RELAZIONI E BILANCI 2013
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CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente
** Iti MIHALICH
Consiglieri
** Annibale AVOGADRO DI COLLOBIANO
Maurizio BAUDI DI SELVE
Mario CARRARA
Giovanni FACCHINETTI PULAZZINI
Romano GIANOTTI
Edoardo GREPPI
Luigi GUIDOBONO CAVALCHINI
** Enrico MARENCO DI MORIONDO
Carlo PAVESIO
Gian Savino PENE VIDARI
Vittorio Amedeo VIORA
** Marco WEIGMANN
Segretario del consiglio
Massimo LUVIE'
COLLEGIO SINDACALE *
Presidente
Alessandro RAYNERI
Sindaci Effettivi
Edoardo ASCHIERI
Marco LEVIS
Sindaci Supplenti
Barbara Maria BARRECA
Gianluca FERRERO (fino al 20 aprile 2013)
Giuseppe ALDE' (dal 20 aprile 2013)
DIREZIONE GENERALE *
Direttore Generale
Luigi LANA
Vicedirettori Generali
Luca FILIPPONE
Massimo LUVIE'
Francesco RAPETTI (dal 18 novembre 2013)
* Situazione attuale con evidenza delle variazioni intercorse in seguito all’Assemblea dei Delegati del 20/4/2013
** Membri del Comitato
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INDICE
BILANCIO CIVILISTICO
RELAZIONE SULLA GESTIONE
7
STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO
Stato Patrimoniale
Conto economico
74
86
NOTA INTEGRATIVA
Parte A: Criteri di Valutazione
97
Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale e sul Conto Economico
105
Parte C: Altre Informazioni
147
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
159
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE
173
ALLEGATI AL BILANCIO
Allegati al Bilancio
179
Allegati alla Nota Integrativa
235
Altri Allegati
301
BILANCIO CONSOLIDATO
IL GRUPPO
Area di Consolidamento
307
RELAZIONE SULLA GESTIONE
309
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATO
Stato Patrimoniale
354
Conto Economico
356
Conto Economico Complessivo
357
Prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto
358
Rendiconto Finanziario
359
NOTA INTEGRATIVA
Criteri Generali di Redazione - Parte A
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362
Area di Consolidamento - Parte B
380
Informazioni sullo Stato Patrimoniale - Parte C
381
Informazioni sul Conto Economico - Parte D
408
Informativa di settore - Parte E
416
Informativa sui Rischi - Parte F
419
Informazioni Relative ad operazioni con Parti Correlate - Parte H
436
Altre Informazioni - Parte I
437
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
439
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE
443
ALLEGATI AL BILANCIO
447
MARGINE DI SOLVIBILITA' DI GRUPPO
463
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BILANCIO DI ESERCIZIO 2013
185° anno dalla fondazione
Assemblea dei Delegati del 29 aprile 2014
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
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Signori Delegati,
il 2013 è stato caratterizzato da una crescita moderata dell’economia mondiale e degli scambi
internazionali.
A partire dal terzo trimestre dell’anno la produttività ha accelerato la sua espansione nei paesi
avanzati, mentre ha evidenziato andamenti non univoci, seppur crescenti, in quelli in via di sviluppo,
ove tuttavia continuano a gravare rischi al ribasso, connessi con condizioni finanziarie meno
espansive; nell’insieme, la dinamica del commercio mondiale ha tratto benefici dal combinato dei
fattori caratterizzanti le singole realtà rappresentate. Nel totale del 2013, secondo le stime del
Fondo Monetario Internazionale (FMI), il P.I.L. mondiale è previsto in crescita del 2,7%, a fronte di
un incremento del 3,3% registrato nel 2012.
Nei paesi avanzati l’inflazione è rimasta su livelli molto contenuti, attestandosi all’1,5% annuo negli
Stati Uniti, al 2% in Gran Bretagna, all’1,6% in Giappone, fino a scendere allo 0,3% in Spagna; negli
stati emergenti è confermata su quote elevate in India (+ 9,1%), Brasile (+ 5,9%) e Russia (+ 6,5%).
Gli Stati Uniti, dopo una prima fase caratterizzata da una certa stabilità, a partire dal terzo
trimestre dell’anno hanno accelerato la propria crescita, grazie anche alla ricostituzione delle
scorte e all’irrobustimento dei consumi. A fine settembre, il tasso di crescita del P.I.L. è stato del
4,1% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, contro il 2,5% del secondo trimestre. Le
previsioni di chiusura dell’anno 2013 porterebbero lo sviluppo dell’economia ad attestarsi, secondo
l’FMI, all’1,7%, contro il + 2,2% del 2012. Segnali positivi sono emersi a livello occupazionale, con
un tasso di disoccupazione sceso a fine anno al 6,7%, dal 7,9% di inizio 2013.
In Giappone l’incremento delle esportazioni e il temporaneo sviluppo dei consumi, soprattutto di
beni durevoli, indotto dal previsto aumento delle imposte indirette a decorrere da aprile 2014,
hanno portato, a partire dal quarto trimestre dell’anno, a un’impennata del ritmo espansivo. Si
prevede, pertanto, una chiusura del 2013 in crescita dell’1,8%, contro un risultato positivo dell’1,6%
del 2012.
Nella zona dell’euro l’attività economica, seppur in lieve rialzo a partire dal terzo trimestre
dell’anno, si è trovata a vivere una fragile ripresa, con una dinamica molto moderata dei prezzi al
consumo (l’inflazione ha raggiunto i valori minimi degli ultimi quattro esercizi) e un rallentamento
nella riduzione dell’indebitamento pubblico e privato.
Inoltre, il Direttivo della Banca Centrale Europea, alla luce del permanere della perdita di potere
d’acquisto al di sotto di un livello coerente con la definizione della stabilità dei prezzi e della citata
fragilità dell’attività economica, nonché della dinamica contenuta di moneta e credito, ha ridotto, a
decorrere dal mese di novembre, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali, portandolo
dallo 0,50% allo 0,25%, ribadendo nei mesi successivi la volontà di mantenere per lungo tempo i
tassi ufficiali al livello attuale o al di sotto di tale soglia.
Dal terzo trimestre del 2013 il P.I.L. è cresciuto grazie all’incremento dei consumi, all’accumulo di
scorte e all’aumento degli investimenti fissi lordi. Le condizioni finanziarie sui mercati europei,
compreso quello italiano, sono in continuo miglioramento; a ciò hanno contribuito, tra gli altri, le
prospettive di ripresa, una politica monetaria “accomodante”e la stabilizzazione del quadro interno
di alcuni paesi, tra cui l’Italia.
A livello europeo il P.I.L., nel 2013, è previsto in contrazione dello 0,4%, trainato in senso negativo
dalla Spagna (- 1,2%), dall’Italia (- 1,9%) e dalla Grecia (- 3,7%).
L’economia italiana, negli ultimi mesi dell’anno, ha evidenziato segnali concreti di crescita, seppur
moderata. La prolungata recessione, in atto da metà 2011, ha infatti visto la sua prima inversione di
tendenza nel terzo trimestre del 2013 ma sulla ripresa, nonostante il clima di fiducia delle imprese,
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continuano a incidere la fragilità del mercato del lavoro e l’andamento del credito.
Nel complesso dell’esercizio, il sistema produttivo nazionale ha registrato un tasso negativo di
sviluppo, decisamente peggiore rispetto alla media dell’area euro, attestandosi, come sopra
indicato, al - 1,9%, per quanto in ripresa rispetto al - 2,3% registrato nel 2012. Il principale apporto
positivo allo sviluppo è giunto dalla variazione delle scorte di magazzino e della domanda estera;
sono invece lievemente in calo i consumi (- 0,2%) e in misura più evidente gli investimenti in beni
strumentali (- 1,2%).
L’inflazione ha mostrato, a partire dal mese di settembre, una tendenza al ribasso, portandosi
dapprima sotto la soglia dell’1% e poi, a dicembre, allo 0,7%; anche il medesimo indicatore, al
netto delle componenti più volatili, è sceso a un livello record, stabilendosi a fine anno allo 0,9%
(1,1% a novembre). Su base annua la perdita di potere di acquisto si è attestata all’1,2%, in calo di
1,8 punti percentuali rispetto al 2012; ne deriva che la debolezza della domanda ha contenuto i
prezzi fissati dalle imprese più che in passato e il timore dell’aumento dell’Iva di ottobre è stato
trasferito solo in piccola parte sui prezzi finali.
Quanto all’andamento del mercato del lavoro, secondo l’Istat, a dicembre il tasso di
disoccupazione in ragione d’anno ha superato il 12%, contro l’11% di fine 2012, registrando un
ulteriore record negativo dell’ultimo ventennio; sono colpite particolarmente le fasce dei più
giovani (quasi il 40% del totale).
Il mercato assicurativo italiano, secondo i primi dati disponibili riferiti all’intero 2013, presenta un
incremento della raccolta premi pari al 13% sul corrispondente periodo dell’anno precedente,
frutto dell’andamento positivo del comparto Vita e del trend negativo del settore Danni. La
componente Danni è, infatti, diminuita del 4,9% rispetto all’analogo periodo del 2012, con
un’incidenza sulla raccolta globale del 28,4% (33,7% nel 2012); i premi Vita sono, invece, cresciuti
del 22,1% rispetto all’analogo periodo del 2012, con un’incidenza del 71,6% sul totale del
portafoglio (66,3% nel 2012).
***
La Vostra Società, al 31 dicembre 2013, ha registrato i seguenti dati di sintesi:
(in migliaia di euro)
2013
2012
variazione
Risultato del conto tecnico Danni
79.259
123.762
-44.503
Risultato del conto tecnico Vita
-5.052
115.047
-120.099
Totale
74.207
238.809
-164.602
101.480
134.297
-32.817
(dedotte quote trasferite al conto tecnico)
67.037
90.435
-23.398
Quote trasferite dal conto tecnico Vita
19.752
36.233
-16.481
Saldo Altri proventi e oneri
-23.821
-25.757
1.936
Risultato dell'attività ordinaria
104.581
293.147
-188.566
8.473
-47.547
56.020
113.054
245.600
-132.546
Imposte sul reddito dell'esercizio
24.800
88.500
-63.700
Risultato di esercizio
88.254
157.100
-68.846
Proventi netti rami Danni
Saldo proventi e oneri straordinari
Risultato prima delle imposte
Il risultato del conto tecnico dei rami Danni evidenzia un utile di 79.259 migliaia di euro, contro un
profitto di 123.762 migliaia di euro del 2012. Tale risultato, seppur inferiore rispetto al 2012,
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mantiene un trend positivo e conferma il buon andamento della gestione caratteristica. Al netto
della quota dell’utile degli investimenti, che ha contribuito positivamente per 67.037 migliaia di
euro (90.435 migliaia di euro nel precedente esercizio), il risultato del conto tecnico è pari a 12.222
migliaia di euro, in riduzione rispetto al dato del 2012 (che era stato positivo per 33.327 migliaia di
euro), ma in netto miglioramento se rapportato agli anni precedenti.
Il rapporto sinistri a premi dei rami Danni migliora di 11,7 punti percentuali, passando dal 78,2%
del 2012 al 66,5% del 2013. Lo stesso indicatore, se confrontato con quello al netto degli effetti
dell’evento sismico che ha colpito nel 2012 l’Emilia Romagna e le regioni limitrofe, migliora
comunque di 0,3 punti percentuali, confermando l’attenta politica di risanamento del portafoglio.
L’expenses ratio dei rami Danni è in crescita di quasi 1,3 punti percentuali, passando dal 26,5% del
2012 al 27,8% del 2013. Tale incremento è dovuto principalmente alla componente di costi correnti
derivante dall’attivazione dei Progetti Strategici, definiti nell’ambito del piano di sviluppo triennale
(2013-2015) del Gruppo, nonché all’aumento, legato agli ottimi risultati raggiunti, della componente
variabile dei compensi agli intermediari.
Il combined ratio dei rami Danni (pari alla somma dei due indicatori sopra menzionati) migliora di
10,4 punti percentuali, variando dal 104,7% del 2012 al 94,3%.
Il risultato del conto tecnico dei rami Vita è negativo per 5.052 migliaia di euro, contro un utile di
115.047 migliaia di euro del 2012. Il peggioramento deriva essenzialmente dal decremento dei
redditi degli investimenti della classe C dello Stato Patrimoniale, determinato principalmente da
una variazione positiva del saldo delle rettifiche di valore nette dei titoli pari a 4.630 migliaia di
euro, contro un dato positivo del 2012 pari a 132.686 migliaia di euro. Nel corso del 2013 si
evidenzia un incremento della raccolta premi vita di circa 19 punti percentuali e un contestale
decremento delle liquidazioni per circa il 13%, quest’ultimo dovuto in particolare a una riduzione
delle liquidazioni per riscatto. Ne deriva quindi una crescita del portafoglio vita, rilevabile anche
dall’aumento delle riserve tecniche a fine 2013.
Il risultato dell’attività ordinaria, Danni più Vita, è positivo per 104.581 migliaia di euro, contro un
profitto di 293.147 migliaia di euro del 2012.
Il saldo dei proventi e oneri straordinari è positivo per 8.473 migliaia di euro, contro un valore
negativo di 47.547 migliaia di euro del 2012. Si rammenta che sul 2012 incidevano oneri relativi a
imposte di esercizi precedenti per circa 55.000 migliaia di euro. Nell’esercizio corrente, la voce
accoglie la plusvalenza, pari a 12.500 migliaia di euro, derivante dalla valutazione della quota di
partecipazione in Banca d’Italia, operazione dettagliatamente descritta nella sezione relativa alla
Gestione degli investimenti.
Il risultato prima delle imposte è positivo per 113.054 migliaia di euro, riferibile a un utile di 14.608
migliaia di euro della sezione Vita e di 98.446 migliaia di euro della sezione Danni, a fronte di un
risultato positivo di 245.600 migliaia di euro del 2012.
Le imposte sul reddito dell’esercizio riportano un saldo negativo pari a 24.800 migliaia di euro,
contro un saldo negativo del 2012 di 88.500 migliaia di euro.
L'esercizio 2013 chiude con un utile di 88.254 migliaia di euro, contro un profitto di 157.100 migliaia
di euro del 2012, determinato da un risultato positivo di 10.877 migliaia di euro per la sezione Vita e
di 77.377 migliaia di euro per la sezione Danni.
***
La Società ha registrato una raccolta dei premi del lavoro diretto e indiretto di 1.994.822 migliaia
di euro, rispetto a 1.931.080 migliaia di euro del 2012, con una crescita del 3,30%; compongono
questo importo 1.358.231 migliaia di euro dei rami Danni, con una diminuzione del 2,68%, e 636.591
migliaia di euro dei rami Vita, con un incremento del 18,89%.
> 11
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In particolare, i premi del lavoro diretto registrano un aumento complessivo del 3,28%, per effetto
di una diminuzione del 2,73% nel comparto Danni e di uno sviluppo del 18,93% nei rami Vita.
(in migliaia di euro)
2013
Lavoro diretto Rami Danni
1.392.415
-2,73%
636.193
534.941
18,93%
1.990.528
1.927.356
3,28%
4.294
3.724
15,31%
1.994.822
1.931.080
3,30%
1.358.231
1.395.650
-2,68%
636.591
535.430
18,89%
Lavoro indiretto
TOTALE GENERALE
variazione
1.354.335
Lavoro diretto Rami Vita
TOTALE LAVORO DIRETTO
2012
di cui:
Rami Danni
Rami Vita
***
I Soci, nell'anno 2013, hanno fruito di benefici di mutualità per 9.243 migliaia di euro, di cui 4.508
migliaia di euro nei rami Danni e 4.735 migliaia di euro nei rami Vita. Di tali benefici, circa 2.428
migliaia di euro hanno avuto natura straordinaria e sono stati concessi a favore dei titolari di alcune
polizze dei rami Danni, i cui rischi erano ubicati nelle aree interessate dal terremoto che ha colpito
parte del nord Italia nel 2012.
***
Le somme e i risarcimenti pagati di lavoro diretto più indiretto nell’esercizio, comprensivi delle
spese di liquidazione, sono stati di 1.452.303 migliaia di euro (1.471.854 migliaia di euro nel 2012),
con un decremento dell’1,33% rispetto al 2012, di cui 998.538 migliaia di euro nei rami Danni, con
un aumento del 2,87%, e 453.765 migliaia di euro nei rami Vita, con un decremento del 9,46%.
I costi di produzione complessivi dei rami Danni e Vita ammontano a 351.704 migliaia di euro
(337.746 migliaia di euro nel 2012), con un rapporto sui premi di competenza pari al 17,44%, contro
il 17,50% dell’anno precedente. In particolare, l’incidenza nei rami Danni è stata pari al 23,48%
(22,53% nel 2012), mentre nei rami Vita è risultata pari al 4,33%, contro il 4,40% dell’esercizio
precedente.
I costi del personale e le altre spese generali dei rami Danni e Vita, prima della loro attribuzione a
specifiche voci di bilancio, ammontano complessivamente a 217.382 migliaia di euro (213.483
migliaia di euro nel 2012) e rappresentano il 10,78% dei premi di competenza, indicatore in linea
rispetto al 2012. In particolare, i costi del personale sono pari a 116.327 migliaia di euro, con un
aumento del 4,57% rispetto all’anno precedente e con un’incidenza, sui premi di competenza, del
5,77%, contro il 5,76% del 2012. Le spese relative all’area informatica sono passate da 33.572
migliaia di euro a 27.365 migliaia di euro, con un decremento del 18,49% rispetto al 2012, mentre
gli altri costi di gestione, compresi quelli di pubblicità, pari a 8.865 migliaia di euro (8.749 migliaia
di euro nel 2012), ammontano a 73.690 migliaia di euro, con un incremento del 7,32% dovuto
principalmente sia a costi del personale relativi all’erogazione di incentivi legati al raggiungimento
di elevati livelli di prestazione sia a costi inerenti la partecipazione ai risultati d’esercizio da parte
del personale dipendente.
***
Il bilancio della Società è stato redatto sulla base del presupposto della sussistenza della
continuità aziendale nei prossimi dodici mesi, tenuto conto sia dell’elevato livello di
patrimonializzazione, ampiamente eccedente i requisiti minimi di solvibilità previsti dalla vigente
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normativa, sia dei piani industriali, che prevedono risultati positivi nei prossimi esercizi.
***
La Società, in ottemperanza all’art. 95 del D. Lgs. 209/2005 e all’art.19 del Regolamento Isvap n. 7
del 13 luglio 2007, così come modificato e integrato dal Provvedimento Ivass n. 14 del 28/1/2014, ha
redatto il bilancio consolidato al 31/12/2013, in conformità ai principi contabili internazionali
introdotti dal Regolamento dell’Unione Europea n. 1606 del 19 luglio 2002. Il bilancio civilistico di
Reale Mutua, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente, è stato predisposto in base ai
principi contabili nazionali e agli schemi di cui al Regolamento Isvap n. 22 del 4 aprile 2008.
***
La Società, a decorrere dal periodo d’imposta 2004, aderisce per l’IRES al regime di tassazione del
consolidato nazionale con la funzione di consolidante. Reale Mutua, per il periodo d’imposta 2013,
trasferisce in consolidato un imponibile positivo, per cui non trae alcun diretto vantaggio
dall’aderire a tale regime.
***
La Società, anche nel 2013 come negli esercizi passati, non ha optato per le facoltà concesse dalla
normativa “salvabilanci”. Infatti non si è avvalsa del regime facoltativo, di natura eccezionale e
transitoria, concesso dal Regolamento Isvap n. 43 del 12 luglio 2012 (emanato in attuazione alle
disposizioni del D.L. 216 del 29 dicembre 2011, convertito con Legge 24 febbraio 2012, n.14) per la
valutazione dei titoli di debito emessi o garantiti da Stati dell’Unione Europea non destinati a
permanere durevolmente nel patrimonio dell’impresa.
***
Il 2013 è stato caratterizzato dagli effetti derivanti dall’avvio del disegno strategico, approvato in
ambito di Gruppo per il triennio 2013 – 2015, avente lo scopo di accrescere il valore nei confronti
dei Soci/Assicurati e di garantire la continuità dei risultati anche in periodi complessi o di crisi,
quale quello attuale.
Tale piano, connotato da caratteristiche di innovazione e competizione, si articola in nove iniziative,
relative a diverse aree del business.
***
La Società, da oltre dieci anni, ha avviato un’attività di rendicontazione sociale volontaria, parte
importante di un processo di miglioramento continuo di diffusione e sviluppo di una cultura e
gestione della responsabilità sociale, con il fine di raccogliere, diffondere e monitorare i risultati
raggiunti in ambito sociale e ambientale.
Negli anni passati sono stati pertanto redatti appositi documenti, presentati tuttavia in momenti
successivi al bilancio economico; nell’esercizio 2013 tale rendicontazione diviene invece parte
integrante della presente Relazione, presentata contestualmente ad essa.
In allegato è quindi riportato un documento, denominato Relazione di Sostenibilità, che fornisce
una sintesi quantitativa e qualitativa delle principali iniziative svolte dalla Società in ambito
economico, sociale e ambientale nel 2013, nonché rendiconta le più rilevanti attività di
coinvolgimento e comunicazione con i propri portatori di interesse. Per far emergere gli elementi
di interconnessione tra quanto trattato nella Relazione sulla Gestione e ciò che è illustrato nella
Relazione di Sostenibilità, nonché al fine di facilitare la comprensione dei testi, sono stati
predisposti specifici elementi di raccordo e collegamento tra alcune sezioni dei due rispettivi
)
documenti, segnalati tramite un’icona collocata in calce a ciascuna sezione coinvolta. (
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GESTIONE ASSICURATIVA RAMI DANNI
Nel mercato italiano, secondo i dati disponibili riferiti all’intero 2013, i rami Danni presentano un
decremento del 4,9% rispetto all’analogo periodo del 2012, con un’incidenza sulla raccolta globale
del 28,4% (33,7% nel 2012).
In particolare, i premi dei rami R.C. Veicoli terrestri e R.C. Veicoli marittimi, lacustri e fluviali, che
rappresentano il 48,3% sul totale del comparto Danni (49,6% nell’analogo periodo del 2012) e il
13,7% sulla raccolta complessiva (16,7% nel 2012), hanno registrato una flessione del 7,5%.
Tra gli altri rami Danni, quelli che presentano la raccolta più elevata sono: Infortuni, con
un’incidenza sul portafoglio pari all’8,8% (8,4% nel 2012), R.C. Generale, con l’8,5% (8,3% nel 2011),
Altri danni ai beni, con il 7,9% (7,4% nel 2012), Corpi di veicoli terrestri, con il 7,2% (7,5% nel 2012),
Incendio ed altri elementi naturali, con il 6,8% (6,5% nel 2012) e Malattia, con il 6,1% (6,0% nel
2012).
Le agenzie con mandato continuano a rappresentare il principale canale utilizzato per la raccolta
dei premi, realizzando l’80,8% del volume complessivo (81,3% nello stesso periodo del 2012),
mentre le reti bancarie e postali hanno registrato ancora un’incidenza abbastanza limitata, pari al
3,6% del totale (3,2% nel 2012). Da segnalare la crescita delle altre forme di vendita diretta,
attestatasi al 5,5% (5,2% nel 2012).
***
La Vostra Società ha operato in tale contesto di mercato, registrando, per ogni singolo ramo, i dati
riportati nelle tabelle che seguono; è successivamente esposto un commento sui principali aspetti
che hanno caratterizzato l’andamento nei diversi rami, nonché un’illustrazione dei nuovi prodotti
immessi sul mercato e delle iniziative intraprese nel comparto.
I premi lordi contabilizzati nel 2013, nel confronto con i dati del consuntivo 2012, sono i seguenti:
(in migliaia di euro)
2013
composizione
2012
composizione
variazione
Infortuni
89.959
6,64%
88.632
6,37%
1,50%
Malattia
80.245
5,93%
91.225
6,55%
-12,04%
Corpi di veicoli terrestri
87.526
6,46%
92.151
6,62%
-5,02%
9
0,00%
2
0,00%
350,00%
11
0,00%
30
0,00%
-63,33%
Corpi di veicoli marittimi, l., f.
2.720
0,20%
3.045
0,22%
-10,67%
Merci trasportate
3.449
0,25%
5.353
0,38%
-35,57%
Incendio ed altri elem. nat.
158.067
11,67%
155.615
11,18%
1,58%
Altri danni ai beni
195.476
14,43%
186.634
13,40%
4,74%
R.C.Autoveicoli terrestri
497.119
36,71%
535.167
38,43%
-7,11%
59
0,00%
69
0,00%
-14,49%
1.258
0,09%
1.331
0,10%
-5,48%
186.878
13,80%
183.612
13,19%
1,78%
1
0,00%
1
0,00%
0,00%
26.635
1,97%
26.618
1,91%
0,06%
Perdite pecuniarie
3.704
0,27%
3.551
0,26%
4,31%
Tutela giudiziaria
10.450
0,77%
10.072
0,72%
3,75%
Assistenza
10.769
0,80%
9.307
0,67%
15,71%
1.354.335
100,00%
1.392.415
100,00%
-2,73%
Corpi di veicoli ferroviari
Corpi di veicoli aerei
R.C.Aeromobili
R.C.Veicoli marittimi, l., f.
R.C.Generale
Credito
Cauzioni
TOTALE LAVORO DIRETTO
Lavoro indiretto
TOTALE RAMI DANNI
> 14
Civilistico 2013.indd 14
3.896
3.235
20,43%
1.358.231
1.395.650
-2,68%
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:27
La raccolta premi del lavoro diretto ha segnato un decremento del 2,73% rispetto all’esercizio
precedente, migliore di quello registrato dal mercato italiano e derivante principalmente dalla
flessione dei premi del comparto Auto.
In particolare, si sono registrati risultati positivi nei rami Assistenza (+ 15,71%), Altri danni ai
beni (+ 4,74%), Perdite pecuniarie (+ 4,31%), Tutela giudiziaria (+ 3,75%), R.C. Generale (+ 1,78%),
Incendio ed altri elementi naturali (+ 1,58%), Infortuni (+ 1,50%) e Cauzione (+ 0,06%).
In decremento, invece, i rami Merci trasportate (– 35,57%), Malattia (– 12,04%), Corpi di veicoli
marittimi (- 10,67%), R.C. Veicoli terrestri (- 7,11%), R.C. Veicoli Marittimi (- 5,48%) e Corpi di veicoli
terrestri (- 5,02%).
Con riferimento al solo lavoro diretto, l’andamento dei sinistri nel corso dell’esercizio, in termini di
importi pagati, di numero di denunce e di rapporto sinistri a premi di competenza, è stato quello
riportato nella tabella che segue.
Sinistri pagati (migliaia di euro)
Sinistri denunciati (numero) (*)
2013
2012
2013
2012
variazione
rapporto
s/p
Infortuni
51.551
56.659
-9,0%
18.668
20.565
-9,2%
45,08%
Malattia
67.390
68.959
-2,3%
354.782
331.155
7,1%
82,07%
Corpi di veicoli terrestri
65.462
60.304
8,6%
44.768
45.090
-0,7%
68,73%
0
0
0,0%
0
0
0,0%
0,00%
162
83
95,5%
3
5
-40,0%
127,62%
Corpi di veicoli marittimi, l., f.
1.587
1.982
-19,9%
223
252
-11,5%
21,39%
Merci trasportate
2.021
1.348
49,9%
537
411
30,7%
-7,89%
Incendio ed altri elem. nat.
166.887
122.828
35,9%
31.145
30.922
0,7%
54,07%
Altri danni ai beni
138.695
129.665
7,0%
94.940
92.414
2,7%
74,76%
R.C.Autoveicoli terrestri
341.625
365.138
-6,4%
73.938
77.489
-4,6%
59,55%
36
74
-51,9%
0
2
-100,0%
-683,31%
1.560
1.190
31,1%
103
136
-24,3%
56,52%
129.356
137.088
-5,6%
29.784
31.011
-4,0%
96,88%
0
85
-100,0%
0
0
0,0%
0,00%
20.008
14.779
35,4%
476
415
14,7%
57,59%
Perdite pecuniarie
1.182
825
43,3%
862
828
4,1%
21,55%
Tutela giudiziaria
2.375
2.197
8,1%
2.034
1.936
5,1%
36,65%
Assistenza
5.165
4.690
10,1%
16.597
15.000
10,6%
50,89%
995.060
967.894
2,8%
668.860
647.631
3,3%
66,48%
Corpi di veicoli ferroviari
Corpi di veicoli aerei
R.C. Aeromobili
R.C. veicoli marittimi, l., f.
R.C.Generale
Credito
Cauzione
TOTALE
variazione
(*) sono compresi i sinistri tardivi
GLI ASPETTI LEGATI AL SERVIZIO DI “PRONTA LIQUIDAZIONE” SONO TRATTATI NELLA SEZ.
3.2 DELLA “RELAZIONE DI SOSTENIBILITA’”.
Il rapporto sinistri a premi di competenza, pari al 66,48%, è in sensibile miglioramento rispetto a
quello dell’esercizio precedente (78,22%).
> 15
Civilistico 2013.indd 15
16/04/14 12:27
Il rapporto tra le riserve tecniche e i premi contabilizzati è passato dal 186,55% del 2012 al 185,83%
del 2013. Le riserve presentano un decremento assoluto di circa 80.760 migliaia di euro,
riconducibile principalmente alla liquidazione della maggior parte dei sinistri afferenti all’evento
sismico che ha colpito l’Emilia Romagna e le regioni limitrofe nel maggio 2012.
Si segnalano andamenti del rapporto sinistri a premi di competenza più favorevoli della media del
comparto, e in miglioramento rispetto all’esercizio precedente, nei rami Corpi di veicoli marittimi
(21,39%, contro 73,21%), Perdite pecuniarie (21,55%, contro 23,53%), Tutela giudiziaria (36,65%,
contro 56,38%), Infortuni (45,08%, contro 53,41%) e Incendio ed altri elementi naturali (54,07%,
contro 166,12%); con andamenti migliori rispetto alla media del comparto, ma in peggioramento
rispetto all’esercizio precedente, i rami Assistenza (50,89%, contro 48,85%) e Cauzione (57,59%,
contro 46,84%).
Presentano una tendenza peggiore rispetto alla media del settore e all’esercizio precedente i rami
Corpi di veicoli terrestri (68,73%, contro 61,56%) e Altri danni ai beni (74,76%, contro 68,81%);
mentre il ramo Malattia manifesta un andamento peggiore se confrontato con la media del
settore, ma in miglioramento sull’esercizio precedente (82,07%, contro 85,16%).
Il ramo R.C. Generale è in peggioramento, con un rapporto sinistri a premi del 96,88% rispetto al
71,57% dell’anno passato. Il rapporto tra le riserve tecniche e i premi contabilizzati del ramo,
nell’esercizio 2013, si è attestato al 464,73%, in incremento rispetto al 2012 (441,70%).
Il rapporto sinistri a premi di competenza del ramo R.C. Veicoli terrestri si attesta al 59,55%,
ancora in significativo miglioramento rispetto al 2012 (65,72%). Su tale risultato incide, in un
contesto di sostanziale stabilità dei costi medi dei sinistri, un’ulteriore riduzione, superiore a 4
punti percentuali, della frequenza dei sinistri; il rapporto tra riserve tecniche e premi contabilizzati,
nell’esercizio 2013, si è collocato al 158,85%, rafforzandosi rispetto al 2012 (156,21%).
Per i principali rami, la velocità di liquidazione dei sinistri, al netto dei senza seguito, è stata la
seguente:
VELOCITA' DI LIQUIDAZIONE (*)
2013
2012
generaz.
corrente
generaz.
precedenti
generaz.
corrente
generaz.
precedenti
Infortuni
44,97%
68,60%
46,08%
63,26%
Malattia
93,93%
95,39%
91,46%
97,61%
Corpi di veicoli terrestri
89,03%
85,48%
87,52%
76,43%
Incendio ed altri elem. nat.
69,54%
79,26%
71,74%
77,22%
Altri danni ai beni
77,47%
83,45%
76,65%
78,42%
R.C.Autoveicoli terrestri (**)
69,42%
65,70%
70,27%
65,27%
R.C.Generale
58,30%
37,80%
58,07%
36,27%
Altri rami
72,88%
38,95%
75,91%
41,37%
(*) i sinistri tardivi vengono conteggiati nei precedenti
(**) sono compresi i sinistri in regime di mandataria CID / gestionaria CARD ed esclusi quelli in regime di debitrice
ULTERIORI INFORMAZIONI SULLA VELOCITA’ DI LIQUIDAZIONE SONO REPERIBILI NELLA
SEZ. 3.2 DELLA “RELAZIONE DI SOSTENIBILITA’”.
> 16
Civilistico 2013.indd 16
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:27
Nel 2013 la velocità di liquidazione della generazione corrente è migliorata rispetto all’esercizio
precedente nei rami Malattia, Corpi di veicoli terrestri, Altri danni ai beni, mentre è rimasta
pressoché invariata nel ramo R.C. Generale. Ha invece subito un lieve rallentamento nei rami
Infortuni, Incendio ed altri elementi naturali e R.C. Veicoli terrestri, che comunque non desta
preoccupazioni, confermando un livello di performance elevato.
***
Le riserve premi e sinistri, al lordo della quota a carico dei riassicuratori, ammontano
rispettivamente a 605.133 migliaia di euro, con un decremento sull’esercizio precedente del 3,57%,
e a 1.923.205 migliaia di euro, con una diminuzione del 3,03%.
***
Il margine di solvibilità, da costituire ai sensi dell’art. 28, comma 2, del Regolamento Isvap n. 19
del 14 marzo 2008, risulta di 201.625 migliaia di euro, in rapporto all’ammontare annuo dei premi, e
di 211.815 migliaia di euro, in rapporto all’onere medio dei sinistri. La somma degli elementi che
formano il patrimonio netto dell’impresa per la sezione Danni è pari a 1.140.537 migliaia di euro;
pertanto, emerge un’eccedenza, al 31/12/2013, di 926.904 migliaia di euro rispetto al più elevato dei
due margini sopra citati, contro un’eccedenza di 866.293 migliaia di euro nel 2012.
L’indice di solvibilità del comparto Danni si attesta pertanto al 533,9% (505,5% nel 2012).
***
I principali aspetti che hanno caratterizzato la gestione assicurativa dei rami Danni, per singolo
ramo, sono di seguito riportati.
Infortuni
I premi contabilizzati del lavoro diretto si attestano a 89.959 migliaia di euro, con un incremento
dell’1,5% rispetto all’esercizio precedente, determinato da un buon andamento sia nel comparto
“corporate” (+ 3,49%) sia nel “retail” (+ 0,51%), quest’ultimo positivo grazie a una significativa
raccolta del settore auto.
In seguito all’intervento di inserimento delle franchigie, che ormai da alcuni esercizi sta
interessando l’intero portafoglio, prosegue la diminuzione del numero dei sinistri denunciati (9,22%), sia nella parte “retail” (- 10,92%) sia in quella “corporate” (- 7,65%).
Il rapporto sinistri a premi di competenza, pari al 45,08%, è in forte miglioramento rispetto al
precedente esercizio (53,41%), grazie a un risultato d’esercizio molto positivo e a un ottimo
smontamento delle riserve sinistri di anni precedenti.
Il risultato tecnico, al netto della riassicurazione, esprime un utile di 17.833 migliaia di euro.
Malattia
Il ramo registra un decremento dei premi contabilizzati del lavoro diretto (- 12,04%), raggiungendo
un ammontare complessivo di 80.245 migliaia di euro. Nonostante la sottoscrizione di nuove
convenzioni di entità significativa, la riduzione della raccolta premi è dovuta alla perdita di alcuni
importanti contratti e alla diminuzione della quota di ritenzione del più rilevante accordo presente
> 17
Civilistico 2013.indd 17
16/04/14 12:27
in portafoglio.
L’incremento del numero dei sinistri denunciati (+ 7,13%) è legato per lo più a posizioni in delega
altrui del settore collettive.
Il rapporto sinistri a premi di competenza si attesta all’82,07%, in miglioramento rispetto al 2012
(85,16%); in particolare, si evidenzia un andamento tecnico dell’esercizio in ulteriore progresso e
uno smontamento delle riserve di esercizi precedenti particolarmente favorevole.
Il risultato tecnico, al netto della riassicurazione, esprime una perdita di 6.489 migliaia di euro.
Corpi di veicoli terrestri
Il ramo manifesta un decremento del 5,02% dei premi contabilizzati del lavoro diretto, per un totale
di raccolta pari a 87.526 migliaia di euro. Tale andamento risente ancora del perdurare della crisi
dell’industria automobilistica e del contesto socio-economico, che comportano un invecchiamento
del parco circolante e la conseguente rimozione delle coperture assicurative non strettamente
necessarie.
Ha inoltre contribuito alla diminuzione dei premi contabilizzati del ramo, per oltre 2,5 punti
percentuali, la revisione della procedura di contabilizzazione conseguente all’entrata in vigore del
Decreto Sviluppo bis (approvato il 4/10/2012 e convertito in Legge il 13/12/2012), che ha stabilito,
insieme ad altri provvedimenti, l’abolizione del tacito rinnovo delle polizze Auto. In base a tale
norma, il titolo emesso a seguito di quietanzamento automatico della polizza scaduta non può più
essere considerato come credito verso l’assicurato e quindi non può essere registrato come
premio a conto economico. A fronte di questa nuova normativa, si è reso necessario rivedere i
criteri di contabilizzazione dei premi del comparto.
Il rapporto sinistri a premi di competenza evidenzia un risultato, seppur positivo e pari al 68,73%, in
peggioramento rispetto al 2012 (61,56%), conseguente, oltreché alla riduzione del volume dei premi
di riferimento, al pesante andamento degli eventi atmosferici che ha caratterizzato l’esercizio
trascorso.
Il risultato tecnico, al netto della riassicurazione, esprime un utile di 9.632 migliaia di euro.
Merci trasportate
Il ramo evidenzia un ammontare complessivo di premi contabilizzati del lavoro diretto pari a 3.449
migliaia di euro, con un decremento del 35,57% rispetto all’anno precedente.
Il rapporto sinistri a premi di competenza è in forte miglioramento rispetto al dato del 2012 (7,89% contro 69,02%), grazie a un buon andamento della sinistralità di esercizio, unita a uno
smontamento degli esercizi precedenti molto favorevole.
Il risultato tecnico, al netto della riassicurazione, esprime un utile di 1.366 migliaia di euro.
Incendio ed altri elementi naturali
I premi contabilizzati del lavoro diretto si attestano a 158.067 migliaia di euro, con un incremento
dell’1,58% rispetto all’esercizio precedente.
> 18
Civilistico 2013.indd 18
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:27
Il rapporto sinistri a premi di competenza è pari al 54,07%, in significativo miglioramento rispetto
allo scorso anno (166,12%), quando il risultato è stato condizionato dall’evento sismico che ha
colpito parte del nord Italia.
Il risultato tecnico, al netto della riassicurazione, esprime una perdita di 24.446 migliaia di euro.
Altri danni ai beni
Il ramo ha realizzato un ammontare complessivo di premi contabilizzati del lavoro diretto pari a
195.476 migliaia di euro, con un incremento del 4,74% rispetto all’anno precedente. Il rapporto
sinistri a premi di competenza è pari al 74,76%, in peggioramento rispetto al 2012 (68,81%) è
influenzato principalmente dal risultato tecnico negativo registrato dal comparto Grandine.
Il risultato tecnico, al netto della riassicurazione, esprime una perdita di 15.762 migliaia di euro.
R.C. Veicoli terrestri
Il ramo presenta un ammontare complessivo di premi contabilizzati del lavoro diretto pari a
497.119 migliaia di euro, con un decremento del 7,11% sull’anno precedente.
Sotto l’aspetto tecnico/commerciale hanno avuto impatto sull’esercizio:
- gli interventi tariffari di dicembre 2012 e agosto 2013 che, a fronte del positivo andamento
dell’esercizio precedente, hanno previsto, per il settore Autovetture, importanti riduzioni di premi
per le aree territoriali e i segmenti di rischio maggiormente redditivi;
- un premio medio di portafoglio in decremento in conseguenza, oltreché dei citati interventi
tariffari, di una maggior competitività del mercato, che ha reso necessario un ricorso alla
flessibilità commerciale in misura più consistente rispetto al passato;
- la crisi del mercato dell’auto, che ha limitato notevolmente le opportunità di sviluppo su rischi
nuovi.
Per le stesse motivazioni già espresse per il ramo Corpi di Veicoli terrestri, ha inoltre contribuito
alla diminuzione dei premi contabilizzati del ramo, per oltre 2,5 punti percentuali, la revisione della
procedura di contabilizzazione conseguente all’entrata in vigore del Decreto Sviluppo bis
(approvato il 4/10/2012 e convertito in Legge il 13/12/2012), che ha stabilito l’abolizione del tacito
rinnovo delle polizze Auto.
Gli indicatori gestionali evidenziano una frequenza sinistri in diminuzione rispetto a quella
dell’esercizio precedente. Il rapporto sinistri a premi di esercizio presenta un risultato in riduzione
nel confronto con il 2012 (67,01%, contro 69,10%). Il rapporto sinistri a premi di competenza si
attesta al 59,55%, con un importante miglioramento rispetto al 2012 (65,72%), grazie a uno
smontamento delle riserve di esercizi precedenti particolarmente favorevole.
Per quanto concerne il contenzioso, alla chiusura dell’esercizio 2013 risultano pendenti n. 6.037
cause, pari all’11,3% dei sinistri riservati, con un decremento di un punto percentuale rispetto al
2012, quando le cause registrate erano state n. 6.532 (con un rapporto cause radicate/sinistri
riservati pari al 12,3%).
Le citazioni pervenute sono diminuite del 14,7%, essendo passate da n. 8.606 a n. 7.337.
Il risultato tecnico, al netto della riassicurazione, esprime un utile di 119.207 migliaia di euro.
> 19
Civilistico 2013.indd 19
16/04/14 12:27
Responsabilità civile generale
Il ramo registra, per l’anno 2013, un totale dei premi contabilizzati del lavoro diretto pari a 186.878
migliaia di euro, in aumento dell’1,78% sull’anno precedente.
Il rapporto sinistri a premi di competenza, pari al 96,88%, è in sensibile peggioramento rispetto al
2012 (71,57%). Tale risultato dipende dalla presenza di un numero rilevante di sinistri gravi
dell’esercizio e dal rafforzamento delle riserve sinistri di anni precedenti.
Il risultato tecnico, al netto della riassicurazione, esprime una perdita di 35.526 migliaia di euro.
Cauzione
I premi contabilizzati del lavoro diretto nel 2013, pari a 26.635 migliaia di euro, sono
sostanzialmente in linea con l’anno precedente (+ 0,06%); tale esito deve essere considerato in
modo positivo, stante l’andamento del mercato e il particolare contesto economico nel quale è
stato conseguito e cioè la costante riduzione del business legato al mondo delle costruzioni civili e
delle infrastrutture, la diminuzione del numero delle imprese clienti a seguito del proliferare di
fallimenti e procedure concorsuali e la necessaria maggiore selezione dei rischi assunti.
Il rapporto sinistri a premi di esercizio, anche in relazione a quanto sopra, riporta un ulteriore
incremento rispetto all'anno precedente, passando dal 66,55% al 71,51%; questo risultato è da
ritenersi in ogni caso soddisfacente, in quanto, pur nella difficile situazione sopra evidenziata, si è
mantenuto praticamente invariato il numero delle denunce.
Il rapporto sinistri a premi di competenza si attesta al 57,59%, in peggioramento rispetto al 2012
(46,84%), in particolare a causa dell’andamento dell’esercizio corrente; infatti si conferma in linea
con il 2012, per via di un ottimo risultato dei recuperi sui sinistri degli anni precedenti.
Rimangono ancora appostati tra le riserve numerosi sinistri, in relazione ai contributi previsti dalla
Legge 488 (relativa ai finanziamenti alle imprese), in attesa che si risolva il contenzioso in atto, tra
le compagnie e l’Autorità, inerente alla corretta interpretazione delle condizioni di polizza.
Il risultato tecnico, al netto della riassicurazione, esprime un utile di 1.753 migliaia di euro.
Perdite pecuniarie
Il ramo, nel quale confluiscono garanzie quali i danni da interruzione di attività, ritiro prodotti e
ritiro patente, presenta un totale di premi contabilizzati del lavoro diretto di 3.704 migliaia di euro,
con un incremento del 4,31% sul 2012.
Il rapporto sinistri a premi di competenza si attesta al 21,55%, risultato molto positivo e in
miglioramento rispetto al già buon 23,53% dell’anno precedente.
Il risultato tecnico, al netto della riassicurazione, esprime un utile di 1.943 migliaia di euro.
Tutela giudiziaria
I premi contabilizzati del lavoro diretto si attestano a 10.450 migliaia di euro, con un incremento
pari al 3,75% rispetto all’esercizio precedente, attribuibile per lo più all’area persone ed in
particolare alle polizze multi rischio (+ 5,43%).
> 20
Civilistico 2013.indd 20
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:27
Il rapporto sinistri a premi di competenza (36,65%) è in miglioramento rispetto all’anno precedente
(56,38%).
Il risultato tecnico, al netto della riassicurazione, esprime un utile di 2.685 migliaia di euro.
Assistenza
Il ramo evidenzia premi contabilizzati del lavoro diretto per 10.769 migliaia di euro, con un
apprezzabile incremento della raccolta pari al 15,71%, attribuibile al comparto auto.
Il rapporto sinistri a premi di competenza è pari al 50,89%, in leggero peggioramento sul dato del
2012 (48,85%) per effetto di un rilevante incremento dei costi relativi alla liquidazione dei sinistri.
Il risultato tecnico, al netto della riassicurazione, esprime un utile di 1.721 migliaia di euro.
***
In relazione al catalogo di offerta, si conferma l’orientamento già consolidato di una politica
contraddistinta dall’emissione di prodotti ad alto valore in termini di rapporto qualità/prezzo per
privilegiare i Soci/Assicurati fin dal momento della stipula dei contratti.
A tal proposito l’attività di studio e di realizzazione di nuovi prodotti non ha modificato la linea
condotta negli esercizi precedenti, pur in un contesto di permanente difficoltà dei mercati di
riferimento.
Nel corso del 2013, l’attività di manutenzione evolutiva dei prodotti si è concretizzata per varie aree
di business tramite numerosi interventi per il miglioramento del catalogo di offerta, dal punto di
vista sia della sostenibilità tecnica sia della competitività.
A partire da maggio 2013 è disponibile un nuovo sistema per la gestione dei rischi catastrofali
(terremoto, alluvione, inondazione), in termini di monitoraggio delle esposizioni, valido per i rischi
civili e gli altri rischi, con cruscotti di reportistica e sistemi automatici di gestione assuntiva in
relazione alle esposizioni massime previste a livello territoriale e secondo quanto definito negli
specifici trattati riassicurativi.
E’ stata inoltre ridefinita l'offerta assicurativa sui rischi civili (nuovo prodotto “Estensione
Catastrofale”), con la sottoscrizione di specifico trattato di riassicurazione che, considerando le
caratteristiche dello stesso, determina una politica commerciale di acquisizione dei rischi
esclusivamente focalizzata su chi è già assicurato. Inoltre, sempre per una più agevole e precisa
gestione del monitoraggio delle esposizioni catastrofali, senza modificare le coperture offerte e la
tariffa, è stata meccanizzata, a partire da luglio 2013, la gestione su un unico contratto di più
ubicazioni rischio per il prodotto multigaranzia “Azienda Reale”, dedicato alla copertura dell’attività
delle piccole e medie imprese.
Sono state condotte importanti modifiche strutturali e implementazioni tariffarie sul prodotto
“Professionista Reale” (Responsabilità Civile Professionale), operative da giugno 2013, con
l’adozione di una nuova tariffa basata su logiche derivanti da analisi multivariate e con
l’ampliamento delle coperture e delle professioni assicurabili; ciò anche in considerazione
dell’evoluzione del mercato determinata dall’obbligo di copertura assicurativa per i professionisti e
della necessità di un maggior controllo tecnico del settore, che, da sempre, presenta, da un lato,
buone opportunità commerciali e, dall’altro, elevate rischiosità tecniche.
Ulteriori interventi hanno caratterizzato l’evoluzione di singoli prodotti: tra questi si evidenzia la
disponibilità, a partire da ottobre 2013, di un nuovo sistema di emissione per il prodotto All Risks,
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rivolto in prevalenza alle medie e grandi aziende, definito con l’obiettivo di migliorare la gestione
operativa dello stesso anche attraverso una più ampia possibilità di controllo e di analisi delle varie
tipologie di rischi assicurati.
Nell’ambito dell’offerta rivolta alla tutela della persona e della salute, si segnala che nel mese di
settembre 2013, con l’uscita della multirischio “Unica Reale ed. 2013”, si è conclusa la revisione
dell’offerta infortuni in ambito “retail”; le modifiche apportate al prodotto sono state di ordine sia
normativo sia tariffario e sono state orientate in modo tale da coniugare sviluppo e redditività, per
offrire garanzie ancora più ampie e adeguate alle attuali esigenze di tutela.
Dal mese di ottobre 2013 è disponibile la nuova offerta “Benefit Salute”, un prodotto rimborso
spese malattie standard collettive, che integra l’attuale catalogo, rivolgendosi espressamente alle
piccole e medie imprese.
Nel settore “Auto”, nel 2013, si è provveduto allo sviluppo delle seguenti iniziative:
- è stato messo nuovamente in commercio, nel mese di febbraio, il prodotto “Full Box Reale”,
aggiornato alle nuove disposizioni di legge, ma con più ampie opzioni di offerta strutturate su tre
nuove proposte con costi differenziati, servizi e sconti crescenti;
- nell’ambito delle nuova tariffa Auto Rischi Diversi, è stata prevista una nuova e diversa modalità di
offerta delle garanzie Corpi di veicoli terrestri, con l’introduzione di due proposte modulari,
denominate “SalvAuto” e “SalvaGente”, disposte con procedura assuntiva agevolata, al fine di
aumentarne la penetrazione nel nostro portafoglio;
- è stata riaperta, nel mese di marzo 2013, la vendita del prodotto “Contachilometri Reale”,
sospesa a seguito dell’entrata in vigore della Legge n. 27/2012, con un’offerta rivista in modo
sostanziale nei contenuti, sia contrattuali sia tariffari. Ciò al fine di mettere a disposizione della
rete di vendita un prodotto destinato allo sviluppo di nuovo portafoglio, concepito per poter
acquisire nuovi segmenti di clientela di indubbio interesse, quale l’utenza dei prodotti “a consumo”;
- nel mese di agosto 2013 è stata avviata “Operazione Risparmio RC Auto”, un’iniziativa
commerciale indirizzata a sviluppare un nuovo portafoglio su clientela virtuosa. Il target
destinatario dell’iniziativa è infatti rappresentato da Soci/Assicurati che:
• non hanno rinnovato la polizza R.C. Auto nel corso del 2012,
• sono stati assicurati per almeno due anni con Reale Mutua attraverso una polizza R.C.Auto,
• sono indenni da sinistri;
a questi, l’iniziativa consente di sottoscrivere la polizza R.C. Auto nuovamente con Reale Mutua, a
condizioni di premio comunque inferiori rispetto all’ultimo premio pagato presso qualsiasi altra
compagnia;
- dalle scadenze del mese di settembre, in un’ottica di servizio al Socio/Assicurato e al fine di
recuperare, a fronte di un importante servizio fornito, una parte del premio Auto in diminuzione, è
stata avviata un’iniziativa di adeguamento dei massimali R.C. Auto per tutti i contratti con
massimali inferiori a 7,8 milioni di euro;
- negli ultimi mesi dell’anno, infine, sono riprese le iniziative di trasformazione in tentata vendita:
• delle polizze con canone Full Box interamente a carico di Reale Mutua, al fine di adeguare
l’offerta alla normativa vigente e all’evoluzione tecnologica;
• delle polizze “AutoReale” in “AutoMia Reale”, attività sospesa a seguito dell’entrata in
vigore del Decreto Legge n. 1/2012 “Liberalizzazioni”, in modo da assicurare, per una
componente importante di portafoglio fidelizzato, un prodotto all’avanguardia che consenta
le migliori tutele per i clienti più virtuosi;
• delle polizze “Fuoriclasse Reale”, prodotto non più in catalogo da oltre quattro anni, in
“AutoMia Reale”.
***
In merito all’attività di repressione delle frodi, cosi come previsto dall’’art. 30 comma 2 della legge
24/3/2012 n. 27 e con osservanza delle istruzioni diramate dall’Ivass con lettera al mercato dell’11
marzo 2014 circa le modalità di redazione, la Società stima di aver ridotto gli oneri per sinistri
derivanti dall’accertamento delle frodi, a seguito della propria sistematica azione di controllo e
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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repressione, di circa 2,7 milioni di euro. Tale stima è determinata considerando i risparmi ottenuti
a fronte di sinistri per i quali, accertata la frode, gli enti specialistici Antifrode e Aree Speciali,
congiuntamente al contributo della Rete Liquidativa, hanno provveduto alla chiusura senza seguito
nel corso dell’esercizio.
ULTERIORI INFORMAZIONI SULL’ATTIVITA’ DI REPRESSIONE DELLE FRODI SONO
REPERIBILI NELLA SEZ. 3.2 DELLA “RELAZIONE DI SOSTENIBILITA’”
> 23
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GESTIONE ASSICURATIVA RAMI VITA
Nel mercato italiano, secondo i dati disponibili riferiti all’intero 2013, i rami Vita presentano una
crescita del 22,1% rispetto all’analogo periodo del 2012, con un’incidenza del 71,6% sul totale del
portafoglio (66,3% nello stesso periodo del 2012).
Nello specifico, risultano in incremento del 26,9% il ramo I (assicurazioni sulla durata della vita
umana), del 12,5% il ramo III (assicurazioni le cui prestazioni principali sono direttamente collegate
al valore di quote di OICR o di fondi interni ovvero a indici o ad altri valori di riferimento), e del
16,9% il ramo V (operazioni di capitalizzazione). Tali rami incidono sul totale premi Vita
rispettivamente per il 76,2%, per il 18,2% e per il 3,9% (rispettivamente il 73,3%, il 19,8% e il 4%
nello stesso periodo del 2012).
I premi del ramo VI (operazioni di gestione di fondi pensione), che rappresentano l’1,5% della
raccolta Vita (2,7% nel 2012), si contraggono del 30,7%.
E’ confermata la preponderanza della commercializzazione tramite sportelli bancari e postali, con
il 59,1% circa dei volumi (48,6% nel 2012), e dei promotori finanziari, con il 16,7% (23,3% nel 2012);
le agenzie con mandato hanno raccolto premi per una quota pari al 14,4% del totale (16,3% circa
nel 2012).
***
La Vostra Società ha operato in tale contesto di mercato, registrando un utile di circa 10.900
migliaia di euro. Nelle tabelle che seguono si riportano, per ogni singolo ramo, i relativi dati; è
successivamente esposto un commento sui principali aspetti che hanno caratterizzato l’andamento
nei diversi rami e un’illustrazione dei nuovi prodotti immessi sul mercato.
I premi lordi contabilizzati nell’esercizio 2013, nel confronto con i dati del consuntivo 2012, sono i
seguenti:
(in migliaia di euro)
2013
I - Ass.ni sulla durata della vita umana
III - Ass.ni connesse con fondi di investimento
IV - Assicurazioni malattie
V - Operazioni di capitalizzazione
VI - Operazioni di gestione di fondi pensione
TOTALE LAVORO DIRETTO
Lavoro indiretto
TOTALE RAMI VITA
composizione
2012
composizione variazione
453.219
71,24%
395.336
73,90%
14,64%
40.147
6,31%
38.227
7,15%
5,02%
65
0,01%
13
0,00%
400,00%
122.116
19,19%
77.394
14,47%
57,78%
20.646
3,25%
23.971
4,48%
-13,87%
636.193
100,00%
534.941
100,00%
18,93%
398
489
-18,65%
636.591
535.430
18,89%
Nel 2013, grazie anche a un andamento positivo di tutto il mercato Vita in Italia, i premi lordi
contabilizzati del lavoro diretto ammontano a 636.193 migliaia di euro, in aumento del 18,93%
rispetto all’esercizio 2012, che già risultava in crescita rispetto all’anno precedente.
Si registra un incremento del 15,5% nella raccolta premi del canale “agenziale”. Il canale
“gerenze” riporta un aumento del 33,5% rispetto all’esercizio precedente; occorre tener presente
che quest’ultimo canale, nel 2013, ha beneficiato di un rilevante collocamento di nuovi contratti
dedicati al segmento “private” (servizi personalizzati di elevata qualità).
La raccolta premi del canale “affari speciali” risulta in aumento del 33,9%, per effetto
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principalmente dell’incremento del contributo dei premi emessi sul prodotto a catalogo “Crescita
Reale” e su un particolare contratto in coassicurazione sul quale sono stati effettuati versamenti
aggiuntivi.
Per quanto riguarda i singoli rami di bilancio, l’andamento dei premi del 2013 è il seguente.
Il ramo I (assicurazioni sulla durata della vita umana) presenta un aumento del 14,64%. Il totale
dei premi ammonta a 453.219 migliaia di euro, raccolti principalmente attraverso la
commercializzazione di nuovi prodotti a premio unico, quali “Vantaggio Reale”, “Risparmio Reale”,
“Opportunità Reale Fondo Speciale” e “Reale Edizione Speciale”. Tra i prodotti a catalogo il
contributo principale deriva dai prodotti “Crescita Reale” e “Riserva Reale”.
Il ramo III (assicurazioni connesse con fondi di investimento) riporta una raccolta premi di 40.147
migliaia di euro, evidenziando un aumento del 5,02%.
Il ramo V (operazioni di capitalizzazione) registra una crescita del 57,78%, grazie soprattutto al
collocamento di nuovi contratti dedicati al segmento “private”. Il totale dei premi ammonta a
122.116 migliaia di euro.
Il ramo VI (operazioni di gestione dei fondi pensione) presenta una diminuzione del 13,87%
rispetto allo scorso anno. Si tenga presente che nell’esercizio precedente era stata effettuata
un’operazione straordinaria di acquisizione e fusione per incorporazione del Fondo Pensione
Aperto Previsara, della compagnia Sara Vita S.p.A., nel Fondo Pensione Aperto Teseo di Reale
Mutua. Il totale dei premi del 2013 ammonta a 20.646 migliaia di euro.
***
Le somme pagate nell’esercizio 2013, con riferimento al solo lavoro diretto, sono così ripartite:
(in migliaia di euro)
2013
2012
24.195
18.723
29,23%
Capitali e rendite maturate
207.969
205.050
1,42%
Riscatti
219.842
274.648
-19,95%
1.164
1.324
-12,08%
453.170
499.745
-9,32%
-2.123
16.528
451.047
516.273
-12,63%
329.393
331.862
-0,74%
58.932
116.770
-49,53%
10
-
-
56.925
62.747
-9,28%
5.788
4.894
18,27%
Sinistri
Spese di liquidazione
TOTALE SOMME PAGATE
Variazione riserva somme da pagare
TOTALE ONERE SINISTRI
variazione
n.a
di cui:
I - Ass.ni sulla durata della vita umana
III - Ass.ni connesse con fondi di investimento
IV - Assicurazioni malattie
V - Operazioni di capitalizzazione
VI - Operazioni di gestione di fondi pensione
L’importo totale delle somme pagate è in decremento del 9,32% rispetto all’esercizio precedente.
Tale importante riduzione è imputabile alla diminuzione delle liquidazioni per riscatti (- 19,95%),
mentre aumentano sia le liquidazioni dei prodotti in scadenza (+ 1,42%) sia quelle per sinistri
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(+ 29,23%), che scontano il rimborso di alcuni sinistri di punta.
La variazione delle somme da pagare è negativa per 2.123 migliaia di euro. L’importo delle somme
da rimborsare a fine 2013 risulta pari a 47.884 migliaia di euro, in diminuzione del 4,2% rispetto
all’esercizio precedente, a causa soprattutto della diminuzione della componente relativa ai
riscatti.
***
Le riserve tecniche, al lordo della quota a carico dei riassicuratori, ammontano a 3.549.259
migliaia di euro, con un aumento di 296.892 migliaia di euro, pari al 9,13%, rispetto all’anno
precedente. L’ammontare delle riserve tecniche dei fondi connessi alle gestioni separate è
risultato, al 31/12/2013, pari a 2.640.176 migliaia di euro.
***
Il margine di solvibilità, da costituire in base ai criteri fissati dall’art. 28, comma 1, del
Regolamento Isvap n. 19 del 14 marzo 2008, risulta pari a 138.219 migliaia di euro, a fronte del
quale la Società dispone di un patrimonio netto per la sezione Vita di 486.918 migliaia di euro, con
un’eccedenza di 348.699 migliaia di euro, contro 352.639 migliaia di euro del 2012.
L’indice di solvibilità del comparto Vita si attesta pertanto al 352,3% (386,3% nel 2012). Tale
contrazione è riferibile all’aumento delle riserve tecniche vita conseguente all’aumento del
portafoglio del comparto.
***
I rendimenti annuali delle gestioni separate, sottoposti a esame da parte della società di revisione
Reconta Ernst & Young S.p.A., sono stati i seguenti:
-
per il fondo “Reale”, il 6,40% (*)
-
per il fondo “Reale Uno”, il 3,74% (*)
-
per il fondo “Previ Reale”, il 4,44% (*)
-
per il fondo “Previ Due Reale”, il 4,58% (*)
-
per il fondo “Gesti Reale”, il 4,13% (*)
-
per il fondo “Valuta Reale Estera” in dollari USA, il 4,44% (*)
-
per il fondo “Valuta Reale Estera” in franchi svizzeri, il 2,88% (*)
-
per il fondo “Valuta Reale Estera” in euro (precedentemente in marchi tedeschi), il 2,59%
(*)
-
per il fondo “Valuta Reale”, il 4,97% (**)
-
per il fondo “Capital Reale”, il 3,76% (**)
-
per il fondo “Speciale”, il 3,72% (**)
-
per il fondo “Previdenza Reale”, il 4,45%.(**)
(*) fondo a certificazione annuale, tasso di rendimento annuale per il periodo novembre 2012 - ottobre 2013
(**) fondo a certificazione mensile, tasso di rendimento annuale per il periodo gennaio 2013- dicembre 2013
Si segnala che il citato rendimento del fondo “Reale” è il più alto in assoluto che il mercato abbia
registrato nell’ultimo quinquennio.
***
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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Nel 2013, ai Soci/Assicurati aventi contratti con rivalutazione collegata alle gestioni separate
“Reale Uno”, “Capital Reale”, “Previdenza Reale”, “Gestireale” e “Speciale” sono stati riconosciuti
benefici di mutualità, consistenti nell’elevazione del rendimento dei fondi per il 2013, ai fini del
calcolo della rivalutazione, nella misura rispettivamente dello 0,40%, dello 0,50%, dell’1%, dello
0,10% e dello 0,45%. Il totale dei benefici erogati è ammontato a 4.735 migliaia di euro.
ULTERIORI INFORMAZIONI SUI BENEFICI DI MUTUALITA’ SONO REPERIBILI NELLA SEZ. 2
DELLA “RELAZIONE DI SOSTENIBILITA’”
***
Per quanto riguarda l’attività di studio e di realizzazione di nuovi prodotti, si evidenzia che la
Società ha continuato ad adottare una politica contraddistinta dall’emissione di prodotti ad alto
valore in termini di rapporto qualità/prezzo, con l’obiettivo di soddisfare i propri Soci/Assicurati fin
dal momento della stipula dei contratti, considerando che le polizze tradizionali rivalutabili
risultano essere la scelta prevalente degli assicurati in tutto il mercato.
I nuovi prodotti predisposti e messi in commercio nel 2013 sono i seguenti.
“Vantaggio Reale” è un prodotto assicurativo a vita intera, a premio unico, con partecipazione agli
utili, le cui prestazioni sono garantite direttamente da Reale Mutua e i cui rendimenti sono legati
all’andamento del fondo “Reale Uno”. Il prodotto permette di riscattare, totalmente o parzialmente,
il capitale rivalutato trascorsi solo tre mesi dalla data di decorrenza. Esso è stato nuovamente
commercializzato dal 9 gennaio 2013, a seguito dell’ottimo riscontro ottenuto nel 2011 e nel 2012. È
stato venduto per la raccolta sia dei nuovi affari sia dei capitali derivanti da contratti in scadenza.
“Valore Vita Reale Casa”, commercializzato a partire dal 4 febbraio 2013, è una temporanea caso
morte individuale a premio unico e capitale decrescente, esclusivamente dedicato ai
Soci/Assicurati che abbiano stipulato un mutuo o sottoscritto un credito al consumo; il prodotto
“Valore Vita Reale Light”, commercializzato anch’esso dalla stessa data, è una polizza temporanea
caso morte a premio annuo e capitale costanti, per la quale è necessaria solo la sottoscrizione di
una dichiarazione di buona salute, senza il vincolo di sottoporsi ad accertamenti sanitari, fino a un
massimo di capitale assicurato di 300.000 euro.
I prodotti “Opportunità Reale Fondo Speciale” e “RisparMio Reale Serie Opportunità” sono stati
riaperti alla commercializzazione in occasione della prevista scadenza delle polizze del prodotto
“5.2 Reale” (commercializzato nel 2008); il periodo di sottoscrizione è stato limitato dal 4 febbraio al
4 marzo 2013. Il primo è una soluzione di investimento a premio unico in forma mista che, oltre alla
garanzia del capitale iniziale, assicura un rendimento minimo dell’1%, calcolato su base annua, ed
è legato all’andamento del fondo “Speciale”. Il secondo, anch’esso in forma mista, è un prodotto a
premio unico ricorrente con partecipazione agli utili, le cui prestazioni sono legate al fondo “Valuta
Reale”. Il prodotto, inoltre, premia la fedeltà del Socio/Assicurato, corrispondendo un bonus al
termine del 5° anno, qualora il contraente effettui con regolarità i versamenti previsti dal piano
pattuito.
“Riserva Reale” è un contratto di assicurazione che è stato rivisto ad aprile 2013 ed è dedicato
esclusivamente ai Soci/Assicurati per il reinvestimento dei capitali provenienti da contratti in
scadenza dei rami Vita. Il prodotto, che è legato alla gestione separata “Reale Uno”, è stato reso
disponibile, per un periodo di tempo limitato dall’11 aprile al 3 maggio 2013, anche per la raccolta
della nuova produzione.
“Obiettivo Più Reale” è un prodotto assicurativo in forma mista, a premio unico ricorrente, con
partecipazione agli utili, le cui prestazioni sono legate all’andamento del fondo “Reale”, che
presenta un rendimento tra i migliori del mercato. Il prodotto, inoltre, premia la fedeltà dei clienti,
che alla fine del 5° anno riceveranno un bonus, a condizione che il contratto sia in vigore e in regola
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con il pagamento dei premi e che non siano stati effettuati riscatti parziali. La polizza è stata
commercializzata dal 21 maggio 2013 fino al 29 maggio e poi dal 16 al 23 ottobre 2013.
“RisparMio Reale PU” è un prodotto assicurativo in forma mista a premio unico, legato al fondo
“Valuta Reale”, e prevede la corresponsione di un bonus che sarà liquidato trascorsi interamente
cinque anni dalla decorrenza del contratto, a condizione che il contratto sia in vigore e che non
siano stati effettuati riscatti parziali. Il bonus sarà riconosciuto sotto forma di maggiorazione del
capitale rivalutato. Il prodotto è stato commercializzato dal 18 al 25 settembre 2013.
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RIASSICURAZIONE
Riassicurazione passiva
In ottemperanza alle disposizioni impartite dall’Isvap con la Circolare n. 574/D del 23 dicembre
2005 in materia di riassicurazione passiva, la Società ha redatto il piano delle cessioni in
riassicurazione per l’esercizio 2013; il documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione
nella riunione del 21 febbraio 2013, illustra le caratteristiche essenziali di ciascuna copertura
riassicurativa, in accordo con le linee guida in materia deliberate dall’Organo Amministrativo.
Nella sopra citata riunione consiliare sono state apportate alcune variazioni al testo della delibera
quadro di Gruppo, in tema di riassicurazione passiva, approvata dal Consiglio in precedenti sedute,
per recepire le indicazioni emanate dall’Autorità di Vigilanza, con comunicazione del 6 agosto 2012,
in materia di posizione di liquidità.
La struttura riassicurativa dei rami Danni per l’esercizio 2013 è costituita da forme di copertura di
tipo proporzionale per la maggior parte dei rami oggetto di cessione. Esistono forme di copertura
non proporzionale a protezione dei rischi conservati dall’impresa nei rami Incendio e Rischi
Tecnologici (compresi i rischi derivanti da catastrofi naturali), Furti, Cauzioni, Trasporti, Corpi di
veicoli terrestri e Grandine. Sono protetti esclusivamente con forme di copertura non proporzionale
i rami Infortuni, R.C. Veicoli terrestri, Malattia (per le polizze rimborso spese con massimale
illimitato), R.C. Generale e Aeronautica (Infortuni e R.C. Veicoli aerei).
La riassicurazione dei rami Vita è costituita da trattati proporzionali per i rischi singoli, per le
polizze collettive, per le convenzioni “Dirigenti, Quadri d’Azienda, Impiegati e Gruppi”, nonché per le
garanzie complementari Infortuni. Il portafoglio conservato Vita è protetto da una copertura
eccesso sinistri catastrofale.
Nella tabella seguente sono riportati i principali riassicuratori della Società, elencati nell’ordine
per importo di premi ceduti, con l’evidenza del rating loro attribuito da primarie agenzie.
Riassicuratore
Rating (al 31.12.2013)
MÜNCHENER RÜCK
AA- (Standard & Poor’s)
SWISS RE
AA- (Standard & Poor’s)
SCOR
A+
MAPFRE
A
ARAG ASSICURAZIONI
NR
HANNOVER RE
AA- (Standard & Poor’s)
(Standard & Poor’s)
(AM Best)
Nell’esercizio 2013 le cessioni in riassicurazione registrano un costo per Reale Mutua di 40.232
migliaia di euro, così ripartito: 38.379 migliaia di euro nel comparto Danni, 1.853 migliaia di euro
nel comparto Vita. L’elevato costo del comparto Danni è principalmente imputabile al recupero, a
favore dei riassicuratori, di risparmi generati dalla liquidazione dei sinistri relativi all’evento
sismico del 2012.
Riassicurazione attiva
La riassicurazione attiva di Reale Mutua consiste nell’accettazione di rischi ad hoc su base
facoltativa, nella partecipazione ad alcuni programmi della controllata Italiana Assicurazioni
(trattati proporzionali relativi alla produzione di un’agenzia specializzata nelle mostre d’arte e
collezioni, nei rischi tecnologici, nei trasporti e negli infortuni), nonché nell’adesione a pool di
mercato.
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Per quanto riguarda il lavoro indiretto, il risultato del conservato è di 761 migliaia di euro di utile
per i rami Danni e di 9 migliaia di euro di utile per i rami Vita.
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ATTIVITA’ ALL’ESTERO
Nel 2013 i premi provenienti dall’attività esercitata in regime di libertà di prestazione di servizi
all’estero, sono stati pari a 1.816 migliaia di euro, contro 1.312 migliaia di euro dell’anno
precedente, registrando un incremento del 38% circa.
Il lavoro ha interessato diciotto Stati dello Spazio Economico Europeo.
CONTENZIOSO IN CORSO
Oltre al contenzioso in materia assicurativa, si evidenziano alcune controversie in essere con ex
dipendenti della Società e con ex agenti. Il Fondo rischi e oneri appostato in bilancio al 31/12/2013,
pari a circa 2.025 migliaia di euro, è comunque sufficiente a coprire gli oneri derivanti da tali cause
pendenti.
La Società ha in corso contenziosi di natura fiscale, conseguenti ad accertamenti su tutti i periodi di
imposta dal 2003 al 2008.
Gli accertamenti in materia di IRES ed IRAP sono principalmente sulle riserve sinistri e in materia
di IVA sulle commissioni di delega nei rapporti di coassicurazione e su talune operazioni
infragruppo.
Circa i rilievi in materia di riserve sinistri, che si riferiscono principalmente alla corretta
imputazione per competenza economica di poste relative alla gestione delle riserve medesime, la
Società ritiene di avere sempre operato in maniera corretta e conforme, non solo alla normativa
tributaria di riferimento, ma anche alla prassi di settore. La correttezza dell’operato della Società
è stata inoltre confermata anche dalla recente giurisprudenza della Corte di Cassazione (cfr. Cass.,
Sez. Trib., sentenza n. 16332 del 26 settembre 2012) che, pronunciandosi in merito a una fattispecie
analoga, ha ritenuto illegittima la pretesa erariale.
Per quanto concerne i rilievi in materia di IVA, si rileva che gli stessi attengono ad aspetti
meramente interpretativi di norme tributarie sui rapporti di coassicurazione, in merito alle quali
esiste ampia giurisprudenza favorevole alle compagnie di assicurazione e solo ultimamente
qualche isolata sentenza sfavorevole, di cui una nei confronti della partecipata Italiana
Assicurazioni S.p.A., che peraltro non hanno modificato la fondata convinzione sul buon esito finale
del contenzioso.
Per ciò che attiene al periodo di imposta 2006, per il quale gli accertamenti sull’IRES, IRAP ed IVA
sulle solite materie sono stati considerati definitivi per questioni di natura procedurale
dall’amministrazione finanziaria e per cui sono state notificate alla Società, nel luglio 2012,
cartelle di pagamento per circa 76.000 migliaia di euro tra imposte, sanzioni e interessi, la Società
ha posto in essere tutti gli strumenti utili e necessari per preservare il patrimonio dell’Azienda.
Precisamente nel corso del 2013 Reale Mutua ha presentato:
-
-
istanza di rimborso dell’IRES e dell’IRAP pagate in eccesso nel 2007, in conseguenza delle
contestazioni sulla competenza in materia di riserve sinistri del 2006;
istanza di parziale annullamento in autotutela dell’avviso di accertamento, in
considerazione del fatto che il rilievo di maggiore importanza economica relativo alle
riserve sinistri appare infondato alla luce della giurisprudenza della Corte di Cassazione;
appello sia contro la sentenza, che ha respinto il ricorso contro l’avviso di accertamento,
sia contro la sentenza che ha rigettato il ricorso contro il provvedimento di diniego
dell’istanza di accertamento con adesione.
La Società nel 2012 aveva iscritto tra i crediti verso l’Erario la somma di circa 21.000 migliaia di
euro relativa all’istanza di rimborso sopra citata e aveva prudenzialmente spesato a conto
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economico il residuo pari a circa 55.000 migliaia di euro. Nel corso del 2013 è stato completato il
pagamento di quanto complessivamente accertato dall’Agenzia delle Entrate, mentre, in attesa
dell’evoluzione del contenzioso, si è mantenuto il credito verso l’Erario per l’importo pari a circa
21.000 migliaia di euro.
Relativamente a tutte le altre annualità in contenzioso, la Società ha stanziato un fondo per
imposte in contenzioso pari a 1.407 migliaia di euro. L’incremento dell’esercizio, pari a 1.000
migliaia di euro, si riferisce ad alcuni rilievi inerenti l’esercizio 2008, notificati a fine 2013 e relativi a
una fattispecie di contestazione della gestione della riserva sinistri differente rispetto a quelle
contestate nei precedenti accertamenti fiscali.
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GESTIONE DEGLI INVESTIMENTI
Nel 2013 i mercati finanziari hanno risentito del contesto economico già delineato in premessa,
caratterizzato da una modesta ripresa dell’economia mondiale, seppure in una condizione di
estrema debolezza.
Le Banche Centrali delle maggiori economie mondiali hanno mantenuto un atteggiamento di
politica monetaria espansivo.
Negli Stati Uniti, la Federal Reserve, nella riunione del 18 dicembre 2013, ha tuttavia deciso di
avviare a gennaio l’annunciata progressiva riduzione degli stimoli monetari, riducendo gli acquisti
mensili di titoli sul mercato da 85 a 75 miliardi di dollari, avvertendo che potrebbe ridursi
ulteriormente il ritmo degli acquisti, se i dati mostreranno un miglioramento del mercato del
lavoro, ma ribadendo che ciò non è l’inizio di una politica monetaria restrittiva in termini di tassi
ufficiali.
In Europa la Banca Centrale Europea (BCE) ha disegnato un quadro debole per ciò che riguarda la
crescita e l’assenza di pericoli inflattivi. Ha quindi affermato che i tassi rimarranno bassi per un
lungo periodo di tempo e che interverrà sui mercati con tutti gli strumenti a sua disposizione.
Con l’obiettivo di sostenere un’economia ancora in difficoltà, ha portato il tasso di riferimento dallo
0,75% di inizio anno allo 0,25% di fine 2013.
I mercati obbligazionari hanno avuto un andamento volatile, legato al contesto economico più
favorevole e alle aspettative generate dalla paura di un’inversione delle politiche monetarie. In
Europa si è quindi assistito a un generale rialzo della curva dei rendimenti dei paesi “core”, mentre
i titoli dei paesi periferici hanno beneficiato dell’allentamento della tensione sui mercati e del
ritorno degli investitori. I differenziali di rendimento rispetto ai paesi ritenuti più sicuri si sono
quindi ridotti.
Anche i titoli di stato italiani hanno beneficiato in modo significativo di questa ritrovata fiducia, con i
rendimenti e il differenziale di rendimento rispetto ai titoli tedeschi in calo da inizio anno.
Il 9 luglio scorso Standard & Poor’s ha ridotto il rating dei titoli di stato italiani da “BBB+” a “BBB”.
L’agenzia di rating ha giustificato la manovra per il fatto che, nel nostro paese, vi sono problemi
irrisolti da vent'anni e che permangono rischi per il bilancio a causa del rinvio o dell’abolizione del
pagamento dell’Imu e degli aumenti dell’Iva. La decisione di S&P non sembra tuttavia aver influito
sui mercati e, se non vi saranno crisi sistemiche, continuerà ad avere effetti trascurabili sul costo
del debito.
Nel 2013 i tassi decennali delle obbligazioni di Stato italiane sono passati dal 4,50% di inizio anno al
4,0% di fine dicembre 2013, con un differenziale di rendimento rispetto ai titoli tedeschi a dieci anni
passato dai livelli di 317 basis points di inizio anno a 212 basis points di fine dicembre. Nello stesso
periodo, i rendimenti decennali delle obbligazioni governative tedesche sono passati dall’1,32%
all’1,92%.
I rendimenti dei titoli “corporate investment grade” sono scesi, in un mercato caratterizzato dal
generale miglioramento del clima di fiducia.
I tassi a breve termine si sono mossi al rialzo, legati alle aspettative di politica monetaria più
restrittiva e al miglioramento del clima economico. L’Euribor a 6 mesi è passato dallo 0,32% di
inizio anno allo 0,39% di fine dicembre.
I mercati azionari, nel corso del 2013, dopo aver chiuso il primo semestre in ribasso, sono risaliti a
partire dalla fine di giugno, sostenuti dal miglioramento delle condizioni economiche e dal venir
meno delle incertezze legate alle politiche americane di allentamento monetario.
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I listini europei hanno chiuso l’anno in terreno positivo, con l’indice Euro Stoxx in rialzo del 17,95%,
l’indice italiano FTSE Mib del 16,56% e l’indice tedesco del 25,48%.
L’indice americano Dow Jones ha chiuso l’anno con un rialzo del 26,50%.
***
Nell’attività mobiliare, a fronte di questo andamento, la Vostra Società si è mossa secondo i
consueti criteri prudenziali, con un assetto che ha consentito di realizzare plusvalenze e di limitare
i rischi finanziari e la volatilità dei mercati.
Per quanto riguarda il comparto obbligazionario, Reale Mutua ha operato ricercando un livello di
equilibrio tra la solidità degli investimenti e la redditività del portafoglio, perseguendo un’adeguata
diversificazione fra gli emittenti e le valute. Il grado complessivo di rischio del portafoglio rimane
adeguato al profilo di rischio complessivo della Compagnia.
La consistenza di titoli governativi italiani è stata mantenuta intorno al 57% del portafoglio
obbligazionario, con una percentuale a fine anno pari al 59,9%.
L’esposizione in titoli corporate ammonta al 12,9% del portafoglio.
L’esposizione in titoli in divisa estera ammonta al 2% circa del portafoglio mobiliare.
Le operazioni condotte hanno prodotto nel portafoglio obbligazionario, nell’arco dell’anno,
l’aumento della duration dal valore di 3,2 a quello di 3,9. Nella sezione Danni, la duration è passata
da 1,7 a 2,6, mentre nel comparto Vita, in cui la durata finanziaria è determinata anche in base alle
metodologie di Asset Liability Management, per le necessità di bilanciamento degli attivi e degli
impegni verso i sottoscrittori, è passata da 3,8 a 4,4.
La qualità del merito di credito degli investimenti in titoli obbligazionari è stata mantenuta sui livelli
investment grade. I titoli investment grade superiore (da Aaa a A3 in scala Moody’s) rappresentano
il 32% circa del portafoglio obbligazionario e i titoli investment grade inferiore (da Baa1 a Baa3) il
67,0% circa. I titoli non investment grade (inferiori a Baa3) sono pari all’1,0% circa del portafoglio
obbligazionario.
Le riprese di rettifiche di valore nette rilevate sul comparto obbligazionario, pari a 3.376 migliaia di
euro, sono conseguenza delle oscillazioni dei corsi, in particolare del restringimento del
differenziale di rendimento dei titoli governativi italiani rispetto a quelli di emittenti governativi
considerati dal mercato più sicuri. I risultati da negoziazione sono positivi e ammontano a 15.436
migliaia di euro.
Complessivamente, nel 2013, il comparto obbligazionario, escludendo i titoli legati alle polizze
index linked e unit linked, ha fatto segnare una redditività media, come flussi ordinari di proventi,
pari al 3,29%, contro il 3,86% del 2012. Tale rendimento medio, tenuto conto anche degli apporti di
profitti e perdite da negoziazione e delle rivalutazioni nette contabilizzate, passa al 3,69% (8,54%
nel 2012).
Nella parte azionaria, a causa del persistere delle condizioni di volatilità dei mercati, il portafoglio è
stato mantenuto su dimensioni ridotte, intorno al 3% del totale complessivo del Portafoglio di
Investimenti Mobiliari.
La Società ha operato principalmente sui mercati europei, scegliendo titoli con prospettive
favorevoli di redditività e di ridotta volatilità. I risultati da negoziazione sono positivi e pari a 13.968
migliaia di euro e le riprese di rettifiche di valore nette ammontano a 2.838 migliaia di euro.
Inoltre, è stato rilevato, nell’ambito dei profitti da realizzo di investimenti durevoli, la plusvalenza,
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pari a 12.500 migliaia di euro, derivante dall’ operazione sulle quote di partecipazione alla Banca
d’Italia. In ottemperanza a quanto stabilito dal D.L 133/2013, convertito nella L. 5/2014, sulla
disciplina del capitale della Banca d’Italia, la Società ha infatti variato il controvalore totale delle
quote presenti in portafoglio, precedentemente iscritte nel comparto durevole, da 258 euro a
12.500 migliaia di euro, iscrivendole nel comparto a utilizzo non durevole al nuovo valore nominale
indicato dal Decreto, pari a 25.000 euro pro quota.
In considerazione delle caratteristiche dell’operazione in questione e del dettato del citato Decreto,
nonché delle indicazioni recentemente fornite dall’Ivass in merito alla rappresentazione contabile
dell’operazione, si è ritenuto che si tratti di attribuzione di quote ex novo di nuovi strumenti
finanziari (permuta di titoli azionari). Tenuto conto che le modifiche apportate allo Statuto di Banca
d’Italia modificano sostanzialmente le caratteristiche delle nuove quote rappresentative del
capitale sociale di Banca d’Italia, l’annullamento e la riemissione di nuove quote della Banca
d’Italia è da considerarsi un evento realizzativo. La differenza quindi tra valore di carico delle
vecchie quote ed il valore corrente delle nuove quote è stata iscritta a conto economico nell’ambito
dei proventi straordinari. La classificazione tra gli investimenti ad utilizzo non durevole sarà
mantenuta anche con riguardo ai bilanci degli esercizi successivi al 2013.
Per quanto riguarda gli investimenti in quote di fondi comuni di investimento, si rilevano risultati da
negoziazione positivi per 1.695 migliaia di euro; le rettifiche di valore nette sono pari a 75 migliaia di
euro.
***
La Società impiega strumenti finanziari derivati e strutturati, nell’esercizio della propria attività,
per gli ordinari investimenti e per la copertura di prestazioni a favore degli assicurati su contratti
che prevedono l’indicizzazione a parametri di mercato.
In termini nozionali gli strumenti finanziari derivati ammontano a 76.637 migliaia di euro e quelli
finanziari strutturati hanno un valore di carico pari a 317.105 migliaia di euro.
L’uso di tali strumenti finanziari è limitato al caso delle suddette coperture e agli impieghi che
consentono, per il loro tramite, di ottenere le finalità d’investimento in modo più efficace e mirato
in confronto al ricorso a titoli ordinari.
L’intera attività mobiliare, anche per la parte dei titoli strutturati e dei derivati, è disciplinata da
specifiche delibere assunte dal Consiglio di Amministrazione, in coerenza con le proprie linee
strategiche e con la situazione patrimoniale della Società. Tale attività è soggetta al controllo
periodico da parte delle competenti strutture aziendali, condotto secondo parametri di misura del
rischio finanziario, che riportano periodicamente al Consiglio di Amministrazione.
Nell’esercizio 2013 non si sono verificate perdite significative né si riscontrano potenziali rischi per
effetto dell’utilizzo di strumenti derivati e strutturati.
***
L’attività immobiliare svolta nell’esercizio ha riguardato principalmente, come nel passato, la
gestione del patrimonio di Reale Mutua, costituito dagli stabili strumentali, utilizzati per uffici e per
parti accessorie della struttura aziendale, e da quelli siti in Parigi, destinati alla locazione a terzi.
Nel corso dell’anno si sono condotte operazioni di manutenzione, sia per l’ordinaria efficienza dei
fabbricati sia per il mantenimento di adeguati livelli qualitativi del patrimonio. Sono continuati
interventi significativi sull’immobile occupato dalla sede sociale; tali opere, effettuate nel rispetto
dei più moderni requisiti in termini di tutela della sicurezza, hanno portato a un incremento del
valore di mercato del cespite interessato.
> 35
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***
Gli investimenti della classe C dello Stato Patrimoniale ammontano, a fine 2013, a 6.310.674
migliaia di euro, di cui 6.269.799 migliaia di euro costituite da attivi mobiliari e 40.875 migliaia di
euro da beni immobili, in incremento del 5,55% rispetto all’esercizio precedente. La situazione
complessiva di tali investimenti, nel confronto con i corrispondenti dati del 2012, è riassunta nella
seguente tabella.
(in migliaia di euro)
31.12.2013
composizione
31.12.2012
composizione
variazione
40.875
0,65%
39.517
0,66%
3,44%
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
4.334.763
68,69%
4.024.397
67,31%
7,71%
Partecipazioni
1.583.539
25,09%
1.583.539
26,48%
0,00%
Azioni e quote
117.338
1,86%
113.472
1,90%
3,41%
Altri investimenti finanziari
181.552
2,88%
173.135
2,90%
4,86%
36.946
0,59%
38.151
0,64%
-3,16%
Depositi presso istituti di credito
9.883
0,16%
1.180
0,02%
737,54%
Depositi attivi di riassicurazione
5.778
0,09%
5.740
0,10%
0,66%
6.310.674
100,00%
5.979.131
100,00%
5,55%
Beni immobili
Mutui e prestiti
TOTALE INVESTIMENTI CLASSE C
Gli investimenti in attivi mobiliari sono passati, dal 2012 al 2013, da 5.939.614 migliaia di euro a
6.269.799 migliaia di euro.
Gli investimenti in beni immobili sono aumentati rispetto al 2012, in relazione alle spese sostenute
sull’immobile della sede, e si attestano al 31 dicembre 2013 a 40.875 migliaia di euro, a fronte di
una valutazione di mercato di circa 100.523 migliaia di euro. Il valore di mercato è quello risultante
dalla perizia effettuata al 31/12/2013, ai sensi del Regolamento Isvap n. 22/2008, da professionisti
esperti indipendenti.
La consistenza del patrimonio immobiliare alla fine del 2013 è pari a circa 23.000 metri quadrati
locativi, invariata rispetto al 2012.
Gli investimenti della classe D dello Stato Patrimoniale (investimenti a beneficio di assicurati dei
rami Vita, i quali ne sopportano il rischio, e quelli derivanti dalla gestione dei fondi pensione)
ammontano a 574.473 migliaia di euro, contro 548.817 migliaia di euro del 2012.
Gli investimenti di classe D hanno generato nell’esercizio un saldo reddituale positivo per 31.459
migliaia di euro, contro un saldo positivo di 55.370 migliaia di euro del 2012.
***
Nell’ambito delle partecipazioni strategiche, le principali operazioni condotte nel 2013, come di
seguito riportate, sono state orientate alla razionalizzazione e allo sviluppo del Gruppo Reale Mutua
sul mercato sia italiano sia spagnolo.
Blue Assistance S.p.A., la società di servizi del Gruppo, nel mese di gennaio ha sottoscritto un
importante accordo di collaborazione con una società di consulenza direzionale, servizi tecnologici
e outsourcing. Gli obiettivi che la controllata intende conseguire in relazione a tale partnership
riguardano principalmente il miglioramento dei servizi resi ai propri clienti e l’efficientamento
operativo.
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Il 13 febbraio 2013, la DGSFP, l’Autorità di Vigilanza spagnola, ha concesso il proprio nulla osta
all’esecuzione dell’operazione di cessione da parte di Reale Seguros Generales a BBVA (Banco
Bilbao Vizcaya Argentaria) della partecipazione, pari al 50% del capitale sociale, detenuta in Unnim
Protecciò S.A.; conseguentemente, in data 15 febbraio 2013, è stato perfezionato l’atto di
compravendita, con il pagamento a Reale Seguros Generales dell’importo di 67.900 migliaia di
euro, a fronte di un valore di carico di 57.000 migliaia di euro, e con una plusvalenza per la
controllata spagnola, al netto dei relativi costi di gestione, di 10.484 migliaia di euro.
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ALTRE INFORMAZIONI
Dal 1° gennaio 2013, l’Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) è subentrato all’Isvap
nell’esercizio delle proprie funzioni; da tale data, pertanto, ogni riferimento all’Isvap, contenuto in
norme di legge o in altre disposizioni normative, è da intendersi effettuato all’Ivass. È stato avviato
un processo di revisione dell’organizzazione e delle procedure interne dell’Istituto, orientato a una
sempre più stretta integrazione dell’attività di vigilanza assicurativa con quella del settore
bancario. In tale ambito, sono state emanate linee guida, basate sui principi di focalizzazione dei
rischi, proporzionalità e oggettività degli interventi, per il processo ispettivo di vigilanza, in
considerazione del ruolo che l’attività ispettiva riveste nel concorrere al perseguimento degli
obiettivi assegnati dall’ordinamento all’Ivass, quali la sana e prudente gestione delle imprese di
assicurazione e di riassicurazione, nonché la trasparenza e correttezza dei comportamenti.
Si richiamano alcune disposizioni normative emanate dall’Istituto di Vigilanza nel corso del 2013.
Con il Provvedimento n. 1 del 19 marzo 2013 l’Ivass ha stabilito le modalità tecniche con cui le
imprese trasmettono la relazione annuale che riguarda le attività poste in essere per contrastare le
frodi nel settore assicurativo, di cui al Regolamento Isvap n. 44/2012.
L’Ivass, con il Provvedimento n. 3 del 21 maggio 2013, ha dettato nuove disposizioni concernenti le
comunicazioni sistematiche che le imprese devono effettuare in merito a tutti i nuovi prodotti Vita
da esse commercializzati, nonché l’informativa sintetica sui prodotti ritirati dalla vendita.
L’Ivass ha poi emanato il Provvedimento n. 7 del 16 luglio 2013 in materia di gestione dei rapporti
assicurativi via web, in attuazione dell'art. 22, comma 8, del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 (c.d.
crescita-bis), convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2012, n. 221. Tale
provvedimento disciplina le modalità con cui le imprese di assicurazione costituiscono nei propri
siti internet apposite aree riservate a ciascun contraente, tramite cui sia possibile consultare le
coperture assicurative in essere, le condizioni contrattuali sottoscritte, lo stato dei pagamenti e le
relative scadenze. La finalità della norma è quella di favorire una più efficace gestione dei rapporti
assicurativi, valorizzando il canale di comunicazione telematico quale strumento per accrescere la
trasparenza e semplificare il rapporto tra le imprese e gli assicurati. Il provvedimento in oggetto è
entrato in vigore il 1° settembre 2013, ma con modalità differenziate per i contratti stipulati a
decorrere da tale data, rispetto ai contratti siglati in precedenza. La Società si è adeguata, nel
rispetto delle tempistiche stabilite, alle prescrizioni dettate da tale normativa.
Il 2 agosto 2013 il Presidente dell’Ivass e il Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e
del Mercato hanno firmato un Protocollo d’Intesa per sviluppare la collaborazione reciproca in vari
campi. Il Protocollo, che trae origine dalle rispettive leggi istitutive, implica una rafforzata
cooperazione tra le due Autorità, da attuarsi anche mediante lo scambio delle informazioni e dei
dati acquisiti nell’esercizio delle funzioni a esse attribuite, sempre nel rispetto dei principi di
autonomia e indipendenza. In particolare, il Protocollo intende favorire lo sviluppo della
cooperazione attraverso:
-
-
il coordinamento degli interventi istituzionali nei settori di comune interesse, scambio di pareri,
indagini conoscitive, segnalazioni agli organi legislativi, iniziative comuni in materia di
enforcement, vigilanza e controllo, compresa la possibilità di ispezioni congiunte;
la costituzione di gruppi di lavoro volti a affrontare profili di criticità del mercato della R.C. Auto
o definire questioni riguardanti la tutela del consumatore;
la possibilità di definire, attraverso successivi protocolli, le modalità per la reciproca
collaborazione nello svolgimento di specifiche funzioni e attività.
In data 8 ottobre 2013 l’Ivass ha pubblicato il Regolamento n. 1/2013 concernente la procedura di
irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, ai sensi dell’art. 9, comma 3, del Codice delle
Assicurazioni, e dell’art. 24, comma 3, della Legge 28 dicembre 2005, n. 262, approvato poi dal
Direttorio integrato dell’Ivass ai sensi dell’art. 13, comma 20, del Decreto Legge 6 luglio 2012, n.
95, convertito con modificazioni dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135. La procedura, già disciplinata dal
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Regolamento Isvap n. 1/2006, è ridefinita tenuto conto dell’istituzione dell’Ivass e del piano di
riassetto organizzativo dell’Istituto, nonché dell’esigenza di conseguire obiettivi di
razionalizzazione, maggiore chiarezza, omogeneità, coerenza del procedimento sanzionatorio ed
economicità dell’azione amministrativa.
In pari data, l’Ivass ha pubblicato anche il Regolamento n. 2/2013, avente a oggetto la procedura di
applicazione delle sanzioni disciplinari nei confronti degli intermediari assicurativi e riassicurativi e
le norme di funzionamento del Collegio di Garanzia. Tale regolamento ha la finalità di sostituire il
Regolamento Isvap n. 6/2006, sempre tenuto conto dell’istituzione dell’Ivass e in conformità con il
piano di riassetto organizzativo dell’Istituto. Queste norme rivisitano e razionalizzano l’attribuzione
delle competenze accertative e istruttorie in materia di procedimento disciplinare nei confronti
degli intermediari assicurativi e riassicurativi, trasferendone la titolarità dall’Ufficio Consulenza
Legale al Servizio Vigilanza Intermediari Assicurativi.
Il 5 novembre 2013, l’Ivass ha pubblicato il Regolamento n. 3/2013, che dà attuazione all’articolo
23 della legge 28 dicembre 2005, n. 262 recante disposizioni e principi a cui devono attenersi le
Autorità, tra cui l’Ivass (all’epoca Isvap), per l’adozione di atti a contenuto regolamentare o
generale, esclusi quelli attinenti all’organizzazione interna. Con tale Regolamento sono stati ripresi
i principi e gli obiettivi che hanno animato l’originale versione dello schema oggetto di precedente
pubblica consultazione, avvenuta nel 2008, allineandoli anche ai nuovi orientamenti nel frattempo
intervenuti in materia di analisi
Il 17 dicembre 2013, l’Ivass ha, infine, pubblicato il Regolamento n. 4/2013, in materia di
liquidazione coatta amministrativa delle imprese di assicurazione. Esso, al fine di favorire lo
snellimento e il miglior svolgimento delle operazioni di liquidazione, ha rivisto il Regolamento n. 8
del 13 novembre 2007, assegnando una maggiore autonomia operativa alle funzioni interessate
(sulla base di quanto già previsto dalla legge fallimentare), aumentando gli elementi di
comunicazione e informativa da fornire all'Istituto di Vigilanza e prevedendo la possibilità di
sottoporre all'esame di un revisore esterno l'attività di gestione del procedimento concorsuale. Ha
inoltre stabilito criteri più stringenti, che le citate funzioni dovranno seguire nell'affidare incarichi a
soggetti esterni.
***
Si evidenzia l’emanazione del D.L. n. 69 del 21 giugno 2013, denominato “Disposizioni urgenti per il
rilancio dell’economia”, conosciuto anche con il nome di “Decreto del fare”. Tra le novità di
maggior rilievo, si segnala l’art. 84, recante alcune modifiche al D. Lgs. 4 marzo 2010, n. 28
(“Mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali”), che ha
reintrodotto l’obbligo della mediazione di cui all’art. 5 del D. Lgs. n. 28/2010 per chi intende
esercitare un’azione relativa a una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisione,
successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, responsabilità
medica e diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti
assicurativi, bancari e finanziari, che era stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale con
sentenza del 6 dicembre 2012. Il decreto è stato convertito nella Legge 9 agosto 2013, n. 98.
La Legge 9 agosto 2013, n. 98, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 20 agosto 2013 ed entrata in
vigore il giorno successivo, ha convertito il D.L. 21 giugno 2013, n. 69 (“Decreto del fare - Misure
per l'efficienza del sistema giudiziario e la definizione del contenzioso civile”), apportando alcune
modifiche al decreto anche per quanto riguarda l’istituto della mediazione finalizzata alla
conciliazione delle controversie civili e commerciali.
Il D.L. 31 agosto 2013, n. 102 (poi convertito in Legge n. 124 del 28/10/2013), pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale n. 31 agosto 2013, recante: “Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra
fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa
integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici”, ha disposto la riduzione della detraibilità dei
premi assicurativi, al fine di garantire la copertura delle risorse necessarie all’abolizione dell’IMU.
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L’art. 12, comma 1, del citato decreto, infatti, ha modificato l’art. 15, comma 1 lettera f), del TUIR
(D.P.R. n. 917/1986), prevedendo che dall’imposta lorda si detragga un importo pari al 19% dei
premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente (non
inferiore al 5% da qualsiasi causa derivante ovvero di non autosufficienza nel compimento degli atti
della vita quotidiana), se l'impresa di assicurazione non ha facoltà di recesso dal contratto, per un
importo complessivamente non superiore a 630 euro (così ridotto dai precedenti 1.291,14 euro), per
il periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2013, e a 530 euro a decorrere dal periodo
d'imposta in corso al 31 dicembre 2014. La normativa citata specifica che nel predetto limite di 630
euro (per il 2013) e di 530 euro (dal 2014) sono compresi anche i contratti di assicurazione sulla vita
e sugli infortuni stipulati o rinnovati entro il periodo d’imposta 2000. Per questi ultimi la detrazione
è ammessa a condizione che il contratto abbia durata non inferiore a cinque anni e non consenta la
concessione di prestiti nel periodo di durata minima.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 281 del 30 novembre 2013 è stato pubblicato il D.L. n. 133 del 30
novembre 2013, recante “Disposizioni urgenti concernenti l’IMU, l’alienazione di immobili pubblici
e la Banca d’Italia”, in attuazione del comma 4 dell’art. 15 del D.L. n. 102 del 31 agosto 2013. In
particolare, tra le novità introdotte dal Decreto Legge, l’art. 2 stabilisce l’aumento degli acconti di
imposte e dell’aliquota Ires, per il solo periodo d’imposta 2013, per gli enti creditizi e finanziari e
per le società che esercitano attività assicurativa, come segue:
- la misura dell’acconto dell’imposta sul reddito delle società aumenta al 128,5%;
- l’addizionale dell’aliquota Ires aumenta dell’8,5%, passando quindi dal 27,5% al 36%. Tale
addizionale non è dovuta sulle variazioni in aumento di cui all’art. 106, comma 3, del TUIR
(svalutazioni e perdite su crediti deducibili in più esercizi).
Tale disposizione si integra con l’art. 11, comma 20, del D.L. n. 102/2013, che aveva disposto
l’aumento della misura dell’acconto delle imposte sul reddito delle società (Ires e Irap) dal 100% al
101%, e con il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 30 novembre 2013, in
attuazione del comma 4 dell’art. 15 del D.L. n. 102 del 31 agosto 2013, che lo ha aumentato di 1,5
punti percentuali per il biennio 2013 - 2014. Pertanto, per il 2013, l’acconto è stato calcolato nella
misura del 130% (128,5% + 1,5%) per banche e assicurazioni e del 102,5% (101% + 1,5%) per le altre
società.
Relativamente al capitolo Banca d’Italia, il Decreto in questione ha introdotto numerose novità
nella disciplina del capitale della Banca d’Italia, tra le quali si ricordano l’aumento del capitale a
7,5 miliardi di euro, la modifica dei diritti patrimoniali e amministrativi (limite della partecipazione
al capitale, diretta e indiretta, nella misura del 3%) dei partecipanti al capitale, nonché del regime
di circolazione delle quote. Per quanto riguarda gli effetti di tali disposizioni sulla valutazione della
quota di partecipazione nel capitale della Banca d’Italia detenuto dalla Società, si rimanda a quanto
precedentemente illustrato nella sezione Gestione degli investimenti.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 23/12/2013 è stato pubblicato il D. L. n. 145 del 23 dicembre
2013, il cosiddetto decreto “Destinazione Italia” che, nella sua successiva conversione in Legge n.
9/2014, ha visto il taglio di tutto quanto inizialmente previsto nell’art. 8 ovvero delle numerose
disposizioni sull’assicurazione obbligatoria R.C. Auto.
La Legge 27 dicembre 2013 n. 147, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato” (la cosiddetta “Legge di Stabilità 2014”), pubblicata sul Supplemento
Ordinario n. 87 della Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2013, ha introdotto, tra le altre novità
normative, la variazione della deducibilità Ires della svalutazione su crediti verso assicurati (con la
conseguente deduzione in 5 anni e non più in 19 anni), il nuovo criterio di deducibilità Ires delle
perdite su crediti verso assicurati (che prevede la deduzione in 5 anni, anziché la totale deducibilità
nell’anno di contabilizzazione), la variazione della deducibilità Ires dell’incremento della riserva
sinistri nel comparto Danni per la componente di lungo periodo (75% delle riserve), il nuovo criterio
di deducibilità Irap della svalutazione e delle perdite su crediti verso gli assicurati (che statuisce la
deduzione in 5 anni, anziché la totale deducibilità), la rivalutazione facoltativa nel Bilancio 2013
delle singole partecipazioni non quotate iscritte nelle immobilizzazioni finanziarie, la rivalutazione
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facoltativa nel Bilancio 2013 degli immobili, nonché la deducibilità ai fini Ires del 30% nel 2013 e del
20% nel 2014 dell’Imu pagata su immobili strumentali.
Il 1° ottobre scorso è entrato in vigore l’aumento di un punto percentuale dell’aliquota ordinaria
dell’Iva, previsto dall’art. 40, comma 1 ter, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla Legge 15
luglio 2011, n. 111, che era stato rimandato dal 1° luglio al 1° ottobre 2013 dall’art. 11, comma 1,
lett. a), del D.L. 28 giugno 2013, n. 76. L’aliquota dell’Iva ordinaria passa dal 21% al 22%, mentre
rimangono inalterate le due aliquote agevolate del 4% e del 10%.
***
In linea con le disposizioni impartite dall’Isvap con il Regolamento n. 5/2006 e con il
Provvedimento n. 2743/2009, è stato predisposto dalla Direzione Commerciale il rapporto annuale,
relativo all’esercizio 2012, sul controllo delle reti distributive. Tale documento, esaminato dal
Consiglio di Amministrazione nella riunione del 21 febbraio 2013, analizza la composizione della
rete di vendita, suddivisa per singolo canale distributivo, i piani di formazione e di aggiornamento
professionale e le relative modalità di attuazione; esso illustra infine i controlli effettuati sulla
formazione e, in generale, sul rispetto delle regole di comportamento da parte della rete di vendita.
Il rapporto è stato successivamente inviato all’Autorità, accompagnato dalle osservazioni del
responsabile della revisione interna e dalle considerazioni del Consiglio in merito a queste ultime.
Si segnala che, in ottemperanza all’art. 28.2 del Regolamento Isvap n. 20/2008, come integrato dal
Provvedimento Isvap n. 3020/2012, la Società nel 2013 ha predisposto e inviato all’Ivass, con la
documentazione relativa al bilancio, il materiale richiesto dall’Autorità di Vigilanza, riferita al 31
dicembre 2012, ovvero la relazione sul sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi,
illustrante le iniziative intraprese nell’esercizio precedente, le modifiche eventualmente apportate
nell’anno al sistema stesso, le attività di revisione interna svolte, le eventuali carenze segnalate e
le azioni correttive adottate, nonché le informazioni sulla struttura organizzativa dell’impresa,
compresi i risultati della valutazione annuale sulla dimensione, composizione e funzionamento
dell’organo amministrativo. A tale relazione sono stati allegati i documenti riferiti
all’organigramma aziendale e al sistema delle deleghe. Ai sensi dello stesso Regolamento, il
Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato i piani delle attività, predisposti per il 2013
dalle funzioni di revisione interna, risk management e compliance, nonché ha esaminato la
relazione annuale predisposta da quest’ultima funzione. Il Consiglio di Amministrazione, nella
riunione del 20 giugno 2013, ha approvato l’aggiornamento del Piano Strategico sulla Tecnologia
dell’Informazione e della Comunicazione, documento redatto, per il triennio 2013-2015, ai sensi
dell’art. 14 comma 2) lett. a), del Regolamento. Esso è volto ad assicurare l’esistenza e il
mantenimento di un’architettura complessiva dei sistemi informatici altamente integrata, dal punto
di vista sia applicativo sia tecnologico, e adeguata ai bisogni dell’impresa.
Per quanto riguarda la gestione dei reclami, ai sensi del Regolamento Isvap n. 24/2008, nel 2013
sono pervenute n. 1.563 doglianze, con un incremento del 6,6% rispetto al 2012; il tempo medio di
risposta è stato di n. 19 giorni, con l’aumento di un giorno rispetto al precedente esercizio,
prevalentemente per effetto del cambio della piattaforma gestionale, che ha influito sui tempi di
evasione nel trimestre successivo al rilascio. Come prescritto da tale normativa, il Consiglio con
cadenza trimestrale, ha esaminato la relativa reportistica, effettuando le proprie relative
considerazioni.
ULTERIORI INFORMAZIONI SULL’A GESTIONE DEI RECLAMI SONO REPERIBILI NELLA SEZ.
3.2 DELLA “RELAZIONE DI SOSTENIBILITA’”.
Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi del Regolamento Isvap n. 25/2008, ha deliberato in merito
sia alle linee guida per le operazioni attuate tra la Società e le controparti infragruppo sia alla
relativa operatività prevista per il 2013.
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Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi del Regolamento Isvap n. 36/2011 ha provveduto alla
revisione annuale della delibera quadro sugli investimenti della Società, che definisce in funzione
della dimensione, della natura e della complessità dell’attività svolta, le politiche di investimento
sull’intero patrimonio, coerenti con il profilo di rischio delle passività detenute, in modo tale da
assicurare la continua disponibilità di attivi idonei e sufficienti a coprire le passività.
A norma del Regolamento Isvap n. 39/2011, il Consiglio di Amministrazione ha rivisto le politiche di
remunerazione a favore degli organi sociali e del personale rilevante, nonché ha predisposto
l’informativa annuale per l’Assemblea in materia. Tali documenti sono stati successivamente
portati all’approvazione e all’esame dell’Assemblea dei Delegati nella riunione del 20 aprile 2013.
Ai sensi del comma 1, punto f), dell’art. 6 del Regolamento Isvap n. 41/2012, il Consiglio di
Amministrazione ha esaminato la relazione annuale sull’attività svolta dal responsabile
dell’antiriciclaggio.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la relazione redatta, ai sensi dell’art. 30 del D.L. n.
1/2012, convertito in Legge n. 27/2012, secondo lo schema di cui al Regolamento Isvap n. 44/2012,
in tema di repressione delle frodi, contenente informazioni dettagliate circa il numero dei sinistri
per i quali si è ritenuto di svolgere approfondimenti in relazione al rischio di frodi, il numero delle
querele o denunce presentate all'Autorità Giudiziaria, l'esito dei conseguenti procedimenti penali,
nonché in ordine alle misure organizzative interne adottate o promosse per contrastare le frodi.
***
In tema di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, ex D. Lgs. n. 231/2001, è
proseguita l’attività dell’Organismo di Vigilanza, avente il compito di vigilare sull’efficacia e
adeguatezza del Modello di Organizzazione, di Gestione e di Controllo di Reale Mutua, atto a
prevenire i reati di cui al decreto stesso. Nel primo semestre 2013, in particolare, sono state
apportate alcune modifiche al Modello, anche in conseguenza di novità normative entrate in vigore.
Ai sensi della Delibera Consob n. 17297/2010, che detta disposizioni concernenti gli obblighi di
comunicazione di dati e notizie e la trasmissione di atti e documenti da parte dei soggetti vigilati, la
Società ha redatto e inviato alla Commissione, nel termine prescritto del 31 marzo 2013, i seguenti
documenti relativi all’esercizio 2012:
-
relazione sulle modalità di distribuzione dei prodotti finanziari assicurativi;
relazione sulle verifiche effettuate e piano annuale delle verifiche programmate dalle funzioni
aziendali di controllo in materia di distribuzione dei prodotti finanziari assicurativi;
relazione sui reclami ricevuti per iscritto nell’anno solare precedente, con riferimento alla
distribuzione diretta di prodotti finanziari assicurativi, contenente una suddivisione delle
doglianze ricevute per canale distributivo e per tipologia di prodotto, nonché una descrizione
dettagliata dei settori e/o prodotti di particolare rilevanza o frequente reclamo, le disfunzioni
organizzative e/o procedurali riscontrate e gli interventi correttivi proposti e/o adottati.
***
È proseguita nel 2013 l’attività progettuale, avviata a livello di Gruppo nel 2010, finalizzata
all’implementazione degli interventi necessari per la convergenza verso i requisiti del nuovo
sistema di solvibilità Solvency II, così come delineati dal Master Plan degli interventi redatto sulla
base di una specifica attività di analisi e individuazione delle aree di miglioramento (Gap Analysis),
documento approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 25 febbraio 2010 e
successivamente aggiornato.
***
Il 30 luglio 2013 Fitch Ratings ha confermato il rating IFS di Reale Mutua e di Reale Seguros
Generales a “BBB+” e l’outlook con valore negativo, affermando la buona performance della
Società nella raccolta premi, il miglioramento del patrimonio e la forte redditività netta registrata
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dalla stessa nel 2012. Il rating attribuito a Reale Mutua, che equivale a quello rilasciato dalla stessa
agenzia di certificazione per lo Stato italiano, riflette anche il miglioramento che, nel corso del
2012, ha fatto registrare la controllata Italiana Assicurazioni.
L’outlook negativo, invece, riflette, sia per Reale Mutua sia per Reale Seguros Generales, l’ampia
esposizione delle due compagnie alla crisi che ha colpito tutta l’economia della zona Euro, specie
quelle italiana e spagnola.
***
Nel mese di giugno 2013 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato,
su segnalazione del Sindacato Nazionale Agenti (SNA), un'istruttoria su otto compagnie
assicurative italiane (Unipol, Fondiaria Sai, Assicurazioni Generali, Allianz, Reale Mutua, Cattolica
di Assicurazioni, Axa Assicurazioni e Groupama Assicurazioni) per accertare se, in violazione
dell’art. 101 TFUE, esse (che, da sole, detengono circa l’80% della raccolta premi nei rami Danni e
nel ramo R.C. Auto) hanno posto in essere strategie che direttamente o indirettamente ostacolano
e disincentivano l’assunzione di più mandati da parte degli agenti, così conservando esclusive di
fatto e creando condizioni di rigidità e di incertezza nel rapporto in caso di passaggio al
plurimandato. La notifica del provvedimento di apertura dell’istruttoria, avvenuta a giugno 2013, è
stata accompagnata da un’ispezione svolta da funzionari dell’Autorità presso la sede di Reale
Mutua. L’AGCM ha fissato il 30 giugno 2014 quale termine per la conclusione del procedimento.
A seguito di alcune audizioni con l’Autorità, a dicembre 2013, Reale Mutua ha depositato, anche in
nome e per conto della controllata Italiana Assicurazioni, un formulario contenente gli impegni, ai
sensi dell’art. 14 ter della Legge n. 287/90, che la Società intende assumere per rimodulare la
propria posizione.
A gennaio 2014, l’AGCM, considerando gli impegni presentati, nel loro complesso, non
manifestamente infondati e tali da essere suscettibili di pubblicazione, ha deliberato la
pubblicazione sul proprio sito internet, a far data dal 24 gennaio 2014, degli impegni presentati da
Reale Mutua, Italiana Assicurazioni e dalle altre compagnie coinvolte nel procedimento.
A tale fase è seguito un percorso, denominato di “market test”, nel corso del quale chiunque
avesse avuto un interesse poteva presentare osservazioni con riferimento agli impegni presentati
dalle compagnie coinvolte dal procedimento. Tale fase del procedimento è terminata il 23 febbraio
2014, data ultima entro la quale potevano essere presentate le osservazioni da parte del mercato.
Inoltre le compagnie, tra cui Reale Mutua, hanno avuto tempo fino al 25 marzo 2014, anche sulla
base delle eventuali osservazioni presentate dai terzi, per integrare o modificare la propria
posizione; Reale Mutua, anche per conto di Italiana Assicurazioni, ha utilizzato tale termine per
apportare integrazioni ad alcuni degli impegni presentati e/o per illustrarne meglio i contenuti.
Il procedimento di valutazione degli impegni da parte dell’AGCM si concluderà entro il 24 aprile
2014, salva la sospensione di detto termine per l’acquisizione del parere obbligatorio dell’Ivass,
parere che deve essere reso entro 30 giorni dalla richiesta, con la conseguenza che tale
procedimento possa terminare presumibilmente attorno al 24 maggio 2014.
***
Nel mese di luglio, in aggiornamento ai singoli documenti già esistenti da alcuni anni presso le
società del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione di Reale Mutua ha approvato il Codice Etico del
Gruppo Reale Mutua; esso, la cui sfera di applicazione riguarda il Gruppo nella sua totalità, ha lo
scopo di guidare tutti coloro che operano nell’ambito del Gruppo stesso nel perseguire gli obiettivi
con metodi e comportamenti corretti, leali e coerenti con la cultura d’impresa, plasmata dalla
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natura mutualistica della Capogruppo. Il documento è stato successivamente ratificato dai Consigli
di Amministrazione di tutte le Società del Gruppo.
PER MAGGIORI APPROFONDIMENTI SUL CODICE ETICO DI GRUPPO SI FACCIA RIFERIMENTO
ALLA SEZ. 1 DELLA “RELAZIONE DI SOSTENIBILITA’”.
***
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 29 novembre 2013, ha approvato il Regolamento
del Consiglio di Amministrazione, al fine di disciplinare le modalità di funzionamento dell’Organo
Amministrativo e i flussi informativi verso di esso.
Esso definisce e riunisce in un unico documento, in modo organico e coerente, tutti gli aspetti che
riguardano l’amministrazione e la gestione di Reale Mutua, richiamando quanto già stabilito dalle
norme di legge, sia primarie sia secondarie, e dallo Statuto Sociale.
***
Il 28 luglio 2013 un autobus, assicurato con Reale Mutua, è precipitato da un viadotto, alto circa 30
metri, sito nel tratto autostradale della A16 tra Monteforte e Baiano, in Irpinia. Le vittime
dell’incidente sono state 40, oltre a numerosi feriti tra passeggeri del bus e occupanti di diverse
auto coinvolte. Il massimale previsto in polizza è di 6 milioni di euro (minimo di legge, suddiviso in 5
milioni di euro per i danni alle persone e un milione di euro per i danni a cose), ed è stato
totalmente utilizzato da parte della Società in favore di tutti gli aventi diritto al risarcimento per
danni materiali e fisici.
In seguito alla sensibilizzazione da parte della Società, l’Ania, tramite il proprio Comitato Esecutivo,
nella riunione del 22 ottobre scorso ha deliberato di stanziare l’importo di 500.000 euro per la
partecipazione a un fondo, costituito presso il Comune di Pozzuoli, denominato “Fondo di
emergenza pro vittime di Monteforte”. L’Associazione di categoria ha ripartito tale somma a carico
delle compagnie assicurative del mercato in misura proporzionale alla raccolta premi del ramo
R.C. Auto dell’anno 2012 e, con lettera del 6 novembre 2013, ha richiesto alla nostra Società
l’erogazione della quota di propria competenza, pari a circa 14 migliaia di euro.
***
Il nostro Gruppo, con riferimento all’alluvione che ha colpito la Sardegna e l’Abruzzo nei mesi di
novembre e dicembre 2013, ha deciso di intervenire in concreto a favore dei Soci/Assicurati
interessati dall’evento, come già avvenuto in passato in occasione del verificarsi di calamità
naturali, al fine di dare loro un apporto tangibile e significativo in termini di vicinanza; in tale
occasione, il Consiglio ha approvato lo stanziamento di un fondo pari a 500 migliaia di euro
complessivi, tra Reale Mutua e Italiana Assicurazioni, da destinare a provvedimenti a favore dei
Soci/Assicurati delle zone alluvionate.
***
In ambito commerciale, per quanto attiene ai rapporti normativi con gli Agenti, dal 1° gennaio 2013
è operativo il nuovo accordo denominato “Casa Comune”, che ha sostituito tutte le intese che
precedentemente regolavano i rapporti con le agenzie. L’obiettivo dell’accordo è stato quello di
negoziare nuove impostazioni economiche; il tutto fondato su centralità del Socio e qualità del
servizio, competitività e sostenibilità imprenditoriale delle agenzie e della Società.
Lo sviluppo del business ha ricalcato quando definito nel Piano Commerciale per il 2013,
concentrandosi sul consolidamento dei risultati raggiunti in termini di redditività e sullo sviluppo
innovativo. Si riportano nel seguito gli impatti di natura commerciale relativi allo sviluppo di
prodotti, già anche richiamati in altra parte della presente relazione.
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Le evoluzioni del mercato Auto hanno reso necessaria una particolare attenzione nei confronti di
questo settore di business: le novità normative introdotte già nel corso del 2012, la crescente
profilatura della clientela, la concorrenza sempre più agguerrita, anche da parte degli aggregatori,
hanno infatti richiesto la messa in atto di azioni rivolte a:
- sviluppare nuovo business verso clienti potenzialmente interessanti o nostri Soci non Auto;
- mantenere e aggiornare il portafoglio di Soci Auto.
In tale ambito, grande rilevanza hanno avuto il rilancio dell’offerta “Full Box”, ampliata e
posizionata su diversi target di automobilisti, e il forte restyling del prodotto “Contachilometri”.
Nei riguardi dei Soci Auto si è cercato, in particolare, di aumentare il tasso di penetrazione delle
garanzie A.R.D. (Auto Rischi Diversi), attraverso la commercializzazione dei pacchetti di offerta di
“Automia”, “SalvAuto” e “SalvaGente”. Sono inoltre proseguite le operazioni di trasformazione dei
contratti “AutoReale” e “Fuoriclasse” nel prodotto “Automia”, nonché quelle di conversione delle
polizze con canone Full Box a carico della Compagnia.
E’ stata poi sviluppata l’operazione Risparmio R.C. Auto (denominata RC Amica), l’iniziativa
congiunta tra Direzione Commerciale e Direzione Auto, volta a far rientrare in Reale Mutua gli ex
Soci Auto virtuosi.
Per quanto riguarda i rami Elementari, nell’area Beni e Patrimonio sono proseguite le campagne di
surroga sui principali prodotti standardizzati e su “Composita Reale”, prodotto destinato alla
riforma del portafoglio delle polizze con rischi ordinari, con il fine di perseguire obiettivi di
redditività. In un’ottica di sviluppo, invece, ci si è focalizzati, in particolare, sul prodotto “Artigiano
Reale”, per aumentare la penetrazione in questo segmento.
E’ stato inoltre, lanciato il prodotto “Estensione Catastrofale”, collocabile in abbinamento alle
polizze “Casamia”, “Globale Fabbricati”, “Soggiorno Reale”, “Azienda Reale”, “Deposito Reale” e
“Agrireale”, che ha consentito l’estensione della copertura terremoto anche ai rischi riguardanti le
abitazioni e gli stabili civili.
Nell’area Tutela della persona e risparmio, lo sviluppo del portafoglio ha riguardato soprattutto i
prodotti Malattia, attraverso azioni destinate a incrementare la produzione sui tre prodotti a
catalogo.
Il 2013 ha visto poi il restyling del prodotto “Unica Reale”, reso ancor più modulare e scalabile nel
tempo, nel rispetto delle linee guida del progetto strategico “Family Welfare”.
Ha preso il via anche il nuovo prodotto collettivo Rimborso Spese Sanitarie, denominato “Benefit
Salute”, altamente innovativo per la Compagnia e il mercato, destinato alle piccole e medie
imprese.
Nel comparto Vita, le iniziative sono state rivolte al supporto della produzione di contratti sia a
premio ricorrente sia a premio unico, attraverso prodotti a catalogo e spot. Particolare attenzione,
poi, è stata prestata alle Temporanee Caso Morte, rilanciate fortemente nel corso di tutto l’anno, e
che hanno fatto registrare un incremento del numero di polizze pari a oltre il 500%.
Per agevolare le agenzie nella pianificazione e nello sviluppo delle azioni previste nel Piano
Commerciale, si è provveduto ad aggiornare e implementare il sistema gestionale di Campaign
Management “Logica”, attraverso lo sviluppo di una nuova sezione denominata “Logica Campagne
di Vendita”, in grado di supportare la pianificazione e il monitoraggio di campagne di vendita su
specifici target di Soci.
***
La formazione della rete di vendita, ai sensi del Regolamento Isvap n. 5/2006, ha proseguito
l’azione di miglioramento continuo, con l’introduzione di una serie di importanti novità. Nel mese di
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gennaio sono entrati in produzione ulteriori aggiornamenti sul sito di “Università Reale”, che ha
proseguito l’integrazione degli aspetti operativi propri della piattaforma di e-learning “Campus”
con quelli di comunicazione, confermandola, così, come un punto di riferimento di facile utilizzo e
dalle funzionalità innovative per la rete distributiva.
L’offerta formativa è stata sviluppata con contenuti molto più specifici, che hanno permesso di
approfondire le caratteristiche dei singoli corsi. Questa impostazione ha portato a risultati molto
soddisfacenti, con un’adesione ai corsi pressoché totale delle agenzie e del 90% dei soggetti
destinatari.
Proseguendo nell’analisi delle competenze necessarie per ogni profilo professionale, si sono
create nuove e specifiche opportunità formative, che hanno visto nell’aula virtuale un’importante
conferma formativa: quasi mille persone del “front office” si sono formate in agenzia, grazie a
questo nuovo strumento, e hanno potuto affrontare tematiche operative e tipiche della loro attività.
Le aule, circa n. 340 su tutto il territorio nazionale, hanno permesso, anche quest’anno, di
rispondere alle esigenze della rete agenziale in modo puntuale.
ULTERIORI INFORMAZIONI SULLA FORMAZIONE DELLA RETE DI VENDITA SONO REPERIBILI
NELLA SEZ. 3.3 DELLA “RELAZIONE DI SOSTENIBILITA’”
***
Nel settore del Marketing, dal punto di vista della “Customer Relationship Management”, è stato
rilasciato il progetto di Gruppo “Anagrafica Unica”, con l’obiettivo di creare un’applicazione
anagrafica per la gestione dei dati dei clienti di Gruppo. Il progetto ha previsto il censimento dei
soggetti assicurati, la sostituzione della precedente infrastruttura e l’integrazione della Nuova
Anagrafica con tutti gli applicativi di emissione e liquidazione in uso presso la rete agenziale.
In particolare, sono state avviate iniziative volte a migliorare la qualità dei dati presenti nelle basi
dati: aggregare le informazioni per singolo cliente è stato il passaggio iniziale per l’avvio del
progetto di creazione dell’anagrafica unica ed è l’elemento abilitante per offrire al cliente una sola
chiave di accesso alla sua area riservata in ambiente web (“home insurance”), come richiesto dalla
recente normativa.
Tra gli strumenti operativi utilizzati dal modello di business per porre il Socio/Assicurato al centro
delle attenzioni, è stata implementata la “Scheda Socio”, con le informazioni legate alla
partecipazione dei clienti alla diverse campagne di vendita, oltre che al programma di fidelizzazione
“Reale 1828”.
Nell’ambito della relazione con i Soci, sono proseguite le attività di attenzione verso i nuovi
assicurati e nei confronti dei Soci assicurati da almeno dieci anni con la Compagnia, ai quali sono
state indirizzate comunicazioni personalizzate. Con l’avvio dell’home insurance sono stati inoltre
contattati tutti i clienti possessori esclusivisti di polizze Non Auto, con invito all’accesso in area
riservata per la consultazione della posizione assicurativa, parallelamente alle comunicazioni
contrattuali Auto e Vita.
Sono inoltre proseguite le iniziative del programma Reale 1828, rivolto ai Soci più fidelizzati e ad
alto valore, con l’obiettivo di incrementare il numero di registrazioni e le occasioni di interazione in
area riservata. A fronte di n. 35.000 registrazioni circa, n. 13.000 riguardano Soci Reale 1828.
ULTERIORI INFORMAZIONI SULLA RELAZIONE CON I SOCI SONO REPERIBILI NELLA SEZ. 3.2
DELLA “RELAZIONE DI SOSTENIBILITA’”
***
In tema di Comunicazione commerciale e di marchio, il 2013 è stato caratterizzato dal
proseguimento e consolidamento della strategia “Realmente Protetti”, lanciata nel 2012, e in
particolare attraverso le campagne pubblicitarie mandate in onda nei periodi gennaio-febbraio e
dicembre 2013. E’ stato introdotto proprio a fine anno un nuovo formato da dieci secondi, che ha
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consentito la massimizzazione dell’efficacia dello spot in combinazione con gli altri due soggetti da
trenta secondi pianificati in TV e da quarantacinque secondi previsti al cinema.
L’importanza della protezione, nell’accezione di tutela preventiva dai rischi quotidiani, è il
messaggio distintivo che Reale Mutua ha continuato a trasmettere, evidenziato chiaramente anche
dallo slogan della campagna: “Noi di Reale Mutua ti assicuriamo al meglio ma a proteggerti
pensaci anche tu”.
La strategia di comunicazione integrata ha previsto l’utilizzo dei canali tradizionali e il
coinvolgimento sia di media innovativi, quale il sito web www.realmenteprotetti.it, sia di social
network (in particolare Facebook e Twitter).
Coerentemente con la sua natura di società mutua, autonoma e indipendente, Reale Mutua è
attenta alla dimensione etica del suo agire e adotta una gestione trasparente delle proprie attività,
realizzando e promuovendo iniziative a favore della tutela sociale delle persone, della comunità in
cui opera, dell’ambiente, della cultura e dello sport.
In linea con i propri principi di responsabilità sociale e con il sentito valore aziendale della
solidarietà, la Compagnia ha sostenuto, tra gli altri, SportABILI Onlus Alba nella sua attività mirata
al superamento dei limiti e delle barriere nello sport disabile.
Diverse iniziative hanno contribuito a sostenere nel 2013 il marchio Reale Mutua a livello
istituzionale, tra cui la sponsorizzazione della Federazione Italiana Rugby e della Dinamo Basket, la
squadra di Basket sassarese militante in Lega A.
Con l’obiettivo di consolidare la presenza sul territorio della Compagnia, è proseguito il supporto
alle attività di comunicazione e marketing condotte dalle agenzie: sono state svolte numerose
attività di marketing territoriale, cui si sono aggiunti diversi accordi di partnership e molteplici
iniziative di sponsorizzazione locale in ambito sociale, sportivo e culturale.
