Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato Scuola dell’Infanzia “Salvatore e Liberata Comparone” Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato Scuola dell’Infanzia “Salvatore e Liberata Comparone” Via Starzetta n. 9/12 - Marina di Minturno - MINTURNO (LT) Tel./Fax: 0771 68.06.12 - E mail: [email protected] ANNO SCOLASTICO 2012/2013 1 Un Dono Prendi un sorriso, regalalo a chi non l'ha mai avuto. Prendi un raggio di sole, fallo volare là dove regna la notte. Scopri una sorgente, fa bagnare chi vive nel fango. Prendi una lacrima, posala sul volto di chi non ha pianto. Prendi il coraggio, mettilo nell'animo di chi non sa lottare. Scopri la vita, raccontala a chi non sa capirla. Prendi la speranza, e vivi nella sua luce. Prendi la bontà, e donala a chi non sa donare. Scopri l'amore, e fallo conoscere al mondo Mahatma Gandhi 2 INDICE Premessa …………………..…………………………………. pag. 04 La Congregazione religiosa …………………..…………………………………. pag. 06 Analisi del territorio …………………..…………………………………. pag. 08 Piano dell’Offerta Formativa …………………..…………………………………. pag. 10 Il Progetto Educativo …………………..…………………………………. pag. 12 La Scuola dell’Infanzia …………………..…………………………………. pag. 25 Finalità e carattere della scuola …………………..…………………………………. pag. 27 Progettazione educativa …………………..…………………………………. pag. 30 Attività di laboratorio …………………..…………………………………. pag. 35 Verifica e valutazione …………………..…………………………………. pag. 37 Funzionamento e regolamento della scuola ……..…………………………………. pag. 38 Servizi amministrativi …………………..…………………………………. pag. 40 Risorse umane e professionali …………………..…………………………………. pag. 41 Risorse strutturali …………………..…………………………………. pag. 42 Organi Collegiali …………………..…………………………………. pag. 45 Attività progettuali …………………..…………………………………. pag. 50 Calendario scolastico …………………..…………………………………. pag. 60 3 PREMESSA La legge n. 59 del 15.03.1997, dal Settembre del 2000, dà ad ogni Istituto scolastico autonomia dal punto di vista didattico ed organizzativo. Ogni scuola deve necessariamente avere un proprio indirizzo didattico che le famiglie devono conoscere prima di iscrivervi i propri figli. Il documento che racchiude la progettazione educativo- didattica, curriculare, extracurriculare ed organizzativa è denominato PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA o P. O. F., carta d„identità della Scuola. E‟ importante sottolineare che esso non fa riferimento all‟immagine di un alunno ideale, ma tiene conto delle esigenze del contesto sociale, culturale ed economico della realtà locale nel ridisegnare il profilo della nostra Scuola come agenzia educativa, di matrice cattolica, che, nel realizzare i grandi scopi dell‟educazione, vuole preparare i bambini a vivere in una società in rapido mutamento, un cambiamento a cui sapersi adattare e, nel contempo, da controllare per non essere strumentalizzati. Contemporaneamente vuole essere una struttura che aiuta la famiglia nelle sue responsabilità educative. Quindi la scuola deve offrire: un ambiente sano, capace di favorire validi processi di socializzazione e di crescita personale; occasione di ampliamento ed approfondimento delle conoscenze acquisite; uno spazio adeguato ai bambini. In particolare, la Scuola dell‟Infanzia, in base alle direttive ministeriali, deve elaborare il suo iter operativo tenendo sempre presente i sui seguenti criteri : 4 l‟interazione e l‟interdipendenza tra sviluppo economico, sviluppo sociale ed istruzione; la centralità della persona; la necessità di coniugare astratto e concreto nella conoscenza; la sussidiarietà orizzontale che oltre la famiglia coinvolge gli ambiente dell‟extrascuola. Il P. O. F. ha oggi la sua ragione d‟essere anche nel quadro della Legge sulla parità scolastica: finalmente si cerca di correggere l‟equivoco della contrapposizione pubblico - privato, secondo il quale la scuola pubblica è solo quella statale. La nuova disciplina del sistema scolastico supera questa contrapposizione e delinea un unico sistema formativo in cui ogni scuola, statale e non statale, ha pari libertà di esistere e di operare purché rispetti le norme generali sull‟istruzione. Quindi anche la Scuola, nata come istituzione nel privato, è uguale a quella pubblica perché ha tutte le caratteristiche di servizio alla comunità promosso nel rispetto del dettato legislativo. 5 LA CONGREGAZIONE RELIGIOSA La Congregazione delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato, in sintonia col carisma della sua fondatrice, la Beata Maria Cristina Brando, svolge il suo operato dall‟asilo nido fino alle scuole di istruzione secondaria di 2° grado. Essa è impegnata nell‟educazione dei ragazzi, specialmente di quelli proveniente da famiglie povere spiritualmente e economicamente e della gioventù femminile; opera negli educandati e orfanotrofi; svolge attività di scuola interna ed esterna; catechismo; si prende cura degli anziani tramite case - famiglia rispondenti ai loro bisogni. Centro focale della congregazione è la contemplazione della spiritualità Eucaristica che permette di rispondere alle esigenze dei tempi e particolarmente alla problematica educativa secondo i sani valori di Gesù. La congregazione, attenta ai segni del tempo e del luogo in cui opera , vuole manifestare il modo di amare e servire il 6 prossimo per dare un‟umanità nuova in grado di formare una società migliore. La generosità e la carità hanno sviluppato una comunità saldamente ancorata ad una vita di fede e di apostolato soprattutto tra i giovani e nel campo educativo. Scopo principale della congregazione è formare i giovani sia dal punto culturale, sia da quello spirituale e morale e, con lo spirito di servizio e della cultura dell‟accoglienza, le suore svolgono la loro opera oltre che in Italia , anche in Brasile, in Colombia , in Indonesia , nelle Filippine. Infatti come soleva affermare la Beata Cristina Brando “ Non può esservi vero amore di Dio si non si ama il prossimo, e senza amare il prossimo non si può amare Dio”. 7 ANALISI DEL TERRITORIO L‟Istituto “Salvatore e Liberata Comparone” è situato nel Basso Lazio e precisamente nella zona Marina del comune di Minturno, ultima fascia costiera del Lazio, a confine con la Campania. Vi affluiscono bambini del comune e delle vicine zone dell‟entroterra i cui genitori lavorano entrambi e possiedono quasi tutti, un titolo di studio superiore. La zona territoriale è caratterizzata da un clima mite che ne fa un centro di villeggiatura balneare non pienamente valorizzato. Le attività occupazionali sono legate principalmente al settore terziario con una presenza poco rilevante dell‟industria, del commercio e dell‟attività agricola. E‟ in aumento il fenomeno immigratorio, soprattutto dalla vicina Campania. 8 Il comune cerca di mantenere vive le tradizioni popolari, culturali e religiose con associazioni, gruppi folcloristici, sportivi e parrocchiali. 