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Mercoledì 8 Luglio 2015
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Bankia cede aOakt,ee eChenavari 1,3 mld di eUFO di npl
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www.primuscapital.it
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acqu isito da entrambi i fondi. tI portafoglio
Boara, da 178 milioni. costituito da crediti immobiliari securcd è stato acqui sito da Oak.tree.
Infine il portafoglio Find, da 216 milioni di
crediti unsecured è lato assegnato a Chenavari. L'operazione ..egue la cessione a inizio
giugno di un portafoglio credili garantiti da
hotel a Bank or America.
a -pagnola Bank.ia ha venduto un portafoglio
di crediti immobiliari in . offerenza ai fondi
Oaktree e Chenavari del valore nominaledi 1.3
miliardi di euro. mportafoglio, più nel denaglio, si compone di tre diver i souoportaìogfi,
che _ono , tati di tribua ! in vario modo tra i
due Fondi . [I portafoglio bauezzato Mast, da
918 milioni, di mutui residenziali retail è taio
www.primuscapital.il
EFFETTO DELL'ISTITUZIONE DI UN ALBO UNICO DEGLI INTERMEDIARI VIGILATI DA BANKITALIA
Servicer, rivoluzione in vista
Entro il12 febbraio tutti i soggetti attualmente iscritti all'albo generale dovranno trasformarsi
in soggetti vigilati. Chi non lo farà dovrà cambiare mestiere. Ecco che cosa accadrà al mercato
DI STEFANIA PEVERARO
i preannunciano mesi di
grandi cambiamenti nel
panoramadei servicer italianiindipendenti di piccolee mediedimensioni, chedevonomettersi inregolaal piùpresto
con quantorichiesto dalleultime
istruzioni di vigilanza pubblicate
da Bancad'Italia nellacircolare
288 dello scorso aprile(si vedano i dettagli nel box in pagina)e
che impongono agli intermediari sino a oggi iscritti al]'Elenco
speciale (sottoposti alla vigilanza prudenziale della Banca
d'Italia, ex art. 107Testo Unico
bancario)e all'Elenco generale
(assoggettati solo a limitate forme di controllo, ex art. 106Tub)
di iscriversi tuttia un nuovoalbo
unico degli intermediari finanziari (albo 106Tub).
Le novitàriguardano tutto il settore parabancario, ma avranno
un impattoimportante sul mondo del servicing, dove il numero
degli attori è già attualmente di
pochedecine e dove quindi sarà
più evidente l'effetto di concentrazione che la nuovanormativa
opererà. E i tempi sono molto
brevi, perché gli intermediari
oggi iscritti all'Elenco speciale
possono inoltre istanza di iscrizione al nuovo albo a partire
dal prossimo Il luglio e sino
al prossimo Il ottobre, mentre
quelli iscritti all'Elenco generale hanno tempo sino al prossimo 12 febbraio.
«Non sarà una passeggiata», ha
commentato a MF Npl Paolo
Strocchi, titolare di Fbs,servicer
indipendente che investeanche
direttamente in crediti. Ha continuato Strocchi: «Già oggi per
esserein regolacon la normativa
di vigilanzadi Bancad'Italia sosteniamocosti di svariatecentinaiadi migliaia di euro.Immagino che per parecchie societàpiù
piccole della nostra, che sino a
oggi non sono state vigilate, sia
economicamente improponibile
iscriversi al nuovo albo unico.
E' evidentequindiche moltesocietà venderanno il portafoglio e
verrannoliquidate,mentre altre
cercheranno magari di fondersi
con altrepercrearemassacritica
o verranno acquisite. Anche se
non è detto, perché tutto dipende dalla qualità del portafoglio
crediti in gestione».
E a comprare potrebberoessere
Attivo in gestione
a/31/12114
2013
Variazione
%
Rating
Italfondlario
36,1
39,7
10%
S&P: Strong · Fitch: RSS1·/CSS1 ·
Cerved C.M."
9,7
10,0
3%
S&P: n.d.• Fitch: n.d.
Prellos
4,2
8,7
108%
S&P: Above Average • Fitch: RSS21CSS2
Caf
4,0
5,5
37%
S&P: Average Positive· Fitch: n.d.
• Guber
4,5
4,7
5%
S&P: n.d.· Fitch: RSS21CSS21ABSS2
. Fbs
5,6
4,3
·23%
S&P: Above Av.• Fitch: RSS2 IT/CSS2 IT/ABSS2
• Prlmus Partn.
n.d.
2,9
n.d,
S&P:'n.d. • Fitch: n.d.
• Fire
l,l
1,5
40%
S&P: n.d. - Fitch: n.d.
• AT Npl's spa
1,1
1,5
36%
S&P: n.d. • Fitch: n.d.
. Npl
1,0
Q,9
-3%
S&P: n.d. • Fitch: n.d.
FOr:ltlt·elat>'rJr.82j~i P'wC Sl'JJlifati,forniti/datle' soeiefà
sia servicer italiani più grandi
(cioè gli attuali veicoli 107)
sia soggetti esteri, che intendano dotarsi di una piattaforma
di gestione sull' Italia (come
ha fatto di recente Lone Star,
comprandosi Cat).
