Provincia Autonoma di Bolzano –
Alto Adige
Autonome Provinz Bozen –
Südtirol
ISTITUTO COMPRENSIVO
BOLZANO V – GRIES 1
Scuola Primaria “Manlio Longon”
Scuola Secondaria di I grado “Archimede”
Bolzano - Bozen
Piano dell’Offerta Formativa
Schulprogramm
Anni Scolastici
2013-2016
Schuljahre
1
INTRODUZIONE E GUIDA ALLA LETTURA DEL PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
PARTE PRIMA
Presentazione Istituto Comprensivo
Bolzano V- Gries 1
CONTESTO E DATI............................................................................................................. 8
1. SEGRETERIA.................................................................................................................... 11
2. MENSA SCOLASTICA................................................................................................... 13
3. BIBLIOTECA SCOLASTICA.........................................................................................17
4. SPORTELLO DI CONSULENZA PSICOLOGICA E ORIENTAMENTO:
“PARLIAMONE”................................................................................................................... 20
5. ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA...........................................................................21
6.DOCUMENTAZIONE...................................................................................................... 28
7.ORIENTAMENTI PER L’INTERCULTURA.................................................................31
8.ORIENTAMENTI PER L’INCLUSIONE......................................................................34
9.CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO...........................................................................39
PARTE SECONDA
Aree di identità, progetti e attività Scuola Primaria “M. LONGON”
Scuola Secondaria di I grado “ARCHIMEDE”
AREE DI IDENTITA’ DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
1.TEMPI SCUOLA................................................................................................................ 45
SCUOLA PRIMARIA “M. LONGON”................................................................................46
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO “ARCHIMEDE”...............................................48
2. INDIRIZZO LINGUISTICO....................................................................................... 53
- Scuola primaria................................................................................................................. 55
– Scuola secondaria............................................................................................................ 64
3. EDUCAZIONE AMBIENTALE..................................................................................... 73
- Scuola primaria................................................................................................................. 74
- Scuola secondaria............................................................................................................. 82
4.EDUCAZIONE MUSICALE e STRUMENTALE.........................................................86
- Educazione musicale e strumentale nella scuola primaria.....................................87
- Indirizzo musicale nella scuola secondaria di I grado..............................................90
2
5.EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA e TIC (Tecnologie per l’informazione e
la comunicazione).................................................................................................................. 95
6. AREA DI POTENZIAMENTO ...................................................................................104
A) PROGETTI...................................................................................................................... 105
6.1 PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE..........................................................107
6.2 PROGETTO INTERCULTURA...................................................................................119
6.3 PROGETTO INCLUSIONE.......................................................................................133
6.4 CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO......................................................................146
6.5 EDUCAZIONE STRADALE.......................................................................................155
6.6 ATTIVITÀ MOTORIA E GRUPPO SPORTIVO ..................................................157
B) ATTIVITÀ DI POTENZIAMENTO IN ORARIO SCOLASTCO........................161
Scuola primaria - INCONTRO CON L’ARTE..................................................163
C) AREA EXTRACURRICOLARE (SCUOLA PRIMARIA) E LABORATORI
FACOLTATIVI POMERIDIANI (SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO)
166
AREA ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE FACOLTATIVE SCUOLA PRIMARIA166
1. CORSO DI DANZA SPORTIVA.................................................................................167
2. SPORTELLO COMPITI.................................................................................................167
3. ATTIVITÀ SPORTIVE.................................................................................................168
ESEMPI DI LABORATORI FACOLTATIVI PER LA SCUOLA SECONDARIA DI I
GRADO..................................................................................................................................169
PARTE TERZA
Finalità educative del primo ciclo di istruzione
PREMESSA.......................................................................................................................... 172
OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI...........................................................................174
OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO TRIENNALE DI SCUOLA SECONDARIA
DI I GRADO AD INDIRIZZO MUSICALE PER: STRUMENTO MUSICALE E
MUSICA D’INSIEME........................................................................................................ 176
VALUTAZIONE.................................................................................................................. 184
Allegato 1
INDICATORI DI VALUTAZIONE: COMPORTAMENTO......................191
INDICATORI DI VALUTAZIONE: INSEGNAMENTI OPZIONALI 193
INDICATORI DI VALUTAZIONE: APPRENDIMENTI DISCIPLINARI196
CRITERI PER ATTRIBUZIONI DEI VOTI DELLE COMPETENZE DI
CITTADINANZA E COSTTUZIONE.........................................................197
3
CRITERI PER ATTRIBUZIONI DEI VOTI DELLE TECNOLOGIE PER
L'INFORMAZIONE E LA COMUNICAZIONE (TIC)............................198
Allegato 2
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE......................199
AUTOANALISI E VAUTAZIONE DEI PROGETTI...............................203
Allegato 3
QUESTIONARI DI VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ.....................205
AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE.........................................................................213
REGOLAMENTI.................................................................................................................. 216
REGOLAMENTO SCOLASTICO E DISCIPLINARE...............................219
REGOLAMENTO INIZIATIVE PARASCOLASTICHE..........................225
REGOLAMENTO PALESTRA.......................................................................229
DOCUMENTO PER UNA POLITICA D'USO ACCETTABILE E SICURO
DELLA RETE (P.U.A.)......................................................................................231
REGOLAMENTO AULA INFORMATICA..................................................238
REGOLAMENTO BIBLIOTECA...................................................................241
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INTRODUZIONE E GUIDA ALLA LETTURA DEL PIANO
DELL’OFFERTA FORMATIVA
Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) è il documento pubblico/contratto
formativo che dà trasparenza all'azione della scuola e che la scuola predispone,
nell’ambito della propria autonomia, per rendere esplicita la sua progettazione
curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa.
Il P.O.F. è specchio della sinergia tra scuola, intesa come servizio formativo, e
territorio in quanto ambiente culturale di riferimento; è pertanto uno strumento
di lavoro per tutti i soggetti interessati alla vita della scuola.
Il P.O.F. risponde all’esigenza di raccordo tra aspettative/bisogni formativi e
indicazioni nazionali e provinciali generali dei corsi di studio; esplicita
l’intenzionalità pedagogico–didattica dell’Unità Scolastica e definisce l’assunzione
di specifiche responsabilità (contratto) da parte del Dirigente Scolastico, dei
docenti, degli alunni, dei genitori, del personale della scuola.
Il P.O.F. è testimonianza documentata dell’orientamento formativo (pedagogico,
didattico, culturale, educativo) della scuola.
Il presente Piano dell’Offerta Formativa è suddiviso in 3 parti:
- Una prima parte relativa alla presentazione dell’Istituto Comprensivo ed
alla sua organizzazione e strutturazione generale
- Una seconda parte relativa alla offerta formativa della Scuola Primaria M.
Longon” e della Scuola Secondaria di I grado “Archimede”
- Una terza parte relativa ai curricola disciplinari, alla valutazione,
all’aggiornamento dei docenti ed ai regolamenti scolastici.
La prima parte prevede:
- Funzionamento della segreteria, della biblioteca, della mensa scolastica
- L’organizzazione scolastica (aree di supporto)
- La documentazione
- Gli orientamenti per l’integrazione e per l’intercultura
- Continuità e orientamento
La seconda parte è dedicata alla presentazione dei progetti e delle attività
scolastiche, suddivise per aree formative e didattiche, in una prospettiva di
continuità, dalla classe prima della scuola Primaria fino alla terza Secondaria di I
grado. Nei primi tre capitoli vengono presentate pertanto, in modo dettagliato, le
3 aree d’identità dell’Istituto Comprensivo: area plurilingue, area ambientale,
area musicale, con i relativi progetti curricolari e le attività. Seguono gli altri
progetti “forti” della scuola, suddivisi sempre in aree, in orario curricolare ed
extracurricolare e con attività legate più strettamente alla specificità dei due
diversi ordini scolastici.
5
La terza parte presenta nel dettaglio i curricola delle diverse aree disciplinari e
discipline della scuola Primaria e della scuola Secondaria di I grado, in osservanza
alle relative normative ministeriali e provinciali; presenta inoltre linee orientative
e modalità della valutazione e della formazione dei docenti e i regolamenti
scolastici.
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PARTE PRIMA
Presentazione Istituto Comprensivo
Bolzano V- Gries 1
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CONTESTO E DATI
L’Istituto Comprensivo Bolzano V - Gries 1 è situato in via Duca d’Aosta 46, e
comprende:
•La scuola primaria “ Manlio Longon “fondata nell’anno 1933
•La scuola Secondaria di I grado “ Archimede” fondata il 1 ottobre 1960
La Scuola Primaria M. Longon dal 1985 occupa l’ala ovest dell’edificio
dell’Istituto Comprensivo Bz V - Gries 1: le 25 aule a disposizione vengono
utilizzate per le classi, per un laboratorio di informatica, un’ aula di musica, un’
aula di sostegno ed una destinata ad interventi individualizzati e di
alfabetizzazione degli alunni stranieri. E’ presente anche un’ aula polifunzionale
dotata di attrezzatura multimediale e informatica, due laboratori ed un’ aula
docenti.
La Scuola Secondaria di I grado “Archimede” dalla sua istituzione fino al
1985 fu ospitata al piano terreno e in parte del terzo piano del complesso
scolastico di via M. Longon insieme alla Scuola Media Ugo Foscolo. La frequenza
scolastica avveniva con doppi turni alternati e continuò fino al 1963 data
dell’entrata in vigore della riforma della scuola media. L’estensione dell’obbligo
scolastico attuato dalla riforma e la coabitazione della scuola media con le
elementari e l’istituto magistrale, resero necessaria la costruzione di un nuovo
edificio scolastico per la Secondaria di I grado “Archimede”. Il trasferimento
nella sede attuale avvenne nell’aprile 1985. L’anno successivo con una breve
cerimonia il piazzale antistante il complesso scolastico venne intitolato a Olaf
Palme, lo statista svedese ucciso in un attentato, noto per il suo impegno per la
pace, il disarmo, lo sviluppo dei popoli. L’edificio occupa in totale una superficie di
m² 26.000. E’ dotato di un ampio cortile, un’area verde, una pista di atletica, un
orto ed il parcheggio. E’ situato nel quartiere Gries–S.Quirino. Usufruisce
dell’Auditorium “Roen” per spettacoli teatrali e musicali dei ragazzi. Oltre agli
alunni ed agli insegnanti tutti i cittadini possono fruire della sede distaccata
della Biblioteca Civica situata nell’edificio. Nello stesso complesso è attiva la
mensa scolastica. All'interno sono facilmente raggiungibili: al piano terra la
biblioteca scolastica, l’aula insegnanti, l’aula per le udienze dei genitori, le aule di
musica, un'aula di artistica, la palestra, la falegnameria, l’aula per
l’alfabetizzazione degli alunni stranieri e la vicepresidenza.
Al primo piano sono ubicate: la segreteria, l’ufficio della dirigente, l’archivio e nel
corridoio est le aule di due sezioni .
Al secondo piano si trovano: le aule di 3 sezioni e l’aula di informatica. Al terzo
piano si collocano: le aule di 5 classi più il laboratorio di scienze, l' aula di
8
educazione artistica speciale
con il forno per il modellato, quella per
l’insegnamento individualizzato e l'aula audiovisivi.
La salvaguardia dell’ambiente, l’amicizia e la solidarietà, insieme alla conoscenza
delle lingue e l’amore per la musica, costituiscono il patrimonio dei valori di
questa scuola.
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Numero Alunni
(anno scolastico 2012/2013)
Alunni scuola primaria ……………………………..……………….. 515
Alunni scuola Secondaria di I grado………...... ……….. 435
Totale alunni……………………………....………………………….….... 950
Risorse di personale
Dirigente :
Prof.ssa Marina Degasperi
Docenti Scuola primaria:
Nr. 58
Docenti Scuola secondaria di I grado:
Nr. 64
Collaboratrici all'integrazione:
Nr. 5
Bibliotecaria:
Vanna Predelli
Segretaria:
Gabriella Peterlini
Personale ausiliario :
Nr. 17
Assistenti di segreteria:
Nr. 7 (tutte part-time)
La scuola si avvale anche della collaborazione di:
•Docenti universitari per progettazione e valutazione delle aree di identità
•Esperti esterni e convenzioni con enti e associazioni per la realizzazione dei
percorsi delle aree di identità e di potenziamento
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1. SEGRETERIA
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SEGRETERIA
Orari
La segreteria della scuola è aperta al pubblico con il seguente orario:
- dal lunedì al venerdì 11.00 – 13.00
- giovedì
11.00 -13.00 / 14.30 -17.00
Personale di segreteria
1 Segretaria scolastica
7 Assistenti di segreteria a tempo parziale
Mansioni
Segretaria: Coordinamento e verifica del lavoro del personale di segreteria ed
ausiliario. Gestione del bilancio e contabilità generale. Rapporti con gli enti vari.
Barabino Silvia: Gestione del personale ausiliario e amministrativo. Gestione
spazi scolastici. Libri di testo scuola Archimede. Organi Collegiali.
Braiato Loretta: Insegnanti di scuola Longon.
Cossu Ida: Area progettuale. Corsi di aggiornamento. Sportello psicologico
“Parliamone”. Coordinamento integrazione. Soggiorni-studio studenti. Libri di
testo scuola Longon.
Domenis Moira: Alunni scuola Longon. Attivitá integrative. Gruppo sportivo.
Mensa
Faraldi Antonella: Verbali consegna strumenti indirizzo musicale scuola
Archimede. Richiesta assistenza tecnica per attrezzatura informatica ad uso
didattico. Missioni insegnanti.
Rizzardi Paola: Insegnanti scuola Archimede. Sicurezza.
Zamboni Manuela: Alunni scuola Archimede. Laboratori pomeridiani. Sportello
compiti.
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2. MENSA SCOLASTICA
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MENSA SCOLASTICA
La mensa fa parte integrante del complesso scolastico ed è gestita, per quanto
riguarda il personale, dal Comune di Bolzano, Ufficio Refezioni Scolastiche.
Dispone di circa 260 posti a sedere; ad essa possono accedere tutti gli alunni
della scuola Primaria e Secondaria di I grado, previa iscrizione agli uffici
competenti.
Il menù varia stagionalmente .
La sorveglianza degli alunni in mensa è garantita dai docenti dell’Istituto.
Per la scuola primaria sono previsti due turni; 1° turno: 11,50; 2° turno: 12,50.
Sempre per la scuola primaria è possibile usufruire di un ulteriore servizio
“Vigilanza alunni giornalieri” nelle giornate in cui non è previsto il rientro
pomeridiano, durante il quale gli alunni possono accedere alla mensa nella fascia
oraria 12,50-13,30 sorvegliati da collaboratori esterni nominati dalla scuola. Per
questo servizio è previsto un piccolo contributo a carico delle famiglie.
Per gli alunni della scuola secondaria il servizio mensa è attivo dalle ore 13:30 alle
ore 14:30 dal lunedì al giovedì e dalle 13.05 alle 14.00 il venerdì. Il lunedì e il
giovedì il servizio mensa è garantito per gli alunni delle sezioni che hanno il
rientro obbligatorio, per gli altri alunni l'accesso è condizionato dalla
disponibilità dei posti.
Sia per quanto riguarda la scuola Primaria che la scuola Secondaria di I grado
ogni alunno che intende accedere alla mensa segnalerà giornalmente la sua
adesione all’insegnante di classe entro la pausa (scuola primaria) e al custode
tramite apposito modulo entro le ore 8.30 (scuola secondaria).
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3. BIBLIOTECA
SCOLASTICA
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BIBLIOTECA SCOLASTICA
La rinnovata biblioteca scolastica, che può ora vantare di un’ampia superficie
espositiva (mq 240), collabora attivamente con alunni e insegnanti nella ricerca
dell’informazione e nella fruizione del ricco patrimonio librario che viene
continuamente implementato. È stata potenziata l’area dei dizionari mono e
bilingui, nonché la disponibilità di libri di divulgazione per ragazzi perché è
compito della biblioteca abituare l’utente a ricercare, all’interno dei propri
documenti, la risposta alle domande e solo successivamente affidarsi alla
gestione elettronica dell’informazione. Arredi e complementi specificatamente
per “Bambini” e per “Ragazzi” garantiscono un ambiente confortevole e sicuro,
dotato di ampie zone per effettuare gli incontri tra le classi, le letture per i più
piccoli, nonché la possibilità di ospitare, a seconda degli eventi, personaggi del
mondo dello sport, del volontariato, della carta stampata che di volta in volta si
susseguono in questa “piazza del sapere”.
Gli ambiti di intervento della biblioteca scolastica mirano a formare i ragazzi:
- Nel gusto della lettura fine a se stessa
- Nell’uso autonomo e corretto degli strumenti di consultazione quali dizionari,
enciclopedie, cataloghi
- Nel saper ricercare ed elaborare dati presi dai libri
- Nel saper ascoltare, comprendere e riesprimere narrazioni lette o ascoltate
- Nel saper apprezzare e rispettare le regole della vita di relazione.
Le attività che di anno in anno vengono proposte, spesso fanno parte di progetti
didattici presi di comune accordo con gli insegnanti e quindi strettamente
collegate alle esigenze curricolari dei programmi ministeriali. Autonomamente
però, la biblioteca organizza e sviluppa anche dei propri percorsi per invogliare
studenti e ragazzi alla frequentazione dell’area biblioteca. Infatti troviamo:
-
Tornei di lettura tra le classi
Concorsi interdisciplinari che abbiano come oggetto il Libro
Caccia al tesoro fra gli scaffali
Percorsi di lettura a tema
Minicorsi di didattica della biblioteca (obbligatori per le “new entry”)
Iniziative culturali atte a far conoscere nuovi titoli e nuovi autori
Presentazione di bibliografie alle classi (Novecento. Shoah)
Escursioni sui vari generi letterari
Visite guidate alla Biblioteca Civica e al suo catalogo (per gli studenti
dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado)
- Animazione e giochi.
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Ed è proprio in questo ambiente informale, allietato da musica di sottofondo,
cuscini e piante e “libero” da valutazioni scolastiche, che si vuole favorire la
collaborazione e lo scambio di idee e sensazioni, familiarizzando con i libri ed il
loro prezioso contenuto, foriero di avventure ed emozioni che arricchiscono
l’animo e liberano la mente da pregiudizi e false credenze, per crescere
consapevoli che solo una pacifica e proficua convivenza permetterà all’uomo di
rispettare la diversità.
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4. SPORTELLO DI
CONSULENZA
PSICOLOGICA E
ORIENTAMENTO:
“PARLIAMONE”
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SPORTELLO DI CONSULENZA PSICOLOGICA E
ORIENTAMENTO “PARLIAMONE”
Lo sportello è un luogo di incontro e di confronto tra operatori psicopedagogici e
utenti della scuola che non si sostituisce ai servizi del territorio, ma anzi
costituisce per essi un utile “filtro”, rispondendo ai problemi di socializzazione
relativamente più lievi ed ai bisogni di conoscenza di insegnanti e genitori. Lo
sportello psicologico scolastico provvede invece ad orientare ai servizi i casi di
alunni che effettivamente richiedono interventi o terapie specifiche.
Gli appuntamenti sono su prenotazione , da effettuarsi in segreteria.
Il progetto si articola nel seguente modo:
FINALITÀ
- Fornire
informazioni, sostegno, e supporto a docenti e genitori
nell’affrontare le problematiche dell’età infantile ed adolescenziale
- Fornire orientamento ed indicazioni sui Servizi e sulle istituzioni del
territorio
- Fornire ascolto e sostegno agli studenti nel delicato momento legato al
cambiamento ed all’evoluzione del corpo
- Fungere da sensore per la rilevazione dei bisogni degli utenti della scuola e
delle problematiche da affrontare in un’ottica di prevenzione del disagio.
OBIETTIVI
• Sviluppare negli adulti educatori le capacità di lettura ed interpretazione
dei bisogni nell’età evolutiva
• Sviluppare e potenziare la capacità di tessere relazioni positive con i
bambini e i preadolescenti
• Fornire agli adulti momenti di informazione e confronto di esperienze sulle
problematiche educativo/relazionali
• Sviluppare negli studenti la consapevolezza di essere protagonisti della
propria crescita
• Sviluppare nei giovani la capacità di tessere relazioni positive con i pari e
con gli adulti.
METODOLOGIA
- Consulenza individuale per insegnanti e genitori della scuola primaria; per
insegnanti, genitori ed alunni della scuola Secondaria di I grado
- Incontri di gruppo
- Incontri periodici tra psicologi e operatori dei servizi del territorio
- Monitoraggio annuale ad opera del Servizio di Educazione alla Salute
Psicologa: dott.ssa Cristiana Bertoluzzo
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5. ORGANIZZAZIONE
SCOLASTICA
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ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
AREA DI SUPPORTO
SERVIZI AMMINISTRATIVI
L’attuazione della Legge nr. 12 sull’Autonomia degli Istituti scolastici ha richiesto
una riorganizzazione dell’iter amministrativo.
Le tre E dell’azione pubblica:
- Economicità (acquisto delle risorse al minor costo)
- Efficacia (conseguimento degli obiettivi prefissati)
- Efficienza (ottimizzazione dei risultati in relazione alle procedure ed ai mezzi
utilizzati)
e dunque il principio di buon andamento dell’amministrazione, codificato nell’art.
97 della Costituzione, ispirano l’Azione amministrativa dell’Istituto.
L’Ufficio ha un documento di funzionamento interno approvato dal Consiglio
d’Istituto che ha portato alla divisione degli incarichi per settori e, dato il tipo di
sperimentazione, ha sviluppato abilità e competenze utili a supportare i processi
di realizzazione.
Ciò è avvenuto con grande disponibilità del personale in servizio.
La suddivisione del lavoro degli addetti garantisce l’equilibrio tra l’impegno
amministrativo e l’impegno didattico dei docenti.
RISORSE
PERSONALE DI SEGRETERIA
PERSONALE NON DOCENTE
Il personale non docente costituisce una risorsa fondamentale per il
funzionamento della scuola.
I custodi ed i bidelli vigilano sull’integrità dell’ambiente scolastico e sono
coinvolti positivamente in tutti i momenti della vita scolastica.
La distribuzione degli incarichi mira a valorizzare il loro servizio in tutti i settori
e la collaborazione del personale non docente è stata sempre preziosa per ogni
iniziativa di apertura della scuola.
3 custodi
4 bidelli tempo pieno
6 bidelli a tempo parziale
1 bidello attività extrascolastiche
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GENITORI
Le famiglie degli alunni dell'Istituto Comprensivo Bolzano V - Gries 1 hanno una
tradizione di compartecipazione al progetto educativo e alla realizzazione delle
iniziative dell’Istituto.
Le proposte dei genitori sulle tematiche educative e generali vengono prese in
considerazione dal Collegio Docenti.
Il Comitato dei genitori è molto attivo ed in continua relazione con i
rappresentanti dei genitori in Consiglio di Istituto.
Le richieste dei genitori in materia di progettazione curricolare espresse nei
Consigli di Classe vengono prese in considerazione nel Collegio Docenti.
I genitori sono presenti negli organi istituzionali e sono coinvolti in tutte le fasi
di realizzazione dell'azione educativa dell’area d’identità della scuola, compresi i
momenti formativi e gli incontri con esperti, in modo da permettere alle famiglie
di seguire l’iter dei propri figli, acquisendo anche conoscenze e competenze sul
campo.
Particolarmente importante risulta la collaborazione per i gemellaggi e per le
iniziative di solidarietà. Le famiglie vengono informate sui regolamenti e sono
invitate a responsabilizzare i ragazzi nell’accettazione delle regole.
RAPPORTO CON I DOCENTI
Ci sono udienze individuali settimanali e due udienze generali all’anno.
La collaborazione famiglia-scuola è importantissima e lo diventa ancor più in caso
di difficoltà degli alunni; è centrale inoltre nelle situazioni di alunni con bisogni
educativi speciali.
In casi problematici la scuola convoca i genitori, attraverso lettera, per udienze
particolari con i coordinatori di classe e/o con la Dirigente.
Lo sportello con la psicologa e il Progetto “Parliamone” è indirizzato anche ai
genitori.
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ALUNNI
Il progetto di offerta formativa è centrato sugli alunni, sulla loro età e mira a
valorizzare le loro diverse intelligenze.
La comunità scolastica istituisce una relazione educativa originale centrata sul
concetto di responsabilità e partecipazione. Le norme mirano a sviluppare
atteggiamenti leali e consapevoli, rispettosi dell'ambiente e delle persone.
La scuola ha il suo regolamento che viene illustrato agli alunni delle classi prime
nella settimana di inizio della scuola. E' stato inoltre istituito il “Parlamento degli
alunni”, uno spazio per discutere, approfondire, organizzare e partecipare alla
vita della scuola.
La mediazione tra famiglia, alunni, docenti è garantita dai coordinatori di classe.
Lo sportello di consulenza della psicologa permette ai ragazzi di porre se stessi
di fronte alle proprie difficoltà in modo libero da condizionamenti ed insegna loro
a riconoscere il valore della mediazione di esperti e di consulenti, anche nelle
questioni personali.
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6.DOCUMENTAZIONE
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DOCUMENTAZIONE
L’Istituto Comprensivo si occupa di attività di raccolta di documentazione e
valorizzazione dei progetti educativi e didattici, come prevede la normativa
sull’autonomia scolastica. Tale documentazione serve per creare un’identità
storica della scuola, raccogliere informazioni e materiale sulle attività svolte nel
corso dei diversi anni scolastici, rielaborare i materiali didattici nel corso degli
anni successivi, consultare e diffondere tra le persone interessate. Ogni
insegnante referente di progetto documenta l’esperienza didattica illustrandone
l’idea generale, le finalità, la metodologia, ponendo in evidenza gli esperti o gli
enti coinvolti che hanno collaborato durante il percorso, raccogliendo il materiale
prodotto dagli alunni e una breve valutazione finale. Tutto il materiale raccolto,
oltre ad essere custodito in un archivio, che resta a disposizione per gli
insegnanti che volessero consultarlo, e visionabile anche nel nuovo sito della
scuola. La documentazione è in stretto rapporto con la ricerca, possibile soltanto
se sono disponibili dati informativi ben organizzati (comunicazioni generali, foto,
video, materiale prodotto, etc.) e se vengono comunicati, sperimentati e
utilizzati. La documentazione costituisce uno degli aspetti chiave per la
valutazione del lavoro svolto. Esiste un’abbondante e qualificata produzione
legata ai progetti ed alle attività. Nel corso degli anni la scuola ha realizzato:
CD E VIDEO
Presentazione in power-point dell’indirizzo trilingue
Presentazione in power-point della sezione bilingue
Presentazione dell' indirizzo musicale
Valutazione triennale dell’indirizzo trilingue
Valutazione della sezione bilingue
CD Circle time (scuola primaria)
DVD Progetto Comenius : “ Il supporto dei compagni per una migliore qualità
dell’insegnamento e dell’apprendimento”
CD- Rom Giornata delle lingue – Tag der Sprachen, Istituto Comprensivo Bolzano
V - Gries 1 dal 1998 al 2011
Realizzazione registrazione di eventi su CD o DVD
INOLTRE
- Documentazione progetto bilingue 2007-2010
- Documentazione annuale delle classi ad indirizzo plurilingue scuola primaria e
secondaria di I grado
- Pubblicazioni di unità didattiche di geografia in L2
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-
Video e pubblicazione sul Progetto Gries in L2
Video progetto Intercultura
CD progetto :” Musiche, culture, identità… incontri con il mondo”
Unità didattiche sulla cultura africana
Percorso Mito e Fiaba
Video progetto Isola del Giglio
Video e CD progetto inglese
Raccolta di poesie prodotte dagli alunni
Ricca documentazione fotografica di attività artistiche, musicali e sportive
della scuola, nonché di momenti legati alla solidarietà, all’ecologia e ai soggiorni
all’estero
- Video di spettacoli ed eventi
PUBBLICAZIONI
- AA.VV., La porta aperta – Die Offene Tür, a cura di B. Gramegna, Bolzano,
1997;
- AA.VV., La curiosità linguistica–Die Sprachneugierde, a cura di B. Gramegna, R.
Infelise Fronza Bz, 1999;
- AA.VV., Bambini bilingui… non è un sogno–Zweisprachige Kinder… vom Traum
zum Alltag, a cura di B. Gramegna, Bz, 2000;
- AA.VV., 1997: Natale a Sarajevo - Weihnachten in Sarajevo, a cura di A.
Gottardi, Bolzano, 1999;
- AA.VV., Sprachwanderungen 1-2-3, Bolzano, 2000;
- AA.VV., Pack mal deinen Koffer … und los!, a cura di C. Morlacchi e B.
Gramegna, Bolzano, 1998;
- Rassegna n° 40 dicembre 2009 “Plurilinguismo scolastico in Alto-Adige”
- AA.VV., Reflections on immersion teaching at the Archimede lower-secondary
School in Bolzano, Italy, cfr. R. Infelise Fronza, Vaasan Yliopiston Julkaisuja;
cfr. Fronza, Morlacchi, Gramegna, Immersione linguististica a Bolzano, in
Immersion Programmes, Joaquim Arnau, Joseph Artigal (editors), Universitat
de Barcelona, 1998;
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7.ORIENTAMENTI PER
L’INTERCULTURA
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ORIENTAMENTI PER L’INTERCULTURA
L’educazione interculturale è una fondamentale prospettiva del nostro Istituto
Comprensivo e promuove la comprensione e la valorizzazione delle diversità:
diversità di capacità, di valori e di abitudini di vita, di lingue, di culture.
L’educazione interculturale è utile strumento nelle difficoltà in cui i minori
vengono a trovarsi anche a scuola, crea occasioni atte a superare l’isolamento, le
difficoltà di apprendimento, le differenti possibilità di stringere amicizie e di
vivere situazioni di successo. Essa, cercando di rimuovere gli effetti negativi dei
condizionamenti fisici, psicologici, sociali, mira alla prevenzione dei disagi e al
recupero degli svantaggi legati alle diversità culturali e stabilisce relazioni
educative e didattiche efficaci in cui importante è il prendersi cura dell’altro
come persona. Tale educazione rispetta, incoraggia, sostiene, condivide e
promuove la crescita di ognuno. Sviluppa la cultura della pace, della
collaborazione e della condivisione. Per queste ragioni l’educazione interculturale
non riguarda solo alcuni campi di esperienza, ambiti disciplinari, discipline o
progetti, ma costituisce una prospettiva ed una dimensione dell'insegnamento
che accompagna tutto il percorso formativo ed orientativo. Non è altra cosa
rispetto ai programmi vigenti, ma un altro modo di affrontarli e si esplica nella
trasversalità dei contenuti e dei metodi di insegnamento oltre che nella
disponibilità dei docenti a mettersi in gioco, in modo intenzionale, anche sul
versante delle relazioni. Abbiamo voluto pertanto dedicare una pagina specifica
proprio agli orientamenti che l’Istituto Comprensivo si è dato in merito
all’educazione interculturale.
EDUCAZIONE INTERCULTURALE
La democrazia implica un rapporto a due. Non esiste infatti democrazia se non
nell'interazione, nel confronto, nel dialogo e nel conflitto fra identità differenti.
Nella società globale, società di per se stessa plurale e multiculturale, il processo
educativo richiede che l'educazione interculturale, come educazione “alla e nella
differenza”, divenga l'orizzonte e la prospettiva di tutto il percorso formativo.
Nella scuola è necessario coniugare locale e globale, identità e differenza, entro
un percorso di formazione del cittadino come persona capace di relazione
costruttiva con l'alterità, percepita come risorsa per la crescita sia individuale
che sociale, come persona capace di gestione non violenta degli innegabili
conflitti tra identità differenti, come persona portatrice di responsabilità nei
confronti degli altri. La scuola è il luogo nel quale si apprende e si sperimenta la
convivenza democratica e la nuova cittadinanza. La scuola necessita
dell’educazione interculturale. L’ intercultura a scuola è prospettiva di ricerca e
prassi pedagogica che nasce anche dalla necessità dell’inserimento attivo degli
32
allievi stranieri e dal ripensamento critico dei saperi fondamentali attualmente
insegnati. Non è una nuova materia, né una pedagogia speciale per stranieri; si
configura, al contrario, come un nuovo asse educativo rivolto in primo luogo agli
italiani e volto a modificare abiti cognitivi e comportamenti degli autoctoni e
degli stranieri. Per favorire la possibilità di una convivenza costruttiva sia nella
nostra società, sia sul pianeta, l'educazione interculturale propone di impegnarsi
nell'acquisizione dei valori, delle conoscenze e delle competenze che possono
contribuire a "decolonizzare" l'immaginario occidentale e a rimettere in
discussione una tradizione interamente fondata sul primato dell'Europa.
L'educazione interculturale promuove una nuova "cultura delle interdipendenze",
volendo designare con questa espressione la raggiunta consapevolezza della
dimensione globale dei problemi del presente. Gli interventi dell’Istituto
Comprensivo si collocano su questo piano e tendono così, anche in assenza di
alunni stranieri e nella normale attività curricolare, a prevenire il formarsi di
stereotipi e pregiudizi nei confronti di persone e culture, tendono a superare
ogni forma di visione etnocentrica e realizzano un'azione educativa che sostanzia
i diritti umani attraverso la comprensione, la conoscenza e la cooperazione.
L'educazione interculturale nel nostro Istituto Comprensivo non si esaurisce
pertanto nella risoluzione dei problemi posti dalla presenza di alunni stranieri, ma
si estende al riconoscimento della complessità e della ricchezza del confronto
tra culture, promuovendo, attraverso progetti specifici, la disponibilità a
conoscere e a farsi conoscere, il rispetto dell'identità di ciascuno, il clima di
dialogo e di benessere e la solidarietà. Oltre che negli specifici progetti (di cui
nelle pagine successive) si esplica nell'attività quotidiana e nella formazione dei
docenti, sulla base di una rinnovata professionalità e si sviluppa in un impegno
progettuale e organizzativo continuo.
33
8.ORIENTAMENTI PER
L’INCLUSIONE
34
ORIENTAMENTI PER L'INCLUSIONE
PREMESSA
Esistono ragioni sociali, pedagogiche e legislative che giustificano e rendono
necessarie la piena integrazione scolastica di un alunno svantaggiato.
La scuola assume una rilevanza costituzionale nel rimuovere ostacoli,
permettendo il massimo sviluppo umano anche ai diversamente abili, favorendone
l'inclusione, solo così essa diventa garante del dettato di legge.
L’inserimento parte dalla legge costituzionale, ma non può realizzarsi senza una
spinta dettata da ragioni sociali. Cambia la società e di conseguenza la scuola si
adegua. Lo svantaggio non vive più in mondo a parte, ma all’interno di una
comunità, dove la disabilità non deve essere considerata un peso, ma l’opportunità
per una vera crescita culturale e morale della collettività.
Il principio a cui fare riferimento è quello dell'uguaglianza, che troviamo
esplicitato nella nostra Costituzione, che all’art. 3 afferma
“Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono uguali davanti alla legge senza
distinzioni personali e sociali”
In una società civile e democratica, per attivare la piena inclusione, si dovrebbe
respingere ogni forma di emarginazione e di esclusione e coltivare quelle qualità
etiche che mettono in condizione di accettare, comprendere e mettersi al
servizio dell’altro, per proporre tutti gli aiuti necessari affinché accresca le sue
potenzialità, grandi o piccole che siano.
“L’integrazione è dunque un cambiamento e un adattamento reciproco, un
processo aperto all’integrazione e correlato con il riconoscimento e l’assunzione
dell’identità e delle conoscenze incorporate” (A. Canevaro).
RIFERIMENTI NORMATIVI
−Costituzione
−Legge provinciale 30 giugno 1983, n. 20,
−Legge-quadro statale 5 febbraio 1992, n. 104,
−Legge provinciale 20 giugno 2000, n. 12,
−Legge provinciale 16 luglio 2008, n. 5,
−Deliberazione della giunta provinciale 3 luglio 1995, n. 3438,
−Nota del ministero dell'istruzione, università e ricerca 15.06.2010, n. 4089,
−Legge 8 ottobre 2010, n. 70,
−Circolare ministeriale n. 8 del marzo 2013,
−Convenzione O.N.U. Sui diritti delle persone con disabilità,
−Deliberazione della giunta provinciale del 15 luglio 2013, n. 1056 (accordo di
programma).
35
La convenzione O.N.U. Ha una visione dell'essere umano incentrata non sui
deficit ma sulle risorse e sul diritto alla partecipazione in condizioni di parità
delle persone diversamente abili.
In conformità con le finalità dell'art. 1, comma 2, lettera b della legge
provinciale 30 giugno 1983, n. 20,
“la provincia previene e rimuove le condizioni invalidanti che impediscono lo
sviluppo della persona umana, il raggiungimento della massima autonomia possibile
e la partecipazione della persona in situazione di handicap alla vita della
collettività, nonché la realizzazione dei diritti civili, politici e patrimoniali”,
viene adottato il principio che vengono approntate tutte le misure e le risorse
per prevenire e rimuovere quelle condizioni che impediscono lo sviluppo personale
dei bambini e delle bambine e degli alunni e delle alunne e il raggiungimento della
maggior autonomia possibile, dell'autodeterminazione e la partecipazione
(inclusione) alla vita sociale.
Il compito della nostra scuola è assolvere a tali alti e civili principi, mettendo in
campo tutte le risorse necessarie per riconoscere, promuovere e valorizzare le
diversabilità e le potenzialità di ciascuno, assicurando ad ogni bambino, ogni
bambina, ogni alunno ed a ogni alunna il diritto fondamentale all'educazione ed
alla formazione, che non può venir meno a causa di deficit, adottando tutte le
iniziative utili al raggiungimento del successo formativo.
Il compito della nostra scuola è includere.
FINALITÀ
La finalità dell’inclusione, non è riferita ad una semplice socializzazione in
presenza, ma implica una viva socializzazione, che mette l’alunno in difficoltà in
condizione di sentirsi parte attiva del gruppo scolastico. L’inclusione richiede una
crescita reciproca e porta vantaggi sia al diversamente abile che agli altri alunni;
infatti le classi integrate arricchiscono ogni bambino, dandogli l’opportunità di
elaborare una maggiore crescita sul piano emotivo, affettivo e cognitivo.
Lo stimolo alla crescita e alla maturazione che gli stessi compagni vivono grazie
alla presenza di coetanei diversamente abili, porta ad approfondire la capacità di
conoscere, rispettare, valorizzare le “diversità” e a sviluppare maggiormente
sentimenti di solidarietà.
Per tradurre in realtà una buona inclusione scolastica, elementi fondamentali
sono gli interventi di carattere socio-psico-pedagogico, scolastico e famigliare.
PROCEDURE
Come da Accordo di Programma (Deliberazione della giunta provinciale del 15
luglio 2013, n. 1056), per promuovere l'inclusione scolastica, vengono attuate le
seguenti procedure:
36
valide
per
bambini/bambine
e valide
per
bambini/bambine
e
alunni/alunne con diagnosi funzionale, ai alunni/alunne con bisogni educativi
sensi della Legge del 5 febbraio 1992, speciali, ai sensi della Legge del 8
n. 104
ottobre 2010, n. 170 “Nuove norme in
materia di disturbi specifici di
apprendimento in ambito scolastico”, e
alla Direttiva Ministeriale 27 dicembre
2012 (strumenti d'intervento per
alunni con bisogni educativi speciali e
organizzazione
territoriale
per
l'inclusione scolastica)
Per bambini/bambine, alunni/alunne con
diagnosi funzionale viene elaborato il
Profilo dinamico funzionale e sussiste la
possibilità di
un sostegno con obiettivi differenziati.
Il dirigente o la dirigente convoca almeno
due incontri l'anno per l’elaborazione del
piano educativo individualizzato e la
verifica delle misure, dove sono coinvolti
attivamente i genitori. La responsabilità è
dell’intero consiglio di classe. Coordina la
stesura del P.E.I. L'insegnante di sostegno.
In caso di richieste concrete e motivate di
tipo clinico, partecipano all'elaborazione
del
piano
educativo
anche
i/le
rappresentanti
dell'Azienda
Sanitaria
dell'Alto Adige.
Il piano educativo individualizzato deve
essere trasmesso per iscritto ai genitori o
chi esercita la patria potestà.
I genitori o coloro che esercitano la
potestà genitoriale possono richiedere la
sospensione in tutte le misure e/o la
restituzione dell'intera documentazione.
I genitori o chi le esercita la potestà
genitoriale sono autorizzati, al momento
dell'iscrizione
al
successivo
livello
scolastico, a non trasmettere nuovamente
la
documentazione.
In
tal
modo
l'alunno/l'alunna perde il diritto alle
specifiche misure previste dall'accordo di
Per bambini/bambine, alunni/alunne con
disturbi che non sono certificati ai sensi
della Legge 104 del 1992, non è prevista
l'assegnazione di personale aggiuntivo
alle scuole, ma è prevista l'attivazione di
misure
specifiche,
esplicate
nelle
suddette leggi e direttive.
Per questi alunni/alunne viene rilasciato
un referto clinico psicologico.
Per questi alunni/alunne viene elaborato
un
piano
didattico
personalizzato
(P.D.P.), dove sono coinvolti attivamente i
genitori. La responsabilità è dell'intero
consiglio di classe. Coordina la stesura
del P.D.P. Il coordinatore di classe. Il
piano didattico personalizzato deve
essere trasmesso per iscritto ai genitori
o chi ne esercita la patria potestà.
37
programma.
Al passaggio da un livello di scuola all'altro,
il profilo dinamico funzionale, ai sensi della
Legge 5 febbraio 1992, n. 104, viene
aggiornato congiuntamente dalla scuola e
dall'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige ed i
genitori o chi ne fa le veci.
38
9.CONTINUITÀ E
ORIENTAMENTO
39
CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO
La Continuità e l’Orientamento sono fini e strumenti dell’azione educativa che
l’Istituto Comprensivo intende perseguire. Essi sono intesi nel loro duplice
aspetto:
a) Orizzontale, che prevede la collaborazione con la famiglia, con gli enti
locali, con le realtà formative e culturali presenti sul territorio
b) Verticale, attraverso la condivisione dei percorsi educativi e della
progettualità tra i diversi ordini di scuola.
Questo intento si realizza in un complesso ed articolato insieme di progetti e
attività che seguono il bambino dal suo primo ingresso nella Scuola dell’Infanzia
fino alla Scuola Secondaria di I grado e all’ingresso nella Scuola Superiore. Le
azioni relative alla continuità ed all’orientamento sono dirette ai protagonisti
della crescita: il bambino/preadolescente/adolescente, la sua famiglia, i suoi
insegnanti.
CONTINUITÀ FORMATIVA E DIDATTICA
Il bambino/preadolescente/adolescente è al centro del progetto educativo e
formativo. Viene pertanto posta grande attenzione ai passaggi delicati della sua
crescita nella scuola attraverso la realizzazione di progetti di accoglienza e
progetti-ponte per il passaggio da un ordine di scuola al successivo: il bambino e
poi il ragazzo viene di volta in volta accolto nel nuovo ordine di scuola con attività
mirate a favorire il processo di costruzione della propria identità e della propria
personalità. Vengono realizzati percorsi che possano sviluppare il senso e la
consapevolezza del sé corporeo e del sé emotivo in rapporto agli altri, il senso di
appartenenza, la fiducia in se stessi e negli educatori ed insegnanti e la capacità
