Verbale n. 116 del Consiglio di Classe Verticale di Informatica e Tecnologie
Informatiche
Classi 26 e 23/S
adunanza telematica
Il Consiglio di Classe si è riunito telematicamente dal giorno 5 giugno al giorno 12 giugno 2008 per l’approvazione del
Regolamento del Corso di Laurea in Informatica secondo l’ordinamento della 270/04, come stabilito nel varbale 115 del
Consiglio di Classe del 19 maggio 2008. L’ordine del giorno è:
1. Approvazione Regolamento del Corso di Laurea in Informatica, anno accademico 2008/2009
Sono tutti presenti.
1
Approvazione Regolamento del Corso di Laurea in Informatica, anno
accademico 2008/2009
Il giorno 5 giugno il Consiglio di Classe viene aperto con la seguente mail del Presidente:
Cari tutti,
come vi avevo annunciato la settimana scorsa da oggi si deve votare il Regolamento Didattico della nuova
laurea triennale.
Se emendamenti linguistici potranno essere eventualmente fatti dopo, ci sono alcune criticità sulle quali
è necessario votare.
Sono due i documenti che sono giunti, permettetemi di ripercorrerli, in alcuni punti, assieme.
Michele Satta suggerisce di abolire i crediti minimi per essere iscritti agli anni successivi. Io ho espresso
la mia contrarietà. Il numero mi pare congruo e per niente proibitivo. Tra l’altro, il comma 5 dell’articolo
27 del nuovo regolamento didattico stabilisce che
‘Lo studente a tempo pieno si considera ripetente quando entro il termine dell?anno accademico non abbia
conseguito almeno il 50% dei crediti previsti dall’ordinamento didattico del corso di studi per gli anni
di riferimento.’
quindi la norma che nel regolamento sancisce quando uno si iscrive all’anno scuccessivo è la soluzione minima,
altre soluzioni più impegnative potrebbero essere proposte, ma mi pare questo non sia il caso. Pertanto
io lascerei tutto cosı̀ come è.
Valerio Selis e Andrea Corda sull’articolo VII mettono una nota sul bollo delle domande. Come ho già risposto
a loro, le norme sul bollo le stabilisce la segreteria e non noi. Come deve essere redatta la domanda, cosa
deve contenere ecc. lo stabilisce il regolamento didattico, ma se va in carta legale o libera lo stabilsce
la segreteria.
Sul piano di studio, propongono di aggiungere proprio prima di percorso formativo. Va bene, anche se non
mi immagino una domanda fatta da uno studente che giustifica la scelta degli esami liberi che sia coerente
con il percorso formativo di un altro.
Ricordo a tutti che i crediti liberi non sono più liberi come nell’accezione della 509. Ora il Consiglio
di Classe può respingere le richieste non solo di seguire e sostenere esami i cui contenuti sono compresi
in corsi ‘obbligatori’ ma anche di seguire e sostenere esami che, sempre il Consiglio reputa non coerenti
con la ‘formazione’ dello studente. Mi pare ovvio sottolineare che le decisioni del consiglio devono essere
giustificate ed argomentate, alla luce degli obiettivi formativi che il corso di laurea si pone.
Sia Michele Satta che Valerio Selis e Andrea Corda propongono di cassare la parte dell’articolo XII che recita
Allo studente che si sia ritirato, o che non abbia conseguito una valutazione di sufficienza, è fatto divieto
di ripetere la prova nell’appello successivo, se questo è fissato entro le sei settimane successive allo
svolgimento della prova.
La motivazione della richiesta è, provo a sintetizzare, che una simile norma porterebbe ad un rallentamento
dello studente.
Io credo che sia ragionevole ed auspicabile che uno studente vada a sostenere un esame quando pronto.
Chiaramente non è sempre ovvio avere una percezione chiara della propria preparazione, e per questo, d’accordo
con Riccardo Scateni, propongo una versione del paragrafo emendata, ma non è ragionevole, ed è anzi sbagliato,
andare a ‘provare’ un esame. Questo comportamento censurabile è, secondo me, da scoraggiare.
La versione emendata del paragrafo è:
1
Allo studente che non abbia conseguito una valutazione di sufficienza, è fatto divieto di ripetere la provaa
nell’appello successivo, se questo è fissato entro le quattro settimane successive allo svolgimento della
prova.
Questa versione, pur conservando lo spirito originario (si va all’esame quando si è pronti), consente allo
studente di ritirarsi quando capisce di non essere in grado di superare l’esame.
Il divieto ad iscriversi a due appelli nello stesso mese può anche essere omesso, dato che sostanzialmente
implicato da questa norma. Di solito capita che gli studenti si iscrivano a non si cancellino in tempo,
pur avendo deciso di non sostenere l’esame. Io mi auguro che questo non accada più, e che sia sempre comunicato
se uno decide di non sostenere un esame.
Valerio Selis e Andrea Corda propongono di modificare anche questa parte dello stesso articolo:
Per gli insegnamenti impartiti nel secondo semestre: 3 appelli di esame tra il termine del secondo semestre
e la pausa estiva; 2 appelli di esame tra il primo ed il secondo semestre; 1 appello di esame dopo la pausa
estiva, prima dell’inizio del successivo anno accademico
aggiungendo ‘del successivo anno accademico’ dopo ’2 appelli di esame tra il primo ed il secondo semestre’.
Non riesco bene a capire a cosa serva tale puntualizzazione, o se è realmente necessaria... lascerei l’articolo
cos come .
Nel’articolo successivo propongono di cambiare
Eventuali appelli straordinari, riservati esclusivamente a studenti fuori corso, sono decisi dai singoli
docenti e non sono soggetti ad approvazione da parte del Consiglio di Classe.
in
Le date degli appelli straordinari, riservati esclusivamente a studenti fuori corso, sono decise dai singoli
docenti e non sono soggette ad approvazione da parte del Consiglio di Classe.
Non capisco, se sono straordinari come è possibile che ci siano sempre? Eventuali d la discrezione al docente
di metterli oppure no. Come ‘straordinario’ sottintende. Se si vuole cambiare ‘Eventuali’ in ‘Le date degli’
lo si può fare, ma il senso è che l’appello deve essere straordinario e quindi deve rispondere a reali necessità.
Non deve diventare un (o pi) appello (i) in più. E scriverlo diversamente non cambia la sostanza.
Passando ad altro articolo, Valerio Selis e Andrea Corda propongono di modificare l’attribuzione dei punti
velocità, in modo che 1 punto venga assegnato comunque a tutti. Io non sono d’accordo, e proporrei la bocciatura
di questa richiesta. Il motivo semplice: se l’intento di premiare con dei punti chi ci mette meno tempo,
che senso ha dire che un punto lo prendono tutti? Mi pare contrario allo spirito della norma. Tanto vale
dire che 1 punto viene dato a tutti e limitare a 5 i punti per la velocit. Invece una scala pi fine mi pare
che raggiunga di pi lo scopo che la norma si prefigge.
I documenti a cui fa riferimento questa lettera sono allegati al presente verbale, cosı̀ come è allegata anche la versione del
regolamento sottoposta ad approvazione.
Ignazio Leurini, Riccardo Scateni, Claudio Estatico, Gianni Fenu e Paola Zuddas non hanno osservazioni e votano per
l’approvazione del regolamento.
Cecilia Di Ruberto propone le seguenti modifiche:
Ok per l’approvazione.
Alcune osservazioni.
1. pag. 3 riga 1: ‘Tale bagaglio deve poter essere applicato in svariati campi, che spesso
hanno nell’informatica SIA uno strumento tecnico ma anche un mezzo’ meglio sostituire SIA con NON SOLO oppure
SIA ....SIA.....
2. pag. 3 riga 15 INOLTRE minuscolo
3. pag. 5 Sostituire Nucleo con Gruppo. Il Nucleo è di Ateneo. Il Gruppo è riferito al corso di studi.
4. Conversioni
Programmazione Object Oriented (6) + Laboratorio di Algoritmi e Strutture Dati (6) CON Programmazione 2 (9)
+ 3 CFU liberi.
che vengono riportate.
Andrea Bosin interviene, a proposito della ripetizione degli esami, sottolineando:
Pur essendo sacrosanto il principio, mi trovo d’accordo con gli studenti sul cassare la regola perchè è del
tutto inutile: se vi fate due conti vi rendete conto che, di norma, se uno studente vuole può provare 5
appelli su 6. E poi, chi ha detto che 4 settimane non sono sufficienti per completare (e farla diventare
sufficiente) una preparazione che in prima istanza lascia a desiderare (e non necessariamente perchè uno
ci prova)?
C’è anche un’altra frase che non mi piace, quella che dice che non si può ripetere un esame superato: se
questo si riferisce a un esame gia’ verbalizzato d’accordo, altrimenti deve essere il singolo docente a valutare
se la preparazione di uno studente merita o meno di essere migliorata e dunque se l’esame possa essere sostenuto
nuovamente, con quali modalità e al massimo per quante volte.
Vi faccio poi notare che l’imporre troppe regole la cui applicazione dipende poi esclusivamente dalla
discrezionalità del singolo docente può essere inutile.
Per il resto sostanzialmente ok, mi sembra un regolamento ben fatto, grazie a chi ci ha lavorato.
2
Antonello Fadda si dice d’accordo con gli studenti.
Valerio Selis ed Andrea Corda intervengono variando la proposta per l’attribuzione dei punti velocità:
in merito all’Articolo XVII, sentiti i pareri dei docenti, riformuliamo la nostra proposta come segue:
Il punteggio da attribuire per la durata è cosı̀ definito:
a. 6 punti per chi termina entro il 30 settembre del terzo anno dalla prima iscrizione;
b. 5 punti per chi termina entro il 30 aprile del quarto anno dalla prima iscrizione;
c. 4 punti per chi termina entro il 30 settembre del quarto anno dalla prima iscrizione;
d. 3 punti per chi termina entro il 28 febbraio del quinto anno dalla prima iscrizione;
e. 2 punti per chi termina entro il 30 aprile del quinto anno dalla prima iscrizione;
f. 0 punti per tutti gli altri.
La proposta nasce dal fatto che l’Ateneo ritiene che uno studente sia regolare, cio in corso, fino al 30
aprile dell’anno successivo all’ultimo anno accademico d’iscrizione (come scritto nel Regolamento Didattico
di Ateneo), per tanto riteniamo immotivata la penalizzazione di punti attualmente applicata.
che riceve i voti favorevoli di Antonello Fadda, Michele Satta e dei due proponenti, come peraltro la proposta precedente.
Viene fatto il punto sulle discussioni del regolamento dal Presidente:
Sono due i temi in discussione:
1. Cancellazione paragrafo che vieta la ripetizione degli esami non superati
2. revisione dell’attribuzione dei punti velocità nel voto di laurea
vengono riportati i voti a favore e contro i due punti:
- per il primo punto:
a favore: Andrea Corda, Valerio Selis, Michele Satta, Andrea Bosin e Antonello Fadda
contrari: Cecilia Di Ruberto, Riccardo Scateni, Gianni Fenu, Paola Zuddas, Ignazio Leurini, Claudio Estatico
- per il secondo punto:
a favore: Andrea Corda, Valerio Selis, Michele Satta e Antonello Fadda
contrari: Cecilia Di Ruberto, Riccardo Scateni, Gianni Fenu, Paola Zuddas, Ignazio Leurini, Claudio Estatico e Andrea
Bosin
Andrea Corda e Valerio Selis intervengono:
innanzitutto vogliamo precisare che simili questioni andrebbero discusse a voce e non tramite un consiglio
telematico come sta succedendo.
Per quanto riguarda l’andamento delle votazioni ripetiamo le nostre ragioni, sperando che il CdC esprima
un’opinione che faccia realmente il bene degli studenti:
1) Riguardo questo punto, come da Regolamento Didattico di Ateneo, è previsto che due appelli distanzino
l’uno dall’altro almeno due settimane, ciò significa che si ritiene sufficiente questo periodo per colmare
eventuali lacune avute nell’appello precedente.
Inoltre, sempre secondo il Regolamento Didattico di Ateneo, ciò che si vuole approvare attualmente dovrebbere
essere contemplato nel Regolamento di Facoltà, quindi visto che non è cosı̀ l’articolo non si dovrebbe considerare
valido. Ci teniamo infine a sottolineare che se il CdC approver tale punto voteremo contro all’approvazione
di tutto il regolamento anche negli altri organi accademici in cui lo stesso dovr essere approvato.
2) Riguardo questo punto la proposta nasce dal fatto che l’Ateneo ritiene che uno studente sia regolare,
cio in corso, fino al 30 aprile dell’anno successivo all’ultimo anno accademico d’iscrizione (come scritto
nel Regolamento Didattico di Ateneo), per tanto riteniamo immotivata la penalizzazione di punti attualmente
applicata. Inoltre come detto da Prof. Bosin la frase dell’articolo 12: Non è consentita la ripetizione,
con eventuale modifica della valutazione relativa, di un esame già superato. è ambigua, non si capisce se
uno studente non può ridare l’esame solo se il voto è già stato verbalizzato, o non può ridarlo a prescindere
se superato, sarebbe meglio riscriverla nel seguente modo: Non è consentita la ripetizione, con eventuale
modifica della valutazione relativa, di un esame gi verbalizzato., oppure cassarla e lasciare questa decisione
ad ogni singolo docente.
Il Presidente sottolinea che:
l’approvazione del regolamento tramite consiglio telematico è stata votata da tutti (non ho registrato alcun
voto contrario) nel Consiglio di Classe del 19 maggio a cui erano presenti, ed hanno ricevuto il verbale
il giorno dopo (e letto, visto che Andrea Corda mi ha segnalato un errore).
ed inoltre precisa che la dizione “esame superato” equivale ad esame verbalizzato. Poi il docente stabilisce se verbalizzare
tutti gli esami che fa (anche quelli che non sono superati) o meno. Questo da noi non succede, ma il Regolamento Didattico
d’Ateeo lo consente ampiamente: chi sostiene un esame firma il registro prima dell’esame medesimo.
Barbara Pes si dichiara favorevole al regolamento come proposto.
3
Non si registrano ulteriori interventi. Pertanto il Regolamento viene approvato nella sostanza come è stato proposto,
avendo gli emendamenti ai due punti in discussione ricevuto meno voti delle proposte originarie e nella forma, riportando i
suggerimenti, come allegato al presente verbale.
Il 13 giugno il Consiglio di Classe viene concluso ed il verbale viene redatto ed approvato seduta stante.
