UNIVERSITA’ CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA “A. GEMELLI” ROMA REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI LAUREA IN INFERMIERISTICA PARTE A – Comune a tutte le sedi del corso Il Corso di Laurea in Infermieristica, attivato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia ha durata triennale e rilascia il titolo di Laurea in Infermieristica (Classe I delle professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica). Mission La formazione infermieristica presso la nostra sede è finalizzata a preparare un professionista che tuteli la salute della persona, assicuri la qualità delle cure e offra risposte competenti, personalizzate e scientificamente validate, ai bisogni di assistenza infermieristica del cittadino. L’impostazione degli insegnamenti si ispira all’antropologia e all’etica personalistica nell’orizzonte della fede cristiana. Tale preparazione pone lo studente in un contesto di dialogo e di apertura verso tutte le altre culture. Principi di riferimento • Centralità dell’apprendimento e partecipazione attiva dello studente. Lo studente è protagonista del processo formativo, in grado di seguire con autonomia il proprio percorso di apprendimento se messo nella condizione di conoscere il traguardo al quale arrivare. Sulla base degli obiettivi educativi del progetto formativo, vengono pertanto forniti agli studenti i mezzi idonei affinché possano sviluppare le competenze proprie del profilo professionale, affrontare in autonomia situazioni nuove, sviluppare capacità di adeguamento alle innovazioni tecnologiche, scientifiche e culturali. • Centralità dello studente. L’università Cattolica è una comunità educativa e di ricerca scientifica. Essa si pone al servizio della persona per una sua maturazione integrale e culturale, con particolare attenzione all’aspetto umano-spirituale e morale. L’obiettivo peculiare è quello di favorire uno sviluppo equilibrato della personalità, la coscienza della propria identità, del proprio valore unitamente alla capacità di valutare e autovalutarsi in senso critico. • Centralità delle competenze e integrazione teoria- pratica. Le competenze professionali, che costituiscono gli obiettivi educativi del progetto formativo, richiedono una forte integrazione di conoscenze, capacità ed esperienze. Pertanto, l’insegnamento/apprendimento teorico è armonizzato e integrato con quello clinico (tirocinio) e con altre modalità di apprendimento (es.: laboratori) ad elevato impatto esperienziale. 1 • Centralità della disciplina infermieristica. L’Infermieristica è la disciplina che caratterizza il corso di Laurea. Essa è collocata centralmente al percorso formativo e ne ispira le scelte valoriali, concettuali e metodologiche. Generalità sul corso Il Corso si propone di fornire allo studente un’adeguata preparazione multidisciplinare per consentirgli la comprensione degli elementi più rilevanti, che sono alla base dei processi fisiologici, patologici ai quali è rivolto l’intervento infermieristico preventivo, curativo, riabilitativo e palliativo di competenza infermieristica, nel quadro di un’assistenza globale. Il corso permette inoltre allo studente di acquisire competenze finalizzate al prendersi cura della persona assistita e di sviluppare la capacità di affrontare e valutare gli aspetti clinici, relazionali, educativi, etici e deontologici connessi all’assistenza infermieristica. Gli obiettivi del progetto formativo nell’Ordinamento didattico del Corso di Laurea in infermieristica sono stabiliti in conformità alla legislazione vigente e coerenti con quanto prefissato in materia di attività e responsabilità professionale dalle direttive dell’Unione Europea. Il corso offre anche allo studente la possibilità di acquisire una adeguata conoscenza scritta e parlata della lingua inglese, finalizzata al proprio aggiornamento permanente che consenta la consultazione sistematica della letteratura scientifica e una comunicazione efficace con i cittadini di altri Paesi. Funzioni e sbocchi professionali I laureati in Infermieristica (Laurea abilitante alla professione sanitaria di Infermiere) sono, ai sensi della Legge 10 agosto 2000, n° 251, articolo 1, comma 1, operatori che svolgono, con autonomia professionale, attività dirette alla prevenzione, alla cura e salvaguardia della