24/1/2015
Regione Piemonte ­ Sanità ­ La Regione integra la delibera sulla revisione della rete ospedaliera
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La Regione integra la delibera sulla revisione della rete
ospedaliera
Definiti i tempi di attuazione e potenziate alcune discipline ospedaliere
Saitta: “entro giugno anche il piano di continuità assistenziale”
Ci sono stati incontri tecnici di affiancamento con il Ministero della Salute e con Agenas, insieme a
due mesi di confronto con i territori attraverso le assemblee dei sindaci e consultazioni con le
aziende sanitarie alla base della delibera ­ approvata questa mattina dalla Giunta regionale ­ che
contiene importanti integrazioni al provvedimento del novembre scorso sulla revisione della rete
ospedaliera. “La definizione completa delle unità operative complesse, semplici e dipartimentali, l’individuazione
delle discipline assegnate genericamente ai presidi delle ASL ­ spiega l’assessore regionale alla
sanità Antonio Saitta ­ potrà essere effettuata solo con la definizione degli atti aziendali al termine
di un percorso che prevede la determinazione della rete territoriale, la definizione delle linee guida
dei nuovi atti aziendali, la nomina dei nuovi direttori generali delle aziende entro fine aprile,
l’approvazione dei nuovi atti aziendali”.
Nel testo sono state inserite integrazioni a garanzia dell’intero sistema di emergenza che hanno
portato, con riferimento alle discipline a scavalco tra hub e spoke (cioè con un bacino di utenza tra
i 400mila e gli 800mila abitanti) come ad esempio chirurgia vascolare, pneumologia e
gastroenterologia, al potenziamento in alcuni Spoke: “Abbiamo voluto garantire una maggior
efficace copertura territoriale tenendo conto in particolare dei tempi di percorrenza sul territorio
piemontese” aggiunge Saitta che prima della seduta di Giunta si era lungamente confrontato con i
consiglieri regionali nella seduta di IV Commissione.
Vediamo qualche dettaglio
TORINO
Rispetto alla delibera di novembre al San Luigi di Orbassano vengono reinserite una medicina­
chirurgia d’urgenza (mcau) ed una medicina ad indirizzo ematologico; a Città della Salute una
ematologia in più in attesa di una soluzione logistica per la sua collocazione al San Giovanni Bosco
mentre al S.Anna si reinserisce una terapia intensiva neonatale. Per quanto riguarda il ruolo nella rete emergenza­urgenza dei presidi Gradenigo e Ospedale Martini
si evidenzia che afferiscano a due aree omogenee distinte (Torino Nord e Torino ovest) e che la
scelta programmatoria di mantenere Martini come DEA di I livello sotto osservazione e Gradenigo
come pronto soccorso collegato funzionalmente col Giovanni Bosco (Hub dell’area) discende da un
numero di passaggi in Pronto Soccorso complessivamente alto e un bacino di utenza aderente alla
propria Area di riferimento: nel primo caso 70.000 accessi (fonte EMUR 2013) e un numero di
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ricoveri da pronto soccorso che per 3/4 di provenienza dalla propria area omogenea; nel secondo
caso 45.000 accessi (fonte EMUR 2013) con un numero di ricoveri da pronto soccorso che per i 2/3
di provenienza dalla propria area omogenea. IVREA Si assegna rispetto alla delibera di novembre la struttura di radioterapia
SUSA
L’ospedale di Susa resta aperto, attivo e funzionante classificato come ospedale di area disagiata
con un polo di ortopedia e traumatologia necessario per il comprensorio sciistico, un pronto
soccorso h24 (con il sostegno dei reparti di medicina e ortopedia), e con una chirurgia (week
surgery). Il punto nascite non può essere mantenuto per l’insufficiente parametro di attività che non
garantisce la sicurezza alle mamme e ai nascituri. (il Patto per la salute stabilisce che i Punti
nascite possono essere mantenuti solo nei Dea di I e II livello e l’Organizzazione Mondiale della
Sanità ha fissato in 1.000 parti la soglia dei Punti nascite). Si ribadisce che nel contesto della Valle
di Susa il riordino della rete ospedaliera avverrà contestualmente alla riorganizzazione
dell’assistenza territoriale: verrà valorizzata l’esperienza del Cap di Avigliana per offrire concrete
risposte ai bisogni di salute della popolazione e rilanciata come modello in tutto il Piemonte. ALESSANDRIA
All’Asl di Alessandriaria relativamente all’impianto della rete ospedaliera dell’Emergenza­Urgenza
(DEA di II livello, DEA di I e Ospedale di Base con Pronto Soccorso), si conferma quanto definito
dalla delibera del novembre scorso. Tuttavia, in relazione all’area della post­acuzie si è ritenuto
