De Fazio
istituto te cnico eco no mico
v . L e on a r do d a V i n c i , 8 8 0 4 6 L A M E Z I A T E RM E ( C Z ) w w w . i t e d e f az i o . i t
t e l 0 9 6 8 2 1 1 1 9 f a x 0 9 6 8 4 4 1 7 8 6 [email protected]
Classe V sezione B
Sistemi Informativi Aziendali
Anno scolastico 2014/2015
NOI RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI ATTESTIAMO CHE TUTTI I PROGRAMMI DELLE VARIE
DISCIPLINE CONTENUTI NEL PRESENTE DOCUMENTO SONO STATI EFFETTIVAMENTE SVOLTI
nome e cognome MASI RICCARDO
.FIRMA…………………………………………
nome e cognome MASTROIANNI BRUNO
FIRMA…………………………………………..
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE :
DOCENTE o
MATERIE e MONTE ORE ANNUALE
SUPPLENTE
FIORE TERESA
Religione (33)
PANDOLFO
CLEMENTINA
Lingua e lettere italiane (132)
PANDOLFO
CLEMENTINA
Storia (66)
NICOTERA
ANTONIETTA
Lingua inglese (99)
TOMAINO BRUNO
Matematica (99)
GRANDE GIUSEPPE* Economia aziendale (231)
SDANGANELLI
FRANCESCA
Economia politica (99)
BURGO MARIO
Informatica (165)
CARLO PIETRO
SDANGANELLI
FRANCESCA
Diritto (66)
ANDRICCIOLA
GIOVANNI
Educazione Fisica (66)
RESPONSABILE DI CLASSE
FIRMA DEI
DOCENTI
Parte prima
1. IL PROFILO DELLA CLASSE
La 5ª B/P è composta da ventuno alunni (6 femmine e 15 maschi ) provenienti tutti dalla 4ª B
Sia escluso l’allievo Scigliano arrivato quest’anno. Inoltre ci sono tre ripetenti provenienti dalla
5 BP dello scorso anno La composizione del corpo docente rispetto al trascorso anno scolastico è
cambiata solo per l’ insegnante di Italiano e Storia. Il cambio non ha portato comunque a disagi per
gli alunni in quanto la classe si è subito abituata alla nuova insegnante.
La maggior parte degli alunni durante il percorso degli studi è apparsa impegnata nel lavoro
scolastico e interessata alle diverse problematiche culturali. Nell’arco del triennio si è notato un
progressivo miglioramento sul piano delle conoscenze, delle acquisizioni dei contenuti culturali,
delle forme di comunicazione, anche nel rispetto dei codici linguistici e concettuali propri di ogni
disciplina. I docenti hanno lavorato con armonia sia nei momenti formali dei Consigli di Classe sia
in quelli informali. Questa omogeneità metodologica ed il clima di collaborazione hanno avuto
senz’altro riflessi positivi sull’andamento didattico-disciplinare. La maggior parte degli allievi ha
compreso la positività dell’atteggiamento dei docenti e trovato valide motivazioni non solo nel
lavoro disciplinare, ma anche nella maturazione umana e culturale. I risultati raggiunti, pur
differenti e diversificati a seconda della specificità di ogni alunno, nella maggioranza dei casi
lasciano soddisfatti e consentono di sperare che gli allievi ottengano risultati corrispondenti al
lavoro fatto e adeguati alle loro aspettative.
2. LA PROGRAMMAZIONE INIZIALE
Il Consiglio di classe ha programmato all’inizio dell’anno i seguenti obiettivi cognitivi tenendo conto
di quanto stabilito nei dipartimenti disciplinari e nelle linee educative e didattiche fissate nel POF
d’Istituto:
 consolidare le abilità di studio;
 consolidare le capacità espressive;
 utilizzare e produrre documentazione;
 costruire modelli;
 esprimere valutazioni consapevoli;
 acquisire le competenze di base per imparare l’esercizio della professione.
Gli obiettivi comportamentali individuati sono stati i seguenti:
 acquisire autonomia in ogni fase del lavoro svolto;
 sviluppare valori etici
Per come deliberato dal Collegio Docenti è stato proposto alla classe un esempio di III prova
(quattro quesiti a risposta multipla, due a risposta aperta) tendenti ad accertare le complessive
capacità, competenze e conoscenze acquisite nelle seguenti discipline: Diritto, Inglese, Matematica
calcolo della probabilità e statistica ,Informatica
In allegato si produce la simulazione della III prova.
Nei mesi di marzo e aprile gli allievi hanno effettuato simulazioni della prima e della seconda prova
dell’esame di stato.
Le griglie di correzione e valutazione delle prove scritte d’esame sono parte integrante di questo
documento.
Nel mese di giugno gli alunni saranno sottoposti ad una simulazione del colloquio.
3. ATTIVITA’CURRICOLARI, EXTRACURRICOLARI ED INTEGRATIVE
Il C. di Classe, in collaborazione con le varie commissioni operanti nell’istituto, ha realizzato
numerose attività curriculari ed integrative a cui hanno partecipato di volta in volta gruppi di alunni,
scelti nell’interesse evidenziato e per attitudine, o l’intera classe. Gli alunni hanno partecipato a
convegni e conferenze su argomenti di grande attualità e diverse tematiche. Nell’ambito delle
attività di orientamento al lavoro e all’università hanno effettuato una visita guidata all’Università
degli Studi della Calabria, Università Magna Grecia di Catanzaro
Buona anche la partecipazione alla Giornata della donazione del sangue.
Un gruppo di allievi sta conseguendo la patente europea del computer ( ECDL );
Alcuni alunni hanno seguito durante il quarto anno, per tre settimane, uno stage in Spagna e Rimini,
mentre altri sono stati impegnati nelle aziende locali (Lamezia Multiservizi, c e vari studi
commerciali).
Inoltre l’allievo Costantino ha partecipato al Viaggio di sei giorni organizzato dal comune di
Lamezia Terme denominato “Treno della Memoria” al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau .
4. CONSIDERAZIONI FINALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Gli obiettivi programmati sono stati raggiunti, per cui il lavoro dei docenti si è svolto in un clima
di proficua collaborazione.
Nel proporre i diversi contenuti culturali sono stati privilegiate le lezioni frontali, al fine di dare
quelle indicazioni e quegli orientamenti fondamentali che servono a fare comprendere i nodi
centrali su cui proporre il tema trattato.
Nell’approfondimento delle differenti tematiche culturali, sono state create le condizioni per
realizzare “lezioni interattive”, conversazioni e colloqui aventi lo scopo di coinvolgere attivamente
gli studenti per dare insieme a loro soluzioni a problemi complessi.
I rapporti interpersonali e, più in generale, tra classe e docenti, sono stati caratterizzati da rispetto
reciproco, collaborazione, fiducia. Ciò ha permesso l’umanizzazione dei rapporti interattivi e la
creazione di un clima sereno ha reso più facile “stare a scuola”.
L’elemento distintivo di questa classe è stato l’interesse e la disponibilità con cui sono state accolte
le offerte formative extracurriculari e di approfondimento, che i docenti, incoraggiati dai risultati
delle verifiche, hanno ideato per dare maggiore spessore e qualità all’offerta formativa.
Pertanto il Consiglio ritiene di poter formulare un giudizio eccellente per alcuni alunni, buono o
discreto per altri. Solo alcuni hanno evidenziato qualche difficoltà, derivante da impegno
discontinuo e da un metodo di studio non del tutto corretto Questi ultimi, pur con qualche carenza
nella preparazione complessiva, sono comunque riusciti a raggiungere gli obiettivi minimi del corso
di studi.
Gli alunni migliori hanno sviluppato un notevole spirito critico, sono pienamente capaci di dare
valutazioni autonome e di organizzare le conoscenze e le procedure acquisite in situazioni di studio
e di lavoro. Gli altri, opportunamente guidati, sono in grado di effettuare valutazioni e analisi.
L’abitudine al dialogo e al confronto delle idee ha fatto si che quasi tutti abbiano sviluppato la
capacità di collegamento fra i diversi argomenti e le diverse aree disciplinari.
CRITERI DI VALUTAZIONE NEL DE FAZIO
GRIGLIA DEI VOTI E DEI RELATIVI GIUDIZI
ECCELLENTE (voto 10) = Conoscenza completa e organica della materia, approfondita
originalmente e sulla base di contributi personali
OTTIMO (voto 9) = Conoscenza della materia, capacità di rielaborare i contenuti, di operare
collegamenti, di organizzare autonomamente le conoscenze in situazioni nuove, possesso di capacità di
analisi e di sintesi. Conoscenza coordinata e supportata da documentazione aggiornata e criticamente
valutata. Abilità cognitive e logico - espressive consolidate ed efficaci.
BUONO (voto 8) = Conoscenza completa della materia, capacità di rielaborare i contenuti, di operare
collegamenti. Conoscenza sicura di tutti gli argomenti sviluppati nell'attività didattica. Tendenza a
cogliere nessi logici tra le argomentazioni affrontate e discusse. Linguaggio fluido e pertinente.
DISCRETO (voto 7) = Conosce, comprende in modo analitico e sa applicare i contenuti e le
procedure proposte. Diligente preparazione su quasi tutti gli argomenti. Capacità di organizzare il
sapere in contesti organici, articolati e ben assimilati.
SUFFICIENTE (voto 6) = Acquisizione dei contenuti fondamentali che consentono alcune abilità
disciplinari; non adeguatamente approfonditi i contenuti. Conoscenza del primo livello (standard
minimo) dei temi ed argomenti studiati. Uso corretto anche se semplice del linguaggio. Disponibilità
agli approfondimenti solo in presenza di adeguati stimoli e di dirette sollecitazioni.
MEDIOCRE ( voto 5) = Acquisizione mnemonica dei contenuti della disciplina; scarsa propensione
agli approfondimenti tematici. Linguaggio povero sul piano semantico. Non conosce qualche
contenuto o lo conosce superficialmente o non approfonditamente. Ignora o fraintende qualche
argomento importante
INSUFFICIENZA GRAVE (voto 4) = Conoscenza frammentaria e superficiale dei contenuti.
Conoscenza di poche nozioni elementari, in un quadro confuso e disorganico. Qualche conoscenza
superficiale, isolata; incapacità di utilizzare le conoscenze apprese e di riferirle a contesti organici
generali, propri della disciplina.
INSUFFICIENZA MOLTO GRAVE (voto 3) = Conoscenza lacunosa degli argomenti di base e
della struttura della materia. Conoscenza di qualche nozione isolata e priva di significato.
ALLEGATO 1 (al verbale n. 4 del registro dei verbali Esami di Stato)
INDIVIDUAZIONE DEI CRITERI deliberati dal Collegio docenti
DI CORREZIONE E VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE
=================================================================================
GRIGLIA DI VALUTAZIONE E MISURAZIONE
PROVA SCRITTA DI ITALIANO
1
2
3
Di
Contenuto
4
5
6
7
8
9
Di
forma
TEMA
TEMA
CLASSICO STORICO
INDICATORI E
DESCRITTORI
Aspetti
Conoscenze relative
all’argomento ed
al quadro di riferimento
Struttura, sviluppo,
svolgimento organico e
coerente
Riflessione,
sintesi
approfondimenti
1  P  2,5
1P3
1  P  2.5
1  P  2.5
ed
1  P  2.5
ANALISI
SAGGIO
DEL
BREVE
TESTO
1 P3
1 P
2.5
1 P
2.5
Rispetto delle consegne
Presentazione ed analisi dei
dati
Capacità di riflessione e
rielaborazione
Comprensione complessiva
Analisi
Comprensione della traccia,
qualità delle conoscenze e
capacità di rielaborarle
1 P3
1  P  2.5
1  P  2.5
1P3
1
Correttezza ortografica
1 P2
1 P2
1 P2
1 P2
2
Correttezza sintattica
1 P3
1 P3
1 P3
1 P3
3
Correttezza lessicale
1 P2
1 P2
1 P2
1 P2
15
15
15
15
PUNTEGGIO Max. CONSEGUIBILE

