fonte: www.eipli.it/schemi.htm
Schema Basento – Bradano
Le acque del Fiume Basento, intercettate da una traversa in prossimità dell’abitato di Trivigno verranno
convogliate verso le dighe di Acerenza e Genzano da una galleria con potenzialità di trasferimento di 10 mc/s.
Lo schema Basento-Bradano prevede quindi l’utilizzo delle acque del fiume
Basento che, captate all’altezza di Trivigno in una sezione in cui è stata realizzata una traversa,vengono
addotte, tramite galleria, all’invaso di Acerenza e da questo, mediante condotta, a quello di Genzano.
I due invasi di Acerenza e Genzano, situati nell’alto bacino del Bradano, hanno apporti propri naturali del tutto
insufficienti a riempire le capacità di invaso disponibili, tenendo anche conto del fatto che sono stati progettati
e realizzati nell’ipotesi che, alimentati dalle acque del Basento, possano soddisfare le numerose utenze irrigue
da essi dominate
Lo schema sopra descritto fu fortemente voluto ed appoggiato, presso gli enti decisori, dal Consorzio di
Bonifica Bradano-Metaponto, al fine di irrigare 14.000 Ha lordi di terreni dominati dalle quote dei due invasi
che, nell’epoca precedente alla progettazione e fino al 1990, erano sotto la propria competenza.
In seguito, con l’istituzione del Consorzio di Bonifica Vulture-Alto Bradano, gli stessi terreni sono passati in
parte sotto il controllo di quest’ultimo ente.
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DESCRIZIONE
8.4.2 Schema ad uso plurimo Basento-Bradano
8.4.2.1 Le erogazioni attuali e future.
Nello schema Basento - Bradano sono presenti le seguenti opere : gli invasi di Acerenza, Genzano e
Basentello, la traversa con opera di presa del Basento a Trivigno e le interconnessioni dello schema TrivignoAcerenza-Genzano.
Le utilizzazioni previste in progetto per lo schema coincidono con le erogazioni irrigue per i distretti A, T, G e
“B-V-M-S” oltre che del distretto del Basentello.
Analizzando le curve di possibilità di regolazione e di derivazione, come si è fatto nel capitolo 5, per gli invasi e
le traverse appartenenti a tale schema, si osserva quanto segue.
Dall’analisi delle curve di possibilità di derivazione alla sezione del Basento a Gallipoli, riportate nel
diagramma seguente, che può essere assunto a rappresentare la situazione del Basento alla traversa di
Trivigno, consegue che, con fallanza media di una volta ogni cinque anni (T = 5), è possibile convogliare
verso Acerenza e Genzano un volume pari a circa il 52% del deflusso medio annuo (Dm = 123.6 Mm3), che
comporta un volume D0.20 derivabile di circa 65 Mm3. Posto che il DMV è pari a 0,2 m3/s (6,3 106 m3/anno),
secondo quanto ricavato nel capitolo 7, si ha che il volume medio derivato è
pari a 58.7 106 m3/anno (65 – 6,3).
Per l’invaso di Acerenza, invece, con una erogazione complessiva pari a circa 24 106 m3 (al 100% per l’uso
irriguo) e con R = 0.2, si ricava dal diagramma seguente, in figura 8.2, un volume di compenso pari a circa 30
106 m3 , che è minore della capacità utile di invaso.
L'opera “Completamento schema idrico Basento Bradano-Attrezzamento settore G” contribuisce alla
razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse idriche della Regione Basilicata e riguarda le opere necessarie per
l’adduzione e la distribuzione irrigua del distretto G (che si estende per circa 13.050 ha) nel piano di
utilizzazione dello Schema idrico Basento-Bradano. Il progetto prevede la realizzazione di: una condotta
principale (collegamento diga di Genzano alla diga del Basentello) di 23,170 km; diramazioni settoriali
per alimentare i 14 settori del “distretto G”; una rete di distribuzione irrigua, con sviluppo di circa 400 km;
14 vasche di compenso di volume variabile complete di strumenti di misura delle portate; un impianto
di sollevamento per il settore G6 con portata di 172,36 lt/sec e prevalenza di 189 m. L’opera è frutto
dell’unificazione di 2 distinti progetti denominati in precedenza “Completamento schema idrico Basento
Bradano. Adduttore diga di Genzano–Diga del Basentello” e “Completamento schema idrico
Basento Bradano. Attrezzamento Settore G”.
Fonte:www.silos.infrastrutturestrategiche.it
Fig 8.2 - curva di possibilità di regolazione per uso potabile/irriguo Acerenza
Così anche per l’invaso di Genzano, con una erogazione complessiva pari a 3,7 106 m3 (totalmente per
l’irriguo) e con R=0,2 si ricava dall’apposito diagramma un volume di compenso pari a circa 7,5 106 m3 ,
minore dunque della sua capacità utile di invaso.
Per l’invaso del Basentello, infine, con una erogazione complessiva pari a 22 106 m3, tutta per l’uso irriguo,
e con R=0,2 si ricava dal diagramma in figura un volume di compenso pari a circa 27 106 m3 , che è minore
della capacità utile di invaso.
fonte: www.adb.basilicata.it
Cronoprogramma dei lavori
Approvazione
CIPE definitiva
marzo 2006
Gara
Gennaio 2012
Inizio progetto
esecutivo
agosto 2012
Fine progetto
esecutivo
novembre 2012
Inizio lavori
Fine lavori
gennaio 2013
maggio 2015
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