opportuno prevedere una struttura complessa di RRF/Fisiatria aggiuntiva rispetto al testo di
novembre nel territorio dell’Asl, mantenendo anche una struttura complessa di lungodegenza ad
oggi prevista in delibera. Di fatto, viene assegnata una struttura complessa aggiuntiva di
riabilitazione funzionale la cui collocazione (ad esempio a Tortona) sarà decisa con l’approvazione
degli atti aziendali
Per quanto riguarda la riconversione delle cardiologie non più previste come strutture complesse al
di fuori dei Dea, si prevede la loro riconfigurazione da complesse a semplici con letti di appoggio
per l’attività di chirurgia interna, mantenendo i servizi in relazione al fabbisogno del territorio ed in
coerenza con gli Ospedali Dea di riferimento. Analogamente i servizi di emergenza­urgenza
potenziati da una maggiore diffusione della disponibilità delle elisuperfici ad utilizzo notturno
garantiranno un adeguato funzionamento della rete specialistica cardiologica indirizzando i pazienti
presso la struttura più idonea in rapporto alla complessità della patologia. Infine per quanto
concerne le attività cliniche, con particolare riferimento alle attività di supporto alle chirurgie, verrà
garantito il supporto anestesiologico rianimatorio anche attraverso il mantenimento di letti di
terapia intensiva e/o di sub intensiva coerenti con il bisogno generato dalle attività assegnate.
CASALE MONFERRATO
Si inserisce rispetto alla delibera di novembre l’assegnazione all’ospedale di Casale della
radioterapia­oncologia e della pneumologia.
ASTI
All’Asl di Asti restano confermate le specialità di radioterapia, chirurgia vascolare,
gastroenterologia, centro trasfusionale e geriatria.
Malattie infettive verrà messa sotto osservazione per i prossimi due anni che è l’arco temporale di
attuazione della delibera. In tutti i casi in cui verrà meno la Struttura complessa, ma resteranno
garantite le attività in coerenza con l’Aso e gli altri presidi dell’Asl di Alessandria.
I servizi di natura territoriale come diabetologia, medicina legale, psichiatria, neuropsichiatria
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infantile, etc che la delibera non prende in considerazione in quanto non relativi
all’Emergenza/Urgenza, saranno trattati negli atti aziendali. Per quanto riguarda il presidio sanitario
della Valle Belbo si conferma l’impegno della Regione a reperire le risorse per completare la
struttura.
VERCELLI
All’Asl di Vercelli, l’emodinamica dell’ospedale S. Andrea di Vercelli resta operativa e verrà messa
sotto osservazione fino 31.12.2016;restano confermate le strutture complesse di pneumologia e di
malattie infettive che rimarranno presso il presidio S. Andrea secondo una logica di quadrante, in
coerenza con le relative strutture complesse dell’Aso di Novara; in tutti quei casi in cui verrà meno
la struttura complessa (per esempio il centro trasfusionale), restano sempre e comunque garantiti i
servizi;i servizi di natura territoriale come diabetologia, medicina legale, psichiatria, neuropsichiatria infantile, etc che la delibera non prende in considerazione in quanto non relativi
all’Emergenza/Urgenza, saranno trattati negli atti aziendali; il punto nascite dell’ospedale di
Borgosesia resterà operativo e messo sotto osservazione. BIELLA
Il tema della geriatria sarà risolto, individuando le modalità migliori, durante l’approvazione degli
atti aziendali
NOVARA
Si inserisce rispetto alla delibera di novembre l’assegnazione della chirurgia pediatrica e
dell’ortopedia pediatrica
BORGOMANERO
Si inserisce rispetto alla delibera di novembre l’assegnazione della oncologia, medicina­chirurgia
d’urgenza e anatomia patologica
CEVA
Si inserisce rispetto alla delibera di novembre l’assegnazione della struttura di recupero e
rieducazione funzionale
MONDOVI'
Si inserisce rispetto alla delibera di novembre l’assegnazione della medicina­chirurgia d’urgenza
In conclusione l’assessore Saitta e il direttore Moirano hanno ribadito che entro giugno sarà
presentato al Ministero anche il piano per la continuità assistenziale “indispensabile – precisa
al’assessore – perché la sua attuazione dovrà procedere di pari passo con la revisione della rete
ospedaliera. Non si taglia nessun posto letto, non si chiude nessun reparto ma si definisce il
percorso virtuoso che passa da una minore ospedalizzazione ad una maggiore assistenza
domiciliare in tutto il Piemonte”.
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Ultima modifica il Venerdì, 23 Gennaio 2015 15:49
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