direfarecreare.it dettagli di stile Antiquerangon interpreta lo spazio di casa con stile unico ed esclusivo, miscelando la tradizione ad un sapiente design. Un sipario inedito di eleganza che trova la giusta espressione sia a pavimento che a rivestimento. Kerex, identità semplici e precise che ripercorrono forme e colori intramontabili nel tempo. KEREX s.r.l. via Ghiarola Nuova, 144/146 41042 Fiorano Modenese Modena - Italy tel. 0536 838611 fax 0536 910606 www.kerex.it [email protected] 2007_23x30.indd 1 25-07-2007 11:26:03 tecnica Cer Magazine 83 ESTETICA DELLA RESISTENZA di Alfredo Zappa Q uando scegliamo un prodotto evoluto come un’automobile o un computer abbiamo imparato a non analizzarne esclusivamente gli aspetti estetici. Anzi, potremmo affermare che negli ultimi anni siamo stati educati ad apprezzare nuove categorie estetiche proprio in funzione della loro relazione con le prestazioni e le caratteristiche tecniche che il prodotto in esame riesce a esprimere. Ad esempio, secondo i canoni tradizionali del gusto non potremmo definire una Ferrari di formula uno esteticamente bella, eppure considerate le sue prestazioni appare stupenda. L’arcano degli elementi che ottimizzano la sua funzione diventa non tanto cosa altra ma una nuova dimensione estetica di riferimento. Da sempre efficienza e razionalità alla ricerca della massima prestazione definiscono le nuove categorie del bello anche in architettura. Tutto il resto è accademia. Quando scegliamo un prodotto evoluto come una piastrella, comprenderne le prestazioni significa essere introdotti a una dimensione estetica che altrimenti colpevolmente ci sfuggirebbe e, attraverso un corretto processo di progettazione, essere spinti a saldare il legame fondamentale tra forma e senso. Si parla spesso di resistenza di una piastrella e delle sue ottime caratteristiche meccaniche, proviamo allora a definirne meglio il significato e a comprenderne l’utilità in termini di scelte progettuali e sicuramente una nuova categoria del bello comincerà a catturare il nostro interesse. QUESTIONI DI CARICO Le caratteristiche meccaniche e le relative prestazioni ci aiutano a comprendere il livello di resistenza che una piastrella è in grado di fornire una volta messa in opera e quindi alla sua idoneità all’impiego verso cui vogliamo destinarla. La manualistica di settore classifica due famiglie di caratteristiche meccaniche: le massive e le superficiali, distinguendo in sostanza quelle che coinvol- tecnica 84 Cer Magazine Classificazione delle caratteristiche tecniche delle piastrelle di ceramica contemplate nelle norme vigenti Metodo di prova Norma EN ISO Interno Esterno Interno Esterno Modulo di rottura a flessione Sforzo di rottura a flessione 10545-4 • • • • Resistenza all’impatto 10545-5 • • Resistenza all’abrasione (UGL) 10545-6 • • Resistenza all’abrasione (GL) 10545-7 • • CARATTERISTICHE Caratteristiche meccaniche MASSIVE Caratteristiche meccaniche SUPERFICIALI Pavimento Resistenza a flessione e forza di rottura Requisiti minimi di accettazione per il modulo di rottura (valore medio) ed il carico di rottura (valore medio, per spessori maggiori di 7.5 mm), misurati secondo EN ISO 10545 Parte 4. Rivestimento Classificazione della resistenza all’abrasione delle piastrelle smaltate (metodo PEI) Gruppi A - Piastrelle formate per estrusione Gruppi B - Piastrelle formate per pressatura R [N/mm2) (valore min) S [N] (valore min) R [N/mm2) (valore min) S [N] (valore min) Stadio di abrasione: danneggiamento visibile (giri) Classe AI 23 1100 BIa 35 1300 100 0 AIIa - parte 1 20 950 BIb 30 1100 150 1 AIIa - parte 2 13 800 BIIa 22 1000 600 2 AIIb - parte 1 17,5 900 BIIb 18 800 750, 1500 3 AIIb - parte 2 9 750 BIII 15 600 2100, 6000, 12000 4 AIII 8 600 >12000(*) 5 Fonte: C.Palmonari, G. Carani “Le piastrelle di ceramica sotto controllo”, Centro Ceramico Bologna 2005 gono la piastrella nella sua interezza (massa) da quelle che ne interessano solo la superficie d’esercizio. La prima famiglia di caratteristiche meccaniche massive che vengono misurate sulle piastrelle sono la resistenza a flessione e il carico di rottura a flessione. I metodi di misura internazionalmente riconosciuti sono normati dalla UNI EN ISO 10545.4. La resistenza a flessione o modulo di rottura a flessione R è una caratteristica propria del materiale che costituisce la piastrella e viene generalmente controllata per valutare la correttezza del processo produttivo, con particolare riferimento all’ottenimento del grado di consistenza e compattazione desiderato. In linea generale è tanto maggiore quanto più basso è l’assorbimento d’acqua, non a caso risulta particolarmente elevata per il grès porcellanato, che ha un assorbimento inferiore allo 0,5%. Il parametro R corrisponde in sintesi alla massima tensione che un provino sottoposto a crescente sollecitazione di flessione è in grado di sopportare prima di rompersi. Il carico di rottura a flessione è invece quello che porta alla rottura della piastrella sottoposta a prova ed è influenzato non solo dalle caratteristiche della materia prima, ma anche dalle dimensioni della piastrella stessa e dal suo spessore. Il valore della forza di rottura F è espresso in N (Newton). Per poter confrontare i valori anche in presenza di piastrelle di morfologia e dimensioni differenti la norma considera non direttamente la forza F ma il cosiddetto sforzo di rottura S. I tecnici del settore ceramico fanno rilevare agli architetti che, grazie al contributo fornito dagli strati collaboranti (sottofondo e solaio) su cui viene posata una piastrella, il carico di rottura misurato secondo le modalità di laboratorio è molto inferiore (anche di alcune decine di volte) rispetto alla reale capacità di carico della piastrella in opera. La seconda famiglia di caratteristiche meccaniche massive fa invece sostanzialmente riferimento alla resistenza all’impatto, altrimenti definita resilienza. In pratica la capacità di subire l’urto per caduta di corpi solidi senza manifestare alterazioni irreversibili, come: rotture, fessurazioni o distacchi di materiale. La limitata attitudine delle piastrelle a resistere agli urti violenti è riconduciLe caratteristiche bile alla fragilità propria del materiale e non va considerata come tecniche delle piaun elemento negativo o di debostrelle di ceramica lezza quanto come una caratteristica determinata e condizionata danno la garanzia che contraddistingue la ceramica. delle performance Infatti un materiale fragile presen- > tecnica ta normalmente bassa resilienza ma valori elevatissimi del modulo e del carico di rottura. La resistenza all’impatto viene valutata secondo le modalità previste dalla EN ISO 10545.5 misurando il tempo intercorso tra la caduta e il successivo rimbalzo di una biglia d’acciaio sulla superficie della piastrella, cioè il coefficiente di restituzione identificato dalla lettera e. Tanto più alto è il coefficiente di restituzione, tanto più elevata è la resistenza all’impatto. A titolo orientativo una e di 0,55 identifica una piastrella per normali impieghi non particolarmente gravosi. Cer Magazine 