UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TORINO
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche,
Naturali
CORSO DI STUDI IN
SCIENZA E TECNOLOGIA
PER I BENI CULTURALI
GUIDA DELLO STUDENTE
Anno Accademico 2007/2008
(Luglio 2007)
Indice
Indice
1
Abilità informatiche
2
Biochimica dei microrganismi con laboratorio
3
Biochemistry of micro-organisms with laboratory
Diagnostica fisica
5
Diagnostica fisica per immagini
6
Diagnostic imaging physics
Diagnostica mineropetrografica
8
Fisica dei materiali - Greco
9
Fisica dei materiali - Piano
10
Fisica dell'ambiente con laboratorio
11
Environmental Physics with laboratory
Laboratorio di tecnologie applicate ai beni culturali - Biologia
13
Laboratorio di tecnologie applicate ai beni culturali - Chimica
14
Laboratorio di tecnologie applicate ai beni culturali - Fisica
15
Laboratorio di tecnologie applicate ai beni culturali - Geologia
16
Matematica Applicata
17
Materiali nei Beni Culturali I
18
Materials for Cultural Heritage I
Materiali nei Beni Culturali II
20
Materials for Cultural Heritage II
Materiali nell'arte Egizia
22
Materials in Egyptian art
Metodologie botaniche applicate ai Beni Culturali
24
Botanical Methodologies Applied to Cultural Heritage
Mineralogia applicata per i Beni Culturali
26
Mineralogy Applied to Cultural Heritage
Petrografia applicata per Beni Culturali (DM 270)
29
Applied petrography for Cultural Heritage
Polimeri per la conservazione con laboratorio
31
Polymers for the conservation with laboratory
Progettazione del Restauro
33
restoration planning
Storia e tecnica del restauro
36
History and restoration techniques
Tecniche di datazione e archeomagnetismo
39
Dating techniques
-1-
Abilità informatiche
Anno accademico:
Codice attività didattica:
Docente:
Dott. Roberto Micalizio (Titolare del corso)
Contatti docente:
+39 011 670 6735, [email protected] [email protected]
Anno:
Tipologia:
Crediti/Valenza:
3
SSD attvità didattica:
INF/01 - informatica
Erogazione:
Lingua:
Frequenza:
Tipologia esame:
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=ca94
-2-
Biochimica dei microrganismi con laboratorio
Biochemistry of micro-organisms with laboratory
Anno accademico:
2013/2014
Codice attività didattica: MFN0239
Docente:
Prof. Enrica Pessione (Titolare del corso)
Dott. Roberto Mazzoli (Titolare del corso)
Contatti docente:
0116704644, [email protected]
Corso di studio:
[f008-c541] laurea magistrale in scienze per i beni culturali
Anno:
2° anno
Tipologia:
Affine o integrativo
Crediti/Valenza:
5
SSD attvità didattica:
BIO/10 - biochimica
Erogazione:
Tradizionale
Lingua:
Italiano
Frequenza:
Obbligatoria
Tipologia esame:
Orale
PREREQUISITI
laurea triennale
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso ha lo scopo di impratichire lo studente con la biochimica dei microrganismi implicati nel biodegrado di
opere pittoriche (affreschi e pitture da cavalletto), materiali lapidei, manoscritti e pitture su seta.
L'obiettivo formativo è la conoscenza della biochimica metabolica e del metabolismo aerobico, anaerobico e
fermentativo delle principali classi di batteri implicati in fenomeni di degrado.
Obiettivo ulteriore sarà l'approfondimento di tecniche innovative (proteomica extra cellulare) per rilevare eventuali
vie metaboliche connesse alla produzione di composti deterioranti (solventi, acidi, pigmenti).
RISULTATI DELL'APPRENDIMENTO ATTESI
Lo studente dovrà sapersi orientare a riconoscere i prodotti di vie metaboliche implicati nei fenomeni di degrado e
dovrà essere in grado di selezionare microrganismi produttori di enzimi o altri prodotti utili per il biorestauro e la
biomineralizzazione. Dovrà altresì conoscere i principali meccanismi della regolazione metabolica al fine di evitare
condizioni ambientali che facilitano l'espressione di molecole sgradite.
MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
il colloquio verterà su tutti gli argomenti trattati nel corso e sulla valutazione di un lavoro di gruppo basato su una
presentazione power point concernente articoli scientifici recenti inerenti al corso
PROGRAMMA
- Metabolismo microbico
- Regolazione del metabolismo microbico per il contenimento dei danni
- Fonti nutrizionali in opere pittoriche e materiali lapidei
- Metaboliti microbici di interesse nel biodegrado: proteasi, lipasi, cellulasi, pigmenti, solventi, tensioattivi
-3-
- Enzimi del biodegrado e del biorestauro
- Immobilizzazioni di enzimi
- Metodi di immobilizzazione
- Applicazioni nel biorestauro di enzimi immobilizzati (collagenasi e caseinasi)
- Biochimica applicata: esempi di biodegrado di siti ipogei di materiale cartaceo (cantori e pergamene)
TESTI CONSIGLIATI E BIBLIOGRAFIA
Appunti del corso.
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=dbc0
-4-
Diagnostica fisica
Anno accademico:
Codice attività didattica:
Docente:
Prof. Ettore Vittone (Titolare del corso)
Contatti docente:
011/6707371, [email protected]
Anno:
Tipologia:
Crediti/Valenza:
2
SSD attvità didattica:
FIS/07 - fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
Erogazione:
Lingua:
Frequenza:
Tipologia esame:
OBIETTIVI FORMATIVI
ll corso si propone di fornire agli studenti le basi fisiche per comprendere i fenomeni che stanno alla base del il
funzionamento della strumentazione diagnostica ed analitica utilizzata in diversi contesti dei beni culturali.
RISULTATI DELL'APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenze di alcune tecniche fondamentali per la diagnostica e datazione di beni culturali: Metodi di datazione
(14C, termoluminescenza), metodi di spettroscopia ottica e fotoacustica, tecniche di analisi da fasci ionici (PIXE,
RBS, ERDA, NRA).
PROGRAMMA
Il programma dettagliato del corso ed il calendario sono disponibili alla pagina:
http://www.dfs.unito.it/solid/Didattica/index_didattica.html
TESTI CONSIGLIATI E BIBLIOGRAFIA
La bibliografia è disponibile alla pagina http://www.dfs.unito.it/solid/Didattica/index_didattica.html Mutuato da:
http://www.dfs.unito.it/solid/Didattica/index_didattica.html
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=930c
-5-
Diagnostica fisica per immagini
Diagnostic imaging physics
Anno accademico:
2013/2014
Codice attività didattica: MFN1445
Docente:
Prof. Alessandro Lo Giudice (Titolare del corso)
Paola Iacomussi (Titolare del corso)
Giuseppe Rossi (Titolare del corso)
Contatti docente:
0116707378 - 0116707397, [email protected]
Corso di studio:
[f008-c541] laurea magistrale in scienze per i beni culturali
Anno:
1° anno
Tipologia:
Caratterizzante
Crediti/Valenza:
6
SSD attvità didattica:
FIS/07 - fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
Erogazione:
Tradizionale
Lingua:
Italiano
Frequenza:
Facoltativa
Tipologia esame:
Orale
PREREQUISITI
contenuti della laurea triennale
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso, a carattere teorico, si propone di fornire allo studente le conoscenze approfondite sulle tecniche
diagnostiche attualmente disponibili nell'ambito dei beni culturali che fanno uso di radiazioni elettromagnetiche
(infrarosso, visibile, ultravioletto e raggi x). Verranno fornite allo studente le nozioni di base di fotometria e
colorimetria, con particolare attenzione alla caratterizzazione colorimetrica dei beni culturali e loro applicazioni.
Saranno presi in esame i principali sistemi colorimetrici e le differenti tipologie di strumentazione atta ad effettuare
sia in situ che in laboratorio la caratterizzazione colorimetrica. Inoltre sarà approfondito l'aspetto applicativo volto
non solo alla caratterizzazione del bene, ma anche alla resa percettiva del bene in condizioni espositive. Saranno
inoltre fornite conoscenze di base per la valutazione dell'incertezza di misura nella caratterizzazione spettrofotometrica dei materiali Particolare importanza sarà data ai metodi impiegati per la realizzazione di immagini
radiografiche 2-D e 3-D (tomografie) sia con tecniche analogiche quali le lastre sia con tecniche digitali
RISULTATI DELL'APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza delle metodologie e della strumentazione per la caratterizzazione spettrocolorimetrica dei materiali.