di costruire atteggiamenti positivi di fronte alle nuove esperienze formative.
Sono previsti pertanto laboratori e attività parallele degli alunni delle classi
“ponte”; incontri significativi anche “a tema” in determinati periodi dell’anno
scolastico o in occasione di particolari manifestazioni, eventi, attività della
scuola; sono previste visite alla nuova scuola e incontri di conoscenza con i nuovi
insegnanti per familiarizzare con il nuovo ambiente scolastico, ma anche
l’inserimento, nell’arco di qualche giornata, degli alunni delle classi quinte nelle
normali attività didattiche delle classi prime medie.
La famiglia è sempre resa partecipe e coinvolta attraverso gli organi collegiali
(Consigli di Classe, Consiglio d’Istituto, Comitato dei Genitori) alla progettualità
scolastica; nei momenti istituzionali di confronto collettivi, ma anche nei colloqui
individuali con docenti e Dirigente Scolastica genitori e famiglie forniscono un
fondamentale contributo alla progettazione della scuola. Sono previsti pertanto
40
incontri con i genitori ad ogni passaggio da un ordine scolastico all’altro per
presentare la nuova scuola, per illustrarne il Piano dell’Offerta Formativa, per
accogliere e discutere eventuali proposte.
I docenti sono coinvolti in molteplici azioni che contribuiscono a dare coerenza e
continuità all’azione educativa. In primo luogo si pone la condivisione degli
obiettivi formativi e didattici, con particolare attenzione ai percorsi verticali
nell’ambito delle diverse aree disciplinari: sono previsti incontri tra i vari ordini
di scuole, finalizzati alla conoscenza reciproca ed all’integrazione e sinergia dei
rispettivi curricola; riunioni per favorire il confronto e il coordinamento delle
strategie didattiche, degli stili educativi e dei sistemi di valutazione e di
individuazione delle competenze che gli alunni devono acquisire al termine di ogni
singolo ordine di scuola; riunioni comuni per la definizione dei criteri e delle
modalità per la formazione delle classi. E’ previsto inoltre, e si considera con
particolare attenzione, l’aggiornamento comune su tematiche utili ai vari ordini di
scuola (metodologia, didattica, valutazione).
ORIENTAMENTO
L’orientamento non è qualcosa di estraneo alle attività scolastiche, ma è dentro
di loro. Tutte le attività che si svolgono a scuola, devono tendere a mettere
ciascun allievo nella condizione di scoprire le proprie capacità e le proprie
attitudini perché possa scegliere la propria "strada", sicuro di poter contare
sulle proprie forze e capacità. In una società così mutevole la scuola ha il compito
di aiutare a formare intelligenze attive che sappiano reagire positivamente a
stimoli articolati e a situazioni in continuo divenire, deve offrire ad ogni alunno la
possibilità di cogliere le dinamiche dei cambiamenti della società, di far
acquisire ad ognuno la consapevolezza dei propri interessi, la percezione della
propria persona in un determinato contesto ed in un determinato momento
storico, deve portare ognuno a non dover “essere orientato”, ma ad “autoorientarsi”.
Realizzare l’orientamento fin dalla scuola primaria vuol dire dare forte spessore
educativo alla didattica, considerare gli ambiti di esperienza prima e le discipline
poi, come strumenti per sviluppare la formazione globale completa della persona.
Il modello formativo che l’Istituto Comprensivo propone per una efficace azione
di orientamento, coinvolge in modo trasversale tutte le attività disciplinari e
prevede il lavoro in sincronia dell’intero corpo docente; vuole assicurare a tutti
gli alunni la possibilità di avvicinarsi con piacere a tutte le discipline del curricolo
per garantire loro lo sviluppo di interessi ed attitudini personali.
La scuola propone quindi un “sapere per sapersi orientare”: propone "saperi" che
servano a produrre un pensiero proprio, a conoscere se stessi, il proprio
ambiente di vita, a cogliere le offerte per partecipare attivamente e
responsabilmente alle esperienze, agli studi, alla vita familiare e sociale,
41
diventando artefici del proprio progetto di vita. Ogni situazione educativa e
didattica sarà orientante anche dal punto di vista affettivo-cognitivo:
l’educazione socio-affettiva diventa indispensabile per poter sviluppare
pienamente la personalità del bambino e ragazzo: lo avvia a conoscere meglio le
proprie capacità da utilizzare, a esprimere e controllare le proprie emozioni e
sentimenti, a vivere bene insieme agli altri. L’insegnante avrà quindi anche il ruolo
di facilitatore e avrà la capacità di stabilire un efficace rapporto interpersonale
con bambini e ragazzi per la loro crescita ed il loro apprendimento in un clima di
libertà, di stima e di fiducia. (Per le attività specifiche cfr “Progetto Continuità
didattica ed Orientamento” ).
42
PARTE SECONDA
Aree di identità, progetti
e attività Scuola
Primaria “M. LONGON”
Scuola Secondaria di I
grado “ARCHIMEDE”
43
AREE DI IDENTITA’ DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
EDUCAZIONE
AMBIENTALE
EDUCAZIONE
PLURILINGUE
EDUCAZIONE
MUSICALE
E STRUMENTALE
Aree di identità
INTERCULTURA
INTERCULTURA
SOLIDARIETA’
SOLIDARIETA’
MERCATINO
MERCATINO
SCOLASTICO
SCOLASTICO
soggiorni-studio
soggiorni-studio
GEMELLAGGI
GEMELLAGGI
visite guidate USCITE
visite guidate USCITE
DIDATTICHE
DIDATTICHE
mostre
mostre
concerti
concerti
SPETTACOLi TEATRali
SPETTACOLi TEATRali
cinema
cinema
concorsi
concorsi
Area di potenziamento
curricolare e
facoltativa:progetti,
laboratori, attività
integrative, biblioteca
LABORATORI
LABORATORI
informatica
informatica
latino
latino
teatro
teatro
danza
danza
orchestra
orchestra
percussioni
percussioni
sportello-COMPITI
sportello-COMPITI
CERTIFICAZIONI
CERTIFICAZIONI
LINGUISTICHE L2LINGUISTICHE L2L3
L3
attivita’ motorie
attivita’ motorie
GRUPPO SPORTIVo
GRUPPO SPORTIVo
educazione
educazione
alla salute
alla salute
EDUCAZIONE
EDUCAZIONE
STRADALE
STRADALE
bici-patente
bici-patente
recupero
recupero
INTEGRAZIONE
INTEGRAZIONE
alfabetizzazioNe e
alfabetizzazioNe e
accoglienza ALUNNI
accoglienza ALUNNI
sTRANIERI
sTRANIERI
orientamento e
orientamento e
continuità
continuità
Continuità ed orientamento nei diversi passaggi formativi:
Scuola dell’Infanzia - Scuola primaria
Scuola Primaria - Scuola Secondaria I grado
Scuola Secondaria I grado - Scuola Superiore
44
1.TEMPI SCUOLA
45
SCUOLA PRIMARIA “M. LONGON”
ORARI E TEMPI SCUOLA
Il tempo scuola ha due differenti modalità orario:
QUADRO ORARIO e TEMPI SCUOLA
5 gg
Orario: 7.55 – 12.50
2 rientri 13,35-16,35
Tempo
pieno
Orario: 7.55 – 16.00
venerdì: 15.35
L'inizio ed il termine dell'anno scolastico sono stabiliti nella delibera n°75/20012
della G.P. Nella prima e nell'ultima settimana di lezione non sono previsti rientri
pomeridiani.
46
TABELLA DISTRIBUZIONE ORARIA ANNUALE DEGLI AMBITI NELLA SCUOLA
PRIMARIA
Ambito
disciplinare
h settimanali
h annuali su 35
settimane
eventi/gemellaggi
2
70
Mercatino di Natale
6
210
Festa delle lingue
5+1*
175+35*
Area Ling.
inglese L3
2**
70**
Matematica
5
175+35*
Scienze e
Tecnologie
1
35
Ed. ambientale
1
35
2+1**
70+35**
1
35
1
35
1**
35**
Religione
Area Ling.
italiano L1
Area Ling.
tedesco L2
Area
antropologica:
storia,
geografia, ed.
alla cittadinanza
Educazione
all’immagine
Corpo
movimento e
sport
Musica
TOTALE ORE
SETTIMANALi
Tempo modulo
Tempo pieno
33 (29+4)
40 (29+11)
Festa delle lingue
gemellaggi
Festa delle lingue
1h insegnamento
veicolare in tutte le
classi
Partecipazione a
concorsi
Visite/ Soggiorno
studio
Festa della musica
Nell’ambito della
settimana sono
comprese le pause ed
il tempo mensa
•*insegnamento veicolare L2: 1^ 2^ e 3^ 4^e 5^ cl ed. ambientale
•** insegnamento veicolare L3: 1^ e 2^ cl: musica, 3^ e 4^ 5 cl. Ed. cittadinanza
N.B.
NELLE
SEZIONI
BILINGUI
ALCUNE
PARTI
DI
DISCIPLINE
(MATEMATICA,ED.AMBIENTALE,SCIENZE,ED.MOTORIA,…) VENGONO VEICOLATE
IN L2
47
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
“ARCHIMEDE”
Indirizzo Linguistico
ripartito su 5 giorni:
34 ore ( con un rientro pomeridiano obbligatorio )
dal lunedì al giovedì
venerdì
7.50 – 13.30
7.50 – 13.05
Rientri obbligatori: lunedì o giovedì
( a seconda della sezione )
14.30 -16.10
Indirizzo Musicale
ripartito su 5 giorni:
dal lunedì al giovedì
venerdì
Rientri obbligatori:
( a seconda della sezione )
36 ore ( con 2 rientri pomeridiani obbligatori)
7.50 – 13.30
7.50 – 13.05
1) lunedì o giovedì
14.30 – 16.10
2) mercoledì ( musica d'insieme )
-classe prima
-classe seconda
-classe terza
14.00 – 14.50
14.50 – 15.40
15.40 – 16.30
Per quanto riguarda l’orario della lezione individuale di strumento questo verrà
definito all’inizio dell’anno scolastico secondo accordi docente/alunno.
48
ORARIO OPZIONALE FACOLTATIVO PER TUTTE LE CLASSI
Per tutte le classi di tutti gli indirizzi sono inoltre previsti laboratori facoltativi
pomeridiani.
Tabella distribuzione orari
delle discipline (A.S. 2012/2013)
Indirizzo linguistico
Discipline
Religione
Italiano L1
Storia
Tedesco L2
Geografia
L2+
Educazione
ambientale * L1/L2
Inglese L3
h settimanale
Gemellaggi/soggiorni +
altre attività **
1
5
3
5
2+1*
3
- Gemellaggi compatibilmente con
la disponibilita´ delle scuole
tedesche- Scuola estiva in Germania 2
settimane (inizio classe seconda)
- Soggiorno culturale in ambiente
germanofono ( classe terza)
- *Disciplina svolta dal docente di
geografia L2 in contemporaneità
con il docente di L1
- Soggiorno
ambientale marino
(Isola del Giglio) di 5 gg (classe
prima)
Soggiorno estivo in Inghilterra di
10 giorni (inizio classe terza)
Matematica/scienze
6
Educazione artistica
2
Educazione musicale
2
Educazione fisica
2
Tornei interni e/o provinciali
Educazione
2
tecnologica
** Le attivita´ di seguito riportate verranno effettuate compatibilmente con le
risorse disponibili.
49
Indirizzo bilingue
Discipline
Religione
Italiano L1
Storia
Tedesco L2
Geografia
L2+
Educazione
ambientale * L1/L2
h settimanale
1
5
3*
5
2+1*
Inglese L3
3
Matematica/scienze
6*
Gemellaggi/soggiorni +
altre attività***
*1 ora in compresenza con L2
- Gemellaggi (compatibilmente con
la disponibilita´ delle scuole
tedesche)
- Scuola estiva in Germania 2
settimane (inizio classe seconda)
- Soggiorno culturale in ambiente
germanofono ( classe terza)
- *Disciplina svolta dal docente di
geografia L2 in contemporaneità
con il docente di L1
- Soggiorno ambientale marino
(Isola del Giglio) di 5 gg
Soggiorno estivo in Inghilterra di
10 giorni (inizio classe terza)
*2 ore svolte in L2 da un docente
disciplinarista
Educazione artistica
2
Educazione musicale
2*(**)
*1 ora in compresenza con L2
Educazione fisica
2
Tornei interni e/o provinciali
Educazione
2
tecnologica
**quest` ora nell`arco del triennio puo essere effettuata in compresenza con
altre discipline (es, ed. artisitica, ed. tecnica.,….)
*** Le attivita´ di seguito riportate verranno effettuate compatibilmente con le
risorse disponibili.
50
Indirizzo musicale
Discipline
h settimanale
Religione
1
Italiano L1
5
Storia
3
Geografia L2
2
Gemellaggi/soggiorni/
compresenze + altre attività **
1
- Disciplina svolta dal docente di
geografia L2 in contemporaneità
con il docente di L1
- Soggiorno
ambientale
marino
(Isola del Giglio) di 5 gg
Tedesco L2
5
- Gemellaggi (compatibilmente con
la disponibilita´ delle scuole
tedesche)
- Scuola estiva in Germania 2
settimane (inizio classe seconda)
- Soggiorno culturale in ambiente
germanofono (classe terza)
Inglese L3
3
Soggiorno estivo in Inghilterra di 10
giorni (inizio classe terza)
Matematica/scienze
6
Educazione artistica
2
Strumento musicale
1
Educazione musicale
2+ *
Educazione ambientale
L1/L2
Pomeridiana
* in compresenza
Musica d’insieme
1
Pomeridiana
Educazione fisica
2
Tornei interni e/o provinciali
Educazione tecnologica
2
*rispetto all` indirizzo linguistico queste sezioni approfondiscono ulteriormente
l`educazione musicale tramite ore/ progetti in compresenza con altre discipline
(es. storia, L2, L3,…)
** Le attivita´ di seguito riportate verranno effettuate compatibilmente con le
risorse disponibili.
51
CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME
Le classi prime vengono formate in base a precisi criteri di distribuzione degli
alunni. Essi mirano a formare classi eterogenee al loro interno ed omogenee tra
di loro per distribuire eventuali situazioni di complessità, favorendo il pieno
sviluppo delle potenzialità di ogni alunno. I criteri di formazione delle classi
prime del nostro istituto sono:
• Equa suddivisione di maschi e femmine.
• Distribuzione equa di alunni che presentano bisogni educativi speciali, in
particolare:
- alunni con disturbi di relazione/comportamento anche su segnalazione delle
scuole di provenienza o dei servizi sociali;
- situazioni di incompatibilità relazionale;
- alunni stranieri con poca o nulla scolarità precedente in Italia e/o Alto Adige;
- alunni con certificazione ai sensi della legge n. 104/1992 e della legge n.
170/2010;
- alunni con problemi di apprendimento su segnalazione delle scuole di
provenienza.
• Distribuzione equa delle fasce di livello determinate in base alle competenze,
alle capacità maturate e all'impegno nel lavoro scolastico, così come segnalate
dalle scuole di provenienza.
• Preferenze di sezione espresse dai genitori se altri figli frequentano la sezione
richiesta e comunque mantenendo l'equa distribuzione sopra descritta.
• L'alunno non ammesso alla classe successiva, di norma, continua a frequentare
la stessa sezione salvo eccezioni che verranno valutate dalla commissione per la
formazione delle classi.
• Salvo gravi e comprovati motivi, che verranno valutati dalla dirigente e/o dalla
commissione formazione classi, non è consentito cambiare sezione.
• Oltre ai criteri generali di formazione delle classi, per l'accesso alle sezioni
plurilingui e musicali sono richiesti i seguenti requisiti:
- sezione plurilingue primaria: conoscenza passiva della lingua (es. genitori
mistilingui, scuola materna tedesca, babysitter tedesca, nonni bilingui,
esperienze immersive ecc.);
- sezione plurilingue secondaria di primo grado: certificazione di livello A2,
utilizzo della biografia linguistica. A parità di competenze linguistiche verrà
privilegiata la territorialità.
- sezione musicale: esame di ammissione.
52
2.INDIRIZZO
LINGUISTICO
„ Die Grenzen meiner Sprache
sind die Grenzen meiner Welt „
L. Wittgenstein
53
INDIRIZZO LINGUISTICO
“Superare la tradizionale formazione monolingue e optare per una formazione
pluriculturale e plurilinguistica, nel quadro di una nuova cittadinanza europea. Le
lingue sono un punto di passaggio obbligato per la conoscenza degli altri. La loro
padronanza contribuisce a rafforzare il sentimento di appartenenza all’Europa,
nella sua ricchezza e diversità culturale e la reciproca comprensione fra i
cittadini europei (…) Il contatto con un’altra lingua, non soltanto è compatibile
con la padronanza della lingua materna, ma la potenzia. Esso sviluppa le capacità e
le agilità intellettuali ed amplia gli orizzonti culturali. Il plurilinguismo è un
elemento costitutivo sia dell’identità, sia della cittadinanza europea, che della
società conoscitiva”.
Queste affermazioni, tratte dal Libro bianco su Istruzione e formazione della
Commissione Europea, del 1994, costituiscono il fondamento dell'educazione
linguistica dell'Istituto Comprensivo.
Si tratta di una scelta conseguente all’opzione esistenziale (che coinvolge
soprattutto le famiglie) capace di:
- Privilegiare le relazioni tra soggetti diversi per culture e lingue
- Valorizzare le differenze
- Sviluppare le affinità.
Le lingue diventano la risorsa fondamentale per superare l’estraneità ed aprire
spazi per la crescita comune ed il dialogo tra le nuove generazioni. Sentirsi a
casa con più lingue: obiettivo strategico della formazione di soggetti, capaci di
identità non escludenti, proprie di una società aperta.
METODOLOGIA
Il percorso formativo plurilingue comporta una notevole innovazione metodologica
che riguarda il clima generale della scuola.
Gli indicatori dell’innovazione sono costituiti da:
- Capacità di ascolto, di espressione e di comunicazione
- Curiosità
- Flessibilità
- Apertura interculturale
nella programmazione
d’Istituto e nelle
programmazioni di ambito o disciplinari.
Innovazione didattica nell’insegnamento delle lingue
Gli indicatori di questa innovazione sono costituiti da:
- Apprendimento precoce, mediante approccio ludico (teatro, gioco, canto)
- Insegnamento veicolare
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- Prevalenza della lingua orale su quella scritta, soprattutto nel primo ciclo della
scuola primaria
- Cura dell’espressione orale spontanea disinibita, lasciando spazio
all’espressività
- Relazione costante con offerte del territorio (manifestazioni, spettacoli
teatrali, etc.) in seconda lingua
- Incontri con bambini e adolescenti di altre lingue e culture
- Organizzazione di eventi, per supportare gli alunni nella fiducia sulle capacità
acquisite.
I percorsi di apprendimento saranno disegnati in modo coerente, cercando di
realizzare la figura dell’apprendimento a spirale. Il centro della spirale è
rappresentato dagli allievi: dalla loro motivazione, dalla fiducia nelle capacità
acquisite di comunicazione, di relazione, di espressione.
Il movimento di crescita è relazionato all’età, alla ricerca di nuovi significati che
esigono competenze ed abilità superiori. Saranno seguite le Linee Guida delle
indicazioni nazionali e provinciali.
Per l’insegnamento veicolare sarà tenuto presente il conseguimento dell’obiettivo
disciplinare, coniugato con gli obiettivi linguistici.
EDUCAZIONE PLURILINGUE NELLA SCUOLA PRIMARIA
PREMESSA
E’ unanimamente condivisa la convinzione dell’importanza delle lingue quali
strumenti del pensiero, di acquisizioni di conoscenze e di partecipazione alla vita
sociale.
Padroneggiare le lingue, conoscere quante più parole e strutture sintattiche,
consente di istruire relazioni tra gli elementi della realtà, elaborare l’esperienza,
accedere alla grande varietà dei rapporti sociali.
L’educazione linguistica deve precedere di pari passo allo sviluppo delle capacità
logiche, poiché esse consentono di impadronirsi in modo preciso e articolato degli
strumenti linguistici e attraverso di essi, di elaborare la conoscenza della realtà.
PERCHÉ CRESCERE CON PIÙ LINGUE IN FASE PRECOCE?
Numerose ricerche scientifiche condotte da Istituti specializzati nelle
neuroscienze, hanno ormai verificato che: “il plurilinguismo fa bene e fa
benissimo se è precoce”.
Il bambino che cresce con più lingue presenta dei vantaggi non solo
nell’apprendimento della seconda e terza lingua, ma anche nell’apprendimento
dell’idioma principale.
I bambini non fanno confusione tra i diversi linguaggi e sviluppano migliori
capacità logiche rispetto ai bambini monolingui.
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Sulla base di queste acquisizioni scientifiche molti paesi europei hanno promosso
lo studio precoce delle lingue straniere.
OPZIONE METODOLOGICA
Si intende privilegiare l’articolazione modulare
l’insegnamento veicolare della L2 e della L3.
esistente,
introducendo
CONTENUTI
Nella scuola primaria si prevede l'avvio del processo di consapevolezza della
lingua e lo sviluppo delle abilità di comunicazione orale di base su contenuti
linguistici precisi in ambiti legati al vissuto del bambino. Una particolare enfasi
sarà posta sull'aspetto fonologico e sullo sviluppo delle abilità ricettive. La
scrittura può essere strumentalmente usata in funzione degli obiettivi specifici
di apprendimento corrispondenti al livello introduttivo–elementare (A1) indicati
nel Quadro Comune Europeo di riferimento.
Italiano
L’insegnamento in madre lingua italiana dovrà essere particolarmente curato per
rinforzare la padronanza di abilità linguistiche complesse. Anche nelle diverse
discipline sarà programmato il conseguimento di obiettivi linguistici specifici.
Tedesco
CONTENUTI
o Educazione ambientale
o Scienze
o Geografia
Inglese
Educazione musicale:
o Educazione uditiva: “Ascoltare e comprendere fenomeni acustici”.
o Educazione vocale e formazione ritmica: “Cantare e fare musica”.
o Educazione al movimento e all’espressione corporea “Musica
movimento/danza.
o Educazione alla cittadinanza e democrazia.
e
PROGRAMMAZIONE TRA I DOCENTI
Le ore di tedesco e inglese veicolare dovranno essere programmate con
l’insegnante dell’ambito disciplinare, ma non si svolgeranno necessariamente in
compresenza le ore di L2. L’insegnante titolare coopererà nella individuazione dei
contenuti e nella preparazione del materiale.
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PROGETTI IN L1 L2 L3
FINALITÀ' COMUNI
Superare la tradizionale formazione monolingue, optare per una formazione
pluriculturale e plurilinguistica, nel quadro di una nuova cittadinanza europea,
costituisce oggi un presupposto educativo-pedagogico imprescindibile, sul quale
fondare la scelta conseguente di privilegiare le relazioni tra soggetti diversi per
cultura e lingua, valorizzare le differenze, sviluppare le affinità.
Le lingue sono quindi la risorsa fondamentale per superare diffidenze ed aprire
spazi per la crescita comune ed il dialogo tra le nuove generazioni.
Ciò comporta una necessaria, profonda innovazione nel clima generale della
scuola, portatrice di innovazione e flessibilità nel campo della programmazione
educativa e disciplinare.
DESTINATARI: tutti gli alunni della scuola
METODOLOGIE
Apprendimento precoce mediante approccio ludico, insegnamento veicolare,
prevalenza della lingua orale su quella scritta, cura dell'espressione orale
disinibita e spontanea, incontri con coetanei di altre lingue europee,
organizzazione di eventi significativi a coronamento di tutte le attività didattica
programmata
Contenuti: gli stessi previsti dalle discipline che vengono coinvolte.
ELENCO PROGETTI:
1. Sezione con insegnamento bilingue
2. Partnerschaften
3. Bewegung, Koordination, Gleichgewicht”
4. Soggiorni studio
5. Facciamo teatro
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1. SEZIONI CON INSEGNAMENTO BILINGUE
(Potenziamento utilizzo veicolare del tedesco L2 ai sensi dell’allegato A punto
2.1.1 della delibera della Giunta Provinciale n. 1193/06)
L’approccio precoce al bilinguismo è ormai ben studiato e nell’ambito della neuro e
psicolinguistica è stato dimostrato come il plurilinguismo favorisca la plasticità
cerebrale dei bambini, utile per ogni tipo di apprendimento ,linguistico e non.
Nell’approccio precoce al plurilinguismo si assiste ad un maggior sviluppo
dell’intelligenza dei bambini, che hanno un doppio (o triplo ) stimolo e un’ apertura
maggiore ad altre e nuove realtà. In tale approccio la lingua non è solo oggetto,
ma in primo luogo veicolo di comunicazione, quindi di rapporti interpersonali, di
descrizione di esperienze concrete, di cultura. Alla base del curricolo stà la
convinzione che vada sviluppata una competenza linguistica trasversale, che porti
ad una maggior consapevolezza linguistica ed interculturale, ma che sia inoltre
strumento per uno sviluppo cognitivo, sociale, professionale.
Sulla base di questa breve premessa, dall’anno scolastico 2007/2008 la scuola
primaria “M.Longon” propone ai genitori e agli alunni/alunne un percorso con
apprendimento bilingue.
L’obiettivo culturale della sperimentazione è dare un insegnamento bilingue e
biculturale italiano - tedesco. Questo obiettivo si realizza nelle classi formate da
bambini bilingui e/o monolingui, che seguiranno un curricolo impostato sulle due
lingue. Oltre alle curricolari 6 ore di tedesco L2, vi saranno altre 4 ore di
insegnamento in L2 e altre due ore, nelle quali l'insegnante di L2 sarà in
compresenza con l’insegnante di L1.
Alcune materie vengono insegnate sia in lingua italiana che in lingua tedesca. A
seconda della classe e delle specifiche competenze delle insegnanti saranno:
- La matematica
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- I linguaggi “non verbali” (educazione motoria, musicale)
- Le scienze, la storia e la geografia, prioritariamente attraverso i progetti
interdisciplinari previsti annualmente per le varie classi, riguardanti l’uomo e
l’ambiente in cui vive (dal punto di vista territoriale,culturale ecc.)
Punto forte dell’insegnamento bilingue è la matematica, veicolata nella sua parte
fondamentale ed essenziale nella lingua tedesca, coadiuvata da ore di matematica
in lingua italiana nonché da interventi di compresenza e/o contemporaneitá delle
due insegnanti, con la possibilitá di lavorare in piccoli gruppi e/o attraverso
attivitá laboratoriali. In questo modo è possibile organizzare azioni di sostegno e
recupero, nonché favorire le eccellenze.
Le sezioni bilingui vengono seguite con regolari interventi di osservazione in
classe e valutazione, nonché di programmazione, da due consulenti scientifiche
(una per la matematica e una linguistica).
L’alternanza delle lingue avviene secondo il modello “una persona, una lingua”, ciò
non comporterà tuttavia una rigidità nella programmazione e soprattutto nella
realizzazione didattica: durante le attività di compresenza e di contemporaneità
le insegnanti intervengono e comunicano con i bambini presentando modelli
linguistici diversi.
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Nella scelta delle discipline da impartire nella lingua tedesca e/o in quella italiana
esistono alcuni vincoli di orari e di competenza che saranno oggetto di decisione
collegiale.
Il percorso formativo e di istruzione è tracciato sul modello C.L.I.L. (Content and
Language Integrated Learning). Attraverso l’immersione in una Seconda lingua
(tedesco) o Terza Lingua (inglese), insegnata in contesti disciplinari specifici,
come strumento di conoscenza “spesa” (esercitata) in situazioni reali e
nell’intreccio quotidiano con la lingua italiana, o madre lingua gli alunni/le alunne
sono motivati/e ad apprendere in modo qualitativo, maturano competenze
personali, sviluppano forme di pensiero multilingue e pluralismo culturale.
La lingua è il veicolo tramite il quale i bambini deducono autonomamente i
contenuti.
Il metodo C.L.I.L, a tutt’oggi, gode della fama di metodologia di maggiore
successo per l’apprendimento linguistico. Le conoscenze che l’alunno/l’alunna ha
acquisito in L2 sono a disposizione anche per la madrelingua. L’insegnamento
disciplinare non ne soffre, né in qualità, né in quantità , rispetto a quanto appreso
da alunni con insegnamento tradizionale.
Le ore della docente di italiano sono 22, mentre quelle della docente di tedesco
10. Il curricolo prevede poi due ore di compresenza dell’insegnante di tedesco,
nonché due ore di inglese, due ore di religione, svolte da insegnanti della
disciplina.
Le classi della sezione bilingue sono coinvolte anche nelle varie attività previste
per le altri classi parallele (insegnamento dell’inglese, educazione ambientale e
alla salute, stradale, “Teatro nelle scuole”, gemellaggi, pausa attiva, educazione
motoria, festa della musica…).
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2.”PARTNERSCHAFTEN”
(gemellaggio in L2)
Il nostro Istituto trova nei gemellaggi l’occasione per favorire lo studio e il
potenziamento della L2.
FINALITÀ: favorire l’incontro tra diversi gruppi linguistici e la reciproca
conoscenza delle diverse culture.
OBIETTIVI:
• Uso veicolare della lingua
• Potenziare l’abilità di ascolto
• Favorire l’uso delle competenze comunicative
• Stimolare l’alunno a familiarizzare con la L2
PERCORSO DIDATTICO:
- Incontri con alunni di scuola elementare tedesca
- Scambi
epistolari, lavori in gruppi miti, uscite
organizzazione di feste legate a tradizioni locali
- Soggiorni-studio in località montane e/o marine
didattiche
comuni,
DESTINATARI: le classi interessate
3. BEWEGUNG, KOORDINATION, GLEICHGEWICHT
Nel corso del primo biennio si prevede un laboratorio di attività ludiche in L2.
FINALITÀ: Sviluppare attraverso attività ludiche non tradizionali la capacità
linguistica di comprensione ed uso veicolare della lingua.
OBIETTIVI:
•
Uso veicolare della lingua
•
Potenziare l’abilità di ascolto
•
Favorire l’uso delle competenze comunicative
•
Stimolare l’alunno a familiarizzare con la L2
•
Favorire abilità motorie e di coordinazione
PERCORSO DIDATTICO
Una settimana di laboratorio nel secondo quadrimestre.
DESTINATARI: le classi interessate
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4. SOGGIORNI - STUDIO
FINALITÀ
I soggiorni – studio si sono rivelati come un’interessante offerta formativa ed
educativa al cui interno obiettivi disciplinari e transdisciplinari si sintetizzano
armonicamente, dando la possibilità di vivere esperienze autenticamente
formative agli alunni. Il lavoro inizia in classe con un’attività di corrispondenza
tra bambini della nostra scuola ed una in lingua tedesca per far si che gli alunni si
conoscano e possano scambiarsi informazioni circa le attività disciplinari che
svolgono in classe, ma anche notizie riguardanti la loro persona, i loro interessi, i
loro hobby. Prevalentemente gli scambi a livello disciplinare riguarderanno
l’ambito dell’educazione ambientale, delle scienze, della geografia, materie che gli
alunni studiano in L1, ma anche in L2.
Principalmente le attività saranno organizzate allo scopo di favorire.
- L’osservazione
- Lo studio della natura
- La conoscenza di tematiche storiche, economiche, ambientali
- Il potenziamento dell’attività fisica sportiva
- L’approfondimento ed il consolidamento di competenze linguistiche in L1 e L2
- Facilitazione
nei processi di autonomia, sicurezza ed indipendenza,
maturazione delle dinamiche relazionali
DESTINATARI: per tutte le 3 alternative proposte gli alunni delle classi della
scuola primaria ( quarta e quinta).
METODOLOGIA: Osservazione ed esplorazione diretta sul territorio.
N.B.: al fine di poter garantire i soggiorni studio le classi possono essere
accompagnate anche da docenti di altri team compatibilmente con le risorse
umane e finanziarie disponibili.
SOGGIORNI IN AMBIENTE MONTANO
CONTENUTI: visita e soggiorno in ambienti montani (Dobbiaco Ostello della
Gioventù, Erlebnisschule di Vallelunga, e/o altro) dove poter effettuare con i
propri insegnanti, guide ed esperti, attività pratiche e teoriche per completare
la propria conoscenza disciplinare e sociale.
Gli argomenti approfonditi potranno essere: il bosco, l’acqua, la lana, animali del
maso, l’agricoltura ieri ed oggi, i salvataggi in montagna e le slavine, la lavorazione
del latte, l’apicultura, l’astronomia, le leggende ed i canti popolari.
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FINALITÀ:
Durante il soggiorno studio (il numero delle giornate è variabile a seconda delle
scelte delle classi) i ragazzi imparano a conoscere l’ambiente, le consuetudini e
cultura del mondo contadino altoatesino, attraverso un' esperienza di ascolto e
comunicazione in lingua e dialetto tedesco.
•
Il centro di Dobbiaco offre ben 4 itinerari: storico-geografico,
naturalistico-ambientale, sportivo-escursionistico, antropologico e di
economia montana in cui sono previste escursioni, passeggiate, visite ai
parchi naturali, lezioni di orienteering e cartografia, visita al museo, alle
antiche fonderie, al castello dei conti Herbst, ai biotipi del lago di
Dobbiaco e del fiume Rienza.
•
Una valida alternativa è offerta dalla “ERLEBNISSSCHULE”di Vallelunga
che offre a tutte le scolaresche di assaporare e conoscere con e in tutti i
sensi , la natura, e la cultura di una vallata di alta montagna come
Vallelunga. Il pernottamento è nei masi e le spese saranno parzialmente a
carico delle famiglie.
5. FACCIAMO TEATRO
E’ un progetto in L1 o in L2 riservato alle classi del secondo ciclo. Si avvale della
collaborazione di animatori e si conclude generalmente con la realizzazione di uno
spettacolo teatrale.
OBIETTIVI GENERALI:
• Favorire l’integrazione di tutti gli alunni, dando ad ognuno la possibilità di
costruire un’immagine positiva di sé, partecipando alla vita in comune con
apporti personali e costruttivi
• Potenziare l’uso delle lingue e dei linguaggi espressivi
• Creare nella classe un’atmosfera di sicurezza e di fiducia mediante il
dialogo, la collaborazione e il lavoro comune
• Promuovere il senso di appartenenza al gruppo, favorendo i processi di
collaborazione, maturazione e di crescita.
CONTENUTI - PERCORSI:
I contenuti vengono sviluppati attraverso i laboratori in cui all’analisi dei testi
che si decidono di utilizzare, seguono momenti di rielaborazione ed espressione
nel movimento, nel colore, nel segno grafico nonché improvvisazioni intorno ad
immagini visive o sensoriali che si alternano a momenti di ascolto e
drammatizzazione.
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EDUCAZIONE PLURILINGUE
NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
QUADRO GIURIDICO
Il progetto dell'Istituto Comprensivo è legittimato dagli articoli 6,7,8 L.P.
29.06.2000 nr.12, nel rispetto dell`art. 19 Nuovo Statuto d`Autonomia e delle
linee guida per l`insegnamento del tedesco (delibera G.P. art. 9 D.P.R.
10.02.1983) e segue la proposta del gruppo di lavoro della Sovrintendenza
Scolastica in lingua italiana.
OPZIONI CULTURALI DI FONDO IMPRESCINDIBILI PER L'EFFICACIA
DEL PROGETTO
- Scelta strategica di una formazione improntata verso la cittadinanza europea
- Adeguamento progressivo dell'offerta formativa delle Istituzioni scolastiche,
alle finalità educative proprie di questa cittadinanza
- Centralità dell'educazione plurilingue, come straordinaria risorsa culturale per
ogni genere di relazione e scambio nel nuovo contesto europeo
- Apertura di nuove possibilità per la mobilità nelle professioni e per
l’occupazione in Europa e nel mondo
SCENARIO
- Possibilità emergenti, nel campo dell'innovazione didattica, dalla legge
sull'autonomia e dalle riforme nel campo dell'Istruzione
- Motivazione dei genitori e degli studenti ad uno studio e ad una formazione
plurilingue
- Pluriennale esperienza dell’Istituto Comprensivo ed in particolare della scuola
media
Archimede,
sul
terreno
delle
innovazioni
metodologiche
nell’insegnamento del tedesco.
CONTESTO IN CUI NASCE IL PROGETTO
- Desiderio di conoscenza e di comunicazione tra i diversi soggetti delle culture
locali; richiesta di una formazione concretamente aperta alla possibilità di
conoscenza e scambio con le culture dei paesi confinanti ed europei
- Direttive europee sulla formazione plurilingue e sulla dimensione europea
dell'insegnamento
- Richiesta diffusa da parte di Associazioni giovanili, Enti, Associazioni genitori,
personalità del mondo culturale ed universitario, di una formazione plurilingue
e pluriculturale per gli studenti altoatesini
- Istituzione della Libera Università con percorsi trilingue
- Istituzione di una Scuola superiore di Sanità trilingue
- Sperimentazioni linguistiche diffuse nelle scuole alto-atesine
- Istituzioni di Corsi professionali bilingui
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FINALITÀ
- Promuovere la cittadinanza ed un'identità europea
- Educare alla convivenza democratica, alla cooperazione tra persone di diversa
appartenenza, promuovendo la formazione interculturale (lingua seconda e
terza lingua europea, percepite e vissute come strumento dell'agire culturale
e sociale quotidiano)
- Valorizzare l'atteggiamento positivo di apertura degli studenti e delle loro
famiglie nei confronti dell'apprendimento interculturale
- Dare alla scuola un ruolo centrale (ma non esclusivo) nella formazione della
nuova cittadinanza
- Acquisire competenze linguistiche in modo esperienziale
METODOLOGIA
- Adozione del metodo di ricerca-azione
- Insegnamento veicolare delle lingue
MATERIALI, SUSSIDI, LABORATORI
- Utilizzo di materiali originali
- Utilizzo di tecnologie avanzate, multimediali, comunicazione a distanza
- Workshops
- Scambi e visite
- Partnerariati
- Settimane di soggiorno-studio
VALUTAZIONE
La valutazione degli apprendimenti deve essere conseguente agli obiettivi da
perseguire in ogni area. Alla valutazione concorreranno i docenti che hanno svolto
i diversi ambiti, nella sede collegiale propria: i consigli di classe. Il docente
titolare della disciplina resta il responsabile della valutazione.
FORMAZIONE DOCENTI
- Formazione per i docenti dei consigli di classe interessati
- Formazione dei docenti di L1,L2,L3
- Formazione dei docenti tutor
- Formazione dei docenti documentaristi
La formazione avverrà anche in collaborazione con il nucleo di supporto della
Sovrintendenza Scolastica.
FORMAZIONE GENITORI
Incontri periodici di informazione e formazione, a cura dei singoli consigli di
classe e dell'Istituto Comprensivo.
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RISORSE
- Risorse interne
- Collaborazione tra le intendenze
- Convenzioni con Enti europei
- Incarichi a professionisti
ARTICOLAZIONE DELL’INDIRIZZO LINGUISTICO IN L3INGLESE
Classi prime - secondaria di I grado
- Laboratorio in orario curricolare con esperto madrelingua
- Laboratori pomeridiani facoltativi: teatro, danza moderna con esperto
madrelingua
- Contenuti veicolari
- Giornata delle Lingue.
Classi seconde - secondaria di I grado
- Laboratorio in orario curricolare con esperto madrelingua
- Danza moderna con esperto madrelingua.
- Contenuti veicolari (geografia/scienza/educazione alla cittadinanza).
Classi terze - secondaria di I grado
- Soggiorno-studio in Inghilterra (facoltativo)
- Contenuti veicolari (geografia /scienza/educazione alla cittadinanza)
- Laboratori di recupero e potenziamento
- Preparazione per la certificazione europea (facoltativo)
- Concorsi.
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PROGETTO SEZIONI BILINGUI
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
In riferimento a quanto già espresso nel capitolo “ progetti in L2 della scuola
primaria sezioni con insegnamento bilingue “, dall'anno 2012/2013 vengono estese
anche nella scuola secondaria di primo grado le sezioni con apprendimento
bilingue secondo quanto approvato nel Collegio Docenti del 17/ 11/ 2011 e con
delibera del Consiglio di Istituto del 29/11/2011.
.
L'obiettivo culturale della sperimentazione è dare un insegnamento bilingue e
biculturale italiano/ tedesco. Questo obiettivo si realizza nelle classi formate da
ragazzi bilingui e/o monolingui che seguiranno un curriculo impostato sulle 2
lingue, provenienti dalle classi bilingui della Scuola Longon e/o da altre scuole ma
con adeguata conoscenza della seconda lingua.
Oltre alle curriculari 5 ore di tedesco L2 vengono aggiunte altre 7 ore di
insegnamento in L2:
3 ore geografia / ed. ambientale (in compresenza con L1)
1 ora storia/ ed, civica (in compresenza con L1)
1 ora ed. musicale, ed.tecnica, ed.artistica,…… (in compresenza con L1)
2 ore matematica in tedesco con insegnante di madrelingua
per un totale di 12 ore.
Punto forte dell'insegnamento bilingue continua a rimanere la matematica. Delle
4 ore previste dal curriculo provinciale 2 sono svolte in L2 da un docente di
madrelingua. Il progetto non prevede la compresenza dei due insegnanti di
disciplina, ma ciascuno tratterrà una parte del programma stabilito dopo
un'attenta, comune e continua programmazione.
Le sezioni bilingui vengono seguite con regolari interventi di osservazione in
classe e valutazione, nonché di programmazione da due consulenti scientifici, uno
di disciplina e uno per la parte linguistica.
Il progetto si innesta e sviluppa ulteriormente l'apprendimento della L2 già
sperimentato con successo da anni in questo istituto comprensivo. Tutto quanto
espresso nel capitolo riguardante la scuola primaria inerente il percorso
formativo e di istruzione sul modello C.L.I.L., rimane valido anche per il progetto
nella scuola secondaria di I grado.
Per le classi bilingui sono previste tutte le attività complementari previste per le
altre classi parallele (gemellaggi, festa delle lingue, festa della musica, soggiorni
studio etc. ).
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CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE
L'apprendimento delle lingue verrà valorizzato anche attraverso la preparazione
alle certificazioni linguistiche tramite attività curricolari e/o da laboratori
facoltativi pomeridiani. I docenti di L2e L3 consiglieranno l'iscrizione a tali corsi
sulla base della preparazione raggiunta dai singoli alunni. Per le sezioni bilingui
sarà possibile iscrivere le intere classi ai test per ottenere le certificazioni.
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PROGETTI IN L1, L2, L3
I nuovi curricoli della scuola di base pongono l’accento sull’importanza della lingua
quale strumento del pensiero, di acquisizione di conoscenze e di partecipazione
alla vita sociale.
Padroneggiare la lingua, conoscere quante più parole e strutture sintattiche,
consente di istituire relazioni tra gli elementi della realtà, elaborare l’esperienza,
accedere alla grande varietà di rapporti sociali. L’educazione linguistica deve
procedere di pari passo allo sviluppo delle capacità logiche, poiché esse
consentono di impadronirsi in modo preciso ed articolato degli strumenti
linguistici e attraverso di essi, di elaborare la conoscenza della realtà, ma anche
di far maturare nell’alunno la capacità di “esplorare la funzione espressiva della
lingua per elaborare in modo creativo testi di vario tipo, anche mediante
l’integrazione di linguaggi multimediali”.
A questo scopo l’Istituto Comprensivo riserva uno spazio significativo nei
curricoli linguistici.
PROGETTI
In L1 :
1) Scrittura creativa (con esperto)
2) Educazione alla lettura “Il soffio del testo” (con esperto)
3) Attività teatrale (con esperti Teatraki)
4) Storia progetto “Shoah” (con esperto)
In L2 e L3 :
1) “I giovani incontrano l’Europa” :
a) gemellaggi
b) soggiorni estivi facoltativi all’estero: classi prime area germanica, classi
seconde in area anglofona.
c) soggiorno studio linguistico in area germanica (classi terze)
2) Animazione teatrale (con esperti Theatraki)
3) Progetto Comenius
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PROGETTO SCRITTURA CREATIVA IN L1 - CLASSI SECONDE
Il progetto promuove:
- Utilizzo spontaneo della lingua attraverso stimoli sensoriali
- La creatività con un coinvolgimento reciproco estraneo al tradizionale
approccio con la lingua scritta
- Comportamenti di scrittura individuale
- L’elaborazione comune e personale
PROGETTO EDUCAZIONE ALLA LETTURA IN L1
TUTTE LE CLASSI
Il progetto intende:
- Promuovere nei ragazzi l’amore per la lettura libera e spontanea
- Potenziare con attività ludiche l’apprendimento delle lingue
PROGETTO ANIMAZIONE TEATRALE IN L1 L2 L3
TUTTE LE CLASSI
Il progetto mira a:
- Migliorare l’apprendimento delle lingue, offrendo esperienze di forte
coinvolgimento emotivo come stimolo
- Valorizzare la letteratura, la poesia, la musica, la danza e il canto come veicolo
di apprendimento linguistico e interdisciplinare
- Esprimere il proprio vissuto attraverso la proiezione in ruoli teatrali
PROGETTO “SHOAH” – CLASSI TERZE
Il progetto mira a :
- Portare a conoscenza degli studenti le ideologie sottese alla persecuzione e
allo sterminio degli ebrei
- Far conoscere le caratteristiche salienti della cultura ebraica e i passaggi
successivi e graduali della discriminazione razziale
- Dare spunti di riflessione confrontando situazioni passate e presenti e
sottolineando somiglianze con l’attualità
- Educare alla tolleranza, al rispetto reciproco, all’accettazione di culture e
civiltà differenti
- Educare le nuove generazioni ad apprendere “la lezione del passato per
comprendere il presente”
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PROGETTO “I GIOVANI INCONTRANO L’EUROPA”
CLASSI TERZE
Il progetto intende:
- Promuovere la conoscenza di un’altra realtà culturale in tutti i suoi aspetti:
geografico, storico, linguistico e sociale
- Arricchire il lessico, migliorare la pronuncia attraverso l’esperienza immersiva
- Offrire agli alunni la possibilità di usare la lingua in un contesto reale sia in
occasioni quotidiane, sia con la frequenza di corsi in lingua.
Sono previsti soggiorni studio diversificati nei tre anni scolastici:
- Classi prime: soggiorno-studio estivo facoltativo in Germania
- Classi seconde: soggiorno-studio estivo facoltativo in Inghilterra
- Classi terze: soggiorno-studio in periodo scolastico che conclude il percorso
linguistico dell’intera classe in ambiente tedescofono.
N.B.: i soggiorni si effettueranno solo con un congruo numero di alunni
partecipanti e compatibilmente con le risorse umane e finanziarie disponibili.
PROGETTO COMENIUS IN L3 – TUTTE LE CLASSI PRIME
Il progetto mira a:
- Favorire scambi di opinioni con alunni di altre scuole europee attraverso
scambi di lettere o e-mail
- Rafforzare il senso di appartenenza alla comunità europea mirando alla
formazione del “futuro cittadino europeo”
- Favorire l’esposizione alla L3 in un contesto multiculturale
- Aumentare il senso di rispetto verso l’altro e la tolleranza verso il diverso.
OBIETTIVI COMUNI AI PROGETTI
sul piano formativo:
• Sviluppare la creatività e l’immaginazione
• Arricchire la percezione e liberare dalle convenzioni
• Aiutare a definire e stabilizzare la personalità del lettore
• Arricchire l’affettività
sul piano linguistico:
• Focalizzare il potenziale semantico
• Sensibilizzare alla pluralità dei registri e valorizzare le loro valenze
informative
• Favorire lo sviluppo delle attitudini alla caratterizzazione soggettiva del
discorso
71
•
•
Sensibilizzare all’immaginazione linguistica e in particolare alla capacità di
intendere e elaborare il linguaggio figurato
Educare a prestare attenzione diffusa a tutte le parti costitutive del
testo
ORGANIZZAZIONE E TEMPI DI ATTUAZIONE
Le attività previste dai progetti possono essere svolte nelle ore curricolari di L1
L2 L3, nelle ore facoltative pomeridiane, nelle visite guidate e nei soggiornistudio
RISORSE
Oltre ai docenti della disciplina ci si avvarrà della collaborazione di esperti
esterni
DOCUMENTAZIONE ED EVENTI
