PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA
Comunicato stampa
In data 22.5.2014 il NPT- Guardia di Finanza di Genova ha dato esecuzione ad un’ordinanza di
applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Genova nei confronti delle
seguenti persone:
Giovanni Alberto BERNESCHI n. a Genova (GE) 25.07.1937 (arresti domiciliari)
Ferdinando Giovanni MENCONI n. a Sarzana (SP) 28.11.1943 (arresti domiciliari)
Ernesto CAVALLINI n. a Voghera (PV) 03.03.1944 (arresti domiciliari)
Davide ENDERLIN n. a Lugano (Svizzera) 18.01.1972 (custodia cautelare in carcere)
Sandro Maria CALLONI n. a Milano (MI) 06.08.1949 (custodia cautelare in carcere)
Andrea VALLEBUONA n. a Genova (GE) 08.11.1963 (custodia cautelare in carcere)
Francesca AMISANO n. a Roma 07.12.1966 (custodia cautelare in carcere)
Berneschi , Menconi , Cavallini , Calloni , Enderlin , Vallebuona e Amisano (nuora di Giovanni
Berneschi) sono accusati di aver fatto parte di una associazione per delinquere di carattere
transnazionale operante in Italia, Spagna, Svizzera finalizzata alla perpetrazione di truffe ai danni
della BANCA CARIGE spa e di CARIGE VITA NUOVA spa, nonché il successivo riciclaggio e
reinvestimento dei proventi illeciti (416 c.p. e 4 l. 146/2006).
In base alla prospettazione dell’accusa si sono delineati i seguenti ruoli:
Berneschi presidente del C.d.A. di BANCA CARIGE S.p.A. dal 31.03.2003 sino al 30.09.2013, in
precedenza direttore generale e presidente del C.d.A. di CARIGE VITA NUOVA S.p.A. dal
19.04.2004 al 27.04.2010 nonchè consigliere dal 27.04.2010 al 26.04.2013
Menconi, amministratore delegato di CARIGE VITA NUOVA S.p.A. dal 02.07.2001 al
22.02.2008, vice-presidente e consigliere dal 22.02.2008 al 01.12.2008 e consigliere di BANCA
CARIGE S.p.A. dal 29.04.1995 al 29.04.2009 ) hanno orientato le strategie finanziarie delle due
compagini societarie inducendole, avvalendosi dei rispettivi ruoli, ad effettuare due operazioni
finanziarie nel 2006 e nel 2009.
La prima operazione (configurata come truffa, risalente al 2006 e perciò prescritta), attribuita a
Berneschi , Menconi , Cavallini, è consistita nell’indurre il CdA di CARIGE VITA NUOVA spa ad
acquisire dalla IHC srl (società venditrice, ricadente in una galassia societaria facente capo a
CAVALLINI) la partecipazione totalitaria della I.H. Roma srl (amministrata da CAVALLINI e
proprietaria di due alberghi - “HOTEL MERCURE” di Milano e “HOTEL PISANA” di Roma ) al
prezzo complessivo di € 70.521.766,26 , cifra risultata essere di circa il 50% superiore al reale
valore della I.H. ROMA SRL, utilizzando valutazioni gonfiate del valore dei due alberghi. I profitti
della compravendita andavano a CAVALLINI, che li divideva con Bernerschi e Menconi. I profitti
venivano riciclati utilizzando società schermo estere.
La seconda operazione (configurata come truffa, risalente al 2009) attribuita a Giovanni Berneschi
(presidente del Consiglio di Amministrazione di Carige Vita Nuova spa e Carige spa ) e
Vallebuona (rappresentante della società svizzera BALITAS Società Anonima nelle assemblee
della controllata ASSI 90 SRL, nonché redattore della perizia di valutazione con valori gonfiati su
incarico della società acquirente CARIGE VITA NUOVA spa e pertanto in palese conflitto di
interessi) è consistita nell’indurre da parte di Berneschi e Vallebuona, tramite la citata perizia di
valutazione con valori gonfiati svolta da VALLEBUONA, la CARIGE VITA NUOVA spa ad
acquistare dalla BALITAS SA la partecipazione del 35% della citata ASSI 90 srl al prezzo
complessivo di € 5.600.000, cifra risultata essere superiore di 45 volte il valore nominale della
partecipazione e a quello reale. Tale cifra era destinata ai reali beneficiari Berneschi e Menconi ,
soci occulti della BALITAS SA (società venditrice), formalmente amministrata da Davide Enderlin
presso il cui studio LA BALITAS S.A. aveva sede .
Sempre nell’ambito dell’organizzazione, Enderlin , Calloni , Vallebuona e Amisano si prestavano
ad effettuare attività di reinvestimento e riciclaggio del profitto delle truffe del 2006 e 2009 a
favore di Menconi e Berneschi organizzando complesse operazioni immobiliari e finanziarie.
Berneschi , Menconi , Cavallini
sono ritenuti responsabili della sopra menzionata truffa (da ritenersi prescritta e pertanto per tale
reato non è stata chiesta alcuna misura cautelare) perpetrata nel 2006 ed aggravata dall’art. 61 n. 11
cp e cioè dal ruolo rivestito da Berneschi e Menconi in CARIGE VITA NUOVA spa con
riferimento all’acquisto a prezzi gonfiati da parte di CARIGE VITA NUOVA spa della
partecipazione totalitaria della I.H. Roma srl società proprietaria di due alberghi ( “HOTEL
MERCURE” di Milano e “HOTEL PISANA” di Roma ).
Parte del prezzo di € 70.521.766,26 pagato alla IHC srl ( venditrice delle partecipazioni in IH Roma
srl ) , pari a circa € 16.324.000 veniva trasferita su conti esteri ( intestati alla società Lascafive SA
con sede in Lussemburgo e operativa in Svizzera amministrata , all’ epoca dei fatti , da Davide
Enderlin e controllata interamente dalla venditrice IHC srl – poi cancellata dal Registro delle
Imprese del Lussemburgo in data 8.7.11 ). I reali beneficiari dei citati € 16.324.000 erano gli stessi
Berneschi e Menconi che utilizzavano tale cifra per l’ acquisto dell’ hotel Holiday Inn di Lugano
(della società Albergo Admiral S.ag.L. )
La truffa è stata commessa a Genova il 30 novembre 2006 data del pagamento dell’ ultima tranche
del prezzo pattuito
Vallebuona , Berneschi
Sono indagati della truffa aggravata dall’art. 61 n. 7 codice penale (per tale reato non è stata
avanzata richiesta di misura cautelare) . Berneschi (quale presidente del Consiglio di
Amministrazione di Carige Vita Nuova spa e Carige spa ) e Vallebuona (rappresentante della
società svizzera BALITAS SA nelle assemblee di ASSI 90 SRL nonché redattore della perizia di
valutazione con valori gonfiati su incarico della società acquirente CARIGE VITA NUOVA spa e
pertanto in palese conflitto di interessi), inducevano la CARIGE VITA NUOVA spa ad acquistare
dalla BALITAS SA la partecipazione del 35% di ASSI 90 srl al prezzo complessivo di €
5.600.000 , cifra risultata essere superiore di 45 volte il valore nominale della partecipazione.
La truffa è stata commessa a Genova il 30 settembre 2009 data di pagamento del saldo di €
5.200.000
Menconi , Berneschi e Cavallini
Sono indagati del reato previsto e punito dagli artt. 110 codice penale e 12 quinquies L. 356/92,
4 l. 146/2006 (per il quale è stata chiesta la misura cautelare). I tre attribuivano fittiziamente la
titolarità delle quote della società Albergo Admiral S.ag.L. proprietaria dell’ hotel Holiday Inn di
Lugano ( di cui Menconi e Berneschi erano i reali proprietari al 50% ciascuno) alla Darien
Holdings LLC , società anonima di diritto statunitense , per poi trasferirne il 50% alla società di
diritto spagnolo Vanador SL (amministrata formalmente dalla moglie di CALLONI) con l’ intento
di ceder successivamente dette quote alla MB Service srl (amministrata dalla AMISANO, nuora di
Berneschi). Tali trasferimenti fittizi erano finalizzati ad una vera e propria attività di riciclaggio.
Infatti, Calloni , Amisano e Vallebuona sono indagati del delitto di riciclaggio (648 bis cp, 4 l.
