SEVIS LI D S
E
Analisi della dinamica del mercato del lavoro
Giovanni Pica
Master di II livello in “Analisi dei mercati e sviluppo locale”
Università del Salento, AA 2006/2007
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Il mercato del lavoro in presenza di frizioni
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Indice
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L’approccio walrasiano ßà
L’approccio non-walrasiano ßà
Il modello base di search ßà
Attivita’ di ricerca ed esternalita’ ßà
La curva di Beveridge ßà
Le imprese ßà
• Valore di un posto vacante ß
• Valore di un posto occupato ß
Job Creation ßà
La determinazione del salario ßà
Il processo di negoziazione ßà
L’equilibrio di stato stazionario ß
Statica Comparata ßà
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ßà
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Þßàê
L’approccio walrasiano
Disoccupazione volontaria:
• Concorrenza perfetta: la domanda e l’offerta (imprese e lavoratori) si incontrano in
un mercato centralizzato. Al prezzo di equilibrio nessun agente vuole più scambiare.
In questo contesto ciascun lavoratore/impresa puo trovare lavoro/un lavoratore istan-
al salario corrente. Nessun agente (lavoratore/impresa) che sia disponibile a orire/domandare lavoro al salario corrente e disoccupato/vacante.
Di conseguenza:
i lavoratori non \temono" di perdere il lavoro: ne possono trovare istantaneamente
un altro identico.
le imprese non \temono" di perdere lavoratori: ne possono trovare istantaneamente altri identici.
Rappresentazione stilizzata adeguata a mercati nei quali si scambiano beni omogenei.
Caratteristica del mercato del lavoro e invece l'eterogeneita. Sia i lavoratori che le
imprese (o le posizioni lavorative al loro interno) possono essere molto dierenti tra
loro. Di conseguenza:
Le impresa \temono" di perdere lavoratori perche trovarne altri con le stesse
caratteristiche richiede tempo e risorse.
I lavoratore \temono" di perdere il posto di lavoro perche trovarne un altro con le
stesse caratteristiche richiede tempo e risorse.
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1
23
L’approccio walrasiano
ÞÞ ß à ê
Disoccupazione volontaria:
• Concorrenza perfetta: la domanda e l’offerta (imprese e lavoratori) si incontrano in
un mercato centralizzato. Al prezzo di equilibrio nessun agente vuole più scambiare.
• In questo contesto ciascun lavoratore/impresa può trovare lavoro/un lavoratore istantaneamente al salario corrente. Nessun agente (lavoratore/impresa) che sia disponibile a offrire/domandare lavoro al salario corrente è disoccupato/vacante.
Di conseguenza:
i lavoratori non \temono" di perdere il lavoro: ne possono trovare istantaneamente
un altro identico.
le imprese non \temono" di perdere lavoratori: ne possono trovare istantanea-
ê
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mente altri identici.
Rappresentazione stilizzata adeguata a mercati nei quali si scambiano beni omogenei.
Caratteristica del mercato del lavoro e invece l'eterogeneita. Sia i lavoratori che le
imprese (o le posizioni lavorative al loro interno) possono essere molto dierenti tra
loro. Di conseguenza:
Le impresa \temono" di perdere lavoratori perche trovarne altri con le stesse
caratteristiche richiede tempo e risorse.
I lavoratore \temono" di perdere il posto di lavoro perche trovarne un altro con le
stesse caratteristiche richiede tempo e risorse.
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L’approccio walrasiano
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Disoccupazione volontaria:
• Concorrenza perfetta: la domanda e l’offerta (imprese e lavoratori) si incontrano in
un mercato centralizzato. Al prezzo di equilibrio nessun agente vuole più scambiare.
• In questo contesto ciascun lavoratore/impresa può trovare lavoro/un lavoratore istantaneamente al salario corrente. Nessun agente (lavoratore/impresa) che sia disponibile a offrire/domandare lavoro al salario corrente è disoccupato/vacante.
• Di conseguenza:
i lavoratori non \temono" di perdere il lavoro: ne possono trovare istantaneamente
un altro identico.
le imprese non \temono" di perdere lavoratori: ne possono trovare istantanea-
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mente altri identici.
Rappresentazione stilizzata adeguata a mercati nei quali si scambiano beni omogenei.
Caratteristica del mercato del lavoro e invece l'eterogeneita. Sia i lavoratori che le
imprese (o le posizioni lavorative al loro interno) possono essere molto dierenti tra
loro. Di conseguenza:
Le impresa \temono" di perdere lavoratori perche trovarne altri con le stesse
caratteristiche richiede tempo e risorse.
I lavoratore \temono" di perdere il posto di lavoro perche trovarne un altro con le
stesse caratteristiche richiede tempo e risorse.
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L’approccio walrasiano
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Disoccupazione volontaria:
• Concorrenza perfetta: la domanda e l’offerta (imprese e lavoratori) si incontrano in
un mercato centralizzato. Al prezzo di equilibrio nessun agente vuole più scambiare.
• In questo contesto ciascun lavoratore/impresa può trovare lavoro/un lavoratore istantaneamente al salario corrente. Nessun agente (lavoratore/impresa) che sia disponibile a offrire/domandare lavoro al salario corrente è disoccupato/vacante.
• Di conseguenza:
• i lavoratori non “temono” di perdere il lavoro: ne possono trovare istantaneamente
un altro identico.
le imprese non \temono" di perdere lavoratori: ne possono trovare istantanea-
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mente altri identici.
Rappresentazione stilizzata adeguata a mercati nei quali si scambiano beni omogenei.
Caratteristica del mercato del lavoro e invece l'eterogeneita. Sia i lavoratori che le
imprese (o le posizioni lavorative al loro interno) possono essere molto dierenti tra
loro. Di conseguenza:
Le impresa \temono" di perdere lavoratori perche trovarne altri con le stesse
caratteristiche richiede tempo e risorse.
I lavoratore \temono" di perdere il posto di lavoro perche trovarne un altro con le
stesse caratteristiche richiede tempo e risorse.
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L’approccio walrasiano
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Disoccupazione volontaria:
• Concorrenza perfetta: la domanda e l’offerta (imprese e lavoratori) si incontrano in
un mercato centralizzato. Al prezzo di equilibrio nessun agente vuole più scambiare.
• In questo contesto ciascun lavoratore/impresa può trovare lavoro/un lavoratore istantaneamente al salario corrente. Nessun agente (lavoratore/impresa) che sia disponibile a offrire/domandare lavoro al salario corrente è disoccupato/vacante.
• Di conseguenza:
• i lavoratori non “temono” di perdere il lavoro: ne possono trovare istantaneamente
un altro identico.
• le imprese non “temono” di perdere lavoratori: ne possono trovare istantaneamente altri identici.
Rappresentazione stilizzata adeguata a mercati nei quali si scambiano beni omogenei.
Caratteristica del mercato del lavoro e invece l'eterogeneita. Sia i lavoratori che le
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imprese (o le posizioni lavorative al loro interno) possono essere molto dierenti tra
loro. Di conseguenza:
Le impresa \temono" di perdere lavoratori perche trovarne altri con le stesse
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stesse caratteristiche richiede tempo e risorse.
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L’approccio walrasiano
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Disoccupazione volontaria:
• Concorrenza perfetta: la domanda e l’offerta (imprese e lavoratori) si incontrano in
un mercato centralizzato. Al prezzo di equilibrio nessun agente vuole più scambiare.
• In questo contesto ciascun lavoratore/impresa può trovare lavoro/un lavoratore istantaneamente al salario corrente. Nessun agente (lavoratore/impresa) che sia disponibile a offrire/domandare lavoro al salario corrente è disoccupato/vacante.
• Di conseguenza:
• i lavoratori non “temono” di perdere il lavoro: ne possono trovare istantaneamente
un altro identico.
• le imprese non “temono” di perdere lavoratori: ne possono trovare istantaneamente altri identici.
• Rappresentazione stilizzata adeguata a mercati nei quali si scambiano beni omogenei.
Caratteristica del mercato del lavoro e invece l'eterogeneita. Sia i lavoratori che le
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imprese (o le posizioni lavorative al loro interno) possono essere molto dierenti tra
loro. Di conseguenza:
Le impresa \temono" di perdere lavoratori perche trovarne altri con le stesse
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I lavoratore \temono" di perdere il posto di lavoro perche trovarne un altro con le
stesse caratteristiche richiede tempo e risorse.
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L’approccio walrasiano
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Disoccupazione volontaria:
• Concorrenza perfetta: la domanda e l’offerta (imprese e lavoratori) si incontrano in
un mercato centralizzato. Al prezzo di equilibrio nessun agente vuole più scambiare.
• In questo contesto ciascun lavoratore/impresa può trovare lavoro/un lavoratore istantaneamente al salario corrente. Nessun agente (lavoratore/impresa) che sia disponibile a offrire/domandare lavoro al salario corrente è disoccupato/vacante.
• Di conseguenza:
• i lavoratori non “temono” di perdere il lavoro: ne possono trovare istantaneamente
un altro identico.
• le imprese non “temono” di perdere lavoratori: ne possono trovare istantaneamente altri identici.
• Rappresentazione stilizzata adeguata a mercati nei quali si scambiano beni omogenei.
• Caratteristica del mercato del lavoro è invece l’eterogeneità. Sia i lavoratori che le
imprese (o le posizioni lavorative al loro interno) possono essere molto differenti tra
loro. Di conseguenza:
Le impresa \temono" di perdere lavoratori perche trovarne altri con le stesse
caratteristiche richiede tempo e risorse.
I lavoratore \temono" di perdere il posto di lavoro perche trovarne un altro con le
ê
ò
stesse caratteristiche richiede tempo e risorse.
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L’approccio walrasiano
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Disoccupazione volontaria:
• Concorrenza perfetta: la domanda e l’offerta (imprese e lavoratori) si incontrano in
un mercato centralizzato. Al prezzo di equilibrio nessun agente vuole più scambiare.
• In questo contesto ciascun lavoratore/impresa può trovare lavoro/un lavoratore istantaneamente al salario corrente. Nessun agente (lavoratore/impresa) che sia disponibile a offrire/domandare lavoro al salario corrente è disoccupato/vacante.
• Di conseguenza:
• i lavoratori non “temono” di perdere il lavoro: ne possono trovare istantaneamente
un altro identico.
• le imprese non “temono” di perdere lavoratori: ne possono trovare istantaneamente altri identici.
• Rappresentazione stilizzata adeguata a mercati nei quali si scambiano beni omogenei.
• Caratteristica del mercato del lavoro è invece l’eterogeneità. Sia i lavoratori che le
imprese (o le posizioni lavorative al loro interno) possono essere molto differenti tra
loro. Di conseguenza:
• Le impresa “temono” di perdere lavoratori perché trovarne altri con le stesse
caratteristiche richiede tempo e risorse.
I lavoratore \temono" di perdere il posto di lavoro perche trovarne un altro con le
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stesse caratteristiche richiede tempo e risorse.
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L’approccio walrasiano
Þßà
ê
Disoccupazione volontaria:
• Concorrenza perfetta: la domanda e l’offerta (imprese e lavoratori) si incontrano in
un mercato centralizzato. Al prezzo di equilibrio nessun agente vuole più scambiare.
• In questo contesto ciascun lavoratore/impresa può trovare lavoro/un lavoratore istantaneamente al salario corrente. Nessun agente (lavoratore/impresa) che sia disponibile a offrire/domandare lavoro al salario corrente è disoccupato/vacante.
• Di conseguenza:
• i lavoratori non “temono” di perdere il lavoro: ne possono trovare istantaneamente
un altro identico.
• le imprese non “temono” di perdere lavoratori: ne possono trovare istantaneamente altri identici.
• Rappresentazione stilizzata adeguata a mercati nei quali si scambiano beni omogenei.
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ò
• Caratteristica del mercato del lavoro è invece l’eterogeneità. Sia i lavoratori che le
imprese (o le posizioni lavorative al loro interno) possono essere molto differenti tra
loro. Di conseguenza:
• Le impresa “temono” di perdere lavoratori perché trovarne altri con le stesse
caratteristiche richiede tempo e risorse.
• I lavoratore “temono” di perdere il posto di lavoro perché trovarne un altro con le
stesse caratteristiche richiede tempo e risorse.
