Itinerari e d escur Wander sioni führer w w w.vis it f iem m e . it Legenda delle escursioni: Legende - Wanderwege: u escursione facile, per principianti, senza grandi dislivelli, su facile strada forestale – sentiero segnalato Leicht – für Anfänger – ohne nenneswerte Höhenmeter – leichte Forststraße – markierter Wanderweg v escursione medio/facile, per escursionisti medi, su sentieri segnalati con buon dislivello Mittelschwer/leicht – für durchschnittliche Wanderer – markierter Wanderweg mit größeren Höhenmetern w escursione impegnativa, per buoni escursionisti, su sentieri più o meno segnalati con notevole dislivello Anstrengend – gute Wanderer – Wanderweg teilweise markiert mit großem Höhenunterschied Cosa c’è da vedere Sehenswertes Dislivello Höhenunterschied Tempo di percorrenza Gehzeit Caro ospite, con questo libretto e con questa cartina inizia un lungo viaggio alla scoperta delle montagne della Val di Fiemme. Gli itinerari proposti sono di vario livello e sono stati pensati per accontentare sia chi vuole fare una semplice passeggiata sia chi vuole intraprendere un’escursione più impegnativa. Compagni della vostra avventura saranno le maestose cime delle montagne, gli animali selvatici e la rigogliosa vegetazione che colorerà il vostro cammino. Scegliete i sentieri che più vi ispirano, buona escursione e buona scoperta a tutti… APT Val di Fiemme Liebe Gäste, Diese Wanderbroschüre mit Karte führt Sie quer durch die Fleimstaler Berge. Die ausgewählten Vorschläge sind abwechslungsreich, die von entspannenden Spazierwegen bis zu anspruchsvollen Bergtouren reichen. Ihr ständiger Begleiter auf allen Wanderungen durch diese einzigartige Bergwelt sind majestätische Berggipfel, die heimische Tierwelt und eine üppige, farbenfrohe Vegetation. Wählen Sie “Ihre” Wanderung und machen Sie sich auf den Weg. Wir wünschen Ihnen viel Spaß! Ihr Fremdenverkehrsverband Val di Fiemme-Fleimstal 3 TORRE DI PISA L’atollo emerso dai mari tropicali ein aus tropischen Meeren aufgetauchtes Atoll COSA C’È DA VEDERE: panorama sulle cime Dolomitiche, Patrimonio dell’Unesco (Antelao, Pelmo, Civetta, Pale di San Martino), sulla Catena del Lagorai, sul massiccio granitico della Cima d’Asta fino alle montagne del Trentino Occidentale tra le quali il Gruppo del Brenta, la Presanella e il gruppo dell’Ortles Cevedale. SEHENSWERTES: Panoramablick auf die Dolomitengipfel, UNESCO-Weltnaturerbe (Antelao, Pelmo, Civetta, Palagruppe), die Lagorai-Kette, das Granitmassiv der Cima d‘Asta bis zu den Bergen das westlichen Trentino, u. a. die Brenta-Gruppe, die Presanella und die Ortlergruppe DISLIVELLO: da Pampeago - 660 m - dal Passo Feudo - 500 m HÖHENUNTERSCHIED: von Pampeago 660 m, vom Feudo-Pass 500 m TEMPO DI PERCORRENZA: Per entrambe le tratte 4-5 ore Due punti di partenza per questa escursione: a) seggiovia Latemar a Pampeago b) impianti di risalita Latemar 2200 a Predazzo Da Pampeago si prende la seggiovia Latemar (aperta da metà giugno a inizio settembre). Dall’arrivo della seggiovia (2010 m.) si imbocca il sentiero n° 521 in direzione Passo Feudo (2.175 m.). Il Passo Feudo è raggiungibile con la cabinovia di Predazzo e la seggiovia Gardonè – Passo Feudo (aperti da metà giugno a metà settembre). Dal Passo si segue il sentiero n° 516 che porta al rifugio Torre di Pisa (2.671 m.). Appena superato il rifugio, proseguendo sul sentiero n° 516 si può ammirare sulla sinistra la Torre di Pisa, uno sperone di roccia che pende come l’omonima torre toscana. Si prosegue sul sentiero n° 516 fino alla Forcella dei Camosci, (2.590 m) qui si prende sulla sinistra il sentiero n° 18 che scende fino alla seggiovia Oberholz. Per rientrare a Passo Feudo seguire il sentiero n° 22, per rientrare a Pampeago seguire il sentiero n° 23 fino a Malga La Mens e poi su strada asfaltata fino alla seggiovia Latemar. 4 TORRE DI PISA GEHZEIT: für beide Strecken 4–5 Std. Zwei Ausgangspunkte für diese Wanderung: a) Latemar-Sesselbahn in Pampeago b) Aufstiegsanlagen Latemar 2200 in Predazzo Nehmen Sie in Pampeago die Latemar-Sesselbahn (geöffnet von Mitte Juni bis Anfang September). An der Bergstation der Seilbahn (2010 m) führt Sie der Wanderweg Nr. 521 in Richtung Feudo-Pass (2175 m). Den Feudo-Pass können Sie mit der Seilbahn in Predazzo und der Sesselbahn Gardonè–Passo Feudo (geöffnet von Mitte Juni bis Mitte September) erreichen. Vom Pass folgen Sie dem Wanderweg Nr. 516 bis zur Latemarhütte (2671 m). Sobald Sie die Hütte hinter sich gelassen haben und Ihren Weg auf dem Wanderweg Nr. 516 fortsetzen, können Sie zu Ihrer Linken den Torre di Pisa bewundern, eine Felsformation, die nach dem Schiefen Turm von Pisa benannt ist. Folgen Sie weiter dem Wegzeichen Nr. 516 bis zur Gamsstallscharte (Forcella dei Camosci, 2590 m); dort biegen Sie links in den Wanderweg Nr. 18 ab, der bis zur Sesselbahn Oberholz führt. Für den Rückweg zum Feudo-Pass folgen Sie dem Wanderweg Nr. 22. Nach Pampeago nehmen Sie dagegen zuerst den Wanderweg Nr. 23 bis Malga La Mens und anschließend die asphaltierte Straße bis zur Latemar-Sesselbahn. 