salute individuale e collettiva. Espletano le funzioni individuate e regolamentate dal Profilo Professionale, D.M. del Ministero della Sanità 14 settembre 1994, n° 739, da successive norme legislative e dal Codice Deontologico. Le principali funzioni dell’infermiere laureato sono la prevenzione delle malattie, l’assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e l’educazione sanitaria. I laureati in Infermieristica partecipano all’identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività, identificano i bisogni di assistenza infermieristica e formulano i relativi obiettivi, pianificano, gestiscono e valutano l’intervento assistenziale infermieristico; garantiscono la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; agiscono sia individualmente sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali, avvalendosi, ove necessario, dell’opera del personale di supporto. Svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, nel territorio o nell’assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all’aggiornamento relativo al loro Profilo Professionale e alla ricerca. Organi del Corso di Laurea in Infermieristica • Il Coordinatore di Struttura Didattica, è responsabile del Corso di Laurea in Infermieristica, eletto tra i Professori di ruolo che ne fanno parte. Il Coordinatore presiede il Consiglio della Struttura, ha la responsabilità del funzionamento e ne convoca le riunioni ordinarie e straordinarie. Le modalità di elezione del Coordinatore sono stabilite dal Regolamento di Ateneo. • Il Consiglio di struttura Didattica, Il Corso di Laurea in Infermieristica è retto da un Consiglio della Struttura Didattica costituito da tutti i Docenti del Corso e dal Coordinatore delle Attività Formative Professionalizzanti e di Tirocinio. Assolve le funzioni previste dal Regolamento didattico. La composizione e la durata del Consiglio di Struttura sono stabilite dal Regolamento di Ateneo. 2 • Il Coordinatore delle Attività Formative Professionalizzanti (AFP ) e di tirocinio, appartenente allo stesso profilo professionale del Corso di laurea è responsabile della progettazione, organizzazione del tirocinio e della sua integrazione con le altre attività formative in coerenza con la programmazione didattica definita dal Consiglio di Corso di laurea. Organizza le attività complementari, assegna i Tutori e ne supervisiona l’attività, garantisce l’accesso alle strutture qualificate come sede di apprendimento clinico, programma interventi formativi per il personale coinvolto nella formazione degli studenti, promuove iniziative di studio e ricerca per migliorare la metodologia didattica e l’organizzazione dei corsi, favorisce il confronto con le altre sedi formative dell’Università Cattolica del S acro Cuore e di altre Università, collabora con gli Enti Istituzionali preposti alla programmazione della formazione infermieristica. • I Tutors coordinatori di anno di corso sono professionisti con formazione infermieristica di norma specialistica assegnati e operanti nella Sede Formativa, ai quali è affidata la responsabilità di supportare lo studente nel proprio percorso di sviluppo professionale, di fornirgli le coordinate indispensabili per muoversi all’interno di una rete formativa funzionale ai suoi bisogni, di mantenere la continuità della formazione attraverso il collegamento con i Tutors Clinici e/o gli Infermieri Assistenti (o guide) di Tirocinio delle Unità Operative. • I Tutors Clinici, sono nominati dal Coordinatore di Struttura Didattica su proposta del Coordinatore di Tirocinio e delle AFP, hanno la responsabilità della gestione del contratto di apprendimento individuale con lo studente, del sostegno riflessivo nel ragionamento clinico, nella decisionalità operativa, nella verifica dei risultati. • Gli Infermieri assistenti o guide di tirocinio, sono individuati tra gli infermieri presenti all’interno di Unità e Servizi sede di tirocinio, hanno la responsabilità di affiancare lo studente durante l’espletamento del tirocinio, di favorire condizioni di apprendimento più idonee per il raggiungimento degli obiettivi formativi, di presidiare la centralità della persona assistita e il ragionamento sotteso a ogni azione e valutazione clinica, di garantire allo studente un costante feedback. • I Coordinatori di corso integrato, sono