Per quanto riguarda le iniziative di incentivazione alla rete, nel corso del 2013 si sono tenute le
premiazioni delle edizioni 2012 dei due Programmi ormai consolidati: “Cum Laude”, dedicato agli
Agenti, e “Vinci con Reale”, focalizzato sulla motivazione e incentivazione dei collaboratori di
agenzia. In particolare, l’evento di premiazione di “Vinci con Reale”, al suo undicesimo anno di vita,
concorso dedicato ai subagenti e ai collaboratori, ha visto la partecipazione di più di n. 1.400
risorse, appartenenti a più di n. 260 agenzie della Società.
Nel mese di giugno, si è svolta la cerimonia di consegna del “Premio del Presidente 2012”, il più
prestigioso riconoscimento del programma “Cum Laude”, dedicato agli agenti della Società che si
sono maggiormente distinti nel corso dell’anno. Si sono conclusi inoltre i due programmi
semestrali “Pronti? Via!” e “Sprint Finale”, volti a premiare la nuova produzione Vita.
Il sito web della Compagnia www.realemutua.it ha registrato nel corso del 2013 risultati
estremamente significativi, con oltre n. 954.000 visite effettuate da circa n. 576.000 utenti unici.
Questo dato rappresenta una crescita del 35% rispetto all’anno precedente, raggiunto grazie alla
maggiore visibilità e ricercabilità nei motori di ricerca online e alla presenza di nuovi contenuti e
strumenti interattivi messi a disposizione dei Soci/Assicurati e dei potenziali clienti.
E’ continuata nel corso dell’anno la progressiva adozione da parte delle agenzie Reale Mutua dei
“Micro-Siti” di agenzia, che prevedono la personalizzazione dei contenuti locali per ognuna delle
agenzie, diventando efficaci piattaforme di comunicazione perfettamente integrate nel modello di
contenuti e strumenti offerti dal sito di Compagnia.
A ottobre si è perfezionato il programma di completamento degli strumenti di preventivazione e
quotazione rapida per i Soci, che oggi include tutte le forme di polizze temporanee caso morte, la
quotazione rapida come range d’offerta per i settori Casa e Salute e il calcolo del gap previdenziale
della pensione complementare. Questi servizi di quotazione veloci e semplici, oltre a essere una
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efficace leva per attrarre o intercettare utenti sui motori di ricerca online, si trasformano in potenti
strumenti di creazione di traffico in agenzia, perché facilitano la conversione degli utenti in contatti
qualificati per le agenzie.
Come ulteriore prestazione, per rispondere alla sempre più sentita esigenza di navigare in
mobilità, la Compagnia ha rilasciato una seconda applicazione per i “device” mobili, come
smartphone e tablet, dedicata a Soci possessori di polizze Fullbox Reale, ai quali è offerta un’ampia
gamma di servizi, quali la definizione dello stile di guida, la localizzazione dell’auto, un avviso in
caso di superamento dei limiti di velocità impostati e il servizio di infotraffico.
ULTERIORI INFORMAZIONI SULLE ATTIVITA’ DI COMUNICAZIONE COMMERCIALE E DI
MARCHIO SONO REPERIBILI NELLA SEZ. 3.2 DELLA “RELAZIONE DI SOSTENIBILITA’”
***
Per quanto riguarda l’attività inerente alla comunicazione di carattere istituzionale, nel corso del
2013 particolare attenzione è stata rivolta allo sviluppo dei rapporti in essere con enti e istituzioni
del territorio, favorendo nuove relazioni e collaborazioni con autorevoli realtà culturali e sociali
dell’area torinese, nel rispetto della tradizionale vicinanza della Società al territorio.
E’ proseguito, inoltre, il processo di accreditamento dei vertici delle società del Gruppo Reale
Mutua, attraverso la partecipazione a interviste, conferenze, seminari e la relazione diretta con le
figure apicali dei quotidiani e dei periodici di riferimento, sia generalisti sia di settore, per
incrementare la visibilità della Compagnia e del Gruppo. La copertura media complessiva
registrata nell’anno 2013 è stata pari a circa n. 2.300 uscite (il 15% in più rispetto all’anno
precedente).
Sono stati riconfermati i tradizionali impegni a favore di realtà ed enti culturali e sociali del
territorio, quali ad esempio il “Museo A come Ambiente”, che si occupa della divulgazione delle
tematiche ambientali, “CasaOz Onlus”, una casa diurna che offre accoglienza e sostegno ai
familiari dei bambini con problemi di salute, e il Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino
per la realizzazione de “I Martedì Sera” e dei “Caffè Letterari”.
E’ continuata, inoltre, la partnership con la Città di Torino per la terza sponsorizzazione consecutiva
di “Biennale Democrazia”, importante manifestazione culturale torinese con il compito di formare
e diffondere la cultura della democrazia, con il Teatro Regio di Torino, in qualità di socio Fondatore,
e con “Gamma Donna”, salone nazionale dell’imprenditoria femminile e giovanile.
Tra le nuove collaborazioni si segnalano“Messer Tulipano”, manifestazione botanica nel parco del
castello di Pralormo, la partnership con la “Pinacoteca Albertina”, collegata con il “Polo Reale” di
Torino, circuito museale torinese di grande pregio, e il sostegno all’Associazione Lingotto Musica,
in occasione della XX Rassegna dei Concerti del Lingotto.
Sono proseguiti i rapporti con AMICE, l'associazione internazionale avente l'intento di diffondere gli
interessi del settore delle mutue e delle cooperative europee; con sede a Bruxelles e più di n. 120
membri, rappresenta un terzo delle compagnie assicurative del nostro continente e il 20% dei
premi. AMICE riunisce periodicamente vari gruppi di lavoro (affari legali, responsabilità sociale
d'impresa, comunicazione, "Solvency II" e altri), ai quali partecipano tutte le compagnie aderenti,
per condividere le esperienze delle tante società di assicurazione mutue e cooperative europee;
anche Reale Mutua è operativa e presente in alcuni di questi gruppi. Il 3 e il 4 ottobre scorsi la
Compagnia ha ospitato presso la propria sede il gruppo di lavoro Motor Claims Network (MCN) per
il seminario dal titolo “Addressing tomorrow's challenges & shaping the future for European
insurers of people"; nel corso delle riunioni sono stati specificamente trattati argomenti relativi alle
tecniche antifrode, alla gestione elettronica dei sinistri, ai sistemi di mediazione, alla valutazione
del danno psicologico e alla gestione dei sinistri con prestazioni di fatto svolte da soggetti terzi.
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ULTERIORI INFORMAZIONI SULLE ATTIVITA’ DI COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE SONO
REPERIBILI NELLA SEZ. 3.5 DELLA “RELAZIONE DI SOSTENIBILITA’”
***
Con l’obiettivo di una migliore valorizzazione del patrimonio documentale della Società, nel corso
del 2013 il Museo Storico di Reale Mutua è stato ampliato e rinnovato nell’allestimento. Il nuovo
percorso museale, che è stato aperto al pubblico con ingresso gratuito dall’8 marzo 2014, è di circa
400 metri quadrati, per un totale di otto sale.
Tale progetto ha portato alla valorizzazione del patrimonio museale esistente e al suo
arricchimento, attraverso un allestimento scenografico innovativo e multimediale, una miglior
conservazione dei principali documenti storici di proprietà della Società, un incremento della
visibilità del Museo Storico e quindi della Società sul territorio cittadino, un ampliamento del
numero dei visitatori con apertura a un pubblico eterogeneo per interessi ed età, nonché una
maggior diffusione della storia e della cultura societaria.
***
Nell’ambito della comunicazione interna è proseguita nel 2013 la pubblicazione della rivista
“Notizie Gruppo Reale”, di cui sono usciti cinque numeri, che è messa a disposizione dei dipendenti
del Gruppo sulle Intranet aziendali ed è stampata su carta certificata FSC per gli agenti e i loro
collaboratori.
A giugno si è svolta la cerimonia di premiazione dei colleghi che hanno raggiunto i venticinque e i
trentacinque anni di anzianità aziendale. A ottobre sono stati riuniti i circa duemila dipendenti del
Gruppo in Italia in tre incontri di comunicazione, a Milano e a Torino, in cui la Direzione Generale ha
informato sugli obiettivi raggiunti e sulle prossime mete da raggiungere; tema di queste riunioni è
stata la capacità di sapersi adeguare ai cambiamenti e di essere in grado di fare tutto anche con
pochi mezzi.
ULTERIORI INFORMAZIONI SULLE ATTIVITA’ DI COMUNICAZIONE INTERNA SONO
REPERIBILI NELLA SEZ. 3.1 DELLA “RELAZIONE DI SOSTENIBILITA’”.
***
Nell’area informatica, completata la nuova piattaforma di contabilità generale (SAP), comprensiva
del ciclo passivo e già in esercizio con competenza 2013, si è proceduto con lo studio e la selezione
del nuovo modello integrato di contabilità tecnica, al termine del quale è stato avviato il progetto di
implementazione e sviluppo. Progetto che si è concluso a fine 2013 ed ha portato l’attivazione della
nuova piattaforma con competenza 2014. Per quanto riguarda il “Data Warehouse”, si è optato per
una tecnologia basata su standard di mercato innovativi (SAP HANA) e si è dato avvio alla fase di
sviluppo ed implementazione.
A inizio 2013 è stato anche avviato il piano industriale triennale, che ha riguardato varie aree
progettuali, tra le quali occorre segnalare la piattaforma multiaccesso e quella multicanale,
nonché la trasformazione in digitale dei processi esistenti. Questo modello prevede la revisione
dell’architettura informatica e la completa riscrittura dell’impianto gestionale, che sarà
trasformato, tramite applicativi tematici, in un insieme di funzionalità memorizzate all’interno dei
sistemi e legate tra loro da flussi di processo e di lavoro orientati al Socio/Cliente, con lo scopo di
supportare il business ovunque (multicanale) e in qualunque modo (multiaccesso). In questo
quadro la digitalizzazione, che ha visto nel primo semestre 2013 l’avvio della fase pilota del
progetto “documentale” su alcune agenzie, è confluita nel citato piano triennale, sul quale
ricadranno gli effettivi benefici.
Continuano, oltre alla normale operatività, che prevede l’erogazione quotidiana del servizio,
l’evasione dei fabbisogni evolutivi del business e la realizzazione di nuovi prodotti assicurativi,
anche le attività progettuali relative all’ottimizzazione e alla stabilizzazione dell’impianto
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informatico nel suo complesso, con l’obiettivo di migliorare significativamente il servizio, sempre in
ottica di contenimento dei costi.
***
Il personale dipendente in carico alla Società al 31 dicembre 2013 è pari a n. 1.298 unità. Si riporta
nella tabella seguente la suddivisione del personale per inquadramento e il confronto con l’analogo
dato al 31 dicembre 2012:
31.12.2013
Dirigenti
Funzionari
Impiegati
TOTALE
31.12.2012
42
40
258
250
998
971
1.298
1.261
Anche nell’anno 2013 la Società, sempre sensibile alle tematiche ambientali, ha continuato a
incentivare forme di trasporto dei dipendenti a basso impatto ambientale, come concreta
alternativa all’utilizzo dell’automobile per gli spostamenti casa-lavoro.
Il 3 aprile 2013 è stato sottoscritto con le Rappresentanze Sindacali Aziendali uno specifico accordo
con il quale si è convenuto quanto segue:
- in tema di Mobilità sostenibile, la Società, pur in assenza di finanziamento pubblico, a decorrere
dal mese di aprile 2013 rimborsa il 40% della spesa sostenuta dai dipendenti con sede di lavoro in
Torino per l’acquisto dell’abbonamento annuale nominativo ai mezzi pubblici di trasporto. In
occasione del rinnovo del contratto integrativo aziendale saranno riviste le condizioni per il
rimborso di abbonamenti annuali nominativi, anche con riferimento ai dipendenti con sede di lavoro
diversa da Torino, nonché le modalità e i tempi di applicazione;
- per quanto concerne il Bike sharing, la Società, a decorrere da maggio 2013, ha rimborsato il
canone previsto per l’utilizzo nell’anno 2013 ai dipendenti già possessori della tessera di
abbonamento annuale a “TO Bike” (in quanto aderenti all’iniziativa già nell’anno 2012), mentre ha
omaggiato, come negli anni precedenti, gli altri dipendenti interessati con sede di lavoro in Torino,
della tessera dell’abbonamento annuale.
Alla luce dei risultati del questionario pubblicato sull’intranet aziendale nel mese di luglio 2012, si è
deciso di avviare, per l’anno 2012/2013, il servizio di asilo nido a favore dei dipendenti, articolato
con due diverse modalità che tengono conto della distribuzione sul territorio nazionale della
popolazione del Gruppo.
ULTERIORI INFORMAZIONI SULLE TEMATICHE DI RESPONSABILITA’ SOCIALE CHE
RIGUARDANO IL PERSONALE SONO REPERIBILI NELLA SEZ. 3.1 DELLA “RELAZIONE DI
SOSTENIBILITA’”
Nel mese di marzo 2013 Reale Mutua e le Società del Gruppo hanno sottoscritto con le RSA degli
impiegati accordi finalizzati alla realizzazione di progetti formativi a cura di Academy, tramite il
finanziamento da parte del Fondo Banche Assicurazioni (FBA). La richiesta di finanziamento
ammonta per il Gruppo a circa 550 migliaia di euro.
Il 31/12/2011 è scaduto il Contratto Integrativo Aziendale degli impiegati, sottoscritto nel 2009; nel
mese di dicembre 2012 le Rappresentanze Sindacali Aziendali hanno presentato la piattaforma di
rinnovo, che è stata illustrata alla Direzione nei primi giorni di gennaio 2013. La trattativa, avviata il
5 febbraio 2013, è a oggi ancora in corso. Il valore delle richieste sindacali è superiore al 5% del
costo del lavoro del personale impiegatizio.
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Il 31/12/2011 è scaduto anche l’Accordo Integrativo Aziendale dei dirigenti; nel mese di novembre
2013 i Rappresentanti dei dirigenti hanno presentato le richieste di rinnovo.
Il 7 giugno 2013 è stato sottoscritto il nuovo CCNL per i dirigenti del settore assicurativo, che non
ha previsto incrementi retributivi, ma solo alcune misure migliorative in tema di assistenza
sanitaria e di Long Term Care. La citate novità non hanno avuto impatto per i dirigenti della Società,
in quanto erano già previsti trattamenti di miglior favore dalla contrattazione integrativa.
In data 30 marzo 2011 è stato pubblicato il Decreto 33/2011 riguardante l’istituzione del Fondo di
solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione
professionale del personale dipendente dalle imprese assicuratrici. Successivamente, la Legge n.
92/2012 (c.d. Legge Fornero) ha previsto l'obbligo, per le organizzazioni sindacali e imprenditoriali,
di stipulare accordi collettivi, anche intersettoriali, "aventi ad oggetto la costituzione di fondi di
solidarietà bilaterali per i settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale”,
nonché l’obbligo di adeguare i fondi già esistenti alla nuova disciplina entro il 30 giugno 2013. A tal
fine, in data 20 maggio 2013, ANIA, AISA, FIBA/CISL, FISAC/CGIL, FNA, SNFIA e UILCA hanno
sottoscritto un accordo sindacale con il quale è stato istituito il "Fondo Intersettoriale di solidarietà
per il sostegno del reddito, dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale
del personale delle imprese assicuratrici e delle società di assistenza" (c.d. "Fondo Intersettoriale
di Solidarietà"). Il citato Fondo, che diverrà operativo solo dopo l'emanazione di un apposito
provvedimento interministeriale, costituisce uno strumento importante non solo nei casi di crisi
aziendale, ma anche per la gestione di eventuali processi di ristrutturazione da parte delle imprese,
che possono avere ricadute sull'organizzazione del lavoro e/o sui livelli occupazionali delle stesse.
A seguito della cessazione della gestione ordinaria del Fondo Liquidazione Coatta Amministrativa,
avvenuta il 31 dicembre 2012, nel mese di luglio 2013 si è costituito presso l’INPS il Comitato
Amministratore del Fondo, che ha avuto il compito di procedere alla liquidazione delle risorse
economiche ancora presenti nel Fondo medesimo, mediante devoluzione delle stesse alle forme di
previdenza complementare in essere presso ciascuna impresa assicurativa. A oggi, il Fondo
Pensione dei Dipendenti del Gruppo Reale Mutua non ha ancora ricevuto accrediti né alcuna
comunicazione in merito alla somma attribuita da parte dell’INPS.
“Academy”, la Scuola di formazione dedicata ai dipendenti del Gruppo Reale Mutua, nata nel 2010
con l’obiettivo di supportare l'evoluzione della cultura del Gruppo, garantendo la sostenibilità nel
tempo e creando valore interno ed esterno a garanzia di tutti i Soci/Assicurati, ha ulteriormente
sviluppato la sua attività nel corso del 2013.
Tre sono i principi fondanti che hanno ispirato la nascita di Academy:
- l'investimento sui dipendenti, una risorsa strategica;
- l’investimento in formazione, leva primaria per lo sviluppo di competenze e capacità;
- la tensione all’eccellenza per costruire un ponte verso il futuro.
La Scuola, infatti, offre un ampio programma di attività in una logica di formazione continua,
capace di generare dinamiche di sviluppo, cambiamento e innovazione, in rapporto con i ruoli e
l’anzianità aziendale. Nel 2013 il 76% delle risorse del Gruppo è stato coinvolto in almeno una delle
attività formative di Academy: oltre n. 3.400 sono stati i partecipanti ai corsi, per un totale di n.
5.400 giornate/uomo (quasi n. 5.000 da gennaio a ottobre 2013). Anche i dirigenti italiani del Gruppo
collaborano alla progettazione dei corsi e portano in aula le proprie testimonianze su temi di
managerialità e strategie aziendali.
I programmi dei piani formativi sono in costante evoluzione e aggiornamento, per garantire
coerenza e vicinanza alle strategie aziendali, supportando in modo concreto le persone nella loro
crescita professionale.
Nel corso del 2013 Academy ha orientato la sua offerta formativa verso alcuni principali argomenti,
tra cui una particolare attenzione è stata dedicata al tema del cliente e della competitività,
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attraverso diversi progetti, tra cui “L’Agente è il nostro primo cliente”, “Scenari Assicurativi e
Competitività”, “Centralità del cliente applicata”, “Marketing Excellence Program” e “Il mestiere
siamo noi”.
ULTERIORI INFORMAZIONI SULLE ATTIVITA’ DI FORMAZIONE AI DIPENDENTI SONO
REPERIBILI NELLA SEZ. 3.1 DELLA “RELAZIONE DI SOSTENIBILITA’”
***
Ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile si evidenzia che nel 2013 non si sono verificati casi di
infortuni gravi o decessi sul lavoro del personale iscritto a libro matricola della Società, né addebiti
alla Società stessa in ordine a malattie professionali di dipendenti o ex dipendenti e cause di
mobbing.
In caso di fabbisogni temporanei di risorse, dovuti a ragioni di carattere tecnico, organizzativo,
produttivo o sostitutivo, Reale Mutua ricorre all’utilizzo dei contratti di somministrazione di lavoro a
tempo determinato.
A fronte di fabbisogni di tipo strutturale, la Società tiene conto della candidatura di coloro che
hanno collaborato con la stessa secondo questa modalità; a tal proposito, si segnala che delle n. 48
persone assunte con contratto a tempo indeterminato nel corso del 2013, n. 13 di queste avevano
avuto, in precedenza, un'esperienza di lavoro con la Società attraverso la somministrazione di
lavoro a tempo determinato.
Nel 2013 Reale Mutua ha avviato il ricorso all’apprendistato professionalizzante in n. 7 casi delle n.
48 assunzioni di personale a tempo indeterminato, riconoscendo il valore di tale tipologia
contrattuale, che ha finalità formativa e di sostegno all’occupazione dei giovani.
Il Gruppo Reale Mutua considera la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro come parte integrante
della propria attività e come impegno strategico, rispetto alle finalità più generali delle singole
società.
A tale scopo, ogni società del Gruppo è impegnata a perseguire gli obiettivi di miglioramento della
sicurezza e salute dei lavoratori, mettendo a disposizione le risorse umane, strumentali ed
economiche, al fine di gestire in maniera ottimale la sicurezza e la protezione della salute del suo
personale e di quanti operano presso le proprie strutture: imprese, collaboratori, visitatori e ogni
altra persona che possa essere coinvolta.
In materia di Sicurezza sul Lavoro, le imprese facenti parte del Gruppo Reale Mutua, in
ottemperanza alle prescrizioni del D.Lgs. 81/08 e successive modifiche, dall’anno 2010 sono dotate
di un Sistema di Gestione della sicurezza e salute dei lavoratori conforme ai requisiti della norma
BS OHSAS 18001:2007.
Circa gli aspetti salienti che hanno caratterizzato l’attività del 2013 a livello di Gruppo, si indicano:
- l’erogazione da parte della Funzione Gestione Sicurezza (FGS), per il tramite di “Academy”, in
aula o attraverso applicativo online sulla intranet aziendale, di n. 4.872 ore di formazione;
- il recepimento degli adeguamenti concernenti le attività di formazione di lavoratori, preposti e
dirigenti sulla base di Accordi approvati dalla Conferenza permanente tra Stato e Regioni in data
21/12/2011, in attuazione di quanto disposto dal D.Lgs. 81/08. Tramite l’erogazione di appositi
corsi integrativi, le società del Gruppo Reale Mutua hanno ottenuto il riconoscimento della
formazione erogata antecedentemente alla data di pubblicazione degli Accordi anzidetti;
- la continua attività di sensibilizzazione del personale del Gruppo sul tema sicurezza. Sulla
intranet aziendale è mantenuta aggiornata l’apposita sezione contenente, tra gli altri, il
documento sulla Politica della Sicurezza, una presentazione esplicativa dei documenti più
significativi del Sistema di Gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro, i Piani di Emergenza, i
Bollettini Informativi sulla Sicurezza e le principali norme nazionali sulla Salute e Sicurezza sui
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luoghi di lavoro;
- per quanto concerne la sorveglianza sanitaria, il Gruppo Reale Mutua anche nel 2013 ha
continuato ad avvalersi di una società specializzata in tale attività, che opera a livello nazionale
per il tramite di medici sul territorio. In questo modo è garantito un presidio medico unitario che,
con il necessario coordinamento dei medici competenti coordinatori delle diverse imprese del
Gruppo, consente una puntuale e attenta applicazione delle disposizioni in materia di visite
mediche obbligatorie;
- l’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi per alcune sedi di Reale Mutua e Banca
Reale;
- per quanto riguarda la valutazione del rischio da stress lavoro correlato, si segnala che nel 2013 è
stato nuovamente sottoposto ai lavoratori il questionario anonimo per la valutazione soggettiva. I
risultati, insieme ad una nuova valutazione oggettiva condotta a fine anno 2013, saranno
esaminati dalla Commissione Stress e confrontati con i risultati del lavoro di analisi oggettiva e
soggettiva, condotto nel 2011 secondo i modelli di analisi predisposti dall’ISPEL.
***
In materia di tematiche ambientali, si segnala che, con l’ottenimento della certificazione UNI EN
ISO 14001:2004 da parte della Capogruppo Reale Mutua nel 2012, rilasciata da RINA Service S.p.A.,
si è concluso il primo step certificativo che progressivamente andrà a coinvolgere le altre società
del Gruppo Reale Mutua. La certificazione ha consentito di affrontare le tematiche ambientali in
modo integrato, sistematico e coerente nell'ottica del continuo miglioramento delle prestazioni
ambientali.
In coerenza con la sua politica ambientale, Reale Mutua sottolinea il proprio impegno all’adozione
di misure volte alla salvaguardia dell’ambiente attraverso la riduzione della produzione di CO2 e del
consumo di risorse, con particolare riferimento a quelle energetiche, idriche e forestali.
Grazie a un’attenta comunicazione istituzionale, altrettanto impegno è stato profuso nella
formazione specifica dei propri dipendenti e nella sensibilizzazione degli stakeholder, dando avvio,
tra l’altro, al progetto di certificazione che vede la progressiva certificazione ambientale delle
proprie agenzie diffuse sul territorio.
Inoltre, nel mese di gennaio 2013 è stato organizzato, presso il salone dell’ottavo piano della sede
sociale, costruito con caratteristiche di classe energetica A+, un convegno di approfondimento in
materia dal titolo “La sostenibilità ambientale in primo piano. Tra certificazione ISO 14001 e
greenwashing”. Con questo incontro, la Società ha voluto stimolare la riflessione sui rischi in cui si
può incorrere nell’affrontare le tematiche della sostenibilità ambientale senza trasparenza e con
scarse conoscenze della materia, quali il “greenwashing” (cioè l'ingiustificata appropriazione di
virtù ambientaliste da parte di alcune aziende, finalizzata alla creazione di un'immagine positiva di
proprie attività, per distogliere l'attenzione da responsabilità nei confronti di impatti ambientali
negativi, ritorni di immagine e reputazionali non favorevoli e perdita di credibilità). Tra i relatori
hanno aderito rappresentanti di organizzazioni impegnate da molti anni su tali aspetti, quali
Fondazione Sodalitas, WWF Italia, Museo A come Ambiente, RINA e Università di primario livello
(Bocconi di Milano e Politecnico di Torino).
ULTERIORI APPROFONDIMENTI SULLE TEMATICHE
NELLA SEZ. 4 DELLA “RELAZIONE DI SOSTENIBILITA’”
AMBIENTALI SONO REPERIBILI
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GESTIONE DEI RISCHI
Si premette che, in considerazione del fatto che la normativa in materia di gestione dei rischi è di
emanazione europea, alcuni dei termini utilizzati nel presente capitolo della relazione sono in
lingua inglese. Per una loro migliore comprensione, si rimanda pertanto al glossario riportato al
termine del capitolo stesso.
***
Il sistema di gestione dei rischi di Reale Mutua ha lo scopo di identificare, valutare e controllare i
rischi maggiormente significativi a cui l’impresa è esposta, mantenendoli a un livello accettabile e
coerente con le disponibilità patrimoniali della Compagnia. Nell’ambito del sistema di gestione dei
rischi della Società sono definiti ruoli e responsabilità che coinvolgono organi e funzioni aziendali.
In particolare, il Consiglio di Amministrazione è responsabile delle direttive in tema di gestione dei
rischi, definisce i livelli di tolleranza al rischio e verifica la corretta implementazione del sistema di
gestione dei rischi la cui responsabilità è affidata all’Alta Direzione. Nell’ambito delle sue
responsabilità, il Consiglio di Amministrazione è coadiuvato dal Comitato per il Controllo Interno di
Gruppo.
La funzione di Risk Management supporta il Consiglio di Amministrazione e l’Alta Direzione
mediante la predisposizione di analisi relative alla valutazione, misurazione e controllo dei rischi.
La funzione di Compliance è responsabile di valutare l’adeguatezza dell’organizzazione e delle
procedure aziendali, al fine di prevenire sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite patrimoniali o
danni reputazionali derivanti da violazioni delle norme.
La funzione di Antiriciclaggio è responsabile di controllare, prevenire e contrastare la realizzazione
di operazioni di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo.
La funzione di Internal Audit è preposta a monitorare e valutare l’efficacia e l’efficienza del
funzionamento del sistema di gestione dei rischi.
La gestione operativa dei rischi rimane in carico alle singole funzioni competenti, in ragione della
loro responsabilità sui processi operativi gestiti.
Il Consiglio di Amministrazione si avvale di appositi organi istituiti nel suo ambito, quali il Comitato,
la Commissione Investimenti di Gruppo e il Comitato per il Controllo Interno di Gruppo, aventi come
obiettivo quello di verificare particolari aspetti dell’andamento aziendale compresi quelli connessi
con la gestione dei rischi.
L’Alta Direzione ricorre a gruppi di lavoro collegiali, istituiti a livello di Gruppo, che svolgono attività
di approfondimento e di analisi su specifici temi; tra di essi si citano, in particolare, il Comitato
Impieghi Mobiliari, il Comitato Rischi Vita, il Comitato Auto e il Comitato Tecnico Danni.
Nell’ambito del sistema di gestione dei rischi e coerentemente con quanto previsto dalla
normativa, il Consiglio di Amministrazione ha formalizzato nel “Documento delle politiche di
gestione dei rischi” i criteri di identificazione, misurazione, gestione e controllo di tutti i rischi
aziendali.
La gestione dei rischi è attuata mediante un processo integrato, che consente di censire e
classificare i rischi a cui la Compagnia è esposta in maniera continuativa, definendo pertanto il
profilo di rischio sulla base del quale sviluppare modelli di valutazione quantitativa e ottimizzare i
processi aziendali preposti alla gestione e alla mitigazione di tali rischi.
Il modello per la misurazione dei principali rischi si basa sul concetto di SCR (Solvency Capital
Requirement) ovvero di massima perdita potenziale (secondo logiche di valutazione degli attivi e
passivi a valori di mercato) su un orizzonte temporale di un anno e con un livello di probabilità pari
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al 99,5%, in linea con le indicazioni della normativa relativa al nuovo sistema di solvibilità
denominato Solvency II. Tale scelta di parametri definisce il livello di tolleranza al rischio della
Compagnia formalizzato dal Consiglio di Amministrazione.
Nell’ambito dei rischi di mercato si fa riferimento a tutti quei rischi che hanno come effetto il
deterioramento degli investimenti, mobiliari e immobiliari, come conseguenza di andamenti avversi
delle variabili di mercato rilevanti, quali i prezzi azionari, i tassi di interesse, il valore degli immobili,
i tassi di cambio e il merito creditizio. La Compagnia adotta, nei confronti di tali rischi, politiche di
gestione che prevedono la definizione di limiti, linee guida e strategie di gestione. I limiti relativi agli
investimenti sono oggetto di verifica e controllo su base continua da parte delle funzioni aziendali
preposte e, con frequenza periodica, i risultati di tali controlli sono portati all’attenzione della
Commissione Investimenti di Gruppo.
L’attività finanziaria della Compagnia è caratterizzata da un’impostazione prudenziale realizzata,
per quanto concerne il rischio tasso di interesse, attraverso una gestione congiunta di attivi e
passivi utilizzando tecniche di gestione di tipo ALM (asset-liability management).
La duration complessiva degli investimenti obbligazionari è pari a circa 4,4 anni per la gestione Vita
e 2,6 anni per la gestione Danni.
Relativamente al rischio azionario, la componente azionaria degli investimenti è pari a circa il 2,6%
dell’intero portafoglio investimenti ed è principalmente rivolta al settore industriale e bancario. La
volatilità media annua della componente azionaria, registrata nel corso dell’esercizio 2013, è stata
pari al 22,2%.
Per quanto riguarda il rischio dei tassi di cambio, gli investimenti in valuta estera ammontano al
2,0% del portafoglio investimenti.
Per quanto riguarda il comparto immobiliare la compagnia adotta linee strategiche individuate
dalla Commissione Investimenti di Gruppo.
Il rischio di credito è connesso con l’insolvenza degli emittenti di strumenti finanziari e con il
deterioramento del merito creditizio; sono previsti limiti e linee guida relative alla gestione di tale
fattore di rischio, la cui verifica avviene su base continua e i relativi risultati sono periodicamente
portati all’attenzione della Commissione Investimenti di Gruppo.
Il rating medio dei titoli di debito in portafoglio è pari a Baa2, secondo la scala Moody’s, e le
posizioni non investment grade sono inferiori al 2,1% dell’intero portafoglio.
L’SCR degli investimenti è determinato in relazione ai fattori di rischio presenti in portafoglio
(prezzi azionari, tassi di interesse, tassi di cambio, prezzi degli immobili e merito creditizio). Per la
gestione Danni, l’SCR al 31/12/2013 ammonta a 177.070 migliaia di euro, pari al 6,9% del valore
corrente degli investimenti (2.559.690 migliaia di euro). Per la gestione Vita, l’SCR al 31/12/2013
ammonta a 278.901 migliaia di euro, pari al 7,0% del valore corrente degli investimenti (3.999.348
migliaia di euro). Si segnala che, per quanto concerne gli attivi a copertura delle riserve tecniche, la
determinazione dell’SCR relativo ai rischi di mercato tiene conto dell’effetto congiunto consolidato
fra attivi e passivi secondo le logiche della valutazione ALM.
Il rischio di default è connesso con l’insolvenza delle controparti (riassicuratori, banche, assicurati,
intermediari e agenti).
Per quanto concerne le controparti riassicurative, il Gruppo ha definito politiche per la gestione e il
controllo di tale rischio in termini di linee guida e limiti relativi alle controparti.
L’esposizione nei confronti di controparti riassicurative con rating pari o superiore ad A, secondo la
scala Standard&Poor’s, è superiore al 94%.
> 55
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L’SCR di default ammonta a 84.228 migliaia di euro, pari allo 16,1% dell’esposizione nei confronti
delle controparti.
L’impresa adotta, ai sensi della delibera quadro sugli investimenti prevista dal Regolamento
Isvap n. 36/2011, limiti operativi sulle attività finanziarie, utili a monitorare costantemente il
rischio di liquidità sul portafoglio.
Il rischio di liquidità è inoltre controllato in maniera continuativa sulla base degli smontamenti di
riserva relativi alla gestione Danni e dei flussi di scadenza previsti per la gestione Vita.
Nella seguente tabella sono riportati i dati relativi agli strumenti finanziari obbligazionari per fasce
di scadenza.
(migliaia di euro)
Scadenza
Governativi
Corporate
Totale
<= 1anno
>1 <=3 anni
950.645
88.491
1.039.136
781.816
177.189
>3 <=5 anni
959.005
491.804
120.212
612.016
>5 <=7 anni
459.483
119.266
578.749
>7 <=10 anni
642.279
42.119
684.398
>10 anni
547.336
113.188
660.524
3.873.364
660.464
4.533.828
Totale
Nella seguente tabella sono riportate le informazioni dei flussi di riserva per scadenza contrattuale
relativi al run-off dell’intero portafoglio Vita.
(migliaia di euro)
Anno
Scadenze
2014
200.629
2015
246.158
2016
222.156
2017
173.439
2018
199.158
2019
81.941
2020
131.152
2021
105.545
2022
210.172
2023 e oltre
1.875.380
Totale
3.445.732
Nella seguente tabella sono riportati i coefficienti di smontamento attesi delle riserve relativi ai
rami R.C.A. ed R.C.G..
> 56
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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Anno
R.C.A.
R.C.G.
2014
44,3%
25,6%
2015
20,2%
18,4%
2016
12,6%
14,1%
2017
8,2%
12,3%
2018
5,6%
9,2%
2019
3,8%
7,0%
2020
2,6%
5,5%
oltre 2020
2,8%
7,9%
100,0%
100,0%
Totale
Nell’ambito dei rischi tecnici Vita, i rischi principali sono connessi ai fattori demografici,
all’andamento dei riscatti e ai costi. Relativamente ai rischi demografici, si prevede un
aggiornamento periodico delle statistiche di mortalità, mentre, per gli altri fattori di rischio tecnico,
è previsto un controllo continuativo sulla loro evoluzione anche mediante confronti con i
corrispettivi dati di mercato. In relazione ai rischi catastrofali, sono acquistate apposite coperture
riassicurative non proporzionali.
L’SCR dei rischi tecnici Vita è determinato dalla volatilità della mortalità, delle frequenze dei
riscatti e dei costi. Il valore al 31/12/2013 ammonta a 44.964 migliaia di euro, pari all’1,3% delle
riserve matematiche pure (3.449.834 migliaia di euro).
I rischi tecnici Danni derivano dalle politiche di sottoscrizione del business e dalle politiche di
riservazione relative al portafoglio acquisito.
Relativamente ai rischi di tariffazione, la Compagnia ha predisposto il Manuale delle Regole
Assuntive come strumento di comune indirizzo tecnico alla politica di sottoscrizione della Società,
con particolare riferimento ai prodotti non standard.
L’SCR dei rischi tecnici Danni è determinato con una metodologia frequency-severity (SCR di
tariffazione) e in base alla volatilità delle riserve (SCR di riservazione) e tiene conto degli effetti
derivanti dalla riassicurazione. Il valore al 31/12/2013 ammonta a 226.478 migliaia di euro, pari al
16,7% dei premi contabilizzati (1.358.199 migliaia di euro) e pari al 6,9% del volume complessivo di
premi di competenza e riserve sinistri (3.303.712 migliaia di euro).
Nell’ambito delle politiche di gestione dei rischi operativi, di non conformità alle norme, strategici,
reputazionali e di appartenenza al gruppo, è applicata una metodologia di Risk Assessment.
L’approccio utilizzato è di carattere qualitativo, basato sull’autorilevazione dei rischi e dei controlli
legati ai processi aziendali e sulla definizione del profilo di rischio aziendale di alto livello.
Si segnala inoltre che Reale Mutua dispone di un Contingency Plan, relativo alla salvaguardia
dell’incolumità di persone e beni e a salvaguardare la continuità aziendale; nell’ambito di tale piano
è stato definito un Disaster Recovery Plan, finalizzato a minimizzare la perdita di informazioni e i
tempi di ripristino delle informazioni aziendali in situazioni particolarmente critiche.
L’SCR relativo ai rischi operativi è pari a 82.348 migliaia di euro.
La Compagnia utilizza strumenti di mitigazione del rischio, al fine di ridurre l’esposizione nei
confronti dei rischi assunti, mediante il ricorso alla riassicurazione, e di limitare le perdite di valore
ai cui possono incorrere gli asset, mediante l’utilizzo di strumenti finanziari derivati di copertura.
> 57
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Le scelte delle strategie riassicurative sono state effettuate mediante il supporto di valutazioni di
carattere quantitativo, volte alla determinazione delle curve di sinistralità stimate sulle base delle
informazioni storiche di portafoglio.
L’utilizzo degli strumenti finanziari derivati è limitato ed è relativo a operazioni di copertura e
prevede, come controparti, primari operatori finanziari di standard internazionale e nazionale con
rating creditizi elevati.
Reale Mutua segue gli sviluppi relativi al progetto Solvency II e partecipa attivamente in ambito di
gruppo, sia a livello nazionale sia europeo, alle iniziative promosse dalle principali istituzioni
coinvolte in tale progetto.
***
Glossario
Risk Capital
Massima perdita potenziale (secondo logiche di valutazione degli attivi e passivi a valori di mercato)
su un orizzonte temporale di un anno e con un determinato livello di probabilità; in linea con le
indicazioni della normativa relativa al nuovo sistema di solvibilità denominato Solvency II, il calcolo
è effettuato con probabilità pari al 99,5%.
Seniority
Priorità di rimborso in caso di insolvenza di un emittente finanziario.
Security
Tipo di garanzia relativa a un emittente finanziario.
Disaster Recovery Plan
L’insieme di misure tecnologiche atte a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessarie
all'erogazione di servizi di business a fronte di gravi emergenze.
Contingency Plan
Piano di emergenza per la gestione di situazioni di crisi.
Asset Liability Management
Gestione finanziaria integrata di attivi e passivi.
Gap analysis
Analisi volta a identificare gli aspetti di non conformità, con riferimento a un requisito normativo o
al miglioramento di un processo.
Master Plan
Piano principale di attività necessarie al fine di ridurre i punti di non conformità rilevati mediante
“Gap Analysis”.
Control Risk Self Assessment
Autorilevazione dei rischi e dei controlli legati alle attività aziendali.
> 58
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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RAPPORTI CON SOCIETA’ CONTROLLATE E COLLEGATE
La Società è Capogruppo del Gruppo assicurativo Reale Mutua, iscritto all’Albo dei gruppi
assicurativi, istituito dall’Isvap con Regolamento n. 15 del 20 febbraio 2008, con il numero 006.
La Società non è soggetta all’altrui direzione e coordinamento ai sensi dell’art. 2497 e seguenti del
Codice Civile; essa esercita, invece, attività di direzione e coordinamento ai sensi della norma citata
nei confronti delle proprie controllate.
A) Società Controllate Italiane
Nell’ottica di una strategia di Gruppo basata su logiche di sinergia, coordinamento e controllo, sono
state concentrate attività e servizi comuni nell’ambito delle diverse realtà societarie italiane
costituenti il Gruppo Reale Mutua.
In particolare, per le imprese controllate italiane, Reale Mutua ha accentrato presso le proprie
funzioni la gestione dell’attività liquidativa, dei servizi generali, dei sistemi informativi, dei servizi
relativi alle attività amministrative (quali la tenuta della contabilità generale e finanziaria, la
redazione del bilancio, l’elaborazione di paghe e contributi, l’assistenza e la consulenza in materia
legale, fiscale e giuslavoristica) e di alcuni servizi di carattere tecnico. La Capogruppo gestisce
inoltre, per le controllate italiane interessate, le attività di Risk Management, di Compliance e di
Antiriciclaggio.
Nell’esercizio 2013 tali servizi hanno generato ricavi per la Società, per complessive 51.214 migliaia
di euro.
Allo stesso tempo Reale Mutua ha ricevuto prestazioni di servizi principalmente nell’ambito della
gestione patrimoniale e finanziaria, immobiliare e logistica, della contabilità agenzie e dell’attività
di call-center, per un ammontare complessivo di 45.283 migliaia di euro.
Le suddette attività sono fornite a normali condizioni di mercato e non incidono sostanzialmente
sulla situazione economica e patrimoniale della Società e del Gruppo.
Nell’ambito dell’attività di prestazione di servizi e di coordinamento di Gruppo, al 31 dicembre 2013
n. 26 dipendenti di Reale Mutua, di cui n. 2 dirigenti, prestavano la loro opera, in regime di distacco,
presso società controllate. Alla stessa data, n. 197 dipendenti di società del Gruppo, di cui n. 2
dirigenti, erano distaccati presso la Società.
***
Si riportano nel seguito, per le società controllate italiane, i principali dati, riferiti a ognuna di esse,
alla data del 31 dicembre 2013.
Italiana Assicurazioni S.p.A. – Milano
La società registra una raccolta premi del lavoro diretto e indiretto al 31 dicembre 2013 di 779.620
migliaia di euro, rispetto a 757.871 migliaia di euro del 2012, con un incremento del 2,87%, di cui
550.575 migliaia di euro nei rami Danni, in diminuzione del 9,80%, e 229.045 migliaia di euro nei
rami Vita, con un incremento del 55,28%.
Il risultato del conto tecnico dei rami Vita passa da un utile di 42.058 migliaia di euro dell’esercizio
2012 ad una perdita di 4.133 migliaia di euro dell’esercizio 2013. Tale risultato è principalmente
> 59
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riconducibile alle dinamiche finanziarie che nel 2012 avevano comportato ingenti riprese di
rettifiche di valore dei titoli in portafoglio.
Il risultato del conto tecnico dei rami Danni è positivo per 68.780 migliaia di euro, a fronte di un
utile di 53.655 migliaia di euro del 2012; se considerato al netto della quota dell’utile degli
investimenti trasferita dal conto non tecnico, evidenzia un utile di 46.282 migliaia di euro, contro un
utile di 7.328 migliaia di euro dell’esercizio 2012. Tale risultato è dovuto al netto miglioramento
dell’andamento tecnico sia dei rami Auto sia dei rami Non Auto, i quali sono stati influenzati nel
esercizio 2012 dagli impatti dell’evento sismico avvenuto in parte del nord Italia nel mese di
maggio. L’esercizio 2013 ha inoltre beneficiato dell’accadimento di un numero esiguo di sinistri di
importo rilevante, della riduzione della frequenza del ramo R.C. Veicoli terrestri e dell’evoluzione
positiva dello smontamento delle riserve degli esercizi precedenti.
Il bilancio chiude con un utile di 37.386 migliaia di euro, contro 74.769 migliaia di euro dell’esercizio
precedente. In particolare, la sezione Danni evidenzia un utile di 35.123 migliaia di euro, contro
38.676 migliaia di euro del 2012, e la sezione Vita un utile di 2.263 migliaia di euro, contro 36.093
migliaia di euro dell’esercizio 2012.
La proposta all’Assemblea in merito al risultato prevede la distribuzione all’azionista di un
dividendo pari a 14.355 migliaia di euro.
Banca Reale S.p.A. – Torino
La società adotta i principi contabili internazionali IAS/IFRS per la redazione del bilancio.
Al 31/12/2013 la raccolta globale da clientela ammonta complessivamente a 7.889.084 migliaia di
euro, con un incremento pari all’8,7% rispetto al precedente esercizio, di cui 438.868 migliaia di
euro di raccolta diretta e 7.450.216 migliaia di euro di raccolta indiretta, mentre gli impieghi verso
la clientela ammontano, a fine esercizio, a 157.615 migliaia di euro ed esprimono un incremento
del 14% rispetto al 2012.
Il margine d’intermediazione, pari a 25.873 migliaia di euro, evidenzia un incremento pari al 13,1%
rispetto al 2012.
L’utile dell’operatività corrente, al lordo delle imposte, ammonta a 4.869 migliaia di euro (- 0,4%
rispetto al 2012).
Il conto economico dell’esercizio 2013 esprime un utile netto pari a 2.528 migliaia di euro, contro
3.098 migliaia di euro del 2012; la proposta per l’Assemblea prevede che tale importo, dopo gli
accantonamenti a riserva legale e straordinaria, sia distribuito agli azionisti per 900 migliaia di euro
e riportato a nuovo per il residuo di 1.249 migliaia di euro.
Reale Immobili S.p.A. – Torino
La società adotta i principi contabili internazionali IAS/IFRS per la redazione del bilancio.
Il bilancio al 31 dicembre 2013 ha fatto registrare canoni di locazione degli immobili pari a 64.205
migliaia di euro, con un decremento del 2,2% rispetto al 31 dicembre 2012.
Le risultanze dell’esercizio 2013 fanno registrare una perdita di 591 migliaia di euro (contro un utile
di euro 16.706 migliaia nell’esercizio 2012), al netto delle imposte ammontanti a 7.730 migliaia di
euro.
> 60
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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La riduzione del risultato è prevalentemente determinata da perdite durevoli, derivanti dalla
valutazione di alcuni immobili, sui quali sono in corso opere di riqualificazione, dalla riduzione dei
proventi da alienazione e dall’incremento delle spese di manutenzione sugli immobili.
La proposta all’Assemblea prevede di coprire interamente la perdita d’esercizio, mediante l’utilizzo
della Riserva straordinaria.
Blue Assistance S.p.A. – Torino
La società adotta i principi contabili internazionali IAS/IFRS per la redazione del bilancio.
I ricavi netti di produzione ammontano a 20.353 migliaia di euro, con un aumento del 7,8% rispetto
al 2012.
Le risultanze evidenziano una perdita di 748 migliaia di euro, contro un utile di 185 migliaia di euro
del 2012.
La proposta per l’Assemblea prevede che tale perdita sia coperta interamente mediante l’utilizzo
delle riserve utili portati a nuovo.
B) Società controllate estere
Si riportano nel seguito, per le società controllate estere, i principali dati, riferiti a ognuna di esse,
alla data del 31 dicembre 2013.
Reale Mutua gestisce per conto della controllata spagnola Reale Seguros Generales l’attività di
Risk Management, per la parte di sviluppo e gestione del modello interno.
Al 31 dicembre 2013 un impiegato di Reale Mutua era distaccato presso Reale Vida y Pensiones, un
impiegato della Società prestava servizio in Reale Seguros Generales e un dirigente di quest’ultima
era parzialmente distaccato presso Reale Mutua.
Nell’esercizio 2013 tali servizi hanno generato ricavi per la Società per complessivi 514 migliaia di
euro.
Allo stesso tempo Reale Mutua ha ricevuto prestazioni, i cui costi complessivi ammontano a 179
migliaia di euro.
Reale Seguros Generales S.A. – Madrid
Nel 2013 la società ha raggiunto un volume di premi pari a 739.901 migliaia di euro (750.403 nel
2012), con una riduzione dell’1,4% rispetto all’anno precedente (in linea con il decremento del
settore assicurativo Danni spagnolo che, nel 2013, si è contratto del 2,7%).
La chiusura dell’esercizio registra un utile netto di 31.962 migliaia di euro, contro 43.648 migliaia di
euro dell’anno precedente, per una diminuzione dell’utile tecnico.
La proposta all’Assemblea prevede una destinazione dell’utile a riserve per 14.500 migliaia di euro
e a dividendi per 17.462 migliaia di euro.
> 61
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Reale Vida y Pensiones S.A. – Madrid
Nel 2013 la società, controllata da Reale Seguros Generales, costituita nel mese di febbraio 2010 e
operativa dal mese di maggio dello stesso anno, ha raggiunto un volume di premi pari a 18.795
migliaia di euro, contro 15.223 migliaia di euro del 2012.
La chiusura dell’esercizio registra una perdita di 482 migliaia di euro, contro un risultato negativo
di 598 migliaia di euro del 2012.
CAI Seguros Generales de Seguros y Reaseguros S.A. – Zaragoza
La compagnia, operante nei rami Danni, è posseduta in quote paritetiche dal gruppo finanziario
spagnolo Caja3 e da Reale Seguros Generales, con il controllo di quest’ultima.
Nel 2013 la Società ha raggiunto un volume di premi pari a 9.056 migliaia di euro, con un
incremento dell’11,8% rispetto all’anno precedente.
Il bilancio presenta un utile netto di 1.968 migliaia di euro, contro 1.130 migliaia di euro del 2012,
che consentirà, dedotti gli accantonamenti a riserva, di distribuire ai soci un dividendo complessivo
di 1.585 migliaia di euro.
Inmobiliaria Grupo Asegurador Reale S.A. – Madrid
I ricavi del 2013 ammontano a 3.940 migliaia di euro, contro 4.155 migliaia di euro del 2012, con un
decremento del 5,17%.
L’esercizio chiude con un utile netto di 1.302 migliaia di euro, contro 1.981 migliaia di euro
dell’anno precedente.
La proposta di destinazione dell’utile prevede la distribuzione di dividendi per 1.172 migliaia di euro,
dedotti gli accantonamenti a riserva.
C) Società collegate
Si riportano nel seguito, per le società collegate, i principali dati, riferiti a ognuna di esse, alla data
del 31 dicembre 2013.
Sara Assicurazioni S.p.A. – Roma
La partecipazione di Reale Mutua nella compagnia, operante nei rami Danni, è pari al 31,43% del
capitale sociale.
La raccolta premi complessiva dell’esercizio ammonta a 602.708 migliaia di euro, con una
riduzione del 2,7% rispetto al 2012.
L’esercizio 2013 chiude con un risultato positivo di 44.073 migliaia di euro, contro un utile di 59.108
migliaia di euro del 2012.
Il risultato dell’esercizio 2013 è stato prevalentemente caratterizzato dai seguenti fattori:
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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- l’ulteriore miglioramento del saldo tecnico del lavoro diretto, rispetto al 2012, in particolare nel
ramo R.C. Veicoli terrestri;
- il risultato degli investimenti e delle disponibilità liquide, il cui apporto netto al risultato di
esercizio è stato di 46,8 milioni di euro, inferiore rispetto a quello del 2012 (99,4 milioni di euro),
ma superiore rispetto alle previsioni.
Si evidenzia che il risultato netto ha risentito dell’aumento straordinario dell’aliquota IRES di 8,5
punti percentuali, disposto nel D.L. 133 del 30 novembre 2013 per le società del settore finanziario
e assicurativo.
La proposta di destinazione dell’utile prevede, dedotti gli accantonamenti a riserva legale e a
riserva straordinaria, la distribuzione di dividendi per circa 25.000 migliaia di euro.
Credemassicurazioni S.p.A. – Reggio Emilia
La compagnia, operante nei rami Danni, è posseduta in quote paritetiche con il gruppo bancario
Credem.
Nell’esercizio 2013 Credemassicurazioni ha raccolto premi per circa 28.633 migliaia di euro, contro
26.992 migliaia di euro del 2012. L’aumento, del 6,08%, è imputabile principalmente al
rafforzamento registrato nella raccolta delle polizze di protezione individuale a premi ricorrenti.
Il 2013 chiude con un utile di circa 2.214 migliaia di euro, contro 173 migliaia di euro del precedente
esercizio, che sarà destinato a riserva. Tale utile consegue dal risultato del conto tecnico
riconducibile per la quasi totalità ai prodotti di protezione non Auto.
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FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Nel mese di febbraio 2014 il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha affidato l'incarico di formare un
nuovo Governo, il sessantatreesimo della Repubblica Italiana, il secondo della XVII Legislatura, a
Matteo Renzi. I primi passi del neonato organo, indirizzati verso una dichiarata riforma del lavoro e
una stabile ripresa dell’economia, guidata anche da provvedimenti di immediato aiuto economico
nei confronti delle fasce più deboli, sono attesi alla prova del mercato interno, nonché in ambito
internazionale.
***
Nello stesso mese di febbraio, Fitch Ratings ha confermato sia il rating IFS di Reale Mutua e Reale
Seguros Generales S.A. in “BBB+” sia l’outlook delle due società in “negativo”, affermando la
buona performance della nostra Società nella raccolta premi, il miglioramento del patrimonio e la
forte redditività netta registrata nel 2013. L’outlook negativo riflette invece, sia per Reale Mutua sia
per Reale Seguros Generales, l’ampia esposizione delle compagnie assicurative alla crisi che ha
colpito tutta l’economia della zona Euro, specie in Italia e in Spagna.
***
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 27 marzo 2014, ha deliberato di sottoporre
all’Assemblea dei Delegati del mese di aprile l’approvazione della costituzione di un Gruppo
Europeo di Interesse Economico (GEIE) per i servizi informatici del Gruppo; tale struttura
permetterà un’integrazione delle attività informatiche in ambito di Gruppo, consentendo vantaggi in
termini di qualità dei servizi e di risparmio dei costi.
***
All’Assemblea dei Delegati di aprile sarà altresì proposta l’approvazione del nuovo marchio di
Reale Mutua; tale iniziativa rientra nell’ambito del progetto di creazione di un marchio di Gruppo, in
cui l’immagine delle singole società si adatta a quella del Gruppo, con l’obiettivo di rafforzare
l'immagine del Gruppo e delle singole imprese sul mercato, consentendo un piano coordinato di
comunicazione strategica e la definizione di elementi valoriali distintivi comuni.
***
A febbraio 2014, terminati i lavori di rifacimento dell’atrio della Sede di Reale Mutua di Torino, in
Via Corte d'Appello, è stato inaugurato il nuovo ingresso.
La rinnovata struttura consente alle visuali di spaziare in profondità, grazie alla realizzazione di un
importante spazio di accoglienza al pubblico; il volume sul cortile, parzialmente aperto a soffitto,
ospita un giardino verticale e i quattro pilastri già presenti sono stati spogliati e portati a vista.
Il grande banco della reception con supporti multimediali, in cui sono proiettati filmati e fotografie
relativi alla nostra Società, pare ”abbracciare” idealmente il pubblico in entrata, in uno spazio
ampio e luminoso, mentre l’utilizzo di superfici specchianti a pavimento e a soffitto suggeriscono
una certa verticalità. Alle pareti, riproduzioni iconografiche documentano la storia della nostra
Società e del suo Gruppo.
***
Il Consiglio di Amministrazione di Reale Mutua, anche tenuto conto dei buoni risultati dei bilanci
2013 della Capogruppo e del Gruppo, ha deliberato di sottoporre, dapprima ai Consigli di
Amministrazione delle società controllate e poi all’approvazione delle Assemblee di tutte le
imprese del Gruppo, il riconoscimento a favore di impiegati e dirigenti di tutto il Gruppo, in servizio
nel mese di maggio 2014, di una speciale erogazione “una tantum” di importo pari a una mensilità
di stipendio (riferita all’inquadramento di dicembre 2013). Tale erogazione ammonta a circa 10.000
migliaia di euro, di cui circa 4.800 migliaia di euro di competenza di Reale Mutua. La passività è già
> 64
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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stata iscritta nel bilancio 2013 tra i Fondi per Rischi e Oneri.
***
Con la presentazione del verbale di chiusura dell’ispezione, da parte dei rappresentanti dell’Ivass
al Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 27 marzo 2014, si sono chiusi gli accertamenti
dell’Autorità di Vigilanza su Reale Mutua avviati il 15 ottobre 2013, mirati a valutare sia il rispetto
della normativa in materia di rischio di frode nella gestione dei sinistri R.C. Auto e di Banca Dati
Sinistri sia i presidi approntati dalla Società per prevenire e contrastare i fenomeni fraudolenti,
anche con riguardo ai sinistri gestiti in qualità di impresa designata dal Fondo di Garanzia per le
Vittime della Strada.
Le diverse attività svolte dagli ispettori sono state innanzitutto indirizzate a verificare l’effettiva
esistenza del modello operativo illustrato nella relazione in tema di antifrode, redatta dalla Società
secondo lo schema di cui al Regolamento Isvap n. 44/2012 e inviata all’Ivass in accompagnamento
al bilancio 2012, nonché la corrispondenza tra il modello stesso e quanto effettivamente effettuato
dalla Compagnia.
L’Autorità di Vigilanza ha espresso un giudizio favorevole sui profili oggetto di ispezione,
evidenziando la correttezza dell’operato di Reale Mutua. Ha inoltre segnalato alcuni aspetti di
miglioramento per i quali il nostro Gruppo ha già in atto azioni che ne garantiscano il
conseguimento.
***
Nell’area Commerciale-Marketing, a inizio febbraio 2014 è stato presentato il Piano Commerciale
2014. Il documento traccia le linee guida operative della Compagnia per il nuovo anno ed è stato
messo a disposizione dell’intera rete agenziale attraverso un apposito sito internet dedicato, con il
dettaglio di tutte le attività e gli strumenti a disposizione delle agenzie, nonché le iniziative avviate
dalla Direzione.
E’ stato inoltre lanciato “Pronti?Via!”, il programma di incentivazione del primo semestre rivolto
alle agenzie, che si focalizza sulla nuova produzione Vita e su “Casamia”.
Il mese di gennaio si è aperto con una campagna di comunicazione dedicata ai Benefici di Mutualità
deliberati per il 2014 dall’Assemblea dei Delegati dello scorso 30 novembre 2013, che interessano
durante tutto l’anno n. 340 mila Soci circa. Sono stati realizzati tre diversi soggetti stampa,
rispettivamente dedicati ai prodotti interessati dai benefici e in particolare alla Casa, ai prodotti
Risparmio e ad Agrireale. Gli annunci sono stati pubblicati dal 2 al 15 gennaio, in diversi formati,
sui principali quotidiani nazionali, oltre che su stampa locale. E’ stato poi realizzato uno spot radio,
in onda sulle principali emittenti nazionali. Nel corso dell’anno i Soci interessati dai Benefici
riceveranno comunque una comunicazione via e-mail dedicata.
Nell’ambito della Comunicazione Commerciale e di Brand, il 5 gennaio 2014 si è conclusa la
campagna pubblicitaria avviata durante le feste natalizie e, dal 30 gennaio al 22 febbraio, è stato
pianificato un nuovo spot TV (generalista, digitale e satellitare), che ha lanciato il quarto soggetto
della campagna, dedicato metaforicamente alla protezione sul luogo di lavoro. Parallelamente, con
l’obiettivo di favorire la frequenza e il ricordo dell’intera campagna, è stato realizzato un soggetto
istituzionale della durata di dieci secondi.
Inoltre, nei mesi di gennaio e febbraio 2014, il brand Reale Mutua ha affiancato nuovamente la
Federazione Italiana Rugby durante le partite italiane del Torneo 6 nazioni, attraverso la propria
presenza allo Stadio Olimpico di Roma, beneficiando della visibilità di pubblico e televisiva, e varie
iniziative in loco.
Infine si è conclusa l’indagine sulla soddisfazione dei nostri Soci, che ha coinvolto n. 5.300
assicurati circa. L’indagine ha rinsaldato valori positivi in termini di legame con la Compagnia e con
> 65
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la rete agenziale, confermando tassi di soddisfazione allineati alla precedente rilevazione del 2011.
***
Nel mese di febbraio, Reale Mutua e Italiana Assicurazioni hanno firmato un accordo con Facile.it,
il leader del mercato nazionale tra i comparatori online, che, per il Gruppo, rappresenta una nuova
modalità di vendita via internet integrata e non alternativa a quella della rete degli agenti
professionisti.
L’ingresso di Reale Mutua e Italiana Assicurazioni nel mondo degli aggregatori, fino a oggi
principalmente utilizzati da compagnie dirette, conferma la profonda evoluzione che il mondo
dell’intermediazione assicurativa sta vivendo. Questo nuovo modello di business, estremamente
innovativo, coniuga le potenzialità di internet, inteso come luogo in cui si formano le opinioni, si
ricercano le informazioni e si può concludere un acquisto in modo semplice, con la tradizionale
professionalità degli agenti.
L’accordo con Facile.it è nato per consentire agli agenti di Reale Mutua e Italiana Assicurazioni una
nuova possibilità di crescita, anche approfittando delle nuove opportunità, senza voler stravolgere
un canale come quello agenziale, che continua a contare sul vantaggio della prossimità fisica al
cliente.
Reale Mutua e Italiana Assicurazioni si avvicinano al canale dei comparatori in totale sinergia con
le loro reti distributive, continuando a offrire sempre la possibilità di avvalersi della consulenza e
della professionalità dei propri agenti, per i quali il Gruppo Reale Mutua ha ribadito il principio della
centralità del loro ruolo. Qualora i clienti, dopo la fase di comparazione su Facile.it, scegliessero
Reale Mutua o Italiana Assicurazioni, potranno decidere se concludere il contratto direttamente
online o se fissare il prezzo e finalizzare l’acquisto in agenzia.
***
A seguito dell’analisi sui bisogni della comunicazione interna svolta in precedenza, nel mese di
gennaio 2014 è stato deciso di innovare l’house organ, rendendolo disponibile sul web e
trasformandolo in un cosiddetto “webzine”, cioè in rivista online con l’inserimento di contenuti
multimediali, video, gallerie fotografiche, link e altro. Inoltre, per le copie cartacee, si passerà dalla
stampa su carta FSC a quella su carta riciclata certificata.
***
E’ stata assegnata al Gruppo Reale Mutua, per l’anno 2014 e relativamente a Reale Mutua e
Italiana Assicurazioni, l’ambita certificazione “Top Employers Italia”, che riconosce, ogni anno, le
migliori aziende al mondo in ambito di risorse umane ovvero quelle che offrono le migliori
condizioni di lavoro ai propri dipendenti.
La partecipazione al programma di certificazione Top Employers permette di posizionare l’azienda
nell’esclusivo gruppo di aziende leader, che costituiscono un punto di riferimento internazionale
per le politiche e le strategie in ambito delle risorse umane.
Il Gruppo Reale Mutua ha ricevuto la certificazione con la motivazione di “possedere vedute
lungimiranti in ambito di risorse umane, pensieri e progetti mirati a migliorare sempre più le
condizioni di lavoro dei propri dipendenti e una visione orientata alla valorizzazione e sviluppo delle
proprie persone”.
***
Reale Mutua sosterrà la partecipazione della Santa Sede alla ventisettesima edizione del Salone
Internazionale del Libro di Torino, che si terrà tra l’8 e il 12 maggio prossimi, con la copertura
assicurativa delle diverse e pregevoli opere che saranno esposte nello stand del Vaticano, paese
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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straniero Ospite d’Onore della manifestazione.
***
Nell’ambito delle partecipazioni, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 20 febbraio
2014, ha deliberato la cessione della partecipazione detenuta in Europ Assistance S.p.A., società
partecipata da Reale Mutua al 3,90% dedita alla prestazione di servizi di assistenza, a Europ
Assistance Holding, che ne possiede l’87% del capitale, società controllata per la totalità da
Assicurazioni Generali S.p.A.. La vendita è prevista al valore di 4.095 migliaia di euro, con una
plusvalenza di circa 3.972 migliaia di euro rispetto al valore di carico.
> 67
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EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Per quanto riguarda l’economia mondiale, il 2014 sembrerebbe poter essere l’anno della svolta in
termini di ripresa. A cinque anni dalla crisi finanziaria globale, il sistema produttivo sta mostrando
evidenti segni di rilancio, trainato dallo sviluppo delle nazioni ad alto reddito, specialmente gli Stati
Uniti e alcuni paesi europei, e di quelle mediamente sviluppate.
Le previsioni economiche del Fondo Monetario Internazionale (FMI) vedono per il 2014 un
incremento del P.I.L. mondiale del 3,7%, in leggero rialzo rispetto alle precedenti stime, che si
attestavano al 3,6%. In particolare, i paesi avanzati dovrebbero crescere del 2,2% (2% nelle ipotesi
precedenti), mentre quelli emergenti confermerebbero il loro aumento del 5,1%.
Nell’area euro, l’impulso di crescita dovuto alle esportazioni dovrebbe essere in parte compensato
da una domanda più debole a livello interno, a causa della ristrutturazione del sistema bancario in
corso, delle condizioni finanziarie internazionali più rigide e del consolidamento del bilancio in
essere, o previsto, in diversi paesi. Tale combinazione di effetti porterebbe a una crescita dell’1,2%
nel 2014 e a un ulteriore rialzo di alcuni decimi di punto nei due anni successivi.
In questo contesto emergono segnali positivi anche dalla Germania che, dalle prime stime, pareva
non poter rispettare le previsioni degli analisti, ma che di recente si è riportata ben al di sopra della
media della zona.
Tra i grandi paesi, il P.I.L. della Spagna, della Francia e della Germania sarebbero in aumento,
rispettivamente dello 0,1%, dell’1,0% e dell’1,8%; quello del Regno Unito del 2,5%.
Il tasso di variazione dell’economia italiana per il 2014, secondo le ultime stime degli analisti
dell’FMI, è previsto in crescita dello 0,7%. Tra i fattori di traino, spicca lo sviluppo della domanda
estera e la graduale espansione degli investimenti produttivi, favoriti dal miglioramento delle
prospettive di domanda e dalle accresciute disponibilità liquide delle imprese, anche grazie al
pagamento dei debiti commerciali pregressi delle amministrazioni pubbliche. Resterebbero ancora
tese, invece, le condizioni del credito e deboli i consumi.
Il miglioramento a livello generale dovrebbe trasmettersi con il consueto ritardo sul mercato del
lavoro, che si prevede in crescita solo a partire dal 2015.
L’inflazione è prevista in discesa, nel 2014, all’1,0%, contro una media dell’1,2% nel 2013.
Secondo le recenti rilevazioni dell’Ania, a inizio 2014 la raccolta Vita, relativa alle nuove polizze
individuali, è aumentata del 44,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; l’incremento
maggiore si è realizzato principalmente nei rami I (+ 59,3%) e V (+ 72,2%), mentre il ramo III è
risultato in decremento (- 11,8%). I prodotti unit linked costituiscono la quasi totalità della nuova
produzione di ramo III.
***
Per quanto riguarda Reale Mutua, il 2014, pur in presenza di uno scenario di riferimento
complesso, instabile e influenzato da fattori di incertezza che limitano lo sviluppo delle economie,
sarà un anno caratterizzato dagli effetti derivanti dalla prosecuzione del disegno strategico,
approvato in ambito di Gruppo per il triennio 2013 – 2015, avente lo scopo di accrescere il valore nei
confronti dei Soci/Assicurati e di garantire la continuità dei risultati. Alcuni progetti del piano
prenderanno il loro avvio, determinando significativi impatti economici e gestionali.
***
In questo contesto, le indicazioni sull’attività assicurativa della Vostra Società confermano le
proiezioni esaminate nel corso dell’Assemblea dei Delegati del 30 novembre 2013.
> 68
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I dati attualmente disponibili evidenziano, alla fine del mese di febbraio 2014, un incremento
complessivo dei premi incassati dell’1% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio
precedente.
Nel comparto Vita proseguirà la revisione del catalogo prodotti, già avviata negli scorsi esercizi, al
fine di orientare sempre di più l'offerta in funzione dei bisogni della clientela, tenendo comunque in
considerazione la redditività della Compagnia. Il settore sarà interessato nell’arco dell’anno dallo
studio di nuovi prodotti e di nuove logiche distributive nell’ambito di un progetto dedicato al
Welfare; inoltre, sarà avviato un gruppo di lavoro per lo studio di prodotti multiramo all’interno del
comparto.
Nel settore Danni non Auto le linee guida per l’anno 2014 prevedono di proseguire nel recupero
della redditività tecnica e dello sviluppo dei premi.
Il monitoraggio sistematico dei risultati tecnici e della conformità dell’attività assuntiva della rete di
vendita ai criteri indicati dalla Società sarà ancora uno dei principali strumenti utilizzati per
raggiungere gli obiettivi dichiarati.
Il 2014 vedrà inoltre la definizione e la diffusione di ulteriori indicatori di efficienza del servizio
offerto alla rete di vendita, in particolare da parte delle strutture assuntive.
In relazione all’attività di studio di nuovi prodotti nell’area Beni e Patrimonio, sono previste nel
corso del 2014 diverse revisioni volte a incrementare l’efficacia tecnico-commerciale del catalogo
di offerta.
Entro il primo semestre si concluderanno le valutazioni per la definizione degli interventi su alcuni
prodotti a catalogo dedicati ai settori Agricoltura e Commercio, nei quali Reale Mutua ha sempre
espresso una significativa raccolta premi. Sarà inoltre sviluppata una nuova tariffa per il prodotto
Globale Fabbricati definita, analogamente a quanto già fatto nel settore della responsabilità civile
professionale nel corso del 2013, attraverso analisi multivariate condotte con logiche attuariali.
Per i prodotti dedicati alle Aziende sono previsti vari affinamenti evolutivi. In particolare, sarà
completato, attraverso una revisione dell’impianto normativo, il processo di ammodernamento per
la polizza “all risks” e la revisione di tariffa e impianto normativo del prodotto monoramo
Responsabilità Civile dedicato alle Aziende industriali e artigiane. In aggiunta, nel settore dei
trasporti, è in corso un’analisi di competitività dei prodotti, con l’obiettivo di valutare possibili ambiti
di miglioramento dell’offerta.
Nel corso del 2014 si concretizzerà la revisione di alcuni processi di sviluppo dell’offerta, volta a
ridurre il “time to market”.
In ambito Infortuni e Malattia le linee guida per l’anno 2014 prevedono di proseguire nell’attività di
revisione del catalogo prodotti, già avviata negli scorsi esercizi, al fine di orientare l'offerta anche di
questo settore sempre più in funzione dei bisogni della clientela, tenendo comunque in
considerazione la redditività della Compagnia. In quest’ottica è allo studio, per il 2014, una
revisione tariffaria dell’offerta salute retail.
La gestione del settore Auto, per l’anno 2014, dovrà necessariamente tenere conto delle novità
legislative per le quali sono ancora pendenti regolamenti attuativi da parte dell’Istituto di Vigilanza
e dei Ministeri competenti, nonché dell’evoluzione normativa afferente alle norme stralciate dal
decreto “Destinazione Italia”, che inaspriranno ulteriormente la concorrenza.
Proseguiranno nel 2014 le attività di selezione passiva dei rischi del portafoglio R.C. Veicoli
terrestri, con l’individuazione di specifici segmenti di polizze sinistrate, al fine di considerare
l’opportunità di una loro permanenza in portafoglio.
***
> 69
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Per quanto riguarda l’area commerciale, nel 2014 l’attenzione sarà focalizzata su una sempre più
attenta politica assuntiva dei premi Auto, sulla riduzione del combined ratio per i rami Danni non
Auto e sull’ incremento dei volumi del settore Vita, per confermare e superare la raccolta del 2013.
Particolare attenzione sarà nuovamente prestata al business Auto, con fini di sviluppo selettivo, di
difesa dei Soci in portafoglio e di aggiornamento delle coperture in essere per contenere la perdita
di premio medio.
Nell’area Beni e Patrimonio, per centrare l’ambizioso obiettivo della riduzione del combined ratio,
saranno attuate azioni sia per migliorare la redditività sia per promuovere lo sviluppo del
portafoglio. Alcune di queste iniziative punteranno in particolar modo sul prodotto “Casamia”,
mentre altre si concentreranno sulla surroga del portafoglio in essere.
In ambito Tutela della Persona e Risparmio, l’obiettivo sarà confermare i buoni risultati raggiunti
nel corso del 2013 nel business Vita, cercando di migliorare in particolare le performance delle
Temporanee Caso Morte.
Infine, per fidelizzare la rete di vendita e disporre sempre più di strumenti atti a raggiungere gli
obiettivi di budget, nel 2014 saranno attivate le nuove edizioni dei programmi:
- “Cum Laude”, che vede confermata la sua funzione di premiazione dell’eccellenza delle agenzie,
con alcune novità nei parametri utili ai fini del calcolo dei punteggi;
- “Vinci con Reale”, per premiare i collaboratori maggiormente attivi, confermando la struttura
rinnovata nella passata edizione;
- “Superdesk”, rivolto ai collaboaratori del front e back office;
- “Sprint Finale”, il programma del secondo semestre, che sarà avviato dopo la conclusione di
“Pronti?Via!” e si focalizzerà su segmenti specifici di business, anche in base all’andamento dei
risultati al momento della partenza del contest.
***
Nel Marketing proseguiranno le iniziative volte a migliorare la qualità dei dati presenti nelle basi
anagrafiche e partiranno proposte mirate all’arricchimento del patrimonio informativo disponibile
sui Soci. Il rilascio sul web della posizione assicurativa individuale rappresenta un’opportunità per
acquisire maggiori informazioni utili a profilare al meglio gli assicurati e a erogare informazioni e
contenuti di servizio sempre più modulati sulle esigenze dei Soci. A questo proposito sarà
aggiornato il modello di analisi sulla segmentazione della clientela: una maggiore conoscenza dei
clienti permette una più approfondita definizione delle tipologie di comportamento dei Soci e,
quindi, una maggiore personalizzazione dell’offerta dei prodotti e del soddisfacimento delle
aspettative di ciascuno.
Per quanto riguarda il rafforzamento del marchio, tutte le leve saranno orientate a rafforzare il
tema della protezione sul territorio, nei media di massa e nelle attività di sponsorizzazione.
Durante il 2014 inizierà una seconda fase strategica della campagna “RealmenteProtetti”, dove
alcuni dei contenuti più rilevanti saranno importati sul sito istituzionale www.realemutua.it per
consolidare il legame tra Reale Mutua e “RealmenteProtetti” e massimizzare i benefici di traffico
generati.
***
Per quanto riguarda l’attività finanziaria, l’economia mondiale continuerà a espandersi, anche se
ad un ritmo moderato e al di sotto del proprio potenziale.
Anche in Europa le aspettative sono per un miglioramento delle condizioni economiche; l’impulso
di crescita dovuto alle esportazioni potrebbe tuttavia essere frenato dalla debolezza della domanda
interna.
> 70
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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Sul mercato obbligazionario i tassi delle obbligazioni europee potrebbero aver raggiunto i minimi,
ma lo scenario rimane comunque con bassi tassi di interesse e il sostegno della BCE potrebbe
favorire i mercati.
Sul mercato azionario l’attuale intonazione positiva dei mercati pare non poggiare su concreti
segnali di ripresa delle economie reali, ma essere l’effetto dell’elevata liquidità in circolazione e ciò
potrebbe portare a temporanei storni delle quotazioni.
In un contesto di generale miglioramento, ma di sostanziale debolezza, non si prevedono forti rialzi
dei tassi e la politica monetaria della Banca Centrale Europea si manterrà presumibilmente
espansiva.
In tale contesto l’attività mobiliare della Società sarà orientata a una composizione di portafoglio
prevalentemente obbligazionaria, privilegiando i titoli governativi. La duration della sezione Danni
rimarrà su livelli contenuti, mentre, per la sezione Vita, la durata finanziaria delle obbligazioni sarà
coerente con le misurazioni effettuate con le tecniche di Asset Liability Management, per conferire
un corretto bilanciamento con le scadenze degli impegni verso gli assicurati.
Sulla parte azionaria, i portafogli di negoziazione saranno mantenuti su livelli contenuti,
monitorando i mercati per poter incrementare il portafoglio sui segnali di ripresa del ciclo
economico.
Saranno comunque seguiti i consueti criteri di prudenza nella determinazione delle tipologie e
delle proporzioni degli impieghi.
***
Nell’ambito delle partecipazioni continueranno i programmi intrapresi negli scorsi anni per l’avvio
di possibili collaborazioni, al fine di rafforzare la posizione del Gruppo Reale Mutua nel settore
assicurativo.
REVISIONE LEGALE
Ai sensi dell'art. 102 del D. Lgs. n. 209 del 7/9/2005 e ai sensi degli artt. 14 – 16 del D. Lgs. n. 39 del
27/01/2010, il bilancio al 31/12/2013 è stato sottoposto a revisione legale da parte della Reconta
Ernst & Young S.p.A..
> 71
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PROVVEDIMENTI SUL RISULTATO DI ESERCIZIO
Signori Delegati,
sottoponiamo alla Vostra approvazione il bilancio presentatoVi che chiude con un utile complessivo
pari a euro 88.254.189,31, di cui euro 10.876.591,12 per la sezione Vita ed euro 77.377.598,19 per
la sezione Danni.
Vi proponiamo i seguenti provvedimenti sul risultato, con attribuzione separata alle sezioni Vita e
Danni, in relazione agli accadimenti economici e patrimoniali di ciascuna gestione:
RAMI VITA:
Destinazione dell’utile di esercizio, pari a euro 10.876.591,12, per:
-
euro 543.829,56, pari al 5% del risultato, alla riserva legale;
-
euro 10.332.761,56 residui alla riserva ordinaria.
RAMI DANNI:
Destinazione dell’utile di esercizio, pari a euro 77.377.598,19, per:
-
euro 3.868.879,91, pari al 5% del risultato, alla riserva legale;
-
euro 73.508.718,28 residui alla riserva ordinaria.
***
Il Consiglio di Amministrazione ringrazia la Direzione, tutto il Personale e gli Agenti per la
collaborazione prestata e per l’impegno profuso nel corso dell’esercizio.
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
> 72
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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STATO PATRIMONIALE E
CONTO ECONOMICO
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STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
Valori dell'esercizio
A. CREDITI VERSO SOCI PER CAPITALE SOCIALE SOTTOSCRITTO NON VERSATO
di cui capitale richiamato
1
2
0
5
0
2. Altre spese di acquisizione
6
0
3. Costi di impianto e di ampliamento
7
0
4. Avviamento
8
0
5. Altri costi pluriennali
9
63.590.608
11
14.330.970
2. Immobili ad uso di terzi
12
26.543.992
3. Altri immobili
13
0
4. Altri diritti reali
14
0
5. Immobilizzazioni in corso e acconti
15
0 16
0
B. ATTIVI IMMATERIALI
1. Provvigioni di acquisizione da ammortizzare
a) rami vita
3
0
b) rami danni
4
0
10
63.590.608
C. INVESTIMENTI
I
II
- Terreni e fabbricati
1. Immobili destinati all'esercizio dell'impresa
- Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
1. Azioni e quote di imprese:
a) controllanti
17
0
b) controllate
18
1.543.720.524
c) consociate
19
0
d) collegate
20
36.754.313
e) altre
21
3.064.500
23
0
b) controllate
24
0
c) consociate
25
0
d) collegate
26
0
e) altre
27
0
29
0
b) controllate
30
0
c) consociate
31
0
d) collegate
32
0
e) altre
33
0
2. Obbligazioni emesse da imprese:
a) controllanti
3. Finanziamenti ad imprese:
a) controllanti
22
1.583.539.337
28
0
34
0 35
da riportare
> 74
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40.874.962
1.583.539.337
63.590.608
RELAZIONI E BILANCI 2013
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Valori dell'esercizio precedente
183
0
184
0
197
0
198
1.543.720.524
199
0
200
36.754.313
201
3.064.500
203
0
204
0
205
0
206
0
207
0
209
0
210
0
211
0
212
0
213
0
182
0
185
0
186
0
187
0
188
0
189
47.046.625
191
14.049.887
192
25.466.937
193
0
194
0
195
0 196
202
1.583.539.337
208
0
214
0 215
da riportare
181
0
190
47.046.625
39.516.824
1.583.539.337
47.046.625
> 75
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STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
Valori dell'esercizio
riporto
63.590.608
C. INVESTIMENTI (segue)
III
- Altri investimenti finanziari
1. Azioni e quote
a) Azioni quotate
36
100.373.437
b) Azioni non quotate
37
2.765.007
c) Quote
38
14.199.526
2. Quote di fondi comuni di investimento
39
117.337.970
40
181.488.293
44
4.334.762.967
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
a) quotati
41
4.299.974.479
b) non quotati
42
34.788.488
c) obbligazioni convertibili
43
0
a) prestiti con garanzia reale
45
30.396.092
b) prestiti su polizze
46
4.435.936
c) altri prestiti
47
2.114.403
4. Finanziamenti
IV
48
36.946.431
5. Quote in investimenti comuni
49
0
6. Depositi presso enti creditizi
50
9.883.397
7. Investimenti finanziari diversi
51
63.317 52
- Depositi presso imprese cedenti
53
4.680.482.375
5.777.669 54
6.310.674.343
D. INVESTIMENTI A BENEFICIO DI ASSICURATI DEI RAMI VITA I QUALI NE SOPPORTANO
IL RISCHIO E DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I
- Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato
55
442.756.741
II
- Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione
56
131.715.930 57
D bis.
574.472.671
RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
I - RAMI DANNI
1. Riserva premi
58
57.507.547
2. Riserva sinistri
59
224.678.395
3. Riserva per partecipazioni agli utili e ristorni
60
0
4. Altre riserve tecniche
61
0 62
282.185.942
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche
63
3.634.037
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari
64
0
3. Riserva per somme da pagare
65
840.008
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni
66
0
5. Altre riserve tecniche
67
0
6. Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento
è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla
gestione dei fondi pensione
68
0 69
da riportare
> 76
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4.474.045 70
286.659.987
7.235.397.609
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:27
Valori dell'esercizio precedente
riporto
216
108.540.148
217
3.231.590
218
1.699.785
221
3.983.125.695
222
41.271.131
223
0
225
30.419.697
226
5.731.824
227
1.999.217
47.046.625
219
113.471.523
220
173.066.454
224
4.024.396.826
228
38.150.738
229
0
230
1.179.920
231
69.417 232
233
440.119.239
236
108.696.979 237
53.438.582
239
298.378.677
240
0
241
0 242
5.979.131.212
548.816.218
351.817.259
3.614.454
244
0
245
2.464.296
246
0
247
0
248
0 249
da riportare
5.740.173 234
235
238
243
4.350.334.878
6.078.750 250
357.896.009
6.932.890.064
> 77
Civilistico 2013.indd 77
16/04/14 12:27
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
Valori dell'esercizio
riporto
7.235.397.609
E. CREDITI
I
- Crediti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Assicurati
II
III
a) per premi dell'esercizio
71
160.927.113
b) per premi degli es. precedenti
72
14.300.961
73
175.228.074
2. Intermediari di assicurazione
74
179.030.034
3. Compagnie conti correnti
75
38.643.971
4. Assicurati e terzi per somme da recuperare
76
34.095.081 77
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione
78
16.070.677
2. Intermediari di riassicurazione
79
426.997.160
- Crediti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
17.040 80
- Altri crediti
81
16.087.717
161.432.524 82
604.517.401
F. ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
I
II
- Attivi materiali e scorte:
1. Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto interno
83
4.688.339
2. Beni mobili iscritti in pubblici registri
84
14.202
3. Impianti e attrezzature
85
8.848.593
4. Scorte e beni diversi
86
0 87
13.551.134
- Disponibilità liquide
1. Depositi bancari e c/c postali
88
2. Assegni e consistenza di cassa
89
III
- Azioni o quote proprie
IV
- Altre attività
71.785.094
3.324 90
71.788.418
91
0
1. Conti transitori attivi di riassicurazione
92
331.129
2. Attività diverse
93
155.251.536 94
155.582.665 95
240.922.217
G. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi
96
51.057.239
2. Per canoni di locazione
97
0
3. Altri ratei e risconti
98
TOTALE ATTIVO
> 78
Civilistico 2013.indd 78
400.179 99
100
51.457.418
8.132.294.645
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:27
Valori dell'esercizio precedente
riporto
251
193.810.540
252
10.755.941
6.932.890.064
253
204.566.481
254
173.625.179
255
42.397.363
256
36.213.126 257
258
31.705.778
259
430.578 260
261
263
23.670
265
7.589.039
268
269
32.136.356
149.792.748 262
638.731.253
4.700.046
264
266
456.802.149
0 267
12.312.755
95.907.229
3.273 270
95.910.502
271
0
272
784.163
273
163.906.024 274
164.690.187 275
276
61.138.144
277
0
278
272.913.444
565.467 279
61.703.611
280
7.906.238.372
> 79
Civilistico 2013.indd 79
16/04/14 12:27
STATO PATRIMONIALE
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Valori dell'esercizio
A. PATRIMONIO NETTO
I
- Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente
101
60.000.000
II
- Riserva da sovrapprezzo di emissione
102
0
III
- Riserve di rivalutazione
103
136.222.768
IV
- Riserva legale
104
198.185.612
V
- Riserve statutarie
105
0
VI
- Riserve per azioni proprie e della controllante
106
0
VII
- Altre riserve
107
1.208.382.993
VIII
- Utili (perdite) portati a nuovo
108
0
IX
- Utile (perdita) dell'esercizio
109
88.254.189 110
1.691.045.562
111
0
2.974.145.628 124
5.511.691.389
B. PASSIVITA' SUBORDINATE
C. RISERVE TECNICHE
I
II
- RAMI DANNI
1. Riserva premi
112
605.133.140
2. Riserva sinistri
113
1.923.204.633
3. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni
114
0
4. Altre riserve tecniche
115
1.279.817
5. Riserve di perequazione
116
7.928.171 117
2.537.545.761
- RAMI VITA
1. Riserve matematiche
118
2.916.699.361
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari
119
134.479
3. Riserva per somme da pagare
120
47.884.084
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni
121
5. Altre riserve tecniche
122
0
9.427.704 123
D. RISERVE TECNICHE ALLORCHE' IL RISCHIO DELL'INVESTIMENTO E' SOPPORTATO
DAGLI ASSICURATI E RISERVE DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I
II
- Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di
investimento e indici di mercato
125
443.401.367
- Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione
126
131.711.919 127
da riportare
> 80
Civilistico 2013.indd 80
575.113.286
7.777.850.237
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:27
Valori dell'esercizio precedente
281
282
0
283
136.222.768
284
190.330.591
285
0
286
0
287
1.059.137.604
288
0
289
292
627.539.436
293
1.983.241.656
294
0
295
1.622.640
296
6.585.559 297
298
2.643.495.102
299
112.818
300
50.006.554
301
302
da riportare
60.000.000
157.100.409 290
1.602.791.372
291
0
2.702.759.569 304
5.321.748.860
2.618.989.291
0
9.145.095 303
305
440.914.716
306
108.692.284 307
549.607.000
7.474.147.232
> 81
Civilistico 2013.indd 81
16/04/14 12:27
STATO PATRIMONIALE
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Valori dell'esercizio
riporto
7.777.850.237
E. FONDI PER RISCHI E ONERI
1.
Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili
128
2.
Fondi per imposte
129
3.
Altri accantonamenti
130
33.640.581
1.406.839
45.918.116 131
80.965.536
132
6.166.650
62.622.171 155
265.434.982
F. DEPOSITI RICEVUTI DA RIASSICURATORI
G. DEBITI E ALTRE PASSIVITA'
I
II
- Debiti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Intermediari di assicurazione
133
57.405.152
2. Compagnie conti correnti
134
10.875.049
3. Assicurati per depositi cauzionali e premi
135
5.836.835
4. Fondi di garanzia a favore degli assicurati
136
0 137
74.117.036
- Debiti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione
138
3.480.968
2. Intermediari di riassicurazione
139
4.428.176 140
7.909.144
III
- Prestiti obbligazionari
141
0
IV
- Debiti verso banche e istituti finanziari
142
0
V
- Debiti con garanzia reale
143
0
VI
- Prestiti diversi e altri debiti finanziari
144
0
VII
- Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
145
12.158.022
VIII
- Altri debiti
108.628.609
IX
1. Per imposte a carico degli assicurati
146
27.809.704
2. Per oneri tributari diversi
147
6.928.779
3. Verso enti assistenziali e previdenziali
148
2.061.738
4. Debiti diversi
149
71.828.388 150
1. Conti transitori passivi di riassicurazione
151
36.042
2. Provvigioni per premi in corso di riscossione
152
41.993.897
3. Passività diverse
153
20.592.232 154
- Altre passività
da riportare
> 82
Civilistico 2013.indd 82
8.130.417.405
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:27
Valori dell'esercizio precedente
riporto
7.474.147.232
308
35.595.831
309
406.839
310
42.569.473 311
78.572.143
312
6.399.101
61.449.525 335
345.026.344
313
41.488.277
314
5.456.119
315
5.383.112
316
1.152.197 317
318
3.027.002
319
77.616 320
3.104.618
321
0
322
0
323
0
324
0
325
12.475.450
53.040.949 330
214.517.046
326
26.928.682
327
129.789.440
328
4.757.975
329
331
0
332
47.855.123
333
13.594.402 334
da riportare
53.479.705
7.904.144.820
> 83
Civilistico 2013.indd 83
16/04/14 12:27
STATO PATRIMONIALE
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Valori dell'esercizio
riporto
8.130.417.405
H. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi
156
1.851.447
2. Per canoni di locazione
157
25.793
3. Altri ratei e risconti
158
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
0 159
1.877.240
160
8.132.294.645
STATO PATRIMONIALE
GARANZIE, IMPEGNI E ALTRI CONTI D'ORDINE
Valori dell'esercizio
GARANZIE, IMPEGNI E ALTRI CONTI D'ORDINE
I
II
- Garanzie prestate
1. Fidejussioni
161
5.000.000
2. Avalli
162
0
3. Altre garanzie personali
163
0
4. Garanzie reali
164
0
1. Fidejussioni
165
25.367.810
2. Avalli
166
0
3. Altre garanzie personali
167
0
4. Garanzie reali
- Garanzie ricevute
168
30.396.092
III
- Garanzie prestate da terzi nell'interesse dell'impresa
169
30.338.957
IV
- Impegni
170
103.799.461
V
- Beni di terzi
171
0
VI
- Attività di pertinenza dei fondi pensione gestiti in nome e per conto di terzi
172
0
VII
- Titoli depositati presso terzi
173
5.246.689.437
VIII
- Altri conti d'ordine
174
0
> 84
Civilistico 2013.indd 84
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:27
Valori dell'esercizio precedente
riporto
7.904.144.820
336
1.530.624
337
562.928
338
0 339
2.093.552
340
7.906.238.372
Valori dell'esercizio precedente
341
5.000.000
342
0
343
0
344
0
345
22.482.565
346
0
347
0
348
30.259.696
349
26.206.935
350
122.239.457
351
0
352
0
353
5.189.331.531
354
0
> 85
Civilistico 2013.indd 85
16/04/14 12:27
CONTO ECONOMICO
Valori dell'esercizio
I. CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI
1. PREMI DI COMPETENZA, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
a) Premi lordi contabilizzati
1
1.358.231.335
b) (-) Premi ceduti in riassicurazione
2
160.586.675
c) Variazione dell'importo lordo della riserva premi
3
-22.406.235
d) Variazione della riserva premi a carico dei riassicuratori
4
3.988.949
5
1.224.039.844
2. (+) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA DAL CONTO NON TECNICO (VOCE III. 6)
6
67.037.362
3. ALTRI PROVENTI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
7
19.098.652
17
832.446.386
5. VARIAZIONE DELLE ALTRE RISERVE TECNICHE, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
18
-342.823
6. RISTORNI E PARTECIPAZIONI AGLI UTILI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
19
0
26
348.630.403
8. ALTRI ONERI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
27
48.840.251
9. VARIAZIONE DELLE RISERVE DI PEREQUAZIONE
28
1.342.612
10. RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (Voce III. 1)
29
79.259.029
4. ONERI RELATIVI AI SINISTRI, AL NETTO DEI RECUPERI E DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
a) Importi pagati
aa) Importo lordo
8
998.537.967
bb) (-) quote a carico dei riassicuratori
9
158.306.577
aa) Importo lordo
11
21.602.989
bb) (-) quote a carico dei riassicuratori
12
0
aa) Importo lordo
14
-60.030.599
bb) (-) quote a carico dei riassicuratori
15
-73.848.584
10
840.231.390
13
21.602.989
16
13.817.985
b) Variazione dei recuperi al netto delle quote a carico dei riassicuratori
c) Variazione della riserva sinistri
7. SPESE DI GESTIONE:
a) Provvigioni di acquisizione
20
176.419.437
b) Altre spese di acquisizione
21
54.612.272
c) Variazione delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione
da ammortizzare
22
0
d) Provvigioni di incasso
23
93.085.832
e) Altre spese di amministrazione
24
60.302.272
f) (-) Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori
25
35.789.410
> 86
Civilistico 2013.indd 86
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:27
Valori dell'esercizio precedente
118
970.668.912
119
107.278.040
121
28.821.786
122
0
124
147.878.573
125
134.471.261
111
1.395.649.668
112
139.642.309
113
1.306.800
114
-3.913.227
120
863.390.872
123
28.821.786
126
13.407.312
130
170.891.803
131
51.338.853
132
0
133
91.958.904
134
55.045.835
135
27.967.794
115
1.250.787.332
116
90.435.500
117
19.407.024
127
847.976.398
128
-219.832
129
0
136
341.267.601
137
50.731.405
138
-2.887.921
139
123.762.205
> 87
Civilistico 2013.indd 87
16/04/14 12:27
CONTO ECONOMICO
Valori dell'esercizio
II. CONTO TECNICO DEI RAMI VITA
1. PREMI DELL'ESERCIZIO, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE:
a) Premi lordi contabilizzati
30
636.591.073
b) (-) premi ceduti in riassicurazione
31
3.890.091
33
9.754.654
34
9.124.415 )
32
632.700.982
42
151.986.447
3. PROVENTI E PLUSVALENZE NON REALIZZATE RELATIVI A INVESTIMENTI A BENEFICIO DI ASSICURATI
I QUALI NE SOPPORTANO IL RISCHIO E A INVESTIMENTI DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
43
55.025.102
4. ALTRI PROVENTI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
44
7.086.958
51
449.838.013
64
301.962.495
2. PROVENTI DA INVESTIMENTI:
a) Proventi derivanti da azioni e quote
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate
b) Proventi derivanti da altri investimenti:
aa) da terreni e fabbricati
35
0
bb) da altri investimenti
36
129.853.630
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate
37
38
129.853.630
3.373 )
c) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti
39
6.098.990
d) Profitti sul realizzo di investimenti
40
6.279.173
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate
41
0 )
5. ONERI RELATIVI AI SINISTRI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE:
a) Somme pagate
aa) Importo lordo
45
453.764.643
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori
46
3.428.448
aa) Importo lordo
48
-2.122.470
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori
49
-1.624.288
47
450.336.195
50
-498.182
54
276.151.939
57
21.661
60
282.609
63
25.506.286
b) Variazione della riserva per somme da pagare
6. VARIAZIONE DELLE RISERVE MATEMATICHE E DELLE ALTRE RISERVE TECNICHE,
AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
a) Riserve matematiche:
aa) Importo lordo
52
276.171.522
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori
53
19.583
aa) Importo lordo
55
21.661
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori
56
0
aa) Importo lordo
58
282.609
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori
59
0
aa) Importo lordo
61
25.506.286
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori
62
0
b) Riserva premi delle assicurazioni complementari:
c) Altre riserve tecniche
d) Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato
dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
> 88
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RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:27
Valori dell'esercizio precedente
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate
145
0
146
124.133.540
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate
140
535.429.769
141
4.390.919
143
3.368.478
144
2.400.000 )
147
148
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate
501.184.641
156
2.815.054
158
16.526.182
159
1.536.473
162
149.551.832
163
-76.566
165
11.752
166
0
168
697.041
169
0
171
-3.332.227
172
0
531.038.850
0 ) 152
267.377.497
153
71.590.344
154
6.877.918
161
513.359.296
174
147.004.964
124.133.540
3.274 )
149
132.885.256
150
6.990.223
151
155
142
157
498.369.587
160
14.989.709
164
149.628.398
167
11.752
170
697.041
173
-3.332.227
> 89
Civilistico 2013.indd 89
16/04/14 12:27
CONTO ECONOMICO
Valori dell'esercizio
7. RISTORNI E PARTECIPAZIONI AGLI UTILI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
65
0
72
36.622.311
76
16.881.753
77
23.565.632
11. ALTRI ONERI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
78
3.228.573
12. (-) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA AL CONTO NON TECNICO (voce III. 4)
79
19.752.306
13. RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (Voce III. 2)
80
-5.051.594
1. RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (voce I. 10)
81
79.259.029
2. RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (voce II. 13)
82
-5.051.594
92
116.336.519
8. SPESE DI GESTIONE:
a) Provvigioni di acquisizione
66
14.762.033
b) Altre spese di acquisizione
67
10.213.746
c) Variazione delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione
da ammortizzare
68
0
d) Provvigioni di incasso
69
2.610.830
e) Altre spese di amministrazione
70
9.285.528
f) (-) Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori
71
249.826
a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi
73
15.062.443
b) Rettifiche di valore sugli investimenti
74
1.469.177
c) Perdite sul realizzo di investimenti
75
350.133
9. ONERI PATRIMONIALI E FINANZIARI:
10. ONERI PATRIMONIALI E FINANZIARI E MINUSVALENZE NON REALIZZATE RELATIVI A INVESTIMENTI
A BENEFICIO DI ASSICURATI I QUALI NE SOPPORTANO IL RISCHIO E A INVESTIMENTI DERIVANTI DALLA
GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
III. CONTO NON TECNICO
3. PROVENTI DA INVESTIMENTI DEI RAMI DANNI:
a) Proventi derivanti da azioni e quote
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate
83
57.466.009
84
52.765.938 )
87
25.378.392
b) Proventi derivanti da altri investimenti:
aa) da terreni e fabbricati
85
2.564.130
bb) da altri investimenti
86
22.814.262
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate
88
795 )
c) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti
89
6.284.898
d) Profitti sul realizzo di investimenti
90
27.207.220
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate
> 90
Civilistico 2013.indd 90
91
0 )
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:27
Valori dell'esercizio precedente
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate
195
2.350.940
196
30.250.957
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate
175
0
182
33.382.558
186
10.948.365
187
16.220.441
188
4.688.180
189
36.233.436
190
115.047.369
191
123.762.205
192
115.047.369
0 ) 202
149.746.285
176
11.134.898
177
10.104.750
178
0
179
2.317.011
180
10.058.975
181
233.076
183
10.254.446
184
199.729
185
494.190
193
56.160.235
194
49.990.910 )
197
32.601.897
198
1.664 )
199
31.351.249
200
29.632.904
201
> 91
Civilistico 2013.indd 91
16/04/14 12:27
CONTO ECONOMICO
Valori dell'esercizio
4. (+) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA DAL
CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (voce II. 12)
93
19.752.306
97
14.857.011
6. (-) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA AL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (voce I. 2)
98
67.037.362
7. ALTRI PROVENTI
99
71.431.124
8. ALTRI ONERI
100
95.252.116
9. RISULTATO DELLA ATTIVITA' ORDINARIA
101
104.580.895
10. PROVENTI STRAORDINARI
102
19.200.232
11. ONERI STRAORDINARI
103
10.726.938
12. RISULTATO DELLA ATTIVITA' STRAORDINARIA
104
8.473.294
13. RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
105
113.054.189
14. IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
106
24.800.000
15. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO
107
88.254.189
5. ONERI PATRIMONIALI E FINANZIARI DEI RAMI DANNI:
a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi
94
7.560.173
b) Rettifiche di valore sugli investimenti
95
5.393.881
c) Perdite sul realizzo di investimenti
96
1.902.957
> 92
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RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:27
Valori dell'esercizio precedente
204
7.148.707
205
6.525.643
206
1.775.083
203
36.233.436
207
15.449.433
208
90.435.500
209
63.452.093
210
89.208.967
211
293.147.488
212
12.519.329
213
60.066.408
214
-47.547.079
215
245.600.409
216
88.500.000
217
157.100.409
> 93
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16/04/14 12:27
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16/04/14 12:27
NOTA INTEGRATIVA
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16/04/14 12:27
Il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013:
• segue le disposizioni generali sul bilancio assicurativo previste dal Codice delle Assicurazioni
(D.lgs. n. 209/2005) e dal Decreto Legislativo n. 173/97 per gli articoli in vigore;
• è conforme alle disposizioni e agli schemi previsti dal Regolamento ISVAP n. 22/2008;
• è conforme alle disposizioni applicabili al bilancio d’esercizio contenute negli altri Regolamenti
ISVAP;
• è costituito ex art. n. 2423 C.C. dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla presente
Nota Integrativa; è corredato inoltre dalla Relazione sulla Gestione.
Lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico sono redatti in conformità agli schemi contenuti
nell’Allegato 1 al Regolamento ISVAP n. 22/2008.
La Nota Integrativa è costituita da:
Parte A: criteri di valutazione
Parte B: informazioni sullo Stato Patrimoniale e sul Conto Economico (22 sezioni)
Parte C: altre informazioni
> 96
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RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:27
PARTE A
CRITERI DI VALUTAZIONE
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16/04/14 12:27
Sezione 1: Illustrazione dei criteri di valutazione
I criteri di valutazione adottati sono conformi alle vigenti disposizioni di legge e fanno riferimento ai
principi contabili emanati dall’Organismo Italiano di Contabilità.
I criteri osservati alla chiusura del Bilancio 2013 sono i medesimi dell’esercizio precedente.
Il bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, per le ragioni evidenziate nella
relazione sulla gestione, cui si rimanda.
Attivi immateriali
Gli “Altri costi pluriennali” sono rappresentati dai costi sostenuti per l’acquisto di software
applicativi e di licenze software di base, da migliorie su beni di terzi e da altri minori. Sono iscritti al
costo di acquisto inclusivo degli oneri accessori ed ammortizzati sistematicamente in relazione alla
loro residua possibilità di utilizzazione e, comunque, in un periodo massimo di cinque esercizi.
Si segnala che il periodo di utilizzazione del software applicativo e delle licenze software di base è
stato considerato pari a cinque anni.
Le provvigioni di acquisizione dell'esercizio relative a contratti di durata pluriennale sono
interamente spesate per tutti i Rami esercitati.
L'avviamento acquisito a titolo oneroso è iscritto nell'attivo ed ammortizzato sistematicamente in
cinque anni, periodo considerato congruo in relazione alla durata di utilizzazione, tenuto conto
della redditività prospettica dei complessi aziendali cui tale avviamento si riferisce.
Terreni e fabbricati
Sono iscritti al costo di acquisto, o di costruzione, comprensivo delle spese accessorie e di
eventuali oneri finanziari.
In particolare, gli immobili comprendono le spese sostenute per ristrutturazioni e migliorie che ne
hanno effettivamente aumentato il valore; i valori di carico includono inoltre le rivalutazioni
effettuate ai sensi di legge.
Gli immobili ad uso di terzi non sono ammortizzati, in ragione della politica di attenta e continua
manutenzione che ne mantiene costante il valore nel tempo.
Gli immobili destinati all’esercizio dell’impresa sono esposti in bilancio al netto del relativo fondo
ammortamento la cui aliquota di accantonamento è fissata nel 3% annuo.
Investimenti finanziari ad utilizzo durevole
Conformemente alla previsione dell’art. 15 del D.Lgs. n. 173/97 ed alla delibera quadro assunta dal
Consiglio di Amministrazione nel 2011, anche in ottemperanza al Regolamento ISVAP n. 36 del 31
gennaio 2011, rientrano in questa categoria i titoli aventi le seguenti caratteristiche:
•
•
•
> 98
Civilistico 2013.indd 98
Obbligazioni, quotate o non, denominate in euro, per le quali sia previsto il mantenimento in
portafoglio fino alla naturale scadenza, o comunque acquisite a titolo di stabile investimento,
coerentemente con l’andamento economico finanziario dell’impresa, ivi compresi i titoli
acquistati a copertura di specifici prodotti assicurativi;
Partecipazioni strategiche;
Azioni in altre società quotate o non, se si tratta di investimenti funzionali rispetto alle finalità
aziendali, a prescindere dalla quota di partecipazione, e/o che siano destinati a permanere
durevolmente nel patrimonio aziendale in presenza o meno di patti scritti.
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:27
•
Fondi di investimento mobiliari ed immobiliari, compresi quelli chiusi e riservati, che siano
acquisiti a titolo di stabile investimento o per i quali sia previsto il mantenimento in portafoglio
sino alla loro naturale scadenza.
Essi sono iscritti al costo di acquisto, comprensivo delle spese accessorie, calcolato secondo il
metodo della media continua ponderata. Per i titoli obbligazionari il costo di acquisto è rettificato
dalla differenza tra il costo dei titoli e il loro prezzo di rimborso ammortizzata per quote nel periodo
intercorrente tra la data di acquisto e la data di scadenza. Tale valore viene ridotto per perdite
durevoli di valore ed eventualmente ripristinato in esercizi successivi al venir meno dei motivi delle
svalutazioni effettuate.
Investimenti finanziari a utilizzo non durevole
Sono iscritti al minore tra il costo di acquisto, calcolato secondo il metodo della media continua
ponderata, ed il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato. Se negli esercizi
successivi vengono meno i motivi delle svalutazioni, il costo originario viene ripristinato.
Per i titoli obbligazionari il costo di acquisto è rettificato dalla differenza tra il prezzo di emissione e
il valore di rimborso ammortizzata per quote nel periodo intercorrente tra la data di acquisto e la
data di scadenza.
Il valore corrente (fair value) di tali investimenti coincide con il prezzo rilevato nell’ultimo giorno di
negoziazione dell’esercizio per gli strumenti scambiati in un mercato attivo. In assenza di un
mercato attivo, il fair value può essere rappresentato dal prezzo di transazioni recenti o da quello di
strumenti analoghi o, in alternativa, dal valore risultante dai modelli valutativi comunemente
adottati, che tengono conto dei fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati
rilevabili sul mercato (quali ad es. il cash flow discount).
Investimenti a beneficio di assicurati dei rami vita i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla
gestione dei fondi pensione
Sono iscritti al valore corrente con le seguenti modalità:
•
per i titoli trattati in mercati regolamentati secondo il valore di mercato rilevato l’ultimo giorno
di transazione dell’esercizio;
•
per i titoli trattati in mercati non regolamentati secondo il prezzo medio cui tali investimenti
sono stati negoziati l’ultimo giorno di transazione dell’esercizio o secondo il valore determinato
dall’ente emittente alla chiusura dell’esercizio.
Opzioni su titoli
I contratti derivati in essere a fine esercizio sono valutati in modo coerente con l’attività
sottostante. I premi su opzioni relativi a titoli non durevoli sono iscritti al minore tra il costo di
acquisto e il prezzo desumibile dall’andamento del mercato. I premi incassati o pagati per opzioni
su titoli della macroclasse C sono iscritti rispettivamente nelle voci G.VI “Prestiti diversi e altri
debiti finanziari” e C.III.7 “Investimenti finanziari diversi”. Le plusvalenze o minusvalenze derivanti
dalla negoziazione di opzioni vengono imputate a conto economico nell’esercizio in cui i relativi
contratti di vendita sono eseguiti.
Riserve tecniche del lavoro ceduto
Comprendono gli importi di competenza dei riassicuratori determinati conformemente agli accordi
contrattuali di riassicurazione, in base agli importi lordi delle riserve tecniche.
> 99
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16/04/14 12:27
Crediti
Sono esposti in bilancio al valore di presumibile realizzo, così come disposto dal comma 9 dell’art.
16 del D.Lgs. 173/1997.
Attivi materiali e scorte
Gli attivi materiali, esposti in bilancio al costo di acquisizione, sono ammortizzati in base alla loro
residua possibilità di utilizzazione; le aliquote di ammortamento applicate sono le seguenti:
• dal 10% al 15% per i mobili e le macchine ordinarie d'ufficio;
• 40% per le apparecchiature dell'I.T. e sue periferiche, macchine d'ufficio elettromeccaniche
ed elettroniche;
• dal 20% al 25% per le autovetture, gli autoveicoli e i mezzi di trasporto interni;
• dal 25% al 30% per gli impianti telefonici e di telecomunicazione, impianti di allarme e di
telecontrollo;
• dal 7,5% al 15% per impianti e mezzi di sollevamento, condizionatori, arredamenti e
attrezzature vari.
Per gli acquisti effettuati nell’anno le aliquote sono ridotte della metà, per tenere conto
mediamente dell’entrata in uso nel corso dell’esercizio.
Le scorte sono spesate nell’esercizio.
Riserve tecniche - Sezione Vita
Le riserve tecniche sono determinate in conformità al Regolamento ISVAP n. 21 del 28 marzo 2008.
La riserva matematica sui rischi delle assicurazioni dirette è calcolata analiticamente per ogni
contratto sulla base degli impegni puri facendo riferimento alle assunzioni attuariali adottate per il
calcolo dei premi relativi ai contratti in essere.
In ogni caso le riserve matematiche non sono inferiori ai valori di riscatto.
Nelle riserve tecniche sono incluse: la riserva per il riporto premi, che tiene conto delle frazioni dei
premi puri annuali di competenza dell'esercizio successivo, la riserva per sovrapremi sanitari e
professionali, la riserva premi delle assicurazioni complementari, la riserva per spese di gestione,
determinata utilizzando i caricamenti per spese di gestione presenti nel tasso di tariffa, la riserva
addizionale.
La riserva adeguamento basi demografiche è calcolata analiticamente utilizzando basi tecniche e
coefficienti di propensione alle rendite ultime disponibili alla data di redazione del bilancio.
Le riserve matematiche recepiscono inoltre i principi attuariali per il calcolo della riserva
aggiuntiva sui contratti a prestazione rivalutabile.
La riserva per somme da pagare viene costituita alla fine di ogni esercizio in misura pari
all’ammontare complessivo delle somme che risultino necessarie per far fronte al pagamento di
capitali e rendite maturate, riscatti e sinistri da pagare.
Riserve tecniche allorché il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati e riserve
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Le riserve tecniche rientranti in tale categoria sono determinate in funzione degli investimenti per i
quali l’Assicurato ne sopporta il rischio. Per i criteri di valutazione di questi ultimi si rimanda alla
sezione degli investimenti.
> 100
Civilistico 2013.indd 100
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:27
Riserve tecniche - Sezione Danni
Riserva premi
La riserva premi è costituita da:
•
Riserva per frazioni di premio: è calcolata per tutti i rami applicando il metodo pro-rata
temporis sulla base dei premi lordi contabilizzati, dedotte le provvigioni di acquisizione e le
altre spese di acquisizione, limitatamente ai costi direttamente imputabili. Per i rischi delle
cauzioni, della grandine, dei danni derivanti dalle calamità naturali costituite da terremoto,
maremoto, eruzione vulcanica e fenomeni connessi e dei danni derivanti dall’energia nucleare,
la riserva per frazioni di premio è integrata sulla base dei criteri definiti dal Regolamento ISVAP
n. 16/2008;
In seguito ai “Chiarimenti applicativi in tema di riserva integrativa per le assicurazioni dei danni
causati dalla grandine e da altre calamità naturali” forniti dall’Istituto di vigilanza con
comunicazione del 21 febbraio 2011, la Società, a partire dall’esercizio 2011, provvede a
stanziare la riserva integrativa esclusivamente con riferimento ai prodotti del ramo grandine
caratterizzati da rischi che non esauriscono l’effetto della copertura entro il 31 dicembre
dell’esercizio. Tale modifica ha prodotto effetti positivi sul risultato d’esercizio e sul patrimonio
netto, al lordo delle imposte, per 8.996 migliaia di euro.
•
Riserva per rischi in corso: tale componente della riserva premi è destinata alla copertura dei
rischi incombenti sull'impresa dopo la fine dell'esercizio, per far fronte a tutti i costi per sinistri
che potrebbero colpire i contratti che hanno originato la riserva per frazioni di premio, nella
misura in cui l’importo superi quello della riserva per frazioni di premi ed i premi che saranno
esigibili in virtù di tali contratti. Tale riserva è determinata seguendo il metodo empirico di
calcolo basato sulla proiezione della sinistralità attesa complessiva così come previsto
dall’art.11 del Regolamento ISVAP n. 16/2008.
Altre riserve tecniche
Sono rappresentate esclusivamente dalla Riserva di senescenza, costituita per i contratti del Ramo
Malattia di durata poliennale o di durata annuale con obbligo di rinnovo alla scadenza, i cui premi
sono determinati, per l'intera durata della garanzia, in base all'età degli assicurati al momento
della stipula del contratto. La Riserva di senescenza è determinata analiticamente sulla base di
criteri tecnico attuariali così come previsto all’art.47 del Regolamento ISVAP n. 16/2008.
Riserve di perequazione
Comprendono gli accantonamenti per i rischi delle calamità naturali determinati secondo le
disposizioni contenute nel capo III del Regolamento ISVAP n. 16/2008.
Riserve sinistri
La riserva sinistri è stata determinata secondo una prudente valutazione dei danni in modo da
poter far fronte al pagamento dei sinistri avvenuti e non ancora liquidati, in tutto o in parte, alla fine
dell’esercizio in corso, e delle relative spese dirette e di liquidazione.
Inoltre la valutazione della riserva si basa sui futuri oneri prevedibili dell’impresa e non tiene conto
degli aspetti finanziari correlati.
La riserva sinistri inventariale, utilizzata come base per le stime attuariali a costo ultimo, è stata
eseguita dalle strutture di liquidazione della Direzione Sinistri di Gruppo, con riferimento agli atti
istruttori in possesso al 31 dicembre dell’esercizio in chiusura, quantificando il presumibile costo
futuro di ogni sinistro mediante l’applicazione di criteri uniformi di valutazione del danno,
comprensivo d’interessi e rivalutazioni maturati e di spese legali – sia giudiziali sia stragiudiziali – e
CTU – consulenze tecniche d’ufficio.
Sulla base dei dati storici relativi allo sviluppo dei sinistri (importi e numeri), per ciascun ramo ed
anno di accadimento, sono state condotte proiezioni derivanti dall’utilizzo di differenti tecniche
> 101
Civilistico 2013.indd 101
16/04/14 12:27
attuariali. In particolare, sono state verificate preventivamente le condizioni di applicabilità delle
stesse e l’aderenza delle ipotesi alla realtà operativa dell’impresa. Sono state adottate metodologie
note e comunemente diffuse in ambito attuariale quali: Chain Ladder Paid, Chain Ladder Incurred,
Chain Ladder Paid Inflazionato, Bornhuetter-Ferguson Paid, Bornhuetter-Ferguson Incurred ed
Average Paid.
Mentre i metodi della famiglia Chain Ladder e Bornhuetter-Ferguson considerano il processo di
inflazione implicito nello sviluppo storico dei dati dei sinistri, i metodi basati sull’Average Paid e
Chain Ladder Paid Inflazionato utilizzano una base dati sinistri che è inflazionata. Per i rami di
Responsabilità civile (R.C.Veicoli Terrestri, R.C.Generale) l’ipotesi di inflazione è maggiorata
rispetto agli altri rami configurabili come ‘Short Tail’.
Le riserve di inventario sono state integrate per recepire le indicazioni delle stime attuariali di
costo ultimo ottenute con i modelli sopra descritti, nel caso che tali stime indichino un valore
superiore a quello di inventario.
Con riferimento ai sinistri avvenuti ma non ancora denunciati alla data di chiusura dell’esercizio
(IBNR), è stato determinato un accantonamento sulla base delle esperienze acquisite negli esercizi
precedenti, tenuto conto dell’incidenza (metodo Chain Ladder sul numero denunce) e del costo
medio dei sinistri denunciati tardivamente e del costo medio dei sinistri denunciati nell’esercizio.
Tale accantonamento rappresenta l’esplicitazione della componente di costo ultimo dovuta a
questa tipologia di sinistri (IBNR).
Riserve tecniche del lavoro indiretto
Sono iscritte in bilancio sulla base delle comunicazioni pervenute dalle Cedenti ed è comunque
valutata la congruità di tali riserve rispetto agli impegni assunti.
Fondi per rischi e oneri
Gli accantonamenti per rischi e oneri sono destinati a coprire le perdite o i debiti di natura
determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio sono
indeterminati o l’ammontare o la data di sopravvenienza.
Debiti
Sono esposti in bilancio al valore nominale.
Trattamento di fine rapporto
Il fondo per trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato esprime il debito maturato fino alla
data del 31.12.2006 e determinato in base alle disposizioni di legge.
In seguito alla riforma della previdenza complementare introdotta dalla Legge n. 296/06, a partire
dal 1° gennaio 2007 le quote di TFR maturande sono, sulla base della scelta effettuata da ogni
singolo dipendente, destinate a forme di previdenza complementare o trasferite al Fondo di
Tesoreria istituito presso l’INPS e contabilizzati per competenza.
Ratei e risconti
Sono determinati su base temporale in modo da riflettere in bilancio il principio della competenza
economica.
Garanzie, impegni e altri conti d’ordine
Sono iscritti in bilancio al controvalore degli impegni assunti o delle garanzie prestate o ricevute.
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Riconoscimento dei costi e dei ricavi
Il bilancio è redatto secondo il principio della competenza. Per quanto riguarda il lavoro indiretto
assunto da società non controllate, non essendo disponibili alla data di redazione del bilancio tutte
le informazioni necessarie, la contabilizzazione degli effetti economici e patrimoniali, in conformità
con la prassi italiana ed internazionale, è effettuata nell'esercizio successivo.
Premi lordi contabilizzati
Comprendono, ai sensi dell’art. 45 del D.Lgs. 173/1997, gli importi maturati durante l’esercizio per i
contratti di assicurazione, indipendentemente dal fatto che tali importi siano stati incassati o che si
riferiscano interamente o parzialmente ad esercizi successivi.
Spese di liquidazione dei sinistri
Includono tutti i costi diretti e comuni riguardanti l’accertamento, la valutazione, la liquidazione e la
gestione dei danni a carico totale o parziale della Società. Sono imputate direttamente a ciascun
ramo le parcelle dei professionisti mentre le spese comuni sono ripartite in base alle evidenze di
contabilità analitica.
Dividendi
I dividendi sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono incassati, sulla base della data di messa in
pagamento.
Imposte
Le imposte sul reddito sono determinate in base alla previsione dell'onere fiscale di pertinenza in
conformità alle disposizioni in vigore.
Il principio contabile n. 25 dell’Organismo Italiano di Contabilità, recante il trattamento contabile
delle imposte sul reddito, prevede l’iscrizione in bilancio delle imposte differite ed anticipate
sull’ammontare complessivo delle differenze temporanee tra il valore delle attività e passività
determinate secondo i criteri civilistici ed il corrispondente valore fiscale.
Le attività per imposte anticipate ed i benefici connessi a perdite fiscali sono rilevati contabilmente
nella misura in cui vi è la ragionevole certezza di un reddito imponibile a fronte del quale possano
essere utilizzate le differenze temporanee deducibili e le perdite riportabili.
Le passività per imposte differite non sono contabilizzate qualora esistano scarse possibilità che il
relativo debito insorga.
Poste in valuta estera
Le poste di bilancio in valuta estera sono state convertite in euro sulla base dei cambi di fine anno.
Gli effetti di tali conversioni, così come quelli realizzati sulla base dei cambi alle date delle singole
operazioni, sono iscritti direttamente al conto economico.
Per quanto riguarda le procedure di contabilizzazione delle poste economiche, la Società dispone di
un piano dei conti che fornisce immediata evidenza delle componenti di ogni singola gestione per la
parte relativa sia al conto tecnico sia al conto non tecnico; pertanto le poste che sono
univocamente riferibili ad una delle due gestioni sono imputate in contabilità generale direttamente
nei conti della sezione di competenza.
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Riparto dei costi e dei ricavi comuni alle gestioni Danni e Vita
Le componenti economiche comuni alle due gestioni riguardano essenzialmente gli oneri relativi al
personale dipendente, le spese generali e i contributi erogati agli intermediari non riconducibili a
una sezione specifica. Tali tipologie di costo sono, così come previsto dal Regolamento ISVAP n. 17
dell’11 marzo 2008, inizialmente rilevate in conti transitori, riferiti all’intera gestione aziendale, che
identificano la natura dell’onere sostenuto; sono successivamente attribuite, con le modalità e i
tempi indicati dagli art. 8 e 9 del citato Regolamento, alle rispettive voci di spesa della gestione Vita
o Danni, con conseguente azzeramento dei conti transitori. La ripartizione dei costi comuni tra le
due gestioni avviene tramite il sistema di contabilità analitica, che consente la destinazione dei
costi per attività di bilancio e per singola gestione Danni o Vita.
La contabilità analitica è basata sull’associazione di ogni movimento di costo registrato in
contabilità generale a un codice di centro di costo indicante l’ente beneficiario della spesa e su un
“censimento” che rileva le attività svolte dallo stesso ente in relazione alle gestioni Vita e Danni e
alle destinazioni previste dal piano dei conti assicurativo (liquidazione, acquisizione, gestione titoli,
gestione immobili ed altre spese di amministrazione).
Il riparto dei costi comuni alle due gestioni avviene sulla base di parametri specifici per ogni
singola attività di bilancio che riflettono la misura in cui ciascuna gestione concorre a determinare
le diverse tipologie di costo comune e che possono essere così riepilogati:
•
altre spese di acquisizione: incidenza percentuale ponderata dei premi contabilizzati Danni o
Vita sul totale dei premi contabilizzati;
•
gestione titoli: incidenza percentuale delle riserve tecniche Danni o Vita sul totale delle riserve
tecniche;
•
altre spese di amministrazione: incidenza percentuale ponderata dei premi contabilizzati Danni
o Vita sul totale dei premi contabilizzati.
Eventuali ricavi comuni alle due gestioni sono ripartiti sulla base del criterio della relazione con gli
attivi patrimoniali che li hanno generati o con i costi ad essi correlati.
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PARTE B
INFORMAZIONI
SULLO STATO PATRIMONIALE
E SUL CONTO ECONOMICO
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STATO PATRIMONIALE ATTIVO
Sezione 1 - Attivi immateriali (voce B)
Gli attivi immateriali sono costituiti esclusivamente da Altri costi pluriennali, voce che accoglie gli
investimenti sostenuti per l’acquisto di pacchetti applicativi, di licenze software ad uso pluriennale
e per manutenzione evolutiva dei programmi già in uso; ammontano a 63.591 migliaia di euro
contro 47.047 migliaia di euro dello scorso esercizio e sono esposti al netto delle quote di
ammortamento.
Le immobilizzazioni immateriali sono sistematicamente ammortizzate in relazione al loro residua
possibilità di utilizzo. Nel corso dell’esercizio non sono emerse situazioni tali da rendere
necessarie svalutazioni per perdite durevoli di valore.
Le movimentazioni dell’esercizio, sintetizzate nell’Allegato 4, hanno riguardato incrementi per
35.720 migliaia di euro e quote di ammortamento per 19.176 migliaia di euro. Per quanto riguarda
l’acquisto di soluzioni applicative, le poste più significative hanno riguardato i seguenti progetti:
Casa Comune, Nuova Anagrafe e Solvency II fase 1.
La componente relativa agli acconti versati nell’esercizio e negli esercizi precedenti su programmi
non ancora operativi, e pertanto non ancora ammortizzabili, ammonta a 12.887 migliaia di euro.
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Sezione 2 - Investimenti (voce C)
Terreni e fabbricati
Il valore dei terreni e fabbricati ammonta, al netto del fondo ammortamento, a 40.875 migliaia di
euro contro 39.517 migliaia di euro dello scorso esercizio.
Nella tabella che segue si elencano le tipologie.
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Immobili uso impresa
14.331
14.050
281
Immobili uso terzi
26.544
25.467
1.077
40.875
39.517
1.358
100.523
85.076
15.447
Totale
Valore corrente
variazione
La tabella che segue illustra le variazioni intervenute nell’esercizio:
(in migliaia di euro)
Esistenze iniziali lorde (+)
Incrementi per acquisti e spese incrementative (+)
Decrementi per alienazioni (-)
Esistenze finali lorde (a)
31.12.2013
31.12.2012
49.830
47.578
2.119
2.252
0
0
51.949
49.830
10.313
9.583
761
730
Fondo ammortamento:
Esistenze iniziali (+)
Ammortamenti dell'esercizio (+)
Decrementi per alienazioni (-)
0
0
Esistenze finali fondo ammortamento (b)
11.074
10.313
Valore di bilancio (a-b)
40.875
39.517
Gli incrementi lordi si riferiscono a spese incrementative sostenute sull’immobile di sede di Torino
e sugli immobili di Parigi di Rue de Berry e Rue de Mogador.
Il valore corrente dei terreni e fabbricati, indicato nell’Allegato 4, ammonta a 100.523 migliaia di
euro ed è stato determinato sulla base delle perizie sugli immobili e sui terreni redatte da
professionisti indipendenti nel rispetto dei criteri dettati dall’ISVAP all’articolo 20 del regolamento
ISVAP n. 22 e aggiornate alla data del 31 dicembre 2013.
Si precisa che il valore di mercato è stato individuato con l’ausilio di metodologie di tipo
patrimoniale, in base alle caratteristiche intrinseche ed estrinseche dei beni e tenendo conto della
loro redditività. Non sono stati considerati nella valutazione i fattori che sono specifici dell’impresa
e economicamente non rilevanti per il mercato.
Nel complesso, il valore corrente degli immobili è superiore di 59.648 migliaia di euro al valore di
libro dei medesimi.
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Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
Gli Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate sono interamente costituiti da azioni e
quote.
Gli Allegati 5, 6 e 7 forniscono le informazioni relative alle imprese partecipate e il prospetto
analitico delle movimentazioni.
Le Azioni e quote in imprese del gruppo e partecipate, tutte relative al portafoglio durevole,
ammontano a 1.583.539 migliaia di euro.
Non ci sono state variazioni nel corso dell’esercizio, come evidenziato nell’allegato 5.
Gli Allegati 6 e 7 forniscono rispettivamente le informazioni relative alle imprese partecipate e il
prospetto analitico delle movimentazioni.
Si riportano di seguito i dati di sintesi delle Società controllate, collegate e altre partecipate.
(in migliaia di euro)
Tiplogia
Denominazione o ragione sociale
Sede
Patrimonio
netto
Uutile/
perdita
dell'esercizio
Quota di
partecip.
diretta %
Patrimonio
netto proquota
Valore
attribuito
di bilancio
40.119
controll. BANCA REALE SPA
TORINO
58.496
2.528
95,00
55.571
controll. BLUE ASSISTANCE SPA
TORINO
3.451
-748
100,00
3.451
2.511
controll. IGAR S.A.
MADRID
39.675
1.302
95,00
37.691
31.555
controll. ITALIANA ASSICURAZIONI SPA
MILANO
394.332
37.386
100,00
394.332
281.592
controll. REALE IMMOBILI SPA
TORINO
820.134
-591
85,92
704.659
934.591
controll. REALE SEGUROS GENERALES S.A.
MADRID
451.144
31.962
95,00
428.587
252.743
controll. REALE VIDA Y PENSIONES S.A.
MADRID
9.642
-482
5,00
482
610
REGGIO EMILIA
17.207
2.214
50,00
8.604
22.136
colleg.
CREDEMASSICURAZIONI SPA
colleg.
SARA SPA ORD.
ROMA
401.226
44.073
27,94
112.103
12.370
colleg.
SARA SPA PRIV.
ROMA
401.226
44.073
3,49
14.003
2.248
altre
CEDACRI SPA
altre
altre
COLECCHIO
2,01
1.948
SYNKRONOS ITALIA S.r.l.
MILANO
19,90
716
Welfare Italia Servizi Srl
MILANO
2,22
400
Totale
1.583.539
Per quanto riguarda la partecipazione in Reale Immobili, si segnala che Reale Mutua possiede
l’85,92% di Reale Immobili per un valore di carico di 935 milioni di euro. Il Patrimonio Netto pro
quota ammonta a 705 milioni di euro e risulta, quindi, inferiore di circa 230 milioni di euro al valore
di carico della partecipazione.
Tale differenza si è originata, principalmente, nell’esercizio 2007, anno in cui Reale Immobili ha
adottato i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) per la redazione del proprio bilancio
individuale.
La differenza tra il valore di carico e il valore di Patrimonio Netto pro-quota non ha generato una
riduzione di valore della partecipazione nel bilancio di Reale Mutua in quanto risulta inferiore al
valore complessivo delle plusvalenze latenti insite nei valori degli immobili (periziati al 31/12/2013)
di proprietà della controllata.
Altri investimenti finanziari
Gli Altri investimenti finanziari ammontano complessivamente a 4.680.482 migliaia di euro e
registrano, rispetto all’esercizio precedente, una variazione positiva di 330.147 migliaia di euro.
Il prospetto che segue ne illustra la composizione.
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
variazione
Azioni e quote
117.338
113.472
3.866
Quote di fondi comuni di investimento
181.488
173.066
8.422
4.334.763
4.024.397
310.366
36.947
38.151
-1.204
9.883
1.180
8.703
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
Finanziamenti
Depositi presso enti creditizi
Investimenti finanziari diversi
Totale
63
69
-6
4.680.482
4.350.335
330.147
L’Allegato 8 fornisce la composizione degli altri investimenti finanziari nonché la suddivisione tra
investimenti a carattere durevole e investimenti a carattere non durevole. Le variazioni intervenute
nel portafoglio durevole sono desumibili dall’Allegato 9.