Importante e gratificante per gli alunni, alla conclusione dei progetti, è la
produzione di materiali di documentazione delle attività svolte:
- Stesura di testi raccolti in quaderni di lavoro, testi multimediali, fascicoli
illustrati
- Attuazione di spettacoli teatrali
- Gara di lettura
- Lettura teatrale
EVENTI
I progetti prevede alcuni momenti conclusivi e coinvolgenti che permettano agli
alunni di esprimersi e di comunicare il proprio lavoro ad altre classi, agli
insegnanti non direttamente coinvolti, alle famiglie e al territorio.
Gli eventi, risultato finale in cui confluiscono le attività svolte nel corso del
progetto e che caratterizzano l’area d’identità della scuola, impegnano gli alunni
in esperienze di apprendimento realizzate in forme non convenzionali, ma
altamente formative.
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3.EDUCAZIONE
AMBIENTALE
“La terra non l’ abbiamo ereditata dai nostri padri
bensì l’abbiamo in prestito dai nostri figli”
S. Caterina
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EDUCAZIONE AMBIENTALE
Attraverso l’educazione ambientale ci si occupa delle relazioni esistenti tra la
natura e le attività umane. L’evoluzione degli ecosistemi naturali viene relazionata
con le modificazioni indotte dall’uomo. Si prende atto che le risorse della terra
che abbiamo ereditato, vanno rispettate e perciò si esaminano le dinamiche della
produzione e del consumo per rilevare elementi di compatibilità. Si vuole
diffondere la cultura della partecipazione e della cura per il proprio ambiente e
l’attenzione alle problematiche complesse che esse comportano.
Da molti anni tutte le classi dell’Istituto Comprensivo sono impegnate
nell’attuazione di progetti di Educazione ambientale; l’educazione ambientale fa
parte delle aree di identità della scuola. Momento fondamentale dell’educazione
ambientale è lo sviluppo di un atteggiamento attivo, cooperativo e solidale.
EDUCAZIONE AMBIENTALE NELLA SCUOLA PRIMARIA
IN L1 E L2
SCOPO E FINALITA’ COMUNI AI PROGETTI
I progetti, che interessano tutte le classi della scuola elementare, sono
incentrati su alcune problematiche ambientali e su aspetti specifici di ecosistemi e di socio-sistemi del nostro territorio, volgendo anche uno sguardo al
passato per coglierne l’evoluzione storica.
Partendo dai vissuti degli alunni ed esplorando insieme a loro la nostra terra, ci si
propone di sviluppare il senso di appartenenza al territorio attraverso la
conoscenza dello stesso nella sua evoluzione storica, ambientale, sociale ed
economica, per imparare a diventare responsabili e partecipi del nostro presente
e del nostro futuro.
Ci si propone inoltre di promuovere un atteggiamento rispettoso dell’ambiente
attraverso la riflessione sui comportamenti e sui nostri stili di vita nella
quotidianità scolastica e familiare e attraverso l’assunzione di impegni di
cambiamento con azioni significative ispirate ad uno sviluppo sostenibile del
nostro ambiente di vita.
Nei progetti vengono coinvolte tutte le aree disciplinari in un approccio
interdisciplinare.
OBIETTIVI FORMATIVI
L’apprendimento dei metodi della ricerca ambientale (per conseguire un primo
livello di padronanza dei quadri concettuali, delle abilità, delle modalità di
indagine)
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La convivenza democratica (conoscere e riflettere sulla realtà culturale e
sociale per conquistare progressivamente autonomia di giudizio e di scelta)
L’apprendimento della L2 come strumento di partecipazione alla vita dell’altro
per accrescere la motivazione, la curiosità e l’interesse verso chi ci abita accanto
Lo sviluppo di una coscienza ecologica e la capacità di assumere, nella
quotidianità, comportamenti rispettosi dell’ambiente
PERCORSO DIDATTICO
Si utilizzano diverse metodologie didattiche come la ricerca, l’osservazione
diretta, l’apprendimento per scoperta, la sperimentazione, il lavoro di gruppo, la
lezione frontale.
Si prevedono uscite sul territorio per esplorazioni, visite guidate, laboratori
presso musei o direttamente sul campo, esperienze dirette; uscite a tema legate
alla programmazione delle aree disciplinari, soggiorni studio.
CONTENUTI
I contenuti sono variabili e da contestualizzare; vengono sviluppati attraverso
laboratori in cui la parte teorica si alterna con lo svolgimento di attività pratiche
diversificate, anche di anno in anno, il cui scopo è quello di permettere agli alunni
di acquisire i metodi della ricerca idonei allo studio dell’ambiente da un punto di
vista scientifico, storico, antropologico.
1. AMBIENTI: CITTÀ, BOSCO, CAMPAGNA, MONTAGNA
SCOPO E FINALITA’
Il progetto si propone di portare gli alunni ad acquisire, quali futuri cittadini, una
coscienza ecologica, storica, artistica e culturale che cominci ad esplicarsi nei
semplici gesti e comportamenti quotidiani, e vuole trasmettere e sviluppare la
curiosità e il senso di appartenenza verso la nostra terra, attraverso la
scoperta attiva di alcuni luoghi significativi per la bellezza dei panorami, per le
particolarità geologiche e /o archeologiche-storiche e/o naturalistiche
OBIETTIVI
Obiettivi comportamentali:
• Saper interagire con compagni e insegnanti
• Saper partecipare attivamente e in modo consapevole al lavoro comune
• Saper ascoltare, rispettare le opinioni altrui, esprimere il proprio pensiero
• Uso veicolare di L2
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Obiettivi interdisciplinari:
• L’apprendimento del metodo della ricerca ambientale, per conseguire un
primo livello di padronanza delle abilità e delle modalità d’indagine
• La convivenza democratica, per conquistare progressivamente autonomia di
giudizio e di scelta
• La capacità di trasferire le conoscenze acquisite in ambiti diversi e di
utilizzarle
• La capacità di risolvere problemi aperti proponendo interventi e azioni
PERCORSO DIDATTICO, AREE COINVOLTE
Si prevedono laboratori didattici il L1 e in L2, letture dell’insegnante, uscite in
ambienti diversi (passeggiate e parchi cittadini, San Genesio, Renon, Valle della
Primavera…).
Attività previste durante le uscite nel primo ciclo:
in autunno: giochi sensoriali, osservazione della natura (in special modo i colori
degli alberi), ascolto e animazione di fiabe;
in inverno: osservazione delle tracce, i colori dell’inverno, ascolto e animazione di
fiabe;
in primavera: osservare il risveglio del bosco e i colori della primavera, ascolto e
animazione di fiabe.
Nel secondo ciclo:
- Descrizione dei percorsi effettuati utilizzando punti di riferimento
- Uscita ai quartieri della cittá
- Osservazione e descrizione degli ambienti esplorati
- Rappresentazione dello spazio vissuto attraverso la costruzione di semplici
mappe
- Ricostruzione di percorsi effettuati utilizzando carte e mappe
- Analisi del materiale raccolto e documentazione
Nel progetto vengono coinvolte tutte le aree disciplinari in un approccio
interdisciplinare.
TEMPI E SPAZI
Il lavoro prevede una durata annuale con una media di due ore settimanali in
ambito interdisciplinare. Le attività si svolgono nelle singole aule, nell’aula
polifunzionale quando si richiede l’uso di mezzi multimediali, negli spazi
extrascolastici, nella biblioteca della scuola, negli spazi museali per i laboratori
specifici.
COLLABORAZIONI CON ENTI ESTERNI
Sono coinvolti esperti del Corpo Forestale, guide ed esperti del Museo di Scienze
Naturali, esperti Istituto Pedagogico, BAT (Canale Scuola).
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IL MONDO CONTADINO
SCOPO E FINALITA’
Progetto interdisciplinare incentrato sulla scoperta del mondo contadino
attraverso esperienze dirette con uno sguardo al presente per conoscere lo stile
di vita quotidiano nel mondo rurale, riflettendo sul passato.
OBIETTIVI
- Attraverso l’esperienza diretta esplorare e scoprire tempi, ritmi ed abitudini
del mondo rurale confrontandoli con i propri stili di vita “urbani”
- conoscere la relazione tra prodotti, loro processi di produzione e ambienti da
cui hanno origine (dalla farina al pane, dal latte al formaggio, dalla pecora alla
lana, dalle api al miele ecc.) e scoprire le tradizioni culturali (alpeggio,
caseificazione, semina, raccolta, ecc.) del nostro territorio
- conoscere il ciclo vitale di piante ed animali dell’ambiente rurale di montagna e
sperimentare a scuola semplici tecniche di giardinaggio, per imparare a
“prendersi cura” delle piante
- consolidare, in alunni ed insegnanti, il consapevole rispetto e l’assunzione di
responsabilitá nei confronti dell’ambiente.
PERCORSO DIDATTICO, AREE COINVOLTE
Sono previste uscite didattiche sul territorio con visite guidate a fattorie
didattiche, osservazioni sul campo, esperienze dirette di vita rurale, eventuali
pratiche di giardinaggio nell’orto della scuola, piccoli esperimenti.
TEMPI E SPAZI
Il progetto prevede un lavoro curricolare durante tutto l’anno scolastico, con una
media di un’ora settimanale da svolgersi in ambito interdisciplinare, con
compresenze e contemporaneitá in particolare tra l’area antropologica e
scientifica, tra l’area linguistica ed espressiva (italiano-L2-educazione motoriaeducazione
all’immagine-educazione
alla
musica-religione)
con
l’uso
dell’informatica quale strumento transdisciplinare e linguaggio veicolare utile per
tutte le fasi del progetto.
COLLABORAZIONI CON ENTI ESTERNI
Esperti di vita rurale, contadini delle fattorie didattiche.
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2. AMBIENTI D’ACQUA
FINALITA’
Il progetto si propone di seguire il corso di
un fiume dalla sorgente verso la confluenza
e/o la foce, per comprendere le
trasformazioni che avvengono attraverso il
tempo e lo spazio. Scopo del progetto è
costruire un’ autonomia cognitiva e pratica
attraverso l’apprendimento-scoperta della
complessità ambientale
OBIETTIVI
• Saper interagire consapevolmente
• Esercitare capacità personali in modo indipendente e costruttivo
• Orientarsi nello spazio e nel tempo
• Comprendere la ciclicità degli eventi
• Contemporaneità e durata
• Relazioni causa-effetto
• Utilizzare le fonti della ricerca
• Distinguere elementi naturali ed antropici
PERCORSO DIDATTICO
Seguendo le tracce dell’acqua presenti nel nostro territorio, gli alunni
esploreranno l`ambiente circostante (sorgente, ruscello, cascata, torrente,
fiume, confluenza, foce, lago, stagno e torbiera). Si cercherà di far capire
l’importante relazione acqua – terra - uomo (il fiume e la città, il fiume e la
campagna) e di sviluppare il senso di rispetto per le persone, per la vita e per il
territorio.
AREE COINVOLTE:
L1 e L2, scientifica, matematica e, come aree privilegiate, ambientale e
antropologica
TEMPI E SPAZI: attività da svolgere nell'arco di un intero anno scolastico
COLLABORATORI: Esperti museali e C.A.I. con le rispettive guide, Collaboratori
della SEAB e dell’ Ökoinstitut, BAT (Canale Scuola).
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3. "LA CULTURA DEL RICICLAGGIO"
FINALITA’
Insegnare ai bambini a condividere i problemi riguardanti l'ambiente, a essere
ricettivi rispetto agli stessi, a focalizzare la loro attenzione sui temi ambientali
per abituarli fin da piccoli a comportamenti e atteggiamenti responsabili nel
rispetto dell`ambiente.
OBIETTIVI:
• Conoscere le diverse modalità di smaltimento dei rifiuti
• Riconoscere la raccolta differenziata come parte integrante di una più
razionale gestione dei rifiuti
• Conoscere la composizione dei rifiuti, le differenti modalità di
smaltimento, la possibilità di recupero di alcune componenti dei rifiuti
• Conoscere il compostaggio, metodo semplice e naturale per il riciclaggio
dei rifiuti organici
• Conoscere le fasi del ciclo biologico: la trasformazione dei rifiuti organici
in humus
• Produrre artigianalmente carta riciclata
PERCORSO DIDATTICO
Gli alunni vengono gradualmente condotti alla comprensione delle problematiche
relative allo smaltimento dei rifiuti e a impegnarsi attivamente nella raccolta
differenziata. Il percorso si articolerà attraverso l'uso di materiale informativo,
esperienze pratiche e visite guidate che consentiranno di affrontare i punti
chiave di ciascun argomento:
- Definizione del termine rifiuti, la qualità dei rifiuti, la composizione dei rifiuti
- Perché i rifiuti ci stanno sommergendo?
- Il ciclo dei rifiuti
- La spesa ecologica
- Eco-pausa
- Strategie per il trattamento ecologico dei diversi materiali
- La strada per il futuro, le risorse alternative
- Perché praticare il compostaggio
- Gli organismi nel compost e nel terreno
- Le varie fasi del riciclaggio: produzione di un foglio di carta riciclata
ESCURSIONI: visita a un'isola ecologica; visita al Centro di riciclaggio di BZ
MATERIALE PRODOTTO: disegni, cartelloni, testi, fotografi
DESTINATARI: classi quarte e quinte scuola primaria
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AREE COINVOLTE: area scientifica, matematica, linguistica, ed. all' immagine
TEMPI E SPAZI: unità di lavoro da svolgere nell'arco dell'anno
COLLABORATORI: Esperti Ökoinstitut
4. “ENERGIA”
FINALITA'
Sensibilizzare gli alunni alle problematiche ambientali e comprenderne la
complessità; incentivare il senso di responsabilità personale in materia
ambientale.
OBIETTIVI
Capire il problema energetico in tutta la sua dimensione:
•
Scoprire che esistono diverse forme di energia
•
L'uso dell'energia in relazione al lavoro dell'uomo
•
Le risorse energetiche
•
Energia rinnovabile e non rinnovabile
•
Energia e inquinamento: le attività umane e il loro impatto a livello
ambientale
•
Il risparmio energetico
PERCORSO DIDATTICO
Attraverso attività prevalentemente pratiche, osservazioni ed esperimenti, i
ragazzi verranno condotti ad una sempre maggiore comprensione delle
problematiche relative al problema energetico:
- Giochi di percezione e misurazione
- Osservazioni ed esperimenti per "vedere" l'energia, rilevazioni negli ambienti
quotidiani (casa-scuola), ricerca di informazioni su forme e fonti energetiche,
costruzione di semplici macchine
- A “caccia” di macchine negli ambienti quotidiani: funzionamento, energia in
entrata/uscita, lavoro compiuto
- Individuazione di eventuali sprechi energetici
- Pianificazione e realizzazione di piccole misure di risparmio energetico
ESCURSIONI: se possibile, visita a un impianto per la produzione di energia
elettrica e/o a un locale caldaie visita alla mostra "Insieme per il clima";
laboratorio +/- ENERGIA.
MATERIALE
macchine.
PRODOTTO:
cartelloni,
disegni,
fotografie,
testi,
semplici
80
DESTINATARI: alunni delle classi quarte e/o quinte scuola primaria
AREE COINVOLTE: scientifica e matematica come aree privilegiate; umanistica
e antropologica.
TEMPI E SPAZI: attività da svolgere nell'arco di un intero anno scolastico
COLLABORATORI: esperti Öko Institut, BAT (Canale Scuola)
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EDUCAZIONE AMBIENTALE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI
I GRADO
FINALITÀ
- Acquisire una coscienza ecologica e civica, partendo da piccoli gesti e
comportamenti quotidiani
- Mettere a confronto ambienti in contrasto: ambiente alpino – ambiente marino
- attivare momenti annuali di approfondimento tematico (visite e soggiornistudio)
- Maturare una concezione dell’ambiente come sistema dinamico suscettibile di
cambiamenti
- Promuovere la capacità di interpretare diverse componenti fisiche e umane del
territorio e leggerne i processi di trasformazione
- Favorire lo sviluppo della sensibilità verso i problemi ambientali
- Avviare alla problematizzazione e all’ elaborazione di ipotesi e alla loro verifica
anche attraverso l’osservazione diretta.
Nella scuola secondaria di I grado, l’educazione ambientale è disciplina
curricolare. Questo insegnamento copre un’ ora alla settimana e viene svolto dagli
insegnanti di lettere e L2 che operano in compresenza. A volte si avvale
dell’intervento di esperti nelle uscite sul territorio e nei soggiorni studio.
OBIETTIVI COMUNI AI PROGETTI
• Conoscere l’ambiente fisico e umano
• Comprendere le relazioni tra le situazioni ambientali, sociali ed economiche
• “Vedere” ed “analizzare” gli elementi fisici e geografici del territorio, in
particolare quelli vicini all’alunno che spesso vengono vissuti in modo
abitudinario e poco consapevole
• Applicare il metodo di analisi e di studio estendendo gradualmente il campo
di osservazione dal territorio circostante gli ambienti anche molto lontani
dalle nostre realtà
• Focalizzare alcune problematiche attuali, riconoscendo la pluralità degli
elementi che le determinano
• Utilizzare carte, mappe, mappe stradali, piantine, dati meteorologici,
diagrammi
• Comprendere ed utilizzare il linguaggio specifico.
METODOLOGIA
Dal punto di vista metodologico l’azione didattica si basa il più possibile sul
metodo della ricerca, dell’operatività, del lavoro sul campo lungo percorsi
trasversali alle discipline linguistiche e umanistiche e in particolare modo della
geografia, che nella nostra scuola, viene svolta in tedesco. L’individuazione di
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temi ambientali significativi metterà gli alunni in condizione di applicare metodi e
concetti specifici della ricerca scientifica e di quella geografica. Particolare
importanza viene data alle osservazioni dirette sul campo attuabili durante
uscite didattiche e il campo scuola in ambiente marino o montano. Tali esperienze
rispondono anche all’esigenza di conoscersi, di amalgamarsi, diventare classe, e
contemporaneamente addestrarsi alla divisione dei compiti, al lavoro di equipe,
tutte competenze importantissime nel lavoro scolastico futuro e nell’età adulta.
CRITERI DI VALUTAZIONE
All’interno delle attività saranno inserite operazioni di verifica che valuteranno
conoscenze, abilità e competenze acquisite nei percorsi attuati.
Per quanto attiene alla valutazione, si indicano i seguenti criteri:
- Capacità di descrizione di un fenomeno o delle principali caratteristiche
fisiche, ambientali e antropiche di un territorio
- Capacità di analizzare un fenomeno o un ambiente specifico e di compararlo
con altri, cogliendone analogie e differenze
- Capacità di utilizzare adeguatamente strumenti e lessico propri della
disciplina.
PARTNERARIATO
Cooperativa Isola del Giglio
Museo delle Scienze Naturali di Trento e Bolzano
Assessorato all’ambiente del Comune di Bolzano
Museo Provinciale delle miniere - Monteneve –
Giardino botanico Trauttmansdorff – Merano
BAT Canale scuola
PROGETTI:
1. Progetto BAT (Canale scuola)
2. Soggiorno in ambiente marino
3. Soggiorno storico/artistico/ambientale
4. Uscite/visite didattiche finalizzate allo studio dell’ambiente
1. PROGETTO BAT (CANALE SCUOLA)
Tutte le classi scuola secondaria di I grado
Il
Il
-
progetto viene svolto durante le ore di educazione ambientale.
progetto intende:
Sviluppare l’osservazione di un ambiente vicino ai ragazzi
Avviare ad una lettura del territorio
Promuovere nei ragazzi il senso di rispetto, cura e tutela
dell'ambiente.
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2.SOGGIORNO-STUDIO IN AMBIENTE MARINO
Classi prime scuola secondaria di I grado
Il progetto intende:
- Sviluppare l’osservazione e lo studio delle peculiarità di un ambiente marino in
contrasto con quello montano in cui gli alunni vivono
- Far fare ai ragazzi esperienze dirette di laboratorio che permettano loro di
essere oggetti attivi nel processo di apprendimento
- Far fare un’esperienza diretta di un parco naturale marino
- Sviluppare la capacità di lavorare insieme in un contesto operativo diverso
dall’aula e verificare la capacità di accertamento, a diretto contatto con la
realtà, delle conoscenze acquisite a livello teorico durante l’attività scolastica
curricolare.
N.B.: Il soggiorno verrà effettuato solo se vi saranno disponibilità umane e
finanziarie della scuola per l'anno in corso.
3. SOGGIORNO-STUDIO A CARATTERE AMBIENTALEARTISTICO
Classi seconde scuola secondaria di I grado
Il progetto mira a:
- Essere un momento creativo culturale che porta a conoscere direttamente sul
campo un periodo dell’arte e della storia, sviluppando capacità operative e di
osservazione
- Riconoscere, attraverso l’esperienza diretta che la storia e l’arte sono vive,
leggibili e presenti sul territorio
- Conoscere nel loro ambiente naturale le caratteristiche dei minerali e le opere
che l’uomo, nel corso della storia, ha approntato per la loro estrazione e la loro
lavorazione
- Osservare i fenomeni, studiare ed interpretare fenomeni naturali e scientifici
in modo diretto.
N.B.: Il soggiorno verrà effettuato solo se vi saranno disponibilità umane e
finanziarie della scuola per l'anno in corso.
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4.USCITE, VISITE DIDATTICHE FINALIZZATE ALLO STUDIO
DELL’AMBIENTE
Tutte le classi
Il progetto mira a:
- Approfondire la conoscenza dell’ambiente naturale e culturale del proprio
contesto territoriale
- Realizzare e potenziare attivamente e concretamente i tre precedenti
progetti
- Approfondire, integrare e potenziare contenuti e metodologie affrontate in
classe.
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4.EDUCAZIONE
MUSICALE e
STRUMENTALE
INDIRIZZO MUSICALE
NELLA SCUOLA
SECONDARIA DI I
GRADO
" Non esiste traccia di umanità
in cui non vi sia traccia d'espressione musicale "
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EDUCAZIONE MUSICALE E STRUMENTALE E INDIRIZZO
MUSICALE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
PREMESSA
L’esperienza sonora e musicale sono fondamentali per la crescita affettiva e
cognitiva dell’individuo. È fondamentale quindi che nella scuola di base venga dato
spazio alla promozione e allo sviluppo della musicalità del bambino e
dell’adolescente con particolare riguardo:
- Allo sviluppo dell’intelligenza musicale intesa come capacità di utilizzare il
linguaggio sonoro e di riconoscerne gli elementi essenziali
- All’educazione dell’orecchio che interessa qualsiasi attività sonora e che
coinvolge trasversalmente tutte le discipline trasmesse oralmente
- All’educazione gestuale e corporea che riconosce l’importanza del corpo come
mezzo di interpretazione musicale
- Alla considerazione dell’esistenza di un ricco patrimonio culturale trasmesso
storicamente
- Ad un approccio alla conoscenza, all’utilizzo ed allo studio di diversi strumenti
musicali
- Al raggiungimento di un atteggiamento di rispetto per le culture musicali
diverse da quella di appartenenza
- Allo sviluppo della capacità di cooperazione in esperienze ed attività musicali
comuni
- Allo sviluppo della creatività, della musicalità.
EDUCAZIONE MUSICALE E STRUMENTALE NELLA SCUOLA
PRIMARIA
PROGETTI:
1) Festa della lingua della scuola primaria
2) Laboratori di strumento progetto Continuità (quinte classi – sezioni prime ad
indirizzo musicale della scuola secondaria di primo grado)
3) Concerto di presentazione indirizzo musicale terze, quarte, quinte primaria
4) “Mikrokosmos” - Lezioni – concerto in collaborazione con il Conservatorio
C.Monteverdi e Istituto Pedagogico in lingua italiana
5) Progetto “Porte Aperte” Orchestra Haydn
6) Progetto “Opera Domani” Teatro Comunale Bolzano
7) Festa della Musica
8) Girotondo degli strumenti
1) Si può prevedere l'adesione alla Festa della Lingua anche delle prime e
seconde classi della scuola primaria ad indirizzo trilingue, nonché delle sezioni
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bilingui dello stesso ciclo per permettere la sonorizzazione di filastrocche,
poesie, brevi racconti e drammatizzazioni realizzati in L2 ed L3.
2 -3) Le classi quinte assisteranno alle lezioni condotte dagli insegnanti di
strumento della scuola secondaria di primo grado per un iniziale approccio e
conoscenza degli strumenti (pianoforte, chitarra, violino, batteria, sax, arpa).
Tale percorso verrà svolto fra ottobre e dicembre di ciascun anno scolastico e
avrà termine con un evento – concerto al quale parteciperanno insegnanti ed
alunni che hanno condotto e seguito i laboratori previsti.
4) Il progetto “Mikrokosmos” prevede un ciclo di lezioni-concerto a tema
condotte in Conservatorio dagli insegnanti di strumento frequentanti le lezioni
dei corsi di specializzazione di didattica della musica. I destinatari dell'iniziativa
saranno gli alunni delle terze, quarte e quinte classi della scuola primaria.
5) L'orchestra Haydn propone di far partecipare gli alunni del 2.ciclo alle sue
prove d'orchestra.
6)” Opera domani...” si pone l'obiettivo di proporre percorsi didattici per gli
alunni, al fine di avvicinarli al mondo dell'opera lirica.
7) Festa della Musica dell'Istituto Comprensivo costituisce il momento conclusivo
e rappresentativo delle varie attività musicali condotte nel corso dell'anno
scolastico.
8) Progetto “Girotondo degli strumenti” per le classi quarte – classi quinte.
FINALITÀ
L'esame di ammissione e il colloquio orientativo che finora hanno segnato
l'ingresso degli allievi nell'indirizzo musicale della scuola secondaria “Archimede”
non sono sempre sufficienti per una scelta meditata ed attenta dello strumento.
Per questo si presenta la necessità di far conoscere ai potenziali alunni i diversi
strumenti nella maniera più efficace e serena, evitando il rischio di una scelta
superficiale e soggetta a condizionamenti esterni.
Per garantire il contatto fisico con lo strumento e la possibilità di provarlo
personalmente con calma, si impone la scelta di dividere la classe in piccoli gruppi
e di sviluppare il percorso sull'ultimo biennio della scuola primaria, pur limitando
il monte ore necessario.
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STRUTTURA
Partecipano al progetto tutte le classi quarte e quinte della scuola primaria. Ogni
classe si divide in piccoli gruppi, ognuno dei quali ha modo di conoscere, nel corso
di alcuni incontri, gli strumenti delle sezioni ad indirizzo musicale.
Le classi, partecipano al progetto in vista di un eventuale esame di ammissione
alle sezioni ad indirizzo musicale, per due anni consecutivi, al fine di un
consolidamento della propria esperienza con gli strumenti.
SPAZI
Durante lo svolgimento del progetto, verranno occupati alcuni locali individuati
tra le aule attrezzate con strumenti, ( percussioni e pianoforte, ) aule speciali
( musica) e l’aula della classe coinvolta, cercando di arrecare il minimo disturbo
all’attivita’ didattica concomitante.
DOCENTI COINVOLTI
Il progetto sarà condotto dagli insegnanti di strumento della scuola secondaria,
garantendo l’instaurarsi di un rapporto di conoscenza reciproca che faciliti il
successivo processo educativo e didattico.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
Il responsabile del progetto, ne garantisce un controllo costante, durante la fase
di progettazione e durante lo svolgimento. Raccoglierà inoltre i pareri e le
sensazioni degli alunni e delle famiglie, sia in maniera formale, (questionario) sia
informale.
La realizzazione del progetto è di anno in anno subordinata al finanziamento
da parte dell’area pedagogica della Sovrintendenza scolastica.
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INDIRIZZO MUSICALE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I
GRADO
PREMESSA
Il senso profondo del corso di scuola secondaria di I grado ad indirizzo musicale
scaturisce dal riconoscimento dell'alto valore educativo di cui è portatrice
l'espressione artistica e l'affascinante mistero dell'atto creativo che
l'accompagna. In questo senso la musica rappresenta un indiscusso universale
umano, in quanto forma espressiva e codice comunicativo.
La società
contemporanea richiede personalità multidimensionali, flessibili, creative, capaci
di relazioni umane e di intelligenza "emotiva". L'esperienza musicale può
costituire un`occasione preziosa per un iter formativo in questa direzione.
Il corso ad Indirizzo Musicale è nato da un progetto elaborato dall’Istituto
Pedagogico in lingua italiana della Provincia Autonoma di Bolzano, su espressa
richiesta della Sovrintendenza Scolastica; è stato approvato dalla Giunta
Provinciale con delibera n. 1329 del 17/ 04/ 2000 ed ha acquisito la prevista
intesa ministeriale ai sensi dell’ art. 22 della legge provinciale n. 12 del 29/ 06/
2000.
FINALITA'
I corsi ad indirizzo musicale si configurano come parte integrante del progetto
metodologico e didattico della Scuola secondaria di I grado “Archimede”, si
collocano nello scenario educativo della scuola dell’obbligo e si realizzano
nell’ambito della offerta formativa, della programmazione didattico- educativa
del Collegio Docenti e dei Consigli di classe, in sintonia con la premessa ai
programmi della scuola secondaria di I grado. Tutte le discipline musicali si
inseriscono nel quadro normativo, organizzativo e progettuale della scuola
dell’obbligo. La scuola media ad indirizzo musicale non ha finalità
professionalizzanti, ma la didattica strumentale sarà tuttavia sufficientemente
qualificata da poter prefigurare, ove opportuno, una prosecuzione degli studi con
indirizzo professionalizzante, anche in sintonia con gli attuali indirizzi di riforma
previsti per il settore degli studi musicali accademici.
I corsi ad indirizzo musicale sono principalmente finalizzati a:
- Promuovere la formazione globale della persona, offrendo al preadolescente
significative esperienze di maturazione espressiva, comunicativa, relazionale e
logico-formale. L'impegno ed il coinvolgimento nello studio di uno strumento
musicale e nel far musica d'insieme rappresenta una significativa esperienza
umana e sociale, nonché un fattore di crescita nella capacità di operare scelte
consapevoli e di impegnarsi per realizzarle;
- Promuovere la relazione persona-musica, con esperienze estetiche, affettive
ed eco-logiche gratificanti: lo stare bene con se e con gli altri deve
rappresentare un valore da perseguire attraverso una visione unitaria di
corpo-mente;
90
- Offrire occasioni per esperienze ed attività interdisciplinari;
- Promuovere nel preadolescente, in coerenza con i suoi bisogni formativi,
l'acquisizione del piacere di esprimersi e di proporsi musicalmente, sviluppando
un personale gusto estetico e capacità di esercitare un giudizio critico;
- Promuovere, attraverso l'esperienza e la riflessione sui significati profondi
della/delle musica/musiche, i valori della cooperazione, dell'interculturalità,
della solidarietà, dell'accoglienza e della cultura della pace.
SOGGETTI COINVOLTI
La Scuola secondaria di I grado “Archimede” in tutte le sue componenti
istituzionali.
Le famiglie degli alunni che sceglieranno i corsi ad indirizzo musicale: è
importante la loro fattiva presenza e coinvolgimento nella fase progettuale, di
verifica e di realizzazione del percorso.
La Sovrintendenza Scolastica, come organo promotore e propositore, con
importante responsabilità per ciò che riguarda il profilo normativo, gli elenchi e
le graduatorie degli insegnanti delle discipline musicali.
L’ Istituto Pedagogico in lingua italiana quale sede di progettazione, per il
supporto formativo e della ricerca metodologica-didattica e per la relativa
documentazione. Si è attivata inoltre una fattiva collaborazione con il
Dipartimento di Didattica della Musica del Conservatorio di Bolzano e di Trento
mediante apposita convenzione.
Istituzioni pubbliche ed agenzie del territorio preposte alla formazione musicale:
Conservatorio di Musica e l’ Istituto per l’Educazione Musicale in lingua italiana
offrono opportunità per la definizione di percorsi formativi integrati e sinergici.
Eventuali convenzioni potrebbero essere finalizzate a :
- Reciproco riconoscimento dei crediti formativi
- Utilizzo razionale delle risorse
- Eventuale passaggio degli alunni dalla scuola secondaria di I grado al
Conservatorio.
- Per il reclutamento dei docenti
- Per l’insegnamento di Educazione Musicale: si attingerà alla graduatoria
provinciale permanente per insegnanti di educazione musicale nella scuola
secondaria di I grado. La precedenza nell’assegnazione del posto è comunque
riservata all’eventuale docente titolare della scuola che attiva il corso
- Per l’insegnamento di Strumento Musicale si attingerà alla specifica
graduatoria di strumento musicale per la scuola secondaria di grado con
docente in possesso dei requisiti professionali didattici ed artistici e del
diploma specifico dello strumento per cui si attiva il corso.
91
ORIENTAMENTI METODOLOGICI ED OPERATIVI
L'insieme dei momenti e delle fasi operative prevede la realizzazione di attività e
percorsi di apprendimento che consentiranno un approccio non tecnicistico né
nozionistico alla pratica strumentale. La pratica strumentale tiene conto della
personalità dell'allievo, favorendo lo sviluppo della creatività, della pratica
improvvisativa, compositiva, dell'esplorazione dei suoni e dei materiali sonori in
una visione polisemica del fare artistico (teatro, danza, poesia, videoperformance, musica d'insieme).
Dal punto di vista organizzativo il collegio docenti individua una o due sezioni ad
indirizzo musicali, in tali sezioni verranno attuati flessibilità ed utilizzo di
moduli-orario diversificati, con il ricorso alla contemporaneità ed alla
compresenza degli insegnanti.
Gli strumenti musicali individuati dal Collegio Docenti sono:
•pianoforte
•chitarra
•sassofono
•violino
•percussioni
/ batteria
•flauto traverso
•violoncello
•arpa
Per la scelta dello strumento musicale l’alunno, all’atto dell’iscrizione, esprimerà
una preferenza; ne fornirà però anche una seconda ed una terza ai fini
dell’attribuzione definitiva alla classe di strumento. Successivamente la scuola
attuerà una prova attitudinale (per cui non è necessaria la conoscenza dello
strumento scelto) in cui una apposita commissione orienterà la scelta dell’alunno.
L’insegnante di strumento musicale, in sede di valutazione periodica e finale,
esprime e riporta nella scheda di valutazione dell’alunno un giudizio analitico sul
livello di apprendimento raggiunto da ciascun allievo, al fine della valutazione
globale del Consiglio di Classe.
In sede di esame di licenza verrà verificata, nell’ambito del previsto colloquio
pluridisciplinare, anche la competenza musicale raggiunta al termine del triennio,
sia sul versante della pratica esecutiva, individuale e/o d’insieme, sia su quello
teorico.
STRUTTURA
- 2 ore settimanali di educazione e alfabetizzazione musicale
- monte-ore annuale di compresenze flessibili con educazione musicale,
programmate dal Consiglio di Classe per attività e progetti musicali
interdisciplinari
- 1 ora settimanale pomeridiana individuale di strumento musicale
- 1 ora settimanale pomeridiana di musica d'insieme, connessa alla pratica
strumentale specifica (l’attività viene svolta dall’insegnante di educazione
musicale, in eventuale compresenza con gli insegnanti di strumento musicale).
92
EVENTI
Il progetto prevede momenti conclusivi e coinvolgenti di manifestazione che
permettano agli alunni di esprimersi e di comunicare il proprio lavoro ed il proprio
messaggio ad altre classi, agli insegnanti non direttamente coinvolti, alle famiglie
e al territorio.
L'evento è il risultato finale in cui confluiscono le attività svolte nel corso del
progetto e che caratterizzano l'area d'identità. Esso impegna gli alunni in
esperienze di apprendimento realizzate in forme non convenzionali ma altamente
formative.
-
-
Giornata nazionale della musica a scuola (5 maggio)
Saggi finali delle classi ad indirizzo musicale
Partecipazione alla “Giornata delle Lingue”
Partecipazione alla “Giornata delle Porte Aperte” (presentazione della Scuola
Secondaria di I grado)
Promozione e partecipazione a manifestazioni e concerti di solidarietà in
collaborazione con altre istituzioni.
PROGETTI
1) Progetto “Prove Aperte” Orchestra “Haydn”
2) Settimana Nazionale della Musica a Scuola
3) Progetto Continuità Scuola Primaria e Secondaria di I grado / Musica e
Strumento Musicale
4) Progetto Gemellaggio Scuola secondaria di I grado Indirizzo Musicale di
lingua tedesca “Aufschneiter”
5) Progetto “Opera Domani” Teatro Comunale Bolzano
6) Progetto di collaborazione con i Conservatori di musica della regione
Trentino-Alto Adige
OBIETTIVI COMUNI AI PROGETTI
• Promuovere la musica nella scuola di base nel suo duplice aspetto di
produzione e fruizione
• Dare visibilità all’attività musicale scolastica nei confronti di famiglie,
quartiere, territorio attraverso eventi e manifestazioni pubbliche
• Offrire percorsi musicali e strumentali nella scuola primaria in continuità
con la scuola secondaria di I grado
• Promuovere la collaborazione e la sinergia tra enti musicali del territorio
93
CERTIFICAZIONI MUSICALI INTERNAZIONALI
Data l’evidente utilitá didattica e motivazionale di una certificazione obiettiva e
di prestigio, l’Istituto Comprensivo ha voluto individuare un Ente certificatore
che possa dare ulteriore lustro all’Indirizzo Musicale.
Si tratta dell’Associated Board of the Royal Schools of Music, che unisce dal
1889 i quattro conservatori del Regno Unito e rilascia ogni anno 650.000
certificazioni in 90 paesi del mondo.
Questi titoli di valore legale nel Regno Unito e divisi su otto livelli di competenza,
sono rilasciati secondo procedure standardizzate da professonisti competenti ed
esperti. Oltre al diploma, l’allievo riceve una scheda di valutazione personalizzata
con punteggi e commenti/consigli dettagliati per ogni singola prova.
Le prove si svolgono in Inglese, dando un ulteriore impulso alla didattica di questa
lingua ed all’interdisciplinarietá dell’Indirizzo Musicale.
La programmazione delle materie Musica e Strumento musicale viene confermata
e sistematizzata: le competenze richieste dall’Ente certificatore coincidono
infatti con quelle elencate nelle indicazioni ministeriali e provinciali.
L’Istituto Comprensivo cura gli aspetti organizzativi e logistici dell’esame, nonché
la preparazione specifica degli allievi nell’ambito delle normali lezioni di Musica e
Strumento musicale: a carico delle famiglie restano tutte le spese.
Con questa iniziativa, l’Istituto Comprensivo entra a far parte di un network
internazionale rodato e prestigioso di scuole musicali.
94
5.EDUCAZIONE ALLA
CITTADINANZA e TIC
(Tecnologie per
l’informazione e la
comunicazione)
95
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Da un buon cittadino ci si aspetta che:
-
-
-
Faccia ogni sforzo per tutelare la propria SALUTE
Comprenda l’importanza della CULTURA in generale e desideri approfondire la
propria
Sia in grado di prendere decisioni consapevoli relativamente alle
RESPONSABILITA’ SOCIALI
Sia consapevole dell’importanza di un percorso formativo (STUDIO)
Sappia orientarsi negli uffici (BUROCRAZIA)
Sia in grado di gestire le proprie attivitá creative (TEMPO LIBERO)
Sia consapevole del significato e dell’importanza della Costituzione italiana
(COSTITUZIONE)
Cosa ci si aspetta dalla scuola?
Per ognuna delle voci in grassetto, che compongono l’obiettivo finale, attivare
percorsi formativi che portino ad acquisire una competenza specifica. Tali voci,
compresi anche i criteri di valutazione, una volta accettate e condivise dal
collegio docenti, dovranno essere “tarate” per le diverse fasce d’etá e
dettagliate nei diversi consigli di classe al fine di avere una programmazione
unitaria. Ogni docente in base alla specificitá della propria disciplina verificherá
le competenze con prove scritte, orali, pratiche o con semplici osservazioni.
In sede di prescrutinio verrá compilata la griglia delle competenze di educazione
alla cittadinanza per ogni singolo alunno che contribuirá alla determinazione del
voto finale. Le griglie saranno parte integrante del verbale.
SALUTE
Obiettivo Generale: fare ogni sforzo per tutelare la propria salute
OBIETTIVO SPECIFICO
COMPETENZE
DOCENTI COINVOLTI
Igiene dell’ambiente Collabora per mantenere pulita e ordinata Tutti
l’aula;
Agisce per mantenere in ordine il materiale;
Tiene pulita la propria stanza (campo
scuola).
Igiene personale
Cura la propria persona cambiando gli in- Educazione fisica
dumenti prima e dopo le lezioni di ed. fisi-
96
ca.
Prevenzione
Riconosce e rispetta le esigenze proprie
ed altrui;
Evita comportamenti pericolosi;
Porta correttamente lo zaino;
Tiene le scarpe allacciate.
Tutti
Educazione
all’alimentazione
Riconosce gli elementi fondamentali di
una sana alimentazione:
- etichette alimentari
- scelte operative
Scienze
Tecnologia
L1, L2, L3
RESPONSABILITA' SOCIALI
Obiettivo Generale: partecipazione ad organi rappresentativi ed assumere
impegni per la qualità della vita.
OBIETTIVO SPECIFICO
COMPETENZE
DOCENTI COINVOLTI
Parlamentino e
regolamento di
classe
Contribuisce alla scelta del rappresentan- Tutti
te;
Formula proposte che i rappresentanti
esporranno al parlamentino;
Sostiene le proposte condivise;
Contribuisce nel formulare il regolamento
di classe;
Rispetta il regolamento;
Mette in atto comportamenti corretti e
rispettosi a scuola, per strada, nei luoghi
pubblici (uscite didattiche, conferenze,
viaggi d’istruzione).
Sa assumere impegni
per la qualità della
vita e per il rispetto
dell’ambiente
Sa rispettare le diversità con atteggiamenti tolleranti rispetto a situazioni e
persone;
Fa richieste e/o rivendicazioni per la difesa civica;
Denuncia atti vandalici;
Denuncia atti di bullismo;
Promuove tematiche sociali.
Tutti
Appoggia e sostiene le iniziative sociali;
Aderisce attivamente alle attività.
Religione
97
STUDIO
Obiettivo Generale: gestire il proprio percorso scolastico anche in itinere.
OBIETTIVO SPECIFICO
COMPETENZE
DOCENTI COINVOLTI
Orientamento
Si informa sull’esistente e sulle alternati- Tutti
ve;
Presta attenzione alle proposte di orientamento;
Attua scelte consapevoli.
Uso di tecniche e
procedure
Sa organizzare una ricerca bibliografica
(anche in internet);
Pianifica piccoli progetti.
Tutti
Uso di risorse
Utilizza efficacemente la biblioteca;
Utilizza diversi mezzi di comunicazione.
Matematica, L1, L2,
L3,
BUROCRAZIA
Obiettivo Generale: saper gestire alcune pratiche burocratiche.
OBIETTIVO SPECIFICO
COMPETENZE
DOCENTI
CONTENUTI
COINVOLTI
Gestione della
modulistica
Sa compilare un CCP ,un CCB ecc
Sa gestire i diversi moduli;
Sa formulare una domanda formalmente corretta.
Lettere
Presentazione
virtuale dei
diversi moduli
bancari o postali tramite
l’apertura di
un conto presso una banca o
una posta
TEMPO LIBERO
Obiettivo Generale: saper organizzare una attività.
OBIETTIVO SPECIFICO
COMPETENZE
DOCENTI COINVOLTI
Organizzazione e
gestione del tempo
libero
Sa consultare un orario FFSS anche in in- Tutti
ternet;
Sa progettare un viaggio anche fantastico.
COSTITUZIONE
98
Obiettivo Generale: conosce le principali Istituzioni del territorio e dello Stato.
OBIETTIVO SPECIFICO
COMPETENZE
DOCENTI
COINVOLTI
Il cammino della
Costituzione in
Italia;
L’ordinamento della
Repubblica;
Diritti e doveri dei
cittadini;
Diritti dei minori;
Diritti delle donne.
Riuscire a seguire, attraLettere
verso l’ascolto dei telegiornali, l’attività del Parlamento;
Saper spiegare i motivi per
cui il referendum è considerato una forma di democrazia diretta;
Riconoscere, ovunque avvengano, le violazioni ai diritti del fanciullo e della
donna;
Essere consapevoli che dignità, libertà, solidarietà e
sicurezza sono condizioni
che, una volta conquistate,
vanno protette ed estese a
tutta la popolazione mondiale.
CONTENUTI
Dichiarazione universale dei diritti
umani;
Convenzione internazionale sui
diritti del fanciullo;
Amnesty International e i diritti
negati;
Il lavoro minorile
e i bambini-soldato;
La condizione
femminile;
La paura dello
straniero: il razzismo;
Il diritto di voto;
Struttura e compiti del Parlamento, del Governo e
della Magistratura;
Poteri e responsabilità del Presidente della R.
CULTURA
Obiettivo Generale: usufruire di beni culturali
OBIETTIVO SPECIFICO
COMPETENZE
Usufruisce di eventi Utilizza le opportunità offerte in
culturali;
modo consapevole;
Partecipa ad eventi Sa consultare uno schedario di
una biblioteca;
Sa consultare un programma teatrale o altro,
DOCENTI
CONTENUTI
COINVOLTI
Lettere, Mu- Presentazione
sica
di uno schedario e di un
programma
musicale e
teatrale
99
Presta attenzione ed è pronto a
trarre beneficio dalla manifestazione.
TIC (Tecnologie per la comunicazione e l’informazione)
100
Per TIC si intende Tecnologie di Informazione e di Comunicazione, in ambito
didattico l’acronimo è utilizzato soprattutto per indicare l’uso di media, in
particolare del computer. Nella scuola esistono due tendenze: “educare ai media”,
cioè offrire agli alunni le competenze necessarie per un uso consapevole, e
“educare con i media”, utilizzando le strumentazioni come potenti sussidi
didattica, in realtà fra le due non esiste una netta contrapposizione, spesso si
intersecano e integrano.
È innegabile che in una società in cui l’informazione assume un ruolo sempre più
rilevante “l’accesso all’informazione” diventa un percorso obbligato per garantire
una reale equiparazione delle opportunità di conoscenza, d’altra parte l’impiego
dei media può fornire opportunità cognitive e formative specifiche. I ragazzi,
inoltre, apprendono secondo modalità di tipo senso-motorio, osservando,
provando e riprovando, correggendo e sono più disponibili di noi adulti ad
apprendere dai propri errori.
La scuola deve provvedere quindi a fornire le competenze di base necessarie e
far acquisire agli alunni una forma mentis tecnologica, orientata alla
comprensione di funzioni generali e alla capacità di saper selezionare, inquadrare
le tecnologie nei particolari contesti d’uso.
Le nuove tecnologie possono favorire alcune modifiche generali del contesto
educativo:
-
Spostamento del focus dall’insegnante allo studente
-
Spostamento del focus dell’apprendimento sul fare
-
Aumento della motivazione degli alunni
-
Risalto alla cooperazione tra alunni.
1° anno
Competenze
Gli alunni sanno:
•
trovare ed utilizzare documenti
presenti nella rete locale
•
condividere e scambiare
documenti
•
vedere un ambiente di
simulazione come una