9 PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Il Piano dell'Offerta Formativa o P. O. F. , secondo il regolamento sull'autonomia scolastica, è il documento fondamentale della scuola che la identifica dal punto di vista culturale e progettuale, ne esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa. Esso nasce dal riesame dei documenti progettuali di Circolo: PEI, Progetto Educativo d'Istituto, programmazione di Circolo, Carta dei servizi, Regolamenti ecc. e tiene conto della più recente elaborazione collegiale avvenuta a diversi livelli. E‟ il naturale sviluppo della pratica didattica di ciascuna scuola ed è costruito su criteri di fattibilità, verificabilità e trasparenza in modo da consentire all‟istituzione scolastica la massima apertura nei confronti dei genitori e dell'intera comunità. Il POF, inoltre, è coerente con gli obiettivi generali e educativi determinati a livello nazionale, tiene conto delle esigenze del contesto sociale e nello stesso tempo prevede un‟organizzazione della didattica che assicuri il successo formativo di ogni alunno. Il piano dell‟offerta formativa è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base delle proposte formulate dai genitori e dagli organismi presenti nel territorio. Il POF è flessibile e aperto, come tale è soggetto ad aggiornamenti nel corso dell'anno scolastico in funzione dell‟evoluzione del sistema formativo ed organizzativo della scuola. Costituisce quindi un impegno per la comunità scolastica in quanto rappresenta l‟offerta globale di tipo educativo e didattico della scuola. Il piano dell'offerta formativa sarà oggetto di periodiche valutazioni. 10 Il POF è uno strumento necessario ed utile a far interagire tutte le componenti della scuola: alunni, docenti , genitori. E‟ aperto a modifiche e non è vincolante, perché nel corso dell‟anno, opportune verifiche, possono portare a cambiamenti e /o arricchimenti. 11 IL PROGETTO EDUCATIVO 12 CENNI STORICI L‟Istituto Salvatore e Liberata Comparone è situato a Minturno - Marina (LT), in via Starzetta n. 9/12 ed è articolato in Asilo Nido, la cui nascita risale al 1966 e Scuola dell‟Infanzia aperta nel 2001 con regolare approvazione e diventata paritaria nel 2002 . L‟immobile è di proprietà dell‟Ente Gestore: ISTITUTO SUORE VITTIME ESPIATRICI DI GESU‟ SACRAMENTATO con casa generalizia in Casoria (NA), via S. Rocco, n. 7, riconosciuto giuridicamente ed iscritto nel registro del Tribunale Civile di Napoli La casa ubicata in Marina di Minturno, fu donata dal vescovo Comparone, si trova in aperta campagna, ma vicino al mare. In base agli articoli 33 e 3 4 della Costituzione italiana, che stabiliscono l‟educazione e l‟istruzione come diritto - dovere per tutti i cittadini senza alcuna distinzione, l‟Istituto Comparone è aperto a tutti e come scuola cattolica fonda i suoi obiettivi educativi e culturali sui valori proposti, testimoniati e diffusi dal Vangelo. Oltre a trasmettere le nozioni sotto forma di gioco, avvicina i bambini, gradualmente, alla conoscenza di Gesù ed ai valori dell‟amore reciproco, della fratellanza, della solidarietà. Spesso gli alunni della scuola sono accompagnati, dalle suore e dalle insegnanti, in Cappella per far conoscere loro Gesù Eucaristico: questo è un compito molto difficile e delicato, ma al termine dell‟anno scolastico, ai bambini resta impresso nella mente che “ quella casetta con una luce sempre accesa è uno STOP, cioè bisogna fermarsi un attimo a riflettere”. 13 Nell‟attuale realtà sociale, travagliata da continue problematiche, la nostra scuola cerca di essere un punto di riferimento per i bambini e le loro famiglie cercando di dare una risposta ai molteplici perché emergenti dal contesto socio-culturale di vita. Viene data molta importanza alla partecipazione delle famiglie, sia promovendo l‟inserimento dei loro rappresentanti negli OO. CC, sia offrendo loro tutti gli spazi possibili per un sereno e proficuo dialogo di verifica. La scuola è federata alla FISM (Federazione Italiana Scuola Materna), che ne tutela l‟andamento giuridico, ne stimola l‟indirizzo pedagogico e cura l‟aggiornamento dei docenti. La Scuola dell‟Infanzia “Salvatore e Liberata Comparone” ha usufruito, nella sua realizzazione, di mezzi finanziari stati approntati dall‟Ente Gestore mentre le spese di gestione sono state e saranno affrontate con le rette che saranno corrisposte dagli interessati al servizio; ciò non preclude di ricevere contributi, donazioni od altro a favore della propria attività. Attualmente, la sede della Scuola dell‟Infanzia è fornita di tutte le attrezzature e gli arredi che consentono la completa fruibilità dei locali e più specificamente di brandine, armadietti, fasciatoi, sedioline, tavolinetti, cassa panca con materiale didattico e diversi giochi come: scivoli, altalene, dondoli, giostrine girevoli. L‟amministrazione è centralizzata e gli adempimenti sono rigorosamente osservati nel settore educativo, amministrativo e fiscale. La fondatrice della Congregazione Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato, la Beata Maria Cristina Brando, è una di quelle figure umili e silenziose che la Provvidenza consegna alla storia perché realizzi in essa il disegno divino. 14 La Napoli dell'Ottocento, in cui visse ed operò, aveva una religiosità incentrata principalmente sul culto eucaristico e in questo contesto si inserisce e si orienta la sua opera rivolta a una spiritualità riparatrice, espiatrice, che più tardi trasmetterà alle proprie suore. L'impulso alla riparazione diventa così la molla di tutta una vita e per Maria Cristina Brando il peccato non è solo una stortura morale, ma l'espressione della rovina spirituale di tanti fratelli, della loro indifferenza verso le sofferenze di Cristo. Sorge, allora, un Istituto dedicato all'Eucaristia, ma con un proprio carisma, una caratterizzazione particolare: "Sappiate - dice la Madre alle sue figlie spirituali - che il fine del nostro Istituto è di riparare le ingiurie che riceve Gesù nell'Eucaristia, fare conoscere Gesù, fare amare Gesù anche a costo della vita, anche a costo di dare il sangue. Ma per fare ciò bisogna essere animate dallo spirito di sacrificio, bisogna essere pronte a tutto per amore di Gesù". Seguendo l'esempio della Fondatrice, le Suore Vittime Espiatrici fanno di Gesù Sacramentato il centro della loro vita, l'oggetto del loro amore in una spiritualità che non rimane tra loro e Gesù, ma le prepara alla missione eucaristica in mezzo al popolo di Dio in una missione che si concreta in opere di apostolato soprattutto attraverso: la formazione cristiana dei bambini, dei fanciulli e della gioventù; le molteplici attività in ambito diocesano e parrocchiale; l'assistenza all'infanzia e agli anziani. 