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Anno scolastico 2014 – 2015
Liceo classico “Marco Foscarini” – Venezia
Canaregio, 4942 - 30131 Venezia - Tel. 0415224845 - Fax 0415201657
[email protected]
Classe 3ª / CO
ESAME DI STATO
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
IL DIRIGENTE SCOLASTICO REGGENTE
Prof.ssa Monica Guaraldo
1
SOMMARIO
Parte prima – Presentazione dell'istituto e della classe
-
Presentazione dell’Istituto
Presentazione della classe
Il percorso formativo
Griglie di valutazione
Attività di informazione e preparazione all’esame
p. 3
5
13
15
20
Parte seconda – Relazioni disciplinari e Programmi svolti
-
Italiano
Latino
Greco
Storia
Filosofia
Inglese
Storia dell'arte
Matematica
Fisica
Scienze
Educazione fisica
Religione
Esercitazioni di terza prova
p. 22
27
35
43
49
56
62
72
76
79
82
84
86
2
PARTE PRIMA/PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
Il Liceo Ginnasio statale “Marco Foscarini” è una delle più antiche istituzioni scolastiche
pubbliche di tutta Italia. La sua origine risale infatti al 1807, per iniziativa napoleonica e
dunque ha da pochi anni festeggiato l’ingresso nel suo terzo centenario di attività pedagogica.
Inizialmente funzionante nelle tre classi liceali, ma dotato di convitto per alloggiare gli
studenti, fu arricchito nel 1851 dei corsi ginnasiali. Subito dopo l’annessione del Veneto al
Regno d’Italia, nel 1867, assunse l’attuale denominazione (precedentemente si chiamava
semplicemente Liceo di Santa Caterina, dal nome dell’ex-convento in cui è tuttora ospitato).
Dalla fondazione a oggi ha sempre funzionato ininterrottamente, con una dimensione
variabile fra le due e tre sezioni, che recentemente sono divenute due-tre nel corso
Ordinamentale e quattro-cinque nel corso Europeo. Nel 1995 il Liceo è stato annesso
all’omonimo Convitto Nazionale (le due realtà erano state separate dall’amministrazione
austriaca nel 1850), recuperando così l’assetto originario. Al giorno d’oggi il “Foscarini”
costituisce pertanto uno dei rari esempi italiani di struttura scolastica estesa su tutti i tre
diversi livelli d’istruzione, riunendo scuola elementare, media e liceo.
Il “Foscarini” ha conservato le caratteristiche tradizionali del piano di studi proprio del
liceo classico, ritenuto un valido strumento sia per la preparazione degli studenti destinati alla
prosecuzione degli studi universitari, sia per la possibilità offerta ai suoi allievi di elaborare
una equilibrata cultura personale, tale da consentire non solo la conoscenza del passato, ma
anche un accostamento critico alla complessità del presente.
Naturalmente l’impianto del liceo classico, nella sua conformazione gentiliana, privilegia i
saperi umanistici, a cui viene riservata la consueta cura nell’insegnamento. Una sottolineatura
particolare, all’interno di questo impianto, è stata conferita allo strumento linguistico,
privilegiato non solo come fondamento della comunicazione umana, ma ritenuto anche e
soprattutto strumento di analisi, dominio e organizzazione del pensiero nei vari ambiti della
comunicazione umana. La consapevolezza di ciò ha indotto il nostro liceo non solo a
estendere, già da parecchi anni, lo studio della lingua straniera anche al triennio (seguendo un
indirizzo che ormai caratterizza i licei classici), ma anche a introdurre il supporto del lettore di
lingua inglese al triennio e a svolgere attività di preparazione degli studenti agli esami di
certificazione, sempre di lingua inglese. Oltre a ciò, sono presenti diversi corsi extracurricolari
di lingua straniera. Quella linguistica, d’altra parte, non è l’unica sperimentazione che
caratterizza la nostra scuola. Tutto l’insegnamento della matematica viene infatti impartito
secondo i programmi e il monte-ore previsti dal Piano Nazionale Informatica per i licei
classici, e si affianca una terza sperimentazione, consistente nell’estensione a tutto il corso di
studi e nel potenziamento dell’insegnamento di storia dell’arte.
Peculiarità del “Foscarini”, peraltro, è sempre stata, fin dalla sua fondazione, una
particolare attenzione agli insegnamenti dell’area scientifica, proposti innanzitutto nella loro
valenza culturale e formativa. Se la storia dell’istituto è stata contrassegnata dalla
presenza di insegnanti di notevole spessore, anche negli anni più recenti motivo di notevole
soddisfazione è stato dato dai buoni, spesso ottimi risultati che i nostri studenti hanno
conseguito nei loro studi presso facoltà scientifiche, presso le quali non trovano particolari
difficoltà nel superare i relativi test d’ammissione.
3
Se fino a qualche anno fa l’utenza del liceo proveniva quasi interamente dal centro storico
veneziano e dal Lido, nel corso degli ultimi anni il bacino della scuola si è decisamente
allargato, con un consistente e crescente numero di studenti di Mestre e della terraferma
veneziana, alcuni dei quali risiedono anche in comuni non collocati nell’immediata cintura
della conurbazione mestrina, ma a una certa distanza da essa e compiono quindi un percorso
casa-scuola non breve. La crescita degli iscritti non residenti nell’ambito strettamente
lagunare testimonia lo sforzo che la nostra scuola effettua per garantire una offerta formativa
di qualità e attenta alle esigenze dell’utenza. Bisogna comunque sottolineare, in generale, che,
trattandosi di un liceo classico di tradizione, la composizione degli iscritti inevitabilmente
riflette in una certa misura un processo di selezione, o meglio autoselezione, verificatosi a
monte, dato che quasi sempre gli studenti che scelgono la nostra scuola sono fortemente
motivati da un percorso scolastico che ha già dato buoni risultati. Spesso, inoltre, nella scelta
dell’istituto giocano tradizioni familiari. Anche questo dà ragione della buona stabilità del
corpo studentesco, in cui il numero di insuccessi e abbandoni risulta decisamente limitato.
L’offerta formativa del “Foscarini” si completa con la proposizione agli studenti di una
serie di attività extrascolastiche nei settori sportivo e culturale. Come già accennato, assai
significativa è la consolidata presenza di corsi di lingua straniera diversa da quella presente
nel curricolo, in orario pomeridiano e a cura di insegnanti madrelingua (sono attivati i corsi di
francese, spagnolo, tedesco, cinese, neogreco), così come la notevole presenza di corsi e
attività sportive, sia a livello di avviamento alla pratica sportiva, sia di natura agonistica.
Assolutamente degne di menzione, fra l’altro, l’attività scacchistica del Liceo, di assoluto
rilievo fra le scuole a livello regionale e nazionale, e quella teatrale, ripetutamente premiata a
diversi livelli. Naturalmente a tutto questo si affianca la regolare organizzazione di viaggi
d’istruzione e visite guidate, a cui ultimamente si sono aggiunti rapporti di collaborazione e
scambio culturale con realtà scolastiche europee ed extraeuropee (Russia, Cina, Australia fra
l’altro).
4
Elenco dei candidati
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17
18
19
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Delfina
BALDISSERA
Cristina
CASAGRANDE
Gaia Lisa
CASAGRANDE
Maximilian
CATANA
Giulia
CATENACCI
Anna
COSTANTIN
Costanza
CROCIANI
Lorenzo
D’AMICO
Nicolò
DAL FABBRO
Orsola
GERARDI
Riccardo
LEVORATO
Edoardo
MARIN
Marco
MASCOLINI
Bryan
MOCKA
Francesco
MORETTI
Zeyneb
NURI HAMID
Sofia
PAVANINI
Erika
PELLEGRINI
Roberto
PIVETTA
Alunni che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica: 11
5
Composizione del Consiglio di classe
Francesca
Francesco
Cinzia
Francesca
Ornella
Anna
Pierangela
Luigi
Enrico
BATTERA
CHIARO
CRIVELLARI
CAENA
FASSINA
COLLARIN
SABBADIN
TREVISAN
PAVANELLO
italiano, h. 4
greco, h. 3 - latino, 4 (Coordinatore)
storia, h. 3 – filosofia, h.3
inglese, h.3
matematica e fisica, h.2+ 2
scienze, h.2
storia dell’arte, h.2
scienze motorie e sportive, h.2
religione, h.1
Docenti commissari interni
Il Consiglio di classe, dopo attenta e meditata discussione, ha designato i seguenti docenti
commissari d’esame, coerentemente con la scelta operata anche dagli altri Consigli di Classe:
Francesca
BATTERA
italiano
Anna
COLLARIN
scienze
Cinzia
CRIVELLARI
storia e filosofia
Lingua e letteratura italiana, in quanto non vi è stata nomina ministeriale a Commissario
Esterno per la disciplina
Storia e filosofia, in quanto non vi è stata nomina ministeriale a Commissario Esterno per la
disciplina.
Scienze, in quanto non vi è stata nomina ministeriale a Commissario Esterno per la disciplina .
6
Storia della classe
Variazioni nel Consiglio di classe nel corso del triennio
MATERIE
CURRICOLO
ANNI di
CORSO
ITALIANO
LATINO
GRECO
STORIA
FILOSOFIA
MATEMATICA
FISICA
I – II – III liceo
I – II – III
I – II – III
I – II – III
I – II – III
I – II – III
II – III
SCIENZE
I – II – III
INGLESE
I – II – III
ST. DELL’ARTE
ED. FISICA
RELIGIONE
I – II – III
I – II – III
I – II – III
CLASSE I
docenti
Benato
Chiaro
Chiaro
Crivellari
Crivellari
Fassina
Fassina
Collarin
Cavagnin *
(supplenti vari:
La Porta, Schultz)
Sabbadin
Trevisan
Pavanello
CLASSE II
docenti
CLASSE III
docenti
Benato
Chiaro
Chiaro
Crivellari
Crivellari
Fassina
Carini (a
supplenza,
Sadocco Sara)*
Cembrola
Battera*
Chiaro
Chiaro
Crivellari
Crivellari
Fassina
Trevisiol
Caena*
Sabbadin
Trevisan
Pavanello
Sabbadin
Trevisan
Pavanello
Fassina*
Collarin
* indica gli anni in cui, all’interno del triennio liceale, vi è stato un cambiamento di insegnante
rispetto all’anno precedente, a causa di avvicendamenti nel corpo docente.
Come si può notare, la composizione del Consiglio di classe non è stata del tutto stabile nel
corso del triennio. Sia in seconda che in terza liceo si sono registrati alcuni avvicendamenti tra
insegnanti (Inglese, Fisica, Scienze). Si è quindi trattato di una lieve ridefinizione della
composizione del Consiglio di classe, che ha comportato comunque per gli studenti la
necessità di un periodo di adattamento ai metodi dei nuovi docenti e di conoscenza reciproca.
In particolare, per la lingua inglese, il cambiamento annuale degli insegnanti e la conseguente
discontinuità didattica già dal biennio hanno condizionato lo sviluppo delle competenze
linguistiche, con risultati a diversi livelli e velocità di apprendimento. Anche in fisica la
discontinuità nell’insegnamento nel corso del triennio, segnatamente nel secondo anno del
liceo, ha determinato una non ottimale e, in taluni casi, incerta preparazione all’esame.
Nel complesso la classe ha instaurato generalmente un buon rapporto con il corpo docente,
mantenendo sempre un comportamento corretto e rispettoso.
Inoltre va osservato come, accanto a queste limitate interruzioni della continuità didattica nel
corso del triennio, siano riscontrabili molti elementi di continuità per tutti e cinque gli anni
per gli insegnamenti di matematica, educazione fisica e religione; durante il
triennio del liceo la classe ha avuto lo stesso insegnante per greco, latino, storia e filosofia e
storia dell'arte.
7
Flussi degli studenti della classe
CLASSE
PRIMA
SECONDA
TERZA
NUME
RO
TOTAL
E
ALUNN
I
18
21
19
ISCRIT
TI
DALLA
STESS
A
CLASS
E
17
17
19
ISCRITTI
TRASFER RITIRA
DA ALTRA ITI
AD TI
CLASSE
ALTRO
ISTITUTO
NON
PROMOSSI
1
4
1
1
2
Se si considera la tabella, nonché il numero iniziale degli studenti in quinta ginnasio (21),
emerge una consistenza numerica della classe nel corso del triennio liceale caratterizzata da
una minima variabilità. La classe si compone ora di diciannove alunni, mediamente partecipi
all’attività di classe e, nel complesso, affiatati. L’intero gruppo classe si è generalmente
mostrato rispettoso nei confronti degli insegnanti e dei compagni e delle norme fondamentali
che regolano la vita scolastica.
All’inizio del triennio l’insieme degli allievi si presentava in modo abbastanza eterogeneo,
evidenziando personalità, stili e approcci cognitivi differenziati. L’interesse e la partecipazione
all’attività didattica erano comunque costanti e propositivi. Nel corso del triennio gli
atteggiamenti, l’impegno nello studio, il coinvolgimento nel lavoro proposto, le capacità di
rielaborazione e di approfondimento autonomo sono andate progressivamente
personalizzandosi. Sono emersi quindi livelli di acquisizione delle conoscenze più marcati
poiché alcuni allievi sono riusciti a esprimere appieno le proprie potenzialità, curiosità ed
interessi, intervenendo fattivamente nell’attività didattica. Il restante gruppo ha proseguito
invece un percorso di crescita in modo meno costante e lineare.
Nell’ultimo anno tutti gli allievi hanno affrontato con impegno il lavoro scolastico, magari in
modo non sempre costante e non uniforme, ma con serietà e consapevolezza. Ciò ha
permesso di raggiungere, per la quasi totalità degli alunni, gli obiettivi formativi e disciplinari
propri di un liceo classico. Durante le lezioni tutti i componenti della classe, in maniera
variabile, hanno tenuto un atteggiamento attento e interessato. Nella seconda parte dell'anno
scolastico, grazie anche alla partecipazione della classe a momenti formativi diversi dalla
consueta lezione in aula, quali conferenze o incontri con esponenti del mondo della cultura, e
alla collaborazione dei docenti in un'ottica interdisciplinare, l'atteggiamento della maggior
parte degli alunni nei confronti delle diverse discipline si è evoluto in modo più maturo e
personale. Solo alcuni alunni mantengono un comportamento ancora piuttosto passivo
durante le lezioni.
Un quarto degli allievi, sfruttando appieno le proprie capacità logiche, argomentative e
rielaborative, sorretti da una buona motivazione e da solide conoscenze e competenze di base,
ha raggiunto un’ottima preparazione in quasi tutte le discipline. Al di sotto di questa fascia,
che potremmo senz’altro definire di eccellenza, si colloca un livello intermedio costituito dagli
8
allievi che hanno conseguito risultati diversificati tra le discipline di area umanistica e
scientifica, raggiungendo ottimi traguardi in un’area e meno brillanti nell’altra. I restanti
alunni hanno raggiunto livelli di preparazione complessivi tra il sufficiente e discreto,
evidenziando ancora delle difficoltà nelle prove scritte di alcune materie, nell’esposizione e
nell’approfondimento critico e autonomo delle conoscenze. Infine permangono ancora pochi
casi con situazioni che presentano qualche insicurezza legata o a un metodo di studio in parte
ancora mnemonico o a scarsa motivazione nell’affrontare lo studio di alcune discipline.
La frequenza alle lezioni è stata mediamente regolare.
9
Attività curricolari ed extracurricolari svolte dalla classe nel corso del
presente A.S.2014/2015
VIAGGI DI ISTRUZIONE
Durante la prima liceo la classe ha svolto un viaggio d’istruzione a in Sicilia; in seconda è
stato organizzato un viaggio d’istruzione a Napoli; in terza liceo è stato effettuato un viaggio
d’istruzione nella valle del Reno tra Svizzera, Germania, Francia e Lussemburgo 24/03/2015
al 29/03/2015.
ATTIVITA’ CHE HANNO COINVOLTO TUTTI GLI STUDENTI
La classe ha partecipato alle seguenti iniziative approvate dal Consiglio di classe:









La maggior parte degli alunni ha partecipato al Festival della Filosofia tenutosi a
Modena.
Visita alla mostra fotografica sulla I^ Guerra Mondiale (“Venezia si difende”) e
sull'immigrazione negli Stati Uniti d'America tenutasi a Palazzo Tre Oci alla Giudecca
(Venezia).
Conferenza dell’autore Andrea Molesini sul suo libro “Non tutti i bastardi sono di
Vienna” tenutasi in Aula Magna di questo Liceo.
Conferenza su Nazario Sauro tenutasi in Aula Magna di questo Liceo.
Visione di un video inedito sulla testimonianza di un sopravvissuto alla Shoah.
Visita al Museo del Novecento (esposizione permanente) di Milano con la mostra “Klein
e Fontana” e alla mostra pittorica di Segantini a Palazzo Reale di Milano.
Visita al Museo Correr a Venezia della mostra: ”La nuova oggettività tedesca sotto la Repubblica di Weimar”.
Parte della classe ha partecipato alla conferenza “Donne e potere” tenutasi in Aula Magna di questo Liceo.
Le alunne Casagrande Gaia, Crociani, Nuri Hamid, Pavanini e Pellegrini hanno partecipato al corso di formazione a guida del Museo di Fisica “A. Traversi”.
ATTIVITA’ DI ORIENTAMENTO
Gli alunni sono stati ampiamente informati sull’offerta universitaria nell’ambito di un’attività
di orientamento organizzata dal liceo in collaborazione con i servizi di orientamento di diversi
Atenei. Nello specifico, durante i mesi di novembre e dicembre, sono stati svolti dai docenti
interni all’istituto, che fanno parte della Commissione per l’orientamento in uscita, due
incontri preparatori sulle recenti riforme del sistema universitario e sulle modalità per
reperire informazioni dai portali web delle singole Università. Dopo questa fase di pre10
orientamento, gli studenti si sono singolarmente recati presso le sedi delle diverse Università
in occasione degli open-day. Inoltre è stata attivata una Convenzione con il Dipartimento di
Studi umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia che prevede la possibilità per gli
studenti liceali di frequentare preventivamente dei corsi offerti dallo stesso dipartimento,
acquisendo in questo modo i relativi crediti qualora si dovessero iscrivere ad un corso di
laurea che prevede il superamento di quello specifico esame. La presentazione di questo
progetto, coordinato dalla prof.ssa Francesca Rohr, è avvenuta durante un incontro avvenuto
lo scorso anno scolsastico presso la sede BAUM dell'Università di Venezia. Infine, sempre nello
stesso periodo e nel mese di febbraio 2015, è stato organizzato un incontro con gli ex-studenti
del liceo, finalizzato ad offrire un contatto diretto con chi si è già laureato di recente o è tuttora
impegnato in un percorso di formazione universitaria.
11
Il percorso formativo
Obiettivi generali trasversali
Alla luce delle finalità proprie del liceo classico, della tradizione di questo istituto e di
quanto individuato dal Piano dell’Offerta Formativa, nel corso del triennio gli insegnanti del
Consiglio di classe hanno fatto propri i seguenti obiettivi generali:
acquisizione di un metodo di studio
di un metodo di ricerca
di capacità critiche
di capacità di autonoma progettazione dello studio
di informazioni organicamente inquadrate in discipline
di capacità argomentative interdisciplinari
di capacità di dialogo, di ascolto e di risposta coerente e motivata nell’ambito
delle discipline di studio, affini o estranee al curricolo
di capacità di esposizione argomentata per scritto.
Obiettivi per l’area linguistico-umanistica
I docenti dell’area linguistico-umanistica hanno riconosciuto comunanza di intenti sui
seguenti obiettivi relativi all’acquisizione di conoscenze, competenze e capacità:

CONOSCENZE

COMPETENZE

CAPACITA’
Conoscere le strutture e le funzioni della lingua;
Conoscere i registri linguistici;
Conoscere le strategie comunicative di testi in prosa e di
poesia;
Conoscere le strategie di elaborazione scritta.
Saper attuare un’analisi linguistica in termini di
morfologia e sintassi
Saper attuare confronti tra lessici diversi
Saper identificare e sequenzializzare i concetti comunicati.
Saper attuare un’analisi argomentata di un testo sia
letterario sia non letterario
Saper produrre una sintesi scritta e orale
Saper riconoscere i nuclei concettuali di un testo scritto
Saper attuare un confronto tra contenuti e strutture
Saper elaborare contenuti e idee personali
Saper studiare autonomamente
Saper attuare un’autovalutazione.
12
Obiettivi per l’area scientifica
I docenti dell’area scientifica hanno riconosciuto comunanza di intenti sui seguenti obiettivi:






Contribuire all’educazione al pensiero razionale nella sua forma consequenziale e
logico-deduttiva;
Acquisire le nozioni e i concetti di base delle discipline;
Acquisire i linguaggi propri delle discipline;
Acquisire la capacità di attuare una corretta relazione tra dimensione sperimentale,
comprensione teorica ed espressione matematica;
Acquisire la capacità di applicare i metodi propri delle discipline anche a problemi
esterni a esse;
Acquisire la capacità di cogliere i collegamenti con altre discipline.
Metodi, mezzi, spazi e tempi
Si rimanda alle diverse schede disciplinari per la precisa indicazione di questi elementi. In
generale si può indicare nella lezione dialogata e partecipata lo strumento didattico più
largamente praticato, senza dimenticare peraltro che la classe ha potuto usufruire
regolarmente degli spazi e dei mezzi presenti nell’istituto, come il laboratorio di informatica,
quelli di scienze e di fisica, gli strumenti multimediali.
Gli studenti, nell’ultimo anno di corso, in alcune materie hanno usufruito degli sportelli
didattici messi a disposizione dall’istituto.
13
Griglie di valutazione
Griglia di valutazione generale
Il Collegio dei docenti ha adottato la seguente griglia di valutazione generale per l’istituto, a
cui il Consiglio di classe si è attenuto.
GIUDIZIO
Prova nulla
VOTO
MOTIVAZIONE
1~2 Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione
L’allievo mostra conoscenze e competenze molto limitate e non le sa
Molto negativo
3 usare in maniera integrata e adeguata. Non riesce a far interagire i
suoi saperi pregressi con le nuove conoscenze.
L’allievo svolge le attività di apprendimento in maniera frazionata,
Gravemente
mostrando di possedere conoscenze frammentarie e superficiali e di
4
insufficiente
saper fare in modo impreciso e approssimato. Ha una forte difficoltà di
organizzazione dei dati e non usa i linguaggi specifici.
L’allievo è impreciso rispetto a quanto sa e sa fare, necessita di
sollecitazioni e di indicazioni dell’insegnante per perseguire l’obiettivo
Insufficiente
5 di apprendimento, non è capace di ricostruire l’intero percorso
seguito, ma solo parte di esso. Comunica i risultati dell’apprendimento
con limitata puntualità e poca proprietà lessicale.
L’allievo possiede conoscenze e competenze indispensabili a
raggiungere l’obiettivo. Si muove solo in contesti noti, ovvero
riproduce situazioni che già conosce, necessita di indicazioni per
Sufficiente
6
affrontare situazioni parzialmente variate. Comunica i risultati
dell’apprendimento in modo semplice, con un linguaggio corretto e
comprensibile.
L’allievo si mostra competente e sa utilizzare le proprie conoscenze in
modo adeguato allorché affronta situazioni d’apprendimento simili tra
loro o solo parzialmente variate; è capace di spiegare e rivedere il
Discreto
7
proprio percorso d’apprendimento, comunicandone i risultati con un
linguaggio specifico e corretto. Procede con sufficiente autonomia
nell’organizzazione dello studio.
L’allievo dimostra conoscenze, competenze e capacità grazie alle quali
affronta variamente situazioni nuove, procede con autonomia; è
Buono/ottimo 8~9 capace di spiegare con un linguaggio specifico e appropriato processo
e prodotto dell’apprendimento e di prefigurarne l’utilizzazione in altre
situazioni formative.
L’allievo sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e
perché ha scelto un determinato percorso, perciò verifica e valuta
Eccellente
10 anche il proprio operato. Comunica con proprietà terminologica e
sviluppa quanto ha appreso con ulteriori ricerche, rielaborandolo
criticamente per raggiungere nuove mete formative.
14
Griglia di valutazione della prima prova scritta
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA TIPOLOGIE A, B, C, D
Alunno __________________________
Voto _______
Ideazione riflessione enciclopedia personale
Inesistente
1-3/3-6
Altro
del tutto
insufficiente
(scarsi
riferimenti e
riflessioni
non
argomentati
)
4/ 7-8
Insufficiente
(riferimenti
scarsi o
talvolta
errati)
Sufficiente
(riferiment
i non
sviluppati
ma
corretti)
Discreta
(alcuni
riferiment
i
sviluppati
)
Buona
(riferimenti/riflession
i argomentati )
Ottima (numerosi
riferimenti/riflessioni
estesamente
argomentati)
5/9
6/10
7/11-12
8/13
9-10/14-15
Analisi dei testi, dei documenti o argomenti proposti
Non
Lacunos Schematica Semplificat Accurata
Sistematic
ravvisabil a
ripetitiva
a
ma non
a
e
parziale disorganic
esauriente
a
1-3/1-4
4/5-7
5/8-9
6/10
7/11-12
8/13
Altro
ricca
penetrante
9/14 10/15
Organizzazione dell’elaborato
Incoerent
e
1-3/1-4
Altro
Schematica
.
Lacunoso
utilizzo
fonti
4-5/5-7
Assenza di
tesi o tesi
incoerent
e
Semplice
(tesi/argomentazion
e ravvisabile ma
schematica)
Articolata
(tesi
/argomentazion
e coerente)
Efficace
(tesi/argomentazion
e elaborata e
coerente)
Strutturata
(tesi/argomentazione
di stringente ed
efficace coerenza)
5/9
6/10
7/11-12
7-8/13
9-10/14-15
Qualità della scrittura
Conferma voto previsto dalle
voci precedenti
Ortografia corretta
Morfologia corretta
Sintassi del periodo corretta
Lessico corretto/appropriato
Punteggiatura corretta
appropriata
Altro
Diminuisce voto previsto
Numero errori
Numero errori
Numero errori
Scorretto/ripetitivo/povero/carent
e
Scorretta/casuale/
15
Accresce voto
previsto
Sintassi strutturata
ed elegante
Lessico ricco e
fluente
16
Griglia di valutazione della seconda prova scritta (latino)
A:
Individu
azione
delle
strutture
morfosin
tattiche
B:
Interpret
azione e
compren
sione
globale
del testo
C:
Ricodific
azione in
lingua
italiana
D:
Complet
ezza
1
Lavoro
nullo, non
svolto o
comunque
scarso
2
Lavoro che si profila
insufficiente, pur se
in modo non grave
3
Sufficiente
4
Da discreto a
buono
2
3
Più o
Mediocr
meno
e
graveme
nte
insufficie
nte
1
Non sufficiente
4
Sufficiente
5
Lavoro che presenta una
comprensione soddisfacente,
fino all'ottimo
2
Sufficiente
3
Più che sufficiente, fino
all'ottimo
1
Testo che
presenta un
certo
numero di
lacune, non
superiori al
30 % del
testo
2
Testo completo o quasi
completo
1
Lavoro
nullo, non
svolto o
comunque
scarso
Nessun punteggio
Testo che risulta affrontato in
modo molto lacunoso
Totale punteggio in quindicesimi = …..../15
17
5
Ottimo/Eccelle
nte
Griglia di valutazione del colloquio
VOTO
____/
30
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITA’
1–9
Da nessuna a
frammentarie e
gravemente lacunose,
per cui non riesce a
orientarsi anche se
guidato
Si esprime in modo scorretto e
compie analisi errate
Si orienta con difficoltà di fronte
alle sollecitazioni proposte
Applica le conoscenze minime se
guidato, ma con errori. Si
10–15 Lacunose e parziali
esprime in modo scorretto e
Compie sintesi scorrette
improprio, compie analisi
lacunose e con errori
Applica le conoscenze con
imperfezioni. Si esprime in modo Gestisce con difficoltà situazioni
16-19 Limitate e superficiali
impreciso. Compie analisi
nuove, anche se semplici
parziali
Applica le conoscenze senza
Di ordine generale,
commettere errori, sostanziali,
Riproduce informazioni
20-22
ma con qualche
almeno in alcune discipline.
preconfezionate, non sa muoversi
lacuna e disorganicità
Riferisce contenuti senza
autonomamente
applicare una logica autonoma
Se guidato, sa
Espone in modo corretto anche
estendere
se non ricco e non sempre
Rielabora in modo corretto le
l’argomentazione, che
utilizza il lessico specifico.
23-25
informazioni e situazioni
ha discreta ampiezza Domina situazioni note in quasi
predefinite
in numerose
tutte le discipline, si esprime con
discipline
un lessico appropriato
Applica autonomamente le
conoscenze anche a problemi
Rielabora in modo corretto
complessi. Espone in modo
Sicure nella maggior
facendo interagire le
26-27
corretto e con proprietà
parte delle discipline
informazioni con una certa
linguistica. Individua relazioni in
autonomia
modo completo nella maggior
parte delle discipline
Applica le conoscenze in modo
corretto e autonomo anche a
Sicure in tutte le
problemi complessi. Espone in
Rielabora in modo corretto,
28-29 discipline, organiche modo fluido e utilizza i linguaggi
completo e autonomo
nella maggior parte
specifici. Compie analisi
approfondite, individua
correlazioni precise
Applica le conoscenze in modo
Organiche,
corretto e autonomo anche a
Sa rielaborare correttamente e
approfondite e
problemi complessi e trova da
30
approfondire in modo autonomo
ampliate in modo
solo le soluzioni migliori. Espone
e critico situazioni complesse
autonomo
in modo fluido, utilizzando un
lessico ricco e appropriato
18
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE ESERCITAZIONI DI TERZA PROVA
Criteri di valutazione per la correzione dei quesiti:
 aderenza alla traccia
 conoscenza delle tematiche proposte
 capacità di focalizzazione e/o analisi
 precisione e funzionalità dell’esposizione
DESCRITTORI
QUINDICE GIUDIZIO
SIMI
1-4
scarso
INDICATORI
ADERENZA
AL QUESITO
nulla
gravemente
5-7 insufficiente approssimativa
8-9 insufficiente
CONOSCENZA
DELL’
ARGOMENTO
parziale
10
sufficiente
11-12 discreto
sufficiente
completa
13-14
buono
completa
15
ottimo
completa
nulla
molto limitata
LINGUAGGIO
SPECIFICO
nullo
scorretto
non del tutto
adeguato
ESPOSIZIONE
nulla o molto
confusa
poco chiara
frammentaria/
poco organizzata
lacunosa
limitata alle linee corretto anche sufficientemente
essenziali
se limitato
chiara
discreta
corretto
chiara
corretto e
buona
abbastanza ricco chiara e corretta
chiara/corretta
ampia e ben
corretto e ricco elegante/originale
organizzata
Simulazione di Colloquio orale di esame di Stato
Il giorno 29 MAGGIO 2015 si svolgerà (per tutte le classi terze) la simulazione del colloquio
dell’esame di stato, sostenuta da tre alunni per classe (sorteggiati la mattina stessa del
colloquio) e consistente nell’esposizione del percorso personale di approfondimento e nella
trattazione di argomenti proposti dalla commissione sulla base dei programmi svolti nelle
varie discipline. In ogni classe la commissione è stata composta dai commissari interni e, per
quanto concerne le materie assegnate dal ministero ai commissari esterni, da docenti di
un’altra sezione dell’istituto.
Il presente documento è stato approvato all’unanimità dal Consiglio di classe nella seduta di
martedì 28 aprile 2015.
19
ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE E PREPARAZIONE ALL’ESAME
° INFORMAZIONE
Gli studenti sono stati adeguatamente informati sin dagli anni scorsi sulla struttura del
nuovo Esame di Stato.
° ESERCITAZIONI
Simulazione della Prima prova scritta
Fin dagli scorsi anni scolastici la classe è stata addestrata ad affrontare le diverse
tipologie della prova scritta di ITALIANO; tali tipologie sono state regolarmente somministrate
in occasione delle consuete prove in itinere (che nel corso dell’ultimo anno sono state
somministrate nello stesso giorno in tutte le classi del liceo con tracce almeno in parte
comuni). Due delle prove scritte di Italiano sono svolte in comune con tutte le classi terze
liceo secondo il seguente calendario: 06. 12. 2013 e 25. 02. 2014.
Il 4 maggio 2015, inoltre, è stata effettuata una simulazione della prima prova d’esame
comune a tutte le classi terze dell’istituto (durata: cinque ore).
Simulazione della Seconda prova scritta
Il 20 maggio 2015 sarà effettuata una simulazione della seconda prova scritta di
traduzione dal LATINO comune a tutte le classi terze dell’istituto (durata: quattro ore).
Simulazione Terza prova scritta
Fin dalla prima liceo la classe si è esercitata in simulazioni della terza prova. Quest’anno,
concordemente con quanto stabilito a inizio anno dal Collegio dei docenti, la classe ha
effettuato due esercitazioni.
Criteri seguiti per la progettazione: il Consiglio di classe non ha ritenuto opportuno attivare
progetti interdisciplinari. Di conseguenza, neppure le esercitazioni di terza prova sono state
costruite come prova interdisciplinare, ma sono state progettate su argomenti disciplinari
autonomi. A sostegno di questa scelta ha giocato anche il fatto che le esercitazioni sono state
utilizzate dai docenti come elementi di verifica disciplinare.
Fra le tipologie delle terza prova, nell’ultimo anno la scelta del Consiglio di classe è caduta
sulla tipologia B (quattro materie, due/tre quesiti per materia, con risposte di circa dieci
righe).
Le esercitazioni di terza prova sono state tutte effettuate in orario di lezione nelle
seguenti date:
05 / 02 / 2015 FILOSOFIA (due quesiti) INGLESE (tre quesiti)
SCIENZE (due
quesiti) FISICA (tre quesiti)
22 / 4 / 2015
GRECO (tre quesiti) INGLESE (due quesiti) STORIA (tre quesiti)
MATEMATICA (due quesiti)
Queste esercitazioni hanno avuto la durata di tre ore. I testi delle esercitazioni sono allegati al
presente Documento più avanti, alle pagine 93-95. La correzione e la valutazione delle
esercitazioni di terza prova sono state condotte dai singoli docenti.
20
Il Consiglio di classe
Francesca
Francesca
Francesco
Anna
Cinzia
Ornella
Enrico
Pierangela
Luigi
FIRME
BATTERA
CAENA
CHIARO
COLLARIN
CRIVELLARI
FASSINA
PAVANELLO
SABBADIN
TREVISAN
Venezia, 15 maggio 2015
21
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE / PARTE SECONDA
Parte II
RELAZIONI DISCIPLINARI
CON I PROGRAMMI SVOLTI
ITALIANO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
E PROGRAMMA SVOLTO
A.S. 2014/2015
DOCENTE: Prof.ssa FRANCESCA BATTERA
CLASSE: III^ CO
Situazione finale, desunta dai risultati di tutto l’anno scolastico:
Ho conosciuto la classe quest’anno. In generale le competenze e le conoscenze acquisite negli
anni precedenti sono solide, e sono state messe a frutto con ottimi risultati da circa un terzo
del gruppo. Si ravvisa qualche traccia di insicurezza in alcuni allievi/e che possiedono
conoscenze meno profondamente rielaborate, e tuttavia anche questi studenti hanno sempre
seguito con interesse e si sono impegnati con continuità raggiungendo risultati in linea con le
loro capacità e inclinazioni.
Il gruppo di allievi dalle ottime doti intellettuali e critiche ha anche preso parte attivamente al
lavoro dell’insegnante, offrendo contributi costruttivi e ottenendo risultati eccellenti sia nello
scritto che nell’orale.
Va dato atto inoltre a tutti gli studenti di aver mostrato pazienza e duttilità nell’adattarsi alla
nuova insegnante, cosa non facile in un terzo e ultimo anno di studi.
Libri di testo
G. BALDI, G. GIUSSO, M. RAZETTI, G. ZACCARIA, Il piacere dei testi, Bologna, Zanichelli, voll. 5,6,7. Il
Paradiso è stato letto nelle diverse edizioni in possesso degli studenti.
Obiettivi realizzati in termini di conoscenze e abilitàattestabili:
CONOSCENZE
-Familiarità con la lingua letteraria italiana
- analisi e argomentazione motivata e documentata in ambito letterario, sia scritta che orale
22
- argomentazione scritta e orale su temi di attualità
-Acquisizione di conoscenze specifiche della disciplina (vedi Programmi).
ABILITA’: l’alunno sa utilizzare
-tecniche di analisi, formale e contenutistica, dei testi letterari in versi e in prosa.
-tecniche di lettura e comprensione di testi non letterari
-tecniche di individuazione di percorsi tematici interni alla disciplina e interdisciplinari
-sa ricavare argomenti di riflessioni e confronti con l’oggi dai testi che legge
-la lingua italiana nel suo registro formale
Per sviluppare
-lettura interpretazione e sviluppo critico originale a partire da un testo, letterario e non
-argomentazione scritta e orale dell'interpretazione medesima
-ricostruzione del quadro storico e culturale in cui si situa il fenomeno letterario
-sintesi coerenti del suo pensiero
Contenuti disciplinari generali:
QUADRO STORICO E CULTURALE:
Romanticismo Caratteri generali del R. europeo: la linea dell'interiorità (il sublime, l'infinito, il
notturno, il sogno, l'irrazionale, la solitudine nella lirica); la linea del romanzo europeo nel
confronto con la storia e con la realtà sociale.
Ore 3
Positivismo-Naturalismo-Verismo: Il contesto storico e le idee; Positivismo e darwinismo; il
Naturalismo francese.
Profilo dell'intellettuale impegnato: Zola, caratteri del romanzo sperimentale.
ore 3
Decadentismo e Simbolismo caratteri generali e tendenze, figure dominanti: il dandy e la
femme fatale
Ore 2
Il Novecento -la crisi delle certezze; la psico-analisi (Freud e Jung: concetti fondamentali); una
narrativa nuova (tecniche di redazione del flusso di coscienza: Joyce, Il monologo di Molly
Bloom).
Le Avanguardie Storiche (in partic. Il Futurismo);
AUTORI (il numero delle ore di lezione non comprende il tempo dedicato alle verifiche)
Dante: lettura di Paradiso, I, II (1-21), III, XV, XVII, XXXIII. ''La lettura è integrale (quando non
indicato diversamente). Il commento e la relativa discussione si sono svolte interamente in
classe.
Canti e tematiche:
Par. I: caratteri dello stile nella cantica; organizzazione della narrazione nella cantica;
l'ineffabilità e la sfida della scrittura; teorizzazione della dottrina della 'provvidenza' e destino
delle cose create.
Par. II, 1- 18 quale pubblico è ammesso alla lettura? Come si concilia l'esclusione degli
ignoranti di teologia con l’uso del volgare?
Par. III,costruzione di un personaggio; organizzazione del Paradiso;
23
Par. XV vv.73-148 incontro con Cacciaguida; profilo della biografia esemplare di Cacciaguida,
suo legame con le teorie politiche dantesche; tema di Firenze: aspetti familiari della
corruzione della città; ideali politici e realizzazione individuale (Cacciaguida cavaliere)
Par. XVII 13-142 il destino dell'esule; motivi encomiastici nella lode di Cangrande della Scala;
missione di poeta e di profeta della seconda venuta di Cristo
Par. XXXIII legami con il primo canto: tema dell'ineffabilità; la gloria poetica in tensione
dialettica con l'umiltà del cristiano e la funzione di cantore delle glorie di Dio; immaginare
l'unità del molteplice, la Trinità, l'Incarnazione.
ore 14
Leopardi. Cronologia essenziale. Opere considerate: Canti, Operette Morali, Zibaldone
(lettura di: L'Infinito; La sera del dì di festa; Canto notturno; A Silvia; La quiete dopo la tempesta;
Il Passero solitario; le Ricordanze; Il sabato del villaggio; La Ginestra vv. 1-51; 87-157;
Zibaldone; la teoria del piacere; la poetica dell’indefinito e del vago.
Operette Morali: Dialogo della Natura e di un Islandese; Dialogo di Tristano e di un amico;
Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere;Cantico del Gallo silvestre; sintesi del
Dialogo di Plotino e di Porfirio: il problema del suicidio.
TEMI: natura; ricordo; morte; finito vs infinito: il rifiuto del suo tempo: l'intellettuale
coscienza critica del presente; stile e soluzioni metriche.
ore 11
Verga: Lineamenti biografici. Temi: bisogno di realtà: tecniche narrative di riproduzione della
realtà; il progresso e vinti; la casa e la famiglia; donne verghiane; la strada (nei Malavoglia); la
furia popolare in Libertà. Opere considerate: dalle Novelle:cenni alle tematiche di Rosso
Malpelo; La lupa; Prefazione a L'amante di Gramigna; La roba; Libertà; I Malavoglia, prefazione;
‘Nonno e nipote’.
ore 7
Pascoli: profilo biografico; cronologia essenziale; orientamento politico dell'autore; i temi
della campagna; della morte; la simbologia ricorrente -nido; uccelli; temporale; culla- gli esiti
espressivi: esame delle scelte stilistiche di Myricae.
Letture: da Myricae: Arano; X agosto; Temporale; Il lampo; L'assiuolo. Scelte da Il fanciullino; La
grande proletaria si è mossa.
Ore 4
D'Annunzio: sintesi del profilo biografico; estetismo; panismo; culto della bella parola; mito
del poeta interprete del mistero dell'universo; letture: dal Il piacere (1' educazione di Andrea
Sperelli); Notturno (si veda l’allegato); dai Canti della guerra Latina: Il Rinato; si vedano le
fotocopie allegate); dall'Alcyone: La sera fiesolana; La pioggia nel pineto. ore 8
Futurismo: caratteri generali delle Avanguardie storiche; Letture: Manifesto del futurismo
(1909); Manifesto tecnico della letteratura futurista (1912); Palazzeschi, La passeggiata
ore 2
Pirandello: cenni biografici; narrativa (Il fu Mattia Pascal, passi scelti; Le Novelle: La trappola,
Il treno ha fischiato; Quando si è capito il giuoco; Quando si è capito; La signora Frola e il signor
Ponza suo genero); il teatro (Il gioco delle parti; Sei personaggi in cerca d’autore); il tema della
follia, della maschera, dell' incomunicabilità; le tecniche e gli esiti del metateatro.
Ore 6
24
Svevo: Letture scelte da La coscienza di Zeno: Prefazione e Preambolo; Il fumo ( pagina
dedicata all’ultima sigaretta e al tempo); la morte del padre; La ‘salute di Augusta’, Psicoanalisi
(nelle affermazione di Zeno; nelle pagine del romanzo episodi ispirati ad essa; la critica a
proposito del problema); il finale ‘esplosivo’ del romanzo. Il ‘caso Svevo’: Svevo ‘scrive male’, il
problema del lingua (dialetto-sincerità italiano-menzogna)
Ore 4
Nell’ultima parte dell’anno si affronteranno:
Ungaretti: si è scelto di occuparsi solo dell'Allegria, e in particolare delle poesie comprese ne
Il porto sepolto, perché testimonianza della partecipazione dell'autore alla guerra.
Letture: I fiumi; San Martino del Carso; Fratelli; Soldati; Veglia.
ore 3
D’Annunzio: pagine del Notturno e poesie di guerra (vedi l’autore)
Rebora: anche di questo scrittore si sono considerate alcune delle poesie e prose di guerra:
Viatico; Voce di vedetta morta; Perdono?; Fonte nella macerie; In orario perfetto: per cui si
vedano le pagine allegate).
ore 3
Lirica e narrativa della I Guerra Mondiale (D’Annunzio; Ungaretti; Rebora)
Montale La Storia (da Satura)
Metodo di insegnamento, spazi, mezzi e strumenti di lavoro:
In aula, lezione frontale, partecipata, uso della Lim, ricorso alle fonti Web.
Verifiche: numero, tipo, tempi e criteri di valutazione:
VERIFICHE SCRITTE
Sono state svolte 4 verifiche scritte, della durata di 4 ore ciascuna. Alla correzione in classe è
stata dedicata 1 ora, talora anche due, per prova. Sono state somministrate prove appartenenti
alla
-Tipologia A: analisi di un testo letterario, in prosa o in versi, guidata da una griglia di
domande. Si risponde a ciascuna domanda senza sviluppare il pensiero in un unico commento.
-Tipologia B: redazione di un saggio breve di ambiti disciplinari diversificati (Storico sociale,
economico sociale, artistico-letterario).
Tip. D praticata raramente; Tip. C concordata con la docente di Storia e Filosofia.
Sono state proposte esercitazioni scritte più schematiche, in aggiunta alle precedenti,
consistenti nella redazione di una sintesi concettuale di un testo, letterario e non: training
considerato necessario alla preparazione della Terza Prova scritta, che richiede appunto la
composizione di risposte brevi e sintetiche, usualmente di storia letteraria.
VERIFICHE ORALI
Sono di due tipi: quella quotidiana, in cui l'alunno riferisce il lavoro eventualmente assegnato
per casa; l'interrogazione su una più vasta porzione del programma, che quest'anno è stata
proposta tramite prove scritte, sul tipo della Terza Prova (tipologia A e B).
25
VALUTAZIONE
Nelle prove scritte ci si ispira alla griglia di valutazione proposta nel Documento, che si tiene
presente non per un'applicazione sistematica e "cieca" della stessa, ma come insieme di
indicatori essenziali della valutazione, la quale volutamente non è "oggettiva", ma tiene
sempre conto del profilo individuale dei singoli alunni, delle loro capacità e dei loro livelli di
partenza.
La valutazione è definita come segue:
ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE: 1-3 (1-5) : mancata aderenza alla traccia, e/o gravi errori
linguistici e/o nessuna conoscenza dei contenuti proposti e/o disorganicità e confusione nella
trattazione.
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 4 (6-7): adesione parziale alla traccia, e/o gravi errori
linguistici; disorganica e talora confusa la trattazione di argomenti poco conosciuti.
INSUFFICIENTE 5 (8) : sufficiente o mediocre aderenza alla traccia, e/o ricorrenti sviste
linguistiche, conoscenza approssimativa dei contenuti o trattazione non sempre organica.
MEDIOCRE 5/6 (9): aderenza sufficiente alla traccia; sviste ortografiche o disorganicità della
trattazione; conoscenza non completa dei contenuti.
SUFFICIENTE 6 (10): aderenza sufficiente alla traccia; pur con qualche errore, accettabile ma
povera l’espressione; esposizione coerente di conoscenze solo sintetiche e talora incomplete.
PIU’ CHE SUFFICIENTE 6,5 (11). La prova è scritta in un linguaggio corretto anche se semplice,
i contenuti, noti in modo completo anche se sintetico, sono organizzati con semplice coerenza.
DISCRETO 7, 7,5 (12): linguaggio corretto e scorrevole, conoscenze discretamente ampie,
coerente la trattazione.
BUONO 8 (13): linguaggio scorrevole e appropriato, anche a livello tecnico, contenuti esposti
in modo completo: compare qualche osservazione personale. Organica l’esposizione.
OTTIMO 9 (14): Linguaggio ricco e selettivo, pieno possesso dei contenuti organizzati in modo
critico e non raramente originale.
ECCELLENTE 10 (15): linguaggio ricco e selettivo, profonda analitica e personale conoscenza
dei contenuti, originale e brillante elaborazione critica anche interdisciplinare.
Nelle prove orali si tengono in considerazione, ai fini della valutazione, i seguenti indicatori:
-Conoscenze: qualità e quantità delle informazioni (valutazione espressa in cifre: vedi la
tabella che precede)
-Competenze: organicità delle informazioni, attinenza delle risposte alle domande, uso di un
linguaggio appropriato.
-Capacità: di rielaborazione autonoma e critica dei contenuti; di autonoma e creativa lettura e
interpretazione dei testi; di discussione e approfondimento critico anche interdisciplinare.
La griglia di valutazione adoperata per tutte le tipologie è la seguente:
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA (si veda la parte generale del documento)
LA DOCENTE
FRANCESCA BATTERA
26
LATINO e GRECO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE PER LATINO e GRECO
E PROGRAMMI SVOLTI NEL DETTAGLIO
A.S. 2014/2015
DOCENTE: FRANCESCO CHIARO
MATERIA: LATINO 3e GRECO
CLASSE: III^ CO
Presentazione sintetica della classe (latino e greco)
Il sottoscritto docente è stato l' insegnante titolare degli insegnamenti di lingua e letteratura
latina e lingua e letteratura greca di codesta classe sin dalla I liceo senza che si sia verificata
alcuna interruzione nella continuità dell'insegnamento nel corso del triennio 2012/2013 e
2013/2014 e 2014/2015. La scolaresca è apparsa fin da subito abbastanza bene delineata
nella sua composizione con una parte maschile più vivace nel comportamento e partecipe del
dialogo didattico e una parte femminile più silenziosa e ma, soprattutto alcune alunne, vivacee
partecipe; non si sono mai registrate tensioni tra gli alunni, anche se la classe appare divisa
per gruppi; fin da subito colpiva il docente il fatto che un certo numero di alunni appariva
molto ambizioso perché si trattava di alunni dotati di notevoli qualità individuali e altrettanto
notevole spirito competitivo. Ciò e le diverse vicende scolastiche e di profitto sono fattori che
nel corso degli anni hanno rimodellato la composizione della classe sino a definirla nei termini
in cui appare attualmente. Ora la classe consta di 19 alunni, che mantengono le caratteristiche
venute evidenziandosi sin dall’inizio del Triennio. Con la classe il sottoscritto docente ritiene
di aver saputo fin dall'inizio tessere senza difficoltà una trama di relazioni reciproche sul
piano scolastico e umano sicuramente buone. Nel corso dei tre anni trascorsi la scolaresca ha
saputo mantenere un comportamento educato, rispettoso delle norme fondamentali del
rispetto reciproco e della disciplina scolastica; al di là di rare situazioni di incomprensione
reciproca nei rapporti, gli alunni hanno anche saputo creare una trama di relazioni che hanno
garantito la sostanziale serenità della scolaresca.
Comunque, cambiando tema di riflessione, si deve ricordare anche che codesta classe nel
corso del Triennio è stata coinvolta nella partecipazione a tre successive visite di istruzione,
delle quali una all'estero, progettate dal sottoscritto docente o dalla Prof.ssa Crivellari, delle
quali la prima in I^ liceo in Sicilia, mentre la seconda durante la II^ liceo a Napoli e in quest’
anno scolastico nella valle del Reno. In relazione al programma disciplinare svolto nel corso
del Triennio e al profitto da parte degli alunni resta da dire quanto segue: il programma di
storia della Letteratura Greca e delle letture di autori, direttamente dal greco, nel corso del
Triennio è stato regolarmente svolto seguendo le specifiche indicazioni ministeriali sul piano
27
dell'ampiezza e dei contenuti dialettici; per tutti e tre gli anni passati le letture antologiche
stabilite hanno sempre coperto una parte di testi in prosa e una di testi in versi (come è
avvenuto anche nel corrente anno scolastico). Per quanto attiene ai testi in poesia, si è tenuto
ogni anno, all'interno dell' orario curricolare, un breve compendio di prosodia e metrica
classica elementare; in virtù di ciò gli alunni dovrebbero conoscere le regole fondamentali che
governano la scansione metrica, e, in particolare, dovrebbero saper scandire l'esametro e il
pentametro dattilici e il trimetro giambico. Con specifico riferimento al programma di Storia
della Letteratura Latina di quest'ultimo anno scolastico, spiace di non essere riusciti ad andare
oltre il II sec. d.C. La trattazione di entrambe le storie letterarie si è svolta all'interno di un
inquadramento generale della materia di carattere storiografico .
Passando ora a trattare dell'attività di verifica, essa è sempre consistita, sin dall' inizio del
Triennio, in tre compiti scritti (cioè nella traduzione in lingua italiana di un brano di prosa di
autore greco e latino di difficoltà adeguata alle capacità di interpretazione testuale e versione
degli alunni) per ciascun Quadrimestre. Le verifiche orali sono sempre state mediamente tre
per Quadrimestre, e, in alcuni casi, sono stati somministrati agli alunni questionari scritti la
cui valutazione è stata registrata in orale, così come in orale si sono registrati i risultati di
eventuali Simulazioni di III Prova sempre sostenute dagli alunni. Da questa puntuale e
articolata attività di verifica è venuto delineandosi nel corso del Triennio un quadro
complessivo del profitto della scolaresca che si potrebbe sintetizzare nel modo seguente: essa
si presenta articolata in cinque segmenti che tra loro si distinguono per le caratteristiche
specifiche sotto riportate: una prima sezione comprende alcuni alunni che, nel corso dei tre
anni, ha esibito in classe un'attenzione costante, come costante si è rivelato l'impegno di
lavoro a casa e di partecipazione alle lezioni; molto buono il profitto complessivo,
intendendosi con ciò non solo quello nell'orale, ma anche quello nello scritto. Poco dietro
viene un altro gruppo di alunni per i quali valgono le osservazioni di merito precedentemente
esposte, cioè di un profitto nell'orale molto buono ma con qualche incertezza in più nel
profitto dello scritto. Complessivamente discreto il profitto di alcuni alunni, anche se bisogna
distinguere tra un profitto orale mediamente buono e un profitto scritto piuttosto alterno nei
risultati ma, mediamente sufficiente o poco meno. Sufficiente nel complesso il profitto di altri,
pochi, alunni, ma, a fronte di un profitto orale più che sufficiente se non addirittura discreto, si
contrappone una situazione di generale difficoltà nello scritto, mediamente insufficiente.
Insoddisfacente, ora nello scritto, ora nell’orale, il profitto di un numero ridotto di alunni a
causa di gravi e diffuse carenze nella preparazione di base che si sono trascinate avanti negli
anni senza mai trovare soluzione, ma anche di un impegno di studio intermittente e poco
approfondito. In vista soprattutto della II Prova scritta dell'Esame di Stato (Latino) ci si può
ragionevolmente attendere che una parte della scolaresca si potrebbe trovare in condizione di
una certa difficoltà di fronte a testo un testo latino di media difficoltà, mentre un’altra parte
degli alunni abbia la capacità di affrontarlo con una adeguata preparazione.
28
PROGRAMMA DI STORIA DELLA LETTERATURA LATINA NEL DETTAGLIO
CLASSE III^CO - A.S. 2014/2015
Il manuale di storia della letteratura latina è il testo a cura di:
BETTINI MAURIZIO
LA CULTURA LATINA
- VOL. 3 + AUTORI
LATINI – VOL. 3
LA NUOVA ITALIA EDITRICE
N.B. per Lucrezio, De Rerum Natura, il testo di riferimento è:
MAURIZIO
LA CULTURA LATINA – VOL.1
BETTINI
e così pure per Seneca il testo di riferimento è:
SENECA L.A.
LA NUOVA ITALIA EDITORE
BETTINI M., AUTORI LATINI – VOL.3
LA NUOVA ITALIA EDITORE
per Tacito, infine ,il testo adottato è:
TACITO P.C.
BETTINI M., AUTORI LATINI – VOL.3
LA NUOVA ITALIA EDITORE
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE
 conoscenza delle categorie proprie della ricostruzione analitica, linguistica e storica del
testo classico greco e latino, attraverso l’uso corretto degli operatori cognitivi
grammaticali-sintattici, spazio-temporali e delle reti causali;
 conoscenza della diversità culturale e linguistica che caratterizza le due componenti
umane del mondo antico nell'età romano-imperiale, attraverso la riflessione sulle
relazioni che intercorrono tra di esse; conoscenza della diversità culturale e sociopolitica che caratterizza il mondo orientale greco nell'evoluzione dalla struttura delle
poleis nell'età classica sino a giungere all'età romana;
 conoscenza delle strutture e delle variabili che caratterizzano i sistemi socio-politici del
mondo antico;
29
 conoscenza dei modelli istituzionali di base e dei tormentati percorsi politici e culturali
che hanno determinato la formazione delle strutture politiche del mondo antico;

principali dottrine filosofiche (segnatamente epicureismo e stoicismo) e movimenti
culturali e religiosi che hanno caratterizzato la formazione della coscienza del mondo
antico greco-romano nel processo che conduce alla costituzione di un mondo unitario
sotto il profilo dell'adesione a valori comuni e condivisi pur nel rispetto delle rispettive
peculiarità etniche;
 nascita e formazione dell'impero romano bilingue e biculturale;
 aspetti della crisi del mondo antico pagano in funzione di una corretta comprensione
delle ragioni che portano all'affermazione del cristianesimo;
 conoscenza dei principali eventi della storia politica greco-romana tra il declinare del V
sec. a.C. (fine della guerra del Peloponneso) e la fine del II sec. d.C. con particolare
riferimento alla situazione dell'impero romano nell'età del principato.
COMPETENZE








saper affrontare in modo razionale e organizzato l'analisi e il riconoscimento del testo
greco e latino;
saper riconoscere le componenti linguistiche essenziali della costruzione del periodo
greco-latino in relazione ai testi analizzati;
saper utilizzare in modo corretto le categorie di traduzione del testo classico in
corretta e adeguata resa italiana;
saper collegare tra loro fatti e fenomeni socio-politici e culturali (segnatamente
letterari) dello stesso ambito settoriale;
saper utilizzare le inferenze causali nelle loro dinamiche multifattoriali;
saper collocare un fatto o fenomeno studiato nel periodo storico di appartenenza;
saper periodizzare temi e problemi da prospettive differenziate;
saper utilizzare in modo semplice il metodo della ricerca analitica finalizzata a
ricomporre la riflessione in una sintesi efficace.
Metodologia
Si è privilegiato il metodo della lezione partecipata, con ampi spazi dedicati al dialogo e al
confronto anche tra studenti. Sono stati assegnati regolarmente letture ed esercizi per casa di
sintesi concettuale. Purtroppo il manuale di Storia della letteratura greca, ancora in adozione
per l’ultimo anno, non presenta, nella sua trattazione sì ricca ma anche scarsamente
organizzata e quindi di difficile fruizione da parte degli utenti, non ha agevolato lo studio da
parte degli alunni, per cui è stato necessario integrarlo con appunti di lezione più mirati e
sintetici che sono stati forniti agli allievi dall’insegnante. L’uso di testi diversi non ha
rappresentato un limite, ma anzi una ricchezza, poiché ha dato la possibilità alla classe di
scambiarli e di rendersi così direttamente conto della possibilità di costruire percorsi di
riflessione critica differenti su uno stesso tema nonché di disporre di un corredo
documentario più ampio.
30
. Sono state inoltre consigliate letture personali di autori classici greci e latini in traduzione
italiana. Durante la trattazione dei singoli argomenti si sono fatti continui richiami alla storia
e alle letterature post-classiche, collegando tra loro passato e presente al fine di sottolineare la
dimensione storica dei fenomeni odierni.
Nella progettazione delle programmazione curricolare si è cercato di privilegiare
l’acquisizione di un metodo rigoroso di indagine storica e di analisi critica delle fonti. Si è dato
perciò ampio spazio alla problematizzazione dei fatti e dei fenomeni esaminati, nella
consapevolezza della relatività di ogni ricostruzione storica ed interpretazione storiografica
così come dell’inadeguatezza di ogni trattazione scolastica per una conoscenza “completa” di
ogni fatto o fenomeno storico. Ogni pretesa che l’allievo riesca a memorizzare per l’Esame di
Stato la quantità di nozioni presenti nei manuali o trasmessa dall’insegnante è vana.
Particolare attenzione è stata data all’acquisizione dei linguaggi settoriali e delle operazioni
cognitive proprie della disciplina.
Criteri di valutazione:








Coerenza dell’esposizione e dell’argomentazione;
Uso dei meccanismi logici e degli operatori spazio-temporali;
Livello conoscitivo e comprensione concettuale;
Uso del linguaggio settoriale;
Livello di rielaborazione critica,
Livello di comprensione delle sequenze logiche di un testo letterario;
Consapevolezza critica delle conoscenze acquisite;
Capacità di comparazione e di analisi tematica trasversale;
Per l’applicazione delle griglie di valutazione, si è fatto riferimento a quelle presenti nel P.O.F.
d’istituto.
Tipologie delle prove di verifica utilizzate
Sono state effettuate mediamente tre o quattro (nel II^ Periodo) verifiche scritte in classe a
quadrimestre e due o tre orali (sotto forma di colloquio o questionari scritti a risposta aperta),
soprattutto durante la fase finale dell’anno scolastico, al fine di potenziare l’esposizione
autonoma degli argomenti e le capacità critico-dialogiche. Sono stati inoltre assegnati lavori
individuali per casa di organizzazione e di sintesi delle informazioni acquisite. Molti allievi
hanno ampliato le tematiche affrontate con approfondimenti pluridisciplinari e letture di testi
consigliati.
PROGRAMMA SVOLTO NEL DETTAGLIO
31
L’età giulio-claudia: quadro storico e quadro culturale
 quadro storico e profilo del principato da Augusto a Nerone + annus horribilis
 La letteratura nella prima età imperiale; in estrema sintesi:
- Fedro, Velleio Patercolo, Valerio Massimo e Curzio Rufo
- SENECA: Vita, I Dialoghi; i trattati; Epistulae morales ad Lucilium; le tragedie.
La fortuna di Seneca.
Letture di testi in traduzione italiana: T10 p.66, T11 p.67, T15 p.74, T16 p79
La poesia nell’età di Nerone
- PERSIO e LUCANO
Letture di testi in traduzione italiana: T3 p.113, T4 p.115, T5 p.117
- PETRONIO: Vita, il Satyricon; stile; fortuna
Letture di testi in traduzione italiana: T1 p.138, T3 p.143, T5 p.146, T7 p.152, T8
p.154.
Lettura individuale in lingua italiana e conoscenza personale del Satyricon
L’età del Flavi; Nerva e Traiano: quadro storico e quadro culturale
 quadro storico e profilo del principato da Vespasiano a Traiano
 La letteratura nell’età flavia e traianea:
- PLINIO IL VECCHIO E LA TRATTATISTICA: Vita; Naturalis historia; la Fortuna di Plinio il Vecchio
- QUINTILIANO: Vita; Institutio oratoria
Letture di testi in traduzione italiana: T1 p. 192, T2 p.193, T3 p.194, T4 p.198, T6
p.200, T7 p. 201
- MARZIALE: VITA; epigrammi
Letture di testi in traduzione italiana: T1 p.213, T3 p.214, T4 p.216, T5 p.218
- PLINIO IL GIOVANE: VITA; Epistole; il Panegyricus
Letture di testi in traduzione italiana: T2 p.234, T3 p.237
- TACITO: VITA; AGRICOLA; GERMANIA; DIALOGUS DE ORATORIBUS; HISTORIAE; ANNALES
Letture di testi in traduzione italiana: T1 p.258, T2 p.261, T4 p.265, T7 p.269
TUTTI GLI ALUNNI HANNO LETTO PERSONALMENTE IN TRADUZIONE ITALIANA IL DIALOGUS E,
DALL’AGRICOLA, I DISCORSI DI CALGACO E DI AGRICOLA ALLE RISPETTIVE TRUPPE PRIMA DELLA
BATTAGLIA DECISIVA DEL CONFLITTO.
- GIOVENALE: VITA; SATIRE; STILE
Letture di testi in traduzione italiana: T1 p.292, T3 p.297, T4 p.298
 L’età di Adriano e degli Antonini: quadro storico e quadro culturale
 quadro storico e profilo del principato da Adriano a Commodo
 La letteratura nell’età adrianea e antoniniana
- SVETONIO: VITA; DE VIRIS ILLUSTRIBUS; DE VITA CAESARUM; STILE
- Conoscenza sintetica dei concetti di arcaismo ed erudizione ( Aulo Gellio)
- I POETAE NOVELLI e Adriano e il nuovo gusto poetico
- APULEIO: Vita; Apuleio filosofo; Apuleio presunto mago; Apuleio conferenziere; la
Seconda Sofistica; Metamorphoses o Asinus aureus
- Lettura individuale in lingua italiana e conoscenza personale delle Metamorfosi.
32
TESTI IN LINGUA ORIGINALE TRADOTTI IN ITALIANO
DAL TESTO in adozione:
TACITO P.C.
BETTINI M., AUTORI LATINI – VOL.3
LA NUOVA ITALIA EDITORE
lettura, traduzione in lingua italiana e commento critico puntuale dei seguenti brani sia dal
punto di vista linguistico-grammaticale, sia da quello concettuale:
Dal De clementia (I, 1, 1-4):
UNO SPECCHIO PER IL PRINCIPE (PP. 4-6)
DAL DE PROVIDENTIA (1, 5-6):
La severità costruttiva di un dio-padre
DAL DE PROVIDENTIA (2, 1-9):
L’AVVOCATO DI DIO
TACITO
DALLA TESTO DI AUTORI in adozione lettura, traduzione in lingua italiana e commento critico
puntuale dei seguenti brani sia dal punto di vista linguistico-grammaticale, sia da quello
concettuale:
- Agricola: Il Proemio (Annali, 1, 1-4); Placide quiescas ( 46, 1-4)
- Germania: la “sincerità” genetica dei germani (4, 1)
- Historiae: una materia a luci e ombre (I, 2-3)
- La storia di Roma: una sola, interminabile guerra civile (II, 38);
- le ragioni di un ribelle (IV, 14)
- Annales: Ha senso la storia? (VI, 22); la selva della memoria (I, 60)
LUCREZIO
Dal Testo in adozione:
MAURIZIO
LA CULTURA LATINA – VOL.1
LA NUOVA ITALIA EDITORE
BETTINI
lettura, traduzione in lingua italiana e commento critico puntuale dei seguenti brani sia dal
punto di vista linguistico-grammaticale, sia da quello concettuale:
I, 1-43: PROEMIO (PP. 14-18)
I, 62-101: INNO A EPICURO E SACRIFICIO DI IFIGENIA (PP. 20-23)
V, 195-234: LA NATURA NON È FATTA PER L’UOMO (PP. 93-95)
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE DI LATINO (si veda la parte generale del
documento)
33
IL
DOCENTE
FRANCESCO CHIARO
34
GRECO
PROGRAMMA SVOLTO NEL DETTAGLIO
A.S. 2014/2015
DOCENTE: FRANCESCO CHIARO
MATERIA: greco
CLASSE: III^ CO
PROGRAMMA DI STORIA DELLA LETTERATURA GRECA
A.S. 2014/2015
Il manuale di storia della letteratura e il versionario sono curati da:
FERRARI –
ROSSI - LANZI
FLORIDI LUCIA
BIBLIOTHEKE, VOLL. 2 e 3
500 VERSIONI GRECHE PER IL TRIENNIO
CAPPELLI
EDITORE
CAPPELLI
EDITORE
N.B.: per la tragedia di Sofocle Aiace e l’antologia di autori di prosa Pro e contro la democrazia
i testi in adozione sono, rispettivamente:
SOFOCLE
AIACE
DANTE ALIGHIERI, Coll. TRADITIO serie
greca
E:
TUCIDIDE, CRIZIA,
PLATONE E ARISTOTELE
PRO E CONTRO LA DEMOCRAZIA
CANOVA EDIZIONI SCUOLA & CULTURA
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE
 conoscenza delle categorie proprie della ricostruzione analitica, linguistica e storica del
testo classico greco e latino, attraverso l’uso corretto degli operatori cognitivi
grammaticali-sintattici, spazio-temporali e delle reti causali;
 conoscenza della diversità culturale e linguistica che caratterizza le due componenti
umane del mondo antico nell'età romano-imperiale, attraverso la riflessione sulle
relazioni che intercorrono tra di esse; conoscenza della diversità culturale e sociopolitica che caratterizza il mondo orientale greco nell'evoluzione dalla struttura delle
poleis nell'età classica sino a giungere all'età romana;
 conoscenza delle strutture e delle variabili che caratterizzano i sistemi socio-politici del
mondo antico;
 conoscenza dei modelli istituzionali di base e dei tormentati percorsi politici e culturali
che hanno determinato la formazione delle strutture politiche del mondo antico;
35

principali dottrine filosofiche (segnatamente epicureismo e stoicismo) e movimenti
culturali e religiosi che hanno caratterizzato la formazione della coscienza del mondo
antico greco-romano nel processo che conduce alla costituzione di un mondo unitario
sotto il profilo dell'adesione a valori comuni e condivisi pur nel rispetto delle rispettive
peculiarità etniche;
 nascita e formazione dell'impero romano bilingue e biculturale;
 aspetti della crisi del mondo antico pagano in funzione di una corretta comprensione
delle ragioni che portano all'affermazione del cristianesimo;
 conoscenza dei principali eventi della storia politica greco-romana tra il declinare del V
sec. a.C. (fine della guerra del Peloponneso) e la fine del II sec. d.C. con particolare
riferimento alla situazione dell'impero romano nell'età del principato.
COMPETENZE








saper affrontare in modo razionale e organizzato l'analisi e il riconoscimento del testo
greco e latino;
saper riconoscere le componenti linguistiche essenziali della costruzione del periodo
greco-latino in relazione ai testi analizzati;
saper utilizzare in modo corretto le categorie di traduzione del testo classico in
corretta e adeguata resa italiana;
saper collegare tra loro fatti e fenomeni socio-politici e culturali (segnatamente
letterari) dello stesso ambito settoriale;
saper utilizzare le inferenze causali nelle loro dinamiche multifattoriali;
saper collocare un fatto o fenomeno studiato nel periodo storico di appartenenza;
saper periodizzare temi e problemi da prospettive differenziate;
saper utilizzare in modo semplice il metodo della ricerca analitica finalizzata a
ricomporre la riflessione in una sintesi efficace.
Metodologia
Si è privilegiato il metodo della lezione partecipata, con ampi spazi dedicati al dialogo e al
confronto anche tra studenti. Sono stati assegnati regolarmente letture ed esercizi per casa di
sintesi concettuale. Purtroppo il manuale di Storia della letteratura greca, ancora in adozione
per l’ultimo anno, non presenta, nella sua trattazione sì ricca ma anche scarsamente
organizzata e quindi di difficile fruizione da parte degli utenti, non ha agevolato lo studio da
parte degli alunni, per cui è stato necessario integrarlo con appunti di lezione più mirati e
sintetici che sono stati forniti agli allievi dall’insegnante. L’uso di testi diversi non ha
rappresentato un limite, ma anzi una ricchezza, poiché ha dato la possibilità alla classe di
scambiarli e di rendersi così direttamente conto della possibilità di costruire percorsi di
riflessione critica differenti su uno stesso tema nonché di disporre di un corredo
documentario più ampio.
Sono state inoltre consigliate letture personali di autori classici greci e latini in traduzione
italiana. Durante la trattazione dei singoli argomenti si sono fatti continui richiami alla storia
36
e alle letterature post-classiche, collegando tra loro passato e presente al fine di sottolineare la
dimensione storica dei fenomeni odierni.
Nella progettazione delle programmazione curricolare si è cercato di privilegiare
l’acquisizione di un metodo rigoroso di indagine storica e di analisi critica delle fonti. Si è dato
perciò ampio spazio alla problematizzazione dei fatti e dei fenomeni esaminati, nella
consapevolezza della relatività di ogni ricostruzione storica ed interpretazione storiografica
così come dell’inadeguatezza di ogni trattazione scolastica per una conoscenza “completa” di
ogni fatto o fenomeno storico. Ogni pretesa che l’allievo riesca a memorizzare per l’Esame di
Stato la quantità di nozioni presenti nei manuali o trasmessa dall’insegnante è vana.
Particolare attenzione è stata data all’acquisizione dei linguaggi settoriali e delle operazioni
cognitive proprie della disciplina.
Criteri di valutazione:








Coerenza dell’esposizione e dell’argomentazione;
Uso dei meccanismi logici e degli operatori spazio-temporali;
Livello conoscitivo e comprensione concettuale;
Uso del linguaggio settoriale;
Livello di rielaborazione critica,
Livello di comprensione delle sequenze logiche di un testo letterario;
Consapevolezza critica delle conoscenze acquisite;
Capacità di comparazione e di analisi tematica trasversale;
Per l’applicazione delle griglie di valutazione, si è fatto riferimento a quelle presenti nel P.O.F.
d’istituto.
Tipologie delle prove di verifica utilizzate
Sono state effettuate mediamente tre o quattro (nel II^ Periodo) verifiche scritte in classe a
quadrimestre e due o tre orali (sotto forma di colloquio o questionari scritti a risposta aperta),
soprattutto durante la fase finale dell’anno scolastico, al fine di potenziare l’esposizione
autonoma degli argomenti e le capacità critico-dialogiche. Sono stati inoltre assegnati lavori
individuali per casa di organizzazione e di sintesi delle informazioni acquisite. Molti allievi
hanno ampliato le tematiche affrontate con approfondimenti pluridisciplinari e letture di testi
consigliati.
37
PROGRAMMA SVOLTO:
Tucidide e le “Ιστορίαι”:
- Novità nel metodo storiografico, con riferimento al “capitolo metodologico” del I libro;
- la posizione politica di Tucidide nell’Atene periclea;
- La “questione tucididea”;
- il problema relativo all’attribuzione del “secondo proemio” (5,26) e la soluzione del
professor L. Canfora.
L’eclettismo culturale di Senofonte:
- Senofonte come anticipatore del letterato ellenistico: cosmopolitismo, poligrafia, nuovi
generi letterari (diario, biografia, storia dei vincitori);
- Dati biografici in relazione alle opere principali (Anabasi, Elleniche, Ciropedia);
- CENNI ALLE OPERE MINORI E AGLI “SCRITTI SOCRATICI”.
L’oratoria nell’Atene del V secolo:
- oratoria e retorica
- FUNZIONI DELL’ORATORIA DICANICA, EPIDITTICA E SIMBULEUTICA;
- IL RUOLO DEL LOGOGRAFO: LISIA, RIFERIMENTI BIOGRAFICI IN RELAZIONE AL REGIME DEI TRENTA TIRANNI
E ALLE PRINCIPALI ORAZIONI (CONTRO ERATOSTENE, CONTRO AGORATO,EPITAFIO PER I CADUTI
NELLA GUERRA DI CORINTO, PER L’UCCISIONE DI ERATOSTENE).
La teoria civile e politica di Isocrate:
- il programma pedagogico e la scuola isocratea in concorrenza all’Accademia platonica;
- FUNZIONE EMPIRICO-UTILITARISTICA DELL’ORATORIA: IL PRAGMATISMO ISOCRATEO;
- IL PROGRAMMA POLITICO: L’AUSPICIO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA “DEMOCRAZIA MODERATA” ED IL
COLLABORAZIONISMO FILOMACEDONE;
- IL SOGNO DEL PANELLENISMO E DELLA SPEDIZIONE ANTI-PERSIANA;
- CENNI ALLE ALTRE PRINCIPALI OPERE DELL’AUTORE (CONTRO I SOFISTI, PANEGIRICO, PANATENAICO).
IL DECLINO DELLE POLEIS E IL SORGERE DELLA MINACCIA MACEDONE: L’ORATORIA DEL IV
SECOLO.
38
- Le opposte valutazioni politiche di Demostene e Isocrate;
- L’INTEGRALISMO DEMOCRATICO DI DEMOSTENE ED IL LEGAME CON LA POLIS PERICLEA;
- RUOLO DEL PATHOS NELL’ORATORIA DEMOSTENICA, CON RIFERIMENTO ALLE PRINCIPALI ORAZIONI
(FILIPPICHE, PER LA CORONA);
- Eschine: lo scontro con Demostene e la posizione filomacedone;
- RIFERIMENTO ALLE PRINCIPALI ORAZIONI;
- L’IMPEGNO POLITICO DI IPERIDE: LA TENACE LOTTA ANTIMACEDONE (RIFERIMENTO ALL’EPITAFIO PER I
CADUTI DELLA GUERRA LAMIACA) E L’AMICIZIA CON DEMOSTENE.
LA COMMEDIA DI MEZZO
- il ruolo di transizione assunto dalla commedia di mezzo in relazione al mutare delle
dinamiche storiche e sociali del tempo;
- LE NOVITÀ STRUTTURALI: IL LEGAME CON LA COMMEDIA ANTICA E LA GESTAZIONE DEI CARATTERI DELLA
COMMEDIA NUOVA;
- IL MUTATO CARATTERE STILISTICO E CONTENUTISTICO DELLA COMMEDIA: LE ESIGENZE DI UN PUBBLICO
“BORGHESE”.
Menandro e la commedia nuova:
- il mutato orizzonte delle esigenze umane nel mondo ellenistico;
- I RITROVATI VALORI DELLA QUOTIDIANITÀ, DELLA VITA PRIVATA, DEL SENTIMENTO ED IL LORO CONFLUIRE
NEL “MICROCOSMO” DELLA COMMEDIA NUOVA;
- IL RUOLO DELLA SOFFERENZA E DEL TRAVIAMENTO COME MEZZO DI CATARSI ED IL VALORE DELL’ESITO
POSITIVO;
- MENANDRO: CENNI BIOGRAFICI E TEMATICHE DELLE PRINCIPALI COMMEDIE RIMASTECI (DISCOLO, SCUDO,
SAMIA);
- l’unità di luogo e di tempo e le diverse tipologie d’intreccio;
- IL CARATTERE REALISTA NELL’OPERA DI MENANDRO;
- L’INFLUENZA DI MENANDRO SUL TEATRO LATINO;
- LA LUNGA “SCOMPARSA” DELLE OPERE DI MENANDRO E I RECENTI RITROVAMENTI.
I REGNI ELLENISTICI
39
- SUDDIVISIONE DELL’IMPERO MACEDONE NEI TRE REGNI ELLENISTICI E LORO ESSENZIALI CARATTERISTICHE E
DIFFERENZE;
- I PRINCIPALI CENTRI CULTURALI DELL’ELLENISMO;
- ALESSANDRIA COME “METROPOLI” E CENTRO CULTURALE DEL MONDO ANTICO: LA CORTE DEI TOLOMEI E IL
MUSEO E LA GRANDE BIBLIOTECA.
CALLIMACO E LA NUOVA POESIA ELLENISTICA
-
LA DIGLOSSIA DELL’ELLENISMO: IL LIVELLAMENTO DELLA LINGUA DI USO QUOTIDIANO ED IL PREZIOSISMO
FORMALE DI QUELLA LETTERARIA;
- L’ERUDIZIONE DELLA POESIA: L’INTERESSE PER OGNI DETTAGLIO DEL QUOTIDIANO, IL GUSTO EZIOLOGICO, LA
PERFEZIONE FORMALE;
- CALLIMACO E LA POLEMICA SULL’”EPOS TOTALE” DEI CONTEMPORANEI;
- CENNI AI TONI ED ALLE PRINCIPALI TEMATICHE DEGLI AITIA.
Apollonio Rodio: poesia epica e didascalica
- cenni biografici;
- affinità e antitesi con la poetica callimachea;
- l’erudizione e la raffinatezza formale dell’opera;
- le Argonautiche: l’elaborazione, la saga di Giasone e la tradizione poetica;
- la prospettiva “tridimensionale” dell’opera: il raccordo fra mito e storia;
- la figura di Giasone come antieroe.
Teocrito e la poesia bucolica
- la grazia e l’erudizione della poesia bucolica;
- il ruolo evasivo dell’Idillio naturale: lo “pseudo realismo” del paesaggio bucolico;
- l’immaginario del mondo agreste come risposta al fenomeno dell’”urbanesimo”;
- gli Idilli: origine del termine e tematiche principali;
- l’illusione di realtà elaborata da Teocrito: distacco e partecipazione.
La prosa nell’età ellenistica: Polibio e la storiografia
- cenni biografici: l’educazione, la carriera politica, l’esilio a Roma e l’accesso al circolo degli
Scipioni;
- il ruolo di mediatore fra culture romana e greca;
- riferimenti alla teoria storiografica: la storiografia come scienza, il suo carattere pragmatico
e la ricerca di una verità “oggettiva”;
40
- il programma storiografico di Polibio: il valore formativo e pedagogico della storia, il suo
carattere universale la centralità di Roma;
- il ritorno ciclico delle principali forme di governo;
- il ruolo della τύχη nella dinamica storica;
La fine del mondo antico e l’età imperiale
- Luciano e la “seconda sofistica”: cenni biografici, l’origine “barbara” e l’ellenizzazione
culturale;
- cenni alle principali produzioni retoriche;
- l’ampia gamma di interessi di Luciano: l’esercizio retorico e la sua adattazione ai diversi
generi letterari;
- la novità stilistica: fusione di commedia e dialogo filosofico;
- Plutarco: cenni biografici;
- il ruolo della tradizione, i valori del passato e l’esperienza del presente;
- la “filantropia” di Plutarco: l’attenzione rivolta alla dignità umana e al vivere quotidiano;
- le Vite Parallele: struttura binaria e sistema di confronto;
- ricerca di una complementarità fra civiltà greca e latina;
- la tradizione storica nell’opera biografica;
- Moralia: cenni alle diverse tematiche e la varietà dei toni;
Lettura e/o traduzione di testi
- Lettura in lingua italiana di estratti dalle Storie di Polibio:
Proemio, Storie I, 1-4 (p.266);
“Secondo proemio”, Storie III, 6-7 (p.274);
La discesa delle Alpi, Storie III, 54-56 (p.282).
TRADUZIONE
- Lettura, traduzione in lingua italiana e commento critico puntuale del testo greco dell’Aiace di
Sofocle sia dal punto di vista linguistico-grammaticale, sia da quello concettuale dei seguenti
versi:
vv. 1 – 33;
vv. 257 – 330;
vv. 479 – 480;
vv. 485 – 517
vv. 747 – 783
41
vv. 1036 – 1039
vv. 1374 – 1399
Per un totale di 338 versi.
Lettura in traduzione italiana e conoscenza integrale della tragedia Aiace di Sofocle.
- Lettura , traduzione in lingua italiana e commento critico puntuale dei brani antologici in
greco tratti dal volumetto “Pro e contro la democrazia” di seguito indicati:
- Erodoto, Storie, “Sui regimi politici”, pp. 5 - 21
- Platone, Protagora, “Protagora: la capacità politica è di tutti”, da penultima riga p.33 a tutta
p.35
- Crizia (Ps.-Senofonte), La Costituzione degli Ateniesi, “Il regime dei peggiori”, pp.39 - 43
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE DI GRECO (si veda la parte generale del documento)
IL DOCENTE
FRANCESCO CHIARO
STORIA
42
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
E PROGRAMMA SVOLTO
A.S. 2014/2015
DOCENTE: CINZIA CRIVELLARI
MATERIA: Storia
CLASSE:
III^ CO
1. Situazione della classe
Seguo la classe dall’intero triennio: nel corso di questo arco di tempo tutti gli studenti hanno
svolto un percorso formativo molto positivo, rispondendo in modo fattivo alle sollecitazioni
proposte e seguendo le lezioni con interesse e partecipazione, soprattutto per quanto riguarda
la trattazione dei nodi fondamentali della storia del Novecento nel suo rapporto col presente.
Una parte degli allievi ha ormai acquisito in modo sicuro capacità di tipo rielaborativo e
argomentativo, orientandosi correttamente nella individuazione dei fatti storici nella loro
dimensione temporale e spaziale e utilizzando in modo pertinente il lessico specifico. Qualche
studente fatica ancora ad esporre in modo lineare la trattazione degli avvenimenti e ad
utilizzare le concettualizzazioni storiografiche. Tutta la classe gestisce ormai con sicurezza il
rapporto con le fonti documentarie e iconografiche.
2. Con riferimento alla programmazione curriculare, al possesso degli strumenti propri
della disciplina e della capacità di elaborazione personale sono stati perseguiti i
seguenti obiettivi:
a) conoscenze:
1) conoscenza delle categorie proprie della costruzione storica, attraverso l’uso corretto
degli operatori cognitivi e delle reti concettuali;
2) conoscenza della diversità culturale e religiosa che caratterizza le varie etnie,
attraverso la riflessione sulle relazioni che intercorrono con le proprie;
3) conoscenza delle strutture e delle variabili che caratterizzano il passaggio
dall’economia preindustriale a quella industriale;
4) conoscenza dei principali trend demografici tra Ottocento e Novecento e dell’attuale
assetto mondiale;
5) conoscenza dei modelli istituzionali di base e dei tormentati percorsi politici e culturali
che hanno determinato la formazione delle attuali democrazie occidentali;
6) conoscenza delle principali dottrine e movimenti che hanno caratterizzato la nascita
dei partiti politici di massa e delle rappresentanze del movimento operaio;
7) conoscenza dei principali processi di trasformazione sociale dell’età contemporanea;
8) conoscenza dei principali eventi della storia politica europea dal XIX al XX secolo;
9) conoscenza dei meccanismi fondamentali di funzionamento degli attuali fenomeni di
globalizzazione.
43
b) abilità:
1) saper utilizzare la terminologia essenziale della disciplina in relazione all’area
semantico-concettuale di riferimento;
2) saper riconoscere le componenti essenziali della costruzione storica in relazione ai
periodi analizzati;
3) saper utilizzare in modo corretto le categorie spazio-temporali;
4) saper collegare tra loro fatti e fenomeni dello stesso ambito settoriale;
5) saper utilizzare l’inferenza causale nella sua dinamica multifattoriale;
6) saper collocare un fatto o fenomeno studiato nel periodo storico di appartenenza;
7) saper periodizzare temi e problemi da prospettive differenziate;
8) saper utilizzare in modo semplice il metodo della ricerca storica, riconoscendone la
peculiarità di disciplina mediata dalle fonti e dai documenti.
Per quanto riguarda le competenze raggiunte si fa riferimento al PECUP dell’ultimo anno
del liceo di indirizzo classico così come previsto dalle Indicazioni Nazionali 2010.
3. Contenuti disciplinari:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
le trasformazioni dell’economia capitalistica e le origini dei movimenti dei lavoratori
la colonizzazione del XIX secolo e i primi movimenti indipendentistici
la nascita dei partiti politici e l’avvento della società di massa
l’Italia dalla Sinistra storica all’età giolittiana
l’ordine europeo e la questione balcanica: la I guerra mondiale
dalla Grande depressione alla crisi degli anni trenta: i processi di ristrutturazione
dell’economia capitalistica
g) la crisi degli stati liberali europei
h) l’Italia dal Biennio rosso allo stato fascista
i) la Germania dalla repubblica di Weimar al III Reich.
j) la seconda guerra mondiale, lo sterminio ebraico e le lotte di resistenza
k) il mondo diviso: la guerra fredda
l) gli anni ’60 : processi di sviluppo e di decolonizzazione
m) la ricostruzione, l’età del benessere e la rivoluzione dei consumi in Italia
n) i nuovi soggetti della partecipazione politica: il sessantotto e i movimenti femminili
o) la caduta del muro di Berlino e il crollo dei regimi comunisti
Durante la trattazione dei singoli argomenti si sono fatti continui richiami alla storia del
secondo Novecento e alle problematiche della realtà attuale, collegando tra loro passato e
presente al fine di sottolineare la dimensione storica dei fenomeni odierni anche attraverso la
lettura di articoli di giornale che affrontassero in modo aggiornato alcuni dei temi oggetto di
studio.
Nella progettazione delle programmazione curricolare si è cercato di privilegiare
l’acquisizione di un metodo rigoroso di indagine storica e di analisi critica delle fonti. Si è dato
perciò ampio spazio alla problematizzazione dei fatti e dei fenomeni esaminati, nella
consapevolezza della relatività di ogni ricostruzione storica ed interpretazione storiografica.
44
Particolare attenzione è stata data all’acquisizione dei linguaggi settoriali e delle operazioni
cognitive proprie della disciplina.
Durante il corso dell’anno sono state dedicate alcune ore alla trattazione di tematiche relative
alla “storia recente” a partire dal secondo dopoguerra, con particolare riferimento alla
situazione italiana, cercando di inquadrare le grandi trasformazioni di questi anni in una
prospettiva di lungo periodo e utilizzando materiali di diversa natura (DVD, articoli di
giornale, film e immagini d’epoca). In questo contesto è stato dato particolare spazio alla
genesi della nostra Costituzione, attraverso la lettura e il commento dei principi fondamentali
e della prima parte della carta.
3. Criteri di valutazione
1) Coerenza dell’esposizione e dell’argomentazione;
2) Uso dei meccanismi logici e degli operatori spazio-temporali;
3) Livello conoscitivo e comprensione concettuale;
4) Uso del linguaggio settoriale;
5) Livello di rielaborazione critica,
6) Livello di comprensione delle sequenze logiche di un testo storiografico;
7) Consapevolezza critica delle conoscenze acquisite;
8) Capacità di comparazione e di analisi tematica trasversale.
Per l’applicazione delle griglie di valutazione, si è fatto riferimento a quelle presenti nel P.O.F.
d’istituto.
Manuale in adozione:
A. M. Banti, Il senso del tempo, Laterza, vol. III°
4. Metodi e strumenti
Si è privilegiato il metodo della lezione partecipata, con ampi spazi dedicati al dialogo e al
confronto anche tra studenti. Sono stati assegnati regolarmente esercizi per casa di sintesi
concettuale, attraverso la costruzione di mappe, schemi e grappoli associativi. Il materiale
presente nel manuale in adozione è stato integrato con altre fonti documentarie soprattutto di
tipo giornalistico, anche per allenare gli studenti allo svolgimento della prima prova
dell’Esame di Stato. Sono state inoltre consigliate letture personali di romanzi storici e la
visione di film attinenti le epoche trattate.
5. Tipologie delle prove di verifica utilizzate:
Sono state effettuate mediamente due verifiche in classe a quadrimestre sia scritte (sotto
forma di questionari a risposta aperta e chiusa, esercizi di sintesi concettuale, analisi di fonti
documentarie di varia tipologia) sia orali. Durante i primi due anni sono state proposte anche
varie tracce storiche di tipologia “C”, al fine di potenziare l’esposizione autonoma degli
45
argomenti e le capacità critico-dialogiche. Sono stati inoltre assegnati lavori individuali per
casa di organizzazione e di sintesi delle informazioni acquisite.
Il docente: prof.ssa Cinzia Crivellari
PROGRAMMA SVOLTO (I parte)
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Dalla “prima rivoluzione industriale” inglese alla diffusione dell’industrializzazione in
Europa. La “rivoluzione dei trasporti”
Il Risorgimento italiano e il processo di unificazione nazionale
La Destra storica e le questioni post-unitarie
La Sinistra storica di Depretis e Crispi. La crisi di fine secolo
Il processo di unificazione nazionale in Germania
La Francia dalla rivoluzione di luglio al II Impero
L’impero commerciale inglese nell’età vittoriana
La Lunga depressione, le trasformazioni dell’economia capitalistica
Il movimento operaio e i partiti dei lavoratori in Europa
La colonizzazione del XIX secolo e i primi movimenti indipendentistici
La nascita dei partiti politici e l’avvento della società di massa
l’Italia “umbertina” e giolittiana
La grande migrazione italiana (1870/1970)
L’ordine europeo e la questione balcanica: la I guerra mondiale
La Russia dalla Rivoluzione del ’17 al regime staliniano
Dalla Grande depressione alla crisi degli anni trenta: i processi di ristrutturazione
dell’economia capitalistica
La crisi degli stati liberali europei: i regimi “totalitari”
L’Italia dal Biennio rosso allo stato fascista.
La Germania dalla repubblica di Weimar al III Reich.
La seconda guerra mondiale, lo sterminio ebraico e le lotte di resistenza.
PROGRAMMA SVOLTO (II parte)
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Dalla Conferenza di “Bretton Woods” agli accordi di Jalta. La nascita dell’ONU e la
“Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo”
Il mondo diviso: la guerra fredda. L’Europa della “cortina di ferro”.
L’egemonia sovietica nell’Europa orientale. Il patto di Varsavia
Il sistema di alleanze americano. La Nato
La questione mediorientale. La formazione dello stato di Israele
La crisi del sistema sovietico del ‘56
Le “guerre periferiche” degli anni ’50 e ‘60
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Gli Stati Uniti d’America di J. Kennedy e i grandi movimenti per i diritti civili
L’Italia dalla ricostruzione alla Costituzione della Repubblica italiana. Le elezioni
politiche del 1948. La società italiana dopo la guerra.
1958/’63 in Italia: dalla ricostruzione post-bellica al boom economico. Le grandi
trasformazioni politiche, economiche, sociali e di costume di questi anni. Il Concilio
Vaticano II.
Alle origini dei grandi movimenti di protesta giovanile della fine degli anni ’60.
Schede informative e fonti documentarie integrative
Libri:
- Primo Levi, I sommersi e i salvati
- Andrea Molesini, Non tutti i bastardi sono di Vienna, Sellerio, 2010
- Giancarlo De Cataldo, I traditori, Einaudi, 2010
Un libro a scelta tra:
- Sebastiano Vassalli, Cuore di pietra, Einaudi,
- Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo,
- Luigi Pirandello, I vecchi e i giovani,
Film: sono stati visionati i seguenti film e documenti video

Rassegna di immagini di repertorio sulla I guerra mondiale (cineteca RAI)
 Rassegna di immagini di repertorio da “La storia del Fascismo” ( RAI Trade)
riguardanti gli anni 1919/1925
 Rassegna di immagini di repertorio sull’alluvione del Polesine del 1951 (a cura della
Provincia di Rovigo)
 Il ‘900 italiano, DVD ed. “La Repubblica – L’Espresso”:
1915, cinque modi di andare in guerra a cura di Mario Isnenghi
1960, il miracolo economico, a cura di Valerio Castronovo
1943. L’8 settembre, a cura di Claudio Pavone
 Il gioiellino di A. Malaioli, 2011
 Vincere di M. Bellocchio, 2009
 Noi credevamo di M. Martone, 2010
Documenti e schede informative e/o di approfondimento (materiali forniti
dall’insegnante tratti da S. Guarracino, P. Ortoleva, M. Revelli, Storia dell’età moderna e
contemporanea, ed. Scolastiche Bruno Mondadori, 1993)
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“Le società segrete e i moti del 1820-‘21”
“L’Europa e l’indipendenza degli stati americani”
“Il pensiero di Giuseppe Mazzini”
“Io vi chiamo, in nome d’Italia ad una grande impresa” – lettera di G. Mazzini al re
Vittorio Emanuele
“Pilo e Crispi preparano la spedizione in Sicilia”
“Scuola e alfabetizzazione nell’Italia unita”
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“La grande migrazione italiana”
“I caratteri dello stato operaio: la Comune parigina”
E. Zola, J’accuse. L’affare Dreyfus (estratto)
“I 14 punti di Wilson”
Lenin, Le tesi di aprile (estratto)
G. Pascoli, La grande proletaria si è mossa
Carta tematica delle stragi nazifasciste in Italia
Dossier “La Grande Guerra” dal “Senso del tempo” di A. M. Banti, vol. III
Dossier “Il fascismo” dal “Senso del tempo” di A. M. Banti, vol. III
Auschwitz, storia di una storia che non si può raccontare, articolo tratto dal Venerdì
di Repubblica, 21/01/2005, materiale fornito dall’insegnante.
LA DOCENTE
CINZIACRIVELLARI
48
FILOSOFIA
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
E PROGRAMMA SVOLTO
A.S. 2014/2015
DOCENTE: CINZIA CRIVELLARI
MATERIA: Filosofia
CLASSE:
III^ CO
Presentazione della classe:
Seguo la classe dalla prima liceo: ho potuto così verificare anno dopo anno il percorso di
formazione svolto dagli studenti, che è sicuramente stato positivo sia da un punto di vista
culturale che da quello educativo e motivazionale. Tutti gli studenti hanno sempre evidenziato
un buon interesse per la disciplina, mantenendo viva l’attenzione durante le spiegazioni in
classe ed impegnandosi nell’attività di lettura e comprensione dei testi, anche quando questi
presentavano indubbie difficoltà concettuali. Alcuni autori e alcune tematiche affrontate
hanno spesso sollevato domande, dibattiti e richieste di approfondimento da parte degli
studenti, soprattutto sulle questioni etiche e valoriali. Certo non tutti gli studenti hanno
acquisito gli strumenti logici e comunicativi per comprendere appieno l’articolazione
speculativa di certi ragionamenti o la profondità concettuale di alcuni passi testuali, ma
senz’altro si sono messi in gioco, quasi come una specie di sfida di fronte alle difficoltà
ermeneutiche. Lo stesso discorso vale anche per l’acquisizione delle abilità produttive e
dialogiche: una buona parte della classe è ormai in grado di riprodurre autonomamente le
sequenze logiche sottese alle problematiche dei vari autori trattati, altri tendono ancora ad
una esposizione mnemonica e meno consapevole delle tematiche affrontate.
-
Obiettivi specifici:
a) conoscenze:
1. conoscenza dei paradigmi epistemologici fondamentali del sapere filosofico;
2. conoscenza dei procedimenti logici fondamentali del pensiero speculativo;
3. conoscenza della terminologia di base del linguaggio filosofico;
4. conoscenza delle differenze strutturali tra articolazione del pensiero diacronico e
pensiero logico-dimostrativo (argomentazione)
5. conoscenza dei movimenti, degli indirizzi di pensiero e degli autori più importanti della
filosofia moderna e contemporanea
6. conoscenza del quadro storico generale di riferimento dei principali autori e
movimenti della filosofia moderna e contemporanea
7. conoscenza dei principali orientamenti delle cosiddette “scienze sociali” in età
contemporanea.
b) abilità:
saper utilizzare la terminologia essenziale della disciplina in relazione all’area semanticoconcettuale di riferimento;
49
saper individuare e riconoscere un procedimento logico di tipo deduttivo da uno di tipo
induttivo;
saper contestualizzare un movimento e/o un indirizzo di pensiero nella propria
appartenenza culturale;
saper decodificare un testo filosofico nei suoi nuclei concettuali essenziali;
saper analizzare la struttura argomentativa di un testo filosofico riproducendone le
sequenze logico-dimostrative;
saper riconoscere i termini e i concetti propri dei principali autori studiati;
saper riprodurre in forma schematica un processo logico-speculativo;
Per quanto riguarda le competenze raggiunte si fa riferimento al PECUP dell’ultimo anno del
liceo di indirizzo classico così come previsto dalle Indicazioni Nazionali 2010.
2. Contenuti disciplinari:
I Unità: il criticismo kantiano in rapporto alle principali correnti di pensiero dell’età
moderna. I fondamenti del pensiero estetico.
II Unità: la filosofia romantica e l’idealismo tedesco. Fichte e Schelling.
III Unità: l’idealismo hegeliano e il metodo dialettico. Le opere teologiche giovanili. La
“Fenomenologia dello spirito”. La “Logica” e l’”Enciclopedia”. La filosofia della storia.
IV Unità: il dibattito sul kantismo e la filosofia di Schopenhauer. “Il mondo come volontà e
rappresentazione”
V Unità: la filosofia dell’esistenza di Kierkegaard. “Aut-aut”. Vita estetica, vita etica e vita
religiosa.
VI Unità: Destra e sinistra hegeliana. La concezione antropologica di Feuerbach.
VII Unità: /in collegamento con Storia) Marx e i movimenti socialisti. L’analisi economica. La
filosofia della storia. L’ideologia politica. I “comunismi” tra Ottocento e Novecento.
VIII Unità: la decostruzione della filosofia occidentale in Niezstche. La lettura dell’antico nella
“Nascita delle tragedia”. La “filosofia del mattino” e il nuovo Illuminismo. La concezione del
tempo.
IX Unità: Comte e il “Corso di filosofia positiva”. Il metodo positivista nelle scienze umane e
sociali.
X Unità: Freud e la scoperta dell’inconscio. La Psicanalisi nel contesto culturale della prima
metà del ‘900.
Manuale in adozione:
Cioffi, Luppi, Zanette, Il discorso filosofico, Pearson Editore 2012, vol. II° e III°
3. Osservazioni ed indicazioni sulle scelte programmatiche:
Nella progettazione della programmazione curricolare si è cercato di privilegiare
l’acquisizione di un metodo rigoroso di indagine e di analisi critica, attraverso l’utilizzo dei
procedimenti logici fondamentali, mettendo in evidenza il rapporto tra pensiero e linguaggio
nell’ottica di una consapevolezza comunicativa. Si è dato inoltre ampio spazio alla
50
problemattizzazione di tematiche trasversali, che possano avere una ricaduta attuale sulle
questioni di senso e di valore. A scopo introduttivo e per consolidare le conoscenze precedenti
è stato svolto un breve periodo di recupero e ricapitolazione delle principali tematiche della
filosofia moderna, con particolare riferimento agli indirizzi empirista e razionalista.
4. Metodi e strumenti:
Si è privilegiata la lezione partecipata (metodo zetetico), con ampi spazi dedicati al dialogo
educativo e al confronto critico. Sono stati assegnati regolarmente esercizi per casa di sintesi
concettuale, attraverso la costruzione di mappe, schemi e grappoli associativi. Il testo in
adozione è stato integrato con la lettura di articoli di giornale e schede sintetiche, tratte
principalmente dal manuale Il testo filosofico, attinenti questioni e tematiche speculative e
culturali affrontate durante l’anno. Sono stati ampiamente utilizzati brani antologici dei singoli
autori per dar modo agli studenti di accostarsi direttamente al testo filosofico. La maggior
parte dei brani è stata analizzata in classe, solo in alcuni casi si è scelto di far completare
alcuni passi come lettura personale.
5. Tipologie delle prove di verifica utilizzate:
Si sono effettuate verifiche scritte, sotto forma di questionari a risposta aperta, esercizi di
analisi e di comprensione testuale, costruzione di brevi testi espositivi e argomentativi
(competenze lessicali) contestualmente a verifiche orali per testare le capacità dialogiche ed
espositive degli allievi.
6. Criteri di valutazione:
Coerenza dell’argomentazione;
Uso dei meccanismi logici ;
Livello conoscitivo;
Uso del linguaggio settoriale;
Livello di rielaborazione critica,
Livello di comprensione delle sequenze logiche di un testo;
Consapevolezza critica delle conoscenze acquisite;
Capacità di comparazione e di analisi tematica trasversale.
LA DOCENTE
CINZIA CRIVELLARI
51
ARGOMENTI TRATTATI
 Kant e il criticismo:
- “I sogni di un visionario” e la “Dissertazione “ del 1770
- “La critica della ragion pura”: il problema della fondazione della
conoscenza, i giudizi sintetici a-priori
- Il concetto di trascendentale
- L’Estetica trascendentale: lo spazio e il tempo
- L’Analitica trascendentale: le categorie
- Fenomeno e noumeno: la dialettica della ragione
- “La critica della ragion pratica”: i caratteri generali dell’etica kantiana
- L’imperativo categorico e le sue formulazioni
- La libertà come condizione di possibilità della moralità
- I postulati della ragion pratica
- “La critica del Giudizio”: Giudizio determinante e Giudizio riflettente
- Il bello e il sublime: estetica e teleologia.
Testi:
- “L’io, la coscienza e il dovere morale” – pag. 604, vol. II
- “Ai confini della ragion pura” – pag. 628, vol. II
- “La natura tra meccanicismo e finalismo” – pag. 654, vol. II
- “La rivoluzione critica della conoscenza” – pag. 683, vol. II
- “Estetica e teleologia” – pag. 1274 dal “Testo filosofico”, vol. II

