Corso di Marketing Progredito Università di Urbino A cura di: Mario Motolese Alessia Vallorani Orges Delaj Ivana Radanovic Damian Stankiewicz 1 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino OBIETTIVI DELLA PRESENTAZIONE Vantaggi della fedeltà per il cliente e per l’impresa Cos’è la customer loyalty e i metodi di misurazione Processi per la gestione delle relazioni Passaggio dal valore delle relazioni al valore dell’impresa 2 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino 3INTRODUZIONE LA SODDISFAZIONE DEL CLIENT3E Alimenta la fiducia nei confronti dell’azienda Ampiezza: genera nuove relazioni e mantiene quelle in essere Qualità delle relazioni: consolida il rapporto impresa-cliente e favorisce l’affermazione di una lealtà “FAN” DELL’IMPRESA CLIENTI ALTAMENTE SODDISFATTI 3 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino FEDELTA’ (mantenimento) APOSTOLO 100 Zona di affezione 80 60 Zona di indifferenza QUASI APOSTOLO 40 Zona di defezione 20 TERRORISTA Molto Insoddisfatto Né soddisfatto Soddisfatto insoddisfatto Né insoddisfatto Molto soddisfatto SODDISFAZIONE • AREA DELLA DEFEZIONE: bassi livelli di soddisfazione, cliente terrorista. • AREA DELL’INDIFFERENZA: livelli di soddisfazione medi. • AREA DELL’AFFEZIONE: livelli molto elevati di soddisfazione, cliente apostolo 4 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino VANTAGGI DELLA FEDELTA’ PER L’IMPRESA PER IL CLIENTE 5 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino VANTAGGI DELLA FEDELTA’ PER L’IMPRESA Reichheld & Sasser (1990) “La redditività offerta dal cliente aumenta con l’accrescersi del rapporto con l’impresa” AUMENTO DELLA REDDITIVITA’ AZIENDALE Si possono individuare vari fattori… 1. I costi sostenuti per l’acquisizione dei clienti vengono ammortizzati su un orizzonte temporale più protratto 2. Mix di acquisti 3. Diminuzione dei costi operativi (costi di adattamento) 4. Maggior potere contrattuale dell’impresa 5. Comunicazione interpersonali (passaparola) PREMIUM PRICE 6 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino VANTAGGI DELLA FEDELTA’ PER IL CLIENTE 1. VALORE RICEVUTO BENEFICI RICEVUTI > COSTI SOSTENUTI 2. BENEFICI RELAZIONALI • BENEFICI LEGATI ALLA FIDUCIA: sensazioni avvertite dal cliente che la performance sarà corretta • BENEFICI SOCIALI: sviluppo di familiarità con i fornitori • BENEFICI LEGATI A UN TRATTAMENTO SPECIALE: prezzi migliori, sconti esclusivi ecc… 7 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino IL MODELLO DINAMICO DEL CUSTOMER LOYALTY CUSTOMER LOYALTY LEALTA’ DEL CLIENTE Un modello dinamico di customer loyalty (Costabile, 2001) LOYALTY VALORE EQUITA’ RIACQUISTO FIDUCIA FEDELTA’ COGNITIVA SODDISFAZIONE AVVIO DELLA RELAZIONE VALORE ATTESO FEDELTA’ COMPORTAMENTALE ACQUISTO VALORE PERCEPITO VALORE DIFFERENZIALE 8 VALORE PERCEPITO DAL CLIENTE Corso di Marketing Progredito Università di Urbinoda determina il passaggio successiva del modello. Abbiamo quattro configurazioni del valore: 1. 2. 3. 4. una fase a quella VALORE ATTESO: relazione tra i benefici attesi e i costi che il soggetto ritiene di dover sostenere VALORE PERCEPITO DOPO L’ACQUISTO E IL CONSUMO: valutazione della soddisfazione o insoddisfazione VALORE DIFFERENZIALE: confronto con le alternative di offerta dopo le prima esperienze d’uso VALORE EQUITA’ EQUITA’ DIADICA (rapporto tra valore generato e ricevuto) EQUITA’ SERIALE (capacità dell’impresa nell’accrescere la value proposition) FASI DELLA CUSTOMER LOYALTY: 1. SODDISFAZIONE E ACCUMULO DI FIDUCIA 2. FIDUCIA E FEDELTA’ COMPORTAMENTALE Stimola comportamenti di riacquisto Riducono i costi di transizione Incrementano i costi di transizione 3. FEDELTA’ COGNITIVA Valutazione della superiorità degli attributi del prodotto 4. LEALTA’ Complessiva equità nella relazione che induce il cliente a contraccambiare il valore ricevuto