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Specialists in palletising and packaging equipment
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Solutions to handle your beer
Specialists in palletising
and packaging equipment
www.acmispa.com
twitter.com/AcmiSpa
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“Siamo giunti alla fine di
un biennio estremamente
importante per Acmi durante il quale abbiamo investito molto nello sviluppo
della nostra tecnologia”.
A partire dal 2009, quando abbiamo introdotto la nuova gamma di palettizzatori e presentato l’innovativa linea
compatta, il reparto ricerca e sviluppo ha fatto passi da gigante applicando concetti rivoluzionari alla progettazione e alla costruzione di fine linea per l’imbottigliamento e l’imballaggio.
ggi Acmi traccia un bilancio più che positivo sullo stato di queste nuove tecnologie,
la linea compatta ha indicato una nuova direzione di sviluppo non solo per noi ma per l’intero
settore e ci ha permesso di presentare al mercato un
nuovo modo d’intendere la linea d’imbottigliamento.
Le nuove macchine, insieme alla linea compatta, hanno ricevuto un’ottima accoglienza da parte dei nostri
clienti, alcuni dei quali hanno potuto apprezzare in
prima persona, nei propri stabilimenti, i vantaggi derivanti dalla tecnologia sviluppata da Acmi. Siamo così
motivati a proseguire in questa direzione che a breve
presenteremo altri nuovi prodotti che consentiranno
ad Acmi di migliorare le performance dell’intera linea
d’imbottigliamento e di presentarsi al mercato con una
linea compatta interamente composta da macchine di
nostra produzione. D’altronde, l’alto contenuto tecnologico unitamente alle prestazioni elevate dei nostri
prodotti ci obbligano ad inserire componenti capaci
di mantenere gli stessi livelli di affidabilità, efficienza e
produttività. Acmi, se vuole spingere ulteriormente l’e-
O
voluzione del compatto, non può più permettersi d’inserire elementi che non rispondano a questi requisiti.
Inoltre, grazie all’introduzione di queste nuove macchine, l’azienda può finalmente proporsi come unico
interlocutore per la fornitura di un sistema di confezionamento tecnologicamente evoluto. Ciò implica la
possibilità non solo d’instaurare un diverso rapporto
con il cliente, ma anche di avere un controllo assoluto
su tutti i componenti della linea ed un’integrazione perfetta tra gli stessi. L’impegno profuso da Acmi verso la
ricerca tecnologica e l’innovazione ha l’obiettivo di migliorare la risposta al cliente e il suo livello di soddisfazione. Il cliente è sempre al centro dei nostri progetti,
al cliente vorremmo poter offrire macchine e sistemi
di palettizzazione sempre più performanti, più economici dal punto di vista della gestione, a minor impatto
ambientale e sempre più compatti. Questo è, in sintesi,
l’impegno di Acmi per il futuro.
Divisione Operations
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“
Basta una birra a colazione e le ragnatele se ne
vanno, la voce ti si alza di due ottave e ti sorge un
bel sole dentro.
Robert De Niro
”
fonte: http://it.wikiquote.org/wiki/Birra
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Acmi Magazine for iPad
Il magazine direttamente sul tuo iPad
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The Chairman
Intervista al Presidente Giacomo Magri
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Gruppo Ferrarelle
Nuova linea multiformato
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Il palettizzatore Compakt
Innovazione e tecnologia nel fine linea
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Heineken UK
Il colosso della birra sceglie i palettizzatori veloci HS
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Orangina-Schweppes
Depalettizzatore per lattine serie Faster
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Parmalat Spa
Due Twisterbox Acmi sulla linea succhi Santàl
indice
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www.acmispa.com
Tutti i segreti del nuovo sito Internet e di Twitter
78
Coca-Cola Enterprises, Wakefield
160.000 lattine all’ora in pacchi da 3x2
90
Innovazione
Acmi completa la gamma
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Acmi México
Intervista al direttore
106
Mezzacorona, vino d’eccellenza
Linea completa per vetro ad alta capacità
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Fardellatrice Fenix
Migliora l’efficienza con il cambio automatico del film
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Sorgenti Blu
Linea grande formato da 5 galloni
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Acmi news multimedia
Da oggi è possibile leggere e
sfogliare l’Acmi Magazine
con il proprio iPad ed averlo
sempre a disposizione, in ogni
Fo
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situazione, ovunque ci si trovi.
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Acmi
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magazine
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twitter.com/AcmiSpa
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Acmi Magazine
for iPad
P
er consentire una più rapida e semplice fruizione del nuo-
L’eccezionale sensibilità e precisione del
display rendono l’iPad semplice e intuitivo.
vo magazine, Acmi ha progettato una versione perfettamente
compatibile con gli standard dei più diffusi smartphone e dei
nuovi tablet pc, tra cui l’iPad. “In questo modo - spiegano dall’ufficio
comunicazione e marketing di Acmi - il cliente può accedere alle informazioni ovunque si trovi, dal proprio ufficio come dalla sala d’attesa di un
aeroporto”. Questa maggiore libertà di accesso alle informazioni stimolerà
maggiormente l’utente ad approfondire gli argomenti presenti e gli consentirà di sfogliare l’Acmi Magazine in totale libertà.
Presentato nel 2010, iPad è giunto alla seconda generazione sull’onda di
un grande successo e già si vocifera di un’edizione numero 3 dotata forse
di Retina display. La diffusione dei tablet pc anche in ambito aziendale
sta segnando la fine di un’epoca, quella dei personal computer ideati da
IBM nel “lontano” 1981, come ha recentemente affermato Mark Dean,
membro del team dal quale è nato il primo computer targato IBM.
DISCOVER MORE
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The
Chairman
Abbiamo incontrato il presidente di Acmi,
Giacomo Magri, il quale ha condiviso
insieme a noi alcuni aspetti importanti sulla
gestione dell’azienda e sulle strategie future.
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al 1984, anno della fondazione, l’azienda è
sempre cresciuta sia dal punto di vista tecnologico che organizzativo, giungendo ad essere
detentrice di alcuni tra i brevetti più interessanti del settore ed
aprendo filiali commerciali con funzioni di assistenza tecnica
nei mercati più importanti tra i quali il mercato inglese, quello
messicano e quello nordamericano”.
“D
Passione per le nuove strategie
Acmi è un’azienda con grande vitalità, è un’organizzazione giovane, customer oriented che non ha timore
di sperimentare nuove strategie sia sotto l’aspetto tecnologico che sotto quello commerciale e di marketing.
“Oggi, dal punto di vista tecnologico, siamo all’avanguardia
- riprende il presidente - e siamo in grado di competere alla pari
con i nostri principali concorrenti tra i quali ci sono anche le
grandi multinazionali da migliaia di dipendenti”.
dei nastri di trasporto, dei costi di acquisto e di manutenzione, dei consumi e dell’impatto ambientale.
Ricerca e Sviluppo
Nonostante questo ambizioso progetto, che apre nuove possibilità di sviluppo, Acmi continua ad investire
nella ricerca tanto da presentare una nuova serie di
macchine anch’esse altamente innovative, “Con queste
macchine - dichiara Magri - completeremo degnamente la nostra
gamma prodotti e ci presenteremo al mercato con un’offerta ad
alto valore tecnologico, interamente caratterizzata da tecnologia
proprietaria, dalla prima all’ultima macchina, dall’uscita dell’etichettatrice fino all’avvolgitore. Partiamo da una tecnologia altamente qualificata - prosegue Magri - con macchine molto efficienti
che necessitano di pochissima manutenzione e, praticamente, non
si fermano mai”.
Il futuro di Acmi
E’ bene sottolineare che Acmi è considerata tra i fornitori più interessanti di linee complete chiavi in mano
e di sistemi di palettizzazione ad alto contenuto tecnologico con un portafoglio clienti che comprende sia
importanti imbottigliatori nazionali, sia i più grandi
nomi internazionali del mondo del beverage.
Dalle parole del presidente Magri è dunque naturale
aspettarsi interessanti innovazioni nei prossimi anni,
innovazioni che saranno in grado di sostenere l’azienda nel suo cammino di espansione internazionale e di
crescita organizzativa e che contribuiranno a diffondere nel mondo la tradizione meccanica e tecnologica
italiana.
La “Linea Compatta”
Nel 2010 Acmi ha installato i primi esemplari della
“Linea Compatta”, un innovativo concetto di confezionamento che sta cambiando radicalmente il sistema
di fare impianti. Secondo Acmi, il futuro degli impianti d’imbottigliamento sarà quello di avere un sistema
composto da un’unica macchina con il conseguente
vantaggio di riduzione degli spazi, delle attrezzature,
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Open House
Celebrazione del venticinquesimo anniversario della
fondazione
di Acmi Spa svoltasi nel
settembre del 2009.
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Dal 1700,
le Terme
di Boario
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Boario nasce come centro di cura attorno alla fine del Settecento con l’inaugurazione del Casino Boario, luogo in
cui si somministravano “acque salutari magnesiache e vitrinolate di ferro”, come scriveva il Bazzini sulla Cronaca di Lovere, ma le proprietà terapeutiche delle fonti termali sono note sin dal XV secolo.
ella seconda metà dell’Ottocento, Boario
divenne un salotto all’aperto, luogo di cura
e di ritrovo mondano per la ricca borghesia cittadina. Proprio in questo periodo l’acqua “Antica
Fonte” compare nei negozi degli speziali milanesi, ac-
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colta come un vero e proprio rimedio taumaturgico.
Tra i suoi importanti estimatori spicca il nome di Alessandro Manzoni che ne ordinò più di cento bottiglie,
come testimoniato dalla lettera originale tutt’ora conservata negli archivi delle Terme.
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Con il tempo, le Terme si ampliano e si
arricchiscono di servizi e di bellezze architettoniche. E’ del 1913 la costruzione della
cupola Liberty in marmo bianco, un tempo
sede di concerti, oggi emblema e simbolo delle
nuove Terme di Boario.
Le Terme oggi
Oggi la nuova proprietà ha intrapreso un processo di
profondo rinnovamento attraverso importanti interventi di recupero e riqualificazione delle strutture e
dei servizi, insieme ad una radicale riorganizzazione
dell’offerta che ha avuto come risultato la creazione
di un vero e proprio network termale. Fiore all’occhiello del nuovo sistema termale è la SPA & Wellness, un’area attrezzata con piscine, tra cui una con
acqua termale e una Whirpool parzialmente affacciata
sul parco, e poi ancora sauna, bagno turco, stanza del
sale, percorsi per massaggi Kneipp, docce emozionali, tropicali e molto altro. Le nuove Terme di Boario
sono un luogo di rigenerazione per il corpo e lo spirito, una dimensione nella quale le molteplici declinazioni dell’acqua, vitale elemento, consentono di riconquistare l’equilibrio e il benessere psicofisico in un
ambiente accogliente e rilassante.
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Terme di Boario SpA
Piazzale delle Terme, 3
25041 Darfo Boario Terme (BS)
Tel. +39 0364 525011
[email protected]
www.termediboario.it
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Linea compatta per il
Gruppo Ferrarelle
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«S’arriva poi a Darfo, terra grande, e numerosa, con famiglie civili, ed anco de nobili
aggregate al Conseglio dela città di Brescia; che perciò si vede adorno anco di belle
fabriche, e di cospicue chiese... » (Gregorio Brunelli, «Curiosi trattenimenti contenenti
ragguagli sacri e profani dei popoli camuni», 1698).