15 Da questo carisma nasceranno, in seguito, sia in Italia che in altri continenti, opere messe al servizio del prossimo come conservatori femminili, educandati, orfanotrofi, scuole interne ed esterne rendendo evidenti le due linee sulle quali si imposta il carisma che Madre Brando ha trasmesso alle Suore Vittime Espiatrici: l'amore di Dio e quello al prossimo, che la Beata definiva come “due rami che partono dallo stesso tronco”. FINALITA’ La Scuola dell‟Infanzia “Salvatore e Liberata Comparone”, nasce come espressione di una comunità che si è assunta l‟impegno di soddisfare un‟esigenza sociale: l‟educazione dell‟infanzia e, integrando l‟opera della famiglia, che rimane la prima responsabile dell‟educazione dei figli, promuove e attua, senza scopo di lucro, l‟educazione integrale del bambino, ispirandosi ai valori evangelici. Essa si ispira ad una concezione cristiano - cattolica della vita e pone la persona al centro dell'interesse e degli interventi di educazione, istruzione, formazione miranti alla costruzione della personalità. Persegue le finalità culturali proprie della scuola e la formazione umana dei bambini; si impegna inoltre a dar vita ad un ambiente comunitario scolastico permeato dello spirito evangelico di amore, rispetto, libertà e carità. 16 Ritiene fondamentale infine coordinare l'insieme della cultura umana con il messaggio della salvezza, così che la conoscenza del mondo, della vita, dell'uomo, che i bambini gradualmente acquistano sia illuminata dal messaggio evangelico. Pone al primo posto i valori della vita, dell'accoglienza, della condivisione, della solidarietà, della tolleranza, della pace e favorisce una prima conoscenza di Gesù attraverso i racconti del Vangelo e le feste della Chiesa. Offre il proprio servizio a tutti: alle famiglie che fanno una precisa scelta cristiana; alle famiglie che sono, comunque, disponibili ad accettare il messaggio evangelico per un cammino di crescita; alle famiglie che stimano la nostra scuola per la valida formazione educativa e culturale. La scuola è aperta a tutti i bambini, indipendentemente dalle loro differenze culturali e sociali e dall'appartenenza a etnie diverse e s'impegna a favorire, in modo particolare, l'accoglienza degli alunni e dei genitori, l'inserimento e l'integrazione, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Persegue finalità educative e di sviluppo integrale della loro personalità in collaborazione con la comunità educante: assemblea dei genitori, consiglio dei genitori, operatori scolastici. La Scuola dell‟Infanzia “Salvatore e Liberata Comparone”, nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali, si pone come finalità il raggiungimento di avvertibili traguardi di sviluppo in ordine: 17 all‟identità dell'uomo e del cristiano, sviluppando il senso di appartenenza alla famiglia, ma anche l'appartenenza al più ampio contesto della comunità ecclesiale e dell'intera famiglia umana; all‟autonomia e alla capacità di orientarsi, di compiere scelte autonome in contesti diversi nel necessario riconoscimento delle dipendenze esistenti; alla competenza come primo approccio alle conoscenze ed agli strumenti culturali (linguaggi, scienze, arti). Si intendono valorizzare sia i percorsi individuali che le situazioni di gruppo, rispettando contemporaneamente le storie ed i contributi personali. Gli aspetti e i momenti delle situazioni educative sono: l'incontro vivo e vitale con la realtà; l'assimilazione "sistematica" e "critica" della cultura nella sua visione interculturale; la ricerca del senso della vita; la centralità della persona; la formazione integrale della persona umana, attraverso l'attenzione a tutti gli aspetti della vita e dell'esperienza personale e sociale, compreso quindi l'aspetto religioso; l'attenzione particolare ai soggetti più bisognosi e ai soggetti in situazioni di handicap; l‟attenzione a coltivare una cultura della pace, anche valorizzando l'originalità ed il confronto di ogni espressione culturale e religiosa; 18 l‟attenzione ai rapporti interpersonali che si sostanzia dello "spirito di comunità" e al tempo stesso, dell'attenzione alla singola persona. ORGANICO DEL PERSONALE E QUALIFICAZIONE Il personale della scuola, in possesso degli specifici titoli culturali, attua la sua funzione docente, esplicando una pienezza professionale, che esige autonomia, capacità progettuale e valutativa, razionalità, creatività, apertura alle innovazioni, costume di ricerca e di sperimentazione. Le insegnanti promuovono la crescita integrale della persona sul modello di valori quali il senso della vita, la fede, la giustizia, la fraternità, la condivisione, il rispetto di sé e degli altri, la libertà e la sincerità favorendo un ambiente e un‟organizzazione scolastica idonei a questo fine. METODO DI LAVORO Il lavoro dell‟insegnante si esplica nella competenza professionale di aiutare i bambini a sviluppare se stessi come persone responsabili, autonome, intelligenti, complete e forti di solidi strumenti culturali e sociali per cui favorirà l‟individualità e l‟originalità di ogni bambino dandogli, attraverso la conoscenza non intesa come mezzo di potere, ma come sviluppo della persona, la possibilità di crescere all‟interno del gruppo. 19 Il ruolo dell‟insegnante, in tale processo, non è quello di colui che promuove, decide, programma e verifica il bambino come se fosse oggetto del suo agire, ma deve formare la capacità di scegliere e, di conseguenza, di prendere in carico le proprie scelte. La sua attenzione deve essere rivolta all‟individuo nel suo insieme per cui rivestono la stessa importanza sia l‟acquisizione del programma svolto, sia uno sviluppo armonico della personalità. Inoltre sarà sua cura dedicare particolare attenzione all‟osservazione del gruppo e alle sue dinamiche per prevenire le eventuali difficoltà relazionali che potrebbero insorgere e conseguentemente nuocere all‟evoluzione e alla crescita globale del bambino. ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ DEL BAMBINO Saranno studiate le singole attitudini di tutti i bambini per svilupparne gradualmente le facoltà inespresse e concorre alla formazione integrale della loro personalità, perseguendo concreti traguardi in ordine all‟idealità, all‟autonomia, alla competenza. Le attività relative ai Campi di Esperienza saranno svolte sempre in forma ludica poiché il gioco costituisce, nella vita dell‟uomo e specialmente nell‟età dell‟infanzia, un‟esperienza essenziale e insostituibile per un equilibrato sviluppo. 20 Nel gioco infatti, il bambino soddisfa i suoi bisogni di scoperta, di creatività e di gestione delle emozioni, in un coinvolgimento globale delle relazioni tra lui e l‟ambiente fisico e umano ed è a questo proposito che sarà predisposta una svariata attrezzatura di giochi di avventura, di piacere, di nascondersi e misurarsi in situazioni non facili e banali, di salire, di scendere, di arrampicarsi e di scivolare, di saltare, ma soprattutto di progettare e giocare insieme. . Quindi la finalità della Scuola dell‟Infanzia “Salvatore e Liberata Comparone” consiste nel migliorare la qualità della vita del bambino valorizzando il suo attivismo e le sue esperienze nel rispetto delle finalità educative, delle dimensioni di sviluppo, dei sistemi simbolico – culturali e dei campi di esperienza. 