C.A. 16.12.2008
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI
*******
Verbale del Consiglio di Amministrazione, costituito ai sensi dell'art.25 dello Statuto
dell’Università degli Studi di Bari, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 264 del
12.11.2005 ed emanato ai sensi della Legge 09.05.1989 n.168.
VERBALE N°15/2008
Seduta del 16.12.2008
Si riunisce alle ore 9,50.
P =
A =
AG =
Presente
Assente
Assente giustificato
P
-
Il Magnifico Rettore, prof. Corrado PETROCELLI, Presidente;
il prof. Augusto GARUCCIO, Pro – Rettore;
il dott. Giorgio DE SANTIS, Direttore Amministrativo, Segretario;
il dott. Pasquale Capo, Rappresentante del Governo;
la prof.ssa Giovanna DA MOLIN, per la componente dei professori
di ruolo della prima fascia;
il prof. Massimo DI RIENZO, per la componente dei professori di
ruolo della prima fascia;
il prof. Gino VONGHIA, per la componente dei professori di ruolo
della prima fascia;
il prof. Alberta ZALLONE, per la componente dei professori di ruolo
della prima fascia;
la prof.ssa Marina MUSTI, per la componente dei professori di ruolo
della seconda fascia;
la prof.ssa Grazia RAGUSO, per la componente dei professori di
ruolo della seconda fascia;
il prof. Carlo SABBA’, per la componente dei professori di ruolo
della seconda fascia;
-il prof. Domenico VIOLA, per la componente dei professori di ruolo
della seconda fascia;
il dott. Andrea BRUNO, per la componente dei ricercatori;
1
A
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
AG
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P
-
il dott. Giuseppe CARDIA, per la componente dei ricercatori;
il dott. Giovanni LUCHENA, per la componente dei ricercatori;
il dott. Mario SPAGNOLETTI, per la componente dei ricercatori;
il sig. Vincenzo ALLOGGIO, in rappresentanza del personale
tecnico – amministrativo;
il sig. Giuseppe DE FRENZA, in rappresentanza del personale
tecnico – amministrativo;
il sig. Michele PERSICHELLA, in rappresentanza del personale
tecnico – amministrativo;
il dott. Sandro SPATARO, in rappresentanza del personale tecnico –
amministrativo;
la dott.ssa Giancarla STAMA, in rappresentanza del personale
tecnico – amministrativo
A
AG
X
X
X
X
X
X
X
X
Assistono per il Collegio dei Revisori dei Conti, ai sensi dell’art.112 del
Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità:
-
dott.
dott.
Rocco MARONE
Antonio MARINO.
Il Presidente, constatata la validità dell’adunanza, dichiara aperta la seduta.
L’ordine del giorno è il seguente:
− Approvazione verbali riunioni del 18.11.2008 e del 01.12.2008
− Comunicazioni del Rettore
− Comunicazioni del Direttore Amministrativo
I.
AMMINISTRAZIONE
1.
2.
3.
4.
5.
Piano di programmazione per il triennio 2007/2009
Consiglio di Amministrazione del Consorzio DHITECH: nomina rappresentante
Università di Bari
Nomina rappresentante Università di Bari in seno al Consiglio direttivo del
Consorzio INCA: problematiche connesse
Nomina rappresentante Università di Bari in seno al Consiglio di Amministrazione
del “Consorzio Interuniversitario con attività esterna per l’aggiornamento
professionale in campo giuridico”: nota del prof. Daniele Vittorio Piacente
Regolamenti di funzionamento dei Dipartimenti di:
− Biologia e Patologia Vegetale
− Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive
− Scienze delle Produzioni Vegetali
2
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6.
− Scienze Filosofiche
− Studi Europei Giuspubblicistici e Storico-Economici
Parere su “Regole di comportamento per i rappresentanti dell’Università di Bari in
enti partecipati dalla stessa Università e da altri soggetti in ordine a finanziamenti a
progetti di ricerca o di attività formativa”
II. ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E
GARANZIA
7.
8.
Commissione mista per la definizione dell’assetto istituzionale e l’utilizzo dei beni
patrimoniali di Tecnopolis Csata: risultanze lavori
Rinnovo Commissioni consiliari e miste e/o paritetiche
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
9.
10.
11.
12.
13.
Convenzione tra l’Università degli Studi di Bari
e la Fondazione “Il Tarì” per attività di collaborazione scientificodidattica nei settori dell’oreficeria, della gioielleria e della moda
e l’Ente Nazionale Sordi – Consiglio regionale Puglia (E.N.S. Puglia)
per attività di collaborazione, assistenza e consulenza per gli studenti
con disabilità uditiva
(Dipartimento giuridico delle istituzioni, Amministrazione e Libertà) e
la SIT srl per l’attivazione di un assegno per la collaborazione ad attività
di ricerca
e il Centro Studi Americani – Roma: proposta di rinnovo
e l’Università Statale di Medicina e Farmacia “Nicolae
Testemitanau”della Repubblica di Moldova,
e l’Università Statale di Stato della Repubblica di Moldova
e l’Università Statale di Agraria della Repubblica della Moldova
la Regione Puglia, la Direzione regionale per i beni culturali e
paesaggistici della Puglia, l’Università del Salento, il Politecnico di Bari
e la soc. Tecnopolis Csata scrl per la elaborazione della Carta dei beni
culturali della Puglia (2^ fase): ratifica decreto rettorale
Protocollo d’intesa tra l’Università degli Studi di Bari (Facoltà di Agraria) e i
Comuni di Cisternino, Locorotondo, Martina Franca, il Centro di Ricerca e
Sperimentazione in agricoltura Basile Caramia, varie aziende ed associazioni per la
costituzione di un gruppo di azione locale (GAL) Valle d’Itria
Protocollo d’intesa per la definizione di un accordo volto all’aggregazione delle
istanze presentate alla Regione Puglia per il riconoscimento del Distretto
produttivo dell’ambiente e del riutilizzo
Offerta della srl “SER & PRACTICES” spin off dell’Università degli Studi di Bari,
relativa al servizio “socializzazione delle conoscenze ed esperienze”: esito lavori
apposita Commissione
“Programma delle attività culturali per il triennio 2007/2009 ai sensi dell’art. 14
della L.R. 6/04 modificato per le annualità 2008 e 2009” della Regione Puglia –
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approvazione progetti: ratifica decreti rettorali
14. Programma FixO – progetto “La resistenza genetica e la SAR per il controllo degli
stress biotici e abiotici della piante”: sostituzione partner di progetto – ratifica
decreto rettorale
15. Brevetti: adempimenti
16. Proposta di costituzione società Spin Off da parte del prof. Agostino Marengo
17. Accettazione finanziamento per borse aggiuntive Dottorato di Ricerca – XXIV
ciclo: ratifica Decreti Rettorali
18. Conferimento attrezzature in convenzione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria
Policlinico
19. D.M. n. 198 del 23.10.2003 (fondo per il sostegno dei giovani e per favorire la
mobilità degli studenti) art. 1 – A.A. 2007/2008
19.bis
Consorzio Campus Virtuale - proroga
VI. STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
20. Proposte di modifica denominazione di Sezioni:
− “Medicina Interna, Endocrinologia e Malattie Metaboliche”, “Urologia” e
“Urologia e Trapianto di Rene” del Dipartimento dell’Emergenza e dei
Trapianti di Organi
− “Clinica per le Malattie Mentali” e istituzione di nuove Sezioni di Scienze
neurologiche e Psichiatriche ai sensi dell’art. 84, comma 3 del Regolamento
Generale di Ateneo
VII. PERSONALE
21. Monitoraggio valutazioni comparative per posti di ricercatore (posti cofinanziati e
non)
22. Prosecuzione del rapporto di lavoro. Applicazione art. 72 Legge 133/2008
23. Richiesta indizione selezioni pubbliche per l’assunzione di n. 2 CEL di madre
lingua inglese, a tempo determinato, per l’anno accademico 2008/2009
24. Richiesta della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. di restituzione risorse a seguito di
trasferimenti
25. Richiesta di rinnovo contratto di lavoro a tempo determinato per le esigenze
dell’Area Tecnica
26. Reclutamento di n. 3 unità di personale a tempo determinato, per le esigenze del
Centro Servizi Informatici
27. Richiesta di reclutamento di personale tecnico amministrativo a tempo determinato
per le esigenze del Dipartimento dell’Emergenza e Trapianti di Organi e del
Dipartimento di Anatomia Umana e Istologia
27.bis
Affidamento di incarichi retribuiti ai sensi degli artt. 71 e 72 del
Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità
27.ter
Facoltà di Scienze della Formazione: richiesta autorizzazione alla
formalizzazione delle prestazioni d’opera intellettuale per lo svolgimento di
corsi ufficiali e laboratori – a.a. 2006/2007
VIII. FINANZA CONTABILITA’ E BILANCIO
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C.A. 16.12.2008
28. Meridionale Innovazione Trasporti scarl (MIT): aumento quota di cofinanziamento
29. Anticipazione per pagamento abbonamenti POLIPARK sottoscritti dal personale
universitario in servizio presso il Policlinico: ratifica decreto rettorale
30. Richiesta autorizzazione alla spesa per fornitura poltrone Aula Magna II Facoltà di
Scienze MMFFNN Taranto – prof.ssa S. Romanelli
30 bis. Richiesta di contributo a sostegno delle spese per soggiorno di studio in favore
di laureandi (L. 390/91)
IX. EDILIZIA E TERRITORIO
31. Appalto trimestrale dei lavori di manutenzione ordinaria e/o straordinaria degli
immobili universitari compresi nel lotto n. 4 – zona centro: approvazione certificato
di regolare esecuzione
32. Noli dei ponteggi e dei puntelli nonché dei servizi di custodia e manutenzione
installati presso l’edificio ex Manifattura dei Tabacchi in Bari – Autorizzazione alla
proroga dei termini di scadenza: ratifica Decreto Rettorale
33. Global Service: certificato di collaudo tecnico-amministrativo – impianto
rilevazione incendi cunicoli Ateneo
X.
PATRIMONIO
34. Aggiudicazione servizio di facchinaggio e trasporto – Delta Impiantistica Service:
accertamento insussistenza requisito di partecipazione
35. Richiesta autorizzazione cessione beni mobili (apparecchiature tecniche)
all’Università degli Studi di Foggia
36. Autorizzazione all’esperimento di una procedura negoziata per l’affidamento delle
coperture assicurative dell’Università di Bari per i rischi a) incendio e b) furto,
rapina portavalori : ratifica decreto rettorale
− Varie ed eventuali
5
C.A.16.12.2008/appr.verb.
APPROVAZIONE VERBALI RELATIVI ALLE RIUNIONI
DEL 18.11 E
1.12.2008
Il Rettore pone in approvazione i verbali relativi alle riunioni del 18.11 e
1.12.2008.
Il consigliere Cardia in relazione al proprio intervento di cui all’argomento
contrassegnato con il n. 1 all’ordine del giorno della riunione del 1.12.2008 rilascia a
verbale la seguente dichiarazione:
“”Il consigliere Cardia fa presente, in relazione a quanto discusso sul punto, di
ritenere la delibera adottata carente nella parte in cui non fa menzione dell’istituzione di
una “cabina di regia”, o di concertazione o di conciliazione” o come altro la si voglia
chiamare,
mista Università-Ospedale che possa provvedere a rivalutare nel tempo
grossolane forme sperequative nel trattamento di alcune posizioni o di rinvenire, ove
necessario, ulteriori risorse ai sensi dei punti a) e b) dell’art. 6 del D.L. 517/99.
Il consigliere Cardia fa altresì presente di aver affrontato il problema col Direttore
Amministrativo, rimanendo d’accordo di far seguire alla delibera in oggetto una lettera
esplicativa, con la specifica menzione dei punti evidenziati, indirizzata al Direttore
Generale dell’Azienda.””
Il Rettore, nel rilevare come risulti difficile definire in maniera precisa il tavolo
tecnico cui si fa riferimento nella delibera del 1.12.2008, condivide il senso della richiesta
del prof. Cardia precisando che l’obiettivo del Consiglio di Amministrazione è quello di
dar vita ad un tavolo permanente di confronto con l’Azienda, ai fini della migliore
definizione delle problematiche, in piena autonomia. Di tale esigenza sarà data
comunicazione ufficiale all’Azienda.
Sono presenti il Rettore, il ProRettore, il Direttore Amministrativo ed i consiglieri
Alloggio, Bruno, Cardia, Da Molin, De Frenza, Di Rienzo, Luchena, Musti, Persichella,
Raguso, Sabbà, Spagnoletti, Spataro, Stama, Viola, Vonghia e Zallone.
Vengono letti ed approvati, con l'astensione dei consiglieri assenti alle relative
riunioni, i verbali relativi alle sedute del 18.10 e 1.12.2008.
6
C.A. 16.12.2008/Com.Rettore
COMUNICAZIONI DEL RETTORE
Il Rettore dà lettura delle seguenti comunicazioni, allegate al presente verbale con
il numero 1, che fa distribuire in copia ai Consiglieri:
A)
Nota prot. n. 1789 del 3.12.2008, pervenuta dal Ministero dell’Istruzione
dell’Università della Ricerca – Direzione Generale per l’Università, a firma
del Direttore Generale, dott. Antonello Masia, concernente “FFO 2008
Interventi di assegnazione - D.M. n. 99 del 30.04.2008 – art. 4 “Interventi
di cofinanziamento della mobilità del personale docente”, con la quale viene
disposta a titolo di cofinanziamento per il 2008 l’assegnazione della somma
di € 38.819,00 (consolidabili), come da prospetto allegato alla suddetta nota;
B)
Relazione concernente le attività relative al triennio 2005-2008, realizzate
dal Comitato Pari Opportunità di questa Università, trasmessa dalla prof.ssa
Luisa Santelli Beccegato, Presidente del Comitato citato;
C)
Documento pervenuto
via e-mail in data 20.11.2008, concernente le
osservazioni e le proposte di emendamento formulate
dal Consiglio
Nazionale Universitario relative al Decreto Legge 10 novembre 2008, n.
180, recante “Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione
del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca” ;
D)
Nota prot. n. 4094 del 21.11.2008, pervenuta dal Ministero dell’Istruzione
dell’Università della Ricerca – Direzione Generale per l’Università, a firma
del Direttore Generale, dott. Antonello Masia, concernente “Proposte di
chiamata diretta ai sensi dell’art. 1, comma 9, legge 230/2005;
E)
Documento pervenuto via e-mail in data 27.11.2008 per il tramite della
dott.ssa Anna Tiziana Drago, ricercatrice presso la Facoltà di Lettere e
Filosofia dell’Università degli Studi di Bari, concernente il dissenso di
ricercatori della citata Facoltà nonché di quella di Scienze Politiche al
Decreto Legge n. 180 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – serie generale
n. 263 del 10.11.2008) nonché alle norme della Legge 133 del 6.08.2008;
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C.A. 16.12.2008/Com.Rettore
F)
Informativa del Dipartimento Amministrativo per la ricerca la didattica e le
relazioni esterne – Settore Area Relazioni Internazionali concernente
“Concorso per n. 25 borse di studio per
attività di perfezionamento
all’estero per l’anno 2008 (L. 398/89)”;
G)
Estratto dal verbale del Consiglio di Dipartimento di Sanità e Benessere
degli Animali, relativo alla riunione del 20.10.2008, con allegata nota a
firma del prof. Celano Gaetano Vitale, Decano del settore di Ispezione degli
Alimenti di Origine Animale, concernente la richiesta di assegnazione di
personale tecnico-amministrativo a supporto delle attività del settore citato;
H)
Comunicazione del Dipartimento Amministrativo per la ricerca la didattica
e le relazioni esterne – Settore Servizio per il Trasferimento Tecnologico
concernente la presentazione di n. 7 Progetti di Innovazione Industriale
relativi all’area tecnologica “Nuove tecnologie per il Made in Italy” in
attuazione del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 10 luglio
2008: Bando “Nuove tecnologie per il Made in Italy”, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 205 del 2.9.2008;
I)
Documento pervenuto via e-mail in data 1.12.2008 dal sig. Giuseppe
Casamassima, per conto della RSU dell’Ateneo Barese, destinato al
personale tecnico-amministrativo di questa Università,
concernente le
disposizioni contenute nella legge 133/2008;
J)
Documento dell’ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari sul
Decreto Legge 10 novembre 2008, n. 180, pervenuto via e-mail in data
1.12.2008;
K)
Documento dell’ANDU-UNIPI
- Associazione Nazionale Docenti
Universitari Esecutivo di Pisa sulla Legge 6 agosto 2008, n. 133, pervenuto
via e-mail in data 29.11.2008;
L)
Comunicazione del Dipartimento Amministrativo per la ricerca la didattica
e le relazioni esterne – Settore Servizio per il Trasferimento Tecnologico
concernente lo svolgimento del Festival dell’Innovazione
8
sul tema
C.A. 16.12.2008/Com.Rettore
dell’innovazione e dello sviluppo delle nuove tecnologie, svoltosi a Bari
presso la Fiera del Levante nei giorni 3, 4 e 5 dicembre 2008;
M)
Comunicato CIPUR- Confsal del 9.12.2008, pervenuto via e-mail in data
9.12.2008 dal CIPUR, concernente “DdL n. 1197 (ora n. 1966):
Indispensabile l’intervento della Camera”;
N)
Informativa del Dipartimento Amministrativo per la ricerca la didattica e le
relazioni esterne – Settore Progetti per l’Innovazione didattica e servizi
agli studenti concernente la presentazione di Progetti in risposta al
“Programma delle attività culturali per il triennio 2007-2009, ai sensi
dell’art. 14 della L.R. 6/04, modificato per le annualità 2008 e 2009“;
O)
Nota prot. n. 1791 del 3.12.2008, pervenuta dal Ministero dell’Istruzione
dell’Università della Ricerca – Direzione Generale per l’Università, a firma
del Direttore Generale, dott. Antonello Masia, concernente “FFO 2008
Interventi di assegnazione - D.M. n. 99/2008 – art. 6“ con la quale viene
disposta l’assegnazione a favore di questo Ateneo
della somma di €
15.000,00 quale contributo per “Borse a favore di giovani ricercatori
indiani”.
Il Rettore, dopo aver sottolineato il notevole successo riscosso dall’Università di
Bari presente con n. 3 spazi espositivi alla manifestazione “Festival dell’Innovazione”
tenutasi a Bari presso la Fiera del Levante, si sofferma, in particolare, sulle novità
introdotte dal D.L. 180/2008 in materia di valutazioni comparative per il “reclutamento
dei docenti”, riferendo che la CRUI ha manifestato orientamento contrario alla possibile
riapertura dei bandi di concorso, in quanto tale operazione potrebbe dar luogo
all’instaurarsi di contenziosi in relazione a concorsi già banditi e per i quali siano già
scaduti i termini per la presentazione delle relative domande.
Egli informa, altresì, che le Università che hanno superato il tetto del 90% del
rapporto AF/FFO non beneficeranno dei fondi destinati al cofinanziamento dei posti di
ricercatore, per l’anno 2008.
Le Università che hanno ecceduto tale limite, tra le quali la nostra Università,
hanno però rappresentato, in sede ministeriale, che tale rilevante disposizione è intervenuta
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C.A. 16.12.2008/Com.Rettore
a fine anno, senza tener conto della circostanza che le Università avevano già ampiamente
definito la loro programmazione.
In considerazione dell’importante risultato raggiunto oggi, che consente di
prevedere, per l’anno 2008, la riduzione del rapporto AF/FFO al di sotto del limite del
90%, è stato richiesto al MiUR di tener conto di questo elemento, anche ai fini del
riconoscimento di un’eventuale premialità.
Egli, inoltre, nel precisare che il citato rapporto AF/FFO, che sarà sottoposto ad
apposita certificazione del Collegio dei Revisori dei conti, potrà essere definito con
precisione solo alla fine dell’anno, invita il Collegio dei Revisori dei Conti a confrontarsi
con i Revisori dei Conti di altri Atenei perché non sempre è assicurata una omogeneità di
comportamenti; spesso infatti gli Organi di informazione pubblicano dati MiUR inesatti e
difformi dalla realtà in quanto alcune Università dichiarano livelli di spesa per il personale
al di sotto della soglia del 90% del FFO non certificati, pur avendo situazioni di bilancio
estremamente critiche, rendendo pertanto evidente la necessità di avviare opportune azioni
di controllo da parte degli organi competenti.
Per l’anno 2009, Egli prosegue, è prevista l’assegnazione della parte più
consistente di risorse MiUR per il cofinanziamento di posti di ricercatore anche se il
predetto Ministero continua a calcolare il cofinanziamento di un posto di ricercatore
assegnando meno del 50% dello stipendio iniziale di un ricercatore non confermato.
Il Rettore riferisce inoltre che il
MiUR intende intervenire a breve con un
provvedimento che detterà nuovi criteri per la determinazione dell’offerta formativa,
mirati sostanzialmente a favorire una maggiore omogeneità fra gli Atenei ed
una
razionalizzazione del numero dei corsi di studio aventi i requisiti minimi, all’eliminazione
dell’eccessiva frantumazione degli insegnamenti con numero di CFU inferiore a 3 e dei
corsi di studio con un numero di studenti al di sotto di una soglia minima.
Egli informa di essere stato nominato Coordinatore della didattica nella CRUI e
che in tale veste ha interloquito in sede MiUR in relazione al processo di adeguamento
dell’offerta formativa, osservando a tal proposito come si renda necessario eliminare anche
presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Bari i moduli di insegnamento che prevedono
un numero di CFU inferiore a 3.
10
C.A. 16.12.2008/Com.Rettore
Egli fa presente che sulla questione in generale si terrà un incontro con i Presidi di
Facoltà per una riflessione sulla tematica ed infine pone l’attenzione sull’annunciata
riforma del modello 3+2 che sarà sostituito da un probabile modello 3+2+1.
Il Rettore riferisce infine circa la nomina del dott. Emilio Miccolis, Dirigente del
Dipartimento per la gestione delle risorse finanziarie, al quale formula i migliori auguri di
buon lavoro, a Direttore Amministrativo dell’Università di Siena e comunica che il
Direttore Amministrativo, dott. Giorgio De Santis, coprirà ad interim l’incarico di
Dirigente del succitato Dipartimento.
La consigliera Raguso, considerato che l’Università di Bari nell’anno 2008 non ha
superato il tetto del 90% del rapporto AF/FFO, invita a valutare la possibilità di procedere
alla corresponsione degli adeguamenti stipendiali al personale docente.
Il Rettore, nel ricordare che nell’anno 2007 sono state ristorate le pendenze
arretrate per la ricostruzione di carriera del personale docente nonché corrisposti gli
arretrati per incrementi stipendiali sia dell’anno 2006 che dell’anno 2007, sottolineando
come nonostante la politica del contenimento generale della spesa, nell’anno in questione,
sia stata superata la soglia del 90% del rapporto AF/FFO, assicura che per il prossimo anno
2009 si provvederà ad adempiere a quanto testè rappresentato dalla prof.ssa Raguso.
Il Direttore Amministrativo, nell’evidenziare un disallineamento temporale tra le
assegnazioni ministeriali a parziale ristoro
dei suddetti incrementi stipendiali e
l’obbligazione al pagamento degli stessi, assicura che nell’anno 2009 saranno corrisposti
gli incrementi stipendiali di cui trattasi.
La prof.ssa Musti, in relazione all’articolazione dell’offerta formativa
dell’Università, ricorda che in passato precise indicazioni ministeriali avevano invitato le
Università a differenziarla in modo tale che gli studenti potessero scegliere il corso di
studio più conforme alle loro esigenze e ciò è avvenuto nonostante le perplessità emerse in
sede di Commissione Didattica di Ateneo.
Per quanto concerne la comunicazione contrassegnata dalla lettera B), la prof.ssa
Musti, nell’evidenziare l’ampio lavoro svolto dal Comitato Pari Opportunità, informa che
presso l’Aula Moro della Facoltà di Giurisprudenza si svolgerà nella giornata di venerdì
11
C.A. 16.12.2008/Com.Rettore
p.v. un’attività di orientamento nell’ambito del Progetto “Arianna” con uno sportello per le
Pari Opportunità.
Il Rettore, in relazione alla prima parte dell’intervento della prof.ssa Musti,
chiarisce che è in discussione l’articolazione dei crediti formativi universitari e che le
nuove indicazioni del Ministero vanno nella direzione di evitare un’eccessiva
frantumazione del numero di CFU che dovrebbero essere gestiti in maniera più congrua e
con forme di maggiore omogeneità.
Il consigliere Alloggio, nel ricordare che questo Consesso, nella riunione del
18.11.2008, ha deliberato l’assunzione, a decorrere dal 1° dicembre 2008, di due unità di
personale tecnico-amministrativo, chiede se l’Amministrazione abbia provveduto in
merito.
Il Direttore Amministrativo, nel ricordare che questo Consesso, nella citata
riunione del 18.11.2008, subordinò l’efficacia della deliberazione assunta all’acquisizione
dal MiUR dei necessari chiarimenti in ordine alle modalità di applicazione del D.L.
180/2008, fa presente, a suo avviso, l’opportunità di attendere tali chiarimenti.
Il prof. Vonghia formula al Magnifico Rettore i migliori auguri per la nomina a
Coordinatore della Didattica nella CRUI e dichiara di condividere l’analisi sulla necessità
di evitare la frantumazione dei crediti presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia in
particolare, tenuto conto che, a suo avviso, ciò rappresenta spesso motivo di conflitto tra i
docenti ivi afferenti.
Il Rettore osserva come tale problematica non investa solo la Facoltà medica.
La prof.ssa Musti stigmatizza l’atteggiamento di colpevolizzazione nei confronti
della Facoltà medica sottolineando che trattasi di una Facoltà tra le più complesse
nell’Università di Bari.
Il Rettore invita a recuperare in questa fase di notevole difficoltà per le Università
italiane un modus operandi più sereno e responsabile, coerentemente con il ruolo
fondamentale di amministratore di Ateneo, dimenticando le appartenenze salvo quando
ciò serva a dare un preciso contributo all’Istituzione e richiamando la necessità di essere
partecipi e garanti.
Il Consiglio prende nota.
12
C.A.16.12.2008/sabbà
CIRCOLARE N. 84676-DG DEL 10.12.2008 DELL’AZIENDA OSPEDALIEROUNIVERSITARIA POLICLINICO SU ORGANIZZAZIONE E GESTIONE
ORARIO DEI TURNI DI LAVORO DEL PERSONALE – INTERROGAZIONE
CONSIGLIERE SABBA’.
Chiesta ed ottenuta la parola, il consigliere Sabbà informa che l’Azienda
Ospedaliero-Universitaria Policlinico ha diramato una nota circolare (prot. n. 84676 del
10.12.2008) in materia di organizzazione e gestione dell’orario dei turni di lavoro del
personale. Egli rappresenta, quindi, l’esigenza che tale nota, già esaminata dalla Giunta
della Facoltà di Medicina e Chirurgia, venga sottoposta all’attenzione di questo Consesso,
in quanto contiene disposizioni non conformi alle delibere di recente assunte dal Consiglio
di Amministrazione in merito alle problematiche che investono i rapporti tra questa
Università e la menzionata Azienda Sanitaria.
Il Rettore, nel far presente di non conoscere il contenuto della citata nota, che,
peraltro, non risulta neanche essere a Lui indirizzata, prende atto della necessità,
rappresentata dal prof. Sabbà, che la medesima venga sottoposta all’attenzione di questo
Consiglio ed autorizza la distribuzione della stessa in copia ai presenti, precisando che tale
argomento sarà discusso nell’odierna riunione nelle ore pomeridiane tra le “varie ed
eventuali”.
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C.A.16.12.2008/interv.DaMolin
EDIFICIO EX MANIFATTURA DEI TABACCHI: INTERROGAZIONE DELLA
PROF.SSA DA MOLIN
Chiesta ed ottenuta la parola, la prof.ssa Da Molin chiede informazioni riguardanti
l’affidamento dei lavori di risanamento e ristrutturazione dell’edificio ex Manifattura dei
Tabacchi all’Impresa aggiudicataria Consorzio Recupero Patrimonio Artistico, considerati
gli ultimi sviluppi della questione.
Il Rettore informa che farà predisporre al riguardo apposita relazione dall’ufficio
competente preannunciando l’impossibilità, al momento, considerato l’elevato numero dei
ricorsi, di cantierizzare i lavori di cui trattasi.
Alle ore 10,50, si allontana il Rettore. Assume la Presidenza il ProRettore.
14
C.A.16.12.2008/p.1
I. AMMINISTRAZIONE
PIANO DI PROGRAMMAZIONE PER IL TRIENNIO 2007/2009
Il Presidente, dopo aver rammentato sinteticamente quanto deliberato nelle
precedenti riunioni dagli Organi di Governo in relazione al Piano di programmazione per il
triennio 2007/2009, nonché le ultime disposizioni ministeriali relative al differimento al 20
dicembre p.v. del termine ultimo per l’adozione del suddetto Piano da parte delle
Università, illustra, in qualità di Coordinatore della apposita Commissione paritetica
SA/CA che ha curato la predisposizione del suddetto documento, le risultanze finali dei
lavori della suddetta Commissione, anche in riferimento alla ipotesi di definizione della
ponderazione da attribuire alle cinque linee generali di indirizzo, così come riportato nel
documento “Nota sintetica su ulteriori adempimenti relativi alla programmazione triennale
2007/2009”, in data 12.12.2008, distribuito in copia ai presenti.
Egli ricorda che il Decreto Ministeriale 3 luglio 2007 n. 362/2007 -Attuazione
art. 1-ter (programmazione e valutazione delle Università), comma 2, del D.L. 31 gennaio
2005, n. 7, convertito nella legge 31 marzo 2005, n. 43 - definizione delle linee generali di
indirizzo della programmazione delle Università per il triennio 2007-2009, all’art.2 impone
alle Università di adottare programmi triennali coerenti con le seguenti 5 linee generali di
indirizzo:
a)
corsi di studio da istituire e attivare nel rispetto dei requisiti minimi
essenziali in termini di risorse strutturali ed umane, nonché quelli da sopprimere;
b)
programma di sviluppo della ricerca scientifica;
c)
azioni per il sostegno ed il potenziamento dei servizi e degli interventi a
favore degli studenti;
d)
programmi di internazionalizzazione;
e)
fabbisogno di personale docente e non docente sia a tempo determinato che
indeterminato, ivi compreso il ricorso alla mobilità.
Nel medesimo decreto ministeriale si precisa che “Il Ministero, avvalendosi del
Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (CNVSU), monitora e
valuta ex post i programmi delle Università, prendendo in considerazione i risultati
15
C.A.16.12.2008/p.1
dell’attuazione degli stessi, facendo riferimento ai miglioramenti o ai peggioramenti che
caratterizzano
gli
esiti
delle
attività
di
ciascuna
Università.
I parametri e i criteri per il monitoraggio e la valutazione consistono in indicatori qualiquantitativi individuati nel Decreto Ministeriale 18 ottobre 2007 prot. n. 506/2007. Al fine
di valorizzare le specifiche vocazioni scientifiche e disciplinari e le situazioni territoriali di
ciascuna Università, il Ministero consente alle stesse di effettuare specifiche opzioni
relativamente alle ponderazioni da attribuire ai risultati nelle cinque diverse aree di attività
alle quali si riferiscono le linee generali di indirizzo, entro i limiti, minimo e massimo, del
10% e 30% per ciascuna area, in modo che la somma delle predette percentuali risulti pari
a 100. In assenza delle predette opzioni, o qualora le stesse risultino effettuate in termini
non coerenti, i risultati relativi alle predette aree verranno ponderati dal Ministero ciascuno
nella misura del 20%.
L’Università di Bari, sentita la Commissione paritetica SA/CdA, costituita con il
compito di approfondire il documento relativo alla definizione delle linee generali di
indirizzo della programmazione delle Università per il triennio 2007/2009 e di formulare
apposite proposte da sottoporre all’attenzione degli Organi di Governo, e sulla base degli
orientamenti di altri Atenei, ritiene di adottare un atteggiamento prudenziale e di ponderare
ciascuna delle cinque linee con un peso del 20%.
Tale decisione presenta il vantaggio di poter prendere decisioni più consapevoli
per la programmazione del prossimo triennio, facendo tesoro dell’esperienza e degli esiti
della valutazione delle performance dell’Università di Bari da parte del MIUR nel primo
esercizio di applicazione di questa nuova modalità di valutazione. Grazie al prospetto degli
indicatori predisposto dal Cineca, si potrà altresì confrontare il posizionamento
dell’Università di Bari rispetto al sistema universitario nazionale.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTO
il D.M. 3 luglio 2007, n. 362 (linee generali di indirizzo della
programmazione delle Università per il triennio 2007-2009);
VISTE
le proprie delibere del 23.01, 13.02, 25/26.06, 22.07, 28/29.10.2008;
VISTE
le delibere del Senato Accademico del 16.06 e 31.10.2008;
16
C.A.16.12.2008/p.1
VISTA
la nota del 12.12.2008, a firma del prof. Augusto Garuccio,
Coordinatore della Commissione paritetica S.A./C.A. per il piano di
programmazione per il triennio 2007/2009;
UDITA
l’ampia illustrazione del prof. Augusto Garuccio in merito alle
ponderazioni da attribuire ai risultati nelle cinque diverse aree di
attività alle quali si riferiscono le linee generali di indirizzo, entro i
limiti, minimo e massimo, del 10% e 30% per ciascuna area, in modo
che la somma delle suddette percentuali risulti pari a 100;
CONDIVISA
la proposta intesa a ponderare, in via prudenziale, ciascuna delle
cinque linee con un peso del 20%,
DELIBERA
-
di approvare la ponderazione delle cinque linee generali di indirizzo nella misura del
20%;
-
di approvare, pertanto, in via definitiva il Piano di Programmazione per il triennio
2007-2009, che si allega al presente verbale con il n. 2.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
17
C.A.16.12.2008/p.2
I.
AMMINISTRAZIONE
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL CONSORZIO DHITECH: NOMINA
RAPPRESENTANTE UNIVERSITÀ DI BARI
Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
amministrativo per la ricerca, la didattica e le relazioni esterne:
“”L’Ufficio ricorda che questo Consesso, nella seduta del 18.11.2008, in merito
alla richiesta formulata dal DHITECH S.c.a.r.l. di designazione del rappresentante
dell’Università degli Studi di Bari nel Consiglio di Amministrazione, ha deliberato di
avviare la procedura per la presentazione delle candidature, nel rispetto dei criteri
determinati dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 21.11.2007.
L’Ufficio, nell’informare che il suddetto deliberato è stato inoltrato a tutto il
personale di questa Università con nota del 28.11.2008, prot N. 102409 TIT.VI cl. 11, fa
presente che a tutt’oggi sono pervenute le candidature dei proff. Emanuele Di Candia,
Maria Svelto e del dott. Renato Contino.””
Ciò premesso, il Presidente precisa che, ai sensi dell’art. 6 del vigente
Regolamento di funzionamento di questo Consiglio, si procederà con votazione segreta alla
designazione in parola. Egli fa distribuire, quindi, a ciascuno dei diciannove consiglieri
presenti una scheda, timbrata e vidimata dal Direttore Amministrativo, sulla quale ognuno
potrà indicare la propria preferenza.
Ritirate le schede, il Presidente ed il Direttore Amministrativo procedono allo
spoglio, che dà il seguente risultato:
- prof. Emanuele Di Candia
voti 4
- prof.ssa Maria Svelto
voti 13
- dott. Renato Contino
voti 1
- schede bianche
n.
1.
Il Consiglio,
VISTA
la propria delibera del 18.11.2008;
TENUTO CONTO di quanto rappresentato dal competente Ufficio;
VISTE
le candidature, con allegati “curriculum vitae”, pervenute dai proff.ri
Maria Svelto, Emanuele Di Candia e dal dott. Renato Contino;
18
C.A.16.12.2008/p.2
VISTO
l’esito delle votazioni,
DELIBERA
-
di designare la prof.ssa Maria Svelto quale rappresentante dell’Università di Bari
nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio DHITECH.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
19
C.A.16.12.2008/p.3
I.
AMMINISTRAZIONE
NOMINA RAPPRESENTANTE UNIVERSITÀ DI BARI IN SENO AL
CONSIGLIO DIRETTIVO DEL CONSORZIO INCA: PROBLEMATICHE
CONNESSE.
Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione, predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Dipartimento amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le
Relazioni Esterne – Area Ricerca:
“”L’Ufficio ricorda che questo Consesso, nella seduta del 28.10.2008, in merito alla
richiesta formulata dal Consorzio Interuniversitario Nazionale la Chimica per l’Ambiente
(INCA), di designazione del rappresentante nel Consiglio Direttivo per il quadriennio
2009-2013, viste le candidature pervenute dei proff. Francesco Fracassi ed Eugenio
Quaranta, ha deliberato che sia designato, quale rappresentante dell’Università nel
Consiglio di Direttivo del Consorzio, il docente fra i suddetti, con maggiore anzianità in
ruolo e, nel caso di ulteriore parità, il docente con maggiore anzianità anagrafica.
L’Ufficio fa presente che il prof. Quaranta con nota datata 29.10.2008, ha rappresentato
quanto segue:
“…..con riferimento alla decisione assunta dal CdA, nella seduta del 28-10-2008, in merito
al punto “Nomina del rappresentante dell’Università di Bari nel Consiglio Direttivo del
Consorzio INCA (2009-2013)”
e alla candidatura presentata dal Prof F. Fracassi, sottopongo alla Sua attenzione i seguenti
elementi di valutazione.
a) l’art. 7, comma I, dello Statuto del Consorzio INCA recita che “il governo del Consorzio
è affidato al consiglio Direttivo, composto dà un rappresentante di ciascuna delle
Università Consorziate designato dal Rettore fra i professori di ruolo e fuori ruolo, aderenti
al Consorzio e componenti di Unità di Ricerca dell’Ateneo, costituite presso ciascuna delle
Università Consorziate.”
b) il prof. F. Fracassi non figura tra i professori della nostra Università aderenti al
Consorzio, né è componente di Unità di Ricerca del nostro Ateneo aderenti al Consorzio.
Pertanto, Le chiedo:
a) se la candidatura del Prof F. Fracassi era da ritenersi ammissibile o se, al contrario,
in base a quanto sancito dallo Statuto di INCA, non doveva essere considerata tale;
b) se non ritiene che sia opportuno riconsiderare l’intera materia alla luce di queste
argomentazioni.”
L’Ufficio fa presente, altresì,
29.10.2008:
che il prof. Francesco FRACASSI con nota datata
“In relazione alla seduta del Consiglio di Amministrazione in oggetto, apprendo dalla
lettura del resoconto diffuso via mail dalla professoressa Musti che sulla nomina del
20
C.A.16.12.2008/p.3
rappresentante dell’Università di Bari nel Consiglio direttivo del Consorzio INCA, il
consiglio si è così espresso:
“I professori Eugenio Quaranta e Francesco Fracassi hanno totalizzato lo stesso numero
dl voti:
sarà nominato il più anziano in ruolo”.
Al riguardo faccio presente di essere professore di prima fascia dal 2 gennaio 2005,
mentre il collega Quaranta è professore di seconda fascia. Qualora ciò non sia determinate,
faccio anche presente che io ed il collega Quaranta siamo diventati professori di seconda
fascia con Io stesso concorso e quindi abbiamo la stessa anzianità nel ruolo degli
associati…”
In merito il Dipartimento Risorse Umane, in riferimento alla delibera di questo
Consesso del 28.10.2008, con nota del 18.11.2008 ha comunicato che alla data
dell’1.11.2008:
• il prof. Francesco FRACASSI (nato a Minervino Murge l’11.05.1959), vanta
un’anzianità nel ruolo di I fascia aa. 11 e mm. 10;
• il prof. Eugenio QUARANTA (nato a Bari il 18.08.1957) vanta di un ‘anzianità nel
ruolo di II fascia di aa. 16 e gg. 16.
L’Ufficio informa che, nel frattempo, con nota del 5.11.2008, il Consorzio INCA ha
rappresentato quanto segue:
“Sono pervenute alcune perplessità da parte di alcuni rettorati in merito all’eleggibilità
di colleghi che sono Membri del Consigli Direttivo del Consorzio da più di un quadriennio
consecutivo. A seguito di ciò — ‘ per redimere eventuali osservazioni - il Consiglio
Direttivo ha deciso di valutare una variazione di Statuto. In attesa che il procedimento sia
concluso, voglio pregare la SV Ill.ma di non procedere all’eventuale designazione come
Membro dell’Università di Bari del Prof. Quaranta, che è stato Membro nel Consiglio
Direttivo negli ultimi mandati.
Sarà mia premura informarLa al più presto dell’esito del procedimento”.””
Il Presidente riferisce, inoltre, che il prof. Tundo, presidente del Consorzio INCA,
con apposita nota assunta al protocollo generale in data 12.12.2008 con il n. 106885, ha
informato che, non essendo stato raggiunto il prescritto quorum di partecipazione alla
votazione relativa alle proposte di modifica allo Statuto in questione, resta in vigore lo
Statuto del 2007.
Tutto ciò premesso, il Presidente invita i presenti ad esprimersi in merito.
Sull’argomento si svolge un ampio dibattito, nel corso del quale interviene, tra gli
altri, il consigliere Vonghia, il quale rappresenta la necessità di definire, preliminarmente,
il concetto di anzianità, ritenendo che si debba a tal fine far riferimento alla data di
21
C.A.16.12.2008/p.3
assunzione in servizio presso questa Università, a prescindere dalla categoria di
appartenenza.
La consigliera Raguso osserva come, ai sensi dell’art. 7, comma 1, la candidatura
del prof. Fracassi non appare ammissibile, in quanto il predetto docente non risulta
aderente al Consorzio in parola né componente di Unità di Ricerca di questo Ateneo
aderenti al medesimo Consorzio.
Il consigliere Di Rienzo condivide l’esigenza di verificare, preliminarmente, la
sussistenza delle condizioni di ammissibilità delle candidature presentate.
Il ProRettore, nel rammentare che in occasione della delibera di questo Consiglio
del 28/29.10.2008 entrambe le candidature furono considerate ammissibili, rappresenta la
necessità di chiarire ulteriormente la questione, acquisendo dai competenti Uffici ogni utile
informazione in ordine alla costituzione presso questa Università di “Unità di ricerca
dell’Ateneo” di cui all’art. 7 dello Statuto del Consorzio INCA. Egli osserva, altresì, che,
di norma, aderiscono ai consorzi gli Atenei e non i singoli docenti.
La consigliera Raguso chiede che analoghi approfondimenti vengano svolti anche
per il rinnovo delle cariche del Consorzio CINSA, di cui questo Consiglio si è occupato
tempo addietro, rammentando come tale situazione fosse assimilabile a quella oggi in
esame.
Il ProRettore ritiene, altresì, opportuno costituire una commissione, composta da
tre componenti di questo Consiglio, tra i quali il prof. Vonghia, con il compito di
approfondire la problematica concernente il criterio di definizione dell’ “anzianità di
servizio”, formulando, ove necessario, apposita proposta di integrazione dei criteri da
osservare in occasione delle designazioni dei rappresentanti di questa Università negli
Organi collegiali degli enti consorziati, già
deliberati da questo Consesso in data
21.11.2007, da sottoporre all’esame del Consiglio di Amministrazione. Egli invita, quindi,
i presenti a manifestare la propria disponibilità a far parte della costituenda commissione.
Il consigliere Luchena, nell’osservare come i requisiti di candidabilità debbano
essere valutati dai competenti uffici amministrativi, si dichiara disponibile a far parte della
commissione “de qua”, fermo restando, in ogni caso, la necessità di rispettare le vigenti
norme giuridiche in materia di definizione dell’ anzianità di servizio.
22
C.A.16.12.2008/p.3
Il consigliere Alloggio si dichiara disponibile a far parte della commissione in
parola.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la propria delibera del 28/29.10.2008;
VISTA
la nota del 5.11.2008, trasmessa dal prof. P. Tundo, Presidente del
Consorzio INCA, concernente l’ipotesi di modifica dello Statuto del
medesimo Consorzio;
VISTE
le note del 29.10.2008, inviate dai proff. F. Fracassi ed E. Quaranta;
VISTA
la nota del 18.11.2008 inviata dal Dipartimento Risorse Umane;
TENUTO CONTO di quanto rappresentato dall’Ufficio competente;
PRESO ATTO
dell’ulteriore nota del 6.12.2008 (prot. gen. n. 106885 del 12.12.2008)
con la quale il prof. P. Tundo, Presidente dell’INCA, informa che non
essendo stato raggiunto il prescritto quorum di partecipazione alla
votazione relativa alle proposte di modifica allo Statuto in questione,
resta in vigore lo Statuto del 2007;
VISTA
altresì la propria delibera del 21.11.2007;
SENTITO
l’orientamento emerso dal dibattito,
DELIBERA
-
di acquisire dal competente Ufficio ogni utile informazione in ordine alla
istituzione presso questa Università di “Unità di ricerca dell’Ateneo” di cui all’art.
7 dello Statuto del Consorzio INCA;
-
di istituire una Commissione composta dai proff.ri G. Luchena e G. Vonghia e dal
dott. V. Alloggio con il compito di approfondire la problematica concernente il
criterio di definizione dell’ “anzianità di servizio” formulando, ove necessario,
apposita proposta di integrazione
dei criteri da osservare in occasione delle
designazioni dei rappresentanti di questa Università negli Organi collegiali degli
enti consorziati, già
deliberati da questo Consesso in data 21.11.2007, da
sottoporre all’esame del Consiglio di Amministrazione nella sua prossima
adunanza.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
23
C.A.16.12.2008/p.4
I.
AMMINISTRAZIONE
NOMINA RAPPRESENTANTE UNIVERSITÀ DI BARI IN SENO AL
CONSIGLIO
DI
INTERUNIVERSITARIO
AMMINISTRAZIONE
CON
ATTIVITÀ
DEL
“CONSORZIO
ESTERNA
PER
L’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE IN CAMPO GIURIDICO”: NOTA
DEL PROF. DANIELE VITTORIO PIACENTE
Il Presidente ricorda che questo Consiglio, nella riunione del 28/29.10.2008,
deliberò di designare il prof. Daniele Vittorio Piacente quale rappresentante
dell’Università di Bari in seno al Consiglio Direttivo del Consorzio Interuniversitario per
l’Aggiornamento Professionale in Campo Giuridico.
Egli riferisce, quindi, che il prof. Piacente ha trasmesso al Magnifico Rettore una
nota, assunta al protocollo in data 02.12.2008 con il n. 103246, con la quale, dopo aver
ringraziato lo stesso Rettore e l’intero Consiglio di Amministrazione per la fiducia
accordatagli, peraltro con voto unanime, fa presente di essere venuto, successivamente, a
conoscenza che il Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza, nel mese di maggio 2008, ha
inteso proporre il decano, prof. Michele Costantino, quale rappresentante nel medesimo
Consorzio. Per tale motivo il prof. Piacente – pur consapevole che lo statuto del predetto
Ente prevede che la nomina sia effettuata dal Rettore e che quindi la sua designazione sia
legittima – si dichiara pronto a rinunciare al suddetto incarico solo in favore del prof.
Michele Costantino.
Tutto ciò premesso, il Presidente propone di riaprire i termini per la presentazione
di ulteriori candidature ai fini della designazione di un nuovo rappresentante nel predetto
organo.
Sull’argomento si svolge un ampio dibattito, nel quale interviene il consigliere
Cardia, il quale dichiara di non condividere la proposta del Presidente, considerato che la
menzionata delibera assunta da questo Consiglio nella riunione del 28/29.10.2008 è
perfettamente legittima e che il prof. Piacente, nella citata nota, non ha esplicitato
chiaramente la volontà di dimettersi dall’incarico in parola.
24
C.A.16.12.2008/p.4
Il consigliere Di Rienzo, nel far presente che, a causa di probabili problemi
tecnico-informatici, non tutti i docenti interessati hanno ricevuto tempestivamente
l’informazione relativa alla possibilità di presentare le candidature in parola, condivide la
proposta del Presidente, considerate le peculiari finalità del Consorzio nonché quanto
rappresentato dal prof. Piacente nella propria nota.
Alle ore 11,25, rientra il Rettore, che riassume le funzioni di Presidente.
Il Rettore ritiene irricevibile la nota del prof. Piacente, nella parte in cui il
suddetto docente indica il soggetto in favore del quale è disposto a rinunciare all’incarico
ricevuto, non avendo egli competenza in merito alla designazione in parola.
Il consigliere Bruno ritiene necessario che il prof. Piacente chiarisca la propria
volontà, al fine di consentire a questo Consiglio di assumere, successivamente, eventuali
determinazioni di propria competenza.
La consigliera Raguso ritiene che solo in presenza di una esplicita rinuncia
motivata del prof. Piacente, questo Consiglio possa decidere di riaprire i termini per la
presentazione delle candidature per la designazione “de qua”.
Alle ore 11,40, si allontanano i consiglieri Spagnoletti e Spataro.
Il consigliere Vonghia condivide l’esigenza che il prof. Piacente chiarisca la
propria volontà, ferma restando l’irricevibilità di una dichiarazione di rinuncia
“condizionata”.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la propria delibera del 28/29.10.2008;
TENUTO CONTO di quanto rappresentato dal prof. D.V. Piacente con propria nota
trasmessa al Magnifico Rettore;
SENTITO
l’orientamento emerso dall’ampio dibattito,
DELIBERA
-
di invitare il prof. Daniele Vittorio Piacente, designato dal Consiglio di
Amministrazione del 28/29.10.2008 quale rappresentante dell’Università di Bari
in seno al Consiglio Direttivo del Consorzio Interuniversitario per l’Aggiornamento
Professionale in Campo Giuridico, ad esplicitare la propria volontà riguardo alla
citata designazione, senza sottoporre la suddetta manifestazione ad alcuna
25
C.A.16.12.2008/p.4
condizione.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
Alle ore 11,50, rientrano i consiglieri Spagnoletti e Spataro.
26
C.A.16.12.2008/p.5
I. AMMINISTRAZIONE
REGOLAMENTI DI FUNZIONAMENTO DEI DIPARTIMENTI DI:
-
BIOLOGIA E PATOLOGIA VEGETALE
-
CLINICA MEDICA, IMMUNOLOGIA E MALATTIE INFETTIVE
-
SCIENZE DELLE PRODUZIONI VEGETALI
-
SCIENZE FILOSOFICHE
-
STUDI EUROPEI GIUSPUBBLICISTICI E STORICO-ECONOMICI.
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Organizzativo Gestione Efficace ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito:
“”Si ricorda che con D.R. n. 10021 del 16.10.2007, modificato dal D.R. n. 10946
del 16.11.2007, è stato emanato lo Schema di Regolamento di funzionamento di
Dipartimento, secondo lo Schema tipo approvato dal Senato Accademico nella seduta del
19.09.2007.
Si ricorda, ancora, che il procedimento di adozione del Regolamento da parte di
ciascun Dipartimento è disciplinato dall’art. 18, comma 2 dello Statuto di Ateneo e si
articola nelle seguenti fasi:
il Regolamento è adottato dal Consiglio di Dipartimento a maggioranza assoluta dei
componenti;
esso è quindi sottoposto al controllo di legittimità e di merito, nella forma della
richiesta di riesame, da parte del Senato Accademico, sentito il Consiglio di
Amministrazione per gli aspetti di carattere amministrativo e contabile;
infine, il Regolamento è emanato con Decreto del Rettore ed è pubblicato nel
Bollettino di Ateneo.
I testi regolamentari deliberati dai competenti Consigli di Dipartimento, sono stati
sottoposti, per l’istruzione, all’esame della Commissione istituita dal Senato Accademico
per assolvere a tutta la fase preliminare del procedimento costitutivo o modificativo di
Dipartimenti e Centri Interdipartimentali e Interuniversitari (CO.DI.CE.), nelle sedute del
15 e 28 ottobre 2008.
Nella Seduta del 25.11.2008, il Senato Accademico ha deliberato “di approvare,
previo parere del Consiglio di Amministrazione per gli aspetti di carattere amministrativo e
contabile, i Regolamenti di funzionamento dei Dipartimenti di:Biologia e Patologia
Vegetale, Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive, Scienze delle Produzioni
Vegetali, Scienze Filosofiche, Studi Europei Giuspubblicistici e Storico-Economici”, che
di seguito si riportano con a fronte le determinazioni assunte in riferimento alle
disposizioni che recano modificazioni e/o integrazioni rispetto al testo dello Schema tipo
Regolamento di funzionamento del Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale.
TESTO
TITOLO I
FINALITÀ E ORGANIZZAZIONE
Art. 1 – Attività di ricerca e di didattica
27
NOTE
* Lo Schema
recita:
“Il
Dipartimento
di…
è
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
Il Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale promuove e coordina le attività di
ricerca dei professori di ruolo, dei ricercatori e delle figure equiparate di cui agli artt. 66
e 67 dello Statuto, ad esso afferenti, anche con altri Enti di ricerca.
Il Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale comprende i settori scientificodisciplinari BIO/01, BIO/02, BIO/03, BIO/04, AGR/12 cui fanno capo gli insegnamenti
impartiti dai docenti afferenti al Dipartimento.*
Il Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale concorre alle attività didattiche dei
Corsi di Studio interessati mettendo a disposizione le proprie risorse per la migliore
utilizzazione delle stesse.
Organizza o concorre all’organizzazione di Dottorati di ricerca, Scuole di Dottorato e
Scuole di Specializzazione, ** relativamente ai settori di propria competenza.
Organizza seminari, conferenze e convegni anche in collaborazione con altre strutture
operanti in Italia e all’estero.
Il Dipartimento favorisce la pubblicazione e la diffusione dei risultati conseguiti con le
proprie attività.
Art. 2 - Programmazione
Il Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale programma la propria attività di ricerca
anche su base triennale.
Nell’ambito della programmazione, annualmente, il Dipartimento di Biologia e
Patologia Vegetale adotta un circostanziato Piano delle Ricerche
Art. 3 - Piano Annuale delle Ricerche
Il Piano Annuale delle Ricerche deve contenere specifiche e documentabili indicazioni
relative all'attività scientifica che singoli ricercatori e gruppi di ricerca intendono
realizzare nell'anno, nonché i risultati conseguiti nell'ambito delle ricerche svolte
nell'anno solare precedente a quello di redazione del Piano.
Il Piano Annuale delle Ricerche del Dipartimento, deve contenere almeno i seguenti
elementi:
a.
le tematiche di ricerca del Dipartimento;
b.
l'indicazione delle ricerche, individuali e di gruppo, finanziate;
c.
i lavori scientifici, ivi comprese le pubblicazioni, prodotti nel ..................................... D
d.
l'elenco delle iniziative scientifiche promosse e realizzate dal Dipartimento (conferenze
e.
tutte le specifiche indicazioni utili ai fini dell’organizzazione delle attività anche ai fini
Art. 4 - Partecipanti all’attività del Dipartimento
Partecipano alle attività del Dipartimento il personale docente ad esso afferente secondo
le modalità di cui al successivo articolo 5 e il personale tecnico amministrativo
28
NOTE
interessato ai
settori
scientificodisciplinari cui
fanno capo gli
insegnamenti
impartiti dai
docenti
afferenti
al
Dipartimento”.
Si
esprime
parere
favorevole alla
modifica
** Aggiunto.
Si ritiene non
opportuno il
riferimento
alle Scuole di
Specializzazio
ne, in quanto
di competenza
della Facoltà
(art.
44
Statuto).
Si
propone
la
seguente
riformulazion
e: “organizza o
concorre
all’organizzazi
one
di
Dottorati
di
ricerca
e
Scuole
di
Dottorato
relativamente
ai settori di
propria
competenza”.
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
assegnato.
Possono partecipare, altresì:
a.
il personale dei Centri interdipartimentali, Interuniversitari di ricerca e dei Consorzi dei
b.
il personale ufficialmente inserito in un contratto di ricerca o convenzione con altri Dip
c.
i professori a contratto;
d.
i borsisti e gli iscritti ai Dottorati di Ricerca, alle Scuole di Specializzazione e a tutti i C
e.
gli assegnisti di ricerca, i titolari di contratti d’opera;
f.
i laureandi ai quali sia stato assegnato un argomento di tesi il cui relatore sia un docente
Altre possibilità di partecipazione alle attività di ricerca del Dipartimento possono
essere autorizzate di volta in volta dal Consiglio di Dipartimento, previa istanza
motivata da parte dell’interessato che deve espressamente indicare il periodo e la durata
di svolgimento dell’attività.
Il Dipartimento tiene debita nota dei soggetti che hanno titolo a partecipare alle proprie
attività.
Art. 5 – Opzione in favore del Dipartimento
I professori di ruolo ed i ricercatori dell'Università di Bari, coerentemente con i propri
interessi di ricerca, possono esercitare il diritto di opzione in favore del Dipartimento di
Biologia e Patologia Vegetale compilando apposito modulo presso l’Amministrazione
Centrale:
a)
entro il 30 giugno di ogni anno, se provenienti da altro Dipartimento; in tal caso l’opzio
b)
subito dopo aver assunto servizio, se di nuova nomina; in tal caso l’opzione ha efficaci
La congruità dell’ opzione è valutata dal Senato Accademico sentito il Dipartimento.
I professori di ruolo ed i ricercatori entrano a far parte del Consiglio del Dipartimento
successivamente alla deliberazione del Senato.
I professori di ruolo ed i ricercatori del Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale,
con istanza motivata, possono revocare l'opzione dopo un periodo di permanenza nel
Dipartimento di almeno tre anni.
L’istanza, presentata entro il 30 giugno, ha efficacia* dal 1 novembre successivo previa
approvazione da parte del Senato Accademico.
Art. 6 – Sezioni
Il Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale può articolarsi in Sezioni.
Le Sezioni sono da considerarsi articolazioni funzionali del Dipartimento e possono
essere costituite per esigenze connesse all’organizzazione della ricerca e, pertanto, sono
anche a tempo determinato.
Le Sezioni del Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale sono: Sezione di Biologia
Vegetale e Sezione di Patologia Vegetale.**
L’istituzione di ulteriori Sezioni e le variazioni di quelle esistenti comporterà la
modifica del presente Regolamento.
Le Sezioni non hanno autonomia amministrativa e contabile e non possono essere
assegnatarie di risorse umane da parte dell’Amministrazione Centrale.
29
NOTE
* Lo Schema
recita: “f) i
laureandi
ai
quali sia stato
assegnato un
argomento di
tesi da parte di
un
docente
afferente
al
Dipartimento,
secondo
le
modalità
definite
dal
Dipartimento”.
Si
esprime
parere
favorevole alla
modifica.
* Al fine di
evitare dubbi
interpretativi
riguardo
l’Ufficio cui va
presentata
l’istanza
di
revoca
dell’opzione, si
propone
di
riformulare il
comma
nei
seguenti
termini:
“L’istanza,
presentata
entro il 30
giugno
compilando
apposito
modulo presso
l’Amministrazi
one Centrale,
ha
efficacia….”
** La norma
modifica
il
Decreto
costitutivo del
Dipartimento
(D.R. n. 3158
del
13.09.1983),
che
non
prevedeva
l’articolazione
in
Sezioni.
Preso atto che
al
C.A.16.12.2008/p.5
NOTE
Dipartimento
afferiscono n.
22 unità di
personale
docente,
si
esprime
parere
favorevole alla
modifica
TESTO
TITOLO II
ORGANI DEL DIPARTIMENTO
Art. 7 – Principi generali
Sono organi del Dipartimento:
il Consiglio;
il Direttore;
la Giunta.
Gli organi svolgono i compiti ed esercitano le funzioni espressamente previsti per
ciascuno di essi dallo Statuto, dal Regolamento Generale di Ateneo, dal Regolamento
per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità nonché da tutti gli altri Regolamenti
dell’Università degli Studi di Bari.
Capo I
IL CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO
Art. 8 - Composizione
Il Consiglio di Dipartimento è composto da:
tutti i professori di ruolo, i professori fuori ruolo, i ricercatori, gli assistenti del ruolo ad
I rappresentanti del personale tecnico – amministrativo nel numero ...............previsto d
n. 2 (due) rappresentanti dei dottorandi di dottorati con sede amministrativa presso il D
n. 2 (due) rappresentanti degli studenti che, ferma restando l’autonomia del Dipartimen
I rappresentanti dei dottorandi e degli studenti concorrono a determinare il numero
legale se presenti alla riunione.
il segretario amministrativo, con funzioni di segretario verbalizzante e ............ con vot
Il Consiglio è presieduto esclusivamente dal Direttore o, in caso di impedimento o
assenza, dal docente legittimato a sostituirlo.
La composizione del Consiglio è unica.
Tutte le componenti hanno diritto a partecipare alla discussione su tutte le questioni di
competenza dell’Organo, fatto salvo quanto previsto dall’art. 71, comma 5 del
Regolamento Generale di Ateneo **.
30
*
Il
Dipartimento
ha riprodotto il
testo
dello
Schema
di
Regolamento.
Si propone la
seguente
riformulazione:
“n.
2
rappresentanti
degli studenti,
limitatamente
alle questioni
relative
all’organizzazi
one
dell’attività
didattica”.
**Aggiunto. Si
esprime
parere
contrario alla
integrazione,
in quanto il
diritto
a
partecipare
alla
discussione
sulle questioni
di competenza
del Consiglio
di
Dipartimento
è riconosciuto
a
tutti
i
componenti
dell’Organo
dall’art.
71,
co. 4 R.G.A. e
pertanto non
può
subire
restrizioni.
Questo
a
differenza di
C.A.16.12.2008/p.5
NOTE
quanto accade
per il diritto di
voto
che,
invece,
è
ristretto
a
determinate
categorie,
nelle materie
indicate
dall’art.
71,
co. 5 R.G.A.
TESTO
Art. 9 - Funzioni
Il Consiglio è l’organo di indirizzo, di programmazione e di coordinamento delle attività
del Dipartimento.
Il Consiglio provvede, anche ai fini delle attività di valutazione, alla programmazione
triennale delle attività scientifiche del Dipartimento in considerazione delle ricerche che
ciascun docente o gruppo di docenti intende realizzare, individuandone le risorse
utilizzabili.
Il Consiglio di Dipartimento:
approva, entro il 30 giugno***, il Piano annuale delle ricerche e le richieste di finanzia
formula richiesta motivata e documentata di attivazione di corsi di dottorato di ricerca,
organizza o concorre alla organizzazione delle attività necessarie per la realizzazione d
propone il finanziamento di borse per attività di ricerca post-dottorato;
avanza alla Facoltà richieste di posti di ruolo di professori e di ricercatori sulla base di u
propone alla Facoltà la destinazione di posti di ruolo ai raggruppamenti ... scientifico –
esprime parere alla Facoltà sui candidati alla copertura di posti di ruolo nonché sull’ass
esprime parere alla Facoltà sui provvedimenti relativi alla gestione della carriera dei pro
approva, entro il 20 novembre, il Bilancio di Previsione;
approva le variazioni al Bilancio di Previsione;
approva, entro il 31 marzo, il Conto consuntivo;
approva e modifica il Regolamento di funzionamento del Dipartimento;
delibera di dotare il Segretario Amministrativo del fondo economale di cui definisce l’a
istituisce eventuali Sezioni del Dipartimento;
istituisce i servizi necessari al funzionamento del Dipartimento con delibera specificata
stabilisce i criteri generali di ripartizione ed utilizzazione delle risorse individuate ai sen
definisce i criteri di utilizzazione del personale tecnico – ......................................... am
stabilisce, in coerenza con il piano annuale di formazione del personale tecnico-ammin
delibera richieste di risorse al Consiglio di Amministrazione ed esprime pareri su quel
esprime parere in ordine all’afferenza di nuovi docenti;
propone la costituzione di Centri interdipartimentali e interuniversitari per la realizzazio
nomina la Commissione preposta alla aggiudicazione delle gare relative ai contratti di c
nomina la Commissione preposta alla individuazione delle ditte da invitare a partecipar
autorizza le spese di pubblicazione concernenti ricerche e lavori svolti nell’ambito e pe
delibera in merito all’accettazione di donazioni proposte al ........................................ D
approva i contratti che regolano l’erogazione al Dipartimento di contributi per la ricer
propone agli organi centrali di Ateneo schemi tipo di contratto a titolo oneroso per l’ass
Senato Accademico;
delibera in merito alla stipula di contratti di ricerca, consulenza e servizi predisposti in
nomina Commissioni con funzioni istruttorie, composte da non meno di tre membri ind
delibera in ordine ai criteri di organizzazione e di funzionamento dei servizi istituiti nel
propone al Senato Accademico eventuali modifiche dello Statuto;
esprime parere in merito alla revisione dello Statuto ed al Regolamento ............General
collabora, nelle forme normativamente previste, con gli organi di governo universi
professionale, di formazione di nuovi profili ...............................professionali e di educazione
ad ogni inizio di mandato (o rinnovo), può delegare alla Giunta funzioni proprie, fatta e
Il Consiglio esercita infine tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall'ordinam
Art. 10 - Deliberazioni ristrette ad alcune categorie componenti il Consiglio
31
*** Si esprime
parere
favorevole alla
modifica,
consentita
dallo Schema
di
Regolamento
****
Il
Dipartimento
ha
qui
riprodotto il
testo
dello
Schema.
Tuttavia,
si
ritiene
più
corretto
rinviare
al
disposto
dell’art. 2 e,
pertanto
si
propone
di
riformulare:
“…di
cui
all’art. 2”.
*****
Lo
Schema
recita: “degli
incarichi
didattici”. Si
esprime
parere
favorevole alla
modifica
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
La composizione del Consiglio di Dipartimento è unica. Tutte le componenti,
comunque, partecipano alla fase della discussione su tutte le questioni di competenza
dell’Organo.
Le deliberazioni relative alla richiesta di posti di professori di ruolo e di ricercatore,
all’approvazione del Piano annuale delle ricerche ed al parere in ordine all’afferenza di
nuovi docenti sono adottate dai professori di ruolo, dai ricercatori e dai rappresentanti
del personale tecnico-amministrativo.
Le deliberazioni relative alla proposta di destinazione di posti di ruolo ed al parere in
ordine alla chiamata di professori di ruolo e ricercatori sono adottate dai soli professori
di ruolo di I fascia per le decisioni relative ai professori di ruolo di I fascia, da tutti i
professori di ruolo per le decisioni relative ai professori associati, da tutti i professori di
ruolo e dai ricercatori per le decisioni relative ai ricercatori.
Le deliberazioni relative alla utilizzazione dei fondi assegnati al Dipartimento per lo
svolgimento dell’attività di ricerca sono adottate dai professori di ruolo e dai ricercatori.
Art. 11 - Modalità per l'elezione dei rappresentanti del personale tecnicoamministrativo
Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove
elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del
Regolamento Generale di Ateneo.
Qualora il corpo elettorale sia composto da un numero di unità inferiore a cinquanta, i
due rappresentati vengono eletti con il sistema maggioritario; qualora, invece, il numero
delle unità di personale sia superiore a cinquanta, si adotta il sistema proporzionale.
I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti del personale sono previsti dagli
articoli dal n. 7 al n. 17 e 26 e 50 del Regolamento Generale di Ateneo.
Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque
giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per
l’emanazione del provvedimento di nomina.
I rappresentanti del personale tecnico-amministrativo durano in carica tre anni
accademici e sono rieleggibili.
In caso di rinuncia, di decadenza o di dimissioni di un rappresentante prima della
scadenza del mandato, subentra, per lo scorcio del mandato, il primo dei non eletti per il
quale persistano i requisiti di eleggibilità.
Qualora non sia possibile la surrogazione e manchino più di sei mesi alla scadenza
dell’Organo, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire elezioni suppletive.
Art. 12 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti dei dottorandi
Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove
elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del
Regolamento Generale di Ateneo.
Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema maggioritario.
I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti dei dottorandi sono previsti dagli
articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di Ateneo.
Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque
giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per
l’emanazione del provvedimento di nomina.
Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni, risultino
regolarmente iscritti ad uno dei corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa
presso il Dipartimento.
Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che, alla data fissata per la presentazione
delle candidature, risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di dottorato di ricerca
con sede amministrativa presso il Dipartimento.*
Nel caso in cui un Dottorato di Ricerca è in comune fra due o più Dipartimenti, sono
titolari dell'elettorato attivo tutti gli studenti iscritti al Dottorato medesimo, sono titolari
dell'elettorato passivo i dottorandi che frequentano i laboratori del Dipartimento.
Non sono eleggibili i dottorandi già eletti in Consigli di Dipartimenti di sedi
consorziate. *
Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in caso di parità,
32
NOTE
*
Il
Dipartimento
ha riprodotto
il testo dello
Schema
di
Regolamento.
Tuttavia,
si
ritiene
opportuno,
per motivi di
tecnica
redazionale,
spostare
il
comma 8 in
coda
al
precedente
comma 6
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
il più anziano per iscrizione al corso.
In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del mandato si
applicano le norme previste per la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo.
Art. 13 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti degli studenti
Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove
elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del
Regolamento Generale di Ateneo.
Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema maggioritario.
I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti degli studenti sono previsti dagli
articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di Ateneo.
Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque
giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per
l’emanazione del provvedimento di nomina.
Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni, risultino eletti nei
Consigli di Corso di laurea cui il Dipartimento risulti interessato. *
Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che non siano rappresentanti in altri Consigli
di Dipartimento e che, alla data fissata per la presentazione delle candidature, risultino
eletti nei Consigli di Corso di laurea cui il Dipartimento risulti interessato. *
Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in caso di parità,
il più anziano per iscrizione.
In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del mandato, si
applicano le norme previste per la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo.
Capo II
Il DIRETTORE
Art. 14 - Elezione
Il Direttore è eletto fra i professori di ruolo a tempo pieno afferenti al Dipartimento. **
L’elettorato attivo spetta a tutti i professori di ruolo e ricercatori afferenti al
Dipartimento, ai rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e dei dottorandi
nel Consiglio di dipartimento.
Nell’ipotesi in cui il candidato alla carica di Direttore non sia un professore di ruolo a
tempo pieno, contestualmente all’accettazione della candidatura, dovrà produrre
dichiarazione di opzione per il regime di impegno prescritto. Tale dichiarazione
produrrà efficacia dal momento della nomina.
La carica di Direttore non è cumulabile con quella di Rettore, pro-Rettore, Preside e
Presidente del Corso di studio ed è incompatibile con la carica di componente del
Consiglio di Amministrazione.
Al verificarsi di una delle cause di incompatibilità, il Direttore deve fare dichiarazione
di opzione nel termine di 10 giorni; in mancanza decade dalla carica precedentemente
ricoperta.
Il Direttore non può far parte del Nucleo di Valutazione interno dell’Università.
Il Direttore è nominato con provvedimento del Rettore e dura in carica tre anni
accademici.
Il triennio di durata del mandato, ove la nomina avvenga in corso d’anno, decorre,
comunque dall’anno accademico di nomina.
Il Direttore non può essere eletto consecutivamente più di una volta.
All’atto dell’insediamento il Direttore, designa un docente legittimato a sostituirlo fra i
professori di ruolo e ne dà comunicazione, entro cinque giorni, al Rettore ai fini
dell’adozione del provvedimento di legittimazione.
Il sostituto del Direttore, nominato con decreto del Rettore, è legittimato a sostituire il
Direttore in caso di assenza o temporaneo impedimento non superiore a tre mesi
consecutivi.
La legittimazione ha la durata del mandato elettorale del Direttore designante.
Il Direttore dimissionario presenta le dimissioni al Rettore, ne dà comunicazione al
Consiglio di Dipartimento e resta in carica fino alla comunicazione di accettazione delle
dimissioni.
In caso di vacanza dell’Ufficio di Direttore per rinuncia, dimissioni, decadenza anche
33
NOTE
*
Modifica
conforme allo
Schema
di
Regolamento.
Si
esprime
parere
favorevole alla
modifica
** Lo Schema
recita:
“…a
tempo pieno di
I
fascia
afferenti
al
Dipartimento.
In caso di
indisponibilità
di professori di
ruolo di I
fascia,
l’elettorato
passivo per la
carica
di
direttore
è
esteso
ai
professori di II
fascia”.
Si
esprime
parere
contrario alla
modifica,
in
quanto
contraria
al
disposto
dell’art. 4, co.
2 della legge
04.04.2002, n.
56
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
per il venir meno di un requisito di eleggibilità prima della scadenza del mandato, le
funzioni sono svolte dal Decano fra i professori di ruolo afferenti al Dipartimento e si
procede entro trenta giorni a nuove elezioni.
In vista della scadenza del mandato del Direttore del Dipartimento o a seguito di
rinuncia, accettazione di dimissioni, decadenza del Direttore in carica, il Direttore
Amministrativo, ne dà comunicazione al Decano dei professori di ruolo di I e di II
fascia, al fine di avviare entro 15 giorni dalla comunicazione il procedimento di rinnovo.
Sei mesi prima la scadenza del mandato, il Decano indice nuove elezioni con apposito
bando contenente gli elementi di cui al comma 2 dell’art.7 del Regolamento Generale di
Ateneo.
Le candidature sono libere e devono essere presentate – unitamente a linee
programmatiche – al Consiglio di Dipartimento appositamente convocato dal Decano o
per iscritto al Decano stesso, non oltre la data e l’ora fissata per la convocazione del
Consiglio a cui il Decano le comunica. Il Decano provvede a rendere note tutte le
candidature mediante affissione agli albi del Dipartimento.
La segreteria amministrativa del Dipartimento, tenendo conto delle eventuali cause di
esclusione, determina le liste degli elettori.
Il seggio elettorale è composto da un Presidente scelto tra i professori di I fascia e due
scrutatori scelti tra i professori di seconda fascia e i ricercatori e da un segretario scelto
tra il personale tecnico amministrativo.
L’elezione avviene a scrutinio segreto. La votazione è valida se vi abbia preso parte
almeno un terzo degli aventi diritto al voto.
Il Direttore viene eletto a maggioranza assoluta dei votanti nella prima votazione e a
maggioranza relativa nelle successive, vale a dire con il maggior numero di voti.
Al termine delle votazioni il segretario redige un verbale indicando la data e il luogo
delle votazioni, gli aventi diritto al voto, gli effettivi votanti, i voti riportati da ciascun
candidato e il candidato risultato eletto. Il plico, sigillato e firmato sui lembi di chiusura,
contenente le schede votate e scrutinate, una copia del verbale, le tabelle di scrutinio
unitamente ad una copia della lista degli elettori, viene consegnato per essere custodito,
al Direttore del Dipartimento.
Il Presidente del seggio dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette
una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del
provvedimento di nomina.
Art. 15 - Funzioni
Il Direttore rappresenta il Dipartimento nei limiti e con le modalità stabilite dal
Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità.
Il Direttore promuove le attività del Dipartimento, vigila sull’osservanza, nell’ambito
del Dipartimento, delle leggi, dello Statuto dell’Università di Bari e dei relativi
regolamenti, nonché del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità ai fini dell’attuazione dell’autonomia dipartimentale.
Il Direttore:
a.
è responsabile della gestione finanziaria amministrativa e contabile del ..................... D
b.
provvede all’ordinazione di quanto occorre per il buon e corretto .funzionamento del D
c.
fatta salva l’autonomia dei gruppi di ricerca nella gestione dei fondi loro specificatamen
d.
dispone tutti gli atti di competenza del Dipartimento, anche tenendo conto di indicazion
e.
stipula i contratti a cui si addiviene con procedura negoziata. e tutti i contratti di compe
f.
è responsabile del procedimento per gli atti amministrativi di sua competenza e determi
g.
promuove convenzioni e/o accordi tra il Dipartimento e gli Enti ....................................
h.
ottempera agli obblighi fiscali di sua competenza.
Il Direttore del Dipartimento, coadiuvato dal segretario amministrativo predispone,
secondo gli schemi deliberati dal Consiglio di Amministrazione, entro il 10 novembre il
bilancio di previsione ed entro il 15 marzo il conto consuntivo di cassa e la situazione
patrimoniale, a cui allega la situazione dei crediti e dei debiti insieme ad una relazione
che deve dettagliatamente illustrare gli elementi di cui all’art.83 comma 3 del
Regolamento di Amministrazione Finanza e Contabilità.
Il Direttore trasmette il bilancio al Rettore entro i cinque giorni successivi alla data di
34
NOTE
* Si esprime
parere
favorevole alla
modifica,
consentita dallo
Schema
di
Regolamento
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
approvazione da parte del Consiglio.
Nei casi di necessità e urgenza, il Direttore provvede con proprio decreto alle variazioni
di bilancio nei modi e con le procedure previste dall’art.11 del Regolamento di
Amministrazione, Finanza e Contabilità e le sottopone a ratifica del Consiglio nella
successiva adunanza.
Coadiuvato dalla Giunta, nel rispetto dei principi generali dettati dal Consiglio di
Dipartimento, predispone entro il 31.05 le richieste di finanziamento e di altre risorse al
Consiglio di Amministrazione, unitamente al Piano annuale delle ricerche.
Il Direttore è:
a.
consegnatario di tutti i beni mobili del Dipartimento e degli eventuali beni immobili o p
b.
è responsabile della loro conservazione anche in relazione all’attuazione di interventi p
c.
dispone la ricognizione decennale dei beni mobili;
d.
dispone la cancellazione dagli inventari dei beni mobili, previa comunicazione all’appo
e.
è responsabile della corretta tenuta e dell’aggiornamento delle scritture inventariali su c
f.
rende disponibili per i docenti e i ricercatori, nei limiti delle disponibilità del Dipartime
g.
autorizza l’eventuale utilizzo di attrezzature al di fuori della struttura per documentate a
h.
autorizza l’utilizzo* della parte di sottorete informatica che interessa il ...................... D
Coadiuvato dalla Giunta, disciplina il funzionamento dei Servizi del Dipartimento, in
particolare quello di Biblioteca al fine di garantire la più ampia fruizione del materiale
bibliografico e documentale del Dipartimento.
Il Direttore:
a.
autorizza il segretario amministrativo a provvedere, con il fondo economale, alle spese
b.
vista le dichiarazioni inerenti le spese in contanti che singolarmente non eccedono i 51,
c.
firma insieme al segretario amministrativo i mandati di pagamento e le ............. reversa
Il Direttore:
a.
predispone l’ordine del giorno del Consiglio e della Giunta; ciascun componente può av
b.
convoca il Consiglio e la Giunta del Dipartimento secondo le modalità previste al succe
c.
presiede il Consiglio e la Giunta di Dipartimento e ne garantisce l’ordinato svolgimento
d.
cura l’acquisizione di pareri obbligatori;
e.
sottopone al Consiglio le proposte formulate dalla Giunta su materie ad esse non delega
f.
è garante della legittimità delle deliberazioni del Consiglio e della . Giunta di cui cura l
g.
custodisce i verbali originali delle riunioni, e notifica entro quindici giorni dall’approva
Il Direttore esercita tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall’Ordinamento
Universitario Nazionale, dallo Statuto e dai regolamenti dell’Università di Bari, nonché
quelle eventualmente delegate dal Consiglio di Dipartimento.
NOTE
* Lo Schema
recita: “h) è
responsabile
dell’utilizzo
della parte di
sottorete
informatica
che interessa il
Dipartimento”.
Capo III
LA GIUNTA
Art. 16 – Composizione *
La Giunta del Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale è composta:
a) dal Direttore del Dipartimento;
b) da n. 2 rappresentanti dei professori di ruolo di prima fascia;
c) da n 2 rappresentanti dei professori di ruolo di seconda fascia;
d) n. 2 rappresentanti dei ricercatori;
e) da un rappresentante del personale tecnico-amministrativo;
f) dal Segretario Amministrativo, con voto consultivo e funzioni di segretario
verbalizzante.
Art. 17 - Modalità di elezione
35
*
La
composizione
della
Giunta
coincide con
quella prevista
dalla
norma
stralcio (D.R.
n. 8899 del
12.09.2003)
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
L’elezione dei componenti la Giunta avviene con sistema maggioritario e con voto
limitato nell’ambito delle categorie di appartenenza.
Per l’elezione del rappresentante del personale tecnico-amministrativo, l’elettorato
attivo spetta a tutto il personale tecnico-amministrativo del Dipartimento, l’elettorato
passivo ai due rappresentanti eletti nel Consiglio.
L’organo competente ad indire le elezioni è il Direttore del Dipartimento, che individua
la data per la presentazione delle candidature e, almeno quindici** giorni dopo
l’indizione, quella delle votazioni, tramite apposito bando.
Il seggio elettorale è unico e deve essere costituito da un professore di I fascia, uno di II
fascia, un ricercatore; le funzioni di segretario sono affidate ad una unità di personale
tecnico-amministrativo.
Con riferimento ai soli rappresentanti dei docenti, in caso di cessazione per decadenza
per il venir meno di uno dei requisiti di eleggibilità, per dimissioni o per altra causa,
subentra il primo dei non eletti, che resta in carica per lo scorcio del triennio.
In mancanza, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire nuove elezioni, quando la
vacatio si verifichi almeno sei mesi prima della scadenza del mandato.
I componenti della Giunta sono proclamati eletti dal Direttore del Dipartimento che ne
dà comunicazione al Rettore entro 5 giorni, ai fini della emanazione del provvedimento
di nomina. Durano in carica tre anni accademici e possono essere rieletti
consecutivamente per una sola volta.
Art. 18 - Funzioni
La Giunta del Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale è l’organo che coadiuva il
Direttore nell’esercizio delle sue funzioni e svolge quelle delegate dal Consiglio.
In particolare, nell’ambito dei criteri generali fissati dal Consiglio:
a) assicura il razionale funzionamento delle strutture e degli impianti che fanno capo al
Dipartimento e coordina l’utilizzazione dei servizi e delle attrezzature da parte di quanti
il Consiglio di Dipartimento ha autorizzato all’accesso;
b) individua modalità di utilizzazione del personale tecnico-amministrativo,
promuovendo adeguata formazione che tenga conto anche delle esigenze indicate dal
coordinatore o dal responsabile dei servizi.
La Giunta, altresì, formula proposte per la promozione e il potenziamento scientifico e
organizzativo del Dipartimento.
La Giunta svolge le funzioni delegate di cui all’art. 9 nonché quelle ulteriori che il
Consiglio decide di delegare nell’ambito di quanto disposto dai Regolamenti di Ateneo
e dallo Statuto.
Capo IV
NORME DI FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO E DELLA GIUNTA
Art. 19 - Convocazione
Il Consiglio e la Giunta sono convocati esclusivamente dal Direttore o dal docente
legittimato a sostituirlo, mediante avviso scritto contenente l’ordine del giorno, il luogo,
il giorno e l’ora della riunione.
L’avviso di convocazione, che è unica, deve essere rimesso, tramite raccomandata a
mano, al domicilio d’ufficio, almeno sette giorni * prima della data fissata per
l’adunanza, ovvero a mezzo fax o posta elettronica; in tale ultimo caso, con invio
dell’originale entro la data di convocazione.
Di norma **, eventuali integrazioni all’ordine del giorno devono avvenire entro e non
oltre il terzo giorno antecedente l’adunanza, con le stesse forme della convocazione.
***
Limitatamente alla discussione di punti relativi ai servizi del Dipartimento, possono
essere invitati ad intervenire alle riunioni del Consiglio e della Giunta i responsabili dei
servizi interessati.
Il Consiglio del Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale si riunisce almeno tre
volte nel corso dell’esercizio finanziario per deliberare in merito a:
approvazione del Bilancio di previsione entro il 20 novembre;
approvazione del Conto Consuntivo, entro il 31 marzo;
approvazione del Piano annuale delle Ricerche
36
NOTE
** Si esprime
parere
favorevole alla
modifica,
consentita dallo
Schema
di
Regolamento
* Lo Schema
recita: “sette
giorni
lavorativi”,
conformement
e . Si esprime
parere
favorevole alla
modifica
** Aggiunto.
Si
esprime
parere
contrario alla
integrazione,
in
quanto
introduce
elementi
di
discrezionalità
.
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
approvazione delle richieste di finanziamento, entro il 15 giugno.
La Giunta del Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale si riunisce
obbligatoriamente su materie oggetto di delega da parte del Consiglio di Dipartimento.
Il Consiglio e la Giunta si riuniscono, comunque, ogni qualvolta sia ritenuto necessario,
per iniziativa del Direttore o su motivata richiesta scritta, inviata al Direttore da almeno
un quinto dei componenti il Consiglio stesso e un terzo dei componenti la Giunta e/o
almeno un terzo del personale tecnico-amministrativo.
Ciascun componente può chiedere di sottoporre al Consiglio di Dipartimento:
interrogazioni, volte ad ottenere informazioni o chiarimenti in ordine . all’attività del D
questioni pregiudiziali, la cui considerazione o risoluzione è necessaria per lo svolgime
questioni procedurali.
In questi casi la richiesta, inoltrata al Direttore, deve essere redatta in forma scritta e
deve contenere gli argomenti da porre all’ordine del giorno.
Il Consiglio e la Giunta dovranno pronunciarsi in merito nella prima adunanza
successiva.
L’ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato nel corso della riunione
con l’approvazione della maggioranza dei componenti.
Gli interventi, di norma, non possono superare la durata di tre minuti primi*.
NOTE
*** E’ stato
omesso
il
comma dello
Schema
che
recita:
“è
ammessa
la
convocazione
d’urgenza,
purché
ne
siano
specificati
i
motivi”.
Si
ritiene
non
opportuna la
eliminazione
del
comma
che costituisce
attuazione
dell’art. 70, c.
2 R.G.A. e
sancisce
la
possibilità di
procedere alla
riunione
d’urgenza dei
Collegi
* Si esprime
parere
favorevole alla
modifica,
consentita dallo
Schema
di
Regolamento
Art. 20 - Costituzione e quorum strutturale e funzionale
Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti anche in mancanza di una o più
componenti elettive.
Le componenti elettive durano in carica tre anni accademici e sono rieleggibili.
La componente eletta in corso di mandato dell'organo dura in carica per lo scorcio del
triennio.
Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti quando è presente la maggioranza
dei componenti.**
Nella determinazione del numero legale non si tiene conto degli assenti giustificati e,
comunque, è richiesta la presenza rispettivamente di almeno due quinti dei componenti
il Consiglio e di metà dei componenti la Giunta con arrotondamento al numero intero
superiore.
Per ulteriori modalità si rinvia a quanto previsto dall’art. 70, comma 4° e 5° del
Regolamento Generale di Ateneo.
La verifica del numero legale, fatta al momento dell'apertura della riunione, può essere
richiesta da ogni componente l’organo in qualsiasi momento della discussione
precedente alla votazione.
Le deliberazioni sono, di norma, validamente adottate con il voto favorevole della
maggioranza assoluta dei presenti.
In caso di parità tra i voti favorevoli e la somma dei voti contrari e astenuti, prevale il
voto del Presidente.
Per la validità delle deliberazioni relative all’approvazione del Piano annuale delle
Ricerche, del Bilancio di Previsione, del Conto consuntivo, del Regolamento di
Dipartimento e relative modifiche è richiesto il voto favorevole della maggioranza
37
**
Il
Dipartimento
ha riprodotto il
testo
dello
Schema
di
Regolamento.
Si ritiene più
corretto
riformulare il
comma
nei
seguenti
termini:
“Il
Consiglio e la
Giunta
sono
validamente
costituiti
quando
è
presente
il
numero
legale”.
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
assoluta dei componenti il Consiglio.
Per l’istituzione di Sezioni è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei presenti; per il
parere sull’afferenza al Dipartimento di nuovi docenti è richiesto il voto favorevole dei
due terzi dei presenti aventi diritto al voto.
La votazione ha luogo, di norma, a scrutinio palese per alzata di mano.
Si procede a scrutinio segreto in caso di votazione di questioni riguardanti le persone.
Nessun componente dell’Organo può partecipare alla discussione di questioni
riguardanti se stesso o parenti ed affini entro il quarto grado.
Art. 21 - Verbalizzazione
Delle adunanze del Consiglio e della Giunta di Dipartimento viene redatto unico
processo verbale, firmato dal Direttore e dal Segretario amministrativo o dai rispettivi
soggetti legittimati alla sostituzione.
Il Direttore è garante della legittimità delle deliberazioni ed il Segretario è responsabile
della autenticità e veridicità di quanto verbalizzato.
Il verbale deve essere approvato all'inizio della prima riunione successiva e deve essere
reso disponibile per i componenti dell' Organo almeno tre giorni prima.
La verbalizzazione di tutta la riunione o quella di singola deliberazione deve avvenire
seduta stante, con debita annotazione, nei casi di urgenza.
Il Segretario amministrativo provvede alla conservazione dei verbali, della cui custodia
il Direttore resta responsabile, dopo averli numerati progressivamente e registrati su
apposito repertorio.
Al termine di ogni anno accademico i verbali devono essere rilegati.
I verbali delle adunanze approvati sono pubblici; il Direttore può disporre l’accesso agli
stessi previa presentazione di richiesta scritta e motivata da parte degli interessati.
Estratti dai verbali del Consiglio e della Giunta che interessino altre strutture o
l'Amministrazione Centrale vengono trasmessi, salva diversa disposizione, entro 5
giorni, a cura del Direttore, agli uffici interessati, per il tramite della Direzione
Amministrativa.
TITOLO III
SERVIZI
Art. 22 - Servizi del Dipartimento
Per il soddisfacimento di bisogni specifici, cui concorrono attività omogenee, il
Dipartimento organizza Servizi finalizzati a garantire il pieno, completo esercizio delle
funzioni di gestione amministrativa e tecnica.
Per garantire il buon funzionamento del Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale,
sono costituiti i seguenti Servizi omogenei essenziali
Protocollo e archivio;
Segreteria amministrativa
- .....................................................................................................................................se
- ................................................................................................................................ setto
- ........................................................................................................... settore Manodope
Biblioteca nel rispetto dell’assetto del Sistema Bibliotecario di Ateneo
- .............................................................................................................sezione di Biolog
- ........................................................................................................... sezione di Patolog
Misurazione, documentazione e diffusione delle attività della struttura, Misura Progetti
Il Consiglio di Dipartimento delibera la costituzione di ogni ulteriore servizio
funzionale alla realizzazione di obiettivi della struttura.
Per motivate ragioni contingenti alcuni dei suddetti servizi, comunque attivati, possono
essere erogati congiuntamente ad altro servizio.
Per esigenze organizzative, ciascun Servizio può essere articolato in Settori.
Per ciascun Servizio è nominato con delibera del Consiglio di Dipartimento, un
responsabile, individuato per quanto di competenza, fra il personale tecnicoamministrativo assegnato al Dipartimento.
Alla medesima unità di personale tecnico-amministrativo può essere affidata di norma,
la responsabilità solo di un Servizio.
Del Servizio di segreteria amministrativa è responsabile il segretario amministrativo
38
NOTE
* Aggiunto. Si
esprime parere
favorevole alla
integrazione
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
assegnato al Dipartimento.
Art. 23 - Responsabile del Servizio
Il responsabile del Servizio coordina le attività specifiche del Servizio, organizzando le
risorse umane e strumentali ad esso assegnate.
In particolare, è responsabile delle tipologie di procedimenti o di fasi del procedimento
determinati dal Direttore del Dipartimento.
Il responsabile svolge tutte le altre funzioni previste dalla legge, dallo Statuto e dai
Regolamenti dell’Università di Bari.
Art. 24 - Servizio di Segreteria Amministrativa
Il segretario amministrativo è responsabile del Servizio di segreteria amministrativa del
Dipartimento; ne coordina le attività, organizzando le risorse umane e strumentali ad
esso assegnate.
In particolare, il segretario amministrativo, sulla base delle direttive impartite dagli
organi del Dipartimento, svolge le seguenti funzioni per le quali risponde in via
esclusiva ai predetti organi:
a.
coordina le attività amministrative e contabili assumendo la responsabilità, in solido co
b.
progetta e propone al Direttore le soluzioni organizzative più adeguate al miglior funzio
c.
predispone, di concerto con il Direttore, il bilancio di previsione, il conto consuntivo e
d.
firma, insieme al Direttore, reversali di incasso e mandati di pagamento;
e.
cura la regolare tenuta dei registri contabili;
f.
gestisce il fondo economale, determinato con delibera del Consiglio di Dipartimento, p
g.
partecipa, con voto consultivo, alle sedute del Consiglio e della Giunta e svolge funzion
h.
cura l'esecuzione dei contratti di competenza del Dipartimento, nel rispetto delle norme
i.
è componente della Commissione, nominata dal Consiglio di Dipartimento, preposta al
j.
è responsabile delle tipologie di procedimenti o di fasi del procedimento determinati da
Il segretario amministrativo svolge tutte le altre funzioni che gli sono demandate
dall'Ordinamento Universitario nazionale, dallo Statuto e dai Regolamenti
dell'Università di Bari.
Art. 25 - Coordinatore di servizi
Fatte salve l’autonomia delle funzioni e le competenze e fermo restando le
responsabilità connesse del Segretario Amministrativo, ove siano costituiti altri Servizi
di natura amministrativa e/o di natura tecnica e la complessità del Dipartimento lo
richieda, il Consiglio di Dipartimento può nominare uno o più coordinatori.
Il Coordinatore:
a) sovrintende alla piena funzionalità di tutti i Servizi affidatigli;
b) d’intesa con i responsabili di ciascun Servizio organizza le risorse umane e
strumentali complessivamente assegnate;
c) progetta e propone le soluzioni organizzative più adeguate al miglior funzionamento
dei Servizi affidatigli;
d) indica alla Giunta esigenze di formazione specifica del personale assegnato
Art. 26 - Approvazione, entrata in vigore e disposizioni finali
Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Dipartimento con il voto
favorevole della maggioranza assoluta dei componenti, (più della metà degli aventi
diritto al voto) esperite le procedure previste dal 2^ comma dell'art. 18 dello Statuto
dell'Università degli Studi di Bari, entra in vigore il giorno successivo alla emanazione
del decreto del Rettore ed è pubblicato nel Bollettino di Ateneo.
L'entrata in vigore del presente Regolamento comporta l'immediata efficacia di tutte le
disposizioni in esso contenute e l'abrogazione di tutti gli atti normativi approvati quali
norme stralcio e delle precedenti disposizioni non conformi.
Per quanto non previsto dalle disposizioni del presente Regolamento, si applicano
le norme sovraordinate dell'Università degli Studi di Bari.
NOTE
Regolamento di funzionamento del Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie
Infettive.
39
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
TITOLO I
FINALITÀ E ORGANIZZAZIONE
Art. 1 – Attività di ricerca e di didattica
Il Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive
promuove e coordina le attività di ricerca dei professori di ruolo, dei
ricercatori e delle figure equiparate di cui agli artt. 66 e 67 dello Statuto,
ad esso afferenti, anche con altri Enti di ricerca .
Il Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive è
interessato ai settori scientifico-disciplinari cui fanno capo gli
insegnamenti impartiti dai docenti afferenti al Dipartimento.
Il Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive
concorre alle attività didattiche dei Corsi di Studio interessati mettendo a
disposizione le proprie risorse per la migliore utilizzazione delle stesse.
Organizza o concorre all’organizzazione di Dottorati di ricerca,
relativamente ai settori di propria competenza.
Organizza seminari, conferenze e convegni anche in collaborazione con
altre strutture operanti in Italia e all’estero.
Il Dipartimento favorisce la pubblicazione e la diffusione dei risultati
conseguiti con le proprie attività.
Art. 2 - Programmazione
Il Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive
programma la propria attività di ricerca anche su base triennale.
Nell’ambito della programmazione, annualmente, il Dipartimento di
Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive adotta un circostanziato
Piano delle Ricerche.
Art. 3 - Piano Annuale delle Ricerche
Il Piano Annuale delle Ricerche deve contenere specifiche e
documentabili indicazioni relative all'attività scientifica che singoli
ricercatori e gruppi di ricerca intendono realizzare nell'anno, nonché i
risultati conseguiti nell'ambito delle ricerche svolte nell'anno solare
precedente a quello di redazione del Piano.
Il Piano Annuale delle Ricerche del Dipartimento, deve contenere almeno
i seguenti elementi:
a.
le tematiche di ricerca del Dipartimento;
b.
l'indicazione delle ricerche, individuali e di gruppo, finanziate;
c.
i lavori scientifici, ivi comprese le pubblicazioni, prodotti nel .................
d.
l'elenco delle iniziative scientifiche promosse e realizzate dal Dipartimen
e.
tutte le specifiche indicazioni utili ai fini dell’organizzazione delle
attività anche ai fini della sicurezza sui posti di lavoro.
Art. 4 - Partecipanti all’attività del Dipartimento
Partecipano alle attività del Dipartimento il personale docente ad esso
afferente secondo le modalità di cui al successivo articolo 5 e il personale
tecnico amministrativo assegnato.
Possono partecipare, altresì:
a.
il personale dei Centri interdipartimentali, Interuniversitari di
ricerca e ................................................................................ dei Consorzi dei qu
b.
il personale ufficialmente inserito in un contratto di ricerca o convenzion
c.
i professori a contratto;
d.
i borsisti e gli iscritti ai Dottorati di Ricerca, alle Scuole di Specializzazio
e.
gli assegnisti di ricerca, i titolari di contratti d’opera;
f.
i laureandi ai quali sia stato assegnato un argomento di tesi da
parte di ..............................................un docente afferente al Dipartimento, secon
Altre possibilità di partecipazione alle attività di ricerca del Dipartimento
possono essere autorizzate di volta in volta dal Consiglio di Dipartimento,
previa istanza motivata da parte dell’interessato che deve espressamente
indicare il periodo e la durata di svolgimento dell’attività.
40
NOTE
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
Il Dipartimento tiene debita nota dei soggetti che hanno titolo a
partecipare alle proprie attività.
Art. 5 – Opzione in favore del Dipartimento
I professori di ruolo ed i ricercatori dell'Università di Bari, coerentemente
con i propri interessi di ricerca, possono esercitare il diritto di opzione in
favore del Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie
Infettive compilando apposito modulo presso l’Amministrazione
Centrale:
A)
entro il 30 giugno di ogni anno, se provenienti da altro
Dipartimento; in tal caso l’opzione ha efficacia dal 1°
novembre successivo;
B)
subito dopo aver assunto servizio, se di nuova nomina; in
tal caso l’opzione ha efficacia immediata.
La congruità dell’ opzione è valutata dal Senato Accademico sentito il
Dipartimento.
I professori di ruolo ed i ricercatori entrano a far parte del Consiglio del
Dipartimento successivamente alla deliberazione del Senato.
I professori di ruolo ed i ricercatori del Dipartimento di Clinica Medica,
Immunologia e Malattie Infettive, con istanza motivata, possono revocare
l'opzione dopo un periodo di permanenza nel Dipartimento di almeno tre
anni.
L’istanza, presentata entro il 30 giugno*, ha efficacia dal 1 novembre
successivo previa approvazione da parte del Senato Accademico.
Art. 6 – Sezioni
Il Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive può
articolarsi in Sezioni.
Le Sezioni sono da considerarsi articolazioni funzionali del Dipartimento
e possono essere costituite per esigenze connesse all’organizzazione della
ricerca e, pertanto, sono anche a tempo determinato.
Le Sezioni del Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie
Infettive sono*:
1.
Allergologia e Immunologia Clinica
2.
Dermatologia
3.
Geriatria e Gerontologia
4.
Immunologia
5.
Malattie Infettive
6.
Medicina Interna
7.
Microbiologia.
La istituzione di ulteriori Sezioni e le variazioni di quelle
esistenti comporterà la modifica del presente Regolamento.
Le Sezioni non hanno autonomia amministrativa e contabile e
non possono essere assegnatarie di risorse umane da parte
dell’Amministrazione Centrale.
TITOLO II
ORGANI DEL DIPARTIMENTO
Art. 7 – Principi generali
Sono organi del Dipartimento:
- il Consiglio;
- il Direttore;
- la Giunta.
Gli organi svolgono i compiti ed esercitano le funzioni espressamente
previsti per ciascuno di essi dallo Statuto, dal Regolamento Generale di
Ateneo, dal Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la
41
NOTE
* Al fine di evitare
dubbi
interpretativi
riguardo l’Ufficio cui
va presentata l’istanza
di revoca dell’opzione,
si
propone
di
riformulare il comma
nei seguenti termini:
“L’istanza, presentata
entro il 30 giugno
compilando apposito
modulo
presso
l’Amministrazione
Centrale,
ha
efficacia….”
* La norma modifica
l’articolazione
in
Sezioni operata con il
Decreto costitutivo del
Dipartimento (D.R. n.
101 del 13.01.1997).
Preso
atto
che
al
Dipartimento
afferiscono n. 33 unità
di personale docente,
si esprime parere
favorevole
alla
modifica
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
Contabilità nonché da tutti gli altri Regolamenti dell’Università degli
Studi di Bari.
Capo I
IL CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO
Art. 8 - Composizione
Il Consiglio di Dipartimento è composto da:
- tutti i professori di ruolo, i professori fuori ruolo, i ricercatori, gli
assistenti del ruolo ad esaurimento e, fino al loro permanere, i
professori incaricati stabilizzati che hanno optato per il
Dipartimento;
- i rappresentanti del personale tecnico – amministrativo nel
numero previsto dallo Statuto;
- n. 2 rappresentanti dei dottorandi di dottorati con sede
amministrativa presso il Dipartimento;
- n. 2 rappresentanti degli studenti che, ferma restando l’autonomia
del Dipartimento relativa ai criteri di determinazione delle
rappresentanze, nonché alle modalità per la loro elezione, non
deve essere inferiore a due**;
I rappresentanti dei dottorandi e degli studenti concorrono a determinare
il numero legale se presenti alla riunione.
- il segretario amministrativo, con funzioni di segretario
verbalizzante e con voto consultivo.
Il Consiglio è presieduto esclusivamente dal Direttore o, in caso di
impedimento o assenza, dal docente legittimato a sostituirlo.
La composizione del Consiglio è unica.
Tutte le componenti hanno diritto a partecipare alla discussione su tutte le
questioni di competenza dell’Organo.
Art. 9 - Funzioni
Il Consiglio è l’organo di indirizzo, di programmazione e di
coordinamento delle attività del Dipartimento.
Il Consiglio provvede, anche ai fini delle attività di valutazione, alla
programmazione triennale delle attività scientifiche del Dipartimento in
considerazione delle ricerche che ciascun docente o gruppo di docenti
intende realizzare, individuandone le risorse utilizzabili.
Il Consiglio di Dipartimento:
- approva, entro il 15 giugno*, il Piano annuale delle ricerche e le
richieste di finanziamento e di altre risorse;
- formula richiesta motivata e documentata di attivazione di corsi di
dottorato di ricerca, e propone il finanziamento delle relative
borse;
- organizza o concorre alla organizzazione delle attività necessarie
per la realizzazione dei corsi di dottorato di ricerca e partecipa
alle relative attività didattiche affidate al Collegio dei Docenti;
- propone il finanziamento di borse per attività di ricerca postdottorato;
- avanza alla Facoltà richieste di posti di ruolo di professori e di
ricercatori sulla base di un circostanziato piano di sviluppo della
ricerca in linea con la programmazione triennale di cui all’art.
3;**
- propone alla Facoltà la destinazione di posti di ruolo ai
raggruppamenti scientifico – disciplinari;
- esprime parere alla Facoltà sui candidati alla copertura di posti di
ruolo nonché sull’assegnazione degli incarichi didattici;
- esprime parere alla Facoltà sui provvedimenti relativi alla gestione
della carriera dei professori di ruolo e dei ricercatori;
- approva, entro il 20 novembre, il Bilancio di Previsione;
42
NOTE
** Il Dipartimento ha
riprodotto il testo dello
Schema
di
Regolamento.
Si
propone la seguente
riformulazione: “n. 2
rappresentanti
degli
studenti, limitatamente
alle questioni relative
all’organizzazione
dell’attività didattica”
* Si esprime parere
favorevole
alla
modifica,
consentita
dallo
Schema
di
Regolamento
** Il Dipartimento ha
qui riprodotto il testo
dello
Schema.
Tuttavia, si ritiene più
corretto rinviare al
disposto dell’art. 2 e,
pertanto si propone di
riformulare: “di cui
all’art. 2”.
C.A.16.12.2008/p.5
-
-
-
-
-
-
TESTO
approva le variazioni al Bilancio di Previsione;
approva, entro il 31 marzo, il Conto consuntivo;
approva e modifica il Regolamento di funzionamento del
Dipartimento;
delibera di dotare il Segretario Amministrativo del fondo
economale di cui definisce l’ammontare globale, entro il limite
massimo di € 1.500,00;
istituisce eventuali Sezioni del Dipartimento;
istituisce i servizi necessari al funzionamento del Dipartimento
con delibera specificatamente motivata in relazione alla
complessità delle attività che svolge;
stabilisce i criteri generali di ripartizione ed utilizzazione delle
risorse individuate ai sensi dell’art. 84 del Regolamento per
l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità;
definisce i criteri di utilizzazione del personale tecnico –
amministrativo;
stabilisce, in coerenza con il piano annuale di formazione del
personale tecnico-amministrativo approvato dal Consiglio di
Amministrazione, i criteri di partecipazione del personale del
Dipartimento, prevedendo, a tale scopo, uno stanziamento
annuale di risorse, non inferiore al 10% del fondo di dotazione
ordinaria;
delibera richieste di risorse al Consiglio di Amministrazione ed
esprime pareri su quelle avanzate dai singoli afferenti al
Dipartimento;
esprime parere in ordine all’afferenza di nuovi docenti;
propone la costituzione di Centri interdipartimentali e
interuniversitari per la realizzazione di attività di ricerca connesse
ai progetti scientifici del Dipartimento o esprime parere, ove la
proposta sia stata già formulata da altro Dipartimento;
nomina la Commissione preposta alla aggiudicazione delle gare
relative ai contratti di competenza del Dipartimento; la
Commissione, composta da docenti e personale tecnicoamministrativo, di volta in volta, può avvalersi di esperti;
nomina la Commissione preposta alla individuazione delle ditte da
invitare a partecipare alle gare relative ai contratti di competenza
del Dipartimento; la Commissione, composta da docenti e
personale tecnico-amministrativo, di volta in volta, può avvalersi
di esperti;
autorizza le spese di pubblicazione concernenti ricerche e lavori
svolti nell’ambito e per i fini delle istituzioni universitarie ed
approva i relativi contratti di edizione;
delibera in merito all’accettazione di donazioni proposte al
Dipartimento;
approva i contratti che regolano l’erogazione al Dipartimento di
contributi per la ricerca da parte di Enti pubblici, qualora non
rientrino nell’ambito di una espressa previsione legislativa
ovvero non trovino capienza in capitoli di spesa pubblica
predeterminati, e da parte di Enti privati;
propone agli organi centrali di Ateneo schemi tipo di contratto a
titolo oneroso per l’assunzione di incarichi di ricerca o lo
svolgimento di attività di consulenza in merito ad aspetti tecnici
e scientifici ovvero di attività che abbiano per oggetto la
didattica, qualora la peculiarità dell’attività svolta dal
Dipartimento non consenta di adottare gli schemi tipo adottati
dal Senato Accademico;
43
NOTE
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
delibera in merito alla stipula di contratti di ricerca, consulenza e
servizi predisposti in conformità allo schema tipo approvato dal
Senato Accademico, ed all’affidamento degli incarichi previsti
dai contratti;
- nomina Commissioni con funzioni istruttorie, composte da non
meno di tre membri individuati fra le componenti di diritto ed
elettive del Consiglio stesso.
Tali Commissioni possono, altresì, essere integrate con personale
tecnico-amministrativo esperto nella specifica materia.
- delibera in ordine ai criteri di organizzazione e di
funzionamento dei servizi istituiti nel Dipartimento
secondo quanto previsto dal presente regolamento;
- propone al Senato Accademico eventuali modifiche
dello Statuto;
- esprime parere in merito alla revisione dello Statuto ed
al Regolamento Generale di Ateneo;
- collabora, nelle forme normativamente previste, con
gli organi di governo universitario e gli organi di
programmazione sovranazionali, nazionali, regionali
e
locali
alla elaborazione ed
attuazione di
programmi
di insegnamento non finalizzati al
conseguimento dei titoli di studio previsti dalla legge,
ma rispondenti a precise esigenze di qualificazione
professionale, di formazione di nuovi profili
professionali e di educazione permanente;
- ad ogni inizio di mandato (o rinnovo), può delegare
alla Giunta funzioni proprie, fatta eccezione per le
funzioni di cui al comma 2 dell’art. 71 del
Regolamento Generale di Ateneo;
Il Consiglio esercita infine tutte le altre attribuzioni che gli sono
demandate dall'ordinamento universitario nazionale, dallo Statuto e dai
Regolamenti dell’Università degli Studi di Bari.
Art. 10 - Deliberazioni ristrette ad alcune categorie componenti il
Consiglio
La composizione del Consiglio di Dipartimento è unica. Tutte le
componenti, comunque, partecipano alla fase della discussione su tutte le
questioni di competenza dell’Organo.
Le deliberazioni relative alla richiesta di posti di professori di ruolo e di
ricercatore, all’approvazione del Piano annuale delle ricerche ed al parere
in ordine all’afferenza di nuovi docenti sono adottate dai professori di
ruolo, dai ricercatori e dai rappresentanti del personale tecnicoamministrativo.
Le deliberazioni relative alla proposta di destinazione di posti di ruolo ed
al parere in ordine alla chiamata di professori di ruolo e ricercatori sono
adottate dai soli professori di ruolo di I fascia per le decisioni relative ai
professori di ruolo di I fascia, da tutti i professori di ruolo per le decisioni
relative ai professori associati, da tutti i professori di ruolo e dai
ricercatori per le decisioni relative ai ricercatori.
Le deliberazioni relative alla utilizzazione dei fondi assegnati al
Dipartimento per lo svolgimento dell’attività di ricerca sono adottate dai
professori di ruolo e dai ricercatori.
Art. 11 - Modalità per l'elezione dei rappresentanti del personale
tecnico-amministrativo
Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato,
indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui
al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo.
-
44
NOTE
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
Qualora il corpo elettorale sia composto da un numero di unità inferiore a
cinquanta, i due rappresentati vengono eletti con il sistema maggioritario;
qualora, invece, il numero delle unità di personale sia superiore a
cinquanta, si adotta il sistema proporzionale.
I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti del personale sono
previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 26 e 50 del Regolamento Generale
di Ateneo.
Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e,
entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente
all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina.
I rappresentanti del personale tecnico-amministrativo durano in carica tre
anni accademici e sono rieleggibili.
In caso di rinuncia, di decadenza o di dimissioni di un rappresentante
prima della scadenza del mandato, subentra, per lo scorcio del mandato, il
primo dei non eletti per il quale persistano i requisiti di eleggibilità.
Qualora non sia possibile la surrogazione e manchino più di sei mesi alla
scadenza dell’Organo, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire
elezioni suppletive.
Art. 12 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti dei dottorandi
Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato,
indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui
al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo.
Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema
maggioritario.
I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti dei dottorandi sono
previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di
Ateneo.Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle
votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore
unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di
nomina.
Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni,
risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di dottorato di ricerca con
sede amministrativa presso il Dipartimento.
Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che, alla data fissata per la
presentazione delle candidature, risultino regolarmente iscritti ad uno dei
corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso il
Dipartimento.
Nel caso in cui un Dottorato di Ricerca è in comune fra due o più
Dipartimenti, sono titolari dell'elettorato attivo tutti gli studenti iscritti al
Dottorato medesimo, sono titolari dell'elettorato passivo i dottorandi che
frequentano i laboratori del Dipartimento.
Non sono eleggibili i dottorandi già eletti in Consigli di Dipartimenti di
sedi consorziate*.
Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in
caso di parità, il più anziano per iscrizione al corso.
In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del
mandato si applicano le norme previste per la rappresentanza del
personale tecnico-amministrativo.
Art. 13 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti degli studenti
Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato,
indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui
al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo.
Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema
maggioritario.
I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti degli studenti sono
previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di
45
NOTE
* Il Dipartimento ha
riprodotto il testo
dello
Schema
di
Regolamento.
Tuttavia, si ritiene
opportuno, per motivi
di tecnica redazionale,
spostare il comma 8 in
coda al precedente
comma 6
** La CODICE, nella
seduta del 18.06.2008,
aveva espresso parere
non favorevole alla
modifica
ritenendo
opportuno preferire
gli iscritti ai primi
anni
per
dare
garanzia
di
completamento
del
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
Ateneo.
Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e,
entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente
all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina.
Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni,
risultino assegnatari di un argomento di tesi di laurea da parte di Docenti
afferenti al Dipartimento.**
Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che non siano rappresentanti in
altri Consigli di Dipartimento e che, alla data fissata per la presentazione
delle candidature, risultino assegnatari di un argomento di tesi di laurea
da parte di Docenti afferenti al Dipartimento. **
Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in
caso di parità, il più anziano per iscrizione.
In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del
mandato, si applicano le norme previste per la rappresentanza del
personale tecnico-amministrativo.
Capo II
Il DIRETTORE
Art. 14 - Elezione
Il Direttore è eletto fra i professori di ruolo a tempo pieno di I fascia
afferenti al Dipartimento. In caso di indisponibilità di professori di ruolo
di I fascia, l’elettorato passivo per la carica di direttore è esteso ai
professori di II fascia. L’elettorato attivo spetta a tutti i professori di ruolo
e ricercatori afferenti al Dipartimento, ai rappresentanti del personale
tecnico-amministrativo e dei dottorandi nel Consiglio di dipartimento.
Nell’ipotesi in cui il candidato alla carica di Direttore non sia un
professore di ruolo a tempo pieno, contestualmente all’accettazione della
candidatura, dovrà produrre dichiarazione di opzione per il regime di
impegno prescritto. Tale dichiarazione produrrà efficacia dal momento
della nomina.
La carica di Direttore non è cumulabile con quella di Rettore, pro-Rettore,
Preside e Presidente del Corso di studio ed è incompatibile con la carica
di componente del Consiglio di Amministrazione.
Al verificarsi di una delle cause di incompatibilità, il Direttore deve fare
dichiarazione di opzione nel termine di 10 giorni; in mancanza decade
dalla carica precedentemente ricoperta.
Il Direttore non può far parte del Nucleo di Valutazione interno
dell’Università.
Il Direttore è nominato con provvedimento del Rettore e dura in carica tre
anni accademici.
Il triennio di durata del mandato, ove la nomina avvenga in corso d’anno,
decorre, comunque dall’anno accademico di nomina.
Il Direttore non può essere eletto consecutivamente più di una volta.
All’atto dell’insediamento il Direttore, designa un docente legittimato a
46
NOTE
mandato. Il Direttore
del Dipartimento, con
nota prot. 1404/08 del
02.07.2008, ha fatto
presente
che
la
modifica “è dettata dal
fatto che gli studenti
che frequentano le
discipline presenti del
Dipartimento
sono
iscritti al 4°, 5° e 6°
anno del Corso di
Laurea in Medicina e
Chirurgia.
Peraltro,
per lo svolgimento
della tesi è richiesto un
periodo di frequenza
non inferiore ai 18
mesi,
così
che,
generalmente, occorre
un periodo medio di
anni 3 dalla domanda
di internato fino alla
discussione della tesi
di laurea; nel MIDIM
non sono presenti
docenti che insegnano
discipline incluse nei
primi tre anni del
Corso di Laurea”.
Alla
luce
dei
chiarimenti forniti, si
esprime
parere
favorevole
alla
modifica.
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
sostituirlo fra i professori di ruolo e ne dà comunicazione, entro cinque
giorni, al Rettore ai fini dell’adozione del provvedimento di
legittimazione.
Il sostituto del Direttore, nominato con decreto del Rettore, è legittimato a
sostituire il Direttore in caso di assenza o temporaneo impedimento non
superiore a tre mesi consecutivi.
La legittimazione ha la durata del mandato elettorale del Direttore
designante.
Il Direttore dimissionario presenta le dimissioni al Rettore, ne dà
comunicazione al Consiglio di Dipartimento e resta in carica fino alla
comunicazione di accettazione delle dimissioni.
In caso di vacanza dell’Ufficio di Direttore per rinuncia, dimissioni,
decadenza anche per il venir meno di un requisito di eleggibilità prima
della scadenza del mandato, le funzioni sono svolte dal Decano fra i
professori di ruolo afferenti al Dipartimento e si procede entro trenta
giorni a nuove elezioni.
In vista della scadenza del mandato del Direttore del Dipartimento o a
seguito di rinuncia, accettazione di dimissioni, decadenza del Direttore in
carica, il Direttore Amministrativo, ne dà comunicazione al Decano dei
professori di ruolo di I e di II fascia, al fine di avviare entro 15 giorni
dalla comunicazione il procedimento di rinnovo.
Sei mesi prima la scadenza del mandato, il Decano indice nuove elezioni
con apposito bando contenente gli elementi di cui al comma 2 dell’art.7
del Regolamento Generale di Ateneo.
Le candidature sono libere e devono essere presentate – unitamente a
linee programmatiche – al Consiglio di Dipartimento appositamente
convocato dal Decano o per iscritto al Decano stesso, non oltre la data e
l’ora fissata per la convocazione del Consiglio a cui il Decano le
comunica. Il Decano provvede a rendere note tutte le candidature
mediante affissione agli albi del Dipartimento.
La segreteria amministrativa del Dipartimento, tenendo conto delle
eventuali cause di esclusione, determina le liste degli elettori.
Il seggio elettorale è composto da un Presidente scelto tra i professori di I
fascia e due scrutatori scelti tra i professori di seconda fascia e i
ricercatori e da un segretario scelto tra il personale tecnico
amministrativo.
L’elezione avviene a scrutinio segreto. La votazione è valida se vi abbia
preso parte almeno un terzo degli aventi diritto al voto.
Il Direttore viene eletto a maggioranza assoluta dei votanti nella prima
votazione e a maggioranza relativa nelle successive, vale a dire con il
maggior numero di voti.
Al termine delle votazioni il segretario redige un verbale indicando la
data e il luogo delle votazioni, gli aventi diritto al voto, gli effettivi
votanti, i voti riportati da ciascun candidato e il candidato risultato eletto.
Il plico, sigillato e firmato sui lembi di chiusura, contenente le schede
votate e scrutinate, una copia del verbale, le tabelle di scrutinio
unitamente ad una copia della lista degli elettori, viene consegnato per
essere custodito, al Direttore del Dipartimento.
Il Presidente del seggio dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque
giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei
votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina.
Art. 15 - Funzioni
Il Direttore rappresenta il Dipartimento nei limiti e con le modalità
stabilite dal Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità.
Il Direttore promuove le attività del Dipartimento, vigila sull’osservanza,
nell’ambito del Dipartimento, delle leggi, dello Statuto dell’Università di
47
NOTE
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
Bari e dei relativi regolamenti, nonché del Regolamento di Ateneo per
l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità ai fini dell’attuazione
dell’autonomia dipartimentale.
Il Direttore:
A)
è responsabile della gestione finanziaria amministrativa e
contabile del Dipartimento;
B)
provvede all’ordinazione di quanto occorre per il buon e corretto
funzionamento del Dipartimento;
C)
fatta salva l’autonomia dei gruppi di ricerca nella gestione dei
fondi loro specificatamente assegnati, provvede alle spese,
autonomamente, fino all’importo di € 10.000,00 con
l’autorizzazione della Giunta, da € 10.000,01 a 20.000,00*, con
l’autorizzazione del Consiglio di Dipartimento, oltre tale limite;
D)
dispone tutti gli atti di competenza del Dipartimento, anche
tenendo conto di indicazioni del Segretario Amministrativo per i
procedimenti delegati nonché delle indicazioni dei coordinatori
o, in mancanza, dei responsabili dei servizi;
E)
stipula i contratti a cui si addiviene con procedura negoziata. e
tutti i contratti di competenza del Dipartimento, compresi quelli
previsti dall’art. 46, comma 3 del Regolamento di
Amministrazione, Finanza e Contabilità;
F)
è responsabile del procedimento per gli atti amministrativi di sua
competenza e determina formalmente la tipologia dei
procedimenti o delle fasi del procedimento di cui è responsabile
il Segretario Amministrativo;
G)
promuove convenzioni e/o accordi tra il Dipartimento e gli Enti
interessati;
H)
ottempera agli obblighi fiscali di sua competenza.
Il Direttore del Dipartimento, coadiuvato dal segretario amministrativo
predispone, secondo gli schemi deliberati dal Consiglio di
Amministrazione, entro il 10 novembre il bilancio di previsione ed entro
il 15 marzo il conto consuntivo di cassa e la situazione patrimoniale, a cui
allega la situazione dei crediti e dei debiti insieme ad una relazione che
deve dettagliatamente illustrare gli elementi di cui all’art. 83 comma 3 del
Regolamento di Amministrazione Finanza e Contabilità.
Il Direttore trasmette il bilancio al Rettore entro i cinque giorni successivi
alla data di approvazione da parte del Consiglio.
Nei casi di necessità e urgenza, il Direttore provvede con proprio decreto
alle variazioni di bilancio nei modi e con le procedure previste dall’art.11
del Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità e le
sottopone a ratifica del Consiglio nella successiva adunanza.
Coadiuvato dalla Giunta, nel rispetto dei principi generali dettati dal
Consiglio di Dipartimento, predispone entro il 31.05 le richieste di
finanziamento e di altre risorse al Consiglio di Amministrazione,
unitamente al Piano annuale delle ricerche.
Il Direttore è:
A)
consegnatario di tutti i beni mobili del Dipartimento e degli
eventuali beni immobili o parte di essi assegnati in uso al
Dipartimento, ovvero delle grandi attrezzature;
B)
è responsabile della loro conservazione anche in relazione
all’attuazione di interventi periodici e/ o programmati da parte
dell’Amministrazione Centrale;
C)
dispone la ricognizione decennale dei beni mobili;
D)
dispone la cancellazione dagli inventari dei beni mobili, previa
comunicazione all’apposita commissione ex art. 78 del
Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la
48
NOTE
* Si esprime parere
favorevole
alla
modifica,
consentita
dallo
Schema
di
Regolamento
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
Contabilità;
E)
è responsabile della corretta tenuta e dell’aggiornamento delle
scritture inventariali su cui dovranno essere annotate le relative
variazioni periodiche, in modo da determinare al termine
dell’esercizio finanziario qualsiasi elemento utile per la stesura
della situazione patrimoniale;
F)
rende disponibili per i docenti e i ricercatori, nei limiti delle
disponibilità del Dipartimento, i mezzi e le attrezzature
necessarie per la preparazione dei dottorandi, degli assegnisti
di ricerca, degli assegnatari di borse di studio presso il
Dipartimento, dei laureandi;
G)
autorizza l’eventuale utilizzo di attrezzature al di fuori della
struttura per documentate attività didattiche e di ricerca;
H)
è responsabile dell’utilizzo della parte di sottorete informatica che
interessa il Dipartimento.
Coadiuvato dalla Giunta, disciplina il funzionamento dei Servizi del
Dipartimento, in particolare quello di Biblioteca al fine di garantire la più
ampia fruizione del materiale bibliografico e documentale del
Dipartimento.
Il Direttore:
A)
autorizza il segretario amministrativo a provvedere, con il fondo
economale, alle spese il cui pagamento per contanti si rende
necessario ed urgente;
B)
vista le dichiarazioni inerenti le spese in contanti che
singolarmente non eccedono i 51,65 Euro, per i quali è escluso
l’obbligo di documentazione;
C)
firma insieme al segretario amministrativo i mandati di pagamento
e le reversali d’incasso.
Il Direttore :
A)
predispone l’ordine del giorno del Consiglio e della Giunta;
ciascun componente e/o un quinto dei componenti il
Consiglio* può avanzare richiesta motivata di inserimento di
un argomento all’o.d.g.;
B)
convoca il Consiglio e la Giunta del Dipartimento secondo le
modalità previste al successivo articolo 19;
C)
presiede il Consiglio e la Giunta di Dipartimento e ne garantisce
l’ordinato svolgimento delle riunioni;
D)
cura l’acquisizione di pareri obbligatori;
E)
sottopone al Consiglio le proposte formulate dalla Giunta su
materie ad esse non delegate, rendendo note le delibere già
assunte dalla Giunta sulle materie di sua competenza o su
quelle ad essa delegate;
F)
è garante della legittimità delle deliberazioni del Consiglio e della
Giunta di cui cura l’esecuzione,
G)
custodisce i verbali originali delle riunioni, e notifica entro
quindici giorni dall’approvazione le deliberazioni che
interessano altre strutture o l’Amministrazione Centrale.
Il Direttore esercita tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate
dall’Ordinamento Universitario Nazionale, dallo Statuto e dai
regolamenti dell’Università di Bari, nonché quelle eventualmente
delegate dal Consiglio di Dipartimento.
Capo III
LA GIUNTA
Art. 16 – Composizione**
La Giunta del Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie
Infettive è composta:
49
NOTE
* Si esprime parere
favorevole
alla
modifica,
consentita
dallo
Schema
di
Regolamento
** La composizione
della
Giunta
non
coincide con quella
prevista dalla norma
stralcio (D.R. n. 1313
del
03.03.1998:
3
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
a) dal Direttore del Dipartimento;
b) da n. 2 rappresentanti dei professori di ruolo di prima fascia;
c) da n 2 rappresentanti dei professori di ruolo di seconda
fascia;
d) n 2 rappresentanti dei ricercatori;
e) da un rappresentante del personale tecnico-amministrativo;
f) dal Segretario Amministrativo, con voto consultivo e
funzioni di segretario verbalizzante.
Art. 17 - Modalità di elezione
L’elezione dei componenti la Giunta avviene con sistema maggioritario e
con voto limitato nell’ambito delle categorie di appartenenza.
Per l’elezione del rappresentante del personale tecnico-amministrativo,
l’elettorato attivo spetta a tutto il personale tecnico-amministrativo del
Dipartimento, l’elettorato passivo ai due rappresentanti eletti nel
Consiglio.
L’organo competente ad indire le elezioni è il Direttore del Dipartimento,
che individua la data per la presentazione delle candidature e, almeno 15
giorni dopo l’indizione, quella delle votazioni, tramite apposito bando.
Il seggio elettorale è unico e deve essere costituito da un professore di I
fascia, uno di II fascia, un ricercatore; le funzioni di segretario sono
affidate ad una unità di personale tecnico-amministrativo.
Con riferimento ai soli rappresentanti dei docenti, in caso di cessazione
per decadenza per il venir meno di uno dei requisiti di eleggibilità, per
dimissioni o per altra causa, subentra il primo dei non eletti, che resta in
carica per lo scorcio del triennio.
In mancanza, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire nuove
elezioni, quando la vacatio si verifichi almeno sei mesi prima della
scadenza del mandato.
I componenti della Giunta sono proclamati eletti dal Direttore del
Dipartimento che ne dà comunicazione al Rettore entro 5 giorni, ai fini
della emanazione del provvedimento di nomina. Durano in carica tre anni
accademici e possono essere rieletti consecutivamente per una sola volta.
Art. 18 - Funzioni
La Giunta del Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie
Infettive è l’organo che coadiuva il Direttore nell’esercizio delle sue
funzioni e svolge quelle delegate dal Consiglio.
In particolare, nell’ambito dei criteri generali fissati dal Consiglio:
a) assicura il razionale funzionamento delle strutture e degli impianti che
fanno capo al Dipartimento e coordina l’utilizzazione dei servizi e delle
attrezzature da parte di quanti il Consiglio di Dipartimento ha autorizzato
all’accesso;
b) individua modalità di utilizzazione del personale tecnicoamministrativo, promuovendo adeguata formazione che tenga conto
anche delle esigenze indicate dal coordinatore o dal responsabile dei
servizi.
La Giunta, altresì, formula proposte per la promozione e il potenziamento
scientifico e organizzativo del Dipartimento.
La Giunta svolge le funzioni delegate di cui all’art. 9 nonché quelle
ulteriori che il Consiglio decide di delegare nell’ambito di quanto
disposto dai Regolamenti di Ateneo e dallo Statuto.
Capo IV
NORME DI FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO E DELLA
50
NOTE
professori di ruolo di
prima
fascia;
3
professori di ruolo di
seconda
fascia;
3
ricercatori). In assenza
di una norma transitoria
nel
presente
testo
regolamentare,
si
propone
che
i
componenti
eletti
restino in carica fino
alla
scadenza
del
triennio accademico
C.A.16.12.2008/p.5
NOTE
TESTO
GIUNTA
Art. 19 - Convocazione
Il Consiglio e la Giunta sono convocati esclusivamente dal Direttore o dal
docente legittimato a sostituirlo, mediante avviso scritto contenente
l’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della riunione.
L’avviso di convocazione, che è unica, deve essere rimesso, tramite
raccomandata a mano, al domicilio d’ufficio, almeno sette giorni
lavorativi prima della data fissata per l’adunanza, ovvero a mezzo fax o
posta elettronica; in tale ultimo caso, con invio dell’originale entro la data
di convocazione.
Eventuali integrazioni all’ordine del giorno devono avvenire entro e non
oltre il terzo giorno antecedente l’adunanza, con le stesse forme della
convocazione.
E’ ammessa la convocazione d’urgenza, purché ne siano specificati i
motivi.
Limitatamente alla discussione di punti relativi ai servizi del
Dipartimento, possono essere invitati ad intervenire alle riunioni del
Consiglio e della Giunta i responsabili dei servizi interessati.
Il Consiglio del Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie
Infettive si riunisce almeno tre volte nel corso dell’esercizio finanziario
per deliberare in merito a:
- approvazione del Bilancio di previsione entro il 20
novembre;
- approvazione del Conto Consuntivo, entro il 31 marzo;
- approvazione del Piano annuale delle Ricerche
- approvazione delle richieste di finanziamento, entro il
15 giugno.
La Giunta del Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie
Infettive si riunisce obbligatoriamente su materie oggetto di delega da
parte del Consiglio di Dipartimento.
Il Consiglio e la Giunta si riuniscono, comunque, ogni qualvolta sia
ritenuto necessario, per iniziativa del Direttore o su motivata richiesta
scritta, inviata al Direttore da almeno un quinto dei componenti il
Consiglio stesso e un terzo dei componenti la Giunta e/o almeno un terzo
del personale tecnico-amministrativo.
Ciascun componente può chiedere di sottoporre al Consiglio di
Dipartimento:
- interrogazioni, volte ad ottenere informazioni o
chiarimenti in ordine all’attività del Dipartimento;
- questioni pregiudiziali, la cui considerazione o
risoluzione è necessaria per lo svolgimento di
determinate attività;
- questioni procedurali.
- In questi casi la richiesta, inoltrata al Direttore, deve
essere redatta in forma scritta e deve contenere gli
argomenti da porre all’ordine del giorno.
Il Consiglio e la Giunta dovranno pronunciarsi in merito nella prima
adunanza successiva.
L’ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato nel corso
della riunione con l’approvazione della maggioranza dei componenti.
Gli interventi, di norma, non possono superare la durata di 5 minuti*.
Art. 20 - Costituzione e quorum strutturale e funzionale
Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti anche in mancanza di
una o più componenti elettive.
Le componenti elettive durano in carica tre anni accademici e sono
rieleggibili.
51
* Si esprime parere
favorevole
alla
modifica,
consentita
dallo
Schema
di
Regolamento
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
La componente eletta in corso di mandato dell'organo dura in carica per
lo scorcio del triennio.
Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti quando è presente la
maggioranza dei componenti**
Nella determinazione del numero legale non si tiene conto degli assenti
giustificati e, comunque, è richiesta la presenza rispettivamente di almeno
due quinti dei componenti il Consiglio e di metà dei componenti la
Giunta con arrotondamento al numero intero superiore.
Per ulteriori modalità si rinvia a quanto previsto dall’art. 70, comma 4° e
5° del Regolamento Generale di Ateneo.
La verifica del numero legale, fatta al momento dell'apertura della
riunione, può essere richiesta da ogni componente l’organo in qualsiasi
momento della discussione precedente alla votazione.
Le deliberazioni sono, di norma, validamente adottate con il voto
favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
In caso di parità tra i voti favorevoli e la somma dei voti contrari e
astenuti, prevale il voto del Presidente.
Per la validità delle deliberazioni relative all’approvazione del Piano
annuale delle Ricerche, del Bilancio di Previsione, del Conto consuntivo,
del Regolamento di Dipartimento e relative modifiche è richiesto il voto
favorevole della maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio.
Per l’istituzione di Sezioni è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei
presenti; per il parere sull’afferenza al Dipartimento di nuovi docenti è
richiesto il voto favorevole dei due terzi dei presenti aventi diritto al voto.
La votazione ha luogo, di norma, a scrutinio palese per alzata di mano.
Si procede a scrutinio segreto in caso di votazione di questioni riguardanti
le persone.
Nessun componente dell’Organo può partecipare alla discussione di
questioni riguardanti se stesso o parenti ed affini entro il quarto grado.
Art. 21 - Verbalizzazione
Delle adunanze del Consiglio e della Giunta di Dipartimento viene
redatto unico processo verbale, firmato dal Direttore e dal Segretario
amministrativo o dai rispettivi soggetti legittimati alla sostituzione.
Il Direttore è garante della legittimità delle deliberazioni ed il Segretario è
responsabile della autenticità e veridicità di quanto verbalizzato.
Il verbale deve essere approvato all'inizio della prima riunione successiva
e deve essere reso disponibile per i componenti dell' Organo almeno tre
giorni prima.
La verbalizzazione di tutta la riunione o quella di singola deliberazione
deve avvenire seduta stante, con debita annotazione, nei casi di urgenza.
Il Segretario amministrativo provvede alla conservazione dei verbali,
della cui custodia il Direttore resta responsabile, dopo averli numerati
progressivamente e registrati su apposito repertorio.
Al termine di ogni anno accademico i verbali devono essere rilegati.
I verbali delle adunanze approvati sono pubblici; il Direttore può disporre
l’accesso agli stessi previa presentazione di richiesta scritta e motivata da
parte degli interessati.
Estratti dai verbali del Consiglio e della Giunta che interessino altre
strutture o l'Amministrazione Centrale vengono trasmessi, salva diversa
disposizione, entro 5 giorni, a cura del Direttore, agli uffici interessati, per
il tramite della Direzione Amministrativa.
TITOLO III
SERVIZI
Art. 22 - Servizi del Dipartimento
Per il soddisfacimento di bisogni specifici, cui concorrono attività
omogenee, il Dipartimento organizza Servizi finalizzati a garantire il
52
NOTE
** Il Dipartimento ha
riprodotto il testo dello
Schema
di
Regolamento. Si ritiene
più corretto riformulare
il comma nei seguenti
termini: “Il Consiglio e
la
Giunta
sono
validamente costituiti
quando è presente il
numero legale”.
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
pieno, completo esercizio delle funzioni di gestione amministrativa e
tecnica.
Per garantire il buon funzionamento del Dipartimento di Clinica Medica,
Immunologia e Malattie Infettive, sono costituiti i seguenti Servizi
omogenei essenziali
- Protocollo e archivio;
- Segreteria amministrativa;
- Biblioteca nel rispetto dell’assetto del Sistema
Bibliotecario di Ateneo;
- Misurazione, documentazione e diffusione delle
attività della struttura.
Per motivate ragioni contingenti alcuni dei suddetti servizi, comunque
attivati, possono essere erogati congiuntamente ad altro servizio.
Il Consiglio di Dipartimento delibera la costituzione di ogni ulteriore
servizio funzionale alla realizzazione di obiettivi della struttura quali
Segreteria di direzione, Segreteria didattica, Servizi generali, laboratori di
ricerca, di didattica, centri di calcolo, stabulari, ecc.
Per esigenze organizzative, ciascun Servizio può essere articolato in
Settori.
Per ciascun Servizio è nominato con delibera del Consiglio di
Dipartimento, un responsabile, individuato per quanto di competenza, fra
il personale tecnico-amministrativo assegnato al Dipartimento.
Alla medesima unità di personale tecnico-amministrativo può essere
affidata di norma, la responsabilità solo di un Servizio.
Del Servizio di segreteria amministrativa è responsabile il segretario
amministrativo assegnato al Dipartimento.
Art. 23 - Responsabile del Servizio
Il responsabile del Servizio coordina le attività specifiche del Servizio,
organizzando le risorse umane e strumentali ad esso assegnate.
In particolare, è responsabile delle tipologie di procedimenti o di fasi del
procedimento determinati dal Direttore del Dipartimento.
Il responsabile svolge tutte le altre funzioni previste dalla legge, dallo
Statuto e dai Regolamenti dell’Università di Bari.
Art. 24 - Servizio di Segreteria Amministrativa
Il segretario amministrativo è responsabile del Servizio di segreteria
amministrativa del Dipartimento; ne coordina le attività, organizzando le
risorse umane e strumentali ad esso assegnate.
In particolare, il segretario amministrativo, sulla base delle direttive
impartite dagli organi del Dipartimento, svolge le seguenti funzioni per le
quali risponde in via esclusiva ai predetti organi:
A)
coordina le attività amministrative e contabili
assumendo la responsabilità, in solido con il
Direttore, dei conseguenti atti;
B)
progetta e propone al Direttore le soluzioni
organizzative più adeguate al miglior
funzionamento del Servizio di cui è
responsabile;
C)
predispone, di concerto con il Direttore, il
bilancio di previsione, il conto consuntivo e la
situazione patrimoniale del Dipartimento e ne è
responsabile per la parte tecnica;
D)
firma, insieme al Direttore, reversali di incasso
e mandati di pagamento;
E)
cura la regolare tenuta dei registri contabili;
F)
gestisce il fondo economale, determinato con
delibera del Consiglio di Dipartimento, per il
53
NOTE
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
pagamento di spese in contanti;
G)
partecipa, con voto consultivo, alle sedute del
Consiglio e della Giunta e svolge funzioni di
segretario verbalizzante;
H)
cura l'esecuzione dei contratti di competenza
del Dipartimento, nel rispetto delle norme sulla
pubblicità e delle altre regole procedurali;
I)
è componente della Commissione, nominata dal
Consiglio
di
Dipartimento,
preposta
all'aggiudicazione delle gare poste in essere
dalla struttura;
J)
è responsabile delle tipologie di procedimenti o
di fasi del procedimento determinati dal
Direttore del Dipartimento;
Il segretario amministrativo svolge tutte le altre funzioni che gli sono
demandate dall'Ordinamento Universitario nazionale, dallo Statuto e dai
Regolamenti dell'Università di Bari.
Art. 25 - Coordinatore di servizi
Fatte salve l’autonomia delle funzioni e le competenze e fermo restando
le responsabilità connesse del Segretario Amministrativo, ove siano
costituiti altri Servizi di natura amministrativa e/o di natura tecnica e la
complessità del Dipartimento lo richieda, il Consiglio di Dipartimento
può nominare uno o più coordinatori.
Il Coordinatore:
a) sovrintende alla piena funzionalità di tutti i Servizi affidatigli;
b) d’intesa con i responsabili di ciascun Servizio organizza le risorse
umane e strumentali complessivamente assegnate;
c) progetta e propone le soluzioni organizzative più adeguate al miglior
funzionamento dei Servizi affidatigli;
d) indica alla Giunta esigenze di formazione specifica del personale
assegnato
Art. 26 - Approvazione, entrata in vigore e disposizioni finali
Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Dipartimento con il
voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti, (più della
metà degli aventi diritto al voto) esperite le procedure previste dal 2^
comma dell'art. 18 dello Statuto dell'Università degli Studi di Bari, entra
in vigore il giorno successivo alla emanazione del decreto del Rettore ed
è pubblicato nel Bollettino di Ateneo.
L'entrata in vigore del presente Regolamento comporta l'immediata
efficacia di tutte le disposizioni in esso contenute e l'abrogazione di tutti
gli atti normativi approvati quali norme stralcio e delle precedenti
disposizioni non conformi.
Per quanto non previsto dalle disposizioni del presente Regolamento, si
applicano le norme sovraordinate dell'Università degli Studi di Bari
NOTE
Regolamento di funzionamento del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali.
NOTE
TESTO
TITOLO I
FINALITÀ E ORGANIZZAZIONE
Art. 1 – Attività di ricerca e di didattica
Il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali promuove e
coordina le attività di ricerca dei professori di ruolo, dei ricercatori e delle
figure equiparate di cui agli artt. 66 e 67 dello Statuto, ad esso afferenti,
54
C.A.16.12.2008/p.5
NOTE
TESTO
anche con altri Enti di ricerca .
Il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali è interessato ai
seguenti settori scientifico-disciplinari cui fanno capo gli insegnamenti
impartiti dai docenti afferenti al Dipartimento: AGR/02 (Agronomia
generale e Coltivazioni erbacee), AGR/03 (Arboricoltura Generale e
Coltivazioni Arboree), AGR/04 (Orticoltura e Floricoltura), AGR/05
(Assestamento forestale e Selvicoltura), BIO/02/03 (Botanica sistematica
e Botanica ambientale e applicata) *
Il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali concorre alle attività
didattiche dei Corsi di Studio interessati mettendo a disposizione le
proprie risorse per la migliore utilizzazione delle stesse.
Organizza o concorre all’organizzazione di Dottorati di ricerca,
relativamente ai settori di propria competenza.
Organizza seminari, conferenze e convegni anche in collaborazione con
altre strutture operanti in Italia e all’estero.
Il Dipartimento favorisce la pubblicazione e la diffusione dei risultati
conseguiti con le proprie attività.
Art. 2 - Programmazione
Il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali programma la
propria attività di ricerca anche su base triennale.
Nell’ambito della programmazione, annualmente, il Dipartimento di
Scienze delle Produzioni Vegetali adotta un circostanziato Piano delle
Ricerche
Art. 3 - Piano Annuale delle Ricerche
Il Piano Annuale delle Ricerche deve contenere specifiche e
documentabili indicazioni relative all'attività scientifica che singoli
ricercatori e gruppi di ricerca intendono realizzare nell'anno, nonché i
risultati conseguiti nell'ambito delle ricerche svolte nell'anno solare
precedente a quello di redazione del Piano.
Il Piano Annuale delle Ricerche del Dipartimento, deve contenere almeno
i seguenti elementi:
A) le tematiche di ricerca del Dipartimento;
B) l'indicazione delle ricerche, individuali e di gruppo, finanziate;
C) i lavori scientifici, ivi comprese le pubblicazioni, prodotti nel
Dipartimento;
D) l'elenco delle iniziative scientifiche promosse e realizzate dal
Dipartimento (conferenze, convegni, seminari ed altro);
E) tutte le specifiche indicazioni utili ai fini dell’organizzazione delle
attività anche ai fini della sicurezza sui posti di lavoro.
Art. 4 - Partecipanti all’attività del Dipartimento
Partecipano alle attività del Dipartimento il personale docente ad esso
afferente secondo le modalità di cui al successivo articolo 5 e il personale
tecnico amministrativo assegnato.
Possono partecipare, altresì:
A)
il personale dei Centri interdipartimentali, Interuniversitari di ricerca
e dei Consorzi dei quali fa parte il Dipartimento;
B)
il personale ufficialmente inserito in un contratto di ricerca o
convenzione con altri Dipartimenti o altre Università italiane o
straniere o Enti di Ricerca o con altre istituzioni scientifiche;
C)
i professori a contratto;
D)
i borsisti e gli iscritti ai Dottorati di Ricerca, alle Scuole di
Specializzazione e a tutti i Corsi di formazione post-laurea ai quali
concorre il Dipartimento;
E)
gli assegnisti di ricerca, i titolari di contratti d’opera;
F)
i laureandi ai quali sia stato assegnato un argomento di tesi da parte
55
* Lo Schema recita:
“Il Dipartimento di…
è interessato ai settori
scientifico-disciplinari
cui fanno capo gli
insegnamenti impartiti
dai docenti afferenti al
Dipartimento”.
Si
esprime
parere
favorevole
alla
modifica
C.A.16.12.2008/p.5
NOTE
TESTO
di un docente afferente al Dipartimento, secondo le modalità definite
dal Dipartimento.
Altre possibilità di partecipazione alle attività di ricerca del Dipartimento
possono essere autorizzate di volta in volta dal Consiglio di Dipartimento,
previa istanza motivata da parte dell’interessato che deve espressamente
indicare il periodo e la durata di svolgimento dell’attività.
Il Dipartimento tiene debita nota dei soggetti che hanno titolo a
partecipare alle proprie attività.
Art. 5 – Opzione in favore del Dipartimento
I professori di ruolo ed i ricercatori dell'Università di Bari, coerentemente
con i propri interessi di ricerca, possono esercitare il diritto di opzione in
favore del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali compilando
apposito modulo presso l’Amministrazione Centrale:
A) entro il 30 giugno di ogni anno, se provenienti da altro Dipartimento;
in tal caso l’opzione ha efficacia dal 1° novembre successivo;
B) subito dopo aver assunto servizio, se di nuova nomina; in tal caso
l’opzione ha efficacia immediata.
La congruità dell’ opzione è valutata dal Senato Accademico sentito il
Dipartimento.
I professori di ruolo ed i ricercatori entrano a far parte del Consiglio del
Dipartimento successivamente alla deliberazione del Senato.
I professori di ruolo ed i ricercatori del Dipartimento di Scienze delle
Produzioni Vegetali, con istanza motivata, possono revocare l'opzione
dopo un periodo di permaenza nel Dipartimento di almeno tre anni.
L’istanza, presentata entro il 30 giugno compilando apposito modulo
presso l’Amministrazione Centrale, ha efficacia dal 1 novembre
successivo previa approvazione da parte del Senato Accademico.
Art. 6 – Sezioni
Il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali si articola in
Sezioni.
Le Sezioni sono da considerarsi articolazioni funzionali del Dipartimento
e possono essere costituite per esigenze connesse all’organizzazione della
ricerca e, pertanto, sono anche a tempo determinato.
Le Sezioni del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali sono *:
Agronomia generale e Coltivazioni erbacee
Coltivazioni Arboree
Orticoltura e Floricoltura
Assestamento forestale e Selvicoltura
Botanica sistematica e ambientale
La istituzione di ulteriori Sezioni e le variazioni di quelle esistenti
comporterà la modifica del presente Regolamento.
Le Sezioni non hanno autonomia amministrativa e contabile e non
possono essere assegnatarie di risorse umane da parte
dell’Amministrazione Centrale.
TITOLO II
ORGANI DEL DIPARTIMENTO
Art. 7 – Principi generali
Sono organi del Dipartimento:
- il Consiglio;
- il Direttore;
- la Giunta.
Gli organi svolgono i compiti ed esercitano le funzioni espressamente
previsti per ciascuno di essi dallo Statuto, dal Regolamento Generale di
Ateneo, dal Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità nonché da tutti gli altri Regolamenti dell’Università degli
56
* L’articolazione in
Sezioni operata al
presente articolo è
coerente
con
il
Decreto
di
costituzione
del
Dipartimento (D.R. n.
12677 del 27.12.1999),
che all’art. 2, u.c.
dispone:
“Il
Dipartimento
sarà
articolato in Sezioni”.
C.A.16.12.2008/p.5
NOTE
TESTO
Studi di Bari.
Capo I
IL CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO
Art. 8 - Composizione
Il Consiglio di Dipartimento è composto da:
- tutti i professori di ruolo, i professori fuori ruolo, i
ricercatori, gli assistenti del ruolo ad esaurimento e,
fino al loro permanere, i professori incaricati
stabilizzati che hanno optato per il Dipartimento;
- due rappresentanti del personale tecnico –
amministrativo;
- un rappresentante dei dottorandi di dottorati con sede
amministrativa presso il Dipartimento;
- due rappresentanti degli studenti che, ferma restando
l’autonomia del Dipartimento relativa ai criteri di
determinazione delle rappresentanze, nonché alle
modalità per la loro elezione, non deve essere inferiore
a due *;
I rappresentanti dei dottorandi e degli studenti concorrono a determinare
il numero legale se presenti alla riunione.
- il segretario amministrativo, con funzioni di segretario
verbalizzante e con voto consultivo.
Il Consiglio è presieduto esclusivamente dal Direttore o, in caso di
impedimento o assenza, dal docente legittimato a sostituirlo.
La composizione del Consiglio è unica.
Tutte le componenti hanno diritto a partecipare alla discussione su tutte le
questioni di competenza dell’Organo.
Art. 9 - Funzioni
Il Consiglio è l’organo di indirizzo, di programmazione e di
coordinamento delle attività del Dipartimento.
Il Consiglio provvede, anche ai fini delle attività di valutazione, alla
programmazione triennale delle attività scientifiche del Dipartimento in
considerazione delle ricerche che ciascun docente o gruppo di docenti
intende realizzare, individuandone le risorse utilizzabili.
Il Consiglio di Dipartimento:
- approva, entro il mese di giugno**, il Piano annuale
delle ricerche e le richieste di finanziamento e di altre
risorse;
- formula richiesta motivata e documentata di
attivazione di corsi di dottorato di ricerca, e propone il
finanziamento delle relative borse;
- organizza o concorre alla organizzazione delle attività
necessarie per la realizzazione dei corsi di dottorato di
ricerca e partecipa alle relative attività didattiche
affidate al Collegio dei Docenti;
- propone il finanziamento di borse per attività di ricerca
post-dottorato;
- avanza alla Facoltà richieste di posti di ruolo di
professori e di ricercatori sulla base di un
circostanziato piano di sviluppo della ricerca in linea
con la programmazione triennale di cui all’art. 2 *;
- propone alla Facoltà la destinazione di posti di ruolo ai
raggruppamenti scientifico – disciplinari;
- esprime parere alla Facoltà sui candidati alla copertura
di posti di ruolo nonché sull’assegnazione degli
57
* Il Dipartimento ha
riprodotto il testo dello
Schema
di
Regolamento.
Si
propone la seguente
riformulazione: “n. 2
rappresentanti
degli
studenti, limitatamente
alle questioni relative
all’organizzazione
dell’attività didattica”.
** Si esprime parere
favorevole
alla
modifica,
consentita
dallo
Schema
di
Regolamento
* Lo Schema recita:
“di cui all’art. 3”. Si
ritiene corretto il
rinvio alla norma
dell’art. 2 e pertanto
C.A.16.12.2008/p.5
NOTE
TESTO
-
-
-
-
-
-
-
incarichi didattici;
esprime parere alla Facoltà sui provvedimenti relativi
alla gestione della carriera dei professori di ruolo e dei
ricercatori;
approva, entro il 20 novembre, il Bilancio di
Previsione;
approva le variazioni al Bilancio di Previsione;
approva, entro il 31 marzo, il Conto consuntivo;
approva e modifica il Regolamento di funzionamento
del Dipartimento;
delibera di dotare il Segretario Amministrativo del
fondo economale di cui definisce l’ammontare globale,
entro il limite massimo di € 1.500,00;
istituisce eventuali Sezioni del Dipartimento;
istituisce i servizi necessari al funzionamento del
Dipartimento con delibera specificatamente motivata
in relazione alla complessità delle attività che svolge;
stabilisce i criteri generali di ripartizione ed
utilizzazione delle risorse individuate ai sensi dell’art.
84 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza
e la Contabilità;
definisce i criteri di utilizzazione del personale tecnico
– amministrativo;
stabilisce, in coerenza con il piano annuale di
formazione del personale tecnico-amministrativo
approvato dal Consiglio di Amministrazione, i criteri
di partecipazione del personale del Dipartimento,
prevedendo, a tale scopo, uno stanziamento annuale di
risorse, non inferiore al 10% del fondo di dotazione
ordinaria;
delibera richieste di
risorse
al Consiglio di
Amministrazione ed esprime pareri su quelle avanzate
dai singoli afferenti al Dipartimento;
esprime parere in ordine all’afferenza di nuovi docenti;
propone la costituzione di Centri interdipartimentali e
interuniversitari per la realizzazione di attività di
ricerca connesse ai progetti scientifici del
Dipartimento o esprime parere, ove la proposta sia
stata già formulata da altro Dipartimento;
nomina la Commissione preposta alla aggiudicazione
delle gare relative ai contratti di competenza del
Dipartimento; la Commissione, composta da docenti e
personale tecnico-amministrativo, di volta in volta,
può avvalersi di esperti;
nomina la Commissione preposta alla individuazione
delle ditte da invitare a partecipare alle gare relative ai
contratti di competenza del Dipartimento; la
Commissione, composta da docenti e personale
tecnico-amministrativo, di volta in volta, può avvalersi
di esperti;
autorizza le spese di pubblicazione concernenti
ricerche e lavori svolti nell’ambito e per i fini delle
istituzioni universitarie ed approva i relativi contratti
di edizione;
delibera in merito all’accettazione di donazioni
58
si esprime
favorevole
modifica
parere
alla
C.A.16.12.2008/p.5
NOTE
TESTO
proposte al Dipartimento;
approva i contratti che regolano l’erogazione al
Dipartimento di contributi per la ricerca da parte di
Enti pubblici, qualora non rientrino nell’ambito di una
espressa previsione legislativa ovvero non trovino
capienza in capitoli di spesa pubblica predeterminati, e
da parte di Enti privati;
- propone agli organi centrali di Ateneo schemi tipo di
contratto a titolo oneroso per l’assunzione di incarichi
di ricerca o lo svolgimento di attività di consulenza in
merito ad aspetti tecnici e scientifici ovvero di attività
che abbiano per oggetto la didattica, qualora la
peculiarità dell’attività svolta dal Dipartimento non
consenta di adottare gli schemi tipo adottati dal
Senato Accademico;
- delibera in merito alla stipula di contratti di ricerca,
consulenza e servizi predisposti in conformità allo
schema tipo approvato dal Senato Accademico, ed
all’affidamento degli incarichi previsti dai contratti;
- nomina Commissioni con funzioni istruttorie,
composte da non meno di tre membri individuati fra le
componenti di diritto ed elettive del Consiglio stesso.
Tali Commissioni possono, altresì, essere integrate
con personale tecnico-amministrativo esperto nella
specifica materia.
- delibera in ordine ai criteri di organizzazione e di
funzionamento dei servizi istituiti nel Dipartimento
secondo quanto previsto dal presente regolamento;
- propone al Senato Accademico eventuali modifiche
dello Statuto;
- esprime parere in merito alla revisione dello Statuto ed
al Regolamento Generale di Ateneo;
- collabora, nelle forme normativamente previste, con
gli organi di governo universitario e gli organi di
programmazione sovranazionali, nazionali, regionali
e
locali
alla elaborazione ed
attuazione di
programmi
di insegnamento non finalizzati al
conseguimento dei titoli di studio previsti dalla legge,
ma rispondenti a precise esigenze di qualificazione
professionale, di formazione di nuovi profili
professionali e di educazione permanente;
- ad ogni inizio di mandato (o rinnovo), può delegare
alla Giunta funzioni proprie, fatta eccezione per le
funzioni di cui al comma 2 dell’art. 71 del
Regolamento Generale di Ateneo;
Il Consiglio esercita infine tutte le altre attribuzioni che gli sono
demandate dall'ordinamento universitario nazionale, dallo Statuto e dai
Regolamenti dell’Università degli Studi di Bari.
Art. 10 - Deliberazioni ristrette ad alcune categorie componenti il
Consiglio
La composizione del Consiglio di Dipartimento è unica. Tutte le
componenti, comunque, partecipano alla fase della discussione su tutte le
questioni di competenza dell’Organo.
Le deliberazioni relative alla richiesta di posti di professori di ruolo e di
ricercatore, all’approvazione del Piano annuale delle ricerche ed al parere
-
59
C.A.16.12.2008/p.5
NOTE
TESTO
in ordine all’afferenza di nuovi docenti sono adottate dai professori di
ruolo, dai ricercatori e dai rappresentanti del personale tecnicoamministrativo.
Le deliberazioni relative alla proposta di destinazione di posti di ruolo ed
al parere in ordine alla chiamata di professori di ruolo e ricercatori sono
adottate dai soli professori di ruolo di I fascia per le decisioni relative ai
professori di ruolo di I fascia, da tutti i professori di ruolo per le decisioni
relative ai professori associati, da tutti i professori di ruolo e dai
ricercatori per le decisioni relative ai ricercatori.
Le deliberazioni relative alla utilizzazione dei fondi assegnati al
Dipartimento per lo svolgimento dell’attività di ricerca sono adottate dai
professori di ruolo e dai ricercatori.
Art. 11 - Modalità per l'elezione dei rappresentanti del personale
tecnico-amministrativo
Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato,
indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui
al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo.
Qualora il corpo elettorale sia composto da un numero di unità inferiore a
cinquanta, i due rappresentati vengono eletti con il sistema maggioritario;
qualora, invece, il numero delle unità di personale sia superiore a
cinquanta, si adotta il sistema proporzionale.
I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti del personale sono
previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 26 e 50 del Regolamento Generale
di Ateneo.
Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e,
entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente
all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina.
I rappresentanti del personale tecnico-amministrativo durano in carica tre
anni accademici e sono rieleggibili.
In caso di rinuncia, di decadenza o di dimissioni di un rappresentante
prima della scadenza del mandato, subentra, per lo scorcio del mandato, il
primo dei non eletti per il quale persistano i requisiti di eleggibilità.
Qualora non sia possibile la surrogazione e manchino più di sei mesi alla
scadenza dell’Organo, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire
elezioni suppletive.
Art. 12 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti dei dottorandi
Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato,
indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui
al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo.
Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema
maggioritario.
I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti dei dottorandi sono
previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di
Ateneo.
Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e,
entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente
all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina.
Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni,
risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di dottorato di ricerca con
sede amministrativa presso il Dipartimento.
Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che, alla data fissata per la
presentazione delle candidature, risultino regolarmente iscritti ad uno dei
corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso il
Dipartimento. Non sono eleggibili i dottorandi già eletti in Consigli di
Dipartimenti di sedi consorziate.
60
C.A.16.12.2008/p.5
NOTE
TESTO
Nel caso in cui un Dottorato di Ricerca è in comune fra due o più
Dipartimenti, sono titolari dell'elettorato attivo tutti gli studenti iscritti al
Dottorato medesimo, sono titolari dell'elettorato passivo i dottorandi che
frequentano i laboratori del Dipartimento.
Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in
caso di parità, il più anziano per iscrizione al corso.
In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del
mandato si applicano le norme previste per la rappresentanza del
personale tecnico-amministrativo.
Art. 13 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti degli studenti
Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato,
indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui
al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo.
Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema
maggioritario.
I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti degli studenti sono
previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di
Ateneo.
Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e,
entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente
all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina.
Sono titolari dell'elettorato attivo gli studenti che, alla data delle
votazioni, risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di laurea cui il
Dipartimento risulti interessato *.
Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che non siano rappresentanti in
altri Consigli di Dipartimento e che, alla data fissata per la presentazione
delle candidature, risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di laurea
cui il Dipartimento risulti interessato *.
Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in
caso di parità, il più anziano per iscrizione.
In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del
mandato, si applicano le norme previste per la rappresentanza del
personale tecnico-amministrativo.
Capo II
Il DIRETTORE
Art. 14 - Elezione
Il Direttore è eletto fra i professori di ruolo a tempo pieno di I fascia
afferenti al Dipartimento. In caso di indisponibilità di professori di ruolo
di I fascia, l’elettorato passivo per la carica di direttore è esteso ai
professori di II fascia. L’elettorato attivo spetta a tutti i professori di ruolo
e ricercatori afferenti al Dipartimento, ai rappresentanti del personale
tecnico-amministrativo e dei dottorandi nel Consiglio di dipartimento.
Nell’ipotesi in cui il candidato alla carica di Direttore non sia un
professore di ruolo a tempo pieno, contestualmente all’accettazione della
candidatura, dovrà produrre dichiarazione di opzione per il regime di
impegno prescritto. Tale dichiarazione produrrà efficacia dal momento
della nomina.
La carica di Direttore non è cumulabile con quella di Rettore, pro-Rettore,
Preside e Presidente del Corso di studio ed è incompatibile con la carica
di componente del Consiglio di Amministrazione.
Al verificarsi di una delle cause di incompatibilità, il Direttore deve fare
dichiarazione di opzione nel termine di 10 giorni; in mancanza decade
dalla carica precedentemente ricoperta.
Il Direttore non può far parte del Nucleo di Valutazione interno
dell’Università.
61
* Modifica conforme
alle alternative poste
dallo
Schema
di
Regolamento.
Si
esprime
parere
favorevole
alla
modifica
C.A.16.12.2008/p.5
NOTE
TESTO
Il Direttore è nominato con provvedimento del Rettore e dura in carica tre
anni accademici.
Il triennio di durata del mandato, ove la nomina avvenga in corso d’anno,
decorre, comunque dall’anno accademico di nomina.
Il Direttore non può essere eletto consecutivamente più di una volta.
All’atto dell’insediamento il Direttore, designa un docente legittimato a
sostituirlo fra i professori di ruolo e ne dà comunicazione, entro cinque
giorni, al Rettore ai fini dell’adozione del provvedimento di
legittimazione.
Il sostituto del Direttore, nominato con decreto del Rettore, è legittimato a
sostituire il Direttore in caso di assenza o temporaneo impedimento non
superiore a tre mesi consecutivi.
La legittimazione ha la durata del mandato elettorale del Direttore
designante.
Il Direttore dimissionario presenta le dimissioni al Rettore, ne dà
comunicazione al Consiglio di Dipartimento e resta in carica fino alla
comunicazione di accettazione delle dimissioni.
In caso di vacanza dell’Ufficio di Direttore per rinuncia, dimissioni,
decadenza anche per il venir meno di un requisito di eleggibilità prima
della scadenza del mandato, le funzioni sono svolte dal Decano fra i
professori di ruolo afferenti al Dipartimento e si procede entro trenta
giorni a nuove elezioni.
In vista della scadenza del mandato del Direttore del Dipartimento o a
seguito di rinuncia, accettazione di dimissioni, decadenza del Direttore in
carica, il Direttore Amministrativo, ne dà comunicazione al Decano dei
professori di ruolo di I e di II fascia, al fine di avviare entro 15 giorni
dalla comunicazione il procedimento di rinnovo.
Sei mesi prima la scadenza del mandato, il Decano indice nuove elezioni
con apposito bando contenente gli elementi di cui al comma 2 dell’art.7
del Regolamento Generale di Ateneo.
Le candidature sono libere e devono essere presentate – unitamente a
linee programmatiche – al Consiglio di Dipartimento appositamente
convocato dal Decano o per iscritto al Decano stesso, non oltre la data e
l’ora fissata per la convocazione del Consiglio a cui il Decano le
comunica. Il Decano provvede a rendere note tutte le candidature
mediante affissione agli albi del Dipartimento.
La segreteria amministrativa del Dipartimento, tenendo conto delle
eventuali cause di esclusione, determina le liste degli elettori.
Il seggio elettorale è composto da un Presidente scelto tra i professori di I
fascia e due scrutatori scelti tra i professori di seconda fascia e i
ricercatori e da un segretario scelto tra il personale tecnico
amministrativo.
L’elezione avviene a scrutinio segreto. La votazione è valida se vi abbia
preso parte almeno un terzo degli aventi diritto al voto.
Il Direttore viene eletto a maggioranza assoluta dei votanti nella prima
votazione e a maggioranza relativa nelle successive, vale a dire con il
maggior numero di voti.
Al termine delle votazioni il segretario redige un verbale indicando la
data e il luogo delle votazioni, gli aventi diritto al voto, gli effettivi
votanti, i voti riportati da ciascun candidato e il candidato risultato eletto.
Il plico, sigillato e firmato sui lembi di chiusura, contenente le schede
votate e scrutinate, una copia del verbale, le tabelle di scrutinio
unitamente ad una copia della lista degli elettori, viene consegnato per
essere custodito, al Direttore del Dipartimento.
Il Presidente del seggio dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque
62
C.A.16.12.2008/p.5
NOTE
TESTO
giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei
votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina.
Art. 15 - Funzioni
Il Direttore rappresenta il Dipartimento nei limiti e con le modalità
stabilite dal Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità.
Il Direttore promuove le attività del Dipartimento, vigila sull’osservanza,
nell’ambito del Dipartimento, delle leggi, dello Statuto dell’Università di
Bari e dei relativi regolamenti, nonché del Regolamento di Ateneo per
l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità ai fini dell’attuazione
dell’autonomia dipartimentale.
Il Direttore:
A)
è responsabile della gestione finanziaria
amministrativa e contabile del Dipartimento;
B)
provvede all’ordinazione di quanto occorre per
il buon e corretto funzionamento del
Dipartimento;
C)
fatta salva l’autonomia dei gruppi di ricerca
nella gestione dei fondi loro specificatamente
assegnati, provvede alle spese, autonomamente,
fino all’importo di € 20.000,00, da € 20.000,01
in su, con l’autorizzazione del Consiglio di
Dipartimento *;
D)
dispone tutti gli atti di competenza del
Dipartimento, anche tenendo conto di
indicazioni del Segretario Amministrativo per i
procedimenti delegati nonché delle indicazioni
dei coordinatori o, in mancanza, dei
responsabili dei servizi;
E)
stipula i contratti a cui si addiviene con
procedura negoziata. e tutti i contratti di
competenza del Dipartimento, compresi quelli
previsti dall’art. 46, comma 3 del Regolamento
di Amministrazione, Finanza e Contabilità;
F)
è responsabile del procedimento per gli atti
amministrativi di sua competenza e determina
formalmente la tipologia dei procedimenti o
delle fasi del procedimento di cui è responsabile
il Segretario Amministrativo;
G)
promuove convenzioni e/o accordi tra il
Dipartimento e gli Enti interessati;
H)
ottempera agli obblighi fiscali di sua
competenza.
Il Direttore del Dipartimento, coadiuvato dal segretario amministrativo
predispone, secondo gli schemi deliberati dal Consiglio di
Amministrazione, entro il 10 novembre il bilancio di previsione ed entro
il 15 marzo il conto consuntivo di cassa e la situazione patrimoniale, a cui
allega la situazione dei crediti e dei debiti insieme ad una relazione che
deve dettagliatamente illustrare gli elementi di cui all’art. 83 comma 3 del
Regolamento di Amministrazione Finanza e Contabilità.
Il Direttore trasmette il bilancio al Rettore entro i cinque giorni successivi
alla data di approvazione da parte del Consiglio.
Nei casi di necessità e urgenza, il Direttore provvede con proprio decreto
alle variazioni di bilancio nei modi e con le procedure previste dall’art. 11
del Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità e le
sottopone a ratifica del Consiglio nella successiva adunanza.
63
* Si esprime parere
favorevole
alla
modifica
C.A.16.12.2008/p.5
NOTE
TESTO
Coadiuvato dalla Giunta, nel rispetto dei principi generali dettati dal
Consiglio di Dipartimento, predispone entro il 31.05 le richieste di
finanziamento e di altre risorse al Consiglio di Amministrazione,
unitamente al Piano annuale delle ricerche.
Il Direttore è:
A)
consegnatario di tutti i beni mobili del
Dipartimento e degli eventuali beni immobili o
parte di essi assegnati in uso al Dipartimento,
ovvero delle grandi attrezzature;
B)
è responsabile della loro conservazione anche in
relazione all’attuazione di interventi periodici e/
o programmati da parte dell’Amministrazione
Centrale;
C)
dispone la ricognizione decennale dei beni
mobili;
D)
dispone la cancellazione dagli inventari dei beni
mobili, previa comunicazione all’apposita
commissione ex art. 78 del Regolamento di
Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità;
E)
è responsabile della corretta tenuta e
dell’aggiornamento delle scritture inventariali
su cui dovranno essere annotate le relative
variazioni periodiche, in modo da determinare
al termine dell’esercizio finanziario qualsiasi
elemento utile per la stesura della situazione
patrimoniale;
F)
rende disponibili per i docenti e i ricercatori, nei
limiti delle disponibilità del Dipartimento, i
mezzi e le attrezzature necessarie per la
preparazione dei dottorandi, degli assegnisti di
ricerca, degli assegnatari di borse di studio
presso il Dipartimento, dei laureandi;
G)
autorizza l’eventuale utilizzo di attrezzature al
di fuori della struttura per documentate attività
didattiche e di ricerca;
H)
è responsabile dell’utilizzo della parte di
sottorete informatica che interessa il
Dipartimento.
Coadiuvato dalla Giunta, disciplina il funzionamento dei Servizi del
Dipartimento, in particolare quello di Biblioteca al fine di garantire la più
ampia fruizione del materiale bibliografico e documentale del
Dipartimento.
Il Direttore:
A)
autorizza il segretario amministrativo a
provvedere, con il fondo economale, alle spese
il cui pagamento per contanti si rende
necessario ed urgente;
B)
vista le dichiarazioni inerenti le spese in
contanti che singolarmente non eccedono i
51,65 Euro, per i quali è escluso l’obbligo di
documentazione;
C)
firma insieme al segretario amministrativo i
mandati di pagamento e le reversali d’incasso.
Il Direttore :
64
C.A.16.12.2008/p.5
NOTE
TESTO
A)
predispone l’ordine del giorno del Consiglio e
della Giunta; ciascun componente può avanzare
richiesta motivata di inserimento di un
argomento all’o.d.g.;
B)
convoca il Consiglio e la Giunta del
Dipartimento secondo le modalità previste al
successivo articolo 19;
C)
presiede il Consiglio e la Giunta di
Dipartimento e ne garantisce l’ordinato
svolgimento delle riunioni;
D)
cura l’acquisizione di pareri obbligatori;
E)
sottopone al Consiglio le proposte formulate
dalla Giunta su materie ad esse non delegate,
rendendo note le delibere già assunte dalla
Giunta sulle materie di sua competenza o su
quelle ad essa delegate;
F)
è garante della legittimità delle deliberazioni del
Consiglio e della Giunta di cui cura
l’esecuzione,
G)
custodisce i verbali originali delle riunioni, e
notifica entro quindici giorni dall’approvazione
le deliberazioni che interessano altre strutture o
l’Amministrazione Centrale.
Il Direttore esercita tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate
dall’Ordinamento Universitario Nazionale, dallo Statuto e dai
regolamenti dell’Università di Bari, nonché quelle eventualmente
delegate dal Consiglio di Dipartimento.
Capo III
LA GIUNTA
Art. 16 - Composizione
La Giunta del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali è
composta:
a) dal Direttore del Dipartimento;
b) da due * rappresentanti dei professori di ruolo di prima fascia;
c) da due * rappresentanti dei professori di ruolo di seconda fascia;
d) da due * rappresentanti dei ricercatori;
e) da un rappresentante del personale tecnico-amministrativo;
f) dal Segretario Amministrativo, con voto consultivo e funzioni di
segretario verbalizzante.
Art. 17 - Modalità di elezione
L’elezione dei componenti la Giunta avviene con sistema maggioritario e
con voto limitato nell’ambito delle categorie di appartenenza.
Per l’elezione del rappresentante del personale tecnico-amministrativo,
l’elettorato attivo spetta a tutto il personale tecnico-amministrativo del
Dipartimento, l’elettorato passivo ai due rappresentanti eletti nel
Consiglio.
L’organo competente ad indire le elezioni è il Direttore del Dipartimento,
che individua la data per la presentazione delle candidature e, almeno 15
giorni dopo l’indizione, quella delle votazioni, tramite apposito bando.
Il seggio elettorale è unico e deve essere costituito da un professore di I
fascia, uno di II fascia, un ricercatore; le funzioni di segretario sono
affidate ad una unità di personale tecnico-amministrativo.
Con riferimento ai soli rappresentanti dei docenti, in caso di cessazione
per decadenza per il venir meno di uno dei requisiti di eleggibilità, per
dimissioni o per altra causa, subentra il primo dei non eletti, che resta in
65
* La composizione
della Giunta coincide
con quella prevista
dalla norma stralcio
(D.R. n. 6513 del
08.08.2000)
C.A.16.12.2008/p.5
NOTE
TESTO
carica per lo scorcio del triennio.