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Linea compatta per il
Gruppo Ferrarelle
Darfo Boario Terme, Dàrf in dialetto camuno, è un
comune italiano della Val Camonica in provincia di
Brescia. Sorge alla confluenza tra il fiume Dezzo ed il
fiume Oglio, alle pendici di un monticello di arenaria
rossa posto al centro della Valle Camonica detto Monticolo. La zona era abitata già in epoca preistorica e
nel 1508 compare nella mappa della Valle Camonica
disegnata da Leonardo da Vinci e conservata al Castello di Windsor.
monima acqua minerale. La complessità della fornitura
è dipesa, oltre che dalla natura tecnologica delle linee,
anche dal coordinamento con le operazioni di ristrutturazione dello stabilimento. Acmi, oltre alle fasi di
progettazione, costruzione, montaggio e collaudo ha
saputo collaborare perfettamente con la direzione Ferrarelle per procedere di pari passo con la ristrutturazione degli ambienti di produzione.
Due linee differenti
a città è rinomata, oltre che per l’omonima acqua minerale, anche per l’importante centro
termale. Qui le acque termali sgorgano dalla
terra dopo aver lambito le rocce del Monte Altissimo
in un viaggio lungo ben 15 anni, tempo nel quale esse
si sono progressivamente purificare ed arricchite di minerali e di elementi indispensabili all’organismo umano. Le Terme offrono una risposta ideale a chiunque
intenda migliorare la propria salute e qualità della vita
in modo naturale imparando a rilassare le tensioni, a
tonificare e disintossicare l’organismo, godendosi gli
indispensabili stacchi dai ritmi della vita moderna ed
entrando in sintonia con la natura all’insegna del “mantenersi e ritornare in forma”.
Dal punto di vista tecnico e tecnologico le linee mostrano una sostanziale differenza, la prima è una linea
PET multiformato da 35.200 bottiglie all’ora basata
sull’innovativo concetto di “linea compatta”, la seconda è una linea PET monoformato dalla straordinaria
velocità di 44.000 bottiglie all’ora. Per adeguarsi al layout dello stabilimento, infine, Acmi ha impiegato su
entrambe le linee particolari palettizzatori con carica
dall’alto compensando così il dislivello tra la zona di
produzione ed il magazzino. Addentrandoci nell’analisi
tecnica della fornitura è interessante rilevare che l’ingegnerizzazione della linea multiformato segue la nuova
tendenza della cosiddetta “linea compatta”, innovazione presentata da Acmi nell’autunno del 2009.
All’inizio del 2011, Acmi ha fornito al gruppo Ferrarelle due linee complete per il rinnovato stabilimento
di Darfo Boario Terme, dove viene imbottigliata l’o-
Linea compatta
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Con il termine “linea compatta” non s’intende semplicemente una serie di macchine poste una dopo l’altra,
Fardellatrice Fenix
L’istantanea ritrae la
macchina durante la fase di
avvolgimento del film su
doppia pista.
Boario
La mappa
Sul sito acmispa.com
puoi trovare maggiori
informazioni.
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new equipments
Bancali di accumulo
Questa immagine mostra
l’unico bancale di accumulo presente sulla linea.
Il bancale ha la funzione
di vuotare il blocco
soffiaggio-riempimento
nel caso di arresto delle
macchine a valle.
Grazie all’applicazione
del concetto della “linea
compatta”, non è stato
necessario installare ulteriori bancali.
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Acmi magaziin
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Palettizzazione
La fase di palettizzazione
inizia con il sistema di
formazione strato Twisterbox a due moduli.
ma si tratta di un concetto che porta a considerare l’intera linea come un’unica macchina, un
unico sistema. La linea multiformato in funzione a Boario Terme è capace di gestire bottiglie
PET da 0,5, 1 e 2 litri in configurazione pacchi
3x2 e 6x4 con una velocità nominale al riempimento di 35.200 bottiglie all’ora che sale a
43.000 nella fase di palettizzazione.
Assenza di bancali di accumulo
La straordinaria novità, ed è ciò che sorprende
entrando all’interno del rinnovato stabilimento
dove la prima linea che s’incontra è proprio la
line compatta, è la totale assenza di bancali di accumulo ad eccezione dell’unico situato all’uscita
del blocco soffiaggio-riempimento. Le macchine sono programmate e integrate in modo tale
da sincronizzare istante per istante le rispettive
velocità in dipendenza delle caratteristiche di la-
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Pinze in carbonio
Le pinze di seconda generazione del Twisterbox sono
ancora più leggere e sottili.
Grazie a queste caratteristiche, il sistema può gestire
un maggior numero di
pacchi.
Caratteristiche dell’impianto:
- linea multiformato
- bottiglie PET
- un litro, due litri e 0,5
- pacchi da 3x2 e 6x4
- riempimento: 35.200 b/ora
- palettizzazione: 43.000 b/ora
- tecnologia: linea compatta
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voro di ciascuna. Il primo “sincronismo” interessante
è costituito dal gruppo etichettatrice-fardellatrice che
sono collegate tra loro da un semplice sistema di nastri.
Le bottiglie entrano nell’etichettatrice su di un nastro
a singola pista ed escono su sei file già pronte per l’ingresso nella fardellatrice Fenix senza l’impiego di alcuna polmonatura. La fardellatrice Fenix è dotata di un
sistema esterno per il cambio automatico della bobina
che consente alla macchina di lavorare ininterrottamente anche durante le operazioni di cambio film e di
sostituzione della bobina esaurita. Per la realizzazione
di una linea completa basata sul concetto del “compatto” è indispensabile che le macchine principali da cui
è composta abbiano due requisiti fondamentali, un’elevata efficienza e un sistema di approvvigionamento
dei materiali completamente automatico, solo in questo modo è possibile garantire rendimenti tanto elevati.
Proseguendo lungo la linea multiformato s’incontra la
nuova manigliatrice meccanica Acmi, novità introdotta
nei primi mesi del 2011, e un elevatore a spirale che
veicola i pacchi ad un livello superiore per rispondere a
precise esigenze di layout imposte dalla struttura dello
stabilimento. A questo punto troviamo un altro brevetto Acmi, il sistema per la formazione in continuo
dello strato Twisterbox. Infatti, il palettizzatore con carica dall’alto modello Faster è alimentato dall’inimitabile sistema per la formazione in continuo dello strato
Twisterbox a due moduli, che è in grado di manipolare
qualsiasi tipo di contenitore con la massima precisione e affidabilità, riducendo al minimo la pressione e le
oscillazioni sul prodotto. Il sistema Twisterbox gestisce
qualsiasi tipo di configurazione strato e qualsiasi tipo di
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contenitore o pacco, trasferendo gli strati al Faster con
una precisione impeccabile. Le operazioni di cambio
formato sono gestite esclusivamente tramite il pannello operatore e la manutenzione richiesta è pressoché
minima. Il blocco di palettizzazione è quindi composto
dal Twisterbox e dal Faster perfettamente integrati, ed
è dotato di un sistema di approvvigionamento di falde
e palette completamente automatico che viene gestito
dal robot SCARA, ennesima innovazione introdotta
nel corso del 2010. In chiusura di linea, Acmi ha installato il velocissimo avvolgitore ad anello rotante con
sistema di cambio automatico della bobina e una serie
di elevatori e discensori per trasferire le palette finite al
piano del magazzino.
I vantaggi
Per quanto descritto, sono evidenti i vantaggi di questo tipo d’impianto: riduzione dei consumi, dei costi
di acquisto e di manutenzione grazie all’eliminazione
dei nastri, dei bancali e delle relative motorizzazioni; le
bottiglie PET non sono sottoposte ai dannosi schiacciamenti dovuti ai bancali di accumulo consentendo
l’impiego di contenitori a pareti sempre più sottili;
massima efficienza della linea grazie all’adattamento in
tempo reale delle velocità di produzione delle singole
macchine e conseguente risparmio energetico; minor
consumo di materiale; riduzione dello spazio occupato; elevata automazione possibile grazie ai sistemi automatici di cambio bobina e di approvvigionamento dei
materiali. Il concetto della “linea compatta” trova il suo
impiego ideale quando è richiesta una grande flessibilità nella produzione e nei formati e quando s’intende procedere verso un ridimensionamento dei grandi
insediamenti produttivi per andare a costituire stabilimenti più piccoli e flessibili in prossimità della zona
di distribuzione, riducendo il trasporto su gomma e di
conseguenza abbattendo i costi logistici e preservando
maggiormente l’ambiente.
Technical contents
Twisterbox
Struttura esterna
Protezioni
Numero delle pinze di presa
Pinze di presa
Velocità di produzione
Funzione multiliner
Cambio formato
tubolari d’acciaio
in plexiglass, scorrevoli
da 1 a 3
in carbonio e alluminio
fino a 140.000 pezzi/ora
disponibile
completamente automatico
Faster
Struttura esterna
Numero motori di sollevamento
Centratore falde
Direzione apertura piattaforma
Velocità di produzione
Funzione multiliner
Guida compattamento strato
tubolari d’acciaio
2
di serie
dal centro
fino a 600 strati/ora
disponibile
di serie
Fenix
Protezioni esterne
Sistema di confezionamento
Resistenze del forno
Rifasamento in caso di arresto
Velocità di produzione
Cambio film automatico
Nastri di raccordo uscita forno
in plexiglass, scorrevoli
film, falda/film, vassoio, vassoio/film
a basso consumo
automatico
fino a 120 colpi/minuto
disponibile
di tipo ventilato
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INNOVAZIONE,
IL PALETTIZZATORE
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Il palet
palettizzatore modello Compakt è uno dei pilastri portanti della
“linea com
compatta” ma può essere impiegato anche da solo su linee d’imbottigliamento tradizionali. Il Compakt è una macchina estremamente
compatta con un ingombro molto ridotto ed è caratterizzata da un livello
tecnologico così elevato che una volta programmata non necessita praticamente di
alcun intervento da parte dell’operatore.
Il cuore della macchina è costituito dal sistema per
la formazione in continuo dello strato
stra derivato dal
Twisterbox che può essere dotato di uno o più moduli
di presa.
a versione con due moduli è più che sufficiente per gestire una linea PET da 30.000
bottiglie all’ora e garantirne la perfetta palettizzazione. Nel dettaglio, il sistema di formazione
strato è dotato di pinze in carbonio di ultima generazione montate su bracci robotizzati che si muovono lungo assi cartesiani e manipolano i prodotti che
scorrono sul tappeto sottostante. Le pinze si aprono,
si chiudono e si posizionano all’altezza programmata con grande agilità per gestire al meglio la fase di
formazione dello strato. E’ interessante sottolineare
che tutti i movimenti delle pinze avvengono molto
velocemente ma con estrema delicatezza ed è proprio
questa caratteristica che permette di manipolare qualsiasi tipo di prodotto e di contenuto, dal vetro al vino,
dal brik al succo di frutta.
L
Programmare le configurazioni
Questo sistema può essere programmato per comporre qualsivoglia configurazione strato in dipendenza dalle esigenze di produzione e di palettizzazione.
Non esiste attualmente sul mercato un’altra macchina
così efficiente per questo tipo di operazioni.
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14”
ciclo/strato
perfetta
palettizzazione
Palettizzatore Compakt
Vista d’insieme della
macchina, in primo piano il
magazzino palette, sulla sinistra il robot SCARA, sullo
sfondo il sistema Twisterbox
e sulla destra l’avvolgitore
ad anello rotante. Tutto
incredibilmente compatto.
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Massima flessibilità:
Il palettizzatore Compakt può
essere integrato a qualsiasi
linea nuova o esistente oppure
inserito all’interno di una
linea appositamente progettata seguendo il concetto della
“linea compatta”.
