Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
Indice
1. Motivazione dell’intervento e finalità dell’opera ..............................................................................................2
2. Posizione degli aerogeneratori .......................................................................................................................2
3. Caratteristiche anemologiche dell’area ..........................................................................................................2
4. Prestazioni attese ...........................................................................................................................................3
5. Inquadramento generale ................................................................................................................................4
5.1. Inquadramento territoriale...............................................................................................................4
5.2. Altitudine .........................................................................................................................................8
5.3. Viabilità ...........................................................................................................................................8
5.4. Riferimenti catastali.......................................................................................................................10
6. Criteri di progetto e misure di contenimento degli impatti ............................................................................10
7. Descrizione dell’impianto eolico ...................................................................................................................11
7.1. Aerogeneratori ..............................................................................................................................11
7.2. Opere civili ....................................................................................................................................12
7.2.1. Opere della viabilità stradale .....................................................................................................12
7.2.2. Opere provvisionali ....................................................................................................................12
7.2.3. Opere di fondazione ..................................................................................................................12
7.2.4. Piazzole di servizio ....................................................................................................................13
7.2.5. Attività di montaggio ..................................................................................................................14
7.2.6. Cavidotti e rete elettrica .............................................................................................................14
7.2.7. Manufatti edili.............................................................................................................................15
7.2.8. Interventi di recupero ambientale mediante tecniche di ingegneria naturalistica......................15
7.2.9. Costruzione della stazione elettrica ...........................................................................................16
8. Dismissioni dell’impianto e ripristino dello stato dei luoghi...........................................................................16
8.1. Normativa di riferimento................................................................................................................16
8.2. Sequenza delle attività di dismissione ..........................................................................................17
8.2.1. Lo smantellamento delle turbine eoliche ...................................................................................17
8.2.2. La rimozione dell’elettrodotto interrato ......................................................................................17
8.2.3. Lo smantellamento della stazione .............................................................................................17
8.2.4. La rinaturalizzazione dei siti, delle piazzole di smontaggio e della viabilità di servizio .............18
8.3. Recupero dei materiali derivanti dalla dismissione.......................................................................18
Appendici ..........................................................................................................................................................19
Appendice A. Dati statistici sull’energia elettrica in Italia e nelle Marche nell’anno 2008 ................................19
Appendice B. Atlante Eolico dell’Italia ..............................................................................................................24
1
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
1. Motivazione dell’intervento e finalità dell’opera
Il progetto della società proponente MTRE s.r.l. prevede la realizzazione di un impianto eolico in località Monte Il Cerrone, Comune di Mercatello sul Metauro (PU), costituito da nove aerogeneratori della potenza unitaria
massima di circa 3,0 MW per una potenza complessiva massima di circa 27,0 MW, la costruzione di una stazione elettrica nei pressi della linea elettrica alta tensione 132 kV Città di Castello – Sant’Angelo in Vado in
località “I Laghi” (sempre nel comune di Mercatello sul Metauro) e il relativo elettrodotto interrato di collegamento elettrico, secondo quanto riportato dagli elaborati progettuali.
Il progetto dell’impianto è stato redatto tenendo conto delle linee di indirizzo definite dalla Regione Marche,
D.G.R. n° 829 del 23 luglio 2007 Attuazione Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR): Indirizzi ambientali e criteri tecnici per l’inserimento di impianti eolici nel territorio marchigiano (B.U.R. n° 70 del 3 agosto
2007).
Il progetto intende in questo modo, sulla base della continua richiesta di energia elettrica a livello regionale e
nazionale, contribuire a soddisfare i fabbisogni mediante la produzione da fonti rinnovabili nel rispetto del
quadro programmatorio comunitario, statale e regionale in campo energetico (vedi Appendice A - Dati statistici sull’energia elettrica in Italia e nelle Marche nell’anno 2008).
2. Posizione degli aerogeneratori
La posizione univoca degli aerogeneratori viene definita attraverso le coordinate chilometriche espresse sia
con il Sistema Gauss-Boaga sia con il Sistema UTM come nella seguente tabella:
Tabella 1
Coordinate chilometriche degli aerogeneratori dell'impianto
coordinate Gauss-Boaga Fuso Est
aerogeneratore
coordinate Est
X
coordinate Nord
Y
altitudine
Z
T01
2302196
4830239
903,00
T02
2302379
4830050
947,50
T03
2303105
4831287
913,00
T04
2303225
4831896
891,00
T05
2303221
4832148
884,00
T06
2303275
4832442
901,00
T07
2303463
4832719
876,50
T08
2303786
4832986
844,00
T09
2303933
4833260
839,50
coordinate UTM ED50 Fuso 33
UTM Est
(m)
UTM Nord
(m)
altitudine
(m s.l.m.)
3. Caratteristiche anemologiche dell’area
Il regime anemometrico è stato elaborato in via preliminare consultando:
1
- i dati rilevati dall’Atlante Eolico dell'Italia (edizioni: anno 2002, anno 2007, vedi Appendice B – Atlante Eolico dell’Italia) elaborato dal CESI (CESI RICERCA dal 2006, ERSE – ENEA Ricerca sul Sistema Elettrico dal
2009) che ha permesso di individuare nell’area una buona classe di ventosità; la velocità media annua del
1
CESI, Università degli Studi di Genova – Dipartimento di Fisica, Atlante Eolico dell’Italia (Ricerca di Sistema per il settore elettrico. Progetto ENERIN), CESI (ed.), Milano novembre 2002
2
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
vento a 75 m sul livello del terreno risulta essere pari a 4÷6 m/s mentre la producibilità specifica, sempre a
75 m s.l.t., è di 1.500÷2.000 MWh/MW (vedi Appendice B – Atlante Eolico dell’Italia);
- gli archivi di dati climatologici relativi a stazioni meteo esistenti nell’area vasta.
In sede di progetto definitivo, l’analisi anemologica del sito è stata effettuata utilizzando i dati di vento di una
stazione anemometrica limitrofa all’area interessata alla realizzazione dell’impianto, di proprietà della stessa
società.
La stazione denominata San_Giustino_01 è collocata presso il Comune di San Giustino (PG), distante 3 km
dall’impianto eolico in progetto, ed è stata installata il 18 giugno 2006. La strumentazione di misurazione è
costituita da 3 sensori di velocità (rispettivamente a 50, 40 e 30 m), 2 sensori di direzione (posizionati a 50 e
40 m). Il periodo di misurazione dei dati del vento utilizzato per il calcolo della resa energetica dell’impianto
eolico copre un arco temporale di 30 mesi.
I dati e le relative analisi sono contenute nel Capitolo 4 – Dati del vento dell’elaborato MO.00.AP “Valutazione
risorsa eolica e analisi di producibilità”.
Le direzioni prevalenti del vento corrispondono ai settori SW e NE, confermando il regime anemometrico generale dell’area dominato sostanzialmente da venti di Libeccio e Greco.
In sede di progettazione esecutiva sarà condotta una specifica campagna di rilevamento dei dati mediante
l’installazione di una stazione anemometrica nella parte mediana dell’impianto eolico (località I Laghi, quota
810 m s.l.m.), così come richiesto dalle linee guida di cui alla D.G.R. 829/2007 della Regione Marche.
4. Prestazioni attese
I risultati ottenuti dalla campagna di rilevamento della stazione denominata San_Giustino_01, la scelta di un'ipotetica macchina di riferimento (in questo caso è stata impiegata la Enercon E82 E3 della potenza di 3 MW)
e l’analisi condotta attraverso specifici modelli matematico-statistici hanno consentito di valutare la produzione
attesa annua sulla base del layout e del tipo di aerogeneratore ipotizzati. Tale stima di produzione rappresenta la P50%, ossia il valor medio della distribuzione di probabilità della produzione annua. Viene di seguito riportata la tabella riepilogativa indicante per ogni singolo aerogeneratore la producibilità al netto delle perdite
per effetto scia, la P50% al netto delle perdite sistematiche sopraelencate (ovvero le ore anno equivalenti) e
la densità volumetrica annua unitaria (i dati e le relative analisi sono contenute nell’elaborato MO.00.AP “Valutazione risorsa eolica e analisi di producibilità”).
La produzione annua P50% prevista per l’impianto eolico di Monte Il Cerrone nel Comune di Mercatello sul
Metauro (PU) è pari a 68.233 MWh/anno.
Tabella 2
Producibilità netta e produzione attesa annua dell’impianto eolico di Monte Il Cerrone
Impianto Eolico Mercatello
ID
Mean wind speed
[m/s]
Perdite
[%]
Densità Volumetrica di En.
Annua Unitaria
P50%
Producibilità netta
[MWh/anno]
3
[MWh/anno] [Mwh/MW] [kWh/anno/m ]
WTG01
WTG02
WTG03
WTG04
WTG05
WTG06
WTG07
WTG08
WTG09
MEDIA
PARCO
TOTALE
8,35
9,08
8,54
7,65
8,24
8,92
8,19
7,43
8,43
1,108
1,104
1,107
1,109
1,109
1,108
1,112
1,114
1,115
8.765,20
10.082,50
8.937,50
7.126,00
8.058,20
9.245,30
7.878,30
6.325,80
8.562,30
74.981
7.976
9.175
8.133
6.485
7.333
8.413
7.169
5.756
7.792
2.659
3.058
2.711
2.162
2.444
2.804
2.390
1.919
2.597
0,523
0,602
0,533
0,425
0,481
0,552
0,470
0,377
0,511
2.527
0,497
68.233
Per comprendere l’entità di tale produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, può essere utile confrontarla con i consumi medi della popolazione residente e delle attività economiche presenti all’interno del territo3
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
rio amministrativo della Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro (costituita dai comuni di Borgopace,
Mercatello sul Metauro, Sant’Angelo in Vado, Peglio, Urbania, Fermignano, Urbino, Montecalvo in Foglia, Petriano).
