De Fazio istituto te cnico eco no mico v . L e on a r do d a V i n c i , 8 8 0 4 6 L A M E Z I A T E RM E ( C Z ) w w w . i t e d e f az i o . i t t e l 0 9 6 8 2 1 1 1 9 f a x 0 9 6 8 4 4 1 7 8 6 [email protected] Classe V sezione B Sistemi Informativi Aziendali Anno scolastico 2014/2015 NOI RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI ATTESTIAMO CHE TUTTI I PROGRAMMI DELLE VARIE DISCIPLINE CONTENUTI NEL PRESENTE DOCUMENTO SONO STATI EFFETTIVAMENTE SVOLTI nome e cognome MASI RICCARDO .FIRMA………………………………………… nome e cognome MASTROIANNI BRUNO FIRMA………………………………………….. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE : DOCENTE o MATERIE e MONTE ORE ANNUALE SUPPLENTE FIORE TERESA Religione (33) PANDOLFO CLEMENTINA Lingua e lettere italiane (132) PANDOLFO CLEMENTINA Storia (66) NICOTERA ANTONIETTA Lingua inglese (99) TOMAINO BRUNO Matematica (99) GRANDE GIUSEPPE* Economia aziendale (231) SDANGANELLI FRANCESCA Economia politica (99) BURGO MARIO Informatica (165) CARLO PIETRO SDANGANELLI FRANCESCA Diritto (66) ANDRICCIOLA GIOVANNI Educazione Fisica (66) RESPONSABILE DI CLASSE FIRMA DEI DOCENTI Parte prima 1. IL PROFILO DELLA CLASSE La 5ª B/P è composta da ventuno alunni (6 femmine e 15 maschi ) provenienti tutti dalla 4ª B Sia escluso l’allievo Scigliano arrivato quest’anno. Inoltre ci sono tre ripetenti provenienti dalla 5 BP dello scorso anno La composizione del corpo docente rispetto al trascorso anno scolastico è cambiata solo per l’ insegnante di Italiano e Storia. Il cambio non ha portato comunque a disagi per gli alunni in quanto la classe si è subito abituata alla nuova insegnante. La maggior parte degli alunni durante il percorso degli studi è apparsa impegnata nel lavoro scolastico e interessata alle diverse problematiche culturali. Nell’arco del triennio si è notato un progressivo miglioramento sul piano delle conoscenze, delle acquisizioni dei contenuti culturali, delle forme di comunicazione, anche nel rispetto dei codici linguistici e concettuali propri di ogni disciplina. I docenti hanno lavorato con armonia sia nei momenti formali dei Consigli di Classe sia in quelli informali. Questa omogeneità metodologica ed il clima di collaborazione hanno avuto senz’altro riflessi positivi sull’andamento didattico-disciplinare. La maggior parte degli allievi ha compreso la positività dell’atteggiamento dei docenti e trovato valide motivazioni non solo nel lavoro disciplinare, ma anche nella maturazione umana e culturale. I risultati raggiunti, pur differenti e diversificati a seconda della specificità di ogni alunno, nella maggioranza dei casi lasciano soddisfatti e consentono di sperare che gli allievi ottengano risultati corrispondenti al lavoro fatto e adeguati alle loro aspettative. 2. LA PROGRAMMAZIONE INIZIALE Il Consiglio di classe ha programmato all’inizio dell’anno i seguenti obiettivi cognitivi tenendo conto di quanto stabilito nei dipartimenti disciplinari e nelle linee educative e didattiche fissate nel POF d’Istituto: consolidare le abilità di studio; consolidare le capacità espressive; utilizzare e produrre documentazione; costruire modelli; esprimere valutazioni consapevoli; acquisire le competenze di base per imparare l’esercizio della professione. Gli obiettivi comportamentali individuati sono stati i seguenti: acquisire autonomia in ogni fase del lavoro svolto; sviluppare valori etici Per come deliberato dal Collegio Docenti è stato proposto alla classe un esempio di III prova (quattro quesiti a risposta multipla, due a risposta aperta) tendenti ad accertare le complessive capacità, competenze e conoscenze acquisite nelle seguenti discipline: Diritto, Inglese, Matematica calcolo della probabilità e statistica ,Informatica In allegato si produce la simulazione della III prova. Nei mesi di marzo e aprile gli allievi hanno effettuato simulazioni della prima e della seconda prova dell’esame di stato. Le griglie di correzione e valutazione delle prove scritte d’esame sono parte integrante di questo documento. Nel mese di giugno gli alunni saranno sottoposti ad una simulazione del colloquio. 3. ATTIVITA’CURRICOLARI, EXTRACURRICOLARI ED INTEGRATIVE Il C. di Classe, in collaborazione con le varie commissioni operanti nell’istituto, ha realizzato numerose attività curriculari ed integrative a cui hanno partecipato di volta in volta gruppi di alunni, scelti nell’interesse evidenziato e per attitudine, o l’intera classe. Gli alunni hanno partecipato a convegni e conferenze su argomenti di grande attualità e diverse tematiche. Nell’ambito delle attività di orientamento al lavoro e all’università hanno effettuato una visita guidata all’Università degli Studi della Calabria, Università Magna Grecia di Catanzaro Buona anche la partecipazione alla Giornata della donazione del sangue. Un gruppo di allievi sta conseguendo la patente europea del computer ( ECDL ); Alcuni alunni hanno seguito durante il quarto anno, per tre settimane, uno stage in Spagna e Rimini, mentre altri sono stati impegnati nelle aziende locali (Lamezia Multiservizi, c e vari studi commerciali). Inoltre l’allievo Costantino ha partecipato al Viaggio di sei giorni organizzato dal comune di Lamezia Terme denominato “Treno della Memoria” al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau . 4. CONSIDERAZIONI FINALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Gli obiettivi programmati sono stati raggiunti, per cui il lavoro dei docenti si è svolto in un clima di proficua collaborazione. Nel proporre i diversi contenuti culturali sono stati privilegiate le lezioni frontali, al fine di dare quelle indicazioni e quegli orientamenti fondamentali che servono a fare comprendere i nodi centrali su cui proporre il tema trattato. Nell’approfondimento delle differenti tematiche culturali, sono state create le condizioni per realizzare “lezioni interattive”, conversazioni e colloqui aventi lo scopo di coinvolgere attivamente gli studenti per dare insieme a loro soluzioni a problemi complessi. I rapporti interpersonali e, più in generale, tra classe e docenti, sono stati caratterizzati da rispetto reciproco, collaborazione, fiducia. Ciò ha permesso l’umanizzazione dei rapporti interattivi e la creazione di un clima sereno ha reso più facile “stare a scuola”. L’elemento distintivo di questa classe è stato l’interesse e la disponibilità con cui sono state accolte le offerte formative extracurriculari e di approfondimento, che i docenti, incoraggiati dai risultati delle verifiche, hanno ideato per dare maggiore spessore e qualità all’offerta formativa. Pertanto il Consiglio ritiene di poter formulare un giudizio eccellente per alcuni alunni, buono o discreto per altri. Solo alcuni hanno evidenziato qualche difficoltà, derivante da impegno discontinuo e da un metodo di studio non del tutto corretto Questi ultimi, pur con qualche carenza nella preparazione complessiva, sono comunque riusciti a raggiungere gli obiettivi minimi del corso di studi. Gli alunni migliori hanno sviluppato un notevole spirito critico, sono pienamente capaci di dare valutazioni autonome e di organizzare le conoscenze e le procedure acquisite in situazioni di studio e di lavoro. Gli altri, opportunamente guidati, sono in grado di effettuare valutazioni e analisi. L’abitudine al dialogo e al confronto delle idee ha fatto si che quasi tutti abbiano sviluppato la capacità di collegamento fra i diversi argomenti e le diverse aree disciplinari. CRITERI DI VALUTAZIONE NEL DE FAZIO GRIGLIA DEI VOTI E DEI RELATIVI GIUDIZI ECCELLENTE (voto 10) = Conoscenza completa e organica della materia, approfondita originalmente e sulla base di contributi personali OTTIMO (voto 9) = Conoscenza della materia, capacità di rielaborare i contenuti, di operare collegamenti, di organizzare autonomamente le conoscenze in situazioni nuove, possesso di capacità di analisi e di sintesi. Conoscenza coordinata e supportata da documentazione aggiornata e criticamente valutata. Abilità cognitive e logico - espressive consolidate ed efficaci. BUONO (voto 8) = Conoscenza completa della materia, capacità di rielaborare i contenuti, di operare collegamenti. Conoscenza sicura di tutti gli argomenti sviluppati nell'attività didattica. Tendenza a cogliere nessi logici tra le argomentazioni affrontate e discusse. Linguaggio fluido e pertinente. DISCRETO (voto 7) = Conosce, comprende in modo analitico e sa applicare i contenuti e le procedure proposte. Diligente preparazione su quasi tutti gli argomenti. Capacità di organizzare il sapere in contesti organici, articolati e ben assimilati. SUFFICIENTE (voto 6) = Acquisizione dei contenuti fondamentali che consentono alcune abilità disciplinari; non adeguatamente approfonditi i contenuti. Conoscenza del primo livello (standard minimo) dei temi ed argomenti studiati. Uso corretto anche se semplice del linguaggio. Disponibilità agli approfondimenti solo in presenza di adeguati stimoli e di dirette sollecitazioni. MEDIOCRE ( voto 5) = Acquisizione mnemonica dei contenuti della disciplina; scarsa propensione agli approfondimenti tematici. Linguaggio povero sul piano semantico. Non conosce qualche contenuto o lo conosce superficialmente o non approfonditamente. Ignora o fraintende qualche argomento importante INSUFFICIENZA GRAVE (voto 4) = Conoscenza frammentaria e superficiale dei contenuti. Conoscenza di poche nozioni elementari, in un quadro confuso e disorganico. Qualche conoscenza superficiale, isolata; incapacità di utilizzare le conoscenze apprese e di riferirle a contesti organici generali, propri della disciplina. INSUFFICIENZA MOLTO GRAVE (voto 3) = Conoscenza lacunosa degli argomenti di base e della struttura della materia. Conoscenza di qualche nozione isolata e priva di significato. ALLEGATO 1 (al verbale n. 4 del registro dei verbali Esami di Stato) INDIVIDUAZIONE DEI CRITERI deliberati dal Collegio docenti DI CORREZIONE E VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE ================================================================================= GRIGLIA DI VALUTAZIONE E MISURAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO 1 2 3 Di Contenuto 4 5 6 7 8 9 Di forma TEMA TEMA CLASSICO STORICO INDICATORI E DESCRITTORI Aspetti Conoscenze relative all’argomento ed al quadro di riferimento Struttura, sviluppo, svolgimento organico e coerente Riflessione, sintesi approfondimenti 1 P 2,5 1P3 1 P 2.5 1 P 2.5 ed 1 P 2.5 ANALISI SAGGIO DEL BREVE TESTO 1 P3 1 P 2.5 1 P 2.5 Rispetto delle consegne Presentazione ed analisi dei dati Capacità di riflessione e rielaborazione Comprensione complessiva Analisi Comprensione della traccia, qualità delle conoscenze e capacità di rielaborarle 1 P3 1 P 2.5 1 P 2.5 1P3 1 Correttezza ortografica 1 P2 1 P2 1 P2 1 P2 2 Correttezza sintattica 1 P3 1 P3 1 P3 1 P3 3 Correttezza lessicale 1 P2 1 P2 1 P2 1 P2 15 15 15 15 PUNTEGGIO Max. CONSEGUIBILE GRIGLIA PER LA CORREZIONE E LA VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA OBIETTIVI INDICATORI punteggio 1 p 4 1 CONOSCENZA SPECIFICA DELLA DISCIPLINA OGGETTO DI PROVA Comprensione del testo ed impostazione dello svolgimento in modo organico e pertinente COMPETENZA ED ABILITÀ NELLA SCELTA CONGRUA DEI DATI ED ELABORAZIONE DEI MEDESIMI 1) In modo semplice : 2 2) In modo complesso : 3 CAPACITA’ DI ORGANIZZAZIONE ED ARGOMENTAZIONE CON LINGUAGGIO TECNICO SPECIFICO Versatilità ed organicità nel saper utilizzare in maniera organica e corretta conoscenze, competenze, tecniche e procedure. 1 p 2 4 COMPLETEZZA E CORRETTEZZA NELLO SVOLGIMENTO Organizzazione ed utilizzazione di conoscenze e di competenze acquisite per analizzare, sintetizzare, elaborare e comunicare. 1 p 2 5 COLLEGAMENTI Capacità ed abilità nell’operare raccordi 0 p 1 PUNTEGGIO MASSIMO CONSEGUIBILE 1 p 3 1 p 6 3< p 6 15 TERZA PROVA SCRITTA TIPOLOGIA ITEMS PER DISCIPLINA NUMERO DISCIPLINE DURATA MODALITA’ DI SVOLGIMENTO 4 DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA 2 DOMANDE A RISPOSTA APERTA MISTA Decreto n. 429/2000 art. 3,comma 2 lettere b) e c) TIPOLOGIA USATA DURANTE QUEST’ANNO SCOLASTICO ATTRAVERSO LE SIMULAZIONI 16 Quesiti a Scelta Multipla ; 8 a risposta aperta QUATTRO DISCIPLINE 90 minuti Scegliere ed evidenziare con una X la risposta corretta tra le opzioni proposte. Risposta aperta in massimo 5 righe 0,5 PER OGNI RISPOSTA ESATTA 0 PER OGNI RISPOSTA ERRATA 0,87 PER OGNI RISPOSTA CORRETTA 0,44 PER OGNI RISPOSTA PARZIALMENTE CORRETTA 0,22 PER OGNI RISPOSTA SCORRETTA MA COMUNQUE ATTINENTE ALLA RICHIESTA 0 RISPOSTA OMESSA O TOTALMENTE ERRATA CRITERI ORGANIZZATIVI PER LA CORREZIONE DELLE PROVE SCRITTE La commissione d’esame opererà per aree disciplinari mentre le decisioni finali saranno assunte dall’intera Commissione a maggioranza assoluta ,giusto l’art.4 comma 3 della L.n.425/97. Saranno corrette le tre prove scritte di ciascun candidato , nell’ordine stabilito per ciascuna classe. ALLEGATO 2 (al verbale n. 4 del registro dei verbali degli esami di Stato) INDIVIDUAZIONE DEI CRITERI DI CONDUZIONE DEL COLLOQUIO Secondo quanto previsto dagli artt.4 e 5 punto 7 del Regolamento DPR n.323 /1998, il colloquio si svolgerà, seguendo le fasi e i momenti previsti , su argomenti di interesse pluridisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso. GRIGLIA DI VALUTAZIONE E MISURAZIONE candidato (nome e cognome) indicatori bande di oscillazione 6 nullo 9 assolut.insuff 12 grav. insuff. 15 insufficiente 20 sufficiente 21 discreto 22 24 buono 25 27 ottimo 28 30 eccellente 1 2 COLLOQUIO classe 3 4 5 Punteggio assegnato Media INDICATORI COLLOQUIO 1. 2. 3. 4. 