Capitolo VIII
ISEE
L’indicatore della situazione
economica equivalente
ISEE
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
1
Disciplinato una prima volta con la L. 449 del
1997 e i DLgs 109 del 1998 e DLgs 130 del
2000
Riformato nel 2013 con l’art.5 della Legge 22
dicembre 2011, n. 214 (c.d. Salva Italia) del
Governo Monti e DPCM del.. 2013 n.
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
I limiti dei criteri di selettività
precedenti la nascita dell’Isee
ISEE
• Indicatore di valutazione della condizione
economica individuale e familiare (ISE)
ai fini dell’accesso a prestazioni sociali
agevolate
• Combinazione di Reddito e di Patrimonio
• Riferito a nuclei familiari resi omogenei
mediante una scala di equivalenza
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
3
• Il reddito risultante dalle dichiarazioni fiscali è
incompleto e soggetto a evasione
• Assenza o irrazionalità di applicazione della scala
di equivalenza (implicite)
• Scarsa uniformità
• Un precedente positivo: il criterio per le tasse
universitarie e le borse di studio
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
Reddito e patrimonio nell’ISE
Approfondiamo la logica della
combinazione Reddito/patrimonio
Come L’Isee modifica l’ordinamento della
condizione economica delle famiglie rispetto
al solo criterio del reddito
Un esempio numerico
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
5
2
4
Reddito e patrimonio nell’ISE
a
c
b
d
Reddito
R1= 10;
R1= 10;
R2=100;
R2=100;
quattro individui:
Patrimonio
P1= 50
P2=300
P1= 50
P2=300
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
6
Criterio del reddito. soglia a 50
c ed a sono sotto la soglia d e b sono sopra
P
c .
P2 (300)
d .
a .
P1 (50)
0
Passaggio al criterio dell’ISE
(10)
R1
(50)
R
a
c
b
d
.
b
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
ISE = R + P
<1
ad esempio se =20%
P1= 50
P2=300
P1= 50
P2=300
ISE=10+10= 20
ISE=10+60= 70
ISE=100+10=110
ISE=100+60=160
R
(100)
R2
7
R1= 10;
R1= 10;
R2=100;
R2=100;
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
Passaggio al criterio dell’ISEE soglia=60
a resta sotto la soglia b, c e d superano la soglia
8
Ordinamento secondo il reddito e
secondo l‘ISE
valore soglia
dell'ISE=60
P
c .
P2
.
d
ISE = R + a P
ISE
P=
.
a
P1
.
a
a =. c
R
-
.
0
a
0
b
(10)
R1
b =. d
(50) (70)
R
R
(100)
R2
a.
c
b.
d.
(20)
(70)
(110)
(160)
ISEE
ISEE
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
0
R1
9
R
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
R
R2
Passaggio dal criterio del reddito all’ISE
P
Escono
C
D
P=
A
ISE

A chi applica l’ISEE
a livello nazionale
• Assegno con nuclei con almeno tre minori e
Assegno di maternità
• Servizi di pubblica utilità per la definizione di
condizioni agevolate di accesso ai servizi
• Su iniziativa delle autorità e delle Amministrazioni
pubbliche competenti (facoltativo)
A chi non si applica
• Grandi programmi nazionali (ANF, Integrazioni al
minimo, pensione sociale, ecc.)
ISE = R +  P
ISE

10
R

Entrano
B
R
0
R
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
11
ISE
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
12
A chi applica l’ISEE
a livello locale
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Asili nido
Refezione scolastica
Assistenza domiciliare
Contributi a integrazione rette case di riposo
RSA
Assegnazione posti in casa di riposo
Minimi vitale locale
Soggiorni per anziani
Centri estivi per ragazzi
Contributi per affitto
Assegnazione alloggi popolari
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
13
L’ISEE: proposte di riforma
L’art.5 della Legge 22 dicembre 2011, n. 214 di conversione del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201
(c.d. Salva Italia) del Governo Monti prevede che
Entro il 31 maggio 2012, sono rivisti le modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'indicatore
della situazione economica equivalente (ISEE) al fine di:
Adottare una definizione di reddito disponibile che includa la percezione di somme, anche se esenti da
imposizione fiscale, e che tenga conto delle quote di patrimonio e di reddito dei diversi componenti della
famiglia nonché dei pesi dei carichi familiari, in particolare dei figli successivi al secondo e di persone
disabili a carico;
Migliorare la capacità selettiva dell'indicatore, valorizzando in misura maggiore la componente
patrimoniale sita sia in Italia sia all'estero, al netto del debito residuo per l'acquisto della stessa e tenuto
conto delle imposte relative;
Permettere una differenziazione dell'indicatore per le diverse tipologie di prestazioni.