rappresentazione semplificata di
una realtà complessa
•
gestire in maniera appropriata i
permessi sui file
Conoscenze
•
•
•
•
Struttura dell'albero delle
cartelle della scuola
saper utilizzare la posta
elettronica conoscendo le regole
per un suo corretto utilizzo
saper utilizzare le principali
funzioni di un programma di
videoscrittura
saper utilizzare le principali
funzioni di un programma per
generare presentazioni
101
•
saper utilizzare le principali
periferiche (stampante,
fotocamera digitale, ….)
2° anno
Competenze
Gli alunni sanno:
• produrre, sviluppare, organizzare
e presentare il proprio lavoro
• utilizzare una sequenza di
istruzioni per controllare e
realizzare specifici risultati
• utilizzare un ambiente di
simulazione manipolando in modo
interattivo gli elementi presenti
per studiare la loro influenza sul
sistema e valutare gli effetti e i
cambiamenti provocati dalle loro
azioni
• descrivere l'uso delle TIC nella
scuola e al suo esterno
Conoscenze
•
•
•
Saper utilizzare le principali
funzioni di un foglio elettronico
saper utilizzare le principali
funzioni di un programma di
gestione immagini
saper navigare in modo critico e
consapevole all'interno di un sito
al fine di ricercare informazioni
3° anno
Competenze
Gli alunni sanno:
• comprendere l'esigenza di
strutturare in modo chiaro le
diverse informazioni consultate
• assemblare, aggregare e
modificare in varie forme e stili
le informazioni raccolte da una
varietà di fonti
• interpretare i risultati ottenuti,
mettere in discussione la loro
attendibilità e riconoscere che
non tutte le informazioni
raccolte possono condurre a
risultati validi
Conoscenze
•
•
•
Saper comunicare con diversi
strumenti offerti dalla
rete(forum, chat, istant
messenger, social network)
saper effettuare una ricerca
avanzata utilizzando diversi
motori di ricerca
conoscere e saper utilizzare
specifiche applicazioni finalizzate
alla produzione di particolari
documenti
102
•
•
•
presentare ed esporre lavori e
idee
utilizzare un ambiente di
simulazione manipolando in modo
interattivo gli elementi presenti
per studiare la loro influenza sul
sistema e valutare gli effetti e i
cambiamenti provocati dalle loro
azioni
confrontare l'uso delle TIC con
altri strumenti di lavoro utilizzati
nella scuola e all'esterno
103
6. AREA DI
POTENZIAMENTO
A) Progetti
B)Attività potenziamento in orario scolastico (scuola primaria)
C)Attività integrative extracurricolari nella scuola primaria e
laboratori facoltativi nella scuola secondaria di I grado
Area di potenziamento
curricolare e facoltativa:
INTERCULTURA
INTERCULTURA
SOLIDARIETA’
SOLIDARIETA’
MERCATINO
MERCATINO
SCOLASTICO
SCOLASTICO
soggiorni-studio
soggiorni-studio
GEMELLAGGI
GEMELLAGGI
visite guidate USCITE
visite guidate USCITE
DIDATTICHE
DIDATTICHE
mostre
mostre
concerti
concerti
SPETTACOLi TEATRali
SPETTACOLi TEATRali
cinema
cinema
concorsi
concorsi
progetti, laboratori, attività
integrative, biblioteca
LABORATORI
LABORATORI
informatica
informatica
latino
latino
teatro
teatro
danza
danza
orchestra
orchestra
percussioni
percussioni
sportello-COMPITI
sportello-COMPITI
CERTIFICAZIONI
CERTIFICAZIONI
LINGUISTICHE L2LINGUISTICHE L2L3
L3
attivita’ motorie
attivita’ motorie
GRUPPO SPORTIVo
GRUPPO SPORTIVo
educazione
educazione
alla salute
alla salute
EDUCAZIONE
EDUCAZIONE
STRADALE
STRADALE
bici-patente
bici-patente
recupero
recupero
INTEGRAZIONE
INTEGRAZIONE
alfabetizzazioNe e
alfabetizzazioNe e
accoglienza ALUNNI
accoglienza ALUNNI
sTRANIERI
sTRANIERI
orientamento e
orientamento e
continuità
continuità
104
A) PROGETTI
105
PROGETTI
Scopo essenziale dell’area di potenziamento dei progetti è di offrire prospettive
e proposte educative interdisciplinari “forti” che, sia pur nel quadro degli
obiettivi disciplinari, generali e trasversali della formazione scolastica,
affrontino temi e problematiche concrete ed attuali della formazione dei
fanciulli, dei preadolescenti ed adolescenti. “Lo star bene” con se stessi e con gli
altri, la prospettiva interculturale di accoglienza e di integrazione della
“diversità” e della diversabilità in tutti i suoi molteplici aspetti ed in tutta la sua
ricchezza formativa, la capacità critica di conoscere se stessi nelle proprie
abilità e potenzialità e di imparare quindi a “scegliere” nell’ambito della propria
formazione, l’educazione cittadinanza e stradale, sono temi importanti della
crescita: da ciò l’attenzione particolare data dalla scuola a questi temi
attraverso progetti estesi che coinvolgono anche più ordini di scuole, prevedono
la collaborazione di esperti esterni e realizzano momenti formativi e di
aggiornamento comune degli insegnanti. Essi:
- Integrano e mettono in relazione la formazione didattica e scolastica con la
crescita globale dell’adolescente, considerandolo nella sua interezza e
complessità psicologica e fisica
- Aprono la scuola verso la realtà che cambia e contribuiscono ad accostarla ai
mutamenti di essa
- Riconoscono e affrontano la complessità della personalità e le problematiche
della crescita degli alunni
- Agevolano la relazione e la collaborazione scuola-famiglia per promuovere il
benessere dell’alunno
- Costituiscono tratto d’Identità dell’Istituto Comprensivo.
106
6.1 PROGETTO
EDUCAZIONE ALLA
SALUTE
107
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
PREMESSA
Il convincimento che solo in un clima sereno, derivante dallo “star bene” con se
stessi e con gli altri, si realizza un corretto inserimento che facilita
l’apprendimento scolastico, struttura i progetti di Educazione alla Salute
dell’Istituto Comprensivo.
EDUCAZIONE ALLA SALUTE NELLA SCUOLA PRIMARIA
PROGETTI:
1. Parliamone - Scuola Primaria
2. Prevenzione D.S.A.
3. Naturalmente avanti
4. Intelligenza emotiva
5. Bullismo
1. Progetto “PARLIAMONE” – Scuola Primaria
Da novembre a maggio è operante lo sportello di consulenza tenuto dalla
dott.ssa Cristiana Bertoluzzo al fine di offrire:
- Ai genitori un supporto informativo e di confronto sulle problematiche relative
all’infanzia ed alla preadolescenza;
- Ai docenti ed al personale scolastico in generale, una possibilità di un
confronto costante e pressoché immediato con persona preparata sugli aspetti
relazionali e della comunicazione interpersonale con i ragazzi che frequentano
l’Istituto. Potranno inoltre avvalersi della consulenza psicologica per
affrontare problemi legati all’apprendimento;
- Alle classi che lo desiderano opportune attività di supporto alle dinamiche ed
alle problematiche degli alunni con interventi mirati allo sviluppo di abilità
sociali e competenze per viver bene nel gruppo e con se stessi.
1.
Progetto Prevenzione del Disturbi Specifici di
Apprendimento(DSA).
Con il termine Disturbi evolutivi Specifici di Apprendimento ci si riferisce ai soli
disturbi delle abilità scolastiche e, in particolare, a: DISLESSIA,
108
DISORTOGRAFIA, DISGRAFIA e DISCALCULIA che compromettono le
capacità di leggere, scrivere ed eseguire i calcoli.
La principale caratteristica di queste difficoltà consiste nella “specificità” del
disturbo che interessa alcune abilità in modo significativo ma circoscritto,
lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.
Il criterio necessario per stabilire la diagnosi di D.S.A. è quello della discrepanza
tra le abilità specifiche richieste in rapporto all’età e alla classe frequentata e le
capacità intellettive (adeguate rispetto all’età cronologica).
Queste difficoltà permangono dopo la prima fase di acquisizione nel contesto
scolastico e il mancato riconoscimento delle stesse può incidere o condizionare la
vita scolastica e lo sviluppo psicologico degli alunni.
Nell’ambito dell’autonomia didattica e organizzativa, questo Istituto ha aderito al
progetto sperimentale per l’individuazione precoce delle difficoltà di lettoscrittura attuato dall’Intendenza Scolastica della Provincia (Servizio
Integrazione, Consulenza Scolastica ed Educazione alla salute).
Il progetto rivolto alle classi prime, seconde e terze prevede:
- L’individuazione di docenti, da parte del Dirigente scolastico, quali referenti
per la dislessia
- La formazione specifica degli stessi nel corso di formazione
- L’attività di somministrazione di prove scolastiche, proposta a tutte le classi
prime e seconde, atta a valutare precocemente l’eventuale presenza di
difficoltà nell’apprendimento della letto-scrittura, o meglio ad individuare
bambini che potrebbero essere soggetti “a rischio”.
- Tali prove scolastiche saranno effettuate secondo il seguente calendario:
- Novembre (nelle classi seconde)
- Dicembre (nelle classi terze)
- Gennaio (nelle classi prime)
- Maggio (nelle classi prime e seconde).
Ad ogni fase seguirà la correzione, la valutazione, la tabulazione delle prove e la
resa dei risultati agli insegnanti per la progettazione di attività di recupero.
3. Naturalmente avanti
INTRODUZIONE
Il progetto “Naturalmente avanti” è un’iniziativa ideata per accompagnare i
bambini e i loro genitori, alla scoperta del nuovo ambiente scolastico in modo
giocoso e graduale.
L’attore principale del progetto è il bambino, che viene accompagnato
progressivamente nel passaggio dall’ambiente della scuola per l’infanzia a quello
nuovo e misterioso della scuola primaria. L’iniziativa vuole favorire l’accoglienza
del bambino in questo nuovo ambiente scolastico, attraverso un approccio giocoso
109
e sereno. In questo processo di avvicinamento anche il momento “mensa” risulta
nuovo ed è proprio sulla scoperta di questo spazio nuovo e del pasto fuori casa,
che pone l’accento la proposta del progetto “Accoglienza” 2012/2013 . I genitori
e gli insegnanti saranno parte attiva ed integrante del progetto, in quanto
coinvolti nella fase di scoperta della struttura mensa e del personale addetto alla
preparazione e alla somministrazione dei pasti.
Il progetto consisterá in un percorso pedagogico di conoscenza e scoperta da
parte del bambino all’interno della mensa, basato sull’osservazione (curiositá,
stupore), sulla conoscenza e sulla trasformazione (integrarsi positivamente con
piú familiaritá e autonomia). Il percorso li porterá a conoscere il nuovo ambiente
della mensa in modo giocoso grazie all’intervento stesso del personale addetto
che coglierá l’occasione per farsi conoscere e riconoscere sia dal bambino che dal
genitore.
Il progetto pedagogico – nutrizionale “Accoglienza” è stato svolto con successo
negli anni passati. La stessa iniziativa, conclusasi a dicembre 2011 per l’anno
scolastico 2011/2012, ha visto coinvolti piú di 300 alunni delle classi prime di sei
scuole primarie del Comune di Bolzano (Don G. Bosco, W. Goethe, A. Tambosi, San
F. Neri, Gries e M. Longon).
ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO
Il progetto “Naturalmente avanti” consta di quattro momenti di incontro tra
bambini, genitori, insegnanti, personale del Servizio di Riabilitazione Scolastica
del Comune di Bolzano e il personale della ditta Cir food.
1.
INCONTRO INFORMATIVO – PEDAGOGICO. In questa prima fase del
progetto verranno coinvolti gli insegnanti delle classi prime delle scuole primarie
e i dirigenti scolastici. Sarà un’occasione di incontro e confronto con la ditta Cir
food e con il Servizio di ristorazione scolastica del comune di Bolzano.
2. “NATURALMENTE AVANTI”. Il primo giorno di scuola (il successivo dove
necessario per questioni organizzative) i bambini delle classi prime, con i loro
genitori ed insegnanti saranno gli attori dell’iniziativa “Naturalmente Avanti”.
L’incontro sarà l’occasione per visitare le mense, dove possibile anche le cucine,
guidati dagli stessi addetti mensa che faranno la conoscenza dei loro piccoli
ospiti. La visita sarà condotta come un percorso di scoperta degli alimenti che
faranno parte della dieta del bambino a scuola e verranno “raccontate” le
modalitá di preparazione dei loro piatti dagli stessi cuochi. I genitori potranno
accompagnare i loro figli, facilitando cosí l’acquisizione di una maggiore sicurezza
ed autonomia da parte del bambino all’interno del nuovo spazio. Lo spazio mensa
sarà quindi un luogo da esplorare e il momento del pasto comincerà ad assumere
la veste di un momento giocoso da condividere con serenitá insieme ai propri
compagni di classe. La giornata si concluderá con un colorato e gustoso finger
buffet beneaugurante allestito per i bambini e per i loro genitori ed insegnanti.
110
La festa sarà anche l’occasione per i genitori, di conoscere lo staff (Dietisti della
Cir food e personale del Comune di Bolzano) e di confrontarsi con loro circa
l’alimentazione dei propri figli.
3. “PRINCIPI D’AUTUNNO” e/o “FESTA DI SAN MARTINO”. La ricorrenza
sarà l’occasione per affrontare in modo festoso la tematica della stagionalità
della frutta e della verdura in modo da sensibilzzare i bambini ad un maggior
consumo di questi alimenti durante la giornata. Il bambino sarà direttamente
coinvolto nella festa che si concluderà con un buffet ricco di prodotti
ortofrutticoli autunnali per stimolare all’assaggio i bambini.
4. INCONTRO FINALE. La fase conclusiva è rivolta solo ad insegnanti e
personale della ditta che insieme agli addetti dei Servizi di ristorazione
scolastica del Comune di Bolzano daranno luogo ad un momento di dialogo
sull’iniziativa conclusasi e coglieranno l’occasione per confrontarsi in modo
costruttivo con l’obiettivo di migliorare, la ripetibilità del progetto.
INTERVENTO
DESTINATARI
OBIETTIVI
MATERIALI E
METODI
PRIMA FASE
Dirigente
scolastico
Insegnanti
Stimolare
una
sensibilità comune
al progetto
- Incontro sul
percorso del
Progetto
SECONDA
FASE:
“Naturalmente
Avanti”
−Bambini
−Far conoscere ai
TERZA FASE
“Principi
d’autunno”
e/o
“San Martino”
−Bambini
−Far conoscere le
−Genitori
genitori l’ambiente
dove
i
propri
bambini
mangeranno
a
pranzo.
−Far scoprire ai
bambini il nuovo
spazio “mensa”, il
personale
e
gli
alimenti.
varie tipologie di
frutta e verdura
autunnali.
−Favorire un clima
RELATORI
- Dietisti Cir
food
Responsabile
Cir food
Responsabile
Comune BZ
- Dietista
S.D.N.C. Compr.
San BZ.
La
−Dietisti
Cir
manifestazione
food
si svolgerà
−Insegnanti
come segue:
−Cuoco/a
e
−Incontro in
addetta mensa
mensa;
−Responsabile
−Presentazione
Cir food
cuoco/a e
−Responsabile
addetti mensa;
Comune BZ
−Spiegazione
−Dietista
del progetto;
S.D.N.C.
−Visita mensa;
Compr. San. BZ
−Presentazione
di prodotti;
−Benaugurale
Finger - Buffet
-Incontro
−Dietisti
Cir
giocoso –
food
formativo con
−Insegnanti
la
−Cuoco/a
e
presentazione
addetta mensa
111
di positivitá e di
socializzazione.
FASE
CONCLUSIVA
−Dietisti
Cir
food
−Insegnanti
−Responsabile
Cir food
−Responsabile
Comune
di
Bolzano
Condividere
gli
aspetti tramite un
questionario
sull’esito
del
programma
di
accoglienza appena
concluso
della frutta e
della verdura
autunnale.
-Momento
“Festa di S.
Martino”/Princi
pi d’autunno”
-Merenda con
buffet di
prodotti
stagionali
L’intervento si
articola come
segue:
-Incontro
Feed-back con i
relatori (sede,
data e orario
da concordare);
-Condivisione
esito e
pianificazione
del progetto
revisionato per
l’anno
2013/2014
−Responsabile
Cir food
−Responsabile
Comune BZ
−Dietista
S.D.N.C.
Compr. San.BZ
−Dietisti
Cir
food
−Insegnanti
−Responsabili
Cir food
−Responsabile
Comune
di
Bolzano
112
4. Intelligenza emotiva
DESTINATARI
Scuola primaria Longon
Sono coinvolti tutti gli alunni delle classi quinte per un totale di almeno 3 ore per
classe nel periodo ottobre 2013 – marzo 2014.
OBIETTIVI DEL PROGETTO
•
Parlare con i ragazzi dell’intelligenza del cuore cioè quella capacità di
risolvere i problemi ed affrontare le relazioni con gli altri in modo sano ed
adeguato.
•
Riconoscere le emozioni, prestare loro attenzione, essere consapevoli dei
nostri sentimenti positivi e negativi, saper superare le frustrazioni.
•
Imparare ad essere empatici e curarci degli altri, cooperare e stabilire
legami positivi.
Oltre ad affrontare il tema delle emozioni, il progetto si propone di approfondire
la conoscenza della comunicazione non verbale ovvero la comunicazione che passa
attraverso le espressioni del viso, la mimica, la postura tutti canali privilegiati
delle emozioni.
Il lavoro verrà svolto attraverso relazioni e gruppi di lavoro dove i ragazzi
saranno invitati, oltre che ad esprimere le proprie emozioni e quindi
verbalizzarle, anche a rappresentarle graficamente attraverso i colori.
113
EDUCAZIONE ALLA SALUTE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI
I GRADO
PREMESSA
L’Educazione alla Salute nella Scuola secondaria di I grado, nella consapevolezza
della necessità di prestare la massima attenzione alle problematiche legate al
delicato momento di crescita e di trasformazione fisica e psichica della
preadolescenza e dell’adolescenza, realizza alcuni progetti che hanno come
finalità comuni quelle di affrontare con personale qualificato esperto, tali
problematiche.
Da novembre a maggio a scuola è infatti operante lo sportello di consulenza
“Parliamone” tenuto dalla dott.ssa Bertoluzzo Cristiana.
Per le classi terze della scuola secondaria di I grado, si realizza il progetto
“Educazione all’affettività” che ha la finalità di arricchire e guidare la crescita
armoniosa della persona. Il Progetto intende offrire agli studenti l'opportunità di
affrontare, con gli esperti qualificati, insegnanti e specialisti, alcune tematiche
per comprendere e conoscere il processo di trasformazione fisica e personale
tipica di questa età.
PROGETTI
1. Parliamone
2. Educazione all'affettività ed alla sessualità
3. Star bene a scuola – educazione alla cittadinanza
4. Sicuri in Internet
5. Bullismo a scuola
1. Progetto “PARLIAMONE” – Scuola Secondaria di I grado
CLASSI: tutte
Sportello di consulenza per alunni, genitori, insegnanti e operatori della scuola.
Il progetto consegue le seguenti finalità:
- Dare agli alunni uno spazio in cui affrontare, con una persona esperta e
qualificata, argomenti e problemi legati all’età particolare che stanno vivendo
- Dare ai genitori un supporto informativo e di confronto sulle problematiche
relative alla preadolescenza
- Dare ai docenti e al personale scolastico in generale la possibilità di un
confronto costante e pressoché immediato con una persona preparata sugli
aspetti relazionali e della comunicazione interpersonale nel preadolescente e
adolescente che frequenta l’istituto. Nella consulenza psicologica si potranno
affrontare anche problemi legati all’apprendimento e alle dinamiche relazionali.
114
2. Progetto EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’ ED ALLA
SESSUALITA’
CLASSI: terze
Il progetto mira a:
- Far vivere la sessualità con naturalezza e positività
- Integrare la sessualità dentro la propria personalità affinchè arricchisca la
crescita armoniosa della persona
- Educare al dialogo e al confronto superando stereotipi e pregiudizi
- Far conoscere agli adolescenti la struttura e le finalità del Consultorio:
conoscenza dei diritti dei minori, delle proprie responsabilità e dei propri
doveri
- Affrontare positivamente e con naturalezza i problemi legati alle
trasformazioni del proprio corpo
- Affrontare la sessualità, i dubbi, le ansie e le paure tipiche di questo delicato
periodo della vita
- Affrontare con
esperti aspetti relativi ai diritti dei minori, le loro
responsabilità nel rapporto con se stessi, con la famiglia, gli amici, l´altro
sesso.
AZIONI PREVISTE
Incontri di gruppo con gli esperti in classe; incontri presso il Consultorio
TEMPI DI ATTUAZIONE
I docenti dell'Istituto affronteranno le tematiche di loro pertinenza all'inizio
dell'anno scolastico in modo da preparare gli incontri con gli esperti del
consultorio
3.Progetto STAR BENE A SCUOLA EDUCAZIONE ALLA
CITTADINANZA:
“IL PARLAMENTO DEGLI ALUNNI”
CLASSI: tutte
DISCIPLINE: tutte.
Il progetto mira a:
- Prevenire il disagio nei preadolescenti con la creazione di uno spazio per il
dialogo e la conoscenza reciproca
- Far sperimentare le modalità di relazione democratica
Il progetto “educazione alla cittadinanza: il parlamento degli alunni ” nasce dalla
constatazione della sempre maggiore difficoltà di gestire le relazioni proprie
115
della scuola (alunni/docenti, genitori/docenti, …). I tempi didattici ristretti, il
crescente numero di discipline e aree di insegnamento, il marcato gap
generazionale, hanno notevolmente ridotto gli spazi di dialogo e di incontro
educativo perciò è necessario proporre esperienze adeguate a favorire la
partecipazione e accrescere l’appartenenza dei ragazzi alla scuola.
OBIETTIVI
• Partecipare attivamente alla vita della scuola
• Accrescere il senso di appartenenza e collaborazione
• Collaborare al miglioramento delle proposte e dell’organizzazione
scolastica
• Prendere coscienza del funzionamento delle regole del dibattito
democratico su varie problematiche
• Sperimentare i meccanismi della rappresentanza democratica attraverso
le elezioni e le riunioni del parlamento.
Gli obiettivi specifici chiamano in causa diversi soggetti:
GLI ALUNNI:
discutere problemi della realtà scolastica, come per esempio:
• gestione dì alcuni spazi e tempi (cortile, mensa, pausa ecc,)
• relazioni interpersonali (es. casi di bullismo, integrazione di compagni ecc.)
• aspetti più generali della vita pubblica (episodi di cronaca, legislazione
scolastica ecc.)
• collaborare all’individuazione e al miglioramento dell’Offerta Formativa:
propone laboratori, promuove iniziative di solidarietà
• esprimere pareri/opinioni su eventuali scelte da operare: visite guidate,
viaggi studio
I GENITORI:
•
per meglio comprendere il fenomeno “adolescenza” dei propri figli
•
per imparare ad interagire con loro in modo efficace
•
per svolgere correttamente il proprio ruolo genitoriale
I DOCENTI:
• Creare le condizioni per intraprendere iniziative di partecipazione
• Favorire la partecipazione attiva di alunni e genitori alla vita delle
istituzioni
• Attivare buone pratiche d’Educazione alla cittadinanza (sapere, saper
fare, sapere ciò che si fa)
• Rispondere alle esigenze sociali di una corretta educazione alla
cittadinanza
116
•
Collaborare all’analisi autovalutativa della scuola
IL PROGETTO PREVEDE:
I fase: motivazionale (presentazione del progetto, discussioni con le classi)
II fase: organizzazione e indizione delle elezione
III fase: insediamento e inizio dei lavori del P.d.A.
4. Progetto “SICURI IN INTERNET”
CLASSI: tutte
DISCIPLINE: tutte
Il progetto mira a:
rendere consapevoli i ragazzi dei rischi che corre chi naviga in internet. Per
questo la scuola deve aiutare i ragazzi a conoscere le regole per una navigazione
sicura e un uso efficace degli strumenti di comunicazione.
ATTIVITÀ: incontro con esperti polizia postale per:
- Conoscere direttamente l’istituzione che ha il compito di garantire l’uso sicuro
dei nuovi sistemi informatici
- Confrontarsi sui rischi che si possono nascondere in internet
L’Incontro si terrà in orario scolastico e sarà preparato dai docenti che
favoriranno l’acquisizione delle competenze TIC.
Sono previsti anche incontri rivolti ai genitori.
117
1. BULLISMO A SCUOLA
DESTINATARI:
Scuola secondaria di primo grado Archimede
Sono coinvolti tutti gli alunni delle classi prime per un totale di almeno 3 ore per
classe nel periodo ottobre 2013 – marzo 2014.
OBIETTIVI DEL PROGETTO:
•
Analizzare e definire il fenomeno del bullismo differenziandolo da quelli
che possono essere i conflitti tra pari, superando i luoghi comuni in merito
alla figura del bullo e della vittima.
•
Individuare le varie forme di bullismo nonché i possibili fattori di rischio.
Fornire una serie di strumenti operativi per prevenire e contrastare il
fenomeno facendo attenzione ai possibili campanelli d’allarme che
segnalano un’eventuale situazione di bullismo.
•
Individuare, insieme ai ragazzi, modalità di risposte immediate ed efficaci
per contrastare il fenomeno.
Il progetto si propone inoltre di curare l’aspetto emotivo strettamente collegato
al fenomeno.
Il lavoro verrà svolto con i ragazzi attraverso relazioni e lavori di gruppo al
termine del quale verrà somministrato un questionario di verifica finale.
118
6.2 PROGETTO
INTERCULTURA
“La diversità non è mai assoluta, è relativa.
Siamo tutti diversi rispetto a qualche cosa”
Commissione di studio per il rispetto delle
Diversità Dipartimento degli Affari Sociali, 1994
119
INTERCULTURA
L’educazione interculturale si pone come prospettiva fondante l’intero sistema
formativo ed educativo, disciplinare, interdisciplinare e progettuale della scuola.
Si attua su più livelli e con modalità diverse nelle diverse classi e gruppi di alunni
dell’Istituto Comprensivo; si realizza sia nella normale attività didattica e
disciplinare dei docenti che in progetti diversificati e specifici, che coinvolgono
anche esperti. Prevede momenti formativi e di aggiornamento per i docenti,
organizzati dalla scuola, dall’Istituto Pedagogico in Lingua Italiana, dalla
Sovrintendenza Scolastica.
MOTIVAZIONI
Mondializzazione, cultura delle interdipendenze, sviluppo di società plurali e
multiculturali, presenza di alunni stranieri, necessità di promuovere in tutti gli
alunni prospettive, atteggiamenti e comportamenti interculturali.
BISOGNI
Bisogni accertati:
- Bisogno di valorizzare le diverse culture nella scuola
- Bisogno di entrare in relazione con altre culture e con altri modi di vita
- Bisogno di esprimersi, comunicare e cooperare
- Bisogno di valorizzare nella scuola esperienze, attività e percorsi musicali ed
artistici
- Bisogno di offrire motivazioni e nuove opportunità di apprendimento a tutti gli
alunni indipendentemente dalle loro difficoltà e dai loro disagi.
FINALITA’
- Educare alla pace e all’alterità
- Accogliere nella propria cultura e valorizzare le differenze
- Decostruire pregiudizi e stereotipi
- Essere disponibili al dialogo ed all’interazione
- Acquisire consapevolezza di sé come soggetto attivo e responsabile
dell’interazione
- Riconoscere la propria identità come intreccio di altre esperienze e altre
culture
- Assumere atteggiamenti dinamici e flessibili
- Promuovere l’ interculturalità
- Promuovere l’esperienza musicale ed artistica
- Introdurre nella pratica educativa l’interazione, lo scambio, la reciprocità, la
solidarietà
120
-
Comunicare e manifestare il proprio lavoro, il proprio messaggio, le proprie
trasformazioni
EVENTI
Gli eventi intrecciano il Progetto Intercultura con il Progetto Solidarietà e con il
Progetto Continuità didattica. Sono parte fondamentale dei progetti di
Educazione Interculturale in quanto permettono agli alunni di esprimersi e
comunicare il proprio lavoro ed il proprio messaggio ad altre classi e agli
insegnanti non direttamente coinvolti, alle famiglie, al territorio. Consistono in:
•workshops, laboratori curricolari e integrativi, stages di canti, danze, musiche,
arti, culture, condotti da insegnanti, da mediatori culturali, da artisti e musicisti,
da esperti;
Gli eventi sono aperti ai genitori, alle famiglie ed al territorio.
VALUTAZIONE DEI PROGETTI
I progetti vengono sottoposti a valutazione sugli obiettivi raggiunti attraverso:
- Relazione dei coordinatori di classe
- Questionario agli alunni
- Questionario alle famiglie
PARTNERARIATO
-
Biblioteca “Culture del Mondo” Bolzano
Conservatorio di Bolzano, Corso Quadriennale di Didattica della Musica
Istituto Pedagogico in Lingua Italiana
Sovrintendenza Scolastica
Cooperativa Sociale “I D.A.DI.”
121
INTERCULTURA NELLA SCUOLA PRIMARIA
Da anni la nostra scuola si trova a fronteggiare l’ inserimento di alunni stranieri ,
per la maggioranza, provenienti da territori extraeuropei. Si pone pertanto l’
esigenza di entrare in relazione con questi bambini che hanno alle spalle
esperienze scolastiche diverse dalla nostra e che spesso non conoscono la nostra
lingua, usando i canali metalinguistici della comunicazione, attraverso il gioco , la
drammatizzazione e la musica.
L’inserimento nelle classi di questi bambini, costituisce l’ opportunità di un
processo di socializzazione e integrazione graduale , nel rispetto delle risorse e
della cultura, sia dell' alunno straniero, che del gruppo classe, come è enunciato
nelle finalità educative e formative del POF.
In
questa prospettiva
interculturale, la scuola si impegna a sviluppare la ricerca e l’ applicazione di
modalità didattiche utili per l’ educazione ad un ‘ apertura interculturale, nella
valorizzazione di ogni cultura, affinché la diversità che emerge possa essere
fonte di arricchimento e di crescita per tutta la scuola.
PROGETTI
1. Progetto Insieme: intercultura, dialogo e incontro
2. Laboratorio linguistico interculturale: alfabetizzazione
1. PROGETTO INSIEME: INTERCULTURA, DIALOGO E
INCONTRO
FINALITÀ
- Promuovere un’ esperienza di educazione al rapporto e alla comunicazione che
superi le barriere del linguaggio verbale, realizzando una conoscenza, un‘
interazione e una apertura nei confronti di culture diverse
- Promuovere in tutti gli alunni prospettive, atteggiamenti e comportamenti
interculturali.
OBIETTIVI GENERALI
• Educare all’accoglienza dell’altro
• Essere disponibili al dialogo e all’ interazione
• Valorizzare le differenze
• Riconoscere la propria identità come eredità di una tradizione
• Promuovere l'interculturalità
• Introdurre nella pratica educativa l’ interazione, lo scambio, la reciprocità, la
solidarietà
122
•
Esprimersi, comunicare, entrare in relazione e cooperare attraverso modalità
artistiche.
OBIETTIVI OPERATIVI
• Valorizzare il racconto di storie, fiabe e leggende come veicolo di dialogo
interculturale
• Attivare la solidarietà concreta con bambini di paesi in via di sviluppo,
cooperando negli scambi culturali
• Narrazione di tradizioni e usanze tipiche dei luoghi d’origine (attività
interculturali proposte dalla biblioteca).
DURATA
- interventi di due ore per ogni classe a cura di un esperto.
DESTINATARI
Classi terze, quarte, quinte interessate
123
2. LABORATORIO LINGUISTICO INTERCULTURALE:
ALFABETIZZAZIONE
La realizzazione di un laboratorio linguistico di alfabetizzazione nasce dalla
presenza di numerosi alunni stranieri nella scuola primaria e dalla previsione che,
nel corso dell’anno scolastico, le iscrizioni aumenteranno come spesso accade.
FINALITA’ GENERALI ED OBIETTIVI SPECIFICI
1. Favorire il coinvolgimento e la partecipazione ai progetti educativi della scuola,
indipendentemente dalla classe di appartenenza per:
Evitare la formazione di stereotipi o pregiudizi nei confronti degli stranieri
Mirare ad un convivenza costruttiva, al mantenimento cioè dell’identità
delle diverse culture in rapporto di interazione e di reciproco arricchimento
Attivare processi di socializzazione, di promozione delle capacità di
intendere le ragioni degli altri, dell’educazione alla convivenza
Incoraggiare ogni forma d’incontro, quale occasione di contatto diretto tra
soggetti di culture diverse, per favorire quindi quei momenti di confronto tra
le varie culture
Incoraggiare la risorsa degli alunni stranieri nel contesto scolastico
Rafforzare l’autostima: veder valorizzare lingue diverse dall’italiano
2. Alfabetizzazione per l’acquisizione delle strumentalità di base, per:
- Saper comprendere la lingua parlata nelle situazioni di vita più comuni
- Saper far uso del vocabolario di base, come strumento per comunicare i
bisogni fondamentali, di relazione con i compagni e con gli insegnanti
- Riconoscere le lettere dell’alfabeto, i diagrammi, le sillabe e saperli riprodurre
foneticamente per poter essere in grado di leggere e scrivere correttamente
- Saper comprendere la lingua scritta nelle situazioni di vita comuni
- Saper comunicare attraverso la lingua parlata e scritta le situazioni di vita
comuni
- Saper far uso della lingua come strumento per imparare i contenuti delle
discipline (uso veicolare della lingua).
3. Favorire i rapporti con le famiglie, cercando di soddisfare i seguenti bisogni:
- Ricevere informazioni sul sistema educativo italiano e comprendere le
differenze con quello dei Paesi d’origine
- Ottenere appropriate informazioni riguardo alle valutazioni e ai programmi di
studio
- Poter disporre di comunicazioni e di modelli tradotti
- Aver il sostegno di un mediatore culturale durante i colloqui con gli insegnanti
e al momento dell’iscrizione.
124
MODALITA’ DI PROGETTAZIONE E DI REALIZZAZIONE
Periodo: tutto l'anno scolastico
Modalità organizzative
Il laboratorio linguistico non va inteso come uno spazio alternativo alla classe, ma
come un luogo d’incontro e d’accoglienza per gli alunni stranieri, dove viene
valorizzata ogni lingua e ogni cultura. Gli alunni vengono sostenuti nell’accesso al
lavoro in classe e nell’uso corretto della lingua italiana attraverso:
- Una prima alfabetizzazione per gruppi di livello/cooperazione anche con alunni
appartenenti a più gruppi classe ed in alcuni casi anche italiani
- Un potenziamento dell’educazione linguistica sia con interventi individualizzati,
sia in piccoli gruppi
- Svolgimento di alcune attività scolastiche, mirate all’integrazione tra diverse
culture
- Cura dei contatti con le famiglie ed eventuali mediatori culturali.
RISORSE UMANE COINVOLTE
1.docenti dell’attività del centro linguistico
2.docenti delle classi coinvolte
3.mediatori culturali
4.insegnanti in pensione
VALUTAZIONE
Si verificherà l’efficacia del progetto tramite l’indagine/riflessione comune :
- Motivazione degli alunni nell’apprendimento della nuova lingua
- Partecipazione degli alunni alla vita di classe
- Atteggiamento di tutti gli alunni dei singoli gruppi classe riguardo agli aspetti
della convivenza democratica
- Organizzazione all’interno dei singoli gruppi classe, grazie all’attività del
laboratorio, di percorsi didattici mirati alle esigenze di tutti gli alunni per una
costruttiva integrazione dei bambini stranieri.
125
INTERCULTURA NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO
GRADO
PROGETTI
1. Accoglienza
1. Alfabetizzazione alunni stranieri
2. Solidarietà attraverso alcune iniziative concrete e finalizzate ad un
obiettivo scelto dai ragazzi
3. “Incontri con il mondo” attraverso alcune proposte di associazioni del
territorio
1. PROGETTO ACCOGLIENZA
Il numero degli alunni stranieri continua ad aumentare in maniera costante anche
nella nostra scuola. La loro iscrizione avviene in qualsiasi fase dell’anno scolastico,
quando i gruppi classe sono già costituiti e i programmi ormai avviati. Diventa
quindi necessario che la scuola sappia rispondere a tali situazioni dandosi
un’organizzazione per venire incontro ai bisogni di questi allievi e delle loro classi.
Si devono infatti affrontare numerose difficoltà a livello relazionale e didattico,
quali:
- La diversità del contesto scolastico, sociale e culturale in cui questi nostri
nuovi alunni improvvisamente si trovano inseriti
- L’assenza di un codice linguistico comune che permetta un’interazione verbale
- Le complicazioni derivate dalla diversità dell’alfabeto precedentemente usato
nella comunicazione scritta
- I curricula scolastici, talvolta incompleti e limitati a brevi periodi di frequenza
nelle scuole d’origine
- La diversità di impegno investito, di abilità, d’interesse da parte dei singoli
alunni per superare tali motivi d’impasse
L’ACCOGLIENZA
Il momento dell’accoglienza rappresenta il primo contatto del ragazzo e della
famiglia straniera con la scuola e proprio per questo è fondamentale. D’altra
parte, un tratto caratterizzante il nostro istituto ,è proprio l’intercultura, per
cui diventa prioritario riuscire ad integrare questi nostri alunni nella nuova realtà
senza troppi disagi. Il loro inserimento considera contemporaneamente diversi
aspetti:
- Amministrativo e burocratico
- Relazionale
- Educativo-didattico
- Sociale
126
COMPITI DEI DOCENTI REFERENTI DEL PROGETTO
- Coinvolgimento di mediatori linguistici se necessario (se si tratta di arrivi
direttamente dai paesi d’origine e di culture lontane)
- Eventuale coinvolgimento di mediatori culturali
- Visita e presentazione della struttura scolastica
- Contatti con la famiglia
- Fornire informazioni sulle attività extrascolastiche: corsi di lingua, attività
sportive, centri ricreativi
- Prime osservazioni sulle conoscenze della lingua e sull’iter scolastico dell’alunno
- Contatti con gli insegnanti delle classi in cui sono inseriti per valutare
competenze ed abilità ed individuare bisogni specifici di apprendimenti.
FINALITÀ EDUCATIVE
Per le classi
- Sviluppare la capacità di convivere con persone di culture diverse
- Sviluppare atteggiamenti d’ascolto, reciprocità e relativismo culturale
- Riconoscere gli elementi unificanti delle varie culture
- Valorizzare le tradizioni dei vari paesi
- Educare alla pace, alla convivenza e al dialogo multiculturale
- Prevenire il razzismo
- Superare eventuali pregiudizi nei riguardi di altre culture, altre religioni, altre
identità.
Per gli alunni stranieri
- Aiutare l’alunno a superare le difficoltà che incontra nella nuova realtà
- Educare all’incontro, al rispetto e alla convivenza delle diversità
- Rispondere al senso di confusione e smarrimento, al bisogno di accettazione
dell’alunno straniero
127
2. ALFABETIZZAZIONE
La scuola organizza dei laboratori linguistici d’italiano e di tedesco. Pertanto gli
alunni stranieri che hanno bisogno di frequentarli si assentano dalle lezioni
curricolari della classe di appartenenza secondo la scansione oraria stabilita ogni
anno scolastico o frequentano laboratori pomeridiani.
Le attività dei laboratori hanno come scopo prioritario quello di far acquisire in
modo graduale le competenze linguistiche necessarie per capire e riuscire a
comunicare dentro e fuori la scuola. Riguardano:
- L’ascolto
- La comprensione
- Le capacità coinvolte nell’attività della lettura
- La produzione scritta e orale di testi di vario tipo e lunghezza
- L’acquisizione delle competenze ortografiche
- L’acquisizione delle competenze morfosintattiche
- La valorizzazione della cultura d’origine
Le attività proposte tengono conto della eterogeneità del gruppo dei ragazzi che
frequenta i laboratori, per cui diventa spesso opportuno formare dei sottogruppi
più piccoli ed omogenei, la cui composizione varia a seconda delle esigenze
didattiche e delle situazioni. Infatti frequentano i laboratori sia gli alunni
stranieri arrivati in Italia direttamente dai loro paesi d’origine all’inizio o durante
l’anno scolastico in corso sia quelli che, pur essendosi stabiliti in Italia da più
tempo e avendo acquisito competenze linguistiche adeguate alla comunicazione
spontanea, non possiedono ancora quelle abilità strumentali che consentono di
comprendere testi di media complessità e di comunicare evitando gravi errori.
Per ogni alunno straniero bisognoso di interventi diprima alfabetizzazione
vengono individuati, dai consigli di classe in cui sono inseriti, degli obiettivi
disciplinari, tenendo conto delle conoscenze pregresse, del percorso scolastico
effettuato, del grado di conoscenza della lingua italiana. Il percorso di
facilitazione didattica potrà avvenire secondo la seguente scansione:
1. Rilevazione dei bisogni specifici d’apprendimento
2. Supporto di materiali visivi e grafici
3. Semplificazione linguistica
4. Adattamento dei programmi curricolari.
DOCUMENTAZIONE
Registrazione per ogni alunno di osservazioni periodiche relativamente
all’evoluzione delle competenze linguistiche acquisite, alle difficoltà, al grado di
socializzazione e all’impegno investito.
128
RISORSE
- Commissione d’accoglienza per individuare la classe più adatta in cui inserire i
nuovi alunni
- Mediatori linguistici
- Mediatori culturali
- Tutti i docenti del consiglio di classe per un’educazione interculturale rivolta a
tutti attraverso percorsi disciplinari e multidisciplinari
- Docenti dei laboratori linguistici
- Docenti ed esperti di attività sportive ed integrative pomeridiane
- Corsi d’aggiornamento/formazione per gli insegnanti sulle strategie didattiche
per l’alfabetizzazione
- Corso d’italiano rivolto agli studenti stranieri della scuola “Archimede” tenuto
da insegnanti con cui le referenti del progetto sono in continuo contatto
- Doposcuola presenti sul territorio
- Centri linguistici in periodo scolastico ed estivo.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Si valuteranno i progressi e gli sviluppi delle competenze rispetto alla situazione
di partenza e in riferimento agli obiettivi previsti nei piani di lavoro disciplinari e
dei laboratori di alfabetizzazione. Si prenderanno in considerazione anche
l’impegno dimostrato durante gli apprendimenti, a casa nei compiti, la frequenza
al corso pomeridiano, il grado di partecipazione in classe e nei laboratori, il
metodo di lavoro.
129
3. PROGETTO SOLIDARIETA’ E MERCATINO SCOLASTICO –
Scuola primaria e Scuola secondaria di I grado
Il progetto educativo permanente di solidarietà che coinvolge anche le famiglie
degli allievi è, per l'Istituto Comprensivo, una vera e propria strategia di
cooperazione tra scuola e famiglie sul valore della solidarietà. Il progetto si
articola in alcune attività finalizzate ad aiutare concretamente compagni vicini e
lontani, per scoprire e sperimentare insieme la gioia della condivisione e
dell’amicizia.
Per la scuola primaria il consolidato mercatino natalizio della solidarietà che
ormai coinvolge da 11 anni Dirigente, alunni, famiglie, corpo docente e non
docente, permette l’adozione a distanza di alcuni bambini attraverso
un’organizzazione mondiale (attualmente le adozioni attive sono sette). Per la
Scuola Secondaria di I grado il Progetto ha lo scopo di acuire il senso del valore
della persona, sensibilizzando i ragazzi a scoprire l’importanza della solidarietà
verso le persone più bisognose, nonché favorire un’attenzione maggiore ad una
disponibilità all’incontro con persone povere, anziane, malate o diversamente abili.
OBIETTIVI
• Rendere gli alunni consapevoli delle situazioni di necessità in cui vivono
compagni a loro vicini o lontani
• Educare all’attenzione, al rispetto, all’accoglienza, alla disponibilità verso
gli altri
• Valorizzare il tempo libero degli alunni e familiari (nonne e nonni) con la
confezione di oggetti semplici e tradizionali, da offrire gratuitamente al
mercatino
• Conservare e tramandare usi e abilità tradizionali legate anche ai luoghi di
origine delle famiglie
• Stimolare la creatività degli alunni
• Acquisire conoscenze di carattere culturale – religioso – sociale –
economico, sui paesi stranieri destinatari delle iniziative di solidarietà
• Promuovere iniziative finalizzate alla conoscenza reciproca, alla pace e alla
solidarietà
• Favorire azioni di sostegno materiale, funzionali alla promozione educativa
e culturale di persone in situazione di disagio;
EVENTI
Gli eventi del Progetto Solidarietà si intrecciano con le attività dell'Indirizzo
Linguistico e dell’ Indirizzo Musicale (Scuola Secondaria di I grado) e con il
mercatino di Natale che, attraverso la raccolta di giochi e oggetti in buono stato
130
e la realizzazione di lavoretti artigianali, permette la partecipazione attiva di
tutte le classi della scuola primaria.
Gli stessi eventi sono parte fondamentale del progetto solidarietà in quanto
permettono agli alunni di rendersi conto che esprimersi comunicare e realizzare
manifestazioni e spettacoli può significare anche solidarietà concreta.
Al mercatino si affiancano per la Scuola Secondaria di I grado attività delle
seguenti tipologie:
- GARA di SOLIDARIETA’
Ogni alunno della prima media è invitato a produrre un elaborato su un tema
scelto dalla Comitato Solidarietà riguardante problematiche attuali.
Disegni, poesie, cartelloni, componimento di canzoni, power point o brevi video
saranno valutate con l'assegnazione di piccoli premi finali.
- PESCA DI BENEFICENZA
Nel periodo natalizio verrà allestita una pesca di beneficenza con oggetti portati
dai ragazzi.
- RACCOLTA ALIMENTI
I ragazzi per un periodo dell'anno raccoglieranno alimenti a lunga scadenza che
saranno consegnati al responsabile locale del BANCO ALIMENTARE.
− LABORATORIO IN COLLABORAZIONE CON LE CASE DI RIPOSO
DELLA CITTA'
I ragazzi dedicheranno alcune ore del loro tempo libero a intrattenere gli ospiti
delle case di riposo con attività ricreative.
Collaboratori del progetto
Alunni, famiglie, docenti e personale non docente.
Il progetto si avvale inoltre di un Comitato di Solidarietà che decide i nominativi
dei destinatari delle somme raccolte.
131
4. PROGETTO “ INCONTRI CON IL MONDO” ATTRAVERSO
PROPOSTE DI ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO
OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO (classi terze)
• Valorizzare la musica, la danza, il canto, la poesia, l’arte e la letteratura
come veicoli di dialogo interculturale
• Saper riconoscere e comprendere la valenza simbolica e comunicativa delle
espressioni musicali ed artistiche nelle diverse epoche e nei diversi paesi
• Acquisire fiducia nelle proprie possibilità espressive e comunicative
• Conoscere e comprendere le tematiche relative agli squilibri tra società
del nord e del sud del mondo
• Promuovere scambi linguistici culturali ed artistici con bambini ed
adolescenti di altri paesi
• Produrre documentazione.
“Nord e sud del mondo: percorsi di economia solidale”
Il progetto prevede un’integrazione interdisciplinare con l’educazione ambientale
e verrà svolto durante le ore di tale disciplina.
- Avvicinarsi alle tematiche dell’economia globale
- Comprendere ed analizzare le cause degli squilibri tra Nord e Sud del mondo
- Acquisire consapevolezza e conoscenze corrette nei confronti di società
“altre”
- Realizzare attraverso giochi di simulazione una performance esplicativa
dell’attività svolta.
132
6.3 PROGETTO
INCLUSIONE
133
INCLUSIONE SCUOLA PRIMARIA
In considerazione di quanto richiamato negli orientamenti per l’inclusione, la
scuola promuove i seguenti obiettivi:
•
Promuovere le comunicazioni scuola famiglia attraverso l’ausilio degli
insegnanti specializzati di sostegno, a cui i genitori possono far
riferimento
•
Consolidare un servizio di sportello allo scopo di fornire consulenza ad
