+ Anno scolastico 2014 – 2015 Liceo classico “Marco Foscarini” – Venezia Canaregio, 4942 - 30131 Venezia - Tel. 0415224845 - Fax 0415201657 [email protected] Classe 3ª / CO ESAME DI STATO DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE IL DIRIGENTE SCOLASTICO REGGENTE Prof.ssa Monica Guaraldo 1 SOMMARIO Parte prima – Presentazione dell'istituto e della classe - Presentazione dell’Istituto Presentazione della classe Il percorso formativo Griglie di valutazione Attività di informazione e preparazione all’esame p. 3 5 13 15 20 Parte seconda – Relazioni disciplinari e Programmi svolti - Italiano Latino Greco Storia Filosofia Inglese Storia dell'arte Matematica Fisica Scienze Educazione fisica Religione Esercitazioni di terza prova p. 22 27 35 43 49 56 62 72 76 79 82 84 86 2 PARTE PRIMA/PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO Il Liceo Ginnasio statale “Marco Foscarini” è una delle più antiche istituzioni scolastiche pubbliche di tutta Italia. La sua origine risale infatti al 1807, per iniziativa napoleonica e dunque ha da pochi anni festeggiato l’ingresso nel suo terzo centenario di attività pedagogica. Inizialmente funzionante nelle tre classi liceali, ma dotato di convitto per alloggiare gli studenti, fu arricchito nel 1851 dei corsi ginnasiali. Subito dopo l’annessione del Veneto al Regno d’Italia, nel 1867, assunse l’attuale denominazione (precedentemente si chiamava semplicemente Liceo di Santa Caterina, dal nome dell’ex-convento in cui è tuttora ospitato). Dalla fondazione a oggi ha sempre funzionato ininterrottamente, con una dimensione variabile fra le due e tre sezioni, che recentemente sono divenute due-tre nel corso Ordinamentale e quattro-cinque nel corso Europeo. Nel 1995 il Liceo è stato annesso all’omonimo Convitto Nazionale (le due realtà erano state separate dall’amministrazione austriaca nel 1850), recuperando così l’assetto originario. Al giorno d’oggi il “Foscarini” costituisce pertanto uno dei rari esempi italiani di struttura scolastica estesa su tutti i tre diversi livelli d’istruzione, riunendo scuola elementare, media e liceo. Il “Foscarini” ha conservato le caratteristiche tradizionali del piano di studi proprio del liceo classico, ritenuto un valido strumento sia per la preparazione degli studenti destinati alla prosecuzione degli studi universitari, sia per la possibilità offerta ai suoi allievi di elaborare una equilibrata cultura personale, tale da consentire non solo la conoscenza del passato, ma anche un accostamento critico alla complessità del presente. Naturalmente l’impianto del liceo classico, nella sua conformazione gentiliana, privilegia i saperi umanistici, a cui viene riservata la consueta cura nell’insegnamento. Una sottolineatura particolare, all’interno di questo impianto, è stata conferita allo strumento linguistico, privilegiato non solo come fondamento della comunicazione umana, ma ritenuto anche e soprattutto strumento di analisi, dominio e organizzazione del pensiero nei vari ambiti della comunicazione umana. La consapevolezza di ciò ha indotto il nostro liceo non solo a estendere, già da parecchi anni, lo studio della lingua straniera anche al triennio (seguendo un indirizzo che ormai caratterizza i licei classici), ma anche a introdurre il supporto del lettore di lingua inglese al triennio e a svolgere attività di preparazione degli studenti agli esami di certificazione, sempre di lingua inglese. Oltre a ciò, sono presenti diversi corsi extracurricolari di lingua straniera. Quella linguistica, d’altra parte, non è l’unica sperimentazione che caratterizza la nostra scuola. Tutto l’insegnamento della matematica viene infatti impartito secondo i programmi e il monte-ore previsti dal Piano Nazionale Informatica per i licei classici, e si affianca una terza sperimentazione, consistente nell’estensione a tutto il corso di studi e nel potenziamento dell’insegnamento di storia dell’arte. Peculiarità del “Foscarini”, peraltro, è sempre stata, fin dalla sua fondazione, una particolare attenzione agli insegnamenti dell’area scientifica, proposti innanzitutto nella loro valenza culturale e formativa. Se la storia dell’istituto è stata contrassegnata dalla presenza di insegnanti di notevole spessore, anche negli anni più recenti motivo di notevole soddisfazione è stato dato dai buoni, spesso ottimi risultati che i nostri studenti hanno conseguito nei loro studi presso facoltà scientifiche, presso le quali non trovano particolari difficoltà nel superare i relativi test d’ammissione. 3 Se fino a qualche anno fa l’utenza del liceo proveniva quasi interamente dal centro storico veneziano e dal Lido, nel corso degli ultimi anni il bacino della scuola si è decisamente allargato, con un consistente e crescente numero di studenti di Mestre e della terraferma veneziana, alcuni dei quali risiedono anche in comuni non collocati nell’immediata cintura della conurbazione mestrina, ma a una certa distanza da essa e compiono quindi un percorso casa-scuola non breve. La crescita degli iscritti non residenti nell’ambito strettamente lagunare testimonia lo sforzo che la nostra scuola effettua per garantire una offerta formativa di qualità e attenta alle esigenze dell’utenza. Bisogna comunque sottolineare, in generale, che, trattandosi di un liceo classico di tradizione, la composizione degli iscritti inevitabilmente riflette in una certa misura un processo di selezione, o meglio autoselezione, verificatosi a monte, dato che quasi sempre gli studenti che scelgono la nostra scuola sono fortemente motivati da un percorso scolastico che ha già dato buoni risultati. Spesso, inoltre, nella scelta dell’istituto giocano tradizioni familiari. Anche questo dà ragione della buona stabilità del corpo studentesco, in cui il numero di insuccessi e abbandoni risulta decisamente limitato. L’offerta formativa del “Foscarini” si completa con la proposizione agli studenti di una serie di attività extrascolastiche nei settori sportivo e culturale. Come già accennato, assai significativa è la consolidata presenza di corsi di lingua straniera diversa da quella presente nel curricolo, in orario pomeridiano e a cura di insegnanti madrelingua (sono attivati i corsi di francese, spagnolo, tedesco, cinese, neogreco), così come la notevole presenza di corsi e attività sportive, sia a livello di avviamento alla pratica sportiva, sia di natura agonistica. Assolutamente degne di menzione, fra l’altro, l’attività scacchistica del Liceo, di assoluto rilievo fra le scuole a livello regionale e nazionale, e quella teatrale, ripetutamente premiata a diversi livelli. Naturalmente a tutto questo si affianca la regolare organizzazione di viaggi d’istruzione e visite guidate, a cui ultimamente si sono aggiunti rapporti di collaborazione e scambio culturale con realtà scolastiche europee ed extraeuropee (Russia, Cina, Australia fra l’altro). 4 Elenco dei candidati 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17 18 19 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Delfina BALDISSERA Cristina CASAGRANDE Gaia Lisa CASAGRANDE Maximilian CATANA Giulia CATENACCI Anna COSTANTIN Costanza CROCIANI Lorenzo D’AMICO Nicolò DAL FABBRO Orsola GERARDI Riccardo LEVORATO Edoardo MARIN Marco MASCOLINI Bryan MOCKA Francesco MORETTI Zeyneb NURI HAMID Sofia PAVANINI Erika PELLEGRINI Roberto PIVETTA Alunni che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica: 11 5 Composizione del Consiglio di classe Francesca Francesco Cinzia Francesca Ornella Anna Pierangela Luigi Enrico BATTERA CHIARO CRIVELLARI CAENA FASSINA COLLARIN SABBADIN TREVISAN PAVANELLO italiano, h. 4 greco, h. 3 - latino, 4 (Coordinatore) storia, h. 3 – filosofia, h.3 inglese, h.3 matematica e fisica, h.2+ 2 scienze, h.2 storia dell’arte, h.2 scienze motorie e sportive, h.2 religione, h.1 Docenti commissari interni Il Consiglio di classe, dopo attenta e meditata discussione, ha designato i seguenti docenti commissari d’esame, coerentemente con la scelta operata anche dagli altri Consigli di Classe: Francesca BATTERA italiano Anna COLLARIN scienze Cinzia CRIVELLARI storia e filosofia Lingua e letteratura italiana, in quanto non vi è stata nomina ministeriale a Commissario Esterno per la disciplina Storia e filosofia, in quanto non vi è stata nomina ministeriale a Commissario Esterno per la disciplina. Scienze, in quanto non vi è stata nomina ministeriale a Commissario Esterno per la disciplina . 6 Storia della classe Variazioni nel Consiglio di classe nel corso del triennio MATERIE CURRICOLO ANNI di CORSO ITALIANO LATINO GRECO STORIA FILOSOFIA MATEMATICA FISICA I – II – III liceo I – II – III I – II – III I – II – III I – II – III I – II – III II – III SCIENZE I – II – III INGLESE I – II – III ST. DELL’ARTE ED. FISICA RELIGIONE I – II – III I – II – III I – II – III CLASSE I docenti Benato Chiaro Chiaro Crivellari Crivellari Fassina Fassina Collarin Cavagnin * (supplenti vari: La Porta, Schultz) Sabbadin Trevisan Pavanello CLASSE II docenti CLASSE III docenti Benato Chiaro Chiaro Crivellari Crivellari Fassina Carini (a supplenza, Sadocco Sara)* Cembrola Battera* Chiaro Chiaro Crivellari Crivellari Fassina Trevisiol Caena* Sabbadin Trevisan Pavanello Sabbadin Trevisan Pavanello Fassina* Collarin * indica gli anni in cui, all’interno del triennio liceale, vi è stato un cambiamento di insegnante rispetto all’anno precedente, a causa di avvicendamenti nel corpo docente. Come si può notare, la composizione del Consiglio di classe non è stata del tutto stabile nel corso del triennio. Sia in seconda che in terza liceo si sono registrati alcuni avvicendamenti tra insegnanti (Inglese, Fisica, Scienze). Si è quindi trattato di una lieve ridefinizione della composizione del Consiglio di classe, che ha comportato comunque per gli studenti la necessità di un periodo di adattamento ai metodi dei nuovi docenti e di conoscenza reciproca. In particolare, per la lingua inglese, il cambiamento annuale degli insegnanti e la conseguente discontinuità didattica già dal biennio hanno condizionato lo sviluppo delle competenze linguistiche, con risultati a diversi livelli e velocità di apprendimento. Anche in fisica la discontinuità nell’insegnamento nel corso del triennio, segnatamente nel secondo anno del liceo, ha determinato una non ottimale e, in taluni casi, incerta preparazione all’esame. Nel complesso la classe ha instaurato generalmente un buon rapporto con il corpo docente, mantenendo sempre un comportamento corretto e rispettoso. Inoltre va osservato come, accanto a queste limitate interruzioni della continuità didattica nel corso del triennio, siano riscontrabili molti elementi di continuità per tutti e cinque gli anni per gli insegnamenti di matematica, educazione fisica e religione; durante il triennio del liceo la classe ha avuto lo stesso insegnante per greco, latino, storia e filosofia e storia dell'arte. 7 Flussi degli studenti della classe CLASSE PRIMA SECONDA TERZA NUME RO TOTAL E ALUNN I 18 21 19 ISCRIT TI DALLA STESS A CLASS E 17 17 19 ISCRITTI TRASFER RITIRA DA ALTRA ITI AD TI CLASSE ALTRO ISTITUTO NON PROMOSSI 1 4 1 1 2 Se si considera la tabella, nonché il numero iniziale degli studenti in quinta ginnasio (21), emerge una consistenza numerica della classe nel corso del triennio liceale caratterizzata da una minima variabilità. La classe si compone ora di diciannove alunni, mediamente partecipi all’attività di classe e, nel complesso, affiatati. L’intero gruppo classe si è generalmente mostrato rispettoso nei confronti degli insegnanti e dei compagni e delle norme fondamentali che regolano la vita scolastica. All’inizio del triennio l’insieme degli allievi si presentava in modo abbastanza eterogeneo, evidenziando personalità, stili e approcci cognitivi differenziati. L’interesse e la partecipazione all’attività didattica erano comunque costanti e propositivi. Nel corso del triennio gli atteggiamenti, l’impegno nello studio, il coinvolgimento nel lavoro proposto, le capacità di rielaborazione e di approfondimento autonomo sono andate progressivamente personalizzandosi. Sono emersi quindi livelli di acquisizione delle conoscenze più marcati poiché alcuni allievi sono riusciti a esprimere appieno le proprie potenzialità, curiosità ed interessi, intervenendo fattivamente nell’attività didattica. Il restante gruppo ha proseguito invece un percorso di crescita in modo meno costante e lineare. Nell’ultimo anno tutti gli allievi hanno affrontato con impegno il lavoro scolastico, magari in modo non sempre costante e non uniforme, ma con serietà e consapevolezza. Ciò ha permesso di raggiungere, per la quasi totalità degli alunni, gli obiettivi formativi e disciplinari propri di un liceo classico. Durante le lezioni tutti i componenti della classe, in maniera variabile, hanno tenuto un atteggiamento attento e interessato. Nella seconda parte dell'anno scolastico, grazie anche alla partecipazione della classe a momenti formativi diversi dalla consueta lezione in aula, quali conferenze o incontri con esponenti del mondo della cultura, e alla collaborazione dei docenti in un'ottica interdisciplinare, l'atteggiamento della maggior parte degli alunni nei confronti delle diverse discipline si è evoluto in modo più maturo e personale. Solo alcuni alunni mantengono un comportamento ancora piuttosto passivo durante le lezioni. Un quarto degli allievi, sfruttando appieno le proprie capacità logiche, argomentative e rielaborative, sorretti da una buona motivazione e da solide conoscenze e competenze di base, ha raggiunto un’ottima preparazione in quasi tutte le discipline. Al di sotto di questa fascia, che potremmo senz’altro definire di eccellenza, si colloca un livello intermedio costituito dagli 8 allievi che hanno conseguito risultati diversificati tra le discipline di area umanistica e scientifica, raggiungendo ottimi traguardi in un’area e meno brillanti nell’altra. I restanti alunni hanno raggiunto livelli di preparazione complessivi tra il sufficiente e discreto, evidenziando ancora delle difficoltà nelle prove scritte di alcune materie, nell’esposizione e nell’approfondimento critico e autonomo delle conoscenze. Infine permangono ancora pochi casi con situazioni che presentano qualche insicurezza legata o a un metodo di studio in parte ancora mnemonico o a scarsa motivazione nell’affrontare lo studio di alcune discipline. La frequenza alle lezioni è stata mediamente regolare. 9 Attività curricolari ed extracurricolari svolte dalla classe nel corso del presente A.S.2014/2015 VIAGGI DI ISTRUZIONE Durante la prima liceo la classe ha svolto un viaggio d’istruzione a in Sicilia; in seconda è stato organizzato un viaggio d’istruzione a Napoli; in terza liceo è stato effettuato un viaggio d’istruzione nella valle del Reno tra Svizzera, Germania, Francia e Lussemburgo 24/03/2015 al 29/03/2015. ATTIVITA’ CHE HANNO COINVOLTO TUTTI GLI STUDENTI La classe ha partecipato alle seguenti iniziative approvate dal Consiglio di classe: La maggior parte degli alunni ha partecipato al Festival della Filosofia tenutosi a Modena. Visita alla mostra fotografica sulla I^ Guerra Mondiale (“Venezia si difende”) e sull'immigrazione negli Stati Uniti d'America tenutasi a Palazzo Tre Oci alla Giudecca (Venezia). Conferenza dell’autore Andrea Molesini sul suo libro “Non tutti i bastardi sono di Vienna” tenutasi in Aula Magna di questo Liceo. Conferenza su Nazario Sauro tenutasi in Aula Magna di questo Liceo. Visione di un video inedito sulla testimonianza di un sopravvissuto alla Shoah. Visita al Museo del Novecento (esposizione permanente) di Milano con la mostra “Klein e Fontana” e alla mostra pittorica di Segantini a Palazzo Reale di Milano. Visita al Museo Correr a Venezia della mostra: ”La nuova oggettività tedesca sotto la Repubblica di Weimar”. Parte della classe ha partecipato alla conferenza “Donne e potere” tenutasi in Aula Magna di questo Liceo. Le alunne Casagrande Gaia, Crociani, Nuri Hamid, Pavanini e Pellegrini hanno partecipato al corso di formazione a guida del Museo di Fisica “A. Traversi”. ATTIVITA’ DI ORIENTAMENTO Gli alunni sono stati ampiamente informati sull’offerta universitaria nell’ambito di un’attività di orientamento organizzata dal liceo in collaborazione con i servizi di orientamento di diversi Atenei. Nello specifico, durante i mesi di novembre e dicembre, sono stati svolti dai docenti interni all’istituto, che fanno parte della Commissione per l’orientamento in uscita, due incontri preparatori sulle recenti riforme del sistema universitario e sulle modalità per reperire informazioni dai portali web delle singole Università. Dopo questa fase di pre10 orientamento, gli studenti si sono singolarmente recati presso le sedi delle diverse Università in occasione degli open-day. Inoltre è stata attivata una Convenzione con il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia che prevede la possibilità per gli studenti liceali di frequentare preventivamente dei corsi offerti dallo stesso dipartimento, acquisendo in questo modo i relativi crediti qualora si dovessero iscrivere ad un corso di laurea che prevede il superamento di quello specifico esame. La presentazione di questo progetto, coordinato dalla prof.ssa Francesca Rohr, è avvenuta durante un incontro avvenuto lo scorso anno scolsastico presso la sede BAUM dell'Università di Venezia. Infine, sempre nello stesso periodo e nel mese di febbraio 2015, è stato organizzato un incontro con gli ex-studenti del liceo, finalizzato ad offrire un contatto diretto con chi si è già laureato di recente o è tuttora impegnato in un percorso di formazione universitaria. 11 Il percorso formativo Obiettivi generali trasversali Alla luce delle finalità proprie del liceo classico, della tradizione di questo istituto e di quanto individuato dal Piano dell’Offerta Formativa, nel corso del triennio gli insegnanti del Consiglio di classe hanno fatto propri i seguenti obiettivi generali: acquisizione di un metodo di studio di un metodo di ricerca di capacità critiche di capacità di autonoma progettazione dello studio di informazioni organicamente inquadrate in discipline di capacità argomentative interdisciplinari di capacità di dialogo, di ascolto e di risposta coerente e motivata nell’ambito delle discipline di studio, affini o estranee al curricolo di capacità di esposizione argomentata per scritto. Obiettivi per l’area linguistico-umanistica I docenti dell’area linguistico-umanistica hanno riconosciuto comunanza di intenti sui seguenti obiettivi relativi all’acquisizione di conoscenze, competenze e capacità: CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA’ Conoscere le strutture e le funzioni della lingua; Conoscere i registri linguistici; Conoscere le strategie comunicative di testi in prosa e di poesia; Conoscere le strategie di elaborazione scritta. Saper attuare un’analisi linguistica in termini di morfologia e sintassi Saper attuare confronti tra lessici diversi Saper identificare e sequenzializzare i concetti comunicati. Saper attuare un’analisi argomentata di un testo sia letterario sia non letterario Saper produrre una sintesi scritta e orale Saper riconoscere i nuclei concettuali di un testo scritto Saper attuare un confronto tra contenuti e strutture Saper elaborare contenuti e idee personali Saper studiare autonomamente Saper attuare un’autovalutazione. 12 Obiettivi per l’area scientifica I docenti dell’area scientifica hanno riconosciuto comunanza di intenti sui seguenti obiettivi: Contribuire all’educazione al pensiero razionale nella sua forma consequenziale e logico-deduttiva; Acquisire le nozioni e i concetti di base delle discipline; Acquisire i linguaggi propri delle discipline; Acquisire la capacità di attuare una corretta relazione tra dimensione sperimentale, comprensione teorica ed espressione matematica; Acquisire la capacità di applicare i metodi propri delle discipline anche a problemi esterni a esse; Acquisire la capacità di cogliere i collegamenti con altre discipline. Metodi, mezzi, spazi e tempi Si rimanda alle diverse schede disciplinari per la precisa indicazione di questi elementi. In generale si può indicare nella lezione dialogata e partecipata lo strumento didattico più largamente praticato, senza dimenticare peraltro che la classe ha potuto usufruire regolarmente degli spazi e dei mezzi presenti nell’istituto, come il laboratorio di informatica, quelli di scienze e di fisica, gli strumenti multimediali. Gli studenti, nell’ultimo anno di corso, in alcune materie hanno usufruito degli sportelli didattici messi a disposizione dall’istituto. 13 Griglie di valutazione Griglia di valutazione generale Il Collegio dei docenti ha adottato la seguente griglia di valutazione generale per l’istituto, a cui il Consiglio di classe si è attenuto. GIUDIZIO Prova nulla VOTO MOTIVAZIONE 1~2 Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione L’allievo mostra conoscenze e competenze molto limitate e non le sa Molto negativo 3 usare in maniera integrata e adeguata. Non riesce a far interagire i suoi saperi pregressi con le nuove conoscenze. L’allievo svolge le attività di apprendimento in maniera frazionata, Gravemente mostrando di possedere conoscenze frammentarie e superficiali e di 4 insufficiente saper fare in modo impreciso e approssimato. Ha una forte difficoltà di organizzazione dei dati e non usa i linguaggi specifici. L’allievo è impreciso rispetto a quanto sa e sa fare, necessita di sollecitazioni e di indicazioni dell’insegnante per perseguire l’obiettivo Insufficiente 5 di apprendimento, non è capace di ricostruire l’intero percorso seguito, ma solo parte di esso. Comunica i risultati dell’apprendimento con limitata puntualità e poca proprietà lessicale. L’allievo possiede conoscenze e competenze indispensabili a raggiungere l’obiettivo. Si muove solo in contesti noti, ovvero riproduce situazioni che già conosce, necessita di indicazioni per Sufficiente 6 affrontare situazioni parzialmente variate. Comunica i risultati dell’apprendimento in modo semplice, con un linguaggio corretto e comprensibile. L’allievo si mostra competente e sa utilizzare le proprie conoscenze in modo adeguato allorché affronta situazioni d’apprendimento simili tra loro o solo parzialmente variate; è capace di spiegare e rivedere il Discreto 7 proprio percorso d’apprendimento, comunicandone i risultati con un linguaggio specifico e corretto. Procede con sufficiente autonomia nell’organizzazione dello studio. L’allievo dimostra conoscenze, competenze e capacità grazie alle quali affronta variamente situazioni nuove, procede con autonomia; è Buono/ottimo 8~9 capace di spiegare con un linguaggio specifico e appropriato processo e prodotto dell’apprendimento e di prefigurarne l’utilizzazione in altre situazioni formative. L’allievo sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e perché ha scelto un determinato percorso, perciò verifica e valuta Eccellente 10 anche il proprio operato. Comunica con proprietà terminologica e sviluppa quanto ha appreso con ulteriori ricerche, rielaborandolo criticamente per raggiungere nuove mete formative. 