Tabella 3
Dati demografici e consumi di energia elettrica dei comuni della Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro
(anno 2008)
Consumi annui complessivi (MWh) di energia elettrica distinti per settore, anno 2008
Comunità Montana dell'Alto e Medio Metauro - Urbania (PU)
consumi energia elettrica anno 2008 (MWh)
comune
abitanti famiglie
agricoltura
industria
terziario
domestico
Borgopace
687
310
50,838
1.272,324
875,238
730,281
Mercatello sul Metauro
1.502
603
111,148
2.781,704
1.913,548 1.596,626
Sant'Angelo in Vado
4.121
1.520
304,954
7.632,092
5.250,154 4.380,623
Peglio
721
280
53,354
1.335,292
918,554
766,423
Urbania
7.059
2.777
522,366
13.073,268
8.993,166 7.503,717
Fermignano
8.666
3.278
641,284
16.049,432
11.040,484 9.211,958
Urbino
15.528
6.695
1.149,072
28.757,856
19.782,672 16.506,264
Montecalvo in Foglia
2.762
1.038
204,388
5.115,224
3.518,788 2.936,006
Petriano
2.894
1.027
214,156
5.359,688
3.686,956 3.076,322
totale
43.940
17.528
3.251,560
81.376,880
55.979,560 46.708,220
totale
2.928,681
6.403,026
17.567,823
3.073,623
30.092,517
36.943,158
66.195,864
11.774,406
12.337,122
187.316,220
Elaborazione propria di dati tratti dalle seguenti fonti:
Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), Bilancio demografico nazionale. Anno 2008, ISTAT (ed.), Roma, 2009
Terna, Dati statistici sull’energia elettrica in Italia. Anno 2008 Terna S.p.a. (ed.), Roma, 2009
Dal confronto dei dati contenuti nelle tabelle 2 e 3 si può osservare che:
1. la produzione annua P50% dell’impianto eolico di Mercatello è di 68.233 MWh/anno, quindi pari a circa 1,5
volte il consumo totale di energia elettrica nel settore domestico rilevato da Terna nell’anno 2008 nei comuni della Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro (per un totale di 9 comuni con una popolazione di
43.940 abitanti e 17.528 famiglie);
2. la produzione annua P50% è invece pari a circa il 36% del consumo totale di energia elettrica (nei quattro
settori di studio: agricoltura, industria, terziario e domestico) dei nove comuni della Comunità Montana
dell’Alto e Medio Metauro; tale valore risulta essere superiore alla soglia del 20% di produzione di energia
da fonti rinnovabili, valore minimo che tutti gli stati membri dell’Unione Europea dovranno raggiungere entro l’anno 2020.
5. Inquadramento generale
5.1. Inquadramento territoriale
L’impianto eolico è situato nella parte meridionale del territorio amministrativo del Comune di Mercatello sul
Metauro (PU), in corrispondenza dei confini comunali di San Giustino (PG) e Città di Castello (PG); l’impianto
interessa il crinale costituito (procedendo da nord-est verso sud-ovest) dalle cime di Monte della Guardia
(quota 861 m s.l.m.), Monte Il Cerrone (865 m s.l.m.) e Cime Le Fienaie (962 m s.l.m.); tali monti definiscono
la linea spartiacque meridionale del bacino idrografico del Torrente Sant'Antonio.
L’area si trova al centro di un esteso reticolo di vecchie strade vicinali, carrarecce e sentieri montani che in
passato mettevano in comunicazione gli insediamenti rurali sparsi sui versanti ed i terreni coltivati (in prevalenza campi e boschi) posti sulle cime dei monti. La particolare conformazione dei luoghi rende questa dorsale secondaria poco visibile sia dai fondovalle principali sia dagli altri crinali circostanti.
Il paesaggio di questa zona montana può essere definito di transizione tra il paesaggio agrario dell’alta collina
e quello montano, caratterizzato da un mosaico fitto di piccoli campi, pascoli, colonizzazioni di arbusteti nei
terreni agricoli abbandonati, formazioni boschive e affioramenti rocciosi.
Questo paesaggio ha subito poche trasformazioni dopo l’esodo dalle campagne degli anni Cinquanta e Sessanta; anzi, vista la continua avanzata del bosco che ingloba arbusteti e vecchi campi abbandonati, si può affermare che è in atto un processo inverso di rinaturalizzazione non controllato da processi antropici.
Tale processo di rinaturalizzazione è stato determinato da diversi fattori, quali: 1) la povertà dell'area e la
mancanza di specifici interessi economici, anche quelli connessi con la pratica agricola; 2) l'abbandono da
parte dell'uomo dei terreni più acclivi e difficili da coltivare; 3) l'isolamento e la difficoltà di accesso di queste
piccole valli trasversali; 4) l'abbondanza di acqua e di condizioni microclimatiche favorevoli per lo sviluppo della vegetazione (in particolare delle specie arboree mesofile).
4
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
impianto eolico Monte Il Cerrone
Figura 1
Impianto eolico Monte Il Cerrone. Planimetria dell’area
[base cartografica:Carta topografica Regione Marche, scala originale1:200.000]
5
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
Figura 2
Impianto eolico Monte Il Cerrone. Planimetria dell’area
[base cartografica: IGM, Carta Topografica d’Italia, scala originale 1:25.000, Serie 25, Edizione 1]
6
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
Figura 3
Impianto eolico Monte Il Cerrone. Planimetria dell’area
[base cartografica: Regione Marche, Carta Tecnica Regionale, scala originale 1:10.000]
7
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
Attualmente, nell'area presa in considerazione, le cime sono occupate da un’alternanza di prati, pratiarbusteti, boschi e macchie boschive di recente formazione derivanti dall’abbandono dei campi; la stragrande
maggioranza delle pendici dei monti, nonché le sponde dei numerosi fossi, sono ricoperti da boschi di associazioni vegetali tipiche dell'alta collina appenninica; le aree meno acclivi e i pianori sono coltivati a prato e
sono tra loro collegati da un fitto reticolo di strade vicinali e di sentieri che a loro volta collegano i vari insediamenti umani presenti nei fondovalle e nei versanti meglio esposti al sole.
Nell’area di intervento sono presenti due importanti infrastrutture lineari a scala territoriale che si estendono
quasi parallele tra loro, a quote differenti all’interno del bacino del Torrente Sant'Antonio:
- la Strada Grande Comunicazione (S.G.C.) Fano – Grosseto che corre lungo il fondovalle del Torrente
Sant'Antonio; si tratta di uno stralcio esecutivo già realizzato il cui tracciato è costituito da tratti in galleria,
viadotti, rilevati stradali e trincee; allo stato attuale la strada non è aperta al traffico;
- l’elettrodotto alta tensione di 132 kV Città di Castello - Sant’Angelo in Vado che corre poco più a valle il
crinale Cima Le Fienaie – Monte Il Cerrone – Monte della Guardia e scende poi verso la vallata del Metauro, in direzione di Sant’Angelo in Vado.
Questi elementi artificiali determinano una riduzione dei valori ambientali e paesaggistici dei luoghi; le opere
stradali, i tralicci e i cavi aerei dell’alta tensione causano la frammentazione ecologica degli ecosistemi naturali e l’alterazione dei vari paesaggi presenti.
5.2. Altitudine
L’altitudine media degli aerogeneratori dell’impianto eolico è compresa tra i 848 m s.l.m. (in prossimità del
Monte della Guardia) e gli 948 m s.l.m. (Cima Le Fienaie).
5.3. Viabilità
Viabilità
La viabilità viene distinta in viabilità primaria, viabilità di accesso (o secondaria), viabilità di servizio e viabilità
interessata dall’elettrodotto.
Per la viabilità di accesso è stato definito un reticolo stradale in cui i singoli tratti sono definiti alle estremità da
nodi (bivi o intersezioni stradali, individuai da lettere maiuscole da A ad F); in questo modo risulta più agevole
individuare tratti di strada (e le relative sezioni stradali distinte da numeri) all’interno della fitta trama di strade
esistenti (statali, comunali, vicinali, interpoderali) con una nomenclatura non sempre certa.
La viabilità primaria
La viabilità primaria consente l’accesso ai margini esterni dell’area dell’impianto eolico ed è costituita dalla
Strada Statale 73 bis di Bocca Trabaria; il tracciato della strada statale corre lungo il fondovalle del Fiume Metauro dove in corrispondenza del centro abitato di Mercatello viene intersecato dalla strada comunale Mercatello - Montedale – Guinza che costituisce la parte principale della viabilità di accesso.
La Strada Statale 73 bis di Bocca Trabaria è costituita da un’unica carreggiata con una corsia per ogni senso
di marcia ed è caratterizzata da caratteristiche e dimensioni tipiche delle strade statali (tracciato planimetrico,
pendenze trasversali e longitudinali, larghezza della sede stradale, pavimentazione).
La viabilità di accesso (o secondaria)
La viabilità di accesso (o secondaria) è costituita dal sistema di strade esistenti che dalla viabilità primaria
consente di accedere alle aree interessate dall’impianto eolico.
I tratti di strada che costituiscono la viabilità di accesso sono:
tratto
descrizione
lunghezza
AB
Strada Comunale Mercatello - Montedale – Guinza
dal centro abitato di Mercatello sul Metauro (punto A, quota 432 m s.l.m.) sino al
sottopasso della Superstrada Fano – Grosseto (punto B, quota 468 m s.l.m.); oltre ad alcune case del centro abitato di Mercatello, sono presenti lungo il percorso
tre edifici residenziali con annessi agricoli; il fondo stradale è costituito per intero
da pavimentazione in asfalto (binder e sovrastante tappetino bituminoso); tratto
non interessato dall’interramento dell’elettrodotto
1.863 m
BC
Strada Comunale Mercatello - Montedale – Guinza
dal sottopasso della Superstrada Fano – Grosseto (punto B, quota 468 m s.l.m.)
sino al ponte sul Torrente Sant’Antonio (punto C, quota 535 m s.l.m.); lungo il
percorso sono presenti otto edifici residenziali con annessi agricoli; il fondo stradale è costituito per intero da pavimentazione in asfalto (binder e sovrastante
tappetino bituminoso); tratto non interessato dall’interramento dell’elettrodotto
3.055 m
8
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
tratto
descrizione
lunghezza
CD
Strada Comunale Mercatello – Guinza – I Laghi
dal Torrente Sant’Antonio (punto C, quota 535 m s.l.m.) sino al bivio soprastante
la galleria della Superstrada Fano – Grosseto (punto D, quota 602 m s.l.m.); non
sono presenti edifici; il fondo stradale è costituito per intero da pavimentazione in
asfalto (binder e sovrastante tappetino bituminoso); tratto non interessato
dall’interramento dell’elettrodotto
439 m
DE
Strada Comunale Mercatello – Guinza – I Laghi
dal bivio soprastante la galleria della Superstrada Fano – Grosseto (punto D, quota 602 m s.l.m.) sino al secondo bivio in località “I Laghi” (punto E, quota 883 m
s.l.m.); lungo il tracciato sono presenti due edifici residenziali con annessi agricoli
ed il borgo in località “Guinza” (quota 655 m s.l.m.); in corrispondenza di tale borgo, data la vicinanza degli edifici, si prevede una variante alla strada comunale
per aggirare il gruppo di case; il fondo stradale è costituito da sottofondo in pietrame e strato superficiale di stabilizzato e/o pietrisco proveniente da cave locali;
tratto interessato dall’interramento dell’elettrodotto solo per un breve tratto in corrispondenza della località “I Laghi”
3.532 m
DF
Strada Comunale Mercatello – Guinza – Le Fienaie
dal bivio soprastante la galleria della Superstrada Fano – Grosseto (punto D, quota 602 m s.l.m.) sino alla località “Le Fienaie” (punto F, quota 952 m s.l.m.); lungo
il tracciato non sono presenti edifici, il fondo stradale è costituito da sottofondo in
pietrame e strato superficiale di stabilizzato e/o pietrisco proveniente da cave locali; tratto interessato dall’interramento dell’elettrodotto solo per un breve tratto in
corrispondenza della località “Le Fienaie”
5.830 m
La viabilità di servizio
La viabilità di servizio interna all’impianto eolico è costituita quasi per intero da sentieri e strade esistenti in
terra battuta; solo per l’aerogeneratore T02 si prevede una nuova strada di servizio che dovrà essere costruite appositamente per poter accedere alla rispettiva piazzola.