alunni, genitori ed insegnanti
•
Promuovere la ricerca e il lavoro di gruppo tra gli insegnanti, promuovendo
non solo il teamteaching, ma anche il team learning (gruppo di lavoro
uniforme che realizzi l’unitarietà dell’insegnamento)
•
Favorire momenti di programmazione delle attività didattiche con
scadenze concordate, per rendere il più possibile coerenti gli obiettivi del
PEI con le effettive capacità dell’alunno e con quelli della programmazione
di classe
•
Istituire laboratori e progetti per favorire le varie abilità tra le quali
quelle a carattere sociali, di comunicazione, di manualità, di tipo
relazionale ecc.
•
Coinvolgere esperti, quali musicoterapisti, psicopedagogisti, esperti in
psicomotricità ed euritmia e coloro i quali a vario titolo si occupano delle
diverse abilità
•
Garantire il rispetto delle normative esistenti attraverso un sistema di
monitoraggio dei progetti, della programmazione e della valutazione
(monitoraggio percorso di insegnamento/apprendimento)
•
Dotare la scuola di strumenti informatici ed eventuali ausili
psicoterapeutici (LP n°3 del 08/04/98)
•
Istituire corsi di formazione ed aggiornamento per gli insegnanti
•
Creare dei percorsi di apprendimento di tipo flessibile attraverso
l’attivazione di percorsi didattici individualizzati, nel rispetto del principio
generale dell’inclusione degli alunni nella classe e nel gruppo. Tutto ciò
attraverso la diversificazione dell’offerta formativa tra corsi, classi,
gruppi di alunni.
SOGGETTI COINVOLTI
- Tutti gli alunni, con particolare attenzione a quelli diversamente abili
- Le famiglie
- L’intero corpo insegnante
- Operatori sociosanitari
- Esperti, strutture presenti sul territorio.
134
MODALITÀ OPERATIVE
La programmazione didattica ha come caratteristica indispensabile la coerenza
progettuale, il raccordo interno ed esterno cioè tra la scuola e le istituzioni, il
saper fruire delle diversità come modalità di crescita collettiva ed infine, ma non
ultimo, il saper raccordare atteggiamenti ed azioni per realizzare sinergie volte a
migliorare l’inclusione.
In ogni momento si può intervenire per adeguare la programmazione alla realtà e
ai bisogni degli alunni.
Solo attraverso la programmazione è possibile elaborare dei curricoli che
possono attivare una rete di sistemi tra i quali: il sistema delle competenze, delle
relazioni, delle discipline, dei saperi, dei quadri di riferimento valoriale e quello
delle attività. Tutto ciò è elaborato anche attraverso l’allestimento di laboratori,
di gruppi di lavoro e di studio. A tal fine la programmazione di istituto tiene
conto delle varie situazioni esistenti all’interno della struttura scolastica.
Un buon apprendimento ed una reale inclusione avviene solo attraverso il lavoro
congiunto dell’intero Consiglio di Classe, nonché grazie a rapporti costanti con le
componenti famigliari e socio-assistenziali del territorio: solo così i tentativi di
promuovere situazioni di crescita significativa per gli alunni – tutti gli alunni –
possono realmente realizzarsi.
Tutti gli insegnanti curricolari sono tenuti a dare importanza all’inclusione,
promuovendo la collaborazione attiva di tutti gli alunni. Fondamentale e
importante, una buona collaborazione tra la scuola, operatori sanitari e la
famiglia, vista quest’ultima quale ente imprescindibile nella crescita educativa
dell’alunno e quale promotrice del suo progetto di vita.
Le classi integrate possono partecipare a progetti quali:
1. Progetto Musicoterapia
2. Progetto Pittura ad acquerello
3. Progetto Danza terapeutica
4. Progetto Danza terapeutica Sportiva
5. Progetto Capoeira
1. PROGETTO DI MUSICOTERAPIA
SCOPO E FINALITA’
Aiutare gli alunni a rispettare le regole di gruppo pur mantenendo intatta la
propria identità e con la possibilità di effettuare scelte originali e creative
all’interno delle proposte operative.
135
OBIETTIVI
• Superare le difficoltà di relazione
• Prendere coscienza e rispettare lo spazio corporeo altrui, oltre al proprio
• Sviluppare il linguaggio corporeo con creatività ed improvvisazione
• Sviluppare il ritmo e la melodia per far emergere emozioni e vissuti sotto
forma di movimento e segno grafico.
AREE COINVOLTE
Educazione motoria, all’immagine, al suono e alla musica.
MATERIALI
Pianoforte, chitarra, tamburi, strumentario Orff, CD musicali, materiali non
musicali (foulards, libri, giochi).
TEMPI E SPAZI
- Tempi da definire nell’arco dell’anno scolastico
- Aula di musica o aula polifunzionale
136
2. PROGETTO DI PITTURA AD ACQUERELLO
SCOPO E FINALITA’
Offrire ai bambini la possibilità di dedicarsi attivamente alla sfera animata dei
colori.
OBIETTIVI
• Offrire la possibilità di entrare in un processo dinamico con il colore
• Sperimentare le leggi dei colori e ciò che di essenziale e caratteristico da
essi si può cogliere nelle loro trasformazioni
• Sviluppare gradualmente le basi tecniche della pittura ad acquerello,
acquisendo uno strumento espressivo
• Destare la percezione dei colori nel mondo che ci circonda: di come essi
pulsino nella natura, divenendo veste e linguaggio, del succedersi ritmico di
giorno e notte, delle stagioni.
PERCORSO DIDATTICO E AREE COINVOLTE
- Materiale narrativo e canzoni conducono al lavoro pratico
- Familiarizzare con la tecnica dell’acquerello su carta inumidita
- Sperimentare la magia dell’incontro tra i colori fondamentali
- Affinare
sempre più la tecnica e contemporaneamente arricchire la
conoscenza dei colori e delle loro possibilità espressive
- Saper osservare, descrivere e caratterizzare un luogo, un fenomeno, una
vicenda
- Eseguire forme in movimento, quelle delle nubi, dell’acqua, dell’aria, della
luce, ecc.
- Eseguire luoghi (bosco, prato, mare, città, ecc)
- Eseguire aspetti e mutamenti della natura (paesaggi, stagioni)
SPAZI E TEMPI
L’attività di pittura si svolge nelle aule con incontri di un'ora e mezza.
VALUTAZIONE
Come in ogni attività artistica, si prevede l’intrecciarsi di un processo di
apprendimento graduale di tecniche, con la libera espressione della propria
personalità e della fantasia. Nel pieno rispetto di queste ultime, ci si assicurerà
con domande e con la partecipazione del bambino e del gruppo, quanto è stato
compreso ed interiorizzato e quanto la sfera animata del colore sia riuscita a
fare da ponte tra il mondo esterno e quello interiore.
137
3. PROGETTO di DANZA TERAPEUTICA
SCOPO E FINALITÀ
Gli obiettivi del progetto hanno il comune denominatore di aumentare la coesione
del gruppo classe, di valorizzare le diversità di ognuno considerandole una risorsa
che ci rende originali ed unici.
OBIETTIVI
La danza terapeutica si pone come obiettivi quelli di:
• Superare le difficoltà di relazione
•
Prendere coscienza e rispettare lo spazio corporeo altrui
•
Sviluppare un linguaggio corporeo con creatività ed improvvisazione
•
Sviluppare il ritmo e la melodia
•
Creare un’immagine positiva di sé
•
Rispettare l’altro in ogni circostanza, anche quando non c’è particolare
affinità.
AREE COINVOLTE
Sono coinvolte l’educazione motoria, l’educazione all’immagine, l’educazione al
suono e alla musica.
Coinvolgendo le tre educazioni gli alunni comunicheranno tra di loro attraverso
canali alternativi a quello verbale.
TEMPI E SPAZI
- Aula polifunzionale
Tempi da definire nell’arco dell’anno scolastico.
138
4. PROGETTO di DANZA TERAPEUTICA SPORTIVA
SCOPO E FINALITÀ
Agevolare la socializzazione, la comunicazione e la voglia di fare movimento, e
favorire il processo di crescita degli studenti.
OBIETTIVI
Questa disciplina ha lo scopo di :
•
Incentivare il processo di alfabetizzazione motoria
•
Affinare le capacità senso percettive
•
Potenziare e ampliare gli schemi motori di base
•
Educare alla padronanza delle abilità coordinative più generali e complesse
•
Comprendere i rapporti spaziali e i ritmi temporali in funzione di una
sempre più efficace e intelligente gestione del movimento
•
Favorire la reciproca collaborazione e fiducia nei confronti dell'altro
all'interno di un corretto equilibrio nel rapporto di coppia di ballo
•
Sviluppare le abilità motorie attraverso l'acquisizione dei passi base della
danza, seguendo uno schema ordinato e ritmato e gestendo in modo
corretto lo spazio a disposizione.
PERCORSO DIDATTICO E AREE COINVOLTE
Sono coinvolte l’educazione motoria ed l’educazione musicale.
Verranno insegnati i passi base, l’utilizzo dello spazio e cognizioni coreografiche
delle danze latino americane e delle danze standard.
L’intero percorso didattico sarà organizzato attraverso attività ludica ed
esercizi che mirano a sviluppare la personalità.
Il percorso mira a sviluppare negli alunni:
- Il ritmo
- La gestione degli spazi, intesi come territorio da gestire
- Utilizzo del linguaggio corporeo.
SPAZI E TEMPI
Palestra o aula polifunzionale con incontri della durata di un’ora per almeno 12
lezioni.
139
5. CAPOEIRA
SCOPO E FINALITÀ
Promuovere l’interazione e la cooperazione tra alunni, rafforzando l’immagine positiva del sé e puntando sullo sviluppo della consapevolezza del proprio corpo
nell’interazione con l’altro.
OBIETTIVI
Attraverso la dimensione dell’interazione, che assume diverse sfaccettature, ci
si propone di sviluppare:
•
Rapporti di interazione e collaborazione con gli altri
•
Comprensione dell’importanza della relazione collaborativa
•
Capacità motorie e comunicative
•
Capacità di osservazione, concentrazione e attenzione
•
Autostima
•
Competenze di gestione di emozioni e conflitti interni ed esterni
•
Profonda comprensione del rispetto delle regole
•
Capacità cognitive dello spazio
•
Confidenza con il proprio corpo
•
Creatività
•
Sensibilizzazione alla ritmica ed al suono tramite il canto, l’uso di
strumenti ed il movimento ritmico
•
Curiosità verso la diversità e le culture differenti usando come veicolo la
musica, il linguaggio corporeo e la lingua straniera (portoghese)
•
Apprendimento di idiomi differenti
•
Capacità di mediare un messaggio interculturale sia al gruppo dei pari sia
agli adulti.
PERCORSO DIDATTICO E AREE COINVOLTE
140
- Ascolto e riproduzione della musica e dei cori delle canzoni che
accompagnano il gioco
- Attività di espressione corporea
- Conoscenza e comprensione di regole e fondamentali di quest’arte
- Giochi alla scoperta della mobilità del corpo
- Giochi per lo sviluppo di equilibrio, osservazione e concentrazione
- Giochi ritmico – motori
- Ballo in coppia
- Presentazione, spiegazione ed utilizzo degli strumenti che accompagnano la
Capoeira.
SPAZI E TEMPI
Palestra con incontri della durata di un’ora per almeno 12 lezioni.
VALUTAZIONE
Attraverso l’osservazione del singolo si valuteranno il superamento delle paure, la
disponibilità nel condividere obiettivi e la capacità di confrontarsi con se stessi e
con gli altri.
141
INCLUSIONE SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
La finalità principale di questo Istituto Comprensivo è promuovere lo stare bene
e lo sviluppo personale e comunitario. Le classi integrate partecipano, come quelle
non integrate, a tutti i progetti permettendo a tutti gli alunni di usufruire della
stessa offerta didattica, ove necessario con il supporto di personale per
l'inclusione.
FINALITA’ E OBIETTIVI DEI PROGETTI
Lavorare per progetti è necessario, poiché la scuola si è assunta il compito di
formare l'alunno in termini di identità attraverso l'acquisizione di competenze da
usare subito. La cultura della progettualità esalta l'originalità, la difformità, la
diversabilità e valorizza le diverse intelligenze.
Alcune condizioni sono necessarie per sviluppare progetti che funzionano:
- Gruppo docente motivato (esistenza di rapporti di stima e attenzione; buon
dialogo culturale interpersonale, disposizione verso pratiche di riconoscimento
reciproco)
- Serenità di rapporto con le famiglie e l'ambiente in generale
- Rete di collegamento con la scuola qualificata (università, centri di ricerca,
riviste, fondazioni , associazioni)
- Nuovo ruolo dell'insegnante (non solo rappresentante del sapere ma piuttosto
un regista che organizza percorsi nuovi di conoscenza e procede riconoscendo i
problemi, accogliendo il non previsto, sollecitando gli allievi a porsi delle
domande, a costruire delle ipotesi e verificarle).
CARATTERISTICHE FORMATIVE E DIDATTICHE
- Risponde a bisogni cognitivi e affettivi
- La pianificazione dei compiti coinvolge tutta la classe intera o divisa in gruppi
- Il docente ha funzione tutoriale: accompagna, da informazioni e consigli, non si
sostituisce mai all'alunno nelle fasi produttive
- Consente il raggiungimento di competenze/abilità trasversali sia cognitive che
affettive
- Richiede l'esplicazioni di competenze disciplinari
- È articolato in un percorso didattico ben determinato diviso in sezioni in cui si
realizzano prodotti anche intermedi e si esercitano competenze specifiche
- È pianificabile secondo una programmazione condivisa dai docenti e
partecipata dagli alunni
- È interamente documentato nella: programmazione, realizzazione,verifica.
- L'alunno dovrebbe saper fare:
o Controllare i percorsi di apprendimento
o Organizzare le sue conoscenze in quadri di sintesi
o Usare in modo coerente metodi di documentazione e di
142
o
o
o
o
o
o
comunicazione,
Usare le sue conoscenze per uno scopo ben preciso
Affrontare problemi nuovi e complessi
Essere consapevoli dei vincoli temporali
Dimostrarsi responsabile sull'intero percorso da realizzare e sul
compito da svolgere
Sperimentare concretamente le sue capacità di operare (autostima)
Affinare la sua attitudine a cooperare con gli altri.
Inoltre, per venire incontro a bisogni speciali di alcuni alunni, sono state avviate
le seguenti iniziative:
-
Progetto acquaticità
Progetto di attività motoria a cavallo
progetto di cucina
progetto di musicoterapia
progetto un cane per amico
PROGETTO ACQUATICITÀ
Sono lezioni di attività motoria in acqua, condotte da personale qualificato, che si
svolgono nel corso dell'anno scolastico 2013-2014, presso la piscina scolastica
“Don Bosco”, insieme al gruppo della scuola primaria “Don Bosco”. Il rpogetto è
rivolto ad alunni/alunne con gravi problematiche cognitive, scarsa autonomia
personale e sociale e persegue le seguenti finalità:
- miglioramento abilità motorie,
- aumento del benessere psicologico,
- aumento dell'autostima,
- aumento dell'autonomia personale e sociale, anche attraverso il percorso
scuola piscina.
PROGETTO DI ATTIVITÀ MOTORIA A CAVALLO
Si prevedono incontri, da marzo a maggio, presso il maneggio di Bolzano, con
personale qualificato. Il progetto è rivolto ad alunni/alunne con gravi
problematiche cognitive, scarsa autonomia personale e sociale, autistismo. Il
progetto, attraverso la relazione con il cavallo, si propone come stimolo
all'affettività, all'autoaffermazione, al lavoro muscolare, all'equilibrio personale,
in ambiente naturale. L'attività costituisce un'occasione positiva di crescita,
attraverso il contatto con l'animale, per persone con problemi cognitivi,
comportamentali e relazionali.
143
PROGETTO DI CUCINA
L'attività si svolge un giorno alla settimana nel corso di tutto l'anno scolastico
2013-2014 ed è condotto dalle collaboratrici all'inclusione. Il progetto è rivolto
ad alunni/alunne con gravi problematiche cognitive, scarsa autonomia personale e
sociale. Il progetto ha la finalità di potenziare le abilità cognitive di base,
attraverso la lettura e successiva esecuzione di semplici ricette, nonché di
aumentare l’autonomia personale e sociale, muovendosi sul territorio per
procurarsi il materiale necessario, nei tempi più adeguati agli alunni/alunne.
PROGETTO DI MUSICOTERAPIA
Si prevedono incontri nel corso dell'anno scolastico 2013-2014 con personale
qualificato. Gli incontri si svolgono nell'aula di musica. Il progetto è rivolto ad
alunni/alunne con gravi problematiche cognitive, scarsa autonomia personale e
sociale. Il progetto, attraverso l'ascolto e alla pratica di suoni, utilizzando
diversi strumenti musicali, si propone come stimolo all'area senso-motoria delle
alunni/alunne.
PROGETTO UN CANE PER AMICO
Si prevedono incontri con persone qualificate accompagnate da cani nel corso
dell'anno scolastico 2013-2014. Sono previste ore di programmazione e
valutazione. Il progetto è rivolto ad alunni/alunne con gravi problematiche
cognitive, scarsa autonomia personale e sociale. Il progetto, attraverso la
relazione
con
i
cani,
si
propone
come
stimolo
all'affettività,
all'autoaffermazione, all'equilibrio personale. L'attività costituisce un'occasione
positiva di crescita, attraverso il contatto con l'animale, per persone con
problemi cognitivi, comportamentali e relazionali.
144
1) PROGETTO “ DIGIT “ - laboratorio di informatica
Il
-
progetto, rivolto a tutta la classe, mira a:
Migliorare l’inclusione degli alunni
Utilizzare nuove tecnologie nel campo dell’educazione
Acquisire nuove competenze
Apprendere in modo ludico
2) PROGETTO “ CENTRO APERTO”
Il progetto mira a:
- Una conoscenza di sè come persona, ossia consapevolezza delle proprie
attitudini, capacità, interessi, motivazioni, aspirazioni, valori, tratti del
carattere
- Una conoscenza del mondo del lavoro, delle professioni e delle competenze da
esse richieste
- Una flessibilità e adattamento al cambiamento
- Uno sviluppo delle abilità e delle conoscenze solitamente poco indagate da
sottoporre a verifica orientativa
- Sperimentare in modo concreto un’ esperienza.
Il progetto “Centro Aperto” risulta quindi un'iniziativa orientativa e formativa,
destinata agli alunni delle classi terze, che , concluso il loro percorso d'istruzione
della scuola secondaria di I grado, proseguono la loro formazione nella scuola
secondaria di II grado. Il progetto prevede una serie di stage laboratoriali , che
si svolgeranno presso i Centri di Formazione professionale . Gli stage sono rivolti
alle alunne ed agli
alunni che desiderano orientarsi alle professioni ed ai
percorsi formativi offerti sul territorio.
145
6.4 CONTINUITÀ E
ORIENTAMENTO
146
CONTINUITA’ DIDATTICA E ORIENTAMENTO
PREMESSA
Il passaggio tra i diversi ordini di scuola è un momento molto importante nella
vita degli alunni e delle famiglie. E’ pertanto prassi dell’Istituto Comprensivo
costruire forme di comunicazione e di collaborazione continua tra i diversi gradi
di istruzione per facilitare questo passaggio.
FINALITÀ
Il progetto mira a:
- Impegnare ufficialmente le scuole in un rapporto attivo e di collaborazione
- Costruire forme di comunicazione tra scuole di grado diverso per uno scambio
di informazioni
- Condurre iniziative didattiche che diano trasparenza e leggibilità al progetto;
- Realizzare progetti ponte
- Realizzare progetti in parallelo
- Progettare e realizzare momenti didattici di accoglienza
- Coordinare i curricola
- Agevolare il passaggio scuola primaria/scuola secondaria di I grado e scuola
secondaria di I grado/ scuola secondaria di II grado
- Abbassare il livello di insuccesso e di dispersione scolastica
- Realizzare e partecipare a momenti formativi e di aggiornamento comune tra
insegnanti di ordini diversi.
PROGETTI
a) Progetto Continuità Scuola materna/ Scuola Primaria
b) Progetto Continuità Scuola Primaria/ Scuola secondaria di I grado
c) Progetto Orientamento e Continuità Scuola secondaria di I grado/Scuola
secondaria di II grado
d) Progetto Orientamento- Centro Aperto
147
PROGETTO “CONTINUITÀ SCUOLA DELL'INFANZIA /SCUOLA
PRIMARIA”
PREMESSA
Intendiamo la continuità tra scuola dell'infanzia e scuola primaria come
"raccordo" tra istituzioni che, pur mantenendo la loro peculiare identità,
ricercano dialogo e reciproca conoscenza, consapevoli che il passaggio dei
bambini dall'una all'altra rappresenta un punto fondamentale nel loro processo di
crescita e sviluppo.
Entrambi gli ordini di scuola accompagnano e sostengono il bambino nel delicato
momento di transizione dalla scuola che conosce, in cui ha trascorso tre
importantissimi anni della sua vita, ad un nuovo ambiente spesso sconosciuto,
fonte di emozioni e immaginazioni.
Riteniamo opportuno che proprio questo nuovo ambiente si apra con interesse alla
conoscenza della storia di cui ciascun bambino è portatore e che i docenti di
entrambe le scuole siano pronti a realizzare occasioni di scambio e di
comunicazione.
FINALITÀ
- Garantire il diritto dell'alunno ad un percorso formativo organico, completo e
coerente
- Prevenire difficoltà che spesso si riscontrano nel passaggio dalla scuola
dell'infanzia alla scuola primaria
- Creare nell’ambiente scolastico un clima di accoglienza per aiutare gli alunni
che entrano in una nuova realtà scolastica ad inserirsi
- Far conoscere alle famiglie e agli alunni gli spazi e l’offerta educativa della
scuola tramite incontri con le famiglie e gli alunni
- Valorizzare le competenze che il bambino ha già acquisito
OBIETTIVI
•
Creare un raccordo tra i diversi ordini di scuola sia per gli alunni che per gli
insegnanti
•
Accogliere in un clima di festa e allegria gli alunni che entreranno
prossimamente nella scuola
•
Raccogliere informazioni sull’esperienza scolastica e sul vissuto personale dei
“futuri” alunni della scuola primaria.
DOCUMENTAZIONE
Con ciascuna scuola verranno definiti progetti di continuità e convenzioni.
Sarà documentata:
148
- L'indicazione di comportamenti, conoscenze, capacità ed abilità di base
ritenute obiettivi finali per la scuola dell'infanzia e prerequisiti per il ciclo
successivo della scuola dell'obbligo
- L'organizzazione di incontri ed attività tra le classi degli anni ponte, la
progettazione di attività di accoglienza e lo scambio di informazioni sulla
situazione degli alunni che frequenteranno la scuola primaria
- Il confronto su "programmazioni-tipo" dell'ultimo anno della scuola
dell'infanzia e del primo anno della scuola primaria.
ATTIVITÀ DI ACCOGLIENZA
- Primo momento di accoglienza di tutto il gruppo da parte degli alunni delle 1^
classi della primaria e di una classe V
- Suddivisione in gruppi dei bambini della scuola dell'infanzia e visita alla nuova
scuola accompagnati da alunni della scuola primaria
- Allestimento di piccole attività laboratoriali con materiali predisposti
precedentemente dagli alunni della primaria
- Progetti comuni tra i due ordini di scuola (biblioteca, educazione alla lettura,
educazione alla salute)
PROGETTO “CONTINUITÀ SCUOLA PRIMARIA/SCUOLA
SECONDARIA DI I GRADO”
Classi coinvolte: classi prime secondaria di I grado e quinte primaria (solo per gli
alunni pre- iscritti) dell’Istituto Comprensivo
Il progetto mira a :
- Agevolare il passaggio tra scuola Primaria e scuola Secondaria di I grado
- Orientare la scelta di indirizzo tra quelli offerti dalla scuola Secondaria di I
grado
- Presentare agli alunni delle classi quinte gli ambienti e gli insegnanti della
scuola Secondaria di I grado
- Presentare agli alunni della scuola primaria le discipline, le attività ed i
progetti della scuola Secondaria di I grado
- Accogliere gli alunni delle classi quinte/future classi prime con attività
introduttive, laboratoriali, socializzanti e ludiche.
149
Si articola nell’anno scolastico secondo le seguenti modalità:
AMBITO
tutti
PERIODO
novembre /
gennaio
linguistico
febbraio
scientificomatematico
artistico
laboratoriale
febbraio
sportivo
febbraio
indirizzo
musicale
novembre
gennaio
tutti
ATTIVITA’
Presentazione
Scuola
Secondaria di I grado
(aperta
a
tutta
la
cittadinanza)
accoglienza
MODALITA’
incontro Dirigente +
insegnanti / genitori
alunni
lezioni/laboratori
comuni classi quinte /
prime medie tenute da
insegnanti medie
febbraio
febbraio
/ presentazione
musicale
indirizzo
aprile/
maggio
formazione
definitiva
strumento
classe/i e
scelta
giugno
partecipazione
della
classe I media alla
festa della Musica delle
classi V primarie
tutto l’anno programmazione comune
scolastico
e
preparazione
materiali
didattici
attività ludico-sportive
(classi quinte) tenute
dall’insegnante
di
Educazione
fisica
Scuola Media
•lezione
comune
di
musica d’insieme classi
quinte e classe 1
Secondaria
di
I
grado
/indirizzo
musicale
•presentazione lezioni
di strumento musicale
(una
per
ogni
strumento)
•concerto
tenuto da
insegnanti
e
alunni
indirizzo musicale per
genitori/alunni
classi
quinte
•esame
orientativo/attitudinal
e
•colloquio
orientativo
con le famiglie.
•concerto comune
Incontri tra docenti
dei due diversi ordini
scolastici
150
tutti
3
/
incontri
nell’anno
scolastico
scuola Primaria e scuola
Secondaria di I grado
4 scambio informazioni e Incontri tra docenti
organizzazione
dei due diversi ordini
accoglienza alunni scuola scolastici
primaria
151
PROGETTO CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO SCUOLA
SECONDARIA DI I GRADO/SCUOLA SECONDARIA DI II
GRADO.
Le trasformazioni del mercato del lavoro e l’ampliamento dell’offerta formativa
nella scuola portano in primo piano il tema dell’orientamento, in tutta la sua
complessità per il singolo, le famiglie e la società. Le scelte scolastiche e
professionali richiedono all’individuo – oggi più che in passato – non solo una
percezione adeguata delle opportunità formative e lavorative, ma anche una
maggiore consapevolezza di sé. Le risorse e le attività da mettere in campo per
consentire a tutti gli studenti l’acquisizione di competenze orientative e
garantire il presidio dei processi di orientamento sono davvero molte. Coniugare
attività collettive e interventi individualizzati, consentire l’intreccio tra
didattica e orientamento, l’integrazione tra formazione orientativa, informazione
e consulenza, tra azioni gestite dai docenti e dagli esperti esterni è un attività
tale da presupporre un progetto di istituto e una struttura organizzativa. Un
progetto di orientamento è strumento indispensabile per assicurare trasparenza
e costruire il consenso di tutti gli attori dei processi orientativi, per indirizzare
l’azione dei singoli docenti, dei consigli di classe, dei gruppi di lavoro e degli
esperti interni e esterni.
Non va dimenticato che un progetto di orientamento non può prescindere dalle
caratteristiche dei giovani, da quelle dello specifico contesto scolastico e dalle
peculiarità del territorio in cui la scuola opera. Tutte le professionalità che
operano nella scuola concorrono alla realizzazione del progetto. Per combinare
l’attività di ognuna delle risorse professionali in modo che tutti i compiti
necessari siano svolti è utile definire una struttura organizzativa che preveda
ambiti e livelli di responsabilità e operatività.
( vedi schema )
OBIETTIVI DEL PROGETTO
• Conoscenza di sé con particolare riferimento agli interessi, alle attitudini, alle
capacità
• Acquisizione di capacità decisionali
• Conoscenza degli Istituti e Scuole superiori della provincia. Conoscenza del
mondo del lavoro e delle professioni.
METODOLOGIA
- Momenti informativi a livello di classe
- Incontro informativo tra referente progetto e genitori
- Lavori interdisciplinari sulla conoscenza di sé e dei propri interessi
- Distribuzione del libro “Scegli il tuo futuro” con approfondimenti e lettura in
classe.
152
- Elaborazioni di dati ricavati da pubblicazioni, riviste e quotidiani, riguardanti la
domanda e l’offerta di lavoro
- Visite e stages presso le scuole superiori in ore curriculari e pomeridiane
- Consulenza a livello classe ed individuale della psicologa del servizio
orientamento provinciale
- Giornate informative sull’offerta delle scuole superiori della città
- Formulazione del consiglio orientativo per ogni alunno
- Partecipazione alla giornata delle” porte aperte “ delle varie scuole superiori.
RISORSE
- Segreteria Istituto Comprensivo Bolzano V- Gries I
- Coordinatori ed insegnanti classi terze
- Scuole superiori statali e provinciali
- Ufficio orientamento scolastico della Provincia
- Sovrintendenza Scolastica.
VALUTAZIONE
- Test e discussioni comuni
- Relazioni orali e scritte sulle varie attività
- Questionari di valutazione per alunni, insegnanti e genitori
- Rielaborazione in grafici dei questionari
- Controllo delle iscrizioni che seguono il consiglio orientativo
- Relazione finale della referente per l’orientamento.
153
154
6.5 EDUCAZIONE
STRADALE
155
EDUCAZIONE STRADALE
SCUOLA PRIMARIA
In collaborazione con i vigili urbani di Bolzano si intende consolidare le
competenze previste dal curricolo di educazione alla cittadinanza e democrazia.
OBIETTIVI
• Riconoscere la necessità di regole comportamentali per un corretto rapporto
con gli altri, con le cose, con l'ambiente
• Scoprire e conoscere la strada e comprendere il ruolo dell’utente:
pedone,ciclista
• Conoscere il proprio quartiere
• Individuare e riconoscere le regole di comportamento sulla strada
• Comprendere la necessità delle regole
• Conoscere ed interpretare la segnaletica stradale
• Conoscere il proprio mezzo di trasporto (bicicletta)
• Saper utilizzare comportamenti adeguati in situazioni pericolose e precarie
PROGETTI
- Come il bambino vede la strada
- Forme e colori della segnaletica
- I percorsi sicuri nel quartiere
- Comportamento del ciclista
- Giochi d’abilità in bicicletta
DURATA
Incontri della durata di un’ora con i vigili urbani.
Eventuale partecipazione a manifestazioni organizzate dal Comune di Bolzano e
dalla Provincia (Bimbi in bici, Hallo Auto!...)
156
6.6 ATTIVITÀ
MOTORIA E GRUPPO
SPORTIVO
157
SCUOLA PRIMARIA
FINALITA’
Per potenziare l’educazione motoria è possibile fruire della collaborazione di
esperti per apprendere specifiche attività sportive. Le attività motorie proposte
tendono ad affiancare, completare, potenziare, rafforzare gli obiettivi
dell’attività curricolare svolta .
Si articolano in:
OBIETTIVI FUNZIONALI MOTORI
•
Consolidamento dello schema corporeo
•
Affinamento degli schemi motori di base
•
Sviluppo della coordinazione dinamica generale
OBIETTIVI RELAZIONALI
• Favorire la socializzazione
• Il rispetto delle persone e delle regole
OBIETTIVI COGNITIVI
• Capacità di muoversi nello spazio e nel tempo
• Capacità cognitive pluridisciplinari
CONTENUTI
Si prevede di potenziare l’educazione motoria mediante l’apprendimento di
specifiche attività sportive:
- Minibasket
- minivolley
- nuoto
- orienteering
MODALITA’
- Attività individuali
- attività a coppie
- attività in piccoli gruppi
- attività in squadra
TEMPI
All’interno dell’orario scolastico ed extrascolastici.
158
PARTNER
Istruttori di minibasket e minivolley, USSA per nuoto. Istruttore Orlando Prini
per orienteering.
VALUTAZIONE
Si valuteranno i progressi e gli sviluppi rispetto alla situazione di partenza e in
riferimento ed agli obiettivi previsti.
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
La pratica sportiva extrascolastica viene offerta a tutti gli alunni frequentanti la
scuola secondo le seguenti modalità e secondo le disponibilità finanziarie e di
organico della scuola:
- Partecipazione alle rappresentative scolastiche
- Corsi di avviamento
- Tornei interclasse
- Proposte effettuate da Enti diversi dalla scuola ma, in linea con le linee
educative dell’istituto, approvate dalla scuola stessa
ISCRIZIONE
All’atto dell’iscrizione alla scuola media, ogni alunno è automaticamente iscritto
anche alle Liste dell’Attività Sportiva. In tal modo potrà partecipare alle
attività del punto 1. Tale partecipazione è gratuita.
Nel momento in cui la scuola attivasse corsi di avviamento in diverse discipline,
strutturati prevalentemente in attività quadrimestrali o, in alternativa in blocchi
di lezioni, verrà chiesta un’iscrizione al Gruppo sportivo (di seguito GS) con un
contributo deliberato annualmente dal Consiglio d’Istituto valido per tutti i corsi.
In caso di partecipazione alle rappresentative l'alunno potrebbe essere invitato a
presentare in originale o in fotocopia, un certificato di sana e robusta
costituzione o altro certificato secondo le norme vigenti, che saranno comunicate
alle famiglie
PARTECIPAZIONE ALLE RAPPRESENTATIVE SCOLASTICHE
La scuola può ritenere educativo partecipare ai campionati studenteschi in alcune
discipline e per questo verranno formate delle rappresentative scolastiche
secondo i criteri dell’Ufficio per lo Sport Scolastico o di altro Ente proponente.
Tutti gli alunni interessati potranno partecipare alle selezioni e agli allenamenti, i
più meritevoli, sia atleticamente sia per il comportamento, verranno scelti dagli
insegnanti per partecipare alle manifestazioni specifiche.
Tale partecipazione è gratuita.
159
CORSI DI FORMAZIONE
La scuola attiva corsi di avviamento in diverse discipline indirizzati a tutti gli
alunni ovvero, settorialmente, ad alunni specifici (es. preparazione per alunni di
prima media ecc.). Tali corsi hanno finalità formative e non hanno obiettivi
agonistici immediati. L’adesione a detti corsi è subordinata all’iscrizione al GS
previo pagamento contributo annuo.
TORNEI INTERCLASSE
A seconda della disponibilità oraria e degli accordi intrapresi in ambito collegiale,
si potranno effettuare tornei in diverse discipline sportive per classi parallele.
A tali tornei potranno partecipare tutti gli alunni iscritti e regolarmente
frequentanti, indipendentemente dall’età anagrafica.
PROPOSTE EFFETTUATE DA ENTI DIVERSI DALLA SCUOLA, MA IN
LINEA CON LE LINEE EDUCATIVE DELL’ISTITUTO, APPROVATE DALLA
SCUOLA STESSA
La scuola è pronta ad aderire a qualsiasi attività proposta da enti diversi, previa
visione del progetto, purché in armonia con le linee didattiche della scuola stessa.
(Es. corso di sci alpino, orienteering, settimane sportive). Tale partecipazione è
subordinata a costi e direttive dell’Ente proponente e sarà supervisionata da
personale della scuola.
OBIETTIVI GENERALI
Attraverso l’attività extrascolastica, la scuola intende favorire negli alunni
l’abitudine alla pratica sportiva intesa come momento importante per l’incremento
delle abilità proprie delle diverse discipline sportive e come momento di
partecipazione ad esperienze formative di gruppo, avente il fine ultimo il
benessere personale.
Tale attività offre agli alunni varie opportunità di scelta che vengono proposte
favorendo le richieste degli alunni, ma tenendo conto dell’importanza di allargare
le conoscenze degli stessi. Verrà data l’opportunità di praticare attività anche a
chi non trova spazio nelle società sportive, offrendo la possibilità di praticare le
discipline a chiunque lo desideri e non solo a coloro che palesano doti atletiche.
STRUTTURE
Per lo svolgimento delle diverse attività verranno utilizzate, oltre alla palestra e
al cortile interno della scuola, tutte le strutture e gli spazi ritenuti idonei per le
specifiche discipline.
160
B) ATTIVITÀ DI
POTENZIAMENTO
IN ORARIO
SCOLASTCO
161
ATTIVITÀ DI POTENZIAMENTO IN ORARIO SCOLASTCO
L’attività di potenziamento mira a completare la formazione di bambini/e
offrendo risposte ai loro bisogni differenziati e garantendo pari opportunità
formative, nel rispetto dei tempi e delle modalità diverse di apprendimento. Il
bambino, nella scuola, matura esperienze sensoriali percettive, immaginative,
artistiche, scientifiche, culturali e linguistiche che lo aiutano a osservare e
interagire con il mondo che lo circonda e a esprimere i suoi bisogni. Un aiuto in
questa direzione può venire dall’approccio all’arte nelle sue diverse forme.
La scuola primaria, in quanto sistema in continuo confronto con i bisogni
essenziali delle nuove generazioni, può costituire un luogo privilegiato per la
promozione di valori estetici e per lo sviluppo delle capacità critiche di
osservazione della realtà.
“Il mondo sarà salvato dalla bellezza” (Dostojewsky) facendo tesoro di questa
suggestione si è progettato un' attività di potenziamento che mira ad accostarsi
all’arte non solo come qualcosa da ammirare ma come qualcosa da vedere,
toccare, manipolare, copiare…. In questa direzione si orienta il nostro progetto.
162
SCUOLA PRIMARIA
INCONTRO CON L’ARTE
1. NON SOLO SCUOLA
E’ un progetto pluriennale a cui aderiscono tutti quegli insegnanti che intendono
potenziare le attività inerenti all’educazione all’immagine avvalendosi della
collaborazione degli operatori del Museo Arte Moderna e Contemporanea di
Trento e Rovereto (MART) e del MUSEION di Bolzano nell’ambito di percorsi
legati a mostre specifiche e/o laboratori finalizzati a promuovere la
decodificazione e l’interpretazione delle immagini (opere d’arte) e a sviluppare ed
a consolidare progressivamente la creatività espressiva.
Viene formulato nelle linee generali in quanto si prevede di anno in anno la
presentazione di progetti legati a percorsi specifici, redatti dagli insegnanti
interessati.
Si prevede anche la realizzazione di laboratori (da parte del personale del
MART) all’interno della scuola (Museo Mobile e Multilingue).
OBIETTIVI GENERALI:
• Promuovere ed agevolare la conoscenza e la fruizione dei beni culturali
• Sviluppare la capacità di lettura dell’opera d’arte
• Comprendere la funzione del museo negli aspetti di tutela, conservazione
restauro
• Promuovere il gusto estetico
• Prendere coscienza dell’arte moderna e contemporanea come espressione del
nostro tempo
• Promuovere e sviluppare la creatività
• Conoscere le tecniche artistiche
CONTENUTI – PERCORSI:
I contenuti variabili e da contestualizzare, vengono sviluppati attraverso
laboratori in cui la parte teorica si alterna con lo svolgimento di attività
diversificate il cui scopo è quello di permettere agli alunni di:
1. Acquisire gradualmente una metodologia di lettura dell’immagine basata su
più livelli, che da un momento globale passi ad un’analisi degli elementi per
giungere infine ad una sintesi sul significato dell’opera
2. Acquisire la capacità di esprimersi con linguaggi grafico - pittorici
sperimentando l’utilizzo di diversi strumenti e tecniche
3. Esprimersi e creare attraverso le tecniche costruttive dell’astrattismo
pittorico e plastico
4. Leggere elementi formali nelle opere d’arte
163
5. Conoscere attivamente i beni di cultura presenti sul territorio
6. Esperire il significato del segno, nel rapporto tra punto – linea – spazio –
colore luce – ombra, con particolare riferimento alle avanguardie
artistiche novecentesche
7. Sviluppare capacità di rappresentazione iconica e comunicazione visiva.
164
C) AREA
EXTRACURRICOLAR
E (SCUOLA
PRIMARIA) E
LABORATORI
FACOLTATIVI
POMERIDIANI
(SCUOLA
SECONDARIA DI
PRIMO GRADO)
165
AREA
EXTRACURRICOLARE
(SCUOLA
PRIMARIA)
E
LABORATORI
FACOLTATIVI
POMERIDIANI
(SCUOLA
SECONDARIA DI PRIMO GRADO)
Scopo essenziale dell’area extracurricolare e dei laboratori facoltativi
pomeridiani è quello di offrire una gamma di proposte educative nel quadro degli
obiettivi disciplinari, generali e trasversali, utilizzando risorse addizionali
(tempo, piccoli gruppi, interessi professionali dei docenti, esperti esterni,
convenzioni con enti formativi). Sono progetti che possono eventualmente variare
di anno in anno e:
- Consentono una serie di risposte alla varietà multiforme di bisogni e di abilità
dei ragazzi, stimolano la loro curiosità, consolidano le loro motivazioni
- Allargano la possibilità di rapporti interpersonali fra alunni di classi e sezioni
diverse
- Operano all’interno di un rapporto più favorevole insegnanti – alunni (piccoli
gruppi), permettendo interventi più individualizzati ed attività nelle quali sia
possibile integrare e potenziare gli insegnamenti curricolari
- Facilitano situazioni operative e comunicative diverse rispetto al gruppo –
classe, che agisce per discipline
- Evidenziano aspetti della personalità e dell’autocoscienza dei ragazzi,
agevolano scelte più consapevoli e la scoperta dei propri interessi e delle
proprie attitudini
- Offrono opportunità strutturali più adatte al recupero, al consolidamento e al
potenziamento
- Costituiscono tratto d’Identità dell’Istituto Comprensivo.
166
AREA ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE FACOLTATIVE SCUOLA
PRIMARIA
1. CORSO DI DANZA SPORTIVA
FINALITÀ:
- Favorire lo sviluppo della coordinazione corporea attraverso la danza sportiva
- Educare al rispetto delle regole
- Diffondere la pratica e la promozione della danza sportiva, trasmettendo ai
ragazzi e bambini la volontà di raggiungere risultati sviluppando la propria
personalità attraverso un sano agonismo ed il gesto atletico arricchito da
elementi quali armonia, musicalità, interpretazione e coordinamento dei
movimenti
- Favorire la socializzazione attraverso attività ludico-formative- educative.
CONTENUTI
Dopo un approccio giocoso con la danza i bambini impareranno alcuni semplici
passi di danze latino-americane, verranno create alcune semplici coreografie
eseguibili in coppia o singolarmente. Gli alunni saranno educati all’ascolto della
musica, del suo ritmo, imparando a muovere il corpo in modo musicale, seguendo
tempi e battute.
2. SPORTELLO COMPITI
FINALITA’
- Favorire l’integrazione scolastica di alunni stranieri e/o in difficoltà di
apprendimento, per prevenire la dispersione scolastica
- Sviluppare autonomia cognitiva e pratica nelle diverse aree disciplinari
- Svolgere con regolarità il lavoro scolastico in modo sistematico.
OBIETTIVI
•
Acquisire consapevolezza e gratificazione nelle proprie capacità scolastiche.
PERCORSO DIDATTICO
Saranno coinvolte tutte le aree, sia nella forma verbale che scritta.
MATERIALI
Materiale scolastico degli alunni
167
TEMPI E SPAZI
L’attività si svolgerà in orario extrascolastico, per due ore, con incontri
bisettimanali, nell’arco dell’anno scolastico.
COLLABORAZIONI CON ENTI ESTERNI
Verranno formati gruppi di alunne e alunni del primo e secondo ciclo della scuola
primaria, affiancati da docenti del Cedocs di Bolzano, nell’esecuzione dei compiti.
3. ATTIVITÀ SPORTIVE
FINALITA’
Le attività motorie proposte tendono ad affiancare, completare, potenziare,
rafforzare gli obiettivi dell’attività curricolare svolta. Si cerca di favorire negli
alunni l’abitudine alla pratica sportiva e all’acquisizione delle abilità proprie della
varie discipline sportive.
OBIETTIVI:
•
Potenziare l’educazione motoria mediante l’apprendimento di specifiche
attività sportive.
•
Favorire la socializzazione, il rispetto delle persone e delle regole.
CORSI PREVISTI:
1.minibasket
2.minivolley
3.nuoto
4.roller
TEMPI
I corsi sono previsti in orario extrascolastico.
168
ESEMPI DI LABORATORI FACOLTATIVI PER LA SCUOLA
SECONDARIA DI I GRADO
( che potranno far parte del P.O.F. )
1. Corso di latino
- Comprendere il rapporto di derivazione dell’italiano dal latino
- Imparare procedimenti e parti essenziali della frase latina
- Tradurre semplici frasi e testi latini
- Comprendere modi di dire e proverbi latini
2. Matematica
- Recupero (su segnalazione dell’insegnante di classe)
3. Informatica
- Nozioni di base come creazione e salvataggio di file
- Archiviazione di file
- Utilizzo di fogli di calcolo
- Programmi di grafica
- Utilizzo di Internet e dei motori di ricerca
4. Alfabetizzazione L2 tedesco
- Apprendere la lingua tedesca (per alunni provenienti da altre province o
stranieri)
5. Studienhilfe L2
- Eseguire, seguiti da un insegnante, i compiti di tedesco
- Approfondire argomenti trattati in classe
6.Rafforzamento L3 inglese
- Rafforzare abilità comunicative scritte e orali in inglese
- Approfondire la conoscenza della lingua inglese
7. Certificazione linguistica KET
Approfondire e potenziare le
certificazione
abilità
linguistiche
in
preparazione
alla
8. “Time to dance” (con esperto, classi tutte)
- comunicare ed esprimersi attraverso il linguaggio non verbale della danza
moderna
- apprendere in modo piacevole la lingua inglese
- realizzare una coreografia
169
- partecipare all’evento “Olimpiadi della danza”
9.Musiche e teatro in L3 inglese
- realizzare attività teatrali in lingua inglese (classi I)
10.Orchestra scolastica
- Far sperimentare e potenziare il piacere di suonare insieme
- Far conoscere repertori musicali di diversi generi e stili
- Condividere tra alunni di classi diverse e di diversa età l’esperienza musicale
strumentale
- Comprendere e sperimentare le potenzialità formative, estetiche e
“cooperative” dell’orchestra della scuola
11. Altri laboratori musicali-strumentali
- Far sperimentare e potenziare il piacere di suonare insieme per gruppi
strumentali specifici
12.Gruppo sportivo: nuoto, atletica leggera, tamburello, pallavolo, calcetto,
vortex e sci
- Conoscere e praticare con i coetanei le diverse discipline sportive
- Partecipare a campionati interni e interscolastici
13. Sportello-compiti
- Svolgere i compiti con l’aiuto di un insegnante (in convenzione con CEDOCS)
170
PARTE TERZA
Finalità educative del
primo ciclo di istruzione
171
PREMESSA
La scuola del primo ciclo d'istruzione comprende la scuola primaria e la scuola
secondaria di 1° grado. È in questo arco di tempo che avvengono gli apprendimenti
fondamentali ed essenziali che aiutano l’individuo a interagire con la realtà che lo
circonda.
“La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona. Per
realizzarla la scuola concorre con le altre istituzioni alla rimozione di ogni
ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità,
previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; persegue
con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione” (Ministero
Pubblica Istruzione, Indicazioni per il curricolo, Roma, 2007 p. 41). Sulla stessa
linea si pongono le indicazioni provinciali che sottolineano: “la scuola, che è
momento di convivenza e di rapporto tra generazioni diverse, persegue finalità di
formazione integrale, curando altresì la formazione del carattere, la maturazione
affettiva sulla base di un’equilibrata scelta ispirata a valori universali, in cui la
diversità culturale e linguistica, riscontrabile nella società, diventi elemento di
confronto e di stimolo, mai di rivalità o contrasto” (Indicazioni Provinciali per la
definizione dei curricoli, Agosto 2009).
In modo particolare il nostro Istituto intende caratterizzarsi come:
Scuola della formazione dell’uomo e del cittadino
- Si preoccupa di offrire occasioni di sviluppo e potenziamento in tutti i campi
- Favorisce l'acquisizione di capacità espressive, logiche, scientifiche e
