EPILESSIA STUDIO IN APERTO CONFERMA LA
SICUREZZA E L'EFFICACIA A LUNGO TERMINE
DI ZONISAMIDE
22 ottobre 2014
Una nuova pubblicazione su Epilepsia ha confermato la tollerabilità e l'efficacia di
zonisamide quando impiegato in monoterapia a lungo termine per il trattamento delle crisi ad
esordio parziale in persone adulte con epilessia di nuova diagnosi[1].
Zonisamide è indicato come monoterapia per il trattamento di crisi ad esordio parziale, con o senza
generalizzazione secondaria, in persone adulte con epilessia di nuova diagnosi e come terapia
aggiuntiva per il trattamento di crisi ad esordio parziale, con o senza generalizzazione, in adulti,
adolescenti e bambini di età pari o superiore a 6 anni[2].
Lo studio di estensione ha valutato zonisamide rispetto a carbamazepina in monoterapia in pazienti
di 72 centri in 17 diversi paesi in Europa, Asia, Australia e Sudafrica; oltre i 3/4 dei pazienti inclusi
nello studio sono stati trattati per più di 24 mesi. Nessun altro farmaco antiepilettico (AED)
attualmente in commercio è stato oggetto di uno studio simile in monoterapia in doppio cieco e per
un periodo di trattamento così esteso[1].
Le valutazioni di sicurezza hanno compreso eventi avversi emergenti dal trattamento (TEAE) e
parametri clinici di laboratorio. Le valutazioni di efficacia hanno considerato la retention rate e la
percentuale di persone libere da crisi per ≥24 mesi. Fino all'81,6% dei soggetti coinvolti nello studio
ha ricevuto dosi standard (zonisamide: 300 mg/die; carbamazepina: 600 mg/die)[1].
"Il regime di monoterapia è considerato l'approccio terapeutico ottimale per le persone con epilessia
di nuova diagnosi, e questo studio ha confermato l'efficacia a lungo termine di zonisamide in questo
setting terapeutico. Questo trattamento consente una facile titolazione, offre il vantaggio della
monosomministrazione giornaliera e potrebbe di conseguenza migliorare l'aderenza terapeutica per
le persone con epilessia. ha commentato il prof. Michel Baulac, principale autore del manoscritto e
responsabile del dipartimento clinico presso l'Hôpital de la Pitié-Salpêtrière di Parigi.
La fase di estensione multicentrica internazionale dello studio di non inferiorità di Fase III (Studio
310), randomizzata in doppio cieco[3], ha dimostrato che la monoterapia basata sulla
monosomministrazione giornaliera di zonisamide è sicura nel lungo termine e mantiene la sua
efficacia nel trattamento di crisi parziali in persone adulte con epilessia di nuova diagnosi. I tassi di
ritenzione in trattamento (retention rate) sono risultati sovrapponibili nei due gruppi di trattamento
in tutti gli intervalli di osservazione durante l'intera durata dello studio di estensione. Anche la
percentuale di pazienti liberi da crisi per un periodo di tempo ≥24 mesi è risultata simile
(zonisamide: 32,2%; carbamazepina: 35,2%).
L'incidenza dei TEAE correlati al trattamento è stata del 26,3% con zonisamide, rispetto al 19,6%
con carbamazepina; i TEAE correlati al trattamento riferiti più spesso sono stati rispettivamente:
calo ponderale (5,1% rispetto a 0%), perdita dell'appetito (3,6% rispetto a 0%), deficit della
memoria (2,9% rispetto a 3,2%) e riduzione dei valori dell'emoglobina (1,5% rispetto a 3,2%).
Nella maggior parte dei casi, i TEAE sono stati di intensità lieve o moderata[1].
Il meccanismo di azione di zonisamide è molteplice, e la sua struttura chimica è diversa da quella di
tutti gli altri AED[2]. Insieme ad altri tre farmaci antiepilettici, zonisamide è considerata dalle linee
guida della International League Against Epilepsy un'opzione terapeutica di livello A (sicuramente
efficace) se impiegata in monoterapia nelle persone adulte con epilessia ad esordio parziale. [5]
Il continuo sviluppo di zonisamide rinforza la missione di Eisai, che consiste nel prendersi cura
della salute delle persone (hhc, human health care), l'impegno dell'azienda nella ricerca di soluzioni
innovative per la prevenzione, la terapia e la cura delle malattie e per la salute e il benessere delle
persone in tutto il mondo. Eisai è impegnata nell'area terapeutica dell'epilessia e nel rispondere alle
esigenze mediche non ancora soddisfatte dei pazienti affetti da epilessia e dei loro familiari. Eisai è
orgogliosa di commercializzare più prodotti per l'epilessia di qualsiasi altra azienda nella zona
EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa).