5. capacità di esposizione e di argomentazione (proprietà sintattica e lessicale, fluenza) capacità di soluzione dei problemi proposti livello delle conoscenze e delle informazioni capacità di elaborazione personale e di originalità capacità di operare transfer su altri contenuti ,di operare raccordi pluri e interdisciplinari Parte seconda DOCUMENTI DEI SINGOLI DOCENTI ALLEGATI AL DOCUMENTO programmi dettagliati di ogni disciplina eventuali esercitazioni di terza prova con criteri di valutazione materialmente adottati 1.DOCUMENTO DI RELIGIONE Docente : Teresa Fiore Seguo gran parte degli alunni da cinque anni, nel corso dei quali siamo riusciti a stabilire un rapporto, fondato sul rispetto, sia sul versante delle relazioni umane, sia sugli aspetti specificatamente disciplinari, anche se con qualche allievo i risultati sono stati deludenti. Nel nostro percorso didattico-educativo abbiamo discusso e trattato argomenti riguardanti la storia delle religioni, del cristianesimo, dei problemi sociali dalla tolleranza alla solidarietà, ad argomenti di carattere morale ed infine questioni di attualità rispondenti a esigenze del momento o espresse dalle richieste degli alunni. Nonostante qualche lieve problema di attenzione e di impegno nell’ultimo periodo ho svolto il lavoro secondo quanto indicato nella programmazione. Ho privilegiato gli aspetti della disciplina al fine di accrescere negli studenti una coscienza autonoma, critica e responsabile nell’affrontare questioni di carattere sociale, morale, civile e religioso. Gli argomenti presi in considerazione ed esaminati si riferiscono: al ruolo esercitato dal cristianesimo nell’individuazione e nello sviluppo dei valori umani e sociali, ritenuti fondamentali e condivisi nella società contemporanea; alle vicende del mondo in cui viviamo(guerre, malattie, razzismo, violenza, fame, ignoranza). Si sono seguiti un itinerario e un metodo, che hanno riservato lo spazio maggiore al dialogo e al dibattito, organizzati secondo le forme dell’ascolto attivo, individuando momenti aperti al confronto critico affiancati alla tradizionale lezione frontale. Nella valutazione si è tenuto presente: la coerenza dei contenuti esposti: la capacità di partecipare al dibattito; le originalità degli interventi. 2. DOCUMENTO DI LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Docente : Clementina Pandolfo Nell’ambito delle attività educative e didattiche, l’insegnamento della lingua e della letteratura italiana ha una sua specificità configurandosi come base per l’acquisizione della competenze comunicative richieste nella vita sociale e nell’attività lavorativa. Pertanto, durante l’anno scolastico, il percorso didattico si è articolato in due momenti: il lavoro volto all’acquisizione delle procedure di produzione delle tipologie testuali previste dalla prima prova scritta dell’Esame di Stato e lo studio degli autori e delle opere più significativi della letteratura italiana dalla fine dell’Ottocento alla prima metà del Novecento, collegando i principali eventi letterari con le tendenze artistiche-filosofiche-sociali e con le vicende storico-politiche del periodo esaminato. La nuova definizione dell’orario scolastico della settimana corta, che ha previsto, per l’italiano, lo spostamento di una delle tre ore curriculari settimanali al pomeriggio per svolgere un’attività laboratoriale per l’elaborazione delle “tesine” per l’esame di fine anno, ha rallentato il normale svolgimento del programma e non ha consentito lo studio di altri argomenti e autori importanti del Novecento. Per contro, gli allievi hanno potuto, sotto la guida dell’insegnante, sviluppare e approfondire, a loro libera scelta, argomenti, tematiche, autori non inclusi nel programma curriculare. In questa attività pomeridiana, alcuni in particolare, hanno evidenziato un’attiva partecipazione , un marcato interesse e un impegno costruttivo nello sviluppare argomenti e tematiche correlati non solo al loro percorso di studi ma anche alle loro esperienze e al loro vissuto. Solo un esiguo gruppo ha manifestato scarsa motivazione, scarso impegno, incostanza e discontinuità nell’applicazione. OBIETTIVI DIDATTICI Potenziamento delle capacità comunicative orali e scritte; corretta fruizione del testo letterario nei vari livelli: informativo, emotivo, cognitivo, estetico; capacità di contestualizzare i testi e di operare confronti e stabilire relazioni tra un’opera letteraria e altre opere dello stesso o di altri autori; capacità di mettere in rapporto il testo con le proprie esperienze e la propria sensibilità e formulare un proprio motivato giudizio critico; possesso di un buon orientamento storico-letterario generale. CONTENUTI: Dal Naturalismo francese al Verismo italiano G.Verga Il Decadentismo europeo e il Decadentismo italiano. G.D’Annunzio G.Pascoli L.Pirandello I.Svevo Il Futurismo. F.T.Marinetti G.Ungaretti METODOLOGIA Lezione frontale accompagnata da uno schema sintetico Lezione con l’uso della LIM, visione di film e documentari relativi agli argomenti del programma Analisi ,interpretazione e commento dei testi discussione collettiva con domande atte a sollecitare il confronto tra le interpretazioni dei testi addestramento alle tipologie di scrittura previste dall’attuale ordinamento sugli esami di Stato informazione iniziale sugli obiettivi della programmazione didattica attività di recupero: pause didattiche, rinforzo in itinere, verifiche formative STRUMENTI: Testo in uso: Spazi e testi letterari di E.Magliozzi-C. Attalienti, Fratelli Ferraro Editori Video , documentari e film tratti da Internet GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE In modi e livelli diversi in rapporto alla personalità e alle specifiche competenze e capacità di ognuno ,gli alunni hanno compreso il ruolo ed il significato della letteratura italiana nel suo sviluppo storico anche in relazione alla cultura europea ed hanno potuto maturare una coscienza critica, consapevole di sé e della realtà esterna, aperta al confronto con gli altri. Inoltre, hanno potenziato le capacità comunicative orali e scritte relative sia all’ambito professionale sia più in generale alla vita sociale. Nel complesso, gli allievi hanno partecipato attivamente al dialogo educativo ,conseguendo un buon livello di apprendimento e migliorando le proprie competenze ed abilità. Solo alcuni hanno dimostrato discontinuità nell’applicazione e scarso impegno nello studio che hanno determinato una acquisizione limitata ed incompleta o del tutto insufficiente dei contenuti. 