IL BUSINESS PLAN
Finalità del business plan
 fornire al finanziatore informazioni
dettagliate su tutti gli aspetti dell’azienda
(storia dell’azienda e sue attività attuali),
per poterne così valutare le prospettive
future;
 sviluppare una guida da usare in tutto l’arco
di vita dell’attività economica.
Informazioni necessarie agli
investitori
 il vostro passato debitorio, ovvero una
documentazione sulla vostra affidabilità;
 garanzie collaterali offerte;
 il piano di rientro, ovvero la capacità
dell’azienda di rifondere il capitale prestato
maggiorato degli interessi;
 la dimostrazione della richiesta dei vostri
prodotti da parte del mercato-target;
Gli elementi del business plan
Le diverse parti del business plan sono articolate
come segue:
-copertina;
-dichiarazione degli intenti;
-descrizione aziendale;
-descrizione dell’ambiente esterno
-il piano organizzativo;
-il piano di marketing;
-documentazione economico-finanziaria;
-documentazione di supporto.
Struttura business plan
dichiarazione degli intenti
descrizione aziendale e SWOT
descrizione del mercato (in generale)
descrizione del mercato (in particolare)
concorrenza e posizionamento
Indagine di mercato (focus o quest.)
segmentazione e scelta del target
marketing mix:
prodotto
prezzo
comunicazione
distribuzione
piano d'azione (Gantt, …)
Piano degli investimenti
valutazione dell'investimento
calcolo del Breack even point
calcolo del VAN, TIR
La copertina
La copertina è la prima pagina del business plan e
costituisce la vostra presentazione. Le informazioni
che deve contenere sono:
-nome dell’azienda;
-indirizzo dell’azienda;
-logo, se esiste;
-nomi, titoli, indirizzi e numeri di telefono dei
proprietari o degli amministratori della società;
-mese e anno di elaborazione del piano;
-numero della copia;
-nome dell’estensore.
La dichiarazione degli intenti
Executive summary
La dichiarazione degli intenti sintetizza gli assunti del
business plan. Anche se viene posta all’inizio del
piano è consigliabile scriverla dopo che questo è stato
completato, quando saranno disponibili tutte le
informazioni ed i dati economico-finanziari
necessari.
E’ necessario essere concisi e chiari, limitando il
contenuto della dichiarazione ad una pagina.
Descrivere il progetto utilizzando un linguaggio
comprensibile anche al personale non specializzato
Obiettivi del progetto
 Obiettivo principale del progetto
 Correlazione con altri progetti
 Scadenze da rispettare
La nostra impresa
 Punti di forza e di debolezza della nostra
struttura:
– Produttiva
– Commerciale
– Finanziaria
Il team imprenditoriale
a) i componenti del gruppo;
b) esperienze dei componenti del gruppo;
c) ruoli chiave nel progetto/impresa;
c1) soggetti preposti per i ruoli chiave;
c2) prospettive future di assetto del team.
Il patrimonio tecnico-industriale
politiche di acquisizione dei brevetti, know-how;
accordi a livello produttivo;
le scelte di produzione interna o di acquisizione
presso terzi;
d) le modalità di approvvigionamento;
e) la struttura produttiva;
f) i tempi, i modi e i costi per la predisposizione o
per l'adeguamento della struttura produttiva;
a)
b)
c)
Il patrimonio tecnico-industriale
g) composizione e natura dei costi di
produzione;
h) la struttura di ricerca e sviluppo;
i) accordi di ricerca e sviluppo;
l) i tempi, i modi e i costi per la
predisposizione o per l'adeguamento della
struttura di ricerca e sviluppo;
m) il controllo della qualità.
Network
a) sintesi delle alleanze e degli accordi già
raggiunti con altre aziende;
b) identificazione di possibili alleanze future;
c) le relazioni industriali poste in essere.
Ambiente mercato
 Opportunità e rischi rilevati nell’ambiente
esterno
–
–
–
–
Macroambiente
Domanda
Prodotti aziendali
Concorrenza
Analisi del mercato
 Descrizione delle caratteristiche della
domanda
 Illustrazione delle principali indagini
condotte
 Segmentazione proposta e motivazioni
Il prodotto/servizio
a)
b)
c)
d)
e)
f)
descrizione del bisogno che s’intende soddisfare;
descrizione del prodotto/servizio;
presenza di eventuali brevetti o licenze;
modalità di utilizzo ed elementi di interesse;
fase dello sviluppo in cui si trova (crescita, maturità, declino);
tempi, modalità e costi per la messa a punto del prodotto/servizio
nuovo (nel caso di avvio o di programmi di sviluppo).