In mancanza, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire nuove
elezioni, quando la vacatio si verifichi almeno sei mesi prima della
scadenza del mandato.
I componenti della Giunta sono proclamati eletti dal Direttore del
Dipartimento che ne dà comunicazione al Rettore entro 5 giorni, ai fini
della emanazione del provvedimento di nomina. Durano in carica tre anni
accademici e possono essere rieletti consecutivamente per una sola volta.
Art. 18 - Funzioni
La Giunta del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali è
l’organo che coadiuva il Direttore nell’esercizio delle sue funzioni e
svolge quelle delegate dal Consiglio.
In particolare, nell’ambito dei criteri generali fissati dal Consiglio:
a) assicura il razionale funzionamento delle strutture e degli impianti che
fanno capo al Dipartimento e coordina l’utilizzazione dei servizi e delle
attrezzature da parte di quanti il Consiglio di Dipartimento ha autorizzato
all’accesso;
b) individua modalità di utilizzazione del personale tecnicoamministrativo, promuovendo adeguata formazione che tenga conto
anche delle esigenze indicate dal coordinatore o dal responsabile dei
servizi.
La Giunta, altresì, formula proposte per la promozione e il potenziamento
scientifico e organizzativo del Dipartimento.
*
Capo IV
NORME DI FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO E DELLA
GIUNTA
Art. 19 - Convocazione
Il Consiglio e la Giunta sono convocati esclusivamente dal Direttore o dal
docente legittimato a sostituirlo, mediante avviso scritto contenente
l’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della riunione.
L’avviso di convocazione, che è unica, deve essere rimesso, tramite
raccomandata a mano, al domicilio d’ufficio, almeno sette giorni
lavorativi prima della data fissata per l’adunanza, ovvero a mezzo fax o
posta elettronica; in tale ultimo caso, con invio dell’originale entro la data
di convocazione.
Eventuali integrazioni all’ordine del giorno devono avvenire entro e non
oltre il terzo giorno antecedente l’adunanza, con le stesse forme della
convocazione.
E’ ammessa la convocazione d’urgenza, purché ne siano specificati i
motivi.
Limitatamente alla discussione di punti relativi ai servizi del
Dipartimento, possono essere invitati ad intervenire alle riunioni del
Consiglio e della Giunta i responsabili dei servizi interessati.
Il Consiglio del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali si
riunisce almeno tre volte nel corso dell’esercizio finanziario per
deliberare in merito a:
- approvazione del Bilancio di previsione entro il 20
novembre;
- approvazione del Conto Consuntivo, entro il 31 marzo;
66
* E’ stato omesso il
seguente
comma,
previsto
dallo
Schema: “La Giunta
svolge le funzioni
delegate di cui all’art.
9
nonché
quelle
ulteriori
che
il
Consiglio decide di
delegare nell’ambito di
quanto disposto dai
Regolamenti di Ateneo
e dallo Statuto”.
Il Dipartimento ha
osservato: “La volontà
del Consiglio è quella
di
non
delegare
funzioni alla Giunta e
pertanto
l’intero
comma previsto dallo
Schema
di
Regolamento
va
cassato”.
Si esprime parere
favorevole
alla
modifica
C.A.16.12.2008/p.5
NOTE
TESTO
-
approvazione del Piano annuale delle Ricerche entro il
30 giugno;
- approvazione delle richieste di finanziamento, entro il
15 giugno
La Giunta del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali si
riunisce obbligatoriamente su materie oggetto di delega da parte del
Consiglio di Dipartimento.
Il Consiglio e la Giunta si riuniscono, comunque, ogni qualvolta sia
ritenuto necessario, per iniziativa del Direttore o su motivata richiesta
scritta, inviata al Direttore da almeno un quinto dei componenti il
Consiglio stesso e un terzo dei componenti la Giunta e/o almeno un terzo
del personale tecnico-amministrativo.
Ciascun componente può chiedere di sottoporre al Consiglio di
Dipartimento:
- interrogazioni, volte ad ottenere informazioni o
chiarimenti in ordine all’attività del Dipartimento;
- questioni pregiudiziali, la cui considerazione o
risoluzione è necessaria per lo svolgimento di
determinate attività;
- questioni procedurali.
In questi casi la richiesta, inoltrata al Direttore, deve essere redatta in
forma scritta e deve contenere gli argomenti da porre all’ordine del
giorno.
Il Consiglio e la Giunta dovranno pronunciarsi in merito nella prima
adunanza successiva.
L’ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato nel corso
della riunione con l’approvazione della maggioranza dei componenti.
Gli interventi, di norma, non possono superare la durata di 5
minuti.
Art. 20 - Costituzione e quorum strutturale e funzionale
Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti anche in mancanza di
una o più componenti elettive.
Le componenti elettive durano in carica tre anni accademici e sono
rieleggibili.
La componente eletta in corso di mandato dell'organo dura in carica per
lo scorcio del triennio.
Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti quando è presente il
numero legale.
Nella determinazione del numero legale non si tiene conto degli assenti
giustificati e, comunque, è richiesta la presenza rispettivamente di almeno
due quinti dei componenti il Consiglio e di metà dei componenti la
Giunta con arrotondamento al numero intero superiore.
Per ulteriori modalità si rinvia a quanto previsto dall’art. 70, comma 4° e
5° del Regolamento Generale di Ateneo.
La verifica del numero legale, fatta al momento dell'apertura della
riunione, può essere richiesta da ogni componente l’organo in qualsiasi
momento della discussione precedente alla votazione.
Le deliberazioni sono, di norma, validamente adottate con il voto
favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
In caso di parità tra i voti favorevoli e la somma dei voti contrari e
astenuti, prevale il voto del Presidente.
Per la validità delle deliberazioni relative all’approvazione del Piano
annuale delle Ricerche, del Bilancio di Previsione, del Conto consuntivo,
del Regolamento di Dipartimento e relative modifiche è richiesto il voto
favorevole della maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio.
67
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
NOTE
Per l’istituzione di Sezioni è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei
presenti; per il parere sull’afferenza al Dipartimento di nuovi docenti è
richiesto il voto favorevole dei due terzi dei presenti aventi diritto al voto.
La votazione ha luogo, di norma, a scrutinio palese per alzata di mano.
Si procede a scrutinio segreto in caso di votazione di questioni riguardanti
le persone.
Nessun componente dell’Organo può partecipare alla discussione di
questioni riguardanti se stesso o parenti ed affini entro il quarto grado.
Art. 21 - Verbalizzazione
Delle adunanze del Consiglio e della Giunta di Dipartimento viene
redatto unico processo verbale, firmato dal Direttore e dal Segretario
amministrativo o dai rispettivi soggetti legittimati alla sostituzione.
Il Direttore è garante della legittimità delle deliberazioni ed il Segretario è
responsabile della autenticità e veridicità di quanto verbalizzato.
Il verbale deve essere approvato all'inizio della prima riunione successiva
e deve essere reso disponibile per i componenti dell' Organo almeno tre
giorni prima.
La verbalizzazione di tutta la riunione o quella di singola deliberazione
deve avvenire seduta stante, con debita annotazione, nei casi di urgenza.
Il Segretario amministrativo provvede alla conservazione dei verbali,
della cui custodia il Direttore resta responsabile, dopo averli numerati
progressivamente e registrati su apposito repertorio.
Al termine di ogni anno accademico i verbali devono essere rilegati.
I verbali delle adunanze approvati sono pubblici; il Direttore può disporre
l’accesso agli stessi previa presentazione di richiesta scritta e motivata da
parte degli interessati.
Estratti dai verbali del Consiglio e della Giunta che interessino altre
strutture o l'Amministrazione Centrale vengono trasmessi, salva diversa
disposizione, entro 5 giorni, a cura del Direttore, agli uffici interessati, per
il tramite della Direzione Amministrativa.
TITOLO III
SERVIZI
Art. 22 - Servizi del Dipartimento
Per il soddisfacimento di bisogni specifici, cui concorrono attività
omogenee, il Dipartimento organizza Servizi finalizzati a garantire il
pieno, completo esercizio delle funzioni di gestione amministrativa e
tecnica.
Per garantire il buon funzionamento, il Dipartimento di Scienze delle
Produzioni Vegetali costituisce i seguenti Servizi omogenei essenziali
- Protocollo e archivio;
- Segreteria amministrativa;
- Biblioteca nel rispetto dell’assetto del Sistema
Bibliotecario di Ateneo;
- Misurazione, documentazione e diffusione delle
attività della struttura.
Per motivate ragioni contingenti alcuni dei suddetti servizi, comunque
attivati, possono essere erogati congiuntamente ad altro servizio.
Il Consiglio di Dipartimento si riserva la possibilità di deliberare la
costituzione di ulteriori servizi omogenei, quando si presenteranno le
necessità *
Per esigenze organizzative, ciascun Servizio può essere articolato in
Settori.
Per ciascun Servizio è nominato con delibera del Consiglio di
Dipartimento, un responsabile, individuato per quanto di competenza, fra
il personale tecnico-amministrativo assegnato al Dipartimento.
* Lo Schema recita:
“Il
Consiglio
di
Dipartimento delibera
la costituzione di ogni
ulteriore
servizio
funzionale
alla
realizzazione
di
obiettivi della struttura
quali Segreteria di
direzione, Segreteria
68
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
NOTE
Alla medesima unità di personale tecnico-amministrativo può essere
affidata di norma, la responsabilità solo di un Servizio.
Del Servizio di segreteria amministrativa è responsabile il segretario
amministrativo assegnato al Dipartimento.
didattica,
Servizi
generali, laboratori di
ricerca, di didattica,
centri
di
calcolo,
stabulari ecc.”. Si
esprime
parere
favorevole
alla
modifica
Art. 23 - Responsabile del Servizio
Il responsabile del Servizio coordina le attività specifiche del Servizio,
organizzando le risorse umane e strumentali ad esso assegnate.
In particolare, è responsabile delle tipologie di procedimenti o di fasi del
procedimento determinati dal Direttore del Dipartimento.
Il responsabile svolge tutte le altre funzioni previste dalla legge, dallo
Statuto e dai Regolamenti dell’Università di Bari.
Art. 24 - Servizio di Segreteria Amministrativa
Il segretario amministrativo è responsabile del Servizio di segreteria
amministrativa del Dipartimento; ne coordina le attività, organizzando le
risorse umane e strumentali ad esso assegnate.
In particolare, il segretario amministrativo, sulla base delle direttive
impartite dagli organi del Dipartimento, svolge le seguenti funzioni per le
quali risponde in via esclusiva ai predetti organi:
A)
coordina le attività amministrative e contabili
assumendo la responsabilità, in solido con il
Direttore, dei conseguenti atti;
B)
progetta e propone al Direttore le soluzioni
organizzative più adeguate al miglior
funzionamento del Servizio di cui è
responsabile;
C)
predispone, di concerto con il Direttore, il
bilancio di previsione, il conto consuntivo e la
situazione patrimoniale del Dipartimento e ne è
responsabile per la parte tecnica;
D)
firma, insieme al Direttore, reversali di incasso
e mandati di pagamento;
E)
cura la regolare tenuta dei registri contabili;
F)
gestisce il fondo economale, determinato con
delibera del Consiglio di Dipartimento, per il
pagamento di spese in contanti;
G)
partecipa, con voto consultivo, alle sedute del
Consiglio e della Giunta e svolge funzioni di
segretario verbalizzante;
H)
cura l'esecuzione dei contratti di competenza
del Dipartimento, nel rispetto delle norme sulla
pubblicità e delle altre regole procedurali;
I)
è componente della Commissione, nominata dal
Consiglio
di
Dipartimento,
preposta
all'aggiudicazione delle gare poste in essere
dalla struttura;
J)
è responsabile delle tipologie di procedimenti o
di fasi del procedimento determinati dal
Direttore del Dipartimento;
Il segretario amministrativo svolge tutte le altre funzioni che gli sono
demandate dall'Ordinamento Universitario nazionale, dallo Statuto e dai
Regolamenti dell'Università di Bari.
Art. 25 - Coordinatore di servizi
69
C.A.16.12.2008/p.5
NOTE
TESTO
Fatte salve l’autonomia delle funzioni e le competenze e fermo restando
le responsabilità connesse del Segretario Amministrativo, ove siano
costituiti altri Servizi di natura amministrativa e/o di natura tecnica e la
complessità del Dipartimento lo richieda, il Consiglio di Dipartimento
può nominare uno o più coordinatori.
Il Coordinatore:
a) sovrintende alla piena funzionalità di tutti i Servizi affidatigli;
b) d’intesa con i responsabili di ciascun Servizio organizza le risorse
umane e strumentali complessivamente assegnate;
c) progetta e propone le soluzioni organizzative più adeguate al miglior
funzionamento dei Servizi affidatigli;
d) indica alla Giunta esigenze di formazione specifica del personale
assegnato
Art. 26 - Approvazione, entrata in vigore e disposizioni finali
Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Dipartimento con il
voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti, esperite le
procedure previste dal 2^ comma dell'art. 18 dello Statuto dell'Università
degli Studi di Bari, entra in vigore il giorno successivo alla emanazione
del decreto del Rettore ed è pubblicato nel Bollettino di Ateneo.
L'entrata in vigore del presente Regolamento comporta l'immediata
efficacia di tutte le disposizioni in esso contenute e l'abrogazione di tutti
gli atti normativi approvati quali norme stralcio e delle precedenti
disposizioni non conformi.
Per quanto non previsto dalle disposizioni del presente Regolamento,
si applicano le norme sovraordinate dell'Università degli Studi di
Bari.
Regolamento di funzionamento del Dipartimento di Scienze Filosofiche. Scheda generale.
TESTO
TITOLO I
FINALITÀ E ORGANIZZAZIONE
Art. 1 – Attività di ricerca e di didattica
Il Dipartimento di Scienze Filosofiche promuove e coordina le attività di ricerca dei professori di ruolo,
dei ricercatori e delle figure equiparate di cui agli artt. 66 e 67 dello Statuto, ad esso afferenti, anche con
altri Enti di ricerca .
Il Dipartimento di Scienze Filosofiche è interessato ai settori scientifico-disciplinari cui fanno capo gli
insegnamenti impartiti dai docenti afferenti al Dipartimento.
Il Dipartimento di Scienze Filosofiche concorre alle attività didattiche dei Corsi di Studio interessati
mettendo a disposizione le proprie risorse per la migliore utilizzazione delle stesse.
Organizza o concorre all’organizzazione di Dottorati di ricerca, relativamente ai settori di propria
competenza.
Organizza seminari, conferenze e convegni anche in collaborazione con altre strutture operanti in Italia e
all’estero.
Il Dipartimento favorisce la pubblicazione e la diffusione dei risultati conseguiti con le proprie attività.
Art. 2 - Programmazione
Il Dipartimento di Scienze Filosofiche programma la propria attività di ricerca anche su base triennale.
Nell’ambito della programmazione, annualmente, il Dipartimento di Scienze Filosofiche adotta un
circostanziato Piano delle Ricerche
Art. 3 - Piano Annuale delle Ricerche
Il Piano Annuale delle Ricerche deve contenere specifiche e documentabili indicazioni relative all'attività
scientifica che singoli ricercatori e gruppi di ricerca intendono realizzare nell'anno, nonché i risultati
conseguiti nell'ambito delle ricerche svolte nell'anno solare precedente a quello di redazione del Piano.
Il Piano Annuale delle Ricerche del Dipartimento, deve contenere almeno i seguenti elementi:
70
NOTE
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
le tematiche di ricerca del Dipartimento;
l'indicazione delle ricerche, individuali e di gruppo, finanziate;
i lavori scientifici, ivi comprese le pubblicazioni, prodotti nel Dipartimento;
l'elenco delle iniziative scientifiche promosse e realizzate dal Dipartimento
(conferenze, convegni, seminari ed altro);
E)
tutte le specifiche indicazioni utili ai fini dell’organizzazione delle attività anche
ai fini della sicurezza sui posti di lavoro.
Art. 4 - Partecipanti all’attività del Dipartimento
Partecipano alle attività del Dipartimento il personale docente ad esso afferente secondo le modalità di cui
al successivo articolo 5 e il personale tecnico amministrativo assegnato.
Possono partecipare, altresì:
A)
il personale dei Centri interdipartimentali, Interuniversitari di ricerca e dei
Consorzi dei quali fa parte il Dipartimento;
B)
il personale ufficialmente inserito in un contratto di ricerca o convenzione con
altri Dipartimenti o altre Università italiane o straniere o Enti di Ricerca o con
altre istituzioni scientifiche;
C)
i professori a contratto;
D)
i borsisti e gli iscritti ai Dottorati di Ricerca, alle Scuole di Specializzazione e a
tutti i Corsi di formazione post-laurea ai quali concorre il Dipartimento;
E)
gli assegnisti di ricerca, i titolari di contratti d’opera;
F)
i laureandi ai quali sia stato assegnato un argomento di tesi da parte di un
docente afferente al Dipartimento, secondo le modalità definite dal
Dipartimento.
Altre possibilità di partecipazione alle attività di ricerca del Dipartimento possono essere autorizzate di
volta in volta dal Consiglio di Dipartimento, previa istanza motivata da parte dell’interessato che deve
espressamente indicare il periodo e la durata di svolgimento dell’attività.
Il Dipartimento tiene debita nota dei soggetti che hanno titolo a partecipare alle proprie attività.
Art. 5 – Opzione in favore del Dipartimento
I professori di ruolo ed i ricercatori dell'Università di Bari, coerentemente con i propri interessi di ricerca,
possono esercitare il diritto di opzione in favore del Dipartimento di Scienze Filosofiche compilando
apposito modulo presso l’Amministrazione Centrale:
A)
entro il 30 giugno di ogni anno, se provenienti da altro Dipartimento; in tal caso
l’opzione ha efficacia dal 1° novembre successivo;
B)
subito dopo aver assunto servizio, se di nuova nomina; in tal caso l’opzione ha
efficacia immediata.
La congruità dell’ opzione è valutata dal Senato Accademico sentito il Dipartimento.
I professori di ruolo ed i ricercatori entrano a far parte del Consiglio del Dipartimento successivamente alla
deliberazione del Senato.
I professori di ruolo ed i ricercatori del Dipartimento di Scienze Filosofiche, con istanza motivata, possono
revocare l'opzione dopo un periodo di permanenza nel Dipartimento di almeno tre anni.
L’istanza, presentata entro il 30 giugno, ha efficacia * dal 1 novembre successivo previa approvazione da
parte del Senato Accademico.
NOTE
A)
B)
C)
D)
71
* Al fine
evitare
d
interpretativi
riguardo
l’Ufficio cu
presentata
l’istanza
revoca
dell’opzione
propone
riformulare
comma
seguenti term
“L’istanza,
presentata e
il 30 gi
compilando
apposito mo
presso
l’Amministra
e Centrale,
efficacia….”
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
Art. 6 – Sezioni**
Il Dipartimento di Scienze Filosofiche può articolarsi in Sezioni.
Le Sezioni sono da considerarsi articolazioni funzionali del Dipartimento e possono essere costituite per
esigenze connesse all’organizzazione della ricerca e, pertanto, sono anche a tempo determinato.
La istituzione di Sezioni comporterà la modifica del presente Regolamento.
Le Sezioni non hanno autonomia amministrativa e contabile e non possono essere assegnatarie di risorse
umane da parte dell’Amministrazione Centrale.
NOTE
**
formulazion
della norm
coerente co
Decreto
costituzione
Dipartiment
(D.R. n. 667
15.02.1988)
non preve
l’articolazio
in Sezioni
TITOLO II
ORGANI DEL DIPARTIMENTO
Art. 7 – Principi generali
Sono organi del Dipartimento:
- il Consiglio;
- il Direttore;
- la Giunta.
Gli organi svolgono i compiti ed esercitano le funzioni espressamente previsti per ciascuno di essi dallo
Statuto, dal Regolamento Generale di Ateneo, dal Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità nonché da tutti gli altri Regolamenti dell’Università degli Studi di Bari.
Capo I
IL CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO
Art. 8 - Composizione
Il Consiglio di Dipartimento è composto da:
- tutti i professori di ruolo, i professori fuori ruolo, i ricercatori, gli assistenti del ruolo ad
esaurimento e, fino al loro permanere, i professori incaricati stabilizzati che hanno
optato per il Dipartimento;
- I rappresentanti del personale tecnico – amministrativo nel numero previsto dallo
Statuto;
- N.1 (UNO) rappresentante dei dottorandi per ciascuno dei dottorati con sede
amministrativa presso il Dipartimento;
- N. 2 (DUE) rappresentanti degli studenti ***;
I rappresentanti dei dottorandi e degli studenti concorrono a determinare il numero legale se presenti alla
riunione.
- il segretario amministrativo, con funzioni di segretario verbalizzante e con voto
consultivo.
Il Consiglio è presieduto esclusivamente dal Direttore o, in caso di impedimento o assenza, dal docente
legittimato a sostituirlo.
La composizione del Consiglio è unica.
Tutte le componenti hanno diritto a partecipare alla discussione su tutte le questioni di competenza
dell’Organo.
Art. 9 - Funzioni
Il Consiglio è l’organo di indirizzo, di programmazione e di coordinamento delle attività del Dipartimento.
Il Consiglio provvede, anche ai fini delle attività di valutazione, alla programmazione triennale delle
attività scientifiche del Dipartimento in considerazione delle ricerche che ciascun docente o gruppo di
docenti intende realizzare, individuandone le risorse utilizzabili.
Il Consiglio di Dipartimento:
- approva, entro il 30 di giugno*, il Piano annuale delle ricerche e le richieste di
finanziamento e di altre risorse;
- formula richiesta motivata e documentata di attivazione di corsi di dottorato di ricerca,
e propone il finanziamento delle relative borse;
- organizza o concorre alla organizzazione delle attività necessarie per la realizzazione
dei corsi di dottorato di ricerca e partecipa alle relative attività didattiche affidate al
Collegio dei Docenti;
- propone il finanziamento di borse per attività di ricerca post-dottorato;
72
*** Si pro
la
segu
riformulazion
“n.
rappresentan
degli
stud
limitatament
alle
ques
relative
all’organizza
ne dell’att
didattica”.
* Si esp
parere
favorevole
modifica,
consentita
Schema
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
avanza alla Facoltà richieste di posti di ruolo di professori e di ricercatori sulla base di
un circostanziato piano di sviluppo della ricerca in linea con la programmazione
triennale di cui all’art. 3**;
- propone alla Facoltà la destinazione di posti di ruolo ai raggruppamenti scientifico –
disciplinari;
- esprime parere alla Facoltà sui candidati alla copertura di posti di ruolo nonché
sull’assegnazione degli incarichi didattici;
- esprime parere alla Facoltà sui provvedimenti relativi alla gestione della carriera dei
professori di ruolo e dei ricercatori;
- approva, entro il 20 novembre, il Bilancio di Previsione;
- approva le variazioni al Bilancio di Previsione;
- approva, entro il 31 marzo, il Conto consuntivo;
- approva e modifica il Regolamento di funzionamento del Dipartimento;
- delibera di dotare il Segretario Amministrativo del fondo economale di cui definisce
l’ammontare globale, entro il limite massimo di €. 500,00***;
- istituisce eventuali Sezioni del Dipartimento;
- istituisce i servizi necessari al funzionamento del Dipartimento con delibera
specificatamente motivata in relazione alla complessità delle attività che svolge;
- stabilisce i criteri generali di ripartizione ed utilizzazione delle risorse individuate ai
sensi dell’art. 84 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità;
- definisce i criteri di utilizzazione del personale tecnico – amministrativo;
- stabilisce, in coerenza con il piano annuale di formazione del personale tecnicoamministrativo approvato dal Consiglio di Amministrazione, i criteri di partecipazione
del personale del Dipartimento, prevedendo, a tale scopo, uno stanziamento annuale di
risorse, non inferiore al 10% del fondo di dotazione ordinaria;
- delibera richieste di risorse al Consiglio di Amministrazione ed esprime pareri su
quelle avanzate dai singoli afferenti al Dipartimento;
- esprime parere in ordine all’afferenza di nuovi docenti;
- propone la costituzione di Centri interdipartimentali e interuniversitari per la
realizzazione di attività di ricerca connesse ai progetti scientifici del Dipartimento o
esprime parere, ove la proposta sia stata già formulata da altro Dipartimento;
- nomina la Commissione preposta alla aggiudicazione delle gare relative ai contratti di
competenza del Dipartimento; la Commissione, composta da docenti e personale
tecnico-amministrativo, di volta in volta, può avvalersi di esperti;
- nomina la Commissione preposta alla individuazione delle ditte da invitare a
partecipare alle gare relative ai contratti di competenza del Dipartimento; la
Commissione, composta da docenti e personale tecnico-amministrativo, di volta in
volta, può avvalersi di esperti;
- autorizza le spese di pubblicazione concernenti ricerche e lavori svolti nell’ambito e per
i fini delle istituzioni universitarie ed approva i relativi contratti di edizione;
- delibera in merito all’accettazione di donazioni proposte al Dipartimento;
- approva i contratti che regolano l’erogazione al Dipartimento di contributi per la
ricerca da parte di Enti pubblici, qualora non rientrino nell’ambito di una espressa
previsione legislativa ovvero non trovino capienza in capitoli di spesa pubblica
predeterminati, e da parte di Enti privati;
- propone agli organi centrali di Ateneo schemi tipo di contratto a titolo oneroso per
l’assunzione di incarichi di ricerca o lo svolgimento di attività di consulenza in merito
ad aspetti tecnici e scientifici ovvero di attività che abbiano per oggetto la didattica,
qualora la peculiarità dell’attività svolta dal Dipartimento non consenta di adottare gli
schemi tipo adottati dal Senato Accademico;
- delibera in merito alla stipula di contratti di ricerca, consulenza e servizi predisposti in
conformità allo schema tipo approvato dal Senato Accademico, ed all’affidamento degli
incarichi previsti dai contratti;
- nomina Commissioni con funzioni istruttorie, composte da non meno di tre membri
individuati fra le componenti di diritto ed elettive del Consiglio stesso.
Tali Commissioni possono, altresì, essere integrate con personale tecnico-amministrativo esperto nella
-
73
NOTE
Regolamento
**
Dipartiment
ha
riprodotto
testo
d
Schema.
Tuttavia,
ritiene
corretto
rinviare
disposto
dell’art. 2
pertanto
propone
riformulare
“…di cui all
2”.
*** Lo Sch
di Regolam
recita “€ 1.5
Si
esp
parere
favorevole
modifica
proposta,
quanto
somma indi
nel
pres
Regolament
inferiore
limite mas
dei 1.500
previsti dall
89
Regolament
Ateneo
l’Amministr
ne, la Finan
la Contabili
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
specifica materia.
- delibera in ordine ai criteri di organizzazione e di funzionamento dei servizi istituiti nel
Dipartimento secondo quanto previsto dal presente regolamento;
- propone al Senato Accademico eventuali modifiche dello Statuto;
- esprime parere in merito alla revisione dello Statuto ed al Regolamento Generale di
Ateneo;
- collabora, nelle forme normativamente previste, con gli organi di governo
universitario e gli organi di programmazione sovranazionali, nazionali, regionali e
locali alla elaborazione ed attuazione di programmi di insegnamento non finalizzati
al conseguimento dei titoli di studio previsti dalla legge, ma rispondenti a precise
esigenze di qualificazione professionale, di formazione di nuovi profili professionali e
di educazione permanente;
- ad ogni inizio di mandato (o rinnovo), può delegare alla Giunta funzioni proprie, fatta
eccezione per le funzioni di cui al comma 2 dell’art. 71 del Regolamento Generale di
Ateneo;
.........................................................................................................................................................
Il Consiglio esercita infine tutte le altre attribuzioni ...........................................................................
..............................................................................................................................................................
che gli sono demandate dall'ordinamento universitario .......................................................................
nazionale,
dallo
Statuto
e
dai
Regolamenti
..............................................................................................................................................................
..............................................................................................................................................................
dell’Università degli Studi di Bari.
Art. 10 - Deliberazioni ristrette ad alcune categorie componenti il Consiglio
La composizione del Consiglio di Dipartimento è unica. Tutte le componenti, comunque, partecipano alla
fase della discussione su tutte le questioni di competenza dell’Organo.
Le deliberazioni relative alla richiesta di posti di professori di ruolo e di ricercatore, all’approvazione del
Piano annuale delle ricerche ed al parere in ordine all’afferenza di nuovi docenti sono adottate dai
professori di ruolo, dai ricercatori e dai rappresentanti del personale tecnico-amministrativo.
Le deliberazioni relative alla proposta di destinazione di posti di ruolo ed al parere in ordine alla chiamata
di professori di ruolo e ricercatori sono adottate dai soli professori di ruolo di I fascia per le decisioni
relative ai professori di ruolo di I fascia, da tutti i professori di ruolo per le decisioni relative ai professori
associati, da tutti i professori di ruolo e dai ricercatori per le decisioni relative ai ricercatori.
Le deliberazioni relative alla utilizzazione dei fondi assegnati al Dipartimento per lo svolgimento
dell’attività di ricerca sono adottate dai professori di ruolo e dai ricercatori.
Art. 11 - Modalità per l'elezione dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo
Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove elezioni con
apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di
Ateneo.
Qualora il corpo elettorale sia composto da un numero di unità inferiore a cinquanta, i due rappresentati
vengono eletti con il sistema maggioritario; qualora, invece, il numero delle unità di personale sia
superiore a cinquanta, si adotta il sistema proporzionale.
I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti del personale sono previsti dagli articoli dal n. 7 al n.
17 e 26 e 50 del Regolamento Generale di Ateneo.
Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una
copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di
nomina.
I rappresentanti del personale tecnico-amministrativo durano in carica tre anni accademici e sono
rieleggibili.
In caso di rinuncia, di decadenza o di dimissioni di un rappresentante prima della scadenza del mandato,
subentra, per lo scorcio del mandato, il primo dei non eletti per il quale persistano i requisiti di eleggibilità.
Qualora non sia possibile la surrogazione e manchino più di sei mesi alla scadenza dell’Organo, il
Direttore del Dipartimento provvede ad indire elezioni suppletive.
Art. 12 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti dei dottorandi
Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove elezioni con
apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di
74
NOTE
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
Ateneo.
Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema maggioritario.
I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti dei dottorandi sono previsti dagli articoli dal n. 7 al n.
17 e 51 del Regolamento Generale di Ateneo.
Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una
copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di
nomina.
Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni, risultino regolarmente iscritti ad uno
dei corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso il Dipartimento.
Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che, alla data fissata per la presentazione delle candidature,
risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso il
Dipartimento.*
Nel caso in cui un Dottorato di Ricerca è in comune fra due o più Dipartimenti, sono titolari dell'elettorato
attivo tutti gli studenti iscritti al Dottorato medesimo, sono titolari dell'elettorato passivo i dottorandi che
frequentano i laboratori del Dipartimento.
Non sono eleggibili i dottorandi già eletti in Consigli di Dipartimenti di sedi consorziate. *
Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in caso di parità, il più anziano per
iscrizione al corso.
In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del mandato si applicano le norme
previste per la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo.
Art. 13 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti degli studenti
Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove elezioni con
apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di
Ateneo.
Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema maggioritario.
I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti dei dottorandi ** sono previsti dagli articoli dal n. 7 al
n. 17 e 51 del Regolamento Generale di Ateneo.
Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una
copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di
nomina.
Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni, risultino eletti nei Consigli di Corso
di laurea cui il Dipartimento risulti interessato.***
Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che non siano rappresentanti in altri Consigli di Dipartimento e
che, alla data fissata per la presentazione delle candidature, risultino: eletti nei Consigli di Corso di laurea
cui il Dipartimento risulti interessato.***
Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in caso di parità, il più anziano per
iscrizione.
In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del mandato, si applicano le norme
previste per la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo.
Capo II
Il DIRETTORE
Art. 14 - Elezione
Il Direttore è eletto fra i professori di ruolo a tempo pieno di I fascia afferenti al Dipartimento. In caso di
indisponibilità di professori di ruolo di I fascia, l’elettorato passivo per la carica di direttore è esteso ai
professori di II fascia. L’elettorato attivo spetta a tutti i professori di ruolo e ricercatori afferenti al
Dipartimento, ai rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e dei dottorandi nel Consiglio di
dipartimento.
Nell’ipotesi in cui il candidato alla carica di Direttore non sia un professore di ruolo a tempo pieno,
contestualmente all’accettazione della candidatura, dovrà produrre dichiarazione di opzione per il regime
75
NOTE
*
Dipartiment
ha riprodot
testo
d
Schema
Regolament
Tuttavia,
ritiene
opportuno,
motivi
tecnica
redazionale,
spostare
comma 8
coda
precedente
comma 6
** Refuso
testo del D.R
termine
sostituito
“studenti”.
***
Mod
conforme
alternative p
dallo Schem
Regolamento
esprime p
favorevole
modifica
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
di impegno prescritto. Tale dichiarazione produrrà efficacia dal momento della nomina.
La carica di Direttore non è cumulabile con quella di Rettore, pro-Rettore, Preside e Presidente del Corso
di studio ed è incompatibile con la carica di componente del Consiglio di Amministrazione.
Al verificarsi di una delle cause di incompatibilità, il Direttore deve fare dichiarazione di opzione nel
termine di 10 giorni; in mancanza decade dalla carica precedentemente ricoperta.
Il Direttore non può far parte del Nucleo di Valutazione interno dell’Università.
Il Direttore è nominato con provvedimento del Rettore e dura in carica tre anni accademici.
Il triennio di durata del mandato, ove la nomina avvenga in corso d’anno, decorre, comunque dall’anno
accademico di nomina.
Il Direttore non può essere eletto consecutivamente più di una volta.
All’atto dell’insediamento il Direttore, designa un docente legittimato a sostituirlo fra i professori di ruolo
e ne dà comunicazione, entro cinque giorni, al Rettore ai fini dell’adozione del provvedimento di
legittimazione.
Il sostituto del Direttore, nominato con decreto del Rettore, è legittimato a sostituire il Direttore in caso di
assenza o temporaneo impedimento non superiore a tre mesi consecutivi.
La legittimazione ha la durata del mandato elettorale del Direttore designante.
Il Direttore dimissionario presenta le dimissioni al Rettore, ne dà comunicazione al Consiglio di
Dipartimento e resta in carica fino alla comunicazione di accettazione delle dimissioni.
In caso di vacanza dell’Ufficio di Direttore per rinuncia, dimissioni, decadenza anche per il venir meno di
un requisito di eleggibilità prima della scadenza del mandato, le funzioni sono svolte dal Decano fra i
professori di ruolo afferenti al Dipartimento e si procede entro trenta giorni a nuove elezioni.
In vista della scadenza del mandato del Direttore del Dipartimento o a seguito di rinuncia, accettazione di
dimissioni, decadenza del Direttore in carica, il Direttore Amministrativo, ne dà comunicazione al Decano
dei professori di ruolo di I e di II fascia, al fine di avviare entro 15 giorni dalla comunicazione il
procedimento di rinnovo.
Sei mesi prima la scadenza del mandato, il Decano indice nuove elezioni con apposito bando contenente
gli elementi di cui al comma 2 dell’art.7 del Regolamento Generale di Ateneo.
Le candidature sono libere e devono essere presentate – unitamente a linee programmatiche – al Consiglio
di Dipartimento appositamente convocato dal Decano o per iscritto al Decano stesso, non oltre la data e
l’ora fissata per la convocazione del Consiglio a cui il Decano le comunica. Il Decano provvede a rendere
note tutte le candidature mediante affissione agli albi del Dipartimento.
La segreteria amministrativa del Dipartimento, tenendo conto delle eventuali cause di esclusione,
determina le liste degli elettori.
Il seggio elettorale è composto da un Presidente scelto tra i professori di I fascia e due scrutatori scelti tra i
professori di seconda fascia e i ricercatori e da un segretario scelto tra il personale tecnico amministrativo.
L’elezione avviene a scrutinio segreto. La votazione è valida se vi abbia preso parte almeno un terzo degli
aventi diritto al voto.
Il Direttore viene eletto a maggioranza assoluta dei votanti nella prima votazione e a maggioranza relativa
nelle successive, vale a dire con il maggior numero di voti.
Al termine delle votazioni il segretario redige un verbale indicando la data e il luogo delle votazioni, gli
aventi diritto al voto, gli effettivi votanti, i voti riportati da ciascun candidato e il candidato risultato eletto.
Il plico, sigillato e firmato sui lembi di chiusura, contenente le schede votate e scrutinate, una copia del
verbale, le tabelle di scrutinio unitamente ad una copia della lista degli elettori, viene consegnato per
essere custodito, al Direttore del Dipartimento.
Il Presidente del seggio dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del
verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina.
Art. 15 - Funzioni
Il Direttore rappresenta il Dipartimento nei limiti e con le modalità stabilite dal Regolamento di
Amministrazione, Finanza e Contabilità.
Il Direttore promuove le attività del Dipartimento, vigila sull’osservanza, nell’ambito del Dipartimento,
delle leggi, dello Statuto dell’Università di Bari e dei relativi regolamenti, nonché del Regolamento di
Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità ai fini dell’attuazione dell’autonomia
dipartimentale.
Il Direttore:
A)
è responsabile della gestione finanziaria amministrativa e contabile del
Dipartimento;
76
NOTE
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
provvede all’ordinazione di quanto occorre per il buon e corretto funzionamento
del Dipartimento;
C)
fatta salva l’autonomia dei gruppi di ricerca nella gestione dei fondi loro
specificatamente assegnati, provvede alle spese, autonomamente, fino
all’importo di €.5.000 (cinquemila), con l’autorizzazione della Giunta: da €.
5.001 a €. 10.000 (diecimila)*; con l’autorizzazione del Consiglio di
Dipartimento, oltre tale limite;
D)
dispone tutti gli atti di competenza del Dipartimento, anche tenendo conto di
indicazioni del Segretario Amministrativo per i procedimenti delegati nonché
delle indicazioni dei coordinatori o, in mancanza, dei responsabili dei servizi;
E)
stipula i contratti a cui si addiviene con procedura negoziata. e tutti i contratti di
competenza del Dipartimento, compresi quelli previsti dall’art. 46, comma 3 del
Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità;
F)
è responsabile del procedimento per gli atti amministrativi di sua competenza e
determina formalmente la tipologia dei procedimenti o delle fasi del
procedimento di cui è responsabile il Segretario Amministrativo;
G)
promuove convenzioni e/o accordi tra il Dipartimento e gli Enti interessati;
H)
ottempera agli obblighi fiscali di sua competenza.
Il Direttore del Dipartimento, coadiuvato dal segretario amministrativo predispone, secondo gli schemi
deliberati dal Consiglio di Amministrazione, entro il 10 novembre il bilancio di previsione ed entro il 15
marzo il conto consuntivo di cassa e la situazione patrimoniale, a cui allega la situazione dei crediti e dei
debiti insieme ad una relazione che deve dettagliatamente illustrare gli elementi di cui all’art. 83 comma 3
del Regolamento di Amministrazione Finanza e Contabilità.
Il Direttore trasmette il bilancio al Rettore entro i cinque giorni successivi alla data di approvazione da
parte del Consiglio.
Nei casi di necessità e urgenza, il Direttore provvede con proprio decreto alle variazioni di bilancio nei
modi e con le procedure previste dall’art. 11 del Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità e
le sottopone a ratifica del Consiglio nella successiva adunanza.
Coadiuvato dalla Giunta, nel rispetto dei principi generali dettati dal Consiglio di Dipartimento,
predispone entro il 31.05 le richieste di finanziamento e di altre risorse al Consiglio di Amministrazione,
unitamente al Piano annuale delle ricerche.
Il Direttore è:
A)
consegnatario di tutti i beni mobili del Dipartimento e degli eventuali beni
immobili o parte di essi assegnati in uso al Dipartimento, ovvero delle grandi
attrezzature;
B)
è responsabile della loro conservazione anche in relazione all’attuazione di
interventi periodici e/ o programmati da parte dell’Amministrazione Centrale;
C)
dispone la ricognizione decennale dei beni mobili;
D)
dispone la cancellazione dagli inventari dei beni mobili, previa comunicazione
all’apposita commissione ex art. 78 del Regolamento di Ateneo per
l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità;
E)
è responsabile della corretta tenuta e dell’aggiornamento delle scritture
inventariali su cui dovranno essere annotate le relative variazioni periodiche, in
modo da determinare al termine dell’esercizio finanziario qualsiasi elemento
utile per la stesura della situazione patrimoniale;
F)
rende disponibili per i docenti e i ricercatori, nei limiti delle disponibilità del
Dipartimento, i mezzi e le attrezzature necessarie per la preparazione dei
dottorandi, degli assegnisti di ricerca, degli assegnatari di borse di studio presso
il Dipartimento, dei laureandi;
G)
autorizza l’eventuale utilizzo di attrezzature al di fuori della struttura per
documentate attività didattiche e di ricerca;
H)
è responsabile dell’utilizzo della parte di sottorete informatica che interessa il
Dipartimento.
Coadiuvato dalla Giunta, disciplina il funzionamento dei Servizi del Dipartimento, in particolare quello di
Biblioteca al fine di garantire la più ampia fruizione del materiale bibliografico e documentale del
Dipartimento.
NOTE
B)
77
* Si esp
parere
favorevole
modifica,
consentita
Schema
Regolamento
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
NOTE
Il Direttore:
A)
B)
C)
autorizza il segretario amministrativo a provvedere, con il fondo economale, alle
spese il cui pagamento per contanti si rende necessario ed urgente;
vista le dichiarazioni inerenti le spese in contanti che singolarmente non
eccedono i 51,65 Euro, per i quali è escluso l’obbligo di documentazione;
firma insieme al Segretario Amministrativo i mandati di pagamento e le reversali
d’incasso.
Il Direttore :
A)
predispone l’ordine del giorno del Consiglio e della Giunta; ciascun componente
può avanzare richiesta motivata di inserimento di un argomento all’o.d.g.;
B)
convoca il Consiglio e la Giunta del Dipartimento secondo le modalità previste
al successivo articolo 19;
C)
presiede il Consiglio e la Giunta di Dipartimento e ne garantisce l’ordinato
svolgimento delle riunioni;
D)
cura l’acquisizione di pareri obbligatori;
E)
sottopone al Consiglio le proposte formulate dalla Giunta su materie ad esse non
delegate, rendendo note le delibere già assunte dalla Giunta sulle materie di sua
competenza o su quelle ad essa delegate;
F)
è garante della legittimità delle deliberazioni del Consiglio e della Giunta di cui
cura l’esecuzione,
G)
custodisce i verbali originali delle riunioni, e notifica entro quindici giorni
dall’approvazione le deliberazioni che interessano altre strutture o
l’Amministrazione Centrale.
Il Direttore esercita tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall’Ordinamento Universitario
Nazionale, dallo Statuto e dai regolamenti dell’Università di Bari, nonché quelle eventualmente delegate
dal Consiglio di Dipartimento.
Capo III
LA GIUNTA
Art. 16 – Composizione *
La Giunta del Dipartimento di Scienze Filosofiche è composta:
a) dal Direttore del Dipartimento;
b) da n. 2 (DUE) rappresentanti dei professori di ruolo di prima fascia;
c) da n. 2 (DUE) rappresentanti dei professori di ruolo di seconda fascia;
d) da n. 2 (DUE) dai rappresentanti dei ricercatori;
e) da un rappresentante del personale tecnico-amministrativo;
f) dal Segretario Amministrativo, con voto consultivo e funzioni di segretario verbalizzante.
Art. 17 - Modalità di elezione
L’elezione dei componenti la Giunta avviene con sistema maggioritario e con voto limitato nell’ambito
delle categorie di appartenenza.
Per l’elezione del rappresentante del personale tecnico-amministrativo, l’elettorato attivo spetta a tutto il
personale tecnico-amministrativo del Dipartimento, l’elettorato passivo ai due rappresentanti eletti nel
Consiglio.
L’organo competente ad indire le elezioni è il Direttore del Dipartimento, che individua la data per la
presentazione delle candidature e, almeno 15 (Quindici)* giorni dopo l’indizione, quella delle votazioni,
tramite apposito bando.
Il seggio elettorale è unico e deve essere costituito da un professore di I fascia, uno di II fascia, un
78
*
composizion
della Giunta
coincide
quella pre
dalla
no
stralcio (n
professore
ruolo di p
fascia;
n.
professore
ruolo di sec
fascia;
n.
ricercatore).
assenza di
norma transi
nel presente
regolamentar
propone ch
componenti
restino in c
fino
scadenza
triennio
accademico
* Si esp
parere
favorevole
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
ricercatore; le funzioni di segretario sono affidate ad una unità di personale tecnico-amministrativo.
Con riferimento ai soli rappresentanti dei docenti, in caso di cessazione per decadenza per il venir meno di
uno dei requisiti di eleggibilità, per dimissioni o per altra causa, subentra il primo dei non eletti, che resta
in carica per lo scorcio del triennio.
In mancanza, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire nuove elezioni, quando la vacatio si
verifichi almeno sei mesi prima della scadenza del mandato.
I componenti della Giunta sono proclamati eletti dal Direttore del Dipartimento che ne dà comunicazione
al Rettore entro 5 giorni, ai fini della emanazione del provvedimento di nomina. Durano in carica tre anni
accademici e possono essere rieletti consecutivamente per una sola volta.
Art. 18 - Funzioni
La Giunta del Dipartimento di Scienze Filosofiche è l’organo che coadiuva il Direttore nell’esercizio delle
sue funzioni e svolge quelle delegate dal Consiglio.
In particolare, nell’ambito dei criteri generali fissati dal Consiglio:
a) assicura il razionale funzionamento delle strutture e degli impianti che fanno capo al Dipartimento e
coordina l’utilizzazione dei servizi e delle attrezzature da parte di quanti il Consiglio di Dipartimento ha
autorizzato all’accesso;
b) individua modalità di utilizzazione del personale tecnico-amministrativo, promuovendo adeguata
formazione che tenga conto anche delle esigenze indicate dal coordinatore o dal responsabile dei servizi.
La Giunta, altresì, formula proposte per la promozione e il potenziamento scientifico e organizzativo del
Dipartimento.
La Giunta svolge le funzioni delegate di cui all’art. 9 nonché quelle ulteriori che il Consiglio decide di
delegare nell’ambito di quanto disposto dai Regolamenti di Ateneo e dallo Statuto.
Capo IV
NORME DI FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO E DELLA GIUNTA
Art. 19 - Convocazione
Il Consiglio e la Giunta sono convocati esclusivamente dal Direttore o dal docente legittimato a sostituirlo,
mediante avviso scritto contenente l’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della riunione.
L’avviso di convocazione, che è unica, deve essere rimesso, tramite raccomandata a mano, al domicilio
d’ufficio, almeno sette giorni lavorativi prima della data fissata per l’adunanza, ovvero a mezzo fax o posta
elettronica; in tale ultimo caso, con invio dell’originale entro la data di convocazione.
Eventuali integrazioni all’ordine del giorno devono avvenire entro e non oltre il terzo giorno antecedente
l’adunanza, con le stesse forme della convocazione.
E’ ammessa la convocazione d’urgenza, purché ne siano specificati i motivi.
Limitatamente alla discussione di punti relativi ai servizi del Dipartimento, possono essere invitati ad
intervenire alle riunioni del Consiglio e della Giunta i responsabili dei servizi interessati.
Il Consiglio del Dipartimento di Scienze Filosofiche si riunisce almeno tre volte nel corso dell’esercizio
finanziario per deliberare in merito a:
- approvazione del Bilancio di previsione entro il 20 novembre;
- approvazione del Conto Consuntivo, entro il 31 marzo;
- approvazione del Piano annuale delle Ricerche
- approvazione delle richieste di finanziamento, entro il 15 giugno.
La Giunta del Dipartimento di Scienze Filosofiche si riunisce obbligatoriamente su materie oggetto di
delega da parte del Consiglio di Dipartimento.
Il Consiglio e la Giunta si riuniscono, comunque, ogni qualvolta sia ritenuto necessario, per iniziativa del
Direttore o su motivata richiesta scritta, inviata al Direttore da almeno un quinto dei componenti il
Consiglio stesso e un terzo dei componenti la Giunta e/o almeno un terzo del personale tecnicoamministrativo.
Ciascun componente può chiedere di sottoporre al Consiglio di Dipartimento:
- interrogazioni, volte ad ottenere informazioni o chiarimenti in ordine all’attività del
Dipartimento;
- questioni pregiudiziali, la cui considerazione o risoluzione è necessaria per lo
svolgimento di determinate attività;
- questioni procedurali.
In questi casi la richiesta, inoltrata al Direttore, deve essere redatta in forma scritta e deve contenere gli
argomenti da porre all’ordine del giorno.
Il Consiglio e la Giunta dovranno pronunciarsi in merito nella prima adunanza successiva.
79
NOTE
modifica,
consentita
Schema
Regolamento
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
L’ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato nel corso della riunione con l’approvazione
della maggioranza dei componenti.
Gli interventi, di norma, non possono superare la durata di 10 minuti*.
NOTE
* Si esp
parere
favorevole
modifica,
consentita
Schema
Regolamento
Art. 20 - Costituzione e quorum strutturale e funzionale
Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti anche in mancanza di una o più componenti elettive.
Le componenti elettive durano in carica tre anni accademici e sono rieleggibili.
La componente eletta in corso di mandato dell'organo dura in carica per lo scorcio del triennio.
Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti quando è presente la maggioranza dei componenti.**
Nella determinazione del numero legale non si tiene conto degli assenti giustificati e, comunque, è
richiesta la presenza rispettivamente di almeno due quinti dei componenti il Consiglio e di metà dei
componenti la Giunta con arrotondamento al numero intero superiore.
Per ulteriori modalità si rinvia a quanto previsto dall’art. 70, comma 4° e 5° del Regolamento Generale di
Ateneo.
La verifica del numero legale, fatta al momento dell'apertura della riunione, può essere richiesta da ogni
componente l’organo in qualsiasi momento della discussione precedente alla votazione.
Le deliberazioni sono, di norma, validamente adottate con il voto favorevole della maggioranza assoluta
dei presenti.
In caso di parità tra i voti favorevoli e la somma dei voti contrari e astenuti, prevale il voto del Presidente.
Per la validità delle deliberazioni relative all’approvazione del Piano annuale delle Ricerche, del Bilancio
di Previsione, del Conto consuntivo, del Regolamento di Dipartimento e relative modifiche è richiesto il
voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio.
Per l’istituzione di Sezioni è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei presenti; per il parere
sull’afferenza al Dipartimento di nuovi docenti è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei presenti
aventi diritto al voto.
La votazione ha luogo, di norma, a scrutinio palese per alzata di mano.
Si procede a scrutinio segreto in caso di votazione di questioni riguardanti le persone.
Nessun componente dell’Organo può partecipare alla discussione di questioni riguardanti se stesso o
parenti ed affini entro il quarto grado.
Art. 21 - Verbalizzazione
Delle adunanze del Consiglio e della Giunta di Dipartimento viene redatto unico processo verbale, firmato
dal Direttore e dal Segretario Amministrativo o dai rispettivi soggetti legittimati alla sostituzione.
Il Direttore è garante della legittimità delle deliberazioni ed il Segretario è responsabile della autenticità e
veridicità di quanto verbalizzato.
Il verbale deve essere approvato all'inizio della prima riunione successiva e deve essere reso disponibile
per i componenti dell' Organo almeno tre giorni prima.
La verbalizzazione di tutta la riunione o quella di singola deliberazione deve avvenire seduta stante, con
debita annotazione, nei casi di urgenza.
Il Segretario amministrativo provvede alla conservazione dei verbali, della cui custodia il Direttore resta
responsabile, dopo averli numerati progressivamente e registrati su apposito repertorio.
Al termine di ogni anno accademico i verbali devono essere rilegati.
I verbali delle adunanze approvati sono pubblici; il Direttore può disporre l’accesso agli stessi previa
presentazione di richiesta scritta e motivata da parte degli interessati.
Estratti dai verbali del Consiglio e della Giunta che interessino altre strutture o l'Amministrazione Centrale
vengono trasmessi, salva diversa disposizione, entro 5 giorni, a cura del Direttore, agli uffici interessati,
per il tramite della Direzione Amministrativa.
TITOLO III
80
**
Dipartimento
riprodotto il
dello Schem
Regolamento
ritiene
corretto
riformulare
comma
seguenti term
“Il Consiglio
Giunta
validamente
costituiti qu
è presente
numero lega
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
SERVIZI
Art. 22 - Servizi del Dipartimento
Per il soddisfacimento di bisogni specifici, cui concorrono attività omogenee, il Dipartimento organizza
Servizi finalizzati a garantire il pieno, completo esercizio delle funzioni di gestione amministrativa e
tecnica.
Per garantire il buon funzionamento del Dipartimento di Scienze Filosofiche, sono costituiti i seguenti
Servizi omogenei essenziali
- Protocollo e archivio;
- Segreteria amministrativa;
- Biblioteca nel rispetto dell’assetto del Sistema Bibliotecario di Ateneo;
- Misurazione, documentazione e diffusione delle attività della struttura.
Per motivate ragioni contingenti alcuni dei suddetti servizi, comunque attivati, possono essere erogati
congiuntamente ad altro servizio.
Il Consiglio di Dipartimento delibera la costituzione di ogni ulteriore servizio funzionale alla
realizzazione di obiettivi della struttura quali Segreteria di direzione, Segreteria didattica, Servizi generali,
laboratori di ricerca, di didattica, centri di calcolo, stabulari, ecc.
Per esigenze organizzative, ciascun Servizio può essere articolato in Settori.
Per ciascun Servizio è nominato con delibera del Consiglio di Dipartimento, un responsabile, individuato
per quanto di competenza, fra il personale tecnico-amministrativo assegnato al Dipartimento.
Alla medesima unità di personale tecnico-amministrativo può essere affidata di norma, la responsabilità
solo di un Servizio.
Del Servizio di Segreteria amministrativa è responsabile il Segretario amministrativo assegnato al
Dipartimento.
Art. 23 - Responsabile del Servizio
Il responsabile del Servizio coordina le attività specifiche del Servizio, organizzando le risorse umane e
strumentali ad esso assegnate.
In particolare, è responsabile delle tipologie di procedimenti o di fasi del procedimento determinati dal
Direttore del Dipartimento.
Il responsabile svolge tutte le altre funzioni previste dalla legge, dallo Statuto e dai Regolamenti
dell’Università di Bari.
Art. 24 - Servizio di Segreteria Amministrativa
Il Segretario Amministrativo è responsabile del Servizio di segreteria amministrativa del Dipartimento; ne
coordina le attività, organizzando le risorse umane e strumentali ad esso assegnate.
In particolare, il Segretario Amministrativo, sulla base delle direttive impartite dagli organi del
Dipartimento, svolge le seguenti funzioni per le quali risponde in via esclusiva ai predetti organi:
A)
coordina le attività amministrative e contabili assumendo la responsabilità, in
solido con il Direttore, dei conseguenti atti;
B)
progetta e propone al Direttore le soluzioni organizzative più adeguate al miglior
funzionamento del Servizio di cui è responsabile;
C)
predispone, di concerto con il Direttore, il bilancio di previsione, il conto
consuntivo e la situazione patrimoniale del Dipartimento e ne è responsabile per
la parte tecnica;
D)
firma, insieme al Direttore, reversali di incasso e mandati di pagamento;
E)
cura la regolare tenuta dei registri contabili;
F)
gestisce il fondo economale, determinato con delibera del Consiglio di
Dipartimento, per il pagamento di spese in contanti;
G)
partecipa, con voto consultivo, alle sedute del Consiglio e della Giunta e svolge
funzioni di segretario verbalizzante;
H)
cura l'esecuzione dei contratti di competenza del Dipartimento, nel rispetto delle
norme sulla pubblicità e delle altre regole procedurali;
I)
è componente della Commissione, nominata dal Consiglio di Dipartimento,
preposta all'aggiudicazione delle gare poste in essere dalla struttura;
J)
è responsabile delle tipologie di procedimenti o di fasi del procedimento
determinati dal Direttore del Dipartimento.
Il Segretario Amministrativo svolge tutte le altre funzioni che gli sono demandate dall'Ordinamento
Universitario nazionale, dallo Statuto e dai Regolamenti dell'Università di Bari.
81
NOTE
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
Art. 25 - Coordinatore di servizi
Fatte salve l’autonomia delle funzioni e le competenze e fermo restando le responsabilità connesse del
Segretario Amministrativo, ove siano costituiti altri Servizi di natura amministrativa e/o di natura tecnica e
la complessità del Dipartimento lo richieda, il Consiglio di Dipartimento può nominare uno o più
coordinatori.
Il Coordinatore:
a) sovrintende alla piena funzionalità di tutti i Servizi affidatigli;
b) d’intesa con i responsabili di ciascun Servizio organizza le risorse umane e strumentali
complessivamente assegnate;
c) progetta e propone le soluzioni organizzative più adeguate al miglior funzionamento dei Servizi
affidatigli;
d) indica alla Giunta esigenze di formazione specifica del personale assegnato
Art. 26 - Approvazione, entrata in vigore e disposizioni finali
Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Dipartimento con il voto favorevole della
maggioranza assoluta dei componenti, (più della metà degli aventi diritto al voto) esperite le procedure
previste dal 2^ comma dell'art. 18 dello Statuto dell'Università degli Studi di Bari, entra in vigore il giorno
successivo alla emanazione del decreto del Rettore ed è pubblicato nel Bollettino di Ateneo.
L'entrata in vigore del presente Regolamento comporta l'immediata efficacia di tutte le disposizioni in esso
contenute e l'abrogazione di tutti gli atti normativi approvati quali norme stralcio e delle precedenti
disposizioni non conformi.
Per quanto non previsto dalle disposizioni del presente Regolamento, si applicano le norme
sovraordinate dell'Università degli Studi di Bari.
Regolamento di funzionamento del Dipartimento di Studi Europei Giuspubblicistici e
Storico-Economici.
TESTO
TITOLO I
FINALITÀ E ORGANIZZAZIONE
Art. 1 – Attività di ricerca e di didattica
Il Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storico-economici
promuove e coordina le attività di ricerca dei professori di ruolo, dei
ricercatori e delle figure equiparate di cui agli artt. 66 e 67 dello Statuto,
ad esso afferenti, anche con altri Enti di ricerca .
Il Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storico-economici è
interessato ai settori scientifico-disciplinari cui fanno capo gli
insegnamenti impartiti dai docenti afferenti al Dipartimento.
Il Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storico-economici
concorre alle attività didattiche dei Corsi di Studio interessati mettendo a
disposizione le proprie risorse per la migliore utilizzazione delle stesse.
Organizza o concorre all’organizzazione di Dottorati di ricerca,
relativamente ai settori di propria competenza.
Organizza seminari, conferenze e convegni anche in collaborazione con
altre strutture operanti in Italia e all’estero.
Il Dipartimento favorisce la pubblicazione e la diffusione dei risultati
conseguiti con le proprie attività.
Art. 2 - Programmazione
Il Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storico-economici
programma la propria attività di ricerca anche su base triennale.
Nell’ambito della programmazione, annualmente, il Dipartimento di Studi
europei giuspubblicistici e storico-economici adotta un circostanziato
Piano delle Ricerche
Art. 3 - Piano Annuale delle Ricerche
Il Piano Annuale delle Ricerche deve contenere specifiche e
documentabili indicazioni relative all'attività scientifica che singoli
82
NOTE
NOTE
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
ricercatori e gruppi di ricerca intendono realizzare nell'anno, nonché i
risultati conseguiti nell'ambito delle ricerche svolte nell'anno solare
precedente a quello di redazione del Piano.
Il Piano Annuale delle Ricerche del Dipartimento, deve contenere almeno
i seguenti elementi:
A)
le tematiche di ricerca del Dipartimento;
B)
l'indicazione delle ricerche, individuali e di
gruppo, finanziate;
C)
i lavori scientifici, ivi comprese le
pubblicazioni, prodotti nel Dipartimento;
D)
l'elenco delle iniziative scientifiche promosse e
realizzate dal Dipartimento (conferenze,
convegni, seminari ed altro);
E)
tutte le specifiche indicazioni utili ai fini
dell’organizzazione delle attività anche ai fini
della sicurezza sui posti di lavoro.
Art. 4 - Partecipanti all’attività del Dipartimento
Partecipano alle attività del Dipartimento il personale docente ad esso
afferente secondo le modalità di cui al successivo articolo 5 e il personale
tecnico amministrativo assegnato.
Possono partecipare, altresì:
A)
il personale dei Centri interdipartimentali,
Interuniversitari di ricerca e dei Consorzi dei
quali fa parte il Dipartimento;
B)
il personale ufficialmente inserito in un
contratto di ricerca o convenzione con altri
Dipartimenti o altre Università italiane o
straniere o Enti di Ricerca o con altre istituzioni
scientifiche;
C)
i professori a contratto;
D)
i borsisti e gli iscritti ai Dottorati di Ricerca,
alle Scuole di Specializzazione e a tutti i Corsi
di formazione post-laurea ai quali concorre il
Dipartimento;
E)
gli assegnisti di ricerca, i titolari di contratti
d’opera;
F)
i laureandi ai quali sia stato assegnato un
argomento di tesi da parte di un docente
afferente al Dipartimento, secondo le modalità
definite dal Dipartimento.
Altre possibilità di partecipazione alle attività di ricerca del Dipartimento
possono essere autorizzate di volta in volta dal Consiglio di Dipartimento,
previa istanza motivata da parte dell’interessato che deve espressamente
indicare il periodo e la durata di svolgimento dell’attività.
Il Dipartimento tiene debita nota dei soggetti che hanno titolo a
partecipare alle proprie attività.
Art. 5 – Opzione in favore del Dipartimento
I professori di ruolo ed i ricercatori dell'Università di Bari, coerentemente
con i propri interessi di ricerca, possono esercitare il diritto di opzione in
favore del Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storicoeconomici compilando apposito modulo presso l’Amministrazione
Centrale:
A)
entro il 30 giugno di ogni anno, se provenienti
da altro Dipartimento; in tal caso l’opzione ha
efficacia dal 1° novembre successivo;
B)
subito dopo aver assunto servizio, se di nuova
83
NOTE
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
nomina; in tal caso l’opzione ha efficacia
immediata.
La congruità dell’ opzione è valutata dal Senato Accademico sentito il
Dipartimento.
I professori di ruolo ed i ricercatori entrano a far parte del Consiglio del
Dipartimento successivamente alla deliberazione del Senato.
I professori di ruolo ed i ricercatori del Dipartimento di Studi europei
giuspubblicistici e storico-economici, con istanza motivata, possono
revocare l'opzione dopo un periodo di permanenza nel Dipartimento di
almeno tre anni.
L’istanza, presentata entro il 30 giugno, ha efficacia* dal 1 novembre
successivo previa approvazione da parte del Senato Accademico.
Art. 6 – Sezioni **
Il Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storico-economici può
articolarsi in Sezioni.
Le Sezioni sono da considerarsi articolazioni funzionali del Dipartimento
e possono essere costituite per esigenze connesse all’organizzazione della
ricerca e, pertanto, sono anche a tempo determinato.
La istituzione di Sezioni e le variazioni di quelle esistenti comporterà la
modifica del presente Regolamento.
Le Sezioni non hanno autonomia amministrativa e contabile e non
possono essere assegnatarie di risorse umane da parte
dell’Amministrazione Centrale.
TITOLO II
ORGANI DEL DIPARTIMENTO
Art. 7 – Principi generali
Sono organi del Dipartimento:
- il Consiglio;
- il Direttore;
- la Giunta.
Gli organi svolgono i compiti ed esercitano le funzioni espressamente
previsti per ciascuno di essi dallo Statuto, dal Regolamento Generale di
Ateneo, dal Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità nonché da tutti gli altri Regolamenti dell’Università degli
Studi di Bari.
Capo I
IL CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO
Art. 8 - Composizione
Il Consiglio di Dipartimento è composto da:
- tutti i professori di ruolo, i professori fuori ruolo, i
ricercatori, gli assistenti del ruolo ad esaurimento e,
fino al loro permanere, i professori incaricati
stabilizzati che hanno optato per il Dipartimento;
- i rappresentanti del personale tecnico – amministrativo
nel numero previsto dallo Statuto;
- n. 1 (uno) rappresentante dei dottorandi di dottorati
84
NOTE
* Al fine di evitare
dubbi
interpretativi
riguardo l’Ufficio cui
va presentata l’istanza
di revoca dell’opzione,
si
propone
di
riformulare il comma
nei seguenti termini:
“L’istanza, presentata
entro il 30 giugno
compilando apposito
modulo
presso
l’Amministrazione
Centrale,
ha
efficacia….”
** La formulazione
della
norma
è
coerente
con
il
Decreto
di
costituzione
del
Dipartimento (D.R. n.
11635 del 15.11.1999)
che non prevedeva
l’articolazione
in
Sezioni.
* Il Dipartimento ha
riprodotto il testo dello
Schema
di
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
con sede amministrativa presso il Dipartimento;
- n. 2 (due) rappresentanti degli studenti che, ferma
restando l’autonomia del Dipartimento relativa ai
criteri di determinazione delle rappresentanze, nonché
alle modalità per la loro elezione, non deve essere
inferiore a due;*
I rappresentanti dei dottorandi e degli studenti concorrono a determinare
il numero legale se presenti alla riunione.
- il segretario amministrativo, con funzioni di segretario
verbalizzante e con voto consultivo.
Il Consiglio è presieduto esclusivamente dal Direttore o, in caso di
impedimento o assenza, dal docente legittimato a sostituirlo.
La composizione del Consiglio è unica.
Tutte le componenti hanno diritto a partecipare alla discussione su tutte le
questioni di competenza dell’Organo.
Art. 9 - Funzioni
Il Consiglio è l’organo di indirizzo, di programmazione e di
coordinamento delle attività del Dipartimento.
Il Consiglio provvede, anche ai fini delle attività di valutazione, alla
programmazione triennale delle attività scientifiche del Dipartimento in
considerazione delle ricerche che ciascun docente o gruppo di docenti
intende realizzare, individuandone le risorse utilizzabili.
Il Consiglio di Dipartimento:
- approva, nei termini stabiliti dagli organi competenti
**, il Piano annuale delle ricerche e le richieste di
finanziamento e di altre risorse;
- formula richiesta motivata e documentata di
attivazione di corsi di dottorato di ricerca, e propone il
finanziamento delle relative borse;
- organizza o concorre alla organizzazione delle attività
necessarie per la realizzazione dei corsi di dottorato di
ricerca e partecipa alle relative attività didattiche
affidate al Collegio dei Docenti;
- propone il finanziamento di borse per attività di ricerca
post-dottorato;
- avanza alla Facoltà richieste di posti di ruolo di
professori e di ricercatori sulla base di un
circostanziato piano di sviluppo della ricerca in linea
con la programmazione triennale di cui all’art. 3;***
- propone alla Facoltà la destinazione di posti di ruolo ai
raggruppamenti scientifico – disciplinari;
- esprime parere alla Facoltà sui candidati alla copertura
di posti di ruolo nonché sull’assegnazione degli
incarichi didattici;
- esprime parere alla Facoltà sui provvedimenti relativi
alla gestione della carriera dei professori di ruolo e dei
ricercatori;
- approva, entro il 20 novembre, il Bilancio di
Previsione;
- approva le variazioni al Bilancio di Previsione;
- approva, entro il 31 marzo, il Conto consuntivo;
- approva e modifica il Regolamento di funzionamento
del Dipartimento;
- delibera di dotare il Segretario Amministrativo del
fondo economale di cui definisce l’ammontare globale,
entro il limite massimo di € 1.500,00;
85
NOTE
Regolamento.
Si
propone la seguente
riformulazione: “n. 2
rappresentanti
degli
studenti, limitatamente
alle questioni relative
all’organizzazione
dell’attività didattica”.
** Lo Schema recita:
“approva, entro il….”.
Si esprime parere
favorevole
alla
modifica.
*** Il Dipartimento
ha qui riprodotto il
testo dello Schema.
Tuttavia, si ritiene più
corretto rinviare al
disposto dell’art. 2 e,
pertanto si propone di
riformulare: “…di cui
all’art. 2”.
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-
-
-
-
-
-
-
-
TESTO
istituisce eventuali Sezioni del Dipartimento;
istituisce i servizi necessari al funzionamento del
Dipartimento con delibera specificatamente motivata
in relazione alla complessità delle attività che svolge;
stabilisce i criteri generali di ripartizione ed
utilizzazione delle risorse individuate ai sensi dell’art.
84 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza
e la Contabilità;
definisce i criteri di utilizzazione del personale tecnico
– amministrativo;
stabilisce, in coerenza con il piano annuale di
formazione del personale tecnico-amministrativo
approvato dal Consiglio di Amministrazione, i criteri
di partecipazione del personale del Dipartimento,
prevedendo, a tale scopo, uno stanziamento annuale di
risorse, non inferiore al 10% del fondo di dotazione
ordinaria;
delibera richieste di
risorse
al Consiglio di
Amministrazione ed esprime pareri su quelle avanzate
dai singoli afferenti al Dipartimento;
esprime parere in ordine all’afferenza di nuovi docenti;
propone la costituzione di Centri interdipartimentali e
interuniversitari per la realizzazione di attività di
ricerca connesse ai progetti scientifici del
Dipartimento o esprime parere, ove la proposta sia
stata già formulata da altro Dipartimento;
nomina la Commissione preposta alla aggiudicazione
delle gare relative ai contratti di competenza del
Dipartimento; la Commissione, composta da docenti e
personale tecnico-amministrativo, di volta in volta,
può avvalersi di esperti;
nomina la Commissione preposta alla individuazione
delle ditte da invitare a partecipare alle gare relative ai
contratti di competenza del Dipartimento; la
Commissione, composta da docenti e personale
tecnico-amministrativo, di volta in volta, può avvalersi
di esperti;
autorizza le spese di pubblicazione concernenti
ricerche e lavori svolti nell’ambito e per i fini delle
istituzioni universitarie ed approva i relativi contratti
di edizione;
delibera in merito all’accettazione di donazioni
proposte al Dipartimento;
approva i contratti che regolano l’erogazione al
Dipartimento di contributi per la ricerca da parte di
Enti pubblici, qualora non rientrino nell’ambito di una
espressa previsione legislativa ovvero non trovino
capienza in capitoli di spesa pubblica predeterminati, e
da parte di Enti privati;
propone agli organi centrali di Ateneo schemi tipo di
contratto a titolo oneroso per l’assunzione di incarichi
di ricerca o lo svolgimento di attività di consulenza in
merito ad aspetti tecnici e scientifici ovvero di attività
che abbiano per oggetto la didattica, qualora la
peculiarità dell’attività svolta dal Dipartimento non
consenta di adottare gli schemi tipo adottati dal Senato
86
NOTE
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
Accademico;
- delibera in merito alla stipula di contratti di ricerca,
consulenza e servizi predisposti in conformità allo
schema tipo approvato dal Senato Accademico, ed
all’affidamento degli incarichi previsti dai contratti;
- nomina Commissioni con funzioni istruttorie,
composte da non meno di tre membri individuati fra le
componenti di diritto ed elettive del Consiglio stesso.
Tali Commissioni possono, altresì, essere integrate
con personale tecnico-amministrativo esperto nella
specifica materia.
- delibera in ordine ai criteri di organizzazione e di
funzionamento dei servizi istituiti nel Dipartimento
secondo quanto previsto dal presente regolamento;
- propone al Senato Accademico eventuali modifiche
dello Statuto;
- esprime parere in merito alla revisione dello Statuto ed
al Regolamento Generale di Ateneo;
- collabora, nelle forme normativamente previste, con
gli organi di governo universitario e gli organi di
programmazione sovranazionali, nazionali, regionali
e
locali
alla elaborazione ed
attuazione di
programmi
di insegnamento non finalizzati al
conseguimento dei titoli di studio previsti dalla legge,
ma rispondenti a precise esigenze di qualificazione
professionale, di formazione di nuovi profili
professionali e di educazione permanente;
- ad ogni inizio di mandato (o rinnovo), può delegare
alla Giunta funzioni proprie, fatta eccezione per le
funzioni di cui al comma 2 dell’art. 71 del
Regolamento Generale di Ateneo;
Il Consiglio esercita infine tutte le altre attribuzioni che gli sono
demandate dall'ordinamento universitario nazionale, dallo Statuto e dai
Regolamenti dell’Università degli Studi di Bari.
Art. 10 - Deliberazioni ristrette ad alcune categorie componenti il
Consiglio
La composizione del Consiglio di Dipartimento è unica. Tutte le
componenti, comunque, partecipano alla fase della discussione su tutte le
questioni di competenza dell’Organo.
Le deliberazioni relative alla richiesta di posti di professori di ruolo e di
ricercatore, all’approvazione del Piano annuale delle ricerche ed al parere
in ordine all’afferenza di nuovi docenti sono adottate dai professori di
ruolo, dai ricercatori e dai rappresentanti del personale tecnicoamministrativo.
Le deliberazioni relative alla proposta di destinazione di posti di ruolo ed
al parere in ordine alla chiamata di professori di ruolo e ricercatori sono
adottate dai soli professori di ruolo di I fascia per le decisioni relative ai
professori di ruolo di I fascia, da tutti i professori di ruolo per le decisioni
relative ai professori associati, da tutti i professori di ruolo e dai
ricercatori per le decisioni relative ai ricercatori.
Le deliberazioni relative alla utilizzazione dei fondi assegnati al
Dipartimento per lo svolgimento dell’attività di ricerca sono adottate dai
professori di ruolo e dai ricercatori.
Art. 11 - Modalità per l'elezione dei rappresentanti del personale
tecnico-amministrativo
Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato,
87
NOTE
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui
al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo.
Qualora il corpo elettorale sia composto da un numero di unità inferiore a
cinquanta, i due rappresentati vengono eletti con il sistema maggioritario;
qualora, invece, il numero delle unità di personale sia superiore a
cinquanta, si adotta il sistema proporzionale.
I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti del personale sono
previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 26 e 50 del Regolamento Generale
di Ateneo.
Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e,
entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente
all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina.
I rappresentanti del personale tecnico-amministrativo durano in carica tre
anni accademici e sono rieleggibili.
In caso di rinuncia, di decadenza o di dimissioni di un rappresentante
prima della scadenza del mandato, subentra, per lo scorcio del mandato, il
primo dei non eletti per il quale persistano i requisiti di eleggibilità.
Qualora non sia possibile la surrogazione e manchino più di sei mesi alla
scadenza dell’Organo, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire
elezioni suppletive.
Art. 12 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti dei dottorandi
Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato,
indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui
al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo.
Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema
maggioritario.
I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti dei dottorandi sono
previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di
Ateneo.
Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e,
entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente
all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina.
Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni,
risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di dottorato di ricerca con
sede amministrativa presso il Dipartimento.
Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che, alla data fissata per la
presentazione delle candidature, risultino regolarmente iscritti ad uno dei
corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso il
Dipartimento.*
Nel caso in cui un Dottorato di Ricerca è in comune fra due o più
Dipartimenti, sono titolari dell'elettorato attivo tutti gli studenti iscritti al
Dottorato medesimo, sono titolari dell'elettorato passivo i dottorandi che
frequentano i laboratori del Dipartimento.
Non sono eleggibili i dottorandi già eletti in Consigli di Dipartimenti di
sedi consorziate. *
Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in
caso di parità, il più anziano per iscrizione al corso.
In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del
mandato si applicano le norme previste per la rappresentanza del
personale tecnico-amministrativo.
Art. 13 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti degli studenti
Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato,
indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui
al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo.
Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema
maggioritario.
88
NOTE
* Il Dipartimento ha
riprodotto il testo
dello
Schema
di
Regolamento.
Tuttavia, si ritiene
opportuno, per motivi
di tecnica redazionale,
spostare il comma 8 in
coda al precedente
comma 6
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti degli studenti sono
previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di
Ateneo.
Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e,
entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente
all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina.
Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni,
risultino eletti nei Consigli di Corso di laurea cui il Dipartimento risulti
interessato *
Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che non siano rappresentanti in
altri Consigli di Dipartimento e che, alla data fissata per la presentazione
delle candidature, risultino eletti nei Consigli di Corso di laurea cui il
Dipartimento risulti interessato *
Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in
caso di parità, il più anziano per iscrizione.
In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del
mandato, si applicano le norme previste per la rappresentanza del
personale tecnico-amministrativo.
Capo II
Il DIRETTORE
Art. 14 - Elezione
Il Direttore è eletto fra i professori di ruolo a tempo pieno di I fascia
afferenti al Dipartimento. In caso di indisponibilità di professori di ruolo
di I fascia, l’elettorato passivo per la carica di direttore è esteso ai
professori di II fascia. L’elettorato attivo spetta a tutti i professori di ruolo
e ricercatori afferenti al Dipartimento, ai rappresentanti del personale
tecnico-amministrativo e dei dottorandi nel Consiglio di dipartimento.
Nell’ipotesi in cui il candidato alla carica di Direttore non sia un
professore di ruolo a tempo pieno, contestualmente all’accettazione della
candidatura, dovrà produrre dichiarazione di opzione per il regime di
impegno prescritto. Tale dichiarazione produrrà efficacia dal momento
della nomina.
La carica di Direttore non è cumulabile con quella di Rettore, pro-Rettore,
Preside e Presidente del Corso di studio ed è incompatibile con la carica
di componente del Consiglio di Amministrazione.
Al verificarsi di una delle cause di incompatibilità, il Direttore deve fare
dichiarazione di opzione nel termine di 10 giorni; in mancanza decade
dalla carica precedentemente ricoperta.
Il Direttore non può far parte del Nucleo di Valutazione interno
dell’Università.
Il Direttore è nominato con provvedimento del Rettore e dura in carica tre
anni accademici.
Il triennio di durata del mandato, ove la nomina avvenga in corso d’anno,
decorre, comunque dall’anno accademico di nomina.
Il Direttore non può essere eletto consecutivamente più di una volta.
All’atto dell’insediamento il Direttore, designa un docente legittimato a
sostituirlo fra i professori di ruolo e ne dà comunicazione, entro cinque
giorni, al Rettore ai fini dell’adozione del provvedimento di
legittimazione.
Il sostituto del Direttore, nominato con decreto del Rettore, è legittimato a
sostituire il Direttore in caso di assenza o temporaneo impedimento non
superiore a tre mesi consecutivi.
La legittimazione ha la durata del mandato elettorale del Direttore
designante.
L’incompatibilità prevista per il Direttore del Dipartimento si estende al
soggetto che è stato legittimato a sostituirlo. *
89
NOTE
* Modifica conforme
alle alternative poste
dallo
Schema
di
Regolamento.
Si
esprime
parere
favorevole
alla
modifica
* Comma abrogato con
D.R. n. 10946 del
16.11.2007. Cassare
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
Il Direttore dimissionario presenta le dimissioni al Rettore, ne dà
comunicazione al Consiglio di Dipartimento e resta in carica fino alla
comunicazione di accettazione delle dimissioni.
In caso di vacanza dell’Ufficio di Direttore per rinuncia, dimissioni,
decadenza anche per il venir meno di un requisito di eleggibilità prima
della scadenza del mandato, le funzioni sono svolte dal Decano fra i
professori di ruolo afferenti al Dipartimento e si procede entro trenta
giorni a nuove elezioni.
In vista della scadenza del mandato del Direttore del Dipartimento o a
seguito di rinuncia, accettazione di dimissioni, decadenza del Direttore in
carica, il Direttore Amministrativo, ne dà comunicazione al Decano dei
professori di ruolo di I e di II fascia, al fine di avviare entro 15 giorni
dalla comunicazione il procedimento di rinnovo.
Sei mesi prima la scadenza del mandato, il Decano indice nuove elezioni
con apposito bando contenente gli elementi di cui al comma 2 dell’art.7
del Regolamento Generale di Ateneo.
Le candidature sono libere e devono essere presentate – unitamente a
linee programmatiche – al Consiglio di Dipartimento appositamente
convocato dal Decano o per iscritto al Decano stesso, non oltre la data e
l’ora fissata per la convocazione del Consiglio a cui il Decano le
comunica. Il Decano provvede a rendere note tutte le candidature
mediante affissione agli albi del Dipartimento.
La segreteria amministrativa del Dipartimento, tenendo conto delle
eventuali cause di esclusione, determina le liste degli elettori.
Il seggio elettorale è composto da un Presidente scelto tra i professori di I
fascia e due scrutatori scelti tra i professori di seconda fascia e i
ricercatori e da un segretario scelto tra il personale tecnico
amministrativo.
L’elezione avviene a scrutinio segreto. La votazione è valida se vi abbia
preso parte almeno un terzo degli aventi diritto al voto.
Il Direttore viene eletto a maggioranza assoluta dei votanti nella prima
votazione e a maggioranza relativa nelle successive, vale a dire con il
maggior numero di voti.
Al termine delle votazioni il segretario redige un verbale indicando la
data e il luogo delle votazioni, gli aventi diritto al voto, gli effettivi
votanti, i voti riportati da ciascun candidato e il candidato risultato eletto.
Il plico, sigillato e firmato sui lembi di chiusura, contenente le schede
votate e scrutinate, una copia del verbale, le tabelle di scrutinio
unitamente ad una copia della lista degli elettori, viene consegnato per
essere custodito, al Direttore del Dipartimento.
Il Presidente del seggio dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque
giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei
votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina.
Art. 15 - Funzioni
Il Direttore rappresenta il Dipartimento nei limiti e con le modalità
stabilite dal Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità.
Il Direttore promuove le attività del Dipartimento, vigila sull’osservanza,
nell’ambito del Dipartimento, delle leggi, dello Statuto dell’Università di
Bari e dei relativi regolamenti, nonché del Regolamento di Ateneo per
l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità ai fini dell’attuazione
dell’autonomia dipartimentale.
Il Direttore:
A)
è responsabile della gestione finanziaria
amministrativa e contabile del Dipartimento;
B)
provvede all’ordinazione di quanto occorre per
il buon e corretto funzionamento del
90
NOTE
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
Dipartimento;
C)
fatta salva l’autonomia dei gruppi di ricerca
nella gestione dei fondi loro specificatamente
assegnati, provvede alle spese, autonomamente,
fino all’importo di € 10.000 (euro diecimila),
con l’autorizzazione della Giunta, da €
10.000,01 (euro diecimila/01) a 20.000 (euro
ventimila),* con l’autorizzazione del Consiglio
di Dipartimento, oltre tale limite;
D)
dispone tutti gli atti di competenza del
Dipartimento, anche tenendo conto di
indicazioni del Segretario Amministrativo per i
procedimenti delegati nonché delle indicazioni
dei coordinatori o, in mancanza, dei
responsabili dei servizi;
E)
stipula i contratti a cui si addiviene con
procedura negoziata. e tutti i contratti di
competenza del Dipartimento, compresi quelli
previsti dall’art. 46, comma 3 del Regolamento
di Amministrazione, Finanza e Contabilità;
F)
è responsabile del procedimento per gli atti
amministrativi di sua competenza e determina
formalmente la tipologia dei procedimenti o
delle fasi del procedimento di cui è responsabile
il Segretario Amministrativo;
G)
promuove convenzioni e/o accordi tra il
Dipartimento e gli Enti interessati;
H)
ottempera agli obblighi fiscali di sua
competenza.
Il Direttore del Dipartimento, coadiuvato dal segretario amministrativo
predispone, secondo gli schemi deliberati dal Consiglio di
Amministrazione, entro il 10 novembre il bilancio di previsione ed entro
il 15 marzo il conto consuntivo di cassa e la situazione patrimoniale, a cui
allega la situazione dei crediti e dei debiti insieme ad una relazione che
deve dettagliatamente illustrare gli elementi di cui all’art. 83 comma 3 del
Regolamento di Amministrazione Finanza e Contabilità.
Il Direttore trasmette il bilancio al Rettore entro i cinque giorni successivi
alla data di approvazione da parte del Consiglio.
Nei casi di necessità e urgenza, il Direttore provvede con proprio decreto
alle variazioni di bilancio nei modi e con le procedure previste dall’art. 11
del Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità e le
sottopone a ratifica del Consiglio nella successiva adunanza.
Coadiuvato dalla Giunta, nel rispetto dei principi generali dettati dal
Consiglio di Dipartimento, predispone entro il 31.05 le richieste di
finanziamento e di altre risorse al Consiglio di Amministrazione,
unitamente al Piano annuale delle ricerche.
Il Direttore è:
A)
consegnatario di tutti i beni mobili del
Dipartimento e degli eventuali beni immobili o
parte di essi assegnati in uso al Dipartimento,
ovvero delle grandi attrezzature;
B)
è responsabile della loro conservazione anche in
relazione all’attuazione di interventi periodici e/
o programmati da parte dell’Amministrazione
Centrale;
C)
dispone la ricognizione decennale dei beni
91
NOTE
* Si esprime parere
favorevole
alla
modifica,
consentita
dallo
Schema
di
Regolamento
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
mobili;
D)
dispone la cancellazione dagli inventari dei beni
mobili, previa comunicazione all’apposita
commissione ex art. 78 del Regolamento di
Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità;
E)
è responsabile della corretta tenuta e
dell’aggiornamento delle scritture inventariali
su cui dovranno essere annotate le relative
variazioni periodiche, in modo da determinare
al termine dell’esercizio finanziario qualsiasi
elemento utile per la stesura della situazione
patrimoniale;
F)
rende disponibili per i docenti e i ricercatori, nei
limiti delle disponibilità del Dipartimento, i
mezzi e le attrezzature necessarie per la
preparazione dei dottorandi, degli assegnisti di
ricerca, degli assegnatari di borse di studio
presso il Dipartimento, dei laureandi;
G)
autorizza l’eventuale utilizzo di attrezzature al
di fuori della struttura per documentate attività
didattiche e di ricerca;
H)
è responsabile dell’utilizzo della parte di
sottorete informatica che interessa il
Dipartimento.