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Carrello ttelescopico
Al Compakt è integrato un carrello telescopico molto compatto,
motori, che svolge la
azionato da due mot
funzione di impilare gli strati di prodotto. La doppia motorizzazione
motorizzazion garantisce una
durata nel tempo superiore e uuna maggior fluimuove all’interno
dità del movimento. Il carrello si m
realizzando un sistedella struttura del palettizzatore reali
ma di carico della paletta cosiddetto ““dal basso” in cui
centro, creando gli
la piattaforma di scarico si apre dal ce
stratii iin maniera
Compakt
i concentrica.
i Il palettizzatore
l i
si presenta con una struttura lineare ed estremamente
pulita che agevola notevolmente le attività d’ispezione
e manutenzione e può anche essere integrato con l’avvolgitore ad anello rotante, riunendo così in una sola
macchina una buona parte delle funzioni del fine linea.
Avvolgitore ad anello rotante
L’avvolgitore viene inserito nella struttura del palettizzatore eliminando così ogni tipo di rulliera e di trasporto palette e, per garantire a tutto il gruppo un livello di
performance da primato, è dotato di un sistema per il
cambio automatico della bobina. Un altro aspetto importante è rappresentato dal sistema per l’alimentazione dei materiali quali falde e palette. Questa operazione
viene svolta dal robot SCARA, un sistema robotizzato
sapientemente adattato da Acmi al mondo del packaging, che alimenta sia falde che palette attraverso l’utilizzo di una testata di presa multifunzione appositamente progettata.
Pannello operatore unico
Tutto il gruppo del Compakt è comandato da un solo
pannello operatore tramite il quale si gestiscono anche
le operazioni di cambio formato.
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Alcune caratteristiche tecniche:
il movimento laterale di presa eseguito dalle pinze si adatta a qualsiasi formato e non
necessita di alcuna regolazione;
il movimento ascendente e discendente delle pinze è comandato da motori
brushless che permettono di adattarlo automaticamente ai diversi formati;
anche il movimento di orientamento dei pacchi avviene tramite motori brushless che
consentono una rotazione del prodotto con un angolo che può arrivare a 180°;
il movimento del tappeto di scorrimento, in cui avviene la formazione dello strato, è
sincronizzato con quello delle pinze;
il materiale speciale con cui è costruito il tappeto di scorrimento è idoneo per qualsiasi tipo di contenitore, compresi i pacchi piccoli e instabili o con fondo in petaloide.
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Manchester
Imperial
War
Museum
North
A Manchester, nella zona di Salford Quays, sorge
uno dei musei più interessanti dal punto di vista
architettonico di tutta la città. L’Imperial War
Museum North è una delle cinque sedi dell’Imperial
War Museum, progetto avviato in Inghilterra
durante la prima guerra mondiale per tramandare
la testimonianza dello sforzo bellico e dei sacrifici
compiuti dal Regno Unito e dal suo Impero.
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ggi il progetto dell’Imperial
War Museum ha lo scopo di
permettere alle persone di
avere una migliore comprensione della guerra contemporanea e del suo impatto sugli individui e
sulle società. Inaugurato il 5 luglio del 2002, il museo
è stato progettato dall’architetto Daniel Libeskind che
si è ispirato al senso di disorientamento generato dalla
guerra per disegnarne la struttura. L’edificio si compone di tre elementi, detti “shard”, che rappresentano i
teatri dello scontro bellico in terra, mare e cielo.
La torre, alta 55 metri, è nota come Air Shard e accoglie una piattaforma panoramica, raggiungibile con un
ascensore, da cui si gode una vista mozzafiato su The
Lowry e Salford Quays. L’Earth Shard ospita gli spazi
pubblici del museo, lo spazio espositivo e le gallerie
per le mostre speciali, mentre il Water Shard, al cui interno vi è la zona ristorante, si affaccia sul suggestivo
Manchester Ship Canal. Il museo ospita un’installazione audiovisiva permanente chiamata “The Big Picture
Show”.
Ogni ora le luci della sala principale si abbassano e
una serie di fotografie, citazioni e scene di guerra sono
proiettate su tutti i muri. L’eco dei suoni della guerra
si diffonde in tutte le sale per generare un’esperienza
di smarrimento che ha l’intento di richiamare, seppur
in minima parte, il senso di disorientamento generato
dalla guerra, come ha dichiarato un visitatore: “I was
moved to tears when I saw the show. Past generations
spoke to me.”
L’Imperial War Museum North (IWMN) ha vinto
nel 2003 il British Construction Industry Building
Award e, nel 2006, il Manchester Tourism Awards.
Nei libri di architettura è spesso citato come esempio
del Decostruttivismo.
http://north.iwm.org.uk
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Imperial War Museum North Manchester
The Quays, Trafford Wharf Road, Manchester M17 1TZ, United Kingdom
+44 (0) 161 836 4000
http://north.iwm.org.uk/
Daniel Libeskind
Daniel Libeskind, nato a Lódz in Polonia il 12 maggio
1946, è un architetto statunitense tra i principali esponenti del decostruttivismo. Figlio di due sopravvissuti
ai campi di sterminio nazisti, Libeskind parte dall’idea
di un mondo fatto a pezzi dallo scempio delle guerre
che ricompone in un paesaggio di rovine artificiali.
E’ la dialettica dello scontro a dare forma ai volumi
che sembrano decostruiti in una torsione drammatica; eppure nonostante la sua complessità estetica,
la costruzione compositiva del museo risulta anche
molto semplice trattandosi della compenetrazione di
tre grossi frammenti, gli “shard”.
“Lavorando sul filo del rasoio tra l’ordine dei totalitarismi da un lato e l’ordine degli eventi dall’altro,
quest’edificio vuole riflettere la ricerca di una possibile
identità, aperta alla partecipazione popolare, alla riflessione della gente e alla missione educativa del museo”.
www.daniel-libeskind.com
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HEINEKEN UK
Attraverso una serie d’importanti acquisizioni, tra cui la storica
birreria inglese Scottish & Newcastle, il gruppo Heineken ha
rapidamente guadagnato quote di mercato posizionando la propria divisione UK ai vertici del mercato britannico nell’arco di
poco tempo.
Nella primavera del 2008 Heineken NV acquista
la birreria inglese Scottish & Newcastle entrando,
di fatto, nel mercato britannico. Con un organico di
4.000 dipendenti e 2.200 pub gestiti dalla divisione
S&N Pub Company, Heineken UK è diventata in
breve tempo uno dei marchi di riferimento per la birra
in Gran Bretagna. Tra i brand trattati è interessante
citare Foster’s, Heineken, Strongbow, Kronenbourg
1664, John Smith’s e Bulmers. Acmi si è occupata
della realizzazione di un innovativo fine linea presso
lo stabilimento produttivo “Royal Brewery” di
Manchester.
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l sistema di palettizzazione è in grado di
gestire due linee lattine da 120.000 lattine
all’ora ciascuna con ventiquattro diverse
configurazioni dei pacchi, dal 3x2 al 6x4. Inoltre, tutto
il fine linea è attrezzato con cambi formato e sistemi di
alimentazione dei materiali di consumo completamente
automatici per ridurre al minimo l’intervento degli
operatori.
I
Twisterbox
Per giungere a questi risultati Acmi ha impiegato il
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Caratteristiche dell’impianto:
- linea lattine
- cambio formato automatico
- 440 ml e 500 ml
- 24 configurazioni pacchi
- riempimento: 90.000 l/ora
- palettizzazione: 120.000 l/ora
- tecnologia HS (high speed)
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Palettizzatore veloce HS
Si tratta di un sistema di
palettizzazione innovativo
composto dal Twisterbox
a 3 moduli e dal palettizzatore Faster HS dotato
di un accorgimento che
riduce a zero il tempo di
cambio paletta.
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I vantaggi del Twisterbox
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sistema di formazione strato Twisterbox, un brevetto
del 2002 che permette la formazione in continuo dello
strato con qualsiasi configurazione e ogni genere di
prodotto. Il Twisterbox è un sistema costituito da una
serie di bracci robotizzati, tre nel caso in oggetto, che
montano delle pinze di presa in grado di movimentare
il prodotto che scorre sopra un nastro all’interno della
macchina. I pacchi che giungono dai nastri trasportatori
entrano all’interno del Twisterbox passando attraverso
un appaiatore che li pone ad una distanza predefinita
dal programma di palettizzazione per poi essere
manipolati fino a comporre la configurazione dello
strato richiesta.
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Da questa breve descrizione risulta evidente che il
grande vantaggio di questo sistema è la totale assenza
d’intervento di tipo meccanico da parte dell’operatore,
infatti le operazioni di cambio formato vengono gestite
esclusivamente tramite software. A questo occorre
aggiungere la manutenzione assente e l’elevata velocità
dei esecuzione che il Twisterbox raggiunge anche con
pacchi piccoli e dal contenuto sensibile come appunto
possono essere le confezioni di birra da 6 lattine.
Pinze in carbonio di seconda generazione
Il Twisterbox installato presso Heineken è di seconda
generazione con pinze in carbonio, molto più leggere e
sottili rispetto alle precedenti. Questo spessore ridotto
permette di aumentare il numero dei pacchi all’interno
della macchina essendo necessario meno spazio tra
un pacco e l’altro per l’inserimento delle pinze. Ma
l’impiego di una simile macchina non era sufficiente
per raggiungere la velocità di palettizzazione richiesta
se il palettizzatore alimentato dal Twisterbox non fosse
arrivato allo stesso livello di performance. Per questo
motivo, Acmi ha lavorato sul proprio palettizzatore
veloce per lattine modello Faster per sviluppare una
versione ancora più veloce.
fine linea installato presso Heineken UK è composto
da una serie di nastri pacchi dotati di cambio formato
automatico, due sistemi per la formazione strato
modello Twisterbox, due palettizzatori Faster HS e
quattro avvolgitori Rotofilm. Il sistema garantisce una
capacità produttiva di 240.000 lattine all’ora per tutte
e ventiquattro le configurazioni richieste, compreso il
pacchetto 3x2 con o senza sovrimballo.
Faster HS (high speed)
Ed è così che è nata la versione HS, high speed,
capace di superare i 600 strati all’ora e migliorare
i tempi del ciclo di formazione della paletta di circa
un 15% rispetto ai modelli tradizionali. E’ stato
possibile raggiungere queste velocità introducendo
alcuni accorgimenti tecnici che hanno permesso di
ridurre a zero il tempo di cambio paletta. Le palette
complete giungono tramite un sistema di rulliere ai
due avvolgitori ad anello rotante modello Rotofilm
125 posti in successione, di cui il primo attrezzato con
doppia bobina e cambio automatico del film. Entrambi
i modelli sono dotati di un inverter con potenziometro
che regola la velocità di salita e di discesa della spirale
di avvolgimento e la tensione del film. Riassumendo, il
oltre 600 strati all’ora
+15%
rispetto ai modelli tradizionali
240.000
lattine all’ora
configurazione pacchi 3x2
Heineken UK
La mappa
Sul sito acmispa.com
puoi trovare maggiori informazioni.