GRIGLIA PER LA CORREZIONE E LA VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
OBIETTIVI
INDICATORI
punteggio
1 p  4
1
CONOSCENZA SPECIFICA DELLA
DISCIPLINA OGGETTO DI PROVA
Comprensione del testo ed impostazione dello
svolgimento in modo organico e pertinente
COMPETENZA ED ABILITÀ NELLA
SCELTA CONGRUA DEI DATI ED
ELABORAZIONE DEI MEDESIMI
1)
In modo semplice :
2
2)
In modo complesso :
3
CAPACITA’ DI ORGANIZZAZIONE
ED ARGOMENTAZIONE CON
LINGUAGGIO TECNICO SPECIFICO
Versatilità ed organicità nel saper utilizzare in
maniera organica e corretta conoscenze, competenze,
tecniche e procedure.
1 p  2
4
COMPLETEZZA E CORRETTEZZA
NELLO SVOLGIMENTO
Organizzazione ed utilizzazione di conoscenze e di
competenze acquisite per analizzare, sintetizzare,
elaborare e comunicare.
1 p  2
5
COLLEGAMENTI
Capacità ed abilità nell’operare raccordi
0 p  1
PUNTEGGIO MASSIMO CONSEGUIBILE
1 p  3
1 p  6
3< p  6

