Bilancio Consolidato 2014
STRUTTURA DEL GRUPPO
6
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Prospetti di Bilancio riclassificati e principali indicatori gestionali
Il contesto economico e di mercato
L’attività industriale
La gestione patrimoniale e finanziaria
L’organizzazione del Gruppo Poste Vita
Il sistema di governo e di gestione dei rischi
Rapporti con la controllante e con altre imprese del Gruppo Poste Italiane
Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio
Evoluzione prevedibile della gestione
7
12
14
21
28
34
40
51
52
53
PROSPETTI CONTABILI BILANCIO CONSOLIDATO
Stato Patrimoniale
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Dettaglio delle altre componenti del Conto Economico Complessivo
Prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto
Rendiconto Finanziario
55
56
58
59
60
61
62
NOTA INTEGRATIVA
Criteri generali di redazione e principi contabili adottati - Parte B
Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato - Parte C
Informazioni sul Conto Economico Consolidato - Parte D
Altre informazioni - Parte E
Informazioni relative ad operazioni con parti correlate - Parte F
63
63
82
97
105
107
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
109
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
122
ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO
124
ALLEGATI AL BILANCIO
126
3
Collegio Sindacale
1
Presidente
Sindaci effettivi
Sindaci supplenti
Società di revisione
Stefano Dell’Atti
Marco De Iapinis
Simona Arduini
Franco Pichiorri
Teresa Naddeo
2
BDO SpA
(1) Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale sono stati nominati dall’Assemblea degli azionisti del 4 agosto 2014, durano
in carica per tre esercizi e scadranno alla data di approvazione del bilancio dell’esercizio 2016. Il Consiglio di Amministrazione nell’adunanza del 5 agosto 2014 ha nominato l’Amministratore Delegato.
(2) Incarico conferito dall’Assemblea degli azionisti il 29 aprile 2014.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
4
Luigi Calabria
Maria Bianca Farina
Consiglio di Amministrazione
1
Presidente
Amministratore Delegato
Luigi Calabria
Maria Bianca Farina
Consiglieri
Antonio Nervi
Pasquale Marchese
Bianca Maria Martinelli
Dario Frigerio
Salvatore Militello
Organi sociali
5
STRUTTURA DEL GRUPPO
Di seguito si riporta sinteticamente la struttura attuale del gruppo assicurativo ed il suo perimetro di consolidamento
La Capogruppo Poste Vita, opera pressocchè esclusivamente nel settore assicurativo Vita, e solo marginalmente nel
settore Danni.
L’area di consolidamento include esclusivamente la controllata Poste Assicura SpA, compagnia assicurativa fondata nel
2010 che opera nei rami danni, ad esclusione del ramo auto, posseduta al 100% dalla Capogruppo Poste Vita. Tale partecipazione è consolidata integralmente.
La Capogruppo detiene anche una partecipazione non di controllo nella società Europa Gestioni Immobiliari SpA; tale
società opera nel settore immobiliare per la gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare non più strumentale di Poste Italiane. Tale partecipazione non è consolidata integralmente ma valutata col metodo del patrimonio netto.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
6
Struttura del Gruppo
Egregi Signori,
Anche nel corso del 2014 la gestione del gruppo assicurativo Poste Vita si è mossa secondo le seguenti priorità strategiche ed industriali:
•
•
Consolidare e rafforzare il posizionamento della Compagnia nel mercato Vita e Previdenza, con un focus particolare
nel comparto della previdenza complementare e dei nuovi bisogni emergenti (welfare e longevità in primis).
Crescere nel business Danni con l’obiettivo di posizionare la controllata Poste Assicura in un ruolo di maggior rilievo
nel mercato di riferimento.
Il risultato lordo di periodo ammonta a 540,1 milioni di Euro, in crescita di 33,5 milioni di Euro rispetto ai 506,6 milioni di
Euro dello stesso periodo del 2013. Al netto della relativa fiscalità, l’utile netto di periodo si attesta sui 324,8 milioni di Euro,
rispetto ai 256,1 milioni di Euro del periodo precedente. Il positivo andamento è da ricondurre sia alle soddisfacenti dinamiche commerciali che ai maggiori proventi da realizzo su investimenti finanziari relativi a prodotti tradizionali, conseguiti beneficiando delle positive dinamiche dei mercati finanziari.
Occorre poi rilevare che alla formazione del risultato netto di periodo del 2014, ha inciso positivamente anche il minor carico fiscale complessivo rispetto all’esercizio precedente in conseguenza delle novità fiscali introdotte a fine 2013 che avevano generato, nell’esercizio fiscale 2013, un maggior onere fiscale di circa 50,5 milioni di Euro.
Conto Economico Riclassificato
Premi netti
Premi lordi di competenza
Premi ceduti in riassicurazioni di competenza
Commissioni attive
Proventi finanziari netti su titoli relativi a prodotti tradizionali
Proventi finanziari netti su titoli a copertura index e unti linked
Variazione netta riserve tecniche
Importi pagati
Variazione delle riserve tecniche
Quote a carico dei riassicuratori
Spese di gestione degli investimenti
Spese di gestione
Provvigioni nette
Costi di funzionamento
Altri ricavi / costi netti
MARGINE OPERATIVO LORDO
Proventi finanziari netti relativi al patrimonio libero
Interessi passivi su prestiti subordinati
UTILE LORDO
Imposte
UTILE NETTO
(dati in milioni di euro)
Variazione
31/12/2014
31/12/2013
15.473,2
15.509,3
(36,1)
0,0
2.778,7
539,0
(17.893,4)
(5.301,1)
(12.614,7)
22,3
(32,8)
(425,9)
(378,6)
(47,4)
(17,9)
420,8
13.200,2
13.234,4
(34,2)
0,0
2.195,1
717,2
(15.275,3)
(5.178,5)
(10.116,8)
20,0
(26,5)
(369,9)
(329,8)
(40,2)
(17,0)
423,8
2.273,0
2.274,9
(1,9)
0,0
583,6
(178,2)
(2.618,1)
(122,6)
(2.497,9)
2,3
(6,3)
(56,0)
(48,8)
(7,2)
(0,9)
(2,9)
17,2%
17,2%
5,5%
0,0%
26,6%
(24,8%)
17,1%
2,4%
24,7%
11,7%
23,8%
15,1%
14,8%
17,9%
5,2%
(0,7%)
151,0
(31,8)
540,1
101,3
(18,5)
506,6
49,7
(13,3)
33,5
49,1%
72,1%
6,6%
(215,3)
324,8
(250,5)
256,1
33,5
68,7
(14,1%)
26,8%
Nel comparto vita, che costituisce il principale segmento di business del Gruppo, l’attività commerciale, grazie anche ad una
costante focalizzazione sui prodotti, al potenziamento del supporto alla rete distributiva oltre ad un crescente grado di fidelizzazione della nostra clientela, è stata indirizzata pressoché esclusivamente alla commercializzazione di prodotti d’investimento e risparmio di Ramo I (prodotti tradizionali con gestione separata), con una raccolta di circa 14,7 miliardi di Euro (+19,9%
rispetto al 31 dicembre 2013), mentre marginale è la contribuzione derivante dal collocamento di prodotti di Ramo III.
Struttura del gruppo
7
Soddisfacente è stata anche la raccolta di polizze corporate di Ramo V, polizze di capitalizzazione, distribuite in modo mirato direttamente dalla Compagnia presso clientela “large” (Banche, SPA, Fondazioni, Clienti Private, ecc.), pari a 0,7 miliardi nel 2014. Il risultato lordo, anche grazie alla positiva gestione finanziaria ed al realizzo di proventi del patrimonio libero,
registra un incremento di circa 34,1 milioni di Euro, attestandosi sui 528,3 milioni.
Nel comparto danni, sebbene la contribuzione al risultato di Gruppo sia ancora marginale, i risultati commerciali appaiono
comunque estremamente soddisfacenti, con una raccolta premi complessiva pari ad 88,4 milioni di Euro (56,6 milioni di
Euro, in termini di competenza economica) in crescita del 24% rispetto allo stesso periodo del 2013.
In un contesto economico ancora incerto in Italia ed i Europa ed in un mercato di bassi tassi di interesse, è proseguita nel
corso del periodo una strategia di gestione degli investimenti collegati alle gestioni separate finalizzata a contemperare
l’esigenza di correlare in misura sempre maggiore gli investimenti con la struttura degli impegni nei confronti degli assicurati ed, al tempo stesso, mantenere un portafoglio in grado di garantire una continuità nei rendimenti in linea con quelli di
mercato. Le scelte di investimento sono state improntate ad obiettivi di massima prudenza con un portafoglio investito prevalentemente in titoli di stato italiani ed in obbligazioni “corporate” di buono standing. La Capogruppo Poste Vita ha altresì avviato nel corso del II semestre 2014, un processo di diversificazione degli investimenti, mantenendo comunque una
moderata propensione al rischio, attraverso l’acquisto di un fondo multiasset aperto armonizzato di tipo UCITS.
Ampiamente positivi sia i rendimenti conseguiti nelle gestioni separate (oltre il 4% per la gestione PostaValorePiù e oltre
il 5% per la gestione PostaPrevidenza) sia i risultati conseguiti dalla gestione del patrimonio libero, anche grazie a plusvalenze realizzate nel corso del periodo,
Con riferimento agli aspetti di carattere organizzativo, nel corso del 2014 è proseguito il processo di continuo rafforzamento quali-quantitativo dell’organico a fronte della costante crescita in termini di dimensioni e di volumi, così come sono
proseguite le numerose attività progettuali a sostegno dello sviluppo industriale e del continuo miglioramento
funzionale/infrastrutturale dei più importanti sistemi di supporto al business.
In particolare, il Gruppo Assicurativo ha avviato tutte le attività funzionali al rispetto dei requisiti della normativa Solvency II prevista per il 2016, incluso l’adeguamento del proprio modello di Governance ed il proprio assetto organizzativo ed operativo, allo
scopo di rafforzare i propri processi decisionali e ottimizzare i processi di gestione del rischio, al fine di incrementare e salvaguardare la creazione di valore. Inoltre, tenuto conto che nel maggio 2015 avrà inizio la fase preliminare della direttiva Solvency
II, durante la quale le imprese assicurative dovranno attuare i primi adempimenti previsti dalla nuova regolamentazione, il
Gruppo Assicurativo Poste Vita ha condotto una rilevante progettualità, con risvolti organizzativi ed informatici, finalizzata a
raggiungere gli obiettivi definiti dalla normativa sin dalla fase preliminare. Infine, a fine 2014, è stata avviata l’attività progettuale finalizzata alla realizzazione ed implementazione di un più evoluto sistema amministrativo-contabile integrato che permetta
di gestire in modo più efficiente ed automatizzato i processi relativi alla produzione dei dati e di tutta la documentazione connessa agli adempimenti obbligatori, garantendo al contempo completezza, accuratezza e qualità dei dati.
L’incidenza dei costi amministrativi anche nel 2014 continua comunque a mantenersi su livelli di gran lunga inferiori rispetto alla media di mercato (0,3% dei premi emessi e 0,1% delle riserve).
Attualmente, la Capogruppo sta portando avanti le attività finalizzate al rafforzamento dei presidi operativi ed organizzativi in
materia di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, con relativi investimenti in termini di risorse e mezzi.
Relativamente ai mezzi patrimoniali, si rappresenta che in data 30 maggio 2014 è stata perfezionata l’emissione di un prestito subordinato emesso dalla Capogruppo Poste Vita per un nozionale complessivo 750 milioni di Euro, interamente collocato presso investitori istituzionali. Tale operazione si inquadra in un complessivo rafforzamento dei mezzi patrimoniali
della Compagnia tenuto conto, in particolare, delle previsioni di crescita attese e dell’obiettivo di mantenere un solvency
ratio di circa il 120% fino all’entrata in vigore dei nuovi requisiti patrimoniali previsti dalla normativa “Solvency II” fissata
per il 2016. Inoltre, in data 11 dicembre 2014 l’Assemblea della Capogruppo ha deliberato la distribuzione di riserve di utili
di esercizi precedenti verso l’azionista unico Poste Italiane, per 80 milioni di Euro.
L’indice di solvibilità di Gruppo (Solvency I ratio), tenuto conto altresì della proposta di distribuzione dell’ utile di periodo
per 100 milioni di Euro, si attesta al 1,27 % al 31 dicembre 2014 (1,22% al 31 dicembre 2013).
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
8
Struttura del Gruppo
Gestione Vita
Conto Economico Riclassificato
Premi netti
Premi lordi di competenza
Premi ceduti in riassicurazioni di competenza
Commissioni attive
Proventi finanziari netti su titoli relativi a prodotti tradizionali
Proventi finanziari netti su titoli a copertura index e unti linked
Variazione netta riserve tecniche
Importi pagati
Variazione delle riserve tecniche
Quote a carico dei riassicuratori
Spese di gestione degli investimenti
Spese di gestione
Provvigioni nette
Costi di funzionamento
Altri ricavi / costi netti
MARGINE OPERATIVO LORDO
Proventi finanziari netti relativi al patrimonio libero
Interessi passivi su prestiti subordinati
UTILE LORDO
Imposte
UTILE NETTO
(dati in milioni di euro)
Variazione
31/12/2014
31/12/2013
15.416,6
15.428,7
(12,1)
0,0
2.774,6
539,0
(17.869,3)
(5.284,7)
(12.595,4)
10,8
(32,3)
(404,0)
(368,2)
(35,8)
(15,6)
409,0
13.161,5
13.172,6
(11,1)
0,0
2.191,9
717,2
(15.260,6)
(5.166,0)
(10.106,9)
12,3
(26,2)
(357,5)
(325,0)
(32,5)
(14,9)
411,3
2.255,1
2.256,1
(1,0)
0,0
582,7
(178,2)
(2.608,7)
(118,7)
(2.488,5)
(1,5)
(6,1)
(46,5)
(43,2)
(3,3)
(0,7)
(2,3)
17%
17%
9%
0%
27%
(25%)
17%
2%
25%
(12%)
23%
13%
13%
10%
4%
(1%)
151,0
(31,8)
528,3
101,3
(18,5)
494,2
49,7
(13,3)
34,1
49%
72%
7%
(212,4)
315,9
(245,4)
248,8
33,0
67,1
(13%)
27%
Con riferimento all’andamento produttivo e di portafoglio, come indicato in precedenza, nel corso del 2014 i premi di competenza, al netto della quota in riassicurazione, raggiungono a fine anno un importo di 15.417 milioni di Euro, in crescita del
17% rispetto a 13.162 milioni di Euro del 2013.
Tali risultati consentono alla Compagnia di consolidare il trend di crescita dell’ultimo quadriennio, è comunque ipotizzabile
una diminuzione della quota di mercato il recupero registrato dal mercato stesso rispetto ai risultati non particolarmente
positivi degli esercizi 2010 e 2011.
I proventi finanziari netti relativi a prodotti tradizionali ammontano a 2.775 milioni di Euro, in crescita rispetto ai 2.192 milioni del 2013 in virtù, principalmente della crescita delle masse gestite e dei maggiori proventi da realizzo su investimenti
finanziari relativi a prodotti tradizionali, conseguiti beneficiando delle positive dinamiche dei mercati finanziari. Per quanto
attiene gli investimenti a copertura di prodotti index e unit linked, il risultato finanziario complessivamente conseguito nel
corso dell’esercizio 2014 è risultato positivo per circa 539,0 milioni di Euro, per contro si registra una varazione delle corrispondenti riserve tecniche per un importo pari a circa 528,3.
La variazione delle riserve tecniche, complessivamente pari a 12.350 milioni di Euro (10.107 milioni di Euro nel 2013), si
riferisce principalmente all’incremento delle passività assicurative per effetto delle menzionate dinamiche commerciali e
della corrispondente rivalutazione in virtù dei positivi risultati finanziari conseguiti. Per quanto attiene i prodotti di Ramo III,
tenuto conto che la produzione dell’anno è risultata del tutto marginale, la variazione del periodo è da ricondurre principalmente alle uscite per riscatti e scadenze delle polizze solo parzialmente compensate dalla rivalutazione conseguente le
positive dinamiche dei mercati finanziari.
Le liquidazioni per prestazioni assicurative alla clientela sono risultate nel corso del periodo complessivamente pari a circa
5.530 milioni di Euro, comprensive di scadenze di polizze per circa 2.335 milioni di Euro. Per quanto attiene ai riscatti, il dato
ammonta complessivamente a circa 2.397 miliardi di Euro, in linea rispetto al dato del 2013. L’incidenza dei riscatti rispetto alle riserve iniziali si attesta intorno al 3,7%, in diminuzione rispetto al 4,3% del 2013 e ampiamente inferiore rispetto al
dato medio di mercato.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
9
I complessivi oneri relativi al collocamento delle polizze, al netto della riassicurazione, ammontano a circa 368 milioni di
Euro, in crescita, stante le menzionate dinamiche commerciali, rispetto ai 325 milioni di Euro del 2013.
I costi di funzionamento ammontano complessivamente a 35,8 milioni di Euro, con un incremento del 10% rispetto ai 32,5
milioni di Euro del 2013 per effetto sia del rafforzamento dell’organico che dei costi sostenuti nel corso dell’esercizio correlati ad importanti progetti informatici finalizzati ad una rivisitazione funzionale/infrastrutturale dei più importanti sistemi di
supporto al business.
Gestione Danni
Conto Economico Riclassificato
Premi netti
Premi lordi di competenza
Premi ceduti in riassicurazioni di competenza
Commissioni attive
Proventi finanziari netti su titoli relativi a prodotti tradizionali
Proventi finanziari netti su titoli a copertura index e unti linked
Variazione netta riserve tecniche
Importi pagati
Variazione delle riserve tecniche
Quote a carico dei riassicuratori
Spese di gestione degli investimenti
Spese di gestione
Provvigioni nette
Costi di funzionamento
Altri ricavi / costi netti
UTILE LORDO
Imposte
UTILE NETTO
(dati in milioni di euro)
Variazione
31/12/2014
31/12/2013
56,6
80,6
(24,0)
38,7
61,8
(23,1)
17,9
18,8
(0,9)
46%
30%
4%
4,1
32
0,9
28%
(24,1)
(16,3)
(19,3)
11,5
(0,5)
(21,9)
(10,4)
(11,5)
(2,4)
11,8
(14,7)
(12,5)
(9,9)
7,7
(0,3)
(12,4)
(4,7)
(7,6)
(2,1)
12,4
(9,4)
(3,8)
(9,4)
3,8
(0,2)
(9,6)
(5,7)
(3,9)
(0,2)
(0,6)
64%
30%
95%
50%
67%
77%
119%
51%
10%
(5%)
(2,9)
8,9
(5,1)
7,3
2,2
1,6
(43%)
22%
I premi lordi contabilizzati afferenti la gestione Danni e relativi alle polizze collocate nel corso del semestre ammontano
complessivamente a circa 88,4 milioni di Euro, che, in termini di competenza economica, tenuto conto anche della variazione della riserva premi (calcolata pro rata temporis in base alla durata dei contratti di ciascun prodotto come quota di premi
emessi, dedotte le spese di acquisizione, per competenza), ammontano a circa 80,6 milioni di Euro (56,6 milioni di Euro al
netto della quota retrocessa ai riassicuratori).
Nel mese di settembre 2014, in una logica di razionalizzazione/ottimizzazione delle attività e per conseguire le opportune sinergie all’interno del gruppo assicurativo, si è perfezionata l’operazione di cessione a titolo oneroso del portafoglio “danni” alla
controllata Poste Assicura, afferente i prodotti assicurativi “danni” destinati al mercato “retail”, e segnatamente i prodotti
“Postapersona Infortuni”, Postapersona infortuni senior” e “Postapersona Salute”. Il valore complessivo del portafoglio è
stato determinato in 292 migliaia di Euro oltre l’IVA. L’operazione è riflessa nel bilancio consolidato in continuità di valori.
Nel corso del 2014, gli oneri relativi ai sinistri (importi pagati e variazione delle riserve tecniche) sono risultati complessivamente pari a 35,6 milioni di Euro. La voce si riferisce alla variazione della riserva sinistri dell’esercizio (comprensiva dell’accantonamento relativo ai sinistri tardivi), pari a 19,3 milioni di Euro e ai sinistri pagati, comprensivi delle spese di liquidazione, che nel corso dell’esercizio ammontano a circa 16,3 milioni di Euro. Tenuto conto della quota a carico dei riassicuratori, pari a 11,5 milioni di Euro, la variazione netta delle riserve tecniche, ammonta a 24,1 milioni di Euro alla fine del periodo
rispetto ai 14,7 milioni del 2013.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
10
Struttura del Gruppo
Tale dinamica si è tradotta in un incremento del loss ratio complessivo (dal 37% del 31 dicembre 2013 al 42,8% del 31
dicembre 2014), che comunque continua a mantenersi su livelli inferiori rispetto ai dati di mercato (pari al 60,5% nel 2013)
sebbene tale differenza risulta sempre meno accentuata di anno in anno in virtù di un graduale processo di maturazione di
Poste Assicura. L’incremento del rapporto sinistri a premi è da ricondursi, principalmente, all’aumento del numero e conseguentemente del costo dei sinistri, non bilanciato da un proporzionale aumento della raccolta. Inoltre, è da segnalare che
il valore dell’indicatore riferito allo stesso periodo dell’esercizio precedente, aveva beneficiato del rilascio, pari a circa 1,5
milioni di Euro, di riserve accantonate nel corso dell’esercizio 2012 a fronte principalmente dei sinistri legati al terremoto
avvenuto in Emilia Romagna successivamente mandati senza seguito o pagati per importi minori. Infine, con riferimento al
2014, si sottolinea la presenza di alcuni sinistri rilevanti a fronte del quali la Compagnia ha aperto la corrispondente riserva per un valore pari a circa 1,8 milioni di Euro che ha determinato un incremento del loss ratio di circa due punti percentuali; tuttavia, per tali eventi sono state attivate le coperture riassicurative il cui effetto positivo ha prodotto un recupero pari
a circa 1,3 milioni di Euro.
Per l’attività di distribuzione ed incasso sono state corrisposte all’intermediario Poste Italiane provvigioni complessivamente pari a circa 20,7 milioni di Euro (15,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2013), che al netto delle provvigioni ricevute dai riassicuratori, e della variazione delle provvigioni da ammortizzare registrata nel periodo ammontano complessivamente a 10,4
milioni di Euro (4,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2013).
I costi di funzionamento ammontano complessivamente a 11,5 milioni di Euro (7,6 al 31 dicembre 2013). Tale crescita è
funzionale allo sviluppo operativo del Business Danni che ha condotto un rilevante aggiornamento delle infrastrutture informatiche a supporto dei processi operativi insieme ad un rafforzamento della struttura organizzativa.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
11
PROSPETTI DI BILANCIO RICLASSIFICATI
E PRINCIPALI INDICATORI GESTIONALI
Si riporta di seguito un prospetto di sintesi dei principali KPI nonché gli schemi di Conto Economico e Stato Patrimoniale
riclassificati:
Dati Patrimoniali
Patrimonio Netto
Riserve Tecniche
Riserve Umane
Solvency Ratio
31/12/2014
3.084,2
87.219,5
336
1,26
31/12/2013
2.763,5
68.005,2
317
1,22
(dati in milioni di euro)
Variazione
320,7
11,6%
19.214,4
28,3%
19
6,8%
0,04
Dati Economici
Premi Lordi di competenza
Utile Netto
ROE1
Incidenza costi su riserve
Incidenza costi su premi
31/12/2014
15.509,3
324,8
11,1%
0,06%
0,31%
31/12/2013
13.234,4
256,1
10,5%
0,06%
0,30%
(dati in milioni di euro)
Variazione
2.274,9
17,2%
68,7
26,8%
0,6%
0,0%
0,01%
(1)
IL ROE è stato calcolato come rapporto tra il risultato netto di periodo e la semisomma del patrimonio netto dell’esercizio corrente
e dell'esercizio precedente.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
12
Prospetti di bilancio
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
Attivo
Investimenti
Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Finanziamenti e crediti
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Riserve tecniche cedute
Attivi materiali e immateriali
Crediti e altre attività
TOTALE ATTIVO
31/12/2014
90.263,9
163,3
726,4
77.012,8
12.361,4
655,9
54,4
20,8
1.329,4
92.324,1
31/12/2013
69.852,2
197,0
11,5
59.159,9
10.483,8
804,9
40,3
13,5
1.292,8
72.003,6
(dati in milioni di euro)
Variazione
20.411,7
29,2%
(33,7)
(17,1%)
714,9
n.s.
17.853,0
30,2%
1.877,6
17,9%
(148,9)
(18,5%)
14,1
34,9%
7,3
54,5%
36,3
2,8%
20.320,5
28,2%
Passivo
Patrimonio Netto
Riserve Tecniche
Fondo Rischi
Debiti e altre passività
TOTALE PASSIVO
31/12/2014
3.084,2
87.219,5
10,7
2.009,9
92.324,1
31/12/2013
2.763,5
68.005,2
10,1
1.224,9
72.003,6
(dati in milioni di euro)
Variazione
320,7
11,6%
19.214,4
28,3%
0,6
6,0%
784,8
0,0%
20.320,5
28,2%
Conto Economico Riclassificato
Premi netti
Premi lordi di competenza
Premi ceduti in riassicurazioni di competenza
Commissioni attive
Proventi finanziari netti su titoli relativi a prodotti tradizionali
Proventi finanziari netti su titoli a copertura index e unti linked
Variazione netta riserve tecniche
Importi pagati
Variazione delle riserve tecniche
Quote a carico dei riassicuratori
Spese di gestione degli investimenti
Spese di gestione
Provvigioni nette
Costi di funzionamento
Altri ricavi / costi netti
MARGINE OPERATIVO LORDO
31/12/2014
15.473,2
15.509,3
(36,1)
0,0
2.778,7
539,0
(17.893,4)
(5.301,1)
(12.614,7)
22,3
(32,8)
(425,9)
(378,6)
(47,4)
(17,9)
420,8
31/12/2013
13.200,2
13.234,4
(34,2)
0,0
2.195,1
717,2
(15.275,3)
(5.178,5)
(10.116,8)
20,0
(26,5)
(369,9)
(329,8)
(40,2)
(17,0)
423,8
(dati in milioni di euro)
Variazione
2.273,0
17,2%
2.274,9
17,2%
(1,9)
5,5%
0,0
0,0%
583,6
26,6%
(178,2)
(24,8%)
(2.618,1)
17,1%
(122,6)
2,4%
(2.497,9)
24,7%
2,3
11,7%
(6,3)
23,8%
(56,0)
15,1%
(48,8)
14,8%
(7,2)
17,9%
(0,9)
5,2%
(2,9)
(0,7%)
151,0
(31,8)
540,1
101,3
(18,5)
506,6
49,7
(13,3)
33,5
49,1%
(72,1%)
6,6%
(215,3)
324,8
(250,5)
256,1
35,2
68,7
(14,1%)
26,8%
Proventi finanziari netti relativi al patrimonio libero
Interessi passivi su prestiti subordinati
UTILE LORDO
Imposte
UTILE NETTO
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
13
IL CONTESTO ECONOMICO E DI MERCATO
Nel corso del 2014, la crescita economica mondiale è stata moderata e incerta per effetto di un andamento non omogeneo tra le principali economie nazionali. L’attività economica ha accelerato nettamente negli Stati Uniti, ma contemporaneamente ha continuato a persistere la debolezza economica dell’Area Euro e del Giappone, l’economia cinese ha rallentato e quella russa ha subito una brusca frenata. La forte caduta del prezzo del petrolio, in atto dalla metà del 2014, a sua
volta, ha determinato globalmente una brusca caduta dei prezzi al consumo.
L'economia statunitense chiude il 2014 con una crescita del 2,4%, la più alta negli ultimi 5 anni. Dopo la crescita economica negativa del primo trimestre (-2,1% su base trimestrale), dovuta all’intenso freddo che ha caratterizzato l’inverno nordamericano, l’economia statunitense ha poi recuperato e accelerato vistosamente nel secondo e terzo trimestre dell’anno (con una crescita trimestrale rispettivamente del +4,6% e del +5,0%), grazie all’aumento dei consumi delle famiglie,
per poi rallentare nell’ultimo quarto dell’anno (+2,2% su base trimestrale) a causa del calo delle esportazioni, favorito dal
rafforzamento del dollaro e dalla minore competitività delle merci statunitensi.
Il Giappone sta uscendo dalla recessione, ma ad un ritmo inferiore alle aspettative, evidenziando perduranti difficoltà, da
parte del Governo, nel rilanciare la terza economia mondiale. Il Prodotto Interno Lordo reale (di seguito PIL) del quarto trimestre 2014 è moderatamente cresciuto del +0,6% su base trimestrale e l’intero 2014 si chiude con un PIL del +0,03%.
Nel Regno Unito, il 2014 si chiude con una crescita del PIL pari a +2,6%. Nonostante il rallentamento della crescita economica osservato nel corso degli ultimi due trimestri dell’anno, quella del 2014 rappresenta la performance migliore dal
2008, guidata dalla ripresa della domanda interna grazie al miglioramento delle condizioni sul mercato del lavoro e sul mercato del credito.
Dopo due anni di crescita economica negativa, il PIL dell’Area Euro chiude il 2014 con una performance positiva, pari a
+0,9%. Tra le economie “core”, la crescita è rimasta modesta in Francia (+0,4% da +0,2% del 2013), mentre è più che
raddoppiata in Germania (+1,6% da +0,4% del 2013). Tra i Paesi “periferici”, l’Italia è l’unico a chiudere l’anno con una
crescita economica negativa (Italia -0,4%, Portogallo +0,9%, Spagna +1,4%, Grecia +0,7%).
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14
Il contesto economico e di mercato
Per effetto del calo dei prezzi energetici e della persistente debolezza dei consumi, nel corso dell’anno, la disinflazione
(ossia l’aumento decrescente dei prezzi al consumo) è andata progressivamente accentuandosi, trasformandosi in deflazione (ossia in una crescita negativa dei prezzi al consumo) a fine anno quando l’indice di riferimento, l’Eurozone Harmonized
Index Consumer Price All Items, ha evidenziato una crescita annua negativa pari al -0,6%. La crescita annua dell’’indice
“core”, ossia quello che misura l’inflazione depurata delle sue componenti più volatili (prezzi dell’energia e prezzi alimentari), si è, invece, stabilizzato tra +0,7% e +1,0%, come illustrato di seguito:
In Italia, il ciclo economico continua a risentire sia della debolezza degli investimenti, sia della lenta ripresa dei consumi delle
famiglie. La crescita economica continua ad essere sostenuta dalle esportazioni, che stanno beneficiando della crescente
competitività delle merci, prodotta dal deprezzamento del cambio. Prosegue, sebbene in maniera progressivamente più
moderata, rispetto al periodo 2012-13, la contrazione dei prestiti alle imprese, che continua a risentire, dal lato della domanda, della debolezza degli investimenti e, dal lato dell’offerta, della persistente rischiosità dei potenziali debitori. Sul mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione ha continuato a salire, raggiungendo il 12,9% nel mese di dicembre, sospinto da
un incremento dell’offerta di lavoro specialmente tra le fasce di età più giovani. Infine, in linea con il resto dell’Area Euro,
nel corso dell’anno, i prezzi al consumo sono sensibilmente scesi, facendo registrare, in alcuni mesi, una crescita annua
negativa nella seconda metà dell’anno. In tale contesto, si è arrestata la caduta del PIL su base trimestrale, anche se il 2014
si chiude con una contrazione paro a -0,4%. Rimane, tuttavia, ancora negativa rispetto al corrispondente trimestre dell'anno precedente, la crescita economica annua.
Le proiezioni dei principali organismi internazionali, per il biennio 2015-16, prefigurano un graduale ritorno alla crescita nel
2015 e una espansione più robusta nel 2016.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
15
La dinamica delle economie emergenti è andata indebolendosi. Tra i Paesi del BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), la crescita economica è stata robusta in India, ma ha rallentato in Cina, pur rimanendo sopra il 7%, ha ristagnato in Brasile (dove
è diventata negativa nel secondo trimestre dell’anno), è andata rapidamente deteriorandosi in Russia, gravata dalle sanzioni imposte dall’Occidente alla fine di luglio, dalla brusca caduta del prezzo del greggio e dal crollo del rublo. In particolare,
per effetto sia del deprezzamento della valuta che del rincaro dei generi alimentari, dovuto alle sanzioni, l’inflazione annua
russa è bruscamente salita dal 6,1% di gennaio all’11,4% di dicembre.
Per quanto concerne la politica monetaria delle principali Banche Centrali occidentali, mentre negli Stati Uniti e nel Regno
Unito le aspettative appaiono impostate in direzione di un rialzo del costo del denaro, in Giappone e nell’Area Euro lo stimolo monetario è aumentato. Ad ottobre 2014, la Federal Reserve ha interrotto, come atteso, il programma di acquisto di
MBS (Mortgage Backed Securities) e di obbligazioni del Tesoro facendo capire che la “normalizzazione” della politica monetaria è, al momento, un processo irreversibile. Tuttavia, nonostante il continuo declino del tasso di disoccupazione, la
Federal Reserve ha dichiarato che continuerà a muoversi con grande cautela, grazie all’assenza di rischi dal lato dell’inflazione, prima di aumentare il costo del denaro. Al momento, i mercati finanziari collocano un primo aumento del costo del
denaro tra giugno e agosto 2015. Nell’Area Euro, la Banca Centrale Europea ha risposto al deterioramento della crescita
economica e al peggioramento del contesto disinflattivo/deflattivo, continuando a garantire condizioni di politica monetaria estremamente “accomodanti”: nel mese di giugno sono state avviate, a tassi di interesse estremamente vantaggiosi
per le banche, operazioni di rifinanziamento a lungo termine a favore di imprese e famiglie (Target Long Term Refinancing
Operation - TLTRO), il costo denaro e il tasso sui depositi applicato alle banche, nella riunione di settembre, sono stati portati rispettivamente allo 0,05% e al -0,20% (dallo 0,25% e dallo 0,00% di inizio anno), ad ottobre sono stati lanciati un programma di acquisto di ABS (Asset Backet Securities Purchase Programme) e di obbligazioni bancarie garantite (Covered
Bonds Purchase Programme) ed, infine, è stato progressivamente preparato il terreno alla realizzazione di un programma
di acquisti di titoli di Stato (Quantitative Easing), la cui partenza si è concretizzata a partire dal 9 marzo 2015, e che fino al
settembre 2016 inietterà sui mercati 60 miliardi di Euro.
L’accelerazione dell’economia statunitense e la lenta ripresa dell’Area Euro, previste per il 2015, dovrebbero confermare
lo scenario di “decoupling”, in atto, tra la politica monetaria della Federal Reserve da un lato e quella della Banca Centrale
Europea dall’altro.
Nei Paesi emergenti, gli orientamenti monetari sono apparsi divergenti. In particolare, la politica monetaria delle Banche
Centrali è stata “accomodante” in India e Cina (dove tuttavia continua l’azione di vigilanza, per limitare la leva finanziaria e ridimensionare il sistema bancario c.d. “ombra”), ma restrittiva in Brasile e Russia (dove le autorità di politica monetaria, per fronteggiare la salita dei prezzi al consumo e frenare il deflusso di capitali, hanno alzato il costo del denaro di 115 punti base).
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16
Il contesto economico e di mercato
DINAMICA DEI MERCATI FINANZIARI
Nel corso del 2014, i rendimenti dei titoli di Stato delle economie avanzate sono scesi, sia per l’abbondante liquidità in circolazione, sia per la conseguente ricerca di elevati ritorni da parte degli investitori, sia per effetto del calo delle aspettative
di inflazione. Alla fine dell’anno, il rendimento decennale governativo di Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Giappone si
collocava rispettivamente a 2,17%, 0,54%, 1,75% e 0,33%. Il rendimento medio aggregato dell’intera Area Euro è sceso
dal 2,43% di inizio anno all’1,26% di fine 2014.
Nell’Area Euro, complici anche gli effetti del “Quantitative Easing” da parte della Banca Centrale Europea, i rendimenti c.d.
“core” sono scesi sui minimi storici e in alcuni casi (ad es. Germania e Finlandia), quelli a breve scadenza, sono diventati
negativi. Tra i Paesi “periferici” (Italia, Spagna e Portogallo) abbiamo assistito ad un forte appiattimento delle curve e ad un
restringimento degli spread rispetto ai titoli di Stato tedeschi. Nel complesso, tale tendenza non ha particolarmente risentito né delle vicende geopolitiche né delle elezioni politiche in Grecia, che solo per temporanei intervalli di tempo hanno portato gli investitori a rivolgersi verso titoli di Stato più sicuri considerati come beni “rifugio”.
Per quanto, più specificatamente, riguarda i titoli di Stato italiani, il 2014 si chiude come un anno estremamente positivo,
sia per la Repubblica Italiana, grazie al vistoso calo del costo dell’indebitamento, sia per gli investitori, in termini di performance sulle emissioni detenute in portafoglio. Rispetto al 2013, infatti, non è solo proseguito, ma si è anche consolidato,
il calo dei rendimenti dei titoli di Stati italiani determinato da un contesto macroeconomico di bassa crescita economica e
aspettative di inflazione in calo, dalla ricerca di elevati rendimenti, da un miglioramento della percezione del rischio di credito dell’Italia e da una presenza più decisa degli investitori esteri. In tale contesto, il declassamento del rating del debito
pubblico italiano da parte di Standard & Poor’s, avvenuto il 5 dicembre, ha influenzato solo marginalmente lo spread tra Italia
e Germania. A fine 2014, lo spread decennale tra Italia e Germania era pari a 134 punti base rispetto ai 210 punti base di
fine 2013, come illustrato nel grafico seguente:
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
17
Nonostante alcuni momenti di discontinuità, dettati da ragioni politico-finanziarie, la riduzione dei rendimenti è stata sostanzialmente continua in tutto l’anno e si è concretizzata in un “appiattimento” della curva dei rendimenti, dovuto ad una discesa dei rendimenti decisamente più intensa sulle scadenze medio-lunghe (con riduzioni tra i 150 e 250 punti base). Meno
marcato è stato il calo dei rendimenti a più breve scadenza (tra 50 e 100 punti base), visto che, su questa parte della curva,
i rendimenti erano già scesi molta a partire nel periodo 2012-13. Tutte le principali scadenze (2,5,10 e 30 anni) hanno fatto
registrare minimi storici assoluti dalla nascita dell’EMU, come rappresentato dal grafico seguente:
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18
Il contesto economico e di mercato
Il premio per il rischio delle obbligazioni societarie investment grade, quelle emesse da società con elevato merito di credito per i titoli denominati in euro è sceso di circa 20 punti base tornando così sui livelli di novembre 2007. Nel comparto
high yield, le obbligazioni emesse da società con basso merito di credito, gli spread creditizi hanno registrato consistenti
rialzi nella seconda parte dell’anno, per le emissioni in dollari, principalmente a causa di quelle emesse da società del settore energetico, che hanno risentito del calo dei prezzi del petrolio.