5 CORNO NERO E CORNO BIANCO SCHWARZHORN UND WEISSHORN L’origine delle Dolomiti COSA C’È DA VEDERE: Anello estremamente panoramico, che dà modo di ammirare tutto il gruppo del Lagorai e tutta la bassa Val di Fiemme fino alla Val d’Adige. Dalla vetta del Corno Bianco si può ammirare lo straordinario canyon del Bletterbach, un tesoro geologico che ci mostra l’evoluzione della terra. Questo canyon è il risultato della disgregazione e dell’erosione degli elementi. A partire dall’era glaciale (circa 15.000 anni fa) attraverso le varie ere geologiche, il Bletterbach (Rio delle Foglie) si è scavato una via lunga 8 chilometri e profonda 400 metri. SEHENSWERTES: Rundwanderung mit herrlichem Panorama, auf der Sie die gesamte Lagorai-Kette und das ganze untere Fleimstal bis zum Etschtal bewundern können. Vom Gipfel des Weißhorns genießen Sie einen atemberaubenden Blick auf die beeindruckende Bletterbachschlucht, einen geologischen Schatz, der Ihnen die Evolution der Erde vor Augen führt. Dieser Canyon entstand durch Ablösung und Erosion der Elemente. Beginnend in der Eiszeit (vor zirka 15.000 Jahren) grub sich der Bletterbach während der verschiedenen geologischen Zeitalter einen 8 km langen und 400 m tiefen Weg. DISLIVELLO: Corno Nero 400m. Corno Nero e Corno Bianco 800m. HÖHENUNTERSCHIED: Schwarzhorn 400 m, Schwarzhorn und Weißhorn 800 m. TEMPO DI PERCORRENZA: Corno Nero 3-4 ore. Corno Nero e Corno Bianco 5-6 ore Da Passo Oclini (1.989 m), subito dietro l’hotel Schwarzhorn, parte il sentiero n° 582 che sale prima ripido e poi in linea panoramica dorsale rispetto alla vetta del Corno Nero (2.491 m). Dalla vetta lungo il sentiero n° 502, con spettacolare percorso di cresta, si raggiunge il Palone e poi si scende al baito di Cugola (1.900 m). Salendo di poco sulla destra si arriva al Passo Cugola, dove si segue il sentiero n° 502 con direzione Malga Cugola bassa. Raggiunta la malga, una comoda strada forestale (sempre indicazione n° 502 prima in piano poi con leggera salita) porta alla Malga Gurndin (1952 m). Da qui vi sono 2 possibilità: ritornare al Passo Oclini per comoda strada sterrata sulla destra (ore 0,30), oppure dopo 100 metri percorsi sulla medesima strada, girare a sinistra lungo il sentiero H, con indicazione Corno Bianco e per esso salire in cima alla montagna (2.317 m). Dalla vetta del Corno Bianco, scendere per un tratto attraverso l’itinerario percorso in salita e poi girare a sinistra sempre lungo il sentiero H che scende direttamente a Passo Oclini (ore 1e30 dalla Malga Gurndin) 6 der Ursprung der Dolomiten GEHZEIT: Schwarzhorn 3–4 Std., Schwarzhorn und Weißhorn 5–6 Std. Am Jochgrimm (1989 m) beginnt unmittelbar hinter dem Hotel Schwarzhorn der Wanderweg Nr. 582, der zuerst steil bergauf führt und dann parallel zum Gipfel des Schwarzhorns (2491 m) verläuft. Vom Gipfel folgen Sie dem Wegzeichen Nr. 502 und gelangen auf einem spektakulären Grat zum Palone. Anschließend geht es bergab zur Kugelhütte (1900 m). Wenn Sie rechts ein kurzes Stück bergauf gehen, erreichen Sie den Kugelpass, wo Sie dem Wanderweg Nr. 502 in Richtung untere Kugelalm folgen. Nachdem Sie die Alm erreicht haben, führt ein bequemer Forstweg (folgen Sie stets dem Wegzeichen Nr. 502, zuerst eben und anschließend leicht bergauf) bis zur Gurndinalm (1952 m). Dort haben Sie zwei Möglichkeiten: Entweder kehren Sie auf dem bequemen Schotterweg rechts zum Jochgrimm zurück (30 Min.), oder Sie biegen nach zirka 100 m auf diesem Weg links auf den Wanderweg H in Richtung Weißhorn ab, der bis zu dessen Gipfel (2317 m) führt. Vom Gipfel des Weißhorns laufen Sie ein Stück auf demselben Weg zurück und biegen dann links in den Wanderweg H ein, der direkt zum Jochgrimm führt (1 Std. 30 Min. von der Gurndinalm). 7 MALGA MONTE CORNO Il balcone sulla Val di Fiemme der Aussichtsbalkon über dem Fleimstal COSA C’È DA VEDERE: il panorama dalla malga verso la Val di Fiemme, le Pale di San Martino e altre cime dolomitiche, il Lago di Caldaro da uno degli ultimi tornanti sulla strada forestale prima di raggiungere la malga. NB: nei pressi dell’hotel Waldheim consigliata una pausa rigenerante nel percorso Kneipp in mezzo al bosco SEHENSWERTES: Panoramablick von der Alm über das Fleimstal, die Palagruppe und andere Dolomitengipfel sowie den Kalterersee (von einer der letzten Kehren auf dem Forstweg, bevor Sie zur Alm gelangen). TIPP: In der Nähe des Hotels Waldheim sollten Sie sich eine wohltuende Pause auf dem Kneipp-Parcours mitten im Wald gönnen. DISLIVELLO: 530 m HÖHENUNTERSCHIED: 530 m TEMPO DI PERCORRENZA: 4 ore Arrivati nel paese di Anterivo (1.222 m) si parcheggia in piazza e ci si dirige verso l’hotel Waldheim. Da qui si prosegue su strada forestale, in mezzo a larici ed abeti su segnavia n° 3 fino a raggiungere la Malga Monte Corno (1.754 m) dalla quale si gode un ampio panorama sulla Val di Fiemme e le sue montagne. Rientro dapprima su sentiero n° 9 che parte dal Passo Cisa e raggiunge le Malghette e poi su sentiero n° 5 che passa vicino all’interessante Biotopo “Palude Longa”. 8 TRUDNER HORNALM GEHZEIT: 4 Std. In Altrei (1222 m) angelangt parken Sie im Dorfzentrum und folgen den Wegweisern zum Hotel Waldheim. Von dort führt Sie der Wegweiser Nr. 3 über eine Forststraße gesäumt von Lärchen und Kiefern bis zur Trudner Hornalm (1754 m). Dort genießen Sie einen atemberaubenden Blick auf das Fleimstal und seine Berge. Die Rückkehr beginnt auf dem Wanderweg Nr. 9, der am Ziss-Sattel startet und bis zur Krabesalm führt, und setzt sich auf dem Wanderweg Nr. 5, der am interessanten Biotop „Langes Moos“ vorbeiführt, fort. 9 CRISTO PENSANTE CRISTO PENSANTE Trova il tempo per pensare… COSA C’È DA VEDERE: molti resti della prima guerra mondiale (trincee) SEHENSWERTES: viele Überbleibsel aus dem Ersten Weltkrieg (Schützengräben) DISLIVELLO: 350 m HÖHENUNTERSCHIED: 350 m TEMPO DI PERCORRENZA: 3 ore Appena superato il Passo Rolle (1.980 m) si lascia la macchina nel parcheggio, si imbocca la strada sterrata che sale tra i pascoli e porta prima alla Capanna Cervino e sucessivamente alla Baita Segantini. Proseguendo verso la Val Venegia, dopo 100 mt sulla sinistra parte il sentiero del “Trekking del Cristo pensante”. La prima parte del percorso è pianeggiante e in leggera discesa fino alla base del Monte Castellazzo, da qui parte poi la mulattiera in salita sino a raggiungere la cima del Monte Castellazzo (2.333 m) dove si trova il Cristo pensante. Da questa cima si possono osservare al meglio le impressionanti pareti delle Pale di San Martino e un ampio panorama sulla Catena del Lagorai e sulla Val di Fiemme. La discesa avviene sullo stesso sentiero di salita. Maggiori informazioni sul sito www.trekkingdelcristopensante.it 10 Zeit finden zum Nachzudenken... GEHZEIT: 3 Std. Gleich hinter dem Rollepass (1980 m) parken Sie Ihren Pkw auf dem Parkplatz und nehmen den Schotterweg, der über Weiden zunächst an der Schutzhütte Capanna Cervino vorbeiführt und später an der Almhütte Segantini. 