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Technical contents
Twisterbox
Struttura esterna
Protezioni
Numero delle pinze di presa
Pinze di presa
Velocità di produzione
Funzione multiliner
Cambio formato
tubolari d’acciaio
in plexiglass, scorrevoli
da 1 a 3
in carbonio e alluminio
fino a 140.000 pezzi/ora
disponibile
completamente automatico
Faster HS
Struttura esterna
Numero motori di sollevamento
Centratore falde
Direzione apertura piattaforma
Velocità di produzione
Sistema cambio paletta in “tempo zero”
Guida compattamento strato
tubolari d’acciaio
2
di serie
dal centro
oltre i 600 strati/ora
di serie
di serie
Rotofilm 125.2
Numero bobine
Cambio bobina automatico
Sistema di avvolgimento
Altezza del film
Velocità di produzione
Pressore
Dispositivo mettifolglio superiore
2
di serie
ad anello rotante
da 500 mm a 750 mm
fino a 144 palette/ora
di serie
disponibile
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Depalettizzatore veloce per il gruppo
Orangina-Schweppes
Presso lo stabilimento francese di Donnery sulla linea alimentata dal depalettizzatore Faster D, oggetto di questo
servizio, è tutt’ora in funzione il primo
sistema di formazione strato modello
Twisterbox costruito da Acmi.
Acmi inizia la propria avventura nel mondo dell’imbottigliamento più
di venticinque anni fa partendo proprio dalla costruzione di palettizzatori e depalettizzatori per il mercato del beverage.
a gamma di depalettizzatori Acmi si divide in due grandi categorie caratterizzate dal diverso sistema di scarico del prodotto, la
serie Rasar D con scarico dal basso e la serie Faster D con scarico
dall’alto. La serie Faster D con scarico dall’alto è quella con la capacità produttiva
L
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Depalettizzatore Faster D
Particolare del tappeto di
scarico. Sulla sinistra, dietro
alla griglia di protezione, si
può notare la paletta piena in
ingresso alla macchina.
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Depalettizzatore Faster D
Toglifalda in azione. In questa
configurazione il depalettizzatore alimenta una linea lattine
da 90.000 pezzi/ora.
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maggiore e si tratta della macchina scelta dal gruppo
Orangina-Schweppes per il proprio stabilimento di
Donnery, in Francia.
Caratteristiche
Entrando nel dettaglio del funzionamento della macchina il primo aspetto da evidenziare è quello dello
scorrimento della paletta piena su trasportatori a catena. Questo accorgimento garantisce la massima stabilità degli strati durante il delicato tragitto verso l’ingresso della macchina. Poco prima dell’ingresso è presente
una stazione di svestimento della paletta, operazione
che può essere gestita manualmente oppure in modo
automatico a seconda delle scelte del cliente. Proseguendo nel suo percorso, la paletta entra in una cabina
costituita da pareti autocentranti che la contengono su
tutti e quattro i lati in modo da impedire la caduta
delle lattine o delle bottiglie. All’interno
della cabina la paletta viene elevata
fino alla zona di scarico dove un
carrello a traslazione lineare trasferisce le lattine o le bottiglie
sul tappeto di convogliamento, mentre le falde poste tra gli
strati vengono trattenute da
pinze pneumatiche e recuperate tramite un’apposita testata
di presa.
Gestione
E’ bene approfondire le modalità di
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gestione e immagazzinaggio dei materiali utilizzati per
l’imballaggio quali cornici, falde e palette poiché le possibilità di configurazione del Faster D sono numerose.
Grazie ad appositi sistemi di recupero, il depalettizzatore Acmi può gestire cornici in plastica, legno e ferro
e raccoglierle in un magazzino dedicato. Altrettanto
può fare con le falde che separano gli strati e con le
palette sui cui poggiano i contenitori. Questi elementi possono anche venire gestiti in maniera integrata in
modo da rispondere alle specifiche esigenze del cliente.
In particolare il Faster D può recuperare le cornici e
costruire una pila solo di cornici oppure una pila in cui
si alternano una cornice e una paletta, oppure può impilare le falde sulla paletta in modo da rendere più agevole la loro movimentazione tramite carrello elevatore.
La macchina può riutilizzare per queste operazioni di
smistamento le stesse palette che hanno trasportato i
contenitori. Il depalettizzatore può essere impostato
per trattare palette di dimensioni diverse ed ha una velocità di produzione che supera i 400 strati all’ora, più
che sufficiente per gestire la linea lattine di Donnery
caratterizzata da una velocità di 90.000 lattine all’ora.
Cambio formato
Per quanto riguarda le operazioni di cambio formato,
queste sono semplici e veloci e possono essere
completamente automatizzate. Anche
la disposizione del layout della macchina è ampiamente modulabile
per adeguarsi con efficienza agli
spazi disponibili. Robustezza, solidità, affidabilità, minima manutenzione e qualità
dei materiali rendono questa
macchina un prodotto molto
performante e particolarmente indicato non solo per una
linea lattine ad alta velocità ma
anche per linee bottiglie siano esse
in vetro, plastica o PET.
Per lattine, contenitori
in plastica, vetro e PET
OranginaSchweppes
capacità produttiva
90.000
lattine all’ora
La mappa
Sul sito acmispa.com
puoi trovare maggiori informazioni.
Technical contents
Faster D
Struttura esterna
Cabina di contenimento
Prodotti trattati
Stazione svestimento paletta
Velocità di produzione
Tipologia di cornici trattate
Cambio formato automatico
tubolari d’acciaio
a pareti autocentranti
lattine, bottiglie in vetro/plastica/PET
manuale/automatica
fino a 400 strati/ora
plastica, legno, ferro
disponibile
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PARMALAT SANTAL,
FINE LINEA “BRIK”
CON SISTEMA
TWISTERBOX
Il colosso multinazionale del latte, recentemente acquisito dalla francese Lactalis,
è tra i clienti storici di Acmi.
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Acmi mag
gazine
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Fine linea per contenitori Brik
Nello stabilimento di Collecchio, in provincia di Parma,
Acmi ha installato un fine linea
a cui giungono cinque linee
di produzione, succhi e latte
a lunga conservazione, per un
totale di 60.000 brik/ora.
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alla seconda generazione, con pinze in carbonio e con
diversi accorgimenti che ne hanno migliorato ancor di
più le performance, arrivando ad un livello di efficienza
vicino al 100%. Il sistema di formazione strato garantisce ingombri contenuti e grande capacità produttiva
grazie ad una struttura lineare molto compatta e ai
bracci robotizzati che muovono le pinze di presa.
new equipments
A Collecchio, in provincia di Parma, sorge il quartier
generale di uno dei più importanti gruppi alimentari
legati al settore del latte e dei succhi, la società Parmalat Spa.
A
cmi è tra i fornitori accreditati della multinazionale di Collecchio, avendo già installato diverse linee nei vari stabilimenti presenti sul territorio italiano.
Nuove pinze Twisterbox
La particolarità delle nuove pinze risiede nella maggior
velocità di esecuzione e nel minor ingombro, così da
poter far affluire una maggior densità di pacchi all’interno dell’area di lavoro. I due Twisterbox piazzati “in
batteria” sono collegati da una navetta filoguidata che
veicola le palette complete verso l’unico avvolgitore ad
anello rotante. Completa la fornitura Acmi un sistema
pulito e lineare di rulliere.
5 linee in una
Nel caso specifico dell’insediamento di Collecchio,
l’esigenza da soddisfare era quella di costruire un fine
linea molto compatto ma capace di gestire 5 linee differenti che producono latte e succhi di frutta confezionati in brik.
Flessibilità
Il fine linea doveva anche avere un’elevata flessibilità
nella gestione dei formati, una buona velocità di palettizzazione e al contempo la capacità di trattarne con
delicatezza il contenuto. La macchina sulla quale Acmi
ha incentrato tutta la fornitura è stato il sistema per
la formazione in continuo dello strato Twisterbox. Le
cinque linee brik, succhi e latte, che alimentano il fine
linea convergono su due nastri d’ingresso, un nastro
per ciascuno dei due Twisterbox installati. Il modello
di Twisterbox in funzione presso Parmalat appartiene
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Prestazioni
La capacità di questo palettizzatore arriva a gestire agevolmente 60.000 brik all’ora da 1 litro contenenti sia
latte a marchio Parmalat sia succhi di frutta della linea
Santàl. L’esperienza acquisita, unitamente all’elevato
livello d’innovazione, fanno di Acmi Spa il fornitore
ideale dei grandi gruppi internazionali del beverage
che possono contare su un partner serio e affidabile in
grado d’innovare continuamente le proprie macchine e
fornire sempre nuove soluzioni di packaging.
Pinze in
carbonio
Parmalat
60.000
brik all’ora da 1 litro
La mappa
Sul sito acmispa.com
puoi trovare maggiori informazioni.
Technical contents
Twisterbox
Struttura esterna
Protezioni
Numero delle pinze di presa
Pinze di presa
Velocità di produzione
Funzione multiliner
Cambio formato
tubolari d’acciaio
in plexiglass, scorrevoli
da 1 a 3
in carbonio e alluminio
fino a 140.000 pezzi/ora
disponibile
completamente automatico
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www.acmispa.com
Il 19 aprile 2011 è stato pubblicato il nuovo sito Internet
Acmi. Le esigenze di comunicazione, di adeguamento alla
visual identity aziendale e di rinnovamento sono gli elementi
alla base del progetto.
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Attraverso un’attenta anaesigenze dei clienti
lisi delle esig
e rispettando le più recenti scoperte sulla web usa
usability si è potuto
sviluppare in poco più di un anno uno
strumento di supporto e collegamento
con il
co
mercato che ha il preciso compito
comp di soddisfare
le richieste dell’utente Internet, sia esso un cliente,
un potenziale cliente, un ente di ricerc
ricerca, un’istituzione.
L
a linearità costruttiva e l’organizzazione dei
contenuti sono qualità immediatamente percepibili già dalla prima visita. Alle imprescindibili sezioni quali “azienda”, “prodotti” e “contatti”
sono state affiancate alcune sezioni speciali per facilitare la fruizione dei numerosi contenuti presenti. E’ stato,
inoltre, studiato un percorso guidato che,
partendo dalla
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home page e selezionando il settore di appartenenza
(acque minerali, vino, ecc.), consente all’utente di farsi
un’idea delle competenze di Acmi sui sistemi completi
d’imbottigliamento e sulle singole componenti della linea. La particolare configurazione del nuovo sito Acmi
invita a visitare le pagine dei settori, poi quella delle linee complete e infine quella dei prodotti con frequenti
link alle referenze, inserite in uno speciale modulo di georeferenziazione,
alle news
più importanti come la linea compatta, al leaflet Acmi
Planet da stampare e conservare come promemoria.
Layout interattivi per le linee
Nella sezione delle linee complete, una serie di layout
interattivi consentono una rapida consultazione dell’offerta Acmi, mentre nella sezione referenze l’interfaccia di Google Maps regala all’utente un efficace colpo
d’occhio sulle principali installazioni eseguite. Infine,
vi è la possibilità di sfogliare l’Acmi Magazine (la versione integrale è però visibile solo agli utenti registrati)
e d’iscriversi alla newsletter periodica veicolata via e-mail. L’area clienti è
ad accesso con-
trollato e contiene il catalogo Acmi, l’Acmi Magazine
in versione integrale e una serie di filmati raggruppati
in due sezioni, referenze e prodotti. Con il nuovo sito,
Acmi intende migliorare il proprio posizionamento sul
web e modificare la percezione del brand allineandola a
quella dei principali competitors europei e internazionali. Non perdete l’occasione di visitare il nuovo sito e
d’iscrivervi alla newsletter!
Spiega il designer
Michele Riccomini.
Ergonomia! E’ il brief piùù
ambito da un art director.
Solo aziende moderne come Acmi sono
capaci di dedicare tanta
attenzione ai propri
clienti. Non è solo una
questione d’immagine.
Acmi ha capito che la
comunicazione è un
servizio per i propri
clienti, coordinato anche sui canali digitali
più moderni.
Web site
www.acmispa.com
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FOLLOW US!
E’ attiva la pagina Twitter di Acmi Spa. Questo
strumento di comunicazione non convenzionale risponde alle esigenze di quei clienti che desiderano un aggiornamento continuo e sempre fruibile, anche senza il
supporto di un computer.
I
nfatti, i tweet postati da Acmi possono essere
facilmente visualizzati tramite smartphone e gli
argomenti possono venire approfonditi grazie
ai link verso le pagine del sito Internet. Twitter non
rappresenta un’alternativa alle altre forme di comunicazioni, bensì è uno strumento che si aggiunge al mix
di canali di comunicazione utilizzati da Acmi con l’obiettivo di migliorare il flusso d’informazione verso i
propri clienti.
stica istantanea.
Twitter... cinguettare
Il nome “Twitter” è la trascrizione fonetica della parola
tweeter e deriva dal verbo inglese to tweet che significa
letteralmente “cinguettare”. Gli aggiornamenti sono
detti “tweet” e vengono sia pubblicati nella pagina del
profilo dell’utente, sia inviati ai “follower”, cioè a quegli utenti che si sono registrati per riceverli.
Jack Dorsey
Diventa nostro follower, ti aspettiamo!
Twitter è un servizio gratuito di social network e microblogging creato nel 2006 che permette agli utenti di
pubblicare una pagina personale contenente messaggi
di testo con una lunghezza
massima di 140 caratteri. La
gestione degli aggiornamenti
Fo
ll
può avvenire tramite il sito
ow
Twitter.com, tramite SMS,
U
s
via e-mail oppure utilizzando programmi di messaggi-
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Acmi
Ac
cmi
m m
magazine
ag
twitter.com/AcmiSpa
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L’ideatore del sistema, Jack Dorsey, pubblica il primo
tweet il 21 marzo 2006 con il seguente contenuto “just
setting up my twttr”. Quattro anni dopo, l’astronauta della NASA Timothy Creamer invia il primo tweet dalla Stazione Spaziale Internazionale. Nello stesso
anno, l’astronauta italiano Paolo Nespoli, di ritorno da
Non solo su Internet
Twitter è anche su
iPhone, iPad e su tutti gli
smartphone e tablet di
ultima generazione. Basta
scaricare l’applicazione
gratuita dedicata.
Acmi on Twitter
twitter.com/AcmiSpa
una missione spaziale per conto dell’ESA, invia tramite il suo account personale una serie di foto della
Terra vistaa dallo spazio. Il 14 settembre 2010
Twitter lancia
ncia una nuova interfaccia completamente rivisitata
itata e modifica il proprio logo. Ultimamente Twitter è usato dagli utenti anche
come strumento
mento di giornalismo partecipativo “Ogni aggiornamento
ggiornamento pubblico inviato
a Twitter da qualsiasi parte del mondo può
essere immediatamente
diatamente indicizzato e utilizzato per la ricerca
erca in tempo reale - commenta
Biz Stone - con
n questa funzione che Twitter
ha recentemente
te lanciato, è diventato, a sorpresa, un motore
re di ricerca per trovare ciò che
sta accadendo ora.”
ra.”
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diswcitohver
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18 buche
nello Yorkshire
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Poco distante da Wakefield e a qualche minuto dall’aeroporto internazionale di Leeds-Bradford, c’è l’Hollins Hall, un elegante country
club ricavato da un’antica residenza del 1878. Il club si trova nella
regione dello Yorkshire, storica contea dell’Inghilterra che conta una
popolazione di qualche milione di abitanti, il cui simbolo è la rosa bianca, emblema del Casato di York.
a contea dello Yorkshire si affaccia sul
Mare del Nord, dove si possono godere
splendidi litorali sabbiosi, a est mentre
al suo interno sono da ammirare le caratteristiche
colline delimitate da muretti a secco e costellate di
lussuose residenze. La regione offre la possibilità
di escursioni a piedi nella Cleveland Way e nella
Pennine Way oppure nei parchi nazionali dello
Yorkshire Dales e delle North York Moors. La
prima citazione di Wakefield si trova nel Domesdale
Book del 1086 dove compare con il nome di
Wachefeld. Il luogo è storicamente famoso perché
vi perse la vita in battaglia il Duca di York durante
la sanguinosa guerra delle due rose, nel 1460.
L’Hollins Hall è dunque il luogo ideale dove fuggire
anche solo per un weekend dalla vita caotica della
città e per ritrovare pace e tranquillità immersi
in una natura magnifica e suggestiva. Il campo
da golf con 18 buche conduce lo sportivo nella
meravigliosa Aire Valley che circonda la tenuta.
Con 122 camere, l’elegante Heathcliff ’s Restaurant
e il più informale Zest Bar, l’Hollins Hall è
l’ambiente perfetto anche per ospitare meeting
e cerimonie. Completano la dotazione di questo
magnifico resort una piscina coperta, due palestre
e una beauty farm superaccessoriata. Un tocco di
eccentricità è, infine, rappresentato dal golf shop
interno all’hotel.
L
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diswcitoh ver
Acmi
Campo da golf con 18 buche e golf shop
interno all’hotel.
La Hawksworth Suite è una sala per conferenze che può ospitare fino a 200 persone.
Piscina coperta di 20 metri con acqua riscaldata.
Undici sale conferenze con accesso Internet ad
alta velocità attrezzate con sistemi audiovisivi.
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Hollins Hall, A Marriott Hotel & Country Club
Hollins Hill, Baildon, Shipley, Bradford BD17 7QW, UK
Tel +44 1274 530053
www.marriott.com
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COCA-COLA
ENTERPRISES,
WAKEFIELD
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Coca-Cola Enterprises (CCE) è il terzo imbottigliatore Coca-Cola per dimensione
e si occupa della distribuzione in Belgio, Francia, Gran Bretagna, Lussemburgo,
Principato di Monaco, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia. Nella sola Inghilterra,
CCE impiega circa 4.500 dipendenti ed è presente con stabilimenti produttivi,
uffici territoriali e depositi.
Tra i tanti obiettivi stabiliti nella mission aziendale vi
è anche l’impegno per la salvaguardia dell’ambiente e la
riduzione dell’inquinamento, non solo in relazione ai
prodotti ma anche all’intero ciclo produttivo.
l 99% dei materiali di scarto vengono riutilizzati
o riciclati e dal 2001 CCE ha ridotto del 21% il
consumo di energia elettrica. Anche il materiale
utilizzato per i contenitori ha fatto passi da gigante in
questa direzione, infatti le bottiglie in vetro sono riciclabili al 100% e composte da un 30% di materiale
riciclato e le lattine in alluminio hanno una percentuale
di materiale riciclato che arriva al 50%. Tornando al
mercato, l’azienda britannica produce e commercializza i più famosi brand del settore soft drinks come
Coca-Cola, diet Coke, Coke Zero, Fanta, Dr Pepper,
Sprite, Schweppes, Powerade e Oasis, posizionandosi
al vertice del mercato con una quantità annua venduta
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che supera i quattro miliardi di unità. Nonostante Coca-Cola sia un marchio globale, CCE ha il compito di
sviluppare e gestire il business localmente, per questo
motivo il 95% dei prodotti venduti sono realizzati in
stabilimenti produttivi presenti sul territorio.
5 fine linea a Wakefield
Tra i tanti stabilimenti CCE, merita una nota particolare quello di Wakefield, in cui Acmi ha realizzato ben
cinque fine linea, di cui due per bottiglie PET e tre per
lattine. Per rispondere alla mission aziendale, in cui le
esigenze produttive e la riduzione dell’impatto ambientale rappresentano due punti fondamentali, CCE esige
sistemi altamente performanti e soluzioni energetiche
innovative.
Eccezionale velocità
L’ultima linea collaudata da Acmi in ordine di tempo è
stata la linea 7 con una velocità nominale al riempimento elevatissima, pari a 120.000 lattine all’ora. Questa
eccezionale velocità ha comportato lo sdoppiamento
del fine linea per poter raggiungere una capacità di palettizzazione di oltre 160.000 lattine all’ora anche con
pacchi lattine 3x2. La fornitura Acmi ha inizio con un
sistema di nastri trasporto pacchi completamente automatizzato, in grado di gestire i diversi formati richie-
Linea 7 - Wakefield, UK
Presso l’insediamento
di Wakefield, Acmi ha
fornito già cinque fine
linea, di cui tre per lattine.
In particolare, la linea
7 ha una produzione al
riempimento di 120.000
lattine/ora da 330 ml.
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sti dal cliente che vanno dal 3x2, 4x2 e 4x3 al pacco
da 24 lattine confezionato su vassoio. Successivamente
s’incontrano i due sistemi di formazione strato Twisterbox di seconda generazione con pinze in carbonio,
fulcro dell’intero gruppo di palettizzazione.
Il successo del Twisterbox
Il sistema di formazione strato Twisterbox è uno dei
più grandi successi tecnologici di Acmi ed ha letteralmente rivoluzionato il concetto di palettizzazione.
Nello stabilimento di Wakefield sono ben sei i Twisterbox installati, a riprova del fatto che si tratta di una
macchina molto apprezzata ed estremamente performante, innovativa, semplice da utilizzare, dalla manutenzione assente e con un sistema di cambio formato
completamente automatizzato. Il Twisterbox gestisce
qualsiasi tipo di configurazione strato e qualsiasi tipo
di contenitore o pacco, trasferendo gli strati al palettizzatore con una precisione impeccabile. Le operazioni
di cambio formato sono gestite esclusivamente tramite il pannello operatore e la manutenzione richiesta è
pressoché minima. E’ importante sottolineare che la
seconda generazione del brevetto Acmi più famoso è
stata ulteriormente migliorata sia sotto l’aspetto della
programmazione che sotto quello meccanico. I numerosi Twisterbox in funzione, unitamente alle nuo-
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ve esigenze di produzione e ai nuovi formati, hanno
contribuito a incrementare il know-how di Acmi nella
progettazione e costruzione dei sistemi di formazione
strato. Soltanto quando alla base c’è un’idea che funziona come quella del Twisterbox è possibile rispondere in
maniera sempre più puntuale alle richieste del cliente.
E’ per questo motivo che il sistema di formazione strato Twisterbox, brevettato nel 2002, non ha rivali. Tra i
componenti tecnologici più affascinanti del Twisterbox
vi sono le pinze di presa che rappresentano uno dei
cardini del sistema.
Perchè il carbonio
L’introduzione del carbonio ha permesso di ottenere
una maggior leggerezza, una miglior resistenza e un
minor ingombro delle pinze stesse. Le nuove pinze
sono così in grado di muoversi ad una velocità superiore, migliorando le prestazioni dell’intera macchina.
Un altro aspetto che caratterizza la cosiddetta “seconda generazione” è il movimento di chiusura e apertura
delle pinze che da asimmetrico è divenuto concentrico,
migliorando così la precisione in fase di presa. Inoltre
il movimento di apertura e chiusura può avvenire senza
soluzione di continuità oppure può essere suddiviso in
più fasi, in modo da permettere alle pinze di passare
con maggior agilità in mezzo al flusso dei pacchi da
palettizzare. Grazie alle nuove pinze si riduce anche il
numero dei cambi formato poiché per ogni settaggio le
pinze possono gestire un gruppo più ampio di formati.
Il Twisterbox può manipolare qualsiasi tipo di contenitore e contenuto, persino multipack lattine da 2x2 e
3x2, mantenendo una velocità di esercizio molto elevata. A Wakefield, sulla linea numero sette, i due Twisterbox ricevono i pacchi dai nastri trasportatori, anch’essi
dotati di cambio formato automatico, e formano gli
strati alimentando due palettizzatori veloci con carica
dall’alto modello Faster.
Guarda il video del
Twisterbox sul sito acmispa.com
Nella sezione prodotti del sito
Internet, selezionando la scheda
del Twisterbox, è presente un
link che permette di vedere
questa strepitosa macchina in
funzione.
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Linea 7
Le riempitrici di ultima
generazione arrivano a
produrre 120.000 lattine
all’ora, per questo motivo
sono necessari sistemi
di palettizzazione ad alta
capacità e molto affidabili.
Caratteristiche tipiche dei
prodotti Acmi.
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Veloce e affidabile
Il sistema di
palettizzazione
Acmi può vantarsi
di avere entrambe
queste caratteristiche. Nell’immagine a fianco, due
Twisterbox disposti in batteria.
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ne
2..20
2
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Twisterbox
Il sistema Twisterbox
installato sulla linea 7 è
dotato di due bracci robotizzati e due pinze di presa
per la formazione dello
strato. Le pinze in oggetto,
con movimento di chiusura
concentrico, appartengono
alla seconda generazione.
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Cambio paletta in “tempo zero”
La versione super veloce, denominata HS, presenta ulteriori accorgimenti tra i quali spicca il particolare movimento della zona di carico. Questa innovazione consente di effettuare il cambio paletta in “tempo zero”,
senza incidere in termini di tempo sul ciclo macchina.
new equipments
Palettizatore Faster
Il Faster è la macchina di punta dei palettizzatori Acmi
e la sua capacità di palettizzare oltre 600 strati all’ora
lo rende particolarmente indicato per linee ad alta velocità. Oltre alle lattine, il Faster può trattare cartoni,
fardelli, cluster e multipack. In dipendenza della velocità della linea e delle esigenze di palettizzazione, la
macchina può anche essere alimentata da più ingressi
(multiliner). Il Faster è in grado di lavorare sia le palette
che le mezze palette e può essere dotato del dispositivo
per l’inserimento dell’interfalda e del precentratore per
garantire un perfetto posizionamento dell’interfalda
stessa sulla paletta.
Riprendendo il discorso sulla linea 7, in uscita dai due
Faster sono presenti una serie di rulliere che veicolano
le palette complete verso un unico sistema di avvolgimento composto da due avvolgitori ad anello rotante
con mettifoglio superiore e cambio automatico della
bobina. I due avvolgitori sono posti in successione uno
dopo l’altro. Il fine linea così realizzato ha una capacità
produttiva molto elevata, un consumo energetico piuttosto contenuto e un costo di gestione e manutenzione
molto basso. Un solo operatore è in grado di gestire
tutto il sistema attraverso un unico pannello operatore.
Depal D200
La macchina è disponibile anche nella versione depalettizzatore, caratterizzata dalla sigla D200. Il Faster, così come
gli altri palettizzatori della gamma Acmi, è caratterizzato
da robustezza, solidità, affidabilità, ridotta manutenzione
e alta qualità dei materiali. Il Faster si distingue, inoltre,
per la presenza di un carrello mobile per la compattazione
e la traslazione dello strato sulla paletta che permette appunto il raggiungimento di velocità di produzione elevate.
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La mappa
Sul sito acmispa.com
puoi trovare maggiori
informazioni.
Technical contents
Twisterbox
Struttura esterna
Protezioni
Numero delle pinze di presa
Pinze di presa
Velocità di produzione
Funzione multiliner
Cambio formato
tubolari d’acciaio
in plexiglass, scorrevoli
da 1 a 3
in carbonio e alluminio
fino a 140.000 pezzi/ora
disponibile
completamente automatico
Faster
Struttura esterna
Numero motori di sollevamento
Centratore falde
Direzione apertura piattaforma
Velocità di produzione
Funzione multiliner
Guida compattamento strato
tubolari d’acciaio
2
di serie
dal centro
fino a 600 strati/ora
disponibile
di serie
Rotofilm 125.2
Numero bobine
Cambio bobina automatico
Sistema di avvolgimento
Altezza del film
Velocità di produzione
Pressore
Dispositivo mettifolglio superiore
2
di serie
ad anello rotante
da 500 mm a 750 mm
fino a 144 palette/ora
di serie
disponibile
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ACMI,
PARTNER
IDEALE PER
PROGETTI
CHIAVI IN
MANO
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nuove macchine
Acmi ha presentato una serie
di macchine che andranno a
completare la gamma prodotti
permettendo all’azienda italiana
di proporsi come fornitore di fine
linea “chiavi in mano” per il settore
dell’imbottigliamento. Grazie a
queste innovazioni, Acmi è in
grado di fornire l’intera linea,
compreso lo studio di fattibilità,
l’ingegnerizzazione e l’integrazione
con il blocco del riempimento. Le
macchine in oggetto appartengono
alle categorie delle manigliatrici e
degli avvolgitori.
A
ttraverso l’impegno e la grande capacità del reparto ricerca e
sviluppo, Acmi è riuscita a progettare e costruire una serie di manigliatrici
e avvolgitori caratterizzati da diversi accorgimenti che li posizonano, nelle intenzioni
dell’azienda, al vertice della categoria. Alla
base di questo ampliamento di gamma, vi è
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la volontà di sviluppare ulteriormente il progetto della
Linea Compatta, presentato nell’autunno del 2009, per
giungere ad offrire un sistema di confezionamento e
imballaggio completamente diverso da ciò che finora
è stato inteso dai principali costruttori. Per proseguire
in questa direzione però, Acmi aveva l’esigenza di disporre di macchine altamente performanti e con un’affidabilità di livello pari alle altre macchine della gamma
come la fardellatrice Fenix, il robot Condor, il sistema
di formazione strato Twisterbox e tutta la serie di palettizzatori, tra cui il modello Compakt.
prestiro fino al
300%
Avvolgitore ad anello
Si avvale di una
struttura compatta che
alloggia su un lato il
sistema di cambio automatico del prestiro.
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nuove macchine
Caratteristiche dei nuovi avvolgitori
Per quanto riguarda gli avvolgitori, Acmi ha realizzato due linee di prodotti che si distinguono per il
metodo di avvolgimento: ad anello rotante e a paletta rotante.
Il modello con funzionamento ad anello rotante, già
presentato come prototipo insieme alla linea compatta, è un prodotto altamente performante e affidabile. Si tratta di un avvolgitore capace di raggiungere
velocità molto elevate il cui telaio è costituito da una
solida struttura in tubolari d’acciaio al cui interno si
muove l’anello avvolgitore. Sia il movimento di rotazione dell’anello, sia quello di sollevamento sono
gestiti tramite un variatore di frequenza. La ricerca
dell’altezza della paletta è automatica e il sistema di
saldatura del film, così come sul modello a paletta
rotante, avviene con il sistema detto “barra contro
barra” e non saldando il film sul prodotto. Grazie
alla doppia motorizzazione brushless, la velocità
di svolgimento del film subisce variazioni continue
per potersi coordinare con la velocità di rotazione
dell’anello e garantire così una tensione del film
costante. Con questo nuovo avvolgitore è possibile
creare programmi di avvolgimento e tensionamento
totalmente personalizzati.
Avvolgitore a paletta rotante
L’avvolgitore a paletta rotante nasce dall’idea del robot SCARA, macchina già ampiamente utilizzatoa
sui palettizzatori Acmi. Date le caratteristiche estremamente compatte e versatili di questa macchina,
Acmi ha pensato di utilizzarla per la realizzazione
di un avvolgitore molto innovativo. Fin dalla fase di
progettazione la macchina è stata studiata per essere esente da manutenzione e, grazie al prestito del
film del 300% e oltre, la quantità di film utilizzata è
decisamente inferiore rispetto a un avvolgitore tradizionale. Nell’eventualità che il film si strappi durante
l’operazione di avvolgimento, la macchina non perde
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in efficienza poiché è sufficiente cambiare l’attrezzatura
porta bobina con quella in attesa, affinché l’avvolgimento riprenda dal punto in cui si è interrotto nel giro di
pochi istanti. Mentre la macchina riprende a lavorare,
l’operatore, in tutta tranquillità e in completa sicurezza,
può ripristinare l’attrezzatura sulla quale si è strappato
il film. Così come l’attrezzatura porta bobina, anche
l’alloggiamento del mettifoglio superiore è in una posizione ergonomica, infatti l’operatore non deve fare altro che avvicinarsi con la nuova bobina e farla scivolare
nell’apposito alloggiamento senza sollevare alcun peso.
Principali caratteristiche dell’avvolgitore ad anello:
l’avvolgitore è dotato di un sistema di cambio automatico della bobina;
può essere accessoriato con un sistema per applicare il mettifoglio superiore la cui
procedura di sostituzione bobina è anch’essa automatica;
il pressore è alloggiato completamente all’interno della struttura mantenendo inalterato
l’ingombro della macchina durante le fasi di lavoro;
in caso di rottura del film, la macchina procede automaticamente alla sostituzione
dell’attrezzatura e riprende subito l’avvolgimento dal punto in cui è stato interrotto.
L’operatore, richiamato da un segnale visivo e acustico, può riparare in tutta tranquillità e in completa sicurezza l’attrezzatura contenente il film strappato, senza influire sul
rendimento della macchina;
la macchina può essere accessoriata con il sistema di formazione del cordino per rendere più stabile la paletta. L’azione cosiddetta di “cordinatura” può essere programmata per svolgersi dall’alto, dal basso o da entrambe le direzioni;
le prestazioni, l’affidabilità e l’ingombro contenuto fanno di questa macchina il componente ideale anche per la Linea Compatta.
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nuove macchine
Le manigliatrici Acmi
La caratteristica principale della manigliatrice meccanica Acmi è la capacità di variare istante per istante la
propria velocità di produzione in modo da armonizzarsi con le fluttuazioni di velocità della linea d’imbottigliamento. Caratteristica, questa, che risulta fondamentale specialmente se inserita all’interno di una linea
basata sull’idea del “compatto”. Per quanto riguarda la
procedura di cambio formato, grazie all’eliminazione
delle coclee distanziatrici, è ora possibile gestire questa operazione interamente tramite software e, per
mezzo del pannello operatore, si possono impostare
le caratteristiche del nuovo formato agendo sulle teste
di applicazione che risultano indipendenti e regolabili
elettronicamente.
Struttura della macchina
Passando a descrivere la struttura della macchina, questa si presenta molto pulita e lineare consentendo una
completa accessibilità alle parti interne per eseguire le
operazioni d’ispezione e manutenzione.
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La variante elettronica si distingue da quella meccanica per la capacità di trattare pacchi con passo variabile
risultando, di conseguenza, più flessibile e meno vincolata alla dimensione degli stessi. Anche i cambi formato
diventano più semplici e rapidi.