Azioni e quote: ammontano a 117.338 migliaia di euro e registrano un decremento rispetto allo
scorso esercizio di 3.866 migliaia di euro.
Tale voce presenta la seguente composizione:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
variazione
100.373
108.540
-8.167
2.765
3.232
-467
Quote
14.200
1.700
12.500
Totale
117.338
113.472
3.866
Azioni quotate
Azioni non quotate
di cui:
Portafoglio durevole
Portafoglio non durevole
Totale
9.384
2.311
7.073
107.954
111.161
-3.207
117.338
113.472
3.866
Le azioni e quote non durevoli, rispetto al precedente esercizio, diminuiscono complessivamente di
3.207 migliaia di euro, l’importo è comprensivo di rettifiche di valore per 56 migliaia di euro e
riprese di valore per 2.894 migliaia di euro.
Per quanto riguarda le azioni e quote durevoli, rispetto al precedente esercizio, aumentano
complessivamente di 7.073 migliaia di euro; l’incremento è dovuto all’acquisto della partecipazione
in Credito Emiliano.
Si segnala inoltre che, in relazione alle novità introdotte dal D.L. 133/2013 sulla disciplina del
capitale della Banca d’Italia, tra le quali l’aumento del capitale a 7,5 miliardi di euro, la modifica dei
diritti patrimoniali e amministrativi dei partecipanti al capitale, nonché del regime di circolazione
delle quote ed in coerenza con il trattamento fiscale disciplinato dalla Circolare dell’Agenzia delle
Entrate n.4 del 24 febbraio 2014 e con le indicazioni fornite da IVASS in materia, la Società ha
variato il controvalore totale delle quote presenti in portafoglio, precedentemente iscritte nel
comparto durevole, da 258 euro a 12.500 migliaia di euro, iscrivendole nel comparto ad utilizzo non
durevole al nuovo valore nominale indicato dal Decreto, pari a 25 migliaia di euro pro quota. Come
riferito nella Relazione sulla Gestione, la Società ha ritenuto che l’operazione sia configurata come
permuta di titoli azionari (attribuzione di quote ex novo di nuovi strumenti finanziari) e ha pertanto
iscritto la plusvalenza di 12.500 migliaia di euro a conto economico, nell’ambito dei proventi
straordinari. La classificazione tra gli investimenti ad utilizzo non durevole sarà mantenuta anche
con riguardo ai bilanci degli esercizi successivi al 2013.
Il valore corrente alla chiusura dell’esercizio è di 125.751 migliaia di euro.
Quote di fondi comuni di investimento: ammontano a 181.488 migliaia di euro e registrano un
incremento rispetto allo scorso esercizio di 8.422 migliaia di euro.
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Nel comparto durevole, si segnala un decremento pari a 4 migliaia di euro relativo alla rettifica di
valore del fondo Eptasviluppo.
Il valore corrente alla chiusura dell’esercizio è di 186.413 migliaia di euro.
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso: ammontano a 4.334.763 migliaia di euro e registrano un
incremento rispetto al precedente esercizio di 310.366 migliaia di euro.
(in migliaia di euro)
Quotate
Non quotate
Obbligazioni convertibili
Totale
31.12.2013
31.12.2012
variazione
4.299.975
3.983.126
316.849
34.788
41.271
-6.483
0
0
0
4.334.763
4.024.397
310.366
-123.097
di cui:
Portafoglio durevole
Portafoglio non durevole
Totale
199.363
322.460
4.135.400
3.701.937
433.463
4.334.763
4.024.397
310.366
Le consistenze e le variazioni intervenute nel corso dell’esercizio sono le seguenti:
(in migliaia di euro)
Esistenze iniziali
Acquisti e sottoscrizioni
Vendite
Rimborsi
Durevoli
Non Durevoli
Totale
322.460
3.701.937
4.024.397
11.552
2.693.217
2.704.769
-20.271
-949.404
-969.675
-116.439
-1.316.513
-1.432.952
Riprese di valore
0
8.937
8.937
Rettifiche di valore
0
-5.561
-5.561
Scarti emissione positivi
3.233
6.062
9.295
Scarti emissione negativi
-9
-655
-664
Scarti negoziazione positivi
69
277
346
-1.231
-1.322
-2.553
Scarti negoziazione negativi
Trasferimenti da classe D a classe C
0
123
123
Altre variazioni
0
-1.699
-1.699
Esistenze finali
199.364
4.135.399
4.334.763
Valore corrente
259.285
4.274.543
4.533.828
Per quanto riguarda il portafoglio non durevole l’incremento è pari a 433.463 migliaia di euro;
l'importo è comprensivo di scarti di emissione positivi per 6.062 migliaia di euro, scarti di
emissione negativi per 655 migliaia di euro, di riprese di valore per 8.937 migliaia di euro e di
rettifiche di valore per 5.561 migliaia di euro.
Le obbligazioni e altri titoli a reddito fisso durevoli, rispetto al precedente esercizio, diminuiscono
complessivamente di 123.097 migliaia di euro.
Il decremento è dovuto principalmente al rimborso di titoli giunti a scadenza per 116.439 migliaia di
euro.
Si segnala che nel corso dell'esercizio si è proceduto alla vendita del titolo FSA 18/2/2014 CMS10
FLOOR avente scadenza il 18/02/2014. L'attivo, posto a copertura di diverse gestioni separate,
stante la sua illiquidità e l’elevata concentrazione sull’emissione, è stato monitorato
costantemente e, a fronte di segnali di un potenziale rischio di credito da parte dell’emittente, la
Società, al fine di tutelare al meglio i suoi assicurati, ha provveduto a dismettere gradualmente lo
stesso: dei 35 milioni di euro presenti in portafoglio al 31/12/12, inizialmente si sono venduti 14.729
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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migliaia di euro detenuti nel comparto non durevole, realizzando una minusvalenza pari a circa 15
migliaia di euro, successivamente si è proceduto alla dismissione dei restanti 20.271 migliaia di
euro detenuti nel comparto durevole, realizzando una minusvalenza pari a circa 134 migliaia di
euro.
Si segnalano inoltre scarti di emissione positivi per 3.233 migliaia di euro, scarti di emissione
negativi per 9 migliaia di euro, scarti di negoziazione positivi per 69 migliaia di euro e scarti di
negoziazione negativi per 1.231 migliaia di euro.
Le posizioni significative per gruppo emittente sono le seguenti:
(in migliaia di euro)
Istituto emittente
31.12.2013
REP.ITALIA
2.601.479
STATO-GERMANIA
774.156
STATO - OLANDA
90.220
STATO - FRANCIA
82.380
ENTI INTERNAZIONALI
49.952
STATO - BELGIO
45.774
DEXIA SA
33.919
ENEL
32.024
INTESA SPAOLO
30.860
STATO - SPAGNA
29.568
COMMERZBANK
28.226
UNICREDIT SPA
26.275
UBI BANCA SCPA
24.292
BNP PARIBAS
22.655
Finanziamenti: ammontano a 36.947 migliaia di euro e sono così composti.
(in migliaia di euro)
Prestiti con garanzia reale
31.12.2013
31.12.2012
variazione
30.397
30.420
-23
Prestiti su polizze
4.436
5.732
-1.296
Altri prestiti
2.114
1.999
115
36.947
38.151
-1.204
Totale
I prestiti con garanzia reale sono costituiti da mutui ipotecari concessi a dipendenti per acquisto
alloggi, mentre gli altri prestiti comprendono prestiti a dipendenti per 1.976 migliaia di euro e
prestiti alle Agenzie per 117 migliaia di euro. Le variazioni intervenute nell’esercizio sono
desumibili dall’Allegato 10.
Depositi presso enti creditizi: ammontano a 9.883 migliaia di euro e sono costituiti da alcuni libretti
bancari aperti per la liquidazione di sinistri in attesa di definizione giudiziale e da un libretto di
deposito postale.
Investimenti finanziari diversi: ammontano a 63 migliaia di euro. Per quanto riguarda la loro
composizione ed eventuale movimentazione, si rimanda alla sezione “Operatività su strumenti
finanziari, derivati e strutturati”.
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Depositi presso imprese cedenti
La voce ammonta a 5.778 migliaia di euro e risulta così composta:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
variazione
Società Controllate
94
101
-7
Società Collegate
24
27
-3
Altre Compagnie
5.660
5.612
48
Totale
5.778
5.740
38
Sezione 3 - Investimenti a beneficio di assicurati dei Rami Vita i quali ne
sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D)
Gli investimenti a beneficio di assicurati dei Rami Vita i quali ne sopportano il rischio ammontano a
442.757 migliaia di euro (440.119 migliaia di euro al 31/12/2012). L’Allegato 11 fornisce il dettaglio
di tali attività mentre gli allegati 11/1, 11/2, 11/3 riportano la composizione delle attività per
ciascuna tipologia di prodotto.
Gli investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione ammontano a 131.716 migliaia di euro
(108.697 migliaia di euro al 31/12/2012). L’allegato 12 fornisce il dettaglio di tali attività mentre gli
allegati 12/1, 12/2, 12/3 e 12/4 si riferiscono alle singole linee previdenziali.
Si segnala che le riserve di classe D sono superiori ai corrispondenti attivi in quanto contengono
anche le riserve di classe D del lavoro indiretto. La contropartita di queste riserve è costituita dai
depositi presso imprese cedenti.
Le tabelle che seguono riportano le variazioni intervenute nel corso dell’esercizio suddivise per
categoria di attività nell’ambito degli investimenti del punto D-I e D-II.
(in migliaia di euro)
Quote di
fondi
comuni
D-I
Azioni
Obbligazioni Investimenti
finanz. div.
Altre
attività/
passività
TOTALE
Esistenze iniziali
214.172
50.466
151.052
1.179
23.250
440.119
Incrementi nell'esercizio:
150.606
26.538
92.680
28.550
0
298.374
di cui: acquisti e sottoscrizioni
130.744
17.610
90.602
0
0
238.956
12.661
8.765
1.547
159
0
23.132
7.201
163
531
28.391
0
36.286
Decrementi nell'esercizio:
149.246
16.525
99.030
28.638
2.297
295.736
di cui: vendite
138.963
15.847
94.978
53
0
249.841
1.383
449
2.619
0
0
4.451
riprese valore e rivalutazioni
altre variazioni
svalutazioni
riclassificazioni (1)
altre variazioni
Valore di bilancio
0
0
124
0
0
124
8.900
229
1.309
28.585
2.297
41.320
215.532
60.479
144.702
1.091
20.953
442.757
(1)
L'importo si riferisce ad investimenti trasferiti dalla classe D alla classe C, portafoglio non durevole, in quanto eccedenti
Rispetto agli impegni tecnici.
> 112
Civilistico 2013.indd 112
RELAZIONI E BILANCI 2013
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(in migliaia di euro)
D-II
Azioni
Obbligazioni
Investimenti
finanz. div.
Altre attività/
passività
TOTALE
Esistenze iniziali
34.618
68.009
10
6.060
108.697
Incrementi nell'esercizio:
17.638
49.415
192
0
67.245
di cui:
10.544
48.389
9
0
58.942
6.852
716
3
0
7.571
242
310
180
0
732
Decrementi nell'esercizio:
12.029
31.678
191
328
44.226
di cui:
11.281
30.352
77
0
41.710
svalutazioni
439
1.315
0
0
1.754
altre variazioni
309
11
114
328
762
40.227
85.746
11
5.732
131.716
acquisti e sottoscrizioni
riprese valore e rivalutazioni
altre variazioni
vendite e rimborsi
Valore di bilancio
La tabella che segue riporta l’elenco delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione per
linea di gestione:
(in migliaia di euro)
Fondo Pensione TESEO
prudenziale
etica
Linee di gestione
bilanciata
sviluppo
etica
etica
garantita
etica
Totale
Azioni e quote
Obbligazioni e titoli a reddito fisso
Investimenti finanziari diversi
Altre attività
Disponibilità liquide
Altre passività
0
26.035
0
510
1.234
-75
11.572
23.624
3
498
1.331
-356
28.655
6.635
8
137
1.264
-667
0
29.452
0
299
1.686
-129
40.227
85.746
11
1.444
5.515
-1.227
Totale
27.704
36.672
36.032
31.308
131.716
> 113
Civilistico 2013.indd 113
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Sezione 4 - Riserve tecniche a carico dei riassicuratori (voce D bis)
La voce ammonta a 286.660 migliaia di euro e registra una variazione in diminuzione di 71.236
migliaia di euro rispetto al bilancio dell'esercizio precedente, come illustrato nella seguente
tabella:
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
Rami danni:
Riserva premi
57.508
53.439
4.069
Riserva sinistri
224.678
298.378
-73.700
Altre
0
0
0
282.186
351.817
-69.631
3.634
3.615
19
840
2.464
-1.624
Ris. tecn. allorchè il rischio dell'invest. è sopportato dagli
assicurati e derivanti da gest. dei f.di pensione
0
0
0
Altre
0
0
0
Totale
Rami vita:
Riserve matematiche
Riserva per somme da pagare
Totale
Totale riserve tecniche
4.474
6.079
-1.605
286.660
357.896
-71.236
Sezione 5 - Crediti (voce E)
Il totale dei Crediti ammonta a 604.517 migliaia di euro e registra un decremento rispetto
all’esercizio 2012 di 34.214 migliaia di euro.
Crediti derivanti da operazioni di ass.diretta
Crediti derivanti da operazioni di riassicuraz.
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
426.997
456.802
-29.805
-16.048
16.088
32.136
Altri crediti
161.432
149.793
11.639
Totale
604.517
638.731
-34.214
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
Crediti verso assicurati per premi
175.228
204.567
-29.339
Intermediari di assicurazione
179.030
173.625
5.405
38.644
42.397
-3.753
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
Compagnie c/correnti
Assicurati e terzi per somme da recuperare
Totale
34.095
36.213
-2.118
426.997
456.802
-29.805
I Crediti nei confronti degli assicurati per premi ammontano a 175.228 migliaia di euro (di cui
149.578 migliaia di euro relativi alla sezione danni e 25.650 migliaia di euro alla sezione vita) e sono
esposti al netto del fondo svalutazione crediti, pari a 17.808 migliaia di euro (17.611 migliaia di euro
relativi alla sezione danni e 197 migliaia di euro relativi alla gestione vita). La svalutazione è stata
determinata sulla base dell’incidenza, sul totale dei crediti, degli annullamenti per inesigibilità e
rappresenta la stima delle future perdite per annullamenti dei crediti dell’esercizio.
> 114
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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Il fondo svalutazione crediti è stato stanziato principalmente sui rami Infortuni per 1.720 migliaia di
euro, Malattia per 1.031 migliaia di euro, Incendio per 2.594 migliaia di euro, Altri danni ai beni per
2.077 migliaia di euro, Responsabilità civile Auto per 3.019 migliaia di euro, Responsabilità civile
generale per 2.994 migliaia di euro e Cauzioni per 3.482 migliaia di euro.
I crediti incassati nei primi due mesi del corrente esercizio ammontano a 108.213 migliaia di euro.
Si segnala che, in applicazione del Decreto Sviluppo bis convertito in Legge il 13/12/2012 che ha
previsto l’abolizione del tacito rinnovo delle polizze R.C Auto, i crediti del settore Auto accolgono
esclusivamente le frazioni di premio che risultano scadute e non incassate alla data del 31
dicembre.
I Crediti verso intermediari di assicurazione ammontano a 179.030 migliaia di euro, con una
variazione in aumento rispetto allo scorso esercizio di 5.405 migliaia di euro.
I Crediti verso compagnie conti correnti, al netto del fondo svalutazione, ammontano a
38.644 migliaia di euro, con una variazione in diminuzione rispetto allo scorso esercizio di 3.753
migliaia di euro. La voce comprende principalmente le partite connesse a rapporti di
coassicurazione, convenzione CARD e fatture attive a fronte di prestazione di servizi.
Nell’esercizio, il fondo svalutazione ammonta a 1.509 migliaia di euro ed è iscritto a rettifica di
crediti derivanti da rapporti di coassicurazione verso imprese in liquidazione coatta amministrativa.
I Crediti verso assicurati e terzi per somme da recuperare ammonta a 34.095 migliaia di euro
(interamente riferiti alla gestione danni) contro 36.213 migliaia di euro dell’esercizio precedente.
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione
Compagnie di assicurazione e riassicurazione
Intermediari di riassicurazione
Totale
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
16.071
31.705
-15.634
17
431
-414
16.088
32.136
-16.048
Il valore lordo dei crediti derivanti da operazioni di riassicurazione, pari a 16.890 migliaia di euro, è
rettificato prudenzialmente dell’importo di 802 migliaia di euro, appostato nel fondo svalutazione
crediti a fronte delle perdite riferibili ad alcuni riassicuratori.
Altri crediti
La tabella che segue riporta il dettaglio della voce degli Altri Crediti:
Crediti verso Erario
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
121.840
106.315
15.525
1.918
Crediti per sinistri pagati in nome e per conto
8.431
6.513
Crediti inerenti la gestione del Personale
1.197
851
346
Crediti verso società Controllate
7.382
22.928
-15.546
Crediti diversi
Totale
22.582
13.186
9.396
161.432
149.793
11.639
> 115
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I crediti verso l'Erario accolgono crediti verso l’amministrazione finanziaria per ritenute d’acconto,
acconti di imposta sulle riserve matematiche, acconto sull’imposta a carico assicurati dei Rami
Danni e crediti per i quali è stato chiesto il rimborso con i relativi interessi maturati.
Si segnala inoltre che l’incremento della posta in oggetto è dovuto principalmente al pagamento
degli acconti IRES e IRAP versati nel corso dell’esercizio.
I crediti verso Controllate diminuiscono di 15.546 migliaia di euro e si riferiscono principalmente a
ricavi per prestazioni di servizio rese a favore di società del gruppo nonché a rapporti di credito
derivante da posizioni di consolidato fiscale di gruppo.
Sezione 6 - Altri elementi dell’attivo (voce F)
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
Attivi materiali e scorte
13.551
12.313
1.238
Disponibilità liquide
71.788
95.911
-24.123
Altre attività
155.583
164.689
-9.106
Totale
240.922
272.913
-31.991
Il totale degli Altri elementi dell’attivo ammonta a 240.922 migliaia di euro e registra una
diminuzione rispetto all’esercizio 2012 di 31.991 migliaia di euro.
Attivi materiali e scorte
La voce ammonta, al netto dei relativi fondi ammortamento, a 13.551 migliaia di euro; la
composizione della voce e le rispettive movimentazioni sono raffigurate dalla tabella sottostante.
(in migliaia di euro)
mobili,
macchine
ufficio e mezzi
di trasporto
interno
Esistenze iniziali lorde
(+)
Incrementi nell'esercizio (+)
Decrementi per alienazioni (-)
Esistenze finali lorde (a)
60.057
beni mobili
iscritti in
pubblici
registri
impianti e
attrezzature
TOTALE
38
39.082
99.177
1.543
0
3.633
5.176
216
0
0
216
61.384
38
42.715
104.137
55.357
14
31.493
86.864
1.484
10
2.374
3.868
146
0
0
146
56.695
24
33.867
90.586
4.689
14
8.848
13.551
Fondo ammortamento
Esistenze iniziali (+)
Ammortamenti dell'esercizio (+)
Decrementi per alienazioni (-)
Esistenze finali Fondo ammortamento (b)
Valore di bilancio (a-b)
Disponibilità liquide
Ammontano a 71.788 migliaia di euro contro un ammontare nell’esercizio 2012 di 95.911 migliaia di
euro migliaia e sono costituite da depositi bancari e c/c postali per 71.785 migliaia di euro e da
consistenze di cassa per 3 migliaia di euro.
> 116
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RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Depositi bancari e c/c postali
Assegni e consistenze di cassa
Totale
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
71.785
95.908
-24.123
3
3
0
71.788
95.911
-24.123
Altre attività
Ammontano a 155.583 migliaia di euro e registrano una variazione in diminuzione di 9.106 migliaia
di euro rispetto allo scorso esercizio. Sono composte per 331 migliaia di euro da conti transitori
attivi di riassicurazione e per 155.252 migliaia di euro da attività diverse.
Nella seguente tabella si riporta il dettaglio delle principali voci comprese nelle attività diverse:
Regolazione premio da incass. ed emesso tardivo
Conto collegamento danni/vita
Attività fiscali differite
Sinistri pagati da abbinare
Altre attività
Totale
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
42.256
55.621
-13.365
231
287
-56
87.430
85.424
2.006
774
2.278
-1.504
24.892
21.079
3.813
155.583
164.689
-9.106
Il conto di collegamento alla chiusura dell’esercizio presenta un saldo a credito della gestione
danni/vita di 231 migliaia di euro. L’importo è registrato per uguale ammontare nelle “passività
diverse” della gestione danni/vita.
Le attività per imposte fiscali differite sono iscritte sulla base della loro futura certezza di recupero.
Per quanto riguarda la composizione della voce, si rimanda alla sezione 21 del conto economico
alla voce imposte sul reddito dell’esercizio.
Le altre attività comprendono principalmente i versamenti effettuati alla controparte finanziaria a
titolo di garanzia sulle variazioni dei valori dei contratti di interest rate swap con la stessa per
20.980 migliaia di euro e indennità di cessazione mandato pagate in attesa di addebito agli agenti
subentranti per 3.110 migliaia di euro.
Sezione 7 - Ratei e risconti (voce G)
I Ratei e risconti ammontano a 51.457 migliaia di euro con una variazione in diminuzione rispetto
all’esercizio 2012 di 10.247 migliaia di euro. La composizione della voce è la seguente:
(in migliaia di euro)
Per interessi
Altri ratei e risconti
Totale
31.12.2013
31.12.2012
variazione
51.057
61.139
-10.082
400
565
-165
51.457
61.704
-10.247
I ratei per interessi si riferiscono principalmente ai ratei maturati sulle cedole dei titoli
obbligazionari. I risconti sono per la maggior parte relativi a fatture passive diverse. Tutti i ratei e
risconti hanno durata inferiore all’anno.
> 117
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Attivi: clausole di subordinazione
Per quanto riguarda il dettaglio degli attivi che presentano clausole di subordinazione, si rimanda
alla sezione relativa all’operatività su strumenti finanziari derivati e strutturati - parte C.
> 118
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RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
STATO PATRIMONIALE PASSIVO
Sezione 8 - Patrimonio netto (voce A)
Il Patrimonio netto della Società ammonta a 1.691.046 migliaia di euro contro 1.602.792 migliaia di
euro dell’esercizio precedente.
31.12.2013
Capitale sociale o Fondo di garanzia
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
0
60.000
60.000
Riserve di rivalutazione
136.223
136.223
0
Riserva legale
198.186
190.331
7.855
1.208.383
1.059.138
149.245
88.254
157.100
-68.846
1.691.046
1.602.792
88.254
Altre riserve
Utile (perdita) dell'esercizio
Totale
Il prospetto che segue illustra le variazioni di Patrimonio Netto per gli esercizi chiusi al 31
dicembre 2012 e 2013.
(in migliaia di euro)
Fondo di
garanzia
Saldi all’1/1/2012
Ripartizione risultato
d’esercizio 2011 come
da Assemblea del
21/04/2012
Riserve di
rivalutaz.
Riserva
legale
Utili
(perdite)
portate a
nuovo
Altre
riserve
Utile
(perdita)
dell'esercizio
Totale patrimonio
netto
60.000
136.223
190.331
1.145.026
0
-85.889
1.445.691
0
0
0
-85.889
0
85.889
0
Altri movimenti
0
0
0
0
0
0
0
Risultato dell’esercizio
0
0
0
0
0
157.100
157.100
60.000
136.223
190.331
1.059.138
0
157.100
1.602.792
0
0
7.855
149.245
0
-157.100
0
Saldi al 31/12/2012
Ripartizione risultato
d’esercizio 2012 come
da Assemblea del
20/04/2013
Altri movimenti
0
0
0
0
0
0
0
Risultato dell’esercizio
0
0
0
0
0
88.254
88.254
60.000
136.223
198.186
1.208.383
0
88.254
1.691.046
Saldi al 31/12/2013
Fondo di garanzia
Il fondo di garanzia ammonta a 60.000 migliaia di euro.
> 119
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Riserve di rivalutazione
Le Riserve di rivalutazione ammontano a 136.223 migliaia di euro e sono così costituite:
(in migliaia di euro)
Variazione
31.12.2013
31.12.2012
Riserva ex Lege n. 576 del 2/12/1975
51.700
51.700
0
Riserva ex Lege n. 413 del 30/12/1991
82.958
82.958
0
Fondo integraz. ex art. 36 Lege n. 295 del 10/6/1978
Totale
1.565
1.565
0
136.223
136.223
0
Altre Riserve
Le Altre Riserve ammontano a 1.208.383 migliaia di euro e sono così costituite:
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
1.199.738
1.050.493
149.245
1.931
1.931
0
Fondo di riserva ordinario
Riserva straordinaria
Fondo di riserva per adeguamento valori numerari
Totale
6.714
6.714
0
1.208.383
1.059.138
149.245
Prospetto della disponibilità e delle utilizzazioni delle poste di patrimonio netto ai sensi dell'art.
2427 c.c.
(in migliaia di euro)
Utilizzi effettuati nei tre
precedenti esercizi
31.12.2013
Fondo di garanzia
Possibilità
Quota
di utilizzo disponibile
60.000
per
copertura
perdite
per altre ragioni
0
Riserva di rivalutazione
136.223
A,B
Riserva Legale
198.186
B
136.223
0
Altre riserve:
- F.do di riserva ordinario
- Riserva straordinaria
- F.do di riserva per adeguamento valori numerari
1.199.738
A,B
1.199.738
1.931
A,B
1.931
6.714
A,B
86.536
6.714
TOTALE ALTRE RISERVE
1.208.383
1.208.383
TOTALE
1.602.792
1.344.606
LEGENDA:
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
> 120
Civilistico 2013.indd 120
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Sezione 9 - Passività subordinate (voce B)
Non esistono passività iscritte nella sezione in commento.
Sezione 10 - Riserve tecniche (voci C.I - Rami danni e C.II - Rami vita)
31.12.2013
Riserva premi
Riserva sinistri
Altre riserve tecniche
Riserve di perequazione
(in migliaia di euro)
Variazione
31.12.2012
605.133
627.539
-22.406
1.923.205
1.983.241
-60.036
1.280
1.623
-343
7.928
6.586
1.342
Totale rami danni
2.537.546
2.618.989
-81.443
Riserve matematiche
2.916.699
2.643.495
273.204
134
113
21
47.884
50.007
-2.123
Riserve premi ass.ni complementari
Riserva per somme da pagare
Riserve per partecipazioni agli utili e ristorni
0
0
0
9.428
9.145
283
Totale rami vita
2.974.145
2.702.760
271.385
Totale riserve tecniche
5.511.691
5.321.749
189.942
Altre riserve tecniche
Rami danni
La Riserva premi ammonta complessivamente a 605.133 migliaia di euro. La riserva premi del solo
lavoro diretto ammonta a 603.928 migliaia di euro ed è costituita dalla riserva per frazioni di premi
pari a 603.755 migliaia di euro e dalla riserva per rischi in corso pari a 173 migliaia di euro.
(in migliaia di euro)
lavoro diretto
riserva fraz.
di premio
lavoro indiretto
rischi in
corso
riserva fraz. di
premio
rischi in
corso
Totale
Infortuni
63.374
0
202
0
63.576
Malattia
46.536
0
15
0
46.551
Corpi di veicoli terrestri
30.548
0
0
0
30.548
8
0
0
0
8
Corpi di veicoli ferroviari
Corpi di veicoli aerei
2
5
0
0
7
966
0
13
0
979
1.266
0
56
0
1.322
Incendio ed elementi naturali
79.360
0
293
0
79.653
Altri danni ai beni
97.994
0
240
0
98.234
156.498
0
47
0
156.545
Corpi di veicoli marittimi, lacustri e fluviali
Merci trasportate
RC Autoveicoli terrestri
RC Aeromobili
RC Veicoli marittimi, lacustri e fluviali
RC Generale
Credito
Cauzione
Perdite pecuniarie
23
0
0
0
23
512
168
0
0
680
79.650
0
157
0
79.807
5
0
0
0
5
37.921
0
114
0
38.035
1.558
0
67
0
1.625
Tutela Giudiziaria
3.938
0
1
0
3.939
Assistenza
3.596
0
0
0
3.596
603.755
173
1.205
0
605.133
TOTALE
> 121
Civilistico 2013.indd 121
16/04/14 12:28
L’Allegato 13 evidenzia la variazione della Riserva premi rispetto all’esercizio precedente.
La Riserva per frazioni di premio è stata determinata utilizzando il metodo di calcolo pro rata
temporis e comprende le integrazioni previste dal Regolamento ISVAP n. 16/2008 per i rischi delle
cauzioni, della grandine, dei danni derivanti dalle calamità naturali costituite da terremoto,
maremoto, eruzione vulcanica e fenomeni connessi e dei danni derivanti dall’energia nucleare.
Come descritto nei criteri di valutazione, è stata valutata la necessità di accantonare la riserva per
rischi in corso confrontando l’aggregato costituito dalla riserva per frazioni di premio e dai premi
che saranno esigibili in virtù dei contratti stipulati prima della fine dell’esercizio con l’onere atteso
degli indennizzi e delle spese derivanti da tali contratti. Per la quantificazione di tale onere si è fatto
ricorso al modello di calcolo basato sul rapporto sinistri a premi di competenza della sola
generazione corrente dell’esercizio eventualmente rettificato in presenza di eventi eccezionali e
pertanto statisticamente distorcenti, seguendo l’impostazione generale suggerita dall’Organo di
Vigilanza.
Sulla base delle risultanze del modello così rettificato si è ritenuto di procedere ad un’integrazione
della riserva premi per un ammontare pari a 173 migliaia di euro sui rami Corpi Veicoli Aerei e R.C.
Veicoli marittimi, lacustri e fluviali
Negli altri rami danni il positivo andamento dei sinistri della generazione corrente indica la
congruità dell’accantonamento effettuato con la sola componente pro-rata della riserva premi.
Il prospetto che segue illustra le valutazioni effettuate su ogni singolo ramo:
(in migliaia di euro)
% Sinistralità
attesa
Importo sinistri
attesi
Riserva fraz. di
premio + rate a
scadere
Eccedenza /
insufficienza della
riserva
Infortuni
60,33%
26.326
43.640
17.314
Malattia
86,44%
43.622
50.466
6.844
Corpi di veicoli terrestri
79,25%
29.877
37.698
7.821
Corpi di veicoli ferroviari
0,00%
0
8
8
397,57%
7
2
-5
Corpi di veicoli aerei
Corpi di veicoli marittimi, lacustri e fluviali
78,28%
756
966
210
Merci trasportate
74,61%
1.716
2.300
584
Incendio ed elementi naturali
85,72%
76.114
88.790
12.676
Altri danni ai beni
78,66%
71.522
90.928
19.406
RC Autoveicoli terrestri
75,77%
160.645
212.012
51.367
0,57%
0
25
25
132,76%
680
512
-168
RC Generale
99,36%
91.171
91.763
592
Cauzione
79,06%
17.648
22.321
4.673
Perdite pecuniarie
30,30%
571
1.886
1.315
Tutela Giudiziaria
52,66%
2.429
4.613
2.184
Assistenza
64,63%
2.960
4.580
1.620
TOTALE
80,16%
526.044
652.510
126.466
RC Aeromobili
RC Veicoli marittimi, lacustri e fluviali
La Riserva sinistri ammonta a 1.923.205 migliaia di euro e comprende, oltre alla riserva per
risarcimenti, anche la riserva per spese dirette, la riserva per spese di liquidazione e la riserva per i
sinistri accaduti e non denunciati.
Le varie componenti della riserva premi e della riserva sinistri sono evidenziate nell’Allegato 13.
> 122
Civilistico 2013.indd 122
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Riguardo alle metodologie utilizzate nella determinazione della riserva sinistri, si rimanda ai criteri
di valutazione illustrati nella parte A della presente Nota.
L’Allegato 13 fornisce la composizione della voce nonché la variazione rispetto all’esercizio 2012.
Le Altre riserve tecniche ammontano a 1.280 migliaia di euro con una variazione in diminuzione di
343 migliaia di euro rispetto all’esercizio 2012. Sono composte esclusivamente dalla Riserva di
senescenza del Ramo Malattia, costituita in applicazione del Regolamento ISVAP n. 16/2008 sulla
base di criteri tecnico attuariali così come previsto all’art.47 del suddetto Regolamento.
Le Riserve di perequazione ammontano a 7.928 migliaia di euro con una variazione in aumento di
1.342 migliaia di euro rispetto all’esercizio 2012. Sono determinate secondo le disposizioni
contenute nel capo III del regolamento ISVAP n. 16/2008; la tabella sottostante fornisce il dettaglio
per ramo della riserva e dei relativi accantonamenti:
31.12.2013
Infortuni
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
813
747
66
2.084
1.918
166
Merci trasportate
260
249
11
Incendio ed elementi naturali
458
0
458
4.209
3.575
634
104
97
7
7.928
6.586
1.342
Corpi di veicoli terrestri
Altri danni ai beni
Altri rami
TOTALE
Rami vita
Le Riserve tecniche dei Rami Vita ammontano a 2.974.145 migliaia di euro e registrano una
variazione in aumento rispetto al 31/12/2012 pari a 271.385 migliaia di euro.
Le Riserve Matematiche ammontano a 2.916.699 migliaia di euro e comprendono la riserva per
premi puri per 2.863.846 migliaia di euro, il riporto premi relativo a contratti con pagamento annuo
dei premi per 12.592 migliaia di euro, le riserve di integrazione per 36.555 migliaia di euro e la
riserva addizionale per rischio di mortalità relativa a contratti di tipo index linked o fondo pensione
per 3.706 migliaia di euro. Le riserve di integrazione comprendono le riserve aggiuntive per rischio
finanziario e per rischio demografico per 21.560 migliaia di euro. Le riserve aggiuntive per rischio di
tasso di interesse garantito ammontano a 10.980 migliaia di euro e sono calcolate ai sensi del
Regolamento ISVAP n. 21 del 28 marzo 2008, in particolare viene applicato il Metodo B “Riserva
aggiuntiva per singolo livello di garanzia finanziaria – compensazione tra periodi annuali” descritto
nell’allegato 2 del medesimo regolamento. La composizione e variazione della voce sono
evidenziati dall’Allegato 14.
La Riserva Premi delle assicurazioni complementari ammonta a 134 migliaia di euro.
La Riserva per somme da pagare ammonta 47.884 migliaia di euro con una variazione in
diminuzione di 2.123 migliaia di euro rispetto al 31/12/2012.
Le Altre riserve tecniche ammontano a 9.428 migliaia di euro con una variazione in aumento
rispetto al 2012 di 283 migliaia di euro. Sono costituite integralmente dalla Riserva per spese
future, determinata ai sensi dell’art. 31 del Regolamento ISVAP n. 21 del 28 marzo 2008. In
particolare, per i contratti la cui valutazione delle attività rappresentative delle riserve tecniche
viene effettuata con il criterio del prezzo di acquisizione, le riserve per spese future sono calcolate
ai sensi dell’art. 34 del suddetto Regolamento.
> 123
Civilistico 2013.indd 123
16/04/14 12:28
Nella tabella che segue si riporta la composizione per ramo.
Ramo I
(in migliaia di euro)
Variazione
31.12.2013
31.12.2012
3.194
3.224
-30
0
29
-29
Ramo III
Ramo IV
1
0
1
Ramo V
6.233
5.892
341
Ramo VI
0
0
0
TOTALE
9.428
9.145
283
Sezione 11 - Riserve tecniche allorché il rischio dell’investimento è sopportato
dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D)
Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento e indici di
mercato
Ammontano a 443.401 migliaia di euro e sono così composte:
Prodotti
Contratti collegati al valore delle quote di OICR
Contratti collegati al valore delle quote di fondi interni
Contratti collegati a indici azionari o a altri valori di
riferimento
Lavoro indiretto
TOTALE
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
0
0
0
441.575
430.804
10.771
-8.384
0
8.384
1.826
1.727
99
443.401
440.915
2.486
Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Ammontano a 131.712 migliaia di euro e si riferiscono al fondo pensione aperto Teseo, articolato in
quattro linee di investimento.
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
Linea prudenziale
27.703
23.279
4.424
Linea bilanciata
36.672
30.617
6.055
Linea sviluppo
36.030
29.875
6.155
Linea garantita
31.307
24.921
6.386
131.712
108.692
23.020
Linee previdenziali
TOTALE
Con riferimento alle forme pensionistiche individuali di cui all’art. 13 comma 1 lettere a) e b) del
decreto legislativo del 5 dicembre 2005 n° 252, si precisa che nel corso dell’esercizio non sono stati
istituiti nuovi prodotti.
Sezione 12 - Fondi per rischi e oneri ( voce E)
Il dettaglio dei fondi e delle relative variazioni rispetto al precedente esercizio è riportato nel
prospetto che segue e in modo analitico nell’allegato 15.
> 124
Civilistico 2013.indd 124
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
33.641
35.596
-1.955
1.407
407
1.000
Altri accantonamenti
45.918
42.569
3.349
Totale
80.966
78.572
2.394
Fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili
Fondi per imposte
Il Fondo per trattamenti di quiescenza e obblighi simili è composto per 18.929 migliaia di euro dal
Trattamento di Previdenza Aziendale Aggiuntivo Impiegati e Dirigenti e per 14.712 migliaia di euro
dal fondo per la corresponsione di indennità per la cessazione di rapporti di agenzia per la parte
non soggetta a rivalsa.
Il Fondo per imposte ammonta a 1.407 migliaia di euro ed accoglie l’accantonamento a fronte
dell’accertamento conseguente la verifica fiscale sulla dichiarazione dei redditi degli esercizi 2005
e 2008. Per l’informativa relativa al fondo imposte si rimanda nell’apposita sezione della relazione
sulla gestione.
La voce Altri accantonamenti ammonta a 45.918 migliaia di euro ed è composta dai seguenti Fondi:
31.12.2013
Fondo acc.to ex art. 7 D.L. 26/9/1978 n. 576
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
1.626
1.626
0
Fondo rischi e oneri futuri
44.292
40.943
3.349
Totale
45.918
42.569
3.349
Il Fondo di accantonamento ex art. 7 del D.L. 26/9/1978 n. 576 resta invariato in 1.626 migliaia di
euro.
Il Fondo rischi e oneri futuri ammonta a 44.292 migliaia di euro e ha registrato nell’esercizio
utilizzi per 14.695 migliaia di euro e accantonamenti per 18.044 migliaia di euro. Gli stanziamenti
complessivi sono riferibili principalmente a contenziosi in corso verso intermediari per 1.725
migliaia di euro e a oneri nei confronti del personale dipendente per 36.823 migliaia di euro; questi
ultimi sono principalmente inerenti al rinnovo del CIA, agli oneri relativi al sistema incentivante
aziendale, alla copertura sanitaria per i dirigenti in quiescenza e ai premi di anzianità dipendenti.
Inoltre, comprendono gli oneri previsti per la corresponsione della mensilità aggiuntiva nel corso
del 2014 così come illustrato nella Relazione sulla Gestione.
Depositi ricevuti dai riassicuratori ( voce F)
Sono iscritti in bilancio per 6.167 migliaia di euro e rappresentano debiti a fronte di depositi che la
Società trattiene a fronte di trattati di riassicurazione passiva. La variazione in diminuzione
dell’esercizio è stata di 232 migliaia di euro.
> 125
Civilistico 2013.indd 125
16/04/14 12:28
Sezione 13 - Debiti e altre passività (voce G)
Il totale dei debiti e delle altre passività ammonta a 265.435 migliaia di euro contro 345.026
migliaia di euro dell’esercizio 2012.
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Altri debiti
Altre passività
Totale
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
74.117
53.480
20.637
4.804
7.909
3.105
12.158
12.475
-317
108.629
214.517
-105.888
62.622
61.449
1.173
265.435
345.026
-79.591
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
La voce Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta è composta dalle seguenti voci:
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
Intermediari di assicurazione
57.405
41.489
15.916
Compagnie conti correnti
10.875
5.456
5.419
5.837
5.383
454
0
1.152
-1.152
74.117
53.480
20.637
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
Compagnie di assicurazione e riassicurazione
3.481
3.027
454
Intermediari di riassicurazione
4.428
78
4.350
Totale
7.909
3.105
4.804
Assicurati per depositi e premi
Fondi di garanzia a favore degli assicurati
Totale
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione
Trattamento di fine rapporto
Ammonta a 12.158 migliaia di euro; l’Allegato 15 fornisce le variazioni intervenute nel corso
dell’esercizio.
Altri debiti
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
27.810
26.929
881
Per oneri tributari diversi
6.929
129.789
-122.860
Verso enti assistenziali e previdenziali
2.062
4.758
-2.696
71.828
53.041
18.787
108.629
214.517
-105.888
Per imposte a carico degli Assicurati
Debiti diversi
Totale
> 126
Civilistico 2013.indd 126
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
I debiti per oneri tributari diversi passano da 129.789 migliaia di euro dello scorso esercizio a
6.929 migliaia di euro. Tale variazione in diminuzione è attribuibile principalmente alla regolazione
finanziaria nel corso del 2013 di cartelle esattoriali pari a 71.395 migliaia di euro e imposte sul
reddito per 53.800 migliaia di euro.
Tale voce accoglie principalmente imposte sul reddito per 3.668 migliaia di euro e IRPEF verso il
personale dipendente per 2.260 migliaia di euro.
I debiti diversi ammontano a 71.828 migliaia di euro e sono così costituiti:
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
Debiti verso fornitori
26.869
16.821
10.048
Debiti inerenti la gestione del personale
12.348
9.156
3.192
Debiti verso Società controllate
13.074
14.348
-1.274
IVA a debito verso erario
5.392
10
5.382
Altri debiti
14.145
12.421
1.724
Totale
71.828
53.041
18.787
I debiti verso Controllate si riferiscono principalmente a prestazioni infragruppo e debiti derivanti
da consolidato fiscale.
Altre passività
31.12.2013
Conti transitori passivi di riassicurazione
Provvigioni per premi in corso di riscossione
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
36
0
36
41.994
47.855
-5.861
Passività diverse
20.592
13.595
6.997
Totale
62.622
61.450
1.172
Le Passività diverse sono costituite principalmente dai depositi ricevuti dalla controparte
finanziaria a titolo di garanzia sulle variazione dei valori dei contratti di interest rate swaps
sottoscritti con la stessa per 13.810 migliaia di euro, da passività per imposte differite per 4.482
migliaia di euro, da partite sospese per 2.065 migliaia di euro e dal conto collegamento danni / vita
per 231 migliaia di euro.
Sezione 14 - Ratei e risconti (voce H)
I ratei e risconti ammontano a 1.877 migliaia di euro e si riferiscono principalmente ai flussi
reddituali relativi a due contratti di interest rate swap, per un importo complessivo di 1.846 migliaia
di euro e da risconti su canoni di locazione.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione "Operatività su strumenti finanziari derivati e
strutturati”.
> 127
Civilistico 2013.indd 127
16/04/14 12:28
Sezione 15 - Attività e passività relative ad imprese del gruppo e altre
partecipate
Nella tabella che segue si riportano i principali rapporti infragruppo, con esclusione delle
partecipazioni azionarie.
Per un’informativa esaustiva si rimanda all’Allegato 16 che illustra il dettaglio delle attività e
passività relative alle imprese del Gruppo e altre partecipate.
Attività
Depositi presso imprese cedenti
Controllate
Collegate
Altre parti correlate
(in migliaia di euro)
Totale
94
24
0
118
Investimenti relativi a prestazioni connesse con
fondi di investimento e indici di mercato
18.536
0
0
18.536
Crediti derivanti da operaz. di assicurazione diretta
12.544
497
0
13.041
581
0
0
581
7.306
8
0
7.314
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione
Altri crediti
Depositi bancari e c/c postali
57.180
0
0
57.180
Totale
96.241
529
0
96.770
Gli investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato si
riferiscono principalmente a conti correnti presso la controllata Banca Reale S.p.A.
I crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta si riferiscono a prestazioni infragruppo
verso le controllate Italiana Assicurazioni S.p.A per 12.209 migliaia di euro, verso Reale Seguros
Generales S.A. per 142 migliaia di euro e verso Reale Vida per 193 migliaia di euro.
Gli altri crediti ammontano a 7.306 migliaia di euro e si riferiscono essenzialmente a crediti
derivanti da consolidato fiscale verso le controllate Reale Immobili S.p.A. per 579 migliaia di euro e
a crediti per prestazioni di servizio verso le compagnie del gruppo per 6.727 migliaia di euro.
Passività
Debiti derivanti da operaz. di assicurazione diretta
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione
Debiti diversi
Passività diverse
Totale
Controllate
Collegate
Altre parti correlate
(in migliaia di euro)
Totale
486
3
0
489
0
0
0
0
15.694
0
4
15.698
0
0
0
0
16.180
3
4
16.187
I debiti diversi si riferiscono a debiti derivanti da consolidato fiscale verso le controllate Italiana
Assicurazioni S.p.A. per 9.405, verso Blue Assistance S.p.A. per 154 migliaia di euro e a debiti per
prestazioni di servizio verso le società del gruppo per 6.135 migliaia di euro.
Nell’esercizio 2013 non si rilevano Attività con altre parti correlate, al contempo le Passività con le
altre parti correlate sono relative a fatture da ricevere nei confronti di sindaci per 4 migliaia di euro.
> 128
Civilistico 2013.indd 128
RELAZIONI E BILANCI 2013
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Sezione 16 - Crediti e debiti
La tabella che segue riporta l’esigibilità dei crediti e dei debiti iscritti nelle voci C ed E dell’attivo e
nelle voci F e G del passivo.
(in migliaia di euro)
oltre 12 mesi
di cui oltre 5 anni
Investimenti
32.498
20.888
Crediti
80.475
27.239
0
0
Depositi ricevuti da riassicuratori
Debiti e altre passività
Totale
20.659
15.696
133.632
63.823
Gli investimenti esigibili oltre l’esercizio successivo si riferiscono principalmente a mutui erogati ai
dipendenti per acquisto alloggi e da prestiti su polizze vita.
I crediti sono principalmente costituiti da rivalse verso agentie da crediti verso l’Erario.
La voce debiti e altre passività è principalmente costituita da passività per imposte differite e da
depositi ricevuti dalla controparte finanziaria a titolo di garanzia sulle variazioni dei valori dei
contratti di interest rate swaps.
> 129
Civilistico 2013.indd 129
16/04/14 12:28
Sezione 17 - Garanzie, impegni e altri conti d’ordine
31.12.2013
31.12.2012
(in migliaia di euro)
Variazione
5.000
5.000
0
0
0
0
Garanzie prestate:
- fidejussioni prestate a Società controll. e collegate
- fidejussioni prestate a Terzi
Garanzie ricevute:
- garanzie reali
30.396
22.483
7.913
- fidejussioni prestate da Terzi
25.368
30.260
-4.892
30.339
26.207
4.132
103.799
122.239
5.246.689
5.189.332
Garanzie prestate da terzi nell'interesse dell'impresa:
- fidejussioni consorzio CARD, SISCO e terzi
Impegni
- prodotti derivati
Beni di Terzi
Titoli depositati presso Terzi
Altri conti d'ordine
Totale
0
0
-18.440
0
57.357
0
0
0
5.441.591
5.395.521
46.070
Le garanzie prestate sono relative a una fidejussione rilasciata a favore di terzi, nell’interesse di
Italiana Assicurazioni.
Le garanzie ricevute per 55.764 migliaia di euro, includono le fidejussioni bancarie prestate dagli
agenti e le garanzie ipotecarie sui mutui immobiliari erogati ai dipendenti.
Le garanzie prestate da terzi nell’interesse dell’impresa includono le fideiussioni bancarie
rilasciate a favore della Consap in relazione alla partecipazione di Reale Mutua ai Consorzi CARD e
SISCO, e le fideiussioni bancarie emesse a favore di enti pubblici per la partecipazione a gare
d’appalto.
Gli Impegni sono relativi a contratti derivati, meglio specificati nell’apposita sezione “operatività
degli strumenti finanziari derivati e strutturati”.
I titoli della Società depositati presso terzi ammontano a 5.246.689 migliaia di euro (contro
5.189.332 migliaia di euro del 2012) e, in base alla categoria di ente depositario, sono così suddivisi:
31.12.2012
5.001.285
4.656.573
344.712
194.851
510.051
-315.200
Società collegate
36.754
14.618
22.136
Altre Società
13.799
8.090
5.709
5.246.689
5.189.332
57.357
Istituti di credito controllati
Altri Istituti di credito
Totale
> 130
Civilistico 2013.indd 130
(in migliaia di euro)
Variazione
31.12.2013
RELAZIONI E BILANCI 2013
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CONTO ECONOMICO
Sezione 18 - Informazioni concernenti il conto tecnico dei rami danni (I)
Premi di competenza al netto delle cessioni in riassicurazione
I Premi di competenza ammontano a 1.224.040 migliaia di euro e sono così suddivisi:
(in migliaia di euro)
Premi lavoro diretto
31.12.2013
31.12.2012
variazione
1.354.335
1.392.415
-38.080
3.896
3.235
661
1.358.231
1.395.650
-37.419
-160.586
-139.642
-20.944
22.406
-1.307
23.713
3.989
-3.914
7.903
1.224.040
1.250.787
-26.747
Premi lavoro indiretto
Premi lordi contabilizzati
Premi ceduti e retroceduti in riassicurazione
Variazione dell'importo lordo della riserva dei premi
Variazione della riserva premi a carico dei riassicuratori
Totale premi di competenza
Nella relazione sulla gestione è riportato il dettaglio dei premi lordi contabilizzati per ramo.
Quota dell’utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico
La quota dell’utile degli investimenti da trasferire dal conto non tecnico è pari a 67.037 migliaia di
euro ed è stata determinata secondo la metodologia di calcolo definita dall’Istituto di vigilanza con
apposito provvedimento.
La tabella che segue riporta la determinazione dell’ammontare da trasferire:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Proventi da investimenti dei rami danni
1
Oneri patrimoniali e finanziari dei rami danni
2
UTILE NETTO DEGLI INVESTIMENTI
3=1-2
116.337
14.857
101.480
Riserve tecniche dei rami danni esercizio N-1
4
Riserve tecniche a carico dei riassicuratori dei rami danni esercizio N-1
5
2.618.989
351.817
Riserve tecniche dei rami danni esercizio N
6
2.537.546
Riserve tecniche a carico dei riassicuratori dei rami danni esercizio N
7
SEMISOMMA DELLE RISERVE TECNICHE
8=((4-5)+(6-7))/2
2.261.266
282.186
Patrimonio netto esercizio N-1
Patrimonio netto esercizio N
9
10
1.123.141
1.200.519
SEMISOMMA DEI PATRIMONI NETTI
11=(9+10)/2
1.161.830
RAPPORTO TRA SEMISOMMA RISERVE TECNICHE E SEMISOMMA RISERVE
TECNICHE + PATRIMONI NETTI
12=8/(8+11)
66,06%
QUOTA DELL’UTILE DEGLI INVESTIMENTI DA TRASFERIRE AL CONTO TECNICO
13=12*3
67.037
QUOTA DELL'UTILE EFFETTIVAMENTE DA TRASFERIRE
SE 3>0
67.037
Altri proventi tecnici al netto delle cessioni in riassicurazione
Gli altri proventi tecnici ammontano a 19.098 migliaia di euro e sono composti da: storno di
provvigioni e aggi relativi ai premi di esercizi precedenti annullati nel corso dell’esercizio per 4.111
migliaia di euro, utilizzo del fondo svalutazione crediti verso assicurati per 13.485 migliaia di euro e
partite tecniche diverse per 1.502 migliaia di euro.
> 131
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Oneri relativi ai sinistri al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione
I sinistri di competenza ammontano a 832.446 migliaia di euro e sono così suddivisi:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Importi pagati lordi
Quota a carico dei riassicuratori
Variazione dei recuperi lordi
Variazione dell'importo lordo della riserva sinistri
Quota a carico dei riassicuratori
Totale
31.12.2012
variazione
998.538
970.669
27.869
-158.307
-21.603
-107.278
-28.822
-51.029
7.219
-60.031
147.878
-207.909
73.849
-134.471
208.320
832.446
847.976
-15.530
Gli importi pagati lordi passano da 970.669 migliaia di euro a 998.538 migliaia di euro con un
incremento percentuale del 2,87% e sono composti come illustrato nella seguente tabella:
(in migliaia di euro)
Indennizzi
31.12.2013
31.12.2012
variazione
888.095
860.882
27.213
Spese dirette
17.083
16.779
304
Spese di liquidazione
81.376
80.433
943
Contributo fondo vittime strada
11.984
12.575
-591
998.538
970.669
27.869
Totale
Lo sviluppo dei sinistri degli esercizi precedenti evidenzia un saldo positivo pari a 66.824 migliaia di
euro. Nell’ambito delle risultanze dei singoli rami si evidenziano risparmi di una certa significatività
per i rami Infortuni, Merci Trasportate e R.C.V.T., che hanno conseguito uno smontamento tecnico
particolarmente favorevole nell'esercizio, grazie ad un buon livello di economia realizzata sui
pagamenti, ad un considerevole apporto della riserva caduta su sinistri senza seguito ed alla
riduzione delle riaperture. Il notevole risultato positivo del ramo Incendio è riconducibile alle
consistenti economie prodotte dello smontamento dei sinistri afferenti l’evento sismico avvenuto in
Emilia Romagna nel maggio del 2012. Il ramo R.C. Generale riporta un saldo negativo di 18.054
migliaia di euro pari al 2,5% della riserva iniziale.
Variazione delle altre riserve tecniche al netto della cessione in riassicurazione
La variazione di 343 migliaia di euro si riferisce interamente alla riserva di senescenza ai sensi
dell’art. 25 del D.Lgs 175/95.
Spese di gestione
Le spese di gestione ammontano a 348.630 migliaia di euro e sono così composte:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Provvigioni di acquisizione
176.419
170.892
5.527
Altre spese di acquisizione
54.612
51.339
3.273
Provvigioni di incasso
93.086
91.959
1.127
Altre spese di amministrazione
> 132
Civilistico 2013.indd 132
variazione
60.302
55.046
5.256
Provvigioni e partecipaz.agli utili ricevuti dai riassicuratori
-35.789
-27.968
-7.821
Totale
348.630
341.268
7.362
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Le provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori ammontano a 35.789 migliaia di
euro e sono costituite per l’intero ammontare da provvigioni riconosciute dai riassicuratori.
Altri Oneri tecnici al netto della cessione in riassicurazione
Gli altri oneri tecnici ammontano a 48.840 migliaia di euro e sono principalmente composti da:
annullamenti di premi per inesigibilità relativi a esercizi precedenti effettuati nel corso
dell’esercizio per 13.834 migliaia, annullamenti di premi per insussistenza del credito per 9.971
migliaia di euro, accantonamenti al fondo svalutazione crediti verso assicurati per 14.918 migliaia
di euro, partite tecniche diverse derivanti dalla convenzione CARD per 2.873 migliaia di euro e
premi di reintegro di trattati di riassicurazione per 2.275 migliaia di euro. Riguardo agli
annullamenti per insussistenza di credito, si precisa che l’onere è pressoché interamente
controbilanciato dalla riserva per frazioni di premio del precedente esercizio relativa ai premi
annullati e dallo storno delle relative provvigioni.
Variazione delle riserve di perequazione
La variazione pari a 1.343 migliaia di euro è relativa alle riserve costituite ex art. 44 del
regolamento ISVAP n.16 del 4 marzo 2008. Le componenti per ramo della riserva e dei relativi
accantonamenti sono evidenziate nella sezione 10.
Per le informazioni del conto tecnico relative ai rami Danni, si rimanda agli allegati 19, 25, 26 e 29.
> 133
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16/04/14 12:28
Sezione 19 - Informazioni concernenti il conto tecnico dei rami vita (II)
Premi dell’esercizio al netto delle cessioni in riassicurazione
I Premi dell’esercizio ammontano a 632.701 migliaia di euro e sono così composti:
(in migliaia di euro)
Premi lavoro diretto
Premi lavoro indiretto
Premi lordi contabilizzati
Premi ceduti e retroceduti in riassicurazione
Totale premi dell'esercizio
31.12.2013
31.12.2012
variazione
636.194
534.941
101.253
398
489
-91
636.592
535.430
101.162
-3.891
-4.391
500
632.701
531.039
101.662
Nella relazione sulla gestione è riportato l’ammontare dei premi lordi contabilizzati per ramo.
Nell’allegato 20 è riportata nel dettaglio la composizione dei premi del lavoro diretto e indiretto.
Proventi da investimenti
I proventi da investimenti ammontano a 151.987 migliaia di euro e sono così composti:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Proventi derivanti da azioni e quote
Proventi derivanti da altri investimenti
Riprese di rettifiche di valore sugli investim.
Profitti sul realizzo degli investimenti
Totale
31.12.2012
variazione
6.387
9.755
3.368
129.854
124.134
5.720
6.099
132.885
-126.786
6.279
6.990
-711
151.987
267.377
-115.390
I proventi da altri investimenti sono principalmente costituiti da proventi su obbligazioni e altri titoli
a reddito fisso per un totale di 128.206 migliaia di euro.
Le riprese di rettifiche di valore sugli investimenti sono composte prevalentemente per 5.655
migliaia di euro da rivalutazioni di titoli a reddito fisso e per 439 migliaia di euro da rivalutazioni di
quote di fondi comuni.
I profitti sul realizzo degli investimenti sono prevalentemente costituiti dai profitti da negoziazione
di titoli a reddito fisso, pari a 6.154 migliaia di euro.
Nell’allegato 21 sono riportati in dettaglio i proventi da investimenti.
Proventi e plusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio assicurati i quali ne
sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione
I proventi relativi a investimenti a beneficio assicurati ammontano a 42.314 migliaia di euro e sono
così composti:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Proventi ordinari
> 134
Civilistico 2013.indd 134
31.12.2012
variazione
7.337
15.639
-8.302
Profitti sul realizzo degli investimenti
11.749
29.329
-17.580
Plusvalenze non realizzate
23.228
14.228
9.000
Totale
42.314
59.196
-16.882
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
I proventi relativi a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione ammontano a 12.711
migliaia di euro e sono così composti:
(in migliaia di euro)
Proventi ordinari
31.12.2013
31.12.2012
variazione
4.237
3.689
548
903
165
738
7.571
8.541
-970
12.711
12.395
316
Profitti sul realizzo degli investimenti
Plusvalenze non realizzate
Totale
Nell’allegato 22 sono riportati in dettaglio i proventi di cui sopra.
Altri proventi tecnici al netto delle cessioni in riassicurazione
Gli altri proventi tecnici ammontano a 7.087 migliaia di euro contro un importo dell’esercizio
precedente di 6.878 migliaia di euro e sono principalmente costituiti dalle commissioni di gestione
sul patrimonio dei fondi interni e dalle commissioni di gestione retrocesse dalle società di gestione
dei fondi esterni.
Oneri relativi ai sinistri al netto delle cessioni in riassicurazione
Gli oneri relativi ai sinistri ammontano a 449.839 migliaia di euro e sono così composti:
(in migliaia di euro)
Somme pagate lorde
31.12.2013
31.12.2012
variazione
453.765
501.185
-47.420
Quote a carico dei riassicuratori
-3.428
-2.815
-613
Variazione lorda della riserva per somme da pagare
-2.122
16.525
-18.647
Quote a carico dei riassicuratori
Totale
1.624
-1.536
3.160
449.839
513.359
-63.520
31.12.2013
31.12.2012
Le somme pagate lorde sono così composte:
(in migliaia di euro)
Sinistri
variazione
24.195
18.723
5.472
Polizze maturate
206.125
202.299
3.826
Riscatti
219.842
274.648
-54.806
Rendite vitalizie
2.439
2.751
-312
Spese di liquidazione
1.164
1.324
-160
0
1.440
-1.440
453.765
501.185
-47.420
Rischi assunti in riassicurazione
Totale
Si segnala che non è significativa la differenza tra l’importo della riserva per somme da pagare
esistente all’inizio dell’esercizio e le somme versate ai beneficiari dei contratti durante l’esercizio
per i sinistri avvenuti in esercizi precedenti, nonché l’importo della relativa riserva alla fine
dell’esercizio.
Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche al netto delle cessioni in
riassicurazione
La variazione positiva delle riserve del ramo Vita ammonta a 301.962 migliaia di euro.
> 135
Civilistico 2013.indd 135
16/04/14 12:28
Per la composizione si rimanda a quanto illustrato nel commento allo Stato patrimoniale.
Spese di gestione
Le spese di gestione ammontano a 36.623 migliaia di euro e sono così composte:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
variazione
Provvigioni di acquisizione
14.762
11.135
3.627
Altre spese di acquisizione
10.214
10.105
109
Provvigioni di incasso
2.611
2.317
294
Altre spese di amministrazione
9.286
10.059
-773
Provvigioni e partecipaz.agli utili ricevuti dai riassicuratori
Totale
-250
-233
-17
36.623
33.383
3.240
Le provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori ammontano a 250 migliaia di
euro e sono interamente costituite da provvigioni ricevute dai riassicuratori.
Oneri patrimoniali e finanziari
Gli oneri patrimoniali e finanziari ammontano a 16.881 migliaia di euro e sono così composti:
(in migliaia di euro)
Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi
Rettifiche di valore sugli investimenti
Perdite sul realizzo di investimenti
Totale
31.12.2013
31.12.2012
variazione
15.062
10.254
4.808
1.469
200
1.269
350
494
-144
16.881
10.948
5.933
Gli oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi comprendono anche gli oneri su
strumenti finanziari derivati, come descritto nella Parte C (Operatività su strumenti finanziari
derivati e strutturati).
Le rettifiche di valore sugli investimenti sono interamente costituite da rettifiche inerenti titoli a
reddito fisso per 1.469 migliaia di euro.
Il prospetto analitico degli Oneri patrimoniali e finanziari è fornito nell’allegato 23.
Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio
assicurati i quali ne sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi
pensione
Gli oneri relativi a investimenti a beneficio assicurati ammontano a 19.080 migliaia di euro e sono
così composti:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
variazione
Oneri di gestione degli investimenti
6.945
8.866
-1.921
Perdite sul realizzo di investimenti
7.302
1.652
5.650
Minusvalenze non realizzate
4.833
2.310
2.523
19.080
12.828
6.252
Totale
> 136
Civilistico 2013.indd 136
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Gli oneri relativi a investimenti relativi alla gestione dei fondi pensione ammontano a 4.485 migliaia
di euro e sono così composti:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
2.355
2.118
237
376
111
265
Minusvalenze non realizzate
1.754
1.163
591
Totale
4.485
3.392
1.093
Oneri di gestione degli investimenti
Perdite sul realizzo di investimenti
variazione
L’allegato 24 riporta il dettaglio degli oneri di cui sopra.
Altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione
Gli altri oneri tecnici ammontano a 3.229 migliaia di euro contro 4.688 migliaia di euro
dell’esercizio precedente.
La voce è composta da commissioni di delega versate ai coassicuratori per 762 migliaia di euro, da
commissioni di mantenimento per 1.476 migliaia di euro, da commissioni riconosciute per la
gestione dei fondi per 980 migliaia di euro, da annullamenti di crediti verso assicurati per 11
migliaia di euro.
Quota dell’utile degli investimenti trasferita al conto non tecnico
La quota dell’utile degli investimenti da trasferire al conto non tecnico risulta essere pari a 19.752
migliaia di euro ed è stata determinata secondo la metodologia di calcolo definita dall’Istituto di
vigilanza con apposito provvedimento.
La tabella che segue riporta la determinazione dell’ammontare da trasferire:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Proventi da investimenti dei rami vita
1
151.986
Oneri patrimoniali e finanziari dei rami vita
2
16.882
UTILE NETTO DEGLI INVESTIMENTI
3=1-2
Riserve tecniche dei rami vita esercizio N-1
4
Riserve tecniche a carico dei riassicuratori dei rami vita esercizio N-1
5
6.079
Riserve tecniche dei rami vita esercizio N
6
2.974.146
135.104
2.702.760
Riserve tecniche a carico dei riassicuratori dei rami vita esercizio N
7
SEMISOMMA DELLE RISERVE TECNICHE
8=((4-5)+(6-7))/2
4.474
Patrimonio netto esercizio N-1
Patrimonio netto esercizio N
9
10
479.650
490.527
SEMISOMMA DEI PATRIMONI NETTI
11=(9+10)/2
485.089
RAPPORTO TRA PATRIMONI NETTI E SEMISOMMA RISERVE TECNICHE +
PATRIMONI NETTI
12=11/(8+11)
14,62%
2.833.177
QUOTA TEORICA DELL’UTILE DEGLI INVESTIMENTI DA TRASFERIRE AL CONTO
NON TECNICO
13=12*3
19.752
QUOTA TEORICA DELL’UTILE DEGLI INVESTIMENTI IMPUTATA AL CONTO TECNICO
14= 3 -13
115.352
INTERESSI TECNICI CONTRATTUALMENTE RICONOSCIUTI AGLI ASS.TI
15
98.621
QUOTA DELL'UTILE EFFETTIVAMENTE DA TRASFERIRE
16
19.752
QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI EFFETTIVAMENTE IMPUTATA
AL CONTO TECNICO
17=3-16
115.352
> 137
Civilistico 2013.indd 137
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Per le informazioni del conto tecnico relative ai principali rami Vita, si rimanda agli allegati 27 e 28.
Sezione 20 - Sviluppo delle voci tecniche di ramo
Assicurazioni Danni e Assicurazioni Vita
Per quanto riguarda l’attribuzione dei costi attinenti la gestione aziendale (costo del personale e
spese generali) alle specifiche voci di bilancio, la società ha utilizzato il supporto della procedura di
contabilità analitica. L’applicativo ha permesso l’individuazione della destinazione bilancistica dei
costi rilevati e classificati per natura dal sistema di contabilità generale. I criteri adottati per
l’imputazione al singolo ramo delle poste comuni a più rami hanno utilizzato come parametri il
numero dei sinistri trattati, diversamente configurato a seconda della tipologia del costo da
ripartire, e la composizione percentuale dei premi contabilizzati.
Tutti i dati richiesti da questa sezione sono esposti negli allegati 25, 26, 27, 28 e 29. Per quanto
riguarda i commenti agli andamenti dei vari rami si fa riferimento a quanto esposto nella Relazione
sulla gestione.
> 138
Civilistico 2013.indd 138
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Sezione 21 - Informazioni concernenti il conto non tecnico (III)
Proventi da investimenti dei rami danni
I proventi da investimenti dei rami danni ammontano a 116.336 migliaia di euro e sono così
dettagliati:
(in migliaia di euro)
Proventi derivanti da azioni e quote
Proventi derivanti da investim. in terreni e fabbricati
Proventi derivanti da altri investimenti
Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti
Profitti sul realizzo degli investimenti
Totale
31.12.2013
31.12.2012
variazione
57.466
56.160
1.306
2.564
2.351
213
22.814
30.251
-7.437
6.285
31.351
-25.066
27.207
29.633
-2.426
116.336
149.746
-33.410
I proventi derivanti da azioni e quote si riferiscono ai dividendi incassati nell’esercizio, di cui
43.337 migliaia di euro dalle società controllate.
I proventi derivanti da altri investimenti sono dovuti principalmente a investimenti in titoli a reddito
fisso.
Si segnala che le riprese di rettifiche di valore sugli investimenti comprendono 3.282 migliaia di
euro relativi a rivalutazioni di titoli a reddito fisso e 2.889 migliaia di euro relativi a rivalutazioni di
azioni e quote.
I profitti sul realizzo degli investimenti ammontano a 27.207 migliaia di euro e sono costituiti da
profitti di azioni e quote e altri investimenti finanziari per 14.603 migliaia di euro, da profitti da
negoziazione di titoli a reddito fisso per 10.753 migliaia di euro e da profitti derivanti da fondi
comuni per 1.851 migliaia di euro.
Il prospetto analitico dei proventi da investimenti è fornito nell’allegato 21.
Quota dell’utile degli investimenti trasferita dal conto tecnico dei rami vita
Si rimanda all’apposita sezione del conto tecnico dei rami vita.
Oneri patrimoniali e finanziari dei rami danni
Gli oneri patrimoniali e finanziari dei rami danni ammontano a 14.857 migliaia di euro e sono così
dettagliati:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
variazione
Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi
7.560
7.148
412
Rettifiche di valore sugli investimenti
5.394
6.526
-1.132
Perdite sul realizzo di investimenti
Totale
1.903
1.775
128
14.857
15.449
-592
Le rettifiche di valore sugli investimenti ammontano a 5.394 migliaia di euro e sono costituite
principalmente da svalutazioni di titoli a reddito fisso per 4.092 migliaia di euro.
Le perdite sul realizzo degli investimenti ammontano a 1.903 migliaia di euro e derivano
principalmente da negoziazione partecipazioni per 629 migliaia di euro e da negoziazione su titoli a
reddito fisso per 993 migliaia di euro.
> 139
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Il prospetto analitico degli oneri patrimoniali e finanziari dei rami danni è fornito nell’allegato 23.
Quota dell’utile trasferita al conto tecnico dei rami danni
Si rimanda all’apposita sezione del conto tecnico dei rami danni.
Altri proventi
Gli altri proventi ammontano a 71.431 migliaia di euro e sono così composti:
(in migliaia di euro)
Recuperi da terzi di spese e oneri amm.vi
Altri proventi e recuperi
Interessi su crediti
Interessi su depositi bancari
31.12.2013
31.12.2012
variazione
54.032
54.356
-324
2.634
383
2.251
911
1.158
-247
491
550
-59
Prelievi da fondi
13.363
7.005
6.358
Totale
71.431
63.452
7.979
Per quanto riguarda i prelievi da fondi rischi e oneri futuri si rimanda a quanto illustrato nella
Sezione 12 di Stato Patrimoniale.
Altri oneri
Gli altri oneri ammontano a 95.252 migliaia di euro e sono così composti:
(in migliaia di euro)
Oneri amministrativi e spese per conto terzi
Interessi passivi e spese bancarie
Accantonamento f.di per trattamenti di quiescenza
Accantonamento al fondo imposte
31.12.2013
31.12.2012
variazione
54.032
54.356
-324
1.431
1.166
265
610
1.226
-616
1.000
0
1.000
Altri accantonamenti
18.380
14.295
4.085
Ammortamento attivi immateriali
19.176
17.732
1.444
623
434
189
95.252
89.209
6.043
Oneri diversi
Totale
Per quanto riguarda gli accantonamenti ai fondi rischi e oneri futuri si rimanda a quanto illustrato
nella Sezione 12 di Stato Patrimoniale.
Proventi straordinari
I proventi straordinari ammontano a 19.200 migliaia di euro e comprendono la plusvalenza pari a
12.500 migliaia di euro generata dall’operazione di valutazione della quota di partecipazione
posseduta in Banca d’Italia e illustrata nella Relazione sulla Gestione.
> 140
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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Oneri straordinari
Gli oneri straordinari ammontano a 10.727 migliaia di euro e sono così composti:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
variazione
Variazioni cambi
5.924
3.397
2.527
Imposte esercizi precedenti
1.965
54.711
-52.746
Sopravvenienze passive e altri oneri straordinari
Totale
2.838
1.958
880
10.727
60.066
-49.339
La voce Imposte esercizi precedenti si riduce significativamente in quanto l’importo del 2012
comprendeva il contenzioso in corso con l’erario per 53.800 migliaia di euro. Per quanto riguarda
l’esercizio 2013, la voce accoglie gli effetti economici generati dalla presentazione del modello
UNICO/2013 e modello UNICO/2012, riferiti rispettivamente ai periodi di imposta 2012 e 2011.
Imposte sul reddito dell’esercizio
Le imposte sul reddito dell’esercizio riportano un saldo negativo pari a 24.800 migliaia di euro e
derivano dalla contabilizzazione delle seguenti poste:
(in migliaia di euro)
Addizionale
IRES
IRES
Imposta
sostitutiva
IRAP
TOTALE
Imposte sul risultato di periodo
14.525
2.535
1.500
8.309
26.869
Decrementi imposte anticipate
12.647
0
0
558
13.205
Decrementi imposte differite
Incrementi imposte anticipate
Incrementi imposte differite
Totale
-7
0
0
-56
-63
-13.642
0
0
-1.569
-15.211
0
0
0
0
0
13.523
2.535
1.500
7.242
24.800
Come riferito nella relazione sulla gestione, la Società, a decorrere dal periodo d’imposta 2004,
aderisce al regime di tassazione del consolidato nazionale.
A fronte di imponibili positivi, le imposte sul risultato di periodo riportano un costo di 26.869
migliaia di euro, così composto:
• 14.525 migliaia di euro per IRES corrente ad aliquota del 27,5%;
• 2.535 migliaia di euro per addizionale IRES 2013 ad aliquota dell’8,5%;
• 1.500 migliaia di euro per imposta sostitutiva ad aliquota del 12%;
• 8.309 migliaia di euro per IRAP corrente ad aliquota del 6,82%.
L’articolo 2 del decreto-legge 30 novembre 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 29
gennaio 2014, n. 5, ha introdotto una maggiorazione dell’aliquota ordinaria IRES nella misura di 8,5
punti percentuali, dovuta a titolo straordinario per il solo periodo d’imposta 2013, dagli enti creditizi
e finanziari, dalla Banca d’Italia e dalle società esercenti attività assicurativa.
L’imposta sostitutiva del 12% è stata calcolata sul maggior valore delle quote di capitale della
Banca d’Italia.
Gli importi dell’IRES e IRAP anticipata sono dovuti alle ordinarie differenze temporanee tra valori
civili e fiscali (tra cui, principalmente, svalutazione crediti, perdite su crediti ed accantonamenti a
fondi). All’ incremento delle imposte anticipate IRES e IRAP ha concorso in modo rilevante la nuova
> 141
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normativa di deducibilità delle svalutazioni e delle perdite su crediti verso assicurati, introdotta
dalla Legge 147/2013 (Legge di stabilità 2014), che prevede la deducibilità totale, in quote costanti,
in cinque periodi d’imposta.
Le attività per imposte anticipate sono state contabilizzate in considerazione della ragionevole
certezza del loro futuro recupero.
> 142
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RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
> 143
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16/04/14 12:28
11.675
16.323
Totale
4.212
436
308.440
2.027
0
3.001
105.402
54.267
imponibile
127.830
15.913
Rivalutazioni partecipazioni azionarie
Ammortamenti beni immobili
Imposte differite:
Ammortamenti beni mobili
Totale
Ammortamenti
Perdite su crediti v/assicurati per premi
Svalutazione altri crediti
Svalutazione crediti v/assicurati per premi
Accantonamenti ai fondi rischi ed oneri
Imposte anticipate:
Variazione riserva sinistri
Svalutazione partecipazioni azionarie
4.489
3.211
1.159
119
84.821
556
0
826
28.983
14.925
imposta
35.154
4.377
situazione al 31/12/2012
Rilevazione delle imposte anticipate e differite IRES ed effetti conseguenti:
27
0
0
27
45.991
255
0
690
7.834
13.353
imponibile
8.876
14.983
7
0
0
7
12.647
69
0
189
2.154
3.674
imposta
2.441
4.120
decrementi
0
0
0
0
49.608
41
11.067
336
11.935
17.882
imponibile
8.291
56
0
0
0
0
13.642
11
3.044
91
3.283
4.918
imposta
2.280
15
incrementi
16.296
11.675
4.212
409
312.057
1.813
11.067
2.647
109.503
58.796
imponibile
127.245
986
4.482
3.211
1.159
112
85.816
498
3.044
728
30.112
16.169
imposta
34.993
272
situazione al 31/12/2013
(in migliaia di euro)
> 144
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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Totale
Imposte differite:
Ammortamenti beni immobili
Totale
Svalutazioni partecipazioni azionarie
Ammortamento avviamento
Variazione riserva sinistri
Svalutazione crediti v/assicurati per premi
Imposte anticipate:
Perdite su crediti v/assicurati per premi
806
806
8.835
21
740
8.074
0
imponibile
0
56
56
603
2
50
551
0
imposta
0
situazione al 31/12/2012
Rilevazione delle imposte anticipate e differite IRAP ed effetti conseguenti:
806
806
8.169
21
74
8.074
0
imponibile
0
56
56
558
2
5
551
0
imposta
0
decrementi
0
0
23.002
0
0
0
11.935
imponibile
11.067
incrementi
0
0
1.569
0
0
0
814
imposta
755
0
0
23.668
0
666
0
11.935
imponibile
11.067
0
0
1.614
0
45
0
814
imposta
755
situazione al 31/12/2013
(in migliaia di euro)
Sezione 22 - Informazioni varie relative al conto economico
L’Allegato 30 illustra il dettaglio dei proventi e degli oneri relativi ad imprese del Gruppo e altre
partecipate.
Qui di seguito si riportano sinteticamente i totali:
(in migliaia di euro)
Proventi
Oneri
Altre parti
correlate
Totale
Controllate
Collegate
104.286
9.798
2.397
116.481
59.053
369
1.442
60.864
I proventi e gli oneri verso Controllate si riferiscono principalmente all’addebito da parte di Reale
Mutua dei costi sostenuti per la fornitura delle prestazioni previste dai contratti in vigore nonché al
riaddebito dei costi relativi al personale distaccato per un importo pari a 51.728 migliaia di euro.
Verso le Controllate figurano altresì proventi per dividendi da azioni e quote per 52.461 migliaia di
euro e oneri per i servizi di gestione finanziaria corrisposti a Banca Reale S.p.A. per 7.325 migliaia
di euro.
I proventi da Altre parti correlate si riferiscono principalmente ad incassi di premi assicurativi per
2.388 migliaia di euro.
Gli Oneri da Altre Parti Correlate si riferiscono a somme e risarcimenti pagati su polizze per 383
migliaia di euro e a compensi corrisposti durante l’esercizio ad Amministratori e Sindaci per 1.059
migliaia di euro.
L’Allegato 31 riporta il riepilogo dei premi contabilizzati del lavoro diretto mentre l’allegato 32
illustra gli oneri relativi al personale, amministratori e sindaci.
> 145
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PARTE C
ALTRE INFORMAZIONI
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Nella presente sezione vengono di seguito fornite le seguenti informazioni aggiuntive:
1. Operatività su strumenti finanziari derivati e strutturati
2. Margine di solvibilità
3. Riserve tecniche da coprire alla chiusura dell’esercizio
4. Patrimonio netto
5. Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione
6. Rendiconto finanziario
> 148
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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1. OPERATIVITA’ SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI E STRUTTURATI
La finalità degli strumenti finanziari derivati e strutturati è in sintonia con il programma strategico
della Società stabilito con delibera del Consiglio d’Amministrazione del 19/04/2013, a norma del
Regolamento ISVAP n. 36 del 31/01/2011 e risponde ai requisiti previsti dal sistema di controllo sul
portafoglio titoli.
Gli strumenti finanziari derivati e strutturati sono esclusivamente utilizzati per finalità di copertura,
a riduzione del profilo di rischio delle attività/passività coperte, ovvero ad ottimizzazione del profilo
di rischio rendimento.
A) STRUMENTI FINANZIARI STRUTTURATI
Le posizioni aperte alla fine dell’esercizio 2013 in obbligazioni strutturate sono le seguenti:
• nel portafoglio danni un valore di carico complessivo di 153.909 migliaia di euro;
• nel portafoglio vita un valore di carico complessivo di 163.196 migliaia di euro, di cui 124.871
migliaia di euro presenti nelle attività delle gestioni separate;
• nel portafoglio vita ex art. 41 D. Lgs. 209/05 un valore di carico complessivo di 12.504 migliaia
di euro presenti nelle polizze unit linked;
• nel portafoglio del fondo pensione aperto Teseo un valore di carico complessivo di 2.051
migliaia di euro.
La tabella che segue riporta il riepilogo delle obbligazioni strutturate presenti nei portafogli titoli
della società:
(in migliaia di euro)
Rami danni
Rami Vita
Classe C
valore
carico
Callable/puttable
Cms/floor
Subordinati
Ind. all'inflazione o ad altro paniere
Covered
Strutturati senza rimborso garantito
TOTALE
valore
corrente
valore
carico
Classe D
valore
corrente
valore
carico
valore corrente
31.416
31.698
18.967
19.796
58
58
8.502
8.533
85.140
126.179
1.553
1.553
1.409
1.490
42.725
43.359
3.197
3.197
103.081
105.797
6.999
7.083
9.747
9.747
9.501
9.967
7.024
7.503
0
0
0
0
2.341
2.341
0
0
153.909
157.485
163.196
206.261
14.555
14.555
Nel corso dell’esercizio sono state effettuate transazioni di acquisto di prodotti strutturati nel
portafoglio danni per un valore di carico complessivo di 77.303 migliaia di euro e vendite per un
valore di carico complessivo di 12.334 migliaia di euro, con una plusvalenza complessiva di 475
migliaia di euro.
Nel portafoglio vita sono state effettuate transazioni di acquisto di prodotti strutturati per un valore
di carico complessivo di 1.995 migliaia di euro e vendite per un valore di carico complessivo di
45.795 migliaia di euro, con una plusvalenza complessiva di 614 migliaia di euro.
Inoltre nel portafoglio vita ex art. 41 D. Lgs. 209/05 sono state effettuate transazioni di acquisto di
prodotti strutturati per un valore di carico complessivo di 12.989 migliaia di euro e vendite per un
valore di carico complessivo di 14.851 migliaia di euro, con una plusvalenza complessiva di 84
migliaia di euro.
Nel portafoglio del fondo pensione aperto Teseo sono state effettuate transazioni di acquisto di
prodotti strutturati per un valore di carico complessivo di 1.267 migliaia di euro.
> 149
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I titoli strutturati che non prevedono il rimborso a scadenza del capitale investito sono i seguenti:
(in migliaia di euro)
Codice ISIN
Descrizione
XS0203811590
ECM ECL OTT 15 - EXTENDABLE
1.303
Valore carico
1.303
XS0205785990
ECM ECL NOV 15 - EXTENDABLE
1.038
1.038
Totale
2.341
Di seguito sono elencati gli attivi che presentano clausole di subordinazione, indicati in funzione del
livello di subordinazione previsto in ambito internazionale:
(in migliaia di euro)
Valore
carico
Divisa
Tipo tasso
interesse
ISTITUTO EMITTENTE
BANCO SANTANDER CENTRAL HISPANO
BNP LUXEMBOURG
DEUTSCHE POSTBANK AG
ENEL
481
EUR Fix to Floater
24/10/17
Sì
Tier II
20.000
EUR Fix to Floater
07/04/14
No
Tier II
EUR
Indicizzato
04/11/15
No
Tier II
1.409
90
EUR Fix to Floater
10/01/74
Sì
Tier I
EUR Fix to Floater
16/09/20
Sì
Tier II
INTESA SANPAOLO SPA
922
EUR
INTESA SANPAOLO SPA
5.811
NATIONAL GRID TRANSCO
123
Indicizzato
20/02/18
Sì
Tier II
EUR Fix to Floater
28/05/18
Sì
Tier II
Tier II
EUR Fix to Floater
18/06/76
Sì
ROYAL BANK OF SCOTLAND GROUP PLC
9.938
EUR
Fix to CMS
10/06/19
No
Tier II
UNICREDIT SPA
3.576
EUR
Fisso
26/09/17
No
Tier II
UNICREDIT SPA
998
EUR
Fisso
19/04/21
No
Tier II
UNICREDIT SPA
1.699
SGD Fix to Floater
30/07/23
Sì
Tier II
UNICREDIT SPA
1.285
USD Fix to Floater
02/05/23
Sì
Tier II
Totale
Civilistico 2013.indd 150
Livello di
subordinazione
999
ING BANK NV
> 150
Clausola
Data di
di
scadenza rimborso
anticipato
47.331
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
B) STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
Le posizioni aperte alla fine dell’esercizio 2013 in strumenti derivati sono le seguenti:
•
circa 1.990 migliaia di opzioni Put emesse dal Credito Emiliano e da Deutsche Bank AG London
su altrettante quote di fondi interni sottostanti alle unit linked a capitale garantito ai fini della
copertura della garanzia finanziaria del capitale investito per un valore nozionale totale di circa
27.454 migliaia di euro.
I premi pagati per queste opzioni, calcolati in percentuale sul valore nozionale del fondo di ogni
settimana, sono imputati al conto economico nell’esercizio di competenza;
•
•
•
•
due contratti interest rate swap puttable stipulati con Credito Emiliano e inseriti all’interno dei
fondi interni assicurativi “Dinamica Protetta” (data decorrenza 27/08/2003 – data estinzione
01/07/2017), “Dinamica Protetta 2” (data decorrenza 27/08/2003 – data estinzione 07/01/2018),
a copertura della variabilità dei tassi di interesse dei fondi assicurativi interni. Il nozionale
complessivo di riferimento del tasso variabile è di 26.940 migliaia di euro, quello del tasso
fisso è di 18.500 migliaia di euro;
quattro contratti swap: due con Royal Bank of Scotland Group Plc per un valore nozionale
complessivo di 7.120 migliaia di euro; due con Société Générale per un valore nozionale
complessivo di 6.000 migliaia di euro per la copertura dei rischi dei tassi d’interesse sul titolo
strutturato con floor Crediop 2,1% 01/09/2025 (XS0104009617);
un contratto sottoscritto con Credito Emiliano S.p.A. che prevede, nell’ambito della
partecipazione congiunta in Credemassicurazioni S.p.A, la concessione di opzioni put a favore
di Reale Mutua e di opzioni call a favore di Credito Emiliano S.p.A. sull’intera partecipazione
detenuta da Reale Mutua in Credemassicurazioni (n. 862.500 azioni, pari al 50% del capitale
sociale), esercitabili in determinati casi definiti contrattualmente;
diritti e warrant assegnati su azioni in portafoglio per un valore di carico di 286 migliaia di
euro.
> 151
Civilistico 2013.indd 151
16/04/14 12:28
Per quanto riguarda l’operatività e i risultati conseguiti nell’esercizio su operazioni in strumenti
finanziari derivati, si espone quanto segue:
(in migliaia di euro)
Categoria di contratti
Portafoglio Controparte
Fair
value
Rating Valore
S&P
Proventi /
Nozionale
Oneri
Operazioni chiuse
Zero coupon swap - 11/06/2008-04/02/2013
Zero coupon swap - 30/06/2008-04/02/2013
Vita
Vita
Mediobanca
Mediobanca
BBB
BBB
20.000
3.100
0
0
101
16
Vendita di 129.670.000,00 JPY a termine 28/03/13
Vita
Credit
Agricole SA
A
1.163
0
94
Vendita di 15.670.000,00 JPY a termine 28/03/13
Vita
Credit
Agricole SA
A
141
0
11
Opzioni put su Linea Dinamica Protetta 01/07/2017
Vita
Credem
BBB-
16.770
0
-53
Opzioni put su Linea Dinamica Protetta 207/01/2018
Vita
Credem
BBB-
5.904
0
-19
Opzioni put su Linea Crescita Dinamica 07/01/2014
Vita
Deutsche
Bank
A
4.780
0
-21
Interest rate swap puttable Linea Dinamica
Protetta - 01/07/2017 (tasso variabile-pay
leg su nozionale 20.500.000,00 euro verso
tasso fisso-receive leg su nozionale
14.000.000,00 euro)
Vita
Credem
BBB-
20.500
578
-32
Interest rate swap puttable Linea Dinamica
Protetta 2 - 07/01/2018 (tasso variabile-pay
leg su nozionale 6.440.000,00 euro verso
tasso fisso-receive leg su nozionale
4.500.000,00 euro)
Vita
Credem
BBB-
6.440
303
-40
Swap Crediop - 01/09/2025
Vita
A-
7.120
-6.334
-2.427
Swap Crediop - 01/09/2025
Vita
A
6.000
-6.070
-2.136
BBB-
18.000
N.D.
0
BBB-
18.000
N.D.
0
N.R.
63
158
-6
N.R.
222
222
161
103.799 11.143
-2.249
Operazioni in corso di svolgimento
Opzione put su azioni Credemassicurazioni
S.p.A. - 29/09/2008-31/10/2018
Danni
Opzione call su azioni Credemassicurazioni
S.p.A. - 29/09/2008-31/10/2018
Danni
Warrant su azioni
Danni
Diritti e warrant su azioni
Totale operazioni in corso di svolgimento
Vita
Royal Bank
of Scotland
Group
Société
Générale
Credito
Emiliano
Credito
Emiliano
Controparti
varie
Controparti
varie
Nel portafoglio danni non sono state effettuate transazioni di strumenti finanziari derivati.
Nel portafoglio vita sono giunti a scadenza i due contratti di zero coupon swap stipulati con
Mediobanca per un valore nozionale complessivo di 23.100 migliaia di euro, connessi all’emissione
di un prodotto vita assicurativo ramo I con specifica provvista di attivi.
Nel portafoglio vita ex art. 41 D. Lgs. 209/05 l’operatività in strumenti finanziari derivati ha
riguardato la chiusura anticipata di una parte di contratti di Interest Rate Swap Puttable inseriti in
alcuni fondi interni assicurativi (“Dinamica Protetta” e “Dinamica Protetta 2”), in relazione ai
riscatti dei contratti assicurativi sottostanti. Tale operazione ha generato una minusvalenza di
negoziazione di circa 3 migliaia di euro. Nel corso dell’esercizio sono state effettuate operazioni su
valuta a termine, per la copertura del rischio del cambio attuata su posizioni in valuta presenti nei
fondi interni assicurativi “Real Mida 1” e “Real Mida 2”.
Nel portafoglio del fondo pensione aperto Teseo non sono state effettuate transazioni di strumenti
finanziari derivati.
> 152
Civilistico 2013.indd 152
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Si segnala infine che nel corso dell’esercizio hanno fatto parte del patrimonio della società diritti
generati da operazioni sul capitale relativi a titoli azionari in portafoglio; tali strumenti sono stati o
esercitati o non esercitati o venduti, sempre entro la data scadenza dell’operazione.
> 153
Civilistico 2013.indd 153
16/04/14 12:28
2. MARGINE DI SOLVIBILITA’
Alla chiusura dell’esercizio, il margine di solvibilità da costituire e il totale degli elementi costitutivi
del margine medesimo, separatamente per i rami danni e vita, sono costituiti dai seguenti importi:
(in migliaia di euro)
Danni
Margine di solvibilità richiesto
Vita
Totale
213.633
138.219
351.852
1.140.537
486.918
1.627.455
Eccedenza
926.904
348.699
1.275.603
Indice di solvibilità
533,9%
352,3%
462,5%
Elementi costitutivi del Margine di solvibilità disponibile
3. RISERVE TECNICHE DA COPRIRE ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO E RELATIVE ATTIVITA’ A
COPERTURA
Alla chiusura dell’esercizio, le riserve tecniche da coprire e le relative attività a copertura,
separatamente per i rami danni e vita, sono costituiti dai seguenti importi:
(in migliaia di euro)
Danni
Vita
Totale
Totale Attività destinate a copertura
2.601.448
3.669.685
6.271.133
Riserve al 31 dicembre
2.526.500
3.543.834
6.070.334
103,0%
103,6%
103,3%
Percentuale di copertura
> 154
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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4. PATRIMONIO NETTO
Nelle tabelle che seguono si riporta, rispettivamente per i rami danni e per i rami vita, la
composizione del patrimonio netto risultante dalla proposta di attribuzione del risultato di
esercizio:
(in migliaia di euro)
Proposta
distribuzione
assemblea
31.12.2013
Patrimonio netto Danni
Capitale sociale o Fondo di garanzia
Patrimonio netto
aggiornato
45.000
0
0
0
0
Riserve di rivalutazione
111.817
0
111.817
Riserva legale
155.912
Riserva sovrapprezzo emissione azioni
45.000
152.043
3.869
Riserve statutarie
0
0
0
Riserve per azioni proprie e della controllante
0
0
0
814.281
73.508
887.789
77.377
-77.377
0
1.200.518
0
1.200.518
Altre riserve
Utile (perdita) dell'esercizio
Totale
(in migliaia di euro)
Proposta
distribuzione
assemblea
31.12.2013
Patrimonio netto Vita
Capitale sociale o Fondo di garanzia
Patrimonio netto
aggiornato
15.000
0
0
0
0
Riserve di rivalutazione
24.406
0
24.406
Riserva legale
46.142
544
46.686
Riserva sovrapprezzo emissione azioni
15.000
Riserve statutarie
0
0
0
Riserve per azioni proprie e della controllante
0
0
0
394.102
10.333
404.435
10.877
-10.877
0
490.527
0
490.527
Altre riserve
Utile (perdita) dell'esercizio
Totale
> 155
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16/04/14 12:28
5. CORRISPETTIVI DI REVISIONE LEGALE E DEI SERVIZI DIVERSI DALLA REVISIONE
Pubblicità dei corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione del Gruppo Reale Mutua
(art.149 duodecies Regolamento Emittenti Consob)
(in migliaia di euro)
Tipologia di servizi
Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario
Revisione legale (*)
Compensi
468
Revisione legale
Reconta Ernst & Young S.p.A.
Società Reale Mutua di
Assicurazioni
113
Revisione legale
Reconta Ernst & Young S.p.A.
Società controllate italiane
194
Revisione legale
Network Ernst & Young
Società controllate estere
161
Servizi di attestazione (**)
Reconta Ernst & Young S.p.A.
Società Reale Mutua di
Assicurazioni e Società
controllate italiane
182
Altri servizi
Network Ernst & Young
Società Reale Mutua di
Assicurazioni
765
(*) Nota: da questa tipologia sono esclusi i servizi svolti dall'attuario revisore per le societa assicurative italiane del Gruppo, di
cui si avvale la società di revisione, per l'esame attuariale delle riserve tecniche. Gli onorari corrisposti per tali servizi
ammontano complessivamente a euro 35.456.
(**) Nota: la voce ricomprende gli onorari relativi ai servizi di revisione riguardanti: Gestioni Separate, Fondi Interni Assicurativi
e Fondo Pensione.
> 156
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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6. RENDICONTO FINANZIARIO
(in migliaia di euro)
2013
2012
I. FLUSSO FINANZIARIO DA ATTIVITA' OPERATIVA
1
113.053
a) Variazione delle riserve tecniche Danni
2
(11.812)
32
20.052
b) Variazione delle riserve tecniche Vita
3
298.496
33
170.654
1. RISULTATO DELL'ESERCIZIO ANTE IMPOSTE
31
245.600
2. VARIAZIONE DI ELEMENTI NON MONETARI
c) Variazione dei fondi di ammortamento
4
1.259
34
(77)
d) Variazione del TFR e dei fondi del personale
5
(2.273)
35
(1.168)
e) Variazione degli altri fondi di accantonamento
6
4.349
36
7.011
f) Proventi e oneri non monetari degli investimenti
7
(13.979)
37
(311.412)
g) Utili e perdite da realizzo degli investimenti
8
(52.456)
38
(95.214)
9
223.584
39
(210.154)
Totale
3. VARIAZIONE CREDITI E DEBITI GENERATI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
a) Variazione crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
10
50.442
40
(21.037)
b) Variazione crediti e debiti derivanti da operazioni di riassicurazione
11
20.853
41
(28.861)
c) Variazione altri crediti e debiti
12
(128.698)
42
(44.485)
d) Variazione altre attività e passività
13
22.144
43
89.500
Totale
14
(35.259)
44
(4.883)
4. IMPOSTE PAGATE
15
(15.696)
45
(1.879)
5. TOTALE LIQUIDITA' NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
16
285.682
46
28.684
a) Terreni e fabbricati
17
(1.389)
47
(1.674)
b) Investimenti in partecipazioni in controllate, collegate, altre patrecipate
18
0
48
(2.505)
c) Obbligazioni, azioni e quote, quote OICR
19
(278.230)
49
(40.696)
d) Finanziamenti
20
1.205
50
(1.742)
e) Altri investimenti finanziari
21
(8.736)
51
501
f) Investimenti a beneficio di assicurati dei rami vita i quali ne sopportano il
22
(3.645)
52
62.015
23
(290.795)
53
15.899
a) Attivi immateriali
24
(17.987)
54
(7.390)
b) Attivi materiali
II. FLUSSO FINANZIARIO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. LIQUIDITA' NETTA GENERATA / ASSORBITA DAGLI INVESTIMENTI
rischio e derivanti dalla gestione dei f.di pensione
Totale
2. LIQUIDITA' NETTA GENERATA / ASSORBITA DA ALTRI ELEMENTI
25
(1.021)
55
2.506
Totale
26
(19.008)
56
(4.884)
3. TOTALE LIQUIDITA' NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
27
(309.803)
57
11.015
1. Liquidità all'inizio dell'esercizio
28
95.910
58
56.211
2. Liquidità alla fine dell'esercizio
29
71.789
59
95.910
3. VARIAZIONE DELLA LIQUIDITA' NELL'ESERCIZIO
30
(24.121)
60
39.699
III. VARIAZIONE DELLA LIQUIDITA'
> 157
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16/04/14 12:28
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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
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Società Reale Mutua di Assicurazioni
Sede in Torino, Via Corte d’Appello, n. 11
Fondo di garanzia 60.000.000,00 euro i.v.
Iscritta presso il Registro delle Imprese di Torino, n. 00875360018
Iscritta all’Albo delle Imprese di Assicurazione e Riassicurazione n. 1.00001
=====================================================
Relazione del Collegio Sindacale all’Assemblea
dei Delegati sull’attività svolta ai sensi dell'art. 2429, comma 2, c.c.
***
Signori Delegati,
nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 abbiamo vigilato come
previsto dagli articoli 149 e 150 del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, anche
tenendo conto del contenuto del regolamento ISVAP n. 20 del 26 marzo 2008 e
successive modifiche del provvedimento ISVAP n. 3020 dell’8 novembre 2012,
sull’osservanza della Legge e dello statuto sociale, sul rispetto dei principi di
corretta amministrazione, sull’adeguatezza della struttura organizzativa per gli
aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema
amministrativo-contabile,
nonché
sull’affidabilità
di
quest’ultimo
nel
rappresentare correttamente i fatti di gestione, sulle modalità di concreta
attuazione delle regole di governo societario.
Inoltre, considerato che la Società Reale Mutua di Assicurazioni, ai sensi delle
disposizioni del capo V del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, è un ente di interesse
pubblico, il Collegio Sindacale non esercita la revisione legale, che è demandata
alla Società di revisione “Reconta Ernst & Young”. E’ da segnalare inoltre che,
per effetto del sopracitato D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale si configura
anche come Comitato per il controllo interno e la revisione contabile.
> 161
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16/04/14 12:28
1. RISULTATI DELL’ESERCIZIO SOCIALE
Dal bilancio al 31/12/2013 risulta che la raccolta premi lorda è di
1.994.822 migliaia di euro; il risultato dell’attività ordinaria, Danni più Vita è
positivo per 104.581 migliaia di euro e il risultato di esercizio chiude con un
utile globale pari a 88.254 migliaia di euro. Le riserve tecniche ammontano a
5.511.691 migliaia di euro, il patrimonio netto ammonta a 1.691.046 migliaia di
euro, con un margine di solvibilità disponibile pari a 1.627.455 migliaia di euro
a fronte di un margine di solvibilità richiesto pari a 351.852 migliaia di euro,
con un’eccedenza di 1.275.603 migliaia di euro.
Le riserve tecniche sono coperte dalle attività destinate a copertura nella
misura del 103%.
I premi relativi ai rami danni sono diminuiti del 2,7%, mentre quelli relativi
ai rami vita sono aumentati del 18,9%, portando ad un aumento complessivo dei
premi totali del 3,3%.
Il combined ratio nel 2013 è del 94,3%, con un loss ratio di 66,5% e un
expenses ratio di 27,8%.
2. L’ATTIVITÀ DEL COLLEGIO SINDACALE
Avendo riguardo alle modalità con cui si è svolta l’attività istituzionale di
nostra competenza e, tenendo conto anche delle indicazioni fornite dalla
Comunicazione Consob 1025564 del 6/4/2001 e dal documento Banca d’ItaliaConsob-Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 , formuliamo le considerazioni di seguito
riportate.
2.1 Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico,
finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e sulla loro conformità alla
Legge e all’atto costitutivo
Le informazioni acquisite sulle operazioni di maggior rilievo economico,
finanziario e patrimoniale poste in essere dalla Società e dalle sue controllate ci
> 162
Civilistico 2013.indd 162
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
hanno consentito di accertarne la conformità alla legge e allo statuto e la
rispondenza all’interesse sociale: riteniamo che tali operazioni esaurientemente
descritte nella relazione sulla gestione, non presentino specifiche osservazioni da
parte del Collegio.
Abbiamo verificato che le operazioni su strumenti finanziari derivati,
stipulate dalla Società nel corso del 2013 ed esposte in dettaglio nella Nota
Integrativa, siano state poste in essere in conformità alle linee guida e alle
direttive impartite dal Consiglio di Amministrazione al fine di ridurre il rischio
di investimento e di pervenire a una efficace gestione del portafoglio titoli.
2.2 Indicazione di eventuale esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali,
comprese quelle infragruppo o con parti correlate
Abbiamo acquisito adeguate informazioni sulle operazioni infragruppo e
con parti correlate. Non ci risultano eseguite operazioni di natura atipica o
inusuale con parti correlate o parti terze.
2.3 Adeguatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione
degli Amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali, comprese
quelle infragruppo e con parti correlate
Non ricorre la fattispecie.
2.4 Osservazioni e proposte sui rilievi e i richiami d’informativa
contenuti nella relazione della Società di Revisione
In considerazione del fatto che il controllo della regolare tenuta della
contabilità sociale, della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture
contabili, della corrispondenza del bilancio di esercizio alle risultanze medesime
è demandato alla Società di Revisione, abbiamo richiesto alla stessa se, nel corso
dei lavori per il rilascio del loro giudizio, fossero emersi rilievi, situazioni di
incertezza o eventuali limitazioni nelle verifiche.
In proposito a quanto precede, la Società di Revisione ci ha riferito, in
merito all’andamento del lavoro di revisione contabile, che non vi sono elementi
> 163
Civilistico 2013.indd 163
16/04/14 12:28
da segnalare sulla base dei controlli svolti.
2.5 Indicazione di eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 c.c. ,
delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti
Diamo atto che nel corso dell’esercizio non sono state presentate al Collegio
Sindacale denunce ex art. 2408 del Codice civile.
2.6 Indicazione di eventuale presentazione di esposti, delle eventuali
iniziative intraprese e dei relativi esiti
Fattispecie che non si è verificata.
2.7 Indicazione dell’eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla
Società di Revisione e dei relativi costi
In base alle informazioni a noi cognite, gli incarichi conferiti alla Società
di Revisione sono quelli riportati nella nota integrativa per gli importi ivi indicati
e si riferiscono alla revisione contabile e alla prestazione di servizi richiesti dalla
società Capogruppo, dalle Autorità di vigilanza e dalla legge.
2.8 Indicazione dell’eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati
alla Società di Revisione da rapporti continuativi e dei relativi costi
Non ci risultano incarichi di cui all’art. 160, comma 1-ter del TUF,
conferiti ad amministratori, componenti degli organi di controllo o dipendenti
della Società di Revisione.
2.9 Frequenza e numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione,
del Comitato Esecutivo, del Comitato di Controllo Interno di Gruppo e del
Collegio Sindacale
Abbiamo partecipato alle 11 riunioni del Consiglio di Amministrazione,
alle 5 riunioni del Comitato Esecutivo e a tutte le riunioni del Comitato per il
Controllo Interno di Gruppo, ottenendo, nel rispetto di quanto previsto dall’art.
2381 co. 5 c.c., dalle circolari IVASS e dallo statuto, tempestive e idonee
informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile
evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per loro dimensioni o
> 164
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caratteristiche, effettuate dalla Società. In particolare l’iter decisionale del
Consiglio di Amministrazione ci è apparso correttamente ispirato al rispetto del
fondamentale principio dell’agire informato.
Abbiamo assistito alle due Assemblee tenutesi nel corso dell’esercizio.
Abbiamo assunto un ruolo appropriato nel complessivo sistema dei
controlli, svolgendo l'attività di vigilanza attraverso 22 riunioni del Collegio
Sindacale, mantenendo un costante e adeguato collegamento con la funzione di
Internal Audit e ottenendo informazioni dalle funzioni di Risk Management e di
Compliance, assicurando un costante collegamento con i Collegi Sindacali delle
controllate, anche in virtù della copresenza di membri in tali organi e allo
scambio di informazioni come previsto dall’art. 2403 bis comma 2° del c.c.
Abbiamo altresì incontrato i responsabili delle principali funzioni aziendali
della Società e mantenuto un costante collegamento con la Società di Revisione.
2.10 Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza,
sul rispetto del fondamentale criterio della sana e prudente gestione della Società
e del più generale principio di diligenza, il tutto sulla scorta della partecipazione
alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati, della
documentazione e delle tempestive informazioni direttamente ricevute dai
diversi organi gestionali relativamente alle operazioni poste in essere dalla
Società, nonché tramite frequenti incontri con l’Alta Direzione e con analisi e
verifiche specifiche. Le informazioni acquisite ci hanno consentito di riscontrare
la conformità alla legge e allo statuto sociale delle azioni deliberate e poste in
essere e che le stesse non fossero manifestamente imprudenti o azzardate.
Abbiamo riscontrato che la Società ha adottato una idonea politica di
gestione dei rischi dei quali viene data puntuale rappresentazione nella relazione
sulla gestione e nella nota integrativa.
In proposito, nella relazione sulla gestione, sono esposti i rapporti
> 165
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intercorsi con le Società controllate del Gruppo, in conformità al disposto
dell’art. 2497 bis.
Abbiamo constatato, avvalendoci anche delle Funzioni di Internal Audit,
Risk Management e di quella di Compliance, nonché dei periodici incontri con le
diverse Funzioni aziendali interessate, la sostanziale adeguatezza dell’attività di
formazione svolta in materia di antiriciclaggio e contrasto finanziario al
terrorismo e delle procedure in essere per il rispetto degli adempimenti richiesti
dal D.Lgs 231/2007, riferiti essenzialmente all’individuazione delle operazioni
sospette.
Hanno formato oggetto di costante approfondimento i punti di attenzione
evidenziati dalle funzioni di Internal Audit e di Compliance, nell’ambito
dell’attività dalle stesse svolta, e le relative azioni programmate per il
superamento delle anomalie riscontrate.
2.11 Osservazioni sull’adeguatezza della struttura organizzativa
In tema di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, ai sensi
del D. Lgs. 231/2001, è continuata l’attività anche in collaborazione con
l’Organismo di Vigilanza al fine di vigilare sull’efficacia e adeguatezza dei
Modelli di Organizzazione, di Gestione e di Controllo, atti a prevenire i reati di
cui al decreto stesso.
2.12 Osservazioni sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e in
particolare sull’attività svolta dai preposti al controllo interno. Evidenziazione
di eventuali azioni correttive intraprese e/o da intraprendere
Abbiamo vigilato sul sistema dei controlli interni di primo, secondo e terzo
livello e sul rispetto di quanto previsto dal regolamento ISVAP 26 marzo 2008,
n. 20 e dalle successive modifiche del provvedimento ISVAP n. 3020 dell’8
novembre 2012.
Da parte nostra riteniamo che le funzioni di Revisione Interna e
Compliance rispondano ai requisiti di competenza, autonomia e indipendenza e
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che, unitamente agli altri organi e funzioni ai quali è attribuita una funzione di
controllo, collaborino tra di loro scambiandosi ogni informazione utile per
l’espletamento dei rispettivi compiti.
Ribadiamo che, a nostro parere, il sistema di controllo interno è
correttamente adeguato alle caratteristiche gestionali anche in divenire della
Società e risponde ai requisiti di efficienza ed efficacia nel presidio dei rischi e
nel rispetto delle procedure e delle disposizioni interne ed esterne. Diamo al
riguardo atto che, in presenza di un processo in continuo cambiamento delle
problematiche che si presentano alla struttura aziendale, le funzioni di controllo
di II e III livello hanno svolto un importante ruolo di stimolo al superamento dei
punti di attenzione evidenziati.
Abbiamo altresì esaminato, come specificatamente previsto fra i nostri
compiti, le relazioni redatte dalla funzione di Internal Audit concernenti i
reclami della clientela, analizzando dettagliatamente le azioni intraprese, gli
andamenti e i segnali di miglioramento. Al riguardo non riteniamo di formulare
specifiche osservazioni nella presente relazione.
2.13 Osservazioni sull’adeguatezza del sistema amministrativo/contabile
e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione
Abbiamo valutato, per quanto di nostra competenza, l’affidabilità del
sistema amministrativo e contabile a recepire e rappresentare correttamente i
fatti di gestione sia mediante indagini dirette sui documenti aziendali sia tramite
l’ottenimento di informazioni dai responsabili delle diverse Funzioni, sia
principalmente - come già detto - con i periodici incontri con la Società di
Revisione e l’analisi dei risultati del lavoro svolto dalla stessa.
2.14 Osservazioni sull’adeguatezza delle disposizioni impartite dalla
Società alle società controllate ai sensi dell’art. 114, comma 2, del TUF
Non vi sono osservazioni in proposito, poiché l’organizzazione appare
adeguata, anche con riferimento con le società controllate estere.
> 167
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2.15 Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle
riunioni tenutesi con i Revisori ai sensi dell’art. 150, comma 3, del TUF.
Non vi sono osservazioni in proposito.
2.16 Indicazione dell’eventuale adesione della Società al codice di
autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate
E’ questione che non riguarda la società.
2.17 Valutazioni conclusive in ordine all’attività di vigilanza svolta,
nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità
rilevate nel corso delle stessa
Diamo atto che la nostra attività di vigilanza si é svolta, nel corso
dell’esercizio 2013, con carattere di normalità e che da essa non sono emersi
fatti significativi tali da richiederne una specifica segnalazione nella presente
relazione.
2.18 Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all’Assemblea ai
sensi dell’art. 153, comma 2, del TUF nella materia di pertinenza del Collegio
Oltre a quanto riportato al capo seguente, il Collegio non ritiene di dover
formulare ulteriori proposte o osservazioni.
3. OSSERVAZIONI
E
PROPOSTE
IN
ORDINE
AL
BILANCIO
E
ALLA
SUA
APPROVAZIONE
Per quanto riguarda il controllo della regolare tenuta della contabilità e la
corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché le
verifiche di corrispondenza tra le informazioni di bilancio e le risultanze delle
scritture contabili e di conformità del bilancio individuale alla disciplina di
legge, ricordiamo che tali compiti sono affidati alla Società di Revisione. Da
parte nostra, abbiamo vigilato sull’impostazione generale data al bilancio in
esame.
Inoltre, il Collegio Sindacale su propria iniziativa e in accordo con la
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Compagnia, ha provveduto a redigere una breve relazione anche sul bilancio
consolidato, sebbene la normativa preveda tale adempimento soltanto a carico
della società di revisione.
In particolare, avendo preliminarmente constatato mediante incontri con i
responsabili delle Funzioni interessate e con la Società di Revisione,
l’adeguatezza del sistema amministrativo e contabile a recepire e rappresentare
correttamente i fatti di gestione tradotti in sistemi affidabili di dati per la
realizzazione dell’informazione esterna:
•
diamo atto che il bilancio d’impresa è redatto secondo gli schemi
previsti per il settore assicurativo;
•
diamo atto che i titoli azionari e obbligazionari sono stati classificati
nei comparti a utilizzo durevole e non durevole in conformità alla
delibera quadro adottata dal Consiglio di Amministrazione, assunta in
base al Regolamento ISVAP n. 36 del 31 gennaio 2011;
•
diamo atto che la Società non si è avvalsa del regime facoltativo, di
natura eccezionale e transitoria, concesso dal Regolamento ISVAP n.
43 del 12 luglio 2012 per la valutazione dei titoli di debito emessi o
garantiti da Stati dell’Unione Europea non destinati a permanere
durevolmente nel patrimonio dell’impresa;
•
abbiamo constatato la rispondenza del bilancio individuale ai fatti e
alle informazioni di cui siamo venuti a conoscenza a seguito della
partecipazione alle riunioni degli Organi Sociali e del Comitato di
Controllo Interno di Gruppo, che hanno permesso di acquisire
adeguata informativa circa le operazioni di maggior rilievo economico,
finanziario e patrimoniale svolte dalla Società e dalle sue controllate;
> 169
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•
diamo atto che la nota integrativa contiene i criteri di valutazione
previsti per la formazione del bilancio nonché le informazioni richieste
dalle norme vigenti.
Segnaliamo in particolare quanto segue:
•
le riserve matematiche e le altre riserve tecniche sono determinate sulla
base di idonee assunzioni attuariali;
•
come già detto, la Società presenta un margine di solvibilità
disponibile notevolmente eccedente rispetto a quello minimo richiesto
e dispone di attività libere da gravami, adeguate a far fronte alla
copertura delle riserve tecniche;
•
la società ha in corso contenziosi di natura fiscale come meglio definiti
e trattati nella relazione sulla gestione; su questo argomento il Collegio
Sindacale ha provveduto a tenersi costantemente informato con il
Consiglio di Amministrazione e con le funzioni competenti, in modo
da poter monitorare la gestione del contenzioso anche nella sua
evoluzione.
****
Abbiamo accertato che la relazione sulla gestione risulta conforme alle
leggi vigenti, nonché coerente con le deliberazioni adottate dal Consiglio di
Amministrazione e con le informazioni di cui dispone il Collegio; riteniamo che
l’informativa rassegnata risponda alle disposizioni in materia e contenga una
analisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione della Società,
dell’andamento e del risultato della gestione, nonché l’indicazione dei principali
rischi ai quali la Società è esposta e - infine - reca indicazione degli elementi che
> 170
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possono incidere sull’evoluzione della gestione.
Con riferimento al Bilancio, non abbiamo osservazioni o proposte da
formulare ed esprimiamo, sotto i profili di nostra competenza, parere favorevole
all’approvazione dello stesso e all’accoglimento della proposta formulata dal
Consiglio di Amministrazione in ordine alla destinazione del risultato di
esercizio dei rami vita e di quello dei rami danni.
Torino, 10 aprile 2014
Il Collegio Sindacale
Alessandro RAYNERI
Edoardo ASCHIERI
Marco LEVIS
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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
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ALLEGATI AL BILANCIO
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Allegato I
Società
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
PROSPETTO DIMOSTRATIVO DEL MARGINE DI SOLVIBILITA'
(Art. 28 comma 1 del Regolamento)
Esercizio 2013
(valori in migliaia di euro)
Rami per i quali è stato determinato il margine di solvibilità
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I.
- Le assicurazioni sulla durata della vita umana ..................................................................
II.
- Le assicurazioni di nuzialità, le assicurazioni di natalità ..................................................
X
III. - Le assicurazioni di cui ai punti I e II connesse con fondi di investimento .......................
X
IV. - L'assicurazione malattia di cui all'art. 1, numero 1, lett. d), della direttiva
CEE n. 79/267 del 5 marzo 1979 .....................................................................................
X
V. - Le operazioni di capitalizzazione di cui all'art. 2 comma 1 punto V del codice delle assicurazion
X
VI. - Le operazioni di gestione di fondi collettivi costituiti per l'erogazione di prestazioni in
caso di morte, in caso di vita o in caso di cessazione o riduzione dell'attività lavorativa .
X
Assicurazioni complementari (rischi di danni alla persona) .........................................................
X
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I - BASI DI CALCOLO DEL MARGINE DI SOLVIBILITÀ RICHIESTO PER L'ESERCIZIO N DESUNTE DAI BILANCI
Voci dello stato patrimoniale - gestione vita
(1)
Credito v/ soci per capitale sociale sottoscritto non versato ..........................
(uguale voce 1) ..................................................
(2)
Provvigioni di acquisizione da ammortizzare .................................................
(uguale voce 3) ..................................................
(3)
Altri attivi immateriali ...................................................................................
(uguale voci 6, 7, 8 e 9) .....................................
(4)
Azioni o quote delle imprese controllanti ................................................................ (uguale voce 17) ................................................
(5)
Azioni o quote proprie ..............................................................................................(uguale voce 91) ................................................
(6)
Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente ..................................................... (uguale voce 101) ..............................................
(7)
Riserva da sovrapprezzo di emissione ..................................................................... (uguale voce 102) ..............................................
(8)
Riserve di rivalutazione ...........................................................................................(comprese nella voce 103) ................................
(9)
Riserva legale ........................................................................................................... (uguale voce 104) ..............................................
(10)
Riserve statutarie ...................................................................................................... (uguale voce 105) ............................................................
(11)
Riserve per azioni proprie e della controllante .........................................................(uguale voce 106) ............................................................
(12)
Altre riserve : (1) ...........................................................................................................................................................……….
(13)
Perdite portate a nuovo .............................................................................................(uguale voce 108
(*)
) ..................................
(14)
Perdita dell'esercizio .................................................................................................(uguale voce 109
(*)
) ..................................
(15)
Utili portati a nuovo ................................................................................................. (uguale voce 108) ............................................................
(16)
Utile dell'esercizio .................................................................................................... (uguale voce 109) ............................................................
(17)
Azioni preferenziali cumulative: (2)…………………………………………………………………………………………..
(18)
Passività subordinate: (3) ......................................................................................... (comprese nella voce 111) ..............................................
(19)
Utile realizzato nell'anno N: (4)................................................................................................................
(20)
Utile realizzato nell'anno N - 1: (4)..........................................................................................................
Nel caso di utilizzo
(21)
Utile realizzato nell'anno N - 2: (4)..........................................................................................................
ai fini del margine
(22)
Utile realizzato nell'anno N - 3: (4)................................................................................................
di solvibilità, ai sensi
(23)
Utile realizzato nell'anno N - 4: (4)..........................................................................................................
del art. 23, comma 1, lett. a),
(24)
Utile annuo stimato: (5)…………………………………………………………………………
del Regolamento
(25)
(26)
Durata media residua dei contratti alla fine dell'anno N .....................................................………
Riserva matematica determinata in base ai premi puri ......................................................
Nel caso di utilizzo
(27)
Riserva matematica determinata in base ai premi puri relativa ai rischi ceduti .....................................
ai fini del margine
(28)
Riserva matematica determinata in base ai premi puri maggiorati della rata di ammortamento
della spesa di acquisto contenuta nei premi di tariffa ............................................................
di solvibilità, ai sensi
(29)
Riserva matematica come al punto (28) relativa alle cessioni in riassicurazione ..................................
del Regolamento
(30)
Somma delle differenze tra capitali "Vita" e le riserve matematiche per tutti i contratti
per i quali non sia cessato il pagamento premi ............................................................................
Nel caso di utilizzo
(31)
Plusvalenze latenti risultanti dalla valutazione di tutti gli investimenti dell'impresa, purchè non abbiano
ai fini del margine
carattere eccezionale …………………………………………………
di solvibilità, ai sensi
(32)
Minusvalenze risultanti dalla valutazione di tutti gli investimenti dell'impresa …………………………
del art. 23, comma 1, lett. c),
(33)
Impegni prevedibili nei confronti degli assicurati (6)………………………………………………
del Regolamento
3.609
15.000
24.406
46.142
394.102
10.877
del art. 23, comma 1, lett. b),
AVVERTENZA GENERALE: tutte le voci relative ai rapporti di riassicurazione passiva non comprendono gli importi a carico della CONSAP per cessioni legali
(1) Inserire le altre riserve di cui alla voce 107 ad esclusione, per il primo triennio, del fondo costituito a fronte delle spese di primo impianto aindicandone di seguito il dettaglio
FONDO RISERVA ORDINARIO
RISERVA STRAORDINARIA
ALTRE RISERVE PATRIMONIALI
385.457
1.931
6.714
(2) Inserire le azioni preferenziali cumulative, di cui all'art. 44, comma 3, lett. a) e b) del codice delle assicurazioni specificando:
azioni preferenziali cumulative di cui all'art. 44, comma 3, lett a)
azioni preferenziali cumulative di cui all'art. 44, comma 3, lett. b)
(3) Inserire le passività subordinate specificando
prestiti a scadenza fissa
prestiti per i quali non è fissata scadenza
titoli a durata indeterminata ed altri strumenti finanziari
(4) Indicare gli utili realizzati negli ultimi cinque esercizi nelle attività di cui ai rami I, II,III e IV riportati all'art. 2 comma 1 e nelle assicurazioni complementari di cui all'art. 2 comma 2 del Codice
(5) Indicare il valore riportato nella relazione appositamente redatta dall'attuario incaricato; tenuto conto della possibilità di utilizzo di tale voce fino alla
scadenza del periodo transitorio
(6) Riportare il valore indicato nella relazione appositamente predisposta dall'attuario incaricato……………………………………………………………………………………………………………
* indicare l'importo in valore assoluto
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segue : I - BASI DI CALCOLO DEL MARGINE DI SOLVIBILITÀ RICHIESTO PER L'ESERCIZIO N DESUNTE DAI BILANCI
I/II - Assicurazioni sulla durata della vita umana, di nuzialità, di natalità.
(34)
(35)
(36)
(37)
(38)
(39)
(40)
Riserve matematiche relative alle operazioni dirette .........................................................................................................…….
Riserve matematiche relative alle accettazioni in riassicurazione ....................................................................................………
Riserve matematiche relative alle cessioni in riassicurazione ......................................................................................…………
Capitali sotto rischio non negativi presi a carico dall'impresa ........................................................................................……….
Capitali sotto rischio non negativi rimasti a carico dell'impresa dopo la cessione e la retrocessione .............................………..
Capitali sotto rischio non negativi presi a carico dall'impresa per le assicurazioni temporanee caso morte
aventi una durata massima di tre anni ...................................................................................................................………………
Capitali sotto rischio non negativi presi a carico dall'impresa per le assicurazioni temporanee caso morte
aventi una durata superiore a tre anni ma inferiore o pari a cinque .....................................................................………………
2.225.008
3.274
3.352
8.107.435
6.319.702
2.682.817
294.817
Assicurazioni complementari - Rischi di danni alla persona.
(41)
Premi lordi contabilizzati .....................................................................................................................................................................
(42)
Sinistri pagati nell'esercizio N: importo lordo ....................................................................................................................................................
(43)
Sinistri pagati nell'esercizio N: quote a carico dei riassicuratori ........................................................................................................................
(44)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N: importo lordo (uguale voce 16 dell'allegato n. 1)...................................................................
(45)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N: quote a carico dei riassicuratori.............................................................................................
(46)
Sinistri pagati nell'esercizio N - 1: importo lordo ...............................................................................................................................................
(47)
Sinistri pagati nell'esercizio N - 1: quote a carico dei riassicuratori ......................................................................................….
(48)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N - 1: importo lordo(uguale voce 17 dell'allegato n. 1) .............................................................
(49)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N - 1: quote a carico dei riassicuratori ............................................................…
(50)
Sinistri pagati nell'esercizio N - 2: importo lordo ...............................................................................................................................................
(51)
Sinistri pagati nell'esercizio N - 2: quote a carico dei riassicuratori ......................................................................................….
(52)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N - 2: importo lordo (uguale voce 18 dell'allegato n. 1).............................................................
(53)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N - 2: quote a carico dei riassicuratori ............................................................…
205
1.029
628
243
164
202
163
IV - Assicurazioni malattia
(54)
Riserve matematiche relative alle operazioni dirette ..........................................................................................................................................
(55)
Riserve matematiche relative alle accettazioni in riassicurazione ......................................................................................................................
(56)
Riserve matematiche relative alle cessioni in riassicurazione ............................................................................................................................
(57)
Premi lordi contabilizzati ...................................................................................................................................................……
(58)
Sinistri pagati nell'esercizio N: importo lordo ......................................................................................................................….
(59)
Sinistri pagati nell'esercizio N: quote a carico dei riassicuratori ...........................................................................................….
(60)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N: importo lordo (uguale voce 16 dell'allegato n. 2)......................................….
(61)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N: quote a carico dei riassicuratori ................................................................…..
(62)
Sinistri pagati nell'esercizio N - 1: importo lordo ................................................................…………………………………..
(63)
Sinistri pagati nell'esercizio N - 1: quote a carico dei riassicuratori ......................................................................................…..
(64)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N - 1: importo lordo (uguale voce 17 dell'allegato n. 2)...................................…
(65)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N - 1: quote a carico dei riassicuratori ............................................................…
(66)
Sinistri pagati nell'esercizio N - 2: importo lordo ............................................................................................................……..
(67)
Sinistri pagati nell'esercizio N - 2: quote a carico dei riassicuratori ......................................................................................….
(68)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N - 2: importo lordo (uguale voce 18 dell'allegato n. 2).............................…….
(69)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N - 2: quote a carico dei riassicuratori ............................................................…
96
324
282
65
21
10
10
10
9
V - Le operazioni di capitalizzazione.
(70)
Riserve matematiche relative alle operazioni dirette ......................................................................................................………
(71)
Riserve matematiche relative alle accettazioni in riassicurazione .....................................................................................…….
(72)
Riserve matematiche relative alle cessioni in riassicurazione ...........................................................................................…….
683.888
III/VI - Assicurazioni connesse con i fondi di investimento e operazioni di gestione dei fondi pensione.
(73)
Con assunzione del rischio di investimento:
Riserve relative alle operazioni dirette ....................................................................................................................…………..
(74)
Riserve relative alle accettazioni in riassicurazione ...........................................................................................................................................
(75)
Riserve relative alle cessioni in riassicurazione ..........................................................................................................................................
(76)
Senza assunzione del rischio di investimento ed il contratto determini l'ammontare delle spese di gestione per
un periodo superiore a cinque anni:
Riserve relative alle operazioni dirette ..............................................................................................................................................................
(77)
Attività pertinenti ai fondi pensione gestiti in nome e per conto di terzi ...........................................................................................................
49.784
1.826
427.208
100.405
Senza assunzione del rischio di investimento ed il contratto determini l'ammontare delle spese di gestione per
un periodo non superiore a cinque anni:
(78)
Spese di amministrazione nette dell'ultimo esercizio (relativamente alle assicurazioni connesse con fondi di investimento)..(8)
(79)
Spese di amministrazione nette dell'ultimo esercizio (relativamente alle operazioni di gestione di fondi pensione)…
(9)
(80)
Con assunzione del rischio di mortalità:
Capitali sotto rischio non negativi presi a carico dall'impresa ...........................................................................................................................
(81)
Capitali sotto rischio non negativi rimasti a carico dell'impresa dopo la cessione e la retrocessione ................................................................
20.955
20.955
(8) Riportare l'importo indicato nella riga c) del prospetto 2 di cui all'allegato 3 al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità
relativamente al ramo III
(9) Riportare l'importo indicato nella riga c) del prospetto 2 di cui all'allegato 3 al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità
relativamente al ramo VI
> 182
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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II - ELEMENTI COSTITUTIVI DEL MARGINE DI SOLVIBILITÀ DISPONIBILE
Elementi A)
(83) = (9)
(84)
Capitale sociale versato o fondo equivalente versato .........................................................................................
Riserve non destinate a copertura di specifici impegni o a rettifica di voci dell'attivo:
riserva legale ...............................................................................................................................................
riserve libere ..................................................................................................................................................................
(85)
(86)
Riporto di utili:
utili portati a nuovo non distribuiti
utile dell'esercizio non distribuito
(82) = (6) - (1)
(87)
(88)
(89)
(90)
(90bis )
(90 ter)
(91)
(92)
(93) = (3)
(94) = (4) + (5)
(95) = (13) + (14)
(95 bis)
(96)
(97)
15.000
46.142
418.508
(*) ........................................................................................................................
(*) .......................................................................................................................
10.877
Totale azioni preferenziali cumulative e passività subordinate nei limiti di cui all'art. 44, comma 3,
del codice delle assicurazioni
di cui:
prestiti subordinati a scadenza fissa o azioni preferenziali cumulative a
durata determinata (per un ammontare non eccedente il 25% del minore
fra l'importo di cui al rigo 169 e quello indicato al rigo 168)……………….
prestiti per i quali non è fissata scadenza…………………………………
titoli a durata indeterminata e altri strumenti finanziari, comprese le
azioni preferenziali cumulative diverse da quelle menzionate all'art. 44
comma 3, lettera a) del Codice delle assicurazioni…………………………………
Elementi delle imprese controllate/partecipate....................................................................................................................
Altri elementi ……………………………………………………………………………………………………………
Totale da (82) a ( 90bis ) e (90 ter).................................
490.527
Provvigioni di acquisizione da ammortizzare, di cui all'art. 12, comma 2, del Regolamento …………………
Altri attivi immateriali .........................................................................................................................................................
3.609
Azioni o quote proprie e di società controllanti ..................................................................................................................
Perdita dell'esercizio e degli esercizi precedenti portate a nuovo .......................................................................................
Altre deduzioni………………………………………………………………………………………………………….
Totale da (92) a (95 bis) ..................................................
3.609
Totale elementi A) = (91) - (96) ...................................................
486.918
Elementi B)
(98)
(99)
50% degli utili futuri ........................................................................................................................................