Il Presidente del Consiglio di Classe
4
Allegati
5
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Subject: RE: regolamenti
From: Michele Satta <[email protected]>
Date: Thu, 29 May 2008 15:31:13 +0200
To: "g. michele pinna" <[email protected]>, Andrea Alimonda
<[email protected]>, Antonello Fadda <[email protected]>, Cristina Carrisi
<[email protected]>, Francesco Asquer <[email protected]>, John Di
Girolamo <[email protected]>, Massimiliano Porcu <[email protected]>, Paola
Zuddas <[email protected]>, Wendy Frowde <[email protected]>, Andrea
Bosin <[email protected]>, Barbara Pes <[email protected]>, Cecilia Di Ruberto
<[email protected]>, "Francesco Aymerich[Univ. Cagliari]" <[email protected]>,
Gianni Fenu <[email protected]>, Graziano Murru <[email protected]>, Nicoletta Dessi
<[email protected]>, Riccardo Scateni <[email protected]>, "Salvatore M. Carta"
<[email protected]>, Andrea Corda <[email protected]>, Francesco Cardone
<[email protected]>, Roberto Fiorino <[email protected]>, Valerio Selis
<[email protected]>, Andrea Loi <[email protected]>, Claudio Estatico
<[email protected]>, Cornelis Van Der Mee <[email protected]>, Francesco
Bertolino <[email protected]>, Ignazio Leurini <[email protected]>, Marco Gaviano
<[email protected]>, Michele Saba <[email protected]>, "Todor V.
Gramtchev" <[email protected]>
Cari tutti,
ringrazio professor Pinna per avermi richiamato ad una lettura attenta del regolamento.
Da questo profiquo lavoro ho maturato le seguenti 3 osservazioni:
1) I crediti minimi per iscriversi al secondo e al terzo anno:
Personalmente sono contrario per principio, poiché al momento esistono numerosi metodi per il
controllo del profitto di uno studente, ma non esistono (o se esistono sono per nulla efficenti)
per il controllo sul profitto dei docenti.
Se uno studente si trovasse obbligato sostenere uno o più esami prima di tutti gli altri perché così è previsto
dalle propedeuticità, l'inefficenza di un docente causerebbe la perdita di un anno accademico a uno
studente, compresa l'impossibilità di seguire altri corsi (esempio nel caso in cui il metodo di insegnamento
non raggiungesse l'obiettivo prefissato e quindi formerebbe studenti impreparati, o decisioni personali del
professore indipendenti dagli studenti).
Vi invito a ragionare non solo nei termini della situazione odierna lontana (si spera) da quella descritta, ma
anche di una possibile situazione futura.
Non sarebbe la prima volta che per dissidi interni alla classe docente a pagare siano gli studenti. (La storia
della nostra facoltà insegna).
Conclusione: allo stato delle cose non inserirei i crediti minimi e propedeuticità contemporaneamente
Proposta: eliminazione delle propedeuticità e lasciare intatto il metodo dei crediti minimi.
Sogno proibito: Eliminiamo sia le propedeuticità che i crediti minimi.
2) "Allo studente che si sia ritirato, o che non abbia conseguito una valutazione di sufficienza, è fatto divieto
di ripetere la prova nell’appello successivo, se questo è fissato entro le sei settimane successive allo
svolgimento della prova."
Direi che trovo questa proposta inaccettabile! Come è possibile che si voglia precludere allo studente di
tornare all'appello successivo (anche se "appena" due, tre o quattro settimane dopo)? Che senso ha? In che
modo tale provvedimento ci aiuterebbe a laurearci prima?
(In ogni modo il regolamento didattico impone un minimo di 2 settimane tra un appello e il successivo, spesso
sufficenti per colmare le lacune)
3) Vorrei rilanciare l'idea della "pausa accademica" durante il secondo semetre, si potrebbe infatti inserire
una settimana (magari quella dopo pasqua) in cui non ci sono lezioni e si possono fare i parziali per gli
studenti in corso, e un appello d'esame per gli studenti fuori corso. Questi infatti, per la maggior parte, non
seguono lezioni (o comunque non tutte) e dovrebbero rimanere da febbraio a giugno senza appelli (il che
non è molto bello).
Inoltre gli studenti che devono sostenere parziali (ovviamente dove previsti, e se il docente ritiene di aver
svolto un programma congruo per la preparazione di un parziale) potrebbero avvantaggiarsi dall'avere una
settimana in cui non si spiegano nuovi argomenti per concentrarsi su quella parte d'esame.
Cordiali Saluti
Michele Satta
Rappresentante degli Studenti
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Regolamento proposto per l’approvazione
Università degli Studi di Cagliari
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso di Laurea in Informatica (Classe 31)
Regolamento Didattico del
Corso di Laurea in Informatica (Classe 31)
in vigore a partire
dall’Anno Accademico 2008/2009
Sommario
Articolo 1. Norme generali ...................................................................................................................................................................................................................2
Articolo 2. Corso di laurea e classe di appartenenza...........................................................................................................................................................................2
Articolo 3. Obiettivi formativi del Corso di Laurea e profili professionali di riferimento....................................................................................................................2
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).....................................................................................................................................3
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) .....................................................................................................4
Autonomia di giudizio (making judgements) ..................................................................................................................................................................................4
Abilità comunicative (communication skills)....................................................................................................................................................................................4
Capacità di apprendimento (learning skills) ...................................................................................................................................................................................4
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati...........................................................................................................................................................4
Articolo 4. Consiglio di classe...............................................................................................................................................................................................................4
Articolo 5. Crediti Formativi Universitari (CFU)....................................................................................................................................................................................5
Riconoscimento di CFU acquisiti presso altri Corsi di Studi e in attività formative di livello post-secondario...............................................................................5
Obsolescenza dei crediti...................................................................................................................................................................................................................6
Articolo 6. Durata del Corso di Laurea, modalità di accesso, prerequisiti e obblighi formativi aggiuntivi ........................................................................................6
Articolo 7. Organizzazione del corso e offerta didattica ......................................................................................................................................................................7
Plessi .............................................................................................................................................................................................................................................7
Articolazione del Corso di Laurea ....................................................................................................................................................................................................7
Insegnamenti e attività formative ...................................................................................................................................................................................................7
Articolo 8. Manifesto degli Studi ..........................................................................................................................................................................................................7
Articolo 9. Propedeuticità .....................................................................................................................................................................................................................8
Articolo 10. Iscrizione agli anni successivi al primo, studenti impegnati a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti...............................................................8
Articolo 11. Piano di studi ufficiale ed insegnamenti a scelta...............................................................................................................................................................8
Articolo 12. Verifica del profitto .............................................................................................................................................................................................................9
Articolo 13. Calendario dell’attività didattica ed esami di profitto.....................................................................................................................................................10
Articolo 14. Mobilità internazionale e riconoscimento dei periodi di studio effettuati all’estero ......................................................................................................10
Articolo 15. Modalità di scambio di informazioni con gli studenti ......................................................................................................................................................11
Articolo 16. Iscrizione e frequenza ai corsi...........................................................................................................................................................................................11
Articolo 17. Prova finale per il conseguimento del titolo ....................................................................................................................................................................11
Determinazione del voto di Laurea................................................................................................................................................................................................12
Articolo 18. Passaggio da altri Corsi di Studio.....................................................................................................................................................................................12
Articolo 19. Diploma supplement.........................................................................................................................................................................................................13
Articolo 20. Criteri e modalità di trasferimento dal precedente ordinamento (norme transitorie) ....................................................................................................13
Appendice 1: Percorso formativo .........................................................................................................................................................................................................14
Primo Anno.....................................................................................................................................................................................................................................14
Secondo Anno .................................................................................................................................................................................................................................14
Terzo Anno......................................................................................................................................................................................................................................14
Appendice 2: Conversione dal precedente ordinamento .....................................................................................................................................................................15
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Articolo 1. NORME GENERALI
Il presente Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di Cagliari è deliberato dal Consiglio di Classe, in
conformità con l’ordinamento didattico e nel rispetto della libertà d’insegnamento, nonché dei diritti e
doveri dei docenti e degli studenti, in base:
! all’art. 12 del DM 22 ottobre 2004, n. 270;
! alla Legge 2 agosto 1999 n. 264, Norme in materia di accessi ai corsi universitari;
! allo Statuto di Ateneo;
! al Regolamento Generale di Ateneo;
! al Regolamento Didattico di Ateneo, approvato ai sensi del DM 270/2004 ed emanato con
D.R. n. 720 del 8 maggio 2008.
Il presente regolamento didattico è sottoposto a revisione almeno ogni tre anni, con particolare riguardo al numero di crediti assegnati ad ogni attività formativa. Le eventuali modifiche sono approvate con
la procedura di cui al comma 3 art. 12 del DM 270/2004.
Articolo 2. CORSO DI LAUREA E CLASSE DI APPARTENENZA
Il Corso di Laurea in Informatica, il cui ordinamento è stato predisposto ai sensi del D.M. 22.10.2004,
n. 270 e successivi DD.MM. applicativi 16.03.2007 e 26.07.2007, è istituito dalla Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali a partire dall’Anno Accademico 2008-2009 e appartiene alla Classe per le
lauree di I livello in “Scienze e Tecnologie Informatiche” (L-31). Esso rappresenta una trasformazione
del precedente Corso di Laurea in Informatica.
Articolo 3. OBIETTIVI FORMATIVI DEL CORSO DI LAUREA E PROFILI
PROFESSIONALI DI RIFERIMENTO
Il Corso di Laurea in Informatica ha come obiettivo formativo specifico l’acquisizione di aggiornate e solide conoscenze di base teoriche e pratiche dei settori fondamentali della Informatica e delle Tecnologie
Informatiche che consentano l’accesso diretto al mondo del lavoro e alla professione, e garantiscano, al
tempo stesso, l’accesso ai corsi di Laurea Magistrale della Classe LM-18 e di altre classi affini.
Nel Corso di Laurea, progettato con l’obiettivo generale di rispondere alla crescente domanda di figure
professionali di informatico in grado di affrontare le esigenze della società dell’informazione, la comprensione della tecnologia informatica ed il suo utilizzo nella risoluzione di problemi applicativi è integrata con una solida preparazione di base. Il laureato in Informatica sarà dotato di una preparazione
culturale scientifica e metodologica di base che gli permetterà sia di affrontare con successo il progredire delle tecnologie che accedere ai livelli di studio universitario successivi al primo. La preparazione tecnica del laureato in Informatica consentirà inoltre un rapido inserimento nel mondo del lavoro nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e un possibile successivo avanzamento in
carriera verso ruoli di responsabilità. Gli obiettivi formativi in termini di risultati di apprendimento attesi sono di seguito esposti.
Il laureato in informatica deve avere dimostrato di possedere le conoscenze e la capacità di comprensione:
! dei fondamenti scientifici dell’Informatica;
! delle metodologie d’uso e dell’evoluzione della tecnologia informatica;
! delle sue relazioni con le discipline matematiche, fisiche, biologiche, chimiche ed economiche;
! delle tipologie di utenti, dei loro fabbisogni informativi e dell’organizzazione degli ambienti di
lavoro e dei vincoli legislativi esistenti nel settore.
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Tale bagaglio deve poter essere applicato in svariati campi, che spesso hanno nell’informatica sia uno
strumento tecnico ma anche un mezzo per lo sviluppo e soluzione dei problemi tipici del campo.
Quindi un laureato in informatica deve:
! comprendere e formalizzare problemi complessi in vari contesti, non necessariamente solo informatici;
! progettare, sviluppare, gestire e mantenere sistemi informatici di bassa e media complessità;
! fornire supporto agli utenti nell’utilizzo di strumenti informatici;!
! comprendere l’evoluzione della tecnologia informatica, in modo da poter integrare e trasferire
l’innovazione tecnologica;!
! comprendere e produrre semplice documentazione tecnica in italiano e in inglese;!
! analizzare e riconoscere i principali vincoli legislativi delle applicazioni informatiche;
! avere la capacità di raccogliere e interpretare i dati ritenuti utili.
Il laureato deve anche sapere comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti; Inoltre, sarà consapevole delle responsabilità sociali, etiche, giuridiche e deontologiche relative alla sua professione. Il percorso formativo, sui tre anni, si articola nel seguente modo:
! nel primo anno, oltre alla formazione matematico-fisica di base, vengono fornite le basi scientifiche dell’informatica ed i primi corsi relativi alla programmazione ed alle strutture dati, fornendo le nozioni necessarie per poter affrontare gli anni successivi;
! nel secondo viene completata la preparazione matematica ritenuta necessaria per un informatico
e si affrontano i corsi nelle varie aree individuate dal GRIN (Gruppo di INformatica), in modo
da fornire allo studente una preparazione completa sugli aspetti salienti dell’informatica;
! nel terzo anno, oltre a completare la formazione nelle aree non coperte dai corsi dei primi due
anni, si svolge l’attività di stage o tirocinio in modo da portare lo studente a contatto con il
mondo del lavoro.
Le aree disciplinari, secondo la classificazione GRIN, il cui insegnamento costituisce il nucleo portante
del Corso di Laurea in Informatica sono le seguenti:
A: Fondamenti dell'informatica;
B: Algoritmi e strutture dati;
C: Programmazione;
D: Linguaggi;
E: Architetture;
F: Sistemi Operativi;
G: Basi di dati;
H: Computazione su rete;
I: Ingegneria del software;
L: Interazione, grafica e multimedialità.
Per ciascuna di queste discipline viene previsto un numero adeguato di crediti, certificato dal GRIN.
Nel rispetto dei principi dell’armonizzazione Europea ed in adeguamento al sistema dei Descrittori di
Dublino sono di seguito riportate le competenze in uscita dei laureati in Informatica.
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Attraverso un curriculum formativo che mira non solo a fornire adeguate nozioni tecniche, ma soprattutto a formare la capacità dello studente di comprendere le basi scientifico-metodologiche
dell’informatica, si forma la capacità di comprensione e le conoscenze adeguate ad un inserimento nel
mondo del lavoro o per la prosecuzione degli studi. L’ordinamento prevede un adeguato numero di esami i cui contenuti mirano ad accrescere non solo il bagaglio di nozioni, ma soprattutto a formare la
capacità di comprensione delle tematiche sviluppate. Ad esempio, gli esami relativi alla programmazione
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ed ai linguaggi di programmazione mirano non solo a fornire adeguate nozioni ma anche ad evidenziare
l'evoluzione dei linguaggi e della programmazione, dando così una visione globale dei temi affrontati
che consente di apprendere nuovi linguaggi e approcci. Alcuni temi d’avanguardia, quali sistemi operativi embedded, computer security o computer graphics, vengono trattati nel corso degli studi. La verifica delle
conoscenze e capacità di comprensione avviene sia durante le prove d'esame che durante i corso, dato
che sono previste prove in itinere per la verifica.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
La maggior parte dei corsi caratterizzanti prevede attività di laboratorio in cui le conoscenze apprese
nelle lezioni più teoriche vengono applicate e verificate. Attraverso vari progetti, ma soprattutto attraverso lo stage, gli studenti di informatica acquisiscono la capacità di applicare la conoscenza appresa durante il corso di studi e dimostrare un approccio professionale al lavoro. Lo stage favorisce la capacità
di sostenere argomentazioni per risolvere problemi posti da terzi. La capacità di applicare la conoscenza
verrà anche accresciuta attraverso l’organizzazione della didattica, prevedendo che gli studenti abbiano
la possibilità di confrontarsi con problemi ignoti ma risolvibili a partire dal loro bagaglio di conoscenza.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Gli studenti acquisiscono tale capacità venendo stimolati a formare giudizi autonomi specialmente sugli
impatti che quanto loro apprendono hanno nel mondo esterno.