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L’approccio non-walrasiano
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Disoccupazione frizionale:
In presenza di eterogeneita sul lato della domanda e dell'oerta, il funzionamento
del mercato del lavoro e descritto in maniera piu accurata da un processo nel quale
le parti, invece di incontrarsi in un mercato centralizzato, cercano la controparte
incontrandosi in un mercato decentralizzato (one-on-one ).
Tale processo di ricerca richiede l'uso di tempo e risorse.
Mentre cercano lavoro, i lavoratori sono disoccupati: vorrebbero lavorare al salario
corrente ma non hanno (ancora) trovato un lavoro.
Mentre cercano un candidato adeguato, le imprese hanno delle posizioni vacanti:
vorrebbero impiegare lavoro al salario corrente ma non hanno (ancora) trovato un
candidato adeguato.
Un mercato con frizioni e caratterizzato da un tasso di disoccupazione (frizionale)
positivo.
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Prima che tutti i lavoratori trovino lavoro e tutti i posti vacanti siano occupati, alcuni
rapporti di lavoro si rompono producendo nuovi disoccupati e nuovi posti vacanti.
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L’approccio non-walrasiano
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Disoccupazione frizionale:
• In presenza di eterogeneità sul lato della domanda e dell’offerta, il funzionamento
del mercato del lavoro è descritto in maniera più accurata da un processo nel quale
le parti, invece di incontrarsi in un mercato centralizzato, cercano la controparte
incontrandosi in un mercato decentralizzato (one-on-one).
Tale processo di ricerca richiede l'uso di tempo e risorse.
Mentre cercano lavoro, i lavoratori sono disoccupati: vorrebbero lavorare al salario
corrente ma non hanno (ancora) trovato un lavoro.
Mentre cercano un candidato adeguato, le imprese hanno delle posizioni vacanti:
vorrebbero impiegare lavoro al salario corrente ma non hanno (ancora) trovato un
candidato adeguato.
Un mercato con frizioni e caratterizzato da un tasso di disoccupazione (frizionale)
positivo.
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Prima che tutti i lavoratori trovino lavoro e tutti i posti vacanti siano occupati, alcuni
rapporti di lavoro si rompono producendo nuovi disoccupati e nuovi posti vacanti.
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L’approccio non-walrasiano
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Disoccupazione frizionale:
• In presenza di eterogeneità sul lato della domanda e dell’offerta, il funzionamento
del mercato del lavoro è descritto in maniera più accurata da un processo nel quale
le parti, invece di incontrarsi in un mercato centralizzato, cercano la controparte
incontrandosi in un mercato decentralizzato (one-on-one).
• Tale processo di ricerca richiede l’uso di tempo e risorse.
Mentre cercano lavoro, i lavoratori sono disoccupati: vorrebbero lavorare al salario
corrente ma non hanno (ancora) trovato un lavoro.
Mentre cercano un candidato adeguato, le imprese hanno delle posizioni vacanti:
vorrebbero impiegare lavoro al salario corrente ma non hanno (ancora) trovato un
candidato adeguato.
Un mercato con frizioni e caratterizzato da un tasso di disoccupazione (frizionale)
positivo.
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rapporti di lavoro si rompono producendo nuovi disoccupati e nuovi posti vacanti.
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L’approccio non-walrasiano
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Disoccupazione frizionale:
• In presenza di eterogeneità sul lato della domanda e dell’offerta, il funzionamento
del mercato del lavoro è descritto in maniera più accurata da un processo nel quale
le parti, invece di incontrarsi in un mercato centralizzato, cercano la controparte
incontrandosi in un mercato decentralizzato (one-on-one).
• Tale processo di ricerca richiede l’uso di tempo e risorse.
• Mentre cercano lavoro, i lavoratori sono disoccupati: vorrebbero lavorare al salario
corrente ma non hanno (ancora) trovato un lavoro.
Mentre cercano un candidato adeguato, le imprese hanno delle posizioni vacanti:
vorrebbero impiegare lavoro al salario corrente ma non hanno (ancora) trovato un
candidato adeguato.
Un mercato con frizioni e caratterizzato da un tasso di disoccupazione (frizionale)
positivo.
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rapporti di lavoro si rompono producendo nuovi disoccupati e nuovi posti vacanti.
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L’approccio non-walrasiano
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Disoccupazione frizionale:
• In presenza di eterogeneità sul lato della domanda e dell’offerta, il funzionamento
del mercato del lavoro è descritto in maniera più accurata da un processo nel quale
le parti, invece di incontrarsi in un mercato centralizzato, cercano la controparte
incontrandosi in un mercato decentralizzato (one-on-one).
• Tale processo di ricerca richiede l’uso di tempo e risorse.
• Mentre cercano lavoro, i lavoratori sono disoccupati: vorrebbero lavorare al salario
corrente ma non hanno (ancora) trovato un lavoro.
• Mentre cercano un candidato adeguato, le imprese hanno delle posizioni vacanti:
vorrebbero impiegare lavoro al salario corrente ma non hanno (ancora) trovato un
candidato adeguato.
Un mercato con frizioni e caratterizzato da un tasso di disoccupazione (frizionale)
positivo.
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Prima che tutti i lavoratori trovino lavoro e tutti i posti vacanti siano occupati, alcuni
rapporti di lavoro si rompono producendo nuovi disoccupati e nuovi posti vacanti.
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L’approccio non-walrasiano
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Disoccupazione frizionale:
• In presenza di eterogeneità sul lato della domanda e dell’offerta, il funzionamento
del mercato del lavoro è descritto in maniera più accurata da un processo nel quale
le parti, invece di incontrarsi in un mercato centralizzato, cercano la controparte
incontrandosi in un mercato decentralizzato (one-on-one).
• Tale processo di ricerca richiede l’uso di tempo e risorse.
• Mentre cercano lavoro, i lavoratori sono disoccupati: vorrebbero lavorare al salario
corrente ma non hanno (ancora) trovato un lavoro.
• Mentre cercano un candidato adeguato, le imprese hanno delle posizioni vacanti:
vorrebbero impiegare lavoro al salario corrente ma non hanno (ancora) trovato un
candidato adeguato.
Un mercato con frizioni è caratterizzato da un tasso di disoccupazione (frizionale)
positivo.
ßà ê
ò
Prima che tutti i lavoratori trovino lavoro e tutti i posti vacanti siano occupati, alcuni
rapporti di lavoro si rompono producendo nuovi disoccupati e nuovi posti vacanti.
ê ßà
å ÞÞ å
2
23
L’approccio non-walrasiano
Þßà
ê
Disoccupazione frizionale:
• In presenza di eterogeneità sul lato della domanda e dell’offerta, il funzionamento
del mercato del lavoro è descritto in maniera più accurata da un processo nel quale
le parti, invece di incontrarsi in un mercato centralizzato, cercano la controparte
incontrandosi in un mercato decentralizzato (one-on-one).
• Tale processo di ricerca richiede l’uso di tempo e risorse.
• Mentre cercano lavoro, i lavoratori sono disoccupati: vorrebbero lavorare al salario
corrente ma non hanno (ancora) trovato un lavoro.
• Mentre cercano un candidato adeguato, le imprese hanno delle posizioni vacanti:
vorrebbero impiegare lavoro al salario corrente ma non hanno (ancora) trovato un
candidato adeguato.
Un mercato con frizioni è caratterizzato da un tasso di disoccupazione (frizionale)
positivo.
ßà ê
ò
Prima che tutti i lavoratori trovino lavoro e tutti i posti vacanti siano occupati, alcuni
rapporti di lavoro si rompono producendo nuovi disoccupati e nuovi posti vacanti.
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Il modello base di search
Elementi principali:
Scambi: non coordinati, si svolgono a livello decentralizzato.
Frizioni: la presenza di imperfezioni informative sulle caratteristiche degli individui
e delle imprese che orono e domandano lavoro richiede che gli agenti economici
debbano impiegare tempo e risorse prima (allo scopo) di poter produrre.
Le attivita di scambio e produzione sono separate.
I disoccupati (e le imprese con posti vacanti) cercano lavoro (candidati) e sono
impegnati nell'attivita di scambio.
I lavoratori occupati (e le imprese nelle quali sono occupati) sono impegnati
nell'attivita di produzione (no on-the-job search).
La distruzione di posti di lavoro in seguito a shock avversi avviene ad un tasso (esogeno). In ogni intervallo di tempo
probabilita dt.
dt,
un posto di lavoro viene distrutto con
La creazione di posti di lavoro viene governata dalla funzione di matching.
ßà ê
ò
Denisce il numero di nuove posizioni lavorative occupate per istante di tempo,
in funzione del numero di individui e di imprese che cercano una controparte adatta.
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Il modello base di search
Elementi principali:
• Scambi: non coordinati, si svolgono a livello decentralizzato.
Frizioni: la presenza di imperfezioni informative sulle caratteristiche degli individui
e delle imprese che orono e domandano lavoro richiede che gli agenti economici
debbano impiegare tempo e risorse prima (allo scopo) di poter produrre.
Le attivita di scambio e produzione sono separate.
I disoccupati (e le imprese con posti vacanti) cercano lavoro (candidati) e sono
impegnati nell'attivita di scambio.
I lavoratori occupati (e le imprese nelle quali sono occupati) sono impegnati
nell'attivita di produzione (no on-the-job search).
La distruzione di posti di lavoro in seguito a shock avversi avviene ad un tasso (esogeno). In ogni intervallo di tempo
probabilita dt.
dt,
un posto di lavoro viene distrutto con
La creazione di posti di lavoro viene governata dalla funzione di matching.
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Denisce il numero di nuove posizioni lavorative occupate per istante di tempo,
in funzione del numero di individui e di imprese che cercano una controparte adatta.
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Il modello base di search
Elementi principali:
• Scambi: non coordinati, si svolgono a livello decentralizzato.
• Frizioni: la presenza di imperfezioni informative sulle caratteristiche degli individui
e delle imprese che offrono e domandano lavoro richiede che gli agenti economici
debbano impiegare tempo e risorse prima (allo scopo) di poter produrre.
Le attivita di scambio e produzione sono separate.
I disoccupati (e le imprese con posti vacanti) cercano lavoro (candidati) e sono
impegnati nell'attivita di scambio.
I lavoratori occupati (e le imprese nelle quali sono occupati) sono impegnati
nell'attivita di produzione (no on-the-job search).
La distruzione di posti di lavoro in seguito a shock avversi avviene ad un tasso (esogeno). In ogni intervallo di tempo
probabilita dt.
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un posto di lavoro viene distrutto con
La creazione di posti di lavoro viene governata dalla funzione di matching.
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in funzione del numero di individui e di imprese che cercano una controparte adatta.
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Il modello base di search
Elementi principali:
• Scambi: non coordinati, si svolgono a livello decentralizzato.
• Frizioni: la presenza di imperfezioni informative sulle caratteristiche degli individui
e delle imprese che offrono e domandano lavoro richiede che gli agenti economici
debbano impiegare tempo e risorse prima (allo scopo) di poter produrre.
• Le attività di scambio e produzione sono separate.
I disoccupati (e le imprese con posti vacanti) cercano lavoro (candidati) e sono
impegnati nell'attivita di scambio.
I lavoratori occupati (e le imprese nelle quali sono occupati) sono impegnati
nell'attivita di produzione (no on-the-job search).
La distruzione di posti di lavoro in seguito a shock avversi avviene ad un tasso (esogeno). In ogni intervallo di tempo
probabilita dt.
dt,
un posto di lavoro viene distrutto con
La creazione di posti di lavoro viene governata dalla funzione di matching.
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in funzione del numero di individui e di imprese che cercano una controparte adatta.
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Il modello base di search
Elementi principali:
• Scambi: non coordinati, si svolgono a livello decentralizzato.
• Frizioni: la presenza di imperfezioni informative sulle caratteristiche degli individui
e delle imprese che offrono e domandano lavoro richiede che gli agenti economici
debbano impiegare tempo e risorse prima (allo scopo) di poter produrre.
• Le attività di scambio e produzione sono separate.
• I disoccupati (e le imprese con posti vacanti) cercano lavoro (candidati) e sono
impegnati nell’attività di scambio.
I lavoratori occupati (e le imprese nelle quali sono occupati) sono impegnati
nell'attivita di produzione (no on-the-job search).