I tratti di strada che costituiscono la viabilità di servizio sono:
tratto
descrizione
lunghezza
E – T04
dal secondo bivio in località “I Laghi” (punto E, quota 883 m s.l.m.) sino
all’aerogeneratore T04 (quota 892 m s.l.m.); il tracciato è costituito da una strada
esistente in terra battuta; non sono presenti edifici lungo il percorso; il fondo stradale sarà costituito da sottofondo in pietrame e strato superficiale di stabilizzato
e/o pietrisco proveniente da cave locali; tratto interessato dall’interramento
dell’elettrodotto
181 m
T04 – T05
dall’aerogeneratore T04 (quota 892 m s.l.m.) sino all’aerogeneratore T05 (quota
887 m s.l.m.); il tracciato è costituito da una strada esistente in terra battuta; non
sono presenti edifici lungo il percorso; il fondo stradale sarà costituito da sottofondo in pietrame e strato superficiale di stabilizzato e/o pietrisco proveniente da
cave locali; tratto interessato dall’interramento dell’elettrodotto
278 m
T05 – T06
dall’aerogeneratore T05 (quota 887 m s.l.m.) sino all’aerogeneratore T06 (quota
897 m s.l.m.); il tracciato è costituito da una strada esistente in terra battuta; non
sono presenti edifici lungo il percorso; il fondo stradale sarà costituito da sottofondo in pietrame e strato superficiale di stabilizzato e/o pietrisco proveniente da
cave locali; tratto interessato dall’interramento dell’elettrodotto
302 m
T06 – T07
dall’aerogeneratore T06 (quota 897 m s.l.m.) sino all’aerogeneratore T07 (quota
877 m s.l.m.); il tracciato è costituito da una strada esistente in terra battuta; non
sono presenti edifici lungo il percorso; il fondo stradale sarà costituito da sottofondo in pietrame e strato superficiale di stabilizzato e/o pietrisco proveniente da
cave locali; tratto interessato dall’interramento dell’elettrodotto
387 m
T07 – T08
dall’aerogeneratore T07 (quota 877 m s.l.m.) sino all’aerogeneratore T08 (quota
848 m s.l.m.); il tracciato è costituito da una strada esistente in terra battuta; non
sono presenti edifici lungo il percorso; il fondo stradale sarà costituito da sottofondo in pietrame e strato superficiale di stabilizzato e/o pietrisco proveniente da
cave locali; tratto interessato dall’interramento dell’elettrodotto
460 m
T08 – T09
dall’aerogeneratore T08 (quota 848 m s.l.m.) sino all’aerogeneratore T09 (quota
849 m s.l.m.); il tracciato è costituito da una strada esistente in terra battuta; non
sono presenti edifici lungo il percorso; il fondo stradale sarà costituito da sottofondo in pietrame e strato superficiale di stabilizzato e/o pietrisco proveniente da
296 m
9
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
tratto
descrizione
lunghezza
cave locali; tratto interessato dall’interramento dell’elettrodotto
E – T03
dal secondo bivio in località “I Laghi” (punto E, quota 883 m s.l.m.) sino
all’aerogeneratore T03 (quota 913 m s.l.m.); il tracciato è costituito da una strada
esistente in terra battuta; non sono presenti edifici lungo il percorso; il fondo stradale sarà costituito da sottofondo in pietrame e strato superficiale di stabilizzato
e/o pietrisco proveniente da cave locali; tratto interessato dall’interramento
dell’elettrodotto
480 m
T01 – T02
dall’aerogeneratore T01 (quota 904 m s.l.m.) sino all’aerogeneratore T02 (quota
948 m s.l.m.); si prevede una nuova strada di servizio che dovrà essere costruite
appositamente per poter accedere alla piazzola della macchina T02; non sono
presenti edifici lungo il percorso; il fondo stradale sarà costituito da sottofondo in
pietrame e strato superficiale di stabilizzato e/o pietrisco proveniente da cave locali; tratto interessato dall’interramento dell’elettrodotto
294 m
La viabilità di servizio (tratti E – T04, T04– T05, T05– T06, T06– T07, T07– T08, T08– T09, E – T03, T01–
T02) avrà quindi una lunghezza complessiva di 2.678 m. A questa serie di tracciati esistenti o di nuova costruzione, dovranno aggiungersi quei brevi tratti ex-novo necessari per collegare le singole piazzole di montaggio.
La viabilità interessata dall’elettrodotto
L’energia elettrica prodotta verrà consegnata nella stazione prevista in località “I Laghi”; l’elettrodotto avrà
quindi una lunghezza minima e limitata all’area dell’impianto eolico.
La viabilità interessata dall’elettrodotto è costituita da:
tratto
descrizione
lunghezza
la viabilità di servizio (tratti E – T04, T04– T05, T05– T06, T06– T07, T07– T08,
T08– T09, E – T03, T01– T02) con le caratteristiche prima descritte
2.678 m
T01 - F
la Strada Comunale Mercatello – Guinza – Le Fienaie nel tratto compreso tra
l’aerogeneratore T01 (quota 904 m s.l.m.) e la località “Le Fienaie” (punto F, quota 952 m s.l.m.); lungo il tracciato non sono presenti edifici, il fondo stradale è costituito da sottofondo in pietrame e strato superficiale di stabilizzato e/o pietrisco
proveniente da cave locali; il tratto è interessato solo dall’interramento
dell’elettrodotto
615 m
F – T03
la strada vicinale Le Fienaie – I Laghi nel tratto compreso tra la località “Le Fienaie” (punto F, quota 952 m s.l.m.) e l’aerogeneratore T03 (quota 913 m s.l.m.);
lungo il tracciato non sono presenti edifici, il fondo stradale è costituito da terra
battuta; il tratto è interessato solo dall’interramento dell’elettrodotto
1.411 m
la nuova viabilità dal secondo bivio in località “I Laghi” (punto E, quota 883 m
s.l.m.) sino alla stazione prevista; non sono presenti edifici lungo il percorso; il
fondo stradale sarà costituito da sottofondo in pietrame e strato superficiale di
stabilizzato e/o pietrisco proveniente da cave locali; il tratto è interessato solo
dall’interramento dell’elettrodotto
170 m
La lunghezza complessiva dell’elettrodotto interrato risulta essere di 4.874 m.
5.4. Riferimenti catastali
Le aree interessate dall’installazione degli aerogeneratori sono tutte di proprietà privata e sono censite al Catasto Terreni del Comune di Mercatello sul Metauro (PU) con gli identificativi ed i dati catastali riportati
nell’elaborato “Dati catastali”.
Parte dell’elettrodotto interrato verrà realizzato lungo la strada Cima Le Fienaie – I Laghi, lungo il confine con
il comune di Città di Castello; pertanto alcune particelle ricadono nel Catasto Terreni del Comune di Città di
Castello (PG) con gli identificativi ed i dati catastali riportati nell’elaborato “Dati catastali”.
La società proponente MTRE s.r.l ha avviato le pratiche per l’acquisto, la locazione e la costituzione del diritto
di superficie per le aree di proprietà privata interessate dall’impianto eolico.
6. Criteri di progetto e misure di contenimento degli impatti
Per il miglior sfruttamento del vento, in funzione della morfologia dei luoghi e delle turbine ipotetiche di riferimento, sono state eseguite una serie di simulazioni con software specifici per ottimizzare la taglia degli aero10
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
generatori (confronto tra turbine di grande potenza), il modello di riferimento (confronto tra turbine della stessa
potenza ma con caratteristiche dimensionali e prestazionali diverse) ed il layout del parco eolico (disposizione
spaziale delle turbine).
Il progetto è stato quindi sviluppato in funzione dei fattori condizionanti quali i dati anemometrici disponibili, la
morfologia dei luoghi, le condizioni di accesso al sito, il tracciato e le condizioni della viabilità esistente, le distanze da eventuali fabbricati e/o strade, l’uso del suolo, la presenza delle componenti naturali e dei relativi
valori, la disponibilità delle aree, le limitazioni imposte da vincoli e dalle normative vigenti, la minimizzazione
degli interventi sul suolo, la disposizione delle turbine ad una distanza reciproca minima pari ad almeno tre
volte il diametro del rotore per minimizzare l’effetto scia, l’applicazione del principio della massima producibilità energetica rispetto agli impatti ambientali e paesaggistici prevedibili.
La posizione finale di ogni singolo aerogeneratore e la disposizione complessiva all’interno del parco eolico è
stata verificata e confermata in seguito a diversi sopralluoghi, durante i quali tutte le posizioni sono state controllate e valutate “tecnicamente fattibili” sia per accessibilità sia per la disponibilità di spazio per i lavori di
montaggio. La disposizione finale è determinata anche dall’analisi delle limitazioni connesse al rispetto dei
vincoli gravanti sull’area e da valutazioni di tipo ecologico (impatto sulle associazioni vegetali e sulla fauna aerea).
Il numero complessivo e la disposizione delle turbine è quindi, si ribadisce, il risultato di complesse elaborazioni che valutano le componenti naturali ed antropiche, le caratteristiche del vento e la tipologia delle turbine.
Gli obbiettivi progettuali sono quindi quelli di massimizzare la produzione di energia preservando al contempo
l’ambiente e il paesaggio.