operative
- Fornisce per queste le corrispondenti abilità
- Favorisce la maturazione della coscienza di sé
- Favorisce la progressiva maturazione del proprio rapporto con il mondo
esterno.
Scuola aperta al sociale
- Favorisce l’acquisizione di un’immagine della realtà sociale
- Aiuta a riconoscere le attività con le quali l’uomo garantisce la propria
sopravvivenza e trasforma le proprie condizioni di vita
- Facilita la comprensione del rapporto che intercorre tra le vicende storiche e
sociali e la vita e le decisioni del singolo
- Contribuisce a vivere in una realtà in continua trasformazione.
Scuola della pluralità culturale e linguistica
- Favorisce l’apertura alle diversità culturali, linguistiche
- Accoglie e integra gli alunni di altre culture
- Valorizza le diversità.
172
Scuola orientativa
- Favorisce l’iniziativa del soggetto per il proprio sviluppo
- Contribuisce alla conquista della propria identità
- Orienta nel fare scelte realistiche e nello sviluppare un progetto di vita
personale.
In questa “cornice” di riferimento la scuola deve promuovere il pieno sviluppo
della persona attraverso:
- La riflessione e la valorizzazione dell’esperienza di ciascun alunno
- La pratica consapevole della cittadinanza attiva
- L’acquisizione degli alfabeti di base della cultura. (cfr Indicazioni nazionali
e provinciali)
Inoltre deve affiancare al compito "dell'insegnare ad apprendere" quello
"dell'insegnare a essere".
Gli obiettivi di apprendimento, di ciascuna disciplina o area formativa, sono
dettagliati in relazione ai “Traguardi per lo sviluppo delle competenze” che
devono essere raggiunti al termine del terzo anno e del quinto anno della scuola
primaria e del terzo anno della scuola secondaria.
Per realizzare tutto ciò la nostra Scuola del I Ciclo promuoverà le seguenti
metodologie:
-
Valorizzare l'esperienza e le conoscenze degli alunni
Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità
Creare un clima favorevole all’acquisizione delle lingue
Favorire l'esplorazione e la scoperta
Incoraggiare l'apprendimento collaborativi
Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere
Realizzare percorsi in forma di laboratorio.
173
OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI
Tenendo presente quanto sopra indicato e la realtà territoriale in cui l’Istituto
Comprensivo è inserito, le finalità educative generali vengono declinate secondo i
seguenti obiettivi educativi generali, suddivisi per aree educative.
AREE EDUCATIVE
Area affettivorelazionale
Area cognitivooperativa
OBIETTIVI GENERALI CORRISPONDENTI
•riflettere in modo costruttivo su valori, principi,
comportamenti
•acquisire senso di responsabilità e di rispetto nei
rapporti con i compagni, con gli insegnanti, nei
confronti della proprietà altrui, dei regolamenti
prefissati
•sensibilizzazione ai problemi della convivenza etnica
(attraverso la conoscenza della realtà storica della
nostra provincia)
•acquisire maggiore autonomia personale nell’uso dei
servizi sociali e delle strutture pubbliche disponibili
nel quartiere e nella città (attraverso la conoscenza di
essi)
•raggiungere una maggiore specializzazione all’interno
dell’istituto (attraverso l’organizzazione di attività
comuni alla scuola cui partecipino anche alunni
portatori di handicap: giornale della scuola, mostre di
fotografia, disegni, poesie, teatro, animazione, ecc.)
•utilizzazione attiva e passiva dei vari tipi di
linguaggio: verbale, sonoro, grafico-plastico, tecnicoscientifico, ecc.
•conoscenza dei metodi di lavoro specifici delle
diverse discipline
•sviluppo di capacità di analisi, induzione, deduzione,
elaborazione, valutazione
•acquisizione di un metodo di ricerca, attraverso l’uso
degli strumenti offerti dalla scuola (laboratori,
audiovisivi, biblioteca, ecc.)
•conoscenza ed uso di tecniche di lavoro
•acquisizione di abilità pratico-manuali e autonomia
tecnico-operativa, attraverso l’utilizzazione dei
materiali e degli utensili delle aule speciali
conoscenza ed assimilazione di norme utili alle quali
fare riferimento per un adeguato sviluppo del proprio
corpo.
174
MODELLO ORGANIZZATIVO
Le importanti novità introdotte dalle “Indicazioni Nazionali” (2007) e da quelle
Provinciali (2009) hanno spinto il nostro istituto a progettare i curricoli operando
scelte metodologiche e didattiche adeguate e rispettose della formazione dei
ragazzi. Da tempo, l’Istituto mira alla formazione del cittadino bilingue offendo
un percorso di studi adeguato all’apprendimento del Tedesco L2 “La costruzione
del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la
ricerca e l'innovazione educativa. Il curricolo si delinea con particolare
attenzione alla continuità del percorso educativo dai sei ai quattordici anni. Ogni
scuola predispone il curricolo all'interno del piano dell'offerta formativa e nel
rispetto delle finalità dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, dando
l’indispensabile rilievo al settore matematico-scientifico. Nella scuola del primo
ciclo il curricolo si articola attraverso le discipline” (Indicazioni Provinciali, p.
22).
Gli elementi caratterizzanti il nuovo modello organizzativo sono:
- Le “Discipline” come organizzazione degli apprendimenti
- I “Traguardi per lo sviluppo delle competenze” come riferimento per attuare
un’azione educativa adeguata allo sviluppo integrale dell'alunno
- La “Valutazione” finalizzata a “promuovere l’acquisizione di una padronanza
metodologica e operativa che trasformi lo studente in soggetto “competente”,
lo renda consapevole di quanto appreso e gli permetta di interagire
positivamente con gli altri, con l’ambiente, con la società”
- La“Continuità” garantita “mediante forme di raccordo pedagogico, curricolare
e organizzativo” tra i diversi cicli di istruzione
- I “Periodi didattici”, con un'articolazione del primo ciclo in periodi didattici
biennali per consentire uno sviluppo armonico, integrale e integrato del
processo formativo nelle sue molteplici dimensioni
- La “Cittadinanza e Costituzione” e la “Competenza Digitale”, come elementi
trasversali e “cross-curricolare”, che collegano e integrano i curricoli delle
singole discipline. (cfr Indicazioni Provinciali)
175
OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO TRIENNALE DI SCUOLA
SECONDARIA DI I GRADO AD INDIRIZZO MUSICALE
PER: STRUMENTO MUSICALE E MUSICA D’INSIEME
- Completa e consapevole alfabetizzazione musicale
- Dominio tecnico del proprio strumento al fine di esprimersi musicalmente e
produrre eventi musicali
- Capacità di produrre autonome esecuzioni ed elaborazioni di materiali sonori
- Capacità
di
esecuzione,
ascolto,
interpretazione,
progettazione,
improvvisazione, nella pratica individuale e collettiva
- Un primo livello di capacità performativa, individuale e di gruppo, con tutto ciò
che ne consegue in ordine alle possibilità di controllo del proprio stato
emotivo, delle proprie prestazioni, della propria musicalità ed espressività in
funzione dell’efficacia della comunicazione.
OBIETTIVI DISCIPLINARI RELATIVI ALL’INSEGNAMENTO DI
STRUMENTO MUSICALE
1.Corretta postura e padronanza dello strumento attraverso la lettura,
l’imitazione, l’improvvisazione
2.Capacità di lettura, anche a prima vista, allo strumento
3.Autonoma decodificazione allo strumento dei vari aspetti della notazione
musicale: ritmico, metrico, frastico, agogico, dinamico, timbrico, armonico
4.Esecuzione, interpretazione, elaborazione autonoma allo strumento del
materiale sonoro
5.Uso e controllo dello strumento nella pratica individuale e collettiva
6.Conoscenza ed utilizzo della simbologia musicale caratteristica di ogni
strumento e quindi delle diteggiature specifiche
7.Sviluppo della memoria musicale a breve e lungo termine, melodica, ritmica
fraseologica, auditiva e sensoriale
SAXOFONO
- acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la
consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio
- acquisizione della tecnica di emissione dei suoni fondamentali e del passaggio
agli armonici naturali. Controllo dell´intonazione
- acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici, agogici ed espressivi
e loro realizzazione
176
- conoscenza delle posizioni cromatiche nella completa estensione dello
strumento
- esplorazione e capacità di utilizzo delle diverse possibilità timbriche dello
strumento, anche in relazione ad alcune delle moderne tecniche compositive.
Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani
solistici e d'insieme appartenenti a diversi generi, epoche, stili, di difficoltà
tecnica adeguata al percorso compiuto. Il livello minimo di tecnica strumentale
che l'allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti:
- principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti
- utilizzo di tutta l'estensione dello strumento con passaggi
diatonici e cromatici
- staccato e legato
- variazioni dinamiche e agogiche.
CHITARRA
- padronanza del tocco appoggiato e libero della mano destra e relative capacità
di variarne gli aspetti dinamici e timbrici
- esecuzione d'arpeggi di vari tipi anche con posizioni accordali di mano sinistra
- utilizzo e controllo delle note simultanee con e senza il pollice
- conoscenza ed uso degli accordi nelle tonalità più agevoli anche con
l'inserimento del barrèe
- conoscenza ed utilizzo consapevole delle posizioni dalla prima in avanti
- uso consapevole della diteggiatura di entrambe le mani
- esplorazione ed utilizzo delle possibilità timbriche e dinamiche dello
strumento (pizzicati, glissandi, armonici, percussioni, suoni legati-staccati,
ecc...).
Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani
solistici e d'insieme appartenenti a diversi generi, epoche, stili, di difficoltà
tecnica adeguata al percorso compiuto. Il livello minimo che l'allievo dovrà aver
acquisito prevede la capacità di eseguire brani solistici nelle tonalità più agevoli,
almeno a due voci, anche con semplici cambi di posizioni, contenenti le principali
figurazioni ritmiche.
177
ARPA
-
-
Conoscenza ed uso degli arpeggi nelle tonalità più agevoli
conoscenza ed uso delle scale nelle tonalità più agevoli
conoscenza ed uso degli accordi
preparazione delle ottave
esplorazione ed utilizzo delle possibilità timbriche e dinamiche dello
strumento (suoni smorzati e strisciati - suoni armonici)
conoscenza ed uso del movimento dei pedali nelle tonalità più agevoli
Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani
solistici e d'insieme appartenenti a diversi generi, epoche, stili, di difficoltà
tecnica adeguata al percorso compiuto. Il livello minimo che l'allievo dovrà aver
acquisito prevede la capacità di eseguire brani solistici nelle tonalità più agevoli,
contenenti le principali figurazioni ritmiche.
PIANOFORTE
Tutte le abilità pianistiche sotto elencate vanno intese come comprensive degli
aspetti dinamici, timbrici e delle varie modalità d'attacco del tasto e uso dei
pedali.
-
-
Mano chiusa (dita su gradi congiunti): scale, abbellimenti, cinque note non
consecutive, note ribattute, glissandi
Mano aperta (dita su gradi disgiunti): arpeggi, passaggi per gradi disgiunti
Bicordi e accordi: terze, seste, ottave, altri bicordi, accordi, clusters
Salti: note singole, bicordi, ottave, accordi, clusters.
Alla fine del triennio l'alunno dovrà saper leggere a prima vista musiche tratte
dai primi metodi per pianoforte e dovrà saper eseguire con consapevolezza
interpretativa almeno una composizione tratta dal repertorio solistico o
d'insieme per ciascuna delle seguenti aree:
- Danza ( ad esempio: F. Schubert, Ländler e Valzer; B. Bartòk, For children,
ecc.)
- Pezzo di carattere ( ad esempio: R. Schumann, Album per la gioventù; S.
Prokofiev, Music for children; una canzone o standard jazzistico con sigle
realizzate dall'alunno, ecc.)
- Forme polifoniche e forme-sonata ( ad esempio: J.S.Bach, Preludi e fughette;
F.J.Haydn, Divertimenti; L. van Beethoven, Sonatine ecc. )
- Variazioni ( Variazioni facili di Mozart e di Beethoven, Variazioni facili di
autori del '900, ecc.)
178
TAMBURO e BATTERIA
Tamburo
- Primi rudiments al tamburo con impostazione tradizionale o moderna;
precisione ritmica nell'esecuzione dei gruppi irregolari e nei cambi di tempo;
controllo tecnico nelle varie dinamiche e controllo della qualità sonora; facili
letture a prima vista.
Batteria
- Fondamenta della lettura della notazione per batteria
- Esecuzione di facili esercizi su tutti gli altri componenti dello strumento
(Gran-Cassa, Tom-Tom e Charleston) in modo di avere la possibilità di
costruire ritmi di facile esecuzione
- Lettura di brani e ritmiche più complesse tra cui ritmi basati su tempi
terzinati e tempi composti
- Esecuzione di esercizi con accompagnamento della base musicale
- Conoscenza dei principali generi musicali e dei relativi ritmi (blues, swing,
funky, rock, pop, latino americani ecc…)
- Sviluppo della tecnica dell’improvvisazione
- Facili letture a prima vista, anche di esercizi con accompagnamento della base
musicale
Alla fine del triennio gli alunni dovranno saper eseguire con consapevolezza
interpretativa brani facile per ensemble di percussioni e piccole composizioni per
set-up o per strumento unico con o senza accompagnamento di un altro
strumento. Il livello minimo di tecnica strumentale che l'alunno dovrà avere
acquisito prevede i seguenti contenuti:
- Impostazione sulla batteria e conoscenza delle varie tecniche
- Controllo dinamico
- Buona precisione ritmica e di intonazione
179
VIOLINO
- Condotta dell'arco nelle sue diverse parti
- Controllo dell'arco volto ad ottenere differenti intensità
- Controllo dell'arco volto ad ottenere differenze timbriche (più o meno vicino
al ponticello o alla tastiera)
- Padronanza dei principali colpi d'arco dei due ambiti: legato, staccato
Queste abilità andranno perseguite e mantenute anche con difficoltà crescenti
della mano sinistra curando la corretta coordinazione.
- Conoscenza delle diverse applicazioni delle dita in 1° posizione e controllo
dell'intonazione
- Conoscenza delle diverse posizioni e controllo dell'intonazione
- Controllo dell'intonazione in successione dei suoni per gradi congiunti (scale) e
non e con l'utilizzo di diverse applicazioni delle dita.
- Controllo del movimento, della condotta dell'arco e dell'intonazione nei cambi
di posizione
- Esplorazione e capacità d'utilizzo delle possibilità timbriche dello strumento
(es. diversi tipi di pizzicato, glissando, suoni armonici ecc....)
- Controllo dell'arco e dell'intonazione nelle corde doppie e primi elementi di
polifonia.
Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani
solistici e d'insieme appartenenti a diversi generi, epoche, stili, di difficoltà
tecnica adeguata al percorso compiuto. Il livello minimo di tecnica strumentale
che l'allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti:
- principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti
- utilizzo della prima posizione con diverse applicazioni delle dita
- legatura su una e più corde
- staccato
- variazioni dinamiche e agogiche
180
VIOLONCELLO
- Condotta dell'arco con la conoscenza del tallone e della punta
- Controllo dell'arco (note lunghe in tutte le corde)
- Padronanza dei seguenti colpi d'arco: legato a 2/3/4 (nella stessa corda)staccato- balzato-datachè.
- Conoscenza delle posizioni I/II/III/IV e controllo dell'intonazione
- Conoscenza delle corde doppie(vuote e in prima posizione)
- Conoscenza delle scale e arpeggi maggiori e minori (2 ottave)
- Conoscenza dei diversi tipi di pizzicato, glissandi e suoni armonici in
I/II/III/IV posizione.
Alla fine del triennio gli alunni/e dovranno saper eseguire a memoria brani
d'insieme e solistici di difficoltà adeguata al percorso compiuto, appartenenti a
diversi generi musicali.
Il livello obbligatorio da raggiungere alla fine del triennio è il seguente:
Staccato
- Utilizzo delle prime quattro posizioni
- Variazioni dinamiche e agogiche
- Padronanza dell'arco al tallone,metà e punta.
181
FLAUTO TRAVERSO
- Fondamenti della postura, equilibrio corpo-strumento
- Acquisizione di una tecnica respiratoria completa:
o toracica, addominale, intercostale
o differenziazione fra inspirazione attiva e passiva
- Formazione del suono:
o stabilità dell'imboccatura
o comprensione delle fondamentali tecniche di ottavizzazione
o fondamenti di dinamica ed intonazione
o consapevolezza per principio e fine dell'emissione
o sonora
- Articolazione:
o semplice colpo di lingua
o staccato e legato
o esercizi su semplici ritmi con e senza strumento
o ( “pattern” )
- Sviluppo musicale:
o lettura a prima vista semplice
o sperimentazione libera sullo strumento ( tecniche di
o suono nuove o alternative)
o
motivazione alla libera improvvisazione ed alla trasposizione
di semplici melodie
o prime esperienze di esibizioni in pubblico
182
- Repertorio:
o confronto con più stili musicali possibili
o lavoro sia su brevi brani originali che su trascrizioni
o sviluppo di una prima consapevolezza nei confronti dei
o tratti stilistici dei generi musicali.
Alla fine del triennio gli allievi sapranno eseguire brani solistici e d'insieme
appartenenti a diversi generi, epoche, stili, di difficoltà tecnica adeguata al
percorso compiuto. Il livello minimo di tecnica strumentale che l'allievo/a avrà
acquisito prevede i seguenti contenuti:
o conoscenza dei vari tipi di articolazione,
o controllo delle tre ottave di tessitura sullo strumento,
o variazioni dinamiche e agogiche,
o conoscenza di scale e arpeggi maggiori con relativi accidenti.
183
VALUTAZIONE
184
VALUTAZIONE DELLE ALUNNE E DEGLI ALUNNI
1.FUNZIONI DELLA VALUTAZIONE
La valutazione delle alunne e degli alunni è parte integrante dei processi di
apprendimento e non è solo finalizzata a controllarne l’efficacia. Anche la
valutazione contribuisce a promuovere il pieno sviluppo delle potenzialità di
ciascuno e recuperarne lo svantaggio dovuto al contesto socio-ambientale, ai
ritardi dell’apprendimento o alla presenza di diverse abilità. La progettazione
dell’azione didattica, la sua realizzazione con il pieno coinvolgimento degli alunni e
delle alunne e la valutazione dei processi di apprendimento e di insegnamento e
dei risultati conseguiti sono pertanto da considerarsi momenti diversi all’interno
di un’unica strategia educativa. Mentre spetta al Collegio dei Docenti fissare
procedure e criteri di valutazione, viene richiesto a ciascun docente di applicarli
con coerenza, trasparenza e correttezza.
La valutazione degli alunni e delle alunne assolve a più funzioni:
- Funzione formativa, orientativa e motivazionale, volta a favorire la riflessione
degli alunni sulle rispettive prestazioni, a comprenderne le ragioni, a
individuare le conoscenze ed abilità da recuperare, a dare consapevolezza dei
risultati raggiunti e capacità di auto-valutarsi.
- Funzione certificativa, che mira a dare riscontro allo studente e alla sua
famiglia sui livelli effettivamente raggiunti in un determinato segmento di una
disciplina e sul grado di interesse e di partecipazione alle attività di
apprendimento.
- Funzione informativa dell’Istituto verso il contesto in cui opera rispetto
all’efficacia dell’offerta formativa, alla rendicontazione sui risultati e sui
processi, al ripensamento continuo del proprio fare scuola.
- Funzione di feed back per i docenti, che aiuta a correggere e rimodulare i
percorsi didattici in ragione del loro successo o insuccesso.
2. INDIVIDUALIZZAZIONE E PERSONALIZZAZIONE
La crescente eterogeneità delle alunne e degli alunni al loro ingresso nella scuola
primaria ed in quella secondaria di I grado per quanto riguarda il possesso dei
pre-requisiti cognitivi, il livello di socializzazione raggiunto, i loro interessi e le
loro attitudini richiedono l’individualizzazione e la personalizzazione degli
apprendimenti, nonché di adottare procedure di valutazione che siano ad esse
coerenti.
Individualizzare i processi di apprendimento e d’insegnamento significa adottare
strategie didattiche differenziate, che tengano conto della diversità di partenza
degli alunni, allo scopo di permettere loro di raggiungere, nella misura massima
individualmente possibile, gli stessi fondamenti obiettivi in termini di conoscenze,
abilità, competenze.
185
Personalizzare i processi di apprendimento e di insegnamento significa invece
porre attenzione e valorizzare le differenze individuali, al fine di consentire
anche il raggiungimento di obiettivi diversificati da parte dei singoli alunni.
L’Istituto ritiene di dover optare per una strategia integrata, che coniughi
individualizzazione e personalizzazione.
3. VALUTARE IL GRADO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
FORMATIVI
L’analisi della situazione iniziale dal punto di vista sociale, cognitivo e delle
competenze acquisite da ciascun alunno e alunna, è compito del team dei docenti
nelle scuole primarie e dei consigli di classe nella scuola secondaria. Essi
analizzano la situazione dei singoli alunni in rapporto alle loro potenzialità e
identificano i percorsi didattici che ritengono più rispondenti al loro sviluppo
cognitivo e sociale.
Nella progettazione delle unità di apprendimento i docenti definiscono le
conoscenze e le competenze (generali o specifiche) che intendono raggiungere,
considerando:
- Le competenze, definite per tutte le discipline a livello provinciale, sono
strettamente collegate alle conoscenze che ogni insegnante intende
promuovere per il raggiungimento dei traguardi proposti dalle indicazioni
nazionali.
- L’effettivo grado di maturazione dei singoli allievi e delle loro potenzialità di
apprendimento.
4.
INFORMAZIONE
SULLE
PROCEDURE
E
SUI
CRITERI
DI
VALUTAZIONE
L’Istituto Comprensivo definisce proprie procedure e criteri di valutazione e li
comunica alle alunne ed agli alunni, in forme compatibili con il loro grado di
maturazione, ed alle loro famiglie. In particolare la scuola precisa:
- Quali sono i contesti didattici in cui ha luogo la valutazione
- Chi effettua la valutazione, cioè quali soggetti la eseguono
- Quali sono gli strumenti utilizzati per la rilevazione degli apprendimenti e la
loro valutazione
- Quali sono gli oggetti della valutazione, cioè che cosa viene valutato
- Quali sono i criteri in base ai quali avviene la valutazione
- Quali sono le conseguenze della valutazione per gli alunni della scuola.
Scopo di questa informazione è:
- Garantire la preventiva informazione delle alunne e degli alunni nonché delle
loro famiglie, sul modo in cui la scuola intende operare
- Dare trasparenza e corretta applicazione alle procedure ed ai criteri adottati
186
- Coinvolgere gli alunni e le alunne nella loro valutazione, così da renderli
pienamente consapevoli dell’andamento del processo educativo e di
apprendimento
5. I CONTESTI DIDATTICI IN CUI HA LUOGO LA
VALUTAZIONE ED I SOGGETTI RESPONSABILI
La valutazione tiene conto della partecipazione e dei risultati conseguiti dai
singoli alunni in rapporto ai rispettivi obiettivi di apprendimento e formativi, in
questi diversi contesti didattici:
- I processi di apprendimento ed i loro risultati attinenti alle singole discipline
effettuati nella classe di appartenenza vengono valutati dai docenti
direttamente responsabili degli insegnamenti o, qualora sia previsto l’apporto i
compresenza di più docenti, unitariamente dagli insegnanti coinvolti
- I processi ed i risultati degli apprendimenti effettuati nei laboratori opzionali
facoltativi vengono valutati dai docenti responsabili degli stessi. La
comunicazione sarà effettuata su apposita scheda, fatta pervenire ai
coordinatori ed inserita nella scheda quadrimestrale di valutazione
- Qualora l’alunno o alunna abbia partecipato, nella scuola secondaria di primo
grado, a gruppi di recupero disciplinari, il docente che ha curato questa
attività è competente anche a valutarla, con attribuzione del voto su apposita
scheda.
6. STRUMENTI DELLA VALUTAZIONE
Sono strumenti di valutazione da parte dei docenti responsabili:
a) Le prove scritte effettuate in classe. Le prove scritte valutano le conoscenze
e le abilità riferite alle tematiche delle unità di apprendimento e
programmate nei propri piani di lavoro
b) Le verifiche orali verteranno sui contenuti trattati in classe e saranno
strettamente commisurate agli obiettivi formativi definiti per i singoli alunni
c) Le prestazioni orientate ad un prodotto (esperimenti, modellini, cartelloni,
rappresentazioni di vario tipo, attività pratiche,..). Queste, effettuate in
classe nell’ambito di attività didattiche che lo richiedano, contribuiranno alla
definizione del voto della disciplina di riferimento
d) Le performances musicali e teatrali e le attività di espressione e di
comunicazione alle famiglie ed al territorio attraverso eventi specifici legati
in particolare agli ambiti di identità dell’Istituto Comprensivo. Ciascun
docente potrà, all’interno delle attività previste per la propria disciplina,
approntare una griglia per la rilevazione dei livelli di apprendimento raggiunto
e degli altri apprendimenti considerati
I docenti valutano inoltre:
a) La partecipazione orale alle attività in classe (frequenza e qualità dei
contributi alle discussioni in classe)
187
b) L’esecuzione
dei
compiti
da
svolgersi
a
casa
(puntualità
esecuzione,completezza, correttezza)
c) La tenuta dei materiali didattici (presenza, ordine, completezza).
di
Gli indicatori di valutazione da applicare saranno articolati in cifre su scala
decimale (art. 7 disposizioni generali per la valutazione). La valutazione
conseguita viene riportata sul registro del docente unitamente alla data ed
all’indicazione dello strumento di valutazione adottato.
La valutazione sintetica, alla fine di ciascun quadrimestre, tiene conto, per
ciascuna disciplina, di tutti gli strumenti di valutazione effettivamente applicati.
Il rilievo da assegnare ai singoli strumenti di valutazione al fine di giungere ad
una valutazione complessiva delle prestazioni del quadrimestre in una
determinata disciplina viene definito collegialmente.
Spetta invece al singolo insegnante, esercitando con autonomia e responsabilità
la sua libertà didattica, determinare la frequenza delle prove orali o scritte ed i
criteri di valutazione di ciascuna di esse, nonché predisporre, ove prevista, la
griglia di valutazione delle prove scritte e definire le modalità di osservazione
degli alunni ( per gli indicatori approvati dal collegio docenti si veda Allegato 1).
7. CONSEGUENZE DELLA VALUTAZIONE AL TERMINE DEL I
QUADRIMESTRE
Prima dello scrutinio del I quadrimestre i docenti responsabili di ogni disciplina
determinano la valutazione spettante ad ogni singolo alunno applicando i criteri
definiti collegialmente all’inizio dell’anno con gli altri docenti della stessa
disciplina. A tal fine tengono conto coerentemente di tutti gli strumenti di
valutazione attivati (vedi punto 6), che devono essere riportati sul registro del
docente unitamente alle valutazioni espresse.
Analogamente i docenti responsabili della conduzione dei laboratori e dei corsi di
recupero, valutano gli apprendimenti ed i comportamenti dei rispettivi alunni ed
alunne, informano in merito i coordinatori delle singole classi e predispongono una
scheda in cui riportare la valutazione su scala decimale. Tale attestato viene
allegato alla scheda di valutazione quadrimestrale.
Il consiglio di classe, preso atto delle valutazioni conseguite dagli alunni nelle
discipline e nei laboratori:
a) Approva, su proposta del coordinatore o coordinatrice di classe, il giudizio
globale da riportare sulla scheda di valutazione quadrimestrale
b) Definisce le iniziative di recupero da attivare in favore degli alunni e delle
alunne
c) Modifica, se necessario, gli obiettivi di apprendimento dei singoli alunni.
188
Il consiglio di classe, in ottemperanza di quanto proposto dalle indicazioni
provinciali per la valutazione, ha ritenuto opportuno, per motivi pedagogici,
definire che:
- La valutazione per la primaria sarà effettuata con una scala decimale dal 5 al
10
- La valutazione per la secondaria di primo grado sarà effettuata su scala
decimale dal 4 al 10 ( art. 7 delle indicazioni provinciali).
8. INFORMAZIONI ALLE FAMIGLIE DEGLI ALUNNI IN DIFFICOLTÀ
Per le alunne e gli alunni che hanno conseguito nel primo quadrimestre in più
discipline la valutazione al di sotto del 6 il Consiglio di Classe, prevede una
comunicazione informativa della situazione esistente in cui sia esplicitamente
richiamato il pericolo di una non ammissione alla classe successiva o agli esami di
licenza.
9. VALUTAZIONE AL TERMINE DEL II QUADRIMESTRE
Prima dello scrutinio di fine anno scolastico i docenti delle singole discipline e dei
laboratori procedono alla valutazione di loro competenza e informano il
coordinatore di classe, il quale, coerentemente alle valutazioni acquisite, formula
una proposta di giudizio globale. Esso tiene conto dei risultati conseguiti da alunni
e alunne, della loro partecipazione ai processi di apprendimento ed alla vita
scolastica, nonché della maturazione da loro raggiunta. Il giudizio si conclude con
l’indicazione dell’ammissione o della non ammissione alla classe successiva o agli
esami di stato.
Si dà luogo all’ammissione secondo le seguenti disposizioni:
“valutazione positiva nelle discipline, negli ambiti disciplinari e nelle attività
dell’area di lezione obbligatoria non che valutazione positiva del comportamento.
Per l’ammissione alla classe successiva e all’esame conclusivo del primo ciclo
d’istruzione non è necessaria la valutazione positiva nelle attività della quota
opzionale facoltativa e in religione” (art. 5 comma 2 Indicazioni Provinciali). Nel
caso in cui l’ammissione alla classe successiva oppure all’esame di stato conclusivo
del primo ciclo d’istruzione avvenga, nonostante siano state rilevate carenze negli
apprendimenti, ne verrà data indicazione nelle relative discipline oppure nel
livello globale di maturazione.
Presupposto per l’ammissione alla classe successiva della secondaria di I grado e
per l’ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione è la validità
dell’anno scolastico. Tale validità è raggiunta con la frequenza da parte degli
alunni/e di almeno 75% delle attività didattiche ed educative (art. 15 comma 1
delle Indicazioni Provinciali).
Non si dà luogo, invece, all’ammissione alla classe successiva o agli esami, qualora
le carenze dell’alunna e alunno siano tali da poter essere recuperate solo
mediante la ripetizione della stessa classe.
189
I consigli di classe delle terze della scuola secondaria di I grado esprimono un
consiglio orientativo per l’indirizzo successivo e si adoperano comunque, per
sostenere la scelta di indirizzo operata dalla famiglia.
10. INTERVENTI DIFFERENZIATI DI SCUOLA-LAVORO
La scuola secondaria di I grado può progettare e realizzare interventi
differenziati di scuola-lavoro rivolti ad alunni con particolari problemi
comportamentali e/o cognitivi. I progetti vengono coordinati dal coordinatore di
classe cui appartiene l’alunno o alunna interessati. Vengono eventualmente
concordate le necessarie variazioni degli obiettivi formativi delle singole
discipline in modo da raccordarli con l’attività differenziata prevista. E’ infatti
indispensabile che il progetto non costituisca semplicemente un momento
aggiuntivo e alternativo alle normali attività didattiche, ma che esso entri in
sinergia, nella misura maggiore possibile, con i percorsi di apprendimento nelle
singole discipline di studio.
I progetti di scuola-lavoro mirano a favorire la socializzazione degli alunni e
alunne con coetanei ed adulti, a dare loro fiducia in se stessi e nelle proprie
risorse e capacità, a fornire loro metodi di lavoro e di organizzazione personale,
ad orientarli verso future scelte di studio e lavorative.
L’attività svolta dagli alunni nell’ambito di questi progetti contribuisce alla loro
valutazione.
11.VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Dall’anno scolastico 2008/2009 la valutazione del comportamento è parte
integrante della valutazione degli/le alunni/e; anche il comportamento sarà
valutato su scala decimale ed in forma descrittiva. (cfr. allegato 1).
190
Allegato 1
INDICATORI DI VALUTAZIONE: COMPORTAMENTO
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Criteri per l’attribuzione dei voti in decimi
DESCRITTORI
L’Alunno contribuisce alla riuscita della lezione con la propria
attenzione e partecipazione attiva.
Si dimostra rispettoso verso gli adulti, solidale e collaborativo con i
compagni ed è capace di gestire i conflitti.
Tratta in modo responsabile i beni della scuola a lui affidati;
coopera a mantenere ordine e pulizia negli ambienti, anche
extrascolastici, in cui si svolge l’attivitá didattica.
E’ puntuale all’inizio delle lezioni e presenta regolarmente
giustificazioni, firme e quant’altro richiesto dalla scuola.
L’alunno è solitamente attento alle lezioni ma non sempre
contribuisce alla riuscita della lezione con la propria partecipazione
attiva; talvolta tende a distrarsi.
Si dimostra rispettoso verso gli adulti, solidale e collaborativo con i
compagni.
Tratta in modo responsabile i beni della scuola a lui affidati ma non
sempre si sforza di mantenere ordine e pulizia negli ambienti,
anche extrascolastici, in cui si svolge l’attivitá didattica.
E’ generalmente puntuale all’inizio delle lezioni e presenta
regolarmente giustificazioni, firme e quant’altro richiesto dalla
scuola.
L’alunno, pur non disturbando in modo grave le lezioni, tende a
distrarsi spesso coinvolgendo anche i compagni. Se richiamato si
sforza di migliorare il proprio comportamento.
Si dimostra sufficientemente rispettoso verso gli adulti, ma non
sempre solidale e collaborativo con i compagni.
Tratta in modo poco responsabile i beni della scuola a lui affidati e
non si sforza di mantenere ordine e pulizia negli ambienti, anche
extrascolastici, in cui si svolge l’attivitá didattica.
Talvolta arriva in ritardo all’inizio delle lezioni e non presenta
regolarmente giustificazioni, firme e quant’altro richiesto dalla
scuola.
L’alunno disturba spesso le lezioni ed è oggetto di ripetuti richiami
da parte degli insegnanti. Ciononostante non si sforza di migliorare
il proprio comportamento.
Si dimostra poco rispettoso verso gli adulti, e/o generalmente poco
solidale e collaborativo con i compagni.
VOTO
10
9
8
7
191
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Ha danneggiato o usato in modo gravemente improprio i beni della
scuola a lui affidati o beni di proprietá altrui.
Spesso arriva in ritardo all’inizio delle lezioni e non presenta
regolarmente giustificazioni, firme e quant’altro richiesto dalla
scuola.
L’alunno, disturba frequentemente le lezioni compromettendone il
normale svolgimento. Non si sforza in alcun modo di migliorare il
proprio comportamento.
Si dimostra irrispettoso verso adulti e/o compagni e si è reso
responsabile di comportamenti socialmente inaccettabili (minacce,
furti, percosse e atti di bullismo in genere anche compiuti per via 6
telematica).
Ha danneggiato in modo grave i beni della scuola a lui affidati o
beni di proprietá altrui.
Ha fatto registrare assenze e ritardi non regolarmente
giustificati; non porta firme e quant’altro richiesto dalla scuola.
L’alunno dimostra in modo grave le lezioni impedendone il normale
svolgimento. Non si sforza in alcun modo di migliorare il proprio
comportamento.
Si dimostra abitualmente irrispettoso verso gli adulti e/o i
compagni. Manifesta un comportamento pericoloso per sé e/o per la
comunitá scolastica e si è reso piú volte responsabile di condotte
5
socialmente inaccettabili (minacce, furti, percosse e atti di
bullismo in genere anche compiuti per via telematica).
Ha danneggiato in modo grave i beni della scuola a lui affidati o
beni di proprietá altrui.
Ha fatto registrare numerose assenze e ritardi non regolarmente
giustificati; non porta firme e quant’altro richiesto dalla scuola.
192
INDICATORI DI VALUTAZIONE: INSEGNAMENTI OPZIONALI
1.
2.
3.
4.
(solo scuola Archimede)
Partecipazione
Recupero, consolidamento e
potenziamento delle conoscenze e abilità
disciplinari
Metodo di studio acquisito
Costruzione delle competenze.
Criteri per l’attribuzione dei voti in decimi
L’alunno/a partecipa con motivazione, interesse e responsabilità alle
attività opzionali e manifesta un efficace metodo di studio e di lavoro.
È creativi/a. autonomamente potenzia, ordina e organizza conoscenze,
abilità e competenze disciplinari e trasversali.
L’alunno/a partecipa con motivazione, interesse e responsabilità alle
attività opzionali e manifesta un efficiente metodo di studio e di
lavoro. È abbastanza creativo/a. Potenzia, ordina e organizza
conoscenze, abilità e competenze disciplinari e trasversali.
L’alunno/a partecipa con motivazione alle attività opzionali e dimostra
un funzionale metodo di studio e di lavoro; realizza prodotti ordinati e
precisi. Potenzia le conoscenze, abilità e competenze disciplinari e
trasversali.
L’alunno/a partecipa alle attività opzionali; dimostra un adeguato
metodo di studio e di lavoro. Consolida le conoscenze, le abilità e le
competenze disciplinari e trasversali.
L’alunno/a non sempre partecipa con interesse alle attività opzionali; a
volte necessita di guida nello studio e nel lavoro; ha ancora difficoltà
nel raggiungimento delle competenze disciplinari e trasversali
stabilite.
L’alunno/a non sempre partecipa; necessita di guida costante nello
studio e nel lavoro sia a scuola che a casa; non ha ancora raggiunto le
competenze disciplinari e trasversali stabilite.
10/10
9/10
8/10
7/10
6/10
5/10
193
SCHEDA DI PARTECIPAZIONE AI CORSI EXTRASCOLASTICI
Corrispondenza voti per schede di valutazione (solo scuola Longon)
Nome e cognome dell’alunno/a
_____________________________________
della classe _____________
sezione _____________
ha partecipato al corso extrascolastico di ____________________________
frequenza al corso n. ore di presenza _____ su
____________________
Impegno significativo, partecipazione e risultati eccellenti
Partecipazione regolare, ottime prestazioni
Buon impegno, partecipazione regolare, buoni risultati
Discreto impegno, risultati accettabili
Scarso impegno, partecipazione irregolare
 10 eccellente
 9 ottimo
 8 buono
 7 abbastanza
bene
 6 sufficiente
Bolzano, ________________
Firma dell’istruttore/ice _________________________________
194
SCHEDA DI PARTECIPAZIONE AI CORSI EXTRASCOLASTICI
(Solo scuola Longon)
Nome e cognome dell’alunno/a
__________________________________________
della classe _________
sezione __________
ha partecipato al corso extrascolastico di ____________________________
frequenza al corso n. ore di presenza _____ su
____________________
Impegno significativo, partecipazione e risultati eccellenti
Partecipazione regolare, ottime prestazioni
Buon impegno, partecipazione regolare, buoni risultati
Discreto impegno, risultati accettabili
Scarso impegno, partecipazione irregolare
Bolzano, ________________
Firma dell’istruttore/ice
195
INDICATORI DI VALUTAZIONE: APPRENDIMENTI
DISCIPLINARI
1. Conoscenze e abilità disciplinari
2. Comprensione e uso dei linguaggi specifici,
degli strumenti e delle procedure risolutive
3. Metodo di studio
Criteri per l’attribuzione dei voti in decimi
Completo e approfondito raggiungimento di conoscenze e abilità
Capacità di rielaborazione personale e creativa e di operare
collegamenti
Uso corretto, logico e razionale dei linguaggi specifici, degli strumenti
e delle procedure risolutive.
Completo raggiungimento di conoscenze e abilità; capacità di
rielaborazione personale e di operare collegamenti
Uso corretto, logico e razionale dei linguaggi specifici, degli strumenti
e delle procedure risolutive.
Complessivo raggiungimento di conoscenze e abilità
Uso corretto dei linguaggi specifici, degli strumenti e delle procedure
risolutive.
Sostanziale raggiungimento di conoscenze e abilità
Uso adeguato dei linguaggi specifici, degli strumenti e delle procedure
risolutive.
Essenziale raggiungimento di conoscenze e abilità
Sufficiente uso dei linguaggi specifici di base e degli strumenti.
Limitato e parziale raggiungimento di conoscenze e abilità anche in
situazioni semplici
Uso non sufficiente dei linguaggi specifici e degli strumenti.
(solo scuola Secondaria di I grado)
Mancato raggiungimento di conoscenze e abilità in situazioni semplici
Gravemente insufficiente l’uso dei linguaggi specifici e degli strumenti.
10/10
9/10
8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
196
Criteri per l´ attribuzione dei voti in decimi DELLE COMPETENZE
DI “CITTADINANZA E COSTITUZIONE”
GIUDIZIO DI PROFITTO
Sono state verificate competenze complete in merito a:
Progettazione (studio, burocrazia, tempo libero, micro economia)
Collaborazione e partecipazione (responsabilità sociali, cultura)
Prevenzione (salute); Costituzione.
Sono state verificate competenze molto buone in merito a:
Progettazione (studio, burocrazia, tempo libero, micro economia)
Collaborazione e partecipazione (responsabilità sociali, cultura)
Prevenzione (salute); Costituzione.
Sono state verificate competenze buone in merito a:
Progettazione (studio, burocrazia, tempo libero, micro economia)
Collaborazione e partecipazione (responsabilità sociali, cultura)
Prevenzione (salute); Costituzione.
Sono state verificate competenze adeguate in merito a:
Progettazione (studio, burocrazia, tempo libero, micro economia)
Collaborazione e partecipazione (responsabilità sociali, cultura)
Prevenzione (salute); Costituzione.
Sono state verificate competenze semplici e sostanziali in merito a:
Progettazione (studio, burocrazia, tempo libero, micro economia)
Collaborazione e partecipazione (responsabilità sociali, cultura)
Prevenzione (salute); Costituzione.
Sono state verificate competenze parziali e limitate in merito a:
Progettazione (studio, burocrazia, tempo libero, micro economia)
Collaborazione e partecipazione (responsabilità sociali, cultura)
Prevenzione (salute); Costituzione.
VOTO
10/10
9/10
8/10
7/10
6/10
4-5/10
197
Criteri per l´ attribuzione dei voti in decimi delle TECNOLOGIE
PER L’INFORMAZIONE e LA COMUNICAZIONE (TIC)
GIUDIZIO DI PROFITTO
VOTO
L`alunno possiede conoscenze complete e approfondite, capacità di 10/10
rielaborazione, di operare collegamenti, di organizzare autonomamente il
lavoro in situazioni nuove utilizzando le principali funzioni degli applicativi.
L´alunno possiede conoscenze complete, capacità di rielaborazione, di 9/10
operare collegamenti, di organizzare autonomamente il lavoro utilizzando
le principali funzioni degli applicativi.
L'alunno conosce, comprende ed applica i contenuti e le procedure 8/10
proposte. La preparazione è completa ma non approfondita. Usa
correttamente i linguaggi specifici, gli strumenti e le procedure
riguardanti gli applicativi.
L´alunno possiede conoscenze che gli consentono di evidenziare adeguate 7/10
abilità disciplinari, uso adeguato dei linguaggi specifici, degli strumenti e
delle procedure riguardanti gli applicativi.
L´alunno possiede conoscenze semplici dei contenuti disciplinari più 6/10
significativi, elementare ma pertinente capacità di comprensione e di
analisi. Accettabile e generalmente corretta risulta l´applicazione di
regole e procedure riguardanti gli applicativi.
L´alunno possiede limitate e parziali conoscenze e abilità anche in 5/10
situazioni semplici. Difficoltà nell'uso dei linguaggi specifici, degli
strumenti e degli applicativi.
L´alunno possiede conoscenze frammentarie e incomplete, stentata 4/10
capacità di comprensione. Gravemente insufficiente l'uso dei linguaggi
specifici, difficoltosa
risulta l´applicazione delle procedure degli
applicativi.
198
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE
Scuola primaria (art. 9 comma 3 Indicazioni provinciali)
Dall’anno scolastico 2009/2010 al termine della scuola primaria gli/le alunni/e
ottengono una certificazione delle competenze acquisite. Tale certificazione fa
riferimento alle competenze previste dalle Indicazioni provinciali vigenti, ha
carattere descrittivo e viene consegnata agli/alle alunni/e assieme all’attestato
di valutazione della quinta classe. Per la certificazione delle competenze
acquisite si utilizzano modelli unici per tutte le scuole, predisposti dalle
intendenze scolastiche. La certificazione delle competenze acquisite sostituisce
la valutazione del livello globale di maturazione”.
Scuola secondaria di I grado (art. 16 comma 5 Indicazioni provinciali)
Al termine della scuola secondaria di primo grado gli/le alunni/e attengono una
certificazione delle competenze acquisite. Essa si basa sulle competenze alla fine
della terza classe della scuola secondaria di primo grado previste nelle vigenti
Indicazioni provinciali. Ha carattere descrittivo e viene inoltrata alla
Commissione per l’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione. La stessa
Commissione può completare la certificazione delle competenze acquisite in base
ai risultati degli esami. Per la certificazione delle competenze acquisite si
utilizzano modelli unici per tutte le scuole, predisposti dalle intendenze
scolastiche. La certificazione delle competenze acquisite sostituisce la
valutazione del livello globale di maturazione” ( cfr. allegato 2).
199
Allegato 2
REPUBBLICA ITALIANA
REPUBLIK ITALIEN
PROVINCIA AUTONOMA
DI BOLZANO - ALTO
ADIGE
AUTONOME PROVINZ
BOZEN - SÜDTIROL
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE
AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
ANNO SCOLASTICO
In base al percorso scolastico il/la Dirigente scolastico/a certifica che l’alunno/a
nato/a il
A
A1
a
ha raggiunto i seguenti livelli di
competenza:
Competenze personali e sociali
L’alunno/a riconosce le proprie capacità, dimostra autostima,
accetta il confronto ed è consapevole delle proprie responsabilità.
Mostra iniziativa, è motivato/a e gestisce situazioni e processi.
Livello
base 1
Livello
medio 2
Livello
avanza
to 3