21 PROGETTO EDUCATIVO IL BAMBINO le sue esperienze il suo attivismo FINALITA’ EDUCATIVE DIMENSIONI DI SISTEMI - Sviluppare le competenze. SVILUPPO SIMBOLICO-CULTURALI - Conquistare l’autonomia. - Maturare l’identità. – Relazionali - Intellettive - Corporee 22 - Scienza Arte Linguaggi Codici CAMPI DI ESPERIENZA IL SE’ E L’ALTRO •Cogliere il senso della vita •Promozione dell’autonomia •Rispetto delle diversità IL CORPO IN MOVIMENTO • • • 23 Funzione cognitiva Funzione socializzante Funzione comunicativa LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE Apprezzamento della natura Senso del limite e del reale Ricerca di procedure Creatività Conoscenza della multimedialità LA CONOSCENZA DEL MONDO • • • • I DISCORSI E LE PAROLE • • • Fiducia nella comunicazione Abitudine a capire Disponibilità a discutere e a colloquiare 24 Raggruppare Relazionare Progettare e inventare Funzione critica LA SCUOLA DELL'INFANZIA La Scuola dell‟Infanzia “Salvatore e Liberata Comparone” concorre all‟educazione armonica e integrale dei bambini nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle differenze e dell‟identità di ciascuno, nonché della responsabilità educativa delle famiglie. Esse collaborano attivamente con la scuola per permettere al bambino di conseguire una formazione integrale ed armonica, nonostante l‟affermazione del riconoscimento della sua dignità, della sicurezza interiore, dell‟identità, dell‟affermazione, dell‟espansione dell‟io, dell‟appartenenza e dell‟autonomia. La Scuola dell‟Infanzia “Salvatore e Liberata Comparone” è un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi che integra, in un processo di sviluppo unitario, le diverse forme del fare, del sentire, dell‟agire, dell‟esprimere, del comunicare, dell‟apprezzare ciò che c‟è di bello e del conferire un senso alla realtà da parte dei bambini. E‟ un luogo di vita dove si stabiliscono relazioni positive incontrandosi con gli altri, dove la crescita di ognuno è favorita da un ambiente accogliente che stimola l‟attività e la creatività, dove i bambini trovano il piacere di esprimersi e di apprendere. Essa: pone al centro della sua attenzione e delle sue preoccupazioni il bambino, i suoi inalienabili diritti e la promozione della piena formazione della sua personalità; 25 si propone di fare di se stessa un significativo luogo di apprendimento, socializzazione ed animazione; di garantire esperienze significative di apprendimento attraverso il FARE, lo SCOPRIRE, il COSTRUIRE. In tutte le operatività viene privilegiato il gioco, elemento simbolico che sostiene e giustifica tutte le attività del bambino per poi passare gradualmente alle forme di rappresentazione dell‟esperienza vissuta utilizzando i diversi linguaggi: espressivo, grafico, creativo, logico-matematico. Propone un‟attenzione privilegiata nell‟accoglienza e nell‟attività educativa, dei bambini svantaggiati per una loro proficua l‟integrazione. E' garantita l'accoglienza di tutti i bambini diversamente abili con la predisposizione di interventi individualizzati al fine di favorire l'integrazione. Tenuto conto di quanto stabilito dalla normativa vigente, gli insegnanti di sostegno e di sezione in cui sono inseriti i bambini sono tenuti a documentare il percorso effettuato, documentazione che confluirà nel dossier che si configura come raccolta di atti che illustrano l'evoluzione scolastica del bambino in tutti gli aspetti della personalità, secondo: certificazione o diagnosi clinica; diagnosi funzionale; profilo dinamico funzionale ( P. D. F. ) piano educativo individualizzato ( P. E. I. ) 26 FINALITA’ E CARATTERE DELLA SCUOLA La Scuola dell‟Infanzia “Salvatore e Liberata Comparone”, come si evince dal dettato dei programmi ministeriali, ha come finalità la promozione del diritto all‟educazione e all‟istruzione nel rispetto delle specifiche competenze favorendo il superamento di fenomeni di razzismo, dell‟incertezza dei valori, della contraddittorietà nei comportamenti e nei modi di vita nuove e promuovendo più incisive forme di informazione dovute alla diffusione dei mezzi informatici. Per conseguire tali finalità si avvale della collaborazione delle famiglie, del personale docente e di tutti coloro che vi lavorano impegnandosi a condividere ed attuare il progetto educativo della scuola in un clima di collaborazione e partecipazione. La finalità della Scuola è sviluppare nei bambini identità, autonomia e competenza. 27 Essa attua la maturazione dell‟identità del bambino, sotto il profilo corporeo, intellettuale, psico – dinamico con una vita di relazione sempre più aperta e mediante il progressivo affinamento delle potenzialità cognitive che inculcano in lui atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, fiducia nelle proprie capacità, la manifestazione e il controllo dei sentimenti ed emozioni. Invece per la conquista dell‟autonomia promuove nel bambino la capacità di orientarsi, di compiere scelte autonome in contesti relazionali e normativi diversi, in modo che si renda disponibile al rapporto con l‟altro, adattandosi a seguire valori condivisi quali il rispetto di sé, dell‟altro, dell‟ambiente, la solidarietà, la giustizia, l‟impegno per il bene comune. Per lo sviluppo della competenza la Scuola dell‟Infanzia “Salvatore e Liberata Comparone” favorisce il consolidamento delle abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche ed intellettive. Tali finalità scaturiscono dalla visione del bambino come soggetto attivo, impegnato in un processo di costruzione di se stesso e del suo rapporto con il mondo, che lo vede protagonista: è un bambino “impegnato in un processo di continua interazione con i pari, gli adulti, l‟ambiente e la cultura”. Quindi essa: rafforza e definisce ulteriormente l‟identità personale: cura che i bambini acquisiscano atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità, di motivazione al passaggio dalla curiosità alla ricerca, di conoscenza e condivisione dei valori morali; 28 favorisce lo sviluppo dell‟autonomia : tende a rendere il bambino capace di orientarsi in maniera personale nel contesto dove egli vive e di compiere scelte motivate avendo cura di sé, dell‟ambiente e degli altri nel rispetto dei valori comuni; stimola intenzionalmente l‟acquisizione di competenze: impegna il bambino nelle prime forme di lettura delle esperienze personali, di esplorazione e scoperta della realtà e della storia; mette il bambino in condizione di comprendere, esprimersi e comunicare attraverso i vari linguaggi , dimostrando intuizione, immaginazione, creatività, stupore, apertura alla realtà, gusto estetico e capacità di conferimento di senso. La Scuola dell‟Infanzia “Salvatore e Liberata Comparone” effettua il raccordo con il nido interno alla struttura attraverso attività comuni tra i bambini, colloqui tra educatrici e insegnanti, e con la presenza dell‟educatrice di riferimento del nido alla scuola materna per i primi giorni di inserimento. Nel corso dell‟anno vengono proposte uscite didattiche e visite guidate sul territorio in relazione al progetto educativo. Sono anche previsti spettacoli e laboratori adeguati a stimolare le potenzialità dei bambini. Nel corso dell‟anno vengono organizzati momenti di festa: VENDEMMIA, CASTAGNATA, HALLOWEEN, NATALE, CARNEVALE, FINE ANNO, ECC. con la partecipazione di bambini, insegnanti, suore, genitori, parenti e amici. 