nominati dal Consiglio di Struttura Didattica e oltre che docenti di una disciplina, sono responsabili del coordinamento delle discipline previste nello specifico corso integrato. Interagiscono con gli altri docenti delle discipline di tale corso nella definizione dei programmi, degli ambiti di integrazione e dei metodi di valutazione. • I Coordinatori di anno di corso, sono nominati dal Consiglio di Struttura Didattica e oltre che docenti di una disciplina, sono responsabili del coordinamento di un anno di corso. Interagiscono con gli altri docenti delle discipline di tale corso nella definizione dei calendari didattici e degli esami, supportano lo studente nel percorso formativo. La continuità della formazione è garantita in sinergia con tutti i docenti. Premessa al Piano di Studi Gli studenti al fine di conseguire la Laurea in Infermieristica devono seguire il piano di studio redatto nel rispetto degli Ordinamenti Didattici e di quanto disposto dal Consiglio di Facoltà, maturando i crediti formativi previsti. Il piano degli studi del corso è suddiviso in semestri. E’ caratterizzato da attività formative diversificate: lezioni teoriche, attività seminariali, studio guidato correlato ad attività cliniche, attività tutoriali, attività di autoapprendimento, attività di autovalutazione, laboratori, lavori in piccoli gruppi, produzione di elaborati, studio individuale, attività di apprendimento clinico, pari al monte ore stabilito dalla normativa comunitaria. 3 Al termine dei tre anni gli studenti conseguono un totale di 180 CFU (Crediti Formativi Universitari), di norma 60 all'anno. Le strutture didattiche competenti disciplinano, inoltre, i criteri e le modalità di riconoscimento dei crediti formativi precedentemente acquisiti. Nel corso del triennio il Piano degli Studi può essere modificato dal Consiglio di Facoltà, nel rispetto delle norme vigenti. • Il primo anno si caratterizza per una fase di orientamento dello studente nel nuovo percorso formativo sia per quanto riguarda il livello di studi universitario professionalizzante, sia, soprattutto, per l’approccio alla disciplina infermieristica e per il primo contatto esperienziale con il cittadino/utente e con il mondo del lavoro. Da ciò deriva la necessità di operare con gli studenti su: − il metodo di studio, l’appropriatezza del linguaggio, il rigore espressivo, il pensiero critico; − la cornice epistemologica della disciplina infermieristica e del metodo che le è proprio; − i contenuti di altre discipline considerati propedeutici o fondamentali per la comprensione dei fenomeni connessi all’assistenza infermieristica o per contestualizzare l’operato dell’infermiere; − la comprensione di sé in rapporto alla futura professione e al rapporto con la persona assistita. • Il secondo anno si caratterizza per un più specifico orientamento ai problemi prioritari di salute che sono all’origine dei bisogni di assistenza infermieristica. Gli elementi salienti dei vari insegnamenti clinici riguardano: la comprensione dei problemi di salute, i percorsi assistenziali per affrontarli, le ripercussioni che possono generare e lo specifico contributo che l’infermiere può offrire per la qualità di vita della persona. Parte del secondo anno è mirata ad aiutare lo studente a comprendere più analiticamente la complessità del sistema organizzativo e del lavoro in equipe. • Il terzo anno rappresenta la fase anticipatoria più prossimale all’esercizio completo della responsabilità professionale. Pertanto, oltre ad alcuni percorsi formativi più a carattere clinico, in particolare nel campo dell’area critica, in questo anno di corso lo studente sarà aiutato a comprendere i problemi di qualità del servizio offerto, connessi ai processi organizzativi, alle norme in campo contrattuale, economico e giuridico. Particolare attenzione è posta nel discutere una visione ampia della professione infermieristica, delle sue strategie evolutive e delle connesse criticità incontrate in un contesto caratterizzato da complessità e dinamismo. Durante quest’anno lo studente è anche impegnato per la stesura dell’elaborato per la prova finale (tesi di laurea). Metodi e strumenti di insegnamento/apprendimento • Il contratto formativo, rappresenta l'esito di un processo di chiarimento e di interiorizzazione delle reciproche