Coadiuvato dalla Giunta, disciplina il funzionamento dei Servizi del
Dipartimento, in particolare quello di Biblioteca al fine di garantire la più
ampia fruizione del materiale bibliografico e documentale del
Dipartimento.
Il Direttore:
A)
autorizza il segretario amministrativo a
provvedere, con il fondo economale, alle spese
il cui pagamento per contanti si rende
necessario ed urgente;
B)
vista le dichiarazioni inerenti le spese in
contanti che singolarmente non eccedono i
51,65 Euro, per i quali è escluso l’obbligo di
documentazione;
C)
firma insieme al segretario amministrativo i
mandati di pagamento e le reversali d’incasso.
Il Direttore :
A)
predispone l’ordine del giorno del Consiglio e
della Giunta; ciascun componente può avanzare
richiesta motivata di inserimento di un
argomento all’o.d.g.;
B)
convoca il Consiglio e la Giunta del
Dipartimento secondo le modalità previste al
successivo articolo 19;
C)
presiede il Consiglio e la Giunta di
Dipartimento e ne garantisce l’ordinato
svolgimento delle riunioni;
D)
cura l’acquisizione di pareri obbligatori;
E)
sottopone al Consiglio le proposte formulate
dalla Giunta su materie ad esse non delegate,
rendendo note le delibere già assunte dalla
Giunta sulle materie di sua competenza o su
92
NOTE
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
quelle ad essa delegate;
F)
è garante della legittimità delle deliberazioni del
Consiglio e della Giunta di cui cura
l’esecuzione,
G)
custodisce i verbali originali delle riunioni, e
notifica entro quindici giorni dall’approvazione
le deliberazioni che interessano altre strutture o
l’Amministrazione Centrale.
Il Direttore esercita tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate
dall’Ordinamento Universitario Nazionale, dallo Statuto e dai
regolamenti dell’Università di Bari, nonché quelle eventualmente
delegate dal Consiglio di Dipartimento.
Capo III
LA GIUNTA
Art. 16 – Composizione *
La Giunta del Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storicoeconomici è composta:
a) dal Direttore del Dipartimento;
b) da n. 1 (uno) rappresentante dei professori di ruolo di prima fascia;
c) da n. 1 (uno) rappresentante dei professori di ruolo di seconda fascia;
d) da n. 1 (uno) rappresentante dei ricercatori;
e) da n. 1 (uno) rappresentante del personale tecnico-amministrativo;
f) dal Segretario Amministrativo, con voto consultivo e funzioni di
segretario verbalizzante.
Art. 17 - Modalità di elezione
L’elezione dei componenti la Giunta avviene con sistema maggioritario e
con voto limitato nell’ambito delle categorie di appartenenza.
Per l’elezione del rappresentante del personale tecnico-amministrativo,
l’elettorato attivo spetta a tutto il personale tecnico-amministrativo del
Dipartimento, l’elettorato passivo ai due rappresentanti eletti nel
Consiglio.
L’organo competente ad indire le elezioni è il Direttore del Dipartimento,
che individua la data per la presentazione delle candidature e, almeno 15
(quindici)** giorni dopo l’indizione, quella delle votazioni, tramite
apposito bando.
Il seggio elettorale è unico e deve essere costituito da un professore di I
fascia, uno di II fascia, un ricercatore; le funzioni di segretario sono
affidate ad una unità di personale tecnico-amministrativo.
Con riferimento ai soli rappresentanti dei docenti, in caso di cessazione
per decadenza per il venir meno di uno dei requisiti di eleggibilità, per
dimissioni o per altra causa, subentra il primo dei non eletti, che resta in
carica per lo scorcio del triennio.
In mancanza, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire nuove
elezioni, quando la vacatio si verifichi almeno sei mesi prima della
scadenza del mandato.
I componenti della Giunta sono proclamati eletti dal Direttore del
Dipartimento che ne dà comunicazione al Rettore entro 5 giorni, ai fini
della emanazione del provvedimento di nomina. Durano in carica tre anni
accademici e possono essere rieletti consecutivamente per una sola volta.
Art. 18 - Funzioni
La Giunta del Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storicoeconomici è l’organo che coadiuva il Direttore nell’esercizio delle sue
funzioni e svolge quelle delegate dal Consiglio.
In particolare, nell’ambito dei criteri generali fissati dal Consiglio:
a) assicura il razionale funzionamento delle strutture e degli impianti che
fanno capo al Dipartimento e coordina l’utilizzazione dei servizi e delle
93
NOTE
* La composizione
della Giunta coincide
con quella prevista
dalla norma stralcio
(D.R. n. 6514 del
08.08.2000)
** Si esprime parere
favorevole
alla
modifica,
consentita
dallo
Schema
di
Regolamento
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
attrezzature da parte di quanti il Consiglio di Dipartimento ha autorizzato
all’accesso;
b) individua modalità di utilizzazione del personale tecnicoamministrativo, promuovendo adeguata formazione che tenga conto
anche delle esigenze indicate dal coordinatore o dal responsabile dei
servizi.
La Giunta, altresì, formula proposte per la promozione e il potenziamento
scientifico e organizzativo del Dipartimento.
La Giunta svolge le funzioni delegate di cui all’art. 9 nonché quelle
ulteriori che il Consiglio decide di delegare nell’ambito di quanto
disposto dai Regolamenti di Ateneo e dallo Statuto.
Capo IV
NORME DI FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO E DELLA
GIUNTA
Art. 19 - Convocazione
Il Consiglio e la Giunta sono convocati esclusivamente dal Direttore o dal
docente legittimato a sostituirlo, mediante avviso scritto contenente
l’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della riunione.
L’avviso di convocazione, che è unica, deve essere rimesso, tramite
raccomandata a mano, al domicilio d’ufficio, almeno sette giorni
lavorativi prima della data fissata per l’adunanza, ovvero a mezzo fax o
posta elettronica; in tale ultimo caso, con invio dell’originale entro la data
di convocazione.
Eventuali integrazioni all’ordine del giorno devono avvenire entro e non
oltre il terzo giorno antecedente l’adunanza, con le stesse forme della
convocazione.
E’ ammessa la convocazione d’urgenza, purché ne siano specificati i
motivi.
Limitatamente alla discussione di punti relativi ai servizi del
Dipartimento, possono essere invitati ad intervenire alle riunioni del
Consiglio e della Giunta i responsabili dei servizi interessati.
Il Consiglio del Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storicoeconomici si riunisce almeno tre volte nel corso dell’esercizio finanziario
per deliberare in merito a:
- approvazione del Bilancio di previsione entro il 20
novembre;
- approvazione del Conto Consuntivo, entro il 31 marzo;
- approvazione del Piano annuale delle Ricerche
- approvazione delle richieste di finanziamento, entro il
15 giugno.
La Giunta del Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storicoeconomici si riunisce obbligatoriamente su materie oggetto di delega da
parte del Consiglio di Dipartimento.
Il Consiglio e la Giunta si riuniscono, comunque, ogni qualvolta sia
ritenuto necessario, per iniziativa del Direttore o su motivata richiesta
scritta, inviata al Direttore da almeno un quinto dei componenti il
Consiglio stesso e un terzo dei componenti la Giunta e/o almeno un terzo
del personale tecnico-amministrativo.
Ciascun componente può chiedere di sottoporre al Consiglio di
Dipartimento:
- interrogazioni, volte ad ottenere informazioni o
chiarimenti in ordine all’attività del Dipartimento;
- questioni pregiudiziali, la cui considerazione o
risoluzione è necessaria per lo svolgimento di
determinate attività;
- questioni procedurali.
94
NOTE
* Si esprime parere
favorevole
alla
modifica,
consentita
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
In questi casi la richiesta, inoltrata al Direttore, deve essere redatta in
forma scritta e deve contenere gli argomenti da porre all’ordine del
giorno.
Il Consiglio e la Giunta dovranno pronunciarsi in merito nella prima
adunanza successiva.
L’ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato nel corso
della riunione con l’approvazione della maggioranza dei componenti.
Gli interventi, di norma, non possono superare la durata di 10 (dieci)
minuti.*
Art. 20 - Costituzione e quorum strutturale e funzionale
Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti anche in mancanza di
una o più componenti elettive.
Le componenti elettive durano in carica tre anni accademici e sono
rieleggibili.
La componente eletta in corso di mandato dell'organo dura in carica per
lo scorcio del triennio.
Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti quando è presente la
maggioranza dei componenti.**
Nella determinazione del numero legale non si tiene conto degli assenti
giustificati e, comunque, è richiesta la presenza rispettivamente di almeno
due quinti dei componenti il Consiglio e di metà dei componenti la
Giunta con arrotondamento al numero intero superiore.
Per ulteriori modalità si rinvia a quanto previsto dall’art. 70, comma 4° e
5° del Regolamento Generale di Ateneo.
La verifica del numero legale, fatta al momento dell'apertura della
riunione, può essere richiesta da ogni componente l’organo in qualsiasi
momento della discussione precedente alla votazione.
Le deliberazioni sono, di norma, validamente adottate con il voto
favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
In caso di parità tra i voti favorevoli e la somma dei voti contrari e
astenuti, prevale il voto del Presidente.
Per la validità delle deliberazioni relative all’approvazione del Piano
annuale delle Ricerche, del Bilancio di Previsione, del Conto consuntivo,
del Regolamento di Dipartimento e relative modifiche è richiesto il voto
favorevole della maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio.
Per l’istituzione di Sezioni è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei
presenti; per il parere sull’afferenza al Dipartimento di nuovi docenti è
richiesto il voto favorevole dei due terzi dei presenti aventi diritto al voto.
La votazione ha luogo, di norma, a scrutinio palese per alzata di mano.
Si procede a scrutinio segreto in caso di votazione di questioni riguardanti
le persone.
Nessun componente dell’Organo può partecipare alla discussione di
questioni riguardanti se stesso o parenti ed affini entro il quarto grado.
Art. 21 - Verbalizzazione
Delle adunanze del Consiglio e della Giunta di Dipartimento viene
redatto unico processo verbale, firmato dal Direttore e dal Segretario
amministrativo o dai rispettivi soggetti legittimati alla sostituzione.
Il Direttore è garante della legittimità delle deliberazioni ed il Segretario è
responsabile della autenticità e veridicità di quanto verbalizzato.
Il verbale deve essere approvato all'inizio della prima riunione successiva
e deve essere reso disponibile per i componenti dell' Organo almeno tre
giorni prima.
La verbalizzazione di tutta la riunione o quella di singola deliberazione
deve avvenire seduta stante, con debita annotazione, nei casi di urgenza.
Il Segretario amministrativo provvede alla conservazione dei verbali,
della cui custodia il Direttore resta responsabile, dopo averli numerati
95
NOTE
dallo
Schema
di
Regolamento
** Il Dipartimento ha
riprodotto il testo dello
Schema
di
Regolamento. Si ritiene
più corretto riformulare
il comma nei seguenti
termini: “Il Consiglio e
la
Giunta
sono
validamente costituiti
quando è presente il
numero legale”.
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
progressivamente e registrati su apposito repertorio.
Al termine di ogni anno accademico i verbali devono essere rilegati.
I verbali delle adunanze approvati sono pubblici; il Direttore può disporre
l’accesso agli stessi previa presentazione di richiesta scritta e motivata da
parte degli interessati.
Estratti dai verbali del Consiglio e della Giunta che interessino altre
strutture o l'Amministrazione Centrale vengono trasmessi, salva diversa
disposizione, entro 5 giorni, a cura del Direttore, agli uffici interessati, per
il tramite della Direzione Amministrativa.
TITOLO III
SERVIZI
Art. 22 - Servizi del Dipartimento
Per il soddisfacimento di bisogni specifici, cui concorrono attività
omogenee, il Dipartimento organizza Servizi finalizzati a garantire il
pieno, completo esercizio delle funzioni di gestione amministrativa e
tecnica.
Per garantire il buon funzionamento del Dipartimento di Studi europei
giuspubblicistici e storico-economici, sono costituiti i seguenti Servizi
omogenei essenziali
- Protocollo e archivio;
- Segreteria amministrativa;
- Biblioteca nel rispetto dell’assetto del Sistema
Bibliotecario di Ateneo;
- Misurazione, documentazione e diffusione delle
attività della struttura.
Per motivate ragioni contingenti alcuni dei suddetti servizi, comunque
attivati, possono essere erogati congiuntamente ad altro servizio.
Il Consiglio di Dipartimento delibera la costituzione di ogni ulteriore
servizio funzionale alla realizzazione di obiettivi della struttura quali
Segreteria di direzione, Segreteria didattica, Servizi generali, laboratori di
ricerca, di didattica, centri di calcolo, stabulari, ecc.
Per esigenze organizzative, ciascun Servizio può essere articolato in
Settori.
Per ciascun Servizio è nominato con delibera del Consiglio di
Dipartimento, un responsabile, individuato per quanto di competenza, fra
il personale tecnico-amministrativo assegnato al Dipartimento.
Alla medesima unità di personale tecnico-amministrativo può essere
affidata di norma, la responsabilità solo di un Servizio.
Del Servizio di segreteria amministrativa è responsabile il segretario
amministrativo assegnato al Dipartimento.
Art. 23 - Responsabile del Servizio
Il responsabile del Servizio coordina le attività specifiche del Servizio,
organizzando le risorse umane e strumentali ad esso assegnate.
In particolare, è responsabile delle tipologie di procedimenti o di fasi del
procedimento determinati dal Direttore del Dipartimento.
Il responsabile svolge tutte le altre funzioni previste dalla legge, dallo
Statuto e dai Regolamenti dell’Università di Bari.
Art. 24 - Servizio di Segreteria Amministrativa
Il segretario amministrativo è responsabile del Servizio di segreteria
amministrativa del Dipartimento; ne coordina le attività, organizzando le
risorse umane e strumentali ad esso assegnate.
In particolare, il segretario amministrativo, sulla base delle direttive
impartite dagli organi del Dipartimento, svolge le seguenti funzioni per le
quali risponde in via esclusiva ai predetti organi:
A)
coordina le attività amministrative e contabili
assumendo la responsabilità, in solido con il
96
NOTE
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
Direttore, dei conseguenti atti;
B)
progetta e propone al Direttore le soluzioni
organizzative più adeguate al miglior
funzionamento del Servizio di cui è
responsabile;
C)
predispone, di concerto con il Direttore, il
bilancio di previsione, il conto consuntivo e la
situazione patrimoniale del Dipartimento e ne è
responsabile per la parte tecnica;
D)
firma, insieme al Direttore, reversali di incasso
e mandati di pagamento;
E)
cura la regolare tenuta dei registri contabili;
F)
gestisce il fondo economale, determinato con
delibera del Consiglio di Dipartimento, per il
pagamento di spese in contanti;
G)
partecipa, con voto consultivo, alle sedute del
Consiglio e della Giunta e svolge funzioni di
segretario verbalizzante;
H)
cura l'esecuzione dei contratti di competenza
del Dipartimento, nel rispetto delle norme sulla
pubblicità e delle altre regole procedurali;
I)
è componente della Commissione, nominata dal
Consiglio
di
Dipartimento,
preposta
all'aggiudicazione delle gare poste in essere
dalla struttura;
J)
è responsabile delle tipologie di procedimenti o
di fasi del procedimento determinati dal
Direttore del Dipartimento;
Il segretario amministrativo svolge tutte le altre funzioni che gli sono
demandate dall'Ordinamento Universitario nazionale, dallo Statuto e dai
Regolamenti dell'Università di Bari.
Art. 25 - Coordinatore di servizi
Fatte salve l’autonomia delle funzioni e le competenze e fermo restando
le responsabilità connesse del Segretario Amministrativo, ove siano
costituiti altri Servizi di natura amministrativa e/o di natura tecnica e la
complessità del Dipartimento lo richieda, il Consiglio di Dipartimento
può nominare uno o più coordinatori.
Il Coordinatore:
a) sovrintende alla piena funzionalità di tutti i Servizi affidatigli;
b) d’intesa con i responsabili di ciascun Servizio organizza le risorse
umane e strumentali complessivamente assegnate;
c) progetta e propone le soluzioni organizzative più adeguate al miglior
funzionamento dei Servizi affidatigli;
d) indica alla Giunta esigenze di formazione specifica del personale
assegnato
Art. 26 - Approvazione, entrata in vigore e disposizioni finali
Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Dipartimento con il
voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti, (più della
metà degli aventi diritto al voto) esperite le procedure previste dal 2^
comma dell'art. 18 dello Statuto dell'Università degli Studi di Bari, entra
in vigore il giorno successivo alla emanazione del decreto del Rettore ed
è pubblicato nel Bollettino di Ateneo.
L'entrata in vigore del presente Regolamento comporta l'immediata
efficacia di tutte le disposizioni in esso contenute e l'abrogazione di tutti
gli atti normativi approvati quali norme stralcio e delle precedenti
disposizioni non conformi.
97
NOTE
C.A.16.12.2008/p.5
TESTO
Per quanto non previsto dalle disposizioni del presente Regolamento,
si applicano le norme sovraordinate dell'Università degli Studi di
Bari.
NOTE
“”
Il consigliere Alloggio rileva l’esigenza di prevedere all’interno dei Regolamenti
di Dipartimenti o dei conseguenti atti organizzativi l’eventuale articolazione interna dei
singoli servizi tecnici, alla stregua di quanto previsto per i servizi amministrativi, tanto
anche al fine di creare gli opportuni elementi di raccordo con il Progetto PRORA.
Il Rettore condivide
le osservazioni del consigliere Alloggio proponendo di
segnalare al Collegio dei Direttori di Dipartimento i rilievi testè formulati.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTI
i DD.RR. n. 10021 del 16.10.2007 e n. 10946 del 16.11.2007, con cui
è stato emanato lo Schema di Regolamento di funzionamento di
Dipartimento;
VISTO
l’art. 18 dello Statuto di Ateneo;
VISTI
i Regolamenti di funzionamento dei Dipartimenti di Biologia e
Patologia Vegetale; Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive;
Scienze delle Produzioni Vegetali; Scienze Filosofiche; Studi Europei
Giuspubblicistici e Storico-Economici;
VISTI
i pareri espressi dalla CO.DI.CE. nelle sedute del 15 e 28 ottobre
2008;
VISTA
la delibera del Senato Accademico del 25.11.2008;
SENTITO
l’orientamento emerso nel corso del dibattito,
DELIBERA
-
di esprimere parere favorevole, per gli aspetti di carattere amministrativo e contabile, in
ordine ai Regolamenti di funzionamento dei Dipartimenti di: Biologia e Patologia
Vegetale; Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive; Scienze delle Produzioni
Vegetali; Scienze Filosofiche; Studi Europei Giuspubblicistici e Storico-Economici,
che si allegano al presente verbale con i nn. 3a, 3b e 3c, 3d e 3e;
98
C.A.16.12.2008/p.5
-
di segnalare al Collegio dei Direttori di Dipartimento l’esigenza di prevedere
all’interno dei Regolamenti di Dipartimenti o dei conseguenti atti organizzativi
l’eventuale articolazione interna dei singoli servizi tecnici, alla stregua di quanto
previsto per i servizi amministrativi.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
99
C.A.16.12.2008/analogia
Il Rettore propone al Consiglio di esaminare, in analogia all'argomento testè
deliberato il seguente: "Regolamento di Funzionamento delle Scuole di Specializzazione
Mediche: risultanze lavori Commissione nominata con D.R. n. 742 del 22.01.2008".
Il Consiglio approva.
.
100
C.A.16.12.2008/p.5analogia
I.
AMMINISTRAZIONE
REGOLAMENTO
DI
FUNZIONAMENTO
DELLE
SCUOLE
DI
SPECIALIZZAZIONE MEDICHE: RISULTANZE LAVORI COMMISSIONE
NOMINATA CON D.R. N. 742 DEL 22.01.2008
Il Rettore apre il dibattito sul Regolamento di Funzionamento delle Scuole di
Specializzazione Mediche, come predisposto dalla Commissione nominata con D.R. n. 742
del 22.01.2008.
Egli, dopo aver illustrato la bozza di Regolamento in parola, che si allega al
presente verbale, riferisce che il Senato Accademico, nella riunione del 31.10.2008, lo ha
approvato con le seguenti modifiche:
-
riformulazione dell’art. 1, comma 1, come segue: “Il presente
Regolamento si applica alle scuole di specializzazione abilitate alla
formazione di specialisti in ambito sanitario nel settore delle aree
medico-chirurgiche, il cui titolo ha valenza comunitaria.”;
-
cassazione del comma 8 dell’art. 13.
Ciò premesso, Egli invita il Consiglio a pronunciarsi in merito.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTE
le risultanze dei lavori della Commissione nominata con D.R. n. 742
del 22.01.2008, in merito al Regolamento di Funzionamento delle
Scuole di Specializzazione Mediche;
VISTA
la delibera assunta dal Senato Accademico nella riunione del
31.10.2008,
DELIBERA
di approvare, per quanto di propria competenza, il Regolamento di Funzionamento delle
Scuole di Specializzazione Mediche, che costituisce l’allegato n. 4 al presente verbale, così
come approvato dal Senato Accademico nella citata seduta del 31.10.2008.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
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I.
AMMINISTRAZIONE
PARERE SU “REGOLE DI COMPORTAMENTO PER I RAPPRESENTANTI
DELL’UNIVERSITÀ DI BARI IN ENTI PARTECIPATI DALLA STESSA
UNIVERSITÀ E DA ALTRI SOGGETTI IN ORDINE A FINANZIAMENTI A
PROGETTI DI RICERCA O DI ATTIVITÀ FORMATIVA: RISULTANZE
LAVORI APPOSITA COMMISSIONE”
Il Rettore informa che il Senato Accademico, nella riunione del 15.7.2008, deliberò
di nominare una apposita Commissione, composta dai proff.ri Mario Giovanni Garofalo,
Giuseppe Marchese e Paolo Spinelli, con il compito di elaborare criteri di carattere
generale ai fini della regolamentazione della partecipazione a distretti produttivi e centri di
competenza.
Nella successiva riunione del 18.09.2008, il Senato Accademico, esaminato il
testo regolamentare elaborato dalla citata Commissione, deliberò “”di approvare, per
quanto di competenza, il testo intitolato “Regole di comportamento per i rappresentanti
dell’Università di Bari in enti partecipati dalla stessa Università e da altri soggetti in
ordine a finanziamenti a progetti di ricerca o di attività formativa” nella formulazione di
seguito riportata, sul quale dovranno essere acquisiti, come deliberato nella riunione del
18.09.2008, i pareri del Consiglio di Amministrazione e dei Consigli di Facoltà e di
Dipartimento:
““Regole di comportamento per i rappresentanti dell’Università di Bari in
enti partecipati dalla stessa Università e da altri soggetti in ordine a finanziamenti a
progetti di ricerca o di attività formativa
Art. 1
Il presente regolamento detta norme di comportamento per i rappresentanti
dell’Università di Bari negli Organi di Governo (Consiglio di Amministrazione, Consiglio
di Gestione, Comitato Scientifico, ecc.) degli enti, comunque denominati, cui partecipino,
oltre la stessa Università, altri soggetti pubblici o privati.
Art. 2
I rappresentanti dell’Università di Bari danno la massima pubblicità alla
possibilità di ottenere finanziamenti dagli enti di cui all’articolo precedente per progetti di
attività di ricerca e/o formativa. Questa pubblicità è assicurata dando tempestiva, completa
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e puntuale informazione all’Ufficio all’uopo preposto dall’Amministrazione, il quale – a
sua volta – provvede a darne informazione a tutto il personale universitario.
I rappresentanti dell’Università di Bari di cui all’art. 1 sono impegnati, se
richiesti, a dare ogni ulteriore ragionevole informazione a coloro che manifestano
l’interesse a presentare i progetti. Sono altresì tenuti a dare, agli interessati che lo
richiedano, notizie sul progresso e sugli esiti delle procedure di esame e di valutazione dei
progetti, salvo quelle che siano ragionevolmente coperte da segreto.
Art. 3
I rappresentanti dell’Università di Bari di cui all’art. 1 si astengono dal presentare o
dal prendere parte a progetti di ricerca e/o di formazione da finanziare a carico del bilancio
degli enti in cui svolgono la loro rappresentanza, salva preventiva e motivata
autorizzazione del Senato Accademico.
I rappresentanti dell’Università di Bari si astengono dal prendere parte, anche
nella fase istruttoria, a decisioni su progetti cui partecipi:
a) una persona a loro legata da vincolo di coniugio, parentela o affinità entro il
quarto grado incluso, di convivenza o da comuni interessi economici o
professionali, ovvero
b) un componente di una stessa Unità stabile di ricerca istituita da enti esterni
(CNR, INFN, ecc.), ovvero
c) una persona od una organizzazione con cui egli stesso o il coniuge o persona a
loro legata da vincolo di parentela o affinità entro il quarto grado incluso, di
convivenza o da comuni interessi economici o professionali, abbia causa
pendente o grave inimicizia.
Si astengono, altresì, ogni volta che ricorrano gravi ragioni di convenienza.
Art. 4
In caso di violazione delle precedenti norme, il Rettore richiama il rappresentante
dell’Università all’osservanza delle stesse e, nei casi più gravi, propone la revoca del
mandato all’Organo di Governo che ha provveduto alla nomina o alla designazione.””
Il Rettore, dopo aver sottolineato la ratio ispiratrice del suddetto Regolamento,
improntata ai canoni di trasparenza e di rigore etico sposati dall’Ateneo barese, nonché
l’incisiva efficacia che lo rende apprezzabile per contenuti e brevità, invita il Consiglio ad
esprimere il richiesto parere in merito.
Interviene la prof.ssa Raguso, la quale nel ritenere che la sanzione da comminare
in caso di violazione delle norme contenute nel suddetto Regolamento deve essere la
revoca del mandato, propone la seguente riformulazione dell’art. 4: “” La violazione delle
precedenti norme comporta la revoca del mandato all’Organo di Governo che ha
provveduto alla nomina o alla designazione”” da integrarsi con “”Resta inteso che, anche
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in situazioni pregresse per comportamenti difformi da quanto normato da questo
regolamento resta l’impegno etico ad adeguarsi””.
La prof.ssa Raguso inoltre dopo aver dato lettura di uno stralcio dal verbale del
Senato Accademico del 15.7.2008, chiede al Magnifico Rettore informazioni “”in
relazione alla richiesta del prof. Marchese di verificare la possibilità di conformazione alla
prescritta disciplina generale anche delle situazioni pregresse come affermato nelle
conclusioni della Commissione formata dai proff. Paolo Spinelli, Mario Capitelli, Luigi
Volpe e dall’Avv. Gaetano Prudente””.
Il Rettore chiarisce che costituisce principio giuridico di carattere generale la non
retroattività delle norme e che in tal senso si è espressa anche l’Autorità Garante dei
comportamenti.
La prof.ssa Raguso chiede che vi sia l’impegno etico a uniformarsi a questa
disciplina anche per situazioni pregresse.
Il prof. Di Rienzo, nell’esprimere apprezzamento per il testo regolamentare in
questione, sottolinea che le osservazioni della prof.ssa Raguso sono assorbite dal tenore
delle norme.
Il prof. Vonghia condivide la necessità di rivedere la formulazione del succitato
art. 4.
Il prof. Bruno manifesta qualche perplessità soprattutto in relazione al necessario
contemperamento con le esigenze di riservatezza della vita privata.
Il prof. Spagnoletti, nel ricordare che fra la cause di astensione previste in via
generale esiste anche il caso di commensalità abituale cioè la sola frequentazione abituale,
ritiene particolarmente apprezzabile aver previsto le ipotesi di astensione di cui all’art. 3
del Regolamento in esame.
In relazione a quanto disposto all’art. 4, egli chiede se in caso di violazione delle
norme si debba far discendere immediatamente la revoca nei casi più gravi ovvero ci possa
essere una graduazione delle sanzioni. E’ evidente come, a suo parere, occorra una
valutazione da parte dell’Organo che ha provveduto alla designazione evitando qualunque
tipo di automatismo. Pertanto, prosegue il prof. Spagnoletti, se la designazione sarà stata
fatta dal Rettore anche la revoca sarà di sua competenza, ma se la designazione risulta fra
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le competenze degli Organi di Governo occorrerà una valutazione di tali Organi ai fini
della eventuale revoca, in applicazione del noto principio del “contrarius actus”.
Il Rettore, nel far presente che sia la Commissione che ha elaborato il testo in
esame che il Senato Accademico hanno inteso operare in analogia a quanto previsto anche
dal Codice dei comportamenti della comunità accademica che stabilisce, in caso di
violazione delle norme ivi contenute, il richiamo riservato ovvero il richiamo pubblico,
invita i consiglieri Raguso e Vonghia, alla luce di quanto emerso nel corso del dibattito, a
confermare la loro volontà di chiedere la riformulazione dell’art. 4 del Regolamento in
oggetto.
I consiglieri Raguso e Vonghia ribadiscono la loro volontà di sottoporre al
Consesso la riformulazione dell’art. 4 del Regolamento sottolineando la necessità di
assicurare chiarezza e immediatezza delle sanzioni.
Il Rettore pone ai voti la riformulazione dell’art. 4 del Regolamento in esame nei
termini proposti dalla prof.ssa Raguso.
Il Consiglio, con il solo voto favorevole dei proff. Raguso e Vonghia alla
riformulazione dell’art. 4 del citato Regolamento, delibera di non approvare la proposta.
Il Rettore invita quindi il Consiglio di Amministrazione a pronunciarsi in ordine al
testo del Regolamento così come approvato dal Senato Accademico.
Il Consiglio, con l’astensione dei consiglieri Vonghia e Cardia,
VISTE
le delibere assunte dal Senato Accademico nelle riunioni del
15.07.2008, 18.09.2008 e 31.10.2008;
VISTO
il testo del Regolamento in oggetto,
DELIBERA
di esprimere parere favorevole al testo intitolato “Regole di comportamento per i
rappresentanti dell’Università di Bari in enti partecipati dalla stessa Università e da altri
soggetti in ordine a finanziamenti a progetti di ricerca o di attività formativa” nella
formulazione di seguito riportata:
““Regole di comportamento per i rappresentanti dell’Università di Bari in
enti partecipati dalla stessa Università e da altri soggetti in ordine a finanziamenti a
progetti di ricerca o di attività formativa
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Art. 1
Il presente regolamento detta norme di comportamento per i rappresentanti
dell’Università di Bari negli Organi di Governo (Consiglio di Amministrazione, Consiglio
di Gestione, Comitato Scientifico, ecc.) degli enti, comunque denominati, cui partecipino,
oltre la stessa Università, altri soggetti pubblici e/o privati.
Art. 2
I rappresentanti dell’Università di Bari danno la massima pubblicità alla
possibilità di ottenere finanziamenti dagli enti di cui all’articolo precedente per progetti di
attività di ricerca e/o formativa. Questa pubblicità è assicurata dando tempestiva, completa
e puntuale informazione all’Ufficio all’uopo preposto dall’Amministrazione, il quale – a
sua volta – provvede a darne informazione a tutto il personale universitario.
I rappresentanti dell’Università di Bari di cui all’art. 1 sono impegnati, se
richiesti, a dare ogni ulteriore ragionevole informazione a coloro che manifestano
l’interesse a presentare i progetti. Sono altresì tenuti a dare, agli interessati che lo
richiedano, notizie sul progresso e sugli esiti delle procedure di esame e di valutazione dei
progetti, salvo quelle che siano ragionevolmente coperte da segreto.
Art. 3
I rappresentanti dell’Università di Bari di cui all’art. 1 si astengono dal presentare o
dal prendere parte a progetti di ricerca e/o di formazione da finanziare a carico del bilancio
degli enti in cui svolgono la loro rappresentanza, salva preventiva e motivata
autorizzazione del Senato Accademico.
I rappresentanti dell’Università di Bari si astengono dal prendere parte, anche
nella fase istruttoria, a decisioni su progetti cui partecipi:
d) una persona a loro legata da vincolo di coniugio, parentela o affinità entro il
quarto grado incluso, di convivenza o da comuni interessi economici o
professionali, ovvero
e) un componente di una stessa Unità stabile di ricerca istituita da enti esterni
(CNR, INFN, ecc.), ovvero
f) una persona od una organizzazione con cui egli stesso o il coniuge o persona a
loro legata da vincolo di parentela o affinità entro il quarto grado incluso, di
convivenza o da comuni interessi economici o professionali, abbia causa
pendente o grave inimicizia.
Si astengono, altresì, ogni volta che ricorrano gravi ragioni di convenienza.
Art. 4
In caso di violazione delle precedenti norme, il Rettore richiama il rappresentante
dell’Università all’osservanza delle stesse e, nei casi più gravi, propone la revoca del
mandato all’Organo di Governo che ha provveduto alla nomina o alla designazione.””
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
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II. ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E
GARANZIA
COMMISSIONE
MISTA
PER
LA
DEFINIZIONE
DELL’ASSETTO
ISTITUZIONALE E L’UTILIZZO DEI BENI PATRIMONIALI DI TECNOPOLIS
CSATA: RISULTANZE LAVORI
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a
pronunciarsi in merito:
“”L’Ufficio ricorda che questo Consesso, nella seduta del 28.05.2008 ed il Senato
Accademico nella seduta 21.05.2008, deliberarono di costituire una “Commissione mista
per la definizione dell’assetto istituzionale e l’utilizzo dei beni patrimoniali di Tecnopolis
Csata s.c.a.r.l. così composta: Prof. Giuseppe CARDIA, Prof. Carlo DELL’AQUILA, Prof.
Tommaso FIORE, Prof. Luigi PALMIERI, Prof. Roberto PERRONE, Prof. Ferruccio
PETAZZI, Prof. Sebastiano PIZZUTILO, Sig. Carlo RAFFO, Sig. Domenico
RAIMONDO, Prof. Francesco RESTA, Prof. Vito Nicola SAVINO, Sig. Fabio SIRSI,
Prof. Mario SPAGNOLETTI, Prof. Paolo SPINELLI.
L’Ufficio fa presente che la predetta Commissione, nella prima riunione del
30.09.2008, alla quale partecipò anche il prof. Gianvito Giannelli, approvò la proposta del
Prorettore decidendo di costituire un gruppo di lavoro composto dai proff. Dell’Aquila,
Perrone, Pizzutilo (coordinatore) e dal sig. Sirsi, con il compito di approfondire in loco la
situazione delle attrezzature ai fini della valutazione del loro utilizzo; un gruppo di lavoro,
composto dai proff. Fiore, Giannelli, Raffo, Raimondo, Spagnoletti (coordinatore), con il
compito di redigere la bozza di statuto della newco valutando i costi ed i vantaggi dei due
modelli di struttura eventualmente adottabili; un terzo gruppo, composto dai proff. Cardia,
Palmieri, Petazzi, Resta, Savino (coordinatore) e Spinelli, con la cooptazione dei
professori Ernesto Somma ed Ernesto Longobardi, con il compito di definire la mission
con il relativo business plan e di assumere i necessari contatti con i soci privati. Il
Prorettore inoltre ha proposto di integrare quest’ultimo gruppo col delegato alla ricerca
prof. Capitelli.
A seguito dei lavori svolti dai suddetti sottogruppi, il 4.12.2008, nell’ambito di
una riunione in cui erano presenti i proff. Augusto Garuccio (coordinatore ), Mario
Capitelli, Carlo Dell’Aquila, Ernesto Longobardi, Luigi Palmieri, Vito Savino, Mario
Spagnoletti, , Giuseppe Cardia, Roberto Perrone , Sebastiano Pizzutilo, è stato approvato,
nella stesura sottoriportata integralmente, il documento che propone una prima definizione
di obiettivi e attività della costituenda società Tecnopolis Parco Scientifico e Tecnologico,
a seguito dell’accordo Regione Puglia – Università di Bari e formula ipotesi di
funzionamento sul breve periodo (2009-2011).
La Società NEWCO (Tecnopolis Parco Scientifico – Tecnologico)
Vision
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Creare intorno all’Università di Bari e alle sue attività, un punto di riferimento nazionale e
un’esperienza significativa nell’innovazione del rapporto con il proprio territorio e con il
mondo delle imprese attraverso una rivisitazione del modello di parco scientifico e
tecnologico ed una piena valorizzazione del patrimonio immobiliare in dotazione.
Mission
Rilanciare, promuovere e sostenere il ruolo del Parco Scientifico e Tecnologico come polo
attrattivo per organizzazioni produttive nei settori ad elevato contenuto tecnologico,
ponendo a reddito il patrimonio immobiliare del Parco e fornendo servizi di facility
management e logistica attrezzata.
Promuovere, sostenere e rafforzare iniziative imprenditoriali basate su risultati di ricerca
(spin off) generati nell’Università di Bari ed accompagnarle nei percorsi di sviluppo,
innovazione e consolidamento ( start up ).
Cooperare attraverso appositi servizi alla valorizzazione dei risultati di ricerca ed al
trasferimento delle conoscenze verso il mondo produttivo e, contemporaneamente, rilevare
esigenze delle imprese e organizzare rispetto ad esse una risposta organica da parte delle
strutture universitarie, in sinergia con i Centri di competenza, i distretti tecnologici e gli
organismi associativi partecipati dall’Università.
Contribuire al potenziamento dell’attività di ricerca dell’Università attraverso un presidio
puntuale delle opportunità di finanziamento pubblico e privato, un sostegno alla attività di
progettazione e a quella di project management
Sostenere l’Università di Bari nell’acquisizione della domanda formativa riveniente dal
territorio, attraverso il sostegno alla progettazione e realizzazione di percorsi di
qualificazione superiore in stretto coordinamento con le esigenze delle imprese locali e
nazionali
Linee di attività
La definizione delle linee di attività ha tenuto conto dei seguenti aspetti e vincoli:
1. nella compagine societaria permane la presenza di soggetti privati, di prevalente
interesse imprenditoriale, con conseguenze di rilievo sia sulle modalità finanziamento
della newco sia sulla sua attività che dovrà vedere un marcato relazionamento con il
mondo delle imprese;
2. per quanto riguarda, in particolare, il finanziamento, sarà nell’immediato impossibile,
ai sensi delle leggi vigenti, il diretto affidamento di attività da parte del socio
Università; l’ipotesi praticabile è quella di attuare progettazioni congiunte,
condividendo, nelle modalità di volta involta più appropriate, sia le opportunità di
finanziamento sia le responsabilità di conduzione;
3. la società dovrà agire sotto la supervisione di un organo universitario o una struttura
operativa dell’Università, che si faccia, tra l’altro, garante di uno stretto coordinamento
con tutte le strutture universitarie, in funzione delle loro specifiche esigenze in merito
alle funzioni di competenza della società.
Vengono qui di seguito esaminate le più importanti linee di attività:
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1. Creazione di impresa e accompagnamento agli spinoff
2. Valorizzazione dell’infrastruttura di Parco
3. Raccordo col mondo delle imprese, in sinergia con l’ILO dell’Università di Bari, i
Centri di competenza ed i distretti tecnologici
1. Creazione di impresa ed accompagnamento agli spinoff:
− svolgimento di campagne di sensibilizzazione e promozione del “fare impresa”
− front office di prima informazione ed accompagnamento alle redazione di studi
di fattibilità e di business plan
− ricerca di opportunità di finanziamento pubblico e privato e accompagnamento
al capitale di rischio
− affiancamento manageriale nella fase di avvio e di startup (primi 3 anni)
− organizzazione di azioni di promozione collettiva, vetrina permanente e club
delle imprese del Parco
− progettazione e realizzazione di attività di cooperazione internazionale in tema
di creazione di impresa, creazione di incubatori universitari e Parchi Scientifici
e Tecnologici
− mantenimento del logo di EC-BIC (Incubatore Europeo) e della certificazione
EBN
2. Valorizzazione dell’infrastruttura di Parco:
- azioni di attrazione di imprese ad alta tecnologia e dei relativi investimenti, con
particolare attenzione alle opportunità occupazionali per i laureati
- azioni di promozione collettiva e costruzione di un’immagine del Parco
Scientifico e Tecnologico di Bari, in accordo con altre strutture di ricerca (CNR
in primis)
- management della infrastruttura e degli impianti tecnologici e speciali, degli
spazi e dei servizi standard e specialistici a supporto di imprese ad alta
tecnologia ovvero degli spinoff e delle iniziative in tema di creazione
d’impresa.
- servizi di logistica attrezzata ad interesse di iniziative didattiche e congressuali
da promuovere e rivolgere a soggetti interni/esterni al PST ma anche ad enti di
ricerca così come alle stesse articolazioni organizzative dell’Università di Bari.
- rilancio della visibilità nelle associazioni dei Parchi (APSTI e IASP)
3. Raccordo con il mondo delle imprese:
- analisi sistematica delle esigenze delle imprese ( audit ), trasferimento alle
strutture universitarie coinvolgibili , ricerca finanziamenti, informazioni sui
programmi U.E., nazionali e regionali che finanziano R§ S, studi di fattibilità e
accompagnamento nella realizzazione
- front desk verso le imprese per la raccolta e l’ analisi della domanda di
innovazione
- individuazione dei percorsi di valorizzazione dei risultati di ricerca a fini
industriali, accompagnamento al trasferimento tecnologico, valorizzazione della
proprietà intellettuale, assistenza alla formulazione di accordi di
commercializzazione;
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-
supporto allo sviluppo dei Laboratori tecnologici e delle sale di testaggio
relative, anche mediante accompagnamento per l’accesso a finanziamenti
specifici
- promozione, organizzazione e gestione di eventi di incontro fra domanda e
offerta di Innovazione.
Le succitate attività verranno realizzate in cooperazione con l’ILO dell’Università di Bari, i
Centri di competenza ed i distretti tecnologici, nel rispetto delle rispettive autonomie e
finalità statutarie
Ipotesi di funzionamento sul breve periodo (2009-2011)
La società Tecnopolis PST attua da subito le seguenti azioni:
1. Gestione del patrimonio immobiliare del PST
2. Conduzione dell’attività di incubatore di impresa come da progetto IMPRESA e su
affidamento dal Consorzio IMPAT
3. Gestione della partecipazione nello stesso Consorzio IMPAT
4. Conduzione dell’attività del progetto REMPART (Erasmus per Giovani Imprenditori)
su commessa della UE
1. Gestione del patrimonio immobiliare del PST
Premessa
Qualsiasi ipotesi di sostenibilità economica della nuova società passa attraverso una
revisione complessiva dell’attuale logica di gestione del parco, costruita sulle esigenze di
una società, la vecchia Tecnopolis, che era allo stesso tempo gestore e cliente del parco. La
presenza ora di due distinti soggetti, Innovapuglia, che sarà il principale utente del Parco, e
Tecnopolis PST, responsabile della gestione del Parco, ha conseguenze rilevanti sotto
diversi profili.
La valutazione della redditività della società è al momento soggetta a un notevole margine
di incertezza per tre principali motivi.
1. Non sono ancora state precisate le modalità di ripartizione di spazi tra
InnovaPuglia – Agenzie regionali e NewCo. Rimane da stabilire, in particolare,
se e per quali categorie di ambienti la NewCo potrà richiedere a InnovaPuglia
l’eventuale riconoscimento di costi localizzativi, ovvero se InnovaPuglia dovrà
rinunciare ad alcune aree in favore della NewCo;
2. L’entrata in esercizio del nuovo edificio “L” avrà ripercussioni sui costi di
service per le arti comuni e su quelli a carico di ambienti utili e comporterà un
aumento degli oneri fiscali;
3. Andrebbero anche considerati e quantificati i possibili ricavi dell’attività di
logistica ttrezzata a supporto della formazione, attualmente non inclusi nelle
stime.
L’attuale sistema di gestione del Pst
L’attuale sistema di gestione dei servizi di localizzazione nel parco non ne garantisce la
redditività. Imotivi sono principalmente quattro.
1. Il sistema di contabilizzazione dei costi di service standard, in relazione alle varie
categorie di spazi censiti, è stato concepito agli inizi del 2005 con il principale obiettivo di
non appesantire i costi di gestione del PST in capo a Tecnopolis CSATA. Si stabilì di
distribuire i costi di gestione delle parti comuni, dei locali tecnici, dei depositi e delle aree
esterne, esclusivamente in ragione degli spazi utili (uffici e laboratori, in uso e liberi). Oggi
Tecnopolis e le Agenzie Regionali, contribuiscono dunque in ragione degli spazi utili di
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propria pertinenza alla copertura dei costi di servizio relativi agli spazi che sono – almeno
in linea di principio - a servizio di tutti gli utenti del PST (parti comuni, locali tecnici, aree
esterne) e di quelli relativi ai depositi, occupati in massima parte da Tecnopolis . Se i costi
di servizio delle parti comuni fossero distribuiti non solo in ragione degli spazi utili, ma
anche dei depositi, l’aliquota di service a carico degli spazi utili diminuirebbe e pertanto, a
parità di tariffa complessiva, aumenterebbe l’aliquota di localizzazione.
2. L’analisi della mappatura localizzativa, che si è consolidata in questi anni, mostra come
molte aree classificate come comuni (corridoi, scale, servizi) risultino in effetti a servizio
esclusivo di alcuni utenti. Sarebbe allora ipotizzabile - nell’ambito della rideterminazione
complessiva dei criteri di assegnazione dei costi di servizio per le parti comuni di cui al
precedente p.to 1 - che i costi di servizio per queste aree comuni “a servizio esclusivo”
siano distribuiti tra gli spazi utili cui sono asservite. Ne deriverebbe un’aliquota di service
costante (per quanto differenziata tra spazi in uso e spazi liberi) e una variabile per gli
ambienti in uso serviti da parti comuni ad uso esclusivo. In questo modo diminuirebbe
l’aliquota di service a carico di spazi utili e dunque, di nuovo, a parità di tariffe
complessive, aumenterebbe l’aliquota di localizzazione.
3. Le tariffe, per quanto concerne la quota da localizzazione, sono state storicamente
determinate in un ottica di tipo no-profit. Esse oggi non sono assolutamente in linea con le
tariffe di mercato e non garantiscono la redditività del patrimonio immobiliare.
4. La fornitura di servizi didattici a supporto della formazione (aule e centro congressi),
che attualmente produce reddito solo se rivolta agli allocati privati presenti nel PST ovvero
a soggetti esterni, ha prodotto ricavi irrisori in quanto tali servizi sono stati prestati
prevalentemente ad interesse di Tecnopolis CSATA al di fuori di ogni logica di mercato.
Le proiezioni operative 2009-2011
Le proiezioni per il triennio 2009-2011 sono state effettuate in base alle seguenti
ipotesi.
Anno 2009
Per il primo anno si sono fatte due ipotesi alternative.
Ipotesi 1 (tendenziale): situazione invariata per quanto riguarda la metodologia di
ripartizione dei costi, ma aggiornata in base a dati certi relativi a recenti o imminenti
modifiche della destinazione di alcuni spazi (da pertinenze ad uffici, ovvero da uffici a
depositi e viceversa, ecc.).
Ipotesi 2 (sviluppo): i costi delle parti comuni sono allocati anche in ragione dei
depositi.
Anno 2010
Si sono fatte le seguenti ipotesi:
a. I costi delle parti comuni sono allocati anche in ragione dei depositi (come
nell’ipotesi 2 relativa
al 2009);
b. le tariffe complessive di localizzazione sono avvicinate ai valori di mercato: in
particolare l’attuale tariffa media di allocazione pari a € 169,96 per mq./anno è
incrementata fino a € 180,00 al mq/anno (per gli spazi utili ad ufficio/laboratorio) a partire
da maggio 2010 (la data tiene conto, in media, delle scadenze dei diversi contratti);
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c. la consistenza degli spazi liberi si riduce del 40%;
d. si considera in misura parziale l’effetto dell’entrata in funzione del nuovo
edificio “L”.
Anno 2011
Si tiene conto dell’effetto di trascinamento delle modifiche dell’anno precedente:
l’adeguamento tariffario e le conseguenze del nuovo edificio “L” valgono per l’intero
anno.
Si noti che in tutto l’esercizio non si è tenuto conto dell’aumento di redditività che
deriverebbe dallo
scorporo dalle parti comuni di quelle che nei fatti sono asservite in modo
esclusivo ad alcuni utenti.
Il ruolo della MGS nel piano di sviluppo del PST Tecnopolis
Si ritiene essenziale che la newco prosegua il rapporto con la Società Emmegiesse
S.p.a.
Il compito della Emmegiesse S.p.a. non si esaurisce nell’erogazione e nel
coordinamento dei servizi
standard (pulizie, guardiania, manutenzione impiantistica e del verde, forniture
idriche ed energetiche ivi compreso il riscaldamento ed il condizionamento, ecc) ma si
estende alla fornitura di:
servizi di natura straordinaria, in particolar modo di manutenzione impiantistica
e di supporto
logistico;
intermediazione commerciale e amministrativa con i clienti allocati;
gestione della contrattualistica;
fatturazione agli allocati;
promozione degli spazi del PST.
Emmegiesse si accolla inoltre il rischio di mancati o ritardati pagamenti.
2. Conduzione dell’attività di incubatore di impresa come da progetto
IMPRESA e su affidamento dal Consorzio IMPAT
Il Consorzio IMPAT ha stipulato il 28 febbraio 2008 una convenzione per
l’attuazione del progetto
IMPRESA (Interventi di promozione e assistenza tecnica per l’avvio di imprese
innovative, operanti in comparti di attività ad elevato impatto tecnologico) per un valore
totale 3.783.475,00 euro. Il progetto è stato avviato alla fine di marzo 2008, si concluderà
nel 2012 e prevede che i proponenti (Consorzio IMPAT e per esso i suoi soci) ne
confinanzino il 23% circa per un importo totale di 872.000 euro,prevalentemente attraverso
spese di personale (655.200,00 euro).
I tre soci del Consorzio (ENEA, Università di Ferrara e Tecnopolis) hanno
successivamente convenuto (ottobre 2008) attraverso un piano operativo concordato e
approvato dal Consiglio di amministrazione i IMPAT, di gestire con un apposito Comitato
di gestione l’intero progetto e di ripartirsi i costi di personale in parti proporzionali alla
112
C.A.16.12.2008/p.7
mole di lavoro da svolgere in ciascun territorio di competenza e di costituire un apposito
fondo per concorrere alle spese di missione.
A Tecnopolis (cui compete la Puglia e per essa i quattro partner Università di
Bari, Centro Laser, CNRISPA di Bari e CETMA di Brindisi) spettano dunque 374.990,00
euro di personale di cui il 59% cioè 221.485,12 euro da confinanziare. La percentuale di
cofinanziamento (59%) a fronte del 41% di finanziato è uguale per i tre soci. L’evidente
sbilanciamento del cofinanziamento complessivo de progetto a carico della voce personale
dipendente è stata ritenuta dai soci la formula più conveniente da adottare, preferendosi in
questo modo avere finanziate al 100% le voci relative a materiali e consulenze.
Alla somma indicata nella disponibilità di Tecnopolis va aggiunta, per gli
spostamenti del personale
dipendente, quota parte del fondo di 50.000 euro messo in comune a tale scopo.
In aggiunta a ciò, a vantaggio delle iniziative imprenditoriali promosse, assistite e
seguite dal socio Tecnopolis competerà la quota di aiuti diretti, di consulenze e prestazioni
di terzi, come da progetto esecutivo, mentre Tecnopolis condividerà con gli altri soci il
budget relativo ad attrezzature, materialie spese generali in misura non predeterminata.
Tecnopolis deve dunque prevedere per i prossimi 3 anni (essendo i primi 8 mesi
già trascorsi senza rilevanti spese e potendosi comunque prevedere una “chiusura” di
attività già qualche mese prima del periodo solare coperto dal progetto) di impegnare
personale per 374.990,00 euro.
Da notare, infine, che la stessa attività deve essere ancora contrattualizzata fra
Tecnopolis e il Consorzio IMPAT, che quest’ultimo ha già fatto pervenire una bozza di
contratto per rendere operativo al più presto il nucleo presso Tecnopolis, che lo stesso
contratto prevede una possibile ripianificazione del progetto e conseguentemente del
budget qualora se ne presentasse la necessità.
3. Gestione della partecipazione nel Consorzio IMPAT
Il Consorzio IMPAT è stato costituito a Dicembre 2003 per espressa volontà del
Ministero come conditio-sine-qua-non per l’affidamento ai tre proponenti (ENEAUniversità di Ferrara e Tecnopolis) del progetto SPINTA, effettivamente poi lavorato fra il
2004 e il 2007. Il capitale sociale è di 100.000 euro così ripartito: ENEA (50%), Università
di Ferrara (25%) e Tecnopolis (25%).
Il Consiglio di Amministrazione è così composto: Prof. Patrizio Bianchi (Rettore
Università di Ferrara) –Presidente; Dr.ssa Annamaria Annicchiarico (TECNOPOLIS)-Vice
Presidente; Ing. Marco Casagni(ENEA) - Amministratore Delegato; Dr.ssa Rita Picchia –
ENEA; Dr.ssa Maria Grazia Messina - ENEAProf. Roberto Pompoli (Università di
Ferrara); Prof. Ernesto Longobardi (TECNOPOLIS).
Il Collegio Sindacale è così composto: Dr.ssa Roberta Boniotti (Presidente); Ing.
Antonio Scelfo
(Sindaco); Prof. Mario Scicutella (Sindaco)
Nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 17 Luglio 2008 è stato
nominato un Comitato di gestione con il compito di assicurare il governo del progetto
IMPRESA. Il comitato è composta da: l’Ing. Casagni dell’ENEA in qualità di Presidente,
la Prof.ssa Ramacciotti per l’Università di Ferrara e la Dr.ssa Annicchiarico per
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C.A.16.12.2008/p.7
Tecnopolis. Nulla è dovuto ai componenti di tale Comitato, i cui oneri dovranno essere
esposti dai soci nella rendicontazione di progetto.
Il Consorzio ha ricevuto nel corso del 2008 un’ulteriore commessa nell’ambito del
Progetto FIxO da parte dell’Università di Camerino e si sta proponendo per lo stesso ruolo
ad altre Università.
Il Consorzio ha avanzato durante il 2008 anche due proposte rispettivamente alla
Regione Basilicata edal Centro ENEA della Trisaia per la realizzazione di attività coerenti
con le proprie finalità: si è in
attesa di esito.
Le spese annuali di gestione del Consorzio ammontano a circa 80.000 euro e
vengono in parte coperte da voci di progetto (gestione e monitoraggio in primis).
Il Consorzio ha sempre chiuso i propri bilanci a pareggio grazie al ribaltamento
sui soci dei costi residui.
4. Conduzione dell’attività del progetto REMPART (Erasmus per Giovani
Imprenditori) su commessa della UE
Il progetto REMPART è stato presentato nel Luglio 2008 da Tecnopolis,
congiuntamente all’Assessorato alla Trasparenza della Regione Puglia, insieme ad un
gruppo di incubatori europei
(Spagna, Finlandia, Portogallo e Bulgaria) sul Bando dell’Unione Europea
denominato ERASMUS per giovani imprenditori. A fine ottobre 2008 è pervenuta notizia
della sua approvazione. Nella sostanza il progetto prevede che agli imprenditori assistiti
dai BIC comunitari sia consentito di trascorrere un periodo di apprendimento presso
imprese selezionate da un altro incubatore con l’obiettivo anche di favorire la nascita di
network informali di imprenditori di spinoff innovativi.
Il budget del progetto è di 30.000 euro e l’attività si prevede sarà interamente
sviluppata nel 2009.
Analisi delle competenze necessarie e definizione di una possibile soluzione
organizzativa
Si ipotizza una struttura della società il più possibile leggera. La struttura minima
per dare corpo almeno alle attività già contrattualizzate o in essere per la logistica, risulta
composta di 7 unità oltre alla funzione di presidenza.
Presidenza della Società (general management, rappresentanza, raccordo con i
Soci, politiche di espansione del Parco, responsabilità della partecipazione nel Consorzio
IMPAT)
Unità di personale.
1. Direttore generale (management dei progetti, strategie e interventi per la
espansione del
Parco, partecipazione nel Consorzio IMPAT, immagine e comunicazione)
2. Direttore del Parco (management della infrastruttura, collegamenti con società
di service, di
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C.A.16.12.2008/p.7
gestione della rete e dei servizi telematici, contrattualizzazioni, sicurezza e
qualità)
3. n. 1 Addetto alla logistica
4. n. 1 Addetto alla custodia
5. n. 1 Tecnologo Sr per l’assistenza agli spin-off
6. n. 1Tecnologo Sr per il business planning
7. n. 1 Addetto alla segreteria
Questa configurazione organizzativa è estremamente snella perchè si avvale della
gestione dei servizi globali attualmente dati in service esterno (per es. sorveglianza,
giardinaggio, portineria, manutenzione) oltre che sul management degli stessi affidato
contestualmente alla stessa società di service. Ove si decidesse di modificare tale
soluzione, la NEWCO dovrebbe farsi carico con proprio personale delle stesse
indispensabili attività: questa è comunque una scelta conseguente a logiche di
ottimizzazione che possono sempre intraprendersi in un secondo momento.
A questa soluzione organizzativa, ove non garantito da presenze negli organi
societari, dovrebbe affiancarsi anche un Comitato di gestione o di Indirizzo che coinvolga
in particolare i soggetti privati presenti nella compagine societaria, al fine organizzarne la
partecipazione alle decisioni.
Stime e proiezioni di ricavi e costi
Stima dei costi fissi 2009 2010 2011
OO.SS. 20.000 20.000 20.000
Personale 300.000 310.000 320.000
Service 1.090.000 1.200.000
(incl ½ anno edif L)
1.440.000
(incl edif L)
Tasse 65.000 80.000 95.000
(incl edif L)
Gestione Consorzio IMPAT 10.000 8.000 8.000
TOTALE 1.485.000 1.618.000 1.883.000
Stima dei costi variabili 2009 2010 2011
Trasferte 15.000 15.000 10.000
Consumi 10.000 10.000 8.000
Manutenzioni straord 56.000 58.000 60.000
TOTALE 81.000 83.000 78.000
Previsione ricavi 2009 2010 2011
Da progetti 160.000 180.000 200.000
Da logistica ip. 1 1.192.000
(situaz attuale)
Da logistica ip. 2 1.210.000
(situaz ottimale)
1.500.000 1.775.000
Recupero da spazi Innovapuglia
(10% in più del 35%)
120.000 60.000 0
115
C.A.16.12.2008/p.7
Ip 1 1.472.000
Ip2 1.490.000 1.740.000 1.975.000
Confronto costi/ricavi
2009 2010 2011
Costi tot 1.566.000 1.701.000 1.961.000
Ricavi ip 1 1.472.000
Ricevi ip. 2 1.490.000 1.740.000 1.975.000
Ricavi – Costi Ip 1 - 94.000
Ricavi – Costi ip 2 - 76.000 39.000 14.000
NOTE alle Tabelle
Costi fissi
I 20.000 euro rappresentano l’emolumento per gli OOSS identificati nel solo
Presidente.
I 300.000 euro di personale sono così stimati:
per 60.000 euro il costo del Direttore Generale part time
per 60.000 euro il costo del Direttore di Parco
per 100.000 euro il costo dei due tecnologi
per 20.000 euro il costo del custode
per 30.000 euro il costo della segretaria
per 30.000 euro il costo dell’addetto alla logistica
Le tasse non includono le quote ICI e TARSU direttamente dovute dagli
usufruttuari
I costi per la gestione del Consorzio Impat (circa 20.000 euro la quota annua per
Tecnopolis) sono
abbattuti di circa la metà grazie alla possibilità offerta dal progetto IMPRESA di
coprire parte delle
spese di tutti i consorziati nelle funzioni di gestione e monitoraggio.
Ricavi
I ricavi da progetto comprendono .
per il 2009:
- 130.000 euro di costo del personale per il progetto IMPRESA,
- 30.000 euro per il progetto REMPART
per il 2010:
- 130.000 euro di personale per il progetto IMPRESA
- 50.000 euro di altri costi (logistica , consulenza, servizi ) per aziende incubate da
progetto
IMPRESA
Per il 2011:
- 100.000 euro di personale per il progetto IMPRESA
- 50.000 euro di altri costi per aziende incubate da progetto IMPRESA
- 50.000 euro di altre attività (formazione e assistenza Impat point)
Con la voce “recupero da spazi Innovapuglia” si intende la possibile
valorizzazione del 10% in più di
116
C.A.16.12.2008/p.7
superficie occupata dalla stessa Innovapuglia rispetto al 35% convenuto nella
determinazione delle
quote di usufrutto. La materia sarà oggetto di negoziazione con la Regione Puglia
e Innovapuglia.
Si deve notare che nel suo complesso la stima dei ricavi è da considerarsi
altamente prudenziale in
quanto NON comprende:
- ricavi da altri progetti e proposte conseguibili in tempi brevi, ivi inclusi ulteriori
servizi
nell’ambito del progetto IMPRESA;
- affidamenti diretti di parti di attività dalla stessa Università o da altri soci;
- valorizzazione di servizi di logistica attrezzata a supporto di attività formative e
congressuali
(aule e sala convegni);
- valorizzazione di parti comuni del Parco, che sono in realtà a servizio esclusivo
di alcuni utenti.
Il verificarsi di queste ulteriori condizioni, che migliorerebbero radicalmente lo
scenario di redditività
della società, dipende dalla volontà e dall’ impegno della società e del socio di
maggioranza e comporterebbero evidentemente un maggiore carico di lavoro.
L’Ufficio fa presente che, nel corso della riunione del 4.12.2008 è stata altresì
presentata ed approvata la bozza di statuto che viene qui di seguito riportata, formulata dal
gruppo di lavoro coordinato dal prof. Spagnoletti:
STATUTO
1 - Denominazione
È costituita una società consortile a responsabilità limitata denominata
TECNOPOLIS
Le partecipazioni dei soci hanno un valore minimo di € 100,00;non possono
essere rappresentate da azioni né costituire oggetto di sollecitazione all'investimento.
In tutti gli atti, le fatture o altri documenti della società, la denominazione sociale
dovrà essere integrata con l'indicazione del capitale sociale precisando la parte liberata.
2 - Sede
La società ha sede legale in Valenzano.
La sede sociale può essere trasferita in qualsiasi indirizzo dello stesso comune con
semplice decisione dell'Organo di Amministrazione, che è abilitato alle dichiarazioni
conseguenti all'ufficio del Registro delle Imprese.
La decisione dell'Organo di Amministrazione dovrà essere sottoposta alla ratifica
da parte della prima assemblea dei soci.
La sede sociale può essere trasferita in altri comuni in Italia o all'estero con
delibera dell'assemblea dei soci.
117
C.A.16.12.2008/p.7
Potranno essere istituite e soppresse, sia in Italia che all'estero filiali, succursali,
agenzie, uffici di rappresentanza con decisione dell’Organo di Amministrazione.
Il domicilio dei soci, per i rapporti con la società, è quello risultante dal libro soci.
3 - Attività sociale
La società ha per attività la gestione in Italia e all'estero di attività di supporto
nella creazione di impresa e di spin off, nonché la valorizzazione e la gestione del Parco
Scientifico Tecnologico, anche in sinergia con i Centri di Competenza, i Distretti
Tecnologici e gli organismi associativi partecipati dalle Università.
Nel perseguimento dell’oggetto sociale, la società si propone quanto di seguito
elencato a titolo esemplificativo e non esaustivo
lo svolgimento di campagne di sensibilizzazione e promozione del “fare
impresa”
il front office di prima informazione ed accompagnamento alle redazione di
studi di fattibilità edi business plan
la ricerca di opportunità di finanziamento pubblico e privato e
accompagnamento al capitale di rischio;
l’affiancamento manageriale nella fase di avvio e di startup
l’organizzazione di azioni di promozione collettiva, vetrina permanente e
club delle imprese del Parco;
la progettazione e realizzazione di attività di cooperazione internazionale in
tema di creazione di impresa, creazione di incubatori universitari e Parchi Scientifici e
Tecnologici;
le azioni di attrazione di imprese ad alta tecnologia e dei relativi
investimenti, con particolare attenzione alle opportunità occupazionali per i laureati;
le azioni di promozione collettiva e costruzione di un’immagine del Parco
Scientifico e Tecnologico di Bari, in accordo con altre strutture di ricerca;
l’attività di management della infrastruttura e degli impianti tecnologici e
speciali, degli spazi e dei servizi standard e specialistici a supporto di imprese ad alta
tecnologia ovvero degli spinoff e delle iniziative in tema di creazione d’impresa;
la creazione e conduzione di servizi di logistica attrezzata ad interesse di
iniziative didattiche e congressuali da promuovere e rivolgere a soggetti interni/esterni al
PST ma anche ad enti di ricerca così come alle stesse articolazioni organizzative
dell’Università di Bari;
l’analisi sistematica delle esigenze delle imprese, trasferimento alle strutture
universitarie coinvolgibili, ricerca finanziamenti, studi di fattibilità e accompagnamento
nella realizzazione;
l’attività di front desk verso le imprese per la raccolta e l’ analisi della
domanda di innovazione;
l’ individuazione dei percorsi di valorizzazione dei risultati di ricerca a fini
industriali;
l’accompagnamento al trasferimento tecnologico, valorizzazione della
proprietà intellettuale;
l’assistenza alla formulazione di accordi di commercializzazione;
la promozione, organizzazione e gestione di eventi di incontro fra domanda
e offerta di innovazione.
118
C.A.16.12.2008/p.7
Al solo fine del conseguimento dell'attività sociale e nei limiti della stessa, la
società potrà compiere e porre in essere tutte le operazioni commerciali, industriali,
mobiliari e immobiliari che l’organo amministrativo riterrà utili e opportune ivi compresa
la assunzione di partecipazioni in altre società o imprese o la costituzione di altre società
aventi oggetto simile, affine o connesso al proprio, il tutto nel rispetto della vigente
normativa.
La società potrà assumere partecipazioni sociali sia in Italia che all'estero a scopo
di stabile investimento e non di collocamento a condizione che la misura e l'oggetto della
partecipazione non modifichino sostanzialmente l'oggetto determinato dallo statuto.
L'assunzione di partecipazioni comportanti una responsabilità illimitata deve
essere deliberata dall'assemblea dei soci.
La società non può sottoscrivere proprie partecipazioni, nonché concedere prestiti
o garanzie a chiunque per l'acquisto o la sottoscrizione delle quote della società.
4 – Requisiti dei Soci
I Soci devono appartenere ad una delle seguenti categorie di soggetti:
a.Enti pubblici, e così anche Enti pubblici territoriali, ovvero articolazioni
operative degli stessi, quali, a mero titolo esemplificativo, gli enti fieristici, le associazioni
e consorzi pubblici;
b. Università degli Studi, Politecnici ed altre Istituzioni Universitarie in seguito
indicati riassuntivamente "Università", Enti Pubblici di ricerca, sia italiani sia stranieri.
c. fondazioni o associazioni private con finalità scientifiche
e culturali, di notevole rilevanza;
d. enti privati, società di capitali, società mutualistiche,consorzi, associazioni di
imprese, associazioni di categoria;
e. Ordini e Collegi di esercenti libere professioni.
Per ottenere l'iscrizione nel Libro dei Soci, il soggetto, che abbia sottoscritto o
comunque acquisito una quota sociale,deve produrre alla Società documentazione idonea a
provare la sua appartenenza ad una delle suddette categorie; spetta alla Assemblea dei soci,
su proposta del Consiglio di amministrazione, che dovrà verificare la documentazione
prodotta, disporre, l'ammissione del nuovo socio
L'iscrizione nel Libro dei soci sarà poi eseguita a cura del Presidente del Consiglio
di Amministrazione o, in caso di sua assenza o impedimento, del Vice Presidente.
5 - Durata
La durata della società è fissata fino al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata
per decisione dell'assemblea dei soci. In difetto sarà prorogata a tempo indeterminato, fatto
salvo in tal caso il diritto di recesso dei soci in qualsiasi momento con un preavviso di
dodici mesi.
La società verrà sciolta anticipatamente per il verificarsi di una delle cause
previste dall'art. 2484 codice civile.
6 - Capitale
Il capitale sociale è fissato in Euro …. (…. virgola zero zero) ed è costituito da
tante partecipazioni quanti sono i soci.
La partecipazione dei privati al capitale sociale deve essere complessivamente
inferiore al 50%.
119
C.A.16.12.2008/p.7
Per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio. Il
socio unico diventa responsabile illimitatamente nei casi di insolvenza della società quando
non ha versato l'intero ammontare dei conferimenti o fino a quando non sia attuata la
pubblicità prescritta dall'art.2470 del codice civile.
Il capitale sociale può essere liberato con conferimenti proporzionali eseguiti in
denaro, con compensazione di debiti liquidi ed esigibili della società, con apporti in natura
di crediti e beni.
Possono formare oggetto di conferimento le prestazioni d'opera o di servizi, nel
rispetto delle condizioni previste dall'art. 2464, 6° comma, codice civile.
L'acquisto da parte della società di beni o di crediti dei soci o degli amministratori
per un corrispettivo pari o superiore al decimo del capitale sociale nei due anni
dall'iscrizione della società nel Registro delle imprese deve essere autorizzato
dall'assemblea dei soci. L'alienante deve presentare una relazione giurata di un esperto
designato dal Tribunale nel cui circondario ha sede la società.
In caso di violazione gli amministratori e l'alienante sono solidalmente
responsabili per i danni causati alla società, ai soci ed ai terzi.
Sono esclusi gli acquisti rientranti nelle operazioni correnti effettuati a valori
normali.
7 – Diritti speciali
Al socio Università degli Studi di Bari spetta, ai sensi dell’art. 2468 del codice
civile, il diritto di nominare la maggioranza degli amministratori in carica, nonché un
componente effettivo e un componente supplente del collegio sindacale. Tale diritto è
intrasmissibile in caso di trasferimento della partecipazione.
8 - Titoli di debito
L'emissione di titoli di debito è deliberata dalla assemblea dei soci, con verbale
redatto da un notaio.
Per tutto quanto non previsto, si richiama espressamente la disposizione dell’art.
2483 del codice civile.
9 - Variazioni del capitale/ recesso
Sull'aumento di capitale con conferimento in denaro, spetta ai soci il diritto di
sottoscrizione in proporzione alla partecipazione posseduta da esercitare entro sessanta
giorni dal deposito della iscrizione della delibera di aumento di capitale nel registro delle
imprese
L'offerta di opzione deve essere depositata presso il Registro delle Imprese.
Nel caso di rinuncia al diritto di opzione, lo stesso si consolida in capo a coloro
che intendono esercitare tale diritto in proporzione alla partecipazione originariamente
detenuta.
Con eccezione delle ipotesi previste dall’art. 2482-ter codice civile, l’aumento di
capitale può essere attuato anche mediante offerta di quote di nuova emissione a terzi,
previa deliberazione dell’assemblea; in tal caso spetta ai soci che non hanno consentito alla
decisione il diritto di recesso a norma dell’art. 2473 del codice civile e la deliberazione di
aumento di capitale determina il sovrapprezzo che deve essere versato dai terzi
sottoscrittori.
120
C.A.16.12.2008/p.7
Nel caso di recesso, ai sensi dell'art. 2473 codice civile, il rimborso delle quote da
parte della società dovrà essere effettuato al prezzo determinato dagli amministratori a
norma dell’articolo 2473 del codice civile, sentito il parere del collegio sindacale e del
soggetto incaricato della revisione contabile. In caso di disaccordo il valore di liquidazione
è determinato dalla relazione giurata di un esperto, nominato dal Tribunale. Il rimborso
dovrà avvenire in ipotesi graduata per successione mediante acquisto proporzionale delle
quote da parte degli altri soci, da un terzo previo gradimento espresso dall’assemblea, o
con l'acquisto da parte della società, utilizzando riserve disponibili anche in deroga ai limiti
di legge.
In assenza di utili e riserve disponibili deve essere convocata l'assemblea per la
riduzione del capitale sociale ovvero lo scioglimento della società.
Il diritto di recesso è esercitato dai soci che non hanno concorso alle deliberazioni
che lo determinano, mediante lettera raccomandata che deve pervenire alla società entro
quindici giorni dall'iscrizione nel Registro delle Imprese della delibera che lo legittima, con
l'indicazione delle generalità del socio recedente, della partecipazione per la quale il diritto
di recesso viene esercitato oppure, se il fatto che legittima il recesso è diverso da una
deliberazione, esso è esercitato entro trenta giorni dalla sua conoscenza da parte del socio.
Il diritto di recesso può essere esercitato nei seguenti casi: cambiamento
significativo dell'attività della società; trasformazione della società, fusione o scissione;
trasferimento della sede legale all'estero; revoca dello stato di liquidazione; eliminazione di
una o più cause di recesso previste dallo statuto; modifica dei criteri di determinazione del
valore delle quote in caso di recesso; modificazioni dello statuto concernenti i diritti di
voto e di partecipazione; proroga del termine di durata della società o se la durata della
società diventa a tempo indeterminato; introduzione o rimozione di vincoli alla
circolazione delle quote; limitazione o soppressione del diritto di sottoscrizione sugli
aumenti di capitale sociale, resisi necessari a seguito di una sua diminuzione per perdite,
fatto salvo quanto previsto dagli artt. 2482-ter e 2482-quater e di rinuncia ai versamenti per
il ripianamento delle perdite eccedenti il capitale.
Il recesso non può essere esercitato o, se già esercitato, è privo di efficacia, se la
società revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della
società.
10 - Esclusione
Se il socio non esegue il pagamento della quota o dei contributi nei termini
prescritti, gli amministratori possono diffidare il socio moroso ad eseguirlo nel termine di
trenta giorni.
Decorso inutilmente questo termine, il Consiglio di Amministrazione può
deliberare di proporre all'Assemblea l'esclusione del Socio, trattenendo le somme riscosse,
salvo il risarcimento del maggior danno.
Il valore della quota sarà determinato in proporzione del solo capitale sociale
esistente secondo l'ultimo bilancio di esercizio approvato al momento della deliberazione
di esclusione.
11 - Versamenti e finanziamenti dei soci
I soci, d'accordo con gli Amministratori, possono provvedere al fabbisogno
finanziario della società mediante versamenti fatti sotto qualsiasi forma quali i versamenti
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C.A.16.12.2008/p.7
in conto futuri aumenti di capitale, in conto capitale, senza diritto alla restituzione delle
somme versate, a copertura delle perdite.
I finanziamenti potranno essere effettuati dai soci a favore della società
esclusivamente nel rispetto della normativa per la trasparenza bancaria in materia.
Il rimborso dei finanziamenti effettuati dai soci è postergato al soddisfacimento
degli altri creditori ai sensi dell’art. 2467 del codice civile.
12 - Trasferimento delle partecipazioni
Qualora un socio intenda trasferire in tutto o in parte la partecipazione o il diritto
di sottoscrizione, dovrà offrirli in prelazione a tutti gli altri soci, specificando il nome del
terzo o dei terzi disposti all'acquisto e le relative condizioni con lettera raccomandata
indirizzata alla società e agli altri soci.
In ogni caso, qualora nessun socio eserciti il diritto di prelazione nei termini
previsti, e non accetti la proposta di acquisto alternativa alla prelazione, il trasferimento
delle partecipazioni o dei diritti di opzione sarà sottoposto al gradimento dell'assemblea. Il
gradimento potrà essere negato solo quando l'acquirente non offra garanzie sufficienti in
ordine alla propria capacità finanziaria, o per condizioni oggettive o per l'attività svolta, tali
che il suo ingresso in società possa risultare pregiudizievole per il perseguimento
dell'oggetto sociale o confliggere con gli interessi della società; l’assemblea dovrà
esprimere il proprio parere in ordine al gradimento entro il termine di trenta giorni da
quelli previsti per la scadenza dell'esercizio del diritto di prelazione.
Con il termine "trasferire" si intende qualsiasi negozio giuridico, anche a titolo
gratuito, quali: vendita, vendita in blocco, donazione, permuta, conferimento in società,
fusione, scissione o liquidazione delle società partecipanti, in forza del quale si consegue in
via diretta o indiretta, tramite la cessione della partecipazione di controllo nelle società
partecipanti, il risultato del trasferimento a terzi della proprietà o nuda proprietà o di diritti
quali pegni, usufrutto od altro, sulle quote o diritti di opzione.
I soci che intendono esercitare il diritto di prelazione debbono darne
comunicazione all'offerente e per conoscenza agli altri soci entro 30 giorni dal ricevimento
dell'offerta.
Se alcuni soci rinunciano al diritto di prelazione questo si accresce a favore degli
altri soci in proporzione delle loro quote di partecipazione.
Qualora, pur comunicando di voler esercitare la prelazione, il socio non ritenga di
offrire la stessa prestazione offerta dal terzo, egli avrà comunque diritto di acquistare le
quote o i diritti di opzione oggetto di prelazione al prezzo che sarà stabilito dall'organo
arbitrale previsto nell'art.26 del presente statuto, che assumerà in tal caso anche la veste e
le funzioni di organo arbitratore. Gli arbitri dovranno pronunciare le proprie decisioni entro
60 (sessanta) giorni dal conferimento dell'incarico e comunicarne senza indugio le
risultanze. Ove la stima risulti di gradimento, i soci che hanno comunicato di voler
esercitare la prelazione dovranno comunicare al socio offerente la propria accettazione
entro cinque giorni successivi alla notifica della decisione arbitrale. Nello stesso termine
dovrà essere comunicata la rinuncia che si intenderà tacita trascorso quindici giorni dalla
notifica della decisione. Decorsi infruttuosamente tali termini, il socio potrà liberamente
trasferire le quote o i diritti d'opzione, o parte di essi, alle condizioni originariamente
stabilite e comunicate agli altri soci per l'esercizio del diritto di prelazione.
L'organo arbitrale dovrà, nella propria valutazione, tener conto, con equo
apprezzamento, della situazione patrimoniale della società, delle plusvalenze latenti, dei
122
C.A.16.12.2008/p.7
valori immateriali, della redditività, della posizione nel mercato, del prezzo e delle
condizioni offerte dal potenziale acquirente ove egli appaia di buona fede, nonché di ogni
circostanza e condizione che viene normalmente tenuta in considerazione al fine della
determinazione del valore delle quote o dei diritti di opzione. Egli dovrà, inoltre, tener
conto del premio di maggioranza in caso di cessione del pacchetto di maggioranza ovvero
di cessione congiunta di più pacchetti di minoranza tali da raggiungere la maggioranza del
capitale sociale. I soci aventi diritto di prelazione possono rinunciare all'acquisto al prezzo
determinato dall'organo arbitrale, dandone comunicazione all'offerente entro i quindici
giorni successivi alla comunicazione dell'organo arbitrale. In questo caso le spese di
valutazione saranno a carico esclusivo dei rinuncianti e il socio offerente è libero di
trasferire le quote, o i diritti di opzione, alle condizioni indicate nell'offerta.
Tuttavia se il socio offerente non trasferisce le quote o i diritti di opzione entro
due mesi dal momento in cui è divenuto libero di effettuare il trasferimento al terzo, egli, in
caso di trasferimento successivo, deve nuovamente offrirle in opzione agli altri soci.
Qualora le quote fossero oggetto di espropriazione forzata, il diritto di prelazione
dovrà essere esercitato entro dieci giorni dall'aggiudicazione, in ipotesi graduata per
successione, dai soci, da un terzo designato dai soci che offrano lo stesso prezzo.
Le quote o i diritti di opzione pervenuti in proprietà o altro diritto reale per
successione legittima o testamentaria, dovranno essere offerti in prelazione agli altri soci al
prezzo stabilito e secondo la modalità previste dai commi del presente articolo, relativi alle
valutazioni delle quote.
Tutte le comunicazioni previste in questo articolo devono essere fatte in forma
scritta a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno.
13 - Vincoli sulle quote
Le quote possono formare oggetto di pegno, usufrutto, sequestro.
Le prescrizioni dell'art. 11 (trasferimento delle partecipazioni) non si applicano in
caso di escussione del pegno.
Per quanto non previsto si applicano le disposizioni previste dall'art. 2352 del
codice civile.
Gli amministratori devono annotare i vincoli sul libro soci.
14 - Assemblea dei soci
Sono di esclusiva competenza dell'assemblea dei soci l'approvazione del bilancio,
la destinazione del risultato utile di esercizio, la copertura delle perdite, la nomina e la
revoca degli amministratori, la nomina e la revoca del collegio sindacale, la nomina del
presidente del collegio sindacale e l'eventuale nomina del soggetto al quale è demandato il
controllo contabile, le delibere per l'azione di responsabilità degli amministratori e dei
sindaci, l'autorizzazione all'Organo di Amministrazione di eseguire le delibere che devono
essere sottoposte al parere dell'assemblea e in genere tutte le decisioni che modificano lo
statuto.
Sono riservati all’approvazione dell'assemblea dei soci le operazioni e gli atti di
amministrazione straordinaria e di alta gestione in appresso indicati:
- A) la determinazione delle strategie e delle politiche generali di gestione e di
sviluppo della Società e le relative modalità di attuazione;
- B) la determinazione delle politiche industriali, di marketing e di comunicazione
della Società e di gestione delle risorse umane; -
123
C.A.16.12.2008/p.7
- C) la stipula di accordi con operatori del settore, altre aziende o gruppi,
nazionali ed internazionali, di rilevanza strategica eccedenti la normale operatività;
- D) l'approvazione del budget annuale, dei documenti programmatici ultrannuali
e l'approvazione dei relativi scostamenti ed aggiornamenti;
- F) qualsiasi attività che comporti l'assunzione di impegni e/o obbligazioni per
importi annuali superiori a quelli previsti dal budget;
- G la determinazione dei compensi o indennità dei componenti degli organi
sociali e del direttore generale;
-H la costituzione di società e l’acquista o vendita di partecipazioni;
_I la chiusura di rami di attività;la vendita, permuta,costituzione in pegno,
l’iscrizione di ipoteca o altri vincoli di qualsiasi tipo aventi ad oggetto i beni immobili
della società e le grandi attrezzature.L'assemblea dei soci delibera inoltre sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri
dei liquidatori e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge o dallo statuto
alla sua competenza.
15 - Convocazione dell'assemblea
L'assemblea dei soci è convocata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione
o dall'Amministratore unico anche fuori dalla sede della società, purché in Italia, con
lettera raccomandata spedita al domicilio dei soci almeno otto giorni prima di quello
fissato per l'adunanza. Il telefax o la posta elettronica possono sostituire la lettera
raccomandata, purché assicurino la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare.
Nella convocazione devono essere indicati il luogo, il giorno e l'ora dell'adunanza
e l'elenco delle materie da trattare.
L'assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio deve essere convocata
almeno una volta all'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale o
entro centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, se la società è tenuta alla
redazione del bilancio consolidato o quando lo richiedono particolari esigenze derivanti
dalla struttura e dall'oggetto sociale.
L'assemblea dei soci è validamente costituita anche nel caso non siano rispettate le
formalità suddette purché sia rappresentato l'intero capitale sociale e sia presente la
maggioranza dei componenti degli organi amministrativi e di controllo e nessuno si
opponga alla trattazione degli argomenti; dovrà essere data tempestiva comunicazione
delle deliberazioni assunte ai componenti degli organi amministrativi e di controllo non
presenti.
Gli amministratori devono convocare senza indugio l'assemblea quando ne è fatta
domanda da tanti soci che rappresentino un terzo del capitale sociale per deliberare gli
argomenti proposti da trattare.
16 - Partecipazione all'assemblea
Hanno diritto di intervenire all'assemblea i soci cui spetta il diritto di voto.
L'intervento in assemblea può avvenire anche con mezzi di telecomunicazione e il voto
può essere espresso anche per corrispondenza, mediante formulario che dovrà essere
restituito alla società almeno tre giorni prima della data dell'assemblea. Chi esprime il voto
per corrispondenza si considera intervenuto all'assemblea.
Il socio può farsi rappresentare in assemblea da chi non sia amministratore,
sindaco o dipendente della società o delle società controllate.
124
C.A.16.12.2008/p.7
La delega non può essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco.
La regolarità della delega sarà accertata dal Presidente dell'assemblea.
I patti parasociali devono essere comunicati alla società e dichiarati in assemblea.
17 - Presidenza dell'assemblea
L'assemblea dei soci è presieduta dal Presidente del Consiglio di amministrazione
o dall'Amministratore unico o, in caso di sua assenza o di impedimento, da persona eletta
dall'assemblea.
Il Presidente ha pieni poteri per accertare il diritto dei soci a partecipare
all'assemblea, in proprio o per delega, per constatare se essa sia regolarmente costituita e
possa deliberare, per stabilire le modalità di votazione, per regolare la discussione sugli
argomenti all'ordine del giorno.
Le deliberazioni dell'assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal
Presidente e dal segretario nominato dall'assemblea. Il verbale dell'assemblea dei soci che
comporta modifica dello statuto sociale deve essere redatto da un notaio.
Nel verbale debbono essere riassunte, su richiesta, le dichiarazioni dei soci.
18 - Deliberazioni delle assemblee
L'assemblea dei soci è regolarmente costituita in prima ed in seconda
convocazione con l'intervento di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale
sociale. Essa delibera a maggioranza del capitale rappresentato in assemblea, fatta
eccezione per le deliberazioni per le quali si applicano i quorum previsti dall’art. 2479-bis
del codice civile.
Per le delibere comportanti variazioni dei diritti individuali è richiesto il consenso
da parte di tanti soci che rappresentino la maggioranza del capitale sociale, nonché del
socio titolare del particolare diritto. Le deliberazioni dell'assemblea dei soci, prese in
conformità alla legge ed al presente statuto vincolano tutti i soci, ancorché assenti o
dissenzienti.
19 - Organo di amministrazione
La società è amministrata da un numero minimo di tre ad un massimo di cinque
amministratori, scelti anche fra non soci, nominati per la prima volta nell'atto costitutivo e
successivamente dall'assemblea dei soci.
Al socio Università degli Studi di Bari spetta il diritto, ai sensi dell’art. 2468 del
codice civile, di nominare la maggioranza degli amministratori.
Gli amministratori restano in carica per tre esercizi sociali e scadono alla data
dell'assemblea, convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della
loro carica e sono rinominabili consecutivamente per una sola volta.