7. Descrizione dell’impianto eolico
7.1. Aerogeneratori
L’aerogeneratore preso come riferimento, ai fini del progetto dell’impianto eolico e dello studio di impatto ambientale, è il modello E82 E3 della casa costruttrice tedesca Enercon (potenza unitaria 3,0 MW, diametro del
rotore 82 m e con altezza della torre al mozzo di 85 metri) in quanto rappresenta, in un confronto fra quelli attualmente presenti sul mercato, la macchina con caratteristiche tecniche e prestazionali che meglio si presta
a soddisfare i requisiti di installazione e di producibilità specifici del sito in questione.
Tale scelta è comunque da ritenersi di orientamento per il progetto e non vincolante ai fini della realizzazione
del parco eolico.
Affinamenti progettuali in fase esecutiva, approfondimenti di carattere anemologico, l’incertezza della disponibilità degli aerogeneratori in fase di ordinazione o più semplicemente la rapida evoluzione della tecnologia eolica, possono condizionare o consigliare l’adozione di modelli di aerogeneratori diversi da quelli considerati,
pur mantenendosi nei termini dimensionali massimi considerati.
Tabella 4
Caratteristiche tecniche dell’aerogeneratore di riferimento
ENERCON E70 E4
ENERCON E82
ENERCON E82 E3
Potenza nominale: 2.300 kW
Diametro del rotore: 71 m
Altezza del mozzo: 64÷113 m
Potenza nominale: 2.000 kW
Diametro del rotore: 82 m
Altezza del mozzo: 70 – 108 m
Potenza nominale: 3.000 kW
Diametro del rotore: 82 m
Altezza del mozzo: 85 – 108 m
Rotore
Area spazzata: 3.959 m2
Velocità di rotazione: 13,5 rpm
Intervallo operativo: 6,0÷21,5 rpm
Numero di pale: 3
Materiale pale GRP (glass fibre-reinforced
polyester)
Rotore
Area spazzata: 5.281 m2
Velocità di rotazione: 16,7 rpm
Intervallo operativo: 6–19,5 rpm
Numero di pale: 3
Materiale pale: GRP (glass fibre-reinforced
polyester)
Rotore
Area spazzata: 5.281 m2
Velocità di rotazione: 16,7 rpm
Intervallo operativo: 6–18 rpm
Numero di pale: 3
Materiale pale: GRP (glass fibre-reinforced
polyester)
Dati operativi
Velocità del vento di avvio: 2,5 m/s
Velocità del vento nominale: 14,0 m/s
Velocità del vento di arresto: 28÷34 m/s
Dati operativi
Velocità del vento di avvio: 2,5 m/s
Velocità del vento nominale: 12,0 m/s
Velocità del vento di arresto: 22-28 m/s
Dati operativi
Velocità del vento di avvio: 2,5 m/s
Velocità del vento nominale: 15,0 m/s
Velocità del vento di arresto: 28-34 m/s
Generatore
Tipo: Generatore ad anello ENERCON a
presa diretta
Potenza nominale: 2.300 kW
Dati operativi: 50 Hz÷60 Hz
650 V
Generatore
Tipo: Generatore ad anello ENERCON a
presa diretta
Potenza nominale: 2.000 kW
Dati operativi: 50 Hz/60 Hz
650 V
Generatore
Tipo: Generatore ad anello ENERCON a
presa diretta
Potenza nominale: 3.000 kW
Dati operativi: 50 Hz/60 Hz
650 V
Sistemi frenanti
Sistemi frenanti
Sistemi frenanti
11
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
3 sistemi autonomi di regolazione pale con
alimentazione di emergenza, Freno di tenuta rotore e Blocco rotore
3 sistemi autonomi di regolazione pale con
alimentazione di emergenza, Freno di tenuta rotore e Blocco rotore
3 sistemi autonomi di regolazione pale con
alimentazione di emergenza, Freno di tenuta rotore e Blocco rotore
Controllo
a distanza ENERCON SCADA
Controllo
a distanza ENERCON SCADA
Controllo
a distanza ENERCON RMS
Livello del suono: 102 dB (A) (previsto)
Livello del suono: 102 dB (A (previsto)
Livello del suono: 102 dB (A) (previsto)
Pertanto nello studio delle possibili alternative tecnologiche del progetto dell’impianto eolico sono state analizzate e confrontate diverse macchine ad asse orizzontale, con caratteristiche prestazionali comprese in un
range di possibile applicazione (turbine di taglia grande: potenza 2,0 ÷ 3,0 MW, diametro rotore 71 ÷ 82 m circa, altezza della torre al mozzo 64 ÷ 113 m circa).
Gli aerogeneratori potranno avere quindi un diametro del rotore variabile tra i 71 e i 82 metri, altezza della torre al mozzo variabile tra i 64 ed i 113 metri.
Il layout degli aerogeneratori è stato studiato in modo che la distanza minima tra le macchine risulti essere
sempre uguale o maggiore a quello minimo previsto dagli indirizzi della D.G.R. 829/2007; in particolare tale
verifica è stata condotta avendo come riferimento un rotore di diametro massimo di 82 metri.
7.2. Opere civili
Per la realizzazione dell’impianto eolico sono da prevedersi le seguenti opere ed infrastrutture:
• opere della viabilità stradale;
• opere provvisionali;
• opere di fondazione;
• piazzole di servizio;
• attività di montaggio;
• cavidotti e rete elettrica;
• manufatti edili;
• interventi di recupero ambientale mediante tecniche di ingegneria naturalistica;
• costruzione della stazione.
7.2.1. Opere della viabilità stradale
Le opere della viabilità stradale comprendono l’adeguamento della viabilità di accesso (o secondaria) esistente e l’adeguamento/realizzazione della viabilità di servizio.
L’adeguamento della viabilità di accesso (o secondaria) esistente prevede una serie di interventi quando le
caratteristiche stradali non risultano essere idonee al transito dei mezzi speciali previsti per il trasporto delle
componenti di maggiori dimensioni; tra questi si possono citare: i raccordi sui tornanti, l’allargamento della
sede stradale, la stabilizzazione delle scarpate stradali, l’adeguamento delle pavimentazioni stradali, il taglio
selettivo della vegetazione stradale, ecc.. Dai sopralluoghi effettuati e dalla relativa documentazione fotografica (vedi elaborato “Rilievo fotografico viabilità di accesso”) emerge che tali interventi saranno di entità minima
e localizzati in pochi punti. Solo in corrispondenza del borgo in località “Guinza” (quota 655 m s.l.m.), data la
vicinanza degli edifici, si prevede una variante alla strada comunale esistente per aggirare la strettoia del
gruppo di case.
La viabilità di servizio interna all’impianto eolico è costituita da tratti esistenti di strade interpoderali e sentieri
in terra battuta che nel loro insieme consentono la percorrenza lungo il crinale Monte La Guardia – Monte Il
Cerrone – Cima Le Fienaie. Oltre l’adeguamento di tale viabilità, si prevede la realizzazione di brevi tratti per il
collegamento alle piazzole di servizio; i nuovi percorsi saranno genericamente realizzati in pietrisco rullato similmente alle carrarecce esistenti e avranno una larghezza pari a circa 4,00 m.
Installate le torri e montate le navicelle con il rotore e le pale, si procederà a smantellare la viabilità di servizio,
i piazzali di montaggio e le opere provvisionali in quanto temporanei e strumentali al montaggio delle turbine
eoliche, ripristinando lo stato originario dei luoghi. Al termine della costruzione dell’impianto eolico la viabilità
interna sarà costituita quasi per intero da quella preesistente.
7.2.2. Opere provvisionali
Le opere provvisionali riguardano le aree da utilizzare durante la fase di cantiere e che al termine dello stesso
verranno dismesse: aree installazione baracche, aree deposito materiali, deposito macchinari e parcheggio
automezzi, le eventuali aree per il temporaneo stoccaggio del materiale di risulta per il successivo carico e
trasporto. Tali opere sono di natura provvisoria ossia limitate alla sola fase di cantiere.
7.2.3. Opere di fondazione
La fondazione di ogni aerogeneratore sarà costituita da un plinto di forma prismatica a pianta quadrata in calcestruzzo armato; i lavori previsti per la realizzazione di ogni singola fondazione saranno:
12
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
1. scavi di sterro con una pianta quadrata di circa 16,00 m ed una profondità di circa 3,10 m per un volume di
circa 793 mc per ogni aerogeneratore; verrà opportunamente accantonato lo strato superficiale di terreno
vegetale che verrà poi riportato come nella stratigrafia originaria al termine dei lavori;
2. sottofondazione in magrone di pulizia avente una pianta quadrata con lato di circa 15,20 m ed un’altezza
di circa 0,10 cm per un volume di circa 23 mc per ogni aerogeneratore;
3. plinto di forma prismatica a pianta quadrata in calcestruzzo armato; la parte inferiore è un parallelepipedo
con pianta quadrata con lato di 15,00 m ed un’altezza di 1,50 m; la parte superiore è un tronco di piramide
a base quadrata con base inferiore di lato pari a 15,00 m e base superiore di lato pari a 6,00 m con altezza
di 0,50 m nell’asse mediano; il volume della fondazione per ogni aerogeneratore sarà di circa 383 mc;
4. reinterro dello scavo con materiale estratto durante lo sterro; tutta la fondazione risulta essere così interrata con uno spessore di terreno variabile non inferiore a 0,80 m; il volume del terreno di riporto per ogni aerogeneratore sarà di circa 386 mc;
5. sistemazioni superficiali per un corretto deflusso delle acque meteoriche per evitare fenomeni di ruscellamento ed erosione del suolo;
5. lavori di inerbimento superficiale ad installazione ultimata degli aerogeneratori per il corretto recupero ambientale del sito.
Le dimensioni riportate sono le massime ipotizzabili dal predimensionamento strutturale; in fase di progetto
esecutivo i dati derivanti da ulteriori indagini geotecniche, il raffinamento dei calcoli e l’ottimizzazione della forma delle fondazioni determineranno una riduzione in pianta del plinto e quindi degli scavi conseguenti.
Tabella 5
Riepilogo volumi scavi fondazioni aerogeneratori
aerogeneratore
volume
volume
sterro
magrone
(mc)
(mc)
T01
793,60
23,10
T02
793,60
23,10
T03
793,60
23,10
T04
793,60
23,10
T05
793,60
23,10
T06
793,60
23,10
T07
793,60
23,10
T08
793,60
23,10
T09
793,60
23,10
totale
7.142,40
207,90
volume
fondazione
(mc)
383,69
383,69
383,69
383,69
383,69
383,69
383,69
383,69
383,69
3.453,21
volume
terreno
(mc)
386,80
386,80
386,80
386,80
386,80
386,80
386,80
386,80
386,80
3.479,40
7.2.4. Piazzole di servizio
Per il montaggio degli aerogeneratori si rende necessario approntare delle piazzole di servizio con dimensione in pianta di 35 m per 22 m e con un’area di circa 770 mq ciascuna in fase di cantiere e di circa 224 mq ciascuna in fase di esercizio.
Poiché i siti di installazione hanno caratteristiche morfologiche ed ambientali diverse, la forma e le dimensioni
delle piazzole di servizio variano; l’analisi delle basi cartografiche e lo studio dei movimenti di terra hanno
permesso di determinare in via preliminare i volumi di scavo che sono riportati nella tabella seguente.
Tabella 6
Riepilogo volumi scavi delle piazzole di servizio
aerogeneratore
volume
volume
sterro
riporto
(mc)
(mc)
T01
335
463
T02
1.374
125
T03
498
421
T04
825
963
T05
647
644
T06
347
306
T07
1.078
536
T08
740
682
T09
860
832
13
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
aerogeneratore
totale
volume
sterro
(mc)
6.074
volume
riporto
(mc)
4.972
Nell’impianto eolico di Mercatello sono previsti complessivamente per tutte le piazzole circa 6.704 mc di sterro
e circa 4.972 mc di riporto.
7.2.5. Attività di montaggio
Ultimate le opere di fondazioni e la predisposizione delle piazzole di servizio, il lavoro d’installazione delle turbine in cantiere consiste essenzialmente nelle seguenti fasi, ripetute per ogni sito d’installazione:
• trasporto e scarico delle componenti dell’aerogeneratore e degli altri materiali necessari;
• controllo dei conci della torre e del loro posizionamento per il sollevamento;
• montaggio dei conci costituenti la torre;
• sollevamento della navicella e relativo posizionamento;
• montaggio delle pale sul mozzo;
• collegamento delle attrezzature elettriche e dei cavi al quadro di controllo alla base della torre;
• messa in esercizio della macchina.
La struttura in elevazione è costituita dalla torre con la funzione di sostegno dell’aerogeneratore, ossia del rotore delle pale e della navicella. Nel caso dell’aerogeneratore modello Enercon E82 E3, progettato per la
classe di vento IA, la torre dell’altezza al mozzo di 85,00 metri è costituita da diversi conci prefabbricati in acciaio a sezione circolare e di forma tronco conica cavi internamente, assemblati in opera e trattati con vernici
protettive. Le dimensioni della torre sono le seguenti: diametro della sezione di base pari a circa 4,30 m; diametro della sezione di sommità pari a circa 3,00 m; altezza media dell’asse del mozzo dal piano di campagna
pari a 85,00 m.
La parte interna cava della torre contiene: 1) il sistema dei cavi elettrici per il trasporto dell'energia elettrica dal
rotore elettrico della navicella sino alle macchine elettriche di trasformazione; 2) le macchine elettriche di trasformazione poste alla base della torre, appoggiate sopra la fondazione; 3) la scala interna che consente
l’accessibilità del personale di servizio per gli interventi di manutenzione alle varie componenti
dell’aerogeneratore.
La rete elettrica interna all’impianto eolico viene quindi collegata all’elettrodotto interrato che trasporta
l’energia sino alla stazione posta in località I Laghi; da qui l’energia elettrica trasformata viene riversata nella
rete elettrica del Gestore Nazionale.
7.2.6. Cavidotti e rete elettrica
Le opere relative alla rete elettrica possono essere schematicamente suddivise in due parti:
− opere elettriche di trasformazione e di collegamento fra aerogeneratori (interne all’area dell’impianto eolico);
− opere elettriche di collegamento alla stazione (sempre interne all’area dell’impianto eolico).
L’energia prodotta da ciascun aerogeneratore è trasformata da bassa a media tensione per mezzo del trasformatore installato a bordo navicella e quindi trasferita al quadro MT posto alla base di ogni torre all’interno
della struttura di sostegno tubolare.
Al di fuori dell’impianto eolico, l’energia elettrica prodotta verrà trasportata dall’elettrodotto (interrato al di sotto
dei tracciati della rete stradale) sino stazione elettrica posta in località I Laghi.
L’intero tracciato dell’elettrodotto risulta essere interrato ad una profondità non inferiore di 0,80 m rispetto al
piano della pavimentazione stradale e solo in alcuni tratti di limitata estensione l’elettrodotto attraverserà dei
campi.
In dettaglio le caratteristiche della rete elettrica generale sono le seguenti:
Tracciato
La rete elettrica interrata in media tensione 30 kV avrà il percorso rappresentato nella apposita tavola “Layout
di progetto su Carte Tecnica Regionale in fase di cantiere (scala 1:10.000)”.
La posa dei cavi MT “a trincea” sarà realizzato mediante scavo delle dimensioni riportate nella tavola “Particolari costruttivi”, tenendo conto della tipologia delle strade e dei terreni interessati, con l’eventuale realizzazione
di protezioni meccaniche.
Le condizioni ambientali di progetto, rilevate mediante sopralluoghi in sito e verifiche locali, sono le seguenti:
- cavo in media tensione direttamente interrato;
- terreno asciutto;
- profondita’ di posa minimo 0,80 m;
- posa di singola/doppia/tripla terna affiancata.
Posa dei cavi
14
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
La rete elettrica sara’ realizzata prevalentemente lungo la viabilita’ esistente o interna al parco eolico mediante l’interramento diretto dei cavi MT in conformita’ alle sezioni tipo riportate nella tavola “Particolari costruttivi”.
Durante i lavori saranno applicate tutte le protezioni e la cartellonistica necessarie ad impedire che persone
estranee alle attivita’ di cantiere entrino, anche inavvertitamente, nelle zone di lavoro. Saranno inoltre prevenute, mediante idonee protezioni e recinzioni, la caduta accidentale di persone all’interno dello scavo aperto.
La posa dei cavi avverrà solamente se le condizioni del letto di posa saranno conformi ai disegni di progetto,
tali da non provocare danneggiamenti ai cavi o al rivestimento dei cavi e totalmente prive di sassi o frammenti
acuminati o taglienti.
La posa dei cavi avverrà per tratte continue ed uniformi di lunghezza variabile fra 150 e 1.100 metri.
Prima della ricopertura si provvederà alla marcatura dei cavi per facilitare l’individuazione delle singole fasi,
con un segno identificativo posto sul singolo cavo ogni 25 metri circa.
Al termine dalla posa di tutti i cavi di una tratta continua, si procederà alle operazioni di rinterro, ponendo particolare attenzione al primo ricoprimento dei cavi con un congruo strato di sabbiella a protezione dei cavi
stessi.
Successivamente si procederà alla posa della lastra protettiva in PVC o resina, posa del nastro segnalatore,
reinterro con materiale di scavo, compattazione, ripristino dello stato dei luoghi precedente all’intervento di
scavo (quindi misto stabilizzato nel caso di strade bianche e terreno nel caso di campi agricoli).
Gli eventuali materiali di risulta saranno trasportati e smaltiti secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Interferenza tra cavi di energia ed altre canalizzazioni, opere e strutture
Nei casi di interferenza tra cavi di energia ed altre canalizzazioni, opere e strutture le modalita’ di posa devono essere progettate in fase esecutiva in funzione dello stato dei luoghi e degli accordi con il gestore
dell’infrastruttura.
Di norma gli attraversamenti saranno realizzati mediante opportune perforazioni, tubi, cunicoli, passaggi, passerelle, ecc. osservando le seguenti prescrizioni di carattere generale:
- i cavi di media tensione devono essere situati inferiormente ai cavi di telecomunicazione;
- la distanza tra cavi di media tensione ed altre linee deve essere non inferiore a 0,30 metri;
- in corrispondenza degli attraversamenti i cavi di telecomunicazione in comunicazione devono essere protetti
per una lunghezza non inferiore a 1 metro mediante tubi o lastre protettive poste simmetricamente rispetto
al cavo di media tensione
Attraversamenti stradali e ponti
Gli attraversamenti stradali ed i passaggi su ponte stradale non sono generalizzabili e devono essere progettati in fase esecutiva in funzione dello stato dei luoghi e degli accordi con il gestore dell’infrastruttura.
Giunzioni e terminazioni
Il personale addetto alla realizzazione delle giunzioni e delle terminazioni sara’ specializzato ed abilitato in
conformita’ agli standard di Enel Distribuzione.
La realizzazione delle giunzioni sara’ effettuata solamente in presenza di idonee condizioni ambientali (pulito
e asciutto) e non durante eventi meteorologici (pioggia, neve, ghiaccio, ecc.).
Le giunzioni, una volta ultimate, saranno idonee alla posa diretta in letto di sabbiella ed adatte ad ambienti in
presenza d’acqua.
Prove e messa in servizio
Al termine delle attivita’ di posa dei cavi e di realizzazione di tutte le giunzioni e terminazioni, si provvedera’
ad eseguire le verifiche richieste dalle normative tecniche vigenti.
7.2.7. Manufatti edili
Per il corretto funzionamento dell’elettrodotto interrato non si rende necessaria la realizzazione di cabina di
trasformazione; pertanto all’interno dell’impianto eolico nono sono previsti manufatti edili.
7.2.8. Interventi di recupero ambientale mediante tecniche di ingegneria naturalistica
Gli interventi di recupero ambientale verranno realizzati impiegando le tecniche di ingegneria naturalistica.
Per questo motivo è stato elaborato un abaco (vedi elaborato “Recupero ambientale. Abaco degli interventi di
ingegneria naturalistica”) che riporta gli schemi progettuali delle opere di ingegneria naturalistica di limitata
complessità strutturale ed esecutiva, di rapida esecuzione da impiegare nei casi di: sistemazioni di scarpate
stradali, piste di servizio, sentieri e percorsi escursionistici, sistemazioni di frane e smottamenti di versante,
sistemazione idrauliche della rete idrografica minore, sistemazioni idraulico-agrarie dei terreni agricoli e forestali e, più in generale, negli interventi di manutenzione diffusa del paesaggio.
Si tratta di interventi costruttivi semplici, standardizzati (codificati non solo dai moderni manuali di progettazione ma anche riconosciuti in passato come prassi costruttiva ordinaria dalla tradizione locale), da realizzare
con materiali reperibili sul posto e, pertanto, alla portata del personale di qualsiasi impresa di costruzione.
Le tecniche di ingegneria naturalistica riguardano interventi di rivestimento di terreni, di stabilizzazione di
pendii e di consolidamento di scarpate; le tecniche che potranno essere impiegate sono: semina a spaglio, idrosemina, trapianto dal selvatico di zolle erbose, impianto di arbusti, impianto di alberi, gradonata con talee,
15
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
viminata con arbusti, palizzata viva con arbusti, canaletta in legname e pietrame, palificata viva ad una parete, palificata viva a doppia parete, muro a secco rinverdito, scogliera rinverdita.
7.2.9. Costruzione della stazione elettrica
La consegna dell’energia alla rete del Gestore Nazionale (GRTN) sarà fatta sulla linea elettrica esistente 132
kV “Città di Castello – Sant’Angelo in Vado”, che corre poco più a valle dell’area individuata per l’installazione
dell’impianto eolico, parallelamente al crinale definito dalla Cima delle Fienaie, dal Monte il Cerrone e dal
Monte della Guardia.
Per questo tipo di connessione in situ, del tipo con collegamento in antenna, in entra – esce, è necessaria la
costruzione di una nuova Stazione Elettrica di raccolta, trasformazione e smistamento.
L’ubicazione della nuova stazione elettrica è prevista lungo l’asse di sviluppo dell’impianto eolico, più precisamente tra l’aerogeneratore T03 e T04, in località “I Laghi”, in quanto è risultata essere la più idonea tenendo conto delle esigenze tecniche e dell’opportunità di minimizzare la lunghezza dei collegamenti.
Per la costruzione della stazione elettrica si rende necessario realizzare un piazzale piano, delimitato da recinzione, avente una superficie di circa 13.400 mq; i movimenti di terra previsti comporteranno scavi di sterro
per 9.241 mc e riporti per 9.563 mc.
Il nuovo impianto sarà progettato e costruito in modo da rispettare i valori di campo elettrico e magnetico, previsti dalla normativa statale e regionale vigente.
In sede di progettazione esecutiva verrà definito il progetto di miglioramento ambientale e delle sistemazioni
paesaggistiche previste come opere di mitigazione e di compensazione della nuova stazione. In prima battuta
si può ipotizzare che il progetto dovrà creare elementi di continuità ecologica e visiva con il paesaggio agrario
della campagna limitrofa, attraverso l’applicazione delle tecniche dell’ecologia del paesaggio in modo da ricreare una tessera ecologica all’interno della rete ecologica locale, migliorando la connettività, riducendo la
frammentazione e minimizzando gli interventi di manutenzione (tenendo conto della particolare infrastruttura
energetica adiacente) delle opere a verde.
8. Dismissioni dell’impianto e ripristino dello stato dei luoghi
Al termine del ciclo di vita dell’impianto eolico, stimato intorno ai 25-30 anni, se non ricorrono le condizioni per
il revamping (aggiornamento tecnologico) dell’impianto stesso, si dovrà procedere al suo smantellamento e
conseguente ripristino dei luoghi. Il periodo di 25-30 anni è anche indicato come durata media della convenzione/concessione da stipulare con i soggetti proprietari (privati e/o pubblici) dei terreni.
La dismissione (o decommissioning) dell’impianto prevede, sulla base di un programma definito la disinstallazione di ognuna delle unità produttive e delle opere principali con metodi e mezzi appropriati.
Nella fase di dismissione verranno eseguite le stesse lavorazioni eseguite nel cantiere in fase di costruzione
ma con ordine invertito; lo smontaggio degli aerogeneratori prevede, una volta che le varie parti siano state
calate a terra, la sezionatura in modo da ridurre le dimensioni dei pezzi e permettere quindi l’impiego di automezzi di minori dimensioni.
Le attività di smontaggio producono le stesse problematiche descritte nella fase di costruzione (emissioni di
polveri prodotte dagli scavi, dalla movimentazione di materiali sfusi, dalla circolazione dei veicoli di trasporto
su strade sterrate, ecc.) e i disturbi provocati dal rumore del cantiere e del traffico dei mezzi pesanti. Saranno
quindi riproposti tutte le soluzioni e gli accorgimenti tecnici illustrati nella fase di costruzione.
I siti dismessi degli aerogeneratori saranno quindi restituiti alla condizione e agli usi originari; saranno realizzati gli interventi necessari per il modellamento del terreno, la stesura di terreno vegetale dove necessario, le
lavorazioni agronomiche richieste per il tipo di copertura vegetale previsto e gli impianti di vegetazione in accordo con le associazioni vegetali rilevate.
Le misure di ripristino e di recupero ambientale interesseranno anche quelle parti di strade che nel corso della
fase di dismissione avranno subito dei danni.
8.1. Normativa di riferimento
La legislazione vigente in materia di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili prevede che il progetto
contenga al suo interno il relativo piano di dismissione delle opere principali ed il ripristino dello stato dei luoghi. I riferimenti legislativi statali e regionali sono:
1) Decreto Legislativo 29 dicembre 2003 n° 387 Attuazione della direttiva 2001/77/Ce relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità e s.m.i.,
Articolo 12 - Razionalizzazione e semplificazione delle procedure autorizzative, comma 4 « … Il rilascio
dell'autorizzazione costituisce titolo a costruire ed esercire l'impianto in conformità al progetto approvato e
deve contenere l'obbligo alla rimessa in pristino dello stato dei luoghi a carico del soggetto esercente a
seguito della dismissione dell'impianto …».
16
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
2) Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n° 152 Norme in materia ambientale e s.m.i., Articolo 26 – Decisione,
comma 5 «Il provvedimento contiene le condizioni per la realizzazione, esercizio e dismissione dei progetti, nonché quelle relative ad eventuali malfunzionamenti».
3) Regione Marche, D.G.R. n° 829 del 23 luglio 2007 Attuazione Piano Energetico Ambientale Regionale
(PEAR): Indirizzi ambientali e criteri tecnici per l’inserimento di impianti eolici nel territorio marchigiano
(B.U.R. n° 70 del 3 agosto 2007), punto 2.2.6 - Ult eriori requisiti, lettera c) «E’ indispensabile riportare nel
progetto un piano di dismissione dell’impianto che preveda, alla cessazione dell’attività produttiva, le modalità di rimozione della infrastruttura e delle opere principali connesse, ed il ripristino dei siti secondo le
vocazioni proprie del territorio. Il piano dovrà contenere le modalità di smaltimento del materiale dimesso.»
e lettera e) «Al fine di fornire le adeguate garanzie della reale fase di dismissione degli impianti eolici, il
proponente dovrà sottoscrivere prima del rilascio dell’Autorizzazione una fideiussione incondizionata ed
escutibile a prima richiesta a favore del/dei Comune/i per coprire gli oneri di ripristino del suolo nelle condizioni naturali e la rimozione completa degli aerogeneratori, delle torri di sostegno e delle opere principali.»
8.2. Sequenza delle attività di dismissione
L’impianto eolico è costituito dalle seguenti componenti: aerogeneratori, opere di fondazione, piazzole di servizio, annessi tecnici e manufatti vari, opere della viabilità stradale, cavidotti e rete elettrica, costruzione della
stazione.
La fase di dismissione e di ripristino dei siti interessati dall’impianto riguarda le seguenti attività:
1. lo smantellamento e la rimozione degli aerogeneratori (turbine eoliche);
2. la rimozione dell’elettrodotto interrato (cavi elettrici, guaine, pozzetti e cavi di segnalazione telematica);
3. la rinaturalizzazione dei siti, delle piazzole di smontaggio e della viabilità di servizio.
Le fondazioni degli aerogeneratori, per la parte al disotto del piano di campagna della piazzola, non verranno
rimossi. Lo strato di terreno soprastante le fondazioni ha comunque uno spessore non inferiore a 0,80 m e
quindi sufficiente per gli impianti di specie erbacee ed arbustive da impiegare nel recupero ambientale.
La stazione elettrica in località I Laghi verrà a sua volta dismessa e smantellata.
8.2.1. Lo smantellamento delle turbine eoliche
La rimozione delle turbine eoliche avverrà secondo le seguenti modalità:
• sistemazione delle aree interessate dagli interventi di dismissione (viabilità di accesso, viabilità di servizio,
ecc.);
• preparazione delle aree di smontaggio (piazzole di servizio) per consentire l’accesso degli automezzi;
• realizzazione delle eventuali opere per il controllo delle acque di ruscellamento superficiale per impedire
durante il periodo di dismissione la formazione di possibili fenomeni di dissesto idrogeologico;
• posizionamento dell’autogru da 400 t nelle aree di smontaggio (qualora per il posizionamento dell’autogru
risultasse necessario l’allargamento delle piazzole esistente si provvederà alla zollatura delle superfici coperte da vegetazione per il successivo reimpianto al termine dei lavori);
• rimozione di tutti gli olii utilizzati nei circuiti idraulici degli aerogeneratori, nei moltiplicatori di giri, nei trasformatori, ecc. e successivo trasferimento e smaltimento presso aziende autorizzate al trattamento degli
olii esausti;
• scollegamenti cablaggi elettrici;
• smontaggio e posizionamento a terra del rotore e delle pale, separazione a terra delle varie parti (mozzo,
cuscinetti pale, parti ferrose, ecc.) per consentire il carico sugli automezzi;
• taglio pale a dimensioni trasportabili con mezzi ordinari;
• smontaggio e posizionamento a terra della navicella, smontaggio cover in vetroresina e recupero degli olii
esausti e dei liquidi ancora presenti nelle varie componenti meccaniche;
• smontaggio e posizionamento a terra dei conci della torre, taglio a dimensioni trasportabili con mezzi ordinari;
• recupero e smaltimento degli apparati elettrici;
• lavori di movimentazione del terreno in modo da ricostruire il profilo originario del suolo e per il corretto deflusso delle acque meteoriche;
• recupero ambientale dei siti attraverso gli interventi di ingegneria naturalistica (inerbimento, impianto delle
zolle erbose trapiantate, impianto di arbusti ed alberi di specie autoctone, ecc.).
8.2.2. La rimozione dell’elettrodotto interrato
La rimozione dell’elettrodotto interrato avverrà mediante smantellamento del cavidotto con recupero di cavi interrati, pozzetti, cavi di segnalazione telematica.
