Bilancio Consolidato 2014 STRUTTURA DEL GRUPPO 6 RELAZIONE SULLA GESTIONE Prospetti di Bilancio riclassificati e principali indicatori gestionali Il contesto economico e di mercato L’attività industriale La gestione patrimoniale e finanziaria L’organizzazione del Gruppo Poste Vita Il sistema di governo e di gestione dei rischi Rapporti con la controllante e con altre imprese del Gruppo Poste Italiane Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio Evoluzione prevedibile della gestione 7 12 14 21 28 34 40 51 52 53 PROSPETTI CONTABILI BILANCIO CONSOLIDATO Stato Patrimoniale Conto Economico Conto Economico Complessivo Dettaglio delle altre componenti del Conto Economico Complessivo Prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto Rendiconto Finanziario 55 56 58 59 60 61 62 NOTA INTEGRATIVA Criteri generali di redazione e principi contabili adottati - Parte B Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato - Parte C Informazioni sul Conto Economico Consolidato - Parte D Altre informazioni - Parte E Informazioni relative ad operazioni con parti correlate - Parte F 63 63 82 97 105 107 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 109 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 122 ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO 124 ALLEGATI AL BILANCIO 126 3 Collegio Sindacale 1 Presidente Sindaci effettivi Sindaci supplenti Società di revisione Stefano Dell’Atti Marco De Iapinis Simona Arduini Franco Pichiorri Teresa Naddeo 2 BDO SpA (1) Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale sono stati nominati dall’Assemblea degli azionisti del 4 agosto 2014, durano in carica per tre esercizi e scadranno alla data di approvazione del bilancio dell’esercizio 2016. Il Consiglio di Amministrazione nell’adunanza del 5 agosto 2014 ha nominato l’Amministratore Delegato. (2) Incarico conferito dall’Assemblea degli azionisti il 29 aprile 2014. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 4 Luigi Calabria Maria Bianca Farina Consiglio di Amministrazione 1 Presidente Amministratore Delegato Luigi Calabria Maria Bianca Farina Consiglieri Antonio Nervi Pasquale Marchese Bianca Maria Martinelli Dario Frigerio Salvatore Militello Organi sociali 5 STRUTTURA DEL GRUPPO Di seguito si riporta sinteticamente la struttura attuale del gruppo assicurativo ed il suo perimetro di consolidamento La Capogruppo Poste Vita, opera pressocchè esclusivamente nel settore assicurativo Vita, e solo marginalmente nel settore Danni. L’area di consolidamento include esclusivamente la controllata Poste Assicura SpA, compagnia assicurativa fondata nel 2010 che opera nei rami danni, ad esclusione del ramo auto, posseduta al 100% dalla Capogruppo Poste Vita. Tale partecipazione è consolidata integralmente. La Capogruppo detiene anche una partecipazione non di controllo nella società Europa Gestioni Immobiliari SpA; tale società opera nel settore immobiliare per la gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare non più strumentale di Poste Italiane. Tale partecipazione non è consolidata integralmente ma valutata col metodo del patrimonio netto. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 6 Struttura del Gruppo Egregi Signori, Anche nel corso del 2014 la gestione del gruppo assicurativo Poste Vita si è mossa secondo le seguenti priorità strategiche ed industriali: • • Consolidare e rafforzare il posizionamento della Compagnia nel mercato Vita e Previdenza, con un focus particolare nel comparto della previdenza complementare e dei nuovi bisogni emergenti (welfare e longevità in primis). Crescere nel business Danni con l’obiettivo di posizionare la controllata Poste Assicura in un ruolo di maggior rilievo nel mercato di riferimento. Il risultato lordo di periodo ammonta a 540,1 milioni di Euro, in crescita di 33,5 milioni di Euro rispetto ai 506,6 milioni di Euro dello stesso periodo del 2013. Al netto della relativa fiscalità, l’utile netto di periodo si attesta sui 324,8 milioni di Euro, rispetto ai 256,1 milioni di Euro del periodo precedente. Il positivo andamento è da ricondurre sia alle soddisfacenti dinamiche commerciali che ai maggiori proventi da realizzo su investimenti finanziari relativi a prodotti tradizionali, conseguiti beneficiando delle positive dinamiche dei mercati finanziari. Occorre poi rilevare che alla formazione del risultato netto di periodo del 2014, ha inciso positivamente anche il minor carico fiscale complessivo rispetto all’esercizio precedente in conseguenza delle novità fiscali introdotte a fine 2013 che avevano generato, nell’esercizio fiscale 2013, un maggior onere fiscale di circa 50,5 milioni di Euro. Conto Economico Riclassificato Premi netti Premi lordi di competenza Premi ceduti in riassicurazioni di competenza Commissioni attive Proventi finanziari netti su titoli relativi a prodotti tradizionali Proventi finanziari netti su titoli a copertura index e unti linked Variazione netta riserve tecniche Importi pagati Variazione delle riserve tecniche Quote a carico dei riassicuratori Spese di gestione degli investimenti Spese di gestione Provvigioni nette Costi di funzionamento Altri ricavi / costi netti MARGINE OPERATIVO LORDO Proventi finanziari netti relativi al patrimonio libero Interessi passivi su prestiti subordinati UTILE LORDO Imposte UTILE NETTO (dati in milioni di euro) Variazione 31/12/2014 31/12/2013 15.473,2 15.509,3 (36,1) 0,0 2.778,7 539,0 (17.893,4) (5.301,1) (12.614,7) 22,3 (32,8) (425,9) (378,6) (47,4) (17,9) 420,8 13.200,2 13.234,4 (34,2) 0,0 2.195,1 717,2 (15.275,3) (5.178,5) (10.116,8) 20,0 (26,5) (369,9) (329,8) (40,2) (17,0) 423,8 2.273,0 2.274,9 (1,9) 0,0 583,6 (178,2) (2.618,1) (122,6) (2.497,9) 2,3 (6,3) (56,0) (48,8) (7,2) (0,9) (2,9) 17,2% 17,2% 5,5% 0,0% 26,6% (24,8%) 17,1% 2,4% 24,7% 11,7% 23,8% 15,1% 14,8% 17,9% 5,2% (0,7%) 151,0 (31,8) 540,1 101,3 (18,5) 506,6 49,7 (13,3) 33,5 49,1% 72,1% 6,6% (215,3) 324,8 (250,5) 256,1 33,5 68,7 (14,1%) 26,8% Nel comparto vita, che costituisce il principale segmento di business del Gruppo, l’attività commerciale, grazie anche ad una costante focalizzazione sui prodotti, al potenziamento del supporto alla rete distributiva oltre ad un crescente grado di fidelizzazione della nostra clientela, è stata indirizzata pressoché esclusivamente alla commercializzazione di prodotti d’investimento e risparmio di Ramo I (prodotti tradizionali con gestione separata), con una raccolta di circa 14,7 miliardi di Euro (+19,9% rispetto al 31 dicembre 2013), mentre marginale è la contribuzione derivante dal collocamento di prodotti di Ramo III. Struttura del gruppo 7 Soddisfacente è stata anche la raccolta di polizze corporate di Ramo V, polizze di capitalizzazione, distribuite in modo mirato direttamente dalla Compagnia presso clientela “large” (Banche, SPA, Fondazioni, Clienti Private, ecc.), pari a 0,7 miliardi nel 2014. Il risultato lordo, anche grazie alla positiva gestione finanziaria ed al realizzo di proventi del patrimonio libero, registra un incremento di circa 34,1 milioni di Euro, attestandosi sui 528,3 milioni. Nel comparto danni, sebbene la contribuzione al risultato di Gruppo sia ancora marginale, i risultati commerciali appaiono comunque estremamente soddisfacenti, con una raccolta premi complessiva pari ad 88,4 milioni di Euro (56,6 milioni di Euro, in termini di competenza economica) in crescita del 24% rispetto allo stesso periodo del 2013. In un contesto economico ancora incerto in Italia ed i Europa ed in un mercato di bassi tassi di interesse, è proseguita nel corso del periodo una strategia di gestione degli investimenti collegati alle gestioni separate finalizzata a contemperare l’esigenza di correlare in misura sempre maggiore gli investimenti con la struttura degli impegni nei confronti degli assicurati ed, al tempo stesso, mantenere un portafoglio in grado di garantire una continuità nei rendimenti in linea con quelli di mercato. Le scelte di investimento sono state improntate ad obiettivi di massima prudenza con un portafoglio investito prevalentemente in titoli di stato italiani ed in obbligazioni “corporate” di buono standing. La Capogruppo Poste Vita ha altresì avviato nel corso del II semestre 2014, un processo di diversificazione degli investimenti, mantenendo comunque una moderata propensione al rischio, attraverso l’acquisto di un fondo multiasset aperto armonizzato di tipo UCITS. Ampiamente positivi sia i rendimenti conseguiti nelle gestioni separate (oltre il 4% per la gestione PostaValorePiù e oltre il 5% per la gestione PostaPrevidenza) sia i risultati conseguiti dalla gestione del patrimonio libero, anche grazie a plusvalenze realizzate nel corso del periodo, Con riferimento agli aspetti di carattere organizzativo, nel corso del 2014 è proseguito il processo di continuo rafforzamento quali-quantitativo dell’organico a fronte della costante crescita in termini di dimensioni e di volumi, così come sono proseguite le numerose attività progettuali a sostegno dello sviluppo industriale e del continuo miglioramento funzionale/infrastrutturale dei più importanti sistemi di supporto al business. In particolare, il Gruppo Assicurativo ha avviato tutte le attività funzionali al rispetto dei requisiti della normativa Solvency II prevista per il 2016, incluso l’adeguamento del proprio modello di Governance ed il proprio assetto organizzativo ed operativo, allo scopo di rafforzare i propri processi decisionali e ottimizzare i processi di gestione del rischio, al fine di incrementare e salvaguardare la creazione di valore. Inoltre, tenuto conto che nel maggio 2015 avrà inizio la fase preliminare della direttiva Solvency II, durante la quale le imprese assicurative dovranno attuare i primi adempimenti previsti dalla nuova regolamentazione, il Gruppo Assicurativo Poste Vita ha condotto una rilevante progettualità, con risvolti organizzativi ed informatici, finalizzata a raggiungere gli obiettivi definiti dalla normativa sin dalla fase preliminare. Infine, a fine 2014, è stata avviata l’attività progettuale finalizzata alla realizzazione ed implementazione di un più evoluto sistema amministrativo-contabile integrato che permetta di gestire in modo più efficiente ed automatizzato i processi relativi alla produzione dei dati e di tutta la documentazione connessa agli adempimenti obbligatori, garantendo al contempo completezza, accuratezza e qualità dei dati. L’incidenza dei costi amministrativi anche nel 2014 continua comunque a mantenersi su livelli di gran lunga inferiori rispetto alla media di mercato (0,3% dei premi emessi e 0,1% delle riserve). Attualmente, la Capogruppo sta portando avanti le attività finalizzate al rafforzamento dei presidi operativi ed organizzativi in materia di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, con relativi investimenti in termini di risorse e mezzi. Relativamente ai mezzi patrimoniali, si rappresenta che in data 30 maggio 2014 è stata perfezionata l’emissione di un prestito subordinato emesso dalla Capogruppo Poste Vita per un nozionale complessivo 750 milioni di Euro, interamente collocato presso investitori istituzionali. Tale operazione si inquadra in un complessivo rafforzamento dei mezzi patrimoniali della Compagnia tenuto conto, in particolare, delle previsioni di crescita attese e dell’obiettivo di mantenere un solvency ratio di circa il 120% fino all’entrata in vigore dei nuovi requisiti patrimoniali previsti dalla normativa “Solvency II” fissata per il 2016. Inoltre, in data 11 dicembre 2014 l’Assemblea della Capogruppo ha deliberato la distribuzione di riserve di utili di esercizi precedenti verso l’azionista unico Poste Italiane, per 80 milioni di Euro. L’indice di solvibilità di Gruppo (Solvency I ratio), tenuto conto altresì della proposta di distribuzione dell’ utile di periodo per 100 milioni di Euro, si attesta al 1,27 % al 31 dicembre 2014 (1,22% al 31 dicembre 2013). Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 8 Struttura del Gruppo Gestione Vita Conto Economico Riclassificato Premi netti Premi lordi di competenza Premi ceduti in riassicurazioni di competenza Commissioni attive Proventi finanziari netti su titoli relativi a prodotti tradizionali Proventi finanziari netti su titoli a copertura index e unti linked Variazione netta riserve tecniche Importi pagati Variazione delle riserve tecniche Quote a carico dei riassicuratori Spese di gestione degli investimenti Spese di gestione Provvigioni nette Costi di funzionamento Altri ricavi / costi netti MARGINE OPERATIVO LORDO Proventi finanziari netti relativi al patrimonio libero Interessi passivi su prestiti subordinati UTILE LORDO Imposte UTILE NETTO (dati in milioni di euro) Variazione 31/12/2014 31/12/2013 15.416,6 15.428,7 (12,1) 0,0 2.774,6 539,0 (17.869,3) (5.284,7) (12.595,4) 10,8 (32,3) (404,0) (368,2) (35,8) (15,6) 409,0 13.161,5 13.172,6 (11,1) 0,0 2.191,9 717,2 (15.260,6) (5.166,0) (10.106,9) 12,3 (26,2) (357,5) (325,0) (32,5) (14,9) 411,3 2.255,1 2.256,1 (1,0) 0,0 582,7 (178,2) (2.608,7) (118,7) (2.488,5) (1,5) (6,1) (46,5) (43,2) (3,3) (0,7) (2,3) 17% 17% 9% 0% 27% (25%) 17% 2% 25% (12%) 23% 13% 13% 10% 4% (1%) 151,0 (31,8) 528,3 101,3 (18,5) 494,2 49,7 (13,3) 34,1 49% 72% 7% (212,4) 315,9 (245,4) 248,8 33,0 67,1 (13%) 27% Con riferimento all’andamento produttivo e di portafoglio, come indicato in precedenza, nel corso del 2014 i premi di competenza, al netto della quota in riassicurazione, raggiungono a fine anno un importo di 15.417 milioni di Euro, in crescita del 17% rispetto a 13.162 milioni di Euro del 2013. Tali risultati consentono alla Compagnia di consolidare il trend di crescita dell’ultimo quadriennio, è comunque ipotizzabile una diminuzione della quota di mercato il recupero registrato dal mercato stesso rispetto ai risultati non particolarmente positivi degli esercizi 2010 e 2011. I proventi finanziari netti relativi a prodotti tradizionali ammontano a 2.775 milioni di Euro, in crescita rispetto ai 2.192 milioni del 2013 in virtù, principalmente della crescita delle masse gestite e dei maggiori proventi da realizzo su investimenti finanziari relativi a prodotti tradizionali, conseguiti beneficiando delle positive dinamiche dei mercati finanziari. Per quanto attiene gli investimenti a copertura di prodotti index e unit linked, il risultato finanziario complessivamente conseguito nel corso dell’esercizio 2014 è risultato positivo per circa 539,0 milioni di Euro, per contro si registra una varazione delle corrispondenti riserve tecniche per un importo pari a circa 528,3. La variazione delle riserve tecniche, complessivamente pari a 12.350 milioni di Euro (10.107 milioni di Euro nel 2013), si riferisce principalmente all’incremento delle passività assicurative per effetto delle menzionate dinamiche commerciali e della corrispondente rivalutazione in virtù dei positivi risultati finanziari conseguiti. Per quanto attiene i prodotti di Ramo III, tenuto conto che la produzione dell’anno è risultata del tutto marginale, la variazione del periodo è da ricondurre principalmente alle uscite per riscatti e scadenze delle polizze solo parzialmente compensate dalla rivalutazione conseguente le positive dinamiche dei mercati finanziari. Le liquidazioni per prestazioni assicurative alla clientela sono risultate nel corso del periodo complessivamente pari a circa 5.530 milioni di Euro, comprensive di scadenze di polizze per circa 2.335 milioni di Euro. Per quanto attiene ai riscatti, il dato ammonta complessivamente a circa 2.397 miliardi di Euro, in linea rispetto al dato del 2013. L’incidenza dei riscatti rispetto alle riserve iniziali si attesta intorno al 3,7%, in diminuzione rispetto al 4,3% del 2013 e ampiamente inferiore rispetto al dato medio di mercato. Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 9 I complessivi oneri relativi al collocamento delle polizze, al netto della riassicurazione, ammontano a circa 368 milioni di Euro, in crescita, stante le menzionate dinamiche commerciali, rispetto ai 325 milioni di Euro del 2013. I costi di funzionamento ammontano complessivamente a 35,8 milioni di Euro, con un incremento del 10% rispetto ai 32,5 milioni di Euro del 2013 per effetto sia del rafforzamento dell’organico che dei costi sostenuti nel corso dell’esercizio correlati ad importanti progetti informatici finalizzati ad una rivisitazione funzionale/infrastrutturale dei più importanti sistemi di supporto al business. Gestione Danni Conto Economico Riclassificato Premi netti Premi lordi di competenza Premi ceduti in riassicurazioni di competenza Commissioni attive Proventi finanziari netti su titoli relativi a prodotti tradizionali Proventi finanziari netti su titoli a copertura index e unti linked Variazione netta riserve tecniche Importi pagati Variazione delle riserve tecniche Quote a carico dei riassicuratori Spese di gestione degli investimenti Spese di gestione Provvigioni nette Costi di funzionamento Altri ricavi / costi netti UTILE LORDO Imposte UTILE NETTO (dati in milioni di euro) Variazione 31/12/2014 31/12/2013 56,6 80,6 (24,0) 38,7 61,8 (23,1) 17,9 18,8 (0,9) 46% 30% 4% 4,1 32 0,9 28% (24,1) (16,3) (19,3) 11,5 (0,5) (21,9) (10,4) (11,5) (2,4) 11,8 (14,7) (12,5) (9,9) 7,7 (0,3) (12,4) (4,7) (7,6) (2,1) 12,4 (9,4) (3,8) (9,4) 3,8 (0,2) (9,6) (5,7) (3,9) (0,2) (0,6) 64% 30% 95% 50% 67% 77% 119% 51% 10% (5%) (2,9) 8,9 (5,1) 7,3 2,2 1,6 (43%) 22% I premi lordi contabilizzati afferenti la gestione Danni e relativi alle polizze collocate nel corso del semestre ammontano complessivamente a circa 88,4 milioni di Euro, che, in termini di competenza economica, tenuto conto anche della variazione della riserva premi (calcolata pro rata temporis in base alla durata dei contratti di ciascun prodotto come quota di premi emessi, dedotte le spese di acquisizione, per competenza), ammontano a circa 80,6 milioni di Euro (56,6 milioni di Euro al netto della quota retrocessa ai riassicuratori). Nel mese di settembre 2014, in una logica di razionalizzazione/ottimizzazione delle attività e per conseguire le opportune sinergie all’interno del gruppo assicurativo, si è perfezionata l’operazione di cessione a titolo oneroso del portafoglio “danni” alla controllata Poste Assicura, afferente i prodotti assicurativi “danni” destinati al mercato “retail”, e segnatamente i prodotti “Postapersona Infortuni”, Postapersona infortuni senior” e “Postapersona Salute”. Il valore complessivo del portafoglio è stato determinato in 292 migliaia di Euro oltre l’IVA. L’operazione è riflessa nel bilancio consolidato in continuità di valori. Nel corso del 2014, gli oneri relativi ai sinistri (importi pagati e variazione delle riserve tecniche) sono risultati complessivamente pari a 35,6 milioni di Euro. La voce si riferisce alla variazione della riserva sinistri dell’esercizio (comprensiva dell’accantonamento relativo ai sinistri tardivi), pari a 19,3 milioni di Euro e ai sinistri pagati, comprensivi delle spese di liquidazione, che nel corso dell’esercizio ammontano a circa 16,3 milioni di Euro. Tenuto conto della quota a carico dei riassicuratori, pari a 11,5 milioni di Euro, la variazione netta delle riserve tecniche, ammonta a 24,1 milioni di Euro alla fine del periodo rispetto ai 14,7 milioni del 2013. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 10 Struttura del Gruppo Tale dinamica si è tradotta in un incremento del loss ratio complessivo (dal 37% del 31 dicembre 2013 al 42,8% del 31 dicembre 2014), che comunque continua a mantenersi su livelli inferiori rispetto ai dati di mercato (pari al 60,5% nel 2013) sebbene tale differenza risulta sempre meno accentuata di anno in anno in virtù di un graduale processo di maturazione di Poste Assicura. L’incremento del rapporto sinistri a premi è da ricondursi, principalmente, all’aumento del numero e conseguentemente del costo dei sinistri, non bilanciato da un proporzionale aumento della raccolta. Inoltre, è da segnalare che il valore dell’indicatore riferito allo stesso periodo dell’esercizio precedente, aveva beneficiato del rilascio, pari a circa 1,5 milioni di Euro, di riserve accantonate nel corso dell’esercizio 2012 a fronte principalmente dei sinistri legati al terremoto avvenuto in Emilia Romagna successivamente mandati senza seguito o pagati per importi minori. Infine, con riferimento al 2014, si sottolinea la presenza di alcuni sinistri rilevanti a fronte del quali la Compagnia ha aperto la corrispondente riserva per un valore pari a circa 1,8 milioni di Euro che ha determinato un incremento del loss ratio di circa due punti percentuali; tuttavia, per tali eventi sono state attivate le coperture riassicurative il cui effetto positivo ha prodotto un recupero pari a circa 1,3 milioni di Euro. Per l’attività di distribuzione ed incasso sono state corrisposte all’intermediario Poste Italiane provvigioni complessivamente pari a circa 20,7 milioni di Euro (15,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2013), che al netto delle provvigioni ricevute dai riassicuratori, e della variazione delle provvigioni da ammortizzare registrata nel periodo ammontano complessivamente a 10,4 milioni di Euro (4,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2013). I costi di funzionamento ammontano complessivamente a 11,5 milioni di Euro (7,6 al 31 dicembre 2013). Tale crescita è funzionale allo sviluppo operativo del Business Danni che ha condotto un rilevante aggiornamento delle infrastrutture informatiche a supporto dei processi operativi insieme ad un rafforzamento della struttura organizzativa. Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 11 PROSPETTI DI BILANCIO RICLASSIFICATI E PRINCIPALI INDICATORI GESTIONALI Si riporta di seguito un prospetto di sintesi dei principali KPI nonché gli schemi di Conto Economico e Stato Patrimoniale riclassificati: Dati Patrimoniali Patrimonio Netto Riserve Tecniche Riserve Umane Solvency Ratio 31/12/2014 3.084,2 87.219,5 336 1,26 31/12/2013 2.763,5 68.005,2 317 1,22 (dati in milioni di euro) Variazione 320,7 11,6% 19.214,4 28,3% 19 6,8% 0,04 Dati Economici Premi Lordi di competenza Utile Netto ROE1 Incidenza costi su riserve Incidenza costi su premi 31/12/2014 15.509,3 324,8 11,1% 0,06% 0,31% 31/12/2013 13.234,4 256,1 10,5% 0,06% 0,30% (dati in milioni di euro) Variazione 2.274,9 17,2% 68,7 26,8% 0,6% 0,0% 0,01% (1) IL ROE è stato calcolato come rapporto tra il risultato netto di periodo e la semisomma del patrimonio netto dell’esercizio corrente e dell'esercizio precedente. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 12 Prospetti di bilancio STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO Attivo Investimenti Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture Finanziamenti e crediti Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Riserve tecniche cedute Attivi materiali e immateriali Crediti e altre attività TOTALE ATTIVO 31/12/2014 90.263,9 163,3 726,4 77.012,8 12.361,4 655,9 54,4 20,8 1.329,4 92.324,1 31/12/2013 69.852,2 197,0 11,5 59.159,9 10.483,8 804,9 40,3 13,5 1.292,8 72.003,6 (dati in milioni di euro) Variazione 20.411,7 29,2% (33,7) (17,1%) 714,9 n.s. 17.853,0 30,2% 1.877,6 17,9% (148,9) (18,5%) 14,1 34,9% 7,3 54,5% 36,3 2,8% 20.320,5 28,2% Passivo Patrimonio Netto Riserve Tecniche Fondo Rischi Debiti e altre passività TOTALE PASSIVO 31/12/2014 3.084,2 87.219,5 10,7 2.009,9 92.324,1 31/12/2013 2.763,5 68.005,2 10,1 1.224,9 72.003,6 (dati in milioni di euro) Variazione 320,7 11,6% 19.214,4 28,3% 0,6 6,0% 784,8 0,0% 20.320,5 28,2% Conto Economico Riclassificato Premi netti Premi lordi di competenza Premi ceduti in riassicurazioni di competenza Commissioni attive Proventi finanziari netti su titoli relativi a prodotti tradizionali Proventi finanziari netti su titoli a copertura index e unti linked Variazione netta riserve tecniche Importi pagati Variazione delle riserve tecniche Quote a carico dei riassicuratori Spese di gestione degli investimenti Spese di gestione Provvigioni nette Costi di funzionamento Altri ricavi / costi netti MARGINE OPERATIVO LORDO 31/12/2014 15.473,2 15.509,3 (36,1) 0,0 2.778,7 539,0 (17.893,4) (5.301,1) (12.614,7) 22,3 (32,8) (425,9) (378,6) (47,4) (17,9) 420,8 31/12/2013 13.200,2 13.234,4 (34,2) 0,0 2.195,1 717,2 (15.275,3) (5.178,5) (10.116,8) 20,0 (26,5) (369,9) (329,8) (40,2) (17,0) 423,8 (dati in milioni di euro) Variazione 2.273,0 17,2% 2.274,9 17,2% (1,9) 5,5% 0,0 0,0% 583,6 26,6% (178,2) (24,8%) (2.618,1) 17,1% (122,6) 2,4% (2.497,9) 24,7% 2,3 11,7% (6,3) 23,8% (56,0) 15,1% (48,8) 14,8% (7,2) 17,9% (0,9) 5,2% (2,9) (0,7%) 151,0 (31,8) 540,1 101,3 (18,5) 506,6 49,7 (13,3) 33,5 49,1% (72,1%) 6,6% (215,3) 324,8 (250,5) 256,1 35,2 68,7 (14,1%) 26,8% Proventi finanziari netti relativi al patrimonio libero Interessi passivi su prestiti subordinati UTILE LORDO Imposte UTILE NETTO Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 13 IL CONTESTO ECONOMICO E DI MERCATO Nel corso del 2014, la crescita economica mondiale è stata moderata e incerta per effetto di un andamento non omogeneo tra le principali economie nazionali. L’attività economica ha accelerato nettamente negli Stati Uniti, ma contemporaneamente ha continuato a persistere la debolezza economica dell’Area Euro e del Giappone, l’economia cinese ha rallentato e quella russa ha subito una brusca frenata. La forte caduta del prezzo del petrolio, in atto dalla metà del 2014, a sua volta, ha determinato globalmente una brusca caduta dei prezzi al consumo. L'economia statunitense chiude il 2014 con una crescita del 2,4%, la più alta negli ultimi 5 anni. Dopo la crescita economica negativa del primo trimestre (-2,1% su base trimestrale), dovuta all’intenso freddo che ha caratterizzato l’inverno nordamericano, l’economia statunitense ha poi recuperato e accelerato vistosamente nel secondo e terzo trimestre dell’anno (con una crescita trimestrale rispettivamente del +4,6% e del +5,0%), grazie all’aumento dei consumi delle famiglie, per poi rallentare nell’ultimo quarto dell’anno (+2,2% su base trimestrale) a causa del calo delle esportazioni, favorito dal rafforzamento del dollaro e dalla minore competitività delle merci statunitensi. Il Giappone sta uscendo dalla recessione, ma ad un ritmo inferiore alle aspettative, evidenziando perduranti difficoltà, da parte del Governo, nel rilanciare la terza economia mondiale. Il Prodotto Interno Lordo reale (di seguito PIL) del quarto trimestre 2014 è moderatamente cresciuto del +0,6% su base trimestrale e l’intero 2014 si chiude con un PIL del +0,03%. Nel Regno Unito, il 2014 si chiude con una crescita del PIL pari a +2,6%. Nonostante il rallentamento della crescita economica osservato nel corso degli ultimi due trimestri dell’anno, quella del 2014 rappresenta la performance migliore dal 2008, guidata dalla ripresa della domanda interna grazie al miglioramento delle condizioni sul mercato del lavoro e sul mercato del credito. Dopo due anni di crescita economica negativa, il PIL dell’Area Euro chiude il 2014 con una performance positiva, pari a +0,9%. Tra le economie “core”, la crescita è rimasta modesta in Francia (+0,4% da +0,2% del 2013), mentre è più che raddoppiata in Germania (+1,6% da +0,4% del 2013). Tra i Paesi “periferici”, l’Italia è l’unico a chiudere l’anno con una crescita economica negativa (Italia -0,4%, Portogallo +0,9%, Spagna +1,4%, Grecia +0,7%). Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 14 Il contesto economico e di mercato Per effetto del calo dei prezzi energetici e della persistente debolezza dei consumi, nel corso dell’anno, la disinflazione (ossia l’aumento decrescente dei prezzi al consumo) è andata progressivamente accentuandosi, trasformandosi in deflazione (ossia in una crescita negativa dei prezzi al consumo) a fine anno quando l’indice di riferimento, l’Eurozone Harmonized Index Consumer Price All Items, ha evidenziato una crescita annua negativa pari al -0,6%. La crescita annua dell’’indice “core”, ossia quello che misura l’inflazione depurata delle sue componenti più volatili (prezzi dell’energia e prezzi alimentari), si è, invece, stabilizzato tra +0,7% e +1,0%, come illustrato di seguito: In Italia, il ciclo economico continua a risentire sia della debolezza degli investimenti, sia della lenta ripresa dei consumi delle famiglie. La crescita economica continua ad essere sostenuta dalle esportazioni, che stanno beneficiando della crescente competitività delle merci, prodotta dal deprezzamento del cambio. Prosegue, sebbene in maniera progressivamente più moderata, rispetto al periodo 2012-13, la contrazione dei prestiti alle imprese, che continua a risentire, dal lato della domanda, della debolezza degli investimenti e, dal lato dell’offerta, della persistente rischiosità dei potenziali debitori. Sul mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione ha continuato a salire, raggiungendo il 12,9% nel mese di dicembre, sospinto da un incremento dell’offerta di lavoro specialmente tra le fasce di età più giovani. Infine, in linea con il resto dell’Area Euro, nel corso dell’anno, i prezzi al consumo sono sensibilmente scesi, facendo registrare, in alcuni mesi, una crescita annua negativa nella seconda metà dell’anno. In tale contesto, si è arrestata la caduta del PIL su base trimestrale, anche se il 2014 si chiude con una contrazione paro a -0,4%. Rimane, tuttavia, ancora negativa rispetto al corrispondente trimestre dell'anno precedente, la crescita economica annua. Le proiezioni dei principali organismi internazionali, per il biennio 2015-16, prefigurano un graduale ritorno alla crescita nel 2015 e una espansione più robusta nel 2016. Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 15 La dinamica delle economie emergenti è andata indebolendosi. Tra i Paesi del BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), la crescita economica è stata robusta in India, ma ha rallentato in Cina, pur rimanendo sopra il 7%, ha ristagnato in Brasile (dove è diventata negativa nel secondo trimestre dell’anno), è andata rapidamente deteriorandosi in Russia, gravata dalle sanzioni imposte dall’Occidente alla fine di luglio, dalla brusca caduta del prezzo del greggio e dal crollo del rublo. In particolare, per effetto sia del deprezzamento della valuta che del rincaro dei generi alimentari, dovuto alle sanzioni, l’inflazione annua russa è bruscamente salita dal 6,1% di gennaio all’11,4% di dicembre. Per quanto concerne la politica monetaria delle principali Banche Centrali occidentali, mentre negli Stati Uniti e nel Regno Unito le aspettative appaiono impostate in direzione di un rialzo del costo del denaro, in Giappone e nell’Area Euro lo stimolo monetario è aumentato. Ad ottobre 2014, la Federal Reserve ha interrotto, come atteso, il programma di acquisto di MBS (Mortgage Backed Securities) e di obbligazioni del Tesoro facendo capire che la “normalizzazione” della politica monetaria è, al momento, un processo irreversibile. Tuttavia, nonostante il continuo declino del tasso di disoccupazione, la Federal Reserve ha dichiarato che continuerà a muoversi con grande cautela, grazie all’assenza di rischi dal lato dell’inflazione, prima di aumentare il costo del denaro. Al momento, i mercati finanziari collocano un primo aumento del costo del denaro tra giugno e agosto 2015. Nell’Area Euro, la Banca Centrale Europea ha risposto al deterioramento della crescita economica e al peggioramento del contesto disinflattivo/deflattivo, continuando a garantire condizioni di politica monetaria estremamente “accomodanti”: nel mese di giugno sono state avviate, a tassi di interesse estremamente vantaggiosi per le banche, operazioni di rifinanziamento a lungo termine a favore di imprese e famiglie (Target Long Term Refinancing Operation - TLTRO), il costo denaro e il tasso sui depositi applicato alle banche, nella riunione di settembre, sono stati portati rispettivamente allo 0,05% e al -0,20% (dallo 0,25% e dallo 0,00% di inizio anno), ad ottobre sono stati lanciati un programma di acquisto di ABS (Asset Backet Securities Purchase Programme) e di obbligazioni bancarie garantite (Covered Bonds Purchase Programme) ed, infine, è stato progressivamente preparato il terreno alla realizzazione di un programma di acquisti di titoli di Stato (Quantitative Easing), la cui partenza si è concretizzata a partire dal 9 marzo 2015, e che fino al settembre 2016 inietterà sui mercati 60 miliardi di Euro. L’accelerazione dell’economia statunitense e la lenta ripresa dell’Area Euro, previste per il 2015, dovrebbero confermare lo scenario di “decoupling”, in atto, tra la politica monetaria della Federal Reserve da un lato e quella della Banca Centrale Europea dall’altro. Nei Paesi emergenti, gli orientamenti monetari sono apparsi divergenti. In particolare, la politica monetaria delle Banche Centrali è stata “accomodante” in India e Cina (dove tuttavia continua l’azione di vigilanza, per limitare la leva finanziaria e ridimensionare il sistema bancario c.d. “ombra”), ma restrittiva in Brasile e Russia (dove le autorità di politica monetaria, per fronteggiare la salita dei prezzi al consumo e frenare il deflusso di capitali, hanno alzato il costo del denaro di 115 punti base). Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 16 Il contesto economico e di mercato DINAMICA DEI MERCATI FINANZIARI Nel corso del 2014, i rendimenti dei titoli di Stato delle economie avanzate sono scesi, sia per l’abbondante liquidità in circolazione, sia per la conseguente ricerca di elevati ritorni da parte degli investitori, sia per effetto del calo delle aspettative di inflazione. Alla fine dell’anno, il rendimento decennale governativo di Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Giappone si collocava rispettivamente a 2,17%, 0,54%, 1,75% e 0,33%. Il rendimento medio aggregato dell’intera Area Euro è sceso dal 2,43% di inizio anno all’1,26% di fine 2014. Nell’Area Euro, complici anche gli effetti del “Quantitative Easing” da parte della Banca Centrale Europea, i rendimenti c.d. “core” sono scesi sui minimi storici e in alcuni casi (ad es. Germania e Finlandia), quelli a breve scadenza, sono diventati negativi. Tra i Paesi “periferici” (Italia, Spagna e Portogallo) abbiamo assistito ad un forte appiattimento delle curve e ad un restringimento degli spread rispetto ai titoli di Stato tedeschi. Nel complesso, tale tendenza non ha particolarmente risentito né delle vicende geopolitiche né delle elezioni politiche in Grecia, che solo per temporanei intervalli di tempo hanno portato gli investitori a rivolgersi verso titoli di Stato più sicuri considerati come beni “rifugio”. Per quanto, più specificatamente, riguarda i titoli di Stato italiani, il 2014 si chiude come un anno estremamente positivo, sia per la Repubblica Italiana, grazie al vistoso calo del costo dell’indebitamento, sia per gli investitori, in termini di performance sulle emissioni detenute in portafoglio. Rispetto al 2013, infatti, non è solo proseguito, ma si è anche consolidato, il calo dei rendimenti dei titoli di Stati italiani determinato da un contesto macroeconomico di bassa crescita economica e aspettative di inflazione in calo, dalla ricerca di elevati rendimenti, da un miglioramento della percezione del rischio di credito dell’Italia e da una presenza più decisa degli investitori esteri. In tale contesto, il declassamento del rating del debito pubblico italiano da parte di Standard & Poor’s, avvenuto il 5 dicembre, ha influenzato solo marginalmente lo spread tra Italia e Germania. A fine 2014, lo spread decennale tra Italia e Germania era pari a 134 punti base rispetto ai 210 punti base di fine 2013, come illustrato nel grafico seguente: Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 17 Nonostante alcuni momenti di discontinuità, dettati da ragioni politico-finanziarie, la riduzione dei rendimenti è stata sostanzialmente continua in tutto l’anno e si è concretizzata in un “appiattimento” della curva dei rendimenti, dovuto ad una discesa dei rendimenti decisamente più intensa sulle scadenze medio-lunghe (con riduzioni tra i 150 e 250 punti base). Meno marcato è stato il calo dei rendimenti a più breve scadenza (tra 50 e 100 punti base), visto che, su questa parte della curva, i rendimenti erano già scesi molta a partire nel periodo 2012-13. Tutte le principali scadenze (2,5,10 e 30 anni) hanno fatto registrare minimi storici assoluti dalla nascita dell’EMU, come rappresentato dal grafico seguente: Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 18 Il contesto economico e di mercato Il premio per il rischio delle obbligazioni societarie investment grade, quelle emesse da società con elevato merito di credito per i titoli denominati in euro è sceso di circa 20 punti base tornando così sui livelli di novembre 2007. Nel comparto high yield, le obbligazioni emesse da società con basso merito di credito, gli spread creditizi hanno registrato consistenti rialzi nella seconda parte dell’anno, per le emissioni in dollari, principalmente a causa di quelle emesse da società del settore energetico, che hanno risentito del calo dei prezzi del petrolio. Per quanto concerne i mercati azionari, il 2014 ha visto salire tutti i principali indici delle economie avanzate, in un contesto in cui la volatilità, nonostante i rialzi di inizio settembre e di fine dicembre, nel complesso è rimasta sostanzialmente invariata rispetto a fine 2013. Chiudono positive anche le Borse “periferiche” di Spagna (IBEX 50 Index: +11%.) e Italia (FTSE MIB: +16%) nonostante il calo dei prezzi di fine anno dovuto all’incertezza politica in Grecia. Riguardo i mercati emergenti, nella secondo semestre dell’anno, i flussi di capitale verso tale asset hanno registrato una contrazione sia nel settore azionario che, in misura minore, in quello obbligazionario, con conseguente indebolimento delle valute locali nei confronti del dollaro statunitense, aumento di volatilità sui mercati azionari e degli spread sovrani, per effetto sia della crisi russa, sia del calo del petrolio sia delle prospettive macroeconomiche. Particolarmente colpiti sono stati gli assets e la valuta dei Paesi esportatori di petrolio. L’ANDAMENTO DEL MERCATO ASSICURATIVO Il 2014 rappresenta l’anno record del mercato assicurativo vita in Italia. Pur in assenza di dati ufficiali definitivi possiamo stimare per la chiusura di esercizio un fatturato complessivo di circa 116 miliardi; una crescita di oltre 28 miliardi di Euro in valore assoluto rispetto al 2013 pari a circa + 32% in termini percentuali. Tale dato comprende anche la raccolta premi di compagnie straniere, sia appartenenti all’UE che al di fuori di tale perimetro, ed anche circa 11 miliardi di premi di “annualità successive”, cioè nuovi premi emessi nel 2014 riferiti però a contratti sottoscritti negli anni passati. Il trend di raccolta della sola nuova produzione che da sola raggiunge i 106 miliardi di Euro con un incremento pari al 44.4%, è sostanzialmente sostenuto dalla vendita di prodotti a Premio Unico che con circa 100 miliardi di Euro di raccolta e con un incremento del 48% circa rappresentano quasi il 95% del fatturato. La crescita delle forme assicurative a premio ricorrente è invece più contenuta sebbene anch’essa consistente, circa il + 20%. Il traino del mercato assicurativo è dunque prevalentemente sostenuto dalla richiesta di prodotti assicurativi d’investimento particolarmente d’appeal per il mercato nazionale a causa del perdurare di un contesto macroeconomico che vede l’offerta dei tradizionali strumenti di investimento degli italiani, i titoli di stato, “spiazzati” dai loro bassi tassi d’interesse. Il Ramo I spiega circa il 63% della raccolta complessiva, il 33% è spiegato dal ramo III ed il rimanente 3% dal ramo V. La crescita percentuale del Ramo I e del Ramo III è stata sostanzialmente eguale – circa il + 45% - mentre il Ramo V è cresciuto del 115% circa, spinto dalla raccolta di polizze di capitalizzazione legate alle gestioni separate vendute su segmenti di clientela corporate e private che ha riscoperto questa forma assicurativa quale strumento importante per la stabilizzazione dei loro portafogli d’investimento. Dei circa 35 miliardi di raccolta complessiva del Ramo III, poco meno della metà della quale è spiegata dalla raccolta di imprese estere. L’intera raccolta di Ramo III è di tipo unit linked e la stragrande percentuale di queste, l’85%, è relativa a forme unit linked “classiche”, mentre il restante 15% sono forme del tipo “protetto o garantito”. In termini di struttura di offerta, valutata in termini di nuovi contratti venduti, complessivamente arrivati a circa 3,8 milioni, si registra un accentuazione del peso dei nuovi contratti assicurativi del tipo di investimento che, con una crescita relativa del 21%, rappresentano ormai circa i ¾ del totale dei contratti venduti in Italia nel 2014. Buona la crescita dei contratti di rischio, + 10% d’incremento e un peso del 17% del totale, mentre ancora scarsa è la raccolta di nuovi piani previdenziali che segnano solo + 4% di crescita ed una incidenza di appena l’8%; ancora pressoché irrilevante la raccolta del Ramo IV che anche quest’anno non superano complessivamente i 40.000 contratti venduti. Dal punto di vista delle forme di offerta, i contratti a premio unico spiegano circa il 97% del totale come logica conseguenza della progressiva finanziarizzazione dell’offerta vita nel 2014; il loro premio medio sale peraltro a circa 50.000 Euro, ben il 20% in più rispetto al precedente esercizio. Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 19 Dal punto di vista della distribuzione, le imprese estere, che distribuiscono prevalentemente attraverso il canale bancario e dei promotori finanziari, sono cresciute del 34% in termini di nuova produzione e spiegano all’incirca il 15% del totale, sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno. Il canale bancario incrementa del 51,7% ed incrementa di 2 punti percentuali il proprio peso che sfiora oggi, sempre in termini di nuova produzione, il 61% circa del totale. I promotori finanziari realizzano nel 2014 il più alto incremento del mercato, quasi il 60%, ed il loro peso complessivo sale al 12% circa. Scende invece il peso del canale agenti che, anche includendo l’ottima performance delle “agenzie in economia” (+46%), con un + 26% circa complessivo cresce meno del mercato e vede quindi ridursi la propria quota al 12% circa. Il mercato assicurativo danni ha registrato, nei primi nove mesi del 2014, una flessione nella raccolta premi complessiva del 3,5% rispetto ai risultati del 2013, con un portafoglio di 23,15 miliardi di euro. Tale flessione è fortemente guidata dal comparto autoveicoli terrestri e responsabilità civile veicoli marittimi, lacustri e fluviali, che segna una riduzione del 7,3% (con un’incidenza sul totale rami danni del 49,1% in calo rispetto al 51,2% di fine settembre 2013). I dati della raccolta premi ramo danni, esclusa la responsabilità civile auto, ammontano a 10,05 miliardi di euro ed evidenziano un incremento, nei primi nove mesi del 2014, dell’1,1%. In particolare, quelli la cui produzione è più elevata sono gli Altri Danni ai Beni (+6%), le Perdite Pecuniarie (+11.5%) e l’Assistenza (+8.5%). I Rami Infortuni e Malattia, di converso, registrano un calo, rispettivamente dello 0.6% e dello 0.4%. Per quanto concerne i canali di distribuzione, significativa è la raccolta attraverso le agenzie con mandato, che collocano l’80,4% del portafoglio danni (81,2% nei primi nove mesi del 2013) e l’86,7% del portafoglio relativo al solo Ramo R.C. auto (86,4% nello stesso periodo del 2013). La quota intermediata da altre forme di vendita diretta (vendita telefonica + internet) copre il 5,7% sul totale portafoglio danni (in calo rispetto al dato dell’anno precedente che era del 6,2%), mentre il 4% è intermediato attraverso sportelli bancari e postali (in aumento rispetto al 3,7% dei primi nove mesi del 2013). Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 20 L’attività industriale L’ATTIVITA’ INDUSTRIALE Nel corso del 2014 si è ulteriormente consolidato il trend di sviluppo della raccolta premi, con una produzione complessiva che, al netto della quota in riassicurazione, ha raggiunto alla fine dell’esercizio un importo di 15.473,2 milioni di Euro, in crescita del 17,2% rispetto a 13.200,2 milioni di Euro del periodo precedente. Il dettaglio dei premi, distinti per settore vita e danni, è di seguito riportato: Premi dell'esercizio Ramo I Ramo III Ramo IV Ramo V Premi dell'esercizio lordi "vita" Premi ceduti Premi dell'esercizio netti "vita" Premi danni Premi ceduti in riassicurazione Variazione della riserva premi Variazione della riserva premi a carico riass. Premi dell'esercizio netti "danni" Totale Premi netti dell'esercizio 31/12/2014 14.712,7 17,1 1,4 697,5 15.428,7 (12,1) 15.416,6 88,4 (24,7) (7,8) 0,7 56,6 15.473,2 31/12/2013 13.029,8 79,2 0,8 62,9 13.172,6 (11,1) 13.161,5 71,4 (23,6) (9,6) 0,4 38,7% 13.200,2 (dati in milioni di euro) Variazione 1.682,9 12,9% (62,0) (78,4%) 0,6 78% 634,6 1008,6% 2.256,1 17,1% (1,0) 9,1% 2.255,1 17,1% 17,1 23,9% (1,2) 5,0% 1,7 (18,0%) 0,3 64,4% 17,9 46,2% 2.273,0 17,2% L’andamento positivo della raccolta si evince anche dall’aumento del numero dei clienti della Compagnia che passa a 3,2 milioni, rispetto a dicembre 2013 (3,0 milioni). Gestione Vita Nel corso del 2014 si è ulteriormente consolidato il trend di sviluppo della raccolta premi, con una produzione complessiva di 15.428,7 milioni di euro (13.172,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2013). Composizione premi lordi "vita" Premi periodici - di cui prima annualità - di cui annualità successive Premi unici TOTALE 31/12/2014 1.111,9 436,74 675,15 14.316,8 15.428,7 31/12/2013 814,8 305,4 509,5 12.357,8 13.172,6 (dati in milioni di euro) Variazione 297,1 36,5% 131,3 43,0% 165,6 32,5% 1.959,0 15,9% 2.256,1 17,1% Nella tabella seguente si riporta il dettaglio della nuova produzione, complessivamente pari a 14.922 milioni di euro, in crescita del 17,9% rispetto ai 12.662 del 2013. Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 21 Nuova produzione Ramo I Ramo III Ramo IV Ramo V TOTALE 31/12/2014 31/12/2013 14.217,8 17,1 1,1 686,5 14.922,4 12.519,1 79,2 0,7 62,9 12.661,9 (dati in milioni di euro) Variazione 1.698,7 (62,0) 0,3 623,5 2.260,5 13,6% (78,4%) 46,6% 991,0% 17,9% L’attività commerciale, nel corso dell’esercizio, grazie anche a una costante focalizzazione sui prodotti, al potenziamento del supporto alla rete distributiva e al crescente grado di fidelizzazione della clientela, è stata indirizzata pressoché esclusivamente alla commercializzazione di prodotti d’investimento e risparmio di Ramo I (prodotti tradizionali con gestione separata), mentre marginale è risultata la contribuzione derivante dal collocamento di prodotti di Ramo III. Le vendite di questo esercizio sono, ancor più del mercato concentrate nel Ramo I, grazie ad un’ampia offerta maggiormente coerente con la domanda dei clienti degli Uffici Postali che hanno mostrato di prediligere, in questo specifico momento economico, la combinazione rischio/rendimento tipica di questi prodotti. Si segnala anche la raccolta di polizze corporate di Ramo V, polizze di capitalizzazione, distribuite in modo mirato direttamente dalla Compagnia presso clientela “large” (Banche, SPA, Fondazioni, Clienti Private, ecc.), pari a 687 milioni di Euro nel 2014. La politica commerciale del Gruppo ha rivolto particolare attenzione ai prodotti a premi ricorrenti; nel corso del periodo questi premi assommano a circa 1,1 miliardi di Euro, in crescita del 37% circa rispetto al 2013. Nel corso del periodo la Compagnia ha, inoltre, consolidato la propria leadership assoluta anche nel mercato della previdenza, con un livello complessivo di adesioni a Postaprevidenza Valore che ha superato complessivamente le 711 mila adesioni (oltre 86 mila le nuove adesioni nel corso del periodo). Positivi sono stati anche i risultati afferenti la vendita di polizze di puro rischio (temporanee caso morte), vendute “stand alone” (al di fuori, cioè, di operazioni bundled con prodotti di natura finanziaria), con oltre 26 mila nuove polizze vendute nel corso del periodo, mentre circa 123 mila sono state le nuove polizze di prodotti, sempre di puro rischio, ma in bundle agli impegni finanziari conseguenti a Mutui e Prestiti collocati presso la rete di Poste Italiane. Alla data del 31 dicembre 2014 il numero dei contratti in portafoglio ammonta a circa 5,9 milioni con un incremento complessivo dell’ 11% rispetto al 2013 (pari a 5,3 milioni). Portafoglio contratti Consistenze al 1-1-2014 Nuovi contratti Liquidazioni e decadenze Consistenze al 31-12-2014 3.348.634 802.284 (299.722) 3.851.196 8.937 469 (2) 9.404 871.905 1.024 (98.971) 773.958 Unit linked 104.082 1.012 (20.146) 84.948 Index linked 767.823 12 (78.825) 689.010 Prodotti Previdenza 630.347 87.387 (5.465) 712.269 Prodotti di Protezione 454.428 153.485 (60.945) 546.968 5.314.251 1.044.649 (465.105) 5.893.795 Prodotti di Investimento Tradizionali Prodotti di Investimento - Multi Ramo Prodotti di Investimento - Linked Totale Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 22 L’attività Industriale Gestione Danni In riferimento alla produzione danni nel corso del periodo sono stati raccolti circa 347 mila nuovi contratti con un incremento del 7% rispetto al periodo precedente, con una media giornaliera di circa 1.148 contratti. La tabella seguente illustra l’andamento della nuova produzione distinta per linee di business: (dati in milioni di euro) Prodotti Linea protezione beni & patrimonio 31/12/2014 inc % 31/12/2013 inc % Delta Delta % 33.313 9,6% 61.030 18,9% (27.717) (45%) Linea protezione persona 188.960 54,5% 140.947 43,6% 48.013 34% Linea protezione pagamenti 124.301 34,9% 121.392 37,5% 2.909 2% Totale 346.574 100,00% 323.369 100% 23.205 7% Alla data del 31 dicembre 2014, i premi lordi contabilizzati ammontano complessivamente a circa 88,4 milioni di Euro (+24% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Premi lordi contabilizzati (Importi in Euro/000) 2014 Inc% 2013 Inc% Infortuni 33,5 38% 28,8 40% 4,7 16% Malattia 7,9 9% 6,1 9% 1,8 30% Altri danni ai beni 4,4 5% 4,4 6% 0,0 0% Incendio ed elementi naturali 6,5 7% 6,0 8% 0,5 8% Responsabilità civile generale 10,7 12% 10,0 14% 0,7 7% Perdite pecunarie 18,6 21% 11,9 17% 6,7 56% 2,1 2% 1,6 2% 0,4 27% Tutela Legale Assistenza Totale complessivo Delta Delta% 4,8 5% 2,5 4% 2,3 90% 88,4 100% 71,4 100% 17,1 24% PAGAMENTI E VARIAZIONE DELLE RISERVE TECNICHE I pagamenti, sono risultati nel corso dell’esercizio complessivamente pari a 5.301,1 milioni di Euro rispetto ai 5.178,5 milioni di Euro del 2013, come di seguito rappresentati: Gestione Danni (dati in milioni di euro) Variazione 31/12/2014 31/12/2013 Importi pagati per sinistri 14,2 10,9 3,3 30,3% Spese di Liquidazione 2,10 1,6 0,5 31,2% Totale pagato 16,3 12,5 3,8 30,4% 5.276,7 5.157,6 119,1 2,3% 2.388,8 2.356,1 32,7 1,4% 2.108,5 2.145,1 (36,6) (1,7%) 779,3 656,4 123,0 18,7% 8,1 8,4 (0,3) (3,8%) Gestione Vita Somme pagate di cui: Riscatti Scadenze Sinistri Spese di Liquidazione Totale pagato Totale 5.284,7 5.166,0 118,7 2,3% 5.301,1 5.178,5 122,6 2,4% Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 23 Relativamente alla gestione vita, la voce ammonta complessivamente a 5.285 milioni di Euro al 31 dicembre 2013, contro i 5.166 milioni di Euro del 2013. Per quanto attiene ai riscatti, il dato ammonta complessivamente a circa 2.388,8 milioni di Euro, in linea rispetto al dato del 2013 (2.356,1 milioni di Euro); l’incidenza sulle riserve iniziali è pari a circa il 3,7%, rispetto al 4,3% del precedente esercizio, dato che continua a mantenersi su livelli ampiamente inferiori rispetto al dato medio di mercato. La variazione delle riserve tecniche, complessivamente pari a 12.614,7 milioni di Euro (10.116,8 milioni di Euro nel 2013), si riferisce principalmente al corrispondente incremento delle passività assicurative per effetto delle menzionate dinamiche commerciali. (dati in milioni di euro) 31/12/14 Riserve Tecniche Danni 31/12/13 Variazione 19,3 9,9 9,4 95,2% 12.915,4 10.545,8 2.369,6 22% Riserve matematiche ramo III (686,7) (449,9) (236,8) 53% Riserva per somme da pagare 245,4 24,9 220,4 n.s Riserva DPL 111,9 (1,4) 113,3 n.s 9,4 (12,6) 22,0 (175%) Totale Riserve Tecniche Vita 12.595,4 10.106,9 2.488,5 24,6% Totale 12.614,7 10.116,8 2.497,9 24,7% Riserve matematiche ramo I, IV e V Altre riserve tecniche La variazione delle riserve tecniche vita pari a 12.595,4 milioni di Euro è composta dalla variazione delle riserve matematiche relative a prodotti di Ramo I, IV e V per 12.915,4 milioni di Euro, dalla variazione delle riserve tecniche costituite a fronte di prodotti di Ramo III, per -686,7 milioni di Euro, dalla variazione della riserva per somme da pagare per 245,4 milioni di Euro riconducibile alle scadenze relative a prodotti Index avvenute nell’ultimo trimestre, dalla variazione della riserva DPL per 111,9 milioni di Euro per effetto delle plusvalenze da valutazione registrate nel periodo e dalla variazione delle altre riserve tecniche per 9,4 milioni di Euro. La variazione delle riserve tecniche costituite a fronte di prodotti di Ramo III, tenuto conto che la produzione dell’anno è risultata del tutto marginale, è da ricondurre alle uscite per riscatti e scadenze delle polizze solo parzialmente compensate dalla rivalutazione conseguente le positive dinamiche dei mercati finanziari. Con riferimento alle cessione in riassicurazione, gli oneri relativi ai sinistri, comprensivi della variazione delle riserve tecniche, nel corso del periodo risultano pari a 22,3 milioni di Euro, rispetto a 20,0 milioni di Euro registrati nel corso del precedente periodo, di cui 10,8 milioni di Euro afferenti la gestione Vita (12,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2013), come di seguito rappresentati: (dati in milioni di euro) Gestione Danni 31/12/14 31/12/13 Variazione Importi pagati 5,4 4,9 0,5 11,0% Spese di Liquidazione 0,3 0,2 0,1 25,9% Totale pagato 5,6 5,1 0,6 11,5% Variazione delle riserve tecniche 5,8 2,6 3,2 122,7% 11,5 7,7 3,8 49,5% 21,5% Totale Danni Gestione Vita Somme pagate 3,4 2,8 0,6 Spese di Liquidazione 0,0 0,0 0,0 n.s. Totale pagato 3,5 2,8 0,6 21,6%. Variazione delle riserve tecniche 7,4 9,5 (2,1) (22,1%) Totale Vita 10,8 12,3 (1,5) (12,0%) Totale importi pagati e variazione riserve tecniche 22,3 20,0 2,3 11,6% Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 24 L’attività industriale LA POLITICA RIASSICURATIVA Gestione Vita Con riferimento alla gestione Vita, nel corso del 2014, sono state sostanzialmente mantenute inalterate le politiche riassicurative adottate negli anni passati, e sono pertanto proseguiti gli effetti dei trattati in corso. In particolare, la politica riassicurativa seguita dalla Capogruppo Poste Vita, relativamente al business Vita, si basa su cessioni in quota per i prodotti che includono coperture caso morte e legate alla perdita di autosufficienza (Long Term Care, di seguito “LTC”); sono presenti anche cessioni in facoltativo legate alle coperture caso morte e legate all’invalidità permanente da malattia (IPM) relative ai dirigenti della società Medio Credito Centrale. Il saldo del lavoro ceduto della gestione vita risulta positivo per circa 0,6 milioni di Euro (3,2 milioni al 31 dicembre 2013). Gli effetti economici di tale politica riassicurativa sono descritti all’interno della nota integrativa. Gestione Danni Nel corso del 2014, il Gruppo, con riferimento al business danni della Controllata Poste Assicura, ha adottato una politica riassicurativa coerente con la strategia definita per il triennio 2013 – 2015 e ratificata nel corso del 2013. In sintesi, la politica riassicurativa adottata per il 2014 si articola su: • • • • • • • • conferma della base di cessione a premio lordo contabilizzato sui rami Incendio, Altri Danni Beni e Responsabilità Civile con un ulteriore miglioramento delle commissioni riconosciute dai riassicuratori legate all’andamento tecnico. conferma della quota ceduta al 25% per i rischi del ramo Responsabilità Civile ad esclusione di quelli relativi al segmento responsabilità civile professionale mantenuto al 90%. ritenzione del 100% dei premi lordi contabilizzati sul ramo Infortuni con riferimento alla nuova produzione; mantenimento dei tassi di premio puro definiti nel 2013 in ambito credit protection insurance. conferma, in via preferenziale, della logica dell’accordo riassicurativo “bouquet” e “multi-line”. ulteriore incremento delle commissioni di riassicurazione retrocesse sui rami Tutela Legale ed Assistenza. adozione di strutture in eccesso di sinistro in ambito property and liability (Incendio, Altri Danni Beni, Responsabilità Civile) e personal (Infortuni) per rischio e/o per evento finalizzate alla protezione dai large losses. conferma, in considerazione dell’elevata specificità del segmento, per rischi relativi all’ambito corporate e/o pubblica amministrazione della minima ritenzione del rischio (massimo 10%) da attuarsi principalmente attraverso accordi riassicurativi in facoltativo. A completamento di quanto sopra, sono proseguite le attività finalizzate alla completa messa a regime del sistema dedicato alla gestione del processo riassicurativo. Stante la politica riassicurativa descritta in precedenza, le dinamiche commerciali e l’evoluzione dei sinistri descritte nei precedenti paragrafi l’onere complessivo delle coperture riassicurative si è ridotto dai 4,5 milioni del precedente esercizio a circa 1,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. Gli effetti complessivi sul conto economico dell’anno in corso sono illustrati nella nota integrativa. Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 25 Reclami Nel corso del 2014, la Capogruppo Poste Vita ha ricevuto 1.302 nuovi reclami, mentre quelli del 2013 sono stati pari a 1.532. L’incidenza dei reclami sul numero dei contratti in essere al 31 dicembre 2014 (5.893.892) è pari allo 0,02% (0,03% nel 2013). Il tempo medio di evasione dei reclami nell’anno è stato pari a circa 25 giorni (18 giorni nel 2013). Relativamente al prodotto PIP, la Capogruppo ha ricevuto, nel corso del 2014, 471 reclami. L’incidenza percentuale dei reclami sul numero dei contratti in essere alla data del 31 dicembre 2014 (5.893.892), è pari allo 0,008 % (0,01% nel 2013). Il tempo medio di evasione è stato pari a circa 26 giorni (18 giorni nel 2013). Nel corso del 2014, la Controllata Poste Assicura ha ricevuto 1.034 nuovi reclami, mentre quelli del 2013 sono stati pari a 598. L’incidenza dei reclami sul numero dei contratti in essere al 31 dicembre 2014 (1.049.266) è pari allo 0,09% (0,07% nel 2013). Il tempo medio di evasione dei reclami nell’anno è stato pari a circa 26 giorni. Le Riserve Tecniche In conseguenza delle menzionate dinamiche commerciali, le riserve tecniche, calcolate analiticamente per ogni contratto, in osservanza alle leggi e ai regolamenti in materia e sulla base di appropriate assunzioni attuariali, sono risultate complessivamente pari a 87.219,5 milioni di Euro, registrando, stante le favorevoli dinamiche commerciali, una crescita di circa il 28,3% rispetto ai 68.005,2 milioni di Euro del 2013, e sono cosi composte: (dati in milioni di euro) Riserve tecniche 31/12/14 31/12/13 Variazione Riserve Premi 39,6 31,8 7,8 24,6% Riserve Sinistri 45,5 26,1 19,4 74,4% 4,6 4,8 (0,2) (3,5%) 89,8 62,7 27,1 43,2% 68.638,8 55.723,8 12.915,0 23,3% 8.503,5 9.190,2 (686,7) (7,5%) 474,7 229,3 245,4 107,0%. 9.427,8 2.723,6 6.704,2 246,1% 84,9 75,5 9,4 12,4% Totale Rami Vita 87.129,7 67.942,5 19.187,3 28,2% Totale 87.219,5 68.005,2 19.214,4 28,3% Rami Danni Altre riserve tecniche Totale Rami Danni Rami Vita Riserve Matematiche Riserve tecn. allorchè il rischio degli investimenti e supportato dagli assicurati Riserve per somme da pagare Riserva DPL Altre riserve tecniche In particolare, le riserve dei rami “vita” ammontano complessivamente a 87.129,7 milioni di Euro con un incremento del 28% circa rispetto al dato di fine 2013 (pari a 67.942,5 milioni di Euro). Tali poste sono costituite per far fronte a tutti gli impegni della Compagnia ed includono la riserva matematica (68.639 milioni di Euro), le riserve tecniche costituite a fronte di prodotti Linked (8.503,5 milioni di Euro), la riserva per somme da pagare (474,7 milioni di Euro), la riserva relativa a passività differite verso assicurati, accantonata in applicazione al criterio dello shadow accounting (Deferred Policyholder Liability, di seguito “DPL”) per 9.427,8 milioni di Euro nonché le altre riserve tecniche diverse (84,9 milioni di Euro). Quest’ultima comprende la riserva per spese future (art. 31 Regolamento ISVAP n. 21/2008) per 82,2 milioni di Euro, la riserva premi assicurazioni complementari per 2,3 milioni di Euro e riserva per partecipazione agli utili per 0,4 milioni di Euro. Con riferimento alla metodologia denominata “shadow accounting”, si specifica che ai prodotti di Ramo I la cui rivalutazione è collegata al rendimento delle gestioni separate, la componente finanziaria delle riserve tecniche è determinata, così come previsto dai principi contabili nazionali, sulla base dei proventi ed oneri effettivamente realizzati, senza considerare le plus/minusvalenze da valutazione e, pertanto, generandosi un mismatching temporale fra valutazione del passivo e quella dei corrispondenti attivi a copertura che, ricadendo nello IAS 39, sono contabilizzati al fair value. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 26 L’attività industriale Tale fenomeno è quindi presidiato, al pari di quanto effettuato negli esercizi precedenti, ricorrendo allo “shadow accounting”, dispositivo contabile introdotto dall’IFRS 4 al fine di rappresentare in maniera omogenea attività e passività tra loro correlate; in particolare, le plusvalenze e minusvalenze latenti che sono rilevate negli strumenti finanziari, che compongono le Gestioni Separate, limitatamente alla quota di pertinenza degli assicurati commisurata alla percentuale di retrocessione contrattualmente prevista dalle Gestioni Separate, sono iscritte nel passivo tra le riserve tecniche. Tali analisi hanno tenuto conto degli impatti prodotti sui livelli di minimo garantito attualmente riconosciuti contrattualmente. I criteri utilizzati per il calcolo dello shadow accounting sono illustrati in nota integrativa. Per i contratti classificati come “contratti assicurativi” e per quelli classificati come “strumenti finanziari con partecipazione discrezionale”, per i quali viene mantenuto lo stesso criterio di contabilizzazione e di valutazione in uso per il bilancio italiano come prescritto dal par.15 dell’IFRS4 è stato effettuato il LAT - Liability Adequacy Test. Il test è stato condotto prendendo in considerazione il valore attuale dei cash flow futuri, ottenuti proiettando i flussi di cassa attesi generati dal portafoglio in essere alla data di chiusura dell’esercizio sulla base di appropriate ipotesi sulle cause di decadenza (mortalità, rescissione, riscatto, riduzione) e sull’andamento delle spese. Le riserve tecniche afferente ai rami Danni, al lordo delle cessioni in riassicurazione, ammontano alla fine dell’esercizio a 89,8 milioni di Euro (62,7 milioni di Euro nel 2013), e sono costituite: dalla riserva premi per un importo pari a 39,6 milioni di Euro, riserva sinistri per 45,5 milioni di Euro e altre riserve per 4,6 milioni di Euro. La voce altre riserve tecniche comprende la riserva di senescenza per 0,2 milioni di Euro. Inoltre comprende la riserva appostata a seguito della verifica di congruità della riserva premi, per un importo pari a 4,4 milioni di Euro, come meglio descritto in nota integrativa. Nell’ambito delle riserve sinistri, le riserve stanziate a fronte di sinistri avvenuti e non ancora denunciati (IBNR) ammontano a 8,7 milioni di Euro. L’andamento della riserva premi e della riserva sinistri riflettono le dinamiche di crescita della raccolta. LA STRUTTURA DISTRIBUTIVA Per il collocamento dei propri prodotti, il Gruppo Assicurativo Poste Vita si avvale degli Uffici Postali della Capogruppo Poste Italiane S.p.A. - Società con socio unico - Patrimonio BancoPosta, società regolarmente iscritta alla lettera D del registro unico degli intermediari assicurativi di cui al Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006, la cui convenzione è stata prorogata fino al mese di marzo 2019 con previsione di eventuale tacito rinnovo alla scadenza. La rete di vendita di Poste Italiane S.p.A. è costituita da oltre 13.000 Uffici Postali presenti sul territorio nazionale. I contratti assicurativi vengono sottoscritti all’interno degli Uffici Postali da personale qualificato e debitamente formato. L’attività di formazione della rete del personale abilitato alla vendita dei prodotti è proseguita in conformità alle linee guida previste dalla normativa. I programmi di aggiornamento professionale per l’intero primo semestre 2014, hanno riguardato sia le novità di prodotto, sia i moduli di carattere tecnico – assicurativo e previdenziale. Questi ultimi sono nati con la finalità di sviluppare la professionalità degli addetti all’intermediazione, non solo in termini di specifiche competenze in relazione al prodotto offerto, ma anche con riferimento a tematiche più generali di welfare e di definizione dei bisogni della clientela. Ogni iniziativa di formazione è progettata, convalidata ed erogata ai primi riferimenti della formazione di Poste Italiane S.p.A. a cura del competente ufficio di Poste Vita S.p.A., compagnia capogruppo del Gruppo assicurativo Poste Vita (in alcuni casi con il supporto di società di formazione esterne, specializzate nel settore assicurativo). In aggiunta, il Gruppo ha potenziato il proprio modello di servizio a supporto della clientela in logica multicanale, attraverso il potenziamento del proprio sito web con servizi di consulenza alla clientela, il rilascio di un’area riservata per i clienti in portafoglio ed il potenziamento del call center accessibile tramite numero verde. Il modello di servizio multicanale è sviluppato anche a supporto della rete distributiva, in sinergia e ad integrazione con il ruolo centrale degli Uffici Postali nel rapporto con la clientela. Per l’attività di distribuzione ed incasso sono state corrisposte all’intermediario Poste Italiane provvigioni complessivamente pari a circa 370 milioni di Euro (336 milioni di Euro al 31 dicembre 2013). Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 27 LA GESTIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA Gli investimenti finanziari Le strategie e le linee guida degli investimenti vengono definite dai Consigli di Amministrazione delle società con apposite “delibere quadro”, con le quali vengono individuate sia le caratteristiche essenziali, in termini qualitativi e quantitativi, dei comparti di investimento, sia le strategie per l’operatività in strumenti derivati. Il processo di investimento prevede altresì un sistema di governance, che include anche organismi collegiali (Comitato Investimenti e Comitato Rischi). Relativamente all’operatività in strumenti derivati, alla data del 31 dicembre 2014 gli unici strumenti derivati si riferiscono ai Warrant a copertura della componente indicizzata di alcuni prodotti di Index Linked. Alla data del 31 dicembre 2014 gli investimenti finanziari ammontano complessivamente a 90.919,8 milioni di Euro in crescita, stante le dinamiche commerciali e l’evoluzione dei mercati finanziari, del 28,7% rispetto ai 70.657,0 milioni di Euro del 2013. Investimenti finanziari (dati in milioni di euro) Variazione 31/12/2014 31/12/2013 Partecipazioni in collegate 163,3 197,0 (33,7) (17,1%) Finanziamenti e crediti 726,4 11,5 714,9 6.239,4% Attività finanziarie disponibili per la vendita 77.012,8 59.159,9 17.853,0 30,2% Attività finanziarie al fair value rilevato a C/E 12.361,4 10.483,8 1.877,6 17,9% 655,9 804,9 (148,9) (18,5%) 90.919,8 70.657,0 20.262,8 28,7% Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Totale Investimenti Finanziari La voce partecipazioni si riferisce all’investimento nella consociata EGI, valutata col metodo del patrimonio netto. La Società, partecipata al 45% da Poste Vita S.p.A ed al 55% da Poste Italiane S.p.A, opera nel settore immobiliare per la gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare non strumentale trasferito dalla Capogruppo nel 2001. I dati relativi all’esercizio 2014 evidenziano un patrimonio netto della Società pari ad Euro 362,8 milioni ed un risultato di esercizio positivo per circa 45 migliaia di Euro. Il valore del Patrimonio Netto e di conseguenza il valore della partecipazione al 31 dicembre 2014, scontano la distribuzione di riserve di utili precedenti per un importo pari a 75 milioni di Euro, di cui 33,7 milioni di Euro a favore del socio Poste Vita S.p.A, deliberata dall’Assemblea tenutasi in data 24 novembre 2014. I finanziamenti e crediti si riferiscono principalmente al saldo del conto corrente di corrispondenza attivo con Poste Italiane ed ai conferimenti a titolo di sottoscrizione e connessi a richiami di capitale, su fondi comuni d’investimento dei quali ancora non sono state emesse le corrispondenti quote. Le attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) ammontano complessivamente a 77.012,8 milioni di Euro (59.159,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2013) e si riferiscono prevalentemente agli investimenti effettuati a copertura delle obbligazioni contrattuali assunte nei confronti degli assicurati e relative a polizze vita di tipo tradizionale rivalutabile, la cui prestazione assicurata è parametrata al rendimento realizzato dalla gestione di attività finanziarie iscritte in fondi all’interno del patrimonio complessivo di Poste Vita (cd. Gestioni Separate). Su tali tipologie di prodotto la Compagnia presta la garanzia di un tasso di rendimento minimo da riconoscere alla scadenza della polizza compreso tra lo 0% e l’1,5%. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 28 Gestione patrimoniale e finanziaria Attività finanziarie disponibili per la vendita Titoli di capitale Titoli di debito di cui: Quote di OICR Totale titoli di stato corporate 31/12/14 (dati in milioni di euro) Variazione 31/12/13 8,0 5,3 2,7 52,0% 75.511,7 57.617,7 17.894,0 31,1% 64.669,3 48.853,2 15.816,1 32,4% 10.842,4 8.764,5 2.077,9 23,7% 1.493,1 1.536,9 (43,8) (2,9%) 77.012,8 59.159,9 17.853,0 30,2% Nel corso del 2014, è stata mantenuta una strategia di gestione degli investimenti finalizzata a contemperare l’esigenza di correlare in misura sempre maggiore gli investimenti con la struttura degli impegni nei confronti degli assicurati ed, al tempo stesso, mantenere un portafoglio in grado di garantire una continuità nei rendimenti anche in linea con quelli dei principali competitors. Le scelte di investimento, anche in virtù delle dinamiche di mercato, sono state improntate ad obiettivi di massima prudenza con un portafoglio investito prevalentemente in titoli di stato di area Euro ed in obbligazioni “corporate” di buono standing. Gli acquisti hanno riguardato principalmente titoli governativi italiani, anche nella componente indicizzata all’inflazione. Particolare attenzione è stata rivolta anche alla selezione e diversificazione del portafoglio in titoli obbligazionari non governativi. In un’ottica di diversificazione del rischio per settore, per meglio sfruttare le opportunità di rendimento offerte sia dall’andamento della crescita economica che dalla pendenza delle curve di credito societario, è stato aumentato sia il peso degli emittenti bancari e finanziari che quello degli emittenti industriali. Al tempo stesso, in un’ottica di diversificazione geografica è stato aumentato il peso degli emittenti europei (principalmente francesi, tedeschi e spagnoli) e degli emittenti statunitensi. Il calo dei rendimenti governativi italiani, che ha caratterizzato la prima parte del 2014, ha costituito, invece, l’occasione per realizzare plusvalenze su titoli a lunga scadenza. La crescita di circa 17,9 miliardi di Euro rispetto al 2013 è da ricondurre da un lato ai positivi risultati commerciali che hanno fatto registrare un saldo positivo di flussi netti pari a 10,1 miliardi di Euro e dall’altro ai rendimenti conseguiti nel periodo, accompagnata da un incremento del loro fair value quale conseguenza delle positive dinamiche di mercati finanziari. Infatti, alla data del 31 dicembre 2014 titoli classificati come AFS mostrano plusvalenze nette da valutazione per circa 9.620 milioni di Euro, rispetto a circa 2.913 milioni di Euro a fine 2013. Dei menzionati importi, 9.280 milioni di Euro (2.688 milioni di Euro al 31 dicembre 2013) sono stati attributi agli assicurati mediante il meccanismo dello shadow accounting, come disposto dall’IFRS4 in quanto riferiti a strumenti finanziari inclusi nelle gestioni separate. I restanti 340 milioni di Euro (225 milioni di Euro nel 2013), si riferiscono a plusvalenze nette su titoli AFS del “patrimonio libero” della Compagnia e pertanto, attributi ad una apposita riserva di patrimonio netto (pari a 224 milioni di Euro) al netto del relativo effetto fiscale. Le attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico (FVTPL) ammontano complessivamente a circa 12.361,4 milioni di Euro (10.483,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2013) e si riferiscono principalmente (8.600,2 milioni di Euro rispetto ai 9.306,1 milioni di Euro di fine 2013) a strumenti finanziari a copertura dei prodotti “Unit e Index linked”. Di questi, circa 6.130,5 milioni di Euro attengono a strumenti finanziari a copertura di prodotti di tipo Index Linked per i quali Poste Vita presta una garanzia diretta del rimborso del capitale e dell’eventuale rendimento minimo garantito al cliente. I residui 3,8 miliardi di Euro si riferiscono prevalentemente a investimenti inclusi nelle gestioni separate della Compagnia, dei quali circa 1,4 miliardi di Euro sono obbligazioni contenenti clausole di rimborso anticipato da parte dell’emittente, 0,6 miliardi a una emissione di CDP di tipo CMS (Constant Maturity Swap) che prevede meccanismi di cap e floor al fine di limitare eccessive fluttuazioni di tasso ed infine per circa 1,8 miliardi a un fondo multiasset aperto armonizzato di tipo UCITS mediante il quale la Compagnia ha avviato il processo di diversificazione del portafoglio, mantenendo una moderata propensione al rischio. Le positive dinamiche dei mercati finanziari hanno consentito l’iscrizione nell’anno di plusvalenze da valutazione netta per circa 124,4 milioni di Euro quasi interamente attribuita agli assicurati mediante il meccanismo dello shadow accounting. Tenuto conto che la produzione dell’anno è risultata del tutto marginale, la variazione dell’anno è da ricondurre principalmente alle uscite per riscatti e scadenze delle polizze solo parzialmente compensate dalla rivalutazione conseguente le positive dinamiche dei mercati finanziari. Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 29 Attività finanziarie a FV designate a C/E Titoli di debito 31/12/14 (dati in milioni di euro) Variazione 31/12/13 7.370,4 6.560,7 809,7 6.032,7 5.888,9 143,8 2,4% 1.337,7 671,8 665,8 99,1% Obbligazioni strutturate 2.367,0 2.983,3 (616,2) (20,7%) Quote di OICR 2.417,6 729,8 1.687,7 231,2% di cui: titoli di stato corporate Derivati Totale 12,3% 206,4 210,0 (3,6) (1,7%) 12.361,4 10.483,8 1.877,6 17,9% La composizione del portafoglio per nazione emettente è in linea con quanto rilevato nel corso del 2014, ed è caratterizzata da una forte prevalenza di titoli di stato italiani. (dati in milioni di euro) Nazione istituto emittente Austria FVTPL TOTALE 29,2 18,6 47,8 Austrialia 258,6 9,9 268,5 Belgio 212,8 22,0 234,8 7,0 - 7,0 194,8 536,0 730,8 Canada Svizzera Repubblica Ceca Germania Danimarca Spagna Finlandia Francia 5,3 - 5,3 471,4 117,9 589,3 46,0 59,2 105,2 1.599,4 69,0 1.668,4 42,3 - 42,3 2.472,7 327,5 2.800,2 1.883,0 Regno Unito 977,6 905,4 Irlanda 211,4 246,3 457,7 66.209,8 7.078,2 73.288,0 Italia Giappone Lussemburgo 10,4 - 10,4 221,8 379,3 601,1 Malta - 235,5 235,5 Mauritius - 1.798,2 1.798,2 Messico 30,1 15,5 45,6 1.528,8 198,8 1.727,5 Norvegia 50,2 - 50,2 Nuova Zelanda 41,9 - 41,9 Portogallo 31,8 - 31,8 209,2 33,0 242,2 Olanda Svezia Slovenia Stati Uniti d’America Totale Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 30 AFS 10,3 - 10,3 2.140,0 311,0 2.451,1 77.012,8 12.361,4 89.374,2 Gestione patrimoniale e finanziaria Si riporta la distribuzione per classi di duration del portafoglio titoli in essere al 31 dicembre 2014: (dati in milioni di euro) Nazione istituto emittente AFS FVTPL Fino a 1 12.409,4 2.263,5 Da 1 a 3 9.542,5 4.355,1 Da 3 a 5 14.458,6 2.350,8 Da 5 a 7 13.467,3 464,6 Da 7 a 10 11.510,9 221,1 Da 10 a 15 9.055,0 82,2 Da 15 a 20 4.760,9 - Da 20 a 30 307,1 - 75.511,7 9.737,5 Totale Le disponibilità liquide pari a 655,9 milioni di Euro si riferiscono a temporanee disponibilità finanziarie, riferite principalmente alle “Gestioni Separate”, che, sono state investite a gennaio 2015. Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 31 I proventi netti derivanti dagli investimenti finanziari conseguiti nel corso del 2014 ammontano complessivamente a 3.437 milioni di Euro, in crescita di circa 443 milioni di Euro rispetto al 2013, in virtù principalmente dei maggiori volumi investiti e delle maggiori plusvalenze realizzate nel corso del periodo grazie alle favorevoli condizioni dei mercati finanziari. Una parte marginale pari complessivamente a circa -23,8 milioni di Euro di oneri netti (-10,6 milioni nel 2013) sono riferibili principalmente agli interessi maturati sui prestiti subordinati, agli interessi attivi sui conti correnti bancari e postali e sul conto corrente di corrispondenza attivo con Poste Italiane. Di seguito il dettaglio dei proventi ed oneri finanziari: Interessi Albi Proventi e Oneri Utili realizzati Derivante da attività finanziarie disponibili per la vendita 2.351,0 59,3 352,2 (21,5) 330,7 - - 0,0 2.741,0 Derivante da attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico 33,6 (5,8) 27,8 367,7 (9,0) 358,7 719,7 - 5,1 31/12/2014 334,3 (1,1) Risultato di disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5,1 - Derivante da finanziamenti e crediti 2,9 Derivante da altre passività finanziarie Perdite Utili netti Utili da Perdite da Utili netti da realizzate realizzati valutazione valutazione valutazione - 2,9 (31,8) - Derivante da partecipazioni in collegate 0 Totale 2.661,5 58,2 - 385,8 - (31,8) 0,02 358,7 0,02 3.437,0 Perdite Utili netti Utili da Perdite da Utili netti da realizzate realizzati valutazione valutazione valutazione Totale proventi e oneri dic. 2014 (27,3) 358,5 Interessi Albi Proventi e Oneri Utili realizzati Derivante da attività finanziarie disponibili per la vendita 2.080,9 30,5 178,2 (30,0) 148,2 Derivante da attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico 20,9 (5,0) 15,9 31/12/2013 308,2 (0,1) Risultato di disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9,5 - Derivante da finanziamenti e crediti 0,1 Derivante da altre passività finanziarie 0,02 367,7 430,1 (9,0) (9,6) - - 2.259,5 420,5 744,5 - 9,5 0,1 (18,5) - Derivante da partecipazioni in collegate Totale 2.380,3 Variazione 281,3 Variazione % 12% 30,3 27,9 92% - 199,1 186,8 94% (35,0) 7,7 (22%) 164,1 194,4 118% 430,1 (62,4) (15%) Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 32 Totale proventi e oneri dic. 2014 (1,6) (11,2) 2,2 (20%) - (18,5) (1,6) 418,9 (60,2) (14%) (1,6) 2.993,6 443,4 15% Gestione patrimoniale e finanziaria I rendimenti delle Gestioni separate della Compagnia Poste Vita, negli specifici periodi di osservazione (dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2014), sono stati i seguenti: Gestioni Separate Rendimento lordo Capitale Medio Investito tassi % €/mln PostaValorePiù 4,15% 57.463,8 PostaPensione 5,15% 2.435,3 L’attività di investimento è oggetto di una continua attività di monitoraggio anche attraverso il ricorso a evolute metodologie di analisi del rischio (di matrice statistica), effettuate con l’ausilio di un modello interno finanziario-attuariale, finalizzate a valutare - sia nell’ipotesi di uno “scenario centrale” (basato su correnti ipotesi finanziarie e commerciali) sia in scenari di stress e di diversi sviluppi commerciali - la compatibilità tra le stime di rischio - elaborate con riferimento sia alla garanzia di rendimento minima contrattualmente prevista, sia ai possibili impatti in bilancio - e la loro sostenibilità, riconducibile alla consistenza patrimoniale e ai rendimenti tempo per tempo prevedibili. Il rendimento minimo garantito contrattualmente previsto è compreso fra l’1,0% e l’1,5% ad evento non consolidato e quindi presenta una significatività di rischio molto bassa tenuto conto sia dei rendimenti realizzati fino ad oggi dalle gestioni separate che di quelli prospettici. Nel corso dei primi mesi del 2015 la Compagnia, in virtù dell’andamento decrescente dei tassi di interesse, procederà relativamente ai nuovi prodotti, ad una riduzione del minimo garantito allo 0,5%. I MEZZI PATRIMONIALI ED IL MARGINE DI SOLVIBILITÀ Il Patrimonio Netto del Gruppo ammonta al 31 dicembre 2014 a 3.084,2 milioni di Euro con una variazione di 320,7 milioni di Euro rispetto al dato di inizio anno riferibile all’utile di periodo, alla variazione della riserva derivante dalla valutazione dei titoli appartenenti alla categoria degli AFS afferenti il patrimonio libero (+75,9 milioni di Euro) ed alla distribuzione di riserve di utili di esercizi precedenti verso l’azionista unico Poste Italiane, per 80 milioni di Euro, deliberata dall’Assemblea tenutasi l’11 dicembre 2014. Inoltre, nel recente mese di maggio, è stato emesso dalla Compagnia un prestito subordinato per un nozionale complessivo di 750 milioni di Euro, interamente collocato presso investitori istituzionali. L’operazione, perfezionata il 30 maggio u.s., si inquadra in un complessivo rafforzamento dei mezzi patrimoniali della Compagnia tenuto conto, in particolare, delle previsioni di crescita attese per il biennio 2014-2015 e dell’obiettivo di mantenere un solvency ratio intorno al 120% fino all’entrata in vigore dei nuovi requisiti patrimoniali previsti dalla normativa “Solvency II” fissata per il prossimo 2016. Il costo del prestito è di circa il 3% ed il valore di carico è pari a 744,1 milioni di Euro. Risultano ancora in essere alla data del 31 dicembre 2014, prestiti subordinati interamente sottoscritti dalla Capogruppo, per complessivi 540 milioni di Euro (di cui 400 milioni di Euro a scadenza indeterminata) remunerati a condizioni di mercato, regolati in conformità alle condizioni previste dall’articolo 45 capo IV titolo III del D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005 e successive modifiche, e integralmente disponibili ai fini della copertura del margine di solvibilità. Gli elementi costitutivi del margine di solvibilità, calcolati con il metodo consolidato ammontano, tenuto conto della proposta di distribuzione dell’utile di periodo, risultano pari a 3.855 milioni di Euro a fronte di un margine di solvibilità richiesto pari a 3.061 milioni di Euro; conseguentemente il solvency ratio a fine 2014 risulta pari a 1,26. Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 33 L’ORGANIZZAZIONE DEL GRUPPO POSTE VITA CORPORATE GOVERNANCE Il presente paragrafo rappresenta anche la Relazione sul governo societario prevista ai sensi dell'art. 123 Bis del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza) limitatamente alle informazioni richieste dal comma 2, lettera b. Il modello di governance adottato da Poste Vita è quello “tradizionale”, caratterizzato dalla classica dicotomia tra Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale. Il Consiglio di Amministrazione, composto da 7 membri (di cui - a seguito del rinnovo delle cariche societarie intervenuto nel mese di agosto 2014 - 2 indipendenti), si riunisce con cadenza periodica per esaminare e assumere deliberazioni in merito agli indirizzi strategici, all’andamento della gestione, ai risultati consuntivi, alle proposte relative alla struttura organizzativa, ad operazioni di rilevanza strategica e per ogni ulteriore adempimento previsto dalla normativa vigente di settore. Tale organo rappresenta pertanto l’elemento centrale per la definizione degli obiettivi strategici della Compagnia e per l’indirizzo delle politiche necessarie al loro raggiungimento. Il Consiglio di Amministrazione è il responsabile del governo dei rischi aziendali ed in tal senso approva gli orientamenti strategici e le politiche da perseguire. Promuove la cultura dei controlli e ne garantisce la diffusione ai vari livelli aziendali. Il Presidente ha i poteri derivanti dallo statuto sociale e quelli conferitigli nell’adunanza del Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2014. Il Consiglio di Amministrazione, nella medesima seduta, ha conferito all’Amministratore Delegato i poteri per l’amministrazione della Compagnia, salvo i poteri che il Consiglio di Amministrazione si è riservato. In seno al Consiglio di Amministrazione è previsto un Comitato remunerazioni – peraltro aggiornato (come riferito nel paragrafo “Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio”) nella sua composizione a seguito dei rinnovi delle cariche societarie intervenute nel mese di agosto 2014 - che ha il compito di svolgere funzioni di consulenza e di proposta nell’ambito della definizione delle politiche di remunerazione e formulare proposte in materia di compensi di ciascuno degli amministratori investiti di particolari cariche, nonché verificare la proporzionalità delle remunerazioni degli amministratori esecutivi tra loro e rispetto al personale dell’impresa. Come riferito altresì nel paragrafo “Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio”, in data 27 gennaio 2015, è stato inoltre istituito il Comitato per il controllo interno e per le operazioni con parti correlate, con il compito di assistere l’organo amministrativo nella determinazione delle linee di indirizzo del sistema dei controlli interni, nella verifica periodica della sua adeguatezza e del suo effettivo funzionamento, nell’identificazione e gestione dei principali rischi aziendali. Il Collegio Sindacale è costituito da 3 membri effettivi e 2 supplenti, nominati dall’Assemblea dei Soci. Ai sensi dell’art. 2403 del Codice Civile vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e, in particolare, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento. L’attività di controllo contabile, prevista dagli articoli 14 e 16 del D.lgs. 39/2010, è svolta dalla BDO S.p.A., società di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili e all’Albo tenuto presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. La Compagnia è dotata altresì di un sistema di regole di natura comportamentale e tecnica, volte ad assicurare un coerente governo societario, attraverso il coordinamento nella gestione delle fasi decisionali relativamente ad aspetti, problematiche e attività che sono di interesse e/o importanza strategica, o che possono presentare effetti di portata tale da generare significativi rischi patrimoniali. Il sistema di governance aziendale è ulteriormente rafforzato da una serie di Comitati aziendali presieduti dall’Amministratore Delegato, volti all’indirizzo ed al controllo delle politiche aziendali su tematiche a valenza strategica. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 34 Organizzazione del gruppo Poste Vita In particolare sono presenti (i) un Comitato Prodotti Assicurativi, con la responsabilità di analizzare, ex ante, le proposte relative all’offerta dei prodotti assicurativi e le connesse caratteristiche tecnico-finanziarie e di verificare, ex post, le performance tecnico-reddituali ed i limiti assuntivi dei prodotti in portafoglio, (ii) un Comitato Progetti, con la responsabilità di assicurare il monitoraggio dei progetti strategici del Gruppo Assicurativo, valutarne lo stato di avanzamento, analizzare eventuali criticità e riorientare l’azione delle funzioni responsabili per il raggiungimento degli obiettivi definiti, (iii) un Comitato per la Gestione delle Crisi, con la responsabilità di assicurare la gestione coordinata delle situazioni di crisi connesse al patrimonio informativo aziendale a garanzia della Business Continuity a fronte di eventi improvvisi ed a carattere eccezionale. Il Comitato opera in coerenza con gli indirizzi definiti per le tematiche di interesse dalla Capogruppo Poste Italiane e (iv) un Comitato Investimenti, con la responsabilità di supportare la definizione della politica degli investimenti, dell’asset allocation strategica e tattica, ed il suo monitoraggio nel tempo. Infine, nell’ottica di una sempre maggiore convergenza con i modelli di governance più evoluti, è prevista nello statuto della Società la figura del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Il Consiglio di Amministrazione, nell’adunanza del 11 settembre 2014, ha confermato Dirigente Preposto il responsabile della funzione Amministrazione e Controllo. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO Il processo di gestione dei rischi si inserisce all’interno del più ampio sistema dei controlli interni la cui configurazione si articola su tre livelli: • • • • Controlli di linea, o di primo livello, effettuati nel corso dello svolgimento dei processi operativi gestiti dalle singole strutture operative (in tale accezione sono compresi anche i controlli gerarchici e i controlli “embedded” nelle procedure); nonché il sistema delle deleghe e delle procure; le strutture operative rappresentano pertanto la “prima linea di difesa” ed hanno la responsabilità di gestire con modalità efficaci ed efficienti i rischi che rientrano nella loro area di competenza. Controlli sulla gestione dei rischi (secondo livello), effettuati dalla Funzione Risk Management, separata e indipendente dalle strutture operative, a cui è attribuita la responsabilità di censire le diverse tipologie di rischio, di concorrere alla definizione delle metodologie di valutazione/misurazione, di verificare il rispetto dei limiti assegnati alle varie strutture operative, di identificare e suggerire, ove necessario, le eventuali azioni correttive e/o di mitigazione dei rischi, di verificare la coerenza tra l’operatività aziendale con gli obiettivi di rischio definiti dai competenti organi aziendali. Controlli sul rischio di non conformità alle norme (secondo livello), effettuati dalla Funzione Compliance, separata e indipendente dalle strutture operative, cui è attribuita la responsabilità di prevenire il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite patrimoniali o danni di reputazione derivanti dalla non conformità alla normativa di riferimento. In Tale ambito la Funzione Compliance ha il compito di valutare l’adeguatezza dei processi interni a prevenire il rischio di non conformità. Controlli di terzo livello, affidati alla funzione di Revisione Interna, separata e indipendente dalle strutture operative, che, sulla base delle analisi delle aree di rischio che interessano l’attività della Compagnia, pianifica gli interventi di audit annuali per la verifica dell’efficacia e dell’efficienza del Sistema di Controllo Interno relativo ad attività/processi aziendali. Relativamente all’organizzazione dei controlli, si segnala che nel Gruppo Assicurativo Poste Vita le funzioni di controllo della controllata Poste Assicura sono state accentrate nella Capogruppo Poste Vita, ai sensi dell’art. 36 del Regolamento Isvap n. 20 del 26 marzo 2008. Il sistema di controllo interno è inoltre costituito da un insieme di regole, procedure e strutture organizzative, finalizzato a prevenire o limitare le conseguenze di risultati inattesi e consentire il raggiungimento degli obiettivi strategici, operativi (ovvero di efficacia ed efficienza delle attività e di salvaguardia del patrimonio aziendale), di conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili (compliance) e di corretta e trasparente informativa interna. Si tratta di un sistema pervasivo rispetto all’intera Azienda che è oggetto di progressivo rafforzamento. In tale contesto, la funzione di Revisione Interna assiste l’organizzazione nel perseguimento dei propri obiettivi di business e di governo, supportando il vertice aziendale e il management stesso nell’adempimento dei propri compiti relativi al sistema di controllo interno e gestione dei rischi, nell’ottica di promuovere il miglioramento continuo dei meccanismi di corporate governance e dei processi di controllo dell’Azienda. In particolare, compito della funzione è quello di fornire assurance – anche in virtù dell’indipendenza organizzativa che la contraddistingue e grazie al fatto di non assumere responsabilità operative – sull’adeguatezza del disegno e del funzionamento del complessivo sistema di controllo interno della Società, anche riguardo alle tematiche relative alla L. 262/05. Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 35 A tal fine, la funzione predispone con cadenza annuale un Piano di Audit basato su una logica di analisi dei rischi, con l’obiettivo di una progressiva copertura dei principali processi aziendali. A ciò si aggiunge la funzione di Risk Management alla quale è affidato il compito di garantire le attività di sviluppo delle metodologie di misurazione dei rischi e di proposta dei piani di intervento finalizzati alla loro mitigazione, con riferimento ai rischi finanziari, tecnici e di processo sostenuti dalla Compagnia. La funzione di Risk Management ha anche la responsabilità di mettere a punto il sistema di misurazione dei rischi e di misurazione del capitale regolamentare secondo le specifiche in corso di definizione a livello europeo (Solvency II). Inoltre, il Risk Management supporta l’organo amministrativo nella valutazione, anche attraverso prove di stress, della coerenza tra i rischi effettivamente assunti dall’impresa, l’appetito per il rischio definito dallo stesso Consiglio di Amministrazione e le dotazioni di capitale regolamentare attuali e prospettiche. La funzione di Compliance ha il compito di garantire l’adeguatezza dell’organizzazione e delle procedure atte a prevenire il rischio di mancato rispetto delle norme in coerenza con quanto contenuto nel documento di compliance policy approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 novembre 2008. Con riferimento all’ambito disciplinato dal D.Lgs. 231/01, Poste Vita ha adottato, un Modello Organizzativo con l’obiettivo di prevenire la commissione delle diverse tipologie di reato previste dalla normativa e ha nominato l’Organismo di Vigilanza. L’adozione del Modello Organizzativo 231 e le regole di comportamento contenute in esso si integrano con il “Codice Etico del Gruppo Poste Italiane” ed il “Codice Comportamento Fornitori e Partner del Gruppo Poste Italiane” adottati dalle Compagnie, in armonia con analoghi codici vigenti per la Capogruppo Poste Italiane. STRUTTURA ORGANIZZATIVA E PERSONALE Nel corso dell’esercizio, si è puntato sul rafforzamento della struttura organizzativa del Gruppo Assicurativo a fronte della costante crescita in termini di dimensioni e di volumi. Il numero dei dipendenti diretti al 31 dicembre 2014 è pari a 336 unità, rispetto a 317 al 31 dicembre 2013. Composizione dell’Organico Dirigenti 2014 2013 Var.ne 32 32 0 Quadri 129 113 16 Impiegati 170 161 9 5 11 -6 336 317 19 Contratti a tempo determinato Organico Diretto Il menzionato incremento dell’organico, seppur contenuto rispetto ai valori degli anni precedenti, evidenzia l’attenzione e la volontà del Gruppo Assicurativo non solo di supportare il crescente business e le tante progettualità già avviate, alcune anche di natura pluriennale, ma anche di arricchire il proprio patrimonio in materia di competenze tecnico-specialistiche (attuariali, finanziarie, di governance e controllo) oltre che di migliorare i processi e il relativo sistema di controllo interno. Gli inserimenti nella compagnia si sono realizzati non solo reclutando dal mercato assicurativo, ma anche attraverso l’inserimento di giovani neolaureati mediante periodi iniziali di stage o di tirocini formativi svolti in azienda. Il rafforzamento della struttura organizzativa delle società è proseguito anche attraverso un percorso di crescita e valorizzazione delle persone e delle loro competenze. Lo sviluppo del personale e delle competenze ha rappresentato anche per l’anno 2014 una tra le priorità del Gruppo Assicurativo, risultando in un significativo investimento in formazione nel corso dell’esercizio. In particolare nel 2014 sono state realizzate complessivamente oltre 850 giornate di aggiornamento professionale tecnico specialistico del personale. Inoltre nell’esercizio è stato avviato un progetto formativo, che ha coinvolto principalmente il dirigente delle società e atto a garantire il rafforzamento, attraverso metodologia “coaching” di competenze manageriali e di supporto al management nella gestione dei collaboratori. Infine si conferma anche per quest’anno l’attuazione del sistema di valutazione annuale delle prestazioni di tutto il personale, con focus sulle competenze e sui comportamenti agiti e sul raggiungimento degli obiettivi assegnati. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 36 Altre informazioni ALTRE INFORMAZIONI ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO Il Gruppo non ha sostenuto, nel corso dell’esercizio, spese di ricerca e sviluppo ad esclusione dei costi relativi alla definizione di nuovi prodotti. Tali spese sono imputate interamente nell’esercizio. Informazioni relative alle azioni proprie e/o della Controllante possedute, acquistate o alienate nel periodo La Capogruppo Poste Vita e la Controllata Poste Assicura non possiedono né hanno acquistato o alienato azioni proprie o della Controllante. CONTENZIOSO LEGALE Le vertenze avviate nei confronti della Capogruppo Poste Vita ad oggi sono circa 289 (tra queste circa 14 afferiscono a polizze danni oggetto di cessione di portafoglio da Poste Vita a Poste Assicura) ed attengono principalmente a contestazioni inerenti “polizze dormienti” nonché alle liquidazioni delle prestazioni assicurative. Inoltre risultano ancora pendenti 7 procedimenti innanzi al giudice del lavoro da parte di lavoratori di ditta subappaltatrice, che hanno avanzato richieste economiche per crediti di lavoro non onorati. Dei probabili esiti dei contenziosi si è tenuto conto nella determinazione delle risultanze economiche di periodo. Risultano, infine, attivati, circa 115 procedimenti contro Poste Vita afferenti, in linea di massima, ad ipotesi di reato in relazione a condotte illecite genericamente riferite a falsificazione della documentazione assicurativa, sottrazioni di denaro e circonvenzioni di incapaci, legate a comportamenti posti in essere da terzi o da dipendenti di Poste Italiane. Le vertenze avviate nei confronti della Controllata Poste Assicura ad oggi sono circa 171 ed attengono principalmente a contestazioni inerenti la liquidazione delle prestazioni assicurative. Dei probabili esiti dei contenziosi si è tenuto conto nella determinazione della riserva sinistri. Risultano, inoltre, attivati, circa 25 procedimenti contro Poste Assicura afferenti, a varie iniziative promosse dalla clientela e legate, principalmente, alla documentazione assicurativa. Da ultimo si segnala l’esistenza di ulteriori 14 contenziosi promossi nei confronti della capogruppo Poste Vita ma afferenti a polizze danni oggetto di cessione di portafoglio in favore di Poste Assicura e relativi alla liquidazione delle prestazioni assicurative PROCEDIMENTI TRIBUTARI In relazione ai contenziosi relativi alle presunte violazioni IVA per omessa regolarizzazione di fatture per commissioni di delega incassate relativi agli anni 2004 e 2006, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma si è espressa in favore della Compagnia, ritenendo infondate le pretese dell’Agenzia delle Entrate. Le sentenze sono state tuttavia impugnate da parte dell’Agenzia delle Entrate con ricorsi in appello, notificati all’Ufficio nel mese di dicembre 2014. Poste Vita, per mezzo dei propri consulenti fiscali, ha depositato le controdeduzioni, in data 16 febbraio 2015. Ad oggi non è ancora stata fissata la data dell’udienza. Con riferimento invece alle contestazioni relative al 2005, il ricorso formulato risulta ancora pendente presso la Commissione Tributaria Provinciale di Roma in quanto non è ancora stata fissata la data dell’udienza. Dei probabili esiti del contenzioso tributario in oggetto si continua a tener conto nella determinazione dei Fondi per rischi ed oneri. Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 37 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Per parti correlate, oltre alle società del Gruppo Poste Italiane i cui rapporti sono stati descritti nel precedente paragrafo, si intendono, conformemente a quanto previsto dallo IAS 24 (par.9) il MEF, Cassa Depositi e Prestiti SpA, le entità sotto il controllo del MEF e i Dirigenti con responsabilità strategiche della Compagnia. Non sono intese come Parti correlate lo Stato e i soggetti pubblici diversi dal MEF e dalle entità da questi controllate; non sono, inoltre, considerati come rapporti con Parti correlate quelli generati da attività e passività finanziarie rappresentate da strumenti finanziari. Premesso quanto sopra, si rappresenta che, nel corso del 2014, l’unica operazione di rilievo posta in essere dalla Compagnia con parti correlate esterne al Gruppo Poste Italiane attiene alla gestione del contratto di locazione degli uffici sottoscritto a condizioni di mercato con la società EUR SpA (controllata al 90% dal MEF). Non sono state, invece, poste in essere operazioni con parti correlate dagli Amministratori e dai Dirigenti con responsabilità strategiche della Compagnia. IVASS A seguito dell’attività ispettiva condotta tra il 1 aprile ed il 14 luglio 2014 tesa a valutare il governo, la gestione e il controllo degli investimenti e dei rischi finanziari nonché il rispetto della normativa antiriciclaggio, l’IVASS, in data 17 settembre 2014, ha notificato a Poste Vita delle raccomandazioni nonché l’avvio di un procedimento amministrativo relativo alla presunta violazione di quattro previsioni concernenti la normativa antiriciclaggio. La Compagnia ha presentato all’Autorità i propri scritti difensivi ed è stata sentita in audizione. Il procedimento dinanzi all’Autorità si concluderà entro due anni. EVOLUZIONE NORMATIVA Nel corso del 2014, sono intervenute le seguenti novità normative, che impattano o potrebbero impattare l’attività della Compagnia: • • • • Il 19 febbraio l'Assemblea del Senato ha convertito in legge, il decreto-legge sul piano "Destinazione Italia" (ddl n. 1299). Va segnalato, tra gli altri, l’articolo 12 del provvedimento, che reca un insieme di misure volte, nel loro complesso, a immettere liquidità nel sistema imprenditoriale e ad alimentare i canali di finanziamento delle piccole e medie imprese. Sono poi apportate semplificazioni alla disciplina della cartolarizzazione dei crediti d’impresa e della cessione di crediti verso la Pubblica Amministrazione. Al fine di incentivare l’investimento in titoli obbligazionari da parte di fondi pensione e compagnie assicurative, si consente di computare tra gli attivi ammessi a copertura delle riserve tecniche delle imprese di assicurazione i titoli emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione, realizzate mediante la sottoscrizione e l'acquisto di obbligazioni e titoli similari, inclusi quelli privi di rating, anche se non destinati ad essere negoziati in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione e anche privi di rating. Il 25 febbraio l'Assemblea del Senato, ha approvato definitivamente il provvedimento di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (ddl n. 1214-B), pubblicato nella G.U. n. 49 del 28 febbraio 2014. Si segnala, in particolare, l’articolo 9, comma 15-bis, relativo al differimento al 30 giugno 2014 del termine per l’installazione obbligatoria di strumenti per i pagamenti mediante carta di debito (POS). La disposizione si riferisce all’obbligo per i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, comprese le imprese assicuratrici e le loro reti di vendita, di accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito. La Legge di Stabilità 2015 (Legge 23 dicembre 2014, n. 190 pubblicata in Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2014, n. 300) contempla, a partire dal periodo di imposta 2015, due misure fiscali di specifico interesse per il settore assicurativo: i) innalzamento, dall’11% al 20% dell’aliquota di tassazione del rendimento netto maturato su base annuale dalle gestioni dei fondi pensione e ii) abrogazione dell’esonero da tassazione, ai fini IRPEF, della componente finanziaria dei capitali caso morte corrisposti ai beneficiari di contratti di assicurazione sulla vita non esclusivamente stipulati a copertura del rischio di premorienza. Il 1 aprile è stato emanato, in pubblica consultazione, lo schema di provvedimento recante modifiche al regolamento isvap n. 24 del 19 maggio 2008 concernente la procedura di presentazione dei reclami all’ isvap e la gestione dei reclami da parte delle imprese di assicurazione. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 38 Altre informazioni • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • L’IVASS il 15/04/2014 ha emanato il Provvedimento n. 17, recante modifiche ed integrazioni ai Regolamenti ISVAP n. 20/2008, in materia di controlli interni, gestione dei rischi, compliance e esternalizzazione delle attività delle imprese di assicurazione, al regolamento ISVAP n. 36/2011, concernenti le linee guida in materia di investimenti di attivi a copertura delle riserve tecniche, al regolamento ISVAP n 15/2008 concernenti il gruppo assicurativo, ai fini dell'attuazione delle linee guida EIOPA, per la preparazione a Solvency II. Il 10 giugno è stato emanato, in pubblica consultazione, lo Schema di Regolamento recante l’aggiornamento delle disposizioni in materia di investimenti e attivi a copertura delle riserve tecniche di cui al Regolamento Isvap n. 36 del 31 gennaio 2011. L’ IVASS il 21/10/2014 ha emanato il provvedimento n. 21, recante modifiche ed integrazioni a regolamento ISVAP n. 15/2011, concernente il gruppo assicurativo; modifiche ed integrazioni al regolamento ISVAP n. 18/2008, concernente la verifica della solvibilità corretta; modifiche ed integrazioni al regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, concernente gli schemi per il bilancio delle imprese di assicurazione e di riassicurazione che sono tenute all'adozione dei principi contabili internazionali; modifiche ed integrazioni al regolamento ISVAP n. 26/2008, concernente le partecipazioni assunte dalle imprese di assicurazione e di riassicurazione. L’IVASS il 21/10/2014 ha emanato il Provvedimento n. 22, recante modifiche ed integrazioni al Regolamento ISVAP n. 36/2011, concernente le linee guida in materia di investimenti e di attivi a copertura delle riserve tecniche. Nel corso del periodo, nell’ambito del progetto di aggiornamento dei principi contabili nazionali, sono stati pubblicati e approvati in via definitiva dagli Organi dell’OIC, i seguenti i principi contabili: OIC 9, avente lo scopo di disciplinare il trattamento contabile e l’informativa da fornire nella nota integrativa per le perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali. OIC 10, avente lo scopo di definire i criteri per la redazione e presentazione del rendiconto finanziario. La risorsa finanziaria presa a riferimento per la redazione del rendiconto è rappresentata dalle disponibilità liquide. OIC 12, avente lo scopo di definire i criteri per la presentazione dello stato patrimoniale, del conto economico e della nota integrativa, con particolare riguardo alla loro struttura e al loro contenuto OIC 13, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione delle rimanenze di magazzino nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa. OIC 14, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione, valutazione delle disponibilità liquide nel bilancio, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa. OIC 15 , avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione dei crediti, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa. OIC 16, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione delle immobilizzazioni materiali nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa. OIC 17, avente lo scopo di disciplinare la redazione del bilancio consolidato e l’applicazione del metodo del patrimonio netto sia nel bilancio di esercizio che nel bilancio consolidato OIC 18, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione dei ratei e risconti, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa. OIC 19, avente lo scopo di definire i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione dei debiti, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa. OIC 20, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione dei titoli di debito, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa. OIC 21, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione delle partecipazioni e delle azioni proprie, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa. OIC 22, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione dei conti d’ordine, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa. OIC 23, avente lo scopo di definire i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione dei lavori in corso su ordinazione nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa. OIC 25, avente lo scopo di definire i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione delle imposte sul reddito e quelle ad esse assimilabili (IRAP), nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa. OIC 26, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione delle attività, passività e operazioni espresse in valuta estera, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa. OIC 28, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione e la classificazione degli elementi di cui il patrimonio netto si compone, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa. OIC 29, avente lo scopo di disciplinare il trattamento contabile e l’informativa da fornire nella nota integrativa degli eventi che riguardano i cambiamenti di principi contabili, i cambiamenti di stime contabili, la correzione di errori, gli eventi e operazioni straordinari e i fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio. OIC 31, avente lo scopo di definire i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione dei fondi per rischi e oneri e del trattamento di fine rapporto, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa. Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 39 IL SISTEMA DI GOVERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI RISK GOVERNANCE Il processo di gestione dei rischi vede coinvolti, con diversi ruoli e responsabilità, il Consiglio di Amministrazione, l’Alta Direzione, le strutture operative e le Funzioni di controllo del Gruppo Assicurativo. Il Consiglio di Amministrazione, come descritto anche nel paragrafo “Corporate Governance”, detiene i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, con facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga necessari ed utili per il conseguimento dell’oggetto sociale, ad eccezione di quelli che per legge sono riservati espressamente all’Assemblea. Tale organo pertanto definisce gli obiettivi strategici del Gruppo e l’indirizzo delle politiche necessarie al loro raggiungimento. Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, la responsabilità ultima del sistema dei controlli interni e definisce e valuta le strategie e le politiche di assunzione, valutazione e gestione dei rischi maggiormente significativi ed in tal senso, oltre a quanto già specificato nel paragrafo “Corporate Governance”, individua i livelli di tolleranza al rischio, determinando obiettivi di performance coerenti con il livello di adeguatezza patrimoniale. A tal riguardo, si evidenzia che il Consiglio di Amministrazione viene puntualmente informato sulla situazione dei rischi della Gruppo Assicurativo, anche attraverso relazioni periodiche da parte delle Funzioni di controllo. Il ruolo dell’Alta Direzione nell’ambito del sistema dei controlli interni è quello di assicurare un’efficace gestione dell’operatività e dei connessi rischi, attuando le strategie e le politiche di gestione del rischio fissate dal Consiglio di Amministrazione. L’Alta Direzione predispone le misure necessarie ad assicurare l’istituzione ed il mantenimento di un sistema di controlli interni efficiente ed efficace, curando, in tale ambito, il mantenimento della funzionalità e dell’adeguatezza complessiva dell’assetto organizzativo del Sistema di Risk Management. Definisce i flussi informativi diretti al Consiglio di Amministrazione per garantire la piena conoscenza e governabilità dei rischi aziendali. L’Alta Direzione garantisce la tempestiva verifica ed il costante monitoraggio delle esposizioni ai rischi, ivi incluso il rispetto del livello di tolleranza ai rischi e dei limiti operativi. La Funzione Risk Management fornisce un supporto specialistico al consiglio di Amministrazione e all’Alta Direzione per la definizione e l’implementazione del sistema di gestione dei rischi, monitorandone nel tempo la tenuta complessiva e garantendo una visione integrata dei rischi aziendali; in tale ambito, la Funzione Risk Management verifica la coerenza tra i modelli di valutazione del rischio (qualitativi e quantitativi) con l’operatività svolta dall’impresa. La Funzione Risk Management supporta, inoltre, le diverse strutture operative aziendali in merito alla valutazione dell’impatto sul profilo di rischio relativo a: scelte strategiche di business, particolari operazioni analizzate, prodotti e tariffe; effettua altresì il monitoraggio dell’esposizione ai rischi e il rispetto dei livelli di tolleranza. Le singole strutture operative sono responsabili della gestione operativa dei rischi inerenti la propria attività, dotandosi a tal fine delle metodologie, degli strumenti e della competenze necessarie ai fini della gestione dei rischi. Infine, la Funzione Risk Management, di concerto con le altre strutture di controllo, fornisce il proprio contributo per diffondere e rafforzare la cultura del rischio e dei controlli presso il personale della Compagnia, al fine di creare la consapevolezza del ruolo attribuito alle singole entità aziendali nel sistema dei controlli interni. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 40 Il sistema di governo e di gestione dei rischi IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT Il processo di Risk Management permette l'identificazione, la valutazione e la gestione nel continuo di tutti i rischi e si articola nelle seguenti fasi: • • • • • identificazione: in cui si identificano e classificano i rischi ai quali la Compagnia è esposta e si definiscono i principi e le metodologie quantitative o qualitative per la loro valutazione; misurazione/valutazione: in cui si valutano e/o misurano in modo adeguato i rischi cui è esposta la Compagnia e i potenziali impatti sul capitale; controllo: in cui si monitorano e controllano le esposizioni al rischio, il profilo di rischio e il rispetto dei limiti; mitigazione: in cui si valutano le misure, anche di natura organizzativa, poste in essere dalla Compagnia per mitigare le diverse tipologie di rischio; in tale ambito si identificano e attuano eventuali azioni correttive per mantenere il profilo di rischio all'interno dei limiti previsti; reporting: in cui si definisce e si produce un’adeguata informativa in merito al profilo di rischio e alle relative esposizioni sia verso le strutture e gli organi interni della Compagnia che verso le Autorità di controllo e gli stakeholder esterni. L’attività di identificazione ha portato all’individuazione dei rischi ritenuti significativi; tali rischi sono classificati secondo una tassonomia coerente con quella prevista dal “Primo Pilastro” di Solvency II, opportunamente arricchita per tenere conto dei rischi non compresi dallo stesso “Primo Pilastro”. In particolare, le classi di rischio individuate sono le seguenti: • • • • • Rischi di Mercato Rischi Tecnici Rischi di Liquidità Rischi Operativi Altri Rischi Rischi di mercato Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo Poste Vita si riferiscono prevalentemente agli investimenti effettuati a copertura delle obbligazioni contrattuali assunte nei confronti degli assicurati, relative a polizze vita di tipo tradizionale rivalutabile e a prodotti index e unit linked. Ulteriori investimenti in strumenti finanziari sono relativi agli impieghi del Patrimonio Libero del Gruppo. Le polizze vita di tipo tradizionale, Ramo I e V, si riferiscono a prodotti che prevedono una clausola di rivalutazione della prestazione assicurata parametrata al rendimento realizzato dalla gestione di attività finanziarie iscritte in fondi aventi una particolare autonomia, seppur soltanto contabile, all’interno del patrimonio complessivo del Gruppo (le Gestioni Separate PostavalorePiù e PostaPensione). Su tali tipologie di prodotto il Gruppo presta la garanzia di un tasso di rendimento minimo da riconoscere alla scadenza della polizza. Ne consegue che l’impatto economico dei rischi finanziari sugli investimenti può essere in tutto o in parte assorbito dalle passività assicurative. In particolare, tale assorbimento è generalmente funzione del livello e struttura delle garanzie di rendimento minimo e dei meccanismi di partecipazione all’utile della “gestione separata” per l’assicurato. La sostenibilità dei rendimenti minimi viene valutata dal Gruppo attraverso periodiche analisi, effettuate con l’ausilio di un modello interno finanziario-attuariale di Asset Liability Management (in seguito anche “ALM”), che, per singola gestione separata, simula l’evoluzione del valore delle attività finanziarie e dei rendimenti attesi delle passività assicurative sia nell’ipotesi di uno “scenario centrale” (basato su correnti ipotesi finanziarie e attuariali) sia in scenari di stress (delle variabili economico finanziarie, dei riscatti, della nuova produzione). I prodotti di tipo index e unit linked, Ramo III, si riferiscono invece a polizze che prevedono l’investimento del premio versato in strumenti finanziari strutturati (index linked emesse anteriormente all’introduzione del Regolamento ISVAP n. 32 dell’11 giugno 2009), in titoli emessi dal governo italiano e warrant su equity/inflazione (index linked emesse dopo l’introduzione del citato Regolamento ISVAP n. 32), e in fondi comuni d’investimento (unit linked). Per i prodotti index linked emessi anteriormente all’introduzione del Regolamento ISVAP n. 32 e per le polizze unit linked (ad eccezione della unit “Programma Guidattiva Radar”), il Gruppo Assicurativo, non offre garanzie sul capitale o di rendimento minimo e pertanto i rischi finanziari sono interamente a carico dell’assicurato (il rendimento delle polizze è del tutto indicizzato agli attivi a copertura). Per le polizze index linked emesse successivamente all’introduzione del citato Regolamento 32, invece, il Gruppo assume il rischio di insolvenza del soggetto emittente i titoli a copertura (il rendimento delle polizze è solo in parte legato ai citati titoli a copertura). Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 41 In tale contesto, la definizione delle strategie e delle linee guida degli investimenti vengono definite con apposite delibere dal Consiglio di Amministrazione. Il processo di investimento prevede altresì un sistema di governance rafforzato da organismi collegiali (i cui ruoli sono illustrati anche nel paragrafo “Corporate Governance”) con un ruolo consultivo e propositivo nei confronti dell’Alta Direzione. Le attività di monitoraggio dei rischi di mercato si differenziano a seconda della tipologia di operatività a cui sono finalizzati gli investimenti (Ramo I e attivi riferiti al “Patrimonio Libero” da un lato, Ramo III dall’altro). Nell’ambito dei rischi di mercato si evidenziano le seguenti sotto-categorie di rischio: • • • • Rischio Rischio Rischio Rischio di di di di prezzo valuta tasso credito Si riportano di seguito le evidenze relative all’operatività di Ramo I e agli attivi relativi agli impegni sul Patrimonio Libero della Compagnia. Rischio di prezzo Rappresenta il rischio di oscillazione del prezzo dei titoli azionari in portafoglio o dei contratti derivati aventi per attività sottostanti azioni, indici azionari o panieri di azioni, nonché dei fondi comuni d’investimento. Tale rischio viene comunemente scisso in una componente di rischio cosiddetto idiosincratico, legato a condizioni specifiche dell’emittente, ed in una componente di rischio sistemico ossia riflettente le variazioni delle condizioni generali del mercato di riferimento. L’ammontare dei titoli azionari detenuti in portafoglio è molto ridotto. Si riporta di seguito una sintesi della composizione della componente del portafoglio esposta all’andamento dei prezzi: (dati in milioni di euro) Data di riferimento dell’analisi Esposizione al rischio Delta valore + Vol Effetti 2014 Investimenti disp.li per la vendita Azioni Altri investimenti Strumenti finanziari al fair value rilevato a C/E Azioni Altri investimenti Obbligazioni strutturate Altri investimenti Unit Strumenti finanziari derivati Fair Value vs a conto economico Fair Value vs a conto economico Variabilità al 31 dicembre 2014 Effetti 2013 Investimenti disp.li per la vendita Azioni Altri investimenti Strumenti finanziari al fair value rilevato a C/E Azioni Obbligazioni strutturate Altri investimenti Unit Strumenti finanziari derivati Fair Value vs a conto economico Fair Value vs a conto economico Variabilità al 31 dicembre 2013 - Vol Effetto su Passività verso gli assicurati + Vol - Vol Riserve di Patrimonio al lordo delle imposte + Vol - Vol 1.122 8 1.114 54 2 52 (54) (2) (52) 54 2 52 (54) (2) (52) - - - - 4.234 1.798 1.816 619 206 206 5.562 67 75 53 (62) 11 11 132 (67) (75) (53) 62 (11) (11) (132) 67 75 53 (62) 11 11 132 (67) (75) (53) 62 (11) (11) (132) 0,1 0,1 0,0 0 (0,1) (0,1) (0,0) (0) - - - - 1.542 5 1.537 73 1 72 (73) (1) (72) 73 1 72 (73) (1) (72) - - - - 3.211 2.481 730 210 210 4.963 123 104 18 42 42 238 (123) (104) (18) (42) (42) (238) 123 104 18 42 42 238 (123) (104) (18) (42) (42) (238) 0 0 0 0 (0) (0) (0) (0) - - - - Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 42 Risultato prima delle imposte + Vol - Vol Il sistema di governo e di gestione dei rischi Rischio di valuta Rappresenta il rischio che il valore di uno strumento finanziario fluttui per effetto di modifiche dei tassi di cambio delle monete diverse da quella di conto. Al riguardo, il peso dei titoli denominati in valuta diversa dall’Euro presenti in portafoglio al 31 dicembre 2014 è nullo. Rischio di tasso Rappresenta il rischio che una variazione nel livello corrente della struttura dei tassi a termine determini una variazione nel valore delle posizioni sensibili. Nell’ambito del rischio di tasso di interesse vengono prodotte, periodicamente, opportune analisi di ALM, con orizzonte temporale di quattro/cinqueanni, tramite un modello che, sulla base di determinate ipotesi di scenario (rialzo/ribasso dei tassi), consente di simulare l’andamento delle poste attive e passive in termini di giacenze, rendimenti ed altri componenti dell’attivo e del passivo. Nelle analisi vengono calcolati i valori delle Plus/Minusvalenze di Gestione, delle Riprese/Rettifiche di Bilancio e dei Rendimenti, almeno per i seguenti scenari: • • • Rialzo/Ribasso dei Tassi al 99,5-esimo percentile ed al 95-esimo percentile; Rialzo dei Tassi al 95-esimo percentile ed allargamento dei credit spread; Ribasso dei Tassi al 95-esimo percentile, riduzione della nuova produzione ed aumento delle frequenze di riscatto. Relativamente agli scenari di rialzo dei tassi l’analisi si focalizza sull’andamento delle Plus/Minusvalenze e delle Riprese/Rettifiche nei primi 12 mesi di simulazione. Nel valutare i risultati delle analisi svolte, con particolare riferimento agli effetti sul patrimonio aziendale, si tengono in opportuna considerazione le “Management Action” di cui la Compagnia dispone al fine di preservare la propria adeguatezza patrimoniale. L’analisi relativa agli scenari che generano maggior minus da valutazione , si focalizza sull’andamento dei rendimenti nei cinque anni di proiezione. Da tale analisi nonché dalle elaborazioni di ALM effettuate ai fini del Regolamento ISVAP n° 21, il livello di rischiosità è ritenuto sostenibile, anche in considerazione delle garanzie di minimo riconosciute dalla Compagnia. Si riporta di seguito una sintesi della composizione della componente del portafoglio esposta alle variazioni di tasso d’interesse: Rischio di Tasso (dati in milioni di euro) Data di riferimento dell’analisi Esposizione al rischio Nominale Delta valore +100bps Effetti al 31 dicembre 2014 Investimenti disp.li per la vendita Titoli a reddito fisso Altri investimenti 68.689,0 75.890,3 (4.566,8) 4.566,8 (4.446,1) 4.446,1 68.684,6 75.511,7 (4.560,6) 4.560,6 (4.440,0) 4.440,0 4,3 378,6 (6,2) 6,2 (6,2) 6,2 - - (120,7) (120,7) - 120,7 120,7 - Strumenti finanz.al fair value rilevato a C/E Titoli a reddito fisso Obbligazioni Strutturate Variabilità al 31 dicembre 2014 7.904,1 7.921,4 (267,5) 266,9 (267,5) 265,1 7.404,1 7.370,4 (247,1) 247,1 (245,3) 245,3 500,0 551,0 (20,4) 19,7 (20,4) 19,7 76.593,0 83.811,7 (4.834,3) 4.833,6 (4.711,9) 4.711,2 - - (1,8) (1,8) (122,4) 1,8 1,8 122,4 Effetti 2013 Investimenti disp.li per la vendita Titoli a reddito fisso 57.905,8 57.617,7 (3.480,9) 3.378,3 (3.367,3) 3.271,0 57.905,8 57.617,7 (3.480,9) 3.378,3 (3.367,3) 3.271,0 - - (133,6) (133,6) 107,3 107,3 254,0 254,0 - - - - 65.011,9 64.178,4 (3.734,1) 3.632,3 (3.620,5) 3.525,0 - - (113,6) 107,3 Variabilità al 31 dicembre 2013 7.106,2 7.106,2 6.560,7 6.560,7 (253,2) (253,2) 254,0 254,0 (253,2) (253,2) -100bps Riserve di Patrimonio netto al lordo delle imposte +100bps -100bps Strumenti finanz. al fair value rilevato a C/E Titoli a reddito fisso Fair Value +100bps -100bps Effetto su Passività Risultato prima differite delle imposte verso gli assicurati +100bps -100bps Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 43 Rischio di credito Rappresenta il rischio connesso al merito creditizio dell’emittente, in particolare è il rischio collegato alla possibilità che l’emittente del titolo, per effetto di un deterioramento della propria solidità patrimoniale, non sia in grado di adempiere ai propri obblighi contrattuali. In tale ambito si evidenziano anche gli impatti legati alle variazioni degli spread governativi. La valutazione del rischio di credito viene effettuata nell’ambito delle proiezioni ALM di cui sopra ed in particolare nello scenario di shock dello spread creditizio. In tale scenario si evidenziano impatti sostenibili per la Compagnia sia in termini di bilancio sia in termini di rendimento della gestione. Il rischio di credito viene altresì analizzato attraverso il monitoraggio di una serie di indicatori tra cui il rating medio del portafoglio (a dicembre 2014 pari a BBB). Si riporta di seguito la distribuzione del merito creditizio del portafoglio titoli per classi di appartenenza: Si riporta di seguito la distribuzione del merito creditizio del portafoglio titoli per classi di appartenenza: Rischio di credito Descrizione Saldo al 31.12.14 da Aaa da A1 da Ba1 a Aa3 aBaa3 aNot rated Finanziamenti e crediti Finanziamenti Crediti Investimenti disponibili per la vendita 1.978 Titoli di credito PosteVita Ramo I 1.968 Titoli di credito PosteVita Ramo III Titoli di credito PosteVita Patr. libero 10 Altri titoli e depositi Strumenti finanziari al fair value rilevato a C/E 117 Titoli di credito PosteVita Ramo I 117 Titoli di credito PosteVita Ramo III Titoli di credito PosteVita Patr. libero Altri titoli e depositi Strumenti finanziari derivati Fair Value vs conto economico Totale 2.095 Totale da Aaa da Aa3 (dati in milioni di euro) Saldo al 31.12.13 da A1 da Ba1 Totale a Baa3 a Not rated 73.132 70.462 2.553 117 23 23 402 402 - 23 23 75.512 72.831 2.563 117 1.656 1.646 10 - 55.693 53.393 2.214 86 11 11 269 269 - 11 11 57.618 55.308 2.224 86 9.075 1.704 7.308 63 206 206 82.414 545 75 470 0 970 9.737 1.896 7.778 63 206 206 85.479 58 58 1.714 9.453 1.083 8.367 3 210 210 65.355 33 33 314 9.544 1.174 8.367 3 210 210 67.383 In tale ambito, vengono effettuate delle analisi di sensitivity allo spread creditizio. I fattori di rischio oggetto dell’analisi sono gli spread governativi e corporate (distinti fra comparto Investment Grade e High Yield). Qui di seguito si riporta una sintesi della composizione della componente del portafoglio titoli di classe C esposta alle variazioni di spread creditizio: Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 44 Il sistema di governo e di gestione dei rischi Qui di seguito si riporta l’esito delle analisi di sensitivity effettuate sul portafoglio titoli del Gruppo Assicurativo Poste Vita: Analisi di Var (dati in milioni di euro) Data di riferimento dell’analisi Esposizione al rischio Nazionale Fair Value SpreadVaR Effetti 2014 Investimenti disp.li per la vendita Governativi Corporate Investment Grade Corporate High Yield Altri investimenti corporate High Yield Strumenti finanz. al fair value rilevato a C/E Governativi Corporate Investment Grade Corporate High Yield Variabilità al 31 dicembre 2014 68.689,0 58.786,8 9.528,7 369,1 4,3 7.904,1 6,669,7 1.161,0 73,4 76.593,0 75.890,3 64.669,3 10.440,5 401,9 378,6 7.921,4 6.583,7 1.262,6 75,1 83.811,7 352.627,9 352,4 4,5 0,5 0,0 13.421,8 13,4 0,8 0,1 366.049,7 Effetti 2013 Investimenti disp.li per la vendita Governativi Corporate Investment Grade Corporate High Yield Strumenti finanz. al fair value rilevato a C/E Governativi Corporate Investment Grade Corporate High Yield Variabilità al 31 dicembre 2013 57.905,8 49.586,1 8.002,2 317,4 7.606,2 6.952,6 622,8 30,8 65.511,9 57.617,7 48.853,2 8.437,3 327,2 7.062,7 6.390,9 638,7 33,1 64.680,4 486.322,0 485,4 6,8 0,5 35.071,0 35,0 0,5 0,1 521.393,0 Rischi tecnici Tale tipologia di rischi emerge come immediata conseguenza della stipula dei contratti assicurativi e delle condizioni previste nei contratti stessi (basi tecniche adottate, calcolo del premio, condizioni di riscatto, ecc.). Rilevano in tale ambito i rischi di mortalità, longevità e riscatto. Il rischio di mortalità è di modesta rilevanza per il Gruppo Assicurativo Poste Vita, considerate le caratteristiche dei prodotti offerti. L’unico ambito in cui tale rischio assume una certa rilevanza è quello delle Temporanee Caso Morte. Con riferimento a tali prodotti, viene periodicamente effettuato un confronto tra i decessi effettivi e quelli previsti dalle basi demografiche adottate per il pricing: i primi sono risultati sempre significativamente inferiori ai secondi. Inoltre il rischio di mortalità viene mitigato facendo ricorso a coperture riassicurative e, in fase di assunzione, a limiti definiti sia sul capitale che sull’età dell’assicurato. Anche il rischio di longevità risulta di modesta entità. Infatti, per la generalità dei prodotti assicurativi vita, l’opzione di conversione è stata esercitata soltanto in un numero estremamente ridotto di casi dagli assicurati. Con riferimento specifico ai prodotti pensionistici, essi rappresentano ancora una quota marginale delle passività assicurative (circa il 4%). Per tali prodotti, inoltre, il Gruppo si riserva il diritto, al verificarsi di specifiche condizioni, di modificare la base demografica e la composizione per sesso utilizzate per il calcolo dei coefficienti di conversione in rendita. Per quasi tutti i prodotti in portafoglio non vi sono penalità di riscatto. Il rischio di riscatto potrebbe avere impatti di rilievo per il Gruppo Assicurativo a nel caso di fenomeni di riscatti di massa che però, considerato anche l’andamento storico finora fatto registrare dal fenomeno con riferimento specifico a Poste Vita, si reputa abbiano una remota probabilità di verificarsi. Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 45 Per quanto riguarda il rischio di pricing, ossia il rischio di subire perdite a causa di una inadeguata tariffazione dei prodotti assicurativi venduti, lo stesso può manifestarsi a causa di: • • • scelte inappropriate delle basi tecniche; non corretta valutazione delle opzioni implicite nel prodotto; non corretta valutazione dei parametri per il calcolo dei caricamenti per spese. Poiché le tariffe della Capogruppo Poste Vita sono, nella maggior parte dei casi, rivalutabili di tipologia mista o a vita intera, a carattere prevalentemente finanziario con tasso tecnico, la base tecnica adottata non influisce nel calcolo del premio (e/o del capitale assicurato). Per tali prodotti il rischio di pricing derivante dalla scelta delle basi tecniche non è difatti presente nel portafoglio di Poste Vita. Le opzioni implicite nelle polizze presenti in portafoglio sono: • • • Opzione di riscatto Opzione di rendimento minimo garantito Opzione di conversione in rendita Il rendimento medio minimo garantito è normalmente del 1,2%, ad evento e non consolidato. Tale circostanza rileva una significatività di rischio non elevata in virtù dei rendimenti realizzati fino ad oggi dalle gestioni separate. Tale rischio risulta, inoltre, monitorato dalle analisi di Asset Liability Management effettuate dalla Capogruppo (comprese quelle ai fini del Regolamento ISVAP n.° 21). Cliquet Options: 6,4 Mld€ (8,40% sul totale delle Riserve Matematiche) Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 46 Il sistema di governo e di gestione dei rischi Il grafico sottostante rappresenta la proiezione della riserva matematica al 31/12/2014 di tutto il portafoglio Poste Vita ipotizzando un portafoglio chiuso alla nuova produzione. Oltre alle ipotesi di scadenza contrattuale si considerano ipotesi realistiche di uscita per Mortalità e Riscatto. Di seguito si riporta anche la ripartizione temporale della riserva matematica vita secondo la scadenza contrattuale delle polizze cui la stessa riserva si riferisce. Dagli andamenti sopra riportati si evince che il 68,7% delle riserve matematiche si smonta entro 10 anni. Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 47 Di seguito si riporta anche la ripartizione temporale della riserva matematica vita secondo la scadenza contrattuale delle polizze cui la stessa riserva si riferisce. Dagli andamenti sopra riportati si evince che il 68,7% delle riserve matematiche si smonta entro 10 anni. Di seguito si riporta anche la ripartizione temporale dello smontamento della riserva matematica vita secondo la scadenza contrattuale delle polizze cui la stessa riserva si riferisce: Rischi di Liquidità Rappresentano i rischi di incorrere in difficoltà nel reperire fondi, a condizioni di mercato, per far fronte agli impegni derivanti dalle scadenze del passivo. Per la Compagnia i rischi di liquidità derivano prevalentemente dall’incapacità di vendere un’attività finanziaria rapidamente ad un valore prossimo al fair value ovvero senza incorrere in minusvalenze rilevanti. Ai fini dell’analisi del profilo di rischio di liquidità, la Capogruppo Poste Vita effettua analisi di ALM finalizzate ad un’efficace gestione degli attivi rispetto agli impegni assunti nei confronti degli assicurati, elaborando altresì analisi prospettiche sugli effetti derivanti dal verificarsi di shock sui mercati finanziari (dinamica dell’attivo) e sui comportamenti degli assicurati (dinamica del passivo). Relativamente al Ramo I e V, al 31 dicembre 2014 le passività presentano una scadenza media di circa 10,99 anni a fronte di una modified duration media di circa 6,11 degli attivi a copertura. Il perimetro di analisi riguarda la Gestione Separata PostavalorePiù rappresentativa del 91% delle riserve tecniche della Compagnia. Nelle proiezioni vengono analizzati i flussi in entrata (cedole, scadenze, premi ricorrenti del portafoglio in essere e derivanti dalla nuova produzione) ed in uscita (riscatti, scadenze, sinistri, cedole) della gestione con la finalità di valutare la consistenza del saldo netto. I risultati delle analisi rilevano saldi sempre ampiamente positivi grazie soprattutto alla consistenza dei flussi legati alla nuova produzione. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 48 Il sistema di governo e di gestione dei rischi Rischi di Controparte (default) Il rischio di default è connesso con l’insolvenza delle controparti (riassicuratori, banche, assicurati, intermediario assicurativo, derivati). Le esposizioni verso assicurati e verso l’intermediario assicurativo (Patrimonio Bancoposta, patrimonio destinato di Poste Italiane, azionista totalitario del Gruppo Assicurativo) risultano trascurabili. L’esposizione verso banche si riferisce unicamente alle giacenze della liquidità presso primarie banche nazionali. Per quanto concerne le controparti riassicurative, il Gruppo ha definito politiche per la gestione e il controllo di tale rischio in termini di linee guida e limiti relativi alle controparti. Pertanto, l’esposizione è concentrata verso riassicuratori di primario standing creditizio. L’esposizione in derivati risulta del tutto trascurabile e non genera rischi di controparte in quanto gli strumenti in portafoglio del Gruppo (warrant funzionali alla copertura di alcune obbligazioni vita index linked) risultano coperti dal rischio di default della controparte attraverso la collateralizzazione. Rischi Operativi I Rischi Operativi, anche se inclusi nel perimetro dei “rischi quantificabili” richiedono un processo specifico di identificazione e valutazione che consideri le varie tipologie di rischio che lo compongono. In particolare, l’esigenza del processo specifico nasce dalla loro natura di rischi legati fortemente alle attività svolte che, all’interno della Compagnia, sono eterogenee, nonché dal fatto che il requisito di capitale determinato con la formula standard non è in grado di cogliere tale specificità. Secondo la definizione adottata dalla Compagnia i Rischi Operativi sono i rischi di incorrere in perdite derivanti da inefficienze di persone, processi e sistemi o da eventi esterni quali la frode o l’attività di fornitori di servizi. Nell’ambito dei rischi operativi sono anche mappati i rischi di non conformità alle norme. La valutazione dell’esposizione ai rischi operativi è realizzata tramite il processo di rilevazione e di valutazione dei rischi potenziali (Risk Self Assessment) finalizzato a fornire un’autodiagnosi relativamente ai seguenti aspetti: • • quali eventi possono manifestarsi in futuro, cioè quegli eventi potenziali e non solo rilevati dall’esperienza passata; con quale frequenza tali eventi si realizzeranno, aspetto necessario, questo, per cogliere l’aspetto di potenzialità legato a rischi che non hanno avuto manifestazione nell’esperienza passata; • quale sarà il verosimile impatto economico degli eventi di perdita potenziali al momento del loro realizzarsi; • qual è il grado di efficacia dei controlli a presidio. Tale sistema di valutazione si svolge mediante la compilazione di questionari che rilevano il grado di esposizione al rischio per i segmenti di operatività, mediante una combinazione di giudizi espressi in termini di impatto economico potenziale e frequenza di accadimento. La valutazione dei presidi organizzativi (così come visto nel paragrafo precedente) è effettuata per unità organizzativa e tipologia di rischio operativo alla quale è potenzialmente esposta e non per singolo evento. La valutazione effettuata dal Process Owner è successivamente utilizzata per ottenere un valore di rischio mitigato dal controllo. Le dimensioni sulle quali è condotta l’analisi risultano: strutture operative, cause del rischio, rischio stesso. Attraverso il processo di autovalutazione si ottengono i seguenti risultati: • • • la determinazione per ogni dimensione di analisi della massima perdita potenziale associata al rischio, sia al lordo che al netto dei presidi di controllo; l’identificazione delle aree maggiormente esposte al rischio operativo; la determinazione di un piano di azioni correttive. Il livello di rischio complessivo si presenta basso, mitigato da un buon livello di presidio. Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 49 Altri Rischi In tale categoria rientrano in particolare il rischio strategico e il rischio reputazionale. Rischio strategico E’ il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo, da decisioni aziendali errate, da un’attuazione inadeguata di decisioni e da scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo e di mercato. Il rischio risulta caratterizzato da un buon livello di presidio: la gestione del rischio è insita nell’ambito dei processi di pianificazione strategica e, in coerenza con essa, prevede un orizzonte temporale a tre anni con frequenza di aggiornamento annuale. In tale ambito le ipotesi adottate per la redazione del piano sono sottoposte a valutazione periodica ed eventualmente adeguate alle nuove condizioni di mercato. Rischio reputazionale E’ il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell’immagine della azienda da parte di clienti, controparti, azionisti, dipendenti, investitori o Autorità di Vigilanza. L’attività della Compagnia, appartenente al Gruppo Poste Italiane, è fisiologicamente esposta ad elementi di rischio reputazionale, considerata anche la tipologia di clientela di riferimento (soprattutto mass market). Per tale motivo, Poste Vita, oltre alla mappatura del rischio reputazionale, effettua una rigorosa attività di monitoraggio e controllo del rischio su tutti i propri prodotti assicurativi (i controlli vengono effettuati con modalità del tutto analoghe, in termini di metodologie e strumenti, a quelle utilizzate per il monitoraggio ed il controllo dei rischi assunti direttamente dalla Compagnia). In particolare, relativamente agli investimenti di Ramo III, a copertura di prodotti di tipo "index linked" e "unit linked”, emessi antecedentemente al citato Regolamento ISVAP n° 32, la Compagnia non offre alcuna garanzia di capitale o di rendimento minimo: per tali prodotti, quindi, il controllo del rischio ha l’obiettivo di prevenire fenomeni di rischio di tipo legale e reputazionale (rischio di conseguenze economiche negative derivanti dall’alterazione del giudizio e del rapporto fiduciario percepito dalla clientela ovvero di danni derivanti da iniziative legali dei clienti o delle Autorità). L’analisi e la gestione del rischio reputazionale per i prodotti di Ramo III viene quindi svolta attraverso l’identificazione, la valutazione e la gestione dei rischi di mercato / credito caratterizzanti i singoli prodotti. Eventuali anomalie e/o incrementi di tali rischi sono portati all’attenzione del Comitato Rischi e del Consiglio di Amministrazione. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 50 Rapporti con la controllante ed altre imprese del gruppo Poste Italiane RAPPORTI CON LA CONTROLLANTE ED ALTRE IMPRESE DEL GRUPPO POSTE ITALIANE La Capogruppo Poste Vita è interamente controllata da Poste Italiane S.p.A. che svolge un’attività di direzione e coordinamento a livello di Gruppo. I rapporti con la controllante Poste Italiane S.p.A., che detiene l’intero pacchetto azionario, sono disciplinati da contratti scritti, regolati a condizioni di mercato e riguardano principalmente: • • • • • • • • l'attività di collocamento e distribuzione dei prodotti assicurativi presso gli uffici postali e attività connesse; rapporti di conto corrente postale; distacco parziale di personale utilizzato dalle Compagnie del Gruppo Assiucrativo; supporto nelle attività di organizzazione aziendale, di selezione e amministrazione del personale; servizio di ritiro, imbustamento e spedizione della corrispondenza ordinaria; servizio di call center; Polizza TCM; servizi di Information Technology E’ attualmente in fase di definizione un contratto di service in tema di Information technology con la Capogruppo Poste Italiane. Inoltre, alla data del 31 dicembre 2014 risultano sottoscritti da Poste Italiane prestiti subordinati emessi dalla Capogruppo Poste Vita per complessivi 540 milioni di Euro, remunerati a condizioni di mercato che riflettono il merito di credito della Capogruppo Poste Vita. Oltre ai rapporti con la Controllante, le società del gruppo assicurativo Poste Vita intrattengono, altresì, rapporti operativi con altre società del Gruppo Poste Italiane con particolare riferimento a: • • • • • • • gestione del patrimonio libero e di parte degli investimenti del portafoglio della Gestione Separata (Bancoposta Fondi SGR); stampa, imbustamento e recapito corrispondenza tramite sistemi informativi, gestione della posta in entrata, dematerializzazione e archiviazione della documentazione cartacea (Postel); servizi legati alle connessioni di rete con gli sportelli Poste Italiane (Postecom); servizi di telefonia mobile (Poste Mobile); consulenza su obblighi relativi alla normativa sulla sicurezza e salute dei luoghi di lavoro (Poste Tutela); polizze TCM (Postel, BdM-MCC, Poste Mobile; Bancoposta Fondi SGR; Poste Energia; EGI; Poste Shop; Postecom; Poste Tributi). polizze afferenti al Ramo Infortuni (BdM-MCC – Postel), Responsabilità Civile Generale (Postel) e Incendio – Mutui (BdM-MCC). Anche tali tipologie di rapporti sono regolati a condizioni di mercato. La descrizione delle suddette operazioni è dettagliata nella Nota Integrativa. Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 51 FATTI DI RILIEVO VERIFICATISI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO • Nell’ambito di una complessiva ridefinizione del sistema di governance ed in linea di continuità con la delibera dell’assemblea dei soci del 4 agosto 2014 di rinnovo dei componenti dell’organo amministrativo che ha introdotto le figure di due Amministratori Indipendenti nonché con le best practice in materia di governo societario delle imprese di assicurazione, il Consiglio di Amministrazione, in data 27 gennaio 2015, ha istituito il Comitato per il controllo interno e per le operazioni con parti correlate, con il compito di assistere l’organo amministrativo nella determinazione delle linee di indirizzo del sistema dei controlli interni, nella verifica periodica della sua adeguatezza e del suo effettivo funzionamento, nell’identificazione e gestione dei principali rischi aziendali. Nella medesima riunione consiliare, è stato inoltre aggiornata la composizione del Comitato remunerazioni, con il compito di svolgere funzioni di consulenza e di proposta nell’ambito della definizione delle politiche di remunerazione e formulare proposte in materia di compensi di ciascuno degli amministratori investiti di particolari cariche, nonché verificare la proporzionalità delle remunerazioni degli amministratori esecutivi tra loro e rispetto al personale dell’impresa. • In coerenza con il piano di sviluppo del Gruppo Poste Vita nel business salute, la Capogruppo Poste Vita sta valutando l’ipotesi di acquisto di una società che detiene una centrale operativa, per poter svolgere attività di gestione dei sinistri, anche e soprattutto in ambito salute. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 52 Evoluzione prevedibile della gestione EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE Anche nel corso del 2015, la gestione del Gruppo Assicurativo continuerà a muoversi secondo le priorità strategiche ed industriali identificate in sede di piano con una crescente attivazione di importanti iniziative anche in ambito distributivo e finanziario per cogliere un ulteriore sviluppo profittevole del business. Le previsioni per il 2015 evidenziano un ulteriore sviluppo della raccolta basato anche sull’arricchimento innovativo della gamma d’offerta e sul potenziamento commerciale in sintonia con la propria Rete distributiva. Inoltre, nel corso dell’anno Il Gruppo Assicurativo continuerà ad essere impegnato su numerose attività progettuali tra cui anche l’impegnativo lavoro di adeguamento alla nuova normativa “Solvency II” che vedrà l’operatività dei primi adempimenti già a partire dal prossimo esercizio. Roma, 26 marzo 2015 Il Consiglio di Amministrazione Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 53 STATO PATRIMONIALE ATTIVITÀ (dati in migliaia di euro) 1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 1.1 Avviamento 1.2 Altre attività immateriali 2 ATTIVITÀ MATERIALI 2.1 Immobili 2.2 Altre attività materiali 3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 4 INVESTIMENTI 4.1 Investimenti immobiliari 4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza 4.4 Finanziamenti e crediti 4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 5 CREDITI DIVERSI 5.1 Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 5.2 Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 5.3 Altri crediti 6 ALTRI ELEMENTI DELL’ATTIVO 6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 6.2 Costi di acquisizione differiti 6.3 Attività fiscali differite 6.4 Attività fiscali correnti 6.5 Altre attività 7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI TOTALE ATTIVITÀ Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 56 31/12/2014 31/12/2013 16.372 16.372 10.513 10.513 4.438 4.438 2.954 2.954 54.403 40.340 90.263.862 163.286 726.350 77.012.829 12.361.397 69.852.153 197.019 11.458 59.159.855 10.483.821 71.990 8.451 3.823 59.716 73.003 10.225 11.022 51.755 1.257.371 52.517 8.442 1.194.568 1.843 1.219.779 44.505 9.754 1.164.433 1.086 655.919 804.856 92.324.357 72.003.597 Stato patrimoniale STATO PATRIMONIALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ (dati in migliaia di euro) 31/12/2014 31/12/2013 1 PATRIMONIO NETTO 3.084.239 2.763.515 1.1 di pertinenza del gruppo 3.084.239 2.763.515 1.1.1 Capitale 1.216.608 1.216.608 1.1.2 Altri strumenti patrimoniali - - 1.1.3 Riserve di capitale - - 1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali 1.318.772 1.142.652 1.1.5 (Azioni proprie) - - 1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette 1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita 1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio 1.1.9 Utile (perdita) dell’esercizio di pertinenza del gruppo - - 224.113 148.130 (85) 5 324.832 256.120 1.2 di pertinenza di terzi - - 1.2.1 Capitale e riserve di terzi - - 1.2.2 Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio - - 1.2.3 Utile (perdita) dell’esercizio di pertinenza di terzi - - 2 ACCANTONAMENTI 10.650 10.050 3 RISERVE TECNICHE 87.219.518 68.005.153 4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 1.300.854 544.179 4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico - - 4.2 Altre passività finanziarie 5 DEBITI 5.1 Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 5.2 Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 5.3 Altri debiti 6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita - - 6.2 Passività fiscali differite 165.859 108.897 6.3 Passività fiscali correnti 407.229 422.849 6.4 Altre passività 4.631 4.870 92.324.357 72.003.597 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ - 1.300.854 544.179 131.376 144.084 87.663 94.044 8.567 12.856 35.145 37.184 577.720 536.616 Prospetti contabili bilancio consolidato 57 CONTO ECONOMICO (dati in migliaia di euro) 31/12/2014 31/12/2013 1.1 Premi netti 15.473.199 13.200.235 1.1.1 Premi lordi di competenza 15.509.307 13.234.450 1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza (-) (36.107) (34.215) 1.2 Commissioni attive - - 1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 719.703 744.535 1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 20 - 1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 2.770.543 2.299.056 1.5.1 Interessi attivi 2.359.003 2.090.411 1.5.2 Altri proventi 59.313 30.496 1.5.3 Utili realizzati 352.228 178.149 1.5.4 Utili da valutazione 1.6 Altri ricavi 1 TOTALE RICAVI E PROVENTI 18.963.738 16.244.678 2.1 Oneri netti relativi ai sinistri (17.893.448) (15.275.329) (17.915.760) (15.295.296) 22.312 19.967 851 2.1.1 Importi pagati e variazione delle riserve tecniche 2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori (-) 2.2 Commissioni passive - - 2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture - (1.648) 2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari (53.225) (48.432) 2.4.1 Interessi passivi (31.759) (18.455) 2.4.2 Altri oneri 2.4.3 Perdite realizzate - - (21.466) (29.976) 2.4.4 Perdite da valutazione - - 2.5 Spese di gestione (440.371) (381.723) 2.5.1 Provvigioni e altre spese di acquisizione (360.194) (315.060) 2.5.2 Spese di gestione degli investimenti (32.823) (26.509) 2.5.3 Altre spese di amministrazione (47.354) (40.154) 2.6 Altri costi (36.575) (30.943) 2 TOTALE COSTI E ONERI (18.423.619) (15.738.075) 540.119 506.603 (215.287) (250.483) 324.832 256.120 UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE 3 Imposte UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE 4 UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE - - UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO 324.832 256.120 di cui di pertinenza del gruppo 324.832 256.120 - - di cui di pertinenza di terzi Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 58 272 Stato patrimoniale CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (dati in migliaia di euro) 2014 2013 UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza riclassifica a conto economico Variazione del patrimonio netto delle partecipate 324.832 256.120 (87) 36 - - Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali - - Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali - - Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti Altri elementi Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica a conto economico Variazione della riserva per differenze di cambio nette - - (87) 36 - - 75.979 48.920 - - 75.983 48.919 Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario - - Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera - - (4) 1 - - Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita Variazione del patrimonio netto delle partecipate Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita Altri elementi TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO - - 75.893 48.956 TOTALE DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 400.724 305.076 di cui di pertinenza del gruppo 400.724 305.076 - - di cui di pertinenza di terzi Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 59 60 Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti Altri elementi Altre componenti reddituali con riclassifica a conto economico Riserva per differenze di cambio nette Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita Altri elementi TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO Riserva di rivalutazione di attività materiali Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate Riserva di rivalutazione di attività immateriali Altre componenti reddituali senza riclassifica a conto economico 36 48.386 48.385 1 48.422 104.944 (4) 104.853 - (87) 104.940 - 36 - 2013 (87) - 2014 Imputazioni Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 (28.961) - - - - -28.961 (28.961) - - - - 2014 533 - - - - 533 533 - - - 2013 - - - - - - - - - - 2014 (87) 75.979 75.983 (4) 75.893 - - - - (87) - 2014 - - - 2013 Imposte - - 2012 - - - - - - - - 48.956 (25.392) (53.877) - 1 - - 48.919 (25.392) (53.877) 36 48.920 (25.392) (53.877) - - - 36 2013 Totale variazioni - - 2013 Rettifiche da riclassificazione Altre variazioni a Conto Economico 224.028 - (9) - - 224.113 (76) 224.104 - - - (76) - 148.135 - -5 - - 148.130 10 148.125 - - - 10 al 31-12-14 al 31-12-13 Esistenza (dati in migliaia di euro) DETTAGLIO DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO Totale Patrimonio netto di pertinenza di terzi Patrimonio netto di pertinenza del gruppo - 2.108.439 - - Totale di pertinenza di terzi - - - - - 99.179 2.108.439 - 866.608 869.280 273.372 Modifiche dei saldi Capitale e riserve di terzi Utile (perdita) dell’esercizio Altre componenti del conto economico complessivo Totale di pertinenza del gruppo Capitale Altri strumenti patrimoniali Riserve di capitale Riserve di utili e altre riserve patrimoniali (Azioni proprie) Utile (perdita) dell’esercizio Altre componenti del conto economico complessivo Esistenza al 31/12/2012 di chiusura 654.542 - - - 654.542 48.422 350.000 273.372 (17.252) Imputazioni 533 - - - 533 - - 533 - - - 2.763.515 - - - 2.763.515 148.135 1.216.608 1.142.652 256.120 - - - - - - - 349.685 - - - 349.685 104.853 176.120 68.712 (28.961) - - - (28.961) (28.961) - - - - - - - - 3.084.239 - - - 3.084.239 224.028 1.216.608 1.318.772 324.832 Rettifiche da Modifiche Rettifiche da riclassificazione Esistenza dei saldi riclassificazione Esistenza Conto Economico Trasferimenti al 31/12/2013 di chiusura Imputazioni Conto Economico Trasferimenti al 31/12/2014 (dati in migliaia di euro) Stato patrimoniale PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 61 RENDICONTO FINANZIARIO (metodo indiretto) (dati in migliaia di euro) 31.12.2013 540.119 18.841.559 6.980 13.421 19.179.901 (8.012) 600 449.797 10.796.317 9.230 7.266 11.205.377 (13.801) 1.441 (358.687) 7.357 243.005 (418.882) 5.685 (222.243) Utile (perdita) dell’esercizio prima delle imposte Variazione di elementi non monetari Variazione della riserva premi danni Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita Variazione dei costi di acquisizione differiti Variazione degli accantonamenti Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari, investimenti immobiliari e partecipazioni Altre Variazioni Variazione crediti e debiti generati dall’attività operativa Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione Variazione di altri crediti e debiti Imposte pagate Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all’attività di investimento e finanziaria Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione Debiti verso la clientela bancaria e interbancari Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico (1.695) 244.700 (243.246) 22.140 (244.383) (311.997) (1.877.576) (1.877.576) (402.092) (402.092) TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL’ATTIVITÀ OPERATIVA 17.503.861 10.366.588 - - 33.734 (714.892) (17.494.287) (14.632) (18.190.078) 1.647 90.688 (10.816.091) (10.553) (10.734.309) Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti finanziari partecipativi Liquidità netta generata/assorbita da passività finanziarie diverse TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL’ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO (139.395) (80.000) - 147.399 - 756.674 0 537.280 (114) 0 147.284 Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - 804.856 (148.937) 655.919 1.025.293 (220.437) 804.856 Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall’attività di investimento TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL’ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL’INIZIO DELL’ESERCIZIO INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL’ESERCIZIO Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 62 31.12.2014 Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati PARTE B - CRITERI GENERALI DI REDAZIONE E PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI Il Bilancio Consolidato del Gruppo Poste Vita al 31 dicembre 2014 è stato redatto in ottemperanza al Regolamento Ivass n. 7 del 13 luglio 2007 e sue successive modifiche. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 è sottoposto a revisione contabile da parte della società BDO S.p.A. incaricata della revisione contabile per il periodo 2014-2022 L’area di consolidamento include ai sensi dell’IFRS 10, il Bilancio della Capogruppo Poste Vita SpA e quella della società controllata Poste Assicura SpA, compagnia assicurativa fondata nel 2010. La Compagnia ha per oggetto l’esercizio in Italia e all’estero dell’assicurazione e della riassicurazione in tutte le forme consentite, in tutti i rami danni; può inoltre svolgere le operazioni connesse o strumentali all’esercizio dell’attività assicurativa o riassicurativa (come previsto all’ art. 4 dello Statuto). Attualmente la Compagnia è autorizzata all’esercizio dell’attività assicurativa in tutti i rami danni ad esclusione del ramo auto e dei suoi accessori. La società è posseduta al 100% dalla Capogruppo Poste Vita. Tale partecipazione è consolidata integralmente. La Capogruppo detiene anche una partecipazione non di controllo nella società Europa Gestioni Immobiliari SpA; tale società ha per oggetto lo svolgimento di ogni attività ed operazione nel campo immobiliare, in Italia e all’estero, sia per conto proprio che di terzi. Tale partecipazione non è consolidata integralmente ma valutata col metodo del patrimonio netto. Denominazione Stato Attività Poste Assicura S.p.A. Europa Gestioni Immobiliare S.p.A. Italia Italia Assicurativa Gestione Immobiliare Partecipazione Partecipazione Metodo di Consolidamento diretta Controllata Collegata 100% 45% Integrale Metodo del Patrimonio Netto Ai sensi dell’IFRS 10, le imprese controllate sono le entità sulle quali la Capogruppo esercita il controllo. Il controllo è ottenuto quando la Capogruppo è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti reali su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con la società partecipata e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. In particolare la Capogruppo controlla una società partecipata se, e solo se, ha contemporaneamente: • il potere sulla società partecipata (i.e. diritti, non meramente protettivi, che conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata, ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell’entità oggetto di investimento); • l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità oggetto di investimento; • la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità oggetto di investimento per incedere sull’ ammontare dei rendimenti. La determinazione del controllo si basa sulla sostanza della relazione economica esistente fra il Gruppo e la società da valutare, e fra l’altro, considera i diritti di voto attuali ed i diritti di voto potenziali. Il Gruppo verifica periodicamente e sistematicamente se i fatti e le circostanze indicano che c’è stata una variazione di uno o più elementi del controllo. Ai sensi dello IAS 28, una società collegata è un’entità in cui la partecipante detiene un’influenza notevole e non è né una controllata né una partecipazione a controllo congiunto. L’influenza notevole è presunta se la Capogruppo possiede, direttamente o indirettamente, almeno il 20% dei voti esercitabili nell’assemblea della partecipata. Il trattamento di tale partecipazione è esposto all’interno del paragrafo “tecniche di consolidamento”. Nota integrativa 63 Bilanci utilizzati per il consolidamento Per la redazione del bilancio consolidato sono stati utilizzati, per la Società consolidata Poste Assicura, i reporting package redatti secondo i principi contabili internazionali. Data del bilancio consolidato La data di riferimento è il 31 dicembre, data alla quale tutte le imprese rientranti nell'area di consolidamento chiudono il proprio bilancio. Tecniche di consolidamento Il bilancio consolidato comprende il bilancio della capogruppo e della partecipata Poste Assicura, interamente posseduta da Poste Vita, la quale rientra nella definizione fornita dall’ IFRS 10, come descritto in precedenza, è consolidata con il metodo integrale. Nel consolidamento integrale il valore contabile della partecipazione è eliminato contro la corrispondente parte di patrimonio netto a fronte dell’assunzione integrale delle attività e delle passività, incluse le passività potenziali, della società controllata. In particolare, i criteri adottati per il consolidamento integrale della partecipata sono i seguenti: • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle partecipate consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove presenti, la quota di Patrimonio netto e del Risultato netto del periodo di loro spettanza; tali voci sono indicate separatamente nell’ambito del Patrimonio netto e del Conto economico consolidato; • le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali viene acquisito il controllo di un’entità sono contabilizzate applicando il metodo dell’acquisizione (“acquisition method”). Il costo di un’aggregazione aziendale è rappresentato dal valore corrente (“fair value”) alla data di acquisto delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi e di ogni altro onere accessorio direttamente attribuibile; la differenza tra il prezzo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività acquistate, dopo aver verificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, se positiva, è iscritta nelle Attività immateriali alla voce “Avviamento”, ovvero, se negativa, è imputata al Conto economico; • le acquisizioni di quote di minoranza relative a entità delle quali esiste già il controllo sono considerate operazioni sul Patrimonio netto; in assenza di un principio contabile di riferimento, il Gruppo procede alla imputazione a Patrimonio netto dell’eventuale differenza fra il costo di acquisizione e la relativa frazione di Patrimonio netto acquisita; • gli utili e le perdite, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, se significativi, come pure i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari; • gli utili o le perdite derivanti dalla cessione di quote di partecipazione in società consolidate sono imputati a Conto economico per l’ammontare corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione di Patrimonio netto consolidato ceduta. Le partecipazioni in società nelle quali il Gruppo ha un’influenza notevole (che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50%), di seguito “società collegate”, sono valutate con il metodo del Patrimonio netto. Il metodo del Patrimonio netto prevede quanto segue: • • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono imputati a Conto economico dalla data in cui l’influenza notevole o il controllo ha avuto inizio fino alla data in cui l’influenza notevole o il controllo cessa; nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto manifesti un Patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l’eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest’ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è imputata ad apposito fondo del passivo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del Patrimonio netto non rappresentate dal risultato di Conto economico sono imputate direttamente in rettifica delle riserve di Patrimonio netto; gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni eseguite tra la Capogruppo/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del Patrimonio netto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 64 Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati L’elenco e i dati salienti delle società controllate consolidate integralmente e delle società collegate valutate con il criterio del Patrimonio netto sono forniti negli allegati alla nota integrativa (Allegato n. 5 Regolamento ISVAP n. 7). Differenze di consolidamento Le differenze fra la quota di patrimonio netto della Società oggetto di consolidamento e i valori di carico della partecipazione esposta nel bilancio individuale viene allocata direttamente al patrimonio netto consolidato, nella Riserva di consolidamento che confluisce nella voce “Riserve di utili e altre riserve patrimoniali”. PRINCIPI CONTABILI I conti annuali del Gruppo Poste Vita sono stati redatti applicando il criterio del costo, salvo nei casi in cui è obbligatoria l’applicazione del criterio del fair value (“valore equo”). Di seguito si riportano i principi contabili adottati per la valutazione e per la redazione del bilancio consolidato. Attività immateriali In tale voce sono iscritte quelle attività immateriali, costituite da elementi non monetari e privi di consistenza fisica, identificabili e controllabili dall’impresa, a fronte delle quali affluiranno all’impresa stessa benefici economici futuri, così come previsto dallo IAS 38. Le attività immateriali sono valutate inizialmente al costo. Successivamente, quelle con vita utile definita (software) sono ammortizzate in base alla vita utile residua. L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla sua residua possibilità di utilizzazione, ossia sulla base della stimata vita utile. Attività materiali In tale voce sono classificati gli arredi, gli impianti e le attrezzature, le macchine d’ufficio, secondo quanto stabilito dallo IAS 16. Tali attività sono iscritte al costo, che include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Le valutazioni successive sono effettuate utilizzando il metodo del costo ammortizzato. L’ammortamento è effettuato a quote costanti in base alla vita utile residua stimata. I cespiti sono esposti in bilancio al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite durevoli di valore. Il valore residuo e la vita utile residua vengono annualmente sottoposti a verifica; in caso di difformità rispetto alle stime precedenti, il bene viene svalutato per perdite durevoli di valore e la quota di ammortamento viene rideterminata. Le spese di manutenzione straordinaria che apportino benefici economici futuri sono capitalizzate sul valore del bene, mentre i costi di manutenzione ordinaria sono contabilizzati in Conto economico nell’anno di sostenimento. La vita utile stimata per le varie categorie di impianti e macchinari per il Gruppo Poste Vita è la seguente: Cespite Software Costi di impianto e ampliamento Migliorie beni di terzi Mobili, macchine d’ufficio e mezzi di trasporto interno Impianti e attrezzature Durata periodo ammortamento Aliquota ammortamento 3 esercizi 5 esercizi durata residua di diritto di utilizzazione 33% 20% 8 esercizi 5 esercizi 12% 20% Nota integrativa 65 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori Sono calcolate in base alle condizioni contrattuali previste nei trattati di riassicurazione, in quanto tale metodo rappresenta più correttamente le specifiche risultanze economiche del settore. Partecipazione in società collegate E’ inclusa in questa voce la partecipazione nella collegata. Tale partecipazione è iscritta in base al metodo del patrimonio netto, in proporzione all’interessenza detenuta dal gruppo. Strumenti finanziari Gli Strumenti finanziari riguardano le attività e le passività finanziarie la cui classificazione è determinata al momento della loro iniziale rilevazione in contabilità, che avviene al relativo fair value, in funzione dello scopo per cui essi sono stati acquisiti. La data di rilevazione contabile degli acquisti e delle vendite di strumenti finanziari è determinata per categorie omogenee. Le variazioni di fair value intervenute tra la data di negoziazione e quella di regolamento sono in ogni caso riflesse in bilancio. ATTIVITÀ FINANZIARIE Le Attività finanziarie sono classificate al momento della prima iscrizione in una delle seguenti categorie e valutate come segue: Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico Rientrano in questa categoria gli strumenti finanziari detenuti per la negoziazione nel breve termine, i derivati e i titoli designati dall’impresa per essere valutati al fair value con impatto a conto economico. Tra i titoli designati sono compresi gli strumenti finanziari strutturati per i quali sarebbe necessario valutare separatamente la componente derivata se non strettamente correlata al contratto ospite, le attività a copertura del fondo pensione, delle polizze Unit ed Index linked e le eventuali eccedenze destinate ad essere alienate. L’iscrizione iniziale in bilancio avviene alla data di regolamento ed al costo, inteso come fair value dello strumento finanziario; i costi od i proventi delle transazioni direttamente attribuibili alla compravendita dello strumento non sono considerati nella iscrizione iniziale e vengono direttamente contabilizzati in Conto economico. Successivamente la valutazione avviene al fair value, le cui corrispondenti variazioni sono rappresentate nel conto economico. Un’attività finanziaria al fair value rilevato a Conto economico viene cancellata dallo stato patrimoniale quando vengono trasferiti i diritti contrattuali di ricevere i flussi finanziari relativi all’attività stessa ed i rischi sottostanti. Finanziamenti e crediti Tali attività sono iscritte al costo ammortizzato determinato sulla base del tasso effettivo di rendimento, eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore. L’iscrizione iniziale in bilancio avviene alla data di regolamento ed al costo, inteso come fair value dello strumento finanziario, maggiorato dei costi di transazione direttamente attribuibili alla compravendita. La verifica dell’esistenza di perdite durevoli di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Le perdite di valore sono iscritte in riduzione del costo con contropartita a conto economico e, qualora vengano meno i motivi della perdita, si devono effettuare riprese di valore con imputazione a conto economico. La ripresa non deve determinare un valore contabile dell’attività superiore al costo ammortizzato che si sarebbe avuto nel caso in cui la perdita di valore non fosse stata rilevata. L’attività finanziaria viene cancellata dallo stato patrimoniale quando vengono trasferiti i diritti contrattuali di ricevere i flussi finanziari relativi all’attività stessa ed i rischi sottostanti. Il fair value di tali attività è rappresentato dal valore desumibile da transazioni recenti o simili o da modelli valutativi. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 66 Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati Attività finanziarie disponibili per la vendita Sono inclusi in tale sezione gli strumenti finanziari non-derivati esplicitamente designati in questa categoria, ovvero che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie. Tali strumenti finanziari sono valutati al fair value e gli utili o perdite da valutazione vengono imputati a una riserva di Patrimonio netto la cui movimentazione è rappresentata nelle Altre componenti di Conto economico complessivo (Riserva di fair value); la loro imputazione a Conto economico è eseguita solo nel momento in cui l’attività finanziaria viene effettivamente ceduta (o estinta), o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si valuta che la riduzione di valore già rilevata a Patrimonio netto non potrà essere recuperata in futuro. L’iscrizione iniziale in bilancio avviene alla data di regolamento ed al costo, inteso come fair value dello strumento finanziario, maggiorato dei costi di transazione direttamente attribuibili alla compravendita. Per i titoli di debito, la rilevazione dei relativi rendimenti in base alla tecnica del costo ammortizzato avviene con effetto sul Conto economico, analogamente agli effetti relativi alle variazioni dei tassi di cambio, mentre le variazioni dei tassi di cambio relative agli strumenti di capitale disponibili per la vendita sono rilevate nell’ambito della specifica riserva del Patrimonio netto la cui movimentazione è rappresentata nelle Altre componenti di Conto economico complessivo. La verifica dell’esistenza di perdite durevoli di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Le perdite di valore sono iscritte in riduzione del costo con contropartita a Conto economico mediante riversamento delle quote di utili o perdite cumulate e rilevate nella specifica voce di Patrimonio netto. Qualora vengano meno i motivi della perdita di valore si devono effettuare riprese di valore che devono essere imputate a Conto economico se si tratta di titoli di debito e a Patrimonio netto se si tratta di titoli di capitale. La ripresa non deve determinare un valore contabile dell’attività superiore al costo ammortizzato che si sarebbe avuto nel caso in cui la perdita di valore non fosse stata rilevata. L’attività finanziaria viene cancellata dallo stato patrimoniale quando vengono trasferiti i diritti contrattuali di ricevere i flussi finanziari relativi all’attività stessa ed i rischi sottostanti. Determinazione del fair value delle attività finanziarie – cenni Il paragrafo 2 dell’IFRS 13 - Valutazione del fair value, omologato con il Regolamento UE n. 1255/2012 dell’11 dicembre 2012, stabilisce che “il fair value è un criterio di valutazione di mercato, non specifico dell’entità. Mentre per alcune attività e passività, potrebbero essere disponibili transazioni o informazioni di mercato osservabili, per altre attività e passività tali informazioni potrebbero non essere disponibili. Tuttavia, la finalità della valutazione del fair value è la stessa in entrambi i casi: stimare il prezzo al quale una regolare operazione per la vendita dell’attività o il trasferimento della passività avrebbe luogo tra gli operatori di mercato alla data di valutazione alle condizioni di mercato correnti (ossia un prezzo di chiusura alla data di valutazione dal punto di vista dell’operatore di mercato che detiene l’attività o la passività)”. In conformità a quanto indicato dal citato principio si fornisce una descrizione delle tecniche di valutazione del fair value utilizzate all’interno del Gruppo Poste Vita. Si ritiene importante ricordare che il concetto di mercato attivo si riferisce a un mercato per il quale i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili in un listino o trattati sistematicamente su circuiti di negoziazione "alternativi" rispetto a quelli ufficiali, i cui prezzi siano considerati attendibili, nonché quelli rilevabili da contributori che operano quali primari intermediari sui diversi mercati, laddove i prezzi proposti siano rappresentativi di potenziali transazioni e rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni. Le attività e le passività coinvolte sono classificate in base ad una scala gerarchica che riflette la rilevanza delle fonti utilizzate nell’effettuare le valutazioni. La gerarchica è composta dai 3 livelli previsti dal citato principio contabile IFRS 13, in particolare: Livello 1 – prezzo di mercato ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo; Livello 2 – dati di input diversi dai precedenti che esprimono valori di mercato direttamente o indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio; Livello 3 – input non osservabili direttamente o indirettamente sul mercato e che comportano quindi stime ed assunzioni da parte del valutatore. Maggiori dettagli sulle tecniche di misurazione del fair value vengono forniti nel paragrafo “Tecniche di valutazione del fair value”. Nota integrativa 67 CREDITI DIVERSI Tale voce accoglie principalmente i crediti verso assicurati per premi in corso di riscossione, verso intermediari e verso compagnie di assicurazione e riassicurazione. I crediti sono valutati al costo ammortizzato, calcolato col metodo del tasso di rendimento effettivo. Detto metodo non viene utilizzato per i crediti la cui breve durata rende trascurabile l’effetto delle logiche di attualizzazione; tali crediti sono valutati al costo storico che coincide con il valore nominale e sono sottoposti a test di impairment. ALTRI ELEMENTI DELL’ATTIVO Costi di acquisizione differiti In tale voce sono classificati i costi di acquisizione differiti, connessi all’acquisizione di nuovi contratti di assicurazione. Come disposto dall’IFRS 4, per la contabilizzazione di tali costi vengono adottate le disposizioni prescritte dai principi locali, applicati negli stati di residenza delle singole compagnie incluse nel consolidamento. Attività fiscali correnti e differite In tali voci sono classificate le attività relative ad imposte correnti e differite, come definite e disciplinate dallo IAS 12. Le attività fiscali iscritte per imposte differite sono sottoposte periodicamente a verifica, alla chiusura dell’esercizio, qualora siano intervenute modifiche nella normativa fiscale di riferimento. Altre attività Nelle “Altre attività” sono comprese, tra l’altro: • le commissioni passive differite relative a contratti d’investimento, non rientranti nell’ambito dell’IFRS 4 ma in quello dello IAS 39 e come tali classificate tra le passività a fair value rilevato a conto economico; • i conti transitori di riassicurazione; • le altre attività relative a benefici definiti per i dipendenti, così come disciplinate dallo IAS 19, costituite dalle eccedenze derivanti dall’adeguamento del TFR calcolato secondo i principi nazionali rispetto a quello calcolato secondo lo IAS 19. Con riferimento ai criteri di determinazione delle voci relative ai benefici per i dipendenti, si rimanda a quanto illustrato all’interno del paragrafo “Altri Debiti”: • i ratei e i risconti attivi. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI In questa categoria sono classificate le disponibilità liquide ed i depositi a vista. Sono iscritte al loro valore nominale e, nel caso di valute estere, al tasso di cambio di fine esercizio. PERDITE DI VALORE Il Gruppo Poste Vita analizza il valore contabile delle proprie attività, ad ogni chiusura di bilancio, per verificare se queste attività abbiamo subito eventuali perdite di valore. Tale verifica è effettuata confrontando il valore contabile di ciascuna attività con la stima del relativo ammontare recuperabile e nel caso in cui questo valore risulti inferiore al primo, si procede alla svalutazione dell’attività. L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso. L’eventuale perdita di valore è rilevata a conto economico. Quando la svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività, ad eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 68 Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO All’interno di tale categoria di bilancio sono riportati gli strumenti rappresentativi di capitale (“altri strumenti patrimoniali”) e le relative riserve patrimoniali di pertinenza del Gruppo. La voce “Riserve di utili e altre riserve patrimoniali” comprende gli utili o le perdite derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali, e le riserve di consolidamento. La voce “Utili o perdite su attività disponibili per la vendita” include gli utili o le perdite emersi in seguito alla valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita, espresse al netto sia delle eventuali imposte differite e della parte attribuibile agli assicurati e contabilizzata all’interno delle passività assicurative (c.d. shadow accounting). ALTRI UTILI O PERDITE RILEVATI DIRETTAMENTE NEL PATRIMONIO La voce comprende le imputazioni dirette a patrimonio netto degli utili o le perdite attuariali e le rettifiche relativi a piani a benefici definiti (IAS 19.93A). ACCANTONAMENTI – FONDI PER RISCHI E ONERI I Fondi per rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l’ammontare e/o la data in cui essi si manifesteranno. All’interno di tale voce trovano rappresentazione le passività definite e disciplinate dallo IAS 37. Gli accantonamenti vengono iscritti nel bilancio nel momento in cui il Gruppo ha un’obbligazione attuale conseguente al risultato di un evento passato ed è probabile che verrà richiesto di adempiere a tale obbligazione. Gli importi relativi agli accantonamenti sono effettuati in base alla stima dei costi richiesti per soddisfare l’obbligazione alla data di chiusura del bilancio e, se ritenuto significativo, vengono attualizzati. RISERVE TECNICHE La descrizione dei criteri di valutazione della voce “Riserve Tecniche” è riportata nel successivo paragrafo “Premi e riserve tecniche”. PASSIVITÀ FINANZIARIE AL FAIR VALUE RILEVATO A CONTO ECONOMICO All’interno di questa categoria sono esposte le passività finanziarie detenute per la negoziazione nel breve termine, gli strumenti finanziari derivati e le passività valutate al fair value con impatto a conto economico. Tale categoria comprende anche le polizze finanziarie dei rami vita. Il valore di iscrizione iniziale in bilancio corrisponde al fair value alla data di regolamento al fair value della passività; i costi od i proventi delle transazioni direttamente attribuibili all’operazione non sono considerati nell’iscrizione iniziale e vengono direttamente contabilizzati in Conto economico. Successivamente la valutazione avviene al fair value e la differenza tra il fair value e il valore di libro è rilevata a Conto economico. Una passività finanziaria al fair value rilevato a Conto economico viene cancellata dallo stato patrimoniale quando vengono trasferiti i diritti contrattuali relativi alla passività stessa ed i rischi sottostanti. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE Sono classificate in tale categoria le passività finanziarie che non vengono gestite con un’ottica di trading. Si tratta dei prestiti subordinati contratti dalla Capogruppo Poste Vita interamente con la Controllante Poste Italiane. L’iscrizione iniziale in bilancio avviene al fair value osservato alla data di regolamento, maggiorato dei costi di transazione direttamente imputabili all’operazione. Successivamente, tali passività sono iscritte al costo ammortizzato in base del tasso effettivo di rendimento. Nota integrativa 69 DEBITI Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta Tale voce comprende i debiti commerciali derivanti da operazioni di assicurazione diretta. Tali debiti sono iscritti al valore nominale. Ai fini della contabilizzazione non si fa ricorso a metodi di attualizzazione in quanto, essendo i suddetti debiti a breve termine, gli effetti non sarebbero significativi. Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione Tale voce comprende i debiti commerciali derivanti da operazioni di riassicurazione. Tali debiti sono iscritti al valore nominale. Ai fini della contabilizzazione non si fa ricorso a metodi di attualizzazione in quanto, essendo i suddetti debiti a breve termine, gli effetti non sarebbero significativi. Altri debiti Tra gli altri debiti sono classificati voci non aventi origine assicurativa. In particolare la voce comprende il trattamento di fine rapporto per quanto attiene alla componente calcolata in base ai principi contabili nazionali. Per la voce in esame non si fa ricorso a metodi di attualizzazione in quanto trattasi di debiti a breve termine o di debiti comportanti la corresponsione di interessi secondo contratti prestabiliti. In particolare, le categorie relative ai benefici ai dipendenti sono così rappresentate: Benefici a breve termine I benefici a breve termine per i dipendenti sono benefici che si prevede siano liquidati interamente entro dodici mesi dal termine dell’esercizio nel quale i dipendenti hanno prestato la relativa attività lavorativa. Tali benefici includono: salari, stipendi, oneri sociali indennità sostitutive di ferie e di assenze per malattia. L’ammontare non attualizzato dei benefici a breve termine che si prevede dovranno essere pagati al dipendente in cambio dell’attività lavorativa prestata durante un periodo amministrativo viene rilevato, per competenza, nel costo del lavoro. Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro I benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si suddividono in due fattispecie: piani a benefici definiti e piani a contribuzione definita. Nei piani a benefici definiti, poiché l’ammontare del benefici da erogare è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, i relativi effetti economici e patrimoniali sono rilevati in base a calcoli attuariali conformemente allo IAS 19. Nei piani a contribuzione definita, gli oneri contributivi sono imputati al Conto economico quando essi sono sostenuti, in base al relativo valore nominale. Piani a benefici definiti Nei piani a benefici definiti rientra il Trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del Codice Civile: • Per tutte le aziende con almeno 50 dipendenti, soggette all’applicazione della riforma sulla previdenza complementare, dal 1° gennaio 2007, le quote di TFR maturate sono versate obbligatoriamente a un Fondo di Previdenza complementare, ovvero nell’apposito Fondo di Tesoreria istituito presso l’INPS. Pertanto i benefici definiti di cui è debitrice l’azienda nei confronti del dipendente riguardano esclusivamente gli accantonamenti effettuati sino al 31 dicembre 2006. • Nel caso di aziende con meno di 50 dipendenti, per le quali non si applica la riforma sulla previdenza complementare, le quote di TFR in maturazione continuano a incrementare interamente la passività accumulata dall’azienda. La passività è proiettata al futuro con il metodo della proiezione unitaria (Projected Unit Credit Method) per calcolare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, ed è poi attualizzata per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell’effettivo pagamento. La valutazione della passività iscritta in bilancio è basata sulle conclusioni raggiunte da attuari esterni al Gruppo. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente: le basi demografiche (quali: la rotazione e la mortalità dei dipendenti) e finanziarie (quali: il tasso di inflazione e il tasso di attualizzazione con una scadenza coerente con quella attesa dell’obbligazione). Nel caso di aziende con almeno 50 dipendenti, poiché l’azienda non è debitrice delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006, dal calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura. A ogni scadenza, gli utili e le perdite attuariali definiti per differenza tra il valore di bilancio della passività e il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuti al modificarsi dei parametri attuariali appena descritti, sono imputati direttamente a Patrimonio netto nel Prospetto afferente le Altre componenti di Conto economico complessivo. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 70 Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati Nei piani a benefici definiti rientrano altresì i fondi di quiescenza per garantire agli iscritti e ai loro superstiti una pensione integrativa a quelle gestiste dall’INPS nella misura e con le modalità previste da specifici Regolamenti, dal contratto collettivo di lavoro e dalla legge. In relazione a tale fattispecie, si applicano i principi di rilevazione iniziale e valutazione successiva indicati per il TFR. Inoltre, come per il TFR, la valutazione della passività iscritta in bilancio è basata sulle conclusioni raggiunte da attuari esterni al Gruppo. Piani a contribuzione definita Nei piani a contribuzione definita rientra il Trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del Codice Civile, limitatamente alle quote di TFR maturate a partire dal 1° gennaio 2007 e versate obbligatoriamente a un Fondo di Previdenza complementare, ovvero nell’apposito Fondo di Tesoreria istituito presso l’INPS. Nei piani a contribuzione definita, gli oneri contributivi sono imputati al Conto economico quando essi sono sostenuti, in base al relativo valore nominale. Benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come passività quando l’impresa decide di concludere il rapporto di lavoro con un dipendente o un gruppo di dipendenti prima della normale data di pensionamento, ovvero nei casi in cui il dipendente o un gruppo di dipendenti decida di accettare un’offerta di benefici in cambio della cessazione del rapporto di lavoro. I benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati immediatamente nel costo del lavoro. Altri benefici a lungo termine per i dipendenti Gli Altri benefici a lungo termine sono costituiti da quei benefici non dovuti entro i dodici mesi successivi al termine dell’esercizio in cui i dipendenti hanno reso la propria attività lavorativa. La valutazione degli Altri benefici a lungo termine non presenta di norma lo stesso grado di incertezza di quella relativa ai benefici successivi al rapporto di lavoro, e pertanto sono previste dallo IAS 19 alcune semplificazioni nelle metodologie di contabilizzazione: la variazione netta del valore di tutte le componenti della passività intervenuta nell’esercizio viene rilevata interamente nel Conto economico. La valutazione della passività iscritta in bilancio per Altri benefici a lungo termine è basata sulle conclusioni raggiunte da attuari esterni al Gruppo. ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO Passività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita. In questa voce sono classificate le passività relative ad un gruppo in dismissione possedute per la vendita, in base a quanto definito dall’IFRS 5. PASSIVITÀ FISCALI CORRENTI E DIFFERITE Le voci comprendono le passività di natura fiscale disciplinate dallo IAS 12. Le passività fiscali correnti sono calcolate secondo le normative fiscali vigenti sulle imposte dirette. Le passività differite vengono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili tra i valori contabili delle attività e passività ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, fatta eccezione per i casi espressamente previsti dal paragrafo 15 dello IAS 12. Le imposte differite calcolate su poste direttamente imputate a Patrimonio Netto sono anch’esse imputate direttamente a Patrimonio Netto. Nota integrativa 71 ALTRE PASSIVITÀ In • • • particolare la voce comprende: le commissioni attive differite relative a contratti non disciplinati dall’IFRS 4; le passività relative a benefici definiti e ad altri benefici a lungo termine per i dipendenti; ratei e risconti passivi. Premi e riserve tecniche I contratti classificati come “assicurativi” in base alle disposizioni dell’IFRS 4 sono contabilizzati e valutati secondo i principi contabili utilizzati per la redazione del bilancio civilistico e, conseguentemente, osservando le disposizioni previste dai D.Lgs. 173/2997 e 209/2005 nonché dai regolamenti ISVAP n. 16, n. 21 e n. 22. In conformità all’IFRS 4 sono considerati assicurativi i contratti che trasferiscono un rischio assicurativo significativo. L’IFRS 4 definisce assicurativo un rischio, diverso dal rischio finanziario, trasferito dall’assicurato all’emittente del contratto assicurativo; a sua volta è definito rischio finanziario “il rischio di una possibile variazione futura di uno o più di un tasso di interesse, prezzo di strumenti finanziari, prezzo di merci, tasso di cambio, indice di prezzo o di tasso, rating di credito o indice di credito o altra variabile specificata, a condizione che, nel caso di una variabile non finanziaria, tale variabile non sia specifica di una delle controparti contrattuali”. Un rischio assicurativo è significativo se, e soltanto se, un evento assicurato potrebbe indurre l’assicuratore a corrispondere benefici economici aggiuntivi significativi in una qualsiasi circostanza, escluse quelle che non hanno alcun effetto identificabile sull’aspetto economico dell’operazione, ciò anche se l’evento assicurato è estremamente improbabile. Atteso che l’FRS 4 non fornisce alcuna indicazione specifica in merito al livello di significatività del livello di rischio assicurativo; conseguentemente, rimane a carico della Compagnia la definizione di una soglia oltre la quale l’esborso aggiuntivo nel caso in cui si verifichi l’evento assicurato possa generare il trasferimento di un rischio assicurativo significativo. Tale soglia è stata identificata dal Consiglio d’Amministrazione della Compagnia. La valutazione della significatività è stata effettuata aggregando i singoli contratti in categorie omogenee in base alla natura del rischio trasferito alla Compagnia. I contratti che non trasferiscono rischio assicurativo significativo e che siano classificabili come strumenti finanziari sono contabilizzati e valutati secondo i principi contabili utilizzati per la redazione del bilancio civilistico quando contengono un elemento di partecipazione discrezionale. L’IFRS 4.10 stabilisce che la separazione di un contratto, classificato come assicurativo, in componente di deposito e componente assicurativa è obbligatoria in alcune circostanze e facoltativa in altre. In caso di separazione la componente di deposito rientra nell’ambito di applicazione degli IAS 32 e IAS 39, mentre la componente di rischio rientra nell’ambito di applicazione dell’IFRS 4. Lo scorporo è richiesto se la Compagnia può valutare la componente di deposito separatamente, ovvero senza considerare la componente assicurativa, e se i principi contabili utilizzati non consentono una corretta rilevazione di tutti i diritti e le obbligazioni derivanti dalla componente di deposito. Tenuto conto di quanto rappresentato, la Compagnia ha ritenuto opportuno non effettuare l’unbundling. I contratti (o componenti di contratti) che non trasferiscono un rischio assicurativo significativo e privi di elementi di partecipazione discrezionale sono contabilizzati sono contabilizzati e valutati in base allo IAS 39 o allo IAS 18 a seconda che siano classificabili come strumenti finanziari o contratti di servizio. Di seguito vengono illustrate, per i Rami Danni e i Rami Vita, le considerazioni svolte per la classificazione dei relativi contratti nonché i criteri di contabilizzazione e valutazione. RAMI DANNI I contratti dei rami danni sono stati tutti classificati come contratti assicurativi tenuto conto della sostanza di tali contratti che espongono l’impresa a rischio assicurativo significativo. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 72 Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati Le riserve tecniche dei rami danni sono le seguenti: La Riserva premi è composta dalle “Riserva per frazioni di premio” e dalla “Riserva per rischi in corso”. La Riserva per frazioni di premio è calcolata in base al metodo del prorata temporis sulla base dei premi lordi contabilizzati, dedotte le spese di acquisizione. La Riserva sinistri viene valutata analiticamente e, sulla base di una prudente valutazione degli elementi disponibili, avviene in una logica di costo ultimo, al fine di pervenire alla misura adeguata a coprire gli impegni per l’indennizzo dei sinistri e le relative spese dirette e indirette di liquidazione. Il processo di determinazione descritto include anche la stima dei sinistri di competenza dell’esercizio non ancora denunciati (IBNR). Con riferimento al Liability Adequacy Test (LAT), si ritiene che gli adempimenti richiesti dalla normativa italiana nell’ambito del calcolo delle riserve tecniche dei rami danni siano conformi alle diposizioni minime stabilite dal paragrafo 16 dell’IFRS 4 e pertanto la società è esentata dallo svolgere ulteriori specifiche verifiche di congruità. Specificatamente, la componente della riserva premi relativa alla riserva per rischi in corso, calcolata e accantonata nei casi in cui il rapporto tecnico del singolo ramo di attività esprima un onere atteso dei sinistri superiore ai ricavi di competenza degli esercizi successivi, rappresenta una ragionevole approssimazione del test di congruità delle passività. Anche rispetto alle riserve sinistri, si ritiene che la determinazione di tali poste, effettuata secondo il criterio del costo ultimo, accolga la stima dei principali cash flow futuri non attualizzati e, conseguentemente, possa considerarsi di importo superiore a quanto risulterebbe dall’applicazione del LAT secondo l’IFRS4. Le riserve catastrofali e di perequazione, sono state stornate tenuto conto che l’IFRS 4 non ammette la rilevazione di alcun accantonamento prudenziale per fronteggiare eventuali sinistri futuri. La riserva di senescenza è calcolata come previsto all’articolo 46 del Regolamento ISVAP n° 16, utilizzando il criterio forfettario, nella misura del 10% dei premi lordi contabilizzati dell’esercizio afferenti ai contratti aventi le caratteristiche indicate nel Regolamento stesso. RAMI VITA In relazione a quanto esposto, i prodotti di Ramo I che prevedono clausole di rivalutazione della prestazione assicurata parametrate ai rendimenti realizzati da una gestione separata, sono classificati come contratti finanziari contenenti un elemento di partecipazione discrezionale (cd “DPF”, come definito nell’Appendice A all’IFRS4), per i quali l’IFRS 4.35 rimanda alla disciplina contabile prevista dai principi locali. Nel corso dell’esercizio, la Compagnia ha collocato anche prodotti di Ramo I collegati ad una provvista di attivi specifici. La scadenza di questi prodotti è prevista per l’anno 2015. Tenuto conto che al termine del contratto è previsto il trasferimento automatico delle somme maturate all’interno della gestione separata “Posta Valore Più”, tali contratti sono stati classificati come finanziari ma, analogamente a quanto indicato nel paragrafo precedente, trattati contabilmente come contratti assicurativi. I prodotti di “puro rischio” sono classificati come “assicurativi”. I prodotti di Ramo III che presentano un “rischio assicurativo” significativo, vengono classificati come assicurativi. La classificazione di tali contratti è stata effettuata sulla base delle risultanze di analisi interne che, attraverso le curve di distribuzione dei rendimenti, sono volte a verificare la probabilità che la Compagnia sostenga prestazioni aggiuntive significative in occasione del verificarsi dell’evento assicurato. Inoltre, al fine di verificare la congruità delle riserve, si è proceduto, in armonia con l’IFRS 4, ad una verifica di congruità delle stesse (Liability Adeguacy Test). La verifica è stata condotta prendendo in considerazione il valore attuale dei cash flow futuri, ottenuti proiettando i flussi di cassa attesi generati dal portafoglio in essere alla data di chiusura dell’esercizio sulla base di appropriate ipotesi sulle cause di decadenza (mortalità, rescissione, riscatto, riduzione) e sull’andamento delle spese. Dalle risultanze ottenute con tale analisi le riserve tecniche sono risultate congrue e nessun ulteriore accantonamento si è reso necessario. Nota integrativa 73 Shadow Accounting Al fine di mitigare le asimmetrie valutative esistenti tra le attività finanziarie inserite nelle gestioni separate, valutate secondo lo IAS 39 e le riserve matematiche valutate secondo i principi contabili locali, è stata applicata la pratica contabile dello “shadow accounting” consentita dal paragrafo 30 dell’IFRS 4 ai contratti inseriti nelle gestioni separate dei rami vita. Attraverso lo shadow accounting, i criteri contabili applicati alle passività assicurative (ovvero le riserve tecniche civilistiche) possono essere modificati per tenere conto, come se fossero realizzate, dell’effetto delle plusvalenze o minusvalenze rilevate ma non realizzate su attività che hanno effetto diretto sulla misurazione delle passività assicurative. Lo shadow accounting è stato applicato mediante una metodologia di tipo «going concern approach» basata sulle seguenti ipotesi: • Realizzo, per ciascuna gestione separata, delle plus/minusvalenze latenti alla data di riferimento prospetticamente lungo un orizzonte temporale di più anni coerente, secondo una logica di ALM, con le caratteristiche del portafoglio delle attività e delle passività e più rappresentativo della complessiva realtà del business. Viene pertanto abbandonata l’ipotesi di realizzo istantaneo delle stesse; • Determinazione della passività assicurativa sulla base del rendimento prospettico di ciascuna gestione separata tenendo conto delle clausole contrattuali, dei livelli di minimo garantito e di eventuali garanzie finanziarie offerte. Commissioni attive e passive Le voci comprendono le commissioni relative a contratti di investimento non rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 4. Si tratta, in particolare, della quota dei caricamenti espliciti e impliciti di competenza dell’esercizio e delle commissioni di gestione per quanto riguarda le commissioni attive e dei costi di acquisizione per quanto riguarda le commissioni passive. PROVENTI E ONERI DEGLI INVESTIMENTI Proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico Comprendono gli utili e le perdite realizzate e le variazioni positive e negative di valore delle attività e passività incluse nella categoria “fair value through profit or loss”. Le variazioni di valore vengono determinate in base alla differenza tra fair value e valore contabile degli strumenti finanziari iscritti in tale categoria. Proventi/oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures Comprendono i proventi/oneri originati dalle partecipazioni nelle società collegate del Gruppo. Si tratta in particolare della quota spettante al Gruppo del risultato di periodo conseguito da dette partecipate. Proventi/oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari La voce comprende: • • • i redditi/oneri e le plusvalenze/minusvalenze realizzate sugli investimenti classificati nella categoria “disponibili per la vendita”; i proventi e gli oneri dei finanziamenti e crediti e delle altre passività finanziarie; i redditi e gli oneri relativi agli investimenti immobiliari. ALTRI RICAVI La voce comprende, in particolare: • i ricavi derivanti dalla vendita di beni, alla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria e dall’utilizzo, da parte di terzi, di attività materiali e immateriali e di altre attività di impresa; • gli altri proventi tecnici netti connessi a contratti di assicurazione; • le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21; • gli utili realizzati e gli eventuali ripristini di valore relativi agli attivi materiali e immateriali. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 74 Parte A | Transizione ai principi contabili internazionali ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI All’interno della categoria sono inclusi gli importi pagati al netto dei recuperi, la variazione delle riserve sinistri e delle altre riserve tecniche dei rami danni, la variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche dei rami vita, la variazione delle riserve tecniche relative ai contratti per i quali il rischio dell’investimento è a carico degli assicurati relativamente ai contratti di assicurazione e a strumenti finanziari rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 4. Gli importi iscritti sono espressi al lordo delle spese di liquidazione e al netto delle quote cedute in riassicurazione. ONERI DA PARTECIPAZIONI IN CONTROLLATE, COLLEGATE E JOINT VENTURE In questa categoria vengono registrati gli oneri originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell’attivo. ONERI DERIVANTI DA ALTRI STRUMENTI FINANZIARI E INVESTIMENTI IMMOBILIARI La voce comprende gli oneri derivanti da investimenti immobiliari e da strumenti finanziari non valutati a fair value a Conto Economico. Sono inclusi, principalmente, gli altri oneri da investimenti, comprendenti i costi relativi agli investimenti immobiliari ed in particolare, le spese condominiali e le spese di manutenzione e riparazione non portate ad incremento del valore degli investimenti immobiliari; le perdite realizzate a seguito dell’eliminazione di un’attività o di una passività finanziaria e di investimenti immobiliari; le perdite da valutazione, comprendenti le variazioni negative derivanti da ammortamenti e le riduzioni di valore (impairment). SPESE DI GESTIONE In tale voce sono state contabilizzate le provvigioni e le altre spese di acquisizione, comprendenti i costi di acquisizione, al netto delle cessioni in riassicurazione, relative a contratti di assicurazione; le spese di gestione degli investimenti, comprendenti le spese generali e per il personale relative alla gestione degli strumenti finanziari e degli investimenti immobiliari; le altre spese di amministrazione, in cui sono incluse le spese generali e per il personale non allocate agli oneri relativi ai sinistri, alle spese di acquisizione dei contratti assicurativi e alle spese di gestione degli investimenti. ALTRI COSTI La • • • • • voce comprende, in particolare: i costi relativi alla vendita di beni e alla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria; gli altri oneri tecnici netti connessi a contratti di assicurazione; gli accantonamenti effettuati nell’esercizio; le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21; le perdite realizzate, le eventuali riduzioni durevoli di valore e gli ammortamenti relativi ad attivi materiali – quando non allocati a voci specifiche - e immateriali. INCERTEZZE SULL’UTILIZZO DI STIME Così come richiesto dal paragrafo 116 dello IAS 1, riportiamo che il bilancio consolidato dell’esercizio 2013 è stato redatto nel rispetto dei postulati della chiarezza e della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico dell’esercizio. All’interno della nota integrativa sono state motivate le decisioni assunte e i criteri di stima e di valutazione adottati nell’applicazione dei principi contabili internazionali. L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza i valori indicati nei prospetti contabili e nell’informativa fornita. I valori finali delle voci di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli indicati nei Nota integrativa 75 bilanci precedenti a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi contabilmente nel periodo in cui avviene la revisione di stima, se tale revisione influenza solo il periodo corrente, o anche nei periodi successivi se la revisione influenza il periodo corrente e quelli futuri. Nel corso dell’esercizio corrente si è fatto ricorso all’uso di stime nei seguenti casi: • • • • • • nella determinazione del fair value di attività e passività finanziarie nei casi in cui lo stesso non era osservabile su mercati attivi; nella stima della recuperabilità delle imposte differite attive; nella quantificazione dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti, inconsiderazione della indeterminatezza o dell’ammontare o della data di sopravvenienza e delle ipotesi attuariali applicate; nella determinazione della stima delle riserve tecniche dei rami vita; nella determinazione della grandezza relativa allo shadow accounting, così come descritto in precedenza; nella determinazione della stima delle riserve tecniche dei rami danni. TECNICHE DI VALUTAZIONE DEL FAIR VALUE In conformità a quanto indicato dall’IFRS 13 - Valutazione del fair value, omologato con il Regolamento UE n. 1255/2012 dell’11 dicembre 2012, di seguito si descrivono le tecniche di valutazione del fair value utilizzate all’interno del Gruppo Poste Vita. Le attività e passività interessate (nello specifico, attività e passività iscritte al fair value e attività e passività iscritte al costo ovvero al costo ammortizzato, per le quali si fornisce il fair value nelle note illustrative di bilancio) sono classificate in base ad una scala gerarchica che riflette la rilevanza delle fonti utilizzate nell’effettuare le valutazioni. La scala gerarchica è composta dai 3 livelli di seguito rappresentati. Livello 1: appartengono a tale livello le valutazioni di fair value effettuate tramite prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di valutazione. Per il gruppo Poste Vita rilevano le seguenti categorie di strumenti finanziari: • • • • Titoli obbligazionari quotati su mercati attivi: Titoli obbligazionari emessi dalla Repubblica italiana: la valutazione viene effettuata considerando i prezzi rilevati sul mercato MTS (Mercato Telematico dei Titoli di Stato all’ingrosso). Titoli obbligazionari emessi da Enti governativi UE o non governativi italiani o esteri: la valutazione è effettuata utilizzando i prezzi rilevati su mercati regolamentati secondo il seguente ordine gerarchico: a. prezzo “bid”, rilevato alle ore 16.00 di Londra (GMT), fornito da un info provider globalmente riconosciuto; b. ultimo prezzo in offerta dei mercati regolamentati riconosciuti dalla Consob ai sensi della delibera n. 16370 del 04/03/2008. c. Titoli azionari quotati in mercati attivi: la valutazione viene effettuata considerando il prezzo derivante dall’ultimo contratto scambiato nella giornata presso la Borsa di riferimento. d. Fondi mobiliari di investimento quotati: sono compresi in tale categoria fondi mobiliari investiti in strumenti finanziari quotati su mercati attivi. La valutazione viene effettuata considerando il NAV (Net Asset Value) determinato dal gestore del fondo. Passività finanziarie quotate in mercati attivi: sono compresi in tale categoria titoli obbligazionari plain, la cui valutazione viene effettuata utilizzando l’ultimo prezzo “ask” fornito da un info provider globalmente riconosciuto. La quotazione degli strumenti di tipo obbligazionario di Livello 1 incorpora la componente di rischio credito. Livello 2: appartengono a tale livello le valutazioni effettuate impiegando input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 ed osservabili direttamente o indirettamente per l’attività o per la passività. Per il gruppo Poste Vita rilevano le seguenti categorie di strumenti finanziari: Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 76 Parte A | Transizione ai principi contabili internazionali Titoli obbligazionari quotati su mercati non attivi o non quotati: • Titoli obbligazionari plain governativi e non, italiani e esteri: la valutazione viene effettuate tramite tecniche di discounted cash flow che prevedono l’attualizzazione dei flussi futuri utilizzando in input una curva dei rendimenti che incorpora lo spread rappresentativo del rischio credito in base all’asset swap spread determinato su un titolo benchmark dell’emittente quotato e liquido. La curva dei rendimenti può essere soggetta a rettifiche di importo contenuto, per tenere conto del rischio di liquidità derivante dalla mancanza di un mercato attivo. • Titoli obbligazionari strutturati: la valutazione avviene applicando l’approccio building block che prevede la scomposizione della posizione strutturata nelle sue componenti elementari: componente obbligazionaria e componente opzionale. La valutazione della componente obbligazionaria viene effettuata sulla base di tecniche di discounted cash flow applicabili ai titoli obbligazionari plain così come definite al punto precedente. La componente opzionale che, considerate le caratteristiche dei titoli obbligazionari compresi nei portafogli del Gruppo Poste Vita, è riconducibile al rischio tasso, viene valutata mediante un approccio in formula chiusa secondo modelli classici di valutazione delle opzioni aventi come sottostante tale specifico fattore di rischio. • Titoli azionari non quotati: sono compresi in tale categoria i titoli azionari non quotati quando è possibile fare riferimento al prezzo quotato di titoli azionari emessi dal medesimo emittente. Ad essi è applicato un fattore di sconto che rappresenta il costo implicito nel processo di conversione di azioni di classe B e C in azioni di classe A quotate. • Strumenti finanziari derivati: • Warrant: considerate le caratteristiche degli strumenti presenti in portafoglio, la valutazione viene effettuata tramite modello numerico basato su formula chiusa. • Passività finanziarie quotate su mercati non attivi o non quotate: • Titoli obbligazionari plain: la valutazione viene effettuata tramite tecniche di discounted cash flow che prevedono l’attualizzazione dei flussi futuri utilizzando in input una curva dei rendimenti che incorpora lo spread rappresentativo del rischio credito dell'emittente; • Titoli obbligazionari strutturati: la valutazione avviene applicando l’approccio building block che prevede la scomposizione della posizione strutturata nelle sue componenti elementari: componente obbligazionaria e componente opzionale. La valutazione della componente obbligazionaria viene effettuata utilizzando tecniche di discounted cash flow applicabili alle obbligazioni plain, così come definite al punto precedente. La componente opzionale che, considerate le caratteristiche dei titoli obbligazionari emessi da società comprese nel gruppo, è riconducibile al rischio tasso, viene valutata mediante un approccio in formula chiusa secondo modelli classici di valutazione delle opzioni aventi come sottostante tale specifico fattore di rischio. Livello 3: appartengono a tale livello le valutazioni di fair value effettuate tramite input non osservabili per l’attività o per la passività. Per il gruppo Poste Vita rilevano le seguenti categorie di strumenti finanziari: • • • Fondi immobiliari a richiamo e Fondi di private equity chiusi a richiamo: rientrano in tale categoria fondi investititi in strumenti non quotati. La valutazione del fair value viene effettuata considerando il NAV (Net Asset Value) comunicato dal gestore del fondo. Tale NAV viene aggiustato secondo i richiami e rimborsi comunicati dai gestori. La partecipazione nella società collegata Europa Gestioni Immobiliare (EGI) valutata con il metodo del patrimonio netto. Le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato. IFRS 12 - INFORMATIVA SULLE PARTECIPAZIONI IN ALTRE ENTITÀ Adottato con Regolamento (UE) n. 1254/2012, l’IFRS 12 combina, rafforza e sostituisce gli obblighi di informativa per le controllate, gli accordi a controllo congiunto, le società collegate e le entità strutturate non consolidate. All’interno di tale principio sono riassunte tutte le informazioni che un’entità è tenuta a fornire al fine di consentire agli utilizzatori del bilancio di valutare la natura e i rischi derivanti dalle sue partecipazioni in altre entità, nonché gli effetti di tali partecipazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari. Un’entità strutturata è una entità configurata in modo che i diritti di voto o similari non siano il fattore preponderante per stabilire chi controlla l’entità, come nel caso in cui i diritti di voto si riferiscano solo ad attività amministrative e le relative attività operative siano dirette mediante accordi contrattuali. Nota integrativa 77 In • • • • • tale definizione rientrano, al 31 dicembre 2014, gli investimenti detenuti da Poste Vita nei seguenti fondi: BlackRock MultiAssets diversiefied distribution fund (Aperto) Advance Capital Energy Fund (Chiuso) Piano 400 Fund Deutsche Bank (Aperto) Tages Capital Platinum (Aperto) Tages Platinum Growth (Aperto) Come previsto dalle disposizioni dell’IFRS 12 paragrafi 24 – 31, supportati dai paragrafi B25 – B26, la disclosure del Bilancio consolidato di Poste Vita dovrebbe fornire informazioni che siano in grado di far valutare all’utilizzatore del bilancio, per ciascuna entità strutturata non consolidata: • • la natura e la misura del suo coinvolgimento nell’entità; la natura del rischio associato al suo coinvolgimento nell’entità. Qui di seguito riportiamo le informazioni richieste. Natura del coinvolgimento nell’entità strutturata non consolidata (IFRS 12. 26) Con riferimento al primo punto, descriviamo le informazioni qualitative e quantitative in merito alla natura, scopo, dimensione e attività dell’entità strutturata non consolidata, nonché le sue modalità di finanziamento. La Compagnia detiene per ciascun Fondo sopra riportati una quota superiore al 50% che arriva al 100% nei fondi Tages, Piano 400 e Blackrock. Le partecipazioni della Compagnia nei fondi non possedendo il requisito del “controllo” ai sensi dell’IFRS10, non sono stati oggetto di consolidamento, ma rientrano tuttavia nell’ambito di applicazione dell’IFRS12 in qualità di entità strutturate non consolidate. Lo scopo dell’investimento della Compagnia nei Fondi è la diversificazione del portafoglio di strumenti finanziari posto a copertura dei prodotti di Ramo I (Gestioni Separate), con l’obiettivo di mitigare l’esposizione verso Titoli di Stato Italiani e i Corporate Bond denominati in euro. Si riporta di seguito una tabella con le informazioni richieste ai sensi dell’ IFRS 12.26: ISIN Denominazione Natura dell'Entità Attività del Fondo NAV del Fondo €/000 IE00BP9DPZ45 BLACKROCK DIVERSIFIED DISTRIBUTION FUND Fondo Aperto Armonizzato UCITS Investimento in un mix di asset classes (corporate bonds, government bonds e equities). 100,00% 1.798.229 IT0004597396 ADVANCE CAPITAL ENERGY FUND Fondo di Fondi Chiuso Investimento in imprese nel non armonizzato settore dell'energia allo scopo di incrementarne il valore e mediante la successiva dismissione, conseguirne delle plusvalenze. 86,21% 19.876 IE00B1VWGP80 PIANO 400 FUND DEUTSCHE BANK Fondo Aperto Armonizzato Investemento in un mix di asset classes, soprattutto strumenti di debito di vari settori e paesi 100,00% 512.560 IT0004801996 TAGES CAPITAL PLATINUM Fundo di Hedge Fund non armonizzato Perseguimento di rendimenti assoluti, con un basso livello di volatilità e di correlazione di lungo termine rispetto ai principali mercati finanziari. 100,00% 211.097 IT0004937691 TAGES PLATINUM GROWTH Fundo di Hedge Fund non armonizzato Perseguimento di rendimenti assoluti, con un basso livello di volatilità e di correlazione di lungo termine rispetto ai principali mercati finanziari. 100,00% 123.732 Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 78 % Investimento Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati Natura del rischio (IFRS 12. 29 – 31) Con riferimento al secondo punto, si riportano di seguito: • • • • Il valore contabile delle attività e passività rilevate in bilancio relative all’entità strutturata non consolidata. Il conto (macro conto) in cui tali attività e passività sono classificate. L’esposizione massima alle perdite derivanti dal coinvolgimento nell’entità strutturata non consolidata e il metodo utilizzato per il suo calcolo. Un confronto tra il valore contabile delle attività e delle passività dell’entità e il valore di massima esposizione. La tabella seguente evidenzia per ciascuna entità strutturata non consolidata le informazioni richieste: ISIN Denominazione Categoria conto (dati in migliaia di euro) Metodologia Confronto tra determinazione Valore Contabile Massima e Massima Esposizione esposizione alla Perdita Valore Contabile Investimento Massima Esposizione alla Perdita 1.798.229 239.501 1.558.728 analytical VaR 99.5 % annualizzato IE00BP9DPZ45 BLACKROCK DIVERSIFIED DISTRIBUTION FUND Attività finanziaria a fair value rilevato a CE IT0004597396 ADVANCE CAPITAL ENERGY FUND Attività finanziarie disponibili per la vendita 17.135 9.681 7.454 VAR al 99,5% su un orizzonte temportale di 1 anno Attività finanziarie disponibili per la vendita 512.560 13.239 499.321 differenza tra prezzo di mercato e valore di rimborso (pari a 100) IT0004801996 TAGES CAPITAL PLATINUM Attività finanziarie disponibili per la vendita 211.097 33.142 177.955 VAR al 99,5% su un orizzonte temportale di 1 anno IT0004937691 TAGES PLATINUM GROWTH Attività finanziarie disponibili per la vendita 123.732 15.219 108.513 VAR al 99,5% su un orizzonte temportale di 1 anno 2.662.753 310.782 2.351.971 IE00B1VWGP80 PIANO 400 FUND DEUTSCHE BANK Le variazioni di Fair Value del periodo dei Fondi sopramenzionati sono state ribaltate agli assicurati mediante il meccanismo contabile dello shadow accounting, in quanto riferiti a strumenti finanziari inclusi nelle gestioni separate. Nota integrativa 79 PRINCIPI CONTABILI E INTERPRETAZIONI DI NUOVA E DI PROSSIMA APPLICAZIONE Principi contabili e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2014 Gli emendamenti, le interpretazioni e le modifiche di seguito elencati sono applicabili a partire dal 1° gennaio 2014: • • • • • • • • • IAS 27 - “Bilancio separato” modificato con Regolamento (UE) n. 1254/2012. Le modifiche introdotte consistono nell’aver estrapolato e ricondotto a un nuovo principio contabile dedicato (IFRS 10 – “Bilancio consolidato”) la disciplina relativa alla redazione del bilancio consolidato. In tal modo al nuovo IAS 27 è demandato il compito di definire e regolamentare i principi per la redazione del solo bilancio separato, rimanendo sotto questo aspetto sostanzialmente immutato rispetto alla precedente versione. IAS 28 - “Partecipazioni in società collegate e joint venture” modificato con Regolamento (UE) n. 1254/2012. Il principio contabile è stato integrato con i requisiti per l’applicazione del metodo del Patrimonio netto delle partecipazioni in joint venture. IFRS 10 - “Bilancio consolidato” adottato con Regolamento (UE) n. 1254/2012. Il nuovo principio stabilisce le regole per la preparazione e la presentazione del bilancio consolidato, integrando la disciplina sul tema precedentemente contenuta nello IAS 27 - Bilancio consolidato e separato e nella SIC 12 - Società a destinazione specifica (società veicolo). All’interno del nuovo principio viene introdotta una nuova definizione di controllo come base unica per il consolidamento di tutti i tipi di entità, elimina alcune incoerenze o dubbi interpretativi tra IAS 27 e SIC 12 ed, infine, definisce norme maggiormente chiare e univoche per l’individuazione del “controllo di fatto”. IFRS 11 - “Accordi a controllo congiunto” adottato con Regolamento (UE) n. 1254/2012. Il nuovo principio stabilisce le regole di rendicontazione contabile per le entità che sono parte di un accordo di controllo congiunto e sostituisce lo IAS 31 – Partecipazioni in joint venture e la SIC 13 - Entità a controllo congiunto - Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo. L’IFRS 11 fornisce altresì dei criteri per l’individuazione degli accordi di compartecipazione basati sugli effettivi diritti e sugli obblighi che ne scaturiscono piuttosto che sulla forma legale degli stessi e non consente, a differenza di quanto previsto in precedenza dallo IAS 31, l’utilizzo del metodo del consolidamento proporzionale come metodo di contabilizzazione delle partecipazioni in joint venture. IFRS 12 - “Informativa sulle partecipazioni in altre entità” adottato con Regolamento (UE) n. 1254/2012. L’IFRS 12 combina, rafforza e sostituisce gli obblighi di informativa per le controllate, gli accordi a controllo congiunto, le società collegate e le entità strutturate non consolidate. All’interno di tale principio sono riassunte tutte le informazioni che un’entità è tenuta a fornire al fine di consentire agli utilizzatori del bilancio di valutare la natura e i rischi derivanti dalle sue partecipazioni in altre entità, nonché gli effetti di tali partecipazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari. IAS 32 - “Strumenti finanziari: Esposizione in bilancio - Compensazione di attività e passività finanziarie” modificato con Regolamento (UE) n. 1256/2012. A seguito della modifica all’IFRS 7, lo IAS 32 revised fornisce orientamenti aggiuntivi per ridurre incongruenze nell’applicazione pratica del principio stesso. Modifiche agli IFRS 10, 12 e allo IAS 27 adottate con Regolamento (UE) n. 1174/2013. Al fine di fornire una disciplina sulle Entità di investimento, sono stati modificati i seguenti standards: • IFRS 10, per prescrivere alle entità di investimento di valutare le controllate al fair value rilevato a Conto economico anziché consolidarle, onde riflettere meglio il loro modello di business; • IFRS 12, per imporre la presentazione di informazioni specifiche in merito alle controllate delle entità di investimento; • IAS 27, con la finalità di eliminare la possibilità per le entità di investimento di optare per la valutazione al costo degli investimenti in controllate, richiedendo obbligatoriamente la valutazione al fair value nei loro bilanci separati. IAS 36 - Riduzione di valore delle attività modificato con Regolamento (UE) n. 1374/2013. Le modifiche mirano a chiarire che le informazioni da fornire circa il valore recuperabile delle attività, quando tale valore si basa sul fair value al netto dei costi di dismissione, riguardano soltanto le attività il cui valore ha subito una riduzione. IAS 39 - Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione modificato con Regolamento (UE) n. 1375/2013. Le modifiche disciplinano le situazioni in cui un derivato designato come strumento di copertura è oggetto di novazione da una controparte a un’altra controparte centrale, in conseguenza di normative o regolamenti. In particolare è stabilito che, in tali casi, la contabilizzazione di copertura può continuare a prescindere dalla novazione. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 80 Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione I seguenti principi contabili, interpretazioni ed emendamenti sono invece applicabili a partire dal 1° gennaio 2015: • • IFRIC 21 - Tributi, adottato con Regolamento (UE) n. 634/2014. L’interpretazione tratta la contabilizzazione di una passività relativa al pagamento di un tributo nel caso in cui tale passività rientri nell’ambito di applicazione dello IAS 37. Ciclo Annuale di Miglioramenti agli IFRS 2011 - 2013 adottato con Regolamento (UE) n. 1361/2014 nell’ambito del progetto annuale di miglioramento e rivisitazione generale dei principi contabili internazionali. I seguenti principi contabili, interpretazioni ed emendamenti sono invece applicabili a partire dal 1° gennaio 2016: • • Ciclo Annuale di Miglioramenti agli IFRS 2010 – 2012 adottato con Regolamento (UE) n. 28/2015 nell’ambito del progetto annuale di miglioramento e rivisitazione generale dei principi contabili internazionali. IAS 19 - Benefici per i dipendenti - Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti Adottato con Regolamento (UE) n. 29/2015. L’emendamento chiarisce l’applicazione dello IAS 19 ai piani a benefici definiti che richiedono il contributo da parte del dipendente o terze parti che non siano contributi volontari. Tali contributi riducono il costo dell’entità nel fornire benefici. L’emendamento permette che i contributi legati al servizio, ma non legati agli anni di servizio, possano essere dedotti dal costo dei benefici ottenuti nel periodo in cui il servizio è fornito, piuttosto che ripartirli lungo la vita lavorativa del dipendente. Infine, alla data di approvazione dei bilanci in commento, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall’UE, taluni princípi contabili, interpretazioni ed emendamenti, e alcuni Exposure Draft in fase di consultazione, tra i quali si segnalano: • • • • • • • • • • • • • • • • • IFRS 9 - Strumenti finanziari; IFRS 14 - Regulatory deferral account; IFRS 15 - Ricavi da contratti con i clienti; Modifiche agli IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28 - Entità di investimento - applicazione dell’eccezione al consolidamento; Modifiche allo IAS 1 - Informativa; Miglioramenti annuali agli IFRS - Ciclo 2012 – 2014; Modifiche agli IFRS 10 e IAS 8 - Vendita o contribuzione di attività tra un investitore e la sua collegata o joint venture; Modifiche allo IAS 27 - Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato; Modifiche allo IAS 16 e IAS 38 - Chiarimenti sui metodi di ammortamento; Modifiche all’IFRS 11 - Contabilizzazione di acquisizioni di interessenze in joint operations; Exposure Draft “IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni” in tema di classificazione e misurazione delle operazioni di pagamento effettuate in azioni; Exposure Draft “IFRS 10, IFRS 12, IAS 27, IAS 28 e IAS 36” in tema di valutazione al fair value di investimenti quotati in società controllate, joint venture e collegate; Exposure Draft “IAS 12 - Imposte sul reddito” in materia di rilevazione di imposte differite attive per perdite non realizzate; Discussion Paper “Conceptual Framework for Financial Reporting” nell’ambito del progetto di rivisitazione dell’attuale Framework; Exposure Draft “Contratti assicurativi” nell’ambito del progetto di rivisitazione dell’attuale standard; Exposure Draft “Leases” nell’ambito del progetto di rivisitazione dell’attuale standard; Exposure Draft “IAS 1 - Classificazione di passività” che chiarisce come un’entità deve classificare i debiti, in particolar modo in caso di rinnovi. Nota integrativa 81 PARTE C - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO ATTIVO 1. ATTIVITÀ IMMATERIALI Le attività immateriali ammontano alla fine dell’esercizio 2014 a 16.372 migliaia di Euro, contro 10.513 migliaia di Euro rilevati alla fine del 2013. Altre Attività Immateriali Valore Lordo Fondo Ammortamento Valore Netto 31/12/2014 31/12/2013 32.505,2 16.132,8 16.372,4 20.450,3 9.937,3 10.513,0 31/12/2014 31/12/2013 16.159,6 199,7 13,1 16.372,4 6.902,7 3.590,1 20,2 10.513,0 (dati in migliaia di euro) Variazione 12.054,9 6.195,5 5.859,4 58,9% 62,3% 55,7% Il prospetto che segue ne illustra la composizione: Altre Attività Immateriali Software Immobilizzazione in corso Costi di impianto ed ampliamento Valore Netto (dati in migliaia di euro) Variazione 9.256,9 (3.390,4) (7,1) 5.859,4 134,1% (94,4%) (35,1%) 55,7% La voce è principalmente imputabile alla quota non ancora ammortizzata degli oneri relativi a programmi informatici ad utilità pluriennale, per 16.160 migliaia di Euro, e alla capitalizzazione di costi, sostenuti per lo sviluppo di software ancora in corso di completamento alla fine del periodo (e che, quindi, non hanno generato effetti economici nell’anno), per 200 migliaia di Euro. I software hanno vita utile definita e sono ammortizzati con aliquota pari al 33%. Nel corso dell’esercizio non sono emerse perdite durevoli di valore. La tabella che segue illustra la movimentazione della voce: Altre Attività Immateriali Software Fondo amm.to Immobilizzazione in corso Fondo amm.to Costi di impianto ed ampliamento Fondo amm.to Valore Netto 2013 Incrementi 16.341,3 (9.438,6) 3.590,1 0,0 518,9 (498,7) 10.513,0 15.445,3 (6.188,4) (3.390,4) (7,1) 5.859,4 (dati in migliaia di euro) Decrementi 2014 - 31.786,6 (15.627,0) 199,7 0,0 518,9 (505,8) 16.372,4 Gli incrementi, rispetto al precedente esercizio, hanno riguardato, per 9.257 migliaia di Euro, la capitalizzazione di oneri pluriennali relativi all’acquisto di licenze di software applicativi e sviluppi evolutivi sui software gestionali. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 82 Parte C | Informazioni sullo stato consolidato 2. ATTIVITÀ MATERIALI Ammontano complessivamente a 4.438 migliaia di Euro e registrano rispetto al 31 dicembre 2013, una variazione positiva pari a 1.485 migliaia di Euro. Altre Attività Materiali Valore Lordo Fondo Ammortamento Valore Netto 31/12/2014 31/12/2013 8.110,0 3.671,7 4.438,3 5.572,8 2.619,2 2.953,6 31/12/2014 31/12/2013 921,3 3.255,5 259,4 2,1 4.438,3 446,6 2.336,8 162,6 7,6 2.953,6 (dati in migliaia di euro) Variazione 2.537,2 1.052,5 1.484,7 45,5% 40,2% 50,3% Il prospetto che segue ne illustra la composizione: Altre Attività Materiali Beni mobili ed arredi Macchine elettroniche Impianto telefonico Migliorie su beni di terzi Valore Netto (dati in migliaia di euro) Variazione 474,7 918,7 96,8 (5,5) 1.484,7 106,3% 39,3% 59,5% (72,4%) 50,3% Le altre attività comprendono prevalentemente beni strumentali in dotazione per l’esercizio dell’attività: beni mobili ed arredi al netto del relativo fondo ammortamento, per 921 migliaia di Euro, macchine elettroniche al netto del relativo fondo ammortamento, per 3.256 migliaia di Euro, impianto telefonico, al netto del relativo fondo ammortamento, per 259 miglia di Euro e migliorie su beni di terzi, al netto del relativo fondo ammortamento, per 2 migliaia di Euro. La tabella che segue illustra la movimentazione della voce: Altre Attività Immateriali Macchine elettroniche Fondo amm.to Beni mobili ed arredi Fondo amm.to Impianto telefonico Fondo amm.to Migliorie su beni di terzi Fondo amm.to Totale 2013 Incrementi 4.145,8 (1.809,0) 920,3 (473,7) 306,8 (144,2) 199,8 (192,2) 2.953,6 1.769,6 (850,9) 603,2 (128,5) 164,4 (67,6) (5,5) 1.484,7 (dati in migliaia di euro) Decrementi 2014 - 5.915,4 (2.659,9) 1.523,5 (602,2) 471,2 (211,8) 199,8 (197,7) 4.438,3 Gli incrementi hanno riguardato, per 1.770 migliaia di Euro, l’acquisto di nuovi computer e macchine elettroniche effettuati nel corso dell’esercizio. Nota integrativa 83 3. RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI Ammontano complessivamente alla fine del periodo a 54.403,3 migliaia di Euro e registrano una variazione positiva di 14.063 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2013 (40.339,6 migliaia di Euro). Esse risultano cosi composte: Riserve tecniche a carico dei riassicuratori Riserve danni Riserva premi Riserva sinistri Altre riserve Riserve vita Riserva per somme da pagare Riserve matematiche Riserve tecniche allorché il rischio dell’investimento è supportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione Altre riserve Totale (dati in migliaia di euro) Variazione 31/12/2014 31/12/2013 6.363,7 15.967,0 722,4 5.515,1 10.090,7 761,8 848,6 5.876,3 39,4 15,4% 58,2% (5,2%) 5.802,5 25.547,7 3.591,1 20.380,9 2.211,4 5.166,8 61,6% 25,4% 54.403,3 40.339,6 14.063,7 34,9% La crescita delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori rispetto al precedente esercizio è riconducibile alla crescita del business. 4. INVESTIMENTI Gli investimenti al 31 dicembre 2014 ammontano complessivamente a 90.263.862 migliaia di Euro, in crescita del 29,2% rispetto al dato del precedente esercizio, pari a 69.852.153 migliaia di Euro, è cosi composta: Investimenti finanziari Partecipazioni in collegate Finanziamenti e crediti Attività finanziarie disponibili per vendita Attività finanziarie al fair value rilevato a C/E Totale investimenti finanziari 31/12/2014 31/12/2013 163.285,6 726.350,2 77.012.829,1 12.361.397,3 90.263.862,1 197.019,2 11.457,8 59.159.854,6 10.483.821,3 69.852.152,9 (dati in migliaia di euro) Variazione (33.733,6) 714.892,4 17.852.974,5 1.877.576,0 20.411.709,2 (17,1%) 6.239,4% 30,2% 17,9% 29,2% Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture Il gruppo Poste Vita consolida con il metodo del patrimonio netto la collegata Europa Gestioni Immobiliare S.p.A. (EGI), società partecipata al 45%, che opera nel settore immobiliare per la gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare del gruppo Poste Italiane S.p.A. I dati relativi all’esercizio 2014 evidenziano un patrimonio netto della Società pari ad Euro 362.857 migliaia di Euro ed un risultato di esercizio positivo per circa 45 migliaia di Euro. Il valore del Patrimonio Netto e di conseguenza il valore della partecipazione al 31 dicembre 2014, scontano la distribuzione di riserve di utili precedenti per un importo pari a 75.000 migliaia di Euro, di cui 33.750 migliaia di Euro a favore del socio Poste Vita S.p.A, deliberata dall’Assemblea tenutasi in data 24 novembre 2014. Con riferimento al livello di fair value assegnato agli investimenti appartenenti a questa categoria, si rimanda a quanto rappresentato nell’Allegato 5 D.3, D.4, D.5 al presente bilancio. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 84 Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati Finanziamenti e crediti La voce finanziamenti e crediti ammonta alla fine dell’esercizio 2013 a 726.350 migliaia di Euro, contro i 11.458 del 2013 ed è cosi composta: Finanziamenti La voce, pari alla fine del 2014 a 702.879 migliaia di Euro (142 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), è costituita interamente dal saldo del conto corrente di corrispondenza attivo con la Capogruppo, comprensivo per la quasi totalità dell’accredito relativo all’emissione del prestito obbligazionario subordinato realizzata nel mese di maggio 2014. La Compagnia, tenuto conto del trend in calo dei tassi alla data del 31 dicembre 2014, ha deciso di attendere e valutare opportune forme di investimento della liquidità derivante dal prestito subordinato, mantenendo nel frattempo detta liquidità sul conto intersocietario in essere con Poste Italiane S.p.A., verificando che sulla giacenza venga riconosciuta una remunerazione in linea con quella di mercato. Crediti I Crediti pari a 23.471 migliaia di Euro (11.316 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) si riferiscono a conferimenti a titolo di sottoscrizione e connessi a richiami di capitale su fondi comuni d’investimento dei quali ancora non sono state emesse le corrispondenti quote. Attività finanziarie disponibili per la vendita La voce risulta così composta: Attività finanziarie diponibili per la vendita Titoli di capitale Titoli di debito Quote di OICR Totale 31/12/2014 31/12/2013 8.032,2 75.511.704,7 1.493.092,2 77.012.829,1 5.284,5 57.617.659,2 1.536.910,9 59.159.854,6 (dati in migliaia di euro) Variazione 2.747,7 17.894.045,5 (43.818,7) 17.852.974,5 52,0% 31,1% (2,9%) 30,2% La crescita di circa 17.852.975 migliaia di Euro rispetto al 2013 è da ricondurre ai positivi risultati commerciali e ai rendimenti conseguiti nel periodo, accompagnata da un incremento del loro fair value quale conseguenza delle positive dinamiche di mercati finanziari. Infatti, alla data del 31 dicembre 2014 titoli classificati come AFS mostrano plusvalenze nette da valutazione per circa 9.620.214 migliaia di Euro, rispetto a circa 2.913.018 migliaia di Euro a fine 2013. Dei menzionati importi, 9.280.238 migliaia di Euro (2.687.955 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) sono stati attributi agli assicurati mediante il meccanismo dello shadow accounting, come disposto dall’IFRS4 in quanto riferiti a strumenti finanziari inclusi nelle gestioni separate. I restanti 339.975 migliaia di Euro (225.063 migliaia di Euro nel 2013), si riferiscono a plusvalenze nette su titoli AFS del “patrimonio libero” della Compagnia e pertanto, attributi ad una apposita riserva di patrimonio netto (pari a 224.113 migliaia di Euro) al netto del relativo effetto fiscale. Gli investimenti in Azioni, classificate nella categoria AFS per un valore di 8.032 migliaia di Euro (5.284 migliaia di euro al 31 dicembre 2013), sono effettuati a fronte dei prodotti di Ramo I collegati a Gestioni Separate. I Titoli a reddito fisso per 75.511.705 migliaia di Euro (57.617.659 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) sono rappresentati per un importo pari a 72.393.025 migliaia di Euro da strumenti negoziati su mercati liquidi e attivi, come definiti sulla base della Fair Value Policy approvata a livello di Gruppo in applicazione dell’IFRS 13. L’importo restante di 3.118.680 migliaia di Euro si riferisce invece a strumenti finanziari non negoziati in mercato attivi e liquidi ai sensi del citato Standard contabile ed include specifiche Emissioni della CDP SpA (private placement) per un fair value di 541.101 migliaia di Euro poste a coperture di polizze di Ramo I “a specifica provvista di attivi” in scadenza nel corso dell’esercizio 2015. Le quote relative ai fondi comuni d’investimento pari a 1.493.092 migliaia di Euro (1.536.911 al 31 dicembre 2013) si riferiscono per un importo pari a 1.114.449 migliaia di Euro a fondi comuni a prevalente composizione azionaria e per 378.643 migliaia di Euro a fondi comuni a prevalente composizione obbligazionaria. Con riferimento al livello di fair value assegnato agli investimenti appartenenti a questa categoria, si rimanda a quanto rappresentato nell’Allegato 5 D.3, D.4, D.5 al presente bilancio. Nota integrativa 85 Attività finanziarie al fair value designate a conto economico La voce alla fine del 2014 ammonta complessivamente a 12.361.397 migliaia di Euro, contro i 10.483.821 migliaia di Euro rilevati alla fine del precedente esercizio è cosi composta: Attività finanziarie a f.v. designate ac/e Titoli di debito Obbligazioni strutturate Quote di OICR Derivati Totale 31/12/2014 31/12/2013 7.370.424,2 2.367.036,2 2.417.564,0 206.372,9 12.361.397,3 6.560.746,0 2.983.252,1 729.835,0 206.988,2 10.483.821,3 (dati in migliaia di euro) Variazione 809.678,2 (616.215,9) 1.687.729,0 (3.615,3) 1.877.579,0 12,3% (20,7%) 231,2% (1,7%) 17,9% Titoli a reddito fisso per 7.370.424 migliaia di Euro (6.560.746 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) costituiti per 6.032.746 migliaia di Euro da BTP stripped, principalmente posti a copertura di polizze di Ramo III. Per i restanti 1.337.678 migliaia di euro, la categoria include strumenti corporate emessi da primari emittenti e inclusi nelle Gestioni separate; Le Obbligazioni strutturate per 2.367.036 migliaia di Euro (2.983.252 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) si riferiscono a investimenti il cui rendimento è legato all’andamento di particolari indici di mercato, posti a copertura di prodotti di Ramo III di tipo index linked per 1.814.834 migliaia di Euro e, in via residuale, liberi da vincoli contrattuali e pertanto classificati nel Patrimonio Libero della Compagnia. Per 550.967 migliaia di Euro si tratta invece di titoli CDP di tipo Constant Maturity Swap inclusi nella Gestione Separata. Rispetto al dato di inizio anno il decremento si riferisce ai disinvestimenti per circa 803.403 migliaia di Euro effettuato per far fronte alle corrispondenti liquidazioni di Ramo III e, dall’altro, alle variazioni positive di fair value per 187.187 migliaia di Euro. Altri strumenti finanziari per 2.417.564 migliaia di Euro (729.835 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) relativi a quote di Fondi comuni di investimento. Di tale ammontare, circa 616.408 migliaia di Euro sono posti a copertura di prodotti unit linked. Nel corso dell’esercizio a seguito della scadenza di un prodotto, sono stati rimborsati gli strumenti finanziari ad esso collegati, evidenziando un decremento della voce rispetto al dato di inizio esercizio, parzialmente compensato dalla variazione positiva di fair value per circa 20.969 migliaia di euro a fine anno, connessa al positivo andamento dei mercati. La categoria Quote di OICR include altresì 1.798.231 migliaia di euro relative ad un investimento nel Fondo UCITS Blackrock Diversified Distribution Fund, effettuato nel corso dell’esercizio a fronte di prodotti di Ramo I, allo scopo di ridurre l’esposizione nei confronti del Titoli di Stato e contestualmente garantire agli assicurati un livello costante di performance. La voce derivati pari a 206.373 migliaia di Euro (209.988 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) è costituita da warrants destinati a copertura di polizze Index Linked. La posizione in warrant è rappresentata da strumenti con un nominale complessivo di 5.657.997 migliaia di Euro, ridotto rispetto ad inizio periodo (pari a 6.057.718 migliaia di Euro) in conseguenza delle vendite avvenute nel quarto trimestre dell’esercizio. Nel corso dell’esercizio la Compagnia non ha stipulato nuove operazioni in derivati. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 86 Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati Il portafoglio dei warrant è così composto: Warrants Polizza Alba Terra Quarzo Titanium Arco Prisma 6Speciale 6Aavanti 6Sereno Primula Top5 Top5 edizione II Totale (dati in migliaia di euro) 31/12/2013 Valore nominale Fair value 31/12/2014 Valore nominale Fair value 729.951 1.375.271 1.276.749 672.050 178.453 178.896 200.000 200.000 184.646 187.332 236.612 238.037 5.657.997 16.314 29.307 29.672 28.838 25.765 21.666 0 0 13.527 12.688 12.647 15.948 209.988 787.244 1.470.339 1.381.607 721.107 200.000 197.421 200.000 200.000 200.000 200.000 250.000 250.000 6.057.718 16.320 26.628 27.273 31.664 28.160 23.495 240 220 14.010 13.054 13.300 15.625 209.988 Con riferimento al livello di fair value assegnato agli investimenti appartenenti a questa categoria, si rimanda a quanto rappresentato nell’Allegato 5 D.3, D.4, D.5 al presente bilancio. 5. CREDITI DIVERSI I Crediti diversi ammontano al 31 dicembre 2014 complessivamente a 71.706 migliaia di Euro, e registrano un decremento di 1.297 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2013, quando erano pari a 73.003 migliaia di Euro. Sono cosi composti. (dati in migliaia di euro) Crediti diversi 31/12/2014 31/12/2013 Variazione Crediti derivanti da operazioni di assicurazioni diretta 8.450,6 10.225,4 (1.774,8) (17,4%) Crediti derivanti da operazioni di riassicurazioni 3.823,3 11.022,2 (7.198,9) (65,3%) Altri crediti 59.431,8 51.755,5 7.676,3 14,8% Totale crediti diversi 71.705,7 73.003,1 (1.297,4) (1,8%) Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali e degli altri crediti sia allineato al loro fair value. I crediti commerciali non producono interessi ed hanno scadenza a breve. Con riferimento ai crediti verso assicurati, il Gruppo non presenta particolari concentrazioni del rischio di credito in quanto l’esposizione creditoria risulta parcellizzata su un largo numero di controparti. Nota integrativa 87 Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta La voce ammonta al 31 dicembre 2014 a 8.451 migliaia di Euro, rispetto ai 10.225 migliaia di Euro rilevati alla fine del 2013 e risulta cosi composta: Crediti derivanti da operazioni di 31/12/2014 31/12/2013 1.791,1 6.281,4 378,1 8.450,6 1.936,4 7.457,9 831,1 10.225,4 Crediti verso assicurati Crediti verso intermediari per premi Crediti verso compagnie conti correnti Totale (dati in migliaia di euro) Variazione (145,3) (1.176,5) (453,0) (1.774,8) (7,5%) (15,8%) (54,5%) (17,4%) La voce crediti verso assicurati, pari a 1.791 migliaia di Euro, comprende gli importi dei premi scaduti non ancora riscossi ed esigibili in base ad una prudente valutazione. I crediti nei confronti degli assicurati si riferiscono, per 961 migliaia di Euro, ai premi dell’esercizio non incassati dalla gestione danni. I restanti 830 migliaia di Euro si riferiscono a crediti verso assicurati per premi dell’esercizio afferenti la gestione vita non ancora incassati alla fine del periodo. I crediti nei confronti degli intermediari, pari a 6.281 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014 (7.458 al 31 dicembre 2013), si riferiscono ai premi emessi negli ultimi giorni dell’anno che, seppur già incassati dall’intermediario alla data del 31 dicembre 2014, sono stati versati alla Compagnia, nei primi giorni del mese di gennaio 2015. Dei 6.281 migliaia di Euro, 6.073 migliaia di Euro, sono relativi a crediti verso l’intermediario Poste Italiane e si riferiscono alla produzione collocata gli ultimi giorni dell’esercizio, che viene regolata successivamente. Tali crediti sono stati regolati nel corso del mese di gennaio 2015. I crediti per compagnie conti correnti, pari a 378 migliaia di Euro (831 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) si riferiscono all’accordo di coassicurazione con Eurizon Vita SpA per le somme da essa dovute alla Compagnia quale delegataria sui prodotti collocati anteriormente al 30 settembre 2004. Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione Ammontano alla fine del periodo a 3.823 migliaia di Euro, rispetto agli 11.022 migliaia di Euro rilevati alla fine del precedente esercizio. Il credito si riferisce ai recuperi da ottenere dai riassicuratori per sinistri e provvigioni. La riduzione rispetto al precedente esercizio è riconducibile alla sola rappresentazione dei crediti al 31 dicembre 2014 al netto dei debiti verso la medesima controparte. Altri crediti La voce altri crediti pari a 51.755 migliaia di Euro alla fine del 2013 (26.907 migliaia di Euro al 31 dicembre 2012). La voce è così composta: Altri crediti Crediti verso assicurati per imposta di bollo Crediti verso società del gruppo PI Crediti verso società terze Crediti diversi Totale 31/12/2014 31/12/2013 56.486,4 2.126,7 1.035,2 68,2 59.716,5 48.274,9 2.176,3 1.164,5 139,8 51.755,5 Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 88 (dati in migliaia di euro) Variazione 8.211,5 (49,6) (129,3) (71,6) 7.961,0 17,0% (2,3%) (11,1%) (51,2%) 15,4% Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati I crediti verso assicurati per imposta di bollo, pari a 56.486 migliaia di Euro, si riferiscono ai crediti verso assicurati per imposta di bollo1 sulle polizze finanziarie di cui ai rami vita III e V. La voce “Crediti verso società del Gruppo”, pari a 2.127 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014, si riferisce principalmente al credito nei confronti di Bancoposta Fondi SGR relativo all’IVA pagata nel corso del 2013 sulle fatture relative alle commissioni di gestione degli attivi assicurativi che sarà regolato nel corso del 2015, pari a 2.006 migliaia di Euro. I crediti verso società terze si riferiscono principalmente agli anticipi ai fornitori e a crediti verso fornitori non appartenenti al Gruppo Poste Italiane. 6. ALTRI ELEMENTI DELL’ATTIVO Gli altri elementi dell’attivo ammontano complessivamente a 1.257.371 migliaia di Euro e registrano, rispetto al 31 dicembre 2013, un incremento pari a 37.592 migliaia di Euro. La voce risulta così composta: Altri elementi dell’attivo Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita Costi di acquisizione differiti Attività fiscali differite Attività fiscali correnti Altre attività Totale 31/12/2014 31/12/2013 52.517,4 8.442,0 1.194.568,3 1.843,3 1.257.371,0 44.505,3 9.754,2 1.164.432,9 1.086,4 1.219.778,8 (dati in migliaia di euro) Variazione 8.012,1 (1.312,2) 30.135,4 756,9 37.592,2 18,0% (13,5%) 2,6% 69,7% 3,1% I costi di acquisizione differiti, pari alla fine del periodo a 52.517 migliaia di Euro (44.505 al 31 dicembre 2013), accolgono la quota non ancora ammortizzata degli oneri relativi alle provvigioni di acquisizione in forma precontata del prodotto FIP (Forme Individuali di Previdenza), per 49.037 migliaia di Euro, e per la restante parte (3.480 migliaia di Euro) la quota non ancora ammortizzata degli oneri relativi alle provvigioni di acquisizione in forma precontata corrisposte a Poste Italiane per il collocamento dei prodotti afferenti i rami Danni. L’incremento rispetto al 2013 è riconducibile principalmente alla crescita registrata nel corso del periodo dei premi afferenti il prodotto FIP. Le attività fiscali differite, pari a 8.442 migliaia di Euro (9.754 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), sono calcolate sull’ammontare complessivo delle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e passività di bilancio ed il rispettivo valore fiscale secondo quanto previsto dallo IAS 12 e nella misura in cui sia probabile il loro recupero. Le differenze temporanee sono originate principalmente dall’accantonamento al fondo rischi e dalle rettifiche di valore operate sulle azioni iscritte nell’attivo circolante, oltre ad altri componenti negativi di reddito, quali ad esempio l’eccedenza indeducibile della variazione della riserva sinistri e l’accantonamento al fondo svalutazione crediti, la cui competenza fiscale è da imputare in quote costanti negli esercizi successivi. Le attività fiscali correnti, pari a 1.194.568 migliaia di Euro (1.164.433 al 31 dicembre 2013), si riferiscono principalmente al credito per l’ imposta sulle riserve matematiche ex L.191/2004 per circa 1.168.918 migliaia di Euro (926.929 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), al credito per acconti IRES relativi al periodo di imposta 2014, versati alla capogruppo per effetto dell’adesione al Consolidato fiscale, per 1.487 migliaia di Euro (160.631 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), e al credito per l’acconto IRAP per 20.917 migliaia di Euro (74.145 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). Le altre attività, pari alla fine del periodo a 1.843 migliaia di Euro (1.086 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), si riferiscono principalmente a costi sostenuti nell’anno da rinviare per competenza all’esercizio successivo. 1) Come disposto dal decreto attuativo 24 maggio 2012 emanato ai sensi del comma 5 dell'art. 19 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla Legge 2 dicembre 2011, n.214. Nota integrativa 89 7. DISPONIBILITÀ LIQUIDE Le disponibilità liquide alla fine dell’esercizio ammontano complessivamente a 655.919 migliaia di Euro, rispetto agli 804.856 migliaia di Euro registrate alla fine del precedente esercizio. La voce risulta cosi composta: Disponibilità liquide 31/12/2014 31/12/2013 594.927,3 60.988,5 3,6 655.919,4 773.062,9 31.786,8 6,4 804.856,1 Depositi bancari Depositi di c/c postale Assegni e consistenze di cassa Totale (dati in migliaia di euro) Variazione (178.135,6) 29.201,7 (2,8) (148.936,7) (23,0%) 91,9% (43,8%) (18,5%) La voce comprende i depositi bancari e postali a breve e altresì il denaro e i valori bollati. PASSIVO 1. PATRIMONIO NETTO Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo ammonta a 3.084.410 migliaia di Euro (2.763.515 al 31 dicembre 2013). La movimentazione delle singole voci è esposta nel prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto. Il patrimonio netto è cosi composto: (dati in migliaia di euro) Patrimonio netto 31/12/2014 31/12/2013 Capitale sociale 1.216.607,9 1.216.607,9 0,0 0,0% Riserve di utili e altre riserve patrimoniali 1.318.772,0 1.142.652,1 176.119,9 15,4% 72.322,9 60.412,5 11.910,4 19,7% 648,0 648,0 (0,0) 0,0% 2.582,3 2.582,3 (0,0) 0,0% 426,0 428,0 (2,0) (0,5%) 1.242.792,8 1.078.581,3 164.211,5 15,2% 224.133,2 148.130,1 75.983,1 51,3% Riserva legale Riserva Straordinaria Fondo di organizzazione Riserva di consolidamento Riserve di utili precedenti Utili o perdite per attività finanziare disponibili per la vendita Altri utili o perdite rilevanti direttamente nel patrimonio Utile di esercizio Totale Variazione (85,1) 5,3 (90,4) n.s. 324.831,5 256.119,9 68.711,6 26,8% 3.084.239,5 2.763.515,3 320.724,2 11,6% La variazione rispetto al precedente esercizio è riconducibile: I) all’utile di periodo pari a II) alla variazione della riserva di utili per attività finanziarie disponibili per la vendita e III) alla distribuzione di riserve di utili di esercizi precedenti verso l’azionista unico Poste Italiane, per 80 milioni di Euro, deliberata dall’Assemblea tenutasi l’11 dicembre 2014. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 90 Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati Di seguito di riporta il prospetto di raccordo dei patrimonio netto e del risultato d’esercizio nel periodo: (dati in migliaia di euro) Raccordo Bilancio civilistico della Capogruppo e Bilancio Consolidato IAS/IFRS Risultato 2013 Bilancio Local Valutazione attività finanziarie Valutazione titoli AFS al netto delle passività differite verso gli assicurati Rettifica su valutazione partecipazioni (metodo del costo) Differite attuariali su TFR Rettifiche su costi di acquisizione differite Altre rettifiche minori Bilancio Capogruppo IAS/FRS Saldo dei risultati non distribuiti della società partecipata consolidata Saldo della riserva di Fair Value (AFS) della società partecipata Valutazione della partecipazione con il metodo del Patrimonio Netto Eliminazione effetti operazioni infragruppo Bilancio Consolidato IAS/FRS Variazioni Patrimonio patrimoniali Netto 31/12/2013 31/12/2013 Risultato Variazioni Risultato patrimoniali Netto 2014 31/12/2014 31/12/2014 238.207 17.276 350.00 2.547.317 71.540 293.533 33.289 (80.000) 2.760.850 104.830 0 (3.822) 0 0 1.049 252.710 47.735 0 25.043 0 0 (524) 351.341 70.592 397.768 144.837 (51.887) 16 0 1.056 2.712.880 (9.489) 215.429 (26.844) (66) 0 532 3.054.731 5.128 4 9.869 7.537 (5) 17.402 0 1.183 3.293 0 5.391 8.684 (1.718) 1 37.473 (4) 256.120 398.956 2.763.515 (33.730) (317) 324.832 37.473 (317) 3.084.240 32 (82) (4.107) 2. ACCANTONAMENTI Gli Accantonamenti alla fine del 2014 ammontano complessivamente a 10.650 migliaia di Euro rispetto ai 10.050 migliaia di Euro rilevati alla fine del precedente esercizio. La voce accoglie gli importi destinati alla copertura di passività eventuali nel an e/o nel quantum riferibili a: • • • applicazione della Legge 166/08 (c.d. “Polizze Dormienti”) per circa 1 milione di euro; contenzioso legale in essere, per circa 3,9 milioni di Euro; passività di natura fiscale che potrebbero derivare dal contenzioso in essere (pretese per circa 5,7 milioni di euro), come meglio specificato nella relazione sulla gestione. L’incremento di 0,6 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2013 è riconducibile principalmente all’accantonamento effettuato nel corso del periodo a copertura delle passività riferibile al contenzioso legale in essere alla fine del periodo e solo in parte ad una revisione al rialzo delle precedenti stime con riguardo in particolare a posizioni afferenti polizze prescritte. Nota integrativa 91 3. RISERVE TECNICHE Le riserve tecniche al 31 dicembre 2014 ammontano a 87.219.518,2 migliaia di Euro, in crescita di 19.214.365,7 migliaia di Euro, rispetto al dato registrato alla fine del precedente esercizio pari a 68.005.153 migliaia di Euro, e sono cosi composte: Riserve tecniche RAMI DANNI: Riserva Premi Riserva Sinistri Altre riserve tecniche Totale Rami Danni RAMI VITA: Riserve Matematiche Riserve tecn. allorché il rischio degli assicurati e supportato dagli assicuratori Riserve per somme da pagare Riserva DPL Altre riserve tecniche Totale rami vita TOTALE 31/12/2014 39.605,1 45.531,1 4.639,0 89.775,2 31/12/2013 31.776,6 26.105,5 4.806,8 62.688,9 (dati in migliaia di euro) Variazione 7.828,5 19.425,6 (167,8) 27.086,3 24,6% 74,4% (3,5%) 43,2% 68.638.821,4 55.723.799,4 12.915.022,1 23,2% 8.503.477,6 474.727,2 9.427.809,2 84.907,6 87.129.743,0 87.219.518,2 9.190.176,6 (686.699,0) 229.343,9 245.383,2 2.723.630,4 6.704.178,8 75.513,3 9.394,3 67.942.463,6 19.187.279,4 68.005.152,5 19.214.365,7 (7,5%) 107,0% 246,1% 12,4% 28,2% 28,3% Riserve tecniche Rami Danni La voce, rappresentata al lordo delle cessioni in riassicurazione, è composta: riserva premi per un importo pari a 39.605 migliaia di Euro, riserva sinistri per 45.531 migliaia di Euro e altre riserve per 4.639 migliaia di Euro. A seguito della verifica di congruità della riserva premi, si è ritenuto congruo l’accantonamento pari a 4.400 migliaia di Euro di una riserva premi per rischi in corso determinata secondo il metodo empirico suggerito dall’Istituto di Vigilanza e ritenuto idoneo a soddisfare quanto previsto dall’IFRS 4 in tema di verifica di congruità della riserva premi. La voce inoltre comprende la riserva di senescenza per 239 migliaia di Euro. L’accantonamento è stato effettuato ai sensi dell’articolo 37, comma 8, del Decreto Legislativo n° 209 del 7 settembre 2005 e dell’articolo 46 del Regolamento ISVAP n° 16, utilizzando il criterio forfettario, nella misura del 10% dei premi lordi contabilizzati dell’esercizio afferenti ai contratti aventi le caratteristiche indicate nel Regolamento stesso. Nell’ambito delle riserve sinistri, le riserve stanziate a fronte di sinistri avvenuti e non ancora denunciati (IBNR) ammontano a 8.722 migliaia di Euro. L’andamento della riserva premi e della riserva sinistri riflettono le dinamiche di crescita della raccolta. Riserve tecniche Rami Vita Per i contratti classificati come “contratti assicurativi” e per quelli classificati come “strumenti finanziari con partecipazione discrezionale”, per i quali viene mantenuto lo stesso criterio di contabilizzazione e di valutazione in uso per il bilancio italiano come prescritto dal par.15 dell’IFRS4 è stato effettuato il LAT - Liability Adequacy Test, consistente nel verificare l’adeguatezza delle riserve tecniche nette” mediante il confronto con la “riserva realistica”, determinata sulla base del valore attuale dei flussi di cassa, ottenuti proiettando i flussi di cassa attesi generati dal portafoglio in essere alla data di chiusura dell’esercizio sulla base di appropriate ipotesi sulle cause di decadenza (mortalità, rescissione, riscatto, riduzione) e sull’andamento delle spese. Dalle risultanze ottenute con tale analisi le riserve tecniche sono risultate congrue e nessun ulteriore accantonamento si è reso necessario. I risultati del test descritti, nella paragrafo “informazione sui rischi” hanno dimostrato l’adeguatezza delle riserve esposte in bilancio. La voce “Altre riserve” comprende la riserva per spese future (art. 31 regolamento ISVAP n. 21/2008) per 82.202 migliaia di Euro, la riserva premi assicurazioni complementari per 2.345 migliaia di Euro, la riserva per partecipazione agli utili per 360 migliaia di Euro e la riserva relativa a passività differite verso assicurati, accantonata in applicazione al criterio dello shadow accounting, consentita dal paragrafo 30 dell’IFRS 4, e pari a 9.427.809 migliaia di Euro. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 92 Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati 4. Passività finanziarie Il prospetto seguente illustra la composizione delle passività finanziarie: Passività finanziarie Passività finanziarie possedute per essere negoziate Passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico Altre passività finanziarie Totale 31/12/2014 31/12/2013 1.300.853,6 1.300.853,6 544.179,1 544.179,1 (dati in migliaia di euro) Variazione 756.674,5 756.674,5 139,0% 139,0% Le altre passività finanziarie, pari a 1.300.854 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014 si riferiscono, per 756.849 migliaia di Euro, al prestito subordinato obbligazionario emesso dalla Compagnia nel mese di maggio 2014, comprensivo del rateo per gli interessi passivi maturati sul prestito e del disaggio d’emissione. La restante parte, pari a 544.005 migliaia di Euro, si riferisce, invece, ai prestiti subordinati (di cui 400.000 migliaia di Euro a scadenza indeterminata), remunerati a condizioni di mercato, regolati in conformità alle condizioni previste dall’articolo 45 capo IV titolo III del D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005 e successive modifiche, contratti dalla Capogruppo Poste Vita interamente con la Controllante Poste Italiane, comprensivi del rateo per gli interessi passivi maturati sui suddetti prestiti. 5. DEBITI I debiti ammontano, al 31 dicembre 2014, a 131.091 migliaia di Euro, in diminuzione di 12.993 migliaia di Euro rispetto ai 144.084 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013. La composizione della voce è la variazione rispetto al precedente esercizio sono riportate nel prospetto seguente: Debiti 31/12/2014 31/12/2013 87.663,2 8.567,4 34.860,6 131.091,2 94.043,7 12.856,2 37.184,0 144.083,9 31/12/2014 31/12/2013 87.067,6 247,8 347,8 87.663,2 91.063,8 2.480,0 499,9 94.043,7 Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione Altri debiti Totale (dati in migliaia di euro) Variazione (6.380,5) (4.288,8) (2.323,4) (12.992,7) (6,8%) (33,4%) (6,2%) 9,0% Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta: Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta Debiti verso Poste italiane per provvigioni Debiti verso assicurati Debiti verso compagnie Totale (dati in migliaia di euro) Variazione (3.996,2) (2.232,2) (152,1) (6.380,5) (4,4%) (90,0%) (30,4%) (6,8%) La voce, pari a 87.663 migliaia di Euro (94.044 migliaia di Euro nel 2013), si riferisce a fatture da ricevere dalla Controllante Poste Italiane, relative a provvigioni maturate per il collocamento dei prodotti assicurativi nei mesi di novembre e dicembre e che saranno liquidate nei primi mesi dell’anno 2015. I debiti verso assicurati, pari a 248 migliaia di Euro (2.480 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), si riferiscono principalmente a debiti sorti nel periodo nei confronti degli assicurati per incassi non dovuti. Nota integrativa 93 I debiti per compagnie conti correnti, pari a 348 migliaia di Euro (500 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), si riferiscono all’accordo di coassicurazione con Eurizon Vita S.p.A per le somme a essa dovute dalla Compagnia quale delegataria sui prodotti collocati anteriormente al 30 settembre 2004. Debiti derivanti da rapporti di riassicurazione I debiti verso intermediari di riassicurazione al 31 dicembre 2014 ammontano a 8.567 migliaia di Euro, in diminuzione di 4.289 migliaia di Euro rispetto al dato registrato alla fine del precedente esercizio, pari a 12.856 migliaia di Euro. La riduzione rispetto al precedente esercizio è riconducibile alla sola rappresentazione dei debiti al 31 dicembre 2014 al netto dei crediti verso la medesima controparte. Altri debiti La voce, pari a 35.145 migliaia di Euro alla fine dell’esercizio 2014 (37.184 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), è cosi composta: Altri debiti Debiti verso fornitori terzi Debiti verso fornitori Gruppo PI Debiti verso il MEF Debiti per gestione personale di cui TFR Debiti per fondi acquistati Debiti diversi Totale 31/12/2014 31/12/2013 20.730,2 8.203,0 2.687,4 991,5 1.919,5 1.260,7 344,4 35.145,3 18.639,4 9.650,2 2.397,0 823.3 3.575,0 2.439,4 483,0 37.184,0 (dati in migliaia di euro) Variazione 2.090,8 (1.447,2) 290,4 168,2 (1.655,6) (1.178,7) (138,6) (2.038,8) 11,2% (15,0%) 12,1% 20,4% (46,3%) (48,3%) (28,7%) (5,5%) La voce debiti verso fornitori terzi pari a 20.730 migliaia di Euro, si riferisce a debiti di natura commerciale per servizi resi da società non appartenenti al Gruppo Poste Italiane, parte dei quali non ancora fatturati alla fine dell’esercizio. I debiti verso fornitori Gruppo Poste Italiane (8.203 migliaia di Euro) sono relativi ai servizi resi dalle altre società partecipate da Poste Italiane. Il debito verso il MEF, pari a 1.919 migliaia di Euro, si riferisce alle somme da versare al Fondo costituito presso il MEF e relative alle polizze prescritte successivamente al 28 ottobre 2008, data di entrata in vigore della Legge 166/2008 che ha introdotto la disciplina in materia di “polizze dormienti”. Tale debito verrà regolato nel mese di maggio 2015. I debiti per fondi acquistati, pari a 1.261 migliaia di Euro, si riferiscono a debiti per fondi acquistati e non ancora regolati alla fine del 2014. La regolazione dell’operazione è avvenuta nei primi giorni del 2015. Secondo le disposizioni dell’IVASS, contenute nel Regolamento n.7, la passività relativa al trattamento di fine rapporto è stata iscritta alla voce Altri debiti. Nell’ottica dei principi contabili internazionali, e rispetto alle indicazioni fornite dall’ International Accounting Standard Board (IASB) e dall’International Financial Reporting Interpretation Commitee (IFRIC), il TFR è stato considerato come un definedbenefit plan, ovvero un beneficio a prestazione definita. La valutazione attuariale del TFR, è stata realizzata in base alla metodologia dei “benefici maturati” mediante il criterio “Projected Unit Credit” (PUC) come previsto ai paragrafi 64-66 dello IAS 19. La valutazione è stata elaborata considerando a livello individuale i dati dei dipendenti presenti al 30 novembre 2014. Qualora tra i dipendenti fossero presenti i cosiddetti “cessati non liquidati” e i dipendenti a Tempo Determinato, ossia dipendenti che hanno già interrotto o interromperanno nel corso dei prossimi mesi l’attività lavorativa e nei confronti dei quali il TFR maturato non è stato ancora liquidato, nelle valutazioni effettuate non si è proceduto ad alcuna proiezione della posizione individuale. La passività IAS 19 è stata quindi ipotizzata pari alla riserva civilistica accantonata. Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico. Per alcune delle ipotesi utilizzate, ove possibile, si è fatto esplicito riferimento all’esperienza diretta della Società, per le altre si è tenuto conto della best practice di riferimento. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 94 Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati Si riportano di seguito le basi tecniche economiche utilizzate: Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di incremento TFR 31/12/2014 30/06/2014 31/12/2013 1,49% 0,60% per il 2015 1,20% per il 2016 1,50% 2017 e 2018 2,0% dal 2019 in poi 1,950% pr il 2015 2,30% 2,00% 3,17% 2,00% 3,00% 3,00% La movimentazione negli ultimi due esercizi di tale passività è così riassumibile: TFR 31/12/2014 31/12/2013 823,3 36,6 23,3 (23,7) 132,0 991,5 804,7 36,2 23,1 (6,9) 21,2 (55,0) 823,3 Valore di Bilancio inizio periodo Service Cost Interest Cost Benefits paid Transfers in/(out) Actuarial (Gains)/Losses Valore di Bilancio fine periodo (dati in migliaia di euro) Variazione 18,5 0,4 0,2 6,9 (44,9) 187,1 168,2 2% 1% 1% (100%) (212%) (340%) 20,4% 6. ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO Ammontano alla fine del 2014 a 577.720 migliaia di Euro rispetto ai 536.616 migliaia di Euro rilevati alla fine del precedente esercizio e sono dettagliati nella tabella che segue: (dati in migliaia di euro) Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 31/12/2014 31/12/2013 Variazione Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita Passività fiscali differite Passività fiscali correnti Altre passività Totale 165.859,0 407.229,3 4.631,4 577.719,7 108.897,1 422.848,8 4.870,2 536.616,1 56.961,9 (15.619,5) (238,8) 41.103,6 52,4% (3,7%) (4,9%) 7,7% Le passività fiscali correnti, pari a 407.229 migliaia di Euro, risultano così composte: Passività fiscali correnti Debito per acconto riserva DL 209/200 Debito verso erario per imposta di bollo Debito verso erario per imposte sostitutive FIP Debito per ritenute su polizze vita Debiti per imposte correnti Debiti vs PI per imposte trasferite Altre Totale 31/12/2014 31/12/2013 334.096,3 54.372,7 10.530,5 5.513,8 580,3 357,2 1.778,5 407.229,3 282.295,1 23.562,7 6.923,5 4.300,1 83.970,7 1.515,5 422.848,8 (dati in migliaia di euro) Variazione 51.801,2 10.528,8 3.607,0 1.213,7 (83.390,4) 357,2 263,0 (15.619,5) 18,4% 24,0% 512,1% 28,1% (99,3%) n.s. 17,4% (3,7%) Nota integrativa 95 L’imposta sulle riserve 2014 (334.096 migliaia di Euro), si riferisce al debito verso erario relativo all’acconto dell’imposta sulle riserve matematiche di competenza del 2014 che verrà regolato nel mese di maggio 2015. L’incremento rispetto all’anno precedente è da attribuire all’incremento delle riserve matematiche registrato nel corso del periodo. Si rileva alla fine dell’esercizio corrente, il debito verso erario per imposta di bollo memorizzata al 31 dicembre 2014 sulle polizze finanziarie di cui ai rami vita III e V (come disposto dal decreto attuativo 24 maggio 2012 emanato ai sensi del comma 5 dell'art. 19 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla Legge 2 dicembre 2011, n.214) , per 54.373 migliaia di Euro. Si rileva, inoltre, il debito verso Erario per imposta sostitutiva per il prodotto FIP, per 10.531 migliaia di Euro. L’incremento rispetto al precedente esercizio è imputabile alla crescita della raccolta relativamente al prodotto FIP. Il debito per ritenute ed imposte sostitutive operate sui capitali corrisposti in dipendenza delle polizze vita risulta alla fine del presente esercizio pari a 5.514 migliaia di Euro. Il debito per imposte correnti al 31 dicembre 2013 si riferisce principalmente all’addizionale IRES dell’8,5%, relativa al solo periodo di imposta 2013, prevista per le banche, assicurazioni e per le altre società finanziarie dall’articolo 2, comma 2, del D.L. 133/2013. Le passività fiscali differite, pari a 165.859 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014, accolgono l’effetto fiscale di tutte le differenze temporanee di natura patrimoniale o economica destinate a riversarsi negli esercizi futuri, riconducibili principalmente alle rettifiche su attività finanziarie. ALTRE PASSIVITÀ La altre passività ammontano al 31 dicembre 2014 a 4.631 migliaia di Euro (4.870 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), e si riferiscono principalmente a debiti nei confronti del personale per retribuzioni. 2) Il comma 7 del decreto attuativo ha disposto che per le comunicazioni relative alle polizze di assicurazione di cui ai rami vita III e V, l’imposta di bollo è dovuta all’atto del rimborso o riscatto. Per ogni anno di durata del contratto, tuttavia, le compagnie devono memorizzate l’imposta determinata sul valore di ciascuna polizza in vigore alla data di chiusura dell’esercizio, provvedendo nel contempo ad iscrivere nel passivo di stato patrimoniale il relativo debito nei confronti nell’Erario. Tale debito verrà stornato nei successivi periodi di imposta in contropartita del credito nei confronti degli assicurati, mediante il versamento dell’imposta cumulativamente determinata a seguito del rimborso o riscatto di ogni singola polizza. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 96 Parte D | Informazioni sul conto economico consolidato PARTE D - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 1.1 PREMI NETTI I premi netti consolidati ammontano alla fine dell’esercizio 2014 a 15.473.199 migliaia di Euro, in crescita di 2.272.964 migliaia di Euro rispetto ai 13.200.235 migliaia di Euro rilevati nello scorso esercizio. I premi lordi contabilizzati ammontano invece a 15.517.135 migliaia di Euro e registrano un incremento del 17% rispetto al dato del 2013 (13.244.002 migliaia di Euro). La componente dei premi ceduti ammonta al 31 dicembre 2014 a 36.831 migliaia di Euro, rispetto ai 34.655 migliaia di Euro del 2013. Premi dell’esercizio lordi “vita” Premi dell’esercizio lordi “danni” Totale Premi Lordi Contabilizzati Variazione importo lordo riserva premi Premi Lordi di Competenza Premi ceduti Rami Vita Premi ceduti Rami Danni Totale Premi Ceduti Variazione della riserva premi a carico riass. Premi Ceduti in Riassicurazioni di Competenza Totale Premi Netti dell’Esercizio 2013 2012 15.428.698,1 88.436,9 15.517.135,0 (7.828,5) 15.509.306,5 (12.106,7) (24.724,4) (36.831,1) 723,9 (36.107,2) 15.473.199,3 13.172.627,2 71.375,2 13.244.002,4 (9.552,6) 13.234.450,8 (11.098,4) (23.556,3) (34.654,7) 440,2 (34.214,5) 13.200.235,3 (dati in migliaia di euro) Variazione 2.256.070,9 17.061,7 2.273.132,6 1.724,1 2.274.856,7 (1.008,3) (1.168,1) (2.176,4) 283,7 (1.892,7) 2.272.964,0 17,1% 23,9% 17,2% (18,0%) 17,2% 9,1% 5,0% 6,3% 64,4% 5,5% 17,2% L’intero volume dei premi lordi contabilizzati afferenti al portafoglio del gruppo assicurativo rientra nel perimetro di applicazione del principio contabile IFRS 4; segnaliamo che, con riferimento ai rami vita 15.376.897 migliaia di Euro si riferiscono a contratti con partecipazione agli utili, mentre 51.801 migliaia di Euro si riferiscono a contratti senza partecipazione agli utili. Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014 97 1.3 PROVENTI NETTI DERIVANTI DA STRUMENTI FINANZIARI A FAIR VALUE RILEVATO A CONTO ECONOMICO I proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico ammontano alla fine dell’esercizio a 719.703 migliaia di Euro, rispetto ai 744.535 migliaia di Euro del 2013. Il decremento rispetto al 2013 è ascrivibile ai minori proventi da valutazione riconducibili alle condizioni meno favorevoli dei mercati finanziari rispetto al precedente esercizio compensato in parte dai maggiori proventi di realizzo e proventi ordinari registrati nel corso del periodo. La tabella che segue illustra la composizione dei proventi e degli oneri derivanti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico: (dati in migliaia di euro) Interessi Altri proventi Utili perdite Utili netti Utili da perdite da utili netti da Totale proventi e Oneri realizzati realizzate realizzati valutazione valutazione valutazione e oneri 2014 Derivante da attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico 2013 Derivante da attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico Variazione Variazione % 334.282,3 (1.112,7) 33.609,6 (5.763,3) 27.846,2 367.659,5 (8.972,4) 358.687,1 719.703,0 308.214,7 26.067,6 8,5% (149,0) (963,6) 646,7% 20.962,4 (5.025,1) 12.647,1 (738,2) 60,3% 14,7% 15.937,3 11.908,9 74,7% 430.078,50 (62.419,0) (14,5%) (9.548,5) 576,1 (6,0%) 420.530,0 (61.842,9) (14,7%) 744.533,1 (24.830,1) (3,3% ) Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 98 Parte D | Informazioni sul conto economico consolidato 1.4 -1.5 PROVENTI NETTI DA PARTECIPAZIONI IN CONTROLLATE, COLLEGATE E JOINT VENTURE, DA ALTRI STRUIMENTI FINANZIARI E DA INVESTIMENTI IMMOBILIAIRI La voce ammonta complessivamente al 31 dicembre 2014 a 2.717.338,2 migliaia di Euro, in crescita di 468.220 migliaia di Euro rispetto al dato del 2013 e risulta cosi composta: Interessi Altri proventi Utili e Oneri realizzati 2014 Derivante da attività finanz. disponibili per la vendita 2.351.039,5 Risultato di disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.084,5 Derivante da finanziamenti e crediti 2.878,7 Derivante da altre passività finanziarie (31.758,7) Derivanti da partecipazioni in collegate Totale 2.327.244,0 2013 Derivante da attività finanz. disponibili per la vendita 2.080.867 Risultato di disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9.543,9 Derivante da finanziamenti e crediti 141,9 Derivante da altre passività finanziarie (18.455,4) Derivanti da partecipazioni in collegate Totale 2.072.097,1 Variazione 255.146,9 Variazione% 12,3% 59.312,6 352.227,8 (dati in migliaia di euro) Perdite Utili netti Utili da Perdite da Utili netti da Totale proventi Realizzate realizzati valutazione valutazione valutazione e oneri (21.466,2) 330.761,6 - - - 2.741.113,7 5.084,5 2.878,7 (31.758,7) 59.312 352.227,8 (21.466,2) 330.761,6 20,0 20,0 - 20,0 20,0 20,0 2.717.338,2 30.496 178.149,0 (29.976,1) 148.172,9 - - - 2.259.536,0 9.543,9 141,9 (18.455,4) 30.496,4 178.149,0 28.816,2 174.078,8 94,5% 97,7% (29.976,1) 148.172,9 8.509,9 182.588,7 (28,4%) 123,2% 0,00 20,0 n.s. (1.647,9) (1.647,9) 1.647,9 -100,0% (1.647,9) 1.667,9 (101,2%) (1.647,9) 2.249.118,5 468.219,8 20,8% I proventi netti derivanti da strumenti finanziari classificati come attività disponibili per la vendita, ammontano alla fine dell’esercizio a 2.741.114 migliaia di Euro, rispetto ai 2.259.536 migliaia di Euro del 2013. L’incremento rispetto al precedente esercizio, è ascrivibile alla crescita delle masse gestite e ai maggiori proventi di realizzo conseguiti nel corso del periodo. Una parte marginale di oneri netti pari complessivamente a circa 23.776 migliaia di Euro(10.418 migliaia di Euro nel 2013) sono riferibili agli interessi passivi maturati sui prestiti subordinati per 31.759 migliaia di Euro, agli interessi attivi sui conti correnti bancari e postali per 5.084 migliaia di Euro e sul conto di corrispondenza attivo con Poste Italiane per 2.879 e all’ utile di competenza della partecipata EGI rilevata nel corso dell’esercizio, pari a 20 migliaia di Euro. Nota integrativa 99 1.6 ALTRI RICAVI Ammontano alla fine dell’esercizio 2014 complessivamente a 272 migliaia di Euro rispetto a 851 migliaia di Euro del 2013 e si riferiscono principalmente a: i) allo storno di premi ceduti in esercizi precedenti per 97 migliaia di Euro; ii) interessi maturati alla data di chiusura dell’esercizio sul credito IRES iscritto a seguito delle istanze di rimborso telematiche presentate per gli esercizi 2004 – 2007 ai sensi del D.L. 185/2008 e con riferimento alla deducibilità forfetaria del 10% dell’IRAP, e per gli esercizi 2007 – 2011 ai sensi del D.L. 201/2011 per la deduzione dell’IRAP pagata sul costo del lavoro per 26 migliaia di Euro e iii) allo storno di liquidazioni relative agli anni precedenti per 44 migliaia di Euro e iv) al recupero delle spese relativo al personale dipendente per 81 migliaia di Euro. 2.1 ONERI RELATIVI AI SINISTRI Gli oneri relativi ai sinistri, al netto della quota ceduta ai riassicuratori, ammontano complessivamente a 17.893.448 migliaia di Euro, contro 15.275.329 migliaia di Euro del precedente esercizio. Il totale degli importi pagati, delle spese di liquidazione allocate e della variazione delle riserve tecniche, ammonta alla fine dell’esercizio 2014 a 17.915.760 migliaia di Euro rispetto ai 15.295.296 migliaia di Euro dell’esercizio precedente ed è cosi costituito: Gestione Danni Importi pagati Variazione della riserva sinistri Variazioni dei recuperi Variazione delle altre riserve tecniche Spese di liquidazione Totale Danni Gestione Vita Somme pagate Variazione della riserva per somme da pagare Variazione delle riserve matematiche Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione Variazione delle altre riserve tecniche Spese di liquidazione Totale Vita Totale importi pagati e variazione riserve tecniche 2013 14.238,3 19.425,6 10.924,2 9.737,3 3.314,1 9.688,3 30,3% 99,5% (167,8) 2.097,1 35.593 126,7 1.598,8 22.387,0 (294,5) 498,3 13.206,1 (232,5%) 31,2% 59,0% 5.276.677,1 245.383,2 12.915.448,5 5.157.619,9 24.948,4 10.545.827,5 119.057,2 220.434,8 2.369.621,0 2,3% 883,6% 22,5% (686.699,0) 121.289,2 8.068,1 17.880.167 17.915.760 (449.880,6) (13.990,8) 8.384,5 15.272.908,9 15.295.295,9 (236.818,4) 135.280,0 (316,4) 2.607.258,2 2.620.464,4 52,6% (966,9%) (3,8%) 17,1% 17,1% Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 100 (dati in migliaia di euro) Variazione 2014 Parte D | Informazioni sul conto economico consolidato La quota a carico dei riassicuratori ammonta complessivamente a 22.312 migliaia di Euro rispetto ai 19.967 migliaia di Euro dell’esercizio precedente ed è cosi composta: Gestione Danni Importi pagati Variazione della riserva sinistri Variazione delle altre riserve tecniche Spese di liquidazione Totale Danni Gestione Vita Somme pagate Variazione della riserva per somme da pagare Variazione delle riserve matematiche Spese di liquidazione Totale Vita Totale importi pagati e variazione riserve tecniche (dati in migliaia di euro) Variazione 2014 2013 5.384,0 5.876,3 (39,3) 251,7 11.472,7 4.852,5 2.575,4 22,8 199,9 7.650,6 531,5 3.300,9 (62,1) 51,8 3.822,1 11,0% 128,2% (272,5%) 25,9% 50,0% 3.449,5 2.211,4 5.166,8 11,5 10.839,1 22.311,9 2.839,6 72,4 9.398,1 5,9 12.316,0 19.966,6 609,9 2.139,0 (4.231,3) 5,6 (1.476,9) 2.345,3 21,5% n.s. (45,0%) n.s. (12,0%) 11,7% 2.5 SPESE DI GESTIONE La tabella che segue illustra la composizione delle spese relative alla gestione distintamente per la gestione vita e la gestione danni: Gestione Danni Provvigioni e altre spese di acquisizione: Provvigioni di acquisizione Altre spese di acquisizione Provvigioni e partecipazione agli utili ricevute dai riassicuratori Totale Danni Gestione Vita Provvigioni e altre spese di acquisizione: Provvigioni di acquisizione Altre spese di acquisizione Provvigioni e partecipazione agli utili ricevute dai riassicuratori Totale Vita Spese di gestione degli investimenti Altre spese di amministrazione Totale Spese di Gestione (dati in migliaia di euro) Variazione 2014 2013 20.661,5 17.094,6 3.566,9 (10.487,5) 10.174,0 15.304,7 13.248,6 2.056,1 (10.556,8) 4.747,9 5.356,8 3.846,0 1.510,8 69,3 5.426,1 35,0% 29,0% 73,5% (0,7%) 114,3% 351.852,5 327.542,5 24.310,0 (1.832,2) 350.020,3 32.823,0 47.353,5 440.370,8 312.255,7 294.603,9 17.651,8 (1.943,6) 310.312,1 26.508,8 40.153,9 381.722,7 39.596,8 32.938,6 6.658,2 111,4 39.708,2 6.314,2 7.199,6 58.648,1 12,7% 11,2% 37,7% (5,7%) 12,8% 23,8% 17,9% 15,4% Le provvigioni di acquisizione, al netto della variazione delle provvigioni da ammortizzare, pari complessivamente a 344.637 migliaia di Euro alla fine dell’esercizio 2014 (307.853 migliaia di Euro nel 2013) rappresentano le provvigioni inerenti il collocamento dei prodotti assicurativi riconosciute alla rete di distribuzione di Poste Italiane S.p.A. Dell’ammontare complessivo delle provvigioni, quelle che si riferiscono a contratti pluriennali vengono ammortizzate come previsto dal Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008. Nota integrativa 101 L’incremento rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente è ascrivibile principalmente alla crescita della raccolta. Le provvigioni sono determinate sulla base di accordi scritti stipulati con la controllante Poste Italiane S.p.A. e regolati a condizioni di mercato. Le voce altre spese di acquisizione pari a 27.877 migliaia di Euro (19.708 al 31 dicembre 2013) comprende spese derivanti dalla conclusione dei contratti assicurativi diverse dalle provvigioni di acquisizione. In particolare, il conto comprende le spese di pubblicità sostenute per la commercializzazione dei prodotti assicurativi, le spese amministrative dovute alle formalità di espletamento della domanda e alla stesura delle polizze e le quote di costi del personale dipendente addetto, in tutto o in parte, all’organizzazione produttiva o alla produzione. Nella voce provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori pari a 12.320 migliaia di Euro (12.500 migliaia di Euro nel 2013) sono comprese le provvigioni riconosciute alla Compagnia da parte dei Riassicuratori, calcolate sulla parte di premio ceduta in relazione ai trattati stipulati. Le spese non imputabili (direttamente o indirettamente) all’acquisizione dei premi e dei contratti, alla liquidazione dei sinistri o alla gestione degli investimenti costituiscono le altre spese di amministrazione e risultano pari alla fine dell’esercizio 2014 a 47.353,5 migliaia di Euro rispetto ai 40.153,9 del 2013. La voce spese di gestione degli investimenti pari a 32.823 migliaia di Euro alla fine dell’esercizio 2014, rispetto ai 26.509 del 2013, comprende commissioni di gestione del portafoglio per 21.011 migliaia di Euro, commissioni di custodia titoli per 2.718 migliaia di Euro e spese generali allocate alla voce per 9.094 migliaia di Euro. L’incremento della voce è connessa alla crescita del portafoglio. 2.6 ALTRI COSTI Ammontano alla fine del 2014 a 36.575 migliaia di Euro rispetto ai 30.943 migliaia di Euro del 2013 e si riferiscono principalmente: i) per 18.368 migliaia di Euro alle provvigioni di mantenimento riconosciute all’intermediario; ii) per 10.483 migliaia di Euro all’imposta sostitutiva sui rendimenti della gestione separata Posta Pensione; iii) per 1.839 migliaia di Euro all’onere sostenuto dalla Compagnia in relazione alle polizze dormienti, maturate nel 2014 e che saranno corrisposte al MEF nel mese di Maggio 2015; iv) per 600 migliaia di Euro all’all’accantonamento effettuato nel corso del periodo a copertura delle passività riferibile al contenzioso legale in essere e solo in parte ad una revisione al rialzo delle precedenti stime con riguardo in particolare a posizioni afferenti polizze prescritte; v) per 1.967 migliaia di Euro all’annullamento di natura tecnica dei crediti verso assicurati ed agli storni dei premi di esercizi precedenti; vi) per 1.399 migliaia di Euro alle spese generali allocate alla voce e vii) per 442 migliaia di Euro alle partecipazioni agli utili riconosciute agli assicurati. 3.IMPOSTE Le imposte dell’esercizio complessivamente contabilizzate a conto economico ammontano a 215.287 migliaia di Euro; le stesse sono composte da imposte correnti IRES e IRAP per 195.899 migliaia di Euro e da imposte anticipate e differite per complessivi 19.389 migliaia di Euro. (dati in migliaia di euro) 2014 Imposte correnti - IRES - IRAP Imposte differite - imposte differite - imposte differite - imposte differite - imposte differite Totale passive sorte nell’esercizio passive utilizzate nell’esercizio attive sorte nell’esercizio attive utilizzate nell’esercizio Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 102 195.898,8 169.614,7 26.284,1 19.388,6 20.763,1 (506,1) (6.466,3) 5.598,0 215.287,4 Parte D | Informazioni sul conto economico consolidato Le imposte differite attive e passive contabilizzate a conto economico sono state determinate applicando le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicabili nell’esercizio nel quale sarà realizzata l’attività, sulla base delle informazioni disponibili alla data di chiusura dell’esercizio. L’onere netto contabilizzato a conto economico in relazione alla movimentazione delle imposte differite passive dell’esercizio è pari a 20.257 migliaia di Euro. Tale importo risulta influenzato prevalentemente dall’accantonamento delle imposte differite passive IRES e IRAP sui maggiori proventi finanziari ai fini IAS/IFRS rispetto a quelli rilevati secondo i criteri previsti dalla normativa fiscale. Per quanto riguarda la movimentazione delle imposte differite attive, il provento netto contabilizzato a conto economico per un importo pari a 868 migliaia di Euro risulta influenzato prevalentemente dall’accantonamento al fondo rischi e alle rettifiche di valore operate sulle azioni iscritte nell’attivo circolante di stato patrimoniale di Poste Vita, oltre ad altri componenti negativi di reddito, quali ad esempio le svalutazioni e le perdite su crediti e l’eccedenza indeducibile della variazione della riserva sinistri, la cui competenza fiscale è da imputare in quote costanti negli esercizi successivi. La tabella seguente riepiloga la riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, calcolato in base all’aliquota nominale IRES del 27,5%. Non si è tenuto conto dell’effetto dell’IRAP dal momento che la base imponibile di tale imposta è determinata con criteri difformi rispetto a quelli previsti ai fini IRES dalla normativa fiscale. (dati in migliaia di euro) 2014 Importo Risultato ante imposte Imposte sul reddito teoriche (solo IRES rilevata al 27%) Variazione riserve tecniche rami vita Interessi passivi non deducibili Sopravvenienze passive non deducibili Deduzione IRAP da IRES Beneficio ACE Altro Imposte sul reddito IRES Imposte sul reddito IRAP Imposte sul reddito dell’esercizio 540.118,9 148.532,7 50.372,0 3.434,7 309,9 (1.022,1) (15.879,5) (547,8) 185.199,9 30.087,5 215.287,4 Aliquota 27,50% 9,33% 0,64% 0,06% (0,19%) (2,94%) (0,10%) 34,29% 5,57% 39,86% Direzione unitaria e coordinamento La Capogruppo Poste Vita è interamente Controllata da Poste Italiane SpA che svolge l’attività di direzione e coordinamento a livello di Gruppo. Di seguito vengono riportati i principali dati della Controllante esposti nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2013. Si rinvia alla lettura del bilancio di Poste Italiane SpA che, corredato dalla relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge. Nota integrativa 103 Stato patrimoniale ATTIVO 31 dicembre 2013 (dati in migliaia di euro) 31 dicembre 2012 Attività non correnti Attività correnti Rimanenze Attività non correnti destinate alla vendita 44.218.826 18.671.539 40.407.471 20.851.931 - 129 TOTALE ATTIVO 62.890,365 61.259.531 PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 31 dicembre 2013 31 dicembre 2012 Patrimonio netto Capitale sociale Riserve Risultati portati a nuovo Totale Passività non correnti Passività correnti 1.306.110 1.801.921 2.322.175 5.430.206 8.151.766 49.308.393 1.306.110 1.163.588 1.843.172 4.312.870 8.111.694 48.834.967 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 62.890.365 61.259.531 Conto economico separato Esercizio 2013 Ricavi e proventi Proventi diversi derivanti da operatività finanziaria Altri ricavi e proventi Totale ricavi 8.978.220 307.504 147.059 9.432.783 9.206.306 155.686 123.280 9.485.272 Costi per beni e servizi Oneri diversi derivanti da operatività finanziaria Costo del lavoro Ammortamenti e svalutazioni Incrementi per lavori interni Altri costi e oneri Risultato operativo e di intermediazione 2.024.373 7.293 5.755.065 501.134 (4.908) 232.487 917.339 2.121.094 1.472 5.658.396 525.546 (7.629) 235.725 950.668 92.643 139.125 963.821 115.027 90.695 926.336 473.491 (217.758) 474.390 (270.299) 708.088 722.245 Oneri finanziari Proventi finanziari Risultato prima delle imposte Imposte dell’esercizio Imposte esercizi precedenti per variazione normativa UTILE DELL’ESERCIZIO Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 104 Esercizio 2012 Parte D | Informazioni sul conto economico consolidato PARTE E - ALTRE INFORMAZIONI Risorse umane Al 31 dicembre 2014 il numero delle risorse umane del Gruppo è pari a 336 unità con un incremento, rispetto all’anno precedente, di 19 unità. L’incremento dell’organico, seppur contenuto rispetto ai valori degli anni precedenti, evidenzia l’attenzione e la volontà del Gruppo Assicurativo non solo di supportare il crescente business e le tante progettualità già avviate, alcune anche di natura pluriennale, ma anche di arricchire il proprio patrimonio in materia di competenze tecnico-specialistiche (attuariali, finanziarie, di governance e controllo) oltre che di migliorare i processi e il relativo sistema di controllo interno. Composizione dell’organico 2014 2013 Dirigenti Quadri Impiegati Contratti a tempo determinato Organico diretto 32 129 170 5 336 32 113 161 11 317 Variazione 0 16 9 (6) 19 Pubblicità dei corrispettivi di revisione legale deiPubblicità dei corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione In ottemperanza a quanto previsto dall’art. 149-duodecies del regolamento emittenti CONSOB, i corrispettivi di competenza dell’esercizio, per le attività di revisione legale del bilancio individuale e consolidato, affidate alla società BDO spa, sono pari a 173 migliaia di Euro. Si segnala, inoltre, che i corrispettivi per i servizi relativi alla revisione dei rendiconti delle gestioni separate, all’esame di conformità dei rendiconti annuali di gestione dei fondi interni assicurativi nonché alla revisione legale della società partecipata Poste Assicura SpA. risultano pari a 408 migliaia di Euro al netto delle spese e dell’IVA; tali serivizi sono affidati alla società di revisione PricewaterhouseCoopers spa. Margine di solvibilità Gli elementi costitutivi del margine di solvibilità, calcolati con il metodo consolidato, ammontano a 3.855 milioni di Euro a fronte di un margine di solvibilità richiesto pari a 3.061 milioni di Euro; conseguentemente il solvency ratio a fine 2014 risulta pari a 1,26. Si rimanda al prospetto di calcolo, inserito all’interno del presente bilancio e redatto coerentemente all’allegato 1 del Regolamento ISVAP n. 18. Nota integrativa 105 FATTI DI RILIEVO VERIFICATESI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO • Nell’ambito di una complessiva ridefinizione del sistema di governance ed in linea di continuità con la delibera dell’assemblea dei soci del 4 agosto 2014 di rinnovo dei componenti dell’organo amministrativo che ha introdotto le figure di due Amministratori Indipendenti nonché con le best practice in materia di governo societario delle imprese di assicurazione, il Consiglio di Amministrazione, in data 27 gennaio 2015, ha istituito il Comitato per il controllo interno e per le operazioni con parti correlate, con il compito di assistere l’organo amministrativo nella determinazione delle linee di indirizzo del sistema dei controlli interni, nella verifica periodica della sua adeguatezza e del suo effettivo funzionamento, nell’identificazione e gestione dei principali rischi aziendali. Nella medesima riunione consiliare, è stato inoltre aggiornata la composizione del Comitato remunerazioni, con il compito di svolgere funzioni di consulenza e di proposta nell’ambito della definizione delle politiche di remunerazione e formulare proposte in materia di compensi di ciascuno degli amministratori investiti di particolari cariche, nonché verificare la proporzionalità delle remunerazioni degli amministratori esecutivi tra loro e rispetto al personale dell’impresa. • In coerenza con il piano di sviluppo del Gruppo Poste Vita nel business salute, la Capogruppo Poste Vita sta valutando l’ipotesi di acquisto di una società che detiene una centrale operativa, per poter svolgere attività di gestione dei sinistri, anche e soprattutto in ambito salute. Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 106 Fatti di rilievo verificatesi dopo la chiusura dell’esercizio PARTE F - INFORMAZIONI RELATIVE AD OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Le operazioni tra la Capogruppo Poste Vita Spa e la sua società controllata Poste Assicura Spa sono state eliminate nel bilancio consolidato nell’ambito dell’operazione di elisione dei rapporti infragruppo e, pertanto non vengono evidenziate in questa sezione e relativi principalmente a rapporti di distacco di personale, di affitto dei locali e organizzazione degli spazi, di amministrazione, supporto, assistenza informatica e di comunicazione e marketing. I saldi delle operazioni di natura commerciale e finanziaria intercorrenti tra le società del Gruppo, compresa la Capogruppo, e le entità ad esse correlate sono i seguenti: 31/12/2014 Controparte Società collegata Altre parti correlate 31/12/2013 Attività Passività Attività Passività 163.286 3.674.841 639.118 197.019 241.044 644.750 31/12/2014 Controparte Proventi Oneri Società collegata Altre parti correlate 20 152.506 407.759 31/12/2013 Proventi 0 1.865 Oneri 1.648 362.789 La Capogruppo Poste Vita è interamente controllata da Poste Italiane S.p.A. che svolge un’attività di direzione e coordinamento a livello di Gruppo. I rapporti con la controllante Poste Italiane S.p.A., che detiene l’intero pacchetto azionario, sono disciplinati da contratti scritti, regolati a condizioni di mercato e riguardano principalmente: • • • • • • • • l'attività di collocamento e distribuzione dei prodotti assicurativi presso gli uffici postali e attività connesse; rapporti di conto corrente postale; distacco parziale di personale utilizzato dalla Compagnia; supporto nelle attività di organizzazione aziendale, di selezione e amministrazione del personale; servizio di ritiro, imbustamento e spedizione della corrispondenza ordinaria; servizio di call center; polizza TCM; servizi di Information Technology. Inoltre, alla data del 31 dicembre 2014 risultano sottoscritti da Poste Italiane prestiti subordinati emessi dalla Compagnia per complessivi 540 milioni di Euro, remunerati a condizioni di mercato che riflettono il merito di credito della Compagnia assicurativa. Tra le attività, è riportato al 31 dicembre 2014 il valore della partecipazione detenuta nella collegata Europa Gestioni Immobiliare S.p.A. (EGI) per 163.286 migliaia di Euro e tra i proventi l’utile di competenza registrato dalla collegata per l’esercizio in corso pari a 20 migliaia di Euro. Nota integrativa 107 Oltre ai rapporti con la Controllante Poste Italiane, le società del gruppo assicurativo intrattengono, altresì, rapporti operativi con altre società del Gruppo Poste Italiane con particolare riferimento a: • • • • • • • gestione del patrimonio libero e di parte degli investimenti del portafoglio della Gestione Separata (Bancoposta Fondi SGR); stampa, imbustamento e recapito corrispondenza tramite sistemi informativi, gestione della posta in entrata, dematerializzazione e archiviazione della documentazione cartacea (Postel); servizi legati alle connessioni di rete con gli sportelli Poste Italiane (Postecom); servizi di telefonia mobile (Poste Mobile); consulenza su obblighi relativi alla normativa sulla sicurezza e salute dei luoghi di lavoro (Poste Tutela); polizze TCM (Postel, BdM-MCC, Poste Mobile; Bancoposta Fondi SGR; Poste Energia; EGI; Poste Shop; Postecom; Poste Tributi). polizze afferenti al Ramo Infortuni (BdM-MCC – Postel), Responsabilità Civile Generale (Postel) e Incendio – Mutui (BdM-MCC). Anche tali tipologie di rapporti sono regolati a condizioni di mercato. Roma, 26 marzo 2015 Il Consiglio di Amministrazione Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 108 Parte F| Informazioni relative ad operazioni con parti correlate RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE Nota integrativa 109 Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 110 Relazione del collegio sindacale Relazione del collegio sindacale 111 Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 112 Relazione del collegio sindacale Relazione del collegio sindacale 113 Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 114 Relazione del collegio sindacale Relazione del collegio sindacale 115 Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 116 Relazione del collegio sindacale Relazione del collegio sindacale 117 Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 118 Relazione del collegio sindacale Relazione del collegio sindacale 119 Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 120 Relazione del collegio sindacale Relazione del collegio sindacale 121 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 122 Relazione della società di revisione Relazione della società di revisione 123 ATTESTATI DEL DIRIGENTE PREPOSTO Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 124 Attestazione del dirigente preposto Relazione della società di revisione 125 ALLEGATI AL BILANCIO STATO PATRIMONIALE - ATTIVITÀ (in migliaia di euro) Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 126 Allegati al bilancio STATO PATRIMONIALE - PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ (in migliaia di euro) Allegati al bilancio 127 CONTO ECONOMICO (in migliaia di euro) Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 128 Allegati al bilancio CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (in migliaia di euro) Allegati al bilancio 129 DETTAGLIO DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (in migliaia di euro) Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 130 Allegati al bilancio PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO (in migliaia di euro) Allegati al bilancio 131 RENDICONTO FINANZIARIO (metodo indiretto) (in migliaia di euro) Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 132 Allegati al bilancio STATO PATRIMONIALE PER SETTORE DI ATTIVITÀ (in migliaia di euro) Allegati al bilancio 133 CONTO ECONOMICO PER SETTORE DI ATTIVITÀ (in migliaia di euro) Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 134 Allegati al bilancio AREA DI CONSOLIDAMENTO (in migliaia di euro) (1) Metodo di consolidamento: Integrazione globale =G, Integrazione Proporzionale=P, Integrazione globale per Direzione unitaria=U (2) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro (3) è il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti (4) disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta Allegati al bilancio 135 DETTAGLIO DELLE PARTECIPAZIONI NON CONSOLIDATE (in migliaia di euro) (1) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro (2) a=controllate (IFRS10) ; b=collegate (IAS28); c=joint venture (IFRS11); indicare con un asterisco (*) le società classificate come possedute per la vendita in conformità all’IFRS 5 e riportare la legenda in calce al prospetto (3) è il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti (4) disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 136 Allegati al bilancio PROVENTI E ONERI FINANZIARI E DA INVESTIMENTI (in migliaia di euro) Allegati al bilancio 137 INTERESSENZE IN ENTITÀ STRUTTURATE NON CONSOLIDATE (in migliaia di euro) Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 138 Allegati al bilancio DETTAGLIO DELLE VOCI TECNICHE ASSICURATIVE (in migliaia di euro) Allegati al bilancio 139 DETTAGLIO DEGLI ATTIVI MATERIALI E IMMATERIALI (in migliaia di euro) Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 140 Allegati al bilancio DETTAGLIO DELLE RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI (in migliaia di euro) Allegati al bilancio 141 DETTAGLIO DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE (in migliaia di euro) Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 142 Allegati al bilancio DETTAGLIO DELLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ RELATIVE A CONTRATTI EMESSI DA COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE ALLORCHE IL RISCHIO DELL'INVESTIMENTO E SOPPORTATO DALLA CLIENTELA E DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE (in migliaia di euro) Allegati al bilancio 143 DETTAGLIO DELLE RISERVE TECNICHE (in migliaia di euro) Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 144 Allegati al bilancio DETTAGLIO DELLE SPESE DELLA GESTIONE ASSICURATIVA (in migliaia di euro) Allegati al bilancio 145 DETTAGLIO DELLE ATTIVITÀ RICLASSIFICATE E DEGLI EFFETTI SUL CONTO CORRENTE ECONOMICO E SULLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA (in migliaia di euro) Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 146 Allegati al bilancio DETTAGLIO DELLE PASSIVITÀ FINANZIARIE (in migliaia di euro) Allegati al bilancio 147 ATTIVITÀ E PASSIVITÀ VALUTATE AL FAIR VALUE SU BASE RICORRENTE E NON: RIPARTIZIONE PER LIVELLI DI FAIR VALUE (in migliaia di euro) Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 148 Allegati al bilancio DETTAGLIO DELLE VARIAZIONI DELLE ATTIVITÀ E DELLE PASSIVITÀ DEL LIVELLO 3 VALUTATE AL FAIR VALUE SU BASE RICORRENTE (in migliaia di euro) Allegati al bilancio 149 ATTIVITÀ E PASSIVITÀ NON VALUTATE AL FAIR VALUE: RIPARTIZIONE PER LIVELLI DI FAIR VALUE (in migliaia di euro) Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014 150 Allegati al bilancio GRUPPO ASSICURATIVO POSTE VITA Sede legale Piazzale Konrad Adenauer, 3 00144 Roma - Italia tel +39 06 5492 41 www.postevita.it www.poste-assicura.it Informazioni societarie Gruppo Assicurativo Poste Vita iscritto all’Albo dei gruppi assicurativi al n. 043 Dati della Capogruppo Poste Vita S.p.A. Capitale sociale: 1.216.607.898 euro int. vers. Impresa autorizzata all’esercizio delle Assicurazioni con provvedimenti ISVAP: • n. 1144 del 12/03/1999 pubblicato su G.U. n. 68 del 23/03/1999 • n. 2462 del 14/09/2006 pubblicato su G.U. n. 225 del 27/09/2006 Iscritta al n. 29149/2000 del Registro delle Imprese di Roma Iscritta alla Sezione I dell’Albo delle Imprese al n. 1.00133 Codice fiscale 07066630638 Partita I.V.A. 05927271006 Gruppo Assicurativo Poste Vita S.p.A. Sede Legale: Piazzale Konrad Adenauer, 3 00144 Roma - Italia Tel. +39 06 549241 www.postevita.it - www.poste-assicura.it