20 - Responsabilità degli amministratori
Gli amministratori sono solidalmente responsabili verso la società dei danni
derivanti dall'inosservanza dei doveri ad essi imposti dalla legge e dallo statuto per
l'amministrazione della società, salvo quegli amministratori che abbiano fatto constare il
proprio dissenso, dandone notizia per iscritto al presidente del collegio sindacale se
previsto.
Gli amministratori rispondono anche verso i creditori sociali per l'inosservanza
degli obblighi inerenti alla conservazione dell'integrità del patrimonio sociale.
125
C.A.16.12.2008/p.7
21 - Decadenza del Consiglio
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, gli
amministratori rimasti provvedono alla loro temporanea sostituzione con deliberazione
approvata dal collegio sindacale. Gli amministratori così nominati restano in carica fino
alla prima assemblea dei soci che provvederà alla sostituzione definitiva. Gli
amministratori nominati dall'assemblea dei soci durano in carica per il tempo per il quale
avrebbero dovuto rimanervi gli amministratori da essi sostituiti.
22 - Riunioni e deliberazioni del Consiglio
Gli amministratori si riuniscono nel luogo indicato nell'avviso di convocazione,
tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o ne sia fatta richiesta da almeno un
terzo dei suoi membri.
La convocazione è fatta dal Presidente con lettera raccomandata spedita otto
giorni prima. Il telefax o la posta elettronica possono sostituire la lettera raccomandata,
purché assicurino la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare.
Le riunioni degli amministratori, qualora il Presidente ne accerti la necessità,
possono essere validamente tenute in videoconferenza o in audioconferenza, a condizione
che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente e da tutti gli altri
intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale
nella trattazione degli argomenti discussi, che sia loro consentito lo scambio di documenti
relativi a tali argomenti e che di tutto quanto sopra venga dato atto nel relativo verbale.
Verificandosi tali presupposti, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trova il
Presidente dove pure deve trovarsi il segretario della riunione.
L'amministratore in conflitto di interessi deve darne notizia agli altri
amministratori e deve astenersi, se ha poteri di delega.
Le decisioni vengono assunte collegialmente e a maggioranza.
23 - Poteri dell'Organo di Amministrazione.
Gli amministratori hanno la responsabilità della gestione ordinaria dell'impresa
sociale e sono investiti dei più ampi poteri, essendo ad essi demandato di compiere tutti gli
atti che ritengano opportuni per l'attuazione dell'oggetto sociale, esclusi quelli che per
legge o per statuto sono inderogabilmente riservati all'assemblea dei soci.
Entro i limiti di cui sopra, alcuni degli stessi poteri possono essere attribuiti
nell'atto costitutivo e successivamente dal Consiglio di Amministrazione al Presidente ed
agli amministratori delegati che determineranno il contenuto, i limiti e le modalità di
esercizio della delega.
Il Presidente convoca il Consiglio di Amministrazione, ne fissa l'ordine del
giorno, ne coordina i lavori e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie
inserite all'ordine del giorno vengano fornite a tutti consiglieri.
Sono di competenza dell'Organo di Amministrazione la redazione e approvazione
della bozza del bilancio e la redazione dei progetti di fusione e di scissione.
Sono di competenza dell'Organo di Amministrazione gli atti di ordinaria
amministrazione, a titolo esemplificativo:
acquistare, vendere, permutare servizi, macchinari, impianti, utensili,
prodotti, convenirne il prezzo, esigerlo ed accordare more al pagamento con o senza
garanzia, stipulare gli atti occorrenti;
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C.A.16.12.2008/p.7
nominare rappresentanti,fissando le clausole tutte dei relativi contratti;
assumere e licenziare personale operaio, impiegatizio e dirigenziale, fissando le clausole
tutte dei relativi contratti;
concordare linee di credito; stipulare prestiti a medio e/o lungo termine;
prestare alle società partecipate avalli, fideiussioni ed ogni altra garanzia anche reale,
effettuare versamenti e finanziamenti alle stesse in qualsiasi forma;
esigere crediti; emettere tratte su clienti o debitori in genere, esigere, girare,
scontare effetti bancari, assegni di conto corrente postale, vaglia postali, buoni, fedi di
credito, cambiali ed ogni altro effetto di commercio emesso a favore della società
rilasciando valida quietanza di scarico, e in caso di mancato pagamento elevare i relativi
protesti; esigere da qualsiasi Tesoreria o Cassa pubblica o privata buoni e mandati, e
quietanzarli;
rappresentare la Società avanti qualsiasi autorità e amministrazione dello
Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni, presso il Servizio Riscossione Tributi e
gli Enti Pubblici, presso gli Uffici di Igiene, i Vigili del Fuoco, le Aziende Sanitarie Locali;
mantenere i contatti ufficiali con la stampa e con le istituzioni esterne e coordinare i
relativi interventi;
rappresentare la Società in giudizio, sia come attore sia come convenuto,
avanti qualsiasi Autorità Giudiziaria o Amministrativa, civile o militare, di ogni ordine e
grado, compresa la Corte di Cassazione e il Consiglio di Stato anche per giudizio di
revocazione, con facoltà di nominare e revocare avvocati, procuratori e periti in ogni grado
e specie di giudizio; presentare ricorsi in via amministrativa, rappresentare la Società
avanti le Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali, di ogni ordine e grado;
addivenire a conciliazione giudiziale ex art. 48 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546.
24 - Direttori generali e dirigenti d’azienda
Le disposizioni che regolano la responsabilità degli amministratori si applicano
anche ai direttori generali e ai dirigenti.
25 - Collegio Sindacale –
Il Collegio Sindacale si compone di tre Sindaci effettivi e due supplenti.
I sindaci restano in carica per tre esercizi compreso quello in corso al momento
della loro nomina e sono rieleggibili.
26 - Nomina e compenso dei sindaci
La nomina del Presidente e degli altri membri del Collegio Sindacale, e la
determinazione del loro compenso, sono deliberate dall'Assemblea, a norma del precedente
art. 14. Al socio Università degli Studi di Bari compete ai sensi dell’art. 2468 c.c. il diritto
di nominare un componente effettivo del collegio sindacale, con funzioni di presidente, e
un sindaco supplente.
27 - Revisione contabile
Il controllo contabile può essere affidato ad un organo di revisione esterno avente
i requisiti di legge e nominato dall'assemblea ordinaria, sentito il Collegio Sindacale;
l’assemblea ne determina il corrispettivo per tutta la durata dell'incarico.
28 - Comitato Scientifico
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Il Comitato Scientifico è composto da 5 (cinque) membri, di cui 3 (tre) designati
dall’Università degli studi di Bari. Il presidente del Comitato Scientifico è designato
dall’Università degli Studi di Bari.
I membri del Comitato Scientifico durano in carica tre anni e
possono essere confermati per una sola volta.
Il Comitato Scientifico ha funzioni propositive e consultive sulle scelte
organizzative, strategiche e programmatiche della
Società e ne esercita il relativo monitoraggio.
A tal fine il Comitato:
a. propone al Consiglio di Amministrazione programmi di ricerca applicata e/o
linee di attività in armonia con la missione della Società;
b. esercita la supervisione sull'efficienza e l'efficacia dei risultati tecnicoscientifici della Società e riferisce in proposito almeno ogni sei mesi al Consiglio
d'Amministrazione;
c. oltre ai casi previsti dallo Statuto e ove richiesto dalla Assemblea dei Soci, dal
Consiglio di Amministrazione o dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, fornisce
pareri sui problemi tecnico-scientifici dell'attività sociale;
Il Consiglio di Amministrazione, per la preparazione del programma annuale di
attività e dei piani di sviluppo, per la stesura delle relazioni allegate ai bilanci, nonché per
la organizzazione e la gestione scientifico-tecnica della società, deve sentire il parere non
vincolante del Comitato Scientifico.
29 - Riunioni
Il Comitato Scientifico si riunisce in via ordinaria ogni sei
mesi, presso la sede della Società, o anche altrove.
Il Comitato è convocato dal suo Presidente o, in caso di sua assenza o
impedimento, dal componente più anziano di nomina.
Il Presidente, o, in caso di sua assenza o impedimento, il componente più anziano
di nomina, deve convocarlo ogni volta che ne sia richiesto, con l'indicazione dell'ordine del
giorno, da almeno tre suoi membri.
La convocazione è fatta con raccomandata, anche a mano, telefax o posta
elettronica spediti almeno tre giorni prima di quello fissato per l'adunanza, ai membri del
Comitato ed ai Sindaci effettivi presso il loro domicilio, al Direttore Generale presso la
sede sociale.
Nell'avviso di convocazione devono essere indicati il giorno, l'ora ed il luogo
dell'adunanza stessa nonchè l'ordine del
giorno in discussione.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente del Comitato, e, in caso di sua assenza
o impedimento, da un membro designato dal Comitato stesso.
Alle riunioni i membri del Comitato non possono partecipare mediante
rappresentanti.
Alle riunioni del Comitato, anche ristretto, partecipa, con voto consultivo, il
Direttore Generale.
Il Comitato nomina un Segretario, scelto anche all'infuori dei suoi membri.
E' ammessa la possibilità di intervento a distanza mediante l'utilizzo di sistemi di
collegamento audio o video, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale ed i
principi di buona fede e di parità di trattamento.
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In tal caso dovrà essere consentito:
- al Presidente dell'adunanza di accertare l'identità e la legittimazione degli
intervenuti;
- al Presidente di regolare lo svolgimento dell'adunanza, far constare e proclamare
i risultati della votazione;
- al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di
verbalizzazione;
- a tutti gli intervenuti di partecipare in tempo reale alla discussione e alla
votazione simultanea con possibilità di ricevere e trasmettere documentazione sempre in
tempo reale.
Il Presidente del Comitato Scientifico partecipa, con voto consultivo, alle riunioni
del Consiglio di Amministrazione.
30 - Deliberazioni
Il Comitato Scientifico è validamente costituito con la presenza della metà più uno
dei suoi membri. Per la validità delle deliberazioni è necessario il voto favorevole della
maggioranza dei presenti.
In caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.
Le deliberazioni del Comitato devono constare da verbale sottoscritto dal
presidente e dal segretario della riunione.
Le stesse regole valgono per le deliberazioni del Comitato ristretto, ove nominato.
31 - Esercizio sociale
L'esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni
esercizio l'organo amministrativo procede alla formazione del bilancio a norma di legge.
32. – Ripartizione degli utili
La società non persegue finalità di lucro e persegue l’equilibrio di bilancio.
La Società non può distribuire utili o avanzi di gestione e di esercizio di qualsiasi
genere e sotto qualsiasi forma ai soci neppure in caso di scioglimento, ovvero di recesso,
esclusione, morte o estinzione del socio.
L’eventualeutile netto è ripartito per almeno un ventesimo al fondo di riserva
legale, finchè questo non abbia raggiunto un quinto del capitale sociale; la parte restante
dovrà essere reimpiegata nelle attività sociali o destinata al rafforzamento patrimoniale
della società
33 - Scioglimento
Addivenendosi, in qualsiasi tempo e per qualunque causa, allo scioglimento della
società, l'assemblea determinerà le modalità della liquidazione, nominando uno o più
liquidatori, con le funzioni ed i poteri previsti dalla legge.
La nomina dei liquidatori comporta la cessazione delle funzioni degli
amministratori.
L'assemblea dei soci può revocare o sostituire i liquidatori ed estendere o
restringere i loro poteri.
Il mandato dei liquidatori, salvo diverso accordo, è conferito per tutta la durata
della liquidazione.
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I liquidatori avranno congiuntamente i poteri di realizzare alle condizioni che
riterranno opportune tutto l'attivo della società e di estinguere il passivo.
Nel corso della liquidazione le assemblee dei soci sono riunite a cura dei
liquidatori o su richiesta di tanti soci che rappresentino almeno il 30% (trenta per cento)
del capitale sociale.
I liquidatori avranno congiuntamente il potere di rappresentare la società di fronte
a terzi, le amministrazioni pubbliche e private, come di agire in giudizio davanti a tutte le
giurisdizioni sia come attori sia come convenuti.
I residui finali di liquidazione, dopo il rimborso delle quote, verranno devoluti
all’Università di Bari in qualità di ente pubblico fondatore della società.
34 - Clausola arbitrale
Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra i soci (o loro eredi) ovvero tra i soci e
la società che abbia ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, ad eccezione
di quelle nelle quali la legge prevede l'intervento obbligatorio del pubblico ministero,
dovrà essere risolta da un arbitro nominato dal Presidente del Tribunale di Bari il quale
dovrà provvedere alla nomina entro 90 (novanta) giorni dalla richiesta fatta.
Nel caso in cui il soggetto designato non vi provveda nel termine previsto, la
nomina sarà richiesta, dalla parte più diligente, al Presidente del Tribunale del luogo in cui
ha sede la società.
La sede dell'arbitrato sarà presso il domicilio dell'arbitro.
L'arbitro giudicherà secondo equità senza formalità di procedura entro 180 giorni
dalla nomina; le parti si impegnano a riconoscere valore negoziale vincolante alle decisioni
dell'arbitro.
Sono soggette alla disciplina sopra prevista anche le controversie promosse da
Amministratori, liquidatori e Sindaci ovvero quelle promosse nei loro confronti.
35 - Varie
Per tutto quanto non previsto espressamente nel presente statuto, si fa riferimento
alle vigenti norme di legge.””
Il Rettore ringrazia, quindi, sentitamente tutti i componenti della Commissione per
l’impegnativo lavoro svolto.
Chiede ed ottiene la parola il consigliere Cardia, il quale ritiene necessario
prestare particolare attenzione agli aspetti economici della questione in esame.
La consigliera Musti manifesta apprezzamento per le modalità con le quali sono
state risolte le problematiche attinenti il Consorzio Tecnopolis CSATA, che apparivano
alquanto complesse.
Il consigliere Di Rienzo, dopo aver chiesto chiarimenti sulle due ipotesi
alternative formulate per l’anno 2009, sulla cui base sono state effettuate le proiezioni
operative per il triennio 2009/2011, esprime apprezzamento per la scelta di costituire una
130
C.A.16.12.2008/p.7
società consortile a responsabilità limitata, in quanto tale tipologia consente di garantire un
“peso” rilevante a questa Università nella predetta società. Egli condivide, altresì, in linea
di principio, l’esigenza di garantire ampi poteri gestionali all’Assemblea dei Soci,
ritenendo, tuttavia, opportuno riflettere in merito alla possibilità di lasciare alcuni dei
suddetti poteri all’Organo di Amministrazione.
Il ProRettore, nel dare al consigliere Di Rienzo i chiarimenti richiesti, ringrazia
tutti i componenti della Commissione nonchè, in particolare, i docenti cooptati nella stessa,
per il prezioso contributo assicurato, fornendo ulteriori informazioni sui lavori svolti.
Il consigliere Viola, nel condividere la soluzione elaborata dalla Commissione,
osserva come lo Statuto proposto garantisca un’ampia presenza di questa Università nella
costituenda società consortile, ritenendo, in ogni caso, opportuno prevedere anche il
coinvolgimento di altri soggetti che operano sul territorio e che possano assicurare un
valore aggiunto all’iniziativa.
Il consigliere Di Rienzo rileva l’opportunità di armonizzare il testo degli artt. 7,
19 e 26 della bozza di Statuto in esame.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la propria delibera del 28.05.2008 e la delibera del Senato
Accademico del 21.05.2008;
CONSIDERATO
quanto evidenziato dall’Ufficio competente;
VISTO
il documento che propone una prima definizione di obiettivi e attività
della costituenda società Tecnopolis Parco Scientifico e Tecnologico,
a seguito dell’accordo Regione Puglia – Università di Bari e formula
ipotesi di funzionamento sul breve periodo (2009-2011);
VISTA
la bozza di statuto della costituenda Società consortile Tecnopolis
Parco Scientifico e Tecnologico;
RAVVISATA
la necessità di armonizzare gli artt. 7, 19 e 26 dello suddetta bozza di
Statuto;
nell’esprimere il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dall’apposita Commissione,
DELIBERA
131
C.A.16.12.2008/p.7
-
di approvare, per gli aspetti di competenza, il documento relativo alla definizione di
obiettivi e attività della costituenda società Tecnopolis Parco Scientifico e Tecnologico
s.c.a.r.l. ed alla ipotesi di funzionamento sul breve periodo (2009-2011), dando
mandato al Rettore di apportarvi le modifiche che si rendessero necessarie;
-
di approvare lo Statuto della Società Consortile Tecnopolis s.c.a.r.l, previa
armonizzazione degli artt. 7, 19 e 26 come segue:
“art. 7– Diritti speciali
Al socio Università degli Studi di Bari spetta, ai sensi dell’art. 2468 del codice civile, il
diritto di nominare la maggioranza degli amministratori in carica, nonché un componente
effettivo, con funzione di Presidente, e un componente supplente del collegio sindacale.
Tale diritto è intrasmissibile in caso di trasferimento della partecipazione.
art. 19 - Organo di amministrazione
La società è amministrata da un numero minimo di tre ad un massimo di cinque
amministratori, scelti anche fra non soci, nominati per la prima volta nell'atto costitutivo e
successivamente dall'assemblea dei soci.
Gli amministratori restano in carica per tre esercizi sociali e scadono alla data
dell'assemblea, convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della
loro carica e sono rinominabili consecutivamente per una sola volta.
art. 26 - Nomina e compenso dei sindaci
La nomina del Presidente e degli altri membri del Collegio Sindacale, e la
determinazione del loro compenso, sono deliberate dall'Assemblea, a norma del precedente
art. 14.”
e dando mandato al Rettore di apportarvi le modifiche che si rendessero necessarie in
sede di costituzione;
-
di dare mandato al Rettore di partecipare al capitale sociale della suddetta Società
Consortile s.c.a.r.l., con un numero di quote del valore massimo pari alla somma
percepita in sede di cessione delle quote possedute nella Società Consortile Tecnopolis
Csata Scarl.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
132
C.A.16.12.2008/p.8
II.
ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E
GARANZIA
RINNOVO COMMISSIONI CONSILIARI E MISTE E/O PARITETICHE
Il Rettore ritira l'argomento contrassegnato con il punto 8) all'o.d.g. dell'odierna
riunione.
Il Consiglio prende nota.
133
C.A.16.12.2008/p.9a
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI E LA
FONDAZIONE
“IL
TARI’”
SCIENTIFICO-DIDATTICA
PER
NEI
ATTIVITA’
SETTORI
DI
COLLABORAZIONE
DELL’OREFICERIA,
DELLA
GIOIELLERIA E DELLA MODA.
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dall’Agenzia per i
Rapporti con l’Esterno ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito:
“”L’Ufficio riferisce che, a seguito dei contatti intercorsi tra il Delegato del
Rettore a presiedere il Comitato Tecnico Scientifico dell’Agenzia, prof. Eugenio Scandale,
e il Presidente della Fondazione il Tarì, dott. Fulvio Tessitore, si è giunti alla formulazione
di una Convenzione da stipularsi con la suddetta Fondazione il Tarì, che di seguito si
riporta integralmente:
CONVENZIONE
TRA L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI E
LA FONDAZIONE IL TARI’
PER ATTIVITA’ DI COLLABORAZIONE SCIENTIFICO-DIDATTICA
NEI SETTORI DELL’OREFICERIA, DELLA GIOIELLERIA E DELLA MODA
Università degli Studi di Bari, Piazza Umberto I n.1, 70122 Bari – C.F. n. 80002170720,
rappresentata dal RETTORE Prof. Corrado PETROCELLI, domiciliato per la carica presso
la sede dell'ente,
e
la FONDAZIONE IL TARI’, c/o Centro Orafo Il Tarì - Zona ASI Marcianise Sud – 81025
Marcianise (CE) – C.F. 03329500619, rappresentata dal Prof. Fulvio Tessitore n qualità di
Presidente, domiciliato per la carica presso la suddetta sede.
PREMESSO CHE
l’Università ha il compito istituzionale di promuovere e coordinare la ricerca
scientifica e l’attività didattica attraverso i propri Dipartimenti, Facoltà e servizi;
l’art. 39 dello Statuto dell’Università degli Studi di Bari prevede, tra l’altro, la
possibilità di promuovere, anche attraverso convenzioni o consorzi, ogni utile
collaborazione con soggetti pubblici e privati;
l’Università degli Studi di Bari, al fine di realizzare forme di integrazione tra studio
e lavoro nell’ambito dei processi formativi e di agevolare le scelte professionali
mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, potrà promuovere tirocini
formativi e di orientamento a favore dei propri studenti, dei laureandi e dei neo
laureati, mediante la stipula di apposite convenzioni con Enti pubblici e privati, ai
sensi del D.I. 142/1998;
la Fondazione TARI’, ai sensi dello Statuto ha lo scopo di promuovere e diffondere
la cultura dell’innovazione e della ricerca nei settori dell’oreficeria, della
134
C.A.16.12.2008/p.9a
gioielleria, del lusso e della moda mediante il continuo scambio e la condivisione di
informazioni ed esperienze con il mondo della ricerca, dell’impresa e della cultura;
le aziende dei settori succitati – per la gran parte ancora legate ad una gestione
familiare e semi-artigianale del business – richiedono fortemente l’allineamento dei
consolidati modelli competitivi alle nuove esigenze dell’apparato industriale,
nonché la promozione di attività di ricerca e sviluppo;
il processo di conversione di cui sopra necessita di trasferimento ed
implementazione di nuove tecnologie nei sistemi operativi aziendali, senza,
tuttavia, stravolgerne i delicati equilibri imprenditoriali;
che l’Università di Bari annovera, fra gli altri, un corso di laurea in “Scienze e
tecnologie della moda” ed un corso di laurea in “Scienze dei materiali” e
Dipartimenti che hanno quale linee di ricerca lo studio di metalli preziosi, smalti,
gemme e materiali innovativi nonché di tecnologie innovative per interventi, non
invasivi sugli stessi, di analisi, certificazione delle caratteristiche, conservazione e
restauro;
che le Parti riconoscono coerente alle loro finalità istituzionali un’attività di
supporto alle aziende del settore per il loro riposizionamento competitivo e per uno
sviluppo socio-economico che contribuisca all’innalzamento dei tassi di
occupazione qualificata nel settore e ad una maggiore tutela del consumatore
SI CONVIENE E STIPULA QUANTO SEGUE
ART. 1
Le premesse costituiscono parte integrante della presente convenzione.
ART. 2
La Fondazione Tarì e l’Università degli Studi di Bari convengono di collaborare per
l’organizzazione e realizzazione di attività scientifiche e didattiche nei settori
dell’oreficeria, della gioielleria e della moda.
In particolare, gli Enti contraenti si impegnano a:
- promuovere attività di studio e ricerca finalizzate alla rilevazione dei bisogni e del
potenziale di innovazione del mondo delle imprese del settore, nonché delle nuove
opportunità emergenti, affinché partendo da una analisi dei pre-requisiti (punti di
forza, debolezza, opportunità e minacce), possano essere individuati strumenti ed
interventi da attivarsi nonché i soggetti da coinvolgere, in una logica integrata di
piano di sviluppo;
- attivare progettualità integrata tra sistema produttivo ed accademia, con lo scopo di
formare nuove figure professionali, che si connotino per la multidisciplinarietà
delle conoscenze e delle competenze (tecnico-scientifiche ed economicogiuridiche) e per l’attitudine alla ricerca ed all’innovazione anche in autoapprendimento;
- promuovere la diffusione e condivisione di buone pratiche di job placement che
riescano a sviluppare, nelle imprese e nelle organizzazioni datrici di lavoro, una
nuova cultura del recruitment, rispondente ai bisogni di innovazione e
specializzazione delle imprese ed alle aspettative del target, formatosi a sua volta –
già nella fase di preparazione di base e in quella specialistica - secondo le reali
esigenze di competitività del mondo delle imprese;
- promuovere l’attivazione di corsi di aggiornamento e perfezionamento per la
riqualificazione del personale occupato;
135
C.A.16.12.2008/p.9a
-
promuovere interventi indirizzati a favorire percorsi formativi di giovani ricercatori
in azienda e di imprenditori e loro collaboratori nei laboratori delle Università
pugliesi, per l’apprendimento di nuove ed alte tecnologie e la sperimentazione dei
risultati delle ricerche;promuovere l’istituzione di premi per favorire
l’autoimprenditorialità e l’imprenditoria femminile;
- promuovere azioni volte ad incrementare la partecipazione delle imprese a
programmi e progetti finanziati dall’Unione Europea dai Ministeri competenti e
dagli Enti territoriali, in partenariato con l’Università;
- valorizzare le relazioni ed i progetti di ricerca realizzati ed in atto tra le Istituzioni
universitarie e le imprese, promuovendo la diffusione della loro conoscenza e dei
risultati conseguiti;
- sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese innovative;
- promuovere azioni per la costituzione di Distretti Tecnologici, anche con l’intento
di rendere attrattivo il territorio meridionale per investimenti produttivi esterni e di
stimolare e creare opportunità per le imprese che gravitano intorno agli stessi ad un
riposizionamento produttivo a più alto contenuto di conoscenza;
- promuovere sia le attività di trasferimento alle imprese di brevetti e Know–how che
la costituzione di società spin-off; sostenere lo sviluppo di idonee iniziative di
accompagnamento e supporto alle imprese interessate nel percorso di applicazione
dell’innovazione, come le attività di scouting tecnologico e di check up aziendale;
- incrementare gli stage come strumenti di formazione sul campo e di orientamento
al lavoro, ma anche per una connessione sempre più stretta tra mondo accademico e
mondi della produzione e dei servizi;
- promuovere e realizzare, coinvolgendo anche altri enti portatori di interesse alla
tematica, fiere nazionali ed internazionali, volte ad un’animazione culturale del
tessuto socioeconomico e ad una proiezione internazionale del sistema settoriale;
- favorire le scelte di internazionalizzazione, da parte delle imprese, attraverso la
conoscenza dei territori esteri di riferimento, per valutarne rischi ed opportunità,
nonché a sostenere le imprese nella fase di approccio a tali mercati, incentivando le
aggregazioni di imprese in filiere.
In particolare vengono ritenuti specifici settori di interesse per un’attività di
collaborazione: le tecnologie di analisi, certificazione ed intervento sui metalli preziosi,
smalti e gemme; l’utilizzo delle predette tecnologie su beni artistici e di rilevanza culturale
per studi e ricerche interdisciplinari e con finalità anche conservative e/o di restauro; il
sostegno alla costruzione di network di relazioni anche internazionali; lo sviluppo di
competenze trasversali al settore ed a sostegno del sistema dell’innovazione.
Per ciascuna delle iniziative che verranno, di volta in volta, proposte e congiuntamente
attuate, le Parti si impegnano a definire ed a stipulare appositi accordi attuativi,
individuando le modalità, le condizioni ed i requisiti di realizzabilità nell'ambito degli
spazi di competenza e d'interesse.
Art. 3
Per la piena attuazione del presente accordo sarà costituito un Comitato scientifico i cui
componenti, stabiliti in numero massimo di sei, di cui tre rappresentanti dell’Università e
tre rappresentanti della Fondazione Tarì, saranno scelti, secondo criteri etici, culturali e
professionali, a giudizio dei referenti istituzionali della presente convenzione.
Art. 4
136
C.A.16.12.2008/p.9a
Sono compiti dei componenti del comitato scientifico: l’individuazione dei campi e delle
aree di collaborazione, la supervisione di tutte le attività, l’analisi metodologica ed
eventuale commento tecnico – interpretativo dei dati ottenuti dagli interventi realizzati.
Art. 5
Ciascuna delle parti provvederà alla copertura assicurativa del proprio personale che in
virtù della presente convenzione potrà frequentare le sedi dell’altro Ente per la
realizzazione delle attività oggetto della medesima.
Art. 6
Nella fase di attuazione operativa e di sviluppo della collaborazione verrà offerta, agli
studenti e/o laureati dell’Università di Bari, la possibilità di borse di studio, la possibilità di
stage presso la Fondazione e gli enti ed aziende alla stessa collegate.
L’Università degli Studi di Bari si impegna a definire con la Fondazione Tarì il numero dei
tirocinanti, il tempo e le modalità di attuazione del tirocinio degli studenti e/o laureati nel
rispetto dell’organizzazione dei servizi e delle finalità didattiche.
Al fine di favorire un ottimale matching fra tirocinanti e soggetti ospitanti, l’Università e la
Fondazione potranno organizzare seminari di orientamento, finalizzati alla selezione dei
tirocinanti.
I risultati delle ricerche eventualmente sviluppate nell’ambito dell’attività di stage potranno
essere pubblicati previa discussione della ricerca medesima con i tutor accademico e
aziendale.
Art. 7
Le attività in oggetto della presente convenzione avranno la durata di 36 mesi/tre anni a
decorrere dalla data delle sottoscrizioni e potrà essere rinnovata su proposta di una delle
parti ed accettazione dell’altra.
Art. 8
Le spese di bollo e di eventuale registrazione sono equamente divise tra l’università degli
Studi di Bari e la Fondazione Il Tarì.
Art. 9
Per qualunque controversia relativa alla presente convenzione non risolvibile in via
amichevole è competente l’arbitro unico presso la camera arbitrale stabile di Napoli.
L’Ufficio, nell’evidenziare che il Comitato Tecnico Scientifico dell’Agenzia per i
Rapporti con l’Esterno, nella seduta del 3 novembre 2008, ha espresso parere favorevole su
detto schema, comunica che lo stesso è stato approvato dal Senato Accademico di questa
Università nella seduta del 25 novembre 2008, autorizzando il Rettore a nominare, quali
rappresentanti di questa Università in seno al Comitato Scientifico di cui all’art. 3 i proff.ri
Eugenio Scandale, Maria Raffaella Cassano e Cosimo Laneve.
L’Ufficio fa presente, infine, che l’atto è inquadrabile nella fattispecie di cui
all’art. 68 del “Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità”,
ai sensi del quale i rapporti di collaborazione tra l’Università e i Soggetti Pubblici o Privati
sono regolati da accordi che definiscono aree progettuali, modalità di collaborazione e
costituiscono la base per la successiva stipula di convenzioni operative.””
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTO
l’atto convenzionale da stipularsi tra la Fondazione il Tarì e
l’Università degli Studi di Bari;
137
C.A.16.12.2008/p.9a
VISTO
il parere favorevole espresso dal Comitato Tecnico Scientifico
dell’Agenzia per i Rapporti con l’Esterno nella seduta del 3 novembre
2008;
VISTA
la delibera del Senato Accademico del 25 novembre 2008;
VISTO
l’art. 68 del Regolamento per la Finanza, l’Amministrazione e la
Contabilità,
DELIBERA
di approvare, per gli aspetti di competenza, lo schema di
“CONVENZIONE TRA
L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI E FONDAZIONE IL TARI’ PER ATTIVITA’
DI
COLLABORAZIONE
SCIENTIFICO-DIDATTICA
NEI
SETTORI
DELL’OREFICERIA, DELLA GIOIELLERIA E DELLA MODA” da stipularsi tra la
Fondazione il Tarì e questa Università, autorizzando sin d’ora il Rettore ad apportare
eventuali modifiche e/o integrazioni che si rendessero necessarie.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
138
C.A.16.12.2008/p.9b
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI E L’ENTE
NAZIONALE SORDI. CONSIGLIO REGIONALE PUGLIA (E.N.S. PUGLIA)
PER ATTIVITA’ DI COLLABORAZIONE, ASSISTENZA E CONSULENZA PER
GLI STUDENTI CON DISABILITA’ UDITIVA
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione, predisposta dalla Direzione
Amministrativa – Servizio Studenti Diversamente Abili:
“”Il Servizio Studenti Diversamente Abili riferisce che le nuove disposizioni
introdotte dalla Legge Finanziaria n. 244 del 24 Dicembre 2007 e successive modifiche,
hanno reso molto più complesso il ricorso a qualificate collaborazioni esterne, mediante la
stipula di Contratti di Collaborazione Coordinata e Continuativa con Tutor specialistici, e
con gli Interpreti della Lingua Italiana dei Segni.
La Legge n. 17/1999 introduce il diritto per gli studenti handicappati iscritti alle
Università, di disporre di sussidi tecnici e didattici specifici e, poiché è interesse di questa
Università continuare a garantire il diritto allo studio e la piena integrazione degli studenti
diversamente abili, ed in particolare, degli studenti audiolesi, con la partecipazione attiva
alle attività didattiche e culturali, si è ritenuto opportuno proporre la stipula della
Convenzione con l’Ente Nazionale Sordi – Consiglio Regionale – Puglia, di cui si riporta
di seguito lo schema.
“CONVENZIONE
L’Università degli Studi di Bari, rappresentata dal Magnifico Rettore, prof. Corrado
Petrocelli, nato a Bari il 25 Settembre 1952 ed ivi domiciliato per la sua carica, in Piazza
Umberto I n. 1 – 70121 Bari – C.F.: 80002170720, per le esigenze dell’Università degli
Studi di Bari - Servizio Studenti Diversamente Abili
e
L’Ente Nazionale Sordi – Consiglio Regionale – Puglia (denominato in seguito E.N.S.
Puglia), con sede in via G. Bozzi n. 15, - 70121 Bari, C.F.: 04928591009, nella persona del
suo Presidente sig. Ferdinando Cericola, nato a Orsara di Puglia (FG), il 21.02.1964,
domiciliato per la carica presso l’E.N.S. Puglia – Consiglio Regionale - Puglia
PREMESSO
• che l’Università degli Studi di Bari - Servizio Studenti Diversamente Abili da molti
anni svolge una intensa attività in favore degli studenti disabili;
• che l’E.N.S. Puglia per legge e per statuto si prefigge, tra l’altro, la piena
integrazione delle persone audiolese nella vita sociale, scolastica, culturale e lavorativa;
139
C.A.16.12.2008/p.9b
• che la Legge 28 gennaio 1999 n.17 concernente “Integrazione e modifica della
legge quadro 5 febbraio 1992 n. 104, per l’assistenza e l’integrazione sociale e i diritti
delle persone handicappate” introduce il diritto per gli studenti handicappati iscritti alle
università di disporre di sussidi tecnici e didattici specifici;
• che la legge citata prevede inoltre la creazione, nell’ambito delle Università, di
servizi appositi di tutorato specializzato, nonché l’individuazione di un docente
delegato dal Rettore per le funzioni di coordinamento, monitoraggio e supporto di tutte
le iniziative concernenti l’integrazione nell’ambito dell’Ateneo;
• che una corretta puntuale applicazione delle disposizioni richiamate appare
essenziale per la riuscita dei nuovi strumenti di integrazione, e naturale è l’interesse
con cui le organizzazioni dei disabili, fra cui l’E.N.S. Puglia, guardano alle ulteriori
prospettive offerte alle persone con disabilità.
CONSIDERATO
a) che l’E.N.S. Puglia, in applicazione della legge richiamata nelle premesse, ha
offerto la propria collaborazione, assistenza e consulenza per gli studenti con
disabilità uditiva;
b) che il Servizio Studenti Diversamente Abili nell’ambito dell’attività svolta a favore
dei propri studenti diversamente abili ha accolto la suddetta collaborazione, giusta
deliberazione del Senato Accademico del ………..;
CONVENGONO E STIPULANO
1. L’E.N.S. Puglia s’impegna a fornire al Servizio Studenti Diversamente Abili per gli
studenti audiolesi i seguenti interventi:
-
Interpreti della Lingua dei Segni
con le modalità appresso specificate e concordate tra l’E.N.S. Puglia e il Servizio
Studenti Diversamente Abili:
a) personale con qualifica professionale conseguita mediante un corso pari a 1200
ore e con comprovata esperienza come da curriculum vitae allegato;
b) rendicontare il servizio effettivamente reso con cadenza trimestrale, con
conseguente liquidazione dei corrispettivi;
c) provvedere, in caso di assenza temporanea dell’operatore assegnato allo
studente, alla sua sostituzione, nei limiti del monte ore assegnato, sentiti gli
operatori del Servizio Studenti Diversamente Abili;
d) riconoscere agli Interpreti della L.I.S. il compenso orario indicato nell’offerta e
fornire al Servizio Studenti Diversamente Abili la certificazione,
periodicamente e contestualmente alla fatturazione del servizio reso, attestante
il versamento dei contributi ai suddetti Interpreti;
e) farsi carico della parte assicurativa nei confronti delle risorse umane utilizzate;
f) possibilità di presenziare, per mezzo di un suo responsabile, al monitoraggio dei
servizi resi, che verrà effettuato con cadenza bimestrale dal personale del
Servizio Studenti Diversamente Abili;
140
C.A.16.12.2008/p.9b
g) fino al 15% delle ore inserite in contratto per studente potranno essere spese
dall’Interprete per assistere e facilitare la comunicazione dello studente sordo,
per attività quali: convegni, seminari, ecc.; tale percentuale potrà essere
incrementata fino al 20% per gli studenti laureandi (in corso di tesi).
2. A fronte della richiesta inoltrata dallo studente con disabilità uditiva, in base alle
esigenze rappresentate dallo stesso, l’Interprete della L.I.S. potrà espletare il
proprio compito per un numero di ore compreso fra un minimo di 50 e un
massimo di 200 ore ad Anno Accademico.
L’Università, provvederà alla formalizzazione delle prestazioni e delle relative
modalità di espletamento, con specifica lettera. Il servizio dovrà essere eseguito nei
tempi stabiliti dalla lettera, con decorrenza dalla data della medesima. L’E.N.S.
Puglia a partire da tale data provvederà in piena autonomia all’organizzazione delle
necessarie operazioni e all’esecuzione delle prestazioni oggetto dell’incarico, salvo
casi di forza maggiore e di impedimenti o ritardi ad essa non imputabili.
3. I corrispettivi da riconoscere all’E.N.S. Puglia, a compenso dei servizi descritti al
precedente punto 1, vengono determinati sulla base dei seguenti criteri:
-
Interpreti della Lingua dei Segni: retribuzione pari a € 35,00/h.
4. Il pagamento dei vari servizi avverrà a seguito di presentazione di regolare
documento contabile.
5. La presente Convenzione ha la durata di tre anni dal suo perfezionamento,
rinnovabile alla scadenza di anno in anno fino ad un massimo di nove anni, ove non
intervenga disdetta da una delle parti, almeno tre mesi prima della scadenza.
6. Le prestazioni descritte al precedente punto 2 devono essere eseguite con prontezza
e diligenza in conformità alle direttive impartite dal Servizio Studenti Diversamente
Abili.
7. In caso di contrasti e vertenze circa l’applicazione della presente Convenzione è
competente il Foro di Bari, fatta salva la possibilità di avvalersi di un Collegio
Arbitrale di tre componenti, designati rispettivamente, uno per ciascuno dalle due
parti ed il terzo, con funzioni di Presidente, nominato d’accordo o, in mancanza, dal
Presidente del Tribunale di Bari.
8. Le spese di registrazione della presente Convenzione, in caso d’uso, rimangono a
carico del richiedente.
Bari, lì ______________
p. l’Università degli Studi di Bari
p. l’Ente Nazionale Sordi
Il Rettore
Consiglio Regionale–Puglia
Prof. Corrado Petrocelli
Il Presidente
Sig. Ferdinando Pericola”.
L’Ufficio, nel rappresentare che il Senato Accademico, nella seduta del 25.11.2008
ha provveduto ad approvare la suddetta, informa, altresì, che la spesa relativa graverà
sugli appositi fondi erogati dal MIUR, ai sensi della legge 17/1999.””
141
C.A.16.12.2008/p.9b
Il Rettore, quindi, nell’esprimere un sentito ringraziamento al prof. Ponzio ed ai
suoi collaboratori per tutte le iniziative assunte a sostegno degli studenti diversamente
abili, invita i presenti ad esprimersi in merito.
Chiede ed ottiene la parola il consigliere Spataro, il quale, nel complimentarsi per
l’iniziativa de qua, invita l’Amministrazione a verificare la possibilità di stipulare
convenzioni analoghe a quella in esame anche con associazioni ed enti che si occupano di
disabilità di altro tipo.
La consigliera Musti, nell’esprimere grande soddisfazione per la maggiore
attenzione ora prestata alle esigenze degli studenti diversamente abili, ritiene che questa
Università debba proseguire sulla strada del miglioramento etico della propria azione, in
direzione del principio di eliminazione di ogni possibile forma di penalizzazione dei
disabili.
Il Rettore condivide l’opportunità di sostenere ed incoraggiare tutte le forme di
collaborazione con associazioni di volontariato.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la legge 17/1999;
VISTA
la Convenzione tra l’Università degli Studi di Bari e l’Ente Nazionale
Sordi - Consiglio Regionale Puglia (E.N.S. Puglia);
VISTA
la delibera adottata dal Senato Accademico, nella riunione del
25.11.2008,
DELIBERA
di esprimere parere favorevole in ordine alla stipula della Convenzione tra l’Università
degli Studi di Bari e l’Ente Nazionale Sordi – Consiglio Regionale Puglia (E.N.S. Puglia),
per attività di collaborazione, assistenza e consulenza per gli studenti con disabilità uditiva.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
142
C.A.16.12.2008/p.9c
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
CONVENZIONE
TRA
L’UNIVERSITA’
DEGLI
STUDI
DI
BARI
(DIPARTIMENTO GIURIDICO DELLE ISTITUZIONI, AMMINISTTRAZIONE
E LIBERTA’) E LA SIT SRL PER L’ATTIVAZIONE DI N. 1 ASSEGNO PER
COLLABORAZIONE AD ATTIVITA’ DI RICERCA.
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a
pronunciarsi in merito:
“”L’Ufficio informa che, con nota del 24 ottobre 2008, il Prof. Gaetano
DAMMACCO, Direttore del Dipartimento Giuridico delle Istituzioni, Amministrazione e
Libertà, ha trasmesso la documentazione relativa alla convenzione da stipularsi tra questa
Università - Dipartimento Giuridico delle Istituzioni, Amministrazione e Libertà e la SIT
SRL per l’attivazione di n. 1 assegno per collaborazione ad attività di ricerca.
L’Ufficio illustra la convenzione nei suoi contenuti essenziali.
La convenzione in parola richiama nelle premesse il compito dell’Università, in
quanto è il centro primario della ricerca scientifica, di elaborare e trasmettere criticamente
le conoscenze scientifiche, anche promuovendo forme di collaborazione con enti esterni
Pubblici e Privati.
Tra i riferimenti normativi, è riportato, nelle stesse premesse del testo
convenzionale l’art. 51 comma 6 della L. n.449 del 27.12.1997 ai sensi del quale le
Università possono conferire “assegni per la collaborazione ad attività di ricerca” in favore
di dottori di ricerca o laureati in possesso di curriculum professionale idoneo per lo
svolgimento di attività di ricerca.
Sempre nelle premesse è evidenziato che con Decreto del Ministero
dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica di data 11.02.1998 e sue
successive modificazioni ed integrazioni, sono stati determinati gli importi, minimo e
massimo e le modalità di conferimento degli assegni stessi.
Nelle premesse è evidenziato inoltre che la SIT srl, con nota del 05.09.2008, ai
sensi della sopra richiamata normativa, ha manifestato l’impegno di finanziare 8 mensilità
dell’assegno di ricerca della durata biennale dal titolo “Biomedica e nuove dimensioni del
diritto alla salute: profili costituzionali”.
Proponente e responsabile scientifico del predetto assegno sarà il prof. Raffaele
Guido Rodio.
Sulla base di tali premesse, la convenzione prevede all’art. 1 che la SIT srl per lo
svolgimento dell’attività di ricerca citata nelle premesse, sì impegnerà a finanziare 8
mensilità
con
una
cifra
corrispondente
a
10.758,64
(diecimilasettecentocinquantotto/64) più oneri riflessi, mentre l’altra annualità e le
rimanenti quattro mensilità saranno a carico dell’Università degli Studi di Bari.
143
C.A.16.12.2008/p.9c
All’art 2 è evidenziato che l'Università provvederà a comunicare alla SIT srl le
richieste di attribuzione di assegno per programmi di ricerca, ad emanare il bando di
selezione per il conferimento dell'assegno stesso e ad individuare il beneficiario
dell'assegno predetto nel rispetto della normativa in materia.
All’art. 3 è evidenziato che il versamento verrà effettuato entro e non oltre la
scadenza del relativo bando di selezione pubblica dell’assegno.
All’art. 4 è previsto che l'importo versato e relativo ad assegno non attivato, o
comunque non usufruito in tutto o in parte nell'anno medesimo, sarà restituito alla SIT
srl secondo modalità a scelta della medesima.
L’Ufficio Competente evidenzia che il Consiglio del Dipartimento Giuridico
delle Istituzioni, Amministrazione e Libertà, nella seduta del 10.10.2008, ha espresso
parere favorevole in ordine alla richiesta dell’assegno in parola.
Lo stesso ufficio fa presente che la convenzione in questione ricalca schemi già
approvati dagli Organi di Governo di questa Università aventi per oggetto l’attivazione di
assegni di ricerca.””
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la nota del 24.10.2008 a firma del direttore prof. G. Dammacco;
VISTO
lo schema di convenzione da stipularsi tra questa Università e la SIT
SRL;
VISTA
la nota di intenti a firma del Legale Rappresentante della SIT srl del
5.9. 2008;
VISTO
l’estratto dal verbale del Consiglio di Dipartimento del 10.10.2008;
CONSIDERATO
quanto fatto presente dall’Ufficio Competente,
DELIBERA
di esprimere parere favorevole alla convenzione da stipularsi tra l’Università di Bari e la
SIT srl per l’attivazione di n. 1 assegno per collaborazione ad attivita’ di ricerca dal titolo:
“Biomedica e nuove dimensioni del diritto alla salute: profili costituzionali”, che si allega
al presente verbale con il n. 5.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
144
C.A.16.12.2008/p.9d
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DI BARI E IL CENTRO STUDI
AMERICANI - ROMA: PROPOSTA DI RINNOVO
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a
pronunciarsi in merito:
“”L’Ufficio ricorda che questo Consesso nella seduta del 22.07.2008, in merito al
rinnovo della Convenzione biennale tra l’Università di Bari e il Centro Studi Americani di
Roma ha deliberato:
“”di richiedere al Centro di Studi Americani la seguente modifica dell’art. 5 della
Convenzione stipulata in data 01.04.2004: “La presente convezione ha durata
biennale a decorrere dalla stipula e potrà essere rinnovata previa formale richiesta
dell’Università, trasmessa a mezzo raccomanda entro i tre mesi precedenti la data
di scadenza del biennio”;
di richiedere, altresì al medesimo Centro la riduzione al 50% del corrispettivo
annuale di € 7.000,00, in considerazione dell’utilizzo dei servizi messi a
disposizione dal Centro in parola limitato alla sola Facoltà di Lingue e Letterature
Straniere, stabilendo fin da ora di non rinnovare la Convenzione in caso di
mancato accoglimento della proposta di riduzione dell’importo annuale a suo
tempo stabilito;
che la spesa, pari ad € 14.000,00, ovvero all’importo minore che verrà concordato
tra le parti, per il biennio 2008/2009-2009/2010, gravi sul cap.106050 “Oneri vari
straordinari” degli esercizi finanziari di pertinenza.””
L’Ufficio prosegue evidenziando che, con nota prot. 87317 del 16.10.2008, ha
comunicato al Centro Studi Americani quanto richiesto dal Consiglio di Amministrazione.
In data 10.11 2008 il suddetto Centro ha inviato una nota qui di seguito riportata
con la Convenzione, allegata, da rinnovare per la durata di due anni, con gli articoli 4 e 5
modificati. (All. sub A.)
“Magnifico Rettore,
Le scrivo per ringraziarLa, anche a nome del nostro Presidente, Professor
Giuliano Amato e del Consiglio di Gestione del Centro Studi Americani, per aver voluto
rinnovare la convenzione tra il Suo Ateneo ed il nostro Centro Studi, confermando così la
proficua collaborazione tra i nostri due Istituti.
A seguito della lettera da Lei inviataci in data 16 ottobre 2008, abbiamo accolto
le modifiche contrattuali richieste dal Consiglio di Amministrazione dell’Università di
Bari, che riguardano in particolare gli Art. 4 e 5 della convenzione in oggetto, e che
desidero riassumere di seguito.
L’importo che l’Università si impegna a corrispondere al Centro Studi Americani
(Art. 4) è stato ridotto del 50% ed ammonterà a € 7.000, 00, da versare in due tranches
annuali di 3.500,00 ciascuna.
145
C.A.16.12.2008/p.9d
Malgrado tale riduzione, su Proposta del nostro Presidente, il Consiglio di
Gestione del Centro ha stabilito di mantenere attivi tutti i servizi della biblioteca per
l’intero Ateneo, al fine di incentivare e facilitare la partecipazione degli studenti
dell’Università di Bari alle attività del Centro Studi Americani.
La convenzione in oggetto ha durata biennale e decorre dai 1 gennaio 2009 al 31
dicembre 2010 (art. 5).
Tali date sono state stabilite dal Centro Studi Americani per motivi amministrativi
e fiscali.
Secondo le richieste dell’Università di Bari, inoltre, la convenzione non si intende
tacitamente rinnovata alla scadenza, ma potrà essere rinnovata solo previa formale
richiesta da parte dell’Università, a mezzo raccomandata.
Desidero infine informarLa che da quest’anno abbiamo creato un’area soci nel
nostro sito web, attraverso la quale potrete accedere a tutti i nostri Database direttamente
dalla vostra sede e nella quale saranno deperibili i papers nonché i video delle nostre
conferenze. A tale proposito ho chiesto alla nostra bibliotecaria, Dr.ssa Manoni di inviare
informativa al vostro bibliotecario sulle nuove acquisizioni di database nonché di cartaceo
con le quali abbiamo arricchito le nostre collezioni negli ultimi anni.
Allego copia della nuova convenzione. La prego di prendere visione delle
modifiche sopra indicate e di comunicarci l’eventuale accettazione delle stesse da parte
dell’Università di Bari.”
L’Ufficio, in considerazione di quanto sopra esposto e delle modifiche agli art. 4 e
5 della convenzione proposti, ritiene che sia necessario modificare parzialmente la delibera
del 22.07.2008 relativamente alla somma da impegnarsi per il biennio 2009 – 2010 che va,
infatti, impegnata nel modo seguente:
€ 7.000 quale somma da corrispondere in due tranche annuali di € 3.500,00: la
prima entro 30 giorni dalla data di decorrenza della suddetta convenzione, la
seconda alla scadenza del primo anno di decorrenza, a seguito del rinnovo della
convenzione dal 01.01.2009 al 31.12.2010.
L’Ufficio, infine, fa presente che a seguito di contatti telefonici con il suddetto
Centro, l’anno 2008 è da intendersi annullato, in considerazione, anche, degli avvenuti
pagamenti degli anni precedenti.””
Chiede ed ottiene la parola il consigliere Spataro, il quale propone di valutare
l’opportunità di far gravare gli oneri connessi all’iniziativa in parola sui fondi della Facoltà
interessata.
Il Direttore Amministrativo, nel rammentare che questo Consiglio ha già
deliberato di far gravare la spesa sul Cap. 106050 “Oneri vari straordinari” degli esercizi
finanziari di competenza, fa presente che, per il futuro, si potrà valutare la proposta del
consigliere Spataro.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la propria delibera assunta in data 19.02.2004;
VISTA
la delibera del Senato Accademico assunta in data 18.02.2004;
146
C.A.16.12.2008/p.9d
VISTA
la Convenzione tra il Centro Studi Americani in Roma e l’Università
di Bari, sottoscritta in data 1.4.2004;
VISTE
le proprie delibere assunte rispettivamente in data 05.03.2008 e
22.07.2008;
VISTA
la nota Prot. 87317 del 16.10.2008;
VISTA
la nota del Centro Studi Americani del 10.11.2008;
VISTA
la Convenzione da rinnovare con decorrenza dal 01.01.2009 al
31.12.2010,
DELIBERA
-
di esprimere parere favorevole al rinnovo della Convenzione, biennale, tra l’Università
di Bari e il Centro Studi Americani con decorrenza dal 01.01.2009 al 31.12.2010;
-
di esprimere parere favorevole alle modifiche degli articoli 4 e 5 di seguito riportati:
ARTICOLO 4 – Impegno dell’Università : “L’Università si impegna a corrispondere
al Centro Studi Americani l’importo complessivo di € 7.000,00, da corrispondere in due
tranches annuali di € 3.500,00: la prima entro 30 giorni dalla data di decorrenza della
presente convenzione (1 gennaio 2009, rif. ART. 5) e la successiva alla scadenza del
primo anno di decorrenza (1 gennaio 2010, rif. ART. 5).
ARTICOLO 5 – Durata : “La presente convenzione ha la durata biennale d a
decorrere dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2010. La convenzione potrà essere
rinnovata previa formale richiesta dell’Università, trasmessa a mezzo raccomandata
entro i tre mesi precedenti la data di scadenza del biennio.”
-
di modificare l’impegno di € 14.000,00 già autorizzato con delibera del 22.07.2008
nel modo seguente: “”- che la spesa pari ad € 7.000,00, per gli anni 2009 e 2010,
gravi sul cap.
106050
“Oneri vari straordinari” degli esercizi finanziari di
competenza””.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
Alle ore 13,20, entra il revisore Marino.
147
C.A.16.12.2008/p.9e/f/g
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
CONVENZIONI TRA L’UNIVERSITÀ DI BARI E:
-
UNIVERSITÀ STATALE
DI MEDICINA E FARMACIA “NICOLAE
TESTEMIŢANAU”, REPUBBLICA MOLDOVA
-
UNIVERSITÀ DI STATO DELLA REPUBBLICA DI MOLDOVA
-
UNIVERSITÀ STATALE DI AGRARIA DELLA REPUBBLICA DELLA
MOLDOVA
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a
pronunciarsi in merito:
“”L’Ufficio riferisce che, l’Ambasciata della Repubblica della Moldova, a seguito
di una visita a Bari di una delegazione, ha fatto pervenire una nota nella quale mostra
interesse ad avviare una Collaborazione tra la nostra Università e l’Università Statale di
Medicina e Farmacia “Nicolae Testemiţanau”, l’Università di Stato della Repubblica di
Moldova allegando i testi delle Convenzioni, una delle quali già sottoscritta.
L’Ufficio riferisce, inoltre, in seguito è pervenuta la Convenzione con l’Università
Statale di Agraria della Repubblica della Moldova già sottoscritta dal Rettore di detta
Università.
Il Rettore, infine, nell’informare che l’Ufficio competente ha verificato la
conformità delle Convenzione proposte allo schema tipo, approvato dagli Organi di
Governo di questa Università, invita i presenti a volersi esprimere in merito.””
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la nota dell’Ambasciatore Gheorghe Rusnac;
VISTE
le Convenzione tra l’Università di Bari e l’Università Statale
di
Medicina e Farmacia “Nicolae Testemiţanau”, Repubblica Moldova,
l’Università di Stato della Repubblica di Moldova e l’Università
Statale di Agraria della Repubblica della Moldova,
DELIBERA
-
di esprimere, per gli aspetti di competenza, parere favorevole alla
Convenzione tra l’Università di Bari e:
148
stipula
delle
C.A.16.12.2008/p.9e/f/g
•
l’Università Statale
di Medicina e Farmacia “Nicolae Testemiţanau”,
della
Repubblica Moldova,
-
•
l’Università di Stato della Repubblica di Moldova,
•
l’Università Statale di Agraria della Repubblica della Moldova;
di autorizzare il Rettore ad apportare eventuali modifiche che si rendessero necessarie
in sede di sottoscrizione.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
149
C.A.16.12.2008/punto9h
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI E LA REGIONE
PUGLIA, LA DIREZIONE REGIONALE PER I BENI CULTURALI E
PAESAGGISTICI DELLA PUGLIA, L’UNIVERSITÀ DEL SALENTO, IL
POLITECNICO DI BARI E LA SOC. TECNOPOLIS CSATA SCRL PER LA
ELABORAZIONE DELLA CARTA DEI BENI CULTURALI DELLA PUGLIA
(2^ FASE): RATIFICA DECRETO RETTORALE
Il Rettore sottopone alla ratifica del Consiglio il seguente Decreto Rettorale:
DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO PER LA RICERCA, LA DIDATTICA E LE
RELAZIONI ESTERNE
D. R. n. 13827 del 26.11.2008
- Approvare, per gli aspetti di competenza, la
convenzione
tra
la
Regione
Puglia,
la
Direzione Regionale per i Beni Culturali e
Paesaggistici della Puglia, l’Università degli
Studi
di
Bari,
l’Università
l’Università
il
degli
Politecnico
Studi
degli
di
Studi
di
Bari,
Foggia
del
e
Salento,
Tecnopolis Csata S.c.a.r.l. per la realizzazione
della seconda fase del progetto “Carta dei Beni
Culturali della Puglia”;
- che la somma di 50.000,00 euro che verrà
corrisposta dalla Regione Puglia per la
realizzazione
del
progetto
sia
gestita
dall’Amministrazione Centrale, nel rispetto dei
Regolamenti di riferimento.
Il Consiglio, all’unanimità, ratifica il succitato Decreto Rettorale.
150
C.A.16.12.2008/analogia
Il Rettore propone al Consiglio di esaminare, in analogia all'argomento testè
deliberato
i seguenti:
“Convenzione tra l’Università di Bari e l’Istituto Umanistico
Pedagogico di Mosca (RUSSIA)” e “Convenzione tra Università degli Studi di Bari
(Dipartimento PROGESA) e Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia (IZSS)”.
Il Consiglio approva.
151
C.A.16.12.2008/p.9anal
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÁ DI BARI E L’ISTITUTO UMANISTICO
PEDAGOGICO DI MOSCA (RUSSIA).
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne:
“”L’Ufficio riferisce che il Preside Prof. Pasquale Guaragnella, con nota del
10.12.2008, qui di seguito riportata, ha espresso la volontà ad avviare una collaborazione
accademica tra l’Università di Bari e l’Istituto Umanistico Pedagogico di Mosca:
“Magnifico Rettore,
a seguito dell’incontro avvenuto presso il Rettorato, in data 9 dicembre scorso,
tra la delegazione russa rappresentata dal Prorettore dell’Istituto Umanistico Pedagogico
di Mosca, Prof.ssa Natalja Ivanovna Semenovna, e la delegazione della nostra Università
rappresentata dal Prorettore, Prof. Augusto Garuccio, è scaturita l’esigenza di
formalizzare una Convenzione di cooperazione tra le due Università.
La cooperazione riguarderà essenzialmente la diffusione della lingua e cultura
russa non solo nella Facoltà di Lingue e Letterature Straniere ma anche nelle Facoltà
interessate dell’Ateneo barese tra studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo e,
da parte russa, della diffusione della lingua e cultura italiana nell’ambito dell’Istituto
Umanistico Pedagogico.
Mi permetto di segnalarTi l’opportunità che, da parte dell’Università di Bari, la
responsabilità della Convenzione sia affidata al Magnifico Rettore (solo ove questo non
fosse possibile, a me in quanto Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere),
alla Prof.ssa Patrizia Mazzotta, ordinario di Didattica delle Lingue Moderne e al Prof.
Francesco Saverio Perillo, ordinario di Slavistica.
Alla presente allego il testo della Convenzione-quadro con un allegato che spiega
più nel dettaglio gli intenti di questa cooperazione, nonché l’estratto della riunione del
Consiglio di Facoltà in cui è stato espresso il parere favorevole in ordine alla
Convenzione.
Ti chiedo cortesemente di poter quanto prima permettere l’esame e
l’approvazione del suddetto testo da parte degli Organi collegiali, così da avviare
concretamente il Progetto attraverso successivi protocolli di intesa.
Bari, 11 dicembre 2008
Prof. Pasquale Guaragnella
L’Ufficio riferisce, inoltre, che il Prof Guaragnella ha allegato alla suddetta nota
una bozza di Convenzione la cui cooperazione riguarderà essenzialmente la diffusione
della lingua e cultura russa nelle Facoltà interessate dell’Ateneo barese e, da parte russa, la
diffusione della lingua e cultura italiana nell’ambito di detto Istituto Pedagogico; infine, le
due Parti
hanno concordato, nel suddetto incontro, le “Aree e modalità di
collaborazione”, Allegato A alla Convenzione, entrambe sono qui di seguito riportate:
“CONVENZIONE
TRA
152
C.A.16.12.2008/p.9anal
L’UNIVERSITÁ DI BARI (ITALIA)
E L’ISTITUTO UMANISTICO PEDAGOGICO DI MOSCA (RUSSIA)
PREMESSA
Tra l’Università degli Studi di Bari, rappresentata dal Rettore in carica Prof. Corrado
Petrocelli e l’Istituto Umanistico Pedagogico (Facoltà di Filologia Romanza e Germanica)
di Mosca, rappresentato dal Rettore in carica Prof. Alexander Gennadevic Kutuzov,
nell’esercizio delle rispettive competenze, si stipula la presente convenzione.
Art. 1 – OBIETTIVI
Con la presente Convenzione l’Università degli Studi di Bari e l’Istituto Umanistico
Pedagogico di Mosca intendono promuovere, attraverso programmi comuni, la
Cooperazione negli ambiti della ricerca scientifica e della didattica.
La Cooperazione riguarderà essenzialmente la diffusione della lingua e cultura russa nelle
Facoltà interessate dell’Ateneo barese tra studenti, docenti e personale tecnicoamministrativo e, da parte russa, della diffusione della lingua e cultura italiana nell’ambito
del proprio Istituto.
La Cooperazione prevederà inoltre lo sviluppo delle relazioni accademiche, culturali e
scientifiche, nonché la realizzazione di soggiorni di studio e/o insegnamento di professori,
ricercatori, studenti e personale tecnico-amministrativo di entrambe le sedi - per periodi da
stabilirsi - con riguardo a progetti di ricerca e formazione in materie di interesse comune.
Art. 2 – PROGRAMMI DI COOPERAZIONE
I programmi, i periodi e le modalità della Cooperazione saranno stabiliti in corrispondenti
protocolli o convenzioni esecutive, sottoscritti dai Rettori di entrambe le Università, la cui
validità non sarà inferiore ad un anno né superiore a tre e che produrranno effetti a
cominciare dal primo giorno successivo alla firma.
I protocolli e le convenzioni esecutive saranno predisposti di comune accordo da una
Commissione composta dal Rettore, o suo Delegato, in qualità di Coordinatore, e da due
professori universitari da parte di ciascuna Università. La Commissione avrà il potere di
designare degli esperti.
I Protocolli e le convenzioni esecutive, sottoscritti da entrambi i Rettori delle due
Università, saranno allegati alla presente convenzione. Essi conterranno la descrizione
precisa delle forme di Cooperazione da svilupparsi tra le medesime secondo l’art. 1 della
presente convenzione e l’indicazione analitica dei preventivi di spesa.
Ciascuna Università si impegna a dare piena informazione del contenuto del presente
accordo e dei suoi protocolli e convenzioni esecutive alla rispettiva Comunità
Universitaria.
Art. 3 – MOBILITÁ STUDENTI
I programmi di studio degli studenti delle due Università partners saranno definiti
congiuntamente dai responsabili delle Università d’origine e di arrivo. Il periodo di studi
effettuato dagli studenti nell’Università di arrivo fa parte integrante del programma di studi
dell’Università di origine. I corsi che lo studente seguirà nell’Università di arrivo saranno
convalidati dagli organi competenti, che si esprimeranno preventivamente sul
riconoscimento dei crediti che gli studenti intendono acquisire nell’Università partner. Il
soggiorno effettuato nell’Università di accoglienza, al pari dei crediti ottenuti, saranno
riconosciuti nel corso di origine. Gli studenti accolti sosterranno gli esami ordinari, scritti e
orali, secondo le stesse modalità degli studenti nazionali. I responsabili di ognuna delle
Università provvederanno a trasmettere i risultati degli esami all’Università di origine alla
fine della sessione di esame e in conformità con le pratiche in vigore nelle due Istituzioni.
153
C.A.16.12.2008/p.9anal
Art. 4 – COPERTURA FINANZIARIA
Per lo sviluppo dei menzionati programmi di Cooperazione ciascuna Università potrà
stanziare nel proprio bilancio una somma adeguata alla loro copertura.
Salvo diversa determinazione dei protocolli o delle convenzioni esecutive, ciascuna
Università sosterrà separatamente i costi risultanti dai programmi di Cooperazione.
Le spese di viaggio saranno a carico dell’Università inviante, quelle di soggiorno a carico
della sede ospitante.
La specificazione delle spese di soggiorno sarà stabilita dalla Commissione menzionata
nell’Art.2. della presente convenzione.
Art. 5 – DURATA DELLA CONVENZIONE
La presente Convenzione produce effetti dal momento della firma da parte di entrambe le
Università e ha durata annuale. Essa si rinnoverà tacitamente, a meno che una delle parti
non esprima la propria opposizione, attraverso comunicazione con tre mesi di preavviso.
L’opposizione produrrà i propri effetti dal primo giorno successivo alla scadenza.
Entrambe le parti convengono di portare a termine gli impegni che non sono stati eseguiti
al momento in cui spira la validità della presente convenzione.
Art. 6 – MODIFICAZIONI
La presente Convenzione potrà essere in qualunque momento modificata di comune
accordo, sottoscritta dai Rettori di entrambe le Università nell’esercizio della propria
competenza.
Art. 7 – TESTO AUTENTICO DELLA CONVENZIONE
La presente Convenzione viene formalmente redatta in lingua italiana ed in lingua russa.
Entrambi i testi sono autentici.
BARI,…………
IL RETTORE
IL RETTORE
dell’Università degli Studi di Bari
dell’Istituto Umanistico Pedagogico di Mosca
Prof.
Prof. Corrado Petrocelli
Prof. Alexander Gennadevic Kutuzov
ALLEGATO A
Aree e modalità di collaborazione
L’intento principale delle parti è di instaurare una collaborazione nell’ambito
scientifico e culturale per poter creare le condizioni di cooperazione per la diffusione e lo
studio delle rispettive lingue e culture nazionali. Infatti, le parti si impegnano a
promuovere corsi di lingua all’interno delle Facoltà interessate dei rispettivi Atenei per
permettere la diffusione della lingua italiana e di quella russa.
Le parti sono disponibili a partecipare congiuntamente a progetti internazionali
riguardanti tematiche linguistico-pedagogiche e sono d’accordo a prestare sostegno
scientifico-metodologico al Progetto bilaterale per studenti delle scuole, realizzato in
comune con il Ministero degli Affari Esteri italiano, la Regione Puglia e il Distretto di
Mosca Nord.
Le parti sono disponibili ad organizzare congiuntamente incontri,
videoconferenze, seminari, tavole rotonde e master class, nonchè a promuovere iniziative
di e-learning nel campo della formazione linguistica, interculturale e metodologica.
Inoltre, le parti si impegnano a promuovere scambi, a fini formativi, di studenti,
docenti e personale tecnico-amministrativo dei rispettivi Atenei.
154
C.A.16.12.2008/p.9anal
Le parti sono altresì d’accordo nello studiare la possibilità di un’attività editoriale
congiunta per pubblicazioni su questioni riguardanti la didattica, l’istruzione, la
cooperazione interculturale ecc.
Da parte dell’Università di Bari, la responsabilità della cooperazione è affidata al
Prof........... Il controllo generale della realizzazione della presente Convenzione è affidata
al Rettore dell’Università degli Studi di Bari, Prof. Corrado Petrocelli.
Da parte dell’Istituto Umanistico Pedagogico di Mosca, la responsabilità della
cooperazione è affidata alla Prof.ssa Natalja Ivanovna Zamercenko, Preside della Facoltà
di Filologia Romano-Germanica, e al Prof. Vladimir Borisovic Novickov, delegato del
Rettore per le Attività di Progettazione e Innovazione. Il controllo generale della
realizzazione della presente Convenzione è affidata al Rettore dell’Istituto Umanistico
Pedagogico di Mosca, Prof. Alexander Gennadevic Kutuzov.””
Il Rettore, infine, nell’informare che l’Ufficio competente ha verificato la
conformità della Convenzione proposta allo schema tipo, approvato dagli Organi di
Governo di questa Università, invita i presenti a volersi esprimere in merito.””
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la nota del Prof. Pasquale Guaragnella, in data 10.12.2008;
VISTO
lo schema di Convenzione tra
l’Università di Bari e l’Istituto
Umanistico Pedagogico di Mosca (RUSSIA) ed il relativo allegato A
“Aree e modalità di collaborazione”,
DELIBERA
-
di esprimere, per gli aspetti di competenza,
parere favorevole alla stipula della
Convenzione tra l’Università di Bari e l’Istituto Umanistico Pedagogico di Mosca
(RUSSIA), secondo lo schema tipo in uso presso questa Università;
-
di autorizzare il Rettore ad apportare eventuali modifiche che si rendessero necessarie
in sede di sottoscrizione.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
155
C.A.16.12.2008/p.9anal.bis
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
CONVENZIONE
(DIPARTIMENTO
TRA
UNIVERSITA’
PROGESA)
E
DEGLI
ISTITUTO
STUDI
DI
BARI
ZOOPROFILATTICO
SPERIMENTALE DELLA SICILIA (IZSS)
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a
pronunciarsi in merito:
“”L’Ufficio informa che la prof.ssa Elisa Pieragostini, afferente al Dipartimento
PROGESA con nota e – mail del 05.12.2008, ha trasmesso la documentazione relativa la
convenzione da stipularsi tra questa Università (Dipartimento PROGESA) e l’Istituto
Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia.
La convenzione in parola evidenzia nelle premesse che, nell’ambito delle attività
di ricerca svolte dal Dipartimento Progesa, è in atto un filone di ricerca sui marcatori
genetici, per lo studio della biodiversità riferita agli animale domestici, con particolare
riferimento agli indicatori fisiologici di benessere in ambiente condizionato dalla presenza
di malattie trasmesse da zecche (MTZ), nonché alla .suscettibilità delle razze ovine, bovine
ed equine agli attacchi dei parassiti trasmessi da zecche.
Nelle premesse è evidenziato altresì’ che è nel comune interesse sia dell’IZSS che
dell’Università sviluppare collaborazioni nel campo della ricerca scientifica, e potenziare
le capacità professionali sullo studio della patogenesi, clinica ed immunologia, con
particolare interesse nelle aree:
1. Sviluppo e ottimizzazione dei metodi per l’identificazione e tipizzazione dei
patogeni trasmessi da zecche (Anaplasma, Ehrlichia, Rickettsia, Babesia e
Theileria) ed altri patogeni di comune interesse;
2. Caratterizzazione molecolare dell’interazione ospite-vettore-patogeno e lo sviluppo
di vaccini;
3. Andamento clinico delle patologie e monitoraggio dell’infezione;
4. Approfondimenti sui focolai /infezioni sperimentali;
5. Applicazione di modelli statistici in due differenti realtà epidemiologiche;
6. Scambi di reagenti e personale;
7. Training , consulenze ed organizzazione di meeting annuali.
Tanto premesso l’ufficio passa ad illustrare la convenzione nei suoi contenuti
essenziali
All’art. 1 è evidenziato che lo scopo della convenzione in questione è di
sviluppare competenze scientifiche nel personale dell’IZSS e dell’Università, con scambio
di personale e conoscenze per acquisire esperienza in metodi di laboratorio innovativi, da
impiegare in nuovi progetti di ricerca di comune interesse, formulati “ad hoc”, e
riguardanti argomenti di rilevanza nazionale ed internazionale per entrambi le istituzioni.
All’art. 2 e evidenziato che ogni partner stabilirà i modi e le risorse finanziarie da
essere dedicate alla collaborazione. Ogni partner, seguendo le regole amministrative della
istituzione di appartenenza, provvederà alle risorse finanziarie per supportare il proprio
156
C.A.16.12.2008/p.9anal.bis
personale durante l’espletamento delle attività di ricerca. L’IZSS ed l’Università
(Dipartimento PROGESA) cercheranno i fondi necessari per partecipare ad attività
nazionali ed internazionali di ricerca.
All’art. 3 è evidenziato che la collaborazione di ricerca avverrà su basi rigorose di
uguaglianza e di reciproco vantaggio e potrà svilupparsi attraverso:
1. Soggiorni di studio e di ricerca di docenti, ricercatori e studenti dell’Università
presso l’IZSS e di ricercatori e unità di personale in formazione dell’IZSS presso
l’Università.
2. La detta mobilità sarà finalizzata allo svolgimento di seminari, cicli di lezioni,
convegni, conferenze, ricerche comuni, sperimentazioni ed alla discussione di
esperienze nei settori di interesse comune;
3. Scambi di pubblicazioni ed informazioni sugli specifici settori oggetto del presente
accordo e su ogni altro argomento ritenuto utile;
4. Scambi di materiali scientifici;
5. Scambio di tutte le informazioni utili - tramite anche pubblicazioni - sulla struttura
e l'organizzazione delle Parti contraenti, al fine di incrementare la reciproca
conoscenza.
All’art. 4 è evidenziato che l’Università indica quale proprio responsabile della
collaborazione la Prof.ssa Elisa Pieragostini e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale il
Prof./Dott. Alessandra Torina.
Ai sensi dell’art. 5, i risultati tecnico-scientifici ottenuti nell’ambito del
programma di cooperazione spettano, salvo diverso accordo, in comproprietà ad entrambe
le Istituzioni, che si impegnano a proteggerli e a valorizzarli, secondo le norme di diritto
dei rispettivi ordinamenti. La convenzione di che trattasi avrà una durata di tre anni dalla
data dell’ultima firma da parte di uno dei due rappresentanti legali.
L’Ufficio Competente evidenzia che il Consiglio del Dipartimento PROGESA
nella seduta del 27 novembre 2008 ha espresso parere favorevole in ordine alla
convenzione sopra illustrata (allegata con il n. 6 al presente verbale) che risulta
inquadrabile nella disciplina prevista all’art. 68 del Regolamento per l’Amministrazione, la
Finanza e la Contabilità, che regolamenta gli accordi di collaborazione.””
Chiede ed ottiene la parola il consigliere Vonghia, il quale “premette che voterà a
favore in quanto ritiene che le convenzioni siano parte essenziale per lo sviluppo
scientifico e culturale e quindi momento di crescita per l’Università. Rileva, tuttavia: 1)
che l’argomento oggetto della convenzione è la patologia animale, settore che nulla ha a
che vedere con le competenze del proponente (è come se un fisiologo animale facesse una
convenzione in argomenti scientifici di letteratura latina); 2) nella delibera dipartimentale
del DIPROGESA non compare alcun parere della sezione zootecnica, competente in
materia.
Il prof. Vonghia ritiene che il Senato Accademico debba affrontare questo
importante aspetto culturale e scientifico.”
157
C.A.16.12.2008/p.9anal.bis
Il Rettore osserva che il Consiglio del Dipartimento rappresenta la posizione del
Dipartimento stesso nella sua interezza, rammentando che le sezioni non hanno alcuna
autonomia né gestionale né amministrativa, fermo restando che il Senato Accademico
potrà discutere della questione posta dal consigliere Vonghia.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la nota e-mail del 5.12.2008, inviata dalla prof.ssa Elisa Pieragostini;
VISTA
la convenzione da stipularsi tra questa Università (Dipartimento
Progesa) e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia;
VISTO
l’estratto dal verbale del Consiglio del Dipartimento Progesa nella
seduta del 27.11.2008;
VISTO
l’art. 68 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità,
DELIBERA
di esprimere parere favorevole in ordine alla convenzione da stipularsi tra l’Università di
Bari (Dipartimento Progesa) e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
158
C.A.16.12.2008/p.10
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
PROTOCOLLO DI INTESA TRA L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI
(FACOLTA’ DI AGRARIA) E I COMUNI DI CISTERNINO, LOCOROTONDO,
MARTINA FRANCA, IL CENTRO DI RICERCA E SPERIMENTAZIONE IN
AGRICOLTURA (BASILE CARAMIA), VARIE AZIENDE ED ASSOCIAZIONI
PER LA COSTITUZIONE DI UN GRUPPO DI AZIONE LOCALE (GAL)
VALLE D’ITRIA
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a
pronunciarsi in merito:
“”L’Ufficio informa che, con nota e-mail del 19.11.2008, la Facoltà di Agraria ha
trasmesso la documentazione relativa al Protocollo di Intesa da stipularsi tra l’Università
degli Studi di Bari (Facoltà di Agraria), i comuni di Cisternino, Locorotondo, Martina
Franca, il CRSA Basile Caramia e varie Aziende ed Associazioni, avente per oggetto la
costituzione un gruppo di azione locale (GAL) “Valle d’Itria”.
L’Ufficio passa ad illustrare il Protocollo in questione nelle cui premesse è
evidenziato che:
il Reg. (CE) n. 1698/2005 del 20 settembre 2005 “Regolamento del Consiglio sul
sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo
Rurale (FEASR)” alla sez. 4, Asse 4- Leader Art. 61 definisce l’approccio Leader
comprendente almeno i seguenti elementi fondamentali:
a)
strategie di sviluppo locale territoriali destinati a territori rurali ben definiti,
di livello sub-regionale;
b)
partenariato pubblico privato sul piano locale (“Gruppi d’Azione Locale”);
c)
approccio dal basso verso l’alto, con gruppi di azione locale dotati di potere
decisionale in ordine all’elaborazione e all’attuazione di strategie di
sviluppo locale;
d)
concezione e attuazione multisettoriale della strategia basata sull’interazione
tra operatori e progetti appartenenti a vari settori dell’economia locale;
e)
realizzazione di approcci innovativi;
f)
realizzazione di progetti di cooperazione;
g)
collegamento in rete di più partenariati locali;
L’art. 62 del predetto regolamento prevede che la strategia associativa di sviluppo
locale è posta in essere da GAL già abilitati dalle precedenti iniziative LEADER II
o LEADER +, o secondo l’approccio Leader, ovvero di nuovi gruppi
rappresentativi dei partner provenienti da vari settori socioeconomici su base locale
presenti nel territorio considerato. L’autorità di gestione provvede affinché i GAL
eleggano un capofila amministrativo e finanziario capace di gestire fondi pubblici e
159
C.A.16.12.2008/p.10
di sovrintendere al buon funzionamento del partenariato, oppure si riuniscano in
una struttura comune legalmente costituita, di per sé garante del buon
funzionamento del partenariato e della corretta gestione dei fondi pubblici;
La Regione Puglia con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1025 del 29.06.07
ha approvato la proposta di “Programma di Sviluppo Rurale per la Puglia
2007/2013” e la presentazione del Programma alla Commissione Europea, art. 18
reg. CEE n. 1698/2005 e art. 4 e 5 reg. CEE 1974/2006;
La Regione Puglia con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 148 del 12.02.2008
ha approvato il “Programma di sviluppo Rurale per la Puglia 2007/2013”;
Il predetto piano nella Misura 4.10 (Strategie di sviluppo locale) si propone come
obiettivo generale quello di promuovere e consolidare modalità di approccio
partecipativo su scala locale per la definizione e l’implementazione di strategie di
sviluppo endogeno, specifiche, sostenibili e durature elaborate dai GAL delle aree
caratterizzate da una più o meno marcata situazione di marginalità socioeconomica
attraverso il sostegno a nuove forme di governance locali;
La Regione Puglia intende applicare l’approccio Leader alle macroaree classificate
come “aree rurali intermedie” e come “aree rurali con problemi complessivi di
sviluppo”;
Le modalità di coinvolgimento del partenariato locale pubblico-privato, sia nella
fase di programmazione che nelle fasi successive a livello decisionale dovrà essere
composto per almeno il 50% dalle parti economiche e sociali e da altri portatori di
interessi collettivi in forma associata, quali gli agricoltori, le donne rurali, i giovani,
in grado di dimostrare la capacità di aggregare i diversi interessi del territorio in
funzione degli obiettivi globali della strategia di sviluppo territoriale;
Al fine di partecipare al bando pubblico di finanziamento il partenariato deve essere
formalizzato sotto forma di personalità giuridica in una delle forme ammesse dalla
normativa vigente e nel caso di società di capitali, deve avere un capitale sociale di
almeno 120.000,00 euro;
L’area di applicazione dell’approccio Leader deve essere riferita ad una porzione di
territorio omogeneo dal punto di vista fisico, economico e sociale;
Le aree ammissibili devono offrire una massa critica sufficiente in termini di risorse
umane, finanziarie ed economiche a sostenere una strategia di sviluppo duratura,
con una popolazione totale non inferiore a 50.000 e non superiore a 150.000
abitanti;
I Comuni di Cisternino, Locorotondo, e Martina Franca hanno manifestato la
volontà di costituire un GAL nel territorio di riferimento.
L’Ufficio fa presente che all’art. 2 è evidenziato che scopo principale del
Protocollo d’Intesa in questione è il coinvolgimento di un partenariato pubblico-privato
alla:
- Elaborazione e presentazione di un Documento Strategico Territoriale sulla
base delle indicazioni previste dal Piano di Sviluppo Rurale 2007-20013
alla misura 4.10;
- Formalizzazione del Gal “Valle d’Itria”, con redazione del Piano di
Sviluppo Locale (PSL).
All’art. 3 sono evidenziati gli impegni dei Partner partecipanti al protocollo in
parola:
I Comuni si impegnano:
160
C.A.16.12.2008/p.10
-
alla divulgazione e sensibilizzazione del programma LEADER ed alla
collaborazione per la definizione del Documento Strategico Territoriale e
successivamente:
1.
alla elaborazione del Piano di Sviluppo Locale;
2.
alla adesione alla costituenda società consortile;
3.
al versamento della quota di adesione di €. 20.000,00.
L’Università degli Studi Bari si impegna a:
fornire il supporto tecnico-scientifico alla elaborazione dell’analisi socioeconomica del territorio, alla fase di concertazione e definizione della
strategia di sviluppo locale e alla predisposizione del PSL;
alla adesione alla costituenda società consortile contribuendo con il supporto
tecnico-scientifico.
Il C.R.S.A. si impegna a:
svolgere l’attività di supporto per tutte le attività propedeutiche alla
costituzione del GAL “Valle d’Itria” a titolo gratuito;
svolgere l’attività di progettazione del Documento Strategico Territoriale e
successivo Piano di Sviluppo Locale a titolo oneroso da gravare sui fondi
specifici previsti nel piano finanziario del costituendo Gal, qualora venisse
finanziato;
aderire alla costituenda società consortile contribuendo con il supporto
tecnico-scientifico e logistico.
Il partenariato privato si impegna:
a collaborare alla elaborazione del Documento Strategico Territoriale;
a collaborare all’elaborazione del Piano di Sviluppo Locale con le rispettive
competenze specifiche;
ad aderire alla costituenda società consortile (GAL Valle d’Itria) mediante la
sottoscrizione della quota di partecipazione;
al versamento della corrispondente quota di capitale sociale in relazione alla
quota di partecipazione.
Inoltre, il partenariato si impegna:
a costituire l’organo decisionale del GAL “Valle d’Itria” composto per
almeno il 51% da rappresentanti del partenariato privato;
a costituire un capitale sociale con almeno il 51% di quote detenute dal
partenariato privato;
ad eleggere la sede legale, del costituendo GAL “Valle d’Itria”, presso il
C.R.S.A. “Basile Caramia” – Masseria Ferragnano in via Cisternino, n. 281,
Locorotondo.
L’art. 4 stabilisce che il capitale sociale sarà costituito con almeno il 51% di quote
detenute dal parternariato privato, sarà diviso in quote ai sensi dell’art. 2464 del c.c. e sarà
assunto e sottoscritto in denaro. Il valore della quota di partecipazione sarà di € 500,00
(cinquecento) con esclusione delle sole Associazioni di volontariato.
All’art. 5 è riportato quale capofila del partenariato il comune di Martina Franca.
All’art. 6 e evidenziato che le funzioni di Segreteria Operativa (SO) sono svolte
dal CRSA. La Segreteria Operativa svolge le attività per il conseguimento degli obiettivi,
in particolare:
a)
fornisce attività di supporto per il comune capofila;
b)
cura la costituzione e gestione del Gruppo di Progetto;
161
C.A.16.12.2008/p.10
c)
d)
e)
cura le attività necessarie per la costituzione del partenariato;
fornisce il supporto tecnico logistico al Gruppo di Progetto;
cura quant’altro necessario per il conseguimento degli obiettivi di cui all’articolo 2
della presente convenzione.
All’art. 7 è evidenziato che sino alla costituzione del GAL la gestione delle
attività previste dal presente protocollo di Intesa sarà affidata ad un Comitato di indirizzo
(C.I.) costituito da:
n. 1 rappresentante del comune di Martina Franca;
n. 1 rappresentante del comune di Locorotondo;
n. 1 rappresentante del comune di Cisternino;
n. 1 rappresentante della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bari;
n. 1 rappresentante del CRSA “Basile Caramia”;
n. 5 rappresentanti del partenariato privato (da individuare come rappresentativi dei
settori di attività aderenti e del territorio di riferimento).
Il C.I. è insediato dal sindaco del comune capofila o suo delegato e, nella prima
seduta elegge il presidente ed il vice-presidente. Il Presidente provvederà a convocare le
successive adunanze. La partecipazione al C.I. è a titolo gratuito. Il C.I. definisce le linee
di indirizzo, delibera sulle azioni necessarie per il raggiungimento dello scopo di cui
all’art. 2 del presente statuto, e sovrintende all’attuazione dello stesso.
All’art. 8 è evidenziato che la progettazione sarà curata da un Gruppo di Progetto
costituito da un tecnico del CRSA, da un docente della Facoltà di Agraria dell’Università
degli Studi di Bari, da un ricercatore dell’Istituto di Virologia Vegetale del Consiglio
Nazionale delle Ricerche sezione di Bari, e da un tecnico nominato da ciascun comune.
Il Gruppo di Progetto potrà avvalersi della collaborazione di esperti con specifiche
competenze nominati dal Comitato di Indirizzo. L’insediamento del Gruppo di Progetto è
demandata al Presidente del CRSA che elegge il coordinatore nella prima seduta.
Ai sensi dell’art. 9, il GAL sarà costituito nella forma di Società Consortile a
Responsabilità Limitata con capitale sociale costituito per almeno il 51% della parte
privata.