100 m weiter, Richtung Bergtal Val Venegia, linkerhand beginnt der Besinnungspfad „Trekking del Cristo Pensante“. Der erste Abschnitt bis zum Fuße des Monte Castelazzo verläuft leicht abwärts, auf flachem Pfad. Dann wird er steiler bis man den Gipfel Castellazzo (2.333 m) mit seiner Statue des im Gedanken versunkenen Christus erreicht hat. Von diesem Gipfel haben Sie einen optimalen Blick auf die beeindruckenden Felswände der Palagruppe sowie die Lagorai-Kette und das Fleimstal. Der Rückweg verläuft auf selber Strecke. Für weitere Informationen besuchen Sie die Website www.trekkingdelcristopensante.it. 11 BOSCO CHE SUONA Alla scoperta degli abeti rossi di risonanza COSA C’È DA VEDERE: in questo bosco crescono i famosi abeti rossi di risonanza. Il legno di questi alberi viene utilizzato dai maestri liutai, tra i quali il famoso Stradivari, per costruire le casse di risonanza degli strumenti a corda come violini, chitarre e pianoforti. Alcuni di questi maestosi alberi sono stati dedicati a grandi interpreti della musica che ogni anno vengono in Val di Fiemme per suonare alla rassegna “I Suoni delle Dolomiti” DISLIVELLO: 100 m TEMPO DI PERCORRENZA: 1,30 ore Dal paese di Predazzo si imbocca la strada che porta a Valmaggiore. Dopo circa 7 km, all’altezza del ponte, si parcheggia e ci si incammina in direzione Malga Valmaggiore. Dopo 200 m, sulla destra attraversare il torrente sulla passerella e seguire indicazioni “Il Bosco che Suona”. Si sale su sentiero in mezzo al bosco per circa 500 metri che collega con la strada forestale; da qui si prosegue sulla destra sempre seguendo le indicazioni. Dopo la passeggiata in mezzo al Bosco che Suona, scendere lungo la strada forestale fino all’incrocio con la strada principale e, se si vuol fare una deviazione panoramica, si svolta a sinistra e dopo 100 metri sulla destra si può ammirare il “Larice Solitario” e il panorama su Predazzo e sulla valle. Da qui rientrare sui propri passi e poi a sinistra si raggiunge il parcheggio. Per l’escursione al Bosco che Suona si consiglia l’utilizzo dell’audioguida GRATUITA da ritirare nell’ufficio APT di Predazzo. 12 DER KLANGWALD die Entdeckung der Klangholzfichten SEHENSWERTES: In diesem Wald wachsen die berühmten Klangholzfichten. Das Holz dieser Bäume verwenden Hersteller von Musikinstrumenten, u. a. einst auch der berühmte Stradivari, um daraus Resonanzböden für Saiteninstrumente wie Geigen, Gitarren und Klaviere zu bauen. Einige dieser mächtigen Bäume wurden berühmten Interpreten der Musik gewidmet, die alljährlich ins Fleimstal kommen, um beim Festival „I Suoni delle Dolomiti“ ihr Können zum Besten zu geben. HÖHENUNTERSCHIED: 100 m GEHZEIT: 1 Std. 30 Min. In Predazzo nehmen Sie die Straße nach Valmaggiore. Nach 7 Km ca., auf der Höhe der Brücke, parken Sie und laufen in Richtung Malga Valmaggiore. Nach 200 m überqueren Sie rechts auf einem Steg den Bach und folgen dem Wegweiser „Il Bosco che Suona“ (dt. der klingende Wald). Im Wald geht es zirka 500 m bergauf, bis Sie den Forstweg erreichen. Dort gehen Sie rechts, stets den Wegweisern folgend. Nach Ihrem Spaziergang durch den „klingenden Wald“ gehen Sie auf der Forststraße weiter bis zur Kreuzung mit der Hauptstraße. Wenn Sie Lust auf einen Abstecher mit Weitblick haben, wenden Sie sich nach links und können nach zirka 100 m rechts die „Larice Solitario“ (dt. einsame Lärche) und den Blick auf Predazzo und das Tal genießen. Gehen Sie von dort auf demselben Weg zurück und biegen Sie dann nach links ab, um wieder zum Parkplatz zu kommen. Für den Ausflug zum klingenden Wald empfehlen wir Ihnen den KOSTENLOSEN Audioguide, den Sie im Fremdenverkehrsbüro APT in Predazzo ausleihen können. 13 I TRE LAGHI Tre perle blu incastonate nel porfido drei blaue, in Porphyr gefasste Perlen COSA C’È DA VEDERE: il sentiero dopo la Forcella Moregna presenta dei resti dei trinceramenti e camminamenti della Grande Guerra. SEHENSWERTES: Nach der Forcella Moregna sind entlang des Wegs Reste von Schützen- und Laufgräben aus dem Ersten Weltkrieg zu sehen. DISLIVELLO: 570 m HÖHENUNTERSCHIED: 570 m TEMPO DI PERCORRENZA: 5 ore Dal paese di Predazzo si prende la strada che porta a Valmaggiore. Si parcheggia nei pressi della Malga Valmaggiore (1.630 m) e si imbocca la mulattiera-sentiero n° 339 in direzione Lago di Moregna (2.058 m). Assolutamente spettacolare e idilliaca la vista nel periodo di luglio con la fioritura dei rododendri, che tappezzano letteralmente di fiori rossi i costoni circostanti, creando un contrasto fiabesco con le acque azzurre del lago. Si prosegue sullo stesso sentiero fino a raggiungere il Lago delle Trote (2.103 m) e poi su sentiero n° 349 raggiungendo il Lago Brutto (2.207 m) che, a dispetto del nome, non è affatto brutto, anzi. Rientro per lo stesso sentiero oppure dopo