aspettative tra gli attori coinvolti nella formazione; tale processo ha una valenza di tipo cognitivo, emotivo, motivazionale e strategico-operativo, che facilita la mobilitazione delle risorse necessarie all’apprendimento e orienta in modo costruttivo le dinamiche intra e interpersonali all'interno del gruppo di apprendimento. • L’apprendimento basato sui problemi o PBL (Problem Based Learning) è una strategia formativa che favorisce la ricerca e l’integrazione delle conoscenze superando i rigidi confini delle singole discipline. Come tale, ha molto da offrire perché rispecchia il mondo nel quale i professionisti della salute si trovano a lavorare e risponde bene ai bisogni dei servizi. • Il Tutoring si propone di sostenere e affiancare lo studente nel raggiungimento di un proprio Habitus ed Animus professionale. 4 • Attività di laboratorio è una modalità didattica guidata svolta dagli studenti in aula o presso laboratori, contempla una varietà di metodologie didattiche quali simulazioni, analisi di casi assistenziali, role playing, problem based learning, costruzione di checklists ed esercitazioni pratiche. Scopo del laboratorio, all’interno del ciclo di apprendimento clinico, è quello di assistere lo studente affinché possa sviluppare abilità pratiche, intellettive e comunicative come preparazione all’assistenza infermieristica e ad applicare i concetti e i principi teorici alle attività infermieristiche. • Attività seminariale è una modalità didattica in cui gli studenti, a seguito di assegnazione di un tema, effettuano, eventualmente assistiti, l’elaborazione, la relazione orale o scritta e/o la discussione di gruppo con il docente in infermieristica e/o esperti. • Studio guidato correlato alle attività cliniche ed alle esperienze di tirocinio per ogni anno di corso. Ha la finalità di stimolare lo studente ad approfondire alcuni ambiti di esperienza professionali, in sintonia con il piano di studi ed il percorso di tirocinio proposto. E’ documentato da relazioni, elaborati e casi clinici che concorrono alla valutazione certificativa di fine anno. Obbligo di frequenza La frequenza all’attività didattica frontale, alle attività didattiche elettive (ADE) e alle attività di apprendimento clinico, è obbligatoria. Il passaggio agli anni successivi è consentito solo se lo studente ha frequentato l’attività didattica obbligatoria (almeno l’80% delle ore di didattica frontale), completato tutto il monte ore di tirocinio previsto, superato con valutazione positiva il tirocinio e tutti gli esami dell’anno precedente. Lo studente che non ha ottenuto l’attestazione di frequenza per ciascun corso integrato di un determinato anno, nel successivo anno accademico viene iscritto, anche in soprannumero, come ripetente del medesimo anno di corso, con l’obbligo di frequenza ai corsi per i quali non ha ottenuto l’attestazione. E’ consentita la ripetizione dello stesso anno di corso per due volte, dopo di che si decade dalla condizione di studente. Acquisizione dei CFU e verifica dell’apprendimento 1) L’unità di misura del lavoro richiesto allo studente per l’espletamento di ogni attività formativa necessaria al raggiungimento degli obiettivi educativi è il CFU, al quale corrispondono 30 ore di lavoro. I crediti sono acquisiti a seguito del superamento dell'esame o di altra forma di valutazione dell’apprendimento. 2) La valutazione dell'apprendimento può avvenire attraverso valutazioni formative e valutazioni certificative. Le valutazioni formative (prove in itinere) sono esclusivamente tese a rilevare l’efficacia dei processi di apprendimento e d’insegnamento. Le valutazioni certificative sono invece finalizzate a valutare e quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi di apprendimento, certificando il grado di preparazione individuale degli studenti. 3) Gli esami possono essere effettuati esclusivamente nei periodi a ciò dedicati, denominati sessioni d’esame, che non possono coincidere con i periodi nei quali si svolgono le lezioni, o altre attività che possano limitare la partecipazione degli studenti (ad eccezione della sessione di settembre in cui è prevista la frequenza al tirocinio per il completamento del monte ore stabilito). 4) Le sessioni di esame sono fissate in tre periodi: 1a sessione nel mese di febbraio, 2a sessione nel mese luglio, 3a sessione nel mese di settembre. Le date di inizio e di conclusione delle tre sessioni d’esame sono fissate nella programmazione didattica. In ogni sessione sono definite le due date di appello che vengono distanziate di almeno due settimane l’una dall’altra. 5 5) La valutazione avviene secondo modalità differenziate e può essere organizzata anche in più fasi per il medesimo esame: • prove orali e prove scritte oggettive e strutturate; • prove pratiche e prove simulate. Il superamento di ogni corso integrato (completo di tutte le discipline) deve realizzarsi entro la stessa data di appello. La validità del voto di un esame scritto è consentita solo nell’ambito della stessa sessione di esami. In caso di insuccesso e ripetizione dell’esame in una sessione successiva, le prove relative a tutte le discipline del corso integrato dovranno essere di nuovo sostenute e superate. Gli esami vengono sostenuti previa iscrizione obbligatoria all’appello dell’intero Corso Integrato tramite apposito servizio UCPoint. Eccezionalmente, è consentita l’iscrizione all’esame attraverso rilascio del relativo Nulla Osta del Servizio Didattica. Iscrizioni e sbarramenti L’iscrizione all’anno successivo è subordinata alla frequenza di tutte le attività previste. Se in difetto, lo studente deve iscriversi come ripetente. E’ consentito il passaggio da un anno al successivo esclusivamente agli studenti che, al termine della sessione di settembre o, comunque, prima dell’inizio dei corsi del 1° semestre, abbiano superato tutti gli esami previsti nel piano di studi per quell’anno e superato il tirocinio con valutazione positiva, con un debito massimo di 2 esami. Lo studente che non superi tutti gli esami ad eccezione di 2 all’atto dell’iscrizione all’anno successivo, è considerato fuori corso. La prova di conoscenza della lingua inglese e le valutazioni delle attività didattiche opzionali non rientrano nel computo del debito didattico. Non è consentita l’iscrizione allo stesso anno di corso con la qualifica di “fuori corso” per più di tre volte. Non è consentita l’inscrizione allo stesso corso con la qualifica di “ripetente” più di tre volte. Scaduti i termini si decade dalla condizione di studente. Prova Finale Per essere ammessi alla prova finale occorre aver conseguito tutti i crediti delle attività formative previste dal piano degli studi, compresi quelli relativi alle attività di tirocinio. L’esame finale del Corso di Laurea in Infermieristica ha valore di Esame di Stato abilitante all’esercizio della professione infermieristica ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del Decreto Legislativo n° 502/1992 e successive modificazioni e dell’art. 6 del D.M. del 02/04/2001. L’esame finale consiste in due prove: dimostrazione di abilità pratiche e redazione/discussione di un elaborato scritto di natura teorico-applicativa (tesi di laurea). E’ organizzata in due sessioni: autunnale e primaverile L’elaborato scritto viene redatto dal candidato sotto la direzione scientifica di un docente del Corso di Laurea (relatore) con il quale viene definito il progetto del lavoro su temi attinenti alla professione infermieristica e con il contributo specifico di un cultore della materia (correlatore). Scopo dell’elaborato finale è di impegnare lo studente in un lavoro di formalizzazione, progettazione e/o sviluppo, che contribuisca sostanzialmente al completamento della sua formazione professionale e scientifica. Alla preparazione dell’elaborato sono riservati 4 crediti. 6 L’apprendimento clinico (tirocinio) “L’insegnamento clinico è l’aspetto della formazione in cure infermieristiche attraverso il quale lo studente, facente parte di un gruppo e in contatto diretto con persone sia sane che malate o con una collettività, apprende a pianificare, fornire, valutare l’assistenza infermieristica globale richiesta, sulla base delle conoscenze e competenze acquisite; lo studente apprende non solo a essere un membro del gruppo, ma esserne guida, capace di organizzare l’assistenza infermieristica globale e l’educazione alla salute per singoli individui e piccoli gruppi in seno all’istituzione sanitaria o alla collettività. Lo studente partecipa alle attività dei servizi nei limiti in cui tali attività contribuiscano alla sua formazione, imparando ad assumere le responsabilità inerenti l’assistenza infermieristica. La formazione di infermiere responsabile dell’assistenza generale garantisce l’acquisizione da parte dell’interessato delle conoscenze e competenze seguenti: a………………………………………………………………………………………………………………… b.