85 > PER SAPERNE DI PIÙ Come e perché - Le piastrelle di ceramica italiane, guida all'acquisto, guida all'impiego, di Giorgio Timellini e Carlo Palmonari, Edi.Cer 2002 (www.italiatiles.com) Le piastrelle di ceramica sotto controllo, di C. Palmonari e G. Carani, Centro Ceramico Bologna 2005 (www.cencerbo.it) NON PERDERE LO SMALTO Le caratteristiche meccaniche superficiali sono associabili alla capacità della superficie d’esercizio della piastrella di resistere a graffi, scalfitture, allo scalpiccio, al deterioramento a opera di corpi duri. La più importante caratteristica meccanica superficiale è la resistenza all’abrasione, che fornisce una misura della tendenza della piastrella a consumarsi, nel caso delle piastrelle non smaltate, o a cambiare le proprie caratteristiche estetiche con perdita di brillantezza e variazione di tonalità per quelle smaltate. Un progettista chiamato a scegliere un rivestimento o una pavimentazione deve sapere che, indipendentemente dagli effetti estetici, la rimozione di materiale dalla superficie della piastrella ha l’effetto di provocare un indebolimento strutturale della superficie stessa, portando alla comparsa di porosità e microfessurazioni, magari invisibili se non al microscopio, ma comunque capaci di costituire punti di potenziale attacco della sporcizia con ricadute sulla capacità di resistenza chimica, alle macchie, così come sulla facilità di manutenzione. Appare chiaro che il tipo di degrado è legato anche alla natura della superficie ed è per questo che sono stati messi a punto metodi di prova differenti per le piastrelle non smaltate e quelle smaltate. Per le non smaltate si adotta il metodo normato dalla EN ISO 10545.6 che misura il volume rimosso in determinate condizioni di abrasione profonda. A minor volume rimosso corrispende una maggiore prestazione di resistenza. Così come per la resistenza a flessione, anche la resistenza all’abrasione tende ad aumentare al diminuire dell’assorbimento d’acqua, cioè all’aumentare della compattezza strutturale. Le prestazioni migliori si ottengono infatti soprattutto dal grès porcellanato e da prodotti quali grès rosso e clinker, caratterizzati da bassi valori di assorbimento d’acqua. Per le piastrelle smaltate si adotta invece la EN ISO 10545.7 (metodo PEI). Attraverso un processo di abrasione superficiale di intensità crescente e la valutazione visiva degli effetti sulla base di condizioni specificate, alla piastrella viene assegnata una delle 6 classi di resistenza normate, che variano dalla Classe PEI 0, sino alla più elevata Classe PEI 5. Per ognuna di queste classi l’appendice N della UNI EN 14411 fornisce, a solo scopo orientativo e quindi non utilizzabile per le prescrizioni di prodotto, le destinazioni d’uso più corrette. In estrema sintesi la piastrella in Classe 0 viene sconsigliata per l’impiego in pavimentazioni, la Classe 1 è adatta per aree a calpestio con suola morbida o a piedi nudi (bagni, camere residenziali) e via via fino alla Classe 5 indicata per pavimentazioni soggette a traffico pedonale intenso per periodi di tempo prolungati con sporco abrasivo. SCELTE CONSAPEVOLI Può essere interessante sottolineare come in termini di durabilità le piastrelle non smaltate offrono alcuni vantaggi grazie alla loro composizione omogenea nello spessore. Il primo è che l’eventuale rimozione di materiale per usura abrasiva porta progressivamente alla luce strati sottostanti uguali come composizione e molto simili se non identici, come aspetto. Il secondo è la possibilità di rigenerare mediante levigatura le superfici danneggiate. Bisogna inoltre evidenziare che le caratteristiche meccaniche superficiali non dipendono solo dal tipo di prodotto ceramico ma anche e in misura determinante dai trattamenti specifici (impregnazione con prodotti naturali o sintetici, levigatura, lucidatura) a cui le diverse famiglie di piastrelle possono essere sottoposte in linea di produzione o dopo la posa. Per altro verso appare chiaro come la resistenza all’abrasione superficiale delle piastrelle smaltate dipenda esclusivamente dallo smalto. In merito gli esperti e i tecnici di laboratorio fanno osservare come la Classe PEI, che esprime sostanzialmente il rischio di degrado estetico, dipenda molto anche dalla tonalità e dalla tessitura cromatica della superficie. In generale risulta infatti più elevata per smalti chiari e più bassa per smalti scuri. Per contro, una volta in opera gli smalti chiari possono evidenziare maggiormente gli effetti dell’usura. Altra notazione utile al progettista è che gli smalti lucidi sono in generale meno duri e quindi meno resistenti alla scalfittura rispetto agli smalti opachi. In ambienti molto sollecitati, le piastrelle smaltate a superficie lucida, indipendentemente dalla loro classe PEI, risultano quindi maggiormente esposte al rischio di opacizzazione precoce. Alfredo Zappa, Costruire Shopping MANIA UN RAFFINATO TAPPETO CERAMICO COME SFONDO PER I MILLE COLORI DEL MONDO TESSILE architettura Cer Magazine 87 di Elisa Montalti S eguendo lo stile dei contenitori espositivi minimali, il progetto per il megastore Piazza Italia di Rimini propone linee e superfici essenziali, tessiture cromatiche e materiche eteree proprio con l’obiettivo di far risaltare l’allestimento interno. Trame e cromie di un’ampia scelta di abbigliamento e accessori per uomo, donna e bambino, negli stili trend, casual e classico, sono valorizzati all’interno di una scena calda e ospitale, in cui i piani del contenitore dai colori tenui avvolgono senza disorientare. Al piano primo del centro commerciale Le Befane di Rimini, si apre così un ambiente luminoso e accogliente di circa 2.000 mq. La pavimentazione assume in tale contesto una grande importanza in quanto interfaccia orizzontale tra gli spazi di passaggio (il ballatoio affacciato sul cavedio circolare a tutta altezza) e il punto vendita vero e proprio. Dall'ingresso, illuminato durante le ore diurne dai lucernari del cavedio, parte la composizione modulare in porcellanato dall'elegante colorazione avorio; la posa diagonale e il grande formato consentono una dilatazione ottica dello spazio. Per la definizione di tale superficie, Grottini Shopsystems, incaricato della progettazione “chiavi in mano” di tutti i nuovi punti vendita, ha scelto le piastrelle della serie Absolute di Piemmegres. In questo caso è stato scelto il raffinato colore avorio nel modulo quadrato 60x60 cm in versione lappata, lievemente lucidata per ricreare quelle morbide alternanze di luce e ombra che conferiscono agli spazi rivestiti particolari suggestioni e un pizzico di glamour. Questo porcellanato a massa colorata completamente greifi- FOTO Paul Spinelli, New Ba.Bi. Team PROGETTISTI Grottini Shopsystems PIASTRELLE Piemmegres SOTTO UN’UNICA GRANDE COPERTURA, ALL’INTERNO DEL CENTRO COMMERCIALE LE BEFANE A RIMINI, SONO OSPITATI COMPORTAMENTI ABITATIVI TIPICI DELLO SPAZIO PUBBLICO URBANO. NEL MEGASTORE PIAZZA ITALIA, IL CUI NOME GIÀ CONTIENE IN SÉ QUESTA ATTITUDINE, L’ELEGANTE SUPERFICIE CERAMICA ORIZZONTALE ORIENTA IL PASSAGGIO-PASSEGGIO PROVENIENTE DALL’ESTERNO