Per quanto concerne i mercati azionari, il 2014 ha visto salire tutti i principali indici delle economie avanzate, in un contesto
in cui la volatilità, nonostante i rialzi di inizio settembre e di fine dicembre, nel complesso è rimasta sostanzialmente invariata rispetto a fine 2013. Chiudono positive anche le Borse “periferiche” di Spagna (IBEX 50 Index: +11%.) e Italia (FTSE
MIB: +16%) nonostante il calo dei prezzi di fine anno dovuto all’incertezza politica in Grecia.
Riguardo i mercati emergenti, nella secondo semestre dell’anno, i flussi di capitale verso tale asset hanno registrato una
contrazione sia nel settore azionario che, in misura minore, in quello obbligazionario, con conseguente indebolimento delle
valute locali nei confronti del dollaro statunitense, aumento di volatilità sui mercati azionari e degli spread sovrani, per effetto sia della crisi russa, sia del calo del petrolio sia delle prospettive macroeconomiche. Particolarmente colpiti sono stati gli
assets e la valuta dei Paesi esportatori di petrolio.
L’ANDAMENTO DEL MERCATO ASSICURATIVO
Il 2014 rappresenta l’anno record del mercato assicurativo vita in Italia. Pur in assenza di dati ufficiali definitivi possiamo
stimare per la chiusura di esercizio un fatturato complessivo di circa 116 miliardi; una crescita di oltre 28 miliardi di Euro in
valore assoluto rispetto al 2013 pari a circa + 32% in termini percentuali. Tale dato comprende anche la raccolta premi di
compagnie straniere, sia appartenenti all’UE che al di fuori di tale perimetro, ed anche circa 11 miliardi di premi di “annualità successive”, cioè nuovi premi emessi nel 2014 riferiti però a contratti sottoscritti negli anni passati.
Il trend di raccolta della sola nuova produzione che da sola raggiunge i 106 miliardi di Euro con un incremento pari al 44.4%,
è sostanzialmente sostenuto dalla vendita di prodotti a Premio Unico che con circa 100 miliardi di Euro di raccolta e con un
incremento del 48% circa rappresentano quasi il 95% del fatturato. La crescita delle forme assicurative a premio ricorrente è invece più contenuta sebbene anch’essa consistente, circa il + 20%. Il traino del mercato assicurativo è dunque prevalentemente sostenuto dalla richiesta di prodotti assicurativi d’investimento particolarmente d’appeal per il mercato nazionale a causa del perdurare di un contesto macroeconomico che vede l’offerta dei tradizionali strumenti di investimento degli
italiani, i titoli di stato, “spiazzati” dai loro bassi tassi d’interesse.
Il Ramo I spiega circa il 63% della raccolta complessiva, il 33% è spiegato dal ramo III ed il rimanente 3% dal ramo V. La
crescita percentuale del Ramo I e del Ramo III è stata sostanzialmente eguale – circa il + 45% - mentre il Ramo V è cresciuto del 115% circa, spinto dalla raccolta di polizze di capitalizzazione legate alle gestioni separate vendute su segmenti
di clientela corporate e private che ha riscoperto questa forma assicurativa quale strumento importante per la stabilizzazione dei loro portafogli d’investimento. Dei circa 35 miliardi di raccolta complessiva del Ramo III, poco meno della metà della
quale è spiegata dalla raccolta di imprese estere.
L’intera raccolta di Ramo III è di tipo unit linked e la stragrande percentuale di queste, l’85%, è relativa a forme unit linked
“classiche”, mentre il restante 15% sono forme del tipo “protetto o garantito”.
In termini di struttura di offerta, valutata in termini di nuovi contratti venduti, complessivamente arrivati a circa 3,8 milioni,
si registra un accentuazione del peso dei nuovi contratti assicurativi del tipo di investimento che, con una crescita relativa
del 21%, rappresentano ormai circa i ¾ del totale dei contratti venduti in Italia nel 2014. Buona la crescita dei contratti di
rischio, + 10% d’incremento e un peso del 17% del totale, mentre ancora scarsa è la raccolta di nuovi piani previdenziali
che segnano solo + 4% di crescita ed una incidenza di appena l’8%; ancora pressoché irrilevante la raccolta del Ramo IV
che anche quest’anno non superano complessivamente i 40.000 contratti venduti.
Dal punto di vista delle forme di offerta, i contratti a premio unico spiegano circa il 97% del totale come logica conseguenza della progressiva finanziarizzazione dell’offerta vita nel 2014; il loro premio medio sale peraltro a circa 50.000 Euro, ben
il 20% in più rispetto al precedente esercizio.
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19
Dal punto di vista della distribuzione, le imprese estere, che distribuiscono prevalentemente attraverso il canale bancario
e dei promotori finanziari, sono cresciute del 34% in termini di nuova produzione e spiegano all’incirca il 15% del totale,
sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno. Il canale bancario incrementa del 51,7% ed incrementa di 2 punti percentuali il proprio peso che sfiora oggi, sempre in termini di nuova produzione, il 61% circa del totale. I promotori finanziari realizzano nel 2014 il più alto incremento del mercato, quasi il 60%, ed il loro peso complessivo sale al 12% circa.
Scende invece il peso del canale agenti che, anche includendo l’ottima performance delle “agenzie in economia” (+46%),
con un + 26% circa complessivo cresce meno del mercato e vede quindi ridursi la propria quota al 12% circa.
Il mercato assicurativo danni ha registrato, nei primi nove mesi del 2014, una flessione nella raccolta premi complessiva del 3,5% rispetto ai risultati del 2013, con un portafoglio di 23,15 miliardi di euro. Tale flessione è fortemente guidata
dal comparto autoveicoli terrestri e responsabilità civile veicoli marittimi, lacustri e fluviali, che segna una riduzione del
7,3% (con un’incidenza sul totale rami danni del 49,1% in calo rispetto al 51,2% di fine settembre 2013).
I dati della raccolta premi ramo danni, esclusa la responsabilità civile auto, ammontano a 10,05 miliardi di euro ed evidenziano un incremento, nei primi nove mesi del 2014, dell’1,1%. In particolare, quelli la cui produzione è più elevata sono
gli Altri Danni ai Beni (+6%), le Perdite Pecuniarie (+11.5%) e l’Assistenza (+8.5%). I Rami Infortuni e Malattia, di converso, registrano un calo, rispettivamente dello 0.6% e dello 0.4%.
Per quanto concerne i canali di distribuzione, significativa è la raccolta attraverso le agenzie con mandato, che collocano
l’80,4% del portafoglio danni (81,2% nei primi nove mesi del 2013) e l’86,7% del portafoglio relativo al solo Ramo R.C.
auto (86,4% nello stesso periodo del 2013). La quota intermediata da altre forme di vendita diretta (vendita telefonica +
internet) copre il 5,7% sul totale portafoglio danni (in calo rispetto al dato dell’anno precedente che era del 6,2%), mentre il 4% è intermediato attraverso sportelli bancari e postali (in aumento rispetto al 3,7% dei primi nove mesi del 2013).
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L’attività industriale
L’ATTIVITA’ INDUSTRIALE
Nel corso del 2014 si è ulteriormente consolidato il trend di sviluppo della raccolta premi, con una produzione complessiva
che, al netto della quota in riassicurazione, ha raggiunto alla fine dell’esercizio un importo di 15.473,2 milioni di Euro, in crescita del 17,2% rispetto a 13.200,2 milioni di Euro del periodo precedente. Il dettaglio dei premi, distinti per settore vita e
danni, è di seguito riportato:
Premi dell'esercizio
Ramo I
Ramo III
Ramo IV
Ramo V
Premi dell'esercizio lordi "vita"
Premi ceduti
Premi dell'esercizio netti "vita"
Premi danni
Premi ceduti in riassicurazione
Variazione della riserva premi
Variazione della riserva premi a carico riass.
Premi dell'esercizio netti "danni"
Totale Premi netti dell'esercizio
31/12/2014
14.712,7
17,1
1,4
697,5
15.428,7
(12,1)
15.416,6
88,4
(24,7)
(7,8)
0,7
56,6
15.473,2
31/12/2013
13.029,8
79,2
0,8
62,9
13.172,6
(11,1)
13.161,5
71,4
(23,6)
(9,6)
0,4
38,7%
13.200,2
(dati in milioni di euro)
Variazione
1.682,9
12,9%
(62,0)
(78,4%)
0,6
78%
634,6 1008,6%
2.256,1
17,1%
(1,0)
9,1%
2.255,1
17,1%
17,1
23,9%
(1,2)
5,0%
1,7
(18,0%)
0,3
64,4%
17,9
46,2%
2.273,0
17,2%
L’andamento positivo della raccolta si evince anche dall’aumento del numero dei clienti della Compagnia che passa a 3,2
milioni, rispetto a dicembre 2013 (3,0 milioni).
Gestione Vita
Nel corso del 2014 si è ulteriormente consolidato il trend di sviluppo della raccolta premi, con una produzione complessiva
di 15.428,7 milioni di euro (13.172,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2013).
Composizione premi lordi "vita"
Premi periodici
- di cui prima annualità
- di cui annualità successive
Premi unici
TOTALE
31/12/2014
1.111,9
436,74
675,15
14.316,8
15.428,7
31/12/2013
814,8
305,4
509,5
12.357,8
13.172,6
(dati in milioni di euro)
Variazione
297,1
36,5%
131,3
43,0%
165,6
32,5%
1.959,0
15,9%
2.256,1
17,1%
Nella tabella seguente si riporta il dettaglio della nuova produzione, complessivamente pari a 14.922 milioni di euro, in crescita del 17,9% rispetto ai 12.662 del 2013.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
21
Nuova produzione
Ramo I
Ramo III
Ramo IV
Ramo V
TOTALE
31/12/2014
31/12/2013
14.217,8
17,1
1,1
686,5
14.922,4
12.519,1
79,2
0,7
62,9
12.661,9
(dati in milioni di euro)
Variazione
1.698,7
(62,0)
0,3
623,5
2.260,5
13,6%
(78,4%)
46,6%
991,0%
17,9%
L’attività commerciale, nel corso dell’esercizio, grazie anche a una costante focalizzazione sui prodotti, al potenziamento
del supporto alla rete distributiva e al crescente grado di fidelizzazione della clientela, è stata indirizzata pressoché esclusivamente alla commercializzazione di prodotti d’investimento e risparmio di Ramo I (prodotti tradizionali con gestione
separata), mentre marginale è risultata la contribuzione derivante dal collocamento di prodotti di Ramo III.
Le vendite di questo esercizio sono, ancor più del mercato concentrate nel Ramo I, grazie ad un’ampia offerta maggiormente coerente con la domanda dei clienti degli Uffici Postali che hanno mostrato di prediligere, in questo specifico
momento economico, la combinazione rischio/rendimento tipica di questi prodotti. Si segnala anche la raccolta di polizze
corporate di Ramo V, polizze di capitalizzazione, distribuite in modo mirato direttamente dalla Compagnia presso clientela “large” (Banche, SPA, Fondazioni, Clienti Private, ecc.), pari a 687 milioni di Euro nel 2014.
La politica commerciale del Gruppo ha rivolto particolare attenzione ai prodotti a premi ricorrenti; nel corso del periodo
questi premi assommano a circa 1,1 miliardi di Euro, in crescita del 37% circa rispetto al 2013. Nel corso del periodo la
Compagnia ha, inoltre, consolidato la propria leadership assoluta anche nel mercato della previdenza, con un livello complessivo di adesioni a Postaprevidenza Valore che ha superato complessivamente le 711 mila adesioni (oltre 86 mila le
nuove adesioni nel corso del periodo).
Positivi sono stati anche i risultati afferenti la vendita di polizze di puro rischio (temporanee caso morte), vendute “stand
alone” (al di fuori, cioè, di operazioni bundled con prodotti di natura finanziaria), con oltre 26 mila nuove polizze vendute
nel corso del periodo, mentre circa 123 mila sono state le nuove polizze di prodotti, sempre di puro rischio, ma in bundle
agli impegni finanziari conseguenti a Mutui e Prestiti collocati presso la rete di Poste Italiane.
Alla data del 31 dicembre 2014 il numero dei contratti in portafoglio ammonta a circa 5,9 milioni con un incremento complessivo dell’ 11% rispetto al 2013 (pari a 5,3 milioni).
Portafoglio
contratti
Consistenze
al 1-1-2014
Nuovi
contratti
Liquidazioni
e decadenze
Consistenze
al 31-12-2014
3.348.634
802.284
(299.722)
3.851.196
8.937
469
(2)
9.404
871.905
1.024
(98.971)
773.958
Unit linked
104.082
1.012
(20.146)
84.948
Index linked
767.823
12
(78.825)
689.010
Prodotti Previdenza
630.347
87.387
(5.465)
712.269
Prodotti di Protezione
454.428
153.485
(60.945)
546.968
5.314.251
1.044.649
(465.105)
5.893.795
Prodotti di Investimento Tradizionali
Prodotti di Investimento - Multi Ramo
Prodotti di Investimento - Linked
Totale
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
22
L’attività Industriale
Gestione Danni
In riferimento alla produzione danni nel corso del periodo sono stati raccolti circa 347 mila nuovi contratti con un incremento del 7% rispetto al periodo precedente, con una media giornaliera di circa 1.148 contratti. La tabella seguente illustra l’andamento della nuova produzione distinta per linee di business:
(dati in milioni di euro)
Prodotti
Linea protezione beni & patrimonio
31/12/2014
inc %
31/12/2013
inc %
Delta
Delta %
33.313
9,6%
61.030
18,9%
(27.717)
(45%)
Linea protezione persona
188.960
54,5%
140.947
43,6%
48.013
34%
Linea protezione pagamenti
124.301
34,9%
121.392
37,5%
2.909
2%
Totale
346.574
100,00%
323.369
100%
23.205
7%
Alla data del 31 dicembre 2014, i premi lordi contabilizzati ammontano complessivamente a circa 88,4 milioni di Euro (+24%
rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).
Premi lordi contabilizzati (Importi in Euro/000)
2014
Inc%
2013
Inc%
Infortuni
33,5
38%
28,8
40%
4,7
16%
Malattia
7,9
9%
6,1
9%
1,8
30%
Altri danni ai beni
4,4
5%
4,4
6%
0,0
0%
Incendio ed elementi naturali
6,5
7%
6,0
8%
0,5
8%
Responsabilità civile generale
10,7
12%
10,0
14%
0,7
7%
Perdite pecunarie
18,6
21%
11,9
17%
6,7
56%
2,1
2%
1,6
2%
0,4
27%
Tutela Legale
Assistenza
Totale complessivo
Delta
Delta%
4,8
5%
2,5
4%
2,3
90%
88,4
100%
71,4
100%
17,1
24%
PAGAMENTI E VARIAZIONE DELLE RISERVE TECNICHE
I pagamenti, sono risultati nel corso dell’esercizio complessivamente pari a 5.301,1 milioni di Euro rispetto ai 5.178,5 milioni di Euro del 2013, come di seguito rappresentati:
Gestione Danni
(dati in milioni di euro)
Variazione
31/12/2014
31/12/2013
Importi pagati per sinistri
14,2
10,9
3,3
30,3%
Spese di Liquidazione
2,10
1,6
0,5
31,2%
Totale pagato
16,3
12,5
3,8
30,4%
5.276,7
5.157,6
119,1
2,3%
2.388,8
2.356,1
32,7
1,4%
2.108,5
2.145,1
(36,6)
(1,7%)
779,3
656,4
123,0
18,7%
8,1
8,4
(0,3)
(3,8%)
Gestione Vita
Somme pagate
di cui:
Riscatti
Scadenze
Sinistri
Spese di Liquidazione
Totale pagato
Totale
5.284,7
5.166,0
118,7
2,3%
5.301,1
5.178,5
122,6
2,4%
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
23
Relativamente alla gestione vita, la voce ammonta complessivamente a 5.285 milioni di Euro al 31 dicembre 2013, contro
i 5.166 milioni di Euro del 2013.
Per quanto attiene ai riscatti, il dato ammonta complessivamente a circa 2.388,8 milioni di Euro, in linea rispetto al dato del
2013 (2.356,1 milioni di Euro); l’incidenza sulle riserve iniziali è pari a circa il 3,7%, rispetto al 4,3% del precedente esercizio, dato che continua a mantenersi su livelli ampiamente inferiori rispetto al dato medio di mercato.
La variazione delle riserve tecniche, complessivamente pari a 12.614,7 milioni di Euro (10.116,8 milioni di Euro nel 2013), si riferisce principalmente al corrispondente incremento delle passività assicurative per effetto delle menzionate dinamiche commerciali.
(dati in milioni di euro)
31/12/14
Riserve Tecniche Danni
31/12/13
Variazione
19,3
9,9
9,4
95,2%
12.915,4
10.545,8
2.369,6
22%
Riserve matematiche ramo III
(686,7)
(449,9)
(236,8)
53%
Riserva per somme da pagare
245,4
24,9
220,4
n.s
Riserva DPL
111,9
(1,4)
113,3
n.s
9,4
(12,6)
22,0
(175%)
Totale Riserve Tecniche Vita
12.595,4
10.106,9
2.488,5
24,6%
Totale
12.614,7
10.116,8
2.497,9
24,7%
Riserve matematiche ramo I, IV e V
Altre riserve tecniche
La variazione delle riserve tecniche vita pari a 12.595,4 milioni di Euro è composta dalla variazione delle riserve matematiche relative a prodotti di Ramo I, IV e V per 12.915,4 milioni di Euro, dalla variazione delle riserve tecniche costituite a fronte di prodotti di Ramo III, per -686,7 milioni di Euro, dalla variazione della riserva per somme da pagare per 245,4 milioni di
Euro riconducibile alle scadenze relative a prodotti Index avvenute nell’ultimo trimestre, dalla variazione della riserva DPL
per 111,9 milioni di Euro per effetto delle plusvalenze da valutazione registrate nel periodo e dalla variazione delle altre riserve tecniche per 9,4 milioni di Euro.
La variazione delle riserve tecniche costituite a fronte di prodotti di Ramo III, tenuto conto che la produzione dell’anno è
risultata del tutto marginale, è da ricondurre alle uscite per riscatti e scadenze delle polizze solo parzialmente compensate
dalla rivalutazione conseguente le positive dinamiche dei mercati finanziari.
Con riferimento alle cessione in riassicurazione, gli oneri relativi ai sinistri, comprensivi della variazione delle riserve tecniche, nel
corso del periodo risultano pari a 22,3 milioni di Euro, rispetto a 20,0 milioni di Euro registrati nel corso del precedente periodo,
di cui 10,8 milioni di Euro afferenti la gestione Vita (12,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2013), come di seguito rappresentati:
(dati in milioni di euro)
Gestione Danni
31/12/14
31/12/13
Variazione
Importi pagati
5,4
4,9
0,5
11,0%
Spese di Liquidazione
0,3
0,2
0,1
25,9%
Totale pagato
5,6
5,1
0,6
11,5%
Variazione delle riserve tecniche
5,8
2,6
3,2
122,7%
11,5
7,7
3,8
49,5%
21,5%
Totale Danni
Gestione Vita
Somme pagate
3,4
2,8
0,6
Spese di Liquidazione
0,0
0,0
0,0
n.s.
Totale pagato
3,5
2,8
0,6
21,6%.
Variazione delle riserve tecniche
7,4
9,5
(2,1)
(22,1%)
Totale Vita
10,8
12,3
(1,5)
(12,0%)
Totale importi pagati e variazione riserve tecniche
22,3
20,0
2,3
11,6%
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
24
L’attività industriale
LA POLITICA RIASSICURATIVA
Gestione Vita
Con riferimento alla gestione Vita, nel corso del 2014, sono state sostanzialmente mantenute inalterate le politiche riassicurative adottate negli anni passati, e sono pertanto proseguiti gli effetti dei trattati in corso. In particolare, la politica riassicurativa seguita dalla Capogruppo Poste Vita, relativamente al business Vita, si basa su cessioni in quota per i prodotti
che includono coperture caso morte e legate alla perdita di autosufficienza (Long Term Care, di seguito “LTC”); sono presenti anche cessioni in facoltativo legate alle coperture caso morte e legate all’invalidità permanente da malattia (IPM) relative ai dirigenti della società Medio Credito Centrale.
Il saldo del lavoro ceduto della gestione vita risulta positivo per circa 0,6 milioni di Euro (3,2 milioni al 31 dicembre 2013).
Gli effetti economici di tale politica riassicurativa sono descritti all’interno della nota integrativa.
Gestione Danni
Nel corso del 2014, il Gruppo, con riferimento al business danni della Controllata Poste Assicura, ha adottato una politica
riassicurativa coerente con la strategia definita per il triennio 2013 – 2015 e ratificata nel corso del 2013.
In sintesi, la politica riassicurativa adottata per il 2014 si articola su:
•
•
•
•
•
•
•
•
conferma della base di cessione a premio lordo contabilizzato sui rami Incendio, Altri Danni Beni e Responsabilità Civile
con un ulteriore miglioramento delle commissioni riconosciute dai riassicuratori legate all’andamento tecnico.
conferma della quota ceduta al 25% per i rischi del ramo Responsabilità Civile ad esclusione di quelli relativi al segmento responsabilità civile professionale mantenuto al 90%.
ritenzione del 100% dei premi lordi contabilizzati sul ramo Infortuni con riferimento alla nuova produzione;
mantenimento dei tassi di premio puro definiti nel 2013 in ambito credit protection insurance.
conferma, in via preferenziale, della logica dell’accordo riassicurativo “bouquet” e “multi-line”.
ulteriore incremento delle commissioni di riassicurazione retrocesse sui rami Tutela Legale ed Assistenza.
adozione di strutture in eccesso di sinistro in ambito property and liability (Incendio, Altri Danni Beni, Responsabilità
Civile) e personal (Infortuni) per rischio e/o per evento finalizzate alla protezione dai large losses.
conferma, in considerazione dell’elevata specificità del segmento, per rischi relativi all’ambito corporate e/o pubblica
amministrazione della minima ritenzione del rischio (massimo 10%) da attuarsi principalmente attraverso accordi riassicurativi in facoltativo.
A completamento di quanto sopra, sono proseguite le attività finalizzate alla completa messa a regime del sistema dedicato alla gestione del processo riassicurativo.
Stante la politica riassicurativa descritta in precedenza, le dinamiche commerciali e l’evoluzione dei sinistri descritte nei precedenti paragrafi l’onere complessivo delle coperture riassicurative si è ridotto dai 4,5 milioni del precedente esercizio a
circa 1,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. Gli effetti complessivi sul conto economico dell’anno in corso sono illustrati nella nota integrativa.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
25
Reclami
Nel corso del 2014, la Capogruppo Poste Vita ha ricevuto 1.302 nuovi reclami, mentre quelli del 2013 sono stati pari a 1.532.
L’incidenza dei reclami sul numero dei contratti in essere al 31 dicembre 2014 (5.893.892) è pari allo 0,02% (0,03% nel
2013). Il tempo medio di evasione dei reclami nell’anno è stato pari a circa 25 giorni (18 giorni nel 2013).
Relativamente al prodotto PIP, la Capogruppo ha ricevuto, nel corso del 2014, 471 reclami. L’incidenza percentuale dei reclami sul numero dei contratti in essere alla data del 31 dicembre 2014 (5.893.892), è pari allo 0,008 % (0,01% nel 2013). Il
tempo medio di evasione è stato pari a circa 26 giorni (18 giorni nel 2013).
Nel corso del 2014, la Controllata Poste Assicura ha ricevuto 1.034 nuovi reclami, mentre quelli del 2013 sono stati pari a
598. L’incidenza dei reclami sul numero dei contratti in essere al 31 dicembre 2014 (1.049.266) è pari allo 0,09% (0,07%
nel 2013). Il tempo medio di evasione dei reclami nell’anno è stato pari a circa 26 giorni.
Le Riserve Tecniche
In conseguenza delle menzionate dinamiche commerciali, le riserve tecniche, calcolate analiticamente per ogni contratto,
in osservanza alle leggi e ai regolamenti in materia e sulla base di appropriate assunzioni attuariali, sono risultate complessivamente pari a 87.219,5 milioni di Euro, registrando, stante le favorevoli dinamiche commerciali, una crescita di circa il
28,3% rispetto ai 68.005,2 milioni di Euro del 2013, e sono cosi composte:
(dati in milioni di euro)
Riserve tecniche
31/12/14
31/12/13
Variazione
Riserve Premi
39,6
31,8
7,8
24,6%
Riserve Sinistri
45,5
26,1
19,4
74,4%
4,6
4,8
(0,2)
(3,5%)
89,8
62,7
27,1
43,2%
68.638,8
55.723,8
12.915,0
23,3%
8.503,5
9.190,2
(686,7)
(7,5%)
474,7
229,3
245,4
107,0%.
9.427,8
2.723,6
6.704,2
246,1%
84,9
75,5
9,4
12,4%
Totale Rami Vita
87.129,7
67.942,5
19.187,3
28,2%
Totale
87.219,5
68.005,2
19.214,4
28,3%
Rami Danni
Altre riserve tecniche
Totale Rami Danni
Rami Vita
Riserve Matematiche
Riserve tecn. allorchè il rischio degli investimenti
e supportato dagli assicurati
Riserve per somme da pagare
Riserva DPL
Altre riserve tecniche
In particolare, le riserve dei rami “vita” ammontano complessivamente a 87.129,7 milioni di Euro con un incremento del
28% circa rispetto al dato di fine 2013 (pari a 67.942,5 milioni di Euro). Tali poste sono costituite per far fronte a tutti gli
impegni della Compagnia ed includono la riserva matematica (68.639 milioni di Euro), le riserve tecniche costituite a fronte di prodotti Linked (8.503,5 milioni di Euro), la riserva per somme da pagare (474,7 milioni di Euro), la riserva relativa a
passività differite verso assicurati, accantonata in applicazione al criterio dello shadow accounting (Deferred Policyholder
Liability, di seguito “DPL”) per 9.427,8 milioni di Euro nonché le altre riserve tecniche diverse (84,9 milioni di Euro).
Quest’ultima comprende la riserva per spese future (art. 31 Regolamento ISVAP n. 21/2008) per 82,2 milioni di Euro, la
riserva premi assicurazioni complementari per 2,3 milioni di Euro e riserva per partecipazione agli utili per 0,4 milioni di Euro.
Con riferimento alla metodologia denominata “shadow accounting”, si specifica che ai prodotti di Ramo I la cui rivalutazione è collegata al rendimento delle gestioni separate, la componente finanziaria delle riserve tecniche è determinata, così
come previsto dai principi contabili nazionali, sulla base dei proventi ed oneri effettivamente realizzati, senza considerare le
plus/minusvalenze da valutazione e, pertanto, generandosi un mismatching temporale fra valutazione del passivo e quella
dei corrispondenti attivi a copertura che, ricadendo nello IAS 39, sono contabilizzati al fair value.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
26
L’attività industriale
Tale fenomeno è quindi presidiato, al pari di quanto effettuato negli esercizi precedenti, ricorrendo allo “shadow accounting”, dispositivo contabile introdotto dall’IFRS 4 al fine di rappresentare in maniera omogenea attività e passività tra loro
correlate; in particolare, le plusvalenze e minusvalenze latenti che sono rilevate negli strumenti finanziari, che compongono le Gestioni Separate, limitatamente alla quota di pertinenza degli assicurati commisurata alla percentuale di retrocessione contrattualmente prevista dalle Gestioni Separate, sono iscritte nel passivo tra le riserve tecniche. Tali analisi hanno tenuto conto degli impatti prodotti sui livelli di minimo garantito attualmente riconosciuti contrattualmente. I criteri utilizzati per
il calcolo dello shadow accounting sono illustrati in nota integrativa.
Per i contratti classificati come “contratti assicurativi” e per quelli classificati come “strumenti finanziari con partecipazione discrezionale”, per i quali viene mantenuto lo stesso criterio di contabilizzazione e di valutazione in uso per il bilancio italiano come prescritto dal par.15 dell’IFRS4 è stato effettuato il LAT - Liability Adequacy Test. Il test è stato condotto prendendo in considerazione il valore attuale dei cash flow futuri, ottenuti proiettando i flussi di cassa attesi generati dal portafoglio in essere alla data di chiusura dell’esercizio sulla base di appropriate ipotesi sulle cause di decadenza (mortalità,
rescissione, riscatto, riduzione) e sull’andamento delle spese.
Le riserve tecniche afferente ai rami Danni, al lordo delle cessioni in riassicurazione, ammontano alla fine dell’esercizio a 89,8
milioni di Euro (62,7 milioni di Euro nel 2013), e sono costituite: dalla riserva premi per un importo pari a 39,6 milioni di Euro,
riserva sinistri per 45,5 milioni di Euro e altre riserve per 4,6 milioni di Euro. La voce altre riserve tecniche comprende la riserva di senescenza per 0,2 milioni di Euro. Inoltre comprende la riserva appostata a seguito della verifica di congruità della riserva premi, per un importo pari a 4,4 milioni di Euro, come meglio descritto in nota integrativa. Nell’ambito delle riserve sinistri,
le riserve stanziate a fronte di sinistri avvenuti e non ancora denunciati (IBNR) ammontano a 8,7 milioni di Euro.
L’andamento della riserva premi e della riserva sinistri riflettono le dinamiche di crescita della raccolta.
LA STRUTTURA DISTRIBUTIVA
Per il collocamento dei propri prodotti, il Gruppo Assicurativo Poste Vita si avvale degli Uffici Postali della Capogruppo Poste
Italiane S.p.A. - Società con socio unico - Patrimonio BancoPosta, società regolarmente iscritta alla lettera D del registro
unico degli intermediari assicurativi di cui al Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006, la cui convenzione è stata prorogata fino al mese di marzo 2019 con previsione di eventuale tacito rinnovo alla scadenza.
La rete di vendita di Poste Italiane S.p.A. è costituita da oltre 13.000 Uffici Postali presenti sul territorio nazionale. I contratti assicurativi vengono sottoscritti all’interno degli Uffici Postali da personale qualificato e debitamente formato.
L’attività di formazione della rete del personale abilitato alla vendita dei prodotti è proseguita in conformità alle linee guida
previste dalla normativa. I programmi di aggiornamento professionale per l’intero primo semestre 2014, hanno riguardato
sia le novità di prodotto, sia i moduli di carattere tecnico – assicurativo e previdenziale. Questi ultimi sono nati con la finalità di sviluppare la professionalità degli addetti all’intermediazione, non solo in termini di specifiche competenze in relazione al prodotto offerto, ma anche con riferimento a tematiche più generali di welfare e di definizione dei bisogni della clientela. Ogni iniziativa di formazione è progettata, convalidata ed erogata ai primi riferimenti della formazione di Poste Italiane
S.p.A. a cura del competente ufficio di Poste Vita S.p.A., compagnia capogruppo del Gruppo assicurativo Poste Vita (in alcuni casi con il supporto di società di formazione esterne, specializzate nel settore assicurativo).
In aggiunta, il Gruppo ha potenziato il proprio modello di servizio a supporto della clientela in logica multicanale, attraverso
il potenziamento del proprio sito web con servizi di consulenza alla clientela, il rilascio di un’area riservata per i clienti in portafoglio ed il potenziamento del call center accessibile tramite numero verde. Il modello di servizio multicanale è sviluppato anche a supporto della rete distributiva, in sinergia e ad integrazione con il ruolo centrale degli Uffici Postali nel rapporto con la clientela.
Per l’attività di distribuzione ed incasso sono state corrisposte all’intermediario Poste Italiane provvigioni complessivamente pari a circa 370 milioni di Euro (336 milioni di Euro al 31 dicembre 2013).
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
27
LA GESTIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
Gli investimenti finanziari
Le strategie e le linee guida degli investimenti vengono definite dai Consigli di Amministrazione delle società con apposite
“delibere quadro”, con le quali vengono individuate sia le caratteristiche essenziali, in termini qualitativi e quantitativi, dei
comparti di investimento, sia le strategie per l’operatività in strumenti derivati. Il processo di investimento prevede altresì
un sistema di governance, che include anche organismi collegiali (Comitato Investimenti e Comitato Rischi).
Relativamente all’operatività in strumenti derivati, alla data del 31 dicembre 2014 gli unici strumenti derivati si riferiscono
ai Warrant a copertura della componente indicizzata di alcuni prodotti di Index Linked.
Alla data del 31 dicembre 2014 gli investimenti finanziari ammontano complessivamente a 90.919,8 milioni di Euro in crescita,
stante le dinamiche commerciali e l’evoluzione dei mercati finanziari, del 28,7% rispetto ai 70.657,0 milioni di Euro del 2013.
Investimenti finanziari
(dati in milioni di euro)
Variazione
31/12/2014
31/12/2013
Partecipazioni in collegate
163,3
197,0
(33,7)
(17,1%)
Finanziamenti e crediti
726,4
11,5
714,9
6.239,4%
Attività finanziarie disponibili per la vendita
77.012,8
59.159,9
17.853,0
30,2%
Attività finanziarie al fair value rilevato a C/E
12.361,4
10.483,8
1.877,6
17,9%
655,9
804,9
(148,9)
(18,5%)
90.919,8
70.657,0
20.262,8
28,7%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Totale Investimenti Finanziari
La voce partecipazioni si riferisce all’investimento nella consociata EGI, valutata col metodo del patrimonio netto. La Società,
partecipata al 45% da Poste Vita S.p.A ed al 55% da Poste Italiane S.p.A, opera nel settore immobiliare per la gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare non strumentale trasferito dalla Capogruppo nel 2001. I dati relativi all’esercizio 2014 evidenziano un patrimonio netto della Società pari ad Euro 362,8 milioni ed un risultato di esercizio positivo per circa 45 migliaia di
Euro. Il valore del Patrimonio Netto e di conseguenza il valore della partecipazione al 31 dicembre 2014, scontano la distribuzione di riserve di utili precedenti per un importo pari a 75 milioni di Euro, di cui 33,7 milioni di Euro a favore del socio Poste Vita
S.p.A, deliberata dall’Assemblea tenutasi in data 24 novembre 2014.
I finanziamenti e crediti si riferiscono principalmente al saldo del conto corrente di corrispondenza attivo con Poste Italiane ed
ai conferimenti a titolo di sottoscrizione e connessi a richiami di capitale, su fondi comuni d’investimento dei quali ancora non
sono state emesse le corrispondenti quote.
Le attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) ammontano complessivamente a 77.012,8 milioni di Euro (59.159,9
milioni di Euro al 31 dicembre 2013) e si riferiscono prevalentemente agli investimenti effettuati a copertura delle obbligazioni
contrattuali assunte nei confronti degli assicurati e relative a polizze vita di tipo tradizionale rivalutabile, la cui prestazione assicurata è parametrata al rendimento realizzato dalla gestione di attività finanziarie iscritte in fondi all’interno del patrimonio complessivo di Poste Vita (cd. Gestioni Separate). Su tali tipologie di prodotto la Compagnia presta la garanzia di un tasso di rendimento minimo da riconoscere alla scadenza della polizza compreso tra lo 0% e l’1,5%.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
28
Gestione patrimoniale e finanziaria
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Titoli di capitale
Titoli di debito
di cui:
Quote di OICR
Totale
titoli di stato
corporate
31/12/14
(dati in milioni di euro)
Variazione
31/12/13
8,0
5,3
2,7
52,0%
75.511,7
57.617,7
17.894,0
31,1%
64.669,3
48.853,2
15.816,1
32,4%
10.842,4
8.764,5
2.077,9
23,7%
1.493,1
1.536,9
(43,8)
(2,9%)
77.012,8
59.159,9
17.853,0
30,2%
Nel corso del 2014, è stata mantenuta una strategia di gestione degli investimenti finalizzata a contemperare l’esigenza di correlare in misura sempre maggiore gli investimenti con la struttura degli impegni nei confronti degli assicurati ed, al tempo stesso, mantenere un portafoglio in grado di garantire una continuità nei rendimenti anche in linea con quelli dei principali competitors. Le scelte di investimento, anche in virtù delle dinamiche di mercato, sono state improntate ad obiettivi di massima prudenza con un portafoglio investito prevalentemente in titoli di stato di area Euro ed in obbligazioni “corporate” di buono standing. Gli acquisti hanno riguardato principalmente titoli governativi italiani, anche nella componente indicizzata all’inflazione.
Particolare attenzione è stata rivolta anche alla selezione e diversificazione del portafoglio in titoli obbligazionari non governativi.
In un’ottica di diversificazione del rischio per settore, per meglio sfruttare le opportunità di rendimento offerte sia dall’andamento della crescita economica che dalla pendenza delle curve di credito societario, è stato aumentato sia il peso degli emittenti
bancari e finanziari che quello degli emittenti industriali. Al tempo stesso, in un’ottica di diversificazione geografica è stato
aumentato il peso degli emittenti europei (principalmente francesi, tedeschi e spagnoli) e degli emittenti statunitensi. Il calo dei
rendimenti governativi italiani, che ha caratterizzato la prima parte del 2014, ha costituito, invece, l’occasione per realizzare plusvalenze su titoli a lunga scadenza.
La crescita di circa 17,9 miliardi di Euro rispetto al 2013 è da ricondurre da un lato ai positivi risultati commerciali che hanno fatto
registrare un saldo positivo di flussi netti pari a 10,1 miliardi di Euro e dall’altro ai rendimenti conseguiti nel periodo, accompagnata da un incremento del loro fair value quale conseguenza delle positive dinamiche di mercati finanziari. Infatti, alla data del
31 dicembre 2014 titoli classificati come AFS mostrano plusvalenze nette da valutazione per circa 9.620 milioni di Euro, rispetto a circa 2.913 milioni di Euro a fine 2013. Dei menzionati importi, 9.280 milioni di Euro (2.688 milioni di Euro al 31 dicembre
2013) sono stati attributi agli assicurati mediante il meccanismo dello shadow accounting, come disposto dall’IFRS4 in quanto
riferiti a strumenti finanziari inclusi nelle gestioni separate. I restanti 340 milioni di Euro (225 milioni di Euro nel 2013), si riferiscono a plusvalenze nette su titoli AFS del “patrimonio libero” della Compagnia e pertanto, attributi ad una apposita riserva di
patrimonio netto (pari a 224 milioni di Euro) al netto del relativo effetto fiscale.