15
TERZA PROVA SCRITTA
TIPOLOGIA
ITEMS PER
DISCIPLINA
NUMERO
DISCIPLINE
DURATA
MODALITA’ DI
SVOLGIMENTO
4 DOMANDE A
RISPOSTA
MULTIPLA
2 DOMANDE A
RISPOSTA APERTA
MISTA Decreto n. 429/2000 art. 3,comma 2
lettere b) e c)
TIPOLOGIA USATA DURANTE QUEST’ANNO SCOLASTICO
ATTRAVERSO LE SIMULAZIONI
16 Quesiti a Scelta Multipla ; 8 a risposta aperta
QUATTRO DISCIPLINE
90 minuti
Scegliere ed evidenziare con una X la risposta corretta tra le opzioni
proposte. Risposta aperta in massimo 5 righe
0,5 PER OGNI RISPOSTA ESATTA
0 PER OGNI RISPOSTA ERRATA
0,87 PER OGNI RISPOSTA CORRETTA
0,44 PER OGNI RISPOSTA PARZIALMENTE CORRETTA
0,22 PER OGNI RISPOSTA SCORRETTA MA COMUNQUE
ATTINENTE ALLA RICHIESTA
0 RISPOSTA OMESSA O TOTALMENTE ERRATA
CRITERI ORGANIZZATIVI PER LA CORREZIONE DELLE PROVE SCRITTE
La commissione d’esame opererà per aree disciplinari mentre le decisioni finali saranno assunte
dall’intera Commissione a maggioranza assoluta ,giusto l’art.4 comma 3 della L.n.425/97.
Saranno corrette le tre prove scritte di ciascun candidato , nell’ordine stabilito per ciascuna classe.
ALLEGATO 2 (al verbale n. 4 del registro dei verbali degli esami di Stato)
INDIVIDUAZIONE DEI CRITERI DI CONDUZIONE DEL COLLOQUIO
Secondo quanto previsto dagli artt.4 e 5 punto 7 del Regolamento DPR n.323 /1998, il colloquio si
svolgerà, seguendo le fasi e i momenti previsti , su argomenti di interesse pluridisciplinare attinenti ai
programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE E MISURAZIONE candidato (nome e cognome)
indicatori
bande di oscillazione
6
nullo
9
assolut.insuff
12
grav. insuff.
15
insufficiente
20
sufficiente
21
discreto
22
24
buono
25
27
ottimo
28
30
eccellente
1
2
COLLOQUIO
classe
3
4
5
Punteggio
assegnato
Media
INDICATORI COLLOQUIO
1.
2.
3.
4.
5.
capacità di esposizione e di argomentazione (proprietà sintattica e lessicale, fluenza)
capacità di soluzione dei problemi proposti
livello delle conoscenze e delle informazioni
capacità di elaborazione personale e di originalità
capacità di operare transfer su altri contenuti ,di operare raccordi pluri e interdisciplinari
Parte seconda
DOCUMENTI DEI SINGOLI DOCENTI
ALLEGATI AL DOCUMENTO