29 PROGETTAZIONE EDUCATIVA La Scuola dell‟Infanzia “Salvatore e Liberata Comparone” colloca nell‟azione educativa, in una prospettiva evolutiva, i vissuti e le esperienze dei bambini, mediandoli culturalmente all‟interno di un contesto sociale ed educativo intenzionalmente orientato alla progressiva costruzione delle conoscenze e allo sviluppo della competenza. Gli insegnanti predispongono occasioni di apprendimento orientate e strutturante per favorire nei bambini l‟organizzazione di ciò che vanno scoprendo. L‟esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori permettono al bambino, opportunamente guidato di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti e di avviarne i processi all‟interno dei diversi campi di esperienza: Il sé e l‟altro: le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme. Il corpo e il movimento: identità, autonomia, salute. Linguaggi, creatività ed espressioni: gestualità, arte, musica, multimedialità. I discorsi e le parole: comunicazione, lingua, cultura. La conoscenza del mondo: ordine, spazio, tempo, natura. Per raggiungere tali obiettivi formativi la scuola si propone di: ricercare un dialogo costante con la famiglia per favorire la fiducia, la partecipazione, la collaborazione e una maggiore coerenza e uniformità di atteggiamenti educativi; 30 ricercare un dialogo costante con gli alunni, che permetta loro di esprimere esperienze e sentimenti, che li educhi ad ascoltare quelli degli altri, che li aiuti ad acquisire maggiore consapevolezza dei significati degli avvenimenti e delle cose; costruire un ambiente sereno e socializzante nella sezione e nella scuola tramite il dialogo, l‟ascolto, l'espressione dei propri vissuti e la valorizzazione dei caratteri positivi di ciascuno; educare innanzi tutto con l‟esempio assumendo, in quanto educatori e adulti, comportamenti di rispetto, tolleranza, disponibilità e collaborazione. A tal fine la progettazione educativa sarà basata sulla valida collaborazione del team docenti; sulla comune visione della scuola intesa come agenzia culturale; sul rispetto della centralità dell‟alunno, visto come reale protagonista e costruttore della propria conoscenza; sulla continuità e unitarietà dell‟insegnamento; sull‟elaborare di una programmazione didattica adeguata all‟acquisizione delle competenze di base e alla crescita culturale del bambino. Inoltre tutte le operatività proposte ai bambini saranno finalizzate a favorire, in lui, uno spirito critico creativo; ad acquisire i principi fondamentali per l‟educazione interculturale come educazione alle diversità; ad individuare ed utilizzare strategie didattico - organizzative atte a favorire il successo di tutti i bambini; a strutturare attività didattiche, alternando metodologia, gruppi, spazi e laboratori; ad introdurre nuove tecnologie come sviluppo dei linguaggi e delle conoscenze. 31 SCELTE METODOLOGICHE E DIDATTICHE Nell‟approccio alle finalità e allo sviluppo dei campi di esperienza, la Scuola dell'Infanzia “Salvatore e Liberata Comparone” adotta un‟organizzazione didattica intesa come predisposizione di un accogliente e motivante ambiente di vita, di relazioni e di apprendimenti che favorisca una pratica basata sull‟articolazione di attività, sia strutturate che libere, differenziate, progressive e mediate. In particolare la metodologia della scuola riconosce come suoi connotati essenziali: la valorizzazione del gioco, risorsa privilegiata di apprendimento e di relazione; l‟esplorazione e la ricerca, attraverso esperienze atte a stimolare la curiosità, la formulazione di pensieri e ipotesi; la vita di relazione, per favorire gli scambi e rendere possibile un‟interazione che faciliti la risoluzione dei problemi, il gioco simbolico e lo svolgimento di attività complesse; l‟osservazione, la progettazione, la verifica per valutare le esigenze dei bambini, e riequilibrare via via le proposte educative; la documentazione per offrire ai bambini l‟opportunità di rendersi conto delle proprie conquiste e fornire alla comunità occasione di informazione, riflessione, confronto. Inoltre accoglie fra gli alunni anche i bambini in situazione di svantaggio e bambini di diversa nazionalità, cultura e lingua che segue con degli itinerari didattici predisposti per favorirne l‟integrazione. Data la grande variabilità individuale esistente nei ritmi e nei tempi di sviluppo, negli stili cognitivi, nelle sequenze evolutive e nell‟acquisizione di abilità particolari, dedica grande importanza e attenzione a ciascun bambino accogliendolo per ciò che egli è. 32 Partendo dall‟osservazione di ogni singolo bambino nei vari contesti propone delle attività educative il più possibile adeguate affinché il bambino possa mobilitare tutte le sue capacità amplificandole e ottimizzandole; possa utilizzare le conoscenze e le abilità che possiede per trasformare ed arricchire creativamente il suo personale modo di: essere nel mondo, stare con gli altri, affrontare le situazioni e risolvere eventuali problemi, gustare il bello, conferire senso alla vita. Oltre alle attività di sezione che si svolgono nel grande gruppo, vengono proposte attività strutturate in piccolo gruppo sotto forma di laboratori. Un giorno alla settimana è dedicato alle attività legate all‟educazione religiosa; i bambini vengono accompagnati nel cammino di crescita alla scoperta del Significato della vita, attraverso il rispetto e la sollecitazione del senso religioso, la quotidianità, le esperienze condivise e l‟avventura della conoscenza: l‟educazione religiosa non viene intesa come un‟esperienza settoriale, ma come dimensione fondamentale del bambino , che è “naturalmente” aperto alla totalità e al Mistero. Una particolare attenzione è data anche alla scansione dei tempi e alla strutturazione degli spazi perché possano creare il contesto favorevole ad una serie di apprendimenti spontanei e l‟insegnante si pone, nei confronti del bambino, con atteggiamenti idonei perché possa diventare sempre più indipendente, sappia vivere in un contesto sociale rispettando delle regole e sappia essere autonomo. 33 Tutti i momenti vissuti a scuola sono ugualmente importanti: l‟accoglienza, il gioco libero, le attività strutturate, il pranzo, il momento dell‟igiene quotidiana, il saluto a fine giornata sono considerate attività educative e quindi occasioni per crescere. 