Su quest'ultimofronte, il teamdi
analisi del settoredi Pwc guidato da Antonella Pagano nel suo
ultimo report ha ribadito che
«con un numero crescente di
investitori che sta approcciando
il mercato italiano degli Npl, il
numero limitato di servicer, che
purelavorano per più investitori,
rischiadi rappresentare un collo
di bottiglia durante Le procedure d'asta. Riteniamo quindi che
questasituazione rappresenti un
incentivo perservicerche hanno
una presenzaimportante in altri
Paesi europei e negli Usa per
guardare al]'Italia con l'idea di
NON PERFORMING LOAN TREND
• Con l'emanazione, I@ scorso 3 aprile, della '
circolare 288 in materiadi «Disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari», la Banca d'Italia ha impressouna svoltaal mondo una
volta"anche detto parabancario. Col venir meno
della distinziene tra società di maggior volume
operativo (albo ex art. bO? Tub) e di minore volume(alboex art. 106 Tuo), successivamente alla
radicaleriforma d.el mondo bancario, l'autorità
d.i vigilanzaha sentito il doveredi metter mano
anche al mondodegli intermediari specializzati,
nelqualenondovranno piùtrovare postosoggetti
,non dotati di professionalità adeguata e non in
grado di corrispondere a più ferrei standard di
patrimonializzazione e di capacitàdi affrontare
controlli con coefficienti prudenziali certamente
più leggero cii quelli bancari ma moltopiùgravosi
degli attuali, in linea con le nuove previsioni di
Basilea3 e della direttiva CRR/CDR 4.
Tra le caratteristiche necessarie di un operatore spicca: una composizione del Consiglio di
Amministrazionecon professionalità adeguate
e diversificate, una strutturacomplessa, sempre
definita dal Consiglio, con ruoli e funzioni definiti senzasovrapposizioni, conprocessi decisionali
e operativi approvati dal Censiglie e, infine, un
sistema dì controllo adeguatoe del tutto simile
a quello prescritto per le banche. Oggi sono presenti, nell'albo ex art. H)(f;, oltre400 finanziarie;
molte società sono puramentecaptive (nel fac-
toring, leasing automotive ecc.) mentre molte
.altre sono piccolioperatori di nicchia, nel settore Npl così come nel credito al consumo. Tutti
operatori che i approvvigionano sul mercato,
generalmente attraverso finanziamenti bancari,
e quindi rappresentati un interesse pubblico da
tutelare, come nel caso delle ripercussioni di un
default _ul sistema bancario.
La prima-decisione: accondiscendere alleregole,
con i relativi costi e sforzi otganizzativi nonché
la presentazione di ampieistanzeda attestare alla
Banca d'Italia, o diventare meri mediatori. La
secondasceltariguarda la possibilità di assumere
management adeguato, capacedi supportare una
evoluzione così protonda, tenendo presente la
difficoltà di attingere al mondo bancario dove
spesso la specializzaziene, anche nelle piccole
strutture, non consente la formazione eli manager dotati di esperienza e visione d'insieme.
Secondo il nostro parere, molti usciranno dai
mercato, volontariamente o a seguito dei rilievi
della vigilanza. Coloro che rimarranno saranno
soggetti più adeguati ad.affrontare un ruolo nel
contesto competitivo odierno, in un mercato
dell' Intermediazione più solide, competente e
vigilato, a vantaggio del mercato. Mercatodove
giocheranno i migliori.
Giovanni Grossi
Direttore finanziario
Primus Capitai
installare una loro pattaforma.
Parecchi attori stanno considerandodi acquistare un operatore
locale per sviluppame l'attività
oppuredi crearne unoda zero».
Ma anche i servicer italiani più
importanti non stanno a guardare. Vincenzo Macaione, amministratore delegatodi Primus
CapitaI ha detto: «Stiamo guardando possibili targetper un'acquisizione, ma non è facile. Ci
società molto interessanti, ma
in molti casi i proprietari hanno
delle aspettative di prezzo a mio
avviso troppo elevate. E poi i
tempi per un'acquisizione sono
davvero molto stretti, perché
noi, in quanto soggetti vigilati,
dobbiamo presentare l'istanza
per l'iscrizione al nuovo albo
in ottobre e in quell ' istanza
dovremmo già descrivere molto bene l'operazione». In ogni
caso, ha aggiunto Macaione ,
«ritengo che la nuova normativa avrà un impatto deflagrante
sul settore, perché le condizioni che andranno rispettate sono
piuttosto onerose».
Più prudente sugli effetti delle
nuovenonneè invece Francesco
Guarneri, amministratore delegato di Guber: «In base alle nuove
nonne, gli intermediari che gestisconopropriportafogli crediti
che non si iscriveranno al nuovo
albopotranno continuare a gestire quei crediti, ma non potranno
comprarne di nuovi. Ciò significa
che probabilmente decideranno
di liquidare i portafogli e questo
creerà un 'certo movimento sul
mercatosecondario. Già qualcosa si sta muovendo e anche noi
stiamofacendo dei ragionamenti
.su cosaeventualmente comprare.
Non ci interessa invece comprare
le società, visto che la struttura
già ce l'abbiamo».
.
Quello che invecenon è immaginabile, secondo Guarneri, è
«l' impatto di un'altra nonna appenaintrodotta (decreto n. 53del
ministerodell'Economiae delle
Finanze del 2 aprile 2015, ndr)
che permette, a certe condizioni, anche alle società di recupero crediti, che non sono soggetti
vigilati da Bancad'Italia, ma dal
ministero dell'Interno (art. 115
del Testo Unico di Pubblica Sicurezza) di acquistare e gestire
crediti in sofferenza. Bisognerà
vedere come si muoveranno
queste società e come il ministero eserciterà la vigilanza».
(riproduzione riservata)
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