Abilità comunicative (communication skills)
Le abilità comunicative vengono verificate sia nelle normali prove di verifica, finale od intermedia di ciascun corso, sia attraverso lo stage e la prova finale. Le abilità comunicative vengono stimolate nel corso di studi, attraverso attività collegiali e di gruppo, sia tra docenti e discenti, che con interlocutori esterni (stage).
Capacità di apprendimento (learning skills)
I laureati acquisiscono tali capacità essendo posti di fronte a problemi che devono affrontare e risolvere
basandosi sul loro bagaglio di conoscenze.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Gli ambiti occupazionali e professionali di riferimento per i laureati in Informatica sono quelli della
progettazione, organizzazione, gestione o manutenzione di sistemi informatici di bassa e media complessità, sia in imprese produttrici nelle aree dei sistemi informatici e delle reti, sia nelle imprese, nelle
pubbliche amministrazioni e, più in generale, in tutte le organizzazioni che utilizzano sistemi informatici. In particolare, i Laureati in Informatica hanno le competenze richieste dal punto 2.1.1.4 (Informatici
e telematici) della classificazione ISTAT delle professioni. I laureati possono inoltre iscriversi all’Albo
degli ingegneri dell’informazione (Albo professionale - Sezione B degli Ingegneri junior - Settore dell'informazione) e accedere ai livelli superiori di studio in area Informatica.
Il corso prepara alle professioni di Tecnici informatici.
Articolo 4. CONSIGLIO DI CLASSE
Ai sensi dell’art. 2 del Regolamento Didattico di Ateneo, la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e
Naturali dell’Università degli Studi di Cagliari istituisce il Consiglio della Classe di Informatica relativo
alla classe 31. Il Consiglio di Classe di Informatica è coordinato con il Consiglio di Classe di Tecnologie
Informatiche, e forma il Consiglio di Classe Verticale di Informatica e Tecnologie Informatiche.
Per quanto concerne gli scopi del presente regolamento, il Consiglio di Classe:
! stabilisce i contenuti minimi e li ripartisce fra i singoli corsi di insegnamento, coordinandoli tra
loro;
! adotta nuove modalità didattiche, anche mediante l’utilizzazione di docenti per insegnamenti diversi da quelli di cui sono titolari, nei limiti previsti dalla legislazione vigente;
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propone al Consiglio di Facoltà l’attribuzione dei compiti didattici ai professori e ai ricercatori
in modo da ripartire equamente il carico didattico, fatti salvi i diritti dei professori e dei ricercatori previsti dalla legislazione vigente; può servirsi a tal fine anche della collaborazione dei Consigli di Area, in modo da coordinare eventuali compiti di professori e ricercatori presso altri
Corsi di studio;
predispone e presenta al Consiglio di Facoltà il piano di copertura degli insegnamenti vacanti,
nonché le richieste di professori a contratto;
propone al Consiglio di Facoltà il conferimento di supplenze per la copertura degli insegnamenti privi di titolare e necessari per il corretto funzionamento dei Corsi di studio; a tal fine può
servirsi della collaborazione dei Consigli di Area;
presenta al Consiglio di Facoltà richieste in ordine ai piani di sviluppo dell'Ateneo, anche con riferimento al personale docente e ricercatore, nonché richieste per l’attivazione di insegnamenti
previsti dal Regolamento didattico di Ateneo;
formula richieste di finanziamento per l’attività didattica, compresi i viaggi di istruzione e le escursioni;
predispone, tramite il Nucleo di Autovalutazione del Consiglio di Classe, il Rapporto di Autovalutazione del corso di studi, anche al fine di fornire elementi agli organi preposti alla attività valutativa;
delibera in merito ai piani di studio, ai trasferimenti, ai passaggi, alla convalida di esami e su eventuali domande degli studenti attinenti il curriculum degli studi;
organizza l’attività di tutorato per gli studenti iscritti al corso.
Il Consiglio di Classe viene convocato dal Presidente almeno 8 volte l’anno. Le sedute del Consiglio di
Classe sono di due tipi: ordinarie o telematiche. Almeno 2 sedute per ogni anno accademico devono
svolgersi in modo ordinario. Tutte le decisioni che riguardano la modifica di questo regolamento didattico devono essere prese dal Consiglio di Classe riunito in modo ordinario.
Articolo 5. CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI (CFU)
L’apprendimento delle competenze e delle professionalità da parte degli studenti è computato in crediti
formativi, articolati secondo quanto disposto dal Regolamento didattico d’Ateneo (art. 10).
I CFU sono una misura del lavoro di apprendimento richiesto allo studente e corrispondono ciascuno
ad un carico standard di 25 ore di attività. Nell’ambito di ciascun insegnamento, ogni CFU corrisponde
ad una delle seguenti tipologie di ripartizione:
! 8 ore di lezioni frontali, 4 ore di apprendimento autonomo guidato e 13 ore di studio individuale
! 12 ore di esercitazioni pratiche e/o di laboratorio con 13 ore di rielaborazione personale;
! 25 ore di attività formative relative al tirocinio;
! 25 ore di studio individuale (per la preparazione della prova finale, l’idoneità di conoscenze linguistiche ed altre).
Per ciascuna delle attività formative sono specificate, nel Manifesto degli Studi, le tipologie di CFU assegnati all’attività.
Riconoscimento di CFU acquisiti presso altri Corsi di Studi e in attività formative di livello post-secondario.
I CFU acquisiti presso altri Corsi di Studio, anche di altre Università italiane o estere, potranno essere
riconosciuti, totalmente o in parte, su decisione del Consiglio di Classe in base alla documentazione
prodotta dallo studente.
Ai sensi dell’art. 5, comma 7, del DM 270/2004 sono riconoscibili conoscenze e abilità professionali
certificate, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla
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cui progettazione e realizzazione l’università abbia concorso, per un massimo di 15 CFU. Le eventuali
richieste in merito sono valutate dal Consiglio di Classe.
I CFU eventualmente conseguiti non riconosciuti ai fini del conseguimento del titolo di studio rimangono comunque registrati nella carriera scolastica dell’interessato.
Obsolescenza dei crediti
In considerazione della rapidità con la quale le discipline scientifiche oggetto di studio nel Corso di Laurea in Informatica e in particolare le relative metodologie cambiano nel loro approccio e nei loro contenuti, il periodo dopo il quale sarà necessario valutare la non obsolescenza dei CFU acquisiti è di quattro
anni, a partire dal momento in cui lo studente avrà terminato la durata legale del corso. Gli studenti interessati devono essere informati della valutazione con un preavviso di almeno sei mesi.
Articolo 6. DURATA DEL CORSO DI LAUREA, MODALITÀ DI ACCESSO, PREREQUISITI
E OBBLIGHI FORMATIVI AGGIUNTIVI
Il Corso di Laurea in Informatica ha durata triennale e conferisce la qualifica accademica di dottore. Per
il conseguimento del titolo, lo studente dovrà acquisire almeno 180 CFU comprensivi di quelli relativi
alla conoscenza obbligatoria, oltre che della lingua italiana, della lingua inglese, in accordo
all’organizzazione didattica sotto riportata, indipendentemente dal numero di anni di iscrizione
all’Università. Lo studente che lo desideri può comunque acquisire crediti in aggiunta ai 180 richiesti.
Le attività già riconosciute ai fini dell’attribuzione di CFU nell’ambito del Corso di Laurea non possono
essere nuovamente riconosciute come CFU nell’ambito di eventuali corsi di laurea magistrale frequentati in seguito al conseguimento del titolo.
Per l’accesso al Corso di Laurea in Informatica non si assume alcuna conoscenza specifica. Come stabilito dalla Commissione Didattica del GRIN, si richiede la conoscenza della lingua italiana parlata e scritta e dei contenuti di Matematica e Logica tipici di un programma della scuola superiore.
L’immatricolazione al Corso di Laurea in Informatica avviene secondo accesso programmato e prevede
una prova di valutazione obbligatoria dei requisiti d’accesso. Il numero di posti è stabilito annualmente
dal Consiglio di Classe e dalla Facoltà e pubblicato nel Manifesto degli Studi. La verifica del possesso
dei requisiti d’accesso avviene mediante una prova di ingresso elaborata a livello nazionale per i corsi di
laurea in informatica le cui modalità sono definite e precisate annualmente nel Manifesto degli Studi. La
prova di valutazione è anche volta ad individuare e determinare gli eventuali obblighi formativi aggiuntivi.
Agli studenti con carenze accertate nella prova di valutazione, quantificate annualmente nel Manifesto
degli Studi, vengono attribuiti obblighi formativi aggiuntivi, formalizzati come attività di studio supplementari. Per assolvere al debito formativo il Corso di Laurea e la Facoltà attivano specifici corsi al termine dei quali verrà effettuata un’ulteriore prova di valutazione. Il superamento degli obblighi formativi
aggiuntivi è propedeutico a tutti gli insegnamenti curricolari e deve essere effettuato entro il termine ultimo indicato annualmente nel Bando di ammissione al Corso di Laurea. Il calendario delle date
d’esame per l’assolvimento degli obblighi formativi verrà pubblicato nel sito Internet del Corso di Laurea (http://informatica.unica.it) entro il mese di settembre dell’anno accademico di riferimento.
Le modalità, i termini e l’elenco della documentazione da predisporre per l’immatricolazione al Corso di
Laurea vengono indicati annualmente nel Manifesto Generale degli Studi dell’Università di Cagliari e
sono reperibili presso la Segreteria Studenti della Facoltà di Scienze (Cittadella Universitaria di Monserrato) (http://www.unica.it/scienzemfn/). L’entità delle tasse da versare è stabilita secondo il Regolamento Tasse e Contributi universitari emanato annualmente.
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Articolo 7. ORGANIZZAZIONE DEL CORSO E OFFERTA DIDATTICA
Plessi
La sede e le strutture logistiche di supporto alle attività didattiche e di laboratorio sono situate nel Palazzo delle Scienze, in Via Ospedale n. 72 a Cagliari (plesso principale). Attività didattiche e di tirocinio
potranno essere svolte presso altre strutture didattiche e scientifiche dell’Università degli Studi di Cagliari, nonché presso Enti esterni, pubblici e privati, nell’ambito di accordi e convenzioni (plessi periferici). L’attività didattica potrà essere erogata in modalità di videoconferenza sincrona presso gli eventuali plessi periferici previsti nel Manifesto degli Studi.
Articolazione del Corso di Laurea
L’ordinamento didattico è formulato con riferimento ai crediti formativi universitari (CFU) secondo la
normativa vigente. La durata del Corso di Laurea in Informatica è di tre anni. Ogni anno di corso è ripartito in due periodi di attività didattica denominati semestri, della durata di almeno 12 settimane.
L’attività dello studente corrisponde al conseguimento di un totale di 180 CFU suddivisi in 60 CFU acquisibili per ogni anno di corso.
La didattica potrà essere svolta nelle seguenti forme:
! lezioni frontali in aula, eventualmente coadiuvate da strumenti audiovisivi multimediali ed erogate in videoconferenza sincrona;
! esercitazioni di laboratorio, con il coordinamento di un docente o un co-docente;
! corsi e/o sperimentazioni presso strutture esterne all’Università o soggiorni presso altre università italiane o straniere, nel quadro di accordi internazionali, nonché presso Enti pubblici o privati nell’ambito di accordi e convenzioni.
Insegnamenti e attività formative
La tabella in Appendice 1 illustra il percorso formativo previsto dal Corso di Laurea in Informatica,
suddivise in attività obbligatorie e a scelta dello studente (crediti liberi). Agli studenti è garantita libertà
di scelta tra tutti gli insegnamenti attivati nell’Ateneo, consentendo anche l’acquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purché coerenti con il percorso formativo.
Il Consiglio di Classe garantisce, di norma, la copertura del crediti liberi con corsi attivati al proprio interno indicati, per ogni anno accademico, nel Manifesto degli Studi. La coerenza con il percorso formativo è automatica per gli studenti che maturano crediti liberi seguendo tali corsi. Per tutti gli altri insegnamenti la coerenza è deliberata dal Consiglio di Classe dietro richiesta dell’interessato che deve pervenire entro il primo mese dall’inizio del semestre dell’anno accademico in cui l’insegnamento viene
scelto.
Articolo 8. MANIFESTO DEGLI STUDI
Entro il 15 luglio di ogni anno, il Consiglio di Classe definisce ed approva il Manifesto annuale degli
Studi relativo all’anno accademico successivo. Nel Manifesto degli Studi sono indicati:
! l’articolazione delle varie attività didattiche negli anni di corso e nei semestri;
! il numero di curricula attivati;
! l’elenco degli insegnamenti (compresi gli insegnamenti attivati dal corso di studi per la maturazione dei crediti liberi) la loro eventuale articolazione in moduli, con l’indicazione dei settori
scientifico-disciplinari, della tipologia dell’attività formativa e delle modalità di verifica;
! le propedeuticità;
! i termini per la presentazione dei piani di studio individuali, per la richiesta di ammissione ad attività di tirocinio ed alla prova finale;
! le norme relative ai plessi;
! le modalità e data di svolgimento delle prove per l’ammissione al Corso di Laurea e i criteri di
redazione delle graduatorie.
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Corso di Laurea in Informatica (Classe 31)
Nel Manifesto degli Studi saranno altresì fornite tutte le ulteriori indicazioni utili allo studente per poter
usufruire al meglio dell’offerta didattica del Corso di Laurea.
Articolo 9. PROPEDEUTICITÀ
La propedeuticità di ciascuna attività didattica è indicata nel Manifesto degli Studi. Non è possibile sostenere l’esame di profitto di un insegnamento prima di aver sostenuto gli esami di profitto di tutti gli
insegnamenti ad esso propedeutici.
Articolo 10. ISCRIZIONE AGLI ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO, STUDENTI IMPEGNATI A
TEMPO PARZIALE, STUDENTI FUORI CORSO E RIPETENTI
L’iscrizione al secondo anno di corso è consentita se, entro il termine dell’anno accademico di iscrizione
al primo anno di corso (di norma il 30 settembre dell’anno solare successivo all’anno d’iscrizione), lo
studente acquisisce almeno 30 CFU relativi ad attività didattiche previste nel primo anno di corso.
L’iscrizione al terzo anno di corso è consentita se, entro il termine dell’anno accademico di iscrizione al
secondo anno di corso (di norma il 30 settembre dell’anno solare successivo all’anno d’iscrizione), lo
studente acquisisce almeno 30 CFU relativi ad attività didattiche previste nei primi due anni di corso.
Lo studente decade dallo status di studente qualora non abbia superato alcun esame di profitto o conseguito alcun CFU durante sei anni accademici. Lo studente che sia incorso nella decadenza o che abbia
rinunciato agli studi intrapresi può ottenere il reintegro nella qualità di studente col riconoscimento dei
CFU acquisiti presentando apposita domanda e pagando gli importi stabiliti dal Regolamento Tasse.
Per lo studente che per giustificate ragioni di lavoro, di cura dei propri familiari o di salute, o perché disabile o per altri validi motivi, ha presentato un’istanza volta a sottoscrivere un contratto di studio a
tempo parziale, la durata degli studi è prorogata rispetto alla durata normale.
Il Corso di Laurea non prevede specifici percorsi formativi a favore degli studenti a tempo parziale. In
ogni caso, il numero complessivo di anni in cui lo studente si impegna a conseguire la Laurea non può
essere superiore a sei.
Articolo 11. PIANO DI STUDI UFFICIALE ED INSEGNAMENTI A SCELTA
Il piano di studi ufficiale è costituito dalle attività formative elencate in Appendice 1. Gli insegnamenti a
copertura dei crediti liberi sono stabiliti, per ogni anno accademico di attivazione, nel Manifesto degli
Studi del Corso di Laurea in Informatica.
La scelta dell’attività di tirocinio, corredata dall’attestazione di impegno di un docente della Classe a supervisionare le attività dello studente durante il suo svolgimento, costituisce parte integrante del piano
di studio. Il tirocinio prevede un periodo di formazione non inferiore alle 225 ore (9 CFU) e non superiore alle 375 (15 CFU), comunque commisurato al numero di CFU che permette di conseguire, e può
essere svolto presso strutture esterne, pubbliche o private, convenzionate con l’Università, oppure presso laboratori di ricerca afferenti all’Università. In ogni caso, un docente della Classe deve essere il supervisore delle attività di Tirocinio.
I piani di studio individuali, contenenti la richiesta di approvazione di percorsi che si differenziano da
quello ufficiale, presentati alla Segreteria Studenti entro i termini stabiliti nel Manifesto Generale degli
Studi, saranno esaminati, sulla base della congruità con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea, da
un’apposita commissione nominata dal Consiglio di Classe entro trenta giorni dal loro ricevimento.
Gli studenti che intendono acquisire in parte o del tutto i 12 crediti liberi previsti dall’ordinamento didattico sostenendo esami diversi da quelli attivati all’interno del Corso di Laurea devono inoltrare domanda al Presidente del Consiglio di Classe, usando l’apposito modulo scaricabile dal sito del Corso di
Laurea, indicando per ciascun corso:
! il nome dell’insegnamento e il corso di studi da cui è erogato;
! il numero di CFU acquisibili;
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Corso di Laurea in Informatica (Classe 31)
!
!
il programma dell’insegnamento;
le motivazioni dettagliate che giustifichino la coerenza con il percorso formativo.
Le richieste di modifica del piano di studi devono essere presentate secondo le modalità stabilite dal
Regolamento Didattico d’Ateneo. Il Consiglio di Classe dà parere vincolante sul piano presentato dallo
studente.
Per qualsiasi ipotesi di modifica del piano di studi, compresa la variazione degli insegnamenti prescelti
per i crediti liberi, lo studente ha facoltà di presentare al Consiglio di Classe richiesta preliminare di approvazione degli insegnamenti (ricognizione) al fine di evitare le eventuali spese di segreteria in caso di
non accettazione della domanda presentata.
Articolo 12. VERIFICA DEL PROFITTO
Ciascun insegnamento prevede la verifica individuale delle nozioni impartite. La modalità di verifica è
una tra le seguenti:
! prova scritta;
! prova orale;
! realizzazione di un progetto applicativo;
! una combinazione delle precedenti.
Ciascuna prova scritta deve avere chiaramente indicati i punteggi attribuiti a ciascuna sua parte. Nel caso di prova scritta seguita da colloquio orale è opportuno indicare il criterio con cui vengono congiuntamente valutati la prova scritta ed il colloquio. In caso di realizzazione di un progetto applicativo deve
essere specificato se il progetto può essere svolto in collaborazione con altri studenti, in tal caso come
viene elaborato il giudizio individuale.
Le prove di valutazione in itinere devono essere riconosciute al fine del superamento delle prove
d’esame. Sostenere le prove in itinere esonera dalla prova di verifica complessiva.
I CFU corrispondenti a ciascuna attività formativa indicata nel piano di studio sono acquisiti dallo studente con il superamento dell'esame secondo le modalità definite nel Manifesto degli Studi. Lo svolgimento degli esami è comunque pubblico. Non è consentita la ripetizione, con eventuale modifica della
valutazione relativa, di un esame già superato.
Le Commissioni per gli esami di profitto sono nominate dal Presidente del Consiglio di Classe e sono
composte da almeno 2 membri, di cui uno è, di norma, il docente titolare dell’insegnamento.
La valutazione viene espressa in trentesimi. Ai fini del superamento dell’esame è necessario conseguire
il punteggio minimo di diciotto trentesimi. L’eventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio
massimo di trenta trentesimi, è subordinata alla valutazione unanime della Commissione esaminatrice.
Nel caso di prove scritte è consentito allo studente di ritirarsi per tutta la durata delle stesse. Nel caso di
prove orali è consentito allo studente di ritirarsi fino al momento antecedente la verbalizzazione della
valutazione finale di profitto. Qualora lo studente si sia ritirato o non abbia conseguito una valutazione
di sufficienza, l’eventuale annotazione sul verbale, utilizzabile a fini statistici, non è trascritta sul libretto
universitario dello studente e non è riportata nella sua carriera scolastica.
Allo studente che non abbia conseguito una valutazione di sufficienza non è consentito ripetere la prova nell’appello successivo, se questo è fissato entro le quattro settimane successive.
In ogni anno accademico sono fissati sei appelli di esame per ciascun insegnamento:
! per gli insegnamenti impartiti nel primo semestre: 3 appelli di esame tra il primo ed il secondo
semestre; 2 appelli di esame tra il termine del secondo semestre e la pausa estiva; 1 appello di
esame dopo la pausa estiva, prima dell’inizio del successivo anno accademico;
! per gli insegnamenti impartiti nel secondo semestre: 3 appelli di esame tra il termine del secondo semestre e la pausa estiva; 2 appelli di esame tra il primo ed il secondo semestre; 1 appello di
esame dopo la pausa estiva, prima dell’inizio del successivo anno accademico.
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I periodi all’interno dei quali si possono fissare appelli di esame sono indicati, per ogni anno accademico, nel calendario dell’attività didattica pubblicato con il Manifesto degli Studi. L’intervallo tra due appelli successivi non può comunque essere inferiore a 15 giorni.
Articolo 13. CALENDARIO DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA ED ESAMI DI PROFITTO
Il calendario generale dell’attività didattica è determinato dal Consiglio di Classe prima dell’inizio
dell’anno accademico, viene allegato al Manifesto degli Studi e pubblicato sul sito del Corso di Laurea.
Nel calendario sono specificate le date:
! di inizio e fine dell’attività didattica dei due semestri;
! di inizio e fine dei tre periodi all’interno dei quali possono essere previsti appelli d’esame.
! degli appelli di laurea.
Gli esami di profitto e ogni altro tipo di verifica soggetta a registrazione possono essere sostenuti solo
successivamente alla conclusione degli insegnamenti relativi.
Possono sostenere esami nelle sessioni dell’anno accademico corrente solo gli studenti che si siano iscritti al corso, nell’anno accademico corrente o in anni accademici precedenti, e che siano in regola con
la norma relativa alla verifica delle frequenze.
Salvo diverse indicazioni del docente la partecipazione agli esami di profitto deve essere prenotata utilizzando l’apposito sistema di prenotazione presente sul sito web del Corso di Laurea. Di norma la prenotazione deve essere effettuata entro il terzo giorno precedente alla data dell’appello d’esame.
Gli esami di profitto si svolgono a Cagliari, presso la sede di via Ospedale, 72, salvo diversa indicazione.
Durante lo svolgimento dei corsi sono, di norma, previste prove di valutazione in itinere. Il loro calendario è comunicato dal docente titolare dell’insegnamento entro il termine della prima settimana del
corso.
Il calendario degli appelli di esame è approvato annualmente dal Consiglio di Classe su proposta del
presidente, nel primo Consiglio di Classe dopo l’inizio dell’anno accademico e pubblicato sul sito web
del Corso di Laurea. Eventuali modifiche possono essere apportate dai singoli docenti, dandone comunicazione al Presidente, dopo l’approvazione, fatta salva la regola generale sul numero e la collocazione
degli appelli, e devono essere comunicate, entro i due giorni seguenti, tramite il sito web del Corso di
Laurea. Entro il mese precedente alla data prevista per l’appello di esame l’appello stesso può essere solo posticipato. Le date degli appelli straordinari, riservati esclusivamente a studenti fuori corso, sono
decise dai singoli docenti e non sono soggette ad approvazione da parte del Consiglio di Classe.
Articolo 14. MOBILITÀ INTERNAZIONALE E RICONOSCIMENTO DEI PERIODI DI
STUDIO EFFETTUATI ALL’ESTERO
Il Corso di Laurea, allo scopo di migliorare il livello di internazionalizzazione del percorso formativo,
incoraggia gli studenti a svolgere periodi di studio all’estero, sulla base di rapporti convenzionali di
scambio con università presso le quali esista un sistema di crediti facilmente riconducibile al sistema
ECTS. Le opportunità di studio all’estero sono rese note agli studenti attraverso appositi bandi di selezione. Agli studenti prescelti potranno essere concessi contributi finanziari in forma di borse di mobilità, assegnate in genere nel quadro del Programma comunitario Erasmus.
I periodi di studio all’estero hanno di norma una durata compresa tra 3 e 10 mesi prolungabile, laddove
necessario, fino a un massimo di 12 mesi. Il piano di studi da svolgere presso l’università di accoglienza,
valido ai fini della carriera universitaria, e il numero di crediti acquisibili devono essere congrui alla durata dei soggiorni. Il Consiglio di Classe può raccomandare durate ottimali in relazione
all’organizzazione del corso stesso. Il Consiglio di Classe provvede a verificare la coerenza dell’intero
piano di studio all’estero con gli obiettivi formativi del corso di studio di appartenenza piuttosto che la
perfetta corrispondenza dei contenuti tra le singole attività formative. Il Consiglio di Classe può riconoRev 1.0 (29 maggio 2008)
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scere crediti a valere su corsi universitari esteri determinando i modi e i tempi di acquisizione. In mancanza di tale riconoscimento lo studente può richiedere la sospensione temporanea degli studi per uno
o più anni accademici per iscriversi e frequentare corsi di studio presso università straniere, fatto salvo il
possibile riconoscimento dei crediti conseguiti all’estero all’atto della ripresa degli studi.
Nella definizione dei progetti di attività formative da seguire all’estero e da sostituire ad alcune delle attività previste dal corso di studio di appartenenza, si avrà cura di perseguire non la ricerca degli stessi
contenuti, bensì la piena coerenza con gli obiettivi formativi del corso di studio.
Articolo 15. MODALITÀ DI SCAMBIO DI INFORMAZIONI CON GLI STUDENTI
Il sito web del Corso di Laurea (http://informatica.unica.it) è lo strumento ufficiale per
la trasmissione delle informazioni agli studenti. Devono essere pubblicati sul sito:
! i regolamenti che determinano il funzionamento del Corso di Laurea;
! i calendari e gli orari degli appelli di esame e di laurea;
! le informazioni sui docenti (almeno l’indirizzo di posta elettronica e il numero di telefono) e sugli insegnamenti (almeno il programma del corso e le modalità delle prove di verifica).
In aggiunta, sul sito web possono essere pubblicate:
! informazioni generali;
! avvisi;
! modulistica;
! materiale didattico relativo agli insegnamenti;
! altre informazioni utili a giudizio del Presidente del Consiglio di Classe o di persona da lui delegata.
Attraverso il sito web, gli studenti adempiono a tutti agli obblighi previsti utilizzando le procedure di
gestione automatizzata disponibili, come ad esempio iscrizione ai corsi ed iscrizione agli esami di profitto.
Articolo 16. ISCRIZIONE E FREQUENZA AI CORSI
All’inizio di ogni semestre (entro le prime due settimane) lo studente deve iscriversi a tutti i corsi che
intende frequentare scegliendoli tra i corsi compresi nel piano di studi ufficiale del Corso di Laurea o
nel proprio, se già approvato, per l’anno di corso a cui è iscritto.
Gli studenti che non si iscrivono ai corsi entro i termini specificati non possono frequentare il corso e
sostenere il corrispondente esame di profitto.
Gli studenti che non abbiano raggiunto il 60% delle presenze nei corsi a prevalente didattica frontale e
l’80% nei corsi a prevalente attività di laboratorio non saranno ammessi a sostenere l’esame di profitto e
le prove di verifica.
Per partecipare alle prove di valutazione in itinere gli studenti devono essere iscritti al corso ed essere in
regola con la frequenza.
Articolo 17. PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL TITOLO
Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito tutti i crediti delle attività formative previste dal piano di studi tranne quelli previsti per la prova finale stessa. Lo studente deve inoltre presentare, secondo le modalità previste dai regolamenti vigenti, domanda di laurea alla Segreteria Studenti. La
domanda è accettata solo se lo studente deve conseguire non più di 30 CFU, esclusi quelli relativi al tirocinio ed alla prova finale.
L’esame di Laurea consiste nella discussione, di fronte ad una apposita Commissione, di una relazione
scritta su un’attività svolta dallo studente, che può essere di progetto o di approfondimento degli argoRev 1.0 (29 maggio 2008)
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menti trattati nei corsi seguiti. Il progetto può essere redatto al termine del periodo di tirocinio descrivendo l’attività svolta nel tirocinio. Su richiesta dello studente, la relazione scritta può essere redatta e la
discussione sostenuta in lingua inglese. Lo studente deve presentare richiesta al Presidente del Consiglio
di Classe per l’assegnazione di un docente di riferimento per la preparazione della prova finale, scelto,
di norma, tra i docenti che tengono insegnamenti nel Corso di Laurea. L’assegnazione è decisa dal Presidente del Consiglio di Classe e comunque definita entro il quinto giorno lavorativo successivo alla
presentazione della domanda di laurea.
Nel corso dell’anno accademico sono previsti, di norma, quattro appelli di laurea:
! Uno al termine del secondo semestre di corsi, di norma nel mese di luglio;
! Uno dopo la pausa estiva e prima della ripresa delle lezioni, nel mese di settembre;
! Uno tra il primo ed il secondo semestre, di norma nel mese di febbraio;
! Uno nella seconda metà del mese di aprile.
Il Presidente del Consiglio di Classe nomina la Commissione di Laurea. La Commissione di Laurea è
composta da sette membri, di cui la maggioranza sono titolari di corsi di insegnamento. I voti di laurea
sono sempre espressi in centodecimi con eventuale lode.
Determinazione del voto di Laurea
Il voto massimo che la commissione può assegnare è di 13 punti, e viene sommato alla media pesata sui
CFU, espressa in centodecimi, delle prove di valutazione a cui è stato attribuito un voto tranne quelle
che consentono di maturare i crediti liberi.
I 13 punti sono così distribuiti:
1. Da un minimo di 3 ad un massimo di 6 punti per la prova finale;
Il punteggio da attribuire alla prova finale è proposto dal docente di riferimento sulla base di
una scala di valutazione così definita:
a. 3 punti per una prova valutata sufficiente;
b. 4 punti per una prova valutata buona;
c. 5 punti per una prova valutata ottima;
d. 6 punti per una prova eccellente.
2. Da un minimo di 0 ad un massimo di 6 punti attribuiti in base alla durata complessiva del corso
di studi;
Il punteggio da attribuire per la durata è così definito:
a. 6 punti per chi termina entro il 30 settembre del terzo anno dalla prima iscrizione;
b. 5 punti per chi termina entro il 28 febbraio del quarto anno dalla prima iscrizione;
c. 4 punti per chi termina entro il 30 aprile del quarto anno dalla prima iscrizione;
d. 3 punti per chi termina entro il 30 settembre del quarto anno dalla prima iscrizione;
e. 2 punti per chi termina entro il 28 febbraio del quinto anno dalla prima iscrizione;
f. 1 punto per chi termina entro il 30 aprile del quinto anno dalla prima iscrizione;
g. 0 punti per tutti gli altri.
3. 1 punto per gli studenti che hanno trascorso un periodo di studio all’estero di almeno 6 mesi,
conseguendo almeno il 50% dei CFU previsti dal loro learning agreement.
Se il voto complessivo risulta pari o maggiore a 110/110, la Commissione di Laurea potrà conferire la
lode, che deve essere decisa all’unanimità.
Articolo 18. PASSAGGIO DA ALTRI CORSI DI STUDIO
Gli studenti provenienti da altra Università o da altro Corso di Studio di quest’Ateneo, o da ordinamenti precedenti, potranno chiedere il trasferimento/passaggio presso il Corso di Laurea in Informatica e il
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riconoscimento totale o parziale della carriera di studio fino a quel momento seguita, previa approvazione del Consiglio di Classe che convalida gli esami sostenuti e i crediti acquisiti, e indica l’anno di corso al quale lo studente viene iscritto e l’eventuale debito formativo da assolvere.
Il trasferimento o passaggio presso il Corso di Laurea in Informatica è comunque consentito solo agli
studenti che partecipino alle prove di ammissione al Corso di Laurea in Informatica e si collochino in
posizione utile nella relativa graduatoria.
Articolo 19. DIPLOMA SUPPLEMENT
Ai sensi della normativa in vigore, l’Università rilascia, come supplemento al diploma di laurea in Informatica, un certificato che riporta, anche in lingua inglese e secondo modelli conformi a quelli adottati dai Paese europei, le principali indicazioni relative al curriculum specifico seguito dallo studente per
conseguire il titolo.
Articolo 20. CRITERI E MODALITÀ DI TRASFERIMENTO DAL PRECEDENTE
ORDINAMENTO (NORME TRANSITORIE)
Agli studenti viene garantito di poter optare per l’iscrizione a corsi di studio dei nuovi ordinamenti,
previo riconoscimento delle dovute equivalenze degli esami sostenuti in termini di contenuti e di CFU.
Le equivalenze sono riportate in Appendice 2.
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APPENDICE 1: PERCORSO FORMATIVO
Primo Anno
CFU
Matematica Discreta
9
Fondamenti di informatica
6
Programmazione 1
12
Formazione linguistica autonoma
3
Attività didattica
II Semestre
I semestre
Attività didattica
CFU
Calcolo differenziale e integrale
9
Algoritmi e strutture dati 1
9
Architettura degli elaboratori 1
6
Fisica e metodo scientifico
6
Secondo Anno
CFU
Attività didattica
CFU
Calcolo scientifico e metodi numerici
6
Reti di calcolatori
9
Sistemi operativi 1
12
Programmazione 2
9
Automi e linguaggi formali
6
Statistica e teoria dell’informazione
6
Elementi di economia e diritto per informatici
6
Crediti liberi
6
II Semestre
I semestre
Attività didattica
Terzo Anno
CFU
Basi di dati 1
9
Linguaggi di programmazione
9
Interazione uomo-macchina
6
Crediti liberi
6
Attività didattica
II Semestre
I semestre
Attività didattica
CFU
Ingegneria del software
9
Tirocinio ed altre attività professionalizzanti
15
Preparazione alla prova finale
6
Le certificazioni linguistiche A.2.2, equivalenti e superiori danno diritto al riconoscimento dei 3 CFU per la formazione linguistica autonoma.
La certificazione ECDL base da diritto al riconoscimento di 3 CFU tra i 15 riservati per tirocini e altre attività formative.
La certificazione EUCIP base da diritto al riconoscimento di 3 CFU tra i 15 riservati per tirocini e altre attività formative.
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APPENDICE 2: CONVERSIONE DAL PRECEDENTE ORDINAMENTO
La seguente tabella illustra le conversioni automaticamente riconosciute dal Consiglio di Classe per studenti, immatricolati sino all’Anno Accademico 2007-2008, che intendano transitare dall’ordinamento in
vigore al momento della loro immatricolazione all’ordinamento in vigore a partire dall’Anno Accademico 2008-2009 (nuovo ordinamento). Conversioni non previste dalla tabella saranno valutate caso per
caso dal Consiglio di Classe.
Si ricorda che, ai sensi del Regolamento Didattico di Ateneo, gli studenti immatricolati sino all’Anno
Accademico 2007-2008 che non transitano al nuovo ordinamento e non conseguono il titolo di studio
(laurea) entro il sesto Anno Accademico dalla loro immatricolazione saranno considerati decaduti.
Ordinamento degli studi
in vigore sino all’Anno Accademico 2007-2008
Geometria
Algebra
Programmazione
Laboratorio di Programmazione
Fondamenti d’Informatica
Analisi Matematica I Modulo
Analisi Matematica II Modulo
Algoritmi e Strutture Dati
Laboratorio di Algoritmi e Strutture Dati
!
Matematica Discreta
3 CFU liberi
!
Programmazione 1
!
Fondamenti d’Informatica
!
!
Calcolo Differenziale e Integrale
3 CFU liberi
Algoritmi e Strutture Dati 1
3 CFU liberi
Architettura degli Elaboratori
!
Architettura degli Elaboratori 1
Sistemi Operativi
Laboratorio di Sistemi Operativi
!
Sistemi Operativi 1
3 CFU liberi
Analisi Numerica
!
Calcolo scientifico e metodi numerici
Linguaggi Formali
!
Automi e linguaggi formali
Economia Aziendale
!
Elementi di economia e diritto per informatici
!
Reti di calcolatori
!
Programmazione 2
!
Programmazione 2
!
Statistica e teoria dell’informazione
Reti di Calcolatori
Progettazione di Sistemi Distribuiti
Programmazione Object Oriented
Laboratorio di Algoritmi e Strutture Dati
Programmazione Object Oriented
Uso e gestione professionale dei sistemi ICT
Probabilità e Statistica
Basi di Dati
Laboratorio di Basi di Dati
Ingegneria del Software
Laboratorio di Informatica Applicata
Linguaggi di Programmazione
Laboratorio d’Informatica Applicata
Ingegneria del Software
Uso e gestione professionale dei sistemi ICT
Linguaggi di Programmazione
Uso e gestione professionale dei sistemi ICT
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Ordinamento degli studi
in vigore a partire dall’Anno Accademico 2008-2009
!
!
!
Basi di Dati 1
3 CFU liberi
Ingegneria del Software 1
3 CFU liberi
Linguaggi di Programmazione
3 CFU liberi
!
Ingegneria del Software 1
!
Linguaggi di Programmazione
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Regolamento Approvato
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Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso di Laurea in Informatica (Classe 31)
Regolamento Didattico del
Corso di Laurea in Informatica (Classe 31)
in vigore a partire
dall’Anno Accademico 2008/2009
Sommario
Art. 1. Norme generali...................................................................................................1
Art. 2. Corso di Laurea e classe di appartenenza...........................................................1
Art. 3. Obiettivi formativi del Corso di Laurea e profili professionali di riferimento .....1
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) .........3
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and
understanding) ...................................................................................................3
Autonomia di giudizio (making judgements)......................................................3
Abilità comunicative (communication skills) ......................................................3
Capacità di apprendimento (learning skills) ......................................................3
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati..............................3
Art. 4. Consiglio di classe ..............................................................................................3
Art. 5. Crediti Formativi Universitari (CFU)....................................................................4
Riconoscimento di CFU acquisiti presso altri Corsi di Studi e in attività
formative di livello post-secondario ...................................................................4
Obsolescenza dei crediti .....................................................................................5
Art. 6. Durata del Corso di Laurea, modalità di accesso, prerequisiti e obblighi
formativi aggiuntivi ............................................................................................5
Art. 7. Organizzazione del corso e offerta didattica.......................................................6
Plessi ..................................................................................................................6
Articolazione del Corso di Laurea .......................................................................6
Insegnamenti e attività formative.......................................................................6
Art. 8. Manifesto degli Studi .........................................................................................6
Art. 9. Propedeuticità ....................................................................................................6
Art. 10. Iscrizione agli anni successivi al primo, studenti impegnati a tempo parziale,
studenti fuori corso e ripetenti ...........................................................................7
Art. 11. Piano di studi ufficiale ed insegnamenti a scelta...............................................7
Art. 12. Verifica del profitto.............................................................................................8
Art. 13. Calendario dell’attività didattica ed esami di profitto........................................8
Art. 14. Mobilità internazionale e riconoscimento dei periodi di studio effettuati
all’estero.............................................................................................................9
Art. 15. Modalità di scambio di informazioni con gli studenti ........................................9
Art. 16. Iscrizione e frequenza ai corsi ..........................................................................10
Art. 17. Prova finale per il conseguimento del titolo.....................................................10
Determinazione del voto di Laurea ...................................................................10
Art. 18. Passaggio da altri Corsi di Studio .....................................................................11
Art. 19. Diploma supplement .........................................................................................11
Art. 20. Criteri e modalità di trasferimento dal precedente ordinamento (norme
transitorie)........................................................................................................11
Appendice 1: Percorso formativo ....................................................................................12
Primo Anno .......................................................................................................12
Secondo Anno ...................................................................................................12
Terzo Anno ........................................................................................................12
Appendice 2: Conversione dal precedente ordinamento.................................................13
Art. 1. Norme generali
Il presente Regolamento Didattico del Corso di
Laurea in Informatica della Facoltà di Scienze
Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università
degli Studi di Cagliari è deliberato dal Consiglio
di Classe, in conformità con l’ordinamento didattico e nel rispetto della libertà d’insegnamen-
Rev 1.2 (13 giugno 2008)
to, nonché dei diritti e doveri dei docenti e degli
studenti, in base:
! all’art. 12 del DM 22 ottobre 2004, n. 270;
! alla Legge 2 agosto 1999 n. 264, Norme in
materia di accessi ai corsi universitari;
! allo Statuto di Ateneo;
! al Regolamento Generale di Ateneo;
! al Regolamento Didattico di Ateneo, approvato ai sensi del DM 270/2004 ed emanato
con D.R. n. 720 del 8 maggio 2008.
Il presente regolamento didattico è sottoposto a
revisione almeno ogni tre anni, con particolare
riguardo al numero di crediti assegnati ad ogni
attività formativa. Le eventuali modifiche sono
approvate con la procedura di cui al comma 3
art. 12 del DM 270/2004.
Art. 2. Corso di Laurea e classe di
appartenenza
Il Corso di Laurea in Informatica, il cui ordinamento è stato predisposto ai sensi del D.M.
22.10.2004, n. 270 e successivi DD.MM. applicativi 16.03.2007 e 26.07.2007, è istituito dalla Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
a partire dall’Anno Accademico 2008-2009 e appartiene alla Classe per le lauree di I livello in
“Scienze e Tecnologie Informatiche” (L-31). Esso rappresenta una trasformazione del precedente Corso di Laurea in Informatica.
Art. 3. Obiettivi formativi del Corso di
Laurea e profili professionali di
riferimento
Il Corso di Laurea in Informatica ha come obiettivo formativo specifico l’acquisizione di aggiornate e solide conoscenze di base teoriche e pratiche dei settori fondamentali della Informatica e
delle Tecnologie Informatiche che consentano
l’accesso diretto al mondo del lavoro e alla professione, e garantiscano, al tempo stesso, l’accesso ai corsi di Laurea Magistrale della Classe LM18 e di altre classi affini.
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Università degli Studi di Cagliari
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso di Laurea in Informatica (Classe 31)
Nel Corso di Laurea, progettato con l’obiettivo
generale di rispondere alla crescente domanda di
figure professionali di informatico in grado di
affrontare le esigenze della società dell’informazione, la comprensione della tecnologia informatica ed il suo utilizzo nella risoluzione di problemi applicativi è integrata con una solida preparazione di base. Il laureato in Informatica sarà
dotato di una preparazione culturale scientifica e
metodologica di base che gli permetterà sia di
affrontare con successo il progredire delle tecnologie che accedere ai livelli di studio universitario
successivi al primo. La preparazione tecnica del
laureato in Informatica consentirà inoltre un rapido inserimento nel mondo del lavoro nel settore delle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione e un possibile successivo avanzamento in carriera verso ruoli di responsabilità.
Gli obiettivi formativi in termini di risultati di
apprendimento attesi sono di seguito esposti.
Il laureato in informatica deve avere dimostrato
di possedere le conoscenze e la capacità di comprensione:
! dei fondamenti scientifici dell’Informati-ca;
! delle metodologie d’uso e dell’evoluzio-ne
della tecnologia informatica;
! delle sue relazioni con le discipline matematiche, fisiche, biologiche, chimiche ed economiche;
! delle tipologie di utenti, dei loro fabbisogni
informativi e dell’organizzazione degli ambienti di lavoro e dei vincoli legislativi esistenti nel settore.