Differenza tra l'importo della riserva matematica determinata in
base ai premi puri risultante dal bilancio diminuita dell'importo
della stessa riserva relativa ai rischi ceduti ..............................................................
e l'importo della corrispondente riserva matematica determinata
in base ai premi puri maggiorati dalla rata di ammortamento della
spesa di acquisto contenuta nei premi di tariffa .......................................................
(nei limiti di cui art. 23 comma 1, lettera b), del Regolamento
(100)
Plusvalenze latenti, al netto delle minusvalenze e degli impegni
prevedibili nei confronti degli assicurati, risultanti dalla valutazione
di tutti gli investimenti dell'impresa…………………………………………………………………………..
(101)
Metà dell'aliquota non versata del capitale sociale o del fondo equivalente
sottoscritto, sempre che sia stato versato almeno il 50% dell'intero capitale
o fondo sottoscritto .............................................................................................................................………
Totale elementi B) = (98)+(99)+(100)+(101) ..............................…
Ammontare del margine di solvibilità disponibile
Totale elementi A) e B) = (97) + (102) ........................................
(di cui elementi B ............%)
(102)
(103)
486.918
(*) Devono essere indicati i soli importi che, in base alla delibera dell'assemblea dei soci, permangono ad ogni effetto nel patrimonio dell'impresa
(84) = (7) + (8) + (10) + (11) + (12)
(87) = (88) + (89) + (90) a condizione che (87) <= 0,5 * [minore fra (168) e (169)]
(90bis ) = totale colonne h - i - a - b dell'allegato 4
(92) = (2) - [ (26) - (27) - (28) + (29) ] purchè sia positiva
(98)= 0,5 * [(24)* (25)] - [(31)-(32)-(33)] ; a condizione che (98) < = 0,25 * [(minore fra (168) e (169)] e che (24) < = [(19)+(20)+(21)+(22)+(23)]/5; inoltre (25) <= 6
(99) = [ (26) - (27) - (28) + (29) ] - (2) a condizione che sia positiva e che [ (26) - (27) - (28) + (29)]
< [3,5 / 100] x (30)
(100)= [(31)-(32)-(33)] a condizione che [(31)-(32)-(33)] < = 0,10 * [minore fra ( 168) e (169)]
(101) = 0,5 * (1) se (82) >= (6)/2 a condizione che (101) <= 0,5 * [minore fra (168) e (169)]; (101) =0 se (82) < (6)/2
> 183
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III - AMMONTARE DEL MARGINE DI SOLVIBILITÀ RICHIESTO
A) Assicurazioni sulla durata della vita umana, di nuzialità, di natalità.
(104)
4/100 riserve matematiche relative al lavoro diretto ed alle accettazioni in riassicurazione ..........................
(105)
rapporto di conservazione relativo a dette riserve (minimo 0,85) ............................
(106)
(104) x (105) .......
(108)
Contratti i cui capitali sotto rischio non sono negativi (escluse le temporanee caso
morte di cui ai punti successivi)
0,3/100 del capitale sotto rischio .................................................................................................
Contratti i cui capitali sotto rischio non sono negativi (temporanee caso morte con
durata massima tre anni):
0,1/100 del capitale sotto rischio ....................................................................................…
(109)
Contratti i cui capitali sotto rischio non sono negativi (temporanee caso morte con
durata superiore a tre anni ma inferiore o pari a cinque anni):
0,15/100 del capitale sotto rischio ...............................................................................................
(110)
(111)
Totale (107) + (108) + (109) .....................
rapporto di conservazione dei capitali sotto rischio (minimo 0,50) .........................
0,779
(107)
89.131
0,998
(112)
88.953
15.389
2.683
442
18.514
(110) x (111) .......
(113)
14.422
Margine di solvibilità richiesto A): (106) + (112) ………
103.375
B) Assicurazioni complementari dei rischi di danni alla persona (Art. 2 comma 2 del Codice delle assicurazioni)
b1) Calcolo in rapporto all'ammontare annuo dei premi e dei contributi
Importo dei premi lordi contabilizzati .......................................................................................
(114) = (41)
da ripartire:
205 x 0,18 = .
(115)
quota inferiore o uguale a 61.300.000
EURO =
(116)
quota eccedente i 61.300.000
EURO =
(117)
(118)
Totale (115) + (116) ..................................
Grado di conservazione in relazione ai sinistri di competenza rimasti a carico della
società a seguito delle cessioni in riassicurazione (minimo 0,50) ...............
0,500
(119)
Margine di solvibilità richiesto b1, (117) x (118) .........
37
x 0,16 = .
b2) Calcolo in rapporto all'onere medio dei sinistri negli ultimi 3 esercizi
(120)
Sinistri pagati nel periodo di riferimento: importo lordo ............................................................
(121)
Variazione della riserva sinistri nel periodo di riferimento: importo lordo ................................
(122)
Onere dei sinistri .........................................................................................................................
(123)
(124)
Media annuale: 1/3 di (122) ........................................................................................................
da ripartire:
491 x 0,26 = .
quota inferiore o uguale a 42.900.000
EURO =
(125)
quota eccedente i 42.900.000
EURO =
(126)
(127)
205
37
19
1.474
1.474
491
128
x 0,23 = .
Totale (124) + (125) ..................................
128
Margine di solvibilità richiesto b2, (126) x (118) .........
(128)
(129)
Margine di solvibilità richiesto B): risultato più elevato fra (119) e (127) ........
Margine di solvibilità richiesto B) Esercizio N - 1 .........…
(130)
Margine di solvibilità richiesto B) ………………………….. .........……….
64
64
68
68
C) Assicurazioni malattia.
(131)
4/100 riserve matematiche relative al lavoro diretto ed alle accettazioni in riassicurazione ...................
(132)
rapporto di conservazione relativo a dette riserve (minimo 0,85) .....................
(133)
(131) x (132) .......
c1) Calcolo in rapporto all'ammontare annuo dei premi e dei contributi
(134) = (57)
Importo dei premi lordi contabilizzati .......................................................................................
da ripartire:
65 x (0,18)/3 = ....
EURO =
(135)
quota inferiore o uguale a 61.300.000
EURO =
(136)
quota eccedente i 61.300.000
x (0,16)/3 = ....
(137)
(138)
(139)
Totale (135) + (136) ..................................
Grado di conservazione in relazione ai sinistri di competenza rimasti a carico della
0,537
società a seguito delle cessioni in riassicurazione (minimo 0,50) ...............
Margine di solvibilità richiesto c1, (137) x (138) .........
c2) Calcolo in rapporto all'onere medio dei sinistri negli ultimi 3 esercizi
(140)
Sinistri pagati nel periodo di riferimento: importo lordo ............................................................
(141)
Variazione della riserva sinistri nel periodo di riferimento: importo lordo ................................
(142)
Onere dei sinistri .........................................................................................................................
(143)
Media annuale: 1/3 di (142) ........................................................................................................
da ripartire:
14 x (0,26)/3 = ....
EURO =
(144)
quota inferiore o uguale a 42.900.000
EURO =
(145)
quota eccedente i 42.900.000
x (0,23)/3 = ....
(146)
Totale (144) + (145) ..................................
(147)
Margine di solvibilità richiesto c2, (146) x (138) .........
(148)
> 184
Civilistico 2013.indd 184
17
0,850
Risultato più elevato fra (139) e (147) .........………………
14
65
4
4
2
41
41
14
1
1
1
2
(149)
Margine di solvibilità richiesto Esercizio N-1 ..................
3
(150)
Margine di solvibilità richiesto Esercizio N .........…..
3
(151)
Margine di solvibilità richiesto C) (133)+(150)…………
17
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
segue: III - AMMONTARE DEL MARGINE DI SOLVIBILITÀ RICHIESTO
D) Le operazioni di capitalizzazione.
(152)
4/100 riserve matematiche relative al lavoro diretto ed alle accettazioni in riassicurazione ....…
(153)
(154)
1,000
rapporto di conservazione relativo a dette riserve (minimo 0,85) ........................
Margine di solvibilità richiesto D): (152) x (153) ...........
27.356
27.356
E) Assicurazioni connesse con fondi di investimento e operazioni di gestione dei fondi pensione.
(155)
(156)
(157)
Con assunzione di un rischio di investimento
4/100 riserve relative al lavoro diretto ed alle accettazioni in riassicurazione ........................................
rapporto di conservazione relativo a dette riserve (minimo 0,85) ............................
2.064
1,000
(155) x (156) ........
2.064
(158)
Senza assunzione di un rischio di investimento sempre che i contratti determinino
l'importo delle spese di gestione per un periodo superiore a cinque anni
1/100 riserve lorde del lavoro diretto ......................................................................................................
5.276
(159)
Senza assunzione di un rischio di investimento sempre che i contratti determinino
l'importo delle spese di gestione per un periodo non superiore a cinque anni
25/100 delle spese amministrative nette dell'ultimo esercizio…………………………………..
(160)
(161)
(162)
Con assunzione di un rischio di mortalità
0,3/100 dei capitali sotto rischio non negativi .........................................................................................
1,000
rapporto di conservazione dei capitali sottorischio (minimo 0,50)
(160) x (161) ........
(163)
Margine di solvibilità richiesto E) : (157) + (158) + (159) + (162) ............
63
63
7.403
Situazione del margine di solvibilità e della quota di garanzia
(164)
Margine di solvibilità richiesto complessivo (113) + (130) + (151) + (154) + (163) ...............
(164bis )
Requisiti patrimoniali richiesti delle imprese controllate/partecipate..........................................
(164ter )
Importo del margine di solvibilità richiesto.................................................................................
(164quater)
Importo del margine di solvibilità richiesto di cui alla voce 70 dell'allegato 5 al Regolamento n.33
(164quinquies)
Importo del margine di solvibilità richiesto complessivo (164ter) + (164quater)
(165)
Quota di garanzia: 1/3 di (164quinques)
(166)
Quota minima di garanzia ai sensi dell'art. 44, comma 3, del Codice delle assicurzioni
138.219
138.219
138.219
46.073
3.700
(167)
Quota di garanzia [importo più elevato tra (165) e (166)] ...............
(168)
Ammontare del margine di solvibilità richiesto
[il risultato più elevato tra (164quinquies) e (167)] .........................
138.219
(169) = (103)
Ammontare del margine di solvibilità disponibile ...........................
486.918
(170) = (169) - (168)
Eccedenza (deficit) .........................................................................
348.699
46.073
(104) = [4 / 100] x [ (34)+ (35)]
(105) = [ (34) + (35) - (36) ] / [ (34) + (35) ]
(107) = [0,3 / 100] x [ (37) - (39) - (40) ]
(108) = [0,1 / 100] x (39)
(109) = [0,15 / 100] x (40)
(111) = (38) / (37)
(118) = 1-[(43)+(47)+(51)+(45)+(49)+(53)]/[(42)+(46)+(50)+(44)+(48)+(52)]
(120) = (42) + (46) + (50)
(121) = [(44)+(48)+(52)]
(122) = (120) + (121)
(130) = se (128) < (129) allora (130) = (129)*[Riserva sinistri N (voce (2) - Allegato 1)] / [Riserva sinistri N - 1 (voce (2) - Allegato 1)] detto rapporto non può essere > di 1; se 128>= 129 allora 130 = 128
(131) = [4 / 100] x [ (54)+ (55)]
(132) = [ (54) + (55) - (56) ] / [ (54) + (55) ]
(138) = [(58+62+66)-(59+63+67)+(60+64+68)-(61+65+69)]/[(58+62+66)+(60+64+68)]
(140) = (58)+(62)+(66)
(141) = [(60)+(64)+(68)]
(142) = (140) + (141)
(149) = (150) del prospetto margine es. N-1
(150) = se (148) >= (149) allora (150) = (148)
se (148) < (149) allora (150) = (149)*[Riserva sinistri N (voce (2) - Allegato 2)] / [Riserva sinistri N - 1 (voce (2) - Allegato 2)], detto rapporto non può essere > di 1. In ogni caso (150) > = (148).
(152) = [4 / 100] x [ (70) + (71) ]
(153) = [ (70) + (71) - (72) ] / [ (70) + (71) ]
(155) = [4 / 100] x [ (73) + (74) ]
(156) = [ (73) + (74) - (75) ] / [ (73) + (74) ]
(158) = [1 / 100] x [ (76) + (77) ]
(159) = (25/100) * [(78) + (79)]
(160) = [0,3 / 100] x (80)
(161) = (81) / (80)
(164bis ) = totale colonna g dell'allegato 4
(164ter ) = (164) + (164bis )
> 185
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Allegato n. 1 al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità di cui
all'art. 28, comma 1, del regolamento
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Esercizio 2013
Allegato al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità - assicurazioni complementari (rischi di danni alla persona)
(valori in migliaia di euro)
Esercizi
N-1
N
N-2
(1) Variazione della riserva sinistri: importo lordo
(compresa nella voce 48 del Conto Economico) ......................…
(2) Riserva Sinistri al netto delle cessioni in riassicurazione
0
0
0
0
0
0
Movimenti di portafoglio per riserva sinistri dell'esercizio e
degli esercizi precedenti *:
- costi
(3) - per rischi delle assicurazioni dirette .......................................…
(4) - per cessione dei rischi delle assicurazioni dirette ...................…
(5) - per rischi assunti in riassicurazione ...........................................…
(6) - per cessione dei rischi assunti in riassicurazione ..................…
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
- ricavi
(7) - per rischi delle assicurazioni dirette .......................................…
(8) - per cessione dei rischi delle assicurazioni dirette .................…
(9) - per rischi assunti in riassicurazione ...........................................…
(10) - per cessione dei rischi assunti in riassicurazione ..................…
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Variazioni per differenza cambi su riserva sinistri inizio esercizio
- per rischi delle assicurazioni dirette:
(11) -costi ...............................................................................................…
(12) -ricavi ..............................................................................................…
0
0
0
0
0
0
- per rischi assunti in riassicurazione:
(13) -costi ...............................................................................................…
(14) -ricavi ..............................................................................................…
(15) totale variazioni per differenze cambi (12 + 14 - 11 - 13) …..
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Variazione della riserva sinistri: importo lordo da utilizzare ai fini del calcolo del margine di solvibilità richiesto:
Corrispondenza con
le voci del prospetto
dimostrativo del
margine di solvibilità
Importo
(16) esercizio N ..............…..….............................. (1+7+9+15)
(17) esercizio N-1 ..............…...........................(1-3-5+7+9+15)
(18) esercizio N-2 ...........................................................(1-3-5)
*
0
0
0
voce 44 sez. I
voce 48 sez. I
voce 52 sez. I
I costi ed i ricavi dei movimenti di portafoglio relativi all'esercizio ed agli esercizi precedenti devono essere indicati senza operare alcuna compensazione
tra gli stessi e, quindi, senza effettuare il saldo tra ritiri e cessioni.
> 186
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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Allegato n. 2 al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità di cui
all'art. 28, comma 1, del regolamento
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Esercizio 2013
Allegato al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità - assicurazioni malattia di cui all'art. 1, numero 1. lett. d,
della direttiva CEE n. 79/267 del 5 marzo 1979 - basi di riferimento per il calcolo del margine di solvibilità richiesto
ai sensi del comma c), punto 2, dell'art. 35 del d.lgs. 174/95
(valori in migliaia di euro)
Esercizi
N-1
N
N-2
(1) Variazione della riserva sinistri: importo lordo
(compresa nella voce 48 del Conto Economico) .................…..
(2) Riserva Sinistri al netto delle cessioni in riassicurazione
0
0
0
0
0
0
Movimenti di portafoglio per riserva sinistri dell'esercizio e
degli esercizi precedenti *:
- costi
(3) - per rischi delle assicurazioni dirette .....................................…
(4) - per cessione dei rischi delle assicurazioni dirette ...............…
(5) - per rischi assunti in riassicurazione ....................................…..
(6) - per cessione dei rischi assunti in riassicurazione ................…
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
- ricavi
(7) - per rischi delle assicurazioni dirette .....................................…
(8) - per cessione dei rischi delle assicurazioni dirette ...............…
(9) - per rischi assunti in riassicurazione ....................................…..
(10) - per cessione dei rischi assunti in riassicurazione ................…
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Variazioni per differenza cambi su riserva sinistri inizio esercizio
- per rischi delle assicurazioni dirette:
(11) -costi ...........................................................................................…
(12) -ricavi ..........................................................................................…
0
0
0
0
0
0
- per rischi assunti in riassicurazione:
(13) -costi ...........................................................................................…
(14) -ricavi ..........................................................................................…
(15) totale variazioni per differenze cambi (12 + 14 - 11 - 13) …..
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Variazione della riserva sinistri: importo lordo da utilizzare ai fini del calcolo del margine di solvibilità richiesto:
Corrispondenza con
le voci del prospetto
dimostrativo del
margine di solvibilità
Importo
(16) esercizio N ..............…..….............................. (1+7+9+15)
(17) esercizio N-1 ..............…...........................(1-3-5+7+9+15)
(18) esercizio N-2 ...........................................................(1-3-5)
*
0
0
0
voce 60 sez. I
voce 64 sez. I
voce 68 sez. I
I costi ed i ricavi dei movimenti di portafoglio relativi all'esercizio ed agli esercizi precedenti devono essere indicati senza operare alcuna compensazione
tra gli stessi e, quindi, senza effettuare il saldo tra ritiri e cessioni.
> 187
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RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Esercizio 2013
Ramo I
5.999
2473
Ramo II
0
0
Ramo III
1.172
0
Ramo IV
0
2
Dettaglio delle altre spese di amministrazione per tipologia di contratto (rami III e VI)
a) con assunzione del rischio di investimento
b) senza assunzione del rischio di investimento ed il contratto determini l'ammontare delle spese di
gestione per un periodo superiore a cinque anni
c) senza assunzione del rischio di investimento ed il contratto determini l'ammontare delle spese di
gestione per un periodo non superiore o uguale a cinque anni
TOTALE
prospetto 2
Provvigioni d'incasso
(1) uguale voce 70 del conto economico
(2) uguale voce 69 del conto economico
Altre spese di amministrazione
prospetto 1
Ramo V
1.787
135
Ramo VI
78
251
0
329
1.134
0
1.172
Totale (1)
9.286
2.611
Ramo III
38
Ramo VI
328
1
(valori in migliaia di euro)
Allegato al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità - spese di amministrazione nette dell'ultimo esercizio
relative alle assicurazioni connesse con fondi di investimento ed alle operazioni di gestione di fondi pensione
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Allegato n. 3 al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità di cui
all'art. 28, comma 1, del regolamento
> 189
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(1) (2)
N.
ord.
Totale
Denominazione
(3)
(4)
Codice Tipo
Stato Impresa
(5)
a
Valore di
bilancio
0
0
b
Prestiti
subordinati e
azioni preferenziali
(6)
(7)
c
Requisito
patrimoniale
d
Elementi
costitutivi
disponibili
(8)
(9)
e
Correzioni
(10)
f
0
g = c*f ovvero = c
Quota
proporzionale del
requisito patrimoniale
(11)
Allegato al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità - partecipazioni e altri strumenti detenuti in imprese appartenenti al settore finanziario
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
0
h = d*f ovvero =d
Quota
proporzionale
degli elementi
(12)
i = e*f ovvero = e
Quota
proporzionale
delle correzioni
(13)
0
(valori in migliaia di euro)
Esercizio 2013
Allegato n. 4 al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità di cui
all'art. 28, comma 1, del Regolamento
> 190
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RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
27
1
2.228.282
2.228.282
27+29+32+34+37 = voce 118 SP
30+35 = voce 125 SP
38 = voce 126 SP
3+4+11+12 = voce73+74 prospetto margine
7 = voce151 prospetto margine
8+9 = voce70+71 prospetto margine
5+13 = voce 157 prospetto margine
15+18= voce 158 prospetto margine
20+21 = voce 162 prospetto margine
23+26 = voce159 prospetto margine
28+31+33+36+40 = (voce 164 - voce 130) prospetto margine
Totale
Contratti sui quali il margine è calcolato al 25%
delle altre spese di amministrazione e provvigioni di
Contratti i cui C sotto rischio sono non negativi
Contratti sui quali il margine è calcolato all'1%
Contratti sui quali il margine è calcolato al 4%
importo riserve
matematiche
28
19
2
103.376
14.423
88.953
margine richiesto
Rami I e II
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
29
3
4.058
4.058
importo riserve
matematiche
4
30
22
14
443.402
0
427.208
16.194
importo riserve
classe D.I
Ramo III
5
31
23
20
15
5.144
0
62
4.272
810
margine richiesto
32
6
420
420
importo riserve
matematiche
33
7
17
17
margine richiesto
Ramo IV
34
8
683.888
683.888
importo riserve
matematiche
35
9
importo riserve
classe DI
Ramo V
0
0
36
10
27.356
27.356
margine richiesto
37
11
51
51
importo riserve
matematiche
38
24
16
12
131.712
0
100.405
31.307
importo riserve
classe D.II
39
25
17
0
0
0
Attività pertinenti
ai fondi pensione
Ramo VI
40
26
21
18
13
2.259
0
1
1.004
1.254
margine richiesto
(valori in migliaia di euro)
Esercizio 2013
Allegato n. 4 al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità di cui
all'art. 28, comma 1, del Regolamento
Allegato n. 6 al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità di cui
all'art. 28, comma 1, del Regolamento
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Esercizio 2013
Allegato al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità - riserva indisponibile
(valori in migliaia di euro)
Gestione vita
1) Riserva indisponibile pari alla differenza tra i valori iscritti in bilancio dei titoli per i quali è esercitata la
facoltà di cui all’articolo 4, comma 1, del Regolamento ISVAP n. 43 del 12 luglio 2012 e i relativi valori
desumibili dall’andamento di mercato al 31 dicembre dell'anno di riferimento, al netto del relativo onere fiscale
2) Valore di bilancio dei titoli emessi da entità di cui sia stata dichiarata l’insolvenza o nei confronti delle quali
sia stata avviata una procedura concorsuale
TOTALE
0
Istruzioni per la compilazione
Le voci sottoindicate del prospetto del margine di solvibilità devono soddisfare i seguenti vincoli:
(90ter ) = (1) Allegato 6
(95bis ) = (1) Allegato 6 + (2) Allegato 6
> 191
Civilistico 2013.indd 191
16/04/14 12:28
Allegato II
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
PROSPETTO DIMOSTRATIVO DEL MARGINE DI SOLVIBILITÀ'
(Art. 28, comma 2, del Regolamento)
Esercizio 2013
(valori in migliaia di euro)
Rami esercitati
> 192
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R.C.autoveicoli terrestri, aeromobili, marittimi, lacustri e fluviali, generale; credito; cauzione ..............................
X
Infortuni; malattia; corpi di veicoli terrestri, ferroviari, aerei, marittimi, lacustri e fluviali;
merci trasportate; incendio ed elementi naturali; perdite pecuniarie di vario genere; assistenza ............................
X
Altri danni ai beni; tutela giudiziaria ........................................................................................................................
X
RELAZIONI E BILANCI 2013
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I - BASI DI CALCOLO DEL MARGINE DI SOLVIBILITÀ RICHIESTO PER L'ESERCIZIO N DESUNTE DAI BILANCI
Voci dello stato patrimoniale - gestione danni
(1)
Crediti v/ soci per capitale sociale sottoscritto non versato ................................... (uguale voce 1) ..........................................................
(2)
Provvigioni di acquisizione da ammortizzare ed altre spese di acquisizione......... (uguale voci 4 e 6 ) ....................................................
(3)
Altri attivi immateriali ........................................................................................... (uguale voci 7, 8 e 9) ................................................
(4)
Azioni e quote di imprese controllanti ...................................................................(uguale voce 17) ........................................................
(5)
Azioni o quote proprie ........................................................................................... (uguale voce 91) ........................................................
(6)
Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente .................................................. (uguale voce 101) ......................................................
(7)
Riserva da sovrapprezzo di emissione .................................................................. (uguale voce 102) ......................................................
(8)
Riserve di rivalutazione ................ .........................................................................(uguale voce 103) ......................................................
111.817
(9)
Riserva legale .........................................................................................................(uguale voce 104) ......................................................
152.043
(10)
Riserve statutarie ....................................................................................................(uguale voce 105) ......................................................
(11)
Riserve per azioni proprie e della controllante ...................................................... (uguale voce 106) ......................................................
(12)
Altre riserve
(13)
Perdite portate a nuovo .......................................................................................... (uguale voce 108
(*)
) ............................
(14)
Perdita dell'esercizio .............................................................................................. (uguale voce 109
(*)
) ............................
(15)
Utili portati a nuovo ............................................................................................... (uguale voce 108 ) .....................................................
(1) ..................................................................................................................................................……………
(16)
Utile dell'esercizio ................................................................................................. (uguale voce 109 ) .....................................................
(17)
Azioni preferenziali cumulative
(2) ……………………………………………………………………………………………..
(18)
Passività subordinate
(3) ..............................................................
(19)
Plusvalenze latenti risultanti dalla valutazione di tutti gli investimenti dell'impresa, purchè non abbiano
margine di solvibilità, ai sensi
carattere eccezionale
………………………………………………………………………………………dell'art. 23, comma 1, lett c) del
(20)
Minusvalenze risultanti dalla valutazione di tutti gli investimenti dell'impresa …….………….……………………
Regolamento
59.982
45.000
814.281
77.378
(comprese nella voce 111) ......... Nel caso di utilizzo ai fini del
Voci del conto economico dell'esercizio N
(21)
Premi lordi contabilizzati .......................................................................................
(uguale voce 1) ..............................................
(22)
Premi lordi contabilizzati dei rami 11, 12 e 13.......................................................
(vedi allegato 2)……………….………….
188.624
(23)
Sinistri pagati: importo lordo .................................................................................
(uguale voce 8) ..............................................
998.538
(24)
Sinistri pagati dei rami 11, 12 e 13: importo lordo ................................................
(vedi allegato 2)……………….………….
131.286
(25)
Sinistri pagati: quote a carico dei riassicuratori .....................................................
(uguale voce 9) ..............................................
158.307
(26)
Sinistri pagati dei rami 11, 12 e 13: quote a carico dei riassicuratori ....................
(vedi allegato 2)………...……..………….
(27)
Variazione dei recuperi: importo lordo ..................................................................
(uguale voce 11) ............................................
21.603
(28)
Variazione dei recuperi dei rami 11, 12 e 13: importo lordo .................................
(vedi allegato 2)…………….…………….
22.387
(29)
Variazione dei recuperi: quote a carico dei riassicuratori ......................................
(uguale voce 12) ............................................
(30)
Variazione dei recuperi dei rami 11, 12 e 13: quote a carico dei riassicuratori .....
(vedi allegato 2)……………….………….
(31)
Variazione della riserva sinistri: importo lordo .....................................................
(da allegato 1) ...............................................
(32)
Variazione della riserva sinistri dei rami 11, 12 e 13: importo lordo ....................
(vedi allegato 2)…………………….…….
(33)
Variazione della riserva sinistri: quote a carico dei riassicuratori .........................
(uguale voce 15) ............................................
(34)
Variazione della riserva sinistri dei rami 11, 12 e 13: quote a carico dei riassicuratori .... (vedi allegato 2)………………………….
1.358.231
1.748
-60.031
52.388
-73.849
5.497
(1) Inserire le altre riserve di cui alla voce 107 ad esclusione, per il primo triennio, del fondo costituito a fronte delle spese di primo impianto aindicandone di seguito il dettaglio
814.281
FONDO RISERVA ORDINARIA
(2) Inserire le azioni preferenziali cumulative, di cui all'art. 44, comma 3, lett. a) e b) del codice delle assicurazioni specificando:
azioni preferenziali cumulative di cui all'art. 44, comma 3, lett a)
azioni preferenziali cumulative di cui all'art. 44, comma 3, lett. b)
(3) Inserire le passività subordinate specificando:
- prestiti a scadenza fissa
....................................................................................................................................................................……….
- prestiti per i quali non è fissata scadenza
.............................................................................................................................................................
- titoli a durata indeterminata e altri strumenti finanziari
................................................................................................................................................
(*) Indicare l'importo della perdita in valore assoluto
> 193
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16/04/14 12:28
segue : I - BASI DI CALCOLO DEL MARGINE DI SOLVIBILITÀ RICHIESTO PER L'ESERCIZIO N DESUNTE DAI BILANCI
Voci del conto economico degli esercizi precedenti a N
(35)
Sinistri pagati nell'esercizio N - 1: importo lordo .............................................................
(uguale voce 8) ....................………….
970.669
(36)
Sinistri pagati dei rami 11, 12 e 13 nell'esercizio N - 1: importo lordo ........……………
(da allegato 2)…………………………
138.484
(37)
Sinistri pagati nell'esercizio N - 1: quote a carico dei riassicuratori
……………………. (uguale voce 9) ……………………….
107.278
(38)
Variazione dei recuperi nell'esercizio N - 1: importo lordo ................................................ (uguale voce 11) ...................................
28.822
(39)
Variazione dei recuperi dei rami 11, 12 e 13 nell'esercizio N - 1: importo lordo .................. (da allegato 2)…………………………
7.180
(40)
Variazione dei recuperi nell'esercizio N - 1: quote a carico dei riassicuratori……………
(uguale voce 12)........................………
(41)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N - 1: importo lordo .................................
(da allegato 1)..................................….
(42)
Variazione della riserva sinistri dei rami 11, 12 e 13 nell'esercizio N - 1: importo lordo.......(da allegato 2)…………………………
(43)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N - 1: quote a carico dei riassicuratori……
(uguale voce 15).………………………
134.471
(44)
Sinistri pagati nell'esercizio N - 2: importo lordo .................................................................. (uguale voce 8) ......................................
929.527
(45)
Sinistri pagati dei rami 11, 12 e 13 nell'esercizio N - 2: importo lordo ................................. (da allegato 2)…………………………
130.597
(46)
Sinistri pagati nell'esercizio N - 2: quote a carico dei riassicuratori………………………… (uguale voce 9) ……………………….
83.718
(47)
Variazione dei recuperi nell'esercizio N - 2: importo lordo .............................................
(uguale voce 11) ....................................
23.409
(48)
Variazione dei recuperi dei rami 11, 12 e 13 nell'esercizio N - 2: importo lordo .................. (da allegato 2)…………………………
5.648
(49)
Variazione dei recuperi nell'esercizio N - 2: quote a carico dei riassicuratori……………
(50)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N - 2: importo lordo ..................................... (da allegato 1) ..................................….
71.281
(51)
Variazione della riserva sinistri dei rami 11, 12 e 13 nell'esercizio N - 2: importo lordo.......(da allegato 2) ..................................….
-14.242
(52)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N - 2: quote a carico dei riassicuratori……
147.099
-583
(uguale voce 12) ........................………
(uguale voce 15) ………………………
-2.159
Voci da compilarsi solo dalle imprese che esercitano esclusivamente o prevalentemente "rischi particolari" (**):
(53)
Sinistri pagati nell'esercizio N - 3: importo lordo ................................................................ (uguale voce 8) .....................................
(54)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N - 3: importo lordo .......................................(da allegato 1) .......................................
(55)
Sinistri pagati nell'esercizio N - 4: importo lordo .................................................................. (uguale voce 8) .....................................
(56)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N - 4: importo lordo .................................
(da allegato 1) .......................................
(57)
Sinistri pagati nell'esercizio N - 5: importo lordo ..............................................................
(uguale voce 8) .....................................
(58)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N - 5: importo lordo .......................................(da allegato 1) ........................................
(59)
Sinistri pagati nell'esercizio N - 6: importo lordo ...............................................................
(60)
Variazione della riserva sinistri nell'esercizio N - 6: importo lordo .......................................(da allegato 1) ........................................
(uguale voce 8) .....................................
(**) Per "rischi particolari" si intendono i rischi credito, tempesta, grandine e gelo
II - ELEMENTI COSTITUTIVI DEL MARGINE DI SOLVIBILITÀ DISPONIBILE
Elementi A)
(61) = (6) - (1)
Capitale sociale versato o fondo equivalente versato ................................................................................................
45.000
(62) = (9)
Riserve non destinate a copertura di specifici impegni o a rettifica di voci dell'attivo:
riserva legale .....................................................................................................................................................
152.043
riserve libere .....................................................................................................................................................
926.098
(63)
Riporto di utili:
(64)
utili portati a nuovo non distribuiti
(***)
......................................................................................................
(65)
utile dell'esercizio non distribuito
(***)
.....................................................................................................
(66)
(67)
77.378
Totale azioni preferenziali cumulative e passività subordinate nei limiti di cui all'art. 44, comma 3,
del Codice delle assicurazioni
di cui:
prestiti subordinati a scadenza fissa o azioni preferenziali cumulative a durata
determinata (per un ammontare non eccedente il 25% del minore fra l'importo
di cui al rigo (105) e quello indicato al rigo (104))……………….
(68)
prestiti per i quali non è fissata scadenza ………..
(69)
titoli a durata indeterminata e altri strumenti finanziari, comprese le azioni
preferenziali cumulative diverse da quelle menzionate all'art. 44, comma 3,
lettera a) del codice delle assicurazioni………………………………
(69bis )
Elementi delle imprese controllate/partecipate.................................................................................................................
(69 ter)
Altri elementi …………………………………………………………………………………………………………
(70)
Totale da (61) a (69bis) e (69 ter)...................................
(71)
Provvigioni di acquisizione da ammortizzare ed altre spese di acquisizione ...........................................................
(72) = (3)
Altri attivi immateriali ......................................................................................................................……………..
(73) = (4) + (5)
Azioni o quote proprie e di imprese controllanti ................................................................................……………
(74) = (13) + (14)
Perdita dell'esercizio e perdite portate a nuovo .......................................................................................................
(74 bis)
Altre deduzioni ……………………………………………………………………………………………………………
(75)
Totale da (71) a (74bis) ................................................
(76)
Totale elementi A) = (70) - (75) …………………..
1.200.519
59.982
59.982
1.140.537
Elementi B)
(77)
Plusvalenze latenti, al netto delle minusvalenze risultanti dalla valutazione di tutti gli
investimenti dell'impresa…………………………………………………………………………………………..
(78)
Metà dell'aliquota non versata del capitale sociale o del fondo equivalente
sottoscritto, sempre che sia stato versato almeno il 50% dell'intero capitale
o fondo sottoscritto .............................................................................................................................……………
(79)
(80)
Totale elementi B) = (77)+(78) ........………………………
Ammontare del margine di solvibilità disponibile
(di cui elementi B ……..%)
Totale elementi A) e B) = (76) + (79) ........……………….
1.140.537
(63)= (7) + (8) + (10) + (11) + (12)
(66) = (67) + (68) + (69) a condizione che (66) <= 0,5 * [minore fra (105) e (104)]
(69bis) = totale colonne h - i - a - b dell'allegato 3
(71) = 0,4 * (2)
(77)= [(19) - (20)[ a condizione che [(19) - (20)] <= 0,20 * [minore fra (105) e (104)]
(78)= 0,5 * (1) se (61) >= (6) / 2 a condizione che (78) < = 0,5 *[minore fra (105 ) e (104)]; (78) = 0 se (61) < (6) / 2
(***) Devono essere indicati i soli importi che, in base alla delibera dell'assemblea dei soci, permangono ad ogni effetto nel patrimonio netto dell'impresa
> 194
Civilistico 2013.indd 194
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
III - AMMONTARE DEL MARGINE DI SOLVIBILITÀ RICHIESTO
(A) Calcolo in rapporto all'ammontare annuo dei premi o contributi
1.452.543
(81)
Importo dei premi lordi contabilizzati dell'ultimo esercizio ………………………………
(82)
da ripartire:
quota inferiore o uguale a
61.300.000 EURO =
61.300 x 0,18 =
11.034
(83)
quota eccedente i
61.300.000 EURO =
1.391.243 x 0,16 =
222.599
(84)
Totale a), (82) + (83).............................................................................
(85)
233.633
Grado di conservazione (g) in relazione ai sinistri di competenza rimasti
a carico della società a seguito delle cessioni in riassicurazione
0,863
(minimo 0,500)
(86)
Margine di solvibilità richiesto a) x g), (84) x (85) ...........................
201.625
(B) Calcolo in rapporto all'onere medio dei sinistri negli ultimi 3 esercizi o negli ultimi 7 esercizi
per le imprese che esercitano esclusivamente o prevalentemente "rischi particolari"
3.098.918
(87)
Sinistri pagati nel periodo di riferimento: importo lordo .....................................................
(88)
Variazione della riserva sinistri nel periodo di riferimento: importo lordo ...................……
(89)
Variazione dei recuperi durante il periodo di riferimento: importo lordo ...........................
91.442
(90)
Onere dei sinistri ..................................................................................................................
3.184.606
(91)
1.061.535
(92)
Media annuale: 1/3 o 1/7 di (90) *
da ripartire:
quota inferiore o uguale a
42.90.000 EURO =
(93)
quota eccedente i
42.90.000 EURO =
177.130
42.900 x 0,26 =
11.154
1.018.635 x 0,23 =
234.286
(94)
Totale b), (92) + (93) .........................................................................
245.440
(95)
Margine di solvibilità richiesto b) x g), (94) x (85) ...........................
211.815
Situazione del margine di solvibilità e della quota di garanzia
(96) = (86)
Importo del margine di solvibilità richiesto in rapporto all'ammontare annuo
dei premi o contributi ……………………………………………………………………..
(97) = (95)
Importo del margine di solvibilità richiesto in rapporto all'onere medio dei sinistri ............
(98)
Risultato più elevato tra (96) e (97) ....................................................
201.625
211.815
211.815
(98bis )
Requisiti patrimoniali richiesti delle imprese controllate/partecipate..........................................
(98ter )
Importo del margine di solvibilità richiesto.................................................................................
211.815
(99)
Quota di garanzia: 1/3 di (98ter ) ................................................................................................
70.605
(100)
Quota minima di garanzia ai sensi dell'art. 46 comma 3 del codice delle assicurazioni ............
3.700
70.605
(101)
Quota di garanzia [importo più elevato tra (99) e (100)] ..................
(102)
Ammontare del margine di solvibilità richiesto per l'esercizio N
[risultato più elevato tra (98ter) e (101)] .............................................
211.815
(103)
Ammontare del margine di solvibilità richiesto dell'esercizio N - 1.
213.633
(104)
Ammontare del margine di solvibilità richiesto ………………………
213.633
(105) = (80)
Ammontare del margine di solvibilità disponibile .............................
1.140.537
(106) = (105) - (104)
Eccedenza (deficit) .............................................................................
926.904
(81) = (21) + [(0,5) * (22)]
(85) = 1 - { [(25) + (37) + (46)] - [(29) + (40) + (49)] + [(33) + (43) + (52)] } / { [(23) + (35) + (44)] - [(27) + (38) + (47)] + (**)
(87) = (23) + (35) + (44) +(0,5) * [(24) + (36) + (45)] ; per le imprese che esercitano "rischi particolari" sommare anche i termini: (53) + (55) + (57) + (59)
(88) = (31) + (41) + (50) + (0,5) * [(32) + (42) + (51)]; per le imprese che esercitano "rischi particolari" sommare anche i termini: (54) + (56) + (58) + (60)
(89) = (27) + (38) + (47) + (0,5) * [(28) + (39) + (48)]
(90) = (87) + (88) - (89)
(98bis ) = totale colonna g dell'allegato 3
(98ter ) = (98) + (98bis )
(104) = se (102) > = (103) allora (104) =(102);
se (102) < (103) allora (104)=(103) * [(113) - (59) di allegato 1 di nota integrativa] / [(293) - (239) di allegato 1 di nota integrativa], detto rapporto non può essere superiore a 1. In ogni
caso (104) >= (102).
(*) Per le imprese in attività da meno di 3 (7) anni, la media deve essere calcolata in base agli anni di effettivo esercizio.
> 195
Civilistico 2013.indd 195
16/04/14 12:28
> 196
Civilistico 2013.indd 196
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
0
0
0
0
0
Variazioni per differenza cambi su riserva sinistri inizio esercizio
- per rischi delle assicurazioni dirette:
(10) -costi ........................................................................................................
(11) -ricavi .......................................................................................................
- per rischi assunti in riassicurazione:
(12) -costi ........................................................................................................
(13) -ricavi .......................................................................................................
(14) totale variazioni per differenze cambi (11 + 13 - 10 - 12) ......................
Nel caso di "rischi particolari" il calcolo deve essere effettuato anche per gli esercizi N-2, N-3, N-4,N-5 (voci 50, 54, 56, 58 sez.I)
Nel caso di "rischi particolari" il calcolo deve essere effettuato per l'esercizio N-6 (voce 60 sez. I)
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
***
0
0
0
0
0
0
1.394
0
469
0
975
475
0
71.756
Esercizi
N-3
I costi ed i ricavi dei movimenti di portafoglio relativi all'esercizio ed agli esercizi precedenti devono essere indicati senza operare alcuna compensazione tra gli stessi e, quindi, senza effettuare il saldo tra ritiri e cessioni.
voce 50 sez. I
voce 41 sez. I
voce 31 sez. I
N-2
**
-60.031
147.099
71.281
3
-3
0
0
0
0
5.937
0
0
0
1.129
783
0
147.879
Corrispondenza con
le voci del prospetto
dimostrativo del
margine di solvibilità
N-1
*
(15) esercizio N ………………………………………. (1+6+8+14)
(16) esercizio N-1 .................................................… (1-2-4+6+8+14)**
(17) esercizio N-2 ...….........................................................… (1-2-4)***
Importo
Variazione della riserva sinistri: importo lordo da utilizzare ai fini del calcolo del margine di solvibilità:
0
253
0
0
- ricavi
(6) - per rischi delle assicurazioni dirette ..................................................
(7) - per cessione dei rischi delle assicurazioni dirette .............................
(8) - per rischi assunti in riassicurazione ....................................................
(9) - per cessione dei rischi assunti in riassicurazione .............................
-60.031
-5
401
5
0
N
Movimenti di portafoglio per riserva sinistri dell'esercizio e degli
esercizi precedenti *:
- costi
(2) - per rischi delle assicurazioni dirette .................................................
(3) - per cessione dei rischi delle assicurazioni dirette .............................
(4) - per rischi assunti in riassicurazione ....................................................
(5) - per cessione dei rischi assunti in riassicurazione .............................
(1) Variazione della riserva sinistri: importo lordo
(voce 14 Conto Economico) ..........................................................….
Allegato al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità - rami danni
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
N-4
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
N-5
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
N-6
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
(valori in migliaia di euro.)
Esercizio 2013
Allegato n. 1 al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità di cui
all'art. 28, comma 2, del regolamento
> 197
Civilistico 2013.indd 197
16/04/14 12:28
Premi lordi contabilizzati (1)
- ramo 11
- ramo 12
- ramo 13
Sinistri pagati: importo lordo (2)
- ramo 11
- ramo 12
- ramo 13
Sinistri pagati: quote a carico dei riassicuratori (3)
- ramo 11
- ramo 12
- ramo 13
Variazione dei recuperi: importo lordo (4)
- ramo 11
- ramo 12
- ramo 13
Variazione dei recuperi: quote a carico dei riassicuratori (5)
- ramo 11
- ramo 12
- ramo 13
Variazione della riserva sinistri: importo lordo (6)
- ramo 11
- ramo 12
- ramo 13
Variazione della riserva sinistri: quote a carico dei riassicuratori (7)
- ramo 11
- ramo 12
- ramo 13
(7) Compreso nella voce 15 del conto economico
(6) Indicare l'importo riportato negli allegati 2 bis
(5) Compresi nella voce 12 del conto economico
(4) Compresi nella voce 11del conto economico
(3) Compresi nella voce 9 del conto economico
(2) Compresi nella voce 8 del conto economico
(1) Compresi nella voce 1 del conto economico
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
Allegato al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità - rami 11, 12 e 13
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
N
188.624
59
1.258
187.307
131.286
35
1.560
129.691
1.747
6
0
1.741
22.387
0
860
21.527
0
0
0
0
52.388
-474
-668
53.530
5.775
-160
0
5.935
N-1
185.403
69
1.331
184.003
138.484
74
1.191
137.219
792
0
0
792
7.180
0
418
6.762
0
0
0
0
-583
-348
1.179
-1.414
744
-334
0
1.078
N-2
173.462
179
1.344
171.939
130.597
349
1.780
128.468
2.659
1
0
2.658
5.648
0
781
4.867
0
0
0
0
-14.242
-437
-1.103
-12.702
1.295
106
0
1.189
(valori in migliaia di euro)
Esercizio 2013
Allegato n. 2 al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità di cui
all'art. 28, comma 2, del Regolamento
> 198
Civilistico 2013.indd 198
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
*
-474
-348
-437
tra gli stessi e, quindi, senza effettuare il saldo tra ritiri e cessioni.
I costi ed i ricavi dei movimenti di portafoglio relativi all'esercizio ed agli esercizi precedenti devono essere indicati senza operare alcuna compensazione
(15) esercizio N ………………………………………. (1+6+8+14)
(16) esercizio N-1 .................................................… (1-2-4+6+8+14)
(17) esercizio N-2 ...….........................................................… (1-2-4)
Importo
Variazione della riserva sinistri: importo lordo da utilizzare ai fini del calcolo della voce 22 dell'allegato 2
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
-348
0
0
0
0
0
0
- ricavi
(6) - per rischi delle assicurazioni dirette ............................................
(7) - per cessione dei rischi delle assicurazioni dirette ......................
(8) - per rischi assunti in riassicurazione .............................................
(9) - per cessione dei rischi assunti in riassicurazione .......................
Esercizi
N-1
N-2
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
-437
Esercizio 2013
(valori in migliaia di euro.)
0
0
0
0
0
0
Movimenti di portafoglio per riserva sinistri dell'esercizio e degli
esercizi precedenti *:
- costi
(2) - per rischi delle assicurazioni dirette ........................................….
(3) - per cessione dei rischi delle assicurazioni dirette .....................
(4) - per rischi assunti in riassicurazione .............................................
(5) - per cessione dei rischi assunti in riassicurazione ........................
Variazioni per differenza cambi su riserva sinistri inizio esercizio
- per rischi delle assicurazioni dirette:
(10) -costi ..................................................................................................
(11) -ricavi .................................................................................................
- per rischi assunti in riassicurazione:
(12) -costi ..................................................................................................
(13) -ricavi .................................................................................................
(14) totale variazioni per differenze cambi (11 + 13 - 10 - 12) ..................
-474
N
(1) Variazione della riserva sinistri: importo lordo
(voce 14 Conto Economico) .......................................................…
Allegato al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità - ramo 11
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
(All. n. 2 bis - ramo 11 - al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità di cui all'art. 28 comma 2 del Regolamento )
> 199
Civilistico 2013.indd 199
16/04/14 12:28
0
0
0
0
0
0
0
0
*
-668
1.179
-1.103
tra gli stessi e, quindi, senza effettuare il saldo tra ritiri e cessioni.
I costi ed i ricavi dei movimenti di portafoglio relativi all'esercizio ed agli esercizi precedenti devono essere indicati senza operare alcuna compensazione
(15) esercizio N ………………………………………. (1+6+8+14)
(16) esercizio N-1 .................................................… (1-2-4+6+8+14)
(17) esercizio N-2 ...….........................................................… (1-2-4)
Importo
0
0
0
0
0
0
0
0
1.179
N-2
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
-1.103
Esercizio 2013
(valori in migliaia di euro.)
0
0
Esercizi
N-1
Variazione della riserva sinistri: importo lordo da utilizzare ai fini del calcolo della voce 23 dell'allegato 2
Variazioni per differenza cambi su riserva sinistri inizio esercizio
- per rischi delle assicurazioni dirette:
(10) -costi ...................................................................................................
(11) -ricavi .................................................................................................
- per rischi assunti in riassicurazione:
(12) -costi ...................................................................................................
(13) -ricavi .................................................................................................
(14) totale variazioni per differenze cambi (11 + 13 - 10 - 12) ................
0
0
0
0
- ricavi
(6) - per rischi delle assicurazioni dirette .............................................
(7) - per cessione dei rischi delle assicurazioni dirette ......................
(8) - per rischi assunti in riassicurazione ...............................................
(9) - per cessione dei rischi assunti in riassicurazione ........................
-668
0
0
0
0
N
Movimenti di portafoglio per riserva sinistri dell'esercizio e degli
esercizi precedenti *:
- costi
(2) - per rischi delle assicurazioni dirette ..........................................….
(3) - per cessione dei rischi delle assicurazioni dirette ..........................
(4) - per rischi assunti in riassicurazione ..........................................….
(5) - per cessione dei rischi assunti in riassicurazione ...........................
(1) Variazione della riserva sinistri: importo lordo
(voce 14 Conto Economico) ...........................................................…
Allegato al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità - ramo 12
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
(All. n. 2 bis - ramo 12 - al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità di cui all'art. 28 comma 2 del Regolamento )
> 200
Civilistico 2013.indd 200
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
0
0
-1
0
0
-1.123
*
53.530
-1.414
-12.702
tra gli stessi e, quindi, senza effettuare il saldo tra ritiri e cessioni.
I costi ed i ricavi dei movimenti di portafoglio relativi all'esercizio ed agli esercizi precedenti devono essere indicati senza operare alcuna compensazione
(15) esercizio N ………………………………………. (1+6+8+14)
(16) esercizio N-1 .................................................… (1-2-4+6+8+14)
(17) esercizio N-2 ...….........................................................… (1-2-4)
Importo
0
983
0
0
0
0
0
0
-1.413
1
0
Esercizi
N-1
1.123
0
Variazione della riserva sinistri: importo lordo da utilizzare ai fini del calcolo della voce 24 dell'allegato 2
Variazioni per differenza cambi su riserva sinistri inizio esercizio
- per rischi delle assicurazioni dirette:
(10) -costi ..................................................................................................
(11) -ricavi .................................................................................................
- per rischi assunti in riassicurazione:
(12) -costi ..................................................................................................
(13) -ricavi .................................................................................................
(14) totale variazioni per differenze cambi (11 + 13 - 10 - 12) .....................
0
0
0
0
- ricavi
(6) - per rischi delle assicurazioni dirette .............................................
(7) - per cessione dei rischi delle assicurazioni dirette ......................
(8) - per rischi assunti in riassicurazione .............................................
(9) - per cessione dei rischi assunti in riassicurazione .......................
54.653
0
0
0
0
N
Movimenti di portafoglio per riserva sinistri dell'esercizio e degli
esercizi precedenti *:
- costi
(2) - per rischi delle assicurazioni dirette ..............................................
(3) - per cessione dei rischi delle assicurazioni dirette .......................
(4) - per rischi assunti in riassicurazione ...............................................
(5) - per cessione dei rischi assunti in riassicurazione ........................
(1) Variazione della riserva sinistri: importo lordo
(voce 14 Conto Economico) ...........................................................…
Allegato al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità - ramo 13
N-2
0
0
-3
3
0
0
7
0
0
0
0
36
0
-12.666
Esercizio 2013
(valori in migliaia di euro.)
(All. n. 2 bis - ramo 13 - al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità di cui all'art. 28 comma 2 del Regolamento )
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
> 201
Civilistico 2013.indd 201
16/04/14 12:28
(1)
N.
ord.
(2)
Totale
Denominazione
(3)
(4)
Codice Tipo
Stato Impresa
(5)
a
Valore di
bilancio
0
b
Prestiti
subordinati e
azioni preferenziali
(6)
0
(7)
c
Requisito
patrimoniale
d
Elementi
costitutivi
disponibili
(8)
Allegato al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità - partecipazioni e altri strumenti detenuti in imprese appartenenti al settore finanziario
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
(9)
e
Correzioni
(10)
f
0
g = c*f ovvero = c
Quota
proporzionale del
requisito patrimoniale
(11)
0
h = d*f ovvero =d
Quota
proporzionale
degli elementi
(12)
0
i = e*f ovvero = e
Quota
proporzionale
delle correzioni
(13)
(valori in migliaia di euro)
Esercizio 2013
Allegato n. 3 al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità di cui
all'art. 28, comma 2 del Regolamento
Allegato n. 4 al prospetto dimostrativo del margine di solvibilità di cui
all'art. 28, comma 2, del Regolamento
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Esercizio 2013
(valori in migliaia di euro)
Gestione danni
1) Riserva indisponibile pari alla differenza tra i valori iscritti in bilancio dei titoli per i quali è esercitata la
facoltà di cui all’articolo 4, comma 1, del Regolamento ISVAP n. 28 del 17 febbraio 2009 e i relativi valori
desumibili dall’andamento di mercato al 31 dicembre 2008, al netto del relativo onere fiscale
0
2) Valore di bilancio dei titoli emessi da entità di cui sia stata dichiarata l’insolvenza o nei confronti delle quali
sia stata avviata una procedura concorsuale
TOTALE
0
0
Istruzioni per la compilazione
Le voci sottoindicate del prospetto del margine di solvibilità devono soddisfare i seguenti vincoli:
(69ter ) = (1) Allegato 4
(74bis ) = (1) Allegato 4 + (2) Allegato 4
> 202
Civilistico 2013.indd 202
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Allegato n. 4 al provvedimento ISVAP n.2322 del 6 dicembre 2004
Società:
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Esercizio 2013
PROSPETTO DEL MARGINE DI SOLVIBILITA'
DELLE IMPRESE CHE ESERCITANO CONGIUNTAMENTE
LE ASSICURAZIONI SULLA VITA E CONTRO I DANNI
(art. 61, secondo comma, del d.lgs. 17 marzo 1995, n. 174;
art. 72, secondo comma, del d.lgs. 17 marzo 1995, n. 175)
(valori in migliaia di euro)
Voci di riferimento dei modelli del margine di solvibilità
Rami vita e rami danni
Assicurazioni
vita
Assicurazioni
danni
Totale
Ammontare del margine di solvibilità richiesto:
rami vita (168 ); rami danni (104)
(a)
1
138.219
11
213.633
21
351.852
Elementi costitutivi del margine di solvibilità disponibile
totale elementi A): rami vita (97); rami danni (76)
(b)
2
486.918
12
1.140.537
22
1.627.455
totale elementi B): rami vita (102); rami danni (79)
(c)
3
(b + c)
4
486.918
14
1.140.537
24
1.627.455
Eccedenza/insufficienza degli elementi costitutivi del margine di
solvibilità disponibile rispetto all'ammontare del margine d
d = [ (b+c) - a]
solvibilità da costituir
5
348.699
15
926.904
25
1.275.603
Utilizzazione ai sensi dell'art. 21, comma 3, del decreto legislativo
17 marzo 1995, n. 174, degli elementi espliciti del margine di
solvibilità ancora disponibili di cui agli artt. 33, comma 2, lett. a)
del d.lgs. 174/95 e 33, comma 2, del d.lgs. 175/95
(e)
6
f = (d + e)
7
Totale elementi costitutivi del margine di solvibilità disponibile
N.B.
13
23
16
348.699
17
26
926.904
27
1.275.603
(e) sempre < (d)
(e) sempre < (b)
> 203
Civilistico 2013.indd 203
16/04/14 12:28
> 204
Civilistico 2013.indd 204
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Note: (d) Gli importi sono dettagliati nell'Allegato.
(e) Gli altri impegni sono dettagliati in una nota allegata
Impegni derivanti dalla concessione di fideussioni o garanzie dettagliati in allegato
Altri impegni che incidono sull'assorbimento del margine
Totale impegni
7
(g) = (c -f)
16
17
348.699
15
0
14
13
12
11
5
348.699
486.918
138.219
Assicurazioni
vita
4
6
3
2
1
(d)
(e)
(f) = (d+e)
(c) = (b - a)
(b)
Elementi costitutivi del margine di solvibilità disponibile
rami vita (169); rami danni (105)
Eccedenza/insufficienza degli elementi costitutivi del margine di
solvibilità disponibile rispetto all'ammontare del margine di
solvibilità richiesto
(a)
Ammontare del margine di solvibilità richiesto:
rami vita (168 ); rami danni (104)
Voci di riferimento dei modelli del margine di solvibilità
Rami vita e rami danni
PROSPETTO SULL'UTILIZZO DELL'ECCEDENZA DEL MARGINE DI SOLVIBILITA' DISPONIBILE
(articolo 31 del Regolamento)
Società: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Allegato V
926.904
0
926.904
1.140.537
213.633
Assicurazioni
danni
27
26
25
24
23
22
21
1.275.603
0
0
0
1.275.603
1.627.455
351.852
Totale
(valori in migliaia di euro)
Esercizio 2013
MODELLO 1
Società Reale Mutua di Ass.ni
PROSPETTO ANNUALE DELLE ATTIVITA' ASSEGNATE ALLA COPERTURA
DELLE RISERVE TECNICHE DI CUI AGLI ARTT. 36 E 41, COMMA 4, DEL D. LGS. 209/05
Esercizio 2013
> 205
Civilistico 2013.indd 205
16/04/14 12:28
(valori in euro)
Alla chiusura
dell'esercizio 2013
RISERVE TECNICHE
Riserve tecniche da coprire
2.970.545.644
9
Valori
A
INVESTIMENTI
A.1
Titoli di debito e altri valori assimilabili
A.1.1a
Titoli emessi o garantiti da Stati membri dell'Unione
Europea o appartenenti all'OCSE, ovvero emessi da
enti locali o da enti pubblici di Stati membri o da
organizzazioni internazionali cui aderiscono uno o
più di detti Stati membri, negoziati in un mercato
regolamentato;
A.1.1b
Titoli emessi o garantiti da Stati membri dell'Unione
Europea o appartenenti all'OCSE, ovvero emessi da
enti locali o da enti pubblici di Stati membri o da
organizzazioni internazionali cui aderiscono uno o
più di detti Stati membri, non negoziati in un mercato
regolamentato;
A.1.2a
Obbligazioni od altri titoli assimilabili negoziati in un
mercato regolamentato;
Obbligazioni od altri titoli assimilabili non negoziati
in un mercato regolamentato, emessi da società o enti
creditizi aventi la sede legale in uno Stato membro
dell'Unione Europea o appartenenti all'OCSE, il cui
bilancio sia da almeno 3 anni certificato da parte di
una società di revisione debitamente autorizzata;
13
14
Obbligazioni ed altri titoli di debito emessi ai sensi
dell'articolo 157, comma 1, del d.lgs. 163/2006 da
società di progetto di cui all'articolo 156, da società
titolari di un contratto di partenariato pubblico
privato ai sensi dell'articolo 3, comma 15-ter, del
medesimo decreto, concessionarie di lavori pubblici
per la realizzazione e la gestione di infrastrutture
stradali,
ferroviarie,
portuali,
aeroportuali,
ospedaliere, delle telecomunicazioni e della
produzione e trasporto di energia e fonti energetiche,
nonché da società di cui all'articolo 157, comma 4,
del d.lgs. 163/2006, il cui bilancio sia sottoposto a
certificazione da parte di una società di revisione
debitamente autorizzata. La classe comprende le
obbligazioni e gli altri titoli di debito che siano
garantiti ai sensi dell'articolo 157, comma 3, del d.lgs
163/2006;
10.000.000
A.1.4
A.1.5
A.1.8
A.2
514
29
0,55
28
0
33
20%
3.697.813
34
0
37
0,00
0,12
35
0,00
39.404.075
16.337.859
0,00
51.713.931
59
0,61
40
55
102,42
36
0
1,33
58
0,00
32
39
54
3.042.447.006
516
0
31
38
53
57
515
0,00
30
1,92
56
2.758.601.859
60
102,20
501
166.420.489
502
5,60
503
220.986.737
504
8,19
505
0
506
0,00
507
0
508
0,00
Totale (a) + (b)
509
166.420.489
510
5,60
511
220.986.737
512
8,19
Mutui e prestiti fruttiferi garantiti da ipoteche o da
garanzie bancarie o assicurative, o da altre idonee
garanzie prestate da enti locali territoriali;
0
A.3.1a
Azioni negoziate in un mercato regolamentato;
A.3.1b
Quote della Banca d'Italia, quote di società
cooperative ed azioni, non negoziate in un mercato
regolamentato, emesse da società aventi la sede legale
in un Stato membro dell'Unione Europea o
appartenente all'OCSE, il cui bilancio sia stato
certificato da almeno 3 anni da parte di una società di
revisione debitamente autorizzata;
A.3.3
Quote di OICR armonizzati;
A.3.4
Quote di fondi comuni di investimento mobiliare
chiusi negoziate in un mercato regolamentato;
62
22.020
0
0,00
0
77
63
66
69
0,00
68.404
0,00
78
0
64
67
70
5.688.074
0
71
0,19
0,00
68
79
0,00
0,00
72
5.248.990
80
0
0,19
0,00
5%
81
Totale A.3
85
A.4
Comparto immobiliare
A.4.1
Terreni, fabbricati e diritti immobiliari di godimento,
per le quote libere da ipoteche;
Beni immobili concessi in leasing;
89
Partecipazioni in società immobiliari nelle quali
da riportare
0,00
20%
65
Civilistico 2013.indd 206
27
0,00
0
61
> 206
14.972.500
di cui titoli strutturati (a)
Titoli di capitale e altri valori assimilabili
A.4.3
16,95
24
di cui cartolarizzazioni (b)
A.3
A.4.2
20
457.493.532
23
26
0,00
3%
Altre obbligazioni o titoli assimilabili, diversi da
quelli indicati ai punti precedenti, purchè con
scadenza residua inferiore all'anno;
Quote di OICR armonizzati;
Pronti contro termine, con obbligo di riacquisto e di
deposito dei titoli;
Ratei attivi per interessi su titoli idonei alla copertura
delle riserve tecniche;
Totale A.1
16
19
0,34
0
82,18
0
10,17
22
513
A.1.3
15
18
21
%
2.218.084.037
0,00
302.116.187
25
A.1.2c
Valori
90,46
0
17
A.1.2b
Consistenza alla chiusura
dell'esercizio precedente
%
2.687.228.931
2.699.125.359
10
Consistenza alla chiusura
dell'esercizio 2013
Limiti
massimi
DESCRIZIONE ATTIVITA'
Alla chiusura
dell'esercizio precedente
82
5.710.094
86
0
10%
93
97
83
0,19
0,00
90
0
31.153.026
3.079.310.126
87
94
98
84
5.317.394
0
91
0,00
1,05
103,66
88
95
99
0,20
0,00
92
0
31.153.026
2.795.072.279
96
100
0,00
1,15
103,55
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
riporto
A.4.4
Quote di OICR immobiliari chiusi riservati e non
riservati situati in uno stato membro.
Totale A.4
10%
40%
3.079.310.126
103,66
2.795.072.279
15.000.000
0,50
15.000.000
101
109
102
46.153.026
110
103
1,55
111
103,55
0,56
104
46.153.026
112
1,71
A.5
Investimenti alternativi
A.5.1a
Quote di OICR aperti non armonizzati ai sensi della
direttiva 85/611/CEE che investono prevalentemente
nel comparto obbligazionario;
A.5.1b
Quote di OICR aperti non armonizzati ai sensi della
direttiva 85/611/CEE che investono prevalentemente
nel comparto azionario;
A.5.2a
Investimenti in quote di fondi comuni di investimento
mobiliare chiusi non negoziate in un mercato
regolamentato ed in fondi mobiliari riservati;
A.5.2b
Investimenti in Fondi mobiliari ed immobiliari
speculativi;
Sub-totale A.5.2a+A.5.2.b
5%
317
0
318
0,00
319
0
320
0,00
Totale A.5
10%
321
0
322
0,00
323
0
324
0,00
Sub-totale A.3+A.5.1b+A.5.2a+A.5.2.b
35%
325
5.710.094
326
0,19
327
5.317.394
328
0,20
113
3.094.310.126
114
104,17
115
2.810.072.279
116
104,11
0
301
302
0
305
CREDITI
B.1
Crediti verso riassicuratori al netto delle partite
debitorie, comprese le quote di riserve tecniche a loro
carico, debitamente documentati, fino al 90% del loro
ammontare;
B.2
Depositi e crediti al netto delle partite debitorie
presso le imprese cedenti, debitamente documentati,
fino al 90% del loro ammontare;
B.3.1
Crediti nei confronti di assicurati, al netto delle
partite debitorie, derivanti da operazioni di
assicurazione diretta, nella misura in cui siano
effettivamente esigibili da meno di 3 mesi;
B.3.2
Crediti nei confronti di intermediari, al netto delle
partite debitorie, derivanti da operazioni di
assicurazione diretta e di riassicurazione, nella misura
in cui siano effettivamente esigibili da meno di 3
mesi;
Anticipazioni su polizze;
117
B.4
B.5
B.6
B.7
Crediti d'imposta, definitivamente accertati o per i
quali sia trascorso il termine prescritto per
l'accertamento;
Crediti verso fondi di garanzia al netto delle partite
debitorie;
Crediti derivanti da operazioni di gestione accentrata
della tesoreria di gruppo vantati nei confronti della
società incaricata della gestione stessa;
129
133
0
137
Immobilizzazioni materiali, strumentali all'esercizio
dell'impresa, diverse dai terreni e dai fabbricati, nel
limite del 30 per cento del valore di bilancio;
C.2
Immobilizzazioni materiali,
non
strumentali
all'esercizio dell'impresa, diverse dai terreni e dai
fabbricati, debitamente documentati, nel limite del 10
per cento del valore di bilancio;
Sub-totale C.1+C.2
5%
135
0,00
0
141
0,00
132
0
136
0
139
0,00
142
0
0,00
0,00
140
0
143
0,00
0,00
144
0
0,00
5%
145
402
0
146
0
149
C.3
Provvigioni di acquisizione da ammortizzare nei
limiti del 90 per cento del loro ammontare;
C.4
Ratei attivi per canoni di locazione nel limite del 30
per cento del loro ammontare;
Interessi reversibili;
403
0,00
147
150
153
5%
404
0
148
157
Depositi bancari, depositi presso altri enti creditizi o
qualsiasi altro istituto autorizzato dalla competente
autorità di vigilanza a ricevere depositi, al netto delle
partite debitorie;
0,00
25%
152
0
155
0,00
159
0,00
162
0,00
156
0
160
0
163
0,00
166
0,00
0,00
0,00
164
0
167
0,00
168
169
0
170
0,00
171
0
172
0,00
173
0
174
0,00
175
0
176
0,00
177
0
178
0,00
179
0
180
0,00
901.506
0,03
646.633
0,02
15%
181
Altre categorie di attivo autorizzate dall'ISVAP ai
sensi dell'art. 38, comma 4, del d.lgs. 209/05;
182
0
185
TOTALE GENERALE
ATTIVITA' A COPERTURA
Sub-totale A.1.1b + A.1.2b + A.1.3 + A.3.1b + A.5.2a + A.5.2b
158
0
165
5%
151
154
0
0
0,00
0
TOTALE C
TOTALE B + C- C.3
0,00
0
161
E
128
0
131
0,00
0,00
ALTRI ATTIVI
C.1
D
127
138
401
C.5
124
5%
TOTALE B
C
134
0,00
0
0,00
130
0
120
123
126
0,00
0
0,00
0
0,00
316
119
122
125
312
0
0,00
0
0,00
0
315
118
121
308
311
0,00
0
0,00
0
0,00
314
0
304
307
310
0,00
0
0,00
0
TOTALE A
303
306
313
0
0,00
0
309
B
0,00
189
10%
193
183
0,00
186
3.095.211.632
10.000.000
190
194
184
0
187
104,20
0,34
191
195
0,00
188
2.810.718.912
14.972.500
192
196
104,13
0,55
> 207
Civilistico 2013.indd 207
16/04/14 12:28
Allegato A al Modello 1
Distinta, per valuta, degli impegni e delle attività a copertura
(valori in euro)
TASSO DI
CAMBIO (1)
VALUTA
RISERVE TECNICHE
ATTIVITA'
A COPERTURA
Spazio Economico Europeo
EURO
1,000
2.970.545.644
3.083.810.599
Corona danese
Corona svedese
Lira sterlina
Sterlina cipriota
Corona ceca
Corona estone
Fiorino ungherese
Litas lituano
Lats lettone
Lira maltese
Zloty polacco
Corona slovacca
Leu Romania
Lev Bulgaria
Corona norvegese
Corona islandese
Franco del Liechtenst
Stati Terzi
Franco svizzero
1,228
3.883.794
Dollaro USA
1,379
7.517.239
Dollaro canadese
Dollaro australiano
Dollaro neozelandese
Dollaro di Hong Kong
Yen giapponese
Riyal arabo
Lira turca
TOTALE (2)
2.970.545.644
3.095.211.632
(1). Gli importi delle riserve tecniche e delle attività a copertura sono convertiti
al tasso di cambio alla chiusura dell'esercizio di riferimento
rispetto alla valuta con cui è effettuata la comunicazione,
comprese le attività acquisite successivamente a tale data.
(2). Il totale delle riserve tecniche corrisponde all'importo della voce 9 del prospetto
annuale delle attività destinate alla copertura delle riserve tecniche.
Il totale delle attività corrisponde alla voce 189 del medesimo prospetto.
> 208
Civilistico 2013.indd 208
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Allegato B al Modello 1
Attività assegnate a copertura delle riserve tecniche relative
ai contratti di cui all'art. 33, comma 4, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209
SEZIONE I - Contratti a premio unico (1)
(valori in euro)
N. ordine
80
81
Tasso
di interesse
garantito
(2)
5,2
5
0
0
TOTALE
Attivi a copertura alla chiusura
dell'esercizio 2013
(4)
Riserve
tecniche
(3)
Durata
residua
contrattuale
0
0
0
0
0
1
Attivi a copertura alla chiusura
dell'esercizio precedente
55.510.740
17.048.636
0
2
72.559.376
3
> 209
Civilistico 2013.indd 209
16/04/14 12:28
SEZIONE II - Contratti di rendita vitalizia immediata (1)
(valori in euro)
N. ordine
Tasso
di interesse
garantito
(2)
TOTALE
TOTALE GENERALE (5)
(1).
(2).
(3).
(4).
(5).
> 210
Civilistico 2013.indd 210
Riserve
tecniche
(3)
Attivi a copertura
alla chiusura dell'esercizio 2013
(4)
0
5
0
6
0
8
Attivi a copertura
alla chiusura dell'esercizio precedente
0
7
0
9
72.559.376
10
Vanno considerati i contratti di cui di cui all'art. 33, comma 4, d.lgs 209/05, per i quali l'impresa dispone di
attività specifiche a copertura delle riserve tecniche limitatamente al periodo in cui è garantito un tasso
di interesse superiore a quello previsto, per i contratti con garanzia finanziaria, dal Regolamento di
cui al comma 1 dell'art. 33 del d. lgs. 209/05.
Va inserito il tasso di interesse garantito contrattualmente dall'impresa, ai sensi del Regolamento di
cui all'art. 33, comma 1, del d. lgs. 209/05, limitatamente alle garanzie finanziarie collegate ad attività
specifiche a copertura delle riserve tecniche.
Va indicato l'intero importo delle riserve tecniche relativamente al periodo durante il quale è garantito il
tasso di interesse richiamato nella precedente nota (2). Tali riserve sono ricomprese nell'importo
di cui alla voce 9 del Prospetto annuale delle attività destinate alla copertura delle riserve tecniche.
Va indicato l'importo degli attivi, il cui ammontare non deve risultare inferiore a quello delle riserve
tecniche esposto, che consentono di garantire il tasso di interesse di cui alla nota (2).
Tali attivi sono ricompresi nell'importo di cui alla voce 189 del Prospetto annuale delle
attività destinate alla copertura delle riserve tecniche.
Il totale generale è dato dalla somma dei valori totali indicati nelle due sezioni.
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
MODELLO 2
Società Reale Mutua di Ass.ni
PROSPETTO ANNUALE DELLE ATTIVITA' DESTINATE
A COPERTURA DELLE RISERVE TECNICHE RELATIVE AI
CONTRATTI DI CUI ALL'ART. 41, COMMI 1 E 2, DEL D. LGS. 209/05
Esercizio 2013
> 211
Civilistico 2013.indd 211
16/04/14 12:28
SEZIONE I - Contratti collegati al valore delle quote di OICR
(valori in euro)
Alla chiusura dell'esercizio 2013
N°
ordine
Denominazione OICR di riferimento
TOTALE
> 212
Civilistico 2013.indd 212
Strumenti finanziari a copertura
Riserve
tecniche
n. quote
possedute
0
1
Alla chiusura dell'esercizio precedente
valore
0
2
0
3
Strumenti finanziari a copertura
Riserve
tecniche
n. quote
possedute
0
4
valore
0
5
0
6
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
SEZIONE II - Contratti collegati al valore delle quote di fondi interni
Alla chiusura dell'esercizio 2013
N°
ordine
Denominazione Fondo Interno
Riserve tecniche
812 REALE LINEA DINAMICA PROTETTA
Alla chiusura dell'esercizio precedente
Strumenti finanziari a
copertura (1)
Riserve tecniche
Strumenti finanziari a
copertura (1)
18.393.812
18.394.860
20.258.781
6.297.470
6.297.645
7.110.094
7.110.115
61.838.076
62.148.582
48.264.244
48.833.385
5.436.663
5.437.022
6.262.286
6.262.522
0
0
3.721.493
3.725.328
7.153.527
7.156.931
3.429.738
3.429.767
831 REALE LINEA CONTROLLATA
595.713
595.732
256.479
256.499
832 REALE LINEA MERCATO GLOBALE
615.585
615.611
234.657
234.681
0
0
765.373
765.598
951 REALE IMPRESA ITALIA
339.227
339.915
401.805
401.976
952 REALE IMPRESA MONDO
521.762
521.769
639.083
639.215
814 REALE LINEA DINAMICA PROTETTA 2
816 REALE LINEA PRUDENTE
818 REALE LINEA CRESCITA DINAMICA
829 REALE DIFENSIVO
830 REALE CONSERVATIVO
950 REALE CAPITALE EUROPA
953 REALE IMPRESA EMERGENTE
960 REAL MIDA 1
961 REAL MIDA 2.
20.259.365
310.231
315.524
496.856
497.001
31.696.238
31.697.118
32.557.048
32.558.982
3.857.250
3.857.488
3.934.250
3.934.479
970 REALE LINEA OBBLIGAZIONARIA
43.070.079
43.072.931
45.538.606
45.574.902
971 REALE LINEA BILANCIATA ATTIVA
67.024.860
67.089.562
69.354.486
69.354.631
972 REALE LINEA BILANCIATA AGGRESSIVA
84.102.285
84.165.508
86.934.300
86.938.458
4.637.971
4.637.971
5.319.204
5.319.204
976 REALE LINEA EQUILIBRIO
57.158.876
57.613.625
51.011.044
51.201.318
977 REALE LINEA FUTURO
38.796.124
39.068.535
32.875.716
32.995.318
9.730.110
9.730.411
11.437.789
11.438.503
973 REALE LINEA TRASFORMAZIONI
979 REALE LINEA GARANTITA
TOTALE
441.575.859
7
442.756.740
8
430.803.332
9
431.731.247
10
> 213
Civilistico 2013.indd 213
16/04/14 12:28
SEZIONE III - Contratti collegati ad indici azionari o altri valori di riferimento
Alla chiusura dell'esercizio 2013
N°
ordine
Denominazione Fondo Interno
Riserve tecniche
CAPITALIA XS0293808720 2007-31/05/2013
S&PMIB40
UNICREDITO XS0294023964 2007-31/05/2013
827
S&PMIB40
826
TOTALE
TOTALE GENERALE (2)
Riserve tecniche
Strumenti finanziari a
copertura (1)
0
0
3.909.190
3.911.191
0
0
4.474.799
4.476.800
0
11
0
12
441.575.859
15
Alla chiusura dell'esercizio precedente
Strumenti finanziari a
copertura (1)
8.383.989
13
442.756.740
16
8.387.991
14
439.187.321
17
440.119.238
18
(1) Va indicato l'ammontare complessivo degli attivi presenti nella corrispondente gestione
(2) Il totale generale è dato dalla somma dei valori totali indicati nelle tre sezioni
> 214
Civilistico 2013.indd 214
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
MODELLO 3
Società Reale Mutua di Ass.ni
PROSPETTO DIMOSTRATIVO DEGLI INVESTIMENTI DERIVANTI DALLA GESTIONE
DEI FONDI PENSIONE DI CUI ALLA CLASSE "D.II" DELLO STATO PATRIMONIALE
Esercizio 2013
> 215
Civilistico 2013.indd 215
16/04/14 12:28
SEZIONE I - Fondi pensione aperti
(valori in euro)
N. ordine
del fondo
Alla chiusura dell'esercizio 2013
Denominazione del fondo
Linea di investimento (1)
Civilistico 2013.indd 216
(2).
Riserve
Riserve
Investimenti (3)
Investimenti (3)
801 FONDO TESEO GARANTITA
TESEO GARANTITA
801
31.307.244
31.308.096
24.920.735
802 FONDO TESEO PRUDENZIALE
TESEO PRUDENZIALE
802
27.702.747
27.704.101
23.278.774
23.278.803
803 FONDO TESEO BILANCIATA
TESEO BILANCIATA
803
36.671.850
36.672.219
30.617.437
30.618.234
804 FONDO TESEO SVILUPPO
TESEO SVILUPPO
804
36.030.078
36.031.514
29.875.338
29.878.871
TOTALE
> 216
Alla chiusura dell'esercizio
precedente
131.711.919
1
131.715.930
2
24.921.072
108.692.284
3
108.696.980
4
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
SEZIONE II - Fondi pensione chiusi
N. ordine
del fondo
Alla chiusura dell'esercizio
precedente
Alla chiusura dell'esercizio 2013
Denominazione del fondo
Linea di investimento (1)
(2).
Riserve
TOTALE
TOTALE GENERALE (4)
Investimenti (3)
0
5
0
6
131.711.919
9
Riserve
0
7
131.715.930
10
Investimenti (3)
0
8
108.692.284
11
108.696.980
12
(1) Deve essere specificato, all'interno di ciascun fondo, l'ammontare delle riserve e delle corrispondenti attività afferenti ciascuna linea di investimento.
(2) Riportare il numero d'ordine attribuito ad ogni linea di investimento nell'ambito di ciascun fondo (da mantenere nelle successive comunicazioni).
(3) Gli investimenti devono essere riportati al netto delle passività relative al fondo.
(4) Il totale generale è dato dalla somma dei valori totali indicati nelle due sezioni.
> 217
Civilistico 2013.indd 217
16/04/14 12:28
Allegato n. 1 al Prospetto dimostrativo degli investimenti derivanti dalla
gestione dei fondi pensione di cui alla classe D.II dello stato patrimoniale
Società Reale Mutua di Ass.ni
Esercizio 2013
Dettaglio delle azioni e quote
(valori in euro)
Rating
Codice
Codice
Denominazione
ISIN
(*)
(8)
(9)
Quantità
Importo
(2)
(3) (4) (5)
803
803
a
8
B7
A2
4 DE0006048408
HENKEL
403
30.483
803
803
a
8
C1 Ba1
4 DE0005785802
FRESENIUS MEDICAL C
1.362
70.456
803
803
a
8
G4
MEDIASET ORD.
1.990
6.858
803
803
a
1
G4 Baa1
GENERALI ASSICURAZIONI SPA
6.003
102.651
803
803
a
8
E6
4 FR0000120644
GROUPE DANONE S.A.
4.120
215.558
803
803
a
1
B7 Aa3
4 DE0008404005
ALLIANZ AG.
4.668
608.474
803
803
a
3
E6
4 FR0000131104
BNP PARIBAS
9.600
543.840
803
803
a
3
G4 Baa2
4 IT0000072618
INTESA SANPAOLO
803
803
a
8
G4
A3
4 IT0003132476
ENI SPA ORD.
803
803
a
8
G4
803
803
a
1
E6
A2
4 FR0000120628
AXA-UAP
803
803
a
3
E6
A2
4 FR0000120685
NATIXIS
803
803
a
8
E6
A+
5 FR0000120073
AIR LIQUIDE
803
803
a
8
B7
A3
4 DE0007664005
VOLKSWAGEN AG
803
803
a
8
E6 Baa2
4 FR0000125007
COMPAGNIE DE SAINT-GOBAIN
2.364
94.501
803
803
a
8
E6
4 FR0000121972
SCHNEIDER SA
4.296
272.366
803
803
a
8
B7 Baa3
4 DE0007257503
METRO AG
803
803
a
8
B7
803
803
a
8
E6 Baa1
4 FR0000125486
VINCI
2.985
142.444
803
803
a
8
B7
4 DE0005190003
BMW BAYERISCHE MOTOREN WERKE AG
2.394
204.017
803
803
a
1
C1 Aa3
4 DE0008430026
MUENCHENER RUECKVER AG
1.562
250.154
803
803
a
8
E6 Baa2
4 FR0000120172
CARREFOUR
3.874
111.610
803
803
a
8
H7 A1
4 NL0000009355
UNILEVER NV-CVA
803
803
a
8
H7 Baa2
4 NL0010273215
ASM LITOGRAPHY HOLDING NV
803
803
a
8
H7 Baa3
4 NL0006033250
KONINKLIJKE AHOLD NV
7.096
92.603
803
803
a
8
H7 A3
4 NL0000009538
ROYAL PHILIPS
7.113
189.526
803
803
a
3
D7 Baa2
4 ES0113900J37
BANCO SANTANDER CENTRAL HISP
70.346
457.671
803
803
a
8
B7 Baa1
4 DE0005557508
DEUTSCHE TELEKOM
29.066
361.290
803
803
a
2
H7 A3
4 NL0000303600
ING GROEP
31.756
320.736
803
803
a
8
G4 Baa3
4 NL0000226223
803
803
a
8
E6
803
803
a
3
D7 Baa3
4 ES0113211835
BANCO BILBAO VA
803
803
a
8
E6 Ba1
4 FR0000120537
LAFARGE SA
1.162
63.294
803
803
a
8
E6 Aa1
4 FR0000120271
TOTAL FINA ELF
6.713
298.930
803
803
a
8
E6
4 FR0000121501
PEUGEOT
803
803
a
8
E3 Ba1
4 FI0009005987
UPM-KYMMENE OYJ
803
803
a
3
E6
4 FR0000130809
803
803
a
8
C1
803
803
a
8
E6 BBB
5 FR0000125338
CAP GEMINI
630
30.952
803
803
a
8
D7 Baa3
4 ES0173516115
REPSOL YPF
6.258
114.647
803
803
a
8
B7 Baa1
4 DE0005552004
DEUTSCHE POST
5.277
139.841
803
803
a
3
G4 BBB
5 IT0000062957
MEDIOBANCA
6.862
43.642
803
803
a
8
C1 Baa3
4 DE0005439004
CONTINENTAL
455
72.527
803
803
a
8
E6
ESSILOR INTL
1.360
105.101
803
803
a
8
E6 Ba1
4 FR0000131906
RENAULT
1.523
89.019
803
803
a
8
A5 Baa1
4 BE0003470755
SOLVAY
235
27.025
803
803
a
8
H7 Baa1
4 NL0000395903
803
803
a
8
D7
803
803
a
8
F9 Baa2
4 IE0001827041
CRH PLC
803
803
a
8
H7 Baa2
4 NL0000009082
KONINKLIJKE KPN NV
Civilistico 2013.indd 218
(7)
(*)
(1)
> 218
(6)
Valore corrente
Valuta
Stato
IT0001063210
A3
A2
4 IT0000062072
IT0000068525
A3
SAIPEM SPA ORD.
DE000A1EWWW0 ADIDAS-SALOMON AG
A2
FR0000120321
B1
A2
DE0007164600
FR0000121667
ES0148396015
122.850
220.393
26.493
463.363
2.407
37.453
19.287
389.790
365
1.560
2.646
272.009
642
126.410
370
13.024
1.554
143.963
11.982
350.773
2.329
158.465
STMICROELECTRONICS
4.076
23.539
L'OREAL
1.819
232.286
20.974
187.675
947
8.938
1.335
16.394
SOCIETE GENERALE- A
7.257
306.391
SAP AG
5.000
311.550
WOLTERS KLUWER
INDITEX
718
14.895
1.753
210.009
6.057
110.843
13.449
31.511
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Allegato n. 1 al Prospetto dimostrativo degli investimenti derivanti dalla
gestione dei fondi pensione di cui alla classe D.II dello stato patrimoniale
Società Reale Mutua di Ass.ni
Esercizio 2013
Dettaglio delle azioni e quote
(valori in euro)
Rating
Codice
Codice
Denominazione
ISIN
(6)
(7)
Valore corrente
Valuta
Stato
(*)
(*)
(8)
(9)
Quantità
Importo
(1)
(2)
(3) (4) (5)
803
803
a
8
H7 BBB+
5 NL0006144495
REED ELSEVIER
18.005
277.277
803
803
a
3
E6
A2
4 FR0000045072
CREDIT AGRICOLE SA
10.624
98.856
803
803
a
8
E6
A3
4 FR0000124711
UNIBAIL
803
803
a
8
G4 Baa1
4 IT0003153415
SNAM RETE GAS SPA
803
803
a
8
D7
803
803
a
8
G4 BBB+
5 IT0001479374
803
803
a
8
F7
B2
4 GRS260333000
HELLENIC TELECOM SHS
803
803
a
8
E6
A3
4 FR0000120503
ES0167050915
522
97.223
10.507
42.721
ACS SHS
2.603
65.127
LUXOTTICA
2.493
97.102
716
6.924
BOUYGUES
1.881
51.577
2.917
34.581
803
803
a
8
E6 Baa1
4 FR0000124141
VEOLIA ENVIRONNEMENT
803
803
a
8
E6 Baa1
4 FR0000121261
MICHELIN
803
803
a
8
G4 Ba1
4 IT0003497168
TELECOM ITALIA SPA
803
803
a
8
G4 Baa1
4 IT0003242622
TERNA
8.396
30.494
803
803
a
8
C1
4 DE0006483001
LINDE AG
1.323
201.162
972
15.853
A3
906
69.989
62.028
44.722
803
803
a
8
G4 Baa1
4 IT0003506190
ATLANTIA SPA
803
803
a
3
D7 Ba3
4 ES0113790226
BANCO POPULAR ESPANOL
1.387
6.082
803
803
a
3
G4 Baa3
4 IT0003487029
UBI BANCA
3.333
16.452
803
803
a
8
G4
A-
2 LU0156801721
TENARIS
3.207
50.927
803
803
a
1
E6 AA
5 FR0000120222
CNP ASSURANCES
931
13.872
803
803
a
8
A5 Baa3
4 BE0003562700
GROUPE DELHAIZE
280
12.096
803
803
a
8
D7
ACCIONA SA ORD.
138
5.764
803
803
a
8
C1 Ba1
HEIDELBERGCEMENT
478
26.362
803
803
a
8
A5
BE0003739530
UCB
803
803
a
8
F9
IE00B1GKF381
RYANAIR HOLDINGS
803
803
a
8
C4 Ba1
4 DE0008232125
DEUTSCHE LUFTHANSA
2.071
31.935
803
803
a
8
E6 Baa2
4 FR0000130577
PUBLICIS GROUPE SA
2.811
186.960
803
803
a
8
H7
NL0000360618
SBM OFFSHORE
803
803
a
8
E3
FI0009013403
KONE SHS B
803
803
a
8
B7
DE0005773303
803
803
a
8
D7 BBB
5 ES0173093115
803
803
a
8
A1 A3
803
803
a
3
803
803
a
8
803
803
a
8
B7
803
803
a
8
C2 Ba1
4 DE000KSAG888
K+S
803
803
a
8
C4 Baa1
4 DE0007297004
SUEDZUCKER AG
803
803
a
1
C4 AA-
5 DE0008402215
803
803
a
8
C2
803
803
a
8
D7
803
803
a
8
E6
803
803
a
8
H7
803
803
a
8
F9 Baa2
4 IE0004906560
KERRY GROUP PLC
803
803
a
8
E6 BBB+
5 FR0000131708
TECHNIP
803
803
a
8
D7 BBB
5 ES0118900010
FERROVIAL
803
803
a
8
C4
A3
4 DE0006599905
803
803
a
8
B7
A3
4 DE0007664039
803
803
a
8
G4
IT0004623051
PIRELLI & C. ORD.
803
803
a
8
H7
NL0009432491
KONINKLIJKE VOPAK
ES0125220311
4 DE0006047004
222
12.019
14.389
90.147
606
8.969
2.692
88.298
FRAPORT
320
17.405
RED ELECTRICA ESP
872
42.292
4 AT0000743059
OMV AG
452
15.725
L3 Ba3
4 PTBES0AM0007
BCO ESPIRITO SANTO
5.182
5.384
D7 Baa3
4 ES0130960018
ENAGAS
524
9.953
PORSCHE AUTOMOBIL HOLDING
537
40.629
1.033
23.113
663
13.008
HANNOVER RUECKVERSICHERU-REG
854
53.273
CELESIO
555
12.765
ZARDOYA OTIS SA
380
4.997
FR0000120966
BIC
211
18.792
NL0000379121
RANDSTAD HOLDING NV
312
14.711
1.315
66.408
DE000PAH0038
DE000CLS1001
A2
4 ES0184933812
401
28.014
1.493
20.999
MERCK KGAA
637
82.969
VOLKSWAGEN
57
11.637
665
8.366
3.188
135.554
10.648
803
803
a
8
H7 Baa2
4 NL0009739424
TNT EXPRESS NV
1.578
803
803
a
8
H7 Baa3
4 NL0009739416
POSTNL NV
1.760
7.304
803
803
a
8
D7
DIA
3.501
22.757
ES0126775032
> 219
Civilistico 2013.indd 219
16/04/14 12:28
Allegato n. 1 al Prospetto dimostrativo degli investimenti derivanti dalla
gestione dei fondi pensione di cui alla classe D.II dello stato patrimoniale
Società Reale Mutua di Ass.ni
Esercizio 2013
Dettaglio delle azioni e quote
(valori in euro)
Rating
Codice
Codice
Denominazione
ISIN
(6)
(7)
Valore corrente
Valuta
Stato
(*)
(*)
(8)
(9)
Quantità
Importo
(1)
(2)
(3) (4) (5)
803
803
a
3
G4 Baa2
4 IT0004781412
UNICREDIT post raggr
65.744
803
803
a
3
B7 Baa1
4 DE000CBK1001
COMMERZBANK AG
936
10.961
803
803
a
2
D7 Baa2
4 ES0109067019
AMADEUS IT HOLDING SA
1.639
50.981
803
803
a
8
C4 Ba1
4 DE0005785604
FRESENIUS SE & Co
728
81.245
803
803
a
3
F7 Caa1
4 GRS003003019
NATL BANK OF GREECE
131
504
803
803
a
8
G4
803
803
a
8
F7 BBB+
IT0004923022
5 CH0198251305
PRELIOS SPA
COCA COLA HBC AG CDI
353.703
66
38
1.576
33.096
Totale TESEO BILANCIATA
11.572.172
Totale FONDO TESEO BILANCIATA
11.572.172
804
804
a
8
B7
A2
4 DE0006048408
HENKEL
1.526
115.427
804
804
a
8
C1 Ba1
4 DE0005785802
FRESENIUS MEDICAL C
3.389
175.313
804
804
a
8
G4
804
804
a
1
G4 Baa1
804
804
a
8
E6
804
804
a
1
B7 Aa3
804
804
a
3
E6
804
804
a
3
G4 Baa2
804
804
a
8
G4
A3
4 IT0003132476
ENI SPA ORD.
804
804
a
8
G4
804
804
a
1
E6
A2
4 FR0000120628
IT0001063210
A3
A2
4 IT0000062072
MEDIASET ORD.
GENERALI ASSICURAZIONI SPA
4 FR0000120644
GROUPE DANONE S.A.
4 DE0008404005
ALLIANZ AG.
4 FR0000131104
BNP PARIBAS
4 IT0000072618
INTESA SANPAOLO
IT0000068525
SAIPEM SPA ORD.
5.473
18.860
13.365
228.542
8.766
458.637
10.159
1.324.226
26.012
1.473.580
307.125
550.982
60.879
1.064.774
5.295
82.390
AXA-UAP
52.113
1.053.204
804
804
a
3
E6
A2
4 FR0000120685
NATIXIS
8.455
36.137
804
804
a
8
E6
A+
5 FR0000120073
AIR LIQUIDE
6.084
625.435
804
804
a
8
B7
A3
4 DE0007664005
VOLKSWAGEN AG
1.647
324.294
804
804
a
8
E6 Baa2
4 FR0000125007
COMPAGNIE DE SAINT-GOBAIN
6.359
254.201
804
804
a
8
E6
4 FR0000121972
SCHNEIDER SA
10.742
681.043
804
804
a
8
B7 Baa3
4 DE0007257503
METRO AG
804
804
a
8
B7
804
804
a
8
E6 Baa1
4 FR0000125486
VINCI
9.339
445.657
804
804
a
8
B7
4 DE0005190003
BMW BAYERISCHE MOTOREN WERKE AG
6.725
573.105
804
804
a
1
C1 Aa3
4 DE0008430026
MUENCHENER RUECKVER AG
4.077
652.932
804
804
a
8
E6 Baa2
4 FR0000120172
CARREFOUR
12.037
346.786
804
804
a
8
E6 Baa3
4 FR0000130338
VALEO
804
804
a
8
H7 A1
4 NL0000009355
UNILEVER NV-CVA
804
804
a
8
H7 Baa2
4 NL0010273215
ASM LITOGRAPHY HOLDING NV
804
804
a
8
H7 Baa3
4 NL0006033250
KONINKLIJKE AHOLD NV
804
804
a
8
H7 A3
4 NL0000009538
ROYAL PHILIPS
18.233
485.818
804
804
a
3
D7 Baa2
4 ES0113900J37
BANCO SANTANDER CENTRAL HISP
169.203
1.100.835
804
804
a
8
B7 Baa1
4 DE0005557508
DEUTSCHE TELEKOM
61.040
758.727
804
804
a
2
H7 A3
4 NL0000303600
ING GROEP
68.050
687.305
804
804
a
8
G4 Baa3
4 NL0000226223
804
804
a
8
E6
804
804
a
3
D7 Baa3
4 ES0113211835
BANCO BILBAO VA
804
804
a
8
E6 Ba1
4 FR0000120537
LAFARGE SA
804
804
a
8
E6 Aa1
4 FR0000120271
TOTAL FINA ELF
804
804
a
8
E6
4 FR0000121501
PEUGEOT
2.373
22.396
804
804
a
8
E3 Ba1
4 FI0009005987
UPM-KYMMENE OYJ
6.092
74.810
804
804
a
3
E6
4 FR0000130809
804
804
a
8
C1
A3
DE000A1EWWW0 ADIDAS-SALOMON AG
A2
FR0000120321
B1
A2
DE0007164600
1.761
61.987
3.961
366.947
1.399
112.522
36.270
1.061.804
6.260
425.930
10.658
139.087
STMICROELECTRONICS
6.935
40.050
L'OREAL
6.983
891.729
SOCIETE GENERALE- A
SAP AG
64.986
581.495
3.446
187.704
10.313
459.238
15.502
654.494
6.700
417.477
804
804
a
8
E6 BBB
5 FR0000125338
CAP GEMINI
1.962
96.393
804
804
a
8
D7 Baa3
4 ES0173516115
REPSOL YPF
16.668
305.358
> 220
Civilistico 2013.indd 220
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Allegato n. 1 al Prospetto dimostrativo degli investimenti derivanti dalla
gestione dei fondi pensione di cui alla classe D.II dello stato patrimoniale
Società Reale Mutua di Ass.ni
Esercizio 2013
Dettaglio delle azioni e quote
(valori in euro)
Rating
Codice
Codice
Denominazione
ISIN
(6)
(7)
Valore corrente
Valuta
Stato
(*)
(*)
(8)
(9)
Quantità
Importo
(1)
(2)
(3) (4) (5)
804
804
a
8
B7 Baa1
4 DE0005552004
DEUTSCHE POST
8.289
219.659
804
804
a
3
G4 BBB
5 IT0000062957
MEDIOBANCA
19.196
122.087
804
804
a
8
C1 Baa3
4 DE0005439004
CONTINENTAL
941
149.995
804
804
a
8
E6
3.064
236.786
804
804
a
8
G4
672
887
804
804
a
8
E6 Ba1
4 FR0000131906
RENAULT
4.527
264.603
804
804
a
8
A5 Baa1
4 BE0003470755
SOLVAY
1.785
205.275
804
804
a
8
H7 Baa1
4 NL0000395903
WOLTERS KLUWER
3.810
79.038
804
804
a
8
D7
INDITEX
6.071
727.306
804
804
a
8
F9 Baa2
4 IE0001827041
CRH PLC
9.068
165.944
804
804
a
8
H7 Baa2
4 NL0000009082
KONINKLIJKE KPN NV
34.180
80.084
804
804
a
8
H7 BBB+
5 NL0006144495
REED ELSEVIER
34.772
535.489
804
804
a
3
E6
A2
4 FR0000045072
CREDIT AGRICOLE SA
6.509
60.566
804
804
a
8
E6
A3
4 FR0000124711
UNIBAIL
1.866
347.543
804
804
a
8
G4 Baa1
804
804
a
8
D7
804
804
a
8
G4 BBB+
804
804
a
8
F7
B2
804
804
a
8
E6
A3
FR0000121667
ESSILOR INTL
IT0004931496
RCS MEDIAGROUP
ES0148396015
4 IT0003153415
27.967
113.714
ACS SHS
6.581
164.657
5 IT0001479374
LUXOTTICA
5.088
198.178
4 GRS260333000
HELLENIC TELECOM SHS
2.689
26.003
4 FR0000120503
BOUYGUES
6.592
180.753
ES0167050915
SNAM RETE GAS SPA
804
804
a
8
E6 Baa1
4 FR0000124141
VEOLIA ENVIRONNEMENT
6.871
81.456
804
804
a
8
E6 Baa1
4 FR0000121261
MICHELIN
2.521
194.747
804
804
a
8
G4 Ba1
4 IT0003497168
TELECOM ITALIA SPA
290.894
209.735
804
804
a
8
G4 Baa1
4 IT0003242622
TERNA
804
804
a
8
C1
4 DE0006483001
LINDE AG
A3
32.518
118.105
3.328
506.022
804
804
a
8
G4 Baa1
4 IT0003506190
ATLANTIA SPA
3.972
64.783
804
804
a
3
D7 Ba3
4 ES0113790226
BANCO POPULAR ESPANOL
2.927
12.835
804
804
a
3
G4 Baa3
4 IT0003487029
UBI BANCA
17.593
86.839
804
804
a
8
G4
2 LU0156801721
TENARIS
10.158
161.309
71.699
A-
804
804
a
1
E6 AA
5 FR0000120222
CNP ASSURANCES
4.812
804
804
a
8
A5 Baa3
4 BE0003562700
GROUPE DELHAIZE
1.358
58.666
804
804
a
8
D7
396
16.539
ES0125220311
4 DE0006047004
ACCIONA SA ORD.
804
804
a
8
C1 Ba1
804
804
a
8
A5
HEIDELBERGCEMENT
1.281
70.647
BE0003739530
UCB
1.902
102.974
804
804
a
8
F9
804
804
a
8
C4 Ba1
4 DE0008232125
IE00B1GKF381
RYANAIR HOLDINGS
DEUTSCHE LUFTHANSA
21.507
6.248
134.741
96.344
804
804
a
8
E6 Baa2
4 FR0000130577
PUBLICIS GROUPE SA
6.051
402.452
804
804
a
8
H7
NL0000360618
SBM OFFSHORE
1.413
20.912
804
804
a
8
E3
FI0009013403
KONE SHS B
5.384
176.595
804
804
a
8
B7
DE0005773303
FRAPORT
804
804
a
8
D7 BBB
804
804
a
8
E6 Baa2
4 FR0000077919
JC DECAUX SA
804
804
a
8
A1 A3
4 AT0000743059
OMV AG
5 ES0173093115
RED ELECTRICA ESP
280
15.229
2.788
135.218
560
16.783
2.021
70.311
804
804
a
3
L3 Ba3
4 PTBES0AM0007
BCO ESPIRITO SANTO
14.093
14.643
804
804
a
8
D7 Baa3
4 ES0130960018
ENAGAS
1.258
23.896
804
804
a
8
B7
PORSCHE AUTOMOBIL HOLDING
1.748
132.254
804
804
a
8
C2 Ba1
4 DE000KSAG888
K+S
3.363
75.247
804
804
a
8
C4 Baa1
4 DE0007297004
SUEDZUCKER AG
804
804
a
1
C4 AA-
5 DE0008402215
804
804
a
8
D7
804
804
a
8
E6 Baa2
DE000PAH0038
A2
479
9.398
HANNOVER RUECKVERSICHERU-REG
1.710
106.670
4 ES0184933812
ZARDOYA OTIS SA
1.182
15.543
4 FR0000120859
IMERYS SA
265
16.751
> 221
Civilistico 2013.indd 221
16/04/14 12:28
Allegato n. 1 al Prospetto dimostrativo degli investimenti derivanti dalla
gestione dei fondi pensione di cui alla classe D.II dello stato patrimoniale
Società Reale Mutua di Ass.ni
Esercizio 2013
Dettaglio delle azioni e quote
(valori in euro)
Rating
Codice
Codice
Denominazione
ISIN
(1)
(2)
(3) (4) (5)
(6)
(7)
FR0000120966
Valore corrente
Valuta
Stato
(*)
(*)
(8)
(9)
Quantità
804
804
a
8
E6
228
20.306
804
804
a
8
E6 BBB+
5 FR0000131708
TECHNIP
1.467
102.485
804
804
a
8
D7 BBB
5 ES0118900010
FERROVIAL
3.516
49.453
804
804
a
8
C4
A3
4 DE0006599905
MERCK KGAA
2.302
299.836
804
804
a
8
B7
A3
4 DE0007664039
804
804
a
8
H7
804
804
a
8
H7 Baa2
4 NL0009739424
TNT EXPRESS NV
4.850
32.728
804
804
a
8
H7 Baa3
4 NL0009739416
POSTNL NV
5.411
22.456
804
804
a
8
D7
804
804
a
3
G4 Baa2
4 IT0004781412
UNICREDIT post raggr
804
804
a
3
B7 Baa1
4 DE000CBK1001
COMMERZBANK AG
2.168
25.387
804
804
a
2
D7 Baa2
4 ES0109067019
AMADEUS IT HOLDING SA
5.232
162.741
804
804
a
8
C4 Ba1
4 DE0005785604
FRESENIUS SE & Co
2.616
291.946
804
804
a
3
F7 Caa1
4 GRS003003019
NATL BANK OF GREECE
804
804
a
8
F7 BBB+
5 CH0198251305
COCA COLA HBC AG CDI
NL0009432491
ES0126775032
BIC
Importo
VOLKSWAGEN
KONINKLIJKE VOPAK
DIA
149
30.418
8.372
355.977
8.717
56.661
116.653
627.593
324
1.247
2.888
60.648
Totale TESEO SVILUPPO
28.655.423
Totale FONDO TESEO SVILUPPO
28.655.423
Totale generale
40.227.595
(1) N.ordine del fondo
(5) Mercato di quotazione: sulla base della codifica
dei mercati regolamentati di cui alle specifiche
(2) Linea di investimento: indicare il numero d'ordine attribuito
tecniche per la trasmissione informatica dei dati
ad ogni linea di investimento nell'ambito di ciascun
fondo (da mantenere nelle successive comunicazioni)
(3) Tipologia
(6) Indicare il rating del titolo o, in mancanza, quello dell'emitte
(7) Indicare l'agenzia di rating
a = Azioni quotate di società non facenti parte del medesimo gruppo di appartenenza
1 = Duff & Phelps Credit Rating Co.
a.1= Azioni quotate di società facenti parte del medesimo gruppo di appartenenza
2 = Fitch Ibca
b = Azioni non quotate di società non facenti parte del medesimo gruppo di appartenenza
3 = Italrating
b.1= Azioni non quotate di società facenti parte del medesimo gruppo di appartenenza
4 = Moody's Investors Service
c = Quote
5 = Standard & Poor's
6 = Thomson BankWatch, Inc.
(4) Attività svolta
7 = Altre
1 = Compagnia di assicurazione
2 = Società finanziaria
(8) Codice dello Stato dell'emittente (fonte U.I.C.)
3 = Istituto di credito
4 = Società immobiliare
(9) Codice della valuta (fonte U.I.C.)
8 = Impresa industriale
9 = Altra società o ente
(*) Le colonne "Codice Stato" e "Valuta" possono non essere
compilate nel caso in cui sia stato indicato il codice ISIN del titolo
> 222
Civilistico 2013.indd 222
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Allegato n. 2 al Prospetto dimostrativo degli investimenti derivanti dalla
gestione dei fondi pensione di cui alla classe D.II dello stato patrimoniale
Società Reale Mutua di Ass.ni
Esercizio 2013
Dettaglio delle obbligazioni
(valori in euro)
Rating
Descrizione del titolo
Codice
Denominazione
ISIN
Valore corrente
Codice
Valuta
(*)
(*)
Stato
(*)
(6)
Scadenza
(7)
(8)
(9)
Valore nominale
complessivo
Unitario
Complessivo
(1)
(2)
(3) (4) (5)
801
801
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004019581
BTP 3.75% 2006 - 1.8.16
(10)
2.650.000
105
2.788.595
801
801
2
Q
G8 Baa2
4 IT0003493258
BTP-FB 01 03/19 4,25
1.500.000
107
1.605.750
801
801
2
Q
G8 Baa2
4 IT0003719918
BTP 4,25% FB 04/15
2.900.000
104
3.001.645
801
801
2
Q
G8 Baa2
4 IT0003844534
BTP 3,75% AG 05/15
2.000.000
104
2.077.220
801
801
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004164775
BTP 2006 - 01/02/17 TF 4%
2.300.000
106
2.440.530
801
801
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004361041
BTP 05/08-01/08/18 TF 4,5%
2.100.000
108
2.276.190
801
801
2
Q
C2 Baa3
4 ES00000121H0
SPAGNA 10/08-31/01/14 TF 4,25%
650.000
100
651.599
801
801
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004505076
BTP 3,5% 06/09-01/06/14
1.660.000
101
1.678.260
801
801
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004615917
BTP 06/10-15/06/15 TF 3%
1.400.000
103
1.436.400
801
801
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004620305
CCTeu 07/10-15/12/15 TV
1.650.000
100
1.648.185
801
801
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004656275
BTP 11/10-01/11/15 TF 3%
1.300.000
103
1.340.846
801
801
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004707995
BTP 04/11-01/04/14 TF 3%
1.200.000
101
1.206.744
801
801
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004712748
BTP 04/11-15/04/16 TF 3,75%
1.700.000
105
1.785.000
801
801
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004793045
CTZ 01/12-31/01/14 ZC
1.700.000
100
1.698.895
801
801
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004867070
BTP 11/12-01/11/17 TF 3,50%
1.250.000
104
1.305.125
801
801
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004853807
CTZ 09/12-30/09/14 ZC
2.000.000
99
1.987.600
801
801
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004898034
BTP 03/13-01/05/23 TF 4,5%
500.000
105
Totale TESEO GARANTITA
523.150
29.451.734
Totale FONDO TESEO GARANTITA
29.451.734
802
802
2
Q
B1 Aa1
4 FR0010192997
FRANCIA 3,75 % FTB - 2005 25/04/21
500.000
113
802
802
2
Q
C2 Aa1
4 FR0010288357
FRANCIA 3 1/4 % 2006 - 25/04/16
870.000
107
563.900
927.116
802
802
2
Q
B7 Aaa
4 DE0001135291
GERMANIA 3 1/2% 04/01/16
1.240.000
107
1.321.468
802
802
2
Q
H7 Aaa
4 NL0000102317
OLANDA 01/98-15/01/28 5,5%
600.000
133
800.940
802
802
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004019581
BTP 3.75% 2006 - 1.8.16
450.000
105
473.535
802
802
2
Q
C2 Aa1
4 FR0000571218
FRANCIA 03/98-25/04/29 TF 5,5%
760.000
130
991.040
802
802
2
Q
C2 Aa1
4 FR0010070060
FRANCIA 04/04-25/04/35 4,75%
290.000
123
355.975
802
802
2
Q
G8 Baa2
4 IT0001444378
BTP-MG 01 99/31 6%
690.000
116
802.332
802
802
2
Q
B7 Aaa
4 FI0001006066
FINLANDIA 3,875 % - 15/09/17
180.000
111
200.349
802
802
2
Q
C2 Aaa
4 AT0000A001X2
REPUBLIC OF AUSTRIA 3,5% 06-09/2021
345.000
111
384.261
802
802
2
Q
C2 Aa1
4 FR0010371401
FRANCIA 09/06-25/10/38 TF 4%
50.000
111
55.445
802
802
2
Q
C2 Aaa
4 DE0001135226
GERMANIA 01/03-04/07/34 TF 4,75%
300.000
132
394.620
802
802
2
Q
G8 Baa2
4 IT0003618383
BTP AG 04/14 4,25%
430.000
102
438.467
802
802
2
Q
C2 Baa3
4 ES0000012916
SPAGNA 4,4% 2004 - 31/01/15
80.000
103
82.792
802
802
2
Q
G8 Baa2
4 IT0003719918
BTP 4,25% FB 04/15
275.000
104
284.639
802
802
2
Q
H7 Aaa
4 NL0000102242
NETHERLANDS - 3,25% - 15/07/15
520.000
105
543.816
802
802
2
Q
G8 Baa2
4 IT0003934657
BTP 4% 05 01.02.37
285.000
92
262.200
802
802
2
Q
B1 Aa3
4 BE0000309188
BELGIO 2007 - 28/03/17 TF 4%
350.000
110
386.418
802
802
2
Q
B7 Aaa
4 DE0001135325
GERMANIA 01/07-04/07/39 TF 4.25%
330.000
127
418.836
802
802
2
Q
H7 Aaa
4 NL0006007239
NETHERLANDS GOVT 2007 - 15/07/17 TF 4,5%
120.000
113
135.696
802
802
2
Q
C2 Baa3
4 ES00000121A5
SPAGNA 02/08-30/07/18 4,1%
1.230.000
106
1.307.121
802
802
2
Q
C2 Aa1
4 FR0010604983
FRANCIA 04/08-25/04/18 4%
1.150.000
112
1.293.578
802
802
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004361041
BTP 05/08-01/08/18 TF 4,5%
750.000
108
812.925
802
802
2
Q
B7 Baa3
4 ES00000121G2
SPAGNA 09/08-31/01/24 TF 4,8%
550.000
105
575.245
802
802
2
Q
B7 Baa3
4 ES00000120G4
SPAGNA 09/05-31/01/16 TF 3,15%
350.000
103
360.693
802
802
2
Q
B1 Aa3
4 BE0000315243
BELGIO 01/09 28/03/2019 4%
710.000
113
801.519
802
802
2
Q
C2 Aa1
4 FR0116114978
FRANCIA 01/09-12/01/14 TF 2,5%
790.000
100
790.340
802
802
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004513641
BTP 07/09-01/03/25 TF 5%
900.000
107
966.240
802
802
2
Q
C2 Aa1
4 FR0116843535
FRANCIA 06/09-12/07/14 TF 3%
650.000
101
659.438
802
802
2
Q
C2 Aaa
4 DE0001141554
GERMANIA 2009 - 10/10/14 TF 2,5%
860.000
102
875.609
802
802
2
Q
C2 Aaa
4 AT0000A0GLY4
AUSTRIA 01/10 - 20/02/17 TF 3,2%
500.000
108
540.625
802
802
2
Q
C2 Aa1
4 FR0010916924
FRANCIA 07/10-25/04/26 TF 3,5%
802
802
2
Q
B7 Aaa
4 DE0001030526
GERMANIA 12/09-15/04/20 LKD €i
802
802
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004604671
802
802
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004793474
802
802
2
Q
C2 Aaa
802
802
2
Q
802
802
2
Q
802
802
2
802
802
2
802
802
802
802
400.000
107
428.440
1.350.000
121
1.629.625
BTP 04/10-15/09/21 2,1% LKD €i
400.000
105
421.076
BTP 02/12-01/05/17 TF 4,75%
900.000
108
974.790
4 DE0001141620
GERMANIA 01/12-24/02/17 TF 0,75%
600.000
101
605.700
G8 Baa2
4 IT0004801541
BTP 03/12-01/09/22 TF 5,5%
500.000
112
562.150
C1 Aaa
4 DE0001135473
GERMANIA 04/12-04/07/22 TF 1,75%
300.000
100
300.471
Q
B3 Baa3
4 ES00000123K0
SPAGNA 11/11-31/01/22 TF 5,85%
500.000
113
566.400
Q
G8 Baa2
4 IT0004532559
BTPS 09/2009 09/01/40 FIX 5%
350.000
103
360.255
2
Q
B1 AA
2 BE0000328378
BELGIUM KINGDOM 2,25% 06/22/23 FIX
200.000
97
194.400
2
Q
F9 Baa3
4 IE00B8DLLB38
IRLANDA 08/12-18/10/17 TF 5,5%
450.000
114
511.785
> 223
Civilistico 2013.indd 223
16/04/14 12:28
Allegato n. 2 al Prospetto dimostrativo degli investimenti derivanti dalla
gestione dei fondi pensione di cui alla classe D.II dello stato patrimoniale
Società Reale Mutua di Ass.ni
Esercizio 2013
Dettaglio delle obbligazioni
(valori in euro)
Rating
Descrizione del titolo
Codice
Denominazione
ISIN
Valore corrente
Codice
Valuta
(*)
(*)
Stato
(*)
(6)
Scadenza
(7)
(8)
(9)
Valore nominale
complessivo
Unitario
Complessivo
(1)
(2)
(3) (4) (5)
802
802
2
Q
B3 Aaa
4 FI4000062625
FINLANDIA 04/13-15/04/23 TF 1,5%
(10)
150.000
95
802
802
2
Q
B7 Aaa
4 AT0000A10683
AUSTRIA 2,4% 04/13 23/5/34 FIX
100.000
92
92.120
802
802
2
Q
B1 Aaa
4 NL0009712470
NETHERLANDS 3,25% 3/11 15/07/21 FIX
200.000
110
219.980
802
802
2
Q
B3 AA
2 BE0000326356
BELGIO 03/12-28/03/32 TF 4%
200.000
110
Totale TESEO PRUDENZIALE
141.915
219.080
26.035.365
Totale FONDO TESEO PRUDENZIALE
26.035.365
803
803
2
Q
C2 Aa1
4 FR0010288357
FRANCIA 3 1/4 % 2006 - 25/04/16
670.000
107
803
803
2
Q
B7 Aaa
4 DE0001135291
GERMANIA 3 1/2% 04/01/16
120.000
107
713.986
127.884
803
803
2
Q
H7 Aaa
4 NL0000102317
OLANDA 01/98-15/01/28 5,5%
185.000
133
246.957
803
803
2
Q
G8 Baa2
4 IT0001278511
BTP-NV 01 98/29 5.25
180.000
108
194.508
803
803
2
Q
C2 Aa1
4 FR0000571218
FRANCIA 03/98-25/04/29 TF 5,5%
380.000
130
495.520
803
803
2
Q
C2 Aa1
4 FR0010070060
FRANCIA 04/04-25/04/35 4,75%
260.000
123
319.150
803
803
2
Q
C2 Baa3
4 ES0000011868
SPAGNA 01/98-31/01/29 TF 6%
370.000
114
423.095
803
803
2
Q
B3 Aaa
4 DE0001135309
GERMANIA 4% 06 07.04.16
175.000
109
191.126
803
803
2
Q
G8 Baa2
4 IT0003242747
BTP 5 1/4% 2002-1.8.17
1.240.000
110
1.368.836
803
803
2
Q
B7 Aaa
4 FI0001005704
FINLANDIA 05/04-04/07/15 TF 4,25%
200.000
106
212.138
803
803
2
Q
C2 Aa1
4 FR0010371401
FRANCIA 09/06-25/10/38 TF 4%
335.000
111
371.482
803
803
2
Q
G8 Baa2
4 IT0003618383
BTP AG 04/14 4,25%
542.000
102
552.672
803
803
2
Q
G8 Baa2
4 IT0003644769
BTP 4,5% FB 04/20
255.000
108
274.304
803
803
2
Q
G8 Baa2
4 IT0003719918
BTP 4,25% FB 04/15
963.000
104
996.753
803
803
2
Q
B7 Aaa
4 DE0001135283
GERMANIA 3,25% - 04/07/2015
1.600.000
105
1.673.360
803
803
2
Q
H7 Aaa
4 NL0000102242
NETHERLANDS - 3,25% - 15/07/15
350.000
105
366.030
803
803
2
Q
G8 Baa2
4 IT0003934657
BTP 4% 05 01.02.37
840.000
92
772.800
803
803
2
Q
B1 Aa3
4 BE0000309188
BELGIO 2007 - 28/03/17 TF 4%
90.000
110
99.365
803
803
2
Q
B7 Aaa
4 DE0001135325
GERMANIA 01/07-04/07/39 TF 4.25%
150.000
127
190.380
803
803
2
Q
C2 Baa3
4 ES00000120J8
SPAGNA 10/06-31/01/17 TF 3.80%
550.000
105
577.473
803
803
2
Q
C2 Aa1
4 FR0010466938
FRANCIA 5/07-25/10/2023 TF 4.25%
500.000
115
577.300
803
803
2
Q
C2 Aa1
4 FR0010604983
FRANCIA 04/08-25/04/18 4%
1.070.000
112
1.203.590
803
803
2
Q
B7 Aaa
4 DE0001135358
GERMANIA 05/08-04/07/18 TF 4,25%
500.000
115
575.775
803
803
2
Q
C2 Aaa
4 DE0001135374
GERMANIA 11/08-04/01/19 TF 3,75%
535.000
114
607.974
803
803
2
Q
B1 Aa3
4 BE0000315243
BELGIO 01/09 28/03/2019 4%
240.000
113
270.936
803
803
2
Q
H7 Aaa
4 NL0009086115
NETHERLANDS 02/09-15/07/19 TF 4%
300.000
114
342.930
803
803
2
Q
B7 Aaa
4 AT0000A08968
AUSTRIA 01/08-15/03/19 TF 4,35%
350.000
116
404.320
803
803
2
Q
C2 Aaa
4 DE0001135382
GERMANIA 05/09-04/07/19 3,5%
350.000
113
395.255
803
803
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004513641
BTP 07/09-01/03/25 TF 5%
1.000.000
107
1.073.600
803
803
2
Q
B7 Aaa
4 AT0000A0CL73
AUSTRIA 01/09-20/10/14 TF 3,4%
230.000
103
235.803
803
803
2
Q
C2 Aa1
4 FR0116843535
FRANCIA 06/09-12/07/14 TF 3%
1.650.000
101
1.673.958
803
803
2
Q
B1 Aa3
4 BE0000319286
BELGIO 03/10-28/03/16 TF 2,75%
300.000
105
315.525
803
803
2
Q
C2 Baa3
4 ES00000122F2
SPAGNA 03/10-30/04/15 TF 3%
300.000
102
306.882
803
803
2
Q
C2 Baa3
4 ES00000122D7
SPAGNA 01/10-30/04/20 TF 4%
1.000.000
104
1.035.950
803
803
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004695075
BTP 03/11-01/09/21 4,75% TF
850.000
108
920.635
803
803
2
Q
C1 Aaa
4 DE0001135473
GERMANIA 04/12-04/07/22 TF 1,75%
1.250.000
100
1.251.963
803
803
2
Q
B3 Baa3
4 ES00000123K0
SPAGNA 11/11-31/01/22 TF 5,85%
600.000
113
679.680
803
803
2
Q
B1 AA
2 BE0000328378
BELGIUM KINGDOM 2,25% 06/22/23 FIX
800.000
97
777.600
803
803
2
Q
F9 Baa3
4 IE00B8DLLB38
IRLANDA 08/12-18/10/17 TF 5,5%
400.000
114
454.920
803
803
2
Q
B3 Aaa
4 FI4000062625
FINLANDIA 04/13-15/04/23 TF 1,5%
70.000
95
66.227
803
803
2
Q
B3 Aaa
4 AT0000A105W3
AUSTRIA 04/13-20/10/23 TF 1,75%
300.000
95
285.810
Totale TESEO BILANCIATA
23.624.452
Totale FONDO TESEO BILANCIATA
23.624.452
804
804
2
Q
G8 Baa2
4 IT0003719918
BTP 4,25% FB 04/15
2.810.000
104
2.908.491
804
804
2
Q
G8 Baa2
4 IT0004853807
CTZ 09/12-30/09/14 ZC
3.750.000
99
3.726.750
Totale TESEO SVILUPPO
6.635.241
Totale FONDO TESEO SVILUPPO
6.635.241
Totale generale
(1) N.ordine del fondo
(4) Indicare Q per i titoli negoziati in mercati
regolamentati e NQ per gli altri
85.746.792
(8) per le obbligazioni convertibili indicare
anche l'azione oggetto di conversione
(2) Linea di investimento: indicare il numero d'ordine
attribuito ad ogni linea di investimento nell'ambito
(5) Mercato di quotazione: sulla base della
di ciascun fondo (da mantenere nelle successive
codifica dei mercati regolamentati di cui alle specifiche
comunicazioni)
tecniche per la trasmissione informatica dei dati
(3) Categoria
(6) Indicare il rating del titolo o, in mancanza, quello dell'emittente
1 = Titoli emessi da società facenti parte del medesimo
gruppo di appartenenza
(9) Codice dello Stato dell'emittente (fonte U.I.C.)
(10) Codice della valuta (fonte U.I.C.)
(*) Le colonne "Codice Stato","Scadenza" e "Valuta" possono
compilate nel caso in cui sia stato indicato il codice ISIN de
(7) Indicare l'agenzia di rating
2 = Titoli di Stato quotati
1 = Duff & Phelps Credit Rating Co.
3 = Altri titoli quotati
2 = Fitch Ibca
4 =Titoli di Stato non quotati
3 = Italrating
5 = Altri titoli non quotati
4 = Moody's Investors Service
6 = Obbligazioni convertibili
5 = Standard & Poor's
7 = Altre
6 = Thomson BankWatch, Inc.
7 = Altre
> 224
Civilistico 2013.indd 224
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Allegato n. 3 al Prospetto dimostrativo degli investimenti derivanti dalla
gestione dei fondi pensione di cui alla classe D.II dello stato patrimoniale
Società Reale Mutua di Ass.ni
Esercizio 2013
Dettaglio delle quote di OICR
(valori in euro)
Tipo
Codice
Denominazione
ISIN
(1) (2) (3) (4) (5)
(1) N.ordine del fondo
Codice
Valore corrente
Valuta
Stato
Quantità
(*)
(*)
(6)
(7)
Valore
(5) A = prevalentemente investiti in titoli azionari o similari
O = prevalentemente investiti in titoli obbligazionari o similar
(2) Linea di investimento: indicare il numero d'ordine attribuito ad ogni linea di investimento
nell'ambito di ciascun fondo (da mantenere nelle successive comunicazioni)
(3) 1 = OICR aperti armonizzati
(6) Codice dello Stato dell'emittente (fonte U.I.C.)
(7) Codice della valuta (fonte U.I.C.)