A2
Sa lavorare in team. Nel gruppo rispetta le opinioni degli altri, sa
formulare la propria opinione e motivarla. Sa affrontare i conflitti
in modo costruttivo.



A3
Rispetta le regole della convivenza democratica, contribuisce al
benessere comune e dimostra impegno e solidarietà.



A4
E’ consapevole della propria identità, considera la diversità un
valore e si rapporta con compagni/e di culture e religioni diverse
in modo aperto e rispettoso.



A5
E’ consapevole dell’importanza del movimento e di
un’alimentazione sana e sa mettere in pratica comportamenti
sostenibili.









A6
B
B1
Utilizza le tecnologie dell’informazione e della comunicazione in
diverse situazioni in modo autonomo, critico e responsabile.
Competenze procedurali
Riconosce situazioni problematiche, individua, ricerca e propone
soluzioni.
200
B2
Utilizza procedure, strategie e strumenti che rendono efficace il
lavoro personale.



B3
Ha il gusto dell’esplorazione, sa ricercare informazioni,
analizzarle, strutturarle e creare connessioni. Sa trarre conclusioni
e utilizzarle nel vissuto quotidiano.



B4
Sa scambiare informazioni utili all’apprendimento, accetta stimoli
dagli altri e offre loro ipotesi di soluzione.



Utilizza i diversi linguaggi disciplinari per condividere con altri
procedure di lavoro e illustrare risultati.
Competenze disciplinari
In italiano comprende testi di vario tipo, sa trarne informazioni e
interpretarli. Utilizza un linguaggio adeguato in diverse situazioni
e produce testi strutturati.





B5
C
C1

C2
In tedesco comprende gli elementi essenziali dei testi e riesce ad
esprimersi nelle situazioni quotidiane. Produce testi scritti brevi e
strutturati.



C3
In inglese comprende frasi ed espressioni di uso comune che si
riferiscono al suo ambito di esperienza. E’ in grado di esprimersi
nelle situazioni quotidiane e di produrre brevi testi scritti.



C4
E’ consapevole che, in ogni cultura, l’essere umano esprime i
propri pensieri e le proprie emozioni attraverso l’arte, la musica e
la letteratura. Sa esprimere le proprie idee e i propri sentimenti
utilizzando diverse tecniche, materiali e strumenti.



C5
Sa orientarsi nello spazio e nel tempo e collocare fenomeni e
avvenimenti. Percepisce le interazioni tra uomo e ambiente, i
cambiamenti, le dipendenze e le connessioni.



C6
Sa operare con i numeri, i simboli e gli strumenti della
matematica; sa riconoscere e applicare la matematica in contesti
diversificati e sa utilizzare rappresentazioni matematiche. Sa
risolvere matematicamente situazioni problematiche e sa motivare
risultati e percorsi risolutivi.



C7
E’ in grado di utilizzare tecniche di lavoro sperimentale e
strumenti di misura. Sa riconoscere, descrivere e spiegare
fenomeni, relazioni e leggi che si trovano in natura. Sa progettare
e realizzare alcuni artefatti utilizzando in modo appropriato
utensili e materiali.



D1



D2



…



Ulteriori competenze
D
Annotazioni
…
…
1
2
3
Il “livello base“ di competenza corrisponde al voto »sei«
Il “livello medio” di competenza corrisponde ai voti »sette« e »otto«
Il “livello avanzato” di competenza corrisponde ai voti »nove« e »dieci«
201
,
il
Il/la Dirigente scolastico/a
202
AUTOANALISI, AUTO/ETEROVALUTAZIONE
DEI PROGETTI
AREE DI IDENTITÀ - PROGETTI
Nel corso degli anni nell’Istituto si sono attivate misure di autovalutazione e di
etero valutazione di sistema.
Per entrambi i casi gli indicatori sono stati i seguenti:
- Congruenza tra obiettivi proposti ed esiti conseguiti
- Capacità di operare scelte consapevoli finalizzate concretamente alla crescita
formativa
- Analisi del fabbisogno educativo degli utenti
- Ricognizione sull’utilizzo razionale delle risorse
- Innalzamento del livello d’istruzione, nonché arricchimento culturale
- Ricaduta delle attività di innovazione a livello motivazionale e cognitivo
- Disponibilità alla tolleranza verso la diversità e apertura alla dimensione
interculturale.
ATTORI DELLA VALUTAZIONE
Interna:
- Docenti Referenti dei progetti
- Docenti tutor
- Genitori aderenti alle iniziative
- Alunni
Esterna:
- Tutor della innovazione pedagogico-didattica
- Ispettori degli ambiti disciplinari
- Istituto Pedagogico in lingua italiana
- Nuclei di controllo
OGGETTO DELLA VALUTAZIONE
Programmazione curricolare:
aree di identità, aree di progetto, aree opzionali, successo scolastico.
STRUMENTI DELLA VALUTAZIONE
Incontri
Gli incontri tra gli attori delle iniziative permettono una valutazione puntuale e
tempestiva. Per i progetti ci sono riunioni collegiali estese ai docenti delle classi
in cui i referenti concordano azioni di miglioramento, anche attraverso relazioni
scritte.
203
Relazioni
Le relazioni ufficializzano la valutazione.
Questionari e Verifiche
Costituiscono uno strumento agile ed importante. I risultati dei questionari
relativi ai più significativi fanno parte integrante della relazione e delle
iniziative.
Monitoraggio
Il monitoraggio ha previsto la seguente scansione:
- Elaborazione da parte dello staff preposto di questionari da somministrare a
tutti i soggetti coinvolti nel progetto volti alla valutazione degli aspetti
formativi e organizzativi del progetto stesso (vedi modelli standard allegati)
- Prima elaborazione dei dati raccolti da parte dal referente di progetto
- Lettura critica dei dati raccolti da parte dello staff di valutazione.
Ai fini di migliorare globalmente l’efficacia dell’offerta formativa, si è esteso il
sistema di monitoraggio ai progetti inseriti nell’area di potenziamento .
Tale metodologia è stata applicata nell’ottica di motivare e di sensibilizzare il
corpo docente alle innovazioni della scuola dell’autonomia, nonché di ottimizzare
la qualità progettuale della scuola.
Le tabelle riassuntive dei dati relativi ai progetti sono agli atti della scuola.
204
Allegato 3
QUESTIONARI DI VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ
QUESTIONARIO VALUTAZIONE SOGGIORNO STUDIO AMBIENTALE /
LINGUISTICO
Soggetti della valutazione: Genitori
Ritiene che l’informazione sull’iniziativa sia stata:
 adeguata  non adeguata
se no, perché……………………………………………………………………………………
Ritiene la durata e il periodo di attuazione del progetto/soggiorno/attività:
 adeguati
 non adeguati
se no, perché…………………………………………………………………………………
Ritiene che il livello di età a cui l’iniziativa è stata rivolta sia
 adeguata  non adeguata
perché…………………………………………………………………………………………..
Ritiene che l’organizzazione complessiva dell’iniziativa sia stata:
 adeguata  non adeguata
se no, perché………………………………………………………………………………………………………
Ritiene che l’esperienza del progetto/soggiorno/ sia utile sul piano formativo/
educativo per:
-
Acquisizione di autonomia
Capacità di organizzarsi
Capacità di adattarsi a situazioni diverse
La socializzazione




205
-
Conoscere meglio il gruppo dei compagni
Conoscere gli insegnanti in situazioni diverse