con un atteggiamento leale nei confronti dell’impresa 9 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino LA MISURAZIONE DELLA CUSTOMER LOYALTY Lo sviluppo delle relazioni con il cliente coinvolge due dimensioni, quella comportamentale e quella cognitiva. • INDICATORI COMPORTAMENTALI possono essere aggregati in quattro classi: 1. Indici di quote d’acquisto: misurano la fedeltà sulla base della quota degli acquisti totali che il soggetto di domanda destina ad una determinata marca 2. Indici sequenza d’acquisto: si fondano sulla modalità in cui si articola la serie degli acquisti di un singolo soggetto con riferimento ad una certa marca 3. Indici di probabilità d’acquisto: valutano, sulla base della sequenza di acquisti rilevata in una serie di osservazioni passate, la probabilità che il soggetto selezioni negli acquisti successivi una determinata marca 4. Indici comportamentali sintetici: si ottengono da combinazioni di metodologie appartenenti alle altre classi già indicate. 10 • INDICATORI COGNITIVI • Si fondano su Corso di Marketing Progredito comprendere le cause sottese al processo di formazione della Università di Urbino loyalty attraverso la definizione di vari indicatori in grado di esprimere la risposta cognitiva e affettiva del cliente Dichiarazioni di preferenza Intenzioni d’acquisto • Collegano il livello di customer loyalty a ESPRESSE DAL CLIENTE Atteggiamento verso la marca Valore percepito dell’offerta aziendale Livello di soddisfazione del cliente Fiducia nei confronti dell’impresa 11 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino PROCESSI PER LA GESTIONE DELLE RELAZIONI Il modello dinamico della customer loyalty descritto in precedenza può essere influenzato mediante delle idonee politiche, che oggi vengono denominate CUSTOMER RELTATIONSHIP MANAGEMENT (CRM) “Insieme integrato di strategie e processi di gestione delle relazioni con il cliente, supportato da un software adeguato, il cui scopo è accrescere la fedeltà del cliente e, in ultima analisi, la redditività dell’azienda” Nell’ambito delle politiche relazionali, vengono individuati tre processi: 1. ANALITICO, volto a realizzare e misurare lo stato delle relazioni che i clienti intrattengono con l’impresa; 2. STRATEGICO, in cui vengono definite le politiche commerciali più appropriate; 3. OPERATIVO, nel quale si provvede alla realizzazione delle iniziative commerciali e relazionali idonee all’implementazione delle politiche sopra indicate 12 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino IL PROCESSO ANALITICO Per definire appropriate politiche di gestione delle relazioni occorre: Analizzare il portafoglio-clienti nell’ottica del “modello dinamico” per avere un quadro preciso delle relazioni facenti capo all’impresa Lo stato delle Per definire le priorità d’investimento, provvedere a due ordini di misurazioni relazioni Valore dei clienti Positivo Negativo VALORE DIFFERENZIALE Una volta consolidatasi le prime forme di fedeltà comportamentale, la relazione del cliente con l’impresa può evolvere assumendo connotazioni più o meno vantaggiose per l’azienda in funzione della percezione maturata in merito al valore differenziale e a quello di equità Relazioni a rischio morale Relazioni leali Relazioni coatte Relazioni speranzose Basso Alto VALORE EQUITA’ 13 RELAZIONI LEALI: - Apice delle relazione con Corso di Marketing Progredito di Urbino il clienteUniversità (customer loyalty) - Rapporto stabile caratterizzato da un’elevata disponibilità del cliente nei confronti dell’impresa RELAZIONI SPERANZOSE: - Clienti in precedenza leali ma che con il tempo hanno avvertito il deteriorarsi del valore offerto - La speranza del cliente è che l’impresa possa porre in essere quanto necessario per tornare ad essere competitiva in termini di valore differenziale Ulteriore possibilità: Vantaggio della customer loyalty RELAZIONI COATTE: - Il rapporto con il cliente si fonda solo sul fatto che per questi l’opzione dell’exit è difficile a causa dei “costi di transazione” - Cliente in cerca di alternative “inerzia rassegnata” che genera un “vuoto d’offerta” di cui possono approfittare i concorrenti RELAZIONI A RISCHIO MORALE: -Il cliente, pur ritenendo idonea la value proposition dell’impresa, ricerca alternative per interrompere la relazione - Data la selettiva ricerca di alternative, le relazioni vengono definite instabili Sistematici ritardi nei pagamenti, richieste di sostituzione non giustificate, passaparola negativi 14 La classificazione delle relazioni con i clienti Corso di Marketing Progredito Universitàildiprocesso Urbino non esaurisce analitico della CRM. Ad essa deve affiancarsi…… Raccolta di altri dati sui clienti per poterne “profilare” i comportamenti d’acquisto e di consumo (traking informativo su ogni cliente) . Risultano importanti dati relativi a: Velocità di adozione Singoli atti dei nuovi prodotti d’acquisto Modalità di utilizzo dei prodotti Storico cumulato degli acquisti Si ottengono info riguardo il tasso di fedeltà del cliente, la stabilità/volatilità dei flussi di fatturato e così via. Altre misure più analitiche potrebbero essere sviluppate in funzione del contesto di business, della fase del comportamento del cliente che s’intende approfondire e degli strumenti operativi utilizzati per rafforzare la stabilità delle relazioni con i clienti A tal riguardo… CARTE FEDELTA’ database dei profili socio- demografici associare i dati dello scontrino di spesa al profilo del cliente 15 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino IL PROCESSO STRATEGICO Per definire le strategie di CRM è necessario considerare congiuntamente lo stato delle relazioni con il cliente e il valore strategico di quest’ultimi Valore odierno Valore delle opportunità di crescita Alto Basso VALORE STRATEGICO OBIETTIVO: giungere alla definizione di un indice multi-item che sintetizzi tale stato Trattenere E Recuperare Consolidare E Valorizzare Guidare all’uscita O Trascurare Valorizzare E Mantenere Propensione all’exit Propensione alla loyalty STATO DELLE RELAZIONI 16 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino CLIENTI AD ALTO VALORE- STATO DELLA RELAZIONE CHE TENDE ALLA LEALTA’ : - Strategie volte a consolidare le relazioni e a valorizzare i ritorni economici programmi fedeltà, personalizzazione dell’offerta CLIENTI AD ALTO VALORE- INSODDISFATTI: - strategie che mirano a trattenere i clienti - intervenire su processi aziendali che determinano l’insoddisfazione incentivi alla fedeltà, azioni di recupero CLIENTI A BASSO VALORE- RELAZIONI POSITIVE: - Valorizzare poi mantenere iniziative che stimolano trading up e cross selling CLIENTI A BASSO VALORE- RELAZIONI NEGATIVE: - Strategie inerziali - ricerca di una beautiful exit 17 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino (AGGREGATO MOLTO ETEROGENEO) 1- Differenziazione di trattamento dei Clienti: in base ai volumi d’acquisto articolando i benefici offerti in funzione dei segmenti di clienti. 2-Tipologia di benefici attribuiti: a) Di natura non finanziaria: (priorità in caso di attesa nelle b) comunicazioni con il call center) Di natura finanziaria: Conad: sconti sui acquisti conad per i clienti in possesso della Fidelity Card. Si distinguono in funzione di: 1-valore monetario dei premi 2- grado di coerenza tra la tipologia dei premi e la proposizione di valore dell’impresa(Es travel leisure Lufthansa) 18 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino 3- Meccanismi di accumulo dei benefici (ACCRUAL) -In proporzione alla frequenza di visita -Rispetto allo scontrino -Per soglie di punti predeterminanti 4- Modalità di collaborazione con le imprese partner. (Es:Erg) Possibilità di ottenere benefici solo presso l’impresa o acquistare i beni-servizi presso le imprese partner. -Vantaggi: -condivisione costi di gestione del programma -effetto push nei confronti dei clienti basso spendenti -Incrementi di efficienza -condivisione con i partner di costi di acquisizione, immagazzinamento e distribuzione di premi I programmi di fedeltà (loyalty program) si possono differenziare in funzione del livello di consolidamento della relazione. 