L’ISEE del 1997
problemi aperti
• Modalità di calcolo della componente reddituale: il
reddito complessivo IRPEF non tiene conto di entrate
non imponibili (pensioni sociali, indennità di
accompagnamento, …)
• Modalità di calcolo della componente patrimoniale:
franchigie troppo elevate
• Applicazioni eccessivamente differenziate
• Difficoltà di controllo della veridicità delle
dichiarazioni
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
14
L’ISEE: proposte di riforma del 2012
Indicazioni della delega
• Definizione di reddito disponibile che includa le componenti
esenti da imposta
• Trattamento di favore delle famiglie numerose (tre o più figli)
e con persone con disabilità
• Valorizzazione maggiore del patrimonio (in Italia e all’estero)
• Differenziazione dell’indicatore per le diverse tipologie di
prestazioni
Con il medesimo decreto sono individuate le agevolazioni fiscali e tariffarie nonché le provvidenze di
natura assistenziale che, a decorrere dal 1º gennaio 2013, non possono essere piu' riconosciute ai
soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso.
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
15
L’ISEE: proposte di riforma del 2012
Con la riforma del 2012
l’Isee è definito come “livello essenziale”
ai sensi art. 117 riforma del Titolo V.
La normativa deve quindi avere un’applicazione
uniforme in tutto il territorio nazionale.
E’ tuttavia è lasciata, su aspetti particolari e circoscritti,
autonomia ai livelli decentrati di introdurre elementi
aggiuntivi.
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
17
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
16
Definizione dell’Indicatore
L’ISEE è pari alla somma
dell’indicatore della situazione reddituale (ISR) e
del 20% della situazione patrimoniale (ISP),
divisa per una scala di equivalenza (SE) :
ISEE 
ISR  20%  ISP
SE
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
18
La scala di equivalenza
Isee
Numero componenti
1
2
Parametro
1
1.57
3
4
5
2.04
2.46
2.85
La normativa dell’ISEE è molto complessa:
E’ una scala di equivalenza ad elasticità costante pari a 0.65
(S= N0.65 ).
Il parametro della scala è aumentato di 0,35 per ogni componente ulteriore.
Ulteriori maggiorazioni:
+ 0,2 in caso di tre figli, 0,35 in caso di quattro figli, 0,5 in caso di almeno cinque figli;
+ 0,2 per nuclei con minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio con meno di
3 anni, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro e di
impresa per almeno sei mesi. O anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente
da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni;
+ 1 qualora nel nucleo familiare vi sia un componente per il quale siano erogate
prestazioni in ambiente residenziale a ciclo continuativo o in casi particolari di convivenza
anagrafica (militari, carcerati, religiosi, ecc.).
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
19
• per la difficoltà di definizione e misura delle componenti
reddituali e patrimoniali
• per la identificazione della nozione appropriata di nucleo
familiare
• per la necessità di contrastare comportamenti elusivi e di
azzardo morale da parte dei beneficiari
In definitiva la sua costruzione impone di affrontare quasi
tutti i problemi che si pongono nel disegno di un’imposta
personale sul reddito a base familiare, quelli di definizione
dell'’imponibile di un’imposta patrimoniale, e molti altri
condensandoli in un unico indicatore.
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
Componente reddituale
Componente reddituale
Punto di partenza è il reddito complessivo Irpef,
a cui si aggiungono:
•Redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo
d’imposta (contribuenti minimi, cedolare secca, premi di
produttività, etc.)
• Trattamenti a qualunque titolo percepiti da amministrazioni
pubbliche (assegni al nucleo familiare, borse di studio,
pensioni di guerra, assegno sociale, pensioni di invalidità,
indennità di accompagnamento, etc.)
•Altri redditi esenti (redditi erogati da organismi
internazionali, assegni di mantenimento per i figli, etc.)