Informazioni su zonisamide
Zonisamide è autorizzata in Europa come monoterapia nel trattamento delle crisi parziali con o
senza generalizzazione secondaria in pazienti adulti affetti da epilessia di nuova
diagnosi. Zonisamide è anche indicata in Europa come terapia aggiuntiva per il trattamento delle
crisi a esordio parziale, con o senza generalizzazione secondaria, negli adulti, nei giovani adulti e
nei bambini di età superiore a 6 anni*.[2]
La zonisamide possiede un meccanismo d'azione antiepilettico ad ampio spettro e non ha effetti
apprezzabili sulle concentrazioni plasmatiche allo steady state degli altri farmaci antiepilettici, come
la fenitoina, la carbamazepina e il valproato.[2] Zonisamide è stata classificata come uno dei soli
quattro farmaci antiepilettici con una comprovata efficacia di grado A e documentata efficienza
come monoterapia iniziale per adulti affetti da crisi epilettiche a esordio parziale.[4]In tutto il
mondo si stima che l'esposizione alla zonisamide sia stata nell'ordine di 1.274.963 pazienti-anni (dal
31.03.1989 a 31.03.2013).[5]
La zonisamide è disponibile sotto forma di compresse da 25 mg, 50 mg e 100 mg. La dose iniziale
giornaliera raccomandata per la monoterapia è di 100 mg in monosomministrazione quotidiana.
Nella terza e quarta settimana la dose può essere aumentata a 200 mg al giorno e poi a 300 mg al
giorno dopo le successive due settimane. La dose giornaliera iniziale raccomandata come terapia
aggiuntiva è di 50 mg in due somministrazioni separate. Dopo una settimana la dose può essere
aumentata a 100 mg e in seguito può essere aumentata, a intervalli settimanali, di 100 mg.[1]
In Italia, zonisamide è rimborsata in monoterapia e terapia aggiuntiva nei soggetti adulti; al
momento zonisamide per uso pediatrico non è rimborsata in Italia.
Informazioni sull'epilessia
L'epilessia è una delle condizioni neurologiche più comuni al mondo.[6],[7]In Europa circa 8
persone su 1000 convivono con l'epilessia e si stima che al mondo siano 50 milioni. L'epilessia è un
disturbo neurologico che colpisce persone di tutte le età. È caratterizzata da una scarica anomala di
impulsi delle cellule nervose nel cervello che causa la comparsa di crisi epilettiche.
Le crisi epilettiche possono variare in gravità, da brevi intervalli di attenzione o spasmi dei muscoli,
a convulsioni gravi e prolungate. A seconda del tipo, le crisi possono essere limitate a una parte del
corpo o possono essere generalizzate e coinvolgere l'intero corpo. Le crisi epilettiche possono anche
variare per la frequenza, da una all'anno a diverse al giorno. L'epilessia ha molte possibili cause ma
spesso la causa dell'epilessia è sconosciuta.
BIBLIOGRAFIA
1. Baulac, M. et al. Long-term safety and efficacy of zonisamide versus carbamazepine
monotherapy for treatment of partial seizures in adults with newly diagnosed epilepsy: Results of a
phase III, randomized, double-blind study. Epilepsia 2014;55:1534-1543
2. Zonegran, Riassunto delle caratteristiche del prodotto (aggiornato al novembre 2013):
http://www.medicines.org.uk/emc/medicine/16240/ (ultimo accesso: settembre 2014)
3. Baulac, M. Efficacy and tolerability of zonisamide versus controlled-release carbamazepine for
newly diagnosed partial epilepsy: a phase 3, randomised, double-blind, non-inferiority trial. Lancet
Neurology. 2012:11(7):579-588
4. Glauser T. et al. Updated ILAE evidence review of antiepileptic drug efficacy and effectiveness
as initial monotherapy for epileptic seizures and syndromes. Epilepsia. 2013;54(3):551-63
5. Dati in archivio: ZON2013-0003. Eisai Europe Ltd.
6. Epilepsy in the WHO European Region: Fostering Epilepsy Care in Europe. http://www.ibeepilepsy.org/downloads/EURO%20Report%20160510.pdf (ultimo accesso: luglio 2014)7. Pugliatti
M et al. Estimating the cost of epilepsy in Europe: A review with economic modeling.
Epilepsia 2007:48(12):2224-2233.
7. Pugliatti M et al. Estimating the cost of epilepsy in Europe: A review with economic modeling.
Epilepsia 2007:48(12):2224-2233.
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