direfarecreare.it
dettagli
di stile
Antiquerangon interpreta lo spazio
di casa con stile unico
ed esclusivo, miscelando la
tradizione ad un sapiente design.
Un sipario inedito di eleganza che
trova la giusta espressione sia a
pavimento che a rivestimento.
Kerex, identità semplici e precise che
ripercorrono forme e colori
intramontabili nel tempo.
KEREX s.r.l.
via Ghiarola Nuova, 144/146
41042 Fiorano Modenese
Modena - Italy
tel. 0536 838611
fax 0536 910606
www.kerex.it
[email protected]
2007_23x30.indd 1
25-07-2007 11:26:03
tecnica
Cer Magazine 83
ESTETICA
DELLA RESISTENZA
di Alfredo Zappa
Q
uando
scegliamo un prodotto
evoluto come un’automobile
o un computer abbiamo imparato a
non analizzarne esclusivamente gli aspetti
estetici. Anzi, potremmo affermare che negli ultimi anni siamo stati educati ad
apprezzare nuove categorie estetiche proprio in funzione della loro relazione con
le prestazioni e le caratteristiche tecniche che il prodotto in esame riesce a esprimere. Ad esempio, secondo i canoni tradizionali del gusto non potremmo definire
una Ferrari di formula uno esteticamente bella, eppure considerate le sue prestazioni appare stupenda. L’arcano degli elementi che ottimizzano la sua funzione diventa
non tanto cosa altra ma una nuova dimensione estetica di riferimento. Da sempre efficienza e razionalità alla ricerca della massima prestazione definiscono le nuove categorie del bello anche in architettura. Tutto il resto è accademia. Quando scegliamo un
prodotto evoluto come una piastrella, comprenderne le prestazioni significa essere
introdotti a una dimensione estetica che altrimenti colpevolmente ci sfuggirebbe e,
attraverso un corretto processo di progettazione, essere spinti a saldare il legame fondamentale tra forma e senso. Si parla spesso di resistenza di una piastrella e delle sue
ottime caratteristiche meccaniche, proviamo allora a definirne meglio il significato e a
comprenderne l’utilità in termini di scelte progettuali e sicuramente una nuova categoria
del bello comincerà a catturare il nostro interesse.
QUESTIONI DI CARICO
Le caratteristiche meccaniche e le relative prestazioni ci aiutano a comprendere il
livello di resistenza che una piastrella è in grado di fornire una volta messa in opera e quindi alla sua idoneità all’impiego verso cui vogliamo destinarla. La
manualistica di settore classifica due famiglie di caratteristiche meccaniche:
le massive e le superficiali, distinguendo in sostanza quelle che coinvol-
tecnica
84 Cer Magazine
Classificazione delle caratteristiche tecniche delle piastrelle
di ceramica contemplate nelle norme vigenti
Metodo
di prova
Norma EN ISO
Interno
Esterno
Interno
Esterno
Modulo di rottura a flessione
Sforzo di rottura a flessione
10545-4
•
•
•
•
Resistenza all’impatto
10545-5
•
•
Resistenza all’abrasione (UGL)
10545-6
•
•
Resistenza all’abrasione (GL)
10545-7
•
•
CARATTERISTICHE
Caratteristiche
meccaniche
MASSIVE
Caratteristiche
meccaniche
SUPERFICIALI
Pavimento
Resistenza a flessione e forza di rottura
Requisiti minimi di accettazione per il modulo di rottura (valore medio) ed il carico di rottura
(valore medio, per spessori maggiori di 7.5 mm), misurati secondo EN ISO 10545 Parte 4.
Rivestimento
Classificazione della
resistenza all’abrasione
delle piastrelle smaltate
(metodo PEI)
Gruppi A - Piastrelle formate per estrusione
Gruppi B - Piastrelle formate per pressatura
R [N/mm2)
(valore min)
S [N]
(valore min)
R [N/mm2)
(valore min)
S [N]
(valore min)
Stadio di abrasione:
danneggiamento
visibile (giri)
Classe
AI
23
1100
BIa
35
1300
100
0
AIIa - parte 1
20
950
BIb
30
1100
150
1
AIIa - parte 2
13
800
BIIa
22
1000
600
2
AIIb - parte 1
17,5
900
BIIb
18
800
750, 1500
3
AIIb - parte 2
9
750
BIII
15
600
2100, 6000, 12000
4
AIII
8
600
>12000(*)
5
Fonte: C.Palmonari, G. Carani “Le piastrelle di ceramica sotto controllo”, Centro Ceramico Bologna 2005
gono la piastrella nella sua interezza (massa) da quelle che ne
interessano solo la superficie d’esercizio. La prima famiglia di
caratteristiche meccaniche massive che vengono misurate sulle
piastrelle sono la resistenza a flessione e il carico di rottura a
flessione. I metodi di misura internazionalmente riconosciuti
sono normati dalla UNI EN ISO 10545.4.
La resistenza a flessione o modulo di rottura a flessione R è
una caratteristica propria del materiale che costituisce la piastrella e viene generalmente controllata per valutare la correttezza
del processo produttivo, con particolare riferimento all’ottenimento del grado di consistenza e compattazione desiderato. In
linea generale è tanto maggiore quanto più basso è l’assorbimento d’acqua, non a caso risulta particolarmente elevata per il
grès porcellanato, che ha un assorbimento inferiore allo 0,5%. Il
parametro R corrisponde in sintesi alla massima tensione che un
provino sottoposto a crescente
sollecitazione di flessione è in
grado di sopportare prima di
rompersi. Il carico di rottura a
flessione è invece quello che porta alla rottura della piastrella sottoposta a prova ed è influenzato
non solo dalle caratteristiche della materia prima, ma anche dalle
dimensioni della piastrella stessa e dal suo spessore. Il valore della forza di rottura F è espresso in N (Newton). Per poter confrontare i valori anche in presenza di piastrelle di morfologia e dimensioni differenti la norma considera non direttamente la forza F ma
il cosiddetto sforzo di rottura S. I tecnici del settore ceramico fanno rilevare agli architetti che, grazie al contributo fornito dagli
strati collaboranti (sottofondo e solaio) su cui viene posata una
piastrella, il carico di rottura misurato secondo le modalità di
laboratorio è molto inferiore (anche di alcune decine di volte)
rispetto alla reale capacità di carico della piastrella in opera. La
seconda famiglia di caratteristiche meccaniche massive fa invece
sostanzialmente riferimento alla resistenza all’impatto, altrimenti definita resilienza. In pratica la capacità di subire l’urto per
caduta di corpi solidi senza manifestare alterazioni irreversibili,
come: rotture, fessurazioni o distacchi di materiale. La limitata
attitudine delle piastrelle a resistere agli urti violenti è riconduciLe caratteristiche bile alla fragilità propria del materiale e non va considerata come
tecniche delle piaun elemento negativo o di debostrelle di ceramica
lezza quanto come una caratteristica determinata e condizionata
danno la garanzia
che contraddistingue la ceramica.
delle performance
Infatti un materiale fragile presen-
>
tecnica
ta normalmente bassa resilienza ma valori elevatissimi del modulo e del carico di rottura.
La resistenza all’impatto viene valutata secondo le modalità previste dalla EN ISO 10545.5
misurando il tempo intercorso tra la caduta e il
successivo rimbalzo di una biglia d’acciaio sulla superficie della piastrella, cioè il coefficiente
di restituzione identificato dalla lettera e. Tanto
più alto è il coefficiente di restituzione, tanto
più elevata è la resistenza all’impatto. A titolo
orientativo una e di 0,55 identifica una piastrella per normali impieghi non particolarmente
gravosi.
Cer Magazine 85
>
PER SAPERNE DI PIÙ
Come e perché - Le piastrelle di ceramica italiane, guida
all'acquisto, guida all'impiego, di Giorgio Timellini e Carlo
Palmonari, Edi.Cer 2002 (www.italiatiles.com)
Le piastrelle di ceramica sotto controllo, di C. Palmonari e
G. Carani, Centro Ceramico Bologna 2005 (www.cencerbo.it)
NON PERDERE LO SMALTO
Le caratteristiche meccaniche superficiali sono associabili alla
capacità della superficie d’esercizio della piastrella di resistere a
graffi, scalfitture, allo scalpiccio, al deterioramento a opera di
corpi duri. La più importante caratteristica meccanica superficiale è la resistenza all’abrasione, che fornisce una misura della
tendenza della piastrella a consumarsi, nel caso delle piastrelle
non smaltate, o a cambiare le proprie caratteristiche estetiche
con perdita di brillantezza e variazione di tonalità per quelle
smaltate. Un progettista chiamato a scegliere un rivestimento o
una pavimentazione deve sapere che, indipendentemente dagli
effetti estetici, la rimozione di materiale dalla superficie della
piastrella ha l’effetto di provocare un indebolimento strutturale
della superficie stessa, portando alla comparsa di porosità e
microfessurazioni, magari invisibili se non al microscopio, ma
comunque capaci di costituire punti di potenziale attacco della
sporcizia con ricadute sulla capacità di resistenza chimica, alle
macchie, così come sulla facilità di manutenzione.