il Lago Brutto proseguire su sentiero n° 349: si raggiunge Forcella Moregna (2.397 m) e si prosegue per poi scendere a valle sul sentiero 349/B 14 DIE DREI SEEN GEHZEIT: 5 Std. In Predazzo nehmen Sie die Straße nach Valmaggiore. Stellen Sie Ihren Pkw in der Nähe der Malga Valmaggiore (1630 m) ab und schlagen Sie den Saumpfad/Wanderweg Nr. 339 in Richtung Lago di Moregna (2058 m) ein. Spektakulär und gleichzeitig idyllisch ist es dort im Juli, wenn die Rhododendren blühen, die die umliegenden Hänge buchstäblich mit roten Blüten übersäen und einen zauberhaften Kontrast zum blauen Wasser des Sees bilden. Setzen Sie Ihren Weg auf demselben Pfad bis zum Lago delle Trote (2103 m) und anschließend auf dem Wanderweg Nr. 349 fort, der Sie zum Lago Brutto (2207 m) bringt. Dieser ist trotz seines Namens (dt. hässlicher See) ganz und gar nicht hässlich, im Gegenteil. Kehren Sie auf demselben Weg zurück oder folgen Sie hinter dem Lago Brutto dem Wanderweg Nr. 349: Sie erreichen die Forcella Moregna (2397 m) und können auf dem Wanderweg 349/B ins Tal absteigen. 15 LAGO DELLE BUSE E LAGO DELLE STELLUNE LAGO DELLE BUSE UND LAGO DELLE STELLUNE Il regno rododendri COSA C’È DA VEDERE: “L’Eterno”, il pino cembro secco cresciuto sopra un grosso sasso di porfido e grandi panorami sulla Valsugana e sul Gruppo del Lagorai. DISLIVELLO: 600 m TEMPO DI PERCORRENZA: 6-7 ore Da Passo Manghen (2.047 m) percorrere il sentiero n° 322 in direzione Forcella del Frate raggiunta la quale, sempre lungo il sentiero 322 e costeggiando a destra la cima Ziolera, si raggiunge Forcella Ziolera (2.138 m). Dalla Forcella sempre per sentiero n° 322b che scende leggermente verso destra si raggiunge la Forcella del Becco (2.248 m) e scendendo ancora verso destra si arriva al lago di Montalon. Risalendo a sinistra si raggiunge forcella Montalon (2.133 m) per poi girare a destra lungo il sentiero n° 322 fin sopra al lago delle Stellune (2.091 m). Continuare sul medesimo sentiero fino ad un crocevia, da cui si scende a sinistra lungo il n°318 e contornando il Lago delle Stellune si arriva a Malga Cazorga (1.845 m). Poco oltre la malga, a sinistra si percorre il sentiero n° 362 che, in salita attraverso i Piani delle Maddalene, si connette nuovamente con il sentiero n° 322. Raggiunto il bivio si gira a destra e senza particolari dislivelli si raggiunge il Lago delle Buse. Da qui si percorre il n° 322A che porta velocemente al Rifugio Passo Manghen. 16 das Reich der Rhododendren SEHENSWERTES: eine auf einem großen Porphyrstein gewachsene, vertrocknete Zirbelkiefer, die den Beinamen „L‘Eterno“ (dt. Ewige) besitzt, und das großartige Panorama auf das Valsugana und die Lagorai-Gruppe. HÖHENUNTERSCHIED: 600 m GEHZEIT: 6–7 Std. Vom Manghenpass (2047 m) folgen Sie dem Wanderweg Nr. 322 in Richtung Forcella del Frate. Anschließend führt Sie derselbe Weg rechts an der Cima Ziolera vorbei bis zur Forcella Ziolera (2138 m). Von dort gelangen Sie auf dem Wanderweg Nr. 322b, der leicht nach rechts bergab führt, zur Forcella del Becco (2248 m) und weiter talwärts rechter Hand zum Lago di Montalon. Linker Hand erreichen Sie bergwärts die Forcella Montalon (2133 m) und biegen dann auf dem Wanderweg Nr. 322 nach rechts ab, um zum Lago delle Stellune (2091 m) zu gelangen, der unterhalb liegt. Wenn Sie auf demselben Wanderweg bis zur Kreuzung weitergehen und dort links dem Wegzeichen Nr. 318 folgen, um den Lago delle Stellune zu umrunden, gelangen Sie zur Malga Cazorga (1845 m). Kurz hinter der Alm folgen Sie links dem Wanderweg Nr. 362, der bergauf durch die Piani delle Maddalene führt und erneut in den Wanderweg Nr. 322 mündet. An der Gabelung angelangt, gehen Sie rechts und erreichen, ohne größere Höhenunterschiede überwinden zu müssen, den Lago delle Buse. Von dort bringt Sie der Wanderweg Nr. 322A schnell zur Manghenpasshütte. 17 LAGHI DI LUSIA LUSIA-SEEN Dove osano le aquile COSA C’È DA VEDERE: il panorama sulle Pale di San Martino da Malga Bocche SEHENSWERTES: von Malga Bocche Panoramablick auf die Palagruppe. DISLIVELLO: 890 m HÖHENUNTERSCHIED: 890 m TEMPO DI PERCORRENZA: andata e ritorno sullo stesso percor- so 5 ore, giro ad anello per il Passo Lusia 7-8 ore. Dal Centro Visitatori del Parco di Paneveggio (1.500 m) imboccare il sentiero n° 626 che porta alla Malga Bocche (1.946 m). Da qui proseguire su sentiero n° 621 fino a raggiungere i Laghi di Lusia (2.390 m). Il rientro può essere fatto sul percorso dell’andata oppure su sentiero n° 633 fino al Rifugio Passo Lusia (2.055m) e sul sentiero n° 623 fino a Paneveggio. 18 wo sich die Adler im Sturzflug üben GEHZEIT: Hin- und Rückweg auf derselben Strecke 5 Std., Rund- weg zum Lusia-Pass 7–8 Std. Vom Besucherzentrum des Paneveggio-Parks (1500) nehmen Sie den Wanderweg Nr. 626, der Sie zur Malga Bocche (1946 m) führt. Dort folgen Sie dem Wanderweg Nr. 621 bis zu den Lusia-Seen (2390 m). Sie können dieselbe Strecke zurückgehen oder die Wanderwege Nr. 633 bis zur Lusia-Pass-Hütte (2055 m) und Nr. 623 bis Paneveggio wählen. 19 CIMA CECE CIMA CECE La vetta più alta del Lagorai COSA C’È DA VEDERE: dalla Cima Cece un panorama a 360° sulle Dolomiti (Pale di San Martino, Tofane, Marmolada, Massiccio del Sella, Sasso Piatto, Catinaccio, Latemar) sulla Cima D’Asta, sulla Catena del Lagorai, sulla Val di Fiemme e sulle montagne del Trentino Occidentale DISLIVELLO: 1.180 m TEMPO DI PERCORRENZA: 7-8 ore Dal ponte appena prima della Malga Valmaggiore (1.570 m) percorrere il sentiero n° 336 che porta al Lago di Cece (1.879 m). Da qui proseguire sempre sullo stesso sentiero che porta prima al Lago della Caserina (2.087 m) bellissimo specchio d’acqua e poi proseguire fino a Forcella di Cece (2.393 m). Percorrere poi il sentiero n° 349; dopo un’ora di cammino si trova una deviazione sulla sinistra che in poco tempo porta sulla sommità di Cima Cece (2.754 m). Sempre su sentiero n° 349 si scende alla Forcella di Valmaggiore (2.180 m) camminando sui resti di un lastricato a volte ancora perfettamente conservato che porta al Bivacco Paolo e Nicola. Il rientro al parcheggio avviene attraverso il segnavia n° 335. 