La distruzione di posti di lavoro in seguito a shock avversi avviene ad un tasso (esogeno). In ogni intervallo di tempo
probabilita dt.
dt,
un posto di lavoro viene distrutto con
La creazione di posti di lavoro viene governata dalla funzione di matching.
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Denisce il numero di nuove posizioni lavorative occupate per istante di tempo,
in funzione del numero di individui e di imprese che cercano una controparte adatta.
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Il modello base di search
Elementi principali:
• Scambi: non coordinati, si svolgono a livello decentralizzato.
• Frizioni: la presenza di imperfezioni informative sulle caratteristiche degli individui
e delle imprese che offrono e domandano lavoro richiede che gli agenti economici
debbano impiegare tempo e risorse prima (allo scopo) di poter produrre.
• Le attività di scambio e produzione sono separate.
• I disoccupati (e le imprese con posti vacanti) cercano lavoro (candidati) e sono
impegnati nell’attività di scambio.
• I lavoratori occupati (e le imprese nelle quali sono occupati) sono impegnati
nell’attività di produzione (no on-the-job search).
La distruzione di posti di lavoro in seguito a shock avversi avviene ad un tasso (esogeno). In ogni intervallo di tempo
probabilita dt.
dt,
un posto di lavoro viene distrutto con
La creazione di posti di lavoro viene governata dalla funzione di matching.
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Denisce il numero di nuove posizioni lavorative occupate per istante di tempo,
in funzione del numero di individui e di imprese che cercano una controparte adatta.
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Il modello base di search
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Elementi principali:
• Scambi: non coordinati, si svolgono a livello decentralizzato.
• Frizioni: la presenza di imperfezioni informative sulle caratteristiche degli individui
e delle imprese che offrono e domandano lavoro richiede che gli agenti economici
debbano impiegare tempo e risorse prima (allo scopo) di poter produrre.
• Le attività di scambio e produzione sono separate.
• I disoccupati (e le imprese con posti vacanti) cercano lavoro (candidati) e sono
impegnati nell’attività di scambio.
• I lavoratori occupati (e le imprese nelle quali sono occupati) sono impegnati
nell’attività di produzione (no on-the-job search).
• La distruzione di posti di lavoro in seguito a shock avversi avviene ad un tasso λ
(esogeno). In ogni intervallo di tempo dt, un posto di lavoro viene distrutto con
probabilità λdt.
La creazione di posti di lavoro viene governata dalla funzione di matching.
ßà ê
ò
Denisce il numero di nuove posizioni lavorative occupate per istante di tempo,
in funzione del numero di individui e di imprese che cercano una controparte adatta.
ê ßà
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23
Il modello base di search
Þßà
ê
Elementi principali:
• Scambi: non coordinati, si svolgono a livello decentralizzato.
• Frizioni: la presenza di imperfezioni informative sulle caratteristiche degli individui
e delle imprese che offrono e domandano lavoro richiede che gli agenti economici
debbano impiegare tempo e risorse prima (allo scopo) di poter produrre.
• Le attività di scambio e produzione sono separate.
• I disoccupati (e le imprese con posti vacanti) cercano lavoro (candidati) e sono
impegnati nell’attività di scambio.
• I lavoratori occupati (e le imprese nelle quali sono occupati) sono impegnati
nell’attività di produzione (no on-the-job search).
• La distruzione di posti di lavoro in seguito a shock avversi avviene ad un tasso λ
(esogeno). In ogni intervallo di tempo dt, un posto di lavoro viene distrutto con
probabilità λdt.
ßà ê
ò
• La creazione di posti di lavoro viene governata dalla funzione di matching.
Definisce il numero di nuove posizioni lavorative occupate per istante di tempo,
in funzione del numero di individui e di imprese che cercano una controparte adatta.
ê ßà
åÞ
3
23
La funzione di matching (1/3)
ã
ê
• Input:
• Numero di lavoratori disoccupati U
• Numero di posti di lavoro scoperti V
• In ogni intervallo di tempo dt, U e V generano M nuovi posti di lavoro attraverso la
funzione M = f (U, V ).
• Ipotesi sulla funzione di matching:
• Si assume che f sia crescente e concava in entrambi gli argomenti e che sia
omogenea di grado 1 (rendimenti di scala costanti).
• L’omogeneità consente di riscrivere la funzione in termini di tassi:
M
U V
= f
,
FL
FL FL
m = f (u, v)
dove m è il tasso di creazione di posti di lavoro, u il tasso di disoccupazione e v il
tasso di posti vacanti, tutti espressi in proporzione della forza lavoro (F L).
ê
ò
• Cos’è la funzione di matching?
• Cattura le frizioni presenti sul mercato del lavoro senza che sia necessario modellizzare le imperfezioni informative e l’eterogeneità presenti nel mercato del lavoro.
• Analogia: la funzione di produzione.
• Gli agenti conoscono le caratteristiche della funzione di matching (cioè del mercato) e prendono le loro decisioni conseguentemente.
ê
ãå
âã
La funzione di matching (2/3)
Sia
φ≡
ê
v
.
u
La variabile φ rappresenta il grado di tensione nel mercato del lavoro (labor market
tightness) ed è una misura dell’eccesso di domanda di lavoro rispetto all’eccesso di offerta
di lavoro.
• Probabilità (per un’impresa) di occupare una posizione vacante:
m
v
m
v
f (u, v)
v u
v
,
= f
v v 1
= f
, 1 ≡ q (φ)
φ
=
ê
ò
• La funzione q (φ), decrescente in φ, misura il tasso a cui vengono coperti i posti
vacanti.
• In ogni intervallo di tempo dt ogni posto vacante ha una probabilità q (φ) dt di
essere occupato da un lavoratore.
• La durata media di un posto vacante è 1/q (φ).
ê
å âã å
â
La funzione di matching (3/3)
• Probabilità che un lavoratore trovi un lavoro:
m
u
ê
m
u
f (u, v)
u
u v
,
= f
u u
=
φ
= f (1, φ) = f (1, φ) = φf
φ
= φq (φ)
1
,1
φ
ê
ò
• La funzione φq (φ), crescente in φ, misura il tasso a cui i lavoratori trovano lavoro.
• In ogni intervallo di tempo dt ogni lavoratore ha una probabilità φq (φ) dt di trovare
lavoro.
• La durata media della disoccupazione è 1/φq (φ).
ê
åâ
Attivita’ di ricerca ed esternalita’
Þßàê
Le probabilità di transizione di lavoratori (da disoccupato a occupato) e imprese (da
posto vacante a posto occupato) dipendono da φ attraverso la funzione q(·).
In una fase espansiva, le imprese cercano di espandersi (v aumenta) e la disoccupazione u si riduce. Quindi aumenta:
per le imprese e piu dicile coprire le posizioni vacanti (q() si riduce).
per i lavoratori e piu facile trovare lavoro (q() aumenta).
In una fase recessiva, le imprese riducono v mentre la disoccupazione u aumenta.
Quindi diminuisce:
per le imprese e piu facile coprire le posizioni vacanti (q() aumenta).
per i lavoratori e piu dicile trovare lavoro (q() si riduce).
ßà ê
ò
L'attivita di ricerca degli agenti produce due tipi di esternalita:
Esternalita negativa (congestion externality ) sugli agenti del suo stesso tipo.
Esternalita positiva (thick market externality ) sugli agenti del tipo opposto.
ê ßà
Þå
7
23
Attivita’ di ricerca ed esternalita’
ÞÞ ß à ê
Le probabilità di transizione di lavoratori (da disoccupato a occupato) e imprese (da
posto vacante a posto occupato) dipendono da φ attraverso la funzione q(·).
• In una fase espansiva, le imprese cercano di espandersi (v aumenta) e la disoccupazione u si riduce. Quindi φ aumenta:
per le imprese e piu dicile coprire le posizioni vacanti (q() si riduce).
per i lavoratori e piu facile trovare lavoro (q() aumenta).
In una fase recessiva, le imprese riducono v mentre la disoccupazione u aumenta.
Quindi diminuisce:
per le imprese e piu facile coprire le posizioni vacanti (q() aumenta).
per i lavoratori e piu dicile trovare lavoro (q() si riduce).
ßà ê
ò
L'attivita di ricerca degli agenti produce due tipi di esternalita:
Esternalita negativa (congestion externality ) sugli agenti del suo stesso tipo.
Esternalita positiva (thick market externality ) sugli agenti del tipo opposto.
ê ßà
å ÞÞ å
7
23
Attivita’ di ricerca ed esternalita’
ÞÞ ß à ê
Le probabilità di transizione di lavoratori (da disoccupato a occupato) e imprese (da
posto vacante a posto occupato) dipendono da φ attraverso la funzione q(·).
• In una fase espansiva, le imprese cercano di espandersi (v aumenta) e la disoccupazione u si riduce. Quindi φ aumenta:
• per le imprese è più difficile coprire le posizioni vacanti (q(φ) si riduce).
per i lavoratori e piu facile trovare lavoro (q() aumenta).
In una fase recessiva, le imprese riducono v mentre la disoccupazione u aumenta.
Quindi diminuisce:
per le imprese e piu facile coprire le posizioni vacanti (q() aumenta).
per i lavoratori e piu dicile trovare lavoro (q() si riduce).
ßà ê
ò
L'attivita di ricerca degli agenti produce due tipi di esternalita:
Esternalita negativa (congestion externality ) sugli agenti del suo stesso tipo.
Esternalita positiva (thick market externality ) sugli agenti del tipo opposto.
ê ßà
å ÞÞ å
7
23
Attivita’ di ricerca ed esternalita’
ÞÞ ß à ê
Le probabilità di transizione di lavoratori (da disoccupato a occupato) e imprese (da
posto vacante a posto occupato) dipendono da φ attraverso la funzione q(·).
• In una fase espansiva, le imprese cercano di espandersi (v aumenta) e la disoccupazione u si riduce. Quindi φ aumenta:
• per le imprese è più difficile coprire le posizioni vacanti (q(φ) si riduce).
• per i lavoratori è più facile trovare lavoro (φq(φ) aumenta).
In una fase recessiva, le imprese riducono v mentre la disoccupazione u aumenta.
Quindi diminuisce:
per le imprese e piu facile coprire le posizioni vacanti (q() aumenta).
per i lavoratori e piu dicile trovare lavoro (q() si riduce).
ßà ê
ò
L'attivita di ricerca degli agenti produce due tipi di esternalita:
Esternalita negativa (congestion externality ) sugli agenti del suo stesso tipo.
Esternalita positiva (thick market externality ) sugli agenti del tipo opposto.
ê ßà
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7
23
Attivita’ di ricerca ed esternalita’
ÞÞ ß à ê
Le probabilità di transizione di lavoratori (da disoccupato a occupato) e imprese (da
posto vacante a posto occupato) dipendono da φ attraverso la funzione q(·).
• In una fase espansiva, le imprese cercano di espandersi (v aumenta) e la disoccupazione u si riduce. Quindi φ aumenta:
• per le imprese è più difficile coprire le posizioni vacanti (q(φ) si riduce).
• per i lavoratori è più facile trovare lavoro (φq(φ) aumenta).
• In una fase recessiva, le imprese riducono v mentre la disoccupazione u aumenta.
Quindi φ diminuisce:
per le imprese e piu facile coprire le posizioni vacanti (q() aumenta).
per i lavoratori e piu dicile trovare lavoro (q() si riduce).
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ò
L'attivita di ricerca degli agenti produce due tipi di esternalita:
Esternalita negativa (congestion externality ) sugli agenti del suo stesso tipo.
Esternalita positiva (thick market externality ) sugli agenti del tipo opposto.
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7
23
Attivita’ di ricerca ed esternalita’
ÞÞ ß à ê
Le probabilità di transizione di lavoratori (da disoccupato a occupato) e imprese (da
posto vacante a posto occupato) dipendono da φ attraverso la funzione q(·).
• In una fase espansiva, le imprese cercano di espandersi (v aumenta) e la disoccupazione u si riduce. Quindi φ aumenta:
• per le imprese è più difficile coprire le posizioni vacanti (q(φ) si riduce).
• per i lavoratori è più facile trovare lavoro (φq(φ) aumenta).
• In una fase recessiva, le imprese riducono v mentre la disoccupazione u aumenta.
Quindi φ diminuisce:
• per le imprese è più facile coprire le posizioni vacanti (q(φ) aumenta).
per i lavoratori e piu dicile trovare lavoro (q() si riduce).
