Bilancio
consolidato
2013
Struttura del Gruppo
Composizione degli Organi Sociali della Capogruppo
Relazione sulla gestione
Premessa
Prospetti di Bilancio riclassificati e principali indicatori gestionali
Il contesto economico e di mercato
Sintesi dell’andamento della gestione
L’attività industriale
La gestione patrimoniale e finanziaria
L’organizzazione del Gruppo Poste Vita
Il sistema di governo e di gestione dei rischi
Rapporti con la controllante e con altre imprese del Gruppo Poste Italiane
Altre informazioni
Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio
Evoluzione prevedibile della gestione
4
6
9
10
11
15
23
26
33
41
46
60
61
65
66
Prospetti contabili bilancio consolidato
Stato Patrimoniale
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
Nota Integrativa
Transizione ai principi contabili internazionali - Parte A
Criteri generali di redazione e principi contabili adottati - Parte B
Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato - Parte C
Informazioni sul Conto Economico Consolidato - Parte D
Altre informazioni - Parte E
Informazioni relative ad operazioni con parti correlate - Parte F
Relazione del collegio sindacale
Relazione della società di revisione
Attestati del dirigente preposto
Allegati al bilancio
69
70
72
73
74
75
77
79
85
103
119
126
128
130
135
138
140
STRUTTURA DEL GRUPPO
Di seguito si riporta sinteticamente la struttura attuale del gruppo assicurativo ed il suo perimetro di consolidamento
La Capogruppo Poste Vita, opera pressocché esclusivamente nel settore assicurativo Vita, e solo marginalmente nel
settore Danni.
L’area di consolidamento include esclusivamente la controllata Poste Assicura S.p.A., compagnia assicurativa fondata nel
2010 che opera nei rami danni, ad esclusione del ramo auto, posseduta al 100% dalla Capogruppo Poste Vita. Tale partecipazione e consolidata integralmente.
La Capogruppo detiene anche una partecipazione non di controllo nella società Europa Gestioni Immobiliari S.p.A.; tale
società opera nel settore immobiliare per la gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare non più strumentale
di Poste Italiane. Tale partecipazioni non e consolidata integralmente ma valutata col metodo del patrimonio netto.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
4
Struttura del Gruppo
Struttura del gruppo
5
ORGANI SOCIALI
DELLA CAPOGRUPPO
Consiglio di Amministrazione(1)
Presidente
Roberto Colombo
Amministratore Delegato
Maria Bianca Farina
Consigliere
Pasquale Marchese
Paolo Martella
Antonio Nervi
Claudio Picucci
Michele Scarpelli
(1) Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale sono stati nominati
dall’Assemblea degli azionisti del 20 maggio 2011, durano in carica per tre esercizi
e scadranno alla data di approvazione del bilancio dell’esercizio 2013. Il Consiglio
di Amministrazione nell’adunanza del 23 maggio 2011 ha nominato
l’Amministratore Delegato.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
6
Roberto Colombo
Maria Bianca Farina
v
Collegio Sindacale(1)
Presidente
Gianfranco Vignola
Sindaci effettivi
Francesco Caldiero
Maurizio De Matteo
Sindaci supplenti
Libero Candreva
Mauro De Angelis
Società di revisione
PricewaterhouseCoopers SpA
(1) ll Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale sono stati nominati
dall’Assemblea degli azionisti del 20 maggio 2011, durano in carica per tre esercizi
e scadranno alla data di approvazione del bilancio dell’esercizio 2013. Il Consiglio
di Amministrazione nell’adunanza del 23 maggio 2011 ha nominato
l’Amministratore Delegato.
Organi sociali
7
PREMESSA
Il Gruppo Poste Vita che include la capogruppo Poste Vita S.p.A. e la controllata Poste Assicura S.p.A. presenta per la prima
volta nell’ambito della prospettata operazione di emissione di un prestito subordinato prevista entro il primo semestre dell’esercizio 2014, il bilancio consolidato per il periodo chiuso al 31 dicembre 2013 redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB), come omologati dall’Unione Europea e
nonche secondo le previsioni del Regolamento Isvap (ora IVASS) n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modifiche ed integrazioni. Negli esercizi precedenti il Gruppo Poste Vita non ha presentato il bilancio consolidato avvalendosi dell’esenzione prevista dall’articolo 21 comma 1 del citato Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 7.
Al fine di fornire un’informativa completa secondo quanto richiesto dagli IAS/IFRS, vengono presentati i dati comparativi
dell’esercizio 2012, nonche il prospetto di transizione ai principi contabili internazionali come riportato nella specifica sezione della nota integrativa al presente bilancio.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
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Prospetti di bilancio
PROSPETTI DI BILANCIO RICLASSIFICATI
E PRINCIPALI INDICATORI GESTIONALI
Di seguito si riportano i prospetti di bilancio riclassificato e i principali indicatori gestionali:
Attivo (in milioni di euro)
31/12/2013
31/12/2012
69.852,2
58.307,4
11.544,7
19,8%
197,0
198,7
1,6
(0,8%)
11,5
102,1
90,7
(88,8%)
Attività finanziarie disponibili per la vendita
59.159,9
47.924,9
11.235,0
23,4%
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
10.483,8
10.081,7
402,1
4,9%
Riserve tecniche cedute
40,3
27,9
12,4
44,3%
Attivi materiali e immateriali
13,5
7,3
6,2
85,4%
2.097,6
1.846,6
251,0
13,6%
72.003,6
60.189,2
11.814,4
19,6%
31/12/2013
31/12/2012
Patrimonio Netto
2.763,5
2.108,4
655,1
31,1%
Riserve Tecniche
68.005,2
56.770,9
11.234,3
19,8%
10,1
8,6
1,4
16,7%
1.224,9
1.301,3
76,4
(5,9%)
72.003,6
60.189,2
11.814,4
19,6%
Investimenti
Partecipazione in controllate, collegate e joint venture
Finanziamenti e crediti
Crediti e altre attività
TOTALE ATTIVO
Passivo (in milioni di euro)
Fondo Rischi
Debiti e altre passività
TOTALE PASSIVO
Variazione
Variazione
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
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Conto Economico Riclassificato (in milioni di euro)
31/12/2013
31/12/2012
13.200,2
10.535,6
2.664,6
25,3%
13.234,4
10.561,9
2.672,5
25,3%
(34,2)
(26,3)
(7,9)
30,1%
0,0
0,2
(0,2)
(100,0%)
2.195,1
1.796,3
398,8
22,2%
717,2
1.360,3
(643,1)
(47,3%)
(15.275,3)
(12.996,5)
(2.278,9)
17,5%
(5.178,5)
(5.548,5)
370,0
6,7%
Variazione delle riserve tecniche
(10.116,8)
(7.459,6)
(2.657,2)
35,6%
Quote a carico dei riassicuratori
20,0
11,6
8,4
72,7%
(26,5)
(21,5)
(5,0)
23,4%
(369,9)
(276,5)
(93,4)
33,8%
(329,8)
(238,8)
(91,0)
38,1%
(40,2)
(37,7)
(2,5)
6,5%
Altri ricavi / costi netti
(17,0)
(18,7)
1,6
(8,8%)
MARGINE OPERATIVO LORDO
423,8
379,3
44,4
11,7%
Proventi finanziari netti relativi al patrimonio libero
101,3
93,4
7,9
8,4%
Interessi passivi su prestiti subordinati
(18,5)
(22,8)
4,4
(19,1%)
UTILE LORDO
506,6
449,9
56,7
12,6%
(250,5)
(176,4)
(74,1)
42,0%
256,1
273,5
(17,4)
(6,4%)
Premi netti
Premi lordi di competenza
Premi ceduti in riassicurazioni di competenza
Commissioni attive
Proventi finanziari netti su titoli relativi a prodotti tradizionali
Proventi finanziari netti su titoli a copertura index e unti linked
Variazione netta riserve tecniche
Importi pagati
Spese di gestione degli investimenti
Spese di gestione
Provvigioni nette
Costi di funzionamento
Imposte
UTILE NETTO
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
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Variazione
Prospetti di bilancio
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
13
Egregi Signori,
i risultati conseguiti nel 2013 sono di eccellente rilievo con una raccolta complessiva che ha superato i 13,2 miliardi di Euro
(+25,3% rispetto al 2012), nonostante un contesto macroeconomico nazionale ed internazionale caratterizzato dal perdurare di un’elevata incertezza con il conseguente condizionamento delle aspettative dei consumatori e della capacità di
risparmio delle famiglie.
Ciò conferma la validità ed efficacia del modello di business adottato dal Gruppo, orientato a valorizzare sempre più il proprio ruolo sociale come operatore del mercato assicurativo. Infatti, a fronte di un momento storico di discontinuità sui temi
del tutela e del welfare pubblico e sul ruolo centrale della famiglia come soggetto erogatore di servizi sociali, il gruppo si
è fatto infatti promotore nell’offerta di prodotti e servizi di investimento, risparmio e protezione per il mantenimento e la
gestione del welfare dei cittadini.
Nel corso del 2013 è proseguito lo sviluppo del business vita ed in particolare della previdenza che consentono al Gruppo
di consolidare il trend di crescita dell’ultimo triennio e collocare il fondo pensione di Poste Vita al primo posto nella graduatoria per adesioni complessive in portafoglio (oltre 630 mila) tra tutti i fondi pensione operanti in Italia.
Ottimi i risultati anche nell’ambito del business danni con un’attività commerciale che è stata indirizzata allo sviluppo di
una raccolta bilanciata fra le linee prodotto (Beni, Persona e Credito), indirizzata alla copertura dei principali bisogni della
propria clientela, anche in considerazione dell’attuale congiuntura macroeconomica.
Soddisfacenti anche i risultati della gestione finanziaria conseguiti mantenendo comunque sempre un basso profilo di
rischio degli investimenti; a fine esercizio le plusvalenze latenti sul portafoglio ammontano a circa 3 miliardi di euro. La
gestione separata Posta Valore Più ha realizzato un rendimento lordo del 4,19%, mentre la gestione Posta Previdenza
Valore ha chiuso con un risultato del 5,21%. Ampiamente positivi anche i risultati conseguiti dalla gestione del patrimonio
libero che hanno beneficiato anche del realizzo di plusvalenze derivanti dalla vendita di titoli di stato.
Anche la struttura organizzativa è stata oggetto di costante adeguamento per sostenere il continuo lavoro di consolidamento della crescita raggiunta e, soprattutto, quello di innovazione per abilitare e promuovere il continuo e diversificato
sviluppo degli affari e del valore della Compagnia.
In relazione a quanto esposto, il bilancio consolidato che sottoponiamo alla Vostra attenzione presenta un risultato lordo
pari a 506,6 milioni di Euro in crescita di 56,8 milioni di Euro rispetto al 2012. Occorre tuttavia rilevare che alla formazione
del risultato netto di periodo, pari a 256,1 milioni di Euro (273,4 milioni di Euro nel 2012) hanno inciso negativamente le
novità fiscali introdotte nel mese di novembre che, in particolare, hanno previsto un’addizionale IRES dell’8,5% per il 2013,
con un maggior onere fiscale di circa 50 milioni di Euro.
Con riferimento alla solvibilità del Gruppo, segnaliamo che nei mesi di luglio e dicembre sono state perfezionate 2 operazioni di aumento del capitale sociale della Capogruppo Poste Vita, entrambe sottoscritte dalla Controllante Poste Italiane,
per complessivi 350 milioni di Euro. Il solvency ratio su base consolidata si attesta al 122%. Inoltre, si rinvia al paragrafo
successivo “Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio” con riferimenti alla prospettata operazione di emissione di un prestito subordinato.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
14
Il contesto economico e di mercato
IL CONTESTO ECONOMICO E DI MERCATO
L’ECONOMIA INTERNAZIONALE
Nel 2013, l’economia globale e stata caratterizzata da una fase di espansione limitata, moderatamente inferiore rispetto al
2012. Il rallentamento più significativo e arrivato dai paesi emergenti, mentre le economie industrializzate sono state caratterizzate ancora una volta da modalita di espansione molto diverse. Tra i principali paesi OCSE gli USA hanno continuato
ad espandersi, sebbene ad un tasso inferiore al 2012, il Giappone si e mantenuto su livelli di crescita sostanzialmente stabili, mentre l’Europa, nonostante la significativa attenuazione della crisi del debito, ha continuato a subire una fase recessiva che ha cominciato ad attenuarsi solo nell’ultima parte dell’anno. Stando alle stime più recenti del FMI, la crescita globale a fine 2013 dovrebbe attestarsi intorno al 2,9% (rispetto al 3,2% del 2012), ancora trainata dai paesi emergenti (4,5%),
mentre i principali paesi OCSE seguiranno ad un andamento più moderato: USA +1,6%, Europa - 0,4%, Giappone +2,0%
(Fonte FMI World Economic Outlook, ottobre 2013).
L’anno appena conclusosi e stato caratterizzato ancora una volta da un notevole attivismo delle banche centrali, centrato
sull’attuazione di diversi interventi diretti e indiretti di politica monetaria in uno scenario di complessivo rallentamento dell’inflazione soprattutto nelle economie avanzate.
D’altra parte, l’assenza di rischi inflazionistici e stata determinata dalla debolezza della domanda, in Europa in particolare,
dove la dinamica dei prezzi ha registrato una marcata decelerazione soprattutto negli ultimi due trimestri del 2013, nell’area
periferica soprattutto per la debolezza dei consumi, ed in generale per il forte apprezzamento dell’euro verso le principali
valute mondiali e per la dinamica dei prezzi delle materie prime.
Negli USA il tasso di espansione del ciclo economico e sceso rispetto al 2012 (1,7% vs 2,8%), fondamentalmente per
effetto di una serie di misure fiscali restrittive, mentre gli indici di fiducia delle imprese hanno continuato a recuperare, così
come il settore immobiliare. L’evoluzione della congiuntura ha inoltre beneficiato del lento ma costante miglioramento del
mercato del lavoro, che nel 2013 ha segnato un progressivo incremento del numero degli occupati (attestatosi negli ultimi mesi dell’anno sui 200 mila unita mensili ed ha ridotto il tasso di disoccupazione al 7% a fine 2013 (contro l’8% di inizio anno). In questo scenario la dinamica dell’inflazione e rimasta contenuta e inferiore al target del 2% della Fed, data la
modesta crescita dei salari e del costo unitario del lavoro. Nei mesi finali dell’anno il generale miglioramento dell’economia USA ha indotto la Federal Reserve ad annunciare l’uscita dal Quantitative Easing, seppur mantenendo una politica
accomodante. Il 2013 e stato anche testimone dello scontro tra Democratici e Repubblicani sull’approvazione del bilancio
federale e sullo sforamento del tetto del debito. Le difficolta di trovare un accordo su l’innalzamento del tetto del debito
pubblico hanno portato alla chiusura temporanea del settore pubblico federale nelle prime settimane di ottobre, con rischi
di potenziali effetti negativi sulla dinamica di crescita L’accordo sull’incremento del tetto del debito pubblico e stato raggiunto a meta ottobre e ha determinato l’immediata riapertura delle attività federale; gli effetti della sospensione della attività sono risultati, ex post, molto contenuti.
In Giappone, la crescita durante il 2013 si e attestata intorno al 2% (stabile rispetto al 2012), sostenuta dagli effetti positivi della politica di Abe, come testimoniato dal significativo recupero dell’indice Tankan, tornato sui livelli più alti degli ultimi 5 anni.
In Cina nel 2013 la crescita si e attestata su livelli mediamente più alti degli altri paesi emergenti asiatici, sostanzialmente stabile rispetto al 2012 (7,6%). L’aumento delle esportazioni e dei
consumi ha permesso di compensare il rallentamento degli investimenti, in particolare di quelli privati. Come nel progetto delle autorita di controllo, l’aumento della domanda interna sta favorendo il bilanciamento dei conti con l’estero: il surplus di conto corrente e sceso da livelli di oltre il 10% al 3%. Anche l’inflazione e progressivamente diminuita, e si e stabilizzata in un range tra il 2 e il 3%, mentre il tasso di disoccupazione e sceso sotto il 4%.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
15
PIL: stime per il 2013/2014 (Fonte: Fondo Monetario Internazionale)
6,00
5,1
5,00
4,7
4,00
3,7
3,0
2,8
3,00
2,4
2,2
1,9
2,00
1,7 1,7
1,7
1,3
1,0
1,00
0,6
-0,4
0,00
Mondo
-1,00
Economie
avanzate
USA
Eurozona
-1,8
Italia
Giappone
UK
EM
-2,00
-3,00
2013
2014
L’Eurozona ha continuato ad essere caratterizzata da debole crescita economica (-0,4%) in gran parte dei paesi membri,
nonostante una sensibile attenuazione degli effetti negativi della crisi del debito. Il 2013 segna l’uscita dalla recessione iniziata nel 2011 anche grazie, a partire dal secondo trimestre, ai timidi segnali di ripresa dell’ area periferica, confermati poi
nel corso del terzo trimestre, con il PIL che ha interrotto tecnicamente la fase recessiva sia in Spagna che in Italia (che
complessivamente chiuderanno però il 2013 rispettivamente a -1,3% e -1,8%). A fine anno l’Irlanda (+0,6% a fine 2013) è
ufficialmente uscita dal piano di aiuti; segnali incoraggianti sono arrivati anche dal Portogallo (-1,8%). La Germania (+0,5%),
nonostante una temporanea fase di debolezza nella prima parte dell’anno, è tornata ad esibire segnali di miglioramento
dell’economia confermati dagli indicatori anticipatori della congiuntura, mostrando una buona tenuta malgrado la fase di
rafforzamento dell’euro. Nel Regno Unito il 2013 è stato caratterizzato da un’economia in netta ripresa, (1,4%). La crescita ha sorpreso al rialzo in tutti i principali settori (investimenti residenziali, consumi, export e investimenti delle imprese),
sebbene i livelli di deficit di bilancio e di debito pubblico restino preoccupanti e il miglioramento del mercato del lavoro
stenti a concretizzarsi in maniera significativa. Il tasso di disoccupazione infatti è sceso molto lentamente, e solo a fine
2013 è tornato sotto il 7,5%. Tra le principali componenti della crescita della zona Euro, i consumi pubblici hanno continuato a pesare negativamente, sebbene in maniera inferiore rispetto al 2012, risentendo dei piani di politica fiscale restrittiva
attuati in tutti i principali paesi; i consumi privati hanno sofferto dell’erosione del potere d’acquisto dei consumatori, derivante sia dal calo dei redditi da lavoro che dell’occupazione (scesa fino al terzo trimestre 2013). La domanda estera è l’unica componente che non ha mostrato una flessione durante tutto l’ultimo anno. In tale scenario l’inflazione ha continuato
a calare, in particolare negli ultimi due trimestri e soprattutto nell’area periferica, per attestarsi a fine 2013 sotto all’1%,
ben al disotto del target della BCE. Il timore dell’instaurarsi di un trend disinflazionistico ha favorito l’azione diretta della
BCE sul tasso di riferimento, (passato da 0,75% a 0,5% a maggio e da 0,5% a 0,25% a novembre), alimentando al contempo la probabilità di possibili ulteriori interventi della Banca Centrale Europa con strumenti di politica monetaria non convenzionale. Tra questi citiamo le operazioni di finanziamento a lungo termine a favore delle banche (LTRO) a supporto delle
condizioni di domanda e offerta di credito sia per le imprese che per le famiglie, con l’obiettivo di migliorare la trasmissione della politica monetaria, e abbassare il livello di frammentazione bancaria.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
16
Il contesto economico e di mercato
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
17
Per l’Italia, il 2013 si è chiuso con una crescita economica negativa pari a -1,9%, archiviando così il secondo anno consecutivo di recessione, sebbene in attenuazione rispetto al 2012 (quando la contrazione del PIL è stata del -2,5%). Sostenuto
dalle esportazioni e dalla ricostituzione delle scorte, il PIL ha interrotto la sua caduta solo nel terzo trimestre del 2013. Gli
indici di fiducia delle imprese a dicembre sono ulteriormente saliti, collocandosi sui livelli di inizio 2011 e prefigurando un
miglioramento dell’attività industriale anche nei primi mesi del 2014, che rimarrà tuttavia fortemente condizionato dalla
debolezza della domanda interna, a causa della fragilità del mercato del lavoro, dell’andamento del reddito disponibile e
spendibile e della contrazione del credito bancario. In tale contesto, la crescita tendenziale dei prezzi al consumo è scesa
dal 2,4% di gennaio allo 0,7% di dicembre risentendo sia della flessione dei prezzi energetici che della debolezza della
domanda interna.
DINAMICA DEI MERCATI FINANZIARI
Il mercato obbligazionario dell’area euro nel 2013 è stato caratterizzato da un restringimento dello spread tra i titoli governativi periferici e core su tutte le scadenze, effetto combinato della complessiva diminuzione dei rendimenti dei titoli periferici e del rialzo di quelli tedeschi. La spinta ribassista sui rendimenti periferici è da attribuire principalmente agli acquisti
degli investitori domestici, ma anche al progressivo incremento dell’interesse degli investitori non domestici, determinato dalla ricerca di rendimenti più elevati in un contesto di riduzione del rischio di break up dell’Unione Monetaria Europea.
Infatti, dopo un’iniziale fase di allargamento dello spread dei periferici (lo spread BTP-Bund sulla scadenza 10 anni ha raggiunto il massimo dell’anno 2013 a marzo a 350 punti base, in un contesto di aumento dei rendimenti), la decisione della
BCE di intervenire in primavera con ulteriori misure di easing monetario ha favorito una inversione della dinamica dello
spread. La riduzione di 25 punti base del tasso di riferimento (da 75 a 50 punti base) di maggio è coincisa con il raggiungimento del rendimento minimo dell’anno sia sul BTP 10 anni (3,76%) che sul Bund 10 anni (1,16%).
1Misurata
dal FOI (l'Indice nazionale dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati).
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
18
Il contesto economico e di mercato
Successivamente, il miglioramento dei dati macroeconomici in USA ha spinto la Federal Reserve ad annunciare la possibile riduzione degli acquisti di titoli di stato a partire dall’ultimo trimestre dell’anno (tapering): ciò ha determinato l’inizio di
una fase di vendite dei titoli di stato USA, e per correlazione un aumento dei rendimenti in EU, sia per i titoli emessi dai
paesi core che per i periferici. In seguito, la Federal Reserve ha calmierato i toni relativi ai tempi di inizio del tapering,
sottolineando la gradualità con cui verrà gestita la rimozione degli stimoli espansivi e rassicurando così gli investitori sul
mantenimento dei tassi di interesse a zero a lungo. Nonostante ciò, i rendimenti dei titoli governativi US hanno evidenziato una correzione solo parziale, mantenendo il trend di complessivo rialzo accentuato dall’annuncio, nella riunione di
dicembre, dell’inizio della diminuzione degli acquisti che avrà luogo a partire da gennaio 2014. Il rialzo dei rendimenti dei
titoli governativi USA, unito ad un miglioramento dei dati macroeconomici anche in EU, ha determinato un rialzo dei tassi
sui titoli governativi tedeschi, dove nel corso dell’anno è progressivamente venuto meno l’effetto ‘flight to quality’ che
aveva caratterizzato il biennio 2011-2012. Nell’arco del 2013 l’incertezza sul mercato è significativamente diminuita sia sui
titoli core che periferici, anche per effetto del minore impatto dei potenziali focolai di crisi sistemica rispetto al recente passato. In particolare la necessità di un programma di salvataggio per Cipro e Slovenia a inizio anno, i dati incerti sull’esito
delle elezioni politiche in Italia, oltre alle trattative per la concessione di un’ulteriore tranche di aiuti alla Grecia, ed infine la
potenziale crisi politica in Portogallo dello scorso luglio, hanno determinato rialzi dei rendimenti comunque contenuti nell’entità e nella durata. Proprio in concomitanza con quest’ultimo evento, infatti, è giunto l’impegno della BCE a mantenere il costo del denaro su livelli bassi per un lungo periodo di tempo (‘forward guidance’) tradottosi poi in un ulteriore taglio
del tasso refi a novembre (da 50 a 25 punti base) al fine di frenare il trend di discesa dell’inflazione determinato dalla continuazione del calo dei consumi e dalle politiche di austerità fiscale (in particolare nella periferia dell’Europa). Il rendimento sul Bund decennale, da 1,3% di gennaio 2013, ha raggiunto i minimi assoluti di 1,17% a giugno, in concomitanza con
il rallentamento del processo di consolidamento a livello europeo, per poi chiudere l’anno a 1,9%, registrando così un
aumento di 60 punti base.
Il rendimento sul BTP a 10 anni è passato da 4.5% di gennaio 2013 a 4,1% di fine dicembre, mentre il rendimento sul BTP
a 2 anni da 2% di inizio anno all’1,3% di fine anno. La curva dei rendimenti si è appiattita nel corso dell’anno, per effetto
della forte domanda degli investitori domestici e stranieri dovuta alla diminuzione della percezione del rischio di credito per
effetto dell’azione della BCE e del miglioramento dei fondamentali. Lo spread BTP – Bund sulla scadenza 10 anni, è di conseguenza passato da 318 punti base di inizio 2013 a 219 punti base di fine anno.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
19
Per quanto riguarda i mercati azionari, nel 2013 è proseguito il trend positivo intrapreso già dal 2012 e alcuni listini come
quelli americani e quello tedesco hanno raggiunto nuovi massimi storici, (Dow Jones sopra i 16000 punti, lo S&P500 sopra
i 1800 e il Dax sopra i 9600 punti). Le motivazioni che hanno spinto al rialzo i mercati vanno ricercate principalmente nelle
politiche monetarie espansive attuate dalle principali banche centrali, che hanno immesso nel sistema ingenti flussi di liquidità, e nel progressivo miglioramento dello scenario macro di alcune tra le principali economie internazionali.
In Europa, nonostante la riduzione delle tensioni sui debiti sovrani dei paesi periferici e di alcuni paesi “core”, la performance dei listini europei è stata positiva ma inferiore a quella registrata da USA e Giappone a causa della persistente debolezza del quadro macroeconomico. Fa eccezione il mercato azionario tedesco che ha raggiunto i massimi storici sopra i
9.600 punti spinto da una ripresa economica relativamente più solida e dalla riconferma alle elezioni politiche di aprile di
Angela Merkel alla guida del governo.
In Giappone il brillante andamento del mercato azionario, che ha raggiunto 16.175 punti ottenendo la migliore performance dal novembre 2007, è da ricondursi sia alle misure espansive straordinarie di politica monetaria annunciate dalla Banca
centrale del Giappone (BoJ) nel mese di aprile (un nuovo consistente piano di acquisti di asset), sia all’attuazione del nuovo
piano di riforme per rilanciare l’economia da parte del governo Abe, sia infine alla debolezza dello yen che ha favorito l’export. In Cina è proseguito il rallentamento dell’economia con una crescita che si ferma per il 2013 a 7,6%, inferiore al tasso
del 7,7% del 2012 ma superiore al 7,5% previsto. Anche se la Cina continua a mantenere tassi di crescita tra i più elevati,
il dato è quasi la metà di quello registrato nel 2009 (pari al 14,2%) ed è in diminuzione per il terzo anno consecutivo. Tra
le cause che hanno determinato tale riduzione vi è un aumento del costo del lavoro, problematiche ambientali, domanda
globale debole ed eccesso di capacità produttiva in certi settori.
Per quanto riguarda le divise e in particolare la valuta europea, il 2013 è stato un anno che ha visto un andamento divergente tra la prima e la seconda parte dell’anno. Nei primi sei mesi abbiamo infatti assistito ad una fase di relativa debolezza dell’euro, che dopo aver toccato un massimo contro dollaro ad inizio anno sopra area 1,37, ha iniziato un movimento al
ribasso nei mesi successivi, sebbene non uniforme, trovando successivamente un forte sostegno in area 1,28/1,30. La
seconda parte dell’anno è stata caratterizzata da un progressivo apprezzamento della valuta europea, sostenuta da dati
macro europei positivi (sebbene non unidirezionali) durante l’estate che hanno dato luogo ad un ritorno degli investitori
esteri; successivamente la valuta è stata sostenuta dall’introduzione della forward guidance da parte della BCE (con la
conferma del mantenimento di condizioni monetarie accomodanti e tassi bassi) e dal progressivo aumento della probabilità dell’inizio del tapering in USA.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
20
Il contesto economico e di mercato
Il 2014 dovrebbe essere un anno di prosecuzione dell’espansione globale, sebbene su ritmi moderati. Le aree emergenti, in particolare la Cina, dovrebbero essere impegnate nel processo di riforme economiche strutturali al fine di raggiungere un processo di sviluppo più equilibrato: tale processo potrebbe comunque causare, almeno temporaneamente, un ulteriore rallentamento della crescita. Nonostante ciò, l’uscita definitiva dalla recessione dell’area euro, l’accelerazione della
congiuntura americana e il consolidamento del ciclo economico giapponese dovrebbero favorire anche una ripresa del
commercio globale e fornire pertanto successivamente stimoli positivi anche alle economie emergenti. In tale scenario le
pressioni inflazionistiche dovrebbero rimanere contenute, dato che l’abbondante liquidità nel sistema non sembra minacciare il surriscaldamento dei prezzi. Ciò è particolarmente vero per l’area euro dove la congiuntura pur se in miglioramento, resta debole, richiedendo la prosecuzione di un orientamento estremamente accomodante da parte della BCE senza
l’esclusione di ulteriori interventi di politica monetaria espansiva, sia convenzionale che non convenzionale. È prioritario
infatti un recupero della dinamica del credito, che permetterebbe una migliore trasmissione della politica monetaria ed un
abbassamento del livello di frammentazione bancaria. In questa dimensione è fondamentale lo sforzo profuso dalla BCE
nel definire e realizzare il processo di valutazione dei bilanci bancari dell’Area Euro (Comprehensive Assessment) che si è
avviato a novembre 2013 e si concluderà a novembre 2014.
L’ANDAMENTO DEL MERCATO ASSICURATIVO
La raccolta premi realizzata complessivamente nei rami vita e danni nell’esercizio 2013 ammonta a 119 miliardi di euro,
registrando una crescita del 13% rispetto all’anno precedente, con un netto recupero della riduzione rilevata nel 2011.
Rami Vita
Pur nel difficile quadro macroeconomico che, anche nel 2013, ha interessato l’Italia, il mercato assicurativo vita ha avuto,
al contrario, un andamento decisamente positivo. Dalle prime analisi dei dati ad oggi disponibili, si può infatti presumere
che il complesso delle Imprese operanti in Italia (Italiane, extra UE ed UE) abbia raggiunto un fatturato complessivo pari
all’incirca a 85 miliardi di Euro, +18,1% rispetto al 2012. Tale valore, se confermato, oltre ad essere in assoluto il più alto
fatturato vita di sempre dopo i 91 miliardi di raccolta record realizzati nel 2010, rappresenterebbe una inversione di tendenza rispetto al decremento registrato sia nel 2011 che nel 2012 (-11% medio nel periodo).
Tale risultato è sostanzialmente spiegato da circa 74 miliardi di Euro di nuova raccolta (+31%) e circa 12 miliardi di premi
di annualità successive (+2%) emesse nel corso del 2013 ma relative a contratti emessi negli anni precedenti.
All’importante crescita della nuova raccolta contribuiscono in modo consistente, per un 16% del totale, 12 miliardi (+38%)
di premi emessi da imprese UE operanti in Italia in regime LPS, prevalentemente appartenenti a gruppi bancari ed assicurativi di diritto italiano, alle quali non si applica però lo stesso sistema regolamentare, specialmente quello afferente
all’ambito distributivo, vigente per le compagnie italiane.
Oltre all’imprese UE, all’ottimo risultato di crescita della nuova raccolta ha contribuito in modo consistente, oltre al canale “postale” (che ha incrementato la sua quota di mercato dal 14.6% del 2012 al 15,5% del 2013) anche il canale “bancassurance” che rappresenta circa il 44% della complessiva raccolta vita. Positiva anche la crescita - anche se inferiore rispetto alla media di mercato - del canale “agenti” (+6,8%) con un’incidenza sulla raccolta complessiva che scende intorno al
23.6% rispetto al 27% del 2012. In flessione, per contro, la raccolta del canale dei “promotori” (-15% circa ) che scontano in parte la forte crescita realizzata nel 2012.
Per quanto attiene la struttura della nuova raccolta, il Ramo I cresce del 36% e rappresenta circa i due terzi del totale nuovi
premi. Il Ramo III cresce a ritmi inferiori della media (+22%) e riduce leggermente il suo peso ad un terzo del totale. Poco
meno dell’80% della raccolta di questo Ramo, circa 19,5 miliardi di Euro in valore assoluto, è spiegata da prodotti del tipo
“unit classiche” collocate in modo prevalente dal canale bancario (+57%, 5,3 miliardi in valore assoluto). Cresce in modo
vertiginoso la raccolta delle cosiddette “unit linked protette” 4,2 miliardi in valore assoluto, di cui 3,2 collocati da imprese
operanti in LPS, mentre è del tutto irrilevante la raccolta di “Index Linked”, sostanzialmente non più distribuite in Italia.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
21
Il totale delle polizze complessivamente vendute nel corso del 2013 è stato di circa 3,3 milioni di contratti (+9% rispetto
al 2012). Continua il decremento delle forme di puro rischio, -2.2%, che si aggiunge al -13% del 2012. Nel complesso tale
forme rappresentano il 17% del totale. Segnali di rallentamento anche sul fronte previdenza integrativa dove, per la prima
volta dopo diversi anni, la raccolta di nuovi piani individuali pensionistici scende di quasi due punti percentuali, attestandosi in valore assoluto a 356.000. Assolutamente irrilevante la raccolta di contratti sul Ramo IV, relativa alle forme assicurative sulla non autosufficienza e malattie gravi, poco più di 30.000 in tutto l’anno, meno dell’1% del totale.
Dal punto di vista delle forme di offerta, la raccolta a premio unico rappresenta poco più del 50% dei nuovi contratti e circa
il 95% della massa dei nuovi premi, con un forte incremento di premio medio che sale a 42 mila Euro contro i 26 mila
Euro del 2012. L’altro 50% dei contratti è stipulato in forme ricorrenti che, pur con premi di competenza importo inferiore,
permettono però agli operatori di poter contare automaticamente negli anni a venire di ingenti masse di nuovi premi.
L’analisi che complessivamente emerge da questi dati evidenzia alcuni chiaroscuri. La crescita dei volumi sembra infatti
essere strutturalmente solida, con un trend più definito e non dipendente da “rimbalzi tecnici”. Anche il mix tra i Rami torna
ad essere più equilibrato rispetto al passato così come il mix tra le forme a premio annuo e unico. Gli aspetti meno positivi sono invece individuabili sull’arretramento del mercato dalle forme più tipicamente assicurative e ad immediata valenza sociale come la protezione dai rischi e, soprattutto, i rischi connessi alla longevità – previdenza e non autosufficienza -,
ambiti sui quali si rileva una scarsa attività sia del canale bancario, tranne qualche importante eccezione, sia del canale dei
promotori finanziari. In questi ambiti si muovono invece ancora molto bene i canali tradizionali ma il loro apporto è comunque molto limitato in valore assoluto rispetto la dimensione del bisogno sociale espresso dalla domanda. Il mercato Vita
nel suo complesso sembra quindi aver ritrovato un proprio equilibrio ed una propria crescita, ma nel contempo non ha
mostrato ancora nel 2013 di essere in grado di giocare con efficacia quel ruolo di “terzo pilastro” previsto nel nuovo sistema di welfare, che prevede sui temi sociali economicamente più rilevanti una perfetta integrazione tra servizio pubblico e
quello privato, verso cui il nostro Paese si è ormai, irrinunciabilmente, avviato.
Rami Danni
Per quanto concerne specificatamente il comparto danni, il 2013 si è chiuso con una contrazione dei volumi di raccolta. I
dati indicano, per il complesso delle compagnie italiane ed extra UE, volumi di raccolta pari a circa 33,7 miliardi di Euro, in
contrazione nominale del 4,9% rispetto al 2012.
La raccolta premi dei rami non collegati all’auto nel 2013, ha raggiunto i 15 miliardi di Euro, sostanzialmente in linea rispetto al 2012. Con riferimento ai principali aggregati, è risultata sostanzialmente stazionaria la raccolta relativa alle coperture
contro i danni alla persona (Infortuni e Malattia) ed al patrimonio (Incendio e Altri danni ai beni); in rilevante contrazione i
rami maggiormente legati alla congiuntura economica (Trasporti, Cauzione), mentre in crescita l’RC Generale, grazie anche
agli obblighi assicurativi introdotti per numerose categorie professionali, ed i rami Tutela Legale ed Assistenza, che confermano un trend positivo pluriennale riconducibile ad una crescente diffusione di tali coperture in diversi ambiti. Con riferimento alle dinamiche distributive, l’elemento maggiormente rilevante nel 2013 è l’incremento della quota intermediata
dagli sportelli bancari e postali, che è risalita oltre il 6% dopo la contrazione che l’aveva caratterizzata nel 2012 in conseguenza del forte rallentamento della produzione legata all’erogazione di mutui e finanziamenti.
Le attese relativamente all’anno 2014, per il settore danni, non sono complessivamente all’insegna di un incremento della
raccolta. Il perdurare di dinamiche di prezzo in contrazione condizionerà infatti lo sviluppo della raccolta RCA, sul quale
potranno influire anche i numerosi interventi regolamentari volti ad una significativa riduzione delle tariffe RC-auto (come
ad esempio la possibilità di installazione di una scatola nera sul veicolo al momento della sottoscrizione del contratto; possibilità di inserire una clausola che preveda il divieto di cedere a terzi il diritto al risarcimento senza il consenso dell’assicuratore, etc); inoltre, la sostanziale stagnazione attesa per il mercato dell’auto non rappresenta un driver espansivo per
la componente legata alle coperture dei corpi. Per il comparto danni non auto è attesa una dinamica moderatamente positiva, nell’ordine dell’1,5% in termini nominali, che però scende al di sotto dell’1% con riferimento alle sole compagnie italiane ed extra UE. Le attese sono positive principalmente con riguardo alle coperture dedicate al segmento famiglie, caratterizzato da una crescente diffusione della percezione dei rischi, mentre le coperture per il segmento corporate dovrebbero ancora risentire della congiuntura economica che permane complessa. In tale contesto è in particolare atteso in ulteriore crescita il ruolo della distribuzione operata attraverso gli sportelli bancari e postali.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
22
Sintesi dell’andamento di gestione
SINTESI DELL’ANDAMENTO DELLA GESTIONE
L’attività del gruppo si articola secondo due aree d’affari: vita e danni. L’attività principale del Gruppo attiene la “gestione
Vita” esercitata dalla Capogruppo Poste Vita, mentre la “gestione danni” viene esercita dalla controllata Poste Assicura
oltre che, in misura del tutto marginale, anche da Poste Vita.
Conto Economico Riclassificato (in milioni di euro)
31/12/2013
31/12/2012
Gestione Danni
Gestione Vita
Totale
Gestione Danni
Gestione Vita
Totale
38,7
13.161,5
13.200,2
28,1
10.507,6
10.535,6
61,8
13.172,6
13.234,4
45,3
10.516,7
10.561,9
(23,1)
(11,1)
(34,2)
(17,2)
(9,1)
(26,3)
Premi netti
Premi lordi di competenza
Premi ceduti in riassicurazioni di competenza
Commissioni attive
Proventi finanziari netti su titoli relativi a prodotti tradizionali
0,0
Importi pagati
1.796,3
1.360,3
1.360,3
2.191,9
717,2
717,2
(14,7)
(15.260,6)
(15.275,3)
(9,1)
(12.987,4) (12.996,5)
Proventi finanziari netti su titoli a copertura index e unti linked
Variazione netta riserve tecniche
0,2
1.793,4
3,2
2.195,1
2,9
0,2
(12,5)
(5.166,0)
(5.178,5)
(8,9)
(5.539,6)
(5.548,5)
Variazione delle riserve tecniche
(9,9)
(10.106,9)
(10.116,8)
(6,7)
(7.452,9)
(7.459,6)
Quote a carico dei riassicuratori
7,7
12,3
20,0
6,6
5,0
11,6
(0,6)
(26,2)
(26,5)
(0,2)
(21,4)
(21,6)
Spese di gestione degli investimenti
Spese di gestione
Provvigioni nette
Costi di funzionamento
(12,4)
(357,5)
(369,9)
(12,4)
(264,1)
(276,5)
(4,7)
(325,0)
(329,8)
(6,0)
(232,8)
(238,8)
(7,6)
(32,5)
(40,2)
(6,5)
(31,2)
(37,7)
Altri ricavi / costi netti
(2,1)
(14,9)
(17,1)
(0,9)
(17,8)
(18,6)
MARGINE OPERATIVO LORDO
12,4
8,4
370,8
379,3
411,3
423,7
Proventi finanziari netti relativi al patrimonio libero
101,3
101,3
93,4
93,4
Interessi passivi su prestiti subordinati
(18,5)
(18,5)
(22,8)
(22,8)
UTILE LORDO
12,4
494,2
506,6
8,4
441,4
449,9
Imposte
(5,1)
(245,4)
(250,5)
(2,6)
(173,9)
(176,4)
7,3
248,8
256,1
5,9
267,6
273,4
UTILE NETTO
1
I premi annuali di portafoglio considerano tutti i premi unici dell’esercizio e le rate di premio, di nuova produzione, calcolati su base annua.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
23
Gestione Vita
Conto Economico Riclassificato (in milioni di euro)
31/12/2013
31/12/2012
13.161,5
10.507,6
2.654,0
25%
13.172,6
10.516,7
2.656,0
25%
(11,1)
(9,1)
(2,0)
22%
0,0
0,2
(0,2)
(100%)
2.191,9
1.793,4
398,5
22%
717,2
1.360,3
(643,1)
(47%)
(15.260,6)
(12.987,4)
(2.273,2)
18%
(5.166,0)
(5.539,6)
373,6
(7%)
Variazione delle riserve tecniche
(10.106,9)
(7.452,9)
(2.654,0)
36%
Quote a carico dei riassicuratori
12,3
5,0
7,3
146%
(26,2)
(21,4)
(4,8)
27%
(357,5)
(264,1)
(93,5)
34%
(325,0)
(232,8)
(92,2)
42%
(32,5)
(31,2)
(1,3)
6%
Altri ricavi / costi netti
(14,9)
(17,8)
2,8
(17%)
MARGINE OPERATIVO LORDO
411,3
370,8
40,5
11%
Premi netti
Premi lordi di competenza
Premi ceduti in riassicurazioni di competenza
Commissioni attive
Proventi finanziari netti su titoli relativi a prodotti tradizionali
Proventi finanziari netti su titoli a copertura index e unti linked
Variazione netta riserve tecniche
Importi pagati
Spese di gestione degli investimenti
Spese di gestione
Provvigioni nette
Costi di funzionamento
Variazione
Con riferimento all’andamento produttivo e di portafoglio, come indicato in precedenza, nel corso del 2013 i premi di competenza, al netto della quota in riassicurazione, raggiungono a fine anno un importo di 13.162 milioni di Euro, in crescita
del 25,3% rispetto a 10.508 milioni di Euro del 2012.