L’art. 10 evidenzia che il protocollo di Intesa avrà la durata limitata fino alla
costituzione della società consortile GAL “Valle d’Itria”.
L’Ufficio fa presente che il Consiglio di Facoltà nella seduta del 11.11.2008, ha
espresso parere favorevole in ordine al Protocollo in parola, che prevede, come riportato
all’art. 4, la corresponsione di una quota di partecipazione a carico del Partner.
L’Ufficio fa presente inoltre che il Protocollo in questione (allegato n. 7 al
presente verbale) risulta inquadrabile nella disciplina di cui all’art. 68 del Regolamento di
Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità ai sensi del quale i rapporti di
collaborazione di ricerca tra l’Università e i Soggetti Pubblici o Privati sono regolati da
accordi che definiscono aree progettuali, modalità di collaborazione e costituiscono la base
per la successiva stipula di Convenzioni operative.
L’Ufficio fa presente che la Facoltà di Agraria, con nota e- mail del 19.11.2008,
ha fatto presente che la stessa Facoltà ha proposto, quale rappresentante dell’Università di
Bari nel Gruppo Progetto il prof. Vincenzo FUCILLI, e il prof. Vito Nicola SAVINO nel
Comitato di Indirizzo.””
Il consigliere Vonghia chiede chiarimenti circa l’accesso alle risorse finanziarie a
disposizione del GAL Valle d’Itria.
162
C.A.16.12.2008/p.10
Il Rettore
fa presente che tali aspetti saranno valutati in occasione
dell’approvazione del relativo Statuto.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la nota e-mail datata 19.11.2008;
VISTO
lo schema di Protocollo di Intesa da stipularsi tra l’Università degli
Studi di Bari (Facoltà di Agraria)
Locorotondo, Martina Franca, il
i comuni di Cisternino,
CRSA Basile Caramia e
varie
Aziende ed Associazioni avente per oggetto la costituzione un gruppo
di azione locale (GAL) Valle d’Itria;
VISTO
il parere favorevole espresso dal Consiglio di Facoltà di Agraria nella
seduta del 11.11.2008;
CONSIDERATO
quanto fatto presente dell’Ufficio Competente;
VISTO
l’art. 68 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la
Finanza e la Contabilità;
VISTA
la delibera assunta dal Senato Accademico, nella seduta del
25.11.2008,
DELIBERA
-
di esprimere parere favorevole in ordine al Protocollo di Intesa da stipularsi tra
l’Università degli Studi di Bari ed i comuni di Cisternino, Locorotondo, Martina
Franca, il
CRSA Basile Caramia, varie Aziende ed Associazioni,
per la
costituzione di un gruppo di azione locale (GAL) “Valle d’Itria”;
-
di riservarsi di esaminare lo Statuto della costituenda Società Consortile a.r.l.
“GAL VALLE D’ITRIA” e di assumere l’impegno di spesa pari ad € 500,00 in
sede di approvazione dello stesso.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
163
C.A.16.12.2008/analogia
Il Rettore propone al Consiglio di esaminare, in analogia all'argomento testè
deliberato,
il seguente:
“ADESIONE DELL’UNIVERSITA’ DI BARI A DIVERSI
GRUPPI DI AZIONE LOCALE: RATIFICA DECRETO RETTORALE”.
Il Consiglio approva.
164
C.A.16.12.2008/punto10analogia
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
ADESIONE DELL’UNIVERSITA’ DI BARI A DIVERSI GRUPPI DI AZIONE
LOCALE: RATIFICA DECRETO RETTORALE
Il Rettore sottopone alla ratifica del Consiglio il seguente Decreto Rettorale:
DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO PER LA RICERCA, LA DIDATTICA E LE
RELAZIONI ESTERNE
D.R. n. 14327 del 10.12.2008
Adesione di massima dell’Università di Bari ai Gruppi
di Azione Locale di seguito riportati: Città di Bitetto,
G.A.L. Luoghi del Mito s.c.a.r.l., G.A.L. dei Messapi,
Valle della Cupa, per la costituzione del parternariato
in attuazione della misura 410 “Strategie di sviluppo
locale” Asse IV P.S.R. 2007-2013.
Il Consiglio, all’unanimità, ratifica il succitato Decreto Rettorale.
165
C.A.16.12.2008/p.11
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
PROTOCOLLO D’INTESA PER LA DEFINIZIONE DI UN ACCORDO VOLTO
ALL’AGGREGAZIONE DELLE ISTANZE PRESENTATE ALLA REGIONE
PUGLIA PER IL RICONOSCIMENTO DEL DISTRETTO PRODUTTIVO
DELL’AMBIENTE E DEL RIUTILIZZO
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a
pronunciarsi in merito:
“”L'Ufficio ricorda che questo Consesso ed il Senato Accademico, rispettivamente
nelle sedute del 13.02.2008 e del 20.02.2008, hanno deliberato, ognuno per gli aspetti di
competenza, di approvare l'adesione al Nucleo Promotore del Distretto Produttivo
dell'Ambiente, nonché lo schema del protocollo d'Intesa per la costituzione del Nucleo
Promotore iniziale del detto Distretto e che il Consiglio di Amministrazione, nella seduta
12.12.2007, e il Senato Accademico, nella seduta del 05.12.2008, hanno ratificato il D.R.
n. 11348 del 28.11.2007 di approvazione dello schema e della stipula del “Protocollo
d'Intesa per la creazione di un Distretto Produttivo sul Riutilizzo”.
Entro la data del 28 febbraio 2008, sono state presentate dai rispettivi Nuclei
Promotori la prima istanza per il riconoscimento del Distretto Produttivo Pugliese
dell’Ambiente” (DIPAM) e la prima istanza per il riconoscimento del “Distretto Produttivo
sul Riutilizzo” (DPR).
Nella fase di avvio del procedimento amministrativo per l’istanza di primo
riconoscimento dei rispettivi distretti, la Regione Puglia, con nota del 07 luglio 2008, prot.
n. 38/A/4878, ha proposto alle parti l’avvio della procedura di aggregazione, prevista dal
comma 4 dell’art.4 della L.R. n. 23/2007, che così recita: “Qualora vengano presentate
istanze differenti che, per ambito geografico e/o settoriale, contengono sovrapposizioni o
complementarietà, la Giunta Regionale può proporre aggregazioni volte a semplificare e
rendere più efficace l’impatto territoriale degli interventi”.
A seguito della suddetta richiesta, il 9 luglio 2008, le parti, per questa Università
erano delegati i Proff.ri Angelo Tursi e Bruno Notarnicola, riunitesi presso la sede della
Regione Puglia - Settore Artigianato, hanno preso atto della suddetta proposta di
aggregazione e, a seguito di verifica con i rispettivi Nuclei Promotori, hanno riconosciuto
la complementarietà delle istanze di riconoscimento e hanno deliberato di sottoscrivere il
protocollo di intesa, che di seguito si riporta, al fine di giungere ad un accordo volto
all’aggregazione delle istanze già presentate alla Regione Puglia per il riconoscimento del
“Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo”.
PROTOCOLLO D’INTESA
PER LA DEFINIZIONE DI UN ACCORDO
VOLTO ALL’AGGREGAZIONE DELLE ISTANZE
PRESENTATE ALLA REGIONE PUGLIA PER IL RICONOSCIMENTO DEL
166
C.A.16.12.2008/p.11
“DISTRETTO PRODUTTIVO DELL’AMBIENTE E DEL RIUTILIZZO”
(ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 23/2007)
PREMESSO CHE
-
-
-
-
-
-
il Consiglio della Regione Puglia ha approvato la Legge 3 agosto 2007, n. 23
finalizzata alla “Promozione e Riconoscimento dei Distretti Produttivi” (nel
proseguo la “Legge”)
la Legge disciplina, nell’ambito della più generale azione di sostegno allo sviluppo
del sistema produttivo, i “criteri di individuazione” e le “procedure di
riconoscimento” dei distretti produttivi, nonché le “modalità di attuazione degli
interventi per lo sviluppo distrettuale”;
la Legge prevede che, per giungere al riconoscimento dei distretti produttivi, è
necessaria la sottoscrizione da parte del Nucleo Promotore di un protocollo di
Intesa recante le motivazioni alla base dell’avvio del Distretto, i principali obiettivi
e le caratteristiche dei progetti più significativi che si intendono avviare al fine di
valorizzare il sistema produttivo locale;
l’Assessorato allo Sviluppo Economico ed Innovazione Tecnologica della Regione
Puglia, nello svolgimento delle attività di competenza derivanti dall’applicazione
della Legge, ha definito le “linee guida” approvate con delibera n. 91 del 31
gennaio 2008 e pubblicate sul BURP n. 26 del 14 febbraio 2008;
le “linee guida”, nel definire le modalità organizzative, suddividono la procedura di
riconoscimento in due fasi:
la fase “ascendente”, dove vengono definiti i soggetti a cui è riconosciuto
l’interesse di avviare la procedura, ovvero a parteciparvi; nonché i requisiti
per la individuazione dei distretti;
la fase “discendente”, dove vengono individuati i requisiti per la
costituzione del Comitato di Distretto e la redazione del programma di
sviluppo del distretto stesso;
PREMESSO ANCORA CHE
sono state presentate, entro la data del 28 febbraio 2008, termine ultimo previsto
per la presentazione della prima istanza per il riconoscimento dei distretti
produttivi, le seguenti proposte:
1.
istanza di riconoscimento del Distretto Produttivo Pugliese dell’Ambiente”
(DIPAM);
2.
istanza di riconoscimento del Distretto Produttivo sul Riutilizzo” (DPR);
tali istanze sono state proposte dai rispettivi nuclei promotori, ed, in particolare:
il Nucleo Promotore del Distretto Produttivo dell’Ambiente ha presentato
alla Regione la seguente documentazione (all. 1), parte integrante del
presente protocollo:
Protocollo di Intesa “Distretto Produttivo Pugliese dell’Ambiente”
(DIPAM);
Allegato Tecnico – Distretto Produttivo Pugliese dell’Ambiente
(DIPAM);
Significatività del Distretto – Distretto Produttivo Pugliese
dell’Ambiente (DIPAM);
Protocolli di intesa – Confindustria Taranto – Distretto Produttivo
dell’Ambiente;
Schema imprese: Codice Ateco – Fatturato – Addetti;
167
C.A.16.12.2008/p.11
-
-
-
-
-
-
-
-
Schede di sottoscrizione (i cui originali sono depositati presso gli
uffici competenti della Regione Puglia);
il Nucleo Promotore del Distretto Produttivo sul Riutilizzo ha presentato alla
Regione la seguente documentazione (all. 2), parte integrante del presente
protocollo:
Protocollo di Intesa per la creazione di un Distretto Produttivo sul Riutilizzo
(DPR);
Allegato Tecnico – “Distretto Produttivo per il Riutilizzo”;
il Nucleo Promotore del Distretto Produttivo dell’Ambiente ha indicato nel relativo
protocollo Confindustria Puglia quale ente promotore- coordinatore dell’iniziativa,
rappresentata dal presidente pro-tempore ing. Nicola De Bartolomeo ed ha stabilito
di ubicare presso la sede legale di Confindustria Taranto, alla Via Dario Lupo, n. 65
– Taranto, la sede definitiva del distretto;
il Nucleo Promotore del Distretto Produttivo sul Riutilizzo ha delegato il CIASU
nella persona del suo Legale Rappresentante pro-tempore, Prof. Ing. Carlo
Mongelli a presentare istanza di riconoscimento ed ha stabilito di individuare gli
uffici della sede amministrativa di Bari del CIASU come sede del nucleo promotore
di Distretto, nonché del comitato di distretto fino a diversa determinazione del
comitato stesso.
i due distretti hanno valenza regionale, toccando tematiche di forte attualità e di
grande interesse per ciascuna delle province pugliesi;
il Nucleo Promotore del Distretto Produttivo dell’Ambiente e il Nucleo Promotore
del Distretto Produttivo sul Riutilizzo per gli effetti del presente protocollo vengono
definiti le “parti”;
nella fase di avvio del procedimento amministrativo per l’istanza di primo
riconoscimento del distretto, la Regione Puglia ha proposto, alle parti, con nota
dello scorso 07 luglio, prot. n. 38/A/4878, l’avvio della procedura prevista dal
comma 4 dell’art. 4 della legge;
a seguito della suddetta richiesta, il 9 luglio le parti riunitesi presso la sede della
Regione Puglia - Settore Artigianato hanno preso atto della proposta di
aggregazione, necessaria al fine di scongiurare sovrapposizioni o complementarietà
per ambito geografico e/o settoriale nella logica di rendere più efficace l’impatto
degli interventi della politica per lo sviluppo economico sul territorio regionale;
nel corso del suddetto incontro, le parti hanno espresso interesse rispetto alla
proposta di aggregazione, riservandosi di effettuare le opportune verifiche con i
rispettivi Nuclei Promotori così come riportato nel verbale redatto dai competenti
uffici della Regione Puglia;
CONSIDERATO CHE
le parti riconoscono la complementarietà delle istanze di riconoscimento presentate
per le motivazioni, obiettivi e i progetti di sistema proposti che si impegnano a
coordinare nel Programma di Sviluppo così come richiesto dalla Legge;
le parti, pertanto, con il presente protocollo intendono proporre una diversa
formulazione delle precedenti proposte e, quindi, non di presentare una nuova
proposta di riconoscimento del distretto;
le parti con il presente documento richiamano e rinviano alle analisi di contesto e
tutti gli ulteriori elementi, che corrispondono ai contenuti richiesti dall’art. 4 della
Legge, già prodotti unitamente alle originarie istanz
168
C.A.16.12.2008/p.11
e di riconoscimento
TUTTO CIÒ PREMESSO,
LE PARTI CONVENGONO
di sottoscrivere il presente protocollo di intesa al fine di giungere ad un accordo
volto all’aggregazione delle istanze già presentate alla Regione Puglia per il
riconoscimento del “Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo;
E S’IMPEGNANO A
costituire un organismo denominato Comitato di Distretto che operi per realizzare
un accordo consensuale tra le istituzioni pubbliche ed i soggetti collettivi coinvolti
nel distretto, finalizzato alla definizione e realizzazione di un concreto e puntuale
programma di iniziative;
costituire, per il coordinamento della fase amministrativa e procedurale prevista per
l’avvio del Comitato di Distretto, il “Comitato Ristretto” composto da:
1.
il Presidente pro-tempore di Confindustria Puglia, cui spetta il potere
d’impulso e di rappresentanza;
2.
il Presidente pro-tempore della Commissione Ambiente di Confindustria
Puglia;
3.
il Presidente pro-tempore di Confindustria Taranto;
4.
il Presidente o il Direttore pro-tempore del Centro Internazionale Alti Studi
Universitari - CIASU;
5.
il Rappresentante del Sistema Universitario Pugliese o suo delegato;
6.
il rappresentante del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Il comitato ristretto promuove e convoca le riunione del Nucleo Promotore per la
nomina dei componenti del Comitato di Distretto e svolge tutte le attività burocratiche e
amministrative relative alla fase di promozione e di rappresentanza fino alla costituzione
del Comitato di Distretto.
La sede del Comitato Ristretto è ubicata presso Confindustria Puglia, alla via
Demetrio Marin, n. 3 –70125 Bari.
il Comitato di Distretto sarà composto da n° 21 membri nel rispetto di quanto
previsto dalla Legge Regionale della Regione Puglia n. 23 del 03 agosto 2007;
al fine di garantire la rappresentanza di tutte le categorie di soggetti partecipanti al
distretto si individuano i componenti del Comitato di Distretto come segue:
alla categoria dei soggetti di cui all’art. 3 comma 2 lett. a) della L.R.
23/2007 – spetta la nomina di n° 12 dei n° 21 componenti del Comitato di
Distretto;
la categoria dei soggetti di cui all’art. 3 comma 2 lett. b) della L.R. 23/2007
–– associazioni di categoria e sindacali di rilevanza regionale – spetta la
nomina di n°4 dei n° 21 componenti del Comitato di Distretto, di cui n°1 a
Confindustria Puglia, n° 1 Confindustria Taranto, n° 1 alle altre associazioni
di categoria e n° 1 alle associazioni sindacali;
la categoria dei soggetti di cui all’art. 3 comma 3 della L.R. 23/2007 – enti
locali, enti e associazioni pubbliche, aziende speciali, camere di commercio,
società a partecipazione pubblica, associazioni private, fondazioni e
consorzi, università, istituzioni pubbliche e private riconosciute e attive nel
campo dell’istruzione e della formazione professionale, della promozione,
dell’innovazione e della ricerca finalizzate allo sviluppo del sistema
produttivo - spetta la nomina di n° 5 dei n° 21 componenti del Comitato di
169
C.A.16.12.2008/p.11
Distretto, di cui n° 1 agli “Enti Pubblici” e/o “Enti Collettivi”, n° 2 alle
Università di cui un Rappresentante del Sistema delle Università Pugliesi, n°
1 al Centro Internazionale Alti Studi Universitari s.c.r.l. (CIASU) e n° 1 al
Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR);
La composizione del comitato, pertanto, è individuata nello schema sintetico:
Fonte Enti Rappresentati n .Imprese 12
Art.3 comma 2 lett. a) della L.R. 23/2007
Sub totale 12
Confindustria Puglia
1
Confindustria Taranto
1
Associazioni di categoria
1
Associazioni sindacali
1
Art.3 comma 2 lett. b)
della L.R. 23/2007
Sub totale
4
“Enti Pubblici” e/o
“Enti Collettivi” ai sensi delle
lett. a) e b) del presente articolo 1
Università ed Istituzioni pubbliche
e private riconosciute ai sensi della
lett. c) del presente articolo
2
CIASU – Centro Internazionale
Alti Studi Universitari 1
CNR – Consiglio Nazionale
Delle Ricerche
1
Art.3 comma 3 della L.R.23/2007
Sub totale
5
Totale
21
i membri, come sopra individuati, sono rappresentati, nell’ambito del comitato di
distretto, dai loro rappresentanti legali o da altra persona “formalmente nominata” a
rappresentare l’Ente nel Comitato di Distretto.
sono stabiliti, per ogni categoria come sopra rappresentata, i criteri di nomina dei
componenti il comitato di distretto:
per i soggetti di cui all’art. 3 comma 2 lett. a) della Legge
le imprese eleggono n° 12 rappresentanti
per i soggetti di cui all’art. 3 comma 2 lett. b) della Legge
sono riconosciuti i ruoli di Confindustria Puglia per le azioni di coordinamento
regionale e di Confindustria Taranto per la promozione dell’iniziativa che trova
riscontro, anche nella predisposizione e sottoscrizione di diversi atti preparatori,
attraverso i quali si è costituito il partenariato istituzionale e delle imprese facenti
parte del nucleo promotore;
per le altre associazioni di categoria la nomina del rappresentante avviene in base
all’apporto in termini di progettualità al programma di sviluppo, qualitativo e
quantitativo, che le stesse assicurano al Programma di Sviluppo anche attraverso la
partecipazione al Distretto delle loro imprese socie;
le associazioni sindacali eleggono un membro.
per i soggetti di cui all’art. 3 comma 3 della Legge
170
C.A.16.12.2008/p.11
-
-
-
a.
b.
c.
d.
e.
f.
g.
-
sono riconosciuti i ruoli del Centro Internazionale Alti Studi Universitari s.c.r.l.
(CIASU) e del Consiglio Nazionale delle Ricerche per la promozione
dell’iniziativa;
per gli “Enti Pubblici” e/o “Enti Collettivi” la nomina di un rappresentante avviene
in considerazione al contributo in termini di supporto progettuale che lo stesso
assicura al Programma di Sviluppo;
le Università e le Istituzioni pubbliche e private riconosciute ai sensi della lett. c),
comma3, art. 3 della L.R. 23/2007 eleggono due membri.
ogni componente delle rispettive assemblee dei soggetti previsti nell’art. 3, della
Legge, ha diritto ad un voto, è ammesso il sistema della delega, secondo una
apposita modulistica che sarà elaborata dal Comitato di Ristretto (una delega);
per ogni categoria, la mancata nomina dei propri rappresentati in seno al Comitato o
la mancata accettazione formale dell'incarico da parte del membro nominato, in
base ai criteri sopra decritti, entro il termine di trenta giorni, a decorrere dalla
formale nomina da parte del Nucleo Promotore, costituisce rinuncia alla
designazione. Al fine di garantire la rappresentatività delle categorie dei soggetti
partecipanti, il “Comitato Ristretto” provvederà all’indicazione di uno o più
rappresentanti sostitutivi e, che, comunque restano in carica sino alla designazione
definitiva;
Il Comitato del Distretto rimane in carica 3 anni;
che il Comitato del costituendo Distretto svolgerà i compiti di cui all’art. 5 comma
2 della citata Legge, ed in particolare, provvederà a:
redigere e coordinare l’adozione di un Programma di Sviluppo del Distretto, ai
sensi dell’art. 7 della Legge da presentare alla Giunta Regionale;
promuoverne l’attuazione del Programma e l’utilizzo degli strumenti e delle risorse
delle politiche industriali comunitarie, nazionali e regionali;
esprimere proposte e pareri alla Giunta Regionale in materia di politica industriale
regionale di interesse per il Distretto;
organizzare ed effettuare procedure ed attività di monitoraggio delle diverse fasi di
realizzazione del Programma di sviluppo del Distretto;
convocare ogni sei mesi, ovvero quando lo si ritenga necessario, i rappresentanti
delle imprese, aziende ed enti che sottoscrivono il Programma di sviluppo del
Distretto;
definire un Regolamento, da presentarsi alla Giunta Regionale unitamente al
suddetto Programma, che ha la finalità di stabilire le norme di funzionamento del
Distretto ai fini di una migliore funzionalità ed attività dello stesso in relazione ai
sopraindicati compiti dello stesso distretto;
eleggere un Presidente, a maggioranza assoluta dei componenti al quale viene
attribuita, ai sensi dell’art. 6 della Legge, la rappresentanza del Distretto, la
vigilanza sullo stato di attuazione del programma di sviluppo, i poteri di
convocazione del Comitato del Distretto, la redazione annuale sullo stato di
attuazione del Programma di Sviluppo e quant’altro da definirsi con la definizione
del Regolamento di cui al precedente comma f);
che, considerata la rilevanza scientifica ai fini della promozione delle attività di
ricerca e di trasferimento tecnologico sui temi ambientali, a beneficio del sistema
delle imprese aderenti al Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo, si
costituisce un Comitato Scientifico composto da 7 rappresentanti del mondo
171
C.A.16.12.2008/p.11
scientifico, della ricerca e del sistema confindustriale. In particolare, il sistema
confindustriale nomina almeno 2 rappresentanti.
che la gestione del “Comitato di Distretto” e del “Comitato Scientifico” non
comportano costi per i sottoscrittori ed il Distretto ed è aperto a nuove adesioni, in
coerenza con la visione strategico–programmatica della Regione Puglia e con gli
obiettivi definiti da Lisbona e Goteborg, che guardano alla capacità di integrazione
di filiera, quale fattore trainante per la crescita di produttività e competitività
internazionale e per lo sviluppo di un’occupazione di qualità.
di istituire presso la sede legale di Confindustria Taranto, alla Via Dario Lupo, n.
65 – 74100 Taranto la sede definitiva, del Distretto Produttivo dell’Ambiente e del
Riutilizzo e di ubicare il Comitato Scientifico presso la sede amministrativa del
CIASU, alla Via Giulio Petroni, 15/F – 70122 Bari.
Letto, firmato e sottoscritto
Bari, lì
Il nucleo promotore del
Il nucleo promotore del
Distretto Produttivo dell’Ambiente
Distretto Produttivo sul Riutilizzo
Ing. Nicola De Bartolomeo
Prof. Ing. Carlo Mongelli
Confindustria Taranto
Cav. Luigi Sportelli””
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTE
le proprie delibere del 12.12.2007 e 13.2.2008;
VISTE
le delibere del Senato Accademico del 20.2.2008 e del 5.12.2007;
VISTA
la nota della Regione Puglia, del 07 luglio 2008, prot. n. 38/A/4878;
TENUTO CONTO di quanto deciso dalle parti nella riunione del 9.7.2008;
VISTO
lo schema Protocollo d’intesa per la definizione di un accordo volto
all’aggregazione delle istanze presentate alla Regione Puglia per il
riconoscimento del “Distretto Produttivo dell’Ambiente e del
Riutilizzo”,
DELIBERA
di approvare, per gli aspetti di competenza, lo schema del Protocollo d’intesa per la
definizione di un accordo volto all’aggregazione delle istanze presentate alla Regione
Puglia per il riconoscimento del “Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo”,
autorizzando il Rettore ad apportarvi le modifiche che si rendessero necessarie in sede di
sottoscrizione.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
172
C.A.16.12.2008/p.12
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
OFFERTA DELLA SRL “SER & PRACTICES” SPIN OFF DELL’UNIVERSITÀ
DEGLI STUDI DI BARI, RELATIVA AL SERVIZIO “SOCIALIZZAZIONE
DELLE CONOSCENZE ED ESPERIENZE”: ESITO LAVORI APPOSITA
COMMISSIONE.
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a
pronunciarsi in merito:
“”L’Ufficio riferisce che il Senato Accademico di questa Università, nella seduta
del 15.07.2008, in ordine alla proposta di cui all’oggetto ha deliberato quanto segue:
di aderire alla offerta della società a responsabilità limitata “SER & PRACTICES”,
spin-off dell’Università di Bari relativa al servizio “Socializzazione delle
Conoscenze ed Esperienze”;
di approvare lo schema di accordo (che costituisce l’allegato sub a) da stipularsi tra
la società a responsabilità limitata SER & PRACTICES e l’Università di Bari,
autorizzando il Rettore alla sottoscrizione;
di approvare, per gli aspetti di competenza, gli schemi di accordo (che costituiscono
gli allegati sub b) e c)) che potranno essere stipulati dalla succitata Società
rispettivamente con gli studenti iscritti all’Università di Bari fornitori di conoscenze
ed esperienze e gli studenti utilizzatori di conoscenze ed esperienze;
di autorizzare gli Uffici competenti a trasmettere copia dell’accordo firmato ai
Presidi di Facoltà, con invito a promuovere presso i Presidenti di corso di studio la
manifestazione della volontà di aderire all’iniziativa.
Questo Consesso, nella riunione del 29.09.2008, in merito alla medesima
iniziativa, ha deliberato di rinviare ogni decisione per approfondimento nominando, a tal
fine, una Commissione composta dai proff. G. Visaggio, S. Pizzutilo e M. Svelto, con il
compito di fornire un parere in merito alla questione di cui trattasi.
L’Ufficio fa presente che detta Commissione, riunitasi in data 05.11.2008, ha
effettuato una analisi del servizio offerto spin-off Ser & Practice ed ha comunicato quanto
segue:
“”Il Servizio “Socializzazione delle Conoscenze ed esperienze” consiste nella
gestione della piattaforma web “PROMETHEUS” per:
1.
offrire agli studenti in formazione (autenticati come utilizzatori) conoscenze
specifiche ed aiuto nello studio dei temi pre-iscritti nella piattaforma;
2.
consentire a studenti (autenticati come fornitori di conoscenza) che abbiano già
superato gli esami relativi alle conoscenze disponibili sulla piattaforma web (o che
abbiano partecipato a progetti di ricerca o che abbiano conoscenze documentate sui
temi oggetto del sistema) di rispondere alle richieste di spiegazione degli studenti
utilizzatori del sistema;
173
C.A.16.12.2008/p.12
3.
fornire un servizio di raccolta delle competenze in settori disciplinari predefìniti in
base alla disponibilità di docenti nella, valutazione del livello di competenza degli
studenti fornitori di conoscenza.
Il servizio offerto appare di indubbio interesse per gli studenti (sia fornitori che
utilizzatori di conoscenza) ed utilizza una logica oggi ampiamente diffusa di
socializzazione delle conoscenze attraverso il WEB. La tecnologia con cui è costruito
PROMETHEUS è basata su software standard open source e offre sufficienti garanzie di
interoperabilità e portabilità oltre che di interfacciabilità con sistemi di autenticazione già
utilizzati dalla nostra Università
Il servizio potrebbe essere esteso anche alle attività di supporto amministrativo
agli studenti, a condizione della disponibilità del personale amministrativo delle segreterie
studenti nella attività di valutazione delle competenze fomite.
La commissione rileva inoltre che la piattaforma è in co-proprietà Università e
SER&Practices.
Durante la discussione sono nate perplessità:
a)
sulla reale disponibilità di docenti della nostra Università nella valutazione continua
del livello di competenza degli studenti fornitori di conoscenza;
b)
sui costi e sulla disponibilità di personale della nostra Università nella gestione del
sistema dopo la fase di avvio del servizio a cura della società di spin-off Ser &
Practices;
c)
sui costi della piattaforma hardware necessaria alla implementazione di
PROMETHEUS; il sistema sarebbe ospitato inizialmente sull'attuale server della
società Ser&Practices, ma dovrebbe, dopo la fase di sperimentazione, essere
migrato su un server dell'Università o sul sistema in fase di acquisizione da parte
del centro di competenza ICT (a costi da stabilire). La SER& Practices si impegna a
trovare le sponsorizzazioni per pagare il servizio e che solo nel caso in cui le
sponsorizzazioni non siano sufficienti, si porrebbe il problema del costo per
l'Università. Ovviamente il costo sarebbe esattamente determinabile solo dopo la
sperimentazione.
Sulla base di queste considerazioni si ritiene di poter consigliare la
sperimentazione del servizio, monitorando accuratamente l'uso del sistema (da parte degli
utilizzatori, dei fornitori e dei valutateli) per valutare il rapporto costi-benefici del
servizio””.
In merito, l’Ufficio sottolinea che il citato accordo di collaborazione, da stipularsi
con la Ser & Practices, prevede già nelle premesse che l’iniziativa cui si aderisce sia a
livello sperimentale. Inoltre, i punti 6) e 7) del medesimo accordo prevedono, tra l’altro,
rispettivamente, che l’efficacia dello stesso è comunque subordinata all’adesione
all’iniziativa di almeno un corso di studio e di un congruo numero di studenti fornitori di
competenze e che venga istituito un Comitato composto da tre Presidi, nominati
dall’Università e referenti nominati da Ser&Practices, con il compito di riferire,
semestralmente, al Senato Accademico sulle attività realizzate. Pertanto, l’Ufficio
suggerisce di aderire all’iniziativa di cui trattasi a livello sperimentale.””
Chiede ed ottiene la parola il consigliere Cardia, il quale chiede se l’iniziativa in
parola comporterà dei costi per questa Università.
174
C.A.16.12.2008/p.12
Il Rettore fa presente che la proposta in esame prevede l’adesione in via
sperimentale all’offerta “de qua”, precisando che in tale fase non sono previsti oneri per
l’Università, mentre eventuali costi sarebbero ipotizzabili solo in una fase successiva.
Il consigliere Cardia preannuncia la propria astensione sulla proposta in esame,
non essendo pienamente convinto della validità dell’iniziativa.
Il Consiglio, con l’astensione del consigliere Cardia,
VISTA
la proposta avanzata dalla società a responsabilità limitata “SER &
PRACTICES”, spin-off dell’Università di Bari;
VALUTATO
il servizio offerto a favore degli studenti;
VISTI
gli schemi negoziali da stipularsi tra la società a responsabilità limitata
“SER & PRACTICES” e rispettivamente l‘Università di Bari, gli
studenti fornitori di conoscenze ed esperienze e gli studenti utilizzatori
di conoscenze ed esperienze;
VISTA
la deliberazione adottata dal Senato Accademico in data 15.07.2008;
VISTA
la deliberazione adottata da questo Consesso in data 29.09.2008;
VISTO
il parere dell’apposita Commissione in ordine all’iniziativa di cui
trattasi;
CONSIDERATO
quanto fatto presente dal competente Settore dell’Area Servizi
Innovativi per la Didattica e gli Studenti,
DELIBERA
-
di aderire, in via sperimentale, alla offerta della società a responsabilità limitata “SER
& PRACTICES”, spin-off dell’Università di Bari relativa al servizio “Socializzazione
delle Conoscenze ed Esperienze”;
-
di approvare lo schema di accordo, che costituisce l’allegato n. 8 al presente verbale, da
stipularsi tra la società a responsabilità limitata “SER & PRACTICES” e l’Università
di Bari, autorizzando il Rettore alla sottoscrizione;
-
di approvare, per gli aspetti di competenza, gli schemi di accordo, che costituiscono gli
allegati n. 9 e n. 10 al presente verbale, che potranno essere stipulati dalla succitata
Società rispettivamente con gli studenti iscritti all’Università di Bari fornitori di
conoscenze ed esperienze e gli studenti utilizzatori di conoscenze ed esperienze;
175
C.A.16.12.2008/p.12
-
di autorizzare gli Uffici competenti a trasmettere copia dell’accordo firmato ai Presidi
di Facoltà, con invito a promuovere presso i Presidenti di Corso di Studio la
manifestazione della volontà di aderire all’iniziativa in via sperimentale.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
176
C.A.16.12.2008/punto13
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
“PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ CULTURALI PER IL TRIENNIO 2007/2009
AI SENSI DELL’ART. 14 DELLA L.R. 6/04 MODIFICATO PER LE
ANNUALITÀ 2008 E 2009” DELLA REGIONE PUGLIA – APPROVAZIONE
PROGETTI: RATIFICA DECRETI RETTORALI
Il Rettore sottopone alla ratifica del Consiglio i seguenti Decreti Rettorali:
DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO PER LA RICERCA, LA DIDATTICA E LE
RELAZIONI ESTERNE
D.R. n. 13846 del 28.11.2008
Approvazione del Progetto proposto dal Prof. Angelo
Massafra, “Le Radici del Sapere. Storia, Memoria e
Identità
Culturali:
la
Formazione
delle
Classi
Dirigenti della Puglia e dei Paesi del Mediterraneo
nell’Archivio Storico dell’Università di Bari”, nonché
del relativo piano finanziario;
- assunzione a carico dell’Università dell’onere
economico, in termini di costi figurativi, del costo
dell’attività prestata per la realizzazione del progetto
da n. 3 unità a tempo indeterminato e n. 1 a tempo
determinato, per un importo complessivo pari a €
28.280,00, ed un contributo finanziario, pari a €
5.000,00, che graverà sul pertinente capitolo di
bilancio dell’esercizio finanziario 2009.
D.R. n. 13888 del 1.12.2008
Approvazione, per gli aspetti di competenza, del
progetto proposto dalla prof.ssa Ida Maria Catalano
“L’evoluzione del Globo Terrestre: Crosta Terrestre,
Specie Umana, Materiali Naturali”, nonché del
relativo piano finanziario;
177
C.A.16.12.2008/punto13
- assunzione a carico dell’Università dell’onere
economico, in termini di costi figurativi, del costo
dell’attività prestata per la realizzazione del Progetto
succitato da n. 3 unità a tempo indeterminato, per un
importo complessivo pari a € 33.836,4;
- conferma dell’impegno finanziario di € 5.000,00, per
la realizzazione di mostre in collaborazione con la
“Cittadella Mediterranea della Scienza”, che graverà
sui fondi del progetto”Lauree scientifiche scienza dei
materiali a.a. 2008/2009”.
Il prof. Cardia chiede ed ottiene chiarimenti in ordine alla procedura relativa alla
ratifica dei Decreti rettorali nonché sulle eventuali conseguenze in caso di mancata ratifica
da parte del Consiglio di Amministrazione.
Il Rettore sottolinea che, con il suo mandato, il ricorso alla decretazione è stato
ridotto all’incirca dell’80% ed è limitato ai casi contraddistinti da particolare urgenza per i
quali non vi è la possibilità di attendere la riunione degli Organi competenti pena, come i
decreti sopra descritti, la perdita dei relativi finanziamenti.
Il Consiglio, all’unanimità, ratifica i succitati Decreti Rettorali.
178
C.A.16.12.2008/punto14
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
PROGRAMMA FIXO – PROGETTO “LA RESISTENZA GENETICA E LA SAR
PER IL CONTROLLO DEGLI STRESS BIOTICI E ABIOTICI DELLA PIANTE”:
SOSTITUZIONE
PARTNER
DI
PROGETTO
–
RATIFICA
DECRETO
RETTORALE
Il Rettore sottopone alla ratifica del Consiglio il seguente Decreto Rettorale:
DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO PER LA RICERCA, LA DIDATTICA E LE
RELAZIONI ESTERNE
D.R. n. 12843 del 5.11.2008
Sostituzione partner di progetto “Azienda Sementi
Larosa Emanuele” con la società “Eco.agro.Service
di Catella Antonia & C. snc” di Adelfia, giusto atto di
costituzione di Associazione Temporanea di Scopo
stipulato in data 21 ottobre 2008 a rogito del notaio
Michele Buquicchio, per la realizzazione del progetto
“La resistenza Genetica e la Sar (Systemic Acquired
Resistance) per il Controllo degli Stress Biotici ed
Abiotici delle Piante”.
Il Consiglio, all’unanimità, ratifica il succitato Decreto Rettorale.
179
C.A.16.12.2008/p.15
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
IPOTESI TRANSATTIVA RIGUARDANTE LA DOMANDA DI BREVETTO N.
BA 2008000008 CEDUTA DAL PROF. DI LEO E DAL DOTT. BARONE AD
INTERALIA SRL
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a
pronunciarsi in merito:
“”L’Ufficio riferisce che, con nota del 22.02.2008, il Prof. DI LEO ed il Dott.
BARONE, afferenti al Dipartimento Emergenza e Trapianti di Organi, hanno comunicato a
questa Università l’avvenuto deposito, in data 22.02.2008, a nome degli stessi, della
domanda di brevetto italiano N. BA2008A000008 facendo, altresì, presente di essere
titolari esclusivi dei diritti derivanti dall’invenzione giusto il combinato disposto dell’art.
65 del D.Leg. 30/2005 e dell’art. 10, comma 1, del Regolamento Brevetti dell’Università di
Bari.
La suddetta comunicazione è stata sottoposta all’attenzione della Commissione
Brevetti che, nella riunione del 10.03.2008, ha invitato l’Ufficio a predisporre nota di
riscontro ai suddetti inventori evidenziando agli stessi che a norma del vigente
Regolamento Brevetti di questa Università (art. 26), “nel caso in cui l'inventore consegua
il brevetto esercitando il diritto riconosciutogli dalla legge, all'Ateneo o all'Ente che ha
commissionato la ricerca spetta il 50% dei proventi o dei canoni derivanti dallo
sfruttamento dell'invenzione” e che “Qualora l'inventore o i suoi aventi causa, decorsi 5
anni dalla data di rilascio del brevetto, non ne abbiano iniziato lo sfruttamento industriale,
a meno che ciò non derivi da cause indipendenti dalla loro volontà, l'Università acquisisce
automaticamente il diritto gratuito a sfruttare l'invenzione e i diritti patrimoniali ad essa
connessi, o di farli sfruttare da terzi, salvo il diritto spettante all'inventore di esserne
riconosciuto autore”.
L’Ufficio ha provveduto a detta comunicazione con nota prot. N. 24040 del
18.03.2008.
Con successiva nota dell’11.04.2008, i suddetti inventori hanno comunicato di
aver ceduto e trasferito, in data 26.03.2008, alla società Interalia Srl la domanda di brevetto
di cui trattasi, allegando alla stessa copia del contratto di cessione, copia delle ricevute
quietanzate attestanti l’avvenuto pagamento da parte di Interalia della somma iniziale di €
10.000,00 (DI LEO € 7.500,00 lorde e BARONE € 2.500,00 lorde) prevista dal contratto e
copia delle fatture/ricevute relative alle spese sostenute per il deposito della domanda.
Il suddetto contratto oltre alla somma iniziale forfettaria di € 10.000,00 prevede,
altresì, per ogni anno della durata del contratto e fino a scadenza di validità del brevetto nei
diversi Paesi, il riconoscimento di percentuali sul valore netto degli introiti non ricorrenti
derivanti da qualsiasi accordo di licenza del prodotto nonché di royalties, in particolare:
180
C.A.16.12.2008/p.15
PROF. DI LEO
15% del valore netto degli introiti non ricorrenti derivanti da qualsiasi accordo di
licenza del prodotto da parte di Interalia a terze parti;
5,25% in forma di riconoscimento di entrate finanziarie ricorrenti (royalities)
calcolato sull’introito netto derivante dalla vendita del prodotto nel territorio, sia
essa direttamente operata da Interalia, da sub-licenziatari o da licenziatari.
DOTT. BARONE
5% del valore netto degli introiti non ricorrenti derivanti da qualsiasi accordo di
licenza del prodotto da parte di Interalia a terze parti;
1,75% in forma di riconoscimento di entrate finanziarie ricorrenti (royalities)
calcolato sull’introito netto derivante dalla vendita del prodotto nel territorio, sia
essa direttamente operata da Interalia, da sub-licenziatari o da licenziatari.
I suddetti documenti sono sottoposti all’attenzione della Commissione Brevetti
che, nella seduta del 25.06.2008, ha invitato l’Ufficio a predisporre una nota indirizzata ai
suddetti inventori, al fine di ribadire le disposizioni del Regolamento brevetti di questa
Università e di invitare gli inventori a versare a questa Università il 50% delle somme già
ricevute da Interalia, nonché a comunicare, per ogni anno della durata del contratto
stipulato con Interalia e fino a scadenza di validità del brevetto in oggetto, l’ammontare
degli importi percepiti, secondo le percentuali indicate nel contratto di licenza, a titolo di
introiti non ricorrenti derivanti da qualsiasi accordo di licenza del prodotto da parte di
Interalia a terzi ed a titolo di royalties, calcolate sull’introito netto derivante dalla vendita
del prodotto nel territorio, al fine di consentire al Dipartimento Gestione Risorse
Finanziarie di emettere le relative fatture pari al 50% degli importi percepiti.
A tal fine l’Ufficio ha predisposto la nota prot. N. 55521 del 19.06.2008.
Con nota acquisita al protocollo in data 11.07.2008, l’Avv. Giancarlo Falco
(Studio legale Simone), ha formulato in nome e per conto della Interalia Srl una proposta
transattiva volta a definire a stralcio quanto dovuto a questa Università a titolo di royalties,
offrendo la somma di € 20.000,00 in relazione all’intero sfruttamento e durata del brevetto,
fermo restando il versamento a questa Università da parte degli inventori del 50% della
somma pari ad € 10.000 già ricevuta dagli stessi da Interalia a titolo di lump sum.
L’Ufficio precisa che alla suddetta nota è stata inoltre allegata perizia di stima del
valore economico della domanda di brevetto effettuata da Prof. Francesco Scaglione.
La predetta ipotesi transattiva è stata sottoposta alla Commissione Brevetti che,
come evidenziato dall’Ufficio, ha rilevato la necessità di conoscere le determinazioni degli
inventori: Prof. Alfredo Di Leo e Dott. Michele Barone in merito alla suddetta proposta.
L’Ufficio ha predisposto a tal fine la nota prot. N. 64376 del 21.07.2008.
Con nota datata 11.08.2008 il Prof. Di Leo ed il Dott. Barone hanno comunicato
di aderire, a tutti gli effetti di legge, alla proposta transattiva formulata dalla Interalia Srl.
La suddetta comunicazione è stata sottoposta all’attenzione della Commissione
Brevetti che, nella riunione del 02.12.2008, ha espresso parere favorevole in ordine
all’accoglimento della proposta transattiva formulata da Interalia Srl, ferma restando la
necessità di coinvolgere nella predetta transazione direttamente i docenti afferenti a questa
Università attraverso apposito accordo plurilaterale e del versamento a questa Università
da parte degli inventori del 50% della somma pari ad € 10.000 già ricevuta dagli stessi da
Interalia a titolo di lump sum.””
Il Consiglio, all’unanimità,
181
C.A.16.12.2008/p.15
VISTA
la relazione dell’Ufficio;
VISTE
le note del Prof. Di Leo e del Dott. Barone, rispettivamente datate
22.02.08, 11.04.08, 11.08.2008;
VISTE
le note predisposte dall’Ufficio rispettivamente datate 18.03.08,
19.06.2008, 21.07.08;
VISTO
la nota dell’Avv. Falco acquisita al protocollo in data 11.07.08;
TENUTO CONTO del parere espresso dalla Commissione Brevetti nella riunione del
2.12.2008;
VISTO
il “Regolamento Brevetti” dell’Università di Bari,
DELIBERA
-
di aderire alla proposta transattiva formulata da Interalia Srl;
-
di dare mandato al Servizio Trasferimento Tecnologico di formulare l’accordo
plurilaterale che si dà sin d’ora per approvato;
-
di autorizzare il Rettore alla stipula del suddetto accordo transattivo;
-
di autorizzare i competenti Uffici del Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie ad
emettere i documenti contabili necessari per il versamento a questa Università della
somma di € 20.000 dovuta da Interalia per effetto della transazione, nonché della
somma dovuta dagli inventori pari al 50% di € 10.000 già ricevuta dagli stessi da
Interalia a titolo di lump sum.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
182
C.A.16.12.2008/p.15a
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
DOMANDA DI BREVETTO IN ITALIA N. MI2004A000258 “[XXXXXXXXXX
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX]" – PAGAMENTO TASSA
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a
pronunciarsi in merito:
“”L’Ufficio riferisce la “Marietti, Gislon e Trupiano”, che ha assistito questa
Università nel deposito della domanda di brevetto di cui all’oggetto, con nota del
18.11.2008, ha comunicato che il prossimo 29 febbraio scade il termine per il pagamento
della tassa relativa alla 6° annualità per la succitata domanda di brevetto italiano.
Con la medesima nota lo studio ha comunicato che la relativa spesa, comprensiva
della tassa Governativa e delle competenze dello studio inerenti al pagamento, ammonta a
complessivi € 211,10, IVA compresa, di cui € 91,10 per tasse ed € 100,00, oltre IVA per
competenze dello studio.
L’Ufficio riferisce, inoltre, che la suddetta questione è stata sottoposta all’esame
della Commissione Brevetti di questa Università la quale, nella riunione del 02.12.2008, ha
espresso parere favorevole al pagamento della suddetta tassa trattandosi di un atto dovuto
per il mantenimento in vita del brevetto stesso.””.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la nota dello Studio “Marietti, Gislon e Trupiano” del 18.11.2008;
TENUTO CONTO del parere espresso dalla Commissione Brevetti;
VISTO
il Regolamento Brevetti dell’Università di Bari,
DELIBERA
-
di autorizzare, in relazione alla domanda di brevetto in Italia n. MI2004A000258
“[xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
xxxxxxxxxxxxxx]", il pagamento della tassa relativa alla 6° annualità e delle
competenze dello studio “Marietti, Gislon e Trupiano” inerenti il pagamento, per un
importo complessivo di € 211,10, IVA compresa;
-
che detta spesa gravi sul capitolo di bilancio 102710 “Brevetti ed altri oneri per il
Trasferimento Tecnologico”.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
183
C.A.16.12.2008/p.15b
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
DOMANDA DI BREVETTO EUROPEO PER L’INVENZIONE DAL TITOLO:
“[XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
XXXXXXXXXXXXXXXXX]”- ADEMPIMENTI
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a
pronunciarsi in merito:
“”L’Ufficio riferisce che, con nota del 7 novembre u.s., lo Studio Marietti, Gislon
e Trupiano ha trasmesso il rapporto di ricerca emesso dall’Ufficio Europeo dei Brevetti in
relazione alla domanda di brevetto in oggetto.
Il predetto Studio ha segnalato che l’Ufficio Europeo dei Brevetti ritiene che vi
siano un brevetto e pubblicazioni che anticipano le rivendicazioni della domanda in
epigrafe.
L’Ufficio ha chiesto, per le vie brevi, il parere dell’inventore principale, Prof. N.
Cioffi, circa l’opportunità di chiedere al medesimo Studio di predisporre una relazione
tecnica sulle obiezioni sollevate dall’Ufficio Europeo dei Brevetti.
La Commissione brevetti, riunitasi il 02.12.2008, ha condiviso il parere
favorevole dell’inventore principale previa acquisizione del preventivo di spesa.
La Marietti, Gislon e Trupiano, a seguito di richiesta da parte dell’Ufficio, con
nota del 09.12.2008, ha comunicato per la preparazione della risposta un costo
complessivo di € 1.440,00 (€ 1200 + IVA). Con medesima nota lo studio ha altresì
comunicato che si rende necessario provvedere al pagamento della tassa di esame e della
tassa di designazione per ogni paese tra quelli inizialmente selezionati (per un massimo di
7), esponendo i relativi costi ed in particolare:
Tassa di esame € 1124;
Tassa di designazione € 595,00;
Servizio amministrativo € 500,00+ 20% IVA.””.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la nota, in data 07.11.2008, dello Studio Marietti, Gislon e Trupiano;
SENTITO
l’inventore principale, Prof. N. Cioffi;
ACQUISITO
il parere della Commissione Brevetti;
VISTO
il Regolamento Brevetti,
DELIBERA
184
C.A.16.12.2008/p.15b
-
di dare mandato allo Studio Marietti, Gislon e Trupiano di predisporre una relazione
tecnica sulle obiezioni sollevate dall’Ufficio Europeo dei Brevetti in relazione alla
domanda di brevetto europeo n. 08425299.8, dal titolo “[xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx]”;
-
di assumere l’onere di spesa per un importo complessivo di € 3.759, IVA compresa;
-
che detta spesa gravi sul capitolo di bilancio 102710 “Brevetti ed altri oneri per il
Trasferimento Tecnologico”, imp. 15733/2008.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
185
C.A.16.12.2008/p.15c
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
DOMANDA DI BREVETTO INTERNAZIONALE N. PCT/IB2007/002230 DEL
3.08.07 “[XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX]” –
APERTURA FASI REGIONALI/NAZIONALI
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a
pronunciarsi in merito:
“”L’Ufficio riferisce che la Marietti, Gislon e Trupiano che ha assistito questa
Università nel deposito della domanda di brevetto di cui all’oggetto, con nota del
06.11.2008, ha comunicato che il 4 febbraio p.v., scadrà il termine per effettuare il deposito
delle fasi regionali/nazionali della domanda di brevetto di cui trattasi.
In data 02.12.2008, la questione è stata sottoposta all’attenzione della
Commissione brevetti che, visto il parere positivo ad effettuare la nazionalizzazione fatto
pervenire per le vie brevi dal Prof. Scilimati anche a nome degli altri inventori, ha espresso
parere di massima favorevole all’apertura delle fasi regionali/nazionali previa esatta
indicazione dei Paesi nei quali procedere da parte degli inventori e acquisizione del
relativo preventivo da parte della Marietti, Gislon e Trupiano.
Acquisite per le vie brevi, le indicazioni dall’inventore principale, Prof. A.
Scilimati, lo Studio mandatario ha provveduto a trasmettere via e-mail il relativo
preventivo di spesa per l’apertura delle fasi regionali/nazionali in Cina, India, USA e
Europa.
L’Ufficio precisa che il preventivo che di seguito si riporta, indica una cifra
indicativa non essendo possibile prevedere il numero delle parole da tradurre e il numero
delle pagine di testo da battere e pertanto, potrebbe rendersi necessario assumere un
ulteriore impegno di spesa.
Stima dei costi:
Estensione del brevetto in Europa: € 2827,00 per tasse e € 1200 IVA
inclusa, per onorari, per un totale di € 4.027,00;
Estensione del brevetto in USA: 4000,00 compresi gli onorari;
Estensione del brevetto in Cina € 3500,00 compresi gli onorari, € 13,00 ogni
100 parole circa per traduzione testo, € 12,00 a pagina circa per battitura
testo;
Estensione del brevetto in India: € 3500,00 compresi gli onorari;
per una spesa complessiva di € 15.027,00 circa.””.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la nota del 6.11.08, dello Studio “Marietti, Gislon e Trupiano”;
ACQUISITI
gli orientamenti degli inventori;
186
C.A.16.12.2008/p.15c
VISTO
il preventivo della Marietti, Gislon e Trupiano;
TENUTO CONTO del parere espresso dalla Commissione Brevetti;
VISTO
il Regolamento Brevetti dell’Università di Bari,
DELIBERA
-
di dare mandato alla Marietti, Gislon e Trupiano di procedere all’apertura delle fasi
regionali/nazionali della domanda di Brevetto Internazionale n. PCT/IB2007/002230
“[xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx]” in Cina, India, USA e Europa;
-
di assumere l’onere di spesa per un importo complessivo di € 15.027, IVA compresa;
-
che detta spesa gravi sul capitolo di bilancio 102710 “Brevetti ed altri oneri per il
Trasferimento Tecnologico”;
-
di autorizzare sin d’ora il Rettore ad adottare con proprio provvedimento l’ulteriore
impegno di spesa che dovesse rendersi necessario.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
187
C.A.16.12.2008/p.15d
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
DOMANDA DI BREVETTO INTERNAZIONALE N. PCT/IB2007/050029
“[XXXXXXXXXXXX]” – REGISTRAZIONE AD HONG KONG.
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a
pronunciarsi in merito:
“”L’Ufficio riferisce che la Società Italiana Brevetti di Roma che ha assistito
questa Università nel deposito della domanda di brevetto di cui all’oggetto, con nota del
13.10.2008, ha comunicato che entro il 24 aprile p.v., è possibile richiedere una
registrazione preliminare della domanda di brevetto in epigrafe ad Hong Kong, in modo da
ottenere una protezione anche in quest’ultimo paese.
L’Ufficio ha provveduto a chiedere, per le vie brevi, il parere dell’inventore
principale, Prof. R. Perrone, che ha comunicato, anche a nome degli altri inventori,
l’inopportunità di procedere con la registrazione ad Hong Kong.
In data 02.12.2008, la questione è stata sottoposta all’attenzione della
Commissione brevetti che ha condiviso il parere dell’inventore.””
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la nota del 13.10.08, della SIB;
ACQUISITI
gli orientamenti degli inventori;
TENUTO CONTO del parere espresso dalla Commissione Brevetti;
VISTO
il Regolamento Brevetti dell’Università di Bari,
DELIBERA
di non dare mandato alla Società Italiana Brevetti di procedere alla registrazione della
domanda di Brevetto Internazionale n. PCT/IB2007/050029 “[xxxxxxxxxxx]” ad Hong
Kong.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
188
C.A.16.12.2008/p.16
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
PROPOSTA DI COSTITUZIONE DI UNA SOCIETA’ SPIN OFF DA PARTE DEL
PROF. MARENGO
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne:
“”L’Ufficio riferisce che, in data 06.11.2008, il Prof. Agostino Marengo afferente
al Dipartimento di Scienze Statistiche, ha presentato una proposta di costituzione di
Società Spin off denominata “OSEL Consulting s.r.l.”, allegando alla richiesta la
documentazione prevista dal comma 2 dell’art. 6 del Regolamento Spin Off ed in
particolare: progetto di spin off, progetto economico-finanziario relativo ai primi 5 anni,
bozza di statuto, delibere dei Dipartimenti di afferenza dei proponenti, curricula dei
soggetti che costituiscono la compagine scientifico/accademica.
L’Ufficio precisa che la costituenda società ha ad oggetto essenzialmente, ma non
esclusivamente, l’industrializzazione dei risultati di ricerca di base e il trasferimento nei
processi d’impresa. In via indicativa, ma non limitativa, la società svolgerà le seguenti
attività:
a)
Attività e servizi nel campo dell'organizzazione e dei sistemi informativi delle
aziende, nonché dei sistemi di controllo della produzione;
b)
Progettazione, sperimentazione e commercializzazione di sistemi integrati e di
infrastrutture per l'elearning ed il LongLifeLearning calibrate sulle specifiche
aziendali individuate in fase di analisi;
c)
Consulenza di accompagnamento al cambiamento nei processi di analisi e
ridefinizione dell'offerta dei servizi aziendali;
d)
Consulenza e realizzazione di soluzioni di Business Intelligence per lo sviluppo e la
gestione del Knowledge in azienda;
e)
Partecipazione a progetti di ricerca-intervento e di action learning.
L’Ufficio evidenzia che i proponenti la costituenda società a responsabilità
limitata a denominarsi “OSEL consulting S.r.l.”, Spin off dell’Università degli Studi di
Bari sono:
Prof. Agostino Marengo, ricercatore universitario presso la Facoltà di Economia
dell’Univesrità di Bari, ruolo nell’impresa: legale rappresentante ed amministratore;
Prof. Michele Baldassarre, ricercatore universitario presso la Facoltà di Scienze
della Formazione dell’Università degli Studi di Bari, ruolo nell’impresa: progettista
esperto in tecnologie della comunicazione formativa;
Dott.ssa Maria Pia Circella, personale tecnico amministrativo presso l’Università di
Bari, ruolo nell’impresa: consulente in finanziamenti comunitari;
Dott. Teobaldo De Leonardis, funzionario di categoria EP presso l’Università di
Bari, nato a Casamassima, ruolo nell’impresa: esperto in comunicazione
multimediale, analisi socio-pedagogiche e socio culturali, progettazione di soluzioni
e-learning;
189
C.A.16.12.2008/p.16
-
Prof. Silvestro Montrone, Professore Ordinario di Statistica presso l’Università di
Bari, ruolo nell’impresa: esperto in metodi e modelli statistici;
Dott. Vito Nicola Convertini, ruolo nell’impresa: progettista e consulente di sistemi
informativi integrati;
Dott. Paolo Marengo, ruolo nell’impresa: consulente finanziario e commerciale;
Alessandro Pagano, ruolo nell’impresa:progettista e consulente di sistemi
informativi integrati;
Dott. Mario Marengo, ruolo nell’impresa: consulente legale;
ABS Consulting S.a.s. di Gianluca Budano & C., con sede in Cellino San Marco
(BR), P.za Moro n.1, ruolo nell’impresa: progettista socio-economico;
EBStudio s.a.s. di Modesto De Renzio & C., con sede in via Diego Gentile,
Bitonto, ruolo nell’impresa: analisi, progettazione e sviluppo di sistema informativi
distribuiti, consulenza informatica;
MOMA S.r.l., Sede legale: Via Provinciale Cerzete, 7 83042 Atripalda (AV), ruolo
nell’impresa: ricerca e sviluppo, industrializzazione e commercializzazione di
prodotti e servizi avanzati nel settore ICT, con particolare focalizzazione al
Knowledge e al learning;
L’Ufficio evidenzia, inoltre, che il capitale sociale della costituenda società è
fissato in € 10.000,00 (diecimila/00) ed è diviso in quote proporzionali al valore del
conferimento di ciascun socio:
Prof. Agostino Marengo 35%
ABS Consultino S.a.s. di Gianluca Budano e C. 4%
Prof. Michele Baldassarre 5%
Paolo Marengo 5%
Maria Pia Circella 5%
Teobaldo De Leonardis 5%
Vito Nicola Convertini 4%
Alessandro Pagano 5%
Mario Marengo 4%
Silvestro Montrone 4%
EBStudio 4%
MOMA S.r.l. 10%
Università degli Studi di Bari 10%
Per quanto attiene all’amministrazione della società, la bozza dell’atto costitutivo
prevede che la stessa venga affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da sei
membri che dureranno in carica fino a revoca o dimissioni.
In particolare la bozza dell’atto costitutivo prevede la nomina dei soggetti di
seguito specificati:
Prof. Agostino Marengo
Presidente
Dott.ssa Maria Pia Circella Componente
MOMA S.r.l.
Componente
Università di Bari
un componente che dovrà essere individuato dal
Consiglio di Amministrazione
E’ prevista, inoltre, la nomina di un Collegio Sindacale composto da tre membri
effettivi, di cui uno di nomina universitaria e due supplenti che rimarranno in carica per tre
esercizi sociali e potranno essere rinnovati.
190
C.A.16.12.2008/p.16
Alla proposta di costituzione della spin off sono altresì allegate le delibere del
Consiglio del Dipartimento di Scienze Pedagogiche e didattiche, del 30 ottobre 2008 e del
Consiglio del Dipartimento di Scienze Statistiche “Carlo Cecchi”, del 21 ottobre 2008,
relative all’assenza di conflitto di interessi tra l’attività che dovrà svolgere la spin off e
l’attività svolta presso i singoli dipartimenti.
Il Consiglio del Dipartimento di Scienze Statistiche “Carlo Cecchi” ha, inoltre,
deliberato che “… il Dipartimento ha interesse a supportare lo spin off e pertanto, metterà
a disposizione la stanza n. 50 sita al 5° piano del Dipartimento di Scienze Statistiche della
Facoltà di Economia, attualmente assegnata all’Ing. Agostino Marengo”.
Per quanto attiene all’utilizzo di strumentazioni ed attrezzature, il Consiglio della
Facoltà di Economia, nella seduta del 20.11.2008, ha espresso parere favorevole
all’utilizzo della stanza CTE-FAD, sita al 3° piano corpo aule della Facoltà di Economia e
dei relativi servizi ed attrezzature di seguito elencati, per l’importo di € 300 annui:
3 Stampanti Lexmark C760
1 Mac G5
1 linea telefonica e telefono (non funzionante)
3 Armadi Rack
2 UPS – Gruppi di continuità (mai utilizzati)
3 Server Dell Poweredge 2850
2 MCU-Multiconference Unit Polycom
6 Sedie tipo 1 - poltroncine
8 Sedie tipo 2 – sedie normali
3 Scrivanie tipo large
1 Scrivania tipo small
1 Tavolo
2 Cassettiere Mobili 3 cassetti (con chiave)
1 Mobiletto con rotelle
3 Armadi Metallici Grigi
2 Scaffali con ante inferiori
3 Plug di rete (di cui 1 non funzionante)
1 Estintore
2 Condizionatori centralizzati
2 Radiatori
L’Ufficio evidenzia che, per l’uso della suddetta stanza ed attrezzature, la Facoltà
stipulerà con il predetto spin off apposito contratto secondo lo schema approvato da questo
Consesso in data 21.11.2007.
Per quanto attiene alla sede legale, l’Ufficio fa presente che per l'uso della stessa,
individuata presso la stanza n. 50 sita presso il Dipartimento di Scienze Statistiche “Carlo
Cecchi”, nonché delle correlate infrastrutture e servizi, la costituenda società dovrà
stipulare apposito contratto con questa Università volto altresì a disciplinare l’uso del
marchio “Spin off dell’Università degli Studi di Bari“ e del Know how necessario per lo
svolgimento delle previste attività, secondo lo schema già approvato da questo Consesso
nella seduta del 21.11.2007.
L’Ufficio riferisce che la proposta Spin off di cui trattasi è stata portata
all’attenzione del Comitato Spin off di Ateneo il quale, nella riunione del 28.11.2008, dopo
attenta analisi della predetta proposta e verifica della documentazione prodotta, ha espresso
parere favorevole in ordine alla costituzione delle predetta società.
191
C.A.16.12.2008/p.16
Tutto ciò premesso l’Ufficio, nel ricordare che questo Consesso a norma del
Regolamento Spin Off di questa Università è chiamato ad approvare la costituzione delle
succitate società Spin Off, nonché a nominare i rappresentanti di questa Università in seno
agli organi sociali delle costituende società, precisa che la suddetta proposta sarà portata
all’approvazione del Senato Accademico, per gli aspetti di competenza, nella prossima
seduta fissata per il 22 dicembre p.v...””
Interviene il prof. Spagnoletti, il quale propone il nominativo del prof. Sebastiano
Pizzutilo quale rappresentante di questa Università nel Consiglio di Amministrazione della
società in questione.
Il prof. Viola dichiara la propria disponibilità a far parte del Collegio sindacale
della medesima società.
Il Rettore invita il Consiglio a pronunciarsi in merito.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la relazione dell’Ufficio;
VISTA
la proposta di Spin Off “OSEL Consulting s.r.l.” ed i relativi allegati;
VISTE
le delibere dei Consigli dei Dipartimenti di afferenza;
TENUTO CONTO del parere espresso dal Comitato Spin Off nella riunione del
28.11.2008;
VISTO
il “Regolamento spin off” dell’Università di Bari;
VISTI
gli schemi di contratto da stipularsi con questa Università e con i
Dipartimenti di afferenza, approvati nella riunione di questo Consesso
in data 21.11.2007;
VISTO
lo schema tipo di Statuto per la costituzione delle società Spin off
partecipate da questa Università predisposto dall’Ufficio e approvato
da questo Consesso, in data 22.07.2008;
SENTITO
l’orientamento emerso nel corso del dibattito,
DELIBERA
-
di approvare, per gli aspetti di competenza, la costituzione della società Spin Off
denominata “OSEL Consulting” S.r.l.;
192
C.A.16.12.2008/p.16
-
di partecipare al capitale sociale della società Spin Off denominata OSEL Consulting
S.r.l. con una quota pari al 10% del capitale sociale e cioè con un importo di €
1.000,00, la cui spesa graverà sul cap. 102710, imp. 15881/2008;
-
di nominare il Prof. Sebastiano Pizzutilo quale rappresentante di questa Università nel
Consiglio di Amministrazione della costituenda società;
-
di nominare il Prof. Domenico Viola quale rappresentante di questa Università nel
Collegio Sindacale della costituenda società;
-
di autorizzare il Rettore alla stipula del contratto per l’uso, da parte della costituenda
società, degli spazi, infrastrutture e dei correlati servizi richiesti, nonché del marchio
“Spin Off dell’Università degli Studi di Bari” e del know how necessario per lo
svolgimento delle previste attività, previa quantificazione dei rimborsi dovuti e fermo
restando che l’importo dovuto da ciascuna società non potrà essere inferiore ad €
500,00 annui.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
193
C.A.16.12.2008/analogia
Il Rettore propone al Consiglio di esaminare, in analogia all'argomento testè
deliberato,
il seguente:
““SPIN OFF: ADEMPIMENTI – RATIFICA DECRETI
RETTORALI”.
Il Consiglio approva.
194
C.A.16.12.2008/punto16analogia
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
“SPIN OFF: ADEMPIMENTI – RATIFICA DECRETI RETTORALI”
Il Rettore sottopone alla ratifica del Consiglio i seguenti Decreti Rettorali:
DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO PER LA RICERCA, LA DIDATTICA E LE
RELAZIONI ESTERNE
D.R. n. 14015 del 3.12.2008
- non esercizio nella SER&PRACTICES, di cui
questa Università è già socia con una quota pari
all’8% (€ 16.000),
del diritto di prelazione
sull’acquisto della quota ceduta dal socio dott.
Roberto Rutilo.
D.R. n.16064 del 5.12.2008
- approvazione, in relazione alla costituenda società
spin off congiunta dell’Università degli studi di Bari e
dell’Università degli studi di Foggia, della modifica
della denominazione sociale da “PEPT-ACE SRL” in
“BiocomLAB”, nonché dello spostamento della sede
legale dal Centro Interdipartimentale BIOAGROMED
dell’Università degli studi di Foggia all’Università
degli studi di Bari – Dipartimento di Protezione delle
Piante e Microbiologia Applicata – stanza n. 12 sita al
3° piano del predetto Dipartimento di mq 20 circa;
- integrazione del contratto, già approvato dal
Consiglio di Amministrazione, nella seduta del
22.07.08,
per l’uso del marchio “Spin off
dell’Università degli Studi di Bari” e del Know how
necessario per lo svolgimento delle previste attività,
disciplinando, altresì, l’uso da parte della costituenda
società del suddetto immobile, delle correlate
195
C.A.16.12.2008/punto16analogia
infrastrutture e dei servizi, secondo lo schema già
approvato da questo Consesso nella seduta del
21.11.07, fermo restando che l’importo dovuto dalla
società non sia inferiore ad € 500,00 annui.
D.R. n. 13687 del 24.11.2008
- approvazione delle modifiche alla compagine dei
soci della costituenda società spin off “ARCOGEM
SRL” ed, in particolare, la sostituzione dei proponenti
Dott.sse Rosa Anna Fregola e Maria Lacalamita e
degli orafi professionisti Giovanni Grimaldi e
Nicolantonio Pilagatti,
con
i dott.ri
Antonio
Martello - Dottore Commercialista, con competenze
amministrative,
Giovanna
Cedro
-
Archeologa,
esperta medievista e Luigi Sansò - Presidente ASSRI
Camera di Commercio di Lecce ed esperto in servizi
alle imprese ed ai consumatori, fermi restando il
capitale sociale della predetta società fissato in €
30.000,00 e la partecipazione di questa Università al
capitale sociale con una
quota
pari
capitale sociale del valore di € 3.000,00.
Il Consiglio, all’unanimità, ratifica i succitati Decreti Rettorali.
196
al 10% del
C.A.16.12.2008/punto17
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
ACCETTAZIONE
FINANZIAMENTO
PER
BORSE
AGGIUNTIVE
DOTTORATO DI RICERCA – XXIV CICLO: RATIFICA DECRETI RETTORALI
Il Rettore sottopone alla ratifica del Consiglio i seguenti Decreti Rettorali:
DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO PER LA FORMAZIONE POST LAUREA E
GLI ESAMI DI STATO PROFESSIONALI – AREA DOTTORATO DI RICERCA E
POST DOTTORATO – SETTORE I:
D.R. n. 12895 del 7.11.2008
Accettazione del finanziamento di una borsa di
studio aggiuntiva offerta dalla Bridgestone
Technical Center Europe S.p.A. di Roma per il
corso di dottorato di ricerca in Chimica dei
Materiali innovativi afferente alla Scuola di
Dottorato in Scienze Chimiche e Molecolari
(XXIV ciclo) nonché autorizzazione alla
stipula della Convenzione.
D.R. n. 12896 del 7.11.2008
Accettazione del finanziamento di una borsa di
studio aggiuntiva offerta dall’ASI con fondi
rivenienti dal Progetto Pilota “Protezione
civile dalle alluvioni: il nowcasting”, il cui
Responsabile è il prof. Francesco Posa del
Politecnico di Bari, per la Scuola di Dottorato
in Fisica (XXVI ciclo) nonché autorizzazione
alla stipula della convenzione.
D.R. n. 13604 del 19.11.2008
Accettazione del finanziamento di una borsa di
studio
aggiuntiva
offerta
dall’Istituto
di
Ricerca sulle acque del Consiglio Nazionale
delle Ricerche, Sezione di Bari per il corso di
197
C.A.16.12.2008/punto17
dottorato di ricerca in Scienze Chimiche
afferente alla Scuola di Dottorato in Scienze
Chimiche e Molecolari (XXIV ciclo) nonché
autorizzazione alla stipula della Convenzione.
D.R. n. 13605 del 19.11.2008
Accettazione del finanziamento di una borsa di
studio aggiuntiva offerta dalla Provincia di
Taranto per il Dottorato di ricerca in Diritti
Umani, Globalizzazione e libertà fondamentali
afferente alla Scuola di Dottorato in Studi
Aziendali, Economici, Giuridici e statistici
(XXIV ciclo) nonché autorizzazione alla
stipula della convenzione.
D.R. n. 13606 del 19.11 2008
Accettazione del finanziamento di una borsa di
studio aggiuntiva offerta dal Consiglio per la
ricerca e la sperimentazione in agricoltura
(CRA) sede legale di Roma per il corso di
dottorato di ricerca in Miglioramento genetico
e patologia delle piante agrarie e forestali
afferente
alla
Scuola
di
Dottorato
in
Produzioni vegetali, alimenti e ambiente
(XXIV ciclo) nonché autorizzazione alla
stipula della Convenzione.
Il Consiglio, all’unanimità, ratifica i succitati Decreti Rettorali.
198
C.A.16.12.2008/p.18
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
CONFERIMENTO ATTREZZATURE IN CONVENZIONE CON L’AZIENDA
OSPEDALIERO UNIVERSITARIA POLICLINICO
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dalla Direzione
delle Attività riguardanti la Sanità ed i Rapporti con il S.S.N. e S.S.R.:
“”Il Prof. Tommaso Fiore, con nota del 22.10.2008 prot. n. 178, ha richiesto
l’autorizzazione al conferimento in convenzione di apparecchiature, per le esigenze
dell’Unità Operativa di Anestesiologia e Rianimazione 1, convenzionata con l’Azienda
Ospedaliera Policlinico, al fine di ottenere dalla stessa Azienda la fornitura del materiale
d’uso e la manutenzione periodica.
Tale richiesta a parere dell’Ufficio competente, è in linea con quanto previsto
dall’art. 3 della convenzione stipulata il 16.11.1973 con il soppresso Ospedale Consorziale,
in forza del quale l’Università di Bari avrebbe messo a disposizione per fini assistenziali le
attrezzature di sua proprietà, ottenendo la manutenzione ed i materiali di consumo da parte
dell’Azienda.””
Il Rettore propone che per il futuro venga altresì indicato il valore d’acquisto delle
attrezzature per le quali si richiede l’autorizzazione al conferimento in convenzione ed
invita il Consiglio a pronunciarsi in merito.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la richiesta del prof. Tommaso Fiore, del 22.10.2008 prot. n. 178;
VISTO
il parere espresso dal competente Ufficio,
DELIBERA
-
di conferire in convenzione con l’Azienda Ospedaliera la seguente apparecchiatura per
la sua utilizzazione ai fini assistenziali:
UNITA’ OPERATIVA di ANESTESIOLOGIA E RIANIMAZIONE 1
Monitor Vigileo, n.i. 9003214;
-
che per il futuro venga altresì indicato il valore d’acquisto delle attrezzature per le quali
si richiede l’autorizzazione al conferimento in convenzione.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
199
C.A.16.12.2008/p.19
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
D.M. 198 DEL 23.10.2003 (FONDO PER IL SOSTEGNO DEI GIOVANI E PER
FAVORIRE
LA
MOBILITÀ
DEGLI
STUDENTI),
ART.
1
–
ANNO
ACCADEMICO 2007-2008.
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a
pronunciarsi in merito:
“”Il Settore IV dell’Area servizi innovativi per la didattica e gli studenti ricorda
che il MiUR, ai sensi dell’art. 1 del D.M. n. 198 del 23.10.2003, ha assegnato
all’Università di Bari, per l’a.a. 2007-08, un contributo per favorire la mobilità
internazionale degli studenti universitari.
Detto contributo è stato quantificato nella misura di € 131.779,00.
Come stabilito dal D.M. in oggetto, almeno il 60% dell’ammontare complessivo
di tale contributo dovrà incrementare l’importo mensile della borsa erogata nell’ambito del
Sottoprogramma Erasmus del Programma comunitario LLP 2007-2013. La quota
eventualmente eccedente, ai sensi del comma 2, potrà invece essere utilizzata per assegnare
nuove borse di mobilità a studenti dell’Ateneo, alla luce di accordi stipulati con università
straniere, anche di Paesi Terzi, che prevedano l’impegno al riconoscimento dei periodi di
studio all’estero in termini di crediti formativi utili per il rispettivo corso di studi.
L’Ufficio competente riferisce che la prof.ssa Marisa A. Valleri, Delegato del
Rettore per il Programma LLP/Erasmus, nel sottolineare l’importanza di detto Programma
e la necessità di favorirne la diffusione e l’utilizzazione fra un numero sempre più alto di
studenti, anche nell’ottica del miglioramento delle attività rilevanti ai fini della valutazione
del sistema universitario, fa presente che l’esiguità dell’importo della borsa comunitaria (€
200/mese) costituisce uno dei fattori determinanti la scarsa adesione degli studenti al
Programma stesso e che il contributo integrativo che l’Università di Bari mette a
disposizione dei propri studenti Erasmus, attingendo da fondi del bilancio universitario
(per un importo medio mensile ormai ridotto, con l’aumentare del numero di studenti in
partenza e delle mensilità utilizzate, a circa 35 Euro) non migliora sensibilmente la
situazione.
Alla luce delle precedenti considerazioni, la prof.ssa Valleri propone, quindi,
come per gli anni passati, di ripartire l’intero contributo assegnato per l’a.a. 2007-08, pari
ad € 131.779,00, tra tutti gli studenti LLP/Erasmus 2007-08 dell’Università di Bari e quelli
- in misura inferiore al 40% riservato all’accensione di nuove borse - che hanno effettuato,
nello stesso a.a. 2007-08, un periodo di studio all’estero riconosciuto in termini di crediti
formativi utili per il rispettivo corso di studi, in proporzione alla effettiva durata in mesi del
periodo di studio trascorso all’estero.
L’Ufficio fa presente, sulla base dei dati di effettiva durata dei periodi di studio
all’estero documentati dagli studenti interessati, per l’a.a. 2007-08, che risultano aver
utilizzato il Programma di mobilità Erasmus n. 297 studenti per un totale di 2.322 mensilità
200
C.A.16.12.2008/p.19
trascorse all’estero, mentre 2 studenti, nell’ambito di accordi stipulati con università
straniere, che prevedevano l’impegno al riconoscimento dei periodi di studio all’estero
degli studenti in termini di crediti formativi utili per il rispettivo corso di studi, hanno
trascorso all’estero un totale di 24 mensilità.
Poiché questi ultimi 2 studenti rientrano nella tipologia prevista dal D.M. 198 per
la assegnazione delle ulteriori borse di mobilità nei limiti del 40% del finanziamento
concesso, la ripartizione proposta consentirà di erogare agli studenti suddetti (297 Erasmus
+ 2 extra Erasmus, per un totale complessivo di 299 studenti per 2.346 mensilità), un
contributo pari a circa 56 Euro/mese pro capite.
E’ stata accertata la sussistenza della copertura finanziaria relativa al suddetto
contributo ministeriale sui fondi pertinenti.””
Il Consiglio, all’unanimità,
VALUTATE
le finalità e la particolare rilevanza del programma LLP/Erasmus;
RITENUTO
opportuno e necessario il continuo miglioramento della partecipazione
dell’Università di Bari e dei propri studenti al citato programma;
VISTO
l’art. 1 del D.M. n. 198 del 23.10.2003, ai sensi del quale il Ministero
dell’Università e della Ricerca ha assegnato all’Università di Bari un
contributo pari ad € 131.779,00 per favorire la mobilità internazionale
degli studenti universitari per l’a.a. 2007-08;
PRESO ATTO
della proposta della prof.ssa Marisa A. Valleri, Delegato del Rettore
per il Programma LLP/Erasmus,
DELIBERA
1. di ripartire il contributo assegnato dal MiUR per favorire la mobilità internazionale
degli studenti universitari, pari ad € 131.779,00 per l’a.a. 2007-08, tra tutti gli studenti
LLP/Erasmus 2007-08 dell’Università di Bari e quelli che hanno effettuato, nello stesso
a.a. 2007-08, un periodo di studio all’estero riconosciuto in termini di crediti formativi
utili per il rispettivo corso di studi, in proporzione alla effettiva durata in mesi del
periodo di studio trascorso all’estero;
2. la spesa connessa, quantificata in Euro 131.779,00, risulta imputata
sul Capitolo
102170 – Cooperazione Universitaria Internazionale, sub accantonamento 2008/3213,
esercizio finanziario 2007.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
201
C.A.16.12.2008/p.19bis
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
CONSORZIO CAMPUS VIRTUALE: PROROGA
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a
pronunciarsi in merito:
“”L’Ufficio informa che il prof. Vito Leonardo PLANTAMURA, in qualità di
Amministratore delegato del Consorzio Campus Virtuale, con nota del 4 dicembre 2008,
ha trasmesso la richiesta relativa al rinnovo del Consorzio in questione la cui scadenza è
prevista al 31.12.2008.
L’Ufficio informa altresì che nella seduta del 20.11.2008 del Consiglio del
Dipartimento di Informatica, è stato evidenziato che, considerando la rilevanza delle
iniziative in corso, sia nell’ambito dell’e-learning che in quella della certificazione ECDL,
realizzate anche con il contributo e la competenza del Dipartimento, il prof. V. L.
Plantamura ha ritenuto importante consentire il proseguimento di tali attività in
collaborazione con tutti gli altri soci del Consorzio, aggiornando l’oggetto sociale alla luce
delle nuove disposizioni di legge.
Tanto premesso, il Consiglio del citato Dipartimento ha deliberato il rinnovo del
Consorzio Campus Virtuale per ulteriori cinque anni.
L’Ufficio evidenzia che il Dipartimento di Informatica, attraverso il Consorzio
Campus Virtuale, svolge attività di formazione e certificazione per il rilascio della patente
europea del computer (ECDL). Inoltre, il Consorzio svolge diverse altre attività di ricerca e
formazione in e-learning, supportando il Dipartimento di Informatica nella progettazione,
pianificazione e realizzazione degli interventi formativi nonché nel reperimento, gestione e
organizzazione delle risorse.
Le finalità del Consorzio:
“Il Consorzio ha lo scopo di promuovere e realizzare attività di formazione,
documentazione e correlate attività di promozione e ricerca nel campo delle tecnologie
dell'informazione, della comunicazione e della convergenza multimediale.
Il Consorzio opera attivando linee di attività prevalenti tra loro integrate e dedicate, quali, a
titolo meramente esemplificativo:
aArea advanced computer techniques: in questa linea confluiscono le attività con
contenuto tipico sull'area informatica, attività che sono rivolte a tre tipologie di
utenza, costituita da giovani diplomati e laureati, utenti avanzati per cicli di
aggiornamento, consulenti e ricercatori per cicli brevi e seminari di alta
qualificazione;
bConvergenza multimediale: in questa linea confluiscono le attività con contenuto
tipico sull'area d'integrazione dei sistemi, delle tecnologie e delle applicazioni telemultimediali, che vengono rivolte a diverse tipologie di utenza, costituita da
studenti universitari, giovani diplomati e laureati, utenti avanzati per cicli di
aggiornamento, consulenti e ricercatori per cicli brevi e seminari di alta
qualificazione;
202
C.A.16.12.2008/p.19bis
c-
Tecnologie informatiche per Management Information System: in questa linea sono
contenute prevalentemente le attività di “continue education” per le imprese e la
Pubblica Amministrazione.”
La partecipazione alle attività del consorzio è realizzata, indirettamente, attraverso le
strutture dei soci.
Il Consorzio direttamente è impegnato su diversi corsi di formazione professionale sia
Regionali che Nazionali per Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), per
Formazione di formatori, Formazione post-diploma e Formazione post-laurea nel settore
dell’acquisizione delle competenze informatiche.
È Test Center AICA per l’Università degli Studi di Bari per le seguenti certificazioni:
ECDL Core;
ECDL Advanced AM3-AM4-AM5-AM6;
ECDL CAD;
ECDL e-Citizen;
EQDL.
L’Ufficio evidenzia che il prof. Plantamura ha illustrato le attività più significative
svolte dal Consorzio negli ani 2007 e 2008:
Anno 2007
Attività di realizzazione, gestione e assistenza tecnica per l’erogazione dei corsi
universitari del Corso di Laurea in “Informatica e Comunicazione Digitale”
dell’Università degli Studi di Bari, erogato in Videoconferenza con le sedi remote
di Monte Sant’Angelo;
Assistenza tecnica e coordinamento organizzativo per le attività necessarie per lo
svolgimento delle Olimpiadi Nazionali di Informatica 2007 che hanno visto
impegnate diverse scuole del territorio Nazionale svoltosi nel mese di Marzo 2007;
Progettazione di piani di formazione per tecnici esperti nell’ambito del
Management dei Beni Culturali;
Progettazione di un piano di formazione per un Master per laureati di primo livello
nell’ambito del Management Eco-Compatibile dei Beni Culturali.
Anno 2008
Corso di Alfabetizzazione Informatica organizzato in collaborazione con la
Consulta Regionale Femminile Puglia per un totale di 60 ore di formazione
riservato a donne over sessanta e alla acquisizione delle competenze dell’e-Citizen;
Realizzazione di dispense di Matematica Discreta e Analisi Matematica con
dimostrazioni ed esercizi per il corso di laurea in Informatica e Comunicazione
Digitale, nell’ambito delle attività di sviluppo di materiale didattico per le esigenze
dei corsi di laurea dell’Università di Bari;
Realizzazione di corso in e-learning per ECDL Core Level con simulazione ed
integrazione su piattaforma OpenSource;
Convenzione per l’erogazione della formazione su piattaforma di e-learning di un
corso di 100 ore di Informatica finalizzata alla certificazione ECDL Core per gli
studenti dei corsi di formazione rispondenti ai requisiti dell’obbligo formativo;
Organizzazione del congresso Nazionale “Didamatica 2008 – Informatica per la
Didattica” svoltosi a Taranto dal 28 al 30 Aprile 2008;
203
C.A.16.12.2008/p.19bis
-
Attività di monitoraggio e di recupero degli studenti della sede remota di Monte
Sant’Angelo.
L’Ufficio ricorda che questo Consesso, nella seduta del 04.10.2006, deliberò tra
l’altro, di far gravare sui fondi del Dipartimento di Informatica gli oneri economici e di
prorogare di due anni la durata dello stesso Consorzio prevista all’art. 3 dello statuto che
così recita:
“” Art. 3 - Durata
La durata del Consorzio è fissata dalla data dell'atto costitutivo fino al 31 dicembre 2008 e
potrà essere prorogata una o più volte con deliberazione dell'Assemblea dei soci.””
L’Ufficio fa rilevare che l’art. 3 dello statuto del Consorzio riporta il termine “proroga” e
non rinnovo. Tanto rilevato lo stesso ufficio, considerato che il prof. Plantamura, per le vie
brevi, ha ipotizzato una prossima modifica di statuto, propone che lo stesso in sede di
assemblea chiarisca gli aspetti attinenti il rinnovo o la proroga del Consorzio in
questione.””