Tale bagaglio deve poter essere applicato in svariati campi, che spesso hanno nell’informatica
non solo uno strumento tecnico ma anche un
mezzo per lo sviluppo e la soluzione dei problemi tipici del campo. Quindi un laureato in informatica deve:
! comprendere e formalizzare problemi complessi in vari contesti, non necessariamente
solo informatici;
! progettare, sviluppare, gestire e mantenere
sistemi informatici di bassa e media complessità;
! fornire supporto agli utenti nell’utilizzo di
strumenti informatici;
! comprendere l’evoluzione della tecnologia
informatica, in modo da poter integrare e
trasferire l’innovazione tecnologica;
Rev 1.2 (13 giugno 2008)
! comprendere e produrre semplice documentazione tecnica in italiano e in inglese;
! analizzare e riconoscere i principali vincoli
legislativi delle applicazioni informatiche;
! avere la capacità di raccogliere e interpretare
i dati ritenuti utili.
Il laureato deve anche sapere comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti; Inoltre, sarà consapevole delle responsabilità sociali, etiche, giuridiche e deontologiche relative alla sua professione. Il percorso formativo, sui tre anni, si articola nel seguente modo:
! nel primo anno, oltre alla formazione matematico-fisica di base, vengono fornite le basi
scientifiche dell’informatica ed i primi corsi
relativi alla programmazione ed alle strutture
dati, fornendo le nozioni necessarie per poter affrontare gli anni successivi;
! nel secondo viene completata la preparazione matematica ritenuta necessaria per un informatico e si affrontano i corsi nelle varie
aree individuate dal GRIN (Gruppo di INformatica), in modo da fornire allo studente
una preparazione completa sugli aspetti salienti dell’informatica;
! nel terzo anno, oltre a completare la formazione nelle aree non coperte dai corsi dei
primi due anni, si svolge l’attività di stage o
tirocinio in modo da portare lo studente a
contatto con il mondo del lavoro.
Le aree disciplinari, secondo la classificazione
GRIN, il cui insegnamento costituisce il nucleo
portante del Corso di Laurea in Informatica sono le seguenti:
A: Fondamenti dell’informatica;
B: Algoritmi e strutture dati;
C: Programmazione;
D: Linguaggi;
E: Architetture;
F: Sistemi Operativi;
G: Basi di dati;
H: Computazione su rete;
I: Ingegneria del software;
L: Interazione, grafica e multimedialità;
M: Rappresentazione della conoscenza.
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Università degli Studi di Cagliari
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso di Laurea in Informatica (Classe 31)
Per ciascuna di queste discipline viene previsto
un numero adeguato di crediti, certificato dal
GRIN.
Nel rispetto dei principi dell’armonizzazione
Europea ed in adeguamento al sistema dei Descrittori di Dublino sono di seguito riportate le
competenze in uscita dei laureati in Informatica.
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and
understanding)
Attraverso un curriculum formativo che mira
non solo a fornire adeguate nozioni tecniche, ma
soprattutto a formare la capacità dello studente
di comprendere le basi scientifico-metodologiche dell’informatica, si forma la capacità di
comprensione e le conoscenze adeguate ad un
inserimento nel mondo del lavoro o per la prosecuzione degli studi. L’ordinamento prevede un
adeguato numero di esami i cui contenuti mirano ad accrescere non solo il bagaglio di nozioni,
ma soprattutto a formare la capacità di comprensione delle tematiche sviluppate. Ad esempio, gli esami relativi alla programmazione ed ai
linguaggi di programmazione mirano non solo a
fornire adeguate nozioni ma anche ad evidenziare l’evoluzione dei linguaggi e della programmazione, dando così una visione globale dei temi
affrontati che consente di apprendere nuovi linguaggi e approcci. Alcuni temi d’avanguardia,
quali sistemi operativi embedded, computer security o
computer graphics, vengono trattati nel corso degli
studi. La verifica delle conoscenze e capacità di
comprensione avviene sia durante le prove d’esame che durante i corso, dato che sono previste
prove in itinere per la verifica.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
(applying knowledge and understanding)
La maggior parte dei corsi caratterizzanti prevede attività di laboratorio in cui le conoscenze
apprese nelle lezioni più teoriche vengono applicate e verificate. Attraverso vari progetti, ma soprattutto attraverso lo stage, gli studenti di informatica acquisiscono la capacità di applicare la
conoscenza appresa durante il corso di studi e
dimostrare un approccio professionale al lavoro.
Lo stage favorisce la capacità di sostenere argomentazioni per risolvere problemi posti da terzi.
La capacità di applicare la conoscenza verrà anche accresciuta attraverso l’organizzazione della
didattica, prevedendo che gli studenti abbiano la
Rev 1.2 (13 giugno 2008)
possibilità di confrontarsi con problemi ignoti
ma risolvibili a partire dal loro bagaglio di conoscenza.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Gli studenti acquisiscono tale capacità venendo
stimolati a formare giudizi autonomi specialmente sugli impatti che quanto loro apprendono
hanno nel mondo esterno.
Abilità comunicative (communication skills)
Le abilità comunicative vengono verificate sia
nelle normali prove di verifica, finale od intermedia di ciascun corso, sia attraverso lo stage e
la prova finale. Le abilità comunicative vengono
stimolate nel corso di studi, attraverso attività
collegiali e di gruppo, sia tra docenti e discenti,
che con interlocutori esterni (stage).
Capacità di apprendimento (learning skills)
I laureati acquisiscono tali capacità essendo posti
di fronte a problemi che devono affrontare e risolvere basandosi sul loro bagaglio di conoscenze.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i
laureati
Gli ambiti occupazionali e professionali di riferimento per i laureati in Informatica sono quelli
della progettazione, organizzazione, gestione o
manutenzione di sistemi informatici di bassa e
media complessità, sia in imprese produttrici
nelle aree dei sistemi informatici e delle reti, sia
nelle imprese, nelle pubbliche amministrazioni e,
più in generale, in tutte le organizzazioni che utilizzano sistemi informatici. In particolare, i Laureati in Informatica hanno le competenze richieste dal punto 2.1.1.4 (Informatici e telematici)
della classificazione ISTAT delle professioni. I
laureati possono inoltre iscriversi all’Albo degli
ingegneri dell’informazione (Albo professionale
– Sezione B degli Ingegneri junior – Settore dell’informazione) e accedere ai livelli superiori di
studio in area Informatica.
Il corso prepara alle professioni di Tecnici informatici.
Art. 4. Consiglio di classe
Ai sensi dell’art. 2 del Regolamento Didattico di
Ateneo, la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisi3 di 13
Università degli Studi di Cagliari
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso di Laurea in Informatica (Classe 31)
che e Naturali dell’Università degli Studi di Cagliari istituisce il Consiglio della Classe di Informatica relativo alla classe 31. Il Consiglio di
Classe di Informatica è coordinato con il Consiglio di Classe di Tecnologie Informatiche, e
forma il Consiglio di Classe Verticale di Informatica e Tecnologie Informatiche.
Per quanto concerne gli scopi del presente regolamento, il Consiglio di Classe:
! stabilisce i contenuti minimi e li ripartisce fra
i singoli corsi di insegnamento, coordinandoli tra loro;
! adotta nuove modalità didattiche, anche mediante l’utilizzazione di docenti per insegnamenti diversi da quelli di cui sono titolari,
nei limiti previsti dalla legislazione vigente;
! propone al Consiglio di Facoltà l’attribuzione dei compiti didattici ai professori e ai
ricercatori in modo da ripartire equamente il
carico didattico, fatti salvi i diritti dei professori e dei ricercatori previsti dalla legislazione vigente; può servirsi a tal fine anche della
collaborazione dei Consigli di Area, in modo
da coordinare eventuali compiti di professori
e ricercatori presso altri Corsi di studio;
! predispone e presenta al Consiglio di Facoltà
il piano di copertura degli insegnamenti vacanti, nonché le richieste di professori a contratto;
! propone al Consiglio di Facoltà il conferimento di supplenze per la copertura degli insegnamenti privi di titolare e necessari per il
corretto funzionamento dei Corsi di studio;
a tal fine può servirsi della collaborazione dei
Consigli di Area;
! presenta al Consiglio di Facoltà richieste in
ordine ai piani di sviluppo dell’Ateneo, anche con riferimento al personale docente e
ricercatore, nonché richieste per l’attivazione
di insegnamenti previsti dal Regolamento
didattico di Ateneo;
! formula richieste di finanziamento per
l’attività didattica, compresi i viaggi di istruzione e le escursioni;
! predispone, tramite il Gruppo di Autovalutazione del Consiglio di Classe, il Rapporto
di Autovalutazione del corso di studi, anche
al fine di fornire elementi agli organi preposti alla attività valutativa;
Rev 1.2 (13 giugno 2008)
! delibera in merito ai piani di studio, ai trasferimenti, ai passaggi, alla convalida di esami e
su eventuali domande degli studenti attinenti
il curriculum degli studi;
! organizza l’attività di tutorato per gli studenti
iscritti al corso.
Il Consiglio di Classe viene convocato dal Presidente almeno 8 volte l’anno. Le sedute del Consiglio di Classe sono di due tipi: ordinarie o telematiche. Almeno 2 sedute per ogni anno accademico devono svolgersi in modo ordinario.
Tutte le decisioni che riguardano la modifica di
questo regolamento didattico devono essere prese dal Consiglio di Classe riunito in modo ordinario.
Art. 5. Crediti Formativi Universitari (CFU)
L’apprendimento delle competenze e delle professionalità da parte degli studenti è computato
in crediti formativi, articolati secondo quanto disposto dal Regolamento didattico d’Ateneo (art.
10).
I CFU sono una misura del lavoro di apprendimento richiesto allo studente e corrispondono
ciascuno ad un carico standard di 25 ore di attività. Nell’ambito di ciascun insegnamento, ogni
CFU corrisponde ad una delle seguenti tipologie
di ripartizione:
! 8 ore di lezioni frontali, 4 ore di apprendimento autonomo guidato e 13 ore di studio
individuale
! 12 ore di esercitazioni pratiche e/o di laboratorio con 13 ore di rielaborazione personale;
! 25 ore di attività formative relative al tirocinio;
! 25 ore di studio individuale (per la preparazione della prova finale, l’idoneità di conoscenze linguistiche ed altre).
Per ciascuna delle attività formative sono specificate, nel Manifesto degli Studi, le tipologie di
CFU assegnati all’attività.
Riconoscimento di CFU acquisiti presso altri Corsi di
Studi e in attività formative di livello post-secondario
I CFU acquisiti presso altri Corsi di Studio, anche di altre Università italiane o estere, potranno
essere riconosciuti, totalmente o in parte, su de4 di 13
Università degli Studi di Cagliari
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso di Laurea in Informatica (Classe 31)
cisione del Consiglio di Classe in base alla documentazione prodotta dallo studente.
Ai sensi dell’art. 5, comma 7, del DM 270/2004
sono riconoscibili conoscenze e abilità professionali certificate, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello postsecondario alla cui progettazione e realizzazione
l’università abbia concorso, per un massimo di
15 CFU. Le eventuali richieste in merito sono
valutate dal Consiglio di Classe.
I CFU eventualmente conseguiti non riconosciuti ai fini del conseguimento del titolo di studio rimangono comunque registrati nella carriera
scolastica dell’interessato.
Obsolescenza dei crediti
In considerazione della rapidità con la quale le
discipline scientifiche oggetto di studio nel Corso di Laurea in Informatica e in particolare le relative metodologie cambiano nel loro approccio
e nei loro contenuti, il periodo dopo il quale sarà
necessario valutare la non obsolescenza dei CFU
acquisiti è di quattro anni, a partire dal momento
in cui lo studente avrà terminato la durata legale
del corso. Gli studenti interessati devono essere
informati della valutazione con un preavviso di
almeno sei mesi.
Art. 6. Durata del Corso di Laurea,
modalità di accesso, prerequisiti e
obblighi formativi aggiuntivi
Il Corso di Laurea in Informatica ha durata
triennale e conferisce la qualifica accademica di
dottore. Per il conseguimento del titolo, lo studente dovrà acquisire almeno 180 CFU comprensivi di quelli relativi alla conoscenza obbligatoria, oltre che della lingua italiana, della lingua
inglese, in accordo all’organizzazione didattica
sotto riportata, indipendentemente dal numero
di anni di iscrizione all’Università. Lo studente
che lo desideri può comunque acquisire crediti
in aggiunta ai 180 richiesti.
Le
attività
già
riconosciute
ai
fini
dell’attribuzione di CFU nell’ambito del Corso
di Laurea non possono essere nuovamente riconosciute come CFU nell’ambito di eventuali corsi di laurea magistrale frequentati in seguito al
conseguimento del titolo.
Per l’accesso al Corso di Laurea in Informatica
non si assume alcuna conoscenza specifica. CoRev 1.2 (13 giugno 2008)
me stabilito dalla Commissione Didattica del
GRIN, si richiede la conoscenza della lingua italiana parlata e scritta e dei contenuti di Matematica e Logica tipici di un programma della scuola
superiore.
L’immatricolazione al Corso di Laurea in Informatica avviene secondo accesso programmato e
prevede una prova di valutazione obbligatoria
dei requisiti d’accesso. Il numero di posti è stabilito annualmente dal Consiglio di Classe e dalla
Facoltà e pubblicato nel Manifesto degli Studi.
La verifica del possesso dei requisiti d’accesso
avviene mediante una prova di ingresso elaborata a livello nazionale per i corsi di laurea in informatica le cui modalità sono definite e precisate annualmente nel Manifesto degli Studi. La
prova di valutazione è anche volta ad individuare
e determinare gli eventuali obblighi formativi
aggiuntivi.
Agli studenti con carenze accertate nella prova
di valutazione, quantificate annualmente nel
Manifesto degli Studi, vengono attribuiti obblighi formativi aggiuntivi, formalizzati come attività di studio supplementari. Per assolvere al debito formativo il Corso di Laurea e la Facoltà attivano specifici corsi al termine dei quali verrà effettuata un’ulteriore prova di valutazione. Il superamento degli obblighi formativi aggiuntivi è
propedeutico a tutti gli insegnamenti curricolari
e deve essere effettuato entro il termine ultimo
indicato annualmente nel Bando di ammissione
al Corso di Laurea. Il calendario delle date
d’esame per l’assolvimento degli obblighi formativi verrà pubblicato nel sito Internet del Corso
di Laurea1 entro il mese di settembre dell’anno
accademico di riferimento.