2 = OICR aperti non armonizzati
3 = Fondi chiusi mobiliari
4 = Fondi chiusi immobiliari
(*) Le colonne "Codice Stato" e "Valuta" possono non essere co
nel caso in cui sia stato indicato il codice ISIN
5 = Fondi riservati ad investitori qualificati
6 = Altri fondi
(4) I = di diritto italiano
E = di diritto di uno Stato appartenente all'Unione Europea
T = di diritto di uno Stato terzo
> 225
Civilistico 2013.indd 225
16/04/14 12:28
Allegato n. 4 al Prospetto dimostrativo degli investimenti derivanti dalla
gestione dei fondi pensione di cui alla classe D.II dello stato patrimoniale
Società Reale Mutua di Ass.ni
Esercizio 2013
Dettaglio delle restanti attività e delle passività
(valori in euro)
Valore corrente
Tipologia/descrizione
controparte/emittente
Codice
Scadenza
Valuta
Stato
complessivo
(1)
(2)
(3) (4) (5)
(6)
801
801
NQ
801
801
Q
G8 10 BTP 3.75% 2006 - 1.8.16
801
801
NQ
12 Commissioni Gestore
801
801
NQ
801
801
Q
G8 10 BTP-FB 01 03/19 4,25
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/02/19
801
801
Q
G8 10 BTP 4,25% FB 04/15
REPUBBLICA ITALIANA
086
801
801
Q
G8 10 BTP 3,75% AG 05/15
REPUBBLICA ITALIANA
086
801
801
Q
G8 10 BTP 2006 - 01/02/17 TF 4%
REPUBBLICA ITALIANA
801
801
Q
G8 10 BTP 05/08-01/08/18 TF 4,5%
801
801
Q
801
801
Q
801
801
NQ
801
801
Q
G8 10 BTP 06/10-15/06/15 TF 3%
REPUBBLICA ITALIANA
086
801
801
Q
G8 10 CCTeu 07/10-15/12/15 TV
REPUBBLICA ITALIANA
086
801
801
Q
G8 10 BTP 11/10-01/11/15 TF 3%
REPUBBLICA ITALIANA
801
801
Q
G8 10 BTP 04/11-01/04/14 TF 3%
801
801
Q
G8 10 BTP 04/11-15/04/16 TF 3,75%
801
801
Q
G8 10 BTP 11/12-01/11/17 TF 3,50%
REPUBBLICA ITALIANA
086
801
801
Q
G8 10 BTP 03/13-01/05/23 TF 4,5%
REPUBBLICA ITALIANA
086
13 Imposta Sostitutiva EUR
REPUBBLICA ITALIANA
086
REPUBBLICA ITALIANA
086
Valore nominale
Unitario
Complessivo
(7)
242
-79.302
1
242
2.650.000
2
41.046
242
-49.202
1
-49.202
242
-611
1
-611
242
1.500.000
2
26.332
01/02/15
242
2.900.000
2
50.908
01/08/15
242
2.000.000
2
30.978
086
01/02/17
242
2.300.000
2
38.000
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/08/18
242
2.100.000
2
39.033
C2 10 SPAGNA 10/08-31/01/14 TF 4,25%
REGNO DI SPAGNA
067
31/01/14
242
650.000
4
25.279
G8 10 BTP 3,5% 06/09-01/06/14
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/06/14
242
1.660.000
0
4.788
242
1.686.476
1
1.686.476
15/06/15
242
1.400.000
0
1.846
15/12/15
242
1.650.000
0
861
086
01/11/15
242
1.300.000
0
6.464
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/04/14
242
1.200.000
1
9.000
REPUBBLICA ITALIANA
086
15/04/16
242
1.700.000
1
13.486
01/11/17
242
1.250.000
1
7.251
01/05/23
242
500.000
1
3.729
01/08/16
11 LIQUIDITA' A TERMINE PASSIVA
3A INTESA C/C TESEO LINEA GARANTITA EUR 1000 STATE STREET
086
Totale TESEO GARANTITA
1.856.362
Totale FONDO TESEO GARANTITA
802
802
NQ
802
802
Q
802
802
802
1.856.362
REPUBBLICA ITALIANA
086
242
-31.774
1
B1 10 FRANCIA 3,75 % FTB - 2005 25/04/21
REPUBLIC OF FRANCE
029
-31.774
25/04/21
242
500.000
3
Q
C2 10 FRANCIA 3 1/4 % 2006 - 25/04/16
REPUBLIC OF FRANCE
12.842
029
25/04/16
242
870.000
2
802
Q
B7 10 GERMANIA 3 1/2% 04/01/16
19.366
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
094
04/01/16
242
1.240.000
3
802
802
Q
42.924
H7 10 OLANDA 01/98-15/01/28 5,5%
REGNO DEI PAESI BASSI
050
15/01/28
242
600.000
5
802
802
31.644
Q
G8 10 BTP 3.75% 2006 - 1.8.16
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/08/16
242
450.000
2
802
802
6.970
Q
C2 10 FRANCIA 03/98-25/04/29 TF 5,5%
REPUBLIC OF FRANCE
029
25/04/29
242
760.000
4
28.630
802
802
802
Q
C2 10 FRANCIA 04/04-25/04/35 4,75%
REPUBLIC OF FRANCE
029
25/04/35
242
290.000
3
9.435
802
NQ
242
-44.038
1
-44.038
802
802
Q
G8 10 BTP-MG 01 99/31 6%
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/05/31
242
690.000
1
6.862
802
802
Q
B7 10 FINLANDIA 3,875 % - 15/09/17
REPUBLIC OF FINLAND
028
15/09/17
242
180.000
1
2.045
802
802
NQ
242
0
0
-1
802
802
Q
C2 10 REPUBLIC OF AUSTRIA 3,5% 06-09/2021
REPUBLIC OF AUSTRIA
008
15/09/21
242
345.000
1
3.540
802
802
Q
C2 10 FRANCIA 09/06-25/10/38 TF 4%
REPUBLIC OF FRANCE
029
25/10/38
242
50.000
1
367
802
802
NQ
242
-1.887
1
-1.887
802
802
Q
C2 10 GERMANIA 01/03-04/07/34 TF 4,75%
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
094
04/07/34
242
300.000
2
7.027
802
802
Q
G8 10 BTP AG 04/14 4,25%
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/08/14
242
430.000
2
7.548
802
802
Q
C2 10 SPAGNA 4,4% 2004 - 31/01/15
REGNO DI SPAGNA
067
31/01/15
242
80.000
4
3.221
802
802
Q
G8 10 BTP 4,25% FB 04/15
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/02/15
242
275.000
2
4.827
802
802
Q
H7 10 NETHERLANDS - 3,25% - 15/07/15
REGNO DEI PAESI BASSI
050
15/07/15
242
520.000
2
7.825
802
802
Q
G8 10 BTP 4% 05 01.02.37
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/02/37
242
285.000
2
4.709
802
802
Q
B1 10 BELGIO 2007 - 28/03/17 TF 4%
REGNO DEL BELGIO
009
28/03/17
242
350.000
3
10.663
802
802
Q
B7 10 GERMANIA 01/07-04/07/39 TF 4.25%
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
094
04/07/39
242
330.000
2
6.916
802
802
Q
H7 10 NETHERLANDS GOVT 2007 - 15/07/17 TF 4,5%
REGNO DEI PAESI BASSI
050
15/07/17
242
120.000
2
2.500
802
802
Q
C2 10 SPAGNA 02/08-30/07/18 4,1%
REGNO DI SPAGNA
067
30/07/18
242
1.230.000
2
21.277
802
802
Q
C2 10 FRANCIA 04/08-25/04/18 4%
REPUBLIC OF FRANCE
029
25/04/18
242
1.150.000
3
31.507
802
802
Q
G8 10 BTP 05/08-01/08/18 TF 4,5%
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/08/18
242
750.000
2
13.940
802
802
Q
B7 10 SPAGNA 09/08-31/01/24 TF 4,8%
REGNO DI SPAGNA
067
31/01/24
242
550.000
4
24.158
802
802
Q
B7 10 SPAGNA 09/05-31/01/16 TF 3,15%
REGNO DI SPAGNA
067
31/01/16
242
350.000
3
10.089
802
802
Q
B1 10 BELGIO 01/09 28/03/2019 4%
REGNO DEL BELGIO
009
28/03/19
242
710.000
3
21.631
802
802
Q
C2 10 FRANCIA 01/09-12/01/14 TF 2,5%
REPUBLIC OF FRANCE
029
12/01/14
242
790.000
2
19.101
802
802
Q
G8 10 BTP 07/09-01/03/25 TF 5%
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/03/25
242
900.000
2
15.041
802
802
Q
C2 10 FRANCIA 06/09-12/07/14 TF 3%
REPUBLIC OF FRANCE
029
12/07/14
242
650.000
1
9.189
802
802
NQ
242
1.236.299
1
1.236.299
802
802
Q
C2 10 GERMANIA 2009 - 10/10/14 TF 2,5%
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
094
10/10/14
242
860.000
1
4.830
802
802
Q
C2 10 AUSTRIA 01/10 - 20/02/17 TF 3,2%
REPUBLIC OF AUSTRIA
008
20/02/17
242
500.000
3
13.764
802
802
Q
C2 10 FRANCIA 07/10-25/04/26 TF 3,5%
REPUBLIC OF FRANCE
029
25/04/26
242
400.000
2
9.589
802
802
Q
B7 10 GERMANIA 12/09-15/04/20 LKD €i
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
094
15/04/20
242
1.350.000
1
18.392
802
802
Q
G8 10 BTP 04/10-15/09/21 2,1% LKD €i
REPUBBLICA ITALIANA
086
15/09/21
242
400.000
1
2.683
802
802
Q
G8 10 BTP 02/12-01/05/17 TF 4,75%
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/05/17
242
900.000
1
7.086
802
802
Q
C2 10 GERMANIA 01/12-24/02/17 TF 0,75%
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
094
24/02/17
242
600.000
1
3.822
802
802
Q
G8 10 BTP 03/12-01/09/22 TF 5,5%
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/09/22
242
500.000
2
9.192
> 226
Civilistico 2013.indd 226
13 Imposta Sostitutiva EUR
-79.302
12 Commissioni Gestore
14 ALTRE ATTIVITA' TESEO PRUDENZIALE
11 LIQUIDITA' A TERMINE PASSIVA
3A INTESA C/C TESEO LINEA PRUDENZIALE EUR 10 STATE STREET
086
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Allegato n. 4 al Prospetto dimostrativo degli investimenti derivanti dalla
gestione dei fondi pensione di cui alla classe D.II dello stato patrimoniale
Società Reale Mutua di Ass.ni
Esercizio 2013
Dettaglio delle restanti attività e delle passività
(valori in euro)
Valore corrente
Tipologia/descrizione
controparte/emittente
Codice
Scadenza
Valuta
Stato
Valore nominale
complessivo
(6)
Unitario
Complessivo
(1)
(2)
(3) (4) (5)
(7)
802
802
Q
C1 10 GERMANIA 04/12-04/07/22 TF 1,75%
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
094
04/07/22
242
300.000
1
2.589
802
802
Q
B3 10 SPAGNA 11/11-31/01/22 TF 5,85%
REGNO DI SPAGNA
067
31/01/22
242
500.000
5
26.766
802
802
Q
G8 10 BTPS 09/2009 09/01/40 FIX 5%
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/09/40
242
350.000
2
5.849
802
802
Q
B1 10 BELGIUM KINGDOM 2,25% 06/22/23 FIX
KINGDOM OF BELGIUM
009
22/06/23
242
200.000
1
2.367
802
802
Q
F9 10 IRLANDA 08/12-18/10/17 TF 5,5%
REPUBLIC OF IRELAND
040
18/10/17
242
450.000
1
5.018
802
802
Q
B3 10 FINLANDIA 04/13-15/04/23 TF 1,5%
REPUBLIC OF FINLAND
028
15/04/23
242
150.000
1
1.597
802
802
Q
B7 10 AUSTRIA 2,4% 04/13 23/5/34 FIX
REPUBLIC OF AUSTRIA
008
23/05/34
242
100.000
2
1.696
802
802
Q
B1 10 NETHERLANDS 3,25% 3/11 15/07/21 FIX
REGNO DEI PAESI BASSI
050
15/07/21
242
200.000
2
3.010
802
802
Q
B3 10 BELGIO 03/12-28/03/32 TF 4%
REGNO DEL BELGIO
009
28/03/32
242
200.000
3
Totale TESEO PRUDENZIALE
Totale FONDO TESEO PRUDENZIALE
803
803
NQ
803
803
Q
803
803
803
13 Imposta Sostitutiva EUR
6.093
1.668.736
1.668.736
REPUBBLICA ITALIANA
086
242
-296.709
1
C2 10 FRANCIA 3 1/4 % 2006 - 25/04/16
REPUBLIC OF FRANCE
029
-296.709
25/04/16
242
670.000
2
Q
B7 10 GERMANIA 3 1/2% 04/01/16
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
14.914
094
04/01/16
242
120.000
3
803
Q
H7 10 OLANDA 01/98-15/01/28 5,5%
4.154
REGNO DEI PAESI BASSI
050
15/01/28
242
185.000
5
803
803
Q
9.757
G8 10 BTP-NV 01 98/29 5.25
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/11/29
242
180.000
1
803
803
1.566
Q
C2 10 FRANCIA 03/98-25/04/29 TF 5,5%
REPUBLIC OF FRANCE
029
25/04/29
242
380.000
4
14.315
803
803
803
Q
C2 10 FRANCIA 04/04-25/04/35 4,75%
REPUBLIC OF FRANCE
029
25/04/35
242
260.000
3
8.459
803
NQ
242
-59.214
1
-59.214
803
803
Q
803
803
NQ
14 REC TAX DVD GERMANIA
242
370.000
5
20.315
242
1.830
1
803
803
NQ
1.830
14 REC TAX DVD OLANDA
242
7.750
1
803
803
7.750
NQ
14 REC TAX DVD SPAGNA
242
3.830
1
3.830
803
803
803
NQ
14 REC TAX DVD FRANCIA
242
20.764
1
20.764
803
NQ
14 REC TAX DVD PORTOGALLO
242
1.360
1
1.360
803
803
Q
242
175.000
2
3.452
803
803
NQ
9 LIQUIDITA' A TERMINE EUR
242
345
1
345
803
803
NQ
14 ALTRE ATTIVITA' TESEO BILANCIATA
242
0
0
-9
803
803
Q
242
1.240.000
2
26.889
803
803
803
803
803
803
NQ
803
803
Q
803
803
803
12 Commissioni Gestore
C2 10 SPAGNA 01/98-31/01/29 TF 6%
B3 10 GERMANIA 4% 06 07.04.16
REGNO DI SPAGNA
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
067
094
086
31/01/29
04/07/16
G8 10 BTP 5 1/4% 2002-1.8.17
REPUBBLICA ITALIANA
01/08/17
Q
B7 10 FINLANDIA 05/04-04/07/15 TF 4,25%
REPUBLIC OF FINLAND
028
04/07/15
242
200.000
2
4.192
Q
C2 10 FRANCIA 09/06-25/10/38 TF 4%
REPUBLIC OF FRANCE
029
25/10/38
242
335.000
1
2.460
242
-4.306
1
-4.306
G8 10 BTP AG 04/14 4,25%
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/08/14
242
542.000
2
9.514
Q
G8 10 BTP 4,5% FB 04/20
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/02/20
242
255.000
2
4.740
803
Q
G8 10 BTP 4,25% FB 04/15
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/02/15
242
963.000
2
16.905
803
803
Q
B7 10 GERMANIA 3,25% - 04/07/2015
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
094
04/07/15
242
1.600.000
2
25.644
803
803
Q
H7 10 NETHERLANDS - 3,25% - 15/07/15
REGNO DEI PAESI BASSI
050
15/07/15
242
350.000
2
5.267
803
803
Q
G8 10 BTP 4% 05 01.02.37
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/02/37
242
840.000
2
13.878
803
803
Q
B1 10 BELGIO 2007 - 28/03/17 TF 4%
REGNO DEL BELGIO
009
28/03/17
242
90.000
3
2.742
803
803
Q
B7 10 GERMANIA 01/07-04/07/39 TF 4.25%
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
094
04/07/39
242
150.000
2
3.144
803
803
Q
C2 10 SPAGNA 10/06-31/01/17 TF 3.80%
REGNO DI SPAGNA
067
31/01/17
242
550.000
3
19.125
803
803
Q
C2 10 FRANCIA 5/07-25/10/2023 TF 4.25%
REPUBLIC OF FRANCE
029
25/10/23
242
500.000
1
3.901
803
803
Q
C2 10 FRANCIA 04/08-25/04/18 4%
REPUBLIC OF FRANCE
029
25/04/18
242
1.070.000
3
29.315
803
803
Q
B7 10 GERMANIA 05/08-04/07/18 TF 4,25%
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
094
04/07/18
242
500.000
2
10.479
803
803
Q
C2 10 GERMANIA 11/08-04/01/19 TF 3,75%
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
094
04/01/19
242
535.000
4
19.843
803
803
Q
B1 10 BELGIO 01/09 28/03/2019 4%
REGNO DEL BELGIO
009
28/03/19
242
240.000
3
7.312
803
803
Q
H7 10 NETHERLANDS 02/09-15/07/19 TF 4%
REGNO DEI PAESI BASSI
050
15/07/19
242
300.000
2
5.556
803
803
Q
B7 10 AUSTRIA 01/08-15/03/19 TF 4,35%
REPUBLIC OF AUSTRIA
008
15/03/19
242
350.000
3
12.138
803
803
Q
C2 10 GERMANIA 05/09-04/07/19 3,5%
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
094
04/07/19
242
350.000
2
6.041
803
803
Q
G8 10 BTP 07/09-01/03/25 TF 5%
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/03/25
242
1.000.000
2
16.713
803
803
Q
B7 10 AUSTRIA 01/09-20/10/14 TF 3,4%
REPUBLIC OF AUSTRIA
008
20/10/14
242
230.000
1
1.543
803
803
Q
C2 10 FRANCIA 06/09-12/07/14 TF 3%
REPUBLIC OF FRANCE
029
12/07/14
242
1.650.000
1
23.326
1.335.290
11 LIQUIDITA' A TERMINE PASSIVA
803
803
NQ
242
1.335.290
1
803
803
Q
B1 10 BELGIO 03/10-28/03/16 TF 2,75%
3A INTESA C/C TESEO LINEA BILANCIATA EUR 1000STATE STREET
REGNO DEL BELGIO
009
28/03/16
242
300.000
2
6.284
803
803
Q
C2 10 SPAGNA 03/10-30/04/15 TF 3%
REGNO DI SPAGNA
067
30/04/15
242
300.000
2
6.041
086
803
803
Q
C2 10 SPAGNA 01/10-30/04/20 TF 4%
REGNO DI SPAGNA
067
30/04/20
242
1.000.000
3
26.849
803
803
Q
G8 10 BTP 03/11-01/09/21 4,75% TF
REPUBBLICA ITALIANA
086
01/09/21
242
850.000
2
13.496
803
803
Q
C1 10 GERMANIA 04/12-04/07/22 TF 1,75%
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
094
04/07/22
242
1.250.000
1
10.788
803
803
Q
B3 10 SPAGNA 11/11-31/01/22 TF 5,85%
REGNO DI SPAGNA
067
31/01/22
242
600.000
5
32.119
803
803
Q
B1 10 BELGIUM KINGDOM 2,25% 06/22/23 FIX
KINGDOM OF BELGIUM
009
22/06/23
242
800.000
1
9.468
803
803
Q
F9 10 IRLANDA 08/12-18/10/17 TF 5,5%
REPUBLIC OF IRELAND
040
18/10/17
242
400.000
1
4.460
803
803
Q
B3 10 FINLANDIA 04/13-15/04/23 TF 1,5%
REPUBLIC OF FINLAND
028
15/04/23
242
70.000
1
745
803
803
Q
B3 10 AUSTRIA 04/13-20/10/23 TF 1,75%
REPUBLIC OF AUSTRIA
008
20/10/23
242
300.000
1
3.711
> 227
Civilistico 2013.indd 227
16/04/14 12:28
Allegato n. 4 al Prospetto dimostrativo degli investimenti derivanti dalla
gestione dei fondi pensione di cui alla classe D.II dello stato patrimoniale
Società Reale Mutua di Ass.ni
Esercizio 2013
Dettaglio delle restanti attività e delle passività
(valori in euro)
Valore corrente
Tipologia/descrizione
controparte/emittente
Codice
Scadenza
Valuta
Stato
(1)
(2)
(3) (4) (5)
803
803
Q
complessivo
(6)
D7 1D Drt 090114 REPSOL YPF PD
Valore nominale
Unitario
Complessivo
(7)
09/01/14
242
6.258
0
Totale TESEO BILANCIATA
Totale FONDO TESEO BILANCIATA
804
804
NQ
13 Imposta Sostitutiva EUR
804
804
NQ
804
804
804
3.104
1.475.595
1.475.595
242
-608.860
1
-608.860
12 Commissioni Gestore
242
-58.993
1
-58.993
NQ
14 REC TAX DVD SPAGNA
242
9.176
1
9.176
804
NQ
14 REC TAX DVD FRANCIA
242
50.940
1
50.940
804
804
NQ
14 REC TAX DVD OLANDA
242
21.533
1
21.533
804
804
NQ
14 REC TAX DVD PORTOGALLO
242
3.856
1
3.856
804
804
NQ
9 LIQUIDITA' A TERMINE EUR
242
1.410
1
1.410
804
804
NQ
14 ALTRE ATTIVITA' TESEO SVILUPPO
242
0
0
-6
804
804
NQ
11 LIQUIDITA' A TERMINE PASSIVA
242
-9.049
1
-9.049
804
804
Q
242
2.810.000
2
49.328
804
804
NQ
242
1.273.248
1
1.273.248
804
804
Q
242
16.668
0
G8 10 BTP 4,25% FB 04/15
REPUBBLICA ITALIANA
REPUBBLICA ITALIANA
3A INTESA C/C TESEO LINEA SVILUPPO EUR 100020 STATE STREET
D7 1D Drt 090114 REPSOL YPF PD
086
086
01/02/15
086
09/01/14
Totale TESEO SVILUPPO
Totale FONDO TESEO SVILUPPO
740.850
Totale generale
(1) N.ordine del fondo
8.267
740.850
5.741.543
(4) Mercato di quotazione: sulla base della codifica dei mercati regolamentati
di cui alle specifiche tecniche per la trasmissione informatica dei dati
(2) Linea di investimento: indicare il numero d'ordine attribuito ad ogni linea di investimento
nell'ambito di ciascun fondo (da mantenere nelle successive comunicazioni)
(5) riportare per le restanti attività e passività i codici di cui all'allegato 3 della
circ. 474 del 21 febbraio 2002
(3) Indicare Q per i titoli negoziati in mercati regolamentati e NQ per gli altri
(6) Codice dello Stato della controparte o dell'emittente (fonte U.I.C.)
(7) Codice della valuta (fonte U.I.C.)
> 228
Civilistico 2013.indd 228
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Allegato n. 5 al Prospetto dimostrativo degli investimenti derivanti dalla
gestione dei fondi pensione di cui alla classe D.II dello stato patrimoniale
Società Reale Mutua di Ass.ni
Esercizio 2013
Dettaglio delle quote per fondo pensione e linea di investimento
(valori in euro)
(1)
(2)
801
801 TESEO GARANTITA
Linea di
N° quote al
N° quote
N° quote
N° quote al
Valore unitario
Attivo netto
Riserva
investimento
1° gennaio
emesse
eliminate
31 dicembre
della quota al
destinato
addizionale
31 dicembre
alle prestazioni
(*)
(3)
Totale FONDO TESEO GARANTITA
802
802 TESEO PRUDENZIALE
Totale FONDO TESEO PRUDENZIALE
803
803 TESEO BILANCIATA
Totale FONDO TESEO BILANCIATA
804
804 TESEO SVILUPPO
Totale FONDO TESEO SVILUPPO
(4)
1.864.069
546.378
120.567
2.289.880
14
31.308.096
0
1.864.069
546.378
120.567
2.289.880
14
31.308.096
0
1.364.684
321.363
78.506
1.607.541
17
27.704.101
0
1.364.684
321.363
78.506
1.607.541
17
27.704.101
0
2.310.750
379.435
111.837
2.578.348
14
36.672.219
0
2.310.750
379.435
111.837
2.578.348
14
36.672.219
0
3.782.167
541.358
390.111
3.933.414
9
36.031.514
0
3.782.167
541.358
390.111
3.933.414
9
36.031.514
0
Totale generale
131.715.930
(1) N.ordine del fondo
(2) Linea di investimento: indicare il numero d'ordine attribuito ad ogni linea di investimento
nell'ambito di ciascun fondo (da mantenere nelle successive comunicazioni)
(3) Inserire la descrizione in chiaro della tipologia di linea di investimento (es. Azionaria, Bilanciata, Garantita ecc.)
(4) Il totale generale della colonna deve essere uguale alla voce 10 del Modello 3
(*) Indicare la riserva addizionale per le sole linee di investimento con garanzia per le quali la tecnica di gestione utilizzata ne prevede la costituzione
> 229
Civilistico 2013.indd 229
16/04/14 12:28
MODELLO 4
Società Reale Mutua di Ass.ni
PROSPETTO ANNUALE DELLE ATTIVITA' ASSEGNATE
ALLA COPERTURA DELLE RISERVE TECNICHE DI CUI ALL'ART. 37 DEL D. LGS. 209/05
Esercizio 2013
> 230
Civilistico 2013.indd 230
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
(valori in euro)
Alla chiusura
dell'esercizio 2013
RISERVE TECNICHE
Riserve tecniche da coprire
2.526.499.938
5
Valori
A
INVESTIMENTI
A.1
Titoli di debito e altri valori assimilabili
A.1.1a
Titoli emessi o garantiti da Stati membri dell'Unione
Europea o appartenenti all'OCSE, ovvero emessi da
enti locali o da enti pubblici di Stati membri o da
organizzazioni internazionali cui aderiscono uno o
più di detti Stati membri, negoziati in un mercato
regolamentato;
A.1.1b
Titoli emessi o garantiti da Stati membri dell'Unione
Europea o appartenenti all'OCSE, ovvero emessi da
enti locali o da enti pubblici di Stati membri o da
organizzazioni internazionali cui aderiscono uno o
più di detti Stati membri, non negoziati in un mercato
regolamentato;
A.1.2a
Obbligazioni od altri titoli assimilabili negoziati in un
mercato regolamentato;
Obbligazioni od altri titoli assimilabili non negoziati
in un mercato regolamentato, emessi da società o enti
creditizi aventi la sede legale in uno Stato membro
dell'Unione Europea o appartenenti all'OCSE, il cui
bilancio sia da almeno 3 anni certificato da parte di
una società di revisione debitamente autorizzata;
9
10
Obbligazioni ed altri titoli di debito emessi ai sensi
dell'articolo 157, comma 1, del d.lgs. 163/2006 da
società di progetto di cui all'articolo 156, da società
titolari di un contratto di partenariato pubblico
privato ai sensi dell'articolo 3, comma 15-ter, del
medesimo decreto, concessionarie di lavori pubblici
per la realizzazione e la gestione di infrastrutture
stradali,
ferroviarie,
portuali,
aeroportuali,
ospedaliere, delle telecomunicazioni e della
produzione e trasporto di energia e fonti energetiche,
nonché da società di cui all'articolo 157, comma 4,
del d.lgs. 163/2006, il cui bilancio sia sottoposto a
certificazione da parte di una società di revisione
debitamente autorizzata. La classe comprende le
obbligazioni e gli altri titoli di debito che siano
garantiti ai sensi dell'articolo 157, comma 3, del d.lgs
163/2006;
0
A.1.4
A.1.5
A.1.8
A.2
0
23
0,00
0,00
24
0
0,00
514
0
25
29
20%
26
134.715.551
30
0
33
5,33
31
0,00
5.809.385
122.636.283
0,00
8.392.302
55
4,71
36
51
51,14
32
0
0,23
54
0,00
28
35
50
1.291.942.731
516
0
27
34
49
53
515
0,00
0,32
52
1.211.011.881
56
46,47
di cui titoli strutturati (a)
501
140.779.628
502
5,57
503
82.297.431
504
3,16
505
0
506
0,00
507
1.897.766
508
0,07
Totale (a) + (b)
509
140.779.628
510
5,57
511
84.195.197
512
3,23
Mutui e prestiti fruttiferi garantiti da ipoteche o da
garanzie bancarie o assicurative, o da altre idonee
garanzie prestate da enti locali territoriali;
0
A.3.1a
Azioni negoziate in un mercato regolamentato;
58
86.648.291
61
A.3.1b
Quote della Banca d'Italia, quote di società
cooperative ed azioni, non negoziate in un mercato
regolamentato, emesse da società aventi la sede legale
in un Stato membro dell'Unione Europea o
appartenente all'OCSE, il cui bilancio sia stato
certificato da almeno 3 anni da parte di una società di
revisione debitamente autorizzata;
A.3.3
Quote di OICR armonizzati;
A.3.4
Quote di fondi comuni di investimento mobiliare
chiusi negoziate in un mercato regolamentato;
0
3,43
112.649.331
73
59
62
65
0,00
107.188.878
4,46
74
0
60
63
66
1.766.535
112.649.331
67
0,07
4,11
64
75
0,00
4,32
68
0
76
0
0,00
0,00
5%
77
Totale A.3
81
A.4
Comparto immobiliare
A.4.1
Terreni, fabbricati e diritti immobiliari di godimento,
per le quote libere da ipoteche;
Beni immobili concessi in leasing;
85
Partecipazioni in società immobiliari nelle quali
da riportare
0,00
20%
57
Titoli di capitale e altri valori assimilabili
A.4.3
6,86
20
di cui cartolarizzazioni (b)
A.3
A.4.2
16
178.739.789
19
22
0,96
3%
Altre obbligazioni o titoli assimilabili, diversi da
quelli indicati ai punti precedenti, purchè con
scadenza residua inferiore all'anno;
Quote di OICR armonizzati;
Pronti contro termine, con obbligo di riacquisto e di
deposito dei titoli;
Ratei attivi per interessi su titoli idonei alla copertura
delle riserve tecniche;
Totale A.1
12
15
0,00
0
33,62
24.912.088
8,47
18
513
A.1.3
11
14
17
%
876.331.419
0,93
213.954.326
21
A.1.2c
Valori
36,18
23.427.549
13
A.1.2b
Consistenza alla chiusura
dell'esercizio precedente
%
914.035.920
2.606.277.621
6
Consistenza alla chiusura
dell'esercizio 2013
Limiti
massimi
DESCRIZIONE ATTIVITA'
Alla chiusura
dell'esercizio precedente
78
201.064.157
82
0
10%
89
93
79
7,96
0,00
86
0
768.441.303
2.261.448.191
83
90
94
80
219.838.209
0
87
0,00
30,42
89,51
84
91
95
8,43
0,00
88
0
768.441.303
2.199.291.393
92
96
0,00
29,48
84,38
> 231
Civilistico 2013.indd 231
16/04/14 12:28
riporto
A.4.4
Quote di OICR immobiliari chiusi riservati e non
riservati situati in uno stato membro.
Totale A.4
10%
40%
2.261.448.191
89,51
2.199.291.393
0
0,00
0
97
101
98
768.441.303
103
0,00
100
768.441.303
104
29,48
Investimenti alternativi
A.5.1a
Quote di OICR aperti non armonizzati ai sensi della
direttiva 85/611/CEE che investono prevalentemente
nel comparto obbligazionario;
A.5.1b
Quote di OICR aperti non armonizzati ai sensi della
direttiva 85/611/CEE che investono prevalentemente
nel comparto azionario;
A.5.2a
Investimenti in quote di fondi comuni di investimento
mobiliare chiusi non negoziate in un mercato
regolamentato ed in fondi mobiliari riservati;
A.5.2b
Investimenti in Fondi mobiliari ed immobiliari
speculativi;
Sub-totale A.5.2a+A.5.2.b
5%
317
0
318
0,00
319
0
320
Totale A.5
10%
321
0
322
0,00
323
0
324
0,00
Sub-totale A.1 + A.5.1a
85%
325
1.291.942.731
326
51,14
327
1.211.011.881
328
46,47
Sub-totale A.3+A.5.1b+A.5.2a+A.5.2.b
25%
329
201.064.157
330
7,96
331
219.838.209
332
8,43
105
2.261.448.191
106
89,51
107
2.199.291.393
108
84,38
0
302
CREDITI
B.1
Crediti verso riassicuratori al netto delle partite
debitorie, comprese le quote di riserve tecniche a loro
carico, debitamente documentati, fino al 90% del loro
ammontare;
B.2
Depositi e crediti al netto delle partite debitorie
presso le imprese cedenti, debitamente documentati,
fino al 90% del loro ammontare;
B.3.1
Crediti nei confronti di assicurati, al netto delle
partite debitorie, derivanti da operazioni di
assicurazione diretta, nella misura in cui siano
effettivamente esigibili da meno di 3 mesi;
B.3.2
Crediti nei confronti di intermediari, al netto delle
partite debitorie, derivanti da operazioni di
assicurazione diretta e di riassicurazione, nella misura
in cui siano effettivamente esigibili da meno di 3
mesi;
Crediti derivanti da salvataggio o surrogazione;
109
B.4
B.5
B.6
B.7
Crediti d'imposta, definitivamente accertati o per i
quali sia trascorso il termine prescritto per
l'accertamento;
Crediti verso fondi di garanzia al netto delle partite
debitorie;
Crediti derivanti da operazioni di gestione accentrata
della tesoreria di gruppo vantati nei confronti della
società incaricata della gestione stessa;
121
3%
125
129
Immobilizzazioni materiali, strumentali all'esercizio
dell'impresa, diverse dai terreni e dai fabbricati, nel
limite del 30 per cento del valore di bilancio
rettificato del relativo fondo di ammortamento;
C.2
Immobilizzazioni materiali,
non
strumentali
all'esercizio dell'impresa, diverse dai terreni e dai
fabbricati, debitamente documentati, nel limite del 10
per cento del valore di bilancio;
Sub-totale C.1+C.2
5%
0
133
0,00
0,00
0
132
0
135
0,00
0,00
136
0
0,00
5%
137
402
340.000.000
138
0
403
13,46
139
142
145
5%
149
Provvigioni di acquisizione da ammortizzare nei
limiti del 90 per cento del loro ammontare;
404
480.000.000
140
Depositi bancari, depositi presso altri enti creditizi o
qualsiasi altro istituto autorizzato dalla competente
autorità di vigilanza a ricevere depositi, al netto delle
partite debitorie;
18,42
144
147
0,00
151
0,00
148
0
152
0
155
0,00
158
0,00
0
0,00
0
0,00
0,00
156
0
159
0,00
160
161
0
162
0,00
163
0
164
0,00
165
100.000.000
166
3,96
167
150.000.000
168
5,76
0
0,00
0
0,00
15%
169
Altre categorie di attivo autorizzate dall'ISVAP ai
sensi dell'art. 38, comma 4, del d.lgs. 209/05;
170
0
173
TOTALE GENERALE
ATTIVITA' A COPERTURA
Sub-totale A.1.1b + A.1.2b + A.1.3 + A.3.1b + A.5.2a + A.5.2b
150
154
157
25%
143
146
0
0
0,00
0
Ratei attivi per canoni di locazione nel limite del 30
per cento del loro ammontare;
TOTALE C
TOTALE B + C- B.1
0,00
0
153
E
0
131
134
141
D
0,00
0,00
128
ALTRI ATTIVI
C.1
C.4
124
0
127
130
401
C.3
1,92
5%
TOTALE B
C
120
123
126
3,84
50.000.000
0,00
0
116
119
122
0,00
100.000.000
1,98
0
112
115
118
0,00
12,66
0
1,98
50.000.000
0,00
316
111
114
117
312
330.000.000
0,00
50.000.000
0,00
0
315
110
113
308
311
9,50
0
0,00
0
0,00
314
240.000.000
304
307
310
0,00
0
0,00
0
TOTALE A
303
306
313
0
0,00
0
309
B
0,00
0
305
Civilistico 2013.indd 232
99
30,42
A.5
301
> 232
102
84,38
177
10%
181
171
0,00
174
2.601.448.191
136.076.880
178
182
172
0
175
102,97
5,39
179
183
0,00
176
2.679.291.393
137.561.419
180
184
102,80
5,28
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Allegato A
Distinta, per valuta, degli impegni e delle attività a copertura
(valori in euro)
TASSO DI
CAMBIO (1)
VALUTA
ATTIVITA'
A COPERTURA
RISERVE TECNICHE
Spazio Economico Europeo
EURO
1,000
2.526.400.646
2.518.918.451
Corona danese
Corona svedese
8,859
Lira sterlina
0,834
2.923.329
47.231
8.077.755
Sterlina cipriota
Corona ceca
Corona estone
Fiorino ungherese
Litas lituano
Lats lettone
Lira maltese
Zloty polacco
Corona slovacca
Leu Romania
Lev Bulgaria
Corona norvegese
8,363
2.918.083
Franco svizzero
1,228
3.068.820
Dollaro USA
1,379
Dollaro canadese
1,467
7.093.382
144,720
6.874.835
Corona islandese
Franco del Liechtenst
Stati Terzi
52.061
51.573.536
Dollaro australiano
Dollaro neozelandese
Dollaro di Hong Kong
Yen giapponese
Riyal arabo
Lira turca
TOTALE (2)
2.526.499.938
2.601.448.191
(1). Gli importi delle riserve tecniche e delle attività a copertura sono convertiti
al tasso di cambio alla chiusura dell'esercizio di riferimento
rispetto alla valuta con cui è effettuata la comunicazione,
comprese le attività acquisite successivamente a tale data.
(2). Il totale delle riserve tecniche corrisponde all'importo della voce 5 del prospetto
annuale delle attività assegnate alla copertura delle riserve tecniche.
Il totale delle attività corrisponde alla voce 177 del medesimo prospetto.
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16/04/14 12:28
Civilistico 2013.indd 234
16/04/14 12:28
ALLEGATI ALLA
NOTA INTEGRATIVA
Civilistico 2013.indd 235
16/04/14 12:28
Nota integrativa - Allegato 1
Società
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI
ATTIVO
Valori dell'esercizio
A.
CREDITI VERSO SOCI PER CAPITALE SOCIALE SOTTOSCRITTO NON VERSATO
di cui capitale richiamato
B.
C.
1
2
0
1. Provvigioni di acquisizione da ammortizzare
4
0
2. Altre spese di acquisizione
6
0
3. Costi di impianto e di ampliamento
7
0
4. Avviamento
8
0
5. Altri costi pluriennali
9
59.982
11
14.331
2. Immobili ad uso di terzi
12
26.544
3. Altri immobili
13
0
4. Altri diritti reali
14
0
5. Immobilizzazioni in corso e acconti
15
0 16
0
ATTIVI IMMATERIALI
10
59.982
INVESTIMENTI
I
II
- Terreni e fabbricati
1. Immobili destinati all'esercizio dell'impresa
- Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
1. Azioni e quote di imprese:
a) controllanti
17
0
b) controllate
18
1.288.190
c) consociate
19
0
d) collegate
20
36.754
e) altre
21
3.065
23
0
b) controllate
24
0
c) consociate
25
0
d) collegate
26
0
e) altre
27
0
29
0
b) controllate
30
0
c) consociate
31
0
d) collegate
32
0
e) altre
33
0
2. Obbligazioni emesse da imprese:
a) controllanti
3. Finanziamenti ad imprese:
a) controllanti
22
1.328.009
28
0
34
0 35
da riportare
> 236
Civilistico 2013.indd 236
40.875
1.328.009
59.982
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Esercizio
2013
Valori dell'esercizio precedente
197
0
198
1.288.190
199
0
200
36.754
201
3.065
203
0
204
0
205
0
206
0
207
0
209
0
210
0
211
0
212
0
213
0
182
0
184
0
186
0
187
0
188
0
189
43.215
191
14.050
192
25.467
193
0
194
0
195
0 196
202
1.328.009
208
0
214
0 215
da riportare
181
0
190
43.215
39.517
1.328.009
43.215
> 237
Civilistico 2013.indd 237
16/04/14 12:28
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI
ATTIVO
Valori dell'esercizio
riporto
C.
59.982
INVESTIMENTI (segue)
III
- Altri investimenti finanziari
1. Azioni e quote
a) Azioni quotate
36
100.351
b) Azioni non quotate
37
2.765
c) Quote
38
14.200
2. Quote di fondi comuni di investimento
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
41
a) quotati
IV
D bis.
117.316
40
157.102
44
1.240.680
48
32.510
1.216.936
b) non quotati
42
23.744
c) obbligazioni convertibili
43
0
4. Finanziamenti
a) prestiti con garanzia reale
39
45
30.396
b) prestiti su polizze
46
0
c) altri prestiti
47
2.114
5. Quote in investimenti comuni
49
0
6. Depositi presso enti creditizi
50
9.883
7. Investimenti finanziari diversi
51
63 52
- Depositi presso imprese cedenti
53
1.557.554
354 54
2.926.792
62
282.186
RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
I - RAMI DANNI
1. Riserva premi
58
57.508
2. Riserva sinistri
59
224.678
3. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni
60
0
4. Altre riserve tecniche
61
0
da riportare
> 238
Civilistico 2013.indd 238
3.268.960
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Valori dell'esercizio precedente
riporto
216
108.472
217
3.232
218
1.700
221
1.206.715
222
25.118
223
0
225
30.420
226
0
227
1.999
219
113.404
220
136.480
224
1.231.833
228
32.419
229
0
230
1.180
231
43.215
69 232
233
238
53.439
239
298.379
240
0
241
0
da riportare
1.515.385
381 234
2.883.292
242
351.818
3.278.325
> 239
Civilistico 2013.indd 239
16/04/14 12:28
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI
ATTIVO
Valori dell'esercizio
riporto
E.
3.268.960
CREDITI
I
- Crediti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Assicurati
II
III
F.
a) per premi dell'esercizio
71
138.352
b) per premi degli es. precedenti
72
11.226
73
149.578
2. Intermediari di assicurazione
74
176.286
3. Compagnie conti correnti
75
30.261
4. Assicurati e terzi per somme da recuperare
76
34.095 77
390.220
- Crediti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
- 1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione
78
- 2. Intermediari di riassicurazione
79
15.020
17 80
- Altri crediti
81
15.037
131.304 82
536.561
ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
I
II
- Attivi materiali e scorte:
1. Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto interno
83
2. Beni mobili iscritti in pubblici registri
84
14
3. Impianti e attrezzature
85
8.028
4. Scorte e beni diversi
86
4.226
0 87
12.268
- Disponibilità liquide
1. Depositi bancari e c/c postali
88
2. Assegni e consistenza di cassa
89
III
- Azioni o quote proprie
IV
- Altre attività
60.826
3 90
60.829
91
0
1. Conti transitori attivi di riassicurazione
92
331
2. Attività diverse
93
131.027 94
901
231
di cui Conto di collegamento con la gestione vita
131.358 95
204.455
G. RARATEI E RISCONTI
1. Per interessi
96
2. Per canoni di locazione
97
0
3. Altri ratei e risconti
98
400 99
TOTALE ATTIVO
> 240
Civilistico 2013.indd 240
6.616
100
7.016
4.016.992
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Valori dell'esercizio precedente
riporto
251
162.658
252
6.813
3.278.325
253
169.471
254
156.489
255
41.323
256
36.213 257
258
31.111
259
431 260
261
263
20
265
6.471
268
269
31.542
129.443 262
564.481
4.141
264
266
403.496
0 267
10.632
84.076
3 270
84.079
271
0
272
784
273
144.467 274
903
287
145.251 275
276
9.152
277
0
278
239.962
565 279
9.717
280
4.092.485
> 241
Civilistico 2013.indd 241
16/04/14 12:28
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Valori dell'esercizio
A.
PATRIMONIO NETTO
I
- Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente
101
45.000
II
- Riserva da sovrapprezzo di emissione
102
0
III
- Riserve di rivalutazione
103
111.817
IV
- Riserva legale
104
152.043
V
- Riserve statutarie
105
0
VI
- Riserve per azioni proprie e della controllante
106
0
VII
- Altre riserve
107
814.281
VIII
- Utili (perdite) portati a nuovo
108
0
IX
- Utile (perdita) dell'esercizio
109
B.
PASSIVITA' SUBORDINATE
C.
RISERVE TECNICHE
I
Civilistico 2013.indd 242
1.200.518
111
0
117
2.537.546
- RAMI DANNI
1. Riserva premi
112
605.133
2. Riserva sinistri
113
1.923.205
3. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni
114
0
4. Altre riserve tecniche
115
1.280
5. Riserve di perequazione
116
7.928
da riportare
> 242
77.377 110
3.738.064
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Valori dell'esercizio precedente
281
45.000
282
0
283
111.817
284
149.211
285
0
286
0
287
760.479
288
289
292
627.539
293
1.983.242
294
0
295
1.623
296
6.586
da riportare
0
56.634 290
1.123.141
291
0
297
2.618.990
3.742.131
> 243
Civilistico 2013.indd 243
16/04/14 12:28
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Valori dell'esercizio
riporto
E.
3.738.064
FONDI PER RISCHI E ONERI
1.
Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili
128
2.
Fondi per imposte
129
3.
Altri accantonamenti
130
F.
DEPOSITI RICEVUTI DA RIASSICURATORI
G.
DEBITI E ALTRE PASSIVITA'
I
II
20.904
1.407
44.838 131
67.149
132
2.750
46.544 155
208.997
- Debiti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Intermediari di assicurazione
133
48.636
2. Compagnie conti correnti
134
1.666
3. Assicurati per depositi cauzionali e premi
135
1.985
4. Fondi di garanzia a favore degli assicurati
136
0 137
52.287
- Debiti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione
138
3.481
2. Intermediari di riassicurazione
139
4.373 140
7.854
III
- Prestiti obbligazionari
141
0
IV
- Debiti verso banche e istituti finanziari
142
0
V
- Debiti con garanzia reale
143
0
VI
- Prestiti diversi e altri debiti finanziari
144
0
VII
- Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
145
10.560
VIII
- Altri debiti
58.877 150
91.752
IX
1. Per imposte a carico degli assicurati
146
27.693
2. Per oneri tributari diversi
147
3.120
3. Verso enti assistenziali e previdenziali
148
4. Debiti diversi
149
2.062
- Altre passività
1. Conti transitori passivi di riassicurazione
151
0
2. Provvigioni per premi in corso di riscossione
152
39.993
3. Passività diverse
153
6.551 154
902
0
di cui Conto di collegamento con la gestione vita
da riportare
> 244
Civilistico 2013.indd 244
4.016.960
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Valori dell'esercizio precedente
riporto
3.742.131
308
309
407
310
41.455 311
64.300
312
2.956
52.648 335
282.535
313
28.744
314
2.155
315
1.753
316
1.152 317
318
1.952
319
2.027
321
0
322
0
323
0
324
0
325
10.738
51.067 330
183.318
26.780
327
100.713
329
33.804
75 320
326
328
22.438
4.758
331
0
332
45.820
333
6.828 334
904
0
da riportare
4.091.922
> 245
Civilistico 2013.indd 245
16/04/14 12:28
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Valori dell'esercizio
riporto
H.
4.016.960
RATEI E RISCONTI
1. Per interessi
156
6
2. Per canoni di locazione
157
26
3. Altri ratei e risconti
158
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
0 159
32
160
4.016.992
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI
GARANZIE, IMPEGNI E ALTRI CONTI D'ORDINE
Valori dell'esercizio
GARANZIE, IMPEGNI E ALTRI CONTI D'ORDINE
I
II
- Garanzie prestate
1. Fidejussioni
161
5.000
2. Avalli
162
0
3. Altre garanzie personali
163
0
4. Garanzie reali
164
0
1. Fidejussioni
165
25.368
2. Avalli
166
0
3. Altre garanzie personali
167
0
4. Garanzie reali
168
30.396
- Garanzie ricevute
III
- Garanzie prestate da terzi nell'interesse dell'impresa
169
30.339
IV
- Impegni
170
36.063
V
- Beni di terzi
171
0
VII
- Titoli depositati presso terzi
173
1.581.512
VIII
- Altri conti d'ordine
174
0
> 246
Civilistico 2013.indd 246
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Valori dell'esercizio precedente
riporto
4.091.922
336
0
337
563
338
0
339
563
340
4.092.485
341
5.000
342
0
343
0
344
0
345
22.483
346
0
Valori dell'esercizio precedente
347
0
348
30.260
349
26.207
350
36.069
351
0
353
1.690.530
354
0
> 247
Civilistico 2013.indd 247
16/04/14 12:28
Nota integrativa - Allegato 2
Società
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA
ATTIVO
Valori dell'esercizio
A. CREDITI VERSO SOCI PER CAPITALE SOCIALE SOTTOSCRITTO NON VERSATO
di cui capitale richiamato
1
2
0
1. Provvigioni di acquisizione da ammortizzare
3
0
2. Altre spese di acquisizione
6
0
3. Costi di impianto e di ampliamento
7
0
4. Avviamento
8
0
5. Altri costi pluriennali
9
3.609
0
B. ATTIVI IMMATERIALI
10
3.609
C. INVESTIMENTI
I
II
- Terreni e fabbricati
1. Immobili destinati all'esercizio dell'impresa
11
0
2. Immobili ad uso di terzi
12
0
3. Altri immobili
13
0
4. Altri diritti reali su immobili
14
0
5. Immobilizzazioni in corso e acconti
15
0 16
- Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
1. Azioni e quote di imprese:
a) controllanti
17
0
b) controllate
18
255.531
c) consociate
19
0
d) collegate
20
0
e) altre
21
0
2. Obbligazioni emesse da imprese:
a) controllanti
23
0
b) controllate
24
0
c) consociate
25
0
d) collegate
26
0
e) altre
27
0
29
0
b) controllate
30
0
c) consociate
31
0
d) collegate
32
0
e) altre
33
0
3. Finanziamenti ad imprese:
a) controllanti
22
255.531
28
0
34
0 35
da riportare
> 248
Civilistico 2013.indd 248
0
255.531
3.609
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Esercizio
2013
Valori dell'esercizio precedente
197
0
198
255.531
199
0
200
0
201
0
203
0
204
0
205
0
206
0
207
0
209
0
210
0
211
0
212
0
213
0
182
0
183
0
186
0
187
0
188
0
189
3.832
191
0
192
0
193
0
194
0
195
0 196
202
255.531
208
0
214
0 215
da riportare
181
0
190
3.832
0
255.531
3.832
> 249
Civilistico 2013.indd 249
16/04/14 12:28
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA
ATTIVO
Valori dell'esercizio
riporto
3.609
C. INVESTIMENTI (segue)
III
- Altri investimenti finanziari
1. Azioni e quote
a) Azioni quotate
36
22
b) Azioni non quotate
37
0
c) Quote
38
0
39
22
40
24.386
44
3.094.083
48
4.436
5. Quote in investimenti comuni
49
0
6. Depositi presso enti creditizi
50
0
7. Investimenti finanziari diversi
51
0 52
2. Quote di fondi comuni di investimento
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso:
a) quotati
41
3.083.038
b) non quotati
42
11.045
c) obbligazioni convertibili
43
0
45
0
b) prestiti su polizze
46
4.436
c) altri prestiti
47
0
4. Finanziamenti
a) prestiti con garanzia reale
IV
- Depositi presso imprese cedenti
53
3.122.927
5.424 54
3.383.882
D. INVESTIMENTI A BENEFICIO DI ASSICURATI DEI RAMI VITA I QUALI NE SOPPORTANO
IL RISCHIO E DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I
- Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato
55
442.757
II
- Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione
56
131.716 57
574.473
69
4.474
D bis.
RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche
63
3.634
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari
64
0
3. Riserva per somme da pagare
65
840
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni
66
0
5. Altre riserve tecniche
67
0
6. Riserve tecniche allorchè il rischio dell'investimento
è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla
gestione dei fondi pensione
68
0
da riportare
> 250
Civilistico 2013.indd 250
3.966.438
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Valori dell'esercizio precedente
riporto
216
68
217
0
218
0
221
2.776.411
222
16.153
223
0
225
0
226
5.732
227
0
3.832
219
68
220
36.587
224
2.792.564
228
5.732
229
0
230
0
231
0 232
233
243
2.834.951
5.359 234
3.095.841
235
440.119
236
108.697 237
548.816
249
6.078
3.614
244
0
245
2.464
246
0
247
0
248
0
da riportare
3.654.567
> 251
Civilistico 2013.indd 251
16/04/14 12:28
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA
ATTIVO
Valori dell'esercizio
riporto
3.966.438
E. CREDITI
I
- Crediti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Assicurati
II
III
a) per premi dell'esercizio
71
22.575
b) per premi degli es. precedenti
72
3.075
73
25.650
2. Intermediari di assicurazione
74
2.744
3. Compagnie conti correnti
75
8.383
4. Assicurati e terzi per somme da recuperare
76
0 77
36.777
- Crediti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione
78
2. Intermediari di riassicurazione
79
1.051
0 80
- Altri crediti
81
1.051
30.128 82
67.956
F. ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
I
II
- Attivi materiali e scorte:
1. Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto interno
83
2. Beni mobili iscritti in pubblici registri
84
0
3. Impianti e attrezzature
85
820
4. Scorte e beni diversi
86
463
0 87
1.283
- Disponibilità liquide
1. Depositi bancari e c/c postali
88
2. Assegni e consistenza di cassa
89
III
- Azioni o quote proprie
IV
- Altre attività
1. Conti transitori attivi di riassicurazione
92
2. Attività diverse
93
di cui Conto di collegamento con la gestione danni
901
10.959
0 90
10.959
91
0
0
24.225 94
24.225 95
36.467
0
G. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi
96
44.442
2. Per canoni di locazione
97
0
98
0 99
3. Altri ratei e risconti
TOTALE ATTIVO
> 252
Civilistico 2013.indd 252
100
44.442
4.115.303
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Valori dell'esercizio precedente
riporto
251
31.153
252
3.943
253
35.096
254
17.136
255
1.074
256
258
259
3.654.567
0 257
595
0 260
261
263
4
265
1.118
268
269
272
273
903
595
20.350 262
74.251
559
264
266
53.306
0 267
1.681
11.831
0 270
11.831
271
0
0
19.438 274
19.438 275
32.950
0
276
51.986
277
0
278
0 279
51.986
280
3.813.754
> 253
Civilistico 2013.indd 253
16/04/14 12:28
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Valori dell'esercizio
A. PATRIMONIO NETTO
I
- Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente
101
15.000
II
- Riserva da sovrapprezzo di emissione
102
0
III
- Riserve di rivalutazione
103
24.406
IV
- Riserva legale
104
46.142
V
- Riserve statutarie
105
0
VI
- Riserve per azioni proprie e della controllante
106
0
VII
- Altre riserve
107
394.102
VIII
- Utili (perdite) portati a nuovo
108
IX
- Utile (perdita) dell'esercizio
109
0
10.877 110
490.527
111
0
123
2.974.145
575.113
B. PASSIVITA' SUBORDINATE
C. RISERVE TECNICHE
II
- RAMI VITA
1. Riserve matematiche
118
2.916.699
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari
119
134
3. Riserva per somme da pagare
120
47.884
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni
121
0
5. Altre riserve tecniche
122
9.428
D. RISERVE TECNICHE ALLORCHE' IL RISCHIO DELL'INVESTIMENTO E' SOPPORTATO
DAGLI ASSICURATI E RISERVE DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I
II
- Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di
investimento e indici di mercato
125
443.401
- Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione
126
131.712 127
da riportare
> 254
Civilistico 2013.indd 254
4.039.785
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Valori dell'esercizio precedente
281
15.000
282
0
283
24.406
284
41.119
285
0
286
0
287
298.658
288
298
0
100.466 290
479.649
291
0
303
2.702.760
305
440.915
306
108.692 307
549.607
289
2.643.495
299
113
300
50.007
301
0
302
9.145
da riportare
3.732.016
> 255
Civilistico 2013.indd 255
16/04/14 12:28
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Valori dell'esercizio
riporto
4.039.785
E. FONDI PER RISCHI E ONERI
1.
Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili
128
2.
Fondi per imposte
129
0
3.
Altri accantonamenti
130
1.080 131
13.816
132
3.416
16.081 155
56.440
12.736
F. DEPOSITI RICEVUTI DA RIASSICURATORI
G. DEBITI E ALTRE PASSIVITA'
I
II
- Debiti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Intermediari di assicurazione
133
8.769
2. Compagnie conti correnti
134
9.209
3. Assicurati per depositi cauzionali e premi
135
3.852
4. Fondi di garanzia a favore degli assicurati
136
0 137
21.830
- Debiti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione
138
2. Intermediari di riassicurazione
139
0
55 140
55
III
- Prestiti obbligazionari
141
0
IV
- Debiti verso banche e istituti finanziari
142
0
V
- Debiti con garanzia reale
143
0
VI
- Prestiti diversi e altri debiti finanziari
144
0
VII
- Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
145
1.598
VIII
- Altri debiti
12.951 150
16.876
IX
1. Per imposte a carico degli assicurati
146
116
2. Per oneri tributari diversi
147
3.809
3. Verso enti assistenziali e previdenziali
148
4. Debiti diversi
149
0
- Altre passività
1. Conti transitori passivi di riassicurazione
151
36
2. Provvigioni per premi in corso di riscossione
152
2.001
3. Passività diverse
153
14.044 154
902
231
di cui Conto di collegamento con la gestione danni
da riportare
> 256
Civilistico 2013.indd 256
4.113.457
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Valori dell'esercizio precedente
riporto
3.732.016
308
313
12.744
314
3.301
315
3.630
316
318
319
13.158
309
0
310
1.114 311
14.272
312
3.443
8.801 335
62.492
0 317
19.675
1.075
3 320
1.078
321
0
322
0
323
0
324
0
325
1.738
328
0
329
1.974 330
31.200
326
149
327
29.077
331
0
332
2.035
333
6.766 334
904
287
da riportare
3.812.223
> 257
Civilistico 2013.indd 257
16/04/14 12:28
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Valori dell'esercizio
riporto
4.113.457
H. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi
156
1.846
2. Per canoni di locazione
157
0
3. Altri ratei e risconti
158
0 159
1.846
160
4.115.303
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA
GARANZIE, IMPEGNI E ALTRI CONTI D'ORDINE
Valori dell'esercizio
GARANZIE, IMPEGNI E ALTRI CONTI D'ORDINE
I
II
- Garanzie prestate
1. Fidejussioni
161
0
2. Avalli
162
0
3. Altre garanzie personali
163
0
4. Garanzie reali
164
0
1. Fidejussioni
165
0
2. Avalli
166
0
3. Altre garanzie personali
167
0
4. Garanzie reali
168
0
- Garanzie ricevute
III
- Garanzie prestate da terzi nell'interesse dell'impresa
169
0
IV
- Impegni
170
67.736
V
- Beni di terzi
171
0
VI
- Attività di pertinenza dei fondi pensione gestiti in nome e per conto di terzi
172
0
VII
- Titoli depositati presso terzi
173
3.665.178
VIII
- Altri conti d'ordine
174
0
> 258
Civilistico 2013.indd 258
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Valori dell'esercizio precedente
riporto
3.812.223
336
1.531
337
0
338
0 339
1.531
340
3.813.754
Valori dell'esercizio precedente
341
0
342
0
343
0
344
0
345
0
346
0
347
0
348
0
349
0
350
86.170
351
0
352
0
353
3.498.801
354
0
> 259
Civilistico 2013.indd 259
16/04/14 12:28
Nota integrativa - Allegato 3
Società
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
2013
Esercizio
Prospetto relativo alla ripartizione del risultato di esercizio tra rami danni e rami vita
Gestione danni
Risultato del conto tecnico ..........................................................
1
Proventi da investimenti ................................................................ +
2
Oneri patrimoniali e finanziari ...................................................... -
3
Gestione vita
79.259 21
Totale
-5.052 41
74.207
116.337
42
116.337
14.857
43
14.857
24
19.752 44
19.752
Quote dell'utile degli investimenti trasferite
dal conto tecnico dei rami vita ....................................................... +
Quote dell'utile degli investimenti trasferite
al conto tecnico dei rami danni ...................................................... -
5
45
67.037
Risultato intermedio di gestione ................................................
6
113.702 26
14.700 46
128.402
Altri proventi ................................................................................. +
7
69.923 27
1.508 47
71.431
Altri oneri ..................................................................................... -
8
93.291 28
1.961 48
95.252
Proventi straordinari ...................................................................... +
9
18.047 29
1.154 49
19.201
Oneri straordinari ........................................................................... -
10
9.936 30
792 50
10.728
Risultato prima delle imposte .....................................................
11
98.445 31
14.609 51
113.054
67.037
Imposte sul reddito dell'esercizio .................................................. -
12
21.068 32
3.732 52
24.800
Risultato di esercizio ....................................................................
13
77.377 33
10.877 53
88.254
> 260
Civilistico 2013.indd 260
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Nota integrativa - Allegato 4
Esercizio
2013
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Attivo - Variazioni nell'esercizio degli attivi immateriali (voce B) e dei terreni e
fabbricati (voce C.I)
Attivi immateriali
B
Terreni e fabbricati
C.I
Esistenze iniziali lorde ................................................................ +
1
194.155 31
49.830
Incrementi nell'esercizio ............................................................. +
2
35.720 32
2.119
per: acquisti o aumenti ................................................................
3
35.720 33
2.119
riprese di valore ....................................................................
4
34
rivalutazioni .........................................................................
5
35
altre variazioni .....................................................................
6
36
Decrementi nell'esercizio ............................................................ -
7
37
per: vendite o diminuzioni ..........................................................
8
38
svalutazioni durature ............................................................
9
39
altre variazioni .....................................................................
10
40
Esistenze finali lorde (a) ...........................................................
11
229.875 41
51.949
Ammortamenti:
Esistenze iniziali ......................................................................... +
12
147.108 42
10.313
Incrementi nell'esercizio ............................................................. +
13
19.176 43
761
per: quota di ammortamento dell'esercizio .................................
14
19.176 44
761
altre variazioni .....................................................................
15
45
Decrementi nell'esercizio ............................................................ -
16
46
per: riduzioni per alienazioni ......................................................
17
47
altre variazioni .....................................................................
18
48
Esistenze finali ammortamenti (b) (*) .....................................
19
166.284 49
11.074
Valore di bilancio (a - b) ...........................................................
20
63.591 50
40.875
51
100.523
Valore corrente ............................................................................
Rivalutazioni totali ......................................................................
22
52
Svalutazioni totali .......................................................................
23
53
> 261
Civilistico 2013.indd 261
16/04/14 12:28
Nota integrativa - Allegato 5
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Esercizio
2013
Attivo - Variazioni nell'esercizio degli investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate: azioni e
quote (voce C.II.1), obbligazioni (voce C.II.2) e finanziamenti (voce C.II.3)
Azioni e quote
C.II.1
Esistenze iniziali ............................................................. +
1
Incrementi nell'esercizio: ............................................... +
1.583.539
Obbligazioni
C.II.2
Finanziamenti
C.II.3
21
41
2
22
42
per: acquisti, sottoscrizioni o erogazioni ........................
3
23
43
riprese di valore .......................................................
4
24
44
rivalutazioni .............................................................
5
altre variazioni .........................................................
6
26
46
Decrementi nell'esercizio: .............................................. -
7
27
47
per: vendite o rimborsi ...................................................
8
28
48
svalutazioni .............................................................
9
29
49
altre variazioni .........................................................
10
30
50
Valore di bilancio ........................................................
11
1.583.539
31
51
Valore corrente ...............................................................
12
1.583.539
32
52
Rivalutazioni totali .........................................................
13
13.128
Svalutazioni totali ...........................................................
14
174.120
34
54
Obbligazioni quotate ..........................................................................................................
61
Obbligazioni non quotate ...................................................................................................
62
La voce C.II.2 comprende:
Valore di bilancio .............................................................................................................. 63
di cui obbligazioni convertibili ..........................................................................................
> 262
Civilistico 2013.indd 262
64
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
> 263
Civilistico 2013.indd 263
16/04/14 12:28
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
b
b
b
b
b
b
d
d
d
e
e
e
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
Quot. o
Attività
NQ
NQ
NQ
NQ
NQ
NQ
NQ
NQ
NQ
NQ
NQ
NQ
NQ
(2)
9
1
8
1
1
1
1
1
4
1
4
8
3
(3)
non quot. svolta
EUR
EUR
SYNKRONOS ITALIA S.r.l. - MILANO
Welfare Italia Servizi Srl - MILANO
EUR
CEDACRI SPA - COLECCHIO
EUR
EUR
SARA SPA ORD. - ROMA
SARA SPA PRIV. - ROMA
EUR
EUR
CREDEM ASSICURAZIONI SPA - REGGIO EMILIA
REALE VIDA Y PENSIONES S.A. MADRID
EUR
EUR
REALE IMMOBILI SPA - TORINO
REALE SEGUROS GENERALES S.A. - MADRID
EUR
EUR
EUR
EUR
Valuta
ITALIANA ASSICURAZIONI SPA -MILANO
IGAR S.A. - MADRID
BLUE ASSISTANCE SPA - TORINO
BANCA REALE SPA - TORINO
Denominazione e sede sociale
(2) Indicare Q per i titoli negoziati in mercati
regolamentati e NQ per gli al
(1) Tipo
a = Società controllan
b = Società controllat
c = Società consociate
d = Società collegat
e = Altre
(3) Attività svolt
1 = Compagnia di Assicurazion
2 = Società finanziar
3 = Istituto di credit
4 = Società immobiliar
5 = Società fiduciari
6 = Società di gestione o di distribuzione di fondi comuni di investim
7 = Consorzio
8 = Impresa industrial
9 = Altra società o ent
(5) Indicare la quota complessivamente possedu
(4) Importi in valuta origina
(*) Devono essere elencate le imprese del gruppo e le altre imprese in cui si detiene una partecipazione direttamente, anche per il tramite di società fiduciaria o per interpo
(**) Il numero d'ordine deve essere superiore a "
b
2
(1)
Tipo
1
(**)
ord.
N.
Attivo - Prospetto contenente informazioni relative alle imprese partecipate (*)
Società
259
200
12.609
54.675
54.675
14.097
10.000
87.426
209.500
40.455
33.343
3.120
45
200.000
12.609
18.225.000
18.225.000
2.732.000
10.000
4.040.000
20.950.000
26.100.050
554.800
3.120.000
30.000.000
Numero
azioni
(***) Da compilare solo per società controllate e colleg
(4)
30.000
Capitale sociale
Importo
(4)
401.226
401.226
17.207
9.642
451.144
820.134
394.332
39.675
3.451
58.496
Patrimonio netto (***)
Utile o perdita
(4)
44.073
44.073
2.214
-482
31.962
-591
37.386
1.302
-748
2.528
dell'ultimo esercizio (***)
95
2,22
19,9
2,01
3,49
27,94
50
5
95
85,92
100
95
100
Diretta
%
5
5
95
5
14,08
Indiretta
%
Quota posseduta (5)
Esercizio
2,22
19,9
2,01
3,49
27,94
50
100
100
100
100
100
100
100
Totale
%
2013
Nota integrativa - Allegato 6
> 264
Civilistico 2013.indd 264
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
D
D
B
B
B
B
D
D
D
E
E
E
5
5
6
7
8
9
10
11
12
13
(4) Evidenziare con (*) se valutata con il metodo del patrimonio netto (solo per Tipo b
636.457
SARA PRIV. SPA
Società consociate
Società collegate
Altre
c
d
e
(1) Deve corrispondere a quello indicato nell'Allegat
Totale D.II
Totale D.I
Società controllate
b
Totali C.II.1
Welfare Italia Servizi S.r.l.
SYNKRONOS ITALIA S.r.l.
1
39.800
253
5.091.660
SARA ORD. SPA
CEDACRI SPA
1.366.000
3.838.000
REALE SEGUROS GENERALES S.A.
CREDEM ASSICURAZIONI SPA
2.000.000
REALE IMMOBILI SPA
500
16.000.000
REALE IMMOBILI SPA
REALE VIDA Y PENSIONES S.A.
7.088.432
19.011.618
527.060
400
716
1.948
2.248
12.370
22.136
610
252.743
103.843
830.747
151.687
129.905
31.555
2.511
40.119
3.064
36.754
1.543.720
1.583.538
Valore
Valore di bilancio (4)
Quantità
ITALIANA ASSICURAZIONI SPA
(3) Indicare
D per gli investimenti assegnati alla gestione danni (voce C
V per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce C
V1 per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce
V2 per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce
Alla partecipazione anche se frazionata deve comunque ess
assegnato lo stesso numero d'ordin
Valore
Altri
decrementi
ITALIANA ASSICURAZIONI SPA
IGAR S.A.
Società controllanti
(2) Tipo
a = Società controllan
b = Società controllat
c = Società consociate
d = Società collegat
e = Altre
Quantità
Decrementi nell'esercizio
Per vendite
3.120.000
Valore
Altri
incrementi
28.500.000
Quantità
Incrementi nell'esercizio
Per acquisti
BLUE ASSISTANCE SPA
Denominazione
BANCA REALE SPA
a
D
D
D
D
D
D
V
D
V
D
D
B
B
3
D
B
B
2
D
(3)
4
B
4
(2)
1
Tipo
(1)
ord.
N.
Attivo - Prospetto di dettaglio delle movimentazioni degli investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate:
azioni e quote
Società
400
716
1.948
2.248
12.270
22.136
610
252.743
103.843
830.747
168.969
255.595
31.555
3.812
56.938
3.064
36.654
1.704.812
1.744.530
Costo
d'acquisto
Esercizio
Valore
corrente
2013
3.064
36.754
1.543.720
1.583.538
400
716
1.948
2.248
12.370
22.136
610
252.743
103.843
830.747
151.687
129.905
31.555
2.511
40.119
Nota integrativa - Allegato 7
> 265
Civilistico 2013.indd 265
16/04/14 12:28
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Esercizio
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
a) azioni quotate .........................................
b) azioni non quotate ................................
c) quote ......................................................
2. Quote di fondi comuni di investimento ....
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso ....
a1) titoli di Stato quotati ............................
a2) altri titoli quotati ..................................
b1) titoli di Stato non quotati .....................
b2) altri titoli non quotati ...........................
c) obbligazioni convertibili ......................
5. Quote in investimenti comuni ....................
7. Investimenti finanziari diversi ...................
33
32
31
30
29
28
27
26
25
24
23
22
21
130
b2) altri titoli non quotati ...........................
133
129
b1) titoli di Stato non quotati .....................
7. Investimenti finanziari diversi ...................
128
a2) altri titoli quotati ..................................
132
127
a1) titoli di Stato quotati ............................
131
126
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso ....
c) obbligazioni convertibili ......................
125
758
287
92.556
61.978
144
124
c) quote ......................................................
2. Quote di fondi comuni di investimento ....
155.579
143
123
b) azioni non quotate ................................
153
152
151
150
149
148
147
146
145
142
122
a) azioni quotate .........................................
141
121
5. Quote in investimenti comuni ....................
120
25.727
20.393
46.240
51
1.698
614
7.269
9.581
849
317
140.368
71.510
213.044
Portafoglio a utilizzo durevole
Valore di bilancio
Valore corrente
116
23.428
20.240
43.784
51
1.698
612
7.074
9.384
Portafoglio a utilizzo durevole
Valore di bilancio
Valore corrente
1. Azioni e quote di imprese: .........................
II - Gestione vita
1
1. Azioni e quote di imprese: .........................
I - Gestione danni
173
172
171
170
169
168
167
166
165
164
163
162
161
53
52
51
50
49
48
47
46
45
44
43
42
41
73
72
71
70
69
68
67
66
65
64
63
62
61
10.000
209.560
2.718.944
2.938.504
24.386
22
22
193
192
191
190
189
188
187
186
185
184
183
182
181
10.388
220.180
2.839.127
3.069.695
27.431
22
22
158
201
288.358
916.289
1.204.848
158.931
12.501
2.153
101.494
116.148
Portafoglio a utilizzo non durevole
Valore di bilancio
Valore corrente
63
200
282.660
914.036
1.196.896
157.052
12.501
2.153
93.278
107.932
Portafoglio a utilizzo non durevole
Valore di bilancio
Valore corrente
213
212
211
210
209
208
207
206
205
204
203
202
201
93
92
91
90
89
88
87
86
85
84
83
82
81
10.758
287
302.116
2.780.922
3.094.083
24.386
22
233
232
231
230
229
228
227
226
225
224
223
222
221
Totale
22
Valore di bilancio
113
112
111
110
109
108
107
106
105
104
103
102
101
Totale
63
316
23.428
282.660
934.276
1.240.680
157.103
14.199
2.765
100.352
117.316
Valore di bilancio
2013
22
22
11.237
317
360.548
2.910.637
3.282.739
27.431
Valore corrente
158
321
25.727
288.358
936.682
1.251.088
158.982
14.199
2.767
108.763
125.729
Valore corrente
Attivo - Ripartizione in base all'utilizzo degli altri investimenti finanziari: azioni e quote di imprese, quote di fondi comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso,
quote in investimenti comuni e investimenti finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)
Società
Nota integrativa - Allegato 8
> 266
Civilistico 2013.indd 266
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
4
5
6
riprese di valore ................................................................
trasferimenti dal portafoglio non durevole .......................
altre variazioni ..................................................................
8
9
10
11
12
13
per: vendite ..............................................................................
svalutazioni .......................................................................
trasferimenti al portafoglio non durevole ........................
altre variazioni ..................................................................
Valore di bilancio ..................................................................
Valore corrente ........................................................................
7
3
per: acquisti .............................................................................
-
2
Incrementi nell'esercizio: ......................................................... +
Decrementi nell'esercizio: ..................................................
1
Esistenze iniziali ...................................................................... +
C.III.1
9.581 33
9.385 32
31
30
29
28
27
26
25
24
7.074 23
7.074 22
2.311 21
Azioni e quote
51 53
51 52
51
50
4 49
48
4 47
46
45
44
43
42
55 41
Quote di fondi comuni
di investimento
C.III.2
259.284 93
199.363 92
117.679 91
90
89
20.271 88
137.950 87
3.301 86
85
84
11.552 83
14.853 82
322.460 81
Obbligazioni e altri titoli
a reddito fisso
C.III.3
Quote in investimenti
comuni
C.III.5
113
112
111
110
109
108
107
106
105
104
103
102
101
Esercizio
Attivo - Variazioni nell'esercizio degli altri investimenti finanziari a utilizzo durevole: azioni e quote, quote di fondi comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli
a reddito fisso, quote in investimenti comuni e investimenti finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)
Società
Investimenti finanziari
diversi
C.III.7
2013
Nota integrativa - Allegato 9
Nota integrativa - Allegato 10
2013
Esercizio
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Attivo - Variazioni nell'esercizio dei finanziamenti e dei depositi presso enti creditizi (voci C.III.4, 6)
Finanziamenti
Depositi presso
enti creditizi
C.III.6
C.III.4
Esistenze iniziali ....................................................................................... +
1
38.151
21
1.180
Incrementi nell'esercizio: .......................................................................... +
2
5.039
22
8.703
per: erogazioni ..........................................................................................
3
5.039
riprese di valore .................................................................................
4
altre variazioni ...................................................................................
5
Decrementi nell'esercizio: ...........................................................….….... -
6
6.243
per: rimborsi .............................................................................................
7
6.243
svalutazioni ........................................................................................
8
altre variazioni ...................................................................................
9
Valore di bilancio ...................................................................................
10
36.947
26
30
9.883
> 267
Civilistico 2013.indd 267
16/04/14 12:28
> 268
Civilistico 2013.indd 268
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
4
5
3. Finanziamenti ......................................................................
Quote di fondi comuni di investimento ...................................
32
33
34
9
10
11
12
13
4. Investimenti finanziari diversi .............................................
Altre attività ...........................................................................
VI. Disponibilità liquide ................................................................
VII. Altre Passività .........................................................................
Totale .............................................................................................. 14
V.
8
3. Depositi presso enti creditizi ...............................................
31
30
29
28
27
7
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso .............................
26
25
24
23
22
21
6
Esercizio
Esercizio precedente
Valore corrente
1. Azioni e quote .....................................................................
IV. Altri investimenti finanziari:
3
2. Obbligazioni ........................................................................
1
2
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote .....................................................................
Terreni e fabbricati ..................................................................
III.
Esercizio
54
53
52
51
50
49
48
47
46
45
44
43
42
41
2013
Esercizio
74
73
72
71
70
69
68
67
66
65
64
63
62
61
Esercizio precedente
Costo di acquisizione
Descrizione fondo: CONTRATTI COLLEGATI AL VALORE DELLE QUOTE DI OICR
II.
Codice fondo: 1
I.
1
Attivo - Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)
Società
Nota integrativa - Allegato 11
> 269
Civilistico 2013.indd 269
16/04/14 12:28
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
3
4
5
2. Obbligazioni ........................................................................
3. Finanziamenti ......................................................................
Quote di fondi comuni di investimento ...................................
24
23
22
21
-1.583 32
33
442.757 34
8
9
10
11
12
13
3. Depositi presso enti creditizi ...............................................
4. Investimenti finanziari diversi .............................................
Altre attività ...........................................................................
VI. Disponibilità liquide ................................................................
VII. Altre Passività .........................................................................
Totale .............................................................................................. 14
V.
7
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso .............................
20.257 31
2.279 30
1.091 29
28
144.702 27
6
60.479 26
215.532 25
Esercizio
44
43
42
41
431.731 54
53
-1.563 52
22.970 51
1.843 50
1.179 49
48
142.664 47
50.466 46
214.172 45
Esercizio precedente
Valore corrente
1. Azioni e quote .....................................................................
IV. Altri investimenti finanziari:
2
1
1. Azioni e quote .....................................................................
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
II.
III.
Esercizio
2013
64
63
62
61
421.040 74
73
-1.583 72
20.257 71
2.279 70
1.091 69
68
142.763 67
52.548 66
203.685 65
Esercizio
423.516
-1.563
22.970
1.843
1.179
136.961
52.004
210.122
Esercizio precedente
Costo di acquisizione
Descrizione fondo: CONTRATTI COLLEGATI AL VALORE DELLE QUOTE DEI FONDI INTERNI
Terreni e fabbricati ..................................................................
Codice fondo: 2
I.
2
Attivo - Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)
Società
Nota integrativa - Allegato 11
> 270
Civilistico 2013.indd 270
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
3
4
5
2. Obbligazioni ........................................................................
3. Finanziamenti ......................................................................
Quote di fondi comuni di investimento ...................................
32
33
34
9
10
11
12
13
4. Investimenti finanziari diversi .............................................
Altre attività ...........................................................................
VI. Disponibilità liquide ................................................................
VII. Altre Passività .........................................................................
Totale .............................................................................................. 14
V.
8
3. Depositi presso enti creditizi ...............................................
31
30
29
28
27
7
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso .............................
26
25
24
23
22
21
6
Esercizio
46
45
44
43
42
41
8.388 54
53
52
51
50
49
48
8.388 47
Esercizio precedente
Valore corrente
1. Azioni e quote .....................................................................
IV. Altri investimenti finanziari:
2
1
1. Azioni e quote .....................................................................
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
II.
III.
Esercizio
2013
Esercizio
74
73
72
71
70
69
68
67
66
65
64
63
62
61
8.482
8.482
Esercizio precedente
Costo di acquisizione
Descrizione fondo: CONTRATTI COLLEGATI AD INDICI AZIONARI O ALTRI VALORI DI RIFERIMENTO
Terreni e fabbricati ..................................................................
Codice fondo: 3
I.
3
Attivo - Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)
Società
Nota integrativa - Allegato 11
> 271
Civilistico 2013.indd 271
16/04/14 12:28
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
3
4
5
2. Obbligazioni ........................................................................
3. Finanziamenti ......................................................................
Quote di fondi comuni di investimento ...................................
24
23
22
21
-1.583 32
33
442.757 34
8
9
10
11
12
13
3. Depositi presso enti creditizi ...............................................
4. Investimenti finanziari diversi .............................................
Altre attività ...........................................................................
VI. Disponibilità liquide ................................................................
VII. Altre Passività .........................................................................
Totale .............................................................................................. 14
V.
7
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso .............................
20.257 31
2.279 30
1.091 29
28
144.702 27
6
60.479 26
215.532 25
Esercizio
44
43
42
41
440.119 54
53
-1.563 52
22.970 51
1.843 50
1.179 49
48
151.052 47
50.466 46
214.172 45
Esercizio precedente
Valore corrente
1. Azioni e quote .....................................................................
IV. Altri investimenti finanziari:
III.
2
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
II.
1
1. Azioni e quote .....................................................................
Terreni e fabbricati ..................................................................
Descrizione fondo:
I.
Codice fondo:
Attivo - Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)
Società
2013
64
63
62
61
421.040 74
73
-1.583 72
20.257 71
2.279 70
1.091 69
68
142.763 67
52.548 66
203.685 65
Esercizio
431.998
-1.563
22.970
1.843
1.179
145.443
52.004
210.122
Esercizio precedente
Costo di acquisizione
Esercizio
Nota integrativa - Allegato 11
> 272
Civilistico 2013.indd 272
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
1
2
1. Azioni e quote .....................................................................
2. Obbligazioni ........................................................................
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
6
7
8
9
10
11
4. Depositi presso enti creditizi ...............................................
5. Investimenti finanziari diversi .............................................
III. Altre attività ............................................................................
IV. Disponibilità liquide ................................................................
V. Altre passività ..........................................................................
12
31
5
3. Quote di fondi comuni di investimento ...............................
Totale .............................................................................................
-75 30
4
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso .............................
27.704 32
1.234 29
510 28
27
26
25
26.035 24
3
23
22
21
1. Azioni e quote .....................................................................
Esercizio
43
42
41
23.279 52
51
-237 50
823 49
426 48
47
46
45
22.267 44
Esercizio precedente
Valore corrente
Codice: 1 Descrizione Fondo Pensione : LINEA PRUDENZIALE ETICA
II. Altri investimenti finanziari:
I.
1
Attivo - Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)
Società
2013
Esercizio
27.000 72
71
-75 70
1.234 69
510 68
67
66
65
25.331 64
63
62
61
22.086
-237
823
426
21.074
Esercizio precedente
Costo di acquisizione
Esercizio
Nota integrativa - Allegato 12
> 273
Civilistico 2013.indd 273
16/04/14 12:28
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
1
2
1. Azioni e quote .....................................................................
2. Obbligazioni ........................................................................
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
22
21
6
7
8
9
10
11
4. Depositi presso enti creditizi ...............................................
5. Investimenti finanziari diversi .............................................
III. Altre attività ............................................................................
IV. Disponibilità liquide ................................................................
V. Altre passività ..........................................................................
12
31
5
3. Quote di fondi comuni di investimento ...............................
Totale .............................................................................................
-356 30
4
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso .............................
36.672 32
1.331 29
498 28
3 27
26
25
23.624 24
3
1. Azioni e quote .....................................................................
11.572 23
Esercizio
42
41
30.618 52
51
-393 50
854 49
460 48
3 47
46
45
18.571 44
11.123 43
Esercizio precedente
Valore corrente
Codice: 2 Descrizione Fondo Pensione : LINEA BILANCIATA ETICA
II. Altri investimenti finanziari:
I.
2
Attivo - Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)
Società
2013
Esercizio
33.764 72
71
-356 70
1.331 69
498 68
3 67
66
65
23.159 64
9.129 63
62
61
29.311
-393
854
460
3
17.821
10.566
Esercizio precedente
Costo di acquisizione
Esercizio
Nota integrativa - Allegato 12
> 274
Civilistico 2013.indd 274
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
1
2
1. Azioni e quote .....................................................................
2. Obbligazioni ........................................................................
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
22
21
6
7
8
9
10
11
4. Depositi presso enti creditizi ...............................................
5. Investimenti finanziari diversi .............................................
III. Altre attività ............................................................................
IV. Disponibilità liquide ................................................................
V. Altre passività ..........................................................................
12
31
5
3. Quote di fondi comuni di investimento ...............................
Totale .............................................................................................
-667 30
4
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso .............................
36.032 32
1.264 29
137 28
8 27
26
25
6.635 24
3
1. Azioni e quote .....................................................................
28.655 23
Esercizio
42
41
29.879 52
51
-492 50
909 49
538 48
7 47
46
45
5.422 44
23.495 43
Esercizio precedente
Valore corrente
Codice: 3 Descrizione Fondo Pensione : LINEA SVILUPPO ETICA
II. Altri investimenti finanziari:
I.
3
Attivo - Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)
Società
2013
Esercizio
30.999 72
71
-667 70
1.264 69
137 68
8 67
66
65
6.662 64
23.595 63
62
61
30.172
-492
909
538
7
5.403
23.807
Esercizio precedente
Costo di acquisizione
Esercizio
Nota integrativa - Allegato 12
> 275
Civilistico 2013.indd 275
16/04/14 12:28
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
1
2
1. Azioni e quote .....................................................................
2. Obbligazioni ........................................................................
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
6
7
8
9
10
11
4. Depositi presso enti creditizi ...............................................
5. Investimenti finanziari diversi .............................................
III. Altre attività ............................................................................
IV. Disponibilità liquide ................................................................
V. Altre passività ..........................................................................
12
31
5
3. Quote di fondi comuni di investimento ...............................
Totale .............................................................................................
-129 30
4
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso .............................
31.308 32
1.686 29
299 28
27
26
25
29.452 24
3
23
22
21
1. Azioni e quote .....................................................................
Esercizio
43
42
41
24.921 52
51
-162 50
3.159 49
175 48
47
46
45
21.749 44
Esercizio precedente
Valore corrente
Codice: 4 Descrizione Fondo Pensione : LINEA GARANTITA ETICA
II. Altri investimenti finanziari:
I.
4
Attivo - Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)
Società
2013
Esercizio
31.021 72
71
-129 70
1.686 69
299 68
67
66
65
29.165 64
63
62
61
24.736
-162
3.159
175
21.564
Esercizio precedente
Costo di acquisizione
Esercizio
Nota integrativa - Allegato 12
> 276
Civilistico 2013.indd 276
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
1
2
1. Azioni e quote .....................................................................
2. Obbligazioni ........................................................................
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
22
21
6
7
8
9
10
11
4. Depositi presso enti creditizi ...............................................
5. Investimenti finanziari diversi .............................................
III. Altre attività ............................................................................
IV. Disponibilità liquide ................................................................
V. Altre passività ..........................................................................
12
31
5
3. Quote di fondi comuni di investimento ...............................
Totale .............................................................................................
-1.227 30
4
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso .............................
131.716 32
5.515 29
1.444 28
11 27
26
25
85.746 24
3
40.227 23
Esercizio
42
41
108.697 52
51
-1.284 50
5.745 49
1.599 48
10 47
46
45
68.009 44
34.618 43
Esercizio precedente
Valore corrente
1. Azioni e quote .....................................................................
II. Altri investimenti finanziari:
I.
Codice: Descrizione Fondo Pensione :
Attivo - Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)
Società
2013
71
-1.227 70
5.515 69
1.444 68
11 67
66
65
84.317 64
32.724 63
62
61
122.784 72
Esercizio
106.305
-1.284
5.745
1.599
10
65.862
34.373
Esercizio precedente
Costo di acquisizione
Esercizio
Nota integrativa - Allegato 12
Nota integrativa - Allegato 13
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Esercizio
2013
Passivo - Variazioni nell'esercizio delle componenti della riserva premi (voce C.I.1) e della riserva sinistri
(voce C.I.2) dei rami danni
Tipologia
Esercizio
Esercizio precedente
Variazione
Riserva premi:
Riserva per frazioni di premi .......................................
1
604.960 11
627.126 21
-22.166
Riserva per rischi in corso ...........................................
2
173 12
413 22
-240
Valore di bilancio .........................................................
3
605.133 13
627.539 23
-22.406
Riserva per risarcimenti e spese dirette .......................
4
1.620.061 14
1.670.116 24
-50.055
Riserva per spese di liquidazione ................................
5
59.994 15
73.642 25
-13.648
Riserva per sinistri avvenuti e non denunciati ............
6
243.150 16
239.484 26
3.666
Valore di bilancio .........................................................
7
1.923.205 17
1.983.242 27
-60.037
Riserva sinistri:
> 277
Civilistico 2013.indd 277
16/04/14 12:28
Nota integrativa - Allegato 14
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Esercizio
2013
Passivo - Variazioni nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche (voce C.II.1) e della riserva per
partecipazione agli utili e ristorni (voce C.II.4)
Tipologia
Esercizio
Esercizio precedente
Variazione
Riserva matematica per premi puri ......................................
1
2.863.846 11
2.596.445 21
267.401
Riporto premi .......................................................................
2
12.592 12
12.693 22
-101
Riserva per rischio di mortalità ...........................................
3
3.706 13
4.050 23
-344
Riserve di integrazione ........................................................
4
36.555 14
30.307 24
6.248
Valore di bilancio ...............................................................
5
2.916.699 15
2.643.495 25
273.204
Riserva per partecipazione agli utili e ristorni .....................
6
16
26
> 278
Civilistico 2013.indd 278
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
> 279
Civilistico 2013.indd 279
16/04/14 12:28
Esercizio
1
2
3
4
5
6
Esistenze iniziali ........................................................ +
Accantonamenti dell'esercizio ................................... +
Altre variazioni in aumento ........................................ +
Utilizzazioni dell'esercizio ......................................... -
Altre variazioni in diminuzione ................................ -
Valore di bilancio .....................................................
33.641 16
971 15
1.594 14
13
610 12
35.596 11
Fondi per trattamenti
di quiescenza ed obblighi
simili
407 21
1.407 26
25
24
23
1.000 22
Fondi per imposte
45.918 36
35
14.695 34
33
18.044 32
42.569 31
Altri accantonamenti
Passivo - Variazioni nell'esercizio dei fondi per rischi e oneri (voce E) e del trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (voce G.VII)
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
12.158
29
594
39
267
12.475
Trattamento di fine
rapporto di lavoro
subordinato
2013
Nota integrativa - Allegato 15
> 280
Civilistico 2013.indd 280
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
19
25
31
37
43
49
55
61
67
73
79
85
91
Depositi presso enti creditizi ............................
Investimenti finanziari diversi ..........................
Depositi presso imprese cedenti .......................
Investimenti relativi a prestazioni connesse
con fondi di investimento e indici di mercato ..
Investimenti derivanti dalla gestione dei
fondi pensione ..................................................
Crediti derivanti da operazioni di
assicurazione diretta .........................................
Crediti derivanti da operazioni di
riassicurazione ..................................................
Altri crediti .......................................................
Depositi bancari e c/c postali ...........................
Attività diverse .................................................
Totale ...............................................................
di cui attività subordinate .................................
13
7
1
Quote in investimenti comuni ..........................
Finanziamenti ...................................................
Obbligazioni .....................................................
Azioni e quote ..................................................
I: Attività
Controllanti
92
86
80
74
68
62
56
50
44
38
32
26
20
14
8
2
1.639.963
1
57.180
7.306
581
12.544
18.536
94
1.543.721
Controllate
9
3
93
87
81
75
69
63
57
51
45
39
33
27
21
15
Prospetto di dettaglio delle attività e passività relative alle imprese del gruppo e altre partecipate
Società
Consociate
94
88
82
76
70
64
58
52
46
40
34
28
22
16
10
4
37.283
8
497
24
36.754
Collegate
95
89
83
77
71
65
59
53
47
41
35
29
23
17
11
5
Altre
3.065
3.065
96
90
84
78
72
66
60
54
48
42
36
30
24
18
12
6
Esercizio
1.680.311
1
57.180
7.314
581
13.041
18.536
118
1.583.540
Totale
2013
Nota integrativa - Allegato 16
> 281
Civilistico 2013.indd 281
16/04/14 12:28
97
103
109
115
121
127
133
139
145
151
Passività subordinate ........................................
Depositi ricevuti da riassicuratori ....................
Debiti derivanti da operazioni di
assicurazione diretta .........................................
Debiti derivanti da operazioni di
riassicurazione ..................................................
Debiti verso banche e istituti finanziari ...........
Debiti con garanzia reale ..................................
Altri prestiti e altri debiti finanziari .................
Debiti diversi ....................................................
Passività diverse ...............................................
Totale ...............................................................
II: Passività
Controllanti
152
146
140
134
128
122
116
110
104
98
486
16.180
15.694
Controllate
153
147
141
135
129
123
117
111
105
99
Prospetto di dettaglio delle attività e passività relative alle imprese del gruppo e altre partecipate
Consociate
154
148
142
136
130
124
118
112
106
100
Collegate
3
3
155
149
143
137
131
125
119
113
107
101
Altre
156
150
144
138
132
126
120
114
108
102
Totale
16.183
15.694
489
Nota integrativa - Allegato 17
Società
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Esercizio
2013
Dettaglio delle classi I, II, III e IV delle "garanzie, impegni e altri conti d'ordine"
Esercizio
I.
Garanzie prestate:
a)
fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di
controllanti, controllate e consociate .................................................
1
5.000 31
b)
fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di collegate
e altre partecipate ...............................................................................
2
32
c)
fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di terzi ..............................
3
33
d)
altre garanzie personali prestate nell'interesse di
controllanti, controllate e consociate .................................................
4
34
altre garanzie personali prestate nell'interesse di
collegate e altre partecipate ................................................................
5
35
f)
altre garanzie personali prestate nell'interesse di terzi .......................
6
36
g)
garanzie reali per obbligazioni di controllanti,
controllate e consociate ......................................................................
7
37
h)
garanzie reali per obbligazioni di collegate
e altre partecipate ...............................................................................
8
38
i)
garanzie reali per obbligazioni di terzi ...............................................
9
39
l)
garanzie prestate per obbligazioni dell'impresa .................................
10
40
m)
attività costituite in deposito per operazioni di
riassicurazione attiva .......................................................................... 11
e)
Totale ............................................................................................................
41
5.000 42
II.
Garanzie ricevute:
a)
da imprese del gruppo, collegate e altre partecipate .......................... 13
43
b)
da terzi ................................................................................................ 14
55.764 44
52.742
15
55.764 45
52.742
III.
Garanzie prestate da terzi nell'interesse dell'impresa:
a)
da imprese del gruppo, collegate e altre partecipate .......................... 16
46
b)
da terzi ................................................................................................ 17
30.339 47
26.207
18
30.339 48
26.207
a)
impegni per acquisti con obbligo di rivendita .................................... 19
49
b)
impegni per vendite con obbligo di riacquisto ................................... 20
50
c)
altri impegni ....................................................................................... 21
103.799 51
122.239
103.799 52
122.239
Totale ............................................................................................................
IV.
5.000
Impegni:
Totale ............................................................................................................
Civilistico 2013.indd 282
5.000
12
Totale ............................................................................................................
> 282
Esercizio precedente
22
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
> 283
Civilistico 2013.indd 283
16/04/14 12:28
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
(1)
85800
26.940
13.120
27.454
18.286
115
114
113
112
111
110
109
108
107
106
105
104
103
102
101
Acquisto
(2)
- 11143
881
-12.404
380
35
34
33
32
31
30
29
28
27
26
25
24
23
22
21
Esercizio
(1)
18000
18.000
135
134
133
132
131
130
129
128
127
126
125
124
123
122
121
Vendita
(2)
55
54
53
52
51
50
49
48
47
46
45
44
43
42
41
(1)
105544
1.304
63.620
22.521
18.099
155
154
153
152
151
150
149
148
147
146
145
144
143
142
141
Acquisto
(2)
- 12088
-12.219
131
75
74
73
72
71
70
69
68
67
66
65
64
63
62
61
(1)
Esercizio precedente
18000
18.000
175
174
173
172
171
170
169
168
167
166
165
164
163
162
161
(2)
Vendita
I contratti che prevedono lo scambio di due valute devono essere indicati una sola volta, facendo convenzionalmente riferimento alla valuta da acquistare. I contratti che prevedono sia lo scambio di tassi di interesse sia lo scambio di valute vanno riportati solamente tra i contratti su valute. I contratti derivati che prevedono lo scambio di tassi di interesse sono classificati convenzionalmente come "acquisti" o come
"vendite" a seconda se comportano per la compagnia di assicurazione l'acquisto o la vendita del tasso fisso.
(2) Indicare il fair value dei contratti derivati;
(1) Per i contratti derivati che comportano o possono comportare lo scambio a termine di capitali va indicato il prezzo di regolamento degli stessi; in tutti gli altri casi va indicato il valore nominale del capitale di riferimento.
Esercizio 2013
Nota integrativa - Allegato 18
Devono essere inserite soltanto le operazioni su contratti derivati in essere alla data di redazione del bilancio che comportano impegni per la società. Nell'ipotesi in cui il contratto non corrisponda esattamente alle figure descritte o in cui confluiscano elementi propri di più fattispecie, detto contratto deve essere inserito nella categoria contrattuale più affine. Non sono ammesse compensazioni di partite se non in
relazione ad operazioni di acquisto/vendita riferite ad uno stesso tipo di contratto (stesso contenuto, scadenza, attivo sottostante, ecc.)
15
13
altri
Totale ..................................................
12
su tassi
14
11
su valute
10
9
su tassi
altri
8
su valute
5
altri
7
4
su tassi
6
3
su valute
su azioni
2
su obbligazioni
su obbligazioni
1
su azioni
Altre operazioni
Swaps:
Opzioni:
Futures:
Contratti derivati
Prospetto degli impegni per operazioni su contratti derivati
Società
> 284
Civilistico 2013.indd 284
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
87.526 12
6
11
Corpi di veicoli terrestri (ramo 3) ................................................
7.506 17
353.544 22
186.878 27
26.636 32
3.704 37
10.450 42
10.769 47
1.354.336 52
3.863 57
1.358.199 62
32 67
1.358.231 72
Assicurazioni marittime, aeronautiche e trasporti
(rami 4, 5, 6, 7, 11 e 12) ............................................................... 16
Incendio e altri danni ai beni (rami 8 e 9) .................................... 21
R.C. generale (ramo 13) ............................................................... 26
Credito e cauzione (rami 14 e 15) ................................................ 31
Perdite pecuniarie di vario genere (ramo 16) ............................... 36
Tutela giudiziaria (ramo 17) .........................................................41
Assistenza (ramo 18) .................................................................... 46
Totale assicurazioni dirette ....................................................... 51
Assicurazioni indirette ............................................................... 56
Totale portafoglio italiano ......................................................... 61
Portafoglio estero ........................................................................66
Totale generale ............................................................................71
497.119 7
1
R.C. autoveicoli terrestri (ramo 10) .............................................
170.204 2
Premi lordi
contabilizzati
Infortuni e malattia (rami 1 e 2) ...................................................
Assicurazioni dirette:
Informazioni di sintesi concernenti il conto tecnico dei rami danni
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
1.380.574 73
-6 68
1.380.580 63
3.339 58
1.377.241 53
10.656 48
10.444 43
3.588 38
28.186 33
184.481 28
344.093 23
8.037 18
91.530 13
520.819 8
175.407 3
Premi lordi
di competenza
916.904 74
-6 69
916.910 64
1.295 59
915.615 54
5.422 49
3.828 44
772 39
16.231 34
178.731 29
225.395 24
785 19
62.912 14
310.168 9
111.371 4
Onere lordo
dei sinistri
384.419 75
8 70
384.411 65
1.025 60
383.386 55
3.629 50
3.651 45
1.046 40
8.866 35
65.594 30
119.284 25
2.154 20
22.827 15
103.694 10
52.641 5
Spese
di gestione
Esercizio
-38.690
-31
-38.659
-290
-38.369
-559
-88
305
4.396
-42.415
-2.619
3.942
3.500
-4.831
Saldo di
riassicurazione
2013
Nota integrativa - Allegato 19
Nota integrativa - Allegato 20
Società
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Esercizio
2013
Informazioni di sintesi concernenti i rami vita relative ai premi ed al saldo di riassicurazione
Lavoro diretto
Premi lordi:
a)
b)
c)
Lavoro indiretto
Totale
1
636.193 11
398 21
636.591
1. per polizze individuali ........................................ 2
562.519 12
398 22
562.917
2. per polizze collettive .......................................... 3
73.674 13
23
73.674
1. premi periodici ................................................... 4
30.429 14
398 24
30.827
2. premi unici .........................................................
5
605.764 15
25
605.764
1. per contratti senza partecipazione agli utili .......
575.736
6
575.400 16
336 26
2. per contratti con partecipazione agli utili ........... 7
17
27
3. per contratti quando il rischio di
investimento è sopportato dagli assicurati e
per fondi pensione .............................................. 8
60.793 18
62 28
60.855
Saldo della riassicurazione ................................................... 9
-1.853 19
36 29
-1.817
> 285
Civilistico 2013.indd 285
16/04/14 12:28
Nota integrativa - Allegato 21
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Esercizio
2013
Proventi da investimenti (voce II.2 e III.3)
Gestione danni
Gestione vita
Totale
Proventi derivanti da azioni e quote:
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di imprese
del gruppo e partecipate ........................................................... 1
52.766
41
9.124
81
61.890
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di altre società ..... 2
4.700
42
630
82
5.330
Totale .......................................................................................................3
57.466
43
9.754
83
67.220
Proventi derivanti da investimenti in terreni e fabbricati ................. 4
2.564
44
84
2.564
Proventi su obbligazioni di società del gruppo e
partecipate ................................................................................ 5
45
85
Interessi su finanziamenti a imprese del gruppo e
a partecipate ............................................................................. 6
46
86
Proventi derivanti da quote di fondi comuni di investimento .. 7
47
87
Proventi derivanti da altri investimenti:
Proventi su obbligazioni e altri titoli a reddito fisso ................ 8
22.231
48
Interessi su finanziamenti ........................................................ 9
451
49
50
90
Interessi su depositi presso enti creditizi .................................. 11
5
51
91
5
Proventi su investimenti finanziari diversi ............................... 12
119
52
1.516
92
1.635
Interessi su depositi presso imprese cedenti .............................13
8
53
131
93
139
Totale .......................................................................................................14
22.814
54
129.853
94
152.667
Proventi su quote di investimenti comuni ................................ 10
128.206
88
150.437
89
451
Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
Terreni e fabbricati ................................................................... 15
55
95
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate.................. 16
56
96
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e
partecipate ................................................................................ 17
57
97
Altre azioni e quote .................................................................. 18
2.889
58
5
98
2.894
Altre obbligazioni ....................................................................19
3.282
59
5.655
99
8.937
Altri investimenti finanziari ..................................................... 20
114
60
439
100
553
Totale .......................................................................................................21
6.285
61
6.099
101
12.384
Profitti sul realizzo degli investimenti:
Plusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati ... 22
62
102
Profitti su azioni e quote di imprese del gruppo e
partecipate ................................................................................ 23
63
103
Profitti su obbligazioni emesse da imprese del gruppo e
partecipate ................................................................................ 24
64
104
Profitti su altre azioni e quote .................................................. 25
14.603
65
105
14.603
Profitti su altre obbligazioni ..................................................... 26
10.753
66
6.154
106
16.907
Profitti su altri investimenti finanziari ..................................... 27
1.851
67
126
107
1.977
Totale .......................................................................................................28
27.207
68
6.280
108
33.487
TOTALE GENERALE .......................................................................................... 29
116.336
69
151.986
109
268.322
> 286
Civilistico 2013.indd 286
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:28
Nota integrativa - Allegato 22
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Esercizio
2013
Proventi e plusvalenze non realizzate relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali
ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione
(voce II.3)
I. Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato
Importi
Proventi derivanti da:
Terreni e fabbricati .................................................................................................
1
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate ..................................................
2
Quote di fondi comuni di investimento ..................................................................
3
15
Altri investimenti finanziari ...................................................................................
4
7.252
Altre attività ...........................................................................................................
6
70
Totale .....................................................................................................................................
7
7.337
- di cui proventi da obbligazioni ........................
5
4.747
Profitti sul realizzo degli investimenti
Plusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati .................................
8
Profitti su investimenti in imprese del gruppo e partecipate ..................................
9
Profitti su fondi comuni di investimento ................................................................
10
8.037
Profitti su altri investimenti finanziari ...................................................................
11
3.646
- di cui obbligazioni ...........................................
12
623
Altri proventi........................................................................................................... 13
66
Totale .....................................................................................................................................
14
11.749
Plusvalenze non realizzate ...................................................................................................
15
23.227
TOTALE GENERALE ...........................................................................................................................
16
42.313
II. Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Importi
Proventi derivanti da:
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate...................................................
21
Altri investimenti finanziari ................................................................................... 22
- di cui proventi da obbligazioni ........................
23
4.236
2.780
Altre attività ..........................................................................................................
Totale .....................................................................................................................................
24
1
25
4.237
Profitti sul realizzo degli investimenti
Profitti su investimenti in imprese del gruppo e partecipate................................... 26
Profitti su altri investimenti finanziari ...................................................................
- di cui obbligazioni ...........................................
28
27
903
99
Altri proventi........................................................................................................... 29
Totale .....................................................................................................................................
30
903
Plusvalenze non realizzate ...................................................................................................
31
7.570
TOTALE GENERALE ...........................................................................................................................
32
12.710
> 287
Civilistico 2013.indd 287
16/04/14 12:29
Nota integrativa - Allegato 23
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Esercizio
2013
Oneri patrimoniali e finanziari (voci II.9 e III.5)
Gestione danni
Gestione vita
Totale
Oneri di gestione degli investimenti e altri oneri
Oneri inerenti azioni e quote .................................................
1
513
31
Oneri inerenti gli investimenti in terreni e fabbricati ............
2
2.300
32
Oneri inerenti obbligazioni ....................................................
3
4.688
33
Oneri inerenti quote di fondi comuni di investimento ...........
4
34
Oneri inerenti quote in investimenti comuni .........................
5
35
Oneri relativi agli investimenti finanziari diversi ..................
6
36
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori .......................
7
59
Totale ....................................................................................................
8
7.560
Terreni e fabbricati ................................................................
9
761
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate ..............
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e partecipate ....
Altre azioni e quote ...............................................................
12
56
42
Altre obbligazioni ..................................................................
13
4.092
43
Altri investimenti finanziari ..................................................
14
485
44
Totale ....................................................................................................
15
5.394
45
61
9.216
513
62
2.300
63
13.904
64
65
5.755
66
5.755
37
91
67
150
38
15.062
68
22.622
39
69
761
10
40
70
11
41
71
Rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
1.469
1.469
72
56
73
5.561
74
485
75
6.863
Perdite sul realizzo degli investimenti
Minusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni
e fabbricati ............................................................................. 16
46
629
47
6
Perdite su obbligazioni .........................................................
344
18
993
48
Perdite su altri investimenti finanziari ................................... 19
282
49
Totale .................................................................................................... 20
1.904
50
TOTALE GENERALE ....................................................................................... 21
14.858
51
> 288
Civilistico 2013.indd 288
76
Perdite su azioni e quote ........................................................ 17
77
635
78
1.337
79
282
350
80
2.254
16.881
81
31.739
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
Nota integrativa - Allegato 24
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Esercizio
2013
Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi ad investimenti
a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti
dalla gestione dei fondi pensione (voce II.10)
I. Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato
Importi
Oneri di gestione derivanti da:
Terreni e fabbricati ..............................................................................................
1
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate ................................................
2
Quote di fondi comuni di investimento ...............................................................
3
Altri investimenti finanziari .................................................................................
4
624
Altre attività .........................................................................................................
5
6.299
Totale ...................................................................................................................................
6
6.945
22
Perdite sul realizzo degli investimenti
Minusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati ...........................
7
Perdite su investimenti in imprese del gruppo e partecipate ...............................
8
Perdite su fondi comuni di investimento .............................................................
9
Perdite su altri investimenti finanziari .................................................................
10
2.504
Altri oneri ............................................................................................................
11
4.280
Totale ...................................................................................................................................
12
7.302
Minusvalenze non realizzate .............................................................................................
13
4.833
TOTALE GENERALE ........................................................................................................................
14
19.080
518
II. Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Importi
Oneri di gestione derivanti da:
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate ................................................ 21
Altri investimenti finanziari ................................................................................. 22
501
Altre attività ......................................................................................................... 23
1.854
Totale ................................................................................................................................... 24
2.355
Perdite sul realizzo degli investimenti
Perdite su investimenti in imprese del gruppo e partecipate ...............................
25
Perdite su altri investimenti finanziari ................................................................. 26
Altri oneri ............................................................................................................
376
27
Totale ................................................................................................................................... 28
376
Minusvalenze non realizzate .............................................................................................
29
1.754
TOTALE GENERALE ........................................................................................................................
30
4.485
> 289
Civilistico 2013.indd 289
16/04/14 12:29
> 290
Civilistico 2013.indd 290
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
69
11
135
11
12
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico E
1.366
12
9
8
7
6
5
Risultato del conto tecnico (+ o -) .......................... (A + B + C - D +
127
-1.607
2.722
1.179
10
6
Spese di gestione ................................................................................ -
11
5
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) ............................................. +
4
3
10
4
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) (1) ......................... -
-281
2
1
9
3
Oneri relativi ai sinistri ....................................................................... -
-102
3.449
-6.489
2.648
9
-3.278
-5.868
21.319
-550
-343
71.657
-7.070
80.245
02
-24.446
4.424
458
-480
-40.486
12.554
55.941
-2.189
83.197
4.186
158.067
(denominazione)
08
Codice ramo
Incendio ed elementi naturali
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) ........................... D
2
Variazione della riserva premi (+ o -) ................................................ -
(denominazione)
07
12
11
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) ..................................... C
1
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati ............................................................................ +
Merci trasportate
Codice ramo
17.833
3.539
10
9
8
7
6
5
4
3
2
8
12
Risultato del conto tecnico (+ o -) .......................... (A + B + C - D +
1
7
11
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico E
66
-107
-1.553
16.020
31.322
-1.036
39.714
1.867
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) ............................... B
10
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) ........................... D
89.959
(denominazione)
(denominazione)
Codice ramo
Malattie
01
Infortuni
Codice ramo
Assicurazioni danni - Prospetto di sintesi dei conti
Saldo tecnico del lavoro diretto (+ o -) ........................................... A
9
6
Spese di gestione ................................................................................ -
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) ..................................... C
5
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) ............................................. +
8
4
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) (1) ......................... -
7
3
Oneri relativi ai sinistri ....................................................................... -
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) ............................... B
2
Variazione della riserva premi (+ o -) ................................................ -
Saldo tecnico del lavoro diretto (+ o -) ........................................... A
1
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati ............................................................................ +
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
9.632
1.555
165
-15.762
3.868
634
246
-1.929
-17.313
63.343
-1.984
142.198
5.265
195.477
(denominazione)
3
3.942
4.297
22.827
-1.494
62.912
-4.004
87.526
Altri danni ai beni
Codice ramo
(denominazione)
09
03
Codice ramo
Corpi di veicoli terrestri
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
1
1
-1
1
1
7
9
119.207
23.101
-87
3.500
92.693
103.694
-14.264
310.168
-23.700
497.119
(denominazione)
10
Codice ramo
R.C. autoveicoli terrestri
(denominazione)
04
Codice ramo
Corpi di veicoli ferroviari
tecnici per singolo ramo - Portafoglio italiano
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
Codice ramo
(denominazione)
11
-6
59
-46
-29
-17
10
5
53
-30
214
-274
488
15
-1
-439
R.C. aeromobili
Codice ramo
(denominazione)
Corpi di veicoli aerei
11
05
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
2013
Nota integrativa - Allegato 25
1.635
134
8
664
-708
1.553
691
-44
624
-192
2.720
(denominazione)
546
174
372
258
-8
828
-208
1.258
R.C. veicoli marittimi
Codice ramo
(denominazione)
12
06
Codice ramo
Corpi di veicoli marittimi
Esercizio
> 291
Civilistico 2013.indd 291
16/04/14 12:29
12
-32.526
25.480
189
4.396
-62.591
65.594
-2.747
178.731
2.397
186.878
1
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
(denominazione)
(denominazione)
(1) Tale voce comprende oltre alla variazione delle "Altre riserve tecniche" anche la variazione della "Riserva per partecipazione agli utili e ristorni"
11
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico E
10
Risultato del conto tecnico (+ o -) .......................... (A + B + C - D +
9
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) ........................... D
6
Spese di gestione ................................................................................ -
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) ..................................... C
5
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) ............................................. +
8
4
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) (1) ......................... -
7
3
Oneri relativi ai sinistri ....................................................................... -
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) ............................... B
2
Variazione della riserva premi (+ o -) ................................................ -
Saldo tecnico del lavoro diretto (+ o -) ........................................... A
1
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati ............................................................................ +
Codice ramo
Credito
13
R.C. generale
Codice ramo
1
-25
7
-3
-29
-32
-2
14
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
(denominazione)
Cauzione
Codice ramo
1.753
1.421
39
308
-15
8.866
-3.101
16.231
-1.548
26.635
15
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
(denominazione)
1.943
80
125
-88
1.826
1.046
56
772
116
3.704
Perdite pecuniarie
Codice ramo
16
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
(denominazione)
2.685
322
-559
2.922
3.651
-43
3.828
6
10.450
Tutela legale
Codice ramo
17
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
(denominazione)
1.721
147
1.574
3.629
-31
5.422
113
10.769
Assistenza
Codice ramo
18
> 292
Civilistico 2013.indd 292
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
3
4
5
6
Oneri relativi ai sinistri ............................................................................. -
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) ...................................... -
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) .................................................... +
Spese di gestione ....................................................................................... -
-343 14
10
118.011 20
38.369 30
29
38.369 27
35.757 26
1.232 40
213
1.019 37
1.025 36
35
34
290 47
34 46
-1 45
44
-221 43
42
104 41
290 50
49
Risultato del conto tecnico (+ o -) ......................................................................
66.822
24
2.347 25
1.295 33
524 32
3.863 31
4
Rischi retroceduti
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico ......... +
51.189 17
383.386 16
-27.394 15
4.013 22
84.689 23
3
Rischi assunti
Rischi delle assicurazioni indirette
48
9
-22.905 12
915.615 13
160.481 21
2
1
1.354.336 11
Rischi ceduti
Rischi diretti
Rischi delle assicurazioni dirette
Esercizio
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) ...................................... -
7
2
Variazione della riserva premi (+ o -) ....................................................... -
Saldo tecnico (+ o -) ............................................................................................
1
Premi contabilizzati .................................................................................. +
Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami danni
Portafoglio italiano
Società
79.242
67.035
1.342
13.549
348.620
-29.740
-343
832.442
-26.394
1.197.614
5=1-2+3-4
Totale
Rischi conservati
2013
Nota integrativa - Allegato 26
> 293
Civilistico 2013.indd 293
16/04/14 12:29
Codice ramo
5
97
10
65
-46
1
-47
(denominazione)
Codice ramo
-6.640
6
-1.853
-4.793
87.751
28.144
-603
187.624
329.392
453.219
(denominazione)
(*) Somma algebrica delle poste relative al ramo ed al portafoglio italiano ricomprese nelle voci II.2, II.3, II.9, II.10 e II.12 del Conto Economi
10
6
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (*) .......... +
Risultato del conto tecnico (+ o -) ................................................................ (A + B + C)
5
Spese di gestione ............................................................................................................. -
9
4
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) .......................................................................... +
8
3
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -) ................ -
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) ................................................................... C
2
Oneri relativi ai sinistri .................................................................................................... -
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) ............................................................. B
1
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati ......................................................................................................... +
7
10
Risultato del conto tecnico (+ o -) ................................................................ (A + B + C)
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+ o -) ............ A
9
6
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (*) .......... +
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) ................................................................... C
5
Spese di gestione ............................................................................................................. -
8
4
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) .......................................................................... +
7
3
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -) ................ -
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) ............................................................. B
2
Oneri relativi ai sinistri .................................................................................................... -
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+ o -) ............ A
1
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati ......................................................................................................... +
Assicurazioni vita - Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo - Portafoglio italiano
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
04
01
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
190
190
27.131
2.971
-108
89.055
56.924
122.117
(denominazione)
Codice ramo
(denominazione)
Codice ramo
05
02
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
-628
-628
8.249
1.201
479
23.012
5.789
20.646
(denominazione)
Codice ramo
2.074
80
1.994
23.601
4.515
4.090
2.398
58.931
40.147
(denominazione)
Codice ramo
2013
06
03
Nota integrativa - Allegato 27
Esercizio
> 294
Civilistico 2013.indd 294
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
2
3
4
5
6
7
Oneri relativi ai sinistri .............................................................................. -
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche
diverse (+ o -) ............................................................................................. -
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) ..................................................... +
Spese di gestione ........................................................................................ -
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto
non tecnico (*) ........................................................................................... +
Risultato del conto tecnico (+ o -) ...........................................................
2
1
-3.284 17
146.732
36.836 15
3.858 14
302.186 13
451.046 12
636.194 11
Rischi ceduti
Rischi diretti
Rischi delle assicurazioni dirette
(* Somma algebrica delle poste relative al portafoglio italiano ricomprese nelle voci II.2, II.3, II.9, II.10 e II.12 del Conto Economico
1
Premi contabilizzati ................................................................................... +
Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami vita
Portafoglio italiano
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
1.853 27
26
216 25
24
46 23
1.454 22
3.569 21
3
51 37
81
36 35
34
-202 33
594 32
398 31
4
Rischi retroceduti
Rischi delle assicurazioni indirette
Rischi assunti
-36 47
46
34 45
44
-27 43
351 42
322 41
Esercizio
-5.050
146.813
36.622
3.858
301.965
449.835
632.701
5=1-2+3-4
Totale
Rischi conservati
2013
Nota integrativa - Allegato 28
Nota integrativa - Allegato 29
Società
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Esercizio
2013
Prospetto di sintesi relativo ai conti tecnici danni e vita - portafoglio estero
Sezione I: Assicurazioni danni
Totale rami
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati ................................................................................................................. +
1
Variazione della riserva premi (+ o -) ..................................................................................... -
2
Oneri relativi ai sinistri ............................................................................................................ -
3
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) ..................................................................... -
4
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) .................................................................................. +
5
Spese di gestione ................................................................................................................
6
-
Saldo tecnico del lavoro diretto (+ o -) ................................................................................. A
7
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) ..................................................................... B
8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) ........................................................................... C
9
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) .........................................................
26
D
10
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico .................................. E
11
2
12
28
Risultato del conto tecnico (+ o -) ................................................. (A + B + C - D + E)
Sezione II: Assicurazioni vita
Totale rami
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati ................................................................................................................. +
1
Oneri relativi ai sinistri ............................................................................................................ -
2
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -) ........................ -
3
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) .................................................................................. +
4
Spese di gestione ................................................................................................................
-
5
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (1) .................. +
6
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+ o -) .................... A
7
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) ..................................................................... B
8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) ........................................................................... C
9
Risultato del conto tecnico (+ o -) ............................................................... (A + B + C)
10
(1) Somma algebrica delle poste relative al portafoglio estero ricomprese nelle voci II.2, II.3, II.9, II.10 e II.12 del Conto Economico
> 295
Civilistico 2013.indd 295
16/04/14 12:29
> 296
Civilistico 2013.indd 296
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
1
7
13
19
25
31
37
43
Dividendi e altri proventi da azioni e quote ..............
Proventi su obbligazioni ...........................................
Interessi su finanziamenti .........................................
Proventi su altri investimenti finanziari ....................
Interessi su depositi presso imprese cedenti .............
Totale ............................................................................
Proventi e plusvalenze non realizzate su
investimenti a beneficio di assicurati i quali ne
sopportano il rischio e derivanti dalla gestione
dei fondi pensione ........................................................
49
55
61
67
73
79
85
Interessi su crediti .....................................................
Recuperi di spese e oneri amministrativi ..................
Altri proventi e recuperi ............................................
Totale ............................................................................
Profitti sul realizzo degli investimenti (*) .................
Proventi straordinari ..................................................
TOTALE GENERALE ..............................................
Altri proventi
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Controllanti
86
80
74
68
62
56
50
44
38
32
26
20
14
8
2
39
33
27
21
15
9
3
104.286 87
81
75
51.814 69
86 63
51.728 57
51
8 45
52.464
3
52.461
Controllate
Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate
Proventi da terreni e fabbricati ..................................
Proventi da investimenti
I: Proventi
Società
Consociate
88
82
76
70
64
58
52
46
40
34
28
22
16
10
4
Collegate
11
53
47
41
35
29
23
17
9.798 89
83
77
369 71
65
369 59
9.429
9.429
5
Altre
90
84
78
72
66
60
54
48
42
36
30
24
18
12
6
Esercizio
Totale
2013
114.084
52.183
86
52.097
8
61.893
3
61.890
Nota integrativa - Allegato 30
> 297
Civilistico 2013.indd 297
16/04/14 12:29
153
110
116
122
128
134
140
146
152
158
164
170
176
182
Interessi su debiti derivanti da operazioni
di riassicurazione ...................................................... 115
Interessi su debiti verso banche e istituti finanziari .. 121
Interessi su debiti con garanzia reale ........................ 127
Interessi su altri debiti ............................................... 133
Perdite su crediti ....................................................... 139
Oneri amministrativi e spese per conto terzi ............ 145
Oneri diversi ............................................................. 151
Totale ............................................................................157
Oneri e minusvalenze non realizzate su
investimenti a beneficio di assicurati i quali ne
sopportano il rischio e derivanti dalla gestione
dei fondi pensione ........................................................163
Perdite sul realizzo degli investimenti (*) ................. 169
Oneri straordinari .......................................................175
TOTALE GENERALE .............................................. 181
(*) Con riferimento alla controparte nell'operazione
51.728 147
104
103
59.053 183
177
171
165
59.053 159
141
135
129
123
117
111
105
99
Interessi su debiti derivanti da operazioni
di assicurazione diretta ............................................. 109
7.325 93
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori ...........
98
97
92
91
Controllate
Oneri inerenti gli investimenti ..................................
Controllanti
Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate
Interessi su passività subordinate ..............................
Oneri di gestione degli investimenti e
interessi passivi:
II: Oneri
Collegate
94
369 184
178
172
166
369 160
154
369 148
142
136
130
124
118
112
106
100
Consociate
95
185
179
173
167
161
155
149
143
137
131
125
119
113
107
101
Altre
96
186
180
174
168
162
156
150
144
138
132
126
120
114
108
102
Totale
59.422
59.422
52.097
7.325
> 298
Civilistico 2013.indd 298
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
1
2
3
4
in altri Stati dell'Unione Europea .........................
in Stati terzi ..........................................................
Totale ...................................................................
Premi contabilizzati:
in Italia .................................................................
1.353.313
1.353.313
Stabilimento
8
7
6
5
Gestione danni
Prospetto riepilogativo dei premi contabilizzati del lavoro diretto
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
L.P.S.
11
1.023 14
248 13
775 12
635.400 18
17
16
635.400 15
Stabilimento
Gestione vita
L.P.S.
21
793 24
580 23
213 22
1.988.713 28
27
26
1.988.713 25
Stabilimento
Totale
Esercizio
L.P.S.
2013
1.816
828
988
Nota integrativa - Allegato 31
Nota integrativa - Allegato 32
Società
SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Esercizio
2013
Prospetto degli oneri relativi al personale, amministratori e sindaci
I: Spese per il personale
Gestione danni
Gestione vita
Totale
Spese per prestazioni di lavoro subordinato:
Portafoglio italiano:
- Retribuzioni ........................................................................................
1
66.609 31
6.698 61
73.307
- Contributi sociali ................................................................................
2
18.282 32
1.838 62
20.120
- Accantonamento al fondo di trattamento di fine rapporto
e obblighi simili .................................................................................
3
4.385 33
441 63
4.826
- Spese varie inerenti al personale .........................................................
4
16.423 34
1.651 64
18.074
Totale ....................................................................................................
5
105.699 35
10.628 65
116.327
Portafoglio estero:
- Retribuzioni ........................................................................................
6
36
66
- Contributi sociali ................................................................................
7
37
67
- Spese varie inerenti al personale .........................................................
8
38
68
Totale ....................................................................................................
9
39
69
Totale complessivo ...................................................................................
10
105.699 40
10.628 70
116.327
Spese per prestazioni di lavoro autonomo:
Portafoglio italiano ................................................................................
11
54.855 41
71
54.855
Portafoglio estero ..................................................................................
12
42
72
Totale ........................................................................................................
13
54.855 43
73
54.855
Totale spese per prestazioni di lavoro....................................................
14
160.554 44
10.628 74
171.182
II: Descrizione delle voci di imputazione
Gestione danni
Gestione vita
Oneri di gestione degli investimenti .....................................................
15
313 45
Oneri relativi ai sinistri ..........................................................................
16
Altre spese di acquisizione ....................................................................
17
Altre spese di amministrazione .............................................................
Oneri amministrativi e spese per conto terzi .........................................
Totale ........................................................................................................
Totale
286 75
599
71.652 46
911 76
72.563
30.372 47
4.415 77
34.787
18
29.237 48
4.735 78
33.972
19
28.397 49
193 79
28.590
20
583 50
88 80
671
21
160.554 51
10.628 81
171.182
III: Consistenza media del personale nell'esercizio
Numero
Dirigenti ................................................................................................
91
42
Impiegati ...............................................................................................
92
1.241
Salariati .................................................................................................
93
Altri .......................................................................................................
94
Totale ........................................................................................................
95
1.283
IV: Amministratori e sindaci
Numero
Compensi spettanti
Amministratori ..........................................................................................
96
13 98
880
Sindaci .......................................................................................................
97
3 99
179
> 299
Civilistico 2013.indd 299
16/04/14 12:29
Civilistico 2013.indd 300
16/04/14 12:29
ALTRI ALLEGATI
Civilistico 2013.indd 301
16/04/14 12:29
> 302
Civilistico 2013.indd 302
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
in società non quotate
in società quotate
12.270
268.564
10.333
Destinati ad uso di terzi
PARTECIPAZIONI
IN SOCIETA'
ED ENTI ITALIANI
18.731
Destinati all'esercizio
dell'impresa
BENI IMMOBILI
Costi di
acquisizione
0
0
100
1.042
Incrementative
0
0
0
0
Lex n. 823
1973
29
0
280
213
Lex n. 576
2/12/1975
71
1.666
1.174
687
Lex n. 72
19/3/1983
0
0
857
2.810
Lex n. 413
30/12/1991
Rivalutazioni monetarie
Rivalutazione
ex art. 2425
3° comma
previgente C.C.
0
0
0
0
0
0
0
11.362
Altre
rivalutazioni
12.370
281.592
12.744
23.483
Valori di bilancio
Il prospetto evidenzia i beni tuttora in patrimonio per i quali è stata eseguita rivalutazione monetaria o si è derogato ai criteri di valutazione in base all'art. 2425 - 3° comma
del previgente C.C.
PROSPETTO AI SENSI DELLA LEGGE 19/3/1983 N. 72
Società Reale Mutua di Assicurazioni
Nota integrativa
Classe C.II, C.III, D.I, D.II: elenco titoli azionari, obbligazionari, fondi comuni di investimento durevol
Ai sensi art. 15. c.1 Legge 173/1997
Classe
C.II
C.II
C.II
C.II
C.II
C.II
C.II
C.II
C.II
C.II
C.II
C.II
C.II
C.II
C.II
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
C.III
Categoria
attività
Tipo
(1)
(2)
Denominazione
P
P
P
P
P
P
P
P
P
P
P
P
P
P
P
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
O
P
P
P
P
Q
P
b
b
b
b
b
b
b
b
b
d
d
d
e
e
e
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
f
D
D
D
D
D
D
D
V
V
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
V
D
D
D
D
D
D
BANCA REALE SPA
BLUE ASSISTANCE SPA
IGAR S.A.
ITALIANA ASSICURAZIONI SPA
REALE IMMOBILI SPA
REALE SEGUROS GENERALES S.A.
REALE VIDA Y PENSIONES S.A.
ITALIANA ASSICURAZIONI SPA
REALE IMMOBILI SPA
CREDEMASSICURAZIONI SPA
SARA SPA ORD.
SARA SPA PRIV.
CEDACRI SPA
SYNKRONOS ITALIA S.r.l.
Welfare Italia Servizi Srl
BTPS 2,25% 04/13 15/05/16 FIX
CTZ 05/12-30/05/14 ZC
ENEL 00/20 TV XL TR. IMP.ASS.
ENEL 00/21 TV XLI TR.IMP.ASS.
ENEL 93/14 TV XXVII TR. IMP.ASS.
ENEL 94/14 TV XXVIII TR. IMP.ASS.
ENEL 94/15 TV XXIX TR. IMP.ASS.
ENEL 95/15 TV XXX TR. IMP.ASS.
ENEL 95/16 TV XXXI TR. IMP.ASS.
ENEL 96/16 TV XXXII TR. IMP.ASS.
ENEL 96/17 TV XXXIII TR. IMP.ASS.
ENEL 97/17 TV XXXIV TR. IMP.ASS.
ENEL 97/18 TV XXXV TR. IMP.ASS.
ENEL 98/18 TV XXXVI TR. IMP.ASS.
ENEL 98/19 TV XXXVII TR. IMP.ASS.
ENEL 99/19 TV XXXVIII TR. IMP.ASS.
ENEL 99/20 TV XXXIX TR. IMP.ASS.
FOND.7% ANIA 1^EM. CARIPLO
FOND.7% ANIA 1^EM. ISP
FOND.7% ANIA 2^EM. CARIPLO
FOND.7% ANIA 2^EM. ISP
FOND.7% ANIA 3^EM. ISP
BAT 99/19 4,60% FLOOR
BEI ZC 11/96 - 05/11/26
BNP LUXEMBOURG 99/14 FLOOR 4,7% SUB LT II
BTP 11/93-01/11/23 TF 9%
BTP-NV 01 98/29 5.25
BTPS 2,25% 04/13 15/05/16 FIX
CENTROB 98/18 ZC
COMMERZBANK 96/26 ZC
COMMERZBANK 99/14 TV CMS 30Y
CREDIOP 2,1% 99/25 OPT FLOOR PREMIUM 4,2 RESTRUC
ENEL 98/19 TV XXXVII TR. IMP.ASS.
FOND.7% ANIA 3^EM. CARIPLO
FOND.7% ANIA 4^EM. CARIPLO
FOND.7% ANIA 4^EM. ISP
FOND.7% ANIA 5^EM. CARIPLO
FOND.7% ANIA 5^EM. ISP
FOND.7% ANIA 6^EM. CARIPLO
FOND.7% ANIA 6^EM. ISP
FOND.7% ANIA 7^EM. CARIPLO
FOND.7% ANIA 7^EM. ISP
FOND.7% ANIA 8^EM. CARIPLO
FOND.7% ANIA 8^EM. ISP
FOND.7% ANIA 9^EM. CARIPLO
FOND.7% ANIA 9^EM. ISP
LOMB MC 98/28 ZC
QUEBEC STEP-UP EURO
RBS 99/19 CMS10 FLOOR 4,7% SUB TIER II
BANCA D'ALBA SCRL
CQOP SOA SPA
CREDITO EMILIANO
DEVELOPMENT CAPITAL 1 S.C.A.
EPTASVILUPPO
EUROP ASSISTANCE ITALIA SPA
Esercizio 2013
Divisa Val.nom.in valuta/
quantità
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
LIT
LIT
EUR
EUR
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
LIT
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
28.500.000
3.120.000
527.060
7.088.432
16.000.000
3.838.000
500
19.011.618
2.000.000
1.366.000
5.091.660
636.457
253
39.800
1
7.800.000
12.500.000
1.578.000.000
1.578.000.000
1.441.000.000
1.441.000.000
1.441.000.000
1.469.000.000
1.469.000.000
1.509.000.000
1.508.000.000
1.538.000.000
1.538.000.000
1.552.000.000
24.000.000.000
1.566.000.000
1.565.000.000
23.580.658
23.580.660
42.750.465
42.749.924
91.856.260
5.000.000
10.624.645
16.000.000
25.000.000
18.000.000
3.700.000
29.910.000.000
94.860.000.000
2.991.000
31.960.000
551.000.000
91.855.843
186.605.300
186.605.357
70.002.950
70.002.962
77.475.113
77.475.123
98.235.075
98.235.068
98.235.074
98.235.085
157.763.695
157.763.705
9.267.680
4.200.000
500.000
17.974
1.486
1.250.000
12.183
20
78.000
Valore di bilancio
in migliaia di euro
40.119
2.511
31.555
129.905
830.747
252.743
610
151.687
103.843
22.136
12.370
2.248
1.948
716
400
7.828
12.412
815
815
744
744
744
759
759
779
779
794
794
802
12.482
809
808
12
11
22
21
47
5.000
4.800
16.000
31.275
17.994
3.713
12.211
20.228
2.991
31.581
287
47
96
96
36
36
40
40
51
51
51
51
81
81
4.045
4.197
500
46
334
7.075
155
51
123
> 303
Civilistico 2013.indd 303
16/04/14 12:29
Società Reale Mutua di Assicurazioni
Nota integrativa
Classe C.II, C.III, D.I, D.II: elenco titoli azionari, obbligazionari, fondi comuni di investimento durevol
Ai sensi art. 15. c.1 Legge 173/1997
Classe
C.III
C.III
Categoria
attività
Tipo
(1)
(2)
P
P
f
f
D
D
C.II
EUR
EUR
3.149.132
25.241
Valore di bilancio
in migliaia di euro
1.626
26
Totali C.II
Obbligazioni e altri titoli similari
Azioni e quote
Quote di fondi comuni di investimento
1.583.538
0
1.583.538
0
O
P
Q
Totali C.III
Obbligazioni e altri titoli similari
Azioni e quote
Quote di fondi comuni di investimento
208.795
199.359
9.385
51
O
P
Q
Totali D.I
Obbligazioni e altri titoli similari
Azioni e quote
Quote di fondi comuni di investimento
0
0
0
0
O
P
Q
Totali D.II
Obbligazioni e altri titoli similari
Azioni e quote
Quote di fondi comuni di investimento
0
0
0
0
O
P
Q
Totale generale
Obbligazioni e altri titoli similari
Azioni e quote
Quote di fondi comuni di investimento
1.792.333
199.359
1.592.923
51
D.I
D.II
(1) Tipo
a = Società controllanti
b = Società controllate
c = Società consociate
d = Società collegate
e = Altre partecipate
f = Altre
Civilistico 2013.indd 304
SOFIGEA SRL
UFF.CENTR.ITALIANO S.CONS.A R.L.
Divisa Val.nom.in valuta/
quantità
O
P
Q
C.III
> 304
Denominazione
Esercizio 2013
(2) :
D per gli investimenti assegnati alla gestione danni
V per gli investimenti assegnati alla gestione vita
V1 per gli investimenti assegnati alla gestione vita (D.I)
V2 per gli investimenti assegnati alla gestione vita (D.II)
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
BILANCIO CONSOLIDATO 2013
Assemblea dei Delegati del 29 aprile 2014
Civilistico 2013.indd 305
16/04/14 12:29
Civilistico 2013.indd 306
16/04/14 12:29
GRUPPO REALE MUTUA al 31 dicembre 2013
(% di interessenza)
Società immobiliari
Società assicurative
Società di servizi
(capogruppo)
REALE MUTUA
ASSICURAZIONI
100,00
100,00
REALE
IMMOBILI S.p.A.
100,00
BANCA
REALE S.p.A.
ITALIANA
ASSICURAZIONI S.p.A.
95,24
100,00
FONDO MIRE2
100,00
BLUE ASSISTANCE
S.p.A.
REALE SEGUROS
GENERALES S.A. (Madrid)
100,00
IGAR S.A.