I proventi finanziari netti relativi a prodotti tradizionali ammontano a 2.192 milioni di Euro, in crescita rispetto ai 1.793 milioni del 2012 in virtù, principalmente della crescita delle masse gestite. Per quanto attiene gli investimenti a copertura di prodotti index e unit linked, il risultato finanziario complessivamente conseguito nel corso dell’esercizio 2013 è risultato positivo per circa 717,2 milioni di Euro, pressoché completamente riflesso nella variazione delle corrispondenti riserve tecniche.
La variazione delle riserve tecniche, complessivamente pari a 10.107 milioni di Euro (7.453 milioni di Euro nel 2012), si riferisce principalmente all’incremento delle passività assicurative per effetto delle menzionate dinamiche commerciali e della
corrispondente rivalutazione in virtù dei positivi risultati finanziari conseguiti.
Le liquidazioni per prestazioni assicurative alla clientela sono risultate nel corso del periodo complessivamente pari a circa 5,2
miliardi di Euro, comprensive di scadenze di polizze per circa 2,2 miliardi di Euro. Per quanto attiene ai riscatti, il dato ammonta complessivamente a circa 2,4 miliardi di Euro, in linea rispetto al dato del 2012. L’incidenza dei riscatti rispetto alle riserve
iniziali si attesta intorno al 4,3%, in calo rispetto al 4,9% del 2012 e ampiamente inferiore rispetto al dato medio di mercato.
Per l’attività di distribuzione ed incasso sono state corrisposte all’intermediario Poste Italiane provvigioni complessivamente pari a circa 339 milioni di Euro (244 milioni di Euro al 31 dicembre 2012), con una competenza economica pari a 325
milioni di Euro (233 milioni di Euro al 31 dicembre 2012). I costi di funzionamento ammontano complessivamente a 32,5
milioni di Euro, con un incremento del 6% rispetto ai 31,2 milioni di Euro del 2012 per effetto sia del rafforzamento dell’organico che dei costi sostenuti nel corso dell’esercizio correlati ad importanti progetti informatici finalizzati ad una rivisitazione funzionale/infrastrutturale dei più importanti sistemi di supporto al business.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
24
Sintesi dell’andamento di gestione
Gestione Danni
Conto Economico Riclassificato (in milioni di euro)
31/12/2013
31/12/2012
38,7
28,1
10,6
38%
61,8
45,3
16,6
37%
(23,1)
(17,2)
(5,9)
35%
3,2
2,9
0,3
11%
(14,7)
(9,1)
(5,7)
71%
(12,5)
(8,9)
(3,6)
44%
Variazione delle riserve tecniche
(9,9)
(6,7)
(3,2)
47%
Quote a carico dei riassicuratori
7,7
6,6
1,1
17%
(0,3)
(0,2)
(0,1)
44%
(12,4)
(12,4)
0,1
11%
Provvigioni nette
(4,7)
(6,0)
1,2
(22%)
Costi di funzionamento
(7,6)
(6,5)
(1,2)
23%
Altri ricavi / costi netti
(2,1)
(0,9)
(1,3)
146%
MARGINE OPERATIVO LORDO
12,4
8,4
3,9
30%
Premi netti
Premi lordi di competenza
Premi ceduti in riassicurazioni di competenza
Variazione
Commissioni attive
Proventi finanziari netti su titoli relativi a prodotti tradizionali
Proventi finanziari netti su titoli a copertura index e unti linked
Variazione netta riserve tecniche
Importi pagati
Spese di gestione degli investimenti
Spese di gestione
I premi annuali di portafoglio afferenti la gestione Danni e relativi alle polizze collocate nel 2013 ammontano complessivamente a circa 42,5 milioni di Euro. Tenuto conto inoltre delle caratteristiche del portafoglio di Poste Assicura S.p.A., che
prevedono per il 92% delle polizze della Linea protezione beni & patrimonio e della Linea persona il pagamento del premio con frazionamento mensile, i premi emessi ammontano, nel corso del 2013, a circa 71,4 milioni di Euro che, in termini di competenza economica, tenuto conto anche della variazione della riserva premi (calcolata pro rata temporis in base
alla durata dei contratti di ciascun prodotto come quota di premi emessi, dedotte le spese di acquisizione, per competenza), ammontano a circa 61,8 milioni di Euro (38,7 milioni di Euro al netto della quota retrocessa ai riassicuratori).
Nel corso dell’esercizio gli oneri relativi ai sinistri sono risultati complessivamente pari a 22,4 milioni di Euro. La voce si
riferisce alla variazione della riserva sinistri dell’esercizio (comprensiva dell’accantonamento relativo ai sinistri tardivi), pari
a 9,9 milioni di Euro e ai sinistri pagati, comprensivi delle spese di liquidazione, che nel corso dell’esercizio ammontano a
circa 12,5 milioni di Euro. Tenuto conto della quota a carico dei riassicuratori, pari a 7,7 milioni di Euro, la variazione delle
altre riserve tecniche, ammonta a 14,7 milioni di Euro alla fine del periodo.
Per l’attività di distribuzione ed incasso sono state corrisposte all’intermediario Poste Italiane provvigioni complessivamente pari a circa 15 milioni di Euro (11 milioni di Euro al 31 dicembre 2012), che al netto delle provvigioni ricevute dai riassicuratori, e della variazione delle provvigioni da ammortizzare registrata nel periodo ammontano complessivamente a 4,7
milioni di Euro (6 milioni di Euro al 31 dicembre 2013).
I costi di funzionamento ammontano complessivamente a 7,6 milioni di Euro (6.5 al 31 dicembre 2012) e si riferiscono al
processo di sviluppo della struttura organizzativa del Gruppo inoltre è proseguita l’attività di implementazione del sistema
informativo presente.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
25
L’ATTIVITÀ INDUSTRIALE
LE DINAMICHE COMMERCIALI
Con riferimento all’andamento produttivo e di portafoglio, come indicato in precedenza, nel corso del 2013 i premi di competenza, al netto della quota in riassicurazione, raggiungono a fine anno un importo di 13.200,2 milioni di Euro, in crescita del 25,3% rispetto a 10.535,6 milioni di Euro del 2012. Il dettaglio dei premi, distinti per settore vita e danni, è di seguito riportato:
Premi dell’esercizio (in milioni di euro)
31/12/2013
31/12/2012
13.029,8
9.392,3
3.637,5
38,7%
Ramo III
79,2
1.097,8
(1.018,6)
(92,8%)
Ramo IV
0,8
0,1
0,7
1340%
Ramo V
62,9
26,5
36,4
137,0%
13,172,6
10.516,7
2.656,0
25,3%
(11,1)
(9,1)
(2,0)
21,8%
13.161,5
10.507,5
2.654,0
25,3%
71,4
51,2
20,1
39,3%
Premi ceduti in riassicurazione
(23,6)
(17,5)
(6,0)
34,4%
Variazione della riserva premi
(9,6)
(6,0)
(3,6)
59,6%
0,4
0,3
0,1
30,5%
38,7
28,1
10,6
37,9%
13.200,2
10.535,6
2.664,6
25,3%
Ramo I
Premi dell’esercizio lordi “vita”
Premi ceduti
Premi dell’esercizio netti “vita”
Premi danni
Variazione della riserva premi a carico riass.
Premi dell’esercizio netti “danni”
TOTALE PREMI NETTI DELL’ESERCIZIO
Variazione
Gestione Vita
Come indicato in precedenza, stante il contesto economico in cui il Gruppo ha operato, assolutamente eccellenti appaiono i risultati commerciali conseguiti nella gestione vita, con una produzione complessiva pari ad 13.173 milioni di Euro
(+25,3% rispetto al 2012) che consentono al Gruppo di consolidare il trend di crescita dell’ultimo triennio. Tenuto conto
che la produzione del mercato italiano si attesta intorno agli 85 miliardi di Euro, in termini di quota di mercato sui premi
complessivi la quota di mercato sale dal 14,6% del 2012 al 15,5% atteso per fine 2013.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
26
L’attività industriale
La composizione dei premi lordi “vita” risulta la seguente:
Composizione premi lordi “VITA” (in milioni di euro)
31/12/2013
31/12/2012
814,8
559,6
255,2
45,6%
- di cui prima annualità
305,4
162,7
142,6
87,6%
- di cui annualità successive
509,5
396,9
112,6
28,4%
Premi unici
12.357,8
9.957,1
2.400,7
24,1%
TOTALE
13.172,6
10.516,7
2.656,0
25,3%
Premi periodici
Variazione
Nella tabella seguente si riporta il dettaglio della nuova produzione, complessivamente pari a 12.662 milioni di euro, in crescita del 24,5% rispetto ai 10.168 del 2012.
Premi dell’esercizio (in milioni di euro)
31/12/2013
31/12/2012
12.519,1
9.043,4
3.475,8
38,4%
Ramo III
79,2
1.097,8
(1.018,6)
(92,8%)
Ramo IV
0,7
0,1
0,6
n.s.
Ramo V
62,9
26,5
36,4
137,0%
TOTALE
12.661,9
10.167,8
2.494,1
24,5%
Ramo I
Variazione
L’attività commerciale, nel corso dell’esercizio, grazie anche a una costante focalizzazione sui prodotti, al potenziamento
del supporto alla rete distributiva e al crescente grado di fidelizzazione della clientela, è stata indirizzata pressoché esclusivamente alla commercializzazione di prodotti d’investimento e risparmio di Ramo I (prodotti tradizionali con gestione
separata), mentre marginale è risultata la contribuzione derivante dal collocamento di prodotti di Ramo III.
Il Gruppo ha, inoltre, consolidato la propria leadership assoluta anche nel mercato della previdenza, con un livello complessivo di adesioni a Postaprevidenza Valore che ha superato le 630.000 unità (oltre 122.000 nel solo 2013), collocando il fondo
pensione di Poste Vita al primo posto nella graduatoria per adesioni complessive in portafoglio tra tutti i fondi pensione
operanti in Italia.
Positivi sono stati anche i risultati afferenti la vendita di polizze di puro rischio (temporanee caso morte), vendute “stand
alone” (al di fuori, cioè, di operazioni bundled con prodotti di natura finanziaria), con oltre 39.000 nuove polizze vendute
nell’anno, mentre circa 122.000 sono state le nuove polizze di prodotti, sempre di puro rischio, ma in bundle agli impegni
finanziari conseguenti a Mutui e Prestiti collocati presso la rete di Poste Italiane.
Nel corso del 2013, infine, il Gruppo ha sostenuto con iniziative commerciali mirate alla commercializzazione di un prodotto Long Term Care (“LTC”) a premi ricorrenti per la protezione dal rischio di non autosufficienza (attraverso erogazione di
una rendita vitalizia).
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
27
Alla data del 31 dicembre 2013 il numero dei contratti in portafoglio ammonta a circa 5,3 milioni con un incremento complessivo del 12,2% rispetto al 2012 (pari a 4,7 milioni)
Movimentazione contratti (in milioni di euro)
Consistenze
al 01/01/2013
Nuovi
contratti
Liquidazioni e
decadenze
Consistenze
al 31/12/2013
2.882.034
705.298
(258.071)
3.329.261
488
22
(10)
500
FIP
511.433
122.083
(3.177)
630.339
Index linked
902.320
491
(106.987)
795.824
Unit linked
102.400
7.260
(5.580)
104.080
TCM e LTC
121.092
42.889
(23.186)
140.795
Collettive
217.368
120.559
(24.475)
313.452
4.737.135
998.602
(421.486)
5.314.251
Tradizionali
Capitalizzazione
TOTALE
Gestione Danni
In riferimento alla produzione danni nel corso dell’esercizio sono stati raccolti circa 323 mila nuovi contratti con un incremento del 30% rispetto allo scorso esercizio, con una media giornaliera di circa 1.060 contratti. Alla data del 31 dicembre
2013, i premi lordi contabilizzati ammontano complessivamente a circa 71,4 milioni di Euro (+39% rispetto allo stesso
periodo dell’anno precedente).
(in milioni di euro)
2013
Inc%
2012
Inc%
Delta
Infortuni
Malattia
Altri danni ai beni
Incendio ed elementi naturali
Responsabilità civile generale
Perdite pecunarie
Tutela legale
Assistenza
28,8
6,1
4,4
6,0
10.0
11,9
1,6
2,5
40%
9%
6%
8%
14%
17%
2%
4%
21,8
5,6
4,0
4,0
7,0
6,1
1,2
1,5
43%
11%
8%
8%
14%
12%
2%
3%
7,0
0,5
0,4
2,0
3,0
5,8
0,4
1,0
32%
9%
11%
51%
43%
94%
36%
64%
Totale complessivo
71,4
100%
51,2
100%
20,1
39%
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
28
Delta%
L’attività industriale
PAGAMENTI E VARIAZIONE DELLE RISERVE TECNICHE
I pagamenti, sono risultati nel corso dell’esercizio complessivamente pari a 5.178,5 milioni di Euro rispetto ai 5.539,6 milioni di Euro del 2012, come di seguito rappresentati:
Gestione danni (in milioni di euro)
31/12/2013
Importi pagati per sinistri
31/12/2012
Variazione
10,9
7,6
3,4
44,4%
1,6
1,4
0,2
18,0%
12,5
8,9
3,6
40,4%
Riscatti
2.356,1
2.472,1
(115,5)
4,7%
Scadenze
2.145,1
2.476,2
(331,0)
(13,4%)
Sinistri
656,4
584,2
72,1
12,3%
8,4
7,1
1,3
18,6%
Totale pagato
5.166,0
5.539,6
(373,6)
(6,7%)
TOTALE
5.178,5
5.548,5
(370,0)
(6,7%)
Spese di Liquidazione
Totale pagato
Gestione vita (in milioni di euro)
di cui:
Spese di Liquidazione
Relativamente alla gestione vita, la voce ammonta complessivamente a 5.166 milioni di Euro al 31 dicembre 2013, contro
i 5.539,6 milioni di Euro del 2012.
Per quanto attiene ai riscatti, il dato ammonta complessivamente a circa 2.356,1 milioni di Euro, in linea rispetto al dato
del 2012 (2.472,1 milioni di Euro); l’incidenza sulle riserve iniziali è pari a circa il 4,3%, rispetto al 5,3% del precedente
esercizio, è comunque inferiore rispetto ai livelli di mercato.
La variazione delle riserve tecniche, complessivamente pari a 10.116,8 milioni di Euro (7.459,6 milioni di Euro nel 2012), si
riferisce principalmente al corrispondente incremento delle passività assicurative per effetto delle menzionate dinamiche
commerciali.
(in milioni di euro)
31/12/2013
31/12/2012
9,9
6,7
3,1
46,8%
10.545,8
7.346,7
3.199,1
44%
Riserve matematiche ramo III
(449,9)
156,8
(607,7)
(387%)
Riserva per somme da pagare
24,9
(137,6)
162,5
(118%)
Riserva DPL
(1,4)
92,6
162,5
(118%)
(12,6)
(5,6)
(6,9)
123%
Totale Riserve Tecniche Vita
10.106,9
7.452,9
2.654,0
35,6%
TOTALE
10.116,8
7.459,6
2.657,2
35,6%
Riserve tecniche Danni
Riserve matematiche ramo I e V
Altre riserve tecniche
Variazione
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
29
La variazione delle riserve tecniche vita pari a 10.106,9 milioni di Euro è composta dalla variazione delle riserve matematiche relative a prodotti di ramo I e V per 10.545,8 milioni di Euro, dalla variazione delle riserve tecniche costituite a fronte
di prodotti di Ramo III, per -449,9 milioni di Euro, dalla variazione della riserva per somme da pagare per 24,9 milioni di
Euro, dalla variazione della riserva DPL per -1,4 milioni di Euro e dalla variazione delle altre riserve tecniche per -12,6 milioni di Euro.
La variazione delle riserve tecniche costituite a fronte di prodotti di Ramo III, tenuto conto che la produzione dell’anno è
risultata del tutto marginale, è da ricondurre alle uscite per riscatti e scadenze delle polizze solo parzialmente compensate dalla rivalutazione conseguente le positive dinamiche dei mercati finanziari.
Con riferimento alle cessione in riassicurazione, gli oneri relativi ai sinistri, comprensivi della variazione delle riserve tecniche, nel corso del periodo risultano pari a 20 milioni di Euro, rispetto a 11,6 milioni di Euro registrati nel corso del precedente periodo, di cui 12,3 milioni di Euro afferenti la gestione Vita (5 milioni di Euro al 31 dicembre 2012), come di seguito rappresentati:
(in milioni di euro)
31/12/2013
31/12/2012
Variazione
Gestione Danni
Importi pagati
4,9
3,4
1,4
42,2%
Spese di liquidazione
0,2
0,3
(0,1)
(25%)
Totale pagato
5,1
3,7
1,4
37,3%
Variazione delle riserve tecniche
2,6
2,9
(0,3)
(9,5%)
Totale Danni
7,7
6,6
1,1
16,7%
Somme pagate
2,8
1,7
1,1
66,6%
Spese di Liquidazione
0,0
-
0,0
n.s.
Totale pagato
2,8
1,7
1,1
66,6%
Variazione delle riserve tecniche
9,5
3,3
6,2
187,3%
Totale Vita
12,3
5,0
7,3
146,3%
Totale importi pagati e variazione riserve
20,0
11,6
8,4
72,6%
Gestione Vita
LA STRUTTURA DISTRIBUTIVA
Per il collocamento dei propri prodotti, il Gruppo Assicurativo Poste Vita si avvale degli Uffici Postali della Capogruppo Poste
Italiane S.p.A. - Società con socio unico - Patrimonio BancoPosta, società regolarmente iscritta alla lettera D del registro
unico degli intermediari assicurativi di cui al Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006 la cui convenzione è stata prorogata fino al mese di marzo 2019 con tacito rinnovo alla scadenza.
La rete di vendita di Poste Italiane S.p.A. è costituita da oltre 13.000 Uffici Postali presenti sul territorio nazionale. I contratti assicurativi vengono sottoscritti all’interno degli Uffici Postali da personale qualificato e debitamente formato.
L’attività di formazione della rete del personale abilitato alla vendita dei prodotti è proseguita in conformità alle linee guida
previste dalla normativa. I programmi di aggiornamento professionale per l’intero anno 2013, hanno riguardato sia le novità di prodotto, sia i moduli di carattere tecnico - assicurativo e previdenziale. Questi ultimi sono nati con la finalità di sviluppare la professionalità degli addetti all’intermediazione, non solo in termini di specifiche competenze in relazione al prodotto offerto, ma anche con riferimento a tematiche più generali di welfare e di definizione dei bisogni della clientela.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
30
L’attività industriale
Ogni iniziativa di formazione è progettata, convalidata ed erogata ai primi riferimenti della formazione di Poste Italiane
S.p.A. a cura del competente ufficio del Gruppo assicurativo Poste Vita (in alcuni casi con il supporto di società di formazione esterne, specializzate nel settore assicurativo).
Dal punto di vista organizzativo nel corso del 2013, si è consolidata all’interno del Gruppo Poste Vita, la struttura di presidio territoriale, rappresentata dai Tecnici di Area, impegnati su determinate Aree Territoriali della rete di Poste Italiane. La
funzione dei Tecnici di Area è quella di supporto e formazione sul campo in termini di expertise assicurativo oltre che tecnico commerciale.
In aggiunta la Compagnia ha potenziato il proprio modello di servizio a supporto della clientela in logica multicanale, attraverso il potenziamento del proprio sito web con servizi di consulenza alla clientela, il rilascio di un’area riservata per i clienti in portafoglio ed il potenziamento del call center accessibile tramite numero verde. Il modello di servizio multicanale è
sviluppato anche a supporto della rete distributiva, in sinergia e ad integrazione con il ruolo centrale degli Uffici Postali nel
rapporto con la clientela.
LA POLITICA RIASSICURATIVA
Gestione Vita
Con riferimento alla gestione Vita, nel corso del 2013, sono state sostanzialmente mantenute inalterate le politiche riassicurative adottate negli anni passati, e sono pertanto proseguiti gli effetti dei trattati in corso. In particolare, la politica riassicurativa seguita dalla Capogruppo Poste Vita, relativamente al business Vita, si basa su cessioni in quota per i prodotti
che includono coperture caso morte e legate alla perdita di autosufficienza (LTC); sono presenti anche cessioni in facoltativo legate alle coperture caso morte e legate all’invalidità permanente da malattia (IPM) relative ai dirigenti della società
Medio Credito Centrale.
Gli effetti economici di tale politica riassicurativa sono descritti all’interno della nota integrativa.
Gestione Danni
Nel corso del 2013 l’organo amministrativo della controllata Poste Assicura, ha approvato una nuova politica riassicurativa
per il triennio 2013-2015 con l’obiettivo di:
•
ottimizzare il risultato tecnico della gestione assicurativa ed il costo capitale con il rispetto dei parametri di solvibilità stabiliti da Solvency II;
•
garantire la copertura per eventuali andamenti anomali nel loss ratio tipico dei portafogli in crescita nonché per
eventuali eventi di punta (c.d. large losses);
•
rendere più efficiente la gestione operativa end to end degli accordi riassicurativi.
In sintesi, le principali modifiche rispetto alla precedente strategia di cessione del rischio sono le seguenti:
•
Riassicurazione per ramo - Per i prodotti casa, condominio, impresa ed infortuni la politica riassicurativa 2013 ha
previsto una cessione realizzata con un trattato bouquet(2) per ramo di bilancio ed a premi commerciali anziché per
prodotto ed a premi puri come avveniva fino allo scorso anno. Soltanto alcuni prodotti con caratteristiche particolari (i.e.: ambito Credit Protection ed il prodotto Postaprotezione SiCura) continuano a prevedere la cessione in riassicurazione per prodotto ed a premi puri.
•
Strategia di ritenzione - In funzione dell’analisi dei diversi scenari basata sul consumo del capitale e sull’effetto della
riassicurazione, si è deciso di procedere ad una progressiva riduzione della quota ceduta con una conseguente
(2)
Trattasi, nell’ambito della riassicurazione proporzionale, della partecipazione del riassicuratore a contratti di più Rami, anche non omogenei.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
31
maggiore ritenzione del rischio in capo alla Compagnia. In particolare per il ramo infortuni si è passati da una riassicurazione in quota share integrata da coperture in eccesso di sinistro ad una riassicurazione esclusivamente in
eccesso di sinistro. Tale approccio è stato anche favorito dalla possibilità di avere dati robusti e affidabili relativi ad
un trend caratterizzato da una significativa crescita dimensionale unita ad un positivo andamento tecnico. A tal proposito, e così come deliberato dal consiglio di amministrazione della Compagnia, nel corso dell’esercizio è stato
raggiunto un accordo per il ritiro del portafoglio ceduto a Catlin Syndicate 2003 at Lloyd’s. Gli effetti di tale operazione, descritti nella nota integrativa al presente bilancio, sono stati recepiti nel conto tecnico dell’esercizio.
I benefici economici della revisione della politica riassicurativa, così come descritta, si manifesteranno nei futuri esercizi
ma sono già in parte visibili nel bilancio 2013. Gli effetti complessivi sul conto economico dell’anno in corso sono illustrati nella nota integrativa.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
32
Gestione patrimoniale e finanziaria
LA GESTIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
GLI INVESTIMENTI FINANZIARI
Le strategie e le linee guida degli investimenti vengono definite dai Consigli di Amministrazione delle società con apposite “delibere quadro”, con le quali vengono individuate sia le caratteristiche essenziali, in termini qualitativi e quantitativi,
dei comparti di investimento, sia le strategie per l’operativita in strumenti derivati. Il processo di investimento prevede
altresi un sistema di governance, che include anche organismi collegiali (Comitato Investimenti e Comitato Rischi).
Gli investimenti finanziari del Gruppo si riferiscono prevalentemente agli investimenti effettuati a copertura delle obbligazioni contrattuali assunte nei confronti degli assicurati e relative a polizze vita di tipo tradizionale rivalutabile, la cui prestazione assicurata e parametrata al rendimento realizzato dalla gestione di attività finanziarie iscritte in fondi all’interno del
patrimonio complessivo di Poste Vita (cd. Gestioni Separate). Su tali tipologie di prodotto la Compagnia presta la garanzia
di un tasso di rendimento minimo da riconoscere alla scadenza della polizza compreso tra lo 0% e l’1,5%.
Per quanto attiene le politiche di investimento adottate nel corso del 2013, il Gruppo ha mantenuto una strategia di gestione degli investimenti finalizzata a contemperare l’esigenza di correlare in misura sempre maggiore gli investimenti con la
struttura degli impegni nei confronti degli assicurati ed, al tempo stesso, mantenere un portafoglio in grado di garantire
una continuita nei rendimenti anche in linea con quelli dei principali competitors. Le scelte di investimento, anche in virtù
delle dinamiche di mercato, sono state improntate ad obiettivi di massima prudenza con un portafoglio investito prevalentemente in titoli di stato di area Euro ed in obbligazioni “corporate” di buono standing. Più nel dettaglio, gli acquisti hanno
riguardato principalmente titoli governativi italiani, anche nella componente indicizzata all’inflazione. Particolare attenzione
e stata rivolta anche alla selezione e diversificazione del portafoglio in titoli obbligazionari non governativi. In un’ottica di
diversificazione del rischio per settore, per meglio sfruttare le opportunità di rendimento offerte sia dall’andamento della
crescita economica che dalla pendenza delle curve di credito societario, e stato aumentato sia il peso degli emittenti bancari e finanziari che quello degli emittenti industriali. Al tempo stesso, in un’ottica di diversificazione geografica e stato
aumentato il peso degli emittenti europei (principalmente francesi, tedeschi e spagnoli) e degli emittenti statunitensi. Il
calo dei rendimenti governativi italiani, che ha caratterizzato il 2013, ha costituito, invece, l’occasione per realizzare plusvalenze su titoli a lunga scadenza, mentre nel mese di dicembre si e provveduto alla vendita di fondi a capitale garantito classificati nella categoria Available fo Sale con la finalità, nell’ambito della strategia di gestione e nell’esclusivo interesse
degli assicurati, di aumentare e stabilizzare nel tempo il rendimento prospettico della gestione separata. L’alienazione di
tali investimenti ha generato minusvalenze nette da realizzo per 11,9 milioni di Euro a fronte di minusvalenze latenti per
circa 76 milioni presenti nel 2012 su tali fondi.
Alla data del 31 dicembre 2013 gli investimenti finanziari ammontano complessivamente a 69.852,2 milioni di Euro in crescita, stante le dinamiche commerciali e l’evoluzione dei mercati finanziari, del 19,8% rispetto ai 58.307,4 milioni di Euro del 2012.
Investimenti finanziari (in milioni di euro)
31/12/2013
31/12/2012
197,0
198,7
(1,6)
(0,8%)
11,5
102,1
(90,7)
(88,8%)
Attività finanziarie disponibili per la vendita
59.159,9
47.924,9
11.235,0
23,4%
Attività finanziarie al fair value rilevato a C/E
10.483,8
10.081,7
402,1
4,0%
Totale Investimenti Finanziari
69.852,2
58.307,4
11.544,7
19,8%
Partecipazioni in collegate
Finanziamenti e crediti
Variazione
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
33
La voce partecipazioni si riferisce all’investimento nella consociata EGI, valutata col metodo del patrimonio netto. La
Società, partecipata al 45% da Poste Vita S.p.A ed al 55% da Poste Italiane S.p.A, opera nel settore immobiliare per la
gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare non strumentale trasferito dalla Capogruppo nel 2001. I dati relativi all’esercizio 2013 evidenziano un patrimonio netto della Società pari ad Euro 437,8 milioni ed un risultato di esercizio
negativo per 3,7 milioni di Euro, determinato da un accantonamento ad un fondo rischi, pari a 5,8 milioni di Euro, che la
Società ha dovuto stanziare a seguito di una sentenza di I° grado, emessa il 6 marzo 2014 dal Tribunale Civile di Roma, che
condanna la Società al pagamento di un indennizzo e spese per il suddetto importo. Al netto di tale fenomeno, di portata
del tutto straordinaria, il risultato operativo (EBIT) di EGI sarebbe stato positivo per 1,4 milioni di Euro, superiore agli obiettivi condivisi con la Capogruppo.
I finanziamenti e crediti si riferiscono principalmente al saldo del conto corrente di corrispondenza attivo con Poste Italiane
ed ai conferimenti a titolo di sottoscrizione e connessi a richiami di capitale, su fondi comuni d’investimento dei quali ancora non sono state emesse le corrispondenti quote.
Le attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) sono riferite principalmente a titoli assegnati alle gestioni separate
(circa 54,1 miliardi di Euro) e secondariamente a titoli a copertura di prodotti a specifica provvista di attivi (circa 2,7 miliardi di Euro); la quota riferibile al patrimonio libero è pari a circa 2,4 miliardi di Euro. La crescita di circa 11,2 miliardi di Euro
rispetto al 2012 è da ricondurre ai positivi risultati commerciali e ai rendimenti conseguiti nel periodo, accompagnata da
un incremento del loro fair value quale conseguenza delle positive dinamiche di mercati finanziari. Infatti, alla data del 31
dicembre i titoli classificati come AFS mostrano plusvalenze nette da valutazione per circa 2.913 milioni di Euro, rispetto
a circa 1.733 milioni di Euro a fine 2012. Dei menzionati importi, 2.688 milioni di Euro sono stati attributi agli assicurati
mediante il meccanismo dello shadow accounting, come disposto dall’IFRS4 in quanto riferiti a strumenti finanziari inclusi nelle gestioni separate. I restanti 225 milioni di Euro (141 milioni di Euro nel 2012), si riferiscono a plusvalenze nette su
titoli AFS del “patrimonio libero” della Compagnia e pertanto, attributi ad una apposita riserva di patrimonio netto (pari a
148 milioni di Euro) al netto del relativo effetto fiscale.
Le attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico (FVTPL) ammontano complessivamente a circa 10,5 miliardi
di Euro (10,1 miliardi di Euro al 31 dicembre 2012) e si riferiscono principalmente (9,3 miliardi di Euro rispetto ai 9,7 miliardi di fine 2012) a strumenti finanziari a copertura dei prodotti “Unit e Index linked”. Di questi, circa 6,1 miliardi di Euro attengono a strumenti finanziari a copertura di prodotti di tipo Index Linked per i quali Poste Vita presta una garanzia diretta del
rimborso del capitale e dell’eventuale rendimento minimo garantito al cliente. Sono altresì presenti obbligazioni strutturate, per un importo pari a 3,2 miliardi di Euro, utilizzate a copertura di prodotti di tipo "Index Linked" e a quote di fondi comuni utilizzati a copertura di prodotti di tipo "Unit Linked” per i quali Poste Vita non offre alcuna garanzia di capitale o di rendimento minimo e pertanto i rischi finanziari di tali investimenti sono interamente a carico dei clienti.
Sono altresì classificati tra le attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico anche obbligazioni contenenti clausole di rimborso anticipato da parte dell’emittente ed a una nuova emissione di tipo CMS (Constant Maturity Swap), incluse nei portafogli delle gestioni separate della Compagnia per complessivi 1,2 miliardi di Euro. Le positive dinamiche dei
mercati finanziari hanno consentito l’iscrizione di plusvalenze da valutazione per circa 10,6 milioni di Euro interamente attribuite agli assicurati mediante il meccanismo dello shadow accounting.
Il portafoglio titoli del Gruppo è investito, nel suo complesso, prevalentemente in titoli di Stato (78,6% del totale) ed in
obbligazioni corporate (17,8% del totale); la parte residua del portafoglio è composta da quote di OICVM, da azioni e da
warrant. Relativamente all’operatività in strumenti derivati, alla data del 31 dicembre 2013 gli unici strumenti derivati si riferiscono ai Warrant a copertura della componente indicizzata di alcuni prodotti di Index Linked.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
34
Gestione patrimoniale e finanziaria
Nella tabella seguente riportiamo la distribuzione degli investimenti finanziari in relazione alla categoria di bilancio di appartenenza:
(in milioni di euro)
Attività finanziarie disponibile per la vendita
31/12/2013
31/12/2012
5,3
4,5
0,8
16,8%
57.617,7
45.752,2
11.865,5
25,9%
titoli di stato
48.853,2
38.759,0
10.094,2
26,0%
corporate
8.764,5
6.993,2
1.771,3
25,3%
1.536,9
2.168,2
(631,3)
(29,1%)
59.159,9
47.924,9
11.235,0
23,4%
31/12/2013
31/12/2012
6.560,7
6.152,6
408,2
6,6%
titoli di stato
5.888,9
5.794,0
94,9
1,6%
corporate
671,8
358,5
313,3
87,4%
Obbligazioni strutturate
2.983,3
3.102,4
(119,1)
(3,8%)
Altri strumenti finanziari
729,8
708,7
21,2
3,0%
Derivati
210,0
118,1
91,8
77,7%
10.483,8
10.081,7
402,1
4,0%
Titoli di capitale
Titoli di debito
di cui:
Quote do OICR
Totale
(in milioni di euro)
Attività finanziarie a FV designate a c/e
Titoli di debito
di cui:
Totale
Variazione
Variazione
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
35
La composizione del portafoglio per nazione emettente e in linea con quanto rilevato nel corso del 2012, ed e caratterizzata da una forte prevalenza di titoli di stato italiani.
Nazione Istituto Emittente (in milioni di euro)
FVTPL
AFS
-
205,8
Austria
17,3
26,0
Belgio
31,0
74,3
Danimarca
40,7
37,1
-
33,3
263,0
2.089,2
Germania
34,4
389,4
Giappone
-
9,5
Hong Kong/Cina
-
86,3
251,0
183,1
7.328,8
50.950,4
Lussemburgo
382,0
100,8
Malta
239,4
-
Messico
-
30,2
Norvegia
-
37,9
Nuova Zelanda
-
19,8
Olanda
224,6
1.403,0
Regno Unito
906,7
752,3
Repubblica Ceca
-
5,5
Sovranazionale
-
48,2
56,3
826,8
121,1
1.603,7
18,6
179,4
566,8
61,0
10.481,8
59.161,9
Australia
Finlandia
Francia
Irlanda
Italia
Spagna
Stati Uniti d’America
Svezia
Svizzera
Totale
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
36
Gestione patrimoniale e finanziaria
Si riporta la distribuzione per classi di duration del portafoglio titoli in essere al 31 dicembre 2013:
Duration (in milioni di euro)
AFS
FVTPL
Fino a 1
4.844,2
1.871,4
Da 1 a 3
10.627,9
1.180,5
Da 3 a 5
8.129,1
5.995,4
Da 5 a 7
14.333,9
277,5
Da 7 a 10
9.643,6
173,6
Da 10 a 15
7.989,9
45,9
Da 15 a 20
2.004,2
-
Da 20 a 30
45,9
-
57.618,6
9.544,3
Totale
I proventi netti derivanti dagli strumenti finanziari conseguiti nel corso del 2013 ammontano complessivamente a 2.994
milioni di Euro, in diminuzione di circa 234 milioni di Euro rispetto al 2012, in virtù principalmente delle condizioni dei mercati finanziari meno favorevoli rispetto a quelle osservate alla fine del precedente esercizio. Una parte marginale pari complessivamente a circa 10,6 milioni di Euro di oneri netti (8,8 milioni nel 2012) sono riferibili agli interessi maturati sul prestito subordinato sottoscritto con Poste Italiane, agli interessi attivi sui conti correnti bancari e postali e alla perdita di competenza della partecipata EGI rilevata nel corso dell’esercizio. Di seguito il dettaglio dei proventi ed oneri finanziari:
(in milioni di euro)
Derivante da attività finanziarie
disponibili per la vendita
Derivante da attività finanziarie designate
a fair value rilevato a conto economico
Risultato di disponibilità liquide
e mezzi equivalenti
Derivante da altre passività finanziarie
Derivanti da partecipazioni in collegate
Totale
Interessi Altri Proventi Utili netti Utili netti
e Oneri
Realizzati Valutazione
Totale
Proventi
Oneri 2013
Totale
Proventi
Oneri 2012
Variazione
2.080,9
30.5
148,2
-
2.259,5
1.770,7
488,9
308,2
(0,1)
15,9
420,5
744,5
1.465,2
(720,6) (49,2%)
9,54
(18,5)
-
-
-
(1,6)
9.5
(18,5)
(1,6)
14,2
(22,8)
(0,2)
(4,7) (32,9%)
4,4 (19,1%)
(1,4) (635,7%)
2.380,2
30,3
164,1
418,9
2.993,5
3.227,0
(233,5)
27,6%
(7,2%)
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
37
I rendimenti delle Gestioni separate della Compagnia Poste Vita, negli specifici periodi di osservazione (dal 1 gennaio 2013
al 31 dicembre 2013), sono stati i seguenti:
(in milioni di euro)
Gestioni Separate
Rendimento Lordo
Capitale Medio Investito
Poste Valore Più
4,19%
45.730,2
Posta Pensione
5,21%
1.769,8
L’attività di investimento e oggetto di una continua attività di monitoraggio anche attraverso il ricorso a evolute metodologie di analisi del rischio (di matrice statistica), effettuate con l’ausilio di un modello interno finanziario-attuariale, finalizzate
a valutare - sia nell’ipotesi di uno “scenario centrale” (basato su correnti ipotesi finanziarie e commerciali) sia in scenari di
stress e di diversi sviluppi commerciali - la compatibilita tra le stime di rischio - elaborate con riferimento sia alla garanzia
di rendimento minima contrattualmente prevista, sia ai possibili impatti in bilancio - e la loro sostenibilita, riconducibile alla
consistenza patrimoniale e ai rendimenti tempo per tempo prevedibili. Il rendimento minimo garantito contrattualmente
previsto e compreso fra l’1,0% e l’1,5% ad evento non consolidato e quindi presenta una significativita di rischio molto
bassa tenuto conto sia dei rendimenti realizzati fino ad oggi dalle gestioni separate che di quelli prospettici.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
38
Gestione patrimoniale e finanziaria
LE RISERVE TECNICHE
In conseguenza delle menzionate dinamiche commerciali, le riserve tecniche, calcolate analiticamente per ogni contratto,
in osservanza alle leggi e ai regolamenti in materia e sulla base di appropriate assunzioni attuariali, sono risultate complessivamente pari a 68.005 milioni di Euro, registrando, stante le favorevoli dinamiche commerciali, una crescita di circa il
19,8% rispetto ai a 56.771 milioni di Euro del 2012, e sono così composte:
Riserve tecniche (in milioni di euro)
31/12/2013
31/12/2012
Variazione
RAMI DANNI:
Riserva Premi
31,8
25,5
6,3
24,8%
Riserva Sinistri
26,1
16,4
9,7
59,5%
4,8
1,4
3,4
233,0%
62,7
43,3
19,4
44,9%
55.723,8
45.175,8
10.548,0
23,3%
9.190,2
9.640,1
(449,9)
(4,7%)
229,3
204,4
24,9
12,2%
2.723,6
1.619,3
1.104,4
68,2%
75,5
88,1
12,6
(14,3%)
Totale rami vita
67.942,5
56.727,6
11.214,8
19,8%
TOTALE
68.005,2
56.770,9
11.234,3
19,8%
Altre riserve tecniche
Totale Rami Danni
RAMI VITA:
Riserve Matematiche
Riserve tecn. allorché il rischio degli
assicurati e supportato dagli assicuratori
Riserve per somme da pagare
Riserva DPL
Altre riserve tecniche
In particolare, le riserve dei rami “vita” ammontano complessivamente a 67.942,5 milioni di Euro con un incremento del
20% circa rispetto al dato di fine 2012 (pari a 56.727,6 milioni di Euro). Tali poste sono costituite per far fronte a tutti gli
impegni della Compagnia ed includono la riserva matematica (55.723,8 milioni di Euro), le riserve tecniche costituite a fronte di prodotti Linked (9.190,2 milioni di Euro), la riserva per somme da pagare (229,3 milioni di Euro), la riserva relativa a
passività differite verso assicurati, accantonata in applicazione al criterio dello shadow accounting (DPL) per 2.723,6 milioni di Euro nonche le altre riserve tecniche diverse (75,5 milioni di Euro). Quest’ultima comprende la riserva per spese future (art. 31 Regolamento ISVAP n. 21/2008) per 72,2 milioni di Euro e la riserva premi assicurazioni complementari per 3,3
milioni di Euro.
Con riferimento alla metodologia denominata “shadow accounting”, si specifica che ai prodotti di Ramo I la cui rivalutazione e collegata al rendimento delle gestioni separate, la componente finanziaria delle riserve tecniche e determinata, così
come previsto dai principi contabili nazionali, sulla base dei proventi ed oneri effettivamente realizzati, senza considerare
le plus/minusvalenze da valutazione e, pertanto, generandosi un mismatching temporale fra valutazione del passivo e quella dei corrispondenti attivi a copertura che, ricadendo nello IAS 39, sono contabilizzati al fair value.
Tale fenomeno e quindi presidiato, al pari di quanto effettuato negli esercizi precedenti, ricorrendo allo “shadow accounting”, dispositivo contabile introdotto dall’IFRS 4 al fine di rappresentare in maniera omogenea attività e passività tra loro
correlate; in particolare, le plusvalenze e minusvalenze latenti che sono rilevate negli strumenti finanziari, che compongono le Gestioni Separate, limitatamente alla quota di pertinenza degli assicurati commisurata alla percentuale di retrocessione contrattualmente prevista dalle Gestioni Separate, sono iscritte nel passivo tra le riserve tecniche. Tali analisi hanno
tenuto conto degli impatti prodotti sui livelli di minimo garantito attualmente riconosciuti contrattualmente. I criteri utilizzati per il calcolo dello shadow accounting sono illustrati in nota integrativa.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
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Per i contratti classificati come “contratti assicurativi” e per quelli classificati come “strumenti finanziari con partecipazione discrezionale”, per i quali viene mantenuto lo stesso criterio di contabilizzazione e di valutazione in uso per il bilancio
italiano come prescritto dal par.15 dell’IFRS4 e stato effettuato il LAT - Liability Adequacy Test. Il test e stato condotto prendendo in considerazione il valore attuale dei cash flow futuri, ottenuti proiettando i flussi di cassa attesi generati dal portafoglio in essere alla data di chiusura dell’esercizio sulla base di appropriate ipotesi sulle cause di decadenza (mortalita,
rescissione, riscatto, riduzione) e sull’andamento delle spese. I risultati del test descritti, nella parte F “informazione sui
rischi” hanno dimostrato l’adeguatezza delle riserve esposte in bilancio.
Le riserve tecniche afferente ai rami Danni, al lordo delle cessioni in riassicurazione, ammontano alla fine dell’esercizio a
62,7 milioni di Euro (43,3 milioni di Euro nel 2012), e sono costituite: dalla riserva premi per un importo pari a 31,8 milioni di Euro, riserva sinistri per 26,1 milioni di Euro e altre riserve per 4,8 milioni di Euro. La voce altre riserve tecniche comprende la riserva di senescenza per 0,4 milioni di Euro. Inoltre comprende la riserva appostata a seguito della verifica di
congruita della riserva premi, per un importo pari a 4,4 milioni di Euro, come meglio descritto in nota integrativa.
Nell’ambito delle riserve sinistri, le riserve stanziate a fronte di sinistri avvenuti e non ancora denunciati (IBNR) ammontano a 4,8 milioni di Euro.
L’andamento della riserva premi e della riserva sinistri riflettono le dinamiche di crescita della raccolta.
I MEZZI PATRIMONIALI ED IL MARGINE DI SOLVIBILITÀ
Il Patrimonio Netto del Gruppo ammonta al 31 dicembre 2013 a 2.763,5 milioni di Euro con una variazione di 655,1 milioni di Euro rispetto al dato di inizio anno riferibile esclusivamente: i) all’aumento di capitale sociale sottoscritto dalla controllante Poste Italiane e versato rispettivamente nel mese di luglio per 200 milioni di Euro e nel mese di dicembre per 150
milioni di Euro, ii) all’utile di periodo e iii) alla variazione della riserva di utili per attività finanziarie disponibili per la vendita.
Si segnala che per quest’ultima nel corso dell’esercizio sono stati trasferiti a conto economico 0,5 milioni di Euro.
Alla data del 31 dicembre 2013, i prestiti subordinati, contratti da Poste Vita interamente con la controllante Poste Italiane,
ammontano a complessivi 540 milioni di Euro (di cui 400 milioni di Euro a scadenza indeterminata) remunerati a condizioni di mercato, regolati in conformita alle condizioni previste dall’articolo 45 capo IV titolo III del D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005 e successive modifiche, e integralmente disponibili ai fini del computo tra gli elementi disponibili alla copertura
del margine di solvibilita consolidato.
Gli elementi costitutivi del margine di solvibilità, calcolati con il metodo consolidato, ammontano a 3.102 milioni di Euro
a fronte di un margine di solvibilita richiesto pari a 2.545 milioni di Euro; conseguentemente il solvency ratio a fine 2013
risulta pari a 1,22.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
40
L’organizzazione del Gruppo Poste Vita
L’ORGANIZZAZIONE DEL GRUPPO POSTE VITA
CORPORATE GOVERNANCE
Il presente paragrafo rappresenta anche la Relazione sul governo societario prevista ai sensi dell'art. 123 Bis del D.Lgs.
58/1998 (Testo Unico della Finanza) limitatamente alle informazioni richieste dal comma 2, lettera b. Il modello di governance adottato dalla Capogruppo Poste Vita e quello “tradizionale”, caratterizzato dalla classica dicotomia tra Consiglio di
Amministrazione e Collegio Sindacale.
Il Consiglio di Amministrazione, si riunisce con cadenza periodica per esaminare e assumere deliberazioni in merito
all’andamento della gestione, ai risultati consuntivi, alle proposte relative alla struttura organizzativa, ad operazioni di rilevanza strategica e per ogni ulteriore adempimento previsto dalla normativa vigente di settore. Tale organo rappresenta
pertanto l’elemento centrale per la definizione degli obiettivi strategici del Gruppo e per l’indirizzo delle politiche necessarie al loro raggiungimento. Il Consiglio di Amministrazione e il responsabile del governo dei rischi aziendali ed in tal
senso approva gli orientamenti strategici e le politiche da perseguire. Promuove la cultura dei controlli e ne garantisce la
diffusione ai vari livelli aziendali.
Il Presidente ha i poteri derivanti dallo statuto sociale e quelli conferitigli nell’adunanza del Consiglio di Amministrazione
del 23 maggio 2011. Il Consiglio di Amministrazione, nella medesima seduta, ha conferito all’Amministratore Delegato i
poteri per l’amministrazione della Compagnia, salvo i poteri che il Consiglio di Amministrazione si e riservato.
Il Collegio Sindacale e costituito da 3 membri effettivi, nominati dall’Assemblea dei Soci. Ai sensi dell’art. 2403 del
Codice Civile vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e, in
particolare, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento.
Il Gruppo e dotato altresi di un sistema di regole di natura comportamentale e tecnica, volte ad assicurare un coerente
governo societario, attraverso il coordinamento nella gestione delle fasi decisionali relativamente ad aspetti, problematiche e attività che sono di interesse e/o importanza strategica, o che possono presentare effetti di portata tale da generare significativi rischi patrimoniali.
Il sistema di governance aziendale e ulteriormente rafforzato da una serie di Comitati aziendali presieduti
dall’Amministratore Delegato, volti all’indirizzo ed al controllo delle politiche aziendali su tematiche a valenza strategica. In
particolare sono presenti (i) un Comitato Prodotti Assicurativi, con la responsabilita di analizzare, ex ante, le proposte relative all’offerta dei prodotti assicurativi e le connesse caratteristiche tecnico-finanziarie e di verificare, ex post, le performance tecnico- reddituali ed i limiti assuntivi dei prodotti in portafoglio, (ii) un Comitato Progetti, con la responsabilita di assicurare il monitoraggio del masterplan dei progetti strategici del Gruppo Assicurativo, valutarne lo stato di avanzamento,
analizzare eventuali criticita e riorientare l’azione delle funzioni responsabili per il raggiungimento degli obiettivi definiti, (iii)
un Comitato per la Gestione delle Crisi, con la responsabilita di assicurare la gestione coordinata delle situazioni di crisi
connesse al patrimonio informativo aziendale a garanzia della Business Continuity a fronte di eventi improvvisi ed a carattere eccezionale. Il Comitato opera in coerenza con gli indirizzi definiti per le tematiche di interesse dalla Capogruppo Poste
Italiane, (iv) un Comitato Investimenti, con la responsabilita di supportare la definizione della politica degli investimenti,
dell’asset allocation strategica e tattica, ed il suo monitoraggio nel tempo e (v) un Comitato Rischi, con la responsabilita
di supportare la Compagnia nella definizione delle metriche e del sistema di misurazione dei rischi, nonche nella individuazione dei limiti di rischio, sulla base del risk appetite definito e dei limiti deliberati dall’Organo Amministrativo.
Infine, nell’ottica di una sempre maggiore convergenza con i modelli di governance più evoluti, e prevista nello statuto
della Società la figura del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Il Consiglio di
Amministrazione, nell’adunanza del 10 maggio 2011, ha confermato Dirigente Preposto il responsabile della funzione
Amministrazione e Controllo.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
41
SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO
All’interno del Gruppo Poste Vita il processo di gestione dei rischi si inserisce all’interno del più ampio sistema dei controlli interni la cui configurazione si articola su tre livelli:
•
Controlli di linea, o di primo livello, effettuati nel corso dello svolgimento dei processi operativi gestiti dalle singole
strutture operative (in tale accezione sono compresi anche i controlli gerarchici e i controlli “embedded” nelle proce
dure); nonche il sistema delle deleghe e delle procure; le strutture operative rappresentano pertanto la “prima linea
di difesa” ed hanno la responsabilita di gestire con modalita efficaci ed efficienti i rischi che rientrano nella loro area
di competenza.
•
Controlli sulla gestione dei rischi (secondo livello), effettuati dalla Funzione Risk Management, separata e indipendente
dalle strutture operative, a cui e attribuita la responsabilita di censire le diverse tipologie di rischio, di concorrere alla
definizione delle metodologie di valutazione/misurazione, di verificare il rispetto dei limiti assegnati alle varie strutture operative, di identificare e suggerire, ove necessario, le eventuali azioni correttive e/o di mitigazione dei rischi, di verificare la coerenza tra l’operativita aziendale con gli obiettivi di rischio definiti dai competenti organi aziendali.
•
Controlli sul rischio di non conformita alle norme (secondo livello), effettuati dalla Funzione Compliance, separata e
indipendente dalle strutture operative, cui e attribuita la responsabilita di prevenire il rischio di incorrere in sanzioni
giudiziarie o amministrative, perdite patrimoniali o danni di reputazione derivanti dalla non conformita alla normativa
di riferimento. In Tale ambito la Funzione Compliance ha il compito di valutare l’adeguatezza dei processi interni a prevenire il rischio di non conformita.
•
Controlli di terzo livello, affidati alla funzione Internal Auditing, Etica e Modelli di Controllo Interno, separata e indipendente dalle strutture operative, che, sulla base delle analisi delle aree di rischio che interessano l’attività della
Compagnia, pianifica gli interventi di audit annuali per la verifica dell’efficacia e dell’efficienza del Sistema di Controllo
Interno relativo ad attività/processi aziendali.
Il sistema di controllo interno e inoltre costituito da un insieme di regole, procedure e strutture organizzative, finalizzato a
prevenire o limitare le conseguenze di risultati inattesi e consentire il raggiungimento degli obiettivi strategici, operativi
(ovvero di efficacia ed efficienza delle attività e di salvaguardia del patrimonio aziendale), di conformita alle leggi e ai regolamenti applicabili (compliance) e di corretta e trasparente informativa interna. Si tratta di un sistema pervasivo rispetto
all’intera Azienda che e oggetto di progressivo rafforzamento.
In tale contesto, la funzione Internal Auditing, Etica e Modelli di Controllo Interno assiste l’organizzazione nel perseguimento dei propri obiettivi di business e di governo, supportando il vertice aziendale e il management stesso nell’adempimento dei propri compiti relativi al sistema di controllo interno e gestione dei rischi, nell’ottica di promuovere il miglioramento continuo dei meccanismi di corporate governance e dei processi di controllo dell’Azienda. In particolare, compito
della funzione e quello di fornire assurance - anche in virtù dell’indipendenza organizzativa che la contraddistingue e grazie al fatto di non assumere responsabilita operative - sull’adeguatezza del disegno e del funzionamento del complessivo
sistema di controllo interno della Società, anche con riguardo all’impianto adottato dalla Compagnia ai sensi della L.262/05.
A tal fine, la funzione predispone con cadenza annuale un Piano di Audit basato su una logica di analisi dei rischi, con
l’obiettivo di una progressiva copertura dei principali processi aziendali.
A cio si aggiunge la funzione di Risk Management alla quale e affidato il compito di garantire le attività di sviluppo delle
metodologie di misurazione dei rischi e di proposta dei piani di intervento finalizzati alla loro mitigazione, con riferimento
ai rischi finanziari, tecnici e di processo sostenuti dalla Compagnia. La funzione di Risk Management ha anche la responsabilita di mettere a punto il sistema di misurazione dei rischi e di misurazione del capitale regolamentare secondo le specifiche in corso di definizione a livello europeo (Solvency II). Inoltre, il Risk Management supporta l’organo amministrativo
nella valutazione, anche attraverso prove di stress, della coerenza tra i rischi effettivamente assunti dall’impresa, l’appetito per il rischio definito dallo stesso Consiglio di Amministrazione e le dotazioni di capitale regolamentare attuali e prospettiche. La funzione di Compliance ha il compito di garantire l’adeguatezza dell’organizzazione e delle procedure atte a prevenire il rischio di mancato rispetto delle norme in coerenza con quanto contenuto nel documento di compliance policy
approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 novembre 2008.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
42
L’organizzazione del Gruppo Poste Vita
Relativamente all’organizzazione dei controlli, si segnala che e stata sottoposta all’IVASS un’ipotesi di accentramento delle funzioni di controllo all’interno della Capogruppo Poste Vita, ai sensi dell’art. 36 del Regolamento ISVAP n. 20 del 26 marzo 2008.
Con riferimento all’ambito disciplinato dal D.Lgs. 231/01, Poste Vita ha adottato, un Modello Organizzativo con l’obiettivo
di prevenire la commissione delle diverse tipologie di reato previste dalla normativa. L’Organismo di Vigilanza, deputato a
vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello, e composto da 3 membri nominati dal Consiglio di Amministrazione
di cui due esterni all’Azienda - tra i quali il Presidente - ed un membro interno, nella persona dell’attuale Responsabile della
funzione di audit.
Nel corso dell’anno, alla luce dei mutati assetti di business, organizzativi e procedurali, nonche a seguito dell’introduzione
da parte del legislatore di nuove fattispecie di reato presupposto ai fini della responsabilita amministrativa ex D.Lgs.231/01,
il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l’aggiornamento del Modello Organizzativo nella seduta del 21 novembre 2013.
L’adozione del Modello Organizzativo 231 e le regole di comportamento contenute in esso si integrano con il “Codice Etico
del Gruppo Poste Italiane” ed il “Codice Comportamento Fornitori e Partner del Gruppo Poste Italiane” adottati dalle
Compagnie, in armonia con analoghi codici vigenti per la Capogruppo Poste Italiane.
STRUTTURA ORGANIZZATIVA E PERSONALE
Nel corso dell’esercizio, si e puntato sul rafforzamento della struttura organizzativa del Gruppo Assicurativo a fronte della
costante crescita in termini di dimensioni e di volumi. Il numero dei dipendenti diretti al 31 dicembre 2013 e pari a 317
unita, rispetto a 279 al 31 dicembre 2012.
Composizione dell’organico
2013
2012
Variazione
32
31
1
Quadri
113
90
23
Impiegati
161
149
13
11
9
2
317
279
38
Dirigenti
Contratti a tempo determinato
Organico Diretto
Il menzionato incremento dell’organico, portato a compimento pur in presenza di una congiuntura economico/finanziaria
particolarmente negativa, evidenzia l’attenzione e la volonta del Gruppo non solo di supportare il crescente business e
le tante progettualita avviate nel corso dell’anno, ma anche di arricchire il proprio patrimonio in materia di competenze
tecnico-specialistiche, oltre che di migliorare i processi e il relativo sistema di controllo interno. Gli inserimenti nella compagnia si sono realizzati non solo reclutando dal mercato assicurativo ma anche utilizzando accordi di collaborazione con
primarie universita di Roma (“La Sapienza”, “Tor Vergata”, “Roma Tre”) attraverso periodi di stage o tirocini formativi di
brillanti neolaureati.
Il rafforzamento della struttura organizzativa delle società e proseguita anche attraverso un percorso di crescita e valorizzazione delle persone e delle loro competenze. Lo sviluppo del personale e delle competenze ha rappresentato una tra le
priorità strategiche del Gruppo, risultando in un significativo investimento in formazione nel corso dell’esercizio. In particolare nel 2013 sono state realizzate complessivamente oltre 600 giornate di aggiornamento professionale tecnico specialistico del personale.
Inoltre nell’esercizio sono stati avviati progetti formativi volti a garantire lo sviluppo di competenze di tipo comportamentale e manageriale che hanno coinvolto diverse fasce della popolazione aziendale (impegatizia, quadri, manager). Nel corso
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
43
dell’anno e stato inoltre realizzato un progetto formativo di natura esperienziale che ha come obiettivo lo sviluppo della
competenze legate al lavoro in contesti dinamici, integrati e con logiche di grande interfunzionalita.
L’impegno e l’investimento in progetto formativi rivolti alla accrescimento di competenze di tipo comportamentale e manageriale e stato perseguito per attivare un processo di sviluppo continuo delle risorse e allo scopo di abilitare una loro crescita personale e professionale coerente con le esigenze di eccellenza operativa dell’azienda. Nel corso dell’esercizio e
proseguita infine l’attuazione del sistema di valutazione annuale delle prestazioni di tutto il personale con focus sulle competenze e sul raggiungimento degli obiettivi assegnati.
ADEMPIMENTI IN MATERIA DI PRIVACY
Con l’abrogazione della lettera g) dell’art. 34 del D.lgs. 196/2003 (“tenuta di un aggiornato documento programmatico sulla
sicurezza”) contenuta nel Decreto Semplificazioni, e stato eliminato dal Codice privacy l’obbligo della stesura del
Sicurezza (DPS), documento che andava aggiornato entro il 31 marzo di ogni anno e conteneva tutte le informazioni sulla
gestione della privacy in azienda.
Nonostante l’abrogazione del DPS, la compagnia ha continuato a tenere agli atti un documento sintetico sulla sicurezza
che descrive le politiche attuate dal Titolare in materia di privacy e trattamento dei dati personali.
In particolare il Documento prevede l’organizzazione e le politiche di privacy adottate, l’aggiornamento dei trattamenti censiti, delle responsabilita interne alla struttura aziendale inerenti il trattamento dei dati personali, l’analisi dei rischi incombenti sui dati, le relative misure di sicurezza adottate per garantire l’integrita e la disponibilita dei dati e le verifiche su queste. Sono anche trattate le modalita di ripristino dei dati, la sicurezza dei trattamenti esternalizzati.
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
Il Gruppo non ha sostenuto, nel corso dell’esercizio, spese di ricerca e sviluppo ad esclusione dei costi relativi alla definizione di nuovi prodotti. Tali spese sono imputate interamente nell’esercizio.
CONTENZIOSO LEGALE
Le vertenze avviate nei confronti di Poste Vita alla data del 31 dicembre 2013 sono circa 240 ed attengono principalmente a contestazioni inerenti “polizze dormienti” nonche alle liquidazioni delle prestazioni assicurative. Inoltre risultano ancora pendenti 6 procedimenti innanzi al giudice del lavoro da parte di lavoratori di ditta subappaltatrice, che hanno avanzato
richieste economiche per crediti di lavoro non onorati. Dei probabili esiti dei contenziosi si e tenuto conto nella determinazione delle risultanze economiche di periodo.
Risultano, infine, attivati, circa 75 procedimenti contro Poste Vita afferenti, in linea di massima, ad ipotesi di reato in relazione a condotte illecite genericamente riferite a falsificazione della documentazione assicurativa, sottrazioni di denaro e
circonvenzioni di incapaci, legate a comportamenti posti in essere da terzi o da dipendenti di Poste Italiane.
Le vertenze avviate nei confronti della Controllata Poste Assicura alla data del 31 dicembre 2013 sono circa 120 ed attengono principalmente a contestazioni inerenti la liquidazione delle prestazioni assicurative. Dei probabili esiti dei contenziosi si e tenuto conto nella determinazione della riserva sinistri.
Risultano, inoltre, attivati, circa 14 procedimenti contro Poste Assicura afferenti, in linea di massima, ad ipotesi di reato in
relazione a condotte illecite genericamente riferite a falsificazione della documentazione assicurativa, sottrazioni di denaro e circonvenzioni di incapaci, legate a comportamenti posti in essere da terzi o da dipendenti di Poste Italiane.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
44
L’organizzazione del Gruppo Poste Vita
PROCEDIMENTI TRIBUTARI
Sono ancora pendenti presso la Commissione Tributaria Provinciale di Roma i ricorsi relativi agli atti di contestazione afferenti ai periodi di imposta 2004, 2005 e 2006, notificati dall’Agenzia delle Entrate alla Capogruppo Poste Vita in relazione
a delle presunte violazioni IVA per omessa regolarizzazione di fatture per commissioni di delega incassate. La Compagnia,
pur ritenendo infondate le pretese dell’Agenzia, ha tenuto in considerazione l’esito incerto dei ricorsi nella determinazione
dei Fondi per rischi e oneri.
ALTRE INFORMAZIONI
Si segnala che, in ottemperanza all’art. 28.2 del Regolamento Isvap n.20/2008, le società assicurative del Gruppo hanno
trasmesso all’autorita di Vigilanza, con la documentazione relativa la bilancio 2012, la relazione annuale sul sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, riportante le iniziative intraprese in tale esercizio, riportante le iniziative intraprese in
tale esercizio, le attività di revisione interna svolte, le carenze rilevate e le conseguenze azioni correttive adottate. A tale
relazione sono stati allegati i documenti riferiti all’organigramma aziendale e al sistema delle deleghe. Ai sensi dello stesso Regolamento, i Consigli di Amministrazione di tali Società hanno approvato i piani delle attività, predisposti per il 2013
dalle funzioni di revisione interna, risk management e compliance, nonche la relazione annuale redatta da quest’ultima funzione.
I Consigli di Amministrazione delle Compagnie interessate del Gruppo, nella riunione di Febbraio 2013, ai sensi del
Regolamento n 25/2008, hanno deliberato in merito sia le linee guida per le operazioni attuate tra le stesse Società e le
controparti infragruppo sia alla relativa operativita prevista per il 2013.
A norma del Regolamento Isvap n. 39/2011, i consigli di Amministrazione delle Società del Gruppo hanno definito le politiche di remunerazione a favore degli organi sociali e del personale rilevante ai fini dell’approvazione delle stesse da parte
dell’Assemblea ordinaria. A tale scopo e stato redatto, con il coinvolgimento delle funzioni di controllo interno e della funzione risorse umane, un documento riportante le politiche di ciascuna società in materia; esso, a seguito dell’esame del
rispettivo organo amministrativo, e stato successivamente approvato dalle rispettive Assemblee dell’Aprile 2013.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
45
IL SISTEMA DI GOVERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
RISK GOVERNANCE
Il processo di gestione dei rischi vede coinvolti, con diversi ruoli e responsabilita, il Consiglio di Amministrazione, l’Alta
Direzione, le strutture operative e le Funzioni di controllo delle società del Gruppo.
Il Consiglio di Amministrazione, detiene i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria, con facolta di compiere
tutti gli atti che ritenga necessari ed utili per il conseguimento dell’oggetto sociale, ad eccezione di quelli che per legge
sono riservati espressamente all’Assemblea. Tale organo pertanto definisce gli obiettivi strategici delle Compagnie e l’indirizzo delle politiche necessarie al loro raggiungimento.
Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, la responsabilita ultima del sistema dei controlli interni e definisce e valuta le
strategie e le politiche di assunzione, valutazione e gestione dei rischi maggiormente significativi ed in tal senso individua
i livelli di tolleranza al rischio, determinando obiettivi di performance coerenti con il livello di adeguatezza patrimoniale.
A tal riguardo, si evidenzia che il Consiglio di Amministrazione viene puntualmente informato sulla situazione dei rischi,
anche attraverso relazioni periodiche da parte delle Funzioni di controllo.
Il ruolo dell’Alta Direzione nell’ambito del sistema dei controlli interni e quello di assicurare un’efficace gestione dell’operativita e dei connessi rischi, attuando le strategie e le politiche di gestione del rischio fissate dal Consiglio di Amministrazione.
L’Alta Direzione predispone le misure necessarie ad assicurare l’istituzione ed il mantenimento di un sistema di controlli
interni efficiente ed efficace, curando, in tale ambito, il mantenimento della funzionalita e dell’adeguatezza complessiva dell’assetto organizzativo del Sistema di Risk Management. Definisce i flussi informativi diretti al Consiglio di Amministrazione
per garantire la piena conoscenza e governabilita dei rischi aziendali. L’Alta Direzione garantisce la tempestiva verifica ed il
costante monitoraggio delle esposizioni ai rischi, ivi incluso il rispetto del livello di tolleranza ai rischi e dei limiti operativi.
La Funzione Risk Management fornisce un supporto specialistico al consiglio di Amministrazione e all’Alta Direzione per
la definizione ed implementazione del sistema di gestione dei rischi, monitorandone nel tempo la tenuta complessiva e
garantendo una visione integrata dei rischi di Gruppo; in tale ambito, la Funzione Risk Management verifica la coerenza
tra i modelli di valutazione del rischio (qualitativi e quantitativi) con l’operativita svolta dal Gruppo.
La Funzione Risk Management supporta, inoltre, le diverse strutture operative in merito alla valutazione dell’impatto sul
profilo di rischio relativo a: scelte strategiche di business, particolari operazioni analizzate, prodotti e tariffe; effettua altresi il monitoraggio dell’esposizione ai rischi e il rispetto dei livelli di tolleranza. Le singole strutture operative sono responsabili della gestione operativa dei rischi inerenti la propria attività, dotandosi a tal fine delle metodologie, degli strumenti
e della competenze necessarie ai fini della gestione dei rischi.
Infine, la Funzione Risk Management, di concerto con le altre strutture di controllo, fornisce il proprio contributo per diffondere e rafforzare la cultura del rischio e dei controlli presso il personale del Gruppo, al fine di creare la consapevolezza
del ruolo attribuito alle singole entita aziendali nel sistema dei controlli interni.
La Funzione di Compliance e responsabile di valutare che l’organizzazione e le procedure aziendali siano adeguate a prevenire i rischi di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite patrimoniali o danni di reputazione, in conseguenza di violazioni di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorita di vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
46
Il sistema di governo e di gestione dei rischi
e di supportare il Consiglio di Amministrazione e l’Alta Direzione in tema di rischi di non conformita alle norme. All’interno
della funzione di Compliance e costituita la Funzione di Antiriciclaggio che e responsabile di controllare, prevenire e contrastare la realizzazione di operazioni di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo.
La funzione di Internal Audit e preposta a monitorare e valutare l’efficacia e l’efficienza del funzionamento del sistema di
gestione dei rischi.
IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT
Il processo di Risk Management permette l'identificazione, la valutazione e la gestione nel continuo di tutti i rischi e si articola nelle seguenti fasi:
•
identificazione: in cui si identificano e classificano i rischi ai quali la Compagnia e esposta e si definiscono i principi e
le metodologie quantitative o qualitative per la loro valutazione;
•
misurazione/valutazione: in cui si valutano e/o misurano in modo adeguato i rischi cui e esposta la Compagnia e i
potenziali impatti sul capitale;
•
controllo: in cui si monitorano e controllano le esposizioni al rischio, il profilo di rischio e il rispetto dei limiti;
•
mitigazione: in cui si valutano le misure, anche di natura organizzativa, poste in essere dalla Compagnia per mitigare
le diverse tipologie di rischio; in tale ambito si identificano e attuano eventuali azioni correttive per mantenere il
profilo di rischio all'interno dei limiti previsti;
•
reporting: in cui si definisce e si produce un’adeguata informativa in merito al profilo di rischio e alle relative
esposizioni sia verso le strutture e gli organi interni della Compagnia che verso le Autorita di controllo e gli
stakeholder esterni.
L’attività di identificazione ha portato all’individuazione dei rischi ritenuti significativi; tali rischi sono classificati secondo una tassonomia coerente con quella prevista dal “Primo Pilastro” di Solvency II, opportunamente arricchita per
tenere conto dei rischi non compresi dallo stesso “Primo Pilastro”. In particolare, le classi di rischio individuate sono
le seguenti:
•
Rischi di Mercato
•
Rischi Tecnici
•
Rischi di Liquidita
•
Rischi di Controparte
•
Rischi Operativi
•
Altri Rischi
I rischi sono monitorati in maniera continuativa dalla funzione di Risk Management e dalle singole funzioni competenti; a tal fine e stato sviluppato il reporting relativo all’evoluzione dei rischi nei confronti del Consiglio di Amministrazione,
dell’Alta Direzione e delle strutture operative competenti. In particolare la documentazione prevede, per i rischi quantificabili, l’adozione di metodologie di misurazione dell’esposizione al rischio, anche in termini di massima perdita potenziale, e l’effettuazione di analisi prospettiche relative a scenari particolarmente sfavorevoli (stress test).
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
47
Rischi di mercato
Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo si riferiscono prevalentemente agli investimenti effettuati a copertura delle
obbligazioni contrattuali assunte nei confronti degli assicurati, relative a polizze vita di tipo tradizionale rivalutabile, a prodotti di tipo pensionistico e a prodotti index e unit linked. Ulteriori investimenti in strumenti finanziari sono relativi alla
copertura delle riserve dei prodotti vita di puro rischio, dei prodotti danni e agli impieghi del Patrimonio Libero del Gruppo.
Di seguito si riporta la situazione dell’esposizione al rischio finanziario della Compagnia in base al rischio sopportato dalla
stessa, nella fattispecie:
Rischio finanziario pieno: il rischio ricade interamente sulla Compagnia;
Rischio finanziario condiviso: il rischio ricade sulla Compagnia per la parte di interesse minimo garantito;
Nessun rischio finanziario: il rischio ricade interamente sugli assicurati.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
48
Il sistema di governo e di gestione dei rischi
Le polizze vita di tipo tradizionale e di tipo pensionistico, si riferiscono a prodotti che prevedono una clausola di rivalutazione della prestazione assicurata parametrata al rendimento realizzato dalla gestione di attività finanziarie iscritte in fondi aventi una particolare autonomia, seppur soltanto contabile, all’interno del patrimonio complessivo della Compagnia (le Gestioni
Separate PostavalorePiù e PostaPensione). Su tali tipologie di prodotto il Gruppo assicurativo presta la garanzia di un tasso
di rendimento minimo da riconoscere alla scadenza della polizza. Ne consegue che l’impatto economico dei rischi finanziari sugli investimenti puo essere in tutto o in parte assorbito dalle passività assicurative. In particolare tale assorbimento e
generalmente funzione del livello e struttura delle garanzie di rendimento minimo e dei meccanismi di partecipazione all’utile della “gestione separata” per l’assicurato. La sostenibilita dei rendimenti minimi viene valutata dalla Compagnia attraverso periodiche analisi, effettuate con l’ausilio di un modello interno finanziario-attuariale di Asset Liability Management (in
seguito anche “ALM”), che, per singola gestione separata, simula l’evoluzione del valore delle attività finanziarie e dei rendimenti attesi delle passività assicurative sia nell’ipotesi di uno “scenario centrale” (basato su correnti ipotesi finanziarie e
attuariali) sia in scenari di stress (delle variabili economico finanziarie, dei riscatti, della nuova produzione).
I prodotti di tipo index e unit linked, c.d. di Ramo III, si riferiscono invece a polizze che prevedono l’investimento del premio versato in strumenti finanziari strutturati (index linked emesse anteriormente all’introduzione del Regolamento ISVAP
n. 32 dell’11 giugno 2009), in titoli emessi dal governo italiano e warrant su equity/inflazione (index linked emesse dopo
l’introduzione del citato Regolamento ISVAP n. 32), e in fondi comuni d’investimento (unit linked).
Per i prodotti index linked emessi anteriormente all’introduzione del Regolamento ISVAP n. 32 e per le polizze unit linked,
la Compagnia non offre garanzie sul capitale o di rendimento minimo e pertanto i rischi finanziari sono interamente a carico dell’assicurato (il rendimento delle polizze e del tutto indicizzato agli attivi a copertura). Per le polizze index linked emesse successivamente all’introduzione del citato Regolamento 32, invece, la Compagnia assume il rischio di insolvenza del
soggetto emittente i titoli a copertura (il rendimento delle polizze e pertanto solo in parte legato ai citati titoli a copertura:
l’assicurato e protetto dal rischio di insolvenza dell’emittente).
In tale contesto, la definizione delle strategie e delle linee guida degli investimenti vengono definite con apposite delibere dal
Consiglio di Amministrazione. Il processo di investimento prevede altresi un sistema di governance rafforzato da organismi
collegiali (Comitato Investimenti e Comitato Rischi) con un ruolo consultivo e propositivo nei confronti dell’Alta Direzione.
Nell’ambito dei rischi di mercato si evidenziano le seguenti sotto-categorie di rischio:
•
Rischio di prezzo
•
Rischio di valuta
•
Rischio di tasso
•
Rischio di credito
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
49
Rischio di prezzo
Rappresenta il rischio di oscillazione del prezzo dei titoli azionari in portafoglio o dei contratti derivati aventi per attività sottostanti azioni, indici azionari o panieri di azioni, nonche dei fondi comuni d’investimento. Tale rischio viene comunemente scisso in una componente di rischio cosiddetto idiosincratico, legato a condizioni specifiche dell’emittente, ed in una
componente di rischio sistemico ossia riflettente le variazioni delle condizioni generali del mercato di riferimento.
L’ammontare dei titoli azionari detenuti in portafoglio e molto ridotto. Per la valutazione del rischio di prezzo relativo viene
svolta un’analisi VaR di tipo parametrico (Risk Metrics).
Si riporta di seguito una sintesi delle analisi effettuate sulla variabilita del valore di mercato legata all’andamento dei prezzi:
Rischio di mercato - Prezzo (in milioni di euro)
Data di riferimento dell’analisi
Esposizione al
rischio
Delta valore
+ Vol
Effetti 2012
Investimenti disp.li per la vendita
Azioni
Altri investimenti
- Vol
Effetto su Passività
verso gli assicurati
+ Vol
- Vol
Risultato prima
delle imposte
+ Vol
Riserve Patrimonio netto
al lordo delle imposte
- Vol
+ Vol
- Vol
1.066
5
1.061
77
2
75
(77)
(2)
(75)
77
2
75
(77)
(2)
(75)
0
(0)
-
-
Strumenti finanziari al fair value rilevato a C/E 3.811
Azioni
3.102
Obbligazioni strutturate
Altri investimenti Unit
709
193
166
27
(193)
(166)
(27)
193
166
27
(193)
(166)
(27)
0
0
0
(0)
(0)
(0)
-
-
118
-
26
-
(26)
-
26
-
(26)
-
-
-
-
-
Variabilità al 31 dicembre 2012
4.995
296
(296)
296
(296)
0
(0)
-
-
Effetti 2013
Investimenti disp.li per la vendita
Azioni
Altri investimenti
1.542
5
1.537
73
2
72
(73)
(2)
(72)
73
2
72
(73)
(2)
(72)
-
-
-
-
Strumenti finanziari al fair value rilevato a C/E 3.211
Azioni
Obbligazioni strutturate
2.481
Altri investimenti Unit
730
123
104
18
(123)
(104)
(18)
123
104
18
(123)
(104)
(18)
0
0
0
(0)
(0)
(0)
-
-
210
210
42
42
(42)
(42)
42
42
(42)
(42)
-
-
-
-
4.963
238
(238)
238
(238)
0
(0)
-
-
Strumenti finanziari derivati
Fair Value vs a conto economico
Strumenti finanziari derivati
Fair Value vs a conto economico
Variabilità al 31 dicembre 2013
Rischi di valuta
Rappresenta il rischio che il valore di uno strumento finanziario fluttui per effetto di modifiche dei tassi di cambi delle monete diverse da quella di conto. Al riguardo, il rischio valuta nel portafoglio della compagnia è legato ad alcune posizioni in
fondi mobiliari ed immobiliari, a copertura delle riserve della gestione Posta ValorePiù, che pur essendo espressi in euro
includono investimenti in titoli denominati in divisa diversa dall’euro. Complessivamente l’esposizione al rischio divisa al
31 dicembre 2013 risulta poco rilevante.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
50
Il sistema di governo e di gestione dei rischi
Rischi di tasso
Rappresenta il rischio che una variazione nel livello corrente della struttura dei tassi a termine determini una variazione nel
valore delle posizioni sensibili. Nell’ambito del rischio di tasso di interesse vengono prodotte, con cadenza almeno trimestrale, opportune analisi di ALM, con orizzonte temporale di quattro anni, tramite un modello che, sulla base di determinate ipotesi di scenario (rialzo/ribasso dei tassi), consente di simulare l’andamento delle poste attive e passive in termini
di giacenze, rendimenti ed altri componenti dell’attivo e del passivo. Nelle analisi vengono calcolati i valori delle
Plus/Minusvalenze di Gestione, delle Riprese/Rettifiche di Bilancio e dei Rendimenti, almeno per i seguenti scenari:
•
Rialzo/Ribasso dei Tassi al 99,5-esimo percentile ed al 95-esimo percentile;
•
Rialzo dei Tassi al 95-esimo percentile ed allargamento dei credit spread;
•
Ribasso dei Tassi al 95-esimo percentile, riduzione della nuova produzione ed aumento delle frequenze di riscatto.
Relativamente agli scenari di rialzo dei tassi l’analisi si focalizza sull’andamento delle Plus/Minusvalenze e delle
Riprese/Rettifiche nei primi 12 mesi di simulazione. Nel valutare i risultati delle analisi svolte, con particolare riferimento agli
effetti sul patrimonio aziendale, si tengono in opportuna considerazione le “management action” di cui la Compagnia dispone al fine di preservare la propria adeguatezza patrimoniale. L’analisi relativa agli scenari di ribasso dei tassi, si focalizza sull’andamento dei rendimenti nei quattro anni di proiezione. Da tale analisi nonché dalle elaborazioni di ALM effettuate ai fini
del Regolamento ISVAP n° 21, il livello di rischiosità è ritenuto più che sostenibile, anche in considerazione delle garanzie di
minimo riconosciute dalla Compagnia.
Si riporta di seguito una sintesi delle analisi effettuate sulla variabilità del valore di mercato legata al rischio tasso d’interesse:
Rischio di Tasso
(in milioni di euro)
Data di riferimento dell’analisi
Esposizione al
rischio
Delta valore
Nazionale Fair Value +100bps -100bps
Effetti 2012
Investimenti disp.li per la vendita
Titoli a reddito fisso
44.675,1
44.675,1
Strumenti finanz.al fair value rilevato a C/E 7.129,0
Titoli a reddito fisso
-
46.859,2 (2.268,2) 2.597,4
46.859,2 (2.268,2) 2.597,4
6.152,6
-
(275,7)
-
274,9
-
Effetto su Passività
verso gli assicurati
+100bps
Riserve
Patrimonio netto
al lordo delle imposte
Risultato prima
delle imposte
-100bps
+100bps
(2.113,5) 2.441,7
(2.113,5) 2.441,7
-
-
(154,7)
(154,7)
155,8
155,8
274,9
-
-
-
-
-
(275,7)
-
-100bps
+100bps -100bps
Variabilità al 31 dicembre 2012
51.804,1
53.011,7 (2.543,9) 2.872,3
(2.389,2) 2.716,6
-
-
-
-
Effetti 2013
Investimenti disp.li per la vendita
Titoli a reddito fisso
57.905,8
57.905,8
57.617,7 (3.480,9) 3.378,3
57.617,7 (3.480,9) 3.378,3
(3.271,0)
(3.271,0)
-
-
-
(133,6)
(133,6)
107,3
107,3
(253,2)
(253,2)
254,0
254,0
-
-
-
-
(3.620,5) 3.525,0
-
-
(113,6)
107,3
Strumenti finanz. al fair value rilevato a C/E 7.106,2
Titoli a reddito fisso
7.106,2
Variabilità al 31 dicembre 2013
65.011,9
6.560,7
6.560,7
(253,2)
(253,2)
254,0
254,0
64.178,4 (3.734,1) 3.632,3
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
51
Rischio di credito
Rappresenta il rischio connesso al merito creditizio dell’emittente, in particolare è il rischio collegato alla possibilità che l’emittente del titolo, per effetto di un deterioramento della propria solidità patrimoniale, non sia in grado di adempiere ai propri
obblighi contrattuali. In tale ambito si evidenziano anche gli impatti legati alle variazioni degli spread governativi. La valutazione del rischio di credito viene effettuata nell’ambito delle proiezioni ALM di cui sopra ed in particolare nello scenario di shock
dello spread creditizio. In tale scenario si evidenziano impatti sostenibili per la Compagnia sia in termini di bilancio sia in termini di rendimento della gestione. Il rischio di credito viene altresì analizzato monitorando sia il rating medio del portafoglio
(a dicembre 2012 pari ad BBB) che le variazioni nella distribuzione dei rating per classi di appartenenza.
Si riporta di seguito la distribuzione del merito creditizio del portafoglio titoli per classi di appartenenza:
Rischio di credito (in milioni di euro)
Saldo al 31.12.13
Descrizione
da Aaa
a Aa3
Finanziamenti e crediti
da A1
aBaa3
Saldo al 31.12.12
da Ba1
aNot rated
Totale
da Aaa
da Aa3
da A1
a Baa3
da Ba1
a Not rated
Totale
-
-
11
11
-
-
1
Finanziamenti
-
-
0
0
-
-
-
-
Crediti
-
-
11
11
-
-
-
-
Investimenti disponibili per la vendita
1.656
55.693
269
57.618
1.704
43.901
147
45.752
Titoli di credito PosteVita Ramo I
1.656
55.693
269
55.308
1.632
39.242
147
41.020
-
-
-
-
-
-
-
-
10
2.214
-
2.224
72
4.591
0
4.664
Titoli di credito PosteVita Ramo III
Titoli di credito PosteVita Patr. libero
1
Titoli di credito BancoPosta
-
-
-
-
-
-
-
-
Altri titoli e depositi
-
86
-
86
-
68
-
68
58
9.453
33
9.544
385
8.814
55
9.255
58
1.083
33
1.174
-
303
55
359
Titoli di credito PosteVita Ramo III
-
8.367
-
8.367
384
8.505
-
8.890
Titoli di credito PosteVita Patr. libero
-
3
-
3
1
6
-
7
Altri titoli e depositi
-
-
-
-
-
-
-
-
Strumenti finanziari derivati
-
210
-
210
-
118
-
118
Fair Value vs conto economico
-
210
-
210
-
118
-
118
1.714
65.355
314
67.383
2.089
52.834
203
55.126
Strumenti finanziari al fair value rilevato a C/E
Titoli di credito PosteVita Ramo I
Totale
La sensitivity allo spread creditizio è calcolata applicando uno shift di +/- 100 bps ai fattori di rischio che influenzano le
diverse tipologie di titoli in portafoglio.
In considerazione dell'elevata volatilità dei mercati, ed in particolare di grandezze quali lo spread, per avere una valutazione
del rischio Paese che tenesse conto anche delle condizioni di mercato, oltre agli indicatori di sensitivity, è stata calcolata
una misura di tipo Value at Risk (VaR). Tale indicatore rappresenta la massima perdita potenziale, legata alla variazione degli
spread, con un certo livello di probabilità (intervallo di confidenza) su un certo orizzonte temporale (holding period). Nelle
analisi svolte si è considerato un intervallo di confidenza del 99% ed un holding period pari ad 1 giorno. I fattori di rischio
oggetto dell’analisi sono stati gli spread governativi e corporate (distinti fra comparto Investment Grade e High Yield).
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
52
Il sistema di governo e di gestione dei rischi
Qui di seguito si riporta l’esito delle analisi di sensitivity effettuate sul portafoglio titoli della Compagnia:
(in milioni di euro)
Esposizione al rischio
Data di riferimento dell’analisi
Effetti 2012
Investimenti disp.li per la vendita
Governativi
Corporate Investment Grade
Corporate High Yield
Strumenti finanz. al fair value rilevato a C/E
Governativi
Corporate Investment Grade
Corporate High Yield
Variabilità al 31 dicembre 2012
SpreadVaR
Nazionale
Fair Value
44.675,1
38.098,4
6.423,2
153,5
46.859,2
39.893,8
6.818,5
146,9
1.138.572,0
1.131,7
14,6
0,7
7.129,0
6,777,0
296,8
55,2
6.152,6
5.794,0
303,5
55,1
122.774,0
121,9
1,7
0,2
51.804,1
53.011,7
1.261.346,0
57,905,8
49.586,1
8.002,2
317,4
57.617,7
48.853,2
8.437,3
327,2
842.335,0
840,7
11,7
0,9
7,606,2
6.952,6
622,8
30,8
7.062,7
6.390,9
638,7
33,1
60.744,0
60,6
0,8
0,1
65.011,9
64.680,4
903.079,0
Effetti 2013
Investimenti disp.li per la vendita
Governativi
Corporate Investment Grade
Corporate High Yield
Strumenti finanz. al fair value rilevato a C/E
Governativi
Corporate Investment Grade
Corporate High Yield
Variabilità al 31 dicembre 2013
Rischi tecnici
Tale tipologia di rischi emerge soprattutto nell’ambito delle passività vita che rappresentano oltre il 99% delle passività
assicurative del Gruppo. Rilevano in tale ambito i rischi di mortalità, longevità e riscatto.
Il rischio di mortalità è di modesta rilevanza per il Gruppo, considerate le caratteristiche dei prodotti offerti. L’unico ambito
in cui tale rischio assume una certa rilevanza è quello delle Temporanee Caso Morte. Con riferimento a tali prodotti, viene
periodicamente effettuato un confronto tra i decessi effettivi e quelli previsti dalle basi demografiche adottate per il pricing: i primi sono risultati sempre significativamente inferiori ai secondi. Inoltre il rischio di mortalità viene mitigato facendo ricorso a coperture riassicurative e, in fase di assunzione, a limiti definiti sia sul capitale che sull’età dell’assicurato.
Anche il rischio di longevità risulta di modesta entità. Infatti, per la generalità dei prodotti assicurativi vita, l’opzione di conversione non è stata mai esercitata dagli assicurati. Con riferimento specifico ai prodotti pensionistici, essi rappresentano
ancora una quota marginale delle passività assicurative (circa il 4%). Per tali prodotti, inoltre, il Gruppo si riserva il diritto,
al verificarsi di specifiche condizioni, di modificare la base demografica e la composizione per sesso utilizzate per il calcolo dei coefficienti di conversione in rendita.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
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Per quasi tutti i prodotti in portafoglio non vi sono penalità di riscatto. Il rischio di riscatto potrebbe avere impatti di rilievo
per la Compagnia nel caso di fenomeni di riscatti di massa che però, considerato anche l’andamento storico finora fatto
registrare dal fenomeno con riferimento specifico al Gruppo, si reputa abbiano una remota probabilità di verificarsi.
Il Gruppo effettua attente e continue valutazioni delle ipotesi di tipo tecnico alla base del pricing dei prodotto, utilizzando
a tal fine sia le serie storiche rilevate sui portafogli delle Compagnie sia i dati di mercato disponibili.
Va rilevato che poiché i prodotti vita sono in prevalenza rivalutabili di tipologia mista o a vita intera, a carattere prevalentemente finanziario con tasso tecnico zero, le basi demografiche adottate non influiscono nel calcolo del premio (e/o del
capitale assicurato). Pertanto, il rischio di pricing derivante dalla scelta delle basi tecniche è difatti scarsamente rilevante
nel portafoglio prodotti vita.
Inoltre, sempre con riferimento ai prodotti vita vengono effettuate valutazioni inerenti le opzioni implicite nelle polizze presenti in portafoglio con particolare riferimento alla opzione di rendimento minimo garantito.
Il rendimento minimo garantito contrattualmente previsto è, per la grande maggioranza dei prodotti, del 1,5% o inferiore
ad evento non consolidato e quindi presenta una significatività di rischio non elevata rispetto ai rendimenti realizzati fino
ad oggi dalle Gestioni separate, così come risulta dalle analisi di Asset Liability Management effettuate dalla Compagnia
(comprese quelle ai fini del Regolamento ISVAP n.° 21).
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
54
Il sistema di governo e di gestione dei rischi
Nel grafico seguente viene riportati il profilo temporale di smontamento delle riserve matematiche vita.
Di seguito si riporta anche la ripartizione temporale della riserva matematica vita secondo la scadenza contrattuale delle
polizze cui la stessa riserva si riferisce.
Dagli andamenti sopra riportati si evince che il 72% delle riserve in esame si smonta entro 10 anni e che non ci sono particolari concentrazioni nelle date di scadenza. L’incidenza delle garanzie a lungo termine risulta moderata e si riferisce
soprattutto ai prodotti di tipo pensionistico.
I rischi connessi al portafoglio danni sono di natura tecnica e scaturiscono dalle politiche di sottoscrizione del business
(rischi di sottoscrizione) e dalle politiche di riservazione relative al portafoglio acquisito (rischi di riservazione).
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
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Con riferimento all’andamento tecnico ed economico, l’evidenza storica mostra come i prodotti danni del gruppo risultino
particolarmente ben posizionati anche con riferimento agli andamenti del mercato
.
A presidio del rischio di riservazione, il Gruppo ha implementato un processo di calcolo delle riserve automatizzato e basato su metodologie e assunzioni prudenziali, nonché sulle migliori prassi di mercato.
Nell’ambito del business danni rileva particolarmente il ricorso alla riassicurazione quale strumento di mitigazione del
rischio. In particolare, gli obiettivi della strategia riassicurativa sono i seguenti:
•
ripartizione del rischio e capacità di sottoscrizione;
•
equilibrio del portafoglio e rafforzamento della solidità economico-finanziaria.
Con riferimento ai rischi tecnici danni il Gruppo effettua analisi specifiche, anche utilizzando scenari di stress su frequenze e importo dei sinistri, per verificare l’eventualità che le entrate, rappresentate dai premi incassati, siano insufficienti a
fronteggiare le uscite costituite dalle provvigioni, dai sinistri e dalle spese. I risultati delle prove di stress non evidenziano
elementi di criticità.
Rischi di Liquidità
Rappresentano i rischi di incorrere in difficoltà nel reperire fondi, a condizioni di mercato, per far fronte agli impegni derivanti dalle scadenze del passivo. Per il Gruppo i rischi di liquidità derivano prevalentemente dall’incapacità di vendere un’attività finanziaria rapidamente ad un valore prossimo al fair value ovvero senza incorrere in minusvalenze rilevanti.
Ai fini dell’analisi del profilo di rischio di liquidità, Poste Vita S.p.A. effettua analisi di ALM finalizzate ad un’efficace gestione
degli attivi rispetto agli impegni assunti nei confronti degli assicurati, elaborando altresì analisi prospettiche sugli effetti derivanti dal verificarsi di shock sui mercati finanziari (dinamica dell’attivo) e sui comportamenti degli assicurati (dinamica del passivo). Relativamente al Ramo I, al 31 dicembre 2013 le passività presentano una scadenza media di circa 10,44 anni a fronte
di una scadenza media di circa 8,25 anni degli attivi a copertura (al 31 dicembre 2012, rispettivamente, 9,88 anni e 7,57 anni).
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
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Il sistema di governo e di gestione dei rischi
Il perimetro di analisi riguarda la Gestione Separata PostavalorePiù rappresentativa del 96% dell’operatività della
Compagnia nel Ramo I (in termini di valori di carico di gestione degli investimenti). Nelle proiezioni vengono analizzati i
flussi in entrata (cedole, scadenze, nuova produzione) ed in uscita (riscatti, scadenze, morti, cedole) della gestione con la
finalità di valutare la consistenza del saldo netto. I risultati delle analisi rilevano saldi sempre ampiamente positivi grazie
soprattutto alla consistenza dei flussi legati alla nuova produzione.
Si evidenzia quindi che, la Compagnia è dotata di un elevato livello di risorse a disposizione per far fronte ai flussi provenienti dalle scadenze del passivo. Tale circostanza è confermata da evidenze storiche in cui la Compagnia ha mantenuto
un saldo netto dei flussi ampiamente positivo a fronte di entrate crescenti e livelli di riscatto che non hanno evidenziato
particolare variabilità o correlazione con specifici andamenti di mercato.
Si rileva inoltre che il portafoglio attivi del Gruppo è in gran parte composto da titoli con un elevato livello di liquidabilità
come si evince da dal grafico seguente da cui sono esclusi gli asset a copertura delle polizze di ramo III.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
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Rischi di Controparte (default)
Il rischio di default è connesso con l’insolvenza delle controparti (riassicuratori, banche, assicurati, intermediario assicurativo, derivati).
Le esposizioni verso assicurati e verso l’intermediario assicurativo (Patrimonio Bancoposta, patrimonio destinato di Poste
Italiane, azionista totalitario del Gruppo Assicurativo) risultano trascurabili. L’esposizione verso banche si riferisce unicamente alle giacenze della liquidità presso primarie banche nazionali.
Per quanto concerne le controparti riassicurative, il Gruppo ha definito politiche per la gestione e il controllo di tale rischio
in termini di linee guida e limiti relativi alle controparti.
Pertanto, l’esposizione è concentrata verso riassicuratori di primario standing creditizio.
L’esposizione in derivati risulta del tutto trascurabile e non genera rischi di controparte in quanto gli strumenti in portafoglio
del Gruppo (warrant funzionali alla copertura di alcune obbligazioni vita index linked) risultano coperti dal rischio di default
della controparte attraverso la collateralizzazione.
Rischi Operativi
I Rischi Operativi, anche se inclusi nel perimetro dei “rischi quantificabili” richiedono un processo specifico di identificazione e valutazione che consideri le varie tipologie di rischio che lo compongono.
In particolare, l’esigenza del processo specifico nasce dalla loro natura di rischi legati fortemente alle attività svolte che,
all’interno della Compagnia, sono eterogenee, nonché dal fatto che il requisito di capitale determinato con la formula standard non è in grado di cogliere tale specificità.
Secondo la definizione adottata dal Gruppo Assicurativo i Rischi Operativi sono i rischi di incorrere in perdite derivanti da
inefficienze di persone, processi e sistemi o da eventi esterni quali la frode o l’attività di fornitori di servizi. Nell’ambito dei
rischi operativi sono anche mappati i rischi di non conformità alle norme.
La valutazione dell’esposizione ai rischi operativi è realizzata tramite il processo di rilevazione e di valutazione dei rischi
potenziali (Risk Self Assessment) finalizzato a fornire un’autodiagnosi relativamente ai seguenti aspetti:
•
quali eventi possono manifestarsi in futuro, cioè quegli eventi potenziali e non solo rilevati dall’esperienza passata;
•
con quale frequenza tali eventi si realizzeranno, aspetto necessario, questo, per cogliere l’aspetto di potenzialità legato
a rischi che non hanno avuto manifestazione nell’esperienza passata;
•
quale sarà il verosimile impatto economico degli eventi di perdita potenziali al momento del loro realizzarsi;
•
qual è il grado di efficacia dei controlli a presidio.
Tale sistema di valutazione si svolge mediante la compilazione di questionari che rilevano il grado di esposizione al rischio
per i segmenti di operatività, mediante una combinazione di giudizi espressi in termini di impatto economico potenziale e
frequenza di accadimento.
La valutazione dei presidi organizzativi (così come visto nel paragrafo precedente) è effettuata per unità organizzativa e
tipologia di rischio operativo alla quale è potenzialmente esposta e non per singolo evento. La valutazione effettuata dal
Process Owner è successivamente utilizzata per ottenere un valore di rischio mitigato dal controllo.
Le dimensioni sulle quali è condotta l’analisi risultano: strutture operative, cause del rischio, rischio stesso. Attraverso il
processo di autovalutazione si ottengono i seguenti risultati:
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
58
Il sistema di governo e di gestione dei rischi
•
la determinazione per ogni dimensione di analisi della massima perdita potenziale associata al rischio, sia al lordo che
al netto dei presidi di controllo;
•
l’identificazione delle aree maggiormente esposte al rischio operativo;
•
la determinazione di un piano di azioni correttive.
Il livello di rischio complessivo si presenta basso, mitigato da un buon livello di presidio.
ALTRI RISCHI
In tale categoria rientrano il rischio strategico e il rischio reputazionale.
Rischio strategico
E’ il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo, da
decisioni aziendali errate, da un’attuazione inadeguata di decisioni e da scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo e di mercato.
Il rischio risulta caratterizzato da un buon livello di presidio: la gestione del rischio è insita nell’ambito dei processi di pianificazione strategica e, in coerenza con essa, prevede un orizzonte temporale a tre anni con frequenza di aggiornamento
annuale. In tale ambito le ipotesi adottate per la redazione del piano sono sottoposte a valutazione periodica ed eventualmente adeguate alle nuove condizioni di mercato.
Si rinvia altresì al successivo paragrafo “Solvency II – percorso evolutivo aziendale del sistema di misurazione dei rischi”.
Rischio reputazionale
È il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell’immagine
della azienda da parte di clienti, controparti, azionisti, dipendenti, investitori o Autorità di Vigilanza.
L’attività della Compagnia, appartenente al Gruppo Poste Italiane, è fisiologicamente esposta ad elementi di rischio
reputazionale, considerata anche la tipologia di clientela di riferimento (soprattutto mass market). Per tale motivo, Poste
Vita, oltre alla mappatura del rischio reputazionale attraverso dedicati “workshop direzionali”, effettua una rigorosa attività
di monitoraggio e controllo del rischio su tutti i propri prodotti assicurativi
Eventuali anomalie e/o incrementi nel rischio di perfomance negativa dei prodotti sono portati all’attenzione del Comitato
Rischi e del Consiglio di Amministrazione.
In particolare, relativamente agli investimenti di Ramo III, a copertura di prodotti di tipo "index linked" e "unit linked”, emessi antecedentemente al citato Regolamento ISVAP n° 32, la Compagnia non offre alcuna garanzia di capitale o di rendimento minimo: per tali prodotti, quindi, il controllo del rischio ha l’obiettivo di prevenire fenomeni di rischio di tipo legale
e reputazionale (rischio di conseguenze economiche negative derivanti dall’alterazione del giudizio e del rapporto fiduciario percepito dalla clientela ovvero di danni derivanti da iniziative legali dei clienti o delle Autorità). L’analisi e la gestione
del rischio reputazionale per i prodotti di Ramo III viene quindi svolta attraverso l’identificazione, la valutazione e la gestione dei rischi di mercato / credito caratterizzanti i singoli prodotti. Eventuali anomalie e/o incrementi di tali rischi sono portati all’attenzione del Comitato Rischi e del Consiglio di Amministrazione
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
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RAPPORTI CON LA CONTROLLANTE
ED ALTRE IMPRESE DEL GRUPPO POSTE ITALIANE
La Capogruppo Poste Vita è interamente controllata da Poste Italiane S.p.A. che svolge un’attività di direzione e coordina
mento a livello di Gruppo.
I rapporti con la controllante Poste Italiane S.p.A., che detiene l’intero pacchetto azionario, sono disciplinati da contratti
scritti, regolati a condizioni di mercato e riguardano principalmente:
•
l'attività di collocamento e distribuzione dei prodotti assicurativi presso gli uffici postali e attività connesse;
•
rapporti di conto corrente postale;
•
distacco parziale di personale utilizzato dalla Compagnia;
•
supporto nelle attività di organizzazione aziendale, di selezione e amministrazione del personale;
•
servizio di ritiro, imbustamento e spedizione della corrispondenza ordinaria;
•
servizio di call center.
È attualmente in fase di definizione un contratto di service in tema di Information technology con la Capogruppo Poste
Italiane.
Inoltre, alla data del 31 dicembre 2013 risultano sottoscritti da Poste Italiane prestiti subordinati emessi dalla Compagnia
per complessivi 540 milioni di Euro, remunerati a condizioni di mercato che riflettono il merito di credito della Compagnia
assicurativa.
Oltre ai rapporti con la Controllante, le società del gruppo assicurativo intrattengono, altresì, rapporti operativi con altre
società del Gruppo Poste Italiane con particolare riferimento a:
•
gestione del patrimonio libero e di parte degli investimenti del portafoglio della Gestione Separata (Bancoposta
Fondi SGR);
•
stampa, imbustamento e recapito corrispondenza tramite sistemi informativi, gestione della posta in entrata, dematerializzazione e archiviazione della documentazione cartacea (Postel);
•
servizi legati alle connessioni di rete con gli sportelli Poste Italiane (Postecom);
•
servizi di telefonia mobile (Poste Mobile);
•
consulenza su obblighi relativi alla normativa sulla sicurezza e salute dei luoghi di lavoro (Poste Tutela);
•
Polizze TCM (Postel e BdM-MCC).
•
Polizze afferenti al Ramo Infortuni (BdM-MCC - Postel), Responsabilità Civile Generale (Postel) e Incendio - Mutui
(BdM-MCC).
Anche tali tipologie di rapporti sono regolati a condizioni di mercato. La descrizione delle suddette operazioni è dettagliata nella Nota Integrativa.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
60
Altre informazioni
ALTRE INFORMAZIONI
Informazioni relative alle azioni proprie e/o della Controllante possedute, acquistate o alienate nel periodo.
La Società non possiede né ha acquistato o alienato azioni proprie o della Controllante.
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Per parti correlate, oltre alle società del Gruppo Poste Italiane i cui rapporti sono stati descritti nel precedente paragrafo,
si intendono, conformemente a quanto previsto dallo IAS 24 (par.9) il MEF, Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., le entità sotto
il controllo del MEF e i Dirigenti con responsabilità strategiche della Compagnia. Non sono intese come Parti correlate lo
Stato e i soggetti pubblici diversi dal MEF e dalle entità da questi controllate; non sono, inoltre, considerati come rapporti con Parti correlate quelli generati da attività e passività finanziarie rappresentate da strumenti finanziari.
Premesso quanto sopra, si rappresenta che, nel corso del 2013, l’unica operazione di rilievo posta in essere dalla
Compagnia con parti correlate esterne al Gruppo Poste Italiane attiene alla gestione del contratto di locazione degli uffici
sottoscritto a condizioni di mercato con la società EUR S.p.A. (controllata al 90% dal MEF).
Non sono state, invece, poste in essere operazioni con parti correlate dagli Amministratori e dai Dirigenti con responsabilità strategiche della Compagnia.
CESSIONE DEL PORTAFOGLIO “DANNI” DA POSTE VITA A POSTE ASSICURA
E’ in corso di perfezionamento, in una logica di razionalizzazione/ottimizzazione delle attività e per conseguire le opportune sinergie all’interno del gruppo assicurativo, un’operazione di cessione a titolo oneroso del portafoglio “danni” relativo
alla clientela “retail” di Poste Vita a favore della controllata Poste Assicura.
Autorizzazione alla costituzione del fondo pensione aperto
Al fine di ampliare l’attuale offerta di prodotti e servizi assicurativi, in linea con l’attuale sviluppo della previdenza complementare, nel corso del primo semestre la Compagnia ha richiesto e ottenuto, con provvedimento COVIP del 17 luglio 2013,
l’autorizzazione alla costituzione del fondo pensione aperto denominato “POSTEVITA FPA - FONDO PENSIONE APERTO”.
L’avvio dell’operatività è previsto nel corso del primo semestre 2014.
Reclami
Nel corso del 2013, la Capogruppo Poste Vita ha ricevuto 1.532 nuovi reclami, mentre quelli del 2012 sono stati pari a
2.448. L’incidenza dei reclami sul numero dei contratti in essere al 31 dicembre 2013 è pari allo 0,03% (0,06% nel 2012).
Il tempo medio di evasione dei reclami nell’anno è stato pari a circa 18 giorni (27 giorni nel 2012).
Relativamente al prodotto PIP, la Compagnia ha ricevuto, nel corso del 2013, 546 reclami, in diminuzione rispetto al dato registrato nel 2012 pari a 566. L’incidenza percentuale dei reclami sul numero dei contratti in essere alla data del 31 dicembre 2013,
è pari allo 0,01%, in linea con il dato del 2012. Il tempo medio di evasione è stato pari a circa 18 giorni (30 giorni nel 2012).
Nel corso del 2013, la Controllata Poste Assicura ha ricevuto 598 nuovi reclami, mentre quelli del 2012 sono stati pari a
525. L’incidenza dei reclami sul numero dei contratti in essere al 31 dicembre 2013 è pari allo 0,07%. Il tempo medio di
evasione dei reclami nell’anno è stato pari a circa 23 giorni.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
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Novità normative
Di seguito sono sintetizzate le principali novità normative intervenute nel corso del 2013 che hanno interessato il mercato assicurativo italiano:
•
L’IVASS pubblica il Provvedimento n. 7 del 16 luglio 2013 in materia di “home insurance” dando attuazione all’articolo 22,
comma 8, del decreto legge 18 ottobre 2012, n.179 recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”.
A partire dal 1 settembre 2013, i consumatori che stipuleranno una polizza di assicurazione, potranno chiedere l’attivazione, nel sito internet della loro impresa di assicurazione, di un’area riservata, a cui accedere con modalità protetta, per consultare in tempo reale la propria posizione assicurativa, verificare le coperture in corso e le relative scadenze dei premi, conoscere il valore di riscatto della propria polizza vita o il valore delle prestazioni nel caso di prodotti
assicurativi a contenuto finanziario, consultare e scaricare l’attestazione sullo stato del rischio per la polizza r.c.auto e
ricevere alcune comunicazioni periodiche da parte dell’assicuratore. Il provvedimento delinea i contenuti delle aree
riservate ai clienti e le modalità di accesso, dettando principi di correttezza e trasparenza e lascia alle singole imprese la libertà di mettere a disposizione dei clienti funzioni ulteriori. L’home insurance mira a semplificare e velocizzare,
il rapporto con l’impresa di assicurazioni che diventa più immediato e trasparente.
•
L’IVASS in data 17 giugno 2013 ha pubblicato il report nazionale sui risultati del Long Term Guarantee Assessment
(LTGA), lo studio di impatto condotto a livello europeo per contribuire alla completa definizione di Solvency II, il futuro
regime di vigilanza sul settore assicurativo. Il report nazionale illustra i risultati per il mercato italiano e completa la
visione europea fornita dal report pubblicato lo scorso 14 giugno dall’EIOPA, l’Autorità Europea del settore. I risultati
nazionali hanno evidenziato la necessità che l’attuale impianto di Solvency II venga modificato per evitare che la volatilità di breve periodo dei mercati impatti in maniera inappropriata sulle valutazioni di solvibilità delle imprese di assicurazione, soprattutto in relazione al business di lungo periodo. L’efficacia delle misure testate non si è rivelata tuttavia soddisfacente. L’EIOPA ha quindi sottolineato l’esigenza di apportare modifiche ad alcune misure ed ha suggerito
di sostituire una di esse (il Counter-Cyclical Premium) con un nuovo strumento, il Volatility Balancer. Dalle valutazioni
condotte da IVASS sul mercato italiano, il Volatility Balancercosì come preliminarmente disegnato e calibrato
dall’EIOPA non risulterebbe efficace.
•
Banca d’Italia, Consob, Ivass e Covip hanno emanato in data 22 luglio 2013 - per i profili di rispettiva competenza Comunicazioni in materia di corretto funzionamento del sistema di gestione dei rischi, di doveri di correttezza e trasparenza dei fondi comuni d’investimento e dei fondi pensione e di obblighi di adeguatezza delle procedure di valutazione degli investimenti delle imprese di assicurazione, allo scopo di ridurre l’eccessivo affidamento (over-reliance) sui
giudizi espressi dalle agenzie di rating mobiliari (OICVM), di fondi d’investimento alternativi e fondi pensione. I destinatari delle Comunicazioni dovranno adottare adeguati processi interni di valutazione del merito di credito, che consentano loro di non affidarsi in modo esclusivo o meccanico ai giudizi emessi dalle agenzie di rating. Con riferimento
ai gestori collettivi e ai fondi pensione, tali doveri andranno inquadrati nei limiti del mandato gestorio o delle ulteriori
clausole che riguardano i rapporti con la clientela. Le Autorità, in linea con le varie disposizioni normative e regolamentari in materia, verificheranno il rispetto dei suddetti obblighi e controlleranno l’adeguatezza dei processi interni di valutazione del merito di credito e del sistema di gestione dei rischi.
•
Il 31 agosto u.s. è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 204 il decreto legge n. 102 meglio noto come “Decreto
del Fare Bis” che entra in vigore dalla stessa data. Tra le novità contenute nel testo definitivo, il provvedimento riforma il testo dell’art. 15 lettera f) del D.P.R. n. 916 del 1986 prevedendo il dimezzamento del tetto massimo di detraibilità delle polizze vita, che passa, quindi, da 1.291,14 euro a 630 per il periodo d'imposta in corso alla data del 31
dicembre 2013, nonché ad euro 230 a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2014. Tali nuovi limiti
di detraibilità comprendono anche i premi versati per i contratti di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni stipulati o rinnovati entro il periodo d'imposta 2000. Alla data attuale tale decreto non è stato ancora convertito in legge.
•
L’articolo 2, comma 2, del D.L. 133/2013 ha previsto per il solo periodo d’imposta 2013 un incremento dell'aliquota
IRES dal 27,50% al 36% per banche, assicurazioni e per le altre società finanziarie, mediante l’introduzione di una
addizionale dell’8,5%.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
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Altre informazioni
•
L'articolo 11, comma 20, del D.L. 28 giugno 2013, n. 76, aveva disposto per il solo periodo in corso al 31 dicembre
2013 un aumento della misura degli acconti dei soggetti IRES nella misura del 101% dell’imposta determinata per
l’anno 2012. Successivamente, a seguito dell’emanazione del D.L. 30 novembre 2013, n. 133 (Decreto Legge recante “Disposizioni urgenti concernenti l'IMU, l'alienazione di immobili pubblici e la Banca d'Italia”, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale n. 281 del 30 novembre 2013), il Legislatore ha stabilito di compensare il mancato gettito derivante dall’abolizione della seconda rata dell’IMU 2013 sull’abitazione principale mediante l’incremento degli acconti IRES
e IRAP delle società operanti nel settore finanziario e assicurativo. L’articolo 2 del D.L. 133/2013 ha infatti introdotto
all’interno dell’articolo 11 del D.L. 76/2013 il nuovo comma 20-bis, il quale prevede per gli enti creditizi e finanziari, la
Banca d'Italia e le società di assicurazione un ulteriore incremento della misura degli acconti, sempre solo per il periodo di imposta 2013, nella misura del 128,5%. Inoltre, con un ulteriore Decreto del Ministero dell’Economia del 30
novembre 2013 è stato previsto un generalizzato incremento dell’1,5% dell'acconto IRES e IRAP delle società di capitali per il biennio 2013-2014. Pertanto, per effetto del combinato disposto del D.L. 133/2013 e del D.M. 30 novembre
2013, la misura degli acconti d’imposta a carico dei soggetti IRES appartenenti al settore finanziario e assicurativo, per
il periodo d’imposta 2013, è stata elevata, complessivamente al 130%.
•
L’IVASS emana il Provvedimento n. 14 del 28 gennaio 2014 che modifica ed integra il Regolamento n. 7 del 13 luglio
2007, concernente gli schemi per il bilancio delle imprese di assicurazione e di riassicurazione che sono tenute all'adozione dei principi contabili internazionali di cui al titolo viii (bilancio e scritture contabili), capo i (disposizioni generali
sul bilancio), capo ii (bilancio di esercizio), capo iii (bilancio consolidato) e capo v (revisione contabile) del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 - codice delle assicurazioni private.
La normativa “Solvency II”
Il progetto europeo di riforma della vigilanza prudenziale sull’attività assicurativa, conosciuto come Solvency II, è destinato ad avere un significativo impatto sul governo e sul sistema dei controlli del Gruppo Assicurativo Poste Vita.
Le significative modifiche e innovazioni introdotte dalla Direttiva Solvency II (2009/138/EC), infatti, hanno come obiettivo
non solo quello di modificare i criteri quantitativi per il calcolo del margine di solvibilità, ma soprattutto di rivedere il complesso di regole a presidio della stabilità delle imprese assicurative e riassicurative.
Lo scorso 13 Novembre 2013, il Parlamento Europeo, il Consiglio e la Commissione Europea hanno raggiunto un accordo
sulla Direttiva Omnibus II, che emenderà la Direttiva Quadro Solvency II.
I particolare, Omnibus II contiene alcuni elementi fondamentali ai fini del recepimento dei principi individuati dalla
Direttiva Quadro Solvency II nell’ambito del mutato contesto che caratterizza il mercato assicurativo europeo all’indomani della crisi finanziaria.
Inoltre, la proposta Omnibus II comprende anche disposizioni volte a individuare il termine di recepimento in ognuno degli
Stati Membri e il termine di prima applicazione della direttiva Solvency II, fissati rispettivamente nelle date del 31 Marzo
2015 e del 1° gennaio 2016.
L’esercizio 2014 richiederà alle compagnie assicurative di implementare, fin da subito, diversi requisiti del regime regolamentare Solvency II. L’EIOPA infatti negli ultimi mesi del 2013 ha pubblicato le Linee Guida finali per la fase preparatoria
all’introduzione di Solvency II (cosiddette Interim Measures). Le Linee Guida, in corso di recepimento nel quadro regolamentare nazionale attraverso modifiche dei Regolamenti e lettere al mercato da parte dell’IVASS, prevedono infatti una
anticipata e graduale applicazione delle disposizioni nel periodo 2014-2015, relativamente ad alcuni aspetti chiave di
Solvency II quali:
•
•
•
governance del sistema di gestione dei rischi;
processo ORSA, ovvero la valutazione attuale a prospettica dei rischi;
supervisory reporting.
Nel corso del 2013 il Gruppo assicurativo ha portato avanti, secondo i piani stabiliti internamente, le attività di adeguamento ai nuovi requisiti regolamentari Solvency II. Nel 2014 l’impegno nella progettualità Solvency II verrà ulteriormente rafforzato per poter garantire un processo di recepimento delle Interim Measures coerente con le tempistiche indicate dalle
Autorità di Vigilanza e omogeneo con riferimento ai diversi ambiti sopra indicati.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
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Iniziative sociali e culturali.
Nel corso del 2013 la Compagnia Poste Vita ha continuato a sostenere specifiche iniziative sociali e culturali promosse
dalle seguenti associazioni/enti:
•
L’Associazione Ali di Scorta, Onlus per la lotta ai tumori in età pediatrica: organizzazione del concerto di Natale
di musica classica, tenutosi presso la Basilica dei SS. Giovanni e Paolo al Celio.
•
Fondazione Ambienta: Progetto “Tondo come il Mondo” , per dare la possibilità a 50.000 bambini di imparare a
rispettare l’ambiente e ad adottare stili di vita sostenibili, grazie alla diffusione nelle classi di 3°, 4° e 5° elementare
di appositi kit didattici.
•
L’Associazione Culturale “Fryderyk Chopin”: organizzazione del Concorso Pianistico Internazionale "Roma 2013",
una delle iniziative più prestigiose del programma musicale capitolino, trampolino di lancio per i giovani talenti pianistici a livello internazionale.
•
L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la più antica istituzione musicale al mondo, diventata oggi una delle principali
realtà artistiche d'Europa con un'Orchestra e un Coro sinfonici tra i più accreditati in campo internazionale.
•
Il Premio Minerva: primo premio al talento femminile in Italia, istituito nel 1983. Ha fatto emergere una holding del sapere femminile trasversale nelle sue tante categorie (management, diritti umani e civili, imprenditoria, scienza, arti etc.)
•
Susan G. Komen Italia, organizzazione internazionale no profit schierata in prima linea nella lotta ai tumori del seno
dal 2000 nel nostro Paese: organizzazione di Race for the Cure, corsa di beneficienza a cui Poste Vita ha contribuito
costituendo una propria squadra che ha partecipato all’iniziativa della race (corsa e passeggiata) romana svoltasi al
Circo Massimo, durante il mese di maggio.
•
Orchestra Sinfonica dell'Europa Unita (OSEU): organizzazione di un concerto evento in collaborazione con la
Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Regione Lazio ed il Rettorato de La Sapienza. I proventi sono stati devoluti
al Mali per la ricostruzione di un'antica biblioteca distrutta per mano degli estremisti islamici. Il concerto è stato presentato da Rai Uno Mattina.
•
Film Festival Senza Frontiere, svoltosi a Spoleto lo scorso luglio, all'interno della 56° edizione del Festival dei Due
Mondi. Il tema di quest'anno: la tolleranza. Fonte di ispirazione è stata una frase del Dalai Lama “Nella pratica della
tolleranza il proprio nemico è il miglior maestro”. L'iniziativa riceve il patrocinio di UNESCO, Presidenza del Consiglio
dei Ministri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero degli Affari Esteri, Comune di Spoleto, Regione
Umbria, Università di Bologna - DAMS, Università degli Studi di Perugia, Università per Stranieri di Perugia, Agiscuola.
Inoltre Poste Vita è socio sostenitore di Valore D - Donne al Vertice per l'Azienda di Domani, la prima associazione di
grandi imprese creata in Italia per sostenere la leadership femminile in azienda.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
64
Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio
FATTI DI RILIEVO VERIFICATISI
DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Al fine di sostenere lo sviluppo commerciale atteso per il prossimo triennio e mantenere al tempo stesso un solvency ratio
nell’ordine del 120% fino all’entrata della nuova normativa Solvency II, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo
Poste Vita ha deliberato l’emissione di un prestito obbligazionario subordinato, per un importo nozionale complessivo di
massimo 750 milioni di Euro, da collocarsi presso il mercato degli investitori professionali.
In data 19 febbraio 2014 sono stati sottoscritti gli atti modificativi alle convenzioni di distribuzione di polizze assicurative di
Poste Vita e di Poste Assicura con la Controllante Poste Italiane, che saranno efficaci fino al mese di marzo 2019, prevedendosi altresì il tacito rinnovo per ulteriori cinque anni (salvo disdetta).
Con riferimento alla capogruppo Poste Vita, si da atto che in data 2 aprile 2014 ha avuto inizio un accertamento ispettivo
da parte dell’IVASS. Le attività sono attualmente in corso.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
65
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Malgrado un contesto socioeconomico nazionale ed internazionale ancora difficile ed una sempre più agguerrita concorrenza dei nostri competitors, la gestione della Compagnia nel corso del 2014 continuerà a muoversi secondo le seguenti
priorità strategiche ed industriali:
•
•
Consolidare e rafforzare il posizionamento del Gruppo nel mercato Vita e Previdenza, con un focus particolare nel
comparto della previdenza complementare e dei nuovi bisogni emergenti nel welfare.
Crescere nel business Danni con l'obiettivo di posizionare la controllata Poste Assicura in un ruolo di rilievo del mercato di riferimento.
La gestione del 2014 vedrà pertanto una crescente attivazione di importanti iniziative anche in ambito distributivo e finanziario per cogliere un ulteriore sviluppo profittevole del business. Si segnala che, nel corso del 2013, la Compagnia ha costituito un fondo di assistenza sanitaria integrativa che rappresenta una soluzione di offerta collettiva, rivolta prevalentemente ad aziende interessate a fornire ai propri dipendenti una forma di protezione della salute.
Sono stati avviati anche importanti nuovi progetti che impegneranno l’azienda per l’intero anno tra cui anche l’impegnativo
lavoro di adeguamento alla nuova normativa “Solvency II” che vedrà l’operatività dei primi adempimenti già a partire dal 2015.
Inoltre, entro la prima metà di maggio, è prevista l’emissione del citato prestito subordinato per 750 milioni di Euro da collocarsi sul mercato degli investitori istituzionali.
Roma, 25 marzo 2014
Il Consiglio di Amministrazione
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
66
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2013
67
STATO PATRIMONIALE
ATTIVITÀ
(in migliaia di euro)
1
ATTIVITÀ IMMATERIALI
1.1 Avviamento
1.2 Altre attività immateriali
2
ATTIVITÀ MATERIALI
2.1 Immobili
2.2 Altre attività materiali
3
RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
4
INVESTIMENTI
4.1 Investimenti immobiliari
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza
4.4 Finanziamenti e crediti
31/12/2012
31/12/2011
10.513
4.853
2.080
-
-
-
10.513
4.853
2.080
2.954
2.412
1.113
-
-
-
2.954
2.412
1.113
40.340
27.949
17.917
69.852.153
58.307.422
45.753.173
-
-
-
197.019
198.666
198.899
-
-
-
11.458
102.146
208.543
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita
59.159.855
47.924.881
35.634.933
4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
10.483.821
10.081.729
9.710.799
73.003
40.873
35.174
5
CREDITI DIVERSI
5.1 Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
10.225
7.522
31.480
5.2 Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione
11.022
6.445
3.153
5.3 Altri crediti
6
ALTRI ELEMENTI DELL’ATTIVO
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita
6.2 Costi di acquisizione differiti
51.755
26.907
541
1.219.779
780.440
646.547
-
-
-
44.505
30.704
19.078
6.3 Attività fiscali differite
9.754
8.415
57.914
6.4 Attività fiscali correnti
1.164.433
740.329
568.889
6.5 Altre attività
7
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
TOTALE ATTIVITÀ
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
70
31/12/2013
1.086
992
667
804.856
1.025.293
556.624
72.003.597
60.189.243
47.012.627
Stato patrimoniale
STATO PATRIMONIALE
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
(in migliaia di euro)
31/12/2013
31/12/2012
31/12/2011
1
PATRIMONIO NETTO
2.763.515
2.108.439
1.643.469
1.1
di pertinenza del gruppo
2.763.515
2.108.439
1.643.469
1.1.1
Capitale
1.216.608
866.608
866.608
1.1.2
Altri strumenti patrimoniali
-
-
-
1.1.3
Riserve di capitale
-
-
-
1.1.4
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
1.142.652
869.280
698.434
1.1.5
(Azioni proprie)
-
-
-
1.1.6
Riserva per differenze di cambio nette
1.1.7
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
1.1.8
Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
1.1.9
Utile (perdita) dell’esercizio di pertinenza del gruppo
1.2
1.2.1
-
-
-
148.130
99.211
(92.502)
5
(32)
84
256.120
273.372
170.846
di pertinenza di terzi
-
-
-
Capitale e riserve di terzi
-
-
-
1.2.2
Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
-
-
-
1.2.3
Utile (perdita) dell’esercizio di pertinenza di terzi
-
-
-
2
ACCANTONAMENTI
3
RISERVE TECNICHE
4
PASSIVITÀ FINANZIARIE
4.1
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
4.2
5
5.1
5.2
5.3
Altri debiti
6
ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO
10.050
8.609
20.300
68.005.153
56.770.888
44.260.929
544.179
544.294
613.789
-
-
67.878
Altre passività finanziarie
544.179
544.294
545.911
DEBITI
144.084
125.348
102.298
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
94.044
68.076
60.545
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione
12.856
10.914
10.028
37.184
46.358
31.725
536.616
631.665
371.842
6.1
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita
-
-
-
6.2
Passività fiscali differite
108.897
74.910
159.816
6.3
Passività fiscali correnti
422.849
553.195
210.013
6.4
Altre passività
4.870
3.560
2.013
72.003.597
60.189.243
47.012.627
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Prospetti contabili bilancio consolidato
71
CONTO ECONOMICO
(in migliaia di euro)
31/12/2013
31/12/2012
31/12/2011
1.1
Premi netti
13.200.235
10.535.625
9.524.903
1.1.1
Premi lordi di competenza
13.234.450
10.561.925
9.544.202
1.1.2
Premi ceduti in riassicurazione di competenza (-)
(34.215)
(26.301)
(19.300)
1.2
Commissioni attive
-
187
3.150
1.3
Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari
a fair value rilevato a conto economico
744.535
1.465.183
(416.636)
1.4
Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
-
-
42.288
1.5
Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
2.299.056
1.898.260
1.414.684
1.5.1
Interessi attivi
2.090.411
1.739.213
1.348.222
1.5.2
Altri proventi
30.496
30.255
17.624
1.5.3
Utili realizzati
178.149
128.792
48.838
1.5.4
Utili da valutazione
-
-
-
1.6
Altri ricavi
1
TOTALE RICAVI E PROVENTI
851
2.760
16.141
16.244.678
13.902.015
10.584.531
2.1
Oneri netti relativi ai sinistri
2.1.1
Importi pagati e variazione delle riserve tecniche
(15.275.329)
(12.996.478)
(9.894.396)
(15.295.296)
(13.008.039)
(9.903.381)
2.1.2
Quote a carico dei riassicuratori (-)
2.2
Commissioni passive
2.3
Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
(1.648)
(224)
0
2.4
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
(48.432)
(136.206)
(79.132)
2.4.1
Interessi passivi
(18.455)
(22.826)
(26.280)
2.4.2
Altri oneri
-
-
-
(29.976)
(113.380)
(52.852)
-
-
0
11.562
8.985
-
(125,55)
(2.280)
2.4.3
Perdite realizzate
2.4.4
Perdite da valutazione
2.5
Spese di gestione
(381.723)
(286.757)
(305.425)
2.5.1
Provvigioni e altre spese di acquisizione
(315.060)
(227.574)
(254.169)
2.5.2
Spese di gestione degli investimenti
(26.509)
(21.489)
(18.734)
2.5.3
Altre spese di amministrazione
(40.154)
(37.695)
(32.521)
2.6
Altri costi
2
TOTALE COSTI E ONERI
3
Imposte
4
UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE
(30.943)
(32.427)
(22.541)
(15.738.075)
(13.452.218)
(10.303.773)
UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE
UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE
506.603
449.797
280.758
(250.483)
(176.425)
(109.912)
256.120
273.372
170.846
-
-
-
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO
256.120
273.372
170.846
di cui di pertinenza del gruppo
256.120
273.372
170.846
-
-
-
di cui di pertinenza di terzi
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
72
19.967
Conto economico
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(in migliaia di euro)
2013
2012
256.120
273.372
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza riclassifica a conto economico
-
-
Variazione del patrimonio netto delle partecipate
-
-
Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali
-
-
Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali
-
-
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti
-
-
36
-107
Altri elementi
-
-
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica a conto economico
-
-
Variazione della riserva per differenze di cambio nette
-
-
48.919
191.713
Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario
-
-
Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera
-
-
Variazione del patrimonio netto delle partecipate
1
(9)
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita
-
-
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
Altri elementi
-
-
48.956
191.598
TOTALE DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
305.076
464.970
di cui di pertinenza del gruppo
305.076
464.970
-
-
TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
di cui di pertinenza di terzi
Prospetti contabili bilancio consolidato
73
74
Totale
Patrimonio netto
di pertinenza
di terzi
Patrimonio netto
di pertinenza
del gruppo
-
1.643.469
-
-
Totale di pertinenza di terzi
-
-
-
-
-
(92.419)
1.643.469
-
866.608
698.434
170.846
Modifiche
dei saldi
di chiusura
Capitale e riserve di terzi
Utile (perdita) dell’esercizio
Altre componenti del conto economico
complessivo
Totale di pertinenza del gruppo
Capitale
Altri strumenti patrimoniali
Riserve di capitale
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
(Azioni proprie)
Utile (perdita) dell’esercizio
Altre componenti del conto economico
complessivo
Esistenza
al 31/12/2011
459.067
-
-
-
459.067
185.695
170.846
102.526
Imputazioni
-
5.903
-
-
5.903
5.903
-
-
-
2.108.439
-
-
-
2.108.439
99.179
866.608
869.280
273.372
-
-
-
-
-
-
-
654.542
-
-
-
654.542
48.422
350.000
273.372
(17.252)
Rettifiche da
Modifiche
riclassificazione
Esistenza
dei saldi
Conto Economico Trasferimenti al 31/12/2012 di chiusura Imputazioni
533
-
-
-
533
533
-
Rettifiche da
riclassificazione
Conto Economico
-
-
-
-
-
-
-
Trasferimenti
2.763.515
-
-
-
2.763.515
148.135
1.216.608
1.142.652
256.120
Esistenza
al 31/12/2013
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
Prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto e Rendiconto Finanziario
RENDICONTO FINANZIARIO (metodo indiretto)
(in migliaia di euro)
Utile (perdita) dell’esercizio prima delle imposte
Variazione di elementi non monetari
Variazione della riserva premi danni
Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni
Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita
Variazione dei costi di acquisizione differiti
Variazione degli accantonamenti
Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari,
investimenti immobiliari e partecipazioni
Altre Variazioni
Variazione crediti e debiti generati dall’attività operativa
Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni
di assicurazione diretta e di riassicurazione
Variazione di altri crediti e debiti
Imposte pagate
Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari
attinenti all’attività di investimento e finanziaria
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione
Debiti verso la clientela bancaria e interbancari
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari
Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL’ATTIVITÀ OPERATIVA
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari
Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate,
collegate e joint venture
Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali
Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall’attività di investimento
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL’ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
2013
2012
506.603
10.796.317
9.230
7.266
11.205.377
(13.801)
1.441
449.797
11.423.471
5.647
3.816
12.490.465
(11.627)
(11.691)
(418.882)
5.685
(222.243)
(1.057.410)
4.272
219.821
22.140
(244.383)
(311.997)
27.572
192.248
(67.008)
(402.092)
(402.092)
10.366.588
(438.809)
(438.809)
11.587.273
-
-
1.647
90.688
(10.816.091)
(10.553)
(10.734.309)
233
106.397
(11.232.538)
(7.324)
(11.133.233)
Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo
Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie
Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo
Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi
Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate
e dagli strumenti finanziari partecipativi
Liquidità netta generata/assorbita da passività finanziarie diverse
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL’ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
147.399
-
16.246
-
(114)
0
147.284
(1.617)
0
14.629
Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
-
-
1.025.293
(220.437)
804.856
556.624
468.669
1.025.293
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL’INIZIO DELL’ESERCIZIO
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL’ESERCIZIO
Prospetti contabili bilancio consolidato
75
PREMESSA
Il Gruppo Poste Vita che include la capogruppo Poste Vita S.p.A. e la controllata Poste Assicura S.p.A. presenta per la prima
volta, nell’ambito della prospettata operazione di emissione di un prestito subordinato prevista entro il primo semestre
dell’esercizio 2014, il bilancio consolidato per il periodo chiuso al 31 dicembre 2013 redatto secondo i principi contabili
internazionali IAS/IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB), come omologati dall’Unione
Europea e nonché secondo le previsioni del Regolamento Isvap (ora IVASS) n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modifiche ed integrazioni. Negli esercizi precedenti il Gruppo Poste Vita non ha presentato il bilancio consolidato avvalendosi dell’esenzione prevista dall’articolo 21 comma 1 del citato Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 7.
Per IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli International Accounting Standards (IAS),
tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC), adottati dall’Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti UE pubblicati sino al 25 marzo, data in cui il Consiglio di Amministrazione di Poste Vita S.p.A. ha approvato i conti annuali.
I prospetti dello Stato Patrimoniale, del Conto Economico, del Conto Economico Complessivo, del Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, del Rendiconto finanziario (redatto secondo il metodo indiretto), e i prospetti inclusi nella Nota
Integrativa corrispondono agli schemi definiti dall’Autorità di Vigilanza con il Regolamento n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modifiche ed integrazioni, e sono stati compilati seguendo le istruzioni contenute nel medesimo Regolamento.
Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuazione dell’attività e i principi contabili descritti nel presente documento
riflettono la piena operatività del Gruppo Poste Vita. Non esistono ad oggi elementi di incertezza riguardo la capacità di
continuare ad operare come un’entità in funzionamento.
Il bilancio consolidato del Gruppo Poste Vita relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 è redatto in Euro. Tutti i valori indicati nei prospetti contabili e nei prospetti inclusi nella Nota Integrativa sono espressi in migliaia di Euro, salvo dove
diversamente indicato.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
78
Parte A | Transizione ai principi contabili internazionali
PARTE A - TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI
INTERNAZIONALI
L’applicazione dei principi contabili internazionali ha determinato significativi impatti sulla valutazione delle attività e passività rispetto all’applicazione dei principi contabili locali adottati per la preparazione dei bilanci d’esercizio delle singole entità incluse nell’area di consolidamento.
In particolare i criteri di iscrizione, valutazione e cancellazione applicati secondo gli IAS/IFRS nella predisposizione del primo
bilancio consolidato sono riportati nel successivo paragrafo “Criteri generali di redazione e principi contabili adottati”.
L’IFRS 1 “Prima adozione degli International Financial Reporting Standard” modificato con Regolamento (UE) n. 1255/2012
e con Regolamento (UE) n. 183/2013, è il principio contabile relativo alla prima applicazione degli IAS/IFRS e definisce le
tecniche da adottare per il passaggio ai nuovi criteri contabili. Tale principio ha lo scopo di garantire che il primo bilancio
redatto in conformità agli IAS/IFRS contenga un set informativo di alta qualità che:
•
•
sia trasparente per gli utilizzatori e comparabile per tutti i periodi presentati;
costituisca un punto di partenza adeguato per l’inizio della contabilizzazione in base agli IAS/IFRS.
Secondo l’IFRS 1, il primo bilancio di un’entità redatto in conformità agli IFRS è il primo bilancio annuale in cui la medesima entità adotta gli IFRS con una dichiarazione di conformità agli IFRS esplicita e senza riserve posta all’interno di tale
bilancio. Un bilancio redatto in conformità agli IFRS è il primo bilancio che l’entità redige in conformità agli IFRS se, per
esempio, tale entità ha preparato una rendicontazione contabile conforme agli IFRS ai soli fini del consolidamento, senza
redigere un bilancio completo secondo la definizione dello IAS 1 “Presentazione del bilancio” o non ha presentato il bilancio per gli esercizi precedenti.
L’IFRS 1 richiede che nello stato patrimoniale di apertura la società:
•
•
•
•
rilevi come attività o passività tutti gli elementi la cui iscrizione è richiesta dagli IAS/IFRS applicando i relativi criteri di
valutazione;
non rilevi come attività o passività elementi la cui iscrizione non è permessa dagli IAS/IFRS anche se contabilizzati
secondo le precedenti regole contabili;
riclassifichi le poste contabilizzate come attività, passività o patrimonio netto secondo le precedenti regole contabili
ma che costituiscono secondo gli IAS/IFRS un differente tipo di attività, passività o patrimonio netto;
imputi le rettifiche originate dalla prima applicazione degli IAS/IFRS in una riserva di patrimonio netto.
Secondo le regole contabili, al momento della prima adozione dei principi contabili internazionali, il bilancio deve essere
predisposto come se l’impresa avesse sempre applicato gli IAS/IFRS salvo differenti indicazioni dell’IFRS 1.
Coerentemente con il framewok dei principi contabili internazionali l’applicazione retrospettiva degli IAS/IFRS è stata
determinata tenendo conto dei costi-benefici correlati, in sintesi il costo per la produzione delle informazioni non deve
essere superiore rispetto ai benefici che ne derivano per gli utilizzatori.
Il principio contabile internazionale IFRS 1 relativo alla prima adozione dei principi contabili internazionali proibisce l’applicazione integrale di altri principi contabili (cd “eccezioni”). In particolare le eccezioni sono relative:
•
•
•
•
alle stime che devono essere consistenti rispetto a quelle effettuate secondo i precedenti principi contabili;
alla cancellazione di attività effettuata sulla base dei precedenti principi contabili per effetto di operazioni di cartolarizzazione che deve essere mantenuta;
alle operazioni di copertura che non possono avere effetti retroattivi rispetto alla data di transizione;
altre voci di bilancio quali “interessenza di terzi” nonché applicazione del principio contabile non ancora omologato
“IFRS 9”.
Nota integrativa
79
Come evidenziato, il bilancio consolidato del Gruppo Poste Vita chiuso al 31 dicembre 2013 rappresenta il primo bilancio
consolidato. Nei passati esercizi Poste Vita S.p.A. non ha presentato l’informativa consolidata in ottemperanza alle disposizioni previste normativa settoriale, conseguentemente non sono presentati prospetti di riconciliazione tra bilanci consolidati precedentemente presentati.
Come richiesto dagli IFRS/IAS, con l’obiettivo di fornire una rappresentazione dei principali impatti derivanti dalla prima
applicazione dei principi IAS/IFRS sono presentati i prospetti di riconciliazione, al 1 gennaio 2012 (data di cd “First Time
Adoption degli IFRS” ex IFRS 1) e al 31 dicembre 2012, tra utile e patrimonio netto presentati nel bilancio della Capogruppo
redatto secondo i principi contabili nazionali e i medesimi nel bilancio consolidato predisposto secondo i principi contabili
internazionali omologati dalla Commissione Europea. Inoltre, sono presentati gli schemi di stato patrimoniale e conto economico dell’esercizio 2011, nonché il prospetto di riconciliazione del patrimonio netto e risultato del gruppo con quelli della
Capogruppo.
Di seguito riportiamo la descrizione delle rettifiche apportate a seguito della transizione ai principi contabili internazionali
sul patrimonio netto al 1° gennaio 2012 (data di transizione) e la riconciliazione del risultato economico dell’esercizio 2012
e del patrimonio netto al 31 dicembre 2012:
(in migliaia di euro)
Patrimonio netto consolidato Local Gaap
Rettifiche su strumenti finanziari
Rettifiche su partecipazioni
Rettifiche su costi di acquisizioni differiti
Rettifiche su trattamento fine rapporto
Altre rettifiche minori
Totale rettifiche di transizione - First Time Adoption
Utili/perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
Patrimonio netto consolidato IAS-IFRS
Capitale sociale Risultato
e riserve
dell’esercizio
al 01/01/2012
2012
Variazione Capitale sociale
patrimoniali
riserva
note
dicembre 2012
1.428.257
530.853
0
1.959.109
313.056
(258.024)
0
55.032
a
(4.362)
(528)
(14)
(4.904)
b
(31)
31
0
0
c
85
0
(101)
(17)
d
(1.033)
1.040
0
7
307.715
(257.481)
(115)
50.119
(92.502)
0
191.713
99.211
1.643.469
273.372
191.598
2.108.439
a
Note esplicative alla riconciliazione del patrimonio netto al 1° gennaio e 31 dicembre 2012 nonché del risultato dell’esercizio 2012:
a.
La voce rappresenta l’adeguamento al relativo fair value del valore rilevato in applicazione dei principi contabili internazionali sulle attività finanziarie. In accordo con i principi contabili nazionali, le attività finanziarie sono valutate al
costo, rettificato per tenere conto di eventuali perdite durevoli di valore, nel caso di immobilizzazioni finanziarie, e al
minore tra costo e valore di mercato nel caso di attività finanziarie iscritte nel circolante. Gli effetti di tale rettifica si
riferiscono agli strumenti finanziari classificati nella categoria “attività finanziarie disponibili per la vendita” e nella categoria “attività finanziarie a fair value rilevate a conto economico”, valutate secondo i principi IAS/IFRS.
b.
La voce si riferisce principalmente alla differenza emersa tra il costo di acquisizione delle partecipazioni e la relativa
frazione di patrimonio netto.
c.
La voce si riferisce alla differente modalità di rilevazione di contratti che non rientrano nel perimetro di applicazione
dell’IFRS4.
d.
La voce si riferisce alla valutazione delle passività esistenti a fronte del trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti al momento della risoluzione del rapporto di lavoro.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
80
Parte A | Transizione ai principi contabili internazionali
Di seguito si riportano, gli schemi di bilancio per i periodi dal 2011 al 2013:
STATO PATRIMONIALE - ATTIVITÀ
(in migliaia di euro)
1
ATTIVITÀ IMMATERIALI
31/12/2013
31/12/2012
31/12/2011
10.513
4.853
2.080
1.1
Avviamento
-
-
-
1.2
Altre attività immateriali
10.513
4.853
2.080
2
ATTIVITÀ MATERIALI
2.954
2.412
1.113
2.1
Immobili
-
-
-
2.2
Altre attività materiali
3
RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
4
INVESTIMENTI
4.1
Investimenti immobiliari
4.2
Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
4.3
Investimenti posseduti sino alla scadenza
2.954
2.412
1.113
40.340
27.949
17.917
69.852.153
58.307.422
45.753.173
-
-
-
197.019
198.666
198.899
-
-
-
4.4
Finanziamenti e crediti
11.458
102.146
208.543
4.5
Attività finanziarie disponibili per la vendita
59.159.855
47.924.881
35.634.933
4.6
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
10.483.821
10.081.729
9.710.799
5
CREDITI DIVERSI
73.003
40.873
35.174
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
10.225
7.522
31.480
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione
11.022
6.445
3.153
5.1
5.3
Altri crediti
6
ALTRI ELEMENTI DELL’ATTIVO
6.1
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita
6.2
Costi di acquisizione differiti
51.755
26.907
541
1.219.779
780.440
646.547
-
-
-
44.505
30.704
19.078
6.3
Attività fiscali differite
9.754
8.415
57.914
6.4
Attività fiscali correnti
1.164.433
740.329
568.889
6.5
Altre attività
7
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
TOTALE ATTIVITÀ
1.086
992
667
804.856
1.025.293
556.624
72.003.597
60.189.243
47.012.627
Nota integrativa
81
STATO PATRIMONIALE - PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
(in migliaia di euro)
31/12/2012
31/12/2011
1
PATRIMONIO NETTO
2.763.515
2.108.439
1.643.469
1.1
di pertinenza del gruppo
2.763.515
2.108.439
1.643469
1.1.1
Capitale
1.216.608
866.608
866.608
1.1.2
Altri strumenti patrimoniali
-
-
-
1.1.3
Riserve di capitale
-
-
-
1.142.652
869.280
698.434
-
-
-
1.1.4
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
1.1.5
(Azioni proprie)
1.1.6
Riserva per differenze di cambio nette
1.1.7
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
1.1.8
Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
1.1.9
Utile (perdita) dell’esercizio di pertinenza del gruppo
-
-
-
148.130
99.211
(92.502)
5
(32)
84
256.120
273.372
170.846
1.2
di pertinenza di terzi
-
-
-
1.2.1
Capitale e riserve di terzi
-
-
-
1.2.2
Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
-
-
-
1.2.3
Utile (perdita) dell’esercizio di pertinenza di terzi
-
-
-
2
ACCANTONAMENTI
3
RISERVE TECNICHE
4
PASSIVITÀ FINANZIARIE
4.1
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
10.050
8.609
20.300
68.005.153
56.770.888
44.260.929
544.179
544.294
613.789
-
-
67.878
4.2
Altre passività finanziarie
544.179
544.294
545.911
5
DEBITI
144.084
125.348
102.298
5.1
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
94.044
68.076
60.545
5.2
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione
12.856
10.914
10.028
5.3
Altri debiti
6
ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO
37.184
46.358
31.725
536.616
631.665
371.842
6.1
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita
-
-
-
6.2
Passività fiscali differite
108.897
74.910
159.816
6.3
Passività fiscali correnti
422.849
553.195
210.013
6.4
Altre passività
4.870
3.560
2.013
72.003.597
60.189.243
47.012.627
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
82
31/12/2013
Parte A | Transizione ai principi contabili internazionali
CONTO ECONOMICO
1.1
(in migliaia di euro)
31/12/2013
31/12/2012
31/12/2011
Premi netti
13.200.235
10.535.625
9.524.903
13.234.450
10.561.925
9.544.202
(34.215)
(26.301)
19.300
-
187
3.150
1.1.1
Premi lordi di competenza
1.1.2
Premi ceduti in riassicurazione di competenza (-)
1.2
Commissioni attive
1.3
Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari
a fair value rilevato a conto economico
744.535
1.465.183
416.636
1.4
Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
-
-
42.288
1.5
Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
2.299.056
1.898.260
1.414.684
2.090.411
1.739.213
1.348.222
1.5.1
Interessi attivi
1.5.2
Altri proventi
30.496
30.255
17.624
1.5.3
Utili realizzati
178.149
128.792
48.838
1.5.4
Utili da valutazione
1.6
Altri ricavi
1
TOTALE RICAVI E PROVENTI
2.1
Oneri netti relativi ai sinistri
2.1.1
Importi pagati e variazione delle riserve tecniche
2.1.2
Quote a carico dei riassicuratori (-)
Commissioni passive
2.3
Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
2.4
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
2.4.1
Interessi passivi
2.4.2
Altri oneri
2.4.3
Perdite realizzate
2.4.4
2.5
Perdite da valutazione
Spese di gestione
2.5.1
Provvigioni e altre spese di acquisizione
2.5.2
Spese di gestione degli investimenti
2.5.3
2.6
2
Altre spese di amministrazione
Altri costi
TOTALE COSTI E ONERI
UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE
3
Imposte
UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE
4
UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE
-
-
-
851
2.760
16.141
16.244.678
13.902.015
10.584.531
(15.275.329)
(12.996.478)
(9.894.396)
(15.295.296)
(13.008.039)
(9.903.381)
19.967
11.562
8.985
-
(126)
(2.280)
(1.648)
(224)
-
(48.432)
(136.206)
(79.132)
(18.455)
(22.826)
(26.280)
-
-
0
(29.976)
(113.380)
(52.852)
-
-
-
(381.723)
(286.757)
(305.425)
(315.060)
(227.574)
(254.169)
(26.509)
(21.489)
(18.734)
(40.154)
(37.695)
(32.521)
(30.943)
(32.427)
(22.541)
(15.738.075)
(13.452.218)
(10.303.773)
506.603
449.797
280.758
(250.483)
(176.425)
(109.912)
256.120
273.372
170.846
-
-
-
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO
256.120
273.372
170.846
di cui di pertinenza del gruppo
di cui di pertinenza di terzi
256.120
-
273.372
-
170.846
-
Nota integrativa
83
Con riferimento al risultato economico dell’esercizio 2011, si evidenzia che nel bilancio civilistico redatto secondo principi
contabili nazionali, la Capogruppo ha optato per l’applicazione di quanto consentito dal Regolamento ISVAP n. 28 del 17
febbraio 2009 così come modificato dal regolamento ISVAP n. 2934 del 27 settembre 2011 e poi superato dal
Regolamento 43 del 12 luglio 2012, relativo alla facoltà per la valutazione degli strumenti finanziari del comparto circolante, valutando tutti i titoli di stato classificati in tale comparto (ad eccezione di quelli in scadenza entro il mese di aprile 2012)
al valore approvato nell’ultima relazione semestrale disponibile (30 giugno 2011), ovvero per i titoli acquistati in corso d’anno al valore d’acquisto. Per ulteriori dettagli forniti secondo quanto richiesto dalla normativa applicabile, si rinvia al bilancio
d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 della Capogruppo.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
84
Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
PARTE B - CRITERI GENERALI DI REDAZIONE
E PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI
PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO
Area di consolidamento
L’area di consolidamento include Poste Vita S.p.A. e la società controllata Poste Assicura S.p.A., compagnia assicurativa
fondata nel 2010. La Compagnia ha per oggetto l’esercizio in Italia e all’estero dell’assicurazione e della riassicurazione in
tutte le forme consentite, in tutti i rami danni; può inoltre svolgere le operazioni connesse o strumentali all’esercizio dell’attività assicurativa o riassicurativa (come previsto all’ art. 4 dello Statuto). Attualmente la Compagnia è autorizzata
all’esercizio dell’attività assicurativa in tutti i rami danni ad esclusione del ramo auto e dei suoi accessori. La società è posseduta al 100% dalla Capogruppo Poste Vita. Tale partecipazione è consolidata integralmente.
La Capogruppo detiene anche una partecipazione non di controllo nella società Europa Gestioni Immobiliari S.p.A.; tale
società ha per oggetto lo svolgimento di ogni attività ed operazione nel campo immobiliare, in Italia e all’estero, sia per conto
proprio che di terzi. Tale partecipazione non è consolidata integralmente ma valutata col metodo del patrimonio netto.
Denominazione
Poste Assicura S.p.A.
Europa Gestioni Immobiliare S.p.A.
Stato
Attività
Partecipazione
Partecipazione
diretta
Metodo di Consolidamento
Italia
Italia
Assicurativa
Gestione Immobiliare
Controllata
Collegata
100%
45%
Integrale
Metodo del Patrimonio Netto
Ai sensi dello IAS 27, le imprese controllate sono le entità sulle quali la Capogruppo esercita il controllo inteso come il
potere di determinare, direttamente o indirettamente, le politiche finanziarie e gestionali al fine di ottenere benefici dalle
sue attività.
Ai sensi dello IAS 28, una società collegata è un’entità in cui la partecipante detiene un’influenza notevole e non è né una
controllata né una partecipazione a controllo congiunto. L’influenza notevole è presunta se la Capogruppo possiede, direttamente o indirettamente, almeno il 20% dei voti esercitabili nell’assemblea della partecipata. Il trattamento di tale partecipazione è esposto all’interno del paragrafo “tecniche di consolidamento”.
Bilanci utilizzati per il consolidamento
Per la redazione del bilancio consolidato sono stati utilizzati, per la Società consolidata Poste Assicura, i reporting package redatti secondo i principi contabili internazionali.
Data del bilancio consolidato
La data di riferimento è il 31 dicembre, data alla quale tutte le imprese rientranti nell'area di consolidamento chiudono il
proprio bilancio.
Nota integrativa
85
Tecniche di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della capogruppo e della partecipata Poste Assicura, interamente posseduta
da Poste Vita, la quale rientra nella definizione fornita dallo IAS 27 e dunque “sulla quale esercita direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui cessa. Il controllo è esercitato sia in forza del possesso diretto o indiretto delle azioni con diritto di voto, sia per effetto dell’esercizio di un’influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, in forza di accordi contrattuali o legali, le scelte
finanziarie e gestionali del soggetto, ottenendone i benefici relativi, prescindendo da rapporti di natura azionaria. Al fine
della determinazione del controllo, si tiene conto dell’esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio”.
I criteri adottati per il consolidamento integrale della partecipata sono i seguenti:
•
•
•
•
•
le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle partecipate consolidate integralmente sono assunti linea per
linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove presenti, la quota di Patrimonio netto e del Risultato netto del periodo
di loro spettanza; tali voci sono indicate separatamente nell’ambito del Patrimonio netto e del Conto economico
consolidato;
le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali viene acquisito il controllo di un’entità sono contabilizzate applicando il metodo dell’acquisizione (“acquisition method”). Il costo di un’aggregazione aziendale è rappresentato dal valore corrente (“fair value”) alla data di acquisto delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi e di ogni altro onere accessorio direttamente attribuibile; la differenza tra il prezzo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività acquistate, dopo aver verificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, se positiva, è iscritta nelle Attività immateriali alla
voce “Avviamento”, ovvero, se negativa, è imputata al Conto economico;
le acquisizioni di quote di minoranza relative a entità delle quali esiste già il controllo sono considerate operazioni sul
Patrimonio netto; in assenza di un principio contabile di riferimento, il Gruppo procede alla imputazione a Patrimonio
netto dell’eventuale differenza fra il costo di acquisizione e la relativa frazione di Patrimonio netto acquisita;
gli utili e le perdite, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei
confronti di terzi, sono eliminati, se significativi, come pure i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
gli utili o le perdite derivanti dalla cessione di quote di partecipazione in società consolidate sono imputati a Conto
economico per l’ammontare corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione di
Patrimonio netto consolidato ceduta.
Le partecipazioni in società nelle quali il Gruppo ha un’influenza notevole (che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50%), di seguito “società collegate”, sono valutate con il metodo del Patrimonio netto.
Il metodo del Patrimonio netto prevede quanto segue:
•
•
gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono imputati a Conto economico dalla data in cui l’influenza notevole o
il controllo ha avuto inizio fino alla data in cui l’influenza notevole o il controllo cessa; nel caso in cui, per effetto delle
perdite, la società valutata con il metodo in oggetto manifesti un Patrimonio netto negativo, il valore di carico della
partecipazione è annullato e l’eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest’ultimo si sia impegnato
ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è imputata
ad apposito fondo del passivo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del Patrimonio netto non
rappresentate dal risultato di Conto economico sono imputate direttamente in rettifica delle riserve di Patrimonio
netto;
gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni eseguite tra la Capogruppo/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del Patrimonio netto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del
Gruppo nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore.
L’elenco e i dati salienti delle società controllate consolidate integralmente e delle società collegate valutate con il criterio
del Patrimonio netto sono forniti negli allegati alla nota integrativa (Allegato n. 5 Regolamento ISVAP n. 7).
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Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
Differenze di consolidamento
Le differenze fra la quota di patrimonio netto della Società oggetto di consolidamento e i valori di carico della partecipazione esposta nel bilancio individuale viene allocata direttamente al patrimonio netto consolidato, nella Riserva di consolidamento che confluisce nella voce “Riserve di utili e altre riserve patrimoniali”.
PRINCIPI CONTABILI
I conti annuali del Gruppo Poste Vita sono stati redatti applicando il criterio del costo, salvo nei casi in cui è obbligatoria
l’applicazione del criterio del fair value (“valore equo”).
Di seguito si riportano i principi contabili adottati per la valutazione e per la redazione del bilancio consolidato.
Attività immateriali
In tale voce sono iscritte quelle attività immateriali, costituite da elementi non monetari e privi di consistenza fisica, identificabili e controllabili dall’impresa, a fronte delle quali affluiranno all’impresa stessa benefici economici futuri, così come
previsto dallo IAS 38.
Le attività immateriali sono valutate inizialmente al costo. Successivamente, quelle con vita utile definita (software) sono
ammortizzate in base alla vita utile residua. L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed
è ripartito sistematicamente in relazione alla sua residua possibilità di utilizzazione, ossia sulla base della stimata vita utile.
Attività materiali
In tale voce sono classificati gli arredi, gli impianti e le attrezzature, le macchine d’ufficio, secondo quanto stabilito dallo
IAS 16.
Tali attività sono iscritte al costo, che include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.
Le valutazioni successive sono effettuate utilizzando il metodo del costo ammortizzato.
L’ammortamento è effettuato a quote costanti in base alla vita utile residua stimata.
I cespiti sono esposti in bilancio al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite durevoli di valore.
Il valore residuo e la vita utile residua vengono annualmente sottoposti a verifica; in caso di difformità rispetto alle stime
precedenti, il bene viene svalutato per perdite durevoli di valore e la quota di ammortamento viene rideterminata.
Le spese di manutenzione straordinaria che apportino benefici economici futuri sono capitalizzate sul valore del bene,
mentre i costi di manutenzione ordinaria sono contabilizzati in Conto economico nell’anno di sostenimento.
La vita utile stimata per le varie categorie di impianti e macchinari per il Gruppo Poste Vita è la seguente:
Cespite
Software
Costi di impianto e ampliamento
Migliorie beni di terzi
Durata periodo
Aliquota
ammortamento
ammortamento
3 esercizi
33%
5 esercizi
20%
durata residua di
diritto di utilizzazione
Mobili, macchine d’ufficio
e mezzi di trasporto interno
8 esercizi
12%
Impianti e attrezzature
5 esercizi
20%
Nota integrativa
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Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Sono calcolate in base alle condizioni contrattuali previste nei trattati di riassicurazione, in quanto tale metodo rappresenta più correttamente le specifiche risultanze economiche del settore.
Partecipazione in società collegate
È inclusa in questa voce la partecipazione nella collegata.
Tale partecipazione è iscritta in base al metodo del patrimonio netto, in proporzione all’interessenza detenuta dal gruppo.
Strumenti finanziari
Gli Strumenti finanziari riguardano le attività e le passività finanziarie la cui classificazione è determinata al momento della
loro iniziale rilevazione in contabilità, che avviene al relativo fair value, in funzione dello scopo per cui essi sono stati acquisiti. La data di rilevazione contabile degli acquisti e delle vendite di strumenti finanziari è determinata per categorie omogenee. Le variazioni di fair value intervenute tra la data di negoziazione e quella di regolamento sono in ogni caso riflesse
in bilancio.
Attività finanziarie
Le Attività finanziarie sono classificate al momento della prima iscrizione in una delle seguenti categorie e valutate come segue:
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Rientrano in questa categoria gli strumenti finanziari detenuti per la negoziazione nel breve termine, i derivati e i titoli designati dall’impresa per essere valutati al fair value con impatto a conto economico. Tra i titoli designati sono compresi gli
strumenti finanziari strutturati per i quali sarebbe necessario valutare separatamente la componente derivata se non strettamente correlata al contratto ospite, le attività a copertura del fondo pensione, delle polizze Unit ed Index linked e le eventuali eccedenze destinate ad essere alienate.
L’iscrizione iniziale in bilancio avviene alla data di regolamento ed al costo, inteso come fair value dello strumento finanziario; i costi od i proventi delle transazioni direttamente attribuibili alla compravendita dello strumento non sono considerati nella iscrizione iniziale e vengono direttamente contabilizzati in Conto economico.
Successivamente la valutazione avviene al fair value, le cui corrispondenti variazioni sono rappresentate nel conto economico.
Un’attività finanziaria al fair value rilevato a Conto economico viene cancellata dallo stato patrimoniale quando vengono trasferiti i diritti contrattuali di ricevere i flussi finanziari relativi all’attività stessa ed i rischi sottostanti.
Finanziamenti e crediti
Tali attività sono iscritte al costo ammortizzato determinato sulla base del tasso effettivo di rendimento, eventualmente
svalutato per perdite durevoli di valore.
L’iscrizione iniziale in bilancio avviene alla data di regolamento ed al costo, inteso come fair value dello strumento finanziario, maggiorato dei costi di transazione direttamente attribuibili alla compravendita.
La verifica dell’esistenza di perdite durevoli di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Le perdite di valore sono iscritte in riduzione del costo con contropartita a conto economico e, qualora vengano meno
i motivi della perdita, si devono effettuare riprese di valore con imputazione a conto economico. La ripresa non deve determinare un valore contabile dell’attività superiore al costo ammortizzato che si sarebbe avuto nel caso in cui la perdita di
valore non fosse stata rilevata.
L’attività finanziaria viene cancellata dallo stato patrimoniale quando vengono trasferiti i diritti contrattuali di ricevere i flussi finanziari relativi all’attività stessa ed i rischi sottostanti.
Il fair value di tali attività è rappresentato dal valore desumibile da transazioni recenti o simili o da modelli valutativi.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
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Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Sono inclusi in tale sezione gli strumenti finanziari non-derivati esplicitamente designati in questa categoria, ovvero che
non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie. Tali strumenti finanziari sono valutati al fair value e
gli utili o perdite da valutazione vengono imputati a una riserva di Patrimonio netto la cui movimentazione è rappresentata nelle Altre componenti di Conto economico complessivo (Riserva di fair value); la loro imputazione a Conto economico è eseguita solo nel momento in cui l’attività finanziaria viene effettivamente ceduta (o estinta), o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si valuta che la riduzione di valore già rilevata a Patrimonio netto non potrà essere recuperata in futuro.
L’iscrizione iniziale in bilancio avviene alla data di regolamento ed al costo, inteso come fair value dello strumento finanziario, maggiorato dei costi di transazione direttamente attribuibili alla compravendita.
Per i titoli di debito, la rilevazione dei relativi rendimenti in base alla tecnica del costo ammortizzato avviene con effetto sul
Conto economico, analogamente agli effetti relativi alle variazioni dei tassi di cambio, mentre le variazioni dei tassi di cambio relative agli strumenti di capitale disponibili per la vendita sono rilevate nell’ambito della specifica riserva del Patrimonio
netto la cui movimentazione è rappresentata nelle Altre componenti di Conto economico complessivo.
La verifica dell’esistenza di perdite durevoli di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Le perdite di valore sono iscritte in riduzione del costo con contropartita a Conto economico mediante riversamento
delle quote di utili o perdite cumulate e rilevate nella specifica voce di Patrimonio netto. Qualora vengano meno i motivi
della perdita di valore si devono effettuare riprese di valore che devono essere imputate a Conto economico se si tratta di
titoli di debito e a Patrimonio netto se si tratta di titoli di capitale. La ripresa non deve determinare un valore contabile dell’attività superiore al costo ammortizzato che si sarebbe avuto nel caso in cui la perdita di valore non fosse stata rilevata.
L’attività finanziaria viene cancellata dallo stato patrimoniale quando vengono trasferiti i diritti contrattuali di ricevere i flussi finanziari relativi all’attività stessa ed i rischi sottostanti.
Determinazione del fair value delle attività finanziarie – cenni
Il paragrafo 2 dell’IFRS 13 - Valutazione del fair value, omologato con il Regolamento UE n. 1255/2012 dell’11 dicembre
2012, stabilisce che “il fair value è un criterio di valutazione di mercato, non specifico dell’entità. Mentre per alcune attività e passività, potrebbero essere disponibili transazioni o informazioni di mercato osservabili, per altre attività e passività tali informazioni potrebbero non essere disponibili. Tuttavia, la finalità della valutazione del fair value è la stessa in
entrambi i casi: stimare il prezzo al quale una regolare operazione per la vendita dell’attività o il trasferimento della passività avrebbe luogo tra gli operatori di mercato alla data di valutazione alle condizioni di mercato correnti (ossia un prezzo
di chiusura alla data di valutazione dal punto di vista dell’operatore di mercato che detiene l’attività o la passività)”.
In conformità a quanto indicato dal citato principio si fornisce una descrizione delle tecniche di valutazione del fair value
utilizzate all’interno del Gruppo Poste Vita.
Si ritiene importante ricordare che il concetto di mercato attivo si riferisce a un mercato per il quale i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili in un listino o trattati sistematicamente su circuiti di negoziazione "alternativi" rispetto a
quelli ufficiali, i cui prezzi siano considerati attendibili, nonché quelli rilevabili da contributori che operano quali primari intermediari sui diversi mercati, laddove i prezzi proposti siano rappresentativi di potenziali transazioni e rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.
Le attività e le passività coinvolte sono classificate in base ad una scala gerarchica che riflette la rilevanza delle fonti utilizzate nell’effettuare le valutazioni.
La gerarchica è composta dai 3 livelli previsti dal citato principio contabile IFRS 13, in particolare:
Livello 1 - prezzo di mercato ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo;
Livello 2 - dati di input diversi dai precedenti che esprimono valori di mercato direttamente o indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio;
Livello 3 - input non osservabili direttamente o indirettamente sul mercato e che comportano quindi stime ed assunzioni da parte del valutatore.
Maggiori dettagli sulle tecniche di misurazione del fair value vengono forniti nel paragrafo “Tecniche di valutazione del
fair value”.
Nota integrativa
89
Crediti diversi
Tale voce accoglie principalmente i crediti verso assicurati per premi in corso di riscossione, verso intermediari e verso
compagnie di assicurazione e riassicurazione. I crediti sono valutati al costo ammortizzato, calcolato col metodo del tasso
di rendimento effettivo. Detto metodo non viene utilizzato per i crediti la cui breve durata rende trascurabile l’effetto delle
logiche di attualizzazione; tali crediti sono valutati al costo storico che coincide con il valore nominale e sono sottoposti a
test di impairment.
Altri elementi dell’Attivo
Costi di acquisizione differiti
In tale voce sono classificati i costi di acquisizione differiti, connessi all’acquisizione di nuovi contratti di assicurazione.
Come disposto dall’IFRS 4, per la contabilizzazione di tali costi vengono adottate le disposizioni prescritte dai principi locali, applicati negli stati di residenza delle singole compagnie incluse nel consolidamento.
Attività fiscali correnti e differite
In tali voci sono classificate le attività relative ad imposte correnti e differite, come definite e disciplinate dallo IAS 12. Le
attività fiscali iscritte per imposte differite sono sottoposte periodicamente a verifica, alla chiusura dell’esercizio, qualora
siano intervenute modifiche nella normativa fiscale di riferimento.
Altre attività
Nelle “Altre attività” sono comprese, tra l’altro:
•
•
•
•
le commissioni passive differite relative a contratti d’investimento, non rientranti nell’ambito dell’IFRS 4 ma in quello dello IAS 39 e come tali classificate tra le passività a fair value rilevato a conto economico;
i conti transitori di riassicurazione;
le altre attività relative a benefici definiti per i dipendenti, così come disciplinate dallo IAS 19, costituite dalle eccedenze
derivanti dall’adeguamento del TFR calcolato secondo i principi nazionali rispetto a quello calcolato secondo lo IAS 19.
Con riferimento ai criteri di determinazione delle voci relative ai benefici per i dipendenti, si rimanda a quanto illustrato all’interno del paragrafo “Altri Debiti”;
i ratei e i risconti attivi.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
In questa categoria sono classificate le disponibilità liquide ed i depositi a vista. Sono iscritte al loro valore nominale e, nel
caso di valute estere, al tasso di cambio di fine esercizio.
Perdite di valore
Il Gruppo Poste Vita analizza il valore contabile delle proprie attività, ad ogni chiusura di bilancio, per verificare se queste attività abbiamo subito eventuali perdite di valore. Tale verifica è effettuata confrontando il valore contabile di ciascuna attività con la stima del relativo ammontare recuperabile e nel caso in cui questo valore risulti inferiore al primo,
si procede alla svalutazione dell’attività. L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso.
L’eventuale perdita di valore è rilevata a conto economico. Quando la svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività, ad eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del
suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la
svalutazione per perdita di valore.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
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Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
Patrimonio netto di pertinenza del gruppo
All’interno di tale categoria di bilancio sono riportati gli strumenti rappresentativi di capitale (“altri strumenti patrimoniali”)
e le relative riserve patrimoniali di pertinenza del Gruppo.
La voce “Riserve di utili e altre riserve patrimoniali” comprende gli utili o le perdite derivanti dalla prima applicazione dei
principi contabili internazionali, e le riserve di consolidamento.
La voce “Utili o perdite su attività disponibili per la vendita” include gli utili o le perdite emersi in seguito alla valutazione
delle attività finanziarie disponibili per la vendita, espresse al netto sia delle eventuali imposte differite e della parte attribuibile agli assicurati e contabilizzata all’interno delle passività assicurative (c.d. shadow accounting).
Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
La voce comprende le imputazioni dirette a patrimonio netto degli utili o le perdite attuariali e le rettifiche relativi a piani a
benefici definiti (IAS 19.93A).
Accantonamenti - Fondi per rischi e oneri
I Fondi per rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei
quali, tuttavia, non sono determinabili l’ammontare e/o la data in cui essi si manifesteranno.
All’interno di tale voce trovano rappresentazione le passività definite e disciplinate dallo IAS 37. Gli accantonamenti vengono iscritti nel bilancio nel momento in cui il Gruppo ha un’obbligazione attuale conseguente al risultato di un evento passato ed è probabile che verrà richiesto di adempiere a tale obbligazione. Gli importi relativi agli accantonamenti sono effettuati in base alla stima dei costi richiesti per soddisfare l’obbligazione alla data di chiusura del bilancio e, se ritenuto significativo, vengono attualizzati.
Riserve Tecniche
La descrizione dei criteri di valutazione della voce “Riserve Tecniche” è riportata nel successivo paragrafo “Premi e riserve tecniche”.
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
All’interno di questa categoria sono esposte le passività finanziarie detenute per la negoziazione nel breve termine, gli strumenti finanziari derivati e le passività valutate al fair value con impatto a conto economico. Tale categoria comprende anche
le polizze finanziarie dei rami vita.
Il valore di iscrizione iniziale in bilancio corrisponde al fair value alla data di regolamento al fair value della passività; i costi
od i proventi delle transazioni direttamente attribuibili all’operazione non sono considerati nell’iscrizione iniziale e vengono
direttamente contabilizzati in Conto economico.
Successivamente la valutazione avviene al fair value e la differenza tra il fair value e il valore di libro è rilevata a Conto economico.
Una passività finanziaria al fair value rilevato a Conto economico viene cancellata dallo stato patrimoniale quando vengono trasferiti i diritti contrattuali relativi alla passività stessa ed i rischi sottostanti.
Altre passività finanziarie
Sono classificate in tale categoria le passività finanziarie che non vengono gestite con un’ottica di trading. Si tratta dei prestiti subordinati contratti dalla Capogruppo Poste Vita interamente con la Controllante Poste Italiane.
L’iscrizione iniziale in bilancio avviene al fair value osservato alla data di regolamento, maggiorato dei costi di transazione
direttamente imputabili all’operazione.
Successivamente, tali passività sono iscritte al costo ammortizzato in base del tasso effettivo di rendimento.
Nota integrativa
91
Debiti
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
Tale voce comprende i debiti commerciali derivanti da operazioni di assicurazione diretta. Tali debiti sono iscritti al valore
nominale. Ai fini della contabilizzazione non si fa ricorso a metodi di attualizzazione in quanto, essendo i suddetti debiti a
breve termine, gli effetti non sarebbero significativi.
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione
Tale voce comprende i debiti commerciali derivanti da operazioni di riassicurazione. Tali debiti sono iscritti al valore nominale. Ai fini della contabilizzazione non si fa ricorso a metodi di attualizzazione in quanto, essendo i suddetti debiti a breve
termine, gli effetti non sarebbero significativi.
Altri debiti
Tra gli altri debiti sono classificati voci non aventi origine assicurativa. In particolare la voce comprende il trattamento di
fine rapporto per quanto attiene alla componente calcolata in base ai principi contabili nazionali. Per la voce in esame non
si fa ricorso a metodi di attualizzazione in quanto trattasi di debiti a breve termine o di debiti comportanti la corresponsione di interessi secondo contratti prestabiliti. In particolare, le categorie relative ai benefici ai dipendenti sono così rappresentate:
Benefici a breve termine
I benefici a breve termine per i dipendenti sono benefici che si prevede siano liquidati interamente entro dodici mesi dal
termine dell’esercizio nel quale i dipendenti hanno prestato la relativa attività lavorativa. Tali benefici includono: salari, stipendi, oneri sociali indennità sostitutive di ferie e di assenze per malattia.
L’ammontare non attualizzato dei benefici a breve termine che si prevede dovranno essere pagati al dipendente in cambio
dell’attività lavorativa prestata durante un periodo amministrativo viene rilevato, per competenza, nel costo del lavoro.
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro
I benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si suddividono in due fattispecie: piani a benefici definiti e piani a contribuzione definita. Nei piani a benefici definiti, poiché l’ammontare del benefici da erogare è quantificabile soltanto dopo
la cessazione del rapporto di lavoro, i relativi effetti economici e patrimoniali sono rilevati in base a calcoli attuariali conformemente allo IAS 19. Nei piani a contribuzione definita, gli oneri contributivi sono imputati al Conto economico quando
essi sono sostenuti, in base al relativo valore nominale.
Piani a benefici definiti
Nei piani a benefici definiti rientra il Trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del
Codice Civile:
•
Per tutte le aziende con almeno 50 dipendenti, soggette all’applicazione della riforma sulla previdenza complementare,
dal 1° gennaio 2007, le quote di TFR maturate sono versate obbligatoriamente a un Fondo di Previdenza complementare, ovvero nell’apposito Fondo di Tesoreria istituito presso l’INPS. Pertanto i benefici definiti di cui è debitrice l’azienda
nei confronti del dipendente riguardano esclusivamente gli accantonamenti effettuati sino al 31 dicembre 2006.
•
Nel caso di aziende con meno di 50 dipendenti, per le quali non si applica la riforma sulla previdenza complementare, le quote di TFR in maturazione continuano a incrementare interamente la passività accumulata dall’azienda.
La passività è proiettata al futuro con il metodo della proiezione unitaria (Projected Unit Credit Method) per calcolare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, ed è poi attualizzata per tener conto del
tempo che trascorrerà prima dell’effettivo pagamento. La valutazione della passività iscritta in bilancio è basata sulle conclusioni raggiunte da attuari esterni al Gruppo.
Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente: le basi demografiche (quali: la rotazione e la mortalità dei dipendenti) e finanziarie (quali: il tasso di
inflazione e il tasso di attualizzazione con una scadenza coerente con quella attesa dell’obbligazione). Nel caso di aziende
con almeno 50 dipendenti, poiché l’azienda non è debitrice delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006, dal calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura. A ogni scadenza, gli utili e le perdi-
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
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Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
te attuariali definiti per differenza tra il valore di bilancio della passività e il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine
periodo, dovuti al modificarsi dei parametri attuariali appena descritti, sono imputati direttamente a Patrimonio netto nel
Prospetto afferente le Altre componenti di Conto economico complessivo.
Nei piani a benefici definiti rientrano altresì i fondi di quiescenza per garantire agli iscritti e ai loro superstiti una pensione
integrativa a quelle gestiste dall’INPS nella
misura e con le modalità previste da specifici Regolamenti, dal contratto collettivo di lavoro e dalla legge. In relazione a
tale fattispecie, si applicano i principi di rilevazione iniziale e valutazione successiva indicati per il TFR. Inoltre, come per il
TFR, la valutazione della passività iscritta in bilancio è basata sulle conclusioni raggiunte da attuari esterni al Gruppo.
Piani a contribuzione definita
Nei piani a contribuzione definita rientra il Trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del
Codice Civile, limitatamente alle quote di TFR maturate a partire dal 1° gennaio 2007 e versate obbligatoriamente a un Fondo
di Previdenza complementare, ovvero nell’apposito Fondo di Tesoreria istituito presso l’INPS. Nei piani a contribuzione definita, gli oneri contributivi sono imputati al Conto economico quando essi sono sostenuti, in base al relativo valore nominale.
Benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro
I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come passività quando l’impresa decide di concludere il rapporto di lavoro con un dipendente o un gruppo di dipendenti prima della normale data di pensionamento, ovvero nei casi in cui il dipendente o un gruppo di dipendenti decida di accettare un’offerta di benefici in cambio
della cessazione del rapporto di lavoro. I benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati immediatamente nel costo del lavoro.
Altri benefici a lungo termine per i dipendenti
Gli Altri benefici a lungo termine sono costituiti da quei benefici non dovuti entro i dodici mesi successivi al termine dell’esercizio in cui i dipendenti hanno reso la propria attività lavorativa. La valutazione degli Altri benefici a lungo termine non
presenta di norma lo stesso grado di incertezza di quella relativa ai benefici successivi al rapporto di lavoro, e pertanto sono
previste dallo IAS 19 alcune semplificazioni nelle metodologie di contabilizzazione: la variazione netta del valore di tutte le
componenti della passività intervenuta nell’esercizio viene rilevata interamente nel Conto economico. La valutazione della
passività iscritta in bilancio per Altri benefici a lungo termine è basata sulle conclusioni raggiunte da attuari esterni al Gruppo.
Altri Elementi del Passivo
Passività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita.
In questa voce sono classificate le passività relative ad un gruppo in dismissione possedute per la vendita, in base a quanto definito dall’IFRS 5.
Passività fiscali correnti e differite
Le voci comprendono le passività di natura fiscale disciplinate dallo IAS 12.
Le passività fiscali correnti sono calcolate secondo le normative fiscali vigenti sulle imposte dirette.
Le passività differite vengono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili tra i valori contabili delle attività e passività ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, fatta eccezione per i casi espressamente previsti dal paragrafo 15
dello IAS 12. Le imposte differite calcolate su poste direttamente imputate a Patrimonio Netto sono anch’esse imputate
direttamente a Patrimonio Netto.
Altre passività
In particolare la voce comprende:
•
le commissioni attive differite relative a contratti non disciplinati dall’IFRS 4;
•
le passività relative a benefici definiti e ad altri benefici a lungo termine per i dipendenti;
•
ratei e risconti passivi.
Nota integrativa
93
Premi e riserve tecniche
I contratti classificati come “assicurativi” in base alle disposizioni dell’IFRS 4 sono contabilizzati e valutati secondo i principi contabili utilizzati per la redazione del bilancio civilistico e, conseguentemente, osservando le disposizioni previste dai
D.Lgs. 173/2997 e 209/2005 nonché dai regolamenti ISVAP n. 16, n. 21 e n. 22.
In conformità all’IFRS 4 sono considerati assicurativi i contratti che trasferiscono un rischio assicurativo significativo.
L’IFRS 4 definisce assicurativo un rischio, diverso dal rischio finanziario, trasferito dall’assicurato all’emittente del contratto assicurativo; a sua volta è definito rischio finanziario “il rischio di una possibile variazione futura di uno o più di un tasso
di interesse, prezzo di strumenti finanziari, prezzo di merci, tasso di cambio, indice di prezzo o di tasso, rating di credito o
indice di credito o altra variabile specificata, a condizione che, nel caso di una variabile non finanziaria, tale variabile non
sia specifica di una delle controparti contrattuali”.
Un rischio assicurativo è significativo se, e soltanto se, un evento assicurato potrebbe indurre l’assicuratore a corrispondere benefici economici aggiuntivi significativi in una qualsiasi circostanza, escluse quelle che non hanno alcun effetto
identificabile sull’aspetto economico dell’operazione, ciò anche se l’evento assicurato è estremamente improbabile.
Atteso che l’FRS 4 non fornisce alcuna indicazione specifica in merito al livello di significatività del livello di rischio assicurativo; conseguentemente, rimane a carico della Compagnia la definizione di una soglia oltre la quale l’esborso aggiuntivo
nel caso in cui si verifichi l’evento assicurato possa generare il trasferimento di un rischio assicurativo significativo. Tale
soglia è stata identificata dal Consiglio d’Amministrazione della Compagnia. La valutazione della significatività è stata effettuata aggregando i singoli contratti in categorie omogenee in base alla natura del rischio trasferito alla Compagnia.
I contratti che non trasferiscono rischio assicurativo significativo e che siano classificabili come strumenti finanziari sono
contabilizzati e valutati secondo i principi contabili utilizzati per la redazione del bilancio civilistico quando contengono un
elemento di partecipazione discrezionale.
L’IFRS 4.10 stabilisce che la separazione di un contratto, classificato come assicurativo, in componente di deposito e componente assicurativa è obbligatoria in alcune circostanze e facoltativa in altre. In caso di separazione la componente di
deposito rientra nell’ambito di applicazione degli IAS 32 e IAS 39, mentre la componente di rischio rientra nell’ambito di
applicazione dell’IFRS 4.
Lo scorporo è richiesto se la Compagnia può valutare la componente di deposito separatamente, ovvero senza considerare la componente assicurativa, e se i principi contabili utilizzati non consentono una corretta rilevazione di tutti i diritti e
le obbligazioni derivanti dalla componente di deposito. Tenuto conto di quanto rappresentato, la Compagnia ha ritenuto
opportuno non effettuare l’unbundling.
I contratti (o componenti di contratti) che non trasferiscono un rischio assicurativo significativo e privi di elementi di partecipazione discrezionale sono contabilizzati sono contabilizzati e valutati in base allo IAS 39 o allo IAS 18 a seconda che
siano classificabili come strumenti finanziari o contratti di servizio.
Di seguito vengono illustrate, per i Rami Danni e i Rami Vita, le considerazioni svolte per la classificazione dei relativi contratti nonché i criteri di contabilizzazione e valutazione.
Rami danni
I contratti dei rami danni sono stati tutti classificati come contratti assicurativi tenuto conto della sostanza di tali contratti
che espongono l’impresa a rischio assicurativo significativo.
Le riserve tecniche dei rami danni sono le seguenti:
La Riserva premi è composta dalle “Riserva per frazioni di premio” e dalla “Riserva per rischi in corso”. La Riserva per frazioni di premio è calcolata in base al metodo del prorata temporis sulla base dei premi lordi contabilizzati, dedotte le spese
di acquisizione.
La Riserva sinistri viene valutata analiticamente e, sulla base di una prudente valutazione degli elementi disponibili, avvie-
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Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
ne in una logica di costo ultimo, al fine di pervenire alla misura adeguata a coprire gli impegni per l’indennizzo dei sinistri
e le relative spese dirette e indirette di liquidazione. Il processo di determinazione descritto include anche la stima dei sinistri di competenza dell’esercizio non ancora denunciati (IBNR).
Con riferimento al Liability Adequacy Test (LAT), si ritiene che gli adempimenti richiesti dalla normativa italiana nell’ambito
del calcolo delle riserve tecniche dei rami danni siano conformi alle diposizioni minime stabilite dal paragrafo 16 dell’IFRS
4 e pertanto la società è esentata dallo svolgere ulteriori specifiche verifiche di congruità.
Specificatamente, la componente della riserva premi relativa alla riserva per rischi in corso, calcolata e accantonata nei
casi in cui il rapporto tecnico del singolo ramo di attività esprima un onere atteso dei sinistri superiore ai ricavi di competenza degli esercizi successivi, rappresenta una ragionevole approssimazione del test di congruità delle passività.
Anche rispetto alle riserve sinistri, si ritiene che la determinazione di tali poste, effettuata secondo il criterio del costo ultimo, accolga la stima dei principali cash flow futuri non attualizzati e, conseguentemente, possa considerarsi di importo
superiore a quanto risulterebbe dall’applicazione del LAT secondo l’IFRS4.
Le riserve catastrofali e di perequazione, sono state stornate tenuto conto che l’IFRS 4 non ammette la rilevazione di alcun
accantonamento prudenziale per fronteggiare eventuali sinistri futuri.
La riserva di senescenza è calcolata come previsto all’articolo 46 del Regolamento ISVAP n° 16, utilizzando il criterio forfettario, nella misura del 10% dei premi lordi contabilizzati dell’esercizio afferenti ai contratti aventi le caratteristiche indicate nel Regolamento stesso.
Rami vita
In relazione a quanto esposto, i prodotti di Ramo I che prevedono clausole di rivalutazione della prestazione assicurata
parametrate ai rendimenti realizzati da una gestione separata, sono classificati come contratti finanziari contenenti un elemento di partecipazione discrezionale (cd “DPF”, come definito nell’Appendice A all’IFRS4), per i quali l’IFRS 4.35 rimanda
alla disciplina contabile prevista dai principi locali. Nel corso dell’esercizio, la Compagnia ha collocato anche prodotti di
Ramo I collegati ad una provvista di attivi specifici. La scadenza di questi prodotti è prevista per l’anno 2015. Tenuto conto
che al termine del contratto è previsto il trasferimento automatico delle somme maturate all’interno della gestione separata “Posta Valore Più”, tali contratti sono stati classificati come finanziari ma, analogamente a quanto indicato nel paragrafo precedente, trattati contabilmente come contratti assicurativi.
I prodotti di “puro rischio” sono classificati come “assicurativi”.
I prodotti di Ramo III che presentano un “rischio assicurativo” significativo, vengono classificati come assicurativi. La classificazione di tali contratti è stata effettuata sulla base delle risultanze di analisi interne che, attraverso le curve di distribuzione dei rendimenti, sono volte a verificare la probabilità che la Compagnia sostenga prestazioni aggiuntive significative
in occasione del verificarsi dell’evento assicurato.
Inoltre, al fine di verificare la congruità delle riserve, si è proceduto, in armonia con l’IFRS 4, ad una verifica di congruità
delle stesse (Liability Adeguacy Test). La verifica è stata condotta prendendo in considerazione il valore attuale dei cash
flow futuri, ottenuti proiettando i flussi di cassa attesi generati dal portafoglio in essere alla data di chiusura dell’esercizio
sulla base di appropriate ipotesi sulle cause di decadenza (mortalità, rescissione, riscatto, riduzione) e sull’andamento delle
spese. Dalle risultanze ottenute con tale analisi le riserve tecniche sono risultate congrue e nessun ulteriore accantonamento si è reso necessario.
Shadow Accounting
Al fine di mitigare le asimmetrie valutative esistenti tra le attività finanziarie inserite nelle gestioni separate, valutate secondo lo IAS 39 e le riserve matematiche valutate secondo i principi contabili locali, è stata applicata la pratica contabile dello
“shadow accounting” consentita dal paragrafo 30 dell’IFRS 4 ai contratti inseriti nelle gestioni separate dei rami vita.
Attraverso lo shadow accounting, i criteri contabili applicati alle passività assicurative (ovvero le riserve tecniche civilisti-
Nota integrativa
95
che) possono essere modificati per tenere conto, come se fossero realizzate, dell’effetto delle plusvalenze o minusvalenze rilevate ma non realizzate su attività che hanno effetto diretto sulla misurazione delle passività assicurative.
Lo shadow accounting è stato applicato mediante una metodologia di tipo «going concern approach» basata sulle seguenti ipotesi:
•
•
Realizzo, per ciascuna gestione separata, delle plus/minusvalenze latenti alla data di riferimento prospetticamente
lungo un orizzonte temporale di più anni coerente, secondo una logica di ALM, con le caratteristiche del portafoglio
delle attività e delle passività e più rappresentativo della complessiva realtà del business. Viene pertanto abbandonata l’ipotesi di realizzo istantaneo delle stesse;
Determinazione della passività assicurativa sulla base del rendimento prospettico di ciascuna gestione separata
tenendo conto delle clausole contrattuali, dei livelli di minimo garantito e di eventuali garanzie finanziarie offerte.
Commissioni attive e passive
Le voci comprendono le commissioni relative a contratti di investimento non rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS
4. Si tratta, in particolare, della quota dei caricamenti espliciti e impliciti di competenza dell’esercizio e delle commissioni di
gestione per quanto riguarda le commissioni attive e dei costi di acquisizione per quanto riguarda le commissioni passive.
Proventi e oneri degli investimenti
Proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
Comprendono gli utili e le perdite realizzate e le variazioni positive e negative di valore delle attività e passività incluse nella
categoria “fair value through profit or loss”. Le variazioni di valore vengono determinate in base alla differenza tra fair value
e valore contabile degli strumenti finanziari iscritti in tale categoria.
Proventi/oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures
Comprendono i proventi/oneri originati dalle partecipazioni nelle società collegate del Gruppo. Si tratta in particolare
della quota spettante al Gruppo del risultato di periodo conseguito da dette partecipate.
Proventi/oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende:
•
i redditi/oneri e le plusvalenze/minusvalenze realizzate sugli investimenti classificati nella categoria “disponibili per la
vendita”;
•
i proventi e gli oneri dei finanziamenti e crediti e delle altre passività finanziarie;
•
i redditi e gli oneri relativi agli investimenti immobiliari.
Altri ricavi
La voce comprende, in particolare:
•
i ricavi derivanti dalla vendita di beni, alla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria e dall’utilizzo, da
parte di terzi, di attività materiali e immateriali e di altre attività di impresa;
•
gli altri proventi tecnici netti connessi a contratti di assicurazione;
•
le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21;
•
gli utili realizzati e gli eventuali ripristini di valore relativi agli attivi materiali e immateriali.
Oneri netti relativi ai sinistri
All’interno della categoria sono inclusi gli importi pagati al netto dei recuperi, la variazione delle riserve sinistri e delle altre
riserve tecniche dei rami danni, la variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche dei rami vita, la variazione delle riserve tecniche relative ai contratti per i quali il rischio dell’investimento è a carico degli assicurati relativamente ai contratti di assicurazione e a strumenti finanziari rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 4. Gli importi iscritti
sono espressi al lordo delle spese di liquidazione e al netto delle quote cedute in riassicurazione.
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Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
Oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
In questa categoria vengono registrati gli oneri originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte
nella corrispondente voce dell’attivo.
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende gli oneri derivanti da investimenti immobiliari e da strumenti finanziari non valutati a fair value a Conto
Economico. Sono inclusi, principalmente, gli altri oneri da investimenti, comprendenti i costi relativi agli investimenti
immobiliari ed in particolare, le spese condominiali e le spese di manutenzione e riparazione non portate ad incremento
del valore degli investimenti immobiliari; le perdite realizzate a seguito dell’eliminazione di un’attività o di una passività
finanziaria e di investimenti immobiliari; le perdite da valutazione, comprendenti le variazioni negative derivanti da ammortamenti e le riduzioni di valore (impairment).
Spese di Gestione
In tale voce sono state contabilizzate le provvigioni e le altre spese di acquisizione, comprendenti i costi di acquisizione,
al netto delle cessioni in riassicurazione, relative a contratti di assicurazione; le spese di gestione degli investimenti, comprendenti le spese generali e per il personale relative alla gestione degli strumenti finanziari e degli investimenti immobiliari; le altre spese di amministrazione, in cui sono incluse le spese generali e per il personale non allocate agli oneri relativi ai sinistri, alle spese di acquisizione dei contratti assicurativi e alle spese di gestione degli investimenti.
Altri costi
La
•
•
•
•
•
voce comprende, in particolare:
i costi relativi alla vendita di beni e alla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria;
gli altri oneri tecnici netti connessi a contratti di assicurazione;
gli accantonamenti effettuati nell’esercizio;
le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21;
le perdite realizzate, le eventuali riduzioni durevoli di valore e gli ammortamenti relativi ad attivi materiali - quando non
allocati a voci specifiche - e immateriali.
Incertezze sull’utilizzo di stime
Così come richiesto dal paragrafo 116 dello IAS 1, riportiamo che il bilancio consolidato dell’esercizio 2013 è stato redatto
nel rispetto dei postulati della chiarezza e della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico dell’esercizio.
All’interno della nota integrativa sono state motivate le decisioni assunte e i criteri di stima e di valutazione adottati nell’applicazione dei principi contabili internazionali.
L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza i valori indicati nei prospetti contabili e nell’informativa fornita. I valori finali delle voci di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli indicati
nei bilanci precedenti a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Le
stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi contabilmente nel periodo in
cui avviene la revisione di stima, se tale revisione influenza solo il periodo corrente, o anche nei periodi successivi se la
revisione influenza il periodo corrente e quelli futuri.
Nel corso dell’esercizio corrente si è fatto ricorso all’uso di stime nei seguenti casi:
•
nella determinazione del fair value di attività e passività finanziarie nei casi in cui lo stesso non era osservabile su mercati attivi;
•
nella stima della recuperabilità delle imposte differite attive;
•
nella quantificazione dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti, inconsiderazione della indeterminatezza o dell’ammontare o della data di sopravvenienza e delle ipotesi attuariali applicate;
•
nella determinazione della stima delle riserve tecniche dei rami vita;
Nota integrativa
97
•
•
nella determinazione della grandezza relativa allo shadow accounting, così come descritto in precedenza;
nella determinazione della stima delle riserve tecniche dei rami danni.
Tecniche di valutazione del fair value
In conformità a quanto indicato dall’IFRS 13 - Valutazione del fair value, omologato con il Regolamento UE n. 1255/2012 dell’11
dicembre 2012, di seguito si descrivono le tecniche di valutazione del fair value utilizzate all’interno del Gruppo Poste Vita.
Le attività e passività interessate (nello specifico, attività e passività iscritte al fair value e attività e passività iscritte al costo
ovvero al costo ammortizzato, per le quali si fornisce il fair value nelle note illustrative di bilancio) sono classificate in base
ad una scala gerarchica che riflette la rilevanza delle fonti utilizzate nell’effettuare le valutazioni.
La scala gerarchica è composta dai 3 livelli di seguito rappresentati.
Livello 1: appartengono a tale livello le valutazioni di fair value effettuate tramite prezzi quotati (non rettificati) in mercati
attivi per attività o passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di valutazione. Per il gruppo Poste Vita rilevano
le seguenti categorie di strumenti finanziari:
•
•
•
Titoli obbligazionari quotati su mercati attivi:
Titoli obbligazionari emessi dalla Repubblica italiana: la valutazione viene effettuata considerando i prezzi rilevati sul
mercato MTS (Mercato Telematico dei Titoli di Stato all’ingrosso).
Titoli obbligazionari emessi da Enti governativi UE o non governativi italiani o esteri: la valutazione è effettuata utilizzando i prezzi rilevati su mercati regolamentati secondo il seguente ordine gerarchico:
a.
b.
c.
d.
•
prezzo “bid”, rilevato alle ore 16.00 di Londra (GMT), fornito da un info provider globalmente riconosciuto;
ultimo prezzo in offerta dei mercati regolamentati riconosciuti dalla Consob ai sensi della delibera n. 16370
del 04/03/2008.
Titoli azionari quotati in mercati attivi: la valutazione viene effettuata considerando il prezzo derivante dall’ultimo contratto scambiato nella giornata presso la Borsa di riferimento.
Fondi mobiliari di investimento quotati: sono compresi in tale categoria fondi mobiliari investiti in strumenti
finanziari quotati su mercati attivi. La valutazione viene effettuata considerando il NAV (Net Asset Value) determinato dal gestore del fondo.
Passività finanziarie quotate in mercati attivi: sono compresi in tale categoria titoli obbligazionari plain, la cui valutazione viene effettuata utilizzando l’ultimo prezzo “ask” fornito da un info provider globalmente riconosciuto.
La quotazione degli strumenti di tipo obbligazionario di Livello 1 incorpora la componente di rischio credito.
Livello 2: appartengono a tale livello le valutazioni effettuate impiegando input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello
1 ed osservabili direttamente o indirettamente per l’attività o per la passività. Per il gruppo Poste Vita rilevano le seguenti
categorie di strumenti finanziari:
•
Titoli obbligazionari quotati su mercati non attivi o non quotati:
•
Titoli obbligazionari plain governativi e non, italiani e esteri: la valutazione viene effettuate tramite tecniche di
discounted cash flow che prevedono l’attualizzazione dei flussi futuri utilizzando in input una curva dei rendimenti che incorpora lo spread rappresentativo del rischio credito in base all’asset swap spread determinato su
un titolo benchmark dell’emittente quotato e liquido. La curva dei rendimenti può essere soggetta a rettifiche
di importo contenuto, per tenere conto del rischio di liquidità derivante dalla mancanza di un mercato attivo.
•
Titoli obbligazionari strutturati: la valutazione avviene applicando l’approccio building block che prevede la
scomposizione della posizione strutturata nelle sue componenti elementari: componente obbligazionaria e
componente opzionale. La valutazione della componente obbligazionaria viene effettuata sulla base di tecniche di discounted cash flow applicabili ai titoli obbligazionari plain così come definite al punto precedente. La
componente opzionale che, considerate le caratteristiche dei titoli obbligazionari compresi nei portafogli del
Gruppo Poste Vita, è riconducibile al rischio tasso, viene valutata mediante un approccio in formula chiusa
secondo modelli classici di valutazione delle opzioni aventi come sottostante tale specifico fattore di rischio.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
98
Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
•
Titoli azionari non quotati: sono compresi in tale categoria i titoli azionari non quotati quando è possibile fare riferimento al prezzo quotato di titoli azionari emessi dal medesimo emittente. Ad essi è applicato un fattore di sconto che
rappresenta il costo implicito nel processo di conversione di azioni di classe B e C in azioni di classe A quotate.
•
Strumenti finanziari derivati:
•
Warrant: considerate le caratteristiche degli strumenti presenti in portafoglio, la valutazione viene effettuata
tramite modello numerico basato su formula chiusa.
•
Passività finanziarie quotate su mercati non attivi o non quotate:
•
Titoli obbligazionari plain: la valutazione viene effettuata tramite tecniche di discounted cash flow che prevedono l’attualizzazione dei flussi futuri utilizzando in input una curva dei rendimenti che incorpora lo spread rappresentativo del rischio credito dell'emittente;
•
Titoli obbligazionari strutturati: la valutazione avviene applicando l’approccio building block che prevede la
scomposizione della posizione strutturata nelle sue componenti elementari: componente obbligazionaria e
componente opzionale. La valutazione della componente obbligazionaria viene effettuata utilizzando tecniche
di discounted cash flow applicabili alle obbligazioni plain, così come definite al punto precedente. La componente opzionale che, considerate le caratteristiche dei titoli obbligazionari emessi da società comprese nel
gruppo, è riconducibile al rischio tasso, viene valutata mediante un approccio in formula chiusa secondo
modelli classici di valutazione delle opzioni aventi come sottostante tale specifico fattore di rischio.
Livello 3: appartengono a tale livello le valutazioni di fair value effettuate tramite input non osservabili per l’attività o per la
passività. Per il gruppo Poste Vita rilevano le seguenti categorie di strumenti finanziari:
•
•
•
Fondi immobiliari a richiamo e Fondi di private equity chiusi a richiamo: rientrano in tale categoria fondi investititi in
strumenti non quotati. La valutazione del fair value viene effettuata considerando il NAV (Net Asset Value) comunicato dal gestore del fondo. Tale NAV viene aggiustato secondo i richiami e rimborsi comunicati dai gestori.
La partecipazione nella società collegata Europa Gestioni Immobiliare (EGI) valutata con il metodo del patrimonio netto.
Le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato.
Nota integrativa
99
PRINCIPI CONTABILI E INTERPRETAZIONI DI NUOVA E DI PROSSIMA APPLICAZIONE
Principi contabili e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2013
Gli emendamenti, le interpretazioni e le modifiche di seguito elencati sono applicabili a partire dal 1° gennaio 2013:
•
IAS 19 - “Benefici per i dipendenti" modificato con Regolamento (UE) n. 475/2012. La modifica ha sancito l’abolizione del cd. “metodo del corridoio” e della facoltà di rilevazione a Conto economico degli utili/perdite attuariali, consentendo in via esclusiva di rilevare questi ultimi integralmente e immediatamente nel Prospetto delle Altre componenti di Conto economico complessivo. Il principio ha altresì previsto una serie di informazioni aggiuntive sui Piani a benefici definiti, da fornire nelle note al bilancio; in particolare: un’analisi di sensitività dei Piani a benefici definiti, rappresentati quasi esclusivamente dal TFR, rispetto alla variazione delle principali ipotesi attuariali; la distinzione degli utili
e delle perdite attuariali a seconda che derivino da una variazione delle ipotesi demografiche o finanziarie; l’indicazione delle principali ipotesi attuariali utilizzate per la determinazione delle passività.
•
IFRS 13 - “Valutazione del fair value” adottato con Regolamento (UE) n. 1255/2012. Il nuovo standard ha introdotto un univoco quadro di riferimento per la valutazione a fair value di attività e passività di natura sia finanziaria che non finanziaria.
In particolare, il nuovo principio fornisce una chiara e puntuale definizione del fair value, e una guida sulle modalità e sulle
tecniche di relativa valutazione. Chiarisce altresì, nell’ottica di ampliare la coerenza e la comparabilità delle valutazioni e
delle correlate informazioni integrative, le modalità di classificazione degli attivi e dei passivi valutati a fair value all’interno
della gerarchia del fair value, già prevista dall’IFRS 7, in base alla natura degli input utilizzati dalle tecniche di valutazione.
•
IFRIC 20 - “Costi di sbancamento nella fase di produzione di una miniera a cielo aperto” adottata con Regolamento
(UE) n. 1255/2012, interpretazione priva di rilevanza per le attività del Gruppo.
•
IAS 12 - “Imposte sul reddito - Fiscalità differita: recupero delle attività sottostanti”, modifiche adottate con
Regolamento (UE) n. 1255/2012, ed effetto retroattivo dal 1° gennaio 2012. Le modifiche riguardano, in particolare, la
fiscalità differita applicata a investimenti immobiliari valutati in base al modello del fair value, in conformità allo IAS
40. Il Gruppo Poste Vita non detiene alla data attuale alcun investimento immobliare.
•
IFRS 7 - “Strumenti finanziari: Informazioni integrative - Compensazione di attività e passività finanziarie” modificato
con Regolamento (UE) n. 1256/2012. Le modifiche apportate prevedono disposizioni informative ulteriori, che consentano agli utilizzatori del bilancio di valutare al meglio gli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione sulla situazione patrimoniale e finanziaria dell’entità stessa. In particolare, le modifiche in esame riguardano tutti gli strumenti
finanziari rilevati, soggetti a compensazione in conformità al paragrafo 42 dello IAS 32, ovvero che sono soggetti a un
accordo-quadro di compensazione esecutivo o a un accordo similare (es. accordi di compensazione su derivati, operazioni di pronti contro termine che rispettano gli standard internazionali global master repurchase agreements; etc.),
indipendentemente dal fatto che gli strumenti finanziari stessi siano stati o meno compensati in conformità al paragrafo 42 dello IAS 32.
•
Ciclo annuale di miglioramenti 2009 - 2011 dei principi contabili internazionali adottato con Regolamento (UE) n.
301/2013. Il Regolamento in oggetto ha apportato determinate modifiche ad alcuni principi contabili, quali IAS 1, 16,
32, 34 e all’IFRS 1 al fine di eliminare talune incoerenze riscontrate negli standard oppure allo scopo di apportare chiarimenti di carattere terminologico.
•
Inoltre il Regolamento (UE) n. 1256/2012 del 29 dicembre 2012 che adotta, tra l’altro, la modifica all’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informazioni integrative - Compensazioni di attività e passività finanziarie”, prevede l’abrogazione retroattiva, a partire dal 1° luglio 2011, del paragrafo 13 - Eliminazione contabile.
Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione
I seguenti principi contabili, interpretazioni ed emendamenti sono invece applicabili a partire dal 1° gennaio 2014:
•
IAS 27 - “Bilancio separato” modificato con Regolamento (UE) n. 1254/2012. Le modifiche introdotte consistono nell’aver estrapolato e ricondotto a un nuovo principio contabile dedicato (IFRS 10 – “Bilancio consolidato”) la disciplina
relativa alla redazione del bilancio consolidato. In tal modo al nuovo IAS 27 è demandato il compito di definire e regolamentare i principi per la redazione del solo bilancio separato, rimanendo sotto questo aspetto sostanzialmente
immutato rispetto alla precedente versione.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
100
Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
•
IAS 28 - “Partecipazioni in società collegate e joint venture” modificato con Regolamento (UE) n. 1254/2012. Il principio contabile è stato integrato con i requisiti per l’applicazione del metodo del Patrimonio netto delle partecipazioni in
joint venture.
•
IFRS 10 - “Bilancio consolidato” adottato con Regolamento (UE) n. 1254/2012. Il nuovo principio stabilisce le regole
per la preparazione e la presentazione del bilancio consolidato, integrando la disciplina sul tema precedentemente
contenuta nello IAS 27 - Bilancio consolidato e separato e nella SIC 12 - Società a destinazione specifica (società veicolo). All’interno del nuovo principio viene introdotta una nuova definizione di controllo come base unica per il consolidamento di tutti i tipi di entità, elimina alcune incoerenze o dubbi interpretativi tra IAS 27 e SIC 12 ed, infine, definisce norme chiare e univoche per l’individuazione del “controllo di fatto”.
•
IFRS 11 - “Accordi a controllo congiunto” adottato con Regolamento (UE) n. 1254/2012. Il nuovo principio stabilisce le
regole di rendicontazione contabile per le entità che sono parte di un accordo congiunto e sostituisce lo IAS 31 –
Partecipazioni in joint venture e la SIC 13 - Entità a controllo congiunto - Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo. L’IFRS 11 fornisce altresì dei criteri per l’individuazione degli accordi di compartecipazione basati sui
diritti e sugli obblighi derivanti dagli accordi piuttosto che sulla forma legale degli stessi e non consente, a differenza
di quanto previsto in precedenza dallo IAS 31, l’utilizzo del metodo del consolidamento proporzionale come metodo
di contabilizzazione delle partecipazioni in joint venture.
•
IFRS 12 - “Informativa sulle partecipazioni in altre entità” adottato con Regolamento (UE) n. 1254/2012. L’IFRS 12
combina, rafforza e sostituisce gli obblighi di informativa per le controllate, gli accordi a controllo congiunto, le società collegate e le entità strutturate non consolidate. All’interno di tale principio sono riassunte tutte le informazioni che
un’entità è tenuta a fornire al fine di consentire agli utilizzatori del bilancio di valutare la natura e i rischi derivanti dalle
sue partecipazioni in altre entità, nonché gli effetti di tali partecipazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul
risultato economico e sui flussi finanziari.
•
IAS 32 - “Strumenti finanziari: Esposizione in bilancio - Compensazione di attività e passività finanziarie” modificato
con Regolamento (UE) n. 1256/2012. A seguito della modifica all’IFRS 7, lo IAS 32 revised fornisce orientamenti
aggiuntivi per ridurre incongruenze nell’applicazione pratica del principio stesso.
•
Modifiche agli IFRS 10, 12 e allo IAS 27 adottate con Regolamento (UE) n. 1174/2013. Al fine di fornire una disciplina
sulle Entità di investimento, sono stati modificati i seguenti standards:
•
IFRS 10, modificato per prescrivere alle entità di investimento di valutare le controllate al fair value rilevato a Conto
economico anziché consolidarle, onde riflettere meglio il loro modello di business;
•
IFRS 12, modificato per imporre la presentazione di informazioni specifiche in merito alle controllate delle entità di
investimento;
•
IAS 27, modificato con la finalità di eliminare la possibilità per le entità di investimento di optare per la valutazione al costo
degli investimenti in talune controllate, richiedendo obbligatoriamente la valutazione al fair value nei loro bilanci separati.
•
IAS 36 - Riduzione di valore delle attività modificato con Regolamento (UE) n. 1374/2013. Le modifiche mirano a chiarire che le informazioni da fornire circa il valore recuperabile delle attività, quando tale valore si basa sul fair value al
netto dei costi di dismissione, riguardano soltanto le attività il cui valore ha subito una riduzione.
IAS 39 - Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione modificato con Regolamento (UE) n. 1375/2013. Le modifiche
disciplinano le situazioni in cui un derivato designato come strumento di copertura è oggetto di novazione da una controparte a un’altra controparte centrale, in conseguenza di normative o regolamenti. In particolare è stabilito che, in
tali casi, la contabilizzazione di copertura può continuare a prescindere dalla novazione.
•
Infine, alla data di approvazione del presente bilancio, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall’UE, taluni princípi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnalano:
•
Exposure Draft “IFRS 9 - Strumenti Finanziari”, nell’ambito del progetto di rivisitazione dell’attuale IAS 39;
•
alcuni Exposure Draft, anch’essi emessi nell’ambito del progetto di rivisitazione dell’attuale IAS 39, in tema di Costo
Ammortizzato e Impairment, Fair Value Option per le Passività Finanziarie , Perdite su crediti attese e Hedge Accounting;
Nota integrativa
101
•
Exposure Draft “Ciclo Annuale di miglioramenti agli IFRS” relativamente al periodo 2010-2012, 2011-2013 e 2012-2014,
nell’ambito dei progetti annuali di miglioramento e rivisitazione generale dei principi contabili internazionali;
•
Exposure Draft “Misurazione delle passività non finanziarie” nell’ambito del progetto di rivisitazione dell’attuale IAS
37 in tema di rilevazione e misurazione degli accantonamenti, passività e attività potenziali;
•
Exposure Draft “Ricavi da contratti con Clienti” nell’ambito del progetto di rivisitazione degli attuali IAS 11 e IAS 18,
in tema di rilevazione dei ricavi;
•
Exposure Draft “Contratti assicurativi” nell’ambito del progetto di rivisitazione dell’attuale IFRS 4, in tema di contabilizzazione dei contratti assicurativi;
•
Exposure Draft “Leasing” nell’ambito del progetto di rivisitazione dell’attuale IAS 17, in tema di contabilizzazione del
leasing;
•
Exposure Draft “Settori operativi” nell’ambito del progetto di rivisitazione dell’attuale IFRS 8, in tema di contabilizzazione dei settori operativi;
•
Interpretazione sul ”Trattamento contabile relativo alle put options emesse dalla controllante in favore degli azionisti
di minoranza”;
•
Exposure Draft “IAS 28 - Metodo del Patrimonio Netto: quote di Patrimonio netto di altre società”;
•
Exposure Draft “IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari” e “IAS 38 - Attività Immateriali - Chiarimenti sui metodi consentiti per gli Ammortamenti e le Svalutazioni”;
•
Exposure Draft “IFRS 10 - Bilancio Consolidato” e “IAS 28 - Partecipazioni in società collegate e joint venture: vendita o conferimento di beni tra un investitore e la sua partecipata o joint venture”;
•
Exposure Draft “IFRS 11 - Accordi di compartecipazione: Acquisizione di una partecipazione in una operazione congiunta”.
•
Exposure Draft “IAS 19 - Piani a benefici definiti - Contributi dei dipendenti”;
•
Interpretazione “IFRIC 21 - Imposte che le imprese devono pagare alle Autorità pubbliche per poter accedere ad un
determinato mercato”;
•
Exposure Draft “IAS 27 - Metodo del Patrimonio netto nel Bilancio separato”;
•
Discussion Paper “Conceptual Framework for Financial Reporting” rientrante nell’ambito del progetto di rivisitazione
dell’attuale Framework;
•
Exposure Draft “IFRS 14 - Regulatory Deferral Accounts”, che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima
volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulation secondo i precedenti principi contabili adottati.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
102
Parte C | Informazioni sullo stato consolidato
PARTE C - INFORMAZIONI SULLO STATO
PATRIMONIALE CONSOLIDATO
ATTIVO
1.
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le attività immateriali ammontano alla fine dell’esercizio 2013 a 10.513 migliaia di Euro, contro 4.853 migliaia di Euro rilevati alla fine del 2012.
Altre Attività Immateriali (in migliaia di euro)
31/12/2013
31/12/2012
20.450,3
11.183,6
9.266,7
82,9%
9.937,3
6.330,3
3.607,0
57,0%
10.513,0
4.853,3
5.659,7
116,6%
31/12/2013
31/12/2012
Software
6.902,7
4.826,1
2.076,6
43,0%
Immobilizzazione in corso
3.590,1
-
3.590,1
n.s.
20,2
27,2
(7,0)
(25,7%)
10.513,0
4.853,3
5.659,7
116,6%
Valore Lordo
Fondo Ammortamento
Valore Netto
Variazione
Il prospetto che segue ne illustra la composizione:
Altre Attività Immateriali (in migliaia di euro)
Costi di impianto ed ampliamento
Valore Netto
Variazione
La voce è principalmente imputabile alla quota non ancora ammortizzata degli oneri relativi a programmi informatici ad utilità
pluriennale, per 6.903 migliaia di Euro, e alla capitalizzazione di costi, sostenuti per lo sviluppo di software ancora in corso di
completamento alla fine del periodo (e che, quindi, non hanno generato effetti economici nell’anno) per 3.590 migliaia di Euro.
I software hanno vita utile definita e sono ammortizzati con aliquota pari al 33%. Nel corso dell’esercizio non sono emerse perdite durevoli di valore.
La tabella che segue illustra la movimentazione della voce:
Altre Attività Immateriali (in migliaia di euro)
Software
Fondo amm.to
Immobilizzazione in corso
Fondo amm.to
Costi di impianto ed ampliamento
Fondo amm.to
Valore Netto
2012
Incrementi
Decrementi
2013
10.664,7
5.676,6
-
16.341,3
(5.838,6)
(3.600,0)
-
(9.438,6)
0,0
3.590,1
-
3.590,1
0,0
0,0
-
0,0
518,9
0,0
-
518,9
(491,7)
(7,0)
-
(498,7)
4.853,3
5.659,6
-
10.513,0
Nota integrativa
103
Gli incrementi, rispetto al precedente esercizio hanno riguardato per 3.590 migliaia di Euro (valore al netto del fondo
ammortamento), la capitalizzazione di costi, sostenuti per lo sviluppo di software ancora in corso di completamento alla
fine del 2013 e per 2.077 migliaia di Euro la capitalizzazione di oneri pluriennali relativi all’acquisto di licenze di software
applicativi e sviluppi evolutivi sui software gestionali.
2.
ATTIVITÀ MATERIALI
Altre Attività Materiali (in migliaia di euro)
31/12/2013
31/12/2012
Variazione
Valore Lordo
5.572,8
4.286,6
1.286,6
30,0%
Fondo Ammortamento
2.619,2
1.874,9
744,3
39,7%
Valore Netto
2.953,6
2.411,7
541,9
22,5%
31/12/2013
31/12/2012
446,6
473,4
(26,8)
(5,7%)
2.336,8
1.812,5
524,3
28,9%
162,6
100,1
62,5
62,4%
7,6
25,7
(18,1)
(70,4%)
2.953,6
2.411,7
541,9
22,5%
Il prospetto che segue ne illustra la composizione:
Altre Attività Materiali (in migliaia di euro)
Beni mobili ed arredi
Macchine elettroniche
Impianto telefonico
Migliorie su beni di terzi
Valore Netto
Variazione
Le altre attività comprendono prevalentemente beni strumentali in dotazione per l’esercizio dell’attività: beni mobili ed
arredi al netto del relativo fondo ammortamento, per 447 migliaia di Euro, macchine elettroniche al netto del relativo fondo
ammortamento per 2.337 migliaia di Euro, impianto telefonico, al netto del relativo fondo ammortamento per 163 miglia
di Euro e migliorie su beni di terzi, al netto del relativo fondo ammortamento, per 8 migliaia di Euro.
La tabella che segue illustra la movimentazione della voce:
Altre Attività Immateriali (in migliaia di euro)
Macchine elettroniche
Fondo amm.to
Beni mobili ed arredi
2012
Incrementi
Decrementi
2013
3.026,2
1.119,6
4.145,8
(1.213,7)
(595,3)
(1.809,0)
857,6
62,7
920,3
(473,7)
Fondo amm.to
(384,2)
(89,5)
Impianto telefonico
206,2
100,6
306,8
Fondo amm.to
(106,1)
(38,1)
(144,2)
196,6
3,2
199,8
(170,9)
(21,3)
(192,2)
2.411,7
541,9
Migliorie su beni di terzi
Fondo amm.to
Valore Netto
-
2.953,6
Gli incrementi hanno riguardato per 1.120 migliaia di Euro l’acquisto di nuovi computer e macchine elettroniche effettuati
nel corso dell’esercizio.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
104
Parte C | Informazioni sullo stato consolidato
3.
RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
Ammontano complessivamente alla fine del periodo a 40.340 migliaia di Euro e registrano una variazione positiva di 12.391
migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2012 (27.949 migliaia di Euro). Esse risultano così composte:
(in migliaia di euro)
Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
31/12/2013
31/12/2012
Variazione
Riserva premi
5.515,1
5.706,5
191,4
Riserva sinistri
10.090,7
7.515,3
2.575,4
34,3%
761,8
225,3
536,5
238,1%
3.591,1
3.518,7
72,4
2,1%
20.380,9
10.982,8
9.398,1
85,6%
Riserve danni
Altre riserve
-3,4%
Riserve vita
Riserva per somme da pagare
Riserve matematiche
Riserve tecniche allorché il rischio
dell’investimento è supportato dagli
assicurati e riserve derivanti dalla gestione
-
-
-
-
Altre riserve
-
-
-
-
40.339,6
27.948,6
12.391,0
44,3%
Totale
La crescita delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori rispetto al precedente esercizio è riconducibile alla crescita del business.
4.
INVESTIMENTI
Gli investimenti al 31 dicembre 2013 ammontano complessivamente a 69.852.153 migliaia di Euro, in crescita del 19,8%
rispetto al dato del precedente esercizio, pari a 58.307.422 migliaia di Euro, è così composta:
Investimenti finanziari (in migliaia di euro)
31/12/2013
31/12/2012
197.019,2
198.666,1
(1.646,9)
(0,8%)
11.457,8
102.146,0
(90.688,2)
(88,8%)
Attività finanziarie disponibili per vendita
59.159.854,6
47.924.881,1
11.234.973,5
23,4%
Attività finanziarie al fair value rilevato a C/E
10.483.821,3
10.081.729,1
402.092,2
4,0%
Totale investimenti finanziari
69.852.152,9
58.307.422,3
11.544.730,6
19,8%
Partecipazioni in collegate
Finanziamenti e crediti
Variazione
Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Il gruppo Poste Vita consolida con il metodo del patrimonio netto la collegata Europa Gestioni Immobiliare S.p.A. (EGI),
società che opera nel settore immobiliare per la gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare del gruppo Poste
Italiane S.p.A. La quota di partecipazione è del 45% e la variazione dell’anno, pari a 1.647 migliaia di Euro, è dovuta alla
perdita registrata dalla collegata per l’esercizio in corso. Con riferimento al livello di fair value assegnato agli investimenti
appartenenti a questa categoria, si rimanda a quanto rappresentato nell’Allegato 5 D.3, D.4, D.5 al presente bilancio.
Nota integrativa
105
Finanziamenti e crediti
La voce finanziamenti e crediti ammonta alla fine dell’esercizio 2013 a 11.458 migliaia di Euro, contro i 102.146 del 2012
ed è così composta:
Finanziamenti
La voce, pari alla fine del 2013 a 142 migliaia di Euro (101.471 migliaia di Euro al 31 dicembre 2012), è costituita interamente dal saldo del conto corrente di corrispondenza attivo con la Capogruppo e dagli interessi attivi maturati sullo stesso.
Crediti
I Crediti pari a 11.316 migliaia di Euro (675 migliaia di Euro al 31 dicembre 2012) si riferiscono a conferimenti a titolo di sottoscrizione e connessi a richiami di capitale su fondi comuni d’investimento dei quali ancora non sono state emesse le
corrispondenti quote.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
La voce risulta così composta:
(in migliaia di euro)
Attività finanziarie disponibili per la vendita
31/12/2013
31/12/2012
5.284,5
4.525,8
758,7
Titoli di debito
57.617.659,2
45.752.186,2
11.865.473,0
25,9%
Quote di OICR
1.536.910,9
2.168.169,1
(631.258,2)
(29,1%)
59.159.854,6
47.924.881,1
11.234.973,5
23,4%
Titoli di capitale
Totale
Variazione
16,8%
Gli strumenti finanziari classificati nella categoria “Attività finanziarie disponibili per la vendita” hanno registrato alla fine
dell’esercizio 2013, una plusvalenza latente, data dalla differenza tra il valore di carico e il valore di mercato al 31 dicembre 2013, pari a 1.218.565 migliaia di Euro, di cui, in applicazione dell’opzione contabile dello Shadow Accounting prevista
dai Principi Contabili Internazionali, sono stati retrocessi agli assicurati 1.145.080 migliaia di Euro, con contropartita patrimoniale nelle riserve tecniche. I restanti 73.485 migliaia di Euro si riferiscono a strumenti finanziari del Gruppo, pertanto
sono stati iscritti nell’apposita riserva di fair value del Patrimonio netto per un ammontare di 48.385 migliaia di Euro, al
netto dell’effetto fiscale.
Gli investimenti in Azioni, classificate nella categoria AFS per un valore di 5.284 migliaia di Euro (4.526 migliaia di euro al
31 dicembre 2012), sono effettuati a fronte dei prodotti di Ramo I collegati a Gestioni Separate.
I Titoli a reddito fisso per 57.617.659 migliaia di Euro (45.752.186 migliaia di Euro al 31 dicembre 2012) sono rappresentati per un importo pari a 56.483.696 migliaia di Euro da strumenti quotati emessi da Stati europei e da primarie società
europee e per 1.133.964 migliaia di Euro investita in titoli non quotati tra cui sono presenti specifiche Emissioni della CDP
SpA (private placement) per un fair value di 1.058.019 migliaia di Euro poste a coperture di polizze di Ramo I “a specifica
provvista di attivi” collocate nel corso dell’esercizio precedente.
Le quote relative ai fondi comuni d’investimento pari a 1.536.911 migliaia di Euro (2.168.169 al 31 dicembre 2012) si riferiscono per un importo pari a 1.165.886 migliaia di Euro a fondi comuni a prevalente composizione azionaria e per 371.025 migliaia di Euro a fondi comuni a prevalente composizione obbligazionaria. Con riferimento al livello di fair value assegnato agli investimenti appartenenti a questa categoria, si rimanda a quanto rappresentato nell’Allegato 5 D.3, D.4, D.5 al presente bilancio.
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106
Parte C | Informazioni sullo stato consolidato
Attività finanziarie al fair value designate a conto economico
La voce alla fine del 2013 ammonta complessivamente a 10.483.821 migliaia di Euro, contro i 10.081.729 migliaia di Euro
rilevati alla fine del precedente esercizio è così composta:
(in migliaia di euro)
Attività finanziarie a f.v. designate a c/e
31/12/2013
31/12/2012
Titoli di capitale
6.560.746,0
6.152.553,0
408.193,0
6,6%
Obbligazioni strutturate
2.983.252,1
3.102.350,0
(119.097,9)
(3,8%)
Altri strumenti finanziari
729.835,0
708.679,8
21.155,2
3,0%
Derivati
Totale
Variazione
209.988,2
118.146,3
91.841,9
77,7%
10.483.821,3
10.081.729,1
402.092,2
4,0%
Titoli a reddito fisso per 6.560.746 migliaia di Euro (6.152.553 migliaia di Euro al 31 dicembre 2012) costituiti per 5.888.910
migliaia di Euro da BTP stripped acquisiti a copertura di polizze di Ramo III e, per i rimanenti 671.836 migliaia di Euro, principalmente da strumenti corporate emessi da primari emittenti e inclusi nelle Gestioni separate.
Obbligazioni strutturate per 2.983.252 migliaia di Euro (3.102.350 migliaia di euro al 31 dicembre 2012) riferite a investimenti il cui rendimento è legato all’andamento di particolari indici di mercato, prevalentemente a copertura di prodotti
index linked. Il decremento complessivo di 119.098 migliaia di Euro rispetto al dato di inizio anno è dovuto da un lato al
disinvestimento degli strumenti finanziari per circa 818.688 migliaia di Euro effettuato per far fronte alle corrispondenti
liquidazioni di Ramo III, con corrispondente effetto positivo a conto economico di circa 42.712 migliaia di Euro e, dall’altro,
alle variazioni positive di fair value per 156.878 migliaia di Euro; la restante parte, per 500.000 migliaia di Euro, di incremento è dovuta all’ investimento in una nuova emissione di CDP di tipo Constant Maturity Swap.
Altri strumenti finanziari per 729.835 migliaia di Euro (708.680 migliaia di euro al 31 dicembre 2012) relativi a quote di Fondi
comuni di investimento principalmente posti a copertura di prodotti unit linked. L’incremento di 21.155 migliaia di Euro,
rispetto al dato di inizio anno è dovuto principalmente all’effetto combinato di:
a)
b)
c)
nuovi investimenti, per 50.347 migliaia di Euro, effettuati in relazione a due nuovi prodotti assicurativi collegati a Unit
interne;
alla variazione positiva di fair value pari a 15.562 migliaia di Euro;
al disinvestimento per 45.202 migliaia di Euro effettuato a fronte delle liquidazioni di Ramo III per i “vecchi” prodotti
Unit linked, con il corrispondente effetto positivo a conto economico di 449 migliaia di Euro. In relazione a tali prodotti, un ammontare pari a 114.457 migliaia di euro è stato rimborsato per scadenza nei primi giorni del 2014.
La voce derivati pari a 209.988 migliaia di Euro (118.146 migliaia di Euro al 31 dicembre 2012) è costituita da warrants destinati a copertura di polizze Index Linked. Nel corso dell’esercizio la Compagnia non ha stipulato né regolato operazioni in
strumenti derivati.
Al 31 dicembre la posizione in warrants del Gruppo è rappresentata da strumenti con un nominale complessivo di
6.057.718 migliaia di Euro, invariato rispetto al 31 dicembre 2012, ed un fair value di 209.988 migliaia di Euro, valore che
si è incrementato rispetto al valore di inizio anno per 91.842 migliaia di Euro per effetto della variazione di fair value.
Nota integrativa
107
Il portafoglio dei warrant è così composto:
(in migliaia di euro)
Warrants
Polizza
31/12/2013
31/12/2012
Valore nominale
Fair value
Valore nominale
Fair value
Alba
787.244
16.320
787.244
9.250
Terra
1.470.339
26.628
1.470.339
13.836
Quarzo
1.381.607
27.273
1.381.607
13.194
Titanium
721.107
31.664
721.107
18.302
Arco
200.000
28.160
200.000
15.120
197.421
23.495
197.421
13.683
6Speciale
Prisma
200.000
240
200.000
1.584
6Aavanti
200.000
220
200.000
1.352
6Sereno
200.000
14.010
200.000
8.410
Primula
200.000
13.054
200.000
7.690
Top5
250.000
13.300
250.000
6.325
Top5 edizione II
Totale
250.000
15.625
250.000
9.400
6.057.718
209.988
6.057.718
118.146
Con riferimento al livello di fair value assegnato agli investimenti appartenenti a questa categoria, si rimanda a quanto rappresentato nell’Allegato 5 D.3, D.4, D.5 al presente bilancio.
5.
CREDITI DIVERSI
I Crediti diversi ammontano al 31 dicembre 2013 complessivamente a 73.003 migliaia di Euro, e registrano un incremento di 32.130 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2012, quando erano pari a 40.873. Sono così composti:
(in migliaia di euro)
Crediti diversi
31/12/2013
31/12/2012
Variazione
Crediti derivanti da operazioni di assicurazioni
10.225,4
7.521,9
2.703,5
35,9%
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazioni
11.022,2
6.444,7
4.577,5
71,0%
Altri crediti
51.755,5
26.906,9
24.848,6
92,4%
Totale crediti diversi
73.003,1
40.873,5
32.129,6
78,6%
SI ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali e degli altri crediti dia allineato al loro fair value. I crediti commerciali non producono interessi ed hanno scadenza ea breve.
Con riferimento ai crediti verso assicurati, il Gruppo non presenta particolari concentrazioni del rischio di credito in quanto l’esposizione creditoria risulta parcellizzata su un largo numero di controparti.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
108
Parte C | Informazioni sullo stato consolidato
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
La voce ammonta al 31 dicembre 2013 a 10.225 migliaia di Euro, rispetto ai 7.522 migliaia di Euro rilevati alla fine del 2012
e risulta così composta:
(in migliaia di euro)
Crediti derivanti da operazioni di
31/12/2013
31/12/2012
Variazione
Crediti verso assicurati
1.936,4
1.287,9
648,5
50,4%
Crediti verso intermediari per premi
7.457,9
5.230,4
2.227,5
42,6%
831,1
1.003,6
(172,5)
(17,2%)
10.225,4
7.521,9
2.703,5
35,9%
Crediti verso compagnie conti correnti
Totale
La voce crediti verso assicurati pari a 1.936 comprende gli importi dei premi scaduti non ancora riscossi ed esigibili in base
ad una prudente valutazione.
I crediti nei confronti degli assicurati si riferiscono ai premi non incassati dalla gestione danni relativi per 965 migliaia di
Euro per crediti dell’esercizio e per 303 migliaia di Euro per crediti dell’esercizio precedente per i quali non si ritiene di
effettuare svalutazione in quanto ancora esigibili. I restanti 668 migliaia di Euro si riferiscono a crediti verso assicurati per
premi dell’esercizio afferenti la gestione vita non ancora incassati alla fine del periodo. La variazione rispetto al precedente esercizio è riconducibile alla crescita della raccolta.
I crediti nei confronti degli intermediari pari a 7.458 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013 (5.230 al 31 dicembre 2012) si
riferiscono ai premi emessi negli ultimi giorni dell’anno che, seppur già incassati dall’intermediario alla data del 31 dicembre 2013, sono stati versati alla Compagnia, nei primi giorni del mese di gennaio 2014.
Dei 7.458 migliaia di Euro, 7.400 migliaia di Euro sono relativi a crediti verso l’intermediario Poste Italiane che si riferiscono alla produzione collocata gli ultimi giorni dell’esercizio e che viene regolata successivamente. Tali crediti sono stati regolati nel corso del mese di gennaio 2014.
La variazione rispetto al precedente esercizio è riconducibile alla crescita della raccolta.
I crediti per compagnie conti correnti pari a 831 migliaia di Euro (pari a 1.004 migliaia di Euro al 31 dicembre 2012) si riferiscono all’accordo di coassicurazione con Eurizon Vita SpA per le somme da essa dovute alla Compagnia quale delegataria sui prodotti collocati anteriormente al 30 settembre 2004.
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione
Ammontano alla fine del periodo a 11.022 migliaia di Euro rispetto ai 6.445 migliaia di Euro rilevati alla fine del precedente esercizio.
Il credito si riferisce ai recuperi da ottenere dai riassicuratori per sinistri e provvigioni.
L’incremento rispetto al precedente esercizio è connesso alla crescita del business.
Nota integrativa
109
Altri crediti
La voce altri crediti pari a 51.755 migliaia di Euro alla fine del 2013 (26.907 migliaia di Euro al 31 dicembre 2012). La voce
è così composta:
(in migliaia di euro)
Altri crediti
Crediti verso assicurati per imposta di bollo
31/12/2013
31/12/2012
Variazione
48.274,9
25.329,2
22.945,7
90,6%
Crediti verso società del gruppo PI
2.176,3
99,0
2.077,3
2.089,3%
Crediti verso società terze
1.164,5
1.369,4
(204,9)
(15,0%)
Crediti diversi
Totale
139,8
109,2
30,6
28,0%
51.755,5
26.906,8
24.848,7
92,4%
I crediti verso assicurati per imposta di bollo pari a 48.275 migliaia di Euro, si riferiscono ai crediti verso assicurati per imposta di bollo sulle polizze finanziarie di cui ai rami vita III e V.
La voce “Crediti verso società del Gruppo” pari a 2.176 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013, si riferisce principalmente al
credito nei confronti di Bancoposta Fondi SGR relativo all’IVA pagata nel corso del 2013 sulle fatture relative alle commissioni di gestione degli attivi assicurativi che sarà regolato nel corso del 2014, pari a 2.006 migliaia di Euro.
I crediti verso società terze si riferiscono principalmente agli anticipi ai fornitori ed ai crediti verso fornitori (non appartenenti al Gruppo Poste Italiane), per note di credito.
6.
ALTRI ELEMENTI DELL’ATTIVO
Gli altri elementi dell’attivo ammontano complessivamente a 1.219.779 migliaia di Euro e registrano rispetto al 31 dicembre 2012, un incremento pari a 439.338 migliaia di Euro. La voce risulta così composta:
(in migliaia di euro)
Altri elementi dell’attivo
31/12/2013
31/12/2012
Variazione
Attività non correnti o di un gruppo in
dismissione possedute per la vendita
44.505,3
30.704,5
13.800,8
44,9%
Attività fiscali differite
Costi di acquisizione differiti
9.754,2
8.415,3
1.338,9
15,9%
Attività fiscali correnti
1.164.432,9
740.329,0
424.103,9
57,3%
1.086,4
991,5
94,9
9,6%
1.219.778,8
780.440,3
439.338,5
56,3%
Altre attività
Totale
I costi di acquisizione differiti pari alla fine del periodo a 44.505 migliaia di Euro (30.705 al 31 dicembre 2012) accolgono la
quota non ancora ammortizzata degli oneri relativi alle provvigioni di acquisizione in forma precontata del prodotto FIP
(Forme Individuali di Previdenza), per 41.800 migliaia di Euro e per la restante parte (2.706 migliaia di Euro) alla quota non
ancora ammortizzata degli oneri relativi alle provvigioni di acquisizione in forma precontata corrisposte a Poste Italiane per
il collocamento dei prodotti afferenti i rami Danni, per 2.706 migliaia di Euro. L’incremento rispetto al 2012 è riconducibile
alla crescita registrata nel corso del periodo dei premi afferenti il prodotto FIP.
Le attività fiscali differite pari a 9.754 migliaia di Euro (8.415 migliaia di Euro al 31 dicembre 2012) sono calcolate sull’amsvalore fiscale secondo quanto previsto dallo IAS 12 e nella misura in cui sia probabile il loro recupero.
(1)
Come disposto dal decreto attuativo 24 maggio 2012 emanato ai sensi del comma 5 dell'art. 19 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla
Legge 2 dicembre 2011, n.214.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
110
Parte C | Informazioni sullo stato consolidato
Le differenze temporanee sono originate principalmente dall’accantonamento al fondo rischi e dalle rettifiche di valore operate sulle azioni iscritte nell’attivo circolante, oltre ad altri componenti negativi di reddito, quali ad esempio l’eccedenza
indeducibile della variazione della riserva sinistri e l’accantonamento al fondo svalutazione crediti, la cui competenza fiscale è da imputare in quote costanti negli esercizi successivi.
Le attività fiscali correnti pari a 1.164.433 migliaia di Euro (740.329 al 31 dicembre 2012) si riferiscono principalmente al
credito per l’ imposta sulle riserve matematiche ex L.191/2004 per circa 926.929 migliaia di Euro (729.360 migliaia di Euro
al 31 dicembre 2012), al credito per acconti IRES relativi al periodo di imposta 2013 versati alla capogruppo per effetto dell’adesione al Consolidato fiscale per 160.634 migliaia di Euro (1.727 migliaia di Euro al 31 dicembre 2012), e al credito per
l’acconto IRAP per 74.145 migliaia di Euro (7.500 migliaia di Euro al 31 dicembre 2012). L’incremento degli acconti rispetto al 2012, espressi al netto della compensazione con i debiti sorti in virtù del rapporto di consolidato fiscale in essere con
la Capogruppo, è connesso al combinato disposto del D.L. 133/2013 e del D.M. 30 novembre 2013, che ha elevato la determinazione degli acconti al 130% dell’imposta dovuta per l’anno precedente.
Le altre attività pari alla fine del periodo a 1.086 migliaia di Euro (992 migliaia di Euro al 31 dicembre 2012), si riferiscono
principalmente a costi sostenuti nell’anno da rinviare per competenza all’esercizio successivo.
7.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE
Le disponibilità liquide alla fine dell’esercizio ammontano complessivamente a 804.856 migliaia di Euro, rispetto ai
1.025.293 migliaia di Euro registrate alla fine del precedente esercizio.
La voce risulta così composta:
(in migliaia di euro)
Disponibilità liquide
Depositi bancari
Depositi di c/c postale
Assegni e consistenze di cassa
Totale
31/12/2013
31/12/2012
Variazione
773.062,9
963.381,6
(190.318,7)
(19,8%)
31.786,8
61.907,0
(30.120,2)
(48,7%)
6,4
4,3
2,1
48,8%
804.856,1
1.025.292,9
(220.436,8)
(21,5%)
La voce comprende i depositi bancari e postali a breve e altresì il denaro e i valori bollati.
Nota integrativa
111
PASSIVO
1.
PATRIMONIO NETTO
Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo ammonta a 2.763.515 migliaia di Euro (2.108.439 al 31 dicembre 2012). La
movimentazione delle singole voci è esposta nel prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto.
Il patrimonio netto è così composto:
(in milioni di euro)
Patrimonio netto
31/12/2013
31/12/2012
Variazione
Capitale sociale
1.216.607,9
866.607,9
350.000,0
40,4%
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
1.142.652,1
869.280,0
273.372,1
31,4%
Riserva legale
60.412,5
33.869,8
26.542,7
78,4%
Riserva Straordinaria
648,0
648,0
0,0
0,0%
Fondo di organizzazione
2.582,3
2.582,3
0,0
0,0%
Riserva di consolidamento
428,0
428,0
0,0
0,0%
Riserve di utili precedenti
1.078.581,3
831.751,9
246.829,4
29,7%
148.130,1
99.211,2
48.918,9
49,3%
Utili o perdite per attività finanziare disponibili per la vendita
Altri utili o perdite rilevanti direttamente nel patrimonio
Utile di esercizio
Totale
5,3
(31,8)
37,1
(116,7%)
256.119,9
273,372,1
(17.252,2)
(6,3%)
2.763.515,3
2.108.439,4
655.075,9
31,1%
La variazione rispetto al precedente esercizio è riconducibile: i) all’aumento di capitale sociale sottoscritto dalla controllante Poste Italiane e versato rispettivamente nel mese di luglio per 200 milioni di Euro e nel mese di dicembre per 150 milioni di Euro, ii) all’utile di periodo e iii) alla variazione della riserva di utili per attività finanziarie disponibili per la vendita. Si
segnala che per quest’ultima nel corso dell’esercizio sono stati trasferiti a conto economico 533 migliaia di Euro.
Di seguito di riporta il prospetto di raccordo dei patrimonio netto e del risultato d’esercizio per il triennio 2011-2013.
(in milioni di euro)
Raccordo Bilancio della Capogruppo e Bilancio Consolidato IAS/IFRS
Risultato Patrimonio
Netto
2011
31/12/2011
Risultato
Variazioni
Patrimoniali
Patrimonio
Netto
Risultato
Variazioni
patrimoniali
Patrimonio
Netto
2012
31/12/2012
31/12/2012
2013
31/12/2013
31/12/2013
Bilancio Local
80.315
1.428.257
530.853
-
1.959.109
238.207
Valutazione attività finanziarie
53.813
313.056
(258.024)
0
55.032
17.276
0
(90.477)
0
187.579
97.102
0
(3.667)
(44.248)
(4.583)
0
(48.832)
(3.822)
0
85
0
(101)
(17)
0
797
(31)
31
0
0
0
0
(1.033)
(1.033)
1.040
0
7
1.049
1.056
130.225
1.605.608
269.317
187.478
2.062.402
252.710
397.768
2.712.880
1.217
480
4.264
(6)
4.738
5.128
4
9.869
0
(2.025)
0
4.135
2.110
0
1.183
3.293
Valutazione titoli AFS al netto delle passività
differite verso gli assicurati
Rettifica su valutazione partecipazioni
(metodo del costo)
Differite attuariali su TFR
Rettifiche su costi di acquisizione differite
Altre rettifiche minori
Bilancio Capogruppo Ias/FRS
Saldo dei risultati non distribuiti della società
partecipata consolidata
Saldo della riserva di Fair Value (AFS)
della società partecipata
Valutazione della partecipazione
con il metodo del Patrimonio Netto
Bilancio Consolidato IAS/FRS
2.547.3
72.307
47.735
144.837
(52.654)
32
16
39.404
39.407
(208)
(9)
39.190
(1.718)
1
37.473
170.846
1.643.469
273.372
191.598
2.108.439
256.120
398.956
2.763.516
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
112
350.000
Parte C | Informazioni sullo stato consolidato
2.
ACCANTONAMENTI
Gli Accantonamenti alla fine del 2013 ammontano complessivamente a 10.050 migliaia di Euro rispetto ai 8.609 migliaia
di Euro rilevati alla fine del precedente esercizio. La voce accoglie gli importi destinati alla copertura di passività eventuali nel an e/o nel quantum riferibili a:
•
•
•
applicazione della Legge 166/08 (c.d. “Polizze Dormienti”) per circa 1 milione di euro;
contenzioso legale in essere, per circa 3,3 milioni di Euro;
passività di natura fiscale che potrebbero derivare dal contenzioso in essere (pretese per circa 2,3 milioni di euro). Si
è tenuto contro altresì del rischio di un eventuale contenzioso riferito alla “deducibilità” dei maggiori oneri (sostenuti
nel 2010) in ossequio all’applicazione della legge 166/08 per circa 3,4 milioni di Euro.
L’incremento di 1,4 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2012 è riconducibile principalmente all’accantonamento effettuato nel corso del periodo a copertura delle passività riferibile al contenzioso legale in essere alla fine del periodo e solo
in parte ad una revisione al rialzo delle precedenti stime con riguardo in particolare a posizioni afferenti polizze prescritte.
3.
RISERVE TECNICHE
Le riserve tecniche al 31 dicembre 2013 ammontano a 68.005.153 migliaia di Euro, in crescita di 11.234.264 migliaia di Euro,
rispetto al dato registrato alla fine del precedente esercizio pari a 56.770.888 migliaia di Euro, e sono così composte:
Riserve tecniche (in milioni di euro)
31/12/2013
31/12/2012
Variazione
RAMI DANNI:
Riserva Premi
31.776,6
25.460,5
6.316,1
24,8%
Riserva Sinistri
26.105,5
16.368,2
9.737,3
59,5%
4.806,8
1.443,6
3.363,2
233,0%
62.688,9
43,272,3
19.416,6
44,9%
55.723.799,4
45.175.796,8
10.548.002,6
23,3%
229.343,9
204.395,5
24.948,4
12,2%
Altre riserve tecniche
2.799.143,7
1.707.366,5
1.091.777,2
63,9%
Riserve tecn. allorché il rischio degli
assicurati e supportato dagli assicuratori
9.190.176,6
9.640.057,2
(449.880,6)
(4,7%)
Totale rami vita
67.942.463,6
56.727.616,0
11.214.847,6
19,8%
TOTALE
68.005.152,5
56.770.888,3
11.234.264,2
19,8%
Altre riserve tecniche
Totale Rami Danni
RAMI VITA:
Riserve Matematiche
Riserve per somme da pagare
Riserve tecniche Rami Danni
La voce, rappresentata al lordo delle cessioni in riassicurazione, è composta: riserva premi per un importo pari a 31.777
migliaia di Euro, riserva sinistri per 26.106 migliaia di Euro e altre riserve per 4.807 migliaia di Euro. La voce comprende
la riserva appostata a seguito della verifica di congruità della riserva premi. In particolare, con riferimento al ramo 16
(Perdite Pecuniarie) unico ramo che presenta un andamento tecnico negativo alla fine del 2013, in conseguenza principalmente della negativa congiuntura economica, una riserva premi per rischi in corso per un importo pari a 4.400 migliaia di
Euro, determinata secondo il metodo empirico suggerito dall’Istituto di Vigilanza e ritenuto idoneo a soddisfare quanto previsto dall’IFRS 4 in tema di verifica di congruità della riserva premi. La voce inoltre comprende la riserva di senescenza per
Nota integrativa
113
407 migliaia di Euro. L’accantonamento è stato effettuato ai sensi dell’articolo 37, comma 8, del Decreto Legislativo n° 209
del 7 settembre 2005 e dell’articolo 46 del Regolamento ISVAP n° 16, utilizzando il criterio forfettario, nella misura del 10%
dei premi lordi contabilizzati dell’esercizio afferenti ai contratti aventi le caratteristiche indicate nel Regolamento stesso.
Nell’ambito delle riserve sinistri, le riserve stanziate a fronte di sinistri avvenuti e non ancora denunciati (IBNR) ammontano a 4.790 migliaia di Euro.
L’andamento della riserva premi e della riserva sinistri riflettono le dinamiche di crescita della raccolta.
Riserve tecniche Rami Vita
Per i contratti classificati come “contratti assicurativi” e per quelli classificati come “strumenti finanziari con partecipazione discrezionale”, per i quali viene mantenuto lo stesso criterio di contabilizzazione e di valutazione in uso per il bilancio
italiano come prescritto dal par.15 dell’IFRS4 è stato effettuato il LAT - Liability Adequacy Test, consistente nel verificare
l’adeguatezza delle riserve tecniche nette” mediante il confronto con la “riserva realistica”, determinata sulla base del valore attuale dei flussi di cassa, ottenuti proiettando i flussi di cassa attesi generati dal portafoglio in essere alla data di chiusura dell’esercizio sulla base di appropriate ipotesi sulle cause di decadenza (mortalità, rescissione, riscatto, riduzione) e
sull’andamento delle spese.
Dalle risultanze ottenute con tale analisi le riserve tecniche sono risultate congrue e nessun ulteriore accantonamento si
è reso necessario. I risultati del test descritti, nella paragrafo “informazione sui rischi” hanno dimostrato l’adeguatezza
delle riserve esposte in bilancio.
La voce “Altre riserve” comprende la riserva per spese future (art. 31 regolamento ISVAP n. 21/2008) per 72.226 migliaia di Euro, la riserva premi assicurazioni complementari per 3.288 migliaia di Euro e la riserva relativa a passività differite
verso assicurati, accantonata in applicazione al criterio dello shadow accounting, consentita dal paragrafo 30 dell’IFRS 4,
e pari a 2.723.630 migliaia di Euro.
4.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Il prospetto seguente illustra la composizione delle passività finanziarie:
(in migliaia di euro)
Passività finanziarie
31/12/2013
31/12/2012
-
-
Passività finanziarie possedute per essere negoziate
Passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico
Variazione
-
-
-
-
-
-
Altre passività finanziarie
544.179,1
544.293,6
(114,5)
0,0%
Totale
544.179,1
544.293,6
(114,5)
0,0%
Le altre passività finanziarie pari a 544.179 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013 si riferiscono ai prestiti subordinati per 540.000 migliaia
di Euro (di cui 400.000 migliaia di Euro a scadenza indeterminata), remunerati a condizioni di mercato, regolati in conformità alle condizioni previste dall’articolo 45 capo IV titolo III del D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005 e successive modifiche, contratti dalla Capogruppo
Poste Vita interamente con la Controllante Poste Italiane, e per la restante parte, pari a 4.179 migliaia di Euro, al rateo per gli interessi
passivi maturati sui suddetti prestiti.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
114
Parte C | Informazioni sullo stato consolidato
5.
DEBITI
I debiti ammontano, al 31 dicembre 2013, a 144.084 migliaia di Euro, in crescita di 18.736 migliaia di Euro rispetto ai
125.348 migliaia di Euro al 31 dicembre 2012. La composizione della voce è la variazione rispetto al precedente esercizio
sono riportate nel prospetto seguente:
(in migliaia di euro)
Debiti
31/12/2013
31/12/2012
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
94.043,7
68.075,6
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione
12.856,2
10.913,8
1.942,4
17,8%
Altri debiti
37.184,0
46.358,1
(9.174,1)
(19,8%)
144.083,9
125.347,5
18.736,4
14,9%
Totale
Variazione
25.968,1
38,1%
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta:
(in migliaia di euro)
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
Debiti verso Poste italiane per provvigioni
Debiti verso assicurati
Debiti verso compagnie
Totale
31/12/2013
31/12/2012
Variazione
91.063,8
67.348,5
23.715,3
35,2%
2.480,0
490,1
1.989,9
406,0%
499,9
237,0
262,9
110,9%
94.043,7
68.075,6
25.968,1
38,1%
La voce si riferisce, pari a 91.064 migliaia di Euro (67.349 migliaia di Euro nel 2012), a fatture da ricevere dalla Controllante
Poste Italiane, relative a provvigioni maturate per il collocamento dei prodotti assicurativi nei mesi di novembre e dicembre e che saranno liquidate nei primi mesi dell’anno 2014. L’incremento della voce è collegato alla crescita della raccolta.
I debiti verso assicurati pari a 2.480 migliaia di Euro (490,1 al 31 dicembre 2012), si riferiscono principalmente a debiti sorti
nel periodo nei confronti degli assicurati per incassi non dovuti.
I debiti per compagnie conti correnti pari a 500 migliaia di Euro si riferiscono all’accordo di coassicurazione con Eurizon Vita
S.p.A per le somme a essa dovute dalla Compagnia quale delegataria sui prodotti collocati anteriormente al 30 settembre 2004.
Debiti derivanti da rapporti di riassicurazione
I debiti verso intermediari di riassicurazione al 31 dicembre 2013 ammontano a 12.856 migliaia di Euro, in crescita di 1.942
migliaia di Euro rispetto al dato registrato alla fine del precedente esercizio pari a 10.914 migliaia di Euro. L’incremento registrato nel corso del periodo è imputabile alla crescita del business.
Nota integrativa
115
Altri debiti
La voce pari a 37.184 migliaia di Euro alla fine dell’esercizio 2013 (46.358 migliaia di Euro al 31 dicembre 2012) è così
composta:
(in migliaia di euro)
Altri debiti
31/12/2013
31/12/2012
Debiti verso fornitori terzi
Variazione
18.639,4
13.780,3
4.859,1
35%
Debiti verso fornitori Gruppo PI
9.650,2
17.082,4
(7.432,2)
(44%)
Debiti verso il MEF
3.575,0
13.372,9
(9.797,9)
(73%)
Debiti per gestione personale
2.397,0
2.162,8
234,2
11%
823.3
804,6
18,7
2%
2.439,4
-
2.439,4
n.s.
di cui TFR
Debiti per fondi acquistati
Debiti diversi
Totale
483,0
(40,3)
37.184,0
46.358,1
523,3 (1.298%)
(9.174,1)
(19,8%)
La voce debiti verso fornitori terzi si riferisce a debiti di natura commerciale per servizi resi da società non appartenenti al
Gruppo Poste Italiane, parte dei quali non ancora fatturati alla fine dell’esercizio (18.639 migliaia di Euro).
I debiti verso fornitori Gruppo Poste Italiane (9.650 migliaia di Euro) sono relativi ai servizi resi dalle altre società partecipate da Poste Italiane.
Il debito verso il MEF, pari a 3.575 migliaia di Euro si riferisce alle somme da versare al Fondo costituito presso il MEF e
relative alle polizze prescritte successivamente al 28 ottobre 2008, data di entrata in vigore della Legge 166/2008 che ha
introdotto la disciplina in materia di “polizze dormienti”. Tale debito verrà regolato nel mese di maggio 2014.
I debiti per fondi acquistati pari a 2.439 migliaia di Euro si riferiscono a debiti per fondi acquistati e non ancora regolati alla
fine del 2013. La regolazione dell’operazione è avvenuta nei primi giorni del 2014.
Secondo le disposizioni dell’IVASS, contenute nel Regolamento n.7, la passività relativa al trattamento di fine rapporto è
stata iscritta alla voce Altri debiti.
Nell’ottica dei principi contabili internazionali, e rispetto alle indicazioni fornite dall’ International Accounting Standard
Board (IASB) e dall’International Financial Reporting Interpretation Commitee (IFRIC), il TFR è stato considerato come un
defined-benefit plan, ovvero un beneficio a prestazione definita.
La valutazione attuariale del TFR, è stata realizzata in base alla metodologia dei “benefici maturati” mediante il criterio
“Projected Unit Credit” (PUC) come previsto ai paragrafi 64-66 dello IAS 19.
La valutazione è stata elaborata considerando a livello individuale i dati dei dipendenti presenti al 30 novembre 2013.
Qualora tra i dipendenti fossero presenti i cosiddetti “cessati non liquidati” e i dipendenti a Tempo Determinato, ossia
dipendenti che hanno già interrotto o interromperanno nel corso dei prossimi mesi l’attività lavorativa e nei confronti dei
quali il TFR maturato non è stato ancora liquidato, nelle valutazioni effettuate non si è proceduto ad alcuna proiezione della
posizione individuale. La passività IAS 19 è stata quindi ipotizzata pari alla riserva civilistica accantonata.
Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che
economico.
Per alcune delle ipotesi utilizzate, ove possibile, si è fatto esplicito riferimento all’esperienza diretta della Società, per le
altre si è tenuto conto della best practice di riferimento.
Si riportano di seguito le basi tecniche economiche utilizzate:
Tasso annuo di attualizzazione
Tasso annuo di inflazione
Tasso annuo di incremento TFR
31/12/2013
30/06/2013
31/12/2012
3,17%
2,00%
3,00%
3,12%
2,00%
3,00%
3,12%
2,00%
3,00%
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
116
Parte C | Informazioni sullo stato consolidato
La movimentazione negli ultimi due esercizi di tale passività è così riassumibile:
(in migliaia di euro)
TFR
Valore di Bilancio inizio periodo
31/12/2012
Variazione
804,7
615,9
188,8
31%
Service Cost
36,2
19,0
17,2
(237%)
Interest Cost
23,1
28,0
(4,9)
(17%)
Benefits paid
(6,9)
(5,3)
(1,6)
31%
Transfers in/(out)
6.
31/12/2013
21,2
(15,5)
36,7
(237%)
Actuarial (Gains)/Losses
(55,0)
162,5
(217,5)
(134%)
Valore di Bilancio fine periodo
823,3
804,6
18,7
2,3%
ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO
Ammontano alla fine del 2013 a 536.616 migliaia di Euro rispetto ai 631.665 rilevati alla fine del precedente esercizio e
sono dettagliati nella tabella che segue:
(in migliaia di euro)
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
31/12/2013
31/12/2012
Variazione
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita
Passività fiscali differite
108.897,1
74.909,5
33.987,6
45,4%
Passività fiscali correnti
422.848,8
553.195,1
(130.346,3)
(23,6%)
Altre passività
Totale
4.870,2
3.560,5
1.309,7
36,8%
536.616,1
631.665,1
(95.049,0)
(15,0%)
Le passività fiscali correnti pari a 422.849 migliaia di Euro, risultano così composte:
(in migliaia di euro)
Passività fiscali correnti
Debito per acconto riserva DL 209/200
Debiti per imposte correnti
31/12/2013
31/12/2012
282.295,1
266.380,0
83.970,7
Debiti vs PI per imposte trasferite
Debito verso erario per imposte sostitutive
60.812,5
193.122,9
Variazione
15.915,1
6,0%
23.158,2
38,1%
(193.122,9) (100,0%)
6.923,5
4.569,0
2.354,5
51,5%
43.843,9
23.562,7
20.281,2
86,1%
Debito per ritenute su polizze vita
4.300,1
3.336,1
964,0
28,9%
Altre
1.515,5
1.411,9
103,6
7,3%
422.848,8
553.195,1
(130.346,3)
(23,6%)
Debito verso erario per imposta di bollo
Totale
L’imposta sulle riserve 2013 (282.295 migliaia di Euro), si riferisce al debito verso erario relativo all’acconto dell’imposta
sulle riserve matematiche di competenza del 2013 che verrà regolato nel mese di maggio 2014. L’incremento rispetto
all’anno precedente è da attribuire all’incremento delle riserve matematiche registrato nel corso del periodo.