Le attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico (FVTPL) ammontano complessivamente a circa 12.361,4
milioni di Euro (10.483,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2013) e si riferiscono principalmente (8.600,2 milioni di Euro rispetto ai
9.306,1 milioni di Euro di fine 2013) a strumenti finanziari a copertura dei prodotti “Unit e Index linked”. Di questi, circa 6.130,5
milioni di Euro attengono a strumenti finanziari a copertura di prodotti di tipo Index Linked per i quali Poste Vita presta una garanzia diretta del rimborso del capitale e dell’eventuale rendimento minimo garantito al cliente.
I residui 3,8 miliardi di Euro si riferiscono prevalentemente a investimenti inclusi nelle gestioni separate della Compagnia, dei
quali circa 1,4 miliardi di Euro sono obbligazioni contenenti clausole di rimborso anticipato da parte dell’emittente, 0,6 miliardi a
una emissione di CDP di tipo CMS (Constant Maturity Swap) che prevede meccanismi di cap e floor al fine di limitare eccessive fluttuazioni di tasso ed infine per circa 1,8 miliardi a un fondo multiasset aperto armonizzato di tipo UCITS mediante il quale
la Compagnia ha avviato il processo di diversificazione del portafoglio, mantenendo una moderata propensione al rischio.
Le positive dinamiche dei mercati finanziari hanno consentito l’iscrizione nell’anno di plusvalenze da valutazione netta per circa
124,4 milioni di Euro quasi interamente attribuita agli assicurati mediante il meccanismo dello shadow accounting.
Tenuto conto che la produzione dell’anno è risultata del tutto marginale, la variazione dell’anno è da ricondurre principalmente
alle uscite per riscatti e scadenze delle polizze solo parzialmente compensate dalla rivalutazione conseguente le positive dinamiche dei mercati finanziari.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
29
Attività finanziarie a FV designate a C/E
Titoli di debito
31/12/14
(dati in milioni di euro)
Variazione
31/12/13
7.370,4
6.560,7
809,7
6.032,7
5.888,9
143,8
2,4%
1.337,7
671,8
665,8
99,1%
Obbligazioni strutturate
2.367,0
2.983,3
(616,2)
(20,7%)
Quote di OICR
2.417,6
729,8
1.687,7
231,2%
di cui:
titoli di stato
corporate
Derivati
Totale
12,3%
206,4
210,0
(3,6)
(1,7%)
12.361,4
10.483,8
1.877,6
17,9%
La composizione del portafoglio per nazione emettente è in linea con quanto rilevato nel corso del 2014, ed è caratterizzata da una forte prevalenza di titoli di stato italiani.
(dati in milioni di euro)
Nazione istituto emittente
Austria
FVTPL
TOTALE
29,2
18,6
47,8
Austrialia
258,6
9,9
268,5
Belgio
212,8
22,0
234,8
7,0
-
7,0
194,8
536,0
730,8
Canada
Svizzera
Repubblica Ceca
Germania
Danimarca
Spagna
Finlandia
Francia
5,3
-
5,3
471,4
117,9
589,3
46,0
59,2
105,2
1.599,4
69,0
1.668,4
42,3
-
42,3
2.472,7
327,5
2.800,2
1.883,0
Regno Unito
977,6
905,4
Irlanda
211,4
246,3
457,7
66.209,8
7.078,2
73.288,0
Italia
Giappone
Lussemburgo
10,4
-
10,4
221,8
379,3
601,1
Malta
-
235,5
235,5
Mauritius
-
1.798,2
1.798,2
Messico
30,1
15,5
45,6
1.528,8
198,8
1.727,5
Norvegia
50,2
-
50,2
Nuova Zelanda
41,9
-
41,9
Portogallo
31,8
-
31,8
209,2
33,0
242,2
Olanda
Svezia
Slovenia
Stati Uniti d’America
Totale
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
30
AFS
10,3
-
10,3
2.140,0
311,0
2.451,1
77.012,8
12.361,4
89.374,2
Gestione patrimoniale e finanziaria
Si riporta la distribuzione per classi di duration del portafoglio titoli in essere al 31 dicembre 2014:
(dati in milioni di euro)
Nazione istituto emittente
AFS
FVTPL
Fino a 1
12.409,4
2.263,5
Da 1 a 3
9.542,5
4.355,1
Da 3 a 5
14.458,6
2.350,8
Da 5 a 7
13.467,3
464,6
Da 7 a 10
11.510,9
221,1
Da 10 a 15
9.055,0
82,2
Da 15 a 20
4.760,9
-
Da 20 a 30
307,1
-
75.511,7
9.737,5
Totale
Le disponibilità liquide pari a 655,9 milioni di Euro si riferiscono a temporanee disponibilità finanziarie, riferite principalmente alle “Gestioni Separate”, che, sono state investite a gennaio 2015.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
31
I proventi netti derivanti dagli investimenti finanziari conseguiti nel corso del 2014 ammontano complessivamente a
3.437 milioni di Euro, in crescita di circa 443 milioni di Euro rispetto al 2013, in virtù principalmente dei maggiori volumi
investiti e delle maggiori plusvalenze realizzate nel corso del periodo grazie alle favorevoli condizioni dei mercati finanziari.
Una parte marginale pari complessivamente a circa -23,8 milioni di Euro di oneri netti (-10,6 milioni nel 2013) sono riferibili principalmente agli interessi maturati sui prestiti subordinati, agli interessi attivi sui conti correnti bancari e postali e sul
conto corrente di corrispondenza attivo con Poste Italiane. Di seguito il dettaglio dei proventi ed oneri finanziari:
Interessi
Albi
Proventi
e Oneri
Utili
realizzati
Derivante da attività
finanziarie disponibili
per la vendita
2.351,0
59,3
352,2
(21,5)
330,7
-
-
0,0
2.741,0
Derivante da attività
finanziarie designate
a fair value rilevato
a conto economico
33,6
(5,8)
27,8
367,7
(9,0)
358,7
719,7
-
5,1
31/12/2014
334,3
(1,1)
Risultato di disponibilità
liquide e mezzi equivalenti
5,1
-
Derivante da
finanziamenti e crediti
2,9
Derivante da altre
passività finanziarie
Perdite Utili netti
Utili da Perdite da Utili netti da
realizzate realizzati valutazione valutazione valutazione
-
2,9
(31,8)
-
Derivante da partecipazioni
in collegate
0
Totale
2.661,5
58,2
-
385,8
-
(31,8)
0,02
358,7
0,02
3.437,0
Perdite Utili netti
Utili da Perdite da Utili netti da
realizzate realizzati valutazione valutazione valutazione
Totale
proventi
e oneri
dic. 2014
(27,3)
358,5
Interessi
Albi
Proventi
e Oneri
Utili
realizzati
Derivante da attività
finanziarie disponibili
per la vendita
2.080,9
30,5
178,2
(30,0)
148,2
Derivante da attività
finanziarie designate
a fair value rilevato
a conto economico
20,9
(5,0)
15,9
31/12/2013
308,2
(0,1)
Risultato di disponibilità
liquide e mezzi equivalenti
9,5
-
Derivante da
finanziamenti e crediti
0,1
Derivante da altre
passività finanziarie
0,02
367,7
430,1
(9,0)
(9,6)
-
-
2.259,5
420,5
744,5
-
9,5
0,1
(18,5)
-
Derivante da partecipazioni
in collegate
Totale
2.380,3
Variazione
281,3
Variazione %
12%
30,3
27,9
92%
-
199,1
186,8
94%
(35,0)
7,7
(22%)
164,1
194,4
118%
430,1
(62,4)
(15%)
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
32
Totale
proventi
e oneri
dic. 2014
(1,6)
(11,2)
2,2
(20%)
-
(18,5)
(1,6)
418,9
(60,2)
(14%)
(1,6)
2.993,6
443,4
15%
Gestione patrimoniale e finanziaria
I rendimenti delle Gestioni separate della Compagnia Poste Vita, negli specifici periodi di osservazione (dal 1 gennaio 2014
al 31 dicembre 2014), sono stati i seguenti:
Gestioni Separate
Rendimento lordo
Capitale Medio Investito
tassi %
€/mln
PostaValorePiù
4,15%
57.463,8
PostaPensione
5,15%
2.435,3
L’attività di investimento è oggetto di una continua attività di monitoraggio anche attraverso il ricorso a evolute metodologie di analisi del rischio (di matrice statistica), effettuate con l’ausilio di un modello interno finanziario-attuariale, finalizzate
a valutare - sia nell’ipotesi di uno “scenario centrale” (basato su correnti ipotesi finanziarie e commerciali) sia in scenari di
stress e di diversi sviluppi commerciali - la compatibilità tra le stime di rischio - elaborate con riferimento sia alla garanzia
di rendimento minima contrattualmente prevista, sia ai possibili impatti in bilancio - e la loro sostenibilità, riconducibile alla
consistenza patrimoniale e ai rendimenti tempo per tempo prevedibili. Il rendimento minimo garantito contrattualmente
previsto è compreso fra l’1,0% e l’1,5% ad evento non consolidato e quindi presenta una significatività di rischio molto
bassa tenuto conto sia dei rendimenti realizzati fino ad oggi dalle gestioni separate che di quelli prospettici. Nel corso dei
primi mesi del 2015 la Compagnia, in virtù dell’andamento decrescente dei tassi di interesse, procederà relativamente ai
nuovi prodotti, ad una riduzione del minimo garantito allo 0,5%.
I MEZZI PATRIMONIALI ED IL MARGINE DI SOLVIBILITÀ
Il Patrimonio Netto del Gruppo ammonta al 31 dicembre 2014 a 3.084,2 milioni di Euro con una variazione di 320,7 milioni
di Euro rispetto al dato di inizio anno riferibile all’utile di periodo, alla variazione della riserva derivante dalla valutazione dei
titoli appartenenti alla categoria degli AFS afferenti il patrimonio libero (+75,9 milioni di Euro) ed alla distribuzione di riserve
di utili di esercizi precedenti verso l’azionista unico Poste Italiane, per 80 milioni di Euro, deliberata dall’Assemblea tenutasi l’11 dicembre 2014.
Inoltre, nel recente mese di maggio, è stato emesso dalla Compagnia un prestito subordinato per un nozionale complessivo di 750 milioni di Euro, interamente collocato presso investitori istituzionali. L’operazione, perfezionata il 30 maggio u.s.,
si inquadra in un complessivo rafforzamento dei mezzi patrimoniali della Compagnia tenuto conto, in particolare, delle previsioni di crescita attese per il biennio 2014-2015 e dell’obiettivo di mantenere un solvency ratio intorno al 120% fino all’entrata in vigore dei nuovi requisiti patrimoniali previsti dalla normativa “Solvency II” fissata per il prossimo 2016. Il costo del
prestito è di circa il 3% ed il valore di carico è pari a 744,1 milioni di Euro.
Risultano ancora in essere alla data del 31 dicembre 2014, prestiti subordinati interamente sottoscritti dalla Capogruppo,
per complessivi 540 milioni di Euro (di cui 400 milioni di Euro a scadenza indeterminata) remunerati a condizioni di mercato, regolati in conformità alle condizioni previste dall’articolo 45 capo IV titolo III del D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005 e
successive modifiche, e integralmente disponibili ai fini della copertura del margine di solvibilità.
Gli elementi costitutivi del margine di solvibilità, calcolati con il metodo consolidato ammontano, tenuto conto della proposta di distribuzione dell’utile di periodo, risultano pari a 3.855 milioni di Euro a fronte di un margine di solvibilità richiesto
pari a 3.061 milioni di Euro; conseguentemente il solvency ratio a fine 2014 risulta pari a 1,26.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
33
L’ORGANIZZAZIONE DEL GRUPPO POSTE VITA
CORPORATE GOVERNANCE
Il presente paragrafo rappresenta anche la Relazione sul governo societario prevista ai sensi dell'art. 123 Bis del D.Lgs.
58/1998 (Testo Unico della Finanza) limitatamente alle informazioni richieste dal comma 2, lettera b. Il modello di governance adottato da Poste Vita è quello “tradizionale”, caratterizzato dalla classica dicotomia tra Consiglio di Amministrazione e
Collegio Sindacale.
Il Consiglio di Amministrazione, composto da 7 membri (di cui - a seguito del rinnovo delle cariche societarie intervenuto
nel mese di agosto 2014 - 2 indipendenti), si riunisce con cadenza periodica per esaminare e assumere deliberazioni in merito agli indirizzi strategici, all’andamento della gestione, ai risultati consuntivi, alle proposte relative alla struttura organizzativa, ad operazioni di rilevanza strategica e per ogni ulteriore adempimento previsto dalla normativa vigente di settore. Tale
organo rappresenta pertanto l’elemento centrale per la definizione degli obiettivi strategici della Compagnia e per l’indirizzo delle politiche necessarie al loro raggiungimento. Il Consiglio di Amministrazione è il responsabile del governo dei rischi
aziendali ed in tal senso approva gli orientamenti strategici e le politiche da perseguire. Promuove la cultura dei controlli e
ne garantisce la diffusione ai vari livelli aziendali.
Il Presidente ha i poteri derivanti dallo statuto sociale e quelli conferitigli nell’adunanza del Consiglio di Amministrazione del
5 agosto 2014. Il Consiglio di Amministrazione, nella medesima seduta, ha conferito all’Amministratore Delegato i poteri
per l’amministrazione della Compagnia, salvo i poteri che il Consiglio di Amministrazione si è riservato.
In seno al Consiglio di Amministrazione è previsto un Comitato remunerazioni – peraltro aggiornato (come riferito nel paragrafo “Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio”) nella sua composizione a seguito dei rinnovi delle cariche
societarie intervenute nel mese di agosto 2014 - che ha il compito di svolgere funzioni di consulenza e di proposta nell’ambito della definizione delle politiche di remunerazione e formulare proposte in materia di compensi di ciascuno degli amministratori investiti di particolari cariche, nonché verificare la proporzionalità delle remunerazioni degli amministratori esecutivi tra loro e rispetto al personale dell’impresa.
Come riferito altresì nel paragrafo “Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio”, in data 27 gennaio 2015, è
stato inoltre istituito il Comitato per il controllo interno e per le operazioni con parti correlate, con il compito di assistere l’organo amministrativo nella determinazione delle linee di indirizzo del sistema dei controlli interni, nella verifica periodica della
sua adeguatezza e del suo effettivo funzionamento, nell’identificazione e gestione dei principali rischi aziendali.
Il Collegio Sindacale è costituito da 3 membri effettivi e 2 supplenti, nominati dall’Assemblea dei Soci. Ai sensi dell’art. 2403
del Codice Civile vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e, in
particolare, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento.
L’attività di controllo contabile, prevista dagli articoli 14 e 16 del D.lgs. 39/2010, è svolta dalla BDO S.p.A., società di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili e all’Albo tenuto presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La Compagnia è dotata altresì di un sistema di regole di natura comportamentale e tecnica, volte ad assicurare un coerente governo societario, attraverso il coordinamento nella gestione delle fasi decisionali relativamente ad aspetti, problematiche e attività che sono di interesse e/o importanza strategica, o che possono presentare effetti di portata tale da generare
significativi rischi patrimoniali.
Il sistema di governance aziendale è ulteriormente rafforzato da una serie di Comitati aziendali presieduti
dall’Amministratore Delegato, volti all’indirizzo ed al controllo delle politiche aziendali su tematiche a valenza strategica.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
34
Organizzazione del gruppo Poste Vita
In particolare sono presenti (i) un Comitato Prodotti Assicurativi, con la responsabilità di analizzare, ex ante, le proposte relative all’offerta dei prodotti assicurativi e le connesse caratteristiche tecnico-finanziarie e di verificare, ex post, le performance tecnico-reddituali ed i limiti assuntivi dei prodotti in portafoglio, (ii) un Comitato Progetti, con la responsabilità di assicurare il monitoraggio dei progetti strategici del Gruppo Assicurativo, valutarne lo stato di avanzamento, analizzare eventuali
criticità e riorientare l’azione delle funzioni responsabili per il raggiungimento degli obiettivi definiti, (iii) un Comitato per la
Gestione delle Crisi, con la responsabilità di assicurare la gestione coordinata delle situazioni di crisi connesse al patrimonio informativo aziendale a garanzia della Business Continuity a fronte di eventi improvvisi ed a carattere eccezionale. Il
Comitato opera in coerenza con gli indirizzi definiti per le tematiche di interesse dalla Capogruppo Poste Italiane e (iv) un
Comitato Investimenti, con la responsabilità di supportare la definizione della politica degli investimenti, dell’asset allocation strategica e tattica, ed il suo monitoraggio nel tempo.
Infine, nell’ottica di una sempre maggiore convergenza con i modelli di governance più evoluti, è prevista nello statuto della
Società la figura del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Il Consiglio di Amministrazione, nell’adunanza del 11 settembre 2014, ha confermato Dirigente Preposto il responsabile della funzione Amministrazione e Controllo.
SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO
Il processo di gestione dei rischi si inserisce all’interno del più ampio sistema dei controlli interni la cui configurazione si
articola su tre livelli:
•
•
•
•
Controlli di linea, o di primo livello, effettuati nel corso dello svolgimento dei processi operativi gestiti dalle singole strutture operative (in tale accezione sono compresi anche i controlli gerarchici e i controlli “embedded” nelle procedure); nonché il sistema delle deleghe e delle procure; le strutture operative rappresentano pertanto la “prima linea di difesa” ed
hanno la responsabilità di gestire con modalità efficaci ed efficienti i rischi che rientrano nella loro area di competenza.
Controlli sulla gestione dei rischi (secondo livello), effettuati dalla Funzione Risk Management, separata e indipendente
dalle strutture operative, a cui è attribuita la responsabilità di censire le diverse tipologie di rischio, di concorrere alla definizione delle metodologie di valutazione/misurazione, di verificare il rispetto dei limiti assegnati alle varie strutture operative, di identificare e suggerire, ove necessario, le eventuali azioni correttive e/o di mitigazione dei rischi, di verificare la coerenza tra l’operatività aziendale con gli obiettivi di rischio definiti dai competenti organi aziendali.
Controlli sul rischio di non conformità alle norme (secondo livello), effettuati dalla Funzione Compliance, separata e indipendente dalle strutture operative, cui è attribuita la responsabilità di prevenire il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite patrimoniali o danni di reputazione derivanti dalla non conformità alla normativa di riferimento. In Tale ambito la
Funzione Compliance ha il compito di valutare l’adeguatezza dei processi interni a prevenire il rischio di non conformità.
Controlli di terzo livello, affidati alla funzione di Revisione Interna, separata e indipendente dalle strutture operative, che,
sulla base delle analisi delle aree di rischio che interessano l’attività della Compagnia, pianifica gli interventi di audit annuali per la verifica dell’efficacia e dell’efficienza del Sistema di Controllo Interno relativo ad attività/processi aziendali.
Relativamente all’organizzazione dei controlli, si segnala che nel Gruppo Assicurativo Poste Vita le funzioni di controllo della
controllata Poste Assicura sono state accentrate nella Capogruppo Poste Vita, ai sensi dell’art. 36 del Regolamento Isvap
n. 20 del 26 marzo 2008.
Il sistema di controllo interno è inoltre costituito da un insieme di regole, procedure e strutture organizzative, finalizzato a
prevenire o limitare le conseguenze di risultati inattesi e consentire il raggiungimento degli obiettivi strategici, operativi
(ovvero di efficacia ed efficienza delle attività e di salvaguardia del patrimonio aziendale), di conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili (compliance) e di corretta e trasparente informativa interna. Si tratta di un sistema pervasivo rispetto
all’intera Azienda che è oggetto di progressivo rafforzamento.
In tale contesto, la funzione di Revisione Interna assiste l’organizzazione nel perseguimento dei propri obiettivi di business
e di governo, supportando il vertice aziendale e il management stesso nell’adempimento dei propri compiti relativi al sistema di controllo interno e gestione dei rischi, nell’ottica di promuovere il miglioramento continuo dei meccanismi di corporate governance e dei processi di controllo dell’Azienda. In particolare, compito della funzione è quello di fornire assurance
– anche in virtù dell’indipendenza organizzativa che la contraddistingue e grazie al fatto di non assumere responsabilità operative – sull’adeguatezza del disegno e del funzionamento del complessivo sistema di controllo interno della Società, anche
riguardo alle tematiche relative alla L. 262/05.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
35
A tal fine, la funzione predispone con cadenza annuale un Piano di Audit basato su una logica di analisi dei rischi, con l’obiettivo di una progressiva copertura dei principali processi aziendali.
A ciò si aggiunge la funzione di Risk Management alla quale è affidato il compito di garantire le attività di sviluppo delle metodologie di misurazione dei rischi e di proposta dei piani di intervento finalizzati alla loro mitigazione, con riferimento ai rischi
finanziari, tecnici e di processo sostenuti dalla Compagnia. La funzione di Risk Management ha anche la responsabilità di mettere a punto il sistema di misurazione dei rischi e di misurazione del capitale regolamentare secondo le specifiche in corso di
definizione a livello europeo (Solvency II). Inoltre, il Risk Management supporta l’organo amministrativo nella valutazione,
anche attraverso prove di stress, della coerenza tra i rischi effettivamente assunti dall’impresa, l’appetito per il rischio definito
dallo stesso Consiglio di Amministrazione e le dotazioni di capitale regolamentare attuali e prospettiche.
La funzione di Compliance ha il compito di garantire l’adeguatezza dell’organizzazione e delle procedure atte a prevenire il
rischio di mancato rispetto delle norme in coerenza con quanto contenuto nel documento di compliance policy approvato
dal Consiglio di Amministrazione in data 26 novembre 2008.
Con riferimento all’ambito disciplinato dal D.Lgs. 231/01, Poste Vita ha adottato, un Modello Organizzativo con l’obiettivo di
prevenire la commissione delle diverse tipologie di reato previste dalla normativa e ha nominato l’Organismo di Vigilanza.
L’adozione del Modello Organizzativo 231 e le regole di comportamento contenute in esso si integrano con il “Codice Etico
del Gruppo Poste Italiane” ed il “Codice Comportamento Fornitori e Partner del Gruppo Poste Italiane” adottati dalle
Compagnie, in armonia con analoghi codici vigenti per la Capogruppo Poste Italiane.
STRUTTURA ORGANIZZATIVA E PERSONALE
Nel corso dell’esercizio, si è puntato sul rafforzamento della struttura organizzativa del Gruppo Assicurativo a fronte della
costante crescita in termini di dimensioni e di volumi. Il numero dei dipendenti diretti al 31 dicembre 2014 è pari a 336 unità,
rispetto a 317 al 31 dicembre 2013.
Composizione dell’Organico
Dirigenti
2014
2013
Var.ne
32
32
0
Quadri
129
113
16
Impiegati
170
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9
5
11
-6
336
317
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Contratti a tempo determinato
Organico Diretto
Il menzionato incremento dell’organico, seppur contenuto rispetto ai valori degli anni precedenti, evidenzia l’attenzione e la
volontà del Gruppo Assicurativo non solo di supportare il crescente business e le tante progettualità già avviate, alcune
anche di natura pluriennale, ma anche di arricchire il proprio patrimonio in materia di competenze tecnico-specialistiche
(attuariali, finanziarie, di governance e controllo) oltre che di migliorare i processi e il relativo sistema di controllo interno.
Gli inserimenti nella compagnia si sono realizzati non solo reclutando dal mercato assicurativo, ma anche attraverso l’inserimento di giovani neolaureati mediante periodi iniziali di stage o di tirocini formativi svolti in azienda.
Il rafforzamento della struttura organizzativa delle società è proseguito anche attraverso un percorso di crescita e valorizzazione delle persone e delle loro competenze. Lo sviluppo del personale e delle competenze ha rappresentato anche per
l’anno 2014 una tra le priorità del Gruppo Assicurativo, risultando in un significativo investimento in formazione nel corso
dell’esercizio. In particolare nel 2014 sono state realizzate complessivamente oltre 850 giornate di aggiornamento professionale tecnico specialistico del personale.
Inoltre nell’esercizio è stato avviato un progetto formativo, che ha coinvolto principalmente il dirigente delle società e atto
a garantire il rafforzamento, attraverso metodologia “coaching” di competenze manageriali e di supporto al management
nella gestione dei collaboratori.
Infine si conferma anche per quest’anno l’attuazione del sistema di valutazione annuale delle prestazioni di tutto il personale, con focus sulle competenze e sui comportamenti agiti e sul raggiungimento degli obiettivi assegnati.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
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Altre informazioni
ALTRE INFORMAZIONI
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
Il Gruppo non ha sostenuto, nel corso dell’esercizio, spese di ricerca e sviluppo ad esclusione dei costi relativi alla definizione di nuovi prodotti. Tali spese sono imputate interamente nell’esercizio.
Informazioni relative alle azioni proprie e/o della Controllante possedute, acquistate o alienate nel periodo
La Capogruppo Poste Vita e la Controllata Poste Assicura non possiedono né hanno acquistato o alienato azioni proprie o
della Controllante.
CONTENZIOSO LEGALE
Le vertenze avviate nei confronti della Capogruppo Poste Vita ad oggi sono circa 289 (tra queste circa 14 afferiscono a polizze
danni oggetto di cessione di portafoglio da Poste Vita a Poste Assicura) ed attengono principalmente a contestazioni inerenti
“polizze dormienti” nonché alle liquidazioni delle prestazioni assicurative. Inoltre risultano ancora pendenti 7 procedimenti innanzi al giudice del lavoro da parte di lavoratori di ditta subappaltatrice, che hanno avanzato richieste economiche per crediti di lavoro non onorati. Dei probabili esiti dei contenziosi si è tenuto conto nella determinazione delle risultanze economiche di periodo.
Risultano, infine, attivati, circa 115 procedimenti contro Poste Vita afferenti, in linea di massima, ad ipotesi di reato in relazione
a condotte illecite genericamente riferite a falsificazione della documentazione assicurativa, sottrazioni di denaro e circonvenzioni di incapaci, legate a comportamenti posti in essere da terzi o da dipendenti di Poste Italiane.
Le vertenze avviate nei confronti della Controllata Poste Assicura ad oggi sono circa 171 ed attengono principalmente a contestazioni inerenti la liquidazione delle prestazioni assicurative. Dei probabili esiti dei contenziosi si è tenuto conto nella determinazione della riserva sinistri.
Risultano, inoltre, attivati, circa 25 procedimenti contro Poste Assicura afferenti, a varie iniziative promosse dalla clientela e legate, principalmente, alla documentazione assicurativa.
Da ultimo si segnala l’esistenza di ulteriori 14 contenziosi promossi nei confronti della capogruppo Poste Vita ma afferenti a polizze danni oggetto di cessione di portafoglio in favore di Poste Assicura e relativi alla liquidazione delle prestazioni assicurative
PROCEDIMENTI TRIBUTARI
In relazione ai contenziosi relativi alle presunte violazioni IVA per omessa regolarizzazione di fatture per commissioni di delega incassate relativi agli anni 2004 e 2006, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma si è espressa in favore della
Compagnia, ritenendo infondate le pretese dell’Agenzia delle Entrate. Le sentenze sono state tuttavia impugnate da parte
dell’Agenzia delle Entrate con ricorsi in appello, notificati all’Ufficio nel mese di dicembre 2014. Poste Vita, per mezzo dei
propri consulenti fiscali, ha depositato le controdeduzioni, in data 16 febbraio 2015. Ad oggi non è ancora stata fissata la
data dell’udienza. Con riferimento invece alle contestazioni relative al 2005, il ricorso formulato risulta ancora pendente
presso la Commissione Tributaria Provinciale di Roma in quanto non è ancora stata fissata la data dell’udienza. Dei probabili esiti del contenzioso tributario in oggetto si continua a tener conto nella determinazione dei Fondi per rischi ed oneri.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
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OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Per parti correlate, oltre alle società del Gruppo Poste Italiane i cui rapporti sono stati descritti nel precedente paragrafo, si
intendono, conformemente a quanto previsto dallo IAS 24 (par.9) il MEF, Cassa Depositi e Prestiti SpA, le entità sotto il controllo del MEF e i Dirigenti con responsabilità strategiche della Compagnia. Non sono intese come Parti correlate lo Stato
e i soggetti pubblici diversi dal MEF e dalle entità da questi controllate; non sono, inoltre, considerati come rapporti con
Parti correlate quelli generati da attività e passività finanziarie rappresentate da strumenti finanziari.
Premesso quanto sopra, si rappresenta che, nel corso del 2014, l’unica operazione di rilievo posta in essere dalla
Compagnia con parti correlate esterne al Gruppo Poste Italiane attiene alla gestione del contratto di locazione degli uffici
sottoscritto a condizioni di mercato con la società EUR SpA (controllata al 90% dal MEF).
Non sono state, invece, poste in essere operazioni con parti correlate dagli Amministratori e dai Dirigenti con responsabilità strategiche della Compagnia.
IVASS
A seguito dell’attività ispettiva condotta tra il 1 aprile ed il 14 luglio 2014 tesa a valutare il governo, la gestione e il controllo degli investimenti e dei rischi finanziari nonché il rispetto della normativa antiriciclaggio, l’IVASS, in data 17 settembre
2014, ha notificato a Poste Vita delle raccomandazioni nonché l’avvio di un procedimento amministrativo relativo alla presunta violazione di quattro previsioni concernenti la normativa antiriciclaggio. La Compagnia ha presentato all’Autorità i propri scritti difensivi ed è stata sentita in audizione. Il procedimento dinanzi all’Autorità si concluderà entro due anni.
EVOLUZIONE NORMATIVA
Nel corso del 2014, sono intervenute le seguenti novità normative, che impattano o potrebbero impattare l’attività della Compagnia:
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Il 19 febbraio l'Assemblea del Senato ha convertito in legge, il decreto-legge sul piano "Destinazione Italia" (ddl n. 1299).
Va segnalato, tra gli altri, l’articolo 12 del provvedimento, che reca un insieme di misure volte, nel loro complesso, a
immettere liquidità nel sistema imprenditoriale e ad alimentare i canali di finanziamento delle piccole e medie imprese.
Sono poi apportate semplificazioni alla disciplina della cartolarizzazione dei crediti d’impresa e della cessione di crediti
verso la Pubblica Amministrazione. Al fine di incentivare l’investimento in titoli obbligazionari da parte di fondi pensione
e compagnie assicurative, si consente di computare tra gli attivi ammessi a copertura delle riserve tecniche delle imprese di assicurazione i titoli emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione, realizzate mediante la sottoscrizione e
l'acquisto di obbligazioni e titoli similari, inclusi quelli privi di rating, anche se non destinati ad essere negoziati in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione e anche privi di rating.
Il 25 febbraio l'Assemblea del Senato, ha approvato definitivamente il provvedimento di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (ddl
n. 1214-B), pubblicato nella G.U. n. 49 del 28 febbraio 2014. Si segnala, in particolare, l’articolo 9, comma 15-bis, relativo al differimento al 30 giugno 2014 del termine per l’installazione obbligatoria di strumenti per i pagamenti mediante
carta di debito (POS). La disposizione si riferisce all’obbligo per i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti
e di prestazione di servizi, comprese le imprese assicuratrici e le loro reti di vendita, di accettare pagamenti effettuati
attraverso carte di debito.
La Legge di Stabilità 2015 (Legge 23 dicembre 2014, n. 190 pubblicata in Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2014, n. 300)
contempla, a partire dal periodo di imposta 2015, due misure fiscali di specifico interesse per il settore assicurativo: i)
innalzamento, dall’11% al 20% dell’aliquota di tassazione del rendimento netto maturato su base annuale dalle gestioni dei fondi pensione e ii) abrogazione dell’esonero da tassazione, ai fini IRPEF, della componente finanziaria dei capitali caso morte corrisposti ai beneficiari di contratti di assicurazione sulla vita non esclusivamente stipulati a copertura del
rischio di premorienza.
Il 1 aprile è stato emanato, in pubblica consultazione, lo schema di provvedimento recante modifiche al regolamento
isvap n. 24 del 19 maggio 2008 concernente la procedura di presentazione dei reclami all’ isvap e la gestione dei reclami da parte delle imprese di assicurazione.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
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Altre informazioni
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L’IVASS il 15/04/2014 ha emanato il Provvedimento n. 17, recante modifiche ed integrazioni ai Regolamenti ISVAP n.
20/2008, in materia di controlli interni, gestione dei rischi, compliance e esternalizzazione delle attività delle imprese di
assicurazione, al regolamento ISVAP n. 36/2011, concernenti le linee guida in materia di investimenti di attivi a copertura delle riserve tecniche, al regolamento ISVAP n 15/2008 concernenti il gruppo assicurativo, ai fini dell'attuazione
delle linee guida EIOPA, per la preparazione a Solvency II.
Il 10 giugno è stato emanato, in pubblica consultazione, lo Schema di Regolamento recante l’aggiornamento delle disposizioni
in materia di investimenti e attivi a copertura delle riserve tecniche di cui al Regolamento Isvap n. 36 del 31 gennaio 2011.
L’ IVASS il 21/10/2014 ha emanato il provvedimento n. 21, recante modifiche ed integrazioni a regolamento ISVAP n.
15/2011, concernente il gruppo assicurativo; modifiche ed integrazioni al regolamento ISVAP n. 18/2008, concernente
la verifica della solvibilità corretta; modifiche ed integrazioni al regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, concernente
gli schemi per il bilancio delle imprese di assicurazione e di riassicurazione che sono tenute all'adozione dei principi contabili internazionali; modifiche ed integrazioni al regolamento ISVAP n. 26/2008, concernente le partecipazioni assunte
dalle imprese di assicurazione e di riassicurazione.
L’IVASS il 21/10/2014 ha emanato il Provvedimento n. 22, recante modifiche ed integrazioni al Regolamento ISVAP n.
36/2011, concernente le linee guida in materia di investimenti e di attivi a copertura delle riserve tecniche.
Nel corso del periodo, nell’ambito del progetto di aggiornamento dei principi contabili nazionali, sono stati pubblicati e
approvati in via definitiva dagli Organi dell’OIC, i seguenti i principi contabili:
OIC 9, avente lo scopo di disciplinare il trattamento contabile e l’informativa da fornire nella nota integrativa per le perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali.
OIC 10, avente lo scopo di definire i criteri per la redazione e presentazione del rendiconto finanziario. La risorsa finanziaria presa a riferimento per la redazione del rendiconto è rappresentata dalle disponibilità liquide.
OIC 12, avente lo scopo di definire i criteri per la presentazione dello stato patrimoniale, del conto economico e della
nota integrativa, con particolare riguardo alla loro struttura e al loro contenuto
OIC 13, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione delle rimanenze di magazzino nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa.
OIC 14, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione, valutazione delle disponibilità liquide nel
bilancio, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa.
OIC 15 , avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione dei crediti, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa.
OIC 16, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione delle immobilizzazioni
materiali nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa.
OIC 17, avente lo scopo di disciplinare la redazione del bilancio consolidato e l’applicazione del metodo del patrimonio
netto sia nel bilancio di esercizio che nel bilancio consolidato
OIC 18, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione dei ratei e risconti, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa.
OIC 19, avente lo scopo di definire i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione dei debiti, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa.
OIC 20, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione dei titoli di debito, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa.
OIC 21, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione delle partecipazioni e delle
azioni proprie, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa.
OIC 22, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione dei conti d’ordine, nonché
le informazioni da presentare nella nota integrativa.
OIC 23, avente lo scopo di definire i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione dei lavori in corso su ordinazione nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa.
OIC 25, avente lo scopo di definire i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione delle imposte sul reddito e
quelle ad esse assimilabili (IRAP), nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa.
OIC 26, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione delle attività, passività e
operazioni espresse in valuta estera, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa.
OIC 28, avente lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione e la classificazione degli elementi di cui il patrimonio
netto si compone, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa.
OIC 29, avente lo scopo di disciplinare il trattamento contabile e l’informativa da fornire nella nota integrativa degli eventi che riguardano i cambiamenti di principi contabili, i cambiamenti di stime contabili, la correzione di errori, gli eventi e
operazioni straordinari e i fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio.
OIC 31, avente lo scopo di definire i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione dei fondi per rischi e oneri e
del trattamento di fine rapporto, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
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IL SISTEMA DI GOVERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
RISK GOVERNANCE
Il processo di gestione dei rischi vede coinvolti, con diversi ruoli e responsabilità, il Consiglio di Amministrazione, l’Alta
Direzione, le strutture operative e le Funzioni di controllo del Gruppo Assicurativo.
Il Consiglio di Amministrazione, come descritto anche nel paragrafo “Corporate Governance”, detiene i più ampi poteri per
la gestione ordinaria e straordinaria della Società, con facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga necessari ed utili per il
conseguimento dell’oggetto sociale, ad eccezione di quelli che per legge sono riservati espressamente all’Assemblea. Tale
organo pertanto definisce gli obiettivi strategici del Gruppo e l’indirizzo delle politiche necessarie al loro raggiungimento.
Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, la responsabilità ultima del sistema dei controlli interni e definisce e valuta le
strategie e le politiche di assunzione, valutazione e gestione dei rischi maggiormente significativi ed in tal senso, oltre a
quanto già specificato nel paragrafo “Corporate Governance”, individua i livelli di tolleranza al rischio, determinando obiettivi di performance coerenti con il livello di adeguatezza patrimoniale.
A tal riguardo, si evidenzia che il Consiglio di Amministrazione viene puntualmente informato sulla situazione dei rischi della
Gruppo Assicurativo, anche attraverso relazioni periodiche da parte delle Funzioni di controllo.
Il ruolo dell’Alta Direzione nell’ambito del sistema dei controlli interni è quello di assicurare un’efficace gestione dell’operatività e dei connessi rischi, attuando le strategie e le politiche di gestione del rischio fissate dal Consiglio di
Amministrazione.
L’Alta Direzione predispone le misure necessarie ad assicurare l’istituzione ed il mantenimento di un sistema di controlli
interni efficiente ed efficace, curando, in tale ambito, il mantenimento della funzionalità e dell’adeguatezza complessiva dell’assetto organizzativo del Sistema di Risk Management. Definisce i flussi informativi diretti al Consiglio di Amministrazione
per garantire la piena conoscenza e governabilità dei rischi aziendali. L’Alta Direzione garantisce la tempestiva verifica ed il
costante monitoraggio delle esposizioni ai rischi, ivi incluso il rispetto del livello di tolleranza ai rischi e dei limiti operativi.
La Funzione Risk Management fornisce un supporto specialistico al consiglio di Amministrazione e all’Alta Direzione per la
definizione e l’implementazione del sistema di gestione dei rischi, monitorandone nel tempo la tenuta complessiva e garantendo una visione integrata dei rischi aziendali; in tale ambito, la Funzione Risk Management verifica la coerenza tra i modelli di valutazione del rischio (qualitativi e quantitativi) con l’operatività svolta dall’impresa.