1- Nei confronti dei clienti che si trovano in fase di avvio della relazione (esempio: titolari carta fedeltà) 2-Per i clienti la cui relazione con l’impresa si trova in fase di sviluppo. (esempio: l’estensione dei servizi offerti o l’accesso a tipologie di premi a più elevato valore intrinseco o simbolico) 19 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino fase di consolidamento 3.- Verso i clienti che si trovano nella della relazione con l’impresa. Il programma deve tendere al mantenimento se possibile all’ulteriore sviluppo attraverso strategie di CUSTOMER DELIGHT (es. attribuzione a sorpresa di premi e benefici oppure ulteriore servizi a valore aggiunto) - I loyalty program dovrebbero essere differenziati: Rispetto ai concorrenti evitando di rimanere intrappolati nella price competition ; - in relazione ai vari segmenti di clienti serviti. L’impresa deve evitare che col tempo si verifichi il cosiddetto “effetto appiattimento”. I programmi devono essere semplici e convenienti e senza sforzi eccesivi per il cliente . Per essere più efficaci i programmi devono: 1-essere comunicati e condivisi dall’organizzazione 2-investimenti tecnologici ed organizzativi. Sistemi di calcolo del valore dei clienti, strumenti di interazione, call center ecc.. 20 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino GLI STRUMENTI DI CUSTOMER CARE Customer care: prendersi cura del cliente. Concetto in linea con la cultura aziendale asiatica (grande rispetto del cliente) -Due modelli a confronto nella gestione di customer care. Giapponese: a- Il cliente è da considerare come persona ( riservare l’autorevole attenzione alle sue esigenze psicologiche e relazionali) b- volontà di apprendere del cliente. Americano: a)difendere la politica aziendale. b)È importante anticipare le manifestazioni effettive d’insoddisfazione. Quindi… L’impresa che punta sul customer care deve dotarsi di: Strutture; Processi; Persone. Strutture dedicate: a) Postazioni disponibili nel punto di erogazione del servizio( contact point, service point, chioschi elettronici). b) Strutture formalizzate di contatto a distanza ( call center, online service point) c) Procedure di interazione diretta con il cliente ( procedure di contact center sales support). Processi: Service Recovery ( azioni poste in essere per correggere un problema originato da un disservizio e per riconquistare la soddisfazione del cliente). 21 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino -Paradosso del Service Recovery: i clienti che subiscono un disservizio ma che poi lo vedono risolvere rimangono fedele all’impresa, rispetto a clienti che non hanno mai incontrato alcun problema. Lamentele come profitto e non come costo. -Principi guida del Service Recovery: agevolare il cliente nel segnalare il disservizio b) Assicurare la proattività del recupero del servizio c) Disporre un piano di contingenza d) Addestrare il personale sulle capacità di tramutare le insoddisfazioni in soddisfazioni. - Il sistema di Service Recovery genera un flusso di informazioni utili: a) A fini del recupero del disservizio b) Per accumulare conoscenza sul cliente c) Diagnosticare lo stato della relazione con il cliente e il potenziare la generazione del valore * Il feedback del cliente deve essere raccolto in modo sistematico e distribuito a tutti i soggetti ( il personale di contatto con il cliente;i responsabili del processo;il manager di filiale o di reparto; il top management )è possibilie ottenere un apprendimento di customer-driven. a) 22 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino E’ Importante a) b) - nel mercato dei beni industriali (offerte ad hoc per i singoli clienti) nei mercati di consumo, attraverso: Automazione flessibile: sfruttando i progressi delle tecnologie dell’informazione. Produzione modulare: scomposizione di un prodotto-attività in sub-componenti elementari dove si possono applicare processi di produzione standardizzati. Diversi approcci di personalizzazione: a) Mass customerization: orientata all’offerta mediante sistemai di produzione modulare e flessibili. Ampia varietà di beni e servizi proposti a costi contenuti. Tale varietà è pre-codificata e definita entro i limiti sanciti dal modello produttivo adottato dall’impresa. Es. settore automobilistico. b) One to one personalization: ruolo più attivo del cliente. La personalizzazione riguarda sopratutto la componente intangibile, di servizio e di informazione. Es: Amazon c) Customerization: combinazione di elevata flessibilità produttiva e comunicativa. Evoluzione di mass customerization. Il cliente diviene fruitore di conoscenze e informazioni sui i contenuti e sui processi legati all’acquisto attraverso mezzi di comunicazione dinamici e flessibili. Es: Sito Dell d) Co-creation: simile alla customerization, con la differenza che gli strumenti di progettazione e di interazione a disposizione del cliente nel processo di definizione dell’offerta sono particolarmente realistici, tale da alimentare la partecipazione al design del proprio prodotto. Es: personalizzazione scarpe e) Intimization: personalizzazione mediante il quale i consumatori includono i propri segni e simboli nei prodotti. Può essere considerata una pratica di “estensione del sé” dove il consumatore esprime il proprio sé e per distinguersi dagli altri. Es: foto personalizzate. 23 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino Si può applicare: 1. NEI SETTORI BUSINESS TO BUSINESS e in generale nelle relazioni con i grandi clienti può essere realizzata tramite il personal selling (interazione comunicativa fra l’emittente e il ricevente). In questi casi il venditore è diventato gestore delle relazioni tra l’impresa venditrice e soggetto acquirente. Le capacita relazionali del impresa dipendono dalla sua forza di vendita. Da vendita transazionale a vendita relazionale: adottando un orientamento a lungo periodo in vista della costruzione di rapporti continuativi con il cliente.. Flussi continuativi a due vie fra l’impresa e cliente in grado di sviluppare una paternship caratterizzata da: -reciprocità -interdipendenza -cogenerazione di valore .In tal modo il venditore viene a configurarsi in un vero e proprio sensore dell’azienda sul mercato, capace di: -acquisire informazioni sulle esigenze e le aspettative dei clienti -condotte dei concorrenti -generare flussi informativi atti a sostenere processi di innovazione da parte del impresa. 24 Corso di Marketing Progredito 2. Mercati di Massa la comunicazione mirata può essere realizzata tramite: Università di Urbino Direct Marketing: realizzazione di una comunicazione interattiva con impatto simile a quella della vendita personale, ma con costi inferiori. La comunicazione può essere indirizzata non solo al target group, ma anche in forma personalizzata a soggetti individualmente identificati. Azione di Direct Marketing: offre sempre al soggetto che riceve il messaggio la possibilità di rispondere. La risposta o la sua assenza sono visibili e misurabili in termini quantitativi e qualitativi. Il flusso di informazioni alimenta il customer data base aziendale in due modi: 1- Con i dati sulle risposte fornite da chi riceve il messaggio, valutando l’efficacia della comunicazione. 2- immagazzinando i dati ottenuti e costruendo cosi una memoria sul cliente che viene ulteriormente attivata (incrementata) nello sviluppo del rapporto. - STRUMENTI DELLA COMUNICAZIONE MIRATA: 1- Posta cartacea: utilizzata per inviare lettere,materiale promozionale e newsletter. 2- Internet : EMAILING - costi ridotti compressione dei tempi di trasmissione Consente di personalizzare i messaggi Può essere abbinata a e-coupons (buoni sconto virtuali) • l’uso delle e-mail può essere efficace : dove gli utenti abbiano dichiarato le proprie preferenze all’interno di un sito , dove hanno già effettuato uno o più acquisti , comunque espressamente rilasciato il proprio consenso al fine di continuare a esse informati su specifiche categorie di prodotti. • Limite: sono spesso sottoposti a spam 25 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino 3- Telefonia mobile: Possibilità di raggiungere il cliente in ogni momento a costi contenuti. Mi-ticketing Esempi di azioni di direct applicati alla telefonia cellulare: Mi-couping Newsletter Limite : possono generare nei destinatari comportamenti opposti, causa di messaggi pubblicitari non richiesti. MARKETING DI PROSSIMITÀ (PROXIMITY MKTG): Forma applicativa di direct marketing che realizza una comunicazione contestuale e geolocalizzata. Veicola su specifici device dotati di tecnologia bluetooth info e messaggi multimediali associati a luogo o punto di interesse in cui si trova il destinatario. I destinatario può accettare il messaggio e interagire con il suo contenuto. In definitiva il direct consente di gestire l’eterogeneità del portafoglio dei clienti,instaurando un rapporto individualizzato (one to one). . Quando ne viene sistematicamente monitorata l’efficacia, il direct marketing alimenta il patrimonio di conoscenza sui clienti; . il direct marketing può sostenere la gestione della dinamica relazionale, con meccanismi interattivi di adeguamento del contenuto della comunicazione 26 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino PARTNERSHIP E SPERIMENTAZIONE Specie nei mercati BtoB, è possibile arrivare alla costituzione di vere e proprie partnership formalizzate con i clienti 1. JOINT VENTURE SOCIETARIA (un’impresa congiunta, giuridicamente autonoma, nata dall’accordo tra i partner, che ne detengono la proprietà mettendo in comune risorse e competenze al fine di svolgere determinate attività) Può essere costituita: per l’ingresso in un determinato mercato estero per lo svolgimento in comune di attività di R&S Per l’effettuazione in comune di determinate fasi dei processi produttivi 1. RISK SHARING (condivisione dei rischi) 2. GAIN SHARING (partecipazione ai guadagni) L’impresa lavora insieme al cliente per migliorare i suoi risultati assumendosi, almeno parzialmente i rischio di insuccesso del operazione. 27 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino DAL VALORE DELLE RELAZIONI AL VALORE DELL’IMPRESA OBIETTIVI: •Chiarire il collegamento fra valore dei clienti e valore dell’impresa •Come valutare sistematicamente i beni immateriali •Come indurre nei finanziatori un commitment a massimizzare gli investimenti 28 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino I BENI IMMATERIALI (Immagine di marca, marchi particolari, il portafoglio di prodotti, il portafoglio di clienti, le reti di vendita, le strutture per l’erogazione del servizio…) LIMITI: Deperibilità / volatilità Limitata presenza nella sintesi di bilancio Rischio di duplicazione e di sovrapposizione 3 requisiti: Costituiscano oggetto di un significativo flusso di investimenti Sono all’origine di benefici economici differenziali Risultano trasferibili 29 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino LA MISURAZIONE DEL VALORE ECONOMICO DEI BENI IMMATERIALI Sulla base di grandezze economico-finanziarie Sistema di indicatori LIMITE: logica di fondo