Sistemi colorimetrici oggettivi e soggettivi. Tecniche di indagine basate su sistemi a immagine multispettrali
Applicazioni della caratterizzazione colorimetrica per la valutazione dei pigmenti e dello stato di conservazione dei
beni. Conoscenza delle proprietà dei raggi X (generatori, rivelatori, passaggio attraverso la materia) in modo da
saper effettuare ed interpretare esami radiografici, diffrattografici ed analitici Metodi per lo studio della resa
percettiva dei beni culturali sia per fini espositivi, che per la realizzazione di immagini virtuali colorimetricamente e
percettivamente corrette
MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
il colloquio verterà su tutti gli argomenti trattati nel corso
PROGRAMMA
Ore Ore
Argomento
-6-
Totale
CFU
Ore Ore
Argomento
Ore
CFU
24
3
24
3
48
6
Lez. Esercit.
Introduzione alle grandezze fotometriche
La caratterizzazione spettro-fotometrica dei materiali
Strumentazione e Metodi di misura
Valutazione dell'incertezza
24
I sistemi colorimetrici
Metodologie e sistemi per la caratterizzazione multispettrale
Applicazioni colorimetriche per i beni culturali e per la virtualità.
Modulo II (Lo Giudice).
Interazione dei raggi x con la materia: processi di assorbimento e di eccitazione, effetto
fotoelettrico, effetto Compton, diffusione Rayleigh, creazione di coppie, raggi x
caratteristici. Sorgenti di raggi x: tubi radiogeni, sorgenti radioattive, luce di sincrotrone.
24
Microcapillari. Rivelatori di raggi x: contatori proporzionali, scintillatori, rivelatori a
semiconduttore, lastre fotografiche. Radiografie 2D e 3D (tomografie assiali
computerizzate, TAC). Esempi di applicazioni nel campo dei beni culturali. Metodi
analitici: fluorescenza indotta da raggi x (XRF), protoni (PIXE) ed elettroni (EPMA),
applicazioni. Visita ad un laboratorio per radiografie 2D e 3D.
Totale
48
TESTI CONSIGLIATI E BIBLIOGRAFIA
Materiale didattico libri di testo: R. Johnston Fuller, Color Science in the examination of museum object G.
Wyszescki, Color Science Dispense su supporto elettronico forniti dai docenti Siti web:
http://www.dfs.unito.it/solid/Didattica/index_didattica.html
NOTA
Pre-requisiti in ingresso Conoscenze di base di chimica, fisica e scienza dei materiali Metodologia didattica Lezioni
frontali (N.ore): 48 Esercitazioni di laboratorio (N.ore): Esercitazioni in campo (N.ore): Modalità di verifica/esame
L'esame si svolge, di norma, come relazione di ricerca scritta integrata da prova orale
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=d957
-7-
Diagnostica mineropetrografica
Anno accademico:
Codice attività didattica:
Docente:
Prof. Gabriella Ivaldi (Titolare del corso)
Contatti docente:
0116705133, [email protected]
Anno:
Tipologia:
Crediti/Valenza:
3
SSD attvità didattica:
Erogazione:
Lingua:
Frequenza:
Tipologia esame:
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=d46a
-8-
Fisica dei materiali - Greco
Anno accademico:
Codice attività didattica: W8015
Docente:
Prof. Michela Greco (Titolare del corso)
Contatti docente:
0116707476, [email protected]
Anno:
Tipologia:
Crediti/Valenza:
3
SSD attvità didattica:
Erogazione:
Lingua:
Frequenza:
Tipologia esame:
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=13e3
-9-
Fisica dei materiali - Piano
Anno accademico:
Codice attività didattica:
Docente:
Prof. Angelo Piano (Titolare del corso)
Contatti docente:
0116707408, [email protected]
Anno:
Tipologia:
Crediti/Valenza:
2
SSD attvità didattica:
Erogazione:
Lingua:
Frequenza:
Tipologia esame:
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=cae0
- 10 -
Fisica dell'ambiente con laboratorio
Environmental Physics with laboratory
Anno accademico:
2013/2014
Codice attività didattica: MFN0237
Docente:
Prof. Silvia Ferrarese (Titolare del corso)
Contatti docente:
011 6707441, [email protected]
Corso di studio:
[f008-c541] laurea magistrale in scienze per i beni culturali
Anno:
1° anno
Tipologia:
Caratterizzante
Crediti/Valenza:
8
SSD attvità didattica:
FIS/06 - fisica per il sistema terra e per il mezzo circumterrestre
Erogazione:
Tradizionale
Lingua:
Italiano
Frequenza:
Obbligatoria
Tipologia esame:
Scritto ed orale
PREREQUISITI
contenuti della laurea triennale
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso, di carattere teorico e pratico, si propone di fornire allo studente le conoscenze necessarie per studiare
l'ambiente in cui si trovano i beni culturali. In particolare verranno studiati i parametri fisici dai quali dipendono le
condizioni conservative dei beni culturali e le tecniche di misura delle variabili ambientali.
RISULTATI DELL'APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza dei parametri e dei processi fisici importanti nella conservazione dei beni culturali. Conoscenza
teorico-pratica degli strumenti per la misura delle principali variabili ambientali. Capacità di monitorare un ambiente
indoor e outdoor e analizzare le misure.
MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
Relazione di laboratorio scritta (a gruppi) ed esame orale
relazione di gruppo di laboratorio orale sugli argomenti del corso
PROGRAMMA
Lezioni:
-Definizioni di ambiente, clima e microclima, tempo meteorologico
-La temperatura: definizioni, misure e applicazioni per i beni culturali
-L'umidità: definizioni, misure e applicazioni per i beni culturali
-La radiazione: definizioni, misure e applicazioni per i beni culturali
-Agenti fisici atmosferici
- 11 -
-Turbolenza atmosferica e dispersione di inquinanti in atmosfera
-Deposizione secca di particolato atmosferico
Attività di laboratorio:
-Richiami di statistica
-Monitoraggio di ambienti indoor
-Analisi dati
-Relazione di laboratorio
TESTI CONSIGLIATI E BIBLIOGRAFIA
Dario Camuffo "Microclimate for Cultural Heritage", edito da ELSEVIER nel 1998
Adriana Bernardi "Conservare le opere d'arte", edito da IL PRATO nel 2004
Adrana Bernardi "Microclimate inside Cultural Heritage buildings" edito da IL PRATO nel 2008
Pubblicazioni fornite dai docenti
ORARIO LEZIONI
Giorni
Ore
Martedì
14:00 - 16:00
Mercoledì
14:00 - 18:00
Venerdì
14:00 - 16:00
Aula
Lezioni: dal 12/10/2010 al 14/01/2011
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=cff0
- 12 -
Laboratorio di tecnologie applicate ai beni culturali - Biologia
Anno accademico:
Codice attività didattica:
Docente:
Prof. Mariangela GIRLANDA (Titolare del corso)
Contatti docente:
0116705968, [email protected]
Anno:
Tipologia:
Crediti/Valenza:
1
SSD attvità didattica:
Erogazione:
Lingua:
Frequenza:
Tipologia esame:
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=4665
- 13 -
Laboratorio di tecnologie applicate ai beni culturali - Chimica
Anno accademico:
Codice attività didattica:
Docente:
Dott. Monica Gulmini (Titolare del corso)
Contatti docente:
+39 011 6705265, [email protected]
Anno:
Tipologia:
Crediti/Valenza:
2
SSD attvità didattica:
Erogazione:
Lingua:
Frequenza:
Tipologia esame:
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=3b3e
- 14 -
Laboratorio di tecnologie applicate ai beni culturali - Fisica
Anno accademico:
Codice attività didattica:
Docente:
Prof. Ettore Vittone (Titolare del corso)
Contatti docente:
011/6707371, [email protected]
Anno:
Tipologia:
Crediti/Valenza:
1
SSD attvità didattica:
FIS/07 - fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
Erogazione:
Lingua:
Frequenza:
Tipologia esame:
OBIETTIVI FORMATIVI
Fornire le conoscenze di base del metodo sperimentale e dell'analisi elementare dei dati; effettuare misurazioni di
spettroscopia ottica/colorimetria e termoluminescenza.
RISULTATI DELL'APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza dei concetti fondamentali del metodo sperimentale; conoscenza di base delle tecniche per la
caratterizzazione ottica/colorimetrica di materiali di interesse artistico. conoscenza di base della strumentazione e
delle procedure sperimentali per la datazione mediante misure di termoluminescenza.