La Funzione Risk Management supporta, inoltre, le diverse strutture operative aziendali in merito alla valutazione dell’impatto sul profilo di rischio relativo a: scelte strategiche di business, particolari operazioni analizzate, prodotti e tariffe; effettua altresì il monitoraggio dell’esposizione ai rischi e il rispetto dei livelli di tolleranza. Le singole strutture operative sono
responsabili della gestione operativa dei rischi inerenti la propria attività, dotandosi a tal fine delle metodologie, degli strumenti e della competenze necessarie ai fini della gestione dei rischi.
Infine, la Funzione Risk Management, di concerto con le altre strutture di controllo, fornisce il proprio contributo per diffondere e rafforzare la cultura del rischio e dei controlli presso il personale della Compagnia, al fine di creare la consapevolezza del ruolo attribuito alle singole entità aziendali nel sistema dei controlli interni.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
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Il sistema di governo e di gestione dei rischi
IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT
Il processo di Risk Management permette l'identificazione, la valutazione e la gestione nel continuo di tutti i rischi e si articola nelle seguenti fasi:
•
•
•
•
•
identificazione: in cui si identificano e classificano i rischi ai quali la Compagnia è esposta e si definiscono i principi e le
metodologie quantitative o qualitative per la loro valutazione;
misurazione/valutazione: in cui si valutano e/o misurano in modo adeguato i rischi cui è esposta la Compagnia e i potenziali impatti sul capitale;
controllo: in cui si monitorano e controllano le esposizioni al rischio, il profilo di rischio e il rispetto dei limiti;
mitigazione: in cui si valutano le misure, anche di natura organizzativa, poste in essere dalla Compagnia per mitigare le
diverse tipologie di rischio; in tale ambito si identificano e attuano eventuali azioni correttive per mantenere il profilo di
rischio all'interno dei limiti previsti;
reporting: in cui si definisce e si produce un’adeguata informativa in merito al profilo di rischio e alle relative esposizioni sia verso le strutture e gli organi interni della Compagnia che verso le Autorità di controllo e gli stakeholder esterni.
L’attività di identificazione ha portato all’individuazione dei rischi ritenuti significativi; tali rischi sono classificati secondo una
tassonomia coerente con quella prevista dal “Primo Pilastro” di Solvency II, opportunamente arricchita per tenere conto
dei rischi non compresi dallo stesso “Primo Pilastro”. In particolare, le classi di rischio individuate sono le seguenti:
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Rischi di Mercato
Rischi Tecnici
Rischi di Liquidità
Rischi Operativi
Altri Rischi
Rischi di mercato
Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo Poste Vita si riferiscono prevalentemente agli investimenti effettuati a copertura delle
obbligazioni contrattuali assunte nei confronti degli assicurati, relative a polizze vita di tipo tradizionale rivalutabile e a prodotti
index e unit linked. Ulteriori investimenti in strumenti finanziari sono relativi agli impieghi del Patrimonio Libero del Gruppo.
Le polizze vita di tipo tradizionale, Ramo I e V, si riferiscono a prodotti che prevedono una clausola di rivalutazione della prestazione assicurata parametrata al rendimento realizzato dalla gestione di attività finanziarie iscritte in fondi aventi una particolare autonomia, seppur soltanto contabile, all’interno del patrimonio complessivo del Gruppo (le Gestioni Separate
PostavalorePiù e PostaPensione). Su tali tipologie di prodotto il Gruppo presta la garanzia di un tasso di rendimento minimo da riconoscere alla scadenza della polizza. Ne consegue che l’impatto economico dei rischi finanziari sugli investimenti può essere in tutto o in parte assorbito dalle passività assicurative. In particolare, tale assorbimento è generalmente funzione del livello e struttura delle garanzie di rendimento minimo e dei meccanismi di partecipazione all’utile della “gestione separata” per l’assicurato. La sostenibilità dei rendimenti minimi viene valutata dal Gruppo attraverso periodiche analisi, effettuate con l’ausilio di un modello interno finanziario-attuariale di Asset Liability Management (in seguito anche
“ALM”), che, per singola gestione separata, simula l’evoluzione del valore delle attività finanziarie e dei rendimenti attesi
delle passività assicurative sia nell’ipotesi di uno “scenario centrale” (basato su correnti ipotesi finanziarie e attuariali) sia
in scenari di stress (delle variabili economico finanziarie, dei riscatti, della nuova produzione).
I prodotti di tipo index e unit linked, Ramo III, si riferiscono invece a polizze che prevedono l’investimento del premio versato in strumenti finanziari strutturati (index linked emesse anteriormente all’introduzione del Regolamento ISVAP n. 32
dell’11 giugno 2009), in titoli emessi dal governo italiano e warrant su equity/inflazione (index linked emesse dopo l’introduzione del citato Regolamento ISVAP n. 32), e in fondi comuni d’investimento (unit linked).
Per i prodotti index linked emessi anteriormente all’introduzione del Regolamento ISVAP n. 32 e per le polizze unit linked
(ad eccezione della unit “Programma Guidattiva Radar”), il Gruppo Assicurativo, non offre garanzie sul capitale o di rendimento minimo e pertanto i rischi finanziari sono interamente a carico dell’assicurato (il rendimento delle polizze è del tutto
indicizzato agli attivi a copertura). Per le polizze index linked emesse successivamente all’introduzione del citato
Regolamento 32, invece, il Gruppo assume il rischio di insolvenza del soggetto emittente i titoli a copertura (il rendimento
delle polizze è solo in parte legato ai citati titoli a copertura).
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
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In tale contesto, la definizione delle strategie e delle linee guida degli investimenti vengono definite con apposite delibere
dal Consiglio di Amministrazione. Il processo di investimento prevede altresì un sistema di governance rafforzato da organismi collegiali (i cui ruoli sono illustrati anche nel paragrafo “Corporate Governance”) con un ruolo consultivo e propositivo nei confronti dell’Alta Direzione.
Le attività di monitoraggio dei rischi di mercato si differenziano a seconda della tipologia di operatività a cui sono finalizzati gli investimenti (Ramo I e attivi riferiti al “Patrimonio Libero” da un lato, Ramo III dall’altro).
Nell’ambito dei rischi di mercato si evidenziano le seguenti sotto-categorie di rischio:
•
•
•
•
Rischio
Rischio
Rischio
Rischio
di
di
di
di
prezzo
valuta
tasso
credito
Si riportano di seguito le evidenze relative all’operatività di Ramo I e agli attivi relativi agli impegni sul Patrimonio Libero
della Compagnia.
Rischio di prezzo
Rappresenta il rischio di oscillazione del prezzo dei titoli azionari in portafoglio o dei contratti derivati aventi per attività sottostanti azioni, indici azionari o panieri di azioni, nonché dei fondi comuni d’investimento. Tale rischio viene comunemente
scisso in una componente di rischio cosiddetto idiosincratico, legato a condizioni specifiche dell’emittente, ed in una componente di rischio sistemico ossia riflettente le variazioni delle condizioni generali del mercato di riferimento. L’ammontare
dei titoli azionari detenuti in portafoglio è molto ridotto. Si riporta di seguito una sintesi della composizione della componente del portafoglio esposta all’andamento dei prezzi:
(dati in milioni di euro)
Data di riferimento
dell’analisi
Esposizione
al rischio
Delta valore
+ Vol
Effetti 2014
Investimenti disp.li per la vendita
Azioni
Altri investimenti
Strumenti finanziari al fair value
rilevato a C/E
Azioni
Altri investimenti
Obbligazioni strutturate
Altri investimenti Unit
Strumenti finanziari derivati
Fair Value vs a conto economico
Fair Value vs a conto economico
Variabilità al 31 dicembre 2014
Effetti 2013
Investimenti disp.li per la vendita
Azioni
Altri investimenti
Strumenti finanziari al fair value
rilevato a C/E
Azioni
Obbligazioni strutturate
Altri investimenti Unit
Strumenti finanziari derivati
Fair Value vs a conto economico
Fair Value vs a conto economico
Variabilità al 31 dicembre 2013
- Vol
Effetto su Passività
verso gli assicurati
+ Vol
- Vol
Riserve di Patrimonio
al lordo delle imposte
+ Vol
- Vol
1.122
8
1.114
54
2
52
(54)
(2)
(52)
54
2
52
(54)
(2)
(52)
-
-
-
-
4.234
1.798
1.816
619
206
206
5.562
67
75
53
(62)
11
11
132
(67)
(75)
(53)
62
(11)
(11)
(132)
67
75
53
(62)
11
11
132
(67)
(75)
(53)
62
(11)
(11)
(132)
0,1
0,1
0,0
0
(0,1)
(0,1)
(0,0)
(0)
-
-
-
-
1.542
5
1.537
73
1
72
(73)
(1)
(72)
73
1
72
(73)
(1)
(72)
-
-
-
-
3.211
2.481
730
210
210
4.963
123
104
18
42
42
238
(123)
(104)
(18)
(42)
(42)
(238)
123
104
18
42
42
238
(123)
(104)
(18)
(42)
(42)
(238)
0
0
0
0
(0)
(0)
(0)
(0)
-
-
-
-
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
42
Risultato prima
delle imposte
+ Vol - Vol
Il sistema di governo e di gestione dei rischi
Rischio di valuta
Rappresenta il rischio che il valore di uno strumento finanziario fluttui per effetto di modifiche dei tassi di cambio delle
monete diverse da quella di conto. Al riguardo, il peso dei titoli denominati in valuta diversa dall’Euro presenti in portafoglio
al 31 dicembre 2014 è nullo.
Rischio di tasso
Rappresenta il rischio che una variazione nel livello corrente della struttura dei tassi a termine determini una variazione nel
valore delle posizioni sensibili. Nell’ambito del rischio di tasso di interesse vengono prodotte, periodicamente, opportune
analisi di ALM, con orizzonte temporale di quattro/cinqueanni, tramite un modello che, sulla base di determinate ipotesi di
scenario (rialzo/ribasso dei tassi), consente di simulare l’andamento delle poste attive e passive in termini di giacenze, rendimenti ed altri componenti dell’attivo e del passivo. Nelle analisi vengono calcolati i valori delle Plus/Minusvalenze di
Gestione, delle Riprese/Rettifiche di Bilancio e dei Rendimenti, almeno per i seguenti scenari:
•
•
•
Rialzo/Ribasso dei Tassi al 99,5-esimo percentile ed al 95-esimo percentile;
Rialzo dei Tassi al 95-esimo percentile ed allargamento dei credit spread;
Ribasso dei Tassi al 95-esimo percentile, riduzione della nuova produzione ed aumento delle frequenze di riscatto.
Relativamente agli scenari di rialzo dei tassi l’analisi si focalizza sull’andamento delle Plus/Minusvalenze e delle
Riprese/Rettifiche nei primi 12 mesi di simulazione. Nel valutare i risultati delle analisi svolte, con particolare riferimento agli
effetti sul patrimonio aziendale, si tengono in opportuna considerazione le “Management Action” di cui la Compagnia
dispone al fine di preservare la propria adeguatezza patrimoniale. L’analisi relativa agli scenari che generano maggior minus
da valutazione , si focalizza sull’andamento dei rendimenti nei cinque anni di proiezione. Da tale analisi nonché dalle elaborazioni di ALM effettuate ai fini del Regolamento ISVAP n° 21, il livello di rischiosità è ritenuto sostenibile, anche in considerazione delle garanzie di minimo riconosciute dalla Compagnia. Si riporta di seguito una sintesi della composizione della
componente del portafoglio esposta alle variazioni di tasso d’interesse:
Rischio di Tasso
(dati in milioni di euro)
Data di riferimento
dell’analisi
Esposizione
al rischio
Nominale
Delta valore
+100bps
Effetti al 31 dicembre 2014
Investimenti disp.li per la vendita
Titoli a reddito fisso
Altri investimenti
68.689,0 75.890,3 (4.566,8) 4.566,8 (4.446,1) 4.446,1
68.684,6 75.511,7 (4.560,6) 4.560,6 (4.440,0) 4.440,0
4,3
378,6
(6,2)
6,2
(6,2)
6,2
-
-
(120,7)
(120,7)
-
120,7
120,7
-
Strumenti finanz.al fair value
rilevato a C/E
Titoli a reddito fisso
Obbligazioni Strutturate
Variabilità al 31 dicembre 2014
7.904,1 7.921,4 (267,5) 266,9
(267,5) 265,1
7.404,1 7.370,4 (247,1) 247,1
(245,3) 245,3
500,0
551,0
(20,4)
19,7
(20,4)
19,7
76.593,0 83.811,7 (4.834,3) 4.833,6 (4.711,9) 4.711,2
-
-
(1,8)
(1,8)
(122,4)
1,8
1,8
122,4
Effetti 2013
Investimenti disp.li per la vendita
Titoli a reddito fisso
57.905,8 57.617,7 (3.480,9) 3.378,3 (3.367,3) 3.271,0
57.905,8 57.617,7 (3.480,9) 3.378,3 (3.367,3) 3.271,0
-
-
(133,6)
(133,6)
107,3
107,3
254,0
254,0
-
-
-
-
65.011,9 64.178,4 (3.734,1) 3.632,3 (3.620,5) 3.525,0
-
-
(113,6)
107,3
Variabilità al 31 dicembre 2013
7.106,2
7.106,2
6.560,7
6.560,7
(253,2)
(253,2)
254,0
254,0
(253,2)
(253,2)
-100bps
Riserve
di Patrimonio
netto al lordo
delle imposte
+100bps -100bps
Strumenti finanz. al fair value
rilevato a C/E
Titoli a reddito fisso
Fair Value +100bps -100bps
Effetto su Passività Risultato prima
differite
delle imposte
verso gli assicurati
+100bps
-100bps
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
43
Rischio di credito
Rappresenta il rischio connesso al merito creditizio dell’emittente, in particolare è il rischio collegato alla possibilità che
l’emittente del titolo, per effetto di un deterioramento della propria solidità patrimoniale, non sia in grado di adempiere ai
propri obblighi contrattuali. In tale ambito si evidenziano anche gli impatti legati alle variazioni degli spread governativi. La
valutazione del rischio di credito viene effettuata nell’ambito delle proiezioni ALM di cui sopra ed in particolare nello scenario di shock dello spread creditizio. In tale scenario si evidenziano impatti sostenibili per la Compagnia sia in termini di bilancio sia in termini di rendimento della gestione. Il rischio di credito viene altresì analizzato attraverso il monitoraggio di una
serie di indicatori tra cui il rating medio del portafoglio (a dicembre 2014 pari a BBB). Si riporta di seguito la distribuzione
del merito creditizio del portafoglio titoli per classi di appartenenza:
Si riporta di seguito la distribuzione del merito creditizio del portafoglio titoli per classi di appartenenza:
Rischio di credito
Descrizione
Saldo al 31.12.14
da Aaa
da A1
da Ba1
a Aa3
aBaa3 aNot rated
Finanziamenti e crediti
Finanziamenti
Crediti
Investimenti disponibili per la vendita 1.978
Titoli di credito PosteVita Ramo I
1.968
Titoli di credito PosteVita Ramo III
Titoli di credito PosteVita Patr. libero
10
Altri titoli e depositi
Strumenti finanziari al fair value
rilevato a C/E
117
Titoli di credito PosteVita Ramo I
117
Titoli di credito PosteVita Ramo III
Titoli di credito PosteVita Patr. libero
Altri titoli e depositi
Strumenti finanziari derivati
Fair Value vs conto economico
Totale
2.095
Totale
da Aaa
da Aa3
(dati in milioni di euro)
Saldo al 31.12.13
da A1
da Ba1
Totale
a Baa3 a Not rated
73.132
70.462
2.553
117
23
23
402
402
-
23
23
75.512
72.831
2.563
117
1.656
1.646
10
-
55.693
53.393
2.214
86
11
11
269
269
-
11
11
57.618
55.308
2.224
86
9.075
1.704
7.308
63
206
206
82.414
545
75
470
0
970
9.737
1.896
7.778
63
206
206
85.479
58
58
1.714
9.453
1.083
8.367
3
210
210
65.355
33
33
314
9.544
1.174
8.367
3
210
210
67.383
In tale ambito, vengono effettuate delle analisi di sensitivity allo spread creditizio. I fattori di rischio oggetto dell’analisi sono
gli spread governativi e corporate (distinti fra comparto Investment Grade e High Yield).
Qui di seguito si riporta una sintesi della composizione della componente del portafoglio titoli di classe C esposta alle variazioni di spread creditizio:
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
44
Il sistema di governo e di gestione dei rischi
Qui di seguito si riporta l’esito delle analisi di sensitivity effettuate sul portafoglio titoli del Gruppo Assicurativo Poste Vita:
Analisi di Var
(dati in milioni di euro)
Data di riferimento dell’analisi
Esposizione al rischio
Nazionale
Fair Value
SpreadVaR
Effetti 2014
Investimenti disp.li per la vendita
Governativi
Corporate Investment Grade
Corporate High Yield
Altri investimenti corporate High Yield
Strumenti finanz. al fair value rilevato a C/E
Governativi
Corporate Investment Grade
Corporate High Yield
Variabilità al 31 dicembre 2014
68.689,0
58.786,8
9.528,7
369,1
4,3
7.904,1
6,669,7
1.161,0
73,4
76.593,0
75.890,3
64.669,3
10.440,5
401,9
378,6
7.921,4
6.583,7
1.262,6
75,1
83.811,7
352.627,9
352,4
4,5
0,5
0,0
13.421,8
13,4
0,8
0,1
366.049,7
Effetti 2013
Investimenti disp.li per la vendita
Governativi
Corporate Investment Grade
Corporate High Yield
Strumenti finanz. al fair value rilevato a C/E
Governativi
Corporate Investment Grade
Corporate High Yield
Variabilità al 31 dicembre 2013
57.905,8
49.586,1
8.002,2
317,4
7.606,2
6.952,6
622,8
30,8
65.511,9
57.617,7
48.853,2
8.437,3
327,2
7.062,7
6.390,9
638,7
33,1
64.680,4
486.322,0
485,4
6,8
0,5
35.071,0
35,0
0,5
0,1
521.393,0
Rischi tecnici
Tale tipologia di rischi emerge come immediata conseguenza della stipula dei contratti assicurativi e delle condizioni previste nei contratti stessi (basi tecniche adottate, calcolo del premio, condizioni di riscatto, ecc.). Rilevano in tale ambito i rischi
di mortalità, longevità e riscatto.
Il rischio di mortalità è di modesta rilevanza per il Gruppo Assicurativo Poste Vita, considerate le caratteristiche dei prodotti offerti. L’unico ambito in cui tale rischio assume una certa rilevanza è quello delle Temporanee Caso Morte. Con riferimento a tali prodotti, viene periodicamente effettuato un confronto tra i decessi effettivi e quelli previsti dalle basi demografiche adottate per il pricing: i primi sono risultati sempre significativamente inferiori ai secondi. Inoltre il rischio di mortalità viene mitigato facendo ricorso a coperture riassicurative e, in fase di assunzione, a limiti definiti sia sul capitale che
sull’età dell’assicurato.
Anche il rischio di longevità risulta di modesta entità. Infatti, per la generalità dei prodotti assicurativi vita, l’opzione di conversione è stata esercitata soltanto in un numero estremamente ridotto di casi dagli assicurati. Con riferimento specifico ai
prodotti pensionistici, essi rappresentano ancora una quota marginale delle passività assicurative (circa il 4%). Per tali prodotti, inoltre, il Gruppo si riserva il diritto, al verificarsi di specifiche condizioni, di modificare la base demografica e la composizione per sesso utilizzate per il calcolo dei coefficienti di conversione in rendita.
Per quasi tutti i prodotti in portafoglio non vi sono penalità di riscatto. Il rischio di riscatto potrebbe avere impatti di rilievo per
il Gruppo Assicurativo a nel caso di fenomeni di riscatti di massa che però, considerato anche l’andamento storico finora fatto
registrare dal fenomeno con riferimento specifico a Poste Vita, si reputa abbiano una remota probabilità di verificarsi.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
45
Per quanto riguarda il rischio di pricing, ossia il rischio di subire perdite a causa di una inadeguata tariffazione dei prodotti
assicurativi venduti, lo stesso può manifestarsi a causa di:
•
•
•
scelte inappropriate delle basi tecniche;
non corretta valutazione delle opzioni implicite nel prodotto;
non corretta valutazione dei parametri per il calcolo dei caricamenti per spese.
Poiché le tariffe della Capogruppo Poste Vita sono, nella maggior parte dei casi, rivalutabili di tipologia mista o a vita intera, a carattere prevalentemente finanziario con tasso tecnico, la base tecnica adottata non influisce nel calcolo del premio
(e/o del capitale assicurato). Per tali prodotti il rischio di pricing derivante dalla scelta delle basi tecniche non è difatti presente nel portafoglio di Poste Vita.
Le opzioni implicite nelle polizze presenti in portafoglio sono:
•
•
•
Opzione di riscatto
Opzione di rendimento minimo garantito
Opzione di conversione in rendita
Il rendimento medio minimo garantito è normalmente del 1,2%, ad evento e non consolidato. Tale circostanza rileva una
significatività di rischio non elevata in virtù dei rendimenti realizzati fino ad oggi dalle gestioni separate.
Tale rischio risulta, inoltre, monitorato dalle analisi di Asset Liability Management effettuate dalla Capogruppo (comprese
quelle ai fini del Regolamento ISVAP n.° 21).
Cliquet Options: 6,4 Mld€ (8,40% sul totale delle Riserve Matematiche)
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
46
Il sistema di governo e di gestione dei rischi
Il grafico sottostante rappresenta la proiezione della riserva matematica al 31/12/2014 di tutto il portafoglio Poste Vita ipotizzando un portafoglio chiuso alla nuova produzione.
Oltre alle ipotesi di scadenza contrattuale si considerano ipotesi realistiche di uscita per Mortalità e Riscatto.
Di seguito si riporta anche la ripartizione temporale della riserva matematica vita secondo la scadenza contrattuale delle
polizze cui la stessa riserva si riferisce. Dagli andamenti sopra riportati si evince che il 68,7% delle riserve matematiche si
smonta entro 10 anni.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
47
Di seguito si riporta anche la ripartizione temporale della riserva matematica vita secondo la scadenza contrattuale delle
polizze cui la stessa riserva si riferisce. Dagli andamenti sopra riportati si evince che il 68,7% delle riserve matematiche si
smonta entro 10 anni.
Di seguito si riporta anche la ripartizione temporale dello smontamento della riserva matematica vita secondo la scadenza
contrattuale delle polizze cui la stessa riserva si riferisce:
Rischi di Liquidità
Rappresentano i rischi di incorrere in difficoltà nel reperire fondi, a condizioni di mercato, per far fronte agli impegni derivanti dalle scadenze del passivo. Per la Compagnia i rischi di liquidità derivano prevalentemente dall’incapacità di vendere
un’attività finanziaria rapidamente ad un valore prossimo al fair value ovvero senza incorrere in minusvalenze rilevanti.
Ai fini dell’analisi del profilo di rischio di liquidità, la Capogruppo Poste Vita effettua analisi di ALM finalizzate ad un’efficace gestione degli attivi rispetto agli impegni assunti nei confronti degli assicurati, elaborando altresì analisi prospettiche
sugli effetti derivanti dal verificarsi di shock sui mercati finanziari (dinamica dell’attivo) e sui comportamenti degli assicurati (dinamica del passivo). Relativamente al Ramo I e V, al 31 dicembre 2014 le passività presentano una scadenza media di
circa 10,99 anni a fronte di una modified duration media di circa 6,11 degli attivi a copertura.
Il perimetro di analisi riguarda la Gestione Separata PostavalorePiù rappresentativa del 91% delle riserve tecniche della
Compagnia. Nelle proiezioni vengono analizzati i flussi in entrata (cedole, scadenze, premi ricorrenti del portafoglio in essere e derivanti dalla nuova produzione) ed in uscita (riscatti, scadenze, sinistri, cedole) della gestione con la finalità di valutare la consistenza del saldo netto. I risultati delle analisi rilevano saldi sempre ampiamente positivi grazie soprattutto alla consistenza dei flussi legati alla nuova produzione.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
48
Il sistema di governo e di gestione dei rischi
Rischi di Controparte (default)
Il rischio di default è connesso con l’insolvenza delle controparti (riassicuratori, banche, assicurati, intermediario assicurativo, derivati).
Le esposizioni verso assicurati e verso l’intermediario assicurativo (Patrimonio Bancoposta, patrimonio destinato di Poste
Italiane, azionista totalitario del Gruppo Assicurativo) risultano trascurabili. L’esposizione verso banche si riferisce unicamente alle giacenze della liquidità presso primarie banche nazionali.
Per quanto concerne le controparti riassicurative, il Gruppo ha definito politiche per la gestione e il controllo di tale rischio
in termini di linee guida e limiti relativi alle controparti.
Pertanto, l’esposizione è concentrata verso riassicuratori di primario standing creditizio.
L’esposizione in derivati risulta del tutto trascurabile e non genera rischi di controparte in quanto gli strumenti in portafoglio
del Gruppo (warrant funzionali alla copertura di alcune obbligazioni vita index linked) risultano coperti dal rischio di default
della controparte attraverso la collateralizzazione.
Rischi Operativi
I Rischi Operativi, anche se inclusi nel perimetro dei “rischi quantificabili” richiedono un processo specifico di identificazione e valutazione che consideri le varie tipologie di rischio che lo compongono.
In particolare, l’esigenza del processo specifico nasce dalla loro natura di rischi legati fortemente alle attività svolte che,
all’interno della Compagnia, sono eterogenee, nonché dal fatto che il requisito di capitale determinato con la formula standard non è in grado di cogliere tale specificità.
Secondo la definizione adottata dalla Compagnia i Rischi Operativi sono i rischi di incorrere in perdite derivanti da inefficienze di persone, processi e sistemi o da eventi esterni quali la frode o l’attività di fornitori di servizi. Nell’ambito dei rischi operativi sono anche mappati i rischi di non conformità alle norme.
La valutazione dell’esposizione ai rischi operativi è realizzata tramite il processo di rilevazione e di valutazione dei rischi
potenziali (Risk Self Assessment) finalizzato a fornire un’autodiagnosi relativamente ai seguenti aspetti:
•
•
quali eventi possono manifestarsi in futuro, cioè quegli eventi potenziali e non solo rilevati dall’esperienza passata;
con quale frequenza tali eventi si realizzeranno, aspetto necessario, questo, per cogliere l’aspetto di potenzialità legato a rischi che non hanno avuto manifestazione nell’esperienza passata;
• quale sarà il verosimile impatto economico degli eventi di perdita potenziali al momento del loro realizzarsi;
• qual è il grado di efficacia dei controlli a presidio.
Tale sistema di valutazione si svolge mediante la compilazione di questionari che rilevano il grado di esposizione al rischio
per i segmenti di operatività, mediante una combinazione di giudizi espressi in termini di impatto economico potenziale e
frequenza di accadimento.
La valutazione dei presidi organizzativi (così come visto nel paragrafo precedente) è effettuata per unità organizzativa e tipologia di rischio operativo alla quale è potenzialmente esposta e non per singolo evento. La valutazione effettuata dal Process
Owner è successivamente utilizzata per ottenere un valore di rischio mitigato dal controllo.
Le dimensioni sulle quali è condotta l’analisi risultano: strutture operative, cause del rischio, rischio stesso. Attraverso il processo di autovalutazione si ottengono i seguenti risultati:
•
•
•
la determinazione per ogni dimensione di analisi della massima perdita potenziale associata al rischio, sia al lordo che
al netto dei presidi di controllo;
l’identificazione delle aree maggiormente esposte al rischio operativo;
la determinazione di un piano di azioni correttive.
Il livello di rischio complessivo si presenta basso, mitigato da un buon livello di presidio.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
49
Altri Rischi
In tale categoria rientrano in particolare il rischio strategico e il rischio reputazionale.
Rischio strategico
E’ il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo, da
decisioni aziendali errate, da un’attuazione inadeguata di decisioni e da scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo e di mercato.
Il rischio risulta caratterizzato da un buon livello di presidio: la gestione del rischio è insita nell’ambito dei processi di pianificazione strategica e, in coerenza con essa, prevede un orizzonte temporale a tre anni con frequenza di aggiornamento
annuale. In tale ambito le ipotesi adottate per la redazione del piano sono sottoposte a valutazione periodica ed eventualmente adeguate alle nuove condizioni di mercato.
Rischio reputazionale
E’ il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell’immagine
della azienda da parte di clienti, controparti, azionisti, dipendenti, investitori o Autorità di Vigilanza.
L’attività della Compagnia, appartenente al Gruppo Poste Italiane, è fisiologicamente esposta ad elementi di rischio reputazionale, considerata anche la tipologia di clientela di riferimento (soprattutto mass market). Per tale motivo, Poste Vita, oltre
alla mappatura del rischio reputazionale, effettua una rigorosa attività di monitoraggio e controllo del rischio su tutti i propri
prodotti assicurativi (i controlli vengono effettuati con modalità del tutto analoghe, in termini di metodologie e strumenti, a
quelle utilizzate per il monitoraggio ed il controllo dei rischi assunti direttamente dalla Compagnia).
In particolare, relativamente agli investimenti di Ramo III, a copertura di prodotti di tipo "index linked" e "unit linked”, emessi antecedentemente al citato Regolamento ISVAP n° 32, la Compagnia non offre alcuna garanzia di capitale o di rendimento minimo: per tali prodotti, quindi, il controllo del rischio ha l’obiettivo di prevenire fenomeni di rischio di tipo legale e reputazionale (rischio di conseguenze economiche negative derivanti dall’alterazione del giudizio e del rapporto fiduciario percepito dalla clientela ovvero di danni derivanti da iniziative legali dei clienti o delle Autorità). L’analisi e la gestione del rischio
reputazionale per i prodotti di Ramo III viene quindi svolta attraverso l’identificazione, la valutazione e la gestione dei rischi
di mercato / credito caratterizzanti i singoli prodotti. Eventuali anomalie e/o incrementi di tali rischi sono portati all’attenzione del Comitato Rischi e del Consiglio di Amministrazione.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
50
Rapporti con la controllante ed altre imprese del gruppo Poste Italiane
RAPPORTI CON LA CONTROLLANTE
ED ALTRE IMPRESE DEL GRUPPO POSTE ITALIANE
La Capogruppo Poste Vita è interamente controllata da Poste Italiane S.p.A. che svolge un’attività di direzione e coordinamento a livello di Gruppo.
I rapporti con la controllante Poste Italiane S.p.A., che detiene l’intero pacchetto azionario, sono disciplinati da contratti scritti, regolati a condizioni di mercato e riguardano principalmente:
•
•
•
•
•
•
•
•
l'attività di collocamento e distribuzione dei prodotti assicurativi presso gli uffici postali e attività connesse;
rapporti di conto corrente postale;
distacco parziale di personale utilizzato dalle Compagnie del Gruppo Assiucrativo;
supporto nelle attività di organizzazione aziendale, di selezione e amministrazione del personale;
servizio di ritiro, imbustamento e spedizione della corrispondenza ordinaria;
servizio di call center;
Polizza TCM;
servizi di Information Technology
E’ attualmente in fase di definizione un contratto di service in tema di Information technology con la Capogruppo Poste Italiane.
Inoltre, alla data del 31 dicembre 2014 risultano sottoscritti da Poste Italiane prestiti subordinati emessi dalla Capogruppo
Poste Vita per complessivi 540 milioni di Euro, remunerati a condizioni di mercato che riflettono il merito di credito della
Capogruppo Poste Vita.
Oltre ai rapporti con la Controllante, le società del gruppo assicurativo Poste Vita intrattengono, altresì, rapporti operativi
con altre società del Gruppo Poste Italiane con particolare riferimento a:
•
•
•
•
•
•
•
gestione del patrimonio libero e di parte degli investimenti del portafoglio della Gestione Separata (Bancoposta Fondi SGR);
stampa, imbustamento e recapito corrispondenza tramite sistemi informativi, gestione della posta in entrata, dematerializzazione e archiviazione della documentazione cartacea (Postel);
servizi legati alle connessioni di rete con gli sportelli Poste Italiane (Postecom);
servizi di telefonia mobile (Poste Mobile);
consulenza su obblighi relativi alla normativa sulla sicurezza e salute dei luoghi di lavoro (Poste Tutela);
polizze TCM (Postel, BdM-MCC, Poste Mobile; Bancoposta Fondi SGR; Poste Energia; EGI; Poste Shop; Postecom;
Poste Tributi).
polizze afferenti al Ramo Infortuni (BdM-MCC – Postel), Responsabilità Civile Generale (Postel) e Incendio – Mutui
(BdM-MCC).
Anche tali tipologie di rapporti sono regolati a condizioni di mercato. La descrizione delle suddette operazioni è dettagliata
nella Nota Integrativa.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
51
FATTI DI RILIEVO VERIFICATISI DOPO
LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
•
Nell’ambito di una complessiva ridefinizione del sistema di governance ed in linea di continuità con la delibera dell’assemblea dei soci del 4 agosto 2014 di rinnovo dei componenti dell’organo amministrativo che ha introdotto le figure di
due Amministratori Indipendenti nonché con le best practice in materia di governo societario delle imprese di assicurazione, il Consiglio di Amministrazione, in data 27 gennaio 2015, ha istituito il Comitato per il controllo interno e per le
operazioni con parti correlate, con il compito di assistere l’organo amministrativo nella determinazione delle linee di indirizzo del sistema dei controlli interni, nella verifica periodica della sua adeguatezza e del suo effettivo funzionamento,
nell’identificazione e gestione dei principali rischi aziendali. Nella medesima riunione consiliare, è stato inoltre aggiornata la composizione del Comitato remunerazioni, con il compito di svolgere funzioni di consulenza e di proposta nell’ambito della definizione delle politiche di remunerazione e formulare proposte in materia di compensi di ciascuno degli
amministratori investiti di particolari cariche, nonché verificare la proporzionalità delle remunerazioni degli amministratori esecutivi tra loro e rispetto al personale dell’impresa.
•
In coerenza con il piano di sviluppo del Gruppo Poste Vita nel business salute, la Capogruppo Poste Vita sta valutando
l’ipotesi di acquisto di una società che detiene una centrale operativa, per poter svolgere attività di gestione dei sinistri,
anche e soprattutto in ambito salute.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
52
Evoluzione prevedibile della gestione
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Anche nel corso del 2015, la gestione del Gruppo Assicurativo continuerà a muoversi secondo le priorità strategiche ed
industriali identificate in sede di piano con una crescente attivazione di importanti iniziative anche in ambito distributivo e
finanziario per cogliere un ulteriore sviluppo profittevole del business.
Le previsioni per il 2015 evidenziano un ulteriore sviluppo della raccolta basato anche sull’arricchimento innovativo della
gamma d’offerta e sul potenziamento commerciale in sintonia con la propria Rete distributiva.
Inoltre, nel corso dell’anno Il Gruppo Assicurativo continuerà ad essere impegnato su numerose attività progettuali tra cui
anche l’impegnativo lavoro di adeguamento alla nuova normativa “Solvency II” che vedrà l’operatività dei primi adempimenti già a partire dal prossimo esercizio.