programmi dettagliati di ogni disciplina
eventuali esercitazioni di terza prova con criteri di valutazione materialmente adottati
1.DOCUMENTO DI RELIGIONE
Docente : Teresa Fiore
Seguo gran parte degli alunni da cinque anni, nel corso dei quali siamo riusciti a stabilire un
rapporto, fondato sul rispetto, sia sul versante delle relazioni umane, sia sugli aspetti
specificatamente disciplinari, anche se con qualche allievo i risultati sono stati deludenti.
Nel nostro percorso didattico-educativo abbiamo discusso e trattato argomenti riguardanti la storia
delle religioni, del cristianesimo, dei problemi sociali dalla tolleranza alla solidarietà, ad argomenti
di carattere morale ed infine questioni di attualità rispondenti a esigenze del momento o espresse
dalle richieste degli alunni.
Nonostante qualche lieve problema di attenzione e di impegno nell’ultimo periodo ho svolto
il lavoro secondo quanto indicato nella programmazione. Ho privilegiato gli aspetti della disciplina
al fine di accrescere negli studenti una coscienza autonoma, critica e responsabile nell’affrontare
questioni di carattere sociale, morale, civile e religioso.
Gli argomenti presi in considerazione ed esaminati si riferiscono: al ruolo esercitato dal
cristianesimo nell’individuazione e nello sviluppo dei valori umani e sociali, ritenuti fondamentali e
condivisi nella società contemporanea; alle vicende del mondo in cui viviamo(guerre, malattie,
razzismo, violenza, fame, ignoranza).
Si sono seguiti un itinerario e un metodo, che hanno riservato lo spazio maggiore al dialogo
e al dibattito, organizzati secondo le forme dell’ascolto attivo, individuando momenti aperti al
confronto critico affiancati alla tradizionale lezione frontale.
Nella valutazione si è tenuto presente:
la coerenza dei contenuti esposti:
la capacità di partecipare al dibattito;
le originalità degli interventi.
2. DOCUMENTO DI LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
Docente : Clementina Pandolfo
Nell’ambito delle attività educative e didattiche, l’insegnamento della lingua e della letteratura
italiana ha una sua specificità configurandosi come base per l’acquisizione della competenze
comunicative richieste nella vita sociale e nell’attività lavorativa. Pertanto, durante l’anno
scolastico, il percorso didattico si è articolato in due momenti: il lavoro volto all’acquisizione delle
procedure di produzione delle tipologie testuali previste dalla prima prova scritta dell’Esame di
Stato e lo studio degli autori e delle opere più significativi della letteratura italiana dalla fine
dell’Ottocento alla prima metà del Novecento, collegando i principali eventi letterari con le
tendenze artistiche-filosofiche-sociali e con le vicende storico-politiche del periodo esaminato.
La nuova definizione dell’orario scolastico della settimana corta, che ha previsto, per l’italiano, lo
spostamento di una delle tre ore curriculari settimanali al pomeriggio per svolgere un’attività
laboratoriale per l’elaborazione delle “tesine” per l’esame di fine anno, ha rallentato il normale
svolgimento del programma e non ha consentito lo studio di altri argomenti e autori importanti del
Novecento. Per contro, gli allievi hanno potuto, sotto la guida dell’insegnante, sviluppare e
approfondire, a loro libera scelta, argomenti, tematiche, autori non inclusi nel programma
curriculare. In questa attività pomeridiana, alcuni in particolare, hanno evidenziato un’attiva
partecipazione , un marcato interesse e un impegno costruttivo nello sviluppare argomenti e
tematiche correlati non solo al loro percorso di studi ma anche alle loro esperienze e al loro vissuto.
Solo un esiguo gruppo ha manifestato scarsa motivazione, scarso impegno, incostanza e
discontinuità nell’applicazione.
OBIETTIVI DIDATTICI
Potenziamento delle capacità comunicative orali e scritte;
corretta fruizione del testo letterario nei vari livelli: informativo, emotivo, cognitivo, estetico;
capacità di contestualizzare i testi e di operare confronti e stabilire relazioni tra un’opera letteraria e
altre opere dello stesso o di altri autori;
capacità di mettere in rapporto il testo con le proprie esperienze e la propria sensibilità e formulare
un proprio motivato giudizio critico; possesso di un buon orientamento storico-letterario generale.
CONTENUTI:
Dal Naturalismo francese al Verismo italiano
G.Verga
Il Decadentismo europeo e il Decadentismo italiano.
G.D’Annunzio
G.Pascoli
L.Pirandello
I.Svevo
Il Futurismo. F.T.Marinetti
G.Ungaretti
METODOLOGIA
Lezione frontale accompagnata da uno schema sintetico
Lezione con l’uso della LIM, visione di film e documentari relativi agli argomenti del programma
Analisi ,interpretazione e commento dei testi discussione collettiva con domande atte a sollecitare il
confronto tra le interpretazioni dei testi addestramento alle tipologie di scrittura previste dall’attuale
ordinamento sugli esami di Stato informazione iniziale sugli obiettivi della programmazione
didattica attività di recupero: pause didattiche, rinforzo in itinere, verifiche formative
STRUMENTI:
Testo in uso: Spazi e testi letterari di E.Magliozzi-C. Attalienti, Fratelli Ferraro Editori
Video , documentari e film tratti da Internet
GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
In modi e livelli diversi in rapporto alla personalità e alle specifiche competenze e capacità di
ognuno ,gli alunni hanno compreso il ruolo ed il significato della letteratura italiana nel suo
sviluppo storico anche in relazione alla cultura europea ed hanno potuto maturare una coscienza
critica, consapevole di sé e della realtà esterna, aperta al confronto con gli altri. Inoltre, hanno
potenziato le capacità comunicative orali e scritte relative sia all’ambito professionale sia più in
generale alla vita sociale.
Nel complesso, gli allievi hanno partecipato attivamente al dialogo educativo ,conseguendo un buon
livello di apprendimento e migliorando le proprie competenze ed abilità. Solo alcuni hanno
dimostrato discontinuità nell’applicazione e scarso impegno nello studio che hanno determinato una
acquisizione limitata ed incompleta o del tutto insufficiente dei contenuti.
3.DOCUMENTO DI STORIA
Docente : Clementina Pandolfo
L’insegnamento della Storia si propone di condurre lo studente a:
- ricostruire la complessità del fatto storico attraverso l’individuazione di rapporti tra particolare e
generale, tra soggetti e contesti;
- acquisire la consapevolezza che lo studio del passato oltre a dare conoscenza di un patrimonio
comune è fondamento per la comprensione del presente;
- consolidare l’attitudine a problematizzare e ad effettuare collegamenti;
- saper effettuare comparazioni tra situazioni del passato e del presente
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Conoscere fatti, fenomeni e problemi relativi al ‘900
Saper collocare un fatto o un fenomeno in una prospettiva diacronica e sincronica
Saper usare gli strumenti di base del lavoro storico(cronologia, cartine ,documenti)
Saper condurre una comparazione tra problemi e situazioni del passato e del presente
Comprendere e saper utilizzare termini e concetti significativi
Saper trattare sotto forma di composizione scritta un argomento storico
CONTENUTI
L’Europa ed il mondo alla vigilia della prima guerra mondiale
L’età giolittiana
La prima guerra mondiale
La rivoluzione russa
La crisi dello stato liberale in Italia e la nascita del fascismo
Il regime fascista
Lo stalinismo
Gli Stati Uniti e la Germania nella grande crisi del dopoguerra
Il nazismo
La seconda guerra mondiale
Il secondo dopoguerra
L’Italia post-bellica e la proclamazione della repubblica
Gli allievi, nel corso dell’anno scolastico hanno approfondito e sviluppato, a propria scelta e con
l’ausilio della docente, anche altri argomenti storici, non previsti nel programma curriculare, che
sono stati inseriti nelle “tesine” dell’Esame di Stato.
METODOLOGIA
Lezione frontale accompagnata da uno schema guida
Discussione collettiva con domande atte a sollecitare la riflessione e il confronto tra le