ßà ê
ò
L'attivita di ricerca degli agenti produce due tipi di esternalita:
Esternalita negativa (congestion externality ) sugli agenti del suo stesso tipo.
Esternalita positiva (thick market externality ) sugli agenti del tipo opposto.
ê ßà
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7
23
Attivita’ di ricerca ed esternalita’
ÞÞ ß à ê
Le probabilità di transizione di lavoratori (da disoccupato a occupato) e imprese (da
posto vacante a posto occupato) dipendono da φ attraverso la funzione q(·).
• In una fase espansiva, le imprese cercano di espandersi (v aumenta) e la disoccupazione u si riduce. Quindi φ aumenta:
• per le imprese è più difficile coprire le posizioni vacanti (q(φ) si riduce).
• per i lavoratori è più facile trovare lavoro (φq(φ) aumenta).
• In una fase recessiva, le imprese riducono v mentre la disoccupazione u aumenta.
Quindi φ diminuisce:
• per le imprese è più facile coprire le posizioni vacanti (q(φ) aumenta).
• per i lavoratori è più difficile trovare lavoro (φq(φ) si riduce).
ßà ê
ò
L'attivita di ricerca degli agenti produce due tipi di esternalita:
Esternalita negativa (congestion externality ) sugli agenti del suo stesso tipo.
Esternalita positiva (thick market externality ) sugli agenti del tipo opposto.
ê ßà
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7
23
Attivita’ di ricerca ed esternalita’
ÞÞ ß à ê
Le probabilità di transizione di lavoratori (da disoccupato a occupato) e imprese (da
posto vacante a posto occupato) dipendono da φ attraverso la funzione q(·).
• In una fase espansiva, le imprese cercano di espandersi (v aumenta) e la disoccupazione u si riduce. Quindi φ aumenta:
• per le imprese è più difficile coprire le posizioni vacanti (q(φ) si riduce).
• per i lavoratori è più facile trovare lavoro (φq(φ) aumenta).
• In una fase recessiva, le imprese riducono v mentre la disoccupazione u aumenta.
Quindi φ diminuisce:
• per le imprese è più facile coprire le posizioni vacanti (q(φ) aumenta).
• per i lavoratori è più difficile trovare lavoro (φq(φ) si riduce).
• L’attività di ricerca degli agenti produce due tipi di esternalità:
ßà ê
ò
Esternalita negativa (congestion externality ) sugli agenti del suo stesso tipo.
Esternalita positiva (thick market externality ) sugli agenti del tipo opposto.
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Attivita’ di ricerca ed esternalita’
ÞÞ ß à ê
Le probabilità di transizione di lavoratori (da disoccupato a occupato) e imprese (da
posto vacante a posto occupato) dipendono da φ attraverso la funzione q(·).
• In una fase espansiva, le imprese cercano di espandersi (v aumenta) e la disoccupazione u si riduce. Quindi φ aumenta:
• per le imprese è più difficile coprire le posizioni vacanti (q(φ) si riduce).
• per i lavoratori è più facile trovare lavoro (φq(φ) aumenta).
• In una fase recessiva, le imprese riducono v mentre la disoccupazione u aumenta.
Quindi φ diminuisce:
• per le imprese è più facile coprire le posizioni vacanti (q(φ) aumenta).
• per i lavoratori è più difficile trovare lavoro (φq(φ) si riduce).
• L’attività di ricerca degli agenti produce due tipi di esternalità:
• Esternalità negativa (congestion externality ) sugli agenti del suo stesso tipo.
ßà ê
ò
Esternalita positiva (thick market externality ) sugli agenti del tipo opposto.
ê ßà
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7
23
Attivita’ di ricerca ed esternalita’
Þßà
ê
Le probabilità di transizione di lavoratori (da disoccupato a occupato) e imprese (da
posto vacante a posto occupato) dipendono da φ attraverso la funzione q(·).
• In una fase espansiva, le imprese cercano di espandersi (v aumenta) e la disoccupazione u si riduce. Quindi φ aumenta:
• per le imprese è più difficile coprire le posizioni vacanti (q(φ) si riduce).
• per i lavoratori è più facile trovare lavoro (φq(φ) aumenta).
• In una fase recessiva, le imprese riducono v mentre la disoccupazione u aumenta.
Quindi φ diminuisce:
• per le imprese è più facile coprire le posizioni vacanti (q(φ) aumenta).
• per i lavoratori è più difficile trovare lavoro (φq(φ) si riduce).
ßà ê
ò
• L’attività di ricerca degli agenti produce due tipi di esternalità:
• Esternalità negativa (congestion externality ) sugli agenti del suo stesso tipo.
• Esternalità positiva (thick market externality ) sugli agenti del tipo opposto.
ê ßà
åÞ
7
23
ãßàê
La curva di Beveridge (1/2)
Come evolve il tasso di disoccupazione? Il tasso u è uno stock. Quali sono i flussi in
entrata e in uscita?
• In ogni intervallo di tempo dt, quanti lavoratori diventano disoccupati?
• Nell’intervallo dt, ciascun posto di lavoro ha una probabilità esogena di essere
colpito da uno shock avverso che lo renda improduttiva pari a λdt.
• Poiché lo stock di posti di lavoro è pari al numero di occupati 1 − u, per la legge
dei grandi numeri, nell’intervallo dt vengono distrutti λ(1 − u)dt posti di lavoro.
• Pertanto nell’intervallo dt, λ(1 − u)dt lavoratori diventano disoccupati.
• In ogni intervallo di tempo dt, quanti disoccupati trovano lavoro?
• Nell’intervallo dt, ciascun disoccupato ha una probabilità φq(φ)dt di trovare un lavoro
• Poiché lo stock di posti di disoccupati è u, per la legge dei grandi numeri,
nell’intervallo dt un totale di φq(φ)udt disoccupati trovano lavoro.
• Pertanto, il tasso di disoccupazione evolve come segue:
du = φq(φ)udt − λ(1 − u)dt
du/dt = φq(φ)u − λ(1 − u)
u̇ = φq(φ)u − λ(1 − u)
| {z } | {z }
ßà ê
ò
creazione
ê ßà
ãå
distruzione
8
23
âßà
La curva di Beveridge (2/2)
Stato stazionario: u̇ = 0. Flussi in entrata e in uscita si equivalgono: u =
ê
λ
.
λ+φq(φ)
6
v
In stato stazionario, l’economia si trova lungo la
Curva di Beveridge, più vicina all’asse delle ascisse
o delle ordinate a seconda del grado di tensione del mercato.
Quanto più accentuate le frizioni tanto maggiore la distanza
della curva dall’origine degli assi (es. mismatch).
Curva di Beveridge: u =
λ
λ+ uv q( uv )
-
ßà ê
ò
u
ê ßà
åâ
9
23
Þßàê
Le imprese
• Le imprese determinano il numero di posti vacanti esistenti nell’economia.
Caratteristiche delle imprese:
sono identiche
hanno un orizzonte temporale innito
ciascuna di esse e costituita da una sola posizione lavorativa retribuita al salario w
quando il posto e occupato si produce un output omogeneo YL, venduto su un
mercato dei beni perfettamente competitivo.
quando il posto e vacante e il processo di reclutamento e in corso, l'impresa sostiene
un costo cYL > 0 per unita di tempo.
nel corso del processo di reclutamento i candidati (disoccupati) si presentano
all'impresa ad un tasso q().
Per analizzare le scelte delle imprese
e necessario calcolare il valore attuale protti
0
1
generati da un posto vacante (J ) e da un posto occupato (J ).
I posti di lavoro, occupati o vacanti, possono essere interpretati come attivita nanziarie che producono rendimenti futuri scontati ad un tasso R.
Valore di un posto vacante
ßà ê
ò
Valore di un posto occupato
ê ßà
Þå
10
23
ÞÞ ß à ê
Le imprese
• Le imprese determinano il numero di posti vacanti esistenti nell’economia.
• Caratteristiche delle imprese:
sono identiche
hanno un orizzonte temporale innito
ciascuna di esse e costituita da una sola posizione lavorativa retribuita al salario w
quando il posto e occupato si produce un output omogeneo YL, venduto su un
mercato dei beni perfettamente competitivo.
quando il posto e vacante e il processo di reclutamento e in corso, l'impresa sostiene
un costo cYL > 0 per unita di tempo.
nel corso del processo di reclutamento i candidati (disoccupati) si presentano
all'impresa ad un tasso q().
Per analizzare le scelte delle imprese
e necessario calcolare il valore attuale protti
0
1
generati da un posto vacante (J ) e da un posto occupato (J ).
I posti di lavoro, occupati o vacanti, possono essere interpretati come attivita nanziarie che producono rendimenti futuri scontati ad un tasso R.
Valore di un posto vacante
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ò
Valore di un posto occupato
ê ßà
å ÞÞ å
10
23
ÞÞ ß à ê
Le imprese
• Le imprese determinano il numero di posti vacanti esistenti nell’economia.
• Caratteristiche delle imprese:
• sono identiche
hanno un orizzonte temporale innito
ciascuna di esse e costituita da una sola posizione lavorativa retribuita al salario w
quando il posto e occupato si produce un output omogeneo YL, venduto su un
mercato dei beni perfettamente competitivo.
quando il posto e vacante e il processo di reclutamento e in corso, l'impresa sostiene
un costo cYL > 0 per unita di tempo.
nel corso del processo di reclutamento i candidati (disoccupati) si presentano
all'impresa ad un tasso q().
Per analizzare le scelte delle imprese
e necessario calcolare il valore attuale protti
0
1
generati da un posto vacante (J ) e da un posto occupato (J ).
I posti di lavoro, occupati o vacanti, possono essere interpretati come attivita nanziarie che producono rendimenti futuri scontati ad un tasso R.
Valore di un posto vacante
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ò
Valore di un posto occupato
ê ßà
å ÞÞ å
10
23
ÞÞ ß à ê
Le imprese
• Le imprese determinano il numero di posti vacanti esistenti nell’economia.
• Caratteristiche delle imprese:
• sono identiche
• hanno un orizzonte temporale infinito
ciascuna di esse e costituita da una sola posizione lavorativa retribuita al salario w
quando il posto e occupato si produce un output omogeneo YL, venduto su un
mercato dei beni perfettamente competitivo.
quando il posto e vacante e il processo di reclutamento e in corso, l'impresa sostiene
un costo cYL > 0 per unita di tempo.
nel corso del processo di reclutamento i candidati (disoccupati) si presentano
all'impresa ad un tasso q().
Per analizzare le scelte delle imprese
e necessario calcolare il valore attuale protti
0
1
generati da un posto vacante (J ) e da un posto occupato (J ).
I posti di lavoro, occupati o vacanti, possono essere interpretati come attivita nanziarie che producono rendimenti futuri scontati ad un tasso R.
Valore di un posto vacante
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ò
Valore di un posto occupato
ê ßà
å ÞÞ å
10
23
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Le imprese
• Le imprese determinano il numero di posti vacanti esistenti nell’economia.
• Caratteristiche delle imprese:
• sono identiche
• hanno un orizzonte temporale infinito
• ciascuna di esse è costituita da una sola posizione lavorativa retribuita al salario w
quando il posto e occupato si produce un output omogeneo YL, venduto su un
mercato dei beni perfettamente competitivo.
quando il posto e vacante e il processo di reclutamento e in corso, l'impresa sostiene
un costo cYL > 0 per unita di tempo.
nel corso del processo di reclutamento i candidati (disoccupati) si presentano
all'impresa ad un tasso q().
Per analizzare le scelte delle imprese
e necessario calcolare il valore attuale protti
0
1
generati da un posto vacante (J ) e da un posto occupato (J ).
I posti di lavoro, occupati o vacanti, possono essere interpretati come attivita nanziarie che producono rendimenti futuri scontati ad un tasso R.
Valore di un posto vacante
ßà ê
ò
Valore di un posto occupato
ê ßà
å ÞÞ å
10
23
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Le imprese
• Le imprese determinano il numero di posti vacanti esistenti nell’economia.