PROGRAMMA
Il programma ed il calendario dettagliato è disponibile in
http://www.dfs.unito.it/solid/Didattica/index_didattica.html
TESTI CONSIGLIATI E BIBLIOGRAFIA
Dispense fornite dal docente Mutuato da: http://www.dfs.unito.it/solid/Didattica/index_didattica.html
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=1966
- 15 -
Laboratorio di tecnologie applicate ai beni culturali - Geologia
Anno accademico:
Codice attività didattica:
Docente:
Alessandro Borghi (Titolare del corso)
Contatti docente:
011.670.51.79, [email protected]
Anno:
Tipologia:
Crediti/Valenza:
1
SSD attvità didattica:
Erogazione:
Lingua:
Frequenza:
Tipologia esame:
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=120c
- 16 -
Matematica Applicata
Anno accademico:
Codice attività didattica:
Docente:
Prof. Camillo Costantini (Titolare del corso)
Contatti docente:
0116702863, [email protected]
Anno:
Tipologia:
Crediti/Valenza:
3
SSD attvità didattica:
MAT/04 - matematiche complementari
Erogazione:
Lingua:
Frequenza:
Tipologia esame:
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=be65
- 17 -
Materiali nei Beni Culturali I
Materials for Cultural Heritage I
Anno accademico:
2013/2014
Codice attività didattica: MFN1481
Docente:
Prof. Eliano Diana (Titolare del corso)
Dott. Monica Gulmini (Titolare del corso)
Contatti docente:
011 6707572, [email protected]
Corso di studio:
[f008-c541] laurea magistrale in scienze per i beni culturali
Anno:
1° anno
Tipologia:
Caratterizzante
Crediti/Valenza:
11
SSD attvità didattica:
CHIM/01 - chimica analitica
CHIM/03 - chimica generale e inorganica
Erogazione:
Tradizionale
Lingua:
Italiano
Frequenza:
Obbligatoria
Tipologia esame:
Orale
PREREQUISITI
Laurea triennale.
OBIETTIVI FORMATIVI
Conoscenza delle proprietà del vetro e dei materiali ceramici, e dei relativi processi di alterazione. Conoscenza
delle possibilità di intervento nello studio della tecnologia di produzione, nella determinazione di provenienza e
nella conservazione di oggetti in vetro e ceramica di interesse artistico e archeologico. Conoscenze relative
all'impiego dei materiali pittorici nel corso del tempo e nell'ambito delle diverse tecniche di esecuzione.
Conoscenza delle proprietà di pigmenti, leganti e vernici pittoriche e dei relativi processi di alterazione.
Conoscenze relative all'applicazione di tecniche analitiche nello studio dei materiali pittorici.
RISULTATI DELL'APPRENDIMENTO ATTESI
Essere in grado di pianificare studi e interventi nel campo della conoscenza e conservazione di opere pittoriche e di
oggetti in vetro e ceramica. Saper interagire con figure professionali di formazione storico-artistica nell'esecuzione
di studi e interventi relativi a opere pittoriche e materiali in vetro e ceramica
MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
Domande che coprono tutti gli argomenti trattati nel corso.
ATTIVITÀ DI SUPPORTO
Visita presso musei per visionare opere d'arte
PROGRAMMA
Ore Ore
Totale
CFU
Lez. Eser.. Ore
Argomento
Paste vitree.
Caratteristiche e tecniche di produzione.
- 18 -
Vetri artificiali.
Proprietà reologiche dei vetri. Formatori e modificatori di reticolo. Colorazione,
decolorazione e opacizzazione del vetro. Tecniche di lavorazione e decorazione.
Composizione dei vetri antichi e produzioni in vetro nelle varie epoche e aree
geografiche.
Alterazione del vetro. Processi di lisciviazione e corrosione.
Indagini per la determinazione della provenienza.
Materiali ceramici. Impasti argillosi. Argille e loro proprietà. Influenza delle condizioni di
cottura sulle proprietà dei materiali ceramici. Temperatura equivalente di cottura e sua
valutazione. Rivestimenti argillosi vetrificati e invetriature. Tecnologie di produzione di
materiali ceramici invetriati. Decorazione a lustro.
Impasti silicei.
Produzioni ceramiche in epoche e aree geografiche diverse. Alterazione dei materiali
ceramici.
88
88
88
88
11
Determinazione di provenienza di oggetti in ceramica.
Introduzione a pigmenti, coloranti e lacche: definizione, caratteristiche tecniche, storia.
Principali tecniche pittoriche utilizzate nel corso della storia dell'arte. Supporti per l'arte
pittorica e strati preparatori. Introduzione alla diagnostica su pigmenti e coloranti. Cenni
sulle tecniche analitiche utilizzate per l'identificazione: tecniche elementari (XRF, PIXE),
tecniche molecolari (Raman, IR, FORS), tecniche cromatografiche (HPLC, GC), analisi
visuale, spot tests.
I materiali pittorici utilizzati nella storia della civiltà: la preistoria, gli Egizi, il mondo GrecoRomano, l'Oriente, le civiltà mesoamericane, il Medioevo, il Rinascimento, l'epoca
moderna, l'epoca contemporana. Manoscritti illuminati: storia, tecnica di illuminazione e
diagnostica. Inchiostri: storia, diagnostica. Processi di degrado dei materiali pittorici.
Autenticazione di opere pittoriche. Leganti, vernici, solventi e resine: caratteristiche,
classificazione. Tecniche analitiche per la caratterizzazione di leganti, vernici, solventi e
resine.
Totale
11
TESTI CONSIGLIATI E BIBLIOGRAFIA
Nel materiale didattico, disponibile nella sezione dedicata, sono indicati i riferimenti bibliografici utili per una
eventuale integrazione degli appunti.
NOTA
Pre-requisiti in ingresso Conoscenze acquisite nel corso della laurea triennale. Metodologia didattica Lezioni frontali
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=7fb0
- 19 -
Materiali nei Beni Culturali II
Materials for Cultural Heritage II
Anno accademico:
2013/2014
Codice attività didattica: MFN 0232
Docente:
Prof. Paola Rizzi (Titolare del corso)
Contatti docente:
+39 011 6707565, [email protected]
Corso di studio:
[f008-c541] laurea magistrale in scienze per i beni culturali
Anno:
1° anno
Tipologia:
Caratterizzante
Crediti/Valenza:
6
SSD attvità didattica:
ING-IND/21 - metallurgia
Erogazione:
Tradizionale
Lingua:
Italiano
Frequenza:
Obbligatoria
Tipologia esame:
Orale
PREREQUISITI
contenuti della laurea triennale
OBIETTIVI FORMATIVI
Dopo una introduzione alla scienza dei metalli, il corso si prefigge di descrivere le tecniche di estrazione e di fusione
dei metalli in differenti epoche storiche e le tecniche di lavorazione, tra cui le tecniche orafe e di decorazione.
Saranno esaminate leghe preziose (oro e argento), leghe a base rame (bronzi e ottoni) e a base ferro
descrivendone l'evoluzione nel mondo antico. Verranno inoltre descritti i problemi legati alla corrosione dei metalli
e ai trattamenti conservativi. Il corso si concluderà con una parte di laboratorio in cui verranno descritte le tecniche
metallografiche con l'esame di microstrutture di materiali metallici antichi al microscopio ottico
RISULTATI DELL'APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenze sulla struttura, proprietà meccaniche e meccanismo di deformazione dei metalli. Conoscenze delle
tecniche di estrazione, fusione, lavorazione e corrosione di leghe a base Cu, Au, Ag, Pb, Fe. Conoscenze delle
tecniche metallografiche
MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
Esame orale
il colloquio verterà su tutti gli argomenti trattati nel corso
PROGRAMMA
Ore Ore Totale
Lez. Eser. Ore
Argomento
Stato metallico
Natura cristallina dei metalli
Difetti
Soluzioni solide e fasi intermedie
- 20 -
CFU
Diagrammi di stato
Deformazione plastica ed elastica dei metalli
Diagrammi di Ellingham
Storia della metallurgia:
Metalli nativi
44
44
5.5
8
8
0.5
8
52
6
Evoluzione dei forni di estrazione e fusione
Tecniche di lavorazione dei metalli
Leghe preziose
Leghe a base Cu
Leghe a base Fe
Leghe a base Pb
Corrosione e protezione
Metallografia di materiali metallici antichi
Esercitazioni di microscopia ottica con osservazione di microstrutture tipiche di
materiali metallici
Totale
44
TESTI CONSIGLIATI E BIBLIOGRAFIA
Materiale didattico Dispense su supporto elettronico forniti dai docenti Sito web:
http://stbeniculturali.campusnet.unito.it
NOTA
Pre-requisiti in ingresso Conoscenze di base di chimica Metodologia didattica Lezioni frontali (N.ore): 44 Esercitazioni
di laboratorio (N.ore): 8 Modalità di verifica/esame L'esame si svolge come prova orale
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=65b5
- 21 -
Materiali nell'arte Egizia
Materials in Egyptian art
Anno accademico:
2012/2013
Codice attività didattica: MFN1525
Docente:
Dott. Francesco Tiradritti (Titolare del corso)
Contatti docente:
Corso di studio:
[f008-c541] laurea magistrale in scienze per i beni culturali
Anno:
2° anno
Tipologia:
A scelta dello studente
Crediti/Valenza:
4
SSD attvità didattica:
L-OR/02 - egittologia e civilta' copta
Erogazione:
Tradizionale
Lingua:
Italiano
Frequenza:
Facoltativa
Tipologia esame:
Orale
PREREQUISITI
contenuti della laurea triennale
OBIETTIVI FORMATIVI
Conoscenza dei materiali e delle antiche tecniche dell'arte egizia relative ai materiali inorganici ed organici nel
quadro dello sviluppo storico e culturale della civiltà faraonica e della loro riscoperta e conservazione nei musei.