progetto 88 Cer Magazine cata è stato scelto dagli stessi progettisti per realizzare tutti i nuovi punti vendita (tra cui anche Milano e Firenze), secondo una strategia progettuale rivolta ad un’immagine del marchio facilmente riconoscibile in tutto il territorio nazionale. La superficie orizzontale, di chiara ispirazione minimalista, dai toni caldi e dalla finitura superficiale riconducibile visivamente alla tessitura della seta, è in grado di offrire ottime potenzialità estetiche, in quanto capace di arredare e abbellire l’ambiente rendendolo gradevole, luminoso e moderno. Al tempo stesso, la ceramica assolve un’importante funzione tecnica, poiché impartisce alle superfici caratteristiche di resistenza alle sollecitazioni di servizio, essenziali per uno spazio dall’alta frequentazione pubblica. Le lastre sono accostate l’una all’altra con una fuga minima dalla stessa tinta cromatica così da ottenere una superficie praticamente uniforme, un unico tappeto con grafica ad impressione casuale e mai ripetitiva. L’illuminazione artificiale interna, garantita prevalentemente da faretti incassati nel controsoffitto, rafforza maggiormente il gioco di luci e ombre già insito nell’effetto materico delle lastre in grès porcellanato. Pur nella continuità LA FORZA DEL PIANO ORIZZONTALE ACCENTUA LA LEGGEREZZA E LE LINEE MINIMALI DEGLI ARREDI. IL COLORE AVORIO E LA FINITURA LAPPATA DEL GRÈS PORCELLANATO BEN SI RELAZIONANO SIA AI DIVERSI MATERIALI DELL’ALLESTIMENTO CHE AL CALEIDOSCOPIO DI COLORI E TRAME TESSILI PIASTRELLE: Piemmegres, serie Absolute TIPOLOGIA E FORMATI PREVALENTI: Grès porcellanato a tutta massa Formato: 60x60, superficie lappata Colore: avorio SPECIFICHE TECNICHE SIGNIFICATIVE: Assorbimento d’acqua (ISO10545-3): 0,04% Ingelività (ISO10545-12): Conforme Resistenza alle macchie (ISO10545-14): conforme Resistenza all’attacco chimico (ISO 10545-13): conforme Scivolosità (DIN51130): R9 (R12 in versione “Grip”) progetto Cer Magazine 89 LA TESSITURA DELLA SUPERFICIE ORIZZONTALE VIENE ESALTATA DALL’ILLUMINAZIONE ARTIFICIALE, IN UN’AFFASCINANTE VARIAZIONE DI TONO E CROMIA. FONTI DI LUCE PUNTUALE, RAGGI LUMINOSI E FARETTI ORIENTABILI TRACCIANO IL PERCORSO E METTONO IN MOSTRA IL PRODOTTO LA PAVIMENTAZIONE IN CERAMICA AD IMPRESSIONE GRAFICA CASUALE (“STONE EFFECT”) SI PRESENTA PARTICOLARMENTE RESISTENTE E SOLIDA, CONSENTENDO AL TEMPO STESSO UN ALTO GRADO DI IGIENE IN UN AMBIENTE PRIVATO DALL’ALTA FREQUENTAZIONE PUBBLICA della pavimentazione, il megastore si presenta segmentato per tipologia di prodotto e il piano ceramico ben si relaziona a trame e colori dei diversi materiali usati per gli arredi: legno rovere per l'abbigliamento classico donna, il legno wengé per quello uomo, alluminio nel reparto jeanserie, legno frassino bianco con strutture in metallo per gli articoli di tendenza. Il disegno del tessuto pavimentale esalta quindi l’idea di connessione e il carattere identitario dell’intero megastore, migliorandone attraversamento e percezione visiva. Elisa Montalti, Rassegna architettura 90 Cer Magazine A SINISTRA, IL GRÈS PORCELLANATO È STATO USATO PER RIVESTIRE ANCHE LE SCALE DI RACCORDO TRA I DIVERSI LIVELLI A DESTRA, UN CERCHIO DI CERAMICA NEL PAVIMENTO. GRAZIE ALLA TECNOLOGIA DI TAGLIO AD IDROGETTO È POSSIBILE DEFINIRE QUALSIASI FORMA E DISEGNO Negli spazi DELL’AMK HUB la ristrutturazione dello snodo di interscambio viario e degli attigui building ha visto nella scelta della ceramica italiana un fattore vincente FOTO David Tan PROGETTO Architect Team 3 AT & A Interior/ RDG Interiors IMPRESA DI COSTRUZIONE Lum Chang Building Contractors PIASTRELLE Emilceramica ADESIVI Mapei di Rachele Michinelli A ng Mo Kio, città satellite situata nella regione a nord-est dell’isola di Singapore, è stata recentemente oggetto di un grande intervento di riqualificazione urbana che ha interessato l’intero centro. Un insieme di operazioni di trasformazione fra cui spicca un progetto di rilevante portata infrastrutturale ed economica: la ristrutturazione di un nodo di interscambio autobus-metropolitana insieme a un grande centro commerciale, integrato da funzioni di tipo assistenziale. Il progetto è stato ideato dallo studio Architects Team 3, una struttura che da anni si occupa di pianificazione strategica in molte città asiatiche, con sedi a Singapore, Bangalore, e in tutta l’India. Sul sito, la prima tappa per l’avvio del processo di rinnovamento è stato il momentaneo spostamento della vecchia stazione di autobus, successivamente ampliata e inglobata al piano terra dell’edifico di nuova costruzione, dove è stata dotata di impianto di condizionamento per garantire condizioni di comfort ai viaggiatori. In contemporanea all’ultimazione dell’opera, la riapertura e ristrutturazione di un preesistente sottopassaggio ha completato la connessione diretta alla MRT Station, principale scalo della metropolitana che si trova di fronte al lotto dell’insediamento realizzato ex novo, oltre la Ave 8. UNO STILE “REGIMENTAL” PER IL PAVIMENTO DELL’AMK HUB. LA POSA IN DIAGONALE A 45 GRADI DELLA SERIE LIGHT CONFERISCE UN SENSO DI PROFONDITÀ AGLI SPAZI A DESTRA E A SINISTRA L’UTILIZZO DI TRE CROMIE DIVERSE CONFERISCE ELEGANZA E STILE ALLE SUPERFICI RIVESTITE 92 Cer Magazine SOPRA, IL GRANDE VOLUME OSPITA SVARIATI NEGOZI, RISTORANTI, UN IPERMERCATO FAIRPRICE, BANCHE, UN CINEMA MULTISALA E SPAZI PER ASSISTENZA SANITARIA E ACCOMPAGNAMENTO DI ANZIANI E BAMBINI AL CENTRO, L’ANG MO KIO DI SINGAPORE È UN EDIFICIO DI 45.250 METRI QUADRATI DISPOSTO SU SETTE LIVELLI, DI CUI TRE INTERRATI architettura Considerando la notevole importanza per gli abitanti di Ang Mo Kio della cerniera in programma, futuro punto riferimento di vita quotidiana legato agli spostamenti, agli acquisti e al tempo libero, nel marzo 2005 i promotori istituiscono un concorso per l’assegnazione del nome all’ampia area commerciale, con l’obiettivo di favorire un maggiore coinvolgimento dei residenti nell’operazione. “AMK Hub” risulta la proposta vincente, una sigla che riunisce le iniziali del quartiere satellite, scelta fra molte altre perché fortemente rappresentativa della collocazione e dell’importanza del luogo nell’intera regione; il nome battezza così l’ampio edificio di 48.250 metri quadrati, disposti su sette livelli di cui tre interrati e quattro fuori terra. AMK Hub diventa sinonimo di una vivace identità urbana in cui gli abitanti si riconoscono e dove possono trovare un’ampia gamma di servizi. Molte cooperative di consumo e di assistenza si sono riunite in questo centro multifunzionale; all’interno il grande volume ospita anche svariati negozi, ristoranti, un ipermercato FairPrice, banche, istituti di credito, un cinema multisala, spazi per assistenza sanitaria e per accompagnamento di anziani e bambini, il tutto completamente accessibile ai disabili. Per quanto riguarda gli spazi interni del complesso, la progettazione e la scelta dei materiali sono state curate da un affermato studio specializzato in interior design, RDG Interiors, il quale ha assegnato al prodotto Emilceramica un architettura Cer Magazine 93 ruolo