14 Griglia di valutazione della prima prova scritta GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA TIPOLOGIE A, B, C, D Alunno __________________________ Voto _______ Ideazione riflessione enciclopedia personale Inesistente 1-3/3-6 Altro del tutto insufficiente (scarsi riferimenti e riflessioni non argomentati ) 4/ 7-8 Insufficiente (riferimenti scarsi o talvolta errati) Sufficiente (riferiment i non sviluppati ma corretti) Discreta (alcuni riferiment i sviluppati ) Buona (riferimenti/riflession i argomentati ) Ottima (numerosi riferimenti/riflessioni estesamente argomentati) 5/9 6/10 7/11-12 8/13 9-10/14-15 Analisi dei testi, dei documenti o argomenti proposti Non Lacunos Schematica Semplificat Accurata Sistematic ravvisabil a ripetitiva a ma non a e parziale disorganic esauriente a 1-3/1-4 4/5-7 5/8-9 6/10 7/11-12 8/13 Altro ricca penetrante 9/14 10/15 Organizzazione dell’elaborato Incoerent e 1-3/1-4 Altro Schematica . Lacunoso utilizzo fonti 4-5/5-7 Assenza di tesi o tesi incoerent e Semplice (tesi/argomentazion e ravvisabile ma schematica) Articolata (tesi /argomentazion e coerente) Efficace (tesi/argomentazion e elaborata e coerente) Strutturata (tesi/argomentazione di stringente ed efficace coerenza) 5/9 6/10 7/11-12 7-8/13 9-10/14-15 Qualità della scrittura Conferma voto previsto dalle voci precedenti Ortografia corretta Morfologia corretta Sintassi del periodo corretta Lessico corretto/appropriato Punteggiatura corretta appropriata Altro Diminuisce voto previsto Numero errori Numero errori Numero errori Scorretto/ripetitivo/povero/carent e Scorretta/casuale/ 15 Accresce voto previsto Sintassi strutturata ed elegante Lessico ricco e fluente 16 Griglia di valutazione della seconda prova scritta (latino) A: Individu azione delle strutture morfosin tattiche B: Interpret azione e compren sione globale del testo C: Ricodific azione in lingua italiana D: Complet ezza 1 Lavoro nullo, non svolto o comunque scarso 2 Lavoro che si profila insufficiente, pur se in modo non grave 3 Sufficiente 4 Da discreto a buono 2 3 Più o Mediocr meno e graveme nte insufficie nte 1 Non sufficiente 4 Sufficiente 5 Lavoro che presenta una comprensione soddisfacente, fino all'ottimo 2 Sufficiente 3 Più che sufficiente, fino all'ottimo 1 Testo che presenta un certo numero di lacune, non superiori al 30 % del testo 2 Testo completo o quasi completo 1 Lavoro nullo, non svolto o comunque scarso Nessun punteggio Testo che risulta affrontato in modo molto lacunoso Totale punteggio in quindicesimi = …..../15 17 5 Ottimo/Eccelle nte Griglia di valutazione del colloquio VOTO ____/ 30 CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA’ 1–9 Da nessuna a frammentarie e gravemente lacunose, per cui non riesce a orientarsi anche se guidato Si esprime in modo scorretto e compie analisi errate Si orienta con difficoltà di fronte alle sollecitazioni proposte Applica le conoscenze minime se guidato, ma con errori. Si 10–15 Lacunose e parziali esprime in modo scorretto e Compie sintesi scorrette improprio, compie analisi lacunose e con errori Applica le conoscenze con imperfezioni. Si esprime in modo Gestisce con difficoltà situazioni 16-19 Limitate e superficiali impreciso. Compie analisi nuove, anche se semplici parziali Applica le conoscenze senza Di ordine generale, commettere errori, sostanziali, Riproduce informazioni 20-22 ma con qualche almeno in alcune discipline. preconfezionate, non sa muoversi lacuna e disorganicità Riferisce contenuti senza autonomamente applicare una logica autonoma Se guidato, sa Espone in modo corretto anche estendere se non ricco e non sempre Rielabora in modo corretto le l’argomentazione, che utilizza il lessico specifico. 23-25 informazioni e situazioni ha discreta ampiezza Domina situazioni note in quasi predefinite in numerose tutte le discipline, si esprime con discipline un lessico appropriato Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi Rielabora in modo corretto complessi. Espone in modo Sicure nella maggior facendo interagire le 26-27 corretto e con proprietà parte delle discipline informazioni con una certa linguistica. Individua relazioni in autonomia modo completo nella maggior parte delle discipline Applica le conoscenze in modo corretto e autonomo anche a Sicure in tutte le problemi complessi. Espone in Rielabora in modo corretto, 28-29 discipline, organiche modo fluido e utilizza i linguaggi completo e autonomo nella maggior parte specifici. Compie analisi approfondite, individua correlazioni precise Applica le conoscenze in modo Organiche, corretto e autonomo anche a Sa rielaborare correttamente e approfondite e problemi complessi e trova da 30 approfondire in modo autonomo ampliate in modo solo le soluzioni migliori. Espone e critico situazioni complesse autonomo in modo fluido, utilizzando un lessico ricco e appropriato 18 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE ESERCITAZIONI DI TERZA PROVA Criteri di valutazione per la correzione dei quesiti: aderenza alla traccia conoscenza delle tematiche proposte capacità di focalizzazione e/o analisi precisione e funzionalità dell’esposizione DESCRITTORI QUINDICE GIUDIZIO SIMI 1-4 scarso INDICATORI ADERENZA AL QUESITO nulla gravemente 5-7 insufficiente approssimativa 8-9 insufficiente CONOSCENZA DELL’ ARGOMENTO parziale 10 sufficiente 11-12 discreto sufficiente completa 13-14 buono completa 15 ottimo completa nulla molto limitata LINGUAGGIO SPECIFICO nullo scorretto non del tutto adeguato ESPOSIZIONE nulla o molto confusa poco chiara frammentaria/ poco organizzata lacunosa limitata alle linee corretto anche sufficientemente essenziali se limitato chiara discreta corretto chiara corretto e buona abbastanza ricco chiara e corretta chiara/corretta ampia e ben corretto e ricco elegante/originale organizzata Simulazione di Colloquio orale di esame di Stato Il giorno 29 MAGGIO 2015 si svolgerà (per tutte le classi terze) la simulazione del colloquio dell’esame di stato, sostenuta da tre alunni per classe (sorteggiati la mattina stessa del colloquio) e consistente nell’esposizione del percorso personale di approfondimento e nella trattazione di argomenti proposti dalla commissione sulla base dei programmi svolti nelle varie discipline. In ogni classe la commissione è stata composta dai commissari interni e, per quanto concerne le materie assegnate dal ministero ai commissari esterni, da docenti di un’altra sezione dell’istituto. Il presente documento è stato approvato all’unanimità dal Consiglio di classe nella seduta di martedì 28 aprile 2015. 19 ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE E PREPARAZIONE ALL’ESAME ° INFORMAZIONE Gli studenti sono stati adeguatamente informati sin dagli anni scorsi sulla struttura del nuovo Esame di Stato. ° ESERCITAZIONI Simulazione della Prima prova scritta Fin dagli scorsi anni scolastici la classe è stata addestrata ad affrontare le diverse tipologie della prova scritta di ITALIANO; tali tipologie sono state regolarmente somministrate in occasione delle consuete prove in itinere (che nel corso dell’ultimo anno sono state somministrate nello stesso giorno in tutte le classi del liceo con tracce almeno in parte comuni). Due delle prove scritte di Italiano sono svolte in comune con tutte le classi terze liceo secondo il seguente calendario: 06. 12. 2013 e 25. 02. 2014. Il 4 maggio 2015, inoltre, è stata effettuata una simulazione della prima prova d’esame comune a tutte le classi terze dell’istituto (durata: cinque ore). Simulazione della Seconda prova scritta Il 20 maggio 2015 sarà effettuata una simulazione della seconda prova scritta di traduzione dal LATINO comune a tutte le classi terze dell’istituto (durata: quattro ore). Simulazione Terza prova scritta Fin dalla prima liceo la classe si è esercitata in simulazioni della terza prova. Quest’anno, concordemente con quanto stabilito a inizio anno dal Collegio dei docenti, la classe ha effettuato due esercitazioni. Criteri seguiti per la progettazione: il Consiglio di classe non ha ritenuto opportuno attivare progetti interdisciplinari. Di conseguenza, neppure le esercitazioni di terza prova sono state costruite come prova interdisciplinare, ma sono state progettate su argomenti disciplinari autonomi. A sostegno di questa scelta ha giocato anche il fatto che le esercitazioni sono state utilizzate dai docenti come elementi di verifica disciplinare. Fra le tipologie delle terza prova, nell’ultimo anno la scelta del Consiglio di classe è caduta sulla tipologia B (quattro materie, due/tre quesiti per materia, con risposte di circa dieci righe). Le esercitazioni di terza prova sono state tutte effettuate in orario di lezione nelle seguenti date: 05 / 02 / 2015 FILOSOFIA (due quesiti) INGLESE (tre quesiti) SCIENZE (due quesiti) FISICA (tre quesiti) 22 / 4 / 2015 GRECO (tre quesiti) INGLESE (due quesiti) STORIA (tre quesiti) MATEMATICA (due quesiti) Queste esercitazioni hanno avuto la durata di tre ore. I testi delle esercitazioni sono allegati al presente Documento più avanti, alle pagine 93-95. La correzione e la valutazione delle esercitazioni di terza prova sono state condotte dai singoli docenti. 20 Il Consiglio di classe Francesca Francesca Francesco Anna Cinzia Ornella Enrico Pierangela Luigi FIRME BATTERA CAENA CHIARO COLLARIN CRIVELLARI FASSINA PAVANELLO SABBADIN TREVISAN Venezia, 15 maggio 2015 21 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE / PARTE SECONDA Parte II RELAZIONI DISCIPLINARI CON I PROGRAMMI SVOLTI ITALIANO RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE E PROGRAMMA SVOLTO A.S. 2014/2015 DOCENTE: Prof.ssa FRANCESCA BATTERA CLASSE: III^ CO Situazione finale, desunta dai risultati di tutto l’anno scolastico: Ho conosciuto la classe quest’anno. In generale le competenze e le conoscenze acquisite negli anni precedenti sono solide, e sono state messe a frutto con ottimi risultati da circa un terzo del gruppo. Si ravvisa qualche traccia di insicurezza in alcuni allievi/e che possiedono conoscenze meno profondamente rielaborate, e tuttavia anche questi studenti hanno sempre seguito con interesse e si sono impegnati con continuità raggiungendo risultati in linea con le loro capacità e inclinazioni. Il gruppo di allievi dalle ottime doti intellettuali e critiche ha anche preso parte attivamente al lavoro dell’insegnante, offrendo contributi costruttivi e ottenendo risultati eccellenti sia nello scritto che nell’orale. Va dato atto inoltre a tutti gli studenti di aver mostrato pazienza e duttilità nell’adattarsi alla nuova insegnante, cosa non facile in un terzo e ultimo anno di studi. Libri di testo G. BALDI, G. GIUSSO, M. RAZETTI, G. ZACCARIA, Il piacere dei testi, Bologna, Zanichelli, voll. 5,6,7. Il Paradiso è stato letto nelle diverse edizioni in possesso degli studenti. Obiettivi realizzati in termini di conoscenze e abilitàattestabili: CONOSCENZE -Familiarità con la lingua letteraria italiana - analisi e argomentazione motivata e documentata in ambito letterario, sia scritta che orale 22 - argomentazione scritta e orale su temi di attualità -Acquisizione di conoscenze specifiche della disciplina (vedi Programmi). ABILITA’: l’alunno sa utilizzare -tecniche di analisi, formale e contenutistica, dei testi letterari in versi e in prosa. -tecniche di lettura e comprensione di testi non letterari -tecniche di individuazione di percorsi tematici interni alla disciplina e interdisciplinari -sa ricavare argomenti di riflessioni e confronti con l’oggi dai testi che legge -la lingua italiana nel suo registro formale Per sviluppare -lettura interpretazione e sviluppo critico originale a partire da un testo, letterario e non -argomentazione scritta e orale dell'interpretazione medesima -ricostruzione del quadro storico e culturale in cui si situa il fenomeno letterario -sintesi coerenti del suo pensiero Contenuti disciplinari generali: QUADRO STORICO E CULTURALE: Romanticismo Caratteri generali del R. europeo: la linea dell'interiorità (il sublime, l'infinito, il notturno, il sogno, l'irrazionale, la solitudine nella lirica); la linea del romanzo europeo nel confronto con la storia e con la realtà sociale. Ore 3 Positivismo-Naturalismo-Verismo: Il contesto storico e le idee; Positivismo e darwinismo; il Naturalismo francese. Profilo dell'intellettuale impegnato: Zola, caratteri del romanzo sperimentale. ore 3 Decadentismo e Simbolismo caratteri generali e tendenze, figure dominanti: il dandy e la femme fatale Ore 2 Il Novecento -la crisi delle certezze; la psico-analisi (Freud e Jung: concetti fondamentali); una narrativa nuova (tecniche di redazione del flusso di coscienza: Joyce, Il monologo di Molly Bloom). Le Avanguardie Storiche (in partic. Il Futurismo); AUTORI (il numero delle ore di lezione non comprende il tempo dedicato alle verifiche) Dante: lettura di Paradiso, I, II (1-21), III, XV, XVII, XXXIII. ''La lettura è integrale (quando non indicato diversamente). Il commento e la relativa discussione si sono svolte interamente in classe. Canti e tematiche: Par. I: caratteri dello stile nella cantica; organizzazione della narrazione nella cantica; l'ineffabilità e la sfida della scrittura; teorizzazione della dottrina della 'provvidenza' e destino delle cose create. Par. II, 1- 18 quale pubblico è ammesso alla lettura? Come si concilia l'esclusione degli ignoranti di teologia con l’uso del volgare? Par. III,costruzione di un personaggio; organizzazione del Paradiso; 23 Par. XV vv.73-148 incontro con Cacciaguida; profilo della biografia esemplare di Cacciaguida, suo legame con le teorie politiche dantesche; tema di Firenze: aspetti familiari della corruzione della città; ideali politici e realizzazione individuale (Cacciaguida cavaliere) Par. XVII 13-142 il destino dell'esule; motivi encomiastici nella lode di Cangrande della Scala; missione di poeta e di profeta della seconda venuta di Cristo Par. XXXIII legami con il primo canto: tema dell'ineffabilità; la gloria poetica in tensione dialettica con l'umiltà del cristiano e la funzione di cantore delle glorie di Dio; immaginare l'unità del molteplice, la Trinità, l'Incarnazione. ore 14 Leopardi. Cronologia essenziale. Opere considerate: Canti, Operette Morali, Zibaldone (lettura di: L'Infinito; La sera del dì di festa; Canto notturno; A Silvia; La quiete dopo la tempesta; Il Passero solitario; le Ricordanze; Il sabato del villaggio; La Ginestra vv. 1-51; 87-157; Zibaldone; la teoria del piacere; la poetica dell’indefinito e del vago. Operette Morali: Dialogo della Natura e di un Islandese; Dialogo di Tristano e di un amico; Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere;Cantico del Gallo silvestre; sintesi del Dialogo di Plotino e di Porfirio: il problema del suicidio. TEMI: natura; ricordo; morte; finito vs infinito: il rifiuto del suo tempo: l'intellettuale coscienza critica del presente; stile e soluzioni metriche. ore 11 Verga: Lineamenti biografici. Temi: bisogno di realtà: tecniche narrative di riproduzione della realtà; il progresso e vinti; la casa e la famiglia; donne verghiane; la strada (nei Malavoglia); la furia popolare in Libertà. Opere considerate: dalle Novelle:cenni alle tematiche di Rosso Malpelo; La lupa; Prefazione a L'amante di Gramigna; La roba; Libertà; I Malavoglia, prefazione; ‘Nonno e nipote’. ore 7 Pascoli: profilo biografico; cronologia essenziale; orientamento politico dell'autore; i temi della campagna; della morte; la simbologia ricorrente -nido; uccelli; temporale; culla- gli esiti espressivi: esame delle scelte stilistiche di Myricae. Letture: da Myricae: Arano; X agosto; Temporale; Il lampo; L'assiuolo. Scelte da Il fanciullino; La grande proletaria si è mossa. Ore 4 D'Annunzio: sintesi del profilo biografico; estetismo; panismo; culto della bella parola; mito del poeta interprete del mistero dell'universo; letture: dal Il piacere (1' educazione di Andrea Sperelli); Notturno (si veda l’allegato); dai Canti della guerra Latina: Il Rinato; si vedano le fotocopie allegate); dall'Alcyone: La sera fiesolana; La pioggia nel pineto. ore 8 Futurismo: caratteri generali delle Avanguardie storiche; Letture: Manifesto del futurismo (1909); Manifesto tecnico della letteratura futurista (1912); Palazzeschi, La passeggiata ore 2 Pirandello: cenni biografici; narrativa (Il fu Mattia Pascal, passi scelti; Le Novelle: La trappola, Il treno ha fischiato; Quando si è capito il giuoco; Quando si è capito; La signora Frola e il signor Ponza suo genero); il teatro (Il gioco delle parti; Sei personaggi in cerca d’autore); il tema della follia, della maschera, dell' incomunicabilità; le tecniche e gli esiti del metateatro. Ore 6 24 Svevo: Letture scelte da La coscienza di Zeno: Prefazione e Preambolo; Il fumo ( pagina dedicata all’ultima sigaretta e al tempo); la morte del padre; La ‘salute di Augusta’, Psicoanalisi (nelle affermazione di Zeno; nelle pagine del romanzo episodi ispirati ad essa; la critica a proposito del problema); il finale ‘esplosivo’ del romanzo. Il ‘caso Svevo’: Svevo ‘scrive male’, il problema del lingua (dialetto-sincerità italiano-menzogna) Ore 4 Nell’ultima parte dell’anno si affronteranno: Ungaretti: si è scelto di occuparsi solo dell'Allegria, e in particolare delle poesie comprese ne Il porto sepolto, perché testimonianza della partecipazione dell'autore alla guerra. Letture: I fiumi; San Martino del Carso; Fratelli; Soldati; Veglia. ore 3 D’Annunzio: pagine del Notturno e poesie di guerra (vedi l’autore) Rebora: anche di questo scrittore si sono considerate alcune delle poesie e prose di guerra: Viatico; Voce di vedetta morta; Perdono?; Fonte nella macerie; In orario perfetto: per cui si vedano le pagine allegate). ore 3 Lirica e narrativa della I Guerra Mondiale (D’Annunzio; Ungaretti; Rebora) Montale La Storia (da Satura) Metodo di insegnamento, spazi, mezzi e strumenti di lavoro: In aula, lezione frontale, partecipata, uso della Lim, ricorso alle fonti Web. Verifiche: numero, tipo, tempi e criteri di valutazione: VERIFICHE SCRITTE Sono state svolte 4 verifiche scritte, della durata di 4 ore ciascuna. Alla correzione in classe è stata dedicata 1 ora, talora anche due, per prova. Sono state somministrate prove appartenenti alla -Tipologia A: analisi di un testo letterario, in prosa o in versi, guidata da una griglia di domande. Si risponde a ciascuna domanda senza sviluppare il pensiero in un unico commento. -Tipologia B: redazione di un saggio breve di ambiti disciplinari diversificati (Storico sociale, economico sociale, artistico-letterario). Tip. D praticata raramente; Tip. C concordata con la docente di Storia e Filosofia. Sono state proposte esercitazioni scritte più schematiche, in aggiunta alle precedenti, consistenti nella redazione di una sintesi concettuale di un testo, letterario e non: training considerato necessario alla preparazione della Terza Prova scritta, che richiede appunto la composizione di risposte brevi e sintetiche, usualmente di storia letteraria. VERIFICHE ORALI Sono di due tipi: quella quotidiana, in cui l'alunno riferisce il lavoro eventualmente assegnato per casa; l'interrogazione su una più vasta porzione del programma, che quest'anno è stata proposta tramite prove scritte, sul tipo della Terza Prova (tipologia A e B). 25 VALUTAZIONE Nelle prove scritte ci si ispira alla griglia di valutazione proposta nel Documento, che si tiene presente non per un'applicazione sistematica e "cieca" della stessa, ma come insieme di indicatori essenziali della valutazione, la quale volutamente non è "oggettiva", ma tiene sempre conto del profilo individuale dei singoli alunni, delle loro capacità e dei loro livelli di partenza. La valutazione è definita come segue: ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE: 1-3 (1-5) : mancata aderenza alla traccia, e/o gravi errori linguistici e/o nessuna conoscenza dei contenuti proposti e/o disorganicità e confusione nella trattazione. GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 4 (6-7): adesione parziale alla traccia, e/o gravi errori linguistici; disorganica e talora confusa la trattazione di argomenti poco conosciuti. INSUFFICIENTE 5 (8) : sufficiente o mediocre aderenza alla traccia, e/o ricorrenti sviste linguistiche, conoscenza approssimativa dei contenuti o trattazione non sempre organica. MEDIOCRE 5/6 (9): aderenza sufficiente alla traccia; sviste ortografiche o disorganicità della trattazione; conoscenza non completa dei contenuti. SUFFICIENTE 6 (10): aderenza sufficiente alla traccia; pur con qualche errore, accettabile ma povera l’espressione; esposizione coerente di conoscenze solo sintetiche e talora incomplete. PIU’ CHE SUFFICIENTE 6,5 (11). La prova è scritta in un linguaggio corretto anche se semplice, i contenuti, noti in modo completo anche se sintetico, sono organizzati con semplice coerenza. DISCRETO 7, 7,5 (12): linguaggio corretto e scorrevole, conoscenze discretamente ampie, coerente la trattazione. BUONO 8 (13): linguaggio scorrevole e appropriato, anche a livello tecnico, contenuti esposti in modo completo: compare qualche osservazione personale. Organica l’esposizione. OTTIMO 9 (14): Linguaggio ricco e selettivo, pieno possesso dei contenuti organizzati in modo critico e non raramente originale. ECCELLENTE 10 (15): linguaggio ricco e selettivo, profonda analitica e personale conoscenza dei contenuti, originale e brillante elaborazione critica anche interdisciplinare. Nelle prove orali si tengono in considerazione, ai fini della valutazione, i seguenti indicatori: -Conoscenze: qualità e quantità delle informazioni (valutazione espressa in cifre: vedi la tabella che precede) -Competenze: organicità delle informazioni, attinenza delle risposte alle domande, uso di un linguaggio appropriato. -Capacità: di rielaborazione autonoma e critica dei contenuti; di autonoma e creativa lettura e interpretazione dei testi; di discussione e approfondimento critico anche interdisciplinare. La griglia di valutazione adoperata per tutte le tipologie è la seguente: GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA (si veda la parte generale del documento) LA DOCENTE FRANCESCA BATTERA 26 LATINO e GRECO RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE PER LATINO e GRECO E PROGRAMMI SVOLTI NEL DETTAGLIO A.S. 2014/2015 DOCENTE: FRANCESCO CHIARO MATERIA: LATINO 3e GRECO CLASSE: III^ CO Presentazione sintetica della classe (latino e greco) Il sottoscritto docente è stato l' insegnante titolare degli insegnamenti di lingua e letteratura latina e lingua e letteratura greca di codesta classe sin dalla I liceo senza che si sia verificata alcuna interruzione nella continuità dell'insegnamento nel corso del triennio 2012/2013 e 2013/2014 e 2014/2015. La scolaresca è apparsa fin da subito abbastanza bene delineata nella sua composizione con una parte maschile più vivace nel comportamento e partecipe del dialogo didattico e una parte femminile più silenziosa e ma, soprattutto alcune alunne, vivacee partecipe; non si sono mai registrate tensioni tra gli alunni, anche se la classe appare divisa per gruppi; fin da subito colpiva il docente il fatto che un certo numero di alunni appariva molto ambizioso perché si trattava di alunni dotati di notevoli qualità individuali e altrettanto notevole spirito competitivo. Ciò e le diverse vicende scolastiche e di profitto sono fattori che nel corso degli anni hanno rimodellato la composizione della classe sino