Appare chiaro che il tipo di degrado è legato anche alla natura
della superficie ed è per questo che sono stati messi a punto
metodi di prova differenti per le piastrelle non smaltate e quelle smaltate.
Per le non smaltate si adotta il metodo normato dalla EN ISO
10545.6 che misura il volume rimosso in determinate condizioni
di abrasione profonda. A minor volume rimosso corrispende una
maggiore prestazione di resistenza. Così come per la resistenza
a flessione, anche la resistenza all’abrasione tende ad aumentare
al diminuire dell’assorbimento d’acqua, cioè all’aumentare della
compattezza strutturale. Le prestazioni migliori si ottengono
infatti soprattutto dal grès porcellanato e da prodotti quali grès
rosso e clinker, caratterizzati da bassi valori di assorbimento d’acqua. Per le piastrelle smaltate si adotta invece la EN ISO 10545.7
(metodo PEI). Attraverso un processo di abrasione superficiale di
intensità crescente e la valutazione visiva degli effetti sulla base
di condizioni specificate, alla piastrella viene assegnata una delle
6 classi di resistenza normate, che variano dalla Classe PEI 0, sino
alla più elevata Classe PEI 5. Per ognuna di queste classi l’appendice N della UNI EN 14411 fornisce, a solo scopo orientativo e
quindi non utilizzabile per le prescrizioni di prodotto, le destinazioni d’uso più corrette. In estrema sintesi la piastrella in Classe 0
viene sconsigliata per l’impiego in pavimentazioni, la Classe 1 è
adatta per aree a calpestio con suola morbida o a piedi nudi
(bagni, camere residenziali) e via via fino alla Classe 5 indicata per
pavimentazioni soggette a traffico pedonale intenso per periodi
di tempo prolungati con sporco abrasivo.
SCELTE CONSAPEVOLI
Può essere interessante sottolineare come in termini di durabilità le piastrelle non smaltate offrono alcuni vantaggi grazie alla
loro composizione omogenea nello spessore. Il primo è che l’eventuale rimozione di materiale per usura abrasiva porta progressivamente alla luce strati sottostanti uguali come composizione e molto simili se non identici, come aspetto. Il secondo è
la possibilità di rigenerare mediante levigatura le superfici danneggiate. Bisogna inoltre evidenziare che le caratteristiche meccaniche superficiali non dipendono solo dal tipo di prodotto
ceramico ma anche e in misura determinante dai trattamenti
specifici (impregnazione con prodotti naturali o sintetici, levigatura, lucidatura) a cui le diverse famiglie di piastrelle possono
essere sottoposte in linea di produzione o dopo la posa.
Per altro verso appare chiaro come la resistenza all’abrasione
superficiale delle piastrelle smaltate dipenda esclusivamente
dallo smalto. In merito gli esperti e i tecnici di laboratorio fanno
osservare come la Classe PEI, che esprime sostanzialmente il
rischio di degrado estetico, dipenda molto anche dalla tonalità
e dalla tessitura cromatica della superficie. In generale risulta
infatti più elevata per smalti chiari e più bassa per smalti scuri.
Per contro, una volta in opera gli smalti chiari possono evidenziare maggiormente gli effetti dell’usura. Altra notazione utile al
progettista è che gli smalti lucidi sono in generale meno duri e
quindi meno resistenti alla scalfittura rispetto agli smalti opachi.
In ambienti molto sollecitati, le piastrelle smaltate a superficie
lucida, indipendentemente dalla loro classe PEI, risultano quindi maggiormente esposte al rischio di opacizzazione precoce.
Alfredo Zappa, Costruire
Shopping
MANIA
UN RAFFINATO TAPPETO CERAMICO
COME SFONDO PER I MILLE COLORI
DEL MONDO TESSILE
architettura
Cer Magazine 87
di Elisa Montalti
S
eguendo lo stile dei contenitori espositivi minimali, il progetto per il megastore Piazza Italia di
Rimini propone linee e superfici essenziali, tessiture cromatiche e materiche eteree proprio con l’obiettivo di far risaltare l’allestimento interno.
Trame e cromie di un’ampia scelta di abbigliamento e accessori per uomo, donna e bambino, negli stili trend, casual e
classico, sono valorizzati all’interno di una scena calda e ospitale, in cui i piani del contenitore dai colori tenui avvolgono
senza disorientare. Al piano primo del centro commerciale Le
Befane di Rimini, si apre così un ambiente luminoso e accogliente di circa 2.000 mq. La pavimentazione assume in tale
contesto una grande importanza in quanto interfaccia orizzontale tra gli spazi di passaggio (il ballatoio affacciato sul
cavedio circolare a tutta altezza) e il punto vendita vero e
proprio. Dall'ingresso, illuminato durante le ore diurne dai
lucernari del cavedio, parte la composizione modulare in porcellanato dall'elegante colorazione avorio; la posa diagonale
e il grande formato consentono una dilatazione ottica dello
spazio. Per la definizione di tale superficie, Grottini
Shopsystems, incaricato della progettazione “chiavi in
mano” di tutti i nuovi punti vendita, ha scelto le piastrelle
della serie Absolute di Piemmegres. In questo caso è stato
scelto il raffinato colore avorio nel modulo quadrato 60x60
cm in versione lappata, lievemente lucidata per ricreare quelle morbide alternanze di luce e ombra che conferiscono agli
spazi rivestiti particolari suggestioni e un pizzico di glamour.
Questo porcellanato a massa colorata completamente greifi-
FOTO Paul Spinelli,
New Ba.Bi. Team
PROGETTISTI
Grottini Shopsystems
PIASTRELLE
Piemmegres
SOTTO UN’UNICA GRANDE
COPERTURA, ALL’INTERNO
DEL CENTRO COMMERCIALE
LE BEFANE A RIMINI, SONO
OSPITATI COMPORTAMENTI
ABITATIVI TIPICI DELLO
SPAZIO PUBBLICO URBANO.
NEL MEGASTORE PIAZZA
ITALIA, IL CUI NOME GIÀ
CONTIENE IN SÉ QUESTA
ATTITUDINE, L’ELEGANTE
SUPERFICIE CERAMICA
ORIZZONTALE ORIENTA IL
PASSAGGIO-PASSEGGIO
PROVENIENTE
DALL’ESTERNO
progetto
88 Cer Magazine
cata è stato scelto dagli stessi progettisti per realizzare tutti
i nuovi punti vendita (tra cui anche Milano e Firenze), secondo una strategia progettuale rivolta ad un’immagine del marchio facilmente riconoscibile in tutto il territorio nazionale. La
superficie orizzontale, di chiara ispirazione minimalista, dai
toni caldi e dalla finitura superficiale riconducibile visivamente alla tessitura della seta, è in grado di offrire ottime potenzialità estetiche, in quanto capace di arredare e abbellire
l’ambiente rendendolo gradevole, luminoso e moderno. Al
tempo stesso, la ceramica assolve un’importante funzione
tecnica, poiché impartisce alle superfici caratteristiche di
resistenza alle sollecitazioni di servizio, essenziali per uno
spazio dall’alta frequentazione pubblica. Le lastre sono accostate l’una all’altra con una fuga minima dalla stessa tinta cromatica così da ottenere una superficie praticamente uniforme, un unico tappeto con grafica ad impressione casuale e
mai ripetitiva. L’illuminazione artificiale interna, garantita prevalentemente da faretti incassati nel controsoffitto, rafforza
maggiormente il gioco di luci e ombre già insito nell’effetto
materico delle lastre in grès porcellanato. Pur nella continuità
LA FORZA DEL PIANO
ORIZZONTALE ACCENTUA LA
LEGGEREZZA E LE LINEE
MINIMALI DEGLI ARREDI.