Le modalità, i termini e l’elenco della documentazione da predisporre per l’immatricolazione al
Corso di Laurea vengono indicati annualmente
nel Manifesto Generale degli Studi dell’Università di Cagliari e sono reperibili presso la Segreteria Studenti della Facoltà di Scienze2 (Cittadella
Universitaria di Monserrato). L’entità delle tasse
da versare è stabilita secondo il Regolamento
Tasse e Contributi universitari emanato annualmente.
1
2
http://informatica.unica.it
http://www.unica.it/scienzemfn/
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Università degli Studi di Cagliari
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso di Laurea in Informatica (Classe 31)
Art. 7. Organizzazione del corso e offerta
didattica
Plessi
La sede e le strutture logistiche di supporto alle
attività didattiche e di laboratorio sono situate
nel Palazzo delle Scienze, in Via Ospedale n. 72
a Cagliari (plesso principale). Attività didattiche
e di tirocinio potranno essere svolte presso altre
strutture didattiche e scientifiche dell’Università
degli Studi di Cagliari, nonché presso Enti esterni, pubblici e privati, nell’ambito di accordi e
convenzioni (plessi periferici). L’attività didattica
potrà essere erogata in modalità di videoconferenza sincrona presso gli eventuali plessi periferici previsti nel Manifesto degli Studi.
Articolazione del Corso di Laurea
L’ordinamento didattico è formulato con riferimento ai crediti formativi universitari (CFU) secondo la normativa vigente. La durata del Corso
di Laurea in Informatica è di tre anni. Ogni anno
di corso è ripartito in due periodi di attività didattica denominati semestri, della durata di almeno 12 settimane. L’attività dello studente corrisponde al conseguimento di un totale di 180
CFU suddivisi in 60 CFU acquisibili per ogni
anno di corso.
La didattica potrà essere svolta nelle seguenti
forme:
! lezioni frontali in aula, eventualmente coadiuvate da strumenti audiovisivi multimediali
ed erogate in videoconferenza sincrona;
! esercitazioni di laboratorio, con il coordinamento di un docente o un co-docente;
! corsi e/o sperimentazioni presso strutture
esterne all’Università o soggiorni presso altre
università italiane o straniere, nel quadro di
accordi internazionali, nonché presso Enti
pubblici o privati nell’ambito di accordi e
convenzioni.
Insegnamenti e attività formative
La tabella in Appendice 1 illustra il percorso
formativo previsto dal Corso di Laurea in Informatica, suddivise in attività obbligatorie e a
scelta dello studente (crediti liberi). Agli studenti
è garantita libertà di scelta tra tutti gli insegnamenti attivati nell’Ateneo, consentendo anche
l’acquisizione di ulteriori crediti formativi nelle
Rev 1.2 (13 giugno 2008)
discipline di base e caratterizzanti, purché coerenti con il percorso formativo.
Il Consiglio di Classe garantisce, di norma, la
copertura del crediti liberi con corsi attivati al
proprio interno indicati, per ogni anno accademico, nel Manifesto degli Studi. La coerenza con
il percorso formativo è automatica per gli studenti che maturano crediti liberi seguendo tali
corsi. Per tutti gli altri insegnamenti la coerenza
è deliberata dal Consiglio di Classe dietro richiesta dell’interessato che deve pervenire entro il
primo mese dall’inizio del semestre dell’anno accademico in cui l’insegnamento viene scelto.
Art. 8. Manifesto degli Studi
Entro il 15 luglio di ogni anno, il Consiglio di
Classe definisce ed approva il Manifesto annuale
degli Studi relativo all’anno accademico successivo. Nel Manifesto degli Studi sono indicati:
! l’articolazione delle varie attività didattiche
negli anni di corso e nei semestri;
! il numero di curricula attivati;
! l’elenco degli insegnamenti (compresi gli insegnamenti attivati dal corso di studi per la
maturazione dei crediti liberi) la loro eventuale articolazione in moduli, con
l’indicazione
dei
settori
scientificodisciplinari, della tipologia dell’attività formativa e delle modalità di verifica;
! le propedeuticità;
! i termini per la presentazione dei piani di
studio individuali, per la richiesta di ammissione ad attività di tirocinio ed alla prova finale;
! le norme relative ai plessi;
! le modalità e data di svolgimento delle prove
per l’ammissione al Corso di Laurea e i criteri di redazione delle graduatorie.
Nel Manifesto degli Studi saranno altresì fornite
tutte le ulteriori indicazioni utili allo studente per
poter usufruire al meglio dell’offerta didattica del
Corso di Laurea.
Art. 9. Propedeuticità
La propedeuticità di ciascuna attività didattica è
indicata nel Manifesto degli Studi. Non è possibile sostenere l’esame di profitto di un insegnamento prima di aver sostenuto gli esami di pro-
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Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso di Laurea in Informatica (Classe 31)
fitto di tutti gli insegnamenti ad esso propedeutici.
Art. 10. Iscrizione agli anni successivi al
primo, studenti impegnati a tempo
parziale, studenti fuori corso e
ripetenti
L’iscrizione al secondo anno di corso è consentita se, entro il termine dell’anno accademico di
iscrizione al primo anno di corso (di norma il 30
settembre dell’anno solare successivo all’anno
d’iscrizione), lo studente acquisisce almeno 30
CFU relativi ad attività didattiche previste nel
primo anno di corso.
L’iscrizione al terzo anno di corso è consentita
se, entro il termine dell’anno accademico di iscrizione al secondo anno di corso (di norma il
30 settembre dell’anno solare successivo all’anno
d’iscrizione), lo studente acquisisce almeno 30
CFU relativi ad attività didattiche previste nei
primi due anni di corso.
Lo studente decade dallo status di studente qualora non abbia superato alcun esame di profitto
o conseguito alcun CFU durante sei anni accademici. Lo studente che sia incorso nella decadenza o che abbia rinunciato agli studi intrapresi
può ottenere il reintegro nella qualità di studente
col riconoscimento dei CFU acquisiti presentando apposita domanda e pagando gli importi stabiliti dal Regolamento Tasse.
Per lo studente che per giustificate ragioni di lavoro, di cura dei propri familiari o di salute, o
perché disabile o per altri validi motivi, ha presentato un’istanza volta a sottoscrivere un contratto di studio a tempo parziale, la durata degli
studi è prorogata rispetto alla durata normale.
Il Corso di Laurea non prevede specifici percorsi
formativi a favore degli studenti a tempo parziale. In ogni caso, il numero complessivo di anni
in cui lo studente si impegna a conseguire la
Laurea non può essere superiore a sei.
Art. 11. Piano di studi ufficiale ed
insegnamenti a scelta
Il piano di studi ufficiale è costituito dalle attività
formative elencate in Appendice 1. Gli insegnamenti a copertura dei crediti liberi sono stabiliti,
per ogni anno accademico di attivazione, nel
Rev 1.2 (13 giugno 2008)
Manifesto degli Studi del Corso di Laurea in Informatica.
La scelta dell’attività di tirocinio, corredata
dall’attestazione di impegno di un docente della
Classe a supervisionare le attività dello studente
durante il suo svolgimento, costituisce parte integrante del piano di studio. Il tirocinio prevede
un periodo di formazione non inferiore alle 225
ore (9 CFU) e non superiore alle 375 (15 CFU),
comunque commisurato al numero di CFU che
permette di conseguire, e può essere svolto presso strutture esterne, pubbliche o private, convenzionate con l’Università, oppure presso laboratori di ricerca afferenti all’Università. In ogni
caso, un docente della Classe deve essere il supervisore delle attività di Tirocinio.
I piani di studio individuali, contenenti la richiesta di approvazione di percorsi che si differenziano da quello ufficiale, presentati alla Segreteria Studenti entro i termini stabiliti nel Manifesto
Generale degli Studi, saranno esaminati, sulla
base della congruità con gli obiettivi formativi
del Corso di Laurea, da un’apposita commissione nominata dal Consiglio di Classe entro trenta
giorni dal loro ricevimento.
Gli studenti che intendono acquisire in parte o
del tutto i 12 crediti liberi previsti
dall’ordinamento didattico sostenendo esami diversi da quelli attivati all’interno del Corso di
Laurea devono inoltrare domanda al Presidente
del Consiglio di Classe, usando l’apposito modulo scaricabile dal sito del Corso di Laurea, indicando per ciascun corso:
! il nome dell’insegnamento e il corso di studi
da cui è erogato;
! il numero di CFU acquisibili;
! il programma dell’insegnamento;
! le motivazioni dettagliate che giustifichino la
coerenza con il proprio percorso formativo.
Le richieste di modifica del piano di studi devono essere presentate secondo le modalità stabilite dal Regolamento Didattico d’Ateneo. Il Consiglio di Classe dà parere vincolante sul piano
presentato dallo studente.
Per qualsiasi ipotesi di modifica del piano di studi, compresa la variazione degli insegnamenti
prescelti per i crediti liberi, lo studente ha facoltà
di presentare al Consiglio di Classe richiesta preliminare di approvazione degli insegnamenti (ri7 di 13
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Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso di Laurea in Informatica (Classe 31)
cognizione) al fine di evitare le eventuali spese di
segreteria in caso di non accettazione della domanda presentata.
Art. 12. Verifica del profitto
Ciascun insegnamento prevede la verifica individuale delle nozioni impartite. La modalità di verifica è una tra le seguenti:
! prova scritta;
! prova orale;
! realizzazione di un progetto applicativo;
! una combinazione delle precedenti.
Ciascuna prova scritta deve avere chiaramente
indicati i punteggi attribuiti a ciascuna sua parte.
Nel caso di prova scritta seguita da colloquio orale è opportuno indicare il criterio con cui vengono congiuntamente valutati la prova scritta ed
il colloquio. In caso di realizzazione di un progetto applicativo deve essere specificato se il
progetto può essere svolto in collaborazione con
altri studenti, in tal caso come viene elaborato il
giudizio individuale.
Le prove di valutazione in itinere devono essere
riconosciute al fine del superamento delle prove
d’esame. Sostenere le prove in itinere esonera
dalla prova di verifica complessiva.
I CFU corrispondenti a ciascuna attività formativa indicata nel piano di studio sono acquisiti
dallo studente con il superamento dell’esame secondo le modalità definite nel Manifesto degli
Studi. Lo svolgimento degli esami è comunque
pubblico. Non è consentita la ripetizione, con
eventuale modifica della valutazione relativa, di
un esame già superato.
Le Commissioni per gli esami di profitto sono
nominate dal Presidente del Consiglio di Classe
e sono composte da almeno 2 membri, di cui
uno è, di norma, il docente titolare dell’insegnamento.
La valutazione viene espressa in trentesimi. Ai
fini del superamento dell’esame è necessario
conseguire il punteggio minimo di diciotto trentesimi. L’eventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di trenta trentesimi,
è subordinata alla valutazione unanime della
Commissione esaminatrice. Nel caso di prove
scritte è consentito allo studente di ritirarsi per
tutta la durata delle stesse. Nel caso di prove
orali è consentito allo studente di ritirarsi fino al
Rev 1.2 (13 giugno 2008)
momento antecedente la verbalizzazione della
valutazione finale di profitto. Qualora lo studente si sia ritirato o non abbia conseguito una valutazione di sufficienza, l’eventuale annotazione
sul verbale, utilizzabile a fini statistici, non è trascritta sul libretto universitario dello studente e
non è riportata nella sua carriera scolastica.
Allo studente che non abbia conseguito una valutazione di sufficienza non è consentito ripetere
la prova nell’appello successivo, se questo è fissato entro le quattro settimane successive.
In ogni anno accademico sono fissati sei appelli
di esame per ciascun insegnamento:
! per gli insegnamenti impartiti nel primo semestre: 3 appelli di esame tra il primo ed il
secondo semestre; 2 appelli di esame tra il
termine del secondo semestre e la pausa estiva; 1 appello di esame dopo la pausa estiva, prima dell’inizio del successivo anno accademico;
! per gli insegnamenti impartiti nel secondo
semestre: 3 appelli di esame tra il termine del
secondo semestre e la pausa estiva; 2 appelli
di esame tra il primo ed il secondo semestre;
1 appello di esame dopo la pausa estiva,
prima dell’inizio del successivo anno accademico.
I periodi all’interno dei quali si possono fissare
appelli di esame sono indicati, per ogni anno accademico, nel calendario dell’attività didattica
pubblicato con il Manifesto degli Studi.
L’intervallo tra due appelli successivi non può
comunque essere inferiore a 15 giorni.
Art. 13. Calendario dell’attività didattica ed
esami di profitto
Il calendario generale dell’attività didattica è determinato dal Consiglio di Classe prima
dell’inizio dell’anno accademico, viene allegato al
Manifesto degli Studi e pubblicato sul sito del
Corso di Laurea. Nel calendario sono specificate
le date:
! di inizio e fine dell’attività didattica dei due
semestri;
! di inizio e fine dei tre periodi all’interno dei
quali possono essere previsti appelli d’esame.
! degli appelli di laurea.
Gli esami di profitto e ogni altro tipo di verifica
soggetta a registrazione possono essere sostenuti
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Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso di Laurea in Informatica (Classe 31)
solo successivamente alla conclusione degli insegnamenti relativi.
Possono sostenere esami nelle sessioni dell’anno
accademico corrente solo gli studenti che si siano iscritti al corso, nell’anno accademico corrente o in anni accademici precedenti, e che siano in
regola con la norma relativa alla verifica delle
frequenze.
Salvo diverse indicazioni del docente la partecipazione agli esami di profitto deve essere prenotata utilizzando l’apposito sistema di prenotazione presente sul sito web del Corso di Laurea.
Di norma la prenotazione deve essere effettuata
entro il terzo giorno precedente alla data
dell’appello d’esame.
Gli esami di profitto si svolgono a Cagliari, presso la sede di via Ospedale, 72, salvo diversa indicazione.
Durante lo svolgimento dei corsi sono, di norma, previste prove di valutazione in itinere. Il
loro calendario è comunicato dal docente titolare dell’insegnamento entro il termine della prima
settimana del corso.
Il calendario degli appelli di esame è approvato
annualmente dal Consiglio di Classe su proposta
del presidente, nel primo Consiglio di Classe
dopo l’inizio dell’anno accademico e pubblicato
sul sito web del Corso di Laurea. Eventuali modifiche possono essere apportate dai singoli docenti, dandone comunicazione al Presidente,
dopo l’approvazione, fatta salva la regola generale sul numero e la collocazione degli appelli, e
devono essere comunicate, entro i due giorni seguenti, tramite il sito web del Corso di Laurea.
Entro il mese precedente alla data prevista per
l’appello di esame l’appello stesso può essere solo posticipato. Le date degli appelli straordinari,
riservati esclusivamente a studenti fuori corso,
sono decise dai singoli docenti e non sono soggette ad approvazione da parte del Consiglio di
Classe.
le quali esista un sistema di crediti facilmente riconducibile al sistema ECTS. Le opportunità di
studio all’estero sono rese note agli studenti attraverso appositi bandi di selezione. Agli studenti prescelti potranno essere concessi contributi
finanziari in forma di borse di mobilità, assegnate in genere nel quadro del Programma comunitario Erasmus.
I periodi di studio all’estero hanno di norma una
durata compresa tra 3 e 10 mesi prolungabile,
laddove necessario, fino a un massimo di 12 mesi. Il piano di studi da svolgere presso
l’università di accoglienza, valido ai fini della carriera universitaria, e il numero di crediti acquisibili devono essere congrui alla durata dei soggiorni. Il Consiglio di Classe può raccomandare
durate ottimali in relazione all’organizzazione del
corso stesso. Il Consiglio di Classe provvede a
verificare la coerenza dell’intero piano di studio
all’estero con gli obiettivi formativi del corso di
studio di appartenenza piuttosto che la perfetta
corrispondenza dei contenuti tra le singole attività formative. Il Consiglio di Classe può riconoscere crediti a valere su corsi universitari esteri
determinando i modi e i tempi di acquisizione.
In mancanza di tale riconoscimento lo studente
può richiedere la sospensione temporanea degli
studi per uno o più anni accademici per iscriversi
e frequentare corsi di studio presso università
straniere, fatto salvo il possibile riconoscimento
dei crediti conseguiti all’estero all’atto della ripresa degli studi.
Nella definizione dei progetti di attività formative da seguire all’estero e da sostituire ad alcune
delle attività previste dal corso di studio di appartenenza, si avrà cura di perseguire non la ricerca degli stessi contenuti, bensì la piena coerenza con gli obiettivi formativi del corso di studio.
Art. 14. Mobilità internazionale e
riconoscimento dei periodi di studio
effettuati all’estero
Il sito web del Corso di Laurea3 è lo strumento
ufficiale per la trasmissione delle informazioni
agli studenti. Devono essere pubblicati sul sito:
! i regolamenti che determinano il funzionamento del Corso di Laurea;
Il Corso di Laurea, allo scopo di migliorare il livello di internazionalizzazione del percorso
formativo, incoraggia gli studenti a svolgere periodi di studio all’estero, sulla base di rapporti
convenzionali di scambio con università presso
Rev 1.2 (13 giugno 2008)
Art. 15. Modalità di scambio di informazioni
con gli studenti
3
http://informatica.unica.it
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Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso di Laurea in Informatica (Classe 31)
! i calendari e gli orari degli appelli di esame e
di laurea;
! le informazioni sui docenti (almeno
l’indirizzo di posta elettronica e il numero di
telefono) e sugli insegnamenti (almeno il
programma del corso e le modalità delle
prove di verifica).
In aggiunta, sul sito web possono essere pubblicate:
! informazioni generali;
! avvisi;
! modulistica;
! materiale didattico relativo agli insegnamenti;
! altre informazioni utili a giudizio del Presidente del Consiglio di Classe o di persona da
lui delegata.
Attraverso il sito web, gli studenti adempiono a
tutti agli obblighi previsti utilizzando le procedure di gestione automatizzata disponibili, come ad
esempio iscrizione ai corsi ed iscrizione agli esami di profitto.
Art. 16. Iscrizione e frequenza ai corsi
All’inizio di ogni semestre (entro le prime due
settimane) lo studente deve iscriversi a tutti i
corsi che intende frequentare scegliendoli tra i
corsi compresi nel piano di studi ufficiale del
Corso di Laurea o nel proprio, se già approvato,
per l’anno di corso a cui è iscritto.
Gli studenti che non si iscrivono ai corsi entro i
termini specificati non possono frequentare il
corso e sostenere il corrispondente esame di
profitto.
Gli studenti che non abbiano raggiunto il 60%
delle presenze nei corsi a prevalente didattica
frontale e l’80% nei corsi a prevalente attività di
laboratorio non saranno ammessi a sostenere
l’esame di profitto e le prove di verifica.
Per partecipare alle prove di valutazione in
itinere gli studenti devono essere iscritti al corso
ed essere in regola con la frequenza.
Art. 17. Prova finale per il conseguimento
del titolo
Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito tutti i crediti delle attività formative previste dal piano di studi tranne quelli previ-
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sti per la prova finale stessa. Lo studente deve
inoltre presentare, secondo le modalità previste
dai regolamenti vigenti, domanda di laurea alla
Segreteria Studenti. La domanda è accettata solo
se lo studente deve conseguire non più di 30
CFU, esclusi quelli relativi al tirocinio ed alla
prova finale.
L’esame di Laurea consiste nella discussione, di
fronte ad una apposita Commissione, di una relazione scritta su un’attività svolta dallo studente,
che può essere di progetto o di approfondimento degli argomenti trattati nei corsi seguiti. Il
progetto può essere redatto al termine del periodo di tirocinio descrivendo l’attività svolta nel
tirocinio. Su richiesta dello studente, la relazione
scritta può essere redatta e la discussione sostenuta in lingua inglese. Lo studente deve presentare richiesta al Presidente del Consiglio di Classe per l’assegnazione di un docente di riferimento per la preparazione della prova finale, scelto,
di norma, tra i docenti che tengono insegnamenti nel Corso di Laurea. L’assegnazione è decisa
dal Presidente del Consiglio di Classe e comunque definita entro il quinto giorno lavorativo
successivo alla presentazione della domanda di
laurea.
Nel corso dell’anno accademico sono previsti, di
norma, quattro appelli di laurea:
! uno al termine del secondo semestre di corsi, di norma nel mese di luglio;
! uno dopo la pausa estiva e prima della ripresa delle lezioni, nel mese di settembre;
! uno tra il primo ed il secondo semestre, di
norma nel mese di febbraio;
! uno nella seconda metà del mese di aprile.
Il Presidente del Consiglio di Classe nomina la
Commissione di Laurea. La Commissione di
Laurea è composta da sette membri, di cui la
maggioranza sono titolari di corsi di insegnamento. I voti di laurea sono sempre espressi in
centodecimi con eventuale lode.
Determinazione del voto di Laurea
Il voto massimo che la commissione può assegnare è di 13 punti, e viene sommato alla media
pesata sui CFU, espressa in centodecimi, delle
prove di valutazione a cui è stato attribuito un
voto tranne quelle che consentono di maturare i
crediti liberi.
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I 13 punti sono così distribuiti:
1. Da un minimo di 3 ad un massimo di 6 punti per la prova finale;
Il punteggio da attribuire alla prova finale è
proposto dal docente di riferimento sulla base di una scala di valutazione così definita:
a. 3 punti per una prova valutata sufficiente;
b. 4 punti per una prova valutata buona;
c. 5 punti per una prova valutata ottima;
d. 6 punti per una prova eccellente.
2. Da un minimo di 0 ad un massimo di 6 punti attribuiti in base alla durata complessiva
del corso di studi;
Il punteggio da attribuire per la durata è
così definito:
a. 6 punti per chi termina entro il 30
settembre del terzo anno dalla prima
iscrizione;
b. 5 punti per chi termina entro il 28
febbraio del quarto anno dalla prima
iscrizione;
c. 4 punti per chi termina entro il 30
aprile del quarto anno dalla prima iscrizione;
d. 3 punti per chi termina entro il 30
settembre del quarto anno dalla prima iscrizione;
e. 2 punti per chi termina entro il 28
febbraio del quinto anno dalla prima
iscrizione;
f. 1 punto per chi termina entro il 30
aprile del quinto anno dalla prima iscrizione;
g. 0 punti per tutti gli altri.
Art. 18. Passaggio da altri Corsi di Studio
Gli studenti provenienti da altra Università o da
altro Corso di Studio di quest’Ateneo, o da ordinamenti precedenti, potranno chiedere il trasferimento/passaggio presso il Corso di Laurea in
Informatica e il riconoscimento totale o parziale
della carriera di studio fino a quel momento seguita, previa approvazione del Consiglio di Classe che convalida gli esami sostenuti e i crediti
acquisiti, e indica l’anno di corso al quale lo studente viene iscritto e l’eventuale debito formativo da assolvere.
Il trasferimento o passaggio presso il Corso di
Laurea in Informatica è comunque consentito
solo agli studenti che partecipino alle prove di
ammissione al Corso di Laurea in Informatica e
si collochino in posizione utile nella relativa graduatoria.
Art. 19. Diploma supplement
Ai sensi della normativa in vigore, l’Università
rilascia, come supplemento al diploma di laurea
in Informatica, un certificato che riporta, anche
in lingua inglese e secondo modelli conformi a
quelli adottati dai Paese europei, le principali indicazioni relative al curriculum specifico seguito
dallo studente per conseguire il titolo.
Art. 20. Criteri e modalità di trasferimento
dal precedente ordinamento (norme
transitorie)
Agli studenti viene garantito di poter optare per
l’iscrizione a corsi di studio dei nuovi ordinamenti, previo riconoscimento delle dovute equivalenze degli esami sostenuti in termini di contenuti e di CFU. Le equivalenze sono riportate
in Appendice 2.
3. 1 punto per gli studenti che hanno trascorso
un periodo di studio all’estero di almeno 6
mesi, conseguendo almeno il 50% dei CFU
previsti dal loro learning agreement.
Se il voto complessivo risulta pari o maggiore a
110/110, la Commissione di Laurea potrà conferire la lode, che deve essere decisa all’unanimità.
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Appendice 1: Percorso formativo
Primo Anno
CFU
Matematica Discreta
9
Fondamenti di informatica
6
Programmazione 1
12
Formazione linguistica autonoma
3
Attività didattica
II Semestre
I semestre
Attività didattica
CFU
Calcolo differenziale e integrale
9
Algoritmi e strutture dati 1
9
Architettura degli elaboratori 1
6
Fisica e metodo scientifico
6
Secondo Anno
CFU
Attività didattica
CFU
Calcolo scientifico e metodi numerici
6
Reti di calcolatori
9
Sistemi operativi 1
12
Programmazione 2
9
Automi e linguaggi formali
6
Statistica e teoria dell’informazione
6
Elementi di economia e diritto per informatici
6
Crediti liberi
6
II Semestre
I semestre
Attività didattica
Terzo Anno
CFU
Basi di dati 1
9
Linguaggi di programmazione
9
Interazione uomo-macchina
6
Crediti liberi
6
Attività didattica
II Semestre
I semestre
Attività didattica
CFU
Ingegneria del software
9
Tirocinio ed altre attività professionalizzanti
15
Preparazione alla prova finale
6
Le certificazioni linguistiche A.2.2, equivalenti e superiori danno diritto al riconoscimento dei 3 CFU
per la formazione linguistica autonoma.
La certificazione ECDL core da diritto al riconoscimento di 3 CFU tra i 15 riservati per tirocini e altre
attività formative.
La certificazione EUCIP livello base da diritto al riconoscimento di 3 CFU tra i 15 riservati per tirocini
e altre attività formative.
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Appendice 2: Conversione dal precedente ordinamento
La seguente tabella illustra le conversioni automaticamente riconosciute dal Consiglio di Classe per studenti, immatricolati sino all’Anno Accademico 2007-2008, che intendano transitare dall’ordinamento in
vigore al momento della loro immatricolazione, all’ordinamento in vigore a partire dall’Anno Accademico 2008-2009 (nuovo ordinamento). Conversioni non previste dalla tabella saranno valutate caso per
caso dal Consiglio di Classe. Tra parentesi il numero di CFU associati ad ogni insegnamento.
Si ricorda che, ai sensi del Regolamento Didattico di Ateneo, gli studenti immatricolati sino all’Anno
Accademico 2007-2008 che non transitano al nuovo ordinamento e non conseguono il titolo di studio
(laurea) entro il sesto Anno Accademico dalla loro immatricolazione saranno considerati decaduti.
Ordinamento degli studi
in vigore sino
all’Anno Accademico 2007-2008
Ordinamento degli studi
in vigore a partire
dall’Anno Accademico 2008-2009
Geometria (6) &
Matematica Discreta (9) &
! 3 CFU liberi
Algebra Lineare (6)
Programmazione (6) &
! Programmazione 1 (12)
Laboratorio di Programmazione (6)
Fondamenti d’Informatica (6) ! Fondamenti d’Informatica (6)
Analisi Matematica I Modulo (6) &
Calcolo Differenziale e Integrale (9) &
! 3 CFU liberi
Analisi Matematica II Modulo (6)
Algoritmi e Strutture Dati (6) &
Algoritmi e Strutture Dati 1 (9) &
! 3 CFU liberi
Lab. di Algoritmi e Strutture Dati (6)
Architettura degli Elaboratori (6) ! Architettura degli Elaboratori 1 (6)
Sistemi Operativi (6) &
! Sistemi Operativi 1 (12)
Laboratorio di Sistemi Operativi (6)
Analisi Numerica (6) !
Calcolo scientifico e
metodi numerici (6)
Linguaggi Formali (6) ! Automi e linguaggi formali (6)
Economia Aziendale (6) !
Elementi di economia
e diritto per informatici (6)
Ordinamento degli studi
in vigore sino
all’Anno Accademico 2007-2008
Ordinamento degli studi
in vigore a partire
dall’Anno Accademico 2008-2009
Programmazione Object Oriented (6) &
Programmazione 2 (9) &
! 3 CFU liberi
Laboratorio di Programmazione (6)
Programmazione Object Oriented (6) &
Programmazione 2 (9) &
! 3 CFU liberi
Lab. di Algoritmi e Strutture Dati (6)
Programmazione Object Oriented (6) &
Programmazione 2 (9) &
! 3 CFU liberi
Laboratorio d’Informatica Applicata (6)
Programmazione Object Oriented (6) &
! Programmazione 2 (9)
Uso e gestione prof. dei sistemi ICT (3)
Probabilità e Statistica (6) ! Statistica e teoria dell’informazione (6)
Basi di Dati (6) &
Basi di Dati 1 (9) &
! 3 CFU liberi
Laboratorio di Basi di Dati (6)
Ingegneria del Software (6) &
Ingegneria del Software (9)&
! 3 CFU liberi
Laboratorio d’Informatica Applicata (6)
Linguaggi di Programmazione (6) &
Linguaggi di Programmazione (9) &
! 3 CFU liberi
Laboratorio d’Informatica Applicata (6)
Ingegneria del Software (6) &
! Ingegneria del Software (9)
Uso e gestione prof. dei sistemi ICT (3)
Linguaggi di Programmazione (6) &
! Linguaggi di Programmazione (9)
Uso e gestione prof. dei sistemi ICT (3)
Reti di Calcolatori (6) &
! Reti di calcolatori (9)
Progettazione di Sistemi Distribuiti (3)
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Verbale n. 116 del 05.06.2008 - Corsi