C.A. 16.12.2008 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ******* Verbale del Consiglio di Amministrazione, costituito ai sensi dell'art.25 dello Statuto dell’Università degli Studi di Bari, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 264 del 12.11.2005 ed emanato ai sensi della Legge 09.05.1989 n.168. VERBALE N°15/2008 Seduta del 16.12.2008 Si riunisce alle ore 9,50. P = A = AG = Presente Assente Assente giustificato P - Il Magnifico Rettore, prof. Corrado PETROCELLI, Presidente; il prof. Augusto GARUCCIO, Pro – Rettore; il dott. Giorgio DE SANTIS, Direttore Amministrativo, Segretario; il dott. Pasquale Capo, Rappresentante del Governo; la prof.ssa Giovanna DA MOLIN, per la componente dei professori di ruolo della prima fascia; il prof. Massimo DI RIENZO, per la componente dei professori di ruolo della prima fascia; il prof. Gino VONGHIA, per la componente dei professori di ruolo della prima fascia; il prof. Alberta ZALLONE, per la componente dei professori di ruolo della prima fascia; la prof.ssa Marina MUSTI, per la componente dei professori di ruolo della seconda fascia; la prof.ssa Grazia RAGUSO, per la componente dei professori di ruolo della seconda fascia; il prof. Carlo SABBA’, per la componente dei professori di ruolo della seconda fascia; -il prof. Domenico VIOLA, per la componente dei professori di ruolo della seconda fascia; il dott. Andrea BRUNO, per la componente dei ricercatori; 1 A X X X X X X X X X X X X X AG C.A. 16.12.2008 P - il dott. Giuseppe CARDIA, per la componente dei ricercatori; il dott. Giovanni LUCHENA, per la componente dei ricercatori; il dott. Mario SPAGNOLETTI, per la componente dei ricercatori; il sig. Vincenzo ALLOGGIO, in rappresentanza del personale tecnico – amministrativo; il sig. Giuseppe DE FRENZA, in rappresentanza del personale tecnico – amministrativo; il sig. Michele PERSICHELLA, in rappresentanza del personale tecnico – amministrativo; il dott. Sandro SPATARO, in rappresentanza del personale tecnico – amministrativo; la dott.ssa Giancarla STAMA, in rappresentanza del personale tecnico – amministrativo A AG X X X X X X X X Assistono per il Collegio dei Revisori dei Conti, ai sensi dell’art.112 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità: - dott. dott. Rocco MARONE Antonio MARINO. Il Presidente, constatata la validità dell’adunanza, dichiara aperta la seduta. L’ordine del giorno è il seguente: − Approvazione verbali riunioni del 18.11.2008 e del 01.12.2008 − Comunicazioni del Rettore − Comunicazioni del Direttore Amministrativo I. AMMINISTRAZIONE 1. 2. 3. 4. 5. Piano di programmazione per il triennio 2007/2009 Consiglio di Amministrazione del Consorzio DHITECH: nomina rappresentante Università di Bari Nomina rappresentante Università di Bari in seno al Consiglio direttivo del Consorzio INCA: problematiche connesse Nomina rappresentante Università di Bari in seno al Consiglio di Amministrazione del “Consorzio Interuniversitario con attività esterna per l’aggiornamento professionale in campo giuridico”: nota del prof. Daniele Vittorio Piacente Regolamenti di funzionamento dei Dipartimenti di: − Biologia e Patologia Vegetale − Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive − Scienze delle Produzioni Vegetali 2 C.A. 16.12.2008 6. − Scienze Filosofiche − Studi Europei Giuspubblicistici e Storico-Economici Parere su “Regole di comportamento per i rappresentanti dell’Università di Bari in enti partecipati dalla stessa Università e da altri soggetti in ordine a finanziamenti a progetti di ricerca o di attività formativa” II. ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E GARANZIA 7. 8. Commissione mista per la definizione dell’assetto istituzionale e l’utilizzo dei beni patrimoniali di Tecnopolis Csata: risultanze lavori Rinnovo Commissioni consiliari e miste e/o paritetiche III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO 9. 10. 11. 12. 13. Convenzione tra l’Università degli Studi di Bari e la Fondazione “Il Tarì” per attività di collaborazione scientificodidattica nei settori dell’oreficeria, della gioielleria e della moda e l’Ente Nazionale Sordi – Consiglio regionale Puglia (E.N.S. Puglia) per attività di collaborazione, assistenza e consulenza per gli studenti con disabilità uditiva (Dipartimento giuridico delle istituzioni, Amministrazione e Libertà) e la SIT srl per l’attivazione di un assegno per la collaborazione ad attività di ricerca e il Centro Studi Americani – Roma: proposta di rinnovo e l’Università Statale di Medicina e Farmacia “Nicolae Testemitanau”della Repubblica di Moldova, e l’Università Statale di Stato della Repubblica di Moldova e l’Università Statale di Agraria della Repubblica della Moldova la Regione Puglia, la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia, l’Università del Salento, il Politecnico di Bari e la soc. Tecnopolis Csata scrl per la elaborazione della Carta dei beni culturali della Puglia (2^ fase): ratifica decreto rettorale Protocollo d’intesa tra l’Università degli Studi di Bari (Facoltà di Agraria) e i Comuni di Cisternino, Locorotondo, Martina Franca, il Centro di Ricerca e Sperimentazione in agricoltura Basile Caramia, varie aziende ed associazioni per la costituzione di un gruppo di azione locale (GAL) Valle d’Itria Protocollo d’intesa per la definizione di un accordo volto all’aggregazione delle istanze presentate alla Regione Puglia per il riconoscimento del Distretto produttivo dell’ambiente e del riutilizzo Offerta della srl “SER & PRACTICES” spin off dell’Università degli Studi di Bari, relativa al servizio “socializzazione delle conoscenze ed esperienze”: esito lavori apposita Commissione “Programma delle attività culturali per il triennio 2007/2009 ai sensi dell’art. 14 della L.R. 6/04 modificato per le annualità 2008 e 2009” della Regione Puglia – 3 C.A. 16.12.2008 approvazione progetti: ratifica decreti rettorali 14. Programma FixO – progetto “La resistenza genetica e la SAR per il controllo degli stress biotici e abiotici della piante”: sostituzione partner di progetto – ratifica decreto rettorale 15. Brevetti: adempimenti 16. Proposta di costituzione società Spin Off da parte del prof. Agostino Marengo 17. Accettazione finanziamento per borse aggiuntive Dottorato di Ricerca – XXIV ciclo: ratifica Decreti Rettorali 18. Conferimento attrezzature in convenzione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico 19. D.M. n. 198 del 23.10.2003 (fondo per il sostegno dei giovani e per favorire la mobilità degli studenti) art. 1 – A.A. 2007/2008 19.bis Consorzio Campus Virtuale - proroga VI. STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO 20. Proposte di modifica denominazione di Sezioni: − “Medicina Interna, Endocrinologia e Malattie Metaboliche”, “Urologia” e “Urologia e Trapianto di Rene” del Dipartimento dell’Emergenza e dei Trapianti di Organi − “Clinica per le Malattie Mentali” e istituzione di nuove Sezioni di Scienze neurologiche e Psichiatriche ai sensi dell’art. 84, comma 3 del Regolamento Generale di Ateneo VII. PERSONALE 21. Monitoraggio valutazioni comparative per posti di ricercatore (posti cofinanziati e non) 22. Prosecuzione del rapporto di lavoro. Applicazione art. 72 Legge 133/2008 23. Richiesta indizione selezioni pubbliche per l’assunzione di n. 2 CEL di madre lingua inglese, a tempo determinato, per l’anno accademico 2008/2009 24. Richiesta della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. di restituzione risorse a seguito di trasferimenti 25. Richiesta di rinnovo contratto di lavoro a tempo determinato per le esigenze dell’Area Tecnica 26. Reclutamento di n. 3 unità di personale a tempo determinato, per le esigenze del Centro Servizi Informatici 27. Richiesta di reclutamento di personale tecnico amministrativo a tempo determinato per le esigenze del Dipartimento dell’Emergenza e Trapianti di Organi e del Dipartimento di Anatomia Umana e Istologia 27.bis Affidamento di incarichi retribuiti ai sensi degli artt. 71 e 72 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 27.ter Facoltà di Scienze della Formazione: richiesta autorizzazione alla formalizzazione delle prestazioni d’opera intellettuale per lo svolgimento di corsi ufficiali e laboratori – a.a. 2006/2007 VIII. FINANZA CONTABILITA’ E BILANCIO 4 C.A. 16.12.2008 28. Meridionale Innovazione Trasporti scarl (MIT): aumento quota di cofinanziamento 29. Anticipazione per pagamento abbonamenti POLIPARK sottoscritti dal personale universitario in servizio presso il Policlinico: ratifica decreto rettorale 30. Richiesta autorizzazione alla spesa per fornitura poltrone Aula Magna II Facoltà di Scienze MMFFNN Taranto – prof.ssa S. Romanelli 30 bis. Richiesta di contributo a sostegno delle spese per soggiorno di studio in favore di laureandi (L. 390/91) IX. EDILIZIA E TERRITORIO 31. Appalto trimestrale dei lavori di manutenzione ordinaria e/o straordinaria degli immobili universitari compresi nel lotto n. 4 – zona centro: approvazione certificato di regolare esecuzione 32. Noli dei ponteggi e dei puntelli nonché dei servizi di custodia e manutenzione installati presso l’edificio ex Manifattura dei Tabacchi in Bari – Autorizzazione alla proroga dei termini di scadenza: ratifica Decreto Rettorale 33. Global Service: certificato di collaudo tecnico-amministrativo – impianto rilevazione incendi cunicoli Ateneo X. PATRIMONIO 34. Aggiudicazione servizio di facchinaggio e trasporto – Delta Impiantistica Service: accertamento insussistenza requisito di partecipazione 35. Richiesta autorizzazione cessione beni mobili (apparecchiature tecniche) all’Università degli Studi di Foggia 36. Autorizzazione all’esperimento di una procedura negoziata per l’affidamento delle coperture assicurative dell’Università di Bari per i rischi a) incendio e b) furto, rapina portavalori : ratifica decreto rettorale − Varie ed eventuali 5 C.A.16.12.2008/appr.verb. APPROVAZIONE VERBALI RELATIVI ALLE RIUNIONI DEL 18.11 E 1.12.2008 Il Rettore pone in approvazione i verbali relativi alle riunioni del 18.11 e 1.12.2008. Il consigliere Cardia in relazione al proprio intervento di cui all’argomento contrassegnato con il n. 1 all’ordine del giorno della riunione del 1.12.2008 rilascia a verbale la seguente dichiarazione: “”Il consigliere Cardia fa presente, in relazione a quanto discusso sul punto, di ritenere la delibera adottata carente nella parte in cui non fa menzione dell’istituzione di una “cabina di regia”, o di concertazione o di conciliazione” o come altro la si voglia chiamare, mista Università-Ospedale che possa provvedere a rivalutare nel tempo grossolane forme sperequative nel trattamento di alcune posizioni o di rinvenire, ove necessario, ulteriori risorse ai sensi dei punti a) e b) dell’art. 6 del D.L. 517/99. Il consigliere Cardia fa altresì presente di aver affrontato il problema col Direttore Amministrativo, rimanendo d’accordo di far seguire alla delibera in oggetto una lettera esplicativa, con la specifica menzione dei punti evidenziati, indirizzata al Direttore Generale dell’Azienda.”” Il Rettore, nel rilevare come risulti difficile definire in maniera precisa il tavolo tecnico cui si fa riferimento nella delibera del 1.12.2008, condivide il senso della richiesta del prof. Cardia precisando che l’obiettivo del Consiglio di Amministrazione è quello di dar vita ad un tavolo permanente di confronto con l’Azienda, ai fini della migliore definizione delle problematiche, in piena autonomia. Di tale esigenza sarà data comunicazione ufficiale all’Azienda. Sono presenti il Rettore, il ProRettore, il Direttore Amministrativo ed i consiglieri Alloggio, Bruno, Cardia, Da Molin, De Frenza, Di Rienzo, Luchena, Musti, Persichella, Raguso, Sabbà, Spagnoletti, Spataro, Stama, Viola, Vonghia e Zallone. Vengono letti ed approvati, con l'astensione dei consiglieri assenti alle relative riunioni, i verbali relativi alle sedute del 18.10 e 1.12.2008. 6 C.A. 16.12.2008/Com.Rettore COMUNICAZIONI DEL RETTORE Il Rettore dà lettura delle seguenti comunicazioni, allegate al presente verbale con il numero 1, che fa distribuire in copia ai Consiglieri: A) Nota prot. n. 1789 del 3.12.2008, pervenuta dal Ministero dell’Istruzione dell’Università della Ricerca – Direzione Generale per l’Università, a firma del Direttore Generale, dott. Antonello Masia, concernente “FFO 2008 Interventi di assegnazione - D.M. n. 99 del 30.04.2008 – art. 4 “Interventi di cofinanziamento della mobilità del personale docente”, con la quale viene disposta a titolo di cofinanziamento per il 2008 l’assegnazione della somma di € 38.819,00 (consolidabili), come da prospetto allegato alla suddetta nota; B) Relazione concernente le attività relative al triennio 2005-2008, realizzate dal Comitato Pari Opportunità di questa Università, trasmessa dalla prof.ssa Luisa Santelli Beccegato, Presidente del Comitato citato; C) Documento pervenuto via e-mail in data 20.11.2008, concernente le osservazioni e le proposte di emendamento formulate dal Consiglio Nazionale Universitario relative al Decreto Legge 10 novembre 2008, n. 180, recante “Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca” ; D) Nota prot. n. 4094 del 21.11.2008, pervenuta dal Ministero dell’Istruzione dell’Università della Ricerca – Direzione Generale per l’Università, a firma del Direttore Generale, dott. Antonello Masia, concernente “Proposte di chiamata diretta ai sensi dell’art. 1, comma 9, legge 230/2005; E) Documento pervenuto via e-mail in data 27.11.2008 per il tramite della dott.ssa Anna Tiziana Drago, ricercatrice presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bari, concernente il dissenso di ricercatori della citata Facoltà nonché di quella di Scienze Politiche al Decreto Legge n. 180 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – serie generale n. 263 del 10.11.2008) nonché alle norme della Legge 133 del 6.08.2008; 7 C.A. 16.12.2008/Com.Rettore F) Informativa del Dipartimento Amministrativo per la ricerca la didattica e le relazioni esterne – Settore Area Relazioni Internazionali concernente “Concorso per n. 25 borse di studio per attività di perfezionamento all’estero per l’anno 2008 (L. 398/89)”; G) Estratto dal verbale del Consiglio di Dipartimento di Sanità e Benessere degli Animali, relativo alla riunione del 20.10.2008, con allegata nota a firma del prof. Celano Gaetano Vitale, Decano del settore di Ispezione degli Alimenti di Origine Animale, concernente la richiesta di assegnazione di personale tecnico-amministrativo a supporto delle attività del settore citato; H) Comunicazione del Dipartimento Amministrativo per la ricerca la didattica e le relazioni esterne – Settore Servizio per il Trasferimento Tecnologico concernente la presentazione di n. 7 Progetti di Innovazione Industriale relativi all’area tecnologica “Nuove tecnologie per il Made in Italy” in attuazione del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 10 luglio 2008: Bando “Nuove tecnologie per il Made in Italy”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 205 del 2.9.2008; I) Documento pervenuto via e-mail in data 1.12.2008 dal sig. Giuseppe Casamassima, per conto della RSU dell’Ateneo Barese, destinato al personale tecnico-amministrativo di questa Università, concernente le disposizioni contenute nella legge 133/2008; J) Documento dell’ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari sul Decreto Legge 10 novembre 2008, n. 180, pervenuto via e-mail in data 1.12.2008; K) Documento dell’ANDU-UNIPI - Associazione Nazionale Docenti Universitari Esecutivo di Pisa sulla Legge 6 agosto 2008, n. 133, pervenuto via e-mail in data 29.11.2008; L) Comunicazione del Dipartimento Amministrativo per la ricerca la didattica e le relazioni esterne – Settore Servizio per il Trasferimento Tecnologico concernente lo svolgimento del Festival dell’Innovazione 8 sul tema C.A. 16.12.2008/Com.Rettore dell’innovazione e dello sviluppo delle nuove tecnologie, svoltosi a Bari presso la Fiera del Levante nei giorni 3, 4 e 5 dicembre 2008; M) Comunicato CIPUR- Confsal del 9.12.2008, pervenuto via e-mail in data 9.12.2008 dal CIPUR, concernente “DdL n. 1197 (ora n. 1966): Indispensabile l’intervento della Camera”; N) Informativa del Dipartimento Amministrativo per la ricerca la didattica e le relazioni esterne – Settore Progetti per l’Innovazione didattica e servizi agli studenti concernente la presentazione di Progetti in risposta al “Programma delle attività culturali per il triennio 2007-2009, ai sensi dell’art. 14 della L.R. 6/04, modificato per le annualità 2008 e 2009“; O) Nota prot. n. 1791 del 3.12.2008, pervenuta dal Ministero dell’Istruzione dell’Università della Ricerca – Direzione Generale per l’Università, a firma del Direttore Generale, dott. Antonello Masia, concernente “FFO 2008 Interventi di assegnazione - D.M. n. 99/2008 – art. 6“ con la quale viene disposta l’assegnazione a favore di questo Ateneo della somma di € 15.000,00 quale contributo per “Borse a favore di giovani ricercatori indiani”. Il Rettore, dopo aver sottolineato il notevole successo riscosso dall’Università di Bari presente con n. 3 spazi espositivi alla manifestazione “Festival dell’Innovazione” tenutasi a Bari presso la Fiera del Levante, si sofferma, in particolare, sulle novità introdotte dal D.L. 180/2008 in materia di valutazioni comparative per il “reclutamento dei docenti”, riferendo che la CRUI ha manifestato orientamento contrario alla possibile riapertura dei bandi di concorso, in quanto tale operazione potrebbe dar luogo all’instaurarsi di contenziosi in relazione a concorsi già banditi e per i quali siano già scaduti i termini per la presentazione delle relative domande. Egli informa, altresì, che le Università che hanno superato il tetto del 90% del rapporto AF/FFO non beneficeranno dei fondi destinati al cofinanziamento dei posti di ricercatore, per l’anno 2008. Le Università che hanno ecceduto tale limite, tra le quali la nostra Università, hanno però rappresentato, in sede ministeriale, che tale rilevante disposizione è intervenuta 9 C.A. 16.12.2008/Com.Rettore a fine anno, senza tener conto della circostanza che le Università avevano già ampiamente definito la loro programmazione. In considerazione dell’importante risultato raggiunto oggi, che consente di prevedere, per l’anno 2008, la riduzione del rapporto AF/FFO al di sotto del limite del 90%, è stato richiesto al MiUR di tener conto di questo elemento, anche ai fini del riconoscimento di un’eventuale premialità. Egli, inoltre, nel precisare che il citato rapporto AF/FFO, che sarà sottoposto ad apposita certificazione del Collegio dei Revisori dei conti, potrà essere definito con precisione solo alla fine dell’anno, invita il Collegio dei Revisori dei Conti a confrontarsi con i Revisori dei Conti di altri Atenei perché non sempre è assicurata una omogeneità di comportamenti; spesso infatti gli Organi di informazione pubblicano dati MiUR inesatti e difformi dalla realtà in quanto alcune Università dichiarano livelli di spesa per il personale al di sotto della soglia del 90% del FFO non certificati, pur avendo situazioni di bilancio estremamente critiche, rendendo pertanto evidente la necessità di avviare opportune azioni di controllo da parte degli organi competenti. Per l’anno 2009, Egli prosegue, è prevista l’assegnazione della parte più consistente di risorse MiUR per il cofinanziamento di posti di ricercatore anche se il predetto Ministero continua a calcolare il cofinanziamento di un posto di ricercatore assegnando meno del 50% dello stipendio iniziale di un ricercatore non confermato. Il Rettore riferisce inoltre che il MiUR intende intervenire a breve con un provvedimento che detterà nuovi criteri per la determinazione dell’offerta formativa, mirati sostanzialmente a favorire una maggiore omogeneità fra gli Atenei ed una razionalizzazione del numero dei corsi di studio aventi i requisiti minimi, all’eliminazione dell’eccessiva frantumazione degli insegnamenti con numero di CFU inferiore a 3 e dei corsi di studio con un numero di studenti al di sotto di una soglia minima. Egli informa di essere stato nominato Coordinatore della didattica nella CRUI e che in tale veste ha interloquito in sede MiUR in relazione al processo di adeguamento dell’offerta formativa, osservando a tal proposito come si renda necessario eliminare anche presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Bari i moduli di insegnamento che prevedono un numero di CFU inferiore a 3. 10 C.A. 16.12.2008/Com.Rettore Egli fa presente che sulla questione in generale si terrà un incontro con i Presidi di Facoltà per una riflessione sulla tematica ed infine pone l’attenzione sull’annunciata riforma del modello 3+2 che sarà sostituito da un probabile modello 3+2+1. Il Rettore riferisce infine circa la nomina del dott. Emilio Miccolis, Dirigente del Dipartimento per la gestione delle risorse finanziarie, al quale formula i migliori auguri di buon lavoro, a Direttore Amministrativo dell’Università di Siena e comunica che il Direttore Amministrativo, dott. Giorgio De Santis, coprirà ad interim l’incarico di Dirigente del succitato Dipartimento. La consigliera Raguso, considerato che l’Università di Bari nell’anno 2008 non ha superato il tetto del 90% del rapporto AF/FFO, invita a valutare la possibilità di procedere alla corresponsione degli adeguamenti stipendiali al personale docente. Il Rettore, nel ricordare che nell’anno 2007 sono state ristorate le pendenze arretrate per la ricostruzione di carriera del personale docente nonché corrisposti gli arretrati per incrementi stipendiali sia dell’anno 2006 che dell’anno 2007, sottolineando come nonostante la politica del contenimento generale della spesa, nell’anno in questione, sia stata superata la soglia del 90% del rapporto AF/FFO, assicura che per il prossimo anno 2009 si provvederà ad adempiere a quanto testè rappresentato dalla prof.ssa Raguso. Il Direttore Amministrativo, nell’evidenziare un disallineamento temporale tra le assegnazioni ministeriali a parziale ristoro dei suddetti incrementi stipendiali e l’obbligazione al pagamento degli stessi, assicura che nell’anno 2009 saranno corrisposti gli incrementi stipendiali di cui trattasi. La prof.ssa Musti, in relazione all’articolazione dell’offerta formativa dell’Università, ricorda che in passato precise indicazioni ministeriali avevano invitato le Università a differenziarla in modo tale che gli studenti potessero scegliere il corso di studio più conforme alle loro esigenze e ciò è avvenuto nonostante le perplessità emerse in sede di Commissione Didattica di Ateneo. Per quanto concerne la comunicazione contrassegnata dalla lettera B), la prof.ssa Musti, nell’evidenziare l’ampio lavoro svolto dal Comitato Pari Opportunità, informa che presso l’Aula Moro della Facoltà di Giurisprudenza si svolgerà nella giornata di venerdì 11 C.A. 16.12.2008/Com.Rettore p.v. un’attività di orientamento nell’ambito del Progetto “Arianna” con uno sportello per le Pari Opportunità. Il Rettore, in relazione alla prima parte dell’intervento della prof.ssa Musti, chiarisce che è in discussione l’articolazione dei crediti formativi universitari e che le nuove indicazioni del Ministero vanno nella direzione di evitare un’eccessiva frantumazione del numero di CFU che dovrebbero essere gestiti in maniera più congrua e con forme di maggiore omogeneità. Il consigliere Alloggio, nel ricordare che questo Consesso, nella riunione del 18.11.2008, ha deliberato l’assunzione, a decorrere dal 1° dicembre 2008, di due unità di personale tecnico-amministrativo, chiede se l’Amministrazione abbia provveduto in merito. Il Direttore Amministrativo, nel ricordare che questo Consesso, nella citata riunione del 18.11.2008, subordinò l’efficacia della deliberazione assunta all’acquisizione dal MiUR dei necessari chiarimenti in ordine alle modalità di applicazione del D.L. 180/2008, fa presente, a suo avviso, l’opportunità di attendere tali chiarimenti. Il prof. Vonghia formula al Magnifico Rettore i migliori auguri per la nomina a Coordinatore della Didattica nella CRUI e dichiara di condividere l’analisi sulla necessità di evitare la frantumazione dei crediti presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia in particolare, tenuto conto che, a suo avviso, ciò rappresenta spesso motivo di conflitto tra i docenti ivi afferenti. Il Rettore osserva come tale problematica non investa solo la Facoltà medica. La prof.ssa Musti stigmatizza l’atteggiamento di colpevolizzazione nei confronti della Facoltà medica sottolineando che trattasi di una Facoltà tra le più complesse nell’Università di Bari. Il Rettore invita a recuperare in questa fase di notevole difficoltà per le Università italiane un modus operandi più sereno e responsabile, coerentemente con il ruolo fondamentale di amministratore di Ateneo, dimenticando le appartenenze salvo quando ciò serva a dare un preciso contributo all’Istituzione e richiamando la necessità di essere partecipi e garanti. Il Consiglio prende nota. 12 C.A.16.12.2008/sabbà CIRCOLARE N. 84676-DG DEL 10.12.2008 DELL’AZIENDA OSPEDALIEROUNIVERSITARIA POLICLINICO SU ORGANIZZAZIONE E GESTIONE ORARIO DEI TURNI DI LAVORO DEL PERSONALE – INTERROGAZIONE CONSIGLIERE SABBA’. Chiesta ed ottenuta la parola, il consigliere Sabbà informa che l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico ha diramato una nota circolare (prot. n. 84676 del 10.12.2008) in materia di organizzazione e gestione dell’orario dei turni di lavoro del personale. Egli rappresenta, quindi, l’esigenza che tale nota, già esaminata dalla Giunta della Facoltà di Medicina e Chirurgia, venga sottoposta all’attenzione di questo Consesso, in quanto contiene disposizioni non conformi alle delibere di recente assunte dal Consiglio di Amministrazione in merito alle problematiche che investono i rapporti tra questa Università e la menzionata Azienda Sanitaria. Il Rettore, nel far presente di non conoscere il contenuto della citata nota, che, peraltro, non risulta neanche essere a Lui indirizzata, prende atto della necessità, rappresentata dal prof. Sabbà, che la medesima venga sottoposta all’attenzione di questo Consiglio ed autorizza la distribuzione della stessa in copia ai presenti, precisando che tale argomento sarà discusso nell’odierna riunione nelle ore pomeridiane tra le “varie ed eventuali”. 13 C.A.16.12.2008/interv.DaMolin EDIFICIO EX MANIFATTURA DEI TABACCHI: INTERROGAZIONE DELLA PROF.SSA DA MOLIN Chiesta ed ottenuta la parola, la prof.ssa Da Molin chiede informazioni riguardanti l’affidamento dei lavori di risanamento e ristrutturazione dell’edificio ex Manifattura dei Tabacchi all’Impresa aggiudicataria Consorzio Recupero Patrimonio Artistico, considerati gli ultimi sviluppi della questione. Il Rettore informa che farà predisporre al riguardo apposita relazione dall’ufficio competente preannunciando l’impossibilità, al momento, considerato l’elevato numero dei ricorsi, di cantierizzare i lavori di cui trattasi. Alle ore 10,50, si allontana il Rettore. Assume la Presidenza il ProRettore. 14 C.A.16.12.2008/p.1 I. AMMINISTRAZIONE PIANO DI PROGRAMMAZIONE PER IL TRIENNIO 2007/2009 Il Presidente, dopo aver rammentato sinteticamente quanto deliberato nelle precedenti riunioni dagli Organi di Governo in relazione al Piano di programmazione per il triennio 2007/2009, nonché le ultime disposizioni ministeriali relative al differimento al 20 dicembre p.v. del termine ultimo per l’adozione del suddetto Piano da parte delle Università, illustra, in qualità di Coordinatore della apposita Commissione paritetica SA/CA che ha curato la predisposizione del suddetto documento, le risultanze finali dei lavori della suddetta Commissione, anche in riferimento alla ipotesi di definizione della ponderazione da attribuire alle cinque linee generali di indirizzo, così come riportato nel documento “Nota sintetica su ulteriori adempimenti relativi alla programmazione triennale 2007/2009”, in data 12.12.2008, distribuito in copia ai presenti. Egli ricorda che il Decreto Ministeriale 3 luglio 2007 n. 362/2007 -Attuazione art. 1-ter (programmazione e valutazione delle Università), comma 2, del D.L. 31 gennaio 2005, n. 7, convertito nella legge 31 marzo 2005, n. 43 - definizione delle linee generali di indirizzo della programmazione delle Università per il triennio 2007-2009, all’art.2 impone alle Università di adottare programmi triennali coerenti con le seguenti 5 linee generali di indirizzo: a) corsi di studio da istituire e attivare nel rispetto dei requisiti minimi essenziali in termini di risorse strutturali ed umane, nonché quelli da sopprimere; b) programma di sviluppo della ricerca scientifica; c) azioni per il sostegno ed il potenziamento dei servizi e degli interventi a favore degli studenti; d) programmi di internazionalizzazione; e) fabbisogno di personale docente e non docente sia a tempo determinato che indeterminato, ivi compreso il ricorso alla mobilità. Nel medesimo decreto ministeriale si precisa che “Il Ministero, avvalendosi del Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (CNVSU), monitora e valuta ex post i programmi delle Università, prendendo in considerazione i risultati 15 C.A.16.12.2008/p.1 dell’attuazione degli stessi, facendo riferimento ai miglioramenti o ai peggioramenti che caratterizzano gli esiti delle attività di ciascuna Università. I parametri e i criteri per il monitoraggio e la valutazione consistono in indicatori qualiquantitativi individuati nel Decreto Ministeriale 18 ottobre 2007 prot. n. 506/2007. Al fine di valorizzare le specifiche vocazioni scientifiche e disciplinari e le situazioni territoriali di ciascuna Università, il Ministero consente alle stesse di effettuare specifiche opzioni relativamente alle ponderazioni da attribuire ai risultati nelle cinque diverse aree di attività alle quali si riferiscono le linee generali di indirizzo, entro i limiti, minimo e massimo, del 10% e 30% per ciascuna area, in modo che la somma delle predette percentuali risulti pari a 100. In assenza delle predette opzioni, o qualora le stesse risultino effettuate in termini non coerenti, i risultati relativi alle predette aree verranno ponderati dal Ministero ciascuno nella misura del 20%. L’Università di Bari, sentita la Commissione paritetica SA/CdA, costituita con il compito di approfondire il documento relativo alla definizione delle linee generali di indirizzo della programmazione delle Università per il triennio 2007/2009 e di formulare apposite proposte da sottoporre all’attenzione degli Organi di Governo, e sulla base degli orientamenti di altri Atenei, ritiene di adottare un atteggiamento prudenziale e di ponderare ciascuna delle cinque linee con un peso del 20%. Tale decisione presenta il vantaggio di poter prendere decisioni più consapevoli per la programmazione del prossimo triennio, facendo tesoro dell’esperienza e degli esiti della valutazione delle performance dell’Università di Bari da parte del MIUR nel primo esercizio di applicazione di questa nuova modalità di valutazione. Grazie al prospetto degli indicatori predisposto dal Cineca, si potrà altresì confrontare il posizionamento dell’Università di Bari rispetto al sistema universitario nazionale. Il Consiglio, all’unanimità, VISTO il D.M. 3 luglio 2007, n. 362 (linee generali di indirizzo della programmazione delle Università per il triennio 2007-2009); VISTE le proprie delibere del 23.01, 13.02, 25/26.06, 22.07, 28/29.10.2008; VISTE le delibere del Senato Accademico del 16.06 e 31.10.2008; 16 C.A.16.12.2008/p.1 VISTA la nota del 12.12.2008, a firma del prof. Augusto Garuccio, Coordinatore della Commissione paritetica S.A./C.A. per il piano di programmazione per il triennio 2007/2009; UDITA l’ampia illustrazione del prof. Augusto Garuccio in merito alle ponderazioni da attribuire ai risultati nelle cinque diverse aree di attività alle quali si riferiscono le linee generali di indirizzo, entro i limiti, minimo e massimo, del 10% e 30% per ciascuna area, in modo che la somma delle suddette percentuali risulti pari a 100; CONDIVISA la proposta intesa a ponderare, in via prudenziale, ciascuna delle cinque linee con un peso del 20%, DELIBERA - di approvare la ponderazione delle cinque linee generali di indirizzo nella misura del 20%; - di approvare, pertanto, in via definitiva il Piano di Programmazione per il triennio 2007-2009, che si allega al presente verbale con il n. 2. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 17 C.A.16.12.2008/p.2 I. AMMINISTRAZIONE CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL CONSORZIO DHITECH: NOMINA RAPPRESENTANTE UNIVERSITÀ DI BARI Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento amministrativo per la ricerca, la didattica e le relazioni esterne: “”L’Ufficio ricorda che questo Consesso, nella seduta del 18.11.2008, in merito alla richiesta formulata dal DHITECH S.c.a.r.l. di designazione del rappresentante dell’Università degli Studi di Bari nel Consiglio di Amministrazione, ha deliberato di avviare la procedura per la presentazione delle candidature, nel rispetto dei criteri determinati dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 21.11.2007. L’Ufficio, nell’informare che il suddetto deliberato è stato inoltrato a tutto il personale di questa Università con nota del 28.11.2008, prot N. 102409 TIT.VI cl. 11, fa presente che a tutt’oggi sono pervenute le candidature dei proff. Emanuele Di Candia, Maria Svelto e del dott. Renato Contino.”” Ciò premesso, il Presidente precisa che, ai sensi dell’art. 6 del vigente Regolamento di funzionamento di questo Consiglio, si procederà con votazione segreta alla designazione in parola. Egli fa distribuire, quindi, a ciascuno dei diciannove consiglieri presenti una scheda, timbrata e vidimata dal Direttore Amministrativo, sulla quale ognuno potrà indicare la propria preferenza. Ritirate le schede, il Presidente ed il Direttore Amministrativo procedono allo spoglio, che dà il seguente risultato: - prof. Emanuele Di Candia voti 4 - prof.ssa Maria Svelto voti 13 - dott. Renato Contino voti 1 - schede bianche n. 1. Il Consiglio, VISTA la propria delibera del 18.11.2008; TENUTO CONTO di quanto rappresentato dal competente Ufficio; VISTE le candidature, con allegati “curriculum vitae”, pervenute dai proff.ri Maria Svelto, Emanuele Di Candia e dal dott. Renato Contino; 18 C.A.16.12.2008/p.2 VISTO l’esito delle votazioni, DELIBERA - di designare la prof.ssa Maria Svelto quale rappresentante dell’Università di Bari nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio DHITECH. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 19 C.A.16.12.2008/p.3 I. AMMINISTRAZIONE NOMINA RAPPRESENTANTE UNIVERSITÀ DI BARI IN SENO AL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL CONSORZIO INCA: PROBLEMATICHE CONNESSE. Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione, predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Dipartimento amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Ricerca: “”L’Ufficio ricorda che questo Consesso, nella seduta del 28.10.2008, in merito alla richiesta formulata dal Consorzio Interuniversitario Nazionale la Chimica per l’Ambiente (INCA), di designazione del rappresentante nel Consiglio Direttivo per il quadriennio 2009-2013, viste le candidature pervenute dei proff. Francesco Fracassi ed Eugenio Quaranta, ha deliberato che sia designato, quale rappresentante dell’Università nel Consiglio di Direttivo del Consorzio, il docente fra i suddetti, con maggiore anzianità in ruolo e, nel caso di ulteriore parità, il docente con maggiore anzianità anagrafica. L’Ufficio fa presente che il prof. Quaranta con nota datata 29.10.2008, ha rappresentato quanto segue: “…..con riferimento alla decisione assunta dal CdA, nella seduta del 28-10-2008, in merito al punto “Nomina del rappresentante dell’Università di Bari nel Consiglio Direttivo del Consorzio INCA (2009-2013)” e alla candidatura presentata dal Prof F. Fracassi, sottopongo alla Sua attenzione i seguenti elementi di valutazione. a) l’art. 7, comma I, dello Statuto del Consorzio INCA recita che “il governo del Consorzio è affidato al consiglio Direttivo, composto dà un rappresentante di ciascuna delle Università Consorziate designato dal Rettore fra i professori di ruolo e fuori ruolo, aderenti al Consorzio e componenti di Unità di Ricerca dell’Ateneo, costituite presso ciascuna delle Università Consorziate.” b) il prof. F. Fracassi non figura tra i professori della nostra Università aderenti al Consorzio, né è componente di Unità di Ricerca del nostro Ateneo aderenti al Consorzio. Pertanto, Le chiedo: a) se la candidatura del Prof F. Fracassi era da ritenersi ammissibile o se, al contrario, in base a quanto sancito dallo Statuto di INCA, non doveva essere considerata tale; b) se non ritiene che sia opportuno riconsiderare l’intera materia alla luce di queste argomentazioni.” L’Ufficio fa presente, altresì, 29.10.2008: che il prof. Francesco FRACASSI con nota datata “In relazione alla seduta del Consiglio di Amministrazione in oggetto, apprendo dalla lettura del resoconto diffuso via mail dalla professoressa Musti che sulla nomina del 20 C.A.16.12.2008/p.3 rappresentante dell’Università di Bari nel Consiglio direttivo del Consorzio INCA, il consiglio si è così espresso: “I professori Eugenio Quaranta e Francesco Fracassi hanno totalizzato lo stesso numero dl voti: sarà nominato il più anziano in ruolo”. Al riguardo faccio presente di essere professore di prima fascia dal 2 gennaio 2005, mentre il collega Quaranta è professore di seconda fascia. Qualora ciò non sia determinate, faccio anche presente che io ed il collega Quaranta siamo diventati professori di seconda fascia con Io stesso concorso e quindi abbiamo la stessa anzianità nel ruolo degli associati…” In merito il Dipartimento Risorse Umane, in riferimento alla delibera di questo Consesso del 28.10.2008, con nota del 18.11.2008 ha comunicato che alla data dell’1.11.2008: • il prof. Francesco FRACASSI (nato a Minervino Murge l’11.05.1959), vanta un’anzianità nel ruolo di I fascia aa. 11 e mm. 10; • il prof. Eugenio QUARANTA (nato a Bari il 18.08.1957) vanta di un ‘anzianità nel ruolo di II fascia di aa. 16 e gg. 16. L’Ufficio informa che, nel frattempo, con nota del 5.11.2008, il Consorzio INCA ha rappresentato quanto segue: “Sono pervenute alcune perplessità da parte di alcuni rettorati in merito all’eleggibilità di colleghi che sono Membri del Consigli Direttivo del Consorzio da più di un quadriennio consecutivo. A seguito di ciò — ‘ per redimere eventuali osservazioni - il Consiglio Direttivo ha deciso di valutare una variazione di Statuto. In attesa che il procedimento sia concluso, voglio pregare la SV Ill.ma di non procedere all’eventuale designazione come Membro dell’Università di Bari del Prof. Quaranta, che è stato Membro nel Consiglio Direttivo negli ultimi mandati. Sarà mia premura informarLa al più presto dell’esito del procedimento”.”” Il Presidente riferisce, inoltre, che il prof. Tundo, presidente del Consorzio INCA, con apposita nota assunta al protocollo generale in data 12.12.2008 con il n. 106885, ha informato che, non essendo stato raggiunto il prescritto quorum di partecipazione alla votazione relativa alle proposte di modifica allo Statuto in questione, resta in vigore lo Statuto del 2007. Tutto ciò premesso, il Presidente invita i presenti ad esprimersi in merito. Sull’argomento si svolge un ampio dibattito, nel corso del quale interviene, tra gli altri, il consigliere Vonghia, il quale rappresenta la necessità di definire, preliminarmente, il concetto di anzianità, ritenendo che si debba a tal fine far riferimento alla data di 21 C.A.16.12.2008/p.3 assunzione in servizio presso questa Università, a prescindere dalla categoria di appartenenza. La consigliera Raguso osserva come, ai sensi dell’art. 7, comma 1, la candidatura del prof. Fracassi non appare ammissibile, in quanto il predetto docente non risulta aderente al Consorzio in parola né componente di Unità di Ricerca di questo Ateneo aderenti al medesimo Consorzio. Il consigliere Di Rienzo condivide l’esigenza di verificare, preliminarmente, la sussistenza delle condizioni di ammissibilità delle candidature presentate. Il ProRettore, nel rammentare che in occasione della delibera di questo Consiglio del 28/29.10.2008 entrambe le candidature furono considerate ammissibili, rappresenta la necessità di chiarire ulteriormente la questione, acquisendo dai competenti Uffici ogni utile informazione in ordine alla costituzione presso questa Università di “Unità di ricerca dell’Ateneo” di cui all’art. 7 dello Statuto del Consorzio INCA. Egli osserva, altresì, che, di norma, aderiscono ai consorzi gli Atenei e non i singoli docenti. La consigliera Raguso chiede che analoghi approfondimenti vengano svolti anche per il rinnovo delle cariche del Consorzio CINSA, di cui questo Consiglio si è occupato tempo addietro, rammentando come tale situazione fosse assimilabile a quella oggi in esame. Il ProRettore ritiene, altresì, opportuno costituire una commissione, composta da tre componenti di questo Consiglio, tra i quali il prof. Vonghia, con il compito di approfondire la problematica concernente il criterio di definizione dell’ “anzianità di servizio”, formulando, ove necessario, apposita proposta di integrazione dei criteri da osservare in occasione delle designazioni dei rappresentanti di questa Università negli Organi collegiali degli enti consorziati, già deliberati da questo Consesso in data 21.11.2007, da sottoporre all’esame del Consiglio di Amministrazione. Egli invita, quindi, i presenti a manifestare la propria disponibilità a far parte della costituenda commissione. Il consigliere Luchena, nell’osservare come i requisiti di candidabilità debbano essere valutati dai competenti uffici amministrativi, si dichiara disponibile a far parte della commissione “de qua”, fermo restando, in ogni caso, la necessità di rispettare le vigenti norme giuridiche in materia di definizione dell’ anzianità di servizio. 22 C.A.16.12.2008/p.3 Il consigliere Alloggio si dichiara disponibile a far parte della commissione in parola. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la propria delibera del 28/29.10.2008; VISTA la nota del 5.11.2008, trasmessa dal prof. P. Tundo, Presidente del Consorzio INCA, concernente l’ipotesi di modifica dello Statuto del medesimo Consorzio; VISTE le note del 29.10.2008, inviate dai proff. F. Fracassi ed E. Quaranta; VISTA la nota del 18.11.2008 inviata dal Dipartimento Risorse Umane; TENUTO CONTO di quanto rappresentato dall’Ufficio competente; PRESO ATTO dell’ulteriore nota del 6.12.2008 (prot. gen. n. 106885 del 12.12.2008) con la quale il prof. P. Tundo, Presidente dell’INCA, informa che non essendo stato raggiunto il prescritto quorum di partecipazione alla votazione relativa alle proposte di modifica allo Statuto in questione, resta in vigore lo Statuto del 2007; VISTA altresì la propria delibera del 21.11.2007; SENTITO l’orientamento emerso dal dibattito, DELIBERA - di acquisire dal competente Ufficio ogni utile informazione in ordine alla istituzione presso questa Università di “Unità di ricerca dell’Ateneo” di cui all’art. 7 dello Statuto del Consorzio INCA; - di istituire una Commissione composta dai proff.ri G. Luchena e G. Vonghia e dal dott. V. Alloggio con il compito di approfondire la problematica concernente il criterio di definizione dell’ “anzianità di servizio” formulando, ove necessario, apposita proposta di integrazione dei criteri da osservare in occasione delle designazioni dei rappresentanti di questa Università negli Organi collegiali degli enti consorziati, già deliberati da questo Consesso in data 21.11.2007, da sottoporre all’esame del Consiglio di Amministrazione nella sua prossima adunanza. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 23 C.A.16.12.2008/p.4 I. AMMINISTRAZIONE NOMINA RAPPRESENTANTE UNIVERSITÀ DI BARI IN SENO AL CONSIGLIO DI INTERUNIVERSITARIO AMMINISTRAZIONE CON ATTIVITÀ DEL “CONSORZIO ESTERNA PER L’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE IN CAMPO GIURIDICO”: NOTA DEL PROF. DANIELE VITTORIO PIACENTE Il Presidente ricorda che questo Consiglio, nella riunione del 28/29.10.2008, deliberò di designare il prof. Daniele Vittorio Piacente quale rappresentante dell’Università di Bari in seno al Consiglio Direttivo del Consorzio Interuniversitario per l’Aggiornamento Professionale in Campo Giuridico. Egli riferisce, quindi, che il prof. Piacente ha trasmesso al Magnifico Rettore una nota, assunta al protocollo in data 02.12.2008 con il n. 103246, con la quale, dopo aver ringraziato lo stesso Rettore e l’intero Consiglio di Amministrazione per la fiducia accordatagli, peraltro con voto unanime, fa presente di essere venuto, successivamente, a conoscenza che il Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza, nel mese di maggio 2008, ha inteso proporre il decano, prof. Michele Costantino, quale rappresentante nel medesimo Consorzio. Per tale motivo il prof. Piacente – pur consapevole che lo statuto del predetto Ente prevede che la nomina sia effettuata dal Rettore e che quindi la sua designazione sia legittima – si dichiara pronto a rinunciare al suddetto incarico solo in favore del prof. Michele Costantino. Tutto ciò premesso, il Presidente propone di riaprire i termini per la presentazione di ulteriori candidature ai fini della designazione di un nuovo rappresentante nel predetto organo. Sull’argomento si svolge un ampio dibattito, nel quale interviene il consigliere Cardia, il quale dichiara di non condividere la proposta del Presidente, considerato che la menzionata delibera assunta da questo Consiglio nella riunione del 28/29.10.2008 è perfettamente legittima e che il prof. Piacente, nella citata nota, non ha esplicitato chiaramente la volontà di dimettersi dall’incarico in parola. 24 C.A.16.12.2008/p.4 Il consigliere Di Rienzo, nel far presente che, a causa di probabili problemi tecnico-informatici, non tutti i docenti interessati hanno ricevuto tempestivamente l’informazione relativa alla possibilità di presentare le candidature in parola, condivide la proposta del Presidente, considerate le peculiari finalità del Consorzio nonché quanto rappresentato dal prof. Piacente nella propria nota. Alle ore 11,25, rientra il Rettore, che riassume le funzioni di Presidente. Il Rettore ritiene irricevibile la nota del prof. Piacente, nella parte in cui il suddetto docente indica il soggetto in favore del quale è disposto a rinunciare all’incarico ricevuto, non avendo egli competenza in merito alla designazione in parola. Il consigliere Bruno ritiene necessario che il prof. Piacente chiarisca la propria volontà, al fine di consentire a questo Consiglio di assumere, successivamente, eventuali determinazioni di propria competenza. La consigliera Raguso ritiene che solo in presenza di una esplicita rinuncia motivata del prof. Piacente, questo Consiglio possa decidere di riaprire i termini per la presentazione delle candidature per la designazione “de qua”. Alle ore 11,40, si allontanano i consiglieri Spagnoletti e Spataro. Il consigliere Vonghia condivide l’esigenza che il prof. Piacente chiarisca la propria volontà, ferma restando l’irricevibilità di una dichiarazione di rinuncia “condizionata”. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la propria delibera del 28/29.10.2008; TENUTO CONTO di quanto rappresentato dal prof. D.V. Piacente con propria nota trasmessa al Magnifico Rettore; SENTITO l’orientamento emerso dall’ampio dibattito, DELIBERA - di invitare il prof. Daniele Vittorio Piacente, designato dal Consiglio di Amministrazione del 28/29.10.2008 quale rappresentante dell’Università di Bari in seno al Consiglio Direttivo del Consorzio Interuniversitario per l’Aggiornamento Professionale in Campo Giuridico, ad esplicitare la propria volontà riguardo alla citata designazione, senza sottoporre la suddetta manifestazione ad alcuna 25 C.A.16.12.2008/p.4 condizione. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. Alle ore 11,50, rientrano i consiglieri Spagnoletti e Spataro. 26 C.A.16.12.2008/p.5 I. AMMINISTRAZIONE REGOLAMENTI DI FUNZIONAMENTO DEI DIPARTIMENTI DI: - BIOLOGIA E PATOLOGIA VEGETALE - CLINICA MEDICA, IMMUNOLOGIA E MALATTIE INFETTIVE - SCIENZE DELLE PRODUZIONI VEGETALI - SCIENZE FILOSOFICHE - STUDI EUROPEI GIUSPUBBLICISTICI E STORICO-ECONOMICI. Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Organizzativo Gestione Efficace ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”Si ricorda che con D.R. n. 10021 del 16.10.2007, modificato dal D.R. n. 10946 del 16.11.2007, è stato emanato lo Schema di Regolamento di funzionamento di Dipartimento, secondo lo Schema tipo approvato dal Senato Accademico nella seduta del 19.09.2007. Si ricorda, ancora, che il procedimento di adozione del Regolamento da parte di ciascun Dipartimento è disciplinato dall’art. 18, comma 2 dello Statuto di Ateneo e si articola nelle seguenti fasi: il Regolamento è adottato dal Consiglio di Dipartimento a maggioranza assoluta dei componenti; esso è quindi sottoposto al controllo di legittimità e di merito, nella forma della richiesta di riesame, da parte del Senato Accademico, sentito il Consiglio di Amministrazione per gli aspetti di carattere amministrativo e contabile; infine, il Regolamento è emanato con Decreto del Rettore ed è pubblicato nel Bollettino di Ateneo. I testi regolamentari deliberati dai competenti Consigli di Dipartimento, sono stati sottoposti, per l’istruzione, all’esame della Commissione istituita dal Senato Accademico per assolvere a tutta la fase preliminare del procedimento costitutivo o modificativo di Dipartimenti e Centri Interdipartimentali e Interuniversitari (CO.DI.CE.), nelle sedute del 15 e 28 ottobre 2008. Nella Seduta del 25.11.2008, il Senato Accademico ha deliberato “di approvare, previo parere del Consiglio di Amministrazione per gli aspetti di carattere amministrativo e contabile, i Regolamenti di funzionamento dei Dipartimenti di:Biologia e Patologia Vegetale, Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive, Scienze delle Produzioni Vegetali, Scienze Filosofiche, Studi Europei Giuspubblicistici e Storico-Economici”, che di seguito si riportano con a fronte le determinazioni assunte in riferimento alle disposizioni che recano modificazioni e/o integrazioni rispetto al testo dello Schema tipo Regolamento di funzionamento del Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale. TESTO TITOLO I FINALITÀ E ORGANIZZAZIONE Art. 1 – Attività di ricerca e di didattica 27 NOTE * Lo Schema recita: “Il Dipartimento di… è C.A.16.12.2008/p.5 TESTO Il Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale promuove e coordina le attività di ricerca dei professori di ruolo, dei ricercatori e delle figure equiparate di cui agli artt. 66 e 67 dello Statuto, ad esso afferenti, anche con altri Enti di ricerca. Il Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale comprende i settori scientificodisciplinari BIO/01, BIO/02, BIO/03, BIO/04, AGR/12 cui fanno capo gli insegnamenti impartiti dai docenti afferenti al Dipartimento.* Il Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale concorre alle attività didattiche dei Corsi di Studio interessati mettendo a disposizione le proprie risorse per la migliore utilizzazione delle stesse. Organizza o concorre all’organizzazione di Dottorati di ricerca, Scuole di Dottorato e Scuole di Specializzazione, ** relativamente ai settori di propria competenza. Organizza seminari, conferenze e convegni anche in collaborazione con altre strutture operanti in Italia e all’estero. Il Dipartimento favorisce la pubblicazione e la diffusione dei risultati conseguiti con le proprie attività. Art. 2 - Programmazione Il Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale programma la propria attività di ricerca anche su base triennale. Nell’ambito della programmazione, annualmente, il Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale adotta un circostanziato Piano delle Ricerche Art. 3 - Piano Annuale delle Ricerche Il Piano Annuale delle Ricerche deve contenere specifiche e documentabili indicazioni relative all'attività scientifica che singoli ricercatori e gruppi di ricerca intendono realizzare nell'anno, nonché i risultati conseguiti nell'ambito delle ricerche svolte nell'anno solare precedente a quello di redazione del Piano. Il Piano Annuale delle Ricerche del Dipartimento, deve contenere almeno i seguenti elementi: a. le tematiche di ricerca del Dipartimento; b. l'indicazione delle ricerche, individuali e di gruppo, finanziate; c. i lavori scientifici, ivi comprese le pubblicazioni, prodotti nel ..................................... D d. l'elenco delle iniziative scientifiche promosse e realizzate dal Dipartimento (conferenze e. tutte le specifiche indicazioni utili ai fini dell’organizzazione delle attività anche ai fini Art. 4 - Partecipanti all’attività del Dipartimento Partecipano alle attività del Dipartimento il personale docente ad esso afferente secondo le modalità di cui al successivo articolo 5 e il personale tecnico amministrativo 28 NOTE interessato ai settori scientificodisciplinari cui fanno capo gli insegnamenti impartiti dai docenti afferenti al Dipartimento”. Si esprime parere favorevole alla modifica ** Aggiunto. Si ritiene non opportuno il riferimento alle Scuole di Specializzazio ne, in quanto di competenza della Facoltà (art. 44 Statuto). Si propone la seguente riformulazion e: “organizza o concorre all’organizzazi one di Dottorati di ricerca e Scuole di Dottorato relativamente ai settori di propria competenza”. C.A.16.12.2008/p.5 TESTO assegnato. Possono partecipare, altresì: a. il personale dei Centri interdipartimentali, Interuniversitari di ricerca e dei Consorzi dei b. il personale ufficialmente inserito in un contratto di ricerca o convenzione con altri Dip c. i professori a contratto; d. i borsisti e gli iscritti ai Dottorati di Ricerca, alle Scuole di Specializzazione e a tutti i C e. gli assegnisti di ricerca, i titolari di contratti d’opera; f. i laureandi ai quali sia stato assegnato un argomento di tesi il cui relatore sia un docente Altre possibilità di partecipazione alle attività di ricerca del Dipartimento possono essere autorizzate di volta in volta dal Consiglio di Dipartimento, previa istanza motivata da parte dell’interessato che deve espressamente indicare il periodo e la durata di svolgimento dell’attività. Il Dipartimento tiene debita nota dei soggetti che hanno titolo a partecipare alle proprie attività. Art. 5 – Opzione in favore del Dipartimento I professori di ruolo ed i ricercatori dell'Università di Bari, coerentemente con i propri interessi di ricerca, possono esercitare il diritto di opzione in favore del Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale compilando apposito modulo presso l’Amministrazione Centrale: a) entro il 30 giugno di ogni anno, se provenienti da altro Dipartimento; in tal caso l’opzio b) subito dopo aver assunto servizio, se di nuova nomina; in tal caso l’opzione ha efficaci La congruità dell’ opzione è valutata dal Senato Accademico sentito il Dipartimento. I professori di ruolo ed i ricercatori entrano a far parte del Consiglio del Dipartimento successivamente alla deliberazione del Senato. I professori di ruolo ed i ricercatori del Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale, con istanza motivata, possono revocare l'opzione dopo un periodo di permanenza nel Dipartimento di almeno tre anni. L’istanza, presentata entro il 30 giugno, ha efficacia* dal 1 novembre successivo previa approvazione da parte del Senato Accademico. Art. 6 – Sezioni Il Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale può articolarsi in Sezioni. Le Sezioni sono da considerarsi articolazioni funzionali del Dipartimento e possono essere costituite per esigenze connesse all’organizzazione della ricerca e, pertanto, sono anche a tempo determinato. Le Sezioni del Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale sono: Sezione di Biologia Vegetale e Sezione di Patologia Vegetale.** L’istituzione di ulteriori Sezioni e le variazioni di quelle esistenti comporterà la modifica del presente Regolamento. Le Sezioni non hanno autonomia amministrativa e contabile e non possono essere assegnatarie di risorse umane da parte dell’Amministrazione Centrale. 29 NOTE * Lo Schema recita: “f) i laureandi ai quali sia stato assegnato un argomento di tesi da parte di un docente afferente al Dipartimento, secondo le modalità definite dal Dipartimento”. Si esprime parere favorevole alla modifica. * Al fine di evitare dubbi interpretativi riguardo l’Ufficio cui va presentata l’istanza di revoca dell’opzione, si propone di riformulare il comma nei seguenti termini: “L’istanza, presentata entro il 30 giugno compilando apposito modulo presso l’Amministrazi one Centrale, ha efficacia….” ** La norma modifica il Decreto costitutivo del Dipartimento (D.R. n. 3158 del 13.09.1983), che non prevedeva l’articolazione in Sezioni. Preso atto che al C.A.16.12.2008/p.5 NOTE Dipartimento afferiscono n. 22 unità di personale docente, si esprime parere favorevole alla modifica TESTO TITOLO II ORGANI DEL DIPARTIMENTO Art. 7 – Principi generali Sono organi del Dipartimento: il Consiglio; il Direttore; la Giunta. Gli organi svolgono i compiti ed esercitano le funzioni espressamente previsti per ciascuno di essi dallo Statuto, dal Regolamento Generale di Ateneo, dal Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità nonché da tutti gli altri Regolamenti dell’Università degli Studi di Bari. Capo I IL CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO Art. 8 - Composizione Il Consiglio di Dipartimento è composto da: tutti i professori di ruolo, i professori fuori ruolo, i ricercatori, gli assistenti del ruolo ad I rappresentanti del personale tecnico – amministrativo nel numero ...............previsto d n. 2 (due) rappresentanti dei dottorandi di dottorati con sede amministrativa presso il D n. 2 (due) rappresentanti degli studenti che, ferma restando l’autonomia del Dipartimen I rappresentanti dei dottorandi e degli studenti concorrono a determinare il numero legale se presenti alla riunione. il segretario amministrativo, con funzioni di segretario verbalizzante e ............ con vot Il Consiglio è presieduto esclusivamente dal Direttore o, in caso di impedimento o assenza, dal docente legittimato a sostituirlo. La composizione del Consiglio è unica. Tutte le componenti hanno diritto a partecipare alla discussione su tutte le questioni di competenza dell’Organo, fatto salvo quanto previsto dall’art. 71, comma 5 del Regolamento Generale di Ateneo **. 30 * Il Dipartimento ha riprodotto il testo dello Schema di Regolamento. Si propone la seguente riformulazione: “n. 2 rappresentanti degli studenti, limitatamente alle questioni relative all’organizzazi one dell’attività didattica”. **Aggiunto. Si esprime parere contrario alla integrazione, in quanto il diritto a partecipare alla discussione sulle questioni di competenza del Consiglio di Dipartimento è riconosciuto a tutti i componenti dell’Organo dall’art. 71, co. 4 R.G.A. e pertanto non può subire restrizioni. Questo a differenza di C.A.16.12.2008/p.5 NOTE quanto accade per il diritto di voto che, invece, è ristretto a determinate categorie, nelle materie indicate dall’art. 71, co. 5 R.G.A. TESTO Art. 9 - Funzioni Il Consiglio è l’organo di indirizzo, di programmazione e di coordinamento delle attività del Dipartimento. Il Consiglio provvede, anche ai fini delle attività di valutazione, alla programmazione triennale delle attività scientifiche del Dipartimento in considerazione delle ricerche che ciascun docente o gruppo di docenti intende realizzare, individuandone le risorse utilizzabili. Il Consiglio di Dipartimento: approva, entro il 30 giugno***, il Piano annuale delle ricerche e le richieste di finanzia formula richiesta motivata e documentata di attivazione di corsi di dottorato di ricerca, organizza o concorre alla organizzazione delle attività necessarie per la realizzazione d propone il finanziamento di borse per attività di ricerca post-dottorato; avanza alla Facoltà richieste di posti di ruolo di professori e di ricercatori sulla base di u propone alla Facoltà la destinazione di posti di ruolo ai raggruppamenti ... scientifico – esprime parere alla Facoltà sui candidati alla copertura di posti di ruolo nonché sull’ass esprime parere alla Facoltà sui provvedimenti relativi alla gestione della carriera dei pro approva, entro il 20 novembre, il Bilancio di Previsione; approva le variazioni al Bilancio di Previsione; approva, entro il 31 marzo, il Conto consuntivo; approva e modifica il Regolamento di funzionamento del Dipartimento; delibera di dotare il Segretario Amministrativo del fondo economale di cui definisce l’a istituisce eventuali Sezioni del Dipartimento; istituisce i servizi necessari al funzionamento del Dipartimento con delibera specificata stabilisce i criteri generali di ripartizione ed utilizzazione delle risorse individuate ai sen definisce i criteri di utilizzazione del personale tecnico – ......................................... am stabilisce, in coerenza con il piano annuale di formazione del personale tecnico-ammin delibera richieste di risorse al Consiglio di Amministrazione ed esprime pareri su quel esprime parere in ordine all’afferenza di nuovi docenti; propone la costituzione di Centri interdipartimentali e interuniversitari per la realizzazio nomina la Commissione preposta alla aggiudicazione delle gare relative ai contratti di c nomina la Commissione preposta alla individuazione delle ditte da invitare a partecipar autorizza le spese di pubblicazione concernenti ricerche e lavori svolti nell’ambito e pe delibera in merito all’accettazione di donazioni proposte al ........................................ D approva i contratti che regolano l’erogazione al Dipartimento di contributi per la ricer propone agli organi centrali di Ateneo schemi tipo di contratto a titolo oneroso per l’ass Senato Accademico; delibera in merito alla stipula di contratti di ricerca, consulenza e servizi predisposti in nomina Commissioni con funzioni istruttorie, composte da non meno di tre membri ind delibera in ordine ai criteri di organizzazione e di funzionamento dei servizi istituiti nel propone al Senato Accademico eventuali modifiche dello Statuto; esprime parere in merito alla revisione dello Statuto ed al Regolamento ............General collabora, nelle forme normativamente previste, con gli organi di governo universi professionale, di formazione di nuovi profili ...............................professionali e di educazione ad ogni inizio di mandato (o rinnovo), può delegare alla Giunta funzioni proprie, fatta e Il Consiglio esercita infine tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall'ordinam Art. 10 - Deliberazioni ristrette ad alcune categorie componenti il Consiglio 31 *** Si esprime parere favorevole alla modifica, consentita dallo Schema di Regolamento **** Il Dipartimento ha qui riprodotto il testo dello Schema. Tuttavia, si ritiene più corretto rinviare al disposto dell’art. 2 e, pertanto si propone di riformulare: “…di cui all’art. 2”. ***** Lo Schema recita: “degli incarichi didattici”. Si esprime parere favorevole alla modifica C.A.16.12.2008/p.5 TESTO La composizione del Consiglio di Dipartimento è unica. Tutte le componenti, comunque, partecipano alla fase della discussione su tutte le questioni di competenza dell’Organo. Le deliberazioni relative alla richiesta di posti di professori di ruolo e di ricercatore, all’approvazione del Piano annuale delle ricerche ed al parere in ordine all’afferenza di nuovi docenti sono adottate dai professori di ruolo, dai ricercatori e dai rappresentanti del personale tecnico-amministrativo. Le deliberazioni relative alla proposta di destinazione di posti di ruolo ed al parere in ordine alla chiamata di professori di ruolo e ricercatori sono adottate dai soli professori di ruolo di I fascia per le decisioni relative ai professori di ruolo di I fascia, da tutti i professori di ruolo per le decisioni relative ai professori associati, da tutti i professori di ruolo e dai ricercatori per le decisioni relative ai ricercatori. Le deliberazioni relative alla utilizzazione dei fondi assegnati al Dipartimento per lo svolgimento dell’attività di ricerca sono adottate dai professori di ruolo e dai ricercatori. Art. 11 - Modalità per l'elezione dei rappresentanti del personale tecnicoamministrativo Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo. Qualora il corpo elettorale sia composto da un numero di unità inferiore a cinquanta, i due rappresentati vengono eletti con il sistema maggioritario; qualora, invece, il numero delle unità di personale sia superiore a cinquanta, si adotta il sistema proporzionale. I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti del personale sono previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 26 e 50 del Regolamento Generale di Ateneo. Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. I rappresentanti del personale tecnico-amministrativo durano in carica tre anni accademici e sono rieleggibili. In caso di rinuncia, di decadenza o di dimissioni di un rappresentante prima della scadenza del mandato, subentra, per lo scorcio del mandato, il primo dei non eletti per il quale persistano i requisiti di eleggibilità. Qualora non sia possibile la surrogazione e manchino più di sei mesi alla scadenza dell’Organo, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire elezioni suppletive. Art. 12 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti dei dottorandi Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo. Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema maggioritario. I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti dei dottorandi sono previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di Ateneo. Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni, risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso il Dipartimento. Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che, alla data fissata per la presentazione delle candidature, risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso il Dipartimento.* Nel caso in cui un Dottorato di Ricerca è in comune fra due o più Dipartimenti, sono titolari dell'elettorato attivo tutti gli studenti iscritti al Dottorato medesimo, sono titolari dell'elettorato passivo i dottorandi che frequentano i laboratori del Dipartimento. Non sono eleggibili i dottorandi già eletti in Consigli di Dipartimenti di sedi consorziate. * Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in caso di parità, 32 NOTE * Il Dipartimento ha riprodotto il testo dello Schema di Regolamento. Tuttavia, si ritiene opportuno, per motivi di tecnica redazionale, spostare il comma 8 in coda al precedente comma 6 C.A.16.12.2008/p.5 TESTO il più anziano per iscrizione al corso. In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del mandato si applicano le norme previste per la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo. Art. 13 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti degli studenti Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo. Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema maggioritario. I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti degli studenti sono previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di Ateneo. Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni, risultino eletti nei Consigli di Corso di laurea cui il Dipartimento risulti interessato. * Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che non siano rappresentanti in altri Consigli di Dipartimento e che, alla data fissata per la presentazione delle candidature, risultino eletti nei Consigli di Corso di laurea cui il Dipartimento risulti interessato. * Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in caso di parità, il più anziano per iscrizione. In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del mandato, si applicano le norme previste per la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo. Capo II Il DIRETTORE Art. 14 - Elezione Il Direttore è eletto fra i professori di ruolo a tempo pieno afferenti al Dipartimento. ** L’elettorato attivo spetta a tutti i professori di ruolo e ricercatori afferenti al Dipartimento, ai rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e dei dottorandi nel Consiglio di dipartimento. Nell’ipotesi in cui il candidato alla carica di Direttore non sia un professore di ruolo a tempo pieno, contestualmente all’accettazione della candidatura, dovrà produrre dichiarazione di opzione per il regime di impegno prescritto. Tale dichiarazione produrrà efficacia dal momento della nomina. La carica di Direttore non è cumulabile con quella di Rettore, pro-Rettore, Preside e Presidente del Corso di studio ed è incompatibile con la carica di componente del Consiglio di Amministrazione. Al verificarsi di una delle cause di incompatibilità, il Direttore deve fare dichiarazione di opzione nel termine di 10 giorni; in mancanza decade dalla carica precedentemente ricoperta. Il Direttore non può far parte del Nucleo di Valutazione interno dell’Università. Il Direttore è nominato con provvedimento del Rettore e dura in carica tre anni accademici. Il triennio di durata del mandato, ove la nomina avvenga in corso d’anno, decorre, comunque dall’anno accademico di nomina. Il Direttore non può essere eletto consecutivamente più di una volta. All’atto dell’insediamento il Direttore, designa un docente legittimato a sostituirlo fra i professori di ruolo e ne dà comunicazione, entro cinque giorni, al Rettore ai fini dell’adozione del provvedimento di legittimazione. Il sostituto del Direttore, nominato con decreto del Rettore, è legittimato a sostituire il Direttore in caso di assenza o temporaneo impedimento non superiore a tre mesi consecutivi. La legittimazione ha la durata del mandato elettorale del Direttore designante. Il Direttore dimissionario presenta le dimissioni al Rettore, ne dà comunicazione al Consiglio di Dipartimento e resta in carica fino alla comunicazione di accettazione delle dimissioni. In caso di vacanza dell’Ufficio di Direttore per rinuncia, dimissioni, decadenza anche 33 NOTE * Modifica conforme allo Schema di Regolamento. Si esprime parere favorevole alla modifica ** Lo Schema recita: “…a tempo pieno di I fascia afferenti al Dipartimento. In caso di indisponibilità di professori di ruolo di I fascia, l’elettorato passivo per la carica di direttore è esteso ai professori di II fascia”. Si esprime parere contrario alla modifica, in quanto contraria al disposto dell’art. 4, co. 2 della legge 04.04.2002, n. 56 C.A.16.12.2008/p.5 TESTO per il venir meno di un requisito di eleggibilità prima della scadenza del mandato, le funzioni sono svolte dal Decano fra i professori di ruolo afferenti al Dipartimento e si procede entro trenta giorni a nuove elezioni. In vista della scadenza del mandato del Direttore del Dipartimento o a seguito di rinuncia, accettazione di dimissioni, decadenza del Direttore in carica, il Direttore Amministrativo, ne dà comunicazione al Decano dei professori di ruolo di I e di II fascia, al fine di avviare entro 15 giorni dalla comunicazione il procedimento di rinnovo. Sei mesi prima la scadenza del mandato, il Decano indice nuove elezioni con apposito bando contenente gli elementi di cui al comma 2 dell’art.7 del Regolamento Generale di Ateneo. Le candidature sono libere e devono essere presentate – unitamente a linee programmatiche – al Consiglio di Dipartimento appositamente convocato dal Decano o per iscritto al Decano stesso, non oltre la data e l’ora fissata per la convocazione del Consiglio a cui il Decano le comunica. Il Decano provvede a rendere note tutte le candidature mediante affissione agli albi del Dipartimento. La segreteria amministrativa del Dipartimento, tenendo conto delle eventuali cause di esclusione, determina le liste degli elettori. Il seggio elettorale è composto da un Presidente scelto tra i professori di I fascia e due scrutatori scelti tra i professori di seconda fascia e i ricercatori e da un segretario scelto tra il personale tecnico amministrativo. L’elezione avviene a scrutinio segreto. La votazione è valida se vi abbia preso parte almeno un terzo degli aventi diritto al voto. Il Direttore viene eletto a maggioranza assoluta dei votanti nella prima votazione e a maggioranza relativa nelle successive, vale a dire con il maggior numero di voti. Al termine delle votazioni il segretario redige un verbale indicando la data e il luogo delle votazioni, gli aventi diritto al voto, gli effettivi votanti, i voti riportati da ciascun candidato e il candidato risultato eletto. Il plico, sigillato e firmato sui lembi di chiusura, contenente le schede votate e scrutinate, una copia del verbale, le tabelle di scrutinio unitamente ad una copia della lista degli elettori, viene consegnato per essere custodito, al Direttore del Dipartimento. Il Presidente del seggio dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. Art. 15 - Funzioni Il Direttore rappresenta il Dipartimento nei limiti e con le modalità stabilite dal Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità. Il Direttore promuove le attività del Dipartimento, vigila sull’osservanza, nell’ambito del Dipartimento, delle leggi, dello Statuto dell’Università di Bari e dei relativi regolamenti, nonché del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità ai fini dell’attuazione dell’autonomia dipartimentale. Il Direttore: a. è responsabile della gestione finanziaria amministrativa e contabile del ..................... D b. provvede all’ordinazione di quanto occorre per il buon e corretto .funzionamento del D c. fatta salva l’autonomia dei gruppi di ricerca nella gestione dei fondi loro specificatamen d. dispone tutti gli atti di competenza del Dipartimento, anche tenendo conto di indicazion e. stipula i contratti a cui si addiviene con procedura negoziata. e tutti i contratti di compe f. è responsabile del procedimento per gli atti amministrativi di sua competenza e determi g. promuove convenzioni e/o accordi tra il Dipartimento e gli Enti .................................... h. ottempera agli obblighi fiscali di sua competenza. Il Direttore del Dipartimento, coadiuvato dal segretario amministrativo predispone, secondo gli schemi deliberati dal Consiglio di Amministrazione, entro il 10 novembre il bilancio di previsione ed entro il 15 marzo il conto consuntivo di cassa e la situazione patrimoniale, a cui allega la situazione dei crediti e dei debiti insieme ad una relazione che deve dettagliatamente illustrare gli elementi di cui all’art.83 comma 3 del Regolamento di Amministrazione Finanza e Contabilità. Il Direttore trasmette il bilancio al Rettore entro i cinque giorni successivi alla data di 34 NOTE * Si esprime parere favorevole alla modifica, consentita dallo Schema di Regolamento C.A.16.12.2008/p.5 TESTO approvazione da parte del Consiglio. Nei casi di necessità e urgenza, il Direttore provvede con proprio decreto alle variazioni di bilancio nei modi e con le procedure previste dall’art.11 del Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità e le sottopone a ratifica del Consiglio nella successiva adunanza. Coadiuvato dalla Giunta, nel rispetto dei principi generali dettati dal Consiglio di Dipartimento, predispone entro il 31.05 le richieste di finanziamento e di altre risorse al Consiglio di Amministrazione, unitamente al Piano annuale delle ricerche. Il Direttore è: a. consegnatario di tutti i beni mobili del Dipartimento e degli eventuali beni immobili o p b. è responsabile della loro conservazione anche in relazione all’attuazione di interventi p c. dispone la ricognizione decennale dei beni mobili; d. dispone la cancellazione dagli inventari dei beni mobili, previa comunicazione all’appo e. è responsabile della corretta tenuta e dell’aggiornamento delle scritture inventariali su c f. rende disponibili per i docenti e i ricercatori, nei limiti delle disponibilità del Dipartime g. autorizza l’eventuale utilizzo di attrezzature al di fuori della struttura per documentate a h. autorizza l’utilizzo* della parte di sottorete informatica che interessa il ...................... D Coadiuvato dalla Giunta, disciplina il funzionamento dei Servizi del Dipartimento, in particolare quello di Biblioteca al fine di garantire la più ampia fruizione del materiale bibliografico e documentale del Dipartimento. Il Direttore: a. autorizza il segretario amministrativo a provvedere, con il fondo economale, alle spese b. vista le dichiarazioni inerenti le spese in contanti che singolarmente non eccedono i 51, c. firma insieme al segretario amministrativo i mandati di pagamento e le ............. reversa Il Direttore: a. predispone l’ordine del giorno del Consiglio e della Giunta; ciascun componente può av b. convoca il Consiglio e la Giunta del Dipartimento secondo le modalità previste al succe c. presiede il Consiglio e la Giunta di Dipartimento e ne garantisce l’ordinato svolgimento d. cura l’acquisizione di pareri obbligatori; e. sottopone al Consiglio le proposte formulate dalla Giunta su materie ad esse non delega f. è garante della legittimità delle deliberazioni del Consiglio e della . Giunta di cui cura l g. custodisce i verbali originali delle riunioni, e notifica entro quindici giorni dall’approva Il Direttore esercita tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall’Ordinamento Universitario Nazionale, dallo Statuto e dai regolamenti dell’Università di Bari, nonché quelle eventualmente delegate dal Consiglio di Dipartimento. NOTE * Lo Schema recita: “h) è responsabile dell’utilizzo della parte di sottorete informatica che interessa il Dipartimento”. Capo III LA GIUNTA Art. 16 – Composizione * La Giunta del Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale è composta: a) dal Direttore del Dipartimento; b) da n. 2 rappresentanti dei professori di ruolo di prima fascia; c) da n 2 rappresentanti dei professori di ruolo di seconda fascia; d) n. 2 rappresentanti dei ricercatori; e) da un rappresentante del personale tecnico-amministrativo; f) dal Segretario Amministrativo, con voto consultivo e funzioni di segretario verbalizzante. Art. 17 - Modalità di elezione 35 * La composizione della Giunta coincide con quella prevista dalla norma stralcio (D.R. n. 8899 del 12.09.2003) C.A.16.12.2008/p.5 TESTO L’elezione dei componenti la Giunta avviene con sistema maggioritario e con voto limitato nell’ambito delle categorie di appartenenza. Per l’elezione del rappresentante del personale tecnico-amministrativo, l’elettorato attivo spetta a tutto il personale tecnico-amministrativo del Dipartimento, l’elettorato passivo ai due rappresentanti eletti nel Consiglio. L’organo competente ad indire le elezioni è il Direttore del Dipartimento, che individua la data per la presentazione delle candidature e, almeno quindici** giorni dopo l’indizione, quella delle votazioni, tramite apposito bando. Il seggio elettorale è unico e deve essere costituito da un professore di I fascia, uno di II fascia, un ricercatore; le funzioni di segretario sono affidate ad una unità di personale tecnico-amministrativo. Con riferimento ai soli rappresentanti dei docenti, in caso di cessazione per decadenza per il venir meno di uno dei requisiti di eleggibilità, per dimissioni o per altra causa, subentra il primo dei non eletti, che resta in carica per lo scorcio del triennio. In mancanza, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire nuove elezioni, quando la vacatio si verifichi almeno sei mesi prima della scadenza del mandato. I componenti della Giunta sono proclamati eletti dal Direttore del Dipartimento che ne dà comunicazione al Rettore entro 5 giorni, ai fini della emanazione del provvedimento di nomina. Durano in carica tre anni accademici e possono essere rieletti consecutivamente per una sola volta. Art. 18 - Funzioni La Giunta del Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale è l’organo che coadiuva il Direttore nell’esercizio delle sue funzioni e svolge quelle delegate dal Consiglio. In particolare, nell’ambito dei criteri generali fissati dal Consiglio: a) assicura il razionale funzionamento delle strutture e degli impianti che fanno capo al Dipartimento e coordina l’utilizzazione dei servizi e delle attrezzature da parte di quanti il Consiglio di Dipartimento ha autorizzato all’accesso; b) individua modalità di utilizzazione del personale tecnico-amministrativo, promuovendo adeguata formazione che tenga conto anche delle esigenze indicate dal coordinatore o dal responsabile dei servizi. La Giunta, altresì, formula proposte per la promozione e il potenziamento scientifico e organizzativo del Dipartimento. La Giunta svolge le funzioni delegate di cui all’art. 9 nonché quelle ulteriori che il Consiglio decide di delegare nell’ambito di quanto disposto dai Regolamenti di Ateneo e dallo Statuto. Capo IV NORME DI FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO E DELLA GIUNTA Art. 19 - Convocazione Il Consiglio e la Giunta sono convocati esclusivamente dal Direttore o dal docente legittimato a sostituirlo, mediante avviso scritto contenente l’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della riunione. L’avviso di convocazione, che è unica, deve essere rimesso, tramite raccomandata a mano, al domicilio d’ufficio, almeno sette giorni * prima della data fissata per l’adunanza, ovvero a mezzo fax o posta elettronica; in tale ultimo caso, con invio dell’originale entro la data di convocazione. Di norma **, eventuali integrazioni all’ordine del giorno devono avvenire entro e non oltre il terzo giorno antecedente l’adunanza, con le stesse forme della convocazione. *** Limitatamente alla discussione di punti relativi ai servizi del Dipartimento, possono essere invitati ad intervenire alle riunioni del Consiglio e della Giunta i responsabili dei servizi interessati. Il Consiglio del Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale si riunisce almeno tre volte nel corso dell’esercizio finanziario per deliberare in merito a: approvazione del Bilancio di previsione entro il 20 novembre; approvazione del Conto Consuntivo, entro il 31 marzo; approvazione del Piano annuale delle Ricerche 36 NOTE ** Si esprime parere favorevole alla modifica, consentita dallo Schema di Regolamento * Lo Schema recita: “sette giorni lavorativi”, conformement e . Si esprime parere favorevole alla modifica ** Aggiunto. Si esprime parere contrario alla integrazione, in quanto introduce elementi di discrezionalità . C.A.16.12.2008/p.5 TESTO approvazione delle richieste di finanziamento, entro il 15 giugno. La Giunta del Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale si riunisce obbligatoriamente su materie oggetto di delega da parte del Consiglio di Dipartimento. Il Consiglio e la Giunta si riuniscono, comunque, ogni qualvolta sia ritenuto necessario, per iniziativa del Direttore o su motivata richiesta scritta, inviata al Direttore da almeno un quinto dei componenti il Consiglio stesso e un terzo dei componenti la Giunta e/o almeno un terzo del personale tecnico-amministrativo. Ciascun componente può chiedere di sottoporre al Consiglio di Dipartimento: interrogazioni, volte ad ottenere informazioni o chiarimenti in ordine . all’attività del D questioni pregiudiziali, la cui considerazione o risoluzione è necessaria per lo svolgime questioni procedurali. In questi casi la richiesta, inoltrata al Direttore, deve essere redatta in forma scritta e deve contenere gli argomenti da porre all’ordine del giorno. Il Consiglio e la Giunta dovranno pronunciarsi in merito nella prima adunanza successiva. L’ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato nel corso della riunione con l’approvazione della maggioranza dei componenti. Gli interventi, di norma, non possono superare la durata di tre minuti primi*. NOTE *** E’ stato omesso il comma dello Schema che recita: “è ammessa la convocazione d’urgenza, purché ne siano specificati i motivi”. Si ritiene non opportuna la eliminazione del comma che costituisce attuazione dell’art. 70, c. 2 R.G.A. e sancisce la possibilità di procedere alla riunione d’urgenza dei Collegi * Si esprime parere favorevole alla modifica, consentita dallo Schema di Regolamento Art. 20 - Costituzione e quorum strutturale e funzionale Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti anche in mancanza di una o più componenti elettive. Le componenti elettive durano in carica tre anni accademici e sono rieleggibili. La componente eletta in corso di mandato dell'organo dura in carica per lo scorcio del triennio. Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti quando è presente la maggioranza dei componenti.** Nella determinazione del numero legale non si tiene conto degli assenti giustificati e, comunque, è richiesta la presenza rispettivamente di almeno due quinti dei componenti il Consiglio e di metà dei componenti la Giunta con arrotondamento al numero intero superiore. Per ulteriori modalità si rinvia a quanto previsto dall’art. 70, comma 4° e 5° del Regolamento Generale di Ateneo. La verifica del numero legale, fatta al momento dell'apertura della riunione, può essere richiesta da ogni componente l’organo in qualsiasi momento della discussione precedente alla votazione. Le deliberazioni sono, di norma, validamente adottate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità tra i voti favorevoli e la somma dei voti contrari e astenuti, prevale il voto del Presidente. Per la validità delle deliberazioni relative all’approvazione del Piano annuale delle Ricerche, del Bilancio di Previsione, del Conto consuntivo, del Regolamento di Dipartimento e relative modifiche è richiesto il voto favorevole della maggioranza 37 ** Il Dipartimento ha riprodotto il testo dello Schema di Regolamento. Si ritiene più corretto riformulare il comma nei seguenti termini: “Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti quando è presente il numero legale”. C.A.16.12.2008/p.5 TESTO assoluta dei componenti il Consiglio. Per l’istituzione di Sezioni è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei presenti; per il parere sull’afferenza al Dipartimento di nuovi docenti è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei presenti aventi diritto al voto. La votazione ha luogo, di norma, a scrutinio palese per alzata di mano. Si procede a scrutinio segreto in caso di votazione di questioni riguardanti le persone. Nessun componente dell’Organo può partecipare alla discussione di questioni riguardanti se stesso o parenti ed affini entro il quarto grado. Art. 21 - Verbalizzazione Delle adunanze del Consiglio e della Giunta di Dipartimento viene redatto unico processo verbale, firmato dal Direttore e dal Segretario amministrativo o dai rispettivi soggetti legittimati alla sostituzione. Il Direttore è garante della legittimità delle deliberazioni ed il Segretario è responsabile della autenticità e veridicità di quanto verbalizzato. Il verbale deve essere approvato all'inizio della prima riunione successiva e deve essere reso disponibile per i componenti dell' Organo almeno tre giorni prima. La verbalizzazione di tutta la riunione o quella di singola deliberazione deve avvenire seduta stante, con debita annotazione, nei casi di urgenza. Il Segretario amministrativo provvede alla conservazione dei verbali, della cui custodia il Direttore resta responsabile, dopo averli numerati progressivamente e registrati su apposito repertorio. Al termine di ogni anno accademico i verbali devono essere rilegati. I verbali delle adunanze approvati sono pubblici; il Direttore può disporre l’accesso agli stessi previa presentazione di richiesta scritta e motivata da parte degli interessati. Estratti dai verbali del Consiglio e della Giunta che interessino altre strutture o l'Amministrazione Centrale vengono trasmessi, salva diversa disposizione, entro 5 giorni, a cura del Direttore, agli uffici interessati, per il tramite della Direzione Amministrativa. TITOLO III SERVIZI Art. 22 - Servizi del Dipartimento Per il soddisfacimento di bisogni specifici, cui concorrono attività omogenee, il Dipartimento organizza Servizi finalizzati a garantire il pieno, completo esercizio delle funzioni di gestione amministrativa e tecnica. Per garantire il buon funzionamento del Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale, sono costituiti i seguenti Servizi omogenei essenziali Protocollo e archivio; Segreteria amministrativa - .....................................................................................................................................se - ................................................................................................................................ setto - ........................................................................................................... settore Manodope Biblioteca nel rispetto dell’assetto del Sistema Bibliotecario di Ateneo - .............................................................................................................sezione di Biolog - ........................................................................................................... sezione di Patolog Misurazione, documentazione e diffusione delle attività della struttura, Misura Progetti Il Consiglio di Dipartimento delibera la costituzione di ogni ulteriore servizio funzionale alla realizzazione di obiettivi della struttura. Per motivate ragioni contingenti alcuni dei suddetti servizi, comunque attivati, possono essere erogati congiuntamente ad altro servizio. Per esigenze organizzative, ciascun Servizio può essere articolato in Settori. Per ciascun Servizio è nominato con delibera del Consiglio di Dipartimento, un responsabile, individuato per quanto di competenza, fra il personale tecnicoamministrativo assegnato al Dipartimento. Alla medesima unità di personale tecnico-amministrativo può essere affidata di norma, la responsabilità solo di un Servizio. Del Servizio di segreteria amministrativa è responsabile il segretario amministrativo 38 NOTE * Aggiunto. Si esprime parere favorevole alla integrazione C.A.16.12.2008/p.5 TESTO assegnato al Dipartimento. Art. 23 - Responsabile del Servizio Il responsabile del Servizio coordina le attività specifiche del Servizio, organizzando le risorse umane e strumentali ad esso assegnate. In particolare, è responsabile delle tipologie di procedimenti o di fasi del procedimento determinati dal Direttore del Dipartimento. Il responsabile svolge tutte le altre funzioni previste dalla legge, dallo Statuto e dai Regolamenti dell’Università di Bari. Art. 24 - Servizio di Segreteria Amministrativa Il segretario amministrativo è responsabile del Servizio di segreteria amministrativa del Dipartimento; ne coordina le attività, organizzando le risorse umane e strumentali ad esso assegnate. In particolare, il segretario amministrativo, sulla base delle direttive impartite dagli organi del Dipartimento, svolge le seguenti funzioni per le quali risponde in via esclusiva ai predetti organi: a. coordina le attività amministrative e contabili assumendo la responsabilità, in solido co b. progetta e propone al Direttore le soluzioni organizzative più adeguate al miglior funzio c. predispone, di concerto con il Direttore, il bilancio di previsione, il conto consuntivo e d. firma, insieme al Direttore, reversali di incasso e mandati di pagamento; e. cura la regolare tenuta dei registri contabili; f. gestisce il fondo economale, determinato con delibera del Consiglio di Dipartimento, p g. partecipa, con voto consultivo, alle sedute del Consiglio e della Giunta e svolge funzion h. cura l'esecuzione dei contratti di competenza del Dipartimento, nel rispetto delle norme i. è componente della Commissione, nominata dal Consiglio di Dipartimento, preposta al j. è responsabile delle tipologie di procedimenti o di fasi del procedimento determinati da Il segretario amministrativo svolge tutte le altre funzioni che gli sono demandate dall'Ordinamento Universitario nazionale, dallo Statuto e dai Regolamenti dell'Università di Bari. Art. 25 - Coordinatore di servizi Fatte salve l’autonomia delle funzioni e le competenze e fermo restando le responsabilità connesse del Segretario Amministrativo, ove siano costituiti altri Servizi di natura amministrativa e/o di natura tecnica e la complessità del Dipartimento lo richieda, il Consiglio di Dipartimento può nominare uno o più coordinatori. Il Coordinatore: a) sovrintende alla piena funzionalità di tutti i Servizi affidatigli; b) d’intesa con i responsabili di ciascun Servizio organizza le risorse umane e strumentali complessivamente assegnate; c) progetta e propone le soluzioni organizzative più adeguate al miglior funzionamento dei Servizi affidatigli; d) indica alla Giunta esigenze di formazione specifica del personale assegnato Art. 26 - Approvazione, entrata in vigore e disposizioni finali Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Dipartimento con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti, (più della metà degli aventi diritto al voto) esperite le procedure previste dal 2^ comma dell'art. 18 dello Statuto dell'Università degli Studi di Bari, entra in vigore il giorno successivo alla emanazione del decreto del Rettore ed è pubblicato nel Bollettino di Ateneo. L'entrata in vigore del presente Regolamento comporta l'immediata efficacia di tutte le disposizioni in esso contenute e l'abrogazione di tutti gli atti normativi approvati quali norme stralcio e delle precedenti disposizioni non conformi. Per quanto non previsto dalle disposizioni del presente Regolamento, si applicano le norme sovraordinate dell'Università degli Studi di Bari. NOTE Regolamento di funzionamento del Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive. 39 C.A.16.12.2008/p.5 TESTO TITOLO I FINALITÀ E ORGANIZZAZIONE Art. 1 – Attività di ricerca e di didattica Il Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive promuove e coordina le attività di ricerca dei professori di ruolo, dei ricercatori e delle figure equiparate di cui agli artt. 66 e 67 dello Statuto, ad esso afferenti, anche con altri Enti di ricerca . Il Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive è interessato ai settori scientifico-disciplinari cui fanno capo gli insegnamenti impartiti dai docenti afferenti al Dipartimento. Il Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive concorre alle attività didattiche dei Corsi di Studio interessati mettendo a disposizione le proprie risorse per la migliore utilizzazione delle stesse. Organizza o concorre all’organizzazione di Dottorati di ricerca, relativamente ai settori di propria competenza. Organizza seminari, conferenze e convegni anche in collaborazione con altre strutture operanti in Italia e all’estero. Il Dipartimento favorisce la pubblicazione e la diffusione dei risultati conseguiti con le proprie attività. Art. 2 - Programmazione Il Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive programma la propria attività di ricerca anche su base triennale. Nell’ambito della programmazione, annualmente, il Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive adotta un circostanziato Piano delle Ricerche. Art. 3 - Piano Annuale delle Ricerche Il Piano Annuale delle Ricerche deve contenere specifiche e documentabili indicazioni relative all'attività scientifica che singoli ricercatori e gruppi di ricerca intendono realizzare nell'anno, nonché i risultati conseguiti nell'ambito delle ricerche svolte nell'anno solare precedente a quello di redazione del Piano. Il Piano Annuale delle Ricerche del Dipartimento, deve contenere almeno i seguenti elementi: a. le tematiche di ricerca del Dipartimento; b. l'indicazione delle ricerche, individuali e di gruppo, finanziate; c. i lavori scientifici, ivi comprese le pubblicazioni, prodotti nel ................. d. l'elenco delle iniziative scientifiche promosse e realizzate dal Dipartimen e. tutte le specifiche indicazioni utili ai fini dell’organizzazione delle attività anche ai fini della sicurezza sui posti di lavoro. Art. 4 - Partecipanti all’attività del Dipartimento Partecipano alle attività del Dipartimento il personale docente ad esso afferente secondo le modalità di cui al successivo articolo 5 e il personale tecnico amministrativo assegnato. Possono partecipare, altresì: a. il personale dei Centri interdipartimentali, Interuniversitari di ricerca e ................................................................................ dei Consorzi dei qu b. il personale ufficialmente inserito in un contratto di ricerca o convenzion c. i professori a contratto; d. i borsisti e gli iscritti ai Dottorati di Ricerca, alle Scuole di Specializzazio e. gli assegnisti di ricerca, i titolari di contratti d’opera; f. i laureandi ai quali sia stato assegnato un argomento di tesi da parte di ..............................................un docente afferente al Dipartimento, secon Altre possibilità di partecipazione alle attività di ricerca del Dipartimento possono essere autorizzate di volta in volta dal Consiglio di Dipartimento, previa istanza motivata da parte dell’interessato che deve espressamente indicare il periodo e la durata di svolgimento dell’attività. 40 NOTE C.A.16.12.2008/p.5 TESTO Il Dipartimento tiene debita nota dei soggetti che hanno titolo a partecipare alle proprie attività. Art. 5 – Opzione in favore del Dipartimento I professori di ruolo ed i ricercatori dell'Università di Bari, coerentemente con i propri interessi di ricerca, possono esercitare il diritto di opzione in favore del Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive compilando apposito modulo presso l’Amministrazione Centrale: A) entro il 30 giugno di ogni anno, se provenienti da altro Dipartimento; in tal caso l’opzione ha efficacia dal 1° novembre successivo; B) subito dopo aver assunto servizio, se di nuova nomina; in tal caso l’opzione ha efficacia immediata. La congruità dell’ opzione è valutata dal Senato Accademico sentito il Dipartimento. I professori di ruolo ed i ricercatori entrano a far parte del Consiglio del Dipartimento successivamente alla deliberazione del Senato. I professori di ruolo ed i ricercatori del Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive, con istanza motivata, possono revocare l'opzione dopo un periodo di permanenza nel Dipartimento di almeno tre anni. L’istanza, presentata entro il 30 giugno*, ha efficacia dal 1 novembre successivo previa approvazione da parte del Senato Accademico. Art. 6 – Sezioni Il Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive può articolarsi in Sezioni. Le Sezioni sono da considerarsi articolazioni funzionali del Dipartimento e possono essere costituite per esigenze connesse all’organizzazione della ricerca e, pertanto, sono anche a tempo determinato. Le Sezioni del Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive sono*: 1. Allergologia e Immunologia Clinica 2. Dermatologia 3. Geriatria e Gerontologia 4. Immunologia 5. Malattie Infettive 6. Medicina Interna 7. Microbiologia. La istituzione di ulteriori Sezioni e le variazioni di quelle esistenti comporterà la modifica del presente Regolamento. Le Sezioni non hanno autonomia amministrativa e contabile e non possono essere assegnatarie di risorse umane da parte dell’Amministrazione Centrale. TITOLO II ORGANI DEL DIPARTIMENTO Art. 7 – Principi generali Sono organi del Dipartimento: - il Consiglio; - il Direttore; - la Giunta. Gli organi svolgono i compiti ed esercitano le funzioni espressamente previsti per ciascuno di essi dallo Statuto, dal Regolamento Generale di Ateneo, dal Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la 41 NOTE * Al fine di evitare dubbi interpretativi riguardo l’Ufficio cui va presentata l’istanza di revoca dell’opzione, si propone di riformulare il comma nei seguenti termini: “L’istanza, presentata entro il 30 giugno compilando apposito modulo presso l’Amministrazione Centrale, ha efficacia….” * La norma modifica l’articolazione in Sezioni operata con il Decreto costitutivo del Dipartimento (D.R. n. 101 del 13.01.1997). Preso atto che al Dipartimento afferiscono n. 33 unità di personale docente, si esprime parere favorevole alla modifica C.A.16.12.2008/p.5 TESTO Contabilità nonché da tutti gli altri Regolamenti dell’Università degli Studi di Bari. Capo I IL CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO Art. 8 - Composizione Il Consiglio di Dipartimento è composto da: - tutti i professori di ruolo, i professori fuori ruolo, i ricercatori, gli assistenti del ruolo ad esaurimento e, fino al loro permanere, i professori incaricati stabilizzati che hanno optato per il Dipartimento; - i rappresentanti del personale tecnico – amministrativo nel numero previsto dallo Statuto; - n. 2 rappresentanti dei dottorandi di dottorati con sede amministrativa presso il Dipartimento; - n. 2 rappresentanti degli studenti che, ferma restando l’autonomia del Dipartimento relativa ai criteri di determinazione delle rappresentanze, nonché alle modalità per la loro elezione, non deve essere inferiore a due**; I rappresentanti dei dottorandi e degli studenti concorrono a determinare il numero legale se presenti alla riunione. - il segretario amministrativo, con funzioni di segretario verbalizzante e con voto consultivo. Il Consiglio è presieduto esclusivamente dal Direttore o, in caso di impedimento o assenza, dal docente legittimato a sostituirlo. La composizione del Consiglio è unica. Tutte le componenti hanno diritto a partecipare alla discussione su tutte le questioni di competenza dell’Organo. Art. 9 - Funzioni Il Consiglio è l’organo di indirizzo, di programmazione e di coordinamento delle attività del Dipartimento. Il Consiglio provvede, anche ai fini delle attività di valutazione, alla programmazione triennale delle attività scientifiche del Dipartimento in considerazione delle ricerche che ciascun docente o gruppo di docenti intende realizzare, individuandone le risorse utilizzabili. Il Consiglio di Dipartimento: - approva, entro il 15 giugno*, il Piano annuale delle ricerche e le richieste di finanziamento e di altre risorse; - formula richiesta motivata e documentata di attivazione di corsi di dottorato di ricerca, e propone il finanziamento delle relative borse; - organizza o concorre alla organizzazione delle attività necessarie per la realizzazione dei corsi di dottorato di ricerca e partecipa alle relative attività didattiche affidate al Collegio dei Docenti; - propone il finanziamento di borse per attività di ricerca postdottorato; - avanza alla Facoltà richieste di posti di ruolo di professori e di ricercatori sulla base di un circostanziato piano di sviluppo della ricerca in linea con la programmazione triennale di cui all’art. 3;** - propone alla Facoltà la destinazione di posti di ruolo ai raggruppamenti scientifico – disciplinari; - esprime parere alla Facoltà sui candidati alla copertura di posti di ruolo nonché sull’assegnazione degli incarichi didattici; - esprime parere alla Facoltà sui provvedimenti relativi alla gestione della carriera dei professori di ruolo e dei ricercatori; - approva, entro il 20 novembre, il Bilancio di Previsione; 42 NOTE ** Il Dipartimento ha riprodotto il testo dello Schema di Regolamento. Si propone la seguente riformulazione: “n. 2 rappresentanti degli studenti, limitatamente alle questioni relative all’organizzazione dell’attività didattica” * Si esprime parere favorevole alla modifica, consentita dallo Schema di Regolamento ** Il Dipartimento ha qui riprodotto il testo dello Schema. Tuttavia, si ritiene più corretto rinviare al disposto dell’art. 2 e, pertanto si propone di riformulare: “di cui all’art. 2”. C.A.16.12.2008/p.5 - - - - - - TESTO approva le variazioni al Bilancio di Previsione; approva, entro il 31 marzo, il Conto consuntivo; approva e modifica il Regolamento di funzionamento del Dipartimento; delibera di dotare il Segretario Amministrativo del fondo economale di cui definisce l’ammontare globale, entro il limite massimo di € 1.500,00; istituisce eventuali Sezioni del Dipartimento; istituisce i servizi necessari al funzionamento del Dipartimento con delibera specificatamente motivata in relazione alla complessità delle attività che svolge; stabilisce i criteri generali di ripartizione ed utilizzazione delle risorse individuate ai sensi dell’art. 84 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; definisce i criteri di utilizzazione del personale tecnico – amministrativo; stabilisce, in coerenza con il piano annuale di formazione del personale tecnico-amministrativo approvato dal Consiglio di Amministrazione, i criteri di partecipazione del personale del Dipartimento, prevedendo, a tale scopo, uno stanziamento annuale di risorse, non inferiore al 10% del fondo di dotazione ordinaria; delibera richieste di risorse al Consiglio di Amministrazione ed esprime pareri su quelle avanzate dai singoli afferenti al Dipartimento; esprime parere in ordine all’afferenza di nuovi docenti; propone la costituzione di Centri interdipartimentali e interuniversitari per la realizzazione di attività di ricerca connesse ai progetti scientifici del Dipartimento o esprime parere, ove la proposta sia stata già formulata da altro Dipartimento; nomina la Commissione preposta alla aggiudicazione delle gare relative ai contratti di competenza del Dipartimento; la Commissione, composta da docenti e personale tecnicoamministrativo, di volta in volta, può avvalersi di esperti; nomina la Commissione preposta alla individuazione delle ditte da invitare a partecipare alle gare relative ai contratti di competenza del Dipartimento; la Commissione, composta da docenti e personale tecnico-amministrativo, di volta in volta, può avvalersi di esperti; autorizza le spese di pubblicazione concernenti ricerche e lavori svolti nell’ambito e per i fini delle istituzioni universitarie ed approva i relativi contratti di edizione; delibera in merito all’accettazione di donazioni proposte al Dipartimento; approva i contratti che regolano l’erogazione al Dipartimento di contributi per la ricerca da parte di Enti pubblici, qualora non rientrino nell’ambito di una espressa previsione legislativa ovvero non trovino capienza in capitoli di spesa pubblica predeterminati, e da parte di Enti privati; propone agli organi centrali di Ateneo schemi tipo di contratto a titolo oneroso per l’assunzione di incarichi di ricerca o lo svolgimento di attività di consulenza in merito ad aspetti tecnici e scientifici ovvero di attività che abbiano per oggetto la didattica, qualora la peculiarità dell’attività svolta dal Dipartimento non consenta di adottare gli schemi tipo adottati dal Senato Accademico; 43 NOTE C.A.16.12.2008/p.5 TESTO delibera in merito alla stipula di contratti di ricerca, consulenza e servizi predisposti in conformità allo schema tipo approvato dal Senato Accademico, ed all’affidamento degli incarichi previsti dai contratti; - nomina Commissioni con funzioni istruttorie, composte da non meno di tre membri individuati fra le componenti di diritto ed elettive del Consiglio stesso. Tali Commissioni possono, altresì, essere integrate con personale tecnico-amministrativo esperto nella specifica materia. - delibera in ordine ai criteri di organizzazione e di funzionamento dei servizi istituiti nel Dipartimento secondo quanto previsto dal presente regolamento; - propone al Senato Accademico eventuali modifiche dello Statuto; - esprime parere in merito alla revisione dello Statuto ed al Regolamento Generale di Ateneo; - collabora, nelle forme normativamente previste, con gli organi di governo universitario e gli organi di programmazione sovranazionali, nazionali, regionali e locali alla elaborazione ed attuazione di programmi di insegnamento non finalizzati al conseguimento dei titoli di studio previsti dalla legge, ma rispondenti a precise esigenze di qualificazione professionale, di formazione di nuovi profili professionali e di educazione permanente; - ad ogni inizio di mandato (o rinnovo), può delegare alla Giunta funzioni proprie, fatta eccezione per le funzioni di cui al comma 2 dell’art. 71 del Regolamento Generale di Ateneo; Il Consiglio esercita infine tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall'ordinamento universitario nazionale, dallo Statuto e dai Regolamenti dell’Università degli Studi di Bari. Art. 10 - Deliberazioni ristrette ad alcune categorie componenti il Consiglio La composizione del Consiglio di Dipartimento è unica. Tutte le componenti, comunque, partecipano alla fase della discussione su tutte le questioni di competenza dell’Organo. Le deliberazioni relative alla richiesta di posti di professori di ruolo e di ricercatore, all’approvazione del Piano annuale delle ricerche ed al parere in ordine all’afferenza di nuovi docenti sono adottate dai professori di ruolo, dai ricercatori e dai rappresentanti del personale tecnicoamministrativo. Le deliberazioni relative alla proposta di destinazione di posti di ruolo ed al parere in ordine alla chiamata di professori di ruolo e ricercatori sono adottate dai soli professori di ruolo di I fascia per le decisioni relative ai professori di ruolo di I fascia, da tutti i professori di ruolo per le decisioni relative ai professori associati, da tutti i professori di ruolo e dai ricercatori per le decisioni relative ai ricercatori. Le deliberazioni relative alla utilizzazione dei fondi assegnati al Dipartimento per lo svolgimento dell’attività di ricerca sono adottate dai professori di ruolo e dai ricercatori. Art. 11 - Modalità per l'elezione dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo. - 44 NOTE C.A.16.12.2008/p.5 TESTO Qualora il corpo elettorale sia composto da un numero di unità inferiore a cinquanta, i due rappresentati vengono eletti con il sistema maggioritario; qualora, invece, il numero delle unità di personale sia superiore a cinquanta, si adotta il sistema proporzionale. I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti del personale sono previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 26 e 50 del Regolamento Generale di Ateneo. Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. I rappresentanti del personale tecnico-amministrativo durano in carica tre anni accademici e sono rieleggibili. In caso di rinuncia, di decadenza o di dimissioni di un rappresentante prima della scadenza del mandato, subentra, per lo scorcio del mandato, il primo dei non eletti per il quale persistano i requisiti di eleggibilità. Qualora non sia possibile la surrogazione e manchino più di sei mesi alla scadenza dell’Organo, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire elezioni suppletive. Art. 12 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti dei dottorandi Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo. Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema maggioritario. I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti dei dottorandi sono previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di Ateneo.Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni, risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso il Dipartimento. Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che, alla data fissata per la presentazione delle candidature, risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso il Dipartimento. Nel caso in cui un Dottorato di Ricerca è in comune fra due o più Dipartimenti, sono titolari dell'elettorato attivo tutti gli studenti iscritti al Dottorato medesimo, sono titolari dell'elettorato passivo i dottorandi che frequentano i laboratori del Dipartimento. Non sono eleggibili i dottorandi già eletti in Consigli di Dipartimenti di sedi consorziate*. Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in caso di parità, il più anziano per iscrizione al corso. In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del mandato si applicano le norme previste per la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo. Art. 13 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti degli studenti Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo. Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema maggioritario. I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti degli studenti sono previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di 45 NOTE * Il Dipartimento ha riprodotto il testo dello Schema di Regolamento. Tuttavia, si ritiene opportuno, per motivi di tecnica redazionale, spostare il comma 8 in coda al precedente comma 6 ** La CODICE, nella seduta del 18.06.2008, aveva espresso parere non favorevole alla modifica ritenendo opportuno preferire gli iscritti ai primi anni per dare garanzia di completamento del C.A.16.12.2008/p.5 TESTO Ateneo. Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni, risultino assegnatari di un argomento di tesi di laurea da parte di Docenti afferenti al Dipartimento.** Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che non siano rappresentanti in altri Consigli di Dipartimento e che, alla data fissata per la presentazione delle candidature, risultino assegnatari di un argomento di tesi di laurea da parte di Docenti afferenti al Dipartimento. ** Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in caso di parità, il più anziano per iscrizione. In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del mandato, si applicano le norme previste per la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo. Capo II Il DIRETTORE Art. 14 - Elezione Il Direttore è eletto fra i professori di ruolo a tempo pieno di I fascia afferenti al Dipartimento. In caso di indisponibilità di professori di ruolo di I fascia, l’elettorato passivo per la carica di direttore è esteso ai professori di II fascia. L’elettorato attivo spetta a tutti i professori di ruolo e ricercatori afferenti al Dipartimento, ai rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e dei dottorandi nel Consiglio di dipartimento. Nell’ipotesi in cui il candidato alla carica di Direttore non sia un professore di ruolo a tempo pieno, contestualmente all’accettazione della candidatura, dovrà produrre dichiarazione di opzione per il regime di impegno prescritto. Tale dichiarazione produrrà efficacia dal momento della nomina. La carica di Direttore non è cumulabile con quella di Rettore, pro-Rettore, Preside e Presidente del Corso di studio ed è incompatibile con la carica di componente del Consiglio di Amministrazione. Al verificarsi di una delle cause di incompatibilità, il Direttore deve fare dichiarazione di opzione nel termine di 10 giorni; in mancanza decade dalla carica precedentemente ricoperta. Il Direttore non può far parte del Nucleo di Valutazione interno dell’Università. Il Direttore è nominato con provvedimento del Rettore e dura in carica tre anni accademici. Il triennio di durata del mandato, ove la nomina avvenga in corso d’anno, decorre, comunque dall’anno accademico di nomina. Il Direttore non può essere eletto consecutivamente più di una volta. All’atto dell’insediamento il Direttore, designa un docente legittimato a 46 NOTE mandato. Il Direttore del Dipartimento, con nota prot. 1404/08 del 02.07.2008, ha fatto presente che la modifica “è dettata dal fatto che gli studenti che frequentano le discipline presenti del Dipartimento sono iscritti al 4°, 5° e 6° anno del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. Peraltro, per lo svolgimento della tesi è richiesto un periodo di frequenza non inferiore ai 18 mesi, così che, generalmente, occorre un periodo medio di anni 3 dalla domanda di internato fino alla discussione della tesi di laurea; nel MIDIM non sono presenti docenti che insegnano discipline incluse nei primi tre anni del Corso di Laurea”. Alla luce dei chiarimenti forniti, si esprime parere favorevole alla modifica. C.A.16.12.2008/p.5 TESTO sostituirlo fra i professori di ruolo e ne dà comunicazione, entro cinque giorni, al Rettore ai fini dell’adozione del provvedimento di legittimazione. Il sostituto del Direttore, nominato con decreto del Rettore, è legittimato a sostituire il Direttore in caso di assenza o temporaneo impedimento non superiore a tre mesi consecutivi. La legittimazione ha la durata del mandato elettorale del Direttore designante. Il Direttore dimissionario presenta le dimissioni al Rettore, ne dà comunicazione al Consiglio di Dipartimento e resta in carica fino alla comunicazione di accettazione delle dimissioni. In caso di vacanza dell’Ufficio di Direttore per rinuncia, dimissioni, decadenza anche per il venir meno di un requisito di eleggibilità prima della scadenza del mandato, le funzioni sono svolte dal Decano fra i professori di ruolo afferenti al Dipartimento e si procede entro trenta giorni a nuove elezioni. In vista della scadenza del mandato del Direttore del Dipartimento o a seguito di rinuncia, accettazione di dimissioni, decadenza del Direttore in carica, il Direttore Amministrativo, ne dà comunicazione al Decano dei professori di ruolo di I e di II fascia, al fine di avviare entro 15 giorni dalla comunicazione il procedimento di rinnovo. Sei mesi prima la scadenza del mandato, il Decano indice nuove elezioni con apposito bando contenente gli elementi di cui al comma 2 dell’art.7 del Regolamento Generale di Ateneo. Le candidature sono libere e devono essere presentate – unitamente a linee programmatiche – al Consiglio di Dipartimento appositamente convocato dal Decano o per iscritto al Decano stesso, non oltre la data e l’ora fissata per la convocazione del Consiglio a cui il Decano le comunica. Il Decano provvede a rendere note tutte le candidature mediante affissione agli albi del Dipartimento. La segreteria amministrativa del Dipartimento, tenendo conto delle eventuali cause di esclusione, determina le liste degli elettori. Il seggio elettorale è composto da un Presidente scelto tra i professori di I fascia e due scrutatori scelti tra i professori di seconda fascia e i ricercatori e da un segretario scelto tra il personale tecnico amministrativo. L’elezione avviene a scrutinio segreto. La votazione è valida se vi abbia preso parte almeno un terzo degli aventi diritto al voto. Il Direttore viene eletto a maggioranza assoluta dei votanti nella prima votazione e a maggioranza relativa nelle successive, vale a dire con il maggior numero di voti. Al termine delle votazioni il segretario redige un verbale indicando la data e il luogo delle votazioni, gli aventi diritto al voto, gli effettivi votanti, i voti riportati da ciascun candidato e il candidato risultato eletto. Il plico, sigillato e firmato sui lembi di chiusura, contenente le schede votate e scrutinate, una copia del verbale, le tabelle di scrutinio unitamente ad una copia della lista degli elettori, viene consegnato per essere custodito, al Direttore del Dipartimento. Il Presidente del seggio dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. Art. 15 - Funzioni Il Direttore rappresenta il Dipartimento nei limiti e con le modalità stabilite dal Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità. Il Direttore promuove le attività del Dipartimento, vigila sull’osservanza, nell’ambito del Dipartimento, delle leggi, dello Statuto dell’Università di 47 NOTE C.A.16.12.2008/p.5 TESTO Bari e dei relativi regolamenti, nonché del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità ai fini dell’attuazione dell’autonomia dipartimentale. Il Direttore: A) è responsabile della gestione finanziaria amministrativa e contabile del Dipartimento; B) provvede all’ordinazione di quanto occorre per il buon e corretto funzionamento del Dipartimento; C) fatta salva l’autonomia dei gruppi di ricerca nella gestione dei fondi loro specificatamente assegnati, provvede alle spese, autonomamente, fino all’importo di € 10.000,00 con l’autorizzazione della Giunta, da € 10.000,01 a 20.000,00*, con l’autorizzazione del Consiglio di Dipartimento, oltre tale limite; D) dispone tutti gli atti di competenza del Dipartimento, anche tenendo conto di indicazioni del Segretario Amministrativo per i procedimenti delegati nonché delle indicazioni dei coordinatori o, in mancanza, dei responsabili dei servizi; E) stipula i contratti a cui si addiviene con procedura negoziata. e tutti i contratti di competenza del Dipartimento, compresi quelli previsti dall’art. 46, comma 3 del Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità; F) è responsabile del procedimento per gli atti amministrativi di sua competenza e determina formalmente la tipologia dei procedimenti o delle fasi del procedimento di cui è responsabile il Segretario Amministrativo; G) promuove convenzioni e/o accordi tra il Dipartimento e gli Enti interessati; H) ottempera agli obblighi fiscali di sua competenza. Il Direttore del Dipartimento, coadiuvato dal segretario amministrativo predispone, secondo gli schemi deliberati dal Consiglio di Amministrazione, entro il 10 novembre il bilancio di previsione ed entro il 15 marzo il conto consuntivo di cassa e la situazione patrimoniale, a cui allega la situazione dei crediti e dei debiti insieme ad una relazione che deve dettagliatamente illustrare gli elementi di cui all’art. 83 comma 3 del Regolamento di Amministrazione Finanza e Contabilità. Il Direttore trasmette il bilancio al Rettore entro i cinque giorni successivi alla data di approvazione da parte del Consiglio. Nei casi di necessità e urgenza, il Direttore provvede con proprio decreto alle variazioni di bilancio nei modi e con le procedure previste dall’art.11 del Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità e le sottopone a ratifica del Consiglio nella successiva adunanza. Coadiuvato dalla Giunta, nel rispetto dei principi generali dettati dal Consiglio di Dipartimento, predispone entro il 31.05 le richieste di finanziamento e di altre risorse al Consiglio di Amministrazione, unitamente al Piano annuale delle ricerche. Il Direttore è: A) consegnatario di tutti i beni mobili del Dipartimento e degli eventuali beni immobili o parte di essi assegnati in uso al Dipartimento, ovvero delle grandi attrezzature; B) è responsabile della loro conservazione anche in relazione all’attuazione di interventi periodici e/ o programmati da parte dell’Amministrazione Centrale; C) dispone la ricognizione decennale dei beni mobili; D) dispone la cancellazione dagli inventari dei beni mobili, previa comunicazione all’apposita commissione ex art. 78 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la 48 NOTE * Si esprime parere favorevole alla modifica, consentita dallo Schema di Regolamento C.A.16.12.2008/p.5 TESTO Contabilità; E) è responsabile della corretta tenuta e dell’aggiornamento delle scritture inventariali su cui dovranno essere annotate le relative variazioni periodiche, in modo da determinare al termine dell’esercizio finanziario qualsiasi elemento utile per la stesura della situazione patrimoniale; F) rende disponibili per i docenti e i ricercatori, nei limiti delle disponibilità del Dipartimento, i mezzi e le attrezzature necessarie per la preparazione dei dottorandi, degli assegnisti di ricerca, degli assegnatari di borse di studio presso il Dipartimento, dei laureandi; G) autorizza l’eventuale utilizzo di attrezzature al di fuori della struttura per documentate attività didattiche e di ricerca; H) è responsabile dell’utilizzo della parte di sottorete informatica che interessa il Dipartimento. Coadiuvato dalla Giunta, disciplina il funzionamento dei Servizi del Dipartimento, in particolare quello di Biblioteca al fine di garantire la più ampia fruizione del materiale bibliografico e documentale del Dipartimento. Il Direttore: A) autorizza il segretario amministrativo a provvedere, con il fondo economale, alle spese il cui pagamento per contanti si rende necessario ed urgente; B) vista le dichiarazioni inerenti le spese in contanti che singolarmente non eccedono i 51,65 Euro, per i quali è escluso l’obbligo di documentazione; C) firma insieme al segretario amministrativo i mandati di pagamento e le reversali d’incasso. Il Direttore : A) predispone l’ordine del giorno del Consiglio e della Giunta; ciascun componente e/o un quinto dei componenti il Consiglio* può avanzare richiesta motivata di inserimento di un argomento all’o.d.g.; B) convoca il Consiglio e la Giunta del Dipartimento secondo le modalità previste al successivo articolo 19; C) presiede il Consiglio e la Giunta di Dipartimento e ne garantisce l’ordinato svolgimento delle riunioni; D) cura l’acquisizione di pareri obbligatori; E) sottopone al Consiglio le proposte formulate dalla Giunta su materie ad esse non delegate, rendendo note le delibere già assunte dalla Giunta sulle materie di sua competenza o su quelle ad essa delegate; F) è garante della legittimità delle deliberazioni del Consiglio e della Giunta di cui cura l’esecuzione, G) custodisce i verbali originali delle riunioni, e notifica entro quindici giorni dall’approvazione le deliberazioni che interessano altre strutture o l’Amministrazione Centrale. Il Direttore esercita tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall’Ordinamento Universitario Nazionale, dallo Statuto e dai regolamenti dell’Università di Bari, nonché quelle eventualmente delegate dal Consiglio di Dipartimento. Capo III LA GIUNTA Art. 16 – Composizione** La Giunta del Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive è composta: 49 NOTE * Si esprime parere favorevole alla modifica, consentita dallo Schema di Regolamento ** La composizione della Giunta non coincide con quella prevista dalla norma stralcio (D.R. n. 1313 del 03.03.1998: 3 C.A.16.12.2008/p.5 TESTO a) dal Direttore del Dipartimento; b) da n. 2 rappresentanti dei professori di ruolo di prima fascia; c) da n 2 rappresentanti dei professori di ruolo di seconda fascia; d) n 2 rappresentanti dei ricercatori; e) da un rappresentante del personale tecnico-amministrativo; f) dal Segretario Amministrativo, con voto consultivo e funzioni di segretario verbalizzante. Art. 17 - Modalità di elezione L’elezione dei componenti la Giunta avviene con sistema maggioritario e con voto limitato nell’ambito delle categorie di appartenenza. Per l’elezione del rappresentante del personale tecnico-amministrativo, l’elettorato attivo spetta a tutto il personale tecnico-amministrativo del Dipartimento, l’elettorato passivo ai due rappresentanti eletti nel Consiglio. L’organo competente ad indire le elezioni è il Direttore del Dipartimento, che individua la data per la presentazione delle candidature e, almeno 15 giorni dopo l’indizione, quella delle votazioni, tramite apposito bando. Il seggio elettorale è unico e deve essere costituito da un professore di I fascia, uno di II fascia, un ricercatore; le funzioni di segretario sono affidate ad una unità di personale tecnico-amministrativo. Con riferimento ai soli rappresentanti dei docenti, in caso di cessazione per decadenza per il venir meno di uno dei requisiti di eleggibilità, per dimissioni o per altra causa, subentra il primo dei non eletti, che resta in carica per lo scorcio del triennio. In mancanza, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire nuove elezioni, quando la vacatio si verifichi almeno sei mesi prima della scadenza del mandato. I componenti della Giunta sono proclamati eletti dal Direttore del Dipartimento che ne dà comunicazione al Rettore entro 5 giorni, ai fini della emanazione del provvedimento di nomina. Durano in carica tre anni accademici e possono essere rieletti consecutivamente per una sola volta. Art. 18 - Funzioni La Giunta del Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive è l’organo che coadiuva il Direttore nell’esercizio delle sue funzioni e svolge quelle delegate dal Consiglio. In particolare, nell’ambito dei criteri generali fissati dal Consiglio: a) assicura il razionale funzionamento delle strutture e degli impianti che fanno capo al Dipartimento e coordina l’utilizzazione dei servizi e delle attrezzature da parte di quanti il Consiglio di Dipartimento ha autorizzato all’accesso; b) individua modalità di utilizzazione del personale tecnicoamministrativo, promuovendo adeguata formazione che tenga conto anche delle esigenze indicate dal coordinatore o dal responsabile dei servizi. La Giunta, altresì, formula proposte per la promozione e il potenziamento scientifico e organizzativo del Dipartimento. La Giunta svolge le funzioni delegate di cui all’art. 9 nonché quelle ulteriori che il Consiglio decide di delegare nell’ambito di quanto disposto dai Regolamenti di Ateneo e dallo Statuto. Capo IV NORME DI FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO E DELLA 50 NOTE professori di ruolo di prima fascia; 3 professori di ruolo di seconda fascia; 3 ricercatori). In assenza di una norma transitoria nel presente testo regolamentare, si propone che i componenti eletti restino in carica fino alla scadenza del triennio accademico C.A.16.12.2008/p.5 NOTE TESTO GIUNTA Art. 19 - Convocazione Il Consiglio e la Giunta sono convocati esclusivamente dal Direttore o dal docente legittimato a sostituirlo, mediante avviso scritto contenente l’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della riunione. L’avviso di convocazione, che è unica, deve essere rimesso, tramite raccomandata a mano, al domicilio d’ufficio, almeno sette giorni lavorativi prima della data fissata per l’adunanza, ovvero a mezzo fax o posta elettronica; in tale ultimo caso, con invio dell’originale entro la data di convocazione. Eventuali integrazioni all’ordine del giorno devono avvenire entro e non oltre il terzo giorno antecedente l’adunanza, con le stesse forme della convocazione. E’ ammessa la convocazione d’urgenza, purché ne siano specificati i motivi. Limitatamente alla discussione di punti relativi ai servizi del Dipartimento, possono essere invitati ad intervenire alle riunioni del Consiglio e della Giunta i responsabili dei servizi interessati. Il Consiglio del Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive si riunisce almeno tre volte nel corso dell’esercizio finanziario per deliberare in merito a: - approvazione del Bilancio di previsione entro il 20 novembre; - approvazione del Conto Consuntivo, entro il 31 marzo; - approvazione del Piano annuale delle Ricerche - approvazione delle richieste di finanziamento, entro il 15 giugno. La Giunta del Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive si riunisce obbligatoriamente su materie oggetto di delega da parte del Consiglio di Dipartimento. Il Consiglio e la Giunta si riuniscono, comunque, ogni qualvolta sia ritenuto necessario, per iniziativa del Direttore o su motivata richiesta scritta, inviata al Direttore da almeno un quinto dei componenti il Consiglio stesso e un terzo dei componenti la Giunta e/o almeno un terzo del personale tecnico-amministrativo. Ciascun componente può chiedere di sottoporre al Consiglio di Dipartimento: - interrogazioni, volte ad ottenere informazioni o chiarimenti in ordine all’attività del Dipartimento; - questioni pregiudiziali, la cui considerazione o risoluzione è necessaria per lo svolgimento di determinate attività; - questioni procedurali. - In questi casi la richiesta, inoltrata al Direttore, deve essere redatta in forma scritta e deve contenere gli argomenti da porre all’ordine del giorno. Il Consiglio e la Giunta dovranno pronunciarsi in merito nella prima adunanza successiva. L’ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato nel corso della riunione con l’approvazione della maggioranza dei componenti. Gli interventi, di norma, non possono superare la durata di 5 minuti*. Art. 20 - Costituzione e quorum strutturale e funzionale Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti anche in mancanza di una o più componenti elettive. Le componenti elettive durano in carica tre anni accademici e sono rieleggibili. 51 * Si esprime parere favorevole alla modifica, consentita dallo Schema di Regolamento C.A.16.12.2008/p.5 TESTO La componente eletta in corso di mandato dell'organo dura in carica per lo scorcio del triennio. Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti quando è presente la maggioranza dei componenti** Nella determinazione del numero legale non si tiene conto degli assenti giustificati e, comunque, è richiesta la presenza rispettivamente di almeno due quinti dei componenti il Consiglio e di metà dei componenti la Giunta con arrotondamento al numero intero superiore. Per ulteriori modalità si rinvia a quanto previsto dall’art. 70, comma 4° e 5° del Regolamento Generale di Ateneo. La verifica del numero legale, fatta al momento dell'apertura della riunione, può essere richiesta da ogni componente l’organo in qualsiasi momento della discussione precedente alla votazione. Le deliberazioni sono, di norma, validamente adottate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità tra i voti favorevoli e la somma dei voti contrari e astenuti, prevale il voto del Presidente. Per la validità delle deliberazioni relative all’approvazione del Piano annuale delle Ricerche, del Bilancio di Previsione, del Conto consuntivo, del Regolamento di Dipartimento e relative modifiche è richiesto il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. Per l’istituzione di Sezioni è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei presenti; per il parere sull’afferenza al Dipartimento di nuovi docenti è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei presenti aventi diritto al voto. La votazione ha luogo, di norma, a scrutinio palese per alzata di mano. Si procede a scrutinio segreto in caso di votazione di questioni riguardanti le persone. Nessun componente dell’Organo può partecipare alla discussione di questioni riguardanti se stesso o parenti ed affini entro il quarto grado. Art. 21 - Verbalizzazione Delle adunanze del Consiglio e della Giunta di Dipartimento viene redatto unico processo verbale, firmato dal Direttore e dal Segretario amministrativo o dai rispettivi soggetti legittimati alla sostituzione. Il Direttore è garante della legittimità delle deliberazioni ed il Segretario è responsabile della autenticità e veridicità di quanto verbalizzato. Il verbale deve essere approvato all'inizio della prima riunione successiva e deve essere reso disponibile per i componenti dell' Organo almeno tre giorni prima. La verbalizzazione di tutta la riunione o quella di singola deliberazione deve avvenire seduta stante, con debita annotazione, nei casi di urgenza. Il Segretario amministrativo provvede alla conservazione dei verbali, della cui custodia il Direttore resta responsabile, dopo averli numerati progressivamente e registrati su apposito repertorio. Al termine di ogni anno accademico i verbali devono essere rilegati. I verbali delle adunanze approvati sono pubblici; il Direttore può disporre l’accesso agli stessi previa presentazione di richiesta scritta e motivata da parte degli interessati. Estratti dai verbali del Consiglio e della Giunta che interessino altre strutture o l'Amministrazione Centrale vengono trasmessi, salva diversa disposizione, entro 5 giorni, a cura del Direttore, agli uffici interessati, per il tramite della Direzione Amministrativa. TITOLO III SERVIZI Art. 22 - Servizi del Dipartimento Per il soddisfacimento di bisogni specifici, cui concorrono attività omogenee, il Dipartimento organizza Servizi finalizzati a garantire il 52 NOTE ** Il Dipartimento ha riprodotto il testo dello Schema di Regolamento. Si ritiene più corretto riformulare il comma nei seguenti termini: “Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti quando è presente il numero legale”. C.A.16.12.2008/p.5 TESTO pieno, completo esercizio delle funzioni di gestione amministrativa e tecnica. Per garantire il buon funzionamento del Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive, sono costituiti i seguenti Servizi omogenei essenziali - Protocollo e archivio; - Segreteria amministrativa; - Biblioteca nel rispetto dell’assetto del Sistema Bibliotecario di Ateneo; - Misurazione, documentazione e diffusione delle attività della struttura. Per motivate ragioni contingenti alcuni dei suddetti servizi, comunque attivati, possono essere erogati congiuntamente ad altro servizio. Il Consiglio di Dipartimento delibera la costituzione di ogni ulteriore servizio funzionale alla realizzazione di obiettivi della struttura quali Segreteria di direzione, Segreteria didattica, Servizi generali, laboratori di ricerca, di didattica, centri di calcolo, stabulari, ecc. Per esigenze organizzative, ciascun Servizio può essere articolato in Settori. Per ciascun Servizio è nominato con delibera del Consiglio di Dipartimento, un responsabile, individuato per quanto di competenza, fra il personale tecnico-amministrativo assegnato al Dipartimento. Alla medesima unità di personale tecnico-amministrativo può essere affidata di norma, la responsabilità solo di un Servizio. Del Servizio di segreteria amministrativa è responsabile il segretario amministrativo assegnato al Dipartimento. Art. 23 - Responsabile del Servizio Il responsabile del Servizio coordina le attività specifiche del Servizio, organizzando le risorse umane e strumentali ad esso assegnate. In particolare, è responsabile delle tipologie di procedimenti o di fasi del procedimento determinati dal Direttore del Dipartimento. Il responsabile svolge tutte le altre funzioni previste dalla legge, dallo Statuto e dai Regolamenti dell’Università di Bari. Art. 24 - Servizio di Segreteria Amministrativa Il segretario amministrativo è responsabile del Servizio di segreteria amministrativa del Dipartimento; ne coordina le attività, organizzando le risorse umane e strumentali ad esso assegnate. In particolare, il segretario amministrativo, sulla base delle direttive impartite dagli organi del Dipartimento, svolge le seguenti funzioni per le quali risponde in via esclusiva ai predetti organi: A) coordina le attività amministrative e contabili assumendo la responsabilità, in solido con il Direttore, dei conseguenti atti; B) progetta e propone al Direttore le soluzioni organizzative più adeguate al miglior funzionamento del Servizio di cui è responsabile; C) predispone, di concerto con il Direttore, il bilancio di previsione, il conto consuntivo e la situazione patrimoniale del Dipartimento e ne è responsabile per la parte tecnica; D) firma, insieme al Direttore, reversali di incasso e mandati di pagamento; E) cura la regolare tenuta dei registri contabili; F) gestisce il fondo economale, determinato con delibera del Consiglio di Dipartimento, per il 53 NOTE C.A.16.12.2008/p.5 TESTO pagamento di spese in contanti; G) partecipa, con voto consultivo, alle sedute del Consiglio e della Giunta e svolge funzioni di segretario verbalizzante; H) cura l'esecuzione dei contratti di competenza del Dipartimento, nel rispetto delle norme sulla pubblicità e delle altre regole procedurali; I) è componente della Commissione, nominata dal Consiglio di Dipartimento, preposta all'aggiudicazione delle gare poste in essere dalla struttura; J) è responsabile delle tipologie di procedimenti o di fasi del procedimento determinati dal Direttore del Dipartimento; Il segretario amministrativo svolge tutte le altre funzioni che gli sono demandate dall'Ordinamento Universitario nazionale, dallo Statuto e dai Regolamenti dell'Università di Bari. Art. 25 - Coordinatore di servizi Fatte salve l’autonomia delle funzioni e le competenze e fermo restando le responsabilità connesse del Segretario Amministrativo, ove siano costituiti altri Servizi di natura amministrativa e/o di natura tecnica e la complessità del Dipartimento lo richieda, il Consiglio di Dipartimento può nominare uno o più coordinatori. Il Coordinatore: a) sovrintende alla piena funzionalità di tutti i Servizi affidatigli; b) d’intesa con i responsabili di ciascun Servizio organizza le risorse umane e strumentali complessivamente assegnate; c) progetta e propone le soluzioni organizzative più adeguate al miglior funzionamento dei Servizi affidatigli; d) indica alla Giunta esigenze di formazione specifica del personale assegnato Art. 26 - Approvazione, entrata in vigore e disposizioni finali Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Dipartimento con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti, (più della metà degli aventi diritto al voto) esperite le procedure previste dal 2^ comma dell'art. 18 dello Statuto dell'Università degli Studi di Bari, entra in vigore il giorno successivo alla emanazione del decreto del Rettore ed è pubblicato nel Bollettino di Ateneo. L'entrata in vigore del presente Regolamento comporta l'immediata efficacia di tutte le disposizioni in esso contenute e l'abrogazione di tutti gli atti normativi approvati quali norme stralcio e delle precedenti disposizioni non conformi. Per quanto non previsto dalle disposizioni del presente Regolamento, si applicano le norme sovraordinate dell'Università degli Studi di Bari NOTE Regolamento di funzionamento del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali. NOTE TESTO TITOLO I FINALITÀ E ORGANIZZAZIONE Art. 1 – Attività di ricerca e di didattica Il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali promuove e coordina le attività di ricerca dei professori di ruolo, dei ricercatori e delle figure equiparate di cui agli artt. 66 e 67 dello Statuto, ad esso afferenti, 54 C.A.16.12.2008/p.5 NOTE TESTO anche con altri Enti di ricerca . Il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali è interessato ai seguenti settori scientifico-disciplinari cui fanno capo gli insegnamenti impartiti dai docenti afferenti al Dipartimento: AGR/02 (Agronomia generale e Coltivazioni erbacee), AGR/03 (Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree), AGR/04 (Orticoltura e Floricoltura), AGR/05 (Assestamento forestale e Selvicoltura), BIO/02/03 (Botanica sistematica e Botanica ambientale e applicata) * Il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali concorre alle attività didattiche dei Corsi di Studio interessati mettendo a disposizione le proprie risorse per la migliore utilizzazione delle stesse. Organizza o concorre all’organizzazione di Dottorati di ricerca, relativamente ai settori di propria competenza. Organizza seminari, conferenze e convegni anche in collaborazione con altre strutture operanti in Italia e all’estero. Il Dipartimento favorisce la pubblicazione e la diffusione dei risultati conseguiti con le proprie attività. Art. 2 - Programmazione Il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali programma la propria attività di ricerca anche su base triennale. Nell’ambito della programmazione, annualmente, il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali adotta un circostanziato Piano delle Ricerche Art. 3 - Piano Annuale delle Ricerche Il Piano Annuale delle Ricerche deve contenere specifiche e documentabili indicazioni relative all'attività scientifica che singoli ricercatori e gruppi di ricerca intendono realizzare nell'anno, nonché i risultati conseguiti nell'ambito delle ricerche svolte nell'anno solare precedente a quello di redazione del Piano. Il Piano Annuale delle Ricerche del Dipartimento, deve contenere almeno i seguenti elementi: A) le tematiche di ricerca del Dipartimento; B) l'indicazione delle ricerche, individuali e di gruppo, finanziate; C) i lavori scientifici, ivi comprese le pubblicazioni, prodotti nel Dipartimento; D) l'elenco delle iniziative scientifiche promosse e realizzate dal Dipartimento (conferenze, convegni, seminari ed altro); E) tutte le specifiche indicazioni utili ai fini dell’organizzazione delle attività anche ai fini della sicurezza sui posti di lavoro. Art. 4 - Partecipanti all’attività del Dipartimento Partecipano alle attività del Dipartimento il personale docente ad esso afferente secondo le modalità di cui al successivo articolo 5 e il personale tecnico amministrativo assegnato. Possono partecipare, altresì: A) il personale dei Centri interdipartimentali, Interuniversitari di ricerca e dei Consorzi dei quali fa parte il Dipartimento; B) il personale ufficialmente inserito in un contratto di ricerca o convenzione con altri Dipartimenti o altre Università italiane o straniere o Enti di Ricerca o con altre istituzioni scientifiche; C) i professori a contratto; D) i borsisti e gli iscritti ai Dottorati di Ricerca, alle Scuole di Specializzazione e a tutti i Corsi di formazione post-laurea ai quali concorre il Dipartimento; E) gli assegnisti di ricerca, i titolari di contratti d’opera; F) i laureandi ai quali sia stato assegnato un argomento di tesi da parte 55 * Lo Schema recita: “Il Dipartimento di… è interessato ai settori scientifico-disciplinari cui fanno capo gli insegnamenti impartiti dai docenti afferenti al Dipartimento”. Si esprime parere favorevole alla modifica C.A.16.12.2008/p.5 NOTE TESTO di un docente afferente al Dipartimento, secondo le modalità definite dal Dipartimento. Altre possibilità di partecipazione alle attività di ricerca del Dipartimento possono essere autorizzate di volta in volta dal Consiglio di Dipartimento, previa istanza motivata da parte dell’interessato che deve espressamente indicare il periodo e la durata di svolgimento dell’attività. Il Dipartimento tiene debita nota dei soggetti che hanno titolo a partecipare alle proprie attività. Art. 5 – Opzione in favore del Dipartimento I professori di ruolo ed i ricercatori dell'Università di Bari, coerentemente con i propri interessi di ricerca, possono esercitare il diritto di opzione in favore del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali compilando apposito modulo presso l’Amministrazione Centrale: A) entro il 30 giugno di ogni anno, se provenienti da altro Dipartimento; in tal caso l’opzione ha efficacia dal 1° novembre successivo; B) subito dopo aver assunto servizio, se di nuova nomina; in tal caso l’opzione ha efficacia immediata. La congruità dell’ opzione è valutata dal Senato Accademico sentito il Dipartimento. I professori di ruolo ed i ricercatori entrano a far parte del Consiglio del Dipartimento successivamente alla deliberazione del Senato. I professori di ruolo ed i ricercatori del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali, con istanza motivata, possono revocare l'opzione dopo un periodo di permaenza nel Dipartimento di almeno tre anni. L’istanza, presentata entro il 30 giugno compilando apposito modulo presso l’Amministrazione Centrale, ha efficacia dal 1 novembre successivo previa approvazione da parte del Senato Accademico. Art. 6 – Sezioni Il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali si articola in Sezioni. Le Sezioni sono da considerarsi articolazioni funzionali del Dipartimento e possono essere costituite per esigenze connesse all’organizzazione della ricerca e, pertanto, sono anche a tempo determinato. Le Sezioni del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali sono *: Agronomia generale e Coltivazioni erbacee Coltivazioni Arboree Orticoltura e Floricoltura Assestamento forestale e Selvicoltura Botanica sistematica e ambientale La istituzione di ulteriori Sezioni e le variazioni di quelle esistenti comporterà la modifica del presente Regolamento. Le Sezioni non hanno autonomia amministrativa e contabile e non possono essere assegnatarie di risorse umane da parte dell’Amministrazione Centrale. TITOLO II ORGANI DEL DIPARTIMENTO Art. 7 – Principi generali Sono organi del Dipartimento: - il Consiglio; - il Direttore; - la Giunta. Gli organi svolgono i compiti ed esercitano le funzioni espressamente previsti per ciascuno di essi dallo Statuto, dal Regolamento Generale di Ateneo, dal Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità nonché da tutti gli altri Regolamenti dell’Università degli 56 * L’articolazione in Sezioni operata al presente articolo è coerente con il Decreto di costituzione del Dipartimento (D.R. n. 12677 del 27.12.1999), che all’art. 2, u.c. dispone: “Il Dipartimento sarà articolato in Sezioni”. C.A.16.12.2008/p.5 NOTE TESTO Studi di Bari. Capo I IL CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO Art. 8 - Composizione Il Consiglio di Dipartimento è composto da: - tutti i professori di ruolo, i professori fuori ruolo, i ricercatori, gli assistenti del ruolo ad esaurimento e, fino al loro permanere, i professori incaricati stabilizzati che hanno optato per il Dipartimento; - due rappresentanti del personale tecnico – amministrativo; - un rappresentante dei dottorandi di dottorati con sede amministrativa presso il Dipartimento; - due rappresentanti degli studenti che, ferma restando l’autonomia del Dipartimento relativa ai criteri di determinazione delle rappresentanze, nonché alle modalità per la loro elezione, non deve essere inferiore a due *; I rappresentanti dei dottorandi e degli studenti concorrono a determinare il numero legale se presenti alla riunione. - il segretario amministrativo, con funzioni di segretario verbalizzante e con voto consultivo. Il Consiglio è presieduto esclusivamente dal Direttore o, in caso di impedimento o assenza, dal docente legittimato a sostituirlo. La composizione del Consiglio è unica. Tutte le componenti hanno diritto a partecipare alla discussione su tutte le questioni di competenza dell’Organo. Art. 9 - Funzioni Il Consiglio è l’organo di indirizzo, di programmazione e di coordinamento delle attività del Dipartimento. Il Consiglio provvede, anche ai fini delle attività di valutazione, alla programmazione triennale delle attività scientifiche del Dipartimento in considerazione delle ricerche che ciascun docente o gruppo di docenti intende realizzare, individuandone le risorse utilizzabili. Il Consiglio di Dipartimento: - approva, entro il mese di giugno**, il Piano annuale delle ricerche e le richieste di finanziamento e di altre risorse; - formula richiesta motivata e documentata di attivazione di corsi di dottorato di ricerca, e propone il finanziamento delle relative borse; - organizza o concorre alla organizzazione delle attività necessarie per la realizzazione dei corsi di dottorato di ricerca e partecipa alle relative attività didattiche affidate al Collegio dei Docenti; - propone il finanziamento di borse per attività di ricerca post-dottorato; - avanza alla Facoltà richieste di posti di ruolo di professori e di ricercatori sulla base di un circostanziato piano di sviluppo della ricerca in linea con la programmazione triennale di cui all’art. 2 *; - propone alla Facoltà la destinazione di posti di ruolo ai raggruppamenti scientifico – disciplinari; - esprime parere alla Facoltà sui candidati alla copertura di posti di ruolo nonché sull’assegnazione degli 57 * Il Dipartimento ha riprodotto il testo dello Schema di Regolamento. Si propone la seguente riformulazione: “n. 2 rappresentanti degli studenti, limitatamente alle questioni relative all’organizzazione dell’attività didattica”. ** Si esprime parere favorevole alla modifica, consentita dallo Schema di Regolamento * Lo Schema recita: “di cui all’art. 3”. Si ritiene corretto il rinvio alla norma dell’art. 2 e pertanto C.A.16.12.2008/p.5 NOTE TESTO - - - - - - - incarichi didattici; esprime parere alla Facoltà sui provvedimenti relativi alla gestione della carriera dei professori di ruolo e dei ricercatori; approva, entro il 20 novembre, il Bilancio di Previsione; approva le variazioni al Bilancio di Previsione; approva, entro il 31 marzo, il Conto consuntivo; approva e modifica il Regolamento di funzionamento del Dipartimento; delibera di dotare il Segretario Amministrativo del fondo economale di cui definisce l’ammontare globale, entro il limite massimo di € 1.500,00; istituisce eventuali Sezioni del Dipartimento; istituisce i servizi necessari al funzionamento del Dipartimento con delibera specificatamente motivata in relazione alla complessità delle attività che svolge; stabilisce i criteri generali di ripartizione ed utilizzazione delle risorse individuate ai sensi dell’art. 84 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; definisce i criteri di utilizzazione del personale tecnico – amministrativo; stabilisce, in coerenza con il piano annuale di formazione del personale tecnico-amministrativo approvato dal Consiglio di Amministrazione, i criteri di partecipazione del personale del Dipartimento, prevedendo, a tale scopo, uno stanziamento annuale di risorse, non inferiore al 10% del fondo di dotazione ordinaria; delibera richieste di risorse al Consiglio di Amministrazione ed esprime pareri su quelle avanzate dai singoli afferenti al Dipartimento; esprime parere in ordine all’afferenza di nuovi docenti; propone la costituzione di Centri interdipartimentali e interuniversitari per la realizzazione di attività di ricerca connesse ai progetti scientifici del Dipartimento o esprime parere, ove la proposta sia stata già formulata da altro Dipartimento; nomina la Commissione preposta alla aggiudicazione delle gare relative ai contratti di competenza del Dipartimento; la Commissione, composta da docenti e personale tecnico-amministrativo, di volta in volta, può avvalersi di esperti; nomina la Commissione preposta alla individuazione delle ditte da invitare a partecipare alle gare relative ai contratti di competenza del Dipartimento; la Commissione, composta da docenti e personale tecnico-amministrativo, di volta in volta, può avvalersi di esperti; autorizza le spese di pubblicazione concernenti ricerche e lavori svolti nell’ambito e per i fini delle istituzioni universitarie ed approva i relativi contratti di edizione; delibera in merito all’accettazione di donazioni 58 si esprime favorevole modifica parere alla C.A.16.12.2008/p.5 NOTE TESTO proposte al Dipartimento; approva i contratti che regolano l’erogazione al Dipartimento di contributi per la ricerca da parte di Enti pubblici, qualora non rientrino nell’ambito di una espressa previsione legislativa ovvero non trovino capienza in capitoli di spesa pubblica predeterminati, e da parte di Enti privati; - propone agli organi centrali di Ateneo schemi tipo di contratto a titolo oneroso per l’assunzione di incarichi di ricerca o lo svolgimento di attività di consulenza in merito ad aspetti tecnici e scientifici ovvero di attività che abbiano per oggetto la didattica, qualora la peculiarità dell’attività svolta dal Dipartimento non consenta di adottare gli schemi tipo adottati dal Senato Accademico; - delibera in merito alla stipula di contratti di ricerca, consulenza e servizi predisposti in conformità allo schema tipo approvato dal Senato Accademico, ed all’affidamento degli incarichi previsti dai contratti; - nomina Commissioni con funzioni istruttorie, composte da non meno di tre membri individuati fra le componenti di diritto ed elettive del Consiglio stesso. Tali Commissioni possono, altresì, essere integrate con personale tecnico-amministrativo esperto nella specifica materia. - delibera in ordine ai criteri di organizzazione e di funzionamento dei servizi istituiti nel Dipartimento secondo quanto previsto dal presente regolamento; - propone al Senato Accademico eventuali modifiche dello Statuto; - esprime parere in merito alla revisione dello Statuto ed al Regolamento Generale di Ateneo; - collabora, nelle forme normativamente previste, con gli organi di governo universitario e gli organi di programmazione sovranazionali, nazionali, regionali e locali alla elaborazione ed attuazione di programmi di insegnamento non finalizzati al conseguimento dei titoli di studio previsti dalla legge, ma rispondenti a precise esigenze di qualificazione professionale, di formazione di nuovi profili professionali e di educazione permanente; - ad ogni inizio di mandato (o rinnovo), può delegare alla Giunta funzioni proprie, fatta eccezione per le funzioni di cui al comma 2 dell’art. 71 del Regolamento Generale di Ateneo; Il Consiglio esercita infine tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall'ordinamento universitario nazionale, dallo Statuto e dai Regolamenti dell’Università degli Studi di Bari. Art. 10 - Deliberazioni ristrette ad alcune categorie componenti il Consiglio La composizione del Consiglio di Dipartimento è unica. Tutte le componenti, comunque, partecipano alla fase della discussione su tutte le questioni di competenza dell’Organo. Le deliberazioni relative alla richiesta di posti di professori di ruolo e di ricercatore, all’approvazione del Piano annuale delle ricerche ed al parere - 59 C.A.16.12.2008/p.5 NOTE TESTO in ordine all’afferenza di nuovi docenti sono adottate dai professori di ruolo, dai ricercatori e dai rappresentanti del personale tecnicoamministrativo. Le deliberazioni relative alla proposta di destinazione di posti di ruolo ed al parere in ordine alla chiamata di professori di ruolo e ricercatori sono adottate dai soli professori di ruolo di I fascia per le decisioni relative ai professori di ruolo di I fascia, da tutti i professori di ruolo per le decisioni relative ai professori associati, da tutti i professori di ruolo e dai ricercatori per le decisioni relative ai ricercatori. Le deliberazioni relative alla utilizzazione dei fondi assegnati al Dipartimento per lo svolgimento dell’attività di ricerca sono adottate dai professori di ruolo e dai ricercatori. Art. 11 - Modalità per l'elezione dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo. Qualora il corpo elettorale sia composto da un numero di unità inferiore a cinquanta, i due rappresentati vengono eletti con il sistema maggioritario; qualora, invece, il numero delle unità di personale sia superiore a cinquanta, si adotta il sistema proporzionale. I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti del personale sono previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 26 e 50 del Regolamento Generale di Ateneo. Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. I rappresentanti del personale tecnico-amministrativo durano in carica tre anni accademici e sono rieleggibili. In caso di rinuncia, di decadenza o di dimissioni di un rappresentante prima della scadenza del mandato, subentra, per lo scorcio del mandato, il primo dei non eletti per il quale persistano i requisiti di eleggibilità. Qualora non sia possibile la surrogazione e manchino più di sei mesi alla scadenza dell’Organo, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire elezioni suppletive. Art. 12 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti dei dottorandi Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo. Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema maggioritario. I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti dei dottorandi sono previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di Ateneo. Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni, risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso il Dipartimento. Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che, alla data fissata per la presentazione delle candidature, risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso il Dipartimento. Non sono eleggibili i dottorandi già eletti in Consigli di Dipartimenti di sedi consorziate. 60 C.A.16.12.2008/p.5 NOTE TESTO Nel caso in cui un Dottorato di Ricerca è in comune fra due o più Dipartimenti, sono titolari dell'elettorato attivo tutti gli studenti iscritti al Dottorato medesimo, sono titolari dell'elettorato passivo i dottorandi che frequentano i laboratori del Dipartimento. Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in caso di parità, il più anziano per iscrizione al corso. In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del mandato si applicano le norme previste per la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo. Art. 13 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti degli studenti Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo. Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema maggioritario. I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti degli studenti sono previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di Ateneo. Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. Sono titolari dell'elettorato attivo gli studenti che, alla data delle votazioni, risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di laurea cui il Dipartimento risulti interessato *. Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che non siano rappresentanti in altri Consigli di Dipartimento e che, alla data fissata per la presentazione delle candidature, risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di laurea cui il Dipartimento risulti interessato *. Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in caso di parità, il più anziano per iscrizione. In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del mandato, si applicano le norme previste per la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo. Capo II Il DIRETTORE Art. 14 - Elezione Il Direttore è eletto fra i professori di ruolo a tempo pieno di I fascia afferenti al Dipartimento. In caso di indisponibilità di professori di ruolo di I fascia, l’elettorato passivo per la carica di direttore è esteso ai professori di II fascia. L’elettorato attivo spetta a tutti i professori di ruolo e ricercatori afferenti al Dipartimento, ai rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e dei dottorandi nel Consiglio di dipartimento. Nell’ipotesi in cui il candidato alla carica di Direttore non sia un professore di ruolo a tempo pieno, contestualmente all’accettazione della candidatura, dovrà produrre dichiarazione di opzione per il regime di impegno prescritto. Tale dichiarazione produrrà efficacia dal momento della nomina. La carica di Direttore non è cumulabile con quella di Rettore, pro-Rettore, Preside e Presidente del Corso di studio ed è incompatibile con la carica di componente del Consiglio di Amministrazione. Al verificarsi di una delle cause di incompatibilità, il Direttore deve fare dichiarazione di opzione nel termine di 10 giorni; in mancanza decade dalla carica precedentemente ricoperta. Il Direttore non può far parte del Nucleo di Valutazione interno dell’Università. 61 * Modifica conforme alle alternative poste dallo Schema di Regolamento. Si esprime parere favorevole alla modifica C.A.16.12.2008/p.5 NOTE TESTO Il Direttore è nominato con provvedimento del Rettore e dura in carica tre anni accademici. Il triennio di durata del mandato, ove la nomina avvenga in corso d’anno, decorre, comunque dall’anno accademico di nomina. Il Direttore non può essere eletto consecutivamente più di una volta. All’atto dell’insediamento il Direttore, designa un docente legittimato a sostituirlo fra i professori di ruolo e ne dà comunicazione, entro cinque giorni, al Rettore ai fini dell’adozione del provvedimento di legittimazione. Il sostituto del Direttore, nominato con decreto del Rettore, è legittimato a sostituire il Direttore in caso di assenza o temporaneo impedimento non superiore a tre mesi consecutivi. La legittimazione ha la durata del mandato elettorale del Direttore designante. Il Direttore dimissionario presenta le dimissioni al Rettore, ne dà comunicazione al Consiglio di Dipartimento e resta in carica fino alla comunicazione di accettazione delle dimissioni. In caso di vacanza dell’Ufficio di Direttore per rinuncia, dimissioni, decadenza anche per il venir meno di un requisito di eleggibilità prima della scadenza del mandato, le funzioni sono svolte dal Decano fra i professori di ruolo afferenti al Dipartimento e si procede entro trenta giorni a nuove elezioni. In vista della scadenza del mandato del Direttore del Dipartimento o a seguito di rinuncia, accettazione di dimissioni, decadenza del Direttore in carica, il Direttore Amministrativo, ne dà comunicazione al Decano dei professori di ruolo di I e di II fascia, al fine di avviare entro 15 giorni dalla comunicazione il procedimento di rinnovo. Sei mesi prima la scadenza del mandato, il Decano indice nuove elezioni con apposito bando contenente gli elementi di cui al comma 2 dell’art.7 del Regolamento Generale di Ateneo. Le candidature sono libere e devono essere presentate – unitamente a linee programmatiche – al Consiglio di Dipartimento appositamente convocato dal Decano o per iscritto al Decano stesso, non oltre la data e l’ora fissata per la convocazione del Consiglio a cui il Decano le comunica. Il Decano provvede a rendere note tutte le candidature mediante affissione agli albi del Dipartimento. La segreteria amministrativa del Dipartimento, tenendo conto delle eventuali cause di esclusione, determina le liste degli elettori. Il seggio elettorale è composto da un Presidente scelto tra i professori di I fascia e due scrutatori scelti tra i professori di seconda fascia e i ricercatori e da un segretario scelto tra il personale tecnico amministrativo. L’elezione avviene a scrutinio segreto. La votazione è valida se vi abbia preso parte almeno un terzo degli aventi diritto al voto. Il Direttore viene eletto a maggioranza assoluta dei votanti nella prima votazione e a maggioranza relativa nelle successive, vale a dire con il maggior numero di voti. Al termine delle votazioni il segretario redige un verbale indicando la data e il luogo delle votazioni, gli aventi diritto al voto, gli effettivi votanti, i voti riportati da ciascun candidato e il candidato risultato eletto. Il plico, sigillato e firmato sui lembi di chiusura, contenente le schede votate e scrutinate, una copia del verbale, le tabelle di scrutinio unitamente ad una copia della lista degli elettori, viene consegnato per essere custodito, al Direttore del Dipartimento. Il Presidente del seggio dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque 62 C.A.16.12.2008/p.5 NOTE TESTO giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. Art. 15 - Funzioni Il Direttore rappresenta il Dipartimento nei limiti e con le modalità stabilite dal Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità. Il Direttore promuove le attività del Dipartimento, vigila sull’osservanza, nell’ambito del Dipartimento, delle leggi, dello Statuto dell’Università di Bari e dei relativi regolamenti, nonché del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità ai fini dell’attuazione dell’autonomia dipartimentale. Il Direttore: A) è responsabile della gestione finanziaria amministrativa e contabile del Dipartimento; B) provvede all’ordinazione di quanto occorre per il buon e corretto funzionamento del Dipartimento; C) fatta salva l’autonomia dei gruppi di ricerca nella gestione dei fondi loro specificatamente assegnati, provvede alle spese, autonomamente, fino all’importo di € 20.000,00, da € 20.000,01 in su, con l’autorizzazione del Consiglio di Dipartimento *; D) dispone tutti gli atti di competenza del Dipartimento, anche tenendo conto di indicazioni del Segretario Amministrativo per i procedimenti delegati nonché delle indicazioni dei coordinatori o, in mancanza, dei responsabili dei servizi; E) stipula i contratti a cui si addiviene con procedura negoziata. e tutti i contratti di competenza del Dipartimento, compresi quelli previsti dall’art. 46, comma 3 del Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità; F) è responsabile del procedimento per gli atti amministrativi di sua competenza e determina formalmente la tipologia dei procedimenti o delle fasi del procedimento di cui è responsabile il Segretario Amministrativo; G) promuove convenzioni e/o accordi tra il Dipartimento e gli Enti interessati; H) ottempera agli obblighi fiscali di sua competenza. Il Direttore del Dipartimento, coadiuvato dal segretario amministrativo predispone, secondo gli schemi deliberati dal Consiglio di Amministrazione, entro il 10 novembre il bilancio di previsione ed entro il 15 marzo il conto consuntivo di cassa e la situazione patrimoniale, a cui allega la situazione dei crediti e dei debiti insieme ad una relazione che deve dettagliatamente illustrare gli elementi di cui all’art. 83 comma 3 del Regolamento di Amministrazione Finanza e Contabilità. Il Direttore trasmette il bilancio al Rettore entro i cinque giorni successivi alla data di approvazione da parte del Consiglio. Nei casi di necessità e urgenza, il Direttore provvede con proprio decreto alle variazioni di bilancio nei modi e con le procedure previste dall’art. 11 del Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità e le sottopone a ratifica del Consiglio nella successiva adunanza. 63 * Si esprime parere favorevole alla modifica C.A.16.12.2008/p.5 NOTE TESTO Coadiuvato dalla Giunta, nel rispetto dei principi generali dettati dal Consiglio di Dipartimento, predispone entro il 31.05 le richieste di finanziamento e di altre risorse al Consiglio di Amministrazione, unitamente al Piano annuale delle ricerche. Il Direttore è: A) consegnatario di tutti i beni mobili del Dipartimento e degli eventuali beni immobili o parte di essi assegnati in uso al Dipartimento, ovvero delle grandi attrezzature; B) è responsabile della loro conservazione anche in relazione all’attuazione di interventi periodici e/ o programmati da parte dell’Amministrazione Centrale; C) dispone la ricognizione decennale dei beni mobili; D) dispone la cancellazione dagli inventari dei beni mobili, previa comunicazione all’apposita commissione ex art. 78 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; E) è responsabile della corretta tenuta e dell’aggiornamento delle scritture inventariali su cui dovranno essere annotate le relative variazioni periodiche, in modo da determinare al termine dell’esercizio finanziario qualsiasi elemento utile per la stesura della situazione patrimoniale; F) rende disponibili per i docenti e i ricercatori, nei limiti delle disponibilità del Dipartimento, i mezzi e le attrezzature necessarie per la preparazione dei dottorandi, degli assegnisti di ricerca, degli assegnatari di borse di studio presso il Dipartimento, dei laureandi; G) autorizza l’eventuale utilizzo di attrezzature al di fuori della struttura per documentate attività didattiche e di ricerca; H) è responsabile dell’utilizzo della parte di sottorete informatica che interessa il Dipartimento. Coadiuvato dalla Giunta, disciplina il funzionamento dei Servizi del Dipartimento, in particolare quello di Biblioteca al fine di garantire la più ampia fruizione del materiale bibliografico e documentale del Dipartimento. Il Direttore: A) autorizza il segretario amministrativo a provvedere, con il fondo economale, alle spese il cui pagamento per contanti si rende necessario ed urgente; B) vista le dichiarazioni inerenti le spese in contanti che singolarmente non eccedono i 51,65 Euro, per i quali è escluso l’obbligo di documentazione; C) firma insieme al segretario amministrativo i mandati di pagamento e le reversali d’incasso. Il Direttore : 64 C.A.16.12.2008/p.5 NOTE TESTO A) predispone l’ordine del giorno del Consiglio e della Giunta; ciascun componente può avanzare richiesta motivata di inserimento di un argomento all’o.d.g.; B) convoca il Consiglio e la Giunta del Dipartimento secondo le modalità previste al successivo articolo 19; C) presiede il Consiglio e la Giunta di Dipartimento e ne garantisce l’ordinato svolgimento delle riunioni; D) cura l’acquisizione di pareri obbligatori; E) sottopone al Consiglio le proposte formulate dalla Giunta su materie ad esse non delegate, rendendo note le delibere già assunte dalla Giunta sulle materie di sua competenza o su quelle ad essa delegate; F) è garante della legittimità delle deliberazioni del Consiglio e della Giunta di cui cura l’esecuzione, G) custodisce i verbali originali delle riunioni, e notifica entro quindici giorni dall’approvazione le deliberazioni che interessano altre strutture o l’Amministrazione Centrale. Il Direttore esercita tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall’Ordinamento Universitario Nazionale, dallo Statuto e dai regolamenti dell’Università di Bari, nonché quelle eventualmente delegate dal Consiglio di Dipartimento. Capo III LA GIUNTA Art. 16 - Composizione La Giunta del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali è composta: a) dal Direttore del Dipartimento; b) da due * rappresentanti dei professori di ruolo di prima fascia; c) da due * rappresentanti dei professori di ruolo di seconda fascia; d) da due * rappresentanti dei ricercatori; e) da un rappresentante del personale tecnico-amministrativo; f) dal Segretario Amministrativo, con voto consultivo e funzioni di segretario verbalizzante. Art. 17 - Modalità di elezione L’elezione dei componenti la Giunta avviene con sistema maggioritario e con voto limitato nell’ambito delle categorie di appartenenza. Per l’elezione del rappresentante del personale tecnico-amministrativo, l’elettorato attivo spetta a tutto il personale tecnico-amministrativo del Dipartimento, l’elettorato passivo ai due rappresentanti eletti nel Consiglio. L’organo competente ad indire le elezioni è il Direttore del Dipartimento, che individua la data per la presentazione delle candidature e, almeno 15 giorni dopo l’indizione, quella delle votazioni, tramite apposito bando. Il seggio elettorale è unico e deve essere costituito da un professore di I fascia, uno di II fascia, un ricercatore; le funzioni di segretario sono affidate ad una unità di personale tecnico-amministrativo. Con riferimento ai soli rappresentanti dei docenti, in caso di cessazione per decadenza per il venir meno di uno dei requisiti di eleggibilità, per dimissioni o per altra causa, subentra il primo dei non eletti, che resta in 65 * La composizione della Giunta coincide con quella prevista dalla norma stralcio (D.R. n. 6513 del 08.08.2000) C.A.16.12.2008/p.5 NOTE TESTO carica per lo scorcio del triennio. In mancanza, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire nuove elezioni, quando la vacatio si verifichi almeno sei mesi prima della scadenza del mandato. I componenti della Giunta sono proclamati eletti dal Direttore del Dipartimento che ne dà comunicazione al Rettore entro 5 giorni, ai fini della emanazione del provvedimento di nomina. Durano in carica tre anni accademici e possono essere rieletti consecutivamente per una sola volta. Art. 18 - Funzioni La Giunta del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali è l’organo che coadiuva il Direttore nell’esercizio delle sue funzioni e svolge quelle delegate dal Consiglio. In particolare, nell’ambito dei criteri generali fissati dal Consiglio: a) assicura il razionale funzionamento delle strutture e degli impianti che fanno capo al Dipartimento e coordina l’utilizzazione dei servizi e delle attrezzature da parte di quanti il Consiglio di Dipartimento ha autorizzato all’accesso; b) individua modalità di utilizzazione del personale tecnicoamministrativo, promuovendo adeguata formazione che tenga conto anche delle esigenze indicate dal coordinatore o dal responsabile dei servizi. La Giunta, altresì, formula proposte per la promozione e il potenziamento scientifico e organizzativo del Dipartimento. * Capo IV NORME DI FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO E DELLA GIUNTA Art. 19 - Convocazione Il Consiglio e la Giunta sono convocati esclusivamente dal Direttore o dal docente legittimato a sostituirlo, mediante avviso scritto contenente l’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della riunione. L’avviso di convocazione, che è unica, deve essere rimesso, tramite raccomandata a mano, al domicilio d’ufficio, almeno sette giorni lavorativi prima della data fissata per l’adunanza, ovvero a mezzo fax o posta elettronica; in tale ultimo caso, con invio dell’originale entro la data di convocazione. Eventuali integrazioni all’ordine del giorno devono avvenire entro e non oltre il terzo giorno antecedente l’adunanza, con le stesse forme della convocazione. E’ ammessa la convocazione d’urgenza, purché ne siano specificati i motivi. Limitatamente alla discussione di punti relativi ai servizi del Dipartimento, possono essere invitati ad intervenire alle riunioni del Consiglio e della Giunta i responsabili dei servizi interessati. Il Consiglio del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali si riunisce almeno tre volte nel corso dell’esercizio finanziario per deliberare in merito a: - approvazione del Bilancio di previsione entro il 20 novembre; - approvazione del Conto Consuntivo, entro il 31 marzo; 66 * E’ stato omesso il seguente comma, previsto dallo Schema: “La Giunta svolge le funzioni delegate di cui all’art. 9 nonché quelle ulteriori che il Consiglio decide di delegare nell’ambito di quanto disposto dai Regolamenti di Ateneo e dallo Statuto”. Il Dipartimento ha osservato: “La volontà del Consiglio è quella di non delegare funzioni alla Giunta e pertanto l’intero comma previsto dallo Schema di Regolamento va cassato”. Si esprime parere favorevole alla modifica C.A.16.12.2008/p.5 NOTE TESTO - approvazione del Piano annuale delle Ricerche entro il 30 giugno; - approvazione delle richieste di finanziamento, entro il 15 giugno La Giunta del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali si riunisce obbligatoriamente su materie oggetto di delega da parte del Consiglio di Dipartimento. Il Consiglio e la Giunta si riuniscono, comunque, ogni qualvolta sia ritenuto necessario, per iniziativa del Direttore o su motivata richiesta scritta, inviata al Direttore da almeno un quinto dei componenti il Consiglio stesso e un terzo dei componenti la Giunta e/o almeno un terzo del personale tecnico-amministrativo. Ciascun componente può chiedere di sottoporre al Consiglio di Dipartimento: - interrogazioni, volte ad ottenere informazioni o chiarimenti in ordine all’attività del Dipartimento; - questioni pregiudiziali, la cui considerazione o risoluzione è necessaria per lo svolgimento di determinate attività; - questioni procedurali. In questi casi la richiesta, inoltrata al Direttore, deve essere redatta in forma scritta e deve contenere gli argomenti da porre all’ordine del giorno. Il Consiglio e la Giunta dovranno pronunciarsi in merito nella prima adunanza successiva. L’ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato nel corso della riunione con l’approvazione della maggioranza dei componenti. Gli interventi, di norma, non possono superare la durata di 5 minuti. Art. 20 - Costituzione e quorum strutturale e funzionale Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti anche in mancanza di una o più componenti elettive. Le componenti elettive durano in carica tre anni accademici e sono rieleggibili. La componente eletta in corso di mandato dell'organo dura in carica per lo scorcio del triennio. Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti quando è presente il numero legale. Nella determinazione del numero legale non si tiene conto degli assenti giustificati e, comunque, è richiesta la presenza rispettivamente di almeno due quinti dei componenti il Consiglio e di metà dei componenti la Giunta con arrotondamento al numero intero superiore. Per ulteriori modalità si rinvia a quanto previsto dall’art. 70, comma 4° e 5° del Regolamento Generale di Ateneo. La verifica del numero legale, fatta al momento dell'apertura della riunione, può essere richiesta da ogni componente l’organo in qualsiasi momento della discussione precedente alla votazione. Le deliberazioni sono, di norma, validamente adottate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità tra i voti favorevoli e la somma dei voti contrari e astenuti, prevale il voto del Presidente. Per la validità delle deliberazioni relative all’approvazione del Piano annuale delle Ricerche, del Bilancio di Previsione, del Conto consuntivo, del Regolamento di Dipartimento e relative modifiche è richiesto il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. 67 C.A.16.12.2008/p.5 TESTO NOTE Per l’istituzione di Sezioni è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei presenti; per il parere sull’afferenza al Dipartimento di nuovi docenti è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei presenti aventi diritto al voto. La votazione ha luogo, di norma, a scrutinio palese per alzata di mano. Si procede a scrutinio segreto in caso di votazione di questioni riguardanti le persone. Nessun componente dell’Organo può partecipare alla discussione di questioni riguardanti se stesso o parenti ed affini entro il quarto grado. Art. 21 - Verbalizzazione Delle adunanze del Consiglio e della Giunta di Dipartimento viene redatto unico processo verbale, firmato dal Direttore e dal Segretario amministrativo o dai rispettivi soggetti legittimati alla sostituzione. Il Direttore è garante della legittimità delle deliberazioni ed il Segretario è responsabile della autenticità e veridicità di quanto verbalizzato. Il verbale deve essere approvato all'inizio della prima riunione successiva e deve essere reso disponibile per i componenti dell' Organo almeno tre giorni prima. La verbalizzazione di tutta la riunione o quella di singola deliberazione deve avvenire seduta stante, con debita annotazione, nei casi di urgenza. Il Segretario amministrativo provvede alla conservazione dei verbali, della cui custodia il Direttore resta responsabile, dopo averli numerati progressivamente e registrati su apposito repertorio. Al termine di ogni anno accademico i verbali devono essere rilegati. I verbali delle adunanze approvati sono pubblici; il Direttore può disporre l’accesso agli stessi previa presentazione di richiesta scritta e motivata da parte degli interessati. Estratti dai verbali del Consiglio e della Giunta che interessino altre strutture o l'Amministrazione Centrale vengono trasmessi, salva diversa disposizione, entro 5 giorni, a cura del Direttore, agli uffici interessati, per il tramite della Direzione Amministrativa. TITOLO III SERVIZI Art. 22 - Servizi del Dipartimento Per il soddisfacimento di bisogni specifici, cui concorrono attività omogenee, il Dipartimento organizza Servizi finalizzati a garantire il pieno, completo esercizio delle funzioni di gestione amministrativa e tecnica. Per garantire il buon funzionamento, il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali costituisce i seguenti Servizi omogenei essenziali - Protocollo e archivio; - Segreteria amministrativa; - Biblioteca nel rispetto dell’assetto del Sistema Bibliotecario di Ateneo; - Misurazione, documentazione e diffusione delle attività della struttura. Per motivate ragioni contingenti alcuni dei suddetti servizi, comunque attivati, possono essere erogati congiuntamente ad altro servizio. Il Consiglio di Dipartimento si riserva la possibilità di deliberare la costituzione di ulteriori servizi omogenei, quando si presenteranno le necessità * Per esigenze organizzative, ciascun Servizio può essere articolato in Settori. Per ciascun Servizio è nominato con delibera del Consiglio di Dipartimento, un responsabile, individuato per quanto di competenza, fra il personale tecnico-amministrativo assegnato al Dipartimento. * Lo Schema recita: “Il Consiglio di Dipartimento delibera la costituzione di ogni ulteriore servizio funzionale alla realizzazione di obiettivi della struttura quali Segreteria di direzione, Segreteria 68 C.A.16.12.2008/p.5 TESTO NOTE Alla medesima unità di personale tecnico-amministrativo può essere affidata di norma, la responsabilità solo di un Servizio. Del Servizio di segreteria amministrativa è responsabile il segretario amministrativo assegnato al Dipartimento. didattica, Servizi generali, laboratori di ricerca, di didattica, centri di calcolo, stabulari ecc.”. Si esprime parere favorevole alla modifica Art. 23 - Responsabile del Servizio Il responsabile del Servizio coordina le attività specifiche del Servizio, organizzando le risorse umane e strumentali ad esso assegnate. In particolare, è responsabile delle tipologie di procedimenti o di fasi del procedimento determinati dal Direttore del Dipartimento. Il responsabile svolge tutte le altre funzioni previste dalla legge, dallo Statuto e dai Regolamenti dell’Università di Bari. Art. 24 - Servizio di Segreteria Amministrativa Il segretario amministrativo è responsabile del Servizio di segreteria amministrativa del Dipartimento; ne coordina le attività, organizzando le risorse umane e strumentali ad esso assegnate. In particolare, il segretario amministrativo, sulla base delle direttive impartite dagli organi del Dipartimento, svolge le seguenti funzioni per le quali risponde in via esclusiva ai predetti organi: A) coordina le attività amministrative e contabili assumendo la responsabilità, in solido con il Direttore, dei conseguenti atti; B) progetta e propone al Direttore le soluzioni organizzative più adeguate al miglior funzionamento del Servizio di cui è responsabile; C) predispone, di concerto con il Direttore, il bilancio di previsione, il conto consuntivo e la situazione patrimoniale del Dipartimento e ne è responsabile per la parte tecnica; D) firma, insieme al Direttore, reversali di incasso e mandati di pagamento; E) cura la regolare tenuta dei registri contabili; F) gestisce il fondo economale, determinato con delibera del Consiglio di Dipartimento, per il pagamento di spese in contanti; G) partecipa, con voto consultivo, alle sedute del Consiglio e della Giunta e svolge funzioni di segretario verbalizzante; H) cura l'esecuzione dei contratti di competenza del Dipartimento, nel rispetto delle norme sulla pubblicità e delle altre regole procedurali; I) è componente della Commissione, nominata dal Consiglio di Dipartimento, preposta all'aggiudicazione delle gare poste in essere dalla struttura; J) è responsabile delle tipologie di procedimenti o di fasi del procedimento determinati dal Direttore del Dipartimento; Il segretario amministrativo svolge tutte le altre funzioni che gli sono demandate dall'Ordinamento Universitario nazionale, dallo Statuto e dai Regolamenti dell'Università di Bari. Art. 25 - Coordinatore di servizi 69 C.A.16.12.2008/p.5 NOTE TESTO Fatte salve l’autonomia delle funzioni e le competenze e fermo restando le responsabilità connesse del Segretario Amministrativo, ove siano costituiti altri Servizi di natura amministrativa e/o di natura tecnica e la complessità del Dipartimento lo richieda, il Consiglio di Dipartimento può nominare uno o più coordinatori. Il Coordinatore: a) sovrintende alla piena funzionalità di tutti i Servizi affidatigli; b) d’intesa con i responsabili di ciascun Servizio organizza le risorse umane e strumentali complessivamente assegnate; c) progetta e propone le soluzioni organizzative più adeguate al miglior funzionamento dei Servizi affidatigli; d) indica alla Giunta esigenze di formazione specifica del personale assegnato Art. 26 - Approvazione, entrata in vigore e disposizioni finali Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Dipartimento con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti, esperite le procedure previste dal 2^ comma dell'art. 18 dello Statuto dell'Università degli Studi di Bari, entra in vigore il giorno successivo alla emanazione del decreto del Rettore ed è pubblicato nel Bollettino di Ateneo. L'entrata in vigore del presente Regolamento comporta l'immediata efficacia di tutte le disposizioni in esso contenute e l'abrogazione di tutti gli atti normativi approvati quali norme stralcio e delle precedenti disposizioni non conformi. Per quanto non previsto dalle disposizioni del presente Regolamento, si applicano le norme sovraordinate dell'Università degli Studi di Bari. Regolamento di funzionamento del Dipartimento di Scienze Filosofiche. Scheda generale. TESTO TITOLO I FINALITÀ E ORGANIZZAZIONE Art. 1 – Attività di ricerca e di didattica Il Dipartimento di Scienze Filosofiche promuove e coordina le attività di ricerca dei professori di ruolo, dei ricercatori e delle figure equiparate di cui agli artt. 66 e 67 dello Statuto, ad esso afferenti, anche con altri Enti di ricerca . Il Dipartimento di Scienze Filosofiche è interessato ai settori scientifico-disciplinari cui fanno capo gli insegnamenti impartiti dai docenti afferenti al Dipartimento. Il Dipartimento di Scienze Filosofiche concorre alle attività didattiche dei Corsi di Studio interessati mettendo a disposizione le proprie risorse per la migliore utilizzazione delle stesse. Organizza o concorre all’organizzazione di Dottorati di ricerca, relativamente ai settori di propria competenza. Organizza seminari, conferenze e convegni anche in collaborazione con altre strutture operanti in Italia e all’estero. Il Dipartimento favorisce la pubblicazione e la diffusione dei risultati conseguiti con le proprie attività. Art. 2 - Programmazione Il Dipartimento di Scienze Filosofiche programma la propria attività di ricerca anche su base triennale. Nell’ambito della programmazione, annualmente, il Dipartimento di Scienze Filosofiche adotta un circostanziato Piano delle Ricerche Art. 3 - Piano Annuale delle Ricerche Il Piano Annuale delle Ricerche deve contenere specifiche e documentabili indicazioni relative all'attività scientifica che singoli ricercatori e gruppi di ricerca intendono realizzare nell'anno, nonché i risultati conseguiti nell'ambito delle ricerche svolte nell'anno solare precedente a quello di redazione del Piano. Il Piano Annuale delle Ricerche del Dipartimento, deve contenere almeno i seguenti elementi: 70 NOTE C.A.16.12.2008/p.5 TESTO le tematiche di ricerca del Dipartimento; l'indicazione delle ricerche, individuali e di gruppo, finanziate; i lavori scientifici, ivi comprese le pubblicazioni, prodotti nel Dipartimento; l'elenco delle iniziative scientifiche promosse e realizzate dal Dipartimento (conferenze, convegni, seminari ed altro); E) tutte le specifiche indicazioni utili ai fini dell’organizzazione delle attività anche ai fini della sicurezza sui posti di lavoro. Art. 4 - Partecipanti all’attività del Dipartimento Partecipano alle attività del Dipartimento il personale docente ad esso afferente secondo le modalità di cui al successivo articolo 5 e il personale tecnico amministrativo assegnato. Possono partecipare, altresì: A) il personale dei Centri interdipartimentali, Interuniversitari di ricerca e dei Consorzi dei quali fa parte il Dipartimento; B) il personale ufficialmente inserito in un contratto di ricerca o convenzione con altri Dipartimenti o altre Università italiane o straniere o Enti di Ricerca o con altre istituzioni scientifiche; C) i professori a contratto; D) i borsisti e gli iscritti ai Dottorati di Ricerca, alle Scuole di Specializzazione e a tutti i Corsi di formazione post-laurea ai quali concorre il Dipartimento; E) gli assegnisti di ricerca, i titolari di contratti d’opera; F) i laureandi ai quali sia stato assegnato un argomento di tesi da parte di un docente afferente al Dipartimento, secondo le modalità definite dal Dipartimento. Altre possibilità di partecipazione alle attività di ricerca del Dipartimento possono essere autorizzate di volta in volta dal Consiglio di Dipartimento, previa istanza motivata da parte dell’interessato che deve espressamente indicare il periodo e la durata di svolgimento dell’attività. Il Dipartimento tiene debita nota dei soggetti che hanno titolo a partecipare alle proprie attività. Art. 5 – Opzione in favore del Dipartimento I professori di ruolo ed i ricercatori dell'Università di Bari, coerentemente con i propri interessi di ricerca, possono esercitare il diritto di opzione in favore del Dipartimento di Scienze Filosofiche compilando apposito modulo presso l’Amministrazione Centrale: A) entro il 30 giugno di ogni anno, se provenienti da altro Dipartimento; in tal caso l’opzione ha efficacia dal 1° novembre successivo; B) subito dopo aver assunto servizio, se di nuova nomina; in tal caso l’opzione ha efficacia immediata. La congruità dell’ opzione è valutata dal Senato Accademico sentito il Dipartimento. I professori di ruolo ed i ricercatori entrano a far parte del Consiglio del Dipartimento successivamente alla deliberazione del Senato. I professori di ruolo ed i ricercatori del Dipartimento di Scienze Filosofiche, con istanza motivata, possono revocare l'opzione dopo un periodo di permanenza nel Dipartimento di almeno tre anni. L’istanza, presentata entro il 30 giugno, ha efficacia * dal 1 novembre successivo previa approvazione da parte del Senato Accademico. NOTE A) B) C) D) 71 * Al fine evitare d interpretativi riguardo l’Ufficio cu presentata l’istanza revoca dell’opzione propone riformulare comma seguenti term “L’istanza, presentata e il 30 gi compilando apposito mo presso l’Amministra e Centrale, efficacia….” C.A.16.12.2008/p.5 TESTO Art. 6 – Sezioni** Il Dipartimento di Scienze Filosofiche può articolarsi in Sezioni. Le Sezioni sono da considerarsi articolazioni funzionali del Dipartimento e possono essere costituite per esigenze connesse all’organizzazione della ricerca e, pertanto, sono anche a tempo determinato. La istituzione di Sezioni comporterà la modifica del presente Regolamento. Le Sezioni non hanno autonomia amministrativa e contabile e non possono essere assegnatarie di risorse umane da parte dell’Amministrazione Centrale. NOTE ** formulazion della norm coerente co Decreto costituzione Dipartiment (D.R. n. 667 15.02.1988) non preve l’articolazio in Sezioni TITOLO II ORGANI DEL DIPARTIMENTO Art. 7 – Principi generali Sono organi del Dipartimento: - il Consiglio; - il Direttore; - la Giunta. Gli organi svolgono i compiti ed esercitano le funzioni espressamente previsti per ciascuno di essi dallo Statuto, dal Regolamento Generale di Ateneo, dal Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità nonché da tutti gli altri Regolamenti dell’Università degli Studi di Bari. Capo I IL CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO Art. 8 - Composizione Il Consiglio di Dipartimento è composto da: - tutti i professori di ruolo, i professori fuori ruolo, i ricercatori, gli assistenti del ruolo ad esaurimento e, fino al loro permanere, i professori incaricati stabilizzati che hanno optato per il Dipartimento; - I rappresentanti del personale tecnico – amministrativo nel numero previsto dallo Statuto; - N.1 (UNO) rappresentante dei dottorandi per ciascuno dei dottorati con sede amministrativa presso il Dipartimento; - N. 2 (DUE) rappresentanti degli studenti ***; I rappresentanti dei dottorandi e degli studenti concorrono a determinare il numero legale se presenti alla riunione. - il segretario amministrativo, con funzioni di segretario verbalizzante e con voto consultivo. Il Consiglio è presieduto esclusivamente dal Direttore o, in caso di impedimento o assenza, dal docente legittimato a sostituirlo. La composizione del Consiglio è unica. Tutte le componenti hanno diritto a partecipare alla discussione su tutte le questioni di competenza dell’Organo. Art. 9 - Funzioni Il Consiglio è l’organo di indirizzo, di programmazione e di coordinamento delle attività del Dipartimento. Il Consiglio provvede, anche ai fini delle attività di valutazione, alla programmazione triennale delle attività scientifiche del Dipartimento in considerazione delle ricerche che ciascun docente o gruppo di docenti intende realizzare, individuandone le risorse utilizzabili. Il Consiglio di Dipartimento: - approva, entro il 30 di giugno*, il Piano annuale delle ricerche e le richieste di finanziamento e di altre risorse; - formula richiesta motivata e documentata di attivazione di corsi di dottorato di ricerca, e propone il finanziamento delle relative borse; - organizza o concorre alla organizzazione delle attività necessarie per la realizzazione dei corsi di dottorato di ricerca e partecipa alle relative attività didattiche affidate al Collegio dei Docenti; - propone il finanziamento di borse per attività di ricerca post-dottorato; 72 *** Si pro la segu riformulazion “n. rappresentan degli stud limitatament alle ques relative all’organizza ne dell’att didattica”. * Si esp parere favorevole modifica, consentita Schema C.A.16.12.2008/p.5 TESTO avanza alla Facoltà richieste di posti di ruolo di professori e di ricercatori sulla base di un circostanziato piano di sviluppo della ricerca in linea con la programmazione triennale di cui all’art. 3**; - propone alla Facoltà la destinazione di posti di ruolo ai raggruppamenti scientifico – disciplinari; - esprime parere alla Facoltà sui candidati alla copertura di posti di ruolo nonché sull’assegnazione degli incarichi didattici; - esprime parere alla Facoltà sui provvedimenti relativi alla gestione della carriera dei professori di ruolo e dei ricercatori; - approva, entro il 20 novembre, il Bilancio di Previsione; - approva le variazioni al Bilancio di Previsione; - approva, entro il 31 marzo, il Conto consuntivo; - approva e modifica il Regolamento di funzionamento del Dipartimento; - delibera di dotare il Segretario Amministrativo del fondo economale di cui definisce l’ammontare globale, entro il limite massimo di €. 500,00***; - istituisce eventuali Sezioni del Dipartimento; - istituisce i servizi necessari al funzionamento del Dipartimento con delibera specificatamente motivata in relazione alla complessità delle attività che svolge; - stabilisce i criteri generali di ripartizione ed utilizzazione delle risorse individuate ai sensi dell’art. 84 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; - definisce i criteri di utilizzazione del personale tecnico – amministrativo; - stabilisce, in coerenza con il piano annuale di formazione del personale tecnicoamministrativo approvato dal Consiglio di Amministrazione, i criteri di partecipazione del personale del Dipartimento, prevedendo, a tale scopo, uno stanziamento annuale di risorse, non inferiore al 10% del fondo di dotazione ordinaria; - delibera richieste di risorse al Consiglio di Amministrazione ed esprime pareri su quelle avanzate dai singoli afferenti al Dipartimento; - esprime parere in ordine all’afferenza di nuovi docenti; - propone la costituzione di Centri interdipartimentali e interuniversitari per la realizzazione di attività di ricerca connesse ai progetti scientifici del Dipartimento o esprime parere, ove la proposta sia stata già formulata da altro Dipartimento; - nomina la Commissione preposta alla aggiudicazione delle gare relative ai contratti di competenza del Dipartimento; la Commissione, composta da docenti e personale tecnico-amministrativo, di volta in volta, può avvalersi di esperti; - nomina la Commissione preposta alla individuazione delle ditte da invitare a partecipare alle gare relative ai contratti di competenza del Dipartimento; la Commissione, composta da docenti e personale tecnico-amministrativo, di volta in volta, può avvalersi di esperti; - autorizza le spese di pubblicazione concernenti ricerche e lavori svolti nell’ambito e per i fini delle istituzioni universitarie ed approva i relativi contratti di edizione; - delibera in merito all’accettazione di donazioni proposte al Dipartimento; - approva i contratti che regolano l’erogazione al Dipartimento di contributi per la ricerca da parte di Enti pubblici, qualora non rientrino nell’ambito di una espressa previsione legislativa ovvero non trovino capienza in capitoli di spesa pubblica predeterminati, e da parte di Enti privati; - propone agli organi centrali di Ateneo schemi tipo di contratto a titolo oneroso per l’assunzione di incarichi di ricerca o lo svolgimento di attività di consulenza in merito ad aspetti tecnici e scientifici ovvero di attività che abbiano per oggetto la didattica, qualora la peculiarità dell’attività svolta dal Dipartimento non consenta di adottare gli schemi tipo adottati dal Senato Accademico; - delibera in merito alla stipula di contratti di ricerca, consulenza e servizi predisposti in conformità allo schema tipo approvato dal Senato Accademico, ed all’affidamento degli incarichi previsti dai contratti; - nomina Commissioni con funzioni istruttorie, composte da non meno di tre membri individuati fra le componenti di diritto ed elettive del Consiglio stesso. Tali Commissioni possono, altresì, essere integrate con personale tecnico-amministrativo esperto nella - 73 NOTE Regolamento ** Dipartiment ha riprodotto testo d Schema. Tuttavia, ritiene corretto rinviare disposto dell’art. 2 pertanto propone riformulare “…di cui all 2”. *** Lo Sch di Regolam recita “€ 1.5 Si esp parere favorevole modifica proposta, quanto somma indi nel pres Regolament inferiore limite mas dei 1.500 previsti dall 89 Regolament Ateneo l’Amministr ne, la Finan la Contabili C.A.16.12.2008/p.5 TESTO specifica materia. - delibera in ordine ai criteri di organizzazione e di funzionamento dei servizi istituiti nel Dipartimento secondo quanto previsto dal presente regolamento; - propone al Senato Accademico eventuali modifiche dello Statuto; - esprime parere in merito alla revisione dello Statuto ed al Regolamento Generale di Ateneo; - collabora, nelle forme normativamente previste, con gli organi di governo universitario e gli organi di programmazione sovranazionali, nazionali, regionali e locali alla elaborazione ed attuazione di programmi di insegnamento non finalizzati al conseguimento dei titoli di studio previsti dalla legge, ma rispondenti a precise esigenze di qualificazione professionale, di formazione di nuovi profili professionali e di educazione permanente; - ad ogni inizio di mandato (o rinnovo), può delegare alla Giunta funzioni proprie, fatta eccezione per le funzioni di cui al comma 2 dell’art. 71 del Regolamento Generale di Ateneo; ......................................................................................................................................................... Il Consiglio esercita infine tutte le altre attribuzioni ........................................................................... .............................................................................................................................................................. che gli sono demandate dall'ordinamento universitario ....................................................................... nazionale, dallo Statuto e dai Regolamenti .............................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................. dell’Università degli Studi di Bari. Art. 10 - Deliberazioni ristrette ad alcune categorie componenti il Consiglio La composizione del Consiglio di Dipartimento è unica. Tutte le componenti, comunque, partecipano alla fase della discussione su tutte le questioni di competenza dell’Organo. Le deliberazioni relative alla richiesta di posti di professori di ruolo e di ricercatore, all’approvazione del Piano annuale delle ricerche ed al parere in ordine all’afferenza di nuovi docenti sono adottate dai professori di ruolo, dai ricercatori e dai rappresentanti del personale tecnico-amministrativo. Le deliberazioni relative alla proposta di destinazione di posti di ruolo ed al parere in ordine alla chiamata di professori di ruolo e ricercatori sono adottate dai soli professori di ruolo di I fascia per le decisioni relative ai professori di ruolo di I fascia, da tutti i professori di ruolo per le decisioni relative ai professori associati, da tutti i professori di ruolo e dai ricercatori per le decisioni relative ai ricercatori. Le deliberazioni relative alla utilizzazione dei fondi assegnati al Dipartimento per lo svolgimento dell’attività di ricerca sono adottate dai professori di ruolo e dai ricercatori. Art. 11 - Modalità per l'elezione dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo. Qualora il corpo elettorale sia composto da un numero di unità inferiore a cinquanta, i due rappresentati vengono eletti con il sistema maggioritario; qualora, invece, il numero delle unità di personale sia superiore a cinquanta, si adotta il sistema proporzionale. I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti del personale sono previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 26 e 50 del Regolamento Generale di Ateneo. Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. I rappresentanti del personale tecnico-amministrativo durano in carica tre anni accademici e sono rieleggibili. In caso di rinuncia, di decadenza o di dimissioni di un rappresentante prima della scadenza del mandato, subentra, per lo scorcio del mandato, il primo dei non eletti per il quale persistano i requisiti di eleggibilità. Qualora non sia possibile la surrogazione e manchino più di sei mesi alla scadenza dell’Organo, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire elezioni suppletive. Art. 12 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti dei dottorandi Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di 74 NOTE C.A.16.12.2008/p.5 TESTO Ateneo. Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema maggioritario. I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti dei dottorandi sono previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di Ateneo. Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni, risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso il Dipartimento. Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che, alla data fissata per la presentazione delle candidature, risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso il Dipartimento.* Nel caso in cui un Dottorato di Ricerca è in comune fra due o più Dipartimenti, sono titolari dell'elettorato attivo tutti gli studenti iscritti al Dottorato medesimo, sono titolari dell'elettorato passivo i dottorandi che frequentano i laboratori del Dipartimento. Non sono eleggibili i dottorandi già eletti in Consigli di Dipartimenti di sedi consorziate. * Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in caso di parità, il più anziano per iscrizione al corso. In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del mandato si applicano le norme previste per la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo. Art. 13 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti degli studenti Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo. Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema maggioritario. I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti dei dottorandi ** sono previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di Ateneo. Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni, risultino eletti nei Consigli di Corso di laurea cui il Dipartimento risulti interessato.*** Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che non siano rappresentanti in altri Consigli di Dipartimento e che, alla data fissata per la presentazione delle candidature, risultino: eletti nei Consigli di Corso di laurea cui il Dipartimento risulti interessato.*** Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in caso di parità, il più anziano per iscrizione. In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del mandato, si applicano le norme previste per la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo. Capo II Il DIRETTORE Art. 14 - Elezione Il Direttore è eletto fra i professori di ruolo a tempo pieno di I fascia afferenti al Dipartimento. In caso di indisponibilità di professori di ruolo di I fascia, l’elettorato passivo per la carica di direttore è esteso ai professori di II fascia. L’elettorato attivo spetta a tutti i professori di ruolo e ricercatori afferenti al Dipartimento, ai rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e dei dottorandi nel Consiglio di dipartimento. Nell’ipotesi in cui il candidato alla carica di Direttore non sia un professore di ruolo a tempo pieno, contestualmente all’accettazione della candidatura, dovrà produrre dichiarazione di opzione per il regime 75 NOTE * Dipartiment ha riprodot testo d Schema Regolament Tuttavia, ritiene opportuno, motivi tecnica redazionale, spostare comma 8 coda precedente comma 6 ** Refuso testo del D.R termine sostituito “studenti”. *** Mod conforme alternative p dallo Schem Regolamento esprime p favorevole modifica C.A.16.12.2008/p.5 TESTO di impegno prescritto. Tale dichiarazione produrrà efficacia dal momento della nomina. La carica di Direttore non è cumulabile con quella di Rettore, pro-Rettore, Preside e Presidente del Corso di studio ed è incompatibile con la carica di componente del Consiglio di Amministrazione. Al verificarsi di una delle cause di incompatibilità, il Direttore deve fare dichiarazione di opzione nel termine di 10 giorni; in mancanza decade dalla carica precedentemente ricoperta. Il Direttore non può far parte del Nucleo di Valutazione interno dell’Università. Il Direttore è nominato con provvedimento del Rettore e dura in carica tre anni accademici. Il triennio di durata del mandato, ove la nomina avvenga in corso d’anno, decorre, comunque dall’anno accademico di nomina. Il Direttore non può essere eletto consecutivamente più di una volta. All’atto dell’insediamento il Direttore, designa un docente legittimato a sostituirlo fra i professori di ruolo e ne dà comunicazione, entro cinque giorni, al Rettore ai fini dell’adozione del provvedimento di legittimazione. Il sostituto del Direttore, nominato con decreto del Rettore, è legittimato a sostituire il Direttore in caso di assenza o temporaneo impedimento non superiore a tre mesi consecutivi. La legittimazione ha la durata del mandato elettorale del Direttore designante. Il Direttore dimissionario presenta le dimissioni al Rettore, ne dà comunicazione al Consiglio di Dipartimento e resta in carica fino alla comunicazione di accettazione delle dimissioni. In caso di vacanza dell’Ufficio di Direttore per rinuncia, dimissioni, decadenza anche per il venir meno di un requisito di eleggibilità prima della scadenza del mandato, le funzioni sono svolte dal Decano fra i professori di ruolo afferenti al Dipartimento e si procede entro trenta giorni a nuove elezioni. In vista della scadenza del mandato del Direttore del Dipartimento o a seguito di rinuncia, accettazione di dimissioni, decadenza del Direttore in carica, il Direttore Amministrativo, ne dà comunicazione al Decano dei professori di ruolo di I e di II fascia, al fine di avviare entro 15 giorni dalla comunicazione il procedimento di rinnovo. Sei mesi prima la scadenza del mandato, il Decano indice nuove elezioni con apposito bando contenente gli elementi di cui al comma 2 dell’art.7 del Regolamento Generale di Ateneo. Le candidature sono libere e devono essere presentate – unitamente a linee programmatiche – al Consiglio di Dipartimento appositamente convocato dal Decano o per iscritto al Decano stesso, non oltre la data e l’ora fissata per la convocazione del Consiglio a cui il Decano le comunica. Il Decano provvede a rendere note tutte le candidature mediante affissione agli albi del Dipartimento. La segreteria amministrativa del Dipartimento, tenendo conto delle eventuali cause di esclusione, determina le liste degli elettori. Il seggio elettorale è composto da un Presidente scelto tra i professori di I fascia e due scrutatori scelti tra i professori di seconda fascia e i ricercatori e da un segretario scelto tra il personale tecnico amministrativo. L’elezione avviene a scrutinio segreto. La votazione è valida se vi abbia preso parte almeno un terzo degli aventi diritto al voto. Il Direttore viene eletto a maggioranza assoluta dei votanti nella prima votazione e a maggioranza relativa nelle successive, vale a dire con il maggior numero di voti. Al termine delle votazioni il segretario redige un verbale indicando la data e il luogo delle votazioni, gli aventi diritto al voto, gli effettivi votanti, i voti riportati da ciascun candidato e il candidato risultato eletto. Il plico, sigillato e firmato sui lembi di chiusura, contenente le schede votate e scrutinate, una copia del verbale, le tabelle di scrutinio unitamente ad una copia della lista degli elettori, viene consegnato per essere custodito, al Direttore del Dipartimento. Il Presidente del seggio dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. Art. 15 - Funzioni Il Direttore rappresenta il Dipartimento nei limiti e con le modalità stabilite dal Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità. Il Direttore promuove le attività del Dipartimento, vigila sull’osservanza, nell’ambito del Dipartimento, delle leggi, dello Statuto dell’Università di Bari e dei relativi regolamenti, nonché del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità ai fini dell’attuazione dell’autonomia dipartimentale. Il Direttore: A) è responsabile della gestione finanziaria amministrativa e contabile del Dipartimento; 76 NOTE C.A.16.12.2008/p.5 TESTO provvede all’ordinazione di quanto occorre per il buon e corretto funzionamento del Dipartimento; C) fatta salva l’autonomia dei gruppi di ricerca nella gestione dei fondi loro specificatamente assegnati, provvede alle spese, autonomamente, fino all’importo di €.5.000 (cinquemila), con l’autorizzazione della Giunta: da €. 5.001 a €. 10.000 (diecimila)*; con l’autorizzazione del Consiglio di Dipartimento, oltre tale limite; D) dispone tutti gli atti di competenza del Dipartimento, anche tenendo conto di indicazioni del Segretario Amministrativo per i procedimenti delegati nonché delle indicazioni dei coordinatori o, in mancanza, dei responsabili dei servizi; E) stipula i contratti a cui si addiviene con procedura negoziata. e tutti i contratti di competenza del Dipartimento, compresi quelli previsti dall’art. 46, comma 3 del Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità; F) è responsabile del procedimento per gli atti amministrativi di sua competenza e determina formalmente la tipologia dei procedimenti o delle fasi del procedimento di cui è responsabile il Segretario Amministrativo; G) promuove convenzioni e/o accordi tra il Dipartimento e gli Enti interessati; H) ottempera agli obblighi fiscali di sua competenza. Il Direttore del Dipartimento, coadiuvato dal segretario amministrativo predispone, secondo gli schemi deliberati dal Consiglio di Amministrazione, entro il 10 novembre il bilancio di previsione ed entro il 15 marzo il conto consuntivo di cassa e la situazione patrimoniale, a cui allega la situazione dei crediti e dei debiti insieme ad una relazione che deve dettagliatamente illustrare gli elementi di cui all’art. 83 comma 3 del Regolamento di Amministrazione Finanza e Contabilità. Il Direttore trasmette il bilancio al Rettore entro i cinque giorni successivi alla data di approvazione da parte del Consiglio. Nei casi di necessità e urgenza, il Direttore provvede con proprio decreto alle variazioni di bilancio nei modi e con le procedure previste dall’art. 11 del Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità e le sottopone a ratifica del Consiglio nella successiva adunanza. Coadiuvato dalla Giunta, nel rispetto dei principi generali dettati dal Consiglio di Dipartimento, predispone entro il 31.05 le richieste di finanziamento e di altre risorse al Consiglio di Amministrazione, unitamente al Piano annuale delle ricerche. Il Direttore è: A) consegnatario di tutti i beni mobili del Dipartimento e degli eventuali beni immobili o parte di essi assegnati in uso al Dipartimento, ovvero delle grandi attrezzature; B) è responsabile della loro conservazione anche in relazione all’attuazione di interventi periodici e/ o programmati da parte dell’Amministrazione Centrale; C) dispone la ricognizione decennale dei beni mobili; D) dispone la cancellazione dagli inventari dei beni mobili, previa comunicazione all’apposita commissione ex art. 78 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; E) è responsabile della corretta tenuta e dell’aggiornamento delle scritture inventariali su cui dovranno essere annotate le relative variazioni periodiche, in modo da determinare al termine dell’esercizio finanziario qualsiasi elemento utile per la stesura della situazione patrimoniale; F) rende disponibili per i docenti e i ricercatori, nei limiti delle disponibilità del Dipartimento, i mezzi e le attrezzature necessarie per la preparazione dei dottorandi, degli assegnisti di ricerca, degli assegnatari di borse di studio presso il Dipartimento, dei laureandi; G) autorizza l’eventuale utilizzo di attrezzature al di fuori della struttura per documentate attività didattiche e di ricerca; H) è responsabile dell’utilizzo della parte di sottorete informatica che interessa il Dipartimento. Coadiuvato dalla Giunta, disciplina il funzionamento dei Servizi del Dipartimento, in particolare quello di Biblioteca al fine di garantire la più ampia fruizione del materiale bibliografico e documentale del Dipartimento. NOTE B) 77 * Si esp parere favorevole modifica, consentita Schema Regolamento C.A.16.12.2008/p.5 TESTO NOTE Il Direttore: A) B) C) autorizza il segretario amministrativo a provvedere, con il fondo economale, alle spese il cui pagamento per contanti si rende necessario ed urgente; vista le dichiarazioni inerenti le spese in contanti che singolarmente non eccedono i 51,65 Euro, per i quali è escluso l’obbligo di documentazione; firma insieme al Segretario Amministrativo i mandati di pagamento e le reversali d’incasso. Il Direttore : A) predispone l’ordine del giorno del Consiglio e della Giunta; ciascun componente può avanzare richiesta motivata di inserimento di un argomento all’o.d.g.; B) convoca il Consiglio e la Giunta del Dipartimento secondo le modalità previste al successivo articolo 19; C) presiede il Consiglio e la Giunta di Dipartimento e ne garantisce l’ordinato svolgimento delle riunioni; D) cura l’acquisizione di pareri obbligatori; E) sottopone al Consiglio le proposte formulate dalla Giunta su materie ad esse non delegate, rendendo note le delibere già assunte dalla Giunta sulle materie di sua competenza o su quelle ad essa delegate; F) è garante della legittimità delle deliberazioni del Consiglio e della Giunta di cui cura l’esecuzione, G) custodisce i verbali originali delle riunioni, e notifica entro quindici giorni dall’approvazione le deliberazioni che interessano altre strutture o l’Amministrazione Centrale. Il Direttore esercita tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall’Ordinamento Universitario Nazionale, dallo Statuto e dai regolamenti dell’Università di Bari, nonché quelle eventualmente delegate dal Consiglio di Dipartimento. Capo III LA GIUNTA Art. 16 – Composizione * La Giunta del Dipartimento di Scienze Filosofiche è composta: a) dal Direttore del Dipartimento; b) da n. 2 (DUE) rappresentanti dei professori di ruolo di prima fascia; c) da n. 2 (DUE) rappresentanti dei professori di ruolo di seconda fascia; d) da n. 2 (DUE) dai rappresentanti dei ricercatori; e) da un rappresentante del personale tecnico-amministrativo; f) dal Segretario Amministrativo, con voto consultivo e funzioni di segretario verbalizzante. Art. 17 - Modalità di elezione L’elezione dei componenti la Giunta avviene con sistema maggioritario e con voto limitato nell’ambito delle categorie di appartenenza. Per l’elezione del rappresentante del personale tecnico-amministrativo, l’elettorato attivo spetta a tutto il personale tecnico-amministrativo del Dipartimento, l’elettorato passivo ai due rappresentanti eletti nel Consiglio. L’organo competente ad indire le elezioni è il Direttore del Dipartimento, che individua la data per la presentazione delle candidature e, almeno 15 (Quindici)* giorni dopo l’indizione, quella delle votazioni, tramite apposito bando. Il seggio elettorale è unico e deve essere costituito da un professore di I fascia, uno di II fascia, un 78 * composizion della Giunta coincide quella pre dalla no stralcio (n professore ruolo di p fascia; n. professore ruolo di sec fascia; n. ricercatore). assenza di norma transi nel presente regolamentar propone ch componenti restino in c fino scadenza triennio accademico * Si esp parere favorevole C.A.16.12.2008/p.5 TESTO ricercatore; le funzioni di segretario sono affidate ad una unità di personale tecnico-amministrativo. Con riferimento ai soli rappresentanti dei docenti, in caso di cessazione per decadenza per il venir meno di uno dei requisiti di eleggibilità, per dimissioni o per altra causa, subentra il primo dei non eletti, che resta in carica per lo scorcio del triennio. In mancanza, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire nuove elezioni, quando la vacatio si verifichi almeno sei mesi prima della scadenza del mandato. I componenti della Giunta sono proclamati eletti dal Direttore del Dipartimento che ne dà comunicazione al Rettore entro 5 giorni, ai fini della emanazione del provvedimento di nomina. Durano in carica tre anni accademici e possono essere rieletti consecutivamente per una sola volta. Art. 18 - Funzioni La Giunta del Dipartimento di Scienze Filosofiche è l’organo che coadiuva il Direttore nell’esercizio delle sue funzioni e svolge quelle delegate dal Consiglio. In particolare, nell’ambito dei criteri generali fissati dal Consiglio: a) assicura il razionale funzionamento delle strutture e degli impianti che fanno capo al Dipartimento e coordina l’utilizzazione dei servizi e delle attrezzature da parte di quanti il Consiglio di Dipartimento ha autorizzato all’accesso; b) individua modalità di utilizzazione del personale tecnico-amministrativo, promuovendo adeguata formazione che tenga conto anche delle esigenze indicate dal coordinatore o dal responsabile dei servizi. La Giunta, altresì, formula proposte per la promozione e il potenziamento scientifico e organizzativo del Dipartimento. La Giunta svolge le funzioni delegate di cui all’art. 9 nonché quelle ulteriori che il Consiglio decide di delegare nell’ambito di quanto disposto dai Regolamenti di Ateneo e dallo Statuto. Capo IV NORME DI FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO E DELLA GIUNTA Art. 19 - Convocazione Il Consiglio e la Giunta sono convocati esclusivamente dal Direttore o dal docente legittimato a sostituirlo, mediante avviso scritto contenente l’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della riunione. L’avviso di convocazione, che è unica, deve essere rimesso, tramite raccomandata a mano, al domicilio d’ufficio, almeno sette giorni lavorativi prima della data fissata per l’adunanza, ovvero a mezzo fax o posta elettronica; in tale ultimo caso, con invio dell’originale entro la data di convocazione. Eventuali integrazioni all’ordine del giorno devono avvenire entro e non oltre il terzo giorno antecedente l’adunanza, con le stesse forme della convocazione. E’ ammessa la convocazione d’urgenza, purché ne siano specificati i motivi. Limitatamente alla discussione di punti relativi ai servizi del Dipartimento, possono essere invitati ad intervenire alle riunioni del Consiglio e della Giunta i responsabili dei servizi interessati. Il Consiglio del Dipartimento di Scienze Filosofiche si riunisce almeno tre volte nel corso dell’esercizio finanziario per deliberare in merito a: - approvazione del Bilancio di previsione entro il 20 novembre; - approvazione del Conto Consuntivo, entro il 31 marzo; - approvazione del Piano annuale delle Ricerche - approvazione delle richieste di finanziamento, entro il 15 giugno. La Giunta del Dipartimento di Scienze Filosofiche si riunisce obbligatoriamente su materie oggetto di delega da parte del Consiglio di Dipartimento. Il Consiglio e la Giunta si riuniscono, comunque, ogni qualvolta sia ritenuto necessario, per iniziativa del Direttore o su motivata richiesta scritta, inviata al Direttore da almeno un quinto dei componenti il Consiglio stesso e un terzo dei componenti la Giunta e/o almeno un terzo del personale tecnicoamministrativo. Ciascun componente può chiedere di sottoporre al Consiglio di Dipartimento: - interrogazioni, volte ad ottenere informazioni o chiarimenti in ordine all’attività del Dipartimento; - questioni pregiudiziali, la cui considerazione o risoluzione è necessaria per lo svolgimento di determinate attività; - questioni procedurali. In questi casi la richiesta, inoltrata al Direttore, deve essere redatta in forma scritta e deve contenere gli argomenti da porre all’ordine del giorno. Il Consiglio e la Giunta dovranno pronunciarsi in merito nella prima adunanza successiva. 79 NOTE modifica, consentita Schema Regolamento C.A.16.12.2008/p.5 TESTO L’ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato nel corso della riunione con l’approvazione della maggioranza dei componenti. Gli interventi, di norma, non possono superare la durata di 10 minuti*. NOTE * Si esp parere favorevole modifica, consentita Schema Regolamento Art. 20 - Costituzione e quorum strutturale e funzionale Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti anche in mancanza di una o più componenti elettive. Le componenti elettive durano in carica tre anni accademici e sono rieleggibili. La componente eletta in corso di mandato dell'organo dura in carica per lo scorcio del triennio. Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti quando è presente la maggioranza dei componenti.** Nella determinazione del numero legale non si tiene conto degli assenti giustificati e, comunque, è richiesta la presenza rispettivamente di almeno due quinti dei componenti il Consiglio e di metà dei componenti la Giunta con arrotondamento al numero intero superiore. Per ulteriori modalità si rinvia a quanto previsto dall’art. 70, comma 4° e 5° del Regolamento Generale di Ateneo. La verifica del numero legale, fatta al momento dell'apertura della riunione, può essere richiesta da ogni componente l’organo in qualsiasi momento della discussione precedente alla votazione. Le deliberazioni sono, di norma, validamente adottate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità tra i voti favorevoli e la somma dei voti contrari e astenuti, prevale il voto del Presidente. Per la validità delle deliberazioni relative all’approvazione del Piano annuale delle Ricerche, del Bilancio di Previsione, del Conto consuntivo, del Regolamento di Dipartimento e relative modifiche è richiesto il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. Per l’istituzione di Sezioni è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei presenti; per il parere sull’afferenza al Dipartimento di nuovi docenti è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei presenti aventi diritto al voto. La votazione ha luogo, di norma, a scrutinio palese per alzata di mano. Si procede a scrutinio segreto in caso di votazione di questioni riguardanti le persone. Nessun componente dell’Organo può partecipare alla discussione di questioni riguardanti se stesso o parenti ed affini entro il quarto grado. Art. 21 - Verbalizzazione Delle adunanze del Consiglio e della Giunta di Dipartimento viene redatto unico processo verbale, firmato dal Direttore e dal Segretario Amministrativo o dai rispettivi soggetti legittimati alla sostituzione. Il Direttore è garante della legittimità delle deliberazioni ed il Segretario è responsabile della autenticità e veridicità di quanto verbalizzato. Il verbale deve essere approvato all'inizio della prima riunione successiva e deve essere reso disponibile per i componenti dell' Organo almeno tre giorni prima. La verbalizzazione di tutta la riunione o quella di singola deliberazione deve avvenire seduta stante, con debita annotazione, nei casi di urgenza. Il Segretario amministrativo provvede alla conservazione dei verbali, della cui custodia il Direttore resta responsabile, dopo averli numerati progressivamente e registrati su apposito repertorio. Al termine di ogni anno accademico i verbali devono essere rilegati. I verbali delle adunanze approvati sono pubblici; il Direttore può disporre l’accesso agli stessi previa presentazione di richiesta scritta e motivata da parte degli interessati. Estratti dai verbali del Consiglio e della Giunta che interessino altre strutture o l'Amministrazione Centrale vengono trasmessi, salva diversa disposizione, entro 5 giorni, a cura del Direttore, agli uffici interessati, per il tramite della Direzione Amministrativa. TITOLO III 80 ** Dipartimento riprodotto il dello Schem Regolamento ritiene corretto riformulare comma seguenti term “Il Consiglio Giunta validamente costituiti qu è presente numero lega C.A.16.12.2008/p.5 TESTO SERVIZI Art. 22 - Servizi del Dipartimento Per il soddisfacimento di bisogni specifici, cui concorrono attività omogenee, il Dipartimento organizza Servizi finalizzati a garantire il pieno, completo esercizio delle funzioni di gestione amministrativa e tecnica. Per garantire il buon funzionamento del Dipartimento di Scienze Filosofiche, sono costituiti i seguenti Servizi omogenei essenziali - Protocollo e archivio; - Segreteria amministrativa; - Biblioteca nel rispetto dell’assetto del Sistema Bibliotecario di Ateneo; - Misurazione, documentazione e diffusione delle attività della struttura. Per motivate ragioni contingenti alcuni dei suddetti servizi, comunque attivati, possono essere erogati congiuntamente ad altro servizio. Il Consiglio di Dipartimento delibera la costituzione di ogni ulteriore servizio funzionale alla realizzazione di obiettivi della struttura quali Segreteria di direzione, Segreteria didattica, Servizi generali, laboratori di ricerca, di didattica, centri di calcolo, stabulari, ecc. Per esigenze organizzative, ciascun Servizio può essere articolato in Settori. Per ciascun Servizio è nominato con delibera del Consiglio di Dipartimento, un responsabile, individuato per quanto di competenza, fra il personale tecnico-amministrativo assegnato al Dipartimento. Alla medesima unità di personale tecnico-amministrativo può essere affidata di norma, la responsabilità solo di un Servizio. Del Servizio di Segreteria amministrativa è responsabile il Segretario amministrativo assegnato al Dipartimento. Art. 23 - Responsabile del Servizio Il responsabile del Servizio coordina le attività specifiche del Servizio, organizzando le risorse umane e strumentali ad esso assegnate. In particolare, è responsabile delle tipologie di procedimenti o di fasi del procedimento determinati dal Direttore del Dipartimento. Il responsabile svolge tutte le altre funzioni previste dalla legge, dallo Statuto e dai Regolamenti dell’Università di Bari. Art. 24 - Servizio di Segreteria Amministrativa Il Segretario Amministrativo è responsabile del Servizio di segreteria amministrativa del Dipartimento; ne coordina le attività, organizzando le risorse umane e strumentali ad esso assegnate. In particolare, il Segretario Amministrativo, sulla base delle direttive impartite dagli organi del Dipartimento, svolge le seguenti funzioni per le quali risponde in via esclusiva ai predetti organi: A) coordina le attività amministrative e contabili assumendo la responsabilità, in solido con il Direttore, dei conseguenti atti; B) progetta e propone al Direttore le soluzioni organizzative più adeguate al miglior funzionamento del Servizio di cui è responsabile; C) predispone, di concerto con il Direttore, il bilancio di previsione, il conto consuntivo e la situazione patrimoniale del Dipartimento e ne è responsabile per la parte tecnica; D) firma, insieme al Direttore, reversali di incasso e mandati di pagamento; E) cura la regolare tenuta dei registri contabili; F) gestisce il fondo economale, determinato con delibera del Consiglio di Dipartimento, per il pagamento di spese in contanti; G) partecipa, con voto consultivo, alle sedute del Consiglio e della Giunta e svolge funzioni di segretario verbalizzante; H) cura l'esecuzione dei contratti di competenza del Dipartimento, nel rispetto delle norme sulla pubblicità e delle altre regole procedurali; I) è componente della Commissione, nominata dal Consiglio di Dipartimento, preposta all'aggiudicazione delle gare poste in essere dalla struttura; J) è responsabile delle tipologie di procedimenti o di fasi del procedimento determinati dal Direttore del Dipartimento. Il Segretario Amministrativo svolge tutte le altre funzioni che gli sono demandate dall'Ordinamento Universitario nazionale, dallo Statuto e dai Regolamenti dell'Università di Bari. 81 NOTE C.A.16.12.2008/p.5 TESTO Art. 25 - Coordinatore di servizi Fatte salve l’autonomia delle funzioni e le competenze e fermo restando le responsabilità connesse del Segretario Amministrativo, ove siano costituiti altri Servizi di natura amministrativa e/o di natura tecnica e la complessità del Dipartimento lo richieda, il Consiglio di Dipartimento può nominare uno o più coordinatori. Il Coordinatore: a) sovrintende alla piena funzionalità di tutti i Servizi affidatigli; b) d’intesa con i responsabili di ciascun Servizio organizza le risorse umane e strumentali complessivamente assegnate; c) progetta e propone le soluzioni organizzative più adeguate al miglior funzionamento dei Servizi affidatigli; d) indica alla Giunta esigenze di formazione specifica del personale assegnato Art. 26 - Approvazione, entrata in vigore e disposizioni finali Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Dipartimento con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti, (più della metà degli aventi diritto al voto) esperite le procedure previste dal 2^ comma dell'art. 18 dello Statuto dell'Università degli Studi di Bari, entra in vigore il giorno successivo alla emanazione del decreto del Rettore ed è pubblicato nel Bollettino di Ateneo. L'entrata in vigore del presente Regolamento comporta l'immediata efficacia di tutte le disposizioni in esso contenute e l'abrogazione di tutti gli atti normativi approvati quali norme stralcio e delle precedenti disposizioni non conformi. Per quanto non previsto dalle disposizioni del presente Regolamento, si applicano le norme sovraordinate dell'Università degli Studi di Bari. Regolamento di funzionamento del Dipartimento di Studi Europei Giuspubblicistici e Storico-Economici. TESTO TITOLO I FINALITÀ E ORGANIZZAZIONE Art. 1 – Attività di ricerca e di didattica Il Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storico-economici promuove e coordina le attività di ricerca dei professori di ruolo, dei ricercatori e delle figure equiparate di cui agli artt. 66 e 67 dello Statuto, ad esso afferenti, anche con altri Enti di ricerca . Il Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storico-economici è interessato ai settori scientifico-disciplinari cui fanno capo gli insegnamenti impartiti dai docenti afferenti al Dipartimento. Il Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storico-economici concorre alle attività didattiche dei Corsi di Studio interessati mettendo a disposizione le proprie risorse per la migliore utilizzazione delle stesse. Organizza o concorre all’organizzazione di Dottorati di ricerca, relativamente ai settori di propria competenza. Organizza seminari, conferenze e convegni anche in collaborazione con altre strutture operanti in Italia e all’estero. Il Dipartimento favorisce la pubblicazione e la diffusione dei risultati conseguiti con le proprie attività. Art. 2 - Programmazione Il Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storico-economici programma la propria attività di ricerca anche su base triennale. Nell’ambito della programmazione, annualmente, il Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storico-economici adotta un circostanziato Piano delle Ricerche Art. 3 - Piano Annuale delle Ricerche Il Piano Annuale delle Ricerche deve contenere specifiche e documentabili indicazioni relative all'attività scientifica che singoli 82 NOTE NOTE C.A.16.12.2008/p.5 TESTO ricercatori e gruppi di ricerca intendono realizzare nell'anno, nonché i risultati conseguiti nell'ambito delle ricerche svolte nell'anno solare precedente a quello di redazione del Piano. Il Piano Annuale delle Ricerche del Dipartimento, deve contenere almeno i seguenti elementi: A) le tematiche di ricerca del Dipartimento; B) l'indicazione delle ricerche, individuali e di gruppo, finanziate; C) i lavori scientifici, ivi comprese le pubblicazioni, prodotti nel Dipartimento; D) l'elenco delle iniziative scientifiche promosse e realizzate dal Dipartimento (conferenze, convegni, seminari ed altro); E) tutte le specifiche indicazioni utili ai fini dell’organizzazione delle attività anche ai fini della sicurezza sui posti di lavoro. Art. 4 - Partecipanti all’attività del Dipartimento Partecipano alle attività del Dipartimento il personale docente ad esso afferente secondo le modalità di cui al successivo articolo 5 e il personale tecnico amministrativo assegnato. Possono partecipare, altresì: A) il personale dei Centri interdipartimentali, Interuniversitari di ricerca e dei Consorzi dei quali fa parte il Dipartimento; B) il personale ufficialmente inserito in un contratto di ricerca o convenzione con altri Dipartimenti o altre Università italiane o straniere o Enti di Ricerca o con altre istituzioni scientifiche; C) i professori a contratto; D) i borsisti e gli iscritti ai Dottorati di Ricerca, alle Scuole di Specializzazione e a tutti i Corsi di formazione post-laurea ai quali concorre il Dipartimento; E) gli assegnisti di ricerca, i titolari di contratti d’opera; F) i laureandi ai quali sia stato assegnato un argomento di tesi da parte di un docente afferente al Dipartimento, secondo le modalità definite dal Dipartimento. Altre possibilità di partecipazione alle attività di ricerca del Dipartimento possono essere autorizzate di volta in volta dal Consiglio di Dipartimento, previa istanza motivata da parte dell’interessato che deve espressamente indicare il periodo e la durata di svolgimento dell’attività. Il Dipartimento tiene debita nota dei soggetti che hanno titolo a partecipare alle proprie attività. Art. 5 – Opzione in favore del Dipartimento I professori di ruolo ed i ricercatori dell'Università di Bari, coerentemente con i propri interessi di ricerca, possono esercitare il diritto di opzione in favore del Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storicoeconomici compilando apposito modulo presso l’Amministrazione Centrale: A) entro il 30 giugno di ogni anno, se provenienti da altro Dipartimento; in tal caso l’opzione ha efficacia dal 1° novembre successivo; B) subito dopo aver assunto servizio, se di nuova 83 NOTE C.A.16.12.2008/p.5 TESTO nomina; in tal caso l’opzione ha efficacia immediata. La congruità dell’ opzione è valutata dal Senato Accademico sentito il Dipartimento. I professori di ruolo ed i ricercatori entrano a far parte del Consiglio del Dipartimento successivamente alla deliberazione del Senato. I professori di ruolo ed i ricercatori del Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storico-economici, con istanza motivata, possono revocare l'opzione dopo un periodo di permanenza nel Dipartimento di almeno tre anni. L’istanza, presentata entro il 30 giugno, ha efficacia* dal 1 novembre successivo previa approvazione da parte del Senato Accademico. Art. 6 – Sezioni ** Il Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storico-economici può articolarsi in Sezioni. Le Sezioni sono da considerarsi articolazioni funzionali del Dipartimento e possono essere costituite per esigenze connesse all’organizzazione della ricerca e, pertanto, sono anche a tempo determinato. La istituzione di Sezioni e le variazioni di quelle esistenti comporterà la modifica del presente Regolamento. Le Sezioni non hanno autonomia amministrativa e contabile e non possono essere assegnatarie di risorse umane da parte dell’Amministrazione Centrale. TITOLO II ORGANI DEL DIPARTIMENTO Art. 7 – Principi generali Sono organi del Dipartimento: - il Consiglio; - il Direttore; - la Giunta. Gli organi svolgono i compiti ed esercitano le funzioni espressamente previsti per ciascuno di essi dallo Statuto, dal Regolamento Generale di Ateneo, dal Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità nonché da tutti gli altri Regolamenti dell’Università degli Studi di Bari. Capo I IL CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO Art. 8 - Composizione Il Consiglio di Dipartimento è composto da: - tutti i professori di ruolo, i professori fuori ruolo, i ricercatori, gli assistenti del ruolo ad esaurimento e, fino al loro permanere, i professori incaricati stabilizzati che hanno optato per il Dipartimento; - i rappresentanti del personale tecnico – amministrativo nel numero previsto dallo Statuto; - n. 1 (uno) rappresentante dei dottorandi di dottorati 84 NOTE * Al fine di evitare dubbi interpretativi riguardo l’Ufficio cui va presentata l’istanza di revoca dell’opzione, si propone di riformulare il comma nei seguenti termini: “L’istanza, presentata entro il 30 giugno compilando apposito modulo presso l’Amministrazione Centrale, ha efficacia….” ** La formulazione della norma è coerente con il Decreto di costituzione del Dipartimento (D.R. n. 11635 del 15.11.1999) che non prevedeva l’articolazione in Sezioni. * Il Dipartimento ha riprodotto il testo dello Schema di C.A.16.12.2008/p.5 TESTO con sede amministrativa presso il Dipartimento; - n. 2 (due) rappresentanti degli studenti che, ferma restando l’autonomia del Dipartimento relativa ai criteri di determinazione delle rappresentanze, nonché alle modalità per la loro elezione, non deve essere inferiore a due;* I rappresentanti dei dottorandi e degli studenti concorrono a determinare il numero legale se presenti alla riunione. - il segretario amministrativo, con funzioni di segretario verbalizzante e con voto consultivo. Il Consiglio è presieduto esclusivamente dal Direttore o, in caso di impedimento o assenza, dal docente legittimato a sostituirlo. La composizione del Consiglio è unica. Tutte le componenti hanno diritto a partecipare alla discussione su tutte le questioni di competenza dell’Organo. Art. 9 - Funzioni Il Consiglio è l’organo di indirizzo, di programmazione e di coordinamento delle attività del Dipartimento. Il Consiglio provvede, anche ai fini delle attività di valutazione, alla programmazione triennale delle attività scientifiche del Dipartimento in considerazione delle ricerche che ciascun docente o gruppo di docenti intende realizzare, individuandone le risorse utilizzabili. Il Consiglio di Dipartimento: - approva, nei termini stabiliti dagli organi competenti **, il Piano annuale delle ricerche e le richieste di finanziamento e di altre risorse; - formula richiesta motivata e documentata di attivazione di corsi di dottorato di ricerca, e propone il finanziamento delle relative borse; - organizza o concorre alla organizzazione delle attività necessarie per la realizzazione dei corsi di dottorato di ricerca e partecipa alle relative attività didattiche affidate al Collegio dei Docenti; - propone il finanziamento di borse per attività di ricerca post-dottorato; - avanza alla Facoltà richieste di posti di ruolo di professori e di ricercatori sulla base di un circostanziato piano di sviluppo della ricerca in linea con la programmazione triennale di cui all’art. 3;*** - propone alla Facoltà la destinazione di posti di ruolo ai raggruppamenti scientifico – disciplinari; - esprime parere alla Facoltà sui candidati alla copertura di posti di ruolo nonché sull’assegnazione degli incarichi didattici; - esprime parere alla Facoltà sui provvedimenti relativi alla gestione della carriera dei professori di ruolo e dei ricercatori; - approva, entro il 20 novembre, il Bilancio di Previsione; - approva le variazioni al Bilancio di Previsione; - approva, entro il 31 marzo, il Conto consuntivo; - approva e modifica il Regolamento di funzionamento del Dipartimento; - delibera di dotare il Segretario Amministrativo del fondo economale di cui definisce l’ammontare globale, entro il limite massimo di € 1.500,00; 85 NOTE Regolamento. Si propone la seguente riformulazione: “n. 2 rappresentanti degli studenti, limitatamente alle questioni relative all’organizzazione dell’attività didattica”. ** Lo Schema recita: “approva, entro il….”. Si esprime parere favorevole alla modifica. *** Il Dipartimento ha qui riprodotto il testo dello Schema. Tuttavia, si ritiene più corretto rinviare al disposto dell’art. 2 e, pertanto si propone di riformulare: “…di cui all’art. 2”. C.A.16.12.2008/p.5 - - - - - - - - TESTO istituisce eventuali Sezioni del Dipartimento; istituisce i servizi necessari al funzionamento del Dipartimento con delibera specificatamente motivata in relazione alla complessità delle attività che svolge; stabilisce i criteri generali di ripartizione ed utilizzazione delle risorse individuate ai sensi dell’art. 84 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; definisce i criteri di utilizzazione del personale tecnico – amministrativo; stabilisce, in coerenza con il piano annuale di formazione del personale tecnico-amministrativo approvato dal Consiglio di Amministrazione, i criteri di partecipazione del personale del Dipartimento, prevedendo, a tale scopo, uno stanziamento annuale di risorse, non inferiore al 10% del fondo di dotazione ordinaria; delibera richieste di risorse al Consiglio di Amministrazione ed esprime pareri su quelle avanzate dai singoli afferenti al Dipartimento; esprime parere in ordine all’afferenza di nuovi docenti; propone la costituzione di Centri interdipartimentali e interuniversitari per la realizzazione di attività di ricerca connesse ai progetti scientifici del Dipartimento o esprime parere, ove la proposta sia stata già formulata da altro Dipartimento; nomina la Commissione preposta alla aggiudicazione delle gare relative ai contratti di competenza del Dipartimento; la Commissione, composta da docenti e personale tecnico-amministrativo, di volta in volta, può avvalersi di esperti; nomina la Commissione preposta alla individuazione delle ditte da invitare a partecipare alle gare relative ai contratti di competenza del Dipartimento; la Commissione, composta da docenti e personale tecnico-amministrativo, di volta in volta, può avvalersi di esperti; autorizza le spese di pubblicazione concernenti ricerche e lavori svolti nell’ambito e per i fini delle istituzioni universitarie ed approva i relativi contratti di edizione; delibera in merito all’accettazione di donazioni proposte al Dipartimento; approva i contratti che regolano l’erogazione al Dipartimento di contributi per la ricerca da parte di Enti pubblici, qualora non rientrino nell’ambito di una espressa previsione legislativa ovvero non trovino capienza in capitoli di spesa pubblica predeterminati, e da parte di Enti privati; propone agli organi centrali di Ateneo schemi tipo di contratto a titolo oneroso per l’assunzione di incarichi di ricerca o lo svolgimento di attività di consulenza in merito ad aspetti tecnici e scientifici ovvero di attività che abbiano per oggetto la didattica, qualora la peculiarità dell’attività svolta dal Dipartimento non consenta di adottare gli schemi tipo adottati dal Senato 86 NOTE C.A.16.12.2008/p.5 TESTO Accademico; - delibera in merito alla stipula di contratti di ricerca, consulenza e servizi predisposti in conformità allo schema tipo approvato dal Senato Accademico, ed all’affidamento degli incarichi previsti dai contratti; - nomina Commissioni con funzioni istruttorie, composte da non meno di tre membri individuati fra le componenti di diritto ed elettive del Consiglio stesso. Tali Commissioni possono, altresì, essere integrate con personale tecnico-amministrativo esperto nella specifica materia. - delibera in ordine ai criteri di organizzazione e di funzionamento dei servizi istituiti nel Dipartimento secondo quanto previsto dal presente regolamento; - propone al Senato Accademico eventuali modifiche dello Statuto; - esprime parere in merito alla revisione dello Statuto ed al Regolamento Generale di Ateneo; - collabora, nelle forme normativamente previste, con gli organi di governo universitario e gli organi di programmazione sovranazionali, nazionali, regionali e locali alla elaborazione ed attuazione di programmi di insegnamento non finalizzati al conseguimento dei titoli di studio previsti dalla legge, ma rispondenti a precise esigenze di qualificazione professionale, di formazione di nuovi profili professionali e di educazione permanente; - ad ogni inizio di mandato (o rinnovo), può delegare alla Giunta funzioni proprie, fatta eccezione per le funzioni di cui al comma 2 dell’art. 71 del Regolamento Generale di Ateneo; Il Consiglio esercita infine tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall'ordinamento universitario nazionale, dallo Statuto e dai Regolamenti dell’Università degli Studi di Bari. Art. 10 - Deliberazioni ristrette ad alcune categorie componenti il Consiglio La composizione del Consiglio di Dipartimento è unica. Tutte le componenti, comunque, partecipano alla fase della discussione su tutte le questioni di competenza dell’Organo. Le deliberazioni relative alla richiesta di posti di professori di ruolo e di ricercatore, all’approvazione del Piano annuale delle ricerche ed al parere in ordine all’afferenza di nuovi docenti sono adottate dai professori di ruolo, dai ricercatori e dai rappresentanti del personale tecnicoamministrativo. Le deliberazioni relative alla proposta di destinazione di posti di ruolo ed al parere in ordine alla chiamata di professori di ruolo e ricercatori sono adottate dai soli professori di ruolo di I fascia per le decisioni relative ai professori di ruolo di I fascia, da tutti i professori di ruolo per le decisioni relative ai professori associati, da tutti i professori di ruolo e dai ricercatori per le decisioni relative ai ricercatori. Le deliberazioni relative alla utilizzazione dei fondi assegnati al Dipartimento per lo svolgimento dell’attività di ricerca sono adottate dai professori di ruolo e dai ricercatori. Art. 11 - Modalità per l'elezione dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, 87 NOTE C.A.16.12.2008/p.5 TESTO indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo. Qualora il corpo elettorale sia composto da un numero di unità inferiore a cinquanta, i due rappresentati vengono eletti con il sistema maggioritario; qualora, invece, il numero delle unità di personale sia superiore a cinquanta, si adotta il sistema proporzionale. I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti del personale sono previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 26 e 50 del Regolamento Generale di Ateneo. Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. I rappresentanti del personale tecnico-amministrativo durano in carica tre anni accademici e sono rieleggibili. In caso di rinuncia, di decadenza o di dimissioni di un rappresentante prima della scadenza del mandato, subentra, per lo scorcio del mandato, il primo dei non eletti per il quale persistano i requisiti di eleggibilità. Qualora non sia possibile la surrogazione e manchino più di sei mesi alla scadenza dell’Organo, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire elezioni suppletive. Art. 12 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti dei dottorandi Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo. Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema maggioritario. I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti dei dottorandi sono previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di Ateneo. Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni, risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso il Dipartimento. Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che, alla data fissata per la presentazione delle candidature, risultino regolarmente iscritti ad uno dei corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso il Dipartimento.* Nel caso in cui un Dottorato di Ricerca è in comune fra due o più Dipartimenti, sono titolari dell'elettorato attivo tutti gli studenti iscritti al Dottorato medesimo, sono titolari dell'elettorato passivo i dottorandi che frequentano i laboratori del Dipartimento. Non sono eleggibili i dottorandi già eletti in Consigli di Dipartimenti di sedi consorziate. * Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in caso di parità, il più anziano per iscrizione al corso. In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del mandato si applicano le norme previste per la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo. Art. 13 - Modalità per l’elezione dei rappresentanti degli studenti Il Direttore del Dipartimento, sei mesi prima della scadenza del mandato, indice nuove elezioni con apposito bando, contenente gli elementi di cui al 2^ comma dell’art. 7 del Regolamento Generale di Ateneo. Alla elezione della rappresentanza si procede con il sistema maggioritario. 88 NOTE * Il Dipartimento ha riprodotto il testo dello Schema di Regolamento. Tuttavia, si ritiene opportuno, per motivi di tecnica redazionale, spostare il comma 8 in coda al precedente comma 6 C.A.16.12.2008/p.5 TESTO I termini e le modalità di elezione dei rappresentanti degli studenti sono previsti dagli articoli dal n. 7 al n. 17 e 51 del Regolamento Generale di Ateneo. Il Presidente del seggio elettorale, dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. Sono titolari dell'elettorato attivo coloro che, alla data delle votazioni, risultino eletti nei Consigli di Corso di laurea cui il Dipartimento risulti interessato * Sono titolari dell'elettorato passivo coloro che non siano rappresentanti in altri Consigli di Dipartimento e che, alla data fissata per la presentazione delle candidature, risultino eletti nei Consigli di Corso di laurea cui il Dipartimento risulti interessato * Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e, in caso di parità, il più anziano per iscrizione. In caso di rinuncia, decadenza o dimissioni prima della scadenza del mandato, si applicano le norme previste per la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo. Capo II Il DIRETTORE Art. 14 - Elezione Il Direttore è eletto fra i professori di ruolo a tempo pieno di I fascia afferenti al Dipartimento. In caso di indisponibilità di professori di ruolo di I fascia, l’elettorato passivo per la carica di direttore è esteso ai professori di II fascia. L’elettorato attivo spetta a tutti i professori di ruolo e ricercatori afferenti al Dipartimento, ai rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e dei dottorandi nel Consiglio di dipartimento. Nell’ipotesi in cui il candidato alla carica di Direttore non sia un professore di ruolo a tempo pieno, contestualmente all’accettazione della candidatura, dovrà produrre dichiarazione di opzione per il regime di impegno prescritto. Tale dichiarazione produrrà efficacia dal momento della nomina. La carica di Direttore non è cumulabile con quella di Rettore, pro-Rettore, Preside e Presidente del Corso di studio ed è incompatibile con la carica di componente del Consiglio di Amministrazione. Al verificarsi di una delle cause di incompatibilità, il Direttore deve fare dichiarazione di opzione nel termine di 10 giorni; in mancanza decade dalla carica precedentemente ricoperta. Il Direttore non può far parte del Nucleo di Valutazione interno dell’Università. Il Direttore è nominato con provvedimento del Rettore e dura in carica tre anni accademici. Il triennio di durata del mandato, ove la nomina avvenga in corso d’anno, decorre, comunque dall’anno accademico di nomina. Il Direttore non può essere eletto consecutivamente più di una volta. All’atto dell’insediamento il Direttore, designa un docente legittimato a sostituirlo fra i professori di ruolo e ne dà comunicazione, entro cinque giorni, al Rettore ai fini dell’adozione del provvedimento di legittimazione. Il sostituto del Direttore, nominato con decreto del Rettore, è legittimato a sostituire il Direttore in caso di assenza o temporaneo impedimento non superiore a tre mesi consecutivi. La legittimazione ha la durata del mandato elettorale del Direttore designante. L’incompatibilità prevista per il Direttore del Dipartimento si estende al soggetto che è stato legittimato a sostituirlo. * 89 NOTE * Modifica conforme alle alternative poste dallo Schema di Regolamento. Si esprime parere favorevole alla modifica * Comma abrogato con D.R. n. 10946 del 16.11.2007. Cassare C.A.16.12.2008/p.5 TESTO Il Direttore dimissionario presenta le dimissioni al Rettore, ne dà comunicazione al Consiglio di Dipartimento e resta in carica fino alla comunicazione di accettazione delle dimissioni. In caso di vacanza dell’Ufficio di Direttore per rinuncia, dimissioni, decadenza anche per il venir meno di un requisito di eleggibilità prima della scadenza del mandato, le funzioni sono svolte dal Decano fra i professori di ruolo afferenti al Dipartimento e si procede entro trenta giorni a nuove elezioni. In vista della scadenza del mandato del Direttore del Dipartimento o a seguito di rinuncia, accettazione di dimissioni, decadenza del Direttore in carica, il Direttore Amministrativo, ne dà comunicazione al Decano dei professori di ruolo di I e di II fascia, al fine di avviare entro 15 giorni dalla comunicazione il procedimento di rinnovo. Sei mesi prima la scadenza del mandato, il Decano indice nuove elezioni con apposito bando contenente gli elementi di cui al comma 2 dell’art.7 del Regolamento Generale di Ateneo. Le candidature sono libere e devono essere presentate – unitamente a linee programmatiche – al Consiglio di Dipartimento appositamente convocato dal Decano o per iscritto al Decano stesso, non oltre la data e l’ora fissata per la convocazione del Consiglio a cui il Decano le comunica. Il Decano provvede a rendere note tutte le candidature mediante affissione agli albi del Dipartimento. La segreteria amministrativa del Dipartimento, tenendo conto delle eventuali cause di esclusione, determina le liste degli elettori. Il seggio elettorale è composto da un Presidente scelto tra i professori di I fascia e due scrutatori scelti tra i professori di seconda fascia e i ricercatori e da un segretario scelto tra il personale tecnico amministrativo. L’elezione avviene a scrutinio segreto. La votazione è valida se vi abbia preso parte almeno un terzo degli aventi diritto al voto. Il Direttore viene eletto a maggioranza assoluta dei votanti nella prima votazione e a maggioranza relativa nelle successive, vale a dire con il maggior numero di voti. Al termine delle votazioni il segretario redige un verbale indicando la data e il luogo delle votazioni, gli aventi diritto al voto, gli effettivi votanti, i voti riportati da ciascun candidato e il candidato risultato eletto. Il plico, sigillato e firmato sui lembi di chiusura, contenente le schede votate e scrutinate, una copia del verbale, le tabelle di scrutinio unitamente ad una copia della lista degli elettori, viene consegnato per essere custodito, al Direttore del Dipartimento. Il Presidente del seggio dichiara il risultato delle votazioni e, entro cinque giorni, rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all’elenco dei votanti per l’emanazione del provvedimento di nomina. Art. 15 - Funzioni Il Direttore rappresenta il Dipartimento nei limiti e con le modalità stabilite dal Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità. Il Direttore promuove le attività del Dipartimento, vigila sull’osservanza, nell’ambito del Dipartimento, delle leggi, dello Statuto dell’Università di Bari e dei relativi regolamenti, nonché del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità ai fini dell’attuazione dell’autonomia dipartimentale. Il Direttore: A) è responsabile della gestione finanziaria amministrativa e contabile del Dipartimento; B) provvede all’ordinazione di quanto occorre per il buon e corretto funzionamento del 90 NOTE C.A.16.12.2008/p.5 TESTO Dipartimento; C) fatta salva l’autonomia dei gruppi di ricerca nella gestione dei fondi loro specificatamente assegnati, provvede alle spese, autonomamente, fino all’importo di € 10.000 (euro diecimila), con l’autorizzazione della Giunta, da € 10.000,01 (euro diecimila/01) a 20.000 (euro ventimila),* con l’autorizzazione del Consiglio di Dipartimento, oltre tale limite; D) dispone tutti gli atti di competenza del Dipartimento, anche tenendo conto di indicazioni del Segretario Amministrativo per i procedimenti delegati nonché delle indicazioni dei coordinatori o, in mancanza, dei responsabili dei servizi; E) stipula i contratti a cui si addiviene con procedura negoziata. e tutti i contratti di competenza del Dipartimento, compresi quelli previsti dall’art. 46, comma 3 del Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità; F) è responsabile del procedimento per gli atti amministrativi di sua competenza e determina formalmente la tipologia dei procedimenti o delle fasi del procedimento di cui è responsabile il Segretario Amministrativo; G) promuove convenzioni e/o accordi tra il Dipartimento e gli Enti interessati; H) ottempera agli obblighi fiscali di sua competenza. Il Direttore del Dipartimento, coadiuvato dal segretario amministrativo predispone, secondo gli schemi deliberati dal Consiglio di Amministrazione, entro il 10 novembre il bilancio di previsione ed entro il 15 marzo il conto consuntivo di cassa e la situazione patrimoniale, a cui allega la situazione dei crediti e dei debiti insieme ad una relazione che deve dettagliatamente illustrare gli elementi di cui all’art. 83 comma 3 del Regolamento di Amministrazione Finanza e Contabilità. Il Direttore trasmette il bilancio al Rettore entro i cinque giorni successivi alla data di approvazione da parte del Consiglio. Nei casi di necessità e urgenza, il Direttore provvede con proprio decreto alle variazioni di bilancio nei modi e con le procedure previste dall’art. 11 del Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità e le sottopone a ratifica del Consiglio nella successiva adunanza. Coadiuvato dalla Giunta, nel rispetto dei principi generali dettati dal Consiglio di Dipartimento, predispone entro il 31.05 le richieste di finanziamento e di altre risorse al Consiglio di Amministrazione, unitamente al Piano annuale delle ricerche. Il Direttore è: A) consegnatario di tutti i beni mobili del Dipartimento e degli eventuali beni immobili o parte di essi assegnati in uso al Dipartimento, ovvero delle grandi attrezzature; B) è responsabile della loro conservazione anche in relazione all’attuazione di interventi periodici e/ o programmati da parte dell’Amministrazione Centrale; C) dispone la ricognizione decennale dei beni 91 NOTE * Si esprime parere favorevole alla modifica, consentita dallo Schema di Regolamento C.A.16.12.2008/p.5 TESTO mobili; D) dispone la cancellazione dagli inventari dei beni mobili, previa comunicazione all’apposita commissione ex art. 78 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; E) è responsabile della corretta tenuta e dell’aggiornamento delle scritture inventariali su cui dovranno essere annotate le relative variazioni periodiche, in modo da determinare al termine dell’esercizio finanziario qualsiasi elemento utile per la stesura della situazione patrimoniale; F) rende disponibili per i docenti e i ricercatori, nei limiti delle disponibilità del Dipartimento, i mezzi e le attrezzature necessarie per la preparazione dei dottorandi, degli assegnisti di ricerca, degli assegnatari di borse di studio presso il Dipartimento, dei laureandi; G) autorizza l’eventuale utilizzo di attrezzature al di fuori della struttura per documentate attività didattiche e di ricerca; H) è responsabile dell’utilizzo della parte di sottorete informatica che interessa il Dipartimento. Coadiuvato dalla Giunta, disciplina il funzionamento dei Servizi del Dipartimento, in particolare quello di Biblioteca al fine di garantire la più ampia fruizione del materiale bibliografico e documentale del Dipartimento. Il Direttore: A) autorizza il segretario amministrativo a provvedere, con il fondo economale, alle spese il cui pagamento per contanti si rende necessario ed urgente; B) vista le dichiarazioni inerenti le spese in contanti che singolarmente non eccedono i 51,65 Euro, per i quali è escluso l’obbligo di documentazione; C) firma insieme al segretario amministrativo i mandati di pagamento e le reversali d’incasso. Il Direttore : A) predispone l’ordine del giorno del Consiglio e della Giunta; ciascun componente può avanzare richiesta motivata di inserimento di un argomento all’o.d.g.; B) convoca il Consiglio e la Giunta del Dipartimento secondo le modalità previste al successivo articolo 19; C) presiede il Consiglio e la Giunta di Dipartimento e ne garantisce l’ordinato svolgimento delle riunioni; D) cura l’acquisizione di pareri obbligatori; E) sottopone al Consiglio le proposte formulate dalla Giunta su materie ad esse non delegate, rendendo note le delibere già assunte dalla Giunta sulle materie di sua competenza o su 92 NOTE C.A.16.12.2008/p.5 TESTO quelle ad essa delegate; F) è garante della legittimità delle deliberazioni del Consiglio e della Giunta di cui cura l’esecuzione, G) custodisce i verbali originali delle riunioni, e notifica entro quindici giorni dall’approvazione le deliberazioni che interessano altre strutture o l’Amministrazione Centrale. Il Direttore esercita tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall’Ordinamento Universitario Nazionale, dallo Statuto e dai regolamenti dell’Università di Bari, nonché quelle eventualmente delegate dal Consiglio di Dipartimento. Capo III LA GIUNTA Art. 16 – Composizione * La Giunta del Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storicoeconomici è composta: a) dal Direttore del Dipartimento; b) da n. 1 (uno) rappresentante dei professori di ruolo di prima fascia; c) da n. 1 (uno) rappresentante dei professori di ruolo di seconda fascia; d) da n. 1 (uno) rappresentante dei ricercatori; e) da n. 1 (uno) rappresentante del personale tecnico-amministrativo; f) dal Segretario Amministrativo, con voto consultivo e funzioni di segretario verbalizzante. Art. 17 - Modalità di elezione L’elezione dei componenti la Giunta avviene con sistema maggioritario e con voto limitato nell’ambito delle categorie di appartenenza. Per l’elezione del rappresentante del personale tecnico-amministrativo, l’elettorato attivo spetta a tutto il personale tecnico-amministrativo del Dipartimento, l’elettorato passivo ai due rappresentanti eletti nel Consiglio. L’organo competente ad indire le elezioni è il Direttore del Dipartimento, che individua la data per la presentazione delle candidature e, almeno 15 (quindici)** giorni dopo l’indizione, quella delle votazioni, tramite apposito bando. Il seggio elettorale è unico e deve essere costituito da un professore di I fascia, uno di II fascia, un ricercatore; le funzioni di segretario sono affidate ad una unità di personale tecnico-amministrativo. Con riferimento ai soli rappresentanti dei docenti, in caso di cessazione per decadenza per il venir meno di uno dei requisiti di eleggibilità, per dimissioni o per altra causa, subentra il primo dei non eletti, che resta in carica per lo scorcio del triennio. In mancanza, il Direttore del Dipartimento provvede ad indire nuove elezioni, quando la vacatio si verifichi almeno sei mesi prima della scadenza del mandato. I componenti della Giunta sono proclamati eletti dal Direttore del Dipartimento che ne dà comunicazione al Rettore entro 5 giorni, ai fini della emanazione del provvedimento di nomina. Durano in carica tre anni accademici e possono essere rieletti consecutivamente per una sola volta. Art. 18 - Funzioni La Giunta del Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storicoeconomici è l’organo che coadiuva il Direttore nell’esercizio delle sue funzioni e svolge quelle delegate dal Consiglio. In particolare, nell’ambito dei criteri generali fissati dal Consiglio: a) assicura il razionale funzionamento delle strutture e degli impianti che fanno capo al Dipartimento e coordina l’utilizzazione dei servizi e delle 93 NOTE * La composizione della Giunta coincide con quella prevista dalla norma stralcio (D.R. n. 6514 del 08.08.2000) ** Si esprime parere favorevole alla modifica, consentita dallo Schema di Regolamento C.A.16.12.2008/p.5 TESTO attrezzature da parte di quanti il Consiglio di Dipartimento ha autorizzato all’accesso; b) individua modalità di utilizzazione del personale tecnicoamministrativo, promuovendo adeguata formazione che tenga conto anche delle esigenze indicate dal coordinatore o dal responsabile dei servizi. La Giunta, altresì, formula proposte per la promozione e il potenziamento scientifico e organizzativo del Dipartimento. La Giunta svolge le funzioni delegate di cui all’art. 9 nonché quelle ulteriori che il Consiglio decide di delegare nell’ambito di quanto disposto dai Regolamenti di Ateneo e dallo Statuto. Capo IV NORME DI FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO E DELLA GIUNTA Art. 19 - Convocazione Il Consiglio e la Giunta sono convocati esclusivamente dal Direttore o dal docente legittimato a sostituirlo, mediante avviso scritto contenente l’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della riunione. L’avviso di convocazione, che è unica, deve essere rimesso, tramite raccomandata a mano, al domicilio d’ufficio, almeno sette giorni lavorativi prima della data fissata per l’adunanza, ovvero a mezzo fax o posta elettronica; in tale ultimo caso, con invio dell’originale entro la data di convocazione. Eventuali integrazioni all’ordine del giorno devono avvenire entro e non oltre il terzo giorno antecedente l’adunanza, con le stesse forme della convocazione. E’ ammessa la convocazione d’urgenza, purché ne siano specificati i motivi. Limitatamente alla discussione di punti relativi ai servizi del Dipartimento, possono essere invitati ad intervenire alle riunioni del Consiglio e della Giunta i responsabili dei servizi interessati. Il Consiglio del Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storicoeconomici si riunisce almeno tre volte nel corso dell’esercizio finanziario per deliberare in merito a: - approvazione del Bilancio di previsione entro il 20 novembre; - approvazione del Conto Consuntivo, entro il 31 marzo; - approvazione del Piano annuale delle Ricerche - approvazione delle richieste di finanziamento, entro il 15 giugno. La Giunta del Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storicoeconomici si riunisce obbligatoriamente su materie oggetto di delega da parte del Consiglio di Dipartimento. Il Consiglio e la Giunta si riuniscono, comunque, ogni qualvolta sia ritenuto necessario, per iniziativa del Direttore o su motivata richiesta scritta, inviata al Direttore da almeno un quinto dei componenti il Consiglio stesso e un terzo dei componenti la Giunta e/o almeno un terzo del personale tecnico-amministrativo. Ciascun componente può chiedere di sottoporre al Consiglio di Dipartimento: - interrogazioni, volte ad ottenere informazioni o chiarimenti in ordine all’attività del Dipartimento; - questioni pregiudiziali, la cui considerazione o risoluzione è necessaria per lo svolgimento di determinate attività; - questioni procedurali. 94 NOTE * Si esprime parere favorevole alla modifica, consentita C.A.16.12.2008/p.5 TESTO In questi casi la richiesta, inoltrata al Direttore, deve essere redatta in forma scritta e deve contenere gli argomenti da porre all’ordine del giorno. Il Consiglio e la Giunta dovranno pronunciarsi in merito nella prima adunanza successiva. L’ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato nel corso della riunione con l’approvazione della maggioranza dei componenti. Gli interventi, di norma, non possono superare la durata di 10 (dieci) minuti.* Art. 20 - Costituzione e quorum strutturale e funzionale Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti anche in mancanza di una o più componenti elettive. Le componenti elettive durano in carica tre anni accademici e sono rieleggibili. La componente eletta in corso di mandato dell'organo dura in carica per lo scorcio del triennio. Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti quando è presente la maggioranza dei componenti.** Nella determinazione del numero legale non si tiene conto degli assenti giustificati e, comunque, è richiesta la presenza rispettivamente di almeno due quinti dei componenti il Consiglio e di metà dei componenti la Giunta con arrotondamento al numero intero superiore. Per ulteriori modalità si rinvia a quanto previsto dall’art. 70, comma 4° e 5° del Regolamento Generale di Ateneo. La verifica del numero legale, fatta al momento dell'apertura della riunione, può essere richiesta da ogni componente l’organo in qualsiasi momento della discussione precedente alla votazione. Le deliberazioni sono, di norma, validamente adottate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità tra i voti favorevoli e la somma dei voti contrari e astenuti, prevale il voto del Presidente. Per la validità delle deliberazioni relative all’approvazione del Piano annuale delle Ricerche, del Bilancio di Previsione, del Conto consuntivo, del Regolamento di Dipartimento e relative modifiche è richiesto il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. Per l’istituzione di Sezioni è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei presenti; per il parere sull’afferenza al Dipartimento di nuovi docenti è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei presenti aventi diritto al voto. La votazione ha luogo, di norma, a scrutinio palese per alzata di mano. Si procede a scrutinio segreto in caso di votazione di questioni riguardanti le persone. Nessun componente dell’Organo può partecipare alla discussione di questioni riguardanti se stesso o parenti ed affini entro il quarto grado. Art. 21 - Verbalizzazione Delle adunanze del Consiglio e della Giunta di Dipartimento viene redatto unico processo verbale, firmato dal Direttore e dal Segretario amministrativo o dai rispettivi soggetti legittimati alla sostituzione. Il Direttore è garante della legittimità delle deliberazioni ed il Segretario è responsabile della autenticità e veridicità di quanto verbalizzato. Il verbale deve essere approvato all'inizio della prima riunione successiva e deve essere reso disponibile per i componenti dell' Organo almeno tre giorni prima. La verbalizzazione di tutta la riunione o quella di singola deliberazione deve avvenire seduta stante, con debita annotazione, nei casi di urgenza. Il Segretario amministrativo provvede alla conservazione dei verbali, della cui custodia il Direttore resta responsabile, dopo averli numerati 95 NOTE dallo Schema di Regolamento ** Il Dipartimento ha riprodotto il testo dello Schema di Regolamento. Si ritiene più corretto riformulare il comma nei seguenti termini: “Il Consiglio e la Giunta sono validamente costituiti quando è presente il numero legale”. C.A.16.12.2008/p.5 TESTO progressivamente e registrati su apposito repertorio. Al termine di ogni anno accademico i verbali devono essere rilegati. I verbali delle adunanze approvati sono pubblici; il Direttore può disporre l’accesso agli stessi previa presentazione di richiesta scritta e motivata da parte degli interessati. Estratti dai verbali del Consiglio e della Giunta che interessino altre strutture o l'Amministrazione Centrale vengono trasmessi, salva diversa disposizione, entro 5 giorni, a cura del Direttore, agli uffici interessati, per il tramite della Direzione Amministrativa. TITOLO III SERVIZI Art. 22 - Servizi del Dipartimento Per il soddisfacimento di bisogni specifici, cui concorrono attività omogenee, il Dipartimento organizza Servizi finalizzati a garantire il pieno, completo esercizio delle funzioni di gestione amministrativa e tecnica. Per garantire il buon funzionamento del Dipartimento di Studi europei giuspubblicistici e storico-economici, sono costituiti i seguenti Servizi omogenei essenziali - Protocollo e archivio; - Segreteria amministrativa; - Biblioteca nel rispetto dell’assetto del Sistema Bibliotecario di Ateneo; - Misurazione, documentazione e diffusione delle attività della struttura. Per motivate ragioni contingenti alcuni dei suddetti servizi, comunque attivati, possono essere erogati congiuntamente ad altro servizio. Il Consiglio di Dipartimento delibera la costituzione di ogni ulteriore servizio funzionale alla realizzazione di obiettivi della struttura quali Segreteria di direzione, Segreteria didattica, Servizi generali, laboratori di ricerca, di didattica, centri di calcolo, stabulari, ecc. Per esigenze organizzative, ciascun Servizio può essere articolato in Settori. Per ciascun Servizio è nominato con delibera del Consiglio di Dipartimento, un responsabile, individuato per quanto di competenza, fra il personale tecnico-amministrativo assegnato al Dipartimento. Alla medesima unità di personale tecnico-amministrativo può essere affidata di norma, la responsabilità solo di un Servizio. Del Servizio di segreteria amministrativa è responsabile il segretario amministrativo assegnato al Dipartimento. Art. 23 - Responsabile del Servizio Il responsabile del Servizio coordina le attività specifiche del Servizio, organizzando le risorse umane e strumentali ad esso assegnate. In particolare, è responsabile delle tipologie di procedimenti o di fasi del procedimento determinati dal Direttore del Dipartimento. Il responsabile svolge tutte le altre funzioni previste dalla legge, dallo Statuto e dai Regolamenti dell’Università di Bari. Art. 24 - Servizio di Segreteria Amministrativa Il segretario amministrativo è responsabile del Servizio di segreteria amministrativa del Dipartimento; ne coordina le attività, organizzando le risorse umane e strumentali ad esso assegnate. In particolare, il segretario amministrativo, sulla base delle direttive impartite dagli organi del Dipartimento, svolge le seguenti funzioni per le quali risponde in via esclusiva ai predetti organi: A) coordina le attività amministrative e contabili assumendo la responsabilità, in solido con il 96 NOTE C.A.16.12.2008/p.5 TESTO Direttore, dei conseguenti atti; B) progetta e propone al Direttore le soluzioni organizzative più adeguate al miglior funzionamento del Servizio di cui è responsabile; C) predispone, di concerto con il Direttore, il bilancio di previsione, il conto consuntivo e la situazione patrimoniale del Dipartimento e ne è responsabile per la parte tecnica; D) firma, insieme al Direttore, reversali di incasso e mandati di pagamento; E) cura la regolare tenuta dei registri contabili; F) gestisce il fondo economale, determinato con delibera del Consiglio di Dipartimento, per il pagamento di spese in contanti; G) partecipa, con voto consultivo, alle sedute del Consiglio e della Giunta e svolge funzioni di segretario verbalizzante; H) cura l'esecuzione dei contratti di competenza del Dipartimento, nel rispetto delle norme sulla pubblicità e delle altre regole procedurali; I) è componente della Commissione, nominata dal Consiglio di Dipartimento, preposta all'aggiudicazione delle gare poste in essere dalla struttura; J) è responsabile delle tipologie di procedimenti o di fasi del procedimento determinati dal Direttore del Dipartimento; Il segretario amministrativo svolge tutte le altre funzioni che gli sono demandate dall'Ordinamento Universitario nazionale, dallo Statuto e dai Regolamenti dell'Università di Bari. Art. 25 - Coordinatore di servizi Fatte salve l’autonomia delle funzioni e le competenze e fermo restando le responsabilità connesse del Segretario Amministrativo, ove siano costituiti altri Servizi di natura amministrativa e/o di natura tecnica e la complessità del Dipartimento lo richieda, il Consiglio di Dipartimento può nominare uno o più coordinatori. Il Coordinatore: a) sovrintende alla piena funzionalità di tutti i Servizi affidatigli; b) d’intesa con i responsabili di ciascun Servizio organizza le risorse umane e strumentali complessivamente assegnate; c) progetta e propone le soluzioni organizzative più adeguate al miglior funzionamento dei Servizi affidatigli; d) indica alla Giunta esigenze di formazione specifica del personale assegnato Art. 26 - Approvazione, entrata in vigore e disposizioni finali Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Dipartimento con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti, (più della metà degli aventi diritto al voto) esperite le procedure previste dal 2^ comma dell'art. 18 dello Statuto dell'Università degli Studi di Bari, entra in vigore il giorno successivo alla emanazione del decreto del Rettore ed è pubblicato nel Bollettino di Ateneo. L'entrata in vigore del presente Regolamento comporta l'immediata efficacia di tutte le disposizioni in esso contenute e l'abrogazione di tutti gli atti normativi approvati quali norme stralcio e delle precedenti disposizioni non conformi. 97 NOTE C.A.16.12.2008/p.5 TESTO Per quanto non previsto dalle disposizioni del presente Regolamento, si applicano le norme sovraordinate dell'Università degli Studi di Bari. NOTE “” Il consigliere Alloggio rileva l’esigenza di prevedere all’interno dei Regolamenti di Dipartimenti o dei conseguenti atti organizzativi l’eventuale articolazione interna dei singoli servizi tecnici, alla stregua di quanto previsto per i servizi amministrativi, tanto anche al fine di creare gli opportuni elementi di raccordo con il Progetto PRORA. Il Rettore condivide le osservazioni del consigliere Alloggio proponendo di segnalare al Collegio dei Direttori di Dipartimento i rilievi testè formulati. Il Consiglio, all’unanimità, VISTI i DD.RR. n. 10021 del 16.10.2007 e n. 10946 del 16.11.2007, con cui è stato emanato lo Schema di Regolamento di funzionamento di Dipartimento; VISTO l’art. 18 dello Statuto di Ateneo; VISTI i Regolamenti di funzionamento dei Dipartimenti di Biologia e Patologia Vegetale; Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive; Scienze delle Produzioni Vegetali; Scienze Filosofiche; Studi Europei Giuspubblicistici e Storico-Economici; VISTI i pareri espressi dalla CO.DI.CE. nelle sedute del 15 e 28 ottobre 2008; VISTA la delibera del Senato Accademico del 25.11.2008; SENTITO l’orientamento emerso nel corso del dibattito, DELIBERA - di esprimere parere favorevole, per gli aspetti di carattere amministrativo e contabile, in ordine ai Regolamenti di funzionamento dei Dipartimenti di: Biologia e Patologia Vegetale; Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive; Scienze delle Produzioni Vegetali; Scienze Filosofiche; Studi Europei Giuspubblicistici e Storico-Economici, che si allegano al presente verbale con i nn. 3a, 3b e 3c, 3d e 3e; 98 C.A.16.12.2008/p.5 - di segnalare al Collegio dei Direttori di Dipartimento l’esigenza di prevedere all’interno dei Regolamenti di Dipartimenti o dei conseguenti atti organizzativi l’eventuale articolazione interna dei singoli servizi tecnici, alla stregua di quanto previsto per i servizi amministrativi. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 99 C.A.16.12.2008/analogia Il Rettore propone al Consiglio di esaminare, in analogia all'argomento testè deliberato il seguente: "Regolamento di Funzionamento delle Scuole di Specializzazione Mediche: risultanze lavori Commissione nominata con D.R. n. 742 del 22.01.2008". Il Consiglio approva. . 100 C.A.16.12.2008/p.5analogia I. AMMINISTRAZIONE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE MEDICHE: RISULTANZE LAVORI COMMISSIONE NOMINATA CON D.R. N. 742 DEL 22.01.2008 Il Rettore apre il dibattito sul Regolamento di Funzionamento delle Scuole di Specializzazione Mediche, come predisposto dalla Commissione nominata con D.R. n. 742 del 22.01.2008. Egli, dopo aver illustrato la bozza di Regolamento in parola, che si allega al presente verbale, riferisce che il Senato Accademico, nella riunione del 31.10.2008, lo ha approvato con le seguenti modifiche: - riformulazione dell’art. 1, comma 1, come segue: “Il presente Regolamento si applica alle scuole di specializzazione abilitate alla formazione di specialisti in ambito sanitario nel settore delle aree medico-chirurgiche, il cui titolo ha valenza comunitaria.”; - cassazione del comma 8 dell’art. 13. Ciò premesso, Egli invita il Consiglio a pronunciarsi in merito. Il Consiglio, all’unanimità, VISTE le risultanze dei lavori della Commissione nominata con D.R. n. 742 del 22.01.2008, in merito al Regolamento di Funzionamento delle Scuole di Specializzazione Mediche; VISTA la delibera assunta dal Senato Accademico nella riunione del 31.10.2008, DELIBERA di approvare, per quanto di propria competenza, il Regolamento di Funzionamento delle Scuole di Specializzazione Mediche, che costituisce l’allegato n. 4 al presente verbale, così come approvato dal Senato Accademico nella citata seduta del 31.10.2008. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 101 C.A. 16.12.2008/p.6 I. AMMINISTRAZIONE PARERE SU “REGOLE DI COMPORTAMENTO PER I RAPPRESENTANTI DELL’UNIVERSITÀ DI BARI IN ENTI PARTECIPATI DALLA STESSA UNIVERSITÀ E DA ALTRI SOGGETTI IN ORDINE A FINANZIAMENTI A PROGETTI DI RICERCA O DI ATTIVITÀ FORMATIVA: RISULTANZE LAVORI APPOSITA COMMISSIONE” Il Rettore informa che il Senato Accademico, nella riunione del 15.7.2008, deliberò di nominare una apposita Commissione, composta dai proff.ri Mario Giovanni Garofalo, Giuseppe Marchese e Paolo Spinelli, con il compito di elaborare criteri di carattere generale ai fini della regolamentazione della partecipazione a distretti produttivi e centri di competenza. Nella successiva riunione del 18.09.2008, il Senato Accademico, esaminato il testo regolamentare elaborato dalla citata Commissione, deliberò “”di approvare, per quanto di competenza, il testo intitolato “Regole di comportamento per i rappresentanti dell’Università di Bari in enti partecipati dalla stessa Università e da altri soggetti in ordine a finanziamenti a progetti di ricerca o di attività formativa” nella formulazione di seguito riportata, sul quale dovranno essere acquisiti, come deliberato nella riunione del 18.09.2008, i pareri del Consiglio di Amministrazione e dei Consigli di Facoltà e di Dipartimento: ““Regole di comportamento per i rappresentanti dell’Università di Bari in enti partecipati dalla stessa Università e da altri soggetti in ordine a finanziamenti a progetti di ricerca o di attività formativa Art. 1 Il presente regolamento detta norme di comportamento per i rappresentanti dell’Università di Bari negli Organi di Governo (Consiglio di Amministrazione, Consiglio di Gestione, Comitato Scientifico, ecc.) degli enti, comunque denominati, cui partecipino, oltre la stessa Università, altri soggetti pubblici o privati. Art. 2 I rappresentanti dell’Università di Bari danno la massima pubblicità alla possibilità di ottenere finanziamenti dagli enti di cui all’articolo precedente per progetti di attività di ricerca e/o formativa. Questa pubblicità è assicurata dando tempestiva, completa 102 C.A. 16.12.2008/p.6 e puntuale informazione all’Ufficio all’uopo preposto dall’Amministrazione, il quale – a sua volta – provvede a darne informazione a tutto il personale universitario. I rappresentanti dell’Università di Bari di cui all’art. 1 sono impegnati, se richiesti, a dare ogni ulteriore ragionevole informazione a coloro che manifestano l’interesse a presentare i progetti. Sono altresì tenuti a dare, agli interessati che lo richiedano, notizie sul progresso e sugli esiti delle procedure di esame e di valutazione dei progetti, salvo quelle che siano ragionevolmente coperte da segreto. Art. 3 I rappresentanti dell’Università di Bari di cui all’art. 1 si astengono dal presentare o dal prendere parte a progetti di ricerca e/o di formazione da finanziare a carico del bilancio degli enti in cui svolgono la loro rappresentanza, salva preventiva e motivata autorizzazione del Senato Accademico. I rappresentanti dell’Università di Bari si astengono dal prendere parte, anche nella fase istruttoria, a decisioni su progetti cui partecipi: a) una persona a loro legata da vincolo di coniugio, parentela o affinità entro il quarto grado incluso, di convivenza o da comuni interessi economici o professionali, ovvero b) un componente di una stessa Unità stabile di ricerca istituita da enti esterni (CNR, INFN, ecc.), ovvero c) una persona od una organizzazione con cui egli stesso o il coniuge o persona a loro legata da vincolo di parentela o affinità entro il quarto grado incluso, di convivenza o da comuni interessi economici o professionali, abbia causa pendente o grave inimicizia. Si astengono, altresì, ogni volta che ricorrano gravi ragioni di convenienza. Art. 4 In caso di violazione delle precedenti norme, il Rettore richiama il rappresentante dell’Università all’osservanza delle stesse e, nei casi più gravi, propone la revoca del mandato all’Organo di Governo che ha provveduto alla nomina o alla designazione.”” Il Rettore, dopo aver sottolineato la ratio ispiratrice del suddetto Regolamento, improntata ai canoni di trasparenza e di rigore etico sposati dall’Ateneo barese, nonché l’incisiva efficacia che lo rende apprezzabile per contenuti e brevità, invita il Consiglio ad esprimere il richiesto parere in merito. Interviene la prof.ssa Raguso, la quale nel ritenere che la sanzione da comminare in caso di violazione delle norme contenute nel suddetto Regolamento deve essere la revoca del mandato, propone la seguente riformulazione dell’art. 4: “” La violazione delle precedenti norme comporta la revoca del mandato all’Organo di Governo che ha provveduto alla nomina o alla designazione”” da integrarsi con “”Resta inteso che, anche 103 C.A. 16.12.2008/p.6 in situazioni pregresse per comportamenti difformi da quanto normato da questo regolamento resta l’impegno etico ad adeguarsi””. La prof.ssa Raguso inoltre dopo aver dato lettura di uno stralcio dal verbale del Senato Accademico del 15.7.2008, chiede al Magnifico Rettore informazioni “”in relazione alla richiesta del prof. Marchese di verificare la possibilità di conformazione alla prescritta disciplina generale anche delle situazioni pregresse come affermato nelle conclusioni della Commissione formata dai proff. Paolo Spinelli, Mario Capitelli, Luigi Volpe e dall’Avv. Gaetano Prudente””. Il Rettore chiarisce che costituisce principio giuridico di carattere generale la non retroattività delle norme e che in tal senso si è espressa anche l’Autorità Garante dei comportamenti. La prof.ssa Raguso chiede che vi sia l’impegno etico a uniformarsi a questa disciplina anche per situazioni pregresse. Il prof. Di Rienzo, nell’esprimere apprezzamento per il testo regolamentare in questione, sottolinea che le osservazioni della prof.ssa Raguso sono assorbite dal tenore delle norme. Il prof. Vonghia condivide la necessità di rivedere la formulazione del succitato art. 4. Il prof. Bruno manifesta qualche perplessità soprattutto in relazione al necessario contemperamento con le esigenze di riservatezza della vita privata. Il prof. Spagnoletti, nel ricordare che fra la cause di astensione previste in via generale esiste anche il caso di commensalità abituale cioè la sola frequentazione abituale, ritiene particolarmente apprezzabile aver previsto le ipotesi di astensione di cui all’art. 3 del Regolamento in esame. In relazione a quanto disposto all’art. 4, egli chiede se in caso di violazione delle norme si debba far discendere immediatamente la revoca nei casi più gravi ovvero ci possa essere una graduazione delle sanzioni. E’ evidente come, a suo parere, occorra una valutazione da parte dell’Organo che ha provveduto alla designazione evitando qualunque tipo di automatismo. Pertanto, prosegue il prof. Spagnoletti, se la designazione sarà stata fatta dal Rettore anche la revoca sarà di sua competenza, ma se la designazione risulta fra 104 C.A. 16.12.2008/p.6 le competenze degli Organi di Governo occorrerà una valutazione di tali Organi ai fini della eventuale revoca, in applicazione del noto principio del “contrarius actus”. Il Rettore, nel far presente che sia la Commissione che ha elaborato il testo in esame che il Senato Accademico hanno inteso operare in analogia a quanto previsto anche dal Codice dei comportamenti della comunità accademica che stabilisce, in caso di violazione delle norme ivi contenute, il richiamo riservato ovvero il richiamo pubblico, invita i consiglieri Raguso e Vonghia, alla luce di quanto emerso nel corso del dibattito, a confermare la loro volontà di chiedere la riformulazione dell’art. 4 del Regolamento in oggetto. I consiglieri Raguso e Vonghia ribadiscono la loro volontà di sottoporre al Consesso la riformulazione dell’art. 4 del Regolamento sottolineando la necessità di assicurare chiarezza e immediatezza delle sanzioni. Il Rettore pone ai voti la riformulazione dell’art. 4 del Regolamento in esame nei termini proposti dalla prof.ssa Raguso. Il Consiglio, con il solo voto favorevole dei proff. Raguso e Vonghia alla riformulazione dell’art. 4 del citato Regolamento, delibera di non approvare la proposta. Il Rettore invita quindi il Consiglio di Amministrazione a pronunciarsi in ordine al testo del Regolamento così come approvato dal Senato Accademico. Il Consiglio, con l’astensione dei consiglieri Vonghia e Cardia, VISTE le delibere assunte dal Senato Accademico nelle riunioni del 15.07.2008, 18.09.2008 e 31.10.2008; VISTO il testo del Regolamento in oggetto, DELIBERA di esprimere parere favorevole al testo intitolato “Regole di comportamento per i rappresentanti dell’Università di Bari in enti partecipati dalla stessa Università e da altri soggetti in ordine a finanziamenti a progetti di ricerca o di attività formativa” nella formulazione di seguito riportata: ““Regole di comportamento per i rappresentanti dell’Università di Bari in enti partecipati dalla stessa Università e da altri soggetti in ordine a finanziamenti a progetti di ricerca o di attività formativa 105 C.A. 16.12.2008/p.6 Art. 1 Il presente regolamento detta norme di comportamento per i rappresentanti dell’Università di Bari negli Organi di Governo (Consiglio di Amministrazione, Consiglio di Gestione, Comitato Scientifico, ecc.) degli enti, comunque denominati, cui partecipino, oltre la stessa Università, altri soggetti pubblici e/o privati. Art. 2 I rappresentanti dell’Università di Bari danno la massima pubblicità alla possibilità di ottenere finanziamenti dagli enti di cui all’articolo precedente per progetti di attività di ricerca e/o formativa. Questa pubblicità è assicurata dando tempestiva, completa e puntuale informazione all’Ufficio all’uopo preposto dall’Amministrazione, il quale – a sua volta – provvede a darne informazione a tutto il personale universitario. I rappresentanti dell’Università di Bari di cui all’art. 1 sono impegnati, se richiesti, a dare ogni ulteriore ragionevole informazione a coloro che manifestano l’interesse a presentare i progetti. Sono altresì tenuti a dare, agli interessati che lo richiedano, notizie sul progresso e sugli esiti delle procedure di esame e di valutazione dei progetti, salvo quelle che siano ragionevolmente coperte da segreto. Art. 3 I rappresentanti dell’Università di Bari di cui all’art. 1 si astengono dal presentare o dal prendere parte a progetti di ricerca e/o di formazione da finanziare a carico del bilancio degli enti in cui svolgono la loro rappresentanza, salva preventiva e motivata autorizzazione del Senato Accademico. I rappresentanti dell’Università di Bari si astengono dal prendere parte, anche nella fase istruttoria, a decisioni su progetti cui partecipi: d) una persona a loro legata da vincolo di coniugio, parentela o affinità entro il quarto grado incluso, di convivenza o da comuni interessi economici o professionali, ovvero e) un componente di una stessa Unità stabile di ricerca istituita da enti esterni (CNR, INFN, ecc.), ovvero f) una persona od una organizzazione con cui egli stesso o il coniuge o persona a loro legata da vincolo di parentela o affinità entro il quarto grado incluso, di convivenza o da comuni interessi economici o professionali, abbia causa pendente o grave inimicizia. Si astengono, altresì, ogni volta che ricorrano gravi ragioni di convenienza. Art. 4 In caso di violazione delle precedenti norme, il Rettore richiama il rappresentante dell’Università all’osservanza delle stesse e, nei casi più gravi, propone la revoca del mandato all’Organo di Governo che ha provveduto alla nomina o alla designazione.”” La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 106 C.A.16.12.2008/p.7 II. ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E GARANZIA COMMISSIONE MISTA PER LA DEFINIZIONE DELL’ASSETTO ISTITUZIONALE E L’UTILIZZO DEI BENI PATRIMONIALI DI TECNOPOLIS CSATA: RISULTANZE LAVORI Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L’Ufficio ricorda che questo Consesso, nella seduta del 28.05.2008 ed il Senato Accademico nella seduta 21.05.2008, deliberarono di costituire una “Commissione mista per la definizione dell’assetto istituzionale e l’utilizzo dei beni patrimoniali di Tecnopolis Csata s.c.a.r.l. così composta: Prof. Giuseppe CARDIA, Prof. Carlo DELL’AQUILA, Prof. Tommaso FIORE, Prof. Luigi PALMIERI, Prof. Roberto PERRONE, Prof. Ferruccio PETAZZI, Prof. Sebastiano PIZZUTILO, Sig. Carlo RAFFO, Sig. Domenico RAIMONDO, Prof. Francesco RESTA, Prof. Vito Nicola SAVINO, Sig. Fabio SIRSI, Prof. Mario SPAGNOLETTI, Prof. Paolo SPINELLI. L’Ufficio fa presente che la predetta Commissione, nella prima riunione del 30.09.2008, alla quale partecipò anche il prof. Gianvito Giannelli, approvò la proposta del Prorettore decidendo di costituire un gruppo di lavoro composto dai proff. Dell’Aquila, Perrone, Pizzutilo (coordinatore) e dal sig. Sirsi, con il compito di approfondire in loco la situazione delle attrezzature ai fini della valutazione del loro utilizzo; un gruppo di lavoro, composto dai proff. Fiore, Giannelli, Raffo, Raimondo, Spagnoletti (coordinatore), con il compito di redigere la bozza di statuto della newco valutando i costi ed i vantaggi dei due modelli di struttura eventualmente adottabili; un terzo gruppo, composto dai proff. Cardia, Palmieri, Petazzi, Resta, Savino (coordinatore) e Spinelli, con la cooptazione dei professori Ernesto Somma ed Ernesto Longobardi, con il compito di definire la mission con il relativo business plan e di assumere i necessari contatti con i soci privati. Il Prorettore inoltre ha proposto di integrare quest’ultimo gruppo col delegato alla ricerca prof. Capitelli. A seguito dei lavori svolti dai suddetti sottogruppi, il 4.12.2008, nell’ambito di una riunione in cui erano presenti i proff. Augusto Garuccio (coordinatore ), Mario Capitelli, Carlo Dell’Aquila, Ernesto Longobardi, Luigi Palmieri, Vito Savino, Mario Spagnoletti, , Giuseppe Cardia, Roberto Perrone , Sebastiano Pizzutilo, è stato approvato, nella stesura sottoriportata integralmente, il documento che propone una prima definizione di obiettivi e attività della costituenda società Tecnopolis Parco Scientifico e Tecnologico, a seguito dell’accordo Regione Puglia – Università di Bari e formula ipotesi di funzionamento sul breve periodo (2009-2011). La Società NEWCO (Tecnopolis Parco Scientifico – Tecnologico) Vision 107 C.A.16.12.2008/p.7 Creare intorno all’Università di Bari e alle sue attività, un punto di riferimento nazionale e un’esperienza significativa nell’innovazione del rapporto con il proprio territorio e con il mondo delle imprese attraverso una rivisitazione del modello di parco scientifico e tecnologico ed una piena valorizzazione del patrimonio immobiliare in dotazione. Mission Rilanciare, promuovere e sostenere il ruolo del Parco Scientifico e Tecnologico come polo attrattivo per organizzazioni produttive nei settori ad elevato contenuto tecnologico, ponendo a reddito il patrimonio immobiliare del Parco e fornendo servizi di facility management e logistica attrezzata. Promuovere, sostenere e rafforzare iniziative imprenditoriali basate su risultati di ricerca (spin off) generati nell’Università di Bari ed accompagnarle nei percorsi di sviluppo, innovazione e consolidamento ( start up ). Cooperare attraverso appositi servizi alla valorizzazione dei risultati di ricerca ed al trasferimento delle conoscenze verso il mondo produttivo e, contemporaneamente, rilevare esigenze delle imprese e organizzare rispetto ad esse una risposta organica da parte delle strutture universitarie, in sinergia con i Centri di competenza, i distretti tecnologici e gli organismi associativi partecipati dall’Università. Contribuire al potenziamento dell’attività di ricerca dell’Università attraverso un presidio puntuale delle opportunità di finanziamento pubblico e privato, un sostegno alla attività di progettazione e a quella di project management Sostenere l’Università di Bari nell’acquisizione della domanda formativa riveniente dal territorio, attraverso il sostegno alla progettazione e realizzazione di percorsi di qualificazione superiore in stretto coordinamento con le esigenze delle imprese locali e nazionali Linee di attività La definizione delle linee di attività ha tenuto conto dei seguenti aspetti e vincoli: 1. nella compagine societaria permane la presenza di soggetti privati, di prevalente interesse imprenditoriale, con conseguenze di rilievo sia sulle modalità finanziamento della newco sia sulla sua attività che dovrà vedere un marcato relazionamento con il mondo delle imprese; 2. per quanto riguarda, in particolare, il finanziamento, sarà nell’immediato impossibile, ai sensi delle leggi vigenti, il diretto affidamento di attività da parte del socio Università; l’ipotesi praticabile è quella di attuare progettazioni congiunte, condividendo, nelle modalità di volta involta più appropriate, sia le opportunità di finanziamento sia le responsabilità di conduzione; 3. la società dovrà agire sotto la supervisione di un organo universitario o una struttura operativa dell’Università, che si faccia, tra l’altro, garante di uno stretto coordinamento con tutte le strutture universitarie, in funzione delle loro specifiche esigenze in merito alle funzioni di competenza della società. Vengono qui di seguito esaminate le più importanti linee di attività: 108 C.A.16.12.2008/p.7 1. Creazione di impresa e accompagnamento agli spinoff 2. Valorizzazione dell’infrastruttura di Parco 3. Raccordo col mondo delle imprese, in sinergia con l’ILO dell’Università di Bari, i Centri di competenza ed i distretti tecnologici 1. Creazione di impresa ed accompagnamento agli spinoff: − svolgimento di campagne di sensibilizzazione e promozione del “fare impresa” − front office di prima informazione ed accompagnamento alle redazione di studi di fattibilità e di business plan − ricerca di opportunità di finanziamento pubblico e privato e accompagnamento al capitale di rischio − affiancamento manageriale nella fase di avvio e di startup (primi 3 anni) − organizzazione di azioni di promozione collettiva, vetrina permanente e club delle imprese del Parco − progettazione e realizzazione di attività di cooperazione internazionale in tema di creazione di impresa, creazione di incubatori universitari e Parchi Scientifici e Tecnologici − mantenimento del logo di EC-BIC (Incubatore Europeo) e della certificazione EBN 2. Valorizzazione dell’infrastruttura di Parco: - azioni di attrazione di imprese ad alta tecnologia e dei relativi investimenti, con particolare attenzione alle opportunità occupazionali per i laureati - azioni di promozione collettiva e costruzione di un’immagine del Parco Scientifico e Tecnologico di Bari, in accordo con altre strutture di ricerca (CNR in primis) - management della infrastruttura e degli impianti tecnologici e speciali, degli spazi e dei servizi standard e specialistici a supporto di imprese ad alta tecnologia ovvero degli spinoff e delle iniziative in tema di creazione d’impresa. - servizi di logistica attrezzata ad interesse di iniziative didattiche e congressuali da promuovere e rivolgere a soggetti interni/esterni al PST ma anche ad enti di ricerca così come alle stesse articolazioni organizzative dell’Università di Bari. - rilancio della visibilità nelle associazioni dei Parchi (APSTI e IASP) 3. Raccordo con il mondo delle imprese: - analisi sistematica delle esigenze delle imprese ( audit ), trasferimento alle strutture universitarie coinvolgibili , ricerca finanziamenti, informazioni sui programmi U.E., nazionali e regionali che finanziano R§ S, studi di fattibilità e accompagnamento nella realizzazione - front desk verso le imprese per la raccolta e l’ analisi della domanda di innovazione - individuazione dei percorsi di valorizzazione dei risultati di ricerca a fini industriali, accompagnamento al trasferimento tecnologico, valorizzazione della proprietà intellettuale, assistenza alla formulazione di accordi di commercializzazione; 109 C.A.16.12.2008/p.7 - supporto allo sviluppo dei Laboratori tecnologici e delle sale di testaggio relative, anche mediante accompagnamento per l’accesso a finanziamenti specifici - promozione, organizzazione e gestione di eventi di incontro fra domanda e offerta di Innovazione. Le succitate attività verranno realizzate in cooperazione con l’ILO dell’Università di Bari, i Centri di competenza ed i distretti tecnologici, nel rispetto delle rispettive autonomie e finalità statutarie Ipotesi di funzionamento sul breve periodo (2009-2011) La società Tecnopolis PST attua da subito le seguenti azioni: 1. Gestione del patrimonio immobiliare del PST 2. Conduzione dell’attività di incubatore di impresa come da progetto IMPRESA e su affidamento dal Consorzio IMPAT 3. Gestione della partecipazione nello stesso Consorzio IMPAT 4. Conduzione dell’attività del progetto REMPART (Erasmus per Giovani Imprenditori) su commessa della UE 1. Gestione del patrimonio immobiliare del PST Premessa Qualsiasi ipotesi di sostenibilità economica della nuova società passa attraverso una revisione complessiva dell’attuale logica di gestione del parco, costruita sulle esigenze di una società, la vecchia Tecnopolis, che era allo stesso tempo gestore e cliente del parco. La presenza ora di due distinti soggetti, Innovapuglia, che sarà il principale utente del Parco, e Tecnopolis PST, responsabile della gestione del Parco, ha conseguenze rilevanti sotto diversi profili. La valutazione della redditività della società è al momento soggetta a un notevole margine di incertezza per tre principali motivi. 1. Non sono ancora state precisate le modalità di ripartizione di spazi tra InnovaPuglia – Agenzie regionali e NewCo. Rimane da stabilire, in particolare, se e per quali categorie di ambienti la NewCo potrà richiedere a InnovaPuglia l’eventuale riconoscimento di costi localizzativi, ovvero se InnovaPuglia dovrà rinunciare ad alcune aree in favore della NewCo; 2. L’entrata in esercizio del nuovo edificio “L” avrà ripercussioni sui costi di service per le arti comuni e su quelli a carico di ambienti utili e comporterà un aumento degli oneri fiscali; 3. Andrebbero anche considerati e quantificati i possibili ricavi dell’attività di logistica ttrezzata a supporto della formazione, attualmente non inclusi nelle stime. L’attuale sistema di gestione del Pst L’attuale sistema di gestione dei servizi di localizzazione nel parco non ne garantisce la redditività. Imotivi sono principalmente quattro. 1. Il sistema di contabilizzazione dei costi di service standard, in relazione alle varie categorie di spazi censiti, è stato concepito agli inizi del 2005 con il principale obiettivo di non appesantire i costi di gestione del PST in capo a Tecnopolis CSATA. Si stabilì di distribuire i costi di gestione delle parti comuni, dei locali tecnici, dei depositi e delle aree esterne, esclusivamente in ragione degli spazi utili (uffici e laboratori, in uso e liberi). Oggi Tecnopolis e le Agenzie Regionali, contribuiscono dunque in ragione degli spazi utili di 110 C.A.16.12.2008/p.7 propria pertinenza alla copertura dei costi di servizio relativi agli spazi che sono – almeno in linea di principio - a servizio di tutti gli utenti del PST (parti comuni, locali tecnici, aree esterne) e di quelli relativi ai depositi, occupati in massima parte da Tecnopolis . Se i costi di servizio delle parti comuni fossero distribuiti non solo in ragione degli spazi utili, ma anche dei depositi, l’aliquota di service a carico degli spazi utili diminuirebbe e pertanto, a parità di tariffa complessiva, aumenterebbe l’aliquota di localizzazione. 2. L’analisi della mappatura localizzativa, che si è consolidata in questi anni, mostra come molte aree classificate come comuni (corridoi, scale, servizi) risultino in effetti a servizio esclusivo di alcuni utenti. Sarebbe allora ipotizzabile - nell’ambito della rideterminazione complessiva dei criteri di assegnazione dei costi di servizio per le parti comuni di cui al precedente p.to 1 - che i costi di servizio per queste aree comuni “a servizio esclusivo” siano distribuiti tra gli spazi utili cui sono asservite. Ne deriverebbe un’aliquota di service costante (per quanto differenziata tra spazi in uso e spazi liberi) e una variabile per gli ambienti in uso serviti da parti comuni ad uso esclusivo. In questo modo diminuirebbe l’aliquota di service a carico di spazi utili e dunque, di nuovo, a parità di tariffe complessive, aumenterebbe l’aliquota di localizzazione. 3. Le tariffe, per quanto concerne la quota da localizzazione, sono state storicamente determinate in un ottica di tipo no-profit. Esse oggi non sono assolutamente in linea con le tariffe di mercato e non garantiscono la redditività del patrimonio immobiliare. 4. La fornitura di servizi didattici a supporto della formazione (aule e centro congressi), che attualmente produce reddito solo se rivolta agli allocati privati presenti nel PST ovvero a soggetti esterni, ha prodotto ricavi irrisori in quanto tali servizi sono stati prestati prevalentemente ad interesse di Tecnopolis CSATA al di fuori di ogni logica di mercato. Le proiezioni operative 2009-2011 Le proiezioni per il triennio 2009-2011 sono state effettuate in base alle seguenti ipotesi. Anno 2009 Per il primo anno si sono fatte due ipotesi alternative. Ipotesi 1 (tendenziale): situazione invariata per quanto riguarda la metodologia di ripartizione dei costi, ma aggiornata in base a dati certi relativi a recenti o imminenti modifiche della destinazione di alcuni spazi (da pertinenze ad uffici, ovvero da uffici a depositi e viceversa, ecc.). Ipotesi 2 (sviluppo): i costi delle parti comuni sono allocati anche in ragione dei depositi. Anno 2010 Si sono fatte le seguenti ipotesi: a. I costi delle parti comuni sono allocati anche in ragione dei depositi (come nell’ipotesi 2 relativa al 2009); b. le tariffe complessive di localizzazione sono avvicinate ai valori di mercato: in particolare l’attuale tariffa media di allocazione pari a € 169,96 per mq./anno è incrementata fino a € 180,00 al mq/anno (per gli spazi utili ad ufficio/laboratorio) a partire da maggio 2010 (la data tiene conto, in media, delle scadenze dei diversi contratti); 111 C.A.16.12.2008/p.7 c. la consistenza degli spazi liberi si riduce del 40%; d. si considera in misura parziale l’effetto dell’entrata in funzione del nuovo edificio “L”. Anno 2011 Si tiene conto dell’effetto di trascinamento delle modifiche dell’anno precedente: l’adeguamento tariffario e le conseguenze del nuovo edificio “L” valgono per l’intero anno. Si noti che in tutto l’esercizio non si è tenuto conto dell’aumento di redditività che deriverebbe dallo scorporo dalle parti comuni di quelle che nei fatti sono asservite in modo esclusivo ad alcuni utenti. Il ruolo della MGS nel piano di sviluppo del PST Tecnopolis Si ritiene essenziale che la newco prosegua il rapporto con la Società Emmegiesse S.p.a. Il compito della Emmegiesse S.p.a. non si esaurisce nell’erogazione e nel coordinamento dei servizi standard (pulizie, guardiania, manutenzione impiantistica e del verde, forniture idriche ed energetiche ivi compreso il riscaldamento ed il condizionamento, ecc) ma si estende alla fornitura di: servizi di natura straordinaria, in particolar modo di manutenzione impiantistica e di supporto logistico; intermediazione commerciale e amministrativa con i clienti allocati; gestione della contrattualistica; fatturazione agli allocati; promozione degli spazi del PST. Emmegiesse si accolla inoltre il rischio di mancati o ritardati pagamenti. 2. Conduzione dell’attività di incubatore di impresa come da progetto IMPRESA e su affidamento dal Consorzio IMPAT Il Consorzio IMPAT ha stipulato il 28 febbraio 2008 una convenzione per l’attuazione del progetto IMPRESA (Interventi di promozione e assistenza tecnica per l’avvio di imprese innovative, operanti in comparti di attività ad elevato impatto tecnologico) per un valore totale 3.783.475,00 euro. Il progetto è stato avviato alla fine di marzo 2008, si concluderà nel 2012 e prevede che i proponenti (Consorzio IMPAT e per esso i suoi soci) ne confinanzino il 23% circa per un importo totale di 872.000 euro,prevalentemente attraverso spese di personale (655.200,00 euro). I tre soci del Consorzio (ENEA, Università di Ferrara e Tecnopolis) hanno successivamente convenuto (ottobre 2008) attraverso un piano operativo concordato e approvato dal Consiglio di amministrazione i IMPAT, di gestire con un apposito Comitato di gestione l’intero progetto e di ripartirsi i costi di personale in parti proporzionali alla 112 C.A.16.12.2008/p.7 mole di lavoro da svolgere in ciascun territorio di competenza e di costituire un apposito fondo per concorrere alle spese di missione. A Tecnopolis (cui compete la Puglia e per essa i quattro partner Università di Bari, Centro Laser, CNRISPA di Bari e CETMA di Brindisi) spettano dunque 374.990,00 euro di personale di cui il 59% cioè 221.485,12 euro da confinanziare. La percentuale di cofinanziamento (59%) a fronte del 41% di finanziato è uguale per i tre soci. L’evidente sbilanciamento del cofinanziamento complessivo de progetto a carico della voce personale dipendente è stata ritenuta dai soci la formula più conveniente da adottare, preferendosi in questo modo avere finanziate al 100% le voci relative a materiali e consulenze. Alla somma indicata nella disponibilità di Tecnopolis va aggiunta, per gli spostamenti del personale dipendente, quota parte del fondo di 50.000 euro messo in comune a tale scopo. In aggiunta a ciò, a vantaggio delle iniziative imprenditoriali promosse, assistite e seguite dal socio Tecnopolis competerà la quota di aiuti diretti, di consulenze e prestazioni di terzi, come da progetto esecutivo, mentre Tecnopolis condividerà con gli altri soci il budget relativo ad attrezzature, materialie spese generali in misura non predeterminata. Tecnopolis deve dunque prevedere per i prossimi 3 anni (essendo i primi 8 mesi già trascorsi senza rilevanti spese e potendosi comunque prevedere una “chiusura” di attività già qualche mese prima del periodo solare coperto dal progetto) di impegnare personale per 374.990,00 euro. Da notare, infine, che la stessa attività deve essere ancora contrattualizzata fra Tecnopolis e il Consorzio IMPAT, che quest’ultimo ha già fatto pervenire una bozza di contratto per rendere operativo al più presto il nucleo presso Tecnopolis, che lo stesso contratto prevede una possibile ripianificazione del progetto e conseguentemente del budget qualora se ne presentasse la necessità. 3. Gestione della partecipazione nel Consorzio IMPAT Il Consorzio IMPAT è stato costituito a Dicembre 2003 per espressa volontà del Ministero come conditio-sine-qua-non per l’affidamento ai tre proponenti (ENEAUniversità di Ferrara e Tecnopolis) del progetto SPINTA, effettivamente poi lavorato fra il 2004 e il 2007. Il capitale sociale è di 100.000 euro così ripartito: ENEA (50%), Università di Ferrara (25%) e Tecnopolis (25%). Il Consiglio di Amministrazione è così composto: Prof. Patrizio Bianchi (Rettore Università di Ferrara) –Presidente; Dr.ssa Annamaria Annicchiarico (TECNOPOLIS)-Vice Presidente; Ing. Marco Casagni(ENEA) - Amministratore Delegato; Dr.ssa Rita Picchia – ENEA; Dr.ssa Maria Grazia Messina - ENEAProf. Roberto Pompoli (Università di Ferrara); Prof. Ernesto Longobardi (TECNOPOLIS). Il Collegio Sindacale è così composto: Dr.ssa Roberta Boniotti (Presidente); Ing. Antonio Scelfo (Sindaco); Prof. Mario Scicutella (Sindaco) Nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 17 Luglio 2008 è stato nominato un Comitato di gestione con il compito di assicurare il governo del progetto IMPRESA. Il comitato è composta da: l’Ing. Casagni dell’ENEA in qualità di Presidente, la Prof.ssa Ramacciotti per l’Università di Ferrara e la Dr.ssa Annicchiarico per 113 C.A.16.12.2008/p.7 Tecnopolis. Nulla è dovuto ai componenti di tale Comitato, i cui oneri dovranno essere esposti dai soci nella rendicontazione di progetto. Il Consorzio ha ricevuto nel corso del 2008 un’ulteriore commessa nell’ambito del Progetto FIxO da parte dell’Università di Camerino e si sta proponendo per lo stesso ruolo ad altre Università. Il Consorzio ha avanzato durante il 2008 anche due proposte rispettivamente alla Regione Basilicata edal Centro ENEA della Trisaia per la realizzazione di attività coerenti con le proprie finalità: si è in attesa di esito. Le spese annuali di gestione del Consorzio ammontano a circa 80.000 euro e vengono in parte coperte da voci di progetto (gestione e monitoraggio in primis). Il Consorzio ha sempre chiuso i propri bilanci a pareggio grazie al ribaltamento sui soci dei costi residui. 4. Conduzione dell’attività del progetto REMPART (Erasmus per Giovani Imprenditori) su commessa della UE Il progetto REMPART è stato presentato nel Luglio 2008 da Tecnopolis, congiuntamente all’Assessorato alla Trasparenza della Regione Puglia, insieme ad un gruppo di incubatori europei (Spagna, Finlandia, Portogallo e Bulgaria) sul Bando dell’Unione Europea denominato ERASMUS per giovani imprenditori. A fine ottobre 2008 è pervenuta notizia della sua approvazione. Nella sostanza il progetto prevede che agli imprenditori assistiti dai BIC comunitari sia consentito di trascorrere un periodo di apprendimento presso imprese selezionate da un altro incubatore con l’obiettivo anche di favorire la nascita di network informali di imprenditori di spinoff innovativi. Il budget del progetto è di 30.000 euro e l’attività si prevede sarà interamente sviluppata nel 2009. Analisi delle competenze necessarie e definizione di una possibile soluzione organizzativa Si ipotizza una struttura della società il più possibile leggera. La struttura minima per dare corpo almeno alle attività già contrattualizzate o in essere per la logistica, risulta composta di 7 unità oltre alla funzione di presidenza. Presidenza della Società (general management, rappresentanza, raccordo con i Soci, politiche di espansione del Parco, responsabilità della partecipazione nel Consorzio IMPAT) Unità di personale. 1. Direttore generale (management dei progetti, strategie e interventi per la espansione del Parco, partecipazione nel Consorzio IMPAT, immagine e comunicazione) 2. Direttore del Parco (management della infrastruttura, collegamenti con società di service, di 114 C.A.16.12.2008/p.7 gestione della rete e dei servizi telematici, contrattualizzazioni, sicurezza e qualità) 3. n. 1 Addetto alla logistica 4. n. 1 Addetto alla custodia 5. n. 1 Tecnologo Sr per l’assistenza agli spin-off 6. n. 1Tecnologo Sr per il business planning 7. n. 1 Addetto alla segreteria Questa configurazione organizzativa è estremamente snella perchè si avvale della gestione dei servizi globali attualmente dati in service esterno (per es. sorveglianza, giardinaggio, portineria, manutenzione) oltre che sul management degli stessi affidato contestualmente alla stessa società di service. Ove si decidesse di modificare tale soluzione, la NEWCO dovrebbe farsi carico con proprio personale delle stesse indispensabili attività: questa è comunque una scelta conseguente a logiche di ottimizzazione che possono sempre intraprendersi in un secondo momento. A questa soluzione organizzativa, ove non garantito da presenze negli organi societari, dovrebbe affiancarsi anche un Comitato di gestione o di Indirizzo che coinvolga in particolare i soggetti privati presenti nella compagine societaria, al fine organizzarne la partecipazione alle decisioni. Stime e proiezioni di ricavi e costi Stima dei costi fissi 2009 2010 2011 OO.SS. 20.000 20.000 20.000 Personale 300.000 310.000 320.000 Service 1.090.000 1.200.000 (incl ½ anno edif L) 1.440.000 (incl edif L) Tasse 65.000 80.000 95.000 (incl edif L) Gestione Consorzio IMPAT 10.000 8.000 8.000 TOTALE 1.485.000 1.618.000 1.883.000 Stima dei costi variabili 2009 2010 2011 Trasferte 15.000 15.000 10.000 Consumi 10.000 10.000 8.000 Manutenzioni straord 56.000 58.000 60.000 TOTALE 81.000 83.000 78.000 Previsione ricavi 2009 2010 2011 Da progetti 160.000 180.000 200.000 Da logistica ip. 1 1.192.000 (situaz attuale) Da logistica ip. 2 1.210.000 (situaz ottimale) 1.500.000 1.775.000 Recupero da spazi Innovapuglia (10% in più del 35%) 120.000 60.000 0 115 C.A.16.12.2008/p.7 Ip 1 1.472.000 Ip2 1.490.000 1.740.000 1.975.000 Confronto costi/ricavi 2009 2010 2011 Costi tot 1.566.000 1.701.000 1.961.000 Ricavi ip 1 1.472.000 Ricevi ip. 2 1.490.000 1.740.000 1.975.000 Ricavi – Costi Ip 1 - 94.000 Ricavi – Costi ip 2 - 76.000 39.000 14.000 NOTE alle Tabelle Costi fissi I 20.000 euro rappresentano l’emolumento per gli OOSS identificati nel solo Presidente. I 300.000 euro di personale sono così stimati: per 60.000 euro il costo del Direttore Generale part time per 60.000 euro il costo del Direttore di Parco per 100.000 euro il costo dei due tecnologi per 20.000 euro il costo del custode per 30.000 euro il costo della segretaria per 30.000 euro il costo dell’addetto alla logistica Le tasse non includono le quote ICI e TARSU direttamente dovute dagli usufruttuari I costi per la gestione del Consorzio Impat (circa 20.000 euro la quota annua per Tecnopolis) sono abbattuti di circa la metà grazie alla possibilità offerta dal progetto IMPRESA di coprire parte delle spese di tutti i consorziati nelle funzioni di gestione e monitoraggio. Ricavi I ricavi da progetto comprendono . per il 2009: - 130.000 euro di costo del personale per il progetto IMPRESA, - 30.000 euro per il progetto REMPART per il 2010: - 130.000 euro di personale per il progetto IMPRESA - 50.000 euro di altri costi (logistica , consulenza, servizi ) per aziende incubate da progetto IMPRESA Per il 2011: - 100.000 euro di personale per il progetto IMPRESA - 50.000 euro di altri costi per aziende incubate da progetto IMPRESA - 50.000 euro di altre attività (formazione e assistenza Impat point) Con la voce “recupero da spazi Innovapuglia” si intende la possibile valorizzazione del 10% in più di 116 C.A.16.12.2008/p.7 superficie occupata dalla stessa Innovapuglia rispetto al 35% convenuto nella determinazione delle quote di usufrutto. La materia sarà oggetto di negoziazione con la Regione Puglia e Innovapuglia. Si deve notare che nel suo complesso la stima dei ricavi è da considerarsi altamente prudenziale in quanto NON comprende: - ricavi da altri progetti e proposte conseguibili in tempi brevi, ivi inclusi ulteriori servizi nell’ambito del progetto IMPRESA; - affidamenti diretti di parti di attività dalla stessa Università o da altri soci; - valorizzazione di servizi di logistica attrezzata a supporto di attività formative e congressuali (aule e sala convegni); - valorizzazione di parti comuni del Parco, che sono in realtà a servizio esclusivo di alcuni utenti. Il verificarsi di queste ulteriori condizioni, che migliorerebbero radicalmente lo scenario di redditività della società, dipende dalla volontà e dall’ impegno della società e del socio di maggioranza e comporterebbero evidentemente un maggiore carico di lavoro. L’Ufficio fa presente che, nel corso della riunione del 4.12.2008 è stata altresì presentata ed approvata la bozza di statuto che viene qui di seguito riportata, formulata dal gruppo di lavoro coordinato dal prof. Spagnoletti: STATUTO 1 - Denominazione È costituita una società consortile a responsabilità limitata denominata TECNOPOLIS Le partecipazioni dei soci hanno un valore minimo di € 100,00;non possono essere rappresentate da azioni né costituire oggetto di sollecitazione all'investimento. In tutti gli atti, le fatture o altri documenti della società, la denominazione sociale dovrà essere integrata con l'indicazione del capitale sociale precisando la parte liberata. 2 - Sede La società ha sede legale in Valenzano. La sede sociale può essere trasferita in qualsiasi indirizzo dello stesso comune con semplice decisione dell'Organo di Amministrazione, che è abilitato alle dichiarazioni conseguenti all'ufficio del Registro delle Imprese. La decisione dell'Organo di Amministrazione dovrà essere sottoposta alla ratifica da parte della prima assemblea dei soci. La sede sociale può essere trasferita in altri comuni in Italia o all'estero con delibera dell'assemblea dei soci. 117 C.A.16.12.2008/p.7 Potranno essere istituite e soppresse, sia in Italia che all'estero filiali, succursali, agenzie, uffici di rappresentanza con decisione dell’Organo di Amministrazione. Il domicilio dei soci, per i rapporti con la società, è quello risultante dal libro soci. 3 - Attività sociale La società ha per attività la gestione in Italia e all'estero di attività di supporto nella creazione di impresa e di spin off, nonché la valorizzazione e la gestione del Parco Scientifico Tecnologico, anche in sinergia con i Centri di Competenza, i Distretti Tecnologici e gli organismi associativi partecipati dalle Università. Nel perseguimento dell’oggetto sociale, la società si propone quanto di seguito elencato a titolo esemplificativo e non esaustivo lo svolgimento di campagne di sensibilizzazione e promozione del “fare impresa” il front office di prima informazione ed accompagnamento alle redazione di studi di fattibilità edi business plan la ricerca di opportunità di finanziamento pubblico e privato e accompagnamento al capitale di rischio; l’affiancamento manageriale nella fase di avvio e di startup l’organizzazione di azioni di promozione collettiva, vetrina permanente e club delle imprese del Parco; la progettazione e realizzazione di attività di cooperazione internazionale in tema di creazione di impresa, creazione di incubatori universitari e Parchi Scientifici e Tecnologici; le azioni di attrazione di imprese ad alta tecnologia e dei relativi investimenti, con particolare attenzione alle opportunità occupazionali per i laureati; le azioni di promozione collettiva e costruzione di un’immagine del Parco Scientifico e Tecnologico di Bari, in accordo con altre strutture di ricerca; l’attività di management della infrastruttura e degli impianti tecnologici e speciali, degli spazi e dei servizi standard e specialistici a supporto di imprese ad alta tecnologia ovvero degli spinoff e delle iniziative in tema di creazione d’impresa; la creazione e conduzione di servizi di logistica attrezzata ad interesse di iniziative didattiche e congressuali da promuovere e rivolgere a soggetti interni/esterni al PST ma anche ad enti di ricerca così come alle stesse articolazioni organizzative dell’Università di Bari; l’analisi sistematica delle esigenze delle imprese, trasferimento alle strutture universitarie coinvolgibili, ricerca finanziamenti, studi di fattibilità e accompagnamento nella realizzazione; l’attività di front desk verso le imprese per la raccolta e l’ analisi della domanda di innovazione; l’ individuazione dei percorsi di valorizzazione dei risultati di ricerca a fini industriali; l’accompagnamento al trasferimento tecnologico, valorizzazione della proprietà intellettuale; l’assistenza alla formulazione di accordi di commercializzazione; la promozione, organizzazione e gestione di eventi di incontro fra domanda e offerta di innovazione. 118 C.A.16.12.2008/p.7 Al solo fine del conseguimento dell'attività sociale e nei limiti della stessa, la società potrà compiere e porre in essere tutte le operazioni commerciali, industriali, mobiliari e immobiliari che l’organo amministrativo riterrà utili e opportune ivi compresa la assunzione di partecipazioni in altre società o imprese o la costituzione di altre società aventi oggetto simile, affine o connesso al proprio, il tutto nel rispetto della vigente normativa. La società potrà assumere partecipazioni sociali sia in Italia che all'estero a scopo di stabile investimento e non di collocamento a condizione che la misura e l'oggetto della partecipazione non modifichino sostanzialmente l'oggetto determinato dallo statuto. L'assunzione di partecipazioni comportanti una responsabilità illimitata deve essere deliberata dall'assemblea dei soci. La società non può sottoscrivere proprie partecipazioni, nonché concedere prestiti o garanzie a chiunque per l'acquisto o la sottoscrizione delle quote della società. 4 – Requisiti dei Soci I Soci devono appartenere ad una delle seguenti categorie di soggetti: a.Enti pubblici, e così anche Enti pubblici territoriali, ovvero articolazioni operative degli stessi, quali, a mero titolo esemplificativo, gli enti fieristici, le associazioni e consorzi pubblici; b. Università degli Studi, Politecnici ed altre Istituzioni Universitarie in seguito indicati riassuntivamente "Università", Enti Pubblici di ricerca, sia italiani sia stranieri. c. fondazioni o associazioni private con finalità scientifiche e culturali, di notevole rilevanza; d. enti privati, società di capitali, società mutualistiche,consorzi, associazioni di imprese, associazioni di categoria; e. Ordini e Collegi di esercenti libere professioni. Per ottenere l'iscrizione nel Libro dei Soci, il soggetto, che abbia sottoscritto o comunque acquisito una quota sociale,deve produrre alla Società documentazione idonea a provare la sua appartenenza ad una delle suddette categorie; spetta alla Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio di amministrazione, che dovrà verificare la documentazione prodotta, disporre, l'ammissione del nuovo socio L'iscrizione nel Libro dei soci sarà poi eseguita a cura del Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua assenza o impedimento, del Vice Presidente. 5 - Durata La durata della società è fissata fino al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata per decisione dell'assemblea dei soci. In difetto sarà prorogata a tempo indeterminato, fatto salvo in tal caso il diritto di recesso dei soci in qualsiasi momento con un preavviso di dodici mesi. La società verrà sciolta anticipatamente per il verificarsi di una delle cause previste dall'art. 2484 codice civile. 6 - Capitale Il capitale sociale è fissato in Euro …. (…. virgola zero zero) ed è costituito da tante partecipazioni quanti sono i soci. La partecipazione dei privati al capitale sociale deve essere complessivamente inferiore al 50%. 119 C.A.16.12.2008/p.7 Per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio. Il socio unico diventa responsabile illimitatamente nei casi di insolvenza della società quando non ha versato l'intero ammontare dei conferimenti o fino a quando non sia attuata la pubblicità prescritta dall'art.2470 del codice civile. Il capitale sociale può essere liberato con conferimenti proporzionali eseguiti in denaro, con compensazione di debiti liquidi ed esigibili della società, con apporti in natura di crediti e beni. Possono formare oggetto di conferimento le prestazioni d'opera o di servizi, nel rispetto delle condizioni previste dall'art. 2464, 6° comma, codice civile. L'acquisto da parte della società di beni o di crediti dei soci o degli amministratori per un corrispettivo pari o superiore al decimo del capitale sociale nei due anni dall'iscrizione della società nel Registro delle imprese deve essere autorizzato dall'assemblea dei soci. L'alienante deve presentare una relazione giurata di un esperto designato dal Tribunale nel cui circondario ha sede la società. In caso di violazione gli amministratori e l'alienante sono solidalmente responsabili per i danni causati alla società, ai soci ed ai terzi. Sono esclusi gli acquisti rientranti nelle operazioni correnti effettuati a valori normali. 7 – Diritti speciali Al socio Università degli Studi di Bari spetta, ai sensi dell’art. 2468 del codice civile, il diritto di nominare la maggioranza degli amministratori in carica, nonché un componente effettivo e un componente supplente del collegio sindacale. Tale diritto è intrasmissibile in caso di trasferimento della partecipazione. 8 - Titoli di debito L'emissione di titoli di debito è deliberata dalla assemblea dei soci, con verbale redatto da un notaio. Per tutto quanto non previsto, si richiama espressamente la disposizione dell’art. 2483 del codice civile. 9 - Variazioni del capitale/ recesso Sull'aumento di capitale con conferimento in denaro, spetta ai soci il diritto di sottoscrizione in proporzione alla partecipazione posseduta da esercitare entro sessanta giorni dal deposito della iscrizione della delibera di aumento di capitale nel registro delle imprese L'offerta di opzione deve essere depositata presso il Registro delle Imprese. Nel caso di rinuncia al diritto di opzione, lo stesso si consolida in capo a coloro che intendono esercitare tale diritto in proporzione alla partecipazione originariamente detenuta. Con eccezione delle ipotesi previste dall’art. 2482-ter codice civile, l’aumento di capitale può essere attuato anche mediante offerta di quote di nuova emissione a terzi, previa deliberazione dell’assemblea; in tal caso spetta ai soci che non hanno consentito alla decisione il diritto di recesso a norma dell’art. 2473 del codice civile e la deliberazione di aumento di capitale determina il sovrapprezzo che deve essere versato dai terzi sottoscrittori. 120 C.A.16.12.2008/p.7 Nel caso di recesso, ai sensi dell'art. 2473 codice civile, il rimborso delle quote da parte della società dovrà essere effettuato al prezzo determinato dagli amministratori a norma dell’articolo 2473 del codice civile, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile. In caso di disaccordo il valore di liquidazione è determinato dalla relazione giurata di un esperto, nominato dal Tribunale. Il rimborso dovrà avvenire in ipotesi graduata per successione mediante acquisto proporzionale delle quote da parte degli altri soci, da un terzo previo gradimento espresso dall’assemblea, o con l'acquisto da parte della società, utilizzando riserve disponibili anche in deroga ai limiti di legge. In assenza di utili e riserve disponibili deve essere convocata l'assemblea per la riduzione del capitale sociale ovvero lo scioglimento della società. Il diritto di recesso è esercitato dai soci che non hanno concorso alle deliberazioni che lo determinano, mediante lettera raccomandata che deve pervenire alla società entro quindici giorni dall'iscrizione nel Registro delle Imprese della delibera che lo legittima, con l'indicazione delle generalità del socio recedente, della partecipazione per la quale il diritto di recesso viene esercitato oppure, se il fatto che legittima il recesso è diverso da una deliberazione, esso è esercitato entro trenta giorni dalla sua conoscenza da parte del socio. Il diritto di recesso può essere esercitato nei seguenti casi: cambiamento significativo dell'attività della società; trasformazione della società, fusione o scissione; trasferimento della sede legale all'estero; revoca dello stato di liquidazione; eliminazione di una o più cause di recesso previste dallo statuto; modifica dei criteri di determinazione del valore delle quote in caso di recesso; modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto e di partecipazione; proroga del termine di durata della società o se la durata della società diventa a tempo indeterminato; introduzione o rimozione di vincoli alla circolazione delle quote; limitazione o soppressione del diritto di sottoscrizione sugli aumenti di capitale sociale, resisi necessari a seguito di una sua diminuzione per perdite, fatto salvo quanto previsto dagli artt. 2482-ter e 2482-quater e di rinuncia ai versamenti per il ripianamento delle perdite eccedenti il capitale. Il recesso non può essere esercitato o, se già esercitato, è privo di efficacia, se la società revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società. 10 - Esclusione Se il socio non esegue il pagamento della quota o dei contributi nei termini prescritti, gli amministratori possono diffidare il socio moroso ad eseguirlo nel termine di trenta giorni. Decorso inutilmente questo termine, il Consiglio di Amministrazione può deliberare di proporre all'Assemblea l'esclusione del Socio, trattenendo le somme riscosse, salvo il risarcimento del maggior danno. Il valore della quota sarà determinato in proporzione del solo capitale sociale esistente secondo l'ultimo bilancio di esercizio approvato al momento della deliberazione di esclusione. 11 - Versamenti e finanziamenti dei soci I soci, d'accordo con gli Amministratori, possono provvedere al fabbisogno finanziario della società mediante versamenti fatti sotto qualsiasi forma quali i versamenti 121 C.A.16.12.2008/p.7 in conto futuri aumenti di capitale, in conto capitale, senza diritto alla restituzione delle somme versate, a copertura delle perdite. I finanziamenti potranno essere effettuati dai soci a favore della società esclusivamente nel rispetto della normativa per la trasparenza bancaria in materia. Il rimborso dei finanziamenti effettuati dai soci è postergato al soddisfacimento degli altri creditori ai sensi dell’art. 2467 del codice civile. 12 - Trasferimento delle partecipazioni Qualora un socio intenda trasferire in tutto o in parte la partecipazione o il diritto di sottoscrizione, dovrà offrirli in prelazione a tutti gli altri soci, specificando il nome del terzo o dei terzi disposti all'acquisto e le relative condizioni con lettera raccomandata indirizzata alla società e agli altri soci. In ogni caso, qualora nessun socio eserciti il diritto di prelazione nei termini previsti, e non accetti la proposta di acquisto alternativa alla prelazione, il trasferimento delle partecipazioni o dei diritti di opzione sarà sottoposto al gradimento dell'assemblea. Il gradimento potrà essere negato solo quando l'acquirente non offra garanzie sufficienti in ordine alla propria capacità finanziaria, o per condizioni oggettive o per l'attività svolta, tali che il suo ingresso in società possa risultare pregiudizievole per il perseguimento dell'oggetto sociale o confliggere con gli interessi della società; l’assemblea dovrà esprimere il proprio parere in ordine al gradimento entro il termine di trenta giorni da quelli previsti per la scadenza dell'esercizio del diritto di prelazione. Con il termine "trasferire" si intende qualsiasi negozio giuridico, anche a titolo gratuito, quali: vendita, vendita in blocco, donazione, permuta, conferimento in società, fusione, scissione o liquidazione delle società partecipanti, in forza del quale si consegue in via diretta o indiretta, tramite la cessione della partecipazione di controllo nelle società partecipanti, il risultato del trasferimento a terzi della proprietà o nuda proprietà o di diritti quali pegni, usufrutto od altro, sulle quote o diritti di opzione. I soci che intendono esercitare il diritto di prelazione debbono darne comunicazione all'offerente e per conoscenza agli altri soci entro 30 giorni dal ricevimento dell'offerta. Se alcuni soci rinunciano al diritto di prelazione questo si accresce a favore degli altri soci in proporzione delle loro quote di partecipazione. Qualora, pur comunicando di voler esercitare la prelazione, il socio non ritenga di offrire la stessa prestazione offerta dal terzo, egli avrà comunque diritto di acquistare le quote o i diritti di opzione oggetto di prelazione al prezzo che sarà stabilito dall'organo arbitrale previsto nell'art.26 del presente statuto, che assumerà in tal caso anche la veste e le funzioni di organo arbitratore. Gli arbitri dovranno pronunciare le proprie decisioni entro 60 (sessanta) giorni dal conferimento dell'incarico e comunicarne senza indugio le risultanze. Ove la stima risulti di gradimento, i soci che hanno comunicato di voler esercitare la prelazione dovranno comunicare al socio offerente la propria accettazione entro cinque giorni successivi alla notifica della decisione arbitrale. Nello stesso termine dovrà essere comunicata la rinuncia che si intenderà tacita trascorso quindici giorni dalla notifica della decisione. Decorsi infruttuosamente tali termini, il socio potrà liberamente trasferire le quote o i diritti d'opzione, o parte di essi, alle condizioni originariamente stabilite e comunicate agli altri soci per l'esercizio del diritto di prelazione. L'organo arbitrale dovrà, nella propria valutazione, tener conto, con equo apprezzamento, della situazione patrimoniale della società, delle plusvalenze latenti, dei 122 C.A.16.12.2008/p.7 valori immateriali, della redditività, della posizione nel mercato, del prezzo e delle condizioni offerte dal potenziale acquirente ove egli appaia di buona fede, nonché di ogni circostanza e condizione che viene normalmente tenuta in considerazione al fine della determinazione del valore delle quote o dei diritti di opzione. Egli dovrà, inoltre, tener conto del premio di maggioranza in caso di cessione del pacchetto di maggioranza ovvero di cessione congiunta di più pacchetti di minoranza tali da raggiungere la maggioranza del capitale sociale. I soci aventi diritto di prelazione possono rinunciare all'acquisto al prezzo determinato dall'organo arbitrale, dandone comunicazione all'offerente entro i quindici giorni successivi alla comunicazione dell'organo arbitrale. In questo caso le spese di valutazione saranno a carico esclusivo dei rinuncianti e il socio offerente è libero di trasferire le quote, o i diritti di opzione, alle condizioni indicate nell'offerta. Tuttavia se il socio offerente non trasferisce le quote o i diritti di opzione entro due mesi dal momento in cui è divenuto libero di effettuare il trasferimento al terzo, egli, in caso di trasferimento successivo, deve nuovamente offrirle in opzione agli altri soci. Qualora le quote fossero oggetto di espropriazione forzata, il diritto di prelazione dovrà essere esercitato entro dieci giorni dall'aggiudicazione, in ipotesi graduata per successione, dai soci, da un terzo designato dai soci che offrano lo stesso prezzo. Le quote o i diritti di opzione pervenuti in proprietà o altro diritto reale per successione legittima o testamentaria, dovranno essere offerti in prelazione agli altri soci al prezzo stabilito e secondo la modalità previste dai commi del presente articolo, relativi alle valutazioni delle quote. Tutte le comunicazioni previste in questo articolo devono essere fatte in forma scritta a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno. 13 - Vincoli sulle quote Le quote possono formare oggetto di pegno, usufrutto, sequestro. Le prescrizioni dell'art. 11 (trasferimento delle partecipazioni) non si applicano in caso di escussione del pegno. Per quanto non previsto si applicano le disposizioni previste dall'art. 2352 del codice civile. Gli amministratori devono annotare i vincoli sul libro soci. 14 - Assemblea dei soci Sono di esclusiva competenza dell'assemblea dei soci l'approvazione del bilancio, la destinazione del risultato utile di esercizio, la copertura delle perdite, la nomina e la revoca degli amministratori, la nomina e la revoca del collegio sindacale, la nomina del presidente del collegio sindacale e l'eventuale nomina del soggetto al quale è demandato il controllo contabile, le delibere per l'azione di responsabilità degli amministratori e dei sindaci, l'autorizzazione all'Organo di Amministrazione di eseguire le delibere che devono essere sottoposte al parere dell'assemblea e in genere tutte le decisioni che modificano lo statuto. Sono riservati all’approvazione dell'assemblea dei soci le operazioni e gli atti di amministrazione straordinaria e di alta gestione in appresso indicati: - A) la determinazione delle strategie e delle politiche generali di gestione e di sviluppo della Società e le relative modalità di attuazione; - B) la determinazione delle politiche industriali, di marketing e di comunicazione della Società e di gestione delle risorse umane; - 123 C.A.16.12.2008/p.7 - C) la stipula di accordi con operatori del settore, altre aziende o gruppi, nazionali ed internazionali, di rilevanza strategica eccedenti la normale operatività; - D) l'approvazione del budget annuale, dei documenti programmatici ultrannuali e l'approvazione dei relativi scostamenti ed aggiornamenti; - F) qualsiasi attività che comporti l'assunzione di impegni e/o obbligazioni per importi annuali superiori a quelli previsti dal budget; - G la determinazione dei compensi o indennità dei componenti degli organi sociali e del direttore generale; -H la costituzione di società e l’acquista o vendita di partecipazioni; _I la chiusura di rami di attività;la vendita, permuta,costituzione in pegno, l’iscrizione di ipoteca o altri vincoli di qualsiasi tipo aventi ad oggetto i beni immobili della società e le grandi attrezzature.L'assemblea dei soci delibera inoltre sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge o dallo statuto alla sua competenza. 15 - Convocazione dell'assemblea L'assemblea dei soci è convocata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o dall'Amministratore unico anche fuori dalla sede della società, purché in Italia, con lettera raccomandata spedita al domicilio dei soci almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza. Il telefax o la posta elettronica possono sostituire la lettera raccomandata, purché assicurino la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare. Nella convocazione devono essere indicati il luogo, il giorno e l'ora dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare. L'assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale o entro centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, se la società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato o quando lo richiedono particolari esigenze derivanti dalla struttura e dall'oggetto sociale. L'assemblea dei soci è validamente costituita anche nel caso non siano rispettate le formalità suddette purché sia rappresentato l'intero capitale sociale e sia presente la maggioranza dei componenti degli organi amministrativi e di controllo e nessuno si opponga alla trattazione degli argomenti; dovrà essere data tempestiva comunicazione delle deliberazioni assunte ai componenti degli organi amministrativi e di controllo non presenti. Gli amministratori devono convocare senza indugio l'assemblea quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino un terzo del capitale sociale per deliberare gli argomenti proposti da trattare. 16 - Partecipazione all'assemblea Hanno diritto di intervenire all'assemblea i soci cui spetta il diritto di voto. L'intervento in assemblea può avvenire anche con mezzi di telecomunicazione e il voto può essere espresso anche per corrispondenza, mediante formulario che dovrà essere restituito alla società almeno tre giorni prima della data dell'assemblea. Chi esprime il voto per corrispondenza si considera intervenuto all'assemblea. Il socio può farsi rappresentare in assemblea da chi non sia amministratore, sindaco o dipendente della società o delle società controllate. 124 C.A.16.12.2008/p.7 La delega non può essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco. La regolarità della delega sarà accertata dal Presidente dell'assemblea. I patti parasociali devono essere comunicati alla società e dichiarati in assemblea. 17 - Presidenza dell'assemblea L'assemblea dei soci è presieduta dal Presidente del Consiglio di amministrazione o dall'Amministratore unico o, in caso di sua assenza o di impedimento, da persona eletta dall'assemblea. Il Presidente ha pieni poteri per accertare il diritto dei soci a partecipare all'assemblea, in proprio o per delega, per constatare se essa sia regolarmente costituita e possa deliberare, per stabilire le modalità di votazione, per regolare la discussione sugli argomenti all'ordine del giorno. Le deliberazioni dell'assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario nominato dall'assemblea. Il verbale dell'assemblea dei soci che comporta modifica dello statuto sociale deve essere redatto da un notaio. Nel verbale debbono essere riassunte, su richiesta, le dichiarazioni dei soci. 18 - Deliberazioni delle assemblee L'assemblea dei soci è regolarmente costituita in prima ed in seconda convocazione con l'intervento di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale. Essa delibera a maggioranza del capitale rappresentato in assemblea, fatta eccezione per le deliberazioni per le quali si applicano i quorum previsti dall’art. 2479-bis del codice civile. Per le delibere comportanti variazioni dei diritti individuali è richiesto il consenso da parte di tanti soci che rappresentino la maggioranza del capitale sociale, nonché del socio titolare del particolare diritto. Le deliberazioni dell'assemblea dei soci, prese in conformità alla legge ed al presente statuto vincolano tutti i soci, ancorché assenti o dissenzienti. 19 - Organo di amministrazione La società è amministrata da un numero minimo di tre ad un massimo di cinque amministratori, scelti anche fra non soci, nominati per la prima volta nell'atto costitutivo e successivamente dall'assemblea dei soci. Al socio Università degli Studi di Bari spetta il diritto, ai sensi dell’art. 2468 del codice civile, di nominare la maggioranza degli amministratori. Gli amministratori restano in carica per tre esercizi sociali e scadono alla data dell'assemblea, convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rinominabili consecutivamente per una sola volta. 20 - Responsabilità degli amministratori Gli amministratori sono solidalmente responsabili verso la società dei danni derivanti dall'inosservanza dei doveri ad essi imposti dalla legge e dallo statuto per l'amministrazione della società, salvo quegli amministratori che abbiano fatto constare il proprio dissenso, dandone notizia per iscritto al presidente del collegio sindacale se previsto. Gli amministratori rispondono anche verso i creditori sociali per l'inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dell'integrità del patrimonio sociale. 125 C.A.16.12.2008/p.7 21 - Decadenza del Consiglio Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, gli amministratori rimasti provvedono alla loro temporanea sostituzione con deliberazione approvata dal collegio sindacale. Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla prima assemblea dei soci che provvederà alla sostituzione definitiva. Gli amministratori nominati dall'assemblea dei soci durano in carica per il tempo per il quale avrebbero dovuto rimanervi gli amministratori da essi sostituiti. 22 - Riunioni e deliberazioni del Consiglio Gli amministratori si riuniscono nel luogo indicato nell'avviso di convocazione, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri. La convocazione è fatta dal Presidente con lettera raccomandata spedita otto giorni prima. Il telefax o la posta elettronica possono sostituire la lettera raccomandata, purché assicurino la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare. Le riunioni degli amministratori, qualora il Presidente ne accerti la necessità, possono essere validamente tenute in videoconferenza o in audioconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente e da tutti gli altri intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale nella trattazione degli argomenti discussi, che sia loro consentito lo scambio di documenti relativi a tali argomenti e che di tutto quanto sopra venga dato atto nel relativo verbale. Verificandosi tali presupposti, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente dove pure deve trovarsi il segretario della riunione. L'amministratore in conflitto di interessi deve darne notizia agli altri amministratori e deve astenersi, se ha poteri di delega. Le decisioni vengono assunte collegialmente e a maggioranza. 23 - Poteri dell'Organo di Amministrazione. Gli amministratori hanno la responsabilità della gestione ordinaria dell'impresa sociale e sono investiti dei più ampi poteri, essendo ad essi demandato di compiere tutti gli atti che ritengano opportuni per l'attuazione dell'oggetto sociale, esclusi quelli che per legge o per statuto sono inderogabilmente riservati all'assemblea dei soci. Entro i limiti di cui sopra, alcuni degli stessi poteri possono essere attribuiti nell'atto costitutivo e successivamente dal Consiglio di Amministrazione al Presidente ed agli amministratori delegati che determineranno il contenuto, i limiti e le modalità di esercizio della delega. Il Presidente convoca il Consiglio di Amministrazione, ne fissa l'ordine del giorno, ne coordina i lavori e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie inserite all'ordine del giorno vengano fornite a tutti consiglieri. Sono di competenza dell'Organo di Amministrazione la redazione e approvazione della bozza del bilancio e la redazione dei progetti di fusione e di scissione. Sono di competenza dell'Organo di Amministrazione gli atti di ordinaria amministrazione, a titolo esemplificativo: acquistare, vendere, permutare servizi, macchinari, impianti, utensili, prodotti, convenirne il prezzo, esigerlo ed accordare more al pagamento con o senza garanzia, stipulare gli atti occorrenti; 126 C.A.16.12.2008/p.7 nominare rappresentanti,fissando le clausole tutte dei relativi contratti; assumere e licenziare personale operaio, impiegatizio e dirigenziale, fissando le clausole tutte dei relativi contratti; concordare linee di credito; stipulare prestiti a medio e/o lungo termine; prestare alle società partecipate avalli, fideiussioni ed ogni altra garanzia anche reale, effettuare versamenti e finanziamenti alle stesse in qualsiasi forma; esigere crediti; emettere tratte su clienti o debitori in genere, esigere, girare, scontare effetti bancari, assegni di conto corrente postale, vaglia postali, buoni, fedi di credito, cambiali ed ogni altro effetto di commercio emesso a favore della società rilasciando valida quietanza di scarico, e in caso di mancato pagamento elevare i relativi protesti; esigere da qualsiasi Tesoreria o Cassa pubblica o privata buoni e mandati, e quietanzarli; rappresentare la Società avanti qualsiasi autorità e amministrazione dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni, presso il Servizio Riscossione Tributi e gli Enti Pubblici, presso gli Uffici di Igiene, i Vigili del Fuoco, le Aziende Sanitarie Locali; mantenere i contatti ufficiali con la stampa e con le istituzioni esterne e coordinare i relativi interventi; rappresentare la Società in giudizio, sia come attore sia come convenuto, avanti qualsiasi Autorità Giudiziaria o Amministrativa, civile o militare, di ogni ordine e grado, compresa la Corte di Cassazione e il Consiglio di Stato anche per giudizio di revocazione, con facoltà di nominare e revocare avvocati, procuratori e periti in ogni grado e specie di giudizio; presentare ricorsi in via amministrativa, rappresentare la Società avanti le Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali, di ogni ordine e grado; addivenire a conciliazione giudiziale ex art. 48 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546. 24 - Direttori generali e dirigenti d’azienda Le disposizioni che regolano la responsabilità degli amministratori si applicano anche ai direttori generali e ai dirigenti. 25 - Collegio Sindacale – Il Collegio Sindacale si compone di tre Sindaci effettivi e due supplenti. I sindaci restano in carica per tre esercizi compreso quello in corso al momento della loro nomina e sono rieleggibili. 26 - Nomina e compenso dei sindaci La nomina del Presidente e degli altri membri del Collegio Sindacale, e la determinazione del loro compenso, sono deliberate dall'Assemblea, a norma del precedente art. 14. Al socio Università degli Studi di Bari compete ai sensi dell’art. 2468 c.c. il diritto di nominare un componente effettivo del collegio sindacale, con funzioni di presidente, e un sindaco supplente. 27 - Revisione contabile Il controllo contabile può essere affidato ad un organo di revisione esterno avente i requisiti di legge e nominato dall'assemblea ordinaria, sentito il Collegio Sindacale; l’assemblea ne determina il corrispettivo per tutta la durata dell'incarico. 28 - Comitato Scientifico 127 C.A.16.12.2008/p.7 Il Comitato Scientifico è composto da 5 (cinque) membri, di cui 3 (tre) designati dall’Università degli studi di Bari. Il presidente del Comitato Scientifico è designato dall’Università degli Studi di Bari. I membri del Comitato Scientifico durano in carica tre anni e possono essere confermati per una sola volta. Il Comitato Scientifico ha funzioni propositive e consultive sulle scelte organizzative, strategiche e programmatiche della Società e ne esercita il relativo monitoraggio. A tal fine il Comitato: a. propone al Consiglio di Amministrazione programmi di ricerca applicata e/o linee di attività in armonia con la missione della Società; b. esercita la supervisione sull'efficienza e l'efficacia dei risultati tecnicoscientifici della Società e riferisce in proposito almeno ogni sei mesi al Consiglio d'Amministrazione; c. oltre ai casi previsti dallo Statuto e ove richiesto dalla Assemblea dei Soci, dal Consiglio di Amministrazione o dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, fornisce pareri sui problemi tecnico-scientifici dell'attività sociale; Il Consiglio di Amministrazione, per la preparazione del programma annuale di attività e dei piani di sviluppo, per la stesura delle relazioni allegate ai bilanci, nonché per la organizzazione e la gestione scientifico-tecnica della società, deve sentire il parere non vincolante del Comitato Scientifico. 29 - Riunioni Il Comitato Scientifico si riunisce in via ordinaria ogni sei mesi, presso la sede della Società, o anche altrove. Il Comitato è convocato dal suo Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal componente più anziano di nomina. Il Presidente, o, in caso di sua assenza o impedimento, il componente più anziano di nomina, deve convocarlo ogni volta che ne sia richiesto, con l'indicazione dell'ordine del giorno, da almeno tre suoi membri. La convocazione è fatta con raccomandata, anche a mano, telefax o posta elettronica spediti almeno tre giorni prima di quello fissato per l'adunanza, ai membri del Comitato ed ai Sindaci effettivi presso il loro domicilio, al Direttore Generale presso la sede sociale. Nell'avviso di convocazione devono essere indicati il giorno, l'ora ed il luogo dell'adunanza stessa nonchè l'ordine del giorno in discussione. Le riunioni sono presiedute dal Presidente del Comitato, e, in caso di sua assenza o impedimento, da un membro designato dal Comitato stesso. Alle riunioni i membri del Comitato non possono partecipare mediante rappresentanti. Alle riunioni del Comitato, anche ristretto, partecipa, con voto consultivo, il Direttore Generale. Il Comitato nomina un Segretario, scelto anche all'infuori dei suoi membri. E' ammessa la possibilità di intervento a distanza mediante l'utilizzo di sistemi di collegamento audio o video, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale ed i principi di buona fede e di parità di trattamento. 128 C.A.16.12.2008/p.7 In tal caso dovrà essere consentito: - al Presidente dell'adunanza di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti; - al Presidente di regolare lo svolgimento dell'adunanza, far constare e proclamare i risultati della votazione; - al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione; - a tutti gli intervenuti di partecipare in tempo reale alla discussione e alla votazione simultanea con possibilità di ricevere e trasmettere documentazione sempre in tempo reale. Il Presidente del Comitato Scientifico partecipa, con voto consultivo, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. 30 - Deliberazioni Il Comitato Scientifico è validamente costituito con la presenza della metà più uno dei suoi membri. Per la validità delle deliberazioni è necessario il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione. Le deliberazioni del Comitato devono constare da verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario della riunione. Le stesse regole valgono per le deliberazioni del Comitato ristretto, ove nominato. 31 - Esercizio sociale L'esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio l'organo amministrativo procede alla formazione del bilancio a norma di legge. 32. – Ripartizione degli utili La società non persegue finalità di lucro e persegue l’equilibrio di bilancio. La Società non può distribuire utili o avanzi di gestione e di esercizio di qualsiasi genere e sotto qualsiasi forma ai soci neppure in caso di scioglimento, ovvero di recesso, esclusione, morte o estinzione del socio. L’eventualeutile netto è ripartito per almeno un ventesimo al fondo di riserva legale, finchè questo non abbia raggiunto un quinto del capitale sociale; la parte restante dovrà essere reimpiegata nelle attività sociali o destinata al rafforzamento patrimoniale della società 33 - Scioglimento Addivenendosi, in qualsiasi tempo e per qualunque causa, allo scioglimento della società, l'assemblea determinerà le modalità della liquidazione, nominando uno o più liquidatori, con le funzioni ed i poteri previsti dalla legge. La nomina dei liquidatori comporta la cessazione delle funzioni degli amministratori. L'assemblea dei soci può revocare o sostituire i liquidatori ed estendere o restringere i loro poteri. Il mandato dei liquidatori, salvo diverso accordo, è conferito per tutta la durata della liquidazione. 129 C.A.16.12.2008/p.7 I liquidatori avranno congiuntamente i poteri di realizzare alle condizioni che riterranno opportune tutto l'attivo della società e di estinguere il passivo. Nel corso della liquidazione le assemblee dei soci sono riunite a cura dei liquidatori o su richiesta di tanti soci che rappresentino almeno il 30% (trenta per cento) del capitale sociale. I liquidatori avranno congiuntamente il potere di rappresentare la società di fronte a terzi, le amministrazioni pubbliche e private, come di agire in giudizio davanti a tutte le giurisdizioni sia come attori sia come convenuti. I residui finali di liquidazione, dopo il rimborso delle quote, verranno devoluti all’Università di Bari in qualità di ente pubblico fondatore della società. 34 - Clausola arbitrale Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra i soci (o loro eredi) ovvero tra i soci e la società che abbia ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, ad eccezione di quelle nelle quali la legge prevede l'intervento obbligatorio del pubblico ministero, dovrà essere risolta da un arbitro nominato dal Presidente del Tribunale di Bari il quale dovrà provvedere alla nomina entro 90 (novanta) giorni dalla richiesta fatta. Nel caso in cui il soggetto designato non vi provveda nel termine previsto, la nomina sarà richiesta, dalla parte più diligente, al Presidente del Tribunale del luogo in cui ha sede la società. La sede dell'arbitrato sarà presso il domicilio dell'arbitro. L'arbitro giudicherà secondo equità senza formalità di procedura entro 180 giorni dalla nomina; le parti si impegnano a riconoscere valore negoziale vincolante alle decisioni dell'arbitro. Sono soggette alla disciplina sopra prevista anche le controversie promosse da Amministratori, liquidatori e Sindaci ovvero quelle promosse nei loro confronti. 35 - Varie Per tutto quanto non previsto espressamente nel presente statuto, si fa riferimento alle vigenti norme di legge.”” Il Rettore ringrazia, quindi, sentitamente tutti i componenti della Commissione per l’impegnativo lavoro svolto. Chiede ed ottiene la parola il consigliere Cardia, il quale ritiene necessario prestare particolare attenzione agli aspetti economici della questione in esame. La consigliera Musti manifesta apprezzamento per le modalità con le quali sono state risolte le problematiche attinenti il Consorzio Tecnopolis CSATA, che apparivano alquanto complesse. Il consigliere Di Rienzo, dopo aver chiesto chiarimenti sulle due ipotesi alternative formulate per l’anno 2009, sulla cui base sono state effettuate le proiezioni operative per il triennio 2009/2011, esprime apprezzamento per la scelta di costituire una 130 C.A.16.12.2008/p.7 società consortile a responsabilità limitata, in quanto tale tipologia consente di garantire un “peso” rilevante a questa Università nella predetta società. Egli condivide, altresì, in linea di principio, l’esigenza di garantire ampi poteri gestionali all’Assemblea dei Soci, ritenendo, tuttavia, opportuno riflettere in merito alla possibilità di lasciare alcuni dei suddetti poteri all’Organo di Amministrazione. Il ProRettore, nel dare al consigliere Di Rienzo i chiarimenti richiesti, ringrazia tutti i componenti della Commissione nonchè, in particolare, i docenti cooptati nella stessa, per il prezioso contributo assicurato, fornendo ulteriori informazioni sui lavori svolti. Il consigliere Viola, nel condividere la soluzione elaborata dalla Commissione, osserva come lo Statuto proposto garantisca un’ampia presenza di questa Università nella costituenda società consortile, ritenendo, in ogni caso, opportuno prevedere anche il coinvolgimento di altri soggetti che operano sul territorio e che possano assicurare un valore aggiunto all’iniziativa. Il consigliere Di Rienzo rileva l’opportunità di armonizzare il testo degli artt. 7, 19 e 26 della bozza di Statuto in esame. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la propria delibera del 28.05.2008 e la delibera del Senato Accademico del 21.05.2008; CONSIDERATO quanto evidenziato dall’Ufficio competente; VISTO il documento che propone una prima definizione di obiettivi e attività della costituenda società Tecnopolis Parco Scientifico e Tecnologico, a seguito dell’accordo Regione Puglia – Università di Bari e formula ipotesi di funzionamento sul breve periodo (2009-2011); VISTA la bozza di statuto della costituenda Società consortile Tecnopolis Parco Scientifico e Tecnologico; RAVVISATA la necessità di armonizzare gli artt. 7, 19 e 26 dello suddetta bozza di Statuto; nell’esprimere il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dall’apposita Commissione, DELIBERA 131 C.A.16.12.2008/p.7 - di approvare, per gli aspetti di competenza, il documento relativo alla definizione di obiettivi e attività della costituenda società Tecnopolis Parco Scientifico e Tecnologico s.c.a.r.l. ed alla ipotesi di funzionamento sul breve periodo (2009-2011), dando mandato al Rettore di apportarvi le modifiche che si rendessero necessarie; - di approvare lo Statuto della Società Consortile Tecnopolis s.c.a.r.l, previa armonizzazione degli artt. 7, 19 e 26 come segue: “art. 7– Diritti speciali Al socio Università degli Studi di Bari spetta, ai sensi dell’art. 2468 del codice civile, il diritto di nominare la maggioranza degli amministratori in carica, nonché un componente effettivo, con funzione di Presidente, e un componente supplente del collegio sindacale. Tale diritto è intrasmissibile in caso di trasferimento della partecipazione. art. 19 - Organo di amministrazione La società è amministrata da un numero minimo di tre ad un massimo di cinque amministratori, scelti anche fra non soci, nominati per la prima volta nell'atto costitutivo e successivamente dall'assemblea dei soci. Gli amministratori restano in carica per tre esercizi sociali e scadono alla data dell'assemblea, convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rinominabili consecutivamente per una sola volta. art. 26 - Nomina e compenso dei sindaci La nomina del Presidente e degli altri membri del Collegio Sindacale, e la determinazione del loro compenso, sono deliberate dall'Assemblea, a norma del precedente art. 14.” e dando mandato al Rettore di apportarvi le modifiche che si rendessero necessarie in sede di costituzione; - di dare mandato al Rettore di partecipare al capitale sociale della suddetta Società Consortile s.c.a.r.l., con un numero di quote del valore massimo pari alla somma percepita in sede di cessione delle quote possedute nella Società Consortile Tecnopolis Csata Scarl. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 132 C.A.16.12.2008/p.8 II. ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E GARANZIA RINNOVO COMMISSIONI CONSILIARI E MISTE E/O PARITETICHE Il Rettore ritira l'argomento contrassegnato con il punto 8) all'o.d.g. dell'odierna riunione. Il Consiglio prende nota. 133 C.A.16.12.2008/p.9a III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI E LA FONDAZIONE “IL TARI’” SCIENTIFICO-DIDATTICA PER NEI ATTIVITA’ SETTORI DI COLLABORAZIONE DELL’OREFICERIA, DELLA GIOIELLERIA E DELLA MODA. Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dall’Agenzia per i Rapporti con l’Esterno ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L’Ufficio riferisce che, a seguito dei contatti intercorsi tra il Delegato del Rettore a presiedere il Comitato Tecnico Scientifico dell’Agenzia, prof. Eugenio Scandale, e il Presidente della Fondazione il Tarì, dott. Fulvio Tessitore, si è giunti alla formulazione di una Convenzione da stipularsi con la suddetta Fondazione il Tarì, che di seguito si riporta integralmente: CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI E LA FONDAZIONE IL TARI’ PER ATTIVITA’ DI COLLABORAZIONE SCIENTIFICO-DIDATTICA NEI SETTORI DELL’OREFICERIA, DELLA GIOIELLERIA E DELLA MODA Università degli Studi di Bari, Piazza Umberto I n.1, 70122 Bari – C.F. n. 80002170720, rappresentata dal RETTORE Prof. Corrado PETROCELLI, domiciliato per la carica presso la sede dell'ente, e la FONDAZIONE IL TARI’, c/o Centro Orafo Il Tarì - Zona ASI Marcianise Sud – 81025 Marcianise (CE) – C.F. 03329500619, rappresentata dal Prof. Fulvio Tessitore n qualità di Presidente, domiciliato per la carica presso la suddetta sede. PREMESSO CHE l’Università ha il compito istituzionale di promuovere e coordinare la ricerca scientifica e l’attività didattica attraverso i propri Dipartimenti, Facoltà e servizi; l’art. 39 dello Statuto dell’Università degli Studi di Bari prevede, tra l’altro, la possibilità di promuovere, anche attraverso convenzioni o consorzi, ogni utile collaborazione con soggetti pubblici e privati; l’Università degli Studi di Bari, al fine di realizzare forme di integrazione tra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, potrà promuovere tirocini formativi e di orientamento a favore dei propri studenti, dei laureandi e dei neo laureati, mediante la stipula di apposite convenzioni con Enti pubblici e privati, ai sensi del D.I. 142/1998; la Fondazione TARI’, ai sensi dello Statuto ha lo scopo di promuovere e diffondere la cultura dell’innovazione e della ricerca nei settori dell’oreficeria, della 134 C.A.16.12.2008/p.9a gioielleria, del lusso e della moda mediante il continuo scambio e la condivisione di informazioni ed esperienze con il mondo della ricerca, dell’impresa e della cultura; le aziende dei settori succitati – per la gran parte ancora legate ad una gestione familiare e semi-artigianale del business – richiedono fortemente l’allineamento dei consolidati modelli competitivi alle nuove esigenze dell’apparato industriale, nonché la promozione di attività di ricerca e sviluppo; il processo di conversione di cui sopra necessita di trasferimento ed implementazione di nuove tecnologie nei sistemi operativi aziendali, senza, tuttavia, stravolgerne i delicati equilibri imprenditoriali; che l’Università di Bari annovera, fra gli altri, un corso di laurea in “Scienze e tecnologie della moda” ed un corso di laurea in “Scienze dei materiali” e Dipartimenti che hanno quale linee di ricerca lo studio di metalli preziosi, smalti, gemme e materiali innovativi nonché di tecnologie innovative per interventi, non invasivi sugli stessi, di analisi, certificazione delle caratteristiche, conservazione e restauro; che le Parti riconoscono coerente alle loro finalità istituzionali un’attività di supporto alle aziende del settore per il loro riposizionamento competitivo e per uno sviluppo socio-economico che contribuisca all’innalzamento dei tassi di occupazione qualificata nel settore e ad una maggiore tutela del consumatore SI CONVIENE E STIPULA QUANTO SEGUE ART. 1 Le premesse costituiscono parte integrante della presente convenzione. ART. 2 La Fondazione Tarì e l’Università degli Studi di Bari convengono di collaborare per l’organizzazione e realizzazione di attività scientifiche e didattiche nei settori dell’oreficeria, della gioielleria e della moda. In particolare, gli Enti contraenti si impegnano a: - promuovere attività di studio e ricerca finalizzate alla rilevazione dei bisogni e del potenziale di innovazione del mondo delle imprese del settore, nonché delle nuove opportunità emergenti, affinché partendo da una analisi dei pre-requisiti (punti di forza, debolezza, opportunità e minacce), possano essere individuati strumenti ed interventi da attivarsi nonché i soggetti da coinvolgere, in una logica integrata di piano di sviluppo; - attivare progettualità integrata tra sistema produttivo ed accademia, con lo scopo di formare nuove figure professionali, che si connotino per la multidisciplinarietà delle conoscenze e delle competenze (tecnico-scientifiche ed economicogiuridiche) e per l’attitudine alla ricerca ed all’innovazione anche in autoapprendimento; - promuovere la diffusione e condivisione di buone pratiche di job placement che riescano a sviluppare, nelle imprese e nelle organizzazioni datrici di lavoro, una nuova cultura del recruitment, rispondente ai bisogni di innovazione e specializzazione delle imprese ed alle aspettative del target, formatosi a sua volta – già nella fase di preparazione di base e in quella specialistica - secondo le reali esigenze di competitività del mondo delle imprese; - promuovere l’attivazione di corsi di aggiornamento e perfezionamento per la riqualificazione del personale occupato; 135 C.A.16.12.2008/p.9a - promuovere interventi indirizzati a favorire percorsi formativi di giovani ricercatori in azienda e di imprenditori e loro collaboratori nei laboratori delle Università pugliesi, per l’apprendimento di nuove ed alte tecnologie e la sperimentazione dei risultati delle ricerche;promuovere l’istituzione di premi per favorire l’autoimprenditorialità e l’imprenditoria femminile; - promuovere azioni volte ad incrementare la partecipazione delle imprese a programmi e progetti finanziati dall’Unione Europea dai Ministeri competenti e dagli Enti territoriali, in partenariato con l’Università; - valorizzare le relazioni ed i progetti di ricerca realizzati ed in atto tra le Istituzioni universitarie e le imprese, promuovendo la diffusione della loro conoscenza e dei risultati conseguiti; - sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese innovative; - promuovere azioni per la costituzione di Distretti Tecnologici, anche con l’intento di rendere attrattivo il territorio meridionale per investimenti produttivi esterni e di stimolare e creare opportunità per le imprese che gravitano intorno agli stessi ad un riposizionamento produttivo a più alto contenuto di conoscenza; - promuovere sia le attività di trasferimento alle imprese di brevetti e Know–how che la costituzione di società spin-off; sostenere lo sviluppo di idonee iniziative di accompagnamento e supporto alle imprese interessate nel percorso di applicazione dell’innovazione, come le attività di scouting tecnologico e di check up aziendale; - incrementare gli stage come strumenti di formazione sul campo e di orientamento al lavoro, ma anche per una connessione sempre più stretta tra mondo accademico e mondi della produzione e dei servizi; - promuovere e realizzare, coinvolgendo anche altri enti portatori di interesse alla tematica, fiere nazionali ed internazionali, volte ad un’animazione culturale del tessuto socioeconomico e ad una proiezione internazionale del sistema settoriale; - favorire le scelte di internazionalizzazione, da parte delle imprese, attraverso la conoscenza dei territori esteri di riferimento, per valutarne rischi ed opportunità, nonché a sostenere le imprese nella fase di approccio a tali mercati, incentivando le aggregazioni di imprese in filiere. In particolare vengono ritenuti specifici settori di interesse per un’attività di collaborazione: le tecnologie di analisi, certificazione ed intervento sui metalli preziosi, smalti e gemme; l’utilizzo delle predette tecnologie su beni artistici e di rilevanza culturale per studi e ricerche interdisciplinari e con finalità anche conservative e/o di restauro; il sostegno alla costruzione di network di relazioni anche internazionali; lo sviluppo di competenze trasversali al settore ed a sostegno del sistema dell’innovazione. Per ciascuna delle iniziative che verranno, di volta in volta, proposte e congiuntamente attuate, le Parti si impegnano a definire ed a stipulare appositi accordi attuativi, individuando le modalità, le condizioni ed i requisiti di realizzabilità nell'ambito degli spazi di competenza e d'interesse. Art. 3 Per la piena attuazione del presente accordo sarà costituito un Comitato scientifico i cui componenti, stabiliti in numero massimo di sei, di cui tre rappresentanti dell’Università e tre rappresentanti della Fondazione Tarì, saranno scelti, secondo criteri etici, culturali e professionali, a giudizio dei referenti istituzionali della presente convenzione. Art. 4 136 C.A.16.12.2008/p.9a Sono compiti dei componenti del comitato scientifico: l’individuazione dei campi e delle aree di collaborazione, la supervisione di tutte le attività, l’analisi metodologica ed eventuale commento tecnico – interpretativo dei dati ottenuti dagli interventi realizzati. Art. 5 Ciascuna delle parti provvederà alla copertura assicurativa del proprio personale che in virtù della presente convenzione potrà frequentare le sedi dell’altro Ente per la realizzazione delle attività oggetto della medesima. Art. 6 Nella fase di attuazione operativa e di sviluppo della collaborazione verrà offerta, agli studenti e/o laureati dell’Università di Bari, la possibilità di borse di studio, la possibilità di stage presso la Fondazione e gli enti ed aziende alla stessa collegate. L’Università degli Studi di Bari si impegna a definire con la Fondazione Tarì il numero dei tirocinanti, il tempo e le modalità di attuazione del tirocinio degli studenti e/o laureati nel rispetto dell’organizzazione dei servizi e delle finalità didattiche. Al fine di favorire un ottimale matching fra tirocinanti e soggetti ospitanti, l’Università e la Fondazione potranno organizzare seminari di orientamento, finalizzati alla selezione dei tirocinanti. I risultati delle ricerche eventualmente sviluppate nell’ambito dell’attività di stage potranno essere pubblicati previa discussione della ricerca medesima con i tutor accademico e aziendale. Art. 7 Le attività in oggetto della presente convenzione avranno la durata di 36 mesi/tre anni a decorrere dalla data delle sottoscrizioni e potrà essere rinnovata su proposta di una delle parti ed accettazione dell’altra. Art. 8 Le spese di bollo e di eventuale registrazione sono equamente divise tra l’università degli Studi di Bari e la Fondazione Il Tarì. Art. 9 Per qualunque controversia relativa alla presente convenzione non risolvibile in via amichevole è competente l’arbitro unico presso la camera arbitrale stabile di Napoli. L’Ufficio, nell’evidenziare che il Comitato Tecnico Scientifico dell’Agenzia per i Rapporti con l’Esterno, nella seduta del 3 novembre 2008, ha espresso parere favorevole su detto schema, comunica che lo stesso è stato approvato dal Senato Accademico di questa Università nella seduta del 25 novembre 2008, autorizzando il Rettore a nominare, quali rappresentanti di questa Università in seno al Comitato Scientifico di cui all’art. 3 i proff.ri Eugenio Scandale, Maria Raffaella Cassano e Cosimo Laneve. L’Ufficio fa presente, infine, che l’atto è inquadrabile nella fattispecie di cui all’art. 68 del “Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità”, ai sensi del quale i rapporti di collaborazione tra l’Università e i Soggetti Pubblici o Privati sono regolati da accordi che definiscono aree progettuali, modalità di collaborazione e costituiscono la base per la successiva stipula di convenzioni operative.”” Il Consiglio, all’unanimità, VISTO l’atto convenzionale da stipularsi tra la Fondazione il Tarì e l’Università degli Studi di Bari; 137 C.A.16.12.2008/p.9a VISTO il parere favorevole espresso dal Comitato Tecnico Scientifico dell’Agenzia per i Rapporti con l’Esterno nella seduta del 3 novembre 2008; VISTA la delibera del Senato Accademico del 25 novembre 2008; VISTO l’art. 68 del Regolamento per la Finanza, l’Amministrazione e la Contabilità, DELIBERA di approvare, per gli aspetti di competenza, lo schema di “CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI E FONDAZIONE IL TARI’ PER ATTIVITA’ DI COLLABORAZIONE SCIENTIFICO-DIDATTICA NEI SETTORI DELL’OREFICERIA, DELLA GIOIELLERIA E DELLA MODA” da stipularsi tra la Fondazione il Tarì e questa Università, autorizzando sin d’ora il Rettore ad apportare eventuali modifiche e/o integrazioni che si rendessero necessarie. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 138 C.A.16.12.2008/p.9b III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI E L’ENTE NAZIONALE SORDI. CONSIGLIO REGIONALE PUGLIA (E.N.S. PUGLIA) PER ATTIVITA’ DI COLLABORAZIONE, ASSISTENZA E CONSULENZA PER GLI STUDENTI CON DISABILITA’ UDITIVA Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione, predisposta dalla Direzione Amministrativa – Servizio Studenti Diversamente Abili: “”Il Servizio Studenti Diversamente Abili riferisce che le nuove disposizioni introdotte dalla Legge Finanziaria n. 244 del 24 Dicembre 2007 e successive modifiche, hanno reso molto più complesso il ricorso a qualificate collaborazioni esterne, mediante la stipula di Contratti di Collaborazione Coordinata e Continuativa con Tutor specialistici, e con gli Interpreti della Lingua Italiana dei Segni. La Legge n. 17/1999 introduce il diritto per gli studenti handicappati iscritti alle Università, di disporre di sussidi tecnici e didattici specifici e, poiché è interesse di questa Università continuare a garantire il diritto allo studio e la piena integrazione degli studenti diversamente abili, ed in particolare, degli studenti audiolesi, con la partecipazione attiva alle attività didattiche e culturali, si è ritenuto opportuno proporre la stipula della Convenzione con l’Ente Nazionale Sordi – Consiglio Regionale – Puglia, di cui si riporta di seguito lo schema. “CONVENZIONE L’Università degli Studi di Bari, rappresentata dal Magnifico Rettore, prof. Corrado Petrocelli, nato a Bari il 25 Settembre 1952 ed ivi domiciliato per la sua carica, in Piazza Umberto I n. 1 – 70121 Bari – C.F.: 80002170720, per le esigenze dell’Università degli Studi di Bari - Servizio Studenti Diversamente Abili e L’Ente Nazionale Sordi – Consiglio Regionale – Puglia (denominato in seguito E.N.S. Puglia), con sede in via G. Bozzi n. 15, - 70121 Bari, C.F.: 04928591009, nella persona del suo Presidente sig. Ferdinando Cericola, nato a Orsara di Puglia (FG), il 21.02.1964, domiciliato per la carica presso l’E.N.S. Puglia – Consiglio Regionale - Puglia PREMESSO • che l’Università degli Studi di Bari - Servizio Studenti Diversamente Abili da molti anni svolge una intensa attività in favore degli studenti disabili; • che l’E.N.S. Puglia per legge e per statuto si prefigge, tra l’altro, la piena integrazione delle persone audiolese nella vita sociale, scolastica, culturale e lavorativa; 139 C.A.16.12.2008/p.9b • che la Legge 28 gennaio 1999 n.17 concernente “Integrazione e modifica della legge quadro 5 febbraio 1992 n. 104, per l’assistenza e l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” introduce il diritto per gli studenti handicappati iscritti alle università di disporre di sussidi tecnici e didattici specifici; • che la legge citata prevede inoltre la creazione, nell’ambito delle Università, di servizi appositi di tutorato specializzato, nonché l’individuazione di un docente delegato dal Rettore per le funzioni di coordinamento, monitoraggio e supporto di tutte le iniziative concernenti l’integrazione nell’ambito dell’Ateneo; • che una corretta puntuale applicazione delle disposizioni richiamate appare essenziale per la riuscita dei nuovi strumenti di integrazione, e naturale è l’interesse con cui le organizzazioni dei disabili, fra cui l’E.N.S. Puglia, guardano alle ulteriori prospettive offerte alle persone con disabilità. CONSIDERATO a) che l’E.N.S. Puglia, in applicazione della legge richiamata nelle premesse, ha offerto la propria collaborazione, assistenza e consulenza per gli studenti con disabilità uditiva; b) che il Servizio Studenti Diversamente Abili nell’ambito dell’attività svolta a favore dei propri studenti diversamente abili ha accolto la suddetta collaborazione, giusta deliberazione del Senato Accademico del ………..; CONVENGONO E STIPULANO 1. L’E.N.S. Puglia s’impegna a fornire al Servizio Studenti Diversamente Abili per gli studenti audiolesi i seguenti interventi: - Interpreti della Lingua dei Segni con le modalità appresso specificate e concordate tra l’E.N.S. Puglia e il Servizio Studenti Diversamente Abili: a) personale con qualifica professionale conseguita mediante un corso pari a 1200 ore e con comprovata esperienza come da curriculum vitae allegato; b) rendicontare il servizio effettivamente reso con cadenza trimestrale, con conseguente liquidazione dei corrispettivi; c) provvedere, in caso di assenza temporanea dell’operatore assegnato allo studente, alla sua sostituzione, nei limiti del monte ore assegnato, sentiti gli operatori del Servizio Studenti Diversamente Abili; d) riconoscere agli Interpreti della L.I.S. il compenso orario indicato nell’offerta e fornire al Servizio Studenti Diversamente Abili la certificazione, periodicamente e contestualmente alla fatturazione del servizio reso, attestante il versamento dei contributi ai suddetti Interpreti; e) farsi carico della parte assicurativa nei confronti delle risorse umane utilizzate; f) possibilità di presenziare, per mezzo di un suo responsabile, al monitoraggio dei servizi resi, che verrà effettuato con cadenza bimestrale dal personale del Servizio Studenti Diversamente Abili; 140 C.A.16.12.2008/p.9b g) fino al 15% delle ore inserite in contratto per studente potranno essere spese dall’Interprete per assistere e facilitare la comunicazione dello studente sordo, per attività quali: convegni, seminari, ecc.; tale percentuale potrà essere incrementata fino al 20% per gli studenti laureandi (in corso di tesi). 2. A fronte della richiesta inoltrata dallo studente con disabilità uditiva, in base alle esigenze rappresentate dallo stesso, l’Interprete della L.I.S. potrà espletare il proprio compito per un numero di ore compreso fra un minimo di 50 e un massimo di 200 ore ad Anno Accademico. L’Università, provvederà alla formalizzazione delle prestazioni e delle relative modalità di espletamento, con specifica lettera. Il servizio dovrà essere eseguito nei tempi stabiliti dalla lettera, con decorrenza dalla data della medesima. L’E.N.S. Puglia a partire da tale data provvederà in piena autonomia all’organizzazione delle necessarie operazioni e all’esecuzione delle prestazioni oggetto dell’incarico, salvo casi di forza maggiore e di impedimenti o ritardi ad essa non imputabili. 3. I corrispettivi da riconoscere all’E.N.S. Puglia, a compenso dei servizi descritti al precedente punto 1, vengono determinati sulla base dei seguenti criteri: - Interpreti della Lingua dei Segni: retribuzione pari a € 35,00/h. 4. Il pagamento dei vari servizi avverrà a seguito di presentazione di regolare documento contabile. 5. La presente Convenzione ha la durata di tre anni dal suo perfezionamento, rinnovabile alla scadenza di anno in anno fino ad un massimo di nove anni, ove non intervenga disdetta da una delle parti, almeno tre mesi prima della scadenza. 6. Le prestazioni descritte al precedente punto 2 devono essere eseguite con prontezza e diligenza in conformità alle direttive impartite dal Servizio Studenti Diversamente Abili. 7. In caso di contrasti e vertenze circa l’applicazione della presente Convenzione è competente il Foro di Bari, fatta salva la possibilità di avvalersi di un Collegio Arbitrale di tre componenti, designati rispettivamente, uno per ciascuno dalle due parti ed il terzo, con funzioni di Presidente, nominato d’accordo o, in mancanza, dal Presidente del Tribunale di Bari. 8. Le spese di registrazione della presente Convenzione, in caso d’uso, rimangono a carico del richiedente. Bari, lì ______________ p. l’Università degli Studi di Bari p. l’Ente Nazionale Sordi Il Rettore Consiglio Regionale–Puglia Prof. Corrado Petrocelli Il Presidente Sig. Ferdinando Pericola”. L’Ufficio, nel rappresentare che il Senato Accademico, nella seduta del 25.11.2008 ha provveduto ad approvare la suddetta, informa, altresì, che la spesa relativa graverà sugli appositi fondi erogati dal MIUR, ai sensi della legge 17/1999.”” 141 C.A.16.12.2008/p.9b Il Rettore, quindi, nell’esprimere un sentito ringraziamento al prof. Ponzio ed ai suoi collaboratori per tutte le iniziative assunte a sostegno degli studenti diversamente abili, invita i presenti ad esprimersi in merito. Chiede ed ottiene la parola il consigliere Spataro, il quale, nel complimentarsi per l’iniziativa de qua, invita l’Amministrazione a verificare la possibilità di stipulare convenzioni analoghe a quella in esame anche con associazioni ed enti che si occupano di disabilità di altro tipo. La consigliera Musti, nell’esprimere grande soddisfazione per la maggiore attenzione ora prestata alle esigenze degli studenti diversamente abili, ritiene che questa Università debba proseguire sulla strada del miglioramento etico della propria azione, in direzione del principio di eliminazione di ogni possibile forma di penalizzazione dei disabili. Il Rettore condivide l’opportunità di sostenere ed incoraggiare tutte le forme di collaborazione con associazioni di volontariato. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la legge 17/1999; VISTA la Convenzione tra l’Università degli Studi di Bari e l’Ente Nazionale Sordi - Consiglio Regionale Puglia (E.N.S. Puglia); VISTA la delibera adottata dal Senato Accademico, nella riunione del 25.11.2008, DELIBERA di esprimere parere favorevole in ordine alla stipula della Convenzione tra l’Università degli Studi di Bari e l’Ente Nazionale Sordi – Consiglio Regionale Puglia (E.N.S. Puglia), per attività di collaborazione, assistenza e consulenza per gli studenti con disabilità uditiva. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 142 C.A.16.12.2008/p.9c III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI (DIPARTIMENTO GIURIDICO DELLE ISTITUZIONI, AMMINISTTRAZIONE E LIBERTA’) E LA SIT SRL PER L’ATTIVAZIONE DI N. 1 ASSEGNO PER COLLABORAZIONE AD ATTIVITA’ DI RICERCA. Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L’Ufficio informa che, con nota del 24 ottobre 2008, il Prof. Gaetano DAMMACCO, Direttore del Dipartimento Giuridico delle Istituzioni, Amministrazione e Libertà, ha trasmesso la documentazione relativa alla convenzione da stipularsi tra questa Università - Dipartimento Giuridico delle Istituzioni, Amministrazione e Libertà e la SIT SRL per l’attivazione di n. 1 assegno per collaborazione ad attività di ricerca. L’Ufficio illustra la convenzione nei suoi contenuti essenziali. La convenzione in parola richiama nelle premesse il compito dell’Università, in quanto è il centro primario della ricerca scientifica, di elaborare e trasmettere criticamente le conoscenze scientifiche, anche promuovendo forme di collaborazione con enti esterni Pubblici e Privati. Tra i riferimenti normativi, è riportato, nelle stesse premesse del testo convenzionale l’art. 51 comma 6 della L. n.449 del 27.12.1997 ai sensi del quale le Università possono conferire “assegni per la collaborazione ad attività di ricerca” in favore di dottori di ricerca o laureati in possesso di curriculum professionale idoneo per lo svolgimento di attività di ricerca. Sempre nelle premesse è evidenziato che con Decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica di data 11.02.1998 e sue successive modificazioni ed integrazioni, sono stati determinati gli importi, minimo e massimo e le modalità di conferimento degli assegni stessi. Nelle premesse è evidenziato inoltre che la SIT srl, con nota del 05.09.2008, ai sensi della sopra richiamata normativa, ha manifestato l’impegno di finanziare 8 mensilità dell’assegno di ricerca della durata biennale dal titolo “Biomedica e nuove dimensioni del diritto alla salute: profili costituzionali”. Proponente e responsabile scientifico del predetto assegno sarà il prof. Raffaele Guido Rodio. Sulla base di tali premesse, la convenzione prevede all’art. 1 che la SIT srl per lo svolgimento dell’attività di ricerca citata nelle premesse, sì impegnerà a finanziare 8 mensilità con una cifra corrispondente a 10.758,64 (diecimilasettecentocinquantotto/64) più oneri riflessi, mentre l’altra annualità e le rimanenti quattro mensilità saranno a carico dell’Università degli Studi di Bari. 143 C.A.16.12.2008/p.9c All’art 2 è evidenziato che l'Università provvederà a comunicare alla SIT srl le richieste di attribuzione di assegno per programmi di ricerca, ad emanare il bando di selezione per il conferimento dell'assegno stesso e ad individuare il beneficiario dell'assegno predetto nel rispetto della normativa in materia. All’art. 3 è evidenziato che il versamento verrà effettuato entro e non oltre la scadenza del relativo bando di selezione pubblica dell’assegno. All’art. 4 è previsto che l'importo versato e relativo ad assegno non attivato, o comunque non usufruito in tutto o in parte nell'anno medesimo, sarà restituito alla SIT srl secondo modalità a scelta della medesima. L’Ufficio Competente evidenzia che il Consiglio del Dipartimento Giuridico delle Istituzioni, Amministrazione e Libertà, nella seduta del 10.10.2008, ha espresso parere favorevole in ordine alla richiesta dell’assegno in parola. Lo stesso ufficio fa presente che la convenzione in questione ricalca schemi già approvati dagli Organi di Governo di questa Università aventi per oggetto l’attivazione di assegni di ricerca.”” Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la nota del 24.10.2008 a firma del direttore prof. G. Dammacco; VISTO lo schema di convenzione da stipularsi tra questa Università e la SIT SRL; VISTA la nota di intenti a firma del Legale Rappresentante della SIT srl del 5.9. 2008; VISTO l’estratto dal verbale del Consiglio di Dipartimento del 10.10.2008; CONSIDERATO quanto fatto presente dall’Ufficio Competente, DELIBERA di esprimere parere favorevole alla convenzione da stipularsi tra l’Università di Bari e la SIT srl per l’attivazione di n. 1 assegno per collaborazione ad attivita’ di ricerca dal titolo: “Biomedica e nuove dimensioni del diritto alla salute: profili costituzionali”, che si allega al presente verbale con il n. 5. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 144 C.A.16.12.2008/p.9d III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DI BARI E IL CENTRO STUDI AMERICANI - ROMA: PROPOSTA DI RINNOVO Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L’Ufficio ricorda che questo Consesso nella seduta del 22.07.2008, in merito al rinnovo della Convenzione biennale tra l’Università di Bari e il Centro Studi Americani di Roma ha deliberato: “”di richiedere al Centro di Studi Americani la seguente modifica dell’art. 5 della Convenzione stipulata in data 01.04.2004: “La presente convezione ha durata biennale a decorrere dalla stipula e potrà essere rinnovata previa formale richiesta dell’Università, trasmessa a mezzo raccomanda entro i tre mesi precedenti la data di scadenza del biennio”; di richiedere, altresì al medesimo Centro la riduzione al 50% del corrispettivo annuale di € 7.000,00, in considerazione dell’utilizzo dei servizi messi a disposizione dal Centro in parola limitato alla sola Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, stabilendo fin da ora di non rinnovare la Convenzione in caso di mancato accoglimento della proposta di riduzione dell’importo annuale a suo tempo stabilito; che la spesa, pari ad € 14.000,00, ovvero all’importo minore che verrà concordato tra le parti, per il biennio 2008/2009-2009/2010, gravi sul cap.106050 “Oneri vari straordinari” degli esercizi finanziari di pertinenza.”” L’Ufficio prosegue evidenziando che, con nota prot. 87317 del 16.10.2008, ha comunicato al Centro Studi Americani quanto richiesto dal Consiglio di Amministrazione. In data 10.11 2008 il suddetto Centro ha inviato una nota qui di seguito riportata con la Convenzione, allegata, da rinnovare per la durata di due anni, con gli articoli 4 e 5 modificati. (All. sub A.) “Magnifico Rettore, Le scrivo per ringraziarLa, anche a nome del nostro Presidente, Professor Giuliano Amato e del Consiglio di Gestione del Centro Studi Americani, per aver voluto rinnovare la convenzione tra il Suo Ateneo ed il nostro Centro Studi, confermando così la proficua collaborazione tra i nostri due Istituti. A seguito della lettera da Lei inviataci in data 16 ottobre 2008, abbiamo accolto le modifiche contrattuali richieste dal Consiglio di Amministrazione dell’Università di Bari, che riguardano in particolare gli Art. 4 e 5 della convenzione in oggetto, e che desidero riassumere di seguito. L’importo che l’Università si impegna a corrispondere al Centro Studi Americani (Art. 4) è stato ridotto del 50% ed ammonterà a € 7.000, 00, da versare in due tranches annuali di 3.500,00 ciascuna. 145 C.A.16.12.2008/p.9d Malgrado tale riduzione, su Proposta del nostro Presidente, il Consiglio di Gestione del Centro ha stabilito di mantenere attivi tutti i servizi della biblioteca per l’intero Ateneo, al fine di incentivare e facilitare la partecipazione degli studenti dell’Università di Bari alle attività del Centro Studi Americani. La convenzione in oggetto ha durata biennale e decorre dai 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2010 (art. 5). Tali date sono state stabilite dal Centro Studi Americani per motivi amministrativi e fiscali. Secondo le richieste dell’Università di Bari, inoltre, la convenzione non si intende tacitamente rinnovata alla scadenza, ma potrà essere rinnovata solo previa formale richiesta da parte dell’Università, a mezzo raccomandata. Desidero infine informarLa che da quest’anno abbiamo creato un’area soci nel nostro sito web, attraverso la quale potrete accedere a tutti i nostri Database direttamente dalla vostra sede e nella quale saranno deperibili i papers nonché i video delle nostre conferenze. A tale proposito ho chiesto alla nostra bibliotecaria, Dr.ssa Manoni di inviare informativa al vostro bibliotecario sulle nuove acquisizioni di database nonché di cartaceo con le quali abbiamo arricchito le nostre collezioni negli ultimi anni. Allego copia della nuova convenzione. La prego di prendere visione delle modifiche sopra indicate e di comunicarci l’eventuale accettazione delle stesse da parte dell’Università di Bari.” L’Ufficio, in considerazione di quanto sopra esposto e delle modifiche agli art. 4 e 5 della convenzione proposti, ritiene che sia necessario modificare parzialmente la delibera del 22.07.2008 relativamente alla somma da impegnarsi per il biennio 2009 – 2010 che va, infatti, impegnata nel modo seguente: € 7.000 quale somma da corrispondere in due tranche annuali di € 3.500,00: la prima entro 30 giorni dalla data di decorrenza della suddetta convenzione, la seconda alla scadenza del primo anno di decorrenza, a seguito del rinnovo della convenzione dal 01.01.2009 al 31.12.2010. L’Ufficio, infine, fa presente che a seguito di contatti telefonici con il suddetto Centro, l’anno 2008 è da intendersi annullato, in considerazione, anche, degli avvenuti pagamenti degli anni precedenti.”” Chiede ed ottiene la parola il consigliere Spataro, il quale propone di valutare l’opportunità di far gravare gli oneri connessi all’iniziativa in parola sui fondi della Facoltà interessata. Il Direttore Amministrativo, nel rammentare che questo Consiglio ha già deliberato di far gravare la spesa sul Cap. 106050 “Oneri vari straordinari” degli esercizi finanziari di competenza, fa presente che, per il futuro, si potrà valutare la proposta del consigliere Spataro. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la propria delibera assunta in data 19.02.2004; VISTA la delibera del Senato Accademico assunta in data 18.02.2004; 146 C.A.16.12.2008/p.9d VISTA la Convenzione tra il Centro Studi Americani in Roma e l’Università di Bari, sottoscritta in data 1.4.2004; VISTE le proprie delibere assunte rispettivamente in data 05.03.2008 e 22.07.2008; VISTA la nota Prot. 87317 del 16.10.2008; VISTA la nota del Centro Studi Americani del 10.11.2008; VISTA la Convenzione da rinnovare con decorrenza dal 01.01.2009 al 31.12.2010, DELIBERA - di esprimere parere favorevole al rinnovo della Convenzione, biennale, tra l’Università di Bari e il Centro Studi Americani con decorrenza dal 01.01.2009 al 31.12.2010; - di esprimere parere favorevole alle modifiche degli articoli 4 e 5 di seguito riportati: ARTICOLO 4 – Impegno dell’Università : “L’Università si impegna a corrispondere al Centro Studi Americani l’importo complessivo di € 7.000,00, da corrispondere in due tranches annuali di € 3.500,00: la prima entro 30 giorni dalla data di decorrenza della presente convenzione (1 gennaio 2009, rif. ART. 5) e la successiva alla scadenza del primo anno di decorrenza (1 gennaio 2010, rif. ART. 5). ARTICOLO 5 – Durata : “La presente convenzione ha la durata biennale d a decorrere dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2010. La convenzione potrà essere rinnovata previa formale richiesta dell’Università, trasmessa a mezzo raccomandata entro i tre mesi precedenti la data di scadenza del biennio.” - di modificare l’impegno di € 14.000,00 già autorizzato con delibera del 22.07.2008 nel modo seguente: “”- che la spesa pari ad € 7.000,00, per gli anni 2009 e 2010, gravi sul cap. 106050 “Oneri vari straordinari” degli esercizi finanziari di competenza””. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. Alle ore 13,20, entra il revisore Marino. 147 C.A.16.12.2008/p.9e/f/g III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONI TRA L’UNIVERSITÀ DI BARI E: - UNIVERSITÀ STATALE DI MEDICINA E FARMACIA “NICOLAE TESTEMIŢANAU”, REPUBBLICA MOLDOVA - UNIVERSITÀ DI STATO DELLA REPUBBLICA DI MOLDOVA - UNIVERSITÀ STATALE DI AGRARIA DELLA REPUBBLICA DELLA MOLDOVA Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L’Ufficio riferisce che, l’Ambasciata della Repubblica della Moldova, a seguito di una visita a Bari di una delegazione, ha fatto pervenire una nota nella quale mostra interesse ad avviare una Collaborazione tra la nostra Università e l’Università Statale di Medicina e Farmacia “Nicolae Testemiţanau”, l’Università di Stato della Repubblica di Moldova allegando i testi delle Convenzioni, una delle quali già sottoscritta. L’Ufficio riferisce, inoltre, in seguito è pervenuta la Convenzione con l’Università Statale di Agraria della Repubblica della Moldova già sottoscritta dal Rettore di detta Università. Il Rettore, infine, nell’informare che l’Ufficio competente ha verificato la conformità delle Convenzione proposte allo schema tipo, approvato dagli Organi di Governo di questa Università, invita i presenti a volersi esprimere in merito.”” Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la nota dell’Ambasciatore Gheorghe Rusnac; VISTE le Convenzione tra l’Università di Bari e l’Università Statale di Medicina e Farmacia “Nicolae Testemiţanau”, Repubblica Moldova, l’Università di Stato della Repubblica di Moldova e l’Università Statale di Agraria della Repubblica della Moldova, DELIBERA - di esprimere, per gli aspetti di competenza, parere favorevole alla Convenzione tra l’Università di Bari e: 148 stipula delle C.A.16.12.2008/p.9e/f/g • l’Università Statale di Medicina e Farmacia “Nicolae Testemiţanau”, della Repubblica Moldova, - • l’Università di Stato della Repubblica di Moldova, • l’Università Statale di Agraria della Repubblica della Moldova; di autorizzare il Rettore ad apportare eventuali modifiche che si rendessero necessarie in sede di sottoscrizione. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 149 C.A.16.12.2008/punto9h III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI E LA REGIONE PUGLIA, LA DIREZIONE REGIONALE PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI DELLA PUGLIA, L’UNIVERSITÀ DEL SALENTO, IL POLITECNICO DI BARI E LA SOC. TECNOPOLIS CSATA SCRL PER LA ELABORAZIONE DELLA CARTA DEI BENI CULTURALI DELLA PUGLIA (2^ FASE): RATIFICA DECRETO RETTORALE Il Rettore sottopone alla ratifica del Consiglio il seguente Decreto Rettorale: DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO PER LA RICERCA, LA DIDATTICA E LE RELAZIONI ESTERNE D. R. n. 13827 del 26.11.2008 - Approvare, per gli aspetti di competenza, la convenzione tra la Regione Puglia, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, l’Università degli Studi di Bari, l’Università l’Università il degli Politecnico Studi degli di Studi di Bari, Foggia del e Salento, Tecnopolis Csata S.c.a.r.l. per la realizzazione della seconda fase del progetto “Carta dei Beni Culturali della Puglia”; - che la somma di 50.000,00 euro che verrà corrisposta dalla Regione Puglia per la realizzazione del progetto sia gestita dall’Amministrazione Centrale, nel rispetto dei Regolamenti di riferimento. Il Consiglio, all’unanimità, ratifica il succitato Decreto Rettorale. 150 C.A.16.12.2008/analogia Il Rettore propone al Consiglio di esaminare, in analogia all'argomento testè deliberato i seguenti: “Convenzione tra l’Università di Bari e l’Istituto Umanistico Pedagogico di Mosca (RUSSIA)” e “Convenzione tra Università degli Studi di Bari (Dipartimento PROGESA) e Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia (IZSS)”. Il Consiglio approva. 151 C.A.16.12.2008/p.9anal III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÁ DI BARI E L’ISTITUTO UMANISTICO PEDAGOGICO DI MOSCA (RUSSIA). Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne: “”L’Ufficio riferisce che il Preside Prof. Pasquale Guaragnella, con nota del 10.12.2008, qui di seguito riportata, ha espresso la volontà ad avviare una collaborazione accademica tra l’Università di Bari e l’Istituto Umanistico Pedagogico di Mosca: “Magnifico Rettore, a seguito dell’incontro avvenuto presso il Rettorato, in data 9 dicembre scorso, tra la delegazione russa rappresentata dal Prorettore dell’Istituto Umanistico Pedagogico di Mosca, Prof.ssa Natalja Ivanovna Semenovna, e la delegazione della nostra Università rappresentata dal Prorettore, Prof. Augusto Garuccio, è scaturita l’esigenza di formalizzare una Convenzione di cooperazione tra le due Università. La cooperazione riguarderà essenzialmente la diffusione della lingua e cultura russa non solo nella Facoltà di Lingue e Letterature Straniere ma anche nelle Facoltà interessate dell’Ateneo barese tra studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo e, da parte russa, della diffusione della lingua e cultura italiana nell’ambito dell’Istituto Umanistico Pedagogico. Mi permetto di segnalarTi l’opportunità che, da parte dell’Università di Bari, la responsabilità della Convenzione sia affidata al Magnifico Rettore (solo ove questo non fosse possibile, a me in quanto Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere), alla Prof.ssa Patrizia Mazzotta, ordinario di Didattica delle Lingue Moderne e al Prof. Francesco Saverio Perillo, ordinario di Slavistica. Alla presente allego il testo della Convenzione-quadro con un allegato che spiega più nel dettaglio gli intenti di questa cooperazione, nonché l’estratto della riunione del Consiglio di Facoltà in cui è stato espresso il parere favorevole in ordine alla Convenzione. Ti chiedo cortesemente di poter quanto prima permettere l’esame e l’approvazione del suddetto testo da parte degli Organi collegiali, così da avviare concretamente il Progetto attraverso successivi protocolli di intesa. Bari, 11 dicembre 2008 Prof. Pasquale Guaragnella L’Ufficio riferisce, inoltre, che il Prof Guaragnella ha allegato alla suddetta nota una bozza di Convenzione la cui cooperazione riguarderà essenzialmente la diffusione della lingua e cultura russa nelle Facoltà interessate dell’Ateneo barese e, da parte russa, la diffusione della lingua e cultura italiana nell’ambito di detto Istituto Pedagogico; infine, le due Parti hanno concordato, nel suddetto incontro, le “Aree e modalità di collaborazione”, Allegato A alla Convenzione, entrambe sono qui di seguito riportate: “CONVENZIONE TRA 152 C.A.16.12.2008/p.9anal L’UNIVERSITÁ DI BARI (ITALIA) E L’ISTITUTO UMANISTICO PEDAGOGICO DI MOSCA (RUSSIA) PREMESSA Tra l’Università degli Studi di Bari, rappresentata dal Rettore in carica Prof. Corrado Petrocelli e l’Istituto Umanistico Pedagogico (Facoltà di Filologia Romanza e Germanica) di Mosca, rappresentato dal Rettore in carica Prof. Alexander Gennadevic Kutuzov, nell’esercizio delle rispettive competenze, si stipula la presente convenzione. Art. 1 – OBIETTIVI Con la presente Convenzione l’Università degli Studi di Bari e l’Istituto Umanistico Pedagogico di Mosca intendono promuovere, attraverso programmi comuni, la Cooperazione negli ambiti della ricerca scientifica e della didattica. La Cooperazione riguarderà essenzialmente la diffusione della lingua e cultura russa nelle Facoltà interessate dell’Ateneo barese tra studenti, docenti e personale tecnicoamministrativo e, da parte russa, della diffusione della lingua e cultura italiana nell’ambito del proprio Istituto. La Cooperazione prevederà inoltre lo sviluppo delle relazioni accademiche, culturali e scientifiche, nonché la realizzazione di soggiorni di studio e/o insegnamento di professori, ricercatori, studenti e personale tecnico-amministrativo di entrambe le sedi - per periodi da stabilirsi - con riguardo a progetti di ricerca e formazione in materie di interesse comune. Art. 2 – PROGRAMMI DI COOPERAZIONE I programmi, i periodi e le modalità della Cooperazione saranno stabiliti in corrispondenti protocolli o convenzioni esecutive, sottoscritti dai Rettori di entrambe le Università, la cui validità non sarà inferiore ad un anno né superiore a tre e che produrranno effetti a cominciare dal primo giorno successivo alla firma. I protocolli e le convenzioni esecutive saranno predisposti di comune accordo da una Commissione composta dal Rettore, o suo Delegato, in qualità di Coordinatore, e da due professori universitari da parte di ciascuna Università. La Commissione avrà il potere di designare degli esperti. I Protocolli e le convenzioni esecutive, sottoscritti da entrambi i Rettori delle due Università, saranno allegati alla presente convenzione. Essi conterranno la descrizione precisa delle forme di Cooperazione da svilupparsi tra le medesime secondo l’art. 1 della presente convenzione e l’indicazione analitica dei preventivi di spesa. Ciascuna Università si impegna a dare piena informazione del contenuto del presente accordo e dei suoi protocolli e convenzioni esecutive alla rispettiva Comunità Universitaria. Art. 3 – MOBILITÁ STUDENTI I programmi di studio degli studenti delle due Università partners saranno definiti congiuntamente dai responsabili delle Università d’origine e di arrivo. Il periodo di studi effettuato dagli studenti nell’Università di arrivo fa parte integrante del programma di studi dell’Università di origine. I corsi che lo studente seguirà nell’Università di arrivo saranno convalidati dagli organi competenti, che si esprimeranno preventivamente sul riconoscimento dei crediti che gli studenti intendono acquisire nell’Università partner. Il soggiorno effettuato nell’Università di accoglienza, al pari dei crediti ottenuti, saranno riconosciuti nel corso di origine. Gli studenti accolti sosterranno gli esami ordinari, scritti e orali, secondo le stesse modalità degli studenti nazionali. I responsabili di ognuna delle Università provvederanno a trasmettere i risultati degli esami all’Università di origine alla fine della sessione di esame e in conformità con le pratiche in vigore nelle due Istituzioni. 153 C.A.16.12.2008/p.9anal Art. 4 – COPERTURA FINANZIARIA Per lo sviluppo dei menzionati programmi di Cooperazione ciascuna Università potrà stanziare nel proprio bilancio una somma adeguata alla loro copertura. Salvo diversa determinazione dei protocolli o delle convenzioni esecutive, ciascuna Università sosterrà separatamente i costi risultanti dai programmi di Cooperazione. Le spese di viaggio saranno a carico dell’Università inviante, quelle di soggiorno a carico della sede ospitante. La specificazione delle spese di soggiorno sarà stabilita dalla Commissione menzionata nell’Art.2. della presente convenzione. Art. 5 – DURATA DELLA CONVENZIONE La presente Convenzione produce effetti dal momento della firma da parte di entrambe le Università e ha durata annuale. Essa si rinnoverà tacitamente, a meno che una delle parti non esprima la propria opposizione, attraverso comunicazione con tre mesi di preavviso. L’opposizione produrrà i propri effetti dal primo giorno successivo alla scadenza. Entrambe le parti convengono di portare a termine gli impegni che non sono stati eseguiti al momento in cui spira la validità della presente convenzione. Art. 6 – MODIFICAZIONI La presente Convenzione potrà essere in qualunque momento modificata di comune accordo, sottoscritta dai Rettori di entrambe le Università nell’esercizio della propria competenza. Art. 7 – TESTO AUTENTICO DELLA CONVENZIONE La presente Convenzione viene formalmente redatta in lingua italiana ed in lingua russa. Entrambi i testi sono autentici. BARI,………… IL RETTORE IL RETTORE dell’Università degli Studi di Bari dell’Istituto Umanistico Pedagogico di Mosca Prof. Prof. Corrado Petrocelli Prof. Alexander Gennadevic Kutuzov ALLEGATO A Aree e modalità di collaborazione L’intento principale delle parti è di instaurare una collaborazione nell’ambito scientifico e culturale per poter creare le condizioni di cooperazione per la diffusione e lo studio delle rispettive lingue e culture nazionali. Infatti, le parti si impegnano a promuovere corsi di lingua all’interno delle Facoltà interessate dei rispettivi Atenei per permettere la diffusione della lingua italiana e di quella russa. Le parti sono disponibili a partecipare congiuntamente a progetti internazionali riguardanti tematiche linguistico-pedagogiche e sono d’accordo a prestare sostegno scientifico-metodologico al Progetto bilaterale per studenti delle scuole, realizzato in comune con il Ministero degli Affari Esteri italiano, la Regione Puglia e il Distretto di Mosca Nord. Le parti sono disponibili ad organizzare congiuntamente incontri, videoconferenze, seminari, tavole rotonde e master class, nonchè a promuovere iniziative di e-learning nel campo della formazione linguistica, interculturale e metodologica. Inoltre, le parti si impegnano a promuovere scambi, a fini formativi, di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo dei rispettivi Atenei. 154 C.A.16.12.2008/p.9anal Le parti sono altresì d’accordo nello studiare la possibilità di un’attività editoriale congiunta per pubblicazioni su questioni riguardanti la didattica, l’istruzione, la cooperazione interculturale ecc. Da parte dell’Università di Bari, la responsabilità della cooperazione è affidata al Prof........... Il controllo generale della realizzazione della presente Convenzione è affidata al Rettore dell’Università degli Studi di Bari, Prof. Corrado Petrocelli. Da parte dell’Istituto Umanistico Pedagogico di Mosca, la responsabilità della cooperazione è affidata alla Prof.ssa Natalja Ivanovna Zamercenko, Preside della Facoltà di Filologia Romano-Germanica, e al Prof. Vladimir Borisovic Novickov, delegato del Rettore per le Attività di Progettazione e Innovazione. Il controllo generale della realizzazione della presente Convenzione è affidata al Rettore dell’Istituto Umanistico Pedagogico di Mosca, Prof. Alexander Gennadevic Kutuzov.”” Il Rettore, infine, nell’informare che l’Ufficio competente ha verificato la conformità della Convenzione proposta allo schema tipo, approvato dagli Organi di Governo di questa Università, invita i presenti a volersi esprimere in merito.”” Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la nota del Prof. Pasquale Guaragnella, in data 10.12.2008; VISTO lo schema di Convenzione tra l’Università di Bari e l’Istituto Umanistico Pedagogico di Mosca (RUSSIA) ed il relativo allegato A “Aree e modalità di collaborazione”, DELIBERA - di esprimere, per gli aspetti di competenza, parere favorevole alla stipula della Convenzione tra l’Università di Bari e l’Istituto Umanistico Pedagogico di Mosca (RUSSIA), secondo lo schema tipo in uso presso questa Università; - di autorizzare il Rettore ad apportare eventuali modifiche che si rendessero necessarie in sede di sottoscrizione. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 155 C.A.16.12.2008/p.9anal.bis III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONVENZIONE (DIPARTIMENTO TRA UNIVERSITA’ PROGESA) E DEGLI ISTITUTO STUDI DI BARI ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA SICILIA (IZSS) Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L’Ufficio informa che la prof.ssa Elisa Pieragostini, afferente al Dipartimento PROGESA con nota e – mail del 05.12.2008, ha trasmesso la documentazione relativa la convenzione da stipularsi tra questa Università (Dipartimento PROGESA) e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia. La convenzione in parola evidenzia nelle premesse che, nell’ambito delle attività di ricerca svolte dal Dipartimento Progesa, è in atto un filone di ricerca sui marcatori genetici, per lo studio della biodiversità riferita agli animale domestici, con particolare riferimento agli indicatori fisiologici di benessere in ambiente condizionato dalla presenza di malattie trasmesse da zecche (MTZ), nonché alla .suscettibilità delle razze ovine, bovine ed equine agli attacchi dei parassiti trasmessi da zecche. Nelle premesse è evidenziato altresì’ che è nel comune interesse sia dell’IZSS che dell’Università sviluppare collaborazioni nel campo della ricerca scientifica, e potenziare le capacità professionali sullo studio della patogenesi, clinica ed immunologia, con particolare interesse nelle aree: 1. Sviluppo e ottimizzazione dei metodi per l’identificazione e tipizzazione dei patogeni trasmessi da zecche (Anaplasma, Ehrlichia, Rickettsia, Babesia e Theileria) ed altri patogeni di comune interesse; 2. Caratterizzazione molecolare dell’interazione ospite-vettore-patogeno e lo sviluppo di vaccini; 3. Andamento clinico delle patologie e monitoraggio dell’infezione; 4. Approfondimenti sui focolai /infezioni sperimentali; 5. Applicazione di modelli statistici in due differenti realtà epidemiologiche; 6. Scambi di reagenti e personale; 7. Training , consulenze ed organizzazione di meeting annuali. Tanto premesso l’ufficio passa ad illustrare la convenzione nei suoi contenuti essenziali All’art. 1 è evidenziato che lo scopo della convenzione in questione è di sviluppare competenze scientifiche nel personale dell’IZSS e dell’Università, con scambio di personale e conoscenze per acquisire esperienza in metodi di laboratorio innovativi, da impiegare in nuovi progetti di ricerca di comune interesse, formulati “ad hoc”, e riguardanti argomenti di rilevanza nazionale ed internazionale per entrambi le istituzioni. All’art. 2 e evidenziato che ogni partner stabilirà i modi e le risorse finanziarie da essere dedicate alla collaborazione. Ogni partner, seguendo le regole amministrative della istituzione di appartenenza, provvederà alle risorse finanziarie per supportare il proprio 156 C.A.16.12.2008/p.9anal.bis personale durante l’espletamento delle attività di ricerca. L’IZSS ed l’Università (Dipartimento PROGESA) cercheranno i fondi necessari per partecipare ad attività nazionali ed internazionali di ricerca. All’art. 3 è evidenziato che la collaborazione di ricerca avverrà su basi rigorose di uguaglianza e di reciproco vantaggio e potrà svilupparsi attraverso: 1. Soggiorni di studio e di ricerca di docenti, ricercatori e studenti dell’Università presso l’IZSS e di ricercatori e unità di personale in formazione dell’IZSS presso l’Università. 2. La detta mobilità sarà finalizzata allo svolgimento di seminari, cicli di lezioni, convegni, conferenze, ricerche comuni, sperimentazioni ed alla discussione di esperienze nei settori di interesse comune; 3. Scambi di pubblicazioni ed informazioni sugli specifici settori oggetto del presente accordo e su ogni altro argomento ritenuto utile; 4. Scambi di materiali scientifici; 5. Scambio di tutte le informazioni utili - tramite anche pubblicazioni - sulla struttura e l'organizzazione delle Parti contraenti, al fine di incrementare la reciproca conoscenza. All’art. 4 è evidenziato che l’Università indica quale proprio responsabile della collaborazione la Prof.ssa Elisa Pieragostini e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale il Prof./Dott. Alessandra Torina. Ai sensi dell’art. 5, i risultati tecnico-scientifici ottenuti nell’ambito del programma di cooperazione spettano, salvo diverso accordo, in comproprietà ad entrambe le Istituzioni, che si impegnano a proteggerli e a valorizzarli, secondo le norme di diritto dei rispettivi ordinamenti. La convenzione di che trattasi avrà una durata di tre anni dalla data dell’ultima firma da parte di uno dei due rappresentanti legali. L’Ufficio Competente evidenzia che il Consiglio del Dipartimento PROGESA nella seduta del 27 novembre 2008 ha espresso parere favorevole in ordine alla convenzione sopra illustrata (allegata con il n. 6 al presente verbale) che risulta inquadrabile nella disciplina prevista all’art. 68 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, che regolamenta gli accordi di collaborazione.”” Chiede ed ottiene la parola il consigliere Vonghia, il quale “premette che voterà a favore in quanto ritiene che le convenzioni siano parte essenziale per lo sviluppo scientifico e culturale e quindi momento di crescita per l’Università. Rileva, tuttavia: 1) che l’argomento oggetto della convenzione è la patologia animale, settore che nulla ha a che vedere con le competenze del proponente (è come se un fisiologo animale facesse una convenzione in argomenti scientifici di letteratura latina); 2) nella delibera dipartimentale del DIPROGESA non compare alcun parere della sezione zootecnica, competente in materia. Il prof. Vonghia ritiene che il Senato Accademico debba affrontare questo importante aspetto culturale e scientifico.” 157 C.A.16.12.2008/p.9anal.bis Il Rettore osserva che il Consiglio del Dipartimento rappresenta la posizione del Dipartimento stesso nella sua interezza, rammentando che le sezioni non hanno alcuna autonomia né gestionale né amministrativa, fermo restando che il Senato Accademico potrà discutere della questione posta dal consigliere Vonghia. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la nota e-mail del 5.12.2008, inviata dalla prof.ssa Elisa Pieragostini; VISTA la convenzione da stipularsi tra questa Università (Dipartimento Progesa) e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia; VISTO l’estratto dal verbale del Consiglio del Dipartimento Progesa nella seduta del 27.11.2008; VISTO l’art. 68 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, DELIBERA di esprimere parere favorevole in ordine alla convenzione da stipularsi tra l’Università di Bari (Dipartimento Progesa) e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 158 C.A.16.12.2008/p.10 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO PROTOCOLLO DI INTESA TRA L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI (FACOLTA’ DI AGRARIA) E I COMUNI DI CISTERNINO, LOCOROTONDO, MARTINA FRANCA, IL CENTRO DI RICERCA E SPERIMENTAZIONE IN AGRICOLTURA (BASILE CARAMIA), VARIE AZIENDE ED ASSOCIAZIONI PER LA COSTITUZIONE DI UN GRUPPO DI AZIONE LOCALE (GAL) VALLE D’ITRIA Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L’Ufficio informa che, con nota e-mail del 19.11.2008, la Facoltà di Agraria ha trasmesso la documentazione relativa al Protocollo di Intesa da stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari (Facoltà di Agraria), i comuni di Cisternino, Locorotondo, Martina Franca, il CRSA Basile Caramia e varie Aziende ed Associazioni, avente per oggetto la costituzione un gruppo di azione locale (GAL) “Valle d’Itria”. L’Ufficio passa ad illustrare il Protocollo in questione nelle cui premesse è evidenziato che: il Reg. (CE) n. 1698/2005 del 20 settembre 2005 “Regolamento del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR)” alla sez. 4, Asse 4- Leader Art. 61 definisce l’approccio Leader comprendente almeno i seguenti elementi fondamentali: a) strategie di sviluppo locale territoriali destinati a territori rurali ben definiti, di livello sub-regionale; b) partenariato pubblico privato sul piano locale (“Gruppi d’Azione Locale”); c) approccio dal basso verso l’alto, con gruppi di azione locale dotati di potere decisionale in ordine all’elaborazione e all’attuazione di strategie di sviluppo locale; d) concezione e attuazione multisettoriale della strategia basata sull’interazione tra operatori e progetti appartenenti a vari settori dell’economia locale; e) realizzazione di approcci innovativi; f) realizzazione di progetti di cooperazione; g) collegamento in rete di più partenariati locali; L’art. 62 del predetto regolamento prevede che la strategia associativa di sviluppo locale è posta in essere da GAL già abilitati dalle precedenti iniziative LEADER II o LEADER +, o secondo l’approccio Leader, ovvero di nuovi gruppi rappresentativi dei partner provenienti da vari settori socioeconomici su base locale presenti nel territorio considerato. L’autorità di gestione provvede affinché i GAL eleggano un capofila amministrativo e finanziario capace di gestire fondi pubblici e 159 C.A.16.12.2008/p.10 di sovrintendere al buon funzionamento del partenariato, oppure si riuniscano in una struttura comune legalmente costituita, di per sé garante del buon funzionamento del partenariato e della corretta gestione dei fondi pubblici; La Regione Puglia con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1025 del 29.06.07 ha approvato la proposta di “Programma di Sviluppo Rurale per la Puglia 2007/2013” e la presentazione del Programma alla Commissione Europea, art. 18 reg. CEE n. 1698/2005 e art. 4 e 5 reg. CEE 1974/2006; La Regione Puglia con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 148 del 12.02.2008 ha approvato il “Programma di sviluppo Rurale per la Puglia 2007/2013”; Il predetto piano nella Misura 4.10 (Strategie di sviluppo locale) si propone come obiettivo generale quello di promuovere e consolidare modalità di approccio partecipativo su scala locale per la definizione e l’implementazione di strategie di sviluppo endogeno, specifiche, sostenibili e durature elaborate dai GAL delle aree caratterizzate da una più o meno marcata situazione di marginalità socioeconomica attraverso il sostegno a nuove forme di governance locali; La Regione Puglia intende applicare l’approccio Leader alle macroaree classificate come “aree rurali intermedie” e come “aree rurali con problemi complessivi di sviluppo”; Le modalità di coinvolgimento del partenariato locale pubblico-privato, sia nella fase di programmazione che nelle fasi successive a livello decisionale dovrà essere composto per almeno il 50% dalle parti economiche e sociali e da altri portatori di interessi collettivi in forma associata, quali gli agricoltori, le donne rurali, i giovani, in grado di dimostrare la capacità di aggregare i diversi interessi del territorio in funzione degli obiettivi globali della strategia di sviluppo territoriale; Al fine di partecipare al bando pubblico di finanziamento il partenariato deve essere formalizzato sotto forma di personalità giuridica in una delle forme ammesse dalla normativa vigente e nel caso di società di capitali, deve avere un capitale sociale di almeno 120.000,00 euro; L’area di applicazione dell’approccio Leader deve essere riferita ad una porzione di territorio omogeneo dal punto di vista fisico, economico e sociale; Le aree ammissibili devono offrire una massa critica sufficiente in termini di risorse umane, finanziarie ed economiche a sostenere una strategia di sviluppo duratura, con una popolazione totale non inferiore a 50.000 e non superiore a 150.000 abitanti; I Comuni di Cisternino, Locorotondo, e Martina Franca hanno manifestato la volontà di costituire un GAL nel territorio di riferimento. L’Ufficio fa presente che all’art. 2 è evidenziato che scopo principale del Protocollo d’Intesa in questione è il coinvolgimento di un partenariato pubblico-privato alla: - Elaborazione e presentazione di un Documento Strategico Territoriale sulla base delle indicazioni previste dal Piano di Sviluppo Rurale 2007-20013 alla misura 4.10; - Formalizzazione del Gal “Valle d’Itria”, con redazione del Piano di Sviluppo Locale (PSL). All’art. 3 sono evidenziati gli impegni dei Partner partecipanti al protocollo in parola: I Comuni si impegnano: 160 C.A.16.12.2008/p.10 - alla divulgazione e sensibilizzazione del programma LEADER ed alla collaborazione per la definizione del Documento Strategico Territoriale e successivamente: 1. alla elaborazione del Piano di Sviluppo Locale; 2. alla adesione alla costituenda società consortile; 3. al versamento della quota di adesione di €. 20.000,00. L’Università degli Studi Bari si impegna a: fornire il supporto tecnico-scientifico alla elaborazione dell’analisi socioeconomica del territorio, alla fase di concertazione e definizione della strategia di sviluppo locale e alla predisposizione del PSL; alla adesione alla costituenda società consortile contribuendo con il supporto tecnico-scientifico. Il C.R.S.A. si impegna a: svolgere l’attività di supporto per tutte le attività propedeutiche alla costituzione del GAL “Valle d’Itria” a titolo gratuito; svolgere l’attività di progettazione del Documento Strategico Territoriale e successivo Piano di Sviluppo Locale a titolo oneroso da gravare sui fondi specifici previsti nel piano finanziario del costituendo Gal, qualora venisse finanziato; aderire alla costituenda società consortile contribuendo con il supporto tecnico-scientifico e logistico. Il partenariato privato si impegna: a collaborare alla elaborazione del Documento Strategico Territoriale; a collaborare all’elaborazione del Piano di Sviluppo Locale con le rispettive competenze specifiche; ad aderire alla costituenda società consortile (GAL Valle d’Itria) mediante la sottoscrizione della quota di partecipazione; al versamento della corrispondente quota di capitale sociale in relazione alla quota di partecipazione. Inoltre, il partenariato si impegna: a costituire l’organo decisionale del GAL “Valle d’Itria” composto per almeno il 51% da rappresentanti del partenariato privato; a costituire un capitale sociale con almeno il 51% di quote detenute dal partenariato privato; ad eleggere la sede legale, del costituendo GAL “Valle d’Itria”, presso il C.R.S.A. “Basile Caramia” – Masseria Ferragnano in via Cisternino, n. 281, Locorotondo. L’art. 4 stabilisce che il capitale sociale sarà costituito con almeno il 51% di quote detenute dal parternariato privato, sarà diviso in quote ai sensi dell’art. 2464 del c.c. e sarà assunto e sottoscritto in denaro. Il valore della quota di partecipazione sarà di € 500,00 (cinquecento) con esclusione delle sole Associazioni di volontariato. All’art. 5 è riportato quale capofila del partenariato il comune di Martina Franca. All’art. 6 e evidenziato che le funzioni di Segreteria Operativa (SO) sono svolte dal CRSA. La Segreteria Operativa svolge le attività per il conseguimento degli obiettivi, in particolare: a) fornisce attività di supporto per il comune capofila; b) cura la costituzione e gestione del Gruppo di Progetto; 161 C.A.16.12.2008/p.10 c) d) e) cura le attività necessarie per la costituzione del partenariato; fornisce il supporto tecnico logistico al Gruppo di Progetto; cura quant’altro necessario per il conseguimento degli obiettivi di cui all’articolo 2 della presente convenzione. All’art. 7 è evidenziato che sino alla costituzione del GAL la gestione delle attività previste dal presente protocollo di Intesa sarà affidata ad un Comitato di indirizzo (C.I.) costituito da: n. 1 rappresentante del comune di Martina Franca; n. 1 rappresentante del comune di Locorotondo; n. 1 rappresentante del comune di Cisternino; n. 1 rappresentante della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bari; n. 1 rappresentante del CRSA “Basile Caramia”; n. 5 rappresentanti del partenariato privato (da individuare come rappresentativi dei settori di attività aderenti e del territorio di riferimento). Il C.I. è insediato dal sindaco del comune capofila o suo delegato e, nella prima seduta elegge il presidente ed il vice-presidente. Il Presidente provvederà a convocare le successive adunanze. La partecipazione al C.I. è a titolo gratuito. Il C.I. definisce le linee di indirizzo, delibera sulle azioni necessarie per il raggiungimento dello scopo di cui all’art. 2 del presente statuto, e sovrintende all’attuazione dello stesso. All’art. 8 è evidenziato che la progettazione sarà curata da un Gruppo di Progetto costituito da un tecnico del CRSA, da un docente della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bari, da un ricercatore dell’Istituto di Virologia Vegetale del Consiglio Nazionale delle Ricerche sezione di Bari, e da un tecnico nominato da ciascun comune. Il Gruppo di Progetto potrà avvalersi della collaborazione di esperti con specifiche competenze nominati dal Comitato di Indirizzo. L’insediamento del Gruppo di Progetto è demandata al Presidente del CRSA che elegge il coordinatore nella prima seduta. Ai sensi dell’art. 9, il GAL sarà costituito nella forma di Società Consortile a Responsabilità Limitata con capitale sociale costituito per almeno il 51% della parte privata. L’art. 10 evidenzia che il protocollo di Intesa avrà la durata limitata fino alla costituzione della società consortile GAL “Valle d’Itria”. L’Ufficio fa presente che il Consiglio di Facoltà nella seduta del 11.11.2008, ha espresso parere favorevole in ordine al Protocollo in parola, che prevede, come riportato all’art. 4, la corresponsione di una quota di partecipazione a carico del Partner. L’Ufficio fa presente inoltre che il Protocollo in questione (allegato n. 7 al presente verbale) risulta inquadrabile nella disciplina di cui all’art. 68 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità ai sensi del quale i rapporti di collaborazione di ricerca tra l’Università e i Soggetti Pubblici o Privati sono regolati da accordi che definiscono aree progettuali, modalità di collaborazione e costituiscono la base per la successiva stipula di Convenzioni operative. L’Ufficio fa presente che la Facoltà di Agraria, con nota e- mail del 19.11.2008, ha fatto presente che la stessa Facoltà ha proposto, quale rappresentante dell’Università di Bari nel Gruppo Progetto il prof. Vincenzo FUCILLI, e il prof. Vito Nicola SAVINO nel Comitato di Indirizzo.”” Il consigliere Vonghia chiede chiarimenti circa l’accesso alle risorse finanziarie a disposizione del GAL Valle d’Itria. 162 C.A.16.12.2008/p.10 Il Rettore fa presente che tali aspetti saranno valutati in occasione dell’approvazione del relativo Statuto. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la nota e-mail datata 19.11.2008; VISTO lo schema di Protocollo di Intesa da stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari (Facoltà di Agraria) Locorotondo, Martina Franca, il i comuni di Cisternino, CRSA Basile Caramia e varie Aziende ed Associazioni avente per oggetto la costituzione un gruppo di azione locale (GAL) Valle d’Itria; VISTO il parere favorevole espresso dal Consiglio di Facoltà di Agraria nella seduta del 11.11.2008; CONSIDERATO quanto fatto presente dell’Ufficio Competente; VISTO l’art. 68 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; VISTA la delibera assunta dal Senato Accademico, nella seduta del 25.11.2008, DELIBERA - di esprimere parere favorevole in ordine al Protocollo di Intesa da stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari ed i comuni di Cisternino, Locorotondo, Martina Franca, il CRSA Basile Caramia, varie Aziende ed Associazioni, per la costituzione di un gruppo di azione locale (GAL) “Valle d’Itria”; - di riservarsi di esaminare lo Statuto della costituenda Società Consortile a.r.l. “GAL VALLE D’ITRIA” e di assumere l’impegno di spesa pari ad € 500,00 in sede di approvazione dello stesso. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 163 C.A.16.12.2008/analogia Il Rettore propone al Consiglio di esaminare, in analogia all'argomento testè deliberato, il seguente: “ADESIONE DELL’UNIVERSITA’ DI BARI A DIVERSI GRUPPI DI AZIONE LOCALE: RATIFICA DECRETO RETTORALE”. Il Consiglio approva. 164 C.A.16.12.2008/punto10analogia III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO ADESIONE DELL’UNIVERSITA’ DI BARI A DIVERSI GRUPPI DI AZIONE LOCALE: RATIFICA DECRETO RETTORALE Il Rettore sottopone alla ratifica del Consiglio il seguente Decreto Rettorale: DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO PER LA RICERCA, LA DIDATTICA E LE RELAZIONI ESTERNE D.R. n. 14327 del 10.12.2008 Adesione di massima dell’Università di Bari ai Gruppi di Azione Locale di seguito riportati: Città di Bitetto, G.A.L. Luoghi del Mito s.c.a.r.l., G.A.L. dei Messapi, Valle della Cupa, per la costituzione del parternariato in attuazione della misura 410 “Strategie di sviluppo locale” Asse IV P.S.R. 2007-2013. Il Consiglio, all’unanimità, ratifica il succitato Decreto Rettorale. 165 C.A.16.12.2008/p.11 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO PROTOCOLLO D’INTESA PER LA DEFINIZIONE DI UN ACCORDO VOLTO ALL’AGGREGAZIONE DELLE ISTANZE PRESENTATE ALLA REGIONE PUGLIA PER IL RICONOSCIMENTO DEL DISTRETTO PRODUTTIVO DELL’AMBIENTE E DEL RIUTILIZZO Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L'Ufficio ricorda che questo Consesso ed il Senato Accademico, rispettivamente nelle sedute del 13.02.2008 e del 20.02.2008, hanno deliberato, ognuno per gli aspetti di competenza, di approvare l'adesione al Nucleo Promotore del Distretto Produttivo dell'Ambiente, nonché lo schema del protocollo d'Intesa per la costituzione del Nucleo Promotore iniziale del detto Distretto e che il Consiglio di Amministrazione, nella seduta 12.12.2007, e il Senato Accademico, nella seduta del 05.12.2008, hanno ratificato il D.R. n. 11348 del 28.11.2007 di approvazione dello schema e della stipula del “Protocollo d'Intesa per la creazione di un Distretto Produttivo sul Riutilizzo”. Entro la data del 28 febbraio 2008, sono state presentate dai rispettivi Nuclei Promotori la prima istanza per il riconoscimento del Distretto Produttivo Pugliese dell’Ambiente” (DIPAM) e la prima istanza per il riconoscimento del “Distretto Produttivo sul Riutilizzo” (DPR). Nella fase di avvio del procedimento amministrativo per l’istanza di primo riconoscimento dei rispettivi distretti, la Regione Puglia, con nota del 07 luglio 2008, prot. n. 38/A/4878, ha proposto alle parti l’avvio della procedura di aggregazione, prevista dal comma 4 dell’art.4 della L.R. n. 23/2007, che così recita: “Qualora vengano presentate istanze differenti che, per ambito geografico e/o settoriale, contengono sovrapposizioni o complementarietà, la Giunta Regionale può proporre aggregazioni volte a semplificare e rendere più efficace l’impatto territoriale degli interventi”. A seguito della suddetta richiesta, il 9 luglio 2008, le parti, per questa Università erano delegati i Proff.ri Angelo Tursi e Bruno Notarnicola, riunitesi presso la sede della Regione Puglia - Settore Artigianato, hanno preso atto della suddetta proposta di aggregazione e, a seguito di verifica con i rispettivi Nuclei Promotori, hanno riconosciuto la complementarietà delle istanze di riconoscimento e hanno deliberato di sottoscrivere il protocollo di intesa, che di seguito si riporta, al fine di giungere ad un accordo volto all’aggregazione delle istanze già presentate alla Regione Puglia per il riconoscimento del “Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo”. PROTOCOLLO D’INTESA PER LA DEFINIZIONE DI UN ACCORDO VOLTO ALL’AGGREGAZIONE DELLE ISTANZE PRESENTATE ALLA REGIONE PUGLIA PER IL RICONOSCIMENTO DEL 166 C.A.16.12.2008/p.11 “DISTRETTO PRODUTTIVO DELL’AMBIENTE E DEL RIUTILIZZO” (ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 23/2007) PREMESSO CHE - - - - - - il Consiglio della Regione Puglia ha approvato la Legge 3 agosto 2007, n. 23 finalizzata alla “Promozione e Riconoscimento dei Distretti Produttivi” (nel proseguo la “Legge”) la Legge disciplina, nell’ambito della più generale azione di sostegno allo sviluppo del sistema produttivo, i “criteri di individuazione” e le “procedure di riconoscimento” dei distretti produttivi, nonché le “modalità di attuazione degli interventi per lo sviluppo distrettuale”; la Legge prevede che, per giungere al riconoscimento dei distretti produttivi, è necessaria la sottoscrizione da parte del Nucleo Promotore di un protocollo di Intesa recante le motivazioni alla base dell’avvio del Distretto, i principali obiettivi e le caratteristiche dei progetti più significativi che si intendono avviare al fine di valorizzare il sistema produttivo locale; l’Assessorato allo Sviluppo Economico ed Innovazione Tecnologica della Regione Puglia, nello svolgimento delle attività di competenza derivanti dall’applicazione della Legge, ha definito le “linee guida” approvate con delibera n. 91 del 31 gennaio 2008 e pubblicate sul BURP n. 26 del 14 febbraio 2008; le “linee guida”, nel definire le modalità organizzative, suddividono la procedura di riconoscimento in due fasi: la fase “ascendente”, dove vengono definiti i soggetti a cui è riconosciuto l’interesse di avviare la procedura, ovvero a parteciparvi; nonché i requisiti per la individuazione dei distretti; la fase “discendente”, dove vengono individuati i requisiti per la costituzione del Comitato di Distretto e la redazione del programma di sviluppo del distretto stesso; PREMESSO ANCORA CHE sono state presentate, entro la data del 28 febbraio 2008, termine ultimo previsto per la presentazione della prima istanza per il riconoscimento dei distretti produttivi, le seguenti proposte: 1. istanza di riconoscimento del Distretto Produttivo Pugliese dell’Ambiente” (DIPAM); 2. istanza di riconoscimento del Distretto Produttivo sul Riutilizzo” (DPR); tali istanze sono state proposte dai rispettivi nuclei promotori, ed, in particolare: il Nucleo Promotore del Distretto Produttivo dell’Ambiente ha presentato alla Regione la seguente documentazione (all. 1), parte integrante del presente protocollo: Protocollo di Intesa “Distretto Produttivo Pugliese dell’Ambiente” (DIPAM); Allegato Tecnico – Distretto Produttivo Pugliese dell’Ambiente (DIPAM); Significatività del Distretto – Distretto Produttivo Pugliese dell’Ambiente (DIPAM); Protocolli di intesa – Confindustria Taranto – Distretto Produttivo dell’Ambiente; Schema imprese: Codice Ateco – Fatturato – Addetti; 167 C.A.16.12.2008/p.11 - - - - - - - - Schede di sottoscrizione (i cui originali sono depositati presso gli uffici competenti della Regione Puglia); il Nucleo Promotore del Distretto Produttivo sul Riutilizzo ha presentato alla Regione la seguente documentazione (all. 2), parte integrante del presente protocollo: Protocollo di Intesa per la creazione di un Distretto Produttivo sul Riutilizzo (DPR); Allegato Tecnico – “Distretto Produttivo per il Riutilizzo”; il Nucleo Promotore del Distretto Produttivo dell’Ambiente ha indicato nel relativo protocollo Confindustria Puglia quale ente promotore- coordinatore dell’iniziativa, rappresentata dal presidente pro-tempore ing. Nicola De Bartolomeo ed ha stabilito di ubicare presso la sede legale di Confindustria Taranto, alla Via Dario Lupo, n. 65 – Taranto, la sede definitiva del distretto; il Nucleo Promotore del Distretto Produttivo sul Riutilizzo ha delegato il CIASU nella persona del suo Legale Rappresentante pro-tempore, Prof. Ing. Carlo Mongelli a presentare istanza di riconoscimento ed ha stabilito di individuare gli uffici della sede amministrativa di Bari del CIASU come sede del nucleo promotore di Distretto, nonché del comitato di distretto fino a diversa determinazione del comitato stesso. i due distretti hanno valenza regionale, toccando tematiche di forte attualità e di grande interesse per ciascuna delle province pugliesi; il Nucleo Promotore del Distretto Produttivo dell’Ambiente e il Nucleo Promotore del Distretto Produttivo sul Riutilizzo per gli effetti del presente protocollo vengono definiti le “parti”; nella fase di avvio del procedimento amministrativo per l’istanza di primo riconoscimento del distretto, la Regione Puglia ha proposto, alle parti, con nota dello scorso 07 luglio, prot. n. 38/A/4878, l’avvio della procedura prevista dal comma 4 dell’art. 4 della legge; a seguito della suddetta richiesta, il 9 luglio le parti riunitesi presso la sede della Regione Puglia - Settore Artigianato hanno preso atto della proposta di aggregazione, necessaria al fine di scongiurare sovrapposizioni o complementarietà per ambito geografico e/o settoriale nella logica di rendere più efficace l’impatto degli interventi della politica per lo sviluppo economico sul territorio regionale; nel corso del suddetto incontro, le parti hanno espresso interesse rispetto alla proposta di aggregazione, riservandosi di effettuare le opportune verifiche con i rispettivi Nuclei Promotori così come riportato nel verbale redatto dai competenti uffici della Regione Puglia; CONSIDERATO CHE le parti riconoscono la complementarietà delle istanze di riconoscimento presentate per le motivazioni, obiettivi e i progetti di sistema proposti che si impegnano a coordinare nel Programma di Sviluppo così come richiesto dalla Legge; le parti, pertanto, con il presente protocollo intendono proporre una diversa formulazione delle precedenti proposte e, quindi, non di presentare una nuova proposta di riconoscimento del distretto; le parti con il presente documento richiamano e rinviano alle analisi di contesto e tutti gli ulteriori elementi, che corrispondono ai contenuti richiesti dall’art. 4 della Legge, già prodotti unitamente alle originarie istanz 168 C.A.16.12.2008/p.11 e di riconoscimento TUTTO CIÒ PREMESSO, LE PARTI CONVENGONO di sottoscrivere il presente protocollo di intesa al fine di giungere ad un accordo volto all’aggregazione delle istanze già presentate alla Regione Puglia per il riconoscimento del “Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo; E S’IMPEGNANO A costituire un organismo denominato Comitato di Distretto che operi per realizzare un accordo consensuale tra le istituzioni pubbliche ed i soggetti collettivi coinvolti nel distretto, finalizzato alla definizione e realizzazione di un concreto e puntuale programma di iniziative; costituire, per il coordinamento della fase amministrativa e procedurale prevista per l’avvio del Comitato di Distretto, il “Comitato Ristretto” composto da: 1. il Presidente pro-tempore di Confindustria Puglia, cui spetta il potere d’impulso e di rappresentanza; 2. il Presidente pro-tempore della Commissione Ambiente di Confindustria Puglia; 3. il Presidente pro-tempore di Confindustria Taranto; 4. il Presidente o il Direttore pro-tempore del Centro Internazionale Alti Studi Universitari - CIASU; 5. il Rappresentante del Sistema Universitario Pugliese o suo delegato; 6. il rappresentante del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Il comitato ristretto promuove e convoca le riunione del Nucleo Promotore per la nomina dei componenti del Comitato di Distretto e svolge tutte le attività burocratiche e amministrative relative alla fase di promozione e di rappresentanza fino alla costituzione del Comitato di Distretto. La sede del Comitato Ristretto è ubicata presso Confindustria Puglia, alla via Demetrio Marin, n. 3 –70125 Bari. il Comitato di Distretto sarà composto da n° 21 membri nel rispetto di quanto previsto dalla Legge Regionale della Regione Puglia n. 23 del 03 agosto 2007; al fine di garantire la rappresentanza di tutte le categorie di soggetti partecipanti al distretto si individuano i componenti del Comitato di Distretto come segue: alla categoria dei soggetti di cui all’art. 3 comma 2 lett. a) della L.R. 23/2007 – spetta la nomina di n° 12 dei n° 21 componenti del Comitato di Distretto; la categoria dei soggetti di cui all’art. 3 comma 2 lett. b) della L.R. 23/2007 –– associazioni di categoria e sindacali di rilevanza regionale – spetta la nomina di n°4 dei n° 21 componenti del Comitato di Distretto, di cui n°1 a Confindustria Puglia, n° 1 Confindustria Taranto, n° 1 alle altre associazioni di categoria e n° 1 alle associazioni sindacali; la categoria dei soggetti di cui all’art. 3 comma 3 della L.R. 23/2007 – enti locali, enti e associazioni pubbliche, aziende speciali, camere di commercio, società a partecipazione pubblica, associazioni private, fondazioni e consorzi, università, istituzioni pubbliche e private riconosciute e attive nel campo dell’istruzione e della formazione professionale, della promozione, dell’innovazione e della ricerca finalizzate allo sviluppo del sistema produttivo - spetta la nomina di n° 5 dei n° 21 componenti del Comitato di 169 C.A.16.12.2008/p.11 Distretto, di cui n° 1 agli “Enti Pubblici” e/o “Enti Collettivi”, n° 2 alle Università di cui un Rappresentante del Sistema delle Università Pugliesi, n° 1 al Centro Internazionale Alti Studi Universitari s.c.r.l. (CIASU) e n° 1 al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); La composizione del comitato, pertanto, è individuata nello schema sintetico: Fonte Enti Rappresentati n .Imprese 12 Art.3 comma 2 lett. a) della L.R. 23/2007 Sub totale 12 Confindustria Puglia 1 Confindustria Taranto 1 Associazioni di categoria 1 Associazioni sindacali 1 Art.3 comma 2 lett. b) della L.R. 23/2007 Sub totale 4 “Enti Pubblici” e/o “Enti Collettivi” ai sensi delle lett. a) e b) del presente articolo 1 Università ed Istituzioni pubbliche e private riconosciute ai sensi della lett. c) del presente articolo 2 CIASU – Centro Internazionale Alti Studi Universitari 1 CNR – Consiglio Nazionale Delle Ricerche 1 Art.3 comma 3 della L.R.23/2007 Sub totale 5 Totale 21 i membri, come sopra individuati, sono rappresentati, nell’ambito del comitato di distretto, dai loro rappresentanti legali o da altra persona “formalmente nominata” a rappresentare l’Ente nel Comitato di Distretto. sono stabiliti, per ogni categoria come sopra rappresentata, i criteri di nomina dei componenti il comitato di distretto: per i soggetti di cui all’art. 3 comma 2 lett. a) della Legge le imprese eleggono n° 12 rappresentanti per i soggetti di cui all’art. 3 comma 2 lett. b) della Legge sono riconosciuti i ruoli di Confindustria Puglia per le azioni di coordinamento regionale e di Confindustria Taranto per la promozione dell’iniziativa che trova riscontro, anche nella predisposizione e sottoscrizione di diversi atti preparatori, attraverso i quali si è costituito il partenariato istituzionale e delle imprese facenti parte del nucleo promotore; per le altre associazioni di categoria la nomina del rappresentante avviene in base all’apporto in termini di progettualità al programma di sviluppo, qualitativo e quantitativo, che le stesse assicurano al Programma di Sviluppo anche attraverso la partecipazione al Distretto delle loro imprese socie; le associazioni sindacali eleggono un membro. per i soggetti di cui all’art. 3 comma 3 della Legge 170 C.A.16.12.2008/p.11 - - - a. b. c. d. e. f. g. - sono riconosciuti i ruoli del Centro Internazionale Alti Studi Universitari s.c.r.l. (CIASU) e del Consiglio Nazionale delle Ricerche per la promozione dell’iniziativa; per gli “Enti Pubblici” e/o “Enti Collettivi” la nomina di un rappresentante avviene in considerazione al contributo in termini di supporto progettuale che lo stesso assicura al Programma di Sviluppo; le Università e le Istituzioni pubbliche e private riconosciute ai sensi della lett. c), comma3, art. 3 della L.R. 23/2007 eleggono due membri. ogni componente delle rispettive assemblee dei soggetti previsti nell’art. 3, della Legge, ha diritto ad un voto, è ammesso il sistema della delega, secondo una apposita modulistica che sarà elaborata dal Comitato di Ristretto (una delega); per ogni categoria, la mancata nomina dei propri rappresentati in seno al Comitato o la mancata accettazione formale dell'incarico da parte del membro nominato, in base ai criteri sopra decritti, entro il termine di trenta giorni, a decorrere dalla formale nomina da parte del Nucleo Promotore, costituisce rinuncia alla designazione. Al fine di garantire la rappresentatività delle categorie dei soggetti partecipanti, il “Comitato Ristretto” provvederà all’indicazione di uno o più rappresentanti sostitutivi e, che, comunque restano in carica sino alla designazione definitiva; Il Comitato del Distretto rimane in carica 3 anni; che il Comitato del costituendo Distretto svolgerà i compiti di cui all’art. 5 comma 2 della citata Legge, ed in particolare, provvederà a: redigere e coordinare l’adozione di un Programma di Sviluppo del Distretto, ai sensi dell’art. 7 della Legge da presentare alla Giunta Regionale; promuoverne l’attuazione del Programma e l’utilizzo degli strumenti e delle risorse delle politiche industriali comunitarie, nazionali e regionali; esprimere proposte e pareri alla Giunta Regionale in materia di politica industriale regionale di interesse per il Distretto; organizzare ed effettuare procedure ed attività di monitoraggio delle diverse fasi di realizzazione del Programma di sviluppo del Distretto; convocare ogni sei mesi, ovvero quando lo si ritenga necessario, i rappresentanti delle imprese, aziende ed enti che sottoscrivono il Programma di sviluppo del Distretto; definire un Regolamento, da presentarsi alla Giunta Regionale unitamente al suddetto Programma, che ha la finalità di stabilire le norme di funzionamento del Distretto ai fini di una migliore funzionalità ed attività dello stesso in relazione ai sopraindicati compiti dello stesso distretto; eleggere un Presidente, a maggioranza assoluta dei componenti al quale viene attribuita, ai sensi dell’art. 6 della Legge, la rappresentanza del Distretto, la vigilanza sullo stato di attuazione del programma di sviluppo, i poteri di convocazione del Comitato del Distretto, la redazione annuale sullo stato di attuazione del Programma di Sviluppo e quant’altro da definirsi con la definizione del Regolamento di cui al precedente comma f); che, considerata la rilevanza scientifica ai fini della promozione delle attività di ricerca e di trasferimento tecnologico sui temi ambientali, a beneficio del sistema delle imprese aderenti al Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo, si costituisce un Comitato Scientifico composto da 7 rappresentanti del mondo 171 C.A.16.12.2008/p.11 scientifico, della ricerca e del sistema confindustriale. In particolare, il sistema confindustriale nomina almeno 2 rappresentanti. che la gestione del “Comitato di Distretto” e del “Comitato Scientifico” non comportano costi per i sottoscrittori ed il Distretto ed è aperto a nuove adesioni, in coerenza con la visione strategico–programmatica della Regione Puglia e con gli obiettivi definiti da Lisbona e Goteborg, che guardano alla capacità di integrazione di filiera, quale fattore trainante per la crescita di produttività e competitività internazionale e per lo sviluppo di un’occupazione di qualità. di istituire presso la sede legale di Confindustria Taranto, alla Via Dario Lupo, n. 65 – 74100 Taranto la sede definitiva, del Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo e di ubicare il Comitato Scientifico presso la sede amministrativa del CIASU, alla Via Giulio Petroni, 15/F – 70122 Bari. Letto, firmato e sottoscritto Bari, lì Il nucleo promotore del Il nucleo promotore del Distretto Produttivo dell’Ambiente Distretto Produttivo sul Riutilizzo Ing. Nicola De Bartolomeo Prof. Ing. Carlo Mongelli Confindustria Taranto Cav. Luigi Sportelli”” Il Consiglio, all’unanimità, VISTE le proprie delibere del 12.12.2007 e 13.2.2008; VISTE le delibere del Senato Accademico del 20.2.2008 e del 5.12.2007; VISTA la nota della Regione Puglia, del 07 luglio 2008, prot. n. 38/A/4878; TENUTO CONTO di quanto deciso dalle parti nella riunione del 9.7.2008; VISTO lo schema Protocollo d’intesa per la definizione di un accordo volto all’aggregazione delle istanze presentate alla Regione Puglia per il riconoscimento del “Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo”, DELIBERA di approvare, per gli aspetti di competenza, lo schema del Protocollo d’intesa per la definizione di un accordo volto all’aggregazione delle istanze presentate alla Regione Puglia per il riconoscimento del “Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo”, autorizzando il Rettore ad apportarvi le modifiche che si rendessero necessarie in sede di sottoscrizione. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 172 C.A.16.12.2008/p.12 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO OFFERTA DELLA SRL “SER & PRACTICES” SPIN OFF DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI, RELATIVA AL SERVIZIO “SOCIALIZZAZIONE DELLE CONOSCENZE ED ESPERIENZE”: ESITO LAVORI APPOSITA COMMISSIONE. Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L’Ufficio riferisce che il Senato Accademico di questa Università, nella seduta del 15.07.2008, in ordine alla proposta di cui all’oggetto ha deliberato quanto segue: di aderire alla offerta della società a responsabilità limitata “SER & PRACTICES”, spin-off dell’Università di Bari relativa al servizio “Socializzazione delle Conoscenze ed Esperienze”; di approvare lo schema di accordo (che costituisce l’allegato sub a) da stipularsi tra la società a responsabilità limitata SER & PRACTICES e l’Università di Bari, autorizzando il Rettore alla sottoscrizione; di approvare, per gli aspetti di competenza, gli schemi di accordo (che costituiscono gli allegati sub b) e c)) che potranno essere stipulati dalla succitata Società rispettivamente con gli studenti iscritti all’Università di Bari fornitori di conoscenze ed esperienze e gli studenti utilizzatori di conoscenze ed esperienze; di autorizzare gli Uffici competenti a trasmettere copia dell’accordo firmato ai Presidi di Facoltà, con invito a promuovere presso i Presidenti di corso di studio la manifestazione della volontà di aderire all’iniziativa. Questo Consesso, nella riunione del 29.09.2008, in merito alla medesima iniziativa, ha deliberato di rinviare ogni decisione per approfondimento nominando, a tal fine, una Commissione composta dai proff. G. Visaggio, S. Pizzutilo e M. Svelto, con il compito di fornire un parere in merito alla questione di cui trattasi. L’Ufficio fa presente che detta Commissione, riunitasi in data 05.11.2008, ha effettuato una analisi del servizio offerto spin-off Ser & Practice ed ha comunicato quanto segue: “”Il Servizio “Socializzazione delle Conoscenze ed esperienze” consiste nella gestione della piattaforma web “PROMETHEUS” per: 1. offrire agli studenti in formazione (autenticati come utilizzatori) conoscenze specifiche ed aiuto nello studio dei temi pre-iscritti nella piattaforma; 2. consentire a studenti (autenticati come fornitori di conoscenza) che abbiano già superato gli esami relativi alle conoscenze disponibili sulla piattaforma web (o che abbiano partecipato a progetti di ricerca o che abbiano conoscenze documentate sui temi oggetto del sistema) di rispondere alle richieste di spiegazione degli studenti utilizzatori del sistema; 173 C.A.16.12.2008/p.12 3. fornire un servizio di raccolta delle competenze in settori disciplinari predefìniti in base alla disponibilità di docenti nella, valutazione del livello di competenza degli studenti fornitori di conoscenza. Il servizio offerto appare di indubbio interesse per gli studenti (sia fornitori che utilizzatori di conoscenza) ed utilizza una logica oggi ampiamente diffusa di socializzazione delle conoscenze attraverso il WEB. La tecnologia con cui è costruito PROMETHEUS è basata su software standard open source e offre sufficienti garanzie di interoperabilità e portabilità oltre che di interfacciabilità con sistemi di autenticazione già utilizzati dalla nostra Università Il servizio potrebbe essere esteso anche alle attività di supporto amministrativo agli studenti, a condizione della disponibilità del personale amministrativo delle segreterie studenti nella attività di valutazione delle competenze fomite. La commissione rileva inoltre che la piattaforma è in co-proprietà Università e SER&Practices. Durante la discussione sono nate perplessità: a) sulla reale disponibilità di docenti della nostra Università nella valutazione continua del livello di competenza degli studenti fornitori di conoscenza; b) sui costi e sulla disponibilità di personale della nostra Università nella gestione del sistema dopo la fase di avvio del servizio a cura della società di spin-off Ser & Practices; c) sui costi della piattaforma hardware necessaria alla implementazione di PROMETHEUS; il sistema sarebbe ospitato inizialmente sull'attuale server della società Ser&Practices, ma dovrebbe, dopo la fase di sperimentazione, essere migrato su un server dell'Università o sul sistema in fase di acquisizione da parte del centro di competenza ICT (a costi da stabilire). La SER& Practices si impegna a trovare le sponsorizzazioni per pagare il servizio e che solo nel caso in cui le sponsorizzazioni non siano sufficienti, si porrebbe il problema del costo per l'Università. Ovviamente il costo sarebbe esattamente determinabile solo dopo la sperimentazione. Sulla base di queste considerazioni si ritiene di poter consigliare la sperimentazione del servizio, monitorando accuratamente l'uso del sistema (da parte degli utilizzatori, dei fornitori e dei valutateli) per valutare il rapporto costi-benefici del servizio””. In merito, l’Ufficio sottolinea che il citato accordo di collaborazione, da stipularsi con la Ser & Practices, prevede già nelle premesse che l’iniziativa cui si aderisce sia a livello sperimentale. Inoltre, i punti 6) e 7) del medesimo accordo prevedono, tra l’altro, rispettivamente, che l’efficacia dello stesso è comunque subordinata all’adesione all’iniziativa di almeno un corso di studio e di un congruo numero di studenti fornitori di competenze e che venga istituito un Comitato composto da tre Presidi, nominati dall’Università e referenti nominati da Ser&Practices, con il compito di riferire, semestralmente, al Senato Accademico sulle attività realizzate. Pertanto, l’Ufficio suggerisce di aderire all’iniziativa di cui trattasi a livello sperimentale.”” Chiede ed ottiene la parola il consigliere Cardia, il quale chiede se l’iniziativa in parola comporterà dei costi per questa Università. 174 C.A.16.12.2008/p.12 Il Rettore fa presente che la proposta in esame prevede l’adesione in via sperimentale all’offerta “de qua”, precisando che in tale fase non sono previsti oneri per l’Università, mentre eventuali costi sarebbero ipotizzabili solo in una fase successiva. Il consigliere Cardia preannuncia la propria astensione sulla proposta in esame, non essendo pienamente convinto della validità dell’iniziativa. Il Consiglio, con l’astensione del consigliere Cardia, VISTA la proposta avanzata dalla società a responsabilità limitata “SER & PRACTICES”, spin-off dell’Università di Bari; VALUTATO il servizio offerto a favore degli studenti; VISTI gli schemi negoziali da stipularsi tra la società a responsabilità limitata “SER & PRACTICES” e rispettivamente l‘Università di Bari, gli studenti fornitori di conoscenze ed esperienze e gli studenti utilizzatori di conoscenze ed esperienze; VISTA la deliberazione adottata dal Senato Accademico in data 15.07.2008; VISTA la deliberazione adottata da questo Consesso in data 29.09.2008; VISTO il parere dell’apposita Commissione in ordine all’iniziativa di cui trattasi; CONSIDERATO quanto fatto presente dal competente Settore dell’Area Servizi Innovativi per la Didattica e gli Studenti, DELIBERA - di aderire, in via sperimentale, alla offerta della società a responsabilità limitata “SER & PRACTICES”, spin-off dell’Università di Bari relativa al servizio “Socializzazione delle Conoscenze ed Esperienze”; - di approvare lo schema di accordo, che costituisce l’allegato n. 8 al presente verbale, da stipularsi tra la società a responsabilità limitata “SER & PRACTICES” e l’Università di Bari, autorizzando il Rettore alla sottoscrizione; - di approvare, per gli aspetti di competenza, gli schemi di accordo, che costituiscono gli allegati n. 9 e n. 10 al presente verbale, che potranno essere stipulati dalla succitata Società rispettivamente con gli studenti iscritti all’Università di Bari fornitori di conoscenze ed esperienze e gli studenti utilizzatori di conoscenze ed esperienze; 175 C.A.16.12.2008/p.12 - di autorizzare gli Uffici competenti a trasmettere copia dell’accordo firmato ai Presidi di Facoltà, con invito a promuovere presso i Presidenti di Corso di Studio la manifestazione della volontà di aderire all’iniziativa in via sperimentale. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 176 C.A.16.12.2008/punto13 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO “PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ CULTURALI PER IL TRIENNIO 2007/2009 AI SENSI DELL’ART. 14 DELLA L.R. 6/04 MODIFICATO PER LE ANNUALITÀ 2008 E 2009” DELLA REGIONE PUGLIA – APPROVAZIONE PROGETTI: RATIFICA DECRETI RETTORALI Il Rettore sottopone alla ratifica del Consiglio i seguenti Decreti Rettorali: DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO PER LA RICERCA, LA DIDATTICA E LE RELAZIONI ESTERNE D.R. n. 13846 del 28.11.2008 Approvazione del Progetto proposto dal Prof. Angelo Massafra, “Le Radici del Sapere. Storia, Memoria e Identità Culturali: la Formazione delle Classi Dirigenti della Puglia e dei Paesi del Mediterraneo nell’Archivio Storico dell’Università di Bari”, nonché del relativo piano finanziario; - assunzione a carico dell’Università dell’onere economico, in termini di costi figurativi, del costo dell’attività prestata per la realizzazione del progetto da n. 3 unità a tempo indeterminato e n. 1 a tempo determinato, per un importo complessivo pari a € 28.280,00, ed un contributo finanziario, pari a € 5.000,00, che graverà sul pertinente capitolo di bilancio dell’esercizio finanziario 2009. D.R. n. 13888 del 1.12.2008 Approvazione, per gli aspetti di competenza, del progetto proposto dalla prof.ssa Ida Maria Catalano “L’evoluzione del Globo Terrestre: Crosta Terrestre, Specie Umana, Materiali Naturali”, nonché del relativo piano finanziario; 177 C.A.16.12.2008/punto13 - assunzione a carico dell’Università dell’onere economico, in termini di costi figurativi, del costo dell’attività prestata per la realizzazione del Progetto succitato da n. 3 unità a tempo indeterminato, per un importo complessivo pari a € 33.836,4; - conferma dell’impegno finanziario di € 5.000,00, per la realizzazione di mostre in collaborazione con la “Cittadella Mediterranea della Scienza”, che graverà sui fondi del progetto”Lauree scientifiche scienza dei materiali a.a. 2008/2009”. Il prof. Cardia chiede ed ottiene chiarimenti in ordine alla procedura relativa alla ratifica dei Decreti rettorali nonché sulle eventuali conseguenze in caso di mancata ratifica da parte del Consiglio di Amministrazione. Il Rettore sottolinea che, con il suo mandato, il ricorso alla decretazione è stato ridotto all’incirca dell’80% ed è limitato ai casi contraddistinti da particolare urgenza per i quali non vi è la possibilità di attendere la riunione degli Organi competenti pena, come i decreti sopra descritti, la perdita dei relativi finanziamenti. Il Consiglio, all’unanimità, ratifica i succitati Decreti Rettorali. 178 C.A.16.12.2008/punto14 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO PROGRAMMA FIXO – PROGETTO “LA RESISTENZA GENETICA E LA SAR PER IL CONTROLLO DEGLI STRESS BIOTICI E ABIOTICI DELLA PIANTE”: SOSTITUZIONE PARTNER DI PROGETTO – RATIFICA DECRETO RETTORALE Il Rettore sottopone alla ratifica del Consiglio il seguente Decreto Rettorale: DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO PER LA RICERCA, LA DIDATTICA E LE RELAZIONI ESTERNE D.R. n. 12843 del 5.11.2008 Sostituzione partner di progetto “Azienda Sementi Larosa Emanuele” con la società “Eco.agro.Service di Catella Antonia & C. snc” di Adelfia, giusto atto di costituzione di Associazione Temporanea di Scopo stipulato in data 21 ottobre 2008 a rogito del notaio Michele Buquicchio, per la realizzazione del progetto “La resistenza Genetica e la Sar (Systemic Acquired Resistance) per il Controllo degli Stress Biotici ed Abiotici delle Piante”. Il Consiglio, all’unanimità, ratifica il succitato Decreto Rettorale. 179 C.A.16.12.2008/p.15 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO IPOTESI TRANSATTIVA RIGUARDANTE LA DOMANDA DI BREVETTO N. BA 2008000008 CEDUTA DAL PROF. DI LEO E DAL DOTT. BARONE AD INTERALIA SRL Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L’Ufficio riferisce che, con nota del 22.02.2008, il Prof. DI LEO ed il Dott. BARONE, afferenti al Dipartimento Emergenza e Trapianti di Organi, hanno comunicato a questa Università l’avvenuto deposito, in data 22.02.2008, a nome degli stessi, della domanda di brevetto italiano N. BA2008A000008 facendo, altresì, presente di essere titolari esclusivi dei diritti derivanti dall’invenzione giusto il combinato disposto dell’art. 65 del D.Leg. 30/2005 e dell’art. 10, comma 1, del Regolamento Brevetti dell’Università di Bari. La suddetta comunicazione è stata sottoposta all’attenzione della Commissione Brevetti che, nella riunione del 10.03.2008, ha invitato l’Ufficio a predisporre nota di riscontro ai suddetti inventori evidenziando agli stessi che a norma del vigente Regolamento Brevetti di questa Università (art. 26), “nel caso in cui l'inventore consegua il brevetto esercitando il diritto riconosciutogli dalla legge, all'Ateneo o all'Ente che ha commissionato la ricerca spetta il 50% dei proventi o dei canoni derivanti dallo sfruttamento dell'invenzione” e che “Qualora l'inventore o i suoi aventi causa, decorsi 5 anni dalla data di rilascio del brevetto, non ne abbiano iniziato lo sfruttamento industriale, a meno che ciò non derivi da cause indipendenti dalla loro volontà, l'Università acquisisce automaticamente il diritto gratuito a sfruttare l'invenzione e i diritti patrimoniali ad essa connessi, o di farli sfruttare da terzi, salvo il diritto spettante all'inventore di esserne riconosciuto autore”. L’Ufficio ha provveduto a detta comunicazione con nota prot. N. 24040 del 18.03.2008. Con successiva nota dell’11.04.2008, i suddetti inventori hanno comunicato di aver ceduto e trasferito, in data 26.03.2008, alla società Interalia Srl la domanda di brevetto di cui trattasi, allegando alla stessa copia del contratto di cessione, copia delle ricevute quietanzate attestanti l’avvenuto pagamento da parte di Interalia della somma iniziale di € 10.000,00 (DI LEO € 7.500,00 lorde e BARONE € 2.500,00 lorde) prevista dal contratto e copia delle fatture/ricevute relative alle spese sostenute per il deposito della domanda. Il suddetto contratto oltre alla somma iniziale forfettaria di € 10.000,00 prevede, altresì, per ogni anno della durata del contratto e fino a scadenza di validità del brevetto nei diversi Paesi, il riconoscimento di percentuali sul valore netto degli introiti non ricorrenti derivanti da qualsiasi accordo di licenza del prodotto nonché di royalties, in particolare: 180 C.A.16.12.2008/p.15 PROF. DI LEO 15% del valore netto degli introiti non ricorrenti derivanti da qualsiasi accordo di licenza del prodotto da parte di Interalia a terze parti; 5,25% in forma di riconoscimento di entrate finanziarie ricorrenti (royalities) calcolato sull’introito netto derivante dalla vendita del prodotto nel territorio, sia essa direttamente operata da Interalia, da sub-licenziatari o da licenziatari. DOTT. BARONE 5% del valore netto degli introiti non ricorrenti derivanti da qualsiasi accordo di licenza del prodotto da parte di Interalia a terze parti; 1,75% in forma di riconoscimento di entrate finanziarie ricorrenti (royalities) calcolato sull’introito netto derivante dalla vendita del prodotto nel territorio, sia essa direttamente operata da Interalia, da sub-licenziatari o da licenziatari. I suddetti documenti sono sottoposti all’attenzione della Commissione Brevetti che, nella seduta del 25.06.2008, ha invitato l’Ufficio a predisporre una nota indirizzata ai suddetti inventori, al fine di ribadire le disposizioni del Regolamento brevetti di questa Università e di invitare gli inventori a versare a questa Università il 50% delle somme già ricevute da Interalia, nonché a comunicare, per ogni anno della durata del contratto stipulato con Interalia e fino a scadenza di validità del brevetto in oggetto, l’ammontare degli importi percepiti, secondo le percentuali indicate nel contratto di licenza, a titolo di introiti non ricorrenti derivanti da qualsiasi accordo di licenza del prodotto da parte di Interalia a terzi ed a titolo di royalties, calcolate sull’introito netto derivante dalla vendita del prodotto nel territorio, al fine di consentire al Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie di emettere le relative fatture pari al 50% degli importi percepiti. A tal fine l’Ufficio ha predisposto la nota prot. N. 55521 del 19.06.2008. Con nota acquisita al protocollo in data 11.07.2008, l’Avv. Giancarlo Falco (Studio legale Simone), ha formulato in nome e per conto della Interalia Srl una proposta transattiva volta a definire a stralcio quanto dovuto a questa Università a titolo di royalties, offrendo la somma di € 20.000,00 in relazione all’intero sfruttamento e durata del brevetto, fermo restando il versamento a questa Università da parte degli inventori del 50% della somma pari ad € 10.000 già ricevuta dagli stessi da Interalia a titolo di lump sum. L’Ufficio precisa che alla suddetta nota è stata inoltre allegata perizia di stima del valore economico della domanda di brevetto effettuata da Prof. Francesco Scaglione. La predetta ipotesi transattiva è stata sottoposta alla Commissione Brevetti che, come evidenziato dall’Ufficio, ha rilevato la necessità di conoscere le determinazioni degli inventori: Prof. Alfredo Di Leo e Dott. Michele Barone in merito alla suddetta proposta. L’Ufficio ha predisposto a tal fine la nota prot. N. 64376 del 21.07.2008. Con nota datata 11.08.2008 il Prof. Di Leo ed il Dott. Barone hanno comunicato di aderire, a tutti gli effetti di legge, alla proposta transattiva formulata dalla Interalia Srl. La suddetta comunicazione è stata sottoposta all’attenzione della Commissione Brevetti che, nella riunione del 02.12.2008, ha espresso parere favorevole in ordine all’accoglimento della proposta transattiva formulata da Interalia Srl, ferma restando la necessità di coinvolgere nella predetta transazione direttamente i docenti afferenti a questa Università attraverso apposito accordo plurilaterale e del versamento a questa Università da parte degli inventori del 50% della somma pari ad € 10.000 già ricevuta dagli stessi da Interalia a titolo di lump sum.”” Il Consiglio, all’unanimità, 181 C.A.16.12.2008/p.15 VISTA la relazione dell’Ufficio; VISTE le note del Prof. Di Leo e del Dott. Barone, rispettivamente datate 22.02.08, 11.04.08, 11.08.2008; VISTE le note predisposte dall’Ufficio rispettivamente datate 18.03.08, 19.06.2008, 21.07.08; VISTO la nota dell’Avv. Falco acquisita al protocollo in data 11.07.08; TENUTO CONTO del parere espresso dalla Commissione Brevetti nella riunione del 2.12.2008; VISTO il “Regolamento Brevetti” dell’Università di Bari, DELIBERA - di aderire alla proposta transattiva formulata da Interalia Srl; - di dare mandato al Servizio Trasferimento Tecnologico di formulare l’accordo plurilaterale che si dà sin d’ora per approvato; - di autorizzare il Rettore alla stipula del suddetto accordo transattivo; - di autorizzare i competenti Uffici del Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie ad emettere i documenti contabili necessari per il versamento a questa Università della somma di € 20.000 dovuta da Interalia per effetto della transazione, nonché della somma dovuta dagli inventori pari al 50% di € 10.000 già ricevuta dagli stessi da Interalia a titolo di lump sum. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 182 C.A.16.12.2008/p.15a III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO DOMANDA DI BREVETTO IN ITALIA N. MI2004A000258 “[XXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX]" – PAGAMENTO TASSA Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L’Ufficio riferisce la “Marietti, Gislon e Trupiano”, che ha assistito questa Università nel deposito della domanda di brevetto di cui all’oggetto, con nota del 18.11.2008, ha comunicato che il prossimo 29 febbraio scade il termine per il pagamento della tassa relativa alla 6° annualità per la succitata domanda di brevetto italiano. Con la medesima nota lo studio ha comunicato che la relativa spesa, comprensiva della tassa Governativa e delle competenze dello studio inerenti al pagamento, ammonta a complessivi € 211,10, IVA compresa, di cui € 91,10 per tasse ed € 100,00, oltre IVA per competenze dello studio. L’Ufficio riferisce, inoltre, che la suddetta questione è stata sottoposta all’esame della Commissione Brevetti di questa Università la quale, nella riunione del 02.12.2008, ha espresso parere favorevole al pagamento della suddetta tassa trattandosi di un atto dovuto per il mantenimento in vita del brevetto stesso.””. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la nota dello Studio “Marietti, Gislon e Trupiano” del 18.11.2008; TENUTO CONTO del parere espresso dalla Commissione Brevetti; VISTO il Regolamento Brevetti dell’Università di Bari, DELIBERA - di autorizzare, in relazione alla domanda di brevetto in Italia n. MI2004A000258 “[xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxx]", il pagamento della tassa relativa alla 6° annualità e delle competenze dello studio “Marietti, Gislon e Trupiano” inerenti il pagamento, per un importo complessivo di € 211,10, IVA compresa; - che detta spesa gravi sul capitolo di bilancio 102710 “Brevetti ed altri oneri per il Trasferimento Tecnologico”. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 183 C.A.16.12.2008/p.15b III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO DOMANDA DI BREVETTO EUROPEO PER L’INVENZIONE DAL TITOLO: “[XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXX]”- ADEMPIMENTI Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L’Ufficio riferisce che, con nota del 7 novembre u.s., lo Studio Marietti, Gislon e Trupiano ha trasmesso il rapporto di ricerca emesso dall’Ufficio Europeo dei Brevetti in relazione alla domanda di brevetto in oggetto. Il predetto Studio ha segnalato che l’Ufficio Europeo dei Brevetti ritiene che vi siano un brevetto e pubblicazioni che anticipano le rivendicazioni della domanda in epigrafe. L’Ufficio ha chiesto, per le vie brevi, il parere dell’inventore principale, Prof. N. Cioffi, circa l’opportunità di chiedere al medesimo Studio di predisporre una relazione tecnica sulle obiezioni sollevate dall’Ufficio Europeo dei Brevetti. La Commissione brevetti, riunitasi il 02.12.2008, ha condiviso il parere favorevole dell’inventore principale previa acquisizione del preventivo di spesa. La Marietti, Gislon e Trupiano, a seguito di richiesta da parte dell’Ufficio, con nota del 09.12.2008, ha comunicato per la preparazione della risposta un costo complessivo di € 1.440,00 (€ 1200 + IVA). Con medesima nota lo studio ha altresì comunicato che si rende necessario provvedere al pagamento della tassa di esame e della tassa di designazione per ogni paese tra quelli inizialmente selezionati (per un massimo di 7), esponendo i relativi costi ed in particolare: Tassa di esame € 1124; Tassa di designazione € 595,00; Servizio amministrativo € 500,00+ 20% IVA.””. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la nota, in data 07.11.2008, dello Studio Marietti, Gislon e Trupiano; SENTITO l’inventore principale, Prof. N. Cioffi; ACQUISITO il parere della Commissione Brevetti; VISTO il Regolamento Brevetti, DELIBERA 184 C.A.16.12.2008/p.15b - di dare mandato allo Studio Marietti, Gislon e Trupiano di predisporre una relazione tecnica sulle obiezioni sollevate dall’Ufficio Europeo dei Brevetti in relazione alla domanda di brevetto europeo n. 08425299.8, dal titolo “[xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx]”; - di assumere l’onere di spesa per un importo complessivo di € 3.759, IVA compresa; - che detta spesa gravi sul capitolo di bilancio 102710 “Brevetti ed altri oneri per il Trasferimento Tecnologico”, imp. 15733/2008. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 185 C.A.16.12.2008/p.15c III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO DOMANDA DI BREVETTO INTERNAZIONALE N. PCT/IB2007/002230 DEL 3.08.07 “[XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX]” – APERTURA FASI REGIONALI/NAZIONALI Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L’Ufficio riferisce che la Marietti, Gislon e Trupiano che ha assistito questa Università nel deposito della domanda di brevetto di cui all’oggetto, con nota del 06.11.2008, ha comunicato che il 4 febbraio p.v., scadrà il termine per effettuare il deposito delle fasi regionali/nazionali della domanda di brevetto di cui trattasi. In data 02.12.2008, la questione è stata sottoposta all’attenzione della Commissione brevetti che, visto il parere positivo ad effettuare la nazionalizzazione fatto pervenire per le vie brevi dal Prof. Scilimati anche a nome degli altri inventori, ha espresso parere di massima favorevole all’apertura delle fasi regionali/nazionali previa esatta indicazione dei Paesi nei quali procedere da parte degli inventori e acquisizione del relativo preventivo da parte della Marietti, Gislon e Trupiano. Acquisite per le vie brevi, le indicazioni dall’inventore principale, Prof. A. Scilimati, lo Studio mandatario ha provveduto a trasmettere via e-mail il relativo preventivo di spesa per l’apertura delle fasi regionali/nazionali in Cina, India, USA e Europa. L’Ufficio precisa che il preventivo che di seguito si riporta, indica una cifra indicativa non essendo possibile prevedere il numero delle parole da tradurre e il numero delle pagine di testo da battere e pertanto, potrebbe rendersi necessario assumere un ulteriore impegno di spesa. Stima dei costi: Estensione del brevetto in Europa: € 2827,00 per tasse e € 1200 IVA inclusa, per onorari, per un totale di € 4.027,00; Estensione del brevetto in USA: 4000,00 compresi gli onorari; Estensione del brevetto in Cina € 3500,00 compresi gli onorari, € 13,00 ogni 100 parole circa per traduzione testo, € 12,00 a pagina circa per battitura testo; Estensione del brevetto in India: € 3500,00 compresi gli onorari; per una spesa complessiva di € 15.027,00 circa.””. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la nota del 6.11.08, dello Studio “Marietti, Gislon e Trupiano”; ACQUISITI gli orientamenti degli inventori; 186 C.A.16.12.2008/p.15c VISTO il preventivo della Marietti, Gislon e Trupiano; TENUTO CONTO del parere espresso dalla Commissione Brevetti; VISTO il Regolamento Brevetti dell’Università di Bari, DELIBERA - di dare mandato alla Marietti, Gislon e Trupiano di procedere all’apertura delle fasi regionali/nazionali della domanda di Brevetto Internazionale n. PCT/IB2007/002230 “[xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx]” in Cina, India, USA e Europa; - di assumere l’onere di spesa per un importo complessivo di € 15.027, IVA compresa; - che detta spesa gravi sul capitolo di bilancio 102710 “Brevetti ed altri oneri per il Trasferimento Tecnologico”; - di autorizzare sin d’ora il Rettore ad adottare con proprio provvedimento l’ulteriore impegno di spesa che dovesse rendersi necessario. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 187 C.A.16.12.2008/p.15d III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO DOMANDA DI BREVETTO INTERNAZIONALE N. PCT/IB2007/050029 “[XXXXXXXXXXXX]” – REGISTRAZIONE AD HONG KONG. Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L’Ufficio riferisce che la Società Italiana Brevetti di Roma che ha assistito questa Università nel deposito della domanda di brevetto di cui all’oggetto, con nota del 13.10.2008, ha comunicato che entro il 24 aprile p.v., è possibile richiedere una registrazione preliminare della domanda di brevetto in epigrafe ad Hong Kong, in modo da ottenere una protezione anche in quest’ultimo paese. L’Ufficio ha provveduto a chiedere, per le vie brevi, il parere dell’inventore principale, Prof. R. Perrone, che ha comunicato, anche a nome degli altri inventori, l’inopportunità di procedere con la registrazione ad Hong Kong. In data 02.12.2008, la questione è stata sottoposta all’attenzione della Commissione brevetti che ha condiviso il parere dell’inventore.”” Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la nota del 13.10.08, della SIB; ACQUISITI gli orientamenti degli inventori; TENUTO CONTO del parere espresso dalla Commissione Brevetti; VISTO il Regolamento Brevetti dell’Università di Bari, DELIBERA di non dare mandato alla Società Italiana Brevetti di procedere alla registrazione della domanda di Brevetto Internazionale n. PCT/IB2007/050029 “[xxxxxxxxxxx]” ad Hong Kong. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 188 C.A.16.12.2008/p.16 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO PROPOSTA DI COSTITUZIONE DI UNA SOCIETA’ SPIN OFF DA PARTE DEL PROF. MARENGO Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne: “”L’Ufficio riferisce che, in data 06.11.2008, il Prof. Agostino Marengo afferente al Dipartimento di Scienze Statistiche, ha presentato una proposta di costituzione di Società Spin off denominata “OSEL Consulting s.r.l.”, allegando alla richiesta la documentazione prevista dal comma 2 dell’art. 6 del Regolamento Spin Off ed in particolare: progetto di spin off, progetto economico-finanziario relativo ai primi 5 anni, bozza di statuto, delibere dei Dipartimenti di afferenza dei proponenti, curricula dei soggetti che costituiscono la compagine scientifico/accademica. L’Ufficio precisa che la costituenda società ha ad oggetto essenzialmente, ma non esclusivamente, l’industrializzazione dei risultati di ricerca di base e il trasferimento nei processi d’impresa. In via indicativa, ma non limitativa, la società svolgerà le seguenti attività: a) Attività e servizi nel campo dell'organizzazione e dei sistemi informativi delle aziende, nonché dei sistemi di controllo della produzione; b) Progettazione, sperimentazione e commercializzazione di sistemi integrati e di infrastrutture per l'elearning ed il LongLifeLearning calibrate sulle specifiche aziendali individuate in fase di analisi; c) Consulenza di accompagnamento al cambiamento nei processi di analisi e ridefinizione dell'offerta dei servizi aziendali; d) Consulenza e realizzazione di soluzioni di Business Intelligence per lo sviluppo e la gestione del Knowledge in azienda; e) Partecipazione a progetti di ricerca-intervento e di action learning. L’Ufficio evidenzia che i proponenti la costituenda società a responsabilità limitata a denominarsi “OSEL consulting S.r.l.”, Spin off dell’Università degli Studi di Bari sono: Prof. Agostino Marengo, ricercatore universitario presso la Facoltà di Economia dell’Univesrità di Bari, ruolo nell’impresa: legale rappresentante ed amministratore; Prof. Michele Baldassarre, ricercatore universitario presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Bari, ruolo nell’impresa: progettista esperto in tecnologie della comunicazione formativa; Dott.ssa Maria Pia Circella, personale tecnico amministrativo presso l’Università di Bari, ruolo nell’impresa: consulente in finanziamenti comunitari; Dott. Teobaldo De Leonardis, funzionario di categoria EP presso l’Università di Bari, nato a Casamassima, ruolo nell’impresa: esperto in comunicazione multimediale, analisi socio-pedagogiche e socio culturali, progettazione di soluzioni e-learning; 189 C.A.16.12.2008/p.16 - Prof. Silvestro Montrone, Professore Ordinario di Statistica presso l’Università di Bari, ruolo nell’impresa: esperto in metodi e modelli statistici; Dott. Vito Nicola Convertini, ruolo nell’impresa: progettista e consulente di sistemi informativi integrati; Dott. Paolo Marengo, ruolo nell’impresa: consulente finanziario e commerciale; Alessandro Pagano, ruolo nell’impresa:progettista e consulente di sistemi informativi integrati; Dott. Mario Marengo, ruolo nell’impresa: consulente legale; ABS Consulting S.a.s. di Gianluca Budano & C., con sede in Cellino San Marco (BR), P.za Moro n.1, ruolo nell’impresa: progettista socio-economico; EBStudio s.a.s. di Modesto De Renzio & C., con sede in via Diego Gentile, Bitonto, ruolo nell’impresa: analisi, progettazione e sviluppo di sistema informativi distribuiti, consulenza informatica; MOMA S.r.l., Sede legale: Via Provinciale Cerzete, 7 83042 Atripalda (AV), ruolo nell’impresa: ricerca e sviluppo, industrializzazione e commercializzazione di prodotti e servizi avanzati nel settore ICT, con particolare focalizzazione al Knowledge e al learning; L’Ufficio evidenzia, inoltre, che il capitale sociale della costituenda società è fissato in € 10.000,00 (diecimila/00) ed è diviso in quote proporzionali al valore del conferimento di ciascun socio: Prof. Agostino Marengo 35% ABS Consultino S.a.s. di Gianluca Budano e C. 4% Prof. Michele Baldassarre 5% Paolo Marengo 5% Maria Pia Circella 5% Teobaldo De Leonardis 5% Vito Nicola Convertini 4% Alessandro Pagano 5% Mario Marengo 4% Silvestro Montrone 4% EBStudio 4% MOMA S.r.l. 10% Università degli Studi di Bari 10% Per quanto attiene all’amministrazione della società, la bozza dell’atto costitutivo prevede che la stessa venga affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da sei membri che dureranno in carica fino a revoca o dimissioni. In particolare la bozza dell’atto costitutivo prevede la nomina dei soggetti di seguito specificati: Prof. Agostino Marengo Presidente Dott.ssa Maria Pia Circella Componente MOMA S.r.l. Componente Università di Bari un componente che dovrà essere individuato dal Consiglio di Amministrazione E’ prevista, inoltre, la nomina di un Collegio Sindacale composto da tre membri effettivi, di cui uno di nomina universitaria e due supplenti che rimarranno in carica per tre esercizi sociali e potranno essere rinnovati. 190 C.A.16.12.2008/p.16 Alla proposta di costituzione della spin off sono altresì allegate le delibere del Consiglio del Dipartimento di Scienze Pedagogiche e didattiche, del 30 ottobre 2008 e del Consiglio del Dipartimento di Scienze Statistiche “Carlo Cecchi”, del 21 ottobre 2008, relative all’assenza di conflitto di interessi tra l’attività che dovrà svolgere la spin off e l’attività svolta presso i singoli dipartimenti. Il Consiglio del Dipartimento di Scienze Statistiche “Carlo Cecchi” ha, inoltre, deliberato che “… il Dipartimento ha interesse a supportare lo spin off e pertanto, metterà a disposizione la stanza n. 50 sita al 5° piano del Dipartimento di Scienze Statistiche della Facoltà di Economia, attualmente assegnata all’Ing. Agostino Marengo”. Per quanto attiene all’utilizzo di strumentazioni ed attrezzature, il Consiglio della Facoltà di Economia, nella seduta del 20.11.2008, ha espresso parere favorevole all’utilizzo della stanza CTE-FAD, sita al 3° piano corpo aule della Facoltà di Economia e dei relativi servizi ed attrezzature di seguito elencati, per l’importo di € 300 annui: 3 Stampanti Lexmark C760 1 Mac G5 1 linea telefonica e telefono (non funzionante) 3 Armadi Rack 2 UPS – Gruppi di continuità (mai utilizzati) 3 Server Dell Poweredge 2850 2 MCU-Multiconference Unit Polycom 6 Sedie tipo 1 - poltroncine 8 Sedie tipo 2 – sedie normali 3 Scrivanie tipo large 1 Scrivania tipo small 1 Tavolo 2 Cassettiere Mobili 3 cassetti (con chiave) 1 Mobiletto con rotelle 3 Armadi Metallici Grigi 2 Scaffali con ante inferiori 3 Plug di rete (di cui 1 non funzionante) 1 Estintore 2 Condizionatori centralizzati 2 Radiatori L’Ufficio evidenzia che, per l’uso della suddetta stanza ed attrezzature, la Facoltà stipulerà con il predetto spin off apposito contratto secondo lo schema approvato da questo Consesso in data 21.11.2007. Per quanto attiene alla sede legale, l’Ufficio fa presente che per l'uso della stessa, individuata presso la stanza n. 50 sita presso il Dipartimento di Scienze Statistiche “Carlo Cecchi”, nonché delle correlate infrastrutture e servizi, la costituenda società dovrà stipulare apposito contratto con questa Università volto altresì a disciplinare l’uso del marchio “Spin off dell’Università degli Studi di Bari“ e del Know how necessario per lo svolgimento delle previste attività, secondo lo schema già approvato da questo Consesso nella seduta del 21.11.2007. L’Ufficio riferisce che la proposta Spin off di cui trattasi è stata portata all’attenzione del Comitato Spin off di Ateneo il quale, nella riunione del 28.11.2008, dopo attenta analisi della predetta proposta e verifica della documentazione prodotta, ha espresso parere favorevole in ordine alla costituzione delle predetta società. 191 C.A.16.12.2008/p.16 Tutto ciò premesso l’Ufficio, nel ricordare che questo Consesso a norma del Regolamento Spin Off di questa Università è chiamato ad approvare la costituzione delle succitate società Spin Off, nonché a nominare i rappresentanti di questa Università in seno agli organi sociali delle costituende società, precisa che la suddetta proposta sarà portata all’approvazione del Senato Accademico, per gli aspetti di competenza, nella prossima seduta fissata per il 22 dicembre p.v...”” Interviene il prof. Spagnoletti, il quale propone il nominativo del prof. Sebastiano Pizzutilo quale rappresentante di questa Università nel Consiglio di Amministrazione della società in questione. Il prof. Viola dichiara la propria disponibilità a far parte del Collegio sindacale della medesima società. Il Rettore invita il Consiglio a pronunciarsi in merito. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la relazione dell’Ufficio; VISTA la proposta di Spin Off “OSEL Consulting s.r.l.” ed i relativi allegati; VISTE le delibere dei Consigli dei Dipartimenti di afferenza; TENUTO CONTO del parere espresso dal Comitato Spin Off nella riunione del 28.11.2008; VISTO il “Regolamento spin off” dell’Università di Bari; VISTI gli schemi di contratto da stipularsi con questa Università e con i Dipartimenti di afferenza, approvati nella riunione di questo Consesso in data 21.11.2007; VISTO lo schema tipo di Statuto per la costituzione delle società Spin off partecipate da questa Università predisposto dall’Ufficio e approvato da questo Consesso, in data 22.07.2008; SENTITO l’orientamento emerso nel corso del dibattito, DELIBERA - di approvare, per gli aspetti di competenza, la costituzione della società Spin Off denominata “OSEL Consulting” S.r.l.; 192 C.A.16.12.2008/p.16 - di partecipare al capitale sociale della società Spin Off denominata OSEL Consulting S.r.l. con una quota pari al 10% del capitale sociale e cioè con un importo di € 1.000,00, la cui spesa graverà sul cap. 102710, imp. 15881/2008; - di nominare il Prof. Sebastiano Pizzutilo quale rappresentante di questa Università nel Consiglio di Amministrazione della costituenda società; - di nominare il Prof. Domenico Viola quale rappresentante di questa Università nel Collegio Sindacale della costituenda società; - di autorizzare il Rettore alla stipula del contratto per l’uso, da parte della costituenda società, degli spazi, infrastrutture e dei correlati servizi richiesti, nonché del marchio “Spin Off dell’Università degli Studi di Bari” e del know how necessario per lo svolgimento delle previste attività, previa quantificazione dei rimborsi dovuti e fermo restando che l’importo dovuto da ciascuna società non potrà essere inferiore ad € 500,00 annui. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 193 C.A.16.12.2008/analogia Il Rettore propone al Consiglio di esaminare, in analogia all'argomento testè deliberato, il seguente: ““SPIN OFF: ADEMPIMENTI – RATIFICA DECRETI RETTORALI”. Il Consiglio approva. 194 C.A.16.12.2008/punto16analogia III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO “SPIN OFF: ADEMPIMENTI – RATIFICA DECRETI RETTORALI” Il Rettore sottopone alla ratifica del Consiglio i seguenti Decreti Rettorali: DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO PER LA RICERCA, LA DIDATTICA E LE RELAZIONI ESTERNE D.R. n. 14015 del 3.12.2008 - non esercizio nella SER&PRACTICES, di cui questa Università è già socia con una quota pari all’8% (€ 16.000), del diritto di prelazione sull’acquisto della quota ceduta dal socio dott. Roberto Rutilo. D.R. n.16064 del 5.12.2008 - approvazione, in relazione alla costituenda società spin off congiunta dell’Università degli studi di Bari e dell’Università degli studi di Foggia, della modifica della denominazione sociale da “PEPT-ACE SRL” in “BiocomLAB”, nonché dello spostamento della sede legale dal Centro Interdipartimentale BIOAGROMED dell’Università degli studi di Foggia all’Università degli studi di Bari – Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata – stanza n. 12 sita al 3° piano del predetto Dipartimento di mq 20 circa; - integrazione del contratto, già approvato dal Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 22.07.08, per l’uso del marchio “Spin off dell’Università degli Studi di Bari” e del Know how necessario per lo svolgimento delle previste attività, disciplinando, altresì, l’uso da parte della costituenda società del suddetto immobile, delle correlate 195 C.A.16.12.2008/punto16analogia infrastrutture e dei servizi, secondo lo schema già approvato da questo Consesso nella seduta del 21.11.07, fermo restando che l’importo dovuto dalla società non sia inferiore ad € 500,00 annui. D.R. n. 13687 del 24.11.2008 - approvazione delle modifiche alla compagine dei soci della costituenda società spin off “ARCOGEM SRL” ed, in particolare, la sostituzione dei proponenti Dott.sse Rosa Anna Fregola e Maria Lacalamita e degli orafi professionisti Giovanni Grimaldi e Nicolantonio Pilagatti, con i dott.ri Antonio Martello - Dottore Commercialista, con competenze amministrative, Giovanna Cedro - Archeologa, esperta medievista e Luigi Sansò - Presidente ASSRI Camera di Commercio di Lecce ed esperto in servizi alle imprese ed ai consumatori, fermi restando il capitale sociale della predetta società fissato in € 30.000,00 e la partecipazione di questa Università al capitale sociale con una quota pari capitale sociale del valore di € 3.000,00. Il Consiglio, all’unanimità, ratifica i succitati Decreti Rettorali. 196 al 10% del C.A.16.12.2008/punto17 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO ACCETTAZIONE FINANZIAMENTO PER BORSE AGGIUNTIVE DOTTORATO DI RICERCA – XXIV CICLO: RATIFICA DECRETI RETTORALI Il Rettore sottopone alla ratifica del Consiglio i seguenti Decreti Rettorali: DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO PER LA FORMAZIONE POST LAUREA E GLI ESAMI DI STATO PROFESSIONALI – AREA DOTTORATO DI RICERCA E POST DOTTORATO – SETTORE I: D.R. n. 12895 del 7.11.2008 Accettazione del finanziamento di una borsa di studio aggiuntiva offerta dalla Bridgestone Technical Center Europe S.p.A. di Roma per il corso di dottorato di ricerca in Chimica dei Materiali innovativi afferente alla Scuola di Dottorato in Scienze Chimiche e Molecolari (XXIV ciclo) nonché autorizzazione alla stipula della Convenzione. D.R. n. 12896 del 7.11.2008 Accettazione del finanziamento di una borsa di studio aggiuntiva offerta dall’ASI con fondi rivenienti dal Progetto Pilota “Protezione civile dalle alluvioni: il nowcasting”, il cui Responsabile è il prof. Francesco Posa del Politecnico di Bari, per la Scuola di Dottorato in Fisica (XXVI ciclo) nonché autorizzazione alla stipula della convenzione. D.R. n. 13604 del 19.11.2008 Accettazione del finanziamento di una borsa di studio aggiuntiva offerta dall’Istituto di Ricerca sulle acque del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Sezione di Bari per il corso di 197 C.A.16.12.2008/punto17 dottorato di ricerca in Scienze Chimiche afferente alla Scuola di Dottorato in Scienze Chimiche e Molecolari (XXIV ciclo) nonché autorizzazione alla stipula della Convenzione. D.R. n. 13605 del 19.11.2008 Accettazione del finanziamento di una borsa di studio aggiuntiva offerta dalla Provincia di Taranto per il Dottorato di ricerca in Diritti Umani, Globalizzazione e libertà fondamentali afferente alla Scuola di Dottorato in Studi Aziendali, Economici, Giuridici e statistici (XXIV ciclo) nonché autorizzazione alla stipula della convenzione. D.R. n. 13606 del 19.11 2008 Accettazione del finanziamento di una borsa di studio aggiuntiva offerta dal Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (CRA) sede legale di Roma per il corso di dottorato di ricerca in Miglioramento genetico e patologia delle piante agrarie e forestali afferente alla Scuola di Dottorato in Produzioni vegetali, alimenti e ambiente (XXIV ciclo) nonché autorizzazione alla stipula della Convenzione. Il Consiglio, all’unanimità, ratifica i succitati Decreti Rettorali. 198 C.A.16.12.2008/p.18 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONFERIMENTO ATTREZZATURE IN CONVENZIONE CON L’AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA POLICLINICO Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dalla Direzione delle Attività riguardanti la Sanità ed i Rapporti con il S.S.N. e S.S.R.: “”Il Prof. Tommaso Fiore, con nota del 22.10.2008 prot. n. 178, ha richiesto l’autorizzazione al conferimento in convenzione di apparecchiature, per le esigenze dell’Unità Operativa di Anestesiologia e Rianimazione 1, convenzionata con l’Azienda Ospedaliera Policlinico, al fine di ottenere dalla stessa Azienda la fornitura del materiale d’uso e la manutenzione periodica. Tale richiesta a parere dell’Ufficio competente, è in linea con quanto previsto dall’art. 3 della convenzione stipulata il 16.11.1973 con il soppresso Ospedale Consorziale, in forza del quale l’Università di Bari avrebbe messo a disposizione per fini assistenziali le attrezzature di sua proprietà, ottenendo la manutenzione ed i materiali di consumo da parte dell’Azienda.”” Il Rettore propone che per il futuro venga altresì indicato il valore d’acquisto delle attrezzature per le quali si richiede l’autorizzazione al conferimento in convenzione ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la richiesta del prof. Tommaso Fiore, del 22.10.2008 prot. n. 178; VISTO il parere espresso dal competente Ufficio, DELIBERA - di conferire in convenzione con l’Azienda Ospedaliera la seguente apparecchiatura per la sua utilizzazione ai fini assistenziali: UNITA’ OPERATIVA di ANESTESIOLOGIA E RIANIMAZIONE 1 Monitor Vigileo, n.i. 9003214; - che per il futuro venga altresì indicato il valore d’acquisto delle attrezzature per le quali si richiede l’autorizzazione al conferimento in convenzione. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 199 C.A.16.12.2008/p.19 III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO D.M. 198 DEL 23.10.2003 (FONDO PER IL SOSTEGNO DEI GIOVANI E PER FAVORIRE LA MOBILITÀ DEGLI STUDENTI), ART. 1 – ANNO ACCADEMICO 2007-2008. Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”Il Settore IV dell’Area servizi innovativi per la didattica e gli studenti ricorda che il MiUR, ai sensi dell’art. 1 del D.M. n. 198 del 23.10.2003, ha assegnato all’Università di Bari, per l’a.a. 2007-08, un contributo per favorire la mobilità internazionale degli studenti universitari. Detto contributo è stato quantificato nella misura di € 131.779,00. Come stabilito dal D.M. in oggetto, almeno il 60% dell’ammontare complessivo di tale contributo dovrà incrementare l’importo mensile della borsa erogata nell’ambito del Sottoprogramma Erasmus del Programma comunitario LLP 2007-2013. La quota eventualmente eccedente, ai sensi del comma 2, potrà invece essere utilizzata per assegnare nuove borse di mobilità a studenti dell’Ateneo, alla luce di accordi stipulati con università straniere, anche di Paesi Terzi, che prevedano l’impegno al riconoscimento dei periodi di studio all’estero in termini di crediti formativi utili per il rispettivo corso di studi. L’Ufficio competente riferisce che la prof.ssa Marisa A. Valleri, Delegato del Rettore per il Programma LLP/Erasmus, nel sottolineare l’importanza di detto Programma e la necessità di favorirne la diffusione e l’utilizzazione fra un numero sempre più alto di studenti, anche nell’ottica del miglioramento delle attività rilevanti ai fini della valutazione del sistema universitario, fa presente che l’esiguità dell’importo della borsa comunitaria (€ 200/mese) costituisce uno dei fattori determinanti la scarsa adesione degli studenti al Programma stesso e che il contributo integrativo che l’Università di Bari mette a disposizione dei propri studenti Erasmus, attingendo da fondi del bilancio universitario (per un importo medio mensile ormai ridotto, con l’aumentare del numero di studenti in partenza e delle mensilità utilizzate, a circa 35 Euro) non migliora sensibilmente la situazione. Alla luce delle precedenti considerazioni, la prof.ssa Valleri propone, quindi, come per gli anni passati, di ripartire l’intero contributo assegnato per l’a.a. 2007-08, pari ad € 131.779,00, tra tutti gli studenti LLP/Erasmus 2007-08 dell’Università di Bari e quelli - in misura inferiore al 40% riservato all’accensione di nuove borse - che hanno effettuato, nello stesso a.a. 2007-08, un periodo di studio all’estero riconosciuto in termini di crediti formativi utili per il rispettivo corso di studi, in proporzione alla effettiva durata in mesi del periodo di studio trascorso all’estero. L’Ufficio fa presente, sulla base dei dati di effettiva durata dei periodi di studio all’estero documentati dagli studenti interessati, per l’a.a. 2007-08, che risultano aver utilizzato il Programma di mobilità Erasmus n. 297 studenti per un totale di 2.322 mensilità 200 C.A.16.12.2008/p.19 trascorse all’estero, mentre 2 studenti, nell’ambito di accordi stipulati con università straniere, che prevedevano l’impegno al riconoscimento dei periodi di studio all’estero degli studenti in termini di crediti formativi utili per il rispettivo corso di studi, hanno trascorso all’estero un totale di 24 mensilità. Poiché questi ultimi 2 studenti rientrano nella tipologia prevista dal D.M. 198 per la assegnazione delle ulteriori borse di mobilità nei limiti del 40% del finanziamento concesso, la ripartizione proposta consentirà di erogare agli studenti suddetti (297 Erasmus + 2 extra Erasmus, per un totale complessivo di 299 studenti per 2.346 mensilità), un contributo pari a circa 56 Euro/mese pro capite. E’ stata accertata la sussistenza della copertura finanziaria relativa al suddetto contributo ministeriale sui fondi pertinenti.”” Il Consiglio, all’unanimità, VALUTATE le finalità e la particolare rilevanza del programma LLP/Erasmus; RITENUTO opportuno e necessario il continuo miglioramento della partecipazione dell’Università di Bari e dei propri studenti al citato programma; VISTO l’art. 1 del D.M. n. 198 del 23.10.2003, ai sensi del quale il Ministero dell’Università e della Ricerca ha assegnato all’Università di Bari un contributo pari ad € 131.779,00 per favorire la mobilità internazionale degli studenti universitari per l’a.a. 2007-08; PRESO ATTO della proposta della prof.ssa Marisa A. Valleri, Delegato del Rettore per il Programma LLP/Erasmus, DELIBERA 1. di ripartire il contributo assegnato dal MiUR per favorire la mobilità internazionale degli studenti universitari, pari ad € 131.779,00 per l’a.a. 2007-08, tra tutti gli studenti LLP/Erasmus 2007-08 dell’Università di Bari e quelli che hanno effettuato, nello stesso a.a. 2007-08, un periodo di studio all’estero riconosciuto in termini di crediti formativi utili per il rispettivo corso di studi, in proporzione alla effettiva durata in mesi del periodo di studio trascorso all’estero; 2. la spesa connessa, quantificata in Euro 131.779,00, risulta imputata sul Capitolo 102170 – Cooperazione Universitaria Internazionale, sub accantonamento 2008/3213, esercizio finanziario 2007. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 201 C.A.16.12.2008/p.19bis III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO CONSORZIO CAMPUS VIRTUALE: PROROGA Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L’Ufficio informa che il prof. Vito Leonardo PLANTAMURA, in qualità di Amministratore delegato del Consorzio Campus Virtuale, con nota del 4 dicembre 2008, ha trasmesso la richiesta relativa al rinnovo del Consorzio in questione la cui scadenza è prevista al 31.12.2008. L’Ufficio informa altresì che nella seduta del 20.11.2008 del Consiglio del Dipartimento di Informatica, è stato evidenziato che, considerando la rilevanza delle iniziative in corso, sia nell’ambito dell’e-learning che in quella della certificazione ECDL, realizzate anche con il contributo e la competenza del Dipartimento, il prof. V. L. Plantamura ha ritenuto importante consentire il proseguimento di tali attività in collaborazione con tutti gli altri soci del Consorzio, aggiornando l’oggetto sociale alla luce delle nuove disposizioni di legge. Tanto premesso, il Consiglio del citato Dipartimento ha deliberato il rinnovo del Consorzio Campus Virtuale per ulteriori cinque anni. L’Ufficio evidenzia che il Dipartimento di Informatica, attraverso il Consorzio Campus Virtuale, svolge attività di formazione e certificazione per il rilascio della patente europea del computer (ECDL). Inoltre, il Consorzio svolge diverse altre attività di ricerca e formazione in e-learning, supportando il Dipartimento di Informatica nella progettazione, pianificazione e realizzazione degli interventi formativi nonché nel reperimento, gestione e organizzazione delle risorse. Le finalità del Consorzio: “Il Consorzio ha lo scopo di promuovere e realizzare attività di formazione, documentazione e correlate attività di promozione e ricerca nel campo delle tecnologie dell'informazione, della comunicazione e della convergenza multimediale. Il Consorzio opera attivando linee di attività prevalenti tra loro integrate e dedicate, quali, a titolo meramente esemplificativo: aArea advanced computer techniques: in questa linea confluiscono le attività con contenuto tipico sull'area informatica, attività che sono rivolte a tre tipologie di utenza, costituita da giovani diplomati e laureati, utenti avanzati per cicli di aggiornamento, consulenti e ricercatori per cicli brevi e seminari di alta qualificazione; bConvergenza multimediale: in questa linea confluiscono le attività con contenuto tipico sull'area d'integrazione dei sistemi, delle tecnologie e delle applicazioni telemultimediali, che vengono rivolte a diverse tipologie di utenza, costituita da studenti universitari, giovani diplomati e laureati, utenti avanzati per cicli di aggiornamento, consulenti e ricercatori per cicli brevi e seminari di alta qualificazione; 202 C.A.16.12.2008/p.19bis c- Tecnologie informatiche per Management Information System: in questa linea sono contenute prevalentemente le attività di “continue education” per le imprese e la Pubblica Amministrazione.” La partecipazione alle attività del consorzio è realizzata, indirettamente, attraverso le strutture dei soci. Il Consorzio direttamente è impegnato su diversi corsi di formazione professionale sia Regionali che Nazionali per Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), per Formazione di formatori, Formazione post-diploma e Formazione post-laurea nel settore dell’acquisizione delle competenze informatiche. È Test Center AICA per l’Università degli Studi di Bari per le seguenti certificazioni: ECDL Core; ECDL Advanced AM3-AM4-AM5-AM6; ECDL CAD; ECDL e-Citizen; EQDL. L’Ufficio evidenzia che il prof. Plantamura ha illustrato le attività più significative svolte dal Consorzio negli ani 2007 e 2008: Anno 2007 Attività di realizzazione, gestione e assistenza tecnica per l’erogazione dei corsi universitari del Corso di Laurea in “Informatica e Comunicazione Digitale” dell’Università degli Studi di Bari, erogato in Videoconferenza con le sedi remote di Monte Sant’Angelo; Assistenza tecnica e coordinamento organizzativo per le attività necessarie per lo svolgimento delle Olimpiadi Nazionali di Informatica 2007 che hanno visto impegnate diverse scuole del territorio Nazionale svoltosi nel mese di Marzo 2007; Progettazione di piani di formazione per tecnici esperti nell’ambito del Management dei Beni Culturali; Progettazione di un piano di formazione per un Master per laureati di primo livello nell’ambito del Management Eco-Compatibile dei Beni Culturali. Anno 2008 Corso di Alfabetizzazione Informatica organizzato in collaborazione con la Consulta Regionale Femminile Puglia per un totale di 60 ore di formazione riservato a donne over sessanta e alla acquisizione delle competenze dell’e-Citizen; Realizzazione di dispense di Matematica Discreta e Analisi Matematica con dimostrazioni ed esercizi per il corso di laurea in Informatica e Comunicazione Digitale, nell’ambito delle attività di sviluppo di materiale didattico per le esigenze dei corsi di laurea dell’Università di Bari; Realizzazione di corso in e-learning per ECDL Core Level con simulazione ed integrazione su piattaforma OpenSource; Convenzione per l’erogazione della formazione su piattaforma di e-learning di un corso di 100 ore di Informatica finalizzata alla certificazione ECDL Core per gli studenti dei corsi di formazione rispondenti ai requisiti dell’obbligo formativo; Organizzazione del congresso Nazionale “Didamatica 2008 – Informatica per la Didattica” svoltosi a Taranto dal 28 al 30 Aprile 2008; 203 C.A.16.12.2008/p.19bis - Attività di monitoraggio e di recupero degli studenti della sede remota di Monte Sant’Angelo. L’Ufficio ricorda che questo Consesso, nella seduta del 04.10.2006, deliberò tra l’altro, di far gravare sui fondi del Dipartimento di Informatica gli oneri economici e di prorogare di due anni la durata dello stesso Consorzio prevista all’art. 3 dello statuto che così recita: “” Art. 3 - Durata La durata del Consorzio è fissata dalla data dell'atto costitutivo fino al 31 dicembre 2008 e potrà essere prorogata una o più volte con deliberazione dell'Assemblea dei soci.”” L’Ufficio fa rilevare che l’art. 3 dello statuto del Consorzio riporta il termine “proroga” e non rinnovo. Tanto rilevato lo stesso ufficio, considerato che il prof. Plantamura, per le vie brevi, ha ipotizzato una prossima modifica di statuto, propone che lo stesso in sede di assemblea chiarisca gli aspetti attinenti il rinnovo o la proroga del Consorzio in questione.”” Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la nota del 4.12.2008, inviata dal prof. Plantamura; VISTO l’estratto dal verbale del Consiglio del Dipartimento di Informatica – seduta del 20.11.2008; VISTA la propria deliberazione del 4.10.2006; VISTO lo statuto del Consorzio Campus Virtuale; CONSIDERATO quanto fatto presente dall’Ufficio competente, DELIBERA - di approvare la proroga di anni cinque (5) del Consorzio Campus Virtuale; - che gli eventuali oneri economici gravino sui fondi del Dipartimento di Informatica. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 204 C.A.16.12.2008/p.20a VI. STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO PROPOSTE DI MODIFICA DENOMINAZIONE DI SEZIONI: “MEDICINA INTERNA, ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE METABOLICHE”, “UROLOGIA” E “UROLOGIA E TRAPIANTO DI RENE” DEL DIPARTIMENTO DELL’EMERGENZA E DEI TRAPIANTI DI ORGANI Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Organizzativo per una Gestione Efficace ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”Si riferisce che il Consiglio del Dipartimento dell’Emergenza e dei Trapianti di Organi, nella seduta del 17.07.2008, ha approvato la richiesta del Direttore del Dipartimento di modificare la Sezione di “Medicina Interna, Endocrinologia e Malattie Metaboliche” in “Medicina Interna, Endocrinologia, Andrologia e Malattie Infettive”, la Sezione di “Urologia” in “Urologia e Andrologia” e la Sezione di “Urologia e Trapianto di Rene” in “Urologia, Andrologia e Trapianto di Rene”, ai sensi del c.3 dell’art. 84 del Regolamento Generale di Ateneo. Si riferisce, ancora, che la Commissione istruttoria per la costituzione di Dipartimenti e Centri (CODICE) nella seduta del 25.09.2008, dopo aver preso atto dell’art. 84 c. 3 del Regolamento Generale di Ateneo, ha espresso parere favorevole in merito alle modifiche di cui sopra, ribadendo il principio che il Dipartimento può articolarsi in Sezioni per esigenze connesse all’organizzazione dell’attività di ricerca e che le stesse non hanno autonomia amministrativa e contabile. Si riferisce, inoltre, che il Senato Accademico nella seduta del 31.10.2008, ha approvato la modifica della denominazione delle Sezioni del Dipartimento dell’Emergenza e dei Trapianti di Organi come segue: “Medicina Interna, Endocrinologia e Malattie Metaboliche” in “Medicina Interna, Endocrinologia, Andrologia e Malattie Metaboliche”, “Urologia” in “Urologia e Andrologia” e “Urologia e Trapianto di Rene” in “Urologia, Andrologia e Trapianto di Rene”.”” Il Consiglio, all’unanimità, VISTO l’art. 84 c. 3 del Regolamento Generale di Ateneo; VISTA la delibera del Consiglio del Dipartimento Dell’Emergenza e dei Trapianti di Organi (DETO), nella seduta del 17.07.2008; VISTO il parere espresso dalla competente Commissione nella seduta del 25.09.2008; VISTA la delibera di Senato Accademico del 31.10.2008, DELIBERA 205 C.A.16.12.2008/p.20a - di esprimere parere favorevole in ordine alle modifiche delle denominazioni delle Sezioni di: “Medicina Interna, Endocrinologia e Malattie Metaboliche” in “Medicina Interna, Endocrinologia, Andrologia e Malattie Metaboliche”, “Urologia” in “Urologia e Andrologia” e “Urologia e Trapianto di Rene” in “Urologia, Andrologia e Trapianto di Rene” del Dipartimento dell’Emergenza e dei Trapianti di Organi. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 206 C.A.16.12.2008/p.20b VI. STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO PROPOSTE DI MODIFICA DENOMINAZIONE DI SEZIONI: “CLINICA PER LE MALATTIE MENTALI” E ISTITUZIONE DI NUOVE SEZIONI DI SCIENZE NEUROLOGICHE E PSICHIATRICHE AI SENSI DELL’ART. 84, COMMA 3 DEL REGOLAMENTO GENERALE DI ATENEO Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Organizzativo per una Gestione Efficace ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”Si riferisce che il Consiglio del Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche, nella seduta del 28.03.2008, ha approvato la richiesta del Direttore del Dipartimento di modificare la sezione di “Clinica per le Malattie Mentali” in quella di “Psichiatria e Medicina Comportamentale” e di istituire, a seguito della “recente afferenza della Neurochirurgia e del nuovo assetto assistenziale del Policlinico, configurato nel Piano della Salute della Regione Puglia”, ai sensi del c.3 dell’art. 84 del Regolamento Generale di Ateneo, le sezioni di “Neurochirurgia”, “Urgenza Neurologica” e “Psicologia Clinica” Si riferisce, ancora, che la Commissione istruttoria per la costituzione di Dipartimenti e Centri (CODICE) nella seduta del 25.09.2008, dopo aver preso atto dell’art. 84 c. 3 del Regolamento Generale di Ateneo, ha espresso parere favorevole in merito alla modifica di denominazione della Sezione di “Clinica per le Malattie Mentali” in quella di “Psichiatria e Medicina Comportamentale” e la istituzione nel Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche delle Sezioni di “Neurochirurgia”, “Urgenza Neurologica” e “Psicologia Clinica”, ribadendo il principio che il Dipartimento può articolarsi in Sezioni per esigenze connesse all’organizzazione dell’attività di ricerca e che le stesse non hanno autonomia amministrativa e contabile. Si riferisce, inoltre, che il Senato Accademico nella seduta del 31.10.2008 ha approvato la modifica della denominazione della Sezione di “Clinica per le Malattie Mentali” in “Psichiatria e Medicina Comportamentale” del Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche e l’istituzione nel suddetto Dipartimento delle Sezioni di “Neurochirurgia”, “Urgenza Neurologia” e “Psicologia Clinica”.”” Il Consiglio, all’unanimità, VISTO l’art. 84 c. 3 del Regolamento Generale di Ateneo; VISTA la delibera del Consiglio del Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche, nella seduta del 28.03.2008; VISTO il parere espresso dalla competente Commissione nella seduta del 25/09/2008; 207 C.A.16.12.2008/p.20b VISTA la delibera del Senato Accademico nella seduta del 31.10.2008, DELIBERA - di esprimere parere favorevole in ordine alla modifica della denominazione della Sezione di “Clinica per le Malattie Mentali” in “Psichiatria e Medicina Comportamentale” e l’istituzione delle Sezioni di “Neurochirurgia”, “Urgenza Neurologica” e “Psicologia Clinica” nel Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 208 C.A.16.12.2008/sosp.sed. Alle ore 14,00, esce la consigliera Raguso e si allontanano i consiglieri Bruno, Cardia ed il Revisore dei conti, dott. Marone. Alla stessa ora il Rettore sospende la riunione e la riprende alle ore 15,25. 209 C.A.16.12.2008/antic.varia Il Rettore, considerata l’urgenza e la particolare rilevanza della questione, propone di anticipare la discussione del seguente argomento “Organizzazione e gestione orario dei turni di lavoro del personale – circolare n. 84676-DG del 10.12.2008 dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico” inserito tra le “Varie ed Eventuali”. Il Consiglio approva la proposta. 210 C.A.16.12.2008/varia1 VII. PERSONALE ORGANIZZAZIONE E GESTIONE ORARIO DEI TURNI DI LAVORO DEL PERSONALE – CIRCOLARE N. 84676-DG DEL 10.12.2008 DELL’AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA POLICLINICO Il Rettore, ripreso l’argomento in esame, nel manifestare grande sconcerto e rammarico per l’iniziativa assunta dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico, sottolinea che si sarebbe aspettato, quale primo atto formale dell’Azienda, il recepimento della delibera di questo Consesso del 01.12.2008, invece, non vi è stata alcun riscontro a tale atto formale e, solo grazie ad alcuni colleghi, è venuto a conoscenza dell’emanazione della nota in esame da parte dell’Azienda (allegata al presente verbale con il n. 11), sulla quale formula eccezioni sia in relazione al metodo adottato sia in relazione al merito della nota stessa. Egli, nel rilevare che, a fronte dell’avanzamento del processo di costituzione degli Organi dell’Azienda unica ospedaliero-universitaria, non è stata preventivamente operata la necessaria concertazione con i competenti organi universitari relativamente alle modalità di partecipazione del personale universitario alle attività assistenziali, ribadisce la necessità che l’Azienda Ospedaliera adotti con urgenza l’atto di recepimento delle proposte di modifica alla deliberazione dell’A.O.U n. 1251 del 17.11.2008 così come deliberate da questo Consesso nella seduta del 1.12.2008 e assicura che sarà stigmatizzata la unilateralità del provvedimento assunto dall’Azienda. Egli infine richiama gli irrinunciabili principi che dovranno informare tutti gli atti destinati ad incidere sull’organizzazione complessiva delle attività istituzionali e sullo stato giuridico del personale universitario, il cui datore di lavoro è, come è noto, il Rettore. Anche in relazione al personale tecnico-amministrativo, Egli formula alcune osservazioni in merito alla definizione del normale orario di lavoro precisando che non può essere condivisa la definizione in 36 ore dell’””orario normale di lavoro”, essendo detto personale tenuto anche allo svolgimento delle attività istituzionali universitarie. Il Rettore, pertanto, auspica che l’Azienda adotti con urgenza tutte le misure utili a rimuovere quei contenuti che rendono inapplicabile al personale universitario le 211 C.A.16.12.2008/varia1 disposizioni contenute nella nota in oggetto. Sull’argomento si svolge un ampio dibattito nel corso del quale intervengono, in particolare: - il consigliere Sabbà, il quale, nel dichiararsi pienamente soddisfatto delle dichiarazioni del Rettore, informa che domani si terrà un incontro tra il Direttore Generale dell’Azienda e i Direttori delle strutture dipartimentali in cui si discuterà anche del contenuto della nota in esame e, pertanto, egli ritiene sarebbe opportuno far pervenire tempestivamente all’Azienda una apposita nota dell’Università che richiami quanto appena illustrato dal Rettore; - il Rettore, il quale assicura che terrà conto di quanto richiesto dal prof. Sabbà; - il consigliere Persichella, il quale nel ringraziare il prof. Sabbà per aver sottoposto la questione all’attenzione del Consiglio di Amministrazione, sottolinea la necessità di un intervento deciso e forte nei confronti dell’Azienda a tutela dei lavoratori; - il prof. Vonghia, il quale nel giudicare estremamente spiacevole la situazione venutasi a creare, condivide la necessità di intervenire con urgenza a difesa dell’immagine e delle prerogative di questa Università; - il prof. Spagnoletti, il quale ritiene indispensabile sottolineare all’Azienda Ospedaliera che, nonostante il convenzionamento, il datore di lavoro del personale medico e non medico universitario rimane l’Università e che, pertanto, ogni determinazione unilaterale relativa ai rapporti di lavoro è nulla di diritto perché emanata in carenza assoluta di potere. Al termine del dibattito, il Rettore invita il Consiglio a pronunciarsi in merito. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la nota prot. n. 84676-Dg del 10.12.2008 dell’Azienda OspedalieroUniversitaria Policlinico, concernente “Organizzazione e gestione dei turni di lavoro del personale”; VISTA la propria delibera del 1.12.2008; 212 C.A.16.12.2008/varia1 SENTITO l’orientamento emerso nel corso del dibattito, DELIBERA di dare mandato al Rettore di rappresentare all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico obiezioni di metodo relative alla mancata concertazione con i competenti organi universitari delle modalità di partecipazione del personale universitario alle attività assistenziali nonché obiezioni di merito relativamente alla mancata adozione da parte dell’Azienda dell’atto di recepimento delle proposte di modifica della deliberazione n. 1251 del 17.11.2008 relativamente alla parte economica ed alla parte normativa, così come deliberato da questo Consesso nella riunione del 1.12.2008, al fine di rimuovere quei contenuti che rendono inapplicabile al personale universitario la nota di cui in premesse. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 213 C.A.16.12.2008/p.21 VII. PERSONALE MONITORAGGIO VALUTAZIONI COMPARATIVE PER POSTI DI RICERCATORE (POSTI COFINANZIATI E NON) Il Rettore fa distribuire ai presenti appositi prospetti predisposti dal competente ufficio del Dipartimento Risorse Umane concernenti il monitoraggio delle valutazioni comparative per posti di ricercatore (posti cofinanziati e non). Egli, quindi, rammenta che il Senato della Repubblica ha approvato il D.L. n. 180/2008 con sostanziali emendamenti, ampiamente condivisi dalle forze politiche, in base ai quali tutte le Amministrazioni universitarie potranno assumere coloro che risultino vincitori o idonei a seguito di valutazioni comparative che si concludano entro la data di conversione in legge del Decreto stesso. Tali emendamenti, tuttavia, entreranno in vigore solo successivamente alla conversione definitiva del citato provvedimento governativo, mentre, fino a quella data, devono applicarsi le norme contenute nella versione originaria del D.L. n. 180/2008, sulle quali sussistono, peraltro, dubbi interpretativi. Stante tale quadro di incertezza normativa, il Rettore ritiene opportuno rinviare ogni determinazione in merito alla questione in esame successivamente alla conversione in legge del D.L. n. 180/2008. Alle ore 15,50, rientra il consigliere Bruno. Il Consiglio, all’unanimità, SENTITA l’illustrazione del Rettore; VISTI i prospetti predisposti dal competente ufficio del Dipartimento Risorse Umane concernenti il monitoraggio delle valutazioni comparative per posti di ricercatore (posti cofinanziati e non), allegati con il n. 12 al presente verbale, PRENDE ATTO - dell’informativa resa dal Rettore, rinviando ogni determinazione in merito successivamente alla conversione in Legge del D.L. 180/2008. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 214 C.A.16.12.2008/p.22 VII. PERSONALE PROSECUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO. APPLICAZIONE ART. 72 LEGGE N. 133/2008 Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Risorse Umane: “”La legge n. 133 del 6 agosto 2008, di conversione del D.L. n 112/2008, all’art. 72, commi 7,8,9,10 recita: “”7. All'articolo 16, comma 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, e successive modificazioni, dopo il primo periodo sono aggiunti i seguenti: «In tal caso è data facoltà all'amministrazione, in base alle proprie esigenze organizzative e funzionali, di accogliere la richiesta in relazione alla particolare esperienza professionale acquisita dal richiedente in determinati o specifici ambiti ed in funzione dell'efficiente andamento dei servizi. La domanda di trattenimento va presentata all'amministrazione di appartenenza dai ventiquattro ai dodici mesi precedenti il compimento del limite di età per il collocamento a riposo previsto dal proprio ordinamento.». 8. Sono fatti salvi i trattenimenti in servizio in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto e quelli disposti con riferimento alle domande di trattenimento presentate nei sei mesi successivi alla data di entrata in vigore del presente decreto. 9. Le amministrazioni di cui al comma 7 riconsiderano, con provvedimento motivato, tenuto conto di quanto ivi previsto, i provvedimenti di trattenimento in servizio già adottati con decorrenza dal 1° gennaio al 31 dicembre 2009. 10. I trattenimenti in servizio già autorizzati con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2010 decadono ed i dipendenti interessati al trattenimento sono tenuti a presentare una nuova istanza nei termini di cui al comma 7””. La novità principale della norma consiste nell’introduzione di una valutazione discrezionale, da parte dell’amministrazione interessata, tenuto conto delle condizioni richiamate, sia oggettive - esigenze organizzative e funzionali-, che soggettive – particolare esperienza professionale-, dell’istanza di trattenimento in servizio, che, in base alla previgente disciplina, doveva comunque essere accolta. Mentre l’interpretazione dei commi 7 – 9 e 10 e della prima parte del comma 8 non solleva dubbi, qualche perplessità riguardava, ad una prima lettura, la seconda parte del comma 8. In merito sono stati forniti chiarimenti con la circolare n. 10 del 20.10.08 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica -. La stessa precisa che “”la modifica del comma operata in sede di conversione innanzi tutto consente di superare una lacuna che presentava il testo originario del decreto legge in riferimento all’ipotesi di trattenimento presentata da coloro i quali avrebbero compiuto il limite di età per il collocamento a riposo prima di 12 mesi dopo l’entrata in vigore del decreto legge (25 giugno 2008). In base a quanto previsto dal vigente comma 8 dell’art. 72, anche coloro che compiono il limite massimo di età prima del 25 giugno 2009, se non hanno già provveduto in precedenza a presentare la relativa domanda, possono produrre istanza di 215 C.A.16.12.2008/p.22 trattenimento…entro il 27 dicembre 2008. Si tratta di casi in cui il periodo di trattenimento in servizio può iniziare a decorrere nell’anno 2008 o nell’anno 2009. Peraltro, la disciplina relativa alla gestione della fase transitoria di cui al comma 8 dell’art. 72 rende possibile la presentazione della domanda di trattenimento entro il termine del 27 dicembre 2008 anche a coloro che compiranno il limite massimo di età entro il 27 dicembre 2009 che non hanno provveduto alla presentazione della stessa rispettando il termine dei 12 mesi””. Quindi le domande presentate entro i sei mesi successivi l’entrata in vigore del decreto stesso (25 giugno 2008) debbono essere valutate a seconda della data di decorrenza di trattenimento: a) se la decorrenza del trattenimento è precedente al 31 dicembre 2008, l’istanza dell’interessato deve essere accolta e il trattenimento deve essere disposto; b) se, invece, la decorrenza del trattenimento è successiva al 31 dicembre 2008, allora la domanda deve essere oggetto di valutazione in base al richiamato comma 7 dell’art. 72 del D.L. n. 112 e, conseguentemente, la decisione deve essere frutto di una ponderazione discrezionale da parte dell’amministrazione alla luce dei parametri individuati dalla norma. Necessita, pertanto, definire criteri e modalità di valutazione che l’Amministrazione deve operare e che devono costituire la base delle motivazioni. A tal proposito, la citata circolare evidenzia l’opportunità che “”ciascuna amministrazione adotti preventivamente dei criteri generali per regolare i trattenimenti in servizio, tenendo conto delle proprie peculiarità, in modo da evitare condotte contraddittorie o incoerenti. Tali criteri si configurano quale atto di indirizzo generale e quindi, in linea con quanto previsto dall’art. 4, comma 1, lett. a) e b), del d.lgs. n. 165 del 2001 dovrebbero essere contenuti nell’atto di programmazione dei fabbisogni professionali o adottati dall’autorità politica o dagli organi di indirizzo. Nel compiere le valutazioni, che dovranno trovare riscontro nella motivazione dell’atto, sarà opportuno tenere in debita considerazione il parere del responsabile della struttura nella quale il richiedente è inserito. Considerato che, in base alla normativa vigente, il trattenimento in servizio viene disposto in relazione alle esigenze dell’amministrazione e che il citato art. 16 stabilisce che esso può avere la durata massima di un biennio, lo stesso può essere motivatamente accordato anche per un periodo inferiore al biennio””. Ciò premesso, si ritiene che, con riferimento alle esigenze organizzative e funzionali, necessiterebbe individuare il momento o l’atto programmatorio cui fare riferimento per valutare il bisogno; con riferimento alla particolare esperienza professionale acquisita dal richiedente in determinati o specifici ambiti ed in funzione dell’efficiente andamento dei Servizi, sarebbe opportuno che esprimesse un parere motivato e documentato: - il Responsabile della struttura di assegnazione, per il personale tecnico amministrativo; - il Consiglio di Facoltà, per il personale docente e ricercatore; al fine di consentire ai soggetti valutatori -, rispettivamente, il Direttore Amministrativo e il Senato Accademico -, di valutarne la rilevanza in relazione alle esigenze organizzative e funzionali. Il soggetto valutatore potrebbe, inoltre, tener conto: - del piano di assunzioni previsto; 216 C.A.16.12.2008/p.22 - per il personale tecnico amministrativo, del numero di unità assegnate alla Struttura appartenenti alla stessa area e della disponibilità della stessa professionalità in altra Struttura; - per il personale docente e ricercatore, del numero degli afferenti al medesimo settore disciplinare. Con riferimento al personale tecnico amministrativo, quale ulteriore elemento soggettivo, il soggetto valutatore potrebbe tenere in considerazione, come elemento di favore ai fini dell’accoglimento dell’istanza, la situazione contributiva dell’interessato (ad esempio il raggiungimento dei 35 o 40 anni di contributi). Si fa comunque presente che la più volte citata circolare segnala che “” in linea con i principi enunciati dalla Corte costituzionale, in caso di domanda, l’amministrazione è comunque tenuta a disporre il trattenimento in servizio per quei dipendenti che non hanno ancora raggiunto il requisito di contribuzione minimo per la maturazione del diritto a pensione””. Poiché, tuttavia, la definizione di detti criteri per il trattenimento non è ancora intervenuta e l’espletamento delle procedure proposte richiede tempi tecnici non comprimibili e, in caso di non trattenimento, le procedure pensionabili prevedono tempi imposti dagli enti previdenziali (non inferiori a sei mesi), tenuto conto che sono già pervenute numerose domande e che vanno riconsiderati i trattenimenti già disposti con decorrenza dal 1 gennaio 2009, si propone che, nella prima fase, si conceda, comunque, il trattenimento in servizio per il tempo minimo necessario ad evitare soluzioni di continuità tra retribuzione in godimento e trattamento pensionistico. Si invita, quindi, il Consiglio di Amministrazione a pronunciarsi in merito ai criteri generali come sopra delineati e all’individuazione dei soggetti valutatori.”” Il Rettore, nell’informare altresì che la problematica in questione è stata esaminata anche in sede CRUI dove è emerso un orientamento inteso a non accogliere le richieste di trattenimento in servizio per esigenze di contenimento della spesa per il personale che grava sui bilanci universitari, sottolinea che, a suo avviso, trattasi di questione estremamente delicata e complessa che non può essere affrontata avendo riguardo esclusivamente a motivazioni di carattere economico. Egli ritiene invece che debbano essere individuati appositi criteri di carattere generale sulla base dei quali l’Amministrazione, di volta in volta, in base alle proprie esigenze organizzative e funzionali, valuterà le richieste di permanenza in servizio del personale universitario. A tal fine egli propone la costituzione di una apposita Commissione mista o paritetica con il compito di elaborare dei criteri di carattere generale al fine di regolare i trattenimenti in servizio del personale universitario, da sottoporre in tempi brevi all’attenzione degli Organi di Governo, preannunciando che per il personale 217 C.A.16.12.2008/p.22 docente la questione non riveste particolare urgenza mentre più problematica e variegata appare la situazione del personale tecnico-amministrativo. Il Direttore Amministrativo, nel fornire ulteriori chiarimenti sulla questione in esame, si sofferma in particolare sui contenuti della circolare n. 10/2008 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica, informando che, relativamente al personale tecnico-amministrativo, sono state presentate numerose istanze di permanenza in servizio oltre i limiti di età per il collocamento a riposo, per le quali la decorrenza del trattenimento è successiva al 31.12.2008 e che altre unità di personale tecnico amministrativo rientrano nella fattispecie di cui al comma 9 del succitato art. 72 (trattenimenti in servizio già autorizzati con decorrenza nel periodo 1.1.2009 – 31.12.2009, da riconsiderarsi). Egli pertanto invita a valutare la possibilità di concedere ai soggetti interessati un periodo di trattenimento in servizio di sei mesi, al fine di evitare soluzioni di continuità tra retribuzione in godimento e trattamento pensionistico, nelle more della definizione dei criteri come già illustrato dal Rettore. La prof.ssa Da Molin, nell’esprimere il proprio parere contrario ad un diniego generalizzato, condivide la proposta del Rettore intesa ad affidare ad una apposita Commissione l’elaborazione dei criteri di carattere generale per disciplinare i trattenimenti in servizio del personale universitario, limitando in tal modo, quanto più possibile, ogni elemento di discrezionalità. Ella, inoltre, nell’auspicare che l’attività di ricerca possa essere opportunamente considerata in relazione ai criteri soprarichiamati, si dichiara favorevole alla ipotesi illustrata dal Direttore Amministrativo di concessione al personale tecnico-amministrativo interessato di 6 mesi di trattenimento in servizio e chiede chiarimenti in ordine ai possibili riflessi sul bilancio universitario. Il Rettore precisa che, ad oggi, non è ancora del tutto chiaro se, in caso di diniego, il budget relativo alla posizione cessata all’Amministrazione di appartenenza o meno. 218 rimanga assegnato integralmente C.A.16.12.2008/p.22 Il prof. Vonghia ritiene che, ai fini della concessione del trattenimento in servizio al personale tecnico-amministrativo assegnato ai Dipartimenti, debba essere acquisito anche il parere dei relativi Consigli di Dipartimento. Il consigliere Persichella, nel condividere la proposta illustrata dal Rettore, sottolinea la necessità che nella definizione della problematica in esame assuma particolare rilievo il grado di professionalità acquisita dal personale universitario. La consigliera Stama invita a porre grande attenzione alla problematica in esame che dovrà essere attentamente valutata anche in relazione ai possibili effetti sul bilancio universitario, per il prossimo biennio. Il prof. Di Rienzo osserva come, dal punto di vista strettamente economico, la scelta delle Amministrazioni di accogliere le domande di permanenza in servizio configuri un evidente vantaggio poichè tenendo conto del recupero del 50% del budget del turn over, non concedendo il biennio di trattenimento in servizio, la conseguenza sarebbe la perdita della suddetta quota. Il Rettore, nel richiamare l’attenzione sulla necessità di sottoporre la questione ad approfondita riflessione, in relazione all’aspetto sottolineato dal prof. Di Rienzo, ritiene che, tenuto conto che trattasi di cessazioni dal servizio, le stesse non dovrebbero essere soggette alla citata decurtazione anche se su questo aspetto non vi è interpretazione univoca. Il dott. Spataro, nel dichiarare di essere contrario ad un approccio prettamente economico alla problematica in questione, invita a valorizzare elementi quali l’anzianità di servizio, l’esperienza e la professionalità acquisite dal personale universitario, ponendo all’attenzione del Consesso, in particolare, la situazione del Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie in cui più funzionari, in possesso di notevole esperienza ed elevatissimo grado di professionalità, dovrebbero essere collocati in quiescenza per raggiunti limiti di età nei prossimi mesi. Egli invita, inoltre, l’Amministrazione ad accogliere in ogni caso le domande di permanenza in servizio se finalizzate al raggiungimento dei requisiti minimi per il diritto al trattamento pensionistico. 219 C.A.16.12.2008/p.22 Il prof. Spagnoletti, nel condividere l’opportunità di affrontare la problematica in esame tenendo conto di una serie di elementi che prescindono dal criterio strettamente economico, sottolinea come la normativa vigente imponga l’obbligo di un serio impianto motivazionale e pertanto dovranno essere opportunamente valutati tutti gli elementi soggettivi ed oggettivi al fine di tipizzare dei parametri e garantire così una condotta dell’Amministrazione improntata a criteri di trasparenza, equità e ragionevolezza. Il consigliere Alloggio chiede ed ottiene chiarimenti circa la possibilità di prorogare ulteriormente la permanenza in servizio per quelle unità di personale tecnicoamministrativo per le quali è stata formulata, nella seduta odierna, la proposta di concessione di 6 mesi di trattenimento in servizio che, in ogni caso, decorrono dal raggiungimento del requisito del limite di età. Rientra, alle ore 16,45, il consigliere Cardia. Il prof. Sabbà si dichiara favorevole alla costituzione di una Commissione mista che elabori criteri selettivi, certi e rigorosi e che sia composta da soggetti che non risultino prossimi al raggiungimento del requisito del limite di età per il collocamento a riposo. La consigliera Stama sottolinea la necessità di prevedere la possibilità di prorogare ulteriormente il periodo di 6 mesi di trattenimento in servizio nel caso in cui la Commissione incaricata non concluda in tempo utile i propri lavori. Il Direttore Amministrativo si dichiara favorevole a tale ipotesi, precisando che il periodo di 6 mesi di trattenimento in servizio consente al personale tecnico-amministrativo interessato di evitare soluzioni di continuità tra retribuzione in godimento e trattamento pensionistico; egli inoltre riferisce di altro istituto previsto dalla normativa vigente, quale quello dell’esonero in relazione al quale risultano presentate alcune istanze. Al termine, il Rettore propone l’istituzione di una Commissione mista SA/CA con il compito di elaborare dei criteri di carattere generale al fine di regolare i trattenimenti in servizio del personale universitario, da sottoporre all’attenzione degli Organi di Governo entro aprile 2009, nonché di concedere, nelle more della conclusione dei lavori della predetta Commissione, il trattenimento in servizio per un periodo di sei mesi al personale tecnico-amministrativo che ha già presentato o presenterà entro il 27.12.2008 istanza di permanenza in servizio con decorrenza nell’anno 2009, nonché a quello già autorizzato al 220 C.A.16.12.2008/p.22 trattenimento in servizio nel periodo 1.1.2009-31.12.2009, in relazione al quale deve essere riconsiderato il provvedimento adottato. Tanto, al fine di evitare soluzioni di continuità tra retribuzione in godimento e trattamento pensionistico. Egli invita quindi il Consiglio ad individuare, per la parte di propria competenza, i componenti l’istituenda Commissione. Il consigliere Spataro propone il consigliere De Frenza. La prof.ssa Zallone propone il prof. Sabbà. La prof.ssa Da Molin dichiara la propria disponibilità a far parte della predetta Commissione. Anche il prof. Vonghia dichiara la propria disponibilità a far parte della predetta Commissione proponendo altresì il prof. Di Rienzo. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la relazione del Dipartimento Risorse Umane; VISTA la legge n. 133 del 6 agosto 2008, di conversione del D.L. n. 112/2008, ed in particolare l’art. 72; VISTA la circolare n. 10 del 20.10.2008 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica; PRESO ATTO che, relativamente al personale tecnico-amministrativo, sono state presentate numerose istanze di permanenza in servizio oltre i limiti di età per il collocamento a riposo, per le quali la decorrenza del trattenimento è successiva al 31.12.2008; TENUTO CONTO, altresì, che altre unità di personale tecnico amministrativo rientrano nella fattispecie di cui al comma 9 del succitato art. 72 (trattenimenti in servizio già autorizzati con decorrenza nel periodo 1.1.2009 – 31.12.2009, da riconsiderarsi); CONDIVISA la proposta del Rettore di procedere alla istituzione di una apposita Commissione paritetica SA/CA cui affidare il compito di elaborare dei criteri di carattere generale al fine di regolare i trattenimenti in servizio del personale universitario, da sottoporre all’attenzione degli Organi di Governo; 221 C.A.16.12.2008/p.22 RITENUTO, nelle more della definizione dei suddetti criteri, di dover concedere alle unità di personale tecnico-amministrativo che hanno prodotto e dovessero produrre istanza ai sensi del comma 8, nonché agli interessati alla disposizione di cui al comma 9 del succitato art. 72 un periodo di trattenimento in servizio di sei mesi, al fine di evitare soluzioni di continuità tra retribuzione in godimento e trattamento pensionistico; SENTITO l’orientamento emerso, DELIBERA - di istituire una apposita Commissione paritetica SA/CA, composta per quanto di competenza dai consiglieri proff.ri Da Molin, Di Rienzo, Sabbà e Vonghia e dal sig. De Frenza, con il compito di elaborare dei criteri di carattere generale al fine di regolare i trattenimenti in servizio del personale universitario, da sottoporre all’attenzione degli Organi di Governo entro aprile 2009; - di concedere, nelle more della conclusione dei lavori della predetta Commissione, il trattenimento in servizio per un periodo di sei mesi, al personale tecnico- amministrativo che ha già presentato o presenterà entro il 27.12.2008 permanenza in servizio con decorrenza nell’anno 2009, istanza di nonché a quello già autorizzato al trattenimento in servizio nel periodo 1.1.2009-31.12.2009, in relazione al quale deve essere riconsiderato il provvedimento adottato. Tanto, al fine di evitare soluzioni di continuità tra retribuzione in godimento e trattamento pensionistico. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 222 C.A.16.12.2008/p.23 VII. PERSONALE RICHIESTA INDIZIONE SELEZIONI PUBBLICHE PER L’ASSUNZIONE DI N. 2 CEL DI MADRE LINGUA INGLESE, A TEMPO DETERMINATO, PER L’ANNO ACCADEMICO 2008/2009 Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione, predisposta dal Dipartimento Risorse Umane, Direzione Risorse Umane – Personale Docente, Area Contratti per la didattica, ed invita i presenti ad esprimersi in merito: “”Il Senato Accademico nella seduta del 25.11.2008, in ordine alle richieste di attivazione di nuovi contratti avanzate da alcune Facoltà di questa Università, ha deliberato di autorizzare, per quanto di sua competenza: la selezione pubblica per l’assunzione di n. 1 collaboratore ed esperto linguistico di madre lingua inglese, con contratto di lavoro subordinato di diritto privato a tempo determinato, per l’anno accademico 2008/2009, per le esigenze della Facoltà di Scienze della Formazione, nonché ove possibile dei corsi di studio in ambito umanistico presenti nel polo jonico; − la selezione pubblica per l’assunzione di n. 1 collaboratore ed esperto linguistico di madre lingua inglese, con contratto di lavoro subordinato di diritto privato a tempo determinato, per l’anno accademico 2008/2009, per le esigenze delle II Facoltà di Economia e Scienze MM.FF.NN. (Taranto). A tal proposito, si evidenzia che l’approvazione delle selezioni di cui trattasi non determinerebbe il superamento del numero di 72 unità di Collaboratori ed esperti linguistici a tempo indeterminato/determinato confermato dal Senato Accademico, nelle sedute del 16/17.10.1995 e del 15.07.2008 e da questo stesso Consesso nella seduta del 04.04.2000.”” Chiede ed ottiene la parola il consigliere De Frenza, il quale, considerata la ricorrenza di richieste di collaboratori ed esperti linguistici, ritiene opportuno, per il futuro, valutare la possibilità di attivare le procedure per assunzioni a tempo indeterminato, sempre nel rispetto del numero massimo di unità per il quale attualmente sussiste il relativo finanziamento, tenuto conto, altresì, dell’elevata percentuale di personale precario appartenente alla categoria in parola, che presta servizio presso questo Ateneo. Il Rettore fa presente che l’Amministrazione universitaria, d’intesa con il Presidente del Centro Linguistico di Ateneo, sta valutando la possibilità di pervenire ad 223 C.A.16.12.2008/p.23 una riorganizzazione del servizio, che consenta un utilizzo più razionale ed efficiente delle prestazioni assicurate dai collaboratori ed esperti linguistici. Il consigliere Alloggio sollecita l’Amministrazione a rivedere il Regolamento Didattico di Ateneo, nella parte relativa alla posizione dei collaborati ed esperti linguistici, come richiesto da questi ultimi. Il Rettore fa presente che la questione sarà quanto prima sottoposta all’attenzione del Senato Accademico. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la legge 21.06.1995, n. 236, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 21 aprile 1995, n. 120, recante disposizioni urgenti per il funzionamento delle Università; VISTO l’art. 41 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, Finanza e Contabilità; VISTA la delibera del Senato Accademico del 16/17.10.1995; VISTO il Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori per i dipendenti del Comparto dell’Università, in particolare l’art. 51, sottoscritto in data 21.05.1996; VISTA la delibera adottata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 04.04.2000; VISTO il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto dell’Università in particolare gli artt. 32 e 52, sottoscritto in data 09.08.2000; VISTO il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto dell’Università in particolare gli artt. 20 e 22, sottoscritto in data 13.05.2003; VISTO il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto dell’Università in particolare l’art. 32, sottoscritto in data 27.01.2005; VISTO il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto dell’Università in particolare l’art. 7, sottoscritto in data 28.03.2006; VISTA la Legge n. 244 del 24.12.2007 (Legge Finanziaria 2008); 224 C.A.16.12.2008/p.23 VISTO il Regolamento di questa Università per le assunzioni di personale a tempo determinato, pieno o parziale presso questa Amministrazione; VISTA la Legge n. 244 del 24.12.2007 (Legge Finanziaria 2008); VISTA la circolare n. 3/2008 del 19.03.2008 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica; VISTA la delibera del Consiglio della II Facoltà di Economia - seduta del 11.03.2008; VISTE le delibere del Consiglio della Facoltà di Scienze della Formazione, sedute del 26.02.2008 e del 16.0 4.2008; VISTA la nota prot. n. 52289/VII/2 del 06.06.2008, a firma del Preside della II Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e naturali; VISTA la delibera del Senato Accademico del 25.11.2008, DELIBERA, per la parte di propria competenza, - di esprimere parere favorevole alla selezione pubblica per l’assunzione di n. 1 collaboratore ed esperto linguistico di madre lingua inglese, con contratto di lavoro subordinato di diritto privato a tempo determinato, per l’anno accademico 2008/2009, per le esigenze della Facoltà di Scienze della Formazione, nonché, ove possibile, dei corsi di studio in ambito umanistico presenti nel polo jonico; - di esprimere parere favorevole alla selezione pubblica per l’assunzione di n. 1 collaboratore ed esperto linguistico di madre lingua inglese, con contratto di lavoro subordinato di diritto privato a tempo determinato, per l’anno accademico 2008/2009, per le esigenze delle II Facoltà di Economia e Scienze MM.FF.NN. (Taranto). La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 225 C.A.16.12.2008/p.24 VII. PERSONALE RICHIESTA DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE MM.FF.NN. DI RESTITUZIONE RISORSE A SEGUITO DI TRASFERIMENTI Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione, predisposta dal Dipartimento Risorse Umane, Direzione Risorse Umane – Personale Docente, Area per la Gestione dell’Organico, ed invita i presenti ad esprimersi in merito: “”Con la documentata allegata nota del 13 novembre 2008, il Preside della Facoltà di Scienze mm.ff.nn. di questa Università ha segnalato che dal 01/11/2008 sono cessati, per trasferimento presso altre sedi, il prof. O.M. Di Vincenzo (ordinario - sett. MAT/02) ed il dottor G. Capitani (ricercatore confermato - sett. GEO/09). Per quanto sopra, evidenzia il Preside, le aree di riferimento accusano oggettiva sofferenza sia sul piano didattico che su quello scientifico tenuto conto che hanno avuto pensionamenti e purtroppo diversi decessi prematuri che essendo avvenuti appena prima del 2007 non hanno comportato recupero, ancorché parziali, di budget. Il Preside avanza, quindi, richiesta, di riassegnazione dei succitati due budget di docenza pregando di portarla in discussione presso gli Organi di Governo. L’ufficio fa presente che in merito all’argomento in discussione risultano, ad oggi, deliberate dagli Organi di Governo di questo Ateneo le restituzioni alle Facoltà di n. 9 risorse, specificatamente di n. 8 equivalenti ad un posto di ricercatore cadauna (Agraria - n. 2: proff. Liuzzi, Pasqualone; Lettere e Filosofia - n. 2: proff. Floridi, Losacco; Medicina e Chirurgia - n. 1: prof. Santacroce; Scienze mm.ff.nn. - n. 3: proff. Maimone, De Rosis, Nardulli) e di n. 1 equivalente ad un posto di professore di II^ fascia (Seconda Facoltà di Economia: prof. Celi). In merito alla richiesta oggi in esame, il Senato Accademico - nella seduta del 25/11/2008, p. 18 - ha deliberato di approvare, per quanto di competenza, la riassegnazione alla Facoltà di Scienze mm.ff.nn. delle risorse finanziarie corrispondenti a n. 2 posti di ricercatore.”” Il Consiglio, all’unanimità, VISTE le delibere assunte dal Senato Accademico in data 21/05, 16-24/06, 15/07, 18/09, 31/10 e 25/11/2008; VISTE le proprie delibere assunte in data 14/05, 25-26/06, 22/07, 29/09 e 18/11/2008; VISTA la richiesta di riassegnazione di n. 2 budget di docenza avanzata dal Preside della Facoltà di Scienze mm.ff.nn. in data 13/11/2008; VISTA la delibera del Consiglio della predetta Facoltà, adottata nella riunione del 27/10/2008, 226 C.A.16.12.2008/p.24 DELIBERA di approvare, per quanto di competenza, la riassegnazione alla Facoltà di Scienze MM.FF.NN. delle risorse finanziarie corrispondenti a n. 2 posti di ricercatore. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 227 C.A.16.12.2008/p.25 VII. PERSONALE RICHIESTA DI RINNOVO CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO PER LE ESIGENZE DELL’AREA TECNICA. Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione, predisposta dal Dipartimento Risorse Umane, Direzione Risorse Umane – Personale Tecnico Amministrativo, Area Personale Categorie B, C, D, ed invita i presenti ad esprimersi in merito: “”Il Dipartimento Risorse Umane fa presente che, a seguito di espletamento di Selezione pubblica, per titoli ed esami, per la copertura, per le esigenze dell’Area Tecnica, di un posto a tempo determinato di categoria EP – posizione economica EP1 – area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazioni dati, per la durata di un anno, bandita in ottemperanza alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 28.10.2005, è stato assunto per il periodo dal 17.12.07 al 16.12.2008, l’Ing. Saverio del Rosso. Il bando di concorso ipotizzava la possibilità di un rinnovo, anche se il contratto stipulato non include espressamente la clausola di rinnovabilità. Con nota del 2 luglio 2008, l’Ing. del Rosso: • ha segnalato gli incarichi affidatigli; • le attività espletate; • la circostanza di essere l’unico funzionario dell’Area tecnica ad essere iscritto negli elenchi del Ministero dell’Interno di cui alla Legge 7 dicembre 1984, n.818 e quindi abilitato a predisporre perizia giurata attestante la funzionalità e l’efficienza degli impianti di protezione attiva antincendi e la disponibilità ad assumere il ruolo di: a) professionista interno all’Amministrazione incaricato di ottenere i rinnovi dei certificati di prevenzione incendi rilasciati all’Università degli Studi di Bari; b) responsabile unico del procedimento/supervisore dei lavori (ex L.241/90 e UNI 10146) dell’appalto quinquennale di servizi integrati per la manutenzione degli impianti di sicurezza di proprietà e/o in disponibilità dell’Università di Bari, nel caso in cui la Commissione Edilizia si pronunci positivamente sull’avvio di detto appalto. L’Ing. del Rosso ha, quindi, chiesto il rinnovo del contratto a tempo determinato in modo da consentire la continuità necessaria all’avanzamento e alla piena attuazione dei progetti e delle opere intraprese nonché l’eventuale assunzione del ruolo di tecnico responsabile della gestione degli impianti di sicurezza. Con nota del 29.8.2008, l’Ing. Giuditta Bonsegna, Capo dell’Area Tecnica, nel confermare le dichiarazioni dell’Ing. del Rosso, chiedeva, in considerazione della necessità di programmare adeguatamente le attività dell’Area Tecnica, di valutare la necessità di mantenere in servizio il predetto ingegnere per garantire il completamento degli incarichi affidatigli, pena l’aggravio delle condizioni di lavoro del personale di ruolo afferente all’Area in questione. L’Ing. Bonsegna segnalava, altresì, quanto previsto dall’allora ipotesi di nuovo CCNL del personale del Comparto Università all’art.22, V comma “Qualora l’assunzione a tempo determinato avvenga con le medesime modalità e procedure previste dalla legge 228 C.A.16.12.2008/p.25 per i concorsi a tempo indeterminato, l’Amministrazione potrà, nel limiti stabiliti del fabbisogno di personale e previo il superamento di un’ulteriore verifica sull’attività svolta e sulla qualificazione conseguita, trasformare il rapporto di lavoro a tempo indeterminato. La norma di cui al presente comma si applica, per un quadriennio, anche al personale a tempo determinato che, in servizio alla data di entrata in vigore del contratto, sia in possesso dei requisiti di ammissione alle predette procedure concorsuali. Restano ferme, oltre ai principi costituzionali di accesso ai pubblici impieghi, le limitazioni relative alle procedure autorizzative alle assunzioni e alle determinazioni del fabbisogno”. L’Ing. Bonsegna, oltre a richiamare la possibilità di rinnovare il contratto in essere, tenuto conto di quanto previsto dall’art.49 della Legge 133/2008, di conversione del D.L. n.112/08, chiedeva di valutare la possibilità di avvalersi della previsione contrattuale, al fine di trasformare il rapporto di lavoro, previo superamento della prova di verifica sull’attività svolta, a tempo indeterminato, considerato che l’assunzione a tempo determinato era avvenuta con le medesime modalità e procedure previste dalla legge per i concorsi a tempo indeterminato. Si fa presente che la clausola in parola, pur in presenza del principio generale di cui all’art.36 del D.L.vo n.165/2001 di non trasformabilità dei rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, è stata confermata dal CCNL del Comparto Università stipulato in data 16.10.2008. Ciò premesso si fa presente quanto segue: • in base al novellato art.36 del D.L.vo n.165/2001, essendo stato rimosso il divieto di rinnovo dei contratti a tempo determinato previsto dalla Legge finanziaria 2008, nel caso in specie, è possibile procedere al rinnovo per un periodo massimo di 24 mesi; • effettivamente l’assunzione dell’Ing. Del Rosso è avvenuta con le medesime modalità e procedure previste per i concorsi a tempo indeterminato; • ove l’Amministrazione intendesse avvalersi della possibilità indicata dal CCNL, bisognerebbe tener conto degli attuali limiti previsti per le assunzioni a tempo indeterminato; • ove l’Amministrazione intendesse avvalersi dell’istituto del rinnovo, la spesa ammonterebbe a € 43.571,85 (comprensivi di oneri riflessi e retribuzione di posizione al minimo) per ciascuno anno. “” Chiede ed ottiene la parola il consigliere Spataro, il quale, nel dichiararsi favorevole al rinnovo del contratto in esame, invita l’Amministrazione a valutare, in casi particolari come quello “de quo”, la possibilità di trasformare il contratto di lavoro a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato, in applicazione delle previsioni normative di cui al vigente CCNL del comparto Università. Il Rettore rappresenta l’esigenza di valutare con molta attenzione la problematica “de qua”, rammentando le gravi difficoltà di recente incontrate in occasione dell’avvio del procedimento di stabilizzazione del personale precario. 229 C.A.16.12.2008/p.25 Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la Legge n.133/2008 (di conversione del D.L. n.112/2008), ed, in particolare, l’art.49; VISTO il D.R. n.11537 del 03.12.2007 di approvazione atti della selezione pubblica, per titoli ed esami, per la copertura di un posto a tempo determinato di categoria EP1, area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazioni dati, per la durata di un anno, per le esigenze dell’Area Tecnica; CONSIDERATO che, a seguito di espletamento di detta selezione, è stato assunto l’Ing. Saverio del Rosso per il periodo dal 17.12.2007 al 16.12.2008; VISTE le note dell’Ing. Saverio del Rosso e dell’Ing. Giuditta Bonsegna, rispettivamente, del 2.7 e 28.08.2008; VALUTATA la necessità di garantire continuità all’attività dell’Area Tecnica ed, in particolare, il completamento degli incarichi affidati all’Ing. del Rosso; RITENUTO di non poter, al momento, prendere in considerazione l’ipotesi prevista dall’art.22, V comma del vigente CCNL, DELIBERA - di rinnovare il contratto di lavoro a tempo determinato con l’Ing. Saverio del Rosso, a decorrere dal 17.12.2008, per un periodo di un anno; - che la relativa spesa ammontante complessivamente ad € 43.571,85 graverà per € 28.590,62 sul Cap. 101200 “Assunzione Tempo Determinato personale tecnico amministrativo CCNL 94/96 art.19”, per € 3.098,00 sul Cap. 101310 “Retribuzione posizione personale EP” e per € 11.883,23 sul Cap. 101050 “Contributo previdenziale e assistenziale….”. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. Alle ore 17,00, esce il consigliere Sabbà. 230 C.A.16.12.2008/p.26 VII. PERSONALE RECLUTAMENTO DI N. 3 UNITÀ DI PERSONALE A TEMPO DETERMINATO, PER LE ESIGENZE DEL CENTRO SERVIZI INFORMATICI Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Risorse Umane: “”Si fa presente che il Prof. Sebastiano Pizzutilo, Presidente del Centro Servizi Informatici, con nota n.103561 del 02.12.2008, ha chiesto, per le attività connesse alla immediata manutenzione e gestione del database delle Segreterie Studenti finalizzata al perfezionamento dell’accesso alle carriere via Web, di disporre di 3 unità di personale a tempo determinato per un periodo di 3 mesi. Ove si accogliesse tale richiesta, si ritiene di dover far presente che le competenze richieste dal Prof. Pizzutilo potrebbero corrispondere a quelle previste dal bando di concorso pubblico, (graduatoria di merito approvata con D.R. n.11987 del 29.09.2008), per la copertura di n. 1 posto di cat. C, posizione economica C1 - area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazioni dati - presso il Centro Servizi Informatici. La spesa relativa all’assunzione di tre unità di cat. C1, per 3 mesi, ammonterebbe a € 21.660,00 comprensivi di oneri riflessi.”” Il Rettore, nell’evidenziare la sussistenza di pressanti esigenze alla base della richiesta in esame, ritiene, in ogni caso, necessario che il Presidente del CSI presenti a questo Consiglio un piano programmatico per l’anno 2009, con particolare riferimento alle risorse umane. Tutto ciò premesso, il Rettore invita i presenti ad esprimersi in merito. Chiede ed ottiene la parola il consigliere Persichella, il quale rappresenta l’esigenza di individuare idonee forme di premialità in favore dei Delegati di Area, che svolgono compiti particolarmente gravosi e delicati. Il consigliere Cardia esprime perplessità in merito alla durata dei contratti proposti, ritenendo eccessivamente breve il periodo di tre mesi per assicurare un significativo contributo. Il consigliere Alloggio, nel condividere l’esigenza che venga presentato un piano programmatico in merito alle esigenze del CSI in materia di risorse umane per l’anno 2009, sottolinea la drammaticità della situazione in cui versa attualmente il Gruppo Reti, il cui organico si è ridotto da otto a quattro unità, chiedendo di assegnare in tempi brevissimi 231 C.A.16.12.2008/p.26 una unità di personale assunta a tempo determinato, per far fronte alle esigenze più urgenti del citato servizio. Il Rettore, nell’osservare come anche la situazione illustrata dal consigliere Alloggio dovrà essere considerata nel piano programmatico del CSI, invita tutti coloro che operano nella predetta struttura a porre fine ad atteggiamenti conflittuali ed ad adottare comportamenti improntati ad una maggiore collaborazione, preannunciando, in caso contrario, un proprio intervento. Alle ore 17,10, si allontanano i consiglieri Luchena e Vonghia. Il Consiglio, con l’astensione del consigliere Cardia, VISTO l’art. 22 del vigente C.C.N.L.; VISTA la nota del 02.12.2008 con la quale il Prof. S. Pizzutilo, Presidente del Centro Servizi Informatici, ha manifestato la necessità di disporre di tre unità di personale a tempo determinato per la durata di mesi 3, per le attività connesse alla manutenzione e gestione del database delle Segreterie Studenti, finalizzata al perfezionamento dell’accesso alle carriere web; CONDIVISA la necessità rappresentata dal Presidente del C.S.I.; CONDIVISA altresì la necessità che per l’intero anno 2009 venga sottoposta all’attenzione del Consiglio di Amministrazione apposita complessiva programmazione delle esigenze del CSI, con particolare riferimento alle risorse umane, DELIBERA - di autorizzare il reclutamento di n. 3 unità di personale con contratto a tempo determinato di categoria C, area tecnica, tecnico scientifico ed elaborazione dati, della durata di 3 mesi , per le esigenze del Centro Servizi Informatici; - che la relativa spesa ammontante complessivamente ad € 21.659,00 gravi come segue: - per € 1.751,00 sul cap. 101200 “Assunzione a tempo determinato per il personale Tecnico Amministrativo” e per € 656,00 sul Cap. 101050 “Contributo previdenziale 232 C.A.16.12.2008/p.26 e assistenziale su comp. pers. docente, ricercat., tec.-amm.vo e supplenze” esercizio finanziario 2008; - per la restante somma di € 19.252,00 graverà per € 14.001,00 sul Cap. 101200 “Assunzione a tempo determinato per il personale Tecnico Amministrativo” e per € 5.251,00 sul Cap. 101050 “Contributo previdenziale e assistenziale su comp. pers. docente, ricercat., tec.-amm.vo e supplenze” - esercizio finanziario 2009; - di invitare il Presidente del Centro Servizi Informatici a sottoporre all’attenzione del Consiglio di Amministrazione apposita complessiva programmazione delle esigenze del CSI, con particolare riferimento alle risorse umane. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. Alle ore17,15, si allontana il Rettore ed il ProRettore assume le funzioni di Presidente. Alla medesima ora, rientra il revisore Marone. 233 C.A.16.12.2008/p.27 VII. PERSONALE RECLUTAMENTO DEL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO A TEMPO DETERMINATO PER LE ESIGENZE DEL DIPARTIMENTO DELL’EMERGENZA E TRAPIANTI DI ORGANI E DEL DIPARTIMENTO DI ANATOMIA UMANA E ISTOLOGIA. Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Risorse Umane ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”Il Dipartimento Risorse Umane segnala che sono pervenute alcune richieste di indizione delle procedure concorsuali per l’assunzione di personale a tempo determinato, in base al “Regolamento sui procedimenti di selezione per l’accesso ai ruoli del personale tecnico amministrativo”, emanato con D.R. n. 8893 del 25.06.2008. Gi artt. 28 e 29 del predetto Regolamento prevedono che le richieste di reclutamento di personale a tempo determinato di cat. B e C devono essere inoltrate al Rettore da parte del Responsabile della struttura interessata e valutate dal Direttore Amministrativo che le sottopone per la decisione a questo Consiglio, in base ai seguenti elementi: a) Il personale tecnico amministrativo in servizio presso la struttura richiedente; b) I requisiti di eccezionalità ed urgenza; c) La copertura finanziaria; d) Altri eventuali elementi emergenti. Le richieste pervenute sono le seguenti: 1) DIPARTIMENTO DELL’EMERGENZA E TRAPIANTI DI ORGANI (richieste prot. n. 98904 e n. 90908 del 19.11.2008) n. 1 posto di cat. C1 Area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazione dati - per n. 3 mesi con una spesa di € 7.219,02, comprensiva di oneri riflessi, che graverà sui fondi per progetti di ricerca e studio di cui è Responsabile Scientifico il prof. Schena. Il Dipartimento ha segnalato la necessità dell’unità per traduzioni e revisione lavori scientifici e progetti in lingua inglese. L’assunzione riveste carattere di temporalità ed eccezionalità. n. 1 posto di cat. C1 Area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazione dati - per n. 3 mesi con una spesa di € 7.219,02, comprensiva di oneri riflessi, che graverà sui fondi per progetti di ricerca e studio di cui è Responsabile Scientifico il prof. Schena. Il Dipartimento ha segnalato la necessità dell’unità per espletare attività di processazione delle biopsie renali per microspia ottica; allestimento dei preparati di immunoistochimica ed immunofluorescenza singola e doppia. Gestione di database delle biopsie renali. L’assunzione riveste carattere di temporalità ed eccezionalità. 234 C.A.16.12.2008/p.27 Il Direttore Amministrativo, considerato che presso il Dipartimento (il Dipartimento è organizzato in 11 sezioni con differenti ubicazioni) risultano in servizio le seguenti unità di personale: Area tecnica – 5 EP, 3 D, 5 C ; Area amministrativa - 4 EP, 10 D, 7 C; Area socio sanitaria 1D, valutata l’eccezionalità, la temporaneità e le motivazioni d’urgenza rappresentate, ritiene di poter sottoporre le richieste alla decisione del Consiglio. DIPARTIMENTO DI ANATOMIA UMANA E ISTOLOGIA (richiesta prot. n. 104855 del 05.12.2008) n. 1 posto di cat. C1 Area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazione dati - per n. 4 mesi con una spesa complessiva di € 9.626 comprensiva di oneri riflessi, che graverà sui fondi assegnati al prof. Ribatti dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Puglia, iscritti nel Bilancio del Dipartimento. Il Dipartimento ha segnalato la necessità dell’unità per l’attuazione del progetto di ricerca dal titolo “Ruolo dei macofagi midollari nell’angiogenesi associata al mieloma multiplo” il cui responsabile scientifico è il prof. Domenico Ribatti. n. 1 posto di cat. C1 Area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazione dati - per n. 6 mesi con una spesa complessiva di € 14.439,04 comprensiva di oneri riflessi, che graverà sui fondi assegnati alla prof.ssa Grano dall’Actelion Pharmaceuticals Ltd, iscritti nel Bilancio del Dipartimento. Il Dipartimento ha segnalato la necessità dell’unità per l’attuazione del progetto di ricerca dal titolo “Effect of miglustat and its derivatives on human formation and hactivity” il cui responsabile scientifico è la prof.ssa Maria Grano. Il Direttore Amministrativo, considerato che presso il Dipartimento risultano in servizio le seguenti unità di personale: Area tecnica – 2 D, 2 C; Area amministrativa - 2 EP, 1 D; Area socio sanitaria 1 D; Area servizi generali e tecnici 2 B, valutata l’eccezionalità, la temporaneità e le motivazioni d’urgenza rappresentate, ritiene di poter sottoporre le richieste alla decisione del Consiglio.”” 2) Chiede ed ottiene la parola il consigliere Cardia, il quale si dichiara in linea di massima favorevole all’accoglimento delle proposte in esame, considerato che i relativi oneri graveranno sui fondi delle strutture interessate, pur esprimendo qualche perplessità in merito all’utilità di un’assunzione per soli tre mesi della seconda unità richiesta dal DETO, tenuto conto del carattere, a suo avviso, continuativo dell’attività che la stessa dovrà svolgere. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la legge n. 133 del 06.08.2008 di conversione del D.L. n.112/2008; VISTO il “Regolamento sui procedimenti di selezione per l’accesso ai ruoli del personale tecnico amministrativo”, artt. 28 e 29; VISTE le richieste dei Dipartimenti dell’Emergenza e Trapianti di Organi e di Anatomia Umana e Istologia; 235 C.A.16.12.2008/p.27 CONSIDERATA la valutazione del Direttore Amministrativo, DELIBERA • di autorizzare l’indizione delle procedure concorsuali per l’assunzione a tempo determinato di personale tecnico amministrativo come di seguito riportato: 1. Dipartimento dell’Emergenza e Trapianti di Organi: - n. 2 posti di cat. C1 – area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazione dati – per la durata di mesi 3 ciascuno per una spesa complessiva di € 14.439,04, comprensiva di oneri riflessi, che graverà sui fondi finanziati per progetti di ricerca e studio di cui è responsabile il prof. Schena; 2. Dipartimento di Anatomia Umana e Istologia: - n. 1 posto di cat. C1 – area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazione dati – per la durata di mesi 4 per una spesa di € 9.626, comprensiva di oneri riflessi, che graverà sui fondi assegnati dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Puglia, iscritti nel Bilancio del Dipartimento; - n. 1 posto di cat. C1 – area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazione dati – per la durata di mesi 6 per una spesa di € 14.439,04, comprensiva di oneri riflessi, che graverà sui fondi assegnati dall’Actelion Pharmaceuticals Ltd, iscritti nel Bilancio del Dipartimento. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 236 C.A.16.12.2008/p.27bis VII. PERSONALE AFFIDAMENTO DI INCARICHI RETRIBUITI AI SENSI DEGLI ARTT. 71 E 72 DEL REGOLAMENTO DI ATENEO PER L’AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Risorse Umane ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”Il Centro Interdipartimentale di ricerca “Sulla Cultura di Genere”, nell’adunanza del 20.11.2008 ha deliberato di affidare, nell’ambito della realizzazione del progetto finanziato dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo – Settore Attività Culturali – “Testi e confini instabili: migrazioni e diaspore del mediterraneo a confronto con la teoria della frontiera dei soggetti Mestizos fra Usa e Messico”, alla Sig.ra Filomena De Vincenzo l’incarico di organizzare l’attività amministrativa e contabile del progetto che prevede la chiusura ed il rendiconto entro il primo semestre del 2009. Detto incarico, non rientrante nei compiti istituzionali, svolto al di fuori dell’orario di servizio, deve essere espletato nel periodo ottobre 2008 - giugno 2009, per un totale di ore 50. Il compenso previsto da corrispondere sarà di Euro 1.000 al lordo. Nell’ambito di tale progetto, inoltre, è stata affidata la traduzione dall’inglese all’italiano di alcuni testi della scrittrice messico - americana Gloria Anzaldua alla dott. ssa Annarita Taronna, ricercatrice non confermata nel settore scientifico disciplinare LLIN/12. Per un elaborato complessivo di 150 cartelle è stato previsto un compenso lordo di 2.500 euro. L’erogazione dei compensi dovrà tener conto di quanto disposto dal “Regolamento per il conferimento degli incarichi professionali e per l’erogazione di compensi derivanti da attività aggiuntive al personale universitario” emanato con D.R. n. 400 del 19 gennaio 2004 e parzialmente modificato con D.R. n.8533 del 30.07.2007. Si fa presente che a causa della tardiva comunicazione, la proposta di conferimento di incarico non è stata sottoposta preventivamente a questo Consesso.”” Chiede ed ottiene la parola il consigliere Spataro, il quale ritiene opportuno precisare che i compensi in parola vengano attribuiti integralmente ai soggetti interessati, ai sensi dell’art. 8 del vigente Regolamento in materia, trattandosi di somme soggette a rendicontazione. Il Presidente propone di conferire mandato al Direttore Amministrativo di verificare la possibilità che, nella fattispecie in esame, i compensi in parola siano corrisposti integralmente ai prestatori, in applicazione dell’art. 8 del Regolamento per il 237 C.A.16.12.2008/p.27bis conferimento di incarichi professionali e per l’erogazione di compensi derivanti da attività aggiuntive al personale universitario. Il Consiglio, all’unanimità, VISTO il verbale del Consiglio del Centro Interdipartimentale di Ricerca “Sulla cultura di genere” del giorno 20.11.2008; VISTE le note inviate in data 1 e 10 dicembre 2008 dalla Prof. ssa Pasqua Colafrancesco, Direttore del Centro suddetto; VISTI gli artt. 71 e 72 del Regolamento di Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; VISTO il D.R. n. 400 del 19.01.2004 con il quale è stato emanato il “Regolamento per il conferimento di incarichi professionali e per l’erogazione di compensi derivanti da attività aggiuntive al personale universitario” e parzialmente modificato con D.R. n. 8533 del 30.07.2007; SENTITO il Direttore Amministrativo; SENTITO l’orientamento emerso dal dibattito, DELIBERA - di affidare alla sig.ra Filomena De Vincenzo, in servizio presso il Centro Interdipartimentale di Ricerca “Sulla Cultura di Genere”, l’incarico di organizzare l’attività amministrativo-contabile relativa al progetto “Testi e confini instabili: migrazioni e diaspore del mediterraneo a confronto con la teoria della frontiera dei soggetti Mestizos fra Usa e Messico” per un impegno di n. 50 ore nel periodo ottobre 2008 – giugno 2009, con un compenso di Euro 1.000 lordi; detto compenso sarà erogato, subordinatamente alla verifica delle condizioni previste dal comma 4 dell’art. 2 del Regolamento per il conferimento di incarichi professionali e per l’erogazione di compensi derivanti da attività aggiuntive al personale universitario”; - di affidare alla dott.ssa Annarita Taronna, ricercatrice non confermata nel settore scientifico disciplinare L-LIN/12, l’incarico di tradurre dall’inglese all’italiano dei saggi di una antologia di opere della scrittrice messico-americana 238 C.A.16.12.2008/p.27bis Gloria Anzaldua, per un elaborato complessivo di 150 cartelle, con un compenso lordo di euro 2.500; - la spesa graverà sui fondi del progetto “Testi e confini instabili: migrazioni e diaspore del mediterraneo a confronto con la teoria della frontiera dei soggetti Mestizos fra Usa e Messico”; - di dare mandato al Direttore Amministrativo di verificare nella fattispecie in esame la possibilità che i compensi in parola siano corrisposti integralmente ai prestatori in applicazione dell’art. 8 del succitato Regolamento. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 239 C.A.16.12.2008/p.27ter VII. PERSONALE FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE: RICHIESTA AUTORIZZAZIONE ALLA FORMALIZZAZIONE DELLE PRESTAZIONI D’OPERA INTELLETTUALE PER LO SVOLGIMENTO DI CORSI UFFICIALI E LABORATORI – A.A. 2006/2007 Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Risorse Umane ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”Il Consiglio della Facoltà di Scienze della Formazione, con delibere del 13.07.2006, 11.10.2006, 21.11.2006, 30.01.2007, 07.03.2007, 11.04.2007 e 27.06.2007 (acquisite al protocollo generale il 14.11.2006, 09.07.2007, 18.09.2007, 10.07.2007 e 30.07.2007) e note del Preside del 17.07.2006. 02.07.2007 e 24.07.2007 ha avanzato, per l’anno accademico 2006/2007, la richiesta di stipulazione di contratti di diritto privato a tempo determinato ai sensi dell’art.1 lett. a) e c) del Regolamento vigente, per l’attivazione dei seguenti corsi ufficiali e laboratori con i sotto indicati docenti: Abbruzzese corso ufficiale Francesco Psicologia dell'adolescenza Saverio dell'età adulta Albanese Antonio Diego Laboratorio informatica Baldassarre corso ufficiale Vito Docimologia Antonio di Corso di laurea 30 ore in Psicologia e clinica dello sviluppo e delle relazioni - sede di Bari di Corso di laurea 10 ore in Educazione professionale nel campo del disagio minorile, della devianza e della marginalità sede di Bari di Corso di laurea 30 ore in Scienze della formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari 240 4 M600 PSI/04 2 200 3,5 M600 PED/0 4 C.A.16.12.2008/p.27ter Bianco Alessandra corso ufficiale Psicologia sociale di Corso di laurea in Scienze della formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari Bosna Laboratorio di Corso di laurea Carlo informatica B in Scienze dell'educazione e della formazione sede di Bari Calefato corso ufficiale di Corso di laurea Stefania Psicologia dello in Scienze della sviluppo formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari Campanella corso ufficiale di Corso di laurea Antonia Logopedia generale in Scienze della formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari Consiglio corso ufficiale di Corso di laurea Maria Lingua inglese in Scienze della Cristina comunicazione - sede di Bari Costantini corso ufficiale di Corso di laurea Alessandro Tecniche di in Scienze e osservazione del tecniche comportamento psicologiche sede di Bari D'Agostino Laboratorio di Corso di laurea Gabriella comunicazione A in Scienze dell'educazione e della formazione sede di Bari 241 30 ore 3,5 M600 PSI/05 20 ore 3 60 ore 7 M1200 PSI/04 60 ore 7 MED/ 50 60 ore 8 L1200 LIN/12 45 6 M900 PSI/04 25ore 4 500 400 1200 C.A.16.12.2008/p.27ter De Paolis Laboratorio Salvatore informatica II di Corso di laurea in Scienze dell'educazione degli adulti e formazione continua (65/S) -sede di Bari D'Elia corso ufficiale di Corso di laurea Fulvia Sociologia della in Scienze della famiglia formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari D'Errico corso ufficiale di Corso di laurea Francesca Psicologia di in Scienze comunità (III dell'educazione curriculum: Educatore e della nei servizi socio- formazione culturali e sede di Bari interculturali) Diana Rosa corso ufficiale di Corso di laurea Pedagogia della in Educazione marginalità e della professionale devianza nel campo del disagio minorile, della devianza e della marginalità sede di Bari Doronzo corso ufficiale di Corso di laurea Barbara Storia del lavoro e in Scienze e delle organizzazioni tecniche psicologiche sede di Bari Elia Lucia corso ufficiale di Corso di laurea Tecniche di in Scienze della osservazione del formazione comportamento primaria infantile (vecchio ordinamento) sede di Bari 242 25 ore 4 500 30 ore 5 SPS08 60 ore 9 M1200 PSI/05 60 ore 10 M1200 PED/0 3 30 ore 4 M600 STO/0 4 30 ore 3,5 M600 PSI/04 600 C.A.16.12.2008/p.27ter Gatto Sergio corso ufficiale di Psicologia dello sviluppo (I curriculum: Esperto in scienze dell'educazione) Gebbia Laboratorio di Alessandro informatica A Augusto Gisotti Amalia corso ufficiale di Metodologia e tecnica del lavoro di gruppo Gjini Vera Laboratorio di Lingua Pjeter albanese Iorio Eugenio corso ufficiale Comunicazione politica di Lacoppola Vito corso ufficiale di Diritto del lavoro (II curriculum: Esperto nei processi di formazione e valutazione) Corso di laurea in Scienze della educazione e della formazione sede di Bari Corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione sede di Bari Corso di laurea in Scienze della formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari Corso di laurea in Educatore professionale nel campo del disagio minorile, della devianza e della marginalità sede di Bari Corso di laurea in Scienze della comunicazione sociale, istituzionale e politica - sede di Bari Corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione sede di Bari 243 60 9 M1200 PSI/04 20 ore 3 30 ore 3,5 60 ore 9 30 ore 4 SPS/04 600 30 ore 4 IUS/07 600 400 M600 PED/0 3 1200 C.A.16.12.2008/p.27ter Lallone Rosanna Laboratorio documentazione certificazione di Corso di laurea e in Programmazion e e gestione dei servizi educativi e formativi - sede di Bari Lanzolla corso ufficiale di Corso di laurea Osvaldo Lingua francese II in Scienze della formazione primaria (vecchio ordinamento) Lattarulo corso ufficiale di Corso di laurea Alessandro Sociologia dei in Scienze della fenomeni politici comunicazione sociale, istituzionale e politica sede di Bari Loiacono corso ufficiale di Corso di laurea Donata Psicopedagogia delle in Scienze della differenze individuali formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari Lorusso corso ufficiale di Corso di laurea Francesco Organizzazione e magistrale in progettazione dei Programmazion servizi socio- e e gestione dei educativi servizi educativi e formativi - sede di Bari Mancino corso ufficiale di Corso di laurea Anton Semiologia del in Scienze della Giulio cinema e degli comunicazione audiovisivi - sede di Bari Mancino Laboratorio di Corso di laurea Anton linguaggio in Scienze della Giulio cinematografico comunicazione - sede di Bari - 244 15 ore 3 300 60 ore 7 L1200 LIN/04 60 ore 10 SPS/11 1200 60 ore 7 M1200 PSI/04 60 ore 9 SECS- 1200 P/10 30 ore 4 L600 ART/0 6 20 ore 3 400 C.A.16.12.2008/p.27ter Marzano Vitandrea corso ufficiale di Sociologia dei processi culturali (corso comune I e III) Maselli Silvio corso ufficiale di Tecniche della produzione audiovisiva Miguel Pedro Francisco Corso di laurea 30 ore specialistica in Scienze della comunicazione sociale, istituzionale e politica -sede di Bari Corso di laurea 30 ore specialistica in Scienze della comunicazione sociale, istituzionale e politica -sede di Bari Corso di laurea 60 ore in Scienze dell'educazione e della formazione sede di Bari corso ufficiale di Sociologia delle relazioni etniche (III curriculum: Educatore nei servizi socioculturali e interculturali) Milone corso ufficiale di Corso di laurea Concetta Sociologia in Scienze della dell'educazione formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari Mirabella corso ufficiale di Corso di laurea Michele Teorie e tecniche in Scienze della delle comunicazioni comunicazione di massa - sede di Bari Pastore Laboratorio di Corso di laurea Serafina comunicazione B in Scienze dell'educazione e della formazione sede di Bari Petruzzelli corso ufficiale di Arte Corso di laurea Giuseppina e comunicazione specialistica in figurativa Comunicazione e multimedialità sede di Bari 245 5 SPS/08 600 4 L600 ART/0 5 9 SPS/10 1200 30 ore 3,5 SPS/08 600 60 ore 8 SPS/08 1200 25 ore 4 500 30 ore 4 L600 ART/0 3 C.A.16.12.2008/p.27ter Petruzzelli Paola corso ufficiale di Teoria, tecniche e didattiche delle attività motorie di gruppo, ricreative e del tempo libero Pontiggia Giovanna Teresa corso ufficiale di Psicologia dell'handicap e della riabilitazione Pugliese Annarita Celeste Corso di laurea 30 ore in Scienze della formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari Corso di laurea 60 ore in Scienze della formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari Corso di laurea 30 ore in Scienze della formazione primaria - sede di Bari - corso ufficiale di Psicologia dell'educazione (II curriculum: Esperto nei processi di formazione e valutazione) Redavid corso ufficiale di Corso di laurea 60 ore Anita Lingua inglese in Educazione professionale nel campo del disagio minorile, della devianza e della marginalità sede di Bari Ricci Carlo corso ufficiale di Corso di laurea 30 ore Interventi cognitivo- magistrale in comportamentali in Psicologia disturbi del clinica dello comportamento e sviluppo e delle dell'apprendimento relazioni -sede di Bari Saponaro corso ufficiale di Corso di laurea 30 ore Francesco Progettazione specialistica in organizzativa e Psicologia sistemi di qualità dell'organizzazi one e della comunicazione - sede di Bari - 246 3,5 M600 EDF/0 1 7 M1200 PSI/04 4 M600 PSI/05 9 1200 4 M600 PSI/08 4 SECS- 600 P/10 C.A.16.12.2008/p.27ter Scrimieri Paola corso ufficiale di Elementi di economia e organizzazione aziendale Sicilia Ernestina corso ufficiale di Sociologia della devianza (I curriculum: Esperto in scienze dell'educazione) Stanton Ian corso ufficiale di James Prova di lingua inglese (corso comune ai due curriculum) Stasolla corso ufficiale di Fabrizio Psicologia sociale della salute (I anno, corso comune ai due curriculum) Venneri corso ufficiale di Roberto Organizzazione aziendale Verdoscia Luisa Villani Carmela corso ufficiale di Organizzazione e legislazione dei servizi sociali (III curriculum: Educatore nei servizi socioculturali e intertculturali) corso ufficiale di Metodologia della ricerca pedagogica (I curriculum: Esperto in scienze dell'educazione) Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche sede di Bari Corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione sede di Bari Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche sede di Bari Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche sede di Bari Corso di laurea specialistica in Scienze della comunicazione sociale, istituzionale e politica -sede di Bari Corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione sede di Bari 30 ore 4 SECS- 600 P/07 60 ore 9 SPS/12 1200 45 ore 6 L-LIN 900 60 ore 8 M1200 PSI/05 60 ore 11 SECS- 1200 P/10 30 ore 5 SPS/09 600 Corso di laurea 60 ore in Scienze dell'educazione e della formazione sede di Bari 9 M1200 PED/1 247 C.A.16.12.2008/p.27ter Vinci Enrico Laboratorio di orientamento (I curriculum: Esperto in scienze dell'educazione) Corso di laurea 20 ore in Scienze dell'educazione e della formazione sede di Bari Zippitelli Laboratorio di Corso di laurea 20 ore Pier Marino tecniche pubblicitarie in Scienze della comunicazione - sede di Bari 3 400 3 400 Con nota del 2.7.2007, il Preside ha comunicato che, per il corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche, è stato superato il quarto dei crediti necessari per il conseguimento del titolo di studi e pertanto, è stata richiesta una deroga all’art.2 del vigente Regolamento per i sotto indicati docenti: Belli D'Elia corso ufficiale di Giuseppina Storia della comunicazione visiva e oggettuale Gentile corso ufficiale di Mattia Genetica Corso di laurea in Scienze pedagogiche sede di Bari Corso di laurea in Scienze pedagogiche sede di Bari Lo Nostro Laboratorio di lingua Corso di laurea Mariadome francese in Scienze nica pedagogiche sede di Bari Marco Laboratorio di lingua Corso di laurea Bataller spagnola in Scienze Alessandra pedagogiche sede di Bari Maselli Laboratorio di lingua Corso di laurea Alessandra inglese in Scienze pedagogiche sede di Bari 60 ore 9 L1200 ART/0 1 30 ore 5 BIO/1 8 40 ore 6 800 40 ore 6 800 40 ore 6 800 600 I fondi graveranno sul Capitolo 101220 "Compensi per supplenze al personale docente e professori a contratto" imp.2279/2007 sub. 10448/2008 e Fondi Miglioramento della didattica -sub. imp. 07/11656 - imp. 07/2593. Per i corsi ufficiali in parola sono state esperite le procedure previste dal citato Regolamento. Il Preside della medesima Facoltà ha comunicato, inoltre, con la stessa nota del 2.7.2007, che i suindicati corsi sono stati regolarmente espletati. Il Senato Accademico, nella seduta del 19.09.2007, ha autorizzato, per gli aspetti di propria competenza, la formalizzazione delle prestazioni d’opera intellettuale per lo svolgimento dei suindicati corsi. 248 C.A.16.12.2008/p.27ter La copertura finanziaria è stata assicurata dal dipartimento Gestione risorse finanziarie, Area di Ragioneria e contabilità, con nota dell’1.10.2008.”” Il Consiglio, all’unanimità, VISTO l’art. 24, lett. o) e 40 dello statuto di questa Università; VISTO l’art. 42 del Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità di questa Università; VISTO il Regolamento per la disciplina dei contratti di diritto privato per l’insegnamento ai sensi del D.M. 12 maggio 1998 n. 242, e l’accertamento delle abilità linguistiche, informatiche e relazionali; VISTE le delibere della Facoltà di Scienze della Formazione del 13.7.2006,11.10.2006, 21.11.2006, 30.1.2007, 7.3.2007, 11.4.2007 e 27.6.2007; VISTA la delibera adottata dal Senato Accademico, nella seduta del 19.9.2007; VISTE le note del Preside della citata Facoltà del 17.7.2006. 2.7.2007 e 24.7.2007; VISTA la nota del dipartimento Gestione risorse finanziarie, Area di Ragioneria e contabilità dell’1.10.2008. DELIBERA - di autorizzare, per gli aspetti di propria competenza, la formalizzazione delle prestazioni d’opera intellettuale per lo svolgimento dei seguenti corsi ufficiali e laboratori ai sensi dell’art.1 lett.a) e c) del Regolamento vigente con i sotto indicati docenti per l’anno accademico 2006/2007 la cui spesa graverà sui fondi di seguito indicati: Abbruzzese corso ufficiale di Francesco Psicologia Saverio dell'adolescenza e dell'età adulta Corso di laurea 30 ore in Psicologia clinica dello sviluppo e delle relazioni - sede di Bari 249 4 M600 PSI/04 C.A.16.12.2008/p.27ter Albanese Antonio Diego Laboratorio di informatica Baldassarre corso ufficiale di Vito Docimologia Antonio Bianco Alessandra corso ufficiale di Psicologia sociale Bosna Carlo Laboratorio di informatica B Calefato Stefania corso ufficiale di Psicologia dello sviluppo Campanella corso ufficiale di Antonia Logopedia generale Consiglio Maria Cristina corso ufficiale di Lingua inglese Corso di laurea in Educazione professionale nel campo del disagio minorile, della devianza e della marginalità sede di Bari Corso di laurea in Scienze della formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari Corso di laurea in Scienze della formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari Corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione sede di Bari Corso di laurea in Scienze della formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari Corso di laurea in Scienze della formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari Corso di laurea in Scienze della comunicazione - sede di Bari 250 10 ore 2 200 30 ore 3,5 M600 PED/0 4 30 ore 3,5 M600 PSI/05 20 ore 3 60 ore 7 M1200 PSI/04 60 ore 7 MED/ 50 60 ore 8 L1200 LIN/12 400 1200 C.A.16.12.2008/p.27ter Costantini corso ufficiale di Alessandro Tecniche di osservazione del comportamento Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche sede di Bari D'Agostino Laboratorio di Corso di laurea Gabriella comunicazione A in Scienze dell'educazione e della formazione sede di Bari De Paolis Laboratorio di Corso di laurea Salvatore informatica II in Scienze dell'educazione degli adulti e formazione continua (65/S) -sede di Bari D'Elia corso ufficiale di Corso di laurea Fulvia Sociologia della in Scienze della famiglia formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari D'Errico corso ufficiale di Corso di laurea Francesca Psicologia di in Scienze comunità (III dell'educazione curriculum: Educatore e della nei servizi socioformazione culturali e sede di Bari interculturali) Diana Rosa corso ufficiale di Corso di laurea Pedagogia della in Educazione marginalità e della professionale devianza nel campo del disagio minorile, della devianza e della marginalità sede di Bari Doronzo corso ufficiale di Corso di laurea Barbara Storia del lavoro e in Scienze e delle organizzazioni tecniche psicologiche sede di Bari 251 45 6 M900 PSI/04 25ore 4 500 25 ore 4 500 30 ore 5 SPS08 60 ore 9 M1200 PSI/05 60 ore 10 M1200 PED/0 3 30 ore 4 M600 STO/0 4 600 C.A.16.12.2008/p.27ter Elia Lucia corso ufficiale di Tecniche di osservazione del comportamento infantile Corso di laurea in Scienze della formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari Gatto corso ufficiale di Corso di laurea Sergio Psicologia dello in Scienze della sviluppo (I educazione e curriculum: Esperto della in scienze formazione dell'educazione) sede di Bari Gebbia Laboratorio di Corso di laurea Alessandro informatica A in Scienze Augusto dell'educazione e della formazione sede di Bari Gisotti corso ufficiale di Corso di laurea Amalia Metodologia e tecnica in Scienze della del lavoro di gruppo formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari Gjini Vera Laboratorio di Lingua Corso di laurea Pjeter albanese in Educatore professionale nel campo del disagio minorile, della devianza e della marginalità sede di Bari Iorio corso ufficiale di Corso di laurea Eugenio Comunicazione in Scienze della politica comunicazione sociale, istituzionale e politica - sede di Bari 252 30 ore 3,5 M600 PSI/04 60 9 M1200 PSI/04 20 ore 3 30 ore 3,5 60 ore 9 30 ore 4 400 M600 PED/0 3 1200 SPS/04 600 C.A.16.12.2008/p.27ter Lacoppola Vito corso ufficiale di Diritto del lavoro (II curriculum: Esperto nei processi di formazione e valutazione) Laboratorio di documentazione e certificazione Corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione sede di Bari Lallone Corso di laurea Rosanna in Programmazion e e gestione dei servizi educativi e formativi - sede di Bari Lanzolla corso ufficiale di Corso di laurea Osvaldo Lingua francese II in Scienze della formazione primaria (vecchio ordinamento) Lattarulo corso ufficiale di Corso di laurea Alessandro Sociologia dei in Scienze della fenomeni politici comunicazione sociale, istituzionale e politica sede di Bari Loiacono corso ufficiale di Corso di laurea Donata Psicopedagogia delle in Scienze della differenze individuali formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari Lorusso corso ufficiale di Corso di laurea Francesco Organizzazione e magistrale in progettazione dei Programmazion servizi socioe e gestione dei educativi servizi educativi e formativi - sede di Bari Mancino corso ufficiale di Corso di laurea Anton Semiologia del in Scienze della Giulio cinema e degli comunicazione audiovisivi - sede di Bari - 253 30 ore 4 IUS/07 600 15 ore 3 300 60 ore 7 L1200 LIN/04 60 ore 10 SPS/11 1200 60 ore 7 M1200 PSI/04 60 ore 9 SECS- 1200 P/10 30 ore 4 L600 ART/0 6 C.A.16.12.2008/p.27ter Mancino Anton Giulio Marzano Vitandrea Maselli Silvio Miguel Pedro Francisco Milone Concetta Mirabella Michele Pastore Serafina Laboratorio di linguaggio cinematografico Corso di laurea in Scienze della comunicazione - sede di Bari corso ufficiale di Corso di laurea Sociologia dei specialistica in processi culturali Scienze della (corso comune I e III) comunicazione sociale, istituzionale e politica -sede di Bari corso ufficiale di Corso di laurea Tecniche della specialistica in produzione audioScienze della visiva comunicazione sociale, istituzionale e politica -sede di Bari corso ufficiale di Corso di laurea Sociologia delle in Scienze relazioni etniche (III dell'educazione curriculum: Educatore e della nei servizi socioformazione culturali e sede di Bari interculturali) corso ufficiale di Corso di laurea Sociologia in Scienze della dell'educazione formazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari corso ufficiale di Corso di laurea Teorie e tecniche in Scienze della delle comunicazioni comunicazione di massa - sede di Bari Laboratorio di Corso di laurea comunicazione B in Scienze dell'educazione e della formazione sede di Bari 254 20 ore 3 400 30 ore 5 SPS/08 600 30 ore 4 L600 ART/0 5 60 ore 9 SPS/10 1200 30 ore 3,5 SPS/08 600 60 ore 8 SPS/08 1200 25 ore 4 500 C.A.16.12.2008/p.27ter Petruzzelli corso ufficiale di Arte Corso di laurea Giuseppina e comunicazione specialistica in figurativa Comunicazione e multimedialità sede di Bari Petruzzelli corso ufficiale di Corso di laurea Paola Teoria, tecniche e in Scienze della didattiche delle formazione attività motorie di primaria gruppo, ricreative e (vecchio del tempo libero ordinamento) sede di Bari Pontiggia corso ufficiale di Corso di laurea Giovanna Psicologia in Scienze della Teresa dell'handicap e della formazione riabilitazione primaria (vecchio ordinamento) sede di Bari Pugliese corso ufficiale di Corso di laurea Annarita Psicologia in Scienze della Celeste dell'educazione (II formazione curriculum: Esperto primaria - sede nei processi di di Bari formazione e valutazione) Redavid corso ufficiale di Corso di laurea Anita Lingua inglese in Educazione professionale nel campo del disagio minorile, della devianza e della marginalità sede di Bari Ricci Carlo corso ufficiale di Corso di laurea Interventi cognitivo- magistrale in comportamentali in Psicologia disturbi del clinica dello comportamento e sviluppo e delle dell'apprendimento relazioni -sede di Bari 255 30 ore 4 L600 ART/0 3 30 ore 3,5 M600 EDF/0 1 60 ore 7 M1200 PSI/04 30 ore 4 M600 PSI/05 60 ore 9 30 ore 4 1200 M600 PSI/08 C.A.16.12.2008/p.27ter Saponaro Francesco corso ufficiale di Progettazione organizzativa e sistemi di qualità Corso di laurea specialistica in Psicologia dell'organizzazi one e della comunicazione - sede di Bari Scrimieri corso ufficiale di Corso di laurea Paola Elementi di economia in Scienze e e organizzazione tecniche aziendale psicologiche sede di Bari Sicilia corso ufficiale di Corso di laurea Ernestina Sociologia della in Scienze devianza (I dell'educazione curriculum: Esperto e della in scienze formazione dell'educazione) sede di Bari Stanton Ian corso ufficiale di Corso di laurea James Prova di lingua in Scienze e inglese (corso tecniche comune ai due psicologiche curriculum) sede di Bari Stasolla corso ufficiale di Corso di laurea Fabrizio Psicologia sociale in Scienze e della salute (I anno, tecniche corso comune ai due psicologiche curriculum) sede di Bari Venneri corso ufficiale di Corso di laurea Roberto Organizzazione specialistica in aziendale Scienze della comunicazione sociale, istituzionale e politica -sede di Bari Verdoscia corso ufficiale di Corso di laurea Luisa Organizzazione e in Scienze legislazione dei dell'educazione servizi sociali (III e della curriculum: Educatore formazione nei servizi sociosede di Bari culturali e intertculturali) 256 30 ore 4 SECS- 600 P/10 30 ore 4 SECS- 600 P/07 60 ore 9 SPS/12 1200 45 ore 6 L-LIN 900 60 ore 8 M1200 PSI/05 60 ore 11 SECS- 1200 P/10 30 ore 5 SPS/09 600 C.A.16.12.2008/p.27ter Villani Carmela Corso di laurea 60 ore in Scienze dell'educazione e della formazione sede di Bari Vinci Corso di laurea 20 ore Enrico in Scienze dell'educazione e della formazione sede di Bari Zippitelli Laboratorio di Corso di laurea 20 ore Pier Marino tecniche pubblicitarie in Scienze della comunicazione - sede di Bari - corso ufficiale di Metodologia della ricerca pedagogica (I curriculum: Esperto in scienze dell'educazione) Laboratorio di orientamento (I curriculum: Esperto in scienze dell'educazione) 9 M1200 PED/1 3 400 3 400 di autorizzare, per gli aspetti di propria competenza, la formalizzazione delle prestazioni d’opera intellettuale, per lo svolgimento dei seguenti corsi ufficiali e laboratori ai sensi dell’art.1 lett.a) e c) del Regolamento vigente con i sotto indicati docenti per l’anno accademico 2006/2007, in deroga al limite previsto dall’art.2 del citato Regolamento: Belli D'Elia corso ufficiale di Giuseppina Storia della comunicazione visiva e oggettuale Gentile corso ufficiale di Mattia Genetica Lo Nostro Laboratorio di lingua Mariadome francese nica Marco Bataller Alessandra Laboratorio di lingua spagnola Maselli Alessandra Laboratorio di lingua inglese Corso di laurea in Scienze pedagogiche sede di Bari Corso di laurea in Scienze pedagogiche sede di Bari Corso di laurea in Scienze pedagogiche sede di Bari Corso di laurea in Scienze pedagogiche sede di Bari Corso di laurea in Scienze pedagogiche sede di Bari 257 60 ore 9 L1200 ART/0 1 30 ore 5 BIO/1 8 40 ore 6 800 40 ore 6 800 40 ore 6 800 600 C.A.16.12.2008/p.27ter I fondi graveranno sul Capitolo 101220 "Compensi per supplenze al personale docente e professori a contratto", imp.2279/2007, sub. imp. 10448/2008 e Fondi Miglioramento della didattica - sub. imp. 07/11656 - imp. 07/2593. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 258 C.A.16.12.2008/p.28 VIII. FINANZA, CONTABILITÀ E BILANCIO MERIDIONALE INNOVAZIONE TRASPORTI SCARL (MIT): AUMENTO QUOTA DI COFINANZIAMENTO. Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne: “”L’Ufficio ricorda che, con Decreto N.1854/Ric del 22.09.2006, venne emanato l’Avviso relativo a “Modalità e termini per la presentazione di progetti finalizzati alla costituzione di Centri di Competenza Tecnologico secondo un modello a rete in ambiti coerenti con le specializzazioni produttive delle regioni meridionali “in attuazione della misura II.3 “Centri di Competenza Tecnologica” (Asse II) e della Misura III.2 “Formazione di Alta Professionalità per lo Sviluppo e la Competività delle Imprese con priorità alle PMI – azione (Asse III) del programma Operativo Nazionale 2000-2006 “Ricerca scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione”. In riferimento a tale avviso, questo Consesso, nella seduta del 22.11.2006, al fine della costituzione della società consortili miste pubblico-privato e no profit a responsabilità limitata, deliberò di autorizzare il Rettore alla sottoscrizione degli atti di impegno ed alla sottoscrizione, in riferimento all’ambito tematico “Trasporti”, di un numero di quote per un valore di € 2180, nonché di assumere l’impegno nei confronti della società Meridionale Innovazione Trasporti al cofinanziamento del relativo progetto con € 54.151, prevedendo la realizzazione di una Cyber aula. L’Ufficio ricorda inoltre che questo Consesso, nella seduta del 13.02.2008, visto altresì il DR 12845 del 30.11.2006 ratificato nella seduta del 20.12.2006, confermò l’impegno già assunto nei confronti della Meridionale Innovazione Trasporti scarl al cofinanziamento del relativo progetto con € 54.151,00. L’Ufficio ricorda altresì che questo stesso Consesso, nella seduta del 29.09.2008, ha ratificato l’operato della prof.ssa. Marisa Valleri che, nell’assemblea dei soci della MIT Scarl del 05.09.2008, ha esercitato, per conto dell’Università di Bari, il diritto di prelazione delle quote della INFOTEL Scarl per un importo di € 400,00, a seguito del quale l’Università di Bari risulta detenere il 2,15% del capitale sociale della predetta società consortile ammontante ad € 120.000,00. L’Ufficio evidenzia che il 18 ottobre u.s. si è tenuto un incontro presso il Politecnico di Bari, alla presenza del prof. Mangialardi, referente del nodo Puglia per il Centro di Competenza Trasporti, nel corso del quale è emersa la necessità di aumentare la quota di cofinanziamento a causa del ricorso agli Istituti bancari per l’anticipazione dei fondi necessari all’attuazione del progetto. Nella suddetta riunione, si è specificato che la quota di cofinanziamento a carico dell’Università di Bari dovrà essere aumentata da € 54.151,00 a 66.129,00. Inoltre, in sede di verifica degli adempimenti a carico della stessa Università, è emerso che le sarà riconosciuto, per l’attività di progettazione, direzione lavori e collaudo del Ciber lab che verrà insediato presso la nostra Università- Facoltà di Economia, una somma pari al 1015% del costo pari ad € 100.000,00 di realizzazione dello stesso laboratorio. 259 C.A.16.12.2008/p.28 Inoltre sul progetto graveranno le spese per l’allestimento e l’arredamento del detto laboratorio per complessivi 57.000,00 euro. E’ altresì previsto che il personale di questa Università coinvolto nel progetto potrà avvalersi, per l’avvio del laboratorio, di due laureati dell’Università di Bari che, previa selezione, hanno ricevuto una borsa di formazione dal Centro di competenza in questione. Nell’immediatezza dell’avvio del laboratorio è previsto che all’Università vengano richieste consulenze per le quali è preventivato un corrispettivo di circa € 25.000,00. Ne consegue che il predetto aumento della quota di cofinanziamento potrà essere recuperato con le entrate derivanti da attività a favore del Centro di Competenza in argomento svolte da personale universitario.”” Tanto evidenziato, il Presidente invita i presenti a volersi esprimersi sull’aumento della quota di cofinanziamento da € 54.151,00 ad € 66.129,00 per un importo di € 12.068,00. Sull’argomento si svolge un breve dibattito, al termine del quale il Prorettore fornisce alcuni chiarimenti tecnici e fa presente che la spesa in questione potrà gravare sul cap. di bilancio 201150 “Acquisto attrezzature scientifiche”. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la propria deliberazione del 13.02.2008; VISTO il DR n. 12845 del 30.11.2006; CONSIDERATO quanto evidenziato dall’Ufficio Competente, DELIBERA - di aumentare la quota di cofinanziamento da € 54.151,00 ad € 66.219,00 nel Centro di Competenza Meridionale Trasporti Scarl; - di dare mandato al Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie di versare alla MIT Scarl la somma di € 12.068,00 quale differenza della quota di aumento del suddetto cofinanziamento, che graverà sul capitolo di bilancio n. 201150 “Acquisto attrezzature scientifiche” (imp. 4897/08). La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 260 C.A.16.12.2008/punto29 VIII. FINANZA CONTABILITA’ E BILANCIO ANTICIPAZIONE PER PAGAMENTO ABBONAMENTI POLIPARK SOTTOSCRITTI DAL PERSONALE UNIVERSITARIO IN SERVIZIO PRESSO IL POLICLINICO: RATIFICA DECRETO RETTORALE Il Presidente sottopone alla ratifica del Consiglio il seguente Decreto Rettorale: AREA PER I RAPPORTI CON IL S.S.N. ED IL S.S.R. D. R. n. 13392 del 17.11.2008 Autorizzazione all'Area Ragioneria e Contabilità ad anticipare il pagamento della fattura n. 27 del 03.11.2008 dell'importo di € 41.760,00 iva compresa, in favore della Società B.M.C. s.r.l., con sede in Bari alla Via Amendola n. 166/5, per n. 134 abbonamenti sottoscritti dal personale universitario in servizio presso il Policlinico. La stessa Area è autorizzata, altresì, al recupero della suddetta somma, mediante trattenute mensili per i medici di € 28,00 (ventotto), sino a concorrenza della complessiva somma di € 336,00 (trecentotrentasei) pro capite, e per i non medici di € 23,00 (ventitre), sino a concorrenza della complessiva somma di € 276,00 (duecentosettantasei) pro capite, da effettuarsi sugli stipendi dei dipendenti interessati, a decorrere dalla prossima mensilità. Relativamente alla richiesta presentata dal Prof. Piero PORTINCASA, l'Area Ragioneria e Contabilità è autorizzata al recupero della complessiva somma di € 252,00 (duecentocinquantadue/00), mediante trattenute mensili di € 28,00(ventotto/00) per il periodo di validità dell’abbonamento di 9 mesi, e cioè dal 01.01.2009 al 30.9.2009. Il Consiglio, all’unanimità, ratifica il succitato Decreto Rettorale. 261 C.A.16.12.2008/p.30 VIII. FINANZA CONTABILITA’ E BILANCIO RICHIESTA AUTORIZZAZIONE ALLA SPESA PER FORNITURA POLTRONE AULA MAGNA II FACOLTÀ DI SCIENZE MMFFNN TARANTO – PROF.SSA S. ROMANELLI Il Presidente ritira l'argomento contrassegnato con il punto 30) all'o.d.g. dell'odierna riunione. Il Consiglio prende nota. 262 C.A.16.12.2008/p.30bis VIII. FINANZA, CONTABILITÀ E BILANCIO RICHIESTA DI CONTRIBUTO A SOSTEGNO DELLE SPESE PER SOGGIORNO DI STUDIO IN FAVORE DI LAUREANDI (L. 390/91). Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Amministrativo Gestione Risorse Finanziarie ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L’Ufficio riferisce che sono pervenute n. 5 istanze trasmesse dal prof. G. VISAGGIO, dalla prof.ssa E. DI CIOMMO, dal prof. M. CARRASSI, dal prof. M. REGINA e dal prof. N. COSTANTINO, aventi per oggetto la richiesta di contributo a sostegno delle spese per il soggiorno di studio all’estero di laureandi, qui di seguito elencate: RICHIEDENTE 1. 2. 3. 4. 5. SPESA CONTRIB. RICHIESTO Prof. Giuseppe VISAGGIO Dip. Informatica Fac. Scienze MM. FF. NN. Contributo a favore del laureando Cosimo D. Torre per un soggiorno di studio in Spagna, nov 08/apr 09 € 1.181,44 € 681,44 Prof.ssa Enrica DI CIOMMO Dip. Studio Soc. Mediterranee Fac. Sc. Politiche Contrib. a favore del laureando Vito Stano per un soggiorno studio a Trieste, 10/ 16nov € € 311,00 Prof. Mario CARRASSI Dip. Studi Aziendali e Giusprivatistici Fac. Economia Contributo a favore del laureando Pasquale De Sario per un soggiorno studio a Parigi, 24 nov/14 dic € 882,20 € 882,20 Prof. Mario REGINA Dip. Studi Anglo Germanici Fac. Lingue e Lett. Straniere Contributo a favore della laureanda Antonella Traversa per un soggiorno studio a Zurigo, 21/30 nov € € 600,00 387,80 799,41 CONTRIB. PROPOSTO Prof. Nicola COSTANTINO Fac. Giurisprudenza Contributo a favore del laureando Marco Danilo Tabasso per un soggiorno di studio presso la Columbia University New York, 7gen/25 mar 2009 € 6.500,00 € 4.500,00 ------------------------------------------------€ 9.750,85 € 6.974,64 ------------------------------------------------- L’Ufficio rappresenta che, allo stato, la Commissione paritetica S.A/C.A preposta all’esame delle richieste per la ripartizione di quota parte dei contributi universitari destinati all’attuazione dei servizi di cui alla Legge 390/91 e al miglioramento della 263 C.A.16.12.2008/p.30bis didattica, non è attiva, in quanto non sono stati ancora nominati i nuovi componenti dopo le elezioni svoltesi il 24 ottobre u.s. per il rinnovo dei rappresentanti negli Organi di governo per il triennio 2008/2011. L’Ufficio ricorda che la citata Commissione paritetica, nella riunione del 18 luglio 2007 (C.A. 25-07-07), ha individuato i criteri per la determinazione dei contributi da assegnare ai laureandi e dottorandi a sostegno delle spese per i viaggi studio all’estero; più in particolare, prendendo a riferimento la tabella per la determinazione delle diarie di missione all’estero allegata al Decreto Ministeriale del 27-08-1998, la Commissione ha proposto di utilizzare il valore minimo previsto per il personale, ridotto del 50% e decurtato di un ulteriore 20% per soggiorni superiori a n. 15 gg. L’Ufficio, quindi, segnala l’opportunità che questo Consesso si esprima in merito alla possibilità di intervenire a sostegno delle suddette richieste, al fine di consentire agli studenti interessati di svolgere per tempo le ricerche e consentire, conseguentemente, agli stessi di sostenere l’esame di tesi nelle date programmate.”” Il Consiglio, all’unanimità, VISTE le richieste trasmesse dal prof. G. VISAGGIO, dalla prof.ssa E. DI CIOMMO, dal prof. M. CARRASSI, dal prof. M. REGINA e dal prof. N. COSTANTINO, aventi per oggetto la richiesta di contributo a sostegno delle spese per il soggiorno di studio all’estero di laureandi; TENUTO CONTO della circostanza che, al momento, non è possibile prevedere alcuna riunione della Commissione paritetica SA/CA preposta all’esame delle richieste per la ripartizione di quota parte dei contributi universitari destinati all’attuazione dei servizi di cui alla Legge 390/91 e al miglioramento della didattica; SENTITO il prof. Augusto GARUCCIO, coordinatore della citata Commissione paritetica; RITENUTI validi i criteri per la determinazione dei contributi da assegnare ai laureandi e dottorandi a sostegno delle spese per i viaggi studio all’estero individuati dall’apposita Commissione paritetica SA/CA; CONSIDERATO altresì, che gli importi richiesti risultano inferiori a quanto determinato dall’applicazione dei suddetti criteri; ACCERTATA la disponibilità finanziaria sul capitolo di spesa Cap 102250 “Spese per altri servizi agli studenti di cui alla legge 390/91 ivi compreso il contributo al CUS”, che alla data odierna è di € 42.874,58, 264 C.A.16.12.2008/p.30bis DELIBERA che, per le motivazioni rappresentate in premessa, venga assegnato un contributo a favore delle presentate dai seguenti docenti: RICHIEDENTE SPESA CONTRIB. RICHIESTO CONTRIB. PROPOSTO 1. Prof. Giuseppe VISAGGIO Dip. Informatica Fac. Scienze MM. FF. NN. Contributo a favore del laureando Cosimo D. Torre per un soggiorno di studio in Spagna, nov 08/apr 09 € 1.181,44 € 681,44 € 681,44 € 387,80 € 311,00 € 311,00 € 882,20 € 882,20 € 882,20 € 799,41 € 600,00 € 600,00 € 4.500,00 € 4.000,00 2. Prof.ssa Enrica DI CIOMMO Dip. Studio Soc. Mediterranee Fac. Sc. Politiche Contrib. a favore del laureando Vito Stano per un soggiorno studio a Trieste, 10/ 16nov 3. Prof. Mario CARRASSI Dip. Studi Aziendali e Giusprivatistici Fac. Economia Contributo a favore del laureando Pasquale De Sario per un soggiorno studio a Parigi, 24 nov/14 dic 4. Prof. Mario REGINA Dip. Studi Anglo Germanici Fac. Lingue e Lett. Straniere Contributo a favore della laureanda Antonella Traversa per un soggiorno studio a Zurigo, 21/30 nov 5. Prof. Nicola COSTANTINO Fac. Giurisprudenza Contributo a favore del laureando Marco Danilo Tabasso per un soggiorno di studio presso la Columbia University New York, 7gen/25 mar 2009 € 6.500,00 --------------------------------------------------€ 9.750,85 € 6.974,64 La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 265 € 6.474,64 C.A.16.12.2008/p.31 IX. EDILIZIA E TERRITORIO APPALTO TRIMESTRALE DEI LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E/O STRAORDINARIA DEGLI IMMOBILI UNIVERSITARI COMPRESI NEL LOTTO N. 4 – ZONA CENTRO: APPROVAZIONE CERTIFICATO DI REGOLARE ESECUZIONE Il Presidente apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dall’Area Tecnica ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L’Area Tecnica riferisce che il Responsabile Unico del Procedimento dell’appalto in epigrafe, Geom. Vito ANTONACCI, in data 28.11.2008, ha presentato la seguente relazione tecnica: “”PROGETTO: Il progetto è stato redatto dal geom. Vito ANTONACCI e dal P.I. Domenico CASSANO, funzionari dell’Area Tecnica ed approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 25-26/06/2008, per un importo lordo lavori di € 181.900,00 (diconsi € centoottantunomilanovecento/00), come dal seguente quadro economico: QUADRO ECONOMICO DI PROGETTO A) Lavori a base d’asta € 1.70.000,00 A.1 – Oneri indiretti per la sicurezza (4% circa su € 170.000,00) = € 6.800,00 A.2 - Oneri speciali e piano di sicurezza (3% circa su € 170.000,00) = € 5.100,00 Totale Sicurezza € 11.900,00 € 11.900,00 TOTALE IMPORTO LORDO CONTRATTUALE € 181.900,00 B) Somme a disposizione dell’Amministrazione B.1 – I.V.A. 20% (su € 181.900,00) = € 36.380,00 B.2 - Art. 92 D.lgs n. 163/2008. ( 2% su € 181.900,00) = € 3.638,00 B.3 - Imprevisti e arrotondamenti € 2.082,00 TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE € 42.100,00 € 42.100,00 TOTALE COMPLESSIVO € 224.000,00 DESCRIZIONE DEI LAVORI: I lavori di cui la presente relazione hanno riguardato una serie di interventi di manutenzione ordinaria e/o straordinaria eseguiti negli immobili Universitari compresi nel LOTTO N. 4 – Zona Centro. ASSUNTORE DEI LAVORI: Alla procedura di Cottimo Fiduciario esperita ai sensi dell'art. 125, comma 8, del D.lgs. n. 163/2006 e successive modifiche e integrazioni, è risultata aggiudicataria l'Impresa FULLENGINEERING s.r.l. di Bari con un ribasso percentuale del 27,56% ventisettevirgolacinquantaseipercento) sull'importo a base d'asta di € 170.000,00= oltre ad € 6.800,00 quali oneri indiretti 266 C.A.16.12.2008/p.31 per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta, oltre I.V.A. ed € 5.100,00 quali oneri speciali e piano di sicurezza non soggetti a ribasso d’asta, oltre I.V.A.. CAUZIONE: l’Impresa FULLENGINEERING s.r.l., a garanzia della completa e regolare esecuzione dei lavori, ha prestato cauzione definitiva, ai sensi dell’art. 113, comma 1, del Codice dei Contratti e dell’art. 101 del D.P.R. 554/9930, a mezzo di polizza fidejussoria assicurativa n. DE0612058 dell’importo di € 23.714,43 emessa dalla Società ATRADIUS CREDIT INSURANCE N.V. in data 30 luglio 2008. CONTRATTO: Lettera D’Ordine prot. n. 63479 IX/2 del 17 luglio 2008 dell’Area Appalti Pubblici di Lavori Servizi e Forniture. IMPORTO NETTO CONTRATTUALE “TRIMESTRALE”: di € 123.148,00= (diconsi € centoventitremilacentoquarantotto/00) oltre I.V.A. a cui vanno aggiunti € 6.800,00= oltre I.V.A. per oneri indiretti per la sicurezza ed € 5.100,00= oltre I.V.A. per oneri speciali e piano di sicurezza, non soggetti a ribasso d’asta. I lavori sono stati consegnati “in Via D’Urgenza” in data 08 CONSEGNA LAVORI: Agosto 2008, come da Verbale di Consegna Principale. TEMPO STABILITO PER L’ESECUZIONE: La durata dell’appalto, così come stabilito dall’art. 4 del Disciplinare Tecnico regolante l’Appalto, è di mesi 3 (tre) a decorrere dalla data del Verbale di Consegna dei lavori. SCADENZA CONTRATTUALE: Il termine utile complessivo di appalto per dare ultimati i lavori è stabilito il giorno 08 Novembre 2008. CERTIFICATO DI ULTIMAZIONE LAVORI: Redatto in data 07 Novembre 2008. CESSIONI DI CREDITO DA PARTE DELL’IMPRESA: Non risulta che l’Impresa abbia effettuato cessioni di crediti in dipendenza dei lavori di che trattasi. DANNI DI FORZA MAGGIORE: Durante l’esecuzione dei lavori non sono avvenuti danni di forza maggiore. I singoli lavori sono stati eseguiti nel rispetto degli ANDAMENTO DEI LAVORI: ordini di lavoro emessi dalla Direzione Lavori e di quanto disposto dal Disciplinare Tecnico d’Appalto. CERTIFICATI IN ACCONTO: Durante il corso dell’Appalto sono stati emessi, complessivamente n. 2 (due) Certificati di Pagamento per l’importo totale di € 128.998,00 (diconsi Euro Centoventinovemilanovecentonovantotto/00). Lo stato finale dei lavori è stato redatto in data 18 novembre 2008, STATO FINALE: per un importo complessivo netto dei lavori eseguiti di € 129.646,85 compreso oneri indiretti per la sicurezza, così di seguito distinto: IMPORTO COMPLESSIVO NETTO DEI LAVORI ESEGUITI € 129.646,85 A DETRARRE GLI ACCONTI CORRISPOSTI: Certificato n. 1 del 12/09/2008 € 40.346,00 Certificato n. 2 del 13/11/2008 € 88.652,00 Sommano gli acconti corrisposti € 128.998,00 € 128.998,00 RESTA IL CREDITO NETTO ALL’IMPRESA € 648,85 (Diconsi Euro Seicentoquarantotto/85) Scaturisce, pertanto, il seguente quadro economico definitivo relativo ai lavori eseguiti: QUADRO ECONOMICO CONSUNTIVO DEI LAVORI ESEGUITI A) - IMPORTO COMPLESSIVO NETTO LAVORI € 129.646,85 B) - FONDO A DISPOSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE: B.1 – I.V.A. 20% (su € 129.646,85) = € 25.929,37 B.2 - Art. 92 D.lgs n. 163/2008. 267 C.A.16.12.2008/p.31 ( 2% su € 181.900,00 importo di progetto) = € 3.638,00 Totale somme a disposizione € 29.567,37 € 29.567,37 TOTALE GENERALE € 159.214,22 Ne scaturisce, pertanto, una economia di € 64.785,78 (€ 224.000,00 - € 159.214,22) rispetto all’importo di € 224.000,00 (totale quadro economico di progetto, di cui agli accantonamenti: CAP. 102480 “Manutenzione Ordinaria” – Accantonamento N. 61/2008 e CAP. 201030 “Manutenzione Straordinaria” – Accantonamento N. 60/2008). RISERVE DELL’IMPRESA: L’Impresa ha firmato lo Stato Finale dei Lavori senza riserve alcuna. INFORTUNI IN CORSO DI LAVORO: Durante i lavori non è avvenuto alcun infortunio. ASSICURAZIONI DEGLI OPERAI: L’Impresa ha regolarmente assicurato i propri operai per gli infortuni sul lavoro con posizione assicurativa n. 11556613/69, con decorrenza continuativa. DICHIARAZIONI DI CONFORMITA’: L’Impresa ha provveduto regolarmente, di volta in volta, e per ogni Ordine di Lavoro relativo ad opere impiantistiche, a consegnare tutte le certificazioni di conformità previste dal Decreto Ministeriale n. 37 del 22/01/2008. TEMPO STABILITO PER IL COLLAUDO: In base all’art. 28 del Disciplinare Tecnico regolante l’Appalto, il collaudo dovrà avvenire entro 3 (tre) mesi dalla data di ultimazione dell’Appalto. DIREZIONE LAVORI: I lavori sono stati diretti dal geom. Rocco MANGIALARDI, giusta delibera del Consiglio di Amministrazione del 25-26/06/2008 e successivo D.R. n. 10700 del 04/08/2008. Premesso quanto sopra il geom. Rocco MANGIALARDI, Direttore dei Lavori, in data 24 Novembre 2008, ha rilasciato, con esito positivo, il CERTIFICATO DI REGOLARE ESECUZIONE verificando la corretta esecuzione delle opere, la regolarità degli atti contabili ed i presupposti di legge che hanno regolato tutti i passaggi procedurali inerenti l’Appalto. Alla luce di quanto sopra, poiché non vi è iscrizione di riserve da parte dell’Appaltatore e non vi è stata necessità di ulteriore finanziamento rispetto alle somme finanziate per l’appalto originario, il Consiglio di Amministrazione dovrà, quindi, approvare: il Certificato di Regolare Esecuzione; il Conto Finale; il quadro economico finale dell’appalto; la liquidazione, del credito residuo di € 648,85= (Diconsi € Seicentoquarantotto/85)= oltre I.V.A. spettante all’Impresa FULLENGINEERING s.r.l., risultante dallo Stato Finale; l’incameramento in bilancio l’importo di € 64.785,78= quale residuo disponibile, rispetto al finanziamento originario, del quadro economico a consuntivo dei lavori eseguiti; l’autorizzazione allo svincolo della polizza fideiussoria prestata dalla Impresa a garanzia dell’appalto.”” Si rammenta che in data 26.04.2007 questo Consesso ha deliberato che i Certificati di Regolare Esecuzione ed i Certificati di Collaudo relativi agli appalti per i quali il Responsabile Unico del Procedimento abbia reso noto che non vi è iscrizione di riserve da parte dell’Appaltatore e che non vi è necessità di ulteriore finanziamento rispetto 268 C.A.16.12.2008/p.31 a quello originario, sarebbero stati approvati direttamente da questo Consesso prescindendo dal preventivo parere della Commissione Edilizia.”” Il Consiglio, all’unanimità, VISTI - le proprie delibere del 26.4.2007 e 25/26.6.2008; - il D.R. n. 10700 del 4.8.2008; - la Lettera d’Ordine prot. n. 63479 IX/2 del 17.7.2008, inviata all’Impresa FULLENGINEERING Srl di Bari, aggiudicataria dell’appalto trimestrale dei lavori di manutenzione ordinaria e/o straordinaria degli immobili universitari compresi nel Lotto n. 4 – Zona Centro; - lo stato finale relativo all’appalto in parola, redatto in data 18.11.2008 dal Direttore dei Lavori, Geom. Rocco MANGIALARDI, dal quale risulta un credito residuo netto dell’Impresa ammontante a € 648,85; - il Certificato di Regolare Esecuzione dell’appalto in parola, rilasciato dal medesimo Direttore dei Lavori, in data 24.11.2008; - la relazione tecnica in data 28.11.2008 del Responsabile Unico del Procedimento, Geom. Vito ANTONACCI, in cui è contenuto il quadro economico consuntivo dei lavori; CONSIDERATO che dal raffronto tra il finanziamento originario (€ 224.000,00) e il quadro economico consuntivo dei lavori (€ 159.214,22), risultano disponibili € 64.785,78, DELIBERA 1. di approvare il Certificato di Regolare Esecuzione dei lavori relativi all’appalto trimestrale di manutenzione ordinaria e/o straordinaria degli immobili universitari compresi nel Lotto n. 4 – Zona Centro, rilasciato dal Direttore dei Lavori, Geom. Rocco MANGIALARDI, in data 24.11.2008, nonché lo stato finale redatto dal medesimo Direttore dei Lavori, in data 18.11.2008; 2. di approvare il seguente quadro economico consuntivo dei lavori: 269 C.A.16.12.2008/p.31 A) - IMPORTO COMPLESSIVO NETTO LAVORI € 129.646,85 B) - FONDO A DISPOSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE: B.1 – I.V.A. 20% (su € 129.646,85) = € 25.929,37 B.2 - Art. 92 D.lgs n. 163/2008. ( 2% su € 181.900,00 importo di progetto) = € 3.638,00 Totale somme a disposizione € 29.567,37 TOTALE GENERALE € 29.567,37 € 159.214,22 3. di autorizzare il Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie – Area Ragioneria e Contabilità a liquidare alla Impresa FULLENGINEERING Srl di Bari, il credito residuo netto risultante dal predetto stato finale, ammontante a € 648,85, oltre IVA, che trova capienza sul Cap. 102480 – Imp. n. 61/08 e Cap. 201030 – Imp. n. 60/08; 4. di autorizzare il medesimo Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie – Area Ragioneria e Contabilità ad incamerare l’importo residuo disponibile di € 64.785,78 (€ 224.000,00 - € 159.214,22); 5. di autorizzare il Dipartimento Affari Generali – Area Appalti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture a svincolare la polizza fidejussoria prestata a suo tempo dalla Impresa a garanzia dell’appalto. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 270 C.A.16.12.2008/p.32 IX. EDILIZIA E TERRITORIO NOLI DEI PONTEGGI E DEI PUNTELLI NONCHÉ DEI SERVIZI DI CUSTODIA E MANUTENZIONE INSTALLATI PRESSO L’EDIFICIO EX MANIFATTURA DEI TABACCHI IN BARI – AUTORIZZAZIONE ALLA PROROGA DEI TERMINI DI SCADENZA: RATIFICA DECRETO RETTORALE Il Presidente sottopone alla ratifica del Consiglio il seguente Decreto Rettorale: AREA TECNICA D.R. n. 13108 del 12.11.2008 Art. 1 Autorizzazione alla proroga dei termini di scadenza dei noli dei ponteggi e dei puntelli, nonché dei servizi di custodia e manutenzione, installati presso l’edificio ex Manifattura Tabacchi, dall’Impresa Campanelli Vitangelo con sede in Valenzano (Ba), giuste lettere d’ordine prot. n. 72280 - IX/3 del 31/07/2006, prot. n. 101561 - IX/2 del 09/10/2006 e prot. n. 47076 - IX/2 del 01/6/2007, dall’Impresa TEA Costruzioni di Altamura (Ba), giusta Atto di Transazione approvato Amministrazione del dal Consiglio 26/9/2007, e di dalle Imprese Edilelettra s.r.l. di D. De Nicolò & Figli di Bari, La Notte G. Luigi di Barletta, Ing. Nicola Locuratolo di Bari, giuste lettere d’ordine prot. nn. 29306, 29313 e 29320 del 03/04/2008, per tutti a far tempo dal 01/11/2008 e fino alla data presunta del 30/11/2008, ciascuna per i rispettivi importi, come da seguente prospetto: OGGETTO Nolo ponteggi e puntelli MA2 APPALTATORE TEA 271 TOTALE NUOVA SCADENZA IMPORTO 30/11/08 € 20 000,00 I.V.A. TOTALE € 4 000,00 € 24 000,00 C.A.16.12.2008/p.32 Nolo e custodia ponteggi CAMPANELLI Vitangelo 30/11/08 € 17 500,00 € 3 500,00 € 21 000,00 Nolo puntelli MA1 MA3 CAMPANELLI Vitangelo 30/11/08 € 7 363,20 € 1 472,64 € 8 835,84 Monitoraggio puntelli CAMPANELLI Vitangelo 30/11/08 € 1 295,25 € 259,05 € 1 554,30 Nolo ulteriori puntelli MA3 CAMPANELLI Vitangelo EDILELETTRA s.r.l. 30/11/08 € 1 344,00 € 268,80 € 1 612,80 € 1 378,80 € 275,76 € 1 654,56 LOCURATOLO s.a.s. 30/11/08 € 2 145,02 € 429,00 € 2 574,02 € 677,16 € 135,43 € 812,59 Nolo ponteggi Via Nicolai (Angolo Via Libertà) Nolo ponteggi Via Crisanzio Nolo puntelli Padiglione MA10 LA NOTTE Giuseppe Luigi TOTALE COMPLESSIVO 30/11/08 30/11/08 € 62 044,11 Art.2 Autorizzazione al Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie a prelevare dal fondo di riserva, la somma presunta complessiva pari a Euro 62.044,11, comprensiva di I.V.A. al 20%, da imputare sul capitolo 201030 “manutenzione straordinaria immobili”, esercizio finanziario 2008; Art.3 Previsione, nella comunicazione dell’avvenuta proroga dei suddetti noli e servizi alle Imprese indicate all’art.1, in quanto presunta, della clausola che questa Università si riserva, a semplice richiesta, di ordinare la rimozione dei predetti presidi prima del termine di scadenza sopra indicato, riducendo proporzionalmente l’importo da corrispondere per il nolo in questione. Chiede ed ottiene la parola il consigliere Cardia, il quale, nel ribadire l’esigenza di esperire tutti i tentativi più opportuni per il recupero, anche parziale, delle somme finora versate, ritiene utile avviare un’indagine di mercato finalizzata a verificare l’interesse di 272 C.A.16.12.2008/p.32 altri soggetti all’acquisto dell’edificio in esame. Considerati gli oneri che tale immobile ha comportato nonché le molteplici difficoltà incontrate nella ristrutturazione dello stesso, che hanno fatto dilatare notevolmente i tempi per la conclusione dei lavori, egli ritiene, infatti, preferibile individuare una soluzione alternativa per la sede della Facoltà di Scienze della Formazione. Il consigliere Spagnoletti, nel rammentare il carattere di necessità e di urgenza dei provvedimenti finalizzati alla messa in sicurezza dello stabile “de quo”, assunti a seguito di parziali crolli che avevano interessato il medesimo, fa presente che tale obbligo sussiste in capo a questo Ateneo fino alla data di consegna dei lavori alla ditta che risulterà legittima aggiudicataria della gara di appalto per la ristrutturazione dello stesso. Egli ricorda, tuttavia, la possibilità di un recupero parziale dal Comune di Bari delle spese al riguardo sostenute, in quanto il crollo ha interessato il solaio di un edificio in comproprietà con il predetto Ente, sollecitando l’avvio di un apposito procedimento monitorio. Il Direttore Amministrativo fa presente che questa Amministrazione sta verificando anche la possibilità di ottenere un finanziamento regionale per la copertura della rimanente spesa. Il revisore Marone, tenuto conto della considerevole entità della spesa sostenuta per la messa in sicurezza dello stabile “de quo”, ritiene opportuno avere ulteriori notizie in merito ai tempi previsti per la conclusione della vicenda in parola. Alle ore 18,00, rientra il Rettore, che riassume le funzioni di Presidente. Alla medesima ora, rientra il consigliere Luchena. Il Direttore Amministrativo sottolinea l’estrema complessità ed articolazione del contenzioso in atto, che non consente di fare previsioni sui tempi occorrenti per la conclusione della vicenda “de qua”. Il Consiglio, all’unanimità, ratifica il succitato Decreto Rettorale. Alle ore 18,05, rientra il consigliere Vonghia e si allontana il consigliere Spagnoletti. 273 C.A.16.12.2008/p.33 IX. EDILIZIA E TERRITORIO GLOBAL SERVICE: CERTIFICATO DI COLLAUDO TECNICO- AMMINISTRATIVO – IMPIANTO RILEVAZIONE INCENDI CUNICOLI ATENEO Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dall’Area Tecnica ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”L’Area Tecnica riferisce che il Responsabile Unico del Procedimento dell’appalto in epigrafe, Prof. Ing. Carlo MONGELLI, in data 16.12.2008, ha presentato la seguente relazione tecnica: “”Il sottoscritto, Responsabile Unico del Procedimento dell’appalto dei lavori di realizzazione dell’impianto di rilevazione ed allarme incendio dei cunicoli del Palazzo Ateneo, giusta nomina conferita con D.D.A. n 102 del 22.05.2007, fa presente che il prof. Mario SPAGNOLETTI, in qualità di Organo di Alta Sorveglianza dell’appalto “Global Service”, ha trasmesso con nota prot. n. 051 del 22.09.2008, assunta al prot. gen. di questa Università al n. 78013 del 23.09.2008, il Certificato di Collaudo tecnico-amministrativo inerente l’appalto lavori in oggetto, emesso il 20.05.2008 dalla Commissione di Collaudo. Dell’appalto “Global Service” risultava aggiudicataria l’ATI composta da Romeo Gestioni S.p.A. di Napoli – Mandataria/La Fiorita s.c.r.l. di Bari - Mandante, con cui veniva stato sottoscritto il contratto di appalto in data 12.11.2002 rep. n. 1341 e, successivamente, atto aggiuntivo del 04.06.2004 rep. n.1470, approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 13.02.2004, per un importo contrattuale di Euro 14.411.988,00 oltre I.V.A., per i servizi e lavori, al netto del ribasso generale d’asta del 6,98% ed Euro 516.456,90 oltre I.V.A., per oneri per la sicurezza, non soggetti a ribasso d’asta. La Direzione Lavori veniva affidata ai proff. ingg. Paolo AMIRANTE ed Angelo CANDURA, giusta D. R. n. 9309 del 08.11.2002. L’intervento di cui trattasi rientra fra “le prestazioni di manutenzione straordinaria e prestazioni integrative della più varia tipologia e del più ampio contenuto”. Ai sensi dell’art. 6 del contratto di Appalto, è stata affidata all’A.T.I. predetta la redazione del progetto generale di adeguamento alle norme antincendio del Palazzo Ateneo, che è stato approvato con delibera di questo Consesso del 21.06.2005, per un importo complessivo di € 130.394,23. Su tale progetto, il Comando Provinciale dei VV.F. di Bari ha espresso il prescritto parere di conformità ai sensi dell’art. 2 del DPR n. 37/98. I lavori di adeguamento alle norme antincendio dei cunicoli del Palazzo Ateneo, sono stati approvati l’atto di sottomissione del 06.07.2007, per un importo complessivo di Euro 130.394,23, oltre I.V.A., di cui Euro 122.358,10 per lavori, € 8.036,13 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso d’asta. La consegna dei lavori è avvenuta con verbale in data 03.08.2007. 274 C.A.16.12.2008/p.33 L’ultimazione dei lavori è avvenuta in data 19.11.2007, come da verbale in pari data. La Commissione di collaudo ha dedicato a questo intervento due visite, in data 05.11.2007, giusta verbale di visita n. 12, e in data 11.02.2008, giusta verbale di visita n. 13. Così come indicato nello Stato Finale redatto dalla D.L., nel corso dei lavori è stato necessario apportare alcune modeste modifiche alle previsioni progettuali, che rientrano comunque tutte nell’ambito delle varianti di dettaglio di cui al D. L.vo 163/2006 e s.m.i., e per la cui disamina si rimanda alla relazione dell’organo di collaudo in parola. In sostanza, i lavori sono stati svolti in conformità alle norme contrattuali ed alle specifiche disposizioni impartite, in corso d’opera, dalla Direzione Lavori. Lo stato finale redatto dalla Direzione Lavori in data 28.12.2007 viene così articolato: * per lavori, compreso oneri per sicurezza Euro 130.394,23 a dedurre, per certificati di acconti gia emessi Euro 129.742,00 resta il credito netto dell’A.T.I. Euro 652,23. L’A.T.I. ha sottoscritto i documenti contabili, lo Stato Finale e il Collaudo senza apporre alcuna riserva. Nel corso dei lavori non si è verificato alcun infortunio. Le posizioni assicurative della Alea Costruzioni Generali (Ditta in franchising) sono le seguenti: n. 7804290192 INPS di Taranto n. 13664408/07 INAIL di Taranto n. Ba 1743 per la Cassa Edile. Il sottoscritto Responsabile Unico del Procedimento non ha chiesto agli Enti Assicurativi e Previdenziali (INAIL, INPS, Ispettorato del Lavoro, Cassa edile) le dichiarazioni liberatorie in quanto l’ATI Romeo Gestioni S.p.A. - Mandataria/La Fiorita s.c.r.l. Mandante – Bari ha consegnato di volta in volta, nel corso dei lavori, i prescritti D.U.R.C. attestanti la regolarità contributiva. Premesso quanto sopra, la Commissione di Collaudo ha rilasciato con esito positivo il relativo Certificato di Collaudo Tecnico-Amministrativo, verificando la corretta esecuzione delle opere, la regolarità degli atti contabili e i presupposti di legge che hanno regolato tutti i passaggi procedurali inerenti l’appalto in parola, ed ha invitato l’Amministrazione a liquidare il credito residuo risultante dalla Stato Finale. CONCLUSIONI Questa Amministrazione dovrà provvedere, pertanto, ad approvare il Certificato di collaudo tecnico-amministrativo dei lavori di adeguamento alle norme antincendio del piano interrato della sede della Facoltà di Giurisprudenza, ed autorizzare la liquidazione del credito residuo spettante all’appaltatore, riveniente dallo Stato Finale, pari a Euro 652,23, oltre I.V.A.”” Si rammenta che in data 26.04.2007 questo Consesso ha deliberato che i Certificati di Regolare Esecuzione ed i Certificati di Collaudo relativi agli appalti per i quali il Responsabile Unico del Procedimento abbia reso noto che non vi è iscrizione di riserve da parte dell’Appaltatore e che non vi è necessità di ulteriore finanziamento rispetto a quello originario, sarebbero stati approvati direttamente da questo Consesso prescindendo dal preventivo parere della Commissione Edilizia.”” 275 C.A.16.12.2008/p.33 Il Consiglio, all’unanimità, VISTI - le proprie delibere del 26.4 e 2.8.2007; - il D.D.A. n. 102 del 22.5.2007 di nomina del Prof. Ing. Carlo MONGELLI quale Responsabile Unico del Procedimento dell’appalto dell’impianto rilevazione incendi cunicoli Palazzo Ateneo, nell’ambito dell’appalto denominato “Global Service”; - il contratto Rep. n. 1431 del 12.11.2002 e l’Atto Aggiuntivo n. 1470 del 5.6.2004, stipulato con l’ATI Romeo Gestioni Spa – Mandataria/La Fiorita Scrl Mandante – Bari, aggiudicataria dell’appalto “Global Service”; - lo stato finale redatto in data 28.12.2007 dalla Direzione Lavori, Prof. Ing. Angelo CANDURA e Prof. Ing. Paolo AMIRANTE, dal quale risulta un credito a favore dell’appaltatore di € 652,23; - il Certificato di Collaudo Tecnico Amministrativo rilasciato in data 20.5.2008 dalla Commissione di Collaudo, Ing. Valentino CHIUMARULO, Ing. Giuseppe GENCO e Ing. Giovanni MONA; - la relazione tecnica in data 16.12.2008 del Responsabile Unico del Procedimento, Prof. Ing. Carlo MONGELLI, DELIBERA 1. di approvare il Certificato di Collaudo Tecnico-amministrativo dei lavori dell’impianto rilevazione incendi cunicoli Palazzo Ateneo, nell’ambito dell’appalto denominato “Global Service”, rilasciato in data 20.5.2008 dalla Commissione di Collaudo, nonché lo stato finale redatto dalla Direzione Lavori in data 28.12.2007, dal quale si evince quanto segue: - per lavori, compreso oneri per sicurezza a dedurre, per certificati di acconti gia emessi resta il credito netto dell’A.T.I. 276 € 130.394,23 € 129.742,00 € 652,23; C.A.16.12.2008/p.33 2. di autorizzare il Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie - Area Ragioneria e Contabilità a liquidare all’Appaltatore, ATI Romeo Gestioni Spa – Mandataria/La Fiorita Scrl Mandante – Bari, il credito residuo netto risultante dallo stato finale, pari a € 652,23, oltre IVA. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 277 C.A.16.12.2008/p.33a IX. EDILIZIA E TERRITORIO GLOBAL SERVICE: CERTIFICATO DI COLLAUDO TECNICO- AMMINISTRATIVO –LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA CON APERTURA CANTIERE DI N. 7 IMPIANTI ELEVATORI PALAZZO ATENEO E SEDE DELLA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dall’Area Tecnica ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”Il Capo dell’Area Tecnica, ing. Giuditta BONSEGNA, riferisce che il per. ind. Giovanni COSTA, nominato, con delibera di questo Consesso del 05.10.2004, Responsabile Unico del Procedimento dell’appalto dei lavori di manutenzione straordinaria con apertura cantiere di n° 7 impianti elevatori siti nel Palazzo Ateneo e nella sede della Facoltà di Giurisprudenza, con relazione tecnica dell’11.12.2008, ha rappresentato quanto segue: “”Il sottoscritto, Responsabile del Procedimento del servizio dell’appalto in epigrafe, in ottemperanza alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 26.04.2007, con cui si dispone che “d’ora in avanti i Certificati di Regolare esecuzione ed i certificati di collaudo relativi agli appalti per i quali il Responsabile Unico del Procedimento abbia reso noto che non vi è iscrizione di riserve da parte dell’Appaltatore e che non vi è necessità di ulteriore finanziamento rispetto a quello originario saranno approvati direttamente da questo Consesso, prescindendo dal preventivo parere della Commissione edilizia”, rende noto che in data 29.09.2008 è stato trasmesso, in solo formato cartaceo, a quest’Area Tecnica copia del Certificato di Collaudo Tecnico-Amministrativo, redatto dalla commissione di Collaudo giusta nomina del Consiglio di Amministrazione nella seduta del 20/23.01.2004 p.24, che allegati alla presente relazione ne diventano parti integranti. Così come descritto nella relazione di accompagnamento del certificato di collaudo che si riporta: I lavori sono stati in genere eseguiti secondo il progetto, salvo lievi modifiche intervenute nel corso dei lavori, nei limiti dei poteri discrezionali della Direzione Lavori; I lavori stessi sono stati eseguiti a regola d’arte, con buoni materiali e idonei magisteri; Per quanto non è più ispezionabile, di difficile ispezione o non è stato ispezionato, la Direzione dei Lavori e l’Impresa hanno assicurato la perfetta corrispondenza fra le condizioni stabilite ed i lavori eseguiti e contabilizzati e l’ATI per gli effetti dell’art. 1667 del C.C. ha, in particolare, dichiarato di non esservi difformità o vizi; Per quanto è stato possibile riscontrare, le notazioni contabili corrispondono allo stato do fatto delle opere; Le opere di che trattasi, tenuto nel debito conto che le reali consegne dei lavori sono avvenute secondo scadenze programmate, debitamente autorizzate e verbalizzate, sono stati ultimate il giorno 15.06.2006 e, quindi, entro il termine utile contrattuale; 278 C.A.16.12.2008/p.33a - L’ATI ha adempiuto agli obblighi contrattuali derivanti dal contratto ed ha ottemperato agli ordini ed alle disposizioni date dalla Direzione dei Lavori durante il corso di essi; L’ATI ha firmato lo stato finale dei lavori senza riserve; In seguito ai riscontri contabili effettuati ed alle risultanze della visita di collaudo, l’importo del conto finale viene così riportato: Importo del conto finale al netto € 310.000,00 Deduzione per gli acconti corrisposti € 308.449,00 Resta il credito netto all’Impresa € 1.551,00 Allo stato attuale non è stato comunicato a questa Commissione di Collaudo che l’ATI abbia ceduto i crediti derivanti dall’appalto, cui si riferisce il presente atto, né che siano intervenuti atti impeditivi al pagamento delle somme ancora dovute alla stessa; Tenuto conto che l’impresa ha ottemperato a tutti gli obblighi di legge per quanto attiene alla sicurezza dell’impianto e che l’INAIL, l’IMPS e l’Ispettorato del Lavoro hanno comunicato che l’ATI e le imprese di franchising risultano in regola; I sottoscritti collaudatori certificano che i lavori di costruzione degli impianti di sollevamento avanti menzionati sono collaudabili come in effetti col presente atto li collaudano liquidano il residuo credito dell’impresa come appresso: Importo del conto finale al netto € 310.000,00 Deduzione per gli acconti corrisposti € 308.449,00 Resta il credito netto all’Impresa € 1.551,00 Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto per. Ind. Giovanni COSTA, in qualità di Responsabile del Procedimento, sottopone direttamente al Consiglio di Amministrazione: 1. l’approvazione del Certificato di Collaudo Tecnico- Amministrativo redatto in data 16.05.2008 dalla Commissione di collaudo nominata dal Consiglio di Amministrazione giusta delibera del 20/23.01.2004 p.24; 2. l’autorizzazione al pagamento del credito di € 1.551,00 oltre I.V.A. a favore della l’ATI Romeo Gestioni S.p.A. con sede in Napoli.””.”” Il Consiglio, all’unanimità, VISTI - le proprie delibere del 20/23.01.04, 05.10.04 e 26.04.07; - il contratto rep. n. 1431 del 12.11.2002 e l’atto aggiuntivo n. 1470 del 05.06.04 stipulati con l’ATI Romeo Gestioni S.p.A. Mandataria/La Fiorita s.c.r.l. Mandante – Bari, aggiudicataria dell’appalto denominato “Global Service”; - lo Stato Finale redatto in data 11.09.2006 dalla D.L., dal quale, in relazione all’appalto dei lavori di manutenzione straordinaria con apertura cantiere di n° 7 impianti elevatori siti nel Palazzo Ateneo e nella sede della Facoltà di Giurisprudenza, risulta un credito a favore dell’appaltatore di Euro 1.551,00; 279 C.A.16.12.2008/p.33a - il certificato di Collaudo tecnico-amministrativo emesso in data 16.05.2008 dalla Commissione di Collaudo: ingg. Valentino Chiumarulo, Giuseppe Genco, Giovanni Mona; - la relazione tecnica del R.U.P. dell’appalto in parola dell’11.12.2008, DELIBERA 1. di approvare il Certificato di Collaudo tecnico-amministrativo dell’appalto dei lavori di manutenzione straordinaria con apertura cantiere di n° 7 impianti elevatori siti nel Palazzo Ateneo e nella sede della Facoltà di Giurisprudenza, nell’ambito dell’appalto denominato “Global Service”, emesso in data 16.05.2008 dalla Commissione di Collaudo, nonché lo Stato Finale emesso dalla D.L. in data 11.09.2006, dal quale si evince quanto segue: - Importo del conto finale al netto Deduzione per gli acconti corrisposti Resta il credito netto all’Impresa € 310.000,00 € 308.449,00 € 1.551,00; 2. di autorizzare il Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie - Area Ragioneria e Contabilità a liquidare all’appaltatore, ATI Romeo Gestioni S.p.A. - Mandataria/La Fiorita s.c.r.l. Mandante – Bari, il credito residuo netto risultante dallo stato finale, pari a Euro 1.551,00, oltre IVA. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 280 C.A.16.12.2008/p.33b IX. EDILIZIA E TERRITORIO GLOBAL SERVICE - APPALTO PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI GESTIONE INTEGRATA E DI MANUTENZIONE DEGLI IMMOBILI SEDI DEL PALAZZO ATENEO E DELLE FACOLTA’ DI ECONOMIA, DI GIURISPRUDENZA, DI LINGUE: CERTIFICATO DI COLLAUDO TECNICOAMMINISTRATIVO DEI LAVORI DI ADEGUAMENTO ALLE NORME ANTINCENDIO DEL PIANO INTERRATO DELLA SEDE DELLA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dall’Area Tecnica ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”Il Capo dell’Area Tecnica, ing. Giuditta BONSEGNA, riferisce che il Responsabile Unico del Procedimento dell’appalto in epigrafe, ing. Gaetano Ranieri, con relazione tecnica dell’11.12.2008, ha rappresentato quanto segue: “”Il sottoscritto, Responsabile Unico del Procedimento dell’appalto dei lavori di adeguamento alle norme antincendio del piano interrato della sede della Facoltà di Giurisprudenza, giusta nomina conferita con D.D.A. n 102 del 22.05.2007, fa presente che il prof. Mario SPAGNOLETTI, in qualità di Organo di Alta Sorveglianza dell’appalto “Global Service”, ha trasmesso con nota prot. n. 054 del 22.09.2008, assunta al prot. gen. di questa Università al n. 78019 del 23.09.2008, il Certificato di Collaudo tecnicoamministrativo inerente l’appalto lavori di adeguamento alle norme antincendio del piano interrato della sede della Facoltà di Giurisprudenza, emesso il 25.06.2008 dalla Commissione di Collaudo. Dell’appalto “Global Service” risultava aggiudicataria l’ATI composta da Romeo Gestioni S.p.A. di Napoli – Mandataria/La Fiorita s.c.r.l. di Bari - Mandante, con cui veniva stato sottoscritto il contratto di appalto in data 12.11.2002 rep. n. 1341 e, successivamente, atto aggiuntivo del 04.06.2004 rep. n.1470, approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 13.02.2004, per un importo contrattuale di Euro 14.411.988,00 oltre I.V.A., per i servizi e lavori, al netto del ribasso generale d’asta del 6,98% ed Euro 516.456,90 oltre I.V.A., per oneri per la sicurezza, non soggetti a ribasso d’asta. La Direzione Lavori veniva affidata ai proff. ingg. Paolo AMIRANTE ed Angelo CANDURA, giusta D. R. n. 9309 del 18.11.2002. L’intervento di cui trattasi rientra fra “le prestazioni di manutenzione straordinaria e prestazioni integrative della più varia tipologia e del più ampio contenuto”. Ai sensi dell’art. 6 del contratto di Appalto, con delibera di questo Consesso del 20.04.2004 è stata affidata all’A.T.I. predetta la redazione del progetto generale di adeguamento alle norme antincendio della sede della Facoltà di Giurisprudenza, che è stato approvato con delibera di questo Consesso del 15.06.2004. Su tale progetto, il Comando Provinciale dei VV.F. di Bari ha espresso il prescritto parere di conformità ai sensi dell’art. 2 del DPR n. 37/98. In relazione ai lavori di adeguamento alle norme antincendio del piano interrato della sede della Facoltà di Giurisprudenza, con delibera di questo Consesso del 02.08.2007 281 C.A.16.12.2008/p.33b sono stati approvati l’atto di sottomissione del 02.07.07, n. 21 NN. PP. ed il progetto esecutivo, per un importo complessivo di Euro 308.541,07, oltre I.V.A., di cui Euro 12.224,80 per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta. La consegna dei lavori è avvenuta con verbale in data 03.08.2007. L’ultimazione dei lavori è avvenuta in data 19.11.2007, come da verbale in pari data. La Commissione di collaudo ha dedicato a questo intervento due visite, in data 05.11.2007, giusta verbale di visita n. 12, e in data 11.02.2008, giusta verbale di visita n. 13. Così come indicato nello Stato Finale redatto dalla D.L., nel corso dei lavori è stato necessario apportare alcune modeste modifiche alle previsioni progettuali, che rientrano comunque tutte nell’ambito delle varianti di dettaglio di cui al D. L.vo 163/2006 e s.m.i., e per la cui disamina si rimanda alla relazione dell’organo di collaudo in parola. In sostanza, i lavori sono stati svolti in conformità alle norme contrattuali ed alle specifiche disposizioni impartite, in corso d’opera, dalla Direzione Lavori. Lo stato finale redatto dalla Direzione Lavori in data 12.12.2007 viene così articolato: * per lavori, compreso oneri per sicurezza Euro 308.541,07 a dedurre, per certificati di acconti gia emessi Euro 306.998,00 resta il credito netto dell’A.T.I. Euro 1.543,07. L’A.T.I. ha sottoscritto i documenti contabili, lo Stato Finale e il Collaudo senza apporre alcuna riserva. Nel corso dei lavori non si è verificato alcun infortunio. Le posizioni assicurative della Alea Costruzioni Generali (Ditta in franchising) sono le seguenti: n. 7804290192 INPS di Taranto n. 13664408/07 INAIL di Taranto n. Ba 1743 per la Cassa Edile. Il sottoscritto Responsabile Unico del Procedimento non ha chiesto agli Enti Assicurativi e Previdenziali (INAIL, INPS, Ispettorato del Lavoro, Cassa edile) le dichiarazioni liberatorie in quanto l’ATI Romeo Gestioni S.p.A. - Mandataria/La Fiorita s.c.r.l. Mandante – Bari ha consegnato di volta in volta, nel corso dei lavori, i prescritti D.U.R.C. attestanti la regolarità contributiva. Premesso quanto sopra, la Commissione di Collaudo ha rilasciato con esito positivo il relativo Certificato di Collaudo tecnico-amministrativo, verificando la corretta esecuzione delle opere, la regolarità degli atti contabili e i presupposti di legge che hanno regolato tutti i passaggi procedurali inerenti l’appalto in parola, ed ha invitato l’Amministrazione a liquidare il credito residuo risultante dalla Stato Finale. CONCLUSIONI Questa Amministrazione dovrà provvedere, pertanto, ad approvare il Certificato di collaudo tecnico-amministrativo dei lavori di adeguamento alle norme antincendio del piano interrato della sede della Facoltà di Giurisprudenza, ed autorizzare la liquidazione del credito residuo spettante all’appaltatore, riveniente dallo Stato Finale, pari a Euro 1.543,07, oltre I.V.A.”” Si rammenta che questo Consesso, con delibera del 26.04.2007, ha disposto che “d’ora in avanti i Certificati di Regolare Esecuzione ed i Certificati di Collaudo relativi agli appalti per i quali il Responsabile Unico del Procedimento abbia reso noto che non vi e’ 282 C.A.16.12.2008/p.33b iscrizione di riserve da parte dell’Appaltatore e che non vi è necessità di ulteriore finanziamento rispetto a quello originario saranno approvati direttamente da questo Consesso, prescindendo dal preventivo parere della Commissione Edilizia”.”” Il Consiglio, all’unanimità, VISTI - le proprie delibere del 15.06.04, 26.04.07 e 02.08.07; - il D.D.A. n. 102 del 22.05.2007 di nomina dell’ing. Gaetano Ranieri quale Responsabile Unico del Procedimento dell’appalto dei lavori di adeguamento alle norme antincendio del piano interrato della sede della Facoltà di Giurisprudenza, nell’ambito dell’appalto denominato “Global Service”; - il contratto rep. n. 1431 del 12.11.2002 e l’atto aggiuntivo n. 1470 del 05.06.04 stipulati con l’ATI Romeo Gestioni S.p.A. Mandataria/La Fiorita s.c.r.l. Mandante – Bari, aggiudicataria dell’appalto “Global Service”; - lo Stato Finale redatto in data 12/12/2007 dalla D.L., proff. A. Candura e P. Amirante, dal quale risulta un credito a favore dell’appaltatore di Euro 1.543,07; - il certificato di Collaudo tecnico-amministrativo emesso in data 25.06.2008 dalla Commissione di Collaudo: ingg. Valentino Chiumarulo, Giuseppe Genco, Giovanni Mona; - la relazione tecnica del R.U.P. dell’appalto dell’11.12.2008, DELIBERA 1. di approvare il Certificato di Collaudo tecnico-amministrativo dei lavori di adeguamento alle norme antincendio del piano interrato della sede della Facoltà di Giurisprudenza, nell’ambito dell’appalto denominato “Global Service”, emesso in data 25.06.2008 dalla Commissione di Collaudo, nonché lo Stato finale emesso dalla D.L. in data 12/12/2007, dal quale si evince quanto segue: - per lavori, compreso oneri per sicurezza - a dedurre, per certificati di acconti gia emessi resta il credito netto dell’A.T.I. 283 Euro 308.541,07 Euro 306.998,00 Euro 1.543,07; C.A.16.12.2008/p.33b 2. di autorizzare il Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie - Area Ragioneria e Contabilità a liquidare all’appaltatore, ATI Romeo Gestioni S.p.A. - Mandataria/La Fiorita s.c.r.l. Mandante – Bari, il credito residuo netto risultante dallo stato finale, pari a Euro 1.543,07, oltre IVA. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 284 C.A.16.12.2008/p.33c IX. EDILIZIA E TERRITORIO GLOBAL SERVICE: APPROVAZIONE CERTIFICATO COLLAUDO TECNICOAMMINISTRATIVO - LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA CON APERTURA CANTIERE DI IMPIANTO ELEVATORE EX AREA MUSEALE PALAZZO ATENEO Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dall’Area Tecnica ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”Il Capo dell’Area Tecnica, ing. Giuditta BONSEGNA, riferisce che il per. ind. Giovanni COSTA, nominato, con delibera di questo Consesso del 05.10.2004, Responsabile Unico del Procedimento dell’appalto dei lavori di manutenzione straordinaria con apertura cantiere di un impianto elevatore per l’ex Area Museale nel Palazzo Ateneo, con relazione tecnica dell’11.12.2008 ha rappresentato quanto segue: “”Il sottoscritto, Responsabile del Procedimento del servizio dell’appalto in epigrafe, in ottemperanza alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 26.04.2007, con cui dispone che “d’ora in avanti i Certificati di Regolare esecuzione ed i certificati di collaudo relativi agli appalti per i quali il Responsabile Unico del Procedimento abbia reso noto che non vi è iscrizione di riserve da parte dell’Appaltatore e che non vi è necessità di ulteriore finanziamento rispetto a quello originario saranno approvati direttamente da questo Consesso, prescindendo dal preventivo parere della Commissione edilizia.” rende noto che in data 29.09.2008 è stato trasmesso, in solo formato cartaceo, a quest’Area Tecnica copia del Certificato di Collaudo Tecnico-Amministrativo, redatto dalla commissione di Collaudo giusta nomina del Consiglio di Amministrazione nella seduta del 20/23.01.2004 p.24, che allegati alla presente relazione ne diventano parti integranti. Così come descritto nella relazione di accompagnamento del certificato di collaudo che si riporta: I lavori sono stati in genere eseguiti secondo il progetto, salvo lievi modifiche intervenute nel corso dei lavori, nei limiti dei poteri discrezionali della Direzione Lavori; I lavori stessi sono stati eseguiti a regola d’arte, con buoni materiali e idonei magisteri; Per quanto non è più ispezionabile, di difficile ispezione o non è stato ispezionato, la Direzione dei Lavori e l’Impresa hanno assicurato la perfetta corrispondenza fra le condizioni stabilite ed i lavori eseguiti e contabilizzati e l’ATI per gli effetti dell’art. 1667 del C.C. ha, in particolare, dichiarato di non esservi difformità o vizi; Per quanto è possibile riscontrare, le notazioni contabili corrispondono allo stato di fatto delle opere; L'importo dei lavori è contenuto entro i limiti dell'importo complessivo di progetto; Le opere di che trattasi, tenendo conto dello slittamento del termine di ultimazione, debitamente autorizzato e verbalizzato, sono stati ultimati il giorno 29.08.2005; 285 C.A.16.12.2008/p.33c - L’ATI ha adempiuto agli obblighi contrattuali derivanti dal contratto ed ha ottemperato agli ordini ed alle disposizioni date dalla Direzione dei Lavori durante il corso di essi; L’ATI ha firmato lo stato finale dei lavori senza riserve; In seguito ai riscontri contabili effettuati ed alle risultanze della visita di collaudo, l’importo del conto finale viene così riportato: Importo del conto finale al netto € 57.970,31 Deduzione per gli acconti corrisposti € 57.680,00 Resta il credito netto all’Impresa € 290,31 Allo stato attuale non è stato comunicato a questa Commissione di Collaudo che l’ATI abbia ceduto i crediti derivanti dall’appalto, cui si riferisce il presente atto, né che siano intervenuti atti impeditivi al pagamento delle somme ancora dovute alla stessa; Tenuto conto che l’impresa ha ottemperato a tutti gli obblighi di legge per quanto attiene alla sicurezza dell’impianto e tenuto presente che l’INAIL, l’INPS e l’Ispettorato del Lavoro hanno segnalato che le citate imprese sono in regola. I sottoscritti collaudatori certificano che i lavori di costruzione dell'impianto di ascensore per l'ex museo del Palazzo Ateneo sono collaudabili come in effetti col presente atto li collaudano liquidano il residuo credito dell’impresa come appresso: Importo del conto finale al netto € 57.970,31 Deduzione per gli acconti corrisposti € 57.680,00 Resta il credito netto all’Impresa € 290,31 Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto per. Ind. Giovanni COSTA in qualità di Responsabile del Procedimento, sottopone direttamente al Consiglio di Amministrazione: 1. l’approvazione del Certificato di Collaudo Tecnico- Amministrativo redatto in data 14.05.2008 dalla Commissione di collaudo nominata dal Consiglio di Amministrazione giusta delibera del 20/23.01.2004 p.24; 2. l’autorizzazione al pagamento del credito di € 290,31 oltre I.V.A. a favore della l’ATI Romeo Gestioni S.p.A. con sede in Napoli””.”” Il Consiglio, all’unanimità, VISTI - le proprie delibere del 20/23.01.04, 05.10.04 e 26.04.07; - il contratto rep. n. 1431 del 12.11.2002 e l’atto aggiuntivo n. 1470 del 05.06.04 stipulati con l’ATI Romeo Gestioni S.p.A. Mandataria/La Fiorita s.c.r.l. Mandante – Bari, aggiudicataria dell’appalto denominato “Global Service”; - lo Stato Finale redatto in data 25.11.2005 dalla D.L., dal quale, in relazione all’appalto dei lavori di manutenzione straordinaria con apertura cantiere di un impianto elevatore per l’ex Area Museale nel Palazzo Ateneo, risulta un credito a favore dell’appaltatore di Euro 290,31; 286 C.A.16.12.2008/p.33c - il certificato di Collaudo tecnico-amministrativo emesso in data 14.05.2008 dalla Commissione di Collaudo: ingg. Valentino Chiumarulo, Giuseppe Genco, Giovanni Mona; - la relazione tecnica del R.U.P. dell’appalto in parola dell’11.12.2008, DELIBERA 1. di approvare il Certificato di Collaudo tecnico-amministrativo dell’appalto dei lavori di manutenzione straordinaria con apertura cantiere di un impianto elevatore per l’ex Area Museale nel Palazzo Ateneo, nell’ambito dell’appalto denominato “Global Service”, emesso in data 14.05.2008 dalla Commissione di Collaudo, nonché lo Stato Finale emesso dalla D.L. in data 25.11.2005, dal quale si evince quanto segue: - Importo del conto finale al netto - Deduzione per gli acconti corrisposti Resta il credito netto all’Impresa € 57.970,31 € 57.680,00 € 290,31; 2. - di autorizzare il Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie - Area Ragioneria e Contabilità a liquidare all’appaltatore, ATI Romeo Gestioni S.p.A. - Mandataria/La Fiorita s.c.r.l. Mandante – Bari, il credito residuo netto risultante dallo stato finale, pari a Euro 290,31, oltre IVA. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. Rientra, alle ore 18,15, il consigliere Spagnoletti. 287 C.A.16.12.2008/p.34 X. PATRIMONIO, ECONOMATO E PROVVEDITORATO AGGIUDICAZIONE SERVIZIO DI FACCHINAGGIO E TRASPORTO – DELTA IMPIANTISTICA SERVICE: ACCERTAMENTO INSUSSISTENZA REQUISITO DI PARTECIPAZIONE Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dall’Avvocatura di questa Università ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”Con D.D. n. 61 del 21.03.2007, veniva espletata una procedura negoziata per l’affidamento del servizio di trasporto e facchinaggio di durata triennale per l’importo complessivo di € 210.000,00= oltre I.V.A.-. Venivano invitate a partecipare alla gara n.12 ditte individuate dalla Commissione ex art. 55 del regolamento d’Ateneo per la Finanza e la Contabilità. Alla data di scadenza fissata dalla lex specialis risultavano pervenute n. 2 offerte da parte delle imprese M.A.P.I.A. s.r.l. e [xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx]. La gara veniva aggiudicata dalla Commissione ex art. 53 del citato regolamento, giusta verbale del 23.04.2007, alla Impresa [xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxx]] con un ribasso del 30% sull’importo a base d’asta. Tra i requisiti di partecipazione alla gara de qua era richiesta l’esecuzione di servizi analoghi per un importo di almeno € 100.000,00=, da comprovarsi mediante idonea certificazione. La ditta [xxxxxxxxxxxxxxxxxx], aggiudicataria, produceva la certificazione rilasciata dalla Provincia di Taranto in data 07.05.2007, nella quale si attesta che la predetta impresa “…ha eseguito, per nostro conto, un appalto per servizi di facchinaggio e trasporto per un importo unico di €130.512,00=….”. Sta di fatto che, con nota del 31.10 u.s., la s.r.l. M.A.P.I.A. segnalava che il dott. F. Giusti, Dirigente dell’Ente Provinciale di Taranto, firmatario della predetta certificazione, risulta collocato in pensione sin dal 2005, con ciò sollevando dubbi sulla veridicità della certificazione. Sicché, la scrivente Avvocatura, investita della questione, procedeva a richiedere le informazioni del caso alla Provincia di Taranto con nota del 15.10.2008. Con raccomandata del 30.10.2008, la Provincia di Taranto ha confermato la circostanza del collocamento in pensione del predetto Dirigente dal 1° luglio 2005 e ha altresì riferito che da verifiche contabili è emerso che in favore della [xxxxxxxxxxxxxx xxxxx] risulta assunto, nel biennio 2005/2006, un solo impegno di spesa pari ad € 8.685,72 (a fronte della somma risultante dal certificato contestato, pari ad € 135.512,00). La Provincia di Taranto ha infine riferito che, da ulteriori verifiche effettuate presso l’Ufficio Archivio, è stato accertato che il numero di protocollo apposto sul certificato di che trattasi corrisponde ad altra fattispecie. Tali circostanze hanno indotto sia la Provincia di Taranto, sia l’Università di Bari a segnalare l’accaduto alle competenti autorità giudiziarie (v. nota rettorale). 288 C.A.16.12.2008/p.34 Nel contempo, richiesta di fornire chiarimenti, la predetta Impresa ha fatto pervenire una nota sottoscritta congiuntamente all’avv. Perrone. La scrivente Avvocatura ritiene del tutto infondate le eccezioni sollevate nella nota in questione. Invero, a prescindere dagli eventuali aspetti di rilevanza penale che dovessero essere accertati, costituisce dato di fatto incontrovertibile, peraltro confortato da inequivoci riscontri documentali, che la Impresa [xxxxxxxxxxxxxxxxxxx] risulta carente del requisito richiesto per la partecipazione alla gara. Ciò impone alla Stazione appaltante, a parere della scrivente Avvocatura, di procedere ad annullare 1’aggiudicazione disposta in favore della predetta Impresa ed alla conseguente aggiudicazione del servizio in favore della M.A.P.I.A. s.r.l., altra partecipante alla gara, portatrice di un’offerta pari al 21% di ribasso sull’importo a base d’asta. Per quieta giurisprudenza del Consiglio di Stato, infatti, benché nei contratti della P.A. l’aggiudicazione segni di norma il momento dell’incontro di volontà della P.A. di concludere il contratto e della volontà del privato manifestata con l’offerta prescelta, non è precluso all’Amministrazione di procedere, con atto successivo, purché adeguatamente motivato con richiamo ad un preciso e concreto interesse pubblico, alla revoca o all’annullamento dell’aggiudicazione (cfr. a multis, Cons. Stato — sez. IV n. 4973/2001; Cons. Stato — Sez. IV n.6931/2004).”” Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la relazione del competente ufficio; VISTI gli atti allegati alla succitata relazione; CONSIDERATO che tali elementi documentali, peraltro provenienti da una PA., provano inequivocabilmente l’insussistenza del requisito richiesto per la partecipazione alla gara da parte della Impresa [xxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxx]; CONDIVISE le iniziative fin qui intraprese dall’Amministrazione, DELIBERA 1. di annullare l’aggiudicazione della gara per il servizio di trasporto e facchinaggio a suo tempo disposta in favore della Ditta [xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxx], con conseguente caducazione del contratto d’appalto stipulato con la predetta impresa; 2. di affidare il servizio alla s.r.l. M.A.P.I.A. con effetto immediato, alle condizioni economiche da essa Società offerte in sede di gara (ribasso del 21% sull’importo a base d’asta); 3. di dare mandato all’Avvocatura di esperire tutte le opportune azioni legali volte al risarcimento dei danni nei confronti della Ditta [xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx] e di 289 C.A.16.12.2008/p.34 segnalare l’accaduto all’Autorità per la Vigilanza sui LL.PP. di cui all’art. 6 del decr. leg.vo n.163/2006. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 290 C.A.16.12.2008/p.35 X. PATRIMONIO, ECONOMATO E PROVVEDITORATO RICHIESTA AUTORIZZAZIONE CESSIONE BENI MOBILI (APPARECCHIATURE TECNICHE) ALL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento Affari Generali ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito: “”Il Dirigente del Dipartimento riferisce che è pervenuta una richiesta di autorizzazione alla donazione di beni mobili da parte del prof. Carlo Di Benedetta, Direttore del Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia Umana. In particolare il prof. C. Di Benedetta chiarisce che con contratto di comodato, sottoscritto il 15.03.2002, il Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia Umana dell’Università degli Studi di Bari (Comodante) ha concesso al Centro di spesa “Università degli Studi di Foggia” (Comodatario) l’utilizzo di apparecchiature tecniche di proprietà del Comodante e del valore complessivo di € 66.534,72=, per le operazioni relative al programma di ricerca in Farmacologia. Il suddetto contratto, di durata quinquennale, è scaduto il 15.03.2007. A termini dell’art. 4 del citato contratto, è stabilito che, alla scadenza, le predette apparecchiature devono essere restituite al Comodante. Sta di fatto che, con nota prot. n.124 del 27.05.2008, il prof. Carlo Di Benedetta ha manifestato la volontà di cedere, in maniera definitiva, mediante donazione, le apparecchiature in parola alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Foggia. Nella suddetta comunicazione è, altresì, motivato che tale manifestazione di liberalità attiene alla documentata pluriennale collaborazione scientifica tra il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università degli Studi di Foggia ed il Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia Umana, diretto dallo stesso docente. Il Consiglio di Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia Umana, in data 22.04.2008, ha approvato la donazione dei beni in parola, dettagliatamente elencati nell’estratto del verbale di delibera e, peraltro, già depositati presso l’Università di Foggia a seguito del predetto contratto di comodato. L’area scrivente riferisce il Dirigente, evidenzia che la fattispecie in esame è normata dall’art.46, comma 3, lett.c) del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità. Pertanto, è possibile affermare che la procedura è stata curata secondo regole procedimentali.””. Il Consiglio, all’unanimità, VISTA la relazione del competente Ufficio; VISTA la proposta del prof. Carlo Di Benedetta, Direttore del Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia Umana; 291 C.A.16.12.2008/p.35 VISTO l’elenco delle attrezzature oggetto della cessione; VISTA l’autorizzazione rilasciata dal Consiglio di Dipartimento in data 22/04/2008, DELIBERA - di prendere atto della volontà del Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia Umana dell’Università degli Studi di Bari, rappresentato dal Direttore, prof. Carlo Di Benedetta di cedere a scopo di liberalità le apparecchiature tecniche del valore complessivo di € 66.534,72= al Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università degli Studi di Foggia. La presente deliberazione è immediatamente esecutiva. 292 C.A.16.12.2008/punto36 X. PATRIMONIO, ECONOMATO E PROVVEDITORATO AUTORIZZAZIONE ALL’ESPERIMENTO DI UNA PROCEDURA NEGOZIATA PER L’AFFIDAMENTO DELLE COPERTURE ASSICURATIVE DELL’UNIVERSITÀ DI BARI PER I RISCHI A) INCENDIO E B) FURTO, RAPINA PORTAVALORI : RATIFICA DECRETO RETTORALE Il Rettore sottopone alla ratifica del Consiglio il seguente Decreto Rettorale: DIPARTIMENTO AFFARI GENERALI D. R. n. 14105 del 05.12.2008 Autorizzazione all’esperimento di una procedura negoziata per l’affidamento delle coperture assicurative dell’Università di Bari per i rischi a) incendio b) furto rapina portavalori. Il Consiglio, all’unanimità, ratifica il succitato Decreto Rettorale. 293 C.A.16.12.2008/fine Esaurito l'esame degli argomenti all'ordine del giorno, il Presidente dichiara sciolta la riunione alle ore 18,15. IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE (dott. Giorgio DE SANTIS) (prof. Corrado PETROCELLI) Per gli argomenti esaminati dalle ore 10,50 alle ore 11,25 e dalle ore 17,15 alle ore 18,00 IL PRESIDENTE (prof. Augusto GARUCCIO) 294