Sviluppo delle capacità e metodologie di osservazione dei reperti al fine di individuarne la specificità nell'ambito
della natura e lavorazione dei materiali e della diagnostica conservativa
RISULTATI DELL'APPRENDIMENTO ATTESI
Acquisire conoscenza e capacità operativa nel campo dello studio e della conservazione dei reperti egizi con
particolare riferimento alla natura dei loro materiali e tecniche di realizzazione. Saper costituire ed operare in
gruppi di lavoro interdisciplinari comprendenti figure professionali di formazione storico- archeologica e del campo
del restauro e della conservazione
MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
il colloquio verterà su tutti gli argomenti trattati nel corso
PROGRAMMA
La riscoperta dei materiali dell'arte egizia e la formazione del Museo delle antichità egizie di Torino nel quadro
nazionale e internazione.
Guida alla conoscenza delle classificazioni delle antichità egizie e della loro interpretazione come storie di materie
prime, tecniche di lavorazione, funzioni, forme e pensiero e conservazione.
I materiali dell'arte egizia
le pietre in architettura, scultura e come instrumentum;
le argille;
i metalli, il vetro e la faïence;
- 22 -
fibre, filati e manufatti a intreccio (stoffe, papiri, cordami e cesterie);
il legno e i legni;
i reperti botanici e zoologici;
i reperti antropologici;
oli, unguenti e profumi;
colori e tinture.
Storia degli studi analitici sugli antichi materiali egizi e sulle esperienze di diagnostica conservativa applicata ai
reperti del Museo delle antichità egizie di Torino.
Sviluppi di ricerche nel settore.
TESTI CONSIGLIATI E BIBLIOGRAFIA
Consegna alla Segreteria di copia del materiale didattico utilizzato per le lezioni in CD e di indicazioni bibliografiche e
pubblicazioni, ove disponibili, per la consultazione da parte dello studente.
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=8720
- 23 -
Metodologie botaniche applicate ai Beni Culturali
Botanical Methodologies Applied to Cultural Heritage
Anno accademico:
2014/2015
Codice attività didattica: MFN 1446
Docente:
Prof. Luisa Lanfranco (Titolare del corso)
Prof. Anna Fusconi (Titolare del corso)
Contatti docente:
+39 011 6705969, [email protected]
Corso di studio:
[f008-c541] laurea magistrale in scienze per i beni culturali
Anno:
1° anno
Tipologia:
Caratterizzante
Crediti/Valenza:
6
SSD attvità didattica:
BIO/01 - botanica generale
Erogazione:
Tradizionale
Lingua:
Italiano
Frequenza:
Facoltativa
Tipologia esame:
Scritto
PREREQUISITI
Conoscenze di base di biologia e botanica Basic knowledge in biology and botany
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso, di carattere teorico e pratico, si propone di approfondire le conoscenze dello studente sui materiali di
origine vegetale utilizzati nel campo dei Beni Culturali, in particolare sul legno, la carta, i tessuti. Verranno inoltre
fornite informazioni sulle tecniche di indagine microscopica convenzionali ed avanzate necessarie sia per
l'identificazione dei materiali costituenti, sia per l'analisi dello stato di conservazione e la caratterizzazione dei
microorganismi (batteri e funghi) agenti di deterioramento, eventualmente presenti.
Per quest'ultimo scopo verrà inoltre fornita allo studente una panoramica sui principali metodi molecolari per
l'identificazione e la caratterizzazione di entità microbiche deteriogene.
RISULTATI DELL'APPRENDIMENTO ATTESI
Gli studenti impareranno ad allestire preparati microscopici dei materiali di origine vegetale ed acquisiranno
competenze sui principali metodi microscopici di analisi.
Nel campo del biodeterioramento impareranno a diagnosticare gli attacchi microbici mediante osservazione
microscopica, acquisiranno competenze sulle tecniche molecolari più utilizzate per l'identificazione di organismi
fungini e la capacità di applicare un protocollo sperimentale per un'analisi molecolare (estrazione di DNA, reazione
di PCR).
MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
Unico esame scritto per i due moduli con domande aperte, a scelta multipla e riconoscimento di schemi e figure. La
votazione finale è la media aritmetica delle votazioni riportate per i due moduli. Single written examination for the
two modules, consisting of open and multiple choice questions, recognition of figures and schematic drawings. The
final grade is the arithmetic average of those obtained for the two modules.
PROGRAMMA
- 24 -
TESTI CONSIGLIATI E BIBLIOGRAFIA
Ore Ore
Argomento
Lez. Esercit.
Tecniche di indagine microscopica.
Totale
CFU
Ore
6
Microscopia ottica e a fluorescenza, microscopia confocale, microscopia elettronica a
scansione e trasmissione. Tecniche di preparazione e colorazione o contrasto dei
materiali in microscopia. Uso di lectine, enzimi e anticorpi per l'identificazione dei
componenti chimici su sezione.
I materiali vegetali nei Beni Culturali e il biodeterioramento
8
10
8
16
18
Le fibre tessili, la carta, il legno (caratteristiche, identificazione e deterioramento
operato da funghi e batteri). Cenni su semi, frutti, granuli di polline. L'erbario.
1.25
1.75
Tecniche molecolari per la diagnostica di microrganismi deteriogeni
Il DNA come molecola target per l'identificazione e lo sviluppo di marcatori molecolari.
Raccolta e conservazione del materiale biologico. Metodi di estrazione del DNA. La
reazione di PCR (condizioni di reazione; il disegno di primer; le sequenze target).
20
Tecniche derivate dalla PCR per evidenziare polimorfismi genetici (PCR-RFLP, SSCP,
RAPD, AFLP). Il sequenziamento del DNA. Cenni sulle banche dati di sequenze e ricerche
di similarità. Approcci sperimentali per la caratterizazione delle comunità microbiche: il
metodo DGGE (denaturing gradient gel electrophoresis), il clonaggio, le piattaforme di
pirosequenziamento. Lo studio del DNA "antico": potenzialità e problematiche.
Esercitazione: estrazione di DNA, reazione di PCR, elettroforesi su gel di agarosio.
Totale
36
20
2,5
8
8
0,5
24
60
6
Diapositive delle lezioni forniti dai docenti.
Libri di testo:
Caneva et al. 2005. La biologia vegetale per i beni culturali, Vol. I. Biodeterioramento e conservazione. Nardini
editore.
Caneva G. (a cura di). 2005. Biologia vegetale per i beni culturali. Vol II Conoscenza e valorizzazione. Nardini ed.
J.W. Dale, M. von Schantz. 2004. Dai geni ai genomi. Principi e applicazioni della tecnologia del DNA ricombinante.
EdiSES ed.
Saranno inoltre forniti dal docente articoli tratti da riviste internazionali inerenti i metodi sperimentali illustrati
durante le lezioni.
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=24db
- 25 -
Mineralogia applicata per i Beni Culturali
Mineralogy Applied to Cultural Heritage
Anno accademico:
2013/2014
Codice attività didattica: MFN 0234
Docente:
Roberto Giustetto (Titolare del corso)
Rossella Arletti (Titolare del corso)
Contatti docente:
011-6705122, [email protected]
Corso di studio:
[f008-c541] laurea magistrale in scienze per i beni culturali
Anno:
1° anno
Tipologia:
Caratterizzante
Crediti/Valenza:
7
SSD attvità didattica:
GEO/09 - georisorse minerarie e applicazioni mineralogico-petrografiche...