Roma, 26 marzo 2015
Il Consiglio di Amministrazione
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
53
STATO PATRIMONIALE
ATTIVITÀ
(dati in migliaia di euro)
1 ATTIVITÀ IMMATERIALI
1.1 Avviamento
1.2 Altre attività immateriali
2 ATTIVITÀ MATERIALI
2.1 Immobili
2.2 Altre attività materiali
3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
4 INVESTIMENTI
4.1 Investimenti immobiliari
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza
4.4 Finanziamenti e crediti
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita
4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
5 CREDITI DIVERSI
5.1 Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
5.2 Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione
5.3 Altri crediti
6 ALTRI ELEMENTI DELL’ATTIVO
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita
6.2 Costi di acquisizione differiti
6.3 Attività fiscali differite
6.4 Attività fiscali correnti
6.5 Altre attività
7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
TOTALE ATTIVITÀ
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
56
31/12/2014
31/12/2013
16.372
16.372
10.513
10.513
4.438
4.438
2.954
2.954
54.403
40.340
90.263.862
163.286
726.350
77.012.829
12.361.397
69.852.153
197.019
11.458
59.159.855
10.483.821
71.990
8.451
3.823
59.716
73.003
10.225
11.022
51.755
1.257.371
52.517
8.442
1.194.568
1.843
1.219.779
44.505
9.754
1.164.433
1.086
655.919
804.856
92.324.357
72.003.597
Stato patrimoniale
STATO PATRIMONIALE
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
(dati in migliaia di euro)
31/12/2014
31/12/2013
1
PATRIMONIO NETTO
3.084.239
2.763.515
1.1
di pertinenza del gruppo
3.084.239
2.763.515
1.1.1
Capitale
1.216.608
1.216.608
1.1.2
Altri strumenti patrimoniali
-
-
1.1.3
Riserve di capitale
-
-
1.1.4
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
1.318.772
1.142.652
1.1.5
(Azioni proprie)
-
-
1.1.6
Riserva per differenze di cambio nette
1.1.7
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
1.1.8
Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
1.1.9
Utile (perdita) dell’esercizio di pertinenza del gruppo
-
-
224.113
148.130
(85)
5
324.832
256.120
1.2
di pertinenza di terzi
-
-
1.2.1
Capitale e riserve di terzi
-
-
1.2.2
Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
-
-
1.2.3
Utile (perdita) dell’esercizio di pertinenza di terzi
-
-
2
ACCANTONAMENTI
10.650
10.050
3
RISERVE TECNICHE
87.219.518
68.005.153
4
PASSIVITÀ FINANZIARIE
1.300.854
544.179
4.1
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
-
-
4.2
Altre passività finanziarie
5
DEBITI
5.1
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
5.2
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione
5.3
Altri debiti
6
ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO
6.1
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita
-
-
6.2
Passività fiscali differite
165.859
108.897
6.3
Passività fiscali correnti
407.229
422.849
6.4
Altre passività
4.631
4.870
92.324.357
72.003.597
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
-
1.300.854
544.179
131.376
144.084
87.663
94.044
8.567
12.856
35.145
37.184
577.720
536.616
Prospetti contabili bilancio consolidato
57
CONTO ECONOMICO
(dati in migliaia di euro)
31/12/2014
31/12/2013
1.1
Premi netti
15.473.199
13.200.235
1.1.1
Premi lordi di competenza
15.509.307
13.234.450
1.1.2
Premi ceduti in riassicurazione di competenza (-)
(36.107)
(34.215)
1.2
Commissioni attive
-
-
1.3
Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari
a fair value rilevato a conto economico
719.703
744.535
1.4
Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
20
-
1.5
Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
2.770.543
2.299.056
1.5.1
Interessi attivi
2.359.003
2.090.411
1.5.2
Altri proventi
59.313
30.496
1.5.3
Utili realizzati
352.228
178.149
1.5.4
Utili da valutazione
1.6
Altri ricavi
1
TOTALE RICAVI E PROVENTI
18.963.738
16.244.678
2.1
Oneri netti relativi ai sinistri
(17.893.448)
(15.275.329)
(17.915.760)
(15.295.296)
22.312
19.967
851
2.1.1
Importi pagati e variazione delle riserve tecniche
2.1.2
Quote a carico dei riassicuratori (-)
2.2
Commissioni passive
-
-
2.3
Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
-
(1.648)
2.4
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
(53.225)
(48.432)
2.4.1
Interessi passivi
(31.759)
(18.455)
2.4.2
Altri oneri
2.4.3
Perdite realizzate
-
-
(21.466)
(29.976)
2.4.4
Perdite da valutazione
-
-
2.5
Spese di gestione
(440.371)
(381.723)
2.5.1
Provvigioni e altre spese di acquisizione
(360.194)
(315.060)
2.5.2
Spese di gestione degli investimenti
(32.823)
(26.509)
2.5.3
Altre spese di amministrazione
(47.354)
(40.154)
2.6
Altri costi
(36.575)
(30.943)
2
TOTALE COSTI E ONERI
(18.423.619)
(15.738.075)
540.119
506.603
(215.287)
(250.483)
324.832
256.120
UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE
3
Imposte
UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE
4
UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE
-
-
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO
324.832
256.120
di cui di pertinenza del gruppo
324.832
256.120
-
-
di cui di pertinenza di terzi
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
58
272
Stato patrimoniale
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(dati in migliaia di euro)
2014
2013
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza riclassifica a conto economico
Variazione del patrimonio netto delle partecipate
324.832
256.120
(87)
36
-
-
Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali
-
-
Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali
-
-
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti
Altri elementi
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica a conto economico
Variazione della riserva per differenze di cambio nette
-
-
(87)
36
-
-
75.979
48.920
-
-
75.983
48.919
Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario
-
-
Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera
-
-
(4)
1
-
-
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
Variazione del patrimonio netto delle partecipate
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita
Altri elementi
TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
-
-
75.893
48.956
TOTALE DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
400.724
305.076
di cui di pertinenza del gruppo
400.724
305.076
-
-
di cui di pertinenza di terzi
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
59
60
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi
a piani a benefici definiti
Altri elementi
Altre componenti reddituali con riclassifica
a conto economico
Riserva per differenze di cambio nette
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili
per la vendita
Utili o perdite su strumenti di copertura
di un flusso finanziario
Utili o perdite su strumenti di copertura
di un investimento netto in una gestione estera
Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto
delle partecipate
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti
o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita
Altri elementi
TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI
DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Riserva di rivalutazione di attività materiali
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti
o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita
Riserva derivante da variazioni
nel patrimonio netto delle partecipate
Riserva di rivalutazione di attività immateriali
Altre componenti reddituali senza riclassifica
a conto economico
36
48.386
48.385
1
48.422
104.944
(4)
104.853
-
(87)
104.940
-
36
-
2013
(87)
-
2014
Imputazioni
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
(28.961)
-
-
-
-
-28.961
(28.961)
-
-
-
-
2014
533
-
-
-
-
533
533
-
-
-
2013
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2014
(87)
75.979
75.983
(4)
75.893
-
-
-
-
(87)
-
2014
-
-
-
2013
Imposte
-
-
2012
-
-
-
-
-
-
-
-
48.956 (25.392) (53.877)
-
1
-
-
48.919 (25.392) (53.877)
36
48.920 (25.392) (53.877)
-
-
-
36
2013
Totale variazioni
-
-
2013
Rettifiche
da riclassificazione Altre variazioni
a Conto
Economico
224.028
-
(9)
-
-
224.113
(76)
224.104
-
-
-
(76)
-
148.135
-
-5
-
-
148.130
10
148.125
-
-
-
10
al 31-12-14 al 31-12-13
Esistenza
(dati in migliaia di euro)
DETTAGLIO DELLE ALTRE COMPONENTI
DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Totale
Patrimonio
netto
di pertinenza
di terzi
Patrimonio
netto
di pertinenza
del gruppo
-
2.108.439
-
-
Totale di pertinenza di terzi
-
-
-
-
-
99.179
2.108.439
-
866.608
869.280
273.372
Modifiche
dei saldi
Capitale e riserve di terzi
Utile (perdita) dell’esercizio
Altre componenti del conto economico
complessivo
Totale di pertinenza del gruppo
Capitale
Altri strumenti patrimoniali
Riserve di capitale
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
(Azioni proprie)
Utile (perdita) dell’esercizio
Altre componenti del conto economico
complessivo
Esistenza
al 31/12/2012
di chiusura
654.542
-
-
-
654.542
48.422
350.000
273.372
(17.252)
Imputazioni
533
-
-
-
533
-
-
533
-
-
-
2.763.515
-
-
-
2.763.515
148.135
1.216.608
1.142.652
256.120
-
-
-
-
-
-
-
349.685
-
-
-
349.685
104.853
176.120
68.712
(28.961)
-
-
-
(28.961)
(28.961)
-
-
-
-
-
-
-
-
3.084.239
-
-
-
3.084.239
224.028
1.216.608
1.318.772
324.832
Rettifiche da
Modifiche
Rettifiche da
riclassificazione
Esistenza
dei saldi
riclassificazione
Esistenza
Conto Economico Trasferimenti al 31/12/2013 di chiusura Imputazioni Conto Economico Trasferimenti al 31/12/2014
(dati in migliaia di euro)
Stato patrimoniale
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
61
RENDICONTO FINANZIARIO (metodo indiretto)
(dati in migliaia di euro)
31.12.2013
540.119
18.841.559
6.980
13.421
19.179.901
(8.012)
600
449.797
10.796.317
9.230
7.266
11.205.377
(13.801)
1.441
(358.687)
7.357
243.005
(418.882)
5.685
(222.243)
Utile (perdita) dell’esercizio prima delle imposte
Variazione di elementi non monetari
Variazione della riserva premi danni
Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni
Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita
Variazione dei costi di acquisizione differiti
Variazione degli accantonamenti
Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari,
investimenti immobiliari e partecipazioni
Altre Variazioni
Variazione crediti e debiti generati dall’attività operativa
Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni
di assicurazione diretta e di riassicurazione
Variazione di altri crediti e debiti
Imposte pagate
Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari
attinenti all’attività di investimento e finanziaria
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione
Debiti verso la clientela bancaria e interbancari
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari
Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
(1.695)
244.700
(243.246)
22.140
(244.383)
(311.997)
(1.877.576)
(1.877.576)
(402.092)
(402.092)
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL’ATTIVITÀ OPERATIVA
17.503.861
10.366.588
-
-
33.734
(714.892)
(17.494.287)
(14.632)
(18.190.078)
1.647
90.688
(10.816.091)
(10.553)
(10.734.309)
Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo
Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie
Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo
Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi
Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate
e dagli strumenti finanziari partecipativi
Liquidità netta generata/assorbita da passività finanziarie diverse
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL’ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
(139.395)
(80.000)
-
147.399
-
756.674
0
537.280
(114)
0
147.284
Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
-
-
804.856
(148.937)
655.919
1.025.293
(220.437)
804.856
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari
Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate,
collegate e joint venture
Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali
Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall’attività di investimento
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL’ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL’INIZIO DELL’ESERCIZIO
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL’ESERCIZIO
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
62
31.12.2014
Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
PARTE B - CRITERI GENERALI DI REDAZIONE
E PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI
Il Bilancio Consolidato del Gruppo Poste Vita al 31 dicembre 2014 è stato redatto in ottemperanza al Regolamento Ivass n.
7 del 13 luglio 2007 e sue successive modifiche.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 è sottoposto a revisione contabile da parte della società BDO S.p.A. incaricata
della revisione contabile per il periodo 2014-2022
L’area di consolidamento include ai sensi dell’IFRS 10, il Bilancio della Capogruppo Poste Vita SpA e quella della società
controllata Poste Assicura SpA, compagnia assicurativa fondata nel 2010. La Compagnia ha per oggetto l’esercizio in Italia
e all’estero dell’assicurazione e della riassicurazione in tutte le forme consentite, in tutti i rami danni; può inoltre svolgere
le operazioni connesse o strumentali all’esercizio dell’attività assicurativa o riassicurativa (come previsto all’ art. 4 dello
Statuto). Attualmente la Compagnia è autorizzata all’esercizio dell’attività assicurativa in tutti i rami danni ad esclusione del
ramo auto e dei suoi accessori. La società è posseduta al 100% dalla Capogruppo Poste Vita. Tale partecipazione è consolidata integralmente.
La Capogruppo detiene anche una partecipazione non di controllo nella società Europa Gestioni Immobiliari SpA; tale società ha per oggetto lo svolgimento di ogni attività ed operazione nel campo immobiliare, in Italia e all’estero, sia per conto
proprio che di terzi. Tale partecipazione non è consolidata integralmente ma valutata col metodo del patrimonio netto.
Denominazione
Stato
Attività
Poste Assicura S.p.A.
Europa Gestioni Immobiliare S.p.A.
Italia
Italia
Assicurativa
Gestione Immobiliare
Partecipazione Partecipazione Metodo di Consolidamento
diretta
Controllata
Collegata
100%
45%
Integrale
Metodo del Patrimonio Netto
Ai sensi dell’IFRS 10, le imprese controllate sono le entità sulle quali la Capogruppo esercita il controllo. Il controllo è ottenuto quando la Capogruppo è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti reali su tali rendimenti, derivanti dal proprio
rapporto con la società partecipata e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. In particolare la Capogruppo controlla una società partecipata se, e solo se, ha contemporaneamente:
•
il potere sulla società partecipata (i.e. diritti, non meramente protettivi, che conferiscono la capacità attuale di dirigere
le attività rilevanti della partecipata, ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell’entità oggetto di investimento);
•
l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità oggetto di investimento;
•
la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità oggetto di investimento per incedere sull’ ammontare dei rendimenti.
La determinazione del controllo si basa sulla sostanza della relazione economica esistente fra il Gruppo e la società da valutare, e fra l’altro, considera i diritti di voto attuali ed i diritti di voto potenziali.
Il Gruppo verifica periodicamente e sistematicamente se i fatti e le circostanze indicano che c’è stata una variazione di uno
o più elementi del controllo.
Ai sensi dello IAS 28, una società collegata è un’entità in cui la partecipante detiene un’influenza notevole e non è né una
controllata né una partecipazione a controllo congiunto. L’influenza notevole è presunta se la Capogruppo possiede, direttamente o indirettamente, almeno il 20% dei voti esercitabili nell’assemblea della partecipata. Il trattamento di tale partecipazione è esposto all’interno del paragrafo “tecniche di consolidamento”.
Nota integrativa
63
Bilanci utilizzati per il consolidamento
Per la redazione del bilancio consolidato sono stati utilizzati, per la Società consolidata Poste Assicura, i reporting package
redatti secondo i principi contabili internazionali.
Data del bilancio consolidato
La data di riferimento è il 31 dicembre, data alla quale tutte le imprese rientranti nell'area di consolidamento chiudono il
proprio bilancio.
Tecniche di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della capogruppo e della partecipata Poste Assicura, interamente posseduta da
Poste Vita, la quale rientra nella definizione fornita dall’ IFRS 10, come descritto in precedenza, è consolidata con il metodo integrale.
Nel consolidamento integrale il valore contabile della partecipazione è eliminato contro la corrispondente parte di patrimonio
netto a fronte dell’assunzione integrale delle attività e delle passività, incluse le passività potenziali, della società controllata.
In particolare, i criteri adottati per il consolidamento integrale della partecipata sono i seguenti:
• le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle partecipate consolidate integralmente sono assunti linea per linea,
attribuendo ai soci di minoranza, ove presenti, la quota di Patrimonio netto e del Risultato netto del periodo di loro spettanza; tali voci sono indicate separatamente nell’ambito del Patrimonio netto e del Conto economico consolidato;
• le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali viene acquisito il controllo di un’entità sono contabilizzate
applicando il metodo dell’acquisizione (“acquisition method”). Il costo di un’aggregazione aziendale è rappresentato dal
valore corrente (“fair value”) alla data di acquisto delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi e di ogni altro onere accessorio direttamente attribuibile; la differenza tra il prezzo di acquisizione e il valore
corrente delle attività e passività acquistate, dopo aver verificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività
e passività acquisite e del costo di acquisizione, se positiva, è iscritta nelle Attività immateriali alla voce “Avviamento”,
ovvero, se negativa, è imputata al Conto economico;
• le acquisizioni di quote di minoranza relative a entità delle quali esiste già il controllo sono considerate operazioni sul
Patrimonio netto; in assenza di un principio contabile di riferimento, il Gruppo procede alla imputazione a Patrimonio
netto dell’eventuale differenza fra il costo di acquisizione e la relativa frazione di Patrimonio netto acquisita;
• gli utili e le perdite, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, se significativi, come pure i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli
oneri e i proventi finanziari;
• gli utili o le perdite derivanti dalla cessione di quote di partecipazione in società consolidate sono imputati a Conto economico per l’ammontare corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione di Patrimonio
netto consolidato ceduta.
Le partecipazioni in società nelle quali il Gruppo ha un’influenza notevole (che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50%), di seguito “società collegate”, sono valutate con il metodo del Patrimonio netto.
Il metodo del Patrimonio netto prevede quanto segue:
•
•
gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono imputati a Conto economico dalla data in cui l’influenza notevole o il
controllo ha avuto inizio fino alla data in cui l’influenza notevole o il controllo cessa; nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto manifesti un Patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l’eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest’ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è imputata ad apposito fondo del passivo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del Patrimonio netto non rappresentate dal risultato di Conto economico sono imputate direttamente in rettifica delle riserve di Patrimonio netto;
gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni eseguite tra la Capogruppo/società controllate e la partecipata
valutata con il metodo del Patrimonio netto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo
nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore.
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Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
L’elenco e i dati salienti delle società controllate consolidate integralmente e delle società collegate valutate con il criterio
del Patrimonio netto sono forniti negli allegati alla nota integrativa (Allegato n. 5 Regolamento ISVAP n. 7).
Differenze di consolidamento
Le differenze fra la quota di patrimonio netto della Società oggetto di consolidamento e i valori di carico della partecipazione esposta nel bilancio individuale viene allocata direttamente al patrimonio netto consolidato, nella Riserva di consolidamento che confluisce nella voce “Riserve di utili e altre riserve patrimoniali”.
PRINCIPI CONTABILI
I conti annuali del Gruppo Poste Vita sono stati redatti applicando il criterio del costo, salvo nei casi in cui è obbligatoria
l’applicazione del criterio del fair value (“valore equo”).
Di seguito si riportano i principi contabili adottati per la valutazione e per la redazione del bilancio consolidato.
Attività immateriali
In tale voce sono iscritte quelle attività immateriali, costituite da elementi non monetari e privi di consistenza fisica, identificabili e controllabili dall’impresa, a fronte delle quali affluiranno all’impresa stessa benefici economici futuri, così come previsto dallo IAS 38.
Le attività immateriali sono valutate inizialmente al costo. Successivamente, quelle con vita utile definita (software) sono
ammortizzate in base alla vita utile residua. L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed
è ripartito sistematicamente in relazione alla sua residua possibilità di utilizzazione, ossia sulla base della stimata vita utile.
Attività materiali
In tale voce sono classificati gli arredi, gli impianti e le attrezzature, le macchine d’ufficio, secondo quanto stabilito dallo IAS 16.
Tali attività sono iscritte al costo, che include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.
Le valutazioni successive sono effettuate utilizzando il metodo del costo ammortizzato.
L’ammortamento è effettuato a quote costanti in base alla vita utile residua stimata.
I cespiti sono esposti in bilancio al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite durevoli di valore.
Il valore residuo e la vita utile residua vengono annualmente sottoposti a verifica; in caso di difformità rispetto alle stime
precedenti, il bene viene svalutato per perdite durevoli di valore e la quota di ammortamento viene rideterminata.
Le spese di manutenzione straordinaria che apportino benefici economici futuri sono capitalizzate sul valore del bene, mentre i costi di manutenzione ordinaria sono contabilizzati in Conto economico nell’anno di sostenimento.
La vita utile stimata per le varie categorie di impianti e macchinari per il Gruppo Poste Vita è la seguente:
Cespite
Software
Costi di impianto e ampliamento
Migliorie beni di terzi
Mobili, macchine d’ufficio
e mezzi di trasporto interno
Impianti e attrezzature
Durata periodo
ammortamento
Aliquota
ammortamento
3 esercizi
5 esercizi
durata residua di
diritto di utilizzazione
33%
20%
8 esercizi
5 esercizi
12%
20%
Nota integrativa
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Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Sono calcolate in base alle condizioni contrattuali previste nei trattati di riassicurazione, in quanto tale metodo rappresenta
più correttamente le specifiche risultanze economiche del settore.
Partecipazione in società collegate
E’ inclusa in questa voce la partecipazione nella collegata.
Tale partecipazione è iscritta in base al metodo del patrimonio netto, in proporzione all’interessenza detenuta dal gruppo.
Strumenti finanziari
Gli Strumenti finanziari riguardano le attività e le passività finanziarie la cui classificazione è determinata al momento della loro iniziale rilevazione in contabilità, che avviene al relativo fair value, in funzione dello scopo per cui essi sono stati acquisiti. La data di
rilevazione contabile degli acquisti e delle vendite di strumenti finanziari è determinata per categorie omogenee. Le variazioni di fair
value intervenute tra la data di negoziazione e quella di regolamento sono in ogni caso riflesse in bilancio.
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Le Attività finanziarie sono classificate al momento della prima iscrizione in una delle seguenti categorie e valutate come segue:
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Rientrano in questa categoria gli strumenti finanziari detenuti per la negoziazione nel breve termine, i derivati e i titoli designati dall’impresa per essere valutati al fair value con impatto a conto economico. Tra i titoli designati sono compresi gli
strumenti finanziari strutturati per i quali sarebbe necessario valutare separatamente la componente derivata se non strettamente correlata al contratto ospite, le attività a copertura del fondo pensione, delle polizze Unit ed Index linked e le eventuali eccedenze destinate ad essere alienate.
L’iscrizione iniziale in bilancio avviene alla data di regolamento ed al costo, inteso come fair value dello strumento finanziario; i costi od i proventi delle transazioni direttamente attribuibili alla compravendita dello strumento non sono considerati
nella iscrizione iniziale e vengono direttamente contabilizzati in Conto economico.
Successivamente la valutazione avviene al fair value, le cui corrispondenti variazioni sono rappresentate nel conto economico.
Un’attività finanziaria al fair value rilevato a Conto economico viene cancellata dallo stato patrimoniale quando vengono trasferiti i diritti contrattuali di ricevere i flussi finanziari relativi all’attività stessa ed i rischi sottostanti.
Finanziamenti e crediti
Tali attività sono iscritte al costo ammortizzato determinato sulla base del tasso effettivo di rendimento, eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore.
L’iscrizione iniziale in bilancio avviene alla data di regolamento ed al costo, inteso come fair value dello strumento finanziario, maggiorato dei costi di transazione direttamente attribuibili alla compravendita.
La verifica dell’esistenza di perdite durevoli di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Le perdite di valore sono iscritte in riduzione del costo con contropartita a conto economico e, qualora vengano meno i
motivi della perdita, si devono effettuare riprese di valore con imputazione a conto economico. La ripresa non deve determinare un valore contabile dell’attività superiore al costo ammortizzato che si sarebbe avuto nel caso in cui la perdita di
valore non fosse stata rilevata.
L’attività finanziaria viene cancellata dallo stato patrimoniale quando vengono trasferiti i diritti contrattuali di ricevere i flussi finanziari relativi all’attività stessa ed i rischi sottostanti.
Il fair value di tali attività è rappresentato dal valore desumibile da transazioni recenti o simili o da modelli valutativi.
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Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Sono inclusi in tale sezione gli strumenti finanziari non-derivati esplicitamente designati in questa categoria, ovvero che non
trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie. Tali strumenti finanziari sono valutati al fair value e gli utili o
perdite da valutazione vengono imputati a una riserva di Patrimonio netto la cui movimentazione è rappresentata nelle Altre
componenti di Conto economico complessivo (Riserva di fair value); la loro imputazione a Conto economico è eseguita solo
nel momento in cui l’attività finanziaria viene effettivamente ceduta (o estinta), o, nel caso di variazioni cumulate negative,
quando si valuta che la riduzione di valore già rilevata a Patrimonio netto non potrà essere recuperata in futuro.
L’iscrizione iniziale in bilancio avviene alla data di regolamento ed al costo, inteso come fair value dello strumento finanziario, maggiorato dei costi di transazione direttamente attribuibili alla compravendita.
Per i titoli di debito, la rilevazione dei relativi rendimenti in base alla tecnica del costo ammortizzato avviene con effetto sul
Conto economico, analogamente agli effetti relativi alle variazioni dei tassi di cambio, mentre le variazioni dei tassi di cambio relative agli strumenti di capitale disponibili per la vendita sono rilevate nell’ambito della specifica riserva del Patrimonio
netto la cui movimentazione è rappresentata nelle Altre componenti di Conto economico complessivo.
La verifica dell’esistenza di perdite durevoli di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Le perdite di valore sono iscritte in riduzione del costo con contropartita a Conto economico mediante riversamento delle
quote di utili o perdite cumulate e rilevate nella specifica voce di Patrimonio netto. Qualora vengano meno i motivi della
perdita di valore si devono effettuare riprese di valore che devono essere imputate a Conto economico se si tratta di titoli
di debito e a Patrimonio netto se si tratta di titoli di capitale. La ripresa non deve determinare un valore contabile dell’attività superiore al costo ammortizzato che si sarebbe avuto nel caso in cui la perdita di valore non fosse stata rilevata.
L’attività finanziaria viene cancellata dallo stato patrimoniale quando vengono trasferiti i diritti contrattuali di ricevere i flussi finanziari relativi all’attività stessa ed i rischi sottostanti.
Determinazione del fair value delle attività finanziarie – cenni
Il paragrafo 2 dell’IFRS 13 - Valutazione del fair value, omologato con il Regolamento UE n. 1255/2012 dell’11 dicembre 2012,
stabilisce che “il fair value è un criterio di valutazione di mercato, non specifico dell’entità. Mentre per alcune attività e passività, potrebbero essere disponibili transazioni o informazioni di mercato osservabili, per altre attività e passività tali informazioni potrebbero non essere disponibili. Tuttavia, la finalità della valutazione del fair value è la stessa in entrambi i casi: stimare il
prezzo al quale una regolare operazione per la vendita dell’attività o il trasferimento della passività avrebbe luogo tra gli operatori di mercato alla data di valutazione alle condizioni di mercato correnti (ossia un prezzo di chiusura alla data di valutazione
dal punto di vista dell’operatore di mercato che detiene l’attività o la passività)”.
In conformità a quanto indicato dal citato principio si fornisce una descrizione delle tecniche di valutazione del fair value utilizzate all’interno del Gruppo Poste Vita.
Si ritiene importante ricordare che il concetto di mercato attivo si riferisce a un mercato per il quale i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili in un listino o trattati sistematicamente su circuiti di negoziazione "alternativi" rispetto a
quelli ufficiali, i cui prezzi siano considerati attendibili, nonché quelli rilevabili da contributori che operano quali primari intermediari sui diversi mercati, laddove i prezzi proposti siano rappresentativi di potenziali transazioni e rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.
Le attività e le passività coinvolte sono classificate in base ad una scala gerarchica che riflette la rilevanza delle fonti utilizzate nell’effettuare le valutazioni.
La gerarchica è composta dai 3 livelli previsti dal citato principio contabile IFRS 13, in particolare:
Livello 1 – prezzo di mercato ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo;
Livello 2 – dati di input diversi dai precedenti che esprimono valori di mercato direttamente o indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio;
Livello 3 – input non osservabili direttamente o indirettamente sul mercato e che comportano quindi stime ed assunzioni da parte del valutatore.
Maggiori dettagli sulle tecniche di misurazione del fair value vengono forniti nel paragrafo “Tecniche di valutazione del fair value”.
Nota integrativa
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CREDITI DIVERSI
Tale voce accoglie principalmente i crediti verso assicurati per premi in corso di riscossione, verso intermediari e verso compagnie di assicurazione e riassicurazione. I crediti sono valutati al costo ammortizzato, calcolato col metodo del tasso di rendimento effettivo. Detto
metodo non viene utilizzato per i crediti la cui breve durata rende trascurabile l’effetto delle logiche di attualizzazione; tali crediti sono valutati al costo storico che coincide con il valore nominale e sono sottoposti a test di impairment.
ALTRI ELEMENTI DELL’ATTIVO
Costi di acquisizione differiti
In tale voce sono classificati i costi di acquisizione differiti, connessi all’acquisizione di nuovi contratti di assicurazione.
Come disposto dall’IFRS 4, per la contabilizzazione di tali costi vengono adottate le disposizioni prescritte dai principi locali, applicati negli stati di residenza delle singole compagnie incluse nel consolidamento.
Attività fiscali correnti e differite
In tali voci sono classificate le attività relative ad imposte correnti e differite, come definite e disciplinate dallo IAS 12. Le
attività fiscali iscritte per imposte differite sono sottoposte periodicamente a verifica, alla chiusura dell’esercizio, qualora
siano intervenute modifiche nella normativa fiscale di riferimento.
Altre attività
Nelle “Altre attività” sono comprese, tra l’altro:
• le commissioni passive differite relative a contratti d’investimento, non rientranti nell’ambito dell’IFRS 4 ma in quello
dello IAS 39 e come tali classificate tra le passività a fair value rilevato a conto economico;
• i conti transitori di riassicurazione;
• le altre attività relative a benefici definiti per i dipendenti, così come disciplinate dallo IAS 19, costituite dalle eccedenze
derivanti dall’adeguamento del TFR calcolato secondo i principi nazionali rispetto a quello calcolato secondo lo IAS 19.
Con riferimento ai criteri di determinazione delle voci relative ai benefici per i dipendenti, si rimanda a quanto illustrato
all’interno del paragrafo “Altri Debiti”:
• i ratei e i risconti attivi.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
In questa categoria sono classificate le disponibilità liquide ed i depositi a vista. Sono iscritte al loro valore nominale e, nel
caso di valute estere, al tasso di cambio di fine esercizio.
PERDITE DI VALORE
Il Gruppo Poste Vita analizza il valore contabile delle proprie attività, ad ogni chiusura di bilancio, per verificare se queste
attività abbiamo subito eventuali perdite di valore. Tale verifica è effettuata confrontando il valore contabile di ciascuna attività con la stima del relativo ammontare recuperabile e nel caso in cui questo valore risulti inferiore al primo, si procede alla
svalutazione dell’attività. L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso.
L’eventuale perdita di valore è rilevata a conto economico. Quando la svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività, ad eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del
suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la
svalutazione per perdita di valore.
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Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO
All’interno di tale categoria di bilancio sono riportati gli strumenti rappresentativi di capitale (“altri strumenti patrimoniali”)
e le relative riserve patrimoniali di pertinenza del Gruppo.
La voce “Riserve di utili e altre riserve patrimoniali” comprende gli utili o le perdite derivanti dalla prima applicazione dei
principi contabili internazionali, e le riserve di consolidamento.
La voce “Utili o perdite su attività disponibili per la vendita” include gli utili o le perdite emersi in seguito alla valutazione
delle attività finanziarie disponibili per la vendita, espresse al netto sia delle eventuali imposte differite e della parte attribuibile agli assicurati e contabilizzata all’interno delle passività assicurative (c.d. shadow accounting).
ALTRI UTILI O PERDITE RILEVATI DIRETTAMENTE NEL PATRIMONIO
La voce comprende le imputazioni dirette a patrimonio netto degli utili o le perdite attuariali e le rettifiche relativi a piani a
benefici definiti (IAS 19.93A).
ACCANTONAMENTI – FONDI PER RISCHI E ONERI
I Fondi per rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei
quali, tuttavia, non sono determinabili l’ammontare e/o la data in cui essi si manifesteranno.
All’interno di tale voce trovano rappresentazione le passività definite e disciplinate dallo IAS 37. Gli accantonamenti vengono iscritti nel bilancio nel momento in cui il Gruppo ha un’obbligazione attuale conseguente al risultato di un evento passato ed è probabile che verrà richiesto di adempiere a tale obbligazione. Gli importi relativi agli accantonamenti sono effettuati in base alla stima dei costi richiesti per soddisfare l’obbligazione alla data di chiusura del bilancio e, se ritenuto significativo, vengono attualizzati.
RISERVE TECNICHE
La descrizione dei criteri di valutazione della voce “Riserve Tecniche” è riportata nel successivo paragrafo “Premi e riserve tecniche”.
PASSIVITÀ FINANZIARIE AL FAIR VALUE RILEVATO A CONTO ECONOMICO
All’interno di questa categoria sono esposte le passività finanziarie detenute per la negoziazione nel breve termine, gli strumenti finanziari derivati e le passività valutate al fair value con impatto a conto economico. Tale categoria comprende anche
le polizze finanziarie dei rami vita.
Il valore di iscrizione iniziale in bilancio corrisponde al fair value alla data di regolamento al fair value della passività; i costi
od i proventi delle transazioni direttamente attribuibili all’operazione non sono considerati nell’iscrizione iniziale e vengono
direttamente contabilizzati in Conto economico.
Successivamente la valutazione avviene al fair value e la differenza tra il fair value e il valore di libro è rilevata a Conto economico.
Una passività finanziaria al fair value rilevato a Conto economico viene cancellata dallo stato patrimoniale quando vengono
trasferiti i diritti contrattuali relativi alla passività stessa ed i rischi sottostanti.
ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE
Sono classificate in tale categoria le passività finanziarie che non vengono gestite con un’ottica di trading. Si tratta dei prestiti subordinati contratti dalla Capogruppo Poste Vita interamente con la Controllante Poste Italiane.
L’iscrizione iniziale in bilancio avviene al fair value osservato alla data di regolamento, maggiorato dei costi di transazione
direttamente imputabili all’operazione.
Successivamente, tali passività sono iscritte al costo ammortizzato in base del tasso effettivo di rendimento.
Nota integrativa
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DEBITI
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
Tale voce comprende i debiti commerciali derivanti da operazioni di assicurazione diretta. Tali debiti sono iscritti al valore
nominale. Ai fini della contabilizzazione non si fa ricorso a metodi di attualizzazione in quanto, essendo i suddetti debiti a
breve termine, gli effetti non sarebbero significativi.
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione
Tale voce comprende i debiti commerciali derivanti da operazioni di riassicurazione. Tali debiti sono iscritti al valore nominale. Ai fini della contabilizzazione non si fa ricorso a metodi di attualizzazione in quanto, essendo i suddetti debiti a breve termine, gli effetti non sarebbero significativi.
Altri debiti
Tra gli altri debiti sono classificati voci non aventi origine assicurativa. In particolare la voce comprende il trattamento di fine
rapporto per quanto attiene alla componente calcolata in base ai principi contabili nazionali. Per la voce in esame non si fa
ricorso a metodi di attualizzazione in quanto trattasi di debiti a breve termine o di debiti comportanti la corresponsione di
interessi secondo contratti prestabiliti. In particolare, le categorie relative ai benefici ai dipendenti sono così rappresentate:
Benefici a breve termine
I benefici a breve termine per i dipendenti sono benefici che si prevede siano liquidati interamente entro dodici mesi dal
termine dell’esercizio nel quale i dipendenti hanno prestato la relativa attività lavorativa. Tali benefici includono: salari, stipendi, oneri sociali indennità sostitutive di ferie e di assenze per malattia.
L’ammontare non attualizzato dei benefici a breve termine che si prevede dovranno essere pagati al dipendente in cambio
dell’attività lavorativa prestata durante un periodo amministrativo viene rilevato, per competenza, nel costo del lavoro.
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro
I benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si suddividono in due fattispecie: piani a benefici definiti e piani a contribuzione definita. Nei piani a benefici definiti, poiché l’ammontare del benefici da erogare è quantificabile soltanto dopo la
cessazione del rapporto di lavoro, i relativi effetti economici e patrimoniali sono rilevati in base a calcoli attuariali conformemente allo IAS 19. Nei piani a contribuzione definita, gli oneri contributivi sono imputati al Conto economico quando essi
sono sostenuti, in base al relativo valore nominale.
Piani a benefici definiti
Nei piani a benefici definiti rientra il Trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del
Codice Civile:
• Per tutte le aziende con almeno 50 dipendenti, soggette all’applicazione della riforma sulla previdenza complementare,
dal 1° gennaio 2007, le quote di TFR maturate sono versate obbligatoriamente a un Fondo di Previdenza complementare, ovvero nell’apposito Fondo di Tesoreria istituito presso l’INPS. Pertanto i benefici definiti di cui è debitrice l’azienda
nei confronti del dipendente riguardano esclusivamente gli accantonamenti effettuati sino al 31 dicembre 2006.
• Nel caso di aziende con meno di 50 dipendenti, per le quali non si applica la riforma sulla previdenza complementare,
le quote di TFR in maturazione continuano a incrementare interamente la passività accumulata dall’azienda.
La passività è proiettata al futuro con il metodo della proiezione unitaria (Projected Unit Credit Method) per calcolare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, ed è poi attualizzata per tener conto del
tempo che trascorrerà prima dell’effettivo pagamento. La valutazione della passività iscritta in bilancio è basata sulle conclusioni raggiunte da attuari esterni al Gruppo.
Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente: le basi demografiche (quali: la rotazione e la mortalità dei dipendenti) e finanziarie (quali: il tasso di inflazione e il tasso di attualizzazione con una scadenza coerente con quella attesa dell’obbligazione). Nel caso di aziende con
almeno 50 dipendenti, poiché l’azienda non è debitrice delle quote di TFR maturate dopo il 31 dicembre 2006, dal calcolo
attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura. A ogni scadenza, gli utili e le perdite attuariali definiti per differenza tra il valore di bilancio della passività e il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo,
dovuti al modificarsi dei parametri attuariali appena descritti, sono imputati direttamente a Patrimonio netto nel Prospetto
afferente le Altre componenti di Conto economico complessivo.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
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Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
Nei piani a benefici definiti rientrano altresì i fondi di quiescenza per garantire agli iscritti e ai loro superstiti una pensione
integrativa a quelle gestiste dall’INPS nella misura e con le modalità previste da specifici Regolamenti, dal contratto collettivo di lavoro e dalla legge. In relazione a tale fattispecie, si applicano i principi di rilevazione iniziale e valutazione successiva indicati per il TFR. Inoltre, come per il TFR, la valutazione della passività iscritta in bilancio è basata sulle conclusioni raggiunte da attuari esterni al Gruppo.
Piani a contribuzione definita
Nei piani a contribuzione definita rientra il Trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del
Codice Civile, limitatamente alle quote di TFR maturate a partire dal 1° gennaio 2007 e versate obbligatoriamente a un
Fondo di Previdenza complementare, ovvero nell’apposito Fondo di Tesoreria istituito presso l’INPS. Nei piani a contribuzione definita, gli oneri contributivi sono imputati al Conto economico quando essi sono sostenuti, in base al relativo valore nominale.
Benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro
I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come passività quando l’impresa decide di concludere il rapporto di lavoro con un dipendente o un gruppo di dipendenti prima della normale data di pensionamento, ovvero nei casi in cui il dipendente o un gruppo di dipendenti decida di accettare un’offerta di benefici in cambio
della cessazione del rapporto di lavoro. I benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati immediatamente nel costo del lavoro.
Altri benefici a lungo termine per i dipendenti
Gli Altri benefici a lungo termine sono costituiti da quei benefici non dovuti entro i dodici mesi successivi al termine dell’esercizio in cui i dipendenti hanno reso la propria attività lavorativa. La valutazione degli Altri benefici a lungo termine non presenta di norma lo stesso grado di incertezza di quella relativa ai benefici successivi al rapporto di lavoro, e pertanto sono previste
dallo IAS 19 alcune semplificazioni nelle metodologie di contabilizzazione: la variazione netta del valore di tutte le componenti della passività intervenuta nell’esercizio viene rilevata interamente nel Conto economico. La valutazione della passività iscritta in bilancio per Altri benefici a lungo termine è basata sulle conclusioni raggiunte da attuari esterni al Gruppo.
ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO
Passività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita.
In questa voce sono classificate le passività relative ad un gruppo in dismissione possedute per la vendita, in base a quanto definito dall’IFRS 5.
PASSIVITÀ FISCALI CORRENTI E DIFFERITE
Le voci comprendono le passività di natura fiscale disciplinate dallo IAS 12.
Le passività fiscali correnti sono calcolate secondo le normative fiscali vigenti sulle imposte dirette.
Le passività differite vengono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili tra i valori contabili delle attività e passività ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, fatta eccezione per i casi espressamente previsti dal paragrafo 15
dello IAS 12. Le imposte differite calcolate su poste direttamente imputate a Patrimonio Netto sono anch’esse imputate
direttamente a Patrimonio Netto.
Nota integrativa
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ALTRE PASSIVITÀ
In
•
•
•
particolare la voce comprende:
le commissioni attive differite relative a contratti non disciplinati dall’IFRS 4;
le passività relative a benefici definiti e ad altri benefici a lungo termine per i dipendenti;
ratei e risconti passivi.
Premi e riserve tecniche
I contratti classificati come “assicurativi” in base alle disposizioni dell’IFRS 4 sono contabilizzati e valutati secondo i principi contabili utilizzati per la redazione del bilancio civilistico e, conseguentemente, osservando le disposizioni previste dai
D.Lgs. 173/2997 e 209/2005 nonché dai regolamenti ISVAP n. 16, n. 21 e n. 22.
In conformità all’IFRS 4 sono considerati assicurativi i contratti che trasferiscono un rischio assicurativo significativo.
L’IFRS 4 definisce assicurativo un rischio, diverso dal rischio finanziario, trasferito dall’assicurato all’emittente del contratto
assicurativo; a sua volta è definito rischio finanziario “il rischio di una possibile variazione futura di uno o più di un tasso di
interesse, prezzo di strumenti finanziari, prezzo di merci, tasso di cambio, indice di prezzo o di tasso, rating di credito o indice di credito o altra variabile specificata, a condizione che, nel caso di una variabile non finanziaria, tale variabile non sia specifica di una delle controparti contrattuali”.