(Madrid)
50,00
CAI SEGUROS
GEN. S.A. (Saragozza)
100,00
REALE VIDA Y PENSIONES
S.A. (Madrid)
31,43
SARA ASSICURAZIONI
S.p.A.
50,00
CREDEMASSICURAZIONI
S.p.A.
Legenda:
Società consolidate
integralmente
Società consolidate a
patrimonio netto
> 307
Civilistico 2013.indd 307
307
16/04/14 12:29
Civilistico 2013.indd 308
16/04/14 12:29
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Civilistico 2013.indd 309
16/04/14 12:29
Civilistico 2013.indd 310
16/04/14 12:29
CONTESTO ECONOMICO E ASSICURATIVO DI RIFERIMENTO
Il 2013 è stato caratterizzato da una crescita moderata dell’economia mondiale e degli scambi
internazionali.
A partire dal terzo trimestre dell’anno la produttività ha accelerato la sua espansione nei paesi
avanzati, mentre ha evidenziato andamenti non univoci, seppur crescenti, in quelli in via di sviluppo,
ove tuttavia continuano a gravare rischi al ribasso, connessi a condizioni finanziarie meno espansive;
nell’insieme, la dinamica del commercio mondiale ha tratto benefici dal combinato dei fattori
caratterizzanti le singole realtà rappresentate. Nel totale del 2013, secondo le stime del Fondo
Monetario Internazionale (FMI), il P.I.L. mondiale è previsto in crescita del 2,7%, a fronte di un
incremento del 3,3% registrato nel 2012.
Nei paesi avanzati l’inflazione è rimasta su livelli molto contenuti, attestandosi all’1,5% annuo negli
Stati Uniti, al 2% in Gran Bretagna, all’1,6% in Giappone, fino a scendere allo 0,3% in Spagna; negli
stati emergenti è confermata su quote elevate in India (+ 9,1%), Brasile (+ 5,9%) e Russia (+ 6,5%).
Gli Stati Uniti, dopo una prima fase caratterizzata da una certa stabilità, a partire dal terzo trimestre
dell’anno hanno accelerato la propria crescita, grazie anche alla ricostituzione delle scorte e
all’irrobustimento dei consumi. A fine settembre, il tasso di crescita del P.I.L. è stato del 4,1% rispetto
al medesimo periodo dell’anno precedente, contro il 2,5% del secondo trimestre. Le previsioni di
chiusura dell’anno 2013 porterebbero lo sviluppo dell’economia ad attestarsi, secondo l’FMI, all’1,7%,
contro il + 2,2% del 2012. Segnali positivi sono emersi a livello occupazionale, con un tasso di
disoccupazione sceso a fine anno al 6,7%, dal 7,9% di inizio 2013.
In Giappone l’incremento delle esportazioni e il temporaneo sviluppo dei consumi, soprattutto di beni
durevoli, indotto dal previsto aumento delle imposte indirette a decorrere da aprile 2014, hanno
portato, a partire dal quarto trimestre dell’anno, a un’impennata del ritmo espansivo. Si prevede,
pertanto, una chiusura del 2013 in crescita dell’1,8%, contro un risultato positivo dell’1,6% del 2012.
Nella zona dell’euro l’attività economica, seppur in lieve rialzo a partire dal terzo trimestre dell’anno,
si è trovata a vivere una fragile ripresa, con una dinamica molto moderata dei prezzi al consumo
(l’inflazione ha raggiunto i valori minimi degli ultimi quattro esercizi) e un rallentamento nella
riduzione dell’indebitamento pubblico e privato.
Inoltre, il Direttivo della Banca Centrale Europea, alla luce del permanere della perdita di potere
d’acquisto al di sotto di un livello coerente con la definizione della stabilità dei prezzi e della citata
fragilità dell’attività economica, nonché della dinamica contenuta di moneta e credito, ha ridotto, a
decorrere dal mese di novembre, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali, portandolo
dallo 0,50% allo 0,25%, ribadendo nei mesi successivi la volontà di mantenere per lungo tempo i tassi
ufficiali al livello attuale o al di sotto di tale soglia.
Dal terzo trimestre del 2013 il P.I.L. è cresciuto grazie all’incremento dei consumi, all’accumulo di
scorte e all’aumento degli investimenti fissi lordi. Le condizioni finanziarie sui mercati europei,
compreso quello italiano, sono in continuo miglioramento; a ciò hanno contribuito, tra gli altri, le
prospettive di ripresa, una politica monetaria “accomodante”e la stabilizzazione del quadro interno di
alcuni Paesi, tra cui l’Italia.
A livello europeo il P.I.L., nel 2013, è previsto in contrazione dello 0,4%, trainato in senso negativo
dalla Spagna (- 1,2%), dall’Italia (- 1,9%) e dalla Grecia (- 3,7%).
L’economia italiana, negli ultimi mesi dell’anno, ha evidenziato segnali concreti di crescita, seppur
moderata. La prolungata recessione, in atto da metà 2011, ha infatti visto la sua prima inversione di
tendenza nel terzo trimestre del 2013 ma sulla ripresa, nonostante il clima di fiducia delle imprese,
continuano a incidere la fragilità del mercato del lavoro e l’andamento del credito.
Nel complesso dell’esercizio, il sistema produttivo nazionale ha registrato un tasso negativo di
sviluppo, decisamente peggiore rispetto alla media dell’area euro, attestandosi, come sopra indicato,
al - 1,9%, per quanto in ripresa rispetto al - 2,3% registrato nel 2012. Il principale apporto positivo allo
sviluppo è giunto dalla variazione delle scorte di magazzino e della domanda estera; sono invece
lievemente in calo i consumi (- 0,2%) e in misura più evidente gli investimenti in beni strumentali
> 311
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(- 1,2%).
L’inflazione ha mostrato, a partire dal mese di settembre, una tendenza al ribasso, portandosi
dapprima sotto la soglia dell’1% e poi, a dicembre, allo 0,7%; anche il medesimo indicatore, al netto
delle componenti più volatili, è sceso a un livello record, stabilendosi a fine anno allo 0,9% (1,1% a
novembre). Su base annua la perdita di potere di acquisto si è attestata all’1,2%, in calo di 1,8 punti
percentuali rispetto al 2012; ne deriva che la debolezza della domanda ha contenuto i prezzi fissati
dalle imprese più che in passato e il timore dell’aumento dell’Iva di ottobre è stato trasferito solo in
piccola parte sui prezzi finali.
Quanto all’andamento del mercato del lavoro, secondo l’Istat, a dicembre il tasso di disoccupazione
in ragione d’anno ha superato il 12%, contro l’11% di fine 2012, registrando un ulteriore record
negativo dell’ultimo ventennio; sono colpite particolarmente le fasce dei più giovani (quasi il 40% del
totale).
Il mercato assicurativo italiano, secondo i primi dati disponibili riferiti all’intero 2013, presenta un
incremento della raccolta premi pari al 13% sul corrispondente periodo dell’anno precedente, frutto
dell’andamento positivo del comparto Vita e del trend negativo del settore Danni. La componente
Danni è, infatti, diminuita del 4,9% rispetto all’analogo periodo del 2012, con un’incidenza sulla
raccolta globale del 28,4% (33,7% nel 2012); i premi Vita sono, invece, cresciuti del 22,1% rispetto
all’analogo periodo del 2012, con un’incidenza del 71,6% sul totale del portafoglio (66,3% nel 2012).
In Spagna, l’andamento del P.I.L. dell’intero 2013 si è attestato al – 1,2%, valore peggiore rispetto a
quello della media europea (- 0,4%). Dopo oltre due anni di recessione, a partire dal terzo trimestre
dell’anno, si è però verificata un’inversione di tendenza, che fa ben sperare per l’immediato futuro.
Il tasso di inflazione spagnolo nel mese di dicembre 2013 si è stabilizzato su un ottimo 0,3% su base
annua.
Il tasso di disoccupazione è molto elevato e ha raggiunto il 25,8%. Nell’ultimo trimestre del 2013 si
sono riscontrati, però, i primi timidi segnali di ripresa, con una riduzione di circa 150.000 unità degli
inattivi, che ha condotto il numero di disoccupati a circa 4,73 milioni. A dicembre tale tasso è sceso di
2,2 punti percentuali rispetto all’analogo mese del 2012 .
Il mercato assicurativo iberico nel 2013 è sceso del 2,8% rispetto all’esercizio precedente, in cui era
diminuito del 5,3%; il volume totale dei premi è stato pari a 55.773 milioni di euro, rispetto a 57.384
milioni del 2012. In particolare, il comparto Vita è diminuito del 3,0% (- 9,0% nel 2012) e il settore
Danni si è decrementato del 2,7% (- 1,9% nel 2012).
> 312
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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ANDAMENTO DELLA GESTIONE
Al bilancio consolidato del Gruppo Reale Mutua hanno concorso dodici società di cui sette imprese
assicurative, tre società immobiliari, una società bancaria e una società di servizi. Dieci società, di cui
cinque assicurative, sono state consolidate con il metodo dell’integrazione globale e due società
assicurative sono state valutate con il metodo del patrimonio netto, in quanto società collegate e joint
venture.
Il Gruppo Reale Mutua opera in Italia e in Spagna attraverso la Capogruppo, le società controllate,
direttamente o indirettamente, e collegate.
Reale Mutua è Capogruppo del Gruppo assicurativo Reale Mutua, iscritto all’Albo dei gruppi
assicurativi, istituito dall’Isvap con Regolamento n. 15 del 20 febbraio 2008, con il numero 006.
***
I dati più significativi del bilancio consolidato dell’esercizio 2013, con il relativo confronto del 2012,
sono riportati nella tabella seguente.
(in milioni di euro)
anno 2013
anno 2012(*)
variaz.
importi
% sui
importi
premi
% sui
%
premi
Dati economici:
Premi netti
3.276,1
92,57
3.164,8
91,46
3,52
Premi lordi contabilizzati
3.539,1
100,00
3.460,3
100,00
2,28
Premi lordi di competenza
3.601,7
101,77
3.471,8
100,33
3,74
394,4
11,14
422,3
12,20
-6,59
2.605,4
73,62
2.521,2
72,86
3,34
794,9
22,46
788,7
22,79
0,78
162,6
4,59
199,7
5,77
-18,59
Utile (perdita) consolidato
95,7
2,70
79,5
2,30
20,44
Utile (perdita) di gruppo
94,9
2,68
77,0
2,23
23,17
113,5
3,21
314,6
9,09
-63,93
Investimenti
9.997,9
282,50
9.622,4
278,08
3,90
Riserve tecniche nette
8.499,0
240,14
8.181,1
236,42
3,89
Patrimonio netto totale
1.960,8
55,40
1.860,4
53,76
5,40
Patrimonio netto di gruppo
1.953,6
55,20
1.842,9
53,26
6,01
Proventi netti derivanti da strumenti
finanziari, partecipazioni e investimenti
immobiliari
Oneri netti relativi ai sinistri
Spese di gestione
Risultati:
Utile (perdita) prima delle imposte
Conto economico complessivo
Dati patrimoniali:
(*) A seguito dell'applicazione dell'emendamento allo IAS 19, i dati comparativi sono stati rideterminati. In particolare, rispetto ai dati pubblicati
nel Bilancio Consolidato al 31/12/2012, l'utile alla stessa data è stato aumentato di 3,7 milioni di euro.
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Ulteriori informazioni sono riportate nella tabella sotto allegata.
(in milioni di euro)
anno 2013
anno 2012(*)
var. %
Altre informazioni:
Loss Ratio
64,45%
72,73%
-8,28
Combined Ratio
92,69%
100,12%
-7,43
3.035
3.031
0,13
1.502,4
1.448,6
3,71
Margine da costituire
686,9
683,4
0,51
Eccedenza
815,4
765,2
6,57
Risorse Umane (n. medio)
Margine di solvibilità
Elementi costitutivi del margine
(*) A seguito dell'applicazione dell'emendamento allo IAS 19, i dati comparativi sono stati rideterminati. In particolare, rispetto ai dati pubblicati
nel Bilancio Consolidato al 31/12/2012, l'eccedenza del margine di solvibilità è stata aumentata di 12,3 milioni di euro.
I premi lordi contabilizzati del lavoro diretto e indiretto, al netto delle elisioni infragruppo, hanno
raggiunto 3.539,1 milioni di euro, ottenuti per il 78,30% in Italia e per il 21,70% in Spagna;
nell’esercizio precedente erano pari a 3.460,3 milioni di euro. Si è registrato, pertanto, un incremento
pari al 2,28%. In particolare, i premi del lavoro diretto ammontano a 3.537,3 milioni di euro, con una
crescita del 2,28% rispetto all’anno precedente, e derivano per 2.653,3 milioni di euro dai rami Danni,
con un decremento del 3,89%, e per 884,0 milioni di euro dai rami Vita, con un incremento del
26,71%.
Il saldo tra i proventi e gli oneri degli investimenti è positivo per 394 milioni di euro, rispetto a 422
milioni di euro dell’esercizio precedente. Il decremento, pari al 6,6% è dovuto principalmente al
minore apporto dei proventi netti derivanti dagli strumenti finanziari valutati al fair value rilevato a
conto economico (utile di 110 milioni di euro dell’esercizio precedente contro 60 milioni di euro
dell’anno in corso).
Gli oneri netti relativi ai sinistri sono pari a 2.605,4 milioni di euro e registrano un incremento del
3,34%. Si riferiscono per 1.576,9 milioni di euro alla gestione Danni (- 5,35% rispetto al 2012) e per
1.028,5 milioni di euro alla gestione Vita (+ 20,28%).
Le spese di gestione ammontano a 794,9 milioni di euro, contro 788,7 milioni di euro dell’esercizio
precedente. Sono costituite da provvigioni e altre spese di acquisizione per 614,6 milioni di euro (0,57%), da spese di gestione degli investimenti per 45,5 milioni di euro (+8,33%) e da altre spese di
amministrazione per 134,8 milioni di euro (+ 4,82%).
Il risultato lordo consolidato prima delle imposte è positivo e pari a 162,6 milioni di euro, contro
199,7 milioni di euro del 2012.
Per effetto delle imposte, pari a 66,9 milioni di euro, l’utile consolidato si attesta a 95,7 milioni di
euro (79,5 milioni di euro nel 2012) e l’utile di Gruppo a 94,9 milioni di euro (77,0 milioni di euro nel
2012).
Tale risultato, rettificato degli utili e delle perdite imputati direttamente a patrimonio netto, in
ottemperanza alle disposizioni dei principi contabili internazionali (IFRS 1), determina un risultato di
conto economico complessivo in utile per 113,5 milioni di euro, contro un utile di 314,6 milioni di euro
del 2012.
Sotto il profilo patrimoniale, gli investimenti del Gruppo hanno raggiunto 9.997,9 milioni di euro (in
incremento del 3,90%), di cui 964,8 milioni di euro in investimenti immobiliari, 113,1 milioni di euro in
partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, 390,8 milioni di euro in finanziamenti e
crediti, 7.773,7 milioni di euro in attività finanziarie disponibili per la vendita e 755,5 milioni di euro in
attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico.
> 314
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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Le riserve tecniche nette sono pari a 8.499,0 milioni di euro, contro 8.181,1 milioni di euro del
precedente esercizio (+ 3,89%).
Il patrimonio netto di Gruppo ammonta a 1.953,6 milioni di euro contro 1.842,9 milioni di euro al
31/12/2012 (+ 6,01%).
L’eccedenza degli elementi costitutivi del margine di solvibilità del Gruppo, rispetto all’ammontare
minimo da costituire è pari a circa 815,4 milioni di euro contro 765,2 milioni di euro dell’esercizio
precedente.
L’indice di solvibilità di Gruppo si attesta al 218,71%.
Il combined ratio del Gruppo migliora rispetto al dato dell’esercizio precedente, passando da
100,12% a 92,69%. Il valore del 2012 era influenzato negativamente dall’impatto che l’evento sismico,
che ha colpito l’Emilia Romagna, la Lombardia e il Veneto nel mese di maggio, ha avuto sulle
compagnie italiane del Gruppo.
***
La Capogruppo, in ottemperanza all’art. 95 del D. Lgs. n. 209 del 7/9/2005 e all’art. 19 del
Regolamento Isvap n. 7 del 13 luglio 2007, modificato con provvedimento IVASS n.14 del 28 gennaio
2014, ha redatto il bilancio consolidato di Gruppo al 31/12/2013, in conformità ai principi contabili
internazionali introdotti dal Regolamento dell’Unione Europea n. 1606 del 19 luglio 2002.
***
Con riferimento alle Società del Gruppo che sono state consolidate con il metodo dell’integrazione
globale, si riporta l’andamento dell’esercizio per singolo settore di attività.
***
Il Gruppo Reale Mutua, anche nel 2013, come negli esercizi passati, non ha optato per le facoltà
concesse dalla normativa “salvabilanci”. Infatti non si è avvalso del regime facoltativo, di natura
eccezionale e transitorio, concesso dal Regolamento Isvap n. 43 del 12 luglio 2012 (emanato in
attuazione alle disposizioni del D.L. 216 del 29 dicembre 2011, convertito con Legge 24 febbraio 2012,
n. 14) per la valutazione dei titoli di debito emessi o garantiti da Stati dell’Unione Europea non
destinati a permanere durevolmente nel patrimonio dell’impresa.
> 315
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SETTORE ASSICURATIVO DANNI
Nel mercato italiano, secondo i dati disponibili riferiti all’intero 2013, i rami Danni presentano un
decremento del 4,9% rispetto all’analogo periodo del 2012, con un’incidenza sulla raccolta globale del
28,4% (33,7% nel 2012).
In particolare, i premi dei rami R.C. Veicoli terrestri e R.C. Veicoli marittimi, lacustri e fluviali, che
rappresentano il 48,3% sul totale del comparto Danni (49,6% nell’analogo periodo del 2012) e il 13,7%
sulla raccolta complessiva (16,7% nel 2012), hanno registrato una flessione del 7,5%.
Tra gli altri rami Danni, quelli che presentano la raccolta più elevata sono: Infortuni, con un’incidenza
sul portafoglio pari all’8,8% (8,4% nel 2012), R.C. Generale, con l’8,5% (8,3% nel 2011), Altri danni ai
beni, con il 7,9% (7,4% nel 2012), Corpi di veicoli terrestri, con il 7,2% (7,5% nel 2012), Incendio ed altri
elementi naturali, con il 6,8% (6,5% nel 2012) e Malattia, con il 6,1% (6,0% nel 2012).
Le agenzie con mandato continuano a rappresentare il principale canale utilizzato per la raccolta dei
premi, realizzando l’80,8% del volume complessivo (81,3% nello stesso periodo del 2012), mentre le
reti bancarie e postali hanno registrato ancora un’incidenza abbastanza limitata, pari al 3,6% del
totale (3,2% nel 2012). Da segnalare la crescita delle altre forme di vendita diretta, attestatasi al 5,5%
(5,2% nel 2012).
Relativamente al mercato spagnolo, i premi dei rami Danni hanno fatto registrare una diminuzione
del 2,7%, attestandosi a 30.268 milioni. In particolare, i rami Auto sono decrementati del 5,5%, i rami
Multirischio dell’1,4%, gli altri rami Danni del 3,8%, mentre i rami Salute sono cresciuti dell’1,7%.
***
Nell’ambito del Gruppo Reale Mutua, le Società del settore assicurativo Danni, Reale Mutua, Italiana
Assicurazioni, Reale Seguros Generales e CAI Seguros Generales hanno fatto registrare
complessivamente premi lordi contabilizzati per 2.655 milioni di euro, rispetto a 2.762 milioni di euro
del 2012, con un decremento del 3,89%.
La tabella seguente riporta il dettaglio dei premi lordi contabilizzati dei rami Danni, suddiviso per
ramo di bilancio.
(in migliaia di euro)
Composizione %
2013
2012
var. %
Rami Danni
2013
2012
Infortuni e malattia
266.564
282.139
-5,52
10,04
10,21
R.C. autoveicoli terrestri
982.191
1.062.714
-7,58
37,00
38,47
Assicurazioni autoveicoli, altri rami
289.362
324.441
-10,81
10,90
11,75
19.712
25.308
-22,11
0,74
0,92
Incendio e altri danni ai beni
702.317
682.886
2,85
26,46
24,72
R.C. Generale
262.037
261.496
0,21
9,87
9,47
40.225
37.316
7,80
1,52
1,35
8.857
9.443
-6,21
0,33
0,34
Tutela giudiziaria
17.563
17.124
2,56
0,66
0,62
Assistenza
64.463
57.823
11,48
2,43
2,09
2.653.291
2.760.690
-3,89
99,95
99,95
1.395
1.485
-6,06
0,05
0,05
2.654.686
2.762.175
-3,89
100,00
100,00
Ass.marittime, aeronautiche e trasp.
Credito e cauzione
Perdite pecuniarie di vario genere
Totale lavoro diretto
Totale lavoro indiretto
Tot. premi contabilizzati rami danni
> 316
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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I sinistri pagati nel 2013 ammontano a 1.905 milioni di euro, rispetto a 1.947 milioni di euro del 2012,
con un decremento del 2,12%; il numero dei sinistri denunciati nel 2013 è pari a 1.434.421 rispetto a
1.386.753 del 2012, con un aumento del 3,44%.
Numero sinistri denunciati
2013
Sinistri pagati (*)
2012 var. %
2013
2012 var. %
Infortuni e malattia
407.012
377.130
7,9
171.386
180.358
-5,0
R.C. autoveicoli terrestri
272.447
276.238
-1,4
727.477
799.273
-9,0
Assicurazioni autoveicoli, altri rami
213.102
216.223
-1,4
213.052
222.280
-4,2
4.197
6.095
-31,1
13.701
11.655
17,6
446.103
415.124
7,5
524.946
466.793
12,5
41.472
43.529
-4,7
175.244
192.410
-8,9
Credito e cauzione
1.081
841
28,5
29.702
24.842
19,6
Perdite pecuniarie di vario genere
1.520
1.421
7,0
1.799
1.522
18,2
Tutela giudiziaria
3.312
3.339
-0,8
4.307
3.949
9,1
44.175
46.813
-5,6
43.667
43.450
0,5
1.434.421
1.386.753
3,44
1.905.281
1.946.532
-2,12
Ass.marittime, aeronautiche e trasp.
Incendio e altri danni ai beni
R.C. Generale
Assistenza
Totale
(*) importi in migliaia di euro
Il rapporto sinistri a premi di competenza del periodo è pari al 64,45%, contro il 72,7% registrato nel
2012. Il risultato dell’esercizio precedente, come già sopra evidenziato, era stato fortemente
condizionato dall’impatto che l’evento sismico aveva avuto sulle compagnie Italiane del Gruppo.
***
Nel corso del 2013 le Società italiane del Gruppo hanno commercializzato nuovi prodotti e hanno
intrapreso iniziative, come segue.
Società Reale Mutua di Assicurazioni
Per quanto riguarda l’attività di studio e di realizzazione di nuovi prodotti si precisa che, pur in un
contesto di difficoltà dei mercati di riferimento, la Società non ha modificato la linea condotta negli
esercizi precedenti.
Nel corso del 2013, l’attività di manutenzione evolutiva dei prodotti si è concretizzata per varie aree di
business tramite numerosi interventi per il miglioramento del catalogo di offerta, dal punto di vista sia
della sostenibilità tecnica sia della competitività.
A partire da maggio 2013 è disponibile un nuovo sistema per la gestione dei rischi catastrofali
(terremoto, alluvione, inondazione), in termini di monitoraggio delle esposizioni, valido per i rischi
civili e gli altri rischi, con cruscotti di reportistica e sistemi automatici di gestione assuntiva in
relazione alle esposizioni massime previste a livello territoriale e secondo quanto definito negli
specifici trattati riassicurativi.
E’ stata inoltre ridefinita l'offerta assicurativa sui rischi civili (nuovo prodotto “Estensione
Catastrofale”), con la sottoscrizione di specifico trattato di riassicurazione che, considerando le
caratteristiche dello stesso, determina una politica commerciale di acquisizione dei rischi
esclusivamente focalizzata su chi è già assicurato. Inoltre, sempre per una più agevole e precisa
gestione del monitoraggio delle esposizioni catastrofali, senza modificare le coperture offerte e la
tariffa, è stata meccanizzata, a partire da luglio 2013, la gestione su un unico contratto di più
ubicazioni di rischio per il prodotto multigaranzia “Azienda Reale”, dedicato alla copertura dell’attività
delle piccole e medie imprese.
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Sono state apportate importanti modifiche strutturali e implementazioni tariffarie sul prodotto
“Professionista Reale” (Responsabilità Civile Professionale), operative da giugno 2013, con l’adozione
di una nuova tariffa basata su logiche derivanti da analisi multivariate e con l’ampliamento delle
coperture e delle professioni assicurabili; ciò anche in considerazione dell’evoluzione del mercato
determinata dall’obbligo di copertura assicurativa per i professionisti e della necessità di un maggior
controllo tecnico del settore, che, da sempre, presenta, da un lato, buone opportunità commerciali e,
dall’altro, elevate rischiosità tecniche.
Ulteriori interventi hanno caratterizzato l’evoluzione di singoli prodotti: tra questi si evidenzia la
disponibilità, a partire da ottobre 2013, di un nuovo sistema di emissione per il prodotto “All Risks”,
rivolto in prevalenza alle medie e grandi aziende, definito con l’obiettivo di migliorare la gestione
operativa dello stesso anche attraverso una più ampia possibilità di controllo e di analisi delle varie
tipologie di rischi assicurati.
Nell’ambito dell’offerta rivolta alla tutela della persona e della salute, si segnala che nel mese di
settembre 2013, con l’uscita della multirischio “Unica Reale ed. 2013”, si è conclusa la revisione
dell’offerta infortuni in ambito “retail”; le modifiche apportate al prodotto sono state di ordine sia
normativo sia tariffario e sono state orientate in modo tale da coniugare sviluppo e redditività, per
offrire garanzie ancora più ampie e adeguate alle attuali esigenze di tutela.
Dal mese di ottobre 2013 è disponibile la nuova offerta “Benefit Salute”, un prodotto rimborso spese
malattie standard collettive, che integra l’attuale catalogo, rivolgendosi espressamente alle piccole e
medie imprese.
Nel settore “Auto”, nel 2013, si è provveduto allo sviluppo delle seguenti iniziative:
- è stato messo nuovamente in commercio, nel mese di febbraio, il prodotto “Full Box Reale”,
aggiornato alle nuove disposizioni di legge, ma con più ampie opzioni di offerta strutturate su tre
nuove proposte con costi differenziati, servizi e sconti crescenti;
- nell’ambito delle nuova tariffa Auto Rischi Diversi, è stata prevista una nuova e diversa modalità di
offerta delle garanzie Corpi di veicoli terrestri, con l’introduzione di due proposte modulari,
denominate “SalvAuto” e “SalvaGente”, disposte con procedura assuntiva agevolata, al fine di
aumentarne la penetrazione nel nostro portafoglio;
- è stata riaperta, nel mese di marzo 2013, la vendita del prodotto “Contachilometri Reale”, sospesa a
seguito dell’entrata in vigore della Legge n. 27/2012, con un’offerta rivista in modo sostanziale nei
contenuti, sia contrattuali sia tariffari. Ciò al fine di mettere a disposizione della rete di vendita un
prodotto destinato allo sviluppo di nuovo portafoglio, concepito per poter acquisire nuovi segmenti di
clientela di indubbio interesse, quale l’utenza dei prodotti “a consumo”;
- nel mese di agosto 2013 è stata avviata l’“Operazione Risparmio RC Auto”, un’iniziativa commerciale
indirizzata a sviluppare un nuovo portafoglio su clientela virtuosa. Il target destinatario dell’iniziativa è
infatti rappresentato da Soci/Assicurati che:
• non hanno rinnovato la polizza R.C. Auto nel corso del 2012,
• sono stati assicurati per almeno due anni con Reale Mutua attraverso una polizza R.C.Auto,
• sono indenni da sinistri;
a questi, l’iniziativa consente di sottoscrivere la polizza R.C. Auto nuovamente con Reale Mutua, a
condizioni di premio comunque inferiori rispetto all’ultimo premio pagato presso qualsiasi altra
compagnia;
- dalle scadenze del mese di settembre, in un’ottica di servizio al Socio/Assicurato e al fine di
recuperare, a fronte di un’importante prestazione fornita, una parte del premio Auto in diminuzione, è
stata avviata un’iniziativa di adeguamento dei massimali R.C. Auto per tutti i contratti con massimali
inferiori a 7,8 milioni di euro;
- negli ultimi mesi dell’anno, infine, sono riprese le iniziative di trasformazione in tentata vendita:
• delle polizze con canone “Full Box” interamente a carico di Reale Mutua, al fine di adeguare
l’offerta alla normativa vigente e all’evoluzione tecnologica;
• delle polizze “AutoReale” in “AutoMia Reale”, attività sospesa a seguito dell’entrata in vigore
del Decreto Legge n. 1/2012 “Liberalizzazioni”, in modo da assicurare, per una componente
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importante di portafoglio fidelizzato, un prodotto all’avanguardia che consenta le migliori
tutele per i clienti più virtuosi;
• delle polizze “Fuoriclasse Reale”, prodotto non più in catalogo da oltre quattro anni, in
“AutoMia Reale”.
Italiana Assicurazioni
Nel 2013 si è provveduto alla creazione di nuovi prodotti e al restyling di alcuni prodotti a listino con
l’obiettivo di migliorare la competitività nel rispetto della reddittività tecnica.
Tra questi interventi si segnalano due importanti nuovi contratti:
- “Eventi Catastrofale”, dedicato alla garanzia catastrofale per gli edifici civili e abitazioni, è stato
concertato con il Leader Riassicurativo Munich Re. Tale contratto è susseguente agli eventi sismici
avvenuti nel corso del 2012 e viene incontro a una necessità di mercato;
- la nuova polizza RC Professionisti, aggiornata sulla base delle recenti disposizioni di Legge; essa
prevede una tariffazione fissa per fasce di fatturato senza più regolazione premio.
Tra i restyling dei prodotti esistenti segnaliamo quelli di “CAR/Merloni” e “Decennale Postuma”, la
rivisitazione delle tariffe “Leasing Immobiliare” e “Beni Strumentali”, con emissione in autonomia alle
Agenzie.
***
In sintesi, i principali risultati ottenuti nel 2013 dalle controllate assicurative, operative nei rami
Danni, sono i seguenti.
Italiana Assicurazioni S.p.A. – Milano
La Società registra una raccolta premi del lavoro diretto e indiretto al 31 dicembre 2013 di 779.620
migliaia di euro, rispetto a 757.871 migliaia di euro del 2012, con un incremento del 2,87%, di cui
550.575 migliaia di euro nei rami Danni, in diminuzione del 9,80%, e 229.045 migliaia di euro nei rami
Vita, con un incremento del 55,28%.
Il risultato del conto tecnico dei rami Vita passa da un utile di 42.058 migliaia di euro dell’esercizio
2012 ad una perdita di 4.133 migliaia di euro dell’esercizio 2013. Tale risultato è principalmente
riconducibile alle dinamiche finanziarie che nel 2012 avevano comportato ingenti riprese di rettifiche
di valore dei titoli in portafoglio.
Il risultato del conto tecnico dei rami Danni è positivo per 68.780 migliaia di euro, a fronte di un utile di
53.655 migliaia di euro del 2012; se considerato al netto della quota dell’utile degli investimenti
trasferita dal conto non tecnico, evidenzia un profitto di 46.282 migliaia di euro, contro un utile di
7.328 migliaia di euro dell’esercizio 2012. Tale risultato è dovuto al netto miglioramento
dell’andamento tecnico sia dei rami Auto sia dei rami Non Auto, i quali sono stati influenzati nel
esercizio 2012 dagli impatti dell’evento sismico avvenuto in parte del nord Italia nel mese di maggio.
L’esercizio 2013 ha inoltre beneficiato dell’accadimento di un numero esiguo di sinistri di importo
rilevante, della riduzione della frequenza del ramo R.C. Veicoli terrestri e dell’evoluzione positiva
dello smontamento delle riserve degli esercizi precedenti.
Il bilancio chiude con un utile di 37.386 migliaia di euro, contro 74.769 migliaia di euro dell’esercizio
precedente. In particolare, la sezione Danni evidenzia un profitto di 35.123 migliaia di euro, contro
38.676 migliaia di euro del 2012, e la sezione Vita un utile di 2.263 migliaia di euro, contro 36.093
migliaia di euro dell’esercizio 2012.
La proposta all’Assemblea in merito al risultato prevede la distribuzione all’azionista di un dividendo
pari a 14.355 migliaia di euro.
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Reale Seguros Generales S.A. – Madrid
Nel 2013 la Compagnia ha raggiunto un volume di premi pari a 739.901 migliaia di euro (750.403 nel
2012), con una riduzione dell’1,4% rispetto all’anno precedente (in linea con il decremento del settore
assicurativo Danni spagnolo che, nel 2013, si è contratto del 2,7%).
La chiusura dell’esercizio registra un profitto netto di 31.962 migliaia di euro, contro 43.648 migliaia di
euro dell’anno precedente, per una diminuzione dell’utile tecnico.
La proposta all’Assemblea prevede una destinazione dell’utile a riserve per 14.500 migliaia di euro e
a dividendi per 17.462 migliaia di euro.
CAI Seguros Generales de Seguros y Reaseguros S.A. – Zaragoza
La Società, operante nei rami Danni, è posseduta in quote paritetiche dal gruppo finanziario spagnolo
Caja3 e da Reale Seguros Generales, con il controllo di quest’ultima.
Nel 2013 l’Impresa ha raggiunto un volume di premi pari a 9.056 migliaia di euro, con un incremento
dell’11,8% rispetto all’anno precedente.
Il bilancio presenta un utile netto di 1.968 migliaia di euro, contro 1.130 migliaia di euro del 2012, che
consentirà, dedotti gli accantonamenti a riserva, di distribuire ai soci un dividendo complessivo di
1.585 migliaia di euro.
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SETTORE ASSICURATIVO VITA
Nel mercato italiano, secondo i dati disponibili riferiti all’intero 2013, i rami Vita presentano una
crescita del 22,1% rispetto all’analogo periodo del 2012, con un’incidenza del 71,6% sul totale del
portafoglio (66,3% nello stesso periodo del 2012).
Nello specifico, risultano in incremento del 26,9% il ramo I (assicurazioni sulla durata della vita
umana), del 12,5% il ramo III (assicurazioni le cui prestazioni principali sono direttamente collegate al
valore di quote di OICR o di fondi interni ovvero a indici o ad altri valori di riferimento), e del 16,9% il
ramo V (operazioni di capitalizzazione). Tali rami incidono sul totale premi Vita rispettivamente per il
76,2%, per il 18,2% e per il 3,9% (rispettivamente il 73,3%, il 19,8% e il 4% nello stesso periodo del
2012).
I premi del ramo VI (operazioni di gestione di fondi pensione), che rappresentano l’1,5% della raccolta
Vita (2,7% nel 2012), si contraggono del 30,7%.
E’ confermata la preponderanza della commercializzazione tramite sportelli bancari e postali, con il
59,1% circa dei volumi (48,6% nel 2012), e dei promotori finanziari, con il 16,7% ( 23,3% nel 2012); le
agenzie con mandato hanno raccolto premi per una quota pari al 14,4% del totale (16,3% circa nel
2012).
Relativamente al mercato spagnolo, i premi dei rami Vita hanno fatto registrare un decremento del
3,0% rispetto al 2012, attestandosi a 25.505 milioni di euro.
***
Con riferimento al Gruppo Reale Mutua, le Società del settore assicurativo Vita, Reale Mutua, Italiana
Assicurazioni e Reale Vida hanno fatto registrare premi lordi contabilizzati per 884 milioni di euro,
rispetto a 698 milioni di euro del 2012, con un incremento del 26,68%.
La tabella seguente riporta il dettaglio dei premi lordi contabilizzati dei rami Vita, suddiviso per ramo
di bilancio.
(in migliaia di euro)
Composizione %
2013
2012
var. %
Rami Vita
I
Ass. sulla durata della vita umana
III Ass. connesse con f.di di invest.
IV Assicurazioni malattia
V Operaz. di capitalizzazione
VI Op. di gestione di fondi collettivi
Totale lavoro diretto
Totale lavoro indiretto
Totale premi contabilizzati rami vita
2013
2012
672.484
538.780
24,82
76,04
77,17
49.411
46.675
5,86
5,59
6,69
133
97
37,11
0,02
0,01
141.358
88.144
60,37
15,98
12,63
20.646
23.971
-13,87
2,33
3,43
884.032
697.667
26,71
99,96
99,93
392
482
-18,67
0,04
0,07
884.424
698.149
26,68
100,00
100,00
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Nel corso del 2013 sono stati emessi dalle Società italiane del Gruppo i seguenti nuovi prodotti.
Società Reale Mutua di Assicurazioni
Per quanto riguarda l’attività di studio e di realizzazione di nuovi prodotti, si evidenzia che la Società
ha continuato ad adottare una politica contraddistinta dall’emissione di prodotti ad alto valore in
termini di rapporto qualità/prezzo, con l’obiettivo di soddisfare i propri Soci/Assicurati fin dal
momento della stipula dei contratti, considerando che le polizze tradizionali rivalutabili risultano
essere la scelta prevalente degli assicurati in tutto il mercato.
I nuovi prodotti predisposti e messi in commercio nel 2013 sono i seguenti.
“Vantaggio Reale” è un prodotto assicurativo a vita intera, a premio unico, con partecipazione agli
utili, le cui prestazioni sono garantite direttamente da Reale Mutua e i cui rendimenti sono legati
all’andamento del fondo “Reale Uno”. Il prodotto permette di riscattare, totalmente o parzialmente, il
capitale rivalutato trascorsi solo tre mesi dalla data di decorrenza. Esso è stato nuovamente
commercializzato dal 9 gennaio 2013, a seguito dell’ottimo riscontro ottenuto nel 2011 e nel 2012. È
stato venduto per la raccolta sia dei nuovi affari sia dei capitali derivanti da contratti in scadenza.
“Valore Vita Reale Casa”, commercializzato a partire dal 4 febbraio 2013, è una temporanea caso
morte individuale a premio unico e capitale decrescente, esclusivamente dedicato ai Soci/Assicurati
che abbiano stipulato un mutuo o sottoscritto un credito al consumo; il prodotto “Valore Vita Reale
Light”, commercializzato anch’esso dalla stessa data, è una polizza temporanea caso morte a premio
annuo e capitale costanti, per la quale è necessaria solo la sottoscrizione di una dichiarazione di
buona salute, senza il vincolo di sottoporsi ad accertamenti sanitari, fino a un massimo di capitale
assicurato di 300 migliaia di euro.
I prodotti “Opportunità Reale Fondo Speciale” e “RisparMio Reale Serie Opportunità” sono stati
riaperti alla commercializzazione in occasione della prevista scadenza delle polizze del prodotto “5.2
Reale” (commercializzato nel 2008); il periodo di sottoscrizione è stato limitato dal 4 febbraio al 4
marzo 2013. Il primo è una soluzione di investimento a premio unico in forma mista che, oltre alla
garanzia del capitale iniziale, assicura un rendimento minimo dell’1%, calcolato su base annua, ed è
legato all’andamento del fondo “Speciale”. Il secondo, anch’esso in forma mista, è un prodotto a
premio unico ricorrente con partecipazione agli utili, le cui prestazioni sono legate al fondo “Valuta
Reale”. Il prodotto, inoltre, premia la fedeltà del Socio/Assicurato, corrispondendo un bonus al
termine del 5° anno, qualora il contraente effettui con regolarità i versamenti previsti dal piano
pattuito.
“Riserva Reale” è un contratto di assicurazione che è stato rivisto ad aprile 2013 ed è dedicato
esclusivamente ai Soci/Assicurati per il reinvestimento dei capitali provenienti da contratti in
scadenza dei rami Vita. Il prodotto, che è legato alla gestione separata “Reale Uno”, è stato reso
disponibile, per un periodo di tempo limitato dall’11 aprile al 3 maggio 2013, anche per la raccolta
della nuova produzione.
“Obiettivo Più Reale” è un prodotto assicurativo in forma mista, a premio unico ricorrente, con
partecipazione agli utili, le cui prestazioni sono legate all’andamento del fondo “Reale”, che presenta
un rendimento tra i migliori del mercato. Il prodotto, inoltre, premia la fedeltà dei clienti, che alla fine
del 5° anno riceveranno un bonus, a condizione che il contratto sia in vigore e in regola con il
pagamento dei premi e che non siano stati effettuati riscatti parziali. La polizza è stata
commercializzata dal 21 maggio 2013 fino al 29 maggio e poi dal 16 al 23 ottobre 2013.
“RisparMio Reale PU” è un prodotto assicurativo in forma mista a premio unico, legato al fondo
“Valuta Reale”, e prevede la corresponsione di un bonus che sarà liquidato trascorsi interamente
cinque anni dalla decorrenza del contratto, a condizione che il contratto sia in vigore e che non siano
stati effettuati riscatti parziali. Il bonus sarà riconosciuto sotto forma di maggiorazione del capitale
rivalutato. Il prodotto è stato commercializzato dal 18 al 25 settembre 2013.
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Italiana Assicurazioni
I sentimenti di incertezza e instabilità hanno influenzato anche nel 2013 le scelte di investimento dei
risparmiatori con bassa propensione al rischio, orientando gli stessi generalmente verso prodotti
tradizionalmente più sicuri e meno esposti alla volatilità dei mercati e, in particolare, verso le polizze
Vita collegate a una gestione separata.
Per tale ragione la Compagnia ha optato per una scelta di continuità, puntando sul listino aggiornato
nel 2013 (“Linea Investo” e “Replay”) oltre che su un nuovo prodotto spot con prestazioni collegate al
rendimento della gestione separata “Obiettivo Capitale”.
***
I rendimenti annuali dei Fondi connessi alle Gestioni Separate delle Società italiane del Gruppo nel
2013, nel confronto con quelli registrati nel 2012, sono stati i seguenti:
Società
Fondo
Rendimento anno
Rendimento anno
2013
2012
Società Reale Mutua
Reale (**)
6,40%
6,62%
Società Reale Mutua
Reale Uno (**)
3,74%
4,04%
Società Reale Mutua
Previ Reale (**)
4,44%
4,27%
Società Reale Mutua
Previ Due Reale (**)
4,58%
4,39%
Società Reale Mutua
Gesti Reale (**)
4,13%
3,93%
Società Reale Mutua
Valuta Reale Estera in $ (*) (**)
4,44%
2,86%
Società Reale Mutua
Valuta Reale Estera in Chf (*) (**)
2,88%
2,09%
Società Reale Mutua
Valuta Reale Estera in Euro (*) (**)
2,59%
3,02%
Società Reale Mutua
Valuta Reale (***)
4,97%
5,04%
Società Reale Mutua
Capital Reale (***)
3,76%
3,64%
Società Reale Mutua
Speciale (***)
3,72%
4,44%
Società Reale Mutua
Previdenza Reale (***)
4,45%
4,51%
Italiana Assicurazioni S.p.A.
Univita (***)
4,10%
4,26%
Italiana Assicurazioni S.p.A.
Vita 90 (**)
4,20%
4,09%
Italiana Assicurazioni S.p.A.
Serie Speciale ex Italiana (***)
4,28%
4,07%
Italiana Assicurazioni S.p.A.
Linea Previdenza (***)
4,49%
4,57%
Italiana Assicurazioni S.p.A.
Serie Speciale ex Istituto (***)
3,63%
3,90%
Italiana Assicurazioni S.p.A.
Linea Capitale (***)
3,79%
3,70%
Italiana Assicurazioni S.p.A.
Obiettivo Capitale (***)
4,22%
4,72%
Difesa Risparmio (***)
3,68%
3,85%
Italiana Assicurazioni S.p.A. (ex
La Piemontese Vita S.p.A.)
(*) La presente Gestione Separata si è estinta alla data del 31 ottobre 2013, in conseguenza della scadenza, in
data 13 ottobre 2013, dell'unico contratto la cui prestazione è collegata al suo rendimento; pertanto, le riserve
matematiche e relativo valore delle attività afferenti la stessa, alla data del 31 ottobre 2013, sono pari a zero.
(**) Fondo a certificazione annuale, tasso di rendimento annuale per il periodo novembre 2012 - ottobre 2013
(***) Fondo a certificazione mensile, tasso di rendimento annuale per il periodo gennaio 2013 - dicembre 2013
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In sintesi, i principali risultati ottenuti nel 2013 dalle controllate assicurative, operative nei rami Vita,
sono i seguenti.
Italiana Assicurazioni S.p.A. – Milano
Per i principali risultati ottenuti nel 2013 dalla controllata si rimanda a quanto sopra riportato per il
settore Danni.
Reale Vida y Pensiones S.A. – Madrid
Nel 2013 la società, controllata da Reale Seguros Generales, costituita nel mese di febbraio 2010 e
operativa dal mese di maggio dello stesso anno, ha raggiunto un volume di premi pari a 18.795
migliaia di euro, contro 15.223 migliaia di euro del 2012.
La chiusura dell’esercizio registra una perdita di 482 migliaia di euro, contro un risultato negativo di
598 migliaia di euro del 2012.
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RIASSICURAZIONE
La politica riassicurativa delle compagnie del Gruppo Reale Mutua è perseguita attraverso la ricerca
della migliore combinazione disponibile tra coperture proporzionali (cessioni in quota, in eccedente o
combinazione dei due) e non proporzionali (eccesso di sinistro oppure stop loss, a protezione della
parte conservata oppure come unica copertura). Considerate le diverse caratteristiche del mercato
riassicurativo italiano e spagnolo e la presenza di uffici di rappresentanza di riassicuratori esteri
operanti specificamente nei due mercati, le cessioni avvengono separatamente da parte delle società
italiane e delle società spagnole.
I rapporti intrattenuti dal Gruppo Reale Mutua con il mercato riassicurativo sono fondati sul principio
dell’ottenimento di una congrua copertura dei rischi, ponendo attenzione al rapporto di lungo termine
tra cedente e riassicuratore, riconoscendo a quest’ultimo un equo margine di redditività ed evitando
intendimenti speculativi di breve periodo. Nel corso dell’esercizio 2013, i riassicuratori continentali
scelti dalle società del Gruppo Reale Mutua hanno ottenuto risultati tecnici soddisfacenti,
dimostrando un adeguato livello di solidità economica e finanziaria.
SOCIETÀ ITALIANE
Le società del Gruppo Reale Mutua si sono dotate di un apposito Regolamento che prevede anche la
gestione di meccanismi di coordinamento al fine di garantire la coerenza dei piani e delle azioni
specifiche in talune aree, ivi compresa la riassicurazione. La Capogruppo Reale Mutua, nell’ambito
del suo compito di esercitare l’attività di indirizzo, governo e controllo, tratta congiuntamente sul
mercato della riassicurazione tutte le cessioni obbligatorie delle società del Gruppo, al fine di
ottenere per ciascuna di esse le migliori condizioni economiche e normative, perseguendo un’attenta
strategia di contenimento dei rischi e di equilibrio del portafoglio.
Ciascuna compagnia del Gruppo Reale Mutua, su indicazione e coordinamento della Capogruppo, si
copre con adeguate forme di cessione diretta presso i riassicuratori professionali; il ricorso alle
cessioni facoltative rimane contenuto e la Capogruppo interviene per indicare i canali che possono
essere utilizzati per questa tipologia di affari.
Tale impostazione è stata adottata per una gestione dei rischi più coerente con la normativa vigente,
per ottimizzare le strutture riassicurative e per semplificare gli aspetti gestionali e amministrativi.
Anche nell’esercizio 2013 è proseguita l’attività di valutazione delle condizioni economiche e
normative dei trattati di riassicurazione, attraverso l’impiego di strumenti di modellazione
deterministica e stocastica. Sono state effettuate analisi prospettiche quantitative per valutare la
congruità delle strutture riassicurative, anche in presenza di andamenti sfavorevoli della sinistralità
(frequenza e severità), considerata sia come sinistri individuali di particolare rilevanza sia come
sinistralità complessiva di ramo. È stata prestata particolare attenzione in relazione ai rischi
terremoto e alluvione, per i quali si sono effettuate valutazioni di concentrazione su base geografica e
sismica. Nel ramo Incendio le esposizioni catastrofali terremoto delle società Reale Mutua e Italiana
sono state analizzate, alla luce delle informazioni sui singoli portafogli e della valutazione della
sinistralità attesa, tramite i modelli commerciali RMS, EQECAT e AIR.
Strutture riassicurative
Nell’ambito del comparto Danni sono impiegati principalmente programmi proporzionali per i rami
Incendio, Furti, Malattie, Trasporti, Cauzioni, Rischi Tecnologici, Tutela Legale e Grandine. La
conservazione dei trattati proporzionali, anche tenuto conto delle estensioni di garanzia a rischi di
natura catastrofale, è protetta da adeguate forme di copertura non proporzionale, mentre sono
utilizzate solo coperture non proporzionali per i rami Infortuni, R.C. Autoveicoli, R.C. Generale (in
considerazione degli orientamenti dei mercati riassicurativi, della maggiore omogeneità di rischi in
portafoglio e della maggiore economicità delle coperture in forma di eccesso di sinistri).
Si segnala che, delle strutture descritte, il trattato in eccesso di sinistro Corpi Veicoli Terrestri e il
trattato proporzionale Grandine sono coperture di Gruppo.
Le strutture di riassicurazione Vita prevedono la combinazione di programmi proporzionali (quota ed
eccedente) e non proporzionali (in eccesso di sinistro catastrofale, a protezione del conservato).
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Nella tabella seguente sono riportati i principali riassicuratori delle Società italiane del Gruppo Reale
Mutua, con l’evidenza del rating loro attribuito da primarie agenzie.
Riassicuratore
Rating
MÜNCHENER RÜCK
AA- (Standard & Poor’s)
SWISS RE
AA- (Standard & Poor’s)
SCOR
A+ (Standard & Poor’s)
MAPFRE
A (AM Best)
ARAG ASSICURAZIONI
NR
HANNOVER RE
AA- (Standard & Poor’s)
SOCIETÀ SPAGNOLE
Reale Seguros Generales nel 2013 ha principalmente ceduto in via diretta i propri affari alle società di
riassicurazione, scelte fra i maggiori players di mercato.
Reale Seguros Generales ha stipulato contratti proporzionali nei rami Incendio, Multirischio e Altri
Danni ai Beni. Per i rami Trasporti e Rischi Tecnologici ha stipulato contratti quota ed eccedente; le
strutture non proporzionali sono utilizzate come unica copertura riassicurativa relativamente ai rami
R.C. Autoveicoli, R.C .Generale e Infortuni.
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SETTORE IMMOBILIARE E SERVIZI
In Italia nel secondo semestre 2013 si sono registrati timidi segnali di rallentamento della flessione
del mercato, che sono da interpretare con le dovute cautele, in quanto il contesto economico e
politico perdura in un clima di grande precarietà e scarsa stabilità, dove il rischio di ricaduta è
sempre ben presente.
L’attenuazione della spinta al ribasso è stata sostenuta dalla seppur lieve ripresa dell’economia, che
ha avuto nel P.I.L. il maggior indicatore.
Nel mercato sembra essere riapparso un minimo grado di fiducia da parte di consumatori e imprese
ed un atteggiamento, da parte del settore bancario, meno pregiudizialmente chiuso e selettivo.
Gli indicatori più significativi del secondo semestre 2013 sono la progressiva attenuazione del calo
delle compravendite residenziali e l’incremento degli investimenti corporate rispetto ai minimi dello
scorso anno.
Tra i vari segmenti del mercato confermano la loro tenuta quelli relativi alle zone centrali e di pregio
delle grandi città e il comparto residenziale.
La via della risalita appare tuttavia molto accidentata e di lunga durata, appesantita da un quadro
economico complicato dove il potere di acquisto delle famiglie è ritornato ai livelli degli anni novanta, i
consumi si sono parecchio contratti togliendo ossigeno vitale alle imprese e la disoccupazione ha
raggiunto i suoi picchi massimi in punti percentuali.
Le leve su cui vengono riposte le aspettative di ripresa del mercato nel breve termine, sono una
decisa riapertura all’accensione di mutui da parte degli istituti di credito e il repricing degli immobili,
le cui previsioni ancora al ribasso per il prossimo biennio stimano cali medi dei prezzi intorno ai 4
punti percentuali per il 2014 e inferiori ai 2 punti per il 2015.
Il numero delle transazioni relative alle abitazioni a preconsuntivo 2013 è stimato in 406.000 unità
contro le 444.000 del 2012, con un calo dell’8% circa, mentre per le unità diverse dal residenziale le
transazioni del 2013 sono stimate in 43.000 unità contro le 46.000 dell’anno precedente, con un calo
del 7% circa.
I tempi necessari alla realizzazione della vendita nel 2013 sono mediamente saliti di circa un mese
rispetto il 2012 portandosi a 8,4 mesi per le abitazioni, 10,8 per gli uffici e 10,1 per i negozi.
Il mercato della locazione continua a mantenere tempistiche più favorevoli: inferiore a 4 mesi per le
abitazioni, inferiore a 8 mesi per gli uffici e sotto i 6 mesi per i negozi.
Nel contesto non si può inoltre ignorare la politica di irrigidimento fiscale che certamente non tende a
favorire gli investimenti e contribuisce a rendere ulteriormente instabili le previsioni sulle evoluzioni
del mercato immobiliare.
***
Nel corso dell’esercizio 2013, l’attività immobiliare di Reale Immobili è stata caratterizzata dalla
gestione tecnica e commerciale del patrimonio aziendale, e di quello delle altre Società del Gruppo
Reale Mutua, e dalla consulenza tecnica e commerciale in materia immobiliare a favore delle
Consociate.
Sono stati avviati i lavori di riqualificazione relativi all’immobile sito in Torino nell’isolato delimitato da
Via Bertola, Corso Siccardi, Via Santa Maria e Via San Dalmazzo, acquistato nel 2012 con un
investimento pari a circa 22 milioni di euro. Tale unità sarà destinata a sede operativa delle società
del Gruppo Reale Mutua in cui riunire uffici e servizi decentrati rispetto alla sede principale.
Nel mese di febbraio è stato incrementato l’investimento nel Fondo Mire 2, fondo comune di
investimento immobiliare speculativo di tipo chiuso riservato a Investitori Qualificati, gestito da Mittel
S.G.R. S.p.A, con l’acquisto di quote per un controvalore pari a 1 milione di euro. Il Fondo è destinato a
iniziative di riqualificazione e sviluppo immobiliare nella provincia di Bolzano.
> 327
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Sono inoltre proseguite le attività di razionalizzazione e valorizzazione in direzione di una sempre
migliore riqualificazione del portafoglio, tese a preservare e migliorare i livelli reddituali con
interventi di ristrutturazione e con la vendita di piccole e medie unità immobiliari sul territorio,
costituenti fattore di potenziale decremento reddituale in caso di mantenimento.
L'attività svolta nell'esercizio dalla Società immobiliare spagnola IGAR è consistita nella gestione e
amministrazione dei due prestigiosi immobili di proprietà siti in Madrid e del locale ad uso
commerciale ubicato in Granada, concessi in locazione.
***
Lo scenario della sanità in Italia, settore nel quale Blue Assistance opera in qualità di prestatore di
servizi e gestore di prestazioni sanitarie tramite strutture e professionisti convenzionati, nel 2013 è
stato in una fase di profondi mutamenti dovuti da un lato alle dinamiche demografiche di
invecchiamento della popolazione, ai mutamenti del quadro epidemiologico e all’esplosione delle
cronicità, nonché ai costi crescenti legati all’evoluzione della medicina e delle tecnologie sanitarie e,
dall’altro, alla crisi economico-finanziaria e ai vincoli di finanza pubblica sempre più stringenti.
Blue Assistance si inserisce in tale contesto operando in stretta relazione con il mercato assicurativo
e dei Fondi sanitari integrativi prevalentemente negli ambiti Malattia e Assistenza ed è quindi
dipendente dall’andamento dei medesimi, ma allo stesso tempo ricerca le migliori soluzioni di
servizio per poter far fronte ai mutamenti in atto e futuri.
***
In sintesi, i principali risultati ottenuti dalle controllate del settore immobiliare e servizi, nel 2013,
sono i seguenti.
Reale Immobili S.p.A. – Torino
Il bilancio al 31 dicembre 2013 ha fatto registrare canoni di locazione degli immobili pari a 64.205
migliaia di euro, con un decremento del 2,2% rispetto al 31 dicembre 2012.
Le risultanze dell’esercizio 2013 evidenziano una perdita di 591 migliaia di euro (contro un utile di
euro 16.706 migliaia nell’esercizio 2012), al netto delle imposte ammontanti a 7.730 migliaia di euro.
La riduzione del risultato è prevalentemente determinata da perdite durevoli, derivanti dalla
valutazione di alcuni immobili, sui quali sono in corso opere di riqualificazione, dalla riduzione dei
proventi da alienazione e dall’incremento delle spese di manutenzione sugli immobili.
La proposta all’Assemblea prevede di coprire interamente la perdita d’esercizio, mediante l’utilizzo
della Riserva straordinaria.
Immobiliaria Grupo Asegurador Reale S.A. - Madrid
I ricavi nel 2013 ammontano a 3.940 migliaia di euro, contro 4.155 migliaia di euro del 2012, con un
decremento del 5,17%.
L’esercizio chiude con un utile netto di 1.302 migliaia di euro, contro 1.981 migliaia di euro dell’anno
precedente.
La proposta di destinazione dell’utile prevede la distribuzione di dividendi per 1.172 migliaia di euro,
dedotti gli accantonamenti a riserva.
> 328
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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Fondo Mire2 - Milano
Il fondo, posseduto per il 95,24% dalla controllata Reale Immobili S.p.A., chiude il bilancio
dell’esercizio con un risultato negativo di 1.611 migliaia di euro.
Blue Assistance S.p.A. – Torino
I ricavi netti di produzione ammontano a 20.353 migliaia di euro, con un aumento del 7,8% rispetto al
2012.
Le risultanze evidenziano una perdita di 748 migliaia di euro, contro un utile di 185 migliaia di euro del
2012.
La proposta per l’Assemblea prevede che tale perdita sia coperta interamente mediante l’utilizzo
delle riserve utili portati a nuovo.
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SETTORE BANCARIO
Sul fronte dei tassi bancari, nel 2013 si è registrata una lieve flessione del tasso sui depositi in euro
applicato alle famiglie e società non finanziarie: questo tasso, infatti, è passato dall’1,25% di fine 2012
allo 0,97% di fine 2013. Il tasso medio della raccolta bancaria da clientela (che comprende il
rendimento dei depositi, delle obbligazioni e dei pronti contro termine in euro applicati al comparto
delle famiglie e società non finanziarie), si è collocato a dicembre 2013 all’1,88% (2,08% a dicembre
2012). Nell’ultimo anno è diminuito anche il saggio delle operazioni pronti contro termine, che è
passato dal 3,03% di dicembre 2012 all’1,53% di dicembre 2013, mentre in lieve aumento è risultato il
rendimento delle obbligazioni bancarie (dal 3,36% al 3,44%).
Per quanto concerne gli impieghi a clientela, nel corso del 2013 il tasso medio ponderato sul totale
dei prestiti a famiglie e società non finanziarie è rimasto sostanzialmente stabile: nel periodo
dicembre 2012 – dicembre 2013, passando dal 3,79% al 3,82% a fine anno. Nell’ultimo anno è rimasto
pressochè invariato anche il rendimento dei c/c attivi e prestiti rotativi in euro erogati a famiglie e
società non finanziarie (dal 5,48% di dicembre 2012 al 5,45% di dicembre 2013).
I tassi sulle nuove operazioni hanno espresso una riduzione più marcata: a dicembre 2013 quello sui
prestiti in euro alle società non finanziarie si è posizionato al 3,47% (3,65% a dicembre 2012), mentre
il saggio sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, che sintetizza l’andamento dei
tassi fissi e variabili, è risultato pari al 3,42% (3,69% a dicembre 2012).
Si evidenzia un’ulteriore diminuzione dello spread fra il tasso medio dei prestiti della raccolta da
famiglie e società non finanziarie: nella media del 2013, tale differenziale è risultato pari a 183 basis
points, 4 punti base in meno rispetto alla media del 2012 (prima dell’inizio della crisi finanziaria tale
spread superava i 300 punti).
Complessivamente, la raccolta diretta bancaria (rappresentata dai depositi da clientela residente e
dalle obbligazioni) ha evidenziato una flessione pari a -1,9% rispetto al passato esercizio (+ 1,6% a
dicembre 2012). L’osservazione delle diverse componenti mostra come i depositi da clientela
residente abbiano registrato una crescita tendenziale pari a + 1,9%, mentre la variazione annua delle
obbligazioni è risultata pari a - 9,8%.
Come già evidenziato lo scorso esercizio, anche nel corso del 2013 lo sfavorevole quadro
congiunturale si è riflesso sia in una debole domanda di credito da parte di imprese e famiglie, sia in
tensioni sull’offerta connesse con il deterioramento della qualità del credito.
La dinamica degli impieghi bancari a clientela (settore privato più Amministrazioni pubbliche) ha
chiuso il 2013 con una contrazione del 3,9% rispetto al 2012 (- 1,1% a fine 2012). In particolare, i
prestiti alle famiglie e alle società non finanziarie hanno registrato una variazione annua pari al 4,0% (-2,5% a fine 2012).
Limitatamente al settore delle imprese, la variazione su base annua dei finanziamenti alle società non
finanziarie è risultata pari circa - 5,3%, rispetto al - 2,0% rilevato a fine 2012.
A dicembre 2013 le sofferenze lorde registrate a livello di sistema sono risultate pari a 155,9 miliardi
di euro, segnando un incremento annuo pari a circa il 25%. In rapporto agli impieghi le sofferenze
risultano pari all’8,1% a fine 2013 (6,3% nel 2012).
Le sofferenze al netto delle svalutazioni ammontano, a fine esercizio, a 80,4 miliardi di euro, con un
incremento del 24,1% rispetto all’anno precedente. Il rapporto sofferenze nette/impieghi totali si è
collocato al 4,33% (3,36% a fine 2012).
***
Nel corso del 2013, pur in un contesto caratterizzato dal perdurare dei noti fenomeni di recessione
economica e di una elevata volatilità dei mercati finanziari, l’operatività di Banca Reale è stata
indirizzata al perseguimento degli obiettivi di medio-lungo periodo caratterizzanti il Piano Triennale
2013-2015, con particolare riferimento a:
• un graduale sviluppo dell’attività creditizia, caratterizzato da comportamenti cautelativi che
privilegino elementi qualitativi nei rapporti con la clientela, rispetto ad obiettivi meramente
quantitativi;
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• un contestuale consolidamento della raccolta diretta da clientela, sia a vista sia a medio-lungo
termine, al fine di garantire nel tempo un equilibrato supporto all’attività d’impiego.
Per quanto riguarda il progetto di sviluppo territoriale in atto, nel mese di luglio il Consiglio di
Amministrazione della Società ha approvato l’iniziativa di apertura di due nuove succursali nelle città
di Verona e Bologna, per le quali si è concluso l’iter autorizzativo previsto dalla vigente normativa di
Vigilanza.
Le strategie di sviluppo poste in essere nell’ultimo triennio, attraverso una graduale attivazione di
alcuni sportelli sul territorio, un progressivo ampliamento della gamma dei prodotti e servizi offerti e
la conseguente espansione dell’attività creditizia, trovano fondamento nella volontà di consolidare e
rafforzare il ruolo della Banca all’interno del Gruppo Reale Mutua, con l’obiettivo di contribuire ad
accrescere l’offerta di valore rivolta alla clientela del Gruppo stesso, dotando la rete distributiva di un
efficace e distintivo strumento di fidelizzazione della clientela.
Si evidenzia che, nel 2013, il Gruppo Reale Mutua ha avviato una pluralità di iniziative strategiche volte
a realizzare, in un orizzonte temporale di medio-lungo termine, una crescita integrata di tutte le
società del Gruppo, perseguendo soluzioni orientate all’innovazione, all’ampliamento dei servizi
offerti alla clientela come fattore distintivo in un contesto caratterizzato da una crescente
competitività.
Nell’ambito delle suddette iniziative, Banca Reale riveste un ruolo rilevante nel piano di revisione del
modello distributivo delle società assicurative che prevede un’elevata digitalizzazione dei processi, un
nuovo modello leggero di agenzia assicurativa e più robuste sinergie con il business bancario
finalizzate ad accrescere l’offerta di valore rivolta alla clientela del Gruppo.
In particolare, l’offerta bancaria prevede sia i servizi di supporto allo sviluppo dell’attività assicurativa
presso le stesse agenzie del Gruppo (es: sistemi di pagamento, finanziamenti rateali delle polizze,
ecc.), sia i servizi finanziari e d’investimento più evoluti, grazie alla presenza “in loco” di promotori
finanziari selezionati e al supporto operativo delle filiali di Banca Reale presenti nelle aree
geografiche di riferimento.
***
In sintesi, i principali risultati ottenuti dalla controllata del settore bancario, nel 2013, sono i seguenti.
Banca Reale S.p.A. – Torino
Al 31/12/2013 la raccolta globale da clientela ammonta complessivamente a 7.889.084 migliaia di
euro, con un incremento pari all’8,7% rispetto al precedente esercizio, di cui 438.868 migliaia di euro
di raccolta diretta e 7.450.216 migliaia di euro di raccolta indiretta, mentre gli impieghi verso la
clientela ammontano, a fine esercizio, a 157.615 migliaia di euro ed esprimono un incremento del 14%
rispetto al 2012.
Il margine d’intermediazione, pari a 25.873 migliaia di euro, evidenzia un incremento pari al 13,1%
rispetto al 2012.
L’utile dell’operatività corrente, al lordo delle imposte, ammonta a 4.869 migliaia di euro (- 0,4%
rispetto al 2012).
Il conto economico dell’esercizio 2013 esprime un utile netto pari a 2.528 migliaia di euro, contro
3.098 migliaia di euro del 2012; la proposta per l’Assemblea prevede che tale importo, dopo gli
accantonamenti a riserva legale e straordinaria, sia distribuito agli azionisti per 900 migliaia di euro e
riportato a nuovo per il residuo di 1.249 migliaia di euro.
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GESTIONE DEGLI INVESTIMENTI
Nel 2013 i mercati finanziari hanno risentito del contesto economico già delineato in premessa,
caratterizzato da una modesta ripresa dell’economia mondiale, seppure in una condizione di estrema
debolezza.
Le Banche Centrali delle maggiori economie mondiali hanno mantenuto un atteggiamento di politica
monetaria espansivo.
Negli Stati Uniti, la Federal Reserve, nella riunione del 18 dicembre 2013, ha tuttavia deciso di avviare
a gennaio l’annunciata progressiva riduzione degli stimoli monetari, riducendo gli acquisti mensili di
titoli sul mercato da 85 a 75 miliardi di dollari, avvertendo che potrebbe ridursi ulteriormente il ritmo
degli acquisti, se i dati mostreranno un miglioramento del mercato del lavoro, ma ribadendo che ciò
non è l’inizio di una politica monetaria restrittiva in termini di tassi ufficiali.
In Europa la Banca Centrale Europea (BCE) ha disegnato un quadro debole per ciò che riguarda la
crescita e l’assenza di pericoli inflattivi. Ha quindi affermato che i tassi rimarranno bassi per un lungo
periodo di tempo e che interverrà sui mercati con tutti gli strumenti a sua disposizione.
Con l’obiettivo di sostenere un’economia ancora in difficoltà, ha portato il tasso di riferimento dallo
0,75% di inizio anno allo 0,25% di fine 2013.
I mercati obbligazionari hanno avuto un andamento volatile, legato al contesto economico più
favorevole e alle aspettative generate dalla paura di un’inversione delle politiche monetarie. In
Europa si è quindi assistito a un generale rialzo della curva dei rendimenti dei paesi “core”, mentre i
titoli dei paesi periferici hanno beneficiato dell’allentamento della tensione sui mercati e del ritorno
degli investitori. I differenziali di rendimento rispetto ai paesi ritenuti più sicuri si sono quindi ridotti.
I titoli di stato italiani hanno beneficiato in modo significativo di questa ritrovata fiducia, con i
rendimenti e il differenziale di rendimento rispetto ai titoli tedeschi in calo da inizio anno.
Il 9 luglio scorso Standard & Poor’s ha ridotto il rating dei titoli di stato italiani da “BBB+” a “BBB”.
L’agenzia di rating ha giustificato la manovra per il fatto che, nel nostro paese, vi sono problemi
irrisolti da vent'anni e che permangono rischi per il bilancio a causa del rinvio o dell’abolizione del
pagamento dell’Imu e degli aumenti dell’Iva. La decisione di S&P non sembra tuttavia aver influito sui
mercati e, se non vi saranno crisi sistemiche, continuerà ad avere effetti trascurabili sul costo del
debito.
Nel 2013 i tassi decennali delle obbligazioni di Stato italiane sono passati dal 4,50% di inizio anno al
4,0% di fine dicembre 2013, con un differenziale di rendimento rispetto ai titoli tedeschi a dieci anni
passato dai livelli di 317 basis points di inizio anno a 212 basis points di fine dicembre. Anche i
rendimenti dei titoli di stato spagnoli hanno beneficiato del rinnovato interesse da parte degli
investitori per i mercati periferici. Nel 2013 i tassi decennali delle obbligazioni di Stato spagnole sono
passati dal 5,23% di inizio anno al 4,13% di fine dicembre 2013, con un differenziale di rendimento
rispetto ai titoli tedeschi a dieci anni dai livelli di 392 basis points di inizio anno a 220 basis points di
fine dicembre. Nello stesso periodo, i rendimenti decennali delle obbligazioni governative tedesche
sono passati dall’1,32% all’1,92%.
I rendimenti dei titoli “corporate investment grade” sono scesi, in un mercato caratterizzato dal
generale miglioramento del clima di fiducia.
I tassi a breve termine si sono mossi al rialzo, legati alle aspettative di politica monetaria più
restrittiva e al miglioramento del clima economico. L’Euribor a 6 mesi è passato dallo 0,32% di inizio
anno allo 0,39% di fine dicembre.
I mercati azionari, nel corso del 2013, dopo aver chiuso il primo semestre in ribasso, sono risaliti a
partire dalla fine di giugno, sostenuti dal miglioramento delle condizioni economiche e dal venir meno
delle incertezze legate alle politiche americane di allentamento monetario.
I listini europei hanno chiuso l’anno in terreno positivo, con l’indice Euro Stoxx in rialzo del 17,95%,
l’indice italiano FTSE Mib del 16,56%, l’indice spagnolo IBEX del 21,42% e l’indice tedesco del 25,48%.
L’indice americano Dow Jones ha chiuso l’anno con un rialzo del 26,50%.
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***
Nell’attività mobiliare, a fronte di questo andamento, le Società del Gruppo si sono mosse secondo i
consueti criteri prudenziali, con un assetto che ha consentito di realizzare plusvalenze e di limitare i
rischi finanziari e la volatilità dei mercati.
Per quanto riguarda il comparto obbligazionario, il Gruppo Reale Mutua ha operato ricercando un
livello di equilibrio tra la solidità degli investimenti e la redditività del portafoglio, perseguendo
un’adeguata diversificazione fra gli emittenti e le valute. Il grado complessivo di rischio del portafoglio
rimane adeguato al profilo di rischio complessivo del Gruppo .
Nella seguente tabella sono rappresentati, per le principali Compagnie del Gruppo, alcuni indici
relativi al portafoglio obbligazionario alla data del 31 dicembre 2013.
Reale Mutua
Italiana
Reale Seguros
Assicurazioni
Assicurazioni
Generales
Duration totale
3,90
3,50
-
-
Duration Danni
2,60
2,60
2,34
-
Duration Vita
4,40
4,20
-
3,81
Rating medio
BAA2
BAA1
BAA2
BAA3
Reale Vida
Nella seguente tabella si riporta il dettaglio degli Investimenti del Gruppo, suddiviso per singola voce.
(in migliaia di euro)
composiz.
31.12.2013
%
composiz.
31.12.2012
%
variaz. %
Investimenti immobiliari
964.846
9,65
972.078
10,10
-0,74
Partecipazioni in controllate, collegate e j.v.
113.127
1,13
102.469
1,06
10,40
Finanziamenti e crediti
390.826
3,91
419.098
4,36
-6,75
7.773.702
77,75
7.300.546
75,87
6,48
755.397
7,56
828.243
8,61
-8,80
9.997.898
100,00
9.622.434
100,00
3,90
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività finanziarie a fair value rilevato a c/ec.
Totale
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Nella seguente tabella si illustra il dettaglio dei proventi e degli oneri derivanti dagli Investimenti del
Gruppo, suddiviso per singola voce.
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value
rilevati a conto economico
Proventi da partecipazioni in controllate, collegate e j.v.
31.12.2012
var. %
60.219
29.819
110.380
18.739
-45,44
59,13
Proventi derivanti da altri strumenti finanziari ed
investimenti immobiliari:
Interessi attivi
Altri proventi
Utili realizzati
Utili da valutazione
Totale proventi
Oneri da partecipazioni in controllate, collegate e j.v.
364.107
213.839
83.190
66.793
285
454.145
0
353.946
227.884
86.931
37.862
1.269
483.065
0
2,87
-6,16
-4,30
76,41
-77,54
-5,99
---
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari ed investimenti
immobiliari:
Interessi passivi
Altri oneri
Perdite realizzate
Perdite da valutazione
Totale oneri
TOTALE PROVENTI NETTI
59.714
6.488
22.374
7.051
23.801
59.714
394.431
60.802
7.925
15.961
14.070
22.846
60.802
422.263
-1,79
-18,13
40,18
-49,89
4,18
-1,79
-6,59
***
Le Società del Gruppo impiegano strumenti finanziari derivati e strutturati, nell’esercizio della
propria attività, per gli ordinari investimenti e per la copertura di prestazioni a favore degli assicurati
su contratti che prevedono l’indicizzazione a parametri di mercato.
L’uso di tali strumenti finanziari è limitato al caso delle suddette coperture e agli impieghi che
consentono, per il loro tramite, di ottenere le finalità d’investimento in modo più efficace e mirato in
confronto al ricorso a titoli ordinari.
L’intera attività mobiliare, anche per la parte dei titoli strutturati e dei derivati, è disciplinata da
specifiche delibere assunte dai Consigli di Amministrazione, in coerenza con le proprie linee
strategiche e con la situazione patrimoniale della singola Società. Tale attività è soggetta al controllo
periodico da parte delle competenti strutture aziendali, condotto secondo parametri di misura del
rischio finanziario, che riportano periodicamente ai Consigli di Amministrazione.
Nell’esercizio 2013 non si sono verificate perdite significative né si riscontrano potenziali rischi per
effetto dell’utilizzo di strumenti derivati e strutturati.
***
Nell’ambito delle partecipazioni strategiche, le principali operazioni condotte in ambito di Gruppo,
come di seguito riportate, sono state orientate alla razionalizzazione e alla valorizzazione del Gruppo
Reale Mutua sia in Italia sia in Spagna.
Blue Assistance S.p.A., la società di servizi del Gruppo, nel mese di gennaio ha sottoscritto un
importante accordo di collaborazione con un’azienda di consulenza direzionale, servizi tecnologici e
outsourcing. Gli obiettivi che la controllata intende conseguire in relazione a tale partnership
riguardano principalmente il miglioramento dei servizi resi ai propri clienti e l’efficientamento
operativo.
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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Il 13 febbraio 2013, la DGSFP, l’Autorità di Vigilanza spagnola, ha concesso il proprio nulla osta
all’esecuzione dell’operazione di cessione da parte di Reale Seguros Generales a BBVA (Banco Bilbao
Vizcaya Argentaria) della partecipazione, pari al 50% del capitale sociale, detenuta in Unnim Protecciò
S.A.; conseguentemente, in data 15 febbraio 2013, è stato perfezionato l’atto di compravendita, con il
pagamento a Reale Seguros Generales dell’importo di 67.900 migliaia di euro, a fronte di un valore di
carico di 57.000 migliaia di euro, e con una plusvalenza per la controllata spagnola, al netto dei
relativi costi di gestione, di 10.484 migliaia di euro.
CONTENZIOSO IN CORSO
In Reale Mutua, oltre al contenzioso in materia assicurativa, si evidenziano controversie in essere con
ex dipendenti della Società e con ex agenti, per importi non rilevanti. Il Fondo rischi e oneri, appostato
in bilancio al 31/12/2013, è comunque sufficiente a coprire gli oneri derivanti da tali cause pendenti.
La Società ha inoltre in corso contenziosi di natura fiscale, conseguenti ad accertamenti su tutti i
periodi di imposta dal 2003 al 2008.
Gli accertamenti in materia di IRES ed IRAP sono principalmente sulle riserve sinistri e in materia di
IVA sulle commissioni di delega nei rapporti di coassicurazione e su talune operazioni infragruppo.
Circa i rilievi in materia di riserve sinistri, che si riferiscono principalmente alla corretta imputazione
per competenza economica di poste relative alla gestione delle riserve medesime, Reale Mutua
ritiene di avere sempre operato in maniera corretta e conforme, non solo alla normativa tributaria di
riferimento, ma anche alla prassi di settore. La correttezza dell’operato della Società è stata inoltre
confermata anche dalla recente giurisprudenza della Corte di Cassazione (cfr. Cass., Sez. Trib.,
sentenza n. 16332 del 26 settembre 2012) che, pronunciandosi in merito a una fattispecie analoga, ha
ritenuto illegittima la pretesa erariale.
Per quanto concerne i rilievi in materia di IVA, si rileva che gli stessi attengono ad aspetti meramente
interpretativi di norme tributarie sui rapporti di coassicurazione, in merito alle quali esiste ampia
giurisprudenza favorevole alle compagnie di assicurazione e solo ultimamente qualche isolata
sentenza sfavorevole, di cui una nei confronti della partecipata Italiana Assicurazioni S.p.A., che
peraltro non hanno modificato la fondata convinzione sul buon esito finale del contenzioso.
Per ciò che attiene al periodo di imposta 2006, per il quale gli accertamenti sull’IRES, IRAP ed IVA
sulle solite materie sono stati considerati definitivi per questioni di natura procedurale
dall’amministrazione finanziaria e per cui sono state notificate alla Società, nel luglio 2012, cartelle di
pagamento per circa 76.000 migliaia di euro tra imposte, sanzioni e interessi, la Società ha posto in
essere tutti gli strumenti utili e necessari per preservare il patrimonio dell’Azienda.
Precisamente nel corso del 2013 Reale Mutua ha presentato:
-
istanza di rimborso dell’IRES e dell’IRAP pagate in eccesso nel 2007, in conseguenza delle
contestazioni sulla competenza in materia di riserve sinistri del 2006;
-
istanza di parziale annullamento in autotutela dell’avviso di accertamento, in considerazione
del fatto che il rilievo di maggiore importanza economica relativo alle riserve sinistri appare
infondato alla luce della giurisprudenza della Corte di Cassazione;
-
appello sia contro la sentenza, che ha respinto il ricorso contro l’avviso di accertamento, sia
contro la sentenza che ha rigettato il ricorso contro il provvedimento di diniego dell’istanza di
accertamento con adesione.
La Società nel 2012 aveva iscritto tra i crediti verso l’Erario la somma di circa 21.000 migliaia di euro
relativa all’istanza di rimborso sopra citata e aveva prudenzialmente spesato a conto economico il
residuo pari a circa 55.000 migliaia di euro. Nel corso del 2013 è stato completato il pagamento di
quanto complessivamente accertato dall’Agenzia delle Entrate, mentre, in attesa dell’evoluzione del
contenzioso, si è mantenuto il credito verso l’Erario per l’importo pari a circa 21.000 migliaia di euro.
Relativamente a tutte le altre annualità in contenzioso, la Società ha stanziato un fondo per imposte in
contenzioso pari a 1.407 migliaia di euro. L’incremento dell’esercizio, pari a 1.000 migliaia di euro, si
riferisce ad alcuni rilievi inerenti l’esercizio 2008, notificati a fine 2013 e relativi a una fattispecie di
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contestazione della gestione della riserva sinistri differente rispetto a quelle contestate nei
precedenti accertamenti fiscali.
Italiana, come la Capogruppo, ha in corso contenziosi di natura fiscale, conseguenti ad accertamenti
su tutti i periodi di imposta dal 2003 al 2008.
Gli accertamenti in materia di IRES ed IRAP riguardano le riserve sinistri e l’IVA sulle commissioni di
delega nei rapporti di coassicurazione e su alcune operazioni infragruppo.
Circa i rilievi in materia di riserve sinistri, e in materia di IVA valgono le stesse considerazioni
riportate per Reale Mutua.
ALTRE INFORMAZIONI
Dal 1° gennaio 2013, l’Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) è subentrato all’Isvap
nell’esercizio delle proprie funzioni; da tale data, pertanto, ogni riferimento all’Isvap, contenuto in
norme di legge o in altre disposizioni normative, è da intendersi effettuato all’Ivass. È stato avviato un
processo di revisione dell’organizzazione e delle procedure interne dell’Istituto, orientato a una
sempre più stretta integrazione dell’attività di vigilanza assicurativa con quella del settore bancario.
In tale ambito, sono state emanate linee guida, basate sui principi di focalizzazione dei rischi,
proporzionalità e oggettività degli interventi, per il processo ispettivo di vigilanza, in considerazione
del ruolo che l’attività ispettiva riveste nel concorrere al perseguimento degli obiettivi assegnati
dall’ordinamento all’Ivass, quali la sana e prudente gestione delle imprese di assicurazione e di
riassicurazione, nonché la trasparenza e correttezza dei comportamenti.
Si richiamano alcune disposizioni normative emanate dall’Istituto di Vigilanza nel corso del 2013.
Con il Provvedimento n. 1 del 19 marzo 2013 l’Ivass ha stabilito le modalità tecniche con cui le
imprese trasmettono la relazione annuale che riguarda le attività poste in essere per contrastare le
frodi nel settore assicurativo, di cui al Regolamento Isvap n. 44/2012.
L’Istituto di Vigilanza, con il Provvedimento n. 3 del 21 maggio 2013, ha dettato nuove disposizioni
concernenti le comunicazioni sistematiche che le imprese devono effettuare in merito a tutti i nuovi
prodotti Vita da esse commercializzati, nonché l’informativa sintetica sui prodotti ritirati dalla vendita.
L’Ivass ha poi emanato il Provvedimento n. 7 del 16 luglio 2013 in materia di gestione dei rapporti
assicurativi via web, in attuazione dell'art. 22, comma 8, del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 (c.d. crescitabis), convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2012, n. 221. Tale provvedimento disciplina
le modalità con cui le imprese di assicurazione costituiscono nei propri siti internet apposite aree
riservate a ciascun contraente, tramite cui sia possibile consultare le coperture assicurative in
essere, le condizioni contrattuali sottoscritte, lo stato dei pagamenti e le relative scadenze. La finalità
della norma è quella di favorire una più efficace gestione dei rapporti assicurativi, valorizzando il
canale di comunicazione telematico quale strumento per accrescere la trasparenza e semplificare il
rapporto tra le imprese e gli assicurati. Il provvedimento in oggetto è entrato in vigore il 1° settembre
2013, ma con modalità differenziate per i contratti stipulati a decorrere da tale data, rispetto ai
contratti siglati in precedenza.
Il 2 agosto 2013 il Presidente dell’Ivass e il Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del
Mercato hanno firmato un Protocollo d’Intesa per sviluppare la collaborazione reciproca in vari
campi. Il Protocollo, che trae origine dalle rispettive leggi istitutive, implica una rafforzata
cooperazione tra le due Autorità, da attuarsi anche mediante lo scambio delle informazioni e dei dati
acquisiti nell’esercizio delle funzioni a esse attribuite, sempre nel rispetto dei principi di autonomia e
indipendenza. In particolare, il Protocollo intende favorire lo sviluppo della cooperazione attraverso:
-
il coordinamento degli interventi istituzionali nei settori di comune interesse, scambio di pareri,
indagini conoscitive, segnalazioni agli organi legislativi, iniziative comuni in materia di
enforcement, vigilanza e controllo, compresa la possibilità di ispezioni congiunte;
-
la costituzione di gruppi di lavoro volti a affrontare profili di criticità del mercato della R.C. Auto o
definire questioni riguardanti la tutela del consumatore;
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-
la possibilità di definire, attraverso successivi protocolli, le modalità per la reciproca
collaborazione nello svolgimento di specifiche funzioni e attività.
In data 8 ottobre 2013 l’Ivass ha pubblicato il Regolamento n. 1/2013 concernente la procedura di
irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, ai sensi dell’art. 9, comma 3, del Codice delle
Assicurazioni, e dell’art. 24, comma 3, della Legge 28 dicembre 2005, n. 262, approvato poi dal
Direttorio integrato dell’Ivass ai sensi dell’art. 13, comma 20, del Decreto Legge 6 luglio 2012, n. 95,
convertito con modificazioni dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135. La procedura, già disciplinata dal
Regolamento Isvap n. 1/2006, è ridefinita tenuto conto dell’istituzione dell’Ivass e del piano di
riassetto organizzativo dell’Istituto, nonché dell’esigenza di conseguire obiettivi di razionalizzazione,
maggiore chiarezza, omogeneità, coerenza del procedimento sanzionatorio ed economicità
dell’azione amministrativa.
In pari data, l’Ivass ha pubblicato anche il Regolamento n. 2/2013, avente a oggetto la procedura di
applicazione delle sanzioni disciplinari nei confronti degli intermediari assicurativi e riassicurativi e le
norme di funzionamento del Collegio di Garanzia. Tale regolamento ha la finalità di sostituire il
Regolamento Isvap n. 6/2006, sempre tenuto conto dell’istituzione dell’Ivass e in conformità con il
piano di riassetto organizzativo dell’Istituto. Queste norme rivisitano e razionalizzano l’attribuzione
delle competenze accertative e istruttorie in materia di procedimento disciplinare nei confronti degli
intermediari assicurativi e riassicurativi, trasferendone la titolarità dall’Ufficio Consulenza Legale al
Servizio Vigilanza Intermediari Assicurativi.
Il 5 novembre 2013, l’Ivass ha pubblicato il Regolamento n. 3/2013, che dà attuazione all’articolo 23
della legge 28 dicembre 2005, n. 262 recante disposizioni e principi a cui devono attenersi le Autorità,
tra cui l’Ivass (all’epoca Isvap), per l’adozione di atti a contenuto regolamentare o generale, esclusi
quelli attinenti all’organizzazione interna. Con tale Regolamento sono stati ripresi i principi e gli
obiettivi che hanno animato l’originale versione dello schema oggetto di precedente pubblica
consultazione, avvenuta nel 2008, allineandoli anche ai nuovi orientamenti nel frattempo intervenuti in
materia di analisi
Il 17 dicembre 2013, l’Istituto ha, infine, pubblicato il Regolamento n. 4/2013, in materia di
liquidazione coatta amministrativa delle imprese di assicurazione. Esso, al fine di favorire lo
snellimento e il miglior svolgimento delle operazioni di liquidazione, ha rivisto il Regolamento n. 8 del
13 novembre 2007, assegnando una maggiore autonomia operativa alle funzioni interessate (sulla
base di quanto già previsto dalla legge fallimentare), aumentando gli elementi di comunicazione e
informativa da fornire all'Istituto di Vigilanza e prevedendo la possibilità di sottoporre all'esame di un
revisore esterno l'attività di gestione del procedimento concorsuale. Ha inoltre stabilito criteri più
stringenti, che le citate funzioni dovranno seguire nell'affidare incarichi a soggetti esterni.
***
Si ricorda, inoltre, l’emanazione del D.L. n. 69 del 21 giugno 2013, denominato “Disposizioni urgenti
per il rilancio dell’economia”, conosciuto anche con il nome di “Decreto del fare”. Tra le novità di
maggior rilievo, si segnala l’art. 84, recante alcune modifiche al D. Lgs. 4 marzo 2010, n. 28
(“Mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali”), che ha reintrodotto
l’obbligo della mediazione di cui all’art. 5 del D. Lgs. n. 28/2010 per chi intende esercitare un’azione
relativa a una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie,
patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, responsabilità medica e diffamazione con il
mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, che era
stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale con sentenza del 6 dicembre 2012. Il decreto è
stato convertito nella Legge 9 agosto 2013, n. 98.
La Legge 9 agosto 2013, n. 98, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 20 agosto 2013 ed entrata in
vigore il giorno successivo, ha convertito il D.L. 21 giugno 2013, n. 69 (“Decreto del fare - Misure per
l'efficienza del sistema giudiziario e la definizione del contenzioso civile”), apportando alcune
modifiche al decreto anche per quanto riguarda l’istituto della mediazione finalizzata alla
conciliazione delle controversie civili e commerciali.
Il D.L. 31 agosto 2013, n. 102 (poi convertito in Legge n. 124 del 28/10/2013), pubblicato sulla
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Gazzetta Ufficiale n. 31 agosto 2013, recante: “Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalità
immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione
guadagni e di trattamenti pensionistici”, ha disposto la riduzione della detraibilità dei premi
assicurativi, al fine di garantire la copertura delle risorse necessarie all’abolizione dell’IMU. L’art. 12,
comma 1, del citato decreto, infatti, ha modificato l’art. 15, comma 1 lettera f), del TUIR (D.P.R. n.
917/1986), prevedendo che dall’imposta lorda si detragga un importo pari al 19% dei premi per
assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente (non inferiore al 5% da
qualsiasi causa derivante ovvero di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita
quotidiana), se l'impresa di assicurazione non ha facoltà di recesso dal contratto, per un importo
complessivamente non superiore a 630 euro (così ridotto dai precedenti 1.291,14 euro), per il periodo
d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2013, e a 530 euro a decorrere dal periodo d'imposta in
corso al 31 dicembre 2014. La normativa citata specifica che nel predetto limite di 630 euro (per il
2013) e di 530 euro (dal 2014) sono compresi anche i contratti di assicurazione sulla vita e sugli
infortuni stipulati o rinnovati entro il periodo d’imposta 2000. Per questi ultimi la detrazione è
ammessa a condizione che il contratto abbia durata non inferiore a cinque anni e non consenta la
concessione di prestiti nel periodo di durata minima.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 281 del 30 novembre 2013 è stato pubblicato il D.L. n. 133 del 30 novembre
2013, recante “Disposizioni urgenti concernenti l’IMU, l’alienazione di immobili pubblici e la Banca
d’Italia”, in attuazione del comma 4 dell’art. 15 del D.L. n. 102 del 31 agosto 2013. In particolare, tra le
novità introdotte dal Decreto Legge, l’art. 2 stabilisce l’aumento degli acconti di imposte e
dell’aliquota Ires, per il solo periodo d’imposta 2013, per gli enti creditizi e finanziari e per le società
che esercitano attività assicurativa, come segue:
- la misura dell’acconto dell’imposta sul reddito delle società aumenta al 128,5%;
- l’addizionale dell’aliquota Ires aumenta dell’8,5%, passando quindi dal 27,5% al 36%. Tale
addizionale non è dovuta sulle variazioni in aumento di cui all’art. 106, comma 3, del TUIR
(svalutazioni e perdite su crediti deducibili in più esercizi).
Tale disposizione si integra con l’art. 11, comma 20, del D.L. n. 102/2013, che aveva disposto
l’aumento della misura dell’acconto delle imposte sul reddito delle società (Ires e Irap) dal 100% al
101%, e con il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 30 novembre 2013, in
attuazione del comma 4 dell’art. 15 del D.L. n. 102 del 31 agosto 2013, che lo ha aumentato di 1,5
punti percentuali per il biennio 2013 - 2014. Pertanto, per il 2013, l’acconto è stato calcolato nella
misura del 130% (128,5% + 1,5%) per banche e assicurazioni e del 102,5% (101% + 1,5%) per le altre
società.
Relativamente al capitolo Banca d’Italia, il Decreto in questione ha introdotto numerose novità nella
disciplina del capitale della Banca d’Italia, tra le quali si ricordano l’aumento del capitale a 7,5
miliardi di euro, la modifica dei diritti patrimoniali e amministrativi (limite della partecipazione al
capitale, diretta e indiretta, nella misura del 3%) dei partecipanti al capitale, nonché del regime di
circolazione delle quote.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 23/12/2013 è stato pubblicato il D. L. n. 145 del 23 dicembre 2013, il
cosiddetto decreto “Destinazione Italia” che, nella sua successiva conversione in Legge n. 9/2014, ha
visto il taglio di tutto quanto inizialmente previsto nell’art. 8 ovvero delle numerose disposizioni
sull’assicurazione obbligatoria R.C. Auto.
La Legge 27 dicembre 2013 n. 147, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato” (la cosiddetta “Legge di Stabilità 2014”), pubblicata sul Supplemento
Ordinario n. 87 della Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2013, ha introdotto, tra le altre novità
normative, la variazione della deducibilità Ires della svalutazione su crediti verso assicurati (con la
conseguente deduzione in 5 anni e non più in 19 anni), il nuovo criterio di deducibilità Ires delle
perdite su crediti verso assicurati (che prevede la deduzione in 5 anni, anziché la totale deducibilità
nell’anno di contabilizzazione), la variazione della deducibilità Ires dell’incremento della riserva
sinistri nel comparto Danni per la componente di lungo periodo (75% delle riserve), il nuovo criterio di
deducibilità Irap della svalutazione e delle perdite su crediti verso gli assicurati (che statuisce la
deduzione in 5 anni, anziché la totale deducibilità), la rivalutazione facoltativa nel Bilancio 2013 delle
singole partecipazioni non quotate iscritte nelle immobilizzazioni finanziarie, la rivalutazione
facoltativa nel Bilancio 2013 degli immobili, nonché la deducibilità ai fini Ires del 30% nel 2013 e del
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20% nel 2014 dell’Imu pagata su immobili strumentali.
Il 1° ottobre 2013 è entrato in vigore l’aumento di un punto percentuale dell’aliquota ordinaria
dell’Iva, previsto dall’art. 40, comma 1 ter, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla Legge 15
luglio 2011,
n. 111, che era stato rimandato dal 1° luglio al 1° ottobre 2013 dall’art. 11, comma 1, lett. a), del D.L.
28 giugno 2013, n. 76. L’aliquota dell’Iva ordinaria passa dal 21% al 22%, mentre rimangono inalterate
le due aliquote agevolate del 4% e del 10%.
***
In linea con le disposizioni impartite dall’Isvap con il Regolamento n. 5/2006 e con il Provvedimento
n. 2743/2009, è stato predisposto dalla Direzione Commerciale delle società assicurative italiane del
Gruppo il rapporto annuale, relativo all’esercizio 2012, sul controllo delle reti distributive. Tale
documento, esaminato dai singoli Consigli di Amministrazione nella riunione di febbraio 2013,
analizza la composizione della rete di vendita, suddivisa per singolo canale distributivo, i piani di
formazione e di aggiornamento professionale e le relative modalità di attuazione; esso illustra infine i
controlli effettuati sulla formazione e, in generale, sul rispetto delle regole di comportamento da
parte della rete di vendita. Il rapporto è stato successivamente inviato all’Autorità, accompagnato
dalle osservazioni del responsabile della revisione interna e dalle considerazioni del Consiglio in
merito a queste ultime.
Si segnala che, in ottemperanza all’art. 28.2 del Regolamento Isvap n. 20/2008, come integrato dal
Provvedimento Isvap n. 3020/2012, le Società assicurative italiane del Gruppo nel 2013 hanno
predisposto e inviato all’Ivass, con la documentazione relativa al bilancio, il materiale richiesto
dall’Autorità di Vigilanza, riferita al 31 dicembre 2012, ovvero la relazione sul sistema dei controlli
interni e di gestione dei rischi, illustrante le iniziative intraprese nell’esercizio precedente, le
modifiche eventualmente apportate nell’anno al sistema stesso, le attività di revisione interna svolte,
le eventuali carenze segnalate e le azioni correttive adottate, nonché le informazioni sulla struttura
organizzativa dell’impresa, compresi i risultati della valutazione annuale sulla dimensione,
composizione e funzionamento dell’organo amministrativo. A tale relazione sono stati allegati i
documenti riferiti all’organigramma aziendale e al sistema delle deleghe. Ai sensi dello stesso
Regolamento, i Consigli di Amministrazione delle Società hanno approvato i piani delle attività,
predisposti per il 2013 dalle funzioni di revisione interna, risk management e compliance, nonché
hanno esaminato la relazione annuale predisposta da quest’ultima funzione. I citati Consigli di
Amministrazione, nella riunione di giugno 2013, hanno approvato l’aggiornamento del Piano
Strategico sulla Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione, documento redatto, per il
triennio 2013-2015, ai sensi dell’art. 14 comma 2) lett. a), del Regolamento. Esso è volto ad assicurare
l’esistenza e il mantenimento di un’architettura complessiva dei sistemi informatici altamente
integrata, dal punto di vista sia applicativo sia tecnologico, e adeguata ai bisogni dell’impresa.
I Consigli di Amministrazione delle compagnie italiane del Gruppo, nelle riunioni di febbraio 2013, ai
sensi del Regolamento Isvap n. 25 del 27 maggio 2008, hanno deliberato in merito sia alle linee guida
per le operazioni attuate tra le stesse Società e le controparti infragruppo sia alla relativa operatività
prevista per il 2013.
I Consigli di Amministrazione delle società assicurative, ai sensi del Regolamento Isvap n. 36/2011,
hanno provveduto alla revisione annuale della delibera quadro sugli investimenti di ciascuna società,
che definisce in funzione della dimensione, della natura e della complessità dell’attività svolta, le
politiche di investimento sull’intero patrimonio, coerenti con il profilo di rischio delle passività
detenute, in modo tale da assicurare la continua disponibilità di attivi idonei e sufficienti a coprire le
passività.
A norma del Regolamento Isvap n. 39/2011, i Consigli di Amministrazione delle compagnie del
Gruppo hanno rivisto le politiche di remunerazione a favore degli organi sociali e del personale
rilevante, mentre tutte le società del Gruppo hanno predisposto anche l’informativa annuale per
l’Assemblea in materia. Tali documenti sono stati successivamente portati all’approvazione e
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all’esame dell’Assemblea delle singole società
Ai sensi del comma 1, punto f), dell’art. 6 del Regolamento Isvap n. 41/2012, i Consigli di
Amministrazione hanno esaminato la relazione annuale sull’attività svolta dal responsabile
dell’antiriciclaggio.
I Consigli di Amministrazione di Reale Mutua e Italiana Assicurazioni hanno approvato la relazione
redatta, ai sensi dell’art. 30 del D.L. n. 1/2012, convertito in Legge n. 27/2012, secondo lo schema di
cui al Regolamento Isvap n. 44/2012, in tema di repressione delle frodi, contenente informazioni
dettagliate circa il numero dei sinistri per i quali si è ritenuto di svolgere approfondimenti in relazione
al rischio di frodi, il numero delle querele o denunce presentate all'Autorità Giudiziaria, l'esito dei
conseguenti procedimenti penali, nonché in ordine alle misure organizzative interne adottate o
promosse per contrastare le frodi.
In tema di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, ex D. Lgs. n. 231/2001, è
proseguita l’attività dell’Organismo di Vigilanza, avente il compito di vigilare sull’efficacia e
adeguatezza del Modello di Organizzazione, di Gestione e di Controllo delle singole società del
Gruppo, atto a prevenire i reati di cui al decreto stesso. Nel primo semestre 2013, in particolare, sono
state apportate alcune modifiche al Modello, anche in conseguenza di novità normative entrate in
vigore.
Ai sensi della Delibera Consob n. 17297/2010, che detta disposizioni concernenti gli obblighi di
comunicazione di dati e notizie e la trasmissione di atti e documenti da parte dei soggetti vigilati,
Reale Mutua e Italiana hanno redatto e inviato alla Commissione, nel termine prescritto del 31 marzo
2013, i seguenti documenti relativi all’esercizio 2012:
-
relazione sulle modalità di distribuzione dei prodotti finanziari assicurativi;
relazione sulle verifiche effettuate e piano annuale delle verifiche programmate dalle funzioni
aziendali di controllo in materia di distribuzione dei prodotti finanziari assicurativi;
relazione sui reclami ricevuti per iscritto nell’anno solare precedente, con riferimento alla
distribuzione diretta di prodotti finanziari assicurativi, contenente una suddivisione delle doglianze
ricevute per canale distributivo e per tipologia di prodotto, nonché una descrizione dettagliata dei
settori e/o prodotti di particolare rilevanza o frequente reclamo, le disfunzioni organizzative e/o
procedurali riscontrate e gli interventi correttivi proposti e/o adottati.
È proseguita nel 2013 l’attività progettuale, avviata a livello di Gruppo nel 2010, finalizzata
all’implementazione degli interventi necessari per la convergenza verso i requisiti del nuovo sistema
di solvibilità Solvency II, così come delineati dal Master Plan degli interventi redatto sulla base di una
specifica attività di analisi e individuazione delle aree di miglioramento (Gap Analysis), documento
approvato dai Consigli di Amministrazione di febbraio 2010 e successivamente aggiornato.
***
Il 30 luglio 2013 Fitch Ratings ha confermato il rating IFS di Reale Mutua e di Reale Seguros
Generales a “BBB+” e l’outlook con valore negativo, affermando la buona performance della Società
nella raccolta premi, il miglioramento del patrimonio e la forte redditività netta registrata dalla stessa
nel 2012. Il rating attribuito a Reale Mutua, che equivale a quello rilasciato dalla stessa agenzia di
certificazione per lo Stato italiano, riflette anche il miglioramento che, nel corso del 2012, ha fatto
registrare la controllata Italiana Assicurazioni.
L’outlook negativo, invece, riflette, sia per Reale Mutua sia per Reale Seguros Generales, l’ampia
esposizione delle due compagnie alla crisi che ha colpito tutta l’economia della zona Euro, specie
quelle italiana e spagnola.
***
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Nel mese di giugno 2013 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato, su
segnalazione del Sindacato Nazionale Agenti (SNA), un'istruttoria su otto compagnie assicurative
italiane (Unipol, Fondiaria Sai, Assicurazioni Generali, Allianz, Reale Mutua, Cattolica di Assicurazioni,
Axa Assicurazioni e Groupama Assicurazioni) per accertare se, in violazione dell’art. 101 TFUE, esse
(che, da sole, detengono circa l’80% della raccolta premi nei rami Danni e nel ramo R.C. Auto) hanno
posto in essere strategie che direttamente o indirettamente ostacolano e disincentivano l’assunzione
di più mandati da parte degli agenti, così conservando esclusive di fatto e creando condizioni di
rigidità e di incertezza nel rapporto in caso di passaggio al plurimandato. La notifica del
provvedimento di apertura dell’istruttoria, avvenuta a giugno 2013, è stata accompagnata da
un’ispezione svolta da funzionari dell’Autorità presso la sede di Reale Mutua. L’AGCM ha fissato il 30
giugno 2014 quale termine per la conclusione del procedimento.
A seguito di alcune audizioni con l’Autorità, a dicembre 2013, Reale Mutua ha depositato, anche in
nome e per conto della controllata Italiana Assicurazioni, un formulario contenente gli impegni, ai
sensi dell’art. 14 ter della Legge n. 287/90, che la Società intende assumere per rimodulare la propria
posizione.
A gennaio 2014, l’AGCM, considerando gli impegni presentati, nel loro complesso, non
manifestamente infondati e tali da essere suscettibili di pubblicazione, ha deliberato la pubblicazione
sul proprio sito internet, a far data dal 24 gennaio 2014, degli impegni presentati da Reale Mutua,
Italiana Assicurazioni e dalle altre compagnie coinvolte nel procedimento.
A tale fase è seguito un percorso, denominato di “market test”, nel corso del quale chiunque avesse
avuto un interesse poteva presentare osservazioni con riferimento agli impegni presentati dalle
compagnie coinvolte dal procedimento. Tale fase del procedimento è terminata il 23 febbraio 2014,
data ultima entro la quale potevano essere presentate le osservazioni da parte del mercato.
Inoltre le compagnie, tra cui Reale Mutua, hanno avuto tempo fino al 25 marzo 2014, anche sulla base
delle eventuali osservazioni presentate dai terzi, per integrare o modificare la propria posizione;
Reale Mutua, anche per conto di Italiana Assicurazioni, ha utilizzato tale termine per apportare
integrazioni ad alcuni degli impegni presentati e/o per illustrarne meglio i contenuti.
Il procedimento di valutazione degli impegni da parte dell’AGCM si concluderà entro il 24 aprile 2014,
salva la sospensione di detto termine per l’acquisizione del parere obbligatorio dell’Ivass, parere che
deve essere reso entro 30 giorni dalla richiesta, con la conseguenza che tale procedimento possa
terminare presumibilmente attorno al 24 maggio 2014.
***
Nel mese di luglio, in aggiornamento ai singoli documenti già esistenti da alcuni anni presso le
società del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione di Reale Mutua ha approvato il Codice Etico del
Gruppo Reale Mutua; esso, la cui sfera di applicazione riguarda il Gruppo nella sua totalità, ha lo
scopo di guidare tutti coloro che operano nell’ambito del Gruppo stesso al perseguimento gli obiettivi
con metodi e comportamenti corretti, leali e coerenti con la cultura d’impresa, plasmata dalla natura
mutualistica della Capogruppo.
***
Il Gruppo Reale Mutua, con riferimento all’alluvione che ha colpito la Sardegna e l’Abruzzo nei mesi
di novembre e dicembre 2013, ha deciso di intervenire in concreto a favore dei Soci/Assicurati
interessati dall’evento, come già avvenuto in passato in occasione del verificarsi di calamità naturali,
al fine di dare loro un apporto tangibile e significativo in termini di vicinanza; in tale occasione, il
Consiglio di Reale Mutua ha approvato lo stanziamento di un fondo pari a 500 migliaia di euro
complessivi, tra la Società stessa e Italiana Assicurazioni, da destinare a provvedimenti a favore dei
Soci/Assicurati delle zone alluvionate.
***
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Nell’area informatica, completata la nuova piattaforma di contabilità generale (SAP), comprensiva del
ciclo passivo e già in esercizio con competenza 2013, si è proceduto con lo studio e la selezione del
nuovo modello integrato di contabilità tecnica, al termine del quale è stato avviato il progetto di
implementazione e sviluppo. Progetto che si è concluso a fine 2013 ed ha portato l’attivazione della
nuova piattaforma con competenza 2014. Per quanto riguarda il “Data Warehouse”, si è optato per
una tecnologia basata su standard di mercato innovativi (SAP HANA) e si è dato avvio alla fase di
sviluppo ed implementazione.
A inizio 2013 è stato anche avviato il piano industriale triennale, che ha riguardato varie aree
progettuali, tra le quali occorre segnalare la piattaforma multiaccesso e quella multicanale, nonché
la trasformazione in digitale dei processi esistenti. Questo modello prevede la revisione
dell’architettura informatica e la completa riscrittura dell’impianto gestionale, che sarà trasformato,
tramite applicativi tematici, in un insieme di funzionalità memorizzate all’interno dei sistemi e legate
tra loro da flussi di processo e di lavoro orientati al Socio/Cliente, con lo scopo di supportare il
business ovunque (multicanale) e in qualunque modo (multiaccesso). In questo quadro la
digitalizzazione, che ha visto nel primo semestre 2013 l’avvio della fase pilota del progetto
“documentale” su alcune agenzie, è confluita nel citato piano triennale, sul quale ricadranno gli
effettivi benefici.
Continuano, oltre alla normale operatività, che prevede l’erogazione quotidiana del servizio,
l’evasione dei fabbisogni evolutivi del business e la realizzazione di nuovi prodotti assicurativi, anche
le attività progettuali relative all’ottimizzazione e alla stabilizzazione dell’impianto informatico nel suo
complesso, con l’obiettivo di migliorare significativamente il servizio, sempre in ottica di
contenimento dei costi.
***
Il numero medio delle risorse umane di Gruppo nel 2013 ammonta a 3.061, con un incremento di n.
53 dipendenti rispetto all’esercizio precedente.
Nel mese di marzo 2013 Reale Mutua e le Società del Gruppo hanno sottoscritto con le RSA degli
impiegati accordi finalizzati alla realizzazione di progetti formativi a cura di Academy, tramite il
finanziamento da parte del Fondo Banche Assicurazioni (FBA). La richiesta di finanziamento ammonta
per il Gruppo a circa 550 migliaia di euro.
Il 7 giugno 2013 è stato sottoscritto il nuovo CCNL per i dirigenti del settore assicurativo, che non ha
previsto incrementi retributivi, ma solo alcune misure migliorative in tema di assistenza sanitaria e di
Long Term Care. La citate novità non hanno avuto impatto per i dirigenti delle Società, in quanto
erano già previsti trattamenti di miglior favore dalla contrattazione integrativa.
In data 30 marzo 2011 è stato pubblicato il Decreto 33/2011 riguardante l’istituzione del Fondo di
solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione
professionale del personale dipendente dalle imprese assicuratrici. Successivamente, la Legge n.
92/2012 (c.d. Legge Fornero) ha previsto l'obbligo, per le organizzazioni sindacali e imprenditoriali, di
stipulare accordi collettivi, anche intersettoriali, "aventi ad oggetto la costituzione di fondi di
solidarietà bilaterali per i settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale”,
nonché l’obbligo di adeguare i fondi già esistenti alla nuova disciplina entro il 30 giugno 2013. A tal
fine, in data 20 maggio 2013, ANIA, AISA, FIBA/CISL, FISAC/CGIL, FNA, SNFIA e UILCA hanno
sottoscritto un accordo sindacale con il quale è stato istituito il "Fondo Intersettoriale di solidarietà
per il sostegno del reddito, dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del
personale delle imprese assicuratrici e delle società di assistenza" (c.d. "Fondo Intersettoriale di
Solidarietà"). Il citato Fondo, che diverrà operativo solo dopo l'emanazione di un apposito
provvedimento interministeriale, costituisce uno strumento importante non solo nei casi di crisi
aziendale, ma anche per la gestione di eventuali processi di ristrutturazione da parte delle imprese,
che possono avere ricadute sull'organizzazione del lavoro e/o sui livelli occupazionali delle stesse.
A seguito della cessazione della gestione ordinaria del Fondo Liquidazione Coatta Amministrativa,
avvenuta il 31 dicembre 2012, nel mese di luglio 2013 si è costituito presso l’INPS il Comitato
Amministratore del Fondo, che ha avuto il compito di procedere alla liquidazione delle risorse
economiche ancora presenti nel Fondo medesimo, mediante devoluzione delle stesse alle forme di
previdenza complementare in essere presso ciascuna impresa assicurativa. A oggi, il Fondo Pensione
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dei Dipendenti del Gruppo Reale Mutua non ha ancora ricevuto accrediti né alcuna comunicazione in
merito alla somma attribuita da parte dell’INPS.
“Academy”, la Scuola di formazione dedicata ai dipendenti del Gruppo Reale Mutua, nata nel 2010 con
l’obiettivo di supportare l'evoluzione della cultura del Gruppo, garantendo la sostenibilità nel tempo e
creando valore interno ed esterno a garanzia di tutti i Soci/Assicurati, ha ulteriormente sviluppato la
sua attività nel corso del 2013.
Tre sono i principi fondanti che hanno ispirato la nascita di Academy:
- l'investimento sui dipendenti, una risorsa strategica;
- l’investimento in formazione, leva primaria per lo sviluppo di competenze e capacità;
- la tensione all’eccellenza per costruire un ponte verso il futuro.
La Scuola, infatti, offre un ampio programma di attività in una logica di formazione continua, capace di
generare dinamiche di sviluppo, cambiamento e innovazione, in rapporto con i ruoli e l’anzianità
aziendale. Nel 2013 il 76% delle risorse del Gruppo è stato coinvolto in almeno una delle attività
formative di Academy: oltre n. 3.400 sono stati i partecipanti ai corsi, per un totale di n. 5.400
giornate/uomo (quasi n. 5.000 da gennaio a ottobre 2013). Anche i dirigenti italiani del Gruppo
collaborano alla progettazione dei corsi e portano in aula le proprie testimonianze su temi di
managerialità e strategie aziendali.
I programmi dei piani formativi sono in costante evoluzione e aggiornamento, per garantire coerenza
e vicinanza alle strategie aziendali, supportando in modo concreto le persone nella loro crescita
professionale.
Nel corso del 2013 Academy ha orientato la sua offerta formativa verso alcuni principali argomenti,
tra cui una particolare attenzione è stata dedicata al tema del cliente e della competitività, attraverso
diversi progetti, tra cui “L’Agente è il nostro primo cliente”, “Scenari Assicurativi e Competitività”,
“Centralità del cliente applicata”, “Marketing Excellence Program” e “Il mestiere siamo noi”.
***
Per quanto riguarda la comunicazione di carattere istituzionale, nel corso del 2013, sono proseguite
le attività avviate nei precedenti esercizi e finalizzate all’accreditamento dell’immagine del Gruppo tra
enti e istituzioni del territorio e al rafforzamento e sviluppo dei rapporti con gli organi d’informazione
locali e nazionali.
Nell’ambito delle attività dell’ufficio stampa, è stato fornito supporto alle diverse funzioni del Gruppo
per la diffusione, agli organi di stampa, di notizie e informazioni relative agli eventi, alle iniziative
aziendali e ai nuovi prodotti. A tal fine, sono stati redatti e diffusi appositi comunicati stampa,
pubblicati anche su intranet e internet e sono state organizzate conferenze stampa con i
rappresentanti delle principali testate locali e nazionali, con l’obiettivo di valorizzare l’operato e la
gestione delle Società e di implementare la visibilità mediatica all’esterno.
Le relazioni con i mass media hanno seguito una logica di governo dei flussi informativi verso
l’esterno dell’azienda, in termini di autorevolezza ed efficacia; è proseguito il processo di
accreditamento dei vertici di Reale Mutua, tramite la partecipazione a interviste, tavole rotonde,
pannelli di discussione, seminari e di relazione diretta con le figure apicali dei quotidiani e dei
periodici di riferimento, sia generalisti sia di settore, per stabilire contatti personali utili a
incrementare la visibilità del Gruppo.
***
Reale Mutua da oltre dieci anni, ha avviato un’attività di rendicontazione sociale volontaria, parte
importante di un processo di miglioramento continuo di diffusione e sviluppo di una cultura e gestione
della responsabilità sociale, con il fine di raccogliere, diffondere e monitorare i risultati raggiunti in
ambito sociale e ambientale.
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Negli anni passati sono stati pertanto redatti appositi documenti, presentati tuttavia in momenti
successivi al bilancio economico; dall’esercizio 2013 tale rendicontazione diviene invece parte
integrante della Relazione al Bilancio Civilistico della Capogruppo, presentata contestualmente ad
essa.
Il nascente documento, denominato Relazione di Sostenibilità, fornisce una sintesi quantitativa e
qualitativa delle principali iniziative svolte dalla Società in ambito economico, sociale e ambientale nel
2013, nonché rendiconta le più rilevanti attività di coinvolgimento e comunicazione con i propri
portatori di interesse. Per far emergere gli elementi di interconnessione tra quanto trattato nella
Relazione sulla Gestione e ciò che è illustrato nella Relazione di Sostenibilità, nonché al fine di
facilitare la comprensione dei testi, sono stati predisposti specifici elementi di raccordo e
collegamento tra alcune sezioni dei due rispettivi documenti, segnalati tramite specifiche icone
collocate in calce a ciascuna sezione coinvolta.
***
Nell’ambito della comunicazione interna è proseguita nel 2013 la pubblicazione della rivista “Notizie
Gruppo Reale”, di cui sono usciti cinque numeri, che è messa a disposizione dei dipendenti del Gruppo
sulle Intranet aziendali ed è stampata su carta certificata FSC per gli agenti e i loro collaboratori.
A giugno si è svolta la cerimonia di premiazione dei colleghi che hanno raggiunto i venticinque e i
trentacinque anni di anzianità aziendale. A ottobre sono stati riuniti i circa duemila dipendenti del
Gruppo in Italia in tre incontri di comunicazione, a Milano e a Torino, in cui la Direzione Generale ha
informato sugli obiettivi raggiunti e sulle prossime mete da raggiungere; tema di queste riunioni è
stata la capacità di sapersi adeguare ai cambiamenti e di essere in grado di fare tutto anche con pochi
mezzi.
***
Ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile si evidenzia che nel 2013 non si sono verificati casi di infortuni
gravi o decessi sul lavoro del personale iscritto a libro matricola delle Società del Gruppo, né addebiti
alle Imprese stessa in ordine a malattie professionali di dipendenti o ex dipendenti e cause di
mobbing.
Il Gruppo Reale Mutua considera la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro come parte integrante
della propria attività e come impegno strategico, rispetto alle finalità più generali delle singole
società.
A tale scopo, ogni società del Gruppo è impegnata a perseguire gli obiettivi di miglioramento della
sicurezza e salute dei lavoratori, mettendo a disposizione le risorse umane, strumentali ed
economiche, al fine di gestire in maniera ottimale la sicurezza e la protezione della salute del suo
personale e di quanti operano presso le proprie strutture: imprese, collaboratori, visitatori e ogni
altra persona che possa essere coinvolta.
In materia di Sicurezza sul Lavoro, le imprese facenti parte del Gruppo Reale Mutua, in ottemperanza
alle prescrizioni del D.Lgs. 81/08 e successive modifiche, dall’anno 2010 sono dotate di un Sistema di
Gestione della sicurezza e salute dei lavoratori conforme ai requisiti della norma BS OHSAS
18001:2007.
Circa gli aspetti salienti che hanno caratterizzato l’attività del 2013 a livello di Gruppo, si indicano:
- l’erogazione da parte della Funzione Gestione Sicurezza (FGS), per il tramite di “Academy”, in aula o
attraverso applicativo online sulla intranet aziendale, di n. 4.872 ore di formazione;
- il recepimento degli adeguamenti concernenti le attività di formazione di lavoratori, preposti e
dirigenti sulla base di Accordi approvati dalla Conferenza permanente tra Stato e Regioni in data
21/12/2011, in attuazione di quanto disposto dal D.Lgs. 81/08. Tramite l’erogazione di appositi corsi
integrativi, le società del Gruppo Reale Mutua hanno ottenuto il riconoscimento della formazione
erogata antecedentemente alla data di pubblicazione degli Accordi anzidetti;
- la continua attività di sensibilizzazione del personale del Gruppo sul tema sicurezza. Sulla intranet
aziendale è mantenuta aggiornata l’apposita sezione contenente, tra gli altri, il documento sulla
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Politica della Sicurezza, una presentazione esplicativa dei documenti più significativi del Sistema di
Gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro, i Piani di Emergenza, i Bollettini Informativi sulla Sicurezza
e le principali norme nazionali sulla Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro;
- per quanto concerne la sorveglianza sanitaria, il Gruppo Reale Mutua anche nel 2013 ha continuato
ad avvalersi di una società specializzata in tale attività, che opera a livello nazionale per il tramite di
medici sul territorio. In questo modo è garantito un presidio medico unitario che, con il necessario
coordinamento dei medici competenti coordinatori delle diverse imprese del Gruppo, consente una
puntuale e attenta applicazione delle disposizioni in materia di visite mediche obbligatorie;
- l’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi per alcune sedi di Reale Mutua e Banca
Reale;
- per quanto riguarda la valutazione del rischio da stress lavoro correlato, si segnala che nel 2013 è
stato nuovamente sottoposto ai lavoratori il questionario anonimo per la valutazione soggettiva. I
risultati, insieme ad una nuova valutazione oggettiva condotta a fine anno 2013, saranno esaminati
dalla Commissione Stress e confrontati con i risultati del lavoro di analisi oggettiva e soggettiva,
condotto nel 2011 secondo i modelli di analisi predisposti dall’ISPEL.
In materia di tematiche ambientali, si segnala che, con l’ottenimento della certificazione UNI EN ISO
14001:2004 da parte della Capogruppo Reale Mutua nel 2012, rilasciata da RINA Service S.p.A., si è
concluso il primo step certificativo che progressivamente andrà a coinvolgere le altre società del
Gruppo Reale Mutua. La certificazione ha consentito di affrontare le tematiche ambientali in modo
integrato, sistematico e coerente nell'ottica del continuo miglioramento delle prestazioni ambientali.
In coerenza con la sua politica ambientale, Reale Mutua sottolinea il proprio impegno all’adozione di
misure volte alla salvaguardia dell’ambiente attraverso la riduzione della produzione di CO2 e del
consumo di risorse, con particolare riferimento a quelle energetiche, idriche e forestali.
Grazie a un’attenta comunicazione istituzionale, altrettanto impegno è stato profuso nella formazione
specifica dei propri dipendenti e nella sensibilizzazione degli stakeholder, dando avvio, tra l’altro, al
progetto di certificazione che vede la progressiva certificazione ambientale delle proprie agenzie
diffuse sul territorio.
Inoltre, nel mese di gennaio 2013 è stato organizzato, presso il salone dell’ottavo piano della sede
sociale di Reale Mutua, costruito con caratteristiche di classe energetica A+, un convegno di
approfondimento in materia dal titolo “La sostenibilità ambientale in primo piano. Tra certificazione
ISO 14001 e greenwashing”. Con questo incontro, la Società ha voluto stimolare la riflessione sui
rischi in cui si può incorrere nell’affrontare le tematiche della sostenibilità ambientale senza
trasparenza e con scarse conoscenze della materia, quali il “greenwashing” (cioè l'ingiustificata
appropriazione di virtù ambientaliste da parte di alcune aziende, finalizzata alla creazione di
un'immagine positiva di proprie attività, per distogliere l'attenzione da responsabilità nei confronti di
impatti ambientali negativi, ritorni di immagine e reputazionali non favorevoli e perdita di credibilità).
Tra i relatori hanno aderito rappresentanti di organizzazioni impegnate da molti anni su tali aspetti,
quali Fondazione Sodalitas, WWF Italia, Museo A come Ambiente, RINA e Università di primario livello
(Bocconi di Milano e Politecnico di Torino).
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GESTIONE DEI RISCHI
La gestione dei rischi è adeguatamente illustrata nella parte F della nota integrativa “informazioni sui
rischi”.
NOTE SULL’ATTIVITA' DELLE SOCIETA' CONSOLIDATE A PATRIMONIO NETTO
Sara Assicurazioni S.p.A. – Roma
La partecipazione di Reale Mutua nella compagnia, operante nei rami Danni, è pari al 31,43% del
capitale sociale.
La raccolta premi complessiva dell’esercizio ammonta a 602.708 migliaia di euro, con una riduzione
del 2,7% rispetto al 2012.
L’esercizio 2013 chiude con un risultato positivo di 44.073 migliaia di euro, contro un utile di 59.108
migliaia di euro del 2012.
Il risultato dell’esercizio 2013 è stato prevalentemente caratterizzato dai seguenti fattori:
- l’ulteriore miglioramento del saldo tecnico del lavoro diretto, rispetto al 2012, in particolare nel
ramo R.C. Veicoli terrestri;
- il risultato degli investimenti e delle disponibilità liquide, il cui apporto netto al risultato di esercizio
è stato di 46,8 milioni di euro, inferiore rispetto a quello del 2012 (99,4 milioni di euro), ma superiore
rispetto alle previsioni.
Si evidenzia che il risultato netto ha risentito dell’aumento straordinario dell’aliquota IRES di 8,5 punti
percentuali, disposto nel D.L. 133 del 30 novembre 2013 per le società del settore finanziario e
assicurativo.
La proposta di destinazione dell’utile prevede, dedotti gli accantonamenti a riserva legale e a riserva
straordinaria, la distribuzione di dividendi per circa 25.000 migliaia di euro.
Credemassicurazioni S.p.A. – Reggio Emilia
La compagnia, operante nei rami Danni, è posseduta in quote paritetiche con il gruppo bancario
Credem.
Nell’esercizio 2013 Credemassicurazioni ha raccolto premi per circa 28.633 migliaia di euro, contro
26.992 migliaia di euro del 2012. L’aumento, del 6,08%, è imputabile principalmente al rafforzamento
registrato nella raccolta delle polizze di protezione individuale a premi ricorrenti.
Il 2013 chiude con un utile di circa 2.214 migliaia di euro, contro 173 migliaia di euro del precedente
esercizio, che sarà destinato a riserva. Tale utile consegue dal risultato del conto tecnico
riconducibile per la quasi totalità ai prodotti di protezione non Auto.
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FATTI DI RILIEVO VERIFICATISI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Nel mese di febbraio 2014 il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha affidato l'incarico di formare un
nuovo Governo, il sessantatreesimo della Repubblica Italiana, il secondo della XVII Legislatura, a
Matteo Renzi. I primi passi del neonato organo, indirizzati verso una dichiarata riforma del lavoro e
una stabile ripresa dell’economia, guidata anche da provvedimenti di immediato aiuto economico nei
confronti delle fasce più deboli, sono attesi alla prova del mercato interno, nonché in ambito
internazionale.
***
Nello stesso mese di febbraio, Fitch Ratings ha confermato sia il rating IFS di Reale Mutua e Reale
Seguros Generales S.A. in “BBB+” sia l’outlook delle due società in “negativo”, affermando la buona
performance della nostra Società nella raccolta premi, il miglioramento del patrimonio e la forte
redditività netta registrata nel 2013. L’outlook negativo riflette invece, sia per Reale Mutua sia per
Reale Seguros Generales, l’ampia esposizione delle compagnie assicurative alla crisi che ha colpito
tutta l’economia della zona Euro, specie in Italia e in Spagna.
***
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 27 marzo 2014, ha deliberato di sottoporre
all’Assemblea dei Delegati del mese di aprile l’approvazione della costituzione di un Gruppo Europeo
di Interesse Economico (GEIE) per i servizi informatici del Gruppo; tale struttura permetterà
un’integrazione delle attività informatiche in ambito di Gruppo, consentendo vantaggi in termini di
qualità dei servizi e di risparmio dei costi.
***
All’Assemblea dei Delegati di Reale Mutua di aprile sarà altresì proposta l’approvazione del nuovo
marchio di Reale Mutua; tale iniziativa rientra nell’ambito del progetto di creazione di un marchio di
Gruppo, in cui l’immagine delle singole società si adatta a quella del Gruppo, con l’obiettivo di
rafforzare l'immagine del Gruppo e delle singole imprese sul mercato, consentendo un piano
coordinato di comunicazione strategica e la definizione di elementi valoriali distintivi comuni.
***
Il Consiglio di Amministrazione di Reale Mutua, anche tenuto conto dei buoni risultati dei bilanci 2013
della Capogruppo e del Gruppo, ha deliberato di sottoporre, dapprima ai Consigli di Amministrazione
delle società controllate e poi all’approvazione delle Assemblee di tutte le imprese del Gruppo, il
riconoscimento a favore di impiegati e dirigenti di tutto il Gruppo, in servizio nel mese di maggio 2014,
di una speciale erogazione “una tantum” di importo pari a una mensilità di stipendio (riferita
all’inquadramento di dicembre 2013). Tale erogazione ammonta a circa 10.000 migliaia di euro, di cui
circa 4.800 migliaia di euro di competenza della Capogruppo. La passività è già stata iscritta nel
bilancio 2013 nell’ambito degli Accantonamenti ai fondi.
***
Nel mese di febbraio, Reale Mutua e Italiana Assicurazioni hanno firmato un accordo con Facile.it, il
leader del mercato nazionale tra i comparatori online, che, per il Gruppo, rappresenta una nuova
modalità di vendita via internet integrata e non alternativa a quella della rete degli agenti
professionisti.
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L’ingresso di Reale Mutua e Italiana Assicurazioni nel mondo degli aggregatori, fino a oggi
principalmente utilizzati da compagnie dirette, conferma la profonda evoluzione che il mondo
dell’intermediazione assicurativa sta vivendo. Questo nuovo modello di business, estremamente
innovativo, coniuga le potenzialità di internet, inteso come luogo in cui si formano le opinioni, si
ricercano le informazioni e si può concludere un acquisto in modo semplice, con la tradizionale
professionalità degli agenti.
L’accordo con Facile.it è nato per consentire agli agenti di Reale Mutua e Italiana Assicurazioni una
nuova possibilità di crescita, anche approfittando delle nuove opportunità, senza voler stravolgere un
canale come quello agenziale, che continua a contare sul vantaggio della prossimità fisica al cliente.
Reale Mutua e Italiana Assicurazioni si avvicinano al canale dei comparatori in totale sinergia con le
loro reti distributive, continuando a offrire sempre la possibilità di avvalersi della consulenza e della
professionalità dei propri agenti, per i quali il Gruppo Reale Mutua ha ribadito il principio della
centralità del loro ruolo. Qualora i clienti, dopo la fase di comparazione su Facile.it, scegliessero
Reale Mutua o Italiana Assicurazioni, potranno decidere se concludere il contratto direttamente
online o se fissare il prezzo e finalizzare l’acquisto in agenzia.
***
A seguito dell’analisi sui bisogni della comunicazione interna svolta in precedenza, nel mese di
gennaio 2014 è stato deciso di innovare l’house organ, rendendolo disponibile sul web e
trasformandolo in un cosiddetto “webzine”, cioè in rivista online con l’inserimento di contenuti
multimediali, video, gallerie fotografiche, link e altro. Inoltre, per le copie cartacee, si passerà dalla
stampa su carta FSC a quella su carta riciclata certificata.