IL COLORE AVORIO E LA
FINITURA LAPPATA DEL
GRÈS PORCELLANATO BEN SI
RELAZIONANO SIA AI
DIVERSI MATERIALI
DELL’ALLESTIMENTO CHE
AL CALEIDOSCOPIO DI
COLORI E TRAME TESSILI
PIASTRELLE:
Piemmegres, serie Absolute
TIPOLOGIA E FORMATI PREVALENTI:
Grès porcellanato a tutta massa
Formato: 60x60, superficie lappata
Colore: avorio
SPECIFICHE TECNICHE SIGNIFICATIVE:
Assorbimento d’acqua (ISO10545-3): 0,04%
Ingelività (ISO10545-12): Conforme
Resistenza alle macchie (ISO10545-14): conforme
Resistenza all’attacco chimico (ISO 10545-13): conforme
Scivolosità (DIN51130): R9 (R12 in versione “Grip”)
progetto
Cer Magazine 89
LA TESSITURA DELLA
SUPERFICIE ORIZZONTALE
VIENE ESALTATA
DALL’ILLUMINAZIONE
ARTIFICIALE, IN
UN’AFFASCINANTE
VARIAZIONE DI TONO E
CROMIA. FONTI DI LUCE
PUNTUALE, RAGGI
LUMINOSI E FARETTI
ORIENTABILI TRACCIANO
IL PERCORSO E
METTONO IN MOSTRA
IL PRODOTTO
LA PAVIMENTAZIONE IN
CERAMICA AD IMPRESSIONE
GRAFICA CASUALE (“STONE
EFFECT”) SI PRESENTA
PARTICOLARMENTE
RESISTENTE E SOLIDA,
CONSENTENDO AL TEMPO
STESSO UN ALTO GRADO DI
IGIENE IN UN AMBIENTE
PRIVATO DALL’ALTA
FREQUENTAZIONE PUBBLICA
della pavimentazione, il megastore si presenta segmentato
per tipologia di prodotto e il piano ceramico ben si relaziona
a trame e colori dei diversi materiali usati per gli arredi:
legno rovere per l'abbigliamento classico donna, il legno
wengé per quello uomo, alluminio nel reparto jeanserie,
legno frassino bianco con strutture in metallo per gli articoli
di tendenza. Il disegno del tessuto pavimentale esalta quindi
l’idea di connessione e il carattere identitario dell’intero
megastore, migliorandone attraversamento e percezione
visiva.
Elisa Montalti, Rassegna
architettura
90 Cer Magazine
A SINISTRA, IL GRÈS
PORCELLANATO È STATO
USATO PER RIVESTIRE ANCHE
LE SCALE DI RACCORDO TRA I
DIVERSI LIVELLI
A DESTRA, UN CERCHIO DI
CERAMICA NEL PAVIMENTO.
GRAZIE ALLA TECNOLOGIA DI
TAGLIO AD IDROGETTO È
POSSIBILE DEFINIRE QUALSIASI
FORMA E DISEGNO
Negli spazi
DELL’AMK HUB
la ristrutturazione dello
snodo di interscambio viario e
degli attigui building ha visto
nella scelta della ceramica
italiana un fattore vincente
FOTO
David Tan
PROGETTO
Architect Team 3
AT & A Interior/ RDG Interiors
IMPRESA DI COSTRUZIONE
Lum Chang Building Contractors
PIASTRELLE
Emilceramica
ADESIVI
Mapei
di Rachele Michinelli
A
ng Mo Kio, città satellite situata nella regione a
nord-est dell’isola di Singapore, è stata
recentemente oggetto di un grande intervento
di riqualificazione urbana che ha interessato
l’intero centro. Un insieme di operazioni di
trasformazione fra cui spicca un progetto di rilevante portata
infrastrutturale ed economica: la ristrutturazione di un nodo
di interscambio autobus-metropolitana insieme a un grande
centro commerciale, integrato da funzioni di tipo
assistenziale. Il progetto è stato ideato dallo studio Architects
Team 3, una struttura che da anni si occupa di pianificazione
strategica in molte città asiatiche, con sedi a Singapore,
Bangalore, e in tutta l’India.
Sul sito, la prima tappa per l’avvio del processo di
rinnovamento è stato il momentaneo spostamento della
vecchia stazione di autobus, successivamente ampliata e
inglobata al piano terra dell’edifico di nuova costruzione,
dove è stata dotata di impianto di condizionamento per
garantire condizioni di comfort ai viaggiatori.
In contemporanea all’ultimazione dell’opera, la riapertura e
ristrutturazione di un preesistente sottopassaggio ha
completato la connessione diretta alla MRT Station, principale
scalo della metropolitana che si trova di fronte al lotto
dell’insediamento realizzato ex novo, oltre la Ave 8.
UNO STILE “REGIMENTAL”
PER IL PAVIMENTO DELL’AMK
HUB. LA POSA IN DIAGONALE
A 45 GRADI DELLA SERIE LIGHT
CONFERISCE UN SENSO DI
PROFONDITÀ AGLI SPAZI
A DESTRA E A SINISTRA
L’UTILIZZO DI TRE CROMIE
DIVERSE CONFERISCE
ELEGANZA E STILE ALLE
SUPERFICI RIVESTITE
92 Cer Magazine
SOPRA, IL GRANDE VOLUME
OSPITA SVARIATI NEGOZI,
RISTORANTI, UN IPERMERCATO
FAIRPRICE, BANCHE, UN
CINEMA MULTISALA E SPAZI PER
ASSISTENZA SANITARIA E
ACCOMPAGNAMENTO DI
ANZIANI E BAMBINI
AL CENTRO, L’ANG MO KIO DI
SINGAPORE È UN EDIFICIO DI
45.250 METRI QUADRATI
DISPOSTO SU SETTE LIVELLI,
DI CUI TRE INTERRATI
architettura
Considerando la notevole importanza per gli abitanti di Ang
Mo Kio della cerniera in programma, futuro punto riferimento
di vita quotidiana legato agli spostamenti, agli acquisti e al
tempo libero, nel marzo 2005 i promotori istituiscono un
concorso per l’assegnazione del nome all’ampia area
commerciale, con l’obiettivo di favorire un maggiore
coinvolgimento dei residenti nell’operazione.
“AMK Hub” risulta la proposta vincente, una sigla che
riunisce le iniziali del quartiere satellite, scelta fra molte altre
perché fortemente rappresentativa della collocazione e
dell’importanza del luogo nell’intera regione; il nome
battezza così l’ampio edificio di 48.250 metri quadrati,
disposti su sette livelli di cui tre interrati e quattro fuori terra.
AMK Hub diventa sinonimo di una vivace identità urbana in
cui gli abitanti si riconoscono e dove possono trovare
un’ampia gamma di servizi.
Molte cooperative di consumo e di assistenza si sono riunite
in questo centro multifunzionale; all’interno il grande volume
ospita anche svariati negozi, ristoranti, un ipermercato
FairPrice, banche, istituti di credito, un cinema multisala, spazi
per assistenza sanitaria e per accompagnamento di anziani e
bambini, il tutto completamente accessibile ai disabili.
Per quanto riguarda gli spazi interni del complesso, la
progettazione e la scelta dei materiali sono state curate da un
affermato studio specializzato in interior design, RDG
Interiors, il quale ha assegnato al prodotto Emilceramica un
architettura
Cer Magazine 93
ruolo protagonista: una parte consistente della superficie
totale, ben 20.000 metri quadrati, è stata rivestita di grès
porcellanato della serie Fashion. Si tratta della grande area
comune, la galleria vera e propria, che costituisce il percorso
di distribuzione principale a ogni piano, l’ampio spazio in cui
si affollano i numerosi visitatori e clienti.
Per l’occasione è stata scelta una gamma di colori neutri e
luminosi, posati secondo schemi geometrici semplici: il
risultato d’insieme consente un’alta riconoscibilità funzionale
e accompagna in modo elegante il susseguirsi di colori,
insegne e immagini dei diversi outlets.
L’UTILIZZO DI COLORI NEUTRI E
LUMINOSI HA CONFERITO
UN’ALTA RICONOSCIBILITÀ
FUNZIONALE DEGLI SPAZI
Rachele Michinelli, Il Giornale dell’Architettura
PIASTRELLE:
Emilceramica, Serie Fashion
TIPOLOGIA E FORMATI PREVALENTI:
Grès porcellanato
Formato: 30x60 rettificato e lappato
Colori: Light (beige chiaro), Soft (beige scuro) e Minimal
(grigio)
SPECIFICHE TECNICHE SIGNIFICATIVE:
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): <0,5%
Resistenza all’abrasione: PEI 5 (Light), PEI 4 (Soft e
Minimal)
Resistenza alle macchie (ISO 10545-14): garantita
Resistenza agli acidi e alle basi (ISO 10545-13): garantita
Resistenza al gelo (ISO 10545-12): garantita
Resistenza allo scivolamento (DIN 51130): R9
94 Cer Magazine
I NUOVI PERCORSI DISTR
la ristutturazione della storica sede di
bari coincide con la nascita del nuovo
format abitativo “la tua casa è”
di Alessandra Ferretti
A
ndrea Barili, Lei è direttore commerciale e
marketing dell’azienda
fondata a Bari da suo
padre,
il
Centro
Ceramiche Barili. Come è nata l’impresa e per quale motivo ha deciso di
occuparsi del settore ceramico?
Andrea Barili. Il Centro Ceramiche Barili
è nato nel 1976, all’interno di una fabbrica di mattoni in cemento e marmo, diretta e gestita da mio nonno, Andrea Barili.
La scelta di mio padre, Franco Barili,
attuale amministratore unico della s.r.l., è
stata dettata dal mercato, nonché dalla
sua predisposizione commerciale. Io
sono entrato in azienda nel 1988, assumendo la carica di direttore commerciale
e marketing. Nel 1992 è entrato anche
mio fratello Michele, che oggi riveste l’incarico di direttore amministrativo.
AF. Quali sono le tipologie di materiali
venduti che presentate oggi sul mercato?
AB. Tra i nostri prodotti più venduti, presentiamo pavimenti e rivestimenti in tutti
i materiali, idrosanitari e rubinetteria,
materiali per la posa e finitura, termoidraulica e sistemi innovativi di riscaldamento e climatizzazione, quindi arredo
esterno, arredo e complementi da
bagno, caminetti e stufe, sauna, bagno
turco e piscine, ancora, pavimenti e porte
IN ALTO NELLE DUE PAGINE:
VEDUTE AEREE DEGLI OLTRE 50.000 METRI
QUADRATI DI SUPERFICIE COPERTA
DEGLI STABILI DI C.C.B. SRL
A FIANCO:
SALA DI CONSULENZA PER I PRIVATI
E, NELL’ALTRA PAGINA,
INTERNI DEL MAGAZZINO SOPPALCATO
in legno, cucine ed elettrodomestici da
incasso, trattamento acqua.
AF. Al momento state procedendo con
una ristrutturazione delle vostre strutture. In che cosa consiste e come cambierà l’assetto dell’azienda?
AB. In occasione della chiusura della fabbrica di mio nonno, abbiamo proceduto
alla ristrutturazione dei vecchi capannoni,
che si sviluppano su un’area di 30.000
mq, a cui si aggiunge l’ulteriore investimento di una superficie pari a 20.000 mq.
La ristrutturazione, ancora in atto, include
gli impianti, l’area di parcheggio di 8.000
mq, i magazzini, nonché le sale mostra ad
uso specifico. Vale a dire: idraulica e termotecnica, pavimenti e rivestimenti, arredo bagno, porte e pavimenti in legno,
Cer Magazine 95
IBUTIVI DI BARILI
arredi per esterno, nonché gli spazi indispensabili, idonei alle esigenze dei professionisti del settore.
L’ampliamento della gamma dei prodotti
offerti ha determinato una prima rivisitazione del marchio, nel quale il termine
“Centro Ceramiche” è stato sostituito da
“Il rivenditore autorizzato Barili”, alludendo al chiaro rapporto con le aziende fornitrici. Oggi è in atto l’inserimento di un
nuovo format “La tua casa è”, che precederà l’ulteriore modifica del marchio, in
coincidenza del completamento della
ristrutturazione.
AF. Quale clientela servite principalmente ed in che percentuale?
AB. Date le dimensioni dell’azienda ed il
numero di articoli commercializzati, la
vendita è rivolta a tutte le categorie, ma
come interlocutore diretto preferiamo il
privato (60%). Il professionista, infatti, sia
esso architetto o interlocutore, si adopera prevalentemente da consulente. In
ogni caso, le imprese di costruzione sono
presenti tra la nostra clientela per il 20%,
le imprese di ristrutturazione per il 10%,
infine, gli installatori per un altro 10%.
AF. Verso quali destinazioni d’uso vengono indirizzate oggi le piastrelle di
ceramica che vende?
AB. Le nostre piastrelle vengono indirizzate per il 50% verso l’interno residenziale, per il 20% verso l’interno commerciale, per un altro 20% all’esterno residenziale, per un 10% all’esterno commerciale.
AF. Cosa indicherebbe come caratteristiche salienti del vostro punto vendita?
AB. Il nostro punto vendita è caratterizzato da una forte personalizzazione degli
spazi espositivi, da una localizzazione
strategica degli stabilimenti, inoltre da
una magazzino di stoccaggio piastrelle.
Rispetto al passato, possiamo affermare
che le funzioni di servizio che hanno
ANDREA BARILI, DIRETTORE COMMERCIALE
E MARKETING DELLA SOCIETÀ DI DISTRIBUZIONE PUGLIESE
acquisito più importanza nel rapporto
con la clientela sono la visibilità del prodotto ceramico per numero di ambientazioni proposte, la formazione del personale e la cura del post-vendita.
La nostra azienda dispone di due sale
mostra. Una di queste si trova nella sede
principale dell’azienda, a Bari (3.500 mq).
Un anno fa, ad essa si è affiancato il primo
show-room di provincia, a Conversano,
cittadina a sud di Bari (1.000 mq).
La sede dispone di due sale riunioni, ciascuna di 50 posti, che ci permettono di
organizzare corsi di formazione interna,
96 Cer Magazine
UN’OFFERTA DI
PRODOTTI
COMPLETA, SIA
PER GLI SPAZI
INTERNI CHE
PER GLI
ESTERNI,
CARATTERIZZA
IL CENTRO
CERAMICHE
BARILI
nonché meeting rivolti a clienti, installatori, applicatori, imprese e progettisti.
I magazzini sono ubicati nella sede di
Bari, su una superficie di 15.000 mq, più
una di 10.000 mq.
AF. Quali sono i fattori che secondo Lei
orientano la scelta della clientela a
favore del made in Italy e cosa dovrebbero fare di più le aziende italiane per
A DESTRA:
FRANCO BARILI “IN AZIONE”
IN BASSO A SINISTRA:
IL TEATRO MARGHERITA SUL LUNGOMARE
DI BARI IN RISTRUTTURAZIONE
IN BASSO A DESTRA:
MICHELE BARILI,
DIRETTORE AMMINISTRATIVO
aumentare il proprio gradimento?
AB. Il prodotto ceramico italiano è frutto
di esperienza, qualità della materia
prima, evoluzione tecnologica, vale a
dire: stile italiano. I fattori che premiano il
made in Italy sono anzitutto la creatività e
la costruzione del prodotto. Tuttavia,
ritengo che sarebbe necessario costituire
delle piattaforme di distribuzione per
migliorare l’approvvigionamento del
materiale, riducendo i costi del rivenditore del sud.
AF. Come si presenta il momento congiunturale dell’industria delle costruzioni nella sua area di riferimento?
AB. Le imprese edili spesso inseguono il
prezzo a discapito della qualità dei loro
manufatti, magari preferendo in alcuni
casi il prodotto proveniente dall’estero.
L’industria di costruzioni andrebbe coinvolta nella conoscenza diretta della produzione, ai fini di qualificare le proprie
opere ed interventi, utilizzando nuove
tecnologie di costruzione e di posa, rivolgendo l’attenzione all’ambiente e non
trascurando il rapporto qualità-prezzo,
motivato da maggiore coscienza.
Spesso le crisi di settore sono addebitate
a ritardi burocratici, per cui sarebbero
necessarie iniziative dirette, individuali o
di gruppo, sollecitando la sensibilità e gli
interessi degli istituti di credito.
Alessandra Ferretti
POLIS MANIFATTURE CERAMICHE S.P.A.
