Istituto d’Istruzione Superiore “S. Ten.Vasc. ANTONIO BADONI” Documento del Consiglio di Classe CLASSE 5 INFORMATICA SEZIONE B Anno scolastico 2013/2014 1 INDICE DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE ………………………………………………………..1 INDICE …………………………………………………………………………………………………………………2 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE ……………………………………………………3 BREVE DESCRIZIONE E STORIA DELLA CLASSE ……………………………………………….5 OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI …………………………………………………………………6 RISULTATI CONSEGUITI ………………………………………………………………………………….…7 LINGUA E LETTERE ITALIANE …..……………….……….……………………………………………..8 STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA ……………………..…………………………………………….11 INGLESE …….……………………………………………….……….…………………………………………….13 MATEMATICA……………………………………………….……….………………………………………….…15 CALCOLO DELLE PROBABILITA’ ,STATISTICA , RICERCA OPERATIVA ……….….18 ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI……….…….…………………………………………….21 INFORMATICA ..…..…………………………………….……….……………………………………………..25 SISTEMI DI ELABORAZIONE E TRASMISSIONE DELL’INFORMAZIONE ……….….29 EDUCAZIONE FISICA ………………………………………………………………………………………..32 AREA DI PROGETTO …………………………………………..……………………………………………..34 STAGES …….……………………………………………….……….……………………………………………..36 ATTIVITA’ INTEGRATIVE E DI RECUPERO .……….…………………………………………….38 CREDITI FORMATIVI ………………………………….……….…………………………………………….39 SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA …….……….…………………………………………….39 GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE SIMULAZIONI…………………….……………………….50 FIRME ………………………………………………………………………………………………………………….56 2 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE MATERIE DOCENTE CODOCENTE Religione Polvara Carlo Lingua e lettere italiane Panzeri Mario Storia ed educazione civica Panzeri Mario Lingua straniera (Inglese) Fumagalli Linda Matematica Marrazzo Davide Fumagalli Maurizio Dolfin Antonella Fumagalli Maurizio Mazza Luigi Goretti Danilo Binda Tiziano Sala Valerio Binda Tiziano Sala Valerio Calcolo delle probabilità, statistica, ricerca operativa Elettronica e telecomunicazioni Informatica Sistemi di elaborazione e trasmissione delle informazioni Educazione fisica Ambrosio Rosa Continuità didattica La classe ha avuto continuità didattica triennale nelle seguenti discipline: Religione ,Storia ,Inglese ,Matematica e Laboratorio ,Calcolo e Laboratorio, Laboratorio di Elettronica, Laboratorio di Sistemi, Ed. Fisica . 3 Per quanto riguarda le altre materie si precisa che gli insegnanti si sono così succeduti: Elettronica : terzo anno : Prof.ssa Valentino Valentina . Quarto anno : Prof .ssa Silvia Galasso . Informatica : terzo anno : Prof.re Tiziano Binda ( insegnante teorico ); Prof.re Valerio Sala ( insegnante tecnico pratico ) quarto anno : prof.ssa Marinella Pirovano ( insegnante teorico ); prof.re Giuseppe De Pietro ( insegnante tecnico pratico ) . quinto anno : prof.re Tiziano Binda ( insegnante teorico ) ; prof.re Valerio Sala ( insegnante tecnico pratico ) . Lingua e Lettere Italiane : terzo anno : Prof.ssa Anna Maria Rusconi ; quarto anno : Prof.re Mario Panzeri ; quinto anno : Prof.re Mario Panzeri . Sistemi : terzo anno : Prof.re Luciano Malusa ; quarto anno : prof.re Tiziano Binda ; quinto anno : prof.re Tiziano Binda . 4 BREVE DESCRIZIONE E STORIA DELLA CLASSE Consistenza numerica e tassi di selezione • Situazione iniziale Anno scolastico Classe Alunni iscritti Provenienza Classe Ripetenti Ritirati o trasferiti 0 Altri istituti 2011/12 3IB 31 26(seconde Badoni) (Bovara) 3 (3IB) 1 (3IA) 2012/13 4IB 31 27 (3IB) 0 4 (4IB) 0 2013/14 5IB 32 31 (4IB) 0 1 (5IB) 0 1 • Esiti degli scrutini Anno scolastico Classe Alunni scrutinati Promossi a giugno Giudizio sospeso Promossi a settembre Non promossi 2011/12 3IB 31 19(*) 9 9 3 2012/13 4IB 31 20 11 11 0 2013/14 5IB - - - - - ( * ) L’ALUNNO RAINERI MARCO NELL’ A. S. 2012/2013 SI E’ ISCRITTO PRESSO UN’ALTRA SCUOLA . 5 OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI Il Consiglio di Classe, considerato il profilo professionale previsto per il perito industriale per l'informatica, le finalità educative individuate dal POF, le risorse tecniche-strumentali a disposizione e il percorso formativo maturato dagli studenti, ha stabilito, in sede di programmazione annuale, di perseguire i seguenti obiettivi didattici trasversali: Saper operare collegamenti fra varie discipline o gruppi di discipline affini . Trattare alcuni argomenti concordati in sede disciplinare . Utilizzare un linguaggio corretto e appropriato specifico di ogni disciplina. Saper utilizzare le conoscenze acquisite per risolvere situazioni problematiche nuove. Saper eseguire compiti in autonomia e sviluppare capacità progettuali. Saper documentare il lavoro prodotto utilizzando anche strumenti informatici. Acquisire capacità di individuare tempi e risorse nella risoluzione di problemi. Per conseguire tali obiettivi, sono state proposte varie situazioni problematiche concrete per sviluppare negli studenti quelle capacità di valutazione critica necessarie per operare delle scelte al fine di ricercare le soluzioni più valide. 6 RISULTATI CONSEGUITI I risultati conseguiti possono considerarsi complessivamente sufficienti e sostanzialmente adeguati alle reali potenzialita’ della classe , anche se il livello di raggiungimento degli obiettivi risulta comunque differenziato , con alcuni alunni che manifestano tuttora difficolta’ di un certo rilievo ,mentre altri dimostrano di avere acquisito un discreto patrimonio di conoscenze relative alle diverse discipline . Quasi tutti gli studenti hanno rivelato interesse per le discipline di indirizzo , specie , con qualche distinguo , nelle attivita’ di laboratorio e nell’area di progetto . La partecipazione alle attivita’ didattiche ha risentito della sensibile differenza sul piano dell’ interesse risultando sufficientemente attiva e propositiva nelle discipline di indirizzo , un po’ meno nelle altre materie , per le quali si e’ dovuto insistere a una maggiore disponibilita’ all’approfondimento e alla rielaborazione personale . Il comportamento e’ stato sostanzialmente corretto da parte di quasi tutti gli alunni : non sempre ,pero’ ,il clima della classe e’ stato sereno, e in talune occasioni non si e’ instaurato un buon clima relazionale tra alcuni alunni ed alcuni docenti . Per quel che riguarda la regolarita’ nella frequenza occorre segnalare parecchie assenze per sei – sette studenti . La numerosita’ della classe (32 alunni ) ha influenzato in maniera significativa il conseguimento degli obiettivi proposti . 7 LINGUA E LETTERE ITALIANE Obiettivi disciplinari realizzati DESCRIZIONE GRUPPO CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI . Interesse e partecipazione all’attività didattica sono apparsi soddisfacenti solo per una parte della classe, il comportamento è stato invece in genere corretto; non sono però mancati momenti nei quali la classe ha avuto bisogno di richiami e sollecitazioni, anche energici, per riprendere il cammino con atteggiamento proficuo. Il numero molto elevato degli studenti non ha certamente favorito lo svolgimento del dialogo educativo né ha reso possibile la cura personalizzata dei casi più problematici. L’impegno nello studio è risultato in genere accettabile, ma spesso non particolarmente approfondito. Altrettanto accettabile, ma non approfondita, risulta nel complesso la preparazione; rimangono diffuse e significative carenze per quanto riguarda lo scritto. Lo studio delle opere, degli autori, delle correnti principali della letteratura italiana tra XIX e XX secolo si è proposto di sviluppare negli studenti le seguenti abilità: - comprendere e analizzare testi letterari; - fornire un'interpretazione motivata di un testo letterario; - stabilire rapporti e connessioni tra il testo e il suo contesto (altre opere dell’ autore, la tradizione letteraria, l'ambiente storico-politico-sociale). Inoltre l’attività didattica ha avuto lo scopo di condurre gli studenti ad un uso appropriato e corretto della lingua, nelle diverse situazioni comunicative, sia in forma orale che scritta, con particolare riferimento alle tipologie testuali previste per l’Esame di Stato Programma svolto - - Positivismo, Naturalismo, Verismo: contesto storico, poetica; Zola, dal “Romanzo sperimentale” Verga, cenni biografici, opere “Rosso Malpelo”, “La roba”, “Libertà” Decadentismo, origini e significati del termine, temi, figure, significato storico D’Annunzio, cenni biografici, personalità Il piacere,“La filosofia del dandy”; Le vergini delle rocce, “Il programma politico del superuomo”; Alcyone, “La sera fiesolana” Pascoli, cenni biografici, visione del mondo 8 - - - - - - “X agosto”, “Temporale”, “Novembre”, “L’assiuolo”, “La mia sera”, “Il gelsomino notturno” Le avanguardie del primo novecento, caratteri generali; il Futurismo Marinetti, “Manifesto del futurismo” Il romanzo del Novecento in Europa e in Italia Svevo, cenni biografici; La coscienza di Zeno: significato e struttura, temi “Prefazione”, “Preambolo”, Il vizio del fumo”, “La moglie Augusta”, “La conclusione del romanzo” Pirandello, cenni biografici, opere, poetica, visione del mondo Il fu Mattia Pascal, trama, struttura, temi “I primi due capitoli: le premesse”, “Una nuova identità per Mattia”, “Adriano Meis non esiste: crolla la finzione”, “La conclusione” Guerra e poesia Marinetti, “Bombardamento”; Majakovskij, “La guerra è dichiarata”, Ungaretti, “Soldati”, “Veglia”, “San Martino del Carso”; Rebora, “Viatico” La letteratura tra le due guerre, cenni di carattere generale Moravia, Gli indifferenti, “Una cena in famiglia”; Quasimodo, “Ed è subito sera” Montale, cenni biografici, poetica, visione del mondo “Non chiederci la parola”, “Meriggiare pallido e assorto”, “La casa dei doganieri” Il neorealismo: contesto storico, caratteristiche generali Calvino, cenni biografici, le fasi della produzione letteraria Il sentiero dei nidi di ragno, lettura integrale; Il barone rampante: “Cosimo Piovasco di Rondò” Metodologie adottate ed attrezzature utilizzate Lo svolgimento delle lezioni ha in genere seguito lo schema: impostazione generale dell’argomento mediante lezione frontale: presentazione dell’autore, della corrente o dell’opera nel suo contesto; lettura e analisi dei testi. Quest’ultima è stata finalizzata soprattutto a individuare da un lato i temi sviluppati dall’autore, dall’altro alcune delle principali caratteristiche formali del testo, senza in questo senso approfondimenti specialistici. Testo in adozione NEGRI-VITTORINI TRE Storia e testi della letteratura, vol 3° PARAVIA . 9 Criteri e strumenti della valutazione Gli elementi oggetto di valutazione per le verifiche scritte sono: a. aderenza alla consegna b. coerenza e organicità c. ricchezza di contenuti d. correttezza formale e. rielaborazione personale, ove richiesta La valutazione delle prove scritte è stata effettuata con una griglia allegata al presente documento Gli elementi oggetto di valutazione per le verifiche orali sono: a. possesso delle informazioni b. capacità di analizzare i testi c. capacità di collegamento tra i testi e il contesto d. esposizione chiara e coerente 10 STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA Obiettivi disciplinari realizzati DESCRIZIONE GRUPPO CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI . Nei confronti della Storia gli studenti hanno dimostrato buon interesse, partecipando talvolta in modo attivo e critico allo svolgimento delle lezioni. Non costante è stato invece l’impegno nello studio e nella rielaborazione personale delle conoscenze di una parte delle classe. Sono stati perseguiti i seguenti obiettivi didattici: Conoscere i principali eventi storici del periodo considerato Saper stabilire rapporti e collegamenti tra eventi e fenomeni, sia in senso sincronico sia in senso diacronico Saper utilizzare in modo adeguato termini e concetti della storiografia Acquisire consapevolezza della complessità dei fenomeni storici e della possibilità di interpretazioni e spiegazioni diversificate Programma svolto - La seconda rivoluzione industriale, imperialismo, società di massa L’Europa nella seconda metà dell’Ottocento, la Germania di Bismarck L’Europa e il mondo nella “belle époque” L’Italia di fine Ottocento, l’età giolittiana La prima guerra mondiale: cause, principali eventi bellici, caratteristiche del conflitto, trattati di pace e conseguenze La rivoluzione russa I problemi del dopoguerra in Europa Il dopoguerra in Italia e le origini del movimento fascista La crisi del 1929 e il New Deal Il regime fascista La Germania del dopoguerra e il nazionalsocialismo Il regime nazista L’URSS di Stalin: collettivizzazione e industrializzazione; repressione e consenso L’Europa e il mondo tra le due guerre mondiali; la guerra civile spagnola La seconda guerra mondiale: cause, principali eventi bellici, la guerra in Italia La Resistenza La questione del confine orientale, foibe, esodo Il secondo dopoguerra, il bipolarismo, anni ’60 e’70 tra guerra fredda e disgelo Economia e società nel secondo dopoguerra L’Italia repubblicana (1945/1970): dalla ricostruzione al “miracolo economico”; la Costituzione 11 - Origini ed evoluzione delle istituzioni europee In grassetto sono indicati gli argomenti trattati in modo più accurato e disteso, senza per questo poter parlare di approfondimento Metodologie adottate ed attrezzature utilizzate La metodologia prevalentemente adottata è stata la lezione frontale interattiva, sporadicamente accompagnata dall’analisi di alcuni documenti. Lo studio della prima guerra mondiale è stato integrato dalla visita al Museo della guerra di Rovereto. Testo in adozione FOSSATI, LUPPI, ZANETTE STUDIARE STORIA, saperi di base, vol 3° BRUNO MONDADORI Criteri e strumenti della valutazione Le verifiche sono state due per ogni quadrimestre, un colloquio orale e un questionario, del tipo quesiti a risposta multipla. Gli elementi oggetto di valutazione per le verifiche sono stati: a. il possesso delle informazioni b. la capacità di collegamento c. l'esposizione chiara e coerente d. l'uso del linguaggio specifico 12 INGLESE Obiettivi disciplinari realizzati DESCRIZIONE GRUPPO CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI . Questo è il terzo anno che lavoro con questa classe. Il primo anno, nonostante la classe fosse molto numerosa e i ragazzi provenissero da classe diverse, si è lavorato molto bene e con molta partecipazione da parte degli alunni. Il secondo anno e la prima parte del terzo sono stati più difficoltosi, per i problemi di comportamento che la classe ha manifestato. Nella seconda parte dell’anno la classe si è mostrata più interessata e partecipe alle attività didattiche. Il programma si è attenuto al lavoro sul testo tecnico, ma, nel secondo quadrimestre, è stata inserita un’attività di esercitazione e ripasso sui contenuti grammaticali e strutturali della lingua inglese al fine di offrire una più adeguata preparazione per l’Esame di Stato. Nel complesso il programma è stato svolto senza particolari difficoltà, pur con le dovute osservazioni riguardo al testo tecnico. Programma svolto Il lavoro sul libro di testo in adozione Log In, Technical English for Computer Science & Telecommunications è partito quest’anno dal settimo capitolo, avendo completato i primi sei capitoli nel corso del precedente anno scolastico. Insieme agli alunni è stata fatta una selezione dei capitoli di maggior interesse. Tutte le altre sono state svolte in classe secondo la metodologia già adottata lo scorso anno: lettura e analisi dei testi, discussione in classe delle tematiche proposte, elaborazione e correzione di testi di argomento tecnico, esercitazione sugli approfondimenti grammaticali proposti, esercizi di ascolto svolti in laboratorio. Questi i titoli dei capitoli affrontati 7. Welcome to Linux • The Linux world • An interview with Linus Torvalds • What does “open source” mean? 11. Telecommunications • Sending Information • Analog Communications • Digital Communications 12. Transmission method • Wire media • Impairments to radio transmission • Satellite communications 13 15. 16. 17. 18. The Internet: online communication • What is the Internet? • The World Wide Web • VoIP technology The Internet: online services • The Internet services • Blogging: a popular Internet activity • The Internet technologies Networks, types and topologies • LANs and WANs • Bus and ring topologies • Star topology ISO-OSI protocols • ISO-OSI protocols • High-level OSI protocols • Rounding off Il ripasso delle strutture grammaticali e dei tempi verbali In parallelo è stata portata avanti anche un’attività di recupero sulle basilari strutture grammaticali e sui tempi verbali con il supporto di fotocopie fornite dall’insegnante e degli approfondimenti offerti dal libro di testo. Questa attività verrà portata avanti fino alla fine dell’anno scolastico. Criteri e strumenti della valutazione I dati raccolti per la valutazione degli alunni sono diversi per tipologia. • Verifiche di comprensione di un testo tecnico. • Verifiche per l’accertamento delle conoscenze su uno specifico argomento tecnico. • Simulazione terza prova: gli alunni hanno svolto una simulazione della terza prova in cui è stata inserita anche la lingua inglese. Tale valutazione sarà riportata a registro come prova valida per la valutazione dello scritto. • Presentazioni con la LIM: alcuni alunni hanno avuto una valutazione per la presentazione preparata per i compagni che ha tenuto conto dell’esposizione orale, della ricchezza dei contenuti e della correttezza sintattico/grammaticale. Nella valutazione delle verifiche scritte si è tenuto conto dei seguenti elementi: • correttezza grammaticale e sintattica; • appropriatezza lessicale e ortografica; • coerenza con quanto richiesto. Nella valutazione delle prove orali si è tenuto conto di: efficacia comunicativa; • coerenza grammaticale; • uso del lessico; • pronuncia e intonazione. • 14 MATEMATICA Obiettivi disciplinari realizzati DESCRIZIONE GRUPPO CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI . Tenendo presente le caratteristiche culturali, le potenzialità che la classe ha espresso sin dall'inizio, le indicazioni del piano di lavoro, gli alunni hanno raggiunto sostanzialmente, pur con ovvie differenze di livello, i seguenti obiettivi disciplinari: a) saper affrontare lo studio completo di vari tipi di funzione (a una sola variabile) con relativo calcolo di aree di trapezoidi. b) saper determinare alcuni elementi fondamentali di una funzione a due variabili (insieme di esistenza, derivate parziali, massimi e minimi relativi). c ) saper determinare la convergenza (e in alcuni casi anche la somma) di serie numeriche e di funzioni in casi non particolarmente complessi. d ) saper risolvere equazioni differenziali di primo e secondo ordine nei casi non molto complessi 1) conoscenze: la classe ha acquisito le conoscenze fondamentali della disciplina in modo sufficiente per i più, in qualche caso più che sufficiente e per alcuni buono. 2) competenze: tranne qualche alunno, quasi tutti sono stati in grado di applicare le conoscenze a situazioni analoghe. 3) capacità: qualche alunno ha acquisito le conoscenze in modo a volte mnemonico; la maggior parte ha saputo utilizzare, in genere, le risorse intellettuali e culturali di cui dispongono. Programma svolto Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra indicati, sono stati sviluppati (o approfonditi rispetto al quarto anno) alcuni temi dell'analisi infinitesimale e dell'analisi numerica. Funzioni : generalità, dominio, limiti, proprietà, derivabilità, e relativi teoremi fondamentali. 15 Serie numeriche : definizioni generali sulle serie, serie particolari (geometrica, armonica, del Mengoli, armonica generalizzata), resto di una serie, criterio generale di convergenza , criteri sufficienti di convergenza (di confronto, del rapporto, della radice), serie a termini di segno alterno, criterio di Leibniz, serie a termine di segno qualunque, serie assolutamente convergenti. Serie di funzioni di tipo potenza : generalità, cenni sulla uniforme convergenza,teorema del limite e della continuità per le serie di funzioni di tipo potenza , i teoremi di integrazione termine a termine e di derivazione termine a termine per le serie di funzioni. Raggio ed intervallo di convergenza di una serie di potenze , serie di potenze di un punto iniziale xo. Sviluppo in serie : generalità, formula di Taylor e di Mac Laurin, serie di Taylor e di Mac Laurin, condizione necessaria e sufficiente e condizione sufficiente per la sviluppabilità di una funzione in serie di Taylor o di Mac Laurin, sviluppo in serie di Mac Laurin di senx, cosx, ex , la serie logaritmica, la serie ciclometrica. Funzione di due variabili : generalità, determinazione dell'insieme di esistenza di una funzione di due variabili, limiti di una funzione di due variabili, derivate parziali di funzioni di due variabili, derivata di una funzione composta, massimi e minimi relativi di funzioni di due variabili, curve di livello. Equazioni differenziali ordinarie : generalità, equazioni differenziali del primo ordine, teorema di Cauchy, equazioni del tipo y' = f(x), equazioni differenziali a variabili separabili, equazioni differenziali lineari del primo ordine, equazioni differenziali del secondo ordine e relativo teorema di Cauchy, equazioni differenziali del tipo y'' = f(x) e del tipo F(x, y’, y’’)=0, equazioni differenziali lineari del secondo ordine, soluzioni linearmente dipendenti e linearmente indipendenti di una equazione differenziale lineare omogenea del secondo ordine, equazioni differenziali lineari omogenee e non omogenee del secondo ordine a coefficienti costanti, determinazione della soluzione generale e di soluzioni particolari dell'equazione y''+py'+qy = f(x) nei seguenti casi: f(x) =P(x), f(x)=Aeαx, f(x)= Acos(ßx)+Bsen(ßx) , con P(x) polinomio di grado n ≥0. Metodologie adottate ed attrezzature utilizzate Lo sviluppo dei contenuti necessari per raggiungere gli obiettivi disciplinari è stato attuato in modi diversi. A volte si sono tenute lezioni "frontali" consistenti nell'esposizione degli argomenti previsti dal programma cui sono seguiti esercizi esplicativi e di consolidamento della "teoria"; altre volte si è partito da qualche quesito ( o da una situazione problematica ) e si è tratto spunto dalla sua risoluzione per anticipare o puntualizzare o integrare la "teoria". In entrambi i 16 casi si è fatto in modo che la partecipazione degli alunni fosse la più ampia e attiva possibile. Le ore di laboratorio sono state in genere utilizzate per consentire il lavoro di gruppo. In alcuni casi sono state proposte delle schede di lavoro contenenti problemi, da affrontare e risolvere in gruppo, utilizzando l'elaboratore, e che hanno costituito la "verifica" della "teoria" prima affrontata ; in altri casi gli alunni hanno risolto esercizi e, sempre lavorando in gruppo, hanno cercato di consolidare tecniche e procedimenti di cui erano già in possesso. La correzione degli elaborati relativi alle prove scritte e i colloqui relativi alle valutazioni orali sono stati momenti di "un'analisi" degli errori e quindi l'occasione di chiarire concetti e procedimenti male acquisiti nonché per illustrare, talvolta, altri aspetti interessanti della disciplina che gli alunni hanno fatto emergere. Criteri e strumenti della valutazione Si sono svolte delle prove scritte di un' ora ciascuna sostanzialmente simili alle esercitazioni effettuate ma talvolta contenenti qualche quesito "diverso" per saggiare l'approccio degli studenti nei confronti di un problema "nuovo". In esse gli alunni dovevano essenzialmente dimostrare di saper applicare i contenuti teorici della disciplina e potevano evidenziare capacità di elaborazione personale e di creatività. Colloqui orali sono stati effettuati in modo che il singolo alunno potesse esprimersi in tempi ragionevolmente adeguati e in modo che fosse messo nelle condizioni migliori per potere argomentare. Le verifiche hanno permesso di accertare la conoscenza dei contenuti e le "competenze" nonché l'attenzione, la capacità di analisi e di sintesi, la fluidità e la rigorosità del linguaggio, l'intuito e la capacità di deduzione. Nella valutazione delle prove scritte si è tenuto conto oltre che della risoluzione più o meno esatta di esercizi e problemi proposti, dell'ordine e della leggibilità del lavoro svolto, della lunghezza e semplicità dei procedimenti, della originalità e della creatività evidenziate. Nella valutazione complessiva si è tenuto conto, oltre che della conoscenza dei contenuti (definizioni, proprietà, teoremi, ecc.) delle competenze acquisite, della chiarezza espositiva, della rigorosità del linguaggio e, anche se in minor misura, della capacità di risolvere esercizi e problemi. Dalla qualita’ del lavoro di gruppo prodotto (attraverso relazioni scritte ), dall'uso appropriato dell'elaboratore, dalla capacità di risolvere con metodi e tempi adeguati le questioni proposte nelle schede è scaturita la "valutazione pratica" di laboratorio. 17 CALCOLO DELLE PROBABILITA', STATISTICA, RICERCA OPERATIVA Obiettivi disciplinari realizzati DESCRIZIONE GRUPPO CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI . La classe ha, nel corso dell’anno scolastico, partecipato alle attività proposte in modo globalmente soddisfacente; a consuntivo, si può affermare che gli obiettivi previsti sono stati conseguiti, in modo differenziato in relazione alle capacità e all’ impegno dei singoli alunni. In generale il livello di conoscenza, di comprensione e di applicazione è risultato accettabile, ma solo pochi studenti hanno dimostrato di possedere adeguate capacità di analisi. All’inizio dell’anno, quando e’ stata programmata l’attività didattica da svolgere nella classe quinta sono stati individuati i seguenti obiettivi da perseguire : Conoscere le tecniche delle R.O. Formalizzare e risolvere problemi di P.L. Valutare la significatività e la validità di un’ inferenza statistica. Riconoscere l’attendibilità di un’ipotesi parametrica . Programma svolto La ricerca operativa. Problemi e modelli come rappresentazione della realtà. I modelli e le tecniche della ricerca operativa. Statistica e ricerca operativa. Programmazione lineare. Metodo grafico. Metodo del simplesso. Il duale. Problemi di trasporto. Metodi di soluzione per i problemi di Trasporto. Metodi di campionamento , stima dei parametri. Vantaggi e procedure. Campionamento casuale semplice. Estrazione Bernoulliana. Estrazione in blocco. Distribuzione campionaria. Parametri e stimatori. Media campionaria e relativa distribuzione. Distribuzione campionaria della varianza ,distribuzione campionaria di somme e differenze. Distribuzione campionaria delle frequenze. Altre tecniche di campionamento. 18 Proprietà degli stimatori , stime puntuali e stime per intervallo. Stima puntuale di una media, stima puntuale di una differenza tra medie. Stima puntuale di una frequenza, stima d’intervallo della media per piccoli e grandi campioni. Stima d’ intervallo della differenza tra due medie. Stima d’ intervallo di una frequenza. Intervallo di confidenza per la varianza. La dimensione di un campione. Test di ipotesi e significatività, errori di I e II specie. Procedura di controllo delle ipotesi. Test sulla media per grandi campioni , curva operativa caratteristica , test sulla media per piccoli campioni. Verifica d’ ipotesi sulla differenza tra due medie. Test sulle frequenze relative, test sulla differenza di frequenze, test sulla varianza. Esercitazioni di laboratorio: Rette di regressione, coefficiente di correlazione lineare e diagramma a dispersione. Verifica individuale . Programmazione lineare con il metodo grafico. Campionamento casuale. Test d’ipotesi . Metodologie adottate ed attrezzature utilizzate Lo sviluppo dei contenuti necessari per raggiungere gli obiettivi disciplinari è stato attuato in modi diversi. A volte si sono tenute lezioni frontali consistenti nell’esposizione degli argomenti previsti dal programma cui sono seguiti esercizi di consolidamento della “teoria”; altre volte si è partito da qualche problema reale e si è tratto spunto della sua risoluzione per anticipare o puntualizzare la teoria. Durante le ore di laboratorio sono state proposte delle schede di lavoro, contenenti dei problemi da affrontare e risolvere in gruppo utilizzando l’elaboratore. Tale attività si è rilevata significativa per consolidare l’apprendimento degli argomenti che erano stati già affrontati in classe. Gli strumenti informatici utilizzati sono stati: DEV C++ Java Word Criteri e strumenti della valutazione Nel corso di ogni quadrimestre sono state effettuate almeno due verifiche sommative per ogni alunno. Una di esse e’ stata un colloquio orale, l’altra una prova scritta con domande o problemi da risolvere. In quest’ ultima gli alunni dovevano dimostrare di saper applicare i contenuti teorici della disciplina e 19 potevano evidenziare anche capacità di elaborazione personale. Le prove di verifica sono state finalizzate principalmente alla valutazione dei livelli di acquisizione dei contenuti disciplinari delle competenze acquisite, della chiarezza espositiva, della rigorosità del linguaggio. La valutazione dei lavori svolti in laboratorio ha tenuto conto dell’uso appropriato del software utilizzato, delle capacità di risolvere con metodi e tempi adeguati le questioni proposte nelle schede di lavoro. Testo utilizzato : INFERENZA STATISTICA E RICERCA OPERATIVA di : Anna Maria Gambetto Manzone e Claudia Susara Longo Ed. TRAMONTANA 20 ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI Obiettivi disciplinari realizzati Gli obiettivi programmati erano: Conoscenze : - conoscere gli strumenti (componenti, circuiti, tecniche, procedure, etc.) per risolvere i problemi - conoscere le applicazioni tipiche delle possibili soluzioni - conoscere il campo di applicazione “ottimale” delle possibili soluzioni Competenze : saper analizzare e progettare con sicurezza i circuiti fondamentali nelle diverse condizioni operative - saper analizzare ed impostare il progetto di sistemi non banali - saper usare correttamente gli strumenti e le apparecchiature disponibili in laboratorio - saper collaudare ed eseguire in modo corretto misure sui circuiti realizzati in laboratorio - saper stendere una relazione tecnica in modo organico e documentato relativamente al ciclo progetto-realizzazione-collaudo - - Capacità : assegnato un problema-progetto, confrontare e valutare le possibili soluzioni per individuare e motivare quella più idonea da adottare confrontare e valutare le caratteristiche dei componenti e dei circuiti allo scopo di scegliere quelli più indicati da utilizzare nella soluzione progettuale individuata, motivando adeguatamente la scelta Solo circa metà della classe ha acquisito le conoscenze sufficienti ed ha raggiunto in modo accettabile gli obiettivi posti in termini di competenze e capacità. 21 Programma svolto AMPLIFICATORE OPERAZIONALE ED AMPLIFICATORI A RETROAZIONE REALIZZATI CON OP-AMP Circuiti a retroazione - OP-AMP ideale - Studio “ideale” prime applicazioni OPAMP (amp. inv. - amp. non inv. - inseguitore - amp. differenziale) OP-AMP reali Dati caratteristici degli OP-AMP reali Correzione risultati ideali amplificatori retroazionati tenendo conto dei dati caratteristici degli OP-AMP reali APPLICAZIONI LINEARI DEGLI OP-AMP Sommatore Integratore Derivatore Convertitore corrente – tensione Generatore di tensioni di riferimento ALTRE APPLICAZIONI SIGNIFICATIVE DELL'OP-AMP Comparatori Comparatori con isteresi (Trigger di Schmitt) Generatori di onde quadre e rettangolari. MONOSTABILI Monostabili non retriggerabili e retriggerabili – Monostabili integrati TTL: non retriggerabile 74221 – retriggerabile 74123. CONVERTITORI D/A E A/D Convertitori A/D Realizzazioni circuitali dei DAC (resistori pesati - rete a scala R-2R) Parametri caratteristici di un DAC Quantizzazione, codifica ed errore di quantizzazione nei convertitori A/D Tipi di ADC ( parallelo - a successive approssimazioni – ad integrazione) Parametri caratteristici ADC Circuiti di Sample/Hold Conversione di segnali variabili nel tempo ACQUISIZIONE, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI SEGNALI Generalità Struttura a blocchi tipica: Rilevamento - Condizionamento - Multiplazione Campionamento - Conversione - Elaborazione - Distribuzione 22 Rilevamento: Trasduttori (a variazione di I, V, R) e circuiterie specifiche. Condizionamento: Analisi e progetto dei condizionatori di segnali provenienti dai circuiti di rilevamento. Multiplazione e campionamento. Conversione A/D e D/A Ricostruzione Note al programma Il programma svolto risente del grave ritardo accumulato negli anni precedenti e non recuperato in questo anno scolastico, a causa del ritmo lento imposto dall’impegno insufficiente e dalle difficoltà incontrate da circa metà della classe nell’apprendimento degli argomenti trattati. Per questi motivi non è stato possibile svolgere gli argomenti di telecomunicazione previsti. Metodologie adottate ed attrezzature utilizzate L'approccio alla materia è stato prevalentemente funzionale secondo lo schema metodologico dispositivi funzionali - sistemi. La scelta metodologica di fondo si è concretizza nella realizzazione del ciclo tipico della tecnica: problema progettazione - realizzazione - collaudo, secondo una evidente progressione didattica. In particolare, l'attività scolastica si è sviluppata secondo un percorso articolato nei seguenti passi: 1) formulazione e analisi generale del problema 2) trattazione teorica degli argomenti che individuano gli strumenti teorici e pratici per risolvere il problema 3) individuazione, valutazione, confronto ed identificazione del "campo ottimale” di applicazione" delle possibili soluzioni 4) esemplificazione ed acquisizione delle tecniche risolutive nello sviluppo dei progetti da realizzare in laboratorio 5) applicazione di tali tecniche nello sviluppo dei progetti da realizzare in laboratorio 6) realizzazione e collaudo dei circuiti progettati 7) confronto fra le prestazioni previste (teoriche) e quelle misurate (reali) con stesura di una relazione tecnica sul ciclo progetto - realizzazione - collaudo. 23 Criteri e strumenti della valutazione Oltre alla valutazione formativa del processo di apprendimento con cui correggere e guidare l’azione didattica, secondo uno schema di tipo retroazionato, è stata eseguita una valutazione sommativa dei risultati mediante una serie di prove di verifica. L’attribuzione dei voti ha fatto riferimento ai criteri definiti dal collegio dei docenti e dal consiglio di classe, a cui si rimanda. 24 INFORMATICA Obiettivi disciplinari realizzati • DESCRIZIONE GRUPPO CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI. All’inizio dell’anno scolastico si erano individuati, per la disciplina informatica, i seguenti obiettivi: • Educare all'uso di una metodologia di progetto in un ambiente DBMS • Educare alla rielaborazione personale, per la realizzazione di progetti. Tali obiettivi possono ritenersi generalmente raggiunti dagli studenti, anche se non tutti riescono a muoversi correttamente e in modo autonomo di fronte a nuove problematiche. Più in particolare sono stati raggiunti, complessivamente, i seguenti obiettivi: Conoscenze • conoscere i temi fondamentali del programma svolto; • Conoscere la sintassi e la semantica del modello E/R • Conoscere la sintassi e la semantica dell’algebra relazionale • conoscere la sintassi e la semantica del linguaggio SQL. Competenze • saper realizzare uno schema concettuale con uso del modello E-R, a partire dal testo di un problema e viceversa; • saper tradurre uno schema concettuale in uno schema relazionale normalizzato e viceversa; • saper sviluppare le interrogazioni sulle basi di dati usando istruzioni SQL di interrogazione e manipolazione dati e usando l’algebra relazionale; Programma svolto Il libro di testo utilizzato è stato: Basi di dati Modelli e linguaggi di interrogazione di Paolo Atzeni, Stefano Ceri, Stefano Paraboschi, Riccardo Tortone, oltre alle dispense fornite dal docente. Il programma svolto il seguente: Introduzione ai concetti delle basi di dati • Def sistema informativo • Def sistema informatico • Dato + interpretazione = informazione • Approccio “convenzionale” alla gestione dei dati: inconvenienti • Base di dati (semplice) • DBMS 25 • Caratteristiche DBMS: grandi, condivise, persistenti, affidabili, privatezza, efficienza • Modello dei dati • Modello gerarchico, relazionale, a oggetti • Modelli logici, concettuali • Def schema, istanza • Schema logico • Indipendenza dei dati: fisica, logica • Linguaggio DDL, DML • Tipi di utenti: DBA, progettisti, finali, casuali • Vantaggi data base Modello relazionale • Modello relazionale: concetto di relazione e tabella • Indipendenza dei dati nel modello relazionale • Definizione matematica di relazione • Definizione grado, cardinalità • Esempi di domini • Ordinamento fra le ennuple e nelle ennuple di una relazione • Definizione attributo • Definizione di relazione con concetto di attributo • Definizione schema di relazione, schema di base di dati, istanza di base di dati, istanza di relazione (o relazione) • Relazione su un solo dominio (esempio) • Necessità del valore NULL e suo significato • Vincoli di chiave: definizione superchiave, chiave • Una chiave esiste sempre • Chiave primaria: chiave senza valori nulli • Utilizzo di un codice aggiuntivo • Corrispondenza ordinata fra gli attributi della chiave esterna e quelli della chiave primaria SQL • SQL: DML Sintassi e semantica delle operazioni fondamentali: INSERT, UPDATE, DELETE, SELECT Uso e tipologie di join, Funzioni di aggregazione Operatori IN, EXIST, ANY, ALL • SQL: DDL: CREATE TABLE, ALTER TABLE, DROP TABLE 26 ER • • • • • metodologie di progettazione Per ogni concetto significato e rappresentazione grafica: entità, associazioni, attributi, cardinalità, identificatori di entità, generalizzazioni Progettazione concettuale: raccolta e analisi dei requisiti, risoluzione delle ambiguità: regole generali Pattern di progetto Strategie di progetto Progettazione logica • Ristrutturazione: eliminazione attributi multipli, eliminazioni delle generalizzazioni • Traduzione nel relazionale: regole Normalizzazione • • • Definizione con esempi di ridondanze e anomalie Definizione con esempi di dipendenze funzionali Forme normali di primo, secondo e terzo tipo. In laboratorio è stato svolto il seguente programma: • Utilizzo di DBMS Uso del DBMS MYSQL. Caratteristiche principali di MySQL Utilizzo di phpmyadmin, client grafico per la gestione dei database. Creazione di database e tabelle in formato grafico. Costruzione di Query di interrogazione e di modifica (aggiornamento/inserimento). • Tecnologie dinamiche web Tecnologie dinamiche web, differenze tra le principali tecnologie a disposizione. Pagine dinamiche in ambiente php. Creazione e gestione di aree riservate in un applicativo Web. Metodologie adottate ed attrezzature utilizzate • Lezione frontale, con uso della lavagna in classe o del proiettore in laboratorio • Lezioni dialogate di analisi dei problemi posti e dei metodi utilizzati; • Svolgimento degli esercizi in classe, spesso precedentemente analizzati a casa, con confronto delle varie soluzioni; 27 • Lavoro di gruppo in laboratorio con l’utilizzo del personal computer partendo dalla definizione di un problema, sviluppando l’analisi delle specifiche per arrivare, infine, alla realizzazione di un applicativo software per ottenere i risultati richiesti • Esercitazioni di auto aggiornamento nell’uso di strumenti software; Per quanto riguarda le attrezzature e gli strumenti , sono stati utilizzati: • • • • • Lavagna Testi e manuali pratici Rete di PC nel laboratorio di informatica Proiettore Software applicativi: Java, MySql , Apache Criteri e strumenti della valutazione • Sono state svolte tre prove scritte per ogni quadrimestre con l’obiettivo di verificare sia le conoscenze sia le competenze acquisite; • I criteri usati per la valutazione dello scritto: o Correttezza globale schema E/R o Correttezza traduzione in relazionale o Correttezza singole operazioni o Correttezza globale codice relativo a una singola operazione Ogni singolo punto è stato valutato tenendo conto della maggiore importanza riservata a una soluzione adeguata e complessivamente corretta rispetto alla conoscenza delle singole regole sintattiche • • • • • • • • • La verifica orale, finalizzata alla valutazione delle conoscenze, della capacità di sintesi e di espressione, è stata attenta all’uso di un linguaggio tecnico specifico della disciplina; alla chiarezza e all’organicità nell'esposizione dei concetti; In laboratorio sono state svolte verifiche che hanno permesso la valutazione delle capacità di progettazione, programmazione e di verifica del software Sono stati infine considerati, al fine della valutazione sommativa, i seguenti aspetti: interesse per la materia, capacità di approfondimento, attenzione e partecipazione, continuità nell’impegno, assiduità di frequenza. 28 SISTEMI DI ELABORAZIONE E TRASMISSIONE DELL’INFORMAZIONE • DESCRIZIONE GRUPPO CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI. L'insegnamento di Sistemi è stato caratterizzato da tre aree distinte di sviluppo: l'interfacciamento del personal computer con il mondo esterno, lo studio delle reti di comunicazione e la progettazione di pagine Web. Presentazione della classe La classe si presenta molto disomogenea come competenze, capacità e interessi. In tal senso i risultati sono stati molto variabili e non sempre soddisfacenti. Sono da rilevare anche certi atteggiamenti molto infantili di alcuni elementi. In generale la preparazione si può considerare per lo più sufficiente, con qualche eccezione. Obiettivi disciplinari realizzati 1. Saper descrivere le problematiche legate alla trasmissione dei dati tra i sistemi. 2. Conoscere i principali dispositivi ed interfacce standard presenti nel personal computer adibiti alla comunicazione con il mondo esterno. 3. Conoscere le caratteristiche delle reti di calcolatori sia in ambito locale che geografico. 4. Saper descrivere il modello OSI e i servizi offerti dai sette livelli che lo compongono. 5. Conoscere gli standard Ieee per le reti locali a bus. 6. Saper descrivere protocolli standard del livello di data link. 7. Conoscere le problematiche legate all'instradamento delle informazioni. 8. Conoscere Internet e i protocolli Tcp/Ip. 9. Saper progettare pagine Web multimediali statiche e dinamiche. 10. Saper utilizzare le conoscenze acquisite per risolvere situazioni problematiche analoghe e anche nuove. 11. Saper documentare le proprie attività con strumenti adeguati. 12. Saper registrare dati e informazioni per documentare il proprio lavoro. 13. Potenziare le capacità esecutive e quelle progettuali. 14. Acquisire capacità di individuare tempi e risorse nella risoluzione di problemi. Programma svolto • Introduzione (argomenti affrontati superficialmente come introduzione) 1. Strati ISO OSI 2. Livelli TCP/IP 29 • • • • • • • 3. Indirizzi internet 4. DNS 5. Incapsulamento fra protocolli 6. Deincapsulamento fra protocolli 7. Modelli Client Server 8. Porte (TCP/UDP) 9. Link Layer 10. IP 11. ARP 12. ICMP Livello fisico 1. Basi teoriche per la comunicazione dei dati 2. Guided transmission media 3. Trasmissione senza fili 4. trasmissione satellitare 5. Rete cablata telefonica pubblica 6. Rete pubblica cellulare Layer Data Link 1. Problematiche di progetto data link 2. Rilevamento e correzione di errori 3. Protocolli DL elementari 4. esempi Sottolivello Mac (Medium Access Control) 1. Il Problema di allocazione del canale 2. Protocolli di accesso multiplo 1. Aloha 2. Csma/cd 3. Maca 4. MacaW 3. Ethernet 4. Lan Wireless 5. Data link layer Switch Livello di Rete 1. Problematiche nella progettazione dei protocolli di rete 2. Algoritmi di routing (cenni) 3. QOS 4. Internetworking 5. Il livello di rete in internet Livello di trasporto 1. Il servizio di trasporto 2. Elementi del protocollo di trasporto 3. UDP 4. TCP 5. RTP Livello di applicazione 1. DNS 2. WWW 3. VPN Sicurezza (Cenni) 30 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Crittografia Algoritmi simmetrici Algoritmi a chiave pubblica Segnature digitali Gestione delle chiavi pubbliche Sicurezza nelle comunicazioni Protocolli per l'autenticazione Assemblaggio di un PC. Diverse ore di laboratorio sono state utilizzate per lo sviluppo dell’area di progetto. Metodologie adottate ed attrezzature utilizzate Lo scopo primario è stato quello di far acquisire non solo conoscenze ma anche abilità e competenze adottando una metodologia che ha privilegiato momenti di scoperta a partire da problemi semplici e stimolanti. L’acquisizione delle conoscenze è stata sollecitata attraverso tecniche induttive, mentre le capacità e le competenze sono state sviluppate proponendo situazioni problematiche nuove. Lo studio, prevalentemente di tipo teorico, delle reti e dei protocolli di linea, ha anticipato l’approfondimento dei principali standard IEEE. Le attività proposte sono state supportate dal testo “Computer Networks” di Tanenbaum. Al termine dell’anno, alcuni incontri con esperti esterni hanno guidato gli studenti alla conoscenza delle figure lavorative nel campo dell’Information Tecnology e allo sviluppo di progetti attraverso il lavoro collaborativi. Criteri e strumenti della valutazione La valutazione del grado di apprendimento della materia è stata fatta mediante prove scritte, orali e pratiche, realizzate di norma al termine della trattazione di argomenti omogenei. Oltre alle verifiche orali, sono state utilizzate le seguenti tipologie di prova: quesiti a risposta aperta (valide per lo scritto), interrogazioni orali e progetti e sviluppo di relazioni in laboratorio (valide per il pratico). Nelle verifiche scritte, di durata variabile tra i 50 e i 100 minuti, si è valutato prevalentemente le conoscenze acquisite, le competenze e il livello di approfondimento. Nelle verifiche pratiche le relazioni su attività svolte (da preparare a casa o in laboratorio su più giorni) oltre alle capacità progettuali, si è valutato la competenza nell'utilizzo appropriato delle tecnologie e dei metodi, la capacità nel documentare il lavoro prodotto, il tempo impiegato per lo sviluppo dei progetti e la puntualità nella consegna delle relazioni. 31 EDUCAZIONE FISICA Obiettivi disciplinari realizzati DESCRIZIONE GRUPPO CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI . Presentazione della classe La classe nel corso dell'ultimo triennio ha frequentato in modo regolare le lezioni. In ambito didattico la quasi totalità degli studenti nel corso di questo ultimo anno scolastico non ha sempre dato il massimo per quel che riguarda l'impegno, purtroppo, i numerosi giorni festa e altri impegni della classe in altre attività coincidendo con l'orario delle lezioni hanno reso il dialogo educativo talvolta dispersivo. Il profitto della classe, nonostante le difficoltà incontrate, si attesta tra il sufficiente e buono; un alunno soltanto si distingue per l’ottimo profitto raggiunto Obiettivi disciplinari realizzati Dal punto di vista della disciplina obiettivo di fondo è stato quello di affiancare ad una preparazione fisica anche una conoscenza teorica delle attività affrontate. L’ed. fisica scolastica durante il corso di studi ha permesso agli allievi di: ampliare le loro conoscenze,capacita’ e competenze relative alla corporeita’ : come siamo fatti,come mantenersi in forma, come migliorare il rapporto con il corpo , che cosa evitare per danneggiarsi; sapersi relazionare con il tempo e lo spazio ,adattandosi a circostanze e ambienti ; imparare a rispettare reciprocamente , a comunicare attraverso il corpo, a confrontarsi con i compagni secondo dei codici , delle regole; impegnarsi in un’attivita’ fisica,saper gestire talvolta situazioni di rischio, saper controllare lo sforzo , allenare e sviluppare le proprie risorse,pianificare tempi e modi . Programma svolto Esercizi a carico naturale e con attrezzi per migliorare la resistenza, la forza, la velocità, la mobilità articolare e la coordinazione: corsa veloce e a ritmo blando, corsa calciata, galoppata, saltellata, balzata, skip, saltelli, piegamenti sulle braccia e sulle gambe, flessioni del busto e delle gambe, circonduzioni, spinte e slanci degli arti superiori, diversi tipi di lanci con palle mediche e palloni di pallavolo e pallacanestro, es. di allungamento muscolare per i vari distretti muscolari. Test di efficienza fisica: forza esplosiva dei muscoli degli arti inferiori, forza resistente dei muscoli addominali, forza resistente dei muscoli delle braccia 32 Atletica Leggera: tecnica e didattica dei 1500mt piani e salto in lungo con la tecnica Hang Elementi di ginnastica artistica a corpo libero e con attrezzi: capovolta avanti e indietro, verticale rovesciata su due appoggi al suolo con passaggio in capovolta, ruota. Sport di squadra Pallavolo: fondamentali individuali e gioco di squadra Pallacanestro: fondamentali individuali e gioco di squadra Calcetto: fondamentali individuali di gioco e gioco di squadra Pallamano: fondamentali individuali e gioco di squadra Organizzazione d’attività d’arbitraggio degli sport di squadra praticati. Regolamenti di pallavolo, pallacanestro e calcetto Richiami teorici sulle capacità condizionali (resistenza, forza, velocità, mobilità articolare); La coordinazione. Metodologie adottate ed attrezzature utilizzate La gradualità è stata una costante di cui si è tenuto conto, dando spazio all’aspetto ludico della materia soprattutto relativamente ai giochi di squadra. Si è proceduto con una continua azione di controllo, di guida e di correzione cercando di individualizzare, dove possibile, il lavoro proposto. Notevole rilievo ha avuto la ricerca delle capacità di lavoro autonomo, individuale, a gruppi e collettivo. Sono state utilizzate le attrezzature messe a disposizione dalla scuola. Criteri e strumenti della valutazione All’interno di ogni singolo obiettivo è stato valutato il miglioramento conseguito da ogni studente attraverso verifiche oggettive (tabelle di valutazione) dove era possibile e soggettive (giudizio dell’insegnante), quando tale definizione non era quantificabile. I voti proposti includono un giudizio sulla diligenza dell’allievo intesa come grado di partecipazione, interesse e continuità al dialogo educativo. 33 AREA DI PROGETTO Il Consiglio di Classe nella riunione del 19 Settembre 2013 ha attivato l’area elettiva e di progetto, utilizzando un monte orario complessivo pari a circa 32 ore curricolari. L’intento è stato quello di : • favorire il confronto tra la realtà scolastica e la realtà di lavoro; • sollecitare gli studenti ad affrontare nuovi problemi con spirito di autonomia e creatività; • promuovere negli studenti atteggiamenti che favoriscono la socializzazione, il confronto delle idee e sviluppare il senso della partecipazione; • abituare gli studenti ad individuare soluzioni, verificarne la validità ed eventualmente apportare correzioni, quindi documentare il lavoro prodotto e comunicare i risultati conseguiti. Per lo sviluppo dei progetti è stato utilizzato il laboratorio di Informatica/Sistemi, il laboratorio di elettronica , in particolare , ogni alunno si e’ occupato di : Cognome Nome Area di progetto Aldeghi Gabriele Agomir Alfiniti Nicholas SDK CRY ENGINE PROJECT Anghileri Luca DRAGON RISING Borgonovo Alessandro DRAGON RISING Buono Alberto DRAGON RISING Cappi Andrea Maria DRAGON RISING Colombo Alexandro AGOMIR Colombo Filippo DRAGON RISING De Gaetano Alessandro DRAGON RISING Dell'Oro Daniele DRAGON RISING Dell'Oro Simone SDK CRY ENGINE PROJECT Esposito Marco DRAGON RISING Fumagalli Lorenzo SDK CRY ENGINE PROJECT Invernizzi Davide SDK CRY ENGINE PROJECT Kebeli Ayhan DRAGON RISING 34 Cognome Nome Area di progetto Locatelli Lorenzo DRAGON RISING Lodato Matteo SDK CRY ENGINE PROJECT Logozzo Maria DRAGON RISING Lopez Salcedo Alessandro DRAGON RISING Lottaroli Simone DRAGON RISING Milani Edo DRAGON RISING Naibo Gabriele SDK CRY ENGINE PROJECT Perucchini Filippo DRAGON RISING Rastellà Andrea Agomir Ravasi Riccardo DRAGON RISING Riva Simone SDK CRY ENGINE PROJECT Shakiba Arvin Agomir Sonzogni Stefano Agomir Tasca Thomas SDK CRY ENGINE PROJECT Vassena Pavel DRAGON RISING Vitali Maurizio SDK CRY ENGINE PROJECT Zucchi Alan DRAGON RISING RISULTATI L'area di progetto “SDK cry engine project” ha raggiunto gli obiettivi minimi previsti, mentre “DRAGON RISING” è in fase di ultimazione, a causa di problemi relativi all'assemblaggio finale dei componenti. L'area di progetto “Agomir” è invece pressoché in stasi e i risultati ottenuti sono decisamente modesti, causa delle difficoltà nell'uso dell'infrastruttura che l'azienda aveva messa a disposizione. Da rimarcare che il contributo dei singoli è stato molto variabile a seconda delle motivazioni personali. 35 STAGES Gli studenti sono stati abbinati alle ditte applicando principalmente due criteri: 1. vicinanza della sede della ditta alla residenza 2. preferenza tra un tipo di lavoro sistemistica (installazione e gestione di reti, computer etc.) e un tipo di lavoro di programmazione (soprattutto applicazioni web). I risultati ottenuti sono positivi sia rispetto al riscontro delle ditte sulla preparazione dei ragazzi che rispetto alla motivazione e soddisfazione degli studenti nell’approccio al mondo del lavoro. Segue l’elenco delle aziende coinvolte nell’iniziativa : ALUNNI Aldeghi Alfiniti Anghileri Borgonovo Buono Cappi Colombo A. Colombo F. De Gaetano Dell’Oro D. Dell’Oro S. Esposito Fumagalli Invernizi Kebeli Locatelli Lodato Logozzo Lopez Lottaroli Milani Naybo Perucchini Rastellà Ravasi Riva AZIENDE (20132014:dal 3 Febbraio al 8 Febbraio 2014) Agomir AAG Stucchi Riello Diesis SCT Informatica IIS Badoni Agomir 3RService Rodacciai Complic Tecno Point srl Datrik Limonta Media Studio upgrade Complic FF3D.com Comune Olginate ATIE Nava System upgrade Netcomm Vulcano Agomir Vulcano Softeam 36 AZIENDE (20122013 : stage estivo ) AZIENDE (20112012 : stage estivo ) Diesis HHIMP Agomir Agomir Nava system Diesis HHIMP Complic DBLAN HHIMP Vulcano Yetopen Shakiba Sonzogni Tasca Vassena Vitali Zucchi Piscina Prato Grande Agomir Softeam Dblan Dblan HHIMP upgrade HHIMP Centonovantotto.srls 37 Softeam Dblan ATTIVITÀ INTEGRATIVE E DI RECUPERO Tra le varie attività di formazione integrata ed extracurricolari promosse dal Consiglio di Classe e dall'Istituto per l'anno scolastico 2013/14 si evidenziano: Corso di Project Management di 9 ore . Progetti sportivi: progetto di rete , ambiente e cultura sportiva . Partecipazione alla Rassegna Young . Partecipazione ad una conferenza di due ore sulla storia del 900 . Partecipazione ad un corso composto da quattro incontri corrispondenti a quattro mattine della stessa settimana in collaborazione con i Maestri del lavoro di Sodalitas . Incontro di due ore ,per gli alunni interessati , con un esperto Cisco relativo alla eventuale partecipazione ad un corso di sistemista di rete ( con certificazione di livello avanzato ). Incontro di due ore in orario scolastico con i volontari di AIDO . Incontro di due ore di orientamento con un dirigente della Bosch . Visite Guidate • Museo della guerra di Rovereto • Museo della scienza e della tecnica di Milano :porte logiche e nascita del chip . • Visita all’ azienda Micron di Agrate . Attività di recupero Nel corso dell’anno è stata effettuata un’attività di “recupero curriculare” per Elettronica ,Matematica e Calcolo . 38 CREDITI FORMATIVI Il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza, acquisita al di fuori dell'Istituto, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso frequentato. Il Collegio del Docenti ha individuato quattro tipologie di esperienze e per ognuna di esse ha stabilito criteri e parametri per il riconoscimento, riassunti nella seguente tabella: Esperienza Criteri per il riconoscimento Culturale Significative e coerenti con l'indirizzo di studi Professionale e di lavoro Coerenti con l'indirizzo di studi Sportiva Deve essere continuativa e di significativo livello Volontariato, solidarietà e cooperazione Non deve avere carattere estemporaneo SIMULAZIONI TERZA PROVA SCRITTA I docenti del Consiglio di Classe, in vista dell’esame di stato, hanno convenuto di preparare gli studenti allenandoli ad affrontare prove nelle discipline oggetto di possibile prova scritta . Il Consiglio di Classe ha programmato una simulazione di terza prova scritta della durata di due ore effettive per i seguenti giorni : Il giorno 7 Aprile 2014 una simulazione di terza prova scritta con le seguenti discipline : Storia ,Informatica ,Matematica ed Elettronica. TERZA PROVA DI STORIA : classe 5iB – simulazione terza prova – storia Cognome e nome ……………………………………………………………………………………………….. 1) Dopo il 1925 in Italia il potere politico si concentra nelle mani: a- del capo del governo b- del parlamento c- del re d- del segretario del partito fascista 2) Negli anni del fascismo l’economia italiana: a- conosce un rapido sviluppo industriale b- continua nel suo lento sviluppo, senza radicali trasformazioni c- rallenta il suo sviluppo 39 d- vede l’inizio della rivoluzione industriale 3) L’aspetto più drammatico della crisi economica in Germania dopo il 1929 fu rappresentato: a- dall’altissimo numero di disoccupati b- dall’arretratezza del sistema industriale c- dai conflitti sindacali d- dall’inflazione 4) L’eliminazione dei dirigenti delle S.A. nella “notte dei lunghi coltelli” era finalizzata a: a- cancellare ogni forma di opposizione al nazismo b- garantire maggiore libertà e democrazia c- tranquillizzare la borghesia tedesca d- trovare un accordo con la Chiesa cattolica 5) Le “leggi di Norimberga” del 1935 prevedevano: a- la creazione dei ghetti dove rinchiudere gli ebrei b- la eliminazione fisica degli ebrei c- la negazione agli ebrei di alcuni fondamentali diritti civili e politici d- il trasferimento forzato degli ebrei verso est 6) I campi di concentramento staliniani avevano come scopo ufficiale: a- la distruzione degli ebrei b- la eliminazione fisica degli oppositori politici c- la rieducazione attraverso il lavoro d- lo sterminio del kulaki 7) Le decisioni di Stalin in campo economico erano finalizzate a: a- favorire la creazione di una piccola proprietà contadina b- incrementare le esportazioni di generi alimentari c- innalzare i consumi della popolazione d- promuovere un rapido sviluppo industriale 8) Nella guerra civile spagnola le truppe guidate da Francisco Franco difendevano gli interessi: a- dei contadini poveri b- dei grandi proprietari c- degli operai d- dei piccoli proprietari terrieri 9) Il primo segnale delle intenzioni aggressive della Germania nazista fu: a- l’occupazione militare della Renania b- il riarmo e la reintroduzione della coscrizione obbligatoria c- il tentativo di annessione dell’Austria d- l’uscita dalla Società delle Nazioni 10) Una spinta importante all’avvicinamento italo-tedesco fu offerta: a- dall’aggressione italiana all’Etiopia b- dall’annessione tedesca dell’Austria c- dall’occupazione italiana dell’Albania d- dall’occupazione tedesca dei Sudeti 11) Le ragioni che portarono alla caduta di Mussolini sono da ricercare soprattutto: a- nell’efficacia dell’azione delle opposizioni politiche clandestine b- nell’opera del re c- nell’opposizione della Chiesa al regime d- nelle sconfitte militari 40 12) Nella storia della Resistenza italiana, il periodo compreso tra l’estate e l’autunno del 1944 fu caratterizzato da: a- nascita delle prime formazioni di militari sbandati b- bandi di arruolamento della R.S.I. e conseguente crescita delle formazioni partigiane c- ritirata tedesca verso la linea Gotica e grandi stragi d- grandi rastrellamenti e crisi del movimento TERZA PROVA DI INFORMATICA : Con riferimento agli schemi concettuale e logico seguenti 1) Mostrare per ogni cliente presente nel DataBase quanti articoli ha acquistato. Ordinare i risultati dal più numeroso al meno numeroso. _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ 2) Spiegare brevemente il significato di DDL e DML. In particolare fare riferimento a quali classi di utenti sono indirizzati. La SELECT in quale dei due gruppi si classificherebbe e perché? _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ 41 Simulazione terza prova classe 5IB- Matematica Cognome e nome ____________________________ Data____________________ 1 ) Dopo aver dato la definizione di serie numerica, determinare, al variare di k (con k≠1) il carattere e l'eventuale n +∞ somma della seguente serie numerica: 2 . ∑ n =0 k − 1 __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ +∞ • (2 x) n 2 ) Determinare l'insieme di convergenza della seguente serie di funzioni: ∑ 2 . n =0 n − 1 __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ 3 )Calcolare lo sviluppo in serie di Mac Laurin della funzione f(x) = primi quattro termini e il termine generale). 1 + x nell'intervallo -1< x < 1 (scrivendone i __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ 42 SIMULAZIONE 3^ PROVA ESAME DI STATO ELETTRONICA 5^ iB 07/04/2014 Candidato:_______________________________________________________ 1 ) Limitazione di un OP-AMP: significato – soluzione circuitale – effetti sulla caratteristica di trasferimento – impieghi tipici. ………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… 2 ) Quantizzazione ed errore standard di quantizzazione nella conversione A/D di un segnale. …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… 43 3 ) Spiega perché e a quali condizioni un comparatore con isteresi con OP-AMP è un circuito retro azionato positivamente in modo instabile. ………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… Il giorno 7 Maggio 2014 una simulazione di terza prova scritta con le seguenti discipline : Inglese , Matematica , Calcolo ,Elettronica . Simulazione terza prova Inglese Choose the correct answer: 1. AM/FM stand for: a. analog modulation/frequency modulation b. alternated modulation/fixed modulation c. amplitude modulation/frequency modulation d. analog modulation/fixed modulation 2. In asynchronous communications a. two different clock signalsare used to link the timing at both ends of the system b. no clock signal is used to link the timing at both ends of the system c. a single clock signal is used to link the timing at both ends of the system d. no clock signal is used to link the timing at one end of the system 3. Coaxial cables: a. consist of two conductive wires enclosed in a dielectric insulator b. consist of a single conductive wire enclosed in a dielectric insulator c. consist of a single insulating wire enclosed in a dielectric insulator d. consist of twoinsulating wires enclosed in a dielectric insulator 44 4. The first active satellites: a. were placed in low orbits and had the same shortcomings as the previous Echo satellites b. were placed in low orbits and didn’t have the same shortcomings as the previous Echo satellites c. were placed in synchronous orbits and had the same shortcomings as the previous Echo satellites d. were placed in synchronous orbits and didn’t have the same shortcomings as the previous Echo satellites 5. Telecommunications. Which are the differences between digital communications and analog communications? ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ 6. Transmission methods. List and define at least four impairments to radio transmission ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ 45 Simulazione terza prova classe 5IB- Matematica Cognome e nome ____________________________ Data____________________ 1 ) Determinare il dominio della seguente funzione di due variabili evidenziadolo poi con un tratteggio nel piano cartesiano: f(x,y)= x − 2y +1 2x + y . __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ 2 ) Trovare l'integrale generale (in forma esplicita) della seguente equazione differenziale del primo ordine: y'(x+1) = (1- y)x e, infine, determinare l'integrale particolare che soddisfa la condizione iniziale y(0) = 3 . __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ 3 ) Un punto P(x0 , y0) appartenente ad un sottoinsieme A di un insieme D, dominio di una funzione f(x, y), è un punto di minimo relativo se: A. B. C. D. f(x0 , y0) ≤ f(x, y) f(x0 , y0) ≤ f(x, y) f(x0 , y0) ≤ f(x, y) f(x0 , y0) ≤ f(x, y) ∀ (x , y) ∈ A ; ∀ (x , y) ∈ D ; ∀ (x , y) ∈ U , con U intorno di P ; ∀ (x , y) ∈ H , con H intorno di P contenuto in D. 4 ) La funzione di due variabili A. B. C. D. z = x 2 + y 2 − 4 x + 2 y ha: un solo punto di massimo relativo; un solo punto di minimo relativo; un punto di sella; non ha punti di massimo e minimo relativo. 46 5 ) Un'equazione differenziale ordinaria è: A. un'equazione funzionale che esprime un legame fra le variabili x e y=y(x); B. un'equazione nelle variabili x e y ; C. un'equazione numerica che esprime un legame fra x e y=y(x); D. un'equazione funzionale che esprime un legame fra le variabili x , y=y(x) e almeno una delle sue derivate. 6 ) Si dice ORDINE di un'equazione differenziale : A. B. C. D. il grado della massima derivata che vi compare; il numero delle derivate che vi compaiono; il massimo ordine delle derivate che in essa compaiono; il massimo grado di una delle derivate che vi compaiono. A.S. 2013/14 Alunno SIMULAZIONE TERZA PROVA CALCOLO 5 informatica B 1) In un test d’ipotesi si commette errore di seconda specie quando: a)si rifiuta Ho quando Ho è vera; b)si accetta Ho quando Ho è falsa; c)si rifiuta Ho quando H1 è vera; d)si accetta Ho quando H1 è falsa. 2) La media dei pesi delle ragazze di una città è di 50 Kg. Le 60 ragazze che si sono iscritte ad un corso di danza della città hanno un peso medio di 54 Kg. con deviazione standard di 2 Kg. Si vuole verificare l’ipotesi che le ragazze iscritte al corso non hanno un peso significativamente al 5% maggiore di quello medio della popolazione delle ragazze della città. L’ipotesi nulla e quella alternativa sono rispettivamente : a) H0 : μ<= 54 b) H0 : μ ≠ 50 H1 : μ> 54 H1 : μ = 50 c) H0 : μ = 50 d) H0 : μ = 50 H1 : μ> 50 H1 : μ ≠ 50 3) Le misurazioni dei diametri di un campione casuale di 200 sferette da cuscinetto costruite da una data macchina in una settimana, mostrano una media di 0.824 cm e una deviazione standard di 0.042 cm. I limiti fiduciari al 95% sono: a) (0.824 ± 0.06) cm b) (0.824 ± 0.003) cm c) (0.824 ± 0.006) cm d) (0.824 ± 0.008) cm 4) Per rifinire un certo prodotto un’azienda può lavorare in proprio (alternativa A) oppure affidare il lavoro a terzi (alternativa B). Se i costi sono espressi dalle seguenti funzioni: CA = 400000 + 200 X CB = 300 X L’alternativa B risulta essere: a)sempre la più conveniente ; b)sempre la più sconveniente; c)la più conveniente per 0 < X < 4000; d)la più conveniente per X > 4000. 5) Dopo aver spiegato il ruolo dell’ipotesi nulla e dell’ipotesi alternativa in un test, risolvi il seguente problema: Il seguente campione è stato estratto da una popolazione normale: 34 30 34 26 24 34 32 24 26 26 Verificare se si tratta di una popolazione con media diversa da 32 a un livello di significatività del 5%. 47 6)Spiega perché, in un problema di programmazione lineare, il punto di massimo o minimo non può mai essere un punto interno al dominio dei vincoli; risolvi poi il seguente problema: La composizione di due fertilizzanti per fiori (in unità/grammo) è riportata nella seguente tabella: Fabbisogno minimo Unità I II Fosforo 3 4 12 Potassio 5 3 15 Prezzo 6 10 Quante unità di tipo I e II di fertilizzante si devono acquistare per minimizzare il costo? SIMULAZIONE 3^ PROVA ESAME DI STATO ELETTRONICA 5^ iB 07/05/2014 Candidato:_______________________________________________________ Circuiti di sample / hold: funzione svolta, applicazione tipica. …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… Circuiti di condizionamento: funzione svolta in un sistema di acquisizione dati in forma digitale, compiti tipici svolti. …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… 48 …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… 1. Un comparatore a finestra realizzato con un OP-AMP è sensibile ai rumori a) se il segnale di ingresso Vi ha una frequenza superiore 10 kHz. b) in corrispondenza di valori di Vi vicini alle tensioni di riferimento. c) per valori di Vi interni alle Vrif. d) per valori di Vi esterni alle Vrif. 2. Nei generatori di onde quadre con livelli diversi dalle tensioni di saturazione è preferibile limitare l’OP-AMP piuttosto che il generatore perché: a) il segnale è più stabile in frequenza. b) i livelli VuH e VuL hanno valori “più precisi”. c) utilizzano meno componenti. d) il segnale è più stabile in frequenza e i livelli VuH e VuL hanno valori “più precisi”. 3. Il convertitore I/V realizzato con un OP-AMP ideale consente di trasformare: a) un generatore reale di corrente in un generatore reale di tensione. b) un generatore reale di tensione in un generatore reale di corrente. c) un generatore reale di corrente in un generatore ideale di tensione. d) un generatore reale di tensione in un generatore ideale di corrente. 4. In un monostabile retriggerabile l’impulso di comando agisce sull’uscita: a) solo se il monostabile è nello stato stabile. b) a seconda della tecnologia di integrazione utilizzata. c) sempre. d) solo se il monostabile è nello stato quasi stabile. 49 GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE SIMULAZIONI GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA DI STORIA : GRIGLIA DI VALUTAZIONE QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA Nei questionari con quesiti a risposta multipla si è in genere adottato il criterio di attribuire 2 punti alle risposte corrette, 0 punti alle risposte mancanti e -1 punto alle risposte errate. Il punteggio complessivo così ottenuto veniva poi riportato in decimi secondo un semplice calcolo proporzionale. Nella simulazione della terza prova, essendo il numero degli item molto basso (12), le eventuali risposte errate avrebbero avuto un peso eccessivamente penalizzante. Si è perciò deciso di attribuire 0 punti anche agli errori. Si è quindi proceduto al calcolo in quindicesimi secondo il seguente rapporto: numero risposte corrette 12 11* 11* 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0• 0• punteggio 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 *il punteggio 13 è attribuito con una risposta errata, il punteggio 14 con una risposta mancante •il punteggio 1 è attribuito con un numero di risposte errate superiore a quello delle risposte mancanti . GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA DI INFORMATICA : Tabella di corrispondenza tra punteggio giudizio e descrittori per i quesiti a risposta singola . 14/15 Ottimo/Eccellente 12/13 Discreto/Buono 10/11 Sufficiente 8/9 Insufficiente 5/7 Gravemente insufficiente 1/4 Insufficienza gravissima 0 Ha una conoscenza completa e approfondita Rielabora le conoscenze dimostrando significative capacità critiche Si esprime con linguaggio ricco e appropriato Ha una conoscenza sicura Rielabora in modo personale le conoscenze Si esprime con linguaggio chiaro e corretto Ha una conoscenza essenziale Applica le conoscenze in modo mnemonico Si esprime con linguaggio sufficientemente corretto Ha una conoscenza parziale Applica le conoscenze in modo mnemonico Si esprime con linguaggio impreciso Ha una conoscenza parziale Applica le conoscenze in modo disorganico Si esprime con linguaggio per lo più scorretto Ha una conoscenza gravemente lacunosa Applica le conoscenze in modo frammentario Si esprime con linguaggio scorretto Risultati nulli (risposta non data) Nullo 50 GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA DI INGLESE : ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE A. BADONI CANDIDATO:_________________________________________ CLASSE: 5ib TABELLA DI VALUTAZIONE: INGLESE TERZA PROVA: tipologia mista (4 domande a scelta multipla e due domande a risposta aperta) Domanda Domanda Domanda Domanda 1 2 3 4 CONOSCENZA DEI CONTENUTI 1: 1: 1: 1: risposta risposta risposta risposta 1 1,5 2 2,5 3 3,5 4 4,5 5 1 COMPETENZA 1,5 corretta corretta corretta corretta 0: 0: 0: 0: risposta risposta risposta risposta sbagliata sbagliata sbagliata sbagliata 5a dom 6a dom media 5a dom 6a dom media 5a dom 6a dom media CONOSCENZA NULLA CONOSCENZA SCORRETTA CONOSCENZA PARZIALE CONOSCENZA IMPRECISA CONOSCENZA ESSENZIALE CONOSCENZA ADEGUATA CONOSCENZA SODDISFACENTE CONOSCENZA SICURA CONOSCENZA COMPLETA USO ASSENTE DEL LINGUAGGIO ANCHE IN AMBITO SPECIFICO USO INAPPROPRIATO DEL LINGUAGGIO ANCHE IN AMBITO SPECIFICO LESSICALE 2 USO SUFFICIENTEMENTE CORRETTO DEL LINGUAGGIO ANCHE IN AMBITO SPECIFICO 2,5 USO PERTINENTE CHIARO E PRECISO DEL LINGUAGGIO ANCHE IN AMBITO SPECIFICO 3 USO RICCO ED APPROPRIATO DEL LINGUAGGIO ANCHE IN AMBITO SPECIFICO COMPETENZA MORFOSINTATTICA 1 IMPIEGO SCORRETTO DELLE STRUTTURE MORFO-SINTATTICHE E/O ORTOGRAFICHE 1,5 IMPIEGO IMPRECISO DELLE STRUTTURE MORFO-SINTATTICHE E/O ORTOGRAFICHE 2 2,5 3 IMPIEGO ACCETTABILE DELLE STRUTTURE MORFO-SINTATTICHE E/O ORTOGRAFICHE IMPIEGO ADEGUATO CON QUALCHE IMPERFEZIONE STRUTTURE MORFOSINTATTICHE E/O ORTOGRAFICHE IMPIEGO PERTINENTE ED ARTICOLATO DELLE STRUTTURE MORFOSINTATTICHE E/O ORTOGRAFICHE PUNTEGGIO TOTALE 51 /15 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SIMULAZIONE 3^ PROVA ELETTRONICA TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA PUNTEGGIO GIUDIZIO E DESCRITTORI PER I QUESITI A RISPOSTA SINGOLA 14/15 12/13 Ha una conoscenza completa e approfondita Ottimo/Eccellente Rielabora le conoscenze dimostrando significative capacità critiche Si esprime con linguaggio ricco e appropriato Discreto/Buono 10/11 Sufficiente 8/9 Insufficiente 5/7 Gravemente insufficiente 1/4 Insufficienza gravissima 0 Ha una conoscenza sicura Rielabora in modo personale le conoscenze Si esprime con linguaggio chiaro e corretto Ha una conoscenza essenziale Applica le conoscenze in modo mnemonico Si esprime con linguaggio sufficientemente corretto Ha una conoscenza parziale Applica le conoscenze in modo mnemonico Si esprime con linguaggio impreciso Ha una conoscenza parziale Applica le conoscenze in modo disorganico Si esprime con linguaggio per lo più scorretto Ha una conoscenza gravemente lacunosa Applica le conoscenze in modo frammentario Si esprime con linguaggio scorretto Risultati nulli (risposta non data) Nullo TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA N° RISPOSTE ESATTE E PUNTEGGIO PER I QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA N° risposte esatte Punteggio 4 15 3 12 2 8 1 4 0 0 PUNTEGGIO ELETTRONICA = MEDIA PUNTEGGI RISPOSTE 52 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SIMULAZIONE 3^ PROVA MATEMATICA TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA PUNTEGGIO GIUDIZIO E DESCRITTORI PER I QUESITI A RISPOSTA SINGOLA 14/15 12/13 Ha una conoscenza completa e approfondita Ottimo/Eccellente Rielabora le conoscenze dimostrando significative capacità critiche Si esprime con linguaggio ricco e appropriato Discreto/Buono 10/11 Sufficiente 8/9 Insufficiente 5/7 Gravemente insufficiente 1/4 Insufficienza gravissima 0 Ha una conoscenza sicura Rielabora in modo personale le conoscenze Si esprime con linguaggio chiaro e corretto Ha una conoscenza essenziale Applica le conoscenze in modo mnemonico Si esprime con linguaggio sufficientemente corretto Ha una conoscenza parziale Applica le conoscenze in modo mnemonico Si esprime con linguaggio impreciso Ha una conoscenza parziale Applica le conoscenze in modo disorganico Si esprime con linguaggio per lo più scorretto Ha una conoscenza gravemente lacunosa Applica le conoscenze in modo frammentario Si esprime con linguaggio scorretto Risultati nulli (risposta non data) Nullo TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA N° RISPOSTE ESATTE E PUNTEGGIO PER I QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA N° risposte esatte Punteggio 4 15 3 12 2 8 1 4 0 0 PUNTEGGIO MATEMATICA = MEDIA PUNTEGGI RISPOSTE 53 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SIMULAZIONE 3^ PROVA CALCOLO TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA PUNTEGGIO GIUDIZIO E DESCRITTORI PER I QUESITI A RISPOSTA SINGOLA 14/15 12/13 Ha una conoscenza completa e approfondita Ottimo/Eccellente Rielabora le conoscenze dimostrando significative capacità critiche Si esprime con linguaggio ricco e appropriato Discreto/Buono 10/11 Sufficiente 8/9 Insufficiente 5/7 Gravemente insufficiente 1/4 Insufficienza gravissima 0 Ha una conoscenza sicura Rielabora in modo personale le conoscenze Si esprime con linguaggio chiaro e corretto Ha una conoscenza essenziale Applica le conoscenze in modo mnemonico Si esprime con linguaggio sufficientemente corretto Ha una conoscenza parziale Applica le conoscenze in modo mnemonico Si esprime con linguaggio impreciso Ha una conoscenza parziale Applica le conoscenze in modo disorganico Si esprime con linguaggio per lo più scorretto Ha una conoscenza gravemente lacunosa Applica le conoscenze in modo frammentario Si esprime con linguaggio scorretto Risultati nulli (risposta non data) Nullo TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA N° RISPOSTE ESATTE E PUNTEGGIO PER I QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA N° risposte esatte Punteggio 4 15 3 12 2 8 1 4 0 0 PUNTEGGIO CALCOLO = MEDIA PUNTEGGI RISPOSTE 54 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA DI ITALIANO . Tipologia B - C - D A B C D E Punteggi Indicatori Rispetto consegne Informazione Utilizzo documentaz Argomentazione Struttura del discorso Lessico Registro linguistico F Morfosintassi G Ortografia Punteggiatura 5 4 soddisfacente 3 sufficiente 2 carente ricca esauriente sufficiente significativa approfondita organica e coesa ricco appropriato sufficientem articolata coerente accettabile del tutto corretta nel compl corretta con alcune incertezze superficiale imprecisa appena accennata poco organica con numerose improprietà con alcuni errori corretta con lievi incertezze con alcuni errori nel compl coerente con alcune improprietà appropriato Tipologia A 1 molto carente molto limitata quasi assente disorganic a inadeguato con errori numerosi o gravi con errori numerosi o gravi 0 nullo nulla assente disorganica incoerente gravemente inadeguato molto scorretta con errori numerosi e gravi Punteggi A Indicatori Rispetto consegne B Comprensione C Analisi D Interpretazione E Lessico Registro linguistico F Morfosintassi G Ortografia Punteggiatura 5 4 soddisfacente 3 sufficiente 2 carente completa esauriente sufficiente significativa approfondita personale e approfondita ricco appropriato sufficientem articolata esauriente accettabile superficiale imprecisa appena accennata superficiale appropriato con alcune improprietà del tutto corretta nel compl corretta con alcune incertezze con numerose improprietà con alcuni errori corretta con lievi incertezze con alcuni errori adeguata 1 molto carente molto limitata quasi assente quasi assente inadeguato con errori numerosi o gravi con errori numerosi o gravi 0 nullo nulla assente Assente gravemente inadeguato molto scorretta con errori numerosi e gravi Tabella di corrispondenza tra punteggi 33 32 31 15 18 17 9 16 29 14 15 8 30 14 27 26 13 13 7 28 12 24 12 11 6 25 10 9 5 55 23 22 21 20 11 8 7 4 19 10 6 5 3 4 3 2 2 1 1 FIRME DOCENTI Prof. PANZERI Mario ____________________________ Prof.ssa FUMAGALLI Linda ____________________________ Prof. MARRAZZO Davide ____________________________ Prof. FUMAGALLI Maurizio ____________________________ Prof.ssa DOLFIN Antonella ____________________________ Prof. MAZZA Luigi ____________________________ Prof. GORETTI Danilo ____________________________ Prof. BINDA Tiziano ____________________________ Prof. SALA Valerio ____________________________ Prof.ssa AMBROSIO Rosa ____________________________ Prof. POLVARA Carlo ____________________________ Rappresentanti degli studenti BORGONOVO Alessandro ……………………………………………………….. RIVA Simone ……………………………………………………….. 56