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la nota del 4.12.2008, inviata dal prof. Plantamura;
VISTO
l’estratto dal verbale del Consiglio del Dipartimento di Informatica –
seduta del 20.11.2008;
VISTA
la propria deliberazione del 4.10.2006;
VISTO
lo statuto del Consorzio Campus Virtuale;
CONSIDERATO
quanto fatto presente dall’Ufficio competente,
DELIBERA
-
di approvare la proroga di anni cinque (5) del Consorzio Campus Virtuale;
-
che gli eventuali oneri economici gravino sui fondi del Dipartimento di Informatica.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
204
C.A.16.12.2008/p.20a
VI. STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
PROPOSTE DI MODIFICA DENOMINAZIONE DI SEZIONI:
“MEDICINA INTERNA, ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE METABOLICHE”,
“UROLOGIA” E “UROLOGIA E TRAPIANTO DI RENE” DEL DIPARTIMENTO
DELL’EMERGENZA E DEI TRAPIANTI DI ORGANI
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Organizzativo per una Gestione Efficace ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito:
“”Si riferisce che il Consiglio del Dipartimento dell’Emergenza e dei Trapianti di
Organi, nella seduta del 17.07.2008, ha approvato la richiesta del Direttore del
Dipartimento di modificare la Sezione di “Medicina Interna, Endocrinologia e Malattie
Metaboliche” in “Medicina Interna, Endocrinologia, Andrologia e Malattie Infettive”, la
Sezione di “Urologia” in “Urologia e Andrologia” e la Sezione di “Urologia e Trapianto di
Rene” in “Urologia, Andrologia e Trapianto di Rene”, ai sensi del c.3 dell’art. 84 del
Regolamento Generale di Ateneo.
Si riferisce, ancora, che la Commissione istruttoria per la costituzione di
Dipartimenti e Centri (CODICE) nella seduta del 25.09.2008, dopo aver preso atto dell’art.
84 c. 3 del Regolamento Generale di Ateneo, ha espresso parere favorevole in merito alle
modifiche di cui sopra, ribadendo il principio che il Dipartimento può articolarsi in Sezioni
per esigenze connesse all’organizzazione dell’attività di ricerca e che le stesse non hanno
autonomia amministrativa e contabile.
Si riferisce, inoltre, che il Senato Accademico nella seduta del 31.10.2008, ha
approvato la modifica della denominazione delle Sezioni del Dipartimento dell’Emergenza
e dei Trapianti di Organi come segue: “Medicina Interna, Endocrinologia e Malattie
Metaboliche” in “Medicina Interna, Endocrinologia, Andrologia e Malattie Metaboliche”,
“Urologia” in “Urologia e Andrologia” e “Urologia e Trapianto di Rene” in “Urologia,
Andrologia e Trapianto di Rene”.””
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTO
l’art. 84 c. 3 del Regolamento Generale di Ateneo;
VISTA
la delibera del Consiglio del Dipartimento Dell’Emergenza e dei
Trapianti di Organi (DETO), nella seduta del 17.07.2008;
VISTO
il parere espresso dalla competente Commissione nella seduta del
25.09.2008;
VISTA
la delibera di Senato Accademico del 31.10.2008,
DELIBERA
205
C.A.16.12.2008/p.20a
-
di esprimere parere favorevole in ordine alle modifiche delle denominazioni delle
Sezioni di: “Medicina Interna, Endocrinologia e Malattie Metaboliche” in
“Medicina Interna, Endocrinologia, Andrologia e Malattie Metaboliche”,
“Urologia” in “Urologia e Andrologia” e “Urologia e Trapianto di Rene” in
“Urologia, Andrologia e Trapianto di Rene” del Dipartimento dell’Emergenza e
dei Trapianti di Organi.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
206
C.A.16.12.2008/p.20b
VI. STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
PROPOSTE DI MODIFICA DENOMINAZIONE DI SEZIONI:
“CLINICA PER LE MALATTIE MENTALI” E ISTITUZIONE DI NUOVE
SEZIONI DI SCIENZE NEUROLOGICHE E PSICHIATRICHE AI SENSI
DELL’ART. 84, COMMA 3 DEL REGOLAMENTO GENERALE DI ATENEO
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Organizzativo per una Gestione Efficace ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito:
“”Si riferisce che il Consiglio del Dipartimento di Scienze Neurologiche e
Psichiatriche, nella seduta del 28.03.2008, ha approvato la richiesta del Direttore del
Dipartimento di modificare la sezione di “Clinica per le Malattie Mentali” in quella di
“Psichiatria e Medicina Comportamentale” e di istituire, a seguito della “recente afferenza
della Neurochirurgia e del nuovo assetto assistenziale del Policlinico, configurato nel
Piano della Salute della Regione Puglia”, ai sensi del c.3 dell’art. 84 del Regolamento
Generale di Ateneo, le sezioni di “Neurochirurgia”, “Urgenza Neurologica” e “Psicologia
Clinica”
Si riferisce, ancora, che la Commissione istruttoria per la costituzione di
Dipartimenti e Centri (CODICE) nella seduta del 25.09.2008, dopo aver preso atto dell’art.
84 c. 3 del Regolamento Generale di Ateneo, ha espresso parere favorevole in merito alla
modifica di denominazione della Sezione di “Clinica per le Malattie Mentali” in quella di
“Psichiatria e Medicina Comportamentale” e la istituzione nel Dipartimento di Scienze
Neurologiche e Psichiatriche delle Sezioni di “Neurochirurgia”, “Urgenza Neurologica” e
“Psicologia Clinica”, ribadendo il principio che il Dipartimento può articolarsi in Sezioni
per esigenze connesse all’organizzazione dell’attività di ricerca e che le stesse non hanno
autonomia amministrativa e contabile.
Si riferisce, inoltre, che il Senato Accademico nella seduta del 31.10.2008 ha
approvato la modifica della denominazione della Sezione di “Clinica per le Malattie
Mentali” in “Psichiatria e Medicina Comportamentale” del Dipartimento di Scienze
Neurologiche e Psichiatriche e l’istituzione nel suddetto Dipartimento delle Sezioni di
“Neurochirurgia”, “Urgenza Neurologia” e “Psicologia Clinica”.””
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTO
l’art. 84 c. 3 del Regolamento Generale di Ateneo;
VISTA
la delibera del Consiglio del Dipartimento di Scienze Neurologiche e
Psichiatriche, nella seduta del 28.03.2008;
VISTO
il parere espresso dalla competente Commissione nella seduta del
25/09/2008;
207
C.A.16.12.2008/p.20b
VISTA
la delibera del Senato Accademico nella seduta del 31.10.2008,
DELIBERA
-
di esprimere parere favorevole in ordine alla modifica della denominazione della
Sezione di “Clinica per le Malattie Mentali” in “Psichiatria e Medicina
Comportamentale” e l’istituzione delle Sezioni di “Neurochirurgia”, “Urgenza
Neurologica” e “Psicologia Clinica” nel Dipartimento di Scienze Neurologiche e
Psichiatriche.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
208
C.A.16.12.2008/sosp.sed.
Alle ore 14,00, esce la consigliera Raguso e si allontanano i consiglieri Bruno,
Cardia ed il Revisore dei conti, dott. Marone.
Alla stessa ora il Rettore sospende la riunione e la riprende alle ore 15,25.
209
C.A.16.12.2008/antic.varia
Il Rettore, considerata l’urgenza e la particolare rilevanza della questione, propone
di anticipare la discussione del seguente argomento “Organizzazione e gestione orario dei
turni di lavoro del personale – circolare n. 84676-DG del 10.12.2008 dell’Azienda
Ospedaliero-Universitaria Policlinico” inserito tra le “Varie ed Eventuali”.
Il Consiglio approva la proposta.
210
C.A.16.12.2008/varia1
VII.
PERSONALE
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE ORARIO DEI TURNI DI LAVORO DEL
PERSONALE – CIRCOLARE N. 84676-DG DEL 10.12.2008 DELL’AZIENDA
OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA POLICLINICO
Il Rettore, ripreso l’argomento in esame, nel manifestare grande sconcerto e
rammarico per l’iniziativa assunta dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico,
sottolinea che si sarebbe aspettato, quale primo atto formale dell’Azienda, il recepimento
della delibera di questo Consesso del 01.12.2008, invece, non vi è stata alcun riscontro a
tale atto formale e, solo grazie ad alcuni colleghi, è venuto a conoscenza dell’emanazione
della nota in esame da parte dell’Azienda (allegata al presente verbale con il n. 11), sulla
quale formula eccezioni sia in relazione al metodo adottato sia in relazione al merito della
nota stessa.
Egli, nel rilevare che, a fronte dell’avanzamento del processo di costituzione degli
Organi dell’Azienda unica ospedaliero-universitaria, non è stata preventivamente operata
la necessaria concertazione con i competenti organi universitari relativamente alle modalità
di partecipazione del personale universitario alle attività assistenziali, ribadisce la necessità
che l’Azienda Ospedaliera adotti con urgenza l’atto di recepimento delle proposte di
modifica alla deliberazione dell’A.O.U n. 1251 del 17.11.2008 così come deliberate da
questo Consesso nella seduta del 1.12.2008 e assicura che sarà stigmatizzata la unilateralità
del provvedimento assunto dall’Azienda.
Egli infine richiama gli irrinunciabili principi che dovranno informare tutti gli atti
destinati ad incidere sull’organizzazione complessiva delle attività istituzionali e sullo stato
giuridico del personale universitario, il cui datore di lavoro è, come è noto, il Rettore.
Anche in relazione al personale tecnico-amministrativo, Egli formula alcune
osservazioni in merito alla definizione del normale orario di lavoro precisando che non può
essere condivisa la definizione in 36 ore dell’””orario normale di lavoro”, essendo detto
personale tenuto anche allo svolgimento delle attività istituzionali universitarie.
Il Rettore, pertanto, auspica che l’Azienda adotti con urgenza tutte le misure utili a
rimuovere quei contenuti che rendono inapplicabile al personale universitario le
211
C.A.16.12.2008/varia1
disposizioni contenute nella nota in oggetto.
Sull’argomento si svolge un ampio dibattito nel corso del quale intervengono, in
particolare:
-
il consigliere Sabbà, il quale, nel dichiararsi pienamente soddisfatto delle
dichiarazioni del Rettore, informa che domani si terrà un incontro tra il
Direttore Generale dell’Azienda e i Direttori delle strutture dipartimentali
in cui si discuterà anche del contenuto della nota in esame e, pertanto, egli
ritiene sarebbe opportuno far pervenire tempestivamente all’Azienda una
apposita nota dell’Università che richiami quanto appena illustrato dal
Rettore;
-
il Rettore, il quale assicura che terrà conto di quanto richiesto dal prof.
Sabbà;
-
il consigliere Persichella, il quale nel ringraziare il prof. Sabbà per aver
sottoposto la questione all’attenzione del Consiglio di Amministrazione,
sottolinea la necessità di un intervento deciso e forte nei confronti
dell’Azienda a tutela dei lavoratori;
-
il prof. Vonghia, il quale nel giudicare estremamente spiacevole la
situazione venutasi a creare, condivide la necessità di intervenire con
urgenza a difesa dell’immagine e delle prerogative di questa Università;
-
il prof. Spagnoletti, il quale ritiene indispensabile sottolineare all’Azienda
Ospedaliera che, nonostante il convenzionamento, il datore di lavoro del
personale medico e non medico universitario rimane l’Università e che,
pertanto, ogni determinazione unilaterale relativa ai rapporti di lavoro è
nulla di diritto perché emanata in carenza assoluta di potere.
Al termine del dibattito, il Rettore invita il Consiglio a pronunciarsi in merito.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la nota prot. n. 84676-Dg del 10.12.2008 dell’Azienda OspedalieroUniversitaria Policlinico, concernente “Organizzazione e gestione dei
turni di lavoro del personale”;
VISTA
la propria delibera del 1.12.2008;
212
C.A.16.12.2008/varia1
SENTITO
l’orientamento emerso nel corso del dibattito,
DELIBERA
di dare mandato al Rettore di rappresentare all’Azienda Ospedaliero-Universitaria
Policlinico obiezioni di metodo relative alla mancata concertazione con i competenti
organi universitari delle modalità di partecipazione del personale universitario alle attività
assistenziali nonché obiezioni di merito relativamente alla mancata adozione da parte
dell’Azienda dell’atto di recepimento delle proposte di modifica della deliberazione n.
1251 del 17.11.2008 relativamente alla parte economica ed alla parte normativa, così come
deliberato da questo Consesso nella riunione del 1.12.2008, al fine di rimuovere quei
contenuti che rendono inapplicabile al personale universitario la nota di cui in premesse.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
213
C.A.16.12.2008/p.21
VII.
PERSONALE
MONITORAGGIO
VALUTAZIONI
COMPARATIVE
PER
POSTI
DI
RICERCATORE (POSTI COFINANZIATI E NON)
Il Rettore fa distribuire ai presenti appositi prospetti predisposti dal competente
ufficio del Dipartimento Risorse Umane concernenti il monitoraggio delle valutazioni
comparative per posti di ricercatore (posti cofinanziati e non). Egli, quindi, rammenta che
il Senato della Repubblica ha approvato il D.L. n. 180/2008 con sostanziali emendamenti,
ampiamente condivisi dalle forze politiche, in base ai quali tutte le Amministrazioni
universitarie potranno assumere coloro che risultino vincitori o idonei a seguito di
valutazioni comparative che si concludano entro la data di conversione in legge del
Decreto stesso. Tali emendamenti, tuttavia, entreranno in vigore solo successivamente alla
conversione definitiva del citato provvedimento governativo, mentre, fino a quella data,
devono applicarsi le norme contenute nella versione originaria del D.L. n. 180/2008, sulle
quali sussistono, peraltro, dubbi interpretativi.
Stante tale quadro di incertezza normativa, il Rettore ritiene opportuno rinviare
ogni determinazione in merito alla questione in esame successivamente alla conversione in
legge del D.L. n. 180/2008.
Alle ore 15,50, rientra il consigliere Bruno.
Il Consiglio, all’unanimità,
SENTITA
l’illustrazione del Rettore;
VISTI
i prospetti predisposti dal competente ufficio del Dipartimento Risorse
Umane concernenti il monitoraggio delle valutazioni comparative per
posti di ricercatore (posti cofinanziati e non), allegati con il n. 12 al
presente verbale,
PRENDE ATTO
-
dell’informativa resa dal Rettore, rinviando ogni determinazione in merito
successivamente alla conversione in Legge del D.L. 180/2008.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
214
C.A.16.12.2008/p.22
VII. PERSONALE
PROSECUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO. APPLICAZIONE ART. 72
LEGGE N. 133/2008
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane:
“”La legge n. 133 del 6 agosto 2008, di conversione del D.L. n 112/2008, all’art. 72,
commi 7,8,9,10 recita:
“”7. All'articolo 16, comma 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, e
successive modificazioni, dopo il primo periodo sono aggiunti i seguenti: «In tal caso è
data facoltà all'amministrazione, in base alle proprie esigenze organizzative e funzionali, di
accogliere la richiesta in relazione alla particolare esperienza professionale acquisita dal
richiedente in determinati o specifici ambiti ed in funzione dell'efficiente andamento dei
servizi. La domanda di trattenimento va presentata all'amministrazione di appartenenza dai
ventiquattro ai dodici mesi precedenti il compimento del limite di età per il collocamento a
riposo previsto dal proprio ordinamento.».
8. Sono fatti salvi i trattenimenti in servizio in essere alla data di entrata in vigore del
presente decreto e quelli disposti con riferimento alle domande di trattenimento presentate
nei sei mesi successivi alla data di entrata in vigore del presente decreto.
9. Le amministrazioni di cui al comma 7 riconsiderano, con provvedimento motivato,
tenuto conto di quanto ivi previsto, i provvedimenti di trattenimento in servizio già adottati
con decorrenza dal 1° gennaio al 31 dicembre 2009.
10. I trattenimenti in servizio già autorizzati con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2010
decadono ed i dipendenti interessati al trattenimento sono tenuti a presentare una nuova
istanza nei termini di cui al comma 7””.
La novità principale della norma consiste nell’introduzione di una valutazione
discrezionale, da parte dell’amministrazione interessata, tenuto conto delle condizioni
richiamate, sia oggettive - esigenze organizzative e funzionali-, che soggettive – particolare
esperienza professionale-, dell’istanza di trattenimento in servizio, che, in base alla
previgente disciplina, doveva comunque essere accolta.
Mentre l’interpretazione dei commi 7 – 9 e 10 e della prima parte del comma 8 non
solleva dubbi, qualche perplessità riguardava, ad una prima lettura, la seconda parte del
comma 8.
In merito sono stati forniti chiarimenti con la circolare n. 10 del 20.10.08 della
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica -.
La stessa precisa che “”la modifica del comma operata in sede di conversione
innanzi tutto consente di superare una lacuna che presentava il testo originario del
decreto legge in riferimento all’ipotesi di trattenimento presentata da coloro i quali
avrebbero compiuto il limite di età per il collocamento a riposo prima di 12 mesi dopo
l’entrata in vigore del decreto legge (25 giugno 2008).
In base a quanto previsto dal vigente comma 8 dell’art. 72, anche coloro che
compiono il limite massimo di età prima del 25 giugno 2009, se non hanno già provveduto
in precedenza a presentare la relativa domanda, possono produrre istanza di
215
C.A.16.12.2008/p.22
trattenimento…entro il 27 dicembre 2008. Si tratta di casi in cui il periodo di
trattenimento in servizio può iniziare a decorrere nell’anno 2008 o nell’anno 2009.
Peraltro, la disciplina relativa alla gestione della fase transitoria di cui al comma 8
dell’art. 72 rende possibile la presentazione della domanda di trattenimento entro il
termine del 27 dicembre 2008 anche a coloro che compiranno il limite massimo di età
entro il 27 dicembre 2009 che non hanno provveduto alla presentazione della stessa
rispettando il termine dei 12 mesi””.
Quindi le domande presentate entro i sei mesi successivi l’entrata in vigore del
decreto stesso (25 giugno 2008) debbono essere valutate a seconda della data di decorrenza
di trattenimento:
a)
se la decorrenza del trattenimento è precedente al 31 dicembre 2008, l’istanza
dell’interessato deve essere accolta e il trattenimento deve essere disposto;
b)
se, invece, la decorrenza del trattenimento è successiva al 31 dicembre 2008,
allora la domanda deve essere oggetto di valutazione in base al richiamato
comma 7 dell’art. 72 del D.L. n. 112 e, conseguentemente, la decisione deve
essere frutto di una ponderazione discrezionale da parte dell’amministrazione
alla luce dei parametri individuati dalla norma.
Necessita, pertanto, definire criteri e modalità di valutazione che l’Amministrazione
deve operare e che devono costituire la base delle motivazioni.
A tal proposito, la citata circolare evidenzia l’opportunità che “”ciascuna
amministrazione adotti preventivamente dei criteri generali per regolare i trattenimenti in
servizio, tenendo conto delle proprie peculiarità, in modo da evitare condotte
contraddittorie o incoerenti. Tali criteri si configurano quale atto di indirizzo generale e
quindi, in linea con quanto previsto dall’art. 4, comma 1, lett. a) e b), del d.lgs. n. 165 del
2001 dovrebbero essere contenuti nell’atto di programmazione dei fabbisogni
professionali o adottati dall’autorità politica o dagli organi di indirizzo. Nel compiere le
valutazioni, che dovranno trovare riscontro nella motivazione dell’atto, sarà opportuno
tenere in debita considerazione il parere del responsabile della struttura nella quale il
richiedente è inserito.
Considerato che, in base alla normativa vigente, il trattenimento in servizio viene
disposto in relazione alle esigenze dell’amministrazione e che il citato art. 16 stabilisce
che esso può avere la durata massima di un biennio, lo stesso può essere motivatamente
accordato anche per un periodo inferiore al biennio””.
Ciò premesso, si ritiene che, con riferimento alle esigenze organizzative e
funzionali, necessiterebbe individuare il momento o l’atto programmatorio cui fare
riferimento per valutare il bisogno; con riferimento alla particolare esperienza
professionale acquisita dal richiedente in determinati o specifici ambiti ed in funzione
dell’efficiente andamento dei Servizi, sarebbe opportuno che esprimesse un parere
motivato e documentato:
- il Responsabile della struttura di assegnazione, per il personale tecnico
amministrativo;
- il Consiglio di Facoltà, per il personale docente e ricercatore;
al fine di consentire ai soggetti valutatori -, rispettivamente, il Direttore Amministrativo e
il Senato Accademico -, di valutarne la rilevanza in relazione alle esigenze organizzative e
funzionali.
Il soggetto valutatore potrebbe, inoltre, tener conto:
- del piano di assunzioni previsto;
216
C.A.16.12.2008/p.22
-
per il personale tecnico amministrativo, del numero di unità assegnate alla Struttura
appartenenti alla stessa area e della disponibilità della stessa professionalità in altra
Struttura;
- per il personale docente e ricercatore, del numero degli afferenti al medesimo
settore disciplinare.
Con riferimento al personale tecnico amministrativo, quale ulteriore elemento
soggettivo, il soggetto valutatore potrebbe tenere in considerazione, come elemento di
favore ai fini dell’accoglimento dell’istanza, la situazione contributiva dell’interessato
(ad esempio il raggiungimento dei 35 o 40 anni di contributi).
Si fa comunque presente che la più volte citata circolare segnala che “” in linea con
i principi enunciati dalla Corte costituzionale, in caso di domanda, l’amministrazione
è comunque tenuta a disporre il trattenimento in servizio per quei dipendenti che non
hanno ancora raggiunto il requisito di contribuzione minimo per la maturazione del
diritto a pensione””.
Poiché, tuttavia, la definizione di detti criteri per il trattenimento non è ancora
intervenuta e l’espletamento delle procedure proposte richiede tempi tecnici non
comprimibili e, in caso di non trattenimento, le procedure pensionabili prevedono
tempi imposti dagli enti previdenziali (non inferiori a sei mesi), tenuto conto che sono
già pervenute numerose domande e che vanno riconsiderati i trattenimenti già disposti
con decorrenza dal 1 gennaio 2009, si propone che, nella prima fase, si conceda,
comunque, il trattenimento in servizio per il tempo minimo necessario ad evitare
soluzioni di continuità tra retribuzione in godimento e trattamento pensionistico.
Si invita, quindi, il Consiglio di Amministrazione a pronunciarsi in merito ai criteri
generali come sopra delineati e all’individuazione dei soggetti valutatori.””
Il Rettore, nell’informare altresì che la problematica in questione è stata esaminata
anche in sede CRUI dove è emerso un orientamento inteso a non accogliere le richieste di
trattenimento in servizio per esigenze di contenimento della spesa per il personale che
grava sui bilanci universitari, sottolinea che, a suo avviso, trattasi di questione
estremamente delicata e complessa che non può essere affrontata avendo riguardo
esclusivamente a motivazioni di carattere economico.
Egli ritiene invece che debbano essere individuati appositi criteri di carattere
generale sulla base dei quali l’Amministrazione, di volta in volta, in base alle proprie
esigenze organizzative e funzionali, valuterà le richieste di permanenza in servizio del
personale universitario. A tal fine egli propone la costituzione di una apposita
Commissione mista o paritetica con il compito di elaborare dei criteri di carattere generale
al fine di regolare i trattenimenti in servizio del personale universitario, da sottoporre in
tempi brevi all’attenzione degli Organi di Governo, preannunciando che per il personale
217
C.A.16.12.2008/p.22
docente la questione non riveste particolare urgenza mentre più problematica e variegata
appare la situazione del personale tecnico-amministrativo.
Il Direttore Amministrativo, nel fornire ulteriori chiarimenti sulla questione in
esame, si sofferma in particolare sui contenuti della circolare n. 10/2008 della Presidenza
del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica, informando che,
relativamente al personale tecnico-amministrativo, sono state presentate numerose istanze
di permanenza in servizio oltre i limiti di età per il collocamento a riposo, per le quali la
decorrenza del trattenimento è successiva al 31.12.2008 e che altre unità di personale
tecnico amministrativo rientrano nella fattispecie di cui al comma 9 del succitato art. 72
(trattenimenti in servizio già autorizzati con decorrenza nel periodo 1.1.2009 – 31.12.2009,
da riconsiderarsi).
Egli pertanto invita a valutare la possibilità di concedere ai soggetti interessati un
periodo di trattenimento in servizio di sei mesi, al fine di evitare soluzioni di continuità tra
retribuzione in godimento e trattamento pensionistico, nelle more della definizione dei
criteri come già illustrato dal Rettore.
La prof.ssa Da Molin, nell’esprimere il proprio parere contrario ad un diniego
generalizzato, condivide la proposta del Rettore intesa ad affidare ad una apposita
Commissione l’elaborazione dei criteri di carattere generale per disciplinare i trattenimenti
in servizio del personale universitario, limitando in tal modo, quanto più possibile, ogni
elemento di discrezionalità.
Ella, inoltre, nell’auspicare che l’attività di ricerca possa essere opportunamente
considerata in relazione ai criteri soprarichiamati, si dichiara favorevole alla ipotesi
illustrata dal Direttore Amministrativo di concessione al personale tecnico-amministrativo
interessato di 6 mesi di trattenimento in servizio e chiede chiarimenti in ordine ai possibili
riflessi sul bilancio universitario.
Il Rettore precisa che, ad oggi, non è ancora del tutto chiaro se, in caso di diniego,
il
budget
relativo
alla
posizione
cessata
all’Amministrazione di appartenenza o meno.
218
rimanga
assegnato
integralmente
C.A.16.12.2008/p.22
Il prof. Vonghia ritiene che, ai fini della concessione del trattenimento in servizio
al personale tecnico-amministrativo assegnato ai Dipartimenti, debba essere acquisito
anche il parere dei relativi Consigli di Dipartimento.
Il consigliere Persichella, nel condividere la proposta illustrata dal Rettore,
sottolinea la necessità che nella definizione della problematica in esame assuma particolare
rilievo il grado di professionalità acquisita dal personale universitario.
La consigliera Stama invita a porre grande attenzione alla problematica in esame
che dovrà essere attentamente valutata anche in relazione ai possibili effetti sul bilancio
universitario, per il prossimo biennio.
Il prof. Di Rienzo osserva come, dal punto di vista strettamente economico, la
scelta delle Amministrazioni di accogliere le domande di permanenza in servizio configuri
un evidente vantaggio poichè tenendo conto del recupero del 50% del budget del turn over,
non concedendo il biennio di trattenimento in servizio, la conseguenza sarebbe la perdita
della suddetta quota.
Il Rettore, nel richiamare l’attenzione sulla necessità di sottoporre la questione ad
approfondita riflessione, in relazione all’aspetto sottolineato dal prof. Di Rienzo, ritiene
che, tenuto conto che trattasi di cessazioni dal servizio, le stesse non dovrebbero essere
soggette alla citata decurtazione anche se su questo aspetto non vi è interpretazione
univoca.
Il dott. Spataro, nel dichiarare di essere contrario ad un approccio prettamente
economico alla problematica in questione, invita a valorizzare elementi quali l’anzianità di
servizio, l’esperienza e la professionalità acquisite dal personale universitario, ponendo
all’attenzione del Consesso, in particolare, la situazione del Dipartimento Gestione Risorse
Finanziarie in cui più funzionari, in possesso di notevole esperienza ed elevatissimo grado
di professionalità, dovrebbero essere collocati in quiescenza per raggiunti limiti di età nei
prossimi mesi.
Egli invita, inoltre, l’Amministrazione ad accogliere in ogni caso le domande di
permanenza in servizio se finalizzate al raggiungimento dei requisiti minimi per il diritto al
trattamento pensionistico.
219
C.A.16.12.2008/p.22
Il prof. Spagnoletti, nel condividere l’opportunità di affrontare la problematica in
esame tenendo conto di una serie di elementi che prescindono dal criterio strettamente
economico, sottolinea come la normativa vigente imponga l’obbligo di un serio impianto
motivazionale e pertanto dovranno essere opportunamente valutati tutti gli elementi
soggettivi ed oggettivi al fine di tipizzare dei parametri e garantire così una condotta
dell’Amministrazione improntata a criteri di trasparenza, equità e ragionevolezza.
Il consigliere Alloggio chiede ed ottiene chiarimenti circa la possibilità di
prorogare ulteriormente la permanenza in servizio per quelle unità di personale tecnicoamministrativo per le quali è stata formulata, nella seduta odierna, la proposta di
concessione di 6 mesi di trattenimento in servizio che, in ogni caso, decorrono dal
raggiungimento del requisito del limite di età.
Rientra, alle ore 16,45, il consigliere Cardia.
Il prof. Sabbà si dichiara favorevole alla costituzione di una Commissione mista
che elabori criteri selettivi, certi e rigorosi e che sia composta da soggetti che non risultino
prossimi al raggiungimento del requisito del limite di età per il collocamento a riposo.
La consigliera Stama sottolinea la necessità di prevedere la possibilità di
prorogare ulteriormente il periodo di 6 mesi di trattenimento in servizio nel caso in cui la
Commissione incaricata non concluda in tempo utile i propri lavori.
Il Direttore Amministrativo si dichiara favorevole a tale ipotesi, precisando che il
periodo di 6 mesi di trattenimento in servizio consente al personale tecnico-amministrativo
interessato di evitare soluzioni di continuità tra retribuzione in godimento e trattamento
pensionistico; egli inoltre riferisce di altro istituto previsto dalla normativa vigente, quale
quello dell’esonero in relazione al quale risultano presentate alcune istanze.
Al termine, il Rettore propone l’istituzione di una Commissione mista SA/CA
con il compito di elaborare dei criteri di carattere generale al fine di regolare i trattenimenti
in servizio del personale universitario, da sottoporre all’attenzione degli Organi di Governo
entro aprile 2009, nonché di concedere, nelle more della conclusione dei lavori della
predetta Commissione, il trattenimento in servizio per un periodo di sei mesi al personale
tecnico-amministrativo che ha già presentato o presenterà entro il 27.12.2008 istanza di
permanenza in servizio con decorrenza nell’anno 2009, nonché a quello già autorizzato al
220
C.A.16.12.2008/p.22
trattenimento in servizio nel periodo 1.1.2009-31.12.2009, in relazione al quale deve
essere riconsiderato il provvedimento adottato. Tanto, al fine di evitare
soluzioni di
continuità tra retribuzione in godimento e trattamento pensionistico.
Egli invita quindi il Consiglio ad individuare, per la parte di propria competenza, i
componenti l’istituenda Commissione.
Il consigliere Spataro propone il consigliere De Frenza.
La prof.ssa Zallone propone il prof. Sabbà.
La prof.ssa Da Molin dichiara la propria disponibilità a far parte della predetta
Commissione.
Anche il prof. Vonghia dichiara la propria disponibilità a far parte della predetta
Commissione proponendo altresì il prof. Di Rienzo.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la relazione del Dipartimento Risorse Umane;
VISTA
la legge
n. 133 del 6 agosto 2008, di conversione del D.L. n.
112/2008, ed in particolare l’art. 72;
VISTA
la circolare n. 10 del 20.10.2008 della Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica;
PRESO ATTO
che, relativamente al personale tecnico-amministrativo, sono state
presentate numerose istanze di permanenza in servizio oltre i limiti di
età per il collocamento a riposo, per le quali la decorrenza del
trattenimento è successiva al 31.12.2008;
TENUTO CONTO, altresì, che altre unità di personale tecnico amministrativo rientrano
nella fattispecie di cui al comma 9 del succitato art. 72 (trattenimenti
in servizio già autorizzati con decorrenza nel periodo 1.1.2009 –
31.12.2009, da riconsiderarsi);
CONDIVISA
la proposta del Rettore di procedere alla istituzione di una apposita
Commissione paritetica SA/CA cui affidare il compito di elaborare dei
criteri di carattere generale al fine di regolare i trattenimenti in
servizio del personale universitario, da sottoporre all’attenzione degli
Organi di Governo;
221
C.A.16.12.2008/p.22
RITENUTO,
nelle more della definizione dei suddetti criteri, di dover concedere
alle unità di personale tecnico-amministrativo che hanno prodotto e
dovessero produrre istanza ai sensi del comma 8, nonché agli
interessati alla disposizione di cui al comma 9 del succitato art. 72 un
periodo di trattenimento in servizio di sei mesi, al fine di evitare
soluzioni di continuità tra retribuzione in godimento e trattamento
pensionistico;
SENTITO
l’orientamento emerso,
DELIBERA
-
di istituire una apposita Commissione paritetica SA/CA, composta per quanto di
competenza dai consiglieri proff.ri Da Molin, Di Rienzo, Sabbà e Vonghia e dal sig. De
Frenza, con il compito di elaborare dei criteri di carattere generale al fine di regolare i
trattenimenti in servizio del personale universitario, da sottoporre all’attenzione degli
Organi di Governo entro aprile 2009;
-
di concedere, nelle more della conclusione dei lavori della predetta Commissione, il
trattenimento in servizio per un periodo di sei mesi,
al
personale tecnico-
amministrativo che ha già presentato o presenterà entro il 27.12.2008
permanenza in servizio con decorrenza nell’anno 2009,
istanza di
nonché a quello
già
autorizzato al trattenimento in servizio nel periodo 1.1.2009-31.12.2009, in relazione
al quale deve essere riconsiderato il provvedimento adottato. Tanto, al fine di evitare
soluzioni di continuità tra retribuzione in godimento e trattamento pensionistico.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
222
C.A.16.12.2008/p.23
VII. PERSONALE
RICHIESTA INDIZIONE SELEZIONI PUBBLICHE PER L’ASSUNZIONE DI N.
2 CEL DI MADRE LINGUA INGLESE, A TEMPO DETERMINATO, PER
L’ANNO ACCADEMICO 2008/2009
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione, predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane, Direzione Risorse Umane – Personale Docente, Area Contratti per la
didattica, ed invita i presenti ad esprimersi in merito:
“”Il Senato Accademico nella seduta del 25.11.2008, in ordine alle richieste di
attivazione di nuovi contratti avanzate da alcune Facoltà di questa Università, ha
deliberato di autorizzare, per quanto di sua competenza:
la selezione pubblica per l’assunzione di n. 1 collaboratore ed esperto linguistico di madre
lingua inglese, con contratto di lavoro subordinato di diritto privato a tempo
determinato, per l’anno accademico 2008/2009, per le esigenze della Facoltà di Scienze
della Formazione, nonché ove possibile dei corsi di studio in ambito umanistico
presenti nel polo jonico;
−
la selezione pubblica per l’assunzione di n. 1 collaboratore ed esperto linguistico di
madre lingua inglese, con contratto di lavoro subordinato di diritto privato a tempo
determinato, per l’anno accademico 2008/2009, per le esigenze delle II Facoltà di
Economia e Scienze MM.FF.NN. (Taranto).
A tal proposito, si evidenzia che l’approvazione delle selezioni di cui trattasi non
determinerebbe il superamento del numero di 72 unità di Collaboratori ed esperti
linguistici a tempo indeterminato/determinato confermato dal Senato Accademico, nelle
sedute del 16/17.10.1995 e del 15.07.2008 e da questo stesso Consesso nella seduta del
04.04.2000.””
Chiede ed ottiene la parola il consigliere De Frenza, il quale, considerata la
ricorrenza di richieste di collaboratori ed esperti linguistici, ritiene opportuno, per il futuro,
valutare la possibilità di attivare le procedure per assunzioni a tempo indeterminato,
sempre nel rispetto del numero massimo di unità per il quale attualmente sussiste il relativo
finanziamento, tenuto conto, altresì, dell’elevata percentuale di personale precario
appartenente alla categoria in parola, che presta servizio presso questo Ateneo.
Il Rettore fa presente che l’Amministrazione universitaria, d’intesa con il
Presidente del Centro Linguistico di Ateneo, sta valutando la possibilità di pervenire ad
223
C.A.16.12.2008/p.23
una riorganizzazione del servizio, che consenta un utilizzo più razionale ed efficiente delle
prestazioni assicurate dai collaboratori ed esperti linguistici.
Il consigliere Alloggio sollecita l’Amministrazione a rivedere il Regolamento
Didattico di Ateneo, nella parte relativa alla posizione dei collaborati ed esperti linguistici,
come richiesto da questi ultimi.
Il Rettore fa presente che la questione sarà quanto prima sottoposta all’attenzione
del Senato Accademico.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la legge 21.06.1995, n. 236, di conversione, con modificazioni, del
decreto-legge 21 aprile 1995, n. 120, recante disposizioni urgenti per
il funzionamento delle Università;
VISTO
l’art. 41 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, Finanza e
Contabilità;
VISTA
la delibera del Senato Accademico del 16/17.10.1995;
VISTO
il Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori per i dipendenti del
Comparto dell’Università, in particolare l’art. 51, sottoscritto in data
21.05.1996;
VISTA
la delibera adottata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del
04.04.2000;
VISTO
il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto
dell’Università in particolare gli artt. 32 e 52, sottoscritto in data
09.08.2000;
VISTO
il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto
dell’Università in particolare gli artt. 20 e 22, sottoscritto in data
13.05.2003;
VISTO
il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto
dell’Università in particolare l’art. 32, sottoscritto in data 27.01.2005;
VISTO
il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto
dell’Università in particolare l’art. 7, sottoscritto in data 28.03.2006;
VISTA
la Legge n. 244 del 24.12.2007 (Legge Finanziaria 2008);
224
C.A.16.12.2008/p.23
VISTO
il Regolamento di questa Università per le assunzioni di personale a
tempo determinato, pieno o parziale presso questa Amministrazione;
VISTA
la Legge n. 244 del 24.12.2007 (Legge Finanziaria 2008);
VISTA
la circolare n. 3/2008 del 19.03.2008 della Presidenza del Consiglio
dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica;
VISTA
la delibera del Consiglio della II Facoltà di Economia - seduta del
11.03.2008;
VISTE
le delibere del Consiglio della Facoltà di Scienze della Formazione,
sedute del 26.02.2008 e del 16.0 4.2008;
VISTA
la nota prot. n. 52289/VII/2 del 06.06.2008, a firma del Preside della
II Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e naturali;
VISTA
la delibera del Senato Accademico del 25.11.2008,
DELIBERA,
per la parte di propria competenza,
-
di esprimere parere favorevole alla selezione pubblica per l’assunzione di n. 1
collaboratore ed esperto linguistico di madre lingua inglese, con contratto di lavoro
subordinato di diritto privato a tempo determinato, per l’anno accademico 2008/2009,
per le esigenze della Facoltà di Scienze della Formazione, nonché, ove possibile, dei
corsi di studio in ambito umanistico presenti nel polo jonico;
-
di esprimere parere favorevole alla selezione pubblica per l’assunzione di n. 1
collaboratore ed esperto linguistico di madre lingua inglese, con contratto di lavoro
subordinato di diritto privato a tempo determinato, per l’anno accademico 2008/2009,
per le esigenze delle II Facoltà di Economia e Scienze MM.FF.NN. (Taranto).
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
225
C.A.16.12.2008/p.24
VII.
PERSONALE
RICHIESTA DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE MM.FF.NN. DI RESTITUZIONE
RISORSE A SEGUITO DI TRASFERIMENTI
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione, predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane, Direzione Risorse Umane – Personale Docente, Area per la Gestione
dell’Organico, ed invita i presenti ad esprimersi in merito:
“”Con la documentata allegata nota del 13 novembre 2008, il Preside della Facoltà
di Scienze mm.ff.nn. di questa Università ha segnalato che dal 01/11/2008 sono cessati, per
trasferimento presso altre sedi, il prof. O.M. Di Vincenzo (ordinario - sett. MAT/02) ed il
dottor G. Capitani (ricercatore confermato - sett. GEO/09).
Per quanto sopra, evidenzia il Preside, le aree di riferimento accusano oggettiva
sofferenza sia sul piano didattico che su quello scientifico tenuto conto che hanno avuto
pensionamenti e purtroppo diversi decessi prematuri che essendo avvenuti appena prima
del 2007 non hanno comportato recupero, ancorché parziali, di budget.
Il Preside avanza, quindi, richiesta, di riassegnazione dei succitati due budget di
docenza pregando di portarla in discussione presso gli Organi di Governo.
L’ufficio fa presente che in merito all’argomento in discussione risultano, ad oggi,
deliberate dagli Organi di Governo di questo Ateneo le restituzioni alle Facoltà di n. 9
risorse, specificatamente di n. 8 equivalenti ad un posto di ricercatore cadauna (Agraria - n.
2: proff. Liuzzi, Pasqualone; Lettere e Filosofia - n. 2: proff. Floridi, Losacco; Medicina e
Chirurgia - n. 1: prof. Santacroce; Scienze mm.ff.nn. - n. 3: proff. Maimone, De Rosis,
Nardulli) e di n. 1 equivalente ad un posto di professore di II^ fascia (Seconda Facoltà di
Economia: prof. Celi).
In merito alla richiesta oggi in esame, il Senato Accademico - nella seduta del
25/11/2008, p. 18 - ha deliberato di approvare, per quanto di competenza, la riassegnazione
alla Facoltà di Scienze mm.ff.nn. delle risorse finanziarie corrispondenti a n. 2 posti di
ricercatore.””
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTE
le delibere assunte dal Senato Accademico in data 21/05, 16-24/06,
15/07, 18/09, 31/10 e 25/11/2008;
VISTE
le proprie delibere assunte in data 14/05, 25-26/06, 22/07, 29/09 e
18/11/2008;
VISTA
la richiesta di riassegnazione di n. 2 budget di docenza avanzata dal
Preside della Facoltà di Scienze mm.ff.nn. in data 13/11/2008;
VISTA
la delibera del Consiglio della predetta Facoltà, adottata nella riunione
del 27/10/2008,
226
C.A.16.12.2008/p.24
DELIBERA
di approvare, per quanto di competenza, la riassegnazione alla Facoltà di Scienze
MM.FF.NN. delle risorse finanziarie corrispondenti a n. 2 posti di ricercatore.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
227
C.A.16.12.2008/p.25
VII. PERSONALE
RICHIESTA
DI
RINNOVO
CONTRATTO
DI
LAVORO
A
TEMPO
DETERMINATO PER LE ESIGENZE DELL’AREA TECNICA.
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione, predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane, Direzione Risorse Umane – Personale Tecnico Amministrativo, Area
Personale Categorie B, C, D, ed invita i presenti ad esprimersi in merito:
“”Il Dipartimento Risorse Umane fa presente che, a seguito di espletamento di
Selezione pubblica, per titoli ed esami, per la copertura, per le esigenze dell’Area
Tecnica, di un posto a tempo determinato di categoria EP – posizione economica EP1 –
area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazioni dati, per la durata di un anno, bandita in
ottemperanza alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 28.10.2005, è stato
assunto per il periodo dal 17.12.07 al 16.12.2008, l’Ing. Saverio del Rosso.
Il bando di concorso ipotizzava la possibilità di un rinnovo, anche se il
contratto stipulato non include espressamente la clausola di rinnovabilità.
Con nota del 2 luglio 2008, l’Ing. del Rosso:
• ha segnalato gli incarichi affidatigli;
• le attività espletate;
• la circostanza di essere l’unico funzionario dell’Area tecnica ad essere iscritto negli
elenchi del Ministero dell’Interno di cui alla Legge 7 dicembre 1984, n.818 e
quindi abilitato a predisporre perizia giurata attestante la funzionalità e l’efficienza
degli impianti di protezione attiva antincendi e la disponibilità ad assumere il ruolo
di:
a) professionista interno all’Amministrazione incaricato di ottenere i rinnovi dei
certificati di prevenzione incendi rilasciati all’Università degli Studi di Bari;
b) responsabile unico del procedimento/supervisore dei lavori (ex L.241/90 e UNI
10146) dell’appalto quinquennale di servizi integrati per la manutenzione degli
impianti di sicurezza di proprietà e/o in disponibilità dell’Università di Bari, nel
caso in cui la Commissione Edilizia si pronunci positivamente sull’avvio di
detto appalto.
L’Ing. del Rosso ha, quindi, chiesto il rinnovo del contratto a tempo
determinato in modo da consentire la continuità necessaria all’avanzamento e alla piena
attuazione dei progetti e delle opere intraprese nonché l’eventuale assunzione del ruolo di
tecnico responsabile della gestione degli impianti di sicurezza.
Con nota del 29.8.2008, l’Ing. Giuditta Bonsegna, Capo dell’Area Tecnica, nel
confermare le dichiarazioni dell’Ing. del Rosso, chiedeva, in considerazione della
necessità di programmare adeguatamente le attività dell’Area Tecnica, di valutare la
necessità di mantenere in servizio il predetto ingegnere per garantire il completamento
degli incarichi affidatigli, pena l’aggravio delle condizioni di lavoro del personale di ruolo
afferente all’Area in questione.
L’Ing. Bonsegna segnalava, altresì, quanto previsto dall’allora ipotesi di nuovo
CCNL del personale del Comparto Università all’art.22, V comma “Qualora l’assunzione
a tempo determinato avvenga con le medesime modalità e procedure previste dalla legge
228
C.A.16.12.2008/p.25
per i concorsi a tempo indeterminato, l’Amministrazione potrà, nel limiti stabiliti del
fabbisogno di personale e previo il superamento di un’ulteriore verifica sull’attività svolta
e sulla qualificazione conseguita, trasformare il rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
La norma di cui al presente comma si applica, per un quadriennio, anche al personale a
tempo determinato che, in servizio alla data di entrata in vigore del contratto, sia in
possesso dei requisiti di ammissione alle predette procedure concorsuali. Restano ferme,
oltre ai principi costituzionali di accesso ai pubblici impieghi, le limitazioni relative alle
procedure autorizzative alle assunzioni e alle determinazioni del fabbisogno”.
L’Ing. Bonsegna, oltre a richiamare la possibilità di rinnovare il contratto in
essere, tenuto conto di quanto previsto dall’art.49 della Legge 133/2008, di conversione del
D.L. n.112/08, chiedeva di valutare la possibilità di avvalersi della previsione contrattuale,
al fine di trasformare il rapporto di lavoro, previo superamento della prova di verifica
sull’attività svolta, a tempo indeterminato, considerato che l’assunzione a tempo
determinato era avvenuta con le medesime modalità e procedure previste dalla legge per i
concorsi a tempo indeterminato.
Si fa presente che la clausola in parola, pur in presenza del principio generale
di cui all’art.36 del D.L.vo n.165/2001 di non trasformabilità dei rapporti di lavoro a tempo
determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, è stata confermata dal CCNL del
Comparto Università stipulato in data 16.10.2008.
Ciò premesso si fa presente quanto segue:
• in base al novellato art.36 del D.L.vo n.165/2001, essendo stato rimosso
il divieto di rinnovo dei contratti a tempo determinato previsto dalla
Legge finanziaria 2008, nel caso in specie, è possibile procedere al
rinnovo per un periodo massimo di 24 mesi;
• effettivamente l’assunzione dell’Ing. Del Rosso è avvenuta con le
medesime modalità e procedure previste per i concorsi a tempo
indeterminato;
• ove l’Amministrazione intendesse avvalersi della possibilità indicata dal
CCNL, bisognerebbe tener conto degli attuali limiti previsti per le
assunzioni a tempo indeterminato;
• ove l’Amministrazione intendesse avvalersi dell’istituto del rinnovo, la
spesa ammonterebbe a € 43.571,85 (comprensivi di oneri riflessi e
retribuzione di posizione al minimo) per ciascuno anno. “”
Chiede ed ottiene la parola il consigliere Spataro, il quale, nel dichiararsi
favorevole al rinnovo del contratto in esame, invita l’Amministrazione a valutare, in casi
particolari come quello “de quo”, la possibilità di trasformare il contratto di lavoro a tempo
determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato, in applicazione delle previsioni
normative di cui al vigente CCNL del comparto Università.
Il Rettore rappresenta l’esigenza di valutare con molta attenzione la problematica
“de qua”, rammentando le gravi difficoltà di recente incontrate in occasione dell’avvio del
procedimento di stabilizzazione del personale precario.
229
C.A.16.12.2008/p.25
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la Legge n.133/2008 (di conversione del D.L. n.112/2008), ed, in
particolare, l’art.49;
VISTO
il D.R. n.11537 del 03.12.2007 di approvazione atti della selezione
pubblica, per titoli ed esami, per la copertura di un posto a tempo
determinato di categoria EP1, area tecnica, tecnico scientifica ed
elaborazioni dati, per la durata di un anno, per le esigenze dell’Area
Tecnica;
CONSIDERATO
che, a seguito di espletamento di detta selezione, è stato assunto l’Ing.
Saverio del Rosso per il periodo dal 17.12.2007 al 16.12.2008;
VISTE
le note dell’Ing. Saverio del Rosso e dell’Ing. Giuditta Bonsegna,
rispettivamente, del 2.7 e 28.08.2008;
VALUTATA
la necessità di garantire continuità all’attività dell’Area Tecnica ed, in
particolare, il completamento degli incarichi affidati all’Ing. del
Rosso;
RITENUTO
di non poter, al momento, prendere in considerazione l’ipotesi prevista
dall’art.22, V comma del vigente CCNL,
DELIBERA
-
di rinnovare il contratto di lavoro a tempo determinato con l’Ing. Saverio del Rosso, a
decorrere dal 17.12.2008, per un periodo di un anno;
-
che la relativa spesa ammontante complessivamente ad € 43.571,85 graverà per €
28.590,62
sul Cap. 101200 “Assunzione Tempo Determinato personale tecnico
amministrativo CCNL 94/96 art.19”, per € 3.098,00 sul Cap. 101310 “Retribuzione
posizione personale EP” e per € 11.883,23 sul Cap. 101050 “Contributo previdenziale
e assistenziale….”.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
Alle ore 17,00, esce il consigliere Sabbà.
230
C.A.16.12.2008/p.26
VII. PERSONALE
RECLUTAMENTO
DI
N.
3
UNITÀ
DI
PERSONALE
A
TEMPO
DETERMINATO, PER LE ESIGENZE DEL CENTRO SERVIZI INFORMATICI
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane:
“”Si fa presente che il Prof. Sebastiano Pizzutilo, Presidente del Centro Servizi
Informatici, con nota n.103561 del 02.12.2008, ha chiesto, per le attività connesse alla
immediata manutenzione e gestione del database delle Segreterie Studenti finalizzata al
perfezionamento dell’accesso alle carriere via Web, di disporre di 3 unità di personale a
tempo determinato per un periodo di 3 mesi.
Ove si accogliesse tale richiesta, si ritiene di dover far presente che le competenze
richieste dal Prof. Pizzutilo potrebbero corrispondere a quelle previste dal bando di
concorso pubblico, (graduatoria di merito approvata con D.R. n.11987 del 29.09.2008), per
la copertura di n. 1 posto di cat. C, posizione economica C1 - area tecnica, tecnico
scientifica ed elaborazioni dati - presso il Centro Servizi Informatici.
La spesa relativa all’assunzione di tre unità di cat. C1, per 3 mesi, ammonterebbe
a € 21.660,00 comprensivi di oneri riflessi.””
Il Rettore, nell’evidenziare la sussistenza di pressanti esigenze alla base della
richiesta in esame, ritiene, in ogni caso, necessario che il Presidente del CSI presenti a
questo Consiglio un piano programmatico per l’anno 2009, con particolare riferimento alle
risorse umane.
Tutto ciò premesso, il Rettore invita i presenti ad esprimersi in merito.
Chiede ed ottiene la parola il consigliere Persichella, il quale rappresenta
l’esigenza di individuare idonee forme di premialità in favore dei Delegati di Area, che
svolgono compiti particolarmente gravosi e delicati.
Il consigliere Cardia esprime perplessità in merito alla durata dei contratti
proposti, ritenendo eccessivamente breve il periodo di tre mesi per assicurare un
significativo contributo.
Il consigliere Alloggio, nel condividere l’esigenza che venga presentato un piano
programmatico in merito alle esigenze del CSI in materia di risorse umane per l’anno
2009, sottolinea la drammaticità della situazione in cui versa attualmente il Gruppo Reti, il
cui organico si è ridotto da otto a quattro unità, chiedendo di assegnare in tempi brevissimi
231
C.A.16.12.2008/p.26
una unità di personale assunta a tempo determinato, per far fronte alle esigenze più urgenti
del citato servizio.
Il Rettore, nell’osservare come anche la situazione illustrata dal consigliere
Alloggio dovrà essere considerata nel piano programmatico del CSI, invita tutti coloro che
operano nella predetta struttura a porre fine ad atteggiamenti conflittuali ed ad adottare
comportamenti improntati ad una maggiore collaborazione, preannunciando, in caso
contrario, un proprio intervento.
Alle ore 17,10, si allontanano i consiglieri Luchena e Vonghia.
Il Consiglio, con l’astensione del consigliere Cardia,
VISTO
l’art. 22 del vigente C.C.N.L.;
VISTA
la nota del 02.12.2008 con la quale il Prof. S. Pizzutilo, Presidente del
Centro Servizi Informatici, ha manifestato la necessità di disporre di
tre unità di personale a tempo determinato per la durata di mesi 3, per
le attività connesse alla manutenzione e gestione del database delle
Segreterie Studenti, finalizzata al perfezionamento dell’accesso alle
carriere web;
CONDIVISA
la necessità rappresentata dal Presidente del C.S.I.;
CONDIVISA
altresì la necessità che per l’intero anno 2009 venga sottoposta
all’attenzione del Consiglio di Amministrazione apposita complessiva
programmazione delle esigenze del CSI, con particolare riferimento
alle risorse umane,
DELIBERA
-
di autorizzare il reclutamento di n. 3 unità di personale con contratto a tempo
determinato di categoria C, area tecnica, tecnico scientifico ed elaborazione dati,
della durata di 3 mesi , per le esigenze del Centro Servizi Informatici;
-
che la relativa spesa ammontante complessivamente ad € 21.659,00 gravi come
segue:
- per € 1.751,00 sul cap. 101200 “Assunzione a tempo determinato per il personale
Tecnico Amministrativo” e per € 656,00 sul Cap. 101050 “Contributo previdenziale
232
C.A.16.12.2008/p.26
e assistenziale su comp. pers. docente, ricercat., tec.-amm.vo e supplenze” esercizio finanziario 2008;
- per la restante somma di € 19.252,00 graverà per € 14.001,00 sul Cap. 101200
“Assunzione a tempo determinato per il personale Tecnico Amministrativo” e per €
5.251,00 sul Cap. 101050 “Contributo previdenziale e assistenziale su comp. pers.
docente, ricercat., tec.-amm.vo e supplenze” - esercizio finanziario 2009;
-
di invitare il Presidente del Centro Servizi Informatici a sottoporre all’attenzione
del Consiglio di Amministrazione apposita complessiva programmazione delle
esigenze del CSI, con particolare riferimento alle risorse umane.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
Alle ore17,15, si allontana il Rettore ed il ProRettore assume le funzioni di
Presidente. Alla medesima ora, rientra il revisore Marone.
233
C.A.16.12.2008/p.27
VII. PERSONALE
RECLUTAMENTO DEL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO A
TEMPO
DETERMINATO
PER
LE
ESIGENZE
DEL
DIPARTIMENTO
DELL’EMERGENZA E TRAPIANTI DI ORGANI E DEL DIPARTIMENTO DI
ANATOMIA UMANA E ISTOLOGIA.
Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito:
“”Il Dipartimento Risorse Umane segnala che sono pervenute alcune richieste di
indizione delle procedure concorsuali per l’assunzione di personale a tempo determinato,
in base al “Regolamento sui procedimenti di selezione per l’accesso ai ruoli del personale
tecnico amministrativo”, emanato con D.R. n. 8893 del 25.06.2008.
Gi artt. 28 e 29 del predetto Regolamento prevedono che le richieste di
reclutamento di personale a tempo determinato di cat. B e C devono essere inoltrate al
Rettore da parte del Responsabile della struttura interessata e valutate dal Direttore
Amministrativo che le sottopone per la decisione a questo Consiglio, in base ai seguenti
elementi:
a)
Il personale tecnico amministrativo in servizio presso la struttura richiedente;
b)
I requisiti di eccezionalità ed urgenza;
c)
La copertura finanziaria;
d)
Altri eventuali elementi emergenti.
Le richieste pervenute sono le seguenti:
1)
DIPARTIMENTO DELL’EMERGENZA E TRAPIANTI DI ORGANI
(richieste prot. n. 98904 e n. 90908 del 19.11.2008)
n. 1 posto di cat. C1 Area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazione dati - per n. 3
mesi con una spesa di € 7.219,02, comprensiva di oneri riflessi, che graverà sui
fondi per progetti di ricerca e studio di cui è Responsabile Scientifico il prof.
Schena.
Il Dipartimento ha segnalato la necessità dell’unità per traduzioni e revisione lavori
scientifici e progetti in lingua inglese.
L’assunzione riveste carattere di temporalità ed eccezionalità.
n. 1 posto di cat. C1 Area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazione dati - per n. 3
mesi con una spesa di € 7.219,02, comprensiva di oneri riflessi, che graverà sui
fondi per progetti di ricerca e studio di cui è Responsabile Scientifico il prof.
Schena.
Il Dipartimento ha segnalato la necessità dell’unità per espletare attività di
processazione delle biopsie renali per microspia ottica; allestimento dei preparati di
immunoistochimica ed immunofluorescenza singola e doppia. Gestione di database
delle biopsie renali.
L’assunzione riveste carattere di temporalità ed eccezionalità.
234
C.A.16.12.2008/p.27
Il Direttore Amministrativo, considerato che presso il Dipartimento (il
Dipartimento è organizzato in 11 sezioni con differenti ubicazioni) risultano in servizio le
seguenti unità di personale: Area tecnica – 5 EP, 3 D, 5 C ; Area amministrativa - 4 EP, 10
D, 7 C; Area socio sanitaria 1D, valutata l’eccezionalità, la temporaneità e le motivazioni
d’urgenza rappresentate, ritiene di poter sottoporre le richieste alla decisione del Consiglio.
DIPARTIMENTO DI ANATOMIA UMANA E ISTOLOGIA (richiesta prot. n.
104855 del 05.12.2008)
n. 1 posto di cat. C1 Area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazione dati - per n. 4
mesi con una spesa complessiva di € 9.626 comprensiva di oneri riflessi, che
graverà sui fondi assegnati al prof. Ribatti dalla Fondazione della Cassa di
Risparmio di Puglia, iscritti nel Bilancio del Dipartimento.
Il Dipartimento ha segnalato la necessità dell’unità per l’attuazione del progetto di
ricerca dal titolo “Ruolo dei macofagi midollari nell’angiogenesi associata al
mieloma multiplo” il cui responsabile scientifico è il prof. Domenico Ribatti.
n. 1 posto di cat. C1 Area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazione dati - per n. 6
mesi con una spesa complessiva di € 14.439,04 comprensiva di oneri riflessi, che
graverà sui fondi assegnati alla prof.ssa Grano dall’Actelion Pharmaceuticals Ltd,
iscritti nel Bilancio del Dipartimento.
Il Dipartimento ha segnalato la necessità dell’unità per l’attuazione del progetto di
ricerca dal titolo “Effect of miglustat and its derivatives on human formation and
hactivity” il cui responsabile scientifico è la prof.ssa Maria Grano.
Il Direttore Amministrativo, considerato che presso il Dipartimento risultano in
servizio le seguenti unità di personale: Area tecnica – 2 D, 2 C; Area amministrativa - 2
EP, 1 D; Area socio sanitaria 1 D; Area servizi generali e tecnici 2 B, valutata
l’eccezionalità, la temporaneità e le motivazioni d’urgenza rappresentate, ritiene di poter
sottoporre le richieste alla decisione del Consiglio.””
2)
Chiede ed ottiene la parola il consigliere Cardia, il quale si dichiara in linea di
massima favorevole all’accoglimento delle proposte in esame, considerato che i relativi
oneri graveranno sui fondi delle strutture interessate, pur esprimendo qualche perplessità in
merito all’utilità di un’assunzione per soli tre mesi della seconda unità richiesta dal DETO,
tenuto conto del carattere, a suo avviso, continuativo dell’attività che la stessa dovrà
svolgere.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la legge n. 133 del 06.08.2008 di conversione del D.L. n.112/2008;
VISTO
il “Regolamento sui procedimenti di selezione per l’accesso ai ruoli
del personale tecnico amministrativo”, artt. 28 e 29;
VISTE
le richieste dei Dipartimenti dell’Emergenza e Trapianti di Organi e di
Anatomia Umana e Istologia;
235
C.A.16.12.2008/p.27
CONSIDERATA
la valutazione del Direttore Amministrativo,
DELIBERA
•
di autorizzare l’indizione delle procedure concorsuali per l’assunzione a tempo
determinato di personale tecnico amministrativo come di seguito riportato:
1. Dipartimento dell’Emergenza e Trapianti di Organi:
-
n. 2 posti di cat. C1 – area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazione
dati – per la durata di mesi 3 ciascuno per una spesa complessiva di €
14.439,04, comprensiva di oneri riflessi, che graverà sui fondi finanziati
per progetti di ricerca e studio di cui è responsabile il prof. Schena;
2. Dipartimento di Anatomia Umana e Istologia:
-
n. 1 posto di cat. C1 – area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazione
dati – per la durata di mesi 4 per una spesa di € 9.626, comprensiva di
oneri riflessi, che graverà sui fondi assegnati dalla Fondazione della
Cassa di Risparmio di Puglia, iscritti nel Bilancio del Dipartimento;
-
n. 1 posto di cat. C1 – area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazione
dati – per la durata di mesi 6 per una spesa di € 14.439,04, comprensiva
di oneri riflessi, che graverà sui fondi assegnati dall’Actelion
Pharmaceuticals Ltd, iscritti nel Bilancio del Dipartimento.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
236
C.A.16.12.2008/p.27bis
VII. PERSONALE
AFFIDAMENTO DI INCARICHI RETRIBUITI AI SENSI DEGLI ARTT. 71 E 72
DEL REGOLAMENTO DI ATENEO PER L’AMMINISTRAZIONE, LA
FINANZA E LA CONTABILITÀ
Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito:
“”Il Centro Interdipartimentale di ricerca “Sulla Cultura di Genere”,
nell’adunanza del 20.11.2008 ha deliberato di affidare, nell’ambito della realizzazione del
progetto finanziato dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo – Settore Attività
Culturali – “Testi e confini instabili: migrazioni e diaspore del mediterraneo a confronto
con la teoria della frontiera dei soggetti Mestizos fra Usa e Messico”, alla Sig.ra Filomena
De Vincenzo l’incarico di organizzare l’attività amministrativa e contabile del progetto che
prevede la chiusura ed il rendiconto entro il primo semestre del 2009.
Detto incarico, non rientrante nei compiti istituzionali, svolto al di fuori
dell’orario di servizio, deve essere espletato nel periodo ottobre 2008 - giugno 2009, per un
totale di ore 50.
Il compenso previsto da corrispondere sarà di Euro 1.000 al lordo.
Nell’ambito di tale progetto, inoltre, è stata affidata la traduzione dall’inglese
all’italiano di alcuni testi della scrittrice messico - americana Gloria Anzaldua alla dott. ssa
Annarita Taronna, ricercatrice non confermata nel settore scientifico disciplinare LLIN/12. Per un elaborato complessivo di 150 cartelle è stato previsto un compenso lordo di
2.500 euro.
L’erogazione dei compensi dovrà tener conto di quanto disposto dal
“Regolamento per il conferimento degli incarichi professionali e per l’erogazione di
compensi derivanti da attività aggiuntive al personale universitario” emanato con D.R. n.
400 del 19 gennaio 2004 e parzialmente modificato con D.R. n.8533 del 30.07.2007.
Si fa presente che a causa della tardiva comunicazione, la proposta di
conferimento di incarico non è stata sottoposta preventivamente a questo Consesso.””
Chiede ed ottiene la parola il consigliere Spataro, il quale ritiene opportuno
precisare che i compensi in parola vengano attribuiti integralmente ai soggetti interessati,
ai sensi dell’art. 8 del vigente Regolamento in materia, trattandosi di somme soggette a
rendicontazione.
Il Presidente propone di conferire mandato al Direttore Amministrativo di
verificare la possibilità che, nella fattispecie in esame, i compensi in parola siano
corrisposti integralmente ai prestatori, in applicazione dell’art. 8 del Regolamento per il
237
C.A.16.12.2008/p.27bis
conferimento di incarichi professionali e per l’erogazione di compensi derivanti da attività
aggiuntive al personale universitario.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTO
il verbale del Consiglio del Centro Interdipartimentale di Ricerca
“Sulla cultura di genere” del giorno 20.11.2008;
VISTE
le note inviate in data 1 e 10 dicembre 2008 dalla Prof. ssa Pasqua
Colafrancesco, Direttore del Centro suddetto;
VISTI
gli artt. 71 e 72 del Regolamento di Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità;
VISTO
il D.R. n. 400 del 19.01.2004 con il quale è stato emanato il
“Regolamento per il conferimento di incarichi professionali e per
l’erogazione di compensi derivanti da attività aggiuntive al personale
universitario” e parzialmente modificato con D.R. n. 8533 del
30.07.2007;
SENTITO
il Direttore Amministrativo;
SENTITO
l’orientamento emerso dal dibattito,
DELIBERA
-
di affidare alla sig.ra Filomena De Vincenzo, in servizio presso il Centro
Interdipartimentale di Ricerca “Sulla Cultura di Genere”, l’incarico di organizzare
l’attività amministrativo-contabile relativa al progetto “Testi e confini instabili:
migrazioni e diaspore del mediterraneo a confronto con la teoria della frontiera dei
soggetti Mestizos fra Usa e Messico” per un impegno di n. 50 ore nel periodo
ottobre 2008 – giugno 2009, con un compenso di Euro 1.000 lordi; detto compenso
sarà erogato, subordinatamente alla verifica delle condizioni previste dal comma 4
dell’art. 2 del Regolamento per il conferimento di incarichi professionali e per
l’erogazione di compensi derivanti da attività aggiuntive al personale
universitario”;
-
di affidare alla dott.ssa Annarita Taronna, ricercatrice non confermata nel
settore scientifico disciplinare L-LIN/12, l’incarico di tradurre dall’inglese
all’italiano dei saggi di una antologia di opere della scrittrice messico-americana
238
C.A.16.12.2008/p.27bis
Gloria Anzaldua, per un elaborato complessivo di 150 cartelle, con un compenso
lordo di euro 2.500;
-
la spesa graverà sui fondi del progetto “Testi e confini instabili: migrazioni e
diaspore del mediterraneo a confronto con la teoria della frontiera dei soggetti
Mestizos fra Usa e Messico”;
-
di dare mandato al Direttore Amministrativo di verificare nella fattispecie in esame
la possibilità che i compensi in parola siano corrisposti integralmente ai prestatori
in applicazione dell’art. 8 del succitato Regolamento.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
239
C.A.16.12.2008/p.27ter
VII. PERSONALE
FACOLTÀ
DI
SCIENZE
DELLA
FORMAZIONE:
RICHIESTA
AUTORIZZAZIONE ALLA FORMALIZZAZIONE DELLE PRESTAZIONI
D’OPERA INTELLETTUALE PER LO SVOLGIMENTO DI CORSI UFFICIALI E
LABORATORI – A.A. 2006/2007
Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito:
“”Il Consiglio della Facoltà di Scienze della Formazione, con delibere del
13.07.2006, 11.10.2006, 21.11.2006, 30.01.2007, 07.03.2007, 11.04.2007 e 27.06.2007
(acquisite al protocollo generale il 14.11.2006, 09.07.2007, 18.09.2007, 10.07.2007 e
30.07.2007) e note del Preside del 17.07.2006. 02.07.2007 e 24.07.2007 ha avanzato, per
l’anno accademico 2006/2007, la richiesta di stipulazione di contratti di diritto privato a
tempo determinato ai sensi dell’art.1 lett. a) e c) del Regolamento vigente, per l’attivazione
dei seguenti corsi ufficiali e laboratori con i sotto indicati docenti:
Abbruzzese corso ufficiale
Francesco Psicologia
dell'adolescenza
Saverio
dell'età adulta
Albanese
Antonio
Diego
Laboratorio
informatica
Baldassarre corso ufficiale
Vito
Docimologia
Antonio
di Corso di laurea 30 ore
in
Psicologia
e clinica
dello
sviluppo e delle
relazioni - sede
di Bari
di Corso di laurea 10 ore
in Educazione
professionale
nel campo del
disagio
minorile, della
devianza e della
marginalità
sede di Bari
di Corso di laurea 30 ore
in Scienze della
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
240
4
M600
PSI/04
2
200
3,5
M600
PED/0
4
C.A.16.12.2008/p.27ter
Bianco
Alessandra
corso ufficiale
Psicologia sociale
di Corso di laurea
in Scienze della
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
Bosna
Laboratorio
di Corso di laurea
Carlo
informatica B
in
Scienze
dell'educazione
e
della
formazione
sede di Bari
Calefato
corso ufficiale di Corso di laurea
Stefania
Psicologia
dello in Scienze della
sviluppo
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
Campanella corso ufficiale di Corso di laurea
Antonia
Logopedia generale
in Scienze della
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
Consiglio
corso ufficiale di Corso di laurea
Maria
Lingua inglese
in Scienze della
Cristina
comunicazione
- sede di Bari
Costantini corso ufficiale di Corso di laurea
Alessandro Tecniche
di in Scienze e
osservazione
del tecniche
comportamento
psicologiche sede di Bari
D'Agostino Laboratorio
di Corso di laurea
Gabriella
comunicazione A
in
Scienze
dell'educazione
e
della
formazione
sede di Bari
241
30 ore
3,5
M600
PSI/05
20 ore
3
60 ore
7
M1200
PSI/04
60 ore
7
MED/
50
60 ore
8
L1200
LIN/12
45
6
M900
PSI/04
25ore
4
500
400
1200
C.A.16.12.2008/p.27ter
De Paolis Laboratorio
Salvatore
informatica II
di Corso di laurea
in
Scienze
dell'educazione
degli adulti e
formazione
continua (65/S)
-sede di Bari
D'Elia
corso ufficiale di Corso di laurea
Fulvia
Sociologia
della in Scienze della
famiglia
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
D'Errico
corso ufficiale di Corso di laurea
Francesca Psicologia
di in
Scienze
comunità
(III dell'educazione
curriculum: Educatore e
della
nei servizi socio- formazione
culturali
e sede di Bari
interculturali)
Diana Rosa corso ufficiale di Corso di laurea
Pedagogia
della in Educazione
marginalità e della professionale
devianza
nel campo del
disagio
minorile, della
devianza e della
marginalità
sede di Bari
Doronzo
corso ufficiale di Corso di laurea
Barbara
Storia del lavoro e in Scienze e
delle organizzazioni tecniche
psicologiche sede di Bari
Elia Lucia corso ufficiale di Corso di laurea
Tecniche
di in Scienze della
osservazione
del formazione
comportamento
primaria
infantile
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
242
25 ore
4
500
30 ore
5
SPS08
60 ore
9
M1200
PSI/05
60 ore
10
M1200
PED/0
3
30 ore
4
M600
STO/0
4
30 ore
3,5
M600
PSI/04
600
C.A.16.12.2008/p.27ter
Gatto
Sergio
corso ufficiale di
Psicologia
dello
sviluppo
(I
curriculum: Esperto
in
scienze
dell'educazione)
Gebbia
Laboratorio
di
Alessandro informatica A
Augusto
Gisotti
Amalia
corso ufficiale di
Metodologia e tecnica
del lavoro di gruppo
Gjini Vera Laboratorio di Lingua
Pjeter
albanese
Iorio
Eugenio
corso ufficiale
Comunicazione
politica
di
Lacoppola
Vito
corso ufficiale di
Diritto del lavoro (II
curriculum: Esperto
nei
processi
di
formazione
e
valutazione)
Corso di laurea
in Scienze della
educazione
e
della
formazione
sede di Bari
Corso di laurea
in
Scienze
dell'educazione
e
della
formazione
sede di Bari
Corso di laurea
in Scienze della
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
Corso di laurea
in
Educatore
professionale
nel campo del
disagio
minorile, della
devianza e della
marginalità
sede di Bari Corso di laurea
in Scienze della
comunicazione
sociale,
istituzionale e
politica - sede
di Bari
Corso di laurea
in
Scienze
dell'educazione
e
della
formazione
sede di Bari
243
60
9
M1200
PSI/04
20 ore
3
30 ore
3,5
60 ore
9
30 ore
4
SPS/04 600
30 ore
4
IUS/07 600
400
M600
PED/0
3
1200
C.A.16.12.2008/p.27ter
Lallone
Rosanna
Laboratorio
documentazione
certificazione
di Corso di laurea
e in
Programmazion
e e gestione dei
servizi
educativi
e
formativi - sede
di Bari
Lanzolla
corso ufficiale di Corso di laurea
Osvaldo
Lingua francese II
in Scienze della
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento)
Lattarulo
corso ufficiale di Corso di laurea
Alessandro Sociologia
dei in Scienze della
fenomeni politici
comunicazione
sociale,
istituzionale e
politica sede di Bari
Loiacono
corso ufficiale di Corso di laurea
Donata
Psicopedagogia delle in Scienze della
differenze individuali formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
Lorusso
corso ufficiale di Corso di laurea
Francesco Organizzazione
e magistrale
in
progettazione
dei Programmazion
servizi
socio- e e gestione dei
educativi
servizi
educativi
e
formativi - sede
di Bari
Mancino
corso ufficiale di Corso di laurea
Anton
Semiologia
del in Scienze della
Giulio
cinema
e
degli comunicazione
audiovisivi
- sede di Bari Mancino
Laboratorio
di Corso di laurea
Anton
linguaggio
in Scienze della
Giulio
cinematografico
comunicazione
- sede di Bari -
244
15 ore
3
300
60 ore
7
L1200
LIN/04
60 ore
10
SPS/11 1200
60 ore
7
M1200
PSI/04
60 ore
9
SECS- 1200
P/10
30 ore
4
L600
ART/0
6
20 ore
3
400
C.A.16.12.2008/p.27ter
Marzano
Vitandrea
corso ufficiale di
Sociologia
dei
processi
culturali
(corso comune I e III)
Maselli
Silvio
corso ufficiale di
Tecniche
della
produzione
audiovisiva
Miguel
Pedro
Francisco
Corso di laurea 30 ore
specialistica in
Scienze della
comunicazione
sociale,
istituzionale e
politica -sede di
Bari
Corso di laurea 30 ore
specialistica in
Scienze della
comunicazione
sociale,
istituzionale e
politica -sede di
Bari
Corso di laurea 60 ore
in
Scienze
dell'educazione
e
della
formazione
sede di Bari
corso ufficiale di
Sociologia
delle
relazioni etniche (III
curriculum: Educatore
nei servizi socioculturali
e
interculturali)
Milone
corso ufficiale di Corso di laurea
Concetta
Sociologia
in Scienze della
dell'educazione
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
Mirabella
corso ufficiale di Corso di laurea
Michele
Teorie e tecniche in Scienze della
delle comunicazioni comunicazione
di massa
- sede di Bari Pastore
Laboratorio
di Corso di laurea
Serafina
comunicazione B
in
Scienze
dell'educazione
e
della
formazione
sede di Bari
Petruzzelli corso ufficiale di Arte Corso di laurea
Giuseppina e
comunicazione specialistica in
figurativa
Comunicazione
e
multimedialità sede di Bari
245
5
SPS/08 600
4
L600
ART/0
5
9
SPS/10 1200
30 ore
3,5
SPS/08 600
60 ore
8
SPS/08 1200
25 ore
4
500
30 ore
4
L600
ART/0
3
C.A.16.12.2008/p.27ter
Petruzzelli
Paola
corso ufficiale di
Teoria, tecniche e
didattiche
delle
attività motorie di
gruppo, ricreative e
del tempo libero
Pontiggia
Giovanna
Teresa
corso ufficiale di
Psicologia
dell'handicap e della
riabilitazione
Pugliese
Annarita
Celeste
Corso di laurea 30 ore
in Scienze della
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
Corso di laurea 60 ore
in Scienze della
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
Corso di laurea 30 ore
in Scienze della
formazione
primaria - sede
di Bari -
corso ufficiale di
Psicologia
dell'educazione
(II
curriculum: Esperto
nei
processi
di
formazione
e
valutazione)
Redavid
corso ufficiale di Corso di laurea 60 ore
Anita
Lingua inglese
in Educazione
professionale
nel campo del
disagio
minorile, della
devianza e della
marginalità
sede di Bari
Ricci Carlo corso ufficiale di Corso di laurea 30 ore
Interventi cognitivo- magistrale
in
comportamentali in Psicologia
disturbi
del clinica
dello
comportamento
e sviluppo e delle
dell'apprendimento
relazioni -sede
di Bari
Saponaro
corso ufficiale di Corso di laurea 30 ore
Francesco Progettazione
specialistica in
organizzativa
e Psicologia
sistemi di qualità
dell'organizzazi
one e della
comunicazione
- sede di Bari -
246
3,5
M600
EDF/0
1
7
M1200
PSI/04
4
M600
PSI/05
9
1200
4
M600
PSI/08
4
SECS- 600
P/10
C.A.16.12.2008/p.27ter
Scrimieri
Paola
corso ufficiale di
Elementi di economia
e
organizzazione
aziendale
Sicilia
Ernestina
corso ufficiale di
Sociologia
della
devianza
(I
curriculum: Esperto
in
scienze
dell'educazione)
Stanton Ian corso ufficiale di
James
Prova
di
lingua
inglese
(corso
comune
ai
due
curriculum)
Stasolla
corso ufficiale di
Fabrizio
Psicologia
sociale
della salute (I anno,
corso comune ai due
curriculum)
Venneri
corso ufficiale di
Roberto
Organizzazione
aziendale
Verdoscia
Luisa
Villani
Carmela
corso ufficiale di
Organizzazione
e
legislazione
dei
servizi sociali (III
curriculum: Educatore
nei servizi socioculturali
e
intertculturali)
corso ufficiale di
Metodologia
della
ricerca pedagogica (I
curriculum: Esperto
in
scienze
dell'educazione)
Corso di laurea
in Scienze e
tecniche
psicologiche sede di Bari
Corso di laurea
in
Scienze
dell'educazione
e
della
formazione
sede di Bari
Corso di laurea
in Scienze e
tecniche
psicologiche sede di Bari
Corso di laurea
in Scienze e
tecniche
psicologiche sede di Bari
Corso di laurea
specialistica in
Scienze della
comunicazione
sociale,
istituzionale e
politica -sede di
Bari
Corso di laurea
in
Scienze
dell'educazione
e
della
formazione
sede di Bari
30 ore
4
SECS- 600
P/07
60 ore
9
SPS/12 1200
45 ore
6
L-LIN 900
60 ore
8
M1200
PSI/05
60 ore
11
SECS- 1200
P/10
30 ore
5
SPS/09 600
Corso di laurea 60 ore
in
Scienze
dell'educazione
e
della
formazione
sede di Bari
9
M1200
PED/1
247
C.A.16.12.2008/p.27ter
Vinci
Enrico
Laboratorio
di
orientamento
(I
curriculum: Esperto
in
scienze
dell'educazione)
Corso di laurea 20 ore
in
Scienze
dell'educazione
e
della
formazione
sede di Bari
Zippitelli
Laboratorio
di Corso di laurea 20 ore
Pier Marino tecniche pubblicitarie in Scienze della
comunicazione
- sede di Bari
3
400
3
400
Con nota del 2.7.2007, il Preside ha comunicato che, per il corso di laurea
magistrale in Scienze pedagogiche, è stato superato il quarto dei crediti necessari per il
conseguimento del titolo di studi e pertanto, è stata richiesta una deroga all’art.2 del
vigente Regolamento per i sotto indicati docenti:
Belli D'Elia corso ufficiale di
Giuseppina Storia
della
comunicazione visiva
e oggettuale
Gentile
corso ufficiale di
Mattia
Genetica
Corso di laurea
in
Scienze
pedagogiche sede di Bari
Corso di laurea
in
Scienze
pedagogiche sede di Bari
Lo Nostro Laboratorio di lingua Corso di laurea
Mariadome francese
in
Scienze
nica
pedagogiche sede di Bari
Marco
Laboratorio di lingua Corso di laurea
Bataller
spagnola
in
Scienze
Alessandra
pedagogiche sede di Bari
Maselli
Laboratorio di lingua Corso di laurea
Alessandra inglese
in
Scienze
pedagogiche sede di Bari
60 ore
9
L1200
ART/0
1
30 ore
5
BIO/1
8
40 ore
6
800
40 ore
6
800
40 ore
6
800
600
I fondi graveranno sul Capitolo 101220 "Compensi per supplenze al personale
docente e professori a contratto" imp.2279/2007 sub. 10448/2008 e Fondi Miglioramento
della didattica -sub. imp. 07/11656 - imp. 07/2593.
Per i corsi ufficiali in parola sono state esperite le procedure previste dal citato
Regolamento.
Il Preside della medesima Facoltà ha comunicato, inoltre, con la stessa nota del
2.7.2007, che i suindicati corsi sono stati regolarmente espletati.
Il Senato Accademico, nella seduta del 19.09.2007, ha autorizzato, per gli aspetti
di propria competenza, la formalizzazione delle prestazioni d’opera intellettuale per lo
svolgimento dei suindicati corsi.
248
C.A.16.12.2008/p.27ter
La copertura finanziaria è stata assicurata dal dipartimento Gestione risorse
finanziarie, Area di Ragioneria e contabilità, con nota dell’1.10.2008.””
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTO
l’art. 24, lett. o) e 40 dello statuto di questa Università;
VISTO
l’art. 42 del Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la
contabilità di questa Università;
VISTO
il Regolamento per la disciplina dei contratti di diritto privato per
l’insegnamento ai sensi del D.M. 12 maggio 1998 n. 242, e
l’accertamento delle abilità linguistiche, informatiche e relazionali;
VISTE
le delibere della Facoltà di Scienze della Formazione del
13.7.2006,11.10.2006, 21.11.2006, 30.1.2007, 7.3.2007, 11.4.2007 e
27.6.2007;
VISTA
la delibera adottata dal Senato Accademico, nella seduta del
19.9.2007;
VISTE
le note del Preside della citata Facoltà del 17.7.2006. 2.7.2007 e
24.7.2007;
VISTA
la nota del dipartimento Gestione risorse finanziarie, Area di
Ragioneria e contabilità dell’1.10.2008.