a definirla nei termini in cui appare attualmente. Ora la classe consta di 19 alunni, che mantengono le caratteristiche venute evidenziandosi sin dall’inizio del Triennio. Con la classe il sottoscritto docente ritiene di aver saputo fin dall'inizio tessere senza difficoltà una trama di relazioni reciproche sul piano scolastico e umano sicuramente buone. Nel corso dei tre anni trascorsi la scolaresca ha saputo mantenere un comportamento educato, rispettoso delle norme fondamentali del rispetto reciproco e della disciplina scolastica; al di là di rare situazioni di incomprensione reciproca nei rapporti, gli alunni hanno anche saputo creare una trama di relazioni che hanno garantito la sostanziale serenità della scolaresca. Comunque, cambiando tema di riflessione, si deve ricordare anche che codesta classe nel corso del Triennio è stata coinvolta nella partecipazione a tre successive visite di istruzione, delle quali una all'estero, progettate dal sottoscritto docente o dalla Prof.ssa Crivellari, delle quali la prima in I^ liceo in Sicilia, mentre la seconda durante la II^ liceo a Napoli e in quest’ anno scolastico nella valle del Reno. In relazione al programma disciplinare svolto nel corso del Triennio e al profitto da parte degli alunni resta da dire quanto segue: il programma di storia della Letteratura Greca e delle letture di autori, direttamente dal greco, nel corso del Triennio è stato regolarmente svolto seguendo le specifiche indicazioni ministeriali sul piano 27 dell'ampiezza e dei contenuti dialettici; per tutti e tre gli anni passati le letture antologiche stabilite hanno sempre coperto una parte di testi in prosa e una di testi in versi (come è avvenuto anche nel corrente anno scolastico). Per quanto attiene ai testi in poesia, si è tenuto ogni anno, all'interno dell' orario curricolare, un breve compendio di prosodia e metrica classica elementare; in virtù di ciò gli alunni dovrebbero conoscere le regole fondamentali che governano la scansione metrica, e, in particolare, dovrebbero saper scandire l'esametro e il pentametro dattilici e il trimetro giambico. Con specifico riferimento al programma di Storia della Letteratura Latina di quest'ultimo anno scolastico, spiace di non essere riusciti ad andare oltre il II sec. d.C. La trattazione di entrambe le storie letterarie si è svolta all'interno di un inquadramento generale della materia di carattere storiografico . Passando ora a trattare dell'attività di verifica, essa è sempre consistita, sin dall' inizio del Triennio, in tre compiti scritti (cioè nella traduzione in lingua italiana di un brano di prosa di autore greco e latino di difficoltà adeguata alle capacità di interpretazione testuale e versione degli alunni) per ciascun Quadrimestre. Le verifiche orali sono sempre state mediamente tre per Quadrimestre, e, in alcuni casi, sono stati somministrati agli alunni questionari scritti la cui valutazione è stata registrata in orale, così come in orale si sono registrati i risultati di eventuali Simulazioni di III Prova sempre sostenute dagli alunni. Da questa puntuale e articolata attività di verifica è venuto delineandosi nel corso del Triennio un quadro complessivo del profitto della scolaresca che si potrebbe sintetizzare nel modo seguente: essa si presenta articolata in cinque segmenti che tra loro si distinguono per le caratteristiche specifiche sotto riportate: una prima sezione comprende alcuni alunni che, nel corso dei tre anni, ha esibito in classe un'attenzione costante, come costante si è rivelato l'impegno di lavoro a casa e di partecipazione alle lezioni; molto buono il profitto complessivo, intendendosi con ciò non solo quello nell'orale, ma anche quello nello scritto. Poco dietro viene un altro gruppo di alunni per i quali valgono le osservazioni di merito precedentemente esposte, cioè di un profitto nell'orale molto buono ma con qualche incertezza in più nel profitto dello scritto. Complessivamente discreto il profitto di alcuni alunni, anche se bisogna distinguere tra un profitto orale mediamente buono e un profitto scritto piuttosto alterno nei risultati ma, mediamente sufficiente o poco meno. Sufficiente nel complesso il profitto di altri, pochi, alunni, ma, a fronte di un profitto orale più che sufficiente se non addirittura discreto, si contrappone una situazione di generale difficoltà nello scritto, mediamente insufficiente. Insoddisfacente, ora nello scritto, ora nell’orale, il profitto di un numero ridotto di alunni a causa di gravi e diffuse carenze nella preparazione di base che si sono trascinate avanti negli anni senza mai trovare soluzione, ma anche di un impegno di studio intermittente e poco approfondito. In vista soprattutto della II Prova scritta dell'Esame di Stato (Latino) ci si può ragionevolmente attendere che una parte della scolaresca si potrebbe trovare in condizione di una certa difficoltà di fronte a testo un testo latino di media difficoltà, mentre un’altra parte degli alunni abbia la capacità di affrontarlo con una adeguata preparazione. 28 PROGRAMMA DI STORIA DELLA LETTERATURA LATINA NEL DETTAGLIO CLASSE III^CO - A.S. 2014/2015 Il manuale di storia della letteratura latina è il testo a cura di: BETTINI MAURIZIO LA CULTURA LATINA - VOL. 3 + AUTORI LATINI – VOL. 3 LA NUOVA ITALIA EDITRICE N.B. per Lucrezio, De Rerum Natura, il testo di riferimento è: MAURIZIO LA CULTURA LATINA – VOL.1 BETTINI e così pure per Seneca il testo di riferimento è: SENECA L.A. LA NUOVA ITALIA EDITORE BETTINI M., AUTORI LATINI – VOL.3 LA NUOVA ITALIA EDITORE per Tacito, infine ,il testo adottato è: TACITO P.C. BETTINI M., AUTORI LATINI – VOL.3 LA NUOVA ITALIA EDITORE In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: CONOSCENZE conoscenza delle categorie proprie della ricostruzione analitica, linguistica e storica del testo classico greco e latino, attraverso l’uso corretto degli operatori cognitivi grammaticali-sintattici, spazio-temporali e delle reti causali; conoscenza della diversità culturale e linguistica che caratterizza le due componenti umane del mondo antico nell'età romano-imperiale, attraverso la riflessione sulle relazioni che intercorrono tra di esse; conoscenza della diversità culturale e sociopolitica che caratterizza il mondo orientale greco nell'evoluzione dalla struttura delle poleis nell'età classica sino a giungere all'età romana; conoscenza delle strutture e delle variabili che caratterizzano i sistemi socio-politici del mondo antico; 29 conoscenza dei modelli istituzionali di base e dei tormentati percorsi politici e culturali che hanno determinato la formazione delle strutture politiche del mondo antico; principali dottrine filosofiche (segnatamente epicureismo e stoicismo) e movimenti culturali e religiosi che hanno caratterizzato la formazione della coscienza del mondo antico greco-romano nel processo che conduce alla costituzione di un mondo unitario sotto il profilo dell'adesione a valori comuni e condivisi pur nel rispetto delle rispettive peculiarità etniche; nascita e formazione dell'impero romano bilingue e biculturale; aspetti della crisi del mondo antico pagano in funzione di una corretta comprensione delle ragioni che portano all'affermazione del cristianesimo; conoscenza dei principali eventi della storia politica greco-romana tra il declinare del V sec. a.C. (fine della guerra del Peloponneso) e la fine del II sec. d.C. con particolare riferimento alla situazione dell'impero romano nell'età del principato. COMPETENZE saper affrontare in modo razionale e organizzato l'analisi e il riconoscimento del testo greco e latino; saper riconoscere le componenti linguistiche essenziali della costruzione del periodo greco-latino in relazione ai testi analizzati; saper utilizzare in modo corretto le categorie di traduzione del testo classico in corretta e adeguata resa italiana; saper collegare tra loro fatti e fenomeni socio-politici e culturali (segnatamente letterari) dello stesso ambito settoriale; saper utilizzare le inferenze causali nelle loro dinamiche multifattoriali; saper collocare un fatto o fenomeno studiato nel periodo storico di appartenenza; saper periodizzare temi e problemi da prospettive differenziate; saper utilizzare in modo semplice il metodo della ricerca analitica finalizzata a ricomporre la riflessione in una sintesi efficace. Metodologia Si è privilegiato il metodo della lezione partecipata, con ampi spazi dedicati al dialogo e al confronto anche tra studenti. Sono stati assegnati regolarmente letture ed esercizi per casa di sintesi concettuale. Purtroppo il manuale di Storia della letteratura greca, ancora in adozione per l’ultimo anno, non presenta, nella sua trattazione sì ricca ma anche scarsamente organizzata e quindi di difficile fruizione da parte degli utenti, non ha agevolato lo studio da parte degli alunni, per cui è stato necessario integrarlo con appunti di lezione più mirati e sintetici che sono stati forniti agli allievi dall’insegnante. L’uso di testi diversi non ha rappresentato un limite, ma anzi una ricchezza, poiché ha dato la possibilità alla classe di scambiarli e di rendersi così direttamente conto della possibilità di costruire percorsi di riflessione critica differenti su uno stesso tema nonché di disporre di un corredo documentario più ampio. 30 . Sono state inoltre consigliate letture personali di autori classici greci e latini in traduzione italiana. Durante la trattazione dei singoli argomenti si sono fatti continui richiami alla storia e alle letterature post-classiche, collegando tra loro passato e presente al fine di sottolineare la dimensione storica dei fenomeni odierni. Nella progettazione delle programmazione curricolare si è cercato di privilegiare l’acquisizione di un metodo rigoroso di indagine storica e di analisi critica delle fonti. Si è dato perciò ampio spazio alla problematizzazione dei fatti e dei fenomeni esaminati, nella consapevolezza della relatività di ogni ricostruzione storica ed interpretazione storiografica così come dell’inadeguatezza di ogni trattazione scolastica per una conoscenza “completa” di ogni fatto o fenomeno storico. Ogni pretesa che l’allievo riesca a memorizzare per l’Esame di Stato la quantità di nozioni presenti nei manuali o trasmessa dall’insegnante è vana. Particolare attenzione è stata data all’acquisizione dei linguaggi settoriali e delle operazioni cognitive proprie della disciplina. Criteri di valutazione: Coerenza dell’esposizione e dell’argomentazione; Uso dei meccanismi logici e degli operatori spazio-temporali; Livello conoscitivo e comprensione concettuale; Uso del linguaggio settoriale; Livello di rielaborazione critica, Livello di comprensione delle sequenze logiche di un testo letterario; Consapevolezza critica delle conoscenze acquisite; Capacità di comparazione e di analisi tematica trasversale; Per l’applicazione delle griglie di valutazione, si è fatto riferimento a quelle presenti nel P.O.F. d’istituto. Tipologie delle prove di verifica utilizzate Sono state effettuate mediamente tre o quattro (nel II^ Periodo) verifiche scritte in classe a quadrimestre e due o tre orali (sotto forma di colloquio o questionari scritti a risposta aperta), soprattutto durante la fase finale dell’anno scolastico, al fine di potenziare l’esposizione autonoma degli argomenti e le capacità critico-dialogiche. Sono stati inoltre assegnati lavori individuali per casa di organizzazione e di sintesi delle informazioni acquisite. Molti allievi hanno ampliato le tematiche affrontate con approfondimenti pluridisciplinari e letture di testi consigliati. PROGRAMMA SVOLTO NEL DETTAGLIO 31 L’età giulio-claudia: quadro storico e quadro culturale quadro storico e profilo del principato da Augusto a Nerone + annus horribilis La letteratura nella prima età imperiale; in estrema sintesi: - Fedro, Velleio Patercolo, Valerio Massimo e Curzio Rufo - SENECA: Vita, I Dialoghi; i trattati; Epistulae morales ad Lucilium; le tragedie. La fortuna di Seneca. Letture di testi in traduzione italiana: T10 p.66, T11 p.67, T15 p.74, T16 p79 La poesia nell’età di Nerone - PERSIO e LUCANO Letture di testi in traduzione italiana: T3 p.113, T4 p.115, T5 p.117 - PETRONIO: Vita, il Satyricon; stile; fortuna Letture di testi in traduzione italiana: T1 p.138, T3 p.143, T5 p.146, T7 p.152, T8 p.154. Lettura individuale in lingua italiana e conoscenza personale del Satyricon L’età del Flavi; Nerva e Traiano: quadro storico e quadro culturale quadro storico e profilo del principato da Vespasiano a Traiano La letteratura nell’età flavia e traianea: - PLINIO IL VECCHIO E LA TRATTATISTICA: Vita; Naturalis historia; la Fortuna di Plinio il Vecchio - QUINTILIANO: Vita; Institutio oratoria Letture di testi in traduzione italiana: T1 p. 192, T2 p.193, T3 p.194, T4 p.198, T6 p.200, T7 p. 201 - MARZIALE: VITA; epigrammi Letture di testi in traduzione italiana: T1 p.213, T3 p.214, T4 p.216, T5 p.218 - PLINIO IL GIOVANE: VITA; Epistole; il Panegyricus Letture di testi in traduzione italiana: T2 p.234, T3 p.237 - TACITO: VITA; AGRICOLA; GERMANIA; DIALOGUS DE ORATORIBUS; HISTORIAE; ANNALES Letture di testi in traduzione italiana: T1 p.258, T2 p.261, T4 p.265, T7 p.269 TUTTI GLI ALUNNI HANNO LETTO PERSONALMENTE IN TRADUZIONE ITALIANA IL DIALOGUS E, DALL’AGRICOLA, I DISCORSI DI CALGACO E DI AGRICOLA ALLE RISPETTIVE TRUPPE PRIMA DELLA BATTAGLIA DECISIVA DEL CONFLITTO. - GIOVENALE: VITA; SATIRE; STILE Letture di testi in traduzione italiana: T1 p.292, T3 p.297, T4 p.298 L’età di Adriano e degli Antonini: quadro storico e quadro culturale quadro storico e profilo del principato da Adriano a Commodo La letteratura nell’età adrianea e antoniniana - SVETONIO: VITA; DE VIRIS ILLUSTRIBUS; DE VITA CAESARUM; STILE - Conoscenza sintetica dei concetti di arcaismo ed erudizione ( Aulo Gellio) - I POETAE NOVELLI e Adriano e il nuovo gusto poetico - APULEIO: Vita; Apuleio filosofo; Apuleio presunto mago; Apuleio conferenziere; la Seconda Sofistica; Metamorphoses o Asinus aureus - Lettura individuale in lingua italiana e conoscenza personale delle Metamorfosi. 32 TESTI IN LINGUA ORIGINALE TRADOTTI IN ITALIANO DAL TESTO in adozione: TACITO P.C. BETTINI M., AUTORI LATINI – VOL.3 LA NUOVA ITALIA EDITORE lettura, traduzione in lingua italiana e commento critico puntuale dei seguenti brani sia dal punto di vista linguistico-grammaticale, sia da quello concettuale: Dal De clementia (I, 1, 1-4): UNO SPECCHIO PER IL PRINCIPE (PP. 4-6) DAL DE PROVIDENTIA (1, 5-6): La severità costruttiva di un dio-padre DAL DE PROVIDENTIA (2, 1-9): L’AVVOCATO DI DIO TACITO DALLA TESTO DI AUTORI in adozione lettura, traduzione in lingua italiana e commento critico puntuale dei seguenti brani sia dal punto di vista linguistico-grammaticale, sia da quello concettuale: - Agricola: Il Proemio (Annali, 1, 1-4); Placide quiescas ( 46, 1-4) - Germania: la “sincerità” genetica dei germani (4, 1) - Historiae: una materia a luci e ombre (I, 2-3) - La storia di Roma: una sola, interminabile guerra civile (II, 38); - le ragioni di un ribelle (IV, 14) - Annales: Ha senso la storia? (VI, 22); la selva della memoria (I, 60) LUCREZIO Dal Testo in adozione: MAURIZIO LA CULTURA LATINA – VOL.1 LA NUOVA ITALIA EDITORE BETTINI lettura, traduzione in lingua italiana e commento critico puntuale dei seguenti brani sia dal punto di vista linguistico-grammaticale, sia da quello concettuale: I, 1-43: PROEMIO (PP. 14-18) I, 62-101: INNO A EPICURO E SACRIFICIO DI IFIGENIA (PP. 20-23) V, 195-234: LA NATURA NON È FATTA PER L’UOMO (PP. 93-95) GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE DI LATINO (si veda la parte generale del documento) 33 IL DOCENTE FRANCESCO CHIARO 34 GRECO PROGRAMMA SVOLTO NEL DETTAGLIO A.S. 2014/2015 DOCENTE: FRANCESCO CHIARO MATERIA: greco CLASSE: III^ CO PROGRAMMA DI STORIA DELLA LETTERATURA GRECA A.S. 2014/2015 Il manuale di storia della letteratura e il versionario sono curati da: FERRARI – ROSSI - LANZI FLORIDI LUCIA BIBLIOTHEKE, VOLL. 2 e 3 500 VERSIONI GRECHE PER IL TRIENNIO CAPPELLI EDITORE CAPPELLI EDITORE N.B.: per la tragedia di Sofocle Aiace e l’antologia di autori di prosa Pro e contro la democrazia i testi in adozione sono, rispettivamente: SOFOCLE AIACE DANTE ALIGHIERI, Coll. TRADITIO serie greca E: TUCIDIDE, CRIZIA, PLATONE E ARISTOTELE PRO E CONTRO LA DEMOCRAZIA CANOVA EDIZIONI SCUOLA & CULTURA In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: CONOSCENZE conoscenza delle categorie proprie della ricostruzione analitica, linguistica e storica del testo classico greco e latino, attraverso l’uso corretto degli operatori cognitivi grammaticali-sintattici, spazio-temporali e delle reti causali; conoscenza della diversità culturale e linguistica che caratterizza le due componenti umane del mondo antico nell'età romano-imperiale, attraverso la riflessione sulle relazioni che intercorrono tra di esse; conoscenza della diversità culturale e sociopolitica che caratterizza il mondo orientale greco nell'evoluzione dalla struttura delle poleis nell'età classica sino a giungere all'età romana; conoscenza delle strutture e delle variabili che caratterizzano i sistemi socio-politici del mondo antico; conoscenza dei modelli istituzionali di base e dei tormentati percorsi politici e culturali che hanno determinato la formazione delle strutture politiche del mondo antico; 35 principali dottrine filosofiche (segnatamente epicureismo e stoicismo) e movimenti culturali e religiosi che hanno caratterizzato la formazione della coscienza del mondo antico greco-romano nel processo che conduce alla costituzione di un mondo unitario sotto il profilo dell'adesione a valori comuni e condivisi pur nel rispetto delle rispettive peculiarità etniche; nascita e formazione dell'impero romano bilingue e biculturale; aspetti della crisi del mondo antico pagano in funzione di una corretta comprensione delle ragioni che portano all'affermazione del cristianesimo; conoscenza dei principali eventi della storia politica greco-romana tra il declinare del V sec. a.C. (fine della guerra del Peloponneso) e la fine del II sec. d.C. con particolare riferimento alla situazione dell'impero romano nell'età del principato. COMPETENZE saper affrontare in modo razionale e organizzato l'analisi e il riconoscimento del testo greco e latino; saper riconoscere le componenti linguistiche essenziali della costruzione del periodo greco-latino in relazione ai testi analizzati; saper utilizzare in modo corretto le categorie di traduzione del testo classico in corretta e adeguata resa italiana; saper collegare tra loro fatti e fenomeni socio-politici e culturali (segnatamente letterari) dello stesso ambito settoriale; saper utilizzare le inferenze causali nelle loro dinamiche multifattoriali; saper collocare un fatto o fenomeno studiato nel periodo storico di appartenenza; saper periodizzare temi e problemi da prospettive differenziate; saper utilizzare in modo semplice il metodo della ricerca analitica finalizzata a ricomporre la riflessione in una sintesi efficace. Metodologia Si è privilegiato il metodo della lezione partecipata, con ampi spazi dedicati al dialogo e al confronto anche tra studenti. Sono stati assegnati regolarmente letture ed esercizi per casa di sintesi concettuale. Purtroppo il manuale di Storia della letteratura greca, ancora in adozione per l’ultimo anno, non presenta, nella sua trattazione sì ricca ma anche scarsamente organizzata e quindi di difficile fruizione da parte degli utenti, non ha agevolato lo studio da parte degli alunni, per cui è stato necessario integrarlo con appunti di lezione più mirati e sintetici che sono stati forniti agli allievi dall’insegnante. L’uso di testi diversi non ha rappresentato un limite, ma anzi una ricchezza, poiché ha dato la possibilità alla classe di scambiarli e di rendersi così direttamente conto della possibilità di costruire percorsi di riflessione critica differenti su uno stesso tema nonché di disporre di un corredo documentario più ampio. Sono state inoltre consigliate letture personali di autori classici greci e latini in traduzione italiana. Durante la trattazione dei singoli argomenti si sono fatti continui richiami alla storia 36 e alle letterature post-classiche, collegando tra loro passato e presente al fine di sottolineare la dimensione storica dei fenomeni odierni. Nella progettazione delle programmazione curricolare si è cercato di privilegiare l’acquisizione di un metodo rigoroso di indagine storica e di analisi critica delle fonti. Si è dato perciò ampio spazio alla problematizzazione dei fatti e dei fenomeni esaminati, nella consapevolezza della relatività di ogni ricostruzione storica ed interpretazione storiografica così come dell’inadeguatezza di ogni trattazione scolastica per una conoscenza “completa” di ogni fatto o fenomeno storico. Ogni pretesa che l’allievo riesca a memorizzare per l’Esame di Stato la quantità di nozioni presenti nei manuali o trasmessa dall’insegnante è vana. Particolare attenzione è stata data all’acquisizione dei linguaggi settoriali e delle operazioni cognitive proprie della disciplina. Criteri di valutazione: Coerenza dell’esposizione e dell’argomentazione; Uso dei meccanismi logici e degli operatori spazio-temporali; Livello conoscitivo e comprensione concettuale; Uso del linguaggio settoriale; Livello di rielaborazione critica, Livello di comprensione delle sequenze logiche di un testo letterario; Consapevolezza critica delle conoscenze acquisite; Capacità di comparazione e di analisi tematica trasversale; Per l’applicazione delle griglie di valutazione, si è fatto riferimento a quelle presenti nel P.O.F. d’istituto. Tipologie delle prove di verifica utilizzate Sono state effettuate mediamente tre o quattro (nel II^ Periodo) verifiche scritte in classe a quadrimestre e due o tre orali (sotto forma di colloquio o questionari scritti a risposta aperta), soprattutto durante la fase finale dell’anno scolastico, al fine di potenziare l’esposizione autonoma degli argomenti e le capacità critico-dialogiche. Sono stati inoltre assegnati lavori individuali per casa di organizzazione e di sintesi delle informazioni acquisite. Molti allievi hanno ampliato le tematiche affrontate con approfondimenti pluridisciplinari e letture di testi consigliati. 37 PROGRAMMA SVOLTO: Tucidide e le “Ιστορίαι”: - Novità nel metodo storiografico, con riferimento al “capitolo metodologico” del I libro; - la posizione politica di Tucidide nell’Atene periclea; - La “questione tucididea”; - il problema relativo all’attribuzione del “secondo proemio” (5,26) e la soluzione del professor L. Canfora. L’eclettismo culturale di Senofonte: - Senofonte come anticipatore del letterato ellenistico: cosmopolitismo, poligrafia, nuovi generi letterari (diario, biografia, storia dei vincitori); - Dati biografici in relazione alle opere principali (Anabasi, Elleniche, Ciropedia); - CENNI ALLE OPERE MINORI E AGLI “SCRITTI SOCRATICI”. L’oratoria nell’Atene del V secolo: - oratoria e retorica - FUNZIONI DELL’ORATORIA DICANICA, EPIDITTICA E SIMBULEUTICA; - IL RUOLO DEL LOGOGRAFO: LISIA, RIFERIMENTI BIOGRAFICI IN RELAZIONE AL REGIME DEI TRENTA TIRANNI E ALLE PRINCIPALI ORAZIONI (CONTRO ERATOSTENE, CONTRO AGORATO,EPITAFIO PER I CADUTI NELLA GUERRA DI CORINTO, PER L’UCCISIONE DI ERATOSTENE). La teoria civile e politica di Isocrate: - il programma pedagogico e la scuola isocratea in concorrenza all’Accademia platonica; - FUNZIONE EMPIRICO-UTILITARISTICA DELL’ORATORIA: IL PRAGMATISMO ISOCRATEO; - IL PROGRAMMA POLITICO: L’AUSPICIO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA “DEMOCRAZIA MODERATA” ED IL COLLABORAZIONISMO FILOMACEDONE; - IL SOGNO DEL PANELLENISMO E DELLA SPEDIZIONE ANTI-PERSIANA; - CENNI ALLE ALTRE PRINCIPALI OPERE DELL’AUTORE (CONTRO I SOFISTI, PANEGIRICO, PANATENAICO). IL DECLINO DELLE POLEIS E IL SORGERE DELLA MINACCIA MACEDONE: L’ORATORIA DEL IV SECOLO. 38 - Le opposte valutazioni politiche di Demostene e Isocrate; - L’INTEGRALISMO DEMOCRATICO DI DEMOSTENE ED IL LEGAME CON LA POLIS PERICLEA; - RUOLO DEL PATHOS NELL’ORATORIA DEMOSTENICA, CON RIFERIMENTO ALLE PRINCIPALI ORAZIONI (FILIPPICHE, PER LA CORONA); - Eschine: lo scontro con Demostene e la posizione filomacedone; - RIFERIMENTO ALLE PRINCIPALI ORAZIONI; - L’IMPEGNO POLITICO DI IPERIDE: LA TENACE LOTTA ANTIMACEDONE (RIFERIMENTO ALL’EPITAFIO PER I CADUTI DELLA GUERRA LAMIACA) E L’AMICIZIA CON DEMOSTENE. LA COMMEDIA DI MEZZO - il ruolo di transizione assunto dalla commedia di mezzo in relazione al mutare delle dinamiche storiche e sociali del tempo; - LE NOVITÀ STRUTTURALI: IL LEGAME CON LA COMMEDIA ANTICA E LA GESTAZIONE DEI CARATTERI DELLA COMMEDIA NUOVA; - IL MUTATO CARATTERE STILISTICO E CONTENUTISTICO DELLA COMMEDIA: LE ESIGENZE DI UN PUBBLICO “BORGHESE”. Menandro e la commedia nuova: - il mutato orizzonte delle esigenze umane nel mondo ellenistico; - I RITROVATI VALORI DELLA QUOTIDIANITÀ, DELLA VITA PRIVATA, DEL SENTIMENTO ED IL LORO CONFLUIRE NEL “MICROCOSMO” DELLA COMMEDIA NUOVA; - IL RUOLO DELLA SOFFERENZA E DEL TRAVIAMENTO COME MEZZO DI CATARSI ED IL VALORE DELL’ESITO POSITIVO; - MENANDRO: CENNI BIOGRAFICI E TEMATICHE DELLE PRINCIPALI COMMEDIE RIMASTECI (DISCOLO, SCUDO, SAMIA); - l’unità di luogo e di tempo e le diverse tipologie d’intreccio; - IL CARATTERE REALISTA NELL’OPERA DI MENANDRO; - L’INFLUENZA DI MENANDRO SUL TEATRO LATINO; - LA LUNGA “SCOMPARSA” DELLE OPERE DI MENANDRO E I RECENTI RITROVAMENTI. I REGNI ELLENISTICI 39 - SUDDIVISIONE DELL’IMPERO MACEDONE NEI TRE REGNI ELLENISTICI E LORO ESSENZIALI CARATTERISTICHE E DIFFERENZE; - I PRINCIPALI CENTRI CULTURALI DELL’ELLENISMO; - ALESSANDRIA COME “METROPOLI” E CENTRO CULTURALE DEL MONDO ANTICO: LA CORTE DEI TOLOMEI E IL MUSEO E LA GRANDE BIBLIOTECA. CALLIMACO E LA NUOVA POESIA ELLENISTICA - LA DIGLOSSIA DELL’ELLENISMO: IL LIVELLAMENTO DELLA LINGUA DI USO QUOTIDIANO ED IL PREZIOSISMO FORMALE DI QUELLA LETTERARIA; - L’ERUDIZIONE DELLA POESIA: L’INTERESSE PER OGNI DETTAGLIO DEL QUOTIDIANO, IL GUSTO EZIOLOGICO, LA PERFEZIONE FORMALE; - CALLIMACO E LA POLEMICA SULL’”EPOS TOTALE” DEI CONTEMPORANEI; - CENNI AI TONI ED ALLE PRINCIPALI TEMATICHE DEGLI AITIA. Apollonio Rodio: poesia epica e didascalica - cenni biografici; - affinità e antitesi con la poetica callimachea; - l’erudizione e la raffinatezza formale dell’opera; - le Argonautiche: l’elaborazione, la saga di Giasone e la tradizione poetica; - la prospettiva “tridimensionale” dell’opera: il raccordo fra mito e storia; - la figura di Giasone come antieroe. Teocrito e la poesia bucolica - la grazia e l’erudizione della poesia bucolica; - il ruolo evasivo dell’Idillio naturale: lo “pseudo realismo” del paesaggio bucolico; - l’immaginario del mondo agreste come risposta al fenomeno dell’”urbanesimo”; - gli Idilli: origine del termine e tematiche principali; - l’illusione di realtà elaborata da Teocrito: distacco e partecipazione. La prosa nell’età ellenistica: Polibio e la storiografia - cenni biografici: l’educazione, la carriera politica, l’esilio a Roma e l’accesso al circolo degli Scipioni; - il ruolo di mediatore fra culture romana e greca; - riferimenti alla teoria storiografica: la storiografia come scienza, il suo carattere pragmatico e la ricerca di una verità “oggettiva”; 40 - il programma storiografico di Polibio: il valore formativo e pedagogico della storia, il suo carattere universale la centralità di Roma; - il ritorno ciclico delle principali forme di governo; - il ruolo della τύχη nella dinamica storica; La fine del mondo antico e l’età imperiale - Luciano e la “seconda sofistica”: cenni biografici, l’origine “barbara” e l’ellenizzazione culturale; - cenni alle principali produzioni retoriche; - l’ampia gamma di interessi di Luciano: l’esercizio retorico e la sua adattazione ai diversi generi letterari; - la novità stilistica: fusione di commedia e dialogo filosofico; - Plutarco: cenni biografici; - il ruolo della tradizione, i valori del passato e l’esperienza del presente; - la “filantropia” di Plutarco: l’attenzione rivolta alla dignità umana e al vivere quotidiano; - le Vite Parallele: struttura binaria e sistema di confronto; - ricerca di una complementarità fra civiltà greca e latina; - la tradizione storica nell’opera biografica; - Moralia: cenni alle diverse tematiche e la varietà dei toni; Lettura e/o traduzione di testi - Lettura in lingua italiana di estratti dalle Storie di Polibio: Proemio, Storie I, 1-4 (p.266); “Secondo proemio”, Storie III, 6-7 (p.274); La discesa delle Alpi, Storie III, 54-56 (p.282). TRADUZIONE - Lettura, traduzione in lingua italiana e commento critico puntuale del testo greco dell’Aiace di Sofocle sia dal punto di vista linguistico-grammaticale, sia da quello concettuale dei seguenti versi: vv. 1 – 33; vv. 257 – 330; vv. 479 – 480; vv. 485 – 517 vv. 747 – 783 41 vv. 1036 – 1039 vv. 1374 – 1399 Per un totale di 338 versi. Lettura in traduzione italiana e conoscenza integrale della tragedia Aiace di Sofocle. - Lettura , traduzione in lingua italiana e commento critico puntuale dei brani antologici in greco tratti dal volumetto “Pro e contro la democrazia” di seguito indicati: - Erodoto, Storie, “Sui regimi politici”, pp. 5 - 21 - Platone, Protagora, “Protagora: la capacità politica è di tutti”, da penultima riga p.33 a tutta p.35 - Crizia (Ps.-Senofonte), La Costituzione degli Ateniesi, “Il regime dei peggiori”, pp.39 - 43 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE DI GRECO (si veda la parte generale del documento) IL DOCENTE FRANCESCO CHIARO STORIA 42 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE E PROGRAMMA SVOLTO A.S. 2014/2015 DOCENTE: CINZIA CRIVELLARI MATERIA: Storia CLASSE: III^ CO 1. Situazione della classe Seguo la classe dall’intero triennio: nel corso di questo arco di tempo tutti gli studenti hanno svolto un percorso formativo molto positivo, rispondendo in modo fattivo alle sollecitazioni proposte e seguendo le lezioni con interesse e partecipazione, soprattutto per quanto riguarda la trattazione dei nodi fondamentali della storia del Novecento nel suo rapporto col presente. Una parte degli allievi ha ormai acquisito in modo sicuro capacità di tipo rielaborativo e argomentativo, orientandosi correttamente nella individuazione dei fatti storici nella loro dimensione temporale e spaziale e utilizzando in modo pertinente il lessico specifico. Qualche studente fatica ancora ad esporre in modo lineare la trattazione degli avvenimenti e ad utilizzare le concettualizzazioni storiografiche. Tutta la classe gestisce ormai con sicurezza il rapporto con le fonti documentarie e iconografiche. 2. Con riferimento alla programmazione curriculare, al possesso degli strumenti propri della disciplina e della capacità di elaborazione personale sono stati perseguiti i seguenti obiettivi: a) conoscenze: 1) conoscenza delle categorie proprie della costruzione storica, attraverso l’uso corretto degli operatori cognitivi e delle reti concettuali; 2) conoscenza della diversità culturale e religiosa che caratterizza le varie etnie, attraverso la riflessione sulle relazioni che intercorrono con le proprie; 3) conoscenza delle strutture e delle variabili che caratterizzano il passaggio dall’economia preindustriale a quella industriale; 4) conoscenza dei principali trend demografici tra Ottocento e Novecento e dell’attuale assetto mondiale; 5) conoscenza dei modelli istituzionali di base e dei tormentati percorsi politici e culturali che hanno determinato la formazione delle attuali democrazie occidentali; 6) conoscenza delle principali dottrine e movimenti che hanno caratterizzato la nascita dei partiti politici di massa e delle rappresentanze del movimento operaio; 7) conoscenza dei principali processi di trasformazione sociale dell’età contemporanea; 8) conoscenza dei principali eventi della storia politica europea dal XIX al XX secolo; 9) conoscenza dei meccanismi fondamentali di funzionamento degli attuali fenomeni di globalizzazione. 43 b) abilità: 1) saper utilizzare la terminologia essenziale della disciplina in relazione all’area semantico-concettuale di riferimento; 2) saper riconoscere le componenti essenziali della costruzione storica in relazione ai periodi analizzati; 3) saper utilizzare in modo corretto le categorie spazio-temporali; 4) saper collegare tra loro fatti e fenomeni dello stesso ambito settoriale; 5) saper utilizzare l’inferenza causale nella sua dinamica multifattoriale; 6) saper collocare un fatto o fenomeno studiato nel periodo storico di appartenenza; 7) saper periodizzare temi e problemi da prospettive differenziate; 8) saper utilizzare in modo semplice il metodo della ricerca storica, riconoscendone la peculiarità di disciplina mediata dalle fonti e dai documenti. Per quanto riguarda le competenze raggiunte si fa riferimento al PECUP dell’ultimo anno del liceo di indirizzo classico così come previsto dalle Indicazioni Nazionali 2010. 3. Contenuti disciplinari: a) b) c) d) e) f) le trasformazioni dell’economia capitalistica e le origini dei movimenti dei lavoratori la colonizzazione del XIX secolo e i primi movimenti indipendentistici la nascita dei partiti politici e l’avvento della società di massa l’Italia dalla Sinistra storica all’età giolittiana l’ordine europeo e la questione balcanica: la I guerra mondiale dalla Grande depressione alla crisi degli anni trenta: i processi di ristrutturazione dell’economia capitalistica g) la crisi degli stati liberali europei h) l’Italia dal Biennio rosso allo stato fascista i) la Germania dalla repubblica di Weimar al III Reich. j) la seconda guerra mondiale, lo sterminio ebraico e le lotte di resistenza k) il mondo diviso: la guerra fredda l) gli anni ’60 : processi di sviluppo e di decolonizzazione m) la ricostruzione, l’età del benessere e la rivoluzione dei consumi in Italia n) i nuovi soggetti della partecipazione politica: il sessantotto e i movimenti femminili o) la caduta del muro di Berlino e il crollo dei regimi comunisti Durante la trattazione dei singoli argomenti si sono fatti continui richiami alla storia del secondo Novecento e alle problematiche della realtà attuale, collegando tra loro passato e presente al fine di sottolineare la dimensione storica dei fenomeni odierni anche attraverso la lettura di articoli di giornale che affrontassero in modo aggiornato alcuni dei temi oggetto di studio. Nella progettazione delle programmazione curricolare si è cercato di privilegiare l’acquisizione di un metodo rigoroso di indagine storica e di analisi critica delle fonti. Si è dato perciò ampio spazio alla problematizzazione dei fatti e dei fenomeni esaminati, nella consapevolezza della relatività di ogni ricostruzione storica ed interpretazione storiografica. 44 Particolare attenzione è stata data all’acquisizione dei linguaggi settoriali e delle operazioni cognitive proprie della disciplina. Durante il corso dell’anno sono state dedicate alcune ore alla trattazione di tematiche relative alla “storia recente” a partire dal secondo dopoguerra, con particolare riferimento alla situazione italiana, cercando di inquadrare le grandi trasformazioni di questi anni in una prospettiva di lungo periodo e utilizzando materiali di diversa natura (DVD, articoli di giornale, film e immagini d’epoca). In questo contesto è stato dato particolare spazio alla genesi della nostra Costituzione, attraverso la lettura e il commento dei principi fondamentali e della prima parte della carta. 3. Criteri di valutazione 1) Coerenza dell’esposizione e dell’argomentazione; 2) Uso dei meccanismi logici e degli operatori spazio-temporali; 3) Livello conoscitivo e comprensione concettuale; 4) Uso del linguaggio settoriale; 5) Livello di rielaborazione critica, 6) Livello di comprensione delle sequenze logiche di un testo storiografico; 7) Consapevolezza critica delle conoscenze acquisite; 8) Capacità di comparazione e di analisi tematica trasversale. Per l’applicazione delle griglie di valutazione, si è fatto riferimento a quelle presenti nel P.O.F. d’istituto. Manuale in adozione: A. M. Banti, Il senso del tempo, Laterza, vol. III° 4. Metodi e strumenti Si è privilegiato il metodo della lezione partecipata, con ampi spazi dedicati al dialogo e al confronto anche tra studenti. Sono stati assegnati regolarmente esercizi per casa di sintesi concettuale, attraverso la costruzione di mappe, schemi e grappoli associativi. Il materiale presente nel manuale in adozione è stato integrato con altre fonti documentarie soprattutto di tipo giornalistico, anche per allenare gli studenti allo svolgimento della prima prova dell’Esame di Stato. Sono state inoltre consigliate letture personali di romanzi storici e la visione di film attinenti le epoche trattate. 5. Tipologie delle prove di verifica utilizzate: Sono state effettuate mediamente due verifiche in classe a quadrimestre sia scritte (sotto forma di questionari a risposta aperta e chiusa, esercizi di sintesi concettuale, analisi di fonti documentarie di varia tipologia) sia orali. Durante i primi due anni sono state proposte anche varie tracce storiche di tipologia “C”, al fine di potenziare l’esposizione autonoma degli 45 argomenti e le capacità critico-dialogiche. Sono stati inoltre assegnati lavori individuali per casa di organizzazione e di sintesi delle informazioni acquisite. Il docente: prof.ssa Cinzia Crivellari PROGRAMMA SVOLTO (I parte) Dalla “prima rivoluzione industriale” inglese alla diffusione dell’industrializzazione in Europa. La “rivoluzione dei trasporti” Il Risorgimento italiano e il processo di unificazione nazionale La Destra storica e le questioni post-unitarie La Sinistra storica di Depretis e Crispi. La crisi di fine secolo Il processo di unificazione nazionale in Germania La Francia dalla rivoluzione di luglio al II Impero L’impero commerciale inglese nell’età vittoriana La Lunga depressione, le trasformazioni dell’economia capitalistica Il movimento operaio e i partiti dei lavoratori in Europa La colonizzazione del XIX secolo e i primi movimenti indipendentistici La nascita dei partiti politici e l’avvento della società di massa l’Italia “umbertina” e giolittiana La grande migrazione italiana (1870/1970) L’ordine europeo e la questione balcanica: la I guerra mondiale La Russia dalla Rivoluzione del ’17 al regime staliniano Dalla Grande depressione alla crisi degli anni trenta: i processi di ristrutturazione dell’economia capitalistica La crisi degli stati liberali europei: i regimi “totalitari” L’Italia dal Biennio rosso allo stato fascista. La Germania dalla repubblica di Weimar al III Reich. La seconda guerra mondiale, lo sterminio ebraico e le lotte di resistenza. PROGRAMMA SVOLTO (II parte) Dalla Conferenza di “Bretton Woods” agli accordi di Jalta. La nascita dell’ONU e la “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” Il mondo diviso: la guerra fredda. L’Europa della “cortina di ferro”. L’egemonia sovietica nell’Europa orientale. Il patto di Varsavia Il sistema di alleanze americano. La Nato La questione mediorientale. La formazione dello stato di Israele La crisi del sistema sovietico del ‘56 Le “guerre periferiche” degli anni ’50 e ‘60 46 Gli Stati Uniti d’America di J. Kennedy e i grandi movimenti per i diritti civili L’Italia dalla ricostruzione alla Costituzione della Repubblica italiana. Le elezioni politiche del 1948. La società italiana dopo la guerra. 1958/’63 in Italia: dalla ricostruzione post-bellica al boom economico. Le grandi trasformazioni politiche, economiche, sociali e di costume di questi anni. Il Concilio Vaticano II. Alle origini dei grandi movimenti di protesta giovanile della fine degli anni ’60. Schede informative e fonti documentarie integrative Libri: - Primo Levi, I sommersi e i salvati - Andrea Molesini, Non tutti i bastardi sono di Vienna, Sellerio, 2010 - Giancarlo De Cataldo, I traditori, Einaudi, 2010 Un libro a scelta tra: - Sebastiano Vassalli, Cuore di pietra, Einaudi, - Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo, - Luigi Pirandello, I vecchi e i giovani, Film: sono stati visionati i seguenti film e documenti video Rassegna di immagini di repertorio sulla I guerra mondiale (cineteca RAI) Rassegna di immagini di repertorio da “La storia del Fascismo” ( RAI Trade) riguardanti gli anni 1919/1925 Rassegna di immagini di repertorio sull’alluvione del Polesine del 1951 (a cura della Provincia di Rovigo) Il ‘900 italiano, DVD ed. “La Repubblica – L’Espresso”: 1915, cinque modi di andare in guerra a cura di Mario Isnenghi 1960, il miracolo economico, a cura di Valerio Castronovo 1943. L’8 settembre, a cura di Claudio Pavone Il gioiellino di A. Malaioli, 2011 Vincere di M. Bellocchio, 2009 Noi credevamo di M. Martone, 2010 Documenti e schede informative e/o di approfondimento (materiali forniti dall’insegnante tratti da S. Guarracino, P. Ortoleva, M. Revelli, Storia dell’età moderna e contemporanea, ed. Scolastiche Bruno Mondadori, 1993) “Le società segrete e i moti del 1820-‘21” “L’Europa e l’indipendenza degli stati americani” “Il pensiero di Giuseppe Mazzini” “Io vi chiamo, in nome d’Italia ad una grande impresa” – lettera di G. Mazzini al re Vittorio Emanuele “Pilo e Crispi preparano la spedizione in Sicilia” “Scuola e alfabetizzazione nell’Italia unita” 47 “La grande migrazione italiana” “I caratteri dello stato operaio: la Comune parigina” E. Zola, J’accuse. L’affare Dreyfus (estratto) “I 14 punti di Wilson” Lenin, Le tesi di aprile (estratto) G. Pascoli, La grande proletaria si è mossa Carta tematica delle stragi nazifasciste in Italia Dossier “La Grande Guerra” dal “Senso del tempo” di A. M. Banti, vol. III Dossier “Il fascismo” dal “Senso del tempo” di A. M. Banti, vol. III Auschwitz, storia di una storia che non si può raccontare, articolo tratto dal Venerdì di Repubblica, 21/01/2005, materiale fornito dall’insegnante. LA DOCENTE CINZIACRIVELLARI 48 FILOSOFIA RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE E PROGRAMMA SVOLTO A.S. 2014/2015 DOCENTE: CINZIA CRIVELLARI MATERIA: Filosofia CLASSE: III^ CO Presentazione della classe: Seguo la classe dalla prima liceo: ho potuto così verificare anno dopo anno il percorso di formazione svolto dagli studenti, che è sicuramente stato positivo sia da un punto di vista culturale che da quello educativo e motivazionale. Tutti gli studenti hanno sempre evidenziato un buon interesse per la disciplina, mantenendo viva l’attenzione durante le spiegazioni in classe ed impegnandosi nell’attività di lettura e comprensione dei testi, anche quando questi presentavano indubbie difficoltà concettuali. Alcuni autori e alcune tematiche affrontate hanno spesso sollevato domande, dibattiti e richieste di approfondimento da parte degli studenti, soprattutto sulle questioni etiche e valoriali. Certo non tutti gli studenti hanno acquisito gli strumenti logici e comunicativi per comprendere appieno l’articolazione speculativa di certi ragionamenti o la profondità concettuale di alcuni passi testuali, ma senz’altro si sono messi in gioco, quasi come una specie di sfida di fronte alle difficoltà ermeneutiche. Lo stesso discorso vale anche per l’acquisizione delle abilità produttive e dialogiche: una buona parte della classe è ormai in grado di riprodurre autonomamente le sequenze logiche sottese alle problematiche dei vari autori trattati, altri tendono ancora ad una esposizione mnemonica e meno consapevole delle tematiche affrontate. - Obiettivi specifici: a) conoscenze: 1. conoscenza dei paradigmi epistemologici fondamentali del sapere filosofico; 2. conoscenza dei procedimenti logici fondamentali del pensiero speculativo; 3. conoscenza della terminologia di base del linguaggio filosofico; 4. conoscenza delle differenze strutturali tra articolazione del pensiero diacronico e pensiero logico-dimostrativo (argomentazione) 5. conoscenza dei movimenti, degli indirizzi di pensiero e degli autori più importanti della filosofia moderna e contemporanea 6. conoscenza del quadro storico generale di riferimento dei principali autori e movimenti della filosofia moderna e contemporanea 7. conoscenza dei principali orientamenti delle cosiddette “scienze sociali” in età contemporanea. b) abilità: saper utilizzare la terminologia essenziale della disciplina in relazione all’area semanticoconcettuale di riferimento; 49 saper individuare e riconoscere un procedimento logico di tipo deduttivo da uno di tipo induttivo; saper contestualizzare un movimento e/o un indirizzo di pensiero nella propria appartenenza culturale; saper decodificare un testo filosofico nei suoi nuclei concettuali essenziali; saper analizzare la struttura argomentativa di un testo filosofico riproducendone le sequenze logico-dimostrative; saper riconoscere i termini e i concetti propri dei principali autori studiati; saper riprodurre in forma schematica un processo logico-speculativo; Per quanto riguarda le competenze raggiunte si fa riferimento al PECUP dell’ultimo anno del liceo di indirizzo classico così come previsto dalle Indicazioni Nazionali 2010. 2. Contenuti disciplinari: I Unità: il criticismo kantiano in rapporto alle principali correnti di pensiero dell’età moderna. I fondamenti del pensiero estetico. II Unità: la filosofia romantica e l’idealismo tedesco. Fichte e Schelling. III Unità: l’idealismo hegeliano e il metodo dialettico. Le opere teologiche giovanili. La “Fenomenologia dello spirito”. La “Logica” e l’”Enciclopedia”. La filosofia della storia. IV Unità: il dibattito sul kantismo e la filosofia di Schopenhauer. “Il mondo come volontà e rappresentazione” V Unità: la filosofia dell’esistenza di Kierkegaard. “Aut-aut”. Vita estetica, vita etica e vita religiosa. VI Unità: Destra e sinistra hegeliana. La concezione antropologica di Feuerbach. VII Unità: /in collegamento con Storia) Marx e i movimenti socialisti. L’analisi economica. La filosofia della storia. L’ideologia politica. I “comunismi” tra Ottocento e Novecento. VIII Unità: la decostruzione della filosofia occidentale in Niezstche. La lettura dell’antico nella “Nascita delle tragedia”. La “filosofia del mattino” e il nuovo Illuminismo. La concezione del tempo. IX Unità: Comte e il “Corso di filosofia positiva”. Il metodo positivista nelle scienze umane e sociali. X Unità: Freud e la scoperta dell’inconscio. La Psicanalisi nel contesto culturale della prima metà del ‘900. Manuale in adozione: Cioffi, Luppi, Zanette, Il discorso filosofico, Pearson Editore 2012, vol. II° e III° 3. Osservazioni ed indicazioni sulle scelte programmatiche: Nella progettazione della programmazione curricolare si è cercato di privilegiare l’acquisizione di un metodo rigoroso di indagine e di analisi critica, attraverso l’utilizzo dei procedimenti logici fondamentali, mettendo in evidenza il rapporto tra pensiero e linguaggio nell’ottica di una consapevolezza comunicativa. Si è dato inoltre ampio spazio alla 50 problemattizzazione di tematiche trasversali, che possano avere una ricaduta attuale sulle questioni di senso e di valore. A scopo introduttivo e per consolidare le conoscenze precedenti è stato svolto un breve periodo di recupero e ricapitolazione delle principali tematiche della filosofia moderna, con particolare riferimento agli indirizzi empirista e razionalista. 4. Metodi e strumenti: Si è privilegiata la lezione partecipata (metodo zetetico), con ampi spazi dedicati al dialogo educativo e al confronto critico. Sono stati assegnati regolarmente esercizi per casa di sintesi concettuale, attraverso la costruzione di mappe, schemi e grappoli associativi. Il testo in adozione è stato integrato con la lettura di articoli di giornale e schede sintetiche, tratte principalmente dal manuale Il testo filosofico, attinenti questioni e tematiche speculative e culturali affrontate durante l’anno. Sono stati ampiamente utilizzati brani antologici dei singoli autori per dar modo agli studenti di accostarsi direttamente al testo filosofico. La maggior parte dei brani è stata analizzata in classe, solo in alcuni casi si è scelto di far completare alcuni passi come lettura personale. 5. Tipologie delle prove di verifica utilizzate: Si sono effettuate verifiche scritte, sotto forma di questionari a risposta aperta, esercizi di analisi e di comprensione testuale, costruzione di brevi testi espositivi e argomentativi (competenze lessicali) contestualmente a verifiche orali per testare le capacità dialogiche ed espositive degli allievi. 6. Criteri di valutazione: Coerenza dell’argomentazione; Uso dei meccanismi logici ; Livello conoscitivo; Uso del linguaggio settoriale; Livello di rielaborazione critica, Livello di comprensione delle sequenze logiche di un testo; Consapevolezza critica delle conoscenze acquisite; Capacità di comparazione e di analisi tematica trasversale. LA DOCENTE CINZIA CRIVELLARI 51 ARGOMENTI TRATTATI Kant e il criticismo: - “I sogni di un visionario” e la “Dissertazione “ del 1770 - “La critica della ragion pura”: il problema della fondazione della conoscenza, i giudizi sintetici a-priori - Il concetto di trascendentale - L’Estetica trascendentale: lo spazio e il tempo - L’Analitica trascendentale: le categorie - Fenomeno e noumeno: la dialettica della ragione - “La critica della ragion pratica”: i caratteri generali dell’etica kantiana - L’imperativo categorico e le sue formulazioni - La libertà come condizione di possibilità della moralità - I postulati della ragion pratica - “La critica del Giudizio”: Giudizio determinante e Giudizio riflettente - Il bello e il sublime: estetica e teleologia. Testi: - “L’io, la coscienza e il dovere morale” – pag. 604, vol. II - “Ai confini della ragion pura” – pag. 628, vol. II - “La natura tra meccanicismo e finalismo” – pag. 654, vol. II - “La rivoluzione critica della conoscenza” – pag. 683, vol. II - “Estetica e teleologia” – pag. 1274 dal “Testo filosofico”, vol. II Fichte: - La sintesi del dibattito post-kantiano: “La dottrina della scienza” - La dottrina dei tre principi - La dialettica del terzo principio - “I Discorsi alla nazione tedesca”: genesi dell’opera e contesto storico Testi: - “Il primo principio assolutamente incondizionato” – pag. 687 - “La superiorità del popolo tedesco” da “I Discorsi alla nazione tedesca” - pag. 181 dal “Testo filosofico”, vol. III Schelling: - L’idealisno trascendentale - La deduzione dall’Assoluto di natura e spirito - la concezione dell’arte Testi: - “L’Arte è produzione geniale” – pag. 137 dal “Testo filosofico”, vol.III La filosofia del Romanticismo - Caratteristiche generali del rapporto tra filosofia, letteratura e arte 52 Hegel: - Le opere teologiche giovanili - “La Fenomenologia dello spirito” : struttura dell’opera - Il vero è l’intero: la dialettica, formazione della coscienza e storia dello spirito - La coscienza, l’autocoscienza, la ragione, lo spirito, la religione - Il sapere assoluto - Il sistema filosofico dell’Enciclopedia: la fondazione delle scienze - La logica dialettica: la dottrina dell’essere, la dottrina del concetto e della ragione - La filosofia dello Spirito: spirito soggettivo, oggettivo e assoluto - La realizzazione della libertà nello Stato - Arte, religione e filosofia Testi: - “Un’età di gestazione e di trapasso” – dall’Introduzione alla “Fenomenologia dello spirito” (fotocopia) - “La dialettica tra signoria e servitù” – pag. 225 dal “Testo filosofico”, vol. III - “La coscienza servile e il lavoro” – pag. 229 dal “Testo filosofico”, vol. III - “La coscienza infelice” – pag. 232 dal “Testo filosofico”, vol. III Schopenhauer: - L’eredità kantiana - Il mondo come rappresentazione e come volontà - La servitù dell’intelletto e la liberazione estetica - Il problema della liberazione dalla volontà Testi: - “La duplice considerazione del corpo” – pag. 333 dal “Testo filosofico”, vol. III Comte: “ - La genesi del “Corso di filosofia positiva”: la critica sociale della prima metà dell’800; - L’Enciclopedia positivista: la classificazione delle scienze e la legge dei tre stadi - Il metodo positivo e la fondazione della fisica sociale Testi: - “La legge dei tre stadi e il compito della filosofia” – pag. 411 dal “Testo filosofico”, vol. III Kierkegaard: - Filosofia ed esistenza: le vicende biografiche - La comunicazione d’esistenza tra scrittura e vita - Le possibilità e la scelta: vita estetica e vita etica - Struttura di Aut-aut - Lo scacco dell’etica: il peccato e l’angoscia - La vita religiosa: il paradosso e la fede Testi: 53 - “Don Giovanni e il desiderio” – pag. 468 dal “Testo filosofico”, vol. III “La scelta e la mediazione” – pag. 471 dal “Testo filosofico”, vol. III Feuerbach: - Il problema dell’alienazione religiosa: destra e sinistra hegeliana - Critica della teologia e fondazione dell’antropologia - La duplice natura dell’uomo: Dio come proiezione dell’essenza infinita dell’uomo. Testi: - “La religione come alienazione” – pag. 437 dal “Testo filosofico”, vol. III Marx: - Filosofia marxiana e movimenti marxisti (in collegamento con storia) - Dalla “critica del cielo” alla “critica della terra”: il distacco dalla filosofia hegeliana - Le “Tesi” si Feuerbach - Lavoro, alienazione e riappropriazione: l’analisi del sistema capitalistico La concezione materialistica della storia e il socialismo “Il Manifesto del partito socialista”: le contraddizioni tra forze produttive e rapporti di produzione La critica dell’economia politica e il suo metodo Testi: - “Filosofia e trasformazione del mondo” – pag. 522 dal “Testo filosofico”, vol. III - Lettura integrale del “Manifesto del partito comunista” Nietzsche: - Filologia e filosofia - Spirito apollineo e spirito dionisiaco - Socrate e la morte della tragedia - Il prospettivismo - L’illuminismo di Nietzsche e la “filosofia del mattino” - La “morte di Dio” e l’oltre-uomo: “Così parlò Zarathustra” - L’eterno ritorno dell’uguale e la volontà di potenza - La distruzione della tradizione occidentale Testi: - “L’utilità e il danno della storia per la vita” – pag. 663 dal “Testo filosofico”, vol. III - “La morte di Dio e l’oltre-uomo” – pag. 669 dal “Testo filosofico”, vol. III Freud: - La scoperta dell’inconscio e la nascita della psicoanalisi La teoria e terapia delle nevrosi L’interpretazione dei sogni: la via per conoscere l’inconscio La teoria della sessualità Testi: 54 - “La censura e il meccanismo della rimozione” – pag. 902 dal “Testo filosofico”, vol. III I criteri di valutazione delle prove orali e scritte sono stati i seguenti: Coerenza dell’argomentazione; Uso dei meccanismi logici Livello conoscitivo; Uso del linguaggio settoriale; Livello di rielaborazione critica, Livello di comprensione delle sequenze logiche di un testo; Consapevolezza critica delle conoscenze acquisite; Capacità di comparazione e di analisi tematica trasversale Tipologie delle prove di verifica utilizzate : Sono state svolte verifiche scritte, sotto forma di questionari a risposta aperta, esercizi di analisi e di comprensione testuale, costruzione di brevi testi di tipo espositivo e argomentativi, con particolare riferimento all’accertamento delle competenze lessicali. Durante il secondo quadrimestre sono state effettuate verifiche orali per testare le capacità dialogiche ed espositive, anche in relazione ai collegamenti tematici pluridisciplinari. LA DOCENTE CINZIA CRIVELLARI 55 INGLESE RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE E PROGRAMMA SVOLTO A.S. 2014/2015 DOCENTE: Francesca CAENA MATERIA: INGLESE CLASSE: III^ CO MATERIA: LINGUA E CIVILTÀ INGLESE - DOCENTE: FRANCESCA CAENA La classe ha visto l´avvicendarsi di parecchi docenti per questa disciplina negli anni precedenti, ed è di nuova acquisizione per l' attuale docente titolare. La verifica della situazione di partenza evidenziava - in buona parte degli studenti - competenze linguistiche di livello complessivamente inferiore alle aspettative per una classe terminale del ciclo di studi liceali. La docente ha quindi orientato lo svolgimento del programma verso lo sviluppo prioritario delle competenze disciplinari necessarie per l’esame di stato, in relazione alle caratteristiche della terza prova (inglese) prevalentemente usata in istituto negli anni precedenti (tipologia B, due risposte da 10 righe). Per il necessario potenziamento delle abilità di espressione orale (autonomia, scioltezza, precisione) e di comprensione, l'uso costante della lingua straniera nelle lezioni è stato affiancato (soprattutto nel primo periodo) da attività di interazione con diverse modalità (coppia, gruppo, dibattito), per favorire processi di peer learning nell' analisi dei testi letterari. La risposta della classe alle richieste dell' insegnante è stata davvero apprezzabile per impegno, interesse e partecipazione, e ha consentito sensibili miglioramenti nei risultati di tutti gli allievi, con ritmi e livelli differenti secondo le situazioni di partenza (le valutazioni della docente ne hanno tenuto conto). Alcuni studenti si distinguono per sicurezza e appropriatezza espressive, all'interno di un gruppo che consegue risultati buoni oppure ottimi (circa metà classe). Nell' altra metà della classe, un gruppo ottiene risultati mediamente discreti che non sempre valorizzano le capacità (a causa di scioltezza espressiva da potenziare, o impegno variabile); infine, vi sono risultati per lo più accettabili di alcuni studenti, con incertezze o difficoltà, generalmente poco gravi. Il profilo della classe appare quindi diversificato in relazione a obiettivi e richieste del programma della classe quinta, per livello di abilità linguistiche, conoscenze disciplinari e autonomia di analisi, sintesi, rielaborazione di testi e temi letterari. Obiettivi disciplinari I seguenti obiettivi, relativi al curricolo di lingua straniera/inglese, sono stati perseguiti in modo integrato, nel corso delle attività proposte in classe, e assegnate per uno studio individuale: 1. Sviluppo delle abilità di produzione orale (potenziare scioltezza e precisione) 2. Sviluppo delle abilità di produzione scritta (correttezza morfosintattica e ortografica, appropriatezza lessicale) 3. Sviluppo delle abilità di comprensione, analisi e interpretazione di testi letterari in lingua inglese 4. Sviluppo delle abilità di sintesi dei contenuti significativi del programma (testi, temi, aspetti culturali) 5. Sviluppo dell' abilità di effettuare confronti/collegamenti tra testi e argomenti trattati. In relazione a quanto prefissato, sono stati raggiunti i seguenti obiettivi specifici (in modo diversificato secondo le situazioni di partenza, come risulta dall' introduzione precedente): 56 Conoscenze Gli studenti conoscono il contenuto dei testi, un sintetico riassunto dell' opera, il genere letterario di appartenenza, caratteristiche formali e aspetti tematici rilevanti. Abilità/competenze Gli studenti sono in grado di: - analizzare e commentare aspetti rilevanti dei testi trattati (forma e contenuto); - collocare il testo nel contesto (aspetti fondamentali di opera, autore, periodo culturale); - esprimersi in lingua straniera in modo comprensibile; - comprendere e interagire in modo adeguato per una comunicazione orale in lingua straniera; - interagire in un colloquio in lingua straniera su argomenti preparati in precedenza. Metodologie e strumenti didattici L'analisi testuale e tematica di brani narrativi, poetici e teatrali ha costituito il punto di partenza per comprendere aspetti distintivi di opere, autori e contesti culturali. La scelta si è orientata verso testi e autori rappresentativi della letteratura in lingua inglese (Ottocento e Novecento), integrati da aspetti fondamentali del contesto culturale di riferimento; in relazione alle caratteristiche dell’ esame di stato, il programma ha fornito spunti per percorsi tematici, adatti per approfondimenti individuali degli studenti. Lo sviluppo delle abilità linguistiche è stato facilitato mediante modalità di lavoro prevalentemente interattive (integrando fasi di verifica e di approfondimento, ripasso, spiegazione), e l' uso delle nuove tecnologie (LIM e piattaforma Moodle) per la presentazione e condivisione di materiale multimediale (scene e trailers di opere cinematografiche), presentazioni powerpoint, testi e materiali di approfondimento. Il libro di testo ha svolto una funzione di supporto fondamentale per comprendere, interpretare e contestualizzare brani, autori e opere del programma. La docente ha concesso agli studenti la possibilità di sfruttare e selezionare in modo flessibile le attività di comprensione e analisi offerte dal libro di testo, per guidare e organizzare una interpretazione e sintesi personale di testi e temi trattati. La docente ha condiviso obiettivi e scelte della prassi didattica con gli studenti, come anche i criteri di valutazione, fornendo regolarmente un feedback individuale su punti di forza e debolezza. Verifiche e criteri di valutazione Nelle prove scritte effettuate (cinque in tutto, incluse le due simulazioni di terza prova) gli studenti si sono esercitati con modelli di terza prova di tipologia B: analisi, commento, sintesi di testi e argomenti di letteratura in lingua inglese. Il formato delle prove ha previsto prevalentemente (per quattro prove su cinque) due domande con risposte aperte, di 10 righe ciascuna - salvo un caso di simulazione con tre domande (8 righe ciascuna) nel primo trimestre. La situazione specifica della classe, e una pratica limitata con il formato a tre domande nell' arco del triennio, possono spiegare le maggiori difficoltà degli studenti nel gestire questa modalità con il tempo a disposizione. La docente ha quindi deciso di concentrarsi sul formato a due domande, per motivare gli studenti e promuovere il conseguimento degli obiettivi prefissati. Gli alunni hanno svolto almeno due verifiche orali per quadrimestre, secondo una modalità prevalentemente interattiva e integrata (interrogazione, spiegazione e discussione), con il coinvolgimento della classe. I seguenti criteri di sufficienza, legato alla caratteristiche della disciplina, hanno guidato la valutazione delle prove scritte e orali. Per quanto riguarda le abilità linguistiche, si considera accettabile un' esposizione tale da non compromettere la comunicazione - in rapporto ai seguenti aspetti: correttezza morfosintattica, appropriatezza lessicale, chiarezza (prove scritte e orali); correttezza ortografica (produzione scritta); autonomia, sicurezza e pronuncia (produzione orale). 57 Per quanto riguarda le conoscenze disciplinari e le abilità trasversali, si considera accettabile un livello di conoscenze e abilità che consenta la comprensione, analisi e sintesi di aspetti essenziali degli argomenti trattati. Le valutazioni formative (durante l' anno) e sommative (scrutini) hanno tenuto conto dei progressi nelle competenze linguistiche degli studenti rispetto alle situazioni di partenza. Oltre alla griglia di valutazione generale dell' istituto (in decimi), per la correzione delle prove scritte la docente ha usato una scala di valutazione espressa in quindicesimi (con conversione in decimi), condivisa con gli studenti. I criteri di valutazione di tale scala sono collegati agli obiettivi disciplinari sopra esposti, e sono in sintonia con gli indicatori della griglia di valutazione della terza prova, presente nella sezione generale di questo documento: - coerenza, sintesi, rielaborazione personale; - conoscenza di testi e argomenti; - correttezza morfosintattica/ortografica; - appropriatezza lessicale. 58 Libro di Testo: Only Connect...New Directions (3 ed.), Voll. 2 e 3, Zanichelli. Gli argomenti da completare dopo il 15 maggio sono indicati con un asterisco*. MODULO TESTO / ARGOMENTO FONTI/ATTIVITA' TEMPI Verifica Attività di correzione Settembresituazione di individuale, riflessione Ottobre 2014 partenza, su errori frequenti in 5 ore potenziamento prove scritte. (+ 1 ora entry test) abilità Esercitazioni orali su linguistiche temi collegati a primi (speaking/writi testi trattati (figure ng). femminili), con feedback su aspetti da potenziare. Nathaniel Hawthorne: Libro di testo Vol.2, SettembreThe Scarlet Letter pp. E133-136. Ottobre 2014 Public shame Visione, discussione 3 ore Analysis of main character scena da film The against background of Scarlet Letter (R. Puritan context. Joffé). The Victorian Emily Brontë: Appunti lezioni, Ottobre 2014 Age Wuthering Heights powerpoint. 5 ore Wuthering Heights Libro di testo Vol. 2, (+ 1 ora verifica) Catherine's resolution pp. E61-62, E65-69, Haunt me then! E69-70. The setting and the characters. Romantic, Victorian elements. Structure, narrative mode, style of the novel. Victorian contradictions: Appunti lezioni. Ottobrescientific progress, Video BBC series The Novembre 2014 industrialisation, social History of Britain: 4 ore issues. Reforms, free trade, Victorian industrial the British colonial empire. towns. The Victorian frame of mind: utilitarian, evolutionary ideas. The Puritan mindset and the middle class: duty, morality, respectability. The Victorian novel and its public: form and content. Charles Dickens: Appunti lezioni, Novembre 2014 Hard Times powerpoint. 5 ore Nothing but Facts Libro di testo Vol. 2, (+ 1 ora verifica) Coketown pp. E53-54, E54-56. Industrial city setting. Visione, discussione Utilitarianism, materialism in scena da film Hard Victorian education and Times (BBC version). society. Characterization, style, narrative mode, irony. 59 Aestheticism Views on colonialism and imperialism The Modernist revolution Modernist poetry Oscar Wilde: The Picture of Dorian Gray Preface Basil Hallward Dorian's hedonism Dorian's death Aesthetic values vs Victorian values: beauty, pleasure, life and art, literature. The theme of the double. Joseph Conrad: Heart of Darkness The chain-gang Rhetoric vs reality about colonialism. Symbols: the journey, darkness and light. Narrative mode, style, irony. Edward Morgan Forster: A Passage to India Chandrapore Aziz and Mrs. Moore The title and related themes: the journey, human relationships, cultural differences and values, British imperialism in India. Rudyard Kipling: The White Man's Burden The rhetoric of western imperialism: metaphors, style and language. Cultural background: key features. Uncertainty, anxiety, disillusionment, alienation. Experimentation in form and content. Focus on subjectivity and consciousness. Thomas Stearns Eliot: The Waste Land The Burial of The Dead Alienation, spiritual sterility, chaos of contemporary world. Fragmentation, obscurity in style. Objective correlative, juxtaposition. The Hollow Men Quest for meaning of life, loss of faith, failure. 60 Appunti lezioni. Libro di testo Vol. 2, pp. E114, E115-117, E118-119, E120-123. Visione, discussione trailer film Dorian Gray (O. Parker). Dicembre 2014 7 ore (+ 1 ora verifica) Appunti lezioni, Gennaio-Febbraio powerpoint. 2015 Libro di testo Vol.3, pp. 5 ore F88-90. Libro di testo Vol.3, pp. Febbraio 2015 F128-129, F130-134. 5 ore Visione, discussione scena film A Passage to India (D. Lean). Fotocopia Febbraio 2015 2 ore (+ 1 ora verifica modulo) Appunti lezioni. Febbraio 2015 Libro di testo Vol.3, pp. 2 ore F14-18. Appunti lezioni. Libro di testo Vol. 3, pp. F57-58, F66-7. Marzo 2015 4 ore Views on war Modernist fiction Post-war fiction Absurdist Ezra Pound: In a Station of the Metro Imagist poetry: free verse, elliptical expression of emotion. Wilfred Owen Dulce et decorum est Siegfried Sassoon Suicide in the trenches *Rupert Brooke The soldier Rhetoric vs realities of war: enthusiasm, anger, pity. The stream of consciousness and the interior monologue: levels of narration, inner time vs chronological time, stylistic features. James Joyce: Ulysses The funeral I said yes I will sermon Novel structure, setting, characters, themes, style, narrative technique. The mythical method. Virginia Woolf: Mrs. Dalloway Clarissa and Septimus Clarissa's party Novel structure, themes, characterization, narrative technique, style. E. Hemingway: The Old Man and the Sea Setting, characterization, themes, style. G. Orwell: 1984 This was London *Newspeak Dystopia, political/social themes. Setting, characters, narrative technique, style. *A. Carter: The Werewolf Post-modernist fiction: parody, magic realism, intertextuality. *S. Beckett: 61 Appunti lezioni. Libro di testo Vol. 3, p. F21. Marzo 2015 1 ora Appunti lezioni. Marzo 2015 Libro di testo Vol.3, pp. 2 ore F45, F46-47, F48. Maggio 2015 1 ora Appunti lezioni. Marzo 2015 1 ora Appunti lezioni. Marzo-Aprile Libro di testo Vol.3, pp. 2015 F154, F155-156. 4 ore (+ 1 ora verifica su Joyce e Eliot) Appunti lezioni, powerpoint. Libro di testo Vol.3, pp. F161-163, F164-165. Visione, discussione film trailer Mrs Dalloway (M.Gorris). Appunti lezioni Fotocopie (estratti). Appunti lezioni. Visione, discussione trailer film 1984 (M. Radford). Libro di testo Vol.3, pp. F201-203, F208-209. Aprile-Maggio 2015 4 ore Gennaio 2015 4 ore (anticipazione modulo) Maggio 2015 5 ore Appunti lezioni. Fotocopia. Maggio 2015 1 ora Appunti lezioni. Maggio 2015 Drama Waiting for Godot Plot, themes, characters, dialogue, style. Libro di testo Vol.3, pp.G104-106, G107109. 4 ore STORIA DELL’ARTE RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE E PROGRAMMA SVOLTO A.S. 2014/2015 DOCENTE: PIERANGELA SABBADIN MATERIA: Storia dell’Arte CLASSE: III^ CO Analisi della classe con riferimento alla situazione di partenza La classe ha avuto continuità d’insegnamento nei tre anni nella disciplina in questione Il gruppo attuale di 19 studenti ha dimostrato interesse, attenzione e disponibilità al dialogo anche se con esiti differenti ma che comunque si attestano su livelli tra il sufficiente e l’eccellente. Il programma sviluppato ha affrontato argomenti dell’arte del settecento, dell’ ottocento e del novecento. La partecipazione all’attività didattica svolta è stata positiva, e alcuni studenti si sono dimostrati particolarmente coinvolti. Il grado espressivo raggiunto è per una buona parte degli studenti accompagnato da capacità di lettura, autonomia di giudizio ed interiorizzazione dei contenuti. Obiettivi raggiunti in termini di conoscenze, competenze e capacità Visti gli obiettivi specifici della disciplina preventivamente fissati: analisi, comprensione e valutazione di una varietà di opere considerate nella loro complessità e diversità di realizzazioni riconoscimento e analisi delle caratteristiche tecniche (materiali, procedimenti, tecnologie, ecc…), delle caratteristiche strutturali (configurazione interna, peso, linee forza della composizione ecc…) e dei significati di un’opera identificazione dei contenuti e dei modi della raffigurazione e degli usi codificati comprensione della relazione che le opere hanno con il contesto considerando: autore, corrente artistica, destinazione-funzioni, rapporto con il pubblico e con la committenza Riconoscimento dei rapporti che un’opera può avere con altri ambiti della cultura (scientifici, tecnologici e letterari) Espressione di un giudizio personale sui significati e sulle qualità specifiche dell’opera (alla luce di analisi e di eventuali confronti) Comprensione ed utilizzazione appropriata della terminologia specifica dell’ambito artistico. 62 Si può concludere che tutti gli studenti a fine anno hanno dimostrato di: Essersi impegnati nel raggiungimento degli obiettivi Aver partecipato ognuno dando un contributo personale in base alle proprie inclinazioni al dialogo didattico ed educativo Essere consapevoli delle proprie capacità Inoltre si può concludere inoltre che sono stati raggiunti i seguenti obiettivi specifici: in ordine a conoscenze tutti gli studenti sanno: Riconoscere e descrivere la maggior parte delle opere e degli autori affrontati nel corso dell’anno conoscere i principali termini specifici del linguaggio artistico ed il loro significato in ordine a competenze tutti gli studenti dimostrano, anche se in gradi diversi, di: avere conseguito delle abilità linguistico-espressive usando con competenza la terminologia specifica leggere e comprendere in modo guidato e/o autonomo un testo figurativo o scritto Contestualizzare storicamente e geograficamente le maggiori opere d’arte analizzate durante l’anno in ordine a capacità tutti gli studenti sono in grado, anche se in modo diverso, di: Riconoscere, comprendere e descrivere le relazioni che le opere affrontate nel corso dell’anno hanno con il contesto considerando: autore, corrente stilistica, destinazione e funzione, rapporto con il pubblico e con la committenza, ubicazione geografica e collocazione storica. Essere consapevoli dell’aspetto sincronico e diacronico nello studio dei principali fatti artistici anche in relazione alle altre discipline. in ordine a capacità una parte degli studenti è inoltre in piena autonomia e a ottimo livello in grado di: 8. riconoscere i rapporti che un’opera può avere con altri ambiti della cultura, o con il contesto storico geografico 9. comprendere ed utilizzare in diversi contesti il lessico specifico dell’ambito artistico, con padronanza di analisi e lettura dell’opera 10. sviluppare temi in modo autonomo operando collegamenti anche tra diverse discipline e predisponendo mappe concettuali 11. operare sintesi personali al fine di cogliere gli elementi emergenti di un dato autore, stile e contesto Grado di istruzione e profitto della classe Il grado di istruzione raggiunto dalla classe nella disciplina può definirsi nel complesso buono. Il profitto della classe non è omogeneo: un gruppo di studenti ha conseguito ottimi risultati, alcuni hanno conseguito risultati buoni, il resto della classe ha ottenuto risultati tra il sufficiente ed il discreto. 63 Attività di recupero e altre attività culturali svolte Non è mai stato necessario svolgere alcun tipo di attività di recupero né ne è mai stata fatta richiesta. Sono state svolte le seguenti attività di visita a: Milano, Palazzo Reale, “Segantini, il ritorno a Milano” dicembre 2014 Milano, Museo del ‘900, esposizione permanente Milano, Museo del ‘900, a lato dell’esposizione permanente la mostra “Klein e Fontana” Metodi e tecniche di insegnamento La metodologia didattica è stata così articolata: - illustrazione alla classe per stimolare l’interesse e la motivazione e per definire i concetti principali con la relativa spiegazione - spiegazione delle tematiche fissate nel programma - lettura e sintesi dei testi figurativi con verifica della comprensione - fase della verifica e della valutazione (formativa e sommativa) Le tecniche d’insegnamento sono state le seguenti: Lezione frontale Lezione con l’ausilio del supporto informatico LIM Materiali didattici utilizzati Libro di testo: Libro di testo: Mondadori Sussidi audiovisivi, lim. Bertelli, La Storia dell’Arte, Volume Terzo, Pearson Criteri e strumenti di valutazione La valutazione è stata effettuata secondo i criteri e la griglia proposti e condivisi da tutti i docenti del consiglio di classe. La produzione sia orale che scritta ha come oggetto prove tendenti a stimolare e verificare varie abilità. La valutazione pertanto tiene conto dei seguenti criteri di valutazione: Chiarezza ed efficacia del messaggio Organizzazione del discorso Qualità e quantità dell’informazione Ricchezza lessicale e adeguatezza del registro usato contributi critici e personali Autonomia di giudizio. Griglia di valutazione per la produzione orale: per la griglia si rimanda al documento di classe Tipologia delle prove di verifica utilizzate La verifica,parte integrante del processo di insegnamento e apprendimento, è stata applicata ogni volta che si è concluso un nodo tematico, o un’unità didattica al fine di accertare l’efficacia del processo messo in atto. La verifica ha accertato quindi: l’efficacia della programmazione proposta 64 le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite la necessità di interventi di integrazione. I tipi di verifica sono stati Orale: per verificare conoscenze, competenze e capacità Questionari scritti: per accertare conoscenze, competenze e capacità Il numero minimo di verifiche per quadrimestre è stato di due. LA DOCENTE PIERANGELA SABBADIN Il programma fino al 30 aprile 2015 è stato svolto in due parti: nel primo quadrimestre sono state effettuate 21 ore di lezione e sono state dedicate 3 ore alla verifica. Nel secondo quadrimestre sono state effettuate 23 ore di lezione e 3 di verifica. Sono state visitate le seguenti mostre all’inizio dell’anno scolastico: Milano, Palazzo Reale, “Segantini, il ritorno a Milano” dicembre 2014 Milano, Museo del ‘900, esposizione permanente Milano, Museo del ‘900, a lato dell’esposizione permanente la mostra “Klein e Fontana”. Contenuti svolti fino al 30.04.2015 Il settecento Illuminismo, Neoclassicismo e sensibilità preromantica. (1 ora) Illuminismo e ruolo dell’arte e del museo. Razionalità, geometria, antico e superamento del barocco negli architetti utopisti I caratteri generali del neoclassicismo e il pensiero di Winckelmann. Gli scavi archeologici di Ercolano e Pompei, il ruolo di Roma. Il Grand Tour : stampe e ritratti souvenir. A.Canova (2 ore): profilo dell’autore; il pensiero e l’attività a tutela dell’antico e del patrimonio artistico italiano; il rapporto con Napoleone, con Pio VII e con Roma; tecnica e tempi di esecuzione delle opere: distinzione tra momento ideativo ed esecutivo di una scultura. Opere: Studio dal gruppo di Castore e Polluce, Accademie di nudi virili, Teseo sul Minotauro 1781-83, Amore e Psiche che si abbracciano 1787-93, Ebe 1800-1805, Paolina Borghese come Venere vincitrice 1804-08, Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria 1798-1805, Napoleone Bonaparte come Marte pacificatore1803-06. J.L. David (2 ore): profilo dell’autore; arte, storia e passione politica tra settecento e ottocento, Prix de Rome e Accademia di Francia a Roma. Opere: Accademia di nudo (Patroclo) 1780, Il giuramento degli Orazi 1784, La morte di Marat 1793, Le Sabine 1794-1799, Bonaparte valica le Alpi al passo del Gran San Bernardo 18001801, Marte disarmato da Venere e dalle Grazie 1824, Il giuramento della Pallacorda 1791 . G.B. Piranesi (1 ora): profilo dell’autore, cultura barocca, passione per l’antico e sensibilità preromantica dell’artista veneto a Roma; superiorità dell’arte greca o dell’arte romana? Opere: Ponte di trionfo 1750, Carceri 1749-50, Carceri 1761, Fondamenta del Mausoleo di Adriano, dalle Antichità romane 1756, Santa Maria del Priorato di Malta 1764 e ss. Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento, Mondadori arte, 2012. Unità 23, pp. 7-61 Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume IV, Cap.24, pp. 10521083, 1100-1103 65 L’ottocento Romanticismo (1 ora) Sensibilità romantica ed esperienza emotiva, il sublime le sue fonti e l’arte; l’arte romantica e la storia, la natura, la fede, l’irrazionalità, il genio, l’antico, la solitudine spirituale, la malinconia e la dimensione cosmica. Concetto di Nazione, di Storia, di genio e di partecipazione politica. Neoclassicismo e romanticismo: due volti dell’Europa tra settecento e ottocento. Arte romantica in Francia, Germania e Inghilterra. T. Géricault (1 ora): profilo dell’autore, l’antico e l’esperienza romana, storia contemporanea e interpretazione romantica. Opere: Corazziere ferito che abbandona il Campo di Battaglia 1814 (schemi pittorici in età post-napoleonica), Cattura di un cavallo selvaggio nella campagna romana 1816 (l’antico visto da un romantico), La zattera della Medusa 1819 (idealismo-realismo fusi in un manifesto romantico, climax ed emozione nella composizione drammatica, natura matrigna, colore, cronaca-storia-rappresentazione assoluta dell’umanità che soffre…..), Frammenti anatomici 1818, Serie degli alienati 1822-23 (il ritratto della malattia e non dell’ammalato). E. Delacroix (1 ora): profilo dell’autore; la ricerca sui mezzi pittorici “la forma è il colore”; arte, letteratura, storia, politica ed esotismo tra composizione dinamica e colore. Opere: La barca di Dante 1822, La Libertà che guida il popolo 1830, Il massacro di Scio 182324, Le donne di Algeri 1834, Giacobbe lotta contro l’angelo 1854-61. J.M.W. Turner (2 ore): profilo dell’autore; la pittura di paesaggio da vedutismo a pittura d’atmosfera; il pittore romantico come viaggiatore, imprenditore, innovatore e ricercatore. Opere: Cattedrale di Ely 1797, Chiaro di luna a Millbank 1797; appunti dai taccuini di viaggio in Europa, Italia e a Venezia; Regolo 1828 ; I signori viaggiatori sulla via del ritorno dall’Italia con la diligenza in una bufera di neve sul monte Tarrar 1829; studi di cieli, nuvole e tramonti; L’incendio della Camera dei Lord 16 ottobre 1834; La valorosa Temeraire trainata all’ultimo ancoraggio per essere demolita 1838; Pioggia,vapore e velocità.La grande ferrovia occidentale 1844; Luce e colore: la teoria di Goethe: il mattino dopo il diluvio 1843. C.D. Friedrich (1 ora): (accenni durante la trattazione generale del romanticismo) genio e spirito malinconico, solitudine spirituale e dimensione cosmica del sentimento, natura come proiezione di una dimensione interiore: morte del vedutismo. Opere: La croce sulle montagne (altare Tetschen) 1808; Abbazia nel querceto 1809-1810; Monaco in riva al mare 1808-1809; Il viaggiatore sopra il mare di nebbia 1818; Naufragio della Speranza tra i ghiacci 1822; La grande riserva di Ostra 1830-32. Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento, Mondadori arte, 2012. Unità 24, pp. 63-82 Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume IV, Cap.25, pp. 11081125, A116-119 Tendenze realiste La Scuola di Barbizon (1 ora): la trasformazione della pittura di paesaggio e il bisogno di una fonte diretta d’ispirazione. Opere: Corot, La cattedrale di Chartres 1829-30; Théodore Rousseau, Strada nella foresta di Fontainebleau, effetto di tempesta 1860-1865 o Tramonto nella foresta, 1866; C.F. Daubigny, Lo stagno, 1858 o Paesaggio con ruscello sotto il sole 1877. 66 Il Realismo in Francia (1 ora): tendenze realiste e realismo integrale o programmatico. Il sistema espositivo dei Salons annuali a Parigi e il Pavillon du Réalisme; i generi pittorici e la pittura di storia; pittura, letteratura e necessità del vero: “…siamo spinti in direzione dello studio dei fatti e delle cose”. Opere: J.F. Millet, Le spigolatrici 1857 G. Courbet (1 ora): profilo dell’autore. Opere: Lo spaccapietre 1849; Funerale ad Ornans 1849; Giovani donne di paese danno l’elemosina ad un guardiana di vacche di una vallata di Ornans, 1852; L’atelier del pittore, Allegoria reale determinante un periodo di sette anni della mia vita artistica e morale, 1855; Fanciulle sulle rive della Senna 1857. Il Realismo in Italia (3 ore): I Macchiaioli a Firenze: Arte e politica al Caffè Michelangelo in via Larga a Firenze; l’antiaccademismo dei giovani artisti contro i generi e le tecniche della tradizione; la pittura all’aperto e la libertà dell’artista: i rapporti con i pittori di Barbizon, con i realisti francesi, con gli impressionisti e Parigi; La storia contemporanea, l’ antieroismo e l’antiretorica delle opere di storia; L’innovazione tecnica e storica nel ritratto. Il ruolo di Diego Martelli e de “Il Gazzettino delle arti del disegno”: la scuola di Castiglioncello. La dimensione “domestica” e “affettiva” della pittura. Protagonisti e opere: Adriano Cecioni, L’interno del caffè Michelangelo a Firenze, 1861. Raffaello Sernesi, Tetti al sole, 1860. Giuseppe Abbati, (Interno di un) Chiostro, 1861 Antonio Puccinelli, Ritratto della nobildonna Marrocchi, 1858; Ritratto di Nerina Badioli, 1866; Passeggiata al muro torto, 1852. Giuseppe de Nittis, La traversata degli Appennini, 1867 Giovanni Fattori: Il lavoro, la campagna, la maremma: Il Risorgimento la storia contemporanea e l’antieroismo: Il campo Italiano dopo la battaglia di Magenta, 1859; Soldati francesi del ’59, 1859; In vedetta (o Il muro bianco) 1872. Gli affetti famigliari e gli amici: La rotonda di Palmieri, 1866; Diego Martelli a Castiglioncello, 1867; La signora Martelli a Castiglioncello, 1867; Silvestro Lega che dipinge sugli scogli, 1866 Silvestro Lega: Il pergolato (o Il dopo pranzo) 1868; Il Canto dello stornello, 1867. Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento, Mondadori arte, 2012. Unità 24, pp. 96-104. Unità 25, pp. 110-124. Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume IV, Cap.25, pp.1516-1547 o pp. 1132-1151 La nuova architettura del ferro in Europa (1 ora) Il nuovo paesaggio urbano ed extraurbano in Europa (ed in Italia). Effetti dei progressi della seconda rivoluzione industriale sull’architettura. Nuove esigenze funzionali e nuove e adeguate risposte tecnologiche: lo sviluppo della ferrovia e le esposizioni universali alle base delle nuove tipologie architettoniche del XIX secolo. Architetti ed ingegneri alle prese con i nuovi materiali e la nuova progettazione. Opere: Paxton, Il palazzo di cristallo, Londra 1850-51; Dutert, La galleria delle macchine, Parigi 1889; Eiffel, La torre del centenario della rivoluzione, Parigi, 1889; Mengoni, Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, 1865-78. I grandi piani urbanistici di fine ottocento (1 ora) La nascita dell’urbanistica tra “scienze sociali” e “cultura architettonica”: le grandi città nella seconda metà dell’ottocento tra inurbamento e nuovi piani urbanistici. Industrializzazione e urbanistica, il piano di Haussmann per Parigi e la nascita dei boulevards, l’Opera Garnier. 67 Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento, Mondadori arte, 2012. Unità 25, pp.125-128, pp. 130-135 Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume IV, Cap.25, pp. 15511557 o pp. 1152-1157, A 108-A110, A101 La fotografia (2 ore) L’invenzione del secolo, l’evoluzione della camera ottica, breve storia della tecnica della fotografia, generi fotografici, pittori e fotografi. Caratteristiche dello studio fotografico. Uso della luce in fotografia, modelli fotografici. Lo studio di Nadar in Boulevard des Capucines 1874. Il rapporto tra pittura e fotografia. La stagione dell’impressionismo (2 ore) Parigi teatro di una rivoluzione artistica; principi dell’arte impressionista, i protagonisti, le mostre (1874-1886) e il “sistema dell’arte”: il Salon, il Pavillon du Rèalisme, il Salon des Rèfusès , il rapporto con la fotografia, il giapponismo, Zola e gli impressionisti. E. Manet (1,5 ora): profilo dell’autore: impressionista o realista? Il rapporto con l’accademismo, il rapporto con i grandi maestri del passato e del presente, il rapporto con il pubblico. Opere: Colazione sull’erba, 1863; Olympia 1863; ritratto di Emile Zola, 1868; Il balcone 1869; Claude Monet e la moglie nell’atelier galleggiante 1874; In barca,1874; Il bar delle FoliesBergères 1881-82. C. Monet (2 ore): profilo dell’autore Opere: Donne in Giardino 1866-67; Colazione sull’erba 1866; Terrazza a Saint Adresse 1867; La gazza, 1869; La Grenouillère 1869; Impressione,sole nascente,1872; I papaveri,1873; Boulevard des Capucines, 1873; Il ponte d’Argenteuil, 1874; L’atelier galleggiante, 1874; La passeggiata, 1875; La gare di Saint Lazare 1877; Rue Saint Denis, festa del 30 giugno, 1878; Il disgelo a Vétheuil,1880; serie: la Cattedrale di Rouen 1892-93; serie: I covoni, 1894; serie: I pioppi, 1893; Lo stagno delle ninfee 1899; serie: Le ninfee 1898 e ss; Ultime opere: Salice piangente o Il roseto 1920-22. E. Degas (1,5 ore): profilo dell’autore La famiglia Bellelli, 1858-62; Orchestrali, 1870; L’Ufficio dei Musson a New Orleans, 1873; La lezione di ballo, 1873-75; L’assenzio 1875-76; Ballerina con bouquet, 1878-80; La stiratrice, 1869; Le stiratrici, 1884; La tinozza, 1886; Miss Lala al circo Fernando, 1879; La canzone del cane 1876-77 o Al caffè concerto, 1876-77; Piccola danzatrice di quattordici anni (1881 cera, 1921-31 fusione). P.A Renoir (1,5 ore): profilo dell’autore La Grenouillère, 1869; Sentiero che sale tra le erbe alte, (I papaveri) 1874; Il palco, 1874; Nudo femminile al sole, 1875-76; L’altalena, 1876; Le Moulin de la Galette, 1876; Colazione dei canottieri, 1881; Bagnante seduta,1883; La montagna di Sainte-Victoire, 1889; Grandi bagnanti, 1918. Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento, Mondadori arte, 2012. Unità 25, pp. 136-147, p.151 68 Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume IV, Cap.26, pp. 15651609 e 1620-1625 o pp. 1168-1198, 1206-1211 Tendenze post-impressioniste (2 ore) Critiche ai principi dell’arte impressionista: pointillisme, sintetismo, arte come costruzione di armonie parallele alla natura, arte come necessità espressiva. I protagonisti e il 1886 come anno cruciale per la fine dell’impressionismo. Parigi, la Bretagna, la Provenza: il cambiamento della geografia dell’arte sul finire del secolo. Simbolismo (1 ora), giapponismo e primitivismo (1 ora). L’arte ideista e il principio dell’astrazione. P. Cézanne (1,5 ore) : profilo dell’autore e la poetica del trattare la natura secondo il cono, il cilindro e la sfera. Occhio e cervello: percezione della realtà e costruzione di armonie parallele. Il non finito e la struttura della forma data per macchie di colore e spazi vuoti concorrenti all’effetto plastico del quadro. Opere: La casa dell’impiccato a Auvers-sur-Oise, 1872-73; I giocatori di carte, 1898; Le grandi bagnanti, 1906; Le grandi bagnanti, 1894-1905; Le grandi bagnanti, 1900-1905; La montagna Sainte-Victoire vista dai Lauves, 1904-1906; La montagna Sainte-Victoire vista da Bellevue, 1882-85; La montagna Sainte-Victoire vista da Bibemus, 1897. Accenni alle nature morte e ai ritratti. G. Seurat (1 ora): profilo dell’autore e definizione di “impressionismo scientifico”. Opere: Une bagnade ad Asnière, 1883-84; Une dimanche après-midi à l’Ile de la Grande Jatte, 1883-1885; Il circo, 1891; le Chahut, 1889-90, Le modelle 1890. P. Gauguin (1,5 ora): profilo dell’autore. Il rapporto con la realtà, la modernità, la religione, la natura, il concetto di bellezza occidentale e orientale, il giapponismo, l’esotismo, l’arte del museo. Definizione di primitivismo storico e geografico. Il principio dell’astrazione e dell’antinaturalismo: l’arte ideista. Sintetismo e Nabis ( E. Bernard “Donne bretoni” 1888 e P. Sérusier “il Talismano”1888). Opere: Autoritratto con aureola, 1889; La visione dopo il sermone,1888; P. Serusier: Paesaggio al Bois d’Amour (Il Talismano) 1888; Ta Matete (Il mercato) 1892; L’onda, 1888; Il Cristo giallo, 1889; “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?” 1897-98; Lo spirito dei morti,1892; La nascita di Cristo, 1896. V. Van Gogh (2 ore): profilo dell’autore, periodo scuro (1881-1886), periodo parigino (18861888), periodo di Arles (1888-1890). Opere: Giovane inginocchiato con falcetto, 1881; Contadino che vanga, 1882; Contadino che brucia sterpi, 1883; Tessitore al telaio, 1884; Tessitore davanti ad una finestra aperta, vista con la torre di Nuenen, 1884; La vecchia torre del cimitero di Nuenen, 1884; nature morte e ritratti di contadini e contadine; Studi per i mangiatori di patate; I mangiatori di patate, 1885; Natura morta con Bibbia, 1885. “Quattordici Luglio a Parigi” 1886; Le moulin de la galette,1886; Tre paia di scarponi, Parigi 1886; Antologia di autoritratti; Quattro girasoli appassiti, Parigi 1887; Ritratto di Père Tanguy, 1886-87 (una declinazione del giapponismo). La Veduta della Crau, 1889; Campo di grano con veduta di Arles, 1888; La casa gialla, 1888;La sedia di Paul Gauguin, 1888; La sedia di Vincent con pipa,1888; Veduta di Arles con iris,1888; La camera di Vincent ad Arles, 1889; Notte stellata sul Rodano, 1888; Il ponte di Langlois ad Arles,1888; Serie dei girasoli su un vaso, 1888; Iris, 1889; Notte stellata (cipresso e paese) 1889; Rami di mandorlo in fiore, 1890; Ritratto del dottor Gachet, 1890; La chiesa di Auvers sur Oise, 1890; Campo di grano con volo di corvi, 1890. 69 Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento, Mondadori arte, 2012. Unità 26, pp. 157-177 Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume IV, Cap.27, pp. 16271670 o pp. 1212-1236 L’arte di fine secolo tra Liberty e Secessioni (2 ore). La “Belle Epoque”: i presupposti per l’art nouveau e l’esperienza di W. Morris. Arte e industria: il nuovo gusto borghese. L’architettura Art Nouveau, Secessione: ispirazione, imitazione, astrazione: il rapporto con la natura. Le secessioni in Europa ed in particolare l’esperienza delle arti applicate a Vienna tra Kunstgeverbeschule e Secession (1897): Klimt, Moser, Hoffmann, Olbrich e il concetto di opera d’arte totale. E. Munch artista ispiratore della secessione berlinese (1898). J.M. Olbrich e J.Hoffmann (1 ora). Caratteristiche dell’architettura della Secessione nei progetti e negli edifici di Palazzo Stoclet 1905-1911 a Bruxelles e del Palazzo della Secessione a Vienna1898-99 in rapporto anche agli interventi decorativi di Klimt. G. Klimt (1,5 ora). Profilo dell’autore. Opere: Idillio, 1884; Allegoria della Scultura,1890 ca.; Giuditta I, 1884; Giuditta II 1909; Ritratto del pianista Pembauer,1890 e altri ritratti femminili; Pallade Atena, 1898; Il bacio, 1907-08; Il fregio di Beethoven, 1902; Il fregio della vita, 1905-11; Bosco di betulle, 1903; Il parco, 1910; Le tre età della donna, 1908; La culla, 1917-18. Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento, Mondadori arte, 2012. Unità 26, pp. 201- 207 Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume V, Cap.28, pp. 1685-1697, 1671-1713 E. Munch (1 ora). Profilo dell’autore. La solitudine umana, la disumanizzazione della società borghese, l’incombere della morte, l’angoscia esistenziale, il progetto del “fregio della vita”. Opere: La fanciulla malata, 1885-86; Madonna, 1893-94; Il bacio, 1899; Sera nel corso K. Johann, 1892; Il grido, 1893; Pubertà, 1893; Autoritratto all’inferno, 1930 ca. Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento, Mondadori arte, 2012. Unità 26, pp. 190-191 Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume V, Cap.28, pp. 1732-38 Contenuti da svolgere fino al 15.05.2015 Il novecento La stagione delle avanguardie storiche (1,5 ore) : Concetto d’ avanguardia. La struttura del gruppo d’avanguardia. Accenni ai principali movimenti d’avanguardia e ai loro protagonisti tra 1905 e 1925. Nuove tecniche artistiche e la ricerca di un nuovo linguaggio artistico per il novecento: la sperimentazione sui principali codici visivi. Matisse e i Fauves; Kirkner e Die Brucke; Nuova oggettività; Picasso e il cubismo. 70 Espressionismo francese e H. Matisse (1 ore) : profilo dell’autore e la poetica del periodo Fauve, Vauxcelles e la definizione del movimento al Salon d’Automne del 1905: percezione della realtà, necessità espressiva dell’artista, Il colore come traduzione non di una sensazione visiva ma di una reazione affettiva dell’artista, costruzione di armonie ed equilibri cromatici. Il non finito, la struttura della forma: macchie di colore e spazi vuoti: il ruolo dell’arte decorativa. Opere: Lusso Calma e voluttà, 1904 (da una poesia di Baudelaire) Donna con cappello,1905; La gioia di vivere, 1905-06; La stanza rossa (armonia in rosso), 1908; La Danza, 1909-10 (nelle due versioni del Moma e dell’Ermitage); La musica, 1910; Figura decorativa su sfondo ornamentale, 1925; Icaro e la caduta di Icaro, 1947; i papiers découpés e la cappella di Vence, 1954. Espressionismo tedesco dal 1905 alla Repubblica di Weimar e E.L. Kirchner (2 ore) : La poetica del gruppo Espressionista, Il gruppo Die Brucke di Dresda. Il rapporto con la natura. Il nuovo paesaggio urbano, il rapporto individuo-artista e città, il rapporto con la guerra, il ritorno dal conflitto, il dramma della nuova oggettività: arte degenerata. Opere: Cinque donne per la strada, 1913; Scena di strada a Berlino, 1913; La torre rossa ad Halle, 1915. Inoltre sono state usate per la spiegazione le seguenti opere per quanto riguarda la “Nuova Oggettività”di Ludwig Meidner: La casa d’angolo, 1913; Paesaggio apocalittico, 1913; Io e la città 1913; George Grosz: Esplosione, 1917; I pilastri della società, 1926; Otto Dix: Prager Strasse, 1920; I giocatori di Skat, 1920. Il cubismo e P. Picasso (2 ore) : profilo dell’autore dalla formazione alla fine degli anni trenta. Periodo blu, periodo rosa, fase precubista: periodo negro, primitivismo: ricerca sui codici del colore e della forma. Definizione di cubismo. Rapporto figura e sfondo nel cubismo analitico e nel cubismo sintetico. Nuove tecniche artistiche e verità dell’opera d’arte: l’invenzione dei papiers collès e dei collages. Gli anni trenta e Guernica. Opere: Pasto frugale, 1904 o Bevitrice di assenzio, 1901; Poveri in riva al mare,1903; Famiglia di saltimbanchi, 1905; Les demoiselles d’Avignon,1907, Ritratto di Ambroise Vollard, 1909-10; Natura morta con sedia impagliata, 1912; Bottiglia di Vieux Marc, 1913; I tre musici, 1921; Ritratto di Olga Koklova, 1917; Ritratto di Dora Maar, 1937, Guernica 1937. Braque: Natura morta con violino e brocca, 1910; Il quotidiano, violino e pipa, 1913. Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento, Mondadori arte, 2012. Unità 27, pp. 219-234, pp.243-249 Il Futurismo (1 ora): Manifesto e movimento, gli artisti, la poetica, le proposte: futurismo vs passatismo. Rapporto figura-sfondo, la città vista dai futuristi. Dinamismo, visioni simultanee, cromatismo, velocità, energia: nuova forza al segno e al colore. Opere utilizzate: G.Balla, Fallimento; G Balla, La pazza; G Balla, Lampada ad arco 1910; G Balla, Dinamismo di un cane al guinzaglio 1912; G Balla, Bambina che corre sul balcone 1912; G Balla, volo di rondini + linee mandamentali 1913; G. Balla, Compenetrazioni iridescenti, 1912. Umberto Boccioni (2 ore): profilo dell’autore, formazione accademica e rapporti con il maestro Balla. Importanza dell’esperienza parigina. L’artista sospeso tra teoria e prassi: la fusione delle arti, sconfinamenti pittura e scultura. 71 Opere: Officine a Porta Romana, 1908; Autoritratto, 1908; Rissa in Galleria, 1909; La città che sale, 1910-11; La risata, 1911; Visioni simultanee, 1911; La strada entra nella casa, 1911; Materia, 1912; Forme uniche nella continuità dello spazio, 1913; Dinamismo di un cavallo in corsa più case, 1914-15; Polimaterici e Unione di una testa e una finestra, 1913-15 (solo documentazione fotografica); Serie degli stati d’animo: quelli che vanno, quelli che restano, le attese e gli addii, 1911. Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento, Mondadori arte, 2012. Unità 27, pp. 254-263, pp.243-249 Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume V, Cap.30, pp. 1787-1800 , 1808-1811. LA DOCENTE PIERANGELA SABBADIN DOCENTE : ORNELLA FASSINA MATERIA : Matematica CLASSE: III^ CO RELAZIONE FINALE Presentazione sintetica della classe Gli allievi della classe III CO hanno mantenuto per tutti i cinque anni un comportamento sempre corretto, rispettoso ed educato ed un atteggiamento collaborativo, creando così un clima di lavoro sereno e piacevole. Tutti gli alunni hanno seguito con attenzione ed interesse costanti l’attività didattica e molti di loro hanno sempre partecipato attivamente alle lezioni con interventi e domande pertinenti contribuendo in maniera positiva allo svolgimento delle lezioni. Quasi tutti si sono impegnati in classe con costanza e regolarità e la continuità didattica ha permesso loro l’acquisizione, in generale, di un discreto bagaglio di conoscenze ed abilità. Tuttavia sebbene il livello conseguito sia mediamente soddisfacente, la classe non ha raggiunto una certa omogeneità nella preparazione per cui le conoscenze e competenze disciplinari appaiono differenziate e dovute soprattutto ai diversi livelli di impegno personale domestico, di approfondimento e di rielaborazione autonoma degli argomenti trattati. La frequenza alle lezioni è stata regolare. Obiettivi Gli obiettivi prefissati volti ad abituare l’allievo alla riflessione e al ragionamento, a sviluppare sia le sue capacità logiche di analisi e di sintesi, sia di intuizione e di astrazione, ad educarlo 72 alla precisione del linguaggio specifico e ad operare con il simbolismo matematico sono stati raggiunti anche se in maniera diversa da quasi tutti gli allievi. Per quanto riguarda le conoscenze: una parte degli allievi si è applicata nello studio di questa disciplina in maniera sempre continua e approfondita, ha acquisito una conoscenza degli argomenti trattati più che buona o ottima e il linguaggio utilizzato nell’esposizione orale risulta appropriato con discreta padronanza della terminologia scientifica; una parte degli allievi, invece, pur dotata di abilità cognitive ed operative, è riuscita ad acquisire soltanto una conoscenza degli argomenti più che sufficiente in quanto ha cercato a volte più un’assimilazione mnemonica dei contenuti che un’elaborazione personale; infine solo qualche allievo, a causa delle difficoltà proprie di questa disciplina e a causa di uno studio non sempre costante o superficiale, dimostra di non avere assimilato appieno gli argomenti trattati quest’anno e denota fragilità soprattutto negli elaborati scritti dove commette errori. Per quanto riguarda le competenze: una parte degli studenti utilizza, elabora ed applica le conoscenze apprese in modo appropriato e coerente, sa analizzare “dati” ed interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio delle rappresentazioni grafiche, riesce ad esprimere concetti matematici con la necessaria chiarezza ed univocità, e sa adoperare correttamente un certo simbolismo matematico; una parte degli allievi invece si limita ad una organizzazione un po’superficiale dei concetti più complessi e riesce ad utilizzare in modo adeguato e corretto le conoscenze acquisite anche se talvolta in maniera più mnemonica che personale; infine alcuni allievi incontrano difficoltà nella rielaborazione e nella generalizzazione dei concetti acquisiti e denotano incertezze nell’applicare quanto appreso per cui devono essere talvolta guidati sia negli esercizi che nelle dimostrazioni. Metodologia Per quanto riguarda la metodologia impiegata si è utilizzato, come metodo d’insegnamento, la lezione frontale. Ogni argomento svolto è stato trattato prima dal punto di vista teorico, poi è stato integrato con lo svolgimento di esercizi di tipo applicativo, via via graduati, allo scopo di migliorare la comprensione, il ragionamento logico ed anche di consolidare la padronanza del calcolo. Quasi tutti gli argomenti sono stati approfonditi il più possibile. Tipologia delle prove di verifica utilizzate Durante l’anno scolastico per verificare il livello di preparazione raggiunto dagli studenti sono state effettuate prove scritte e verifiche orali; inoltre è stata effettuata una simulazione di terza prova durante il secondo pentamestre. Le prove scritte erano interamente composte da esercizi, per dar modo di verificare la reale comprensione della teoria e la capacità di applicazione della stessa. Le prove orali avevano lo scopo di valutare la capacità di ragionamento, di esposizione ed i progressi raggiunti anche nella proprietà di linguaggio. Valutazione Per quanto riguarda la valutazione delle prove ci si è attenuti ai seguenti criteri: 1. conoscenza e comprensione degli argomenti teorici necessari alla risoluzione degli esercizi 2. svolgimento coerente, corretto, rigoroso 3. corretta applicazione delle regole 4. interpretazione adeguata dei risultati ottenuti (coerenza tra calcolo e rappresentazione grafica) 5. capacità di analisi degli esercizi e organizzazione delle strategie risolutive 6. capacità di rielaborare le nozioni acquisite 7. capacità di argomentare e motivare i procedimenti seguiti 73 8. conoscenza dei formalismi e dei simboli legati alla disciplina 9. utilizzo di un linguaggio specifico della disciplina . Strumenti didattici utilizzati E’ stato utilizzato il testo di matematica adottato per questa classe , cioè: “ Matematica. Blu 2.0 “. Autori: M.Bergamini – A.Trifone –G.Barozzi Casa editrice Zanichelli. PROGRAMMA DETTAGLIATO DI MATEMATICA Programma dettagliato di matematica Funzioni reali di variabile reale: definizione di funzione. Campo di esistenza di una funzione. Funzioni iniettive, suriettive e biiettive. Definizioni di funzione crescente, decrescente, monotona, periodica, pari, dispari. Funzione inversa e funzione composta. La topologia della retta: definizione di intervallo; insiemi limitati ed illimitati. Intorno di un punto, intorno di infinito. Limiti: definizione di limite finito o infinito di una funzione f(x) per x tendente ad un valore finito o tendente a più o meno infinito. Limite destro e limite sinistro di una funzione. Funzione continua: definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo. Teorema dell'unicità del limite (con dimostrazione). Teorema della permanenza del segno (con dimostrazione). Teorema del confronto (con dimostrazione). Teorema del limite della somma algebrica di due funzioni (con dimostrazione). Teorema della differenza, del prodotto, della funzione reciproca, del quoziente, della radice n-esima, della potenza n-esima (solo enunciato). Calcolo di limiti che si presentano in forma indeterminata. Verifica del valore del limite; calcolo del valore del limite di una funzione in un punto e all' infinito. Limiti notevoli: lim (senx)/x=1 (con dimostrazione) x0 Teorema di Weierstrass (solo enunciato). Punti di discontinuità di 1° ,2° , 3° specie. Derivate delle funzioni di una variabile: definizione di rapporto incrementale. Definizione di derivata di una funzione e suo significato geometrico. Equazione della retta tangente a una curva in un suo punto. Derivata destra e derivata sinistra. Funzione derivabile in un intervallo. Derivate di alcune funzioni elementari: derivata di una costante (con dim.), derivata di x (con dim.), derivata di x (con dim.),derivata di xn (con dim.),derivata di senx, cosx, ex, ax, losax, lnx (senza dim.). Teoremi sul calcolo delle derivate: D[Kf(x)] (con dim.), D[f(x)+g(x)] (con dim.), D[f(x)*g(x)] (con dim.), D[f(x)/g(x)] (senza dim.), D[f(x)]n (con dim.). Regola di derivazione delle funzioni composte. Derivate di ordine superiore. 74 La continuità e la derivabilità. Il differenziale di una funzione e suo significato geometrico. Teorema di Rolle (con dim.). Teorema di Lagrange (con dim.). Teorema di De l'Hospital (solo enunciato). Studio e grafico approssimativo dell'andamento di una funzione:Campo di esistenza. Definizione di asintoto orizzontale, verticale, obliquo. Ricerca degli asintoti orizzontali e verticali. Ricerca dell’asintoto obliquo (con dim.). Intervalli di positività e negatività. Crescenza e decrescenza. Definizione di massimo e minimo relativo ed assoluto per una funzione. Determinazione dei punti di massimo e minimo. Concavità di una curva verso l’alto e verso il basso. Determinazione dei punti di flesso; flesso orizzontale, verticale, obliquo. Punti angolosi e cuspidi. Studio completo di una funzione razionale intera o fratta, irrazionale. Studio di funzioni esponenziali, logaritmiche, con moduli (non troppo complesse). Integrali: primitiva di una funzione. Definizione di integrale indefinito. Alcune proprietà dell'integrale indefinito. Semplici integrali indefiniti immediati: integrale di xn, integrale di 1/x, integrale della funzione esponenziale, integrale di senx e cosx. Area del trapezoide. Concetto d’integrale definito di una funzione relativo all’intervallo [a,b]. Integrale definito e sue proprietà. Calcolo dell'integrale definito. LA DOCENTE ORNELLA FASSINA Docente: Ornella FASSINA Materia: FISICA Classe: III^ CO RELAZIONE FINALE 75 Presentazione sintetica della classe Ho insegnato fisica in questa classe in prima ed in terza liceo. Gli alunni, anche durante le lezioni di fisica, hanno mantenuto un comportamento sempre educato e corretto. Quasi tutti gli allievi durante l’anno scolastico hanno dimostrato un impegno, un’attenzione ed un interesse costanti, in particolar modo durante le spiegazioni dei vari argomenti; si sono applicati nello studio con regolarità e serietà per cercare di superare le difficoltà proprie di questa disciplina. La partecipazione alle lezioni è stata attiva e costruttiva con interventi pertinenti da parte di un buon numero di allievi e il lavoro assegnato sia in classe che per casa è stato svolto sempre in modo regolare. Quasi tutti gli allievi hanno risposto agli stimoli proposti ed hanno assunto un atteggiamento positivo verso la materia. Si è notato un lieve calo verso la fine del secondo pentamestre da parte di alcuni allievi che tuttavia hanno continuato ad impegnarsi per raggiungere risultati soddisfacenti. La frequenza alle lezioni è stata regolare. Si fa presente che cinque allieve hanno frequentato e superato in prima liceo il corso per guide al museo “A. Traversi” ed hanno svolto questo ruolo ( quando necessario ) sempre con impegno, passione ed entusiasmo. Obiettivi Gli obiettivi che permettono agli allievi di sviluppare l’abitudine alla viva curiosità e alla ricerca, di scoprire relazioni intercorrenti fra diversi fenomeni ed esprimerle mediante funzioni, di conoscere e comprendere il mondo fisico e di saper prestare la giusta attenzione a ciò che ci circonda, sono stati raggiunti da quasi tutti gli allievi. Per quanto riguarda le conoscenze una parte degli allievi ha seguito lo svolgimento del programma con interesse e si è applicata con costanza, ha acquisito una conoscenza dei nuclei tematici della disciplina ottima o buona; l’esposizione è stata sempre corretta ed organica ed il linguaggio scientifico utilizzato appropriato; alcuni allievi, invece, si sono applicati maggiormente nello studio in prossimità delle interrogazioni per cui sono riusciti ad acquisire una conoscenza degli argomenti abbastanza organica, ma a volte un po’ mnemonica; infine qualche allievo dimostra, di avere solo una superficiale conoscenza degli argomenti. Per quanto riguarda le competenze una parte degli studenti utilizza quanto appreso in modo appropriato e coerente, riesce ad analizzare ed interpretare i sistemi fisici studiati dimostrando di saper rielaborare in modo critico e personale i concetti affrontati, a correlare tra loro alcuni argomenti grazie a buone capacità intellettive; alcuni allievi riescono solo in parte a utilizzare le conoscenze ed abilità acquisite per cui rispondono in maniera pertinente, ma talvolta non troppo approfondita e la rielaborazione personale non è sempre adeguata alle loro capacità. Metodologia Per quanto riguarda la metodologia impiegata si è utilizzato, come metodo d’insegnamento, la lezione frontale introducendo l’argomento con la relativa problematica. Ogni argomento svolto è stato trattato dal punto di vista teorico utilizzando il libro di testo; alcuni argomenti sono stati maggiormente approfonditi. Sono state anche effettuate esperienze ed osservazioni in laboratorio che hanno destato particolare interesse negli allievi (purtroppo le esperienze sono state piuttosto esigue ed effettuate dal tecnico in quanto il laboratorio non è stato ancora sistemato in modo adeguato dopo il cambiamento di dislocazione ). Ho preferito dare più importanza alla comprensione e all’esposizione orale degli argomenti, che alla risoluzione di esercizi riguardanti i vari argomenti trattati visto l’esiguo numero di ore di lezione per questa disciplina ( gli esercizi svolti sono stati piuttosto pochi e solo riguardanti i primi argomenti del programma). 76 Tipologia delle prove di verifica utilizzate Durante l’anno scolastico per verificare il livello di preparazione raggiunto dagli studenti sono state effettuate verifiche orali; inoltre è stata effettuata una simulazione di terza prova durante il primo trimestre. Le prove orali avevano lo scopo di valutare la capacità di ragionamento, di esposizione ed i progressi raggiunti anche nella proprietà di linguaggio. Valutazione Per quanto riguarda la valutazione delle prove ci si è attenuti ai seguenti criteri: 1. conoscenza e comprensione delle leggi, dei principi, delle categorie e dei differenti modelli interpretativi tipici della disciplina. 2. capacità di rielaborare le nozioni acquisite 3. capacità di argomentare e motivare i procedimenti seguiti 4. la capacità di descrizione, di analisi e interpretazione di un fenomeno 5. capacità di utilizzare correttamente il linguaggio specifico della disciplina 6. capacità di utilizzare proficuamente il libro di testo, le fotocopie e i propri appunti Strumenti didattici utilizzati E’ stato utilizzato il testo di fisica adottato per questa classe , cioè: “Le traiettorie della fisica”. Autore:Ugo Amaldi - Casa editrice Zanichelli. Sono state date agli allievi inoltre alcune fotocopie tratte da libri vari ( “Le leggi della fisica” di Caforio –Ferilli e “Dimensione fisica” Santoro- Bagni ) Programma dettagliato di fisica La carica elettrica e la legge di Coulomb. L’elettrizzazione per strofinio. Conduttori e isolanti. La definizione operativa della carica elettrica. La legge di Coulomb. La costante dielettrica assoluta e relativa (fotocopia). Principio di sovrapposizione. Analogie e differenze con la legge di gravitazione universale. L’esperimento di Coulomb. La forza di Coulomb nella materia. L’elettrizzazione per contatto. L’induzione elettrostatica e la polarizzazione (fotocopia). L’elettroforo di Volta Il campo elettrico e il potenziale. Il vettore campo elettrico. Il campo elettrico di una carica puntiforme. Linee di forza del campo elettrico (fotocopia). Le linee di campo di una carica puntiforme e di due cariche puntiformi. Il flusso di un campo vettoriale attraverso una superficie. Il flusso del campo elettrico ed il teorema di Gauss (con dimostrazione). Calcolo di campi elettrici attraverso il teorema di Gauss (fotocopia). Energia potenziale elettrica (fotocopia). Energia potenziale nel caso di più cariche puntiformi. Potenziale elettrico. La differenza di potenziale elettrico. Il moto spontaneo delle cariche elettriche. Potenziale di una carica puntiforme. Le superfici equipotenziali. La deduzione del campo elettrico dal potenziale. La circuitazione del campo elettrostatico. Fenomeni di elettrostatica. La distribuzione della carica nei conduttori in equilibrio elettrostatico. Il potere dispersivo delle punte (fotocopia). Il campo elettrico e il potenziale in un conduttore in equilibrio elettrostatico. Il problema generale dell’elettrostatica. Teorema di Coulomb (fotocopia).Le convenzioni per lo zero del potenziale. La capacità di un conduttore. Il condensatore. Capacità elettrica di un condensatore. Il campo elettrico generato da un condensatore piano. 