• Caratteristiche delle imprese:
• sono identiche
• hanno un orizzonte temporale infinito
• ciascuna di esse è costituita da una sola posizione lavorativa retribuita al salario w
• quando il posto è occupato si produce un output omogeneo YL, venduto su un
mercato dei beni perfettamente competitivo.
quando il posto e vacante e il processo di reclutamento e in corso, l'impresa sostiene
un costo cYL > 0 per unita di tempo.
nel corso del processo di reclutamento i candidati (disoccupati) si presentano
all'impresa ad un tasso q().
Per analizzare le scelte delle imprese
e necessario calcolare il valore attuale protti
0
1
generati da un posto vacante (J ) e da un posto occupato (J ).
I posti di lavoro, occupati o vacanti, possono essere interpretati come attivita nanziarie che producono rendimenti futuri scontati ad un tasso R.
Valore di un posto vacante
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ò
Valore di un posto occupato
ê ßà
å ÞÞ å
10
23
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Le imprese
• Le imprese determinano il numero di posti vacanti esistenti nell’economia.
• Caratteristiche delle imprese:
• sono identiche
• hanno un orizzonte temporale infinito
• ciascuna di esse è costituita da una sola posizione lavorativa retribuita al salario w
• quando il posto è occupato si produce un output omogeneo YL, venduto su un
mercato dei beni perfettamente competitivo.
• quando il posto è vacante e il processo di reclutamento è in corso, l’impresa sostiene
un costo cYL > 0 per unità di tempo.
nel corso del processo di reclutamento i candidati (disoccupati) si presentano
all'impresa ad un tasso q().
Per analizzare le scelte delle imprese
e necessario calcolare il valore attuale protti
0
1
generati da un posto vacante (J ) e da un posto occupato (J ).
I posti di lavoro, occupati o vacanti, possono essere interpretati come attivita nanziarie che producono rendimenti futuri scontati ad un tasso R.
Valore di un posto vacante
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ò
Valore di un posto occupato
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å ÞÞ å
10
23
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Le imprese
• Le imprese determinano il numero di posti vacanti esistenti nell’economia.
• Caratteristiche delle imprese:
• sono identiche
• hanno un orizzonte temporale infinito
• ciascuna di esse è costituita da una sola posizione lavorativa retribuita al salario w
• quando il posto è occupato si produce un output omogeneo YL, venduto su un
mercato dei beni perfettamente competitivo.
• quando il posto è vacante e il processo di reclutamento è in corso, l’impresa sostiene
un costo cYL > 0 per unità di tempo.
• nel corso del processo di reclutamento i candidati (disoccupati) si presentano
all’impresa ad un tasso q(φ).
Per analizzare le scelte delle imprese
e necessario calcolare il valore attuale protti
0
1
generati da un posto vacante (J ) e da un posto occupato (J ).
I posti di lavoro, occupati o vacanti, possono essere interpretati come attivita nanziarie che producono rendimenti futuri scontati ad un tasso R.
Valore di un posto vacante
ßà ê
ò
Valore di un posto occupato
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10
23
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Le imprese
• Le imprese determinano il numero di posti vacanti esistenti nell’economia.
• Caratteristiche delle imprese:
• sono identiche
• hanno un orizzonte temporale infinito
• ciascuna di esse è costituita da una sola posizione lavorativa retribuita al salario w
• quando il posto è occupato si produce un output omogeneo YL, venduto su un
mercato dei beni perfettamente competitivo.
• quando il posto è vacante e il processo di reclutamento è in corso, l’impresa sostiene
un costo cYL > 0 per unità di tempo.
• nel corso del processo di reclutamento i candidati (disoccupati) si presentano
all’impresa ad un tasso q(φ).
• Per analizzare le scelte delle imprese è necessario calcolare il valore attuale profitti
generati da un posto vacante (J 0 ) e da un posto occupato (J 1 ).
I posti di lavoro, occupati o vacanti, possono essere interpretati come attivita nanziarie che producono rendimenti futuri scontati ad un tasso R.
Valore di un posto vacante
ßà ê
ò
Valore di un posto occupato
ê ßà
å ÞÞ å
10
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ÞÞ ß à ê
Le imprese
• Le imprese determinano il numero di posti vacanti esistenti nell’economia.
• Caratteristiche delle imprese:
• sono identiche
• hanno un orizzonte temporale infinito
• ciascuna di esse è costituita da una sola posizione lavorativa retribuita al salario w
• quando il posto è occupato si produce un output omogeneo YL, venduto su un
mercato dei beni perfettamente competitivo.
• quando il posto è vacante e il processo di reclutamento è in corso, l’impresa sostiene
un costo cYL > 0 per unità di tempo.
• nel corso del processo di reclutamento i candidati (disoccupati) si presentano
all’impresa ad un tasso q(φ).
• Per analizzare le scelte delle imprese è necessario calcolare il valore attuale profitti
generati da un posto vacante (J 0 ) e da un posto occupato (J 1 ).
• I posti di lavoro, occupati o vacanti, possono essere interpretati come attività finanziarie che producono rendimenti futuri scontati ad un tasso R.
Valore di un posto vacante
ßà ê
ò
Valore di un posto occupato
ê ßà
å ÞÞ å
10
23
ÞÞ ß à ê
Le imprese
• Le imprese determinano il numero di posti vacanti esistenti nell’economia.
• Caratteristiche delle imprese:
• sono identiche
• hanno un orizzonte temporale infinito
• ciascuna di esse è costituita da una sola posizione lavorativa retribuita al salario w
• quando il posto è occupato si produce un output omogeneo YL, venduto su un
mercato dei beni perfettamente competitivo.
• quando il posto è vacante e il processo di reclutamento è in corso, l’impresa sostiene
un costo cYL > 0 per unità di tempo.
• nel corso del processo di reclutamento i candidati (disoccupati) si presentano
all’impresa ad un tasso q(φ).
• Per analizzare le scelte delle imprese è necessario calcolare il valore attuale profitti
generati da un posto vacante (J 0 ) e da un posto occupato (J 1 ).
• I posti di lavoro, occupati o vacanti, possono essere interpretati come attività finanziarie che producono rendimenti futuri scontati ad un tasso R.
• Valore di un posto vacante
ßà ê
ò
Valore di un posto occupato
ê ßà
å ÞÞ å
10
23
Þßà
Le imprese
ê
• Le imprese determinano il numero di posti vacanti esistenti nell’economia.
• Caratteristiche delle imprese:
• sono identiche
• hanno un orizzonte temporale infinito
• ciascuna di esse è costituita da una sola posizione lavorativa retribuita al salario w
• quando il posto è occupato si produce un output omogeneo YL, venduto su un
mercato dei beni perfettamente competitivo.
• quando il posto è vacante e il processo di reclutamento è in corso, l’impresa sostiene
un costo cYL > 0 per unità di tempo.
• nel corso del processo di reclutamento i candidati (disoccupati) si presentano
all’impresa ad un tasso q(φ).
• Per analizzare le scelte delle imprese è necessario calcolare il valore attuale profitti
generati da un posto vacante (J 0 ) e da un posto occupato (J 1 ).
• I posti di lavoro, occupati o vacanti, possono essere interpretati come attività finanziarie che producono rendimenti futuri scontati ad un tasso R.
• Valore di un posto vacante
ßà ê
ò
• Valore di un posto occupato
ê ßà
åÞ
10
23
ê
Asset equations
• Sia P il prezzo di un asset che genera un dividendo pari a d a partire dal periodo
successivo.
• Sia R il rendimento di un asset alternativo privo di rischio.
• Si supponga che l’economia oscilli tra espansioni e recessioni con probabilità δ e 1 − δ.
In espansione il prezzo dell’asset è Pe mentre in recessione è Pr .
• Si supponga che l’economia si trovi in espansione. Il prezzo Pe può essere espresso
come segue:
1
1
d+
(δPr + (1 − δ)Pe )
1+R
1+R
= d + δ (Pr − Pe ) + Pe
=
d
+ δ (Pr − Pe )
|{z}
|
{z
}
Pe =
(1 + R)Pe
RPe
|{z}
ê
ò
flusso di rendimento
ê
flusso di reddito
capital gain
ñ
Valore di un posto vacante
ê
• Ciascuna impresa decide di aprire una posizione vacante se il valore attuale profitti
generati da un posto vacante (J 0 ) è positivo.
• se l’impresa apre una posizione vacante, sopporta un costo cYL > 0 per unità di tempo
fino al momento nel quale trova un lavoratore, la qual cosa accade con probabilità
q(φ).
• Quando l’impresa trova un lavoratore il posto non è più vacante. Da quel momento
la posizione ha valore J 1 .
• Il valore attuale dei profitti generati da un posto vacante è:
ßà ê
ò
flusso di rendimento
ê ßà
=
−cY
| {z L}
flusso di reddito
ñ
0
RJ
|{z}
+ q(φ)(J 1 − J 0 )
|
{z
}
(1)
capital gain
12
23
ñ
Valore di un posto occupato
ê
Un’impresa che abbia trovato un lavoratore:
• produce un output YL.
• paga un salario w.
• viene colpita da una shock che rende la posizione improduttiva con probabilità λ.
• Il valore attuale dei profitti generati da un posto di lavoro occupato è:
1
RJ
|{z}
=
flusso di rendimento
− w}
|YL{z
1
−λJ
| {z }
flusso di reddito capital gain
• Da cui:
ê ßà
ñ
ßà ê
ò
w = YL − (R + λ)J 1
(2)
13
23
ãßàê
Job Creation (1/2)
• Nell’economia vengono aperte posizioni (vacanti) fino a che il profitto derivante
dall’apertura del posto marginale è nullo: J 0 = 0.
• Da cui, utilizzando l’equazione (1), si ottiene:
0 = −cYL + q(φ)(J 1 − 0)
cYL = q(φ)J 1
cYL
J1 =
>0
q(φ)
(3)
Il valore attuale dei profitti generati da un posto occupato è pari al costo atteso di
assunzione: costo unitario cYL per la durata attesa della ricerca 1/q(φ).
• Le posizioni lavorative occupate generano profitti positivi perché le imprese potenzialmente interessate ad entrare nel mercato non possono farlo direttamente con un
posto occupato. Devono prima cercare un lavoratore e sostenere un costo (in media)
cYL
.
pari a q(φ)
• Poiché sappiamo dall’equazione (2) che il valore di un posto occupato deve essere
tale che w = YL − (R + λ)J 1 , segue che:
ßà ê
ò
w = YL − (R + λ)
ê ßà
ãå
cYL
q(φ)
(JC)
14
23
âßà
Job Creation (2/2)
ê
• Lungo tale funzione, il salario w è inferiore alla produttività YL, perché l’impresa
deve recuperare il valore capitalizzato dei costi attesi di assunzione. Si noti che nel
fattore di capitalizzazione va inclusa anche la probabilità λ che il posto vada distrutto.
• L’equazione (JC) (Job Creation) svolge il ruolo di una funzione di domanda di lavoro.
• La funzione (JC) descrive una relazione inversa tra w e φ. Quanto maggiore è il
livello di tensione del mercato del lavoro (φ ≡ v/u), tanto più difficile è per le imprese
coprire un posto scoperto. Di conseguenza la durata media di un posto scoperto
1/q(φ) aumenta (cosı̀ come il costo atteso di assunzione cYL/q(φ)) e le imprese sono
disposte a pagare salari minori.
• Quindi.... dato w, la domanda di lavoro determina il valore di equilibrio di φ, il
quale a sua volta (sostituito nella curva di Beveridge) consente di ottenere il tasso
di disoccupazione di equilibrio.
ßà ê
ò
• Per risolvere il modello è quindi necessario analizzare la determinazione dei salari.
ê ßà
åâ
15
23
ê
Job Creation
6
w
YL
cYL
Job creation: w = YL − (R + λ) q(φ)
-
ê
ò
φ
ê
La determinazione del salario
Þßàê
• Una posizione lavorativa occupata genera profitti positivi, ovvero una rendita, grazie
alla presenza di frizioni che rendono costosa l’entrata nel mercato sia per le imprese
che per i lavoratori.
La rendita totale e data dalla somma dei costi di ricerca dell'impresa e del
lavoratore.
Il salario percepito dal lavoratore (e quindi i protti residuali dell'impresa) dipendono
da come la rendita complessiva viene ripartita.
Supponiamo che la determinazione del salario venga fatta sulla base di un processo di
ßà ê
ò
negoziazione individuale tra lavoratore e impresa, nel quale il risultato nale dipende
da due elementi:
Il potere di negoziazione di ciascuna delle due parti.