34 ATTIVITA’ DI LABORATORIO La funzione principale dei laboratori è quella di sviluppare le tre connotazioni essenziali della scuola dell‟infanzia: relazione, gioco, esperienza. Si diventa uomini e donne gettandosi nella relazione e, consapevoli di questo, ogni attività sarà programmata dando un‟importanza fondamentale alla relazione del bambino tra i pari e con gli adulti affinché egli assimili e interiorizzi tutti i contenuti. Nei laboratori si valorizzerà il gioco sia libero che guidato perché attraverso esso si apprende a fare, ma soprattutto ad essere, si sperimenta e si scopre sé stessi, rivestendo ruoli e situazioni differenziate. Il gioco per il bambino è il suo stesso modo di vivere e di rapportarsi con la realtà, è la sua strategia e metodologia di apprendimento. Nei laboratori i bambini sperimenteranno in prima persona e in modo diretto ciò che vivono.. Laboratorio di espressione grafico - pittorica, plastico- manipolativa: uso del colore a dita, timbri, stampi vari, manipolazione, strappo, taglio e incollaggio di carta, stoffa e altri materiali di riciclo. Stampa con foglie, frutta, verdura; pittura con pennelli, spugnette; piccoli lavori con semi, sassi, argilla e terracotta. Laboratorio di drammatizzazione: animazione di favole con trucchi, travestimenti e giochi di mimo. Laboratorio musicale: produzione di suoni e rumori con il corpo, esperienze ritmiche, approccio al suono e alla musica attraverso il movimento, canti, filastrocche, semplici danze popolari. (in collaborazione con l‟attività di psicomotricità). 35 Laboratorio di Inglese: approccio alla lingua inglese attraverso la semplice conoscenza dei nomi di alcuni frutti, saluti, auguri,…in collegamento con le attività quotidiane. Laboratorio di Psicomotricità: far vivere il piacere della dimensione tonico - emozionale e sensomotoria; favorire la creazione e creatività rivolte agli oggetti, allo spazio ed alle persone, favorire la dimensione simbolica del gioco, sollecitare e sostenere l‟organizzazione del pensiero operatorio, prevenire eventuali disarmonie nello sviluppo affettivo, cognitivo e motorio. Laboratorio linguistico : attraverso il gioco e le attività quotidiane si cerca di far acquisire ai bambini la capacità di dialogare, raccontare ed esprimersi il lingua italiana. Educazione alimentare, ambientale, stradale e religiosa: attività svolte in forma ludica finalizzate alla comprensione dei concetti fondamentali per una sana alimentazione, per l‟importanza dell‟ambiente nella vita umana, per conoscere il linguaggio della strada e le norme corrette di utilizzo, per avviare il bambino a chiedersi i perché di cose superiori all‟umana intelligenza e scoprire, gradualmente, l‟esistenza di Colui dal quale tutto ha avuto origine. N. B.: ogni laboratorio viene organizzato, strutturato e proposto in modo diversificato a seconda dell‟età dei bambini. 36 VERIFICA E VALUTAZIONE Fa parte integrante della programmazione la previsione delle modalità di verifica di raggiungimento degli obiettivi. Pertanto, all'inizio dell'anno, le insegnanti, nello stabilire le linee essenziali per la programmazione: prevedono le opportune verifiche riguardanti i contenuti; stabiliscono i tempi e le modalità per gli incontri con i genitori, che si svolgono con assemblee e incontri individuali su richiesta; definiscono le linee essenziali per le osservazioni sistematiche. Le verifiche consistono in osservazioni sistematiche e osservazioni occasionali. Le verifiche di fine anno, per i bambini di cinque anni, si effettuano mediante una griglia elaborata dalle docenti, in collaborazione con i docenti della scuola primaria, da consegnare nel passaggio alla scuola primaria. I rapporti con i genitori sono assicurati da: assemblee generali e di sezione nel corso dell'anno scolastico; colloqui di fine primo e secondo quadrimestre (individuali); colloqui su richiesta, per casi particolari o problemi contingenti (individuali); consigli di intersezione; consiglio di circolo. 37 FUNZIONAMENTO E REGOLAMENTO DELLA SCUOLA La Scuola è aperta tutti i giorni con il seguente orario di lezione: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.20 alle ore 15.30; il sabato dalle ore 8.20 alle ore 12.30. E‟ attivata l‟entrata anticipata, a partire dalle ore 7.30 e l‟uscita posticipata sino alle ore 16.30. Alla Scuola dell‟Infanzia possono iscriversi i bambini che compiono i tre anni nell‟anno solare. La domanda di iscrizione deve essere fatta nei termini stabiliti dal Ministero della Pubblica Istruzione. Si raccomanda di: comunicare se il bambino viene riaccompagnato a casa da persona diversa dai genitori (nonni, zii, amici, ecc…); presentare il certificato medico di riammissione a scuola in caso di assenza, che superi i cinque giorni; segnalare eventuali problemi di allergie alimentari o intolleranze, presentando apposita dichiarazione medica; non far portare dai bambini a scuola oggetti che non rientrino nel materiale didattico; portare sempre tutto il materiale occorrente (grembiulino, tuta ginnica nei giorni stabiliti, zainetto con il necessario per il bambino, ecc,); contrassegnare tutte le cose con il nome e cognome dell‟interessato onde evitare confusione. Si consiglia di vestire i bambini con indumenti e calzature comode. 38 Sarà cura del Dirigente Scolastico e del personale docente, dare comunicazione ai genitori di qualsiasi avvenimento (visite di istruzione, gite, manifestazioni relative alle attività dei bambini, ecc.) inerente la comunità scolastica. Il personale scolastico è sempre a disposizione per eventuali richieste e chiarimenti. 39 SERVIZI AMMINISTRATIVI L‟ufficio di segreteria svolge i propri compiti secondo le competenze e la normativa vigente in modo celere ed elastico per dare la giusta risposta alle attese dell‟utenza, inoltre assicura la tempestività del servizio rilasciando documenti a vista, laddove ovviamente è possibile, garantendo massima disponibilità e cortesia nei riguardi dell‟utenza. In particolare: il rilascio dei certificati è effettuato entro il termine massimo di due giorni lavorativi; eventuali attestazioni a partire dal terzo giorno lavorativo. L‟ufficio di segreteria è aperto al pubblico in orario antimeridiano dalle ore 9.30 alle ore 11.30 e in orario pomeridiano dalle ore 15.00 alle ore 16.00 al fine di ottimizzare i rapporti con l‟utenza. Il Dirigente Scolastico riceve per appuntamento. 40 RISORSE UMANE E PROFESSIONALI Nella scuola sono presenti: Dirigente Scolastico 1 Docente 1 Cuoca 1 Collaboratore scolastico 1 Esperto esterno di Attività motoria 1 Componente ATA 41 RISORSE STRUTTURALI L’Istituto mette a disposizione degli alunni i seguenti ambienti e strutture: salone di accoglienza, sala giochi, sala per visione di filmati, aule per lo svolgimento delle attività didattiche, palestra coperta, cortile coperto, spazio all‟aperto con giochi vari, giardino, 42 sala mensa, cucina, dispensa, ripostiglio, servizi igienici per i bambini, servizi igienici per il personale docente, cappella, sala di ricevimento fornita di servizio igienico, laboratorio multifunzionale. 