77 La corrente elettrica continua. L’intensità della corrente elettrica (fotocopia). Generatori di tensione e i circuiti elettrici. Collegamento in serie ed in parallelo. La prima legge di Ohm. I resistori in serie e in parallelo. Le due leggi di Kirchhoff. La trasformazione dell’energia elettrica. La forza elettromotrice e il generatore reale di tensione. La corrente elettrica nei metalli. I conduttori metallici. La seconda legge di Ohm. La dipendenza della resistività dalla temperatura. La corrente elettrica nei liquidi e nei gas. Le soluzioni elettrolitiche. L’elettrolisi (cenni e solo la pag.893). La conducibilità nei gas (cenni). Fenomeni magnetici fondamentali. La forza magnetica e le linee di campo magnetico. Confronto tra campo magnetico e campo elettrico. Forza tra magneti e correnti, l’esperienza di Oersted e l’esperienza di Faraday. Forze tra correnti, la legge di Ampère. L’intensità del campo magnetico. La forza magnetica su un filo percorso da corrente. Il campo magnetico di un filo percorso da corrente. Il campo magnetico di una spira e di un solenoide. Il motore elettrico. Il campo magnetico. La forza di Lorentz. Il moto di una carica in un campo magnetico uniforme. Il flusso del campo magnetico. Il yteorema di gauss per il magnetismo. La circuitazione del campo magnetico. Il teorema di Ampère ( con dimostrazione). Le proprietà magnetiche dei metalli. L’induzione elettromagnetica. La corrente indotta. La legge di Faraday – Neumann. (con dimostrazione). La legge di Lenz. (escluse le correnti di Foucault). Campo elettrico indotto. La circuitazione nel campo elettrico indotto. Le equazioni di Maxwell. LA DOCENTE ORNELLA FASSINA 78 SCIENZE RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE E PROGRAMMA SVOLTO A.S. 2014/2015 DOCENTE: ANNA COLLARIN MATERIA: Scienze CLASSE: III^ CO In relazione alla programmazione curricolare, coerentemente alle nuove disposizioni ministeriali, gli allievi con una preparazione completa hanno raggiunto i seguenti obiettivi: Conoscenze e competenze Chimica Organica: Discutere le proprietà più significative dell’atomo di carbonio e conoscere le diverse ibridazioni, fornire esempi per ciascuno dei diversi tipi di isomeria, saper riconoscere le classi di composti organici in relazione alla presenza o meno di gruppi funzionali, indicare i principali tipi di reazioni organiche, applicare le regole di nomenclatura (data la formula di struttura di semplici composti organici riconoscere la categoria di appartenenza e assegnare il nome IUPAC, dato il nome IUPAC scrivere la formula di struttura), saper descrivere la particolare struttura dei composti aromatici. Biologia molecolare e biotecnologie: Conoscere la struttura di DNA ed RNA. Conoscere il significato del codice genetico. Saper descrivere il meccanismo di duplicazione del DNA e la sintesi proteica. Conoscere la genetica di virus e batteri e comprendere la loro importanza nelle biotecnologie. Capire l’importanza della regolazione genica, conoscere i meccanismi di regolazione genica in procarioti ed eucarioti ed instaurare analogie e differenze. Descrivere il processo di clonazione nei vegetali e negli animali, saper definire il DNA ricombinante, descriverne le tecniche di produzione e le finalità per cui esso è utilizzato, descrivere come vengono prodotti piante e animali GM, comprendere vantaggi e rischi del loro utilizzo, descrivere i passaggi seguiti per realizzare un profilo genetico, saper definire l’utilità dei marcatori genetici, conoscere finalità e metodica della PCR, comprendere l’utilità del sequenziamento del genoma umano e di altri organismi, conoscere il metodo Sanger per il sequenziamento del DNA. Geologia: Saper descrivere gli strati interni del pianeta Terra; illustrare i fondamenti della teoria della Tettonica a placche e saper correlare i moti delle placche con fenomeni vulcanici e sismici. Capacità Utilizzare in modo appropriato e significativo un lessico specifico fondamentale. Correlare cause ed effetti dei fenomeni. Interpretare dati e informazioni nei vari modi in cui possono essere presentati (carte, disegni, tabelle, grafici e formule). Raccogliere dati (sia tramite osservazioni e misurazioni dirette, sia mediante consultazione di manuali, testi, riviste, strumenti multimediali) e porli in un contesto coerente di conoscenze e in un quadro plausibile di interpretazione. Riflettere sui percorsi storici, sull’applicazione del metodo scientifico, sul progressivo sviluppo di tecniche e strumenti che hanno caratterizzato le scoperte in campo scientifico. Individuare categorie per caratterizzare concetti sulla base di analogie e differenze. 79 Essere consapevoli che lo sviluppo della chimica organica ha consentito applicazioni tecnologiche di rilevanza fondamentale nella società, ma che allo stesso tempo pone questioni ambientali e di salute pubblica da gestire correttamente. Saper discutere i problemi etici sollevati dall’utilizzo delle biotecnologie. Descrivere i possibili effetti dei fenomeni sismici e vulcanici sul territorio e i comportamenti individuali più adeguati per la protezione personale. Saper riconoscere nel paesaggio di particolari luoghi della Terra elementi riconducibili ai processi geologici che ne hanno determinato la formazione. Sapere interpretare criticamente i messaggi dei mass media in tema di scienza, natura, ambiente. Programma svolto Chimica Organica Le proprietà dei composti organici: La chimica del carbonio. Le proprietà dell’atomo di carbonio. L’isomeria nei composti organici. I gruppi funzionali. La reattività del carbonio. La reattività dei doppi legami. Atomi elettrofili e nucleofili e reazioni organiche. Proprietà fisiche dei composti organici. Nomenclatura dei composti organici. Reazioni di addizione, sostituzione, eliminazione, ossidazione, riduzione. Classificazione dei composti organici: Gli idrocarburi. Gli alcani. Gli alcheni. Gli alchini. Cicloalcani. Idrocarburi aromatici. Gli alcoli. Le aldeidi. I chetoni. Gli acidi carbossilici. Gli acidi grassi (senza la parte di nomenclatura). Gli esteri. Le ammine. Cenni alle reazioni di polimerizzazione e alla produzione di nuovi materiali. Biotecnologia La biologia molecolare del gene: Struttura del DNA e dell’RNA. Duplicazione del DNA. Il codice genetico. Il passaggio dell’informazione genetica dal DNA all’RNA per la sintesi proteica. La genetica di virus e batteri: Il ciclo litico e il ciclo lisogeno. I virus a RNA. Virus emergenti e malattie virali. Il virus dell’HIV e l’AIDS. Il trasferimento di DNA tra batteri. Il controllo e l’espressione dei geni: La regolazione genica e l’espressione genica. La regolazione genica dei procarioti, operone lac e operone trp. La spiralizzazione del DNA. La disattivazione del cromosoma X. La trascrizione e l’espressione genica negli eucarioti. La clonazione genica: la tecnologia del DNA ricombinante. I plasmidi e la clonazione genica. Gli enzimi di restrizione. Le librerie genomiche. Il DNA complementare. Le sonde nucleotidiche. Gli organismi geneticamente modificati: Gli organismi ricombinanti e il loro impiego. La tecnologia del DNA, l’industria farmaceutica e la ricerca biomedica. Gli organismi geneticamente modificati. Gli OGM e i rischi derivanti dal loro utilizzo. I metodi di analisi del DNA: Il DNA profiling. La reazione a catena della polimerasi (PCR). L’elettroforesi su gel. Il DNA ripetitivo e le brevi ripetizioni in tandem (STR). Le applicazioni del profilo genetico. I polimorfismi. Il polimorfismo della lunghezza dei frammenti di restrizione (RFLP). La genomica: la genomica e il sequenziamento del DNA. Il metodo Sanger. Geologia L’interno della Terra: La struttura stratificata della terra, caratteristiche di crosta, mantello, nucleo esterno e interno e superfici di discontinuità; litosfera, astenosfera e mesosfera; il calore interno della Terra. 80 Teoria della Tettonica a placche: Generalità sulla teoria e tipi di placche. Margini distruttivi, convergenti e trasformi. Archi magmatici insulari, orogenesi andina, orogenesi alpinohimalayana. Fasi di apertura di un nuovo oceano. Punti caldi. Metodi e mezzi Lezione dialogata; utilizzo di presentazioni Power Point; disegni e schemi alla lavagna; utilizzo di modelli materiali per una migliore comprensione dei concetti; video didattici; apprendimento indipendente (studio personale in classe e a casa) e successiva discussione. Testo in adozione: Rippa, La chimica di Rippa, 2^ biennio, Bovolenta Campbell et al., Biologia molecolare ed evoluzione, Metabolismo di base. Secondo biennio e quinto anno, Linx. Bosellini, Dagli oceani perduti alle catene montuose. Secondo biennio e quinto anno, Bovolenta. Osservazioni La classe ha evidenziato ottime capacità cognitive e partecipazione attiva all’attività didattica. Le lezioni si sono sempre svolte in un clima di interesse e costruttiva collaborazione con il docente. L’applicazione nello studio personale è stata nel complesso omogenea: quasi tutti gli studenti si sono dedicati alla disciplina con costanza, solo un numero assai limitato ha dimostrato una certa discontinuità nell’impegno. La media dei risultati conseguiti si può ritenere più che soddisfacente, da notare alcune punte di eccellenza. LA DOCENTE ANNA COLLARIN 81 EDUCAZIONE FISICA RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE E PROGRAMMA SVOLTO A.S. 2014/2015 Docente: LUIGI TREVISAN Materia: EDUCAZIONE FISICA Classe: III^ CO In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: CONOSCENZE conoscenza della terminologia specifica delle posture e dei gesti motori oggetto di tutti gli argomenti trattati conoscenza delle norme d’uso delle strutture utilizzate conoscenza delle principali norme che regolano sport individuali e di squadra (calcio, pallavolo), conoscenza dei principi fondamentali su cui si basano le metodologie di allenamento (tipo circuit-training) conoscenza dei principali meccanismi fisiologici dello stretching utili per l’applicazione pratica conoscenza dei principali effetti del movimento e dell’allenamento sull’apparato cardiocircolatorio, sul sistema respiratorio, e sull’apparato locomotore conoscenza dei principali assi e piani corporei COMPETENZE E CAPACITA’ esecuzione di gesti motori complessi dalle varie stazioni (mobilità articolare, prontezza ed agilità, coordinazione generale, coordinazione oculo-manuale, potenziamento muscolare) esecuzione di esercizi di coordinazione e di abilità con i piccoli e grandi attrezzi: consapevolezza della differenza tra esercizi di riporto e specifici corsa aerobica ripetuta su distanza fissa e rilevazione cronometrica esecuzione di percorsi complessi in circuito con più stazioni: tecnica della metodologia allenante del circuit-training sollecitazioni all’autogestione del gruppo –classe per brevi spazi orari con attività che coinvolgano tutti gli alunni, previa individuazione di aree di interesse e/o di competenze comuni al gruppo partecipazione alle attività di gruppo con apporti personali abilità arbitrali per i giochi di squadra assimilazione di gesti tecnico-sportivi dei principali sport individuali e di squadra: atletica leggera, pallavolo, calcio assimilazione di corretti esercizi di stretching attivo e passivo CONTENUTI DISCIPLINARI UNITA’ DIDATTICHE- MODULO – PERCORSO – ARGOMENTI POTENZIAMENTO GENERALE: ore 14 Esercizi basilari di preatletica: corsa lenta e veloce, pliometria, circuit-training, corsa aerobica ripetuta su distanza fissa e rilevazione cronometrica. 82 ABILITA’ DESTREZZA E COORDINAZIONE ore 14 Esercizi da tutte le stazioni con piccoli attrezzi, palla, bilancieri, manubri, funicella, palla medica, banda elastica. Esercizi di riporto e specifici. Esercizi di potenziamento, di mobilità e di destrezza ai grandi attrezzi: spalliera e cavallina. Esercizi a corpo libero dalle varie stazioni: individuali, a coppie, di mobilità articolare, di coordinazione generale, di coordinazione oculo-manuale, di abilità, di prontezza, di destrezza, (conoscenza tecnica del gesto da eseguire e relativa terminologia). CONTROLLO POSTURALE: ore 1. Esercizi di stretching attivo passivo, individuale e a coppie: conoscenza della biomeccanica relativa e dei principi fisiologici che lo regolano ATTIVITA’ SPORTIVE e IN AMBIENTE NATURALE ore 20 Gesti tecnico sportivi dei fondamentali individuali e di squadra degli sport pallavolo- -calcio. Test Motori SALUTE, BENESSERE, PREVENZIONE E SICUREZZA ore 4 Corso di Primo soccorso teorico-pratico con operatori della CROCE VERDE: principali nozioni su come comportarsi in situazioni di lesioni, perdita di sensi, ustioni, ferite, ecc. Pratica per la respirazione artificiale e la rianimazione cardiaca. Procedura per la chiamata al 118. IL DOPING ore 4 Commento e analisi del testo “Campioni senza valori”. METODI E stato utilizzato il lavoro di gruppo. Gli studenti di questa fascia d’età sono stati guidati nelle consegne solo dall’uso della corretta terminologia relativa ai gesti motori da eseguire. Negli esercizi e giochi di squadra è stato altresì usato un linguaggio tecnico per indicare ruoli, posizioni ed obiettivi da raggiungere. Spesso sono stati concessi agli alunni brevi o ampi spazi orari da gestire democraticamente in modo collettivo o in piccoli gruppi (con attività coinvolgenti tutti gli studenti) per verificare la capacità organizzativa e di coesione. Durante queste fasi gli studenti sono sempre stati osservati per la verifica del grado di socializzazione e la valutazione della competenza e precisione dei gesti sportivi praticati, MEZZI 1. uso delle strutture interne ed esterne dell’Istituto 2. uso di siti internet e di audiovisivi criteri di Valutazione in osservanza della griglia presentata ad inizio anno, si sono basati su: 1. osservazione dello studente durante la lezione pratica 2. le rilevazione dei progressi 3. la qualità e la pertinenza degli esercizi proposti nelle verifiche 4. la quantità e la qualità degli obiettivi raggiunti OSSERVAZIONI L´impegno personale di quasi tutti gli allievi si è dimostrato nel complesso serio, diligente e puntuale, fatto che ha senz´altro favorito il dialogo educativo ed ha reso proficuo e soddisfacente il processo di apprendimento. Dal punto di vista comportamentale non si sono verificati episodi tali da richiedere particolari interventi di natura disciplinare. Nella classe, infine, emerge un gruppo di allievi particolarmente brillanti e versatili. IL DOCENTE 83 LUIGI TREVISAN RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE E PROGRAMMA SVOLTO A.S. 2014/2015 Docente: ENRICO PAVANELLO Materia: RELIGIONE CATTOLICA Classe: III^ CO SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE Gli studenti che si sono avvalsi dell'insegnamento della Religione Cattolica sono 11. Tutti gli alunni partivano da una buona conoscenza degli argomenti del corso. Grazie all’ottimo interesse dimostrato per le tematiche proposte, la classe ha partecipato in modo sempre costante al dialogo educativo di quest'anno raggiungendo più che buoni livelli di preparazione. OBIETTIVI RAGGIUNTI IN TERMINI DI: Conoscenze L’insegnamento della Religione Cattolica concorre a promuovere il pieno sviluppo della personalità degli alunni e contribuisce ad un più alto livello di conoscenze e capacità critiche: concorre a promuovere l’acquisizione della cultura religiosa per la formazione della persona e la conoscenza dei principi del Cattolicesimo che fanno parte del patrimonio storico del nostro Paese. Gli allievi sanno riconoscere il ruolo della religione nella società comprendendone la natura in prospettiva di un dialogo fondato sul principio della libertà religiosa. Conoscono l'identità della religione Cattolica in riferimento ai documenti fondanti, all'evento di Cristo, alle espressioni più significative della sua vita; hanno studiato il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo con riferimento ai totalitarismi ed ai nuovi scenari religiosi. Competenze Gli studenti sanno interrogarsi sulla propria identità umana, religiosa e spirituale, in relazione con gli altri ed il mondo ed hanno sviluppato un maturo senso critico; riescono a cogliere la presenza e l'incidenza del cristianesimo nella società, nella trasformazione della realtà storica, nel dialogo con altre religioni e sistemi di significato. Capacità Gli allievi hanno maturato più che buone capacità di confronto tra il Cattolicesimo, le altre confessioni cristiane, le altre religioni e i vari sistemi di significato. Hanno compreso adeguatamente le diverse posizioni, rispettandole, che le varie persone assumono in materia etica e religiosa. Sanno riconoscere il ruolo del cristianesimo nella crescita civile della società italiana ed europea. METODOLOGIE La programmazione è stata attuata tenendo presenti le esigenze e le caratteristiche del percorso formativo degli allievi, tenendo conto, poi, degli approcci diversi e dei contributi offerti dalle altre discipline di insegnamento. Nel rispetto della natura, finalità, obiettivi, contenuti dell’insegnamento della Religione Cattolica, si sono attuati modelli che hanno tenuto conto di prospettive diverse ed insieme complementari: la prospettiva biblica, teologica, antropologica, storico-artistica. 84 I contenuti svolti durante la lezione frontale sono stati approfonditi attraverso un’attenzione ai processi di crescita, di maturazione, alle esigenze dei singoli allievi; ai quali è stata offerta, attraverso il dialogo educativo in classe, la possibilità di confrontarsi, di paragonare le loro conoscenze con la realtà che incontravano per approfondire le conoscenze personali e discutere eventuali pre-giudizi o luoghi comuni. MATERIALI DIDATTICI Nel processo didattico, avendo come riferimento il libro di testo (Luigi Giussani, “Scuola di Religione”, ed. S.E.I.-Torino), sono stati reperiti e utilizzati vari documenti, per assicurare riferimenti chiari e fondativi circa i contenuti dell’insegnamento della Religione Cattolica e per stimolare la partecipazione attiva degli allievi. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Per verificare il grado di apprendimento degli allievi, le loro capacità di analisi e sintesi sono stati considerati il dialogo educativo in classe, l’interesse e la partecipazione durante l’approfondimento delle tematiche del corso. PROGRAMMA SVOLTO Il concetto di Coscienza come capacità di riconoscimento: I due livelli di coscienza: “anamnesi” e “coscientia”; il ruolo della Chiesa e la capacità maieutica della coscienza; la pretesa di Cristo come vero compimento della coscienza. Alcuni esempi sul fatto che la coscienza non coincide con i propri desideri e coi propri gusti, non si identifica con ciò che è socialmente più vantaggioso, col consenso di gruppo o con le esigenze del potere politico o sociale: riferimenti al nazionalsocialismo e visione de “Le vite degli altri”, vicenda ambientata a Berlino Est nel 1984, nel clima di sospetto creato dalla Polizia di Stato, Stasi; visione di “Hannah Harendt”, una testimonianza controcorrente e il coraggio di pensare, durante il processo al gerarca nazista O.A. Eichmann. Linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa e suo contributo per la pace: Il significato della pace, durante la prima guerra mondiale, che emerge da alcuni fatti accaduti sul fronte la Notte di Natale (visione di Joeux Noel: un collage di episodi veri -raccontati dello storico Yves Buffetaut in “Batailles de Flandres e d’Artois 1914-1918”, ma anche da Michael Jurgs in “La piccola pace nella Grande Guerra”, Il Saggiatore- che narrano esempi di fraternizzazione tra soldati nemici nell’inverno del 1914, uomini che prendono decisioni coraggiose in forza di una fede che li unisce e non divide). Il profondo significato delle radici ebraico-cristiane della vecchia Europa che possono unire i cuori di persone che dovrebbero odiarsi a causa dei vari nazionalismi imperanti. I principi metodologici per una pace giusta e duratura tra le nazioni nella Lettera del Santo Padre Benedetto XV ai capi dei popoli belligeranti (1 agosto 1917). Il cuore del problema Chiesa e la certezza oggi del fatto cristiano: La religiosità medioevale e la la diffusione di una mentalità unitaria della persona (Dio come pertinente a tutti gli aspetti della vita). L'Umanesimo e la frammentazione dell'Ideale unico in una molteplicità di ideali (estetici, politici, culturali, economici – la figura del “divo”). Il Rinascimento e la natura intesa come fonte ultima dell'energia umana e l'inizio di un'ostilità al Dio cristiano proposto dalla tradizione. Il razionalismo: l'uomo come «misura delle cose». Un denominatore comune dei fattori descritti: l'«uomo» inteso astrattamente, diverso a seconda della concezione che lo proclama; l'“uomo” identificato con la collettività. Lo scientismo e l'ottimismo nelle potenzialità insite nell'uomo; il problema del “male”. La certezza cristiana presente nel Paradiso dantesco. Il luogo della verifica: La pretesa cristiana; il valore della persona; l'originale dipendenza; l'esistenza umana e la moralità (la castità, la povertà e l'obbedienza nel carisma francescano); una consapevolezza 85 che si esprime in domanda, la preghiera; dipendenza e familiarità contro la solitudine umana; la legge della vita: il dono di sé. Il diritto alla libertà religiosa: La vita, i criteri che hanno guidato l'azione di padre Jerzy Popieluszko nella lotta per la libertà e la verità nella Polonia degli anni ottanta del secolo scorso. IL DOCENTE ENRICO PAVANELLO QUESITI DELLE SIMULAZIONI DI TERZA PROVA (tipologia B / quattro materie / due quesiti per due materie e tre quesiti per le altre due con risposte di circa dieci righe) QUESITI DELLE SIMULAZIONI DELLA TERZA PROVA - 05 / 02 / 2015 FILOSOFIA (due quesiti) SCIENZE (due quesiti) FISICA (tre quesiti): INGLESE (tre quesiti) FILOSOFIA: 1) Hegel, in un famoso passo della Fenomenologia dello Spirito, utilizza le “figure” del servo e del signore per esemplificare un passaggio fondamentale del processo di manifestazione dello spirito. Di quale passaggio si tratta e quali sono le altre possibili letture di questo passo? (max 15 righe) 2) Per quale motivo la “figura” della coscienza infelice può essere considerata come il momento massimo della scissione della coscienza ? (max 15 righe) INGLESE: 1. T.S. Eliot considered the objective correlative as ‘the only way of expressing emotion in the form of art’. Discuss, giving examples from the extract given (8-10 lines). Our dried voices, when We whisper together Are quiet and meaningless As wind in dry grass 86 Or rats' feet over broken glass In our dry cellar. (T.S.Eliot, The Hollow Men) 2. Why and how does James Joyce use the mythical method in Ulysses? (8-10 lines) SCIENZE: 1 – Illustra le caratteristiche degli alcheni, in particolare definendone la nomenclatura e descrivendone la reattività. 2 – Descrivi la struttura caratteristica della molecola di benzene e indica il tipo di reazioni chimiche a cui questo composto dà luogo. FISICA 1 - Definisci le grandezze energia potenziale elettrica e potenziale elettrico, spiegando se sono vettori o scalari, se dipendono o meno dalla presenza della carica di prova e quale relazione c’è tra il potenziale elettrico e il moto delle cariche. 2 - Dimostra come è possibile calcolare il campo elettrico in un punto dello spazio se si conosce l’andamento del potenziale elettrico nei dintorni di quel punto 3 - Cosa si intende con il termine equilibrio elettrostatico? Illustra quali sono le caratteristiche del campo elettrico e del potenziale in un conduttore carico in equilibrio elettrostatico. - 22 / 4 / 2015 GRECO (tre quesiti quesiti) MATEMATICA (due quesiti) : INGLESE (tre quesiti) STORIA (due GRECO: 2 – Riflettendo sui caratteri sostanziali della letteratura greca in età classica e in età alessandrina, spiega l’influenza del contesto storico-politico sull’evoluzione dell’attività letteraria. 3 – Discuti il tema concettuale sviluppato da Menandro nel Dyskolos collocandolo correttamente nella trama di valori che la poetica menandrea sostiene. INGLESE: 1. T.S. Eliot considered the objective correlative as ‘the only way of expressing emotion in the form of art’. Discuss, giving examples from the extract given (8-10 lines). Our dried voices, when We whisper together 87 Are quiet and meaningless As wind in dry grass Or rats' feet over broken glass In our dry cellar. (T.S.Eliot, The Hollow Men) 2. Why and how does James Joyce use the mythical method in Ulysses? (8-10 lines) STORIA: 1- Quali furono i principali avvenimenti politici che caratterizzarono l’ascesa al potere del fascismo? (max 10 righe) 2 - Quale fu la situazione sociale, economica e politica che rese possibile l’avvento del regime nazista in Germania ? (max 10 righe) 3 - Quali furono le principali caratteristiche di quel periodo successivo alla seconda guerra mondiale che venne definito della “Guerra fredda”? (max 10 righe) _ MATEMATICA: tag 3x 1 - Dopo aver dimostrato il limite notevole lim sen x = 1 calcola il seguente limite lim -------------x→0 x→0 sen x (eventuali disegni non sono conteggiati nelle 10 righe). 2 - Enuncia e dimostra il teorema della derivata del prodotto di due funzioni derivabili quindi calcola la derivata della seguente funzione y= ( ln 3x )√( x2 + 1) 88 89