8.2.3. Lo smantellamento della stazione
La rimozione delle strutture e delle componenti della stazione avverrà secondo le seguenti modalità:
• sistemazione delle aree interessate dagli interventi di dismissione;
17
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
•
•
•
•
•
•
•
•
preparazione delle aree di smontaggio per consentire l’accesso degli automezzi;
realizzazione delle eventuali opere per il controllo delle acque di ruscellamento superficiale per impedire
durante il periodo di dismissione la formazione di possibili fenomeni di dissesto idrogeologico;
rimozione di tutti gli olii utilizzati negli impianti della stazione e successivo trasferimento e smaltimento
presso aziende autorizzate al trattamento degli olii esausti;
scollegamenti cablaggi elettrici;
demolizione delle opere edili presenti;
recupero e smaltimento degli apparati elettrici;
lavori di movimentazione del terreno in modo da ricostruire il profilo originario del suolo e per il corretto deflusso delle acque meteoriche;
recupero ambientale del sito attraverso gli interventi di ingegneria naturalistica (inerbimento, impianto delle
zolle erbose trapiantate, impianto di arbusti ed alberi di specie autoctone, ecc.).
8.2.4. La rinaturalizzazione dei siti, delle piazzole di smontaggio e della viabilità di servizio
Al termine delle operazioni di smontaggio, messa a terra, sezionatura delle componenti e carico negli automezzi per il loro allontanamento, verranno eseguiti gli interventi di rinaturalizzazione dei siti, delle piazzole di
smontaggio e della viabilità di servizio. Gli interventi tipo saranno:
1. eventuali trapianti dal selvatico di zolle nei prati-pascoli e nelle praterie di particolare valore floristico;
2. smantellamento delle massicciate in pietrisco dove presenti;
3. trasporto di inerti, terreno e terreno vegetale necessari per i riporti;
4. modellamento del terreno per ripristinare la morfologia originaria dei siti;
5. ricostruzione dello strato superficiale di terreno vegetale idoneo per gli impianti vegetali;
6. creazione di un idoneo reticolo idrografico per il controllo delle acque meteoriche per evitare fenomeni di
ruscellamento delle acque superficiali;
7. realizzazione degli interventi di stabilizzazione e di consolidamento con tecniche di ingegneria naturalistica
dove richiesto dalla morfologia e dallo stato dei luoghi;
8. inerbimento mediante semina a spaglio o idrosemina di specie erbacee delle fitocenosi locali; trapianti delle zolle e del cotico erboso nel caso in cui queste erano state in precedenza prelevate;
9. impianto di specie vegetali ed arboree scelte in accordo con le associazioni vegetali rilevate.
8.3. Recupero dei materiali derivanti dalla dismissione
I lavori di dismissione dell’impianto eolico verranno eseguite da ditte specializzate, organizzate con squadre
ed attrezzature idonee per le tipologie di lavorazione previste.
I componenti degli aerogeneratori, dei cavidotti e della stazione, una volta smontati verranno selezionati per
tipo di materiale, quindi saranno destinati ai trattamenti di recupero e successivo riciclaggio presso aziende
autorizzate operanti nel settore del recupero dei materiali.
Si riporta nella seguente tabella le percentuali previste di recupero delle singole componenti e le possibili destinazioni (i dati sono stati raccolti dalla documentazione tecnica delle varie aziende produttrici di componenti
per gli impianti eolici).
Tabella 7
Percentuali previste di recupero dei materiali derivanti dalla dismissione dell’impianto eolico
componente
percentuale di recupero
destinazione
olii, grassi, basi lubrificanti
80%
rigenerazione, combustione controllata
materie plastiche (rivestimento navicella,
pale, ecc.)
90%
manufatti arredo urbano, parchi giochi
acciaio in laminati e profilati assemblati
(torre, ecc.)
95%
industrie siderurgiche
acciaio in barre e tondini (opere in c.a.)
95%
industrie siderurgiche
alluminio, altri metalli (componenti meccaniche e strutturali)
95%
industrie metallurgiche
rame (impianti elettrici, cavidotti)
95%
industrie metallurgiche
materie plastiche (impianti elettrici, cavidotti)
80%
riciclo plastica, smaltimento inerti
legno, carta, plastica (imballaggi)
80%
imballaggi
calcestruzzo e laterizi
100%
inerti artificiali per opere stradali ed edili
18
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
Appendici
Appendice A. Dati statistici sull’energia elettrica in Italia e nelle Marche nell’anno
2008
I dati riguardanti la produzione ed i fabbisogni di energia elettrica a livello nazionale e regionale vengono pubblicati annualmente da Terna S.p.a., società che ha la responsabilità della trasmissione e del dispacciamento
dell’energia elettrica nonché delle statistiche sull’elettricità a livello nazionale.
2
Dall’analisi dell’annuario “Dati statistici sull’energia elettrica in Italia. 2008” emergono i seguenti dati riguardanti produzione, consumi, suddivisione per regioni ed impianti di produzione.
Fabbisogno
I dati definitivi sulla domanda di energia elettrica in Italia nel 2008 evidenziano un fabbisogno di 339,5 miliardi
di kWh, valore sostanzialmente in linea con il dato del 2007 (339,9 miliardi di kWh). La variazione tra il 2008 e
il 2007 è pari a - 0,1%, e rappresenta la prima flessione della domanda annuale di elettricità dal 1981 ad oggi.
Nel decennio 1999-2008 la richiesta di energia elettrica in Italia è cresciuta complessivamente del 18,8%,
passando dai 285,8 miliardi di kWh del 1999 ai 339,5 miliardi di kWh del 2008. Nel periodo di riferimento, da
segnalare l’anno 2000 che ha registrato l’aumento più consistente: +4,4% sul 1999.
Nel 2008 i consumi totali di energia elettrica sono rimasti stabili a 319,0 miliardi di kWh (+0,03%). Le perdite
di rete sono risultate in contrazione del 2,5%, con un'incidenza sulla richiesta del 6,0% (6,2% nel 2007).
Produzione
Nel 2008 il fabbisogno italiano di energia elettrica è stato coperto per l’88,2% con la produzione nazionale, e
per il restante 11,8% con il saldo tra le importazioni e le esportazioni, in calo del 13,5% sul 2007.
In dettaglio, la produzione nazionale netta (circa 307,1 miliardi di kWh) è risultata in aumento del 1,9% rispetto al 2007. Diverso l’andamento per tipologia di fonte: in crescita la produzione idroelettrica (+22,9%) ed eolica (+20,3%); in calo invece le fonti termoelettrica (-1,5%) e geotermoelettrica (-0,9%). Il 2008 ha registrato
una notevole crescita della produzione fotovoltaica, che passa dai 39 milioni di kWh del 2007 ai 193 milioni di
kWh del 2008: un incremento di +395,2%.
Sul fronte estero il 2008 ha registrato un calo delle importazioni del 11,2% (per un valore pari a 43,4 miliardi di
kWh) e un aumento delle esportazioni (+28,3%) con 3,4 miliardi di kWh. Complessivamente nel 2008 il saldo
estero è ammontato a poco più di 40 miliardi di kWh (11,8% del fabbisogno nazionale), con una diminuzione
del 13,5% rispetto al 2007.
Per quanto riguarda, in particolare, la produzione termoelettrica, il 2008 ha confermato il primato del gas naturale quale combustibile maggiormente utilizzato. Ammonta infatti a oltre 168 miliardi di kWh, pari al 67,2% del
totale, la quantità di energia elettrica prodotta con il gas, in lieve crescita sul 2007. Seguono il carbone con
una quota pari al 15,6% (39,2 miliardi di kWh, - 2%) e i prodotti petroliferi, che si attestano al 6,9% (17,4 miliardi di kWh, - 16,5%). Negli ultimi dieci anni la produzione termoelettrica con gas naturale è più che raddoppiata.
Nel 2008 la produzione lorda da fonti rinnovabili, pari a 59,7 miliardi di kWh (16,9% del consumo interno lordo
al netto dei pompaggi) è risultata in aumento di circa il 21% sul 2007. Fatta eccezione per il geotermico, che
ha registrato una flessione dello 0,9%, tutte le altre fonti sono risultate in crescita: idrico +26,8%, eolico
+20,5%, biomasse +8,2%, fotovoltaico +395,4%.
Produzione distinta per clienti
In accordo con la regolamentazione in vigore, il mercato dei consumi finali di energia elettrica nel 2008 è stato
suddiviso in: mercato tutelato, mercato libero (comprensivo del "servizio di salvaguardia") e autoconsumo.
A livello commerciale, il mercato libero ha assorbito 208,3 miliardi di kWh, con un aumento del 17,5% rispetto
al 2007. L’energia elettrica prodotta dalle aziende e autoconsumata è stata pari a 20,3 miliardi di kWh (1,3%). Al mercato tutelato sono andati 90,4 miliardi di kWh, con una diminuzione pari al 25,3% rispetto
all’anno precedente. Complessivamente, nel mercato elettrico del 2008, i consumi del libero mercato (compresi autoconsumi e "servizio di salvaguardia") hanno coperto il 71,7% del totale.
Consumi distinti per settore economico
Nel 2008 la suddivisione dei consumi di energia elettrica per settore economico conferma l’industria al primo
posto con una quota pari al 47,4% del totale; seguono il terziario con il 29,3%, il domestico con il 21,4% e
l’agricoltura con l’1,8%.
2
Terna, Dati statistici sull’energia elettrica in Italia. 2008, Terna S.p.a. (ed.), Roma, 30 giugno 2009 (disponibile sul sito
www.terna.it., stampe da elaborati .pdf chiusi il 30 giugno 2009).
19
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
In termini percentuali spetta al terziario la migliore performance: +3,7% rispetto al 2007, seguita dal domestico (+1,7%);rallenta invece l’industria (-2,8%), in lieve aumento l’agricoltura (+0,2%).
Regioni
Nel 2008 12 regioni su 20 registrano un deficit della produzione rispetto al fabbisogno. Il Friuli Venezia Giulia,
nel 2007 tra le regioni in surplus, cambia segno e si unisce alle regioni in deficit: -2,7% (+6,7% nel 2007). La
Basilicata sale al primo posto con un deficit elettrico del 52,2% (nel 2007 era pari al 51,4%), seguita da Campania (51,6%) e Veneto (51,4%).
Tra le 8 regioni in attivo, da segnalare il Molise con un +249,9% (+235,1% nel 2007), la Valle d’Aosta con un
+139,7 (+131,3% nel 2007), la Liguria con +88% (+69,2% nel 2007).