Nota integrativa
117
Il debito per IRES pari a 55.938 migliaia di Euro e compreso all’interno della voce debiti per imposte correnti, si riferisce
all’addizionale IRES dell’8,5%, relativa al periodo di imposta 2013, prevista per le banche, assicurazioni e per le altre società finanziarie dall’articolo 2, comma 2, del D.L. 133/2013.
Si rileva alla fine dell’esercizio corrente, il debito verso erario per imposta di bollo memorizzata al 31 dicembre 2013 sulle
polizze finanziarie di cui ai rami vita III e V (come disposto dal decreto attuativo 24 maggio 2012 emanato ai sensi del
comma 5 dell'art. 19 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla Legge 2 dicembre 2011, n.214) per
43.844 migliaia di Euro.
Inoltre si rileva il debito verso Erario per imposta sostitutiva per il prodotto FIP per 6.924 migliaia di Euro. L’incremento
rispetto al precedente esercizio è imputabile alla crescita della raccolta relativamente al prodotto FIP.
Il debito per ritenute ed imposte sostitutive operate sui capitali corrisposti in dipendenza delle polizze vita risulta alla fine
del presente esercizio pari a 4.300 migliaia di Euro.
Le passività fiscali differite, pari a 108.897 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013, accolgono l’effetto fiscale di tutte le differenze temporanee di natura patrimoniale o economica destinate a riversarsi negli esercizi futuri, riconducibili principalmente alle rettifiche su attività finanziarie.
Altre passività
La altre passività ammontano al 31 dicembre 2013 a 4.870 migliaia di Euro (3.561 migliaia di Euro al 31 dicembre 2012),
e si riferiscono principalmente a debiti nei confronti del personale per ferie non godute, quattordicesima e bonus.
(2)
Il comma 7 del decreto attuativo ha disposto che per le comunicazioni relative alle polizze di assicurazione di cui ai rami vita III e V, l’imposta di bollo è dovuta all’atto del rimborso o riscatto. Per ogni anno di durata del contratto, tuttavia, le compagnie devono memorizzate l’imposta determinata sul valore di ciascuna polizza in vigore alla data di chiusura dell’esercizio, provvedendo nel contempo ad iscrivere nel passivo di stato patrimoniale il relativo debito nei confronti nell’Erario. Tale debito verrà stornato nei successivi periodi di imposta in contropartita del credito nei confronti degli assicurati, mediante il versamento dell’imposta cumulativamente determinata a seguito del rimborso o riscatto di ogni singola polizza.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
118
Parte D | Informazioni sul conto economico consolidato
PARTE D - INFORMAZIONI SUL CONTO
ECONOMICO CONSOLIDATO
1.1 PREMI NETTI
I premi netti consolidati ammontano alla fine dell’esercizio 2013 a 13.200.235 migliaia di Euro, in crescita di 2.664.611
migliaia di Euro rispetto ai 10.535.625 migliaia di Euro rilevati nello scorso esercizio.
I premi lordi contabilizzati ammontano invece a 13.244.002 migliaia di Euro e registrano un incremento del 25% rispetto
al dato del 2012 (10.567.909 migliaia di Euro). La componente dei premi ceduti ammonta al 31 dicembre 2013 a 34.655
migliaia di Euro, rispetto ai 26.638 migliaia di Euro del 2012.
(in migliaia di euro)
Premi dell’esercizio lordi “vita”
Premi dell’esercizio lordi “danni”
Totale Premi Lordi Contabilizzati
Variazione importo lordo riserva premi
Premi Lordi di Competenza
2013
2012
13.172.627,2
10.516.665,9
Variazione
2.655.961,3
25,3%
71.375,2
51.243,4
20.131,8
39,3%
13.244.002,4
10.567.909,3
2.676.093,1
25,3%
(9.552,6)
(5.984,0)
(3.568,6)
59,6%
13.234.449,8
10.561.925,3
2.672.524,5
25,3%
Premi ceduti Rami Vita
(11.098,4)
(9.115,1)
(1.983,3)
21,8%
Premi ceduti Rami Danni
(23.556,3)
(17.522,9)
(6.033,4)
34,4%
Totale Premi Ceduti
(34.654,7)
(26.638,0)
(8.016,7)
30,1%
440,2
337,2
103,0
30,5%
Variazione della riserva premi a carico riass.
Premi Ceduti in Riassicurazioni di Competenza
Totale Premi Netti dell’Esercizio
(34.214,5)
(26.300,8)
(7.913,7)
30,1%
13.200.235,3
10.535.624,5
2.664.610,8
25,3%
L’intero volume dei premi lordi contabilizzati afferenti al portafoglio del gruppo assicurativo rientra nel perimetro di applicazione del principio contabile IFRS 4; segnaliamo che, con riferimento ai rami vita 13.063.895 migliaia di Euro si riferiscono a contratti con partecipazione agli utili, mentre 108.732 migliaia di Euro si riferiscono a contratti senza partecipazione agli utili.
1.2 COMMISSIONI ATTIVE
Le commissioni attive registrate al 31 dicembre 2012 ammontavano pari a 187 migliaia di Euro e si riferivano ai commissioni su contatti di ramo III emessi antecedentemente al 2005, tutti scaduti alla data del 31 dicembre 2012. Contratti classificati come finanziari e non rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 4.
Nota integrativa
119
1.3 PROVENTI NETTI DERIVANTI DA STRUMENTI FINANZIARI
A FAIR VALUE RILEVATO A CONTO ECONOMICO
I proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico ammontano alla fine dell’esercizio
a 744.535 migliaia di Euro, rispetto ai 1.465.183 migliaia di Euro del 2012. Il decremento rispetto al 2012 è ascrivibile alle
condizioni meno favorevoli dei mercati finanziari rispetto al precedente esercizio.
La tabella che segue illustra la composizione dei proventi e degli oneri derivanti da strumenti finanziari designati a fair value
rilevato a conto economico:
(in milioni di euro)
Derivante da attività finanziarie designate
a fair value rilevato a conto economico
Interessi
Altri proventi
e Oneri
Utili netti
realizzati
Totale
proventi e
oneri realizzati
308.214,7
(149,0)
15.939,6
324.005,4
Utili netti e
valutazione
Totale
proventi e
oneri 2013
Totale
proventi e
oneri 2012
420.530,0
744.535,4
1.465.183,1
Variazione
(720.647,7) (49,2%)
1.4 1.5 PROVENTI NETTI DA PARTECIPAZIONI IN CONTROLLATE, COLLEGATE E JOINT VENTURE, DA ALTRI STRUIMENTI FINANZIARI E DA
INVESTIMENTI IMMOBILIAIRI
La voce ammonta complessivamente al 31 dicembre 2013 a 2.248.977 migliaia di Euro, in crescita di 487.147 migliaia di
Euro rispetto al dato del 2012 e risulta così composta:
(in milioni di euro)
Interessi
Derivante da attività finanz. disp.
per la vendita
Risultato di disponibilità liquide
e mezzi equivalenti
Derivante da altre passività finanziarie
Derivanti da partecipazioni in collegate
Totale
2.080.866,7
Altri proventi
e Oneri
Utili netti
realizzati
Totale
proventi e
oneri realizzati
30.496,4
148.172,9
2.259.536,0
2.259.536,0
1.770.651,6 488.884,4
9.543,9
(18.455,4)
9.543,9
(18.455,4)
(1.647,9)
2.248.976,6
14.228,5 (4.684,6) (32,9%)
(22.826,2)
4.370,8 (19,1%)
(224,0) (1.423,8) 635,5%
1.761.829,8 487.146,8 27,7%
9.543,9
(18.455,4)
2.071.955,2
30.496,4
148.172,9
2.250.624,5
Perdite da
valutazione
(1.647,9)
(1.647,9)
Totale
proventi e
oneri 2013
Totale
proventi e
oneri 2012
Variazione
27,6%
I proventi netti derivanti da strumenti finanziari classificati come attività disponibili per la vendita, ammontano alla fine dell’esercizio a 2.259.536 migliaia di Euro, rispetto ai 1.770.652 migliaia di Euro del 2012. L’incremento rispetto al precedente esercizio, è ascrivibile alla crescita delle masse gestite e ai positivi rendimenti conseguiti nel corso del periodo.
Una parte marginale pari complessivamente a circa 10.559 migliaia di Euro di oneri netti (8.822 migliaia di Euro nel 2012)
sono riferibili agli interessi passivi maturati sul prestito subordinato sottoscritto con Poste Italiane per 18.455 migliaia di
Euro, agli interessi attivi sui conti correnti bancari e postali per 9.544 migliaia di Euro e alla perdita di competenza della
partecipata EGI rilevata nel corso dell’esercizio, pari a 1.648 migliaia di Euro
1.6 ALTRI RICAVI
Ammontano alla fine dell’esercizio 2013 complessivamente a 851 migliaia di Euro rispetto e si riferiscono principalmente
a: I) allo storno di premi ceduti in esercizi precedenti e al recupero di premi ceduti a seguito della conclusione del contratto di riassicurazione con Swiss Re per 526 migliaia di Euro; II) interessi maturati alla data di chiusura dell’esercizio sul credito IRES iscritto a seguito delle istanze di rimborso telematiche presentate per gli esercizi 2004 - 2007 ai sensi del D.L.
185/2008 e con riferimento alla deducibilità forfetaria del 10% dell’IRAP, e per gli esercizi 2007 - 2011 ai sensi del D.L.
201/2011 per la deduzione dell’IRAP pagata sul costo del lavoro per 158 migliaia di Euro e iii) allo storno di liquidazioni e
provvigioni relative agli anni precedenti per 59 migliaia di Euro.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
120
Parte D | Informazioni sul conto economico consolidato
2.1 ONERI RELATIVI AI SINISTRI
Gli oneri relativi ai sinistri, al netto della quota ceduta ai riassicuratori, ammontano complessivamente a 15.275.329 migliaia di Euro, contro 12.996.478 migliaia di Euro del precedente esercizio.
Il totale degli importi pagati, delle spese di liquidazione allocate e della variazione delle riserve tecniche, ammonta alla fine
dell’esercizio 2013 a 15.295.296 migliaia di Euro rispetto ai 13.008.039 migliaia di Euro dell’esercizio precedente ed è così
costituito:
(in migliaia di euro)
2013
2012
Variazione
10.924,2
7.566,3
3.357,9
44,4%
9.737,3
6.677,7
3.059,6
45,8%
Gestione Danni
Importi pagati
Variazione della riserva sinistri
Variazioni dei recuperi
Variazione delle altre riserve tecniche
Spese di liquidazione
Totale Danni
126,7
18,2
108,5
596,2%
1.598,8
1.355,2
243,6
18,0%
22.387,0
15.617,4
6.769,6
43,3%
5.157.619,9
5.532.498,3
(374.878,4)
(6,8%)
24.948,4
(137.591,9)
10.545.827,5
7.346.6687,7
(449.880,6)
156.792,9
(606.673,5) (386,9%)
(13.990,8)
86.967,2
(100.958,0) (116,1%)
Gestione Vita
Somme pagate
Variazione della riserva per somme da pagare
Variazione delle riserve matematiche
Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio
dell’investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla
gestione dei fondi pensione
Variazione delle altre riserve tecniche
Spese di liquidazione
162.540,3 (118,1%)
3.199.139,8
43,5%
8.384,5
7.067,7
1.316,8
18,6%
Totale Vita
15.272.908,9
12.992.421,9
2.280.487,0
17,6%
Totale importi pagati e variazione riserve tecniche
15.295.295,9
13.008.039,3
2.287.256,6
17,6%
La quota a carico dei riassicuratori ammonta complessivamente a 19.967 migliaia di Euro rispetto ai 11.562 migliaia di Euro
dell’esercizio precedente ed è così composta:
(in migliaia di euro)
2013
2012
Variazione
Importi pagati
4.852,5
3.412,4
1.440,1
42,2%
Variazione della riserva sinistri
2.575,4
2.863,7
(288,3)
(10,1%)
22,8
16,5
6,3
38,2%
Gestione Danni
Variazione delle altre riserve tecniche
Spese di liquidazione
Totale Danni
199,9
268,5
(68,6)
(25,5%)
7.650,6
6.561,1
1.089,5
16,6%
2.839,6
1.704,7
1.134,9
66,6%
Gestione Vita
Somme pagate
Variazione della riserva per somme da pagare
Variazione delle riserve matematiche
Spese di liquidazione
72,4
-
72,4
n.s.
9.398,1
3.295,9
6.102,2
185,1%
5,9
-
5,9
n.s.
Totale Vita
12.316,0
5.000,6
7.315,4
146,3%
Totale importi pagati e variazione riserve tecniche
19.966,6
11.561,7
8.404,9
72,7%
Nota integrativa
121
2.2 COMMISSIONI PASSIVE
Alla data del 31 dicembre 2013, non sono presenti commissioni passive, rispetto all’importo registrato alla fine del precedente esercizio pari a 126 migliaia di Euro, e relativo ai costi di acquisizione dei contatti di ramo III emessi antecedentemente al 2005, tutti scaduti alla data del 31 dicembre 2012. Contratti classificati come finanziari e non rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 4.
2.5 SPESE DI GESTIONE
La tabella che segue illustra la composizione delle spese relative alla gestione distintamente per la gestione vita e la
gestione danni:
(in migliaia di euro)
2013
2012
Variazione
15.304,7
10.996,5
4.308,2
39,2%
13.248,6
8.509,1
4.739,5
55,7%
Gestione Danni
Provvigioni e altre spese di acquisizione:
Provvigioni di acquisizione
Altre spese di acquisizione
Provvigioni e partecipazione agli utili ricevute dai riassicuratori
Totale Danni
2.056,1
2.487,4
(431,3)
(17,3%)
(10.556,8)
(5.044,2)
(5.512,6)
109,3%
4.747,9
5.952,3
(1.204,4)
(20,2%)
Gestione Vita
Provvigioni e altre spese di acquisizione:
Provvigioni di acquisizione
Altre spese di acquisizione
Provvigioni e partecipazione agli utili ricevute dai riassicuratori
Totale Vita
Spese di gestione degli investimenti
Altre spese di amministrazione
Totale Spese di Gestione
312.255,7
222.990,9
89.264,8
40,0%
294.603,9
206.815,4
87.788,5
42,4%
17.651,8
16.175,5
1.476,3
9,1%
(1.943,6)
(1.369,0)
(574,6)
42,0%
310.312,1
221.621,9
88.690,2
40,0%
26.508,8
21.488,6
5.020,2
23,4%
40.153,9
37.694,6
2.459,3
6,5%
381.722,7
286.757,4
94.965,3
33,1%
Le provvigioni di acquisizione, al netto della variazione delle provvigioni da ammortizzare, pari complessivamente a 307.853
migliaia di Euro alla fine dell’esercizio 2013 (215.325 migliaia di Euro nel 2012) rappresentano le provvigioni inerenti il collocamento dei prodotti assicurativi riconosciute alla rete di distribuzione di Poste Italiane S.p.A. Dell’ammontare complessivo delle provvigioni, quelle che si riferiscono a contratti pluriennali vengono ammortizzate come previsto dal
Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.
L’incremento rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente è ascrivibile principalmente alla crescita della raccolta
oltre ad un differente mix commerciale, per quanto riguarda il business vita che ha visto, nel corso dell’esercizio 2013, la
commercializzazione anche di prodotti di Ramo III e con “specifica provvista di attivi” che assicurano una maggiore contribuzione economica al momento del collocamento, rispetto ai prodotti tradizionali di Ramo I che generano valore in modo
uniforme durante la vita del contratto.
Le voce altre spese di acquisizione pari a 19.708 migliaia di Euro (18.663 al 31 dicembre 2012) comprende spese derivanti dalla conclusione dei contratti assicurativi diverse dalle provvigioni di acquisizione. In particolare, il conto comprende le
spese di pubblicità sostenute per la commercializzazione dei prodotti assicurativi, le spese amministrative dovute alle formalità di espletamento della domanda e alla stesura delle polizze e le quote di costi del personale dipendente addetto, in
tutto o in parte, all’organizzazione produttiva o alla produzione.
Nella voce provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori pari a 12.500 migliaia di Euro (6.413 migliaia di
Euro nel 2012) sono comprese le provvigioni riconosciute alla Compagnia da parte dei Riassicuratori, calcolate sulla parte
di premio ceduta in relazione ai trattati stipulati. L’incremento è imputabile alla crescita del business.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
122
Parte D | Informazioni sul conto economico consolidato
Le spese non imputabili (direttamente o indirettamente) all’acquisizione dei premi e dei contratti, alla liquidazione dei sinistri o alla gestione degli investimenti costituiscono le altre spese di amministrazione e risultano pari alla fine dell’esercizio 2013 a 40.154 migliaia di Euro rispetto ai 37.695 del 2012.
La voce spese di gestione degli investimenti pari a 26.509 migliaia di Euro alla fine dell’esercizio 2013, rispetto ai 21.489
del 2012, comprende commissioni di gestione del portafoglio per 16.370 migliaia di Euro, commissioni di custodia titoli
per 2.961 migliaia di Euro e spese generali allocate alla voce per 7.178 migliaia di Euro. L’incremento della voce è connessa alla crescita del portafoglio.
2.6 ALTRI COSTI
Ammontano alla fine del 2013 a 30.943 migliaia di Euro rispetto ai 32.427 migliaia di Euro del 2012 e si riferiscono principalmente: i) per 14.715 migliaia di Euro alle provvigioni di mantenimento riconosciute all’intermediario, ii) per 6.896 migliaia di Euro all’imposta sostitutiva sui rendimenti della gestione separata Posta Pensione, iii) per 3.546 migliaia di Euro
all’onere sostenuto dalla Compagnia in relazione alle polizze dormienti, maturate nel 2013 e che saranno corrisposte al
MEF nel mese di Maggio 2014, iv) per 1.441 migliaia di Euro all’all’accantonamento effettuato nel corso del periodo a
copertura delle passività riferibile al contenzioso legale in essere e solo in parte ad una revisione al rialzo delle precedenti stime con riguardo in particolare a posizioni afferenti polizze prescritte ; v) accantonamento al fondo svalutazione crediti per 1.235 migliaia di Euro e vi) e per 1.077 migliaia di Euro alle spese generali allocate alla voce.
3.
IMPOSTE
Le imposte dell’esercizio complessivamente contabilizzate a conto economico ammontano a 250.483 migliaia di Euro; le
stesse sono composte da imposte correnti IRES e IRAP per 243.246 migliaia di Euro e da imposte anticipate e differite
per complessivi 7.238 migliaia di Euro, come di seguito rappresentate:
(in migliaia di euro)
2013
Imposte correnti
- IRES
- Addizionale IRES D.L.133/2013
- IRAP
Imposte differite
- imposte differite passive sorte nell’esercizio
- imposte differite passive utilizzate nell’esercizio
- imposte differite attive sorte nell’esercizio
- imposte differite attive utilizzate nell’esercizio
243.245,8
165.749,3
49.485,5
28.011,0
7.237,6
9.065,2
(3,9)
(3.923,7)
2.100,0
Totale
250.483,4
In relazione all’imposta IRES corrente rilevata a conto economico, la stessa risulta influenzata prevalentemente dall’addizionale IRES dell’8,5% di importo pari a 49.485 migliaia di Euro, prevista dall’articolo 2, comma 2, del D.L. 133/2013 per il
periodo d’imposta 2013, oltre che dalla sopravvenienza attiva di 160 migliaia di Euro riferita all’aggiustamento del credito
nei confronti dell’Erario derivante dall’istanza di rimborso IRES presentata da Poste Vita a seguito della mancata deduzione dell’IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (art. 2, comma 1-quater, D.L. 6 dicembre 2011, n.
201), contabilizzata a diretta riduzione dell’imposta corrente dovuta per l’esercizio in corso al 31 dicembre 2013.
Le imposte differite attive e passive contabilizzate a conto economico sono state determinate applicando le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicabili nell’esercizio nel quale sarà realizzata l’attività, sulla base delle informazioni disponibili alla data di chiusura dell’esercizio.
L’onere netto contabilizzato a conto economico in relazione alla movimentazione delle imposte differite passive dell’esercizio è pari a 9.061 migliaia di Euro. Tale importo risulta influenzato prevalentemente dall’accantonamento delle imposte
differite passive IRES e IRAP sui maggiori proventi finanziari ai fini IAS/IFRS rispetto a quelli rilevati secondo i criteri previ-
Nota integrativa
123
sti dalla normativa fiscale, per un importo pari a 9.027 migliaia di Euro.
Per quanto riguarda la movimentazione delle imposte differite attive, il provento netto contabilizzato a conto economico
per un importo pari a 1.824 migliaia di Euro risulta influenzato prevalentemente dall’accantonamento al fondo rischi e alle
rettifiche di valore operate sulle azioni iscritte nell’attivo circolante di stato patrimoniale di Poste Vita, oltre ad altri componenti negativi di reddito, quali ad esempio l’eccedenza indeducibile della variazione della riserva sinistri, la cui competenza fiscale è da imputare in quote costanti negli esercizi successivi.
La tabella seguente riepiloga la riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, calcolato in
base all’aliquota nominale IRES del 27,5%. Non si è tenuto conto dell’effetto dell’IRAP dal momento che la base imponibile di tale imposta è determinata con criteri difformi rispetto a quelli previsti ai fini IRES dalla normativa fiscale.
(in migliaia di euro)
2013
Importo
Aliquota
Risultato ante imposte
Imposte sul reddito teoriche (solo IRES rilevata al 27%)
Variazione riserve tecniche rami vita
Interessi passivi non deducibili
Sopravvenienze passive non deducibili
Deduzione IRAP da IRES
Beneficio ACE
Altro
Imposte sul reddito IRES
Imposte sul reddito IRAP
Addizionale 8,5%
Sopravvenienza attiva rimborso IRES D.L. 201/2011
506.603,3
139.315,9
40.808,5
1.363,0
414,8
(2.607,0)
(8.472,9)
2.378,2
173.200,5
27.957,4
49.485,5
(160,0)
27,50%
8,09%
0,27%
0,08%
(0,52%)
(1,68%)
0,58%
34,33%
5,54%
9,81%
(0,03%)
Imposte sul reddito dell’esercizio
250.483,4
49,64%
Direzione unitaria e coordinamento
La Capogruppo Poste Vita è interamente Controllata da Poste Italiane S.p.A. che svolge l’attività di direzione e coordinamento a livello di Gruppo. Di seguito vengono riportati i principali dati della Controllante esposti nel bilancio chiuso al 31
dicembre 2012.
Si rinvia alla lettura del bilancio di Poste Italiane S.p.A. che, corredato dalla relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
124
Parte D | Informazioni sul conto economico consolidato
Stato patrimoniale
ATTIVO (dati in migliaia di Euro di euro
31/12/2012
31/12/2011
6.271.014
51.568.812
3.419.576
129
6.550.670
42.369.061
4.079.257
6.568
61.259.531
53.005.556
31/12/2012
31/12/2011
Patrimonio netto
Capitale sociale
Riserve
Risultati portati a nuovo
Passività non correnti
Passività da operatività BancoPosta
Passività correnti
4.312.870
1.306.110
1.163.588
1.843.172
2.293.610
49.781.518
4.871.533
2.921.982
1.306.110
166.471
1.449.401
2.187.283
41.914.079
5.982.212
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
61.259.531
53.005.556
Esercizio 2012
Esercizio 2011
Ricavi e proventi
Proventi diversi derivanti da operatività finanziaria
Altri ricavi e proventi
Totale ricavi
9.206.306
155.686
123.280
9.485.272
9.467.614
124.693
166.479
9.758.786
Costi per beni e servizi
Oneri diversi derivanti da operatività finanziaria
Costo del lavoro
Ammortamenti e svalutazioni
Incrementi per lavori interni
Altri costi e oneri
Risultato operativo e di intermediazione
2.121.093
1.472
5.658.396
525.546
(7.629)
235.725
950.669
1.943.330
21.514
5.681.006
475.453
(8.421)
244.140
1.401.763
Oneri finanziari
Proventi finanziari
Risultato prima delle imposte
115.027
90.694
926.336
146.504
135.323
1.390.583
Imposte dell’esercizio
204.091
692.045
UTILE DELL’ESERCIZIO
722.245
698.539
Attività
Attività
Attività
Attività
non correnti
da operatività BancoPosta
correnti
non correnti destinate alla vendita
TOTALE ATTIVO
ATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Conto economico separato
(dati in migliaia di Euro di euro)
Nota integrativa
125
PARTE E - ALTRE INFORMAZIONI
Risorse umane
Al 31 dicembre 2013 il numero delle risorse umane del Gruppo è pari a 317 unità con un incremento, rispetto all’anno precedente, di 38 unità. L’incremento rispetto al precedente esercizio, è riconducibile al rafforzamento della struttura organizzativa del Gruppo Assicurativo a fronte della costante crescita in termini di dimensioni e di volumi.
Composizione dell’organico
2013
2012
Variazione
Dirigenti
32
31
1
Quadri
113
90
23
Impiegati
161
149
12
11
279
38
317
279
38
Contratti a tempo determinato
Organico diretto
Pubblicità dei corrispettivi di revisione legale deiPubblicità dei corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione
In ottemperanza a quanto previsto dall’art. 149-duodecies del regolamento emittenti CONSOB, di seguito sono dettagliati i corrispettivi di competenza dell’esercizio, al netto delle spese e dell’IVA, a fronte di servizi forniti dalla società di revisione e dalle entità appartenenti alla rete della stessa al Gruppo Assicurativo Poste Vita come di seguito rappresentati:
Tipologia servizi
Soggetto che ha erogato il servizio
Destinatario
Compensi
(in migliaia di euro)
Revisione legale
PricewaterhouseCoopers
Poste Vita S.p.A.
243
Servizi di attestazione
PricewaterhouseCoopers
Poste Vita S.p.A.
63
Revisione legale
PricewaterhouseCoopers
Poste Assicura S.p.A.
85
Totale
391
Margine di solvibilità
Gli elementi costitutivi del margine di solvibilità, calcolati con il metodo consolidato, ammontano a 3.102 milioni di Euro a
fronte di un margine di solvibilità richiesto pari a 2.545 milioni di Euro; conseguentemente il solvency ratio a fine 2013 risulta pari a 1,22. Si rimanda al prospetto di calcolo, inserito all’interno del presente bilancio e redatto coerentemente all’allegato 1 del Regolamento ISVAP n. 18.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
126
Fatti di rilievo verificatesi dopo la chiusura dell’esercizio
FATTI DI RILIEVO VERIFICATESI DOPO LA CHIUSURA
DELL’ESERCIZIO
Al fine di sostenere lo sviluppo commerciale atteso per il prossimo triennio e mantenere al tempo stesso un solvency ratio
nell’ordine del 120% fino all’entrata della nuova normativa Solvency II, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo
Poste Vita ha deliberato l’emissione di un prestito obbligazionario subordinato, per un importo nozionale complessivo di
massimo 750 milioni di Euro, da collocarsi presso il mercato degli investitori professionali.
In data 19 febbraio 2014 sono stati sottoscritti gli atti modificativi alle convenzioni di distribuzione di polizze assicurative di
Poste Vita e di Poste Assicura con la Controllante Poste Italiane, che saranno efficaci fino al mese di marzo 2019, prevedendosi altresì il tacito rinnovo per ulteriori cinque anni (salvo disdetta).
Con riferimento alla capogruppo Poste Vita, si da atto che in data 1 aprile 2014 ha avuto inizio un accertamento ispettivo
da parte dell’IVASS. Le attività sono attualmente in corso.
Nota integrativa
127
PARTE F - INFORMAZIONI RELATIVE AD OPERAZIONI
CON PARTI CORRELATE
Le operazioni tra la Capogruppo Poste Vita S.p.A. e la sua società controllata Poste Assicura S.p.A. sono state eliminate
nel bilancio consolidato nell’ambito dell’operazione di elisione dei rapporti infragruppo e, pertanto non vengono evidenziate in questa sezione e relativi principalmente a rapporti di distacco di personale, di affitto dei locali e organizzazione degli
spazi, di amministrazione, supporto, assistenza informatica e di comunicazione e marketing.
I saldi delle operazioni di natura commerciale e finanziaria intercorrenti tra le società del Gruppo, compresa la Capogruppo,
e le entità ad esse correlate sono i seguenti:
(dati in migliaia di euro)
31/12/2013
Controparte
Attività
Società collegata
Altre parti correlate
197.091
241.044
31/12/2012
Passività
Attività
Passività
644.750
198.666
98.206
628.602
(dati in migliaia di euro)
31/12/2013
Controparte
Società collegata
Altre parti correlate
31/12/2012
Proventi
Oneri
Proventi
Oneri
1.865
1.648
362.789
3.847
224
271.282
La Capogruppo Poste Vita è interamente controllata da Poste Italiane S.p.A. che svolge un’attività di direzione e coordinamento a livello di Gruppo.
I rapporti con la controllante Poste Italiane S.p.A., che detiene l’intero pacchetto azionario, sono disciplinati da contratti
scritti, regolati a condizioni di mercato e riguardano principalmente:
•
•
•
•
•
•
l'attività di collocamento e distribuzione dei prodotti assicurativi presso gli uffici postali e attività connesse;
rapporti di conto corrente postale;
distacco parziale di personale utilizzato dalla Compagnia;
supporto nelle attività di organizzazione aziendale, di selezione e amministrazione del personale;
servizio di ritiro, imbustamento e spedizione della corrispondenza ordinaria;
servizio di call center.
È attualmente in fase di definizione un contratto di service in tema di Information technology con la Capogruppo Poste
Italiane.
Inoltre, alla data del 31 dicembre 2013 risultano sottoscritti da Poste Italiane prestiti subordinati emessi dalla Compagnia
per complessivi 540 milioni di Euro, remunerati a condizioni di mercato che riflettono il merito di credito della Compagnia
assicurativa.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
128
Parte F| Informazioni relative ad operazioni con parti correlate
Tra le attività, è riportato al 31 dicembre 2013 il valore della partecipazione detenuta nella collegata Europa Gestioni
Immobiliare S.p.A. (EGI) per 197.019 migliaia di Euro e tra gli oneri la perdita di competenza registrata dalla collegata per
l’esercizio in corso pari a 1.648 migliaia di Euro.
Oltre ai rapporti con la Controllante Poste Italiane, le società del gruppo assicurativo intrattengono, altresì, rapporti operativi con altre società del Gruppo Poste Italiane con particolare riferimento a:
•
•
•
•
•
•
•
gestione del patrimonio libero e di parte degli investimenti del portafoglio della Gestione Separata (Bancoposta
Fondi SGR);
stampa, imbustamento e recapito corrispondenza tramite sistemi informativi, gestione della posta in entrata,
dematerializzazione e archiviazione della documentazione cartacea (Postel);
servizi legati alle connessioni di rete con gli sportelli Poste Italiane (Postecom);
servizi di telefonia mobile (Poste Mobile);
consulenza su obblighi relativi alla normativa sulla sicurezza e salute dei luoghi di lavoro (Poste Tutela);
Polizze TCM (Postel e BdM-MCC).
Polizze afferenti al Ramo Infortuni (BdM-MCC – Postel), Responsabilità Civile Generale (Postel) e Incendio - Mutui
(BdM-MCC).
Anche tali tipologie di rapporti sono regolati a condizioni di mercato.
Roma, 25 marzo 2014
Il Consiglio di Amministrazione
Nota integrativa
129
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
130
Relazione del collegio sindacale
Relazione del collegio sindacale
131
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
132
Relazione del collegio sindacale
Relazione del collegio sindacale
133
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
134
Relazione della società di revisione
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
Relazione della società di revisione
135
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
136
Relazione della società di revisione
Relazione della società di revisione
137
ATTESTATI DEL DIRIGENTE PREPOSTO
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
138
Attestazione del dirigente preposto
Attestati del dirigente preposto
139
ALLEGATI AL BILANCIO
STATO PATRIMONIALE - ATTIVITÀ
(in migliaia di euro)
1
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3
4.4.4
0
7
9.9.4
9.8
9.9
9.7
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Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
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Allegati al bilancio
STATO PATRIMONIALE - PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
(in migliaia di euro)
1
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Allegati al bilancio
141
CONTO ECONOMICO
9$*"$%,9$*$)(9$
(in!"#$!%&!'!'#(!#)*+,
migliaia di euro)
0121323410
-.+,+,+
+,+,5
-.4
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142
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Allegati al bilancio
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
(in migliaia di euro)
Allegati al bilancio
143
144
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
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DETTAGLIO DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO
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Allegati al bilancio
(in migliaia di euro)
Allegati al bilancio
145
RENDICONTO FINANZIARIO (metodo indiretto)
(in migliaia di euro)
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Allegati al bilancio
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CONTO ECONOMICO PER SETTORE DI ATTIVITÀ
(in migliaia di euro)
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
Allegati al bilancio
AREA DI CONSOLIDAMENTO
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Allegati al bilancio
149
DETTAGLIO
DELLE PARTECIPAZIONI NON CONSOLIDATE
Dettaglio delle partecipazioni non consolidate
Denominazione
EGI SPA
Stato
IT
Attività
(1 )
Tipo
(2 )
10 b
%
Partecipazione
diretta
45%
% Interessenza
totale
(3 )
45%
%
Disponibilità voti
nell'assemblea
ordinaria
(4 )
45%
in migliaia di Euro
(in migliaia di euro)
Valore di bilancio
197.019
(1) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR;
9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro
(2) a=controllate (IAS27) ; b=collegate (IAS28); c=joint venture (IAS 31); indicare con un asterisco (*) le società classificate come
possedute per la vendita in conformità all’IFRS 5 e riportare la legenda in calce al prospetto
(3) è il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano
eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia
partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti
(4) disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta
Prospetto dettaglio delle partecipazioni non consolidate.xlsx
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
150
Allegati al bilancio
DETTAGLIO DEGLI ATTIVI MATERIALI E IMMATERIALI
in migliaia
di Euro
(in migliaia
Al costo
Investimenti immobiliari
Altri immobili
Altre attività materiali
Altre attività immateriali
Cartel2.xlsx
2.954
10.513
Al valore rideterminato
o al fair value
-
di euro)
Totale valore di bilancio
2.954
10.513
Allegati al bilancio
151
DETTAGLIO DELLE RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
(in migliaia
di euro)
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Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
152
2343545635
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Allegati al bilancio
DETTAGLIO DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE
(in migliaia di euro)
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#############################3
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#############################3
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#JJP%3410
#JJP%3413
#JJP%3410
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#IIEYEI[%VEJLJKELHEG%L%VLEH%YLMOG%HEMGYLIP%L%TPJIP%GTPJPXETP
#IIEYEI[%VEJLJKELHEG%
#IIEYEI[%VEJLJKELHEG%DGUENJLIG%L%VLEH%YLMOG%
FPUUGDOIG%FGH%GUUGHG%
HEMGYLIP%L%TPJIP%GTPJPXETP
JGNPKELIG
#JJP%3410
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#############3
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#############3
#############3
#############3
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#JJP%3413
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###################3
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#JJP%3410
#JJP%3413
%#JJP%3410%
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Allegati al bilancio
153
DETTAGLIO DELLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ RELATIVE A CONTRATTI
EMESSI DA COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE ALLORCHE IL RISCHIO
DELL'INVESTIMENTO E SOPPORTATO DALLA CLIENTELA E DERIVANTI
DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
(in migliaia di euro)
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Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
154
0121323413
#######################3
#######################3
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%#######################3
#######################3
#######################3
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0121323410
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################################3
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0121323413
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################################3
####################;.E96.67>
################################3
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Allegati al bilancio
DETTAGLIO DELLE RISERVE TECNICHE
(in migliaia di euro)
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0121323410
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Allegati al bilancio
155
DETTAGLIO DELLE PASSIVITÀ FINANZIARIE
(in migliaia!"#$!%&!'!'#(!#)*+,
di euro)
%;GIILNMEP%DGMMG%FLUUEYEI[%VEJLJKELHEG
&LUUEYEI[%VEJLJKELHEG%L%VLEH%YLMOG%HEMGYLIP%L%TPJIP%GTPJPXETP
&LUUEYEI[%VEJLJKELHEG%FPUUGDOIG%FGH%
GUUGHG%JGNPKELIG
R2+*$1"2!#G!"'"C!'+!#B'+21A!B'2!0!
@'??!0!25#?*=,+(!"'21
@'??!0!25#('#A,"2+'22!#G!"'"C!'+!#1$1??!#('#A,$B'%"!1#(!#'??!A*+'C!,"1#(1+!0'"2!
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Y!2,&!#(!#(1=!2,#1$1??!
O1=!2!#01+?,#&'#A&!1"21&'#='"A'+!'
O1=!2!#!"21+='"A'+!
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O1+!0'2!#","#(!#A,B1+2*+'
O1+!0'2!#(!#A,B1+2*+'
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0121323410
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0121323413
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##############################3###
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###########################3
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YLMOG%HEMGYLIP%L%TPJIP%GTPJPXETP
0121323410
##############################3###
##############################3###
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###########################3
0121323413
0121323410
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####################################3### #####################################3#
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####################################3### ######################################3#
####################################3### ######################################3#
####################################3### ######################################3#
####################################3### ######################################3#
####################################3### ######################################3#
#################################3
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%67751?>%
!"#$%%&'()*#+#,&'*%(-&.)*#/01$2#.#34"553#26*78&))9#:9%(.;9*#<*.7*%9=()*#"5!>
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
156
#MIHG%FLUUEYEI[%VEJLJKELHEG%
0121323413
################################3#
###################799.4;9#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
#################################3#
#################################3#
#################################3#
#################################3#
#################################3#
#################################3#
#################################3#
#################################3#
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%67753>7%
"PILMG
YLMPHG%DE%ZEMLJTEP
0121323410
################################3#
###################799.->;#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%67751?>%
0121323413
################################3#
###################799.4;9#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
################################3#
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%67753>7%
Allegati al bilancio
DETTAGLIO DELLE VOCI TECNICHE ASSICURATIVE
!"#$!%&!'!'#(!#)*+,
(in migliaia
di euro)
;GIILNMEP%DGMMG%YPTE%IGTJETWG%LUUETOHLIEYG
3410
(XFPHIP%MPHDP
3413
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Allegati al bilancio
157
158
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"PILMG%FHPYGJIE%G%PJGHE
#JJP%3413
!"#$!%&!'!'#(!#)*+,
PROVENTI E ONERI FINANZIARI E DA INVESTIMENTI
(in migliaia di euro)
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
Allegati al bilancio
DETTAGLIO DELLE SPESE DELLA GESTIONE ASSICURATIVA
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(in migliaia
di euro)
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Allegati al bilancio
159
160
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
YGHUP
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3410
!"#$!%&!'!'#(!#)*+,
DETTAGLIO DELLE ATTIVITÀ RICLASSIFICATE E DEGLI EFFETTI SUL
CONTO CORRENTE ECONOMICO E SULLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA
(in migliaia di euro)
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0121323410
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0121323413
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###################################3
####################E;.E98.E>E
0121323410
Allegati al bilancio
ATTIVITÀ E PASSIVITÀ VALUTATE AL FAIR VALUE
SU BASE RICORRENTE E NON: RIPARTIZIONE PER LIVELLI DI FAIR VALUE
(in migliaia di euro)
Allegati al bilancio
161
162
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2013
p163.xlsx
Esistenza fi
fin
nale
Esistenza iniziale
Acquisti/Emissioni
Vendite/Riacquisti
Rimborsi
Utile o perdita rilevati a conto economico
- di cui utili/perdite da valutazione
Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo
Trasferimenti nel livello 3
Trasferimenti ad altri livelli
Altre variazioni
211.402
1.155.601
152.303
(1.188.096)
(12.496)
104.090
-
Attività fi
fin
nanziarie
disponibili per la
vendita
-
-
Attività fi
fin
nanziarie
possedute per
essere negoziate
0
25.938
41.576
(82.865)
15.351
14.927
-
Attività fi
fin
nanziarie
designate a fair
value rilevato a
conto economico
Investimenti immobiliari
Attività materiali
Attività immateriali
Passività fi
fin
nanziarie
possedute per
essere negoziate
Passività fi
fin
nanziarie
designate a fair
value rilevato a
conto economico
DETTAGLIO DELLE VARIAZIONI DELLE ATTIVITÀ E DELLE PASSIVITÀ
DEL LIVELLO 3 VALUTATE AL FAIR VALUE SU BASE RICORRENTE
(in migliaia di euro)
&LUUEYEI[
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Allegati al bilancio
ATTIVITÀ E PASSIVITÀ NON VALUTATE AL FAIR VALUE:
RIPARTIZIONE PER LIVELLI DI FAIR VALUE
(in migliaia di euro)
Allegati al bilancio
163
GRUPPO ASSICURATIVO POSTE VITA
Sede legale
Piazzale Konrad Adenauer, 3
00144 Roma - Italia
tel +39 06 5492 41
www.postevita.it
www.poste-assicura.it
Informazioni societarie
Gruppo Assicurativo Poste Vita iscritto all’Albo dei gruppi assicurativi al n. 043
Dati della Capogruppo Poste Vita S.p.A.
Capitale sociale: 1.216.607.898 euro int. vers.
Impresa autorizzata all’esercizio delle Assicurazioni con provvedimenti ISVAP:
• n. 1144 del 12/03/1999 pubblicato su G.U. n. 68 del 23/03/1999
• n. 2462 del 14/09/2006 pubblicato su G.U. n. 225 del 27/09/2006
Iscritta al n. 29149/2000 del Registro delle Imprese di Roma
Iscritta alla Sezione I dell’Albo delle Imprese al n. 1.00133
Codice fiscale 07066630638
Partita I.V.A. 05927271006
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Bilancio consolidato 2013