Il mercato di sbocco
descrizione del mercato e dei suoi segmenti;
dimensioni e prospettive di sviluppo della
domanda;
c) risultati delle ricerche di mercato (se svolte);
d) potere contrattuale dei clienti;
e) dimensioni e prospettive di sviluppo del/i
segmento/i di mercato in cui si opera (tasso di
crescita, determinanti della crescita, stagionalità /
ciclicità).
a)
b)
Analisi della concorrenza
 Società concorrenti
– (se opportuno, inserire una diapositiva per
ciascuna società concorrente)
 Punti di forza
– punti di forza rispetto alla concorrenza
 Punti deboli
– punti deboli rispetto alla concorrenza
 Posizionamento prescelto
La concorrenza
descrizione della struttura dell’offerta;
situazione e grado di turbolenza
tecnologica del settore;
c) profilo dei principali concorrenti;
d) grado di competitività del settore;
e) perché i prodotti della concorrenza non
soddisfano pienamente le esigenze del
mercato
a)
b)
La concorrenza
f) come si pensa di superare le barriere
all'entrata del settore;
g) definizione delle barriere all'uscita;
h) barriere all'entrata nei confronti dei
concorrenti potenziali;
i) identificazione dei prodotti/servizi
sostitutivi.
I mercati di
approvvigionamento
identificazione delle principali fonti di
approvvigionamento;
b) descrizione delle principali caratteristiche
delle fonti di approvvigionamento (costanza
dell’offerta, affidabilità dei fornitori, …);
c) fonti chiave di approvvigionamento;
d) potere contrattuale dei fornitori.
a)
La strategia aziendale (come
risultato dell’analisi dei punti di forza e di debolezza
dell’impresa e delle opportuntà e rischi dell’ambiente
esterno)
Obiettivi generali (aumento fatturato,
riduzione/aumento degli investimenti,
riduzione costi, ecc.)
Stanziamenti finanziari previsti
Tempi
……
Il piano di marketing
Il piano di marketing è la seconda delle sezioni
principali del business plan.Qui saranno riunite le
informazioni relative al mercato nel suo insieme
con un’enfasi particolare sul vostro segmento
specifico. Gli argomenti da affrontare saranno:
- target o mercato di riferimento; - concorrenti; metodi di distribuzione; - attività promozionale; prezzi; - design del prodotto; - scelta dei tempi
d’ingresso nel mercato; - ubicazione; - tendenze
del settore.
Strategia di marketing
 Descrizione dei vincoli imposti dalla SA (budget,
tempi, …)
 Analisi di segmentazione
 Analisi di posizionamento
 Definizione del marketing mix per segmento
– Caratteristiche del prodotto oggetto SM
(gamma,qualità,nome,confezione, …)
– Prezzi (politiche di prezzo, tempi di pagamento, ecc.)
– Comunicazione (strategie e mezzi di comunicazione)
– Distribuzione (canali, provvigioni, ecc.)
Il programma d’azione
 Le azioni chiave di successo e milestones
 L’organizzazione aziendale richiesta
(personale e macchinari)
 Il diagramma di Gantt delle operazioni
previste
Le indagini di mercato
(per approfondire specifici aspetti per la definizione del
marketing mix)
 Indagini quantitative dirette con
questionario
 Indagini qualitative tramite focus group
Il piano degli investimenti
 Costi
 Tempi
 Finanziamenti
Documentazione economicofinanziaria
La documentazione economico-finanziaria comprende
tutti i documenti usati per mostrare la situazione
economico-finanziaria del passato, del presente e le
previsioni per il futuro.I documenti saranno:
- riepilogo delle esigenze finanziarie; - rapporto di
allocazione del fondo prestiti; - rendiconto di cash flow
(budget); - conto economico triennale; - analisi del punto
di pareggio; - stato patrimoniale; - conto economico; richiesta di finanziamento.
Le proiezioni economicofinanziarie
a) conti economici previsionali;
b) stati patrimoniali previsionali;
c) flussi finanziari previsionali;
d) indici di sviluppo, di redditività, liquidità e
solidità
e) analisi del punto di pareggio finanziario
(Ricavi totali=Costi totali);
f) i rischi finanziari connessi.
La valutazione economica
 Costi di investimento
 Costi di gestione
 Ricavi
– Iniziali, per il periodo di transizione, a regime
 Calcolo del breack even point a regime per
la conoscenza delle quantità vendute
(prezzo) minime per conseguire reddito
Breack even point a regime
COSTI FISSI
prezzo di vendita
costo unitario di produzione
quantità vendute
1000
1500
2000
2500
3000
3500
4000
4500
5000
5500
6000
6500
7000
7500
8000
8500
9000
9500
10000
costi totali
€ 112.000,00
€ 118.000,00
€ 124.000,00
€ 130.000,00
€ 136.000,00
€ 142.000,00
€ 148.000,00
€ 154.000,00
€ 160.000,00
€ 166.000,00
€ 172.000,00
€ 178.000,00
€ 184.000,00
€ 190.000,00
€ 196.000,00
€ 202.000,00
€ 208.000,00
€ 214.000,00
€ 220.000,00
€ 100.000,00
€
25,00
€
12,00
ricavi
€ 25.000,00
€ 37.500,00
€ 50.000,00
€ 62.500,00
€ 75.000,00
€ 87.500,00
€ 100.000,00
€ 112.500,00
€ 125.000,00
€ 137.500,00
€ 150.000,00
€ 162.500,00
€ 175.000,00
€ 187.500,00
€ 200.000,00
€ 212.500,00
€ 225.000,00
€ 237.500,00
€ 250.000,00
€ 300.000,00
€ 250.000,00
€ 200.000,00
costi totali
€ 150.000,00
ricavi
€ 100.000,00
€ 50.000,00
€0
2000
4000
6000
8000
10000 12000
La valutazione dell’investimento
 La scelta del saggio di interesse alternativo
 La valutazione dell’investimento
– Obiettivo
– Costi e ricavi
– Criteri di valutazione
Il budget
 CONTO ECONOMICO PREVISIVO
– Ricavi previsti





Previsioni sulla produzione vinicola
Previsioni sulle altre produzioni
Previsioni sui prezzi
Budget delle vendite
Rimanenze finali
– Investimenti




Costi di investimento
Quote d’ammortamento
Previsione dei costi diretti
Oneri finanziari
IL BUDGET (2)
– I COSTI
 COSTI DI PRODUZIONE
– VINO
– ALTRO
 COSTI DI VENDITA
 COSTI DI AMMINISTRAZIONE
– GLI ONERI FINANZIARI
 (da situazione patrimoniale previsiva)
IL BUDGET (3)
 LA S.P. PREVISIVA
– Le immobilizzazioni materiali
 Situazione preesistente + investimenti
– Le disponibilità
 Rimanenze da CE
 Crediti da Ricavi + politiche di vendita
 Eventuale saldo a pareggio
– Liquidità

Banche da analisi del cash flow
IL BUDGET (4)
– Le passività consolidate
 Mutui per investimenti
– Passività a breve
 Quota capitale anno successivo
 Fornitori (costi di produzione + politiche commerciali)
 Eventuale saldo a pareggio
– Poste rettificative
 Fondi imposte e fondi rischi coerenti con le altre voci previste
– Capitale netto
 Utile o perdita da CE
Rapporto di allocazione del
fondo prestiti
I finanziatori richiederanno un documento
che dichiari come verrà impiegato il denaro
preso in prestito. Sarà pertanto necessario
specificare:
-come intendete impiegare il fondo prestiti;
-supportare il documento con note
informative.
Rendiconto di cash flow
Esso stima quanto denaro entrerà o uscirà dalla
azienda in un determinato periodo di tempo;
esso identifica quando si prevede di incassare
contante e quando deve essere speso per pagare
fatture e debiti.
Questo rendiconto considera solamente le
transazioni reali di contante e non contempla
deprezzamenti, ammortamenti…
Le voci del rendiconto di cash flow
 Previsione dei
ricavi
ENTRATE
 Acquisti di scorte
 Costi variabili
 Costi fissi
USCITE
Riepilogo delle esigenze
economico-finanziarie
I vostri finanziatori e investitori analizzeranno
i requisiti della vostra azienda distinguendo tra
capitale circolante, capitale di sviluppo e
capitale proprio. Il riepilogo delle esigenze
finanziarie fornisce le seguenti informazioni:
-perché state chiedendo un prestito;
-di quanto avete bisogno.
Il sistema di controllo
 Stato di avanzamento del progetto rispetto
al programma
– Compiti terminati entro i termini previsti
– Compiti terminati in ritardo
– Compiti terminati in anticipo
 Problemi o ritardi imprevisti
 Verifiche tramite il diagramma di Gantt
 Analisi di sensitività sulle variabili critiche
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