3.DOCUMENTO DI STORIA Docente : Clementina Pandolfo L’insegnamento della Storia si propone di condurre lo studente a: - ricostruire la complessità del fatto storico attraverso l’individuazione di rapporti tra particolare e generale, tra soggetti e contesti; - acquisire la consapevolezza che lo studio del passato oltre a dare conoscenza di un patrimonio comune è fondamento per la comprensione del presente; - consolidare l’attitudine a problematizzare e ad effettuare collegamenti; - saper effettuare comparazioni tra situazioni del passato e del presente OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Conoscere fatti, fenomeni e problemi relativi al ‘900 Saper collocare un fatto o un fenomeno in una prospettiva diacronica e sincronica Saper usare gli strumenti di base del lavoro storico(cronologia, cartine ,documenti) Saper condurre una comparazione tra problemi e situazioni del passato e del presente Comprendere e saper utilizzare termini e concetti significativi Saper trattare sotto forma di composizione scritta un argomento storico CONTENUTI L’Europa ed il mondo alla vigilia della prima guerra mondiale L’età giolittiana La prima guerra mondiale La rivoluzione russa La crisi dello stato liberale in Italia e la nascita del fascismo Il regime fascista Lo stalinismo Gli Stati Uniti e la Germania nella grande crisi del dopoguerra Il nazismo La seconda guerra mondiale Il secondo dopoguerra L’Italia post-bellica e la proclamazione della repubblica Gli allievi, nel corso dell’anno scolastico hanno approfondito e sviluppato, a propria scelta e con l’ausilio della docente, anche altri argomenti storici, non previsti nel programma curriculare, che sono stati inseriti nelle “tesine” dell’Esame di Stato. METODOLOGIA Lezione frontale accompagnata da uno schema guida Discussione collettiva con domande atte a sollecitare la riflessione e il confronto tra le interpretazioni di un evento storico Informazione iniziale sugli obiettivi della programmazione didattica Utilizzo della LIM e visione di documentari relativi al periodo studiato Attività di recupero: pause didattiche, interventi integrativi individuali STRUMENTI Testo in uso: Il nuovo dialogo con la storia.Vol.3-di Brancati- Pagliarani, La Nuova Italia LIM; video, documentari, film tratti da Internet GIUDIZIO COMPLESSIVO Nel complesso, gli allievi hanno partecipato attivamente al dialogo educativo e , in modi e livelli diversi in rapporto alle loro specifiche competenze e abilità, sono riusciti ad acquisire capacità di rielaborazione e di sintesi e a maturare spirito critico nell’affrontare problematiche di tipo storico, sociale e politico. Solo un esiguo gruppo ha manifestato discontinuità nell’applicazione e scarso impegno nello studio che hanno determinato un’acquisizione limitata o insufficiente dei contenuti. 4. DOCUMENTO DI LINGUA INGLESE Docente: Antonietta Nicotera Nella classe VBSIA non si sono riscontrate problematiche di natura disciplinare, pur trattandosi di studenti molto vivaci; ma tale vivacità non si è mai rivelata positiva ai fini dell’attività didattica, in termini cioè di partecipazione in classe, in quanto la maggior parte degli alunni si è dimostrata scarsamente propensa al dialogo in lingua, che si è cercato di attivare giornalmente, ed il motivo di ciò risiede sicuramente nella discontinuità dello studio svolto a casa, che non ha permesso, dunque, di intervenire proficuamente nei momenti di “warm up” e di verifiche formative. Soltanto la minoranza di essi ha avuto l’abitudine di studiare in maniera costante e di rispettare le consegne e le verifiche periodiche sommative, distinguendosi alla fine per una preparazione complessiva buona e dimostrando di aver potenziato adeguatamente le proprie abilità linguistiche. Nonostante lo scarso impegno, comunque, molti di loro hanno evidenziato buone abilità di comprensione, di speaking e di writing con uso appropriato del lessico, in quanto hanno dimostrato interesse in occasione dei lavori di ricerca svolti in gruppo, di rielaborazione dei testi, e, dunque, di analisi e di sintesi sia scritta che orale, di conversazione in lingua su “topics” estrapolati da un contesto e, infine, di ascolto e di comprensione di testi. Pertanto, pur con qualche difficoltà soprattutto nella pronuncia, a causa appunto di un insufficiente esercizio a casa, quasi tutti sono riusciti ad acquisire l’abilità di speaking e di comprensione all’ascolto e della lettura, anche se in diversa misura. Inoltre, si è proposto fin dall’inizio dell’anno di individuare l’argomento della propria tesina d’esame, in modo da svolgere insieme in classe i contenuti da loro stessi scelti, e, infatti, così è stato fatto, dedicandovi quasi tutte le ore di lezione. Tali argomenti sono stati trattati con l’intera classe, ma ciascuno ha poi sviluppato l’argomento della sua tesina in maniera più personale, approfondendolo o presentandone alcuni aspetti di maggiore interesse dal proprio punto di vista. Qualche alunno ha svolto dei temi più particolari e specifici, per cui essi sono stati seguiti in maniera più individualizzata. OBIETTIVI Secondo quanto stabilito dallo stesso dipartimento per le quinte classi, le competenze che l’alunno frequentante la classe V BSIA deve raggiungere sono: Saper comprendere il significato di documenti socio-economici e settoriali orali e scritti Saper interagire con l’interlocutore con controllo linguistico e lessicale Saper redigere e analizzare gli essenziali documenti aziendali Saper elaborare resoconti e riassunti di documenti autentici e di brani scelti Saper riconoscere il funzionamento della microlingua e gli argomenti programmati Saper analizzare e organizzare le conoscenze acquisite Saperle personalizzare e rielaborare con una certa autonomia ed in situazioni nuove e/o in ambito multidisciplinare. CONTENUTI I contenuti, dunque, sono stati trattati tenendo conto delle scelte fatte dagli alunni per lo svolgimento della tesina per gli esami finali, e hanno riguardato argomenti da loro studiati anche nella disciplina d’indirizzo, cioè l’informatica, come il “database”, lo “spreadsheet” e “Access”, per poi passare ai principali tipi di network, ad alcuni suoi componenti e ad Internet. Per quanto riguarda i contenuti di tipo commerciale sono stati trattati argomenti quali: i servizi bancari, alcuni metodi di pagamento e la borsa valori. Ma gli studenti hanno trattato volentieri anche argomenti più attuali di civiltà, come le istituzioni europee, il sistema politico inglese e quello americano. Nel primo periodo dell’anno, inoltre, si è svolto un’ attività di gruppo riguardante il tema della globalizzazione trattata da tanti punti diversi e presentata sotto forma di breve tesina. Ciò è servito anche alla simulazione dello svolgimento della tesina finale per l’esame di stato. METODOLOGIA In questo ultimo anno del triennio si è concluso il lavoro di potenziamento, già iniziato nel primo anno del triennio, delle abilità linguistiche di base, di quelle di analisi e di sintesi e della capacità di collegamento dei vari contenuti trattati, evitando lo studio mnemonico e privilegiando i richiami ai contenuti delle altre discipline, in modo da abituare gli alunni al colloquio d’esame. Sono stati svolti “tasks” di skimming e scanning per migliorare la capacità di estrapolare le idee principali di un testo e saperle riassumere e ordinare logicamente. Evitando, dunque, di presentare gli argomenti con lezione frontale, si è partiti normalmente dalla lettura del testo, prima da parte dell’insegnante, per rafforzare l’ ascolto, e poi dei singoli alunni. Subito dopo si è passati alla comprensione di esso con domande di comprensione. Agli alunni è stato richiesto di riassumere i testi su cui si è lavorato e di esporli poi oralmente. CRITERI E STRUMENTI DELLA MISURAZIONE Quotidianamente sono state svolte delle verifiche informali e formative partendo dal controllo degli esercizi svolti a casa e valutando, dunque, il livello di conoscenza degli argomenti appena studiati e il grado raggiunto nel potenziamento personale delle abilità linguistiche, allo scopo anche di costringerli ad un impegno costante e giornaliero, anche se, come già detto, la maggioranza non ha seguito tali indicazioni, coltivando un impegno insufficiente. E’ stato possibile, infatti, condurre soltanto poche verifiche di tipo sommativo, programmate dagli stessi alunni quando hanno ritenuto di essere pronti, quasi mai a fine unità didattica, come sarebbe stato più logico fare. Per i compiti scritti è stata scelta la tipologia delle risposte a domande aperte o brevi relazioni sugli argomenti studiati. VALUTAZIONE Per la valutazione di ciascun periodo scolastico si è partiti dalla situazione iniziale di ognuno e non sono stati valutati esclusivamente i risultati delle verifiche sommative, ma sono stati considerati anche i progressi in itinere, la puntualità nelle consegne dei compiti assegnati, l’impegno e la frequenza nelle verifiche quotidiane. Pertanto alla fine di ogni periodo in cui è stato diviso l’anno scolastico si è valutato l’interesse dimostrato oltre che il livello raggiunto da ciascun alunno nella conoscenza dei contenuti e nelle proprie abilità linguistiche. TESTO IN USO “Speak your mind” di J.C.Carr, J.Parsons with E.Foody, ed.Longman Pearson, per lo studio degli argomenti di grammatica e delle funzioni comunicative. Per gli altri argomenti trattati si è fatto uso della LIM. DURATA ORARIA Nella classe V BIA la durata complessiva delle lezioni di inglese per la trattazione dei contenuti fino alla data di presentazione di tale documento è stata di circa 80 ore, incluse quelle dedicate alle attività pomeridiane. 5. DOCUMENTO DI MATEMATICA Docente : Tomaino Bruno In conformità a quanto stabilito nella programmazione di inizio anno scolastico sono stati fissati i seguenti obiettivi didattici: conoscere le funzioni di due variabili e saperne individuare il dominio data la loro espressione algebrica; saper rappresentare una funzione di due variabili tramite le linee di livello; saper determinare l’equazione del piano passante per tre punti; saper calcolare le derivate parziali prime e seconde di una funzione in due variabili ; conoscere il procedimento per il calcolo dei massimi e minimi relativi di una funzione in due variabili e saperlo applicare nel caso di funzioni razionali intere; saper calcolare i massimi e i minimi vincolati di una funzione di due variabili con vincoli rappresentati da una equazione ( per sostituzione di variabile e utilizzando la funzione di Lagrange) ; conoscere la ricerca operativa; saper risolvere semplici problemi di ottimizzazione con funzioni obiettivo in una variabile espresse da rette o parabole; saper calcolare il minimo della funzione obiettivo nel problema delle scorte; saper applicare le nozioni apprese per risolvere problemi di programmazione lineare con funzioni obiettivo in due variabili ( metodo grafico ). Contenuti : 1) le funzioni di due variabili ; 2) applicazioni della matematica in campo economico ; 3) la programmazione lineare. Le prove scritte di verifica sono stati degli elaborati ( due nel trimestre, due nel semestre). Il ventotto di aprile è stato somministrato agli allievi, nell’ambito della simulazione della terza prova degli esami di stato, un questionario a risposte multiple e singole nel quale sono inserite domande di matematica. Gli elaborati hanno riguardato i seguenti argomenti: dominio delle funzioni di due variabili, linee di livello, massimi e minimi liberi e vincolati delle funzioni di due variabili, problemi di ottimizzazione. I vari contenuti sono stati trattati utilizzando la lezione frontale, sollecitando gli allievi ad intervenire per dissipare eventuali dubbi. Si sono adottati sia il metodo induttivo sia quello deduttivo e si è fatto spesso uso di diagrammi. Su quasi tutti gli argomenti trattati sono stati svolti esercizi esemplificativi. Il minimo nel problema delle scorte è stato calcolato utilizzando il metodo delle derivate. La valutazione è stata effettuata in base ai risultati delle prove scritte, all'impegno profuso nello studio, all'interesse dimostrato e alle interrogazioni orali tenendo conto della conoscenza, della comprensione e delle applicazioni degli argomenti svolti. Libro di testo: MATEMATICA APPLICAZIONI ECONOMICHE per la classe 5, casa editrice ATLAS, autori : Marzia Re Fraschini, Gabriella Grazzi, Claudia Spezia. 6.DOCUMENTO DI ECONOMIA AZIENDALE Docente : Giuseppe Grande Obiettivi fissati all’inizio dell’anno Sulla base della mia diagnosi per ottenere una valutazione sufficiente nella disciplina, lo studente a fine anno deve sapere/saper fare: conoscere e comprendere: - le caratteristiche delle imprese industriali - il bilancio d’esercizio: redazione e lettura - la riclassificazione del bilancio d’esercizio - calcolo degli indici e loro significato - il rendiconto finanziario saper fare: - riconoscere le aziende industriali - tenere la contabilità generale e saper correlare la stessa con la contabilità gestionale - leggere e compilare un bilancio d’esercizio di imprese industriali - calcolare ed interpretare indici per effettuare l’analisi del bilancio - saper esporre le conoscenze acquisite in modo semplice e chiaro, con linguaggio settoriale appropriato. Obiettivi raggiunti Gli obiettivi didattico - formativi, stabiliti in fase programmatoria, sono stati nel complesso raggiunti da gran parte degli allievi. Accanto ad un gruppo di allievi con risultati soddisfacenti e in taluni casi brillanti, altri con preparazione superficiale e mnemonica, ed infine alcuni allievi non hanno evidenziato una preparazione scarsa. Non sempre gli alunni hanno manifestato interesse verso la disciplina. Nel mese di Aprile è stata svolta una simulazione della seconda prova scritta della durata di sei ore. Una parte del mese di maggio sarà dedicata allo sviluppo delle tesine e alla discussione delle stesse per la preparazione alla simulazione del colloquio finale. Principali argomenti Moduli/unità didattiche I Trimestre Modulo A – Le imprese industriali: caratteri strutturali, organizzativi e gestionali - Le caratteristiche strutturali e organizzative - Gli aspetti economico-patrimoniali - Il sistema informativo Modulo B – Le immobilizzazioni delle aziende industriali: aspetti contabili, gestionali e fiscali - Le immobilizzazioni immateriali - Le immobilizzazioni materiali - Le immobilizzazioni finanziarie Verifiche svolte n.1 verifica orale (teorico-pratica) n.1 verifica scritta (teorico-pratica) n.1 verifica orale (teorico-pratica) n. 1 verifica scritta (teorico-pratica) II Semestre Modulo