………………………………………………………………………………………………………………... c. Un’adeguata esperienza clinica; tale esperienza, che sarà scelta per il suo valore formativo, verrà acquisita sotto il controllo di personale infermieristico qualificato e in luoghi in cui il numero di personale qualificato e l’attrezzatura siano adeguati all’assistenza infermieristica dei pazienti. d. La capacità di partecipare alla formazione del personale sanitario e collaborare con tale personale. e. La capacità di collaborare con altre persone che svolgono un’attività nel settore sanitario”.1 “Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti”2 I due riferimenti normativi sopra citati esprimono l’importanza del tirocinio nel percorso formativo professionalizzante della laurea in Infermieristica. Il processo di apprendimento clinico dello studente si realizza: - attraverso l'esperienza diretta per conseguire le competenze definite dagli obiettivi educativi; - con il sostegno di un sistema tutoriale dedicato; - con il supporto di metodi di apprendimento e di valutazione pertinenti ai principi dichiarati. Obbligo di frequenza al tirocinio clinico La frequenza al tirocinio clinico programmato è obbligatoria per tutti gli studenti iscritti. Le esperienze di tirocinio devono essere progettate, valutate, documentate nel percorso dello studente; pertanto la frequenza viene verificata dai tutors e attestata su apposito libretto. Al termine di ciascun anno accademico, si certifica il livello di apprendimento professionale. 1 Decreto Legislativo 2/5/94 n. 353 “Attuazione delle direttive ……CEE …. in materia di riconoscimento di diplomi e svolgimento di attività di medico, odontoiatra, veterinario, infermiere, ostetrica”, art. 6 ora Decreto Legislativo 9/11/2007, n. 206 “attuazione della direttiva …. CEE ….relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, nonché della direttiva ….. che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle persone a seguito dell’adesione di Bulgaria e Romania”, capo IV, sezione 3, art. 38. 2 Decreto Interministeriale 2 aprile 2001 - Determinazione delle classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie 7 Valutazione dell’apprendimento clinico Valutazione formativa La valutazione formativa viene attuata durante il percorso di tirocinio dello studente, dal Tutor clinico in collaborazione con l’équipe infermieristica. Viene sintetizzata su una apposita scheda che misura il livello di raggiungimento delle competenze dello studente in rapporto agli obiettivi prefissati per anno di corso al fine di evidenziare i diversi livelli di competenza progressivamente raggiunti. Valutazione certificativa Al termine di ciascun anno di corso viene effettuata una valutazione certificativa dell’apprendimento clinico alla quale concorrono i seguenti elementi: a) il livello raggiunto dagli studenti durante le esperienze di tirocinio nelle varie Unità Operative o Servizi e documentato dalle schede di valutazione dai Tutors e dai Coordinatori Infermieristici delle Unità Operative o Servizi; b) l’impegno e la qualità degli elaborati (attività di studio guidato) prodotti dallo studente e documentati attraverso il dossier di tirocinio; c) il livello di padronanza dimostrato nelle esercitazioni e in sede di esame. Tale valutazione dovrà essere collegiale e quindi effettuata da una apposita commissione d’esame, formata da due Tutors docenti di infermieristica e presieduta dal Coordinatore delle AFP e di tirocinio. Punteggio dell’esame Il Consiglio di Struttura Didattica ritiene opportuno esprimere la valutazione positiva dello studente in tirocinio attraverso un punteggio in trentesimi, per i seguenti motivi: • differenziare e quantificare il livello di padronanza e competenza raggiunto dallo studente rispetto agli obiettivi professionalizzanti; • rendere visibile il profitto dello studente in tirocinio con la stessa modalità con cui è descritto il profilo in teoria e poter considerare nella media del profitto curriculare dello studente anche il voto di tirocinio. Altre attività didattico-formative Programmi Socrates ed