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
21
21
Da tale valore vengono però dedotte diverse componenti
relative
costo dell’abitazione per affittuari
spese per cura a disabili
per redditi di lavoro o pensione
altre componenti
23
• Rendita catastale beni immobiliari diversi da quelli
locati
• Reddito figurativo (pari al tasso di rendimento dei titoli
decennali del Tesoro) delle attività mobiliari (con
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
22
22
Componente reddituale
Deduzioni
La nozione di reddito è quindi definita nel modo più ampio
possibile.
Trattandosi di reddito complessivo a fini Irpef si riferisce a
valori al lordo dell’Irpef stessa.
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
Al reddito complessivo si aggiungono inoltre:
esclusione dei depositi bancari e postali)
Componente reddituale
•
•
•
•
20
23
Costo dell’abitazione per gli affittuari. Se affittuario, valore del canone
annuo sino al limite di 7000 euro, accresciuto di 500 euro per ogni
figlio convivente successivo al secondo.
Spese per disabili: fino ad un massimo di 6000 euro le spese sanitarie
sostenute per disabili, cani guida e altro, e spese mediche e di
assistenza attualmente deducibile dal reddito complessivo Irpef.
Oltre a queste, se nel nucleo è presente un disabile, sono ammesse
deduzioni variabili da 3500 a 6000 euro a seconda del grado di
disabilità. In caso di presenza di persona non autosufficiente sono
deducibili le spese per assistenti familiari o , in caso di ricovero in
struttura protetta, la retta pagata per il ricovero.
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
24
24
Componente reddituale
Deduzioni
Componente Patrimoniale
Composta di una componente immobiliare e una mobiliare.
Per i redditi da lavoro dipendente e assimilati Deduzione del 20% fino
ad un massimo di 3000, a titolo di determinazione forfetaria delle
spese di produzione del reddito Analoga deduzione, di
giustificazione incerta, vale anche per le pensioni fino al limite di
1000 euro.
Altre componenti. Si deducono gli assegni periodici corrisposti al
coniuge in caso di separazione e degli assegni corrisposti per il
mantenimento dei minori nel caso i genitori non siano coniugati.
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
25
25
Definizione del nucleo familiare
Componente immobiliare. Immobili, aree fabbricabili, terreni
valorizzati come nell’applicazione dell’’IMU (valori catastali rivalutati
x 1,6 nei casi più frequenti di immobili). Il valore degli immobili è al
netto del mutuo residuo contratto per l’acquisto.
Il valore della casa di abitazione in proprietà è computato per due
terzi della differenza tra il valore ai fini Imu e 52500 euro di franchigia.
La franchigia di 52500 è aumentata di 2500 euro per ogni figlio
superiore al secondo.
Componente mobiliare: depositi, titoli di stato, obbligazioni, azioni,
quote di fondi, valore del patrimonio netto delle imprese. Franchigia
di 6000 euro più 2000 per ogni componente del nucleo fino ad un
massimo di 10000. Il livello massimo di 10000 euro è aumentato di
1.000 euro per ogni figlio componente il nucleo familiare successivo
al secondo
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
26
26
Diverse normative per diverse prestazioni
Sono poi previste norme particolari per tre gruppi di agevolazioni:
Famiglia anagrafica, corretta in base al principio
generale di tenere sempre insieme i coniugi e i
figli minori
•I genitori non coniugati fanno parte dello stesso
nucleo dei figli minori anche se non conviventi, a
meno che non abbiano formato un nuovo nucleo
familiare
Prestazioni rivolte ai minori. Nel caso di genitore non convivente, si
calcola anche qui una componente aggiuntiva per realizzare una sua
compartecipazione.
•Non fanno parte del nucleo altre persone a carico ai
fini Irpef non conviventi
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
27
Prestazioni di natura sociosanitaria. In particolare nel caso di un anziano
ricoverato in struttura protetta non si applicano le detrazioni dal
reddito citate sopra e si prevede una componente aggiuntiva per
ciascun figlio, se presente, calcolata sulla base della composizione del
nucleo del figlio. In tal modo si realizza una compartecipazione all’Isee
anche dei figli.
27
Un esempio: anziano ricoverato in casa protetta
Nella disciplina precedente la riforma del 2013, l’Isee dell’anziano veniva
calcolato esclusivamente sulla base della sua individuale condizione.