Erogazione:
Tradizionale
Lingua:
Italiano
Frequenza:
Facoltativa
Tipologia esame:
Orale
PREREQUISITI
Conoscenza dei concetti di base di stampo chimico, fisico e mineralogico (trattati nei relativi Corsi di Laurea
Triennale di provenienza)
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso, di carattere teorico/pratico, si propone di fornire agli studenti nozioni specifiche finalizzate al ruolo ed
all'impiego delle fasi minerali nello specifico campo dei Beni Culturali (nelle sue molteplici sfaccettature) nonchè in
particolari ambiti tecnologici e/o industriali. Particolare cura sarà dedicata all'approfondimento delle principali e
più diffuse tecniche diagnostiche finalizzate alla caratterizzazione ed allo studio chimico-fisico e strutturale dei
minerali impiegati a qualsiasi titolo nei Beni Culturali. Verranno dati alcuni cenni sulle possibili cause ed agenti del
degrado dei minerali, fornendo ove possibile raccomandazioni riguardanti la prevenzione ed il restauro.
RISULTATI DELL'APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza approfondita dei costituenti mineralogici impiegati nello specifico settore dei Beni Culturali ed in
specifici ambiti tecnologico/industriali. Padronanza dei concetti di base e delle potenzialità offerte dalle principali
tecniche diagnostiche mirate alla caratterizzazione, riconoscimento e studio archeometrico sensu lato delle fasi
minerali presenti, a qualsiasi titolo, nei Beni Culturali. Conoscenza dei principali fenomeni di degrado relativi ai
minerali e possibili metodologie d'intervento e prevenzione.
MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
il colloquio verterà su tutti gli argomenti trattati nel corso
PROGRAMMA
Ore Ore
Argomento
Lez. Eser.
Aspetti della Mineralogia applicata ai Beni Culturali. Complementarietà tra tecniche di
analisi diffrattometriche e spettroscopiche.
Il colore dei minerali. Cause del colore. Minerali idiocromatici ed allocromatici. Ioni
- 26 -
Totale
CFU
Ore
cromofori. Concetto di campo cristallino e relative transizioni elettroniche. Transizioni di
orbitali molecolari. Centri di colore. Colore naturale ed artificiale: effetto delle radiazioni
ionizzanti sul colore. Fluorescenza ed iridescenza.
I principali pigmenti minerali nelle diverse gamme cromatiche: caratteristiche, struttura
cristallina, stabilità, difetti e cause del degrado. I principali pigmenti di sintesi.
Minerali del cemento: classificazione, fasi minerali precursori e di neo-formazione nel
processo di cementificazione. Principali difetti e cause del degrado.
Le cause e gli agenti del degrado dei minerali e materiali lapidei. Alterazioni
macroscopiche e microscopiche dei minerali.
General aspects of Mineralogy applied to Cultural Heritage. Complementarity between
diffractometric and spectroscopic techniques.
28
28
3.5
8
8
1
Colour in minerals. Causes of colour. Idiochromatic and allochromatic minerals.
Chromophore ions. Crystal field theory and related electron transitions.
Molecular orbital transitions. Colour centres. Natural and artificial colour: effect of highenergy radiations on colour. Fluorescence and iridescence.
The main mineral pigments in all possible hues: features, crystal structure, stability,
defects and causes of decay. The main synthetic pigments.
Cement minerals: classification, precursory and neoformed mineral phases during
cementification process. Principal defects and causes of deterioration.
Causes and agents of decay in minerals and stone materials. Macroscopic and
microscopic alterations in minerals.
Introduzione alla radiazione di sincrotrone: principi, diffrazione e fluorescenza non
convenzionali, casi di studio. Spettroscopia di Assorbimento X: Principi della tecnica e
casi di studio. Applicazioni a vetri, lustri e rivestimenti ceramici. Introduction to
synchrotron radiation techniques:non conventional diffraction and fluorescence, cases
study. X-ray absorption spectroscopy: principles of the techniques and cases study
(glass, luster, enamels)
Analisi Mineralogica quantitativa: standard interno, esterno e metodo Rietveld. Applicazioni a
ceramiche e bronzi. Quantitative phase analysis: Internal and external standard methods, Rietveld
method. QPA applied to ceramic bodies and Bronze artifacts. Diffrazione neutronica applicata a
metalli. Principi, sorgenti a spallazione, studio quantitativo delle fasi dei bronzi antichi, analisi dello
strain e della tessitura. Neutron diffraction applied to metal artifacts. Technique principles, spallation
sources. Quantitative phase analysis, strain and texture analysis.
16
16 2
4
4
56
56 7
Principi di gemmologia. Definizione di gemma. I minerali utilizzati come gemme. Caratteristiche fisiche
delle gemme.
0.5
Introduction to gemology: definition of gem, minerals as gems, physical properties of gemstones.
Totale
TESTI CONSIGLIATI E BIBLIOGRAFIA
Materiale didattico e libri di testo consigliati:
- Presentazioni su supporto elettronico (formato 'Power Point') fornite dai docenti.
- 27 -
Per eventuali approfondimenti:
- A. Putnis (1992). Introduction to Mineral Sciences. Cambridge University Press (UK).
- H.R. Wenk and A. Bulakh (2004). Minerals, their constitution and origin. Cambridge University Press.
NOTA
Pre-requisiti in ingresso: conoscenze di base di mineralogia, chimica, fisica, matematica.
Metodologia didattica: lezioni frontali (n. ore: 56 - 6 CFU)
Modalità di verifica/esame: l'esame si svolge, di norma, esclusivamente sotto forma di prova orale incentrata
sull'intero programma svolto a lezione.
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=7981
- 28 -
Petrografia applicata per Beni Culturali (DM 270)
Applied petrography for Cultural Heritage
Anno accademico:
2013/2014
Codice attività didattica: MFN1447
Docente:
Alessandro Borghi (Titolare del corso)
Contatti docente:
011.670.51.79, [email protected]
Corso di studio:
[f008-c541] laurea magistrale in scienze per i beni culturali
Anno:
1° anno
Tipologia:
Caratterizzante
Crediti/Valenza:
7
SSD attvità didattica:
GEO/07 - petrologia e petrografia
Erogazione:
Tradizionale
Lingua:
Italiano
Frequenza:
Facoltativa
Tipologia esame:
Orale
PREREQUISITI
corsi di petrografia e mineralogia seguiti nella laurea triennale
PROPEDEUTICO A
mineralogia applicata per i Beni Cultruali
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso, di carattere teorico e pratico, si propone di fornire allo studente le nozioni di base relative alle
problematiche di nomenclatura delle pietre ornamentali, alla caratterizzazione delle loro proprietà e al loro impiego
nell'edilizia storica. Sono presi in esame i principali materiali lapidei del bacino del Mediterraneo, con particolare
riguardo a quelli italiani. Con particolare riguardo sono approfondite le modalità di studio dei materiali lapidei da
costruzione, da ornamento e scultorei per definirne composizione e provenienza, oltre che per evidenziarne
durabilità e forme di alterazione/degradazione
RISULTATI DELL'APPRENDIMENTO ATTESI
Caratterizzazione petrografica dei materiali lapidei e definizione della loro provenienza. Valutazione del loro stato di
conservazione. Individuazione e classificazione dei principali tipi di degrado. Conoscenze sui materiali lapidei del
patrimonio culturale
MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
L'esame consiste in un colloquio orale integrato da una prova pratica di riconoscimento macroscopico di campioni
di rocce ornamentali
PROGRAMMA
Ore Ore
Argomento
Lez. Eser.
Criteri di classificazione delle rocce impiegate nei Beni Culturali. Proprietà qualitative e
quantitative dei materiali lapidei ornamentali.Tecniche analitiche per lo studio di pietre
- 29 -
Totale
CFU
Ore
ornamentali, con particolare riferimento ai marmi bianchi. Le pietre ornamentali del
Piemonte con cenni di geologia regionale delle Alpi Occidentali
24
24
3
Rocce del patrimonio culturale mondiale: analisi di materiali piemontesi, italiani, europei
ed extra-europei di monumenti ed edifici storici particolarmente significativi. Guide
petrografiche di città. Degrado dei materiali lapidei: cause, agenti, forme, casi di studio.
Pietre contemporanee: loro significato nel patrimonio mondiale dei beni culturali e loro
uso in sostituzione di pietre storiche
16
16
2
Esercitazioni di microscopia ottica mediante osservazione in sezione sottile dei principali
litotipi impiegati nel campo dei Beni Culturali
16
16
2
Totale
56
56
7
Analisi delle tipologie più comuni, con particolare riguardo ai materiali storici egizi, greci e
romani. Esemplificazione di casi studio di tipo petroarcheometrico.
TESTI CONSIGLIATI E BIBLIOGRAFIA
Materiale didattico libri di testo: Primavori P. (1999) – Pianeta Pietra. Zusi Editore, Verona. 326 pp Winkler E.M.