protagonista: una parte consistente della superficie totale, ben 20.000 metri quadrati, è stata rivestita di grès porcellanato della serie Fashion. Si tratta della grande area comune, la galleria vera e propria, che costituisce il percorso di distribuzione principale a ogni piano, l’ampio spazio in cui si affollano i numerosi visitatori e clienti. Per l’occasione è stata scelta una gamma di colori neutri e luminosi, posati secondo schemi geometrici semplici: il risultato d’insieme consente un’alta riconoscibilità funzionale e accompagna in modo elegante il susseguirsi di colori, insegne e immagini dei diversi outlets. L’UTILIZZO DI COLORI NEUTRI E LUMINOSI HA CONFERITO UN’ALTA RICONOSCIBILITÀ FUNZIONALE DEGLI SPAZI Rachele Michinelli, Il Giornale dell’Architettura PIASTRELLE: Emilceramica, Serie Fashion TIPOLOGIA E FORMATI PREVALENTI: Grès porcellanato Formato: 30x60 rettificato e lappato Colori: Light (beige chiaro), Soft (beige scuro) e Minimal (grigio) SPECIFICHE TECNICHE SIGNIFICATIVE: Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): <0,5% Resistenza all’abrasione: PEI 5 (Light), PEI 4 (Soft e Minimal) Resistenza alle macchie (ISO 10545-14): garantita Resistenza agli acidi e alle basi (ISO 10545-13): garantita Resistenza al gelo (ISO 10545-12): garantita Resistenza allo scivolamento (DIN 51130): R9 94 Cer Magazine I NUOVI PERCORSI DISTR la ristutturazione della storica sede di bari coincide con la nascita del nuovo format abitativo “la tua casa è” di Alessandra Ferretti A ndrea Barili, Lei è direttore commerciale e marketing dell’azienda fondata a Bari da suo padre, il Centro Ceramiche Barili. Come è nata l’impresa e per quale motivo ha deciso di occuparsi del settore ceramico? Andrea Barili. Il Centro Ceramiche Barili è nato nel 1976, all’interno di una fabbrica di mattoni in cemento e marmo, diretta e gestita da mio nonno, Andrea Barili. La scelta di mio padre, Franco Barili, attuale amministratore unico della s.r.l., è stata dettata dal mercato, nonché dalla sua predisposizione commerciale. Io sono entrato in azienda nel 1988, assumendo la carica di direttore commerciale e marketing. Nel 1992 è entrato anche mio fratello Michele, che oggi riveste l’incarico di direttore amministrativo. AF. Quali sono le tipologie di materiali venduti che presentate oggi sul mercato? AB. Tra i nostri prodotti più venduti, presentiamo pavimenti e rivestimenti in tutti i materiali, idrosanitari e rubinetteria, materiali per la posa e finitura, termoidraulica e sistemi innovativi di riscaldamento e climatizzazione, quindi arredo esterno, arredo e complementi da bagno, caminetti e stufe, sauna, bagno turco e piscine, ancora, pavimenti e porte IN ALTO NELLE DUE PAGINE: VEDUTE AEREE DEGLI OLTRE 50.000 METRI QUADRATI DI SUPERFICIE COPERTA DEGLI STABILI DI C.C.B. SRL A FIANCO: SALA DI CONSULENZA PER I PRIVATI E, NELL’ALTRA PAGINA, INTERNI DEL MAGAZZINO SOPPALCATO in legno, cucine ed elettrodomestici da incasso, trattamento acqua. AF. Al momento state procedendo con una ristrutturazione delle vostre strutture. In che cosa consiste e come cambierà l’assetto dell’azienda? AB. In occasione della chiusura della fabbrica di mio nonno, abbiamo proceduto alla ristrutturazione dei vecchi capannoni, che si sviluppano su un’area di 30.000 mq, a cui si aggiunge l’ulteriore investimento di una superficie pari a 20.000 mq. La ristrutturazione, ancora in atto, include gli impianti, l’area di parcheggio di 8.000 mq, i magazzini, nonché le sale mostra ad uso specifico. Vale a dire: idraulica e termotecnica, pavimenti e rivestimenti, arredo bagno, porte e pavimenti in legno, Cer Magazine 95 IBUTIVI DI BARILI arredi per esterno, nonché gli spazi indispensabili, idonei alle esigenze dei professionisti del settore. L’ampliamento della gamma dei prodotti offerti ha determinato una prima rivisitazione del marchio, nel quale il termine “Centro Ceramiche” è stato sostituito da “Il rivenditore autorizzato Barili”, alludendo al chiaro rapporto con le aziende fornitrici. Oggi è in atto l’inserimento di un nuovo format “La tua casa è”, che precederà l’ulteriore modifica del marchio, in coincidenza del completamento della ristrutturazione. AF. Quale clientela servite principalmente ed in che percentuale? AB. Date le dimensioni dell’azienda ed il numero di articoli commercializzati, la vendita è rivolta a tutte le categorie, ma come interlocutore diretto preferiamo il privato (60%). Il professionista, infatti, sia esso architetto o interlocutore, si adopera prevalentemente da consulente. In ogni caso, le imprese di costruzione sono presenti tra la nostra clientela per il 20%, le imprese di ristrutturazione per il 10%, infine, gli installatori per un altro 10%. AF. Verso quali destinazioni d’uso vengono indirizzate oggi le piastrelle di ceramica che vende? AB. Le nostre piastrelle vengono indirizzate per il 50% verso l’interno residenziale, per il 20% verso l’interno commerciale, per un altro 20% all’esterno residenziale, per un 10% all’esterno commerciale. AF. Cosa indicherebbe come caratteristiche salienti del vostro punto vendita? AB. Il nostro punto vendita è caratterizzato da una forte personalizzazione degli spazi espositivi, da una localizzazione strategica degli stabilimenti, inoltre da una magazzino di stoccaggio piastrelle. Rispetto al passato, possiamo affermare che le funzioni di servizio che hanno ANDREA BARILI, DIRETTORE COMMERCIALE E MARKETING DELLA SOCIETÀ DI DISTRIBUZIONE PUGLIESE acquisito più importanza nel rapporto con la clientela sono la visibilità del prodotto ceramico per numero di ambientazioni proposte, la formazione del personale e la cura del post-vendita. La nostra azienda dispone di due sale mostra. Una di queste si trova nella sede principale dell’azienda, a Bari (3.500 mq). Un anno fa, ad essa si è affiancato il primo show-room di provincia, a Conversano, cittadina a sud di Bari (1.000 mq). La sede dispone di due sale riunioni, ciascuna di 50 posti, che ci permettono di organizzare corsi di formazione interna, 96 Cer Magazine UN’OFFERTA DI PRODOTTI COMPLETA, SIA PER GLI SPAZI INTERNI CHE PER GLI ESTERNI, CARATTERIZZA IL CENTRO CERAMICHE BARILI nonché meeting rivolti a clienti, installatori, applicatori, imprese e progettisti. I magazzini sono ubicati nella sede di Bari, su una superficie di 15.000 mq, più una di 10.000 mq. AF. Quali sono i fattori che secondo Lei orientano la scelta della clientela a favore del made in Italy e cosa dovrebbero fare di più le aziende italiane per A DESTRA: FRANCO BARILI “IN AZIONE” IN BASSO A SINISTRA: IL TEATRO MARGHERITA SUL LUNGOMARE DI BARI IN RISTRUTTURAZIONE IN BASSO A DESTRA: MICHELE BARILI, DIRETTORE AMMINISTRATIVO aumentare il proprio gradimento? AB. Il prodotto ceramico italiano è frutto di esperienza, qualità della materia prima, evoluzione tecnologica, vale a dire: stile italiano. I fattori che premiano il made in Italy sono anzitutto la creatività e la costruzione del prodotto. Tuttavia, ritengo che sarebbe necessario costituire delle piattaforme di distribuzione per migliorare l’approvvigionamento del materiale, riducendo i costi del rivenditore del sud. AF. Come si presenta il momento congiunturale dell’industria delle costruzioni nella sua area di riferimento? AB. Le imprese edili spesso inseguono il prezzo a discapito della qualità dei loro manufatti, magari preferendo in alcuni casi il prodotto proveniente dall’estero. L’industria di costruzioni andrebbe coinvolta nella conoscenza diretta della produzione, ai fini di qualificare le proprie opere ed interventi, utilizzando nuove tecnologie di costruzione e di posa, rivolgendo l’attenzione all’ambiente e non trascurando il rapporto qualità-prezzo, motivato da maggiore coscienza. Spesso le crisi di settore sono addebitate a ritardi burocratici, per cui sarebbero necessarie iniziative dirette, individuali o di gruppo, sollecitando la sensibilità e gli interessi degli istituti di credito. Alessandra Ferretti POLIS MANIFATTURE CERAMICHE S.P.A. 41100 Modena, Italy - Via Sallustio, 15 Tel. +39 059 881411 - Fax +39 059 881498 www.polis.it - [email protected] Stabilimento: Bondeno di Gonzaga (MN) - Via Pavesa, 24 Tel. +39 0376 593001 - Fax +39 0376 54381 07F0245_Polis_PP_Breeze_23x30.in1 1 UNI-EN-ISO-14001 UNI-EN-ISO-9001 20-07-2007 16:07:36 architettura 98 Cer Magazine Il Pala Hockey dei CAMPIONI La struttura di GÄvle, in svezia, si compone di diversi spazi polifunzionali, correlati dall’uso della ceramica nei pavimenti di Maria Giulia Zunino S PROGETTISTA Bergfjord & Ivarsson Arkitekter IMPRESA DI COSTRUZIONE Golvkonsult I Gävle PIASTRELLE Edilcuoghi iamo a Gävle, a quasi 200 chilometri a nord di Stoccolma: quella che re Cristoforo di Bavaria dichiarò città-stato nel 1446, oggi è un centro agricolo e industriale con 92.000 abitanti, porto commerciale attivissimo, sede di una famosa università, e patria del Brynäs AF, le cui “tigri” da duecento anni infiammano i cuori degli appassionati di hockey. Dodici volte campione di Svezia, il Brynäs AF ha in questo nuovo edificio il palcoscenico ideale per circa 9000 spettatori, affascinati da uno sport su ghiaccio in cui si combinano prestanza fisica, velocità e prontezza di riflessi. Uno sport praticato in Svezia da 3/4 della popolazione. Ma il nuovo edificio – che deve il suo nome, Läkerol Arena, al contributo dell’industria che qui dal 1912 produce caramelle di menta, liquirizia e mirtilli “per rinfrescare la voce” (come cita la pubblicità che ricorda come nel mondo si consumi più di un milione di scatole di Läkerol a settimana) – è ben più di un meraviglioso stadio da hockey, sia pure il quarto del paese, dopo il Global Arena (14.100 posti) a Stoccolma, lo Scandinavium a Göteborg e il Cloetta Center a Linköping. Inaugurato a fine 2006, è un’imponente “macchina” polifunzionale, dotata di ristoranti, bar e negozi di souvenir, di volta in volta sede di conferenze, eventi sportivi e culturali, grandi concerti (ha ospitato la semifinale del Melodifestival) e mostre. È uno spazio estremamente articolato e formato dall’accostamento di due parallelepipedi di misure diverse, introdotti da una semplice pensilina d’accesso: opaco e concluso da una cornice luminosa, il più alto racchiude lo stadio; scatola vetrata, l’altro delimita la grande hall a doppia altezza. SOPRA, LA GRANDE HALL SI SVILUPPA NEL CONTENITORE TRASPARENTE A DOPPIA ALTEZZA. LE SCALE MOBILI E LA PASSERELLA COLLEGANO ALLA BALCONATA D’INGRESSO AL PRIMO LIVELLO DELLO STADIO A SINISTRA, L’ESTERNO DELLA LÄKEROL ARENA CON LA PENSILINA D’INGRESSO 100 Cer Magazine IN ALTO E SOPRA, GRANDI “TAPPETI” E “PASSATOIE” CARATTERIZZANO IL PAVIMENTO DELLA HALL. LA DIVERSITÀ DI COLORE DELLE RIGHE ED IL LORO ORIENTAMENTO AIUTANO A RICONOSCERE LE FUNZIONI E I PERCORSI. SOTTO IL BALLATOIO CURVO IL “TAPPETO” CIRCOLARE CON DISEGNO A DAMA CONNOTA L’AREA DI ATTESA architettura Completamente trasparente, la hall di giorno è permeabile al paesaggio circostante e di notte diventa lanterna gigantesca che illumina di luce artificiale l’esterno, per molti mesi coperto di neve. Cuore della hall è il sistema, agganciato a pochi esili pilastri metallici, che comprende le scale mobili e i collegamenti aerei che portano alle due balconate curvilinee di distribuzione dello stadio. La straordinaria ampiezza della hall – dispersiva ed eccessiva per il singolo, ma indispensabile per le grandi affluenze – è otticamente ridimensionata dalla presenza a pavimento di grandi “tappeti” rettangolari a righe chiare e di lunghe “passatoie” a righe nere, cui si aggiunge (sotto le balconate) un “tappeto” curvilineo con disegno a scacchiera: sono elementi che creano un confortevole senso di intimità quasi domestica e che, interrompendone l’uniformità, scandiscono la superficie grigia in aree diverse. Pavimento, “tappeti” e “passatoie” sono tutti realizzati con il grès porcellanato di Edilcuoghi Ceramiche, coniugato nelle due finiture naturale e levigata in modo da dare all’insieme più vivacità e calore. La scelta di privilegiare un unico formato di piastrelle ed un’unica serie in soli tre colori (grigio chiarissimo; grigio medio per il fondo; nero) è il filo conduttore della pavimentazione, che dalla hall si estende a tutti gli spazi di distribuzione, sosta, servizio e ristoro dell’edificio. architettura Cer Magazine 101 SOPRA, UNO DEI BAR. IN TUTTI GLI SPAZI PER LA RISTORAZIONE LA PAVIMENTAZIONE HA DISEGNO A DAMA La grande qualità dell’intervento che si sviluppa su più di 5000 metri quadrati sta nella capacità di declinare l’eleganza del materiale, la lieve varietà cromatica e il disegno per risolvere i più importanti problemi connessi a tutti gli edifici complessi aperti al pubblico, sia di carattere funzionale (chiara leggibilità dei percorsi; resistenza all’alto traffico e igiene; facilità di manutenzione) sia di carattere estetico (raffinata piacevolezza degli ambienti). Maria Giulia Zunino, Abitare LA “PASSATOIA” CHE ATTRAVERSA UNA DELLE SALE PER CONFERENZE E INCONTRI PIASTRELLE: Edilcuoghi, Serie Zodiac TIPOLOGIA E FORMATI PREVALENTI: Grès porcellanato a tutta massa in doppio caricamento Formati: 30x30 Naturale e 30x30 Levigato Colori: grigio (2 nuances) e nero SPECIFICHE TECNICHE SIGNIFICATIVE: Coefficiente di scivolosità (superficie Naturale): R9 (DIN51130) Dry 0.74 – Wet 0.66 (ASTM C1028) Resistenza all’abrasione profonda (EN ISO 10545-6): conforme architettura 102 Cer Magazine Il Museo Leeum A SEOUL Solido involucro murario, matericità delle superfici, ruolo compositivo della luce, forme primarie: il segno inconfondibile di Mario Botta per la Fondazione della multinazionale coreana samsung CARATTERIZZATO DALL’INVOLUCRO IN COTTO TRAFILATO, IL LEEUM, SAMSUNG MUSEUM OF ART DI SEOUL È DEFINITO DA UN INCASTRO DI FORME PRIMARIE, CHE RACCHIUDE AL SUO INTERNO SPAZI DI GRANDE SUGGESTIONE architettura Cer Magazine 103 di Livio Salvadori P FOTO Pietro Savorelli PROGETTISTA Studio Architetto Mario Botta Architetti Partner: Samoo Architects & Engineers IMPORTATORE Samjeon Corporation PIASTRELLE Sannini Impruneta rogettato da Mario Botta, senza dubbio uno tra i più grandi architetti contemporanei, il complesso architettonico che ospita il Leeum, Samsung Museum of Art di Seoul, esprime con chiarezza tutti gli elementi distintivi che caratterizzano il suo lavoro: il rapporto calibrato con il contesto ambientale; la “gravità” della massa costruita - che si manifesta attraverso la solidità dell’involucro murario, saldamente radicato al terreno; la ricerca compositiva tesa a definire compiutamente forme auree e geometrie primarie; la matericità delle superfici che vibrano al variare della luce naturale; e ancora, lo studio accurato dei dettagli costruttivi; la conoscenza e l’uso sapiente dei materiali, che evidenziano un’abilità “artigiana” nel selezionare gli accostamenti; il ruolo compositivo svolto dalla luce zenitale, catturata e portata fino nel profondo dell’edificio, dove disegna spazi di grande suggestione… Un segno inconfondibile che emerge subito con chiarezza. Situato in una posizione a margine e a una quota più elevata rispetto all’insieme dei nuovi insediamenti previsti, il museo diviene una presenza predominante, decisamente rappresentativa del nuovo piano di urbanizzazione proposto dalla Fondazione Samsung. La condizione orografica e l’impatto monumentale del complesso edilizio caratterizzano l’intervento con una forte connotazione simbolica: l’edificio, SOPRA: I DISEGNI ESECUTIVI DEL VOLUME ESPOSITIVO E UNO SCHIZZO PRELIMINARE DELL’INSIEME SOTTO: DETTAGLI DELLA FACCIATA CHE EVIDENZIANO LA TRAMA COMPOSITIVA DELLA SUPERFICIE IN COTTO 104 Cer Magazine IL MUSEO È DEFINITO DALL’INCASTRO DI DUE FORME PRIMARIE: UN PARALLELEPIPEDO SUL QUALE SI INNESTA UN CONO ROVESCIATO, CHE PENETRA NEL TERRENO PER ESTENDERSI NEL SOTTOSUOLO. LA COSTRUZIONE TRASMETTE L’IMMAGINE DI UNA “FORTIFICAZIONE” POSTA A PROTEZIONE DEL NUOVO INSEDIAMENTO architettura completamente chiuso, solido e compatto, appare come una “fortificazione” posta alla sommità della collina a protezione del nuovo insediamento. La costruzione, per buona parte a sviluppo ipogeo, si propone come un oggetto isolato, che nasce da un piano inclinato verde di raccordo fra la strada a monte e quella a valle. Nella sua espansione fuori terra, il museo è definito dall’incastro di due forme primarie: un parallelepipedo sul quale si innesta un cono rovesciato, che penetra nel terreno per estendersi nel sottosuolo. Il cuore del sistema espositivo è racchiuso in questo secondo volume che, pur nell’astrattezza geometrica, esprime compiutamente il significato di un segno figurativo. Al suo interno, il visitatore viene indotto a scendere attraverso un nucleo centrale invaso dalla luce zenitale e a confrontarsi, piano per piano, con la corona circolare che disegna un percorso dalle pareti oblique. All’esterno, il manufatto architettonico si qualifica per il linguaggio fortemente espressivo del materiale di finitura della facciata: l’involucro è interamente realizzato con la tecnica della parete ventilata con paramento esterno in cotto trafilato. Messo in opera mediante aggancio meccanico alla sottostruttura metallica, il rivestimento è costituito da una classica piastra piatta in cotto liscio abbinata a uno speciale componente in terracotta a sezione triangolare, appositamente eseguito su disegno di Mario Botta. La forma a cuspide di questo elemento è stata studiata per dare architettura L’INVOLUCRO IN COTTO VIBRA AL VARIARE DELLA LUCE NATURALE, ACCENTUANDO L’ESPRESSIVITÀ DELLA COSTRUZIONE Cer Magazine 105 particolare plasticità alla superficie muraria e, nel contempo, risolvere con un unico sistema il rivestimento inclinato e circolare del volume espositivo. La composizione della facciata è realizzata attraverso la combinazione dei due moduli: nel parallelepipedo l’alternanza delle due tipologie crea una serie di ricorsi orizzontali, mentre l’elemento a cuspide avvolge interamente il volume conico, caratterizzandolo attraverso un particolare effetto di vibrazione della superficie. Gli elementi di rivestimento, lo studio del prototipo e l’ingegnerizzazione della parete sono stati curati dalla divisione di engineering di Sannini Impruneta, specializzata nello sviluppo e la messa a punto di tecnologie per l’involucro architettonico. Livio Salvadori, Casabella PIASTRELLE: Sannini Impruneta, Piastra Flat Type Element, Doga Cone Type Element, finitura Litos TIPOLOGIA E FORMATI PREVALENTI: Elementi in cotto per parete ventilata, con aggancio di tipo meccanico. Formati: 50x25x5 (Piastra) e 50x16,4x10 (Doga) SPECIFICHE TECNICHE SIGNIFICATIVE: Resistenza al gelo (UNI EN 202): garantita Assorbimento all’acqua (UNI EN 99): garantita Resistenza agli shock termici (UNI EN 104): garantita Resistenza dei colori alla luce (DIN 51094): garantita Dilatazione termica lineare (ASTM C372): garantita rubriche 106 Cer Magazine cataloghi delle aziende MUST PIETRA MIX CATALOGO GENERALE IDENTITY AlfaLux Ceramiche Coem Del Conca / Faetano Edilcuoghi Formato: 21x25 cm Pagine: 12 Foto: 67 Formato: 24x24 cm Pagine: 32 Formato: 20x27 cm Spessore: 3,5 cm Pagine: 440 Formato: 23x29,7 cm Pagine: 44 Foto: 10 IN-LAND Inspiration land ZINCO FOR LOVE CATALOGO GENERALE Ceramiche Edilgres Sirio Emilceramica Fap Ceramiche Formato: 27x24 cm Pagine: 40 Foto: 18 Formato: 23X32 cm Pagine: 24 Foto: 9 Francesco De Maio LUMINOR MAXIMA BATTISCOPA Imola Ceramica Ceramica Incontro WISH Ceramiche Gardenia Orchidea Formato: 28x31 cm Pagine: 56 Foto: 37 (minimali esclusi) Formato: 24x24 cm Formato: 24x31 cm Pagine: 32 Foto: 3 (minimali esclusi) Formato: 22x33 cm Pagine: 30 Foto: 11 (minimali esclusi) LUCI DI VENEZIA GLAMOUR Kerex HAUTE COUTURE Ker-av PRODOTTI PER CERAMICA E MATERIALI LAPIDEI Formato: 30x30 cm Pagine: 34 Foto: 57 Formato: 22x27 cm Pagine: 36 Foto: 16 Formato: 21x29,7 cm Pagine: 32 Foto: 20 (minimali esclusi) Formato: 32,5x23 cm Pagine: 240 Foto: 240 Lea Ceramiche Ceramiche Keope Mapei Formato: 21x29,7 cm Pagine: 68 Per richiedere informazioni e copie dei cataloghi, inviare una email a: [email protected] rubriche Cer Magazine 107 LE LACCHE MON AMOUR SUNSET Marazzi Marca Corona Naxos (Gruppo Fincibec) Formato: 25x25 cm Pagine: 28 Foto: 17 Formato: 21X27 cm Pagine: 107 Foto: 13 Formato: 33,5X24 cm Pagine: 40 Foto: 8 indice della pubblicità AlfaLux - p. 4 - www.alfaceramiche.com Ceramica Del Conca - p. 116 - www.delconca.com Ceramica Incontro - p. 64 - www.ceramicaincontro.it Ceramiche Gardenia Orchidea - Copertina - GREGORIANA GROOVE Phorma Polis www.gardeniaorchidea.com Pagine: 42 Foto: 42 Formato: 23x23 cm Pagine: 36 Foto: 22 Ceramiche Keope - Copertina - www.keope.com Ceramiche Ragno - p. 81 - www.ragno.it Ceramiche Settecento Valtresinaro - p. 2 - www.settecento.com Ceramic Tiles of Italy - p. 115 - www.italiatiles.com Coem - p. 17 - www.coem.it Edilcuoghi Ceramiche - p. 9 - www.edilcuoghi.com Edilgres Sirio - p. 19 - www. Emilceramica - p. 39 - www.emilceramica.it Fap Ceramiche - p. 11 - www.fapceramiche.com ARKITESSUTO TIMBERLANDS Ragno Serenissima Formato: 23x28 cm Pagine: 48 Foto: 19 Formato: 24,5X29,7 cm Pagine: 42 Foto: 84 Francesco De Maio - p. 15 - www.francescodemaio.it Imola Ceramica - p. 13 - www.imolaceramica.it Ker-Av - p. 79 - www.ker-av.com Kerex - p. 82 - www.kerex.it Lea Ceramiche - p. 66 - www.ceramichelea.com Mapei - p. 22 - www.mapei.it Marazzi - Copertina - www.marazzi.it Marca Corona - p. 63 - www.marcacorona.it Moidecar - p. 50 - www.moidecar.com Naxos - Gruppo Fincibec - p. 6-7 - www.naxos-ceramica.it Phorma - p. 51 - www.phormasrl.com MUSIVA FUCINA Settecento Tagina Formato: 21x29,6 cm Pagine: 24 Foto: 73 Formato: 23,5x23,5 cm Pagine: 60 Foto: 23 Polis Manifatture Ceramiche - p. 97 - www.polis.it Serenissima Cir Industrie Ceramiche - p. 23 - www.serenissima.re.it Tagina - p. 1 - www.tagina.it rubriche 108 Cer Magazine biblioteca CERANNUARIO PRODUTTORI 07-08 Promosso da Confindustria Ceramica e realizzato da Edi.Cer. spa, CerAnnuario si presenta in una nuova veste grafica completo di tutti i comparti che compongono l’industria italiana della ceramica e tradotta in sei diverse versioni linguistiche. Descrive ciascuna delle imprese attraverso la denominazione sociale, gli indirizzi postali ed elettronici, il marchio, gli stabilimenti produttivi, i processi utilizzati e le tipologie prodotte, nonchè l’indicazione delle classi di fatturato, volumi prodotti e numero dei dipendenti. Il più aggiornato repertorio delle aziende italiane produttrici di piastrelle di ceramica, ceramica sanitaria, stoviglie e ceramica ornamentale, materiali refrattari e ceramica tecnica; delle società commerciali, dei produttori di corredi ceramici e di caminetti in ceramica. Distribuito in 10.000 copie alle fiere e a tutti gli operatori del settore. Edizioni Edi.Cer. Spa Lingue: Italiano/inglese/francese /tedesco/spagnolo/cirillico Formato: 21x29,7 cm Pagine: 156 Prezzo di copertina: 5 euro CERAMIC TILES OF ITALY LE PIASTRELLE DI CERAMICA NEGLI AMBIENTI PUBBLICI S_TILES, LE PIASTRELLE ITALIANE VERSO LA SOSTENIBILITÀ Manuale applicativo Autori: Giorgio Timellini, Carlo Palmonari Lingue: Italiano/inglese Formato: 21 x 26 cm Pagine: 104 Distribuzione gratuita Manuale destinato ad architetti e operatori, progettisti ed imprese - impegnati nella riqualificazione di ambienti e spazi pubblici - che presenta le linee guida per la progettazione e la realizzazione di pavimentazioni e rivestimenti in aree soggette a transito. Un ricco apparato di schede tecniche e informative fornisce agli addetti ai lavori una metodologia rigorosa e tcnicamente fondata per la corretta scelta del tipo di piastrella più adatta ad ogni situazione. Il volume, incentrato sui temi dell’architettura sostenibile, è organizzato intorno a otto possibili strade, già intraprese o da intraprendere, verso la sostenibilità. I concetti sono presentati con almeno tre livelli di lattura: iconografico, analitico e tecnico. La pubblicazione si pone anche come strumento cartaceo per tutte le informazioni di servizio: specifici link/contatti e fonti di informazioni esterne, e può essere utilizzata come punto di partenza per approfondimenti sulla sostenibilità dell’industria di ceramica italiana. Sito web: www.s-tiles.it Lingue: Italiano/inglese Formato: 21 x 26 cm Pagine: 120 Distribuzione gratuita Per richiedere informazioni e copie delle pubblicazioni sopra citate, inviare una email a [email protected] pubbliredazionale Cer Magazine 109 Progetto T.U. materia e colore in evoluzione per Coem L a ceramica torna alla sua vocazione originaria, ovvero sintesi ed espressione di materia e colore. Questi due componenti, sapientemente miscelati, ad alta temperatura vetrificano generando un prodotto con caratteristiche di resistenza, inattaccabilità, manutenzione. Ceramiche Coem inizia così un percorso verso il colore e la tinta unita in quattro tonalità: bianco, nero e due grigi intermedi, sdoppiati a loro volta nella versione fredda e in quella calda. A questa gamma di grès porcellanato si aggiungono altre tre proposte di grigio (Metalli), ottenute grazie all’inserimento di microsfere metalliche che ne determinano colore e intensità. Il Progetto T.U., si propone in quattro formati, 60x60 cm, 30x60 cm, 45x45 cm e 10x60 cm. Dai listelli alle tessere di mosaico triangolari, alle grandi lastre, queste superfici rappresentano l'evoluzione di quanto già presentato in occasione di Cersaie 2006. I giochi delle fughe colorate aumentano le potenzia- Serie: T.U. (Tinte Unite e Metalli) Tipologia: grès porcellanato. Formati: 60x60, 30x60, 45x45, 10x60 cm. Spessore: 11 mm. Finiture: naturale/rettificato (Tinte unite), lucidato/rettificato (Metalli). Formati e Pezzi Speciali: battiscopa 7,5x60 cm, XS nei formati 7x60 cm, 30x60 cm, 30x70 cm, lità di resa dei prodotti: un particolare innovativo rispetto alla posa consueta. Questo evidenzia l’importanza che assume il colore, come elemento capace di esaltare il grès porcellanato attraverso l’uniformità e la profondità delle tinte. Per raggiungere questo obiettivo Ceramiche Coem ha scelto una base neutra declinata in quattro tonalità di grigi caldi e quattro tonalità di grigi freddi, a cui si accostano tre grigi metallizzati ottenuti grazie alle microsfere metalliche. Questa linea di prodotti si propone un superamento del concetto di progetto “bidimensionale” per offrire una superficie continua che, attraverso il colore e la forma della materia, possa suggerire una nuova tridimensionalità dinamica. I fondi tagliati in listelli e moduli quadrati o triangolari di piccole dimensioni, ricomposti su rete, vengono riproposti come superfici continue, annullando il concetto di fuga ed esaltando attraverso la scelta colore i giunti: solo la materia e la forma fanno vibrare la superficie attraverso colori continui o in gradazione, offrendo la massima libertà espressiva e compositiva. 30x84 cm. Fractals mosaico 3x3 in fogli 30x32,5 cm e 6x6 in fogli 30x30,5 cm. Mosaico Falls e mosaico Loop 1,5x1,5 in fogli 30x30 cm. Colori Tinte Unite: Cold White, Cold Black, Gray, Anthracite, Havana, Moka, Warm White, Warm Black. Colori Metalli: M1, M2, M3. CERAMICHE COEM Via Cameazzo 25 41042 Fiorano Modenese (Mo) tel. 0536 993511 fax. 0536 993588 www.coem.it [email protected] pubbliredazionale 110 Cer Magazine Nickel, personalità e materia marcate Imola Ceramica L a ricerca di Imola Ceramica ha dato vita a Nickel. Il progetto, realizzato in grès porcellanato smaltato, si caratterizza con superfici intense, ricche di carattere e dinamismo. Una linea che si ispira al gioco cromatico dei metalli ossidati, ed alle loro sfumature in grado di vestire gli ambienti con morbidi e armonici passaggi cromatici. Una personalità marcata che Imola Ceramica ha deciso di esaltare in un solo essenziale formato 50x50 cm, scelto perché in grado di esprimere al meglio le potenzialità estetiche di questa elegante piastrella. Le due finiture selezionate esaltano e potenziano la ricchezza materica: naturale, lappata rettificata, sia per il pavimento, così come per il rivestimento, ritmato da decori di stile minimalista, matite in metallo ad effetto alluminio, rame e ottone che definiscono linee dinamiche. Una soluzione moderna ed elegante che dona ad ogni ambiente, residenziale e pubblico, un nuovo impatto in grado di coniugare alla perfezione calore e tecnologia, eleganza e minimalismo. IMOLA CERAMICA Cooperativa Ceramica d’Imola Via Vittorio Veneto, 13 40026 Imola (BO) tel. 0542 601601 fax. 0542 31749 www.imolaceramica.it [email protected] pubbliredazionale Cer Magazine 111 Wish di Ceramiche Keope… una collezione da desiderare! S ottili e preziose trame animano la superficie della nuova collezione Wish di Ceramiche Keope, una linea dall’effetto iridescente capace di esaltare l’unicità del grès porcellanato. La collezione Wish è caratterizzata da due differenti modelli grafici: una texture, denominata “Line” e una geometria mille-punti, denominata “Pin”. L’innovativa superficie che costituisce Wish ha un effetto cangiante che enfatizza la profondità e la naturalezza della materia. Di forte impatto estetico, allo stesso tempo elegante e moderno, arreda e valorizza gli ambienti più esclusivi. Wish è disponibile in 6 colori: bronze, silver, anthracite, pearl, canvas, gold nei formati: 60x60, 45x45, 30x60, 14,7x60 cm. Wish di Ceramiche Keope: una collezione che suscita emozione. 