interpretazioni di un evento storico
Informazione iniziale sugli obiettivi della programmazione didattica
Utilizzo della LIM e visione di documentari relativi al periodo studiato
Attività di recupero: pause didattiche, interventi integrativi individuali
STRUMENTI
Testo in uso: Il nuovo dialogo con la storia.Vol.3-di Brancati- Pagliarani, La Nuova Italia
LIM; video, documentari, film tratti da Internet
GIUDIZIO COMPLESSIVO
Nel complesso, gli allievi hanno partecipato attivamente al dialogo educativo e , in modi e livelli
diversi in rapporto alle loro specifiche competenze e abilità, sono riusciti ad acquisire capacità di
rielaborazione e di sintesi e a maturare spirito critico nell’affrontare problematiche di tipo storico,
sociale e politico. Solo un esiguo gruppo ha manifestato discontinuità nell’applicazione e scarso
impegno nello studio che hanno determinato un’acquisizione limitata o insufficiente dei contenuti.
4. DOCUMENTO DI LINGUA INGLESE
Docente: Antonietta Nicotera
Nella classe VBSIA non si sono riscontrate problematiche di natura disciplinare, pur trattandosi di
studenti molto vivaci; ma tale vivacità non si è mai rivelata positiva ai fini dell’attività didattica, in
termini cioè di partecipazione in classe, in quanto la maggior parte degli alunni si è dimostrata
scarsamente propensa al dialogo in lingua, che si è cercato di attivare giornalmente, ed il motivo di
ciò risiede sicuramente nella discontinuità dello studio svolto a casa, che non ha permesso, dunque,
di intervenire proficuamente nei momenti di “warm up” e di verifiche formative. Soltanto la
minoranza di essi ha avuto l’abitudine di studiare in maniera costante e di rispettare le consegne e le
verifiche periodiche sommative, distinguendosi alla fine per una preparazione complessiva buona e
dimostrando di aver potenziato adeguatamente le proprie abilità linguistiche. Nonostante lo scarso
impegno, comunque, molti di loro hanno evidenziato buone abilità di comprensione, di speaking e
di writing con uso appropriato del lessico, in quanto hanno dimostrato interesse in occasione dei
lavori di ricerca svolti in gruppo, di rielaborazione dei testi, e, dunque, di analisi e di sintesi sia
scritta che orale, di conversazione in lingua su “topics” estrapolati da un contesto e, infine, di
ascolto e di comprensione di testi. Pertanto, pur con qualche difficoltà soprattutto nella pronuncia, a
causa appunto di un insufficiente esercizio a casa, quasi tutti sono riusciti ad acquisire l’abilità di
speaking e di comprensione all’ascolto e della lettura, anche se in diversa misura. Inoltre, si è
proposto fin dall’inizio dell’anno di individuare l’argomento della propria tesina d’esame, in modo
da svolgere insieme in classe i contenuti da loro stessi scelti, e, infatti, così è stato fatto,
dedicandovi quasi tutte le ore di lezione. Tali argomenti sono stati trattati con l’intera classe, ma
ciascuno ha poi sviluppato l’argomento della sua tesina in maniera più personale, approfondendolo
o presentandone alcuni aspetti di maggiore interesse dal proprio punto di vista. Qualche alunno ha
svolto dei temi più particolari e specifici, per cui essi sono stati seguiti in maniera più
individualizzata.
OBIETTIVI
Secondo quanto stabilito dallo stesso dipartimento per le quinte classi, le competenze che l’alunno
frequentante la classe V BSIA deve raggiungere sono:
Saper comprendere il significato di documenti socio-economici e settoriali orali e scritti
Saper interagire con l’interlocutore con controllo linguistico e lessicale
Saper redigere e analizzare gli essenziali documenti aziendali
Saper elaborare resoconti e riassunti di documenti autentici e di brani scelti
Saper riconoscere il funzionamento della microlingua e gli argomenti programmati
Saper analizzare e organizzare le conoscenze acquisite
Saperle personalizzare e rielaborare con una certa autonomia ed in situazioni nuove e/o in ambito
multidisciplinare.
CONTENUTI
I contenuti, dunque, sono stati trattati tenendo conto delle scelte fatte dagli alunni per lo
svolgimento della tesina per gli esami finali, e hanno riguardato argomenti da loro studiati anche
nella disciplina d’indirizzo, cioè l’informatica, come il “database”, lo “spreadsheet” e “Access”,
per poi passare ai principali tipi di network, ad alcuni suoi componenti e ad Internet. Per quanto
riguarda i contenuti di tipo commerciale sono stati trattati argomenti quali: i servizi bancari, alcuni
metodi di pagamento e la borsa valori. Ma gli studenti hanno trattato volentieri anche argomenti
più attuali di civiltà, come le istituzioni europee, il sistema politico inglese e quello americano. Nel
primo periodo dell’anno, inoltre, si è svolto un’ attività di gruppo riguardante il tema della
globalizzazione trattata da tanti punti diversi e presentata sotto forma di breve tesina. Ciò è servito
anche alla simulazione dello svolgimento della tesina finale per l’esame di stato.
METODOLOGIA
In questo ultimo anno del triennio si è concluso il lavoro di potenziamento, già iniziato nel primo
anno del triennio, delle abilità linguistiche di base, di quelle di analisi e di sintesi e della capacità di
collegamento dei vari contenuti trattati, evitando lo studio mnemonico e privilegiando i richiami ai
contenuti delle altre discipline, in modo da abituare gli alunni al colloquio d’esame. Sono stati svolti
“tasks” di skimming e scanning per migliorare la capacità di estrapolare le idee principali di un
testo e saperle riassumere e ordinare logicamente. Evitando, dunque, di presentare gli argomenti con
lezione frontale, si è partiti normalmente dalla lettura del testo, prima da parte dell’insegnante, per
rafforzare l’ ascolto, e poi dei singoli alunni. Subito dopo si è passati alla comprensione di esso con
domande di comprensione. Agli alunni è stato richiesto di riassumere i testi su cui si è lavorato e di
esporli poi oralmente.
CRITERI E STRUMENTI DELLA MISURAZIONE
Quotidianamente sono state svolte delle verifiche informali e formative partendo dal controllo degli
esercizi svolti a casa e valutando, dunque, il livello di conoscenza degli argomenti appena studiati e
il grado raggiunto nel potenziamento personale delle abilità linguistiche, allo scopo anche di
costringerli ad un impegno costante e giornaliero, anche se, come già detto, la maggioranza non ha
seguito tali indicazioni, coltivando un impegno insufficiente. E’ stato possibile, infatti, condurre
soltanto poche verifiche di tipo sommativo, programmate dagli stessi alunni quando hanno ritenuto
di essere pronti, quasi mai a fine unità didattica, come sarebbe stato più logico fare. Per i compiti
scritti è stata scelta la tipologia delle risposte a domande aperte o brevi relazioni sugli argomenti
studiati.
VALUTAZIONE
Per la valutazione di ciascun periodo scolastico si è partiti dalla situazione iniziale di ognuno e non
sono stati valutati esclusivamente i risultati delle verifiche sommative, ma sono stati considerati
anche i progressi in itinere, la puntualità nelle consegne dei compiti assegnati, l’impegno e la
frequenza nelle verifiche quotidiane. Pertanto alla fine di ogni periodo in cui è stato diviso l’anno
scolastico si è valutato l’interesse dimostrato oltre che il livello raggiunto da ciascun alunno nella
conoscenza dei contenuti e nelle proprie abilità linguistiche.
TESTO IN USO
“Speak your mind” di J.C.Carr, J.Parsons with E.Foody, ed.Longman Pearson, per lo studio degli
argomenti di grammatica e delle funzioni comunicative. Per gli altri argomenti trattati si è fatto uso
della LIM.
DURATA ORARIA
Nella classe V BIA la durata complessiva delle lezioni di inglese per la trattazione dei contenuti
fino alla data di presentazione di tale documento è stata di circa 80 ore, incluse quelle dedicate alle
attività pomeridiane.
5. DOCUMENTO DI MATEMATICA
Docente : Tomaino Bruno
In conformità a quanto stabilito nella programmazione di inizio anno scolastico sono stati fissati
i seguenti obiettivi didattici:

conoscere le funzioni di due variabili e saperne individuare il dominio data la loro
espressione algebrica;

saper rappresentare una funzione di due variabili tramite le linee di livello;

saper determinare l’equazione del piano passante per tre punti;

saper calcolare le derivate parziali prime e seconde di una funzione in due variabili ;

conoscere il procedimento per il calcolo dei massimi e minimi relativi di una funzione in
due variabili e saperlo applicare nel caso di funzioni razionali intere;

saper calcolare i massimi e i minimi vincolati di una funzione di due variabili con vincoli
rappresentati da una equazione ( per sostituzione di variabile e utilizzando la funzione di
Lagrange) ;

conoscere la ricerca operativa;

saper risolvere semplici problemi di ottimizzazione con funzioni obiettivo in una variabile
espresse da rette o parabole;

saper calcolare il minimo della funzione obiettivo nel problema delle scorte;

saper applicare le nozioni apprese per risolvere problemi di programmazione lineare con
funzioni obiettivo in due variabili ( metodo grafico ).
Contenuti :
1) le funzioni di due variabili ;
2) applicazioni della matematica in campo economico ;
3) la programmazione lineare.
Le prove scritte di verifica sono stati degli elaborati ( due nel trimestre, due nel semestre). Il
ventotto di aprile è stato somministrato agli allievi, nell’ambito della simulazione della terza prova
degli esami di stato, un questionario a risposte multiple e singole nel quale sono inserite domande
di matematica.
Gli elaborati hanno riguardato i seguenti argomenti: dominio delle funzioni di due variabili, linee
di livello, massimi e minimi liberi e vincolati delle funzioni di due variabili, problemi di
ottimizzazione.
I vari contenuti sono stati trattati utilizzando la lezione frontale, sollecitando gli allievi ad
intervenire per dissipare eventuali dubbi. Si sono adottati sia il metodo induttivo sia quello
deduttivo e si è fatto spesso uso di diagrammi. Su quasi tutti gli argomenti trattati sono stati svolti
esercizi esemplificativi. Il minimo nel problema delle scorte è stato calcolato utilizzando il metodo
delle derivate.
La valutazione è stata effettuata in base ai risultati delle prove scritte, all'impegno profuso nello
studio, all'interesse dimostrato e alle interrogazioni orali tenendo conto della conoscenza, della
comprensione e delle applicazioni degli argomenti svolti.
Libro di testo:
MATEMATICA APPLICAZIONI ECONOMICHE per la classe 5, casa editrice ATLAS, autori :
Marzia Re Fraschini, Gabriella Grazzi, Claudia Spezia.
6.DOCUMENTO DI ECONOMIA AZIENDALE
Docente : Giuseppe Grande
Obiettivi fissati all’inizio dell’anno
Sulla base della mia diagnosi per ottenere una valutazione sufficiente nella disciplina, lo studente a
fine anno deve sapere/saper fare:
conoscere e comprendere:
-
le caratteristiche delle imprese industriali
-
il bilancio d’esercizio: redazione e lettura
-
la riclassificazione del bilancio d’esercizio
-
calcolo degli indici e loro significato
-
il rendiconto finanziario
saper fare:
-
riconoscere le aziende industriali
-
tenere la contabilità generale e saper correlare la stessa con la contabilità gestionale
-
leggere e compilare un bilancio d’esercizio di imprese industriali
-
calcolare ed interpretare indici per effettuare l’analisi del bilancio
-
saper esporre le conoscenze acquisite in modo semplice e chiaro, con linguaggio settoriale
appropriato.
Obiettivi raggiunti
Gli obiettivi didattico - formativi, stabiliti in fase programmatoria, sono stati nel complesso
raggiunti da gran parte degli allievi. Accanto ad un gruppo di allievi con risultati soddisfacenti e in
taluni casi brillanti, altri con preparazione superficiale e mnemonica, ed infine alcuni allievi non
hanno evidenziato una preparazione scarsa. Non sempre gli alunni hanno manifestato interesse
verso la disciplina. Nel mese di Aprile è stata svolta una simulazione della seconda prova scritta
della durata di sei ore. Una parte del mese di maggio sarà dedicata allo sviluppo delle tesine e alla
discussione delle stesse per la preparazione alla simulazione del colloquio finale.
Principali argomenti
Moduli/unità didattiche
I Trimestre
Modulo A – Le imprese industriali: caratteri strutturali, organizzativi e gestionali
- Le caratteristiche strutturali e organizzative
- Gli aspetti economico-patrimoniali
- Il sistema informativo
Modulo B – Le immobilizzazioni delle aziende industriali: aspetti contabili, gestionali e
fiscali
- Le immobilizzazioni immateriali
- Le immobilizzazioni materiali
- Le immobilizzazioni finanziarie
Verifiche svolte
n.1 verifica orale
(teorico-pratica)
n.1 verifica scritta
(teorico-pratica)
n.1 verifica orale
(teorico-pratica)
n. 1 verifica scritta
(teorico-pratica)
II Semestre
Modulo C – Aspetti contabili, gestionali e finanziari delle imprese industriali
- Il personale dipendentei
- I finanziamenti
- Il bilancio d’esercizio e il controllo contabile
Modulo D – L’analisi del bilancio per indici
Modulo E – L’analisi del bilancio per flussi
n.1 verifica orale
(teorico-pratica)
n.1 verifica scritta
(teorico-pratica)
n.1 verifica orale
(teorico-pratica)
n.1 verifica scritta
(teorico-pratica)
n.1 verifica orale
(teorica)
n.1 verifica scritta
(teorico-pratica)
Testi in uso
“Entriamo in azienda oggi ”, vol. 3 ,Autori: Astolfi, Rascioni & Ricci;Editore: Tramontana, Milano.
Metodi adottati
Le metodologie utilizzate per raggiungere gli obiettivi si sono fondate sul principio del
coinvolgimento attivo degli allievi in una interazione comunicativa che si è attuata sotto forma di
lezione frontale e di partecipazione corretta al dialogo, alla discussione, alla conversazione,
soprattutto in termini di contributi critici. Numerose sono state, le esercitazioni in classe su casi
concreti alla lavagna o al posto singolarmente e per gruppi in preparazione delle verifiche scritte. Si
è cercato, inoltre, di realizzare il massimo coordinamento tra le discipline insegnate. Oltre ai testi in
uso, sono state utilizzate numerose esercitazioni semplificate volte a simulare le prove scritte.
Ampio spazio è stato dato nel corso dell’ultima parte dell’anno scolastico allo sviluppo delle tesine.
L’attività nel laboratorio di informatica con l’uso del foglio elettronico per sviluppare esercitazioni
è risultata utile nel migliorare la preparazione degli allievi.
L’attività di recupero svolte in orario curriculare, durante l’intero arco dell’anno scolastico, si è
basata su: periodo iniziale di ripetizione; lavoro individuale guidato; esplicite consegne di studio. Le
verifiche sono state scritte e orali. Il recupero ha prodotto esiti positivi nei confronti di quasi tutti gli
allievi.
7.DOCUMENTO DI ECONOMIA POLITICA
Docente : Sdanganelli Francesca
Nel corso dell’anno scolastico il lavoro svolto nella classe V sez. B/SIA è stato rivolto al
conseguimento degli obiettivi educativo-trasversali, indicati nella programmazione di classe e di
quelli didattici, propri della disciplina. E’ stato inoltre considerato fondamentale guidare gli alunni
nel perfezionamento delle metodologie di lavoro con particolare riferimento alle capacità di:
1) rielaborare in maniera personale i contenuti appresi;
2) effettuare collegamenti tra apprendimenti diversi;
3) utilizzare correttamente il linguaggio economico;
4) documentare il proprio lavoro attraverso strumenti di comunicazione visiva e multimediale;
5) utilizzare strumenti di comunicazione e di team working consoni all’attività di studio;
6) individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale.
Durante il lavoro didattico sono state approfondite le seguenti tematiche:
 l’economia pubblica;
 l’attività economica dello Stato;
 la finanza pubblica in Italia;
 la teoria dell’imposta.
Come obiettivi disciplinari, in termini di Competenze – Conoscenze – Abilità
sono stati individuati:
 essere consapevoli del ruolo che lo Stato svolge nelle economie di mercato, per favorire una
crescita economica che offra condizioni di benessere a tutti i cittadini;
 descrivere le caratteristiche strutturali e organizzative dei sistemi di welfare ed essere
consapevoli del ruolo che questi svolgono nelle democrazie occidentali;
 riconoscere il ruolo della spesa pubblica e del bilancio dello Stato come strumento di
politica economica;
 analizzare le diverse forme di “fallimento del mercato” che giustificano l’intervento dello
Stato nel sistema economico;
 individuare i principi regolatori dell’attività finanziaria dello Stato e i modi in cui l’operatore
pubblico acquista e utilizza le risorse necessarie per lo svolgimento dei propri compiti;
 distinguere le diverse forme di entrata e gli effetti economici (micro e macro) derivanti
dall’imposizione fiscale;
 interpretare i dati risultanti dal quadro generale riassuntivo del bilancio dello Stato
 saper decodificare i messaggi dei mass media inerenti agli argomenti studiati.
.
Metodi e strumenti
Nel corso dell’anno si è adottata una base di lavoro improntata sulla collaborazione con gli studenti
al fine di facilitarne il processo di apprendimento. Si è cercato di favorire la loro partecipazione a
tutte le attività svolte coinvolgendoli opportunamente nelle discussioni di volta in volta affrontate.
E’ stata favorita negli allievi l’interpretazione e la decodificazione delle informazioni dei media
attraverso le conoscenze acquisite. Le tematiche affrontate sono state approfondite attraverso
l’analisi delle diverse teorie su di esse elaborate dalle scuole keynesiana e neoliberiste. Si è adottato
come punto di partenza il vissuto, l’esperienza concreta della realtà del mondo d’oggi, al fine di
avviare gli alunni al dibattito sulle tematiche economiche e politiche più rilevanti e per abituarli ad
esercitare il proprio spirito critico di fronte ai fatti che accadono. Di grande efficacia si è rivelato
l’uso, durante le lezioni, della LIM che ha consentito agli studenti di visualizzare con immediatezza,
attraverso schemi e presentazioni multimediali i contenuti della disciplina, e di utilizzare le risorse
offerte dalla rete internet. Le tematiche affrontate sono state esaminate curando i collegamenti
pluridisciplinari con le altre materie di studio. Sono state affrontate dagli allievi anche attività di
approfondimento di singole unità in team working, al termine delle quali i gruppi di alunni hanno
presentato dei prodotti multimediali di documentazione del lavoro svolto. Per consentire agli alunni
di recuperare le parti del programma non adeguatamente assimilate, gli argomenti sono stati
riproposti e rispiegati con metodiche diverse. Nel corso del lavoro didattico si è cercato anche di
raccogliere le informazioni necessarie per eventuali azioni di recupero e di sostegno. Le verifiche
sommative, effettuate al termine di ogni proposta didattica, hanno consentito di accertare i risultati
raggiunti dai singoli alunni. La valutazione è stata effettuata seguendo i criteri approvati dal
Collegio dei Docenti ed allegati al documento del Consiglio di Classe.
Riguardo al conseguimento degli obiettivi di apprendimento su evidenziati, si precisa che alcuni
allievi si sono particolarmente distinti per il vivo interesse e la partecipazione propositiva e proficua
nei riguardi delle attività didattiche. Hanno dimostrato ottima conoscenza dei contenuti, e sicura
rielaborazione, buona comprensione e utilizzazione delle metodologie di ricerca, capacità di operare
collegamenti tra i saperi, chiarezza espositiva e utilizzo dei linguaggi specifici. Altri, sia pure con
una partecipazione più limitata, sono riusciti ad inserirsi nel dialogo educativo, raggiungendo un
livello di profitto sufficiente o discreto. Altri ancora, hanno evidenziato un impegno non del tutto
continuo, e una metodologia di lavoro non completamente organizzata. Il livello di profitto di
quest’ultimo gruppo non risulta pienamente sufficiente.
Come libro di testo è stato utilizzato:”Sistema economia” – Aut.ri: Bianchi – Maccari - Perucci Ed. Paramond
8.DOCUMENTO INFORMATICA
Docente : Burgo Mario
La classe, ha mostrato nei confronti della disciplina un interesse uniforme: tutti hanno partecipato al dialogo
educativo in modo continuo e motivato dimostrando una vera passione raggiungendo, in alcuni casi, livelli
decisamente considerevoli rispetto agli obiettivi prefissati.
L’impegno di tutti gli allevi è stato costante e sempre interessato e molto spesso si sono affrontati argomenti
di tipo sociologico-tecnologico non peculiari rispetto al programma ma sicuramente complementari alle
competenze da sviluppare.
Per quanto riguarda i livelli di profitto e abilità conseguite,
alcuni allievi
hanno partecipato attivamente alle
attività didattiche svolte durante l’anno scolastico,
mostrando una certa predisposizione al lavoro di progettazione finalizzato alla conoscenza degli aspetti
peculiari dei singoli argomenti affrontati, raggiungendo buoni livelli di autonomia e capacità di analisi.
Alcuni altri, con risultati apprezzabili e diversificati, hanno dimostrato una buona o sufficiente
predisposizione per la disciplina acquisendo discrete capacità di analisi.
In linea generale gli obiettivi fissati all’inizio dell’anno sono stati sostanzialmente raggiunti e il gruppo
classe ha acquisito i principi fondamentali della disciplina.
OBIETTIVI
Conoscenze