DELIBERA
-
di autorizzare, per gli aspetti di propria competenza, la formalizzazione delle
prestazioni d’opera intellettuale per lo svolgimento dei seguenti corsi ufficiali e
laboratori ai sensi dell’art.1 lett.a) e c) del Regolamento vigente con i sotto indicati
docenti per l’anno accademico 2006/2007 la cui spesa graverà sui fondi di seguito
indicati:
Abbruzzese corso ufficiale di
Francesco Psicologia
Saverio
dell'adolescenza e
dell'età adulta
Corso di laurea 30 ore
in Psicologia
clinica dello
sviluppo e delle
relazioni - sede
di Bari
249
4
M600
PSI/04
C.A.16.12.2008/p.27ter
Albanese
Antonio
Diego
Laboratorio di
informatica
Baldassarre corso ufficiale di
Vito
Docimologia
Antonio
Bianco
Alessandra
corso ufficiale di
Psicologia sociale
Bosna
Carlo
Laboratorio di
informatica B
Calefato
Stefania
corso ufficiale di
Psicologia dello
sviluppo
Campanella corso ufficiale di
Antonia
Logopedia generale
Consiglio
Maria
Cristina
corso ufficiale di
Lingua inglese
Corso di laurea
in Educazione
professionale
nel campo del
disagio
minorile, della
devianza e della
marginalità sede di Bari
Corso di laurea
in Scienze della
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
Corso di laurea
in Scienze della
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
Corso di laurea
in Scienze
dell'educazione
e della
formazione sede di Bari
Corso di laurea
in Scienze della
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
Corso di laurea
in Scienze della
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
Corso di laurea
in Scienze della
comunicazione
- sede di Bari
250
10 ore
2
200
30 ore
3,5
M600
PED/0
4
30 ore
3,5
M600
PSI/05
20 ore
3
60 ore
7
M1200
PSI/04
60 ore
7
MED/
50
60 ore
8
L1200
LIN/12
400
1200
C.A.16.12.2008/p.27ter
Costantini corso ufficiale di
Alessandro Tecniche di
osservazione del
comportamento
Corso di laurea
in Scienze e
tecniche
psicologiche sede di Bari
D'Agostino Laboratorio di
Corso di laurea
Gabriella
comunicazione A
in Scienze
dell'educazione
e della
formazione sede di Bari
De Paolis
Laboratorio di
Corso di laurea
Salvatore
informatica II
in Scienze
dell'educazione
degli adulti e
formazione
continua (65/S)
-sede di Bari
D'Elia
corso ufficiale di
Corso di laurea
Fulvia
Sociologia della
in Scienze della
famiglia
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
D'Errico
corso ufficiale di
Corso di laurea
Francesca Psicologia di
in Scienze
comunità (III
dell'educazione
curriculum: Educatore e della
nei servizi socioformazione culturali e
sede di Bari
interculturali)
Diana Rosa corso ufficiale di
Corso di laurea
Pedagogia della
in Educazione
marginalità e della
professionale
devianza
nel campo del
disagio
minorile, della
devianza e della
marginalità sede di Bari
Doronzo
corso ufficiale di
Corso di laurea
Barbara
Storia del lavoro e
in Scienze e
delle organizzazioni tecniche
psicologiche sede di Bari
251
45
6
M900
PSI/04
25ore
4
500
25 ore
4
500
30 ore
5
SPS08
60 ore
9
M1200
PSI/05
60 ore
10
M1200
PED/0
3
30 ore
4
M600
STO/0
4
600
C.A.16.12.2008/p.27ter
Elia Lucia
corso ufficiale di
Tecniche di
osservazione del
comportamento
infantile
Corso di laurea
in Scienze della
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
Gatto
corso ufficiale di
Corso di laurea
Sergio
Psicologia dello
in Scienze della
sviluppo (I
educazione e
curriculum: Esperto
della
in scienze
formazione dell'educazione)
sede di Bari
Gebbia
Laboratorio di
Corso di laurea
Alessandro informatica A
in Scienze
Augusto
dell'educazione
e della
formazione sede di Bari
Gisotti
corso ufficiale di
Corso di laurea
Amalia
Metodologia e tecnica in Scienze della
del lavoro di gruppo formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
Gjini Vera Laboratorio di Lingua Corso di laurea
Pjeter
albanese
in Educatore
professionale
nel campo del
disagio
minorile, della
devianza e della
marginalità sede di Bari Iorio
corso ufficiale di
Corso di laurea
Eugenio
Comunicazione
in Scienze della
politica
comunicazione
sociale,
istituzionale e
politica - sede
di Bari
252
30 ore
3,5
M600
PSI/04
60
9
M1200
PSI/04
20 ore
3
30 ore
3,5
60 ore
9
30 ore
4
400
M600
PED/0
3
1200
SPS/04 600
C.A.16.12.2008/p.27ter
Lacoppola
Vito
corso ufficiale di
Diritto del lavoro (II
curriculum: Esperto
nei processi di
formazione e
valutazione)
Laboratorio di
documentazione e
certificazione
Corso di laurea
in Scienze
dell'educazione
e della
formazione sede di Bari
Lallone
Corso di laurea
Rosanna
in
Programmazion
e e gestione dei
servizi
educativi e
formativi - sede
di Bari
Lanzolla
corso ufficiale di
Corso di laurea
Osvaldo
Lingua francese II
in Scienze della
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento)
Lattarulo
corso ufficiale di
Corso di laurea
Alessandro Sociologia dei
in Scienze della
fenomeni politici
comunicazione
sociale,
istituzionale e
politica sede di Bari
Loiacono
corso ufficiale di
Corso di laurea
Donata
Psicopedagogia delle in Scienze della
differenze individuali formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
Lorusso
corso ufficiale di
Corso di laurea
Francesco Organizzazione e
magistrale in
progettazione dei
Programmazion
servizi socioe e gestione dei
educativi
servizi
educativi e
formativi - sede
di Bari
Mancino
corso ufficiale di
Corso di laurea
Anton
Semiologia del
in Scienze della
Giulio
cinema e degli
comunicazione
audiovisivi
- sede di Bari -
253
30 ore
4
IUS/07 600
15 ore
3
300
60 ore
7
L1200
LIN/04
60 ore
10
SPS/11 1200
60 ore
7
M1200
PSI/04
60 ore
9
SECS- 1200
P/10
30 ore
4
L600
ART/0
6
C.A.16.12.2008/p.27ter
Mancino
Anton
Giulio
Marzano
Vitandrea
Maselli
Silvio
Miguel
Pedro
Francisco
Milone
Concetta
Mirabella
Michele
Pastore
Serafina
Laboratorio di
linguaggio
cinematografico
Corso di laurea
in Scienze della
comunicazione
- sede di Bari corso ufficiale di
Corso di laurea
Sociologia dei
specialistica in
processi culturali
Scienze della
(corso comune I e III) comunicazione
sociale,
istituzionale e
politica -sede di
Bari
corso ufficiale di
Corso di laurea
Tecniche della
specialistica in
produzione audioScienze della
visiva
comunicazione
sociale,
istituzionale e
politica -sede di
Bari
corso ufficiale di
Corso di laurea
Sociologia delle
in Scienze
relazioni etniche (III dell'educazione
curriculum: Educatore e della
nei servizi socioformazione culturali e
sede di Bari
interculturali)
corso ufficiale di
Corso di laurea
Sociologia
in Scienze della
dell'educazione
formazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
corso ufficiale di
Corso di laurea
Teorie e tecniche
in Scienze della
delle comunicazioni comunicazione
di massa
- sede di Bari Laboratorio di
Corso di laurea
comunicazione B
in Scienze
dell'educazione
e della
formazione sede di Bari
254
20 ore
3
400
30 ore
5
SPS/08 600
30 ore
4
L600
ART/0
5
60 ore
9
SPS/10 1200
30 ore
3,5
SPS/08 600
60 ore
8
SPS/08 1200
25 ore
4
500
C.A.16.12.2008/p.27ter
Petruzzelli corso ufficiale di Arte Corso di laurea
Giuseppina e comunicazione
specialistica in
figurativa
Comunicazione
e
multimedialità sede di Bari
Petruzzelli corso ufficiale di
Corso di laurea
Paola
Teoria, tecniche e
in Scienze della
didattiche delle
formazione
attività motorie di
primaria
gruppo, ricreative e
(vecchio
del tempo libero
ordinamento) sede di Bari
Pontiggia
corso ufficiale di
Corso di laurea
Giovanna
Psicologia
in Scienze della
Teresa
dell'handicap e della formazione
riabilitazione
primaria
(vecchio
ordinamento) sede di Bari
Pugliese
corso ufficiale di
Corso di laurea
Annarita
Psicologia
in Scienze della
Celeste
dell'educazione (II
formazione
curriculum: Esperto
primaria - sede
nei processi di
di Bari formazione e
valutazione)
Redavid
corso ufficiale di
Corso di laurea
Anita
Lingua inglese
in Educazione
professionale
nel campo del
disagio
minorile, della
devianza e della
marginalità sede di Bari
Ricci Carlo corso ufficiale di
Corso di laurea
Interventi cognitivo- magistrale in
comportamentali in
Psicologia
disturbi del
clinica dello
comportamento e
sviluppo e delle
dell'apprendimento
relazioni -sede
di Bari
255
30 ore
4
L600
ART/0
3
30 ore
3,5
M600
EDF/0
1
60 ore
7
M1200
PSI/04
30 ore
4
M600
PSI/05
60 ore
9
30 ore
4
1200
M600
PSI/08
C.A.16.12.2008/p.27ter
Saponaro
Francesco
corso ufficiale di
Progettazione
organizzativa e
sistemi di qualità
Corso di laurea
specialistica in
Psicologia
dell'organizzazi
one e della
comunicazione
- sede di Bari Scrimieri
corso ufficiale di
Corso di laurea
Paola
Elementi di economia in Scienze e
e organizzazione
tecniche
aziendale
psicologiche sede di Bari
Sicilia
corso ufficiale di
Corso di laurea
Ernestina
Sociologia della
in Scienze
devianza (I
dell'educazione
curriculum: Esperto
e della
in scienze
formazione dell'educazione)
sede di Bari
Stanton Ian corso ufficiale di
Corso di laurea
James
Prova di lingua
in Scienze e
inglese (corso
tecniche
comune ai due
psicologiche curriculum)
sede di Bari
Stasolla
corso ufficiale di
Corso di laurea
Fabrizio
Psicologia sociale
in Scienze e
della salute (I anno,
tecniche
corso comune ai due psicologiche curriculum)
sede di Bari
Venneri
corso ufficiale di
Corso di laurea
Roberto
Organizzazione
specialistica in
aziendale
Scienze della
comunicazione
sociale,
istituzionale e
politica -sede di
Bari
Verdoscia corso ufficiale di
Corso di laurea
Luisa
Organizzazione e
in Scienze
legislazione dei
dell'educazione
servizi sociali (III
e della
curriculum: Educatore formazione nei servizi sociosede di Bari
culturali e
intertculturali)
256
30 ore
4
SECS- 600
P/10
30 ore
4
SECS- 600
P/07
60 ore
9
SPS/12 1200
45 ore
6
L-LIN 900
60 ore
8
M1200
PSI/05
60 ore
11
SECS- 1200
P/10
30 ore
5
SPS/09 600
C.A.16.12.2008/p.27ter
Villani
Carmela
Corso di laurea 60 ore
in Scienze
dell'educazione
e della
formazione sede di Bari
Vinci
Corso di laurea 20 ore
Enrico
in Scienze
dell'educazione
e della
formazione sede di Bari
Zippitelli
Laboratorio di
Corso di laurea 20 ore
Pier Marino tecniche pubblicitarie in Scienze della
comunicazione
- sede di Bari
-
corso ufficiale di
Metodologia della
ricerca pedagogica (I
curriculum: Esperto
in scienze
dell'educazione)
Laboratorio di
orientamento (I
curriculum: Esperto
in scienze
dell'educazione)
9
M1200
PED/1
3
400
3
400
di autorizzare, per gli aspetti di propria competenza, la formalizzazione delle
prestazioni d’opera intellettuale, per lo svolgimento dei seguenti corsi ufficiali e
laboratori ai sensi dell’art.1 lett.a) e c) del Regolamento vigente con i sotto indicati
docenti per l’anno accademico 2006/2007, in deroga al limite previsto dall’art.2 del
citato Regolamento:
Belli D'Elia corso ufficiale di
Giuseppina Storia della
comunicazione visiva
e oggettuale
Gentile
corso ufficiale di
Mattia
Genetica
Lo Nostro Laboratorio di lingua
Mariadome francese
nica
Marco
Bataller
Alessandra
Laboratorio di lingua
spagnola
Maselli
Alessandra
Laboratorio di lingua
inglese
Corso di laurea
in Scienze
pedagogiche sede di Bari
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in Scienze
pedagogiche sede di Bari
Corso di laurea
in Scienze
pedagogiche sede di Bari
Corso di laurea
in Scienze
pedagogiche sede di Bari
Corso di laurea
in Scienze
pedagogiche sede di Bari
257
60 ore
9
L1200
ART/0
1
30 ore
5
BIO/1
8
40 ore
6
800
40 ore
6
800
40 ore
6
800
600
C.A.16.12.2008/p.27ter
I fondi graveranno sul Capitolo 101220 "Compensi per supplenze al personale
docente e professori a contratto", imp.2279/2007, sub. imp. 10448/2008 e Fondi
Miglioramento della didattica - sub. imp. 07/11656 - imp. 07/2593.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
258
C.A.16.12.2008/p.28
VIII. FINANZA, CONTABILITÀ E BILANCIO
MERIDIONALE INNOVAZIONE TRASPORTI SCARL (MIT): AUMENTO
QUOTA DI COFINANZIAMENTO.
Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne:
“”L’Ufficio ricorda che, con Decreto N.1854/Ric del 22.09.2006, venne emanato
l’Avviso relativo a “Modalità e termini per la presentazione di progetti finalizzati alla
costituzione di Centri di Competenza Tecnologico secondo un modello a rete in ambiti
coerenti con le specializzazioni produttive delle regioni meridionali “in attuazione della
misura II.3 “Centri di Competenza Tecnologica” (Asse II) e della Misura III.2
“Formazione di Alta Professionalità per lo Sviluppo e la Competività delle Imprese con
priorità alle PMI – azione (Asse III) del programma Operativo Nazionale 2000-2006
“Ricerca scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione”.
In riferimento a tale avviso, questo Consesso, nella seduta del 22.11.2006, al fine
della costituzione della società consortili miste pubblico-privato e no profit a responsabilità
limitata, deliberò di autorizzare il Rettore alla sottoscrizione degli atti di impegno ed alla
sottoscrizione, in riferimento all’ambito tematico “Trasporti”, di un numero di quote per un
valore di € 2180, nonché di assumere l’impegno nei confronti della società Meridionale
Innovazione Trasporti al cofinanziamento del relativo progetto con € 54.151, prevedendo
la realizzazione di una Cyber aula.
L’Ufficio ricorda inoltre che questo Consesso, nella seduta del 13.02.2008, visto
altresì il DR 12845 del 30.11.2006 ratificato nella seduta del 20.12.2006, confermò
l’impegno già assunto nei confronti della Meridionale Innovazione Trasporti scarl al
cofinanziamento del relativo progetto con € 54.151,00.
L’Ufficio ricorda altresì che questo stesso Consesso, nella seduta del 29.09.2008,
ha ratificato l’operato della prof.ssa. Marisa Valleri che, nell’assemblea dei soci della MIT
Scarl del 05.09.2008, ha esercitato, per conto dell’Università di Bari, il diritto di prelazione
delle quote della INFOTEL Scarl per un importo di € 400,00, a seguito del quale
l’Università di Bari risulta detenere il 2,15% del capitale sociale della predetta società
consortile ammontante ad € 120.000,00.
L’Ufficio evidenzia che il 18 ottobre u.s. si è tenuto un incontro presso il
Politecnico di Bari, alla presenza del prof. Mangialardi, referente del nodo Puglia per il
Centro di Competenza Trasporti, nel corso del quale è emersa la necessità di aumentare la
quota di cofinanziamento a causa del ricorso agli Istituti bancari per l’anticipazione dei
fondi necessari all’attuazione del progetto.
Nella suddetta riunione, si è specificato che la quota di cofinanziamento a carico
dell’Università di Bari dovrà essere aumentata da € 54.151,00 a 66.129,00. Inoltre, in sede
di verifica degli adempimenti a carico della stessa Università, è emerso che le sarà
riconosciuto, per l’attività di progettazione, direzione lavori e collaudo del Ciber lab che
verrà insediato presso la nostra Università- Facoltà di Economia, una somma pari al 1015% del costo pari ad € 100.000,00 di realizzazione dello stesso laboratorio.
259
C.A.16.12.2008/p.28
Inoltre sul progetto graveranno le spese per l’allestimento e l’arredamento del
detto laboratorio per complessivi 57.000,00 euro.
E’ altresì previsto che il personale di questa Università coinvolto nel progetto
potrà avvalersi, per l’avvio del laboratorio, di due laureati dell’Università di Bari che,
previa selezione, hanno ricevuto una borsa di formazione dal Centro di competenza in
questione.
Nell’immediatezza dell’avvio del laboratorio è previsto che all’Università
vengano richieste consulenze per le quali è preventivato un corrispettivo di circa €
25.000,00.
Ne consegue che il predetto aumento della quota di cofinanziamento potrà essere
recuperato con le entrate derivanti da attività a favore del Centro di Competenza in
argomento svolte da personale universitario.””
Tanto evidenziato, il Presidente invita i presenti a volersi esprimersi sull’aumento
della quota di cofinanziamento da € 54.151,00 ad € 66.129,00 per un importo di €
12.068,00.
Sull’argomento si svolge un breve dibattito, al termine del quale il Prorettore
fornisce alcuni chiarimenti tecnici e fa presente che la spesa in questione potrà gravare sul
cap. di bilancio 201150 “Acquisto attrezzature scientifiche”.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la propria deliberazione del 13.02.2008;
VISTO
il DR n. 12845 del 30.11.2006;
CONSIDERATO
quanto evidenziato dall’Ufficio Competente,
DELIBERA
-
di aumentare la quota di cofinanziamento da € 54.151,00 ad € 66.219,00 nel Centro di
Competenza Meridionale Trasporti Scarl;
-
di dare mandato al Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie di versare alla MIT
Scarl la somma di € 12.068,00 quale differenza della quota di aumento del suddetto
cofinanziamento, che graverà sul capitolo di bilancio n. 201150 “Acquisto attrezzature
scientifiche” (imp. 4897/08).
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
260
C.A.16.12.2008/punto29
VIII. FINANZA CONTABILITA’ E BILANCIO
ANTICIPAZIONE
PER
PAGAMENTO
ABBONAMENTI
POLIPARK
SOTTOSCRITTI DAL PERSONALE UNIVERSITARIO IN SERVIZIO PRESSO
IL POLICLINICO: RATIFICA DECRETO RETTORALE
Il Presidente sottopone alla ratifica del Consiglio il seguente Decreto Rettorale:
AREA PER I RAPPORTI CON IL S.S.N. ED IL S.S.R.
D. R. n. 13392 del 17.11.2008
Autorizzazione all'Area Ragioneria e Contabilità ad
anticipare il pagamento della fattura n. 27 del
03.11.2008 dell'importo di € 41.760,00 iva compresa,
in favore della Società B.M.C. s.r.l., con sede in Bari
alla Via Amendola n. 166/5, per n. 134 abbonamenti
sottoscritti dal personale universitario in servizio
presso il Policlinico. La stessa Area è autorizzata,
altresì, al recupero della suddetta somma, mediante
trattenute mensili per i medici di € 28,00 (ventotto),
sino a concorrenza della complessiva somma di €
336,00
(trecentotrentasei) pro capite, e per i non
medici di € 23,00 (ventitre), sino a concorrenza della
complessiva somma di € 276,00 (duecentosettantasei)
pro capite, da effettuarsi sugli stipendi dei dipendenti
interessati, a decorrere dalla prossima mensilità.
Relativamente alla richiesta presentata dal Prof. Piero
PORTINCASA, l'Area Ragioneria e Contabilità è
autorizzata al recupero della complessiva somma di €
252,00
(duecentocinquantadue/00),
mediante
trattenute mensili di € 28,00(ventotto/00) per il
periodo di validità dell’abbonamento di 9 mesi, e cioè
dal 01.01.2009 al 30.9.2009.
Il Consiglio, all’unanimità, ratifica il succitato Decreto Rettorale.
261
C.A.16.12.2008/p.30
VIII. FINANZA CONTABILITA’ E BILANCIO
RICHIESTA AUTORIZZAZIONE ALLA SPESA PER FORNITURA POLTRONE
AULA MAGNA II FACOLTÀ DI SCIENZE MMFFNN TARANTO – PROF.SSA
S. ROMANELLI
Il Presidente ritira l'argomento contrassegnato con il punto 30) all'o.d.g.
dell'odierna riunione.
Il Consiglio prende nota.
262
C.A.16.12.2008/p.30bis
VIII. FINANZA, CONTABILITÀ E BILANCIO
RICHIESTA
DI
CONTRIBUTO
A
SOSTEGNO
DELLE
SPESE
PER
SOGGIORNO DI STUDIO IN FAVORE DI LAUREANDI (L. 390/91).
Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo Gestione Risorse Finanziarie ed invita il Consiglio a pronunciarsi in
merito:
“”L’Ufficio riferisce che sono pervenute n. 5 istanze trasmesse dal prof. G.
VISAGGIO, dalla prof.ssa E. DI CIOMMO, dal prof. M. CARRASSI, dal prof. M.
REGINA e dal prof. N. COSTANTINO, aventi per oggetto la richiesta di contributo a
sostegno delle spese per il soggiorno di studio all’estero di laureandi, qui di seguito
elencate:
RICHIEDENTE
1.
2.
3.
4.
5.
SPESA
CONTRIB.
RICHIESTO
Prof. Giuseppe VISAGGIO
Dip. Informatica
Fac. Scienze MM. FF. NN.
Contributo a favore del laureando Cosimo D. Torre
per un soggiorno di studio in Spagna, nov 08/apr 09
€ 1.181,44
€ 681,44
Prof.ssa Enrica DI CIOMMO
Dip. Studio Soc. Mediterranee
Fac. Sc. Politiche
Contrib. a favore del laureando Vito Stano per un
soggiorno studio a Trieste, 10/ 16nov
€
€ 311,00
Prof. Mario CARRASSI
Dip. Studi Aziendali e Giusprivatistici
Fac. Economia
Contributo a favore del laureando Pasquale De Sario
per un soggiorno studio a Parigi, 24 nov/14 dic
€ 882,20
€
882,20
Prof. Mario REGINA
Dip. Studi Anglo Germanici
Fac. Lingue e Lett. Straniere
Contributo a favore della laureanda Antonella Traversa
per un soggiorno studio a Zurigo, 21/30 nov
€
€
600,00
387,80
799,41
CONTRIB.
PROPOSTO
Prof. Nicola COSTANTINO
Fac. Giurisprudenza
Contributo a favore del laureando Marco Danilo Tabasso
per un soggiorno di studio presso la Columbia University
New York, 7gen/25 mar 2009
€ 6.500,00
€ 4.500,00
------------------------------------------------€ 9.750,85
€ 6.974,64
-------------------------------------------------
L’Ufficio rappresenta che, allo stato, la Commissione paritetica S.A/C.A preposta
all’esame delle richieste per la ripartizione di quota parte dei contributi universitari
destinati all’attuazione dei servizi di cui alla Legge 390/91 e al miglioramento della
263
C.A.16.12.2008/p.30bis
didattica, non è attiva, in quanto non sono stati ancora nominati i nuovi componenti dopo
le elezioni svoltesi il 24 ottobre u.s. per il rinnovo dei rappresentanti negli Organi di
governo per il triennio 2008/2011.
L’Ufficio ricorda che la citata Commissione paritetica, nella riunione del 18 luglio
2007 (C.A. 25-07-07), ha individuato i criteri per la determinazione dei contributi da
assegnare ai laureandi e dottorandi a sostegno delle spese per i viaggi studio all’estero; più
in particolare, prendendo a riferimento la tabella per la determinazione delle diarie di
missione all’estero allegata al Decreto Ministeriale del 27-08-1998, la Commissione ha
proposto di utilizzare il valore minimo previsto per il personale, ridotto del 50% e
decurtato di un ulteriore 20% per soggiorni superiori a n. 15 gg.
L’Ufficio, quindi, segnala l’opportunità che questo Consesso si esprima in merito
alla possibilità di intervenire a sostegno delle suddette richieste, al fine di consentire agli
studenti interessati di svolgere per tempo le ricerche e consentire, conseguentemente, agli
stessi di sostenere l’esame di tesi nelle date programmate.””
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTE
le richieste trasmesse dal prof. G. VISAGGIO, dalla prof.ssa E. DI
CIOMMO, dal prof. M. CARRASSI, dal prof. M. REGINA e dal prof.
N. COSTANTINO, aventi per oggetto la richiesta di contributo a
sostegno delle spese per il soggiorno di studio all’estero di laureandi;
TENUTO CONTO della circostanza che, al momento, non è possibile prevedere alcuna
riunione della Commissione paritetica SA/CA preposta all’esame
delle richieste per la ripartizione di quota parte dei contributi
universitari destinati all’attuazione dei servizi di cui alla Legge 390/91
e al miglioramento della didattica;
SENTITO
il prof. Augusto GARUCCIO, coordinatore della citata Commissione
paritetica;
RITENUTI
validi i criteri per la determinazione dei contributi da assegnare ai
laureandi e dottorandi a sostegno delle spese per i viaggi studio
all’estero individuati dall’apposita Commissione paritetica SA/CA;
CONSIDERATO
altresì, che gli importi richiesti risultano inferiori a quanto determinato
dall’applicazione dei suddetti criteri;
ACCERTATA
la disponibilità finanziaria sul capitolo di spesa Cap 102250 “Spese
per altri servizi agli studenti di cui alla legge 390/91 ivi compreso il
contributo al CUS”, che alla data odierna è di € 42.874,58,
264
C.A.16.12.2008/p.30bis
DELIBERA
che, per le motivazioni rappresentate in premessa, venga assegnato un contributo a favore
delle presentate dai seguenti docenti:
RICHIEDENTE
SPESA
CONTRIB.
RICHIESTO
CONTRIB.
PROPOSTO
1. Prof. Giuseppe VISAGGIO
Dip. Informatica
Fac. Scienze MM. FF. NN.
Contributo a favore del laureando Cosimo D. Torre
per un soggiorno di studio in Spagna, nov 08/apr 09
€ 1.181,44
€ 681,44
€ 681,44
€ 387,80
€ 311,00
€ 311,00
€ 882,20
€ 882,20
€ 882,20
€ 799,41
€ 600,00
€ 600,00
€ 4.500,00
€ 4.000,00
2. Prof.ssa Enrica DI CIOMMO
Dip. Studio Soc. Mediterranee
Fac. Sc. Politiche
Contrib. a favore del laureando Vito Stano per un
soggiorno studio a Trieste, 10/ 16nov
3. Prof. Mario CARRASSI
Dip. Studi Aziendali e Giusprivatistici
Fac. Economia
Contributo a favore del laureando Pasquale De Sario
per un soggiorno studio a Parigi, 24 nov/14 dic
4. Prof. Mario REGINA
Dip. Studi Anglo Germanici
Fac. Lingue e Lett. Straniere
Contributo a favore della laureanda Antonella Traversa
per un soggiorno studio a Zurigo, 21/30 nov
5. Prof. Nicola COSTANTINO
Fac. Giurisprudenza
Contributo a favore del laureando Marco Danilo Tabasso
per un soggiorno di studio presso la Columbia University
New York, 7gen/25 mar 2009
€ 6.500,00
--------------------------------------------------€ 9.750,85
€ 6.974,64
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
265
€ 6.474,64
C.A.16.12.2008/p.31
IX. EDILIZIA E TERRITORIO
APPALTO TRIMESTRALE DEI LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA
E/O STRAORDINARIA DEGLI IMMOBILI UNIVERSITARI COMPRESI NEL
LOTTO N. 4 – ZONA CENTRO: APPROVAZIONE CERTIFICATO DI
REGOLARE ESECUZIONE
Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dall’Area
Tecnica ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito:
“”L’Area Tecnica riferisce che il Responsabile Unico del Procedimento
dell’appalto in epigrafe, Geom. Vito ANTONACCI, in data 28.11.2008, ha presentato la
seguente relazione tecnica:
“”PROGETTO:
Il progetto è stato redatto dal geom. Vito ANTONACCI e dal P.I.
Domenico CASSANO, funzionari dell’Area Tecnica ed approvato
dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 25-26/06/2008,
per un importo lordo lavori di € 181.900,00 (diconsi €
centoottantunomilanovecento/00), come dal seguente quadro
economico:
QUADRO ECONOMICO DI PROGETTO
A) Lavori a base d’asta
€ 1.70.000,00
A.1 – Oneri indiretti per la sicurezza
(4% circa su € 170.000,00) =
€ 6.800,00
A.2 - Oneri speciali e piano di sicurezza
(3% circa su € 170.000,00) =
€ 5.100,00
Totale Sicurezza
€ 11.900,00
€ 11.900,00
TOTALE IMPORTO LORDO CONTRATTUALE
€ 181.900,00
B) Somme a disposizione dell’Amministrazione
B.1 – I.V.A. 20% (su € 181.900,00) =
€ 36.380,00
B.2 - Art. 92 D.lgs n. 163/2008.
( 2% su € 181.900,00) =
€ 3.638,00
B.3 - Imprevisti e arrotondamenti
€ 2.082,00
TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE
€ 42.100,00
€ 42.100,00
TOTALE COMPLESSIVO € 224.000,00
DESCRIZIONE DEI LAVORI:
I lavori di cui la presente relazione hanno riguardato
una serie di interventi di manutenzione ordinaria e/o straordinaria eseguiti negli
immobili Universitari compresi nel LOTTO N. 4 – Zona Centro.
ASSUNTORE DEI LAVORI:
Alla procedura di Cottimo Fiduciario esperita ai sensi
dell'art. 125, comma 8, del D.lgs. n. 163/2006 e successive modifiche
e integrazioni, è risultata aggiudicataria l'Impresa FULLENGINEERING s.r.l. di
Bari con un ribasso percentuale del 27,56% ventisettevirgolacinquantaseipercento)
sull'importo a base d'asta di € 170.000,00= oltre ad € 6.800,00 quali oneri indiretti
266
C.A.16.12.2008/p.31
per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta, oltre I.V.A. ed € 5.100,00 quali oneri
speciali e piano di sicurezza non soggetti a ribasso d’asta, oltre I.V.A..
CAUZIONE: l’Impresa FULLENGINEERING s.r.l., a garanzia della completa e regolare
esecuzione dei lavori, ha prestato cauzione definitiva, ai sensi dell’art. 113, comma
1, del Codice dei Contratti e dell’art. 101 del D.P.R. 554/9930, a mezzo di polizza
fidejussoria assicurativa n. DE0612058 dell’importo di € 23.714,43 emessa dalla
Società ATRADIUS CREDIT INSURANCE N.V. in data 30 luglio 2008.
CONTRATTO:
Lettera D’Ordine prot. n. 63479 IX/2 del 17 luglio 2008 dell’Area
Appalti Pubblici di Lavori Servizi e Forniture.
IMPORTO NETTO CONTRATTUALE “TRIMESTRALE”:
di
€
123.148,00=
(diconsi € centoventitremilacentoquarantotto/00) oltre I.V.A. a cui vanno aggiunti €
6.800,00= oltre I.V.A. per oneri indiretti per la sicurezza ed € 5.100,00= oltre
I.V.A. per oneri speciali e piano di sicurezza, non soggetti a ribasso d’asta.
I lavori sono stati consegnati “in Via D’Urgenza” in data 08
CONSEGNA LAVORI:
Agosto 2008, come da Verbale di Consegna Principale.
TEMPO STABILITO PER L’ESECUZIONE:
La durata dell’appalto, così come
stabilito dall’art. 4 del Disciplinare Tecnico regolante l’Appalto, è di mesi 3 (tre) a
decorrere dalla data del Verbale di Consegna dei lavori.
SCADENZA CONTRATTUALE: Il termine utile complessivo di appalto per dare
ultimati i lavori è stabilito il giorno 08 Novembre 2008.
CERTIFICATO DI ULTIMAZIONE LAVORI: Redatto in data 07 Novembre 2008.
CESSIONI DI CREDITO DA PARTE DELL’IMPRESA: Non risulta che l’Impresa abbia
effettuato cessioni di crediti in dipendenza dei lavori di che trattasi.
DANNI DI FORZA MAGGIORE: Durante l’esecuzione dei lavori non sono avvenuti
danni di forza maggiore.
I singoli lavori sono stati eseguiti nel rispetto degli
ANDAMENTO DEI LAVORI:
ordini di lavoro emessi dalla Direzione Lavori e di quanto disposto dal Disciplinare
Tecnico d’Appalto.
CERTIFICATI IN ACCONTO:
Durante il corso dell’Appalto sono stati emessi,
complessivamente n. 2 (due) Certificati di Pagamento per l’importo totale di €
128.998,00 (diconsi Euro Centoventinovemilanovecentonovantotto/00).
Lo stato finale dei lavori è stato redatto in data 18 novembre 2008,
STATO FINALE:
per un importo complessivo netto dei lavori eseguiti di € 129.646,85 compreso
oneri indiretti per la sicurezza, così di seguito distinto:
IMPORTO COMPLESSIVO NETTO DEI LAVORI ESEGUITI
€ 129.646,85
A DETRARRE GLI ACCONTI CORRISPOSTI:
Certificato n. 1 del 12/09/2008
€ 40.346,00
Certificato n. 2 del 13/11/2008
€ 88.652,00
Sommano gli acconti corrisposti
€ 128.998,00
€ 128.998,00
RESTA IL CREDITO NETTO ALL’IMPRESA
€
648,85
(Diconsi Euro Seicentoquarantotto/85)
Scaturisce, pertanto, il seguente quadro economico definitivo relativo ai lavori eseguiti:
QUADRO ECONOMICO CONSUNTIVO DEI LAVORI ESEGUITI
A) - IMPORTO COMPLESSIVO NETTO LAVORI
€ 129.646,85
B) - FONDO A DISPOSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE:
B.1 – I.V.A. 20% (su € 129.646,85) =
€ 25.929,37
B.2 - Art. 92 D.lgs n. 163/2008.
267
C.A.16.12.2008/p.31
( 2% su € 181.900,00 importo di progetto) =
€ 3.638,00
Totale somme a disposizione
€ 29.567,37 € 29.567,37
TOTALE GENERALE
€ 159.214,22
Ne scaturisce, pertanto, una economia di € 64.785,78 (€ 224.000,00 - €
159.214,22) rispetto all’importo di € 224.000,00 (totale quadro economico di progetto, di
cui agli accantonamenti: CAP. 102480 “Manutenzione Ordinaria” – Accantonamento N.
61/2008 e CAP. 201030 “Manutenzione Straordinaria” – Accantonamento N. 60/2008).
RISERVE DELL’IMPRESA:
L’Impresa ha firmato lo Stato Finale dei Lavori senza
riserve alcuna.
INFORTUNI IN CORSO DI LAVORO: Durante i lavori non è avvenuto alcun infortunio.
ASSICURAZIONI DEGLI OPERAI:
L’Impresa ha regolarmente assicurato i propri
operai per gli infortuni sul lavoro con posizione assicurativa n. 11556613/69, con
decorrenza continuativa.
DICHIARAZIONI DI CONFORMITA’: L’Impresa ha provveduto regolarmente, di
volta in volta, e per ogni Ordine di Lavoro relativo ad opere impiantistiche, a
consegnare tutte le certificazioni di conformità previste dal Decreto Ministeriale n.
37 del 22/01/2008.
TEMPO STABILITO PER IL COLLAUDO:
In base all’art. 28 del Disciplinare
Tecnico regolante l’Appalto, il collaudo dovrà avvenire entro 3 (tre) mesi dalla data
di ultimazione dell’Appalto.
DIREZIONE LAVORI:
I lavori sono stati diretti dal geom. Rocco MANGIALARDI,
giusta delibera del Consiglio di Amministrazione del 25-26/06/2008 e successivo
D.R. n. 10700 del 04/08/2008.
Premesso quanto sopra il geom. Rocco MANGIALARDI, Direttore dei Lavori, in
data 24 Novembre 2008, ha rilasciato, con esito positivo, il CERTIFICATO DI
REGOLARE ESECUZIONE verificando la corretta esecuzione delle opere, la regolarità
degli atti contabili ed i presupposti di legge che hanno regolato tutti i passaggi procedurali
inerenti l’Appalto.
Alla luce di quanto sopra, poiché non vi è iscrizione di riserve da parte
dell’Appaltatore e non vi è stata necessità di ulteriore finanziamento rispetto alle somme
finanziate per l’appalto originario, il Consiglio di Amministrazione dovrà, quindi,
approvare:
il Certificato di Regolare Esecuzione;
il Conto Finale;
il quadro economico finale dell’appalto;
la liquidazione, del credito residuo di € 648,85= (Diconsi €
Seicentoquarantotto/85)= oltre I.V.A. spettante all’Impresa FULLENGINEERING
s.r.l., risultante dallo Stato Finale;
l’incameramento in bilancio l’importo di € 64.785,78= quale residuo disponibile,
rispetto al finanziamento originario, del quadro economico a consuntivo dei lavori
eseguiti;
l’autorizzazione allo svincolo della polizza fideiussoria prestata dalla Impresa a
garanzia dell’appalto.””
Si rammenta che in data 26.04.2007 questo Consesso ha deliberato che i
Certificati di Regolare Esecuzione ed i Certificati di Collaudo relativi agli appalti per i
quali il Responsabile Unico del Procedimento abbia reso noto che non vi è iscrizione di
riserve da parte dell’Appaltatore e che non vi è necessità di ulteriore finanziamento rispetto
268
C.A.16.12.2008/p.31
a quello originario, sarebbero stati approvati direttamente da questo Consesso
prescindendo dal preventivo parere della Commissione Edilizia.””
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTI
- le proprie delibere del 26.4.2007 e 25/26.6.2008;
- il D.R. n. 10700 del 4.8.2008;
- la Lettera d’Ordine prot. n. 63479 IX/2 del 17.7.2008,
inviata all’Impresa FULLENGINEERING Srl di Bari,
aggiudicataria
dell’appalto
trimestrale
dei
lavori
di
manutenzione ordinaria e/o straordinaria degli immobili
universitari compresi nel Lotto n. 4 – Zona Centro;
- lo stato finale relativo all’appalto in parola, redatto in data
18.11.2008
dal
Direttore
dei
Lavori,
Geom.
Rocco
MANGIALARDI, dal quale risulta un credito residuo netto
dell’Impresa ammontante a € 648,85;
- il Certificato di Regolare Esecuzione dell’appalto in parola,
rilasciato dal medesimo Direttore dei Lavori, in data
24.11.2008;
- la relazione tecnica in data 28.11.2008 del Responsabile
Unico del Procedimento, Geom. Vito ANTONACCI, in cui è
contenuto il quadro economico consuntivo dei lavori;
CONSIDERATO
che dal raffronto tra il finanziamento originario (€
224.000,00) e il quadro economico consuntivo dei lavori (€
159.214,22), risultano disponibili € 64.785,78,
DELIBERA
1. di approvare il Certificato di Regolare Esecuzione dei lavori relativi all’appalto
trimestrale di manutenzione ordinaria e/o straordinaria degli immobili universitari
compresi nel Lotto n. 4 – Zona Centro, rilasciato dal Direttore dei Lavori, Geom.
Rocco MANGIALARDI, in data 24.11.2008, nonché lo stato finale redatto dal
medesimo Direttore dei Lavori, in data 18.11.2008;
2. di approvare il seguente quadro economico consuntivo dei lavori:
269
C.A.16.12.2008/p.31
A) - IMPORTO COMPLESSIVO NETTO LAVORI
€ 129.646,85
B) - FONDO A DISPOSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE:
B.1 – I.V.A. 20% (su € 129.646,85) =
€ 25.929,37
B.2 - Art. 92 D.lgs n. 163/2008.
( 2% su € 181.900,00 importo di progetto) = € 3.638,00
Totale somme a disposizione
€ 29.567,37
TOTALE GENERALE
€ 29.567,37
€ 159.214,22
3. di autorizzare il Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie – Area Ragioneria e
Contabilità a liquidare alla Impresa FULLENGINEERING Srl di Bari, il credito
residuo netto risultante dal predetto stato finale, ammontante a € 648,85, oltre IVA,
che trova capienza sul Cap. 102480 – Imp. n. 61/08 e Cap. 201030 – Imp. n. 60/08;
4. di autorizzare il medesimo Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie – Area
Ragioneria e Contabilità ad incamerare l’importo residuo disponibile di € 64.785,78
(€ 224.000,00 - € 159.214,22);
5. di autorizzare il Dipartimento Affari Generali – Area Appalti Pubblici di Lavori,
Servizi e Forniture a svincolare la polizza fidejussoria prestata a suo tempo dalla
Impresa a garanzia dell’appalto.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
270
C.A.16.12.2008/p.32
IX. EDILIZIA E TERRITORIO
NOLI DEI PONTEGGI E DEI PUNTELLI NONCHÉ DEI SERVIZI DI
CUSTODIA E MANUTENZIONE INSTALLATI PRESSO L’EDIFICIO EX
MANIFATTURA DEI TABACCHI IN BARI – AUTORIZZAZIONE ALLA
PROROGA DEI TERMINI DI SCADENZA: RATIFICA DECRETO RETTORALE
Il Presidente sottopone alla ratifica del Consiglio il seguente Decreto Rettorale:
AREA TECNICA
D.R. n. 13108 del 12.11.2008
Art. 1 Autorizzazione alla proroga dei termini
di scadenza dei noli dei ponteggi e dei puntelli,
nonché dei servizi di custodia e manutenzione,
installati presso l’edificio ex Manifattura
Tabacchi, dall’Impresa Campanelli Vitangelo
con sede in Valenzano (Ba), giuste lettere
d’ordine prot. n. 72280 - IX/3 del 31/07/2006,
prot. n. 101561 - IX/2 del 09/10/2006 e prot. n.
47076 - IX/2 del 01/6/2007, dall’Impresa TEA
Costruzioni di Altamura (Ba), giusta Atto di
Transazione
approvato
Amministrazione
del
dal
Consiglio
26/9/2007,
e
di
dalle
Imprese Edilelettra s.r.l. di D. De Nicolò &
Figli di Bari, La Notte G. Luigi di Barletta,
Ing. Nicola Locuratolo di Bari, giuste lettere
d’ordine prot. nn. 29306, 29313 e 29320 del
03/04/2008, per tutti a far tempo dal
01/11/2008 e fino alla data presunta del
30/11/2008, ciascuna per i rispettivi importi,
come da seguente prospetto:
OGGETTO
Nolo ponteggi e puntelli
MA2
APPALTATORE
TEA
271
TOTALE
NUOVA
SCADENZA IMPORTO
30/11/08
€ 20 000,00
I.V.A.
TOTALE
€ 4 000,00
€ 24 000,00
C.A.16.12.2008/p.32
Nolo e custodia ponteggi
CAMPANELLI Vitangelo
30/11/08
€ 17 500,00
€ 3 500,00
€ 21 000,00
Nolo puntelli MA1 MA3
CAMPANELLI Vitangelo
30/11/08
€
7 363,20
€ 1 472,64
€
8 835,84
Monitoraggio puntelli
CAMPANELLI Vitangelo
30/11/08
€
1 295,25
€
259,05
€
1 554,30
Nolo ulteriori puntelli MA3
CAMPANELLI Vitangelo
EDILELETTRA s.r.l.
30/11/08
€
1 344,00
€
268,80
€
1 612,80
€
1 378,80
€
275,76
€
1 654,56
LOCURATOLO s.a.s.
30/11/08
€
2 145,02
€
429,00
€
2 574,02
€
677,16
€
135,43
€
812,59
Nolo ponteggi Via Nicolai
(Angolo Via Libertà)
Nolo ponteggi Via
Crisanzio
Nolo puntelli Padiglione
MA10
LA NOTTE Giuseppe
Luigi
TOTALE COMPLESSIVO
30/11/08
30/11/08
€ 62 044,11
Art.2 Autorizzazione al Dipartimento
Gestione
Risorse
Finanziarie
a
prelevare dal fondo di riserva, la
somma presunta complessiva pari a
Euro 62.044,11, comprensiva di I.V.A.
al 20%, da imputare sul capitolo
201030 “manutenzione straordinaria
immobili”, esercizio finanziario 2008;
Art.3 Previsione, nella comunicazione
dell’avvenuta proroga dei suddetti noli
e servizi alle Imprese indicate all’art.1,
in quanto presunta, della clausola che
questa Università si riserva, a semplice
richiesta, di ordinare la rimozione dei
predetti presidi prima del termine di
scadenza sopra indicato, riducendo
proporzionalmente
l’importo
da
corrispondere per il nolo in questione.
Chiede ed ottiene la parola il consigliere Cardia, il quale, nel ribadire l’esigenza di
esperire tutti i tentativi più opportuni per il recupero, anche parziale, delle somme finora
versate, ritiene utile avviare un’indagine di mercato finalizzata a verificare l’interesse di
272
C.A.16.12.2008/p.32
altri soggetti all’acquisto dell’edificio in esame. Considerati gli oneri che tale immobile ha
comportato nonché le molteplici difficoltà incontrate nella ristrutturazione dello stesso, che
hanno fatto dilatare notevolmente i tempi per la conclusione dei lavori, egli ritiene, infatti,
preferibile individuare una soluzione alternativa per la sede della Facoltà di Scienze della
Formazione.
Il consigliere Spagnoletti, nel rammentare il carattere di necessità e di urgenza dei
provvedimenti finalizzati alla messa in sicurezza dello stabile “de quo”, assunti a seguito di
parziali crolli che avevano interessato il medesimo, fa presente che tale obbligo sussiste in
capo a questo Ateneo fino alla data di consegna dei lavori alla ditta che risulterà legittima
aggiudicataria della gara di appalto per la ristrutturazione dello stesso. Egli ricorda,
tuttavia, la possibilità di un recupero parziale dal Comune di Bari delle spese al riguardo
sostenute, in quanto il crollo ha interessato il solaio di un edificio in comproprietà con il
predetto Ente, sollecitando l’avvio di un apposito procedimento monitorio.
Il Direttore Amministrativo fa presente che questa Amministrazione sta
verificando anche la possibilità di ottenere un finanziamento regionale per la copertura
della rimanente spesa.
Il revisore Marone, tenuto conto della considerevole entità della spesa sostenuta
per la messa in sicurezza dello stabile “de quo”, ritiene opportuno avere ulteriori notizie in
merito ai tempi previsti per la conclusione della vicenda in parola.
Alle ore 18,00, rientra il Rettore, che riassume le funzioni di Presidente. Alla
medesima ora, rientra il consigliere Luchena.
Il Direttore Amministrativo sottolinea l’estrema complessità ed articolazione del
contenzioso in atto, che non consente di fare previsioni sui tempi occorrenti per la
conclusione della vicenda “de qua”.
Il Consiglio, all’unanimità, ratifica il succitato Decreto Rettorale.
Alle ore 18,05, rientra il consigliere Vonghia e si allontana il consigliere
Spagnoletti.
273
C.A.16.12.2008/p.33
IX. EDILIZIA E TERRITORIO
GLOBAL
SERVICE:
CERTIFICATO
DI
COLLAUDO
TECNICO-
AMMINISTRATIVO – IMPIANTO RILEVAZIONE INCENDI CUNICOLI
ATENEO
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dall’Area Tecnica
ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito:
“”L’Area Tecnica riferisce che il Responsabile Unico del Procedimento
dell’appalto in epigrafe, Prof. Ing. Carlo MONGELLI, in data 16.12.2008, ha presentato la
seguente relazione tecnica:
“”Il sottoscritto, Responsabile Unico del Procedimento dell’appalto dei lavori di
realizzazione dell’impianto di rilevazione ed allarme incendio dei cunicoli del Palazzo
Ateneo, giusta nomina conferita con D.D.A. n 102 del 22.05.2007, fa presente che il prof.
Mario SPAGNOLETTI, in qualità di Organo di Alta Sorveglianza dell’appalto “Global
Service”, ha trasmesso con nota prot. n. 051 del 22.09.2008, assunta al prot. gen. di questa
Università al n. 78013 del 23.09.2008, il Certificato di Collaudo tecnico-amministrativo
inerente l’appalto lavori in oggetto, emesso il 20.05.2008 dalla Commissione di Collaudo.
Dell’appalto “Global Service” risultava aggiudicataria l’ATI composta da Romeo
Gestioni S.p.A. di Napoli – Mandataria/La Fiorita s.c.r.l. di Bari - Mandante, con cui
veniva stato sottoscritto il contratto di appalto in data 12.11.2002 rep. n. 1341 e,
successivamente, atto aggiuntivo del 04.06.2004 rep. n.1470, approvato dal Consiglio di
Amministrazione nella riunione del 13.02.2004, per un importo contrattuale di Euro
14.411.988,00 oltre I.V.A., per i servizi e lavori, al netto del ribasso generale d’asta del
6,98% ed Euro 516.456,90 oltre I.V.A., per oneri per la sicurezza, non soggetti a ribasso
d’asta.
La Direzione Lavori veniva affidata ai proff. ingg. Paolo AMIRANTE ed Angelo
CANDURA, giusta D. R. n. 9309 del 08.11.2002.
L’intervento di cui trattasi rientra fra “le prestazioni di manutenzione straordinaria
e prestazioni integrative della più varia tipologia e del più ampio contenuto”.
Ai sensi dell’art. 6 del contratto di Appalto, è stata affidata all’A.T.I. predetta la
redazione del progetto generale di adeguamento alle norme antincendio del Palazzo
Ateneo, che è stato approvato con delibera di questo Consesso del 21.06.2005, per un
importo complessivo di € 130.394,23.
Su tale progetto, il Comando Provinciale dei VV.F. di Bari ha espresso il
prescritto parere di conformità ai sensi dell’art. 2 del DPR n. 37/98.
I lavori di adeguamento alle norme antincendio dei cunicoli del Palazzo Ateneo,
sono stati approvati l’atto di sottomissione del 06.07.2007, per un importo complessivo di
Euro 130.394,23, oltre I.V.A., di cui Euro 122.358,10 per lavori, € 8.036,13 per oneri della
sicurezza non soggetti a ribasso d’asta.
La consegna dei lavori è avvenuta con verbale in data 03.08.2007.
274
C.A.16.12.2008/p.33
L’ultimazione dei lavori è avvenuta in data 19.11.2007, come da verbale in pari
data.
La Commissione di collaudo ha dedicato a questo intervento due visite, in data
05.11.2007, giusta verbale di visita n. 12, e in data 11.02.2008, giusta verbale di visita n.
13.
Così come indicato nello Stato Finale redatto dalla D.L., nel corso dei lavori è
stato necessario apportare alcune modeste modifiche alle previsioni progettuali, che
rientrano comunque tutte nell’ambito delle varianti di dettaglio di cui al D. L.vo 163/2006
e s.m.i., e per la cui disamina si rimanda alla relazione dell’organo di collaudo in parola.
In sostanza, i lavori sono stati svolti in conformità alle norme contrattuali ed alle
specifiche disposizioni impartite, in corso d’opera, dalla Direzione Lavori.
Lo stato finale redatto dalla Direzione Lavori in data 28.12.2007 viene così
articolato:
* per lavori, compreso oneri per sicurezza
Euro 130.394,23
a dedurre, per certificati di acconti gia emessi Euro 129.742,00
resta il credito netto dell’A.T.I.
Euro
652,23.
L’A.T.I. ha sottoscritto i documenti contabili, lo Stato Finale e il Collaudo senza
apporre alcuna riserva.
Nel corso dei lavori non si è verificato alcun infortunio.
Le posizioni assicurative della Alea Costruzioni Generali (Ditta in franchising)
sono le seguenti:
n. 7804290192
INPS di Taranto
n. 13664408/07
INAIL di Taranto
n. Ba 1743
per la Cassa Edile.
Il sottoscritto Responsabile Unico del Procedimento non ha chiesto agli Enti
Assicurativi e Previdenziali (INAIL, INPS, Ispettorato del Lavoro, Cassa edile) le
dichiarazioni liberatorie in quanto l’ATI Romeo Gestioni S.p.A. - Mandataria/La Fiorita
s.c.r.l. Mandante – Bari ha consegnato di volta in volta, nel corso dei lavori, i prescritti
D.U.R.C. attestanti la regolarità contributiva.
Premesso quanto sopra, la Commissione di Collaudo ha rilasciato con esito
positivo il relativo Certificato di Collaudo Tecnico-Amministrativo, verificando la corretta
esecuzione delle opere, la regolarità degli atti contabili e i presupposti di legge che hanno
regolato tutti i passaggi procedurali inerenti l’appalto in parola, ed ha invitato
l’Amministrazione a liquidare il credito residuo risultante dalla Stato Finale.
CONCLUSIONI
Questa Amministrazione dovrà provvedere, pertanto, ad approvare il Certificato di
collaudo tecnico-amministrativo dei lavori di adeguamento alle norme antincendio del
piano interrato della sede della Facoltà di Giurisprudenza, ed autorizzare la liquidazione
del credito residuo spettante all’appaltatore, riveniente dallo Stato Finale, pari a Euro
652,23, oltre I.V.A.””
Si rammenta che in data 26.04.2007 questo Consesso ha deliberato che i
Certificati di Regolare Esecuzione ed i Certificati di Collaudo relativi agli appalti per i
quali il Responsabile Unico del Procedimento abbia reso noto che non vi è iscrizione di
riserve da parte dell’Appaltatore e che non vi è necessità di ulteriore finanziamento rispetto
a quello originario, sarebbero stati approvati direttamente da questo Consesso
prescindendo dal preventivo parere della Commissione Edilizia.””
275
C.A.16.12.2008/p.33
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTI
- le proprie delibere del 26.4 e 2.8.2007;
- il D.D.A. n. 102 del 22.5.2007 di nomina del Prof. Ing.
Carlo
MONGELLI
quale
Responsabile
Unico
del
Procedimento dell’appalto dell’impianto rilevazione incendi
cunicoli
Palazzo
Ateneo,
nell’ambito
dell’appalto
denominato “Global Service”;
- il contratto Rep. n. 1431 del 12.11.2002 e l’Atto Aggiuntivo
n. 1470 del 5.6.2004, stipulato con l’ATI Romeo Gestioni
Spa – Mandataria/La Fiorita Scrl Mandante – Bari,
aggiudicataria dell’appalto “Global Service”;
- lo stato finale redatto in data 28.12.2007 dalla Direzione
Lavori, Prof. Ing. Angelo CANDURA e Prof. Ing. Paolo
AMIRANTE, dal quale risulta un credito a favore
dell’appaltatore di € 652,23;
- il Certificato di Collaudo Tecnico
Amministrativo
rilasciato in data 20.5.2008 dalla Commissione di Collaudo,
Ing. Valentino CHIUMARULO, Ing. Giuseppe GENCO e
Ing. Giovanni MONA;
- la relazione tecnica in data 16.12.2008 del Responsabile
Unico del Procedimento, Prof. Ing. Carlo MONGELLI,
DELIBERA
1. di approvare il Certificato di Collaudo Tecnico-amministrativo dei lavori
dell’impianto rilevazione incendi cunicoli Palazzo Ateneo, nell’ambito dell’appalto
denominato “Global Service”, rilasciato in data 20.5.2008 dalla Commissione di
Collaudo, nonché lo stato finale redatto dalla Direzione Lavori in data 28.12.2007,
dal quale si evince quanto segue:
-
per lavori, compreso oneri per sicurezza
a dedurre, per certificati di acconti gia emessi
resta il credito netto dell’A.T.I.
276
€ 130.394,23
€ 129.742,00
€
652,23;
C.A.16.12.2008/p.33
2. di autorizzare il Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie - Area Ragioneria e
Contabilità a liquidare all’Appaltatore, ATI Romeo Gestioni Spa – Mandataria/La
Fiorita Scrl Mandante – Bari, il credito residuo netto risultante dallo stato finale,
pari a € 652,23, oltre IVA.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
277
C.A.16.12.2008/p.33a
IX. EDILIZIA E TERRITORIO
GLOBAL
SERVICE:
CERTIFICATO
DI
COLLAUDO
TECNICO-
AMMINISTRATIVO –LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA CON
APERTURA CANTIERE DI N. 7 IMPIANTI ELEVATORI PALAZZO ATENEO
E SEDE DELLA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dall’Area Tecnica
ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito:
“”Il Capo dell’Area Tecnica, ing. Giuditta BONSEGNA, riferisce che il per. ind.
Giovanni COSTA, nominato, con delibera di questo Consesso del 05.10.2004,
Responsabile Unico del Procedimento dell’appalto dei lavori di manutenzione straordinaria
con apertura cantiere di n° 7 impianti elevatori siti nel Palazzo Ateneo e nella sede della
Facoltà di Giurisprudenza, con relazione tecnica dell’11.12.2008, ha rappresentato quanto
segue:
“”Il sottoscritto, Responsabile del Procedimento del servizio dell’appalto in
epigrafe, in ottemperanza alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 26.04.2007,
con cui si dispone che “d’ora in avanti i Certificati di Regolare esecuzione ed i certificati di
collaudo relativi agli appalti per i quali il Responsabile Unico del Procedimento abbia reso
noto che non vi è iscrizione di riserve da parte dell’Appaltatore e che non vi è necessità di
ulteriore finanziamento rispetto a quello originario saranno approvati direttamente da
questo Consesso, prescindendo dal preventivo parere della Commissione edilizia”, rende
noto che in data 29.09.2008 è stato trasmesso, in solo formato cartaceo, a quest’Area
Tecnica copia del Certificato di Collaudo Tecnico-Amministrativo, redatto dalla
commissione di Collaudo giusta nomina del Consiglio di Amministrazione nella seduta del
20/23.01.2004 p.24, che allegati alla presente relazione ne diventano parti integranti.
Così come descritto nella relazione di accompagnamento del certificato di
collaudo che si riporta:
I lavori sono stati in genere eseguiti secondo il progetto, salvo lievi modifiche
intervenute nel corso dei lavori, nei limiti dei poteri discrezionali della Direzione
Lavori;
I lavori stessi sono stati eseguiti a regola d’arte, con buoni materiali e idonei
magisteri;
Per quanto non è più ispezionabile, di difficile ispezione o non è stato ispezionato,
la Direzione dei Lavori e l’Impresa hanno assicurato la perfetta corrispondenza fra
le condizioni stabilite ed i lavori eseguiti e contabilizzati e l’ATI per gli effetti
dell’art. 1667 del C.C. ha, in particolare, dichiarato di non esservi difformità o vizi;
Per quanto è stato possibile riscontrare, le notazioni contabili corrispondono allo
stato do fatto delle opere;
Le opere di che trattasi, tenuto nel debito conto che le reali consegne dei lavori sono
avvenute secondo scadenze programmate, debitamente autorizzate e verbalizzate,
sono stati ultimate il giorno 15.06.2006 e, quindi, entro il termine utile contrattuale;
278
C.A.16.12.2008/p.33a
-
L’ATI ha adempiuto agli obblighi contrattuali derivanti dal contratto ed ha
ottemperato agli ordini ed alle disposizioni date dalla Direzione dei Lavori durante
il corso di essi;
L’ATI ha firmato lo stato finale dei lavori senza riserve;
In seguito ai riscontri contabili effettuati ed alle risultanze della visita di collaudo,
l’importo del conto finale viene così riportato:
Importo del conto finale al netto
€ 310.000,00
Deduzione per gli acconti corrisposti
€ 308.449,00
Resta il credito netto all’Impresa
€ 1.551,00
Allo stato attuale non è stato comunicato a questa Commissione di Collaudo che
l’ATI abbia ceduto i crediti derivanti dall’appalto, cui si riferisce il presente atto, né
che siano intervenuti atti impeditivi al pagamento delle somme ancora dovute alla
stessa;
Tenuto conto che l’impresa ha ottemperato a tutti gli obblighi di legge per quanto
attiene alla sicurezza dell’impianto e che l’INAIL, l’IMPS e l’Ispettorato del
Lavoro hanno comunicato che l’ATI e le imprese di franchising risultano in regola;
I sottoscritti collaudatori certificano che i lavori di costruzione degli impianti di
sollevamento avanti menzionati sono collaudabili come in effetti col presente atto li
collaudano liquidano il residuo credito dell’impresa come appresso:
Importo del conto finale al netto
€ 310.000,00
Deduzione per gli acconti corrisposti
€ 308.449,00
Resta il credito netto all’Impresa
€ 1.551,00
Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto per. Ind. Giovanni COSTA, in qualità di
Responsabile del Procedimento, sottopone direttamente al Consiglio di Amministrazione:
1.
l’approvazione del Certificato di Collaudo Tecnico- Amministrativo redatto in data
16.05.2008 dalla Commissione di collaudo nominata dal Consiglio di
Amministrazione giusta delibera del 20/23.01.2004 p.24;
2.
l’autorizzazione al pagamento del credito di € 1.551,00 oltre I.V.A. a favore della
l’ATI Romeo Gestioni S.p.A. con sede in Napoli.””.””
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTI
- le proprie delibere del 20/23.01.04, 05.10.04 e 26.04.07;
- il contratto rep. n. 1431 del 12.11.2002 e l’atto aggiuntivo n. 1470
del 05.06.04 stipulati con l’ATI Romeo Gestioni S.p.A. Mandataria/La Fiorita s.c.r.l. Mandante – Bari, aggiudicataria
dell’appalto denominato “Global Service”;
- lo Stato Finale redatto in data 11.09.2006 dalla D.L., dal quale, in
relazione all’appalto dei lavori di manutenzione straordinaria con
apertura cantiere di n° 7 impianti elevatori siti nel Palazzo Ateneo e
nella sede della Facoltà di Giurisprudenza, risulta un credito a favore
dell’appaltatore di Euro 1.551,00;
279
C.A.16.12.2008/p.33a
- il certificato di Collaudo tecnico-amministrativo emesso in data
16.05.2008 dalla Commissione di Collaudo: ingg. Valentino
Chiumarulo, Giuseppe Genco, Giovanni Mona;
- la relazione tecnica del R.U.P.
dell’appalto in parola
dell’11.12.2008,
DELIBERA
1. di approvare il Certificato di Collaudo tecnico-amministrativo dell’appalto dei
lavori di manutenzione straordinaria con apertura cantiere di
n° 7 impianti
elevatori siti nel Palazzo Ateneo e nella sede della Facoltà di Giurisprudenza,
nell’ambito dell’appalto denominato “Global Service”, emesso in data 16.05.2008
dalla Commissione di Collaudo, nonché lo Stato Finale emesso dalla D.L. in data
11.09.2006, dal quale si evince quanto segue:
-
Importo del conto finale al netto
Deduzione per gli acconti corrisposti
Resta il credito netto all’Impresa
€ 310.000,00
€ 308.449,00
€ 1.551,00;
2. di autorizzare il Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie - Area Ragioneria e
Contabilità a liquidare all’appaltatore, ATI Romeo Gestioni S.p.A. - Mandataria/La
Fiorita s.c.r.l. Mandante – Bari, il credito residuo netto risultante dallo stato finale,
pari a Euro 1.551,00, oltre IVA.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
280
C.A.16.12.2008/p.33b
IX. EDILIZIA E TERRITORIO
GLOBAL SERVICE - APPALTO PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI
GESTIONE INTEGRATA E DI MANUTENZIONE DEGLI IMMOBILI SEDI
DEL PALAZZO ATENEO E DELLE FACOLTA’ DI ECONOMIA,
DI
GIURISPRUDENZA, DI LINGUE: CERTIFICATO DI COLLAUDO TECNICOAMMINISTRATIVO DEI LAVORI DI ADEGUAMENTO ALLE NORME
ANTINCENDIO DEL PIANO INTERRATO DELLA SEDE DELLA FACOLTÀ
DI GIURISPRUDENZA
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dall’Area Tecnica
ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito:
“”Il Capo dell’Area Tecnica, ing. Giuditta BONSEGNA, riferisce che il
Responsabile Unico del Procedimento dell’appalto in epigrafe, ing. Gaetano Ranieri, con
relazione tecnica dell’11.12.2008, ha rappresentato quanto segue:
“”Il sottoscritto, Responsabile Unico del Procedimento dell’appalto dei lavori di
adeguamento alle norme antincendio del piano interrato della sede della Facoltà di
Giurisprudenza, giusta nomina conferita con D.D.A. n 102 del 22.05.2007, fa presente che
il prof. Mario SPAGNOLETTI, in qualità di Organo di Alta Sorveglianza dell’appalto
“Global Service”, ha trasmesso con nota prot. n. 054 del 22.09.2008, assunta al prot. gen.
di questa Università al n. 78019 del 23.09.2008, il Certificato di Collaudo tecnicoamministrativo inerente l’appalto lavori di adeguamento alle norme antincendio del piano
interrato della sede della Facoltà di Giurisprudenza, emesso il 25.06.2008 dalla
Commissione di Collaudo.
Dell’appalto “Global Service” risultava aggiudicataria l’ATI composta da Romeo
Gestioni S.p.A. di Napoli – Mandataria/La Fiorita s.c.r.l. di Bari - Mandante, con cui
veniva stato sottoscritto il contratto di appalto in data 12.11.2002 rep. n. 1341 e,
successivamente, atto aggiuntivo del 04.06.2004 rep. n.1470, approvato dal Consiglio di
Amministrazione nella riunione del 13.02.2004, per un importo contrattuale di Euro
14.411.988,00 oltre I.V.A., per i servizi e lavori, al netto del ribasso generale d’asta del
6,98% ed Euro 516.456,90 oltre I.V.A., per oneri per la sicurezza, non soggetti a ribasso
d’asta.
La Direzione Lavori veniva affidata ai proff. ingg. Paolo AMIRANTE ed Angelo
CANDURA, giusta D. R. n. 9309 del 18.11.2002.
L’intervento di cui trattasi rientra fra “le prestazioni di manutenzione straordinaria
e prestazioni integrative della più varia tipologia e del più ampio contenuto”.
Ai sensi dell’art. 6 del contratto di Appalto, con delibera di questo Consesso del
20.04.2004 è stata affidata all’A.T.I. predetta la redazione del progetto generale di
adeguamento alle norme antincendio della sede della Facoltà di Giurisprudenza, che è stato
approvato con delibera di questo Consesso del 15.06.2004.
Su tale progetto, il Comando Provinciale dei VV.F. di Bari ha espresso il
prescritto parere di conformità ai sensi dell’art. 2 del DPR n. 37/98.
In relazione ai lavori di adeguamento alle norme antincendio del piano interrato
della sede della Facoltà di Giurisprudenza, con delibera di questo Consesso del 02.08.2007
281
C.A.16.12.2008/p.33b
sono stati approvati l’atto di sottomissione del 02.07.07, n. 21 NN. PP. ed il progetto
esecutivo, per un importo complessivo di Euro 308.541,07, oltre I.V.A., di cui Euro
12.224,80 per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta.
La consegna dei lavori è avvenuta con verbale in data 03.08.2007.
L’ultimazione dei lavori è avvenuta in data 19.11.2007, come da verbale in pari
data.
La Commissione di collaudo ha dedicato a questo intervento due visite, in data
05.11.2007, giusta verbale di visita n. 12, e in data 11.02.2008, giusta verbale di visita n.
13.
Così come indicato nello Stato Finale redatto dalla D.L., nel corso dei lavori è
stato necessario apportare alcune modeste modifiche alle previsioni progettuali, che
rientrano comunque tutte nell’ambito delle varianti di dettaglio di cui al D. L.vo 163/2006
e s.m.i., e per la cui disamina si rimanda alla relazione dell’organo di collaudo in parola.
In sostanza, i lavori sono stati svolti in conformità alle norme contrattuali ed alle
specifiche disposizioni impartite, in corso d’opera, dalla Direzione Lavori.
Lo stato finale redatto dalla Direzione Lavori in data 12.12.2007 viene così
articolato:
* per lavori, compreso oneri per sicurezza
Euro 308.541,07
a dedurre, per certificati di acconti gia emessi Euro 306.998,00
resta il credito netto dell’A.T.I.
Euro 1.543,07.
L’A.T.I. ha sottoscritto i documenti contabili, lo Stato Finale e il Collaudo senza
apporre alcuna riserva.
Nel corso dei lavori non si è verificato alcun infortunio.
Le posizioni assicurative della Alea Costruzioni Generali (Ditta in franchising)
sono le seguenti:
n. 7804290192
INPS di Taranto
n. 13664408/07
INAIL di Taranto
n. Ba 1743
per la Cassa Edile.
Il sottoscritto Responsabile Unico del Procedimento non ha chiesto agli Enti
Assicurativi e Previdenziali (INAIL, INPS, Ispettorato del Lavoro, Cassa edile) le
dichiarazioni liberatorie in quanto l’ATI Romeo Gestioni S.p.A. - Mandataria/La Fiorita
s.c.r.l. Mandante – Bari ha consegnato di volta in volta, nel corso dei lavori, i prescritti
D.U.R.C. attestanti la regolarità contributiva.
Premesso quanto sopra, la Commissione di Collaudo ha rilasciato con esito
positivo il relativo Certificato di Collaudo tecnico-amministrativo, verificando la corretta
esecuzione delle opere, la regolarità degli atti contabili e i presupposti di legge che hanno
regolato tutti i passaggi procedurali inerenti l’appalto in parola, ed ha invitato
l’Amministrazione a liquidare il credito residuo risultante dalla Stato Finale.
CONCLUSIONI
Questa Amministrazione dovrà provvedere, pertanto, ad approvare il Certificato
di collaudo tecnico-amministrativo dei lavori di adeguamento alle norme antincendio del
piano interrato della sede della Facoltà di Giurisprudenza, ed autorizzare la liquidazione
del credito residuo spettante all’appaltatore, riveniente dallo Stato Finale, pari a Euro
1.543,07, oltre I.V.A.””
Si rammenta che questo Consesso, con delibera del 26.04.2007, ha disposto che
“d’ora in avanti i Certificati di Regolare Esecuzione ed i Certificati di Collaudo relativi agli
appalti per i quali il Responsabile Unico del Procedimento abbia reso noto che non vi e’
282
C.A.16.12.2008/p.33b
iscrizione di riserve da parte dell’Appaltatore e che non vi è necessità di ulteriore
finanziamento rispetto a quello originario saranno approvati direttamente da questo
Consesso, prescindendo dal preventivo parere della Commissione Edilizia”.””
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTI
- le proprie delibere del 15.06.04, 26.04.07 e 02.08.07;
- il D.D.A. n. 102 del 22.05.2007 di nomina dell’ing. Gaetano Ranieri
quale Responsabile Unico del Procedimento dell’appalto dei lavori di
adeguamento alle norme antincendio del piano interrato della sede
della Facoltà di Giurisprudenza, nell’ambito dell’appalto denominato
“Global Service”;
- il contratto rep. n. 1431 del 12.11.2002 e l’atto aggiuntivo n. 1470
del 05.06.04 stipulati con l’ATI Romeo Gestioni S.p.A. Mandataria/La Fiorita s.c.r.l. Mandante – Bari, aggiudicataria
dell’appalto “Global Service”;
- lo Stato Finale redatto in data 12/12/2007 dalla D.L., proff. A.
Candura e P. Amirante, dal quale risulta un credito a favore
dell’appaltatore di Euro 1.543,07;
- il certificato di Collaudo tecnico-amministrativo emesso in data
25.06.2008 dalla Commissione di Collaudo: ingg. Valentino
Chiumarulo, Giuseppe Genco, Giovanni Mona;
- la relazione tecnica del R.U.P. dell’appalto dell’11.12.2008,
DELIBERA
1. di approvare il Certificato di
Collaudo tecnico-amministrativo dei lavori di
adeguamento alle norme antincendio del piano interrato della sede della Facoltà di
Giurisprudenza, nell’ambito dell’appalto denominato “Global Service”, emesso in
data 25.06.2008 dalla Commissione di Collaudo, nonché lo Stato finale emesso
dalla D.L. in data 12/12/2007, dal quale si evince quanto segue:
- per lavori, compreso oneri per sicurezza
- a dedurre, per certificati di acconti gia emessi
resta il credito netto dell’A.T.I.
283
Euro 308.541,07
Euro 306.998,00
Euro 1.543,07;
C.A.16.12.2008/p.33b
2. di autorizzare il Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie - Area Ragioneria e
Contabilità a liquidare all’appaltatore, ATI Romeo Gestioni S.p.A. - Mandataria/La
Fiorita s.c.r.l. Mandante – Bari, il credito residuo netto risultante dallo stato finale,
pari a Euro 1.543,07, oltre IVA.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
284
C.A.16.12.2008/p.33c
IX. EDILIZIA E TERRITORIO
GLOBAL SERVICE: APPROVAZIONE CERTIFICATO COLLAUDO TECNICOAMMINISTRATIVO - LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA CON
APERTURA CANTIERE DI IMPIANTO ELEVATORE EX AREA MUSEALE
PALAZZO ATENEO
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dall’Area Tecnica
ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito:
“”Il Capo dell’Area Tecnica, ing. Giuditta BONSEGNA, riferisce che il per. ind.
Giovanni COSTA, nominato, con delibera di questo Consesso del 05.10.2004,
Responsabile Unico del Procedimento dell’appalto dei lavori di manutenzione straordinaria
con apertura cantiere di un impianto elevatore per l’ex Area Museale nel Palazzo Ateneo,
con relazione tecnica dell’11.12.2008 ha rappresentato quanto segue:
“”Il sottoscritto, Responsabile del Procedimento del servizio dell’appalto in
epigrafe, in ottemperanza alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 26.04.2007,
con cui dispone che “d’ora in avanti i Certificati di Regolare esecuzione ed i certificati di
collaudo relativi agli appalti per i quali il Responsabile Unico del Procedimento abbia reso
noto che non vi è iscrizione di riserve da parte dell’Appaltatore e che non vi è necessità di
ulteriore finanziamento rispetto a quello originario saranno approvati direttamente da
questo Consesso, prescindendo dal preventivo parere della Commissione edilizia.” rende
noto che in data 29.09.2008 è stato trasmesso, in solo formato cartaceo, a quest’Area
Tecnica copia del Certificato di Collaudo Tecnico-Amministrativo, redatto dalla
commissione di Collaudo giusta nomina del Consiglio di Amministrazione nella seduta del
20/23.01.2004 p.24, che allegati alla presente relazione ne diventano parti integranti.
Così come descritto nella relazione di accompagnamento del certificato di
collaudo che si riporta:
I lavori sono stati in genere eseguiti secondo il progetto, salvo lievi modifiche
intervenute nel corso dei lavori, nei limiti dei poteri discrezionali della Direzione
Lavori;
I lavori stessi sono stati eseguiti a regola d’arte, con buoni materiali e idonei
magisteri;
Per quanto non è più ispezionabile, di difficile ispezione o non è stato ispezionato,
la Direzione dei Lavori e l’Impresa hanno assicurato la perfetta corrispondenza fra
le condizioni stabilite ed i lavori eseguiti e contabilizzati e l’ATI per gli effetti
dell’art. 1667 del C.C. ha, in particolare, dichiarato di non esservi difformità o vizi;
Per quanto è possibile riscontrare, le notazioni contabili corrispondono allo stato di
fatto delle opere;
L'importo dei lavori è contenuto entro i limiti dell'importo complessivo di progetto;
Le opere di che trattasi, tenendo conto dello slittamento del termine di ultimazione,
debitamente autorizzato e verbalizzato, sono stati ultimati il giorno 29.08.2005;
285
C.A.16.12.2008/p.33c
-
L’ATI ha adempiuto agli obblighi contrattuali derivanti dal contratto ed ha
ottemperato agli ordini ed alle disposizioni date dalla Direzione dei Lavori durante
il corso di essi;
L’ATI ha firmato lo stato finale dei lavori senza riserve;
In seguito ai riscontri contabili effettuati ed alle risultanze della visita di collaudo,
l’importo del conto finale viene così riportato:
Importo del conto finale al netto
€ 57.970,31
Deduzione per gli acconti corrisposti
€ 57.680,00
Resta il credito netto all’Impresa
€
290,31
Allo stato attuale non è stato comunicato a questa Commissione di Collaudo che
l’ATI abbia ceduto i crediti derivanti dall’appalto, cui si riferisce il presente atto, né
che siano intervenuti atti impeditivi al pagamento delle somme ancora dovute alla
stessa;
Tenuto conto che l’impresa ha ottemperato a tutti gli obblighi di legge per quanto
attiene alla sicurezza dell’impianto e tenuto presente che l’INAIL, l’INPS e
l’Ispettorato del Lavoro hanno segnalato che le citate imprese sono in regola.
I sottoscritti collaudatori certificano che i lavori di costruzione dell'impianto di
ascensore per l'ex museo del Palazzo Ateneo sono collaudabili come in effetti col presente
atto li collaudano liquidano il residuo credito dell’impresa come appresso:
Importo del conto finale al netto
€ 57.970,31
Deduzione per gli acconti corrisposti
€ 57.680,00
Resta il credito netto all’Impresa
€
290,31
Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto per. Ind. Giovanni COSTA in qualità di
Responsabile del Procedimento, sottopone direttamente al Consiglio di Amministrazione:
1.
l’approvazione del Certificato di Collaudo Tecnico- Amministrativo redatto in data
14.05.2008 dalla Commissione di collaudo nominata dal Consiglio di
Amministrazione giusta delibera del 20/23.01.2004 p.24;
2.
l’autorizzazione al pagamento del credito di € 290,31 oltre I.V.A. a favore della
l’ATI Romeo Gestioni S.p.A. con sede in Napoli””.””
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTI
- le proprie delibere del 20/23.01.04, 05.10.04 e 26.04.07;
- il contratto rep. n. 1431 del 12.11.2002 e l’atto aggiuntivo n. 1470
del 05.06.04 stipulati con l’ATI Romeo Gestioni S.p.A. Mandataria/La Fiorita s.c.r.l. Mandante – Bari, aggiudicataria
dell’appalto denominato “Global Service”;
- lo Stato Finale redatto in data 25.11.2005 dalla D.L., dal quale, in
relazione all’appalto dei lavori di manutenzione straordinaria con
apertura cantiere di un impianto elevatore per l’ex Area Museale nel
Palazzo Ateneo, risulta un credito a favore dell’appaltatore di Euro
290,31;
286
C.A.16.12.2008/p.33c
- il certificato di Collaudo tecnico-amministrativo emesso in data
14.05.2008 dalla Commissione di Collaudo: ingg. Valentino
Chiumarulo, Giuseppe Genco, Giovanni Mona;
- la relazione tecnica del R.U.P.
dell’appalto in parola
dell’11.12.2008,
DELIBERA
1. di approvare il Certificato di Collaudo tecnico-amministrativo dell’appalto dei
lavori di manutenzione straordinaria con apertura cantiere di un impianto elevatore
per l’ex Area Museale nel Palazzo Ateneo, nell’ambito dell’appalto denominato
“Global Service”, emesso in data 14.05.2008 dalla Commissione di Collaudo,
nonché lo Stato Finale emesso dalla D.L. in data 25.11.2005, dal quale si evince
quanto segue:
- Importo del conto finale al netto
- Deduzione per gli acconti corrisposti
Resta il credito netto all’Impresa
€ 57.970,31
€ 57.680,00
€
290,31;
2. - di autorizzare il Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie - Area Ragioneria e
Contabilità a liquidare all’appaltatore, ATI Romeo Gestioni S.p.A. - Mandataria/La
Fiorita s.c.r.l. Mandante – Bari, il credito residuo netto risultante dallo stato finale,
pari a Euro 290,31, oltre IVA.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
Rientra, alle ore 18,15, il consigliere Spagnoletti.
287
C.A.16.12.2008/p.34
X. PATRIMONIO, ECONOMATO E PROVVEDITORATO
AGGIUDICAZIONE SERVIZIO DI FACCHINAGGIO E TRASPORTO – DELTA
IMPIANTISTICA SERVICE: ACCERTAMENTO INSUSSISTENZA REQUISITO
DI PARTECIPAZIONE
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dall’Avvocatura di
questa Università ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito:
“”Con D.D. n. 61 del 21.03.2007, veniva espletata una procedura negoziata per
l’affidamento del servizio di trasporto e facchinaggio di durata triennale per l’importo
complessivo di € 210.000,00= oltre I.V.A.-.
Venivano invitate a partecipare alla gara n.12 ditte individuate dalla Commissione
ex art. 55 del regolamento d’Ateneo per la Finanza e la Contabilità.
Alla data di scadenza fissata dalla lex specialis risultavano pervenute n. 2 offerte
da parte delle imprese M.A.P.I.A. s.r.l. e [xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
xxxxxxx].
La gara veniva aggiudicata dalla Commissione ex art. 53 del citato regolamento,
giusta verbale del 23.04.2007, alla Impresa [xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
xxxxxxxxx]] con un ribasso del 30% sull’importo a base d’asta.
Tra i requisiti di partecipazione alla gara de qua era richiesta l’esecuzione di
servizi analoghi per un importo di almeno € 100.000,00=, da comprovarsi mediante idonea
certificazione.
La ditta [xxxxxxxxxxxxxxxxxx], aggiudicataria, produceva la certificazione
rilasciata dalla Provincia di Taranto in data 07.05.2007, nella quale si attesta che la
predetta impresa “…ha eseguito, per nostro conto, un appalto per servizi di facchinaggio e
trasporto per un importo unico di €130.512,00=….”.
Sta di fatto che, con nota del 31.10 u.s., la s.r.l. M.A.P.I.A. segnalava che il dott.
F. Giusti, Dirigente dell’Ente Provinciale di Taranto, firmatario della predetta
certificazione, risulta collocato in pensione sin dal 2005, con ciò sollevando dubbi sulla
veridicità della certificazione.
Sicché, la scrivente Avvocatura, investita della questione, procedeva a richiedere
le informazioni del caso alla Provincia di Taranto con nota del 15.10.2008.
Con raccomandata del 30.10.2008, la Provincia di Taranto ha confermato la
circostanza del collocamento in pensione del predetto Dirigente dal 1° luglio 2005 e ha
altresì riferito che da verifiche contabili è emerso che in favore della [xxxxxxxxxxxxxx
xxxxx] risulta assunto, nel biennio 2005/2006, un solo impegno di spesa pari ad € 8.685,72
(a fronte della somma risultante dal certificato contestato, pari ad € 135.512,00).
La Provincia di Taranto ha infine riferito che, da ulteriori verifiche effettuate
presso l’Ufficio Archivio, è stato accertato che il numero di protocollo apposto sul
certificato di che trattasi corrisponde ad altra fattispecie.
Tali circostanze hanno indotto sia la Provincia di Taranto, sia l’Università di Bari
a segnalare l’accaduto alle competenti autorità giudiziarie (v. nota rettorale).
288
C.A.16.12.2008/p.34
Nel contempo, richiesta di fornire chiarimenti, la predetta Impresa ha fatto
pervenire una nota sottoscritta congiuntamente all’avv. Perrone.
La scrivente Avvocatura ritiene del tutto infondate le eccezioni sollevate nella
nota in questione. Invero, a prescindere dagli eventuali aspetti di rilevanza penale che
dovessero essere accertati, costituisce dato di fatto incontrovertibile, peraltro confortato da
inequivoci riscontri documentali, che la Impresa [xxxxxxxxxxxxxxxxxxx] risulta carente
del requisito richiesto per la partecipazione alla gara.
Ciò impone alla Stazione appaltante, a parere della scrivente Avvocatura, di
procedere ad annullare 1’aggiudicazione disposta in favore della predetta Impresa ed alla
conseguente aggiudicazione del servizio in favore della M.A.P.I.A. s.r.l., altra partecipante
alla gara, portatrice di un’offerta pari al 21% di ribasso sull’importo a base d’asta.
Per quieta giurisprudenza del Consiglio di Stato, infatti, benché nei contratti della
P.A. l’aggiudicazione segni di norma il momento dell’incontro di volontà della P.A. di
concludere il contratto e della volontà del privato manifestata con l’offerta prescelta, non è
precluso all’Amministrazione di procedere, con atto successivo, purché adeguatamente
motivato con richiamo ad un preciso e concreto interesse pubblico, alla revoca o
all’annullamento dell’aggiudicazione (cfr. a multis, Cons. Stato — sez. IV n. 4973/2001;
Cons. Stato — Sez. IV n.6931/2004).””
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la relazione del competente ufficio;
VISTI
gli atti allegati alla succitata relazione;
CONSIDERATO
che tali elementi documentali, peraltro provenienti da una PA.,
provano inequivocabilmente l’insussistenza del requisito richiesto per
la partecipazione alla gara da parte della Impresa [xxxxxxxxxxxxxxxx
xxxxxxxx];
CONDIVISE
le iniziative fin qui intraprese dall’Amministrazione,
DELIBERA
1. di annullare l’aggiudicazione della gara per il servizio di trasporto e facchinaggio a
suo tempo disposta in favore della Ditta [xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
xxxxxxxx], con conseguente caducazione del contratto d’appalto stipulato con la
predetta impresa;
2. di affidare il servizio alla s.r.l. M.A.P.I.A. con effetto immediato, alle condizioni
economiche da essa Società offerte in sede di gara (ribasso del 21% sull’importo a
base d’asta);
3. di dare mandato all’Avvocatura di esperire tutte le opportune azioni legali volte al
risarcimento dei danni nei confronti della Ditta [xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx] e di
289
C.A.16.12.2008/p.34
segnalare l’accaduto all’Autorità per la Vigilanza sui LL.PP. di cui all’art. 6 del
decr. leg.vo n.163/2006.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
290
C.A.16.12.2008/p.35
X. PATRIMONIO, ECONOMATO E PROVVEDITORATO
RICHIESTA
AUTORIZZAZIONE
CESSIONE
BENI
MOBILI
(APPARECCHIATURE TECNICHE) ALL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI
FOGGIA
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Affari Generali ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito:
“”Il Dirigente del Dipartimento riferisce che è pervenuta una richiesta di
autorizzazione alla donazione di beni mobili da parte del prof. Carlo Di Benedetta,
Direttore del Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia Umana.
In particolare il prof. C. Di Benedetta chiarisce che con contratto di comodato,
sottoscritto il 15.03.2002, il Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia Umana
dell’Università degli Studi di Bari (Comodante) ha concesso al Centro di spesa “Università
degli Studi di Foggia” (Comodatario) l’utilizzo di apparecchiature tecniche di proprietà del
Comodante e del valore complessivo di € 66.534,72=, per le operazioni relative al
programma di ricerca in Farmacologia.
Il suddetto contratto, di durata quinquennale, è scaduto il 15.03.2007.
A termini dell’art. 4 del citato contratto, è stabilito che, alla scadenza, le predette
apparecchiature devono essere restituite al Comodante.
Sta di fatto che, con nota prot. n.124 del 27.05.2008, il prof. Carlo Di Benedetta
ha manifestato la volontà di cedere, in maniera definitiva, mediante donazione, le
apparecchiature in parola alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi
di Foggia.
Nella suddetta comunicazione è, altresì, motivato che tale manifestazione di
liberalità attiene alla documentata pluriennale collaborazione scientifica tra il Dipartimento
di Scienze Biomediche dell’Università degli Studi di Foggia ed il Dipartimento di
Farmacologia e Fisiologia Umana, diretto dallo stesso docente.
Il Consiglio di Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia Umana, in data
22.04.2008, ha approvato la donazione dei beni in parola, dettagliatamente elencati
nell’estratto del verbale di delibera e, peraltro, già depositati presso l’Università di Foggia
a seguito del predetto contratto di comodato.
L’area scrivente riferisce il Dirigente, evidenzia che la fattispecie in esame è
normata dall’art.46, comma 3, lett.c) del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la
Finanza e la Contabilità. Pertanto, è possibile affermare che la procedura è stata curata
secondo regole procedimentali.””.
Il Consiglio, all’unanimità,
VISTA
la relazione del competente Ufficio;
VISTA
la proposta del prof. Carlo Di Benedetta, Direttore del Dipartimento di
Farmacologia e Fisiologia Umana;
291
C.A.16.12.2008/p.35
VISTO
l’elenco delle attrezzature oggetto della cessione;
VISTA
l’autorizzazione rilasciata dal Consiglio di Dipartimento in data
22/04/2008,
DELIBERA
-
di prendere atto della volontà del Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia
Umana dell’Università degli Studi di Bari, rappresentato dal Direttore, prof. Carlo
Di Benedetta di cedere a scopo di liberalità le apparecchiature tecniche del valore
complessivo di € 66.534,72= al Dipartimento di Scienze Biomediche
dell’Università degli Studi di Foggia.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
292
C.A.16.12.2008/punto36
X. PATRIMONIO, ECONOMATO E PROVVEDITORATO
AUTORIZZAZIONE ALL’ESPERIMENTO DI UNA PROCEDURA NEGOZIATA
PER
L’AFFIDAMENTO
DELLE
COPERTURE
ASSICURATIVE
DELL’UNIVERSITÀ DI BARI PER I RISCHI A) INCENDIO E B) FURTO,
RAPINA PORTAVALORI : RATIFICA DECRETO RETTORALE
Il Rettore sottopone alla ratifica del Consiglio il seguente Decreto Rettorale:
DIPARTIMENTO AFFARI GENERALI
D. R. n. 14105 del 05.12.2008
Autorizzazione
all’esperimento
di
una
procedura negoziata per l’affidamento delle
coperture assicurative dell’Università di Bari
per i rischi a) incendio b) furto rapina
portavalori.
Il Consiglio, all’unanimità, ratifica il succitato Decreto Rettorale.
293
C.A.16.12.2008/fine
Esaurito l'esame degli argomenti all'ordine del giorno, il Presidente dichiara
sciolta la riunione alle ore 18,15.
IL SEGRETARIO
IL PRESIDENTE
(dott. Giorgio DE SANTIS)
(prof. Corrado PETROCELLI)
Per gli argomenti esaminati
dalle ore 10,50 alle ore 11,25 e
dalle ore 17,15 alle ore 18,00
IL PRESIDENTE
(prof. Augusto GARUCCIO)
294
Scarica

Verbale del Consiglio di Amministrazione