2 1 1. Rivestimento realizzato con Line Pearl 30x60 cm e Dots White 30x60 cm. 2. Pavimento realizzato con Line Canvas 45x45 cm. 3-4. Ambiente bagno realizzato con Line Pearl 60x60 cm, Line Anthracite 14,7x60 cm, Line Pearl 30x60 cm e Dots White 30x60 cm. 4 CERAMICHE KEOPE 3 S.S. 467, 21 42013 Casalgrande (RE) tel. 0522 997511 fax. 0522 997545 www.keope.it [email protected] 112 Cer Magazine pubbliredazionale Ceramica Incontro incrementa la gamma della linea Decor C ontinua il successo della linea Decor, il nuovo concetto di battiscopa che conferisce al prodotto il massimo contenuto estetico. Infatti, dal 2005 (anno di introduzione sul mercato della nuova tecnica di produzione) la gamma di battiscopa realizzato con la completa decorazione del “becco di civetta” è più che raddoppiata. Ideata per seguire gli ultimi “trends” dei pavimenti, la linea Decor è composta da colorazioni e superfici che vanno dall’effetto pietra, al legno, al lappato. Nelle foto: ben visibile il taglio del battiscopa che possiede il particolare “becco a civetta” con le nuove nuance e finiture che vanno ad incrementare la gamma prodotti Decor. CERAMICA INCONTRO S.P. 231 Km 34,200 70033 Corato (Ba) tel. 080 8983701 fax. 080 8986488 www.ceramicaincontro.it [email protected] pubbliredazionale Cer Magazine 113 Del Conca presenta piastrelle digitali e grandi lastre I l Gruppo Del Conca lancia sul mercato due innovazioni che confermano la sua forte vocazione alla ricerca e alle nuove tecnologie di processo. L’importante realtà sammarinese, in collaborazione con un colorificio specializzato ed un impiantista d’oltralpe, ha messo a punto un interessante sistema digitale di decorazione piastrelle a getto d’inchiostro ceramico. La nuova tecnica supera il limite della ripetitività che la precedente – quella serigrafica a incisione attraverso quattro cilindri – presentava. Questo metodo permette infatti infinite possibilità di riproduzione delle immagini, rigorosamente ad alta definizione, per un risultato estetico ancora più naturale e performante. Grazie a questa tecnologia, con uno speciale software, qualsiasi disegno può essere declinato in infinite varianti, permettendo di realizzare linee e serie che rispecchiano in modo verosimile le miriadi di sfumature proprie della natura. L’altra importante novità arriva dalla linea “.it” di Ceramica del Conca, il top della tecnologia espressa dall’azienda. La serie “.it”, prodotta fino ad ora in formati che vanno dal 10x60 cm al 60x60 cm (disponibili a mosaico, muretto e trapezio), è stata infatti completata con il nuovo formato 60x120 cm, risultato della continua evoluzione delle tecniche di produzione e della perfezione raggiunta nelle tecniche di taglio. La dimensione eccezionale ne permette l’utilizzo per la pavimentazione o per il rivestimento di grandi spazi commerciali e industriali. Anche questa “superpiastrella”, come tutte quelle della linea “.it”, si ispira alle rocce basaltiche di cui è ricca l’Italia, ed è disponibile nei colori sabbia, grigio, antracite, verde e bordeaux. Corredata da un’ampia serie di elementi decorativi, con inserti ceramici colorati e metalli serigrafati in superficie, è destinata a chi cerca un prodotto di alta qualità, estremamente moderno e raffinato. 2 1. "PIETRA REGIA": una delle prime produzioni realizzata con la nuova tecnologia di decorazione digitale” 2. ”.it" formato 60 x 120 cm, i relativi sottomultipli in diverse nuance ed i listelli a corredo che ne completano ed arricchiscono la serie CERAMICA DEL CONCA Via Croce, 8 Loc. Sant’Andrea in Casale 47832 San Clemente (Rimini) tel. 0549 996037 fax. 0549 996038 www.delconca.com [email protected] 1 114 Cer Magazine PRODOTTI & TENDENZE Ceramic Tiles of Italy Autunno/Inverno 2007 Il Cd-Rom Prodotti & Tendenze che trovi allegato a questo numero di Cer Magazine Italia contiene, oltre all’elenco completo delle aziende italiane produttrici di piastrelle di ceramica, ciascuna con il link al proprio sito web, un’ampia galleria di immagini dei prodotti, suddivise per minimali ed ambientazioni, che delineano le nuove tendenze per la ceramica italiana. Ogni immagine è scaricabile in alta risoluzione e corredata da una scheda prodotto contenente le caratteristiche tecniche. Il Cd è realizzato in quattro lingue (italiano, inglese, francese e tedesco) e contiene un motore di ricerca che permette di selezionare i prodotti (le immagini) per azienda, tipologia di prodotto, stile, formato, destinazione d’uso. È possibile richiedere maggiori informazioni su uno specifico prodotto o una determinata azienda presenti sul Cd-Rom tramite la cartolina qui allegata, da inviare a CTI/Edi.Cer. SpA via fax (0536/806510) o email ([email protected]) Lingue: italiano, inglese, francese, tedesco Distribuzione gratuita CER MAGAZINE ITALIA N. 20 - Autunno/Inverno 2007 Desidero ricevere informazioni sulle aziende o sui prodotti presentati sul Cd-Rom Ceramic Tiles of Italy - Prodotti e Tendenze Autunno/Inverno 2007: Azienda Prodotto (indicare nome serie ed azienda produttrice) (Scrivere in stampatello) Nome Qualifica Ditta Indirizzo Città Cap Prov. Tel. E-mail Fax Internet Tipo di attività: Impresa di posa Rivenditore/Grossista Giornalista Impresa di costruzione Interior Designer Architetto Altro (specificare) edicer cti f.to 230x300 12-02-2007 8:39 Pagina 1 CERAMIC TILES OF ITALY. THE ART OF LIVING. Per informazioni: Confindustria Ceramica – viale Monte Santo, 40 – 41049 Sassuolo (MO) – tel. 0536 818111 – fax 0536 807935 Ceramiche Italiane, promosso da Confindustria Ceramica, è il marchio di Edi.Cer. Spa, l’organizzatore di CERSAIE, Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno – Bologna, 2-6 Ottobre 2007 – www.cersaie.it www.italiatiles.com Mondiale! Ceramica del Conca S.p.a. Via Croce, 8 - 47832 San Clemente (RN) - Italy Tel. (+378) 0549 996037 - Fax (+378) 0549 996038 www.delconca.com - [email protected] PARTNER UFFICIALE DELLA NAZIONALE ITALIANA DI CALCIO LA NUOVA COLLEZIONE WISH DI CERAMICHE KEOPE. CON LA SUA PREZIOSA TRAMA DALL’EFFETTO IRIDESCENTE, ESALTA L’UNICITA’ DEL GRES PORCELLANATO. www.keope.com CERAMICHE KEOPE S.S. 467, N°21 42013 CASALGRANDE - REGGIO EMILIA - ITALY