41100 Modena, Italy - Via Sallustio, 15
Tel. +39 059 881411 - Fax +39 059 881498
www.polis.it - [email protected]
Stabilimento:
Bondeno di Gonzaga (MN) - Via Pavesa, 24
Tel. +39 0376 593001 - Fax +39 0376 54381
07F0245_Polis_PP_Breeze_23x30.in1 1
UNI-EN-ISO-14001
UNI-EN-ISO-9001
20-07-2007 16:07:36
architettura
98 Cer Magazine
Il Pala Hockey dei
CAMPIONI
La struttura di GÄvle, in svezia,
si compone di diversi spazi polifunzionali, correlati dall’uso
della ceramica nei pavimenti
di Maria Giulia Zunino
S
PROGETTISTA
Bergfjord & Ivarsson
Arkitekter
IMPRESA DI COSTRUZIONE
Golvkonsult I Gävle
PIASTRELLE
Edilcuoghi
iamo a Gävle, a quasi 200 chilometri a nord di
Stoccolma: quella che re Cristoforo di Bavaria
dichiarò città-stato nel 1446, oggi è un centro
agricolo e industriale con 92.000 abitanti, porto
commerciale attivissimo, sede di una famosa
università, e patria del Brynäs AF, le cui “tigri” da duecento
anni infiammano i cuori degli appassionati di hockey.
Dodici volte campione di Svezia, il Brynäs AF ha in questo
nuovo edificio il palcoscenico ideale per circa 9000 spettatori,
affascinati da uno sport su ghiaccio in cui si combinano
prestanza fisica, velocità e prontezza di riflessi. Uno sport
praticato in Svezia da 3/4 della popolazione.
Ma il nuovo edificio – che deve il suo nome, Läkerol Arena, al
contributo dell’industria che qui dal 1912 produce caramelle
di menta, liquirizia e mirtilli “per rinfrescare la voce” (come
cita la pubblicità che ricorda come nel mondo si consumi più
di un milione di scatole di Läkerol a settimana) – è ben più di
un meraviglioso stadio da hockey, sia pure il quarto del paese,
dopo il Global Arena (14.100 posti) a Stoccolma, lo
Scandinavium a Göteborg e il Cloetta Center a Linköping.
Inaugurato a fine 2006, è un’imponente “macchina”
polifunzionale, dotata di ristoranti, bar e negozi di souvenir, di
volta in volta sede di conferenze, eventi sportivi e culturali,
grandi concerti (ha ospitato la semifinale del Melodifestival) e
mostre.
È uno spazio estremamente articolato e formato dall’accostamento di due parallelepipedi di misure diverse, introdotti da
una semplice pensilina d’accesso: opaco e concluso da una
cornice luminosa, il più alto racchiude lo stadio; scatola vetrata, l’altro delimita la grande hall a doppia altezza.
SOPRA, LA GRANDE HALL SI
SVILUPPA NEL CONTENITORE
TRASPARENTE A DOPPIA
ALTEZZA. LE SCALE MOBILI E
LA PASSERELLA COLLEGANO
ALLA BALCONATA
D’INGRESSO AL PRIMO
LIVELLO DELLO STADIO
A SINISTRA, L’ESTERNO
DELLA LÄKEROL ARENA CON
LA PENSILINA D’INGRESSO
100 Cer Magazine
IN ALTO E SOPRA,
GRANDI “TAPPETI” E
“PASSATOIE” CARATTERIZZANO
IL PAVIMENTO DELLA HALL.
LA DIVERSITÀ DI COLORE
DELLE RIGHE ED IL LORO
ORIENTAMENTO AIUTANO A
RICONOSCERE LE FUNZIONI
E I PERCORSI. SOTTO IL
BALLATOIO CURVO IL
“TAPPETO” CIRCOLARE CON
DISEGNO A DAMA CONNOTA
L’AREA DI ATTESA
architettura
Completamente trasparente, la hall di giorno è permeabile al
paesaggio circostante e di notte diventa lanterna gigantesca
che illumina di luce artificiale l’esterno, per molti mesi coperto
di neve.
Cuore della hall è il sistema, agganciato a pochi esili pilastri
metallici, che comprende le scale mobili e i collegamenti aerei
che portano alle due balconate curvilinee di distribuzione
dello stadio.
La straordinaria ampiezza della hall – dispersiva ed eccessiva
per il singolo, ma indispensabile per le grandi affluenze – è
otticamente ridimensionata dalla presenza a pavimento di
grandi “tappeti” rettangolari a righe chiare e di lunghe
“passatoie” a righe nere, cui si aggiunge (sotto le balconate)
un “tappeto” curvilineo con disegno a scacchiera: sono
elementi che creano un confortevole senso di intimità quasi
domestica e che, interrompendone l’uniformità, scandiscono
la superficie grigia in aree diverse.
Pavimento, “tappeti” e “passatoie” sono tutti realizzati con il
grès porcellanato di Edilcuoghi Ceramiche, coniugato nelle
due finiture naturale e levigata in modo da dare all’insieme
più vivacità e calore. La scelta di privilegiare un unico formato
di piastrelle ed un’unica serie in soli tre colori (grigio
chiarissimo; grigio medio per il fondo; nero) è il filo
conduttore della pavimentazione, che dalla hall si estende a
tutti gli spazi di distribuzione, sosta, servizio e ristoro
dell’edificio.
architettura
Cer Magazine 101
SOPRA, UNO DEI
BAR. IN TUTTI GLI
SPAZI PER LA
RISTORAZIONE LA
PAVIMENTAZIONE HA
DISEGNO A DAMA
La grande qualità dell’intervento che si sviluppa su più di
5000 metri quadrati sta nella capacità di declinare l’eleganza
del materiale, la lieve varietà cromatica e il disegno per
risolvere i più importanti problemi connessi a tutti gli edifici
complessi aperti al pubblico, sia di carattere funzionale
(chiara leggibilità dei percorsi; resistenza all’alto traffico e
igiene; facilità di manutenzione) sia di carattere estetico
(raffinata piacevolezza degli ambienti).
Maria Giulia Zunino, Abitare
LA “PASSATOIA” CHE ATTRAVERSA
UNA DELLE SALE PER CONFERENZE
E INCONTRI
PIASTRELLE:
Edilcuoghi, Serie Zodiac
TIPOLOGIA E FORMATI PREVALENTI:
Grès porcellanato a tutta massa in doppio caricamento
Formati: 30x30 Naturale e 30x30 Levigato
Colori: grigio (2 nuances) e nero
SPECIFICHE TECNICHE SIGNIFICATIVE:
Coefficiente di scivolosità (superficie Naturale):
R9 (DIN51130)
Dry 0.74 – Wet 0.66 (ASTM C1028)
Resistenza all’abrasione profonda (EN ISO 10545-6): conforme
architettura
102 Cer Magazine
Il Museo Leeum
A SEOUL
Solido involucro murario, matericità delle
superfici, ruolo compositivo della luce,
forme primarie: il segno inconfondibile di
Mario Botta per la Fondazione della
multinazionale coreana samsung
CARATTERIZZATO DALL’INVOLUCRO
IN COTTO TRAFILATO, IL LEEUM,
SAMSUNG MUSEUM OF ART DI
SEOUL È DEFINITO DA UN INCASTRO
DI FORME PRIMARIE, CHE
RACCHIUDE AL SUO INTERNO
SPAZI DI GRANDE SUGGESTIONE
architettura
Cer Magazine 103
di Livio Salvadori
P
FOTO
Pietro Savorelli
PROGETTISTA
Studio Architetto Mario Botta
Architetti Partner:
Samoo Architects & Engineers
IMPORTATORE
Samjeon Corporation
PIASTRELLE
Sannini Impruneta
rogettato da Mario Botta, senza
dubbio uno tra i più grandi architetti
contemporanei,
il
complesso
architettonico che ospita il Leeum,
Samsung Museum of Art di Seoul,
esprime con chiarezza tutti gli elementi
distintivi che caratterizzano il suo lavoro: il
rapporto calibrato con il contesto ambientale;
la “gravità” della massa costruita - che si
manifesta attraverso la solidità dell’involucro
murario, saldamente radicato al terreno; la
ricerca
compositiva
tesa
a
definire
compiutamente forme auree e geometrie
primarie; la matericità delle superfici che
vibrano al variare della luce naturale; e ancora,
lo studio accurato dei dettagli costruttivi; la conoscenza e
l’uso sapiente dei materiali, che evidenziano un’abilità
“artigiana” nel selezionare gli accostamenti; il ruolo
compositivo svolto dalla luce zenitale, catturata e portata fino
nel profondo dell’edificio, dove disegna spazi di grande
suggestione… Un segno inconfondibile che emerge subito
con chiarezza.