C – Aspetti contabili, gestionali e finanziari delle imprese industriali - Il personale dipendentei - I finanziamenti - Il bilancio d’esercizio e il controllo contabile Modulo D – L’analisi del bilancio per indici Modulo E – L’analisi del bilancio per flussi n.1 verifica orale (teorico-pratica) n.1 verifica scritta (teorico-pratica) n.1 verifica orale (teorico-pratica) n.1 verifica scritta (teorico-pratica) n.1 verifica orale (teorica) n.1 verifica scritta (teorico-pratica) Testi in uso “Entriamo in azienda oggi ”, vol. 3 ,Autori: Astolfi, Rascioni & Ricci;Editore: Tramontana, Milano. Metodi adottati Le metodologie utilizzate per raggiungere gli obiettivi si sono fondate sul principio del coinvolgimento attivo degli allievi in una interazione comunicativa che si è attuata sotto forma di lezione frontale e di partecipazione corretta al dialogo, alla discussione, alla conversazione, soprattutto in termini di contributi critici. Numerose sono state, le esercitazioni in classe su casi concreti alla lavagna o al posto singolarmente e per gruppi in preparazione delle verifiche scritte. Si è cercato, inoltre, di realizzare il massimo coordinamento tra le discipline insegnate. Oltre ai testi in uso, sono state utilizzate numerose esercitazioni semplificate volte a simulare le prove scritte. Ampio spazio è stato dato nel corso dell’ultima parte dell’anno scolastico allo sviluppo delle tesine. L’attività nel laboratorio di informatica con l’uso del foglio elettronico per sviluppare esercitazioni è risultata utile nel migliorare la preparazione degli allievi. L’attività di recupero svolte in orario curriculare, durante l’intero arco dell’anno scolastico, si è basata su: periodo iniziale di ripetizione; lavoro individuale guidato; esplicite consegne di studio. Le verifiche sono state scritte e orali. Il recupero ha prodotto esiti positivi nei confronti di quasi tutti gli allievi. 7.DOCUMENTO DI ECONOMIA POLITICA Docente : Sdanganelli Francesca Nel corso dell’anno scolastico il lavoro svolto nella classe V sez. B/SIA è stato rivolto al conseguimento degli obiettivi educativo-trasversali, indicati nella programmazione di classe e di quelli didattici, propri della disciplina. E’ stato inoltre considerato fondamentale guidare gli alunni nel perfezionamento delle metodologie di lavoro con particolare riferimento alle capacità di: 1) rielaborare in maniera personale i contenuti appresi; 2) effettuare collegamenti tra apprendimenti diversi; 3) utilizzare correttamente il linguaggio economico; 4) documentare il proprio lavoro attraverso strumenti di comunicazione visiva e multimediale; 5) utilizzare strumenti di comunicazione e di team working consoni all’attività di studio; 6) individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale. Durante il lavoro didattico sono state approfondite le seguenti tematiche: l’economia pubblica; l’attività economica dello Stato; la finanza pubblica in Italia; la teoria dell’imposta. Come obiettivi disciplinari, in termini di Competenze – Conoscenze – Abilità sono stati individuati: essere consapevoli del ruolo che lo Stato svolge nelle economie di mercato, per favorire una crescita economica che offra condizioni di benessere a tutti i cittadini; descrivere le caratteristiche strutturali e organizzative dei sistemi di welfare ed essere consapevoli del ruolo che questi svolgono nelle democrazie occidentali; riconoscere il ruolo della spesa pubblica e del bilancio dello Stato come strumento di politica economica; analizzare le diverse forme di “fallimento del mercato” che giustificano l’intervento dello Stato nel sistema economico; individuare i principi regolatori dell’attività finanziaria dello Stato e i modi in cui l’operatore pubblico acquista e utilizza le risorse necessarie per lo svolgimento dei propri compiti; distinguere le diverse forme di entrata e gli effetti economici (micro e macro) derivanti dall’imposizione fiscale; interpretare i dati risultanti dal quadro generale riassuntivo del bilancio dello Stato saper decodificare i messaggi dei mass media inerenti agli argomenti studiati. . Metodi e strumenti Nel corso dell’anno si è adottata una base di lavoro improntata sulla collaborazione con gli studenti al fine di facilitarne il processo di apprendimento. Si è cercato di favorire la loro partecipazione a tutte le attività svolte coinvolgendoli opportunamente nelle discussioni di volta in volta affrontate. E’ stata favorita negli allievi l’interpretazione e la decodificazione delle informazioni dei media attraverso le conoscenze acquisite. Le tematiche affrontate sono state approfondite attraverso l’analisi delle diverse teorie su di esse elaborate dalle scuole keynesiana e neoliberiste. Si è adottato come punto di partenza il vissuto, l’esperienza concreta della realtà del mondo d’oggi, al fine di avviare gli alunni al dibattito sulle tematiche economiche e politiche più rilevanti e per abituarli ad esercitare il proprio spirito critico di fronte ai fatti che accadono. Di grande efficacia si è rivelato l’uso, durante le lezioni, della LIM che ha consentito agli studenti di visualizzare con immediatezza, attraverso schemi e presentazioni multimediali i contenuti della disciplina, e di utilizzare le risorse offerte dalla rete internet. Le tematiche affrontate sono state esaminate curando i collegamenti pluridisciplinari con le altre materie di studio. Sono state affrontate dagli allievi anche attività di approfondimento di singole unità in team working, al termine delle quali i gruppi di alunni hanno presentato dei prodotti multimediali di documentazione del lavoro svolto. Per consentire agli alunni di recuperare le parti del programma non adeguatamente assimilate, gli argomenti sono stati riproposti e rispiegati con metodiche diverse. Nel corso del lavoro didattico si è cercato anche di raccogliere le informazioni necessarie per eventuali azioni di recupero e di sostegno. Le verifiche sommative, effettuate al termine di ogni proposta didattica, hanno consentito di accertare i risultati raggiunti dai singoli alunni. La valutazione è stata effettuata seguendo i criteri approvati dal Collegio dei Docenti ed allegati al documento del Consiglio di Classe. Riguardo al conseguimento degli obiettivi di apprendimento su evidenziati, si precisa che alcuni allievi si sono particolarmente distinti per il vivo interesse e la partecipazione propositiva e proficua nei riguardi delle attività didattiche. Hanno dimostrato ottima conoscenza dei contenuti, e sicura rielaborazione, buona comprensione e utilizzazione delle metodologie di ricerca, capacità di operare collegamenti tra i saperi, chiarezza espositiva e utilizzo dei linguaggi specifici. Altri, sia pure con una partecipazione più limitata, sono riusciti ad inserirsi nel dialogo educativo, raggiungendo un livello di profitto sufficiente o discreto. Altri ancora, hanno evidenziato un impegno non del tutto continuo, e una metodologia