43 MATERIALE DIDATTICO L‟istituto mette a disposizione degli alunni il seguente materiale didattico: costruzioni varie, giocattoli, colori, tempere, acquerelli e altri materiali idonei per arte e immagine, das e altri materiali per le attività manipolative, audiocassette, videocassette, strumenti musicali, attrezzi vari per le scienze motorie sportive, videoregistratore e televisore, giochi vari all‟aperto. 44 ORGANI COLLEGIALI Bambini, genitori, personale docente e non docente, costituiscono una comunità educante che interagisce con la più vasta comunità locale, operando con uno spirito di collaborazione e crescita reciproca. Per dare ulteriore significato alla partecipazione e alla collaborazione dei genitori nella elaborazione delle attività e nell‟organizzazione interna della scuola, sono istituiti i seguenti Organi Collegiali: COLLEGIO DEI DOCENTI CONSIGLIO DI INTERSEZIONE CONSIGLIO DI SEZIONE CONSIGLIO D‟ISTITUTO COLLEGIO DEI DOCENTI Il Collegio dei docenti è composto dal personale insegnante in servizio nella scuola ed è presieduto dall‟insegnante più anziana di servizio ed esplica i seguenti compiti: Cura la programmazione dell‟azione educativa e dell‟attività didattica 45 Formula proposte all‟ente gestore della scuola, in ordine alla formazione e alla composizione delle sezioni, agli orari e all‟organizzazione della scuola, tenendo conto del regolamento interno. Valuta periodicamente l‟andamento complessivo dell‟azione didattica per verificarne l‟efficacia in rapporto agli obiettivi programmati. Esamina i casi di alunni che presentano difficoltà di inserimento, allo scopo di individuare le strategie più adeguate per una loro utile integrazione. Il collegio si insedia all‟inizio dell‟anno scolastico e si riunisce una volta ogni due mesi. Viene redatto sintetico verbale dal segretario. Il segretario viene scelto al momento della riunione. CONSIGLIO DI INTERSEZIONE (Scuola materna) Comprende tutto il corpo docente e un rappresentante dei genitori per ciascuna delle sezioni interessate; presiede il Dirigente Scolastico o un docente, facente parte del consiglio, da lui delegato. Il Consiglio di intersezione ha il compito di formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e a iniziative di sperimentazione nonché quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. 46 CONSIGLIO DI SEZIONE Il Consiglio o assemblea di sezione è formata dai genitori dei bambini di ciascuna sezione; collabora con le insegnanti della sezione per una migliore qualità dell‟andamento didattico dei bambini. Di ogni riunione viene redatto sintetico verbale. I rappresentanti dei genitori vengono eletti annualmente nel corso di assemblee convocate dal Dirigente Scolastico. CONSIGLIO D’ISTITUTO Il consiglio di istituto, nelle scuole con popolazione scolastica fino a 500 alunni, è costituito da 14 componenti, di cui 6 rappresentanti del personale docente, uno del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 6 dei genitori degli alunni, il Dirigente Scolastico. 47 Il consiglio di istituto è presieduto da un Presidente, eletto a maggioranza assoluta tra i rappresentanti dei genitori degli alunni, dura in carica per tre anni scolastici e al suo interno può essere eletto anche un vice presidente. Le funzioni di segretario sono affidate dal presidente ad un membro del consiglio stesso. Fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di intersezione, di interclasse e di sezione, ha potere deliberante sull'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti attribuiti dall'autonomia scolastica.. COLLEGIO DOCENTI SCUOLA DELL’INFANZIA Suor Sogen Elisabeth Teluma Suor Alcontin Mayleen Esperto di Attività motoria 48 CONSIGLIO D’ISTITUTO Presidente: Anna Imperato Dirigente Scolastico: Suor Francesca Di Meo Componente Genitori: Angela Fedele Componente Docente: Suor Alcontin Mayleen Esperto di Attività motoria Componente non Docente: Suor Veronica Jawa Hokon Suor Albina Rouk Manek 49 ATTIVITA’ PROGETTUALE PROGETTO ALIMENTAZIONE “LE COSE BUONE DELLA TERRA” Anno Scolastico 2012/2013 50 Filastrocca per crescere bene. Per crescere, correre e saltare correttamente devi mangiare. Nella pasta e nel pane ci sono i carboidrati, sentirai che energia dopo averli mangiati. Ricorda che gli zuccheri vanno consumati con moderazione meglio mangiarli a colazione. Le proteine della carne, delle uova e del pesce, sono indispensabili per chi cresce. Le vitamine di frutta e verdura aiutano gli anticorpi a far paura. Latte e formaggio devi consumare se le ossa vuoi rinforzare, ma non mangiare grassi in quantità o avrai il problema dell’obesità, e per restare sano fai tanto movimento ne trarrai un gran giovamento. 51 PREMESSA L‟alimentazione è un bisogno fondamentale dell‟uomo e compito della scuola è quello di accompagnare i bambini nella conquista di un atteggiamento consapevole, positivo verso il cibo e gli alimenti, che consenta loro di capire, di scegliere, di trovare la propria strada e il proprio benessere a tavola. Il progetto “LE COSE BUONE DELLA TERRA” costituisce una significativa occasione di crescita e di coinvolgimento di tutto il contesto socio - educativo (scuola, famiglia, ecc.) impegnato a promuovere il benessere del bambino mediante esperienze ed iniziative condivise. L‟attività progettuale sull‟alimentazione e, quindi, mira a farli riflettere offrire lo spunto per aprirsi alla scoperta del mondo naturale. Il bambino si abitua a conoscere i ritmi della natura, i processi di trasformazione degli alimenti, viene a contatto con le catene di distribuzione e può cominciare a rendersi conto dei messaggi della pubblicità. Il nostro corpo ha bisogno di tante cose: pasta, carne, pesce, formaggio, verdure, legumi, frutta, latte, acqua. Ognuno di questi alimenti contiene delle sostanze indispensabili per la nostra vita e la crescita del nostro corpo dipende da come ci nutriamo. Una alimentazione adeguata ci aiuta a difenderci dalle malattie. 52 FINALITÀ Avviare i bambini, attraverso esperienze ludico sensoriali e cognitive, all‟assunzione di corrette abitudini alimentari, alla varietà ed al gusto del cibo, trasmettendo nel contempo conoscenze di tipo nutrizionali. MOTIVAZIONE DEL PROGETTO La scelta di un progetto sull‟alimentazione è nato dalle considerazioni che i bambini e le bambine sono sempre meno a contatto con l‟ambiente vegetale e animale che dà origine agli alimenti; prestano poca attenzione all‟atto del nutrirsi; presentano tendenze e gusti sempre più omologati; si dimostrano poco propensi ad apprezzare le novità, chiudendosi spesso in rifiuti ostinati prima ancora di aver assaggiato una nuova pietanza. L‟obiettivo consiste nel far riflettere sull‟importanza dell‟alimentazione avviandoli anche alla scoperta del mondo naturale, alla conoscenza dei ritmi della natura, dei processi di trasformazione degli alimenti e dei messaggi persuasivi della pubblicità. Il progetto, oltre, a fornire ai bambini le norme per una corretta alimentazione, vuole prendere in considerazione quegli aspetti che hanno come obiettivo ultimo e fondamentale la crescita globale della persona: intelligenza, affettività, socialità, emotività. 