Situato in una posizione a margine e a una quota più elevata
rispetto all’insieme dei nuovi insediamenti previsti, il museo
diviene una presenza predominante, decisamente
rappresentativa del nuovo piano di urbanizzazione proposto
dalla Fondazione Samsung. La condizione orografica e
l’impatto monumentale del complesso edilizio caratterizzano
l’intervento con una forte connotazione simbolica: l’edificio,
SOPRA: I DISEGNI ESECUTIVI
DEL VOLUME ESPOSITIVO E
UNO SCHIZZO PRELIMINARE
DELL’INSIEME
SOTTO:
DETTAGLI DELLA FACCIATA CHE
EVIDENZIANO LA TRAMA
COMPOSITIVA DELLA
SUPERFICIE IN COTTO
104 Cer Magazine
IL MUSEO È DEFINITO
DALL’INCASTRO DI DUE FORME
PRIMARIE: UN
PARALLELEPIPEDO SUL QUALE
SI INNESTA UN CONO
ROVESCIATO, CHE PENETRA
NEL TERRENO PER ESTENDERSI
NEL SOTTOSUOLO.
LA COSTRUZIONE TRASMETTE
L’IMMAGINE DI UNA
“FORTIFICAZIONE” POSTA A
PROTEZIONE DEL NUOVO
INSEDIAMENTO
architettura
completamente chiuso, solido e compatto, appare come una
“fortificazione” posta alla sommità della collina a protezione
del nuovo insediamento.
La costruzione, per buona parte a sviluppo ipogeo, si
propone come un oggetto isolato, che nasce da un piano
inclinato verde di raccordo fra la strada a monte e quella a
valle. Nella sua espansione fuori terra, il museo è definito
dall’incastro di due forme primarie: un parallelepipedo sul
quale si innesta un cono rovesciato, che penetra nel terreno
per estendersi nel sottosuolo. Il cuore del sistema espositivo
è racchiuso in questo secondo volume che, pur
nell’astrattezza geometrica, esprime compiutamente il
significato di un segno figurativo. Al suo interno, il visitatore
viene indotto a scendere attraverso un nucleo centrale invaso
dalla luce zenitale e a confrontarsi, piano per piano, con la
corona circolare che disegna un percorso dalle pareti oblique.
All’esterno, il manufatto architettonico si qualifica per il
linguaggio fortemente espressivo del materiale di finitura
della facciata: l’involucro è interamente realizzato con la
tecnica della parete ventilata con paramento esterno in cotto
trafilato. Messo in opera mediante aggancio meccanico alla
sottostruttura metallica, il rivestimento è costituito da una
classica piastra piatta in cotto liscio abbinata a uno speciale
componente in terracotta a sezione triangolare,
appositamente eseguito su disegno di Mario Botta. La forma
a cuspide di questo elemento è stata studiata per dare
architettura
L’INVOLUCRO IN COTTO VIBRA AL
VARIARE DELLA LUCE NATURALE,
ACCENTUANDO L’ESPRESSIVITÀ DELLA
COSTRUZIONE
Cer Magazine 105
particolare plasticità alla superficie muraria e, nel contempo,
risolvere con un unico sistema il rivestimento inclinato e
circolare del volume espositivo. La composizione della
facciata è realizzata attraverso la combinazione dei due
moduli: nel parallelepipedo l’alternanza delle due tipologie
crea una serie di ricorsi orizzontali, mentre l’elemento a
cuspide avvolge interamente il volume conico,
caratterizzandolo attraverso un particolare effetto di
vibrazione della superficie.
Gli elementi di rivestimento, lo studio del prototipo e
l’ingegnerizzazione della parete sono stati curati dalla
divisione di engineering di Sannini Impruneta, specializzata
nello sviluppo e la messa a punto di tecnologie per l’involucro
architettonico.
Livio Salvadori, Casabella
PIASTRELLE:
Sannini Impruneta, Piastra Flat Type Element, Doga Cone
Type Element, finitura Litos
TIPOLOGIA E FORMATI PREVALENTI:
Elementi in cotto per parete ventilata, con aggancio di
tipo meccanico.
Formati: 50x25x5 (Piastra) e 50x16,4x10 (Doga)
SPECIFICHE TECNICHE SIGNIFICATIVE:
Resistenza al gelo (UNI EN 202): garantita
Assorbimento all’acqua (UNI EN 99): garantita
Resistenza agli shock termici (UNI EN 104): garantita
Resistenza dei colori alla luce (DIN 51094): garantita
Dilatazione termica lineare (ASTM C372): garantita
rubriche
106 Cer Magazine
cataloghi delle aziende
MUST
PIETRA MIX
CATALOGO GENERALE
IDENTITY
AlfaLux
Ceramiche Coem
Del Conca / Faetano
Edilcuoghi
Formato: 21x25 cm
Pagine: 12
Foto: 67
Formato: 24x24 cm
Pagine: 32
Formato: 20x27 cm
Spessore: 3,5 cm
Pagine: 440
Formato: 23x29,7 cm
Pagine: 44
Foto: 10
IN-LAND Inspiration land
ZINCO
FOR LOVE
CATALOGO GENERALE
Ceramiche Edilgres Sirio
Emilceramica
Fap Ceramiche
Formato: 27x24 cm
Pagine: 40
Foto: 18
Formato: 23X32 cm
Pagine: 24
Foto: 9
Francesco De Maio
LUMINOR
MAXIMA
BATTISCOPA
Imola Ceramica
Ceramica Incontro
WISH
Ceramiche Gardenia Orchidea
Formato: 28x31 cm
Pagine: 56
Foto: 37 (minimali esclusi)
Formato: 24x24 cm
Formato: 24x31 cm
Pagine: 32
Foto: 3 (minimali esclusi)
Formato: 22x33 cm
Pagine: 30
Foto: 11 (minimali esclusi)
LUCI DI VENEZIA
GLAMOUR
Kerex
HAUTE COUTURE
Ker-av
PRODOTTI PER CERAMICA
E MATERIALI LAPIDEI
Formato: 30x30 cm
Pagine: 34
Foto: 57
Formato: 22x27 cm
Pagine: 36
Foto: 16
Formato: 21x29,7 cm
Pagine: 32
Foto: 20 (minimali esclusi)
Formato: 32,5x23 cm
Pagine: 240
Foto: 240
Lea Ceramiche
Ceramiche Keope
Mapei
Formato: 21x29,7 cm
Pagine: 68
Per richiedere informazioni e copie dei cataloghi, inviare una email a: [email protected]
rubriche
Cer Magazine 107
LE LACCHE
MON AMOUR
SUNSET
Marazzi
Marca Corona
Naxos (Gruppo Fincibec)
Formato: 25x25 cm
Pagine: 28
Foto: 17
Formato: 21X27 cm
Pagine: 107
Foto: 13
Formato: 33,5X24 cm
Pagine: 40
Foto: 8
indice della pubblicità
AlfaLux - p. 4 - www.alfaceramiche.com
Ceramica Del Conca - p. 116 - www.delconca.com
Ceramica Incontro - p. 64 - www.ceramicaincontro.it
Ceramiche Gardenia Orchidea - Copertina -
GREGORIANA
GROOVE
Phorma
Polis
www.gardeniaorchidea.com
Pagine: 42
Foto: 42
Formato: 23x23 cm
Pagine: 36
Foto: 22
Ceramiche Keope - Copertina - www.keope.com
Ceramiche Ragno - p. 81 - www.ragno.it
Ceramiche Settecento Valtresinaro - p. 2 - www.settecento.com
Ceramic Tiles of Italy - p. 115 - www.italiatiles.com
Coem - p. 17 - www.coem.it
Edilcuoghi Ceramiche - p. 9 - www.edilcuoghi.com
Edilgres Sirio - p. 19 - www.
Emilceramica - p. 39 - www.emilceramica.it
Fap Ceramiche - p. 11 - www.fapceramiche.com
ARKITESSUTO
TIMBERLANDS
Ragno
Serenissima
Formato: 23x28 cm
Pagine: 48
Foto: 19
Formato: 24,5X29,7 cm
Pagine: 42
Foto: 84
Francesco De Maio - p. 15 - www.francescodemaio.it
Imola Ceramica - p. 13 - www.imolaceramica.it
Ker-Av - p. 79 - www.ker-av.com
Kerex - p. 82 - www.kerex.it
Lea Ceramiche - p. 66 - www.ceramichelea.com
Mapei - p. 22 - www.mapei.it
Marazzi - Copertina - www.marazzi.it
Marca Corona - p. 63 - www.marcacorona.it
Moidecar - p. 50 - www.moidecar.com
Naxos - Gruppo Fincibec - p. 6-7 - www.naxos-ceramica.it
Phorma - p. 51 - www.phormasrl.com
MUSIVA
FUCINA
Settecento
Tagina
Formato: 21x29,6 cm
Pagine: 24
Foto: 73
Formato: 23,5x23,5 cm
Pagine: 60
Foto: 23
Polis Manifatture Ceramiche - p. 97 - www.polis.it
Serenissima Cir Industrie Ceramiche - p. 23 -
www.serenissima.re.it
Tagina - p. 1 - www.tagina.it
rubriche
108 Cer Magazine
biblioteca
CERANNUARIO
PRODUTTORI 07-08
Promosso da Confindustria
Ceramica e realizzato da Edi.Cer.
spa, CerAnnuario si presenta in
una nuova veste grafica completo
di tutti i comparti che compongono l’industria italiana della ceramica e tradotta in sei diverse versioni
linguistiche.
Descrive ciascuna delle imprese
attraverso la denominazione sociale, gli indirizzi postali ed elettronici, il marchio, gli stabilimenti produttivi, i processi utilizzati e le
tipologie prodotte, nonchè l’indicazione delle classi di fatturato,
volumi prodotti e numero dei
dipendenti.
Il più aggiornato repertorio delle
aziende italiane produttrici di piastrelle di ceramica, ceramica sanitaria, stoviglie e ceramica ornamentale, materiali refrattari e ceramica
tecnica; delle società commerciali,
dei produttori di corredi ceramici e
di caminetti in ceramica.
Distribuito in 10.000 copie alle
fiere e a tutti gli operatori del settore.
Edizioni Edi.Cer. Spa
Lingue: Italiano/inglese/francese
/tedesco/spagnolo/cirillico
Formato: 21x29,7 cm
Pagine: 156
Prezzo di copertina: 5 euro
CERAMIC TILES OF ITALY
LE PIASTRELLE DI
CERAMICA NEGLI
AMBIENTI PUBBLICI
S_TILES, LE PIASTRELLE
ITALIANE VERSO
LA SOSTENIBILITÀ
Manuale applicativo
Autori: Giorgio Timellini,
Carlo Palmonari
Lingue: Italiano/inglese
Formato: 21 x 26 cm
Pagine: 104
Distribuzione gratuita
Manuale destinato ad architetti e operatori, progettisti
ed imprese - impegnati nella
riqualificazione di ambienti e
spazi pubblici - che presenta
le linee guida per la progettazione e la realizzazione di
pavimentazioni e rivestimenti in aree soggette a
transito.
Un ricco apparato di schede tecniche e informative fornisce agli
addetti ai lavori una metodologia
rigorosa e tcnicamente fondata
per la corretta scelta del tipo di
piastrella più adatta ad ogni situazione.
Il volume, incentrato sui temi
dell’architettura sostenibile, è
organizzato intorno a otto
possibili strade, già intraprese
o da intraprendere, verso la
sostenibilità. I concetti sono
presentati con almeno tre
livelli di lattura: iconografico,
analitico e tecnico. La pubblicazione si pone anche
come strumento cartaceo
per tutte le informazioni di
servizio: specifici link/contatti e
fonti di informazioni esterne, e
può essere utilizzata come punto
di partenza per approfondimenti
sulla sostenibilità dell’industria di
ceramica italiana.
Sito web: www.s-tiles.it
Lingue: Italiano/inglese
Formato: 21 x 26 cm
Pagine: 120
Distribuzione gratuita
Per richiedere informazioni e copie delle pubblicazioni sopra citate, inviare una email a [email protected]
pubbliredazionale
Cer Magazine 109
Progetto T.U.
materia e
colore in evoluzione per Coem
L
a ceramica torna alla sua vocazione
originaria, ovvero sintesi ed espressione di materia e colore.
Questi due componenti, sapientemente
miscelati, ad alta temperatura vetrificano generando un prodotto con caratteristiche di resistenza, inattaccabilità,
manutenzione.
Ceramiche Coem inizia così un percorso
verso il colore e la tinta unita in quattro
tonalità: bianco, nero e due grigi intermedi, sdoppiati a loro volta nella versione fredda e in quella calda. A questa
gamma di grès porcellanato si aggiungono altre tre proposte di grigio (Metalli), ottenute grazie all’inserimento di
microsfere metalliche che ne determinano colore e intensità.
Il Progetto T.U., si propone in quattro
formati, 60x60 cm, 30x60 cm, 45x45 cm
e 10x60 cm. Dai listelli alle tessere di
mosaico triangolari, alle grandi lastre,
queste superfici rappresentano l'evoluzione di quanto già presentato in occasione di Cersaie 2006. I giochi delle
fughe colorate aumentano le potenzia-
Serie: T.U. (Tinte Unite e Metalli)
Tipologia: grès porcellanato.
Formati: 60x60, 30x60, 45x45, 10x60 cm.
Spessore: 11 mm.
Finiture: naturale/rettificato (Tinte unite),
lucidato/rettificato (Metalli).
Formati e Pezzi Speciali: battiscopa 7,5x60 cm,
XS nei formati 7x60 cm, 30x60 cm, 30x70 cm,
lità di resa dei prodotti: un particolare innovativo rispetto alla posa consueta.
Questo evidenzia l’importanza che assume
il colore, come elemento capace di esaltare il grès porcellanato attraverso l’uniformità e la profondità delle tinte. Per raggiungere questo obiettivo Ceramiche Coem ha
scelto una base neutra declinata in quattro
tonalità di grigi caldi e quattro tonalità di
grigi freddi, a cui si accostano tre grigi
metallizzati ottenuti grazie alle microsfere
metalliche. Questa linea di prodotti si propone un superamento del concetto di progetto “bidimensionale” per offrire una
superficie continua che, attraverso il colore
e la forma della materia, possa suggerire
una nuova tridimensionalità dinamica.
I fondi tagliati in listelli e moduli quadrati o
triangolari di piccole dimensioni, ricomposti su rete, vengono riproposti come superfici continue, annullando il concetto di fuga
ed esaltando attraverso la scelta colore i
giunti: solo la materia e la forma fanno
vibrare la superficie attraverso colori continui o in gradazione, offrendo la massima
libertà espressiva e compositiva.
30x84 cm. Fractals mosaico 3x3 in fogli 30x32,5
cm e 6x6 in fogli 30x30,5 cm. Mosaico Falls e
mosaico Loop 1,5x1,5 in fogli 30x30 cm.
Colori Tinte Unite: Cold White, Cold Black, Gray,
Anthracite, Havana, Moka, Warm White, Warm
Black.
Colori Metalli: M1, M2, M3.
CERAMICHE COEM
Via Cameazzo 25
41042 Fiorano Modenese (Mo)
tel. 0536 993511
fax. 0536 993588
www.coem.it
[email protected]
pubbliredazionale
110 Cer Magazine
Nickel, personalità e materia
marcate Imola Ceramica
L
a ricerca di Imola Ceramica ha dato
vita a Nickel. Il progetto, realizzato in
grès porcellanato smaltato, si caratterizza con superfici intense, ricche di carattere e dinamismo. Una linea che si ispira al
gioco cromatico dei metalli ossidati, ed
alle loro sfumature in grado di vestire gli
ambienti con morbidi e armonici passaggi
cromatici. Una personalità marcata che
Imola Ceramica ha deciso di esaltare in un
solo essenziale formato 50x50 cm, scelto
perché in grado di esprimere al meglio le
potenzialità estetiche di questa elegante
piastrella. Le due finiture selezionate esaltano e potenziano la ricchezza materica:
naturale, lappata rettificata, sia per il pavimento, così come per il rivestimento, ritmato da decori di stile minimalista, matite
in metallo ad effetto alluminio, rame e
ottone che definiscono linee dinamiche.
Una soluzione moderna ed elegante che
dona ad ogni ambiente, residenziale e
pubblico, un nuovo impatto in grado di
coniugare alla perfezione calore e tecnologia, eleganza e minimalismo.