Un rischio assicurativo è significativo se, e soltanto se, un evento assicurato potrebbe indurre l’assicuratore a corrispondere benefici economici aggiuntivi significativi in una qualsiasi circostanza, escluse quelle che non hanno alcun effetto identificabile sull’aspetto economico dell’operazione, ciò anche se l’evento assicurato è estremamente improbabile. Atteso che
l’FRS 4 non fornisce alcuna indicazione specifica in merito al livello di significatività del livello di rischio assicurativo; conseguentemente, rimane a carico della Compagnia la definizione di una soglia oltre la quale l’esborso aggiuntivo nel caso in cui
si verifichi l’evento assicurato possa generare il trasferimento di un rischio assicurativo significativo. Tale soglia è stata identificata dal Consiglio d’Amministrazione della Compagnia. La valutazione della significatività è stata effettuata aggregando i
singoli contratti in categorie omogenee in base alla natura del rischio trasferito alla Compagnia.
I contratti che non trasferiscono rischio assicurativo significativo e che siano classificabili come strumenti finanziari sono
contabilizzati e valutati secondo i principi contabili utilizzati per la redazione del bilancio civilistico quando contengono un
elemento di partecipazione discrezionale.
L’IFRS 4.10 stabilisce che la separazione di un contratto, classificato come assicurativo, in componente di deposito e componente assicurativa è obbligatoria in alcune circostanze e facoltativa in altre. In caso di separazione la componente di deposito rientra nell’ambito di applicazione degli IAS 32 e IAS 39, mentre la componente di rischio rientra nell’ambito di applicazione dell’IFRS 4.
Lo scorporo è richiesto se la Compagnia può valutare la componente di deposito separatamente, ovvero senza considerare la componente assicurativa, e se i principi contabili utilizzati non consentono una corretta rilevazione di tutti i diritti e le
obbligazioni derivanti dalla componente di deposito. Tenuto conto di quanto rappresentato, la Compagnia ha ritenuto opportuno non effettuare l’unbundling.
I contratti (o componenti di contratti) che non trasferiscono un rischio assicurativo significativo e privi di elementi di partecipazione discrezionale sono contabilizzati sono contabilizzati e valutati in base allo IAS 39 o allo IAS 18 a seconda che siano
classificabili come strumenti finanziari o contratti di servizio.
Di seguito vengono illustrate, per i Rami Danni e i Rami Vita, le considerazioni svolte per la classificazione dei relativi contratti nonché i criteri di contabilizzazione e valutazione.
RAMI DANNI
I contratti dei rami danni sono stati tutti classificati come contratti assicurativi tenuto conto della sostanza di tali contratti
che espongono l’impresa a rischio assicurativo significativo.
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Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
Le riserve tecniche dei rami danni sono le seguenti:
La Riserva premi è composta dalle “Riserva per frazioni di premio” e dalla “Riserva per rischi in corso”. La Riserva per frazioni di premio è calcolata in base al metodo del prorata temporis sulla base dei premi lordi contabilizzati, dedotte le spese
di acquisizione.
La Riserva sinistri viene valutata analiticamente e, sulla base di una prudente valutazione degli elementi disponibili, avviene in una logica di costo ultimo, al fine di pervenire alla misura adeguata a coprire gli impegni per l’indennizzo dei sinistri e
le relative spese dirette e indirette di liquidazione. Il processo di determinazione descritto include anche la stima dei sinistri di competenza dell’esercizio non ancora denunciati (IBNR).
Con riferimento al Liability Adequacy Test (LAT), si ritiene che gli adempimenti richiesti dalla normativa italiana nell’ambito
del calcolo delle riserve tecniche dei rami danni siano conformi alle diposizioni minime stabilite dal paragrafo 16 dell’IFRS
4 e pertanto la società è esentata dallo svolgere ulteriori specifiche verifiche di congruità.
Specificatamente, la componente della riserva premi relativa alla riserva per rischi in corso, calcolata e accantonata nei casi
in cui il rapporto tecnico del singolo ramo di attività esprima un onere atteso dei sinistri superiore ai ricavi di competenza
degli esercizi successivi, rappresenta una ragionevole approssimazione del test di congruità delle passività.
Anche rispetto alle riserve sinistri, si ritiene che la determinazione di tali poste, effettuata secondo il criterio del costo ultimo, accolga la stima dei principali cash flow futuri non attualizzati e, conseguentemente, possa considerarsi di importo
superiore a quanto risulterebbe dall’applicazione del LAT secondo l’IFRS4.
Le riserve catastrofali e di perequazione, sono state stornate tenuto conto che l’IFRS 4 non ammette la rilevazione di alcun
accantonamento prudenziale per fronteggiare eventuali sinistri futuri.
La riserva di senescenza è calcolata come previsto all’articolo 46 del Regolamento ISVAP n° 16, utilizzando il criterio forfettario, nella misura del 10% dei premi lordi contabilizzati dell’esercizio afferenti ai contratti aventi le caratteristiche indicate
nel Regolamento stesso.
RAMI VITA
In relazione a quanto esposto, i prodotti di Ramo I che prevedono clausole di rivalutazione della prestazione assicurata parametrate ai rendimenti realizzati da una gestione separata, sono classificati come contratti finanziari contenenti un elemento di partecipazione discrezionale (cd “DPF”, come definito nell’Appendice A all’IFRS4), per i quali l’IFRS 4.35 rimanda alla
disciplina contabile prevista dai principi locali. Nel corso dell’esercizio, la Compagnia ha collocato anche prodotti di Ramo I
collegati ad una provvista di attivi specifici. La scadenza di questi prodotti è prevista per l’anno 2015. Tenuto conto che al
termine del contratto è previsto il trasferimento automatico delle somme maturate all’interno della gestione separata
“Posta Valore Più”, tali contratti sono stati classificati come finanziari ma, analogamente a quanto indicato nel paragrafo
precedente, trattati contabilmente come contratti assicurativi.
I prodotti di “puro rischio” sono classificati come “assicurativi”.
I prodotti di Ramo III che presentano un “rischio assicurativo” significativo, vengono classificati come assicurativi. La classificazione di tali contratti è stata effettuata sulla base delle risultanze di analisi interne che, attraverso le curve di distribuzione dei rendimenti, sono volte a verificare la probabilità che la Compagnia sostenga prestazioni aggiuntive significative in
occasione del verificarsi dell’evento assicurato.
Inoltre, al fine di verificare la congruità delle riserve, si è proceduto, in armonia con l’IFRS 4, ad una verifica di congruità
delle stesse (Liability Adeguacy Test). La verifica è stata condotta prendendo in considerazione il valore attuale dei cash
flow futuri, ottenuti proiettando i flussi di cassa attesi generati dal portafoglio in essere alla data di chiusura dell’esercizio
sulla base di appropriate ipotesi sulle cause di decadenza (mortalità, rescissione, riscatto, riduzione) e sull’andamento delle
spese. Dalle risultanze ottenute con tale analisi le riserve tecniche sono risultate congrue e nessun ulteriore accantonamento si è reso necessario.
Nota integrativa
73
Shadow Accounting
Al fine di mitigare le asimmetrie valutative esistenti tra le attività finanziarie inserite nelle gestioni separate, valutate secondo lo IAS 39 e le riserve matematiche valutate secondo i principi contabili locali, è stata applicata la pratica contabile dello
“shadow accounting” consentita dal paragrafo 30 dell’IFRS 4 ai contratti inseriti nelle gestioni separate dei rami vita.
Attraverso lo shadow accounting, i criteri contabili applicati alle passività assicurative (ovvero le riserve tecniche civilistiche)
possono essere modificati per tenere conto, come se fossero realizzate, dell’effetto delle plusvalenze o minusvalenze rilevate ma non realizzate su attività che hanno effetto diretto sulla misurazione delle passività assicurative.
Lo shadow accounting è stato applicato mediante una metodologia di tipo «going concern approach» basata sulle seguenti ipotesi:
• Realizzo, per ciascuna gestione separata, delle plus/minusvalenze latenti alla data di riferimento prospetticamente lungo
un orizzonte temporale di più anni coerente, secondo una logica di ALM, con le caratteristiche del portafoglio delle attività e delle passività e più rappresentativo della complessiva realtà del business. Viene pertanto abbandonata l’ipotesi
di realizzo istantaneo delle stesse;
• Determinazione della passività assicurativa sulla base del rendimento prospettico di ciascuna gestione separata tenendo conto delle clausole contrattuali, dei livelli di minimo garantito e di eventuali garanzie finanziarie offerte.
Commissioni attive e passive
Le voci comprendono le commissioni relative a contratti di investimento non rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS
4. Si tratta, in particolare, della quota dei caricamenti espliciti e impliciti di competenza dell’esercizio e delle commissioni di
gestione per quanto riguarda le commissioni attive e dei costi di acquisizione per quanto riguarda le commissioni passive.
PROVENTI E ONERI DEGLI INVESTIMENTI
Proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
Comprendono gli utili e le perdite realizzate e le variazioni positive e negative di valore delle attività e passività incluse nella
categoria “fair value through profit or loss”. Le variazioni di valore vengono determinate in base alla differenza tra fair value
e valore contabile degli strumenti finanziari iscritti in tale categoria.
Proventi/oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures
Comprendono i proventi/oneri originati dalle partecipazioni nelle società collegate del Gruppo. Si tratta in particolare della
quota spettante al Gruppo del risultato di periodo conseguito da dette partecipate.
Proventi/oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende:
•
•
•
i redditi/oneri e le plusvalenze/minusvalenze realizzate sugli investimenti classificati nella categoria “disponibili per la
vendita”;
i proventi e gli oneri dei finanziamenti e crediti e delle altre passività finanziarie;
i redditi e gli oneri relativi agli investimenti immobiliari.
ALTRI RICAVI
La voce comprende, in particolare:
• i ricavi derivanti dalla vendita di beni, alla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria e dall’utilizzo, da parte
di terzi, di attività materiali e immateriali e di altre attività di impresa;
• gli altri proventi tecnici netti connessi a contratti di assicurazione;
• le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21;
• gli utili realizzati e gli eventuali ripristini di valore relativi agli attivi materiali e immateriali.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
74
Parte A | Transizione ai principi contabili internazionali
ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI
All’interno della categoria sono inclusi gli importi pagati al netto dei recuperi, la variazione delle riserve sinistri e delle altre
riserve tecniche dei rami danni, la variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche dei rami vita, la variazione delle riserve tecniche relative ai contratti per i quali il rischio dell’investimento è a carico degli assicurati relativamente ai contratti di assicurazione e a strumenti finanziari rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 4. Gli importi iscritti
sono espressi al lordo delle spese di liquidazione e al netto delle quote cedute in riassicurazione.
ONERI DA PARTECIPAZIONI IN CONTROLLATE, COLLEGATE E JOINT VENTURE
In questa categoria vengono registrati gli oneri originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte
nella corrispondente voce dell’attivo.
ONERI DERIVANTI DA ALTRI STRUMENTI FINANZIARI E INVESTIMENTI IMMOBILIARI
La voce comprende gli oneri derivanti da investimenti immobiliari e da strumenti finanziari non valutati a fair value a Conto
Economico. Sono inclusi, principalmente, gli altri oneri da investimenti, comprendenti i costi relativi agli investimenti immobiliari ed in particolare, le spese condominiali e le spese di manutenzione e riparazione non portate ad incremento del valore degli investimenti immobiliari; le perdite realizzate a seguito dell’eliminazione di un’attività o di una passività finanziaria
e di investimenti immobiliari; le perdite da valutazione, comprendenti le variazioni negative derivanti da ammortamenti e le
riduzioni di valore (impairment).
SPESE DI GESTIONE
In tale voce sono state contabilizzate le provvigioni e le altre spese di acquisizione, comprendenti i costi di acquisizione, al
netto delle cessioni in riassicurazione, relative a contratti di assicurazione; le spese di gestione degli investimenti, comprendenti le spese generali e per il personale relative alla gestione degli strumenti finanziari e degli investimenti immobiliari; le
altre spese di amministrazione, in cui sono incluse le spese generali e per il personale non allocate agli oneri relativi ai sinistri, alle spese di acquisizione dei contratti assicurativi e alle spese di gestione degli investimenti.
ALTRI COSTI
La
•
•
•
•
•
voce comprende, in particolare:
i costi relativi alla vendita di beni e alla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria;
gli altri oneri tecnici netti connessi a contratti di assicurazione;
gli accantonamenti effettuati nell’esercizio;
le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21;
le perdite realizzate, le eventuali riduzioni durevoli di valore e gli ammortamenti relativi ad attivi materiali – quando non
allocati a voci specifiche - e immateriali.
INCERTEZZE SULL’UTILIZZO DI STIME
Così come richiesto dal paragrafo 116 dello IAS 1, riportiamo che il bilancio consolidato dell’esercizio 2013 è stato redatto
nel rispetto dei postulati della chiarezza e della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico dell’esercizio.
All’interno della nota integrativa sono state motivate le decisioni assunte e i criteri di stima e di valutazione adottati nell’applicazione dei principi contabili internazionali.
L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza i valori indicati nei prospetti contabili e nell’informativa fornita. I valori finali delle voci di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli indicati nei
Nota integrativa
75
bilanci precedenti a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Le
stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi contabilmente nel periodo in
cui avviene la revisione di stima, se tale revisione influenza solo il periodo corrente, o anche nei periodi successivi se la
revisione influenza il periodo corrente e quelli futuri.
Nel corso dell’esercizio corrente si è fatto ricorso all’uso di stime nei seguenti casi:
•
•
•
•
•
•
nella determinazione del fair value di attività e passività finanziarie nei casi in cui lo stesso non era osservabile su mercati attivi;
nella stima della recuperabilità delle imposte differite attive;
nella quantificazione dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti, inconsiderazione della indeterminatezza o dell’ammontare o della data di sopravvenienza e delle ipotesi attuariali applicate;
nella determinazione della stima delle riserve tecniche dei rami vita;
nella determinazione della grandezza relativa allo shadow accounting, così come descritto in precedenza;
nella determinazione della stima delle riserve tecniche dei rami danni.
TECNICHE DI VALUTAZIONE DEL FAIR VALUE
In conformità a quanto indicato dall’IFRS 13 - Valutazione del fair value, omologato con il Regolamento UE n. 1255/2012 dell’11
dicembre 2012, di seguito si descrivono le tecniche di valutazione del fair value utilizzate all’interno del Gruppo Poste Vita.
Le attività e passività interessate (nello specifico, attività e passività iscritte al fair value e attività e passività iscritte al costo
ovvero al costo ammortizzato, per le quali si fornisce il fair value nelle note illustrative di bilancio) sono classificate in base
ad una scala gerarchica che riflette la rilevanza delle fonti utilizzate nell’effettuare le valutazioni.
La scala gerarchica è composta dai 3 livelli di seguito rappresentati.
Livello 1: appartengono a tale livello le valutazioni di fair value effettuate tramite prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di valutazione. Per il gruppo Poste Vita rilevano le
seguenti categorie di strumenti finanziari:
•
•
•
•
Titoli obbligazionari quotati su mercati attivi:
Titoli obbligazionari emessi dalla Repubblica italiana: la valutazione viene effettuata considerando i prezzi rilevati sul mercato MTS (Mercato Telematico dei Titoli di Stato all’ingrosso).
Titoli obbligazionari emessi da Enti governativi UE o non governativi italiani o esteri: la valutazione è effettuata utilizzando i prezzi rilevati su mercati regolamentati secondo il seguente ordine gerarchico:
a. prezzo “bid”, rilevato alle ore 16.00 di Londra (GMT), fornito da un info provider globalmente riconosciuto;
b. ultimo prezzo in offerta dei mercati regolamentati riconosciuti dalla Consob ai sensi della delibera n. 16370 del
04/03/2008.
c. Titoli azionari quotati in mercati attivi: la valutazione viene effettuata considerando il prezzo derivante dall’ultimo
contratto scambiato nella giornata presso la Borsa di riferimento.
d. Fondi mobiliari di investimento quotati: sono compresi in tale categoria fondi mobiliari investiti in strumenti finanziari quotati su mercati attivi. La valutazione viene effettuata considerando il NAV (Net Asset Value) determinato dal gestore del fondo.
Passività finanziarie quotate in mercati attivi: sono compresi in tale categoria titoli obbligazionari plain, la cui valutazione
viene effettuata utilizzando l’ultimo prezzo “ask” fornito da un info provider globalmente riconosciuto.
La quotazione degli strumenti di tipo obbligazionario di Livello 1 incorpora la componente di rischio credito.
Livello 2: appartengono a tale livello le valutazioni effettuate impiegando input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1
ed osservabili direttamente o indirettamente per l’attività o per la passività. Per il gruppo Poste Vita rilevano le seguenti
categorie di strumenti finanziari:
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
76
Parte A | Transizione ai principi contabili internazionali
Titoli obbligazionari quotati su mercati non attivi o non quotati:
• Titoli obbligazionari plain governativi e non, italiani e esteri: la valutazione viene effettuate tramite tecniche di discounted cash flow che prevedono l’attualizzazione dei flussi futuri utilizzando in input una curva dei rendimenti che incorpora lo spread rappresentativo del rischio credito in base all’asset swap spread determinato su un titolo benchmark dell’emittente quotato e liquido. La curva dei rendimenti può essere soggetta a rettifiche di importo contenuto, per tenere conto del rischio di liquidità derivante dalla mancanza di un mercato attivo.
•
Titoli obbligazionari strutturati: la valutazione avviene applicando l’approccio building block che prevede la scomposizione della posizione strutturata nelle sue componenti elementari: componente obbligazionaria e componente opzionale.
La valutazione della componente obbligazionaria viene effettuata sulla base di tecniche di discounted cash flow applicabili ai titoli obbligazionari plain così come definite al punto precedente. La componente opzionale che, considerate le
caratteristiche dei titoli obbligazionari compresi nei portafogli del Gruppo Poste Vita, è riconducibile al rischio tasso,
viene valutata mediante un approccio in formula chiusa secondo modelli classici di valutazione delle opzioni aventi
come sottostante tale specifico fattore di rischio.
•
Titoli azionari non quotati: sono compresi in tale categoria i titoli azionari non quotati quando è possibile fare riferimento al prezzo quotato di titoli azionari emessi dal medesimo emittente. Ad essi è applicato un fattore di sconto che rappresenta il costo implicito nel processo di conversione di azioni di classe B e C in azioni di classe A quotate.
•
Strumenti finanziari derivati:
• Warrant: considerate le caratteristiche degli strumenti presenti in portafoglio, la valutazione viene effettuata tramite modello numerico basato su formula chiusa.
•
Passività finanziarie quotate su mercati non attivi o non quotate:
• Titoli obbligazionari plain: la valutazione viene effettuata tramite tecniche di discounted cash flow che prevedono
l’attualizzazione dei flussi futuri utilizzando in input una curva dei rendimenti che incorpora lo spread rappresentativo del rischio credito dell'emittente;
• Titoli obbligazionari strutturati: la valutazione avviene applicando l’approccio building block che prevede la scomposizione della posizione strutturata nelle sue componenti elementari: componente obbligazionaria e componente
opzionale. La valutazione della componente obbligazionaria viene effettuata utilizzando tecniche di discounted cash
flow applicabili alle obbligazioni plain, così come definite al punto precedente. La componente opzionale che, considerate le caratteristiche dei titoli obbligazionari emessi da società comprese nel gruppo, è riconducibile al rischio
tasso, viene valutata mediante un approccio in formula chiusa secondo modelli classici di valutazione delle opzioni
aventi come sottostante tale specifico fattore di rischio.
Livello 3: appartengono a tale livello le valutazioni di fair value effettuate tramite input non osservabili per l’attività o per la
passività. Per il gruppo Poste Vita rilevano le seguenti categorie di strumenti finanziari:
•
•
•
Fondi immobiliari a richiamo e Fondi di private equity chiusi a richiamo: rientrano in tale categoria fondi investititi in strumenti non quotati. La valutazione del fair value viene effettuata considerando il NAV (Net Asset Value) comunicato dal
gestore del fondo. Tale NAV viene aggiustato secondo i richiami e rimborsi comunicati dai gestori.
La partecipazione nella società collegata Europa Gestioni Immobiliare (EGI) valutata con il metodo del patrimonio netto.
Le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato.
IFRS 12 - INFORMATIVA SULLE PARTECIPAZIONI IN ALTRE ENTITÀ
Adottato con Regolamento (UE) n. 1254/2012, l’IFRS 12 combina, rafforza e sostituisce gli obblighi di informativa per le controllate, gli accordi a controllo congiunto, le società collegate e le entità strutturate non consolidate. All’interno di tale principio sono riassunte tutte le informazioni che un’entità è tenuta a fornire al fine di consentire agli utilizzatori del bilancio di valutare la natura e i rischi derivanti dalle sue partecipazioni in altre entità, nonché gli effetti di tali partecipazioni sulla situazione
patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari. Un’entità strutturata è una entità configurata in modo
che i diritti di voto o similari non siano il fattore preponderante per stabilire chi controlla l’entità, come nel caso in cui i diritti di
voto si riferiscano solo ad attività amministrative e le relative attività operative siano dirette mediante accordi contrattuali.
Nota integrativa
77
In
•
•
•
•
•
tale definizione rientrano, al 31 dicembre 2014, gli investimenti detenuti da Poste Vita nei seguenti fondi:
BlackRock MultiAssets diversiefied distribution fund (Aperto)
Advance Capital Energy Fund (Chiuso)
Piano 400 Fund Deutsche Bank (Aperto)
Tages Capital Platinum (Aperto)
Tages Platinum Growth (Aperto)
Come previsto dalle disposizioni dell’IFRS 12 paragrafi 24 – 31, supportati dai paragrafi B25 – B26, la disclosure del Bilancio
consolidato di Poste Vita dovrebbe fornire informazioni che siano in grado di far valutare all’utilizzatore del bilancio, per ciascuna entità strutturata non consolidata:
•
•
la natura e la misura del suo coinvolgimento nell’entità;
la natura del rischio associato al suo coinvolgimento nell’entità.
Qui di seguito riportiamo le informazioni richieste.
Natura del coinvolgimento nell’entità strutturata non consolidata (IFRS 12. 26)
Con riferimento al primo punto, descriviamo le informazioni qualitative e quantitative in merito alla natura, scopo, dimensione e attività dell’entità strutturata non consolidata, nonché le sue modalità di finanziamento.
La Compagnia detiene per ciascun Fondo sopra riportati una quota superiore al 50% che arriva al 100% nei fondi Tages,
Piano 400 e Blackrock. Le partecipazioni della Compagnia nei fondi non possedendo il requisito del “controllo” ai sensi
dell’IFRS10, non sono stati oggetto di consolidamento, ma rientrano tuttavia nell’ambito di applicazione dell’IFRS12 in qualità di entità strutturate non consolidate. Lo scopo dell’investimento della Compagnia nei Fondi è la diversificazione del portafoglio di strumenti finanziari posto a copertura dei prodotti di Ramo I (Gestioni Separate), con l’obiettivo di mitigare l’esposizione verso Titoli di Stato Italiani e i Corporate Bond denominati in euro. Si riporta di seguito una tabella con le informazioni richieste ai sensi dell’ IFRS 12.26:
ISIN
Denominazione
Natura dell'Entità
Attività del Fondo
NAV
del Fondo
€/000
IE00BP9DPZ45
BLACKROCK DIVERSIFIED
DISTRIBUTION FUND
Fondo Aperto
Armonizzato UCITS
Investimento in un mix di
asset classes (corporate
bonds, government bonds e
equities).
100,00%
1.798.229
IT0004597396
ADVANCE CAPITAL
ENERGY FUND
Fondo di Fondi Chiuso Investimento in imprese nel
non armonizzato
settore dell'energia allo scopo
di incrementarne il valore e
mediante
la
successiva
dismissione,
conseguirne
delle plusvalenze.
86,21%
19.876
IE00B1VWGP80 PIANO 400 FUND
DEUTSCHE BANK
Fondo Aperto
Armonizzato
Investemento in un mix di
asset classes, soprattutto
strumenti di debito di vari settori e paesi
100,00%
512.560
IT0004801996
TAGES CAPITAL PLATINUM
Fundo di Hedge Fund
non armonizzato
Perseguimento di rendimenti
assoluti, con un basso livello di
volatilità e di correlazione di
lungo termine rispetto ai principali mercati finanziari.
100,00%
211.097
IT0004937691
TAGES PLATINUM GROWTH Fundo di Hedge Fund
non armonizzato
Perseguimento di rendimenti
assoluti, con un basso livello di
volatilità e di correlazione di
lungo termine rispetto ai principali mercati finanziari.
100,00%
123.732
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78
% Investimento
Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
Natura del rischio (IFRS 12. 29 – 31)
Con riferimento al secondo punto, si riportano di seguito:
•
•
•
•
Il valore contabile delle attività e passività rilevate in bilancio relative all’entità strutturata non consolidata.
Il conto (macro conto) in cui tali attività e passività sono classificate.
L’esposizione massima alle perdite derivanti dal coinvolgimento nell’entità strutturata non consolidata e il metodo utilizzato per il suo calcolo.
Un confronto tra il valore contabile delle attività e delle passività dell’entità e il valore di massima esposizione.
La tabella seguente evidenzia per ciascuna entità strutturata non consolidata le informazioni richieste:
ISIN
Denominazione
Categoria conto
(dati in migliaia di euro)
Metodologia
Confronto tra
determinazione
Valore Contabile
Massima
e Massima
Esposizione
esposizione
alla Perdita
Valore
Contabile
Investimento
Massima
Esposizione
alla Perdita
1.798.229
239.501
1.558.728
analytical VaR 99.5
% annualizzato
IE00BP9DPZ45
BLACKROCK DIVERSIFIED
DISTRIBUTION FUND
Attività finanziaria a
fair value rilevato a CE
IT0004597396
ADVANCE CAPITAL
ENERGY FUND
Attività finanziarie
disponibili per la vendita
17.135
9.681
7.454
VAR al 99,5%
su un orizzonte
temportale di 1 anno
Attività finanziarie
disponibili per la vendita
512.560
13.239
499.321
differenza tra
prezzo di mercato e
valore di rimborso
(pari a 100)
IT0004801996
TAGES CAPITAL PLATINUM Attività finanziarie
disponibili per la vendita
211.097
33.142
177.955
VAR al 99,5%
su un orizzonte
temportale di 1 anno
IT0004937691
TAGES PLATINUM GROWTH Attività finanziarie
disponibili per la vendita
123.732
15.219
108.513
VAR al 99,5%
su un orizzonte
temportale di 1 anno
2.662.753
310.782
2.351.971
IE00B1VWGP80 PIANO 400 FUND
DEUTSCHE BANK
Le variazioni di Fair Value del periodo dei Fondi sopramenzionati sono state ribaltate agli assicurati mediante il meccanismo
contabile dello shadow accounting, in quanto riferiti a strumenti finanziari inclusi nelle gestioni separate.
Nota integrativa
79
PRINCIPI CONTABILI E INTERPRETAZIONI DI NUOVA E DI PROSSIMA APPLICAZIONE
Principi contabili e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2014
Gli emendamenti, le interpretazioni e le modifiche di seguito elencati sono applicabili a partire dal 1° gennaio 2014:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
IAS 27 - “Bilancio separato” modificato con Regolamento (UE) n. 1254/2012. Le modifiche introdotte consistono nell’aver estrapolato e ricondotto a un nuovo principio contabile dedicato (IFRS 10 – “Bilancio consolidato”) la disciplina
relativa alla redazione del bilancio consolidato. In tal modo al nuovo IAS 27 è demandato il compito di definire e regolamentare i principi per la redazione del solo bilancio separato, rimanendo sotto questo aspetto sostanzialmente immutato rispetto alla precedente versione.
IAS 28 - “Partecipazioni in società collegate e joint venture” modificato con Regolamento (UE) n. 1254/2012. Il principio contabile è stato integrato con i requisiti per l’applicazione del metodo del Patrimonio netto delle partecipazioni in
joint venture.
IFRS 10 - “Bilancio consolidato” adottato con Regolamento (UE) n. 1254/2012. Il nuovo principio stabilisce le regole per
la preparazione e la presentazione del bilancio consolidato, integrando la disciplina sul tema precedentemente contenuta nello IAS 27 - Bilancio consolidato e separato e nella SIC 12 - Società a destinazione specifica (società veicolo).
All’interno del nuovo principio viene introdotta una nuova definizione di controllo come base unica per il consolidamento di tutti i tipi di entità, elimina alcune incoerenze o dubbi interpretativi tra IAS 27 e SIC 12 ed, infine, definisce norme
maggiormente chiare e univoche per l’individuazione del “controllo di fatto”.
IFRS 11 - “Accordi a controllo congiunto” adottato con Regolamento (UE) n. 1254/2012. Il nuovo principio stabilisce le
regole di rendicontazione contabile per le entità che sono parte di un accordo di controllo congiunto e sostituisce lo IAS
31 – Partecipazioni in joint venture e la SIC 13 - Entità a controllo congiunto - Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo. L’IFRS 11 fornisce altresì dei criteri per l’individuazione degli accordi di compartecipazione basati
sugli effettivi diritti e sugli obblighi che ne scaturiscono piuttosto che sulla forma legale degli stessi e non consente, a
differenza di quanto previsto in precedenza dallo IAS 31, l’utilizzo del metodo del consolidamento proporzionale come
metodo di contabilizzazione delle partecipazioni in joint venture.
IFRS 12 - “Informativa sulle partecipazioni in altre entità” adottato con Regolamento (UE) n. 1254/2012. L’IFRS 12 combina, rafforza e sostituisce gli obblighi di informativa per le controllate, gli accordi a controllo congiunto, le società collegate e le entità strutturate non consolidate. All’interno di tale principio sono riassunte tutte le informazioni che un’entità è tenuta a fornire al fine di consentire agli utilizzatori del bilancio di valutare la natura e i rischi derivanti dalle sue partecipazioni in altre entità, nonché gli effetti di tali partecipazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari.
IAS 32 - “Strumenti finanziari: Esposizione in bilancio - Compensazione di attività e passività finanziarie” modificato con
Regolamento (UE) n. 1256/2012. A seguito della modifica all’IFRS 7, lo IAS 32 revised fornisce orientamenti aggiuntivi
per ridurre incongruenze nell’applicazione pratica del principio stesso.
Modifiche agli IFRS 10, 12 e allo IAS 27 adottate con Regolamento (UE) n. 1174/2013. Al fine di fornire una disciplina sulle Entità di investimento, sono stati modificati i seguenti standards:
• IFRS 10, per prescrivere alle entità di investimento di valutare le controllate al fair value rilevato a Conto economico anziché consolidarle, onde riflettere meglio il loro modello di business;
• IFRS 12, per imporre la presentazione di informazioni specifiche in merito alle controllate delle entità di investimento;
• IAS 27, con la finalità di eliminare la possibilità per le entità di investimento di optare per la valutazione al costo
degli investimenti in controllate, richiedendo obbligatoriamente la valutazione al fair value nei loro bilanci separati.
IAS 36 - Riduzione di valore delle attività modificato con Regolamento (UE) n. 1374/2013. Le modifiche mirano a chiarire che le informazioni da fornire circa il valore recuperabile delle attività, quando tale valore si basa sul fair value al netto
dei costi di dismissione, riguardano soltanto le attività il cui valore ha subito una riduzione.
IAS 39 - Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione modificato con Regolamento (UE) n. 1375/2013. Le modifiche
disciplinano le situazioni in cui un derivato designato come strumento di copertura è oggetto di novazione da una controparte a un’altra controparte centrale, in conseguenza di normative o regolamenti. In particolare è stabilito che, in tali
casi, la contabilizzazione di copertura può continuare a prescindere dalla novazione.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
80
Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione
I seguenti principi contabili, interpretazioni ed emendamenti sono invece applicabili a partire dal 1° gennaio 2015:
•
•
IFRIC 21 - Tributi, adottato con Regolamento (UE) n. 634/2014. L’interpretazione tratta la contabilizzazione di una passività relativa al pagamento di un tributo nel caso in cui tale passività rientri nell’ambito di applicazione dello IAS 37.
Ciclo Annuale di Miglioramenti agli IFRS 2011 - 2013 adottato con Regolamento (UE) n. 1361/2014 nell’ambito del
progetto annuale di miglioramento e rivisitazione generale dei principi contabili internazionali.
I seguenti principi contabili, interpretazioni ed emendamenti sono invece applicabili a partire dal 1° gennaio 2016:
•
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Ciclo Annuale di Miglioramenti agli IFRS 2010 – 2012 adottato con Regolamento (UE) n. 28/2015 nell’ambito del progetto annuale di miglioramento e rivisitazione generale dei principi contabili internazionali.
IAS 19 - Benefici per i dipendenti - Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti Adottato con Regolamento (UE) n.
29/2015. L’emendamento chiarisce l’applicazione dello IAS 19 ai piani a benefici definiti che richiedono il contributo da
parte del dipendente o terze parti che non siano contributi volontari. Tali contributi riducono il costo dell’entità nel fornire benefici. L’emendamento permette che i contributi legati al servizio, ma non legati agli anni di servizio, possano essere dedotti dal costo dei benefici ottenuti nel periodo in cui il servizio è fornito, piuttosto che ripartirli lungo la vita lavorativa del dipendente.
Infine, alla data di approvazione dei bilanci in commento, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall’UE, taluni
princípi contabili, interpretazioni ed emendamenti, e alcuni Exposure Draft in fase di consultazione, tra i quali si segnalano:
•
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IFRS 9 - Strumenti finanziari;
IFRS 14 - Regulatory deferral account;
IFRS 15 - Ricavi da contratti con i clienti;
Modifiche agli IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28 - Entità di investimento - applicazione dell’eccezione al consolidamento;
Modifiche allo IAS 1 - Informativa;
Miglioramenti annuali agli IFRS - Ciclo 2012 – 2014;
Modifiche agli IFRS 10 e IAS 8 - Vendita o contribuzione di attività tra un investitore e la sua collegata o joint venture;
Modifiche allo IAS 27 - Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato;
Modifiche allo IAS 16 e IAS 38 - Chiarimenti sui metodi di ammortamento;
Modifiche all’IFRS 11 - Contabilizzazione di acquisizioni di interessenze in joint operations;
Exposure Draft “IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni” in tema di classificazione e misurazione delle operazioni di pagamento effettuate in azioni;
Exposure Draft “IFRS 10, IFRS 12, IAS 27, IAS 28 e IAS 36” in tema di valutazione al fair value di investimenti quotati
in società controllate, joint venture e collegate;
Exposure Draft “IAS 12 - Imposte sul reddito” in materia di rilevazione di imposte differite attive per perdite non realizzate;
Discussion Paper “Conceptual Framework for Financial Reporting” nell’ambito del progetto di rivisitazione dell’attuale
Framework;
Exposure Draft “Contratti assicurativi” nell’ambito del progetto di rivisitazione dell’attuale standard;
Exposure Draft “Leases” nell’ambito del progetto di rivisitazione dell’attuale standard;
Exposure Draft “IAS 1 - Classificazione di passività” che chiarisce come un’entità deve classificare i debiti, in particolar modo in caso di rinnovi.
Nota integrativa
81
PARTE C - INFORMAZIONI SULLO STATO
PATRIMONIALE CONSOLIDATO
ATTIVO
1. ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le attività immateriali ammontano alla fine dell’esercizio 2014 a 16.372 migliaia di Euro, contro 10.513 migliaia di Euro rilevati alla fine del 2013.
Altre Attività Immateriali
Valore Lordo
Fondo Ammortamento
Valore Netto
31/12/2014
31/12/2013
32.505,2
16.132,8
16.372,4
20.450,3
9.937,3
10.513,0
31/12/2014
31/12/2013
16.159,6
199,7
13,1
16.372,4
6.902,7
3.590,1
20,2
10.513,0
(dati in migliaia di euro)
Variazione
12.054,9
6.195,5
5.859,4
58,9%
62,3%
55,7%
Il prospetto che segue ne illustra la composizione:
Altre Attività Immateriali
Software
Immobilizzazione in corso
Costi di impianto ed ampliamento
Valore Netto
(dati in migliaia di euro)
Variazione
9.256,9
(3.390,4)
(7,1)
5.859,4
134,1%
(94,4%)
(35,1%)
55,7%
La voce è principalmente imputabile alla quota non ancora ammortizzata degli oneri relativi a programmi informatici ad utilità pluriennale, per 16.160 migliaia di Euro, e alla capitalizzazione di costi, sostenuti per lo sviluppo di software ancora in corso di completamento alla fine del periodo (e che, quindi, non hanno generato effetti economici nell’anno), per 200 migliaia di Euro.
I software hanno vita utile definita e sono ammortizzati con aliquota pari al 33%. Nel corso dell’esercizio non sono emerse perdite durevoli di valore.
La tabella che segue illustra la movimentazione della voce:
Altre Attività Immateriali
Software
Fondo amm.to
Immobilizzazione in corso
Fondo amm.to
Costi di impianto ed ampliamento
Fondo amm.to
Valore Netto
2013
Incrementi
16.341,3
(9.438,6)
3.590,1
0,0
518,9
(498,7)
10.513,0
15.445,3
(6.188,4)
(3.390,4)
(7,1)
5.859,4
(dati in migliaia di euro)
Decrementi
2014
-
31.786,6
(15.627,0)
199,7
0,0
518,9
(505,8)
16.372,4
Gli incrementi, rispetto al precedente esercizio, hanno riguardato, per 9.257 migliaia di Euro, la capitalizzazione di oneri pluriennali relativi all’acquisto di licenze di software applicativi e sviluppi evolutivi sui software gestionali.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
82
Parte C | Informazioni sullo stato consolidato
2. ATTIVITÀ MATERIALI
Ammontano complessivamente a 4.438 migliaia di Euro e registrano rispetto al 31 dicembre 2013, una variazione positiva
pari a 1.485 migliaia di Euro.