degli approcci valutativi (Risorse immateriali concepite come beni che possiedono una qualche analogia con quelli materiali) RISORSE IMMATERIALI: conoscenza fiducia E’ possibile misurare il patrimonio aziendale utilizzando la fiducia o la conoscenza, ma non è possibile sommare i due tipi di beni. 30 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino IL VALORE DELLE RELAZIONI CON I CLIENTI Il portafoglio clienti indica un insieme di relazioni, il cui valore, a parità di altre condizioni, è tanto maggiore quanto più stabili sono queste relazioni. Il valore delle relazioni con la domanda scaturisce da 2 elementi fondamentali: La stabilità La riproducibilità Effetti: 1. 2. 3. Impatto positivo sulla solidità del vantaggio competitivo acquisito dall’impresa Influenza la redditività del capitale, nonché il tasso di profitto ( possibilità di adottare politiche di premium price, contenere gli investimenti di marketing, ridurre i costi di gestione della clientela, potere nei confronti della distribuzione) Maggiore tasso tendenziale di sviluppo del portafoglio-clienti 31 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino COME MISURARE IL VALORE DELLE RELAZIONI CON IL CLIENTI? WRC = WRO + WRN WRO = VALORE DELLA STABILITÀ DELLE RELAZIONI Margine generato da relazioni esistenti Longevità prospettica delle relazioni Coefficiente di fedeltà della clientela Tasso di attualizzazione WRO WRN = VALORE DELLA RIPRODUCIBILITÀ DELLE RELAZIONI Margine generato da nuove relazioni Coefficiente di attrazione di nuovi clienti Durata della capacità di attivare nuove relazioni Tasso di attualizzazione WRN 32 WRC Corso di Marketing Progredito Università di Urbino Possibile perdita di clienti Possibili futuri clienti Possibili clienti fidelizzati 33 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino POTENZIALITA’ AZIENDALI E RELAZIONI CON I CLIENTI Le relazioni con i clienti vanno continuamente difese e rafforzate; ciò è possibile potenziando gli attributi e i benefici dei prodotti offerti. VALUE PROPOSITION Qualità: orientamento al servizio e all’assistenza Varietà: personalizzazione del sistema di offerta, profondità e ampiezza delle linee di prodotto Velocità: rapidità nel rispondere alle richieste di mercato Apprendimento aziendale: sviluppo di conoscenze specifiche in merito ai desideri e alle aspettative dei segmenti di domanda potenziali 34 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino VALORE DELL’IMPRESA E PORTATORI DI CAPITALE L’offerta di una proposta di valore per la clientela, efficace ed efficiente, eleva la sua soddisfazione. Tale soddisfazione accresce sia la probabilità di fidelizzare il cliente sia la facilità di attivazione di nuove relazioni. Customer equity Valore per l’impresa Soddisfazione dei portatori di capitale Autofinanziamento Nuovi fondi Prestiti obbligazionari 35 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino SODDISFAZIONE DEI PORTATORI DI CAPITALE Competence leveraging: consente di Competence building: introduzione di attivare, coordinare ed integrare le risorse e le competenze esistenti e già disponibili all’impresa cambiamenti radicali nella composizione e nella natura dell’impresa 36 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino CICLO DELLA CUSTOMER-BASED VIEW 37 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino IL CASO SKY Sky Italia nasce il 31 Luglio 2003 dalla fusione delle società italiane Strem e Telepiù • • sviluppo della società ( elevato numero di abbonati) • emorragia degli abbonati ( concorrenza, decreto Bersani) • Processo di fidelizzazione 38 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino STRUMENTI PER LA FIDELIZZAZIONE Acquisizione nuovi clienti Mantenimento abbonati http://www.youtube.com/watch?v=OAoIzPGK-pM 39 Corso di Marketing Progredito Università di Urbino …Grazie dell’attenzione! 40