di lavoro non completamente organizzata. Il livello di profitto di quest’ultimo gruppo non risulta pienamente sufficiente. Come libro di testo è stato utilizzato:”Sistema economia” – Aut.ri: Bianchi – Maccari - Perucci Ed. Paramond 8.DOCUMENTO INFORMATICA Docente : Burgo Mario La classe, ha mostrato nei confronti della disciplina un interesse uniforme: tutti hanno partecipato al dialogo educativo in modo continuo e motivato dimostrando una vera passione raggiungendo, in alcuni casi, livelli decisamente considerevoli rispetto agli obiettivi prefissati. L’impegno di tutti gli allevi è stato costante e sempre interessato e molto spesso si sono affrontati argomenti di tipo sociologico-tecnologico non peculiari rispetto al programma ma sicuramente complementari alle competenze da sviluppare. Per quanto riguarda i livelli di profitto e abilità conseguite, alcuni allievi hanno partecipato attivamente alle attività didattiche svolte durante l’anno scolastico, mostrando una certa predisposizione al lavoro di progettazione finalizzato alla conoscenza degli aspetti peculiari dei singoli argomenti affrontati, raggiungendo buoni livelli di autonomia e capacità di analisi. Alcuni altri, con risultati apprezzabili e diversificati, hanno dimostrato una buona o sufficiente predisposizione per la disciplina acquisendo discrete capacità di analisi. In linea generale gli obiettivi fissati all’inizio dell’anno sono stati sostanzialmente raggiunti e il gruppo classe ha acquisito i principi fondamentali della disciplina. OBIETTIVI Conoscenze Saper comunicare usando adeguate terminologie; Saper programmare il lavoro di analisi e codifica del problema affrontato; Saper risolvere i problemi organizzando i dati e classificando le informazioni rispetto alle problematiche con la creazione di data base. Saper cogliere i motivi per cui nascono certe esigenze di automazione Conoscere la modellazione di basi di dati: modello concettuale,modello logico e fisico Conoscere la struttura e l’utilizzo del linguaggio SQL Conoscere le generalità sulle reti di computer Conoscere le generalità per la programmazione lato client e lato server Competenze Rilevare i limiti delle organizzazioni tradizionali degli archivi e la loro evoluzione Descrivere l'architettura di un sistema di gestione di base di dati (schemi, linguaggi per la descrizione, la manipolazione e l’interrogazione di basi di dati) Gestire una semplice base di dati nei suoi aspetti funzionali e organizzativi Elaborare progetti che utilizzino basi di dati producendo la relativa documentazione di analisi e sviluppo Cogliere le problematiche legate alla diffusione di sistemi informatici in rete Cogliere le potenzialità e i cambiamenti indotti in azienda e nella società dalle nuove tecnologie dell'informazione Saper utilizzare i comandi e le funzioni del linguaggio SQL per costruire interrogazioni Macro contenuti trattati L’archiviazione con la creazione di data base ( modello E/R )- Modello concettuale, logico, fisico Il linguaggio SQL applicato alle basi di dati dalla definizione dei dati, alle varie tipologie di interrogazione Progettazione delle basi di dati Implementazione delle basi di dati con dbms (Access-MySql) I software di gestione dei Data Base Le reti di computer Il modello Client /server Programmazione lato client e server. Per un maggior dettaglio degli argomenti trattati e svolti si rimanda alla programmazione allegata al documento del 15 maggio dove sono descritti, anche, gli argomenti extra programma. Metodologie e strumenti lezione frontale supporti fisici casi reali internet lezioni in laboratorio. L’attività di laboratorio, è stata considerata come l’attività trainante del corso per l’implementazione delle normali procedure informatiche. Le verifiche per il controllo in itinere , del processo di apprendimento sono state effettuate con modalità differenti quali verifiche orali, esercitazioni di laboratorio, verifiche scritte non strutturate. la tipologia delle verifiche prevede: l’analisi del problema l’implementazione del modello concettuale dei dati l’implementazione del modello logico e fisico dei dati la definizione delle funzioni del problema la progettazione dell’interfaccia grafica utente l’utilizzo di linguaggio di sviluppo e di interrogazione per la risoluzione di funzioni specifiche richieste dal problema La valutazione Nella valutazione si è tenuto conto dell’assiduità nella frequenza, interesse e partecipazione, impegno nello studio, progressi effettivamente compiuti rispetto ai livelli di partenza, capacità di analisi descrittiva del problema (Capacità Descrittiva); analisi dei dati del problema (Capacità di Astrazione); analisi dei moduli che s’intendevano realizzare (Organizzazione); analisi delle strutture dati (Capacità di Utilizzo e di Rielaborazione delle conoscenze); realizzazione, infine, di almeno un modulo operativo con relativa codifica. Il Testo in adozione : E PROGRAM – Informatica quinto anno – Le basi di dati e le reti di C. Iacobelli - M. Ajme – V. Marrone. Ed. Juvenilia 9. DOCUMENTO DI DIRITTO Docente : Sdanganelli Francesca Nel corso dell’anno scolastico il lavoro svolto nella classe V sez. B/SIA è stato rivolto al conseguimento degli obiettivi educativo-trasversali, indicati nella programmazione di classe, e di quelli didattici, propri della disciplina. Si è ritenuto essenziale svolgere le attività scolastiche in un clima sereno, favorendo la partecipazione degli allievi e lo spirito di collaborazione all’interno del gruppo classe. E’ stato inoltre considerato fondamentale guidare gli alunni nel perfezionamento delle metodologie di lavoro con particolare riferimento alle capacità di: 1) rielaborare in maniera personale i contenuti appresi; 2) effettuare collegamenti tra apprendimenti diversi; 3) utilizzare correttamente il linguaggio giuridico; 4) documentare il proprio lavoro attraverso strumenti di comunicazione visiva e multimediale; 5) utilizzare strumenti di comunicazione e di team working consoni all’attività di studio; 6) individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale. Competenze – Conoscenze - Abilità Durante il lavoro didattico sono state approfondite le seguenti tematiche: la prima dedicata allo Stato in generale; la seconda, alla Costituzione della Repubblica; la terza all’ordinamento costituzionale dello Stato italiano; la quarta alla Corte Costituzionale e all’amministrazione della Giustizia. Come obiettivi disciplinari in termini di competenze sono state perseguite le capacità di: individuare gli aspetti positivi e negativi delle diverse forme di Stato e di governo, in considerazione delle realtà storiche e sociali in cui hanno trovato e trovano applicazione; confrontare la situazione precostituzionale dello Stato italiano con quella successiva, valutando le strategie possibili per consentire la piena realizzazione del principio di uguaglianza e del diritto al lavoro; riconoscere la tutela delle