I 339,5 miliardi di kWh sono stati distribuiti per il 46,1% al Nord, per il 29,4% al Centro e per il 24,5% al Sud.
In dettaglio nel 2008 la Calabria ha fatto registrare l’aumento più consistente (+6,3%), seguita dal Veneto
(+2,9%) e dalla Campania (+2,3%). In valori assoluti il 2008 conferma la Lombardia la regione con la più alta
domanda di energia elettrica: 69,7 miliardi di kWh (20,5% del totale); seguono il Veneto (33,6 miliardi di kWh)
e l’Emilia Romagna (29 miliardi di kWh).
I consumi elettrici per abitante sono stati pari nel 2008 a 5.332 kWh (-0,7% sul 2007), di cui 1.143 kWh negli
usi domestici. Il consumo pro-capite risulta più elevato nell’Italia settentrionale (6.518 kWh/ab) rispetto
all’Italia centrale (4.911 kWh/ab) e al Mezzogiorno (4.019 kWh/ab). Dal 1998 al 2008 il tasso medio annuo di
crescita dei consumi per abitante è stato del 1,6%.
Impianti di generazione
Nel 2008 la produzione nazionale netta è aumentata del 1,9% rispetto all’anno precedente, con un valore di
307,1 miliardi di kWh. Disaggregando per fonte i dati relativi alla produzione al netto dei servizi ausiliari, si evidenzia un andamento diversificato tra le varie fonti, con un sensibile incremento delle principali fonti rinnovabili (idrica, eolica e fotovoltaica) ed una contrazione della produzione termoelettrica tradizionale.
In particolare, in ragione della favorevole idraulicità registrata nel 2008, la produzione idroelettrica è aumentata del 22,9%. Per il proseguimento del trend di crescita della costruzione di nuovi impianti eolici e fotovoltaici,
la produzione eolica è cresciuta del 20,3% mentre quella fotovoltaica ha raggiunto i 192,9 milioni di kWh (+
395% rispetto al 2007). Complessivamente la produzione netta da fonti rinnovabili è aumentata del 21,3%,
con un contributo in crescita di tutte le fonti tranne quella geotermica.
La produzione da fonte termica, che rappresenta l'81,5% della produzione netta nazionale, è diminuita del
1,5% rispetto all'anno precedente. Tra i combustibili impiegati per la produzione termoelettrica si conferma il
primato del gas naturale pari al 65,8% della produzione termoelettrica complessiva. In linea con la tendenza
dell’ultimo decennio anche la riduzione dell’utilizzo di prodotti petroliferi per la produzione di energia elettrica,
in contrazione del 16,5% rispetto all’anno precedente, con una quota nel 2008 del 6,8%.
Al 31 dicembre 2008, la potenza efficiente netta delle centrali elettriche italiane ha raggiunto i 98.625,4 MW,
con un incremento di 5.027 MW (+5,4%) sul 2007. Da segnalare, in particolare, l’aumento della potenza termoelettrica, che sale di 3.701 MW passando dai 69.693 MW del 2007 ai 73.394 MW del 2008 (+5,3%), di
quella eolica (3.525 MW nel 2008 contro i 2.702 MW del 2007, +30,5%) e del fotovoltaico, che raggiunge quota 431,4 MW contro gli 86,7 MW del 2007 facendo registrare una crescita di circa il 400% in un anno.
A livello regionale, gli incrementi più consistenti si sono registrati in Piemonte (+1.139 MW, +14,8%), Emilia
Romagna (+954 MW, +15%), Calabria (+838 MW, +20%), Abruzzo (+756 MW, +46,8%), e Basilicata (+74
MW, +12,9%).
Ammonta invece a 63.500 MW (contro i 61.150 MW del 2007) la potenza media disponibile alla punta, cioè la
potenza effettivamente utilizzabile per coprire i picchi di fabbisogno. Lo scarto tra il valore della potenza netta
e quello della potenza disponibile è dovuto a diversi fattori. Per gli impianti eolici, data la discontinuità della
fonte primaria, di norma si considera una potenza disponibile pari a circa il 25% di quella installata; per gli impianti idroelettrici, lo scarto è dovuto a fenomeni di carattere idrologico tipici soprattutto del periodo invernale;
per gli impianti termoelettrici, infine, bisogna considerare l’indisponibilità per guasti e avarie accidentali, per
fuori servizio dovuto a lavori di manutenzione e per il fatto che alcuni impianti non sono più operativi pur risultando ancora negli archivi statistici.
In generale, dal 2002 al 2008 la potenza installata in Italia è aumentata di oltre 22.000 MW, passando dai
76.577 MW del 2002 ai 98.625 MW del 2008 (+28,8%).
La punta massima del 2008 si è registrata il 26 giugno 2008 alle ore 12, raggiungendo i 55.292 MW, inferiore
al massimo storico del 2007 pari a 56.822 MW.
Rete elettrica
Al 31 dicembre 2008 i km di linee (terne) a 380/220/150 kV facenti parte della Rete di Trasmissione Nazionale
sono circa 44.800, registrando una lieve flessione (-0,7%) sul 2007. A fronte di una crescita di 16 km di linee
a 380 kV, il 2008 ha visto infatti la dismissione di oltre 60 km di elettrodotti a 220 kV e di 8,4 km di linee a
150/120 kV. Il numero delle stazioni di trasformazione passa da 373 a 379 (+1,6%).
20
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
Tabella A.1
Bilancio dell’energia elettrica in Italia nel biennio 2007-2008
[fonte: Terna, Dati statistici sull’energia elettrica in Italia. 2008, p. 12]
21
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
Tabella A.2
Bilancio dell’energia elettrica nelle Marche nell’anno 2008 (situazione impianti, energia richiesta, consumi per
categoria di utilizzatori e provincia)
[fonte: Terna, Dati statistici sull’energia elettrica in Italia. 2008, p. 210]
22
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
Tabella A.3
Bilancio dell’energia elettrica nelle Marche nell’anno 2008 (bilancio dell’energia elettrica)
[fonte: Terna, Dati statistici sull’energia elettrica in Italia. 2008, p. 211]
23
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
Appendice B. Atlante Eolico dell’Italia
In Italia, sin dagli anni ’90, sono state condotte attività di ricerca nel settore della produzione di energia dal
vento sia da istituti universitari sia da aziende private. Tra questi il “Gruppo di Fisica dell’Atmosfera e
dell’Oceano” dell’Università di Genova e CESI (CESI RICERCA dal 2006, ERSE – ENEA Ricerca sul Sistema
Elettrico dal 2009) hanno condotto studi specifici sulla misura del potenziale eolico basati sulle tecniche di simulazione numerica dei campi di vento e l’analisi di misure anemometriche a scala regionale e locale. I dati
raccolti ed elaborati costituiscono l’Atlante Eolico dell’Italia; in particolare sono disponibili due versioni: la versione cartacea completata nel 2002 e la versione interattiva del 2007 (aggiornata con i dati 2008-2009) nota
come ATLAEOLICO. Gli utilizzatori delle due versioni sono sia le autorità competenti in materia di programmazione dell'uso delle risorse energetiche del territorio a livello centrale e periferico (incluse quelle che assicurano il corretto sviluppo della rete elettrica) sia gli operatori interessati allo sfruttamento produttivo della fonte eolica.
3
Dalla consultazione dell’Atlante Eolico Interattivo anno 2007 l’analisi a livello di area locale (vedi anche le
cartine da Figura B.1 a Figura B.8) ha permesso di definire i valori della velocità media annua del vento (m/s)
e della producibilità specifica (MWh/MW) che sono da considerarsi come medio-alti tra quelli riscontrabili nella
provincia di Pesaro e Urbino; i valori rilevati sono riportati nella seguente Tabella B.1 e sono di entità tale da
giustificare la realizzazione di impianti per la produzione di energia mediante lo sfruttamento del vento.
Tabella B.1
Valori della velocità media annua del vento e della producibilità specifica rilevati nell’area di intervento
3
altezza dal livello del suolo (s.l.t.)
o dal livello sul mare (s.l.m.)
velocità media annua del vento
(m/s)
producibilità specifica
(MWh/MW)
25 m s.l.t./s.l.m.
da 4 a 5 m/s
da 1.000 a 1.500 MWh/MW
50 m s.l.t./s.l.m.
da 4 a 5 m/s
da 1.000 a 1.500 MWh/MW
75 m s.l.t./s.l.m.
da 5 a 6 m/s
da 1.500 a 2.000 MWh/MW
100 m s.l.t./s.l.m.
da 5 a 6 m/s
da 1.500 a 2.000 MWh/MW
I dati del CESI ATLAEOLICO sono consultabili al sito internet http://atlanteeolico.erse-web.it/home.htm.
24
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
Figura B.1
Comune di Mercatello sul Metauro (PU). Velocità media annua del vento a 25 m s.l.t.
[fonte: CESI ATLAEOLICO Atlante Eolico Interattivo anno 2007]
Figura B.2
Comune di Mercatello sul Metauro (PU). Velocità media annua del vento a 50 m s.l.t.
[fonte: CESI ATLAEOLICO Atlante Eolico Interattivo anno 2007]
25
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
Figura B.3
Comune di Mercatello sul Metauro (PU). Velocità media annua del vento a 75 m s.l.t.
[fonte: CESI ATLAEOLICO Atlante Eolico Interattivo anno 2007]
Figura B.4
Comune di Mercatello sul Metauro (PU). Velocità media annua del vento a 100 m s.l.t.
[fonte: CESI ATLAEOLICO Atlante Eolico Interattivo anno 2007]
26
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
Figura B.5
Comune di Mercatello sul Metauro (PU). Producibilità specifica a 25 m s.l.t.
[fonte: CESI ATLAEOLICO Atlante Eolico Interattivo anno 2007]
Figura B.6
Comune di Mercatello sul Metauro (PU). Producibilità specifica a 50 m s.l.t.
[fonte: CESI ATLAEOLICO Atlante Eolico Interattivo anno 2007]
27
Impianto eolico in località Monte Il Cerrone | Comune di Mercatello sul Metauro (PU)
Relazione tecnica
Figura B.7
Comune di Mercatello sul Metauro (PU). Producibilità specifica a 75 m s.l.t.
[fonte: CESI ATLAEOLICO Atlante Eolico Interattivo anno 2007]
Figura B.8
Comune di Mercatello sul Metauro (PU). Producibilità specifica a 100 m s.l.t.
[fonte: CESI ATLAEOLICO Atlante Eolico Interattivo anno 2007]
28
Scarica

Untitled - Regione Marche