53 OBIETTIVI FORMATIVI Assumere atteggiamenti positivi verso i cibi. Gestire in maniera autonoma la cura della propria persona nell‟alimentazione. Conoscere i principi di una sana e varia alimentazione ai fini di una crescita equilibrata ed armonica. Diventare consapevoli sulla necessità di seguire e di condividere le principali norme alimentari e di convivenza sociale. Essere disponibili ad apprezzare nuovi gusti. Promuovere un atteggiamento consapevole verso le proprie abitudini alimentari individuandone i principali errori. Acquisire conoscenze ed informazioni sull‟origine degli alimenti e sulle caratteristiche di alcuni prodotti. Assumere un atteggiamento critico nei confronti dei messaggi pubblicitari. Scoprire e valorizzare le tradizioni locali. Promuovere atteggiamenti di curiosità e di apertura verso realtà di tipo multiculturale. METODOLOGIA Gli aspetti tenuti presenti nell‟articolazione del progetto sono: aspetto biologico: si forniscono contenuti a carattere nutrizionale collegati al vissuto concreto del bambino ( i fabbisogni, la nutrizione, importanza delle vitamine, proteine, zuccheri presenti nei cibi e loro funzioni); 54 relazionale: si valorizza il rapporto personale del bambino con il cibo (accettazione, rifiuto, selettività, abitudini e gusti personali ecc) attraverso esperienze ludico sensoriali e l‟assaggio diretto; cognitivo: si favorisce un approccio positivo con il cibo attraverso esperienze ludiche, manipolative e di approfondimento utili a fornire conoscenze e corrette abitudini alimentari; sociale e culturale : si sottolineano regole alimentari condivise tra i bambini rispettosi dell‟identità e della cultura di ciascuno attraverso esperienze dirette e conoscenze legate della tradizione locale e di altre realtà socio culturali (Festa della Zucca, Natale, Carnevale, Pasqua, Giornata Nazionale del Pane ecc). OBIETTIVI SPECIFICI Promuovere corretti stili di vita. Creare un percorso educativo comune e condiviso. Promuovere un atteggiamento positivo nei confronti del cibo. Attivare forme di prevenzione riguardo alla salute. Stimolare nei bambini un approccio critico verso i cibi ed i relativi messaggi pubblicitari. Promuovere l‟acquisizione di sane abitudini alimentari, incrementando il consumo di frutta e verdura. 55 Educare i bambini alla diversità del gusto. Conoscere gli alimenti e i loro valori nutritivi. Conoscere la composizione di una varia, sana e corretta alimentazione che valorizzi la stagionalità, la produzione locale, i piatti tipici. ATTIVITÀ Il percorso privilegia le seguenti attività: situazioni stimolanti, l‟esplorazione e la manipolazione, l‟assaggio diretto di alimenti; giochi ed attività sensoriali per scoprirne l‟origine, le proprietà nutrizionali e le caratteristiche; ricerca, osservazione diretta, attività di analisi e confronto tra alimenti e prodotti della terra considerati nel corso delle varie stagioni; la storia degli alimenti; le proprietà e i valori nutrizionali degli alimenti; visite guidate per conoscere le funzioni di luoghi, persone, oggetti/strumenti quali: laboratorio di panificazione; laboratorio di trasformazione del latte; ecc.; attività di rielaborazione mediante l‟impiego di vari linguaggi (manipolativo, iconico, grafico, simbolico, verbale) per consolidare le conoscenze acquisite ed imparare a rappresentare la realtà osservata. Le attività saranno diversificate in base all‟età dei bambini; si effettueranno i giochi dei sensi: annusare, toccare, assaggiare; si presenterà la storia dei cibi e la preparazione di alcuni alimenti (pane, pizza, vino); si proporranno attività per conoscere e costruire la piramide degli alimenti; si faranno ritagliare dai giornali le 56 pubblicità dei vari cibi; si effettueranno uscite didattiche per assistere alla preparazione di prodotti vari e riflettere sulle proprietà degli alimenti animali e vegetali per una crescita sana e per riconoscere, osservare e classificare elementi della realtà: verdura, frutta, ortaggi, carne, pesce; per conoscere le proprietà degli alimenti: proteine, carboidrati, sali minerali, vitamine, zuccheri. Parte integrante del Progetto saranno le feste organizzate durante alcuni dei periodi più significativi dell‟anno (Halloween, Natale, Carnevale, Fine Anno, ecc.). Tutto l‟iter progettuale sarà svolto con: Esperienze di ascolto attraverso la narrazione di racconti. Attività espressive, grafico pittorico e manipolative. Giochi e lettura d'immagini. Attività di manipolazione del cibo, di semina, di realizzazione dell‟orto. Verbalizzazioni libere e guidate. Realizzazione di ricette. Visite didattiche sul territorio: il panificio, il caseificio, ecc. per scoprire la produzione e trasformazione degli alimenti. Classificazione e nomenclatura dei cibi. Rispettare le regole del sapersi comportare a tavola. Individuare il messaggio di una storia e saper confrontare elementi fantastici e reali. DURATA Tutto l‟anno scolastico 2012/2013 57 DESTINATARI Gli alunni, i docenti, i genitori e tutto il personale della scuola dell‟Infanzia “Salvatore e Liberata Comparone”. LUOGHI Spazio sezione; spazi laboratori: linguistico, grafico-pittorico, multimediale; spazio all‟aperto. STRUMENTI Materiale vario da disegno (matite, fogli, colori,gomme, forbici, colla…) materiale fotografico cartaceo e multimediale, giornali, riviste, libri illustrati, schede operative, attrezzi di cucina, illustrazioni in sequenze. DOCUMENTAZIONE E PRODOTTI Costruzione di libri individuali che ripercorrono le tematiche affrontate e le esperienze vissute, utilizzando varie tecniche grafico-pittoriche; costruzione di cartelloni murali che riproducono le tematiche più significative del Progetto; raccoglitori per la raccolta di produzioni verbali e grafiche dei bambini; riprese fotografiche delle esperienze dei bambini. 58 Filastrocca per mangiare sano Caramelle, caramelle rosse gialle verdi: belle! Ma se guardi da vicino vi sta scritto in piccolino sulla carta luccicante: “Qui c‟è dentro un colorante!” Buono questo bel biscotto! ma se cerchi, sotto sotto, sulle varie confezioni ci sta scritto “Con aromi”. Coloranti? Aromi? Eh, no! A mangiarli non ci sto. Preferisco un dolce frutto: la natura ci dà tutto quanto serve per star bene; mentre il resto non conviene! 59 CALENDARIO SCOLASTICO Inizio delle lezioni: 03 Settembre 2012 Termine delle lezioni: 29 Giugno 2013 FESTIVITÀ: tutte le domeniche; il 1° novembre, festa di tutti i Santi; l'8 dicembre, Immacolata Concezione; il 25 dicembre, Natale; il 26 dicembre; il 1° gennaio, Capodanno; il 6 gennaio, Epifania; il giorno di lunedì dopo Pasqua; il 25 aprile, Anniversario della Liberazione; il 1° maggio, festa del Lavoro; il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica; la festa del Santo Patrono. 60 La sospensione delle lezioni è stabilita nei seguenti periodi: - dal 24/12/2012 al 05/01/2013: vacanze natalizie; - dal 28/03/2013 al 02/04/2013: vacanze pasquali; - il 02/03 novembre 2012 e il 26/27 aprile 2013: calendario regionale. 61