20 der höchste Gipfel der Lagorai-Kette SEHENSWERTES: von der Cima Cece Rundblick auf die Dolomiten (Palagruppe, Tofanen, Marmolata, Sellamassiv, Plattkofel, Rosengarten, Latemar), die Cima D’Asta, die Lagorai-Kette, das Fleimstal und die Berge des westlichen Trentino HÖHENUNTERSCHIED: 1180 m GEHZEIT: 7–8 Std. Von der Brücke kurz hinter der Malga Valmaggiore (1750 m) führt Sie der Wanderweg Nr. 336 zum Lago di Cece (1879 m). Von dort gelangen Sie auf demselben Weg zuerst zum herrlichen Lago della Caserina (2087 m) und anschließend bis zur Forcella di Cece (2393 m). Folgen Sie nun dem Wanderweg Nr. 349. Nach einer halben Stunde treffen Sie auf eine Abzweigung links, die Sie in kurzer Zeit auf den Gipfel der Cima Cece (2754 m) führt. Ebenfalls auf dem Wanderweg Nr. 349 geht es bergab bis zur Forcella di Valmaggiore (2180 m), wobei Sie auf den Resten einer stellenweise perfekt erhaltenen Pflasterstraße wandern, die zum Bivacco Paolo e Nicola führt. Für die Rückkehr zum Parkplatz folgen Sie der Wegmarkierung Nr. 335. 21 LAGHETTI COLBRICON Due perle incastonate nel verde dove si rispecchiano le pale di San Martino zwei von Grün eingefasste Perlen, in denen sich die Palagruppe spiegelt COSA C’È DA VEDERE: gli splendidi laghetti di Colbricon e la vista sulle Pale di San Martino. SEHENSWERTES: die herrlichen Colbricon-Seen und der Blick auf die Palagruppe DISLIVELLO: 22 m partendo da Malga Rolle, 400 m partendo dai Pulesi. HÖHENUNTERSCHIED: von Malga Rolle 22 m, von Pulesi 400 m TEMPO DI PERCORRENZA: 2 ore da Malga Rolle, 4 ore dai Pulesi A/R Itinerario breve: da Malga Rolle (1.900 m) attraverso il semplice sentiero n° 348 che, inoltrandosi nel rado bosco di larici, porta ai Laghetti di Colbricon (1.922 m). Rientro per lo stesso sentiero. Straordinari scorci sul Cimon de la Pala e sulla grande foresta di Paneveggio. Itinerario lungo: da Loc. Pulesi (all’inizio della diga di Fortebuso-1.460 m) imboccare il Sentiero della Pace n° 337 in direzione Passo del Colbricon (1.908 m) dove si trovano anche gli omonimi laghetti. Rientro per lo stesso percorso. Il Colbricon è tristemente famoso per esser stato teatro nella Grande Guerra di sanguinose carneficine tra italiani e austriaci, che qui sulla linea di fronte del Lagorai si contendevano queste aspre e selvagge cime. 22 COLBRICON-SEEN GEHZEIT: 2 Std. von Malga Rolle 22 m, 4 Std. von Pulesi Kurze Variante: Folgen Sie von Malga Rolle (1900 m) dem leicht zu bewältigenden Wanderweg Nr. 348, der Sie durch einen lichten Lärchenwald zu den Colbricon-Seen (1922 m) führt. Rückkehr auf demselben Weg. Sie genießen atemberaubende Blicke auf den Cimon della Pala und den großen Paneveggio-Wald. Lange Variante: In Pulesi (am Anfang des Fortebuse-Staudamms, 1460 m) schlagen Sie den Friedensweg („Sentiero della Pace“, Markierung Nr. 337) in Richtung Colbricon-Pass (1908 m) ein, wo Sie auch auf die gleichnamigen Seen treffen. Rückkehr auf demselben Weg. Der Colbricon erlangte traurige Berühmtheit als Schauplatz des Ersten Weltkriegs, wo blutige Gemetzel zwischen Italienern und Österreichern stattfanden, die sich dort an der Frontlinie des Lagorai diese rauen, unberührten Gipfel streitig machten. 23 GIRO PALA DI SANTA Regno di leggende in mezzo a rocce vulcaniche Königreich der Legenden mitten in Vulkangestein COSA C’È DA VEDERE: il panorama dalla cima sulla Val di Fiemme, sulla Catena del Lagorai e sul massiccio del Latemar SEHENSWERTES: Ausblick vom Gipfel auf das Fleimstal, auf die Lagorai-Kette und das Latemar-Massiv DISLIVELLO: 650 m HÖHENUNTERSCHIED: 650 m TEMPO DI PERCORRENZA: 4 ore Da Passo Lavazè (1.830 m), vicino alla scuola di sci, parte la strada sterrata, poi sentiero n° 574, che porta in un primo momento ad un facile sentiero e poi con rapido dislivello sulla cima della Pala di Santa (2.488 m). Da qui si scende dapprima sul vasto tavolato in dolce pendenza lungo una traccia di carrareccia e poi su discesa ripida fino a Passo Pampeago (1.996 m). Arrivati qui si prende a sinistra il segnavia n° 9 che riporta al Passo Lavazè. 24 ZANGGEN-RUNDTOUR GEHZEIT: 4 Std. Am Lavazè-Pass (1830 m) beginnt in der Nähe der Skischule ein Schotterweg, der anschließend in den Wanderweg Nr. 574 mündet. Sie gelangen zuerst auf einem einfachen Pfad und anschließend nach einem steilen Anstieg zum Zanggengipfel (2488 m). Von dort steigen Sie zuerst auf der weitläufigen Hochebene sanft auf einem Karrenweg ab, anschließend geht es steil bis zum Pampeago-Pass (1996 m) hinunter. Dort angelangt biegen Sie links ab und folgen der Wegmarkierung Nr. 9, die zum Lavazè-Pass führt. 