Altre Attività Materiali
Valore Lordo
Fondo Ammortamento
Valore Netto
31/12/2014
31/12/2013
8.110,0
3.671,7
4.438,3
5.572,8
2.619,2
2.953,6
31/12/2014
31/12/2013
921,3
3.255,5
259,4
2,1
4.438,3
446,6
2.336,8
162,6
7,6
2.953,6
(dati in migliaia di euro)
Variazione
2.537,2
1.052,5
1.484,7
45,5%
40,2%
50,3%
Il prospetto che segue ne illustra la composizione:
Altre Attività Materiali
Beni mobili ed arredi
Macchine elettroniche
Impianto telefonico
Migliorie su beni di terzi
Valore Netto
(dati in migliaia di euro)
Variazione
474,7
918,7
96,8
(5,5)
1.484,7
106,3%
39,3%
59,5%
(72,4%)
50,3%
Le altre attività comprendono prevalentemente beni strumentali in dotazione per l’esercizio dell’attività: beni mobili ed arredi al netto del relativo fondo ammortamento, per 921 migliaia di Euro, macchine elettroniche al netto del relativo fondo
ammortamento, per 3.256 migliaia di Euro, impianto telefonico, al netto del relativo fondo ammortamento, per 259 miglia
di Euro e migliorie su beni di terzi, al netto del relativo fondo ammortamento, per 2 migliaia di Euro.
La tabella che segue illustra la movimentazione della voce:
Altre Attività Immateriali
Macchine elettroniche
Fondo amm.to
Beni mobili ed arredi
Fondo amm.to
Impianto telefonico
Fondo amm.to
Migliorie su beni di terzi
Fondo amm.to
Totale
2013
Incrementi
4.145,8
(1.809,0)
920,3
(473,7)
306,8
(144,2)
199,8
(192,2)
2.953,6
1.769,6
(850,9)
603,2
(128,5)
164,4
(67,6)
(5,5)
1.484,7
(dati in migliaia di euro)
Decrementi
2014
-
5.915,4
(2.659,9)
1.523,5
(602,2)
471,2
(211,8)
199,8
(197,7)
4.438,3
Gli incrementi hanno riguardato, per 1.770 migliaia di Euro, l’acquisto di nuovi computer e macchine elettroniche effettuati nel corso dell’esercizio.
Nota integrativa
83
3. RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
Ammontano complessivamente alla fine del periodo a 54.403,3 migliaia di Euro e registrano una variazione positiva di
14.063 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2013 (40.339,6 migliaia di Euro). Esse risultano cosi composte:
Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Riserve danni
Riserva premi
Riserva sinistri
Altre riserve
Riserve vita
Riserva per somme da pagare
Riserve matematiche
Riserve tecniche allorché il rischio
dell’investimento è supportato dagli
assicurati e riserve derivanti dalla gestione
Altre riserve
Totale
(dati in migliaia di euro)
Variazione
31/12/2014
31/12/2013
6.363,7
15.967,0
722,4
5.515,1
10.090,7
761,8
848,6
5.876,3
39,4
15,4%
58,2%
(5,2%)
5.802,5
25.547,7
3.591,1
20.380,9
2.211,4
5.166,8
61,6%
25,4%
54.403,3
40.339,6
14.063,7
34,9%
La crescita delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori rispetto al precedente esercizio è riconducibile alla crescita del business.
4. INVESTIMENTI
Gli investimenti al 31 dicembre 2014 ammontano complessivamente a 90.263.862 migliaia di Euro, in crescita del 29,2%
rispetto al dato del precedente esercizio, pari a 69.852.153 migliaia di Euro, è cosi composta:
Investimenti finanziari
Partecipazioni in collegate
Finanziamenti e crediti
Attività finanziarie disponibili per vendita
Attività finanziarie al fair value rilevato a C/E
Totale investimenti finanziari
31/12/2014
31/12/2013
163.285,6
726.350,2
77.012.829,1
12.361.397,3
90.263.862,1
197.019,2
11.457,8
59.159.854,6
10.483.821,3
69.852.152,9
(dati in migliaia di euro)
Variazione
(33.733,6)
714.892,4
17.852.974,5
1.877.576,0
20.411.709,2
(17,1%)
6.239,4%
30,2%
17,9%
29,2%
Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Il gruppo Poste Vita consolida con il metodo del patrimonio netto la collegata Europa Gestioni Immobiliare S.p.A. (EGI),
società partecipata al 45%, che opera nel settore immobiliare per la gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare
del gruppo Poste Italiane S.p.A. I dati relativi all’esercizio 2014 evidenziano un patrimonio netto della Società pari ad Euro
362.857 migliaia di Euro ed un risultato di esercizio positivo per circa 45 migliaia di Euro. Il valore del Patrimonio Netto e di
conseguenza il valore della partecipazione al 31 dicembre 2014, scontano la distribuzione di riserve di utili precedenti per
un importo pari a 75.000 migliaia di Euro, di cui 33.750 migliaia di Euro a favore del socio Poste Vita S.p.A, deliberata
dall’Assemblea tenutasi in data 24 novembre 2014.
Con riferimento al livello di fair value assegnato agli investimenti appartenenti a questa categoria, si rimanda a quanto rappresentato nell’Allegato 5 D.3, D.4, D.5 al presente bilancio.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
84
Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
Finanziamenti e crediti
La voce finanziamenti e crediti ammonta alla fine dell’esercizio 2013 a 726.350 migliaia di Euro, contro i 11.458 del 2013
ed è cosi composta:
Finanziamenti
La voce, pari alla fine del 2014 a 702.879 migliaia di Euro (142 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), è costituita interamente dal saldo del conto corrente di corrispondenza attivo con la Capogruppo, comprensivo per la quasi totalità dell’accredito
relativo all’emissione del prestito obbligazionario subordinato realizzata nel mese di maggio 2014.
La Compagnia, tenuto conto del trend in calo dei tassi alla data del 31 dicembre 2014, ha deciso di attendere e valutare
opportune forme di investimento della liquidità derivante dal prestito subordinato, mantenendo nel frattempo detta liquidità sul conto intersocietario in essere con Poste Italiane S.p.A., verificando che sulla giacenza venga riconosciuta una remunerazione in linea con quella di mercato.
Crediti
I Crediti pari a 23.471 migliaia di Euro (11.316 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) si riferiscono a conferimenti a titolo di
sottoscrizione e connessi a richiami di capitale su fondi comuni d’investimento dei quali ancora non sono state emesse le
corrispondenti quote.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
La voce risulta così composta:
Attività finanziarie diponibili per la vendita
Titoli di capitale
Titoli di debito
Quote di OICR
Totale
31/12/2014
31/12/2013
8.032,2
75.511.704,7
1.493.092,2
77.012.829,1
5.284,5
57.617.659,2
1.536.910,9
59.159.854,6
(dati in migliaia di euro)
Variazione
2.747,7
17.894.045,5
(43.818,7)
17.852.974,5
52,0%
31,1%
(2,9%)
30,2%
La crescita di circa 17.852.975 migliaia di Euro rispetto al 2013 è da ricondurre ai positivi risultati commerciali e ai rendimenti conseguiti nel periodo, accompagnata da un incremento del loro fair value quale conseguenza delle positive dinamiche di mercati finanziari. Infatti, alla data del 31 dicembre 2014 titoli classificati come AFS mostrano plusvalenze nette da
valutazione per circa 9.620.214 migliaia di Euro, rispetto a circa 2.913.018 migliaia di Euro a fine 2013. Dei menzionati
importi, 9.280.238 migliaia di Euro (2.687.955 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) sono stati attributi agli assicurati
mediante il meccanismo dello shadow accounting, come disposto dall’IFRS4 in quanto riferiti a strumenti finanziari inclusi
nelle gestioni separate. I restanti 339.975 migliaia di Euro (225.063 migliaia di Euro nel 2013), si riferiscono a plusvalenze
nette su titoli AFS del “patrimonio libero” della Compagnia e pertanto, attributi ad una apposita riserva di patrimonio netto
(pari a 224.113 migliaia di Euro) al netto del relativo effetto fiscale.
Gli investimenti in Azioni, classificate nella categoria AFS per un valore di 8.032 migliaia di Euro (5.284 migliaia di euro al
31 dicembre 2013), sono effettuati a fronte dei prodotti di Ramo I collegati a Gestioni Separate.
I Titoli a reddito fisso per 75.511.705 migliaia di Euro (57.617.659 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) sono rappresentati per un importo pari a 72.393.025 migliaia di Euro da strumenti negoziati su mercati liquidi e attivi, come definiti sulla base
della Fair Value Policy approvata a livello di Gruppo in applicazione dell’IFRS 13. L’importo restante di 3.118.680 migliaia di
Euro si riferisce invece a strumenti finanziari non negoziati in mercato attivi e liquidi ai sensi del citato Standard contabile
ed include specifiche Emissioni della CDP SpA (private placement) per un fair value di 541.101 migliaia di Euro poste a
coperture di polizze di Ramo I “a specifica provvista di attivi” in scadenza nel corso dell’esercizio 2015.
Le quote relative ai fondi comuni d’investimento pari a 1.493.092 migliaia di Euro (1.536.911 al 31 dicembre 2013) si riferiscono per un importo pari a 1.114.449 migliaia di Euro a fondi comuni a prevalente composizione azionaria e per 378.643 migliaia
di Euro a fondi comuni a prevalente composizione obbligazionaria. Con riferimento al livello di fair value assegnato agli investimenti appartenenti a questa categoria, si rimanda a quanto rappresentato nell’Allegato 5 D.3, D.4, D.5 al presente bilancio.
Nota integrativa
85
Attività finanziarie al fair value designate a conto economico
La voce alla fine del 2014 ammonta complessivamente a 12.361.397 migliaia di Euro, contro i 10.483.821 migliaia di Euro
rilevati alla fine del precedente esercizio è cosi composta:
Attività finanziarie a f.v. designate ac/e
Titoli di debito
Obbligazioni strutturate
Quote di OICR
Derivati
Totale
31/12/2014
31/12/2013
7.370.424,2
2.367.036,2
2.417.564,0
206.372,9
12.361.397,3
6.560.746,0
2.983.252,1
729.835,0
206.988,2
10.483.821,3
(dati in migliaia di euro)
Variazione
809.678,2
(616.215,9)
1.687.729,0
(3.615,3)
1.877.579,0
12,3%
(20,7%)
231,2%
(1,7%)
17,9%
Titoli a reddito fisso per 7.370.424 migliaia di Euro (6.560.746 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) costituiti per 6.032.746
migliaia di Euro da BTP stripped, principalmente posti a copertura di polizze di Ramo III. Per i restanti 1.337.678 migliaia di
euro, la categoria include strumenti corporate emessi da primari emittenti e inclusi nelle Gestioni separate;
Le Obbligazioni strutturate per 2.367.036 migliaia di Euro (2.983.252 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) si riferiscono a
investimenti il cui rendimento è legato all’andamento di particolari indici di mercato, posti a copertura di prodotti di Ramo
III di tipo index linked per 1.814.834 migliaia di Euro e, in via residuale, liberi da vincoli contrattuali e pertanto classificati nel
Patrimonio Libero della Compagnia. Per 550.967 migliaia di Euro si tratta invece di titoli CDP di tipo Constant Maturity Swap
inclusi nella Gestione Separata. Rispetto al dato di inizio anno il decremento si riferisce ai disinvestimenti per circa 803.403
migliaia di Euro effettuato per far fronte alle corrispondenti liquidazioni di Ramo III e, dall’altro, alle variazioni positive di fair
value per 187.187 migliaia di Euro.
Altri strumenti finanziari per 2.417.564 migliaia di Euro (729.835 migliaia di euro al 31 dicembre 2013) relativi a quote di
Fondi comuni di investimento. Di tale ammontare, circa 616.408 migliaia di Euro sono posti a copertura di prodotti unit linked. Nel corso dell’esercizio a seguito della scadenza di un prodotto, sono stati rimborsati gli strumenti finanziari ad esso
collegati, evidenziando un decremento della voce rispetto al dato di inizio esercizio, parzialmente compensato dalla variazione positiva di fair value per circa 20.969 migliaia di euro a fine anno, connessa al positivo andamento dei mercati. La
categoria Quote di OICR include altresì 1.798.231 migliaia di euro relative ad un investimento nel Fondo UCITS Blackrock
Diversified Distribution Fund, effettuato nel corso dell’esercizio a fronte di prodotti di Ramo I, allo scopo di ridurre l’esposizione nei confronti del Titoli di Stato e contestualmente garantire agli assicurati un livello costante di performance.
La voce derivati pari a 206.373 migliaia di Euro (209.988 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) è costituita da warrants destinati a copertura di polizze Index Linked.
La posizione in warrant è rappresentata da strumenti con un nominale complessivo di 5.657.997 migliaia di Euro, ridotto rispetto ad inizio periodo (pari a 6.057.718 migliaia di Euro) in conseguenza delle vendite avvenute nel quarto trimestre dell’esercizio.
Nel corso dell’esercizio la Compagnia non ha stipulato nuove operazioni in derivati.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
86
Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
Il portafoglio dei warrant è così composto:
Warrants
Polizza
Alba
Terra
Quarzo
Titanium
Arco
Prisma
6Speciale
6Aavanti
6Sereno
Primula
Top5
Top5 edizione II
Totale
(dati in migliaia di euro)
31/12/2013
Valore nominale
Fair value
31/12/2014
Valore nominale
Fair value
729.951
1.375.271
1.276.749
672.050
178.453
178.896
200.000
200.000
184.646
187.332
236.612
238.037
5.657.997
16.314
29.307
29.672
28.838
25.765
21.666
0
0
13.527
12.688
12.647
15.948
209.988
787.244
1.470.339
1.381.607
721.107
200.000
197.421
200.000
200.000
200.000
200.000
250.000
250.000
6.057.718
16.320
26.628
27.273
31.664
28.160
23.495
240
220
14.010
13.054
13.300
15.625
209.988
Con riferimento al livello di fair value assegnato agli investimenti appartenenti a questa categoria, si rimanda a quanto rappresentato nell’Allegato 5 D.3, D.4, D.5 al presente bilancio.
5. CREDITI DIVERSI
I Crediti diversi ammontano al 31 dicembre 2014 complessivamente a 71.706 migliaia di Euro, e registrano un decremento di
1.297 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2013, quando erano pari a 73.003 migliaia di Euro. Sono cosi composti.
(dati in migliaia di euro)
Crediti diversi
31/12/2014
31/12/2013
Variazione
Crediti derivanti da operazioni di assicurazioni diretta
8.450,6
10.225,4
(1.774,8)
(17,4%)
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazioni
3.823,3
11.022,2
(7.198,9)
(65,3%)
Altri crediti
59.431,8
51.755,5
7.676,3
14,8%
Totale crediti diversi
71.705,7
73.003,1
(1.297,4)
(1,8%)
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali e degli altri crediti sia allineato al loro fair value. I crediti commerciali non producono interessi ed hanno scadenza a breve.
Con riferimento ai crediti verso assicurati, il Gruppo non presenta particolari concentrazioni del rischio di credito in quanto
l’esposizione creditoria risulta parcellizzata su un largo numero di controparti.
Nota integrativa
87
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
La voce ammonta al 31 dicembre 2014 a 8.451 migliaia di Euro, rispetto ai 10.225 migliaia di Euro rilevati alla fine del 2013
e risulta cosi composta:
Crediti derivanti da operazioni di
31/12/2014
31/12/2013
1.791,1
6.281,4
378,1
8.450,6
1.936,4
7.457,9
831,1
10.225,4
Crediti verso assicurati
Crediti verso intermediari per premi
Crediti verso compagnie conti correnti
Totale
(dati in migliaia di euro)
Variazione
(145,3)
(1.176,5)
(453,0)
(1.774,8)
(7,5%)
(15,8%)
(54,5%)
(17,4%)
La voce crediti verso assicurati, pari a 1.791 migliaia di Euro, comprende gli importi dei premi scaduti non ancora riscossi
ed esigibili in base ad una prudente valutazione.
I crediti nei confronti degli assicurati si riferiscono, per 961 migliaia di Euro, ai premi dell’esercizio non incassati dalla gestione danni. I restanti 830 migliaia di Euro si riferiscono a crediti verso assicurati per premi dell’esercizio afferenti la gestione
vita non ancora incassati alla fine del periodo.
I crediti nei confronti degli intermediari, pari a 6.281 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014 (7.458 al 31 dicembre 2013), si
riferiscono ai premi emessi negli ultimi giorni dell’anno che, seppur già incassati dall’intermediario alla data del 31 dicembre 2014, sono stati versati alla Compagnia, nei primi giorni del mese di gennaio 2015.
Dei 6.281 migliaia di Euro, 6.073 migliaia di Euro, sono relativi a crediti verso l’intermediario Poste Italiane e si riferiscono
alla produzione collocata gli ultimi giorni dell’esercizio, che viene regolata successivamente. Tali crediti sono stati regolati
nel corso del mese di gennaio 2015.
I crediti per compagnie conti correnti, pari a 378 migliaia di Euro (831 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) si riferiscono
all’accordo di coassicurazione con Eurizon Vita SpA per le somme da essa dovute alla Compagnia quale delegataria sui prodotti collocati anteriormente al 30 settembre 2004.
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione
Ammontano alla fine del periodo a 3.823 migliaia di Euro, rispetto agli 11.022 migliaia di Euro rilevati alla fine del precedente esercizio.
Il credito si riferisce ai recuperi da ottenere dai riassicuratori per sinistri e provvigioni.
La riduzione rispetto al precedente esercizio è riconducibile alla sola rappresentazione dei crediti al 31 dicembre 2014 al netto
dei debiti verso la medesima controparte.
Altri crediti
La voce altri crediti pari a 51.755 migliaia di Euro alla fine del 2013 (26.907 migliaia di Euro al 31 dicembre 2012). La voce
è così composta:
Altri crediti
Crediti verso assicurati per imposta di bollo
Crediti verso società del gruppo PI
Crediti verso società terze
Crediti diversi
Totale
31/12/2014
31/12/2013
56.486,4
2.126,7
1.035,2
68,2
59.716,5
48.274,9
2.176,3
1.164,5
139,8
51.755,5
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
88
(dati in migliaia di euro)
Variazione
8.211,5
(49,6)
(129,3)
(71,6)
7.961,0
17,0%
(2,3%)
(11,1%)
(51,2%)
15,4%
Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
I crediti verso assicurati per imposta di bollo, pari a 56.486 migliaia di Euro, si riferiscono ai crediti verso assicurati per imposta di bollo1 sulle polizze finanziarie di cui ai rami vita III e V.
La voce “Crediti verso società del Gruppo”, pari a 2.127 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014, si riferisce principalmente al
credito nei confronti di Bancoposta Fondi SGR relativo all’IVA pagata nel corso del 2013 sulle fatture relative alle commissioni di gestione degli attivi assicurativi che sarà regolato nel corso del 2015, pari a 2.006 migliaia di Euro.
I crediti verso società terze si riferiscono principalmente agli anticipi ai fornitori e a crediti verso fornitori non appartenenti
al Gruppo Poste Italiane.
6. ALTRI ELEMENTI DELL’ATTIVO
Gli altri elementi dell’attivo ammontano complessivamente a 1.257.371 migliaia di Euro e registrano, rispetto al 31 dicembre 2013, un incremento pari a 37.592 migliaia di Euro. La voce risulta così composta:
Altri elementi dell’attivo
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione
possedute per la vendita
Costi di acquisizione differiti
Attività fiscali differite
Attività fiscali correnti
Altre attività
Totale
31/12/2014
31/12/2013
52.517,4
8.442,0
1.194.568,3
1.843,3
1.257.371,0
44.505,3
9.754,2
1.164.432,9
1.086,4
1.219.778,8
(dati in migliaia di euro)
Variazione
8.012,1
(1.312,2)
30.135,4
756,9
37.592,2
18,0%
(13,5%)
2,6%
69,7%
3,1%
I costi di acquisizione differiti, pari alla fine del periodo a 52.517 migliaia di Euro (44.505 al 31 dicembre 2013), accolgono
la quota non ancora ammortizzata degli oneri relativi alle provvigioni di acquisizione in forma precontata del prodotto FIP
(Forme Individuali di Previdenza), per 49.037 migliaia di Euro, e per la restante parte (3.480 migliaia di Euro) la quota non
ancora ammortizzata degli oneri relativi alle provvigioni di acquisizione in forma precontata corrisposte a Poste Italiane per
il collocamento dei prodotti afferenti i rami Danni. L’incremento rispetto al 2013 è riconducibile principalmente alla crescita
registrata nel corso del periodo dei premi afferenti il prodotto FIP.
Le attività fiscali differite, pari a 8.442 migliaia di Euro (9.754 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), sono calcolate sull’ammontare complessivo delle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e passività di bilancio ed il rispettivo
valore fiscale secondo quanto previsto dallo IAS 12 e nella misura in cui sia probabile il loro recupero.
Le differenze temporanee sono originate principalmente dall’accantonamento al fondo rischi e dalle rettifiche di valore operate sulle azioni iscritte nell’attivo circolante, oltre ad altri componenti negativi di reddito, quali ad esempio l’eccedenza indeducibile della variazione della riserva sinistri e l’accantonamento al fondo svalutazione crediti, la cui competenza fiscale è
da imputare in quote costanti negli esercizi successivi.
Le attività fiscali correnti, pari a 1.194.568 migliaia di Euro (1.164.433 al 31 dicembre 2013), si riferiscono principalmente al
credito per l’ imposta sulle riserve matematiche ex L.191/2004 per circa 1.168.918 migliaia di Euro (926.929 migliaia di Euro
al 31 dicembre 2013), al credito per acconti IRES relativi al periodo di imposta 2014, versati alla capogruppo per effetto dell’adesione al Consolidato fiscale, per 1.487 migliaia di Euro (160.631 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), e al credito per
l’acconto IRAP per 20.917 migliaia di Euro (74.145 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013).
Le altre attività, pari alla fine del periodo a 1.843 migliaia di Euro (1.086 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), si riferiscono principalmente a costi sostenuti nell’anno da rinviare per competenza all’esercizio successivo.
1) Come disposto dal decreto attuativo 24 maggio 2012 emanato ai sensi del comma 5 dell'art. 19 del Decreto Legge 6 dicembre
2011, n. 201, convertito dalla Legge 2 dicembre 2011, n.214.
Nota integrativa
89
7. DISPONIBILITÀ LIQUIDE
Le disponibilità liquide alla fine dell’esercizio ammontano complessivamente a 655.919 migliaia di Euro, rispetto agli
804.856 migliaia di Euro registrate alla fine del precedente esercizio.
La voce risulta cosi composta:
Disponibilità liquide
31/12/2014
31/12/2013
594.927,3
60.988,5
3,6
655.919,4
773.062,9
31.786,8
6,4
804.856,1
Depositi bancari
Depositi di c/c postale
Assegni e consistenze di cassa
Totale
(dati in migliaia di euro)
Variazione
(178.135,6)
29.201,7
(2,8)
(148.936,7)
(23,0%)
91,9%
(43,8%)
(18,5%)
La voce comprende i depositi bancari e postali a breve e altresì il denaro e i valori bollati.
PASSIVO
1. PATRIMONIO NETTO
Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo ammonta a 3.084.410 migliaia di Euro (2.763.515 al 31 dicembre 2013). La
movimentazione delle singole voci è esposta nel prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto.
Il patrimonio netto è cosi composto:
(dati in migliaia di euro)
Patrimonio netto
31/12/2014
31/12/2013
Capitale sociale
1.216.607,9
1.216.607,9
0,0
0,0%
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
1.318.772,0
1.142.652,1
176.119,9
15,4%
72.322,9
60.412,5
11.910,4
19,7%
648,0
648,0
(0,0)
0,0%
2.582,3
2.582,3
(0,0)
0,0%
426,0
428,0
(2,0)
(0,5%)
1.242.792,8
1.078.581,3
164.211,5
15,2%
224.133,2
148.130,1
75.983,1
51,3%
Riserva legale
Riserva Straordinaria
Fondo di organizzazione
Riserva di consolidamento
Riserve di utili precedenti
Utili o perdite per attività finanziare disponibili per la vendita
Altri utili o perdite rilevanti direttamente nel patrimonio
Utile di esercizio
Totale
Variazione
(85,1)
5,3
(90,4)
n.s.
324.831,5
256.119,9
68.711,6
26,8%
3.084.239,5
2.763.515,3
320.724,2
11,6%
La variazione rispetto al precedente esercizio è riconducibile:
I) all’utile di periodo pari a
II) alla variazione della riserva di utili per attività finanziarie disponibili per la vendita e
III) alla distribuzione di riserve di utili di esercizi precedenti verso l’azionista unico Poste Italiane, per 80 milioni di Euro, deliberata dall’Assemblea tenutasi l’11 dicembre 2014.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
90
Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
Di seguito di riporta il prospetto di raccordo dei patrimonio netto e del risultato d’esercizio nel periodo:
(dati in migliaia di euro)
Raccordo Bilancio civilistico della Capogruppo e Bilancio Consolidato IAS/IFRS
Risultato
2013
Bilancio Local
Valutazione attività finanziarie
Valutazione titoli AFS al netto delle passività
differite verso gli assicurati
Rettifica su valutazione partecipazioni (metodo del costo)
Differite attuariali su TFR
Rettifiche su costi di acquisizione differite
Altre rettifiche minori
Bilancio Capogruppo IAS/FRS
Saldo dei risultati non distribuiti della società
partecipata consolidata
Saldo della riserva di Fair Value (AFS)
della società partecipata
Valutazione della partecipazione
con il metodo del Patrimonio Netto
Eliminazione effetti operazioni infragruppo
Bilancio Consolidato IAS/FRS
Variazioni Patrimonio
patrimoniali
Netto
31/12/2013 31/12/2013
Risultato Variazioni Risultato
patrimoniali Netto
2014
31/12/2014 31/12/2014
238.207
17.276
350.00
2.547.317
71.540
293.533
33.289
(80.000)
2.760.850
104.830
0
(3.822)
0
0
1.049
252.710
47.735
0
25.043
0
0
(524)
351.341
70.592
397.768
144.837
(51.887)
16
0
1.056
2.712.880
(9.489)
215.429
(26.844)
(66)
0
532
3.054.731
5.128
4
9.869
7.537
(5)
17.402
0
1.183
3.293
0
5.391
8.684
(1.718)
1
37.473
(4)
256.120
398.956
2.763.515
(33.730)
(317)
324.832
37.473
(317)
3.084.240
32
(82)
(4.107)
2. ACCANTONAMENTI
Gli Accantonamenti alla fine del 2014 ammontano complessivamente a 10.650 migliaia di Euro rispetto ai 10.050 migliaia
di Euro rilevati alla fine del precedente esercizio. La voce accoglie gli importi destinati alla copertura di passività eventuali
nel an e/o nel quantum riferibili a:
•
•
•
applicazione della Legge 166/08 (c.d. “Polizze Dormienti”) per circa 1 milione di euro;
contenzioso legale in essere, per circa 3,9 milioni di Euro;
passività di natura fiscale che potrebbero derivare dal contenzioso in essere (pretese per circa 5,7 milioni di euro),
come meglio specificato nella relazione sulla gestione.
L’incremento di 0,6 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2013 è riconducibile principalmente all’accantonamento effettuato nel corso del periodo a copertura delle passività riferibile al contenzioso legale in essere alla fine del periodo e solo
in parte ad una revisione al rialzo delle precedenti stime con riguardo in particolare a posizioni afferenti polizze prescritte.
Nota integrativa
91
3. RISERVE TECNICHE
Le riserve tecniche al 31 dicembre 2014 ammontano a 87.219.518,2 migliaia di Euro, in crescita di 19.214.365,7 migliaia di Euro,
rispetto al dato registrato alla fine del precedente esercizio pari a 68.005.153 migliaia di Euro, e sono cosi composte:
Riserve tecniche
RAMI DANNI:
Riserva Premi
Riserva Sinistri
Altre riserve tecniche
Totale Rami Danni
RAMI VITA:
Riserve Matematiche
Riserve tecn. allorché il rischio degli
assicurati e supportato dagli assicuratori
Riserve per somme da pagare
Riserva DPL
Altre riserve tecniche
Totale rami vita
TOTALE
31/12/2014
39.605,1
45.531,1
4.639,0
89.775,2
31/12/2013
31.776,6
26.105,5
4.806,8
62.688,9
(dati in migliaia di euro)
Variazione
7.828,5
19.425,6
(167,8)
27.086,3
24,6%
74,4%
(3,5%)
43,2%
68.638.821,4
55.723.799,4 12.915.022,1
23,2%
8.503.477,6
474.727,2
9.427.809,2
84.907,6
87.129.743,0
87.219.518,2
9.190.176,6
(686.699,0)
229.343,9
245.383,2
2.723.630,4
6.704.178,8
75.513,3
9.394,3
67.942.463,6 19.187.279,4
68.005.152,5 19.214.365,7
(7,5%)
107,0%
246,1%
12,4%
28,2%
28,3%
Riserve tecniche Rami Danni
La voce, rappresentata al lordo delle cessioni in riassicurazione, è composta: riserva premi per un importo pari a 39.605 migliaia di Euro, riserva sinistri per 45.531 migliaia di Euro e altre riserve per 4.639 migliaia di Euro. A seguito della verifica di congruità della riserva premi, si è ritenuto congruo l’accantonamento pari a 4.400 migliaia di Euro di una riserva premi per rischi in corso
determinata secondo il metodo empirico suggerito dall’Istituto di Vigilanza e ritenuto idoneo a soddisfare quanto previsto
dall’IFRS 4 in tema di verifica di congruità della riserva premi. La voce inoltre comprende la riserva di senescenza per 239 migliaia di Euro. L’accantonamento è stato effettuato ai sensi dell’articolo 37, comma 8, del Decreto Legislativo n° 209 del 7 settembre 2005 e dell’articolo 46 del Regolamento ISVAP n° 16, utilizzando il criterio forfettario, nella misura del 10% dei premi lordi
contabilizzati dell’esercizio afferenti ai contratti aventi le caratteristiche indicate nel Regolamento stesso.
Nell’ambito delle riserve sinistri, le riserve stanziate a fronte di sinistri avvenuti e non ancora denunciati (IBNR) ammontano a
8.722 migliaia di Euro.
L’andamento della riserva premi e della riserva sinistri riflettono le dinamiche di crescita della raccolta.
Riserve tecniche Rami Vita
Per i contratti classificati come “contratti assicurativi” e per quelli classificati come “strumenti finanziari con partecipazione discrezionale”, per i quali viene mantenuto lo stesso criterio di contabilizzazione e di valutazione in uso per il bilancio italiano come prescritto dal par.15 dell’IFRS4 è stato effettuato il LAT - Liability Adequacy Test, consistente nel verificare l’adeguatezza delle riserve
tecniche nette” mediante il confronto con la “riserva realistica”, determinata sulla base del valore attuale dei flussi di cassa, ottenuti proiettando i flussi di cassa attesi generati dal portafoglio in essere alla data di chiusura dell’esercizio sulla base di appropriate
ipotesi sulle cause di decadenza (mortalità, rescissione, riscatto, riduzione) e sull’andamento delle spese.
Dalle risultanze ottenute con tale analisi le riserve tecniche sono risultate congrue e nessun ulteriore accantonamento si è reso
necessario. I risultati del test descritti, nella paragrafo “informazione sui rischi” hanno dimostrato l’adeguatezza delle riserve
esposte in bilancio.
La voce “Altre riserve” comprende la riserva per spese future (art. 31 regolamento ISVAP n. 21/2008) per 82.202 migliaia di
Euro, la riserva premi assicurazioni complementari per 2.345 migliaia di Euro, la riserva per partecipazione agli utili per 360 migliaia di Euro e la riserva relativa a passività differite verso assicurati, accantonata in applicazione al criterio dello shadow accounting, consentita dal paragrafo 30 dell’IFRS 4, e pari a 9.427.809 migliaia di Euro.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
92
Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
4. Passività finanziarie
Il prospetto seguente illustra la composizione delle passività finanziarie:
Passività finanziarie
Passività finanziarie possedute per essere negoziate
Passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico
Altre passività finanziarie
Totale
31/12/2014
31/12/2013
1.300.853,6
1.300.853,6
544.179,1
544.179,1
(dati in migliaia di euro)
Variazione
756.674,5
756.674,5
139,0%
139,0%
Le altre passività finanziarie, pari a 1.300.854 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014 si riferiscono, per 756.849 migliaia di
Euro, al prestito subordinato obbligazionario emesso dalla Compagnia nel mese di maggio 2014, comprensivo del rateo per
gli interessi passivi maturati sul prestito e del disaggio d’emissione. La restante parte, pari a 544.005 migliaia di Euro, si
riferisce, invece, ai prestiti subordinati (di cui 400.000 migliaia di Euro a scadenza indeterminata), remunerati a condizioni
di mercato, regolati in conformità alle condizioni previste dall’articolo 45 capo IV titolo III del D.Lgs. n. 209 del 7 settembre
2005 e successive modifiche, contratti dalla Capogruppo Poste Vita interamente con la Controllante Poste Italiane, comprensivi del rateo per gli interessi passivi maturati sui suddetti prestiti.
5. DEBITI
I debiti ammontano, al 31 dicembre 2014, a 131.091 migliaia di Euro, in diminuzione di 12.993 migliaia di Euro rispetto ai
144.084 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013. La composizione della voce è la variazione rispetto al precedente esercizio
sono riportate nel prospetto seguente:
Debiti
31/12/2014
31/12/2013
87.663,2
8.567,4
34.860,6
131.091,2
94.043,7
12.856,2
37.184,0
144.083,9
31/12/2014
31/12/2013
87.067,6
247,8
347,8
87.663,2
91.063,8
2.480,0
499,9
94.043,7
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione
Altri debiti
Totale
(dati in migliaia di euro)
Variazione
(6.380,5)
(4.288,8)
(2.323,4)
(12.992,7)
(6,8%)
(33,4%)
(6,2%)
9,0%
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta:
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
Debiti verso Poste italiane per provvigioni
Debiti verso assicurati
Debiti verso compagnie
Totale
(dati in migliaia di euro)
Variazione
(3.996,2)
(2.232,2)
(152,1)
(6.380,5)
(4,4%)
(90,0%)
(30,4%)
(6,8%)
La voce, pari a 87.663 migliaia di Euro (94.044 migliaia di Euro nel 2013), si riferisce a fatture da ricevere dalla Controllante
Poste Italiane, relative a provvigioni maturate per il collocamento dei prodotti assicurativi nei mesi di novembre e dicembre e
che saranno liquidate nei primi mesi dell’anno 2015.
I debiti verso assicurati, pari a 248 migliaia di Euro (2.480 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), si riferiscono principalmente
a debiti sorti nel periodo nei confronti degli assicurati per incassi non dovuti.
Nota integrativa
93
I debiti per compagnie conti correnti, pari a 348 migliaia di Euro (500 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), si riferiscono all’accordo di coassicurazione con Eurizon Vita S.p.A per le somme a essa dovute dalla Compagnia quale delegataria sui prodotti
collocati anteriormente al 30 settembre 2004.
Debiti derivanti da rapporti di riassicurazione
I debiti verso intermediari di riassicurazione al 31 dicembre 2014 ammontano a 8.567 migliaia di Euro, in diminuzione di 4.289
migliaia di Euro rispetto al dato registrato alla fine del precedente esercizio, pari a 12.856 migliaia di Euro. La riduzione rispetto al precedente esercizio è riconducibile alla sola rappresentazione dei debiti al 31 dicembre 2014 al netto dei crediti verso la
medesima controparte.
Altri debiti
La voce, pari a 35.145 migliaia di Euro alla fine dell’esercizio 2014 (37.184 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), è cosi composta:
Altri debiti
Debiti verso fornitori terzi
Debiti verso fornitori Gruppo PI
Debiti verso il MEF
Debiti per gestione personale
di cui TFR
Debiti per fondi acquistati
Debiti diversi
Totale
31/12/2014
31/12/2013
20.730,2
8.203,0
2.687,4
991,5
1.919,5
1.260,7
344,4
35.145,3
18.639,4
9.650,2
2.397,0
823.3
3.575,0
2.439,4
483,0
37.184,0
(dati in migliaia di euro)
Variazione
2.090,8
(1.447,2)
290,4
168,2
(1.655,6)
(1.178,7)
(138,6)
(2.038,8)
11,2%
(15,0%)
12,1%
20,4%
(46,3%)
(48,3%)
(28,7%)
(5,5%)
La voce debiti verso fornitori terzi pari a 20.730 migliaia di Euro, si riferisce a debiti di natura commerciale per servizi resi
da società non appartenenti al Gruppo Poste Italiane, parte dei quali non ancora fatturati alla fine dell’esercizio.
I debiti verso fornitori Gruppo Poste Italiane (8.203 migliaia di Euro) sono relativi ai servizi resi dalle altre società partecipate da Poste Italiane.
Il debito verso il MEF, pari a 1.919 migliaia di Euro, si riferisce alle somme da versare al Fondo costituito presso il MEF e
relative alle polizze prescritte successivamente al 28 ottobre 2008, data di entrata in vigore della Legge 166/2008 che ha
introdotto la disciplina in materia di “polizze dormienti”. Tale debito verrà regolato nel mese di maggio 2015.
I debiti per fondi acquistati, pari a 1.261 migliaia di Euro, si riferiscono a debiti per fondi acquistati e non ancora regolati alla
fine del 2014. La regolazione dell’operazione è avvenuta nei primi giorni del 2015.
Secondo le disposizioni dell’IVASS, contenute nel Regolamento n.7, la passività relativa al trattamento di fine rapporto è
stata iscritta alla voce Altri debiti.
Nell’ottica dei principi contabili internazionali, e rispetto alle indicazioni fornite dall’ International Accounting Standard Board
(IASB) e dall’International Financial Reporting Interpretation Commitee (IFRIC), il TFR è stato considerato come un definedbenefit plan, ovvero un beneficio a prestazione definita.
La valutazione attuariale del TFR, è stata realizzata in base alla metodologia dei “benefici maturati” mediante il criterio
“Projected Unit Credit” (PUC) come previsto ai paragrafi 64-66 dello IAS 19.
La valutazione è stata elaborata considerando a livello individuale i dati dei dipendenti presenti al 30 novembre 2014.
Qualora tra i dipendenti fossero presenti i cosiddetti “cessati non liquidati” e i dipendenti a Tempo Determinato, ossia
dipendenti che hanno già interrotto o interromperanno nel corso dei prossimi mesi l’attività lavorativa e nei confronti dei
quali il TFR maturato non è stato ancora liquidato, nelle valutazioni effettuate non si è proceduto ad alcuna proiezione della
posizione individuale. La passività IAS 19 è stata quindi ipotizzata pari alla riserva civilistica accantonata.
Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico.