Erasmus: opportunità formative per lo studente sono i tirocini opzionali da svolgersi all’estero attraverso i Programmi Socrates ed Erasmus. Convegni e seminari non programmati: La partecipazione a convegni e a seminari può rientrare nelle attività di formazione, se pertinenti con gli obiettivi di apprendimento, con il riconoscimento dei crediti maturati. La richiesta di partecipazione ad iniziative scientifiche, accompagnata dalla motivazione della richiesta e dal programma, al fine del loro riconoscimento, deve essere autorizzata dal Coordinatore delle attività formative professionalizzanti e di tirocinio. Attività didattiche elettive L’ordinamento didattico prevede che lo studente acquisisca una quota di CFU, da lui liberamente distribuibili nel triennio, partecipando ad attività formative liberamente scelte entro un ventaglio di proposte offerte annualmente dal Consiglio di Struttura didattica o sottoposte dallo studente stesso alla sua approvazione. La frequenza alle attività elettive è obbligatoria e non può essere inferiore al 75%, pena la non acquisizione dei crediti relativi. 8 Sicurezza e Tutela dello studente Modalità da seguire in caso di Infortunio Lo studente è assicurato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore per gli infortuni. La polizza assicurativa copre gli studenti per gli infortuni che si verificassero durante il periodo di svolgimento delle diverse attività formative previste dall’intero piano di studi. In caso di infortunio è responsabilità dello studente attivare ed eseguire la seguente procedura: 1. avvisare dell’accaduto e far compilare al Coordinatore infermieristico dell’Unità Operativa o all’infermiere referente dell’Unità Operativa, ai responsabili dei Servizi la relazione di infortunio secondo la modulistica vigente; 2. presentarsi al Pronto Soccorso, previa comunicazione al Coordinatore dell’Unità Operativa o infermiere referente dell’Unita Operativa e al Coordinatore della sede formativa; 3. il Pronto Soccorso (PS), redige il verbale in uno stampato che viene consegnato allo studente di cui una copia deve essere consegnata alla sede formativa per archiviazione nel fascicolo personale dello studente; un'altra copia va consegnata all’Ufficio Gestione Personale non Docente Settore Infortuni; 4. se si tratta di prognosi superiore a tre giorni viene attivata dall’ufficio sopra indicato la procedura di denuncia all’INAIL entro 48 ore dalla comunicazione del fatto; 5. in caso di puntura accidentale o contaminazione, dopo la denuncia al PS, lo studente segue la procedura analoga a quella del dipendente. PARTE B SEDE DI TORINO - OSPEDALE COTTOLENGO Propedeuticità 1° anno Propedeuticità teorica E’ necessario aver superato l’esame di profitto del Corso Integrato di Infermieristica Generale e Metodologia Dell’assistenza Infermieristica per sostenere l’esame del Corso Integrato Di Metodologia Infermieristica e Bioetica. 2° anno Propedeuticità teorica E’ necessario aver superato l’esame di profitto del Corso Integrato di Metodologia Infermieristica Applicata alla Medicina e Chirurgia Generale e Farmacologia per sostenere gli esami relativi ai Corsi Integrati di Metodologia Infermieristica Applicata alla Medicina Specialistica e Metodologia Infermieristica Applicata alla Chirurgia Specialistica. Propedeuticità nell’apprendimento clinico L’accesso ai tirocini relativi al 2° anno è possibile solo dopo aver superato gli esami di profitto dei corsi integrati di: Infermieristica, di Anatomia e Fisiologia Umana del 1° anno. 9 3° anno Propedeuticità nell’apprendimento clinico E’ obbligatorio aver superato l’esame del Corso Integrato di Metodologia Infermieristica Applicata alla Medicina e Chirurgia Generale e Farmacologia, previsto al 2° anno, per accedere ai tirocini del 3° anno. L’accesso al tirocinio relativo all’area critica è possibile solo dopo aver superato l’ esame di profitto del Corso Integrato di Metodologia Infermieristica Applicata all’emergenza Medico Chirurgica e All’area Critica . Inoltre per accedere al tirocinio opzionale in area pediatrica è obbligatorio aver superato l’esame del corso integrato di Metodologia Infermieristica Applicata alla Medicina Materno Infantile. Non si possono sostenere esami di profitto dell’anno successivo senza il superamento di tutti quelli dell’anno precedente 10