25 CAURIOL CAURIOL La grande guerra COSA C’È DA VEDERE: numerosi resti di trincee e baraccamenti della prima guerra mondiale e il bel panorama sulla Valle del Vanoi e sulla Cima d’Asta SEHENSWERTES: zahlreiche Überreste von Schützengräben und Baracken aus dem Ersten Weltkrieg und das herrliche Panorama des Valle del Vanoi und der Cima d’Asta. DISLIVELLO: 890 m HÖHENUNTERSCHIED: 890 m TEMPO DI PERCORRENZA: 5-6 ore Dal Rifugio Cauriol (1.600 m) imboccare la strada forestale n° 320 che poi si trasforma in mulattiera e sentiero fino a Passo Sadole (2.058 m). Da qui seguire le indicazioni per la Via Italiana che porta sulla cima del Monte Cauriol (2.494 m). La discesa avviene sulla via austriaca che porta appena sotto il Passo Sadole per poi rientrare al Rifugio Cauriol. Il massiccio è famoso per le tristi vicende belliche che l’hanno visto protagonista durante il primo conflitto mondiale (19151918) tra l’esercito italiano e quello austro-ungarico. In seguito ai pesanti bombardamenti la cima della montagna si abbassò di ben 6 metri rispetto all’altezza precedente la guerra 26 der Erste Weltkrieg GEHZEIT: 5–6 Std. Von der Cauriol-Hütte (1600 m) nehmen Sie den Forstweg Nr. 320, der später in einen Saumpfad und Wanderweg mündet, auf dem Sie bis zum Passo Sadole (2058 m) gelangen. Von dort folgen Sie den Wegweisern zur „Via Italiana“, die Sie zum Gipfel des Monte Cauriol (2494 m) führt. Der Abstieg erfolgt auf der „Via Austriaca“, die Sie bis knapp unterhalb des Passo Sadole und anschließend wieder zur Cauriol-Hütte bringt. Das Massiv erlangte während des Ersten Weltkriegs (1915– 1918) traurige Berühmtheit, als sich dort das italienische und das österreichisch-ungarische Heer harte Kämpfe lieferten. Infolge des schweren Bombardements senkte sich der Berggipfel um 6 m ab. 27 LAGHI BOMBASEL E LAGORAI BOMBASEL- UND LAGORAI-SEE Il mondo dei laghi e della pastorizia COSA C’È DA VEDERE: la cascata che nasce dal grande Lago Lagorai SEHENSWERTES: der Wasserfall, der aus dem großen LagoraiSee entspringt DISLIVELLO: 950 m HÖHENUNTERSCHIED: 950 m TEMPO DI PERCORRENZA: 5-6 ore Raggiungere il Paion del Cermis (2.230 m) con gli impianti di risalita dell’Alpe Cermis (aperti da inizio luglio a metà settembre). Seguire le indicazioni per il Lago di Bombasel (2.268 m), segnavia n° 3. Da qui proseguire su sentiero n° 6 con breve salita fino alla Forcella del Macaco. Si scende poi su pendio erboso fino al Lago Lagorai (1.871 m): lo specchio d’acqua più importante della Catena del Lagorai. Nei prati vicino al lago si trovano le mucche al pascolo. Si percorre poi la stradina che costeggia il lago e si scende lungo la ripida mulattiera n° 316 fino alla diramazione che riporta al Dosso Larici (1.280 m) su sentiero n° 6. 28 Seen und Viehwirtschaft GEHZEIT: 5–6 Std. Die Aufstiegsanlagen am Alpe Cermis (geöffnet von Anfang Juli bis Mitte September) bringen Sie bis zum Paion del Cermis (2230 m). Folgen Sie dem Wegweiser Nr. 3 zum Lago di Bombasel (2268 m), dort nehmen Sie den Wanderweg Nr. 6, der Sie auf einem kurzen Aufstieg bis zur Forcella del Macaco führt. Anschließend geht es auf einem grasbewachsenen Hang bis zum Lago Lagorai (1871 m) hinab, dem größten See der Lagorai-Kette, an dessen Ufer Kühe weiden. Nehmen Sie anschließend die kleine Straße am See entlang und steigen Sie dann auf dem steilen Saumpfad Nr. 316 bis zur Abzweigung, die auf dem Wanderweg Nr. 6 bis zum Dosso Larici (1280 m) führt, hinab. 29 CORNON CORNON Il belvedere sulla Val di Fiemme COSA C’È DA VEDERE: una ricca flora e fauna, con presenza di camosci e l’aquila reale, le tipiche baite alpine e uno splendido panorama DISLIVELLO: 320 m TEMPO DI PERCORRENZA: 4-5 ore Possibilità di parcheggiare la macchina presso la partenza degli impianti di Pampeago oppure dal parcheggio proseguire sulla stretta strada asfaltata fino al segnale di divieto (nei pressi della seggiovia Tresca). Da qui imboccare la strada sterrata abbastanza ripida n° 514 direzione Baita Caserina. Poi proseguire sempre su n° 514 in direzione “Baito La Bassa”. Si continua su sentiero abbastanza pianeggiante n° 523 fino al Baito Armentagiola. Da qui si può allungare un po’ la camminata su sentiero n° 518 fino alla cima Cornacci (2.189 m) dalla quale si gode un ampio panorama sulla Val di Fiemme. Rientro per lo stesso sentiero. 30 Aussichtspunkt über dem Fleimstal SEHENSWERTES: eine üppige Flora und Fauna mit Gämsen und Königsadlern, typische Alpenhütten und ein herrliches Panorama HÖHENUNTERSCHIED: 320 m GEHZEIT: 4–5 Std. Sie können den Pkw in der Nähe der Aufstiegsanlagen in Pampeago abstellen oder vom Parkplatz auf der engen asphaltierten Straße bis zum Verbotsschild (in der Nähe der Sesselbahn Tresca) fahren. Von dort folgen Sie dem ziemlich steilen Schotterweg mit der Markierung Nr. 514 in Richtung Baita Caserina. Wandern Sie auf demselben Weg weiter in Richtung „Baito La Bassa”. Ziemlich eben geht es auf dem Wanderweg Nr. 523 weiter bis zur Hütte Baito Armentagiola. Von dort verlängern Sie die Wanderung um ein kleines Stück auf dem Wanderweg Nr. 518 bis zur Cima Cornacci (2189 m), wo Sie ein umfassendes Panorama auf das Fleimstal genießen. Rückkehr auf demselben Weg. 31 MALGA SASS MALGA SASS I prati fioriti COSA C’È DA VEDERE: il panorama sulla Val di Fiemme, sul Corno Nero e sul Corno Bianco SEHENSWERTES: Panoramablick auf das Fleimstal, Schwarzhorn und Weißhorn DISLIVELLO: 100 m HÖHENUNTERSCHIED: 100 m TEMPO DI PERCORRENZA: 1,30 ore Intorno alla Malga Le Buse del Sasso, punto panoramico sui monti di Cembra e di Fiemme, crescono foltissimi rododendri pelosi e gli alni brillanti, frammisti ad abeti, mughi e larici. La stradina verso est consente di camminare senza affanno in direzione dei Prati delle Fior che offrono una ricchezza floreale e botanica incomparabile. Con l’occhio abbacinato da incredibili colori e da lontane file di monti d’ogni forma, si sale con fatica a destra, fino al Cimon del Trés. Davanti, si sprofonda la Val Cadino e si allineano le vette del Lagorai. Ma l’attenzione è subito attratta dal percorso che resta da fare: lungo il crinale erboso si toccano a brevi balzi piccole punte acute fino al M. Fregasoga che termina con un incantevole pianoro fiorito. Nel ritorno, ad una sella intermedia il sentiero piega ripido a sinistra, verso gli intrichi di rododendri e la malga di partenza. 