***
E’ stata assegnata al Gruppo Reale Mutua, per l’anno 2014 e relativamente a Reale Mutua e Italiana
Assicurazioni, l’ambita certificazione “Top Employers Italia”, che riconosce, ogni anno, le migliori
aziende al mondo in ambito di risorse umane ovvero quelle che offrono le migliori condizioni di lavoro
ai propri dipendenti.
La partecipazione al programma di certificazione Top Employers permette di posizionare l’azienda
nell’esclusivo gruppo di aziende leader, che costituiscono un punto di riferimento internazionale per
le politiche e le strategie in ambito delle risorse umane.
Il Gruppo Reale Mutua ha ricevuto la certificazione con la motivazione di “possedere vedute
lungimiranti in ambito di risorse umane, pensieri e progetti mirati a migliorare sempre più le
condizioni di lavoro dei propri dipendenti e una visione orientata alla valorizzazione e sviluppo delle
proprie persone”.
***
Nell’ambito delle partecipazioni, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 20 febbraio 2014,
ha deliberato la cessione della partecipazione detenuta in Europ Assistance S.p.A., società
partecipata da Reale Mutua al 3,90% dedita alla prestazione di servizi di assistenza, a Europ
Assistance Holding, che ne possiede l’87% del capitale, società controllata per la totalità da
Assicurazioni Generali S.p.A.. La vendita è prevista al valore di 4.095 migliaia di euro, con una
plusvalenza di circa 3.972 migliaia di euro rispetto al valore di carico.
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EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Per quanto riguarda l’economia mondiale, il 2014 sembrerebbe poter essere l’anno della svolta in
termini di ripresa. A cinque anni dalla crisi finanziaria globale, il sistema produttivo sta mostrando
evidenti segni di rilancio, trainato dallo sviluppo delle nazioni ad alto reddito, specialmente gli Stati
Uniti e alcuni paesi europei, e di quelle mediamente sviluppate.
Le previsioni economiche del Fondo Monetario Internazionale (FMI) vedono per il 2014 un incremento
del P.I.L. mondiale del 3,7%, in leggero rialzo rispetto alle precedenti stime, che si attestavano al
3,6%. In particolare, i paesi avanzati dovrebbero crescere del 2,2% (2% nelle ipotesi precedenti),
mentre quelli emergenti confermerebbero il loro aumento del 5,1%.
Nell’area euro, l’impulso di crescita dovuto alle esportazioni dovrebbe essere in parte compensato da
una domanda più debole a livello interno, a causa della ristrutturazione del sistema bancario in corso,
delle condizioni finanziarie internazionali più rigide e del consolidamento del bilancio in essere, o
previsto, in diversi paesi. Tale combinazione di effetti porterebbe a una crescita dell’1,2% nel 2014 e a
un ulteriore rialzo di alcuni decimi di punto nei due anni successivi.
In questo contesto emergono segnali positivi anche dalla Germania che, dalle prime stime, pareva
non poter rispettare le previsioni degli analisti, ma che di recente si è riportata ben al di sopra della
media della zona.
Tra i grandi paesi, il P.I.L. della Spagna, della Francia e della Germania sarebbero in aumento,
rispettivamente dello 0,1%, dell’1,0% e dell’1,8%; quello del Regno Unito del 2,5%.
Il tasso di variazione dell’economia italiana per il 2014, secondo le ultime stime degli analisti
dell’FMI, è previsto in crescita dello 0,7%. Tra i fattori di traino, spicca lo sviluppo della domanda
estera e la graduale espansione degli investimenti produttivi, favoriti dal miglioramento delle
prospettive di domanda e dalle accresciute disponibilità liquide delle imprese, anche grazie al
pagamento dei debiti commerciali pregressi delle amministrazioni pubbliche. Resterebbero ancora
tese, invece, le condizioni del credito e deboli i consumi.
Il miglioramento a livello generale dovrebbe trasmettersi con il consueto ritardo sul mercato del
lavoro, che si prevede in crescita solo a partire dal 2015.
L’inflazione è prevista in discesa, nel 2014, all’1,0%, contro una media dell’1,2% nel 2013.
Secondo le recenti rilevazioni dell’Ania, a inizio 2014 la raccolta Vita, relativa alle nuove polizze
individuali, è aumentata del 44,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; l’incremento
maggiore si è realizzato principalmente nei rami I (+ 59,3%) e V (+ 72,2%), mentre il ramo III è
risultato in decremento (- 11,8%). I prodotti unit linked costituiscono la quasi totalità della nuova
produzione di ramo III.
Non si prevede, nel corso del 2014, seppur in presenza di segnali di ripresa, un’immediata crescita
del mercato immobiliare. Le leve su cui vengono riposte le aspettative di ripartenza del mercato nel
breve termine, sono una decisa riapertura all’accensione di mutui da parte degli istituti di credito e il
repricing degli immobili, le cui previsioni ancora al ribasso per il prossimo biennio stimano cali medi
dei prezzi intorno ai 4 punti percentuali per il 2014 e sotto i 2 punti per il 2015.
In Spagna, nel 2014, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, il P.I.L. salirà
dello 0,1% e il tasso di disoccupazione supererà il 26%. L’inflazione alla fine dell’anno dovrebbe
rilevarsi, invece, pressoché nulla.
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In ambito di Gruppo, il 2014 sarà caratterizzato dagli effetti derivanti dalla prosecuzione del disegno
strategico, approvato per il triennio 2013 – 2015, avente lo scopo di accrescere il valore nei confronti
dei Soci/Assicurati e di garantire la continuità dei risultati anche in periodi complessi o di crisi, quale
quello attuale, di cui si è detto in premessa. Alcuni progetti del piano prenderanno il loro avvio,
determinando significativi impatti economici e gestionali.
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In questo contesto, le indicazioni sull’attività assicurativa di Reale Mutua confermano le proiezioni
esaminate nel corso dell’Assemblea dei Delegati della Società del 30 novembre 2013.
I dati attualmente disponibili evidenziano, alla fine del mese di febbraio 2014, un incremento
complessivo dei premi incassati dell’1% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Nel comparto Vita proseguirà la revisione del catalogo prodotti, già avviata negli scorsi esercizi, al
fine di orientare sempre di più l'offerta in funzione dei bisogni della clientela, tenendo comunque in
considerazione la redditività della Compagnia. Il settore sarà interessato nell’arco dell’anno dallo
studio di nuovi prodotti e di nuove logiche distributive nell’ambito di un progetto dedicato al Welfare;
inoltre, sarà avviato un gruppo di lavoro per lo studio di prodotti multiramo all’interno del comparto.
Nel settore Danni non Auto le linee guida per l’anno 2014 prevedono di proseguire nel recupero della
redditività tecnica e dello sviluppo dei premi.
Il monitoraggio sistematico dei risultati tecnici e della conformità dell’attività assuntiva della rete di
vendita ai criteri indicati dalla Società sarà ancora uno dei principali strumenti utilizzati per
raggiungere gli obiettivi dichiarati.
Il 2014 vedrà inoltre la definizione e la diffusione di ulteriori indicatori di efficienza del servizio offerto
alla rete di vendita, in particolare da parte delle strutture assuntive.
In relazione all’attività di studio di nuovi prodotti nell’area Beni e Patrimonio, sono previste nel corso
del 2014 diverse revisioni volte a incrementare l’efficacia tecnico-commerciale del catalogo di offerta.
Entro il primo semestre si concluderanno le valutazioni per la definizione degli interventi su alcuni
prodotti a catalogo dedicati ai settori Agricoltura e Commercio, nei quali Reale Mutua ha sempre
espresso una significativa raccolta premi. Sarà inoltre sviluppata una nuova tariffa per il prodotto
Globale Fabbricati definita, analogamente a quanto già fatto nel settore della responsabilità civile
professionale nel corso del 2013, attraverso analisi multivariate condotte con logiche attuariali.
Per i prodotti dedicati alle Aziende sono previsti vari affinamenti evolutivi. In particolare, sarà
completato, attraverso una revisione dell’impianto normativo, il processo di ammodernamento per la
polizza “all risks” e la revisione di tariffa e impianto normativo del prodotto monoramo Responsabilità
Civile dedicato alle Aziende industriali e artigiane. In aggiunta, nel settore dei trasporti, è in corso
un’analisi di competitività dei prodotti, con l’obiettivo di valutare possibili ambiti di miglioramento
dell’offerta.
Nel corso del 2014 si concretizzerà la revisione di alcuni processi di sviluppo dell’offerta, volta a
ridurre il “time to market”.
In ambito Infortuni e Malattia le linee guida per l’anno 2014 prevedono di proseguire nell’attività di
revisione del catalogo prodotti, già avviata negli scorsi esercizi, al fine di orientare l'offerta anche di
questo settore sempre più in funzione dei bisogni della clientela, tenendo comunque in
considerazione la redditività della Compagnia. In quest’ottica è allo studio, per il 2014, una revisione
tariffaria dell’offerta salute retail.
La gestione del settore Auto, per l’anno 2014, dovrà necessariamente tenere conto delle novità
legislative per le quali sono ancora pendenti regolamenti attuativi da parte dell’Istituto di Vigilanza e
dei Ministeri competenti, nonché dell’evoluzione normativa afferente alle norme stralciate dal decreto
“Destinazione Italia”.
Proseguiranno nel 2014 le attività di selezione passiva dei rischi del portafoglio R.C. Veicoli terrestri,
con l’individuazione di specifici segmenti di polizze sinistrate, al fine di considerare l’opportunità di
una loro permanenza in portafoglio.
Nel corso del 2014, Italiana Assicurazioni dopo alcuni anni dedicati al recupero della redditività
tecnica, prevede il ritorno allo sviluppo basato sulla centralità del canale agenziale, sull’efficienza
organizzativa, sull’ottimizzazione dei processi e una costante attenzione ai costi.
Lo sviluppo della raccolta premi, senza mai perdere di vista il rigore tecnico, si articolerà tramite la
duplice azione di realizzazione, attraverso il coinvolgimento della rete agenziale esistente, della
> 350
Civilistico 2013.indd 350
RELAZIONI E BILANCI 2013
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crescita del settore auto e non auto a tassi superiori a quelli di mercato e di apertura di un numero
selezionato di nuove agenzie sfruttando le migliori opportunità presenti sul mercato.
Nel comparto Vita, l’obiettivo della Compagnia è quello di creare uno sviluppo virtuoso attraverso la
continua crescita di prodotti a maggior redditività/valore, l’innovazione di prodotto e di approccio
commerciale, la gestione proattiva delle scadenze nonché il rafforzamento dell’attività di raccolta per
quelle realtà agenziali poco attive.
Nell’ambito dell’attività della Divisione Rem, alla luce dell’incremento di portafoglio nel ramo Vita
derivante dalle nuove convenzioni stipulate, nell’ottica di ridurre lo sbilanciamento del mix di
portafoglio della Divisione, l’unità promuoverà lo sviluppo di partnership rivolte alla raccolta di premi
afferenti ai rami elementari e rivolti al target retail, nell’ambito della protezione della persona e dei
beni. L’azione tecnica e commerciale di sviluppo sarà accompagnata dalla continua innovazione della
gamma dei prodotti a catalogo, finalizzata a valorizzare il posizionamento di assicuratori offrendo
prodotti a basso profilo di rischio e a definire l’offerta in funzione dei bisogni futuri del cliente.
Si continuerà inoltre a porre attenzione agli interventi di difesa del portafoglio profittevole esposto
all'aggressione di azioni concorrenziali, che si manifestano con crescente intensità.
Banca Reale, il cui Piano strategico 2014 – 2016 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione,
perseguirà, tra gli altri, i seguenti obiettivi:
- continuità del progetto di sviluppo territoriale, modulando le iniziative di apertura di nuovi sportelli
in funzione della capacità di autofinanziamento espressa dalla Banca nel tempo;
- diretto coinvolgimento nelle iniziative previste nell’ambito della pianificazione strategica del Gruppo
Reale Mutua, con particolare riferimento al progetto di evoluzione della rete distributiva dello stesso,
con il principale scopo di supportare lo sviluppo del business assicurativo, contribuendo a ottimizzare
la redditività complessiva del Gruppo stesso;
- attenta valutazione ed eventuale revisione degli obiettivi di break-even dei singoli progetti avviati, in
funzione del continuo evolversi degli scenari di riferimento e delle condizioni di mercato.
Lo sviluppo dell’attività commerciale e l’evoluzione strutturale della Banca trovano fondamento nella
capacità di autofinanziamento espressa nel tempo e sono caratterizzate dalla necessaria flessibilità
imposta dall’elevata volatilità degli scenari economici e finanziari e dalla loro incerta evoluzione nel
breve-medio periodo.
Nel corso dell’esercizio 2014 verrà avviata l’operatività delle nuove filiali di Verona e Bologna, delle
quali si è concluso l’iter autorizzativo previsto dalla vigente normativa di Vigilanza.
Nell’ambito della realizzazione delle iniziative strategiche di Gruppo, è inoltre prevista l’apertura di
ulteriori “Spazi Banca” presso le agenzie assicurative più strutturate, nelle aree geografiche già
presidiate dagli sportelli di Banca Reale, al fine di contribuire a rafforzare le sinergie bancaassicurazione. Di concerto con la Capogruppo, sono in via di definizione specifici piani commerciali
che verranno condivisi con le agenzie assicurative via via coinvolte, per il raggiungimento di volumi di
attività atti a garantire la copertura dei costi di funzionamento.
Il conto economico del 2014 sarà pertanto gravato dai costi di start-up dei suddetti progetti, che
produrranno i loro benefici solo a partire dagli esercizi futuri, quando la nuova operatività entrerà a
regime.
Si evidenzia, peraltro, che il perdurare della crisi economica e finanziaria in atto e la conseguente
incertezza degli scenari di breve e medio termine rendono prioritaria la capacità della Banca di
reagire con tempestività e flessibilità alle mutevoli condizioni di mercato, anche a prezzo di
scostamenti significativi rispetto alle stime formulate nel suddetto Piano Triennale, pur mantenendo
inalterata la strategia della Banca di lungo periodo.,
Reale Immobili, nell’esercizio 2014, continuerà a gestire il patrimonio aziendale e quello delle Società
del Gruppo Reale Mutua, proseguirà con le attività di razionalizzazione e valorizzazione degli asset
immobiliari, nonché con le attività di logistica, consulenza e gestione della sicurezza nei luoghi di
lavoro.
> 351
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Blue Assistance continuerà a perseguire i propri obiettivi all’interno del Gruppo Reale Mutua,
puntando sempre più sulla qualità dei servizi resi ai propri clienti e sull’efficientamento operativo
***
Per quanto riguarda l’attività finanziaria, l’economia mondiale continuerà a espandersi, anche se ad
un ritmo moderato e al di sotto del proprio potenziale.
Anche in Europa le aspettative sono per un miglioramento delle condizioni economiche; l’impulso di
crescita dovuto alle esportazioni potrebbe tuttavia essere frenato dalla debolezza della domanda
interna.
Sul mercato obbligazionario i tassi delle obbligazioni europee potrebbero aver raggiunto i minimi, ma
lo scenario rimane comunque con bassi tassi di interesse e il sostegno della BCE potrebbe favorire i
mercati.
Sul versante azionario l’attuale intonazione positiva dei mercati pare non poggiare su concreti segnali
di ripresa delle economie reali, ma essere l’effetto dell’elevata liquidità in circolazione e ciò potrebbe
portare a temporanei storni delle quotazioni.
In un contesto di generale miglioramento, ma di sostanziale debolezza, non si prevedono forti rialzi
dei tassi e la politica monetaria della Banca Centrale Europea si manterrà presumibilmente
espansiva.
In tale contesto l’attività mobiliare del Gruppo sarà orientata a una composizione di portafoglio
prevalentemente obbligazionaria, privilegiando i titoli governativi. La duration della sezione Danni
rimarrà su livelli contenuti, mentre, per la sezione Vita, la durata finanziaria delle obbligazioni sarà
coerente con le misurazioni effettuate con le tecniche di Asset Liability Management, per conferire un
corretto bilanciamento con le scadenze degli impegni verso gli assicurati.
Sulla parte azionaria, i portafogli di negoziazione saranno mantenuti su livelli contenuti, monitorando
i mercati per poter incrementare il portafoglio sui segnali di ripresa del ciclo economico.
Saranno comunque seguiti i consueti criteri di prudenza nella determinazione delle tipologie e delle
proporzioni degli impieghi.
***
Nell’ambito delle partecipazioni continueranno i programmi intrapresi negli scorsi anni per l’avvio di
possibili collaborazioni, al fine di rafforzare la posizione del Gruppo Reale Mutua nel settore
assicurativo.
REVISIONE LEGALE
Ai sensi dell'art. 102 del D. Lgs. n. 209 del 7/9/2005 e degli artt. 14-16 del D.Lgs. n. 39 del 27/01/2010,,
il bilancio consolidato al 31/12/2013 è stato sottoposto a revisione legale da parte della Reconta Ernst
& Young S.p.A..
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
> 352
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATO
Civilistico 2013.indd 353
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Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
STATO PATRIMONIALE - Attività
(in migliaia di euro)
2013
1
ATTIVITÀ IMMATERIALI
2012
331.439
294.490
1.1 Avviamento
220.990
220.990
1.2 Altre attività immateriali
110.449
73.500
2
208.288
204.108
176.325
171.181
31.963
32.927
542.420
618.243
9.997.898
9.622.434
4.1 Investimenti immobiliari
964.846
972.078
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
113.127
102.469
0
0
390.826
419.098
7.773.702
7.300.546
4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
755.397
828.243
5
843.175
878.065
632.063
662.189
20.226
44.418
5.3 Altri crediti
190.886
171.458
6
317.240
432.197
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dism. possedute per la vendita
0
96.042
6.2 Costi di acquisizione differiti
0
0
6.3 Attività fiscali differite
150.914
137.403
6.4 Attività fiscali correnti
99.614
81.606
6.5 Altre attività
66.712
117.146
106.765
87.499
12.347.225
12.137.036
ATTIVITÀ MATERIALI
2.1 Immobili
2.2 Altre attività materiali
3
RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
4
INVESTIMENTI
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza
4.4 Finanziamenti e crediti
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita
CREDITI DIVERSI
5.1 Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
5.2 Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione
7
ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
TOTALE ATTIVITÀ
> 354
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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STATO PATRIMONIALE - Patrimonio netto e Passività
(in migliaia di euro)
2013
2012
1
PATRIMONIO NETTO
1.960.802
1.860.414
1.1
di pertinenza del gruppo
1.953.649
1.842.882
60.000
60.000
1.1.2 Altri strumenti patrimoniali
0
0
1.1.3 Riserve di capitale
0
0
1.739.737
1.664.444
1.1.5 (Azioni proprie)
0
0
1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette
0
0
1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
67.974
49.396
1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
-8.943
-7.992
1.1.9 Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo
94.881
77.034
7.153
17.532
6.170
15.111
1.2.2 Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
169
-1
1.2.3 Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi
814
2.422
86.072
72.073
9.041.381
8.799.313
477.244
519.084
16.951
23.654
1.1.1 Capitale
1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
1.2
di pertinenza di terzi
1.2.1 Capitale e riserve di terzi
2
ACCANTONAMENTI
3
RISERVE TECNICHE
4
PASSIVITÀ FINANZIARIE
4.1
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
4.2
Altre passività finanziarie
460.293
495.430
5
DEBITI
397.682
353.532
5.1
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
178.519
168.803
5.2
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione
22.909
12.796
5.3
Altri debiti
196.254
171.933
6
ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO
384.044
532.620
6.1
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita
0
27.359
6.2
Passività fiscali differite
288.839
293.083
6.3
Passività fiscali correnti
9.678
129.355
6.4
Altre passività
85.527
82.823
12.347.225
12.137.036
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
> 355
Civilistico 2013.indd 355
16/04/14 12:29
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
CONTO ECONOMICO
(in migliaia di euro)
1.1
Premi netti
1.1.1
Premi lordi di competenza
1.1.2
Premi ceduti in riassicurazione di competenza
2013
2012
3.276.073
3.164.782
3.601.702
3.471.812
-325.629
-307.030
10.772
11.773
1.2
Commissioni attive
1.3
Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilev. a c.e.
60.219
110.380
1.4
Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e j.v.
29.819
18.739
1.5
Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
364.107
353.946
1.5.1
Interessi attivi
213.839
227.884
1.5.2
Altri proventi
83.190
86.931
1.5.3
Utili realizzati
66.793
37.862
1.5.4
Utili da valutazione
285
1.269
1.6
Altri ricavi
1
TOTALE RICAVI E PROVENTI
2.1
Oneri netti relativi ai sinistri
2.1.1
Importi pagati e variazione delle riserve tecniche
2.1.2
Quote a carico dei riassicuratori
2.2
Commissioni passive
2.3
Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e j.v.
2.4
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
2.4.1
Interessi passivi
2.4.2
Altri oneri
2.4.3
Perdite realizzate
2.4.4
Perdite da valutazione
2.5
2.5.1
Spese di gestione
Provvigioni e altre spese di acquisizione
2.5.2
Spese di gestione degli investimenti
2.5.3
Altre spese di amministrazione
-2.792.440
-2.882.083
187.039
360.845
-3.525
-3.362
0
0
-59.714
-60.802
-6.488
-7.925
-22.374
-15.961
-7.051
-14.070
-23.801
-22.846
-794.913
-788.746
-614.652
-618.073
-41.983
-203.184
-171.184
-3.666.737
-3.545.332
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE
162.596
199.732
Imposte
-66.901
-123.568
95.695
76.164
TOTALE COSTI E ONERI
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE
0
3.292
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO
UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE
95.695
79.456
di cui di pertinenza del gruppo
94.881
77.034
814
2.422
di cui di pertinenza di terzi
Civilistico 2013.indd 356
-2.521.238
-128.690
2
> 356
-2.605.401
-45.467
Altri costi
4
85.444
3.745.064
-134.794
2.6
3
88.343
3.829.333
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(in migliaia di euro)
2013
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza riclassifica
a conto economico
Variazione del patrimonio netto delle partecipate
Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali
Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in
dismissione posseduti per la vendita
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti
Altri elementi
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica a
conto economico
Variazione della riserva per differenze di cambio nette
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario
Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una
gestione estera
Variazione del patrimonio netto delle partecipate
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in
dismissione posseduti per la vendita
Altri elementi
TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO
TOTALE DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
di cui di pertinenza del gruppo
di cui di pertinenza di terzi
2012
95.695
79.456
-2.186
-12.332
0
0
0
0
0
0
0
0
-2.186
0
-12.332
0
19.983
247.508
0
18.747
0
0
226.637
0
0
0
1.236
20.871
0
0
0
0
17.797
235.176
113.492
112.508
984
314.632
311.974
2.658
> 357
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16/04/14 12:29
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto
Il prospetto che segue illustra la movimentazione avvenuta negli ultimi due esercizi per le singole voci
che compongono il patrimonio netto.
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
(in migliaia di euro)
Modifica dei
saldi di
chiusura
Esistenza
al 1-1-2012
Capitale
Patrimonio
netto di
pertinenza
del gruppo
60.000
0
0
0
60.000
Altri strumenti patrimoniali
0
0
0
0
0
Riserve di capitale
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
(Azioni proprie)
0
0
0
0
0
1.645.040
8.671
10.733
0
1.664.444
Utile (perdita) dell'esercizio
Altre componenti del conto economico complessivo
Totale di pertinenza del gruppo
Patrimonio
netto di
pertinenza
di terzi
Capitale e riserve di terzi
Utile (perdita) dell'esercizio
Altre componenti del conto economico complessivo
Totale di pertinenza di terzi
Totale
0
0
0
0
0
8.105
3.661
65.268
0
77.034
-193.536
-12.332
212.576
37.390
-2.694
41.404
1.519.609
0
288.577
37.390
-2.694
1.842.882
12.925
0
2.186
0
15.111
1.887
0
535
0
2.422
-237
0
116
120
0
-1
14.575
0
2.837
120
0
17.532
1.534.184
0
291.414
37.510
-2.694
1.860.414
Esistenza
al 31-12-2012
Capitale
Patrimonio
netto di
pertinenza
del gruppo
Rettifiche da
riclassificazione
Esistenza
Trasferimenti
a Conto
al 31.12.2013
Economico
0
0
0
60.000
0
0
0
0
0
Riserve di capitale
0
0
0
0
0
1.664.444
0
75.293
0
1.739.737
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
(Azioni proprie)
Utile (perdita) dell'esercizio
Capitale e riserve di terzi
Utile (perdita) dell'esercizio
Altre componenti del conto economico complessivo
Totale di pertinenza di terzi
Totale
Civilistico 2013.indd 358
Imputazioni
60.000
Totale di pertinenza del gruppo
> 358
Modifica dei
saldi di
chiusura
Altri strumenti patrimoniali
Altre componenti del conto economico complessivo
Patrimonio
netto di
pertinenza
di terzi
Imputazioni
Rettifiche da
riclassificazione
Esistenza
Trasferimenti
a Conto
al 31-12-2012
Economico
0
0
0
0
0
77.034
0
17.847
0
94.881
41.404
0
40.481
-19.467
-3.387
59.031
1.842.882
0
133.621
-19.467
-3.387
1.953.649
15.111
0
-8.941
0
6.170
2.422
0
-1.608
0
814
-1
0
174
-4
0
169
17.532
0
-10.375
-4
0
7.153
1.860.414
0
123.246
-19.471
-3.387
1.960.802
RELAZIONI E BILANCI 2013
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RENDICONTO FINANZIARIO (metodo indiretto)
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte
Variazione di elementi non monetari
Variazione della riserva premi danni
Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni
Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita
Variazione dei costi di acquisizione differiti
Variazione degli accantonamenti
162.596
348.845
-66.670
-49.111
433.672
0
13.999
199.732
238.655
-8.210
-36.019
313.207
0
3.138
Prov/oneri non monetari derivanti da strum. finanz., investim. immob. e partecipaz.
-15.473
-33.461
Altre Variazioni
Variazione crediti e debiti generati dall'attività operativa
Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di
riassicurazione
Variazione di altri crediti e debiti
Imposte pagate
32.428
132.178
0
-34.802
74.147
-28.350
58.031
-222.341
-6.452
21.331
Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di
investimento e finanziaria
79.531
267.159
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione
-6.703
8.462
Debiti verso la clientela bancaria e interbancari
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari
Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
-33.050
7.193
112.091
119.284
74.537
64.876
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA
500.809
692.075
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari
-12.412
5.762
Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint
venture
-10.658
-41.143
19.584
87.862
Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali
Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo
Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie
Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo
Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi
Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti
finanziari partecipativi
Liquidità netta generata/assorbita da passività finanziarie diverse
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
0
0
-459.903
-73.557
-628.603
-24.885
68.683
-65.391
-468.263
-666.398
0
0
0
0
-11.193
0
0
535
0
0
-2.087
-13.280
-23.788
-23.253
87.499
19.266
106.765
85.075
2.424
87.499
Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio
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NOTA INTEGRATIVA
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PARTE A: CRITERI GENERALI DI REDAZIONE
Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il bilancio consolidato del Gruppo Reale Mutua è redatto in conformità ai principi contabili
internazionali. Il Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, esercitando le opzioni previste dal
Regolamento (Ce) 1606/2002 relativo all’applicazione dei principi contabili internazionali, ha infatti
esteso a tutte le società assicurative, quotate e non, l’obbligo della redazione del bilancio consolidato
in conformità ai principi contabili internazionali a partire dall’esercizio chiuso o in corso al 31
dicembre 2005.
I prospetti dello Stato Patrimoniale, del Conto Economico, delle variazioni di Patrimonio Netto, del
Rendiconto finanziario e gli allegati della Nota Integrativa corrispondono agli schemi definiti
dall’Organo di Vigilanza con il Regolamento n. 7 del 13 luglio 2007, modificato con provvedimento
IVASS n.14 del 28 gennaio 2014, e sono stati compilati seguendo le istruzioni contenute nel medesimo
Regolamento.
Si segnala che il Gruppo Reale Mutua si è avvalso della possibilità concessa dall’IFRS 1 di applicare
con decorrenza 1° gennaio 2005 i seguenti principi contabili:
•
IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative
•
IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione
•
IFRS 4 Contratti assicurativi
Tutti gli altri principi IAS/IFRS sono stati applicati con decorrenza 1° gennaio 2004.
Normativa di riferimento
Il Gruppo Reale Mutua non si è avvalso della facoltà prevista dal Regolamento ISVAP n. 43 del 12
luglio 2012 per la valutazione, ai fini della verifica della solvibilità corretta, dei titoli di debito emessi o
garantiti da Stati dell’Unione Europea destinati a permanere durevolmente nel patrimonio
dell’impresa.
Principi generali di redazione
Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuità dell’attività. Per le ragioni evidenziate nella
relazione sulla gestione cui si rimanda, non vi sono elementi di incertezza riguardo la capacità di
continuare ad operare come un’entità in funzionamento.
Nuovi principi contabili
Non si segnalano modifiche ai principi contabili adottati ad eccezione di quanto esposto di seguito.
A partire dall’esercizio 2013 è entrato in vigore il Regolamento UE 475/2012. Tale regolamento ha
apportato delle modifiche allo IAS 1 che comportano l’obbligo di distinguere nel Conto economico
Complessivo le voci che possono essere riclassificate a conto economico in periodi futuri da quelle
che non possono essere riclassificate a conto economico in periodi futuri.
In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 13 – Fair Value Measurement – omologato
dall’Unione Europea con il Regolamento (UE) 1254/2012 ed applicabile dagli esercizi che iniziano il 1°
gennaio 2013. Esso fornisce indicazioni sulla valutazione al fair value e richiede informazioni
integrative sulle valutazioni al fair value, tra cui la classificazione degli attivi e passivi finanziari nei
livelli di gerarchia del fair value.
Dal 1° gennaio 2013 è stata applicata la nuova versione del principio IAS 19 che comporta la
rilevazione delle perdite e degli utili attuariali, relativi alle obbligazioni derivanti da piani a benefici
definiti per i dipendenti, direttamente tra le componenti del Conto Economico Complessivo.
L’applicazione della nuova normativa ha effetto dal 1° gennaio 2012; conseguentemente, ai sensi di
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quanto stabilito dal principio IAS 1, negli schemi di bilancio e nelle note illustrative si è proceduto alla
rideterminazione dei periodi comparativi secondo il nuovo principio.
In sede di redazione del Bilancio 2013 sono stati modificati i fattori quantitativi presi a riferimento per
l’impairment test sulle attività finanziarie: la perdita significativa viene ridotta dal 50% al 40%, la
perdita prolungata, definita come “quotazione del titolo inferiore al valore di iscrizione iniziale per un
periodo continuativo” , passa da 36 a 24 mesi. La ridefinizione delle soglie è stata effettuata per tener
conto del mutato contesto economico-finanziario di riferimento e garantire quindi, attraverso
l’applicazione di parametri più stringenti, il mantenimento di un’adeguata prudenza nella
determinazione dei risultati conseguiti.
Trattamento contabile quote Banca d’Italia classificate come investimenti azionari detenuti per la
vendita
Reale Mutua detiene al 31 dicembre 2013 n. 500 quote del capitale sociale di Banca d’Italia
corrispondente a una partecipazione dello 0,167%.
Il D.L. 133/2013, convertito con modificazioni nella Legge 29 gennaio 2014 n. 5, ha introdotto
numerose novità nella disciplina del capitale della Banca d’Italia, tra le quali l’aumento del capitale a
7,5 miliardi di euro, la modifica dei diritti patrimoniali (i dividendi annuali, a valere sugli utili netti,
sono stabiliti fino alla misura massima del 6% del capitale) e amministrativi (limite della
partecipazione al capitale, diretta e indiretta, nella misura del 3%) dei partecipanti al capitale nonché
del regime di circolazione delle quote di nuova emissione. Tali previsioni sono state recepite nel
nuovo statuto della Banca d’Italia, deliberato dall’assemblea straordinaria del 23 dicembre 2013 ed
approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 27 dicembre 2013. Pertanto, la nuova
disciplina produce effetti già nel bilancio dell’esercizio 2013 delle imprese di assicurazione che
detengono quote del capitale della Banca d’Italia. Inoltre, l’articolo 6, comma 6 – ter del D.L.
133/2013, come modificato dalla legge di conversione, prevede che il nuovo statuto “entra in vigore il
31 dicembre 2013 e il bilancio per l’anno 2013 della stessa Banca è redatto secondo le relative
disposizioni”.
Le caratteristiche dell’operazione, anche in relazione al fatto che trattasi di un ente di diritto pubblico
la cui governance anche partecipativa è disegnata dal legislatore, hanno richiesto l’utilizzo di un
elevato grado di giudizio professionale nel definire la modalità di rappresentazione contabile più
corretta per la fattispecie. Si è reso necessario capire se l’annullamento e la riemissione di nuove
quote della Banca d’Italia configura un evento realizzativo che comporta la derecognition dei vecchi
titoli Banca d’Italia e la recognition dei nuovi titoli. I principi internazionali non regolano
specificatamente questa tipologia; alla luce della peculiarità di questa fattispecie è stato necessario
far riferimento ai trattamenti contabili per operazioni che hanno caratteristiche similari.
In considerazione del fatto che le modifiche apportate allo Statuto cambiano sostanzialmente le
caratteristiche delle quote rappresentative del capitale sociale di Banca d’Italia, si ritiene che
l’annullamento e la riemissione di nuove quote della Banca d’Italia sia un evento realizzativo in base a
quanto prescritto dallo IAS 39. Di conseguenza la differenza tra il valore di carico delle vecchie quote
e il valore equo delle nuove quote è stata iscritta a conto economico.
In tal senso, sono state ritenute di rilievo e valevoli nell’ambito di un processo interpretativo
analogico, le motivazioni alla base della recente posizione assunta dall’IVASS, relativa al trattamento
contabile nei bilanci individuali delle compagnie assicurative, che hanno confermato la necessità di
rappresentare l’operazione quale evento realizzativo, anche ai fini della vigilanza prudenziale. Si
segnala inoltre che le autorità competenti – Banca d’Italia, Consob e Ivass - hanno comunicato
congiuntamente che sono in corso approfondimenti presso le sedi internazionali competenti sul
trattamento contabile da adottare relativamente alla transazione in oggetto nei bilanci redatti
secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS ed hanno suggerito la più ampia informativa in
materia. Tali approfondimenti potrebbero far emergere una differente interpretazione dei principi
contabili circa gli effetti dell’approccio adottato, pertanto si continuerà a tenersi informati sugli
sviluppi in modo da recepirli tempestivamente.
L’operazione all’oggetto ha comportato quindi l’iscrizione di una plusvalenza lorda pari a circa 12.500
migliaia di euro a fronte dell’iscrizione di nuovi titoli azionari per 12.500 migliaia di euro che
corrispondono ad una valutazione di 25.000 euro pro quota. Si evidenzia che contemporaneamente si
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è provveduto all’iscrizione di un onere fiscale per circa 1.500 migliaia di euro per l’imposta sostitutiva
ad essa collegata.
PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO
Bilanci utilizzati per il consolidamento
Per la redazione del bilancio consolidato sono stati utilizzati, per le Società consolidate, i reporting
package redatti sulla base delle istruzioni fornite dalla Capogruppo.
Data del bilancio consolidato
La data di riferimento è il 31 dicembre, data alla quale tutte le imprese rientranti nell'area di
consolidamento chiudono il proprio bilancio.
Moneta di conto
Il presente bilancio è redatto utilizzando l’Euro come unità di conto; tutti gli importi rappresentati
negli schemi di bilancio e nella nota integrativa sono arrotondati alle migliaia di euro.
Tecniche di consolidamento
I principali criteri di consolidamento adottati per la redazione del bilancio consolidato sono i seguenti:
• Consolidamento con il metodo dell'integrazione globale
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della capogruppo e delle partecipate nelle quali
Reale Mutua possiede direttamente o indirettamente una quota di maggioranza o esercita un
effettivo controllo. Con il metodo di consolidamento mediante integrazione globale il valore
contabile delle partecipazioni viene eliminato contro la quota di patrimonio netto ad esse relativa
assumendo la totalità delle attività e delle passività della Società partecipata. Le quote di
patrimonio netto e del risultato economico di spettanza degli Azionisti di minoranza sono iscritte,
secondo gli schemi previsti, in apposite poste del patrimonio netto e del conto economico
consolidati.
• Consolidamento con il metodo del patrimonio netto
Secondo il procedimento di consolidamento mediante adeguamento al patrimonio netto, il
bilancio consolidato recepisce solo la quota del patrimonio netto contabile di competenza delle
partecipazioni comprensivo dei risultati economici dell'esercizio, ma non i valori delle singole voci
di bilancio. Le società collegate sono valutate secondo il metodo del Patrimonio Netto secondo
quanto previsto dallo IAS 28.
Differenze di consolidamento
Le differenze fra la quota di patrimonio netto delle Società oggetto di consolidamento e i valori di
carico delle partecipazioni esposte nei singoli bilanci vengono allocate direttamente al patrimonio
netto consolidato, nella Riserva di consolidamento che confluisce nella voce “Riserve di utili e altre
riserve patrimoniali”.
Nei casi in cui il maggior prezzo pagato rifletta il valore prospettico dei risultati economici futuri, le
differenze positive sono attribuite alla voce "Avviamento” come differenza da consolidamento.
Eliminazione di operazioni infragruppo
Nella redazione del bilancio consolidato sono stati elisi i crediti ed i debiti, i proventi e gli oneri relativi
ad operazioni effettuate tra le Società del Gruppo incluse nel consolidamento con il metodo
dell'integrazione globale e proporzionale, ed eliminati gli utili e le perdite, ad eccezione di quelle
durevoli, conseguenti ad operazioni effettuate tra le Società del Gruppo e non ancora realizzati con
soggetti terzi rispetto al Gruppo stesso.
Sono stati inoltre eliminati i dividendi incassati nell'esercizio da Società facenti parte dell’area di
consolidamento.
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PRINCIPI CONTABILI
Di seguito si riportano i principali criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio
consolidato.
Criteri di consolidamento
Il bilancio consolidato del Gruppo Reale Mutua è costituito dall’integrazione globale del bilancio della
Capogruppo Reale Mutua Assicurazioni con quelli di tutte le società controllate, dirette ed indirette.
Lo IAS 27 prevede, infatti, il consolidamento integrale anche delle società controllate che svolgono
attività dissimile rispetto a quella della Capogruppo.
Le società collegate sono valutate in base alla corrispondente frazione di patrimonio netto.
Il Gruppo non detiene società a partecipazione congiunta per le quali lo IAS 31 prevede il metodo
dell’integrazione proporzionale.
Aggregazioni aziendali - Avviamento
L’aggregazione di imprese è contabilizzata secondo il metodo dell’acquisizione. Pertanto, le attività, le
passività e le passività potenziali identificabili dell’impresa acquisita che rispettano le condizioni per
l’iscrizione secondo l’IFRS 3 sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione
delle attività non correnti che sono classificate come detenute per la vendita secondo quanto
prescritto dall’IFRS 5, le quali sono iscritte e valutate ai valori correnti meno i costi di vendita.
L’avviamento rappresenta l’eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al
Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell’impresa acquisita.
Gli avviamenti sono rilevati come attività e sono testati per impairment con periodicità almeno
annuale. Le perdite di valore sono iscritte a conto economico e non sono successivamente
ripristinate.
Altre attività immateriali
In tale voce sono iscritte quelle attività immateriali identificabili e controllabili dall’impresa, a fronte
delle quali affluiranno all’impresa benefici economici futuri, così come previsto dallo IAS 38.
Le attività immateriali sono valutate inizialmente al costo. Successivamente, quelle con vita utile
definita (software) sono ammortizzate in base alla vita utile residua e sono periodicamente sottoposte
a test di impairment.
Investimenti immobiliari
In tale voce sono classificati gli investimenti finalizzati al conseguimento di un reddito in forma di
affitti o di apprezzamento del valore investito.
Tali investimenti comprendono principalmente i terreni, i fabbricati e le singole unità abitative.
Non sono inclusi in tale voce gli immobili detenuti per uso strumentale ovvero disponibili per
operazioni di compravendita.
Gli investimenti immobiliari sono valutati con il criterio del costo ammortizzato previsto dallo IAS 16 e
richiamato dallo IAS 40.
L’ammortamento è effettuato secondo quote costanti in base alla vita utile residua stimata ad
esclusione dei terreni che, avendo durata illimitata, non sono assoggettati ad ammortamento. La vita
utile residua stimata varia in funzione del grado di pregio attribuito all’immobile (alto, medio, basso),
anche sulla base di apposite perizie rilasciate da qualificati consulenti esterni.
In occasione della prima applicazione dei principi IAS/IFRS gli investimenti immobiliari sono stati
iscritti in base al criterio del deemed cost (corrispondente ai valori di perizia degli immobili risultanti
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al 1 gennaio 2004) previsto dall’IFRS 1.
I valori sono esposti in bilancio al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite durevoli di valore. Il
valore residuo e la vita utile residua vengono annualmente sottoposti a verifica; in caso di difformità
rispetto alle stime precedenti, l’investimento viene svalutato per perdite durevoli di valore e la quota
di ammortamento viene rideterminata.
Gli investimenti immobiliari vengono sottoposti ad impairment test anche mediante confronto del
valore contabile con la stima del fair value, determinato con apposite perizie di esperti valutatori
indipendenti.
Le spese di manutenzione straordinaria che apportino benefici economici futuri sono capitalizzate sul
valore del bene, mentre i costi di manutenzione ordinaria sono contabilizzati in conto economico
nell’anno di sostenimento.
Si riportano i coefficienti di ammortamento utilizzati:
immobili di alto pregio
1,00%
immobili di medio pregio
2,00%
immobili di basso pregio e singole unità
3,00%
Attività materiali
In tale voce sono classificati gli immobili ad uso strumentale, i beni mobili, gli arredi, gli impianti e le
attrezzature, le macchine d’ufficio, nonché i beni mobili iscritti in pubblici registri, secondo quanto
stabilito dallo IAS 16.
Tali attività sono iscritte al costo, che comprende, oltre al prezzo di acquisto, gli eventuali oneri
accessori direttamente imputabili all’acquisto ed alla messa in funzione del bene.
Le valutazioni successive sono effettuate utilizzando il metodo del costo ammortizzato.
L’ammortamento è effettuato a quote costanti in base alla vita utile residua stimata. I terreni non
vengono ammortizzati.
I cespiti sono esposti in bilancio al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite durevoli di valore.
Il valore residuo e la vita utile residua vengono annualmente sottoposti a verifica; in caso di difformità
rispetto alle stime precedenti, il bene viene svalutato per perdite durevoli di valore e la quota di
ammortamento viene rideterminata.
Le spese di manutenzione straordinaria che apportino benefici economici futuri sono capitalizzate sul
valore del bene, mentre i costi di manutenzione ordinaria sono contabilizzati in Conto economico
nell’anno di sostenimento.
Leasing
I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogniqualvolta i termini del contratto
sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Tutte le
altre locazioni sono considerate operative.
Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività del Gruppo al loro
fair value alla data di stipulazione del contratto, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti
minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è iscritta come passività per
locazioni finanziarie. I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota
interessi in modo da raggiungere un tasso di interesse costante sulla passività residua. Gli oneri
finanziari sono direttamente spesati a conto economico.
I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti in base alla durata del
contratto.
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Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Sono calcolate in base alle condizioni contrattuali previste nei trattati di riassicurazione, in quanto
tale metodo rappresenta più correttamente le specifiche risultanze economiche del settore.
Partecipazione in società collegate e joint venture
La voce comprende le partecipazioni non consolidate integralmente, che possono essere valutate con
il metodo del patrimonio netto ovvero del costo.
Sono incluse in questa voce le partecipazioni in società collegate.
Tali partecipazioni sono iscritte in base al metodo del patrimonio netto, in proporzione
all’interessenza detenuta dal gruppo.
La partecipazione viene cancellata dallo stato patrimoniale quando vengono trasferiti i diritti
contrattuali di ricevere i flussi finanziari da essa attesi.
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Rientrano in questa categoria gli strumenti finanziari detenuti per la negoziazione nel breve periodo, i
derivati e i titoli designati dall’impresa per essere valutati al fair value con impatto a conto
economico. Tra i titoli designati sono compresi gli strumenti finanziari strutturati per i quali sarebbe
necessario valutare separatamente la componente derivata se non strettamente correlata al
contratto ospite, le attività a copertura del fondo pensione, delle polizze Unit ed Index linked e le
eventuali eccedenze destinate ad essere alienate.
L’iscrizione iniziale in bilancio avviene alla data di regolamento ed al costo, inteso come fair value
dello strumento finanziario; i costi od i proventi delle transazioni direttamente attribuibili alla
compravendita dello strumento non sono considerati nella iscrizione iniziale e vengono direttamente
contabilizzati in Conto economico.
Successivamente la valutazione avviene al fair value e la differenza tra il fair value e il valore di libro è
rilevata a Conto economico. Il fair value coincide con il prezzo di chiusura dell’ultimo giorno di
negoziazione dell’esercizio per gli strumenti negoziati in un mercato attivo, mentre per i rimanenti
titoli è rappresentato da transazioni recenti o simili o da modelli valutativi.
Un’attività finanziaria al fair value rilevato a Conto economico viene cancellata dallo stato
patrimoniale quando vengono trasferiti i diritti contrattuali di ricevere i flussi finanziari relativi
all’attività stessa ed i rischi sottostanti.
Finanziamenti e crediti
Sono classificati in tale categoria, oltre ai crediti ed ai finanziamenti in senso stretto, gli strumenti
finanziari non quotati in un mercato attivo, con flussi in entrata fissi o determinabili. Si tratta di
prestiti, mutui, crediti e titoli obbligazionari non quotati.
Tali attività sono iscritte al costo ammortizzato determinato sulla base del tasso effettivo di
rendimento, eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore.
L’iscrizione iniziale in bilancio avviene alla data di regolamento ed al costo, inteso come fair value
dello strumento finanziario, maggiorato dei costi di transazione direttamente attribuibili alla
compravendita.
La verifica dell’esistenza di perdite durevoli di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di
situazione infrannuale. Le perdite di valore sono iscritte in riduzione del costo con contropartita a
conto economico e, qualora vengano meno i motivi della perdita, si devono effettuare riprese di valore
con imputazione a conto economico. La ripresa non deve determinare un valore contabile dell’attività
superiore al costo ammortizzato che si sarebbe avuto nel caso in cui la perdita di valore non fosse
stata rilevata.
L’attività finanziaria viene cancellata dallo stato patrimoniale quando vengono trasferiti i diritti
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contrattuali di ricevere i flussi finanziari relativi all’attività stessa ed i rischi sottostanti.
Il fair value di tali attività è rappresentato dal valore desumibile da transazioni recenti o simili o da
modelli valutativi.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Si tratta di una categoria residuale, dove confluiscono tutte le attività che non rientrano nelle altre
classificazioni previste dallo IAS 39. Sono quindi compresi in tale sezione i titoli azionari, ad
esclusione di quelli inseriti tra le partecipazioni controllate, collegate e consociate, i titoli
obbligazionari quotati, i titoli strutturati con parte derivata non separabile e i fondi comuni di
investimento ed i titoli obbligazionari non quotati non ricompresi nelle categorie precedenti.
L’iscrizione iniziale in bilancio avviene alla data di regolamento ed al costo, inteso come fair value
dello strumento finanziario, maggiorato dei costi di transazione direttamente attribuibili alla
compravendita.
Le attività classificate in tale categoria sono iscritte al costo ammortizzato sulla base del tasso
effettivo di rendimento e valutate al fair value. Il fair value coincide con il prezzo di chiusura
dell’ultimo giorno di negoziazione dell’esercizio per gli strumenti negoziati in un mercato attivo,
mentre per i rimanenti titoli è rappresentato da transazioni recenti o simili o da modelli valutativi.
Le differenze rispetto al valore contabile devono essere rilevate nel patrimonio netto in una apposita
riserva per utili o perdite non realizzate, che verrà utilizzata in caso di smobilizzo.
Al momento della vendita o del rimborso le eventuali perdite o utili rispetto al valore iscritto
nell’attivo sono imputati a Conto economico unitamente allo storno degli utili o perdite cumulati e
registrati nella corrispondente voce di Patrimonio netto.
La verifica dell’esistenza di perdite durevoli di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di
situazione infrannuale. Le perdite di valore sono iscritte in riduzione del costo con contropartita a
Conto economico mediante riversamento delle quote di utili o perdite cumulate e rilevate nella
specifica voce di Patrimonio netto. Qualora vengano meno i motivi della perdita di valore si devono
effettuare riprese di valore che devono essere imputate a Conto economico se si tratta di titoli di
debito e a Patrimonio netto se si tratta di titoli di capitale. La ripresa non deve determinare un valore
contabile dell’attività superiore al costo ammortizzato che si sarebbe avuto nel caso in cui la perdita
di valore non fosse stata rilevata.
L’attività finanziaria viene cancellata dallo stato patrimoniale quando vengono trasferiti i diritti
contrattuali di ricevere i flussi finanziari relativi all’attività stessa ed i rischi sottostanti.
Strumenti derivati di copertura (Hedge Accounting)
La copertura dei rischi finanziari è in casi opportuni perseguita tramite il ricorso a strumenti derivati
designati di copertura. Condizione per l’utilizzo di tale copertura è la predisposizione di una
documentazione che identifichi puntualmente la strategia e gli obiettivi della copertura nonché lo
strumento derivato di copertura, l’attività coperta, la correlazione tra essi. La realizzazione di una
copertura, nel rispetto delle strategie e degli obiettivi dichiarati, viene monitorata con test periodici
che ne dimostrino l’efficacia.
Per quanto riguarda le coperture nella forma del cash flow hedge, le variazioni di fair value del
derivato sono riportate nel patrimonio netto per la quota efficace della copertura e sono rilevate a
conto economico per la parte inefficace. Gli importi iscritti a patrimonio netto saranno registrati a
conto economico quando i flussi finanziari coperti saranno realizzati. Nel caso in cui i test non
confermino l’efficacia della copertura, la contabilizzazione della stessa viene interrotta ed il derivato
viene riclassificato tra gli strumenti derivati non di copertura.
Relativamente al fair value hedge, i derivati sono a copertura delle oscillazioni di valore di alcune
passività e sono inizialmente iscritti e successivamente valutati al fair value.
Nel caso di copertura efficace la variazione del fair value dell’elemento coperto viene compensata con
la variazione del fair value dello strumento di copertura. Tale compensazione è riconosciuta
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attraverso la rilevazione a conto economico delle variazioni di valore, riferite sia all’elemento coperto
sia allo strumento di copertura. L’eventuale differenza, che rappresenta la parziale inefficacia della
copertura, ne costituisce, conseguentemente, l’effetto economico netto.
Determinazione del fair value delle attività finanziarie
Principi generali
Il fair value è il corrispettivo al quale un’attività potrebbe essere scambiata, o una passività estinta, in
una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili.
Per mercato attivo si deve intendere il mercato per il quale i prezzi sono prontamente e regolarmente
disponibili in un listino o sistematicamente trattati su circuiti di negoziazione "alternativi" rispetto a
quelli ufficiali, i cui prezzi siano considerati "significativi", nonché quelli rilevabili da contributori che
operano quali primari intermediari sui diversi mercati, laddove i prezzi proposti siano rappresentativi
di potenziali transazioni e rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente
in normali contrattazioni. Il fair value determinato non è l’importo che si riceverebbe o pagherebbe in
una transazione forzosa, ma il valore al quale potrebbe avvenire un’operazione alla data di
riferimento del bilancio per tali strumenti nel mercato attivo più vantaggioso a cui l’entità ha accesso.
Gerarchia del fair value
Di seguito elenchiamo la scala gerarchica del fair value individuata ed utilizzata alla data del 31
dicembre 2013:
Effective market quotes (Livello 1): La valutazione è il prezzo di mercato ottenuto sulla base di
quotazioni espresse da un mercato attivo. L'esistenza di quotazioni, non rettificate, in un mercato
attivo costituisce la miglior evidenza del fair value; tali quotazioni rappresentano quindi i prezzi da
utilizzare in via prioritaria per la valutazione delle attività finanziarie .
In assenza di un mercato attivo, è necessario ricorrere all’utilizzo di tecniche di valutazione volte alla
determinazione di un appropriato fair value. Tali tecniche includono:
Tecniche di valutazione – (Livello 2). Tale approccio si riferisce a valori di mercato direttamente o
indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche
di rischio.
Essa si basa su valutazioni indicative reperibili da providers affidabili ovvero su prezzi determinati
utilizzando un'opportuna metodologia di calcolo e parametri di mercato osservabili. Tale metodologia
di calcolo non include parametri discrezionali - cioè parametri il cui valore non può essere desunto da
quotazioni di strumenti finanziari presenti su mercati attivi ovvero non può essere fissato su livelli tali
da replicare quotazioni non presenti su mercati attivi - tali da influire in maniera determinante sul
prezzo di valutazione finale.
Tecniche di Valutazione – (Livello 3). Le valutazioni sono effettuate utilizzando anche input non
desunti direttamente o indirettamente da parametri osservabili sul mercato e comportano quindi
stime ed assunzioni da parte del valutatore.
Le suddette metodologie devono essere applicate in ordine gerarchico: la disponibilità di un prezzo di
livello 2 impone di non ricorrere ad uno degli altri approcci valutativi che si basano su assunzioni
formulate dal valutatore (livello 3).
Processo di valutazione
Si segnala che la determinazione del fair value non ha subito modifiche nel corso dell’esercizio, al
fine di garantire continuità e coerenza nella valutazione del portafoglio, nonché un confronto con i
precedenti esercizi.
Per i titoli di debito, il fair value è determinato sulla base di quanto segue:
- per gli strumenti finanziari quotati su mercati attivi: il valore di borsa (quotazioni ufficiali) dell’ultimo
giorno dell’esercizio di riferimento, poiché costituisce la miglior dimostrazione del fair value e di
conseguenza sono questi i prezzi da utilizzare in via prioritaria (livello 1);
- per gli strumenti finanziari non quotati su mercati attivi: il valore fornito dai contributori o
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intermediari finanziari alla data di riferimento. In un numero limitato di casi in cui non era disponibile
un valore, si è ricorso all’utilizzo di una stima del fair value, effettuata dalla società bancaria del
Gruppo, sulla base di parametri desunti ed osservabili sul mercato (livello 2).
Per alcuni strumenti appartenenti alla categoria “Finanziamenti e crediti”, ove il prezzo fornito non
sia reperibile, è utilizzata la seguente tecnica valutativa basata su dati rilevabili sul mercato:
attualizzazione dei flussi futuri (cedole e rimborsi) sulla base del tasso di sconto risk free maggiorato
di uno spread valutativo del titolo (c.d. discounted cash flows).
Per gli strumenti rappresentativi di capitale, il fair value è determinato sulla base di quanto segue:
- per gli strumenti finanziari quotati su mercati attivi: il valore di borsa (quotazioni ufficiali) dell’ultimo
giorno dell’esercizio di riferimento (livello 1);
- per gli strumenti finanziari il cui fair value non può essere determinato attendibilmente: valutazione
al costo. Il fair value non risulta attendibile nel caso in cui la variabilità nella gamma delle stime
ragionevoli di fair value è significativa e la probabilità delle varie stime della gamma non è accertata
ragionevolmente. Si tratta di una valutazione applicata a partecipazioni di ammontare non rilevante,
sia a livello di singole posizioni, sia nel complesso delle attività finanziarie del Gruppo (livello 3).
Per le quote di fondi comuni di investimento, il fair value è pari al valore del Net Asset Value fornito
dalle società di gestione (livello 1).
Per gli strumenti finanziari derivati, il fair value è determinato sulla base dei valori forniti da
controparti finanziarie, le quali utilizzano una loro metodologia standard conforme a quelle in uso sul
mercato. Tale metodologia utilizza molteplici parametri ed indici, a loro volta determinati sulla base
di parametri osservabili sul mercato desunti da primarie fonti rilevati alla data di valutazione (livello
2).
Perdite durevoli di valore (impairment) relativamente alle attività finanziarie
Un’attività o un gruppo di attività finanziarie, con esclusione di quelle classificate nella categoria al
fair value rilevato a conto economico, subisce una riduzione di valore se vi è l’obiettiva evidenza di una
perdita di valore in seguito a uno o più eventi che si sono verificati dopo la rilevazione iniziale
dell’attività, tali da generare una riduzione dei futuri flussi finanziari attendibilmente stimati relativi
all’attività finanziaria.
Si segnala che possibili indicatori (fattori qualitativi) di una riduzione di valore sono: significative
difficoltà finanziarie dell’emittente, alta probabilità di fallimento o accesso a procedure concorsuali,
scomparsa di un mercato attivo dovuta a difficoltà finanziarie, significativi cambiamenti negativi
nell’ambiente tecnologico, di mercato, economico o normativo in cui l’emittente opera,
declassamento sostanziale nel merito di credito dell’emittente, l’annuncio o avvio di piani di
ristrutturazione del debito e la presenza di perdite di valore già contabilizzate in esercizi precedenti.
In particolare si possono distinguere, a seconda della tipologia di attività finanziaria, ulteriori
parametri, per esempio, per gli strumenti di debito l’effettiva violazione del contratto (quale un
inadempimento o un mancato pagamento degli interessi o del capitale).
Si precisa che per le partecipazioni del gruppo o non quotate, nonché per gli strumenti di capitale
detenuti con finalità strategiche, sono da tenere in considerazione, oltre ai punti evidenziati, anche le
significative o prolungate perdite di bilancio con conseguente erosione del patrimonio netto o
differenze rilevanti tra il costo di bilancio e il patrimonio netto pro-quota, in relazione sempre alla
generale situazione patrimoniale e finanziaria della società e alle sue prospettive di sviluppo.
Per gli strumenti rappresentativi di capitale quotati o quote di fondi comuni di investimento una
significativa o prolungata riduzione del fair value rispetto al valore di carico del titolo è inoltre
obiettiva evidenza di una perdita di valore. A tal riguardo, il Gruppo considera i seguenti fattori
quantitativi:
•
•
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la quotazione del titolo risulta inferiore al valore di iscrizione iniziale per un periodo continuativo
superiore ai 24 mesi (perdita prolungata);
la quotazione del titolo alla data di riferimento è inferiore al valore iniziale di oltre il 40% (perdita
significativa).
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Qualora si presenti evidenza di una perdita di valore, la stessa è determinata come differenza tra il
costo ammortizzato ed il fair value o il valore attuale della prudente stima del loro probabile valore di
realizzo al momento della valutazione ed è imputata a conto economico.
Se nei periodi successivi vi fosse indicazione che la perdita di valore non sia più sussistente, si
procede al ripristino del valore contabile dell’attività, a conto economico per i titoli di debito (nel limite
della precedente riduzione di valore) e a patrimonio netto per i titoli di capitale; in caso contrario,
ulteriori riduzioni di valore, anche se modeste rispetto al valore contabile dell’investimento, sono
automaticamente rilevate a conto economico.
Crediti diversi
Tale voce accoglie principalmente i crediti verso assicurati per premi in corso di riscossione, verso
agenti e altri intermediari e verso compagnie di assicurazione e riassicurazione. I crediti sono valutati
al costo ammortizzato, calcolato col metodo del tasso di rendimento effettivo. Detto metodo non viene
utilizzato per i crediti la cui breve durata rende trascurabile l’effetto delle logiche di attualizzazione;
tali crediti sono valutati al costo storico che coincide con il valore nominale e sono sottoposti a test di
impairment.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
In questa categoria sono classificate le disponibilità liquide ed i depositi a vista. Sono iscritte al loro
valore nominale e, nel caso di valute estere, al tasso di cambio di fine esercizio.
Attività non correnti detenute per la vendita
Le attività non correnti classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro
precedente valore di carico e il valore di mercato al netto dei costi di vendita.
Le attività non correnti sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro
valore di carico sarà recuperato mediante un’operazione di cessione anziché mediante il loro utilizzo
nell’attività operativa dell’impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è
considerata altamente probabile e l’attività è vendibile immediatamente nelle sue condizioni attuali.
Perdite di valore
Ad ogni data di bilancio, il Gruppo esamina il valore contabile delle proprie attività per verificare se
queste attività hanno subito eventuali riduzioni di valore. Tale verifica è effettuata confrontando il
valore contabile di ciascuna attività con la stima del relativo ammontare recuperabile e nel caso in cui
questo valore risulti inferiore al primo, si procede alla svalutazione dell’attività. L’ammontare
recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso. Nella
determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri stimati sono attualizzati utilizzando un tasso al
lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti del valore temporale del denaro e dei rischi
specifici dell’attività.
L’eventuale perdita di valore è rilevata a conto economico. Quando la svalutazione non ha più ragione
di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività, ad eccezione dell’avviamento, è incrementato al
nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico
che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore.
Patrimonio netto di pertinenza del gruppo
La macrovoce accoglie gli strumenti rappresentativi di capitale e le correlate riserve patrimoniali di
pertinenza del Gruppo.
In particolare, la voce Capitale accoglie l’importo del Fondo di garanzia della Capogruppo.
La voce Riserve di utili e altre riserve patrimoniali comprende tra l’altro gli utili o le perdite derivanti
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dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali, le riserve catastrofali e le riserve di
perequazione di cui all’IFRS 4.14(a) e le riserve di consolidamento.
La voce Utili o perdite su attività disponibili per le vendita comprende gli utili o le perdite derivanti
dalla valutazione delle attività finanziarie disponibili per le vendita, al netto sia delle eventuali imposte
differite sia della parte attribuibile agli assicurati e imputata alle passività assicurative (c.d. shadow
accounting).
Patrimonio netto di pertinenza di terzi
La macrovoce comprende gli strumenti rappresentativi di capitale e le connesse riserve patrimoniali
di pertinenza di terzi.
Accantonamenti
La macrovoce accoglie le passività definite e disciplinate dallo IAS 37. Gli accantonamenti sono iscritti
in bilancio quando il Gruppo ha un’obbligazione attuale quale risultato di un evento passato ed è
probabile che sarà richiesto di adempiere all’obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla
base della stima dei costi richiesti per adempiere all’obbligazione alla data di bilancio e sono
attualizzati quando l’effetto è significativo.
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Rientrano in questa categoria le passività finanziarie detenute per la negoziazione nel breve periodo,
gli strumenti finanziari derivati e le passività designate dall’impresa per essere valutate al fair value
con impatto a conto economico. Tale categoria comprende tutte le polizze finanziarie dei rami Vita.
L’iscrizione iniziale in bilancio avviene alla data di regolamento al fair value della passività; i costi od i
proventi delle transazioni direttamente attribuibili all’operazione non sono considerati nell’iscrizione
iniziale e vengono direttamente contabilizzati in Conto economico.
Successivamente la valutazione avviene al fair value e la differenza tra il fair value e il valore di libro è
rilevata a Conto economico.
Una passività finanziaria al fair value rilevato a Conto economico viene cancellata dallo stato
patrimoniale quando vengono trasferiti i diritti contrattuali relativi alla passività stessa ed i rischi
sottostanti.
Altre passività finanziarie
Sono classificate in tale categoria le passività finanziarie che non vengono gestite con un’ottica di
trading. Si tratta di prestiti e mutui ricevuti e depositi dei riassicuratori.
L’iscrizione iniziale in bilancio avviene alla data di regolamento ed al fair value, maggiorato dei costi
di transazione direttamente attribuibili all’operazione.
Successivamente, tali passività sono iscritte al costo ammortizzato sulla base del tasso effettivo di
rendimento.
La passività finanziaria viene cancellata dallo stato patrimoniale quando vengono trasferiti i diritti
contrattuali relativi alla passività stessa ed i rischi sottostanti.
Debiti
La voce accoglie i debiti di natura commerciale. In particolare sono ricompresi i debiti derivanti da
operazioni di assicurazione diretta e da operazioni di riassicurazione nonché i debiti verso personale
dipendente per trattamento di fine rapporto.
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Premi e riserve tecniche danni
I premi lordi contabilizzati comprendono gli importi maturati durante l’esercizio per i contratti
assicurativi, così come definiti dall’IFRS4. Eventuali ricavi relativi a polizze che presentano una
componente non significativa di rischio assicurativo non rientrano in tale voce ma sono trattati
secondo quanto previsto dallo IAS 39 e dallo IAS 18.
I contratti assicurativi rientranti nell’ambito di applicazione del’IFRS4 sono trattati secondo i principi
applicabili al bilancio civilistico ed in particolare secondo le disposizioni previste dai regolamenti
ISVAP n. 16 e n. 22. Tali principi e disposizioni costituiscono, di conseguenza, il quadro di norme
generali applicate per la valutazione e determinazione delle riserve tecniche. In particolare è
rispettato il principio per cui l’importo delle riserve deve essere sempre sufficiente a consentire alle
imprese di far fronte, per quanto ragionevolmente prevedibile, agli impegni assunti verso gli
assicurati. Le riserve sono quindi calcolate secondo i criteri dei bilanci individuali e non si è
provveduto al effettuare alcuna rideterminazione delle riserve tecniche ai sensi dell’IFRS4.
La Riserva premi è composta dalle due componenti della “Riserva per frazioni di premio” e della
“Riserva per rischi in corso”. La Riserva per frazioni di premio è calcolata in base al metodo del prorata temporis sulla base dei premi lordi contabilizzati, dedotte le spese di acquisizione.
La Riserva sinistri è stimata analiticamente, sulla base di una prudente valutazione effettuata alla
luce di elementi obiettivi in una logica di costo ultimo, nella misura necessaria a coprire gli impegni
per il pagamento dei sinistri e le relative spese dirette e indirette di liquidazione. La riserva
comprende la stima dei sinistri di competenza dell’esercizio non ancora denunciati. Sono utilizzati
metodi statistico attuariali per controllare l’adeguatezza della riserva rispetto al criterio del costo
ultimo.
Ad ogni data di riferimento del bilancio, la società deve effettuare una verifica di congruità delle
riserve iscritte in bilancio (Liability Adeguacy Test), secondo quanto previsto dall’IFRS4. La verifica
deve avvenire attraverso la stima dei cash flow futuri relativi ai contratti esistenti ed effettuata sulla
base di ipotesi correnti. L’eventuale carenza delle riserve tecniche iscritte in bilancio rispetto alla
stima dei flussi di cassa futuri deve essere integralmente riconosciuta a conto economico.
A questo proposito si ritiene che gli adempimenti previsti dalla normativa italiana in materia
assicurativa siano coerenti e soddisfacenti rispetto a quanto richiesto dall’IFRS4.
In particolare, si ritiene che la componente della riserva premi relativa alla Riserva per rischi in
corso, accantonata nei casi in cui, sul singolo ramo di attività, l’onere atteso dei sinistri risulta
superiore ai ricavi di competenza degli esercizi successivi, rappresenti una ragionevole
approssimazione del test di congruità delle passività.
Anche nel caso delle riserve sinistri, si ritiene che la determinazione delle riserve sinistri secondo il
criterio del costo ultimo sia inclusiva dei principali cash flow futuri non attualizzati e che pertanto
possa considerarsi di importo superiore a quanto risulterebbe dall’applicazione del L.A.T. secondo
l’IFRS4.
Le riserve catastrofali e di perequazione, non sono ammesse in quanto l’IFRS 4 non permette la
rilevazione di alcun accantonamento prudenziale per fronteggiare eventuali sinistri futuri e pertanto
le relative riserve iscritte nei bilanci individuali sono state stornate in sede di consolidato.
La riserva di senescenza è calcolata analiticamente secondo metodologie attuariali.
Premi e riserve tecniche vita
Per quanto riguarda il comparto Vita, la classificazione del portafoglio è stata effettuata interpretando
il concetto di significatività del rischio assicurativo previsto dall’IFRS 4 come equivalente ad
un’incidenza del capitale sotto rischio sul totale della riserva matematica almeno pari al 10%.
I contratti in portafoglio sono stati classificati a livello di singola tariffa.
In sintesi il portafoglio risulta ripartito come segue:
Contratti assicurativi:
•
Tariffe rivalutabili legate alla durata della vita umana (ad eccezione dei capitali differiti, delle
> 373
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miste e delle vite intere a premio unico e a tasso tecnico pari a zero)
•
Tariffe non rivalutabili (temporanee caso morte)
•
Tariffe di rendita differita ed immediata
Strumenti finanziari con partecipazione discrezionale:
•
Tariffe rivalutabili di capitalizzazione (senza coefficienti di rendita garantiti in polizza)
•
Tariffe rivalutabili legate alla durata della vita umana (capitali differiti, miste e vite intere a premio
unico e a tasso tecnico zero)
Strumenti finanziari senza partecipazione discrezionale:
•
Tariffe non rivalutabili (capitali differiti, capitalizzazioni)
•
Tariffe indicizzate
•
Tariffe unit-linked e index-linked con maggiorazione caso morte a valore di mercato
I contratti assicurativi e gli strumenti finanziari con partecipazione discrezionale sono contabilizzati e
valutati secondo la vigente normativa nazionale.
Per i contratti classificati come strumenti finanziari senza partecipazione discrezionale è prevista la
contabilizzazione secondo le regole dello IAS 39. Tuttavia, per le tariffe di classe C e le tariffe unitlinked classificate come strumenti finanziari senza partecipazione discrezionale si è stabilito di
mantenere la contabilizzazione prevista dalla normativa nazionale poiché, data l’esiguità delle riserve
di tali tariffe, gli impatti economici conseguenti risulterebbero immateriali anche in relazione al
complesso delle riserve dell’intero portafoglio vita. L’unica classe di tariffe per le quali si è reso
necessario adottare i nuovi criteri di contabilizzazione è rappresentata dalle tariffe index-linked con
maggiorazione caso morte a valore di mercato.
Per i contratti assicurativi e i contratti finanziari con partecipazione discrezionale le riserve sono
calcolate secondo gli attuali principi nazionali e sono sottoposte al test di adeguatezza previsto
dall’IFRS 4. Tale test verifica l’adeguatezza delle “riserve tecniche nette” mediante il confronto con la
“riserva realistica”, determinata sulla base del valore attuale dei futuri flussi di cassa.
Per i contratti index-linked con maggiorazione caso morte a valore di mercato si è effettuato lo
scorporo della componente di servizio che è stata contabilizzata in conformità a quanto previsto dallo
IAS 18. In particolare lo IAS 18 richiede che :
•
i ricavi e i costi relativi a una stessa operazione devono essere rilevati simultaneamente;
•
i ricavi e i costi relativi a una prestazione di servizi devono essere rilevati con riferimento allo
stadio di completamento dell’operazione.
Lo stadio di completamento può essere rilevato con vari metodi, tra cui anche il metodo di rilevazione
a quote costanti a meno che sia evidente che altri metodi rappresenterebbero in modo migliore lo
stadio di completamento. Pertanto, si è determinato, secondo il criterio lineare, la quota da
ammortizzare dei costi sostenuti su contratti finanziari (DAC) e, di converso, le quota non ancora
maturata di ricavi connessi a tali contratti (DIR).
La componente finanziaria delle passività è stata invece valutata al fair value coerentemente con gli
attivi sottostanti.
Shadow Accounting
Il paragrafo 30 dell’IFRS 4 consente di applicare la tecnica di contabilizzazione nota come “shadow
accounting”, al fine di correlare il valore delle riserve matematiche relative ai contratti inseriti nelle
gestioni separate dei rami vita al valore delle attività finanziarie inserite nelle gestioni separate
determinato secondo lo IAS 39.
Le attività finanziarie assegnate alle gestioni separate sono infatti comprese nelle categorie “Attività
finanziarie disponibili per la vendita” e “Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico”,
entrambe valutate al fair value. In base a tale prassi contabile è stato rettificato il patrimonio netto o il
risultato di periodo per un valore pari alla differenza tra il fair value ed il valore di carico degli attivi
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nella gestione separata, tenendo conto dell’aliquota di retrocessione media prevista nei contratti vita
e nel rispetto dei tassi minimi garantiti.
In altri termini, la differenza della riserva matematica, determinata secondo i principi contabili
internazionali e quella determinata secondo i principi contabili italiani, rappresenta la quota di
competenza delle plusvalenze e minusvalenze latenti relative ai titoli delle gestioni separate che
verranno riconosciute agli assicurati unicamente nel momento della cessione delle attività.
Commissioni attive e passive
Le voci comprendono le commissioni relative a contratti di investimento non rientranti nell’ambito di
applicazione dell’IFRS 4. Si tratta, in particolare, della quota dei caricamenti espliciti e impliciti di
competenza dell’esercizio e delle commissioni di gestione per quanto riguarda le commissioni attive
e dei costi di acquisizione per quanto riguarda le commissioni passive. Le voci accolgono inoltre le
commissioni maturate dalle società operanti nel settore bancario.
Proventi e oneri degli investimenti
•
Proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
Comprendono gli utili e le perdite realizzate e le variazioni positive e negative di valore delle
attività e passività incluse nella categoria “fair value through profit or loss”. Le variazioni di valore
vengono determinate in base alla differenza tra fair value e valore contabile degli strumenti
finanziari iscritti in tale categoria.
•
Proventi/oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate joint ventures
Comprendono i proventi/oneri originati dalle partecipazioni nelle società collegate del Gruppo. Si
tratta in particolare della quota spettante al Gruppo del risultato di periodo conseguito da dette
partecipate.
•
Proventi/oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende:
• i redditi/oneri e le plusvalenze/minusvalenze realizzate sugli investimenti classificati nella
categoria “disponibili per la vendita”;
• i proventi e gli oneri dei finanziamenti e crediti e delle altre passività finanziarie
• i redditi e gli oneri relativi agli investimenti immobiliari
Oneri netti relativi ai sinistri
La macrovoce comprende gli importi pagati al netto dei recuperi, la variazione delle riserve sinistri e
delle altre riserve tecniche dei rami danni, la variazione delle riserve matematiche e delle altre
riserve tecniche dei rami vita, la variazione delle riserve tecniche relative ai contratti per i quali il
rischio dell’investimento è a carico degli assicurati relativamente ai contratti di assicurazione e a
strumenti finanziari rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 4. Gli importi iscritti sono espressi
al lordo delle spese di liquidazione e al netto delle quote cedute in riassicurazione.
Altri ricavi
La voce comprende, in particolare:
•
i ricavi derivanti dalla vendita di beni, alla prestazione di servizi diversi da quelli di natura
finanziaria e dall’utilizzo, da parte di terzi, di attività materiali e immateriali e di altre attività di
impresa;
•
gli altri proventi tecnici netti connessi a contratti di assicurazione;
•
le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21;
> 375
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•
gli utili realizzati e gli eventuali ripristini di valore relativi agli attivi materiali e immateriali.
Altri costi
La voce comprende, in particolare:
•
i costi relativi alla vendita di beni e alla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria;
•
gli altri oneri tecnici netti connessi a contratti di assicurazione;
•
gli accantonamenti effettuati nell’esercizio;
•
le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21;
•
le perdite realizzate, le eventuali riduzioni durevoli di valore e gli ammortamenti relativi ad attivi
materiali – quando non allocati a voci specifiche - e immateriali.
Benefici per i dipendenti
Per i piani a benefici definiti, il costo relativo ai benefici forniti è determinato utilizzando il metodo
della proiezione unitaria del credito effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio. Gli
utili e le perdite attuariali sono rilevati interamente nel periodo in cui sorgono.
Rientra in questa categoria la polizza assistenza sanitaria per i dirigenti in quiescenza.
Per quanto riguarda il trattamento di fine rapporto, in seguito alla riforma della previdenza
complementare introdotta dalla Legge n. 296/06, occorre distinguere tra:
•
Trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2006: mantiene la qualificazione di piano a
prestazione definita in quanto la citata riforma non ne modifica la natura.
•
Trattamento di fine rapporto maturato dopo il 31 dicembre 2006: in base alla nuova normativa il
TFR maturando è, sulla base della scelta effettuata da ogni singolo dipendente, destinato alle forme
di previdenza complementare o trasferito al Fondo di Tesoreria istituito presso l’INPS. In entrambi i
casi il TFR si configura come piano a contribuzione definita a fronte del quale la società iscrive per
competenza a conto economico le quote di contribuzione ai fondi di previdenza integrativa e al Fondo
INPS a fronte delle prestazioni di lavoro prestate dai dipendenti.
Per le aziende con meno di 50 dipendenti, la nuova normativa non prevede l’obbligo di trasferimento
del TFR al Fondo INPS, per cui, nel caso in cui il dipendente non ha optato per la destinazione a forme
di previdenza complementare, si applica integralmente la precedente normativa contabile.
Attività e passività fiscali
Le imposte sul reddito sono determinate in base alla previsione dell’onere fiscale calcolato sul
reddito del Gruppo sulla base delle aliquote d’imposta in vigore alla data di redazione del bilancio.
La Capogruppo, unitamente alle controllate italiane, ha esercitato l’opzione per l’adesione al
consolidato fiscale nazionale.
Sono state iscritte le imposte anticipate e differite sull’ammontare complessivo delle differenze
temporanee tra i valori fiscalmente imponibili e i valori di bilancio. Pertanto, su tutte le rettifiche
apportate in applicazione dei principi IAS/IFRS è calcolato il corrispondente effetto fiscale dove
necessario, in base alle aliquote fiscali previste dalla vigente normativa.
> 376
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INCERTEZZE SULL’UTILIZZO DI STIME
Viene di seguito fornita l’informativa richiesta dal paragrafo 116 dello IAS 1.
Il bilancio consolidato dell’esercizio 2013 è stato redatto nel rispetto dei postulati della chiarezza e
della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato
economico dell’esercizio. All’interno della nota integrativa sono state adeguatamente motivate le
decisioni assunte e i criteri di stima e di valutazione adottati nell’applicazione dei principi contabili
internazionali.
L’utilizzo di stime e assunzioni di vario genere da parte degli amministratori possono tuttavia
influenzare la determinazione delle attività e delle passività, dei costi e dei ricavi esposti in bilancio.
E’ doveroso segnalare che le stime e le ipotesi utilizzate, formulate sulla base dell’esperienza storica
e di ulteriori elementi di ragionevolezza, sono soggette a possibili variazioni che possono determinare
effetti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica esposta nel presente bilancio.
L’impiego, in misura più rilevante, di valutazioni soggettive si è verificato nei seguenti casi:
• nella verifica della recuperabilità degli avviamenti iscritti nell’attivo originati da operazioni di
acquisizione aziendale
•
nella determinazione del fair value di attività e passività finanziarie nei casi in cui lo stesso non
era osservabile su mercati attivi. Gli elementi di soggettività risiedono, in tal caso, nelle
valutazioni che sono effettuate utilizzando input non desunti direttamente o indirettamente da
parametri osservabili sul mercato e che comportano quindi stime ed assunzioni da parte del
valutatore
•
nella stima della recuperabilità delle imposte differite attive
•
nella quantificazione dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti, in
considerazione della indeterminatezza o dell’ammontare o della data di sopravvenienza e delle
ipotesi attuariali applicate.
•
nella determinazione della stima delle riserve tecniche dei rami danni.
> 377
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RIDETERMINAZIONE DI ALCUNE VOCI DI STATO PATRIMONIALE E DI CONTO
ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2012
Di seguito vengono esposti gli schemi di Stato Patrimoniale, di Conto Economico e Conto Economico
Complessivo alla chiusura dell’esercizio precedente che recepiscono gli effetti della modifica del
criterio di rilevazione contabile degli utili e delle perdite attuariali relativi a piani a benefici definiti
(IAS 19), confrontati con i dati pubblicati nel bilancio consolidato 2012 e le relative differenze.
Si rileva, a tal proposito, che non è stata operata la riesposizione del terzo prospetto di Stato
Patrimoniale all’1/1/2012, in quanto la riclassifica in commento è stata ritenuta non rilevante ai sensi
dello IAS 1 paragrafo 40.c.
STATO PATRIMONIALE - ATTIVITÀ
(in migliaia di euro)
31/12/2012
originariamente
approvato
rettifiche
IAS 19
31/12/2012
rettificato
1
ATTIVITÀ IMMATERIALI
294.490
0
294.490
2
ATTIVITÀ MATERIALI
204.108
0
204.108
3
RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
618.243
0
618.243
4
INVESTIMENTI
9.622.434
0
9.622.434
5
CREDITI DIVERSI
878.065
0
878.065
6
ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
432.197
0
432.197
7
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
87.499
0
87.499
12.137.036
0
12.137.036
TOTALE ATTIVITÀ
STATO PATRIMONIALE - PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
(in migliaia di euro)
31/12/2012
originariamente
approvato
rettifiche
IAS 19
31/12/2012
rettificato
1
PATRIMONIO NETTO
1.860.414
0
1.860.414
1.1
di pertinenza del gruppo
1.842.882
0
1.842.882
1.1.1
Capitale
60.000
0
60.000
1.1.2
Altri strumenti patrimoniali
0
0
0
1.1.3
Riserve di capitale
0
0
0
1.1.4
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
1.655.773
8.671
1.664.444
1.1.5
(Azioni proprie)
0
0
0
1.1.6
Riserva per differenze di cambio nette
0
0
0
1.1.7
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
49.396
0
49.396
1.1.8
Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
4.340
-12.332
-7.992
1.1.9
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo
73.373
3.661
77.034
1.2
di pertinenza di terzi
17.532
0
17.532
2
ACCANTONAMENTI
72.073
0
72.073
3
RISERVE TECNICHE
8.799.313
0
8.799.313
4
PASSIVITÀ FINANZIARIE
519.084
0
519.084
5
DEBITI
353.532
0
353.532
6
ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO
532.620
0
532.620
12.137.036
0
12.137.036
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
> 378
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RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
CONTO ECONOMICO
(in migliaia di euro)
31/12/2012
originariamente
approvato
1.1
1.2
1.3
1.4
1.5
1.6
1
2.1
2.2
2.3
2.4
2.4.1
2.4.2
2.4.3
2.4.4
2.5
2.5.1
2.5.2
2.5.3
2.6
2
3
4
Premi netti
Commissioni attive
Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilev.
a c.e.
Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e j.v.
Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti
immobiliari
Altri ricavi
TOTALE RICAVI E PROVENTI
Oneri netti relativi ai sinistri
Commissioni passive
Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e j.v.
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti
immobiliari
Interessi passivi
Altri oneri
Perdite realizzate
Perdite da valutazione
Spese di gestione
Provvigioni e altre spese di acquisizione
Spese di gestione degli investimenti
Altre spese di amministrazione
Altri costi
TOTALE COSTI E ONERI
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE
Imposte
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO AL NETTO DELLE
UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO
di cui di pertinenza del gruppo
di cui di pertinenza di terzi
rettifiche
IAS 19
31/12/2012
rettificato
3.164.782
11.773
0
0
3.164.782
11.773
110.380
0
110.380
18.739
0
18.739
353.946
0
353.946
85.444
3.745.064
-2.521.238
-3.362
0
0
0
0
0
0
85.444
3.745.064
-2.521.238
-3.362
0
-60.112
-690
-60.802
-7.235
-15.961
-14.070
-22.846
-793.960
-618.073
-41.983
-133.904
-171.710
-3.550.382
194.682
-122.179
72.503
3.292
75.795
73.373
2.422
-690
0
0
0
5.214
0
0
5.214
526
5.050
5.050
-1.389
3.661
0
3.661
3.661
0
-7.925
-15.961
-14.070
-22.846
-788.746
-618.073
-41.983
-128.690
-171.184
-3.545.332
199.732
-123.568
76.164
3.292
79.456
77.034
2.422
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(in migliaia di euro)
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza riclassifica a
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti
31/12/2012
originariamente
approvato
75.795
rettifiche
IAS 19
31/12/2012
rettificato
3.661
79.456
0
-3.661
-3.661
226.637
20.871
247.508
323.303
320.645
2.658
0
0
-3.661
0
0
0
226.637
20.871
243.847
323.303
320.645
2.658
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica a
conto economico
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
Variazione del patrimonio netto delle partecipate
TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO
TOTALE DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
di cui di pertinenza del gruppo
di cui di pertinenza di terzi
Si segnala che, a seguito dell'applicazione dell'emendamento allo IAS 19, tutti i dati comparativi,
presenti nelle tabelle e negli allegati della nota integrativa, relativi alle voci impattate dalle suddette
modifiche, sono stati rideterminati.
> 379
Civilistico 2013.indd 379
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PARTE B: AREA DI CONSOLIDAMENTO
Elenco partecipazioni del Gruppo
I prospetti che seguono illustrano rispettivamente le partecipazioni consolidate integralmente che
compongono l’area di consolidamento e quelle consolidate a patrimonio netto.
Rispetto al precedente esercizio, nell’ambito delle società controllate consolidate integralmente, si
registra l’uscita della controllata spagnola Unnim Protecciò S.A. e l’incremento della quota di
partecipazione di Reale Immobili S.p.A. nel fondo immobiliare Mire2 che passa dal 90,48% al 95,24%.
Società consolidate integralmente
Società
%
Società e %
Interessenza
diretta
indiretta
di Gruppo
assicurativo
danni e vita
100,00
-
assicurativo
danni
95,00
Italiana Ass. S.p.A.
5,00
100,00
immobiliare
95,00
Reale Seguros S.A.
5,00
100,00
Settore
ITALIANA ASSICURAZIONI S.p.A.
Milano
Cap. Soc. € 40.455.077
REALE SEGUROS GENERALES S.A.
Madrid
Cap. Soc. € 87.425.600
IGAR S.A.
Madrid
Cap. Soc. € 33.343.480
CAI SEGUROS GENERALES S.A.
Saragozza
Cap. Soc. € 9.100.000
REALE VIDA Y PENSIONES S.A.
Madrid
Cap. Soc. € 10.000.000
REALE IMMOBILI S.p.A.
Torino
Cap. Soc. € 209.500.000
BANCA REALE S.p.A.
Torino
Cap. Soc. € 30.000.000
BLUE ASSISTANCE S.p.A.
Torino
Cap. Soc. € 3.120.000
FONDO MIRE2
Milano
Cap. Soc. € 21.000.000
100,00
assicurativo
danni
-
Reale Seguros S.A.
50,00
50,00
assicurativo
vita
5,00
Reale Seguros S.A.
95,00
100,00
immobiliare
85,92
Italiana Ass. S.p.A.
14,08
100,00
bancario
95,00
Italiana Ass. S.p.A.
5,00
100,00
servizi
100,00
-
immobiliare
100,00
Reale Immobili S.p.A.
95,24
95,24
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Società
%
Società e %
Interessenza
diretta
indiretta
di Gruppo
Settore
SARA ASSICURAZIONI S.p.A.
Roma
Cap. Soc. € 54.675.000
assicurativo
danni
31,43
CREDEMASSICURAZIONI S.p.A.
Reggio Emilia
Cap. Soc. € 14.097.120
assicurativo
danni
50,00
> 380
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-
31,43
50,00
RELAZIONI E BILANCI 2013
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PARTE C: INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
1. ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le attività immateriali si compongono come segue:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
variazione
Avviamento
220.990
220.990
0
Altre attività immateriali
110.449
73.500
36.949
Totale
331.439
294.490
36.949
Avviamento
La tabella che segue illustra la movimentazione avvenuta nell’esercizio della voce in oggetto:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Valore lordo a inizio esercizio
31.12.2012
228.311
258.442
-7.321
-7.321
220.990
251.121
Incrementi del periodo
0
18.939
Riduzioni per cessioni e riclassifiche
0
-49.070
Perdite di valore registrate nel periodo
0
0
Altre variazioni
0
0
220.990
220.990
Perdite durevoli di valore registrate in esercizi precedenti
Subtotale
Totale
L’avviamento ammonta a 220.990 migliaia di euro e deriva dalle seguenti operazioni:
• Reale Seguros: incorporazione Imperio Vida y Diversos S.A., Union Aseguradora S.A.
182.175
e Mutual Flequera S.A.:
• Differenza di consolidamento su CAI Seguros Generales S.A.:
19.876
• Differenza di consolidamento su Credem Assicurazioni S.P.A.:
18.939
L’avviamento derivante dalle incorporazioni della Imperio Vida y Diversos S.A., della Union
Aseguradora S.A. e della Mutual Flequera S.A. da parte di Reale Seguros avvenute rispettivamente
nel 2003, nel 2005 e nel 2007 espone il valore residuo della differenza positiva tra il costo
dell’acquisizione e i valori contabili delle attività e passività acquisite dal Gruppo.
L’avviamento derivante dall’acquisizione della partecipazione in Cai Seguros Generale S.A. da parte di
Reale Seguros avvenuta nel corso del 2009 espone la differenza positiva tra il costo dell’acquisizione
e i valori di mercato delle attività e passività acquisite.
L’avviamento derivante dal consolidamento della partecipazione in CredemAssicurazioni S.p.A. da
parte della Capogruppo avvenuto nel corso dell’esercizio 2012 espone la differenza positiva tra il
costo dell’acquisizione e il fair value delle attività e passività oggetto di acquisizione.
L’avviamento oggetto di allocazione in sede di first time adoption alla data di passaggio agli IFRS-IAS
> 381
Civilistico 2013.indd 381
16/04/14 12:29
(il 1°gennaio 2004) è stato pari all’ammontare totale dell’avviamento “ereditato” come tale alla data
del 31/12/2003, non avendo provveduto alla rideterminazione delle business combination intervenute
prima di quella data, come consentito dall’IFRS 1.
L’avviamento, indipendentemente dalla sua origine, è stato allocato alle CGU - Cash Generating Units
- che si prevede beneficino delle sinergie derivanti dalle aggregazioni aziendali, come prescritto dallo
IAS 36 paragrafo 80.
La regola generale adottata dal Gruppo Reale Mutua prevede che la CGU venga identificata con la
società oggetto di acquisizione.
Nel caso delle operazioni che si sono tradotte in incorporazione di azienda o ramo d‘azienda
realizzate dalla controllata Reale Seguros S.A. negli scorsi esercizi, il Gruppo, a partire dall’esercizio
2012, ha deciso di identificare la CGU con l’azienda incorporanda. La scelta di considerare la società
Reale Seguros come entità sulla quale condurre il test di impairment soddisfa pienamente la
definizione di CGU contenuta nello IAS 36.
Il Gruppo verifica la ricuperabilità degli avviamenti allocati alle CGU - Cash Generating Units – in sede
di bilancio annuale e di bilancio semestrale. Infatti, in base a quanto previsto dallo IAS 36 “Riduzione
durevole di valore delle attività”, dallo IAS 38 “Attività immateriali” e dall’IFRS 3 “Aggregazioni di
imprese”, l’avviamento in quanto bene a vita utile indefinita, non viene ammortizzato
sistematicamente ma è soggetto ad una verifica di ricuperabilità, denominata impairment test, al fine
di identificare l’esistenza di un’eventuale perdita di valore.
La determinazione del valore contabile delle CGU corrisponde all’aggregato formato dalle attività,
passività e patrimonio netto della legal entity e dal relativo avviamento (c.d. equity side), equivalente
al contributo della CGU al patrimonio netto consolidato.
La determinazione del valore recuperabile della CGU è effettuata solo sulla base del modello del
valore d’uso, non essendo determinabile il fair value netto dei costi di vendita. Sotto il profilo
operativo, la determinazione del valore d’uso si esplicita nella stima dei flussi finanziari attesi, in
entrata ed in uscita, che saranno generati o assorbiti dalla CGU, attualizzati ad un tasso predefinito
(Discounted cash flow).
A tal fine sono considerati, per le compagnie spagnole, i piani con un arco temporale dai 5 agli 8 anni,
approvati dal Consiglio di Amministrazione. Per quanto riguarda CredemAssicurazioni, è stato
considerato il piano triennale approvato dal Consiglio di Amministrazione.
I flussi finanziari attesi comprendono oltre ai premi e agli oneri legati alla gestione delle polizze
assicurative, anche i proventi e gli oneri connessi alle attività finanziarie presenti nel portafoglio in
quanto strettamente connessi alla natura dell’attività assicurativa. Ne consegue che i flussi finanziari
tendono a coincidere con il risultato netto della CGU.
Il tasso di attualizzazione utilizzato è il cost of equity, determinato come somma tra il rendimento di
investimenti privi di rischio ed un premio per il rischio a sua volta dipendente dalla rischiosità
sistematica dell'azienda oggetto di valutazione, misurata attraverso un coefficiente ß.
Di seguito si riportano le modalità di determinazione del tasso di attualizzazione utilizzato per le CGU
spagnole e italiane:
Tasso free risk
Beta
Risk premium
Costo del capitale
CGU spagnole
4,12%
1,10
5%
9,61%
CGU italiana
4,16%
1,10
5%
9,65%
Il tasso free risk è stato ipotizzato, per le CGU spagnole, in misura pari al rendimento dei bonos
spagnoli a 10 anni e, per la CGU italiana, in misura pari al rendimento dei BTP italiani a 10 anni alla
data di valutazione (media 3 mesi precedenti, corrispondente quindi al periodo 30/09/2013 –
31/12/2013). Il coefficiente Beta è stato determinato come media delle variazioni che i titoli
assicurativi europei assumono rispetto alle variazioni del mercato. Il Risk Premium rappresenta la
> 382
Civilistico 2013.indd 382
RELAZIONI E BILANCI 2013
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compensazione per un investimento con rischio superiore a quello espresso da un’attività risk free.
Il valore d’uso comprende la determinazione del valore terminale della CGU, effettuata mediante la
capitalizzazione dei flussi finanziari generati successivamente al periodo di previsione esplicita
tramite il ricorso a formule di rendita perpetua. In particolare si è proceduto all’attualizzazione
dell’ultimo flusso di cassa in perpetuità con crescita ipotizzata dell’1%.
Si segnala infine che le valutazioni eseguite con il metodo del DCF sono state oggetto di sensitivity
analisys ipotizzando oscillazioni del tasso di attualizzazione di +/- 1%, correlate a variazioni del tasso
di crescita utilizzato per il terminal value nell’intervallo compreso tra 0,5% e +1,5% .
Nelle tabelle che seguono si riporta una sintesi dei risultati dell’analisi effettuata:
REALE SEGUROS GENERALES
Variazione del valore recuperabile della CGU
Tasso di crescita Terminal Value
0,50%
1,00%
1,50%
8,61%
109,8%
114,7%
120,2%
9,61%
96,4%
100,0%
104,0%
10,61%
85,7%
88,5%
91,5%
Tasso di attualizzazione
valore recuperabile
615.109
valore contabile
493.228
(in migliaia di euro)
ACQUISIZIONE CAI
Variazione del valore recuperabile della CGU
Tasso di crescita Terminal Value
0,50%
1,00%
1,50%
8,61%
108,0%
113,4%
119,5%
9,61%
95,9%
100,0%
104,6%
10,61%
86,2%
89,4%
92,9%
Tasso di attualizzazione
valore recuperabile
38.879
valore contabile
25.978
(in migliaia di euro)
> 383
Civilistico 2013.indd 383
16/04/14 12:29
ACQUISIZIONE CREDEM
Variazione del valore recuperabile della CGU
Tasso di crescita Terminal Value
0,50%
1,00%
1,50%
8,65%
107,2%
113,4%
120,5%
9,65%
95,2%
100,0%
105,4%
10,65%
85,6%
89,4%
93,6%
Tasso di attualizzazione
valore recuperabile
36.154
valore contabile
27.931
(in migliaia di euro)
Altre attività immateriali
La tabella che segue illustra la movimentazione avvenuta nell’esercizio della voce in oggetto:
(in migliaia di euro)
Altre attività immateriali
Totale
Software
Esistenze iniziali lorde
Altre
250.102
2.854
252.956
43.126
20.000
63.126
-252
0
-252
0
0
0
-661
0
-661
Riprese di valore
0
0
0
Altre variazioni
0
0
0
292.315
22.854
315.169
-178.041
-1.415
-179.456
-25.043
-278
-25.321
57
0
57
-203.027
-1.693
-204.720
89.288
21.161
110.449
Acquisti e spese incrementative
Decrementi per cessione o per riclassifica
Incrementi derivanti da aggregazioni aziendali
Perdite durevoli di valore
Esistenze finali lorde
Fondo ammortamento iniziale
Ammortamenti del periodo
Altre variazioni
Fondo ammortamento finale
Valori di bilancio di fine periodo
Le altre attività immateriali sono costituite prevalentemente dai costi del software ad utilizzo
pluriennale e da altra attività.
Le attività relative al software hanno tutte vita utile definita e sono ammortizzate con aliquote
comprese tra il 20% ed il 33%. Nel corso dell’esercizio sono emerse perdite durevoli di valore pari a
661 migliaia di euro sul software detenuto dalla controllata Reale Seguros Generales S.A..
Per quanto riguarda gli acquisti, le poste più significative, per un importo pari a 35.719 migliaia di
euro, sono relative alla Capogruppo e hanno riguardato i seguenti progetti: Casa Comune, Nuova
Anagrafe e Solvency II fase1. Si segnale inoltre un incremento di 3.285 migliaia, relativo alla
controllata spagnola Reale Seguros Generales S.A..
L’incremento delle altre attività immateriali, pari a 20.000 migliaia di euro, si riferisce all’accordo di
distribuzione in esclusiva di prodotti assicurativi attraverso la rete di sportelli bancari che la
controllata Reale Seguros S.A. ha stipulato con la banca spagnola BBVA. Tale attività immateriale
rientra nella categoria delle attività immateriali a vita utile indefinita e quindi sottoposta a test di
> 384
Civilistico 2013.indd 384
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
impairment. Il valore contabile corrisponde al prezzo pagato pari a 20.000 migliaia di euro. La
determinazione del valore recuperabile è effettuata sulla base del modello del valore d’uso, non
essendo determinabile il fair value netto dei costi di vendita. Sotto il profilo operativo, la
determinazione del valore d’uso si esplicita nella stima dei flussi finanziari attesi, in entrata ed in
uscita, che saranno generati o assorbiti, attualizzati ad un tasso predefinito (Discounted cash flow). I
flussi finanziari attesi, ipotizzati all’atto della definizione dell’accordo, sono stati attualizzati
utilizzando le stesse ipotesi di tasso e di crescita di rendita perpetua adottate per il test di impairment
sugli avviamenti delle compagnie spagnole.
Si segnala infine che la valutazione eseguita con il metodo del DCF è stata oggetto di sensitivity
analisys ipotizzando oscillazioni del tasso di attualizzazione di +/- 1%, correlate a variazioni del tasso
di crescita utilizzato per il terminal value nell’intervallo compreso tra 0,5% e +1,5% .
Nella tabella che segue si riporta una sintesi dei risultati dell’analisi effettuata:
ACCORDO COMMERCIALE CON BBVA
Variazione del valore recuperabile della CGU
Tasso di crescita Terminal Value
0,50%
1,00%
1,50%
8,61%
111,2%
116,3%
122,1%
9,61%
96,3%
100,0%
104,2%
10,61%
84,4%
87,2%
90,3%
Tasso di attualizzazione
valore recuperabile
27.002
valore contabile
20.000
(in migliaia di euro)
2. ATTIVITÀ MATERIALI
Ammontano complessivamente a 208.288 migliaia di euro e registrano, rispetto al 31.12.12, una
variazione positiva pari a 4.180 migliaia di euro. Il prospetto che segue ne illustra la composizione:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
variazione
Immobili uso impresa:
. Terreni
91.744
86.226
5.518
. Fabbricati
117.984
115.035
2.949
. Fondo ammortamento fabbricati
-33.403
-30.080
-3.323
Valore netto
176.325
171.181
5.144
198.587
191.253
7.334
-166.624
-158.326
-8.298
31.963
32.927
-964
208.288
204.108
4.180
Altre attività materiali:
. Valore lordo
. Fondo ammortamento
Valore netto
Totale
> 385
Civilistico 2013.indd 385
16/04/14 12:29
Immobili uso impresa
Gli immobili iscritti nell’ambito delle attività materiali sono quelli destinati all’esercizio dell’impresa.
Sono rilevati al costo e, previo scorporo del terreno, sono ammortizzati sistematicamente in base alla
loro vita utile. In particolare si segnala che l’aliquota di ammortamento utilizzata corrisponde
prevalentemente al 3%. Lo scorporo del terreno è avvenuto sulla base di perizie effettuate nel corso
del 2005 e che hanno fornito un parametro attendibile per l’individuazione dei valori alla data di
transizione (1/1/04)
Il valore degli immobili del Gruppo è annualmente sottoposto a verifica. In particolare le compagnie
assicurative devono osservare le disposizioni dell’Istituto di Vigilanza in merito alla determinazione
del valore corrente dei propri investimenti immobiliari. Le perizie sugli immobili uso impresa del
Gruppo, effettuate da periti indipendenti, sono prevalentemente aggiornate al 31/12/2013.
Per quanto riguarda gli immobili uso impresa si segnala che il valore contabile è inferiore di 80
milioni di euro rispetto a quello di mercato determinato dalle perizie.
La tabella che segue illustra la movimentazione della voce:
(in migliaia di euro)
Terreni
Esistenze iniziali lorde
Fabbricati
Totale
86.226
115.035
201.261
175
155
330
0
3.729
3.729
-279
-256
-535
Incrementi derivanti da aggregazioni aziendali
0
0
0
Perdite durevoli di valore
0
-4.419
-4.419
Riprese di valore
0
39
39
5.622
3.701
9.323
91.744
117.984
209.728
-30.080
-30.080
-2.875
-2.875
-448
-448
-33.403
-33.403
84.581
176.325
Acquisti
Spese incrementative
Decrementi per cessione o per riclassifica
Altre variazioni
Esistenze finali lorde
Fondo ammortamento iniziale
Ammortamenti del periodo
Altre variazioni
Fondo ammortamento finale
Valori di bilancio di fine periodo
91.744
Gli acquisti sono stati realizzati dalla controllata Reale Seguros S.A..
Le perdite durevoli di valore registrate nell’esercizio, pari a 4.419 migliaia di euro, si riferiscono a
immobili il cui valore contabile è risultato superiore al valore di mercato così come rilevato da
apposite perizie indipendenti; la differenza tra valore contabile e valore di perizia è stata pertanto
considerata rappresentativa di una perdita durevole di valore. Le svalutazioni hanno riguardato unità
immobiliari site in Italia per 1.288 migliaia di euro e in Spagna per 3.131 migliaia di euro.
Le altre variazioni derivano dalla corretta allocazione tra la categoria “immobili” e la categoria
“investimenti immobiliari” di unità immobiliari di proprietà delle controllata Igar S.A..
> 386
Civilistico 2013.indd 386
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
Altri attivi materiali
La tabella che segue illustra la movimentazione della voce.
(in migliaia di euro)
Mobilio
Altri attivi
Impianti
Totale
materiali
Esistenze iniziali lorde
99.099
82.149
10.002
191.250
2.905
4.505
613
8.023
-602
-84
0
-686
Incrementi derivanti da aggregazioni aziendali
0
0
0
0
Perdite durevoli di valore
0
0
0
0
Riprese di valore
0
0
0
0
Altre variazioni
0
0
0
0
Esistenze finali lorde
101.402
86.570
10.615
198.587
Fondo ammortamento iniziale
-88.545
-59.797
-9.981
-158.323
-2.571
-5.273
-564
-8.408
29
78
0
107
-91.087
-64.992
-10.545
-166.624
10.315
21.578
70
31.963
Acquisti e spese incrementative
Decrementi per cessione o per riclassifica
Ammortamenti del periodo
Altre variazioni
Fondo ammortamento finale
Valori di bilancio di fine periodo
Le altre attività materiali comprendono prevalentemente i beni strumentali in dotazione alle società
del Gruppo per l’esercizio dell’attività, quali mobilio, hardware, impianti e attrezzature.
3. RISERVE TECNICHE A CARICO RIASSICURATORI
Ammontano complessivamente a 542.420 migliaia di euro e si riferiscono al lavoro diretto per 535.120
migliaia di euro e al lavoro indiretto per 7.300 migliaia di euro. Esse risultano così composte:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
Riserva premi danni
122.283
117.713
4.570
Riserva sinistri danni
366.296
444.215
-77.919
2.583
4.925
-2.342
41.821
41.945
-124
8.834
9.034
-200
603
411
192
542.420
618.243
-75.823
Riserva per somme da pagare
Riserve matematiche
Riserve vita di classe D
Altre riserve vita
Totale
Il dettaglio di tali riserve tra cedute e retrocedute è indicato nell’apposito allegato IVASS.
> 387
Civilistico 2013.indd 387
16/04/14 12:29
4. INVESTIMENTI
Sono così composti:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
variazione
Investimenti immobiliari
964.846
972.078
-7.232
Partecipazioni in controllate, collegate e j.v.
113.127
102.469
10.658
0
0
0
390.826
419.098
-28.272
7.773.702
7.300.546
473.156
755.397
828.243
-72.846
9.997.898
9.622.434
375.464
Investimenti posseduti sino alla scadenza
Finanziamenti e crediti
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività finanziarie a fair value rilevato a c/ec.
Totale
Investimenti immobiliari
Gli immobili iscritti alla voce Investimenti corrispondono a quelli destinati alla locazione a terzi.
Sono rilevati al costo, conformemente a quanto previsto dallo IAS 16, cui lo IAS 40 rinvia nel caso di
adozione del modello del costo, e, previo scorporo del terreno, sono ammortizzati sistematicamente
in base alla loro vita utile.
Lo scorporo del valore del terreno dal resto del valore dell’immobile è avvenuto, per le società
italiane, sulla base delle perizie effettuate nel corso del 2005 e che hanno fornito un parametro
attendibile per l’individuazione dei valori alla data di transizione (01/01/04). Per quanto riguarda le
società spagnole, già in sede civilistica, in applicazione dei principi nazionali, i valori dei terreni sono
rilevati separatamente rispetto a quelli dei fabbricati.
Si segnala che l’aliquota di ammortamento utilizzata è compresa tra l’1% e il 3%.
Il valore degli immobili del Gruppo è annualmente sottoposto a verifica. In particolare le compagnie
assicurative devono osservare le disposizioni dell’Istituto di Vigilanza in merito alla determinazione
del valore corrente dei propri investimenti immobiliari. Le perizie sugli investimenti immobiliari del
Gruppo, effettuate da periti indipendenti, sono prevalentemente aggiornate al 31/12/2013.
Il valore contabile degli investimenti immobiliari è inferiore di 487 milioni di euro rispetto a quello di
mercato determinato dalle perizie.
La tabella che segue illustra la movimentazione della voce.
> 388
Civilistico 2013.indd 388
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
(in migliaia di euro)
Terreni
Esistenze iniziali lorde
Fabbricati
Totale
412.284
651.403
1.063.687
1.586
4.344
5.930
Spese incrementative
0
15.759
15.759
Decrementi per cessione o per riclassifica
0
-680
-680
Incrementi derivanti da aggregazioni aziendali
0
0
0
Perdite durevoli di valore
0
-10.092
-10.092
Riprese di valore
0
0
0
-5.622
-3.701
-9.323
408.248
657.033
1.065.281
-91.609
-91.609
-9.552
-9.552
726
726
-100.435
-100.435
556.598
964.846
Acquisti
Altre variazioni
Esistenze finali lorde
Fondo ammortamento iniziale
Ammortamenti del periodo
Altre variazioni
Fondo ammortamento finale
Valori di bilancio di fine periodo
408.248
Gli incrementi si riferiscono prevalentemente all’acquisto da parte della controllata Reale Immobili
S.p.A. di un immobile sito in Milano per un valore di 4.948 migliaia di euro e a spese incrementative
per interventi di manutenzione straordinaria sugli immobili italiani del Gruppo tra i quali quelli relativi
all’immobile sito a Milano in piazzale Duca d’Aosta/via Napo Torriani.
Le perdite durevoli di valore registrate nell’esercizio, pari a 10.092 migliaia di euro, si riferiscono a
immobili il cui valore contabile è risultato superiore al valore di mercato così come rilevato da
apposite perizie indipendenti; la differenza tra valore contabile e valore di perizia è stata pertanto
considerata rappresentativa di una perdita durevole di valore. In particolare le svalutazioni hanno
riguardato immobili siti in Italia per 9.731 migliaia di euro e in Spagna per 361 migliaia di euro.
Le altre variazioni derivano dalla corretta allocazione tra la categoria “immobili” e la categoria
“investimenti immobiliari” di unità immobiliari di proprietà della controllata Igar S.A..
Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Reale Mutua consolida integralmente tutte le società controllate, comprese quelle che svolgono
attività dissimile.
Rientrano in questa categoria la partecipazione in Sara Assicurazioni S.p.A., società collegata valutata
con il metodo del patrimonio netto, e la partecipazione in CredemAssicurazioni S.p.A., società in joint
venture valutata con il metodo del patrimonio netto.
Al 31 dicembre la voce ammonta a 113.127 migliaia di euro, l’incremento di 10.658 migliaia di euro
rispetto all’esercizio precedente è dovuto all’adeguamento al patrimonio netto pro-quota di Sara
Assicurazioni S.p.A. per 9.011 migliaia di euro e di CredemAssicurazioni S.p.A. per 1.647 migliaia di
euro.
> 389
Civilistico 2013.indd 389
16/04/14 12:29
Finanziamenti e crediti
La voce è così composta:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Titoli di debito
31.12.2012
variazione
29.381
31.765
-2.384
149.267
134.832
14.435
37.767
59.395
-21.628
6.056
6.027
29
Altri finanziamenti e crediti
168.355
187.079
-18.724
Totale
390.826
419.098
-28.272
Finanziam. e crediti verso la clientela bancaria
Finanziamenti interbancari
Depositi presso imprese cedenti
La voce Titoli di debito, il cui fair value è pari a 30 milioni di euro circa, accoglie prevalentemente i
titoli obbligazionari delle emissioni speciali ANIA non quotati in un mercato attivo. Il decremento è
originato prevalentemente dai rimborsi parziali dei titoli suddetti per un valore pari a 1,1 milioni di
euro. Si segnala che, per i titoli di debito appartenenti a tale categoria, non sono state rilevate perdite
di valore.
La voce Finanziamenti interbancari accoglie il credito della consolidata Banca Reale verso altri istituti
di credito per depositi attivi.
Il decremento della voce “Altri finanziamenti e crediti” è principalmente dovuto alla diminuzione dei
depositi non a vista e dei contratti di pronti contro termine stipulati dalle società controllate spagnole
per un importo di 18 milioni di euro (44 milioni di euro alla chiusura dell’esercizio contro 62 milioni di
euro alla chiusura del 2012).
La voce “Altri finanziamenti e crediti” comprende, oltre ai depositi non a vista e ai contratti di pronti
contro termine sopra citati, così come previsto dal Regolamento IVASS n. 7, i crediti verso agenti
subentranti per rivalsa su indennità di fine mandato corrisposte ad agenti cessati per un ammontare
pari a 69 milioni di euro (al netto delle svalutazioni effettuate pari a 3 milioni di euro) e prestiti su
polizze vita per 10 milioni di euro.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Sono così composte:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Titoli di capitale
31.12.2012
variazione
145.652
139.215
6.437
Titoli di debito
7.250.811
6.783.970
466.841
Quote di OICR
377.239
377.361
-122
7.773.702
7.300.546
473.156
Totale
L’intero portafoglio delle attività finanziarie classificate come disponibili per la vendita è valutato al
fair value, ad eccezione di alcune azioni non quotate, valutate al costo, per un valore di circa 18,4
milioni di euro per le quali non risulta determinabile in maniera attendibile il fair value.
Si segnala che, in relazione alle novità introdotte dal D.L. 133/2013 sulla disciplina del capitale della
Banca d’Italia, tra le quali l’aumento del capitale a 7,5 miliardi di euro, la modifica dei diritti
patrimoniali e amministrativi dei partecipanti al capitale, nonché del regime di circolazione delle
quote, la Capogruppo ha variato il controvalore totale delle quote presenti in portafoglio, nella
categoria AFS tra i titoli di capitale valutati al costo, da 258 euro a 12.500 migliaia di euro, iscrivendole
al nuovo valore nominale indicato dal Decreto, pari a 25.000 euro pro-quota. Come riferito nella
“Parte A: Criteri generali di redazione”, la Capogruppo ha ritenuto che l’operazione si configuri come
> 390
Civilistico 2013.indd 390
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
evento realizzativo in base a quanto previsto dallo IAS 39 e ha pertanto iscritto il provento di 12.500
migliaia di euro a conto economico nell’ambito dei “Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e
investimenti immobiliari”.
Si segnala che i titoli di debito sono composti prevalentemente da titoli obbligazionari emessi da Stati
o da Enti Sovranazionali, come si può desumere nella sezione “Informativa sui rischi (Rischio di
liquidità)”.
La riserva patrimoniale su attività finanziarie disponibili per la vendita, al lordo delle imposte e al
lordo delle imputazioni originate dallo shadow accounting, è così suddivisa:
•
Plusvalenze latenti per un importo di circa 259 milioni di euro;
•
Minusvalenze latenti per un importo di circa 15 milioni di euro.
Per quanto riguarda le riduzioni di valore riconosciute a conto economico nel periodo, si riepilogano di
seguito gli importi per ciascuna tipologia di attività finanziaria:
(in migliaia di euro)
impairment al 31.12.2013
Titoli di debito
al 31.12.2012
0
-2.067
Titoli di capitale
-1.596
-9.952
Quote di OICR
-1.037
-714
Totale
-2.633
-12.733
Si segnala che, in base ai criteri di obiettiva evidenza di impairment stabiliti (si rimanda alla sezione
“Parte A: Criteri generali di redazione”), alla data di riferimento risultano, in particolare, titoli di
capitale e quote di OICR ai quali applicare una riduzione di valore per un importo pari a 2.633 migliaia
di euro. Tale ammontare è comprensivo di riduzioni di valore sui titoli di capitale e quote di OICR che
avevano subito impairment alla fine del precedente esercizio, secondo quanto previsto dai principi
IAS/IFRS, per un importo complessivo di 1.005 migliaia di euro.
Come già segnalato nella sezione “Nuovi principi contabili” il Gruppo Reale Mutua ha rivisto i
parametri quantitativi utilizzati per verificare la presenza di obiettive evidenze di perdite durevoli di
valore degli strumenti finanziari o fondi comuni di investimento iscritti nella categoria delle attività
finanziarie disponibili per la vendita. La tabella che segue riporta gli effetti sul conto economico
consolidato derivanti dal cambio di parametro.
(in migliaia di euro)
-1.257
Precedente
parametro (3 anni
- 50%)
-302
-158
-26
-132
Reale Seguros
-1.218
-824
-394
Totale effetti a conto economico
-2.633
-1.152
-1.481
Nuovo parametro (2
anni - 40%)
Reale Mutua Assicurazioni
Italiana Assicurazioni
Differenza
-955
> 391
Civilistico 2013.indd 391
16/04/14 12:29
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
Sono così dettagliate:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
variazione
Titoli di debito
0
34.973
-34.973
Att. finanziarie possedute per
Titoli di capitale
0
0
0
essere negoziate
Quote di OICR
578
655
-77
Altri investimenti finanziari
158
12.310
-12.152
736
47.938
-47.202
Titoli di debito
357.058
402.408
-45.350
Att. finanziarie designate a
Titoli di capitale
114.721
98.245
16.476
f.v. rilevato a c/ec.
Quote di OICR
279.904
277.443
2.461
2.978
2.209
769
Totale
754.661
780.305
-25.644
Totale attivita finanziarie rilevate a c/ec.
755.397
828.243
-72.846
Totale
Altri investimenti finanziari
Il decremento intervenuto sulle “Attività finanziarie possedute per essere negoziate” è relativo alla
scadenza di titoli di debito detenuti dalla controllata Banca Reale S.p.A., per un importo pari a 34,9
milioni di euro. Inoltre, è opportuno segnalare che nel mese di febbraio è giunto a scadenza lo zero
coupon swap, per un nozionale complessivo di 23,1 milioni di euro, posto a garanzia del rendimento
previsto a scadenza per il prodotto vita ramo I, “5.2 Reale”, emesso dalla società Capogruppo (per
ulteriori dettagli si rimanda alla sezione “Parte F Informazioni sui rischi – Strumenti finanziari
derivati”).
All’interno delle “Attività Finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico” sono compresi
gli investimenti il cui rischio è a carico degli assicurati vita e derivanti dalla gestione dei fondi
pensione per 647 milioni di euro. In tale voce sono inoltre comprese 71 quote del Fondo Comune di
Investimento Immobiliare di tipo “chiuso” Venere, sottoscritte dalla controllata Reale Immobili S.p.A.
a fronte del conferimento degli immobili a tale Fondo gestito dalla Società IDeA FIMIT SGR S.p.A., per
un importo pari a 37,8 milioni di euro.
Le “Attività finanziarie possedute per essere negoziate” comprendono plusvalenze nette da
valutazione per un importo complessivo di circa 7,1 milioni di euro, mentre le “Attività finanziarie
designate a fair value rilevato a conto economico” comprendono plusvalenze nette da valutazione per
un importo complessivo di 31,8 milioni di euro.
Si segnala che nel corso dell’esercizio non sono avvenute riclassificazioni tra le categorie di attività
sopra riportate e non sono stati effettuati trasferimenti tra il livello 1 ed il livello 2 della scala
gerarchica del fair value. Inoltre, non si registrano variazioni significative degli strumenti finanziari
del livello gerarchico 3 se non per la già descritta valutazione della quota di partecipazione in Banca
d’Italia. Per ulteriori informazioni si rimanda agli allegati “Dettaglio delle attività e passività
finanziarie per livello” e “Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività finanziarie del livello
3”.
Relativamente ai titoli di debito sovrano, si espongono nel seguente prospetto i relativi impatti, per
emittente, sul Patrimonio Netto e sul risultato di esercizio:
> 392
Civilistico 2013.indd 392
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
Valore mercato
31.12.13
30.271
Riserva Available
for sale (AFS)
927
Belgio
72.383
Canada
Impairment e
riprese di valore
(AFS)
0
Valutazione a conto
economico (FVTPL)
-207
3.872
0
-310
16.259
1.951
0
-30
5.729
28
0
0
18.962
235
0
-106
130.311
1.865
0
-1.192
1.222.523
-128
0
-1.414
2.458
0
0
57
4.188.964
162.567
0
2.464
14.940
579
0
474
4.529
-8
0
0
Olanda
115.687
630
0
-454
Polonia
5.592
586
0
0
Portogallo
1.472
0
0
1
420
1
0
0
312.307
11.270
0
661
Stati Uniti
7.851
851
0
149
Svezia
4.025
1
0
0
124.798
6.769
0
-119
6.279.481
191.996
0
-26
Nazione
Austria
Danimarca
Finlandia
Francia
Germania
Irlanda
Italia
Lussemburgo
Norvegia
Regno Unito
Spagna
Sovranazionali
Totale
5. CREDITI DIVERSI
Ammontano a 843.175 migliaia di euro e registrano, rispetto al 31.12.2012, un decremento pari a
34.890 migliaia di euro. Sono così composti:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
Crediti derivanti da operazioni di ass.diretta
632.063
662.189
-30.126
Crediti derivanti da operazioni di riassicuraz.
20.226
44.418
-24.192
Altri crediti
190.886
171.458
19.428
Totale
843.175
878.065
-34.890
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali e degli altri crediti sia allineato al loro fair
value. I crediti commerciali non producono interessi e hanno scadenze a breve.
Con riferimento ai crediti verso assicurati, agenti e compagnie di assicurazione e riassicurazione, il
Gruppo non presenta particolari concentrazioni del rischio di credito in quanto l’esposizione creditoria
risulta parcellizzata su un largo numero di controparti.
> 393
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17/04/14 16:49
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
La voce è così composta:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
Crediti verso assicurati
335.220
387.274
-52.054
Crediti verso agenti
202.122
191.771
10.351
Crediti verso compagnie c/correnti
44.465
30.421
14.044
Somme da recuperare
50.256
52.723
-2.467
632.063
662.189
-30.126
Totale
Si segnala che i crediti verso assicurati sono esposti al netto delle svalutazioni effettuate pari a 35.526
migliaia di euro. Il fondo svalutazione crediti è principalmente appostato sui rami Infortuni, Incendio,
Altri danni ai beni, R.C.Auto, R.C.Generale e Cauzione. La diminuzione della voce rispetto alla
chiusura dell’esercizio precedente è, in parte, imputabile, per le società assicurative italiane,
all’applicazione del Decreto Sviluppo bis convertito in Legge il 13/12/2012 che ha previsto l’abolizione
del tacito rinnovo delle polizze R.C. Auto e pertanto i crediti del ramo RCVT accolgono esclusivamente
le frazioni di premio che risultano scadute e non incassate alla data del 31 dicembre.
Il fondo svalutazione crediti appostato sui crediti verso agenti ammonta a 8.600 migliaia di euro e i
crediti verso compagnie conti correnti sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti per 2.082
migliaia di euro.
Crediti derivanti da operazione di riassicurazione:
Ammontano a 20.226 migliaia di euro al netto del relativo fondo svalutazione pari a 1.064 migliaia di
euro.
La tabella sottostante ne riporta il dettaglio:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Crediti verso compagnie di riassicurazione
Crediti verso intermediari di riassicurazione
Totale
31.12.2012
Variazione
18.799
43.052
-24.253
1.427
1.366
61
20.226
44.418
-24.192
Altri crediti
La voce è così composta:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
Crediti verso inquilini
24.609
22.264
2.345
Crediti verso Erario
86.220
90.618
-4.398
Crediti diversi
80.057
58.576
21.481
190.886
171.458
19.428
Totale
Gli “Altri crediti” sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti per un importo complessivo pari
a 11.409 migliaia di euro, di cui 10.324 migliaia di euro riferibili a crediti verso inquilini.
I crediti verso erario comprendono i crediti verso l’amministrazione finanziaria diversi da quelli per
imposte sul reddito dell’esercizio. In particolare comprendono gli importi a credito sull’IVA nonché gli
> 394
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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acconti versati dell’imposta sui premi di assicurazione.
La voce crediti diversi comprende principalmente i margini di garanzia negativi di variazione su
contratti interest rate swaps della capogruppo per 20.980 migliaia di euro, i crediti della capogruppo
verso la CONSAP per la gestione del Fondo Vittime Strada per 8.431 migliaia di euro, i crediti delle
società assicurative italiane per i contributi Fondo Vittime Strada e Caccia per 2.240 migliaia di euro
ed i crediti per la gestione dei sinistri esteri per 2.580 migliaia di euro.
6. ALTRI ELEMENTI DELL’ATTIVO
Ammontano a 317.240 migliaia di euro e registrano, rispetto al 31.12.12, una diminuzione pari a
114.957 migliaia di euro. Sono così composti:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione
possedute per la vendita
0
96.042
-96.042
Attività fiscali correnti
99.614
81.606
18.008
Attività fiscali differite
150.914
137.403
13.511
66.712
117.146
-50.434
317.240
432.197
-114.957
Altre attività
Totale
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita
Il decremento della voce, pari a 96.042 migliaia di euro, è interamente relativo alla vendita della
partecipazione in Unnim Protecciò S.A., i cui elementi dell’attivo erano stati riclassificati in tale voce
ai sensi dell’IFRS 5 nel corso dell’esercizio precedente.
Attività fiscali correnti
Le attività fiscali correnti si riferiscono a crediti verso l’erario per ritenute e crediti per imposte sul
reddito. Comprendono inoltre, in ottemperanza a quanto disposto dal Regolamento ISVAP n. 7, gli
importi derivanti dalla contabilizzazione dell’imposta di cui all’art. 1 comma 2 del D.L. n. 209/02 come
convertito dall’art. 1 della legge 265/2005 e successive modificazioni.
Si segnala che la voce comprende un credito della Capogruppo verso l’erario per un’istanza di
rimborso relativa a maggiori imposte pagate nel 2007 per un importo di 20.968 migliaia di euro. Per
maggiori dettagli si rimanda a quanto illustrato nella relazione sulla gestione alla sezione
“Contenzioso in corso”.
Attività fiscali differite
Le attività fiscali differite sono calcolate sull’ammontare complessivo delle differenze temporanee fra
il valore contabile delle attività e passività di bilancio ed il rispettivo valore fiscale secondo quanto
previsto dallo IAS 12 e nella misura in cui sia probabile il loro recupero.
Le differenze temporanee sono originate principalmente dalle rettifiche di valore su attività
finanziarie per circa 3 milioni di euro, dalle variazioni delle riserve sinistri per circa 46 milioni di euro,
dalle svalutazioni di crediti verso assicurati e altri crediti per circa 58 milioni di euro, dagli
accantonamenti ai fondi rischi e oneri per circa 27 milioni di euro e dall’adeguamento di valore dei
cespiti per circa 9 milioni di euro.
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Altre attività
Le altre attività ammontano a 66.712 migliaia di euro, registrano un decremento di 50.434 migliaia di
euro rispetto al 31.12.12 e sono così dettagliate:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Conti transitori di riassicurazione
31.12.2012
Variazione
331
784
-453
49.395
67.038
-17.643
Indennizzi agenti cessati in attesa di rivalsa
9.350
16.522
-7.172
Attività diverse
7.636
32.802
-25.166
66.712
117.146
-50.434
Regolazioni premio
Totale
Il decremento delle “Attività diverse” è dovuto principalmente alla riclassifica alla voce “Altre attività
immateriali” dell’importo, pari a 20 milioni di euro, versato nel corso dell’esercizio precedente dalla
controllata Reale Seguros Generales S.A. alla banca spagnola BBVA in seguito all’inizio
dell’operatività nel corso del primo semestre 2013 dell’accordo di distribuzione di prodotti assicurativi
attraverso la rete degli sportelli bancari della banca spagnola.
7. DISPONIBILITÀ LIQUIDE
A fine esercizio ammontano a 106.765 migliaia di euro contro 87.499 migliaia di euro del 31.12.2012.
Comprendono i conti correnti bancari e i depositi a breve detenuti dal Gruppo. Il valore contabile di
tali attività è allineato al loro fair value.
> 396
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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1. PATRIMONIO NETTO
Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo ammonta a 1.953.649 migliaia di euro, mentre quello di
pertinenza di terzi ammonta a 7.153 migliaia di euro per un totale complessivo di 1.960.802 migliaia di
euro. La movimentazione delle singole voci è esposta nel Prospetto delle variazioni del Patrimonio
Netto.
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
Patrimonio netto di pertinenza del gruppo:
Capitale
60.000
60.000
0
Altri strumenti patrimoniali
0
0
0
Riserve di capitale
0
0
0
1.739.737
1.664.444
75.293
(Azioni proprie)
0
0
0
Riserva per differenze di cambio nette
0
0
0
Utili o perdite su attività finanziarie disp. per la vendita
67.974
49.396
18.578
Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
-8.943
-7.992
-951
Utile (perdita) dell'esercizio
94.881
77.034
17.847
1.953.649
1.842.882
110.767
6.170
15.111
-8.941
Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
169
-1
170
Utile (perdita) dell'esercizio di terzi
814
2.422
-1.608
7.153
17.532
-10.379
1.960.802
1.860.414
100.388
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
Totale di pertinenza del gruppo
Patrimonio netto di pertinenza di terzi:
Capitale e riserve di terzi
Totale di pertinenza di terzi
Totale Patrimonio Netto
Per quanto riguarda la voce “Riserve di utili e altre riserve patrimoniali”, la composizione è la
seguente:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Riserva legale
Fondo di riserva ordinario
Riserva straordinaria
Altre riserve patrimoniali
31.12.2012
Variazione
198.185
190.330
7.855
1.199.738
1.050.493
149.245
1.931
1.931
0
132.040
266.903
-134.863
207.843
154.787
53.056
1.739.737
1.664.444
75.293
Riserve di consolidamento e di prima applicazione dei principi
IAS/IFRS
Totale
Per quanto riguarda la voce “Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita”, il cui saldo
alla chiusura dell’esercizio precedente era pari a 49.396 migliaia di euro, si segnala che nel corso
dell’esercizio sono stati trasferiti a conto economico 17.428 migliaia di euro, in conseguenza del
realizzo delle attività finanziarie sottostanti e dell’impairment sugli attivi.
> 397
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La voce “Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio” accoglie la riserva positiva su attività
finanziarie disponibili per la vendita delle società collegate/joint venture per 5.576 migliaia di euro e le
perdite attuariali relative alle obbligazioni derivanti da piani a benefici definiti per i dipendenti per
14.519 migliaia di euro.
In merito alle informazioni richieste dallo IAS 1.124A, la Capogruppo RMA persegue obiettivi, politiche
e procedure di gestione del capitale che sono strettamente connesse alla caratteristica di mutua
assicurazione della società. In virtù di tale forma giuridica, la gestione del capitale è improntata a
massimizzare nel tempo la solidità patrimoniale del Gruppo in relazione agli impegni presi verso i
soci-assicurati.