Il reddito alternativo in caso la negoziazione non vada a buon ne e la ricerca
debba continuare.
ê ßà
Þå
17
23
La determinazione del salario
ÞÞ ß à ê
• Una posizione lavorativa occupata genera profitti positivi, ovvero una rendita, grazie
alla presenza di frizioni che rendono costosa l’entrata nel mercato sia per le imprese
che per i lavoratori.
• La rendita totale è data dalla somma dei costi di ricerca dell’impresa e del
lavoratore.
Il salario percepito dal lavoratore (e quindi i protti residuali dell'impresa) dipendono
da come la rendita complessiva viene ripartita.
Supponiamo che la determinazione del salario venga fatta sulla base di un processo di
ßà ê
ò
negoziazione individuale tra lavoratore e impresa, nel quale il risultato nale dipende
da due elementi:
Il potere di negoziazione di ciascuna delle due parti.
Il reddito alternativo in caso la negoziazione non vada a buon ne e la ricerca
debba continuare.
ê ßà
å ÞÞ å
17
23
La determinazione del salario
ÞÞ ß à ê
• Una posizione lavorativa occupata genera profitti positivi, ovvero una rendita, grazie
alla presenza di frizioni che rendono costosa l’entrata nel mercato sia per le imprese
che per i lavoratori.
• La rendita totale è data dalla somma dei costi di ricerca dell’impresa e del
lavoratore.
• Il salario percepito dal lavoratore (e quindi i profitti residuali dell’impresa) dipendono
da come la rendita complessiva viene ripartita.
Supponiamo che la determinazione del salario venga fatta sulla base di un processo di
ßà ê
ò
negoziazione individuale tra lavoratore e impresa, nel quale il risultato nale dipende
da due elementi:
Il potere di negoziazione di ciascuna delle due parti.
Il reddito alternativo in caso la negoziazione non vada a buon ne e la ricerca
debba continuare.
ê ßà
å ÞÞ å
17
23
La determinazione del salario
ÞÞ ß à ê
• Una posizione lavorativa occupata genera profitti positivi, ovvero una rendita, grazie
alla presenza di frizioni che rendono costosa l’entrata nel mercato sia per le imprese
che per i lavoratori.
• La rendita totale è data dalla somma dei costi di ricerca dell’impresa e del
lavoratore.
• Il salario percepito dal lavoratore (e quindi i profitti residuali dell’impresa) dipendono
da come la rendita complessiva viene ripartita.
• Supponiamo che la determinazione del salario venga fatta sulla base di un processo di
negoziazione individuale tra lavoratore e impresa, nel quale il risultato finale dipende
da due elementi:
Il potere di negoziazione di ciascuna delle due parti.
Il reddito alternativo in caso la negoziazione non vada a buon ne e la ricerca
ßà ê
ò
debba continuare.
ê ßà
å ÞÞ å
17
23
La determinazione del salario
ÞÞ ß à ê
• Una posizione lavorativa occupata genera profitti positivi, ovvero una rendita, grazie
alla presenza di frizioni che rendono costosa l’entrata nel mercato sia per le imprese
che per i lavoratori.
• La rendita totale è data dalla somma dei costi di ricerca dell’impresa e del
lavoratore.
• Il salario percepito dal lavoratore (e quindi i profitti residuali dell’impresa) dipendono
da come la rendita complessiva viene ripartita.
• Supponiamo che la determinazione del salario venga fatta sulla base di un processo di
negoziazione individuale tra lavoratore e impresa, nel quale il risultato finale dipende
da due elementi:
• Il potere di negoziazione di ciascuna delle due parti.
Il reddito alternativo in caso la negoziazione non vada a buon ne e la ricerca
ßà ê
ò
debba continuare.
ê ßà
å ÞÞ å
17
23
La determinazione del salario
Þßà
ê
• Una posizione lavorativa occupata genera profitti positivi, ovvero una rendita, grazie
alla presenza di frizioni che rendono costosa l’entrata nel mercato sia per le imprese
che per i lavoratori.
• La rendita totale è data dalla somma dei costi di ricerca dell’impresa e del
lavoratore.
• Il salario percepito dal lavoratore (e quindi i profitti residuali dell’impresa) dipendono
da come la rendita complessiva viene ripartita.
ßà ê
ò
• Supponiamo che la determinazione del salario venga fatta sulla base di un processo di
negoziazione individuale tra lavoratore e impresa, nel quale il risultato finale dipende
da due elementi:
• Il potere di negoziazione di ciascuna delle due parti.
• Il reddito alternativo in caso la negoziazione non vada a buon fine e la ricerca
debba continuare.
ê ßà
åÞ
17
23
Il processo di negoziazione
Þß
ê
• Se l’accordo viene raggiunto:
L'impresa ottiene un protto attualizzato pari a J 1.
Il lavoratore ottiene un salario w (che perde con probabilita ).
Se l'accordo non viene raggiunto:
Il reddito alternativo dell'impresa
e nullo perche il valore attualizzato dei protti
0
generati da un posto vacante J e nullo.
Il reddito alternativo del lavoratore include un usso reddito z (es. sussidi di
disoccupazione) nonche la possibilita di trovare un altro lavoro con probabilita q().
Si assume che z < YL.
Indicando con 2 [0; 1] il potere contrattuale relativo dei lavoratori, il salario che
risulta dalla negoziazione e:
w = (1 )z + YL(1 + c)
, z , YL, c e .
(WS)
ßà ê
ò
I salari sono crescenti in
Il termine cYL rappresenta il costo medio di assunzione per disoccupato: i lavoratori
vengono compensati per il fatto che permettono di dare inizio all'attivita produttiva
risparmiando ulteriori costi di reclutamento.
La curva WS svolge una funziona analoga a quella della curva di oerta di lavoro.
Al crescere di , la la posizione del lavoratore migliora rispetto a quella delle imprese
perche, in caso di nuova ricerca, la probabilita di trovare un partner aumenta per il
lavoratore e diminuisce per l'impresa.
ê ß
Þå
18
23
Il processo di negoziazione
ÞÞ ß
ê
• Se l’accordo viene raggiunto:
• L’impresa ottiene un profitto attualizzato pari a J 1 .
Il lavoratore ottiene un salario w (che perde con probabilita ).
Se l'accordo non viene raggiunto:
Il reddito alternativo dell'impresa
e nullo perche il valore attualizzato dei protti
0
generati da un posto vacante J e nullo.
Il reddito alternativo del lavoratore include un usso reddito z (es. sussidi di
disoccupazione) nonche la possibilita di trovare un altro lavoro con probabilita q().
Si assume che z < YL.
Indicando con 2 [0; 1] il potere contrattuale relativo dei lavoratori, il salario che
risulta dalla negoziazione e:
w = (1 )z + YL(1 + c)
, z , YL, c e .
(WS)
ßà ê
ò
I salari sono crescenti in
Il termine cYL rappresenta il costo medio di assunzione per disoccupato: i lavoratori
vengono compensati per il fatto che permettono di dare inizio all'attivita produttiva
risparmiando ulteriori costi di reclutamento.
La curva WS svolge una funziona analoga a quella della curva di oerta di lavoro.
Al crescere di , la la posizione del lavoratore migliora rispetto a quella delle imprese
perche, in caso di nuova ricerca, la probabilita di trovare un partner aumenta per il
lavoratore e diminuisce per l'impresa.
ê ß
å ÞÞ å
18
23
Il processo di negoziazione
ÞÞ ß
ê
• Se l’accordo viene raggiunto:
• L’impresa ottiene un profitto attualizzato pari a J 1 .
• Il lavoratore ottiene un salario w (che perde con probabilità λ).
Se l'accordo non viene raggiunto:
Il reddito alternativo dell'impresa
e nullo perche il valore attualizzato dei protti
0
generati da un posto vacante J e nullo.
Il reddito alternativo del lavoratore include un usso reddito z (es. sussidi di
disoccupazione) nonche la possibilita di trovare un altro lavoro con probabilita q().
Si assume che z < YL.
Indicando con 2 [0; 1] il potere contrattuale relativo dei lavoratori, il salario che
risulta dalla negoziazione e:
w = (1 )z + YL(1 + c)
, z , YL, c e .
(WS)
ßà ê
ò
I salari sono crescenti in
Il termine cYL rappresenta il costo medio di assunzione per disoccupato: i lavoratori
vengono compensati per il fatto che permettono di dare inizio all'attivita produttiva
risparmiando ulteriori costi di reclutamento.
La curva WS svolge una funziona analoga a quella della curva di oerta di lavoro.
Al crescere di , la la posizione del lavoratore migliora rispetto a quella delle imprese
perche, in caso di nuova ricerca, la probabilita di trovare un partner aumenta per il
lavoratore e diminuisce per l'impresa.
ê ß
å ÞÞ å
18
23
Il processo di negoziazione
ÞÞ ß
ê
• Se l’accordo viene raggiunto:
• L’impresa ottiene un profitto attualizzato pari a J 1 .
• Il lavoratore ottiene un salario w (che perde con probabilità λ).
• Se l’accordo non viene raggiunto:
Il reddito alternativo dell'impresa
e nullo perche il valore attualizzato dei protti
0
generati da un posto vacante J e nullo.
Il reddito alternativo del lavoratore include un usso reddito z (es. sussidi di
disoccupazione) nonche la possibilita di trovare un altro lavoro con probabilita q().
Si assume che z < YL.
Indicando con 2 [0; 1] il potere contrattuale relativo dei lavoratori, il salario che
risulta dalla negoziazione e:
w = (1 )z + YL(1 + c)
, z , YL, c e .
(WS)
ßà ê
ò
I salari sono crescenti in
Il termine cYL rappresenta il costo medio di assunzione per disoccupato: i lavoratori
vengono compensati per il fatto che permettono di dare inizio all'attivita produttiva
risparmiando ulteriori costi di reclutamento.
La curva WS svolge una funziona analoga a quella della curva di oerta di lavoro.
Al crescere di , la la posizione del lavoratore migliora rispetto a quella delle imprese
perche, in caso di nuova ricerca, la probabilita di trovare un partner aumenta per il
lavoratore e diminuisce per l'impresa.
ê ß
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18
23
Il processo di negoziazione
ÞÞ ß
ê
• Se l’accordo viene raggiunto:
• L’impresa ottiene un profitto attualizzato pari a J 1 .
• Il lavoratore ottiene un salario w (che perde con probabilità λ).
• Se l’accordo non viene raggiunto:
• Il reddito alternativo dell’impresa è nullo perché il valore attualizzato dei profitti
generati da un posto vacante J 0 è nullo.
Il reddito alternativo del lavoratore include un usso reddito z (es. sussidi di
disoccupazione) nonche la possibilita di trovare un altro lavoro con probabilita q().
Si assume che z < YL.
Indicando con 2 [0; 1] il potere contrattuale relativo dei lavoratori, il salario che
risulta dalla negoziazione e:
w = (1 )z + YL(1 + c)
, z , YL, c e .
(WS)
ßà ê
ò
I salari sono crescenti in
Il termine cYL rappresenta il costo medio di assunzione per disoccupato: i lavoratori
vengono compensati per il fatto che permettono di dare inizio all'attivita produttiva
risparmiando ulteriori costi di reclutamento.
La curva WS svolge una funziona analoga a quella della curva di oerta di lavoro.
Al crescere di , la la posizione del lavoratore migliora rispetto a quella delle imprese
perche, in caso di nuova ricerca, la probabilita di trovare un partner aumenta per il
lavoratore e diminuisce per l'impresa.
ê ß
å ÞÞ å
18
23
Il processo di negoziazione
ÞÞ ß
ê
• Se l’accordo viene raggiunto:
• L’impresa ottiene un profitto attualizzato pari a J 1 .
• Il lavoratore ottiene un salario w (che perde con probabilità λ).
• Se l’accordo non viene raggiunto:
• Il reddito alternativo dell’impresa è nullo perché il valore attualizzato dei profitti
generati da un posto vacante J 0 è nullo.
• Il reddito alternativo del lavoratore include un flusso reddito z (es. sussidi di
disoccupazione) nonché la possibilità di trovare un altro lavoro con probabilità φq(φ).
Si assume che z < YL.