E’ giusto? No, è diverso il caso di un anziano solo, privo di parenti, e quello
di un anziano che abbia figli, che è ragionevole siano responsabili della
condizione del genitore non autosufficiente.
Ma come si può tenere conto della presenza dei figli? Se ve ne è più di uno,
questi possono avere una famiglia, anche complessa e con diverso
tenore di vita. In linea di principio si tratterebbe di aggregare diversi Isee:
quello dell’anziano e quello dei nuclei familiari dei figli. Ma come ?
Prestazioni per il diritto allo studio universitario. Le disposizioni ha lo
scopo di includere anche il nucleo dei genitori nel nucleo dello
studente non convivente con i genitori (perché ad esempio studente
fuori sede).
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
28
28
Un esempio: anziano ricoverato in casa protetta
Ma come calcolare l’Isee dei figli? Se ad es. i figli siano sposati e il coniuge
ha un suo reddito, anche il reddito della nuora dell’anziano deve
concorrere all’Isee dell’anziano? Il coniuge dovrebbe forse essere meno
meno coinvolto del figlio nel mantenimento del suocero.
La normativa prevede che si calcoli l’Ise individuale del figlio (al netto di una
deduzione forfetaria di 9000 euro) e che tale valore sia però reso
equivalente sulla base del parametro della scala di equivalenza che
riguarda la sua famiglia (perché è da quella dimensione familiare che
dipendono le economie di scala del suo Isee).
Da ciò l’idea di una componente aggiuntiva all’Isee dell’anziano, pari al 20%
dell’Ise dei figli.
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
29
29
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
30
30
Un esempio: anziano ricoverato in casa protetta
Un esempio: anziano ricoverato in casa protetta
L’esempio della tabella che segue mostra come si calcola la componente
aggiuntiva e stimola alcuni commenti.
L’anziano solo ha un reddito individuale più alto di quello dell’anziano che ha
alle spalle una famiglia. Quest’ultimo ha due figli che hanno un Isee
familiare diverso. Il primo nucleo è in condizioni economiche meno floride
del secondo, perché in quest’ultimo la moglie e un figlio lavorano. Tuttavia
il primo figlio ha un reddito individuale maggiore del secondo. L’esito di
questa situazione è che la componente aggiuntiva del primo figlio è più
alta di quella del secondo perché si ritiene più rilevante il reddito
individuale. Con riferimento all’anziano, l’aggiunta della componente
aggiuntiva fa sì che il secondo anziano avrà un Isee maggiore del primo.
Non c’è bisogno di sottolineare quanti problemi di carattere equitativo si siano
implicitamente affrontati nel ragionare su questo esempio e quanti contro
esempi si potrebbero fornire. In ciò consiste principalmente la difficoltà di
realizzare strumenti in grado di fornire una misura adeguata della
condizione economica di nuclei familiari diversi.
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
31
31
Famiglia A
anziano
Reddito
12000
Numero figli minori
Isee familiare
Gruppo familiare B
anziano
10000
Primo figlio
coniuge
figlio
coniuge
figlio
convivente
40000
0
20000
30000
10000
12000
10000
12000
13415
2
1
16260
24390
2520
894
Comp.aggiuntiva
Isee
Secondo figlio
figlio
=(400009000)/2.46
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
=(200009000)/2.46
32
32
ISEE corrente
Può essere calcolato un ISEE corrente, riferito
ad un periodo di tempo più ravvicinato, in
caso di:
Variazioni superiori al 25% dell’indicatore della situazione
reddituale dovute a variazioni della situazione
lavorativa:
•
Risoluzione, sospensione o riduzione dell’attività
lavorativa dei lavoratori a tempo indeterminato
•
Mancato rinnovo contratto di lavoro a tempo
determinato
•
Cessazione attività dei lavoratori autonomi
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
33
33
Controlli e aspetti amministrativi.
La riforma ha introdotto numerose e importanti
innovazioni negli aspetti amministrativi,
• accentuando la possibilità di ottenere
informazioni da archivi amministrativi (agenzia
delle entrate, Inps) evitando in tal modo il rischio
di dichiarazioni Isee infedeli
• prevedendo più stringenti forme di controllo delle
dichiarazioni.
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2012
34
34
Scarica

17. L`ISEE