IMOLA CERAMICA
Cooperativa Ceramica d’Imola
Via Vittorio Veneto, 13
40026 Imola (BO)
tel. 0542 601601
fax. 0542 31749
www.imolaceramica.it
[email protected]
pubbliredazionale
Cer Magazine 111
Wish di Ceramiche Keope…
una collezione da desiderare!
S
ottili e preziose trame animano la
superficie della nuova collezione
Wish di Ceramiche Keope, una
linea dall’effetto iridescente capace di
esaltare l’unicità del grès porcellanato.
La collezione Wish è caratterizzata da
due differenti modelli grafici: una texture, denominata “Line” e una geometria
mille-punti, denominata “Pin”. L’innovativa superficie che costituisce Wish ha
un effetto cangiante che enfatizza la
profondità e la naturalezza della materia. Di forte impatto estetico, allo stesso
tempo elegante e moderno, arreda e
valorizza gli ambienti più esclusivi. Wish
è disponibile in 6 colori: bronze, silver,
anthracite, pearl, canvas, gold nei formati: 60x60, 45x45, 30x60, 14,7x60 cm.
Wish di Ceramiche Keope: una collezione che suscita emozione.
2
1
1. Rivestimento realizzato con Line Pearl 30x60
cm e Dots White 30x60 cm.
2. Pavimento realizzato con Line Canvas 45x45
cm.
3-4. Ambiente bagno realizzato con Line Pearl
60x60 cm, Line Anthracite 14,7x60 cm, Line
Pearl 30x60 cm e Dots White 30x60 cm.
4
CERAMICHE KEOPE
3
S.S. 467, 21
42013 Casalgrande (RE)
tel. 0522 997511
fax. 0522 997545
www.keope.it
[email protected]
112 Cer Magazine
pubbliredazionale
Ceramica Incontro incrementa la
gamma della linea Decor
C
ontinua il successo della linea
Decor, il nuovo concetto di battiscopa che conferisce al prodotto
il massimo contenuto estetico. Infatti,
dal 2005 (anno di introduzione sul mercato della nuova tecnica di produzione)
la gamma di battiscopa realizzato con la
completa decorazione del “becco di
civetta” è più che raddoppiata. Ideata
per seguire gli ultimi “trends” dei pavimenti, la linea Decor è composta da
colorazioni e superfici che vanno dall’effetto pietra, al legno, al lappato.
Nelle foto: ben visibile il taglio del battiscopa
che possiede il particolare “becco a civetta”
con le nuove nuance e finiture che vanno ad
incrementare la gamma prodotti Decor.
CERAMICA INCONTRO
S.P. 231 Km 34,200
70033 Corato (Ba)
tel. 080 8983701
fax. 080 8986488
www.ceramicaincontro.it
[email protected]
pubbliredazionale
Cer Magazine 113
Del Conca
presenta
piastrelle digitali e grandi lastre
I
l Gruppo Del Conca lancia sul mercato
due innovazioni che confermano la sua
forte vocazione alla ricerca e alle nuove
tecnologie di processo. L’importante
realtà sammarinese, in collaborazione
con un colorificio specializzato ed un
impiantista d’oltralpe, ha messo a punto
un interessante sistema digitale di decorazione piastrelle a getto d’inchiostro
ceramico. La nuova tecnica supera il limite della ripetitività che la precedente –
quella serigrafica a incisione attraverso
quattro cilindri – presentava. Questo
metodo permette infatti infinite possibilità di riproduzione delle immagini, rigorosamente ad alta definizione, per un risultato estetico ancora più naturale e performante. Grazie a questa tecnologia, con
uno speciale software, qualsiasi disegno
può essere declinato in infinite varianti,
permettendo di realizzare linee e serie
che rispecchiano in modo verosimile le
miriadi di sfumature proprie della natura.
L’altra importante novità arriva dalla linea
“.it” di Ceramica del Conca, il top della
tecnologia espressa dall’azienda. La serie
“.it”, prodotta fino ad ora in formati che
vanno dal 10x60 cm al 60x60 cm (disponibili a mosaico, muretto e trapezio), è stata
infatti completata con il nuovo formato
60x120 cm, risultato della continua evoluzione delle tecniche di produzione e della
perfezione raggiunta nelle tecniche di
taglio. La dimensione eccezionale ne permette l’utilizzo per la pavimentazione o per
il rivestimento di grandi spazi commerciali
e industriali. Anche questa “superpiastrella”, come tutte quelle della linea “.it”, si
ispira alle rocce basaltiche di cui è ricca
l’Italia, ed è disponibile nei colori sabbia,
grigio, antracite, verde e bordeaux. Corredata da un’ampia serie di elementi decorativi, con inserti ceramici colorati e metalli
serigrafati in superficie, è destinata a chi
cerca un prodotto di alta qualità, estremamente moderno e raffinato.
2
1. "PIETRA REGIA": una delle prime produzioni
realizzata con la nuova tecnologia di decorazione
digitale”
2. ”.it" formato 60 x 120 cm, i relativi sottomultipli in diverse nuance ed i listelli a corredo che
ne completano ed arricchiscono la serie
CERAMICA DEL CONCA
Via Croce, 8
Loc. Sant’Andrea in Casale
47832 San Clemente (Rimini)
tel. 0549 996037
fax. 0549 996038
www.delconca.com
[email protected]
1
114 Cer Magazine
PRODOTTI & TENDENZE
Ceramic Tiles of Italy
Autunno/Inverno 2007
Il Cd-Rom Prodotti & Tendenze che trovi allegato a questo
numero di Cer Magazine Italia contiene, oltre all’elenco
completo delle aziende italiane produttrici di piastrelle di
ceramica, ciascuna con il link al proprio sito web, un’ampia
galleria di immagini dei prodotti, suddivise per minimali ed
ambientazioni, che delineano le nuove tendenze per la
ceramica italiana. Ogni immagine è scaricabile in alta
risoluzione e corredata da una scheda prodotto contenente
le caratteristiche tecniche. Il Cd è realizzato in quattro
lingue (italiano, inglese, francese e tedesco) e contiene un
motore di ricerca che permette di selezionare i prodotti (le
immagini) per azienda, tipologia di prodotto, stile, formato,
destinazione d’uso.
È possibile richiedere maggiori informazioni su uno
specifico prodotto o una determinata azienda presenti sul
Cd-Rom tramite la cartolina qui allegata, da inviare a
CTI/Edi.Cer. SpA via fax (0536/806510) o email
([email protected])
Lingue: italiano, inglese,
francese, tedesco
Distribuzione gratuita
CER MAGAZINE ITALIA N. 20 - Autunno/Inverno 2007
Desidero ricevere informazioni sulle aziende o sui prodotti presentati sul Cd-Rom Ceramic Tiles of Italy - Prodotti e Tendenze Autunno/Inverno 2007:
Azienda
Prodotto
(indicare nome serie ed azienda produttrice)
(Scrivere in stampatello)
Nome
Qualifica
Ditta
Indirizzo
Città
Cap
Prov.
Tel.
E-mail
Fax
Internet
Tipo di attività:
Impresa di posa
Rivenditore/Grossista
Giornalista
Impresa di costruzione
Interior Designer
Architetto
Altro (specificare)
edicer cti
f.to 230x300
12-02-2007
8:39
Pagina 1
CERAMIC TILES OF ITALY. THE ART OF LIVING.
Per informazioni:
Confindustria Ceramica – viale Monte Santo, 40 – 41049 Sassuolo (MO) – tel. 0536 818111 – fax 0536 807935
Ceramiche Italiane, promosso da Confindustria Ceramica, è il marchio di Edi.Cer. Spa,
l’organizzatore di CERSAIE, Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno – Bologna, 2-6 Ottobre 2007 – www.cersaie.it
www.italiatiles.com
Mondiale!
Ceramica del Conca S.p.a.
Via Croce, 8 - 47832 San Clemente (RN) - Italy
Tel. (+378) 0549 996037 - Fax (+378) 0549 996038
www.delconca.com - [email protected]
PARTNER UFFICIALE DELLA
NAZIONALE ITALIANA DI CALCIO
LA NUOVA COLLEZIONE WISH DI CERAMICHE KEOPE.
CON LA SUA PREZIOSA TRAMA DALL’EFFETTO IRIDESCENTE,
ESALTA L’UNICITA’ DEL GRES PORCELLANATO.
www.keope.com
CERAMICHE KEOPE
S.S. 467, N°21
42013 CASALGRANDE - REGGIO EMILIA - ITALY
Scarica

CerMagazine20_Italia_81-116. 11 minuti per il