Caratteristiche dell’avvolgitore SCARA:
il sistema di avvolgimento è del tipo “a paletta rotante”;
può utilizzare bobine con altezze di 500, 750 e 1.000 mm;
il prestiro del film è modulabile e può arrivare fino al 300% e oltre se le caratteristiche
di composizione del film lo consentono;
grazie all’impiego della bobina da 1.000 mm, ad ogni rotazione vengono avvolti due
strati di prodotto rendendo la paletta molto più stabile;
la fase di avvolgimento può iniziare dal basso o dall’alto, in quest’ultimo caso si assicura subito la parte più instabile della paletta;
il sistema di cambio dell’attrezzatura porta bobina è posizionato in un’area che non
può essere raggiunta “meccanicamente” dai bracci robotizzati creando così una
zona di sicurezza per l’operatore;
gli alloggiamenti delle bobine, avvolgimento e top cover, sono in posizione ergonomica e in zona di sicurezza;
struttura molto leggera e resistente, in lega di alluminio e carbonio;
l’avvolgitore è equipaggiato con un vero sistema di saldatura termica del film.
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Acmi México
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Conosciuta anticamente con il nome di Città dei Palazzi, Città del Messico è la metropoli più antica d’America. Situata ad un’altitudine di
2.240 metri, nella regione dell’Altipiano Centrale, si caratterizza per
avere un clima eccezionale tutto l’anno, con temperature medie di 22°C.
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Dopo l’entrata
l’en
in vigore
dell’accordo globale tra MesEuropea, il comsico e Unione E
mercio bilaterale tra
tr i due Paesi è
cresciuto del 95% e l’U
l’Unione Europea
ha consolidato la propria posizione
di seconpo
do mercato per le esportazioni m
messicane, dopo gli
Stati Uniti, divenendo la seconda fo
fonte d’investimenti esteri diretti.
l Messico è uno dei grandi partner commerciali
dell’Unione Europea nel continente americano.
Con un mercato di oltre cento milioni di consumatori, questo Paese riveste una grande importanza
strategica per quanto riguarda le esportazioni europee,
grazie sia alla rete di accordi commerciali istituita con
gli altri Paesi della regione latino-americana, sia all’accordo NAFTA in vigore con gli Stati Uniti e il Canada.
Nell’ultimo decennio il Messico ha adottato una strategia volta a riformare e a liberalizzare l’economia che
ha reso il mercato messicano uno dei più dinamici ed
aperti del mondo. Nel 2001 è entrato in vigore il cosiddetto “accordo globale” tra l’Unione Europea e il
Messico per facilitare ed incentivare lo scambio economico e gli investimenti reciproci. Scopo dell’accordo
globale è istituire progressivamente una zona di libero
scambio di merci, servizi e capitali, nonché di adottare
norme relative alla concorrenza e alla protezione della
proprietà intellettuale, insieme ad un meccanismo di
risoluzione delle controversie. A tutto questo si aggiunge la decisione di liberalizzare gli investimenti e i
pagamenti corrispondenti. Grazie a questo accordo si
è registrato un significativo aumento degli scambi commerciali, soprattutto tra le imprese, e un incremento
delle esportazioni europee verso il Messico.
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In quale anno è stata costituita la filiale ACMI MEXICO?
ACMI MEXICO è stata costituita nel 1999.
Quali sono i motivi che hanno spinto alla creazione
della filiale?
La filiale è stata creata per poter rispondere in maniera
puntuale alle esigenze dei nostri clienti, sia sotto l’aspetto commerciale che sotto l’aspetto del servizio tecnico. Considerando la distanza geografica dalla nostra
casa madre e la differenza di fuso orario, la creazione
della filiale ACMI MEXICO ci ha permesso di poter
intervenire in modo più rapido e concreto e di offrire
ai nostri clienti un appoggio locale per quanto riguarda
le informazioni tecniche, le offerte commerciali e i servizi di post-vendita e ricambistica.
INTERVISTA
AL
DIRETTORE
DELLA
FILIALE ACMI MEXICO
Quali funzioni svolge?
ACMI MEXICO è organizzata riflettendo la struttura della casa madre. Oggi siamo in grado di offrire ai
nostri clienti un servizio commerciale completo che
spazia dalla raccolta dei dati tecnici alla valutazione dei
progetti, dalla preparazione delle offerte alla gestione
delle trattative commerciali. Inoltre, la filiale svolge un
lavoro importante sotto l’aspetto del post-vendita con
un reparto dedicato al servizio clienti e un team di tecnici competenti in grado d’intervenire con tempestività. ACMI MEXICO offre, inoltre, un servizio di ricambistica grazie alla presenza di un magazzino in loco.
Qual è il raggio d’azione territoriale della filiale?
Operiamo principalmente in Messico e nei paesi limitrofi quali Costa Rica, Guatemala, Perù, Colombia, Panama, Puerto Rico e la zona dei Caraibi.
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Quali sono le caratteristiche del mercato servito?
Il mercato messicano del food & beverage è il secondo
per dimensione, dopo gli Stati Uniti. Con una popolazione di circa 130 milioni di persone, è sicuramente
un mercato importante dominato da aziende multinazionali quali Danone, Nestlé, Cerveceria Modelo, Heineken e FEMSA, che oggi è il più grande imbottigliatore al mondo del marchio Coca-Cola. Esiste anche un
grande mercato di imbottigliatori privati di altissimo
livello che competono in modo aggressivo e che offrono prodotti di qualità.
Che tipologia di clientela ha la filiale?
La clientela della filiale rispecchia, in gran parte, il nostro portafoglio clienti mondiale. Lavoriamo molto
con le multinazionali e abbiamo referenze importanti
nel settore privato. La maggior parte dei clienti dimostra un alto tasso di fidelizzazione.
Quali sono le principali esigenze dei clienti che operano nella zona di competenza della filiale?
Sicuramente il servizio post-vendita rappresenta un
fattore fondamentale durante la trattativa commerciale. ACMI MEXICO fornisce impianti completi e sistemi di palettizzazione ad alta velocità e di ultima generazione, pertanto un supporto tempestivo sotto l’aspetto
tecnico e di ricambistica è fondamentale per garantire
al cliente le elevate prestazioni dei prodotti acquistati. Inoltre, i nostri clienti sono alla continua ricerca di
soluzioni che riducano i costi di gestione e l’impatto
ambientale. In fase di valutazione questi due fattori
hanno un ruolo determinante sulla decisione di acquisto. Acmi è avvantaggiata in questo senso, grazie anche
all’introduzione della “linea compatta”, basata proprio
sull’esigenza di ridurre drasticamente la quantità dei
nastri trasportatori e di conseguenza dei motori, dei
costi di acquisto, dei consumi, della manutenzione e
dell’impatto ambientale. La filosofia che sta alla base
della “linea compatta” risponde perfettamente alle esigenze espresse dai clienti.
Quali sono le sue previsioni di sviluppo del mercato e
del business della filiale ACMI MEXICO nel breve e
medio termine?
Le previsioni sono molto promettenti. Il 2010 è stato sicuramente un anno difficile segnato da incertezze
economiche e da pochi investimenti. Il 2011, al contrario, è iniziato in modo positivo registrando molto
movimento da parte dei nostri clienti che oggi stanno
acquistando impianti importanti e impostando strategie di crescita molto aggressive per i prossimi cinque
anni. Siamo convinti che ACMI MEXICO continuerà
ad essere un partner importante per la clientela latinoamericana, non solo per la nostra gamma prodotti, che
oggi è all’avanguardia, ma anche per il continuo sviluppo del nostro brand e per le innovazioni tecnologiche
che periodicamente presentiamo al fine di offrire soluzioni sempre più performanti.
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ACMI MEXICO S.A. de C.V.
Lancaster 29
Col. Juárez
06600 México D.F.
Tel. +52 (55) 5264-2854
Fax +52 (55) 5264-3921
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Contattaci on-line
Sul sito acmispa.com
ci sono tutte le informazioni per contattare la
nostra sede in Messico.
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MEZZACORONA,
NUOVO STABILIMENTO
E NUOVA LINEA PER UN
VINO D’ECCELLENZA
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A sud dell’arco alpino, in posizione riparata dai venti freddi del nord Europa, il
Trentino gode di un particolare clima mediterraneo, mite e temperato, un ambiente
ideale per ottenere uve e vini di altissima qualità, eleganza, raffinatezza e dai profumi
irripetibili.
Qui, nel cuore delle Alpi Dolomitiche, Mezzacorona coltiva i propri vigneti per produrre vini di ottima
qualità tra cui Pinot Grigio, Chardonnay, Teroldego,
Müller Thurgau, Marzemino e Merlot, per citare i più
conosciuti.
M
ezzacorona è un esempio di eccellenza
produttiva tutta italiana in cui vigneti,
cantine, botti, barriques e attrezzature di
vinificazione si uniscono alla professionalità di agricoltori, agronomi ed enologi per dar vita a vini eleganti e
di grande carattere. Mezzacorona è il primo produttore italiano di Pinot Grigio e Chardonnay. Dotata delle
più moderne tecnologie enologiche, la cantina di vinificazione raccoglie e vinifica le uve prodotte dai 1.300
viticoltori soci. Le coltivazioni delle singole varietà avvengono in zone specifiche dove i vitigni hanno trovato l’habitat ideale, il Teroldego nella Piana Rotaliana,
il Müller Thurgau nella Valle di Cembra, Pinot Grigio
e Chardonnay lungo la Valle dell’Adige, Merlot e Cabernet nella Valle dei Laghi e del Lago di Garda. Clima
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e territorio danno origine a vini eleganti, armonici e
rotondi.
Acmi: main contractor
Recentemente la cantina Mezzacorona ha affidato ad
Acmi l’incarico di main contractor per la progettazione, l’installazione e il collaudo di una nuova linea
d’imbottigliamento da 18.000 bottiglie all’ora in grado
di gestire dodici differenti formati, da 0,75 a 1,5 litri,
anche con bottiglie troncoconiche. La nuova linea è
stata installata in un’area della cantina completamente
riprogettata e resa idonea ad ospitare quest’impianto
innovativo.
Eccellenza Acmi - robot SCARA
Il rispetto dei tempi, l’attenzione al cliente, la capacità
di adattamento in corso d’opera e l’eccezionale servizio
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Robot incartonatore
Sulla nuova linea di
Mezzacorona il robot modello Condor gestisce 60
bottiglie per ciclo grazie
ad una particolare testata
di presa autoregolante.
Ad ogni ciclo, il robot
riempie 5 cartoni con 12
bottiglie ciascuno.
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Rasar D200
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di assistenza hanno reso questo progetto uno dei migliori mai eseguiti da Acmi nel settore vitivinicolo. Per
la prima volta in questo settore sono stati introdotti i
robot di tipo SCARA per la gestione dei magazzini di
approvvigionamento falde e palette sia sul depalettizzatore bottiglie, sia sul palettizzatore cartoni. Il robot
SCARA ha il grande vantaggio della compattezza e della semplicità costruttiva che implica una manutenzione
assente e un basso livello di usura dei componenti.
Teroldego Rotaliano Riserva
Mezzacorona
“Elegante struttura,
ricco nel frutto, con
tannini levigati e
con toni che richiamano il cioccolato e
la liquirizia. Finale
profondo, gradevolissimo”.
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Il depalettizzatore dal basso per bottiglie in vetro è l’affidabile Rasar D200 costruito utilizzando tutti gli accorgimenti necessari per mantenere l’integrità dei contenitori durante la fase di deimpilazione e incanalamento. La linea si compone poi di una lunga serie di nastri
coperti che integrano tutte le macchine della zona del
riempimento fino alla tappatrice e all’etichettatrice. In
questa parte della linea s’incontra un altro elemento
importante, il robot incartonatore Condor con testata
autoregolante. Questa macchina è capace di gestire ad
ogni ciclo sei bottiglie per dieci cartoni o dodici bottiglie per cinque cartoni anche senza l’impiego di alveari. Infatti, in associazione al sistema di formazione
strato Twisterbox, i cartoni di bottiglie vengono gestiti
con grande attenzione e delicatezza. Il Twisterbox installato appartiene alla seconda generazione, rivista e
migliorata nella struttura costruttiva e nell’elettronica e
monta le nuove pinze in carbonio, molto sottili e resistenti. Il sistema di formazione strato Twisterbox è un
brevetto Acmi che permette la manipolazione di ogni
tipo di contenitore con la massima precisione e affidabilità, riducendo al minimo la pressione e lo shock sul
prodotto e consentendo l’eliminazione degli alveari. Il
sistema di palettizzazione si completa con il robot palettizzatore modello Condor P136. Questa particolare
configurazione, Twisterbox più Condor P136, permette al cliente di gestire sia gli imballi in cartone, sia la
palettizzazione delle bottiglie sfuse. In conclusione, si
può senza dubbio affermare che la linea di Mezzacorona è una linea all’avanguardia, eccezionalmente flessibile nella gestione dei formati e caratterizzata da un
livello di automazione molto elevato.
SCARA
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COMPATTEZZA
USURA
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Mezzacorona
La mappa
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Technical contents
Twisterbox
Struttura esterna
Protezioni
Numero delle pinze di presa
Pinze di presa
Velocità di produzione
Funzione multiliner
Cambio formato
tubolari d’acciaio
in plexiglass, scorrevoli
da 1 a 3
in carbonio e alluminio
fino a 140.000 pezzi/ora
disponibile
completamente automatico
Condor
Tecnologia
Numero di assi
Funzione multitasking
Cambio automatico della testata
Testate di presa
Carico massimo
Funzione multiliner
robot di tipo antropomorfo
4/6
di serie
disponibile
totalmente personalizzabili
600 kg
disponibile
Scara
Tecnologia
Numero di assi
Funzione multitasking
Testate di presa
Prodotti trattati
Funzioni disponibili
Cambio automatico della testata
robot di tipo scara
2
di serie
totalmente personalizzabili
falde/palette
approvvigionamento/svuotamento
non disponibile
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Fardellatrice Fenix
Migliora l’efficienza
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con il cambio automatico del film
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Ac
Nel duemilaequattro Acmi avvia il progetto Fenix ed entra così nel settore delle
termofardellatrici e delle formavassoi. L’azienda giunge in breve tempo a realizzare
una macchina con una grande affidabilità, una manutenzione ridotta e una completa
assenza di lubrificazione di tutta la parte meccanica.
Quest’ultimo aspetto è molto importante perché non
solo implica un risparmio di tempi e costi di manutenzione ma assicura anche un livello d’igiene maggiore
grazie al mancato impiego del lubrificante.
a un punto di vista elettronico invece, la
fardellatrice è dotata di un meccanismo
detto di “assenza di messa in fase” che
permette alla macchina stessa di resettarsi automaticamente e ritrovare il centraggio del film nel caso di
arresto improvviso causato, ad esempio, dalla mancanza di alimentazione elettrica. Nel 2009 Acmi introduce
D
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un sistema rivoluzionario per il cambio automatico del
film costituito da un box esterno al corpo macchina,
posizionato tra la zona del forno e la zona dell’operatore, che accoglie due bobine di film termoretraibile.
Il sistema è molto semplice quanto intelligente, dalle
due bobine alloggiate nel box si dipanano entrambi i
film che, seguendo due percorsi paralleli e indipendenti
all’interno del corpo macchina, s’incontrano presso la
zona di taglio posta sotto al piano di scorrimento dei
prodotti.
La zona di taglio
La zona di taglio del film è stata progettata per essere
facilmente accessibile così come sono semplici e rapide le operazioni di registrazione del gruppo di taglio quando
si tratta di cambiare formato.
Cambio automatico
del film
Sequenza delle fasi che si succedono durante la procedura
di cambio automatico del film:
01 un avvisatore acustico e luminoso si attiva quando la macchina sta per
terminare il film della bobina in funzione;
02 l’operatore avvia la procedura di cambio del film
attraverso il pannello di controllo;
03 la fardellatrice rallenta la velocità di lavoro e carica
il film della seconda bobina contenuta nel box
esterno;
04 il ciclo di formazione dei fardelli riprende a pieno regime;
05 mentre la macchina ha ripreso a funzionare con la nuova bobina, l’operatore procede
alla sostituzione di quella esaurita.
Tutta questa operazione ha una
durata di circa quindici secondi ed è
l’unico rallentamento che subisce la macchina. Terminate le prime quattro fasi, la macchina ritorna alla velocità d’esercizio e l’operatore può,
in tutta tranquillità e sicurezza, dedicarsi alla sostituzione della bobina esaurita.
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La saldatura tra il film della
bobina esaurita rimasto all’interno della macchina e il film della
nuova bobina inserita dall’operatore
avviene manualmente e in posizione ergonomica, ad altezza d’uomo, ed è agevolata
da un sistema che permette di allineare perfettamente i due film da saldare. E’ importante sottolineare, ancora una volta, che le fasi appena descritte
non incidono sull’operatività della fardellatrice poiché
si svolgono contemporaneamente al ciclo di lavoro.
DISCOVER MORE
Supporto bobine
La struttura esterna
alloggia le due
bobine necessarie al
funzionamento della
fardellatrice.
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SORGENTI BLU
Il grande formato
“Made in Italy”
L’attuale stabilimento “Sorgenti Blu” è stato fondato con il nome di
Fontenova nel lontano 1962 per imbottigliare l’omonima acqua minerale.
Negli ultimi anni l’azienda si è specializzata nell’imbottigliamento di
acqua minerale nel cosiddetto “grande formato” da 10, 15 e 18,9 litri.
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L’acqua imbottigliata da Sorgenti Blu sgorga a oltre
600 metri di altitudine sull’Appennino Emiliano
all’interno della riserva naturale del Monte Prinzera
ed ha una portata complessiva di oltre 150 milioni di
litri all’anno. L’acqua precipita nei canaloni attraversando le ofioliti, caratteristiche rocce verdi di origine
magmatica provenienti da antiche eruzioni vulcaniche
dei fondali marini, e percola nelle fessure originando
numerose sorgenti. Da queste sorgenti l’acqua viene
captata e condotta verso lo stabilimento per essere imbottigliata. Oligominerale, microbiologicamente pura,
con basso residuo fisso, leggera e facilmente digeribile,
l’acqua di Sorgenti Blu viene controllata quotidianamente dal laboratorio interno di analisi che monitora
ogni singolo lotto di produzione. Acmi è stata incaricata di realizzare la zona di depalettizzazione e palettizzazione della linea da 18,9 litri in policarbonato e
del fine linea PET da 10 e 15 litri.
Robot Condor
Questo modello a
6 assi alterna automaticamente cicli
di palettizzazione e
depalettizzazione.
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Robot Condor
Il robot è attrezzato con
una testata di presa multifunzione capace di gestire la movimentazione
dei boccioni, dei bancali
e delle interfalde.
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dei costi di trasporto, del film estensibile e del conseguente smaltimento, e dello spazio necessario per lo
stoccaggio. Il robot Condor dimostra in questa particolare applicazione una grande versatilità e capacità di
produzione essendo in grado di gestire da solo le fasi
d’inizio e fine processo grazie alla testa multifunzione
appositamente progettata da Acmi.
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LINEA IN POLICARBONATO DA 18,9
LT/5 GALLONI – A RENDERE
LINEA PET DA 10 E 15 LT – A PERDERE
a linea in policarbonato con vuoto a rendere
ha una capacità produttiva di 1.200 boccioni
all’ora ed è composta da un robot modello
Condor a 6 assi che gestisce alternativamente sia la fase
di depalettizzazione che quella di palettizzazione. All’inizio del processo, il robot Condor estrae i boccioni
dai racks e li posiziona sui nastri di trasporto, per ogni
ciclo il robot gestisce 4 boccioni. Ciascun boccione
viene sottoposto a più controlli prima di accedere alla
fase di lavaggio. I boccioni vengono sottoposti ad un
ciclo di prelavaggio seguito da un ciclo di lavaggio sia
interno che esterno. La pulizia interna avviene mediante un sistema brevettato a getti rotanti che consente
di lavare direttamente le pareti laterali e il fondo del
contenitore. Poi si passa alla pulizia esterna e a tre distinte fasi di risciacquo. Il boccione è così pronto per
accedere alla zona di riempimento dove l’acqua viene
inserita mediante un sistema gestito da un misuratore
elettromagnetico. I boccioni sono quindi sigillati con
tappi sterilizzati con acqua e ozono sui quali vengono
stampati il lotto di produzione e la data di scadenza
mediante marcatori a getto d’inchiostro. In questa fase
viene applicata una fascetta termoretraibile che, ricoprendo il collo e il tappo del boccione, funge da sigillo
di inviolabilità. Al termine del ciclo di marcatura i boccioni ritornano al robot Condor, il quale avvia la fase
di palettizzazione sia in racks che su palette tradizionali
in dipendenza delle esigenze del cliente. La scelta dei
racks comporta alcuni vantaggi in termini di riduzione
In un nuovo reparto dello stabilimento, appositamente
allestito, è stata installata una linea completa per boccioni PET da 10 e 15 litri. La zona di soffiaggio e riempimento è separata dal fine linea, garantendo così
un ambiente più pulito. Terminata la fase di marcatura,
i boccioni accedono alla zona di palettizzazione progettata e installata da Acmi e costituita da un robot
Condor a 4 assi con capacità di 300 kg, una reggiatrice, una serie di nastri per bancali e un avvolgitore.
Il robot Condor è attrezzato con una testata di presa multifunzione capace di gestire la movimentazione
dei boccioni, dei bancali e delle interfalde in maniera
totalmente automatizzata seguendo il programma di
produzione impostato. La testata del robot è già predisposta per gestire un ingresso a doppia pista per un
futuro raddoppio della capacità produttiva della linea.
Attualmente il robot palettizza 6 boccioni per ciclo su
un bancale con una capacità di 72 boccioni suddivisi
in tre strati. Gli strati sono separati utilizzando delle
interfalde di spessore sufficiente a sostenere il peso dei
boccioni che vengono inserite in automatico dal robot. L’ultimo strato di boccioni viene assicurato con
una reggia che contribuisce a renderlo stabile. A questo punto il bancale viene trasferito all’avvolgitore a
braccio rotante modello Rotofilm 215 che procede alla
realizzazione di una tenuta ermetica per mezzo dell’inserimento di un foglio protettivo superiore. Terminato
l’avvolgimento, il bancale è pronto per essere stoccato
in magazzino.
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Technical contents
Condor 4 assi
Tecnologia
Numero di assi
Funzione multitasking
Cambio automatico della testata
Testate di presa
Carico massimo
Funzione multiliner
robot di tipo antropomorfo
4
di serie
disponibile
totalmente personalizzabili
600 kg
disponibile
Condor 6 assi
Tecnologia
Numero di assi
Funzione multitasking
Cambio automatico della testata
Testate di presa
Carico massimo
Funzione multiliner
robot di tipo antropomorfo
6
di serie
disponibile
totalmente personalizzabili
600 kg
disponibile
Rotofilm 215
Numero bobine
Prestiro
Capacità di prestiro
Sistema di avvolgimento
Altezza del film
Pressore
Dispositivo mettifoglio superiore
1
automatico
fino al 250%
a braccio rotante
500 mm
di serie
disponibile
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Testi e Immagini
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