diverse forme di libertà civile in Italia con quella applicata in altre epoche storiche e in altri contesti geografici e culturali; analizzare le principali garanzie di stabilità politica del nostro Stato, valutando le proposte di riforma relative alla nostra forma di governo; Il lavoro didattico è stato in particolare finalizzato alla conoscenza, interpretazione ed analisi: della natura, della funzione e degli elementi costitutivi dello Stato; delle diverse forme di Stato e di Governo; dei caratteri e delle partizioni della Costituzione repubblicana; dei principi fondamentali e dei diritti civili contemplati nella nostra Carta costituzionale; della composizione, dell’organizzazione e delle funzioni degli organi costituzionali; degli istituti di democrazia diretta; della composizione, delle funzioni della Corte Costituzionale, dei procedimenti di controllo di legittimità costituzionale, degli effetti delle sentenze della Corte; della natura e dei principi dell’attività giurisdizionale; dell’ordinamento giudiziario italiano; della struttura e delle funzioni del CSM. Per quanto riguarda le metodologie e gli strumenti adottati nel corso della didattica ordinaria, si rileva che il lavoro svolto in classe si è sviluppato con l’intento di favorire la continua partecipazione degli alunni alle diverse attività al fine di consentire di raggiungere un apprendimento produttivo ed efficace. Lo studio della disciplina è stato contestualizzato attraverso la simulazione e lo studio di casi reali. Discussioni libere e guidate, lezioni dialogate hanno coinvolto attivamente gli allievi, partendo sempre dall’analisi degli avvenimenti politici più importanti, accaduti nel corso dell’anno e collegati alla disciplina oggetto di studio. E’ stato utilizzato il libro di testo, quale sussidio didattico essenziale per acquisire i contenuti della disciplina e documenti originali (soprattutto la Costituzione). Di grande efficacia si è rivelato l’uso, durante le lezioni, della LIM che ha consentito agli studenti di visualizzare con immediatezza, attraverso schemi e presentazioni multimediali i contenuti della disciplina, e di utilizzare le risorse offerte dalla rete internet. Le tematiche affrontate sono state esaminate curando i collegamenti pluridisciplinari con le altre materie di studio. Sono state affrontate dagli allievi anche attività di approfondimento di singole unità in team working, al termine delle quali i gruppi di alunni hanno presentato dei prodotti multimediali di documentazione del lavoro svolto. Per consentire agli alunni di recuperare le parti del programma non adeguatamente assimilate, gli argomenti sono stati riproposti e rispiegati con metodiche diverse. Nel corso del lavoro didattico si è cercato anche di raccogliere le informazioni necessarie per eventuali azioni di recupero e di sostegno. Le verifiche sommative, effettuate al termine di ogni proposta didattica, hanno consentito di accertare i risultati raggiunti dai singoli alunni. La valutazione è stata effettuata seguendo i criteri approvati dal Collegio dei Docenti ed allegati al documento del Consiglio di Classe. Riguardo al conseguimento degli obiettivi di apprendimento su evidenziati, si precisa che alcuni allievi si sono particolarmente distinti per il vivo interesse e la partecipazione propositiva e proficua nei riguardi delle attività didattiche. Hanno dimostrato ottima conoscenza dei contenuti, e sicura rielaborazione, buona comprensione e utilizzazione delle metodologie di ricerca, capacità di operare collegamenti tra i saperi, chiarezza espositiva e utilizzo dei linguaggi specifici. Altri, sia pure con una partecipazione più limitata, sono riusciti ad inserirsi nel dialogo educativo, raggiungendo un livello di profitto sufficiente o discreto. Altri ancora, hanno evidenziato un impegno non del tutto continuo, e una metodologia di lavoro non completamente organizzata. Il livello di profitto di quest’ultimo gruppo non risulta pienamente sufficiente. Come libro di testo è stato utilizzato: “Sistema diritto – Corso di Diritto pubblico”- Autore Maria Rita Cattani – Ed. Paramond. 10.DOCUMENTO DI EDUCAZIONE FISICA Docente: Giovanni Andricciola Finalità educative ed obiettivi didattici raggiunti L’educazione fisica si insegna, in base ad un programma ministeriale che mira, insieme alle altre discipline, alla formazione dell’alunno favorendo lo sviluppo di un processo di auto- formazione volto alla conquista di una personalità armonica, completa, debitamente inseribile nella collettività. A conclusione dell’anno scolastico, gli obiettivi formativi e disciplinari, oltre agli obiettivi trasversali sono da ritenersi raggiunti. . La classe ha partecipato sempre alle lezioni, gli alunni hanno dimostrato di possedere buone capacità motorie e una buona disponibilità verso gli insegnanti e nel potenziare i rapporti interpersonali. Il lavoro proposto, tranne qualche eccezione, è stato sempre eseguito ed assimilato con sufficiente facilità. Attraverso una molteplicità di esperienze si è cercato di formare in loro sane abitudini di prudenza e di tutela della vita, oltre a tutte le altre finalità previste dai programmi ministeriali. Obiettivi didattici e contenuti raggiunti - POTENZIAMENTO FISIOLOGICO attività ed esercizi a carico naturale - RIELABORAZIONE DEGLI SCHEMI MOTORI DI BASE esercizi per l’affinamento delle capacità coordinative - CONSOLIDAMENTO DEL CARATTERE, PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE DEL SENSO CIVICO, CONOSCENZA E attività sportive di squadra ( pallavolo) - INFORMAZIONI FONDAMENTALI SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SULLA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI pronto soccorso i benefici dell’attività fisica Il doping La realizzazione dei contenuti, per quanto riguarda la parte pratica è stata condizionata dalla inadeguatezza delle strutture sportive esistenti nella scuola, che costringono l’insegnante e gli alunni ad operare all’aperto e quindi condizionati dalle variazioni metereologiche. CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL PUNTEGGIO INTEGRATIVO di 5 punti (Se un candidato ha un credito scolastico di punti 15/25 e nelle prove d’esame – nelle 3 prove scritte e nel colloquio – ha totalizzato almeno 70 punti) I punti integrativi sino ad un massimo di 5 punti verranno assegnati secondo la seguente tabella: Punti integrativi 1 2 3 4 5 Punteggio totale (credito + scritti + colloquio) 85 – 86 - 99 87 – 88 – 89 - 98 90 – 91- 92 - 97 93 – 94 - 96 95 Corrispondenza dei voti in decimi rispetto alla scala in quindicesimi e trentesimi VOTO In decimi VOTO In quindicesimi VOTO In trentesimi (colloquio) 1 1 3 2 2 6 2,5 3 7-8 3 4 9 3,5 5 10 - 11 4 6 12 4,5 7 13 - 14 5 8 15 5,5 9 17 6 10 20 7 12 21 8 13 24 9 14 27 10 15 30 NEL REGISTRO DEI VERBALI lo scrutinio finale contiene LA DELIBERAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO PER CIASCUN ALUNNO della classe V sez. B SIA