Il capitale gestito corrisponde con la totalità del Patrimonio Netto ed è soggetto ai requisiti minimi
definiti dall’Organo di vigilanza attraverso le disposizioni emanate in materia di calcolo della
solvibilità corretta di un’impresa di assicurazione e calcolati, nel caso specifico, secondo il metodo del
bilancio consolidato. In particolare, ai fini della determinazione degli elementi costitutivi del margine
di solvibilità, il Patrimonio Netto di Gruppo viene assunto nella sua interezza ad eccezione delle
seguenti voci:
- utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
- altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
L’eccedenza degli elementi costitutivi del margine di solvibilità del Gruppo, rispetto all’ammontare
corretto richiesto (pari a 686,9 milioni di euro), ammonta a 815,4 milioni di euro, contro 752,9 milioni
di euro alla chiusura dell’esercizio precedente.
> 398
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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RACCORDO FRA BILANCIO CIVILISTICO DELLA CAPOGRUPPO E BILANCIO CONSOLIDATO IAS/IFRS
(in migliaia di euro)
Risultato d'esercizio
Bilancio Capogruppo (principi local)
Rideterminazione valore immobili (IAS 16 - IAS 40)
Rettifiche ai fondi di accantonamento (IAS 36)
Utili/perdite attuariali (IAS 19) con impatto a conto economico
Patrimonio netto
31.12.2013
31.12.2012
88.255
157.101
1.691.045
1.602.792
-205
-184
382
587
0
0
-929
-929
838
669
9.295
8.457
-8.196
-7.190
Utili/perdite attuariali (IAS 19) con impatto a patrimonio netto
31.12.2013
31.12.2012
Rettifiche su titoli AFS al netto delle passività differite verso
assicurati (IAS 39)
0
0
33.899
26.507
-12.509
-177.746
32.228
44.737
4.289
-16.554
47.905
43.616
-10.312
-7.285
-23.919
-13.607
-341
23
514
848
6.317
69.572
-24.701
-31.018
76.332
25.596
1.757.523
1.674.800
64.987
97.961
82.880
76.669
19.335
18.739
89.234
79.360
Riserva AFS società controllate
0
0
34.071
22.890
Riserva AFS società collegate
0
0
5.576
4.340
Utili/perdite attuariali (IAS 19) controllate
0
0
-4.833
-4.112
Utili/perdite attuariali (IAS 19) collegate
0
0
-1.489
-1.029
723
-6.342
-9.313
-10.036
-57.067
-52.634
0
0
. consolidate con il metodo del patrimonio netto
-9.429
-6.286
0
0
Bilancio Consolidato IAS/IFRS
94.881
77.034
1.953.649
1.842.882
814
2.422
7.153
17.532
95.695
79.456
1.960.802
1.860.414
Rettifiche su attività finanziarie (IAS 39) con impatto a conto
economico
Azzeram. riserve catastrofali, perequazione, altre (IFRS 4)
Passività differite verso assicurati a c/ec. (IFRS 4)
Altre rettifiche minori
Effetto fiscale su poste in riconciliazione
Bilancio Capogruppo IAS/IFRS
Effetto derivante dal consolidamento delle partecipazioni di
controllo
Effetto derivante dal consolidamento delle partecipazioni
valutate con il metodo del patrimonio netto
Eliminazione effetti operazioni infragruppo
Eliminazione dividendi infragruppo di Società:
. consolidate integralmente
Quote terzi
Totale
> 399
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2. ACCANTONAMENTI
Gli accantonamenti ammontano a 86.072 migliaia di euro mentre al 31.12.2012 erano pari a 72.073
migliaia di euro. Si riferiscono ad ammontari per i quali è incerta o la scadenza o l’importo della
spesa futura da sostenere. Sono così dettagliati:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Accant. connessi ad aspetti fiscali
31.12.2012
Variazione
2.394
1.096
1.298
83.678
70.977
12.701
7.005
10.470
-3.465
Oneri nei confronti del personale
36.354
24.210
12.144
Rivalse non recuperabili da agenti
22.498
19.896
2.602
Altri oneri
17.821
16.401
1.420
86.072
72.073
13.999
Altri accantonamenti:
Contenzioso non tributario
Totale
La movimentazione degli Altri accantonamenti avvenuta nell’esercizio è così riepilogabile:
(in migliaia di euro)
Contenzioso
non tributario
Esistenze iniziali
Oneri nei
confr. del
personale
Rivalse non
rec. da agenti
Altri oneri
Totale
10.470
24.210
19.896
16.401
70.977
1.556
15.663
2.932
3.511
23.662
-5.021
-3.519
-330
-2.091
-10.961
Altre variazioni
0
0
0
0
0
Esistenze finali
7.005
36.354
22.498
17.821
83.678
Accantonamenti
Utilizzi
Nell’ambito degli accantonamenti per oneri nei confronti del personale si segnalano gli
accantonamenti inerenti il rinnovo del contratto integrativo aziendale, il sistema incentivante
aziendale e gli accantonamenti stanziati da tutte le società del Gruppo a fronte dell’“una tantum” a
favore del personale dipendente e dirigente che verrà erogata nel corso del 2014 così come illustrato
nella Relazione sulla Gestione.
Con riferimento al complesso degli accantonamenti effettuati, non è stato fatto ricorso a processi di
attualizzazione, eccezion fatta per il fondo relativo alle rivalse non recuperabili, per il quale lo
stanziamento è stato effettuato sulla base della stima attualizzata degli effetti economici derivanti
dalle future liquidazioni delle indennità di cessazione mandato agenti.
> 400
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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3. RISERVE TECNICHE
Ammontano a 9.041.381 migliaia di euro contro 8.799.313 migliaia di euro del 31.12.2012 e sono così
composte:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
Rami danni:
Riserva premi
1.090.855
1.152.955
-62.100
Riserva sinistri
3.143.337
3.269.658
-126.321
2.924
3.633
-709
4.237.116
4.426.246
-189.130
3.898.700
3.530.176
368.524
64.360
72.896
-8.536
assicurati e derivanti da gest. dei f.di pensione
644.029
638.116
5.913
Altre
197.176
131.879
65.297
Totale rami vita
4.804.265
4.373.067
431.198
Totale riserve tecniche
9.041.381
8.799.313
242.068
Altre
Totale rami danni
Rami vita:
Riserve matematiche
Riserva per somme da pagare
Ris. tecn. allorchè il rischio dell'invest. è supportato dagli
Rami danni
Nell’ambito delle riserve sinistri, le riserve stanziate a fronte di sinistri avvenuti e non ancora
denunciati (IBNR) ammontano a 381.811 migliaia di euro.
La voce altre riserve comprende la riserva di senescenza accantonata in applicazione dell’articolo 47
del regolamento ISVAP n. 16/2008 nonché la riserva appostata a seguito della verifica di congruità
della riserva premi. In particolare è stata accantonata una riserva per rischi in corso pari a 652
migliaia di euro, determinata secondo il metodo empirico suggerito dall’Istituto di Vigilanza e ritenuta
idonea a soddisfare quanto previsto dall’IFRS4 in tema di verifica di congruità della riserva premi.
Rami vita
Le riserve matematiche appostate su contratti finanziari con componenti di partecipazione
discrezionale ammontano a 3.011.619 migliaia di euro.
Per i contratti classificati come “contratti assicurativi” e per quelli classificati come “strumenti
finanziari con partecipazione discrezionale”, per i quali viene mantenuto lo stesso criterio di
contabilizzazione e di valutazione in uso per il bilancio italiano come prescritto dal par. 15 dell’IFRS 4,
è stato effettuato il LAT – Liability Adequacy, consistente nel verificare l’adeguatezza delle “riserve
tecniche nette” mediante il confronto con la “riserva realistica”, determinata sulla base del valore
attuale dei flussi di cassa.
I risultati del test, descritti nella parte F “Informazioni sui rischi”, hanno dimostrato l’adeguatezza
delle riserve esposte a bilancio per tutte le compagnie del gruppo RMA.
La voce “Altre riserve” comprende la Riserva per spese future (art. 31 regolamento ISVAP n. 21/2008)
per 22.739 migliaia di euro, la Riserva premi assicurazioni complementari per 203 migliaia di euro e
la Riserva relativa a passività differite verso assicurati, accantonata in applicazione del criterio dello
shadow accounting e pari a 174.234 migliaia di euro.
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4. PASSIVITÀ FINANZIARIE
Il prospetto che segue illustra la composizione delle passività finanziarie.
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
Passività finanziarie a fair value rilevato a c/economico:
. possedute per essere negoziate
13.861
21.073
-7.212
3.090
2.581
509
Altre passività finanziarie
460.293
495.430
-35.137
Totale
477.244
519.084
-41.840
. designate a f.v. con impatto a c/economico
Passività finanziarie possedute per essere negoziate
Le passività finanziarie detenute per la negoziazione, che ammontano a 13.861 migliaia di euro, si
riferiscono a contratti di interest rate swap sottoscritti dalla Capogruppo per un nozionale
complessivo di 13.120 migliaia di euro (per ulteriori dettagli si rimanda alla parte F"Informazioni sui
rischi - strumenti finanziari derivati").
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
Ammontano a 3.090 migliaia di euro e sono costituite interamente da passività relative a contratti
finanziari non rientranti nell’ambito dell’IFRS 4 e contabilizzate con la tecnica del deposit accounting.
In particolare derivano per 1.862 migliaia di euro da contratti per i quali il rischio dell’investimento è
sopportato dagli assicurati mentre per 1.228 migliaia di euro dalla gestione dei fondi pensione.
Altre passività finanziarie
Ammontano a 460.293 migliaia di euro contro 495.430 del 31.12.2012. Sono costituite principalmente
da depositi ricevuti dai riassicuratori per 76.942 migliaia di euro, da prestiti obbligazionari emessi da
Banca Reale e distribuiti presso la propria clientela per 105.768 migliaia di euro, da debiti verso la
clientela bancaria per 192.315 migliaia di euro e da debiti interbancari per 50.645. I debiti interbancari
si riferiscono principalmente a un deposito vincolato garantito da titoli di stato italiani, riferito
all’operazione di rifinanziamento presso la banca centrale europea, denominata Long Term
Refinancing Operation, a cui Banca Reale ha aderito in data 29 febbraio 2012.
Il fair value di tali voci è allineato ai rispettivi valori contabili.
5. DEBITI
I debiti ammontano a 397.682 migliaia di euro; il dettaglio della voce e la variazione rispetto
all’esercizio precedente sono riportati nella tabella sottostante:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
31.12.2012
Variazione
178.519
168.803
9.716
22.909
12.796
10.113
Altri debiti
196.254
171.933
24.321
Totale
397.682
353.532
44.150
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione
> 402
Civilistico 2013.indd 402
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Debiti verso agenti
Debiti verso assicurati
Totale
Variazione
153.443
142.102
11.341
13.345
12.403
942
0
3.700
-3.700
11.731
10.598
1.133
178.519
168.803
9.716
Fondi di garanzia
Debiti verso compagnie c/correnti
31.12.2012
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Debiti verso compagnie di riassicurazione
Debiti verso intermediari di riassicurazione
Totale
31.12.2012
Variazione
14.076
12.570
1.506
8.833
226
8.607
22.909
12.796
10.113
Altri debiti:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
Trattamento di fine rapporto
16.158
15.991
167
Debiti per imposte assicurati
64.911
64.921
-10
Debiti per oneri tributari diversi
14.717
12.509
2.208
5.961
8.258
-2.297
56.714
40.049
16.665
8.583
8.048
535
20.243
16.696
3.547
8.967
5.461
3.506
196.254
171.933
24.321
Debiti verso enti previdenziali e assistenziali
Debiti verso fornitori
Depositi cauzionali inquilini
Debiti per gestione personale
Debiti diversi
Totale
Secondo le disposizioni dell’IVASS, contenute nel Regolamento n. 7, la passività relativa al
trattamento di fine rapporto è stata iscritta alla voce Altri debiti.
Relativamente a questa passività, si segnala che in base alla Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, le
imprese con almeno 50 dipendenti versano mensilmente ed obbligatoriamente, in conformità alla
scelta effettuata dal dipendente, le quote di Trattamento di Fine Rapporto (TFR) maturato
successivamente al 1° gennaio 2007, ai Fondi di previdenza complementare di cui al D.Lgs. 252/05
ovvero ad un apposito Fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei
trattamenti di fine rapporto di cui all’art.2120 del Codice Civile (di seguito Fondo di Tesoreria) istituito
presso l’INPS.
Per quanto riguarda la valutazione attuariale della parte di TFR maturato al 31 dicembre 2006, questa
si è basata su assunzioni demografiche e economico-finanziarie.
La tabella che segue illustra le principali ipotesi:
> 403
Civilistico 2013.indd 403
16/04/14 12:29
Principali ipotesi attuariali
Probabilità di cessazione del servizio
Tavola di mortalità
Frequenza di anticipo di TFR
Percentuale di TFR anticipato
Tassi di attualizzazione
Tasso di inflazione
31.12.2013
0,57%
ISTAT 2010
Reale Mutua
2,0%
Italiana
2,9%
Blue Assistance
2,0%
Reale Immobili
1,1%
Banca Reale
1,0%
70,0%
Curve Euro Composite AA al 31 Dicembre 2013
1,50%
Si segnala, inoltre, che l'applicazione dal 1° gennaio 2013 del nuovo principio IAS 19 ha comportato la
rilevazione delle perdite e degli utili attuariali, relativi alle obbligazioni derivanti da piani a benefici
definiti per i dipendenti, direttamente a Patrimonio Netto. La riclassifica ha avuto un impatto positivo
sul conto economico del bilancio 2012 per 3.661 migliaia di euro (comprensivo, oltre che del
trattamento di fine rapporto, anche delle passività per premi di anzianità e per copertura sanitaria
dirigenti, contabilizzate nelle altre passività) e un impatto negativo di pari importo sulle altre
componenti di conto economico complessivo, determinando di conseguenza una diversa
composizione del Patrimonio Netto di fine esercizio con effetto neutro sul valore complessivo.
La movimentazione negli ultimi due esercizi di tale passività è così riassumibile:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
Valore bilancio inizio periodo
15.991
14.857
1.134
Accantonamenti dell'esercizio
0
0
0
104
322
-218
1.289
2.083
-794
Liquidazioni
-1.226
-1.271
45
Valore bilancio fine periodo
16.158
15.991
167
Costi per interessi
(Utili)/Perdite attuariali
In ottemperanza alle nuove disposizioni dello IAS 19, si riportano le seguenti informazioni:
1) distinzione degli utili/(perdite) attuariali tra modifiche per ipotesi demografiche e ipotesi
finanziarie:
(in migliaia di euro)
Dettaglio (Utili)/Perdite attuariali
(a) (Utili)/Perdite di natura attuariale derivanti da cambiamenti nelle ipotesi finanziarie
(b) (Utili)/Perdite di natura attuariale derivanti da cambiamenti nelle ipotesi demografiche
(c) (Utili)/Perdite di natura attuariale derivanti dall'esperienza (scostamento ipotesi vs realtà)
Totale
> 404
Civilistico 2013.indd 404
1.614
-401
76
1.289
RELAZIONI E BILANCI 2013
17/04/14 16:50
2) indicazione della durata media finanziaria dell’obbligazione suddivisa per le compagnie del
Gruppo:
Duration Fondo TFR al 31.12.2013
Reale Mutua
12,54
Italiana
10,58
Blue Assistance
21,31
Reale Immobili
10,63
Banca Reale
22,86
3) indicazione dei cash flows futuri:
(in migliaia di euro)
Pro rated cash flows TFR
1 anno
617
2 anni
594
3 anni
452
4 anni
585
oltre i 4 anni
21.654
4) analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell’esercizio con
indicazione degli effetti che ci sarebbero a seguito di variazioni delle ipotesi attuariali
ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti:
(in migliaia di euro)
Incremento tasso 0,5%
Decremento tasso 0,5%
Tassi di attualizzazione
15.219
Incremento tasso 0,5%
17.161
Decremento tasso 0,5%
Tasso di inflazione
16.830
Probabilità di cessaz. rapporto
lavorativo
+50% Prob. Uscita
15.517
-50% Prob. Uscita
16.265
+50% Anticipazioni
16.037
-50% Anticipazioni
Percentuale di Fondo TFR anticipato
16.294
16.007
> 405
Civilistico 2013.indd 405
17/04/14 16:50
6. ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO
Ammontano a 384.044 migliaia di euro e sono dettagliati nella tabella che segue:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la
vendita
0
27.359
-27.359
Passività fiscali correnti
9.678
129.355
-119.677
Passività fiscali differite
288.839
293.083
-4.244
85.527
82.823
2.704
384.044
532.620
-148.576
Altre passività
Totale
Il decremento della voce “Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita” è
interamente relativo alla vendita della partecipazione in Unnim Protecciò S.A., i cui elementi del
passivo erano stati riclassificati in tale voce ai sensi dell’IFRS 5 nel corso dell’esercizio precedente.
Le passività fiscali differite, pari a 288.839 migliaia di euro, accolgono l’effetto fiscale di tutte le
differenze temporanee di natura patrimoniale o economica destinate a riversarsi negli esercizi futuri.
La voce comprende circa 185 milioni di euro relativi alle differenze tra valori contabili e valori fiscali
degli investimenti immobiliari, circa 46 milioni di euro relativi a rettifiche su attività finanziarie e circa
40 milioni di euro relativi all’azzeramento delle riserve catastrofali, perequazione e altre riserve
speciali.
Altre passività:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Conti transitori di riassicurazione
31.12.2012
Variazione
0
104
-104
40.058
40.906
-848
9.476
11.529
-2.053
Passività diverse
35.993
30.284
5.709
Totale
85.527
82.823
2.704
Passività relative a benefici per i dipendenti
Provvigioni su regolazioni premio
In ottemperanza al Regolamento IVASS n. 7, le passività relative a benefici definiti e ad altri benefici a
lungo termine per i dipendenti, diversi dal trattamento di fine rapporto, sono stati iscritti alla voce
Altre passività. Si tratta in particolare, come dettagliato in tabella, della copertura sanitaria per i
dirigenti in quiescenza, dei premi di anzianità riconosciuti ai dipendenti in base al C.C.N.L., nonché del
Trattamento di Previdenza Aziendale aggiuntivo istituito presso la Capogruppo.
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Copertura sanitaria dirigenti
31.12.2012
Variazione
9.421
8.861
560
Premi di anzianità
11.709
11.162
547
Trattamento previdenziale capogruppo
18.928
20.883
-1.955
Totale
40.058
40.906
-848
> 406
Civilistico 2013.indd 406
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
L’ammontare di tali passività è determinato sulla base di metodologie attuariali. In particolare, le
ipotesi economico – finanziarie adottate nella valutazione dei premi di anzianità rispecchiano
integralmente quelle adottate nella valutazione del TFR mentre per quanto riguarda la copertura
sanitaria dei dirigenti in quiescenza, ferme restando le ipotesi adottate in tema di inflazione e tassi di
attualizzazione, è stato ipotizzato il tasso di crescita dei rimborsi futuri analizzando i dati storici della
capogruppo e scomponendo l’incremento in adeguamenti inflattivi e aumenti dovuti
all’invecchiamento della popolazione.
Si segnala inoltre che, l'applicazione dal 1° gennaio 2013 del nuovo principio IAS 19 ha comportato la
rilevazione delle perdite e degli utili attuariali, relative alle obbligazioni derivanti da piani a benefici
definiti per i dipendenti, direttamente a Patrimonio Netto. Per l’impatto relativo all’applicazione dello
IAS 19 sul conto economico del bilancio precedente si rimanda a quanto riportato nella voce “Altri
debiti”.
In ottemperanza alle nuove disposizione dello IAS 19, si riporta, per la copertura sanitaria dirigenti
l’analisi di sensitività ipotizzando un’oscillazione del tasso di attualizzazione di +/- 50 basis point:
(in migliaia di euro)
Incremento tasso 0,5%
Decremento tasso 0,5%
Tassi di attualizzazione
8.680
10.277
Per quanto riguarda il trattamento previdenziale aggiuntivo della capogruppo, nell’ambito delle
attività finanziarie disponibili per la vendita sono identificati specifici attivi a copertura del piano
previdenziale per un importo pari alla passività iscritta.
> 407
Civilistico 2013.indd 407
17/04/14 16:50
PARTE D – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
1.1 PREMI NETTI
I premi netti consolidati ammontano a 3.276.073 migliaia di euro contro 3.164.782 migliaia di euro del
precedente esercizio. I premi lordi contabilizzati di Gruppo ammontano invece a 3.539.110 migliaia di
euro e registrano un incremento del 2,3% rispetto all’esercizio 2012. La componente dei premi ceduti
in riassicurazione ammonta a 330.699 migliaia di euro contro 293.684 migliaia di euro del precedente
esercizio.
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Premi lordi Rami Vita
31.12.2012
Variazione
884.424
698.149
186.275
Premi lordi Rami Danni
2.654.686
2.762.175
-107.489
Totale Premi lordi contabilizzati
3.539.110
3.460.324
78.786
-62.592
-11.488
-51.104
3.601.702
3.471.812
129.890
18.028
10.396
7.632
Premi ceduti Rami Danni
312.671
283.288
29.383
Totale Premi ceduti
330.699
293.684
37.015
5.070
-13.346
18.416
325.629
307.030
18.599
3.276.073
3.164.782
111.291
(-) Variazione importo lordo riserva premi
Premi lordi di competenza
Premi ceduti Rami Vita
(-) Variazione riserva premi a carico riassicuratori
Premi ceduti in riassicurazione di competenza
Premi netti
Si segnala che l’adozione del principio contabile IFRS 4 relativo ai contratti assicurativi non ha fatto
emergere, nel portafoglio Rami Danni del Gruppo, l’esistenza di contratti non assicurativi. Nei Rami
Vita i premi contabilizzati relativi a contratti finanziari aventi elementi di partecipazione discrezionale
sono risultati pari a 684.755 migliaia di euro, mentre sono risultati nulli i premi relativi a contratti
finanziari senza partecipazione discrezionale.
La tabella che segue illustra la ripartizione dei premi per Società:
(in migliaia di euro)
Società
Rami danni
diretto
Rami vita
indiretto
diretto
Totale
Totale
indiretto 31.12.2013 31.12.2012
Var.
%
Italia:
Reale Mutua Assicurazioni
1.354.336
718
636.193
392
1.991.639
1.928.619
3,27
549.998
572
229.044
0
779.614
757.873
2,87
1.904.334
1.290
865.237
392
2.771.253
2.686.492
3,16
739.901
105
0
0
740.006
750.507
-1,40
Cai Seguros Generales S.A.
9.056
0
0
0
9.056
8.102
11,77
Reale Vida y Pensiones S.A.
0
0
18.795
0
18.795
15.223
23,46
748.957
105
18.795
0
767.857
773.832
-0,77
2.653.291
1.395
884.032
392
3.539.110
3.460.324
2,28
Italiana Assicurazioni S.p.A.
Totale
Spagna:
Reale Seguros Generales S.A.
Totale
Valore di bilancio
> 408
Civilistico 2013.indd 408
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
1.2 COMMISSIONI ATTIVE
Le commissioni attive ammontano a 10.772 migliaia di euro contro 11.773 migliaia di euro registrate
nel precedente esercizio. Sono costituite da commissioni bancarie per 2.701 migliaia di euro e da
commissioni su prodotti unit e index linked per 8.071 migliaia di euro.
1.3 PROVENTI NETTI DERIVANTI DA STRUMENTI FINANZIARI A FAIR VALUE RILEVATO A CONTO
ECONOMICO
La tabella che segue illustra la composizione dei proventi e degli oneri sugli investimenti e sulle
passività finanziarie.
(in migliaia di euro)
Altri
Interessi
Utili
Perdite
Utili da
Perdite da
Totale
Totale
realizzati
realizzate
valutaz.
valutaz.
31.12.2013
31.12.2012
Proventi
netti
Variazione
netti
Derivanti da:
Attività finanziarie
possedute per essere
negoziate
1.900
0
1.353
-6.186
86
-83
-2.930
2.840
-5.770
28.428
-10.312
14.444
-8.402
39.681
-7.833
56.006
114.533
-58.527
0
0
0
0
7.138
0
7.138
-6.977
14.115
0
5
0
0
0
0
5
-16
21
30.328
-10.307
15.797
-14.588
46.905
-7.916
60.219
110.380
-50.161
Attività finanziarie
designate a fair value
rilevato a conto economico
Passività finanziarie
possedute per essere
negoziate
Passività finanziarie
designate a fair value
rilevato a conto economico
Totale
> 409
Civilistico 2013.indd 409
16/04/14 12:29
1.4–1.5 PROVENTI E ONERI FINANZIARI DA PARTECIPAZIONI IN CONTROLLATE, COLLEGATE E
JOINT VENTURE, DA ALTRI STRUMENTI FINANZIARI E DA INVESTIMENTI IMMOBILIARI
(in migliaia di euro)
Altri
Interessi
Utili
Perdite
Utili da
Perdite da
Totale
Totale
realizzati
realizzate
valutaz.
valutaz.
31.12.2013
31.12.2012
Proventi
netti
Variazione
netti
Derivante da:
Investimenti
0
58.244
447
0
0
-19.644
39.047
56.477
-17.430
0
19.335
10.484
0
0
0
29.819
18.739
11.080
8.130
-46
0
-1.187
29
-1.514
5.412
7.862
-2.450
202.329
2.596
66.160
-5.864
0
-2.633
262.588
233.264
29.324
2.196
22
0
0
0
-10
2.208
1.991
217
1.184
0
0
0
0
0
1.184
1.091
93
finanziarie
-4.184
0
186
0
256
0
-3.742
-5.558
1.816
Debiti diversi
-2.304
0
0
0
0
0
-2.304
-1.983
-321
207.351
80.151
77.277
-7.051
285
-23.801
334.212
311.883
22.329
immobiliari
Partecipazioni in
controllate, collegate e
joint venture
Finanziamenti e crediti
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
Crediti diversi
Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
Altre passività
Totale
Le perdite da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita sono relative a perdite
durevoli di valore riscontrate dopo l’effettuazione del test di impairment. Si rimanda a quanto
illustrato in nota integrativa nella sezione dell’attivo.
Le perdite da valutazione degli investimenti immobiliari sono relative a perdite durevoli di valore
riscontrate dopo l’effettuazione del test di impairment. Si rimanda a quanto illustrato in nota
integrativa nella sezione dell’attivo.
Gli utili realizzati su attività finanziarie disponibili per la vendita comprendono 12.500 migliaia di euro
relativi all’operazione di valutazione della quota posseduta dalla Capogruppo in Banca d’Italia, come
ampiamente illustrato nella “Parte A: Criteri Generali di Redazione”.
Si segnala inoltre che gli interessi attivi maturati nell’esercizio sulle attività finanziarie che hanno
subito una riduzione durevole di valore sono pari a 10 migliaia di euro.
Nell’ambito dei proventi netti in partecipazioni controllate, collegate, joint venture si segnala che la
voce “Altri proventi netti”, positiva per 19.335 migliaia di euro, accoglie le quote di risultato delle
società consolidate con il metodo del patrimonio netto di competenza del Gruppo mentre la voce “Utili
realizzati”, pari a 10.484 migliaia di euro, accoglie la plusvalenza generata dalla vendita da parte della
controllata Reale Seguros S.A. della partecipazione nella società Unnim Protecciò S.A..
> 410
Civilistico 2013.indd 410
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
1.6 ALTRI RICAVI
Ammontano complessivamente a 88.343 migliaia di euro contro 85.444 migliaia di euro dell’esercizio
precedente e sono così costituiti:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
Altri proventi tecnici
2.030
684
1.346
Provvigioni annullate
6.302
8.529
-2.227
50.735
41.630
9.105
Recuperi spese e oneri amministrativi
3.790
2.413
1.377
Utili real. e ripr. val. su attivi materiali
94
189
-95
1.703
6.893
-5.190
13.768
14.155
-387
9.921
10.951
-1.030
88.343
85.444
2.899
Prelievi da fondi
Differenze cambio positive
Altri proventi e recuperi
Altre sopravvenienze attive
Totale
> 411
Civilistico 2013.indd 411
16/04/14 12:29
2.1 ONERI RELATIVI AI SINISTRI
Gli oneri netti relativi ai sinistri ammontano complessivamente a 2.605.401 migliaia di euro contro
2.521.238 migliaia di euro dell’esercizio precedente.
Il totale degli importi pagati e della variazione delle riserve tecniche, relativamente al lavoro diretto e
indiretto, ammonta a 2.792.440 migliaia di euro contro 2.882.083 migliaia di euro dell’esercizio
precedente ed è così costituito:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
Gestione Danni:
Importi pagati
1.907.482
1.948.485
-41.003
-127.389
109.130
-236.519
30.041
41.425
-11.384
-44
-306
262
1.750.008
2.015.884
-265.876
659.849
683.853
-24.004
-8.536
24.359
-32.895
380.752
186.954
193.798
dalla gestione dei fondi penisone
5.913
-30.235
36.148
Variazione delle altre riserve tecniche
4.454
1.268
3.186
Totale Vita
1.042.432
866.199
176.233
Totale importi pagati e variazione riserve tecniche
2.792.440
2.882.083
-89.643
Variazione della riserva sinistri
Variazione dei recuperi
Variazione delle altre riserve tecniche
Totale Danni
Gestione Vita:
Somme pagate
Variazione della riserva per somme da pagare
Variazione delle riserve matematiche
Variazione delle riserve tecniche allorchè il rischio
dell'investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti
La quota a carico riassicuratori ammonta complessivamente a 187.039 migliaia di euro contro 360.845
migliaia di euro dell’esercizio precedente ed è così composta:
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
Gestione Danni:
Importi pagati
252.393
203.260
49.133
Variazione della riserva sinistri
-79.341
146.518
-225.859
Totale Danni
173.052
349.778
-176.726
Somme pagate
9.071
13.138
-4.067
Variazione della riserva per somme da pagare
5.600
2.733
2.867
-137
-4.853
4.716
-740
-152
-588
193
201
-8
13.987
11.067
2.920
187.039
360.845
-173.806
Gestione Vita:
Variazione delle riserve matematiche
Variazione delle riserve tecniche allorchè il rischio
dell'investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti
dalla gestione dei fondi penisone
Variazione delle altre riserve tecniche
Totale Vita
Totale quote a carico riassicuratori
> 412
Civilistico 2013.indd 412
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
2.5 SPESE DI GESTIONE
La tabella che segue illustra la composizione delle spese relative alla gestione distintamente per la
gestione danni e la gestione vita.
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
Gestione Danni:
Provvigioni lorde e altre spese di acquisizione:
649.198
646.552
2.646
Provvigioni di acquisizione
368.496
373.831
-5.335
Altre spese di acquisizione
160.673
154.227
6.446
0
0
0
120.029
118.494
1.535
riassicuratori
71.494
61.840
9.654
Totale Danni
577.704
584.712
-7.008
39.337
34.104
5.233
Provvigioni di acquisizione
18.988
15.140
3.848
Altre spese di acquisizione
16.596
15.660
936
0
0
0
3.753
3.304
449
2.389
743
1.646
Totale Vita
36.948
33.361
3.587
Spese di gestione degli investimenti
45.467
41.983
3.484
Altre spese di amministrazione
134.794
128.690
6.104
Totale spese di gestione
794.913
788.746
6.167
Variazione dei costi di acquisizione differiti
Provvigioni di incasso
(-) Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai
Gestione Vita:
Provvigioni lorde e altre spese di acquisizione:
Variazione dei costi di acquisizione differiti
Provvigioni di incasso
(-) Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai
riassicuratori
> 413
413
Civilistico 2013.indd 413
16/04/14 12:29
2.6 ALTRI COSTI
Ammontano a 203.184 migliaia di euro rispetto a 171.184 migliaia di euro del precedente esercizio. La
voce è dettagliata dalla seguente tabella:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
Altri oneri tecnici
18.539
17.426
1.113
Annullamento crediti verso assicurati
36.554
45.468
-8.914
Accantonamenti a fondi
67.684
51.549
16.135
Oneri amministrativi e spese conto terzi
3.790
3.853
-63
Ammortamento su attivi materiali
7.106
4.961
2.145
25.321
22.059
3.262
4.447
1.113
3.334
855
702
153
10.745
5.069
5.676
Imposte diverse
3.759
1.603
2.156
Costi società immobiliari e di servizi
9.434
5.977
3.457
Oneri diversi
3.148
2.029
1.119
11.802
9.375
2.427
203.184
171.184
32.000
Ammortamento su attivi immateriali
Perd. real./riduz. valore su attivi materiali
Perd. real./riduz. valore su attivi immateriali
Differenze cambio negative
Altre sopravvenienze passive
Valore di bilancio
3. IMPOSTE
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Costi per imposte correnti
31.12.2012
Variazione
93.821
121.801
-27.980
0
54.712
-54.712
2.719
6.748
-4.029
(-) Imposte differite passive utilizzate nell'esercizio
-17.551
-105.673
88.122
(-) Imposte differite attive sorte nell'esercizio
-30.437
-18.806
-11.631
Imposte differite attive utilizzate nell'esercizio
18.349
64.786
-46.437
Valore di bilancio
66.901
123.568
-56.667
Costi per imposte correnti di esercizi precedenti
Imposte differite passive sorte nell'esercizio
Le imposte dell’esercizio ammontano a 66.901 migliaia di euro e risultano da imposte correnti per
93.821 migliaia di euro e da imposte differite attive nette per 26.920 migliaia di euro.
La movimentazione delle imposte differite passive presenta un saldo netto positivo per 14.832
migliaia di euro. Tali passività sono generalmente correlate a tutte le differenze temporanee
imponibili sorte, o riversate, nell’esercizio.
Per quanto riguarda la movimentazione delle imposte differite passive si segnala che lo stanziamento
delle stesse è principalmente legato alle rettifiche operate, ai sensi dello IAS 39, sui proventi netti da
investimenti in titoli (per circa 11 milioni di euro) e ad operazioni immobiliari realizzate dalla
controllata Reale Immobili S.p.A. (per circa 6 milioni di euro).
Il riversamento delle differite passive stanziate negli esercizi precedenti è, per contro, principalmente
dovuto alla rettifica operata, ai sensi dell’IFRS 4, sulle riserve speciali appostate nei bilanci individuali
> 414
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RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
(per circa 2 milioni di euro).
Le attività fiscali differite sorte nell’esercizio, al netto di quelle riversate, hanno determinato un
minore onere fiscale per 12.088 migliaia di euro. Le stesse sono state stanziate nella misura in cui
risulti probabile il rientro delle correlate differenze temporanee negli esercizi successivi.
Le imposte differite attive sorte nell’esercizio sono rappresentate principalmente dal riversamento
agli esercizi successivi della variazione della riserva sinistri per circa 2 milioni di euro, dalla
svalutazione di crediti per circa 14 milioni di euro, da accantonamenti a fondi rischi per oneri futuri
per circa 9 milioni di euro e alle rettifiche operate, ai sensi dello IAS 39, sui proventi netti da
investimenti in titoli per circa un milione di euro.
Per contro, tra gli utilizzi delle imposte anticipate appostate negli esercizi precedenti si segnalano
l’incremento derivante da accantonamenti a fondi rischi e oneri futuri per circa 5 milioni di euro, da
svalutazione crediti per circa 3 milioni di euro, dalla variazione della riserva sinistri per circa 4 milioni
di euro e dalla rettifiche operate, ai sensi dello IAS 39, sui proventi netti da investimenti in titoli per
circa 5 milioni di euro.
Le imposte nazionali correnti e le imposte delle controllate estere sono determinate applicando alle
rispettive basi imponibili le aliquote nominali in vigore alla data del bilancio.
Le imposte differite attive e passive sono state calcolate applicando le aliquote che saranno
presumibilmente in vigore alla data del loro rientro.
La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, calcolato in base
all’aliquota nominale IRES in vigore per l’esercizio 2013 del 27,5%, è la seguente:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
Risultato di periodo ante imposte
Imposte sul reddito teoriche (esclusa IRAP)
Effetto fiscale derivante da variazioni di imponibile permanenti
Effetto fiscale derivante da aliquote fiscali estere
Effetto fiscale derivante da società consolidate a PN
Addizionale IRES
Imposta sostitutiva su valutazione quote Banca d'Italia
Altre
Importo
162.596
44.714
4.778
315
-5.317
8.212
1.500
192
Aliquota
27,50%
2,94%
0,19%
-3,27%
5,05%
0,92%
0,12%
Imposte sul reddito IRES (esclusa IRAP)
Imposte sul reddito IRAP
54.394
12.507
33,45%
7,69%
Totale imposte sul reddito iscritte a bilancio
66.901
41,15%
Al fine di consentire una migliore comprensione della riconciliazione tra l’onere fiscale effettivo di
bilancio e l’onere fiscale teorico non si è tenuto conto dell’effetto dell’IRAP, in quanto la base
imponibile di tale imposta risulta sostanzialmente difforme e, pertanto, non comparabile rispetto al
risultato ante imposte.
L’effetto fiscale correlato alle variazioni fiscali permanenti è pari a 4.778 migliaia di euro ed è
principalmente determinato da variazioni in aumento dell’imponibile per l’IMU corrisposta dalla
controllata Reale Immobili S.p.A., per sopravvenienze passive del Gruppo e per l’1,5% di incremento
della riserva matematica delle società assicurative italiane.
> 415
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PARTE E: INFORMATIVA DI SETTORE
Le tabelle che seguono illustrano la composizione delle voci dello stato patrimoniale e del conto
economico in base al settore di attività. I settori identificati riguardano le gestioni assicurative danni e
vita, il settore immobiliare e dei servizi e il settore bancario.
> 416
RELAZIONI E BILANCI 2013
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> 417
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16/04/14 12:29
1
2
3
4
4.1
4.2
5
6
1
2
3
4
4.1
4.2
4.3
4.4
4.5
4.6
5
6
6.1
6.2
7
ATTIVITA' IMMATERIALI
ATTIVITA' MATERIALI
RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
INVESTIMENTI
Investimenti immobiliari
Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Investimenti posseduti sino alla scadenza
Finanziamenti e crediti
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
CREDITI DIVERSI
ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
Costi di acquisizione differiti
Altre attività
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
TOTALE ATTIVITA'
PATRIMONIO NETTO
ACCANTONAMENTI
RISERVE TECNICHE
PASSIVITA' FINANZIARIE
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
Altre passività finanziarie
DEBITI
ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Stato patrimoniale per settore di attività
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
70.776.000
4.237.116.000
31.650.000
0
31.650.000
340.861.000
159.111.000
Totale Anno n
283.268.000
138.053.000
488.579.000
4.770.530.000
57.612.000
1.465.386.000
0
175.886.000
3.064.338.000
7.308.000
736.968.000
256.987.000
0
256.987.000
160.969.000
6.835.354.000
57.998.000
4.426.246.000
32.388.000
0
32.388.000
330.794.000
283.126.000
Totale Anno n-1
251.405.000
140.388.000
561.928.000
4.770.951.000
58.124.000
1.522.389.000
0
199.621.000
2.968.726.000
22.091.000
821.274.000
327.794.000
0
327.794.000
157.651.000
7.031.391.000
Settore Danni
12.278.000
4.804.265.000
62.243.000
16.951.000
45.292.000
67.192.000
37.797.000
Totale Anno n
6.547.000
1.412.000
53.841.000
5.405.898.000
0
329.786.000
0
26.572.000
4.339.393.000
710.147.000
103.047.000
56.121.000
0
56.121.000
47.484.000
5.674.350.000
12.908.000
4.373.067.000
74.788.000
23.654.000
51.134.000
45.781.000
60.417.000
Totale Anno n-1
4.507.000
1.775.000
56.315.000
4.997.085.000
0
329.787.000
0
28.204.000
3.905.971.000
733.123.000
86.227.000
52.807.000
0
52.807.000
53.823.000
5.252.539.000
Settore Vita
1.882.000
0
13.579.000
0
13.579.000
27.894.000
193.596.000
Totale Anno n
3.035.000
68.873.000
0
1.007.288.000
920.409.000
20.000.000
0
3.601.000
25.468.000
37.810.000
32.738.000
8.114.000
0
8.114.000
5.337.000
1.125.385.000
693.000
0
14.854.000
0
14.854.000
39.880.000
199.129.000
Totale Anno n-1
2.000
62.040.000
0
1.062.132.000
927.764.000
19.000.000
0
6.208.000
71.707.000
37.453.000
27.038.000
5.335.000
0
5.335.000
9.960.000
1.166.507.000
Settore Immobiliare e servizi
1.136.000
0
489.512.000
0
489.512.000
6.094.000
6.788.000
Totale Anno n
13.000
289.000
0
539.672.000
0
0
0
195.037.000
344.503.000
132.000
2.693.000
4.750.000
0
4.750.000
14.609.000
562.026.000
474.000
0
536.027.000
0
536.027.000
7.557.000
3.350.000
0
243.000
0
587.260.000
0
0
0
197.542.000
354.142.000
35.576.000
1.899.000
6.185.000
0
6.185.000
4.725.000
600.312.000
Totale Anno n-1
Settore Banca
0
0
-119.740.000
0
-119.740.000
-44.359.000
-13.248.000
Totale Anno n
38.576.000
-339.000
0
-1.725.490.000
-13.175.000
-1.702.045.000
0
-10.270.000
0
0
-32.271.000
-8.732.000
0
-8.732.000
-121.634.000
-1.849.890.000
0
0
-138.973.000
0
-138.973.000
-70.480.000
-13.402.000
Totale Anno n-1
38.576.000
-338.000
0
-1.794.994.000
-13.810.000
-1.768.707.000
0
-12.477.000
0
0
-58.373.000
40.076.000
0
40.076.000
-138.660.000
-1.913.713.000
Elisioni Intersettoriali
Totale Anno n
331.439.000
208.288.000
542.420.000
9.997.898.000
964.846.000
113.127.000
0
390.826.000
7.773.702.000
755.397.000
843.175.000
317.240.000
0
317.240.000
106.765.000
12.347.225.000
1.960.802.000
86.072.000
9.041.381.000
477.244.000
16.951.000
460.293.000
397.682.000
384.044.000
12.347.225.000
(Valore in Euro)
Totale Anno n-1
294.490.000
204.108.000
618.243.000
9.622.434.000
972.078.000
102.469.000
0
419.098.000
7.300.546.000
828.243.000
878.065.000
432.197.000
0
432.197.000
87.499.000
12.137.036.000
1.860.414.000
72.073.000
8.799.313.000
519.084.000
23.654.000
495.430.000
353.532.000
532.620.000
12.137.036.000
Totale
Esercizio: 2013
> 418
Civilistico 2013.indd 418
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
1.1
1.1.1
1.1.2
1.2
1.3
1.4
1.5
1.6
1
2.1
2.1.2
2.1.3
2.2
2.3
2.4
2.5
2.6
2
Premi netti
Premi lordi di competenza
Premi ceduti in riassicurazione di competenza
Commissioni attive
Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
Altri ricavi
TOTALE RICAVI E PROVENTI
Oneri netti relativi ai sinistri
Importi pagati e variazione delle riserve tecniche
Quote a carico dei riassicuratori
Commissioni passive
Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
Spese di gestione
Altri costi
TOTALE COSTI E ONERI
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE
Conto economico per settore di attività
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
2.409.677.000
2.717.278.000
-307.601.000
0
509.000
66.571.000
121.441.000
80.153.000
2.678.351.000
-1.576.956.000
-1.750.008.000
173.052.000
0
0
-15.861.000
-702.480.000
-182.555.000
-2.477.852.000
200.499.000
Totale Anno n
2.477.029.000
2.773.663.000
-296.634.000
0
2.175.000
54.897.000
110.304.000
145.258.000
2.789.663.000
-1.666.106.000
-2.015.884.000
349.778.000
0
-1.885.000
-27.592.000
-696.655.000
-221.686.000
-2.613.924.000
175.739.000
Totale Anno n-1
Settore Danni
866.396.000
884.424.000
-18.028.000
8.071.000
56.160.000
10.409.000
154.998.000
3.524.000
1.099.558.000
-1.028.445.000
-1.042.432.000
13.987.000
-1.052.000
0
-2.267.000
-63.583.000
-7.162.000
-1.102.509.000
-2.951.000
Totale Anno n
687.753.000
698.149.000
-10.396.000
7.833.000
105.930.000
4.023.000
151.330.000
1.590.000
958.459.000
-855.132.000
-866.199.000
11.067.000
-923.000
-3.258.000
-4.889.000
-55.463.000
-9.745.000
-929.410.000
29.049.000
Totale Anno n-1
Settore Vita
0
0
0
0
2.025.000
0
71.862.000
26.552.000
100.439.000
0
0
0
0
0
-35.923.000
-25.577.000
-32.232.000
-93.732.000
6.707.000
Totale Anno n
0
0
0
0
1.941.000
0
83.469.000
25.444.000
110.854.000
0
0
0
0
0
-20.509.000
-25.738.000
-26.350.000
-72.597.000
38.257.000
Totale Anno n-1
Settore Immobiliare e servizi
0
0
0
12.757.000
1.525.000
0
17.312.000
1.957.000
33.551.000
0
0
0
-2.473.000
0
-7.055.000
-17.342.000
-1.813.000
-28.683.000
4.868.000
Totale Anno n
0
0
0
12.725.000
379.000
0
18.599.000
2.077.000
33.780.000
0
0
0
-2.439.000
0
-8.582.000
-16.729.000
-1.143.000
-28.893.000
4.887.000
Totale Anno n-1
Settore Banca
0
0
0
-10.056.000
0
-47.161.000
-1.506.000
-23.843.000
-82.566.000
0
0
0
0
0
1.392.000
14.069.000
20.578.000
36.039.000
-46.527.000
Totale Anno n
0
0
0
-8.785.000
-45.000
-40.181.000
-9.756.000
-88.925.000
-147.692.000
0
0
0
0
5.143.000
770.000
5.839.000
87.740.000
99.492.000
-48.200.000
Totale Anno n-1
Elisioni Intersettoriali
3.276.073.000
3.601.702.000
-325.629.000
10.772.000
60.219.000
29.819.000
364.107.000
88.343.000
3.829.333.000
-2.605.401.000
-2.792.440.000
187.039.000
-3.525.000
0
-59.714.000
-794.913.000
-203.184.000
-3.666.737.000
162.596.000
Totale Anno n
(Valore in Euro)
3.164.782.000
3.471.812.000
-307.030.000
11.773.000
110.380.000
18.739.000
353.946.000
85.444.000
3.745.064.000
-2.521.238.000
-2.882.083.000
360.845.000
-3.362.000
0
-60.802.000
-788.746.000
-171.184.000
-3.545.332.000
199.732.000
Totale Anno n-1
Totale
Esercizio: 2013
PARTE F – INFORMAZIONI SUI RISCHI
1.
Approccio alla gestione del rischio nel Gruppo Reale Mutua1
Premessa
La recente evoluzione del mercato assicurativo, caratterizzato negli ultimi anni da una sempre
crescente ricerca della tutela dell’assicurato e della stabilità del mercato, è stata accompagnata
dall’emanazione di diverse normative, anche di carattere comunitario, incentrate sul sistema dei
controlli interni e di gestione dei rischi.
L’approccio al rischio nel Gruppo Reale Mutua, in aggiunta agli aspetti normativi ed ai criteri di una
sana e prudente gestione, non prescinde dalla natura mutualistica della Capogruppo che impatta sul
Gruppo stesso. Tale caratteristica e l’obiettivo di mantenere la piena autonomia e indipendenza da
centri esterni di controllo e di capitalizzazione rendono centrali nella strategia del Gruppo lo sviluppo
continuo del sistema di gestione del rischio, quale elemento fondamentale per lo sviluppo e la
continuità di ciascuna azienda del Gruppo stesso.
1.1 Il modello organizzativo di gestione del rischio
Il sistema di gestione dei rischi del Gruppo Reale Mutua ha l’obiettivo di mantenere i rischi ad un
livello accettabile e coerente con le disponibilità patrimoniali sia delle singole imprese sia del Gruppo
nel suo insieme.
Nell’ambito di tale obiettivo il sistema di gestione dei rischi del Gruppo prevede, per ogni singola
società del Gruppo, i seguenti ruoli e responsabilità:
9
9
9
9
9
9
9
Il Consiglio di Amministrazione è responsabile della definizione delle direttive in materia di
gestione dei rischi (insieme delle strategie e delle politiche di assunzione, valutazione e gestione
dei rischi maggiormente significativi), della fissazione dei livelli di tolleranza al rischio e della
verifica della corretta implementazione del sistema di gestione dei rischi da parte dell’Alta
Direzione;
Il Comitato per il Controllo Interno di Gruppo, le cui funzioni sono di carattere consultivo e
propositivo, è responsabile di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione in materia di sistema dei
controlli interni e di gestione dei rischi;
l’Alta Direzione è responsabile dell’attuazione, del mantenimento e del monitoraggio del sistema
di gestione dei rischi;
il Risk Management, istituito presso la Capogruppo, è responsabile di supportare il Consiglio di
Amministrazione e l’Alta Direzione mediante la predisposizione di analisi relative alla valutazione,
alla misurazione e al controllo dei rischi, nonché di coordinare le attività di monitoraggio dei
rischi;
la funzione di Compliance, istituita presso la Capogruppo, è responsabile di valutare che
l’organizzazione e le procedure aziendali siano adeguate a prevenire i rischi di incorrere in
sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite patrimoniali o danni di reputazione, in conseguenza
di violazioni di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di vigilanza ovvero di norme di
autoregolamentazione e di supportare il Consiglio di Amministrazione e l’Alta Direzione in tema di
rischi di non conformità alle norme;
la funzione di Antiriciclaggio è responsabile di controllare, prevenire e contrastare la
realizzazione di operazioni di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo;
la funzione di Internal Audit è preposta a monitorare e valutare l’efficacia e l’efficienza del
funzionamento del sistema di gestione dei rischi.
La gestione operativa dei rischi rimane in carico alle singole funzioni competenti, in ragione della loro
responsabilità sui processi operativi gestiti.
1
La definizione di Gruppo, e del relativo perimetro di analisi, è da intendersi ai sensi del Regolamento ISVAP 15/2008 che ha
istituito l’Albo dei Gruppi Assicurativi.
> 419
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16/04/14 12:29
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo si avvale di appositi organi istituiti nel suo ambito,
quali il Comitato e la Commissione Investimenti di Gruppo, aventi come obiettivo quello di verificare
particolari aspetti dell’andamento aziendale e del Gruppo, anche per quanto riguarda la gestione dei
rischi. L’Alta Direzione di ogni società ricorre a gruppi di lavoro collegiali, istituiti a livello di Gruppo,
che svolgono attività di approfondimento e di analisi su specifici temi; tra di essi si citano, in
particolare, il Comitato Impieghi Mobiliari, il Comitato Rischi Vita, il Comitato Auto e il Comitato
Tecnico Danni.
1.2 Le politiche di gestione dei rischi
Nell’ambito del sistema di gestione dei rischi e coerentemente con quanto previsto dalla normativa, il
Consiglio di Amministrazione ha formalizzato nel Documento delle politiche di gestione dei rischi i
criteri di identificazione, misurazione, gestione e controllo di tutti i rischi aziendali.
L’obiettivo del Documento è quello di definire le linee guida di gestione dei rischi interni ed esterni
insiti nelle attività delle Società del Gruppo, delineandone strategie ed obiettivi, modalità di analisi,
controllo e misurazione, ruoli e responsabilità delle funzioni aziendali coinvolte. Il Documento, inoltre,
ha l’obiettivo più generale di contribuire alla diffusione della cultura del controllo e di gestione dei
rischi all’interno del Gruppo.
Il rispetto e l’applicazione del Documento sono garantiti dalla presenza del Sistema dei Controlli
Interni costituito da un insieme di Regole, Procedure e Tecniche di Controllo e Strutture Organizzative
volto ad assicurare il corretto funzionamento ed il buon andamento del Gruppo.
1.3 Il reporting
I rischi sono monitorati in maniera continuativa dalla funzione di Risk Management e dalle singole
funzioni competenti; a tal fine è stato sviluppato il reporting relativo all’evoluzione dei rischi nei
confronti del Consiglio di Amministrazione, dell’Alta Direzione e delle strutture operative competenti.
In particolare la documentazione prevede, per i rischi quantificabili, l’adozione di metodologie di
misurazione dell’esposizione al rischio (massima perdita potenziale) e l’effettuazione di analisi
prospettiche relative a scenari particolarmente sfavorevoli (stress test).
2. La gestione dei rischi
La gestione dei rischi viene attuata mediante un processo integrato nel quale si possono individuare
tre elementi fondamentali relativi a:
9
Analisi dei rischi
Tale analisi prevede, su base continuativa, il censimento dei rischi e la loro classificazione per
tipologia. I risultati di tale analisi consentono di delineare il profilo di rischio del Gruppo e
costituiscono il punto di partenza per lo sviluppo dei modelli di valutazione quantitativa dei rischi e per
l’ottimizzazione dei processi aziendali preposti alla gestione ed alla mitigazione del rischio.
9
Misurazione dei rischi e procedure di controllo
Il modello per la misurazione dei principali rischi ai quali è esposto il Gruppo Reale Mutua è basato sul
concetto di massima perdita potenziale attraverso la misura di SCR (Solvency Capital Requirement) in
un’ottica di “asset-liability management” (gestione integrata di attivi e passivi). Tale modello è per sua
natura in continua evoluzione in base al progressivo affinamento del sistema di gestione dei rischi del
Gruppo e all’evoluzione del quadro normativo di riferimento.
I parametri di calcolo sono stati calibrati in linea con la normativa relativa a Solvency II che prevede un
livello di probabilità pari al 99,5% su un orizzonte temporale di un anno; la scelta di tali parametri è
stata formalizzata dal Consiglio di Amministrazione in termini di livello di tolleranza al rischio. Il
sistema di calcolo consente inoltre di valutare la massima perdita potenziale in funzione di ulteriori
livelli di probabilità.
La valutazione standard sulla base dei parametri relativi a Solvency II viene integrata mediante
valutazioni relative ad andamenti particolarmente sfavorevoli dei fattori di rischio secondo logiche di
stress test.
> 420
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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La misurazione dei rischi costituisce un supporto al Consiglio di Amministrazione e all’Alta Direzione:
•
nella definizione e nell’adeguamento nel tempo delle strategie e delle politiche di assunzione,
valutazione e gestione dei rischi maggiormente significativi, in coerenza con il livello di
adeguatezza patrimoniale dell’impresa;
•
nella determinazione dei livelli di tolleranza al rischio, oggetto di revisione periodica;
•
nella verifica dell’evoluzione dei rischi e della eventuale violazione dei limiti operativi fissati.
9
Sviluppo e gestione della tecnologia
La struttura tecnologica del sistema di calcolo utilizzato dal Gruppo Reale Mutua è organizzata come
insieme di dati (base dati) e di algoritmi (processi di calcolo). La base dati è dedicata e viene
alimentata mediante procedure automatiche di acquisizione, completamento e validazione dei dati
provenienti dai sistemi gestionali.
Il sistema di calcolo viene utilizzato sia per le valutazioni legate alla misurazione del rischio sia per
analisi di carattere gestionale; tra queste ultime si citano le valutazioni relative al rendimento
prevedibile (Regolamento 21/2008), la verifica delle quotazioni dei contratti index linked, le
misurazioni della massima perdita potenziale su orizzonti temporali brevi (10 giorni) a supporto
dell’attività di gestione delle attività finanziarie (analisi di VaR) e le valutazioni in tema di valore del
portafoglio.
3. Analisi dei rischi
3.1 Rischi di mercato2
Nell’ambito dei rischi di mercato si fa riferimento a tutti quei rischi che hanno come effetto il
deterioramento di investimenti, mobiliari ed immobiliari, come conseguenza di andamenti avversi
delle variabili di mercato rilevanti quali i prezzi azionari, i tassi di interesse, il valore degli immobili, i
tassi di cambio e il merito creditizio degli emittenti.
Le politiche relative alla gestione dei rischi di mercato prevedono:
9
limiti relativi agli investimenti per tipologia con particolare attenzione al trade-off
rischio/rendimento;
9
limiti relativi agli investimenti in valuta estera;
9
strategie di gestione di tipo integrato attivi/passivi (ALM) congiuntamente a valutazioni di matching
dei flussi di cassa, in particolar modo per i titoli a copertura dei fondi a gestione separata;
9
linee guida relative all’utilizzo di strumenti derivati;
9
linee guida relative agli investimenti immobiliari;
9
linee guida e limiti relativi al controllo del rischio di credito connesso agli investimenti di natura
finanziaria.
I limiti relativi agli investimenti sono oggetto di verifica e controllo su base continuativa da parte delle
funzioni aziendali preposte e, con frequenza periodica, i risultati di tali controlli sono portati
all’attenzione della Commissione Investimenti di Gruppo.
L’attività finanziaria è contrassegnata, nell’ambito del rischio di tasso di interesse, da
un’impostazione prudenziale realizzata attraverso una gestione congiunta di attivi e passivi utilizzando
tecniche di gestione di tipo ALM (asset-liability management).
La duration complessiva del portafoglio è di circa 3,6 anni. La gestione finanziaria ha determinato un
rendimento medio effettivo a scadenza del portafoglio obbligazionario pari a circa il 2,0%.
2
La valutazione dei rischi di mercato non include le seguenti partecipazioni non quotate: Sara Assicurazioni e Cai Seguros
Generales. Reale Immobili ed IGAR sono state assimilate al comparto immobiliare.
> 421
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Relativamente al rischio azionario, l’esposizione azionaria rappresenta l’1,8% dell’intero portafoglio
ed è costituita da altre azioni per un importo pari a 146 milioni di euro, di cui Banca d’Italia per 12,5
milioni di euro e Credito Emiliano per 7,3 milioni di euro.
Complessivamente, il portafoglio azionario ha riflesso nel corso dell’esercizio una volatilità annua
che, espressa in termini percentuali, risulta pari al 22%, con una gestione del comparto azionario
rivolta prevalentemente al settore industriale, finanziario e bancario come indicato nella tabella
seguente:
Settore di mercato
Composizione (%)
Finanza e Banca
35,5%
Beni di consumo
21,9%
Industria
21,5%
Servizi
11,0%
Telecomunicazioni
4,9%
Tecnologico
4,4%
Energia
0,8%
100,0%
Totale
Per quanto riguarda il rischio dei tassi di cambio, le posizioni in divisa presenti in portafoglio hanno
un’incidenza del 2,0% circa rispetto al portafoglio complessivo e sono così suddivise:
(in migliaia di euro)
Valuta
Composizione(%)
Valore di mercato
USD
1,2%
94.213
CHF
0,1%
8.515
GBP
JPY
0,2%
0,1%
11.948
10.315
AUD
0,1%
4082
CAD
0,1%
10.692
NOK
0,1%
8923
SEK
0,1%
4507
Totale
2,0%
153.195
Per quanto riguarda il rischio di credito, i titoli di debito in portafoglio presentano un rating medio di
livello Baa2 espresso in scala Moody’s e le posizioni con rating non investment grade sono inferiori al
2,0% del portafoglio.
> 422
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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Di seguito viene riportata la composizione del portafoglio dei titoli di debito (sia governativi sia
corporate) per classe di rating:
Livello
Classe di rating (*)
Prime/Hig Grade
Aaa
Aa1-Aa2-Aa3
Medium Grade
A1-A2-A3
Baa1-Baa2-Baa3
Composizione (%)
21,19%
4,78%
5,59%
66,83%
Speculative
Ba1-Ba2-Ba3
B1-B2-B3
0,93%
Extremely Speculative
Caa1-Caa2-Caa3
0,00%
Totale
0,67%
Ca
0,00%
D
0,00%
NR
0,01%
100,0%
(*) espresso in scala Moody's
La valutazione quantitativa dell’impatto derivante da andamenti sfavorevoli dei fattori di rischio viene
determinata secondo logiche di massima perdita potenziale mediante l’utilizzo della misura di SCR. Il
calcolo dell’SCR di Gruppo tiene conto degli effetti derivanti dalla diversificazione a livello di singola
compagnia.
I rischi di mercato hanno impatti economici non solo sulle attività finanziarie ma anche sulle passività;
in particolare le passività vita, in relazione alle garanzie di minimo garantito, sono particolarmente
esposte al rischio di tasso di interesse. La valutazione dei rischi di mercato per la gestione vita
necessita pertanto di misurazioni consolidate tra attivi e passivi in considerazione del meccanismo di
assorbimento del rischio tipico dei contratti vita. Tale capacità di assorbimento dipende dai livelli di
minimo garantito e dalla tipologia di partecipazione agli utili.
3.1.1.
Gestione Vita
Il valore corrente consolidato degli investimenti relativi alla gestione vita è pari a 5.229.678 migliaia di
euro; l’ammontare complessivo delle riserve tecniche vita è pari a 4.626.706 migliaia di euro
(comprensivo delle passività finanziarie senza Discretionary Participation Features-DPF) ed il loro fair
value è pari a 4.567.150 migliaia di euro (di cui 3.110.652 migliaia di euro relativi a strumenti finanziari
con DPF). Relativamente ai soli contratti assicurativi e agli strumenti finanziari con DPF, il fair value
delle garanzie di minimo è pari a 28.469 migliaia di euro.
Si evidenzia che il fair value delle riserve è determinato come valore attuale dei flussi derivanti dai
contratti mediante logiche di calcolo market-consistent e sulla base di ipotesi realistiche derivanti da
statistiche aziendali.
Per i contratti vita l’SCR rappresenta la massima perdita di valore relativa alla differenza tra attivi e
passivi, mentre per gli investimenti non a copertura delle riserve rappresenta la massima perdita di
valore di tali attività finanziarie. Lo scenario avverso di mercato che esprime tali perdite potenziali è
stato determinato con un livello di probabilità del 99,5% su un orizzonte temporale di un anno e
consiste in un rialzo dei tassi di interesse, una diminuzione dei corsi azionari, dei prezzi degli
immobili, dei tassi di cambio e un deterioramento del merito creditizio degli strumenti obbligazionari.
Nella seguente tabella sono riportati i valori dell’SCR di mercato della gestione vita relativi sia agli
investimenti a copertura delle riserve sia agli investimenti non a copertura.
> 423
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Fattori di rischio
SCR (1)
SCR % (2)
Tasso di interesse
8.068
0,2%
Prezzi azionari
7.840
0,1%
0
0,0%
7.313
0,1%
Tasso di cambio
Prezzi degli immobili
Credito
340.486
6,5%
(1) dati in migliaia di euro
363.707
7,0%
(2) incidenza percentuale sul valore corrente degli investimenti
In relazione agli investimenti a copertura delle riserve (valutati secondo logiche di tipo ALM), il valore
dell’SCR ripartito per segmento di portafoglio IFRS è riportato nella seguente tabella (al netto della
componente di credito, riportata nella tabella precedente, la cui valutazione viene effettuata a livello
complessivo di gestione vita).
Segmento di portafoglio
SCR (1)
SCR % (2)
Contratti Assicurativi
8.133
0,2%
Strumenti Finanziari con DPF
7.882
0,2%
0
0,0%
Strumenti Finanziari senza DPF
(1) dati in migliaia di euro
(2) incidenza percentuale sul valore corrente delle riserve
La componente principale è rappresentata dal tasso di interesse (52%) ed in misura minore dai prezzi
azionari (48%).
3.1.2.
Gestione Danni
Il valore corrente consolidato degli investimenti relativi della gestione danni è pari a 4.396.412 migliaia
di euro.
L’SCR relativo a tali attività finanziarie della gestione danni è riportato nella seguente tabella.
Fattori di rischio
SCR (1)
SCR % (2)
Tasso di interesse
57.063
1,3%
Prezzi azionari
48.718
1,1%
Tasso di cambio
25.804
0,6%
Prezzi degli immobili
63.022
1,4%
Credito
133.459
3,0%
(1) dati in migliaia di euro
328.066
7,5%
(2) incidenza percentuale sul valore corrente degli investimenti
> 424
Civilistico 2013.indd 424
RELAZIONI E BILANCI 2013
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L’SCR rappresenta la massima perdita di valore delle attività finanziarie della gestione danni. Lo
scenario avverso di mercato che esprime tali perdite potenziali è stato determinato con un livello di
probabilità del 99,5% su un orizzonte temporale di un anno e consiste in un ribasso dei tassi di
interesse, una diminuzione dei corsi azionari, dei prezzi degli immobili, dei tassi di cambio e un
deterioramento del merito creditizio degli strumenti obbligazionari.
3.2.
Rischio di default
Il rischio di default è connesso con l’insolvenza delle controparti (riassicuratori, banche assicurati,
intermediari e agenti).
Per quanto concerne le controparti riassicurative, il Gruppo ha definito politiche per la gestione e il
controllo di tale rischio in termini di linee guida e limiti relativi alle controparti.
In relazione al rischio di default delle controparti riassicurative, si segnala che l’esposizione è
concentrata verso riassicuratori con rating pari o superiore ad A espresso dall’agenzia specializzata
nel settore assicurativo e riassicurativo, Standard&Poor’s (incidenza percentuale pari a circa l’88,0%).
L’SCR di default ammonta a 127.745 migliaia di euro pari al 13,5% dell’esposizione nei confronti delle
controparti.
3.3.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è relativo alla capacità di far fronte tempestivamente agli obblighi di pagamento
nei tempi contrattualmente previsti.
Il Gruppo adotta limiti operativi sulle attività finanziarie, utili a monitorare costantemente il rischio di
liquidità sul portafoglio.
Il rischio di liquidità viene inoltre controllato in maniera continuativa sulla base degli smontamenti di
riserva relativi alla gestione danni, dei flussi di scadenza previsti per la gestione vita, dei flussi di
cassa relativi ai finanziamenti ricevuti dal Gruppo.
Nella seguente tabella sono riportati i dati relativi agli strumenti finanziari obbligazionari per fasce di
scadenza.
(in migliaia di euro)
Governativi
Corporate
Totale
< = 1anno
Scadenza
1.518.725
247.618
1.766.343
>1 <=3 anni
1.335.215
366.782
1.701.997
>3 <=5 anni
919.763
214.187
1.133.951
>5 <=7 anni
661.601
217.735
879.336
>7 <=10 anni
943.736
73.947
1.017.683
>10 anni
712.667
140.394
853.061
6.091.707
1.260.663
7.352.371
Totale
Nella seguente tabella sono riportate le informazioni dei flussi di riserva per scadenza contrattuale
relativi al run-off dell’intero portafoglio vita.
> 425
Civilistico 2013.indd 425
17/04/14 16:54
(in migliaia di euro)
Anno
Scadenze
2014
295.553
2015
347.480
2016
279.323
2017
213.184
2018
235.721
2019
121.594
2020
177.625
2021
137.777
2022
240.344
2023 e oltre
2.443.562
Totale
4.492.162
Nella seguente tabella sono riportati i coefficienti di smontamento attesi delle riserve relativi ai rami
RCA ed RCG.
Anno
RCA
RCG
2014
44,3%
25,7%
2015
19,6%
18,4%
2016
12,6%
14,3%
2017
8,3%
12,0%
2018
5,8%
9,1%
2019
3,9%
7,0%
2020
2,6%
5,6%
oltre 2020
2,8%
7,9%
100,0%
100,0%
Totale
Nella seguente tabella sono riportati i flussi di cassa (piano di ammortamento delle quote capitale) dei
finanziamenti ricevuti dal Gruppo relativi a investimenti immobiliari il cui valore di bilancio è pari a
circa 4 milioni di euro.
(in migliaia di euro)
Anno
Quota Capitale
2014
958
2015
958
2016
958
2017
958
2018
479
Totale
> 426
Civilistico 2013.indd 426
4.313
RELAZIONI E BILANCI 2013
17/04/14 16:54
3.4.
Rischi tecnici
3.4.1.
Vita
Per quanto riguarda i rischi tecnici, le fonti principali di rischio presenti nei contratti vita sono legate
all’andamento demografico, all’andamento della frequenza di riscatto e di sospensione pagamento
premi, alla frequenza di utilizzo dell’opzione di conversione in rendita garantita e ai costi.
In relazione ai rischi demografici si effettua un aggiornamento periodico delle statistiche di mortalità e
l’utilizzo di opportuni programmi di riassicurazione al fine di ridurre l’esposizione a tale fattore di
rischio; per gli altri rischi tecnici viene inoltre posta particolare attenzione alla verifica ed al controllo
delle frequenze di utilizzo di tali opzioni con riguardo ai rispettivi dati di mercato.
Relativamente ai rischi catastrofali sono acquistate apposite coperture riassicurative non
proporzionali.
Sono state fissate linee guida relative alla assunzione dei contratti di copertura caso morte relative a
requisiti sanitari e finanziari.
Il portafoglio vita risulta essere così composto.
Contratti
assicurativi
Strumenti
finanziari
con DPF
Strumenti
finanziari
senza DPF
Totale
Non rivalutabili
Rivalutabili
Unit linked
Index Linked
1,8%
16,8%
14,5%
0,0%
0,0%
66,9%
0,0%
0,0%
0,0%
0,0%
0,0%
0,0%
1,8%
83,7%
14,5%
0,0%
Totale
33,1%
66,9%
0,0%
100,0%
Classe
Relativamente ai rischi tecnici sono state effettuate valutazioni di massima perdita potenziale
mediante l’utilizzo della misura di SCR per la valutazione degli effetti derivanti dai principali rischi
tecnici assicurativi quali la mortalità, la frequenza di riscatto ed i costi.
Nella seguente tabella sono riportati i dati relativi agli SCR tecnici delle principali fonti di rischio
tecnico; la determinazione dell’SCR di Gruppo tiene conto degli effetti di diversificazione a livello di
Compagnia.
Portafoglio
Vita
SCR (1)
SCR % (2)
96.204
2,1%
(1) dati in migliaia di euro
(2) incidenza percentuale sul valore delle riserve
I movimenti avversi che determinano l’assorbimento di capitale sono relativi all’incremento dei
quozienti di mortalità, alla diminuzione frequenze di riscatto e ad un aumento delle spese. La
componente principale è costituita dal rischio connesso alla mortalità che rappresenta circa il 64%
dell’SCR complessivo.
> 427
Civilistico 2013.indd 427
17/04/14 16:54
3.4.2.
Danni
I rischi connessi al portafoglio danni sono di natura tecnica e scaturiscono dalle politiche di
sottoscrizione del business (rischi di tariffazione) e dalle politiche di riservazione relative al
portafoglio acquisito (rischi di riservazione).
Relativamente ai rischi di tariffazione, il Gruppo ha predisposto il Manuale delle Regole Assuntive
come strumento di comune indirizzo tecnico alla politica di sottoscrizione di ciascuna Società del
Gruppo con particolare riferimento ai prodotti non standard.
Per quanto riguarda le coperture catastrofali incendio, per i rischi terremoto, sono stati utilizzati i
modelli AIR, EQECAT e RMS al fine di simulare i diversi scenari possibili e quantificare le capacità
catastrofali necessarie a sopportare un evento, considerando un orizzonte temporale di almeno 200
anni. Le coperture riassicurative sono state acquistate preferendo l’impostazione del modello RMS,
attualmente più prudenziale e conservativo.
Sono stati sviluppati modelli stocastici di valutazione dei rischi di sottoscrizione e dei rischi di
riservazione mediante i quali si è determinata una misura quantitativa di tali rischi (SCR). Tale misura
rappresenta la massima perdita potenziale relativa all’insufficienza dei premi a coprire i sinistri e le
spese (SCR di tariffazione) e all’insufficienza delle riserve a coprire i sinistri non ancora liquidati (SCR
di riservazione).
Nella seguente tabella è riportato il dato complessivo di SCR tecnico per la gestione danni; la
determinazione dell’SCR di Gruppo tiene conto degli effetti di diversificazione a livello di Compagnia e
della mitigazione derivante dalle coperture riassicurative. Il volume complessivo dato dalla somma di
premi di competenza e riserve sinistri è pari a 5.854.014 migliaia di euro, mentre i premi contabilizzati
ammontano a 2.648.780. migliaia di euro.
Portafoglio
SCR (1)
SCR % (2)
SCR % (3)
Danni
422.259
7,2%
15,9%
(1) dati in migliaia di euro
(2) incidenza percentuale sul volume complessivo (premi di competenza e riserve sinistri)
(3) incidenza percentuale sui premi contabilizzati
La componente relativa all’SCR di tariffazione rappresenta il 46,1% mentre il restante 53,9% è relativo
al SCR di riservazione.
Nelle tabelle che seguono, con riferimento a quanto previsto dall’IFRS 4, si riportano alcune
informazioni relative allo sviluppo dei sinistri dei rami RC Auto e R.C.Generale.
Ogni diagonale del triangolo rappresenta i dati contabili al 31/12 dell’anno di osservazione del costo
complessivo dei sinistri per singolo anno di accadimento. Nel dettaglio per ciascun anno di
accadimento e per ogni antidurata sono indicati:
•
i pagamenti incrementali;
•
i pagamenti cumulati;
•
il riservato sui sinistri aperti e sui sinistri tardivi;
•
il costo finale dato dalla somma del pagato cumulato e dell’ammontare della riserva.
Si ritiene opportuno rappresentare l'evoluzione dei sinistri dei soli rami di responsabilità civile in
considerazione della loro significatività e delle loro caratteristiche di rami "long tail".
Tali rami sono caratterizzati da uno smontamento più prolungato nel tempo, anche in ragione di una
tardività più trascinata negli anni nel caso specifico dell'RC Generale.
Questo rende lo sviluppo del costo ultimo più esposto a possibili evoluzioni, riducendo la stabilità della
stima nel tempo.
> 428
Civilistico 2013.indd 428
RELAZIONI E BILANCI 2013
17/04/14 16:54
Per il ramo RC Auto è stato riconosciuto, nel corso del 2013, uno sviluppo favorevole delle riserve a
costo ultimo che è stato determinato da uno sviluppo particolarmente positivo della riserva dei
liquidatori.
Lo sviluppo delle riserve a costo ultimo del ramo RC Generale riflette l’effetto di acquisire la riserva
inventariale come riferimento minimo da appostare in bilancio.
C’è da annotare che nello sviluppo dei dati relativi agli anni precedenti, sia del ramo RC Auto sia del
ramo RC Generale, è incluso l’effetto di rivalutazione delle riserve dovuto alle nuove tabelle del
Tribunale di Milano.
Rami RC Auto
Gruppo
Ramo 10
Accadimento
Antidurate
0
1
2
3
4
5
6
7
2006
pagato
pagato cumulato
riservato
totale
341.698
341.698
539.917
881.615
311.326
653.024
251.118
904.142
110.934
763.958
136.783
900.740
52.076
816.034
78.762
894.796
20.036
836.069
57.608
893.678
13.490
849.560
41.972
891.531
9.447
859.007
33.060
892.066
2007
pagato
pagato cumulato
riservato
totale
389.286
389.286
563.795
953.081
317.136
706.422
248.063
954.485
101.269
807.691
138.691
946.382
45.072
852.764
86.774
939.538
26.353
879.117
58.353
937.469
12.884
892.001
45.266
937.267
9.334
901.335
35.571
936.906
2008
pagato
pagato cumulato
riservato
totale
452.928
452.928
573.819
1.026.747
304.932
757.861
255.019
1.012.880
100.361
858.222
138.339
996.561
43.582
901.805
102.727
1.004.531
23.511
925.315
76.531
1.001.846
18.814
944.129
53.013
997.142
2009
pagato
pagato cumulato
riservato
totale
461.072
461.072
544.021
1.005.093
300.211
761.283
252.371
1.013.653
105.087
866.369
164.544
1.030.914
43.484
909.853
113.413
1.023.266
22.321
932.174
82.020
1.014.195
2010
pagato
pagato cumulato
riservato
totale
454.319
454.319
574.343
1.028.662
317.281
771.600
284.971
1.056.571
100.443
872.043
172.143
1.044.185
42.267
914.309
116.842
1.031.151
2011
pagato
pagato cumulato
riservato
totale
432.090
432.090
588.892
1.020.983
293.228
725.318
257.866
983.184
83.264
808.582
148.498
957.081
2012
pagato
pagato cumulato
riservato
totale
380.657
380.657
509.543
890.199
251.129
631.786
206.787
838.573
2013
pagato
pagato cumulato
riservato
totale
365.186
365.186
486.331
851.517
4.212
863.219
30.262
893.481
0
> 429
Civilistico 2013.indd 429
17/04/14 16:54
Ramo RC Generale
Gruppo
Ramo 13
Accadimento
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
Antidurate
0
1
2
3
4
5
6
7
pagato
24.410
38.864
20.981
13.670
10.740
11.079
5.491
4.621
pagato cumulato
24.410
63.273
84.255
97.925
108.665
119.744
125.235
129.855
riservato
169.531
127.996
110.520
94.071
80.674
64.531
57.946
54.686
totale
193.941
191.270
194.775
191.996
189.339
184.275
183.180
184.541
pagato
27.604
41.542
19.766
10.253
9.136
9.145
10.070
pagato cumulato
27.604
69.146
88.913
99.165
108.301
117.446
127.516
riservato
163.508
130.882
108.876
97.078
79.308
72.509
65.686
193.202
totale
191.112
200.029
197.789
196.243
187.609
189.955
pagato
30.164
44.574
21.973
16.579
12.939
10.126
pagato cumulato
30.164
74.737
96.711
113.290
126.229
136.355
riservato
175.736
146.815
125.734
106.897
92.166
79.339
totale
205.899
221.552
222.445
220.187
218.395
215.695
pagato
29.697
36.215
20.911
15.375
9.316
pagato cumulato
29.697
65.912
86.823
102.198
111.514
riservato
177.754
132.222
111.083
92.348
83.870
totale
207.451
198.134
197.906
194.546
195.384
pagato
27.714
36.690
21.938
11.700
pagato cumulato
27.714
64.404
86.341
98.041
riservato
165.872
129.406
105.169
92.638
totale
193.585
193.810
191.511
190.679
pagato
27.176
40.970
20.648
pagato cumulato
27.176
68.146
88.794
riservato
172.316
124.764
103.553
totale
199.491
192.910
192.347
pagato
29.468
42.350
pagato cumulato
29.468
71.819
riservato
170.490
133.699
205.518
totale
199.959
pagato
27.345
pagato cumulato
27.345
riservato
185.614
totale
212.959
Nella seguente tabella sono riportati i risultati dell’analisi di sensitività relativa all’inflazione; in
particolare viene indicata la variazione percentuale della stima della riserva sinistri relativa agli
incrementi del tasso inflattivo.
Incremento inflattivo
RCA
RCG
2,00%
2,3%
2,7%
4,00%
7,0%
8,3%
6,00%
12,1%
14,5%
> 430
Civilistico 2013.indd 430
RELAZIONI E BILANCI 2013
17/04/14 16:54
3.5. Rischi operativi, di non conformità alle norme, reputazionali e di appartenenza al Gruppo
Nell’ambito delle politiche di gestione dei rischi operativi, di non conformità alle norme, reputazionale
e di appartenenza al Gruppo è stata effettuata, nel corso del 2013, una nuova edizione del Risk
Assessment, con la finalità di valutare qualitativamente tali tipologie di rischi.
Il processo di Risk Assessment è gestito da uno specifico gruppo di lavoro costituito dalle funzioni di
Risk Management, Internal Audit, Compliance, Sistemi Informativi e Organizzazione ed ha avuto quale
perimetro di analisi le Società assicurative e strumentali italiane del Gruppo (Reale Mutua
Assicurazioni, Italiana Assicurazioni e Blue Assistance).
Il gruppo di lavoro si avvale della metodologia di Risk Assessment e della Macro Check List:
9
Il Risk Assessment prevede l’autorilevazione a livello qualitativo dei rischi e dei controlli legati
alle attività aziendali. Per ciascuna processo viene richiesto di fornire valutazioni su specifici
fattori di rischio, sui controlli svolti internamente e sui controlli effettuati dagli organi e/o funzioni
preposte. Nell’ambito del Risk Assessment sono inoltre identificate le cause dei rischi e le
debolezze nei controlli in essere, al fine poi di definire un piano di gestione dei rischi stessi
(ritenzione del rischio, trasferimento oppure mitigazione). La classificazione dei fattori di rischio è
stata definita internamente, basandosi anche sulla classificazione di Basilea II.
9
La Macro Check List è uno strumento di autorilevazione rivolto all’Alta Direzione che ha l’obiettivo
di valutare qualitativamente il profilo di rischio aziendale, con particolare riferimento al rischio
operativo, reputazionale, di non conformità, di appartenenza al Gruppo e al rischio strategico.
Il gruppo di lavoro effettua, inoltre, un’attività di ricognizione della normativa utile alla definizione del
“repository normativo aziendale”, tramite un autocensimento delle normative di legge e quelle di
autoregolamentazione impattanti su tutte le attività aziendali.
Il Gruppo dispone di un Contingency Plan, soggetto a revisione periodica, il cui obiettivo peculiare
consiste nel salvaguardare l’incolumità delle persone, la continuità aziendale e limitare i danni ai beni
nel caso si verifichi una situazione d’emergenza legata a un evento potenzialmente disastroso.
Nell’ambito del Contingency Plan è stato definito un Disaster Recovery Plan che rappresenta un piano
strategico specifico finalizzato a minimizzare la perdita di informazioni ed i tempi di ripristino delle
informazioni aziendali in situazioni particolarmente critiche; tale piano definisce l’insieme di misure
tecnologiche atte a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessarie all'erogazione di servizi a
fronte di eventi catastrofici.
Il Gruppo si è dotato, in coerenza con quanto disposto dai Regolamenti Isvap n.20 e n.25, di una
procedura volta a regolare il processo di scambi informativi e di controllo finalizzati alla vigilanza sulle
operazioni infragruppo ed ad individuare le funzioni interessate dalle attività.
L’SCR relativo ai rischi operativi è stata determinato in relazione alle più recenti indicazioni previste
per la formula standard e risulta essere pari a 122.202 migliaia di euro.
3.6.
Strumenti di mitigazione del rischio
Il Gruppo utilizza strumenti di mitigazione del rischio al fine di ridurre l’esposizione nei confronti dei
rischi assunti, mediante il ricorso alla riassicurazione, e di limitare le perdite di valore a cui possono
incorrere gli asset mediante l’utilizzo di strumenti finanziari derivati di copertura.
3.6.1.
Riassicurazione
Sono state condotte analisi al fine di ottimizzare le soluzioni riassicurative, in coerenza con le linee
guida definite dal Consiglio di Amministrazione. Tali analisi hanno consentito di definire curve di
distribuzione della sinistralità attesa mediante l’analisi delle serie storiche dei singoli rami (in termini
di redditività, sinistralità ed esposizione) e degli obiettivi definiti nei piani strategici dell’impresa. Tali
valutazioni sono state svolte in forma disgiunta per la sinistralità di base e per quella di punta,
valutando le esposizioni catastrofali e, nel caso di rami con serie storiche statisticamente non
significative, si è provveduto ad effettuare analisi ad hoc. L’analisi è stata condotta con l’utilizzo di
modelli quantitativi per la valutazione del capitale a rischio (VaR e T-VaR) ed ha generato scenari
> 431
Civilistico 2013.indd 431
17/04/14 16:54
alternativi sulla base dei quali sono state identificate le scelte ottimali di riassicurazione per le singole
compagnie italiane del Gruppo.
3.6.2
Strumenti finanziari derivati
Il Gruppo Reale Mutua investe limitatamente in strumenti derivati; la finalità di tali strumenti è in
sintonia con il programma strategico del Gruppo stabilito con delibera dei Consigli di Amministrazione
delle singole società, a norma del Regolamento n. 36 ISVAP del 31/01/2011 e risponde ai requisiti
previsti dal sistema di controllo sul portafoglio titoli.
Gli strumenti finanziari derivati sono esclusivamente utilizzati per finalità gestionali di copertura, a
riduzione del profilo di rischio delle attività/passività coperte, ovvero ad ottimizzazione del profilo di
rischio rendimento. Inoltre, si precisa che tutti gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dal Gruppo
hanno come controparti primari operatori finanziari di standard nazionale ed internazionale.
Di seguito, si veda il dettaglio, per singola Società del Gruppo Reale Mutua, delle posizioni aperte in
strumenti finanziari derivati, il cui rischio è in capo alle Società stesse.
Strumenti in capo a Reale Mutua:
•
•
circa 1.512 migliaia di opzioni Put emesse dal Credito Emiliano su altrettante quote di fondi
interni sottostanti alle unit linked a garanzia del capitale previsto contrattualmente per un
valore nozionale totale di circa 22.674 migliaia di euro. Il fair value degli strumenti in oggetto a
fine esercizio 2013 è pari a zero;
quattro contratti interest rate swap per la copertura dei rischi dei tassi d’interesse sul titolo
strutturato con floor Crediop 2,1% 01/09/2025 (XS0104009617): due con Royal Bank of
Scotland Group Plc per un valore nozionale complessivo di 7.120 migliaia di euro (il fair value
degli strumenti in oggetto a fine esercizio 2013 è pari a -7.108 migliaia di euro circa); due con
Société Générale per un valore nozionale complessivo di 6.000 migliaia di euro (il fair value
degli strumenti in oggetto a fine esercizio 2013 è pari a -6.752 migliaia di euro circa). Di
seguito si riporta la stima dei flussi per scadenza in base alle informazioni disponibili alla data
di chiusura dell’esercizio 2013.
(in migliaia di euro)
Flussi netti
Swap RBS Crediop – 01/09/2025
OSRAM17514
Swap RBS Crediop – 01/09/2025
OSRAM18066
Swap SOGEN Crediop – 01/09/2025
0S4044887
Swap SOGEN Crediop – 01/09/2025
OS4044968
1 anno
-602
3 anni
-1.540
5 anni
-2.153
oltre 5 anni
-2.591
-1.627
-4.182
-5.879
-7.160
-1.645
-4.260
-6.096
-8.654
-329
-852
-1219
-1.731
Totale
-4.203
-10.834
-15.347
-20.136
Si segnala che i quattro contratti di interest swap prevedono la cessione di interessi, in proporzione al
nozionale stipulato che maturano sul titolo obbligazionario XS0104009617 Crediop 2,1% 99/25. Tale
titolo è presente nel portafoglio titoli di Reale Mutua, per un nominale complessivo superiore al
nozionale dell’interest swap, ed attualmente prevede una cedola opzionale annuale elevata,
determinata con un opzione floor ed effetto leva collegato ad un piano di ammortamento definito: di
conseguenza, non esistono problemi ad ottemperare agli impegni assunti.
Strumenti in capo ad Italiana Assicurazioni:
•
> 432
Civilistico 2013.indd 432
circa 87 migliaia di opzioni Put emesse dal Credito Emiliano su altrettante quote di fondi
interni sottostanti alle unit linked a garanzia del capitale previsto contrattualmente per un
valore nozionale totale di circa 1.311 migliaia di euro. Il fair value degli strumenti in oggetto a
fine esercizio 2013 è pari a zero.
RELAZIONI E BILANCI 2013
17/04/14 16:54
Strumenti in capo a Banca Reale:
•
un contratto swap su tassi d'interesse per un nozionale di 10 milioni di euro a copertura di
passività finanziarie (emissione del titolo IT0004497183 TF 3.25%, scadenza 06/14). L’attività di
copertura del fair value ha l’obiettivo di immunizzare le variazioni di fair value dell’attività di
raccolta e impieghi causate dai movimenti della curva dei tassi d’interesse. Tale contratto
derivato prevede la trasformazione dei flussi in uscita legati al pagamento delle cedole del
suddetto titolo da fissi a variabili. A fine esercizio 2013, il fair value del contratto swap è pari a
132 migliaia di euro circa, inoltre, lo scambio di interessi legati alla stipula dello strumento in
oggetto ha sorto effetti netti positivi pari a 270 migliaia di euro circa.
Strumenti in capo a Reale Immobili:
•
•
strumento derivato finalizzato alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa sul
finanziamento erogato a Reale Immobili per investimenti immobiliari, con un capitale residuo
pari a 4,3 milioni di euro circa. I flussi finanziari dell’operazione di copertura si manifestano
con cadenza semestrale posticipata sino alla scadenza prevista nel contratto di finanziamento
(valore iniziale pari a 11,5 mln, scadenza 30/06/18). Come indicato dal paragrafo 74 par. (a)
dello IAS 39, è possibile separare il valore intrinseco (il massimo tra zero e il valore che
l’opzione avrebbe se fosse esercitata) ed il valore temporale (valore dell’opzione derivante
dalla sua vita residua) e designare come strumento di copertura soltanto la variazione del
valore intrinseco. In base a tali assunzioni, dati gli attuali livelli dei tassi e non potendo
determinare sino alla scadenza la parte variabile degli interessi previsti dal contratto di
finanziamento, l’opzione cap risulta “out of the money” (l’opzione non è esercitabile in quanto
il tasso d’interesse del prestito è inferiore alla soglia del cap impostata al 5.5%). Pertanto, il
suo valore intrinseco è pari a zero e l’intero fair value dello strumento di copertura deriva dal
solo valore temporale che è stato contabilizzato a conto economico per un importo pari a 2,4
migliaia di euro, poiché non efficace;
un contratto sottoscritto con il fondo AVA (Atlantic Value Added) che prevede, nell’ambito della
partecipazione congiunta nel fondo VENERE, la concessione di opzioni put a favore di Reale
Mutua e di opzioni call a favore del fondo AVA sull’intera partecipazione detenuta da Reale
Mutua nel fondo VENERE esercitabili in determinati casi definiti contrattualmente (il fair value
degli strumenti in oggetto a fine esercizio 2013 è pari a zero, in quanto il nav del fondo
VENERE è in linea con l’eventuale prezzo di esercizio dell’opzione). Si segnala che,
successivamente alla chiusura dell’esercizio 2013, Reale Immobili ha esercitato l’opzione put
in suo possesso.
Altre informazioni
9
Solvency II
Il Gruppo Reale Mutua segue gli sviluppi relativi al progetto Solvency II e partecipa attivamente in
ambito di gruppo, sia a livello nazionale sia europeo, alle iniziative promosse dalle principali
istituzioni coinvolte in tale progetto.
Nel corso del 2013 il Gruppo Reale Mutua ha proseguito nel “Programma di Convergenza verso
Solvency II” per la convergenza verso i requisiti del nuovo sistema di solvibilità (Solvency II), così
come delineati dalla Commissione Europea e dall’EIOPA.
Il Programma di Convergenza prevede interventi legati all’evoluzione dei modelli di calcolo, allo
sviluppo della tecnologia e all’adeguamento del sistema di governance ai requisiti di Solvency II.
9
Studio EIOPA sulle garanzie di lungo periodo
Reale Mutua ha partecipato, nel primo trimestre 2013, allo studio relativo alle garanzie di lungo
periodo (LTGA – Long Term Guarantee Assessment) promosso dall’EIOPA e richiesto dall’IVASS ad
alcune compagnie del comparto assicurativo nazionale.
> 433
Civilistico 2013.indd 433
17/04/14 16:54
Tale studio ha consentito di valutare gli impatti sulla posizione di solvibilità della compagnia di
alcune misure volte a contrastare la volatilità dei mercati.
9
Banca Reale
Nell’ambito del Gruppo Reale Mutua è presente Banca Reale che non risulta inclusa nel perimetro
di Gruppo Assicurativo secondo la definizione di cui al Regolamento Isvap 15/2008, ma è soggetta
alla vigilanza di Banca d’Italia.
Banca Reale, proporzionalmente alle proprie dimensioni e caratteristiche operative e alla natura e
intensità dei rischi aziendali, prevede una gestione dei rischi che coinvolge tutti i livelli
dell’impresa e trova attuazione nel Sistema dei Controlli Interni articolato secondo tre tipologie di
controlli:
9 Controlli di linea, diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni e svolti
nell’ambito delle stesse strutture operative.
9 Controlli sui rischi e sulla conformità che hanno l’obiettivo di assicurare tra l’altro la corretta
attuazione del processo di gestione dei rischi, il rispetto dei limiti operativi assegnati alle varie
funzioni e la conformità dell’operatività aziendale alle norme, incluse quelle di
autoregolamentazione. Le funzioni preposte a tali controlli sono distinte da quelle produttive;
esse concorrono alla definizione delle politiche di governo dei rischi e del processo di gestione
dei rischi; la funzione Risk Management e Presidio del Credito ha la finalità di collaborare alla
definizione e all’attuazione del Risk Appetite Framework e delle relative politiche di governo
dei rischi, attraverso un adeguato processo di gestione dei rischi e di verificarne l’adeguatezza.
Alla funzione è inoltre assegnato il controllo dei limiti operativi e dell’esposizione al rischio
nonché il compito di monitorare la qualità complessiva del portafoglio crediti e il corretto
svolgimento del processo del credito.
La funzione Compliance e Antiriciclaggio presiede, secondo un approccio risk based, alla
gestione del rischio di non conformità con riguardo a tutta l’attività aziendale verificando che
le procedure interne siano adeguate a prevenire tale rischio.
9 Attività di revisione interna, affidata alla funzione Internal Audit. Tale funzione è volta, da un
lato, a controllare, in un’ottica di controlli di terzo livello, anche con verifiche in loco, il
regolare andamento dell'operatività e l’evoluzione dei rischi e, dall'altro, a valutare la
completezza, l’adeguatezza, la funzionalità e l’affidabilità della struttura organizzativa e delle
altre componenti del sistema dei controlli interni, portando all'attenzione degli organi
aziendali i possibili miglioramenti, con particolare riferimento al Risk Appetite Framework, al
processo di gestione dei rischi nonché agli strumenti di misurazione e controllo degli stessi.
Sulla base dei risultati dei propri controlli formula raccomandazioni agli organi aziendali.
Banca Reale, a partire dall’anno 2008, ha sviluppato il processo ICAAP (Internal Capital Adequacy
Assessment Process) secondo quanto previsto dalla circolare 263/2006 di Banca d’Italia.
L’obiettivo è il controllo e monitoraggio complessivo dello stato di adeguatezza patrimoniale,
corrente e prospettica, della banca.
Tale processo è sottoposto a revisione ordinaria, sotto il profilo metodologico a cura della funzione
Risk Management e Presidio del Credito, sotto il profilo normativo dalla funzione Compliance e
sotto il profilo procedurale dalla funzione Internal Audit con il supporto, per i relativi ambiti di
competenza, delle funzioni operative. E’ sottoposto altresì a revisione straordinaria ogni qual volta
la Banca presenti un’esposizione potenziale a nuovi rischi rilevanti da valutare (ad esempio per
effetto dell’ingresso in nuovi mercati/segmenti di operatività) e/o quelli precedentemente
individuati palesino caratteristiche nuove che facciano mutare l’esposizione al rischio della Banca.
I principali rischi a cui la Banca è esposta sono i seguenti: rischio di credito, rischio di mercato,
rischio operativo (appartenenti al primo pilastro), rischio di concentrazione, rischio di tasso di
interesse del portafoglio bancario, rischio di liquidità, rischio residuo, rischio strategico, rischio
reputazionale, di outsourcing e compliance (appartenenti al secondo pilastro).
> 434
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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LAT – Liability Adequacy Test
Nell’ambito del LAT (Liability Adequacy Test) è stata calcolata la “riserva realistica”, come valore
attuale atteso alla data di bilancio dei futuri flussi di cassa generati dai contratti (premi e prestazioni).
Il metodo di proiezione dei flussi utilizzato è di tipo deterministico con rivalutazione degli stessi pari al
minimo garantito. L’attualizzazione dei flussi è stata effettuata utilizzando la curva dei tassi risk-free.
Relativamente alla determinazione dei flussi dei contratti sono state utilizzate ipotesi demografiche, di
riscatto e di sospensione pagamento premi derivanti dall’esperienza aziendale. Nel test, inoltre, sono
stati considerati i flussi attesi relativi ai caricamenti e alle spese future.
Attraverso il Liability Adequacy Test si è verificata l’adeguatezza delle “riserve tecniche nette”
mediante il confronto con la “riserva realistica”. La valutazione è stata effettuata considerando
all’interno delle “riserve tecniche nette” non solo le riserve tecniche appostate a bilancio secondo i
principi contabili nazionali, ma anche la posta contabile delle “shadow liabilities”.
La valutazione della congruità delle riserve è stata effettuata, per ogni Compagnia del Gruppo,
individuando i fondi a gestione separata come gruppi omogenei di contratti. I risultati del test hanno
evidenziato una sufficienza delle riserve per ciascun gruppo omogeneo analizzato.
Successivamente alla chiusura del bilancio non sono emerse informazioni aggiuntive che
comportassero il riesame delle analisi effettuate.
Nella seguente tabella sono riportati i risultati relativi al LAT.
(in migliaia di euro)
Compagnia
Reale Mutua
Italiana Assicurazioni
Totale
Riserve
tecniche nette
Riserve realistiche
(ipotesi base)
3.059.209
2.480.326
992.472
836.124
4.051.681
3.316.450
> 435
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PARTE H: INFORMAZIONI RELATIVE AD OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Le operazioni tra la Capogruppo e le sue società controllate sono state eliminate nel bilancio
consolidato nell’ambito dell’operazione di elisione dei rapporti infragruppo e, pertanto non vengono
evidenziate in questa sezione. Tali rapporti si riferiscono principalmente ad operazioni di
riassicurazione e a prestazioni di servizio tra società del Gruppo.
I saldi delle operazioni di natura commerciale e finanziaria intercorrenti tra le società del Gruppo,
compresa la Capogruppo, e le entità ad esse correlate sono i seguenti:
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
CONTROPARTE
Attività
Passività
Attività
Passività
Società Collegate
342
0
288
0
Altre parti correlate
465
3.595
496
3.622
Totale
807
3.595
784
3.622
(in migliaia di euro)
31.12.2013
31.12.2012
CONTROPARTE
Proventi
Società Collegate
Oneri
Proventi
Oneri
421
0
330
0
Altre parti correlate
2.927
3.156
990
4.443
Totale
3.348
3.156
1.320
4.443
Le operazioni che hanno originato tali valori sono state tutte concluse a normali condizioni di
mercato.
Nel corso dell’esercizio non è stato effettuato nessun accantonamento a copertura di eventuali
perdite su crediti verso entità correlate.
Le attività verso altre parti correlate sono principalmente relative a finanziamenti concessi dalla
controllata Banca Reale, le passività comprendono principalmente obbligazioni emesse dalla
controllata Banca Reale.
I proventi verso le Altre Parti Correlate si riferiscono principalmente ad incassi di premi assicurativi
per 2.737 migliaia di euro e a canoni di locazione su investimenti immobiliari per 176 migliaia di euro.
Gli oneri verso le Altre Parti Correlate si riferiscono principalmente a emolumenti corrisposti ad
amministratori e sindaci per 2.662 migliaia di euro, a sinistri pagati su polizze per 325 migliaia di euro
e a interessi su obbligazioni di Banca Reale S.p.A. per 51 migliaia di euro.
I compensi corrisposti durante l’esercizio agli Amministratori ed ai Sindaci della Capogruppo che
coprono i medesimi ruoli anche nelle altre Società del Gruppo ammontano a 1.754 migliaia di euro,
contro 1.691 migliaia di euro erogate nel 2012.
> 436
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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PARTE I: ALTRE INFORMAZIONI
Risorse umane
Al 31.12.2013 il numero delle risorse umane del Gruppo è pari a 3.067 unità con un incremento,
rispetto all’anno precedente, di 31 unità; il numero medio dei dipendenti, pari a 3.035 unità, di cui
2.103 in Italia e 932 in Spagna, è rappresentato dalla seguente tabella:
(unità)
2013
media
Dirigenti
2012
al 31.12
media
al 31.12
115
113
114
118
Funzionari e Impiegati
2.852
2.887
2.849
2.849
Totale
2.967
3.000
2.963
2.967
68
67
68
69
3.035
3.067
3.031
3.036
Portieri
Totale
> 437
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Pubblicità dei corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione
(art.149 duodecies Regolamento Emittenti Consob)
Tipologia di servizi
Soggetto che ha erogato il servizio
Destinatario
Compensi
(in migliaia di euro)
Revisione legale (*)
468
Revisione legale
Reconta Ernst & Young S.p.A.
Società Reale Mutua di Assicurazioni
113
Revisione legale
Reconta Ernst & Young S.p.A.
Società controllate italiane
194
Revisione legale
Network Ernst & Young
Società controllate estere
161
Servizi di attestazione (**)
Reconta Ernst & Young S.p.A.
Società Reale Mutua di Assicurazioni
182
e Società controllate italiane
Network Ernst & Young
Altri servizi
Società Reale Mutua di Assicurazioni
765
(*) Nota: da questa tipologia sono esclusi i servizi svolti dall'attuario revisore per le societa assicurative italiane del Gruppo, di
cui si avvale la società di revisione, per l'esame attuariale delle riserve tecniche. Gli onorari corrisposti per tali servizi
ammontano complessivamente a euro 35.456.
(**) Nota: la voce ricomprende gli onorari relativi ai servizi di revisione riguardanti: Gestioni Separate, Fondi Interni Assicurativi
e Fondo Pensione.
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
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SOCIETA’ REALE MUTUA DI ASSICURAZIONI
Sede in Torino, via Corte d’Appello n.11
Fondo di garanzia Euro 60.000.000 i.v.
Iscritta presso il Registro delle Imprese di Torino, n. 00875360018
Iscritta all’Albo dei Gruppi Assicurativi n. 006
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
- SUL BILANCIO CONSOLIDATO - ALL’ASSEMBLEA DEI DELEGATI
SULL’ATTIVITA’ SVOLTA NEL CORSO DELL’ESERCIZIO CHIUSO AL
31/12/2013
Signori Delegati,
Il bilancio consolidato è stato consegnato al Collegio in data 27 marzo 2014 nel corso
del Consiglio di Amministrazione che lo ha approvato, unitamente alla relazione sulla
gestione.
I prospetti dello Stato patrimoniale, del Conto economico, delle variazioni di patrimonio
netto, del rendiconto finanziario e la Nota integrativa risultano redatti in conformità ai principi
contabili internazionali e secondo gli schemi e le istruzioni previsti dall’ISVAP con il
regolamento n. 7/2007.
Il Collegio Sindacale ha esaminato tali documenti che vengono sottoposti alla Vostra
attenzione e si unisce alla mancanza di rilievi fatta dalla società di revisione contabile
“Reconta Ernst & Young S.p.A.”
Torino, 10 aprile 2014
Il Collegio sindacale
Alessandro RAYNERI
Edoardo ASCHIERI
Marco LEVIS
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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
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RELAZIONI E BILANCI 2013
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ALLEGATI AL BILANCIO
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> 448
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RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
ITALIANA ASSICURAZIONI S.p.A.
REALE SEGUROS GENERALES S.A.
CAI SEGUROS GENERALES S.A.
REALE VIDA Y PENSIONES S.A.
IGAR S.A.
REALE IMMOBILI S.p.A.
BANCA REALE S.p.A.
FONDO MIRE2
BLUE ASSISTANCE S.p.A.
Denominazione
Area di consolidamento
086
067
067
067
067
086
086
086
086
Stato
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
G
G
G
G
G
G
G
G
G
Metodo
(1)
1
2
2
2
10
10
7
10
11
Attività
(2)
100,00
95,00
0,00
5,00
95,00
85,92
95,00
0,00
100,00
%
Partecipazione
diretta
(3)
100,00
100,00
50,00
100,00
100,00
100,00
100,00
95,24
100,00
%
Interessenza
totale
%
Disponibilità voti
nell'assemblea
ordinaria
(4)
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
100,00
100,00
50,00
100,00
100,00
100,00
100,00
95,24
100,00
% di consolidamento
Esercizio: 2013
> 449
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16/04/14 12:29
SARA ASSICURAZIONI S.p.A.
CREDEMASSICURAZIONI S.p.A.
Denominazione
086
086
Stato
1
1
Attività
(1)
Dettaglio delle partecipazioni non consolidate
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
B
C
Tipo
(2)
31,43
50,00
%
Partecipazione
diretta
31,43
50,00
% Interessenza
totale
(3)
0,00
0,00
%
Disponibilità voti
nell'assemblea
ordinaria
(4)
104.134.000
8.993.000
Valore di
bilancio
(Valore in Euro)
Esercizio: 2013
> 450
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RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:29
Investimenti immobiliari
Altri immobili
Altre attività materiali
Altre attività immateriali
964.846.000
176.325.000
31.963.000
110.449.000
Al costo
Dettaglio degli attivi materiali e immateriali
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Al valore
rideterminato o al
fair value
0
0
0
0
964.846.000
176.325.000
31.963.000
110.449.000
Totale valore di
bilancio
(Valore in Euro)
Esercizio: 2013
> 451
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Altre riserve
Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Riserve danni
Riserve premi
Riserve sinistri
Altre riserve
Riserve vita
Riserva per somme da pagare
Riserve matematiche
Riserve tecniche allorchè il rischio dell'investimento è sopportato dagli
assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Anno n-1
556.413.000
117.564.000
438.849.000
0
52.872.000
4.925.000
38.502.000
9.034.000
411.000
609.285.000
Anno n
484.696.000
122.159.000
362.537.000
0
50.424.000
2.583.000
38.404.000
8.834.000
603.000
535.120.000
Lavoro
diretto
0
0
7.300.000
Anno n
3.883.000
124.000
3.759.000
0
3.417.000
0
3.417.000
Lavoro
indiretto
0
0
8.958.000
Anno n-1
5.515.000
149.000
5.366.000
0
3.443.000
0
3.443.000
8.834.000
603.000
542.420.000
Anno n
488.579.000
122.283.000
366.296.000
0
53.841.000
2.583.000
41.821.000
9.034.000
411.000
618.243.000
Anno n-1
561.928.000
117.713.000
444.215.000
0
56.315.000
4.925.000
41.945.000
Totale valore di bilancio
(Valore in Euro)
Esercizio: 2013
> 452
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RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:30
Componenti finanziarie attive di contratti assicurativi
Altri finanziamenti e crediti
Derivati non di copertura
Derivati di copertura
Altri investimenti finanziari
Totale
Titoli di capitale e derivati valutati al costo
Titoli di capitale al fair value
di cui titoli quotati
Titoli di debito
di cui titoli quotati
Quote OICR
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria
Finanziamenti e crediti interbancari
Depositi presso cedenti
Dettaglio delle attività finanziarie
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Anno n
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Anno n-1
Investimenti posseduti sino alla
scadenza
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
29.381.000
0
0
149.267.000
37.767.000
6.056.000
0
168.355.000
0
0
0
390.826.000
Anno n
0
0
0
31.765.000
0
0
134.832.000
59.395.000
6.027.000
0
187.079.000
0
0
0
419.098.000
Anno n-1
Finanziamenti e crediti
Anno n
18.365.000
127.287.000
124.687.000
7.250.811.000
7.247.954.000
377.239.000
0
0
0
0
0
0
0
0
7.773.702.000
Anno n-1
6.365.000
132.850.000
130.245.000
6.783.970.000
6.775.370.000
377.361.000
0
0
0
0
0
0
0
0
7.300.546.000
Attività finanziarie disponibili per la
vendita
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
Attività finanziarie designate a
Attività finanziarie possedute per
fair value rilevato a conto
essere negoziate
economico
Anno n
Anno n-1
Anno n
Anno n-1
0
0
0
0
0
0
114.721.000
98.245.000
0
0
114.721.000
98.245.000
0
34.973.000
357.058.000
402.408.000
0
34.973.000
343.247.000
391.669.000
578.000
655.000
279.904.000
277.443.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1.743.000
366.000
158.000
12.310.000
1.101.000
1.240.000
0
0
134.000
603.000
0
0
0
0
736.000
47.938.000
754.661.000
780.305.000
Anno n
18.365.000
242.008.000
239.408.000
7.637.250.000
7.591.201.000
657.721.000
149.267.000
37.767.000
6.056.000
0
170.098.000
1.259.000
134.000
0
8.919.925.000
Anno n-1
6.365.000
231.095.000
228.490.000
7.253.116.000
7.202.012.000
655.459.000
134.832.000
59.395.000
6.027.000
0
187.445.000
13.550.000
603.000
0
8.547.887.000
Totale
valore di bilancio
(Valore in Euro)
Esercizio: 2013
> 453
Civilistico 2013.indd 453
16/04/14 12:30
Esercizio: 2013
Anno n
513.704.000
0
513.704.000
1.862.000
512.317.000
0
514.179.000
* Attività e passività elise nel processo di consolidamento
Attività in bilancio
Attività infragruppo *
Totale Attività
Passività finanziarie in bilancio
Riserve tecniche in bilancio
Passività infragruppo *
Totale Passività
Anno n - 1
530.728.000
0
530.728.000
2.581.000
529.424.000
0
532.005.000
Prestazioni connesse con fondi di
investimento e indici di mercato
Anno n
132.944.000
0
132.944.000
1.228.000
131.712.000
0
132.940.000
Anno n - 1
109.506.000
0
109.506.000
0
108.692.000
0
108.692.000
Prestazioni connesse alla gestione
dei fondi pensione
Anno n
646.648.000
0
646.648.000
3.090.000
644.029.000
0
647.119.000
Totale
Anno n - 1
640.234.000
0
640.234.000
2.581.000
638.116.000
0
640.697.000
(Valore in Euro)
Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio
dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
> 454
Civilistico 2013.indd 454
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:30
Riserve danni
Riserve premi
Riserve sinistri
Altre riserve
di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività
Riserve vita
Riserva per somme da pagare
Riserve matematiche
Riserve tecniche allorchè il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Altre riserve
di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività
di cui passività differite verso assicurati
Totale Riserve Tecniche
Dettaglio delle riserve tecniche
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Anno n-1
4.417.819.000
1.152.613.000
3.261.618.000
3.588.000
1.123.000
4.367.808.000
72.896.000
3.526.644.000
636.389.000
131.879.000
0
113.393.000
8.785.627.000
Anno n
4.230.227.000
1.090.446.000
3.136.857.000
2.924.000
652.000
4.797.209.000
64.360.000
3.895.197.000
640.476.000
197.176.000
0
174.234.000
9.027.436.000
Lavoro
diretto
3.553.000
0
0
0
13.945.000
Anno n
6.889.000
409.000
6.480.000
0
0
7.056.000
0
3.503.000
Lavoro
indiretto
1.727.000
0
0
0
13.686.000
Anno n-1
8.427.000
342.000
8.040.000
45.000
45.000
5.259.000
0
3.532.000
644.029.000
197.176.000
0
174.234.000
9.041.381.000
Anno n
4.237.116.000
1.090.855.000
3.143.337.000
2.924.000
652.000
4.804.265.000
64.360.000
3.898.700.000
638.116.000
131.879.000
0
113.393.000
8.799.313.000
Anno n-1
4.426.246.000
1.152.955.000
3.269.658.000
3.633.000
1.168.000
4.373.067.000
72.896.000
3.530.176.000
Totale valore di bilancio
(Valore in Euro)
Esercizio: 2013
> 455
Civilistico 2013.indd 455
16/04/14 12:30
Strumenti finanziari partecipativi
Passività subordinate
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione derivanti
Da contratti per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati
Dalla gestione dei fondi pensione
Da altri contratti
Depositi ricevuti da riassicuratori
Componenti finanziarie passive dei contratti assicurativi
Titoli di debito emessi
Debiti verso la clientela bancaria
Debiti interbancari
Altri finanziamenti ottenuti
Derivati non di copertura
Derivati di copertura
Passività finanziarie diverse
Totale
Dettaglio delle passività finanziarie
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
13.861.000
0
0
13.861.000
Anno n
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
21.073.000
0
0
21.073.000
Anno n-1
0
0
3.090.000
1.862.000
1.228.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
3.090.000
Anno n
0
0
2.581.000
2.581.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
2.581.000
Anno n-1
Passività finanziarie possedute per Passività finanziarie designate a fair
essere negoziate
value rilevato a conto economico
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
0
0
0
0
0
0
76.942.000
0
105.768.000
192.315.000
50.645.000
5.195.000
0
0
29.428.000
460.293.000
Anno n
0
0
0
0
0
0
83.522.000
0
105.247.000
170.039.000
105.971.000
5.619.000
0
0
25.032.000
495.430.000
Anno n-1
Altre passività finanziarie
0
0
3.090.000
1.862.000
1.228.000
0
76.942.000
0
105.768.000
192.315.000
50.645.000
5.195.000
13.861.000
0
29.428.000
477.244.000
Anno n
0
0
2.581.000
2.581.000
0
0
83.522.000
0
105.247.000
170.039.000
105.971.000
5.619.000
21.073.000
0
25.032.000
519.084.000
Anno n-1
Totale
valore di bilancio
(Valore in Euro)
Esercizio: 2013
> 456
Civilistico 2013.indd 456
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:30
PREMI NETTI
ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI
a Somme pagate
b Variazione della riserva per somme da pagare
c Variazione delle riserve matematiche
Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati
d
e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
e Variazione delle altre riserve tecniche
Gestione Vita
PREMI NETTI
a Premi contabilizzati
b Variazione della riserva premi
ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI
a Importi pagati
b Variazione della riserva sinistri
c Variazione dei recuperi
d Variazione delle altre riserve tecniche
Gestione danni
Dettaglio delle voci tecniche assicurative
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Importo lordo
-18.028.000
13.987.000
9.071.000
5.600.000
-137.000
-740.000
193.000
-5.913.000
-4.454.000
-307.601.000
-312.671.000
5.070.000
173.052.000
252.393.000
-79.341.000
0
0
-6.653.000
-4.261.000
866.396.000
-1.028.445.000
-650.778.000
14.136.000
-380.889.000
2.409.677.000
2.342.015.000
67.662.000
-1.576.956.000
-1.655.089.000
48.048.000
30.041.000
44.000
30.235.000
-1.268.000
698.149.000
-866.199.000
-683.853.000
-24.359.000
-186.954.000
2.773.663.000
2.762.175.000
11.488.000
-2.015.884.000
-1.948.485.000
-109.130.000
41.425.000
306.000
-152.000
201.000
-10.396.000
11.067.000
13.138.000
2.733.000
-4.853.000
-296.634.000
-283.288.000
-13.346.000
349.778.000
203.260.000
146.518.000
0
0
quote a carico
dei riassicuratori
Importo netto
quote a carico
dei riassicuratori
884.424.000
-1.042.432.000
-659.849.000
8.536.000
-380.752.000
2.717.278.000
2.654.686.000
62.592.000
-1.750.008.000
-1.907.482.000
127.389.000
30.041.000
44.000
Importo lordo
Anno n-1
Anno n
30.083.000
-1.067.000
687.753.000
-855.132.000
-670.715.000
-21.626.000
-191.807.000
2.477.029.000
2.478.887.000
-1.858.000
-1.666.106.000
-1.745.225.000
37.388.000
41.425.000
306.000
Importo netto
(Valore in Euro)
Esercizio: 2013
> 457
Civilistico 2013.indd 457
16/04/14 12:30
Risultato degli investimenti
a Derivante da investimenti immobiliari
b Derivante da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
c
Derivante da investimenti posseduti sino alla scadenza
d Derivante da finanziamenti e crediti
e Derivante da attività finanziarie disponibili per la vendita
f
Derivante da attività finanziarie possedute per essere negoziate
g Derivante da attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico
Risultato di crediti diversi
Risultato di disponibililtà liquide e mezzi equivalenti
Risultato delle passività finanziarie
a Derivante da passività finanziarie possedute per essere negoziate
b Derivante da passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico
c
Derivanti da altre passività finanziarie
Risultato dei debiti
Totale
Proventi e oneri finanziari e da investimenti
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.N
240.787.000
0
0
0
8.130.000
202.329.000
1.900.000
28.428.000
2.196.000
1.184.000
-4.184.000
0
0
-4.184.000
-2.304.000
237.679.000
Interessi
102.646.000
77.406.000
19.335.000
0
0
5.762.000
0
143.000
22.000
0
5.000
0
5.000
0
0
102.673.000
Altri Proventi
-32.829.000
-19.162.000
0
0
-46.000
-3.166.000
0
-10.455.000
0
0
0
0
0
0
0
-32.829.000
Altri Oneri
92.888.000
447.000
10.484.000
0
0
66.160.000
1.353.000
14.444.000
0
0
186.000
0
0
186.000
0
93.074.000
Utili realizzati
-21.639.000
0
0
0
-1.187.000
-5.864.000
-6.186.000
-8.402.000
0
0
0
0
0
0
0
-21.639.000
Perdite
realizzate
381.853.000
58.691.000
29.819.000
0
6.897.000
265.221.000
-2.933.000
24.158.000
2.218.000
1.184.000
-3.993.000
0
5.000
-3.998.000
-2.304.000
378.958.000
Totale proventi
e oneri
realizzati
39.767.000
0
0
0
0
0
86.000
39.681.000
0
0
7.394.000
7.138.000
0
256.000
0
47.161.000
Plusvalenze da
valutazione
29.000
0
0
0
29.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
29.000
Ripristino di
valore
Utili da valutazione
-7.916.000
0
0
0
0
0
-83.000
-7.833.000
0
0
0
0
0
0
0
-7.916.000
Minusvalenze
da valutazione
-23.791.000
-19.644.000
0
0
-1.514.000
-2.633.000
0
0
-10.000
0
0
0
0
0
0
-23.801.000
Riduzione di
valore
Perdite da valutazione
8.089.000
-19.644.000
0
0
-1.485.000
-2.633.000
3.000
31.848.000
-10.000
0
7.394.000
7.138.000
0
256.000
0
15.473.000
Totale proventi
e oneri non
realizzati
389.942.000
39.047.000
29.819.000
0
5.412.000
262.588.000
-2.930.000
56.006.000
2.208.000
1.184.000
3.401.000
7.138.000
5.000
-3.742.000
-2.304.000
394.431.000
Totale proventi
e oneri
Anno n
433.715.000
56.477.000
18.739.000
0
7.862.000
233.264.000
2.840.000
114.533.000
1.991.000
1.091.000
-12.551.000
-6.977.000
-16.000
-5.558.000
-1.983.000
422.263.000
Totale proventi
e oneri
Anno n-1
(Valore in Euro)
Esercizio: 2013
> 458
Civilistico 2013.indd 458
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:30
Provvigioni lorde e altre spese di acquisizione
a Provvigioni di acquisizione
b Altre spese di acquisizione
c Variazione dei costi di acquisizione differiti
d Provvigioni di incasso
Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori
Spese di gestione degli investimenti
Altre spese di amministrazione
Totale
Dettaglio delle spese della gestione assicurativa
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
-649.198.000
-368.496.000
-160.673.000
0
-120.029.000
71.494.000
-7.058.000
-117.718.000
-702.480.000
Anno n
-646.552.000
-373.831.000
-154.227.000
0
-118.494.000
61.840.000
-4.905.000
-107.038.000
-696.655.000
Anno n-1
Gestione Danni
-39.337.000
-18.988.000
-16.596.000
0
-3.753.000
2.389.000
-12.873.000
-13.762.000
-63.583.000
Anno n
-34.498.000
-15.140.000
-16.054.000
0
-3.304.000
743.000
-6.301.000
-15.407.000
-55.463.000
Anno n-1
Gestione Vita
(Valore in Euro)
Esercizio: 2013
> 459
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16/04/14 12:30
0
0
Riserva di rivalutazione di attività materiali
Proventi e oneri ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione per la vendita
40.655.000
0
TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
0
Altri elementi
6.661.000
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita
Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate
0
0
Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera
36.180.000
0
42.841.000
0
Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
Riserva per differenze di cambio nette
Altre componenti reddituali con riclassifica a conto economico
Altri elementi
-2.186.000
0
Riserva di valutazione di attività immateriali
Utili o perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti
0
-2.186.000
Totale Anno n
Rettifiche da riclassificazione
a Conto Economico
Altre variazioni
Totale variazioni
Imposte
212.692.000
0
0
9.698.000
0
0
202.994.000
0
212.692.000
0
0
0
0
0
0
0
-19.471.000
0
0
-2.038.000
0
0
-17.433.000
0
-19.471.000
37.510.000
0
0
13.867.000
0
0
23.643.000
0
37.510.000
-3.387.000
0
0
-3.387.000
0
0
0
0
-3.387.000
0
0
0
0
0
0
0
-15.026.000
0
0
-2.694.000
0
0
0
0
-2.694.000
0
-12.332.000
0
0
0
0
-12.332.000
17.797.000
0
0
1.236.000
0
0
18.747.000
0
19.983.000
0
-2.186.000
0
0
0
0
-2.186.000
235.176.000
0
0
20.871.000
0
0
226.637.000
0
247.508.000
-12.332.000
0
0
0
0
-12.332.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Totale Anno n-1 Totale Anno n Totale Anno n-1 Totale Anno n Totale Anno n-1 Totale Anno n Totale Anno n-1 Totale Anno n Totale Anno n-1
Imputazioni
Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate
Altre componenti reddituali senza riclassifica a conto economico
Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
59.200.000
0
0
5.576.000
0
0
68.142.000
0
73.718.000
0
-14.518.000
0
0
0
0
-14.518.000
al 31-12-(n)
41.403.000
4.340.000
0
0
49.395.000
0
53.735.000
0
-12.332.000
0
0
0
0
-12.332.000
al 31-12-(n-1)
Esistenza
(Valore in Euro)
Esercizio: 2013
> 460
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RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:30
Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico
Attività finanziarie possedute per essere negoziate
Livello 1
0
0
0
0
0
0
Totale delle passività valutate al fair value su base ricorrente
Attività e passività valutate al fair value su base non ricorrente
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita
7.092.672.000
8.073.332.000
0
0
35.729.000
567.635.000
0
0
0
6.489.308.000
Anno n-1
735.000
607.167.000
0
0
0
7.465.430.000
Anno n
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto Passività finanziarie possedute per essere negoziate
economico
Passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico
Investimenti immobiliari
Attività materiali
Attività immateriali
Totale delle attività valutate al fair value su base ricorrente
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto
economico
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fai value
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Livello 2
0
0
16.951.000
13.861.000
3.090.000
435.197.000
147.495.000
287.702.000
Anno n
0
0
23.654.000
21.073.000
2.581.000
1.028.022.000
12.209.000
212.670.000
803.143.000
Anno n-1
Livello 3
0
0
0
20.570.000
20.570.000
Anno n
0
0
0
8.095.000
8.095.000
Anno n-1
Totale
0
0
16.951.000
13.861.000
3.090.000
8.529.099.000
735.000
754.662.000
0
0
0
7.773.702.000
Anno n
0
0
23.654.000
21.073.000
2.581.000
8.128.789.000
47.938.000
780.305.000
0
0
0
7.300.546.000
Anno n-1
(Valore in Euro)
Esercizio: 2013
> 461
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Attività
Investimenti posseduti fino alla scadenza
Finanziamenti e crediti
Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Investimenti immobiliari
Attività materiali
Totale Attività
Passività
Altre passività finanziarie
Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
0
0
0
0
0
0
0
0
390.826.000
113.127.000
964.846.000
208.288.000
1.677.087.000
460.293.000
Anno n-1
Valore di bilancio
Anno n
Anno n
0
0
0
0
0
0
0
Livello 1
Anno n-1
0
0
0
0
0
0
0
0
Anno n-1
Livello 2
0
30.000.000
0
0
0
30.000.000
Anno n
0
0
0
0
0
0
0
Fair Value
460.293.000
0
361.445.000
194.268.000
1.451.505.000
287.913.000
2.295.131.000
Anno n-1
Livello 3
Anno n
0
0
0
0
0
0
0
Totale
460.293.000
0
391.445.000
194.268.000
1.451.505.000
287.913.000
2.325.131.000
Anno n
Anno n-1
0
0
0
0
0
0
0
(Valore in Euro)
Esercizio: 2013
> 462
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RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:30
Esistenza iniziale
Acquisti/Emissioni
Vendite/Riacquisti
Rimborsi
Utile o perdita rilevati a conto economico
- di cui utili/perdite da valutazione
Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo
Trasferimenti nel livello 3
Trasferimenti ad altri livelli
Altre variazioni
Esistenza finale
8.095.000,00
12.500.000,00
-102.000,00
-19.000,00
82.000,00
82.000,00
12.000,00
0,00
0,00
2.000,00
20.570.000,00
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività finanziarie del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente
Impresa: SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
Attività
immateriali
Passività
Passività
finanziarie
finanziarie
possedute per designate a fair
essere
value rilevato a
negoziate
conto economico
Attività
materiali
Attività
Attività
finanziarie
finanziarie
designate a fair
possedute per value rilevato a
essere negoziate
conto
economico
Investimenti
immobiliari
Passività finanziarie a fair value
rilevato a conto economico
Attività finanziarie a fair value
rilevato a conto economico
(Valore in Euro)
Esercizio: 2013
MARGINE DI SOLVIBILITÀ DI GRUPPO
Civilistico 2013.indd 463
16/04/14 12:30
Modello 1
Società SOCIETA' REALE MUTUA DI ASS.NI
PROSPETTO DIMOSTRATIVO DELLA SITUAZIONE DI SOLVIBILITA' CORRETTA
Metodo basato sul bilancio consolidato
(Allegato 1 al Regolamento)
Esercizio 2013
(valori in migliaia di euro)
> 464
Civilistico 2013.indd 464
RELAZIONI E BILANCI 2013
16/04/14 12:30
Modello 1
CALCOLO DELLA SITUAZIONE DI SOLVIBILITA' CORRETTA
Elementi costitutivi del margine:
Elementi A)
(1)
Capitale……………………………………………………….…………....................................…………….......................……………
(2)
Altri strumenti patrimoniali ................………………………………...…………………………………………......................................
(3)
Riserve di capitale…………………………………………………………….……………………………………………………………
(4)
Riserve di utili ed altre riserve patrimoniali ......……………........………………...................…………………..........……………………
(5)
Riserva per differenze di cambio nette .....………………………………..........................................................………………………….
60.000
1.739.737
(6)
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita ......................................................................................................…………
67.974
(7)
Altri utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio......................................................................................................………………
-8.943
(8)
Capitale e riserve di pertinenza di terzi………………………………...……………………………………………………………………
(9)
Utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio di pertinenza di terzi…………………………………………………………………
(10)
Utile dell'esercizio di pertinenza del gruppo……...…………………………………………………………………………………………
94.881
(11)
Utile dell'esercizio di pertinenza di terzi……...…………………………………………..………………………...………………………
814
(12)
Azioni preferenziali cumulative e passività subordinate …………………… Totale da (13) a (15)...........................................................
6.170
169
di cui:
(13)
prestiti subordinati a scadenza fissa o azioni preferenziali cumulative a durata determinata
(14)
prestiti per i quali non è fissata scadenza..………..…………………………….…………..
(15)
titoli a durata indeterminata ed altri strumenti finanziari, comprese le azioni preferenziali
cumulative diverse da quelle incluse nel rigo 13 ……………………………………………
(16)
Rettifiche di valore su elementi dell'attivo e del passivo del bilancio consolidato …………………………………………………………
(17)
Rettifiche derivanti dall'inclusione di imprese controllate per vincoli contrattuali ………………………………………………………
(18)
Altre rettifiche ………………………………………………………………………………………………………………………………
(19)
Strumenti finanziari partecipativi………………………………………………………………………………………………………
(20)
Totale da (1) a (12) e da (16) a (19)...................................
(21)
Provvigioni di acquisizione da ammortizzare dei rami danni ............………………….........……………………………………………
(22)
Provvigioni di acquisizione da ammortizzare dei rami vita ..........…………....................................……….………………………………
(23)
Attività immateriali ...................................………………………...…………...........................................................................................
(24)
Azioni e quote di imprese controllanti ..............................………………………………………..............................................................
(25)
Azioni o quote proprie ...................................................................…………………………………...................................…….…………
(26)
Perdita dell'esercizio di pertinenza del gruppo...............…………………..............................………………………………....................
(27)
Perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi...............…………………..............................………………………………..……………
(28)
Rettifiche di valore su elementi dell'attivo e del passivo del bilancio consolidato …………………………………………………………
(29)
Rettifiche derivanti dall'inclusione di imprese controllate per vincoli contrattuali ………………………………………………………
(30)
Altre rettifiche ………………………………………………………………………………………………………………………………
(31)
Azioni preferenziali cumulative e passività subordinate già inserite nel patrimonio netto consolidato……………………………………
(32)
Filtro prudenziale derivante dalla rimisurazione delle riserve tecniche……………………………………………………………………
(33)
Filtro prudenziale relativo alle plusvalenze nette da detrarre …........…………………………………………………………………..
65.043
(34)
Altri filtri prudenziali …........………………………………………………………………………………………………………………
61.967
1.960.802
331.439
(35)
Totale da (21) a (34)...........................................................
458.449
(36)
Totale elementi A) (20)-(35)...............................................
1.502.353
Elementi B)
(37)
50% degli utili futuri ............................……………………………………………...................................................................................
(38)
Differenza tra l'importo della riserva matematica determinata
in base ai premi puri risultante dal bilancio, diminuita
dell'importo della stessa riserva relativa ai rischi ceduti………………..…………………………
e l'importo della corrispondente riserva matematica determinata
in base ai premi puri maggiorati dalla rata di ammortamento
della spesa di acquisto contenuta nei premi di tariffa………....………….………………………
(39)
Integrazioni e plusvalenze immobiliari latenti ammissibili ………...……….………..……………………….………………………….
(40)
Metà dell'aliquota non versata del capitale sociale o del fondo equivalente sottoscritti………...……………………………………….…
(41)
(42)
Totale elementi B) da (37) a (40).......................................
Totale degli elementi costitutivi del margine di solvibilità corretto
dell'impresa …………………………………………………………………………(di cui % elementi B) )
1.502.353
Margine di solvibilità da co