Saper comunicare usando adeguate terminologie;

Saper programmare il lavoro di analisi e codifica del problema affrontato;

Saper risolvere i problemi organizzando i dati e classificando le informazioni rispetto alle
problematiche con la creazione di data base.

Saper cogliere i motivi per cui nascono certe esigenze di automazione

Conoscere la modellazione di basi di dati: modello concettuale,modello logico e fisico

Conoscere la struttura e l’utilizzo del linguaggio SQL

Conoscere le generalità sulle reti di computer

Conoscere le generalità per la programmazione lato client e lato server
Competenze

Rilevare i limiti delle organizzazioni tradizionali degli archivi e la loro evoluzione

Descrivere l'architettura di un sistema di gestione di base di dati (schemi, linguaggi per la
descrizione, la manipolazione e l’interrogazione di basi di dati)

Gestire una semplice base di dati nei suoi aspetti funzionali e organizzativi

Elaborare progetti che utilizzino basi di dati producendo la relativa documentazione di analisi e
sviluppo

Cogliere le problematiche legate alla diffusione di sistemi informatici in rete

Cogliere le potenzialità e i cambiamenti indotti in azienda e nella società dalle nuove tecnologie
dell'informazione

Saper utilizzare i comandi e le funzioni del linguaggio SQL per costruire interrogazioni
Macro contenuti trattati

L’archiviazione con la creazione di data base ( modello E/R )-

Modello concettuale, logico, fisico

Il linguaggio SQL applicato alle basi di dati dalla definizione dei dati, alle varie tipologie di
interrogazione

Progettazione delle basi di dati

Implementazione delle basi di dati con dbms (Access-MySql)

I software di gestione dei Data Base

Le reti di computer

Il modello Client /server

Programmazione lato client e server.
Per un maggior dettaglio degli argomenti trattati e svolti si rimanda alla programmazione allegata al
documento del 15 maggio dove sono descritti, anche, gli argomenti extra programma.
Metodologie e strumenti

lezione frontale

supporti fisici

casi reali

internet

lezioni in laboratorio. L’attività di laboratorio, è stata considerata come l’attività trainante del corso
per l’implementazione delle normali procedure informatiche.
Le verifiche
per il controllo in itinere , del processo di apprendimento sono state effettuate con modalità differenti quali
verifiche orali, esercitazioni di laboratorio, verifiche scritte non strutturate.
la tipologia delle verifiche prevede:

l’analisi del problema

l’implementazione del modello concettuale dei dati

l’implementazione del modello logico e fisico dei dati

la definizione delle funzioni del problema

la progettazione dell’interfaccia grafica utente

l’utilizzo di linguaggio di sviluppo e di interrogazione per la risoluzione di funzioni specifiche
richieste dal problema
La valutazione
Nella valutazione si è tenuto conto dell’assiduità nella frequenza, interesse e partecipazione, impegno nello
studio, progressi effettivamente compiuti rispetto ai livelli di partenza, capacità di

analisi descrittiva del problema (Capacità Descrittiva);

analisi dei dati del problema (Capacità di Astrazione);

analisi dei moduli che s’intendevano realizzare (Organizzazione);

analisi delle strutture dati (Capacità di Utilizzo e di Rielaborazione delle conoscenze);

realizzazione, infine, di almeno un modulo operativo con relativa codifica.
Il Testo in adozione : E PROGRAM – Informatica quinto anno – Le basi di dati e le reti di C. Iacobelli - M.
Ajme – V. Marrone. Ed. Juvenilia
9. DOCUMENTO DI DIRITTO
Docente : Sdanganelli Francesca
Nel corso dell’anno scolastico il lavoro svolto nella classe V sez. B/SIA è stato rivolto al
conseguimento degli obiettivi educativo-trasversali, indicati nella programmazione di classe, e di
quelli didattici, propri della disciplina. Si è ritenuto essenziale svolgere le attività scolastiche in un
clima sereno, favorendo la partecipazione degli allievi e lo spirito di collaborazione all’interno del
gruppo classe. E’ stato inoltre considerato fondamentale guidare gli alunni nel perfezionamento
delle metodologie di lavoro con particolare riferimento alle capacità di:
1) rielaborare in maniera personale i contenuti appresi;
2) effettuare collegamenti tra apprendimenti diversi;
3) utilizzare correttamente il linguaggio giuridico;
4) documentare il proprio lavoro attraverso strumenti di comunicazione visiva e multimediale;
5) utilizzare strumenti di comunicazione e di team working consoni all’attività di studio;
6) individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale.
Competenze – Conoscenze - Abilità
Durante il lavoro didattico sono state approfondite le seguenti tematiche: la prima dedicata allo
Stato in generale; la seconda, alla Costituzione della Repubblica; la terza all’ordinamento
costituzionale dello Stato italiano; la quarta alla Corte Costituzionale e all’amministrazione della
Giustizia.
Come obiettivi disciplinari in termini di competenze sono state perseguite le capacità di:
 individuare gli aspetti positivi e negativi delle diverse forme di Stato e di governo, in
considerazione delle realtà storiche e sociali in cui hanno trovato e trovano applicazione;
 confrontare la situazione precostituzionale dello Stato italiano
con quella successiva,
valutando le strategie possibili per consentire la piena realizzazione del principio di
uguaglianza e del diritto al lavoro;
 riconoscere la tutela delle diverse forme di libertà civile in Italia con quella applicata in
altre epoche storiche e in altri contesti geografici e culturali;
 analizzare le principali garanzie di stabilità politica del nostro Stato, valutando le proposte
di riforma relative alla nostra forma di governo;
Il lavoro didattico è stato in particolare finalizzato alla conoscenza, interpretazione ed analisi:

della natura, della funzione e degli elementi costitutivi dello Stato;

delle diverse forme di Stato e di Governo;

dei caratteri e delle partizioni della Costituzione repubblicana;

dei principi fondamentali e dei diritti civili contemplati nella nostra Carta costituzionale;

della composizione, dell’organizzazione e delle funzioni degli organi costituzionali;

degli istituti di democrazia diretta;

della composizione, delle funzioni della Corte Costituzionale, dei procedimenti di
controllo di legittimità costituzionale, degli effetti delle sentenze della Corte;

della natura e dei principi dell’attività giurisdizionale;

dell’ordinamento giudiziario italiano;

della struttura e delle funzioni del CSM.
Per quanto riguarda le metodologie e gli strumenti adottati nel corso della didattica ordinaria,
si rileva che il lavoro svolto in classe si è sviluppato con l’intento di favorire la continua
partecipazione degli alunni alle diverse attività al fine di consentire di raggiungere un
apprendimento produttivo ed efficace. Lo studio della disciplina è stato contestualizzato
attraverso la simulazione e lo studio di casi reali. Discussioni libere e guidate, lezioni dialogate
hanno coinvolto attivamente gli allievi, partendo sempre dall’analisi degli avvenimenti politici
più importanti, accaduti nel corso dell’anno e collegati alla disciplina oggetto di studio. E’ stato
utilizzato il libro di testo, quale sussidio didattico essenziale per acquisire i contenuti della
disciplina e documenti originali (soprattutto la Costituzione). Di grande efficacia si è rivelato
l’uso, durante le lezioni, della LIM che ha consentito agli studenti di visualizzare con
immediatezza, attraverso schemi e presentazioni multimediali i contenuti della disciplina, e di
utilizzare le risorse offerte dalla rete internet. Le tematiche affrontate sono state esaminate
curando i collegamenti pluridisciplinari con le altre materie di studio. Sono state affrontate dagli
allievi anche attività di approfondimento di singole unità in team working, al termine delle quali
i gruppi di alunni hanno presentato dei prodotti multimediali di documentazione del lavoro
svolto. Per consentire agli alunni di recuperare le parti del programma non adeguatamente
assimilate, gli argomenti sono stati riproposti e rispiegati con metodiche diverse. Nel corso del
lavoro didattico si è cercato anche di raccogliere le informazioni necessarie per eventuali azioni
di recupero e di sostegno. Le verifiche sommative, effettuate al termine di ogni proposta
didattica, hanno consentito di accertare i risultati raggiunti dai singoli alunni. La valutazione è
stata effettuata seguendo i criteri approvati dal Collegio dei Docenti ed allegati al documento del
Consiglio di Classe.
Riguardo al conseguimento degli obiettivi di apprendimento su evidenziati, si precisa che alcuni
allievi si sono particolarmente distinti per il vivo interesse e la partecipazione propositiva e
proficua nei riguardi delle attività didattiche. Hanno dimostrato ottima conoscenza dei
contenuti, e sicura rielaborazione, buona comprensione e utilizzazione delle metodologie di
ricerca, capacità di operare collegamenti tra i saperi, chiarezza espositiva e utilizzo dei linguaggi
specifici. Altri, sia pure con una partecipazione più limitata, sono riusciti ad inserirsi nel dialogo
educativo, raggiungendo un livello di profitto sufficiente o discreto. Altri ancora, hanno
evidenziato un impegno non del tutto continuo, e una metodologia di lavoro non completamente
organizzata. Il livello di profitto di quest’ultimo gruppo non risulta pienamente sufficiente.
Come libro di testo è stato utilizzato: “Sistema diritto – Corso di Diritto pubblico”- Autore
Maria Rita Cattani – Ed. Paramond.
10.DOCUMENTO DI EDUCAZIONE FISICA
Docente: Giovanni Andricciola
Finalità educative ed obiettivi didattici raggiunti
L’educazione fisica si insegna, in base ad un programma ministeriale che mira, insieme alle altre
discipline, alla formazione dell’alunno favorendo lo sviluppo di un processo di auto- formazione
volto alla conquista di una personalità armonica, completa, debitamente inseribile nella collettività.
A conclusione dell’anno scolastico, gli obiettivi formativi e disciplinari, oltre agli obiettivi
trasversali
sono
da
ritenersi
raggiunti.
.
La classe ha partecipato sempre alle lezioni, gli alunni hanno dimostrato di possedere buone
capacità motorie e una buona disponibilità verso gli insegnanti e nel potenziare i rapporti
interpersonali.
Il lavoro proposto, tranne qualche
eccezione, è stato sempre eseguito ed assimilato con sufficiente facilità. Attraverso una molteplicità
di esperienze si è cercato di formare in loro sane abitudini di prudenza e di tutela della vita, oltre a
tutte le altre finalità previste dai programmi ministeriali.
Obiettivi didattici e contenuti raggiunti
-
POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
attività ed esercizi a carico naturale
-
RIELABORAZIONE DEGLI SCHEMI MOTORI DI BASE
esercizi per l’affinamento delle capacità coordinative
- CONSOLIDAMENTO DEL CARATTERE,
PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE
DEL SENSO CIVICO, CONOSCENZA E
attività sportive di squadra ( pallavolo)
-
INFORMAZIONI FONDAMENTALI SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SULLA
PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI
pronto soccorso
i benefici dell’attività fisica
Il doping
La realizzazione dei contenuti, per quanto riguarda la parte pratica è stata condizionata dalla
inadeguatezza delle strutture sportive esistenti nella scuola, che costringono l’insegnante e gli
alunni ad operare all’aperto e quindi condizionati dalle variazioni metereologiche.
CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL PUNTEGGIO INTEGRATIVO di 5 punti
(Se un candidato ha un credito scolastico di punti 15/25 e nelle prove d’esame – nelle 3
prove scritte e nel colloquio – ha totalizzato almeno 70 punti)
I punti integrativi sino ad un massimo di 5 punti verranno assegnati secondo la seguente tabella:
Punti
integrativi
1
2
3
4
5
Punteggio totale
(credito + scritti + colloquio)
85 – 86 - 99
87 – 88 – 89 - 98
90 – 91- 92 - 97
93 – 94 - 96
95
Corrispondenza dei voti in decimi rispetto alla scala in quindicesimi e
trentesimi
VOTO
In decimi
VOTO
In quindicesimi
VOTO
In trentesimi
(colloquio)
1
1
3
2
2
6
2,5
3
7-8
3
4
9
3,5
5
10 - 11
4
6
12
4,5
7
13 - 14
5
8
15
5,5
9
17
6
10
20
7
12
21
8
13
24
9
14
27
10
15
30
NEL REGISTRO DEI VERBALI
lo scrutinio finale contiene
LA DELIBERAZIONE DEL CREDITO
SCOLASTICO PER CIASCUN ALUNNO
della classe V sez. B SIA
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5 b sistemi informativi aziendali