32 blühende Wiesen GEHZEIT: 1 Std. 30 Min. An der Malga Sass (1899 m) in Valfloriana beginnt eine Strecke auf einer für den Verkehr gesperrten Forststraße, die leicht bergauf in ein Gebiet führt, in dem die Natur noch unberührt ist und wo Sie den Anblick von mit Blumen übersäten Lichtungen und von Lärchen-, Fichten- und Zirbelkiefernwälder genießen können. Nach einigen Hundert Metern befindet sich bei einer hölzernen Madonnenstatue eine Viehtränke mit Brunnen. Im letzten Teil öffnet sich die Straße zu den Wiesen oberhalb von Malga del Coston, wo die Tour endet (1993 m). Von dort genießen Sie den unerwarteten Ausblick auf das Fleimstal. 33 GIRO DEL CUCAL Tra verdi pascoli, lariceti e abetaie grüne Weiden, Lärchen- und Fichtenwälder COSA C’È DA VEDERE: un bel bosco di larici e uno scorcio sulla Val di Fiemme SEHENSWERTES: Ein schöner Lärchenwald und die Aussicht auf die Lagorai-Kette DISLIVELLO: 500 m HÖHENUNTERSCHIED: 500 m TEMPO DI PERCORRENZA: 4 ore Lasciare la macchina in località Coppara (1.220 m) nel paese di Varena. Prendere la strada forestale n° 56 con indicazione “Stava” che lungo il percorso permette di vedere dei bei panorami sulla Catena del Lagorai. Imboccare poi il sentiero n°556 che porta verso il Passo Pramadiccio e da qui seguire le indicazioni per il Monte Cucal (1.705 m). Dopo aver raggiunto la cima e aver ammirato il paesaggio sottostante seguire il sentiero n° 503 per rientrare fino alla Copara. 34 CUCAL-RUNDTOUR GEHZEIT: 4 Std. Parken Sie Ihren Wagen in Varena im Ortsteil Copara (1220 m). Schlagen Sie den Forstweg Nr. 56 in Richtung „Stava“ ein, auf dessen Strecke Sie einen herrlichen Blick auf die Lagorai-Kette genießen. Nehmen Sie anschließend den Wanderweg Nr. 556 zum Pramadiccio-Pass und folgen Sie von dort den Wegweisern zum Monte Cucal (1705 m). Nachdem Sie den Gipfel erreicht und den sich Ihnen bietenden Panoramablick genossen haben, geht es auf dem Wanderweg Nr. 503 wieder nach Copara zurück. 35 FEUDO – VARDABE FEUDO – VARDABE Le baite nel lariceto Die Almhütten im Lärchenhain SEHENSWERTES: Aussichtsstellen in den Latemar- und Lagoraibergen COSA C’È DA VEDERE: scorci sul Latemar DISLIVELLO: 150 m in salita e 700 m in discesa TEMPO DI PERCORRENZA: 5 ore Salire al Passo Feudo con gli impianti di risalita Latemar 2200 (aperti da metà giugno a metà settembre). Dall’arrivo della seggiovia scendere fino al Passo Feudo (capitello in pietra) e da lì seguire il sentiero n° 50. Il percorso si snoda attraverso i selvaggi costoni di Cima Feudo che offre grandi panorami sulla Catena del Lagorai e le Pale di San Martino. Segnaliamo inotre la vista sull’abitato di Predazzo. Arrivati in prossimità di una baita, si prosegue su strada sterrata e si raggiunge località Vardabe. Giunti in questo grande pascolo con larici e antiche baite si continua a camminare lungo la strada principale che risalendo porta in località Gardonè dove si riprendono gli impianti per scendere a valle. 36 HÖHENUNTERSCHIED: 150 m Aufstieg und 700 m Abstieg GEHZEIT: 5 Std. Den Feudo Pass erreicht man mit den Liftanlagen Latemar 2200 von Predazzo (Kabinenbahn und Sessellift, Mitte Juni –Mitte September in Betrieb). Von der Bergstation der Sesselbahn geht man kurz bergab bis zur Passhöhe, die mit einem Bildstock versehen ist. Nun folgt man Weg Nr. 50. Der Pfad führt entlang der einsamen Hänge des Feudo Gipfels, mit großartiger Aussicht auf die Lagorai-Gebirgskette, die Dolomiten der Palagruppe von San Martino und auf den Ort Predazzo. In der Nähe einer Hütte geht der Weg in eine Forststraße über und erreicht das Gebiet Vardabe. Ist man auf den weitläufigen Almweiden, die mit Lärchen und antiken Almhütten geschmückt sind angekommen, geht man den Hauptweg weiter, und kommt bergauf in das Gebiet Gardonè und zu der Kabinenbahn, die wieder ins Tal und zum Ausgangspunkt der Wanderung zurückführt. 37 SENTIERO GEOLOGICO DOSS CAPEL La storia della nascita delle nostre montagne die Entstehungsgeschichte unseres Gebirges COSA C’È DA VEDERE: le rocce che raccontano la storia di 200 milioni di anni SEHENSWERTES: Felsen, die eine 200 Millionen Jahre alte Geschichte erzählen DISLIVELLO: 100 m HÖHENUNTERSCHIED: 100 m TEMPO DI PERCORRENZA: 3 ore Salire al Passo Feudo con gli impianti di risalita Latemar 2200 (aperti da metà giugno a metà settembre). Dall’arrivo della seggiovia scendere lungo la pista da sci fino al capitello. Da qui inizia un percorso attorno al Doss Capel che, grazie a delle tabelle nei punti più significativi, introduce l’ospite a conoscere la nascita delle montagne. Percorrendo il sentiero, in un paesaggio di grande fascino (con scorci su alcuni dei gruppi montuosi più belli delle Alpi, dal Latemar, alla Marmolada, alle Pale di San Martino e alla catena del Lagorai, fino alle cime innevate delle vette del Tirolo verso nord), grazie alle tabelle didattiche a poco a poco si impara a conoscere gli eventi e le mutazioni che hanno creato il fantastico universo dolomitico. Dal Passo il sentiero con lievi saliscendi gira intorno al Doss Capel, con numerose stazioni di sosta, toccando il punto più elevato a quota 2.214 metri. 