Indicando con 2 [0; 1] il potere contrattuale relativo dei lavoratori, il salario che
risulta dalla negoziazione e:
w = (1 )z + YL(1 + c)
, z , YL, c e .
(WS)
ßà ê
ò
I salari sono crescenti in
Il termine cYL rappresenta il costo medio di assunzione per disoccupato: i lavoratori
vengono compensati per il fatto che permettono di dare inizio all'attivita produttiva
risparmiando ulteriori costi di reclutamento.
La curva WS svolge una funziona analoga a quella della curva di oerta di lavoro.
Al crescere di , la la posizione del lavoratore migliora rispetto a quella delle imprese
perche, in caso di nuova ricerca, la probabilita di trovare un partner aumenta per il
lavoratore e diminuisce per l'impresa.
ê ß
å ÞÞ å
18
23
Il processo di negoziazione
ÞÞ ß
ê
• Se l’accordo viene raggiunto:
• L’impresa ottiene un profitto attualizzato pari a J 1 .
• Il lavoratore ottiene un salario w (che perde con probabilità λ).
• Se l’accordo non viene raggiunto:
• Il reddito alternativo dell’impresa è nullo perché il valore attualizzato dei profitti
generati da un posto vacante J 0 è nullo.
• Il reddito alternativo del lavoratore include un flusso reddito z (es. sussidi di
disoccupazione) nonché la possibilità di trovare un altro lavoro con probabilità φq(φ).
• Si assume che z < YL.
Indicando con 2 [0; 1] il potere contrattuale relativo dei lavoratori, il salario che
risulta dalla negoziazione e:
w = (1 )z + YL(1 + c)
, z , YL, c e .
(WS)
ßà ê
ò
I salari sono crescenti in
Il termine cYL rappresenta il costo medio di assunzione per disoccupato: i lavoratori
vengono compensati per il fatto che permettono di dare inizio all'attivita produttiva
risparmiando ulteriori costi di reclutamento.
La curva WS svolge una funziona analoga a quella della curva di oerta di lavoro.
Al crescere di , la la posizione del lavoratore migliora rispetto a quella delle imprese
perche, in caso di nuova ricerca, la probabilita di trovare un partner aumenta per il
lavoratore e diminuisce per l'impresa.
ê ß
å ÞÞ å
18
23
Il processo di negoziazione
ÞÞ ß
ê
• Se l’accordo viene raggiunto:
• L’impresa ottiene un profitto attualizzato pari a J 1 .
• Il lavoratore ottiene un salario w (che perde con probabilità λ).
• Se l’accordo non viene raggiunto:
• Il reddito alternativo dell’impresa è nullo perché il valore attualizzato dei profitti
generati da un posto vacante J 0 è nullo.
• Il reddito alternativo del lavoratore include un flusso reddito z (es. sussidi di
disoccupazione) nonché la possibilità di trovare un altro lavoro con probabilità φq(φ).
• Si assume che z < YL.
• Indicando con γ ∈ [0, 1] il potere contrattuale relativo dei lavoratori, il salario che
risulta dalla negoziazione è:
w = (1 )z + YL(1 + c)
, z , YL, c e .
(WS)
ßà ê
ò
I salari sono crescenti in
Il termine cYL rappresenta il costo medio di assunzione per disoccupato: i lavoratori
vengono compensati per il fatto che permettono di dare inizio all'attivita produttiva
risparmiando ulteriori costi di reclutamento.
La curva WS svolge una funziona analoga a quella della curva di oerta di lavoro.
Al crescere di , la la posizione del lavoratore migliora rispetto a quella delle imprese
perche, in caso di nuova ricerca, la probabilita di trovare un partner aumenta per il
lavoratore e diminuisce per l'impresa.
ê ß
å ÞÞ å
18
23
Il processo di negoziazione
ÞÞ ß
ê
• Se l’accordo viene raggiunto:
• L’impresa ottiene un profitto attualizzato pari a J 1 .
• Il lavoratore ottiene un salario w (che perde con probabilità λ).
• Se l’accordo non viene raggiunto:
• Il reddito alternativo dell’impresa è nullo perché il valore attualizzato dei profitti
generati da un posto vacante J 0 è nullo.
• Il reddito alternativo del lavoratore include un flusso reddito z (es. sussidi di
disoccupazione) nonché la possibilità di trovare un altro lavoro con probabilità φq(φ).
• Si assume che z < YL.
• Indicando con γ ∈ [0, 1] il potere contrattuale relativo dei lavoratori, il salario che
risulta dalla negoziazione è:
w = (1 − γ)z + γYL(1 + cφ)
(WS)
ßà ê
ò
I salari sono crescenti in , z, YL, c e .
Il termine cYL rappresenta il costo medio di assunzione per disoccupato: i lavoratori
vengono compensati per il fatto che permettono di dare inizio all'attivita produttiva
risparmiando ulteriori costi di reclutamento.
La curva WS svolge una funziona analoga a quella della curva di oerta di lavoro.
Al crescere di , la la posizione del lavoratore migliora rispetto a quella delle imprese
perche, in caso di nuova ricerca, la probabilita di trovare un partner aumenta per il
lavoratore e diminuisce per l'impresa.
ê ß
å ÞÞ å
18
23
Il processo di negoziazione
ÞÞ ß
ê
• Se l’accordo viene raggiunto:
• L’impresa ottiene un profitto attualizzato pari a J 1 .
• Il lavoratore ottiene un salario w (che perde con probabilità λ).
• Se l’accordo non viene raggiunto:
• Il reddito alternativo dell’impresa è nullo perché il valore attualizzato dei profitti
generati da un posto vacante J 0 è nullo.
• Il reddito alternativo del lavoratore include un flusso reddito z (es. sussidi di
disoccupazione) nonché la possibilità di trovare un altro lavoro con probabilità φq(φ).
• Si assume che z < YL.
• Indicando con γ ∈ [0, 1] il potere contrattuale relativo dei lavoratori, il salario che
risulta dalla negoziazione è:
w = (1 − γ)z + γYL(1 + cφ)
I salari sono crescenti in γ, z, YL, c e φ.
(WS)
Il termine cYL rappresenta il costo medio di assunzione per disoccupato: i lavoratori
ßà ê
ò
vengono compensati per il fatto che permettono di dare inizio all'attivita produttiva
risparmiando ulteriori costi di reclutamento.
La curva WS svolge una funziona analoga a quella della curva di oerta di lavoro.
Al crescere di , la la posizione del lavoratore migliora rispetto a quella delle imprese
perche, in caso di nuova ricerca, la probabilita di trovare un partner aumenta per il
lavoratore e diminuisce per l'impresa.
ê ß
å ÞÞ å
18
23
Il processo di negoziazione
ÞÞ ß
ê
• Se l’accordo viene raggiunto:
• L’impresa ottiene un profitto attualizzato pari a J 1 .
• Il lavoratore ottiene un salario w (che perde con probabilità λ).
• Se l’accordo non viene raggiunto:
• Il reddito alternativo dell’impresa è nullo perché il valore attualizzato dei profitti
generati da un posto vacante J 0 è nullo.
• Il reddito alternativo del lavoratore include un flusso reddito z (es. sussidi di
disoccupazione) nonché la possibilità di trovare un altro lavoro con probabilità φq(φ).
• Si assume che z < YL.
• Indicando con γ ∈ [0, 1] il potere contrattuale relativo dei lavoratori, il salario che
risulta dalla negoziazione è:
w = (1 − γ)z + γYL(1 + cφ)
I salari sono crescenti in γ, z, YL, c e φ.
(WS)
• Il termine cYLφ rappresenta il costo medio di assunzione per disoccupato: i lavoratori
vengono compensati per il fatto che permettono di dare inizio all’attività produttiva
risparmiando ulteriori costi di reclutamento.
La curva WS svolge una funziona analoga a quella della curva di oerta di lavoro.
ßà ê
ò
Al crescere di , la la posizione del lavoratore migliora rispetto a quella delle imprese
perche, in caso di nuova ricerca, la probabilita di trovare un partner aumenta per il
lavoratore e diminuisce per l'impresa.
ê ß
å ÞÞ å
18
23
Il processo di negoziazione
Þß
ê
• Se l’accordo viene raggiunto:
• L’impresa ottiene un profitto attualizzato pari a J 1 .
• Il lavoratore ottiene un salario w (che perde con probabilità λ).
• Se l’accordo non viene raggiunto:
• Il reddito alternativo dell’impresa è nullo perché il valore attualizzato dei profitti
generati da un posto vacante J 0 è nullo.
• Il reddito alternativo del lavoratore include un flusso reddito z (es. sussidi di
disoccupazione) nonché la possibilità di trovare un altro lavoro con probabilità φq(φ).
• Si assume che z < YL.
• Indicando con γ ∈ [0, 1] il potere contrattuale relativo dei lavoratori, il salario che
risulta dalla negoziazione è:
w = (1 − γ)z + γYL(1 + cφ)
I salari sono crescenti in γ, z, YL, c e φ.
(WS)
• Il termine cYLφ rappresenta il costo medio di assunzione per disoccupato: i lavoratori
vengono compensati per il fatto che permettono di dare inizio all’attività produttiva
risparmiando ulteriori costi di reclutamento.
ßà ê
ò
• La curva WS svolge una funziona analoga a quella della curva di offerta di lavoro.
Al crescere di φ, la la posizione del lavoratore migliora rispetto a quella delle imprese
perché, in caso di nuova ricerca, la probabilità di trovare un partner aumenta per il
lavoratore e diminuisce per l’impresa.
ê ß
åÞ
18
23
ê
Wage Setting
6
w
Wage Setting: w = (1 − γ)z + γYL(1 + cφ)
-
ê
ò
φ
ê
L’equilibrio di stato stazionario
ßà
ê
• Variabili endogene: w, φ e u.
• L’intersezione tra le curve JC e WS consentono di determinare w∗, φ∗.
ßà ê
ò
• Dato φ∗, utilizzando la curva di Beveridge si può determinare u∗ (e v ∗).
ê ßà
20
23
ê
Job creation e Wage setting
6
w
YL
WS w∗
x
JC
-
ê
ò
φ∗
ê
φ
ê
Curva di Beveridge
6
v
,,
,
,
,
,
,
,
Raggio con pendenza φ∗
,
,
,
,
,
,
,
,
,
,
,
,
,
,
,
,
,
,
,
,
,
x
,
v∗
,
,
,
,
,
,
Curva di Beveridge
λ
u̇ = 0 ⇔ u = λ+φq(φ)
,
,
,
,
,
,
,
,
,
,
-
ê
ò
u∗
ê
u
Þ
Statica Comparata
òê
Cosa succede se YL aumenta?
Sia la curva JC che la WS si spostano verso l'alto ) w aumenta. E ? Aumenta
perche la JC si sposta di piu della WS.
Pertanto, nel graco relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza
si
muove in senso antiorario con conseguente riduzione di u e aumento di v .
Ragionevole? Nel lungo periodo, la produttivita del lavoro cresce constantemente,
mentre non si osserva un trend nel tasso di disoccupazione o di posti vacanti.
Perche accade? Perche solo parte dell'incremento di produttivita si trasmette al
salario (z esogeno). Pertanto i protti generati da un posto occupato aumentano e
quindi ci sono maggiori incentivi ad aprire posizioni lavorative.
Soluzione: indicizzare il reddito da disoccupazione al salario (z = w con 0 < <
1). In questo modo la crescita della produttivita si riette solo sui salari, lasciando
inalterato il tasso di disoccupazione.
Cosa succede se z aumenta?
La WS si sposta verso l'alto, lasciando la JC inalterata ) w aumenta e diminuisce.
Nel graco relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza
si muove in
senso orario con conseguente incremento di u e riduzione di v .
ß ê
ò
Cosa succede se varia? Eetto su JC e sulla curva di Beveridge.
ê
Þå
23
23
ÞÞ
Statica Comparata
òê
• Cosa succede se YL aumenta?
Sia la curva JC che la WS si spostano verso l'alto ) w aumenta. E ? Aumenta
perche la JC si sposta di piu della WS.
Pertanto, nel graco relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza
si
muove in senso antiorario con conseguente riduzione di u e aumento di v .
Ragionevole? Nel lungo periodo, la produttivita del lavoro cresce constantemente,
mentre non si osserva un trend nel tasso di disoccupazione o di posti vacanti.