146/2006, reato per il quale è stata avanzata richiesta di applicazione di misure cautelari)
perché effettuavano operazioni sul profitto della truffa commessa da BERNESCHI, MENCONI e
CAVALLINI nel 2006. Tali operazioni consistevano nelle seguenti condotte:
• Calloni si prestava personalmente e attraverso società allo stesso riconducibili ( Vanador S.L.
sopracitata, Spagna , Salzberg Overseas inc. Belize ) a creare schermi nei vari trasferimenti
ed investimenti del denaro proveniente dalla truffa commessa nel 2006;
• Amisano si prestava , attraverso la società MB Service srl (da lei rappresentata in cui sono
soci il figlio e la moglie di Giovanni Berneschi) , ad acquisire il 50% delle quote della
società Albergo Admiral S.ag.L. proprietaria dell’ hotel Holiday Inn ( provento della truffa
commessa nel 2006 ) facendo figurare l’ operazione quale transazione in seguito a contenzioso
, artificiosamente creato con la società Vanador SL riconducibile al Calloni, relativamente all’
acquisto di una villa a Lanzarote ;
Vallebuona
si prestava ad organizzare , assieme a Calloni , Berneschi , Menconi e Amisano ,
•
il vari passaggi che dovevano portare , attraverso contratti simulati quali l’ acquisto della
villa di Lanzarote (società venditrice la VANADOR della moglie di CALLONI, società
acquirente la MB service della nuora, nonché della moglie e del figlio di Giovanni Berneschi),
ad un contenzioso fittizio tra la MB SERVICE e LA VANADOR. A tale contenzioso fittizio
doveva, secondo gli accordi, seguire in base ad una transazione simulata, il trasferimento del
50% delle quote della società Albergo Admiral S.ag.L. proprietaria dell’ hotel Holiday Inn (
provento del reato di truffa del 2006 ) nella disponibilità di Giovanni Berneschi , effettivo
dominus della società MB Service srl . Vallebuona inoltre provvedeva (in concorso con il
proprio associato di studio dott. Alfredo AVERNA) alla sostituzione delle pagine ( vidimate
dal notaio Priori ) del verbale di assemblea della società MB Service srl del 30 settembre 2012
nella parte in cui veniva verbalizzato l’interesse della MB SERVICE all’ acquisto delle quote
della società Albergo Admiral S.ag.L.; wfatti commessi in Genova , Milano e Lugano a far
data dal settembre 2013
• Enderlin, cittadino elvetico, è indagato del reato previsto e punito dall’ art. 648 bis codice
penale, aggravato dall’art. 4 l. 146/2006 (reato per il quale è stata avanzata richiesta di
applicazione di misure cautelari). Il professionista di Lugano effettuava trasferimenti di
denaro proveniente dal delitto di truffa commessa nel 2006
identificazione della provenienza delittuosa ; in particolare
in modo da ostacolare l’
l’ indagato
, in qualità di
amministratore pro tempore della società lussemburghese Lascafive SA , riceveva dalla
società IHC srl (società facente parte della galassia societaria controllata da CAVALLINI) la
somma di € 16.324.000 ( provento del reato di truffa perpetrata nel 2006 ) destinata a
costituire la provvista per l’ acquisto da parte di Berneschi e Menconi , utilizzando altri
soggetti giuridici quali schermo , della società Albergo Admiral S.ag.L. proprietaria dell’
albergo Holiday Inn di Lugano, fatto accertato in Genova , Milano e Lugano il 14.6.07 data
dell’ ultimo bonifico della somma riciclata sui conti della Lascafive S.Aa
Le indagini, sviluppate dopo il rapporto ispettivo della Banca d’Italia depositato presso la Procura
della Repubblica di Genova a settembre 2013, sono ancora in corso.
Il G.I.P. ha accolto quasi in pieno la richiesta di custodia cautelare del P.M. ed ha altresì emesso un
provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca anche per equivalente di
21.924.000 euro di euro, ritenuti profitto dei reati di associazione per delinquere transnazionale,
nonché dei reati di riciclaggio.
Sono ancora in corso di esecuzione decreti di perquisizione disposti dai pubblici ministeri
assegnatari.
Genova, 22.05.2014
Il Procuratore della Repubblica
Michele di Lecce
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