38 GEOPFAD DOSS CAPEL GEHZEIT: 3 Std. Fahren Sie mit den Aufstiegsanlagen Latemar 2200 (von Mitte Juni bis Mitte September geöffnet) bis zum Feudo-Pass. Von der Bergstation der Sesselbahn laufen Sie auf der Skipiste bis hinunter zum Kapitell. Dort beginnt eine Route rund um das Doss Capel, die den Wanderer mittels an prominenten Stellen angebrachter Schautafeln mit der Entstehungsgeschichte des Gebirges vertraut macht. Auf dem Weg genießen Sie eine faszinierende Landschaft (mit Blick auf einige der schönsten Gebirgsgruppen der Alpen – vom Latemar über die Marmolata, die Palagruppe und die LagoraiKette bis zu den schneebedeckten Gipfeln der Tiroler Berge im Norden). Dank der Schautafeln lernen Sie Schritt für Schritt die Ereignisse und Veränderungen kennen, die zur Entstehung der herrlichen Welt der Dolomiten führten. In leichtem BergaufBergab mit dem höchsten Punkt auf 2214 m Höhe und zahlreichen Pausengelegenheiten umrunden Sie vom Pass aus das Doss Capel. 39 FORTE DOSSACCIO Il forte della I Guerra Mondiale eine Festung aus dem Ersten Weltkrieg COSA C’È DA VEDERE: il forte e il panorama sulle Pale di San Martino SEHENSWERTES: die Festung und der Blick auf die Palagruppe DISLIVELLO: 330 m HÖHENUNTERSCHIED: 330 m TEMPO DI PERCORRENZA:3 ore Da Paneveggio (1.510 m) percorrere la strada forestale che dal ponte prima dell’hotel La Bicocca sale lungo il torrente. Il percorso si snoda completamente su strada sterrata, in un bosco di abeti rossi che in alcuni punti si apre su ampi pascoli. Si arriva a Forte Dossaccio (1.838 m) nel quale è vietato l’accesso perché è in fase di ristrutturazione. Complesso fortificato austriaco, costruito insieme alla strada di accesso a Forte Buso - fra il luglio 1890 e l’ottobre 1895 e ammodernato prima della guerra (nel 1912). Il forte venne scavato nella roccia del Dossaccio e costruito in pezzi di porfido. Al forte sono annessi la vasca per la raccolta dell’acqua piovana (non ci sono sorgenti, trattandosi di una posizione cacuminale) un camminamento per l’osservatorio, sotterranei, trincee. Il Forte Dossaccio è stato concepito per agire in lontananza da posizione sicura con possibilità di sparare in tutte le direzioni (verso Passo Valles, verso Rolle - Colbricon, verso Bocche - Juribrutto ed eventualmente anche verso Predazzo, in caso di sfondamento sul Lagorai). Il forte fu ripetutamente bombardato, ma i grandi blocchi di porfido resistettero efficacemente anche alle granate da 280 mm dell’artiglieria italiana. 40 FORTE DOSSACCIO GEHZEIT: 3 Std. Von Paneveggio (1510 m) folgen Sie der Forststraße, die von der Brücke vor dem Hotel La Bicocca den Bach entlang bergauf führt. Die Strecke verläuft vollständig auf Schotterwegen durch einen Fichtenwald, der sich an einigen Stellen auf weite Weiden öffnet. Sie gelangen zum Forte Dossaccio (1838 m). Weil die Festung gerade renoviert wird, ist der Zugang verboten. Diese österreichische Befestigungsanlage wurde zusammen mit der Zugangsstraße zum Forte Buso zwischen Juli 1890 und Oktober 1895 in den Felsen des Dossaccio gehauen, aus Porphyrblöcken gebaut und vor dem Ersten Weltkrieg (1912) modernisiert. An sie angegliedert sind ein Regenwassersammelbecken (Quellen gibt es nicht, da der Bau an der höchsten Stelle errichtet wurde), ein Laufgraben zum Beobachtungsposten sowie unterirdische Anlagen und Schützengräben. Das Forte Dossaccio wurde konzipiert, um aus sicherer Entfernung in alle Richtungen feuern zu können (zum Passo Valles, nach Rolle-Colbricon, Bocche-Juribrutto und eventuell auch nach Predazzo, sollten die Linien auf dem Lagorai durchbrochen werden). Die Festung wurde mehrmals bombardiert, aber die großen Porphyrblöcke widerstanden auch den 280-mm-Granaten der italienischen Artillerie. 41 VAL VENEGIA VAL VENEGIA Sotto le imponenti Pale di San Martino COSA C’È DA VEDERE: percorso panoramico sotto le rocce dolomitiche delle Pale di San Martino SEHENSWERTES: Panoramatour unter den Dolomitfelsen der Palagruppe DISLIVELLO: 400 m HÖHENUNTERSCHIED: 400 m TEMPO DI PERCORRENZA: 4 ore Da Predazzo si prende la strada che porta al Passo Rolle. Dopo Paneveggio prendere la strada a sinistra in direzione Passo Valles. Dopo 2 km si segue l’indicazione a destra per la Val Venegia dove si trova un grande parcheggio in località Pian dei Casoni (1.718 m). Prendere il sentiero in direzione Malga Iuribello (1.688 m) e proseguire poi verso Capanna Cervino (2.082 m) e Baita Segantini (2.170 m). Da questi due rifugi si può ammirare la maestosità delle pareti dolomitiche. Dalla Baita Segantini si imbocca il sentiero che poi si trasforma in strada sterrata e porta dapprima alla Malga Venegiota (1.864 m) e successivamente alla Malga Venegia (1.778 m). Dopo poche centinaia di metri si raggiunge il parcheggio al Pian dei Casoni. 42 unter der mächtigen Palagruppe GEHZEIT: 4 Std. In Predazzo nehmen Sie die Straße zum Rollepass. Hinter Paneveggio biegen Sie links in Richtung Passo Valles ab. Nach 2 km folgen Sie dem Wegweiser rechts ins Val Venegia, wo Sie einen großen Parkplatz in Pian dei Casoni (1718 m) vorfinden. Folgen Sie dem Weg in Richtung Malga Iuribello (1688 m) und anschließend zur Schutzhütte Capanna Cervino (2082 m) sowie zur Hütte Baita Segantini (2170 m). Von diesen beiden Schutzhütten können Sie die majestätischen Dolomitfelswände bewundern. Von der Baita Segantini gelangen Sie auf einem Wanderweg, der später in einen Schotterweg mündet, zuerst zur Malga Venegiota (1864 m) und anschließend zur Malga Venegia (1778 m). Nach wenigen Hundert Metern erreichen Sie den Parkplatz in Pian dei Casoni. 43 Via F.lli Bronzetti, 60 | 38033 Cavalese TN Tel. +39 0462 241111 | Fax +39 0462 241199 [email protected] Via Cesare Battisti, 4 | 38037 Predazzo TN Foto: Orlerimages.com Tel. +39 0462 501237 | Fax +39 0462 502093 [email protected] Impaginazione grafica e stampa: Tecnolito grafica - Trento AZIENDA PER IL TURISMO DELLA VAL DI FIEMME