Fichte:
- La sintesi del dibattito post-kantiano: “La dottrina della scienza”
- La dottrina dei tre principi
- La dialettica del terzo principio
- “I Discorsi alla nazione tedesca”: genesi dell’opera e contesto storico
Testi:
- “Il primo principio assolutamente incondizionato” – pag. 687
- “La superiorità del popolo tedesco” da “I Discorsi alla nazione tedesca” - pag. 181 dal
“Testo filosofico”, vol. III

Schelling:
- L’idealisno trascendentale
- La deduzione dall’Assoluto di natura e spirito
- la concezione dell’arte
Testi:
- “L’Arte è produzione geniale” – pag. 137 dal “Testo filosofico”, vol.III

La filosofia del Romanticismo
- Caratteristiche generali del rapporto tra filosofia, letteratura e arte
52
 Hegel:
- Le opere teologiche giovanili
- “La Fenomenologia dello spirito” : struttura dell’opera
- Il vero è l’intero: la dialettica, formazione della coscienza e storia dello spirito
- La coscienza, l’autocoscienza, la ragione, lo spirito, la religione
- Il sapere assoluto
- Il sistema filosofico dell’Enciclopedia: la fondazione delle scienze
- La logica dialettica: la dottrina dell’essere, la dottrina del concetto e della ragione
- La filosofia dello Spirito: spirito soggettivo, oggettivo e assoluto
- La realizzazione della libertà nello Stato
- Arte, religione e filosofia
Testi:
- “Un’età di gestazione e di trapasso” – dall’Introduzione alla “Fenomenologia dello
spirito” (fotocopia)
- “La dialettica tra signoria e servitù” – pag. 225 dal “Testo filosofico”, vol. III
- “La coscienza servile e il lavoro” – pag. 229 dal “Testo filosofico”, vol. III
- “La coscienza infelice” – pag. 232 dal “Testo filosofico”, vol. III

Schopenhauer:
- L’eredità kantiana
- Il mondo come rappresentazione e come volontà
- La servitù dell’intelletto e la liberazione estetica
- Il problema della liberazione dalla volontà
Testi:
- “La duplice considerazione del corpo” – pag. 333 dal “Testo filosofico”, vol. III

Comte: “
- La genesi del “Corso di filosofia positiva”: la critica sociale della prima metà
dell’800;
- L’Enciclopedia positivista: la classificazione delle scienze e la legge dei tre stadi
- Il metodo positivo e la fondazione della fisica sociale
Testi:
- “La legge dei tre stadi e il compito della filosofia” – pag. 411 dal “Testo
filosofico”, vol. III

Kierkegaard:
- Filosofia ed esistenza: le vicende biografiche
- La comunicazione d’esistenza tra scrittura e vita
- Le possibilità e la scelta: vita estetica e vita etica
- Struttura di Aut-aut
- Lo scacco dell’etica: il peccato e l’angoscia
- La vita religiosa: il paradosso e la fede
Testi:
53
-
“Don Giovanni e il desiderio” – pag. 468 dal “Testo filosofico”, vol. III
“La scelta e la mediazione” – pag. 471 dal “Testo filosofico”, vol. III

Feuerbach:
- Il problema dell’alienazione religiosa: destra e sinistra hegeliana
- Critica della teologia e fondazione dell’antropologia
- La duplice natura dell’uomo: Dio come proiezione dell’essenza infinita
dell’uomo.
Testi:
- “La religione come alienazione” – pag. 437 dal “Testo filosofico”, vol. III
 Marx:
- Filosofia marxiana e movimenti marxisti (in collegamento con storia)
- Dalla “critica del cielo” alla “critica della terra”: il distacco dalla filosofia
hegeliana
- Le “Tesi” si Feuerbach
- Lavoro, alienazione e riappropriazione: l’analisi del sistema capitalistico
La concezione materialistica della storia e il socialismo
“Il Manifesto del partito socialista”: le contraddizioni tra forze produttive e
rapporti di produzione
La critica dell’economia politica e il suo metodo
Testi:
- “Filosofia e trasformazione del mondo” – pag. 522 dal “Testo filosofico”, vol.
III
- Lettura integrale del “Manifesto del partito comunista”
 Nietzsche:
- Filologia e filosofia
- Spirito apollineo e spirito dionisiaco
- Socrate e la morte della tragedia
- Il prospettivismo
- L’illuminismo di Nietzsche e la “filosofia del mattino”
- La “morte di Dio” e l’oltre-uomo: “Così parlò Zarathustra”
- L’eterno ritorno dell’uguale e la volontà di potenza
- La distruzione della tradizione occidentale
Testi:
- “L’utilità e il danno della storia per la vita” – pag. 663 dal “Testo filosofico”,
vol. III
- “La morte di Dio e l’oltre-uomo” – pag. 669 dal “Testo filosofico”, vol. III

Freud:
-
La scoperta dell’inconscio e la nascita della psicoanalisi
La teoria e terapia delle nevrosi
L’interpretazione dei sogni: la via per conoscere l’inconscio
La teoria della sessualità
Testi:
54
-
“La censura e il meccanismo della rimozione” – pag. 902 dal “Testo filosofico”,
vol. III
I criteri di valutazione delle prove orali e scritte sono stati i seguenti:








Coerenza dell’argomentazione;
Uso dei meccanismi logici
Livello conoscitivo;
Uso del linguaggio settoriale;
Livello di rielaborazione critica,
Livello di comprensione delle sequenze logiche di un testo;
Consapevolezza critica delle conoscenze acquisite;
Capacità di comparazione e di analisi tematica trasversale
Tipologie delle prove di verifica utilizzate :
Sono state svolte verifiche scritte, sotto forma di questionari a risposta aperta, esercizi di
analisi e di comprensione testuale, costruzione di brevi testi di tipo espositivo e
argomentativi, con particolare riferimento all’accertamento delle competenze lessicali.
Durante il secondo quadrimestre sono state effettuate verifiche orali per testare le
capacità dialogiche ed espositive, anche in relazione ai collegamenti tematici
pluridisciplinari.
LA DOCENTE
CINZIA CRIVELLARI
55
INGLESE
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
E PROGRAMMA SVOLTO
A.S. 2014/2015
DOCENTE: Francesca CAENA
MATERIA: INGLESE
CLASSE: III^ CO
MATERIA: LINGUA E CIVILTÀ INGLESE - DOCENTE: FRANCESCA CAENA
La classe ha visto l´avvicendarsi di parecchi docenti per questa disciplina negli anni
precedenti, ed è di nuova acquisizione per l' attuale docente titolare. La verifica della
situazione di partenza evidenziava - in buona parte degli studenti - competenze linguistiche di
livello complessivamente inferiore alle aspettative per una classe terminale del ciclo di studi
liceali.
La docente ha quindi orientato lo svolgimento del programma verso lo sviluppo prioritario
delle competenze disciplinari necessarie per l’esame di stato, in relazione alle caratteristiche
della terza prova (inglese) prevalentemente usata in istituto negli anni precedenti (tipologia B,
due risposte da 10 righe). Per il necessario potenziamento delle abilità di espressione orale
(autonomia, scioltezza, precisione) e di comprensione, l'uso costante della lingua straniera
nelle lezioni è stato affiancato (soprattutto nel primo periodo) da attività di interazione con
diverse modalità (coppia, gruppo, dibattito), per favorire processi di peer learning nell' analisi
dei testi letterari.
La risposta della classe alle richieste dell' insegnante è stata davvero apprezzabile per
impegno, interesse e partecipazione, e ha consentito sensibili miglioramenti nei risultati di
tutti gli allievi, con ritmi e livelli differenti secondo le situazioni di partenza (le valutazioni
della docente ne hanno tenuto conto). Alcuni studenti si distinguono per sicurezza e
appropriatezza espressive, all'interno di un gruppo che consegue risultati buoni oppure ottimi
(circa metà classe). Nell' altra metà della classe, un gruppo ottiene risultati mediamente
discreti che non sempre valorizzano le capacità (a causa di scioltezza espressiva da potenziare,
o impegno variabile); infine, vi sono risultati per lo più accettabili di alcuni studenti, con
incertezze o difficoltà, generalmente poco gravi.
Il profilo della classe appare quindi diversificato in relazione a obiettivi e richieste del
programma della classe quinta, per livello di abilità linguistiche, conoscenze disciplinari e
autonomia di analisi, sintesi, rielaborazione di testi e temi letterari.
Obiettivi disciplinari
I seguenti obiettivi, relativi al curricolo di lingua straniera/inglese, sono stati perseguiti in
modo integrato, nel corso delle attività proposte in classe, e assegnate per uno studio
individuale:
1. Sviluppo delle abilità di produzione orale (potenziare scioltezza e precisione)
2. Sviluppo delle abilità di produzione scritta (correttezza morfosintattica e ortografica,
appropriatezza lessicale)
3. Sviluppo delle abilità di comprensione, analisi e interpretazione di testi letterari in lingua inglese
4. Sviluppo delle abilità di sintesi dei contenuti significativi del programma (testi, temi,
aspetti culturali)
5. Sviluppo dell' abilità di effettuare confronti/collegamenti tra testi e argomenti trattati.
In relazione a quanto prefissato, sono stati raggiunti i seguenti obiettivi specifici (in modo
diversificato secondo le situazioni di partenza, come risulta dall' introduzione precedente):
56
Conoscenze
Gli studenti conoscono il contenuto dei testi, un sintetico riassunto dell' opera, il genere
letterario di appartenenza, caratteristiche formali e aspetti tematici rilevanti.
Abilità/competenze
Gli studenti sono in grado di:
- analizzare e commentare aspetti rilevanti dei testi trattati (forma e contenuto);
- collocare il testo nel contesto (aspetti fondamentali di opera, autore, periodo culturale);
- esprimersi in lingua straniera in modo comprensibile;
- comprendere e interagire in modo adeguato per una comunicazione orale in lingua straniera;
- interagire in un colloquio in lingua straniera su argomenti preparati in precedenza.
Metodologie e strumenti didattici
L'analisi testuale e tematica di brani narrativi, poetici e teatrali ha costituito il punto di
partenza per comprendere aspetti distintivi di opere, autori e contesti culturali. La scelta si è
orientata verso testi e autori rappresentativi della letteratura in lingua inglese (Ottocento e
Novecento), integrati da aspetti fondamentali del contesto culturale di riferimento; in
relazione alle caratteristiche dell’ esame di stato, il programma ha fornito spunti per percorsi
tematici, adatti per approfondimenti individuali degli studenti.
Lo sviluppo delle abilità linguistiche è stato facilitato mediante modalità di lavoro
prevalentemente interattive (integrando fasi di verifica e di approfondimento, ripasso,
spiegazione), e l' uso delle nuove tecnologie (LIM e piattaforma Moodle) per la presentazione
e condivisione di materiale multimediale (scene e trailers di opere cinematografiche),
presentazioni powerpoint, testi e materiali di approfondimento. Il libro di testo ha svolto una
funzione di supporto fondamentale per comprendere, interpretare e contestualizzare brani,
autori e opere del programma. La docente ha concesso agli studenti la possibilità di sfruttare e
selezionare in modo flessibile le attività di comprensione e analisi offerte dal libro di testo, per
guidare e organizzare una interpretazione e sintesi personale di testi e temi trattati. La
docente ha condiviso obiettivi e scelte della prassi didattica con gli studenti, come anche i
criteri di valutazione, fornendo regolarmente un feedback individuale su punti di forza e
debolezza.
Verifiche e criteri di valutazione
Nelle prove scritte effettuate (cinque in tutto, incluse le due simulazioni di terza prova) gli
studenti si sono esercitati con modelli di terza prova di tipologia B: analisi, commento, sintesi
di testi e argomenti di letteratura in lingua inglese. Il formato delle prove ha previsto
prevalentemente (per quattro prove su cinque) due domande con risposte aperte, di 10 righe
ciascuna - salvo un caso di simulazione con tre domande (8 righe ciascuna) nel primo
trimestre. La situazione specifica della classe, e una pratica limitata con il formato a tre
domande nell' arco del triennio, possono spiegare le maggiori difficoltà degli studenti nel
gestire questa modalità con il tempo a disposizione. La docente ha quindi deciso di
concentrarsi sul formato a due domande, per motivare gli studenti e promuovere il
conseguimento degli obiettivi prefissati. Gli alunni hanno svolto almeno due verifiche orali
per quadrimestre, secondo una modalità prevalentemente interattiva e integrata
(interrogazione, spiegazione e discussione), con il coinvolgimento della classe.
I seguenti criteri di sufficienza, legato alla caratteristiche della disciplina, hanno guidato la
valutazione delle prove scritte e orali. Per quanto riguarda le abilità linguistiche, si considera
accettabile un' esposizione tale da non compromettere la comunicazione - in rapporto ai
seguenti aspetti:
 correttezza morfosintattica, appropriatezza lessicale, chiarezza (prove scritte e orali);
 correttezza ortografica (produzione scritta);
 autonomia, sicurezza e pronuncia (produzione orale).
57
Per quanto riguarda le conoscenze disciplinari e le abilità trasversali, si considera accettabile
un livello di conoscenze e abilità che consenta la comprensione, analisi e sintesi di aspetti
essenziali degli argomenti trattati.
Le valutazioni formative (durante l' anno) e sommative (scrutini) hanno tenuto conto dei
progressi nelle competenze linguistiche degli studenti rispetto alle situazioni di partenza.
Oltre alla griglia di valutazione generale dell' istituto (in decimi), per la correzione delle prove
scritte la docente ha usato una scala di valutazione espressa in quindicesimi (con conversione
in decimi), condivisa con gli studenti. I criteri di valutazione di tale scala sono collegati agli
obiettivi disciplinari sopra esposti, e sono in sintonia con gli indicatori della griglia di
valutazione della terza prova, presente nella sezione generale di questo documento:
- coerenza, sintesi, rielaborazione personale;
- conoscenza di testi e argomenti;
- correttezza morfosintattica/ortografica;
- appropriatezza lessicale.
58
Libro di Testo: Only Connect...New Directions (3 ed.), Voll. 2 e 3, Zanichelli.
Gli argomenti da completare dopo il 15 maggio sono indicati con un asterisco*.
MODULO
TESTO / ARGOMENTO
FONTI/ATTIVITA'
TEMPI
Verifica
Attività di correzione
Settembresituazione di
individuale, riflessione Ottobre 2014
partenza,
su errori frequenti in
5 ore
potenziamento
prove scritte.
(+ 1 ora entry test)
abilità
Esercitazioni orali su
linguistiche
temi collegati a primi
(speaking/writi
testi trattati (figure
ng).
femminili), con
feedback su aspetti da
potenziare.
Nathaniel Hawthorne:
Libro di testo Vol.2,
SettembreThe Scarlet Letter
pp. E133-136.
Ottobre 2014
Public shame
Visione, discussione
3 ore
Analysis of main character
scena da film The
against background of
Scarlet Letter (R.
Puritan context.
Joffé).
The
Victorian Emily Brontë:
Appunti lezioni,
Ottobre 2014
Age
Wuthering Heights
powerpoint.
5 ore
Wuthering Heights
Libro di testo Vol. 2,
(+ 1 ora verifica)
Catherine's resolution
pp. E61-62, E65-69,
Haunt me then!
E69-70.
The setting and the
characters. Romantic,
Victorian elements.
Structure, narrative mode,
style of the novel.
Victorian contradictions:
Appunti lezioni.
Ottobrescientific progress,
Video BBC series The
Novembre 2014
industrialisation, social
History of Britain:
4 ore
issues. Reforms, free trade,
Victorian industrial
the British colonial empire.
towns.
The Victorian frame of mind:
utilitarian, evolutionary
ideas. The Puritan mindset
and the middle class: duty,
morality, respectability. The
Victorian novel and its public:
form and content.
Charles Dickens:
Appunti lezioni,
Novembre 2014
Hard Times
powerpoint.
5 ore
Nothing but Facts
Libro di testo Vol. 2,
(+ 1 ora verifica)
Coketown
pp. E53-54, E54-56.
Industrial city setting.
Visione, discussione
Utilitarianism, materialism in scena da film Hard
Victorian education and
Times (BBC version).
society. Characterization,
style, narrative mode, irony.
59
Aestheticism
Views on
colonialism and
imperialism
The Modernist
revolution
Modernist
poetry
Oscar Wilde:
The Picture of Dorian Gray
Preface
Basil Hallward
Dorian's hedonism
Dorian's death
Aesthetic values vs Victorian
values: beauty, pleasure, life
and art, literature. The theme
of the double.
Joseph Conrad:
Heart of Darkness
The chain-gang
Rhetoric vs reality about
colonialism. Symbols: the
journey, darkness and light.
Narrative mode, style, irony.
Edward Morgan Forster:
A Passage to India
Chandrapore
Aziz and Mrs. Moore
The title and related themes:
the journey, human
relationships, cultural
differences and values,
British imperialism in India.
Rudyard Kipling:
The White Man's Burden
The rhetoric of western
imperialism: metaphors, style
and language.
Cultural background: key
features. Uncertainty, anxiety,
disillusionment, alienation.
Experimentation in form and
content. Focus on subjectivity
and consciousness.
Thomas Stearns Eliot:
The Waste Land
The Burial of The Dead
Alienation, spiritual sterility,
chaos of contemporary
world. Fragmentation,
obscurity in style. Objective
correlative, juxtaposition.
The Hollow Men
Quest for meaning of life, loss
of faith, failure.
60
Appunti lezioni.
Libro di testo Vol. 2,
pp. E114, E115-117,
E118-119, E120-123.
Visione, discussione
trailer film Dorian
Gray (O. Parker).
Dicembre 2014
7 ore
(+ 1 ora verifica)
Appunti lezioni,
Gennaio-Febbraio
powerpoint.
2015
Libro di testo Vol.3, pp. 5 ore
F88-90.
Libro di testo Vol.3, pp. Febbraio 2015
F128-129, F130-134.
5 ore
Visione, discussione
scena film A Passage
to India (D. Lean).
Fotocopia
Febbraio 2015
2 ore
(+ 1 ora verifica
modulo)
Appunti lezioni.
Febbraio 2015
Libro di testo Vol.3, pp. 2 ore
F14-18.
Appunti lezioni.
Libro di testo Vol. 3,
pp. F57-58, F66-7.
Marzo 2015
4 ore
Views on war
Modernist
fiction
Post-war fiction
Absurdist
Ezra Pound:
In a Station of the Metro
Imagist poetry: free verse,
elliptical expression of
emotion.
Wilfred Owen
Dulce et decorum est
Siegfried Sassoon
Suicide in the trenches
*Rupert Brooke
The soldier
Rhetoric vs realities of war:
enthusiasm, anger, pity.
The stream of consciousness
and the interior monologue:
levels of narration, inner time
vs chronological time,
stylistic features.
James Joyce:
Ulysses
The funeral
I said yes I will sermon
Novel structure, setting,
characters, themes, style,
narrative technique. The
mythical method.
Virginia Woolf:
Mrs. Dalloway
Clarissa and Septimus
Clarissa's party
Novel structure, themes,
characterization, narrative
technique, style.
E. Hemingway:
The Old Man and the Sea
Setting, characterization,
themes, style.
G. Orwell:
1984
This was London
*Newspeak
Dystopia, political/social
themes. Setting, characters,
narrative technique, style.
*A. Carter:
The Werewolf
Post-modernist fiction:
parody, magic realism,
intertextuality.
*S. Beckett:
61
Appunti lezioni.
Libro di testo Vol. 3, p.
F21.
Marzo 2015
1 ora
Appunti lezioni.
Marzo 2015
Libro di testo Vol.3, pp. 2 ore
F45, F46-47, F48.
Maggio 2015
1 ora
Appunti lezioni.
Marzo 2015
1 ora
Appunti lezioni.
Marzo-Aprile
Libro di testo Vol.3, pp. 2015
F154, F155-156.
4 ore
(+ 1 ora verifica
su Joyce e Eliot)
Appunti lezioni,
powerpoint.
Libro di testo Vol.3, pp.
F161-163, F164-165.
Visione, discussione
film trailer Mrs
Dalloway (M.Gorris).
Appunti lezioni
Fotocopie (estratti).
Appunti lezioni.
Visione, discussione
trailer film 1984 (M.
Radford).
Libro di testo Vol.3, pp.
F201-203, F208-209.
Aprile-Maggio
2015
4 ore
Gennaio 2015
4 ore
(anticipazione
modulo)
Maggio 2015
5 ore
Appunti lezioni.
Fotocopia.
Maggio 2015
1 ora
Appunti lezioni.
Maggio 2015
Drama
Waiting for Godot
Plot, themes, characters,
dialogue, style.
Libro di testo Vol.3,
pp.G104-106, G107109.
4 ore
STORIA DELL’ARTE
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
E PROGRAMMA SVOLTO
A.S. 2014/2015
DOCENTE: PIERANGELA SABBADIN
MATERIA: Storia dell’Arte
CLASSE: III^ CO
Analisi della classe con riferimento alla situazione di partenza
La classe ha avuto continuità d’insegnamento nei tre anni nella disciplina in questione
Il gruppo attuale di 19 studenti ha dimostrato interesse, attenzione e disponibilità al dialogo
anche se con esiti differenti ma che comunque si attestano su livelli tra il sufficiente e
l’eccellente.
Il programma sviluppato ha affrontato argomenti dell’arte del settecento, dell’ ottocento e del
novecento.
La partecipazione all’attività didattica svolta è stata positiva, e alcuni studenti si sono
dimostrati particolarmente coinvolti.
Il grado espressivo raggiunto è per una buona parte degli studenti accompagnato da capacità
di lettura, autonomia di giudizio ed interiorizzazione dei contenuti.
Obiettivi raggiunti in termini di conoscenze, competenze e capacità
Visti gli obiettivi specifici della disciplina preventivamente fissati:
 analisi, comprensione e valutazione di una varietà di opere considerate nella loro
complessità e diversità di realizzazioni

riconoscimento e analisi delle caratteristiche tecniche (materiali, procedimenti,
tecnologie, ecc…), delle caratteristiche strutturali (configurazione interna, peso, linee
forza della composizione ecc…) e dei significati di un’opera

identificazione dei contenuti e dei modi della raffigurazione e degli usi codificati

comprensione della relazione che le opere hanno con il contesto considerando: autore,
corrente artistica, destinazione-funzioni, rapporto con il pubblico e con la committenza

Riconoscimento dei rapporti che un’opera può avere con altri ambiti della cultura
(scientifici, tecnologici e letterari)

Espressione di un giudizio personale sui significati e sulle qualità specifiche dell’opera
(alla luce di analisi e di eventuali confronti)

Comprensione ed utilizzazione appropriata della terminologia specifica dell’ambito
artistico.
62
Si può concludere che tutti gli studenti a fine anno hanno dimostrato di:
Essersi impegnati nel raggiungimento degli obiettivi
Aver partecipato ognuno dando un contributo personale in base alle proprie inclinazioni al
dialogo didattico ed educativo
Essere consapevoli delle proprie capacità
Inoltre si può concludere inoltre che sono stati raggiunti i seguenti obiettivi specifici:
in ordine a conoscenze tutti gli studenti sanno:
 Riconoscere e descrivere la maggior parte delle opere e degli autori affrontati nel
corso dell’anno

conoscere i principali termini specifici del linguaggio artistico ed il loro significato
in ordine a competenze tutti gli studenti dimostrano, anche se in gradi diversi, di:
 avere conseguito delle abilità linguistico-espressive usando con competenza la
terminologia specifica

leggere e comprendere in modo guidato e/o autonomo un testo figurativo o scritto

Contestualizzare storicamente e geograficamente le maggiori opere d’arte analizzate
durante l’anno
in ordine a capacità tutti gli studenti sono in grado, anche se in modo diverso, di:
 Riconoscere, comprendere e descrivere le relazioni che le opere affrontate nel corso
dell’anno hanno con il contesto considerando: autore, corrente stilistica, destinazione e
funzione, rapporto con il pubblico e con la committenza, ubicazione geografica e
collocazione storica.

Essere consapevoli dell’aspetto sincronico e diacronico nello studio dei principali fatti
artistici anche in relazione alle altre discipline.
in ordine a capacità una parte degli studenti è inoltre in piena autonomia e a ottimo livello in
grado di:
8. riconoscere i rapporti che un’opera può avere con altri ambiti della cultura, o con il
contesto storico geografico
9. comprendere ed utilizzare in diversi contesti il lessico specifico dell’ambito artistico,
con padronanza di analisi e lettura dell’opera
10. sviluppare temi in modo autonomo operando collegamenti anche tra diverse discipline
e predisponendo mappe concettuali
11. operare sintesi personali al fine di cogliere gli elementi emergenti di un dato autore,
stile e contesto
Grado di istruzione e profitto della classe
Il grado di istruzione raggiunto dalla classe nella disciplina può definirsi nel complesso buono.
Il profitto della classe non è omogeneo: un gruppo di studenti ha conseguito ottimi risultati,
alcuni hanno conseguito risultati buoni, il resto della classe ha ottenuto risultati tra il
sufficiente ed il discreto.
63
Attività di recupero e altre attività culturali svolte
Non è mai stato necessario svolgere alcun tipo di attività di recupero né ne è mai stata fatta
richiesta.
Sono state svolte le seguenti attività di visita a:
Milano, Palazzo Reale, “Segantini, il ritorno a Milano” dicembre 2014
Milano, Museo del ‘900, esposizione permanente
Milano, Museo del ‘900, a lato dell’esposizione permanente la mostra “Klein e Fontana”
Metodi e tecniche di insegnamento
La metodologia didattica è stata così articolata:
- illustrazione alla classe per stimolare l’interesse e la motivazione e per definire i
concetti principali con la relativa spiegazione
-
spiegazione delle tematiche fissate nel programma
-
lettura e sintesi dei testi figurativi con verifica della comprensione
-
fase della verifica e della valutazione (formativa e sommativa)
Le tecniche d’insegnamento sono state le seguenti:
Lezione frontale
Lezione con l’ausilio del supporto informatico LIM
Materiali didattici utilizzati
Libro di testo: Libro di testo:
Mondadori
Sussidi audiovisivi, lim.
Bertelli,
La
Storia
dell’Arte,
Volume
Terzo,
Pearson
Criteri e strumenti di valutazione
La valutazione è stata effettuata secondo i criteri e la griglia proposti e condivisi da tutti i
docenti del consiglio di classe.
La produzione sia orale che scritta ha come oggetto prove tendenti a stimolare e verificare
varie abilità. La valutazione pertanto tiene conto dei seguenti criteri di valutazione:
Chiarezza ed efficacia del messaggio
Organizzazione del discorso
Qualità e quantità dell’informazione
Ricchezza lessicale e adeguatezza del registro usato contributi critici e personali
Autonomia di giudizio.
Griglia di valutazione per la produzione orale: per la griglia si rimanda al documento di classe
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
La verifica,parte integrante del processo di insegnamento e apprendimento, è stata applicata
ogni volta che si è concluso un nodo tematico, o un’unità didattica al fine di accertare l’efficacia
del processo messo in atto.
La verifica ha accertato quindi:
l’efficacia della programmazione proposta
64
le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite
la necessità di interventi di integrazione.
I tipi di verifica sono stati
Orale:
per verificare conoscenze, competenze e capacità
Questionari scritti:
per accertare conoscenze, competenze e capacità
Il numero minimo di verifiche per quadrimestre è stato di due.
LA DOCENTE
PIERANGELA SABBADIN
Il programma fino al 30 aprile 2015 è stato svolto in due parti: nel primo quadrimestre sono
state effettuate 21 ore di lezione e sono state dedicate 3 ore alla verifica. Nel secondo
quadrimestre sono state effettuate 23 ore di lezione e 3 di verifica.
Sono state visitate le seguenti mostre all’inizio dell’anno scolastico:
Milano, Palazzo Reale, “Segantini, il ritorno a Milano” dicembre 2014
Milano, Museo del ‘900, esposizione permanente
Milano, Museo del ‘900, a lato dell’esposizione permanente la mostra “Klein e Fontana”.
Contenuti svolti fino al 30.04.2015
Il settecento
Illuminismo, Neoclassicismo e sensibilità preromantica. (1 ora)
Illuminismo e ruolo dell’arte e del museo. Razionalità, geometria, antico e superamento del
barocco negli architetti utopisti
I caratteri generali del neoclassicismo e il pensiero di Winckelmann. Gli scavi archeologici di
Ercolano e Pompei, il ruolo di Roma. Il Grand Tour : stampe e ritratti souvenir.
A.Canova (2 ore): profilo dell’autore; il pensiero e l’attività a tutela dell’antico e del
patrimonio artistico italiano; il rapporto con Napoleone, con Pio VII e con Roma; tecnica e
tempi di esecuzione delle opere: distinzione tra momento ideativo ed esecutivo di una
scultura.
Opere: Studio dal gruppo di Castore e Polluce, Accademie di nudi virili, Teseo sul Minotauro
1781-83, Amore e Psiche che si abbracciano 1787-93, Ebe 1800-1805, Paolina Borghese come
Venere vincitrice 1804-08, Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria 1798-1805,
Napoleone Bonaparte come Marte pacificatore1803-06.
J.L. David (2 ore): profilo dell’autore; arte, storia e passione politica tra settecento e
ottocento, Prix de Rome e Accademia di Francia a Roma.
Opere: Accademia di nudo (Patroclo) 1780, Il giuramento degli Orazi 1784, La morte di Marat
1793, Le Sabine 1794-1799, Bonaparte valica le Alpi al passo del Gran San Bernardo 18001801, Marte disarmato da Venere e dalle Grazie 1824, Il giuramento della Pallacorda 1791 .
G.B. Piranesi (1 ora): profilo dell’autore, cultura barocca, passione per l’antico e sensibilità
preromantica dell’artista veneto a Roma; superiorità dell’arte greca o dell’arte romana?
Opere: Ponte di trionfo 1750, Carceri 1749-50, Carceri 1761, Fondamenta del Mausoleo di
Adriano, dalle Antichità romane 1756, Santa Maria del Priorato di Malta 1764 e ss.
Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento,
Mondadori arte, 2012. Unità 23, pp. 7-61
Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume IV, Cap.24, pp. 10521083, 1100-1103
65
L’ottocento
Romanticismo (1 ora)
Sensibilità romantica ed esperienza emotiva, il sublime le sue fonti e l’arte; l’arte romantica e
la storia, la natura, la fede, l’irrazionalità, il genio, l’antico, la solitudine spirituale, la
malinconia e la dimensione cosmica. Concetto di Nazione, di Storia, di genio e di
partecipazione politica. Neoclassicismo e romanticismo: due volti dell’Europa tra settecento e
ottocento. Arte romantica in Francia, Germania e Inghilterra.
T. Géricault (1 ora): profilo dell’autore, l’antico e l’esperienza romana, storia contemporanea
e interpretazione romantica.
Opere: Corazziere ferito che abbandona il Campo di Battaglia 1814 (schemi pittorici in età
post-napoleonica), Cattura di un cavallo selvaggio nella campagna romana 1816 (l’antico visto
da un romantico), La zattera della Medusa 1819 (idealismo-realismo fusi in un manifesto
romantico, climax ed emozione nella composizione drammatica, natura matrigna, colore,
cronaca-storia-rappresentazione assoluta dell’umanità che soffre…..), Frammenti anatomici
1818, Serie degli alienati 1822-23 (il ritratto della malattia e non dell’ammalato).
E. Delacroix (1 ora): profilo dell’autore; la ricerca sui mezzi pittorici “la forma è il colore”;
arte, letteratura, storia, politica ed esotismo tra composizione dinamica e colore.
Opere: La barca di Dante 1822, La Libertà che guida il popolo 1830, Il massacro di Scio 182324, Le donne di Algeri 1834, Giacobbe lotta contro l’angelo 1854-61.
J.M.W. Turner (2 ore): profilo dell’autore; la pittura di paesaggio da vedutismo a pittura
d’atmosfera; il pittore romantico come viaggiatore, imprenditore, innovatore e ricercatore.
Opere: Cattedrale di Ely 1797, Chiaro di luna a Millbank 1797; appunti dai taccuini di viaggio
in Europa, Italia e a Venezia; Regolo 1828 ; I signori viaggiatori sulla via del ritorno dall’Italia
con la diligenza in una bufera di neve sul monte Tarrar 1829; studi di cieli, nuvole e tramonti;
L’incendio della Camera dei Lord 16 ottobre 1834; La valorosa Temeraire trainata all’ultimo
ancoraggio per essere demolita 1838; Pioggia,vapore e velocità.La grande ferrovia occidentale
1844; Luce e colore: la teoria di Goethe: il mattino dopo il diluvio 1843.
C.D. Friedrich (1 ora): (accenni durante la trattazione generale del romanticismo) genio e
spirito malinconico, solitudine spirituale e dimensione cosmica del sentimento, natura come
proiezione di una dimensione interiore: morte del vedutismo.
Opere: La croce sulle montagne (altare Tetschen) 1808; Abbazia nel querceto 1809-1810;
Monaco in riva al mare 1808-1809; Il viaggiatore sopra il mare di nebbia 1818; Naufragio
della Speranza tra i ghiacci 1822; La grande riserva di Ostra 1830-32.
Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento,
Mondadori arte, 2012. Unità 24, pp. 63-82
Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume IV, Cap.25, pp. 11081125, A116-119
Tendenze realiste
La Scuola di Barbizon (1 ora): la trasformazione della pittura di paesaggio e il bisogno di una
fonte diretta d’ispirazione.
Opere: Corot, La cattedrale di Chartres 1829-30; Théodore Rousseau, Strada nella foresta di
Fontainebleau, effetto di tempesta 1860-1865 o Tramonto nella foresta, 1866; C.F. Daubigny,
Lo stagno, 1858 o Paesaggio con ruscello sotto il sole 1877.
66
Il Realismo in Francia (1 ora): tendenze realiste e realismo integrale o programmatico. Il
sistema espositivo dei Salons annuali a Parigi e il Pavillon du Réalisme; i generi pittorici e la
pittura di storia; pittura, letteratura e necessità del vero: “…siamo spinti in direzione dello
studio dei fatti e delle cose”.
Opere: J.F. Millet, Le spigolatrici 1857
G. Courbet (1 ora): profilo dell’autore. Opere: Lo spaccapietre 1849; Funerale ad Ornans
1849; Giovani donne di paese danno l’elemosina ad un guardiana di vacche di una vallata di
Ornans, 1852; L’atelier del pittore, Allegoria reale determinante un periodo di sette anni della
mia vita artistica e morale, 1855; Fanciulle sulle rive della Senna 1857.
Il Realismo in Italia (3 ore): I Macchiaioli a Firenze: Arte e politica al Caffè Michelangelo in
via Larga a Firenze; l’antiaccademismo dei giovani artisti contro i generi e le tecniche della
tradizione; la pittura all’aperto e la libertà dell’artista: i rapporti con i pittori di Barbizon, con i
realisti francesi, con gli impressionisti e Parigi; La storia contemporanea, l’ antieroismo e
l’antiretorica delle opere di storia; L’innovazione tecnica e storica nel ritratto. Il ruolo di Diego
Martelli e de “Il Gazzettino delle arti del disegno”: la scuola di Castiglioncello. La dimensione
“domestica” e “affettiva” della pittura.
Protagonisti e opere: Adriano Cecioni, L’interno del caffè Michelangelo a Firenze, 1861.
Raffaello Sernesi, Tetti al sole, 1860. Giuseppe Abbati, (Interno di un) Chiostro, 1861 Antonio
Puccinelli, Ritratto della nobildonna Marrocchi, 1858; Ritratto di Nerina Badioli, 1866;
Passeggiata al muro torto, 1852. Giuseppe de Nittis, La traversata degli Appennini, 1867
Giovanni Fattori: Il lavoro, la campagna, la maremma: Il Risorgimento la storia
contemporanea e l’antieroismo: Il campo Italiano dopo la battaglia di Magenta, 1859; Soldati
francesi del ’59, 1859; In vedetta (o Il muro bianco) 1872. Gli affetti famigliari e gli amici: La
rotonda di Palmieri, 1866; Diego Martelli a Castiglioncello, 1867; La signora Martelli a
Castiglioncello, 1867; Silvestro Lega che dipinge sugli scogli, 1866
Silvestro Lega: Il pergolato (o Il dopo pranzo) 1868; Il Canto dello stornello, 1867.
Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento,
Mondadori arte, 2012. Unità 24, pp. 96-104. Unità 25, pp. 110-124.
Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume IV, Cap.25, pp.1516-1547
o pp. 1132-1151
La nuova architettura del ferro in Europa (1 ora)
Il nuovo paesaggio urbano ed extraurbano in Europa (ed in Italia). Effetti dei progressi della
seconda rivoluzione industriale sull’architettura. Nuove esigenze funzionali e nuove e
adeguate risposte tecnologiche: lo sviluppo della ferrovia e le esposizioni universali alle base
delle nuove tipologie architettoniche del XIX secolo. Architetti ed ingegneri alle prese con i
nuovi materiali e la nuova progettazione.
Opere: Paxton, Il palazzo di cristallo, Londra 1850-51; Dutert, La galleria delle macchine,
Parigi 1889; Eiffel, La torre del centenario della rivoluzione, Parigi, 1889; Mengoni, Galleria
Vittorio Emanuele II a Milano, 1865-78.
I grandi piani urbanistici di fine ottocento (1 ora)
La nascita dell’urbanistica tra “scienze sociali” e “cultura architettonica”: le grandi città nella
seconda metà dell’ottocento tra inurbamento e nuovi piani urbanistici.
Industrializzazione e urbanistica, il piano di Haussmann per Parigi e la nascita dei boulevards,
l’Opera Garnier.
67
Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento,
Mondadori arte, 2012. Unità 25, pp.125-128, pp. 130-135
Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume IV, Cap.25, pp. 15511557 o pp. 1152-1157, A 108-A110, A101
La fotografia (2 ore)
L’invenzione del secolo, l’evoluzione della camera ottica, breve storia della tecnica della
fotografia, generi fotografici, pittori e fotografi. Caratteristiche dello studio fotografico. Uso
della luce in fotografia, modelli fotografici. Lo studio di Nadar in Boulevard des Capucines
1874. Il rapporto tra pittura e fotografia.
La stagione dell’impressionismo (2 ore)
Parigi teatro di una rivoluzione artistica; principi dell’arte impressionista, i protagonisti, le
mostre (1874-1886) e il “sistema dell’arte”: il Salon, il Pavillon du Rèalisme, il Salon des
Rèfusès , il rapporto con la fotografia, il giapponismo, Zola e gli impressionisti.
E. Manet (1,5 ora): profilo dell’autore: impressionista o realista? Il rapporto con
l’accademismo, il rapporto con i grandi maestri del passato e del presente, il rapporto con il
pubblico.
Opere: Colazione sull’erba, 1863; Olympia 1863; ritratto di Emile Zola, 1868; Il balcone 1869;
Claude Monet e la moglie nell’atelier galleggiante 1874; In barca,1874; Il bar delle FoliesBergères 1881-82.
C. Monet (2 ore): profilo dell’autore
Opere: Donne in Giardino 1866-67; Colazione sull’erba 1866; Terrazza a Saint Adresse 1867;
La gazza, 1869; La Grenouillère 1869; Impressione,sole nascente,1872; I papaveri,1873;
Boulevard des Capucines, 1873; Il ponte d’Argenteuil, 1874; L’atelier galleggiante, 1874; La
passeggiata, 1875; La gare di Saint Lazare 1877; Rue Saint Denis, festa del 30 giugno, 1878; Il
disgelo a Vétheuil,1880; serie: la Cattedrale di Rouen 1892-93; serie: I covoni, 1894; serie: I
pioppi, 1893; Lo stagno delle ninfee 1899; serie: Le ninfee 1898 e ss; Ultime opere: Salice
piangente o Il roseto 1920-22.
E. Degas (1,5 ore): profilo dell’autore
La famiglia Bellelli, 1858-62; Orchestrali, 1870; L’Ufficio dei Musson a New Orleans, 1873; La
lezione di ballo, 1873-75; L’assenzio 1875-76; Ballerina con bouquet, 1878-80; La stiratrice,
1869; Le stiratrici, 1884; La tinozza, 1886; Miss Lala al circo Fernando, 1879; La canzone del
cane 1876-77 o Al caffè concerto, 1876-77; Piccola danzatrice di quattordici anni (1881 cera,
1921-31 fusione).
P.A Renoir (1,5 ore): profilo dell’autore
La Grenouillère, 1869; Sentiero che sale tra le erbe alte, (I papaveri) 1874; Il palco, 1874;
Nudo femminile al sole, 1875-76; L’altalena, 1876; Le Moulin de la Galette, 1876; Colazione dei
canottieri, 1881; Bagnante seduta,1883; La montagna di Sainte-Victoire, 1889; Grandi
bagnanti, 1918.
Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento,
Mondadori arte, 2012. Unità 25, pp. 136-147, p.151
68
Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume IV, Cap.26, pp. 15651609 e 1620-1625 o pp. 1168-1198, 1206-1211
Tendenze post-impressioniste (2 ore)
Critiche ai principi dell’arte impressionista: pointillisme, sintetismo, arte come costruzione di
armonie parallele alla natura, arte come necessità espressiva. I protagonisti e il 1886 come
anno cruciale per la fine dell’impressionismo. Parigi, la Bretagna, la Provenza: il cambiamento
della geografia dell’arte sul finire del secolo.
Simbolismo (1 ora), giapponismo e primitivismo (1 ora). L’arte ideista e il principio
dell’astrazione.
P. Cézanne (1,5 ore) : profilo dell’autore e la poetica del trattare la natura secondo il cono, il
cilindro e la sfera. Occhio e cervello: percezione della realtà e costruzione di armonie parallele.
Il non finito e la struttura della forma data per macchie di colore e spazi vuoti concorrenti
all’effetto plastico del quadro.
Opere: La casa dell’impiccato a Auvers-sur-Oise, 1872-73; I giocatori di carte, 1898; Le grandi
bagnanti, 1906; Le grandi bagnanti, 1894-1905; Le grandi bagnanti, 1900-1905; La montagna
Sainte-Victoire vista dai Lauves, 1904-1906; La montagna Sainte-Victoire vista da Bellevue,
1882-85; La montagna Sainte-Victoire vista da Bibemus, 1897. Accenni alle nature morte e ai
ritratti.
G. Seurat (1 ora): profilo dell’autore e definizione di “impressionismo scientifico”.
Opere: Une bagnade ad Asnière, 1883-84; Une dimanche après-midi à l’Ile de la Grande Jatte,
1883-1885; Il circo, 1891; le Chahut, 1889-90, Le modelle 1890.
P. Gauguin (1,5 ora): profilo dell’autore. Il rapporto con la realtà, la modernità, la religione, la
natura, il concetto di bellezza occidentale e orientale, il giapponismo, l’esotismo, l’arte del
museo. Definizione di primitivismo storico e geografico. Il principio dell’astrazione e
dell’antinaturalismo: l’arte ideista.
Sintetismo e Nabis ( E. Bernard “Donne bretoni” 1888 e P. Sérusier “il Talismano”1888).
Opere: Autoritratto con aureola, 1889; La visione dopo il sermone,1888; P. Serusier: Paesaggio
al Bois d’Amour (Il Talismano) 1888; Ta Matete (Il mercato) 1892; L’onda, 1888; Il Cristo
giallo, 1889; “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?” 1897-98; Lo spirito dei
morti,1892; La nascita di Cristo, 1896.
V. Van Gogh (2 ore): profilo dell’autore, periodo scuro (1881-1886), periodo parigino (18861888), periodo di Arles (1888-1890).
Opere: Giovane inginocchiato con falcetto, 1881; Contadino che vanga, 1882; Contadino che
brucia sterpi, 1883; Tessitore al telaio, 1884; Tessitore davanti ad una finestra aperta, vista
con la torre di Nuenen, 1884; La vecchia torre del cimitero di Nuenen, 1884; nature morte e
ritratti di contadini e contadine; Studi per i mangiatori di patate; I mangiatori di patate, 1885;
Natura morta con Bibbia, 1885.
“Quattordici Luglio a Parigi” 1886; Le moulin de la galette,1886; Tre paia di scarponi, Parigi
1886; Antologia di autoritratti; Quattro girasoli appassiti, Parigi 1887; Ritratto di Père Tanguy,
1886-87 (una declinazione del giapponismo).
La Veduta della Crau, 1889; Campo di grano con veduta di Arles, 1888; La casa gialla, 1888;La
sedia di Paul Gauguin, 1888; La sedia di Vincent con pipa,1888; Veduta di Arles con iris,1888;
La camera di Vincent ad Arles, 1889; Notte stellata sul Rodano, 1888; Il ponte di Langlois ad
Arles,1888; Serie dei girasoli su un vaso, 1888; Iris, 1889; Notte stellata (cipresso e paese)
1889; Rami di mandorlo in fiore, 1890; Ritratto del dottor Gachet, 1890; La chiesa di Auvers
sur Oise, 1890; Campo di grano con volo di corvi, 1890.
69
Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento,
Mondadori arte, 2012. Unità 26, pp. 157-177
Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume IV, Cap.27, pp. 16271670 o pp. 1212-1236
L’arte di fine secolo tra Liberty e Secessioni (2 ore).
La “Belle Epoque”: i presupposti per l’art nouveau e l’esperienza di W. Morris. Arte e industria:
il nuovo gusto borghese. L’architettura Art Nouveau, Secessione: ispirazione, imitazione,
astrazione: il rapporto con la natura. Le secessioni in Europa ed in particolare l’esperienza
delle arti applicate a Vienna tra Kunstgeverbeschule e Secession (1897): Klimt, Moser,
Hoffmann, Olbrich e il concetto di opera d’arte totale.
E. Munch artista ispiratore della secessione berlinese (1898).
J.M. Olbrich e J.Hoffmann (1 ora). Caratteristiche dell’architettura della Secessione nei
progetti e negli edifici di Palazzo Stoclet 1905-1911 a Bruxelles e del Palazzo della Secessione
a Vienna1898-99 in rapporto anche agli interventi decorativi di Klimt.
G. Klimt (1,5 ora). Profilo dell’autore.
Opere: Idillio, 1884; Allegoria della Scultura,1890 ca.; Giuditta I, 1884; Giuditta II 1909;
Ritratto del pianista Pembauer,1890 e altri ritratti femminili; Pallade Atena, 1898; Il bacio,
1907-08; Il fregio di Beethoven, 1902; Il fregio della vita, 1905-11; Bosco di betulle, 1903; Il
parco, 1910; Le tre età della donna, 1908; La culla, 1917-18.
Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento,
Mondadori arte, 2012. Unità 26, pp. 201- 207
Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume V, Cap.28, pp. 1685-1697,
1671-1713
E. Munch (1 ora). Profilo dell’autore. La solitudine umana, la disumanizzazione della società
borghese, l’incombere della morte, l’angoscia esistenziale, il progetto del “fregio della vita”.
Opere: La fanciulla malata, 1885-86; Madonna, 1893-94; Il bacio, 1899; Sera nel corso K.
Johann, 1892; Il grido, 1893; Pubertà, 1893; Autoritratto all’inferno, 1930 ca.
Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento,
Mondadori arte, 2012. Unità 26, pp. 190-191
Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume V, Cap.28, pp. 1732-38
Contenuti da svolgere fino al 15.05.2015
Il novecento
La stagione delle avanguardie storiche (1,5 ore) :
Concetto d’ avanguardia. La struttura del gruppo d’avanguardia. Accenni ai principali
movimenti d’avanguardia e ai loro protagonisti tra 1905 e 1925. Nuove tecniche artistiche e la
ricerca di un nuovo linguaggio artistico per il novecento: la sperimentazione sui principali
codici visivi.
Matisse e i Fauves; Kirkner e Die Brucke; Nuova oggettività; Picasso e il cubismo.
70
Espressionismo francese e H. Matisse (1 ore) : profilo dell’autore e la poetica del periodo
Fauve, Vauxcelles e la definizione del movimento al Salon d’Automne del 1905: percezione
della realtà, necessità espressiva dell’artista, Il colore come traduzione non di una sensazione
visiva ma di una reazione affettiva dell’artista, costruzione di armonie ed equilibri cromatici. Il
non finito, la struttura della forma: macchie di colore e spazi vuoti: il ruolo dell’arte decorativa.
Opere: Lusso Calma e voluttà, 1904 (da una poesia di Baudelaire) Donna con cappello,1905;
La gioia di vivere, 1905-06; La stanza rossa (armonia in rosso), 1908; La Danza, 1909-10
(nelle due versioni del Moma e dell’Ermitage); La musica, 1910; Figura decorativa su sfondo
ornamentale, 1925; Icaro e la caduta di Icaro, 1947; i papiers découpés e la cappella di Vence,
1954.
Espressionismo tedesco dal 1905 alla Repubblica di Weimar e E.L. Kirchner (2 ore) : La
poetica del gruppo Espressionista, Il gruppo Die Brucke di Dresda. Il rapporto con la natura. Il
nuovo paesaggio urbano, il rapporto individuo-artista e città, il rapporto con la guerra, il
ritorno dal conflitto, il dramma della nuova oggettività: arte degenerata.
Opere: Cinque donne per la strada, 1913; Scena di strada a Berlino, 1913; La torre rossa ad
Halle, 1915.
Inoltre sono state usate per la spiegazione le seguenti opere per quanto riguarda la “Nuova
Oggettività”di Ludwig Meidner: La casa d’angolo, 1913; Paesaggio apocalittico, 1913; Io e la
città 1913; George Grosz: Esplosione, 1917; I pilastri della società, 1926; Otto Dix: Prager
Strasse, 1920; I giocatori di Skat, 1920.
Il cubismo e P. Picasso (2 ore) : profilo dell’autore dalla formazione alla fine degli anni
trenta. Periodo blu, periodo rosa, fase precubista: periodo negro, primitivismo: ricerca sui
codici del colore e della forma. Definizione di cubismo. Rapporto figura e sfondo nel cubismo
analitico e nel cubismo sintetico. Nuove tecniche artistiche e verità dell’opera d’arte:
l’invenzione dei papiers collès e dei collages. Gli anni trenta e Guernica.
Opere: Pasto frugale, 1904 o Bevitrice di assenzio, 1901; Poveri in riva al mare,1903; Famiglia
di saltimbanchi, 1905; Les demoiselles d’Avignon,1907, Ritratto di Ambroise Vollard, 1909-10;
Natura morta con sedia impagliata, 1912; Bottiglia di Vieux Marc, 1913; I tre musici, 1921;
Ritratto di Olga Koklova, 1917; Ritratto di Dora Maar, 1937, Guernica 1937.
Braque: Natura morta con violino e brocca, 1910; Il quotidiano, violino e pipa, 1913.
Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento,
Mondadori arte, 2012. Unità 27, pp. 219-234, pp.243-249
Il Futurismo (1 ora): Manifesto e movimento, gli artisti, la poetica, le proposte: futurismo vs
passatismo. Rapporto figura-sfondo, la città vista dai futuristi. Dinamismo, visioni simultanee,
cromatismo, velocità, energia: nuova forza al segno e al colore.
Opere utilizzate: G.Balla, Fallimento; G Balla, La pazza; G Balla, Lampada ad arco 1910; G Balla,
Dinamismo di un cane al guinzaglio 1912; G Balla, Bambina che corre sul balcone 1912; G
Balla, volo di rondini + linee mandamentali 1913; G. Balla, Compenetrazioni iridescenti, 1912.
Umberto Boccioni (2 ore): profilo dell’autore, formazione accademica e rapporti con il
maestro Balla. Importanza dell’esperienza parigina. L’artista sospeso tra teoria e prassi: la
fusione delle arti,
sconfinamenti pittura e scultura.
71
Opere: Officine a Porta Romana, 1908; Autoritratto, 1908; Rissa in Galleria, 1909; La città che
sale, 1910-11; La risata, 1911; Visioni simultanee, 1911; La strada entra nella casa, 1911;
Materia, 1912;
Forme uniche nella continuità dello spazio, 1913; Dinamismo di un cavallo in corsa più case,
1914-15; Polimaterici e Unione di una testa e una finestra, 1913-15 (solo documentazione
fotografica); Serie degli stati d’animo: quelli che vanno, quelli che restano, le attese e gli addii,
1911.
Testo: C. Bertelli, La storia dell’arte, volume III Dal Neoclassicismo alla metà del Novecento,
Mondadori arte, 2012. Unità 27, pp. 254-263, pp.243-249
Testo: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione gialla, volume V, Cap.30, pp. 1787-1800
, 1808-1811.
LA DOCENTE
PIERANGELA SABBADIN
DOCENTE : ORNELLA FASSINA
MATERIA : Matematica
CLASSE:
III^ CO
RELAZIONE FINALE
Presentazione sintetica della classe
Gli allievi della classe III CO hanno mantenuto per tutti i cinque anni un comportamento
sempre corretto, rispettoso ed educato ed un atteggiamento collaborativo, creando così un
clima di lavoro sereno e piacevole.
Tutti gli alunni hanno seguito con attenzione ed interesse costanti l’attività didattica e molti di
loro hanno sempre partecipato attivamente alle lezioni con interventi e domande pertinenti
contribuendo in maniera positiva allo svolgimento delle lezioni.
Quasi tutti si sono impegnati in classe con costanza e regolarità e la continuità didattica ha
permesso loro l’acquisizione, in generale, di un discreto bagaglio di conoscenze ed abilità.
Tuttavia sebbene il livello conseguito sia mediamente soddisfacente, la classe non ha
raggiunto una certa omogeneità nella preparazione per cui le conoscenze e competenze
disciplinari appaiono differenziate e dovute soprattutto ai diversi livelli di impegno personale
domestico, di approfondimento e di rielaborazione autonoma degli argomenti trattati.
La frequenza alle lezioni è stata regolare.
Obiettivi
Gli obiettivi prefissati volti ad abituare l’allievo alla riflessione e al ragionamento, a sviluppare
sia le sue capacità logiche di analisi e di sintesi, sia di intuizione e di astrazione, ad educarlo
72
alla precisione del linguaggio specifico e ad operare con il simbolismo matematico sono stati
raggiunti anche se in maniera diversa da quasi tutti gli allievi.
Per quanto riguarda le conoscenze:
una parte degli allievi si è applicata nello studio di questa disciplina in maniera sempre
continua e approfondita, ha acquisito una conoscenza degli argomenti trattati più che buona
o ottima e il linguaggio utilizzato nell’esposizione orale risulta appropriato con discreta
padronanza della terminologia scientifica; una parte degli allievi, invece, pur dotata di abilità
cognitive ed operative, è riuscita ad acquisire soltanto una conoscenza degli argomenti più
che sufficiente in quanto ha cercato a volte più un’assimilazione mnemonica dei contenuti che
un’elaborazione personale; infine solo qualche allievo, a causa delle difficoltà proprie di
questa disciplina e a causa di uno studio non sempre costante o superficiale, dimostra di non
avere assimilato appieno gli argomenti trattati quest’anno e denota fragilità soprattutto negli
elaborati scritti dove commette errori.
Per quanto riguarda le competenze:
una parte degli studenti utilizza, elabora ed applica le conoscenze apprese in modo
appropriato e coerente, sa analizzare “dati” ed interpretarli sviluppando deduzioni e
ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio delle rappresentazioni grafiche, riesce ad
esprimere concetti matematici con la necessaria chiarezza ed univocità, e sa adoperare
correttamente un certo simbolismo matematico; una parte degli allievi invece si limita ad una
organizzazione un po’superficiale dei concetti più complessi e riesce ad utilizzare in modo
adeguato e corretto le conoscenze acquisite anche se talvolta in maniera più mnemonica che
personale; infine alcuni allievi incontrano difficoltà nella rielaborazione e nella
generalizzazione dei concetti acquisiti e denotano incertezze nell’applicare quanto appreso
per cui devono essere talvolta guidati sia negli esercizi che nelle dimostrazioni.
Metodologia
Per quanto riguarda la metodologia impiegata si è utilizzato, come metodo d’insegnamento, la
lezione frontale. Ogni argomento svolto è stato trattato prima dal punto di vista teorico, poi è
stato integrato con lo svolgimento di esercizi di tipo applicativo, via via graduati, allo scopo di
migliorare la comprensione, il ragionamento logico ed anche di consolidare la padronanza del
calcolo. Quasi tutti gli argomenti sono stati approfonditi il più possibile.
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
Durante l’anno scolastico per verificare il livello di preparazione raggiunto dagli studenti sono
state effettuate prove scritte e verifiche orali; inoltre è stata effettuata una simulazione di
terza prova durante il secondo pentamestre.
Le prove scritte erano interamente composte da esercizi, per dar modo di verificare la reale
comprensione della teoria e la capacità di applicazione della stessa.
Le prove orali avevano lo scopo di valutare la capacità di ragionamento, di esposizione ed i
progressi raggiunti anche nella proprietà di linguaggio.
Valutazione
Per quanto riguarda la valutazione delle prove ci si è attenuti ai seguenti criteri:
1. conoscenza e comprensione degli argomenti teorici necessari alla risoluzione degli esercizi
2. svolgimento coerente, corretto, rigoroso
3. corretta applicazione delle regole
4. interpretazione adeguata dei risultati ottenuti (coerenza tra calcolo e rappresentazione
grafica)
5. capacità di analisi degli esercizi e organizzazione delle strategie risolutive
6. capacità di rielaborare le nozioni acquisite
7. capacità di argomentare e motivare i procedimenti seguiti
73
8. conoscenza dei formalismi e dei simboli legati alla disciplina
9. utilizzo di un linguaggio specifico della disciplina .
Strumenti didattici utilizzati
E’ stato utilizzato il testo di matematica adottato per questa classe , cioè:
“ Matematica. Blu 2.0 “. Autori: M.Bergamini – A.Trifone –G.Barozzi
Casa editrice Zanichelli.
PROGRAMMA DETTAGLIATO DI MATEMATICA
Programma dettagliato di matematica
Funzioni reali di variabile reale: definizione di funzione. Campo di esistenza di una funzione.
Funzioni iniettive, suriettive e biiettive. Definizioni di funzione crescente, decrescente, monotona,
periodica, pari, dispari. Funzione inversa e funzione composta.
La topologia della retta: definizione di intervallo; insiemi limitati ed illimitati. Intorno di un punto,
intorno di infinito.
Limiti: definizione di limite finito o infinito di una funzione f(x) per x tendente ad un valore finito
o tendente a più o meno infinito.
Limite destro e limite sinistro di una funzione.
Funzione continua: definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo.
Teorema dell'unicità del limite (con dimostrazione).
Teorema della permanenza del segno (con dimostrazione).
Teorema del confronto (con dimostrazione).
Teorema del limite della somma algebrica di due funzioni (con dimostrazione).
Teorema della differenza, del prodotto, della funzione reciproca, del quoziente, della radice n-esima,
della potenza n-esima (solo enunciato).
Calcolo di limiti che si presentano in forma indeterminata.
Verifica del valore del limite; calcolo del valore del limite di una funzione in un punto e all' infinito.
Limiti notevoli: lim (senx)/x=1 (con dimostrazione)
x0
Teorema di Weierstrass (solo enunciato).
Punti di discontinuità di 1° ,2° , 3° specie.
Derivate delle funzioni di una variabile: definizione di rapporto incrementale. Definizione di
derivata di una funzione e suo significato geometrico.
Equazione della retta tangente a una curva in un suo punto.
Derivata destra e derivata sinistra.
Funzione derivabile in un intervallo.
Derivate di alcune funzioni elementari: derivata di una costante (con dim.), derivata di x (con dim.),
derivata di x (con dim.),derivata di xn (con dim.),derivata di senx, cosx, ex, ax, losax, lnx (senza
dim.).
Teoremi sul calcolo delle derivate: D[Kf(x)] (con dim.), D[f(x)+g(x)] (con dim.),
D[f(x)*g(x)] (con dim.), D[f(x)/g(x)] (senza dim.), D[f(x)]n (con dim.).
Regola di derivazione delle funzioni composte.
Derivate di ordine superiore.
74
La continuità e la derivabilità.
Il differenziale di una funzione e suo significato geometrico.
Teorema di Rolle (con dim.). Teorema di Lagrange (con dim.). Teorema di De l'Hospital (solo
enunciato).
Studio e grafico approssimativo dell'andamento di una funzione:Campo di esistenza.
Definizione di asintoto orizzontale, verticale, obliquo. Ricerca degli asintoti orizzontali e verticali.
Ricerca dell’asintoto obliquo (con dim.).
Intervalli di positività e negatività. Crescenza e decrescenza.
Definizione di massimo e minimo relativo ed assoluto per una funzione. Determinazione dei punti
di massimo e minimo.
Concavità di una curva verso l’alto e verso il basso. Determinazione dei punti di flesso; flesso
orizzontale, verticale, obliquo. Punti angolosi e cuspidi.
Studio completo di una funzione razionale intera o fratta, irrazionale. Studio di funzioni
esponenziali, logaritmiche, con moduli (non troppo complesse).
Integrali: primitiva di una funzione. Definizione di integrale indefinito. Alcune proprietà
dell'integrale indefinito.
Semplici integrali indefiniti immediati: integrale di xn, integrale di 1/x, integrale della funzione
esponenziale, integrale di senx e cosx.
Area del trapezoide. Concetto d’integrale definito di una funzione relativo all’intervallo [a,b].
Integrale definito e sue proprietà. Calcolo dell'integrale definito.
LA DOCENTE
ORNELLA FASSINA
Docente: Ornella FASSINA
Materia: FISICA
Classe:
III^ CO
RELAZIONE FINALE
75
Presentazione sintetica della classe
Ho insegnato fisica in questa classe in prima ed in terza liceo. Gli alunni, anche durante le
lezioni di fisica, hanno mantenuto un comportamento sempre educato e corretto.
Quasi tutti gli allievi durante l’anno scolastico hanno dimostrato un impegno, un’attenzione ed
un interesse costanti, in particolar modo durante le spiegazioni dei vari argomenti; si sono
applicati nello studio con regolarità e serietà per cercare di superare le difficoltà proprie di
questa disciplina. La partecipazione alle lezioni è stata attiva e costruttiva con interventi
pertinenti da parte di un buon numero di allievi e il lavoro assegnato sia in classe che per casa
è stato svolto sempre in modo regolare. Quasi tutti gli allievi hanno risposto agli stimoli
proposti ed hanno assunto un atteggiamento positivo verso la materia. Si è notato un lieve
calo verso la fine del secondo pentamestre da parte di alcuni allievi che tuttavia hanno
continuato ad impegnarsi per raggiungere risultati soddisfacenti.
La frequenza alle lezioni è stata regolare.
Si fa presente che cinque allieve hanno frequentato e superato in prima liceo il corso per guide
al museo “A. Traversi” ed hanno svolto questo ruolo ( quando necessario ) sempre con
impegno, passione ed entusiasmo.
Obiettivi
Gli obiettivi che permettono agli allievi di sviluppare l’abitudine alla viva curiosità e alla
ricerca, di scoprire relazioni intercorrenti fra diversi fenomeni ed esprimerle mediante
funzioni, di conoscere e comprendere il mondo fisico e di saper prestare la giusta attenzione a
ciò che ci circonda, sono stati raggiunti da quasi tutti gli allievi.
Per quanto riguarda le conoscenze
una parte degli allievi ha seguito lo svolgimento del programma con interesse e si è applicata
con costanza, ha acquisito una conoscenza dei nuclei tematici della disciplina ottima o buona;
l’esposizione è stata sempre corretta ed organica ed il linguaggio scientifico utilizzato
appropriato; alcuni allievi, invece, si sono applicati maggiormente nello studio in prossimità
delle interrogazioni per cui sono riusciti ad acquisire una conoscenza degli argomenti
abbastanza organica, ma a volte un po’ mnemonica; infine qualche allievo dimostra, di avere
solo una superficiale conoscenza degli argomenti.
Per quanto riguarda le competenze
una parte degli studenti utilizza quanto appreso in modo appropriato e coerente, riesce ad
analizzare ed interpretare i sistemi fisici studiati dimostrando di saper rielaborare in modo
critico e personale i concetti affrontati, a correlare tra loro alcuni argomenti grazie a buone
capacità intellettive; alcuni allievi riescono solo in parte a utilizzare le conoscenze ed abilità
acquisite per cui rispondono in maniera pertinente, ma talvolta non troppo approfondita e la
rielaborazione personale non è sempre adeguata alle loro capacità.
Metodologia
Per quanto riguarda la metodologia impiegata si è utilizzato, come metodo d’insegnamento, la
lezione frontale introducendo l’argomento con la relativa problematica. Ogni argomento svolto
è stato trattato dal punto di vista teorico utilizzando il libro di testo; alcuni argomenti sono
stati maggiormente approfonditi. Sono state anche effettuate esperienze ed osservazioni in
laboratorio che hanno destato particolare interesse negli allievi (purtroppo le esperienze sono
state piuttosto esigue ed effettuate dal tecnico in quanto il laboratorio non è stato ancora
sistemato in modo adeguato dopo il cambiamento di dislocazione ).
Ho preferito dare più importanza alla comprensione e all’esposizione orale degli argomenti,
che alla risoluzione di esercizi riguardanti i vari argomenti trattati visto l’esiguo numero di ore
di lezione per questa disciplina ( gli esercizi svolti sono stati piuttosto pochi e solo riguardanti
i primi argomenti del programma).
76
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
Durante l’anno scolastico per verificare il livello di preparazione raggiunto dagli studenti sono
state effettuate verifiche orali; inoltre è stata effettuata una simulazione di terza prova durante
il primo trimestre.
Le prove orali avevano lo scopo di valutare la capacità di ragionamento, di esposizione ed i
progressi raggiunti anche nella proprietà di linguaggio.
Valutazione
Per quanto riguarda la valutazione delle prove ci si è attenuti ai seguenti criteri:
1. conoscenza e comprensione delle leggi, dei principi, delle categorie e dei differenti modelli
interpretativi tipici della disciplina.
2. capacità di rielaborare le nozioni acquisite
3. capacità di argomentare e motivare i procedimenti seguiti
4. la capacità di descrizione, di analisi e interpretazione di un fenomeno
5. capacità di utilizzare correttamente il linguaggio specifico della disciplina
6. capacità di utilizzare proficuamente il libro di testo, le fotocopie e i propri appunti
Strumenti didattici utilizzati
E’ stato utilizzato il testo di fisica adottato per questa classe , cioè:
“Le traiettorie della fisica”. Autore:Ugo Amaldi - Casa editrice Zanichelli.
Sono state date agli allievi inoltre alcune fotocopie tratte da libri vari ( “Le leggi della fisica” di
Caforio –Ferilli e “Dimensione fisica” Santoro- Bagni )
Programma dettagliato di fisica
La carica elettrica e la legge di Coulomb. L’elettrizzazione per strofinio. Conduttori e
isolanti. La definizione operativa della carica elettrica. La legge di Coulomb. La costante
dielettrica assoluta e relativa (fotocopia). Principio di sovrapposizione. Analogie e differenze
con la legge di gravitazione universale. L’esperimento di Coulomb. La forza di Coulomb nella
materia. L’elettrizzazione per contatto. L’induzione elettrostatica e la polarizzazione
(fotocopia). L’elettroforo di Volta
Il campo elettrico e il potenziale. Il vettore campo elettrico. Il campo elettrico di una carica
puntiforme. Linee di forza del campo elettrico (fotocopia). Le linee di campo di una carica
puntiforme e di due cariche puntiformi. Il flusso di un campo vettoriale attraverso una
superficie. Il flusso del campo elettrico ed il teorema di Gauss (con dimostrazione). Calcolo di
campi elettrici attraverso il teorema di Gauss (fotocopia). Energia potenziale elettrica
(fotocopia). Energia potenziale nel caso di più cariche puntiformi. Potenziale elettrico. La
differenza di potenziale elettrico. Il moto spontaneo delle cariche elettriche. Potenziale di una
carica puntiforme. Le superfici equipotenziali. La deduzione del campo elettrico dal
potenziale. La circuitazione del campo elettrostatico.
Fenomeni di elettrostatica. La distribuzione della carica nei conduttori in equilibrio
elettrostatico. Il potere dispersivo delle punte (fotocopia). Il campo elettrico e il potenziale in
un conduttore in equilibrio elettrostatico. Il problema generale dell’elettrostatica. Teorema di
Coulomb (fotocopia).Le convenzioni per lo zero del potenziale. La capacità di un conduttore. Il
condensatore. Capacità elettrica di un condensatore. Il campo elettrico generato da un
condensatore piano.
77
La corrente elettrica continua. L’intensità della corrente elettrica (fotocopia). Generatori di
tensione e i circuiti elettrici. Collegamento in serie ed in parallelo. La prima legge di Ohm. I
resistori in serie e in parallelo. Le due leggi di Kirchhoff. La trasformazione dell’energia
elettrica. La forza elettromotrice e il generatore reale di tensione.
La corrente elettrica nei metalli. I conduttori metallici. La seconda legge di Ohm. La
dipendenza della resistività dalla temperatura.
La corrente elettrica nei liquidi e nei gas. Le soluzioni elettrolitiche. L’elettrolisi (cenni e
solo la pag.893). La conducibilità nei gas (cenni).
Fenomeni magnetici fondamentali. La forza magnetica e le linee di campo magnetico.
Confronto tra campo magnetico e campo elettrico. Forza tra magneti e correnti, l’esperienza di
Oersted e l’esperienza di Faraday. Forze tra correnti, la legge di Ampère. L’intensità del campo
magnetico. La forza magnetica su un filo percorso da corrente. Il campo magnetico di un filo
percorso da corrente. Il campo magnetico di una spira e di un solenoide. Il motore elettrico.
Il campo magnetico. La forza di Lorentz. Il moto di una carica in un campo magnetico
uniforme. Il flusso del campo magnetico. Il yteorema di gauss per il magnetismo. La
circuitazione del campo magnetico. Il teorema di Ampère ( con dimostrazione). Le proprietà
magnetiche dei metalli.
L’induzione elettromagnetica. La corrente indotta. La legge di Faraday – Neumann. (con
dimostrazione). La legge di Lenz. (escluse le correnti di Foucault).
Campo elettrico indotto. La circuitazione nel campo elettrico indotto. Le equazioni di Maxwell.
LA DOCENTE
ORNELLA FASSINA
78
SCIENZE
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
E PROGRAMMA SVOLTO
A.S. 2014/2015
DOCENTE: ANNA COLLARIN
MATERIA: Scienze
CLASSE: III^ CO
In relazione alla programmazione curricolare, coerentemente alle nuove disposizioni
ministeriali, gli allievi con una preparazione completa hanno raggiunto i seguenti obiettivi:
Conoscenze e competenze
Chimica Organica: Discutere le proprietà più significative dell’atomo di carbonio e conoscere
le diverse ibridazioni, fornire esempi per ciascuno dei diversi tipi di isomeria, saper
riconoscere le classi di composti organici in relazione alla presenza o meno di gruppi
funzionali, indicare i principali tipi di reazioni organiche, applicare le regole di nomenclatura
(data la formula di struttura di semplici composti organici riconoscere la categoria di
appartenenza e assegnare il nome IUPAC, dato il nome IUPAC scrivere la formula di struttura),
saper descrivere la particolare struttura dei composti aromatici.
Biologia molecolare e biotecnologie: Conoscere la struttura di DNA ed RNA. Conoscere il
significato del codice genetico. Saper descrivere il meccanismo di duplicazione del DNA e la
sintesi proteica. Conoscere la genetica di virus e batteri e comprendere la loro importanza
nelle biotecnologie. Capire l’importanza della regolazione genica, conoscere i meccanismi di
regolazione genica in procarioti ed eucarioti ed instaurare analogie e differenze. Descrivere il
processo di clonazione nei vegetali e negli animali, saper definire il DNA ricombinante,
descriverne le tecniche di produzione e le finalità per cui esso è utilizzato, descrivere come
vengono prodotti piante e animali GM, comprendere vantaggi e rischi del loro utilizzo,
descrivere i passaggi seguiti per realizzare un profilo genetico, saper definire l’utilità dei
marcatori genetici, conoscere finalità e metodica della PCR, comprendere l’utilità del
sequenziamento del genoma umano e di altri organismi, conoscere il metodo Sanger per il
sequenziamento del DNA.
Geologia: Saper descrivere gli strati interni del pianeta Terra; illustrare i fondamenti della
teoria della Tettonica a placche e saper correlare i moti delle placche con fenomeni vulcanici e
sismici.
Capacità
Utilizzare in modo appropriato e significativo un lessico specifico fondamentale.
Correlare cause ed effetti dei fenomeni.
Interpretare dati e informazioni nei vari modi in cui possono essere presentati (carte, disegni,
tabelle, grafici e formule).
Raccogliere dati (sia tramite osservazioni e misurazioni dirette, sia mediante consultazione di
manuali, testi, riviste, strumenti multimediali) e porli in un contesto coerente di conoscenze e
in un quadro plausibile di interpretazione.
Riflettere sui percorsi storici, sull’applicazione del metodo scientifico, sul progressivo sviluppo
di tecniche e strumenti che hanno caratterizzato le scoperte in campo scientifico.
Individuare categorie per caratterizzare concetti sulla base di analogie e differenze.
79
Essere consapevoli che lo sviluppo della chimica organica ha consentito applicazioni
tecnologiche di rilevanza fondamentale nella società, ma che allo stesso tempo pone questioni
ambientali e di salute pubblica da gestire correttamente.
Saper discutere i problemi etici sollevati dall’utilizzo delle biotecnologie.
Descrivere i possibili effetti dei fenomeni sismici e vulcanici sul territorio e i comportamenti
individuali più adeguati per la protezione personale.
Saper riconoscere nel paesaggio di particolari luoghi della Terra elementi riconducibili ai
processi geologici che ne hanno determinato la formazione.
Sapere interpretare criticamente i messaggi dei mass media in tema di scienza, natura,
ambiente.
Programma svolto
Chimica Organica
Le proprietà dei composti organici: La chimica del carbonio. Le proprietà dell’atomo di
carbonio. L’isomeria nei composti organici. I gruppi funzionali. La reattività del carbonio. La
reattività dei doppi legami. Atomi elettrofili e nucleofili e reazioni organiche. Proprietà fisiche
dei composti organici. Nomenclatura dei composti organici. Reazioni di addizione,
sostituzione, eliminazione, ossidazione, riduzione.
Classificazione dei composti organici:
Gli idrocarburi. Gli alcani. Gli alcheni. Gli alchini. Cicloalcani. Idrocarburi aromatici. Gli alcoli.
Le aldeidi. I chetoni. Gli acidi carbossilici. Gli acidi grassi (senza la parte di nomenclatura). Gli
esteri. Le ammine. Cenni alle reazioni di polimerizzazione e alla produzione di nuovi materiali.
Biotecnologia
La biologia molecolare del gene: Struttura del DNA e dell’RNA. Duplicazione del DNA. Il
codice genetico. Il passaggio dell’informazione genetica dal DNA all’RNA per la sintesi
proteica.
La genetica di virus e batteri: Il ciclo litico e il ciclo lisogeno. I virus a RNA. Virus emergenti e
malattie virali. Il virus dell’HIV e l’AIDS. Il trasferimento di DNA tra batteri.
Il controllo e l’espressione dei geni: La regolazione genica e l’espressione genica. La
regolazione genica dei procarioti, operone lac e operone trp. La spiralizzazione del DNA. La
disattivazione del cromosoma X. La trascrizione e l’espressione genica negli eucarioti.
La clonazione genica: la tecnologia del DNA ricombinante. I plasmidi e la clonazione genica.
Gli enzimi di restrizione. Le librerie genomiche. Il DNA complementare. Le sonde
nucleotidiche.
Gli organismi geneticamente modificati: Gli organismi ricombinanti e il loro impiego. La
tecnologia del DNA, l’industria farmaceutica e la ricerca biomedica. Gli organismi
geneticamente modificati. Gli OGM e i rischi derivanti dal loro utilizzo.
I metodi di analisi del DNA: Il DNA profiling. La reazione a catena della polimerasi (PCR).
L’elettroforesi su gel. Il DNA ripetitivo e le brevi ripetizioni in tandem (STR). Le applicazioni
del profilo genetico. I polimorfismi. Il polimorfismo della lunghezza dei frammenti di
restrizione (RFLP).
La genomica: la genomica e il sequenziamento del DNA. Il metodo Sanger.
Geologia
L’interno della Terra: La struttura stratificata della terra, caratteristiche di crosta, mantello,
nucleo esterno e interno e superfici di discontinuità; litosfera, astenosfera e mesosfera; il
calore interno della Terra.
80
Teoria della Tettonica a placche: Generalità sulla teoria e tipi di placche. Margini distruttivi,
convergenti e trasformi. Archi magmatici insulari, orogenesi andina, orogenesi alpinohimalayana. Fasi di apertura di un nuovo oceano. Punti caldi.
Metodi e mezzi
Lezione dialogata; utilizzo di presentazioni Power Point; disegni e schemi alla lavagna; utilizzo
di modelli materiali per una migliore comprensione dei concetti; video didattici;
apprendimento indipendente (studio personale in classe e a casa) e successiva discussione.
Testo in adozione:
Rippa, La chimica di Rippa, 2^ biennio, Bovolenta
Campbell et al., Biologia molecolare ed evoluzione, Metabolismo di base. Secondo biennio e
quinto anno, Linx.
Bosellini, Dagli oceani perduti alle catene montuose. Secondo biennio e quinto anno, Bovolenta.
Osservazioni
La classe ha evidenziato ottime capacità cognitive e partecipazione attiva all’attività didattica.
Le lezioni si sono sempre svolte in un clima di interesse e costruttiva collaborazione con il
docente.
L’applicazione nello studio personale è stata nel complesso omogenea: quasi tutti gli studenti
si sono dedicati alla disciplina con costanza, solo un numero assai limitato ha dimostrato una
certa discontinuità nell’impegno. La media dei risultati conseguiti si può ritenere più che
soddisfacente, da notare alcune punte di eccellenza.
LA DOCENTE
ANNA COLLARIN
81
EDUCAZIONE FISICA
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
E PROGRAMMA SVOLTO
A.S. 2014/2015
Docente: LUIGI TREVISAN
Materia: EDUCAZIONE FISICA
Classe:
III^ CO
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:


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



CONOSCENZE
conoscenza della terminologia specifica delle posture e dei gesti motori oggetto di tutti gli
argomenti trattati
conoscenza delle norme d’uso delle strutture utilizzate
conoscenza delle principali norme che regolano sport individuali e di squadra (calcio,
pallavolo),
conoscenza dei principi fondamentali su cui si basano le metodologie di allenamento (tipo
circuit-training)
conoscenza dei principali meccanismi fisiologici dello stretching utili per l’applicazione
pratica
conoscenza dei principali effetti del movimento e dell’allenamento sull’apparato cardiocircolatorio, sul sistema respiratorio, e sull’apparato locomotore
conoscenza dei principali assi e piani corporei
COMPETENZE E CAPACITA’
 esecuzione di gesti motori complessi dalle varie stazioni (mobilità articolare, prontezza ed
agilità, coordinazione generale, coordinazione oculo-manuale, potenziamento muscolare)
 esecuzione di esercizi di coordinazione e di abilità con i piccoli e grandi attrezzi:
consapevolezza della differenza tra esercizi di riporto e specifici
 corsa aerobica ripetuta su distanza fissa e rilevazione cronometrica
 esecuzione di percorsi complessi in circuito con più stazioni: tecnica della metodologia
allenante del circuit-training
 sollecitazioni all’autogestione del gruppo –classe per brevi spazi orari con attività che
coinvolgano tutti gli alunni, previa individuazione di aree di interesse e/o di competenze comuni
al gruppo
 partecipazione alle attività di gruppo con apporti personali
 abilità arbitrali per i giochi di squadra
 assimilazione di gesti tecnico-sportivi dei principali sport individuali e di squadra: atletica
leggera, pallavolo, calcio
 assimilazione di corretti esercizi di stretching attivo e passivo
CONTENUTI DISCIPLINARI
UNITA’ DIDATTICHE- MODULO – PERCORSO – ARGOMENTI
POTENZIAMENTO GENERALE: ore 14
Esercizi basilari di preatletica: corsa lenta e veloce, pliometria, circuit-training, corsa
aerobica ripetuta su distanza fissa e rilevazione cronometrica.
82
ABILITA’ DESTREZZA E COORDINAZIONE ore 14
Esercizi da tutte le stazioni con piccoli attrezzi, palla, bilancieri, manubri, funicella, palla
medica, banda elastica. Esercizi di riporto e specifici.
Esercizi di potenziamento, di mobilità e di destrezza ai grandi attrezzi: spalliera e
cavallina.
Esercizi a corpo libero dalle varie stazioni: individuali, a coppie, di mobilità articolare,
di coordinazione generale, di coordinazione oculo-manuale, di abilità, di prontezza, di
destrezza, (conoscenza tecnica del gesto da eseguire e relativa terminologia).
CONTROLLO POSTURALE: ore
1.

Esercizi di stretching attivo passivo, individuale e a coppie: conoscenza della
biomeccanica relativa e dei principi fisiologici che lo regolano
ATTIVITA’ SPORTIVE e IN AMBIENTE NATURALE ore 20
Gesti tecnico sportivi dei fondamentali individuali e di squadra degli sport pallavolo- -calcio. Test
Motori
SALUTE, BENESSERE, PREVENZIONE E SICUREZZA ore 4
Corso di Primo soccorso teorico-pratico con operatori della CROCE VERDE: principali
nozioni su come comportarsi in situazioni di lesioni, perdita di sensi, ustioni, ferite, ecc.
Pratica per la respirazione artificiale e la rianimazione cardiaca.
Procedura per la chiamata al 118.
IL DOPING ore 4
Commento e analisi del testo “Campioni senza valori”.
METODI
E stato utilizzato il lavoro di gruppo. Gli studenti di questa fascia d’età sono stati guidati nelle
consegne solo dall’uso della corretta terminologia relativa ai gesti motori da eseguire.
Negli esercizi e giochi di squadra è stato altresì usato un linguaggio tecnico per indicare ruoli,
posizioni ed obiettivi da raggiungere.
Spesso sono stati concessi agli alunni brevi o ampi spazi orari da gestire democraticamente in
modo collettivo o in piccoli gruppi (con attività coinvolgenti tutti gli studenti) per verificare la
capacità organizzativa e di coesione. Durante queste fasi gli studenti sono sempre stati
osservati per la verifica del grado di socializzazione e la valutazione della competenza e
precisione dei gesti sportivi praticati,
MEZZI
1. uso delle strutture interne ed esterne dell’Istituto
2. uso di siti internet e di audiovisivi
criteri di Valutazione in osservanza della griglia presentata ad inizio anno, si sono basati su:
1.
osservazione dello studente durante la lezione pratica
2.
le rilevazione dei progressi
3.
la qualità e la pertinenza degli esercizi proposti nelle verifiche
4.
la quantità e la qualità degli obiettivi raggiunti
OSSERVAZIONI
L´impegno personale di quasi tutti gli allievi si è dimostrato nel complesso serio, diligente e puntuale,
fatto che ha senz´altro favorito il dialogo educativo ed ha reso proficuo e soddisfacente il processo di
apprendimento. Dal punto di vista comportamentale non si sono verificati episodi tali da richiedere
particolari interventi di natura disciplinare. Nella classe, infine, emerge un gruppo di allievi
particolarmente brillanti e versatili.
IL DOCENTE
83
LUIGI TREVISAN
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
E PROGRAMMA SVOLTO
A.S. 2014/2015
Docente: ENRICO PAVANELLO
Materia: RELIGIONE CATTOLICA
Classe:
III^ CO
SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE
Gli studenti che si sono avvalsi dell'insegnamento della Religione Cattolica sono 11. Tutti gli
alunni partivano da una buona conoscenza degli argomenti del corso. Grazie all’ottimo
interesse dimostrato per le tematiche proposte, la classe ha partecipato in modo sempre
costante al dialogo educativo di quest'anno raggiungendo più che buoni livelli di preparazione.
OBIETTIVI RAGGIUNTI IN TERMINI DI:
Conoscenze
L’insegnamento della Religione Cattolica concorre a promuovere il pieno sviluppo della
personalità degli alunni e contribuisce ad un più alto livello di conoscenze e capacità critiche:
concorre a promuovere l’acquisizione della cultura religiosa per la formazione della persona e
la conoscenza dei principi del Cattolicesimo che fanno parte del patrimonio storico del nostro
Paese.
Gli allievi sanno riconoscere il ruolo della religione nella società comprendendone la
natura in prospettiva di un dialogo fondato sul principio della libertà religiosa.
Conoscono l'identità della religione Cattolica in riferimento ai documenti fondanti,
all'evento di Cristo, alle espressioni più significative della sua vita; hanno studiato il
rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo con riferimento ai totalitarismi ed ai
nuovi scenari religiosi.
Competenze
Gli studenti sanno interrogarsi sulla propria identità umana, religiosa e spirituale, in relazione
con gli altri ed il mondo ed hanno sviluppato un maturo senso critico; riescono a cogliere la
presenza e l'incidenza del cristianesimo nella società, nella trasformazione della realtà storica,
nel dialogo con altre religioni e sistemi di significato.
Capacità
Gli allievi hanno maturato più che buone capacità di confronto tra il Cattolicesimo, le altre
confessioni cristiane, le altre religioni e i vari sistemi di significato. Hanno compreso
adeguatamente le diverse posizioni, rispettandole, che le varie persone assumono in materia
etica e religiosa. Sanno riconoscere il ruolo del cristianesimo nella crescita civile della società
italiana ed europea.
METODOLOGIE
La programmazione è stata attuata tenendo presenti le esigenze e le caratteristiche del
percorso formativo degli allievi, tenendo conto, poi, degli approcci diversi e dei contributi
offerti dalle altre discipline di insegnamento.
Nel rispetto della natura, finalità, obiettivi, contenuti dell’insegnamento della Religione
Cattolica, si sono attuati modelli che hanno tenuto conto di prospettive diverse ed insieme
complementari: la prospettiva biblica, teologica, antropologica, storico-artistica.
84
I contenuti svolti durante la lezione frontale sono stati approfonditi attraverso un’attenzione
ai processi di crescita, di maturazione, alle esigenze dei singoli allievi; ai quali è stata offerta,
attraverso il dialogo educativo in classe, la possibilità di confrontarsi, di paragonare le loro
conoscenze con la realtà che incontravano per approfondire le conoscenze personali e
discutere eventuali pre-giudizi o luoghi comuni.
MATERIALI DIDATTICI
Nel processo didattico, avendo come riferimento il libro di testo (Luigi Giussani, “Scuola di
Religione”, ed. S.E.I.-Torino), sono stati reperiti e utilizzati vari documenti, per assicurare
riferimenti chiari e fondativi circa i contenuti dell’insegnamento della Religione Cattolica e per
stimolare la partecipazione attiva degli allievi.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Per verificare il grado di apprendimento degli allievi, le loro capacità di analisi e sintesi sono
stati considerati il dialogo educativo in classe, l’interesse e la partecipazione durante
l’approfondimento delle tematiche del corso.
PROGRAMMA SVOLTO
Il concetto di Coscienza come capacità di riconoscimento:
I due livelli di coscienza: “anamnesi” e “coscientia”; il ruolo della Chiesa e la capacità maieutica
della coscienza; la pretesa di Cristo come vero compimento della coscienza. Alcuni esempi sul
fatto che la coscienza non coincide con i propri desideri e coi propri gusti, non si identifica con
ciò che è socialmente più vantaggioso, col consenso di gruppo o con le esigenze del potere
politico o sociale: riferimenti al nazionalsocialismo e visione de “Le vite degli altri”, vicenda
ambientata a Berlino Est nel 1984, nel clima di sospetto creato dalla Polizia di Stato, Stasi;
visione di “Hannah Harendt”, una testimonianza controcorrente e il coraggio di pensare,
durante il processo al gerarca nazista O.A. Eichmann.
Linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa e suo contributo per la pace:
Il significato della pace, durante la prima guerra mondiale, che emerge da alcuni fatti accaduti
sul fronte la Notte di Natale (visione di Joeux Noel: un collage di episodi veri -raccontati dello
storico Yves Buffetaut in “Batailles de Flandres e d’Artois 1914-1918”, ma anche da Michael
Jurgs in “La piccola pace nella Grande Guerra”, Il Saggiatore- che narrano esempi di
fraternizzazione tra soldati nemici nell’inverno del 1914, uomini che prendono decisioni
coraggiose in forza di una fede che li unisce e non divide). Il profondo significato delle radici
ebraico-cristiane della vecchia Europa che possono unire i cuori di persone che dovrebbero
odiarsi a causa dei vari nazionalismi imperanti.
I principi metodologici per una pace giusta e duratura tra le nazioni nella Lettera del Santo
Padre Benedetto XV ai capi dei popoli belligeranti (1 agosto 1917).
Il cuore del problema Chiesa e la certezza oggi del fatto cristiano:
La religiosità medioevale e la la diffusione di una mentalità unitaria della persona (Dio come
pertinente a tutti gli aspetti della vita). L'Umanesimo e la frammentazione dell'Ideale unico in
una molteplicità di ideali (estetici, politici, culturali, economici – la figura del “divo”). Il
Rinascimento e la natura intesa come fonte ultima dell'energia umana e l'inizio di un'ostilità al
Dio cristiano proposto dalla tradizione. Il razionalismo: l'uomo come «misura delle cose».
Un denominatore comune dei fattori descritti: l'«uomo» inteso astrattamente, diverso a
seconda della concezione che lo proclama; l'“uomo” identificato con la collettività.
Lo scientismo e l'ottimismo nelle potenzialità insite nell'uomo; il problema del “male”.
La certezza cristiana presente nel Paradiso dantesco.
Il luogo della verifica:
La pretesa cristiana; il valore della persona; l'originale dipendenza; l'esistenza umana e la
moralità (la castità, la povertà e l'obbedienza nel carisma francescano); una consapevolezza
85
che si esprime in domanda, la preghiera; dipendenza e familiarità contro la solitudine umana;
la legge della vita: il dono di sé.
Il diritto alla libertà religiosa:
La vita, i criteri che hanno guidato l'azione di padre Jerzy Popieluszko nella lotta per la libertà
e la verità nella Polonia degli anni ottanta del secolo scorso.
IL DOCENTE
ENRICO PAVANELLO
QUESITI DELLE SIMULAZIONI DI TERZA PROVA
(tipologia B / quattro materie / due quesiti per due materie e tre quesiti per le altre due con
risposte di circa dieci righe)
QUESITI DELLE SIMULAZIONI
DELLA
TERZA PROVA
-
05 / 02 / 2015
FILOSOFIA (due quesiti)
SCIENZE (due quesiti) FISICA (tre quesiti):
INGLESE (tre quesiti)
FILOSOFIA:
1) Hegel, in un famoso passo della Fenomenologia dello Spirito, utilizza le “figure” del
servo e del signore per esemplificare un passaggio fondamentale del processo di
manifestazione dello spirito. Di quale passaggio si tratta e quali sono le altre possibili
letture di questo passo? (max 15 righe)
2) Per quale motivo la “figura” della coscienza infelice può essere considerata come il
momento massimo della scissione della coscienza ? (max 15 righe)
INGLESE:
1. T.S. Eliot considered the objective correlative as ‘the only way of expressing emotion
in the form of art’. Discuss, giving examples from the extract given (8-10 lines).
Our dried voices, when
We whisper together
Are quiet and meaningless
As wind in dry grass
86
Or rats' feet over broken glass
In our dry cellar. (T.S.Eliot, The Hollow Men)
2. Why and how does James Joyce use the mythical method in Ulysses? (8-10 lines)
SCIENZE:
1 – Illustra le caratteristiche degli alcheni, in particolare definendone la
nomenclatura e descrivendone la reattività.
2 – Descrivi la struttura caratteristica della molecola di benzene e indica il
tipo di reazioni chimiche a cui questo composto dà luogo.
FISICA
1 - Definisci le grandezze energia potenziale elettrica e potenziale elettrico, spiegando
se sono vettori o scalari, se dipendono o meno dalla presenza della carica di prova e quale
relazione c’è tra il potenziale elettrico e il moto delle cariche.
2 - Dimostra come è possibile calcolare il campo elettrico in un punto dello spazio se si conosce
l’andamento del potenziale elettrico nei dintorni di quel punto
3 - Cosa si intende con il termine equilibrio elettrostatico? Illustra quali sono le
caratteristiche del campo elettrico e del potenziale in un conduttore carico in equilibrio
elettrostatico.
-
22 / 4 / 2015
GRECO (tre quesiti
quesiti) MATEMATICA (due quesiti) :
INGLESE (tre quesiti)
STORIA (due
GRECO:
2 – Riflettendo sui caratteri sostanziali della letteratura greca in età classica e in età
alessandrina, spiega l’influenza del contesto storico-politico sull’evoluzione dell’attività
letteraria.
3 – Discuti il tema concettuale sviluppato da Menandro nel Dyskolos collocandolo
correttamente nella trama di valori che la poetica menandrea sostiene.
INGLESE:
1. T.S. Eliot considered the objective correlative as ‘the only way of expressing emotion
in the form of art’. Discuss, giving examples from the extract given (8-10 lines).
Our dried voices, when
We whisper together
87
Are quiet and meaningless
As wind in dry grass
Or rats' feet over broken glass
In our dry cellar. (T.S.Eliot, The Hollow Men)
2. Why and how does James Joyce use the mythical method in Ulysses? (8-10 lines)
STORIA:
1- Quali furono i principali avvenimenti politici che caratterizzarono l’ascesa al potere del fascismo? (max 10 righe)
2
- Quale fu la situazione sociale, economica e politica che rese possibile l’avvento
del regime nazista in Germania ? (max 10 righe)
3
- Quali furono le principali caratteristiche di quel periodo successivo alla seconda guerra mondiale che venne definito della “Guerra fredda”? (max 10 righe)
_
MATEMATICA:
tag 3x
1 - Dopo aver dimostrato il limite notevole lim sen x = 1 calcola il seguente limite lim
-------------x→0
x→0 sen x
(eventuali disegni non sono conteggiati nelle 10 righe).
2 - Enuncia e dimostra il teorema della derivata del prodotto di due funzioni derivabili
quindi calcola la derivata della seguente funzione y= ( ln 3x )√( x2 + 1)
88
89
Scarica

3CO - Liceo Foscarini