(1994) – Stone in Architecture. Properties, durability. Springer-Verlag, Berlin. 313 pp. Dispense su supporto
elettronico fornite dal docente Sito web:www.pietreditorino.com
NOTA
Lezioni frontali (N.ore): 48
Esercitazioni di laboratorio (N.ore): 8
Esercitazioni in campo (N.ore): 8
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=472f
- 30 -
Polimeri per la conservazione con laboratorio
Polymers for the conservation with laboratory
Anno accademico:
2013/2014
Codice attività didattica: MFN 1482
Docente:
Prof. Oscar Chiantore (Titolare del corso)
Prof. Francesco Trotta
Contatti docente:
011 6707558, [email protected]
Corso di studio:
[f008-c541] laurea magistrale in scienze per i beni culturali
Anno:
1° anno
Tipologia:
Caratterizzante
Crediti/Valenza:
8
SSD attvità didattica:
CHIM/04 - chimica industriale
Erogazione:
Tradizionale
Lingua:
Italiano
Frequenza:
Obbligatoria
Tipologia esame:
Scritto ed orale
PREREQUISITI
Sono richieste adeguate conoscenze di chimica generale, chimica organica, e chimica dei beni culturali.
OBIETTIVI FORMATIVI
Fornire una conoscenza adeguata dei concetti fondamentali della chimica macromolecolare, sottolineando
l'importanza applicativa dei materiali polimerici. Fornire le basi della caratterizzazione e dell'utilizzo dei materiali
polimerici nella conservazione.
RISULTATI DELL'APPRENDIMENTO ATTESI
Capacità di conoscere e valutare le caratteristiche principali dei materiali polimerici, ed in particolare di quelli più
significativamente applicati nell'ambito dei beni culturali. Capacità di riconoscere ed utilizzare alcune classi di
polimeri di interesse nel settore.
MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
L'esame sulla parte svolta in aula si svolge mediante colloquio con almeno due domande riguardanti gli argomenti
trattati a lezione. Per la parte di laboratorio l'esame prevede una relazione scritta sulle esperienze svolte, e la
discussione dei risultati. Il voto finale è formato dalla media delle due valutazioni precedenti.
PROGRAMMA
Ore Ore Totale
CFU
Ore
Lez. Eser.
Argomento
Concetti introduttivi: macromolecola, unità strutturale, monomero, microstruttura di catene
polimeriche, omopolimeri e copolimeri, polimeri stereoregolari. Morfologia dei polimeri;
cristallizzazione, fusione, transizione vetrosa.
Solubilità dei polimeri e miscele polimeriche.
Pesi molecolari medi e curve di distribuzione dei pesi molecolari. Proprietà meccaniche e 24
reologiche.
- 31 -
24
3
Processi di polimerizzazione: aspetti termodinamici e cinetici. Polimerizzazione a stadi e a
catena. Polimerizzazioni in massa, in soluzione, in sospensione, in emulsione.
Additivi.
Degradazione termica, fotochimica e ossidativa di materiali polimerici.
Polimeri per i beni culturali: vernici, protettivi, consolidanti, adesivi.
16
Solubilità dei polimeri, comportamento alla fiamma, viscosità di soluzioni polimeriche,
caratterizzazione infrarossa dei polimeri, analisi termiche (TGA,DSC) formazione di
membrane, permeabilità delle membrane ed effetto protettivo dei film polimerici.
Totale
40
16
2
48
48
3
48
88
8
TESTI CONSIGLIATI E BIBLIOGRAFIA
Materiale didattico l Distribuzione del materiale proiettato. Appunti del docente in rete.
Si suggeriscono i seguenti testi:
V. Horie, Materials for Conservation: Organic Consolidants, Adhesives and Coatings, Butterworth-Heinemann, 2010,
S. Bruckner, G. Allegra, M. Pegoraro, F. P. La Mantia, Scienza e Tecnologia dei Materiali Polimerici, Edises, Napoli
2001.
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=20be
- 32 -
Progettazione del Restauro
restoration planning
Anno accademico:
2012/2013
Codice attività didattica: MFN1526
Docente:
Lorenzo Appolonia (Titolare del corso)
Contatti docente:
349 2934004, [email protected]
Corso di studio:
[f008-c541] laurea magistrale in scienze per i beni culturali
Anno:
2° anno
Tipologia:
A scelta dello studente
Crediti/Valenza:
4
SSD attvità didattica:
ICAR/19 - restauro
Erogazione:
Tradizionale
Lingua:
Italiano
Frequenza:
Facoltativa
Tipologia esame:
Orale
PREREQUISITI
nozioni acquisite nella laurea triennale
OBIETTIVI FORMATIVI
ASPETTI DIAGNOSTICI - Apprendimento della tipologia di domande atte ad una diagnostica per la progettazione,
individuazione dei percorsi analitici, comprensione delle tipologie di analisi possibili, conoscenza delle metodiche
analitiche e della loro complessità, valutazione delle necessità di campionamento e dei limiti dei materiali per la
corretta conoscenza del processo di analisi L'INTERVENTO DI RESTAURO - Il corso intende offrire agli studenti gli
strumenti per la corretta impostazione di un progetto di restauro che parta necessariamente dalla lettura
dell'immagine attraverso il riconoscimento delle tecniche esecutive e l'individuazione della fenomenologia del
degrado, intesi come fattori determinanti per la definizione di una corretta ed efficace metodologia di intervento. Il
rilievo e la documentazione grafica costituiranno parte integrante dell'insegnamento in un'ottica multidisciplinare
che chiarisca quanto la partecipazione di tutte le diverse professionalità coinvolte nella redazione di un progetto, ne
garantisca il buon esito
RISULTATI DELL'APPRENDIMENTO ATTESI
L'INTERVENTO DI RESTAURO - Gli studenti, completando il percorso formativo con la frequenza del modulo previsto
nel II semestre di Progettazione Interventi II, avranno occasione di impostare metodologicamente un intervento di
restauro, secondo le specifiche competenze legate ai diversi materiali, partendo da singoli oggetti d'arte fino ad
analizzare le problematiche a livello monumentale. ASPETTI DIAGNOSTICI - Capacità di individuare le problematiche
conservative a cui è necessario far seguire un programma di analisi per la progettazione.
MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
il colloquio verterà su tutti gli argomenti trattati nel corso
PROGRAMMA
L'INTERVENTO DI RESTAURO - Il corso è strutturato in diversi momenti che, correlati, consentono di affrontare il
delicato tema della progettazione di un intervento di restauro in maniera efficace. La progettazione è quindi intesa
come primo e indispensabile momento dell'attività di restauro, responsabile del buon esito dell'intervento e
richiede pertanto competenze specifiche volte alla conoscenza storico-critica del manufatto, alla lettura della
materia nei suoi elementi costitutivi e al riconoscimento dei fattori di degrado e dei processi di alterazione.
- 33 -
Esemplificazioni pratiche renderanno agevole la comprensione della metodologia affrontando i temi della
documentazione grafica per la redazione di mappature specifiche e della redazione dei capitolati di intervento
attraverso l'uso appropriato dei Prezzari in vigore
ASPETTI DIAGNOSTICI Introduzione alla multidisciplinarietà della progettazione degli interventi
I soggetti che intervengono in un progetto di restauro in relazione agli approfondimenti conoscitivi delle opere, del
loro stato di conservazione e dell'ambiente nel quale le opere sono inserite.
Cosa si può chiedere alla diagnostica: quali indagini per quali domande
Identificazione delle tecniche di indagine in relazione alla tipologia dei manufatti e delle necessità di conoscenza
della materia e dei suoi fenomeni di degrado. Valutazione del concetto di interazione monumento/ambiente e
questioni di controllo ambientale.
Le risposte della diagnostica
Aspetti conoscitivi della storia del manufatto: confronto tra le testimonianza
testimonianza materiale attraverso le indagini scientifiche.
&n bsp;
d'archivio e la
-
le indagini scientifiche a compendio della conoscenza della storia del manufatto
-
caratterizzazione dei materiali costitutivi e delle tecniche di produzione.
-
approccio ai metodi di studio dello stato di conservazione.
-
metodi per l'individuazione e la caratterizzazione dei materiali impiegati nei restauri precedenti.
Presentazio ne di casi studio
La diagnostica per la progettazione
a)
Lo studio preliminare alla diagnostica:
Studio della storia conservativa dell'opera dalle fonti storiche e d'archivio in
allo stato di conservazione.
-
Individuazione delle problematiche conservative legate all'ambiente.
-
La finalità dell'ispezione visiva; le osservazioni con luce radente e con luce
&n bsp;
&n bsp;
rapporto
incidente.
Individuazione delle necessità conservative del monumento e confronto con le possibilità operative di
intervento al fine di ottimizzare l'approccio analitico e la conoscenza utile per la predisposizione del progetto.
-
La mappatura, metodi e soluzioni.
L'individuazione dei punti di campionamento e dei punti di esecuzione delle
non invasive.
b)
&n bsp;
Le indagini diagnostiche in relazione alle fasi di progetto:
-
I livelli di approfondimento analitico e il sistema comparativo di valutazione delle scelte
-
Approfondimenti diagnostici per il progetto definitivo.
- 34 -
indagini
-
Controllo scientifico dei materiali prescritti nel capitolato speciale di appalto.
-
definizione dei protocolli di verifica durante la fase di cantiere.
La progettazione della diagnostica
definizione delle necessità di conoscenza e integrazione con le problematiche relative alle tipologie di analisi,
alle quantità di campione necessarie e alle eventuali alternative.
-
l'approccio analitico al supporto scientifico mediante analisi di valutazione della qualità degli interventi.
approccio alle problematiche di manutenzione e alla diagnostica necessaria per un programma di
manutenzione ragionato e motivato
TESTI CONSIGLIATI E BIBLIOGRAFIA
- P. Marconi, Dal piccolo al grande restauro, Marsilio, Venezia 1988
- G. Carbonara, Restauro dei monumenti. Guida agli elaborati grafici, Liquori 1990
- A. Calvani, Guida alla conservazione dei beni culturali, Utet, Torino 1995 (passim)
- P.R. David – L.Gigli (a cura di), Il progetto di restauro, Atti della Giornata di studio, S. Michele, 15 dicembre 1994,
Gangemi, Roma, 1995
- C. Feiffer, Il progetto di conservazione, Quaderni del Dipartimento di Conservazione delle Risorse Architettoniche
e Ambientali – Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, Franco Angeli, Milano 1997
- O. Niglio, Il progetto di restauro: valore culturale e questione sociale, in "Progetto restauro", Il Prato, Padova,
pp.18-21, n.23, 2002
- L. Caburlotto, Il progetto di restauro nella pubblica amministrazione (beni mobili e superfici architettoniche
decorate) in "Progetto restauro", Il Prato, Padova, pp.31-45, n.30, 2004
- S. Musso, Recupero e restauro degli edifici storici. Guida pratica al rilievo e alla diagnostica, EPC, 2004, Collana
Quaderni per la progettazione
- Normativa italiana, UNI 11182 - Materiali lapidei naturali ed artificiali. Descrizione della forma di alterazione,
termini e definizioni
- Normativa italiana, UNI 11130 - Manufatti lignei, terminologia del degrado del legno
Eventuali aggiornamenti e/o variazioni bibliografiche verranno fornite durante il corso.
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=53b3
- 35 -
Storia e tecnica del restauro
History and restoration techniques
Anno accademico:
2013/2014
Codice attività didattica: MFN0240
Docente:
Prof. Stefania De Blasi (Titolare del corso)
Contatti docente:
[email protected]
Corso di studio:
[f008-c541] laurea magistrale in scienze per i beni culturali
Anno:
2° anno
Tipologia:
Caratterizzante
Crediti/Valenza:
6
SSD attvità didattica:
L-ART/04 - museologia e critica artistica e del restauro
Erogazione:
Tradizionale
Lingua:
Italiano
Frequenza:
Facoltativa
Tipologia esame:
Orale
PREREQUISITI
conoscenze di base della storia dell'arte e della museologia
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso si propone di fornire gli strumenti metodologici necessari per la lettura della storia conservativa di un'opera
d'arte, attraverso l'individuazione dei ruoli e delle professioni coinvolte nella storia della cultura del restauro. Il
corso di carattere prettamente storico sarà strutturato in modo da favorire l'apprendimento di prassi di dialogo
interdisciplinare nel campo del restauro dei beni culturali. Gli obiettivi dell'apprendimento prevedono
RISULTATI DELL'APPRENDIMENTO ATTESI
capacità di orientamento in presenza di un manufatto oggetto di restauri antichi, comprensione della cultura storica
del restauro e delle tecniche utilizzate negli interventi antichi e contemporanei, riconoscimento delle diverse
professioni coinvolte nel restauro dal XVII secolo ad oggi attraverso lo studio di figure di restauratori, conoscitori e
scienziati e il loro rapporto con i ritrovati tecnici e scientifici coevi
MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
l'esame verterà sugli argomenti trattati nel corso
PROGRAMMA
Il corso ripercorrerà le vicende essenziali delle metodologie e della pratica del restauro attraverso l'analisi di
manuali e trattati e illustrerà il ruolo assunto nel panorama della storia della conservazione delle opere d'arte dalle
principali figure di restauratori, storici dell'arte e scienziati dal XVII secolo ad oggi, tra Italia, Francia e Germania. Le
lezioni si articoleranno anche in momenti di studio diretto su opere in restauro e confronto con storici dell'arte,
diagnosti e restauratori. Sono previste uscite didattiche in musei per l'osservazione ravvicinata di casi di studio
affrontati a lezione.
Ore Ore
Argomento
- 36 -
Totale
CFU
Ore Ore
Argomento
Lez. Eserc.
Totale
CFU
Ore
Prima parte del Corso: La storia del restauro in Europa dal '500 e '800
Ripristini, riparazioni, manutenzioni, rifacimenti, ricontestualizzazioni, "early
modernizaton", restauro filologico: evoluzione del concetto di restauro
Nascita di una professione
Le fonti della storia del restauro
Il restauro della scultura
Conservazione e restauro nel '700 tra Bologna, Venezia e Napoli
I restauri francesi e il periodo napoleonioco
Restaurazione e derestauri
L'apporto della scienza e i restauratori italiani in Europa
I trattati di restauro
Restauratori, conoscitori e scienziati nell'Italia post unitaria
Il cantiere del Cenacolo di Leonardo
18
18
12
12
Il restauro a servizio della connoisseurship . La nascita della storia dell'arte in Italia.
Il restauro come momento della conoscenza
Il Gabinetto pinacologico di Napoli
Restauri tra le due guerre
18
L'istituzione degli istituti nazionali di conservazione e restauro
Grandi cantieri di restauro del Novecento
Storia dell'utilizzo delle analisi nel restauro a Torino.
Diagnostica, restauro e valorizzazione. L'utilizzo delle nuove tecnologie
18
6
Seconda parte del Corso: Le opere d'arte e la loro storia conservativa. Esperienze
dirette, uscite didattiche
Storia delle manutenzioni e dei restauri nelle residenze storiche. Prodromi della
conservazione preventiva. Casi di studio.
Restaurare oggetti complessi. Casi di studio
Restauri in Museo. Casi di studio
Il restauro delle arti decorative e del design. Casi di studio
Terza parte del Corso: Il Novecento
TESTI CONSIGLIATI E BIBLIOGRAFIA
A. Conti, Vicende e cultura del restauro, in "Storia dell'arte italiana", vol. X, Conservazione, falso e restauro, a
cura di F. Zeri, Torino 1981, pp. 39-112. Per un orientamento più ampio si consiglia il manuale di A. Conti,
Storia del restauro e della conservazione delle opere d'arte, Milano 2002 (capitoli IV-IX).
R. Varoli Piazza, Raffaello. La Loggia di Amore e Psiche alla Farnesina, Roma 2002.
O. Rossi Pinelli, Chirurgia della memoria: scultura antica e restauri storici, in Memoria dell'antico nell'arte
italiana, a cura di S. Settis, vol. III, Dalla tradizione all'archeologia, Torino 1986, pp. 181-250.
S. A. Meyer, C. Piva, L'arte di ben restaurare. La raccolta d'antiche statue (1768-1772) di Bartolomeo
Cavaceppi, Firenze 2011, pp. 7-53.
Dal decalogo Edwards alla Carta del Restauro. Pratiche e principi del restauro dei dipinti, a cura di V. Tiozzo ,
Padova 2000, pp. 39-50, 79-94 (saggi di P. Bensi, V. Tiozzo).
- 37 -
C. Köster, Sul restauro degli antichi dipinti ad olio, a cura di G. Perusini, Udine 2001, pp. 19-66, 117-144.
V. Parodi (a cura di), Giovanni Bedotti. Il restauro dei dipinti, Firenze 2010, pp. 7-88
M. Olivari, Contributi documentari sulla prima attività degli istituti di tutela: Molteni "ispettore" di Brera, in
Giuseppe Molteni (1800-1867) e il ritratto nella Milano romantica, catalogo della mostra a cura di F.
Mazzocca, L. Galli Michero. P. Segramora Rivolta, Milano 2000, pp. 59-67.
Giovanni Secco Suardo. La cultura del restauro tra tutela e conservazione, in "Bollettino d'Arte", 1996, pp.
25-32, 57-62, 73-82, 119-124 (saggi di P. Bensi, J. Anderson, M. Cordaro, G. Bonsanti, L. Rissotto, R. Varoli
Piazza).
C. Giannini, Giovanni Secco Suardo. Alle origini del restauro moderno, Firenze 2006, pp. 9-16, 35-69 (capitoli
1, 4, 5).
S. Rinaldi, Il metodo Pettenkofer in Italia (1865-1892): cause ed effetti della rigenerazione delle vernici, in
"Bollettino d'Arte", 2000, pp. 117-125.
U. Forni, Manuale del pittore restauratore, Studi per la nuova edizione, a cura di G. Bonsanti e M. Ciatti,
Firenze 2004, pp. 5-32 (saggi introduttivi).
S. De Blasi, Restauro, mercato dell'arte e connoisseurship a Torino tra il 1840 e il 1870, in G. Romano (a cura
di), Diplomazia Musei Collezionismo tra il Piemonte e l'Europa negli anni del Risorgimento, Torino 2011, pp.
211-256.
G. Maino, L. Ciancabilla, Progettare il restauro. Tre secoli di indagini scientifiche sulle opere d'arte, Firenze
2004, in particolare pp. 11-37.
C. Piva e I. Sgarbozza (a cura di), Il Corpo dello Stile, Roma, 2005, pp. 119-136 (saggio di O. Rossi Pinelli).
M. Cardinali, M. B. de Ruggieri, C. Falcucci, La diagnostica artistica. Tracce materiali per la storia dell'arte e
per la conservazione, Roma 2002, pp. 13-65, 250-263.
C. E. Spantigati, S. De Blasi (a cura di), Il restauro degli arredi lignei. L'ebanisteria piemontese. Studi e
ricerche, Venaria Reale-Firenze 2011, (in particolare pp. 13-53; 153-179)
NOTA
La metodologia didattica impiegata consiste in:
Lezioni frontali (N.ore): 48
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=0900
- 38 -
Tecniche di datazione e archeomagnetismo
Dating techniques
Anno accademico:
2013/2014
Codice attività didattica: MFN0238
Docente:
Prof. Alessandro Lo Giudice (Titolare del corso)
Dott. Enzo Ferrara (Titolare del corso)
Dott. Alessandro Re (Titolare del corso)
Contatti docente:
0116707378 - 0116707397, [email protected]
Corso di studio:
[f008-c541] laurea magistrale in scienze per i beni culturali
Anno:
2° anno
Tipologia:
Caratterizzante
Crediti/Valenza:
9
SSD attvità didattica:
FIS/07 - fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
Erogazione:
Tradizionale
Lingua:
Italiano
Frequenza:
Obbligatoria
Tipologia esame:
Orale
PREREQUISITI
Conoscenze di base di chimica, fisica e scienza dei materiali
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso, a carattere teorico-pratico, si propone di fornire allo studente le conoscenze approfondite sulle tecniche
di datazione assoluta attualmente disponibili nell'ambito dei beni culturali. Saranno trattate sia le tecniche
tradizionalmente più usate e ad ampio spettro come il radiocarbonio e la termoluminescenza, sia quelle più
promettenti ed in via di sviluppo o legate a ristrette categorie di reperti.
Inoltre, il corso contempla la presentazione delle nozioni di base del magnetismo e la descrizione delle diverse
proprietà e fenomenologie ferromagnetiche di interesse per il campo dei beni culturali; verranno presentate le
possibili applicazioni delle misure magnetiche per studi di datazione tramite archeomagnetismo, tecnologia,
prospezione e provenienza.
RISULTATI DELL'APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza del modo di operare delle principali tecniche di datazione nonché della strumentazione richiesta e
delle procedure di prelevamento di un campione. Interpretazione dei risultati ottenuti con le varie tecniche.
Capacità di eseguire sperimentalmente un'autenticazione o datazione con la tecnica della termoluminescenza e di
effettuare misure di decadimento nucleare.
Conoscenza delle proprietà magnetiche dei materiali e delle diverse fenomenologie di comportamento magnetico;
conoscenza dei metodi di investigazione delle proprietà magnetiche residue nei materiali (argille, terracotte,
pigmenti, malte, suoli, ...) per la datazione attraverso il confronto con la variazione secolare (orientazione e intensità)
del campo magnetico terrestre.
MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
Valutazione orale, su appuntamento con il docente (E. Ferrara)
Relazione sull'attività di laboratorio + Orale
- 39 -
ATTIVITÀ DI SUPPORTO
Disponibilità del docente a incontri di approfondimento, svolgimento tesine propedeutiche (E. Ferrara)
PROGRAMMA
Ore Ore
Argomento
Lez. Esercit.
Totale
CFU
Ore
Modulo I (Re).
Radioattività: decadimento α, β+, β-, γ, cattura elettronica, fissione nucleare spontanea,
legge del decadimento radioattivo, catene di decadimenti radioattivi ed equilibrio,
sorgenti radioattive artificiali. Introduzione alle tecniche di datazione. Datazione per
24
mezzo dei rapporti isotopici Potassio-Argon, e Uranio-Torio: teoria ed apparati
sperimentali, esempi di datazione. Datazione per mezzo del radiocarbonio: storia del
metodo, teoria, calibrazione, apparati sperimentali, esempi di datazione.
24
3
32
3
24
3
80
9
Modulo II (Lo Giudice).
Datazione per mezzo della termoluminescenza: fenomeno della termoluminescenza e
glow curve, interazione radiazione-materia, radioattività ambientale e sua misura,
plateau test, metodi del fine grain e delle inclusioni di quarzo, esempi di datazione. Altre
tecniche di datazione che si basano su decadimenti nucleari: stimolazione ottica (OSL),
risonanza elettronica (ESR), tracce di fissione nucleare. Cenni su tecniche non basate sui
decadimenti nucleari: idratazione delle ossidiane, racemizzazione.
16
16
Laboratorio di termoluminescenza
Utilizzando il metodo della termoluminescenza, si procederà all'autenticazione e
datazione di vasi o laterizi di epoca romana e medioevale. Si effettueranno inoltre
misure dell'attività radioattiva di sorgenti artificiali di piccola intensità e di materiali
naturali.
Modulo III (Ferrara).
Fenomenologia e proprietà del magnetismo: ferromagnetismo, paramagnetismo,
diamagnetismo, antiferromagnetismo. Introduzione al magnetismo. I minerali magnetici:
ossidi e osso-idrossidi del ferro, magnetite, ematite, maghemite, goethite, titanoematite, titano-magnetite. Il magnetismo delle rocce: Processi di magnetizzazione
primaria: TRM (magnetizzazione termorimanente), VRM (magnetizzazione viscosa), IRM
(magnetizzazione isoterma), CRM (magnetizzazione chimica rimanente), DRM (Detrital
Remanent Magnetization). Regole di Thellier per la TRM (additività, reciprocità,
24
indipendenza), diagrammi TRM-NRM. La datazione magnetica con esempi. La
prospezione archeologica con tecnologie magnetiche. Ricostruzione delle tecnologie di
produzione ceramica.
Visita ai laboratori di misure magnetiche, conclusioni ed eventuale esercitazione:
esecuzione di prove (cicli di isteresi) su campioni ceramici e/o vetri vulcanici,
funzionamento di un magnetometro a campione vibrante (VSM) e di un magnetometro a
gradiente di campo alternato (AGFM).
Totale
64
TESTI CONSIGLIATI E BIBLIOGRAFIA
Dispense su supporto elettronico forniti dai docenti
Siti web: www.inrim.it/~ferrara/lezioni.html,
- 40 -
libri di testo:
Chronometric Dating in Archaeometry, R.E. Taylor, M.J. Aitken, Academic Press (1997)
Accelerator Mass Spectrometry, C. Tuniz, J.R. Bird, D. Fink, G.F. Herzog, CRC Press (1998)
Thermoluminescence dating, M.J. Aitken, Academic Press (1985)
Elementi di archeometria, A. Castellano, M. Martini,
Jeffrey L. Eighmy, Robert S. Sternberg, Archaeomagnetic Dating (1990)
David J. Dunlop, Özden Özdemir Rock Magnetism (1997)
Michael E. Evans, Friedrich Heller Environmental Magnetism (2003)
Roberto Lanza, Antonio Meloni, The Earth's Magnetism (2008)
NOTA
Metodologia didattica
Lezioni frontali (N.ore): 24 + 16 + 24
Esercitazioni di laboratorio (N.ore): 16
Periodo delle lezioni: ottobre-dicembre
Pagina web del corso: http://stbeniculturali.campusnet.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=ee68
- 41 -
Stampato il 07/02/2016 05:30 - by CampusNet
- 42 -
Scarica

guida dello studente - Corsi di Laurea in scienze per i beni culturali