L’attività è stata occasione di scambi di informazioni, discussioni in famiglia
sui contenuti appresi, su fatti successi o sull’attività svolta?
si
 no
Ha potuto constatare dopo l’iniziativa svolta l’acquisizione di nuove
conoscenze e di capacità in campo cognitivo come:
- Osservazione
- Memorizzazione
- Abilità linguistiche
- Curiosità culturale (desiderio di approfondimento)
- Altro
Eventuali suggerimenti e proposte ……………………………………………………………………………..
206
QUESTIONARIO VALUTAZIONE SOGGIORNO STUDIO
AMBIENTALE
Soggetti della valutazione: Alunni
L’iniziativa ti ha permesso di acquisire:
-
Rispetto delle regole
Rispetto dell’ambiente
Capacità di adattarti a situazioni diverse
Aumento delle tue conoscenze
❒ SI’
❒ SI’
❒ SI’
❒ SI’
❒ NO
❒ NO
❒ NO
❒ NO
❒ POCO
❒ POCO
❒ POCO
❒ POCO
L’esperienza pensi sia servita a:
-
Essere più autonomo
Conoscere meglio i tuoi compagni
Migliorare i tuoi rapporti con tutti loro
Integrare le conoscenze apprese durante
le lezioni
❒ SI’
❒ SI’
❒ SI’
❒ NO
❒ NO
❒ NO
❒ POCO
❒ POCO
❒ POCO
❒ SI’
❒ NO
❒ POCO
L’impostazione delle attività ti è sembrata :
- Interessante
POCO
- Piacevole
POCO
- Faticosa
POCO
- Noiosa
POCO
- Altro
POCO
❒ SI’
❒ NO
❒
❒ SI’
❒ NO
❒
❒ SI’
❒ NO
❒
❒ SI’
❒ NO
❒
❒ SI’
❒ NO
❒
L’attività svolta durante il progetto ti è sembrata collegata con le discipline?
❒ SI’
❒ NO
❒ NO
❒ POCO
207
Se sì quali?
Ritieni adeguata la durata dell’iniziativa?
❒ SI’
❒ NO
QUESTIONARIO VALUTAZIONE SOGGIORNO STUDIO
LINGUISTICO
Soggetti della valutazione: Alunni
L’iniziativa ti ha permesso di acquisire:
- Rispetto delle regole
POCO
- Capacità di adattarti a situazioni diverse
POCO
- Aumento delle tue conoscenze linguistiche
POCO
- Conoscenze di usi, costumi e tradizioni diverse
- Conoscenze geografiche più dettagliate
POCO
❒ SI’
❒ NO
❒
❒ SI’
❒ NO
❒
❒ SI’
❒ NO
❒
❒ SI’
❒ SI’
❒ NO
❒ POCO
❒ NO
❒
L’esperienza pensi sia servita a:
-
Essere più autonomo
❒ SI’
Conoscere meglio i tuoi compagni di viaggio
❒ SI’
Migliorare i tuoi rapporti con loro
❒ SI’
Ampliare le conoscenze scolastiche
❒ SI’
Motivarti maggiormente all’apprendimento della lingua
❒ SI’
POCO
- Sentirti cittadino europeo
❒ SI’
❒
❒
❒
❒
NO
NO
NO
NO
❒ NO
❒ NO
❒
❒
❒
❒
POCO
POCO
POCO
POCO
❒
❒ POCO
Le attività pomeridiane ti sono sembrate:
208
- interessanti ❒
- altro ❒
- piacevoli ❒ - faticose ❒
- noiose ❒
______________________________________________
Le lezioni di lingue sono risultate:
- Adeguate alle tue abilità ❒
- Superiori alle tue abilità ❒
- Inferiori alle tue abilità ❒
Sei riuscito a comprendere i messaggi quotidiani:
- sempre ❒
- spesso ❒ - con difficoltà ❒ - raramente ❒
Sei riuscito ad esprimerti nelle varie situazioni:
- sempre ❒
- spesso ❒ - con difficoltà ❒ - raramente ❒
La sistemazione era:
-
buona ❒ - sufficiente ❒ - scarsa ❒
209
QUESTIONARIO VALUTAZIONE
PROGETTO “EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’ ED ALLA
SESSUALITA’
L’iniziativa ti ha permesso di:
- Esprimere senza vergogna dubbi e paure legate alla sessualità
si
no
poco
- Chiedere informazioni senza paura di essere giudicato
si
no
poco
- Far chiarezza sui tuoi cambiamenti psico-fisici
si
no
poco
L’esperienza pensi ti sia servita a:
- Conoscere cose nuove ed interessanti
- Riflettere su affettività e sessualità
- Conoscere pericoli legati ai rapporti sessuali
- Integrare le conoscenze apprese durante le lezioni
si
si
si
si
no
no
no
no
poco
poco
poco
poco
Il linguaggio e gli argomenti affrontati dai vari esperti ti sono sembrati:
SI
LEGALE
PSICOLOGO
GINECOLOGA
NO
POCO SI
NO
POCO SI
NO
POCO
adeguati
comprensibili
adatti
istruttivi
inutili
Ritieni l’iniziativa utile ed adeguata ai ragazzi della tua età?
si
no
poco
Quali
suggerimenti
daresti
per
migliorare
l’attività?
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
210
QUESTIONARIO VALUTAZIONE LABORATORI FACOLTATIVI
LABORATORIO: ………………………………………………………………………………
Come ti sei trovato con i compagni nel laboratorio che hai frequentato?
molto bene
bene
abbastanza bene
male
L’insegnante ti ha aiutato a superare le eventuali difficoltà incontrate?
molto
abbastanza
poco
per niente
Il laboratorio ha soddisfatto le tue aspettative?
si, perché ………………………………………………………………………………
solo in parte, perché …………………………………………………………………..
poco, perché …………………………………………………………………..
solo in parte, perché …………………………………………………………………..
Hai trovato le attività svolte
semplici
abbastanza impegnative
complesse
Cambieresti qualcosa nell’attività ? Hai suggerimenti da dare?
si
no
……………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………
211
QUESTIONARIO PER STUDENTI E STUDENTESSE DELLA III
SECONDARIA DI I GRADO
Caro studente e cara studentessa,
la risposta da parte tua a queste domande ci sarà utile per migliorare la qualità
del nostro percorso scolastico.
Ti ringraziamo perciò anticipatamente.
Come ti sei trovato a scuola in questo triennio?
bene
male
complessivamente bene
abbastanza bene
abbastanza male
In particolare con i compagni ti sei sentito:
bene
abbastanza bene
abbastanza male
male
abbastanza male
male
E con gli insegnanti ti sei sentito?
bene
abbastanza bene
Ci sono stati percorsi di studio (esperienze, discipline, progetti) che ti sono
piaciute in particolare? Indicane fino a tre.
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
Quali percorsi di studio non ti hanno invece interessato particolarmente?
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
Quali laboratori facoltativi ti hanno maggiormente interessato?
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
212
AGGIORNAMENTO E
FORMAZIONE
213
AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE
La scuola ha un fondamentale primato come fattore di crescita e di coesione
civile e morale della collettività nazionale e delle singole comunità.
Il docente ha il diritto-dovere all’aggiornamento come valore primario
irrinunciabile ed elemento strutturale della professionalità.
L’aggiornamento ha la funzione di promuovere la crescita qualitativa globale del
servizio scolastico col favorire di processi di innovazione e intessere rapporti
con realtà scolastiche della comunità europea.
L’aggiornamento privilegia almeno quattro aree:
1. Disciplinare e interdisciplinare
2. Didattico
3. Relazionale
4. Organizzativo
La scuola ha sempre curato in modo particolare la formazione e l’aggiornamento
attribuendo rilievo a quello comune tra scuola primaria e scuola Secondaria di
primo grado nonché all’ autoaggiornamento e in particolare alle aree di identità
e prospettiva interculturale dell’impianto formativo dell’Istituto Comprensivo.
- Educazione alla salute e prevenzione del disagio
- Educazione plurilingue
- Educazione ambientale
- Educazione musicale
- Educazione interculturale
CORSI D’AGGIORNAMENTO:
Le tematiche da approfondire vengono scelte e analizzate a seconda delle
esigenze formative individuate dal Collegio Docenti.
Particolare rilievo viene data all’adesione ai corsi organizzati dalla
Sovrintendenza, soprattutto ai laboratori disciplinari, sulle aree di progetto e
sull’innovazione tecnologica.
Per l’area linguistica in particolare vengono seguiti i Convegni internazionali e le
visite ad Istituti che conducono esperienze similari in Germania ed in Austria e
progetti europei; i corsi organizzati dalla sovrintendenza e dall’ufficio
bilinguismo.
L’aggiornamento permette un vero e proprio salto di qualità dell’iniziativa
docente, rappresentando occasione di confronto, di acquisizione di informazione,
di attivazione di reti.
La scuola accetta, se richiesto, di dare il proprio contributo per l’aggiornamento
ad altri docenti.
214
FORMAZIONE
Il Collegio Docenti cura anche la formazione interna per le aree d’identità.
Essa avviene attraverso :
- Incontri periodici tra il docente tutor esterni in ricerca-azione con le classi
- Incontri periodici tra il tutor e i docenti nominati a tempo indeterminato
- Incontri periodici tra i colleghi delle classi per il confronto su iniziative e
attività, reperimento e scambio delle esperienze e dei materiali didattici
- Esercitazioni sul campo per l'innovazione tecnologica.
215
REGOLAMENTI
REGOLAMENTI SCOLASTICI
216
PATTO EDUCATIVO CON LE FAMIGLIE
PREMESSA
La Scuola si caratterizza come scuola-servizio che risponde ai bisogni sempre più
mutevoli e complessi della propria utenza, attuando il diritto dello studente
all’istruzione, formazione ed educazione.
Per una piena valorizzazione dell’individuo, è necessario un patto educativo tra
alunni, docenti e genitori, al fine di acquisire non solo contenuti e competenze, ma
anche valori volti a sviluppare la responsabilità di ciascun alunno, la
collaborazione e la gestione di possibili conflitti personali.
Tutte le componenti (insegnanti, genitori, studenti) devono impegnarsi a
sviluppare un atteggiamento sereno, positivo e propositivo nei confronti della
scuola per evitare di creare conflitti, pregiudizi e disinteresse nei confronti di
questa istituzione.
Il “Patto Educativo di corresponsabilità” è l’espressione di questo progetto
condiviso da famiglia e scuola, di un impegno univoco per il bene dei ragazzi. A tal
fine questo istituto definisce in maniera puntuale diritti e doveri nel rapporto
tra istituzione scolastica, famiglie e studenti.
LA SCUOLA SI IMPEGNA A
• Garantire una proposta educativa salda, coerente e fondata su valori
condivisi.
• Proporre un’offerta formativa che valorizzi le potenzialità di ciascuno e sia
rispondente alle attese e ai bisogni del contesto educativo in cui ci si trova
ad operare.
• Riconoscere il valore dell’inclusione
l’integrazione di ogni alunno.
per
favorire
l’accoglienza
e
• Promuovere attività volte alla prevenzione del disagio
• Garantire un ambiente sereno che favorisca lo sviluppo socio-affettivo e
cognitivo della “persona”.
• Coltivare la comunicazione per mantenere uno stretto e costruttivo
contatto con le famiglie.
• Operare sinergicamente con le famiglie per rimuovere, negli alunni,
eventuali ostacoli allo sviluppo di un’adeguata autostima.
• Aprire spazi di discussione per favorire eventuali proposte dei genitori.
• Promuovere attività di aggiornamento dei docenti e percorsi rivolti alle
famiglie.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A
• Adottare atteggiamenti di apertura che alimentino fiducia, reciproca
stima, scambi e comunicazioni costruttive.
217
•
Far frequentare regolarmente e puntualmente la scuola.
•
Giustificare sempre le assenze e/o i ritardi.
•
Visionare quotidianamente il diario e/o il libretto delle comunicazioni.
•
Firmare regolarmente per presa visione le comunicazioni consegnate agli
alunni.
•
Curare i rapporti con la partecipando alle riunioni, alle assemblee di classe,
ai colloqui e agli incontri di formazione culturale.
•
Informare gli insegnanti di eventuali problematiche che possano incidere
sulla situazione scolastica dei propri figli.
•
Concordare con gli insegnanti, in caso di asenza per motivi di salute o
famigliari, il lavoro da recuperare.
•
Assumere atteggiamenti che favoriscano la graduale crescita della
responsabilità individuale dei propri figli.
LO STUDENTE SI IMPEGNA A
• Condividere con gli insegnanti e la famiglia le scelte della scuola e del Piano
dell'Offerta Formativa, discutendo con loro ogni singolo aspetto di
responsabilità.
•
Mantenere costantemente un comportamento positivo e corretto,
rispettando l'ambiente scolastico inteso come insieme di persone, oggetti
e situazioni.
•
Osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza predisposte dalla
scuola anche nel caso di visite guidate, viaggi d'istruzione, attività svolte
all’esterno.
•
Frequentare regolarmente le lezioni.
•
Assolvere assiduamente agli impegni di studio e favorire in modo positivo
lo svolgimento dell'attività didattica e formativa garantendo
costantemente la propria attenzione e partecipazione alla vita della classe.
•
Riportare in famiglia e far firmare le comunicazioni provenienti dalla
scuola e dagli insegnanti.
•
Favorire il rapporto e il rispetto tra i compagni sviluppando situazioni di
inclusione e solidarietà.
IL PRESENTE PATTO EDUCATIVO CON LE FAMIGLIE DOVRA’ ESSERE
OSSERVATO E RISPETTATO DA TUTTI SENZA ECCEZIONE.
LA MANCATA OSSERVANZA DELLE NORME SARÀ SEGNALATA ALLA
DIRIGENTE CHE INFORMERÀ GLI ORGANI COMPETENTI PER I DOVUTI
PROVVEDIMENTI.
218
1) REGOLAMENTO SCOLASTICO (A) E DISCIPLINARE (B)
Il Patto Educativo con le famiglie è composto da 4 parti:
• La prima parte si riferisce ai componenti la comunità scolastica (alunni,
docenti, personale non docente, famiglie) ed è suddiviso in: (A) regolamento
scolastico; B) regolamento disciplinare;
• La seconda parte indica il funzionamento delle iniziative parascolastiche:
visite guidate, uscite didattiche, scambi, soggiorni-studio e le attività
integrative;
• La terza parte le norme di comportamento in caso di emergenza e piano di
evacuazione ai sensi del D.Lgs nr. 81 del 09 aprile 2008;
• La quarta parte l’utilizzo di internet a scuola;
A. REGOLAMENTO SCOLASTICO
Motivi di carattere educativo e funzionale impongono l’assunzione ed il rispetto
rigoroso delle seguenti norme di comportamento. Il presente regolamento è
integrato dalle norme sulla sicurezza e la politica d’uso sicuro della rete nella
scuola, inseriti nel POF e dalla circolare della Dirigente sulla sorveglianza.
AMBIENTE SCOLASTICO
I locali della scuola costituiscono il nostro ambiente di studio e di lavoro. Tutti
siamo responsabili dell’ordine, della pulizia dei locali e della conservazione dei
beni. Se qualche alunno provoca un danno alle strutture o agli arredi, la famiglia
potrà essere chiamata a risarcire la spesa sostenuta dal Comune o dalla scuola.
Gli alunni sono altresì responsabili dei libri e degli strumenti musicali ricevuti in
comodato dalla scuola; perdita o danneggiamento saranno risarcite dalle famiglie.
INGRESSO ED USCITA DALLA SCUOLA
L’ingresso degli alunni avviene dal cortile sulla via Roen. Gli alunni si radunano per
classe negli spazi appositi cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni ed
attendono l’insegnante della prima ora che, al suono della campanella, li
accompagnerà in fila ordinata in classe.
Al termine delle lezioni gli alunni lasceranno la scuola accompagnati dagli
insegnanti dell’ultima ora. Si raccomanda la puntualità. Ogni ingresso o uscita
deve avvenire con un docente presente, con ordine e disciplina senza spingersi
e/o correre. Ogni docente dovrá avere cura che gli alunni abbiano lasciato le
pertinenze scolastiche accompagnati da un adulto autorizzato e munito di
permesso dei genitori.
Eventuali ritardi nell’ingresso a scuola dovranno essere giustificati sul libretto
dal genitore e non saranno tollerati ritardi abituali.
219
I ritardi per cause impreviste saranno annotati sul registro e giustificati il
giorno successivo.
Gli alunni che, per validi motivi, intendono usufruire di permessi permanenti
d’uscita anticipata dalle lezioni (compresa l’intermensa), debbono presentare la
richiesta motivata firmata dal genitore alla Dirigente.
In caso di uscita anticipata per visite mediche o per seri motivi famigliari, il
minore deve uscire accompagnato da un familiare maggiorenne.
Ogni variazione di orario da parte della scuola sarà comunicata alla famiglia per
iscritto. I genitori dovranno firmare l’avviso e la firma sarà controllata
dall’insegnante della I ora.
PAUSA
La pausa avverrà in cortile e, in caso di maltempo, nei corridoi dei piani. Ciascuna
classe resterà nel suo corridoio sorvegliata dai docenti. Le porte delle aule
saranno chiuse. Non sono autorizzati giochi con la palla e giochi pericolosi.
SPOSTAMENTI DURANTE LE ORE DI LEZIONE
Gli spostamenti durante le lezioni devono avvenire in silenzio, nel rispetto del
lavoro delle altre classi.
Nelle aule speciali, nella palestra e nella biblioteca devono essere rispettati i
regolamenti specifici, affissi in aula.
Per accedere ai piani gli alunni utilizzeranno soltanto le scale, essendo l’ascensore
riservato al personale o agli alunni con qualche impedimento, accompagnati da un
adulto.
Nessun alunno può sostare fuori dalla classe durante le lezioni.
Per il disbrigo di pratiche, gli alunni della secondaria, si recheranno in segreteria
alla pausa o al pomeriggio del giovedí in orario di pubblico.
ASSENZE
Le assenze saranno giustificate sull’apposito libretto e sul diario (solo Longon).
Si ricorda la normativa per quanto riguarda l’assolvimento dell’obbligo scolastico.
UDIENZE
I genitori saranno ricevuti dai docenti nelle ore di udienza o in situazioni
particolari, su appuntamento. Non è permesso inoltre ai genitori
salire
autonomamente ai piani superiori e recarsi nelle classi e dagli insegnanti.
220
INFORTUNI
Gli alunni sono coperti da un contratto di assicurazione sugli infortuni stipulato
dalla Provincia Autonoma di Bolzano presso la compagnia assicuratrice CHARTIS
EUROPE S.A./AIG EUROPE.
In caso di infortunio è necessario avvertire immediatamente la segreteria e far
pervenire alla stessa il modulo, debitamente compilato, della dichiarazione di
infortunio per poterla inoltrare, in tempo utile, all´assicurazione.
In caso di infortuni in palestra deve essere compilato anche il modello per la
richiesta di visita medica all`INAIL.
MENSA
La mensa, facendo parte del tempo scuola, è soggetta al presente regolamento,
come tutte le altre attivitá svolte nell´Istituto. Pertanto, le mancanze che
prevedono la sospensione dalle lezioni, se si verificheranno durante il tempo
mensa, comporteranno l´esclusione temporanea dal servizio.
Queste disposizioni sono valide anche per gli alunni che usufruiscono del servizio
nelle giornate in cui non hanno rientro.
Si ricorda agli utenti di prenotare la mensa al mattino entro le ore 8.30.
COMPORTAMENTO IN GENERALE
Doveri degli studenti:
1) Durante la permanenza a scuola e lo svolgimento di tutte le attivitá
didattiche, gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e
coerente ed un abbigliamento decoroso e rispettoso dell´ambiente scolastico.
2) Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi, ad assolvere
assiduamente agli impegni di studio. Una frequenza irregolare, se non
giustificata, viene segnalata prima alla famiglia e poi ai servizi sociali del
comune e al tribunale dei minori.
3) Gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e
collaborativo, ad avere nei confronti della Dirigente, dei docenti e del
personale non docente un atteggiamento rispettoso.
4) Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di
sicurezza dettate dal regolamento di Istituto.
5) Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, gli
strumenti ed i sussidi didattici ed a comportarsi nella vita scolastica in modo
da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
6) Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l´ambiente
scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della
scuola.
7) E’ ammesso bere e masticare durante le lezioni solo in situazioni particolari, e
con il permesso dell’insegnante.
221
B) REGOLAMENTO DISCIPLINARE
Premessa
• I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al
rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti
all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente
attraverso attivitá di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della
comunità scolastica.
• La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a
sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie
ragioni.
• Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla
valutazione del profitto.
• In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente la
libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva
dell'altrui personalità.
• Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all'infrazione disciplinare
e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio
della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale
dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da
esso derivano.
• Le sanzioni e i provvedimenti, che comportano l´allontanamento dalle lezioni
sino a 15 giorni, sono adottati dal Consiglio di classe.
• Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può
essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per
periodi non superiori ai 15 giorni.
• L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto
anche quando siano stati commessi atti che violano la dignità e il rispetto della
persona umana o vi sia pericolo per l´incolumità delle persone. In tale caso, la
durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità dell’atto ovvero al
permanere della situazione di pericolo.
• Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d
´esame sono inflitte dalla Commissione di esame e sono applicabili anche ai
candidati esterni a cui il presente regolamento viene esteso.
• Le mancanze degli alunni potranno essere segnalate da qualsiasi docente
(anche non della classe) indicando chiaramente i motivi sul registro della
classe di appartenenza dell'allievo o comunicate al coordinatore che
provvederà ad eventuali richiami o sanzioni disciplinari.
222
COMPORTAMENTI CHE DETERMINANO MANCANZE DISCIPLINARI
A. Si configurano come mancanze:
a) Presentarsi occasionalmente alle lezioni in ritardo
b) Disturbare ripetutamente lo svolgimento delle lezioni, impedendo ai compagni
di seguire con attenzione
c) Tenere comportamenti non corretti al cambio dell'ora e negli spostamenti
interni (esempio: spingere i compagni, urlare, uscire dall'aula o dalla fila, etc.)
B. Si configurano come mancanze gravi:
a. Utilizzare il telefono cellulare durante l´orario scolastico con tutte le
relative applicazioni (fotocamera, registrazione audio-video, musica, giochi,
utilizzo di internet)
b. Fumare nei locali dell'Istituto ed in ogni altro luogo vietato dal regolamento
scolastico
c. Frequentare irregolarmente le lezioni senza giustificato grave motivo
d. Mancare di rispetto con atteggiamenti e/o parole alla Dirigente scolastica, ai
docenti, al personale non docente, ai compagni
e. Possedere o diffondere testi o immagini non dignitose e/o offensive
attraverso cellulari, riviste o altro
f. Entrare in siti internet non consentiti
g. Imbrattare le pareti dei locali in qualsiasi modo
h. Usare oggetti pericolosi e strumenti atti ad offendere
i. Rovinare le suppellettili, gli arredi, le attrezzature di laboratorio o il
materiale di proprietà della scuola per dolo, negligenza o disattenzione
j. Reiterare un comportamento scorretto
C. Si configurano come mancanze gravissime:
a. Insultare e umiliare i compagni e tutto il personale docente e non docente
costituisce aggravante il fatto che il comportamento sia diretto a persone
diversamente abili o se le offese si configurano come razziste
b. Sottrarre beni o materiali a danno dei compagni, del personale scolastico
dell'istituzione scolastica
c. Compiere atti di vandalismo su cose e/o su persone
d. Compiere atti che violano la dignità ed il rispetto della persona; non osservare
le disposizioni interne relative alla salvaguardia della propria e della altrui
sicurezza (correre a velocità eccessiva dentro l´istituto, sporgersi dai
davanzali, arrampicarsi sui cornicioni, manomettere gli estintori etc.)
e. Compiere atti che mettono in pericolo l´incolumità delle persone
f. Raccogliere e diffondere immagini, filmati, registrazioni vocali, violando il
diritto della privacy
g. Fare uso e spacciare sostanze non consentite dalla legge all'interno
dell'Istituto o negli spazi adiacenti.
223
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
1.Le infrazioni disciplinari sono sanzionate dal docente che le rileva con il
rimprovero/ammonizione orale e/o scritta.
Il provvedimento viene riportato sul registro di classe e vengono informate le
famiglie tramite comunicazione sul libretto personale dello studente.
Tale comunicazione deve essere controfirmata da un genitore.
2.Le infrazioni disciplinari gravi vengono sanzionate con ammonizione scritta
da parte della dirigente scolastica o del docente coordinatore, comunicata alla
famiglia che controfirma per presa visione. La violazione del divieto di fumare
nell'Istituto e in ogni altro luogo vietato dal regolamento della scuola prevede
anche la sanzione amministrativa prevista dalle norme vigenti sul divieto di fumo
nei locali pubblici.
L'utilizzo del telefono cellulare durante l´orario scolastico comporta il ritiro
dello stesso e la consegna, previa rimozione della SIM a cura del docente, alla
dirigente che lo conserverà fino al ritiro da parte dei genitori dello studente.
Le violazioni dovute alla mancanza di rispetto con atteggiamenti e/o parole al
dirigente scolastico, ai docenti, al personale non docente, ai compagni, ad azioni
(quali imbrattare le pareti dei locali in qualsiasi modo e rovinare le suppellettili,
gli arredi, le attrezzature di laboratorio o il materiale di proprietà della scuola
per dolo, negligenza o disattenzione), al possesso o divulgazione di immagini lesive
della dignità personale, al reiterarsi di comportamenti scorretti, vengono
sanzionate con la sospensione dalle lezioni fino ad un massimo di 15 giorni, a
seconda della gravità e durata nel tempo delle mancanze.
Il provvedimento viene assunto dal Consiglio di classe e comunicato per iscritto
alla famiglia.
3.Le infrazioni disciplinari gravissime vengono punite con la sospensione dalle
lezioni per una durata commisurata alla gravità del fatto.
Le violazioni che costituiscono reato saranno oggetto di denuncia all'Autoritá
giudiziaria in base al diritto vigente.
In caso di comportamenti, da parte di un alunno, pericolosi per sé o per gli altri,
in particolari casi, il Consiglio di classe si riserva la facoltà di escludere tale
alunno da soggiorni-studio, visite guidate, attività ricreative, sportive,
associative, o parascolastiche, previa comunicazione alla famiglia.
Contro la sanzione disciplinare della sospensione dalle lezioni è ammesso ricorso,
in forma scritta e documentata, da parte degli alunni e dei genitori all’apposito
organo di garanzia (5 membri: due insegnanti e due genitori, presieduto dalla
dirigente scolastica).
Il ricorso deve essere presentato all’atto della comunicazione del provvedimento.
La presentazione del ricorso sospende temporaneamente il provvedimento.
In caso di grave mancanza si applica direttamente la sanzione proporzionale al
comportamento lesivo o scorretto.
224
I provvedimenti disciplinari incidono sul voto di comportamento.
Conversione della sanzione Il Consiglio di Classe, può decidere di convertire la
sanzione di sospensione in una attività a favore della comunità scolastica.
CONVERSIONE DEI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI IN ATTIVITÀ A
FAVORE DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA
-
-
-
-
-
Attività manuali di ripristino di attrezzature, arredi, beni scolastici in genere,
ingiustificatamente danneggiati.
Eliminazione di situazioni di degrado dell’ambiente scolastico volontariamente
provocate, se in tutto o in parte possibili, senza spese per la scuola.
Attività di collaborazione con i responsabili della biblioteca scolastica per il
riordino e la sistemazione dei libri.
Attività da svolgersi nell’ambito delle iniziative di solidarietà promosse dalla
scuola.
Ogni altra attività manuale o intellettuale, da stabilire caso per caso in
accordo con l’interessato/a e in relazione alla natura ed alla gravità del fatto.
Contro la sanzione disciplinare della sospensione dalle lezioni è ammesso ricorso,
in forma scritta e documentata, da parte degli alunni e dei genitori all’apposito
organo di garanzia (5 membri: due insegnanti e due genitori, presieduto dalla
dirigente scolastica).
Il ricorso deve essere presentato all’atto della comunicazione del provvedimento.
La presentazione del ricorso sospende temporaneamente il provvedimento.
In caso di grave mancanza si applica direttamente la sanzione proporzionale al
comportamento lesivo o scorretto.
I provvedimenti disciplinari incidono sul voto di comportamento
2) REGOLAMENTO INIZIATIVE PARASCOLASTICHE
Le iniziative parascolastiche contribuiscono ad arricchire ed approfondire i
programmi di insegnamento ed i percorsi didattici.
Tali iniziative devono essere approvate nell’esercizio dell’autonomia
organizzativa, didattica e finanziaria della scuola dagli organi collegiali e dalla
Dirigente Scolastica sulla base dei criteri dettati dalla deliberazione della G.P.
del 29.06.1998, nr. 2867.
Le attività parascolastiche devono essere approvate dal Collegio Docenti, che è
competente per la definizione dei criteri didattici relativi all’espletamento delle
stesse e dal Consiglio di Classe.
225
In sede di approvazione del C. di C. vanno scelti gli accompagnatori, anche con
l'indicazione di docenti di riserva, da utilizzare in caso di imprevisti.
Il Consiglio di Istituto delibera sui criteri organizzativi (durata, periodo,
destinazione, nr. alunni e docenti partecipanti) e finanziari dell’iniziativa.
Soggiorni e viaggi devono avere attinenza con i programmi di insegnamento: il
programma deve essere presentato in segreteria in concomitanza con
l'approvazione del bilancio di previsione (fine settembre/inizio ottobre).
Le gite scolastiche vengono pianificate nel mese di gennaio e consegnate, per la
approvazione del Consiglio di Istituto, entro il 10 febbraio di ogni anno. Si
sconsiglia l´organizzazione di gite dopo il 31 maggio.
Rientrano nelle iniziative parascolastiche:
- Visite guidate
Durante le ore di lezione
- Uscite didattiche
Di un giorno
- Giornate di progetto
Per aree disciplinari
- Progetti interscolastici
Alunni di classi e scuole diverse
- Gemellaggi tra scuole
Alunni di scuole di ogni ordine e
grado
- Scambi, soggiorni studio
Gli alunni di scuole di uguale o
analogo indirizzo
- Gite scolastiche
VISITE GUIDATE
1. E` necessario presentare in segreteria una richiesta di autorizzazione,
sull’apposito modulo almeno 5 giorni prima dell’uscita, che verrà poi
sottoposta alla firma della Dirigente Scolastica
2. Gli insegnanti dovranno avvertire i colleghi e la vicaria sulle variazioni di
orario e far apporre la firma sulla richiesta di autorizzazione
3. A queste visite deve partecipare tutta la classe
4. I genitori devono essere preventivamente avvisati tramite circolare o
comunicazione scritta.
USCITE DIDATTICHE
- L’iniziativa si ritiene approvata con l’adesione di ogni classe secondo la
normativa provinciale vigente in tal senso bisogna far sottoscrivere
l’autorizzazione ai genitori
- Non si possono scegliere mete dove la durata del viaggio tra andata e ritorno
superi le 7 ore
- Il mezzo di trasporto da preferire è quello locale con l’utilizzo dell’ ABO, salvo
i casi in cui per motivi oggettivi, questo non risulti conveniente
226
SCAMBI–SOGGIORNI-STUDIO
Si applicano gli stessi criteri delle uscite didattiche.
E’ necessario far pagare le quote previste con un congruo anticipo determinando
fin dall’inizio la ripartizione dell’importo su 2 o più rate e fissando dei termini
perentori di versamento.
SOGGIORNI ORGANIZZATI DALLA SCUOLA:
Nella richiesta di sottoscrizione e versamento ai genitori dovrà essere
specificato che l’accettazione di partecipazione al soggiorno è vincolante. Viene
fissata una quota di € 50 come quota base per le spese di trasporto e di
amministrazione. In caso di rinuncia alla partecipazione verrà restituito l’intero
importo della quota base solo per comprovato e giustificato motivo, altrimenti la
quota verrà trattenuta dalla scuola.
SOGGIORNI ORGANIZZATI DALLA SCUOLA CON APPOGGIO DI AGENZIE
ESTERNE:
Si applica il regolamento dell'Agenzia.
Ogni classe verrà accompagnata da nr. 1 docente ogni 15 alunni; nel caso di
classe integrata, può partecipare anche l’insegnante di sostegno o l’assistente all
´integrazione.
Per ogni iniziativa dovrà essere redatta una dichiarazione di assunzione
dell’obbligo della vigilanza da parte dei docenti accompagnatori.
Gli alunni sono coperti da un contratto di assicurazione sugli infortuni stipulato
dalla Provincia Autonoma di Bolzano presso la compagnia assicuratrice CHARTIS
EUROPE S.A.
In caso di infortunio è necessario avvertire tempestivamente la segreteria e far
pervenire alla stessa il modulo, debitamente compilato, della dichiarazione di
infortunio per poterla inoltrare, in tempo utile, all’assicurazione.
In caso di infortunio durante le uscite a carattere sportivo deve essere
compilato anche il modello per la richiesta di visita medica all'INAIL.
In caso di soggiorno all’estero gli alunni devono portare con sé la tessera
sanitaria magnetica.
Al termine di ogni iniziativa dovrà essere prodotta, da parte degli insegnanti, la
relazione finale dell’attività svolta.
Si confermano gli allegati modelli relativi alle attività parascolastiche:
•Mod. A/ap
autorizzazione uscite visite guidate (per insegnanti)
•Mod. B/ap
autorizzazione uscite gite e soggiorni (per insegnanti)
•Mod. B1/ap
riepilogo attività, responsabili, finanziamenti, ecc.
•Mod. C/ap
autorizzazione alle uscite (per genitori)
•Mod. D/ap
scheda sanitaria
•Mod. propostaper ogni consiglio di classe
227
NB.: Si ricorda che qualsiasi uscita che vada oltre il normale orario scolastico
del giorno nel quale viene effettuata è soggetta, per motivi assicurativi, all
´approvazione del Consiglio d´Istituto e va quindi organizzata con congruo
anticipo.
Le uscite e le visite guidate che non rispettano i criteri indicati nell´apposito
regolamento non saranno autorizzate.
228
REGOLAMENTO PALESTRA
- Gli alunni potranno partecipare alle attività motorie solo se muniti di scarpe da
ginnastica da usare solo in palestra e abbigliamento idoneo alla pratica sportiva
(pantaloncini e maglietta o tuta ginnica). Eventuali traumi dovuti alla mancanza
del sopracitato abbigliamento non sono coperti dall’assicurazione.
- Gli alunni verranno accompagnati in palestra per svolgere le lezioni e riaccompagnati in classe o all’uscita di scuola dagli insegnanti di Educazione Fisica/Mo toria.
- Gli alunni dovranno recarsi nei rispettivi spogliatoi ed è severamente proibito
entrare in quelli delle compagne o dei compagni.
- Gli alunni che non possono svolgere l’attività motoria dovranno essere muniti di
giustificazione firmata, nel caso di dimenticanza del materiale gli insegnanti ne
prenderanno nota e provvederanno in seguito (2 dimenticanze) ad avvisare la
famiglia e a segnalare sul registro di classe.
- Gli alunni sono tenuti a rispettare gli ambienti e il materiale, eventuali danni
volontari saranno segnalati e verrà chiesto il risarcimento economico.
- Eventuali oggi di valore (orologi, cellulari, anelli, bracciali, orecchini, ecc.) vanno depositati all’inizio della lezione, nel contenitore apposito presso gli insegnanti, che comunque non ne sono responsabili.
- E’ vietato masticare caramelle e gomme da masticare durante la lezione.
- Gli alunni che, previo certificato medico, non possono svolgere l’attivitá fisica
partecipano comunque alla lezione per la parte teorica.
229
NORME COMPLEMENTARI PER SOCIETA’ SPORTIVE E
PER GRUPPI RICREATIVI
1. Nel caso in cui venissero a cadere dei turni alle societa’ sportive, queste sono
tenute ad informare tempestivamente la segreteria scolastica, onde poter
modificare il piano di servizio del personale. In mancanza di tale
comunicazione, la direzione si riserva di presentare richiesta di rivalsa.
2. I turni per le societa’ sportive sono da rispettare scrupolosamente e si
riferiscono alle palestre, agli spogliatoi e alle docce.
3. I responsabili dei gruppi/societa’ sportive che usufruiscono della palestra
sono tenuti a firmare ogni volta il registro delle presenze indicando il numero
di persone che partecipano alle attività.
4. Nel caso in cui si verificassero danneggiamenti, anche involontari, alle
strutture e agli arredi delle palestre, e’ indispensabile informare la
segreteria scolastica. E’ compito del personale di sorveglianza, alla fine dei
turni, controllare e verificare che tutto sia in ordine.
5. Dovendo installare strutture pesanti (porte per calcetto, pali per reti
pallavolo) e’ doveroso prestare la propria collaborazione al personale di
sorveglianza.
6. Al termine dell’orario di utilizzo delle palestre, le persone responsabili dei
gruppi devono provvedere affinché gli attrezzi sportivi utilizzati vengano
riordinati come da indicazione del personale di sorveglianza.
7. I referenti dei gruppi/societa’ sportive sono responsabili del rispetto e
l’osservanza del presente regolamento.
8. Per quanto riguarda le ulteriori regole di comportamento non espressamente
citate nei precedenti punti del presente regolamento, si precisa che gli utenti
sono tenuti ad osservare il regolamento della palestra.
9. In caso di inosservanza del presente regolamento verra’ richiesta la revoca
del permesso di utilizzo dell’impianto sportivo.
10. E’ interesse della Dirigenza scolastica (gestore) dare la possibilità al maggior
numero possibile di societa’ e gruppi ricreativi di usufruire delle strutture
sportive. E’ indispensabile il rispetto dei regolamenti e delle norme del vivere
civile, pena l’esclusione dall’uso della palestra.
Per ogni norma non espressa si fa riferimento al regolamento della palestra.
230
DOCUMENTO PER UNA POLITICA D’USO ACCETTABILE E
SICURO DELLA RETE (P.U.A.)
Il documento per una politica d’uso accettabile e sicuro della rete (P.U.A.)
dell’Istituto Comprensivo Bolzano V Gries 1 è parte delle strategie per l’uso
delle tecnologie informatiche (TIC) e si basa sulle linee guida delle politiche
nazionali e provinciali in merito alla sicurezza sull’uso della rete e dei dati
personali.
Il presente documento sarà sottoposto periodicamente a revisione. Prima di
firmarlo tutti i soggetti coinvolti devono leggerlo attentamente per accertarsi di
averlo compreso in tutte le sue parti e di condividerne i contenuti.
CONTENUTI
1. I vantaggi di internet a scuola
2. Accertamento dei rischi e valutazione dei contenuti di internet
3. Le strategie della scuola per garantire la sicurezza delle TIC
4. Norme e linee guida
5. La gestione del sito della scuola
6. Servizi on line alle famiglie/utenti esterni
7. Altre tecnologie di comunicazione
8. Informazioni sulla politica d’uso accettabile e sicuro della rete (P.U.A.)
- Informazioni per gli studenti
- Informazioni per il personale scolastico
- Informazioni per i genitori/tutori
1.
I VANTAGGI DI INTERNET A SCUOLA
Il nostro curricolo scolastico prevede un avvicinamento all’informatica già dalla
scuola primaria, utilizzando le tecnologie in possesso delle scuole; prevediamo che
gli alunni/e imparino a cercare criticamente materiale, recuperare documenti e
scambiare informazioni utilizzando le TIC. Internet offre sia agli studenti che
agli insegnanti una vasta scelta di risorse diverse e opportunità di scambi
culturali con gli studenti di altri paesi. Inoltre, su internet si possono recuperare
risorse per il tempo libero, le attività scolastiche e sociali.
231
La scuola propone agli studenti e agli insegnanti di utilizzare internet per
promuovere l’eccellenza in ambito didattico attraverso la condivisione delle
risorse, l’innovazione e la comunicazione. Per gli studenti e per gli insegnanti
l’accesso ad internet è un privilegio e un diritto.
Poiché esiste la possibilità che gli studenti trovino materiale inadeguato e illegale
su internet, la scuola ha cercato di prendere delle precauzioni limitando l’accesso
ad internet.
Agli alunni è vietato entrare in siti non indicati dagli insegnanti.
Gli insegnanti hanno la responsabilità di guidare gli studenti nelle attività on-line,
di stabilire obiettivi chiari nell’uso di internet e insegnando un uso di internet
accettabile e responsabile. L’obiettivo principale resta quello di arricchire ed
ampliare le attività didattiche, secondo quanto prevede il curricolo scolastico,
l’età e la maturità degli studenti.
2.
ACCERTAMENTO DEI RISCHI E VALUTAZIONE DEI CONTENUTI
DI INTERNET
La scuola si fa carico di tutte le precauzioni necessarie per garantire agli
studenti l’accesso a materiale appropriato, anche se non è possibile evitare che
gli studenti trovino materiale indesiderato navigando su un computer della scuola.
La scuola non può farsi carico della responsabilità per il materiale trovato su
internet o per eventuali conseguenze causate dall’accesso ad internet.
Gli studenti imparano ad utilizzare i metodi di ricerca su internet, che includono i
cataloghi per soggetto e l’uso dei motori di ricerca. Ricevere e inviare
informazioni o messaggi e-mail prevede una buona abilità di gestione delle
informazioni/di comunicazione. Le abilità di gestione delle informazioni includono:
- Utilizzazione di fonti alternative di informazione per proposte comparate;
- Ricerca del nome dell’autore, dell’ultimo aggiornamento del materiale, e dei
possibili altri link al sito
- Rispetto dei diritti d’autore e dei diritti di proprietà intellettuale.
Gli studenti devono essere coscienti dei rischi a cui si espongono quando sono in
rete. Devono essere educati a riconoscere ed a evitare gli aspetti negativi di
internet come la pornografia, la violenza, il razzismo e lo sfruttamento dei
minori. Agli studenti non dovrebbe essere sottoposto materiale di questo tipo e
se ne venissero a contatto dovrebbero sempre riferire l’indirizzo internet (URL)
all’insegnante o al coordinatore tecnico delle TIC.
232
È inoltre necessario fare un breve, ma importante riferimento ai rischi logici
legati all’utilizzo degli archivi informatici, rischi che si riferiscono all'utilizzo di
computer per la gestione degli archivi sia di dati comuni che sensibili:
- Rischio interno relativo all'utilizzo della rete da parte di personale non
autorizzato ad accedere ai dati
- Rischio esterno relativo all'accesso ai dati da parte di persone estranee
all'amministrazione attraverso gli eventuali punti di ingresso/uscita verso
internet
- Rischio esterno dovuto ad intrusioni nel sistema da parte di hacker/cracker
- Rischio interno dovuto a intrusioni da parte di studenti
- Rischio interno/esterno di scaricamento virus per mezzo di posta elettronica
e/o operazioni di download eseguite tramite il browser
3.
STRATEGIE DELLA SCUOLA PER GARANTIRE LA SICUREZZA
DELLE TIC:
- Separazione della rete didattica dalla rete amministrativa
- Utilizzo di firewall per impedire l'accesso dall'esterno ai computer della
scuola
- Uso, anche nella didattica, di sistemi operativi che permettono un’efficace
gestione della multiutenza
- L’utilizzo dei laboratori di informatica è regolamentato da un apposito orario
e comunque gli alunni possono accedere solo se accompagnati da docenti
- Il sistema informatico delle TIC della scuola viene regolarmente controllato,
per prevenire ed eventualmente rimediare a possibili disfunzioni dell’hardware
e/o del software, dagli amministratori della rete (personale docente), docenti
responsabili di laboratorio, tecnici informatici incaricati dall’Intendenza
Scolastica in lingua italiana della Provincia di Bolzano
- La scuola ha attivato un sistema di autenticazione alla rete locale e internet,
tale che ogni accesso prevede un nome utente ed una password univoci che
accompagnano tutte le operazioni sulla rete
- La scuola controlla (per tramite dei docenti autorizzati) regolarmente i file
utilizzati, i file temporanei e i siti visitati
- È vietato inserire file sul server o scaricare software non autorizzati da
internet
- Per utilizzare PEN-DRIVE o CD-ROM personali è necessario chiedere un
permesso e sottoporli al controllo antivirus
- Utilità di sistema e file eseguibili, reperibili su supporti provenienti da riviste
o altro, non possono essere utilizzati.
- In generale il software utilizzabile è solamente quello autorizzato dalla scuola,
regolarmente licenziato e/o open source
233
- Il materiale presente sullo spazio web dedicato alle attività didattiche della
scuola è periodicamente controllato dai referenti
- Tutti gli utenti della rete devono disconnettersi dopo aver concluso la sessione
di lavoro
NORME E LINEE GUIDA
Tutti gli utenti connessi ad internet devono rispettare:
-La legislazione vigente applicata anche alla comunicazione su internet
-La netiquette (etica e norme di buon uso dei servizi di rete)
Il sistema di accesso ad internet della scuola prevede l’uso di un filtro per
impedire l'accesso a contenuti non compatibili con la politica educativa della
scuola (sesso, violenza, droghe, comportamenti criminali, occultismo,
appuntamenti ed incontri, giochi d'azzardo, ecc.).
Dal punto di vista tecnico l'accesso ad internet prevede la separazione della rete
didattica da quella amministrativa. Gli amministratori della rete locale
effettuano, a scopo statistico funzionale, il monitoraggio dei siti visitati dagli
utenti della rete scolastica.
Dopo un certo numero di violazioni delle regole stabilite dalla politica scolastica,
la scuola ha il diritto di eliminare l’accesso dell’utente a internet per un certo
periodo di tempo o in modo permanente.
La scuola riferisce alle autorità competenti se è stato trovato materiale illegale.
4.1. FORNITORE DI SERVIZI INTERNET
Gli studenti devono utilizzare durante l’orario scolastico solo fornitori di servizi
e-mail approvati dalla scuola. Gli studenti dovrebbero riferire agli insegnanti se
ricevono e-mail offensive.
L’accesso dalla scuola all’indirizzo di posta elettronica personale potrebbe essere
impedito se interferisse con le altre attività di apprendimento.
Gli studenti non devono rivelare dettagli o informazioni personali loro o di altre
persone di loro conoscenza, come indirizzi, numeri di telefono od organizzare
incontri fuori dalla scuola.
L’invio e la ricezione di allegati è soggetto al permesso dell’insegnante.
234
4.2. MAILING LIST MODERATE, GRUPPI DI DISCUSSIONE E CHAT
ROOM
La scuola può utilizzare una lista di indirizzi di utenti selezionati per distribuire
del materiale. L’insegnante è il moderatore degli altri mezzi di collaborazione, dei
gruppi di discussione e delle chat room se sono utilizzati a scuola.
Agli studenti non è consentito l’accesso alle chat room pubbliche o non moderate.
Sono permessi solo chat a scopi didattici e comunque sempre con la supervisione
dell’ insegnante per garantire la sicurezza. Solo i gruppi di discussione che hanno
obiettivi e contenuti didattici sono disponibili agli studenti.
5.
GESTIONE DEL SITO WEB DELLA SCUOLA
La redazione editoriale della scuola gestisce le pagine del sito ed è sua
responsabilità garantire che il contenuto sul sito sia accurato e appropriato. Il
sito assolverà alle linee guida sulle pubblicazioni della scuola. La scuola detiene i
diritti d’autore dei documenti che si trovano sul sito, oppure se è stato chiesto
ed ottenuto il permesso, all’autore proprietario.
Le informazioni pubblicate sul sito della scuola relative alle persone da
contattare devono includere solo l’indirizzo della scuola, l’indirizzo di posta
elettronica e il telefono della scuola, ma non informazioni relative agli indirizzi
del personale della scuola o altre informazioni del genere. Previo assenso dei
singoli docenti, l’elenco del personale in servizio può riportare l’eventuale
indirizzo e-mail a loro assegnato dal sistema informatico provinciale LASIS.
Le fotografie degli studenti non verranno pubblicate sul sito senza il consenso
scritto dei loro genitori o tutori. Il cognome degli studenti non verrà allegato alle
fotografie.
6.
SERVIZI ON LINE RIVOLTI ALLE FAMIGLIE/UTENTI ESTERNI
La scuola offre (all’interno del proprio sito web) tutta una serie di servizi alle
famiglie ed agli utenti esterni:
- Informazioni su attività didattiche, progetti, viaggi d’istruzione ecc.
- Orari delle classi, delle strutture
- Comunicazioni alle famiglie
235
- Reperimento modulistica
- Questionari vari
Si precisa che tutti i servizi offerti non trattano dati sensibili, ovvero dati
personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose,
filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati,
associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o
sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita
sessuale.
7.
ALTRE FORME TECNOLOGICHE DI COMUNICAZIONE
Agli alunni non è permesso utilizzare i telefoni cellulari durante le lezioni o
durante l’orario scolastico. È vietato inviare messaggi illeciti o inappropriati. Gli
alunni, in caso di necessità, possono richiedere l’uso del telefono fisso della
scuola.
E’ vietato fare foto e registrare senza permesso degli insegnanti.
8.
INFORMARE SULLA POLITICA D’USO ACCETTABILE (PUA) DELLA
SCUOLA
8.1. INFORMARE GLI STUDENTI
Le regole di base relative all’accesso ad internet verranno esposte vicino al
laboratorio di informatica e ad ogni PC delle scuole dell’Istituto Comprensivo.
Gli studenti saranno informati che l’utilizzo di internet è monitorato e verranno
date loro delle istruzioni per un uso responsabile e sicuro di internet, queste
regole appropriate elaborate per un Uso Accettabile e Responsabile di internet
sono indirizzate alle scuole primarie e alla scuola secondaria di primo grado. Gli
studenti e i loro genitori/tutori devono firmare il documento.
8.2. INFORMARE IL PERSONALE SCOLASTICO
Il personale scolastico avrà una copia della Politica d’Uso Accettabile della scuola
e dovrà sottoscriverla, ed è consapevole che l’uso di internet verrà monitorato e
segnalato e tutto il personale scolastico sarà coinvolto nella sviluppo delle linee
guida della Politica d’Uso Accettabile della scuola e nell’applicazione delle
istruzioni sull’uso sicuro e responsabile di internet come richiesto.
236
In caso di dubbi legati alla legittimità di una certa istanza utilizzata in internet,
l’insegnante dovrà contattare il dirigente scolastico o il coordinatore
responsabile delle TIC per evitare malintesi. Gli insegnanti saranno provvisti di
informazioni concernenti le problematiche sui diritti d’autore che vengono
applicate alla scuola.
Gli insegnanti firmeranno il documento che riporta le regole per un Uso Accettabile
e Responsabile di internet.
8.3. INFORMARE I GENITORI/TUTORI
I genitori vengono informati della PUA della scuola negli opuscoli scolastici e nel
sito web della scuola,
La scuola deve chiedere ai genitori degli studenti il consenso all’uso delle nuove
tecnologie (TIC) per il loro figlio e per la pubblicazione delle sue fotografie.
237
1) REGOLAMENTO AULA DI INFORMATICA
Il laboratorio di informatica è finalizzato a tre principali attività:
•
•
•
Attività didattiche con intere classi o gruppi di studenti
Corsi di aggiornamento per i docenti
Aggiornamento individuale dei docenti
- Gli alunni devono essere sempre accompagnati da un insegnante che sarà
garante e direttamente responsabile dell'utilizzo del laboratorio nel rispetto
del regolamento di Istituto. Durante le ore di utilizzo dell'aula, gli alunni
devono lasciare le cartelle in classe, portando con sè lo stretto necessario
- Il laboratorio viene dotato di un registro per la rilevazione mensile e
giornaliera di utilizzo dove i docenti dovranno obbligatoriamente registrare la
presenza
- Agli insegnanti è consentito prelevare in prestito, per brevi periodi,
documentazione, copie del software didattico o libri di informatica; la
richiesta va rivolta al Responsabile dell'aula
- Ogni inconveniente hardware o software deve essere tempestivamente
segnalato al Responsabile dell'aula
- E' compito specifico del Responsabile garantire il buon funzionamento dei
sistemi presenti in aula e la gestione del materiale di consumo, delle richieste
di assistenza tecnica, della conservazione del software e relativi manuali,
nonché dell'inventario dell'aula
- Al di fuori del normale orario di utilizzo l'aula deve rimanere chiusa a chiave:
una chiave sarà tenuta dal Responsabile dell'aula e una dal personale ausiliario
in servizio. I docenti interessati possono fare richiesta verbale della chiave
direttamente al personale succitato avendo cura, al termine delle attività, di
restituirla allo stesso.
Il Responsabile di laboratorio
La Dirigente Scolastica
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2) CONSENSO DEI GENITORI PER LA PUBBLICAZIONE SU
INTERNET DEI LAVORI E DELLE IMMAGINI DEI FIGLI.
Acconsento/non acconsento che siano pubblicate le immagini (foto o filmati) che
includono mio figlio/a , secondo le regole della scuola, e che non venga inserito il
nome per intero.
Acconsento/non acconsento, inoltre, che siano pubblicati i "lavori " elaborati e/o
cui ha partecipato mio figlio/a.
Firma................................................................................
Data..................................................................................
239
3) CONTRATTO PER LA GESTIONE DEL SITO
DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA
(Si rimanda al PUA.)
Il contratto va redatto dal Dirigente e controfirmato dal/i responsabili del Sito.
La Dirigente Scolastica, prof.ssa Marina Degasperi dell'Istituto Comprensivo
Bolzano V Gries 1 affida ai/alle docenti
Bonani Andrea, Caneve Luigi, Fuganti Alessio, Fusaro Francesco per la scuola
secondaria di I grado, Zago Alessandra per la scuola primaria
e alla sig.ra Zamboni Manuela della segreteria
che ne rappresentano la redazione, la gestione del sito della scuola in coerenza
con la denominazione ufficiale della scuola.
Il Sito viene certificato e si garantisce quanto segue :
Le pubblicazioni sul Sito ed i contenuti del medesimo sono in coerenza con le
finalità didattico-educative della scuola
La pubblicazione di immagini di alunni/e avviene solo se:
- preventivamente autorizzata dai genitori
Il sito si pone come strumento di formazione e di comunicazione con le famiglie
degli alunni/e. Tutte le pubblicazioni avvengono sotto il diretto controllo della
redazione responsabile del Sito. I diritti d'autore dei documenti che si trovano
sul Sito appartengono alla scuola.
Sul Sito non vengono pubblicati indirizzi privati, ne' numeri telefonici, ma
solamente l'indirizzo della scuola, il recapito telefonico e di posta elettronica. E'
escluso nella gestione del Sito "il trattamento dei dati personali".
Alcune pagine del Sito sono riservate alla comunicazione amministrativa.
Nel caso di ringraziamenti pubblici ci si affiderà esclusivamente a frasi
convenzionali, escludendo i banner pubblicitari.
Sono rispettati i requisiti di accessibilità per i disabili di cui alla L.9/1/2004, n.
4, ovvero verrà realizzato l'adeguamento entro 12 mesi dalla data di entrata in
vigore in base alla normativa vigente.
La Dirigente Scolastica
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REGOLAMENTO BIBLIOTECA
Il presente regolamento è stato redatto tenendo conto delle norme
IFLA/UNESCO per le biblioteche scolastiche, di cui si ritiene utile evidenziare
alcuni stralci.
“La biblioteca scolastica fornisce informazioni e idee fondamentali alla piena
realizzazione di ciascun individuo nell’attuale societá dell’informazione e
conoscenza. La biblioteca offre agli studenti la possibilitá di acquisire le abilitá
necessarie per l’apprendimento lungo l’arco della vita, di sviluppare
l’immaginazione, e li fa diventare cittadini responsabili”.
“La biblioteca scolastica fornisce servizi, libri e risorse per l’apprendimento che
consentono a tutti i membri della comunitá scolastica di acquisire capacitá di
pensiero critico e uso efficace dell’informazione in qualsiasi forma e mezzo”.
FINALITA’ E OBIETTIVI GENERALI
La biblioteca scolastica multimediale è parte integrante del processo educativo e
i suoi obiettivi sono:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Sostenere e valorizzare gli obiettivi delineati nel progetto educativo e nel
curricolo
Sviluppare e sostenere negli alunni l’abitudine e il piacere di leggere, di
apprendere e di utilizzare le biblioteche per tutta la vita
Offrire opportunitá per esperienze dirette di produzione e uso
dell’informazione per la conoscenza, la comprensione, l’immaginazione e il
divertimento
Sostenere tutti gli studenti nell’acquisizione e nella messa in pratica delle
proprie capacitá di valutazione e uso dell’informazione
Fornire l’accesso a risorse e opportunitá locali, regionali, nazionali e globali
che mettano in contatto coloro che apprendono con le diverse idee,
esperienze e opinioni
Organizzare attivitá che incoraggino coscienza e sensibilitá culturali e
sociali
Lavorare con studenti, insegnanti, amministratori e genitori per realizzare
la missione della scuola
Promuovere la lettura nonché le risorse e i servizi della biblioteca
scolastica, entro e oltre i confini dell’intera comunitá scolastica
La biblioteca scolastica adempie a queste funzioni sviluppando politiche e
servizi, selezionando e acquisendo risorse, offrendo l’accesso fisico e
241
intellettuale a risorse informative appropriate, fornendo attrezzature
educative e impiegando personale qualificato.
FUNZIONAMENTO E GESTIONE
Al fine di assicurare attività efficaci e rilevanti:
- La politica della scuola sui servizi della biblioteca scolastica deve essere formulata in modo tale che gli obiettivi, le priorità e i servizi siano definiti in re lazione al programma di studi
- La biblioteca scolastica deve essere organizzata e mantenuta a livelli professionali
- I servizi devono essere accessibili a tutti i membri della comunità scolastica e
operare all’interno del contesto della comunità locale, sviluppando sinergie con
le biblioteche pubbliche, agenzie educative ed altri enti presenti sul territorio
- Deve essere incoraggiata la cooperazione con insegnanti, dirigenti, amministratori, genitori, altri bibliotecari e professionisti dell’informazione e con i vari
gruppi della comunità.
SERVIZI
La biblioteca scolastica multimediale offre i seguenti servizi:
- Didattica della biblioteca
- Supporto e consulenza per percorsi di ricerca (information skills) e percorsi di
lettura, a tema, mirati e costruiti secondo gli obiettivi educativi e didattici
del Piano dell’Offerta Formativa
- Consultazione e prestito
- Prestito interbibliotecario
- Consultazione catalogo elettronico con Aleph500 (opac)
- Consultazione internet
REFERENCE
La biblioteca offre un servizio di assistenza a studenti e docenti nello
svolgimento
di ricerche bibliografiche, in rete, tramite banche dati e
nell’orientamento verso servizi bibliotecari e informativi del territorio.
UTENZA E MODALITÀ DI ISCRIZIONE
L’utilizzo della biblioteca scolastica multimediale e dei suoi servizi è gratuito ed
è rivolto alle seguenti categorie:
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•
•
•
•
Alunni
Docenti
Genitori
Operatori scolastici
L’iscrizione (IN AUTOMATICO in quanto frequentante l’Istituto) ha validità
limitata al periodo di frequenza/servizio dell’utente presso l’Istituto scolastico
di riferimento.
ORARIO DI APERTURA
L’orario di apertura ai servizi è esposto in biblioteca e nell’atrio della scuola.
CONDIZIONI E DURATA DEL PRESTITO
Possono essere prelevati fino ad un massimo di 3 libri per volta.
La durata del prestito è di 7 giorni per il materiale non book (vhs-dvd-rivistecarte geografiche) (riservato SOLO agli insegnanti) e di 30 giorni per i libri.
Qualora si dovesse chiedere un prolungamento del prestito, è necessario
comunicarlo prima della scadenza. Il prestito verrà prolungato solo nel caso in cui
il materiale non sia stato nel frattempo prenotato da altro utente.
Qualora docenti e operatori scolastici usufruiscano del servizio di prestito per la
realizzazione di progetti nell’ambito dell’Istituto di riferimento, sono autorizzati
ad accedere al prestito di libri/media fino ad un massimo di 25 unità.
I
-
seguenti materiali possono essere consultati solamente in sede:
Le enciclopedie , i dizionari e le opere di consultazione di base
L’ultimo numero delle riviste
I media/libri di pregio
Il materiale sottoposto a vincoli speciali
Le banche dati
NORME D’USO
La biblioteca, i suoi servizi e il suo patrimonio sono a disposizione di tutti e come
tali vanno utilizzati con rispetto. È necessario adottare un comportamento che
tenga conto delle esigenze altrui.
È vietato mangiare, bere e usare cellulari.
Visite guidate di classi o altri gruppi vanno preventivamente concordate con i/le
responsabili della Biblioteca, relativamente ad orari e modalità.
I materiali vanno utilizzati con cura e restituiti entro i tempi stabiliti; l'utente è
tenuto a controllare l'integrità dei documenti presi a prestito.
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L’utente e chi ne fa le veci è personalmente responsabile dei materiali ricevuti in
prestito e non può prestarli ad altri. Guasti o eventuali inconvenienti di
funzionamento riscontrati nell’uso vanno prontamente segnalati.
Il materiale danneggiato o perduto dovrà essere sostituito, in accordo con le
indicazioni del personale addetto al prestito e nell’ambito di quanto disposto
dalle linee guida della struttura per la costituzione del patrimonio nonché del
budget a disposizione.
Ai sensi della normativa vigente in materia di protezione del diritto d’autore, il
materiale audiovisivo può essere concesso in prestito decorsi 18 mesi dal primo
atto di esercizio del diritto di distribuzione (legge 22 aprile 1941, n.633 e legge
248/2000, articolo 169) e solo per finalità educative e culturali senza scopo di
lucro. Non è consentito alcun uso diverso da quello per il quale il materiale è
stato ceduto.
Dopo la consultazione il materiale non va riposto sugli scaffali, ma lasciato sui
tavoli della biblioteca o restituito agli addetti al prestito.
L’utente può proporre l’acquisto di materiale che ritiene utile
per
l’aggiornamento del patrimonio della biblioteca.
Il Consiglio di biblioteca si riserva di valutare l’opportunità dell’acquisizione
nell’ambito di quanto disposto dalle Linee Guida della struttura per la
costituzione del patrimonio.
La sala di lettura è riservata esclusivamente allo studio individuale; è possibile
usufruirne, prenotandola, per lavori di gruppo. In questa sala va mantenuto
l'assoluto silenzio.
La Direzione può disporre l'utilizzo della sala per attività interne e per fini
istituzionali della biblioteca; può inoltre autorizzarne l'uso per corsi di
formazione, manifestazioni, riunioni.
Chi disturbasse o mantenesse un comportamento scorretto potrà, a seconda della
gravità del comportamento, essere:
- Ammonito dal personale responsabile
- Allontanato/a temporaneamente dalla biblioteca
- Esclusione dall'utilizzo della biblioteca e comunicazione scritta, agli
interessati/e e ai genitori, del divieto di frequentare le sale della biblioteca.
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CONSULTAZIONE INTERNET
Internet in biblioteca è da intendersi come fonte di informazione per finalità di
ricerca, studio e documentazione.
Il personale della Biblioteca non è tenuto ad esercitare la supervisione sull'uso di
Internet da parte dei/delle minori, la cui responsabilitá è demandata ai genitori o
a chi ne fa le veci.
A tal proposito i genitori degli utenti minorenni dovranno aver rilasciato una
liberatoria all’uso del computer che garantisca la sicurezza del minore in rete.
L’aiuto del bibliotecario è previsto, previa prenotazione, nei pomeriggi di
apertura del servizio.
CONSULTAZIONE IN SEDE
Il materiale della biblioteca per cui non è consentito il prestito a domicilio o che
l’utente intende consultare in sede, può essere visionato negli spazi della
biblioteca riservati a questo scopo, previa richiesta al personale addetto.
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ISTITUTO COMPRENSIVO BOLZANO V – GRIES 1