Perche accade? Perche solo parte dell'incremento di produttivita si trasmette al
salario (z esogeno). Pertanto i protti generati da un posto occupato aumentano e
quindi ci sono maggiori incentivi ad aprire posizioni lavorative.
Soluzione: indicizzare il reddito da disoccupazione al salario (z = w con 0 < <
1). In questo modo la crescita della produttivita si riette solo sui salari, lasciando
inalterato il tasso di disoccupazione.
Cosa succede se z aumenta?
La WS si sposta verso l'alto, lasciando la JC inalterata ) w aumenta e diminuisce.
Nel graco relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza
si muove in
senso orario con conseguente incremento di u e riduzione di v .
ß ê
ò
Cosa succede se varia? Eetto su JC e sulla curva di Beveridge.
ê
å ÞÞ å
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ÞÞ
Statica Comparata
òê
• Cosa succede se YL aumenta?
• Sia la curva JC che la WS si spostano verso l’alto ⇒ w∗ aumenta. E φ∗ ? Aumenta
perché la JC si sposta di più della WS.
Pertanto, nel graco relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza
si
muove in senso antiorario con conseguente riduzione di u e aumento di v .
Ragionevole? Nel lungo periodo, la produttivita del lavoro cresce constantemente,
mentre non si osserva un trend nel tasso di disoccupazione o di posti vacanti.
Perche accade? Perche solo parte dell'incremento di produttivita si trasmette al
salario (z esogeno). Pertanto i protti generati da un posto occupato aumentano e
quindi ci sono maggiori incentivi ad aprire posizioni lavorative.
Soluzione: indicizzare il reddito da disoccupazione al salario (z = w con 0 < <
1). In questo modo la crescita della produttivita si riette solo sui salari, lasciando
inalterato il tasso di disoccupazione.
Cosa succede se z aumenta?
La WS si sposta verso l'alto, lasciando la JC inalterata ) w aumenta e diminuisce.
Nel graco relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza
si muove in
senso orario con conseguente incremento di u e riduzione di v .
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Cosa succede se varia? Eetto su JC e sulla curva di Beveridge.
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• Cosa succede se YL aumenta?
• Sia la curva JC che la WS si spostano verso l’alto ⇒ w∗ aumenta. E φ∗ ? Aumenta
perché la JC si sposta di più della WS.
• Pertanto, nel grafico relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza φ∗ si
muove in senso antiorario con conseguente riduzione di u∗ e aumento di v ∗ .
Ragionevole? Nel lungo periodo, la produttivita del lavoro cresce constantemente,
mentre non si osserva un trend nel tasso di disoccupazione o di posti vacanti.
Perche accade? Perche solo parte dell'incremento di produttivita si trasmette al
salario (z esogeno). Pertanto i protti generati da un posto occupato aumentano e
quindi ci sono maggiori incentivi ad aprire posizioni lavorative.
Soluzione: indicizzare il reddito da disoccupazione al salario (z = w con 0 < <
1). In questo modo la crescita della produttivita si riette solo sui salari, lasciando
inalterato il tasso di disoccupazione.
Cosa succede se z aumenta?
La WS si sposta verso l'alto, lasciando la JC inalterata ) w aumenta e diminuisce.
Nel graco relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza
si muove in
senso orario con conseguente incremento di u e riduzione di v .
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Cosa succede se varia? Eetto su JC e sulla curva di Beveridge.
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Statica Comparata
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• Cosa succede se YL aumenta?
• Sia la curva JC che la WS si spostano verso l’alto ⇒ w∗ aumenta. E φ∗ ? Aumenta
perché la JC si sposta di più della WS.
• Pertanto, nel grafico relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza φ∗ si
muove in senso antiorario con conseguente riduzione di u∗ e aumento di v ∗ .
• Ragionevole? Nel lungo periodo, la produttività del lavoro cresce constantemente,
mentre non si osserva un trend nel tasso di disoccupazione o di posti vacanti.
Perche accade? Perche solo parte dell'incremento di produttivita si trasmette al
salario (z esogeno). Pertanto i protti generati da un posto occupato aumentano e
quindi ci sono maggiori incentivi ad aprire posizioni lavorative.
Soluzione: indicizzare il reddito da disoccupazione al salario (z = w con 0 < <
1). In questo modo la crescita della produttivita si riette solo sui salari, lasciando
inalterato il tasso di disoccupazione.
Cosa succede se z aumenta?
La WS si sposta verso l'alto, lasciando la JC inalterata ) w aumenta e diminuisce.
Nel graco relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza
si muove in
senso orario con conseguente incremento di u e riduzione di v .
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Cosa succede se varia? Eetto su JC e sulla curva di Beveridge.
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Statica Comparata
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• Cosa succede se YL aumenta?
• Sia la curva JC che la WS si spostano verso l’alto ⇒ w∗ aumenta. E φ∗ ? Aumenta
perché la JC si sposta di più della WS.
• Pertanto, nel grafico relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza φ∗ si
muove in senso antiorario con conseguente riduzione di u∗ e aumento di v ∗ .
• Ragionevole? Nel lungo periodo, la produttività del lavoro cresce constantemente,
mentre non si osserva un trend nel tasso di disoccupazione o di posti vacanti.
• Perché accade? Perché solo parte dell’incremento di produttività si trasmette al
salario (z esogeno). Pertanto i profitti generati da un posto occupato aumentano e
quindi ci sono maggiori incentivi ad aprire posizioni lavorative.
Soluzione: indicizzare il reddito da disoccupazione al salario (z = w con 0 < <
1). In questo modo la crescita della produttivita si riette solo sui salari, lasciando
inalterato il tasso di disoccupazione.
Cosa succede se z aumenta?
La WS si sposta verso l'alto, lasciando la JC inalterata ) w aumenta e diminuisce.
Nel graco relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza
si muove in
senso orario con conseguente incremento di u e riduzione di v .
ß ê
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Cosa succede se varia? Eetto su JC e sulla curva di Beveridge.
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Statica Comparata
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• Cosa succede se YL aumenta?
• Sia la curva JC che la WS si spostano verso l’alto ⇒ w∗ aumenta. E φ∗ ? Aumenta
perché la JC si sposta di più della WS.
• Pertanto, nel grafico relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza φ∗ si
muove in senso antiorario con conseguente riduzione di u∗ e aumento di v ∗ .
• Ragionevole? Nel lungo periodo, la produttività del lavoro cresce constantemente,
mentre non si osserva un trend nel tasso di disoccupazione o di posti vacanti.
• Perché accade? Perché solo parte dell’incremento di produttività si trasmette al
salario (z esogeno). Pertanto i profitti generati da un posto occupato aumentano e
quindi ci sono maggiori incentivi ad aprire posizioni lavorative.
• Soluzione: indicizzare il reddito da disoccupazione al salario (z = ρw con 0 < ρ <
1). In questo modo la crescita della produttività si riflette solo sui salari, lasciando
inalterato il tasso di disoccupazione.
Cosa succede se z aumenta?
La WS si sposta verso l'alto, lasciando la JC inalterata ) w aumenta e diminuisce.
Nel graco relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza
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• Cosa succede se YL aumenta?
• Sia la curva JC che la WS si spostano verso l’alto ⇒ w∗ aumenta. E φ∗ ? Aumenta
perché la JC si sposta di più della WS.
• Pertanto, nel grafico relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza φ∗ si
muove in senso antiorario con conseguente riduzione di u∗ e aumento di v ∗ .
• Ragionevole? Nel lungo periodo, la produttività del lavoro cresce constantemente,
mentre non si osserva un trend nel tasso di disoccupazione o di posti vacanti.
• Perché accade? Perché solo parte dell’incremento di produttività si trasmette al
salario (z esogeno). Pertanto i profitti generati da un posto occupato aumentano e
quindi ci sono maggiori incentivi ad aprire posizioni lavorative.
• Soluzione: indicizzare il reddito da disoccupazione al salario (z = ρw con 0 < ρ <
1). In questo modo la crescita della produttività si riflette solo sui salari, lasciando
inalterato il tasso di disoccupazione.
• Cosa succede se z aumenta?
La WS si sposta verso l'alto, lasciando la JC inalterata ) w aumenta e diminuisce.
Nel graco relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza
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• Cosa succede se YL aumenta?
• Sia la curva JC che la WS si spostano verso l’alto ⇒ w∗ aumenta. E φ∗ ? Aumenta
perché la JC si sposta di più della WS.
• Pertanto, nel grafico relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza φ∗ si
muove in senso antiorario con conseguente riduzione di u∗ e aumento di v ∗ .
• Ragionevole? Nel lungo periodo, la produttività del lavoro cresce constantemente,
mentre non si osserva un trend nel tasso di disoccupazione o di posti vacanti.
• Perché accade? Perché solo parte dell’incremento di produttività si trasmette al
salario (z esogeno). Pertanto i profitti generati da un posto occupato aumentano e
quindi ci sono maggiori incentivi ad aprire posizioni lavorative.
• Soluzione: indicizzare il reddito da disoccupazione al salario (z = ρw con 0 < ρ <
1). In questo modo la crescita della produttività si riflette solo sui salari, lasciando
inalterato il tasso di disoccupazione.
• Cosa succede se z aumenta?
• La WS si sposta verso l’alto, lasciando la JC inalterata ⇒ w∗ aumenta e φ∗
diminuisce.
Nel graco relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza
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• Sia la curva JC che la WS si spostano verso l’alto ⇒ w∗ aumenta. E φ∗ ? Aumenta
perché la JC si sposta di più della WS.
• Pertanto, nel grafico relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza φ∗ si
muove in senso antiorario con conseguente riduzione di u∗ e aumento di v ∗ .
• Ragionevole? Nel lungo periodo, la produttività del lavoro cresce constantemente,
mentre non si osserva un trend nel tasso di disoccupazione o di posti vacanti.
• Perché accade? Perché solo parte dell’incremento di produttività si trasmette al
salario (z esogeno). Pertanto i profitti generati da un posto occupato aumentano e
quindi ci sono maggiori incentivi ad aprire posizioni lavorative.
• Soluzione: indicizzare il reddito da disoccupazione al salario (z = ρw con 0 < ρ <
1). In questo modo la crescita della produttività si riflette solo sui salari, lasciando
inalterato il tasso di disoccupazione.
• Cosa succede se z aumenta?
• La WS si sposta verso l’alto, lasciando la JC inalterata ⇒ w∗ aumenta e φ∗
diminuisce.
• Nel grafico relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza φ∗ si muove in
senso orario con conseguente incremento di u∗ e riduzione di v ∗ .
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Cosa succede se varia? Eetto su JC e sulla curva di Beveridge.
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• Sia la curva JC che la WS si spostano verso l’alto ⇒ w∗ aumenta. E φ∗ ? Aumenta
perché la JC si sposta di più della WS.
• Pertanto, nel grafico relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza φ∗ si
muove in senso antiorario con conseguente riduzione di u∗ e aumento di v ∗ .
• Ragionevole? Nel lungo periodo, la produttività del lavoro cresce constantemente,
mentre non si osserva un trend nel tasso di disoccupazione o di posti vacanti.
• Perché accade? Perché solo parte dell’incremento di produttività si trasmette al
salario (z esogeno). Pertanto i profitti generati da un posto occupato aumentano e
quindi ci sono maggiori incentivi ad aprire posizioni lavorative.
• Soluzione: indicizzare il reddito da disoccupazione al salario (z = ρw con 0 < ρ <
1). In questo modo la crescita della produttività si riflette solo sui salari, lasciando
inalterato il tasso di disoccupazione.
• Cosa succede se z aumenta?
• La WS si sposta verso l’alto, lasciando la JC inalterata ⇒ w∗ aumenta e φ∗
diminuisce.
• Nel grafico relativo alla curva di Beveridge il raggio con pendenza φ∗ si muove in
senso orario con conseguente incremento di u∗ e riduzione di v ∗ .
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• Cosa succede se λ varia? Effetto su JC e sulla curva di Beveridge.
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SEVIS LI D S
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Analisi della dinamica del mercato del lavoro
Giovanni Pica
Master di II livello in “Analisi dei mercati e sviluppo locale”
Università del Salento, AA 2006/2007
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Il mercato del lavoro in presenza di frizioni
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Analisi della dinamica del mercato del lavoro