Per alcune delle ipotesi utilizzate, ove possibile, si è fatto esplicito riferimento all’esperienza diretta della Società, per le altre
si è tenuto conto della best practice di riferimento.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
94
Parte B | Criteri generali di redazione e principi contabili adottati
Si riportano di seguito le basi tecniche economiche utilizzate:
Tasso annuo di attualizzazione
Tasso annuo di inflazione
Tasso annuo di incremento TFR
31/12/2014
30/06/2014
31/12/2013
1,49%
0,60% per il 2015
1,20% per il 2016
1,50% 2017 e 2018
2,0% dal 2019 in poi
1,950% pr il 2015
2,30%
2,00%
3,17%
2,00%
3,00%
3,00%
La movimentazione negli ultimi due esercizi di tale passività è così riassumibile:
TFR
31/12/2014
31/12/2013
823,3
36,6
23,3
(23,7)
132,0
991,5
804,7
36,2
23,1
(6,9)
21,2
(55,0)
823,3
Valore di Bilancio inizio periodo
Service Cost
Interest Cost
Benefits paid
Transfers in/(out)
Actuarial (Gains)/Losses
Valore di Bilancio fine periodo
(dati in migliaia di euro)
Variazione
18,5
0,4
0,2
6,9
(44,9)
187,1
168,2
2%
1%
1%
(100%)
(212%)
(340%)
20,4%
6. ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO
Ammontano alla fine del 2014 a 577.720 migliaia di Euro rispetto ai 536.616 migliaia di Euro rilevati alla fine del precedente esercizio e
sono dettagliati nella tabella che segue:
(dati in migliaia di euro)
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
31/12/2014
31/12/2013
Variazione
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita
Passività fiscali differite
Passività fiscali correnti
Altre passività
Totale
165.859,0
407.229,3
4.631,4
577.719,7
108.897,1
422.848,8
4.870,2
536.616,1
56.961,9
(15.619,5)
(238,8)
41.103,6
52,4%
(3,7%)
(4,9%)
7,7%
Le passività fiscali correnti, pari a 407.229 migliaia di Euro, risultano così composte:
Passività fiscali correnti
Debito per acconto riserva DL 209/200
Debito verso erario per imposta di bollo
Debito verso erario per imposte sostitutive FIP
Debito per ritenute su polizze vita
Debiti per imposte correnti
Debiti vs PI per imposte trasferite
Altre
Totale
31/12/2014
31/12/2013
334.096,3
54.372,7
10.530,5
5.513,8
580,3
357,2
1.778,5
407.229,3
282.295,1
23.562,7
6.923,5
4.300,1
83.970,7
1.515,5
422.848,8
(dati in migliaia di euro)
Variazione
51.801,2
10.528,8
3.607,0
1.213,7
(83.390,4)
357,2
263,0
(15.619,5)
18,4%
24,0%
512,1%
28,1%
(99,3%)
n.s.
17,4%
(3,7%)
Nota integrativa
95
L’imposta sulle riserve 2014 (334.096 migliaia di Euro), si riferisce al debito verso erario relativo all’acconto dell’imposta
sulle riserve matematiche di competenza del 2014 che verrà regolato nel mese di maggio 2015. L’incremento rispetto
all’anno precedente è da attribuire all’incremento delle riserve matematiche registrato nel corso del periodo.
Si rileva alla fine dell’esercizio corrente, il debito verso erario per imposta di bollo memorizzata al 31 dicembre 2014 sulle
polizze finanziarie di cui ai rami vita III e V (come disposto dal decreto attuativo 24 maggio 2012 emanato ai sensi del
comma 5 dell'art. 19 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla Legge 2 dicembre 2011, n.214) , per
54.373 migliaia di Euro.
Si rileva, inoltre, il debito verso Erario per imposta sostitutiva per il prodotto FIP, per 10.531 migliaia di Euro. L’incremento
rispetto al precedente esercizio è imputabile alla crescita della raccolta relativamente al prodotto FIP.
Il debito per ritenute ed imposte sostitutive operate sui capitali corrisposti in dipendenza delle polizze vita risulta alla fine
del presente esercizio pari a 5.514 migliaia di Euro.
Il debito per imposte correnti al 31 dicembre 2013 si riferisce principalmente all’addizionale IRES dell’8,5%, relativa al solo
periodo di imposta 2013, prevista per le banche, assicurazioni e per le altre società finanziarie dall’articolo 2, comma 2, del
D.L. 133/2013.
Le passività fiscali differite, pari a 165.859 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014, accolgono l’effetto fiscale di tutte le differenze temporanee di natura patrimoniale o economica destinate a riversarsi negli esercizi futuri, riconducibili principalmente alle rettifiche su attività finanziarie.
ALTRE PASSIVITÀ
La altre passività ammontano al 31 dicembre 2014 a 4.631 migliaia di Euro (4.870 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013), e
si riferiscono principalmente a debiti nei confronti del personale per retribuzioni.
2)
Il comma 7 del decreto attuativo ha disposto che per le comunicazioni relative alle polizze di assicurazione di cui ai rami vita III e V,
l’imposta di bollo è dovuta all’atto del rimborso o riscatto. Per ogni anno di durata del contratto, tuttavia, le compagnie devono memorizzate l’imposta determinata sul valore di ciascuna polizza in vigore alla data di chiusura dell’esercizio, provvedendo nel contempo ad
iscrivere nel passivo di stato patrimoniale il relativo debito nei confronti nell’Erario. Tale debito verrà stornato nei successivi periodi di
imposta in contropartita del credito nei confronti degli assicurati, mediante il versamento dell’imposta cumulativamente determinata a
seguito del rimborso o riscatto di ogni singola polizza.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
96
Parte D | Informazioni sul conto economico consolidato
PARTE D - INFORMAZIONI SUL CONTO
ECONOMICO CONSOLIDATO
1.1 PREMI NETTI
I premi netti consolidati ammontano alla fine dell’esercizio 2014 a 15.473.199 migliaia di Euro, in crescita di 2.272.964
migliaia di Euro rispetto ai 13.200.235 migliaia di Euro rilevati nello scorso esercizio.
I premi lordi contabilizzati ammontano invece a 15.517.135 migliaia di Euro e registrano un incremento del 17% rispetto al
dato del 2013 (13.244.002 migliaia di Euro). La componente dei premi ceduti ammonta al 31 dicembre 2014 a 36.831
migliaia di Euro, rispetto ai 34.655 migliaia di Euro del 2013.
Premi dell’esercizio lordi “vita”
Premi dell’esercizio lordi “danni”
Totale Premi Lordi Contabilizzati
Variazione importo lordo riserva premi
Premi Lordi di Competenza
Premi ceduti Rami Vita
Premi ceduti Rami Danni
Totale Premi Ceduti
Variazione della riserva premi a carico riass.
Premi Ceduti in Riassicurazioni di Competenza
Totale Premi Netti dell’Esercizio
2013
2012
15.428.698,1
88.436,9
15.517.135,0
(7.828,5)
15.509.306,5
(12.106,7)
(24.724,4)
(36.831,1)
723,9
(36.107,2)
15.473.199,3
13.172.627,2
71.375,2
13.244.002,4
(9.552,6)
13.234.450,8
(11.098,4)
(23.556,3)
(34.654,7)
440,2
(34.214,5)
13.200.235,3
(dati in migliaia di euro)
Variazione
2.256.070,9
17.061,7
2.273.132,6
1.724,1
2.274.856,7
(1.008,3)
(1.168,1)
(2.176,4)
283,7
(1.892,7)
2.272.964,0
17,1%
23,9%
17,2%
(18,0%)
17,2%
9,1%
5,0%
6,3%
64,4%
5,5%
17,2%
L’intero volume dei premi lordi contabilizzati afferenti al portafoglio del gruppo assicurativo rientra nel perimetro di applicazione del principio contabile IFRS 4; segnaliamo che, con riferimento ai rami vita 15.376.897 migliaia di Euro si riferiscono a contratti con partecipazione agli utili, mentre 51.801 migliaia di Euro si riferiscono a contratti senza partecipazione agli utili.
Relazione sulla Gestione al 31 Dicembre 2014
97
1.3 PROVENTI NETTI DERIVANTI DA STRUMENTI FINANZIARI
A FAIR VALUE RILEVATO A CONTO ECONOMICO
I proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico ammontano alla fine dell’esercizio a
719.703 migliaia di Euro, rispetto ai 744.535 migliaia di Euro del 2013. Il decremento rispetto al 2013 è ascrivibile ai minori proventi da valutazione riconducibili alle condizioni meno favorevoli dei mercati finanziari rispetto al precedente esercizio
compensato in parte dai maggiori proventi di realizzo e proventi ordinari registrati nel corso del periodo.
La tabella che segue illustra la composizione dei proventi e degli oneri derivanti da strumenti finanziari designati a fair value
rilevato a conto economico:
(dati in migliaia di euro)
Interessi Altri proventi Utili
perdite
Utili netti Utili da
perdite da utili netti da Totale proventi
e Oneri
realizzati realizzate realizzati valutazione valutazione valutazione
e oneri
2014
Derivante da attività
finanziarie designate
a fair value rilevato
a conto economico
2013
Derivante da attività
finanziarie designate
a fair value rilevato
a conto economico
Variazione
Variazione %
334.282,3
(1.112,7)
33.609,6 (5.763,3)
27.846,2
367.659,5
(8.972,4)
358.687,1
719.703,0
308.214,7
26.067,6
8,5%
(149,0)
(963,6)
646,7%
20.962,4 (5.025,1)
12.647,1 (738,2)
60,3%
14,7%
15.937,3
11.908,9
74,7%
430.078,50
(62.419,0)
(14,5%)
(9.548,5)
576,1
(6,0%)
420.530,0
(61.842,9)
(14,7%)
744.533,1
(24.830,1)
(3,3% )
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
98
Parte D | Informazioni sul conto economico consolidato
1.4 -1.5 PROVENTI NETTI DA PARTECIPAZIONI IN CONTROLLATE, COLLEGATE E JOINT
VENTURE, DA ALTRI STRUIMENTI FINANZIARI E DA INVESTIMENTI IMMOBILIAIRI
La voce ammonta complessivamente al 31 dicembre 2014 a 2.717.338,2 migliaia di Euro, in crescita di 468.220 migliaia di
Euro rispetto al dato del 2013 e risulta cosi composta:
Interessi Altri proventi Utili
e Oneri
realizzati
2014
Derivante da attività finanz.
disponibili per la vendita 2.351.039,5
Risultato di disponibilità
liquide e mezzi equivalenti
5.084,5
Derivante da finanziamenti
e crediti
2.878,7
Derivante da altre
passività finanziarie
(31.758,7)
Derivanti da partecipazioni
in collegate
Totale
2.327.244,0
2013
Derivante da attività finanz.
disponibili per la vendita
2.080.867
Risultato di disponibilità
liquide e mezzi equivalenti
9.543,9
Derivante da finanziamenti
e crediti
141,9
Derivante da altre
passività finanziarie
(18.455,4)
Derivanti da partecipazioni
in collegate
Totale
2.072.097,1
Variazione
255.146,9
Variazione%
12,3%
59.312,6 352.227,8
(dati in migliaia di euro)
Perdite
Utili netti Utili da
Perdite da Utili netti da Totale proventi
Realizzate realizzati valutazione valutazione valutazione
e oneri
(21.466,2) 330.761,6
-
-
-
2.741.113,7
5.084,5
2.878,7
(31.758,7)
59.312 352.227,8
(21.466,2) 330.761,6
20,0
20,0
-
20,0
20,0
20,0
2.717.338,2
30.496 178.149,0
(29.976,1) 148.172,9
-
-
-
2.259.536,0
9.543,9
141,9
(18.455,4)
30.496,4 178.149,0
28.816,2 174.078,8
94,5%
97,7%
(29.976,1) 148.172,9
8.509,9 182.588,7
(28,4%) 123,2%
0,00
20,0
n.s.
(1.647,9)
(1.647,9)
1.647,9
-100,0%
(1.647,9)
1.667,9
(101,2%)
(1.647,9)
2.249.118,5
468.219,8
20,8%
I proventi netti derivanti da strumenti finanziari classificati come attività disponibili per la vendita, ammontano alla fine dell’esercizio a 2.741.114 migliaia di Euro, rispetto ai 2.259.536 migliaia di Euro del 2013. L’incremento rispetto al precedente
esercizio, è ascrivibile alla crescita delle masse gestite e ai maggiori proventi di realizzo conseguiti nel corso del periodo.
Una parte marginale di oneri netti pari complessivamente a circa 23.776 migliaia di Euro(10.418 migliaia di Euro nel 2013)
sono riferibili agli interessi passivi maturati sui prestiti subordinati per 31.759 migliaia di Euro, agli interessi attivi sui conti
correnti bancari e postali per 5.084 migliaia di Euro e sul conto di corrispondenza attivo con Poste Italiane per 2.879 e all’
utile di competenza della partecipata EGI rilevata nel corso dell’esercizio, pari a 20 migliaia di Euro.
Nota integrativa
99
1.6 ALTRI RICAVI
Ammontano alla fine dell’esercizio 2014 complessivamente a 272 migliaia di Euro rispetto a 851 migliaia di Euro del 2013
e si riferiscono principalmente a: i) allo storno di premi ceduti in esercizi precedenti per 97 migliaia di Euro; ii) interessi
maturati alla data di chiusura dell’esercizio sul credito IRES iscritto a seguito delle istanze di rimborso telematiche presentate per gli esercizi 2004 – 2007 ai sensi del D.L. 185/2008 e con riferimento alla deducibilità forfetaria del 10% dell’IRAP,
e per gli esercizi 2007 – 2011 ai sensi del D.L. 201/2011 per la deduzione dell’IRAP pagata sul costo del lavoro per 26 migliaia di Euro e iii) allo storno di liquidazioni relative agli anni precedenti per 44 migliaia di Euro e iv) al recupero delle spese relativo al personale dipendente per 81 migliaia di Euro.
2.1 ONERI RELATIVI AI SINISTRI
Gli oneri relativi ai sinistri, al netto della quota ceduta ai riassicuratori, ammontano complessivamente a 17.893.448 migliaia di Euro, contro 15.275.329 migliaia di Euro del precedente esercizio.
Il totale degli importi pagati, delle spese di liquidazione allocate e della variazione delle riserve tecniche, ammonta alla fine
dell’esercizio 2014 a 17.915.760 migliaia di Euro rispetto ai 15.295.296 migliaia di Euro dell’esercizio precedente ed è cosi
costituito:
Gestione Danni
Importi pagati
Variazione della riserva sinistri
Variazioni dei recuperi
Variazione delle altre riserve tecniche
Spese di liquidazione
Totale Danni
Gestione Vita
Somme pagate
Variazione della riserva per somme da pagare
Variazione delle riserve matematiche
Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio
dell’investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla
gestione dei fondi pensione
Variazione delle altre riserve tecniche
Spese di liquidazione
Totale Vita
Totale importi pagati e variazione riserve tecniche
2013
14.238,3
19.425,6
10.924,2
9.737,3
3.314,1
9.688,3
30,3%
99,5%
(167,8)
2.097,1
35.593
126,7
1.598,8
22.387,0
(294,5)
498,3
13.206,1
(232,5%)
31,2%
59,0%
5.276.677,1
245.383,2
12.915.448,5
5.157.619,9
24.948,4
10.545.827,5
119.057,2
220.434,8
2.369.621,0
2,3%
883,6%
22,5%
(686.699,0)
121.289,2
8.068,1
17.880.167
17.915.760
(449.880,6)
(13.990,8)
8.384,5
15.272.908,9
15.295.295,9
(236.818,4)
135.280,0
(316,4)
2.607.258,2
2.620.464,4
52,6%
(966,9%)
(3,8%)
17,1%
17,1%
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
100
(dati in migliaia di euro)
Variazione
2014
Parte D | Informazioni sul conto economico consolidato
La quota a carico dei riassicuratori ammonta complessivamente a 22.312 migliaia di Euro rispetto ai 19.967 migliaia di Euro
dell’esercizio precedente ed è cosi composta:
Gestione Danni
Importi pagati
Variazione della riserva sinistri
Variazione delle altre riserve tecniche
Spese di liquidazione
Totale Danni
Gestione Vita
Somme pagate
Variazione della riserva per somme da pagare
Variazione delle riserve matematiche
Spese di liquidazione
Totale Vita
Totale importi pagati e variazione riserve tecniche
(dati in migliaia di euro)
Variazione
2014
2013
5.384,0
5.876,3
(39,3)
251,7
11.472,7
4.852,5
2.575,4
22,8
199,9
7.650,6
531,5
3.300,9
(62,1)
51,8
3.822,1
11,0%
128,2%
(272,5%)
25,9%
50,0%
3.449,5
2.211,4
5.166,8
11,5
10.839,1
22.311,9
2.839,6
72,4
9.398,1
5,9
12.316,0
19.966,6
609,9
2.139,0
(4.231,3)
5,6
(1.476,9)
2.345,3
21,5%
n.s.
(45,0%)
n.s.
(12,0%)
11,7%
2.5 SPESE DI GESTIONE
La tabella che segue illustra la composizione delle spese relative alla gestione distintamente per la gestione vita e la gestione danni:
Gestione Danni
Provvigioni e altre spese di acquisizione:
Provvigioni di acquisizione
Altre spese di acquisizione
Provvigioni e partecipazione agli utili ricevute dai riassicuratori
Totale Danni
Gestione Vita
Provvigioni e altre spese di acquisizione:
Provvigioni di acquisizione
Altre spese di acquisizione
Provvigioni e partecipazione agli utili ricevute dai riassicuratori
Totale Vita
Spese di gestione degli investimenti
Altre spese di amministrazione
Totale Spese di Gestione
(dati in migliaia di euro)
Variazione
2014
2013
20.661,5
17.094,6
3.566,9
(10.487,5)
10.174,0
15.304,7
13.248,6
2.056,1
(10.556,8)
4.747,9
5.356,8
3.846,0
1.510,8
69,3
5.426,1
35,0%
29,0%
73,5%
(0,7%)
114,3%
351.852,5
327.542,5
24.310,0
(1.832,2)
350.020,3
32.823,0
47.353,5
440.370,8
312.255,7
294.603,9
17.651,8
(1.943,6)
310.312,1
26.508,8
40.153,9
381.722,7
39.596,8
32.938,6
6.658,2
111,4
39.708,2
6.314,2
7.199,6
58.648,1
12,7%
11,2%
37,7%
(5,7%)
12,8%
23,8%
17,9%
15,4%
Le provvigioni di acquisizione, al netto della variazione delle provvigioni da ammortizzare, pari complessivamente a 344.637
migliaia di Euro alla fine dell’esercizio 2014 (307.853 migliaia di Euro nel 2013) rappresentano le provvigioni inerenti il collocamento dei prodotti assicurativi riconosciute alla rete di distribuzione di Poste Italiane S.p.A. Dell’ammontare complessivo delle provvigioni, quelle che si riferiscono a contratti pluriennali vengono ammortizzate come previsto dal Regolamento
ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.
Nota integrativa
101
L’incremento rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente è ascrivibile principalmente alla crescita della raccolta.
Le provvigioni sono determinate sulla base di accordi scritti stipulati con la controllante Poste Italiane S.p.A. e regolati a
condizioni di mercato.
Le voce altre spese di acquisizione pari a 27.877 migliaia di Euro (19.708 al 31 dicembre 2013) comprende spese derivanti dalla conclusione dei contratti assicurativi diverse dalle provvigioni di acquisizione. In particolare, il conto comprende le
spese di pubblicità sostenute per la commercializzazione dei prodotti assicurativi, le spese amministrative dovute alle formalità di espletamento della domanda e alla stesura delle polizze e le quote di costi del personale dipendente addetto, in
tutto o in parte, all’organizzazione produttiva o alla produzione.
Nella voce provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori pari a 12.320 migliaia di Euro (12.500 migliaia di
Euro nel 2013) sono comprese le provvigioni riconosciute alla Compagnia da parte dei Riassicuratori, calcolate sulla parte
di premio ceduta in relazione ai trattati stipulati.
Le spese non imputabili (direttamente o indirettamente) all’acquisizione dei premi e dei contratti, alla liquidazione dei sinistri o alla gestione degli investimenti costituiscono le altre spese di amministrazione e risultano pari alla fine dell’esercizio
2014 a 47.353,5 migliaia di Euro rispetto ai 40.153,9 del 2013.
La voce spese di gestione degli investimenti pari a 32.823 migliaia di Euro alla fine dell’esercizio 2014, rispetto ai 26.509
del 2013, comprende commissioni di gestione del portafoglio per 21.011 migliaia di Euro, commissioni di custodia titoli per
2.718 migliaia di Euro e spese generali allocate alla voce per 9.094 migliaia di Euro. L’incremento della voce è connessa alla
crescita del portafoglio.
2.6 ALTRI COSTI
Ammontano alla fine del 2014 a 36.575 migliaia di Euro rispetto ai 30.943 migliaia di Euro del 2013 e si riferiscono principalmente: i) per 18.368 migliaia di Euro alle provvigioni di mantenimento riconosciute all’intermediario; ii) per 10.483 migliaia di Euro all’imposta sostitutiva sui rendimenti della gestione separata Posta Pensione; iii) per 1.839 migliaia di Euro all’onere sostenuto dalla Compagnia in relazione alle polizze dormienti, maturate nel 2014 e che saranno corrisposte al MEF nel
mese di Maggio 2015; iv) per 600 migliaia di Euro all’all’accantonamento effettuato nel corso del periodo a copertura delle
passività riferibile al contenzioso legale in essere e solo in parte ad una revisione al rialzo delle precedenti stime con riguardo in particolare a posizioni afferenti polizze prescritte; v) per 1.967 migliaia di Euro all’annullamento di natura tecnica dei
crediti verso assicurati ed agli storni dei premi di esercizi precedenti; vi) per 1.399 migliaia di Euro alle spese generali allocate alla voce e vii) per 442 migliaia di Euro alle partecipazioni agli utili riconosciute agli assicurati.
3.IMPOSTE
Le imposte dell’esercizio complessivamente contabilizzate a conto economico ammontano a 215.287 migliaia di Euro; le
stesse sono composte da imposte correnti IRES e IRAP per 195.899 migliaia di Euro e da imposte anticipate e differite per
complessivi 19.389 migliaia di Euro.
(dati in migliaia di euro)
2014
Imposte correnti
- IRES
- IRAP
Imposte differite
- imposte differite
- imposte differite
- imposte differite
- imposte differite
Totale
passive sorte nell’esercizio
passive utilizzate nell’esercizio
attive sorte nell’esercizio
attive utilizzate nell’esercizio
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
102
195.898,8
169.614,7
26.284,1
19.388,6
20.763,1
(506,1)
(6.466,3)
5.598,0
215.287,4
Parte D | Informazioni sul conto economico consolidato
Le imposte differite attive e passive contabilizzate a conto economico sono state determinate applicando le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicabili nell’esercizio nel quale sarà realizzata l’attività, sulla base delle informazioni disponibili alla data di chiusura dell’esercizio.
L’onere netto contabilizzato a conto economico in relazione alla movimentazione delle imposte differite passive dell’esercizio è pari a 20.257 migliaia di Euro. Tale importo risulta influenzato prevalentemente dall’accantonamento delle imposte differite passive IRES e IRAP sui maggiori proventi finanziari ai fini IAS/IFRS rispetto a quelli rilevati secondo i criteri previsti
dalla normativa fiscale.
Per quanto riguarda la movimentazione delle imposte differite attive, il provento netto contabilizzato a conto economico per
un importo pari a 868 migliaia di Euro risulta influenzato prevalentemente dall’accantonamento al fondo rischi e alle rettifiche di valore operate sulle azioni iscritte nell’attivo circolante di stato patrimoniale di Poste Vita, oltre ad altri componenti
negativi di reddito, quali ad esempio le svalutazioni e le perdite su crediti e l’eccedenza indeducibile della variazione della
riserva sinistri, la cui competenza fiscale è da imputare in quote costanti negli esercizi successivi.
La tabella seguente riepiloga la riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, calcolato in base
all’aliquota nominale IRES del 27,5%. Non si è tenuto conto dell’effetto dell’IRAP dal momento che la base imponibile di
tale imposta è determinata con criteri difformi rispetto a quelli previsti ai fini IRES dalla normativa fiscale.
(dati in migliaia di euro)
2014
Importo
Risultato ante imposte
Imposte sul reddito teoriche (solo IRES rilevata al 27%)
Variazione riserve tecniche rami vita
Interessi passivi non deducibili
Sopravvenienze passive non deducibili
Deduzione IRAP da IRES
Beneficio ACE
Altro
Imposte sul reddito IRES
Imposte sul reddito IRAP
Imposte sul reddito dell’esercizio
540.118,9
148.532,7
50.372,0
3.434,7
309,9
(1.022,1)
(15.879,5)
(547,8)
185.199,9
30.087,5
215.287,4
Aliquota
27,50%
9,33%
0,64%
0,06%
(0,19%)
(2,94%)
(0,10%)
34,29%
5,57%
39,86%
Direzione unitaria e coordinamento
La Capogruppo Poste Vita è interamente Controllata da Poste Italiane SpA che svolge l’attività di direzione e coordinamento a
livello di Gruppo. Di seguito vengono riportati i principali dati della Controllante esposti nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2013.
Si rinvia alla lettura del bilancio di Poste Italiane SpA che, corredato dalla relazione della società di revisione, è disponibile
nelle forme e nei modi previsti dalla legge.
Nota integrativa
103
Stato patrimoniale
ATTIVO
31 dicembre 2013
(dati in migliaia di euro)
31 dicembre 2012
Attività non correnti
Attività correnti
Rimanenze
Attività non correnti destinate alla vendita
44.218.826
18.671.539
40.407.471
20.851.931
-
129
TOTALE ATTIVO
62.890,365
61.259.531
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
31 dicembre 2013
31 dicembre 2012
Patrimonio netto
Capitale sociale
Riserve
Risultati portati a nuovo
Totale
Passività non correnti
Passività correnti
1.306.110
1.801.921
2.322.175
5.430.206
8.151.766
49.308.393
1.306.110
1.163.588
1.843.172
4.312.870
8.111.694
48.834.967
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
62.890.365
61.259.531
Conto economico separato
Esercizio 2013
Ricavi e proventi
Proventi diversi derivanti da operatività finanziaria
Altri ricavi e proventi
Totale ricavi
8.978.220
307.504
147.059
9.432.783
9.206.306
155.686
123.280
9.485.272
Costi per beni e servizi
Oneri diversi derivanti da operatività finanziaria
Costo del lavoro
Ammortamenti e svalutazioni
Incrementi per lavori interni
Altri costi e oneri
Risultato operativo e di intermediazione
2.024.373
7.293
5.755.065
501.134
(4.908)
232.487
917.339
2.121.094
1.472
5.658.396
525.546
(7.629)
235.725
950.668
92.643
139.125
963.821
115.027
90.695
926.336
473.491
(217.758)
474.390
(270.299)
708.088
722.245
Oneri finanziari
Proventi finanziari
Risultato prima delle imposte
Imposte dell’esercizio
Imposte esercizi precedenti per variazione normativa
UTILE DELL’ESERCIZIO
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
104
Esercizio 2012
Parte D | Informazioni sul conto economico consolidato
PARTE E - ALTRE INFORMAZIONI
Risorse umane
Al 31 dicembre 2014 il numero delle risorse umane del Gruppo è pari a 336 unità con un incremento, rispetto all’anno precedente, di 19 unità. L’incremento dell’organico, seppur contenuto rispetto ai valori degli anni precedenti, evidenzia l’attenzione e la volontà del Gruppo Assicurativo non solo di supportare il crescente business e le tante progettualità già avviate,
alcune anche di natura pluriennale, ma anche di arricchire il proprio patrimonio in materia di competenze tecnico-specialistiche (attuariali, finanziarie, di governance e controllo) oltre che di migliorare i processi e il relativo sistema di controllo
interno.
Composizione dell’organico
2014
2013
Dirigenti
Quadri
Impiegati
Contratti a tempo determinato
Organico diretto
32
129
170
5
336
32
113
161
11
317
Variazione
0
16
9
(6)
19
Pubblicità dei corrispettivi di revisione legale deiPubblicità dei corrispettivi di revisione
legale e dei servizi diversi dalla revisione
In ottemperanza a quanto previsto dall’art. 149-duodecies del regolamento emittenti CONSOB, i corrispettivi di competenza dell’esercizio, per le attività di revisione legale del bilancio individuale e consolidato, affidate alla società BDO spa, sono
pari a 173 migliaia di Euro. Si segnala, inoltre, che i corrispettivi per i servizi relativi alla revisione dei rendiconti delle gestioni separate, all’esame di conformità dei rendiconti annuali di gestione dei fondi interni assicurativi nonché alla revisione
legale della società partecipata Poste Assicura SpA. risultano pari a 408 migliaia di Euro al netto delle spese e dell’IVA; tali
serivizi sono affidati alla società di revisione PricewaterhouseCoopers spa.
Margine di solvibilità
Gli elementi costitutivi del margine di solvibilità, calcolati con il metodo consolidato, ammontano a 3.855 milioni di Euro
a fronte di un margine di solvibilità richiesto pari a 3.061 milioni di Euro; conseguentemente il solvency ratio a fine 2014
risulta pari a 1,26. Si rimanda al prospetto di calcolo, inserito all’interno del presente bilancio e redatto coerentemente all’allegato 1 del Regolamento ISVAP n. 18.
Nota integrativa
105
FATTI DI RILIEVO VERIFICATESI DOPO LA CHIUSURA
DELL’ESERCIZIO
•
Nell’ambito di una complessiva ridefinizione del sistema di governance ed in linea di continuità con la delibera dell’assemblea dei soci del 4 agosto 2014 di rinnovo dei componenti dell’organo amministrativo che ha introdotto le figure di
due Amministratori Indipendenti nonché con le best practice in materia di governo societario delle imprese di assicurazione, il Consiglio di Amministrazione, in data 27 gennaio 2015, ha istituito il Comitato per il controllo interno e per le
operazioni con parti correlate, con il compito di assistere l’organo amministrativo nella determinazione delle linee di indirizzo del sistema dei controlli interni, nella verifica periodica della sua adeguatezza e del suo effettivo funzionamento,
nell’identificazione e gestione dei principali rischi aziendali. Nella medesima riunione consiliare, è stato inoltre aggiornata la composizione del Comitato remunerazioni, con il compito di svolgere funzioni di consulenza e di proposta nell’ambito della definizione delle politiche di remunerazione e formulare proposte in materia di compensi di ciascuno degli
amministratori investiti di particolari cariche, nonché verificare la proporzionalità delle remunerazioni degli amministratori esecutivi tra loro e rispetto al personale dell’impresa.
•
In coerenza con il piano di sviluppo del Gruppo Poste Vita nel business salute, la Capogruppo Poste Vita sta valutando
l’ipotesi di acquisto di una società che detiene una centrale operativa, per poter svolgere attività di gestione dei sinistri,
anche e soprattutto in ambito salute.
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
106
Fatti di rilievo verificatesi dopo la chiusura dell’esercizio
PARTE F - INFORMAZIONI RELATIVE AD OPERAZIONI
CON PARTI CORRELATE
Le operazioni tra la Capogruppo Poste Vita Spa e la sua società controllata Poste Assicura Spa sono state eliminate nel
bilancio consolidato nell’ambito dell’operazione di elisione dei rapporti infragruppo e, pertanto non vengono evidenziate in
questa sezione e relativi principalmente a rapporti di distacco di personale, di affitto dei locali e organizzazione degli spazi,
di amministrazione, supporto, assistenza informatica e di comunicazione e marketing.
I saldi delle operazioni di natura commerciale e finanziaria intercorrenti tra le società del Gruppo, compresa la Capogruppo,
e le entità ad esse correlate sono i seguenti:
31/12/2014
Controparte
Società collegata
Altre parti correlate
31/12/2013
Attività
Passività
Attività
Passività
163.286
3.674.841
639.118
197.019
241.044
644.750
31/12/2014
Controparte
Proventi
Oneri
Società collegata
Altre parti correlate
20
152.506
407.759
31/12/2013
Proventi
0
1.865
Oneri
1.648
362.789
La Capogruppo Poste Vita è interamente controllata da Poste Italiane S.p.A. che svolge un’attività di direzione e coordinamento a livello di Gruppo.
I rapporti con la controllante Poste Italiane S.p.A., che detiene l’intero pacchetto azionario, sono disciplinati da contratti scritti, regolati a condizioni di mercato e riguardano principalmente:
•
•
•
•
•
•
•
•
l'attività di collocamento e distribuzione dei prodotti assicurativi presso gli uffici postali e attività connesse;
rapporti di conto corrente postale;
distacco parziale di personale utilizzato dalla Compagnia;
supporto nelle attività di organizzazione aziendale, di selezione e amministrazione del personale;
servizio di ritiro, imbustamento e spedizione della corrispondenza ordinaria;
servizio di call center;
polizza TCM;
servizi di Information Technology.
Inoltre, alla data del 31 dicembre 2014 risultano sottoscritti da Poste Italiane prestiti subordinati emessi dalla Compagnia
per complessivi 540 milioni di Euro, remunerati a condizioni di mercato che riflettono il merito di credito della Compagnia
assicurativa.
Tra le attività, è riportato al 31 dicembre 2014 il valore della partecipazione detenuta nella collegata Europa Gestioni
Immobiliare S.p.A. (EGI) per 163.286 migliaia di Euro e tra i proventi l’utile di competenza registrato dalla collegata per
l’esercizio in corso pari a 20 migliaia di Euro.
Nota integrativa
107
Oltre ai rapporti con la Controllante Poste Italiane, le società del gruppo assicurativo intrattengono, altresì, rapporti operativi con altre società del Gruppo Poste Italiane con particolare riferimento a:
•
•
•
•
•
•
•
gestione del patrimonio libero e di parte degli investimenti del portafoglio della Gestione Separata (Bancoposta Fondi
SGR);
stampa, imbustamento e recapito corrispondenza tramite sistemi informativi, gestione della posta in entrata, dematerializzazione e archiviazione della documentazione cartacea (Postel);
servizi legati alle connessioni di rete con gli sportelli Poste Italiane (Postecom);
servizi di telefonia mobile (Poste Mobile);
consulenza su obblighi relativi alla normativa sulla sicurezza e salute dei luoghi di lavoro (Poste Tutela);
polizze TCM (Postel, BdM-MCC, Poste Mobile; Bancoposta Fondi SGR; Poste Energia; EGI; Poste Shop; Postecom;
Poste Tributi).
polizze afferenti al Ramo Infortuni (BdM-MCC – Postel), Responsabilità Civile Generale (Postel) e Incendio – Mutui
(BdM-MCC).
Anche tali tipologie di rapporti sono regolati a condizioni di mercato.
Roma, 26 marzo 2015
Il Consiglio di Amministrazione
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
108
Parte F| Informazioni relative ad operazioni con parti correlate
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
Nota integrativa
109
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
110
Relazione del collegio sindacale
Relazione del collegio sindacale
111
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
112
Relazione del collegio sindacale
Relazione del collegio sindacale
113
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
114
Relazione del collegio sindacale
Relazione del collegio sindacale
115
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
116
Relazione del collegio sindacale
Relazione del collegio sindacale
117
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
118
Relazione del collegio sindacale
Relazione del collegio sindacale
119
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
120
Relazione del collegio sindacale
Relazione del collegio sindacale
121
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
122
Relazione della società di revisione
Relazione della società di revisione
123
ATTESTATI DEL DIRIGENTE PREPOSTO
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
124
Attestazione del dirigente preposto
Relazione della società di revisione
125
ALLEGATI AL BILANCIO
STATO PATRIMONIALE - ATTIVITÀ
(in migliaia di euro)
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
126
Allegati al bilancio
STATO PATRIMONIALE - PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
(in migliaia di euro)
Allegati al bilancio
127
CONTO ECONOMICO
(in migliaia di euro)
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
128
Allegati al bilancio
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(in migliaia di euro)
Allegati al bilancio
129
DETTAGLIO DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(in migliaia di euro)
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
130
Allegati al bilancio
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
(in migliaia di euro)
Allegati al bilancio
131
RENDICONTO FINANZIARIO (metodo indiretto)
(in migliaia di euro)
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
132
Allegati al bilancio
STATO PATRIMONIALE PER SETTORE DI ATTIVITÀ
(in migliaia di euro)
Allegati al bilancio
133
CONTO ECONOMICO PER SETTORE DI ATTIVITÀ
(in migliaia di euro)
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
134
Allegati al bilancio
AREA DI CONSOLIDAMENTO
(in migliaia di euro)
(1) Metodo di consolidamento: Integrazione globale =G, Integrazione Proporzionale=P, Integrazione globale per Direzione unitaria=U
(2) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass
stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro
(3) è il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti
(4) disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta
Allegati al bilancio
135
DETTAGLIO DELLE PARTECIPAZIONI NON CONSOLIDATE
(in migliaia di euro)
(1) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass
stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro
(2) a=controllate (IFRS10) ; b=collegate (IAS28); c=joint venture (IFRS11); indicare con un asterisco (*) le società classificate come possedute
per la vendita in conformità all’IFRS 5 e riportare la legenda in calce al prospetto
(3) è il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti
(4) disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
136
Allegati al bilancio
PROVENTI E ONERI FINANZIARI E DA INVESTIMENTI
(in migliaia di euro)
Allegati al bilancio
137
INTERESSENZE IN ENTITÀ STRUTTURATE NON CONSOLIDATE
(in migliaia di euro)
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
138
Allegati al bilancio
DETTAGLIO DELLE VOCI TECNICHE ASSICURATIVE
(in migliaia di euro)
Allegati al bilancio
139
DETTAGLIO DEGLI ATTIVI MATERIALI E IMMATERIALI
(in migliaia di euro)
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
140
Allegati al bilancio
DETTAGLIO DELLE RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
(in migliaia di euro)
Allegati al bilancio
141
DETTAGLIO DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE
(in migliaia di euro)
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
142
Allegati al bilancio
DETTAGLIO DELLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ RELATIVE A CONTRATTI EMESSI
DA COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE ALLORCHE IL RISCHIO DELL'INVESTIMENTO E
SOPPORTATO DALLA CLIENTELA E DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
(in migliaia di euro)
Allegati al bilancio
143
DETTAGLIO DELLE RISERVE TECNICHE
(in migliaia di euro)
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
144
Allegati al bilancio
DETTAGLIO DELLE SPESE DELLA GESTIONE ASSICURATIVA
(in migliaia di euro)
Allegati al bilancio
145
DETTAGLIO DELLE ATTIVITÀ RICLASSIFICATE E DEGLI EFFETTI SUL CONTO CORRENTE
ECONOMICO E SULLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA
(in migliaia di euro)
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
146
Allegati al bilancio
DETTAGLIO DELLE PASSIVITÀ FINANZIARIE
(in migliaia di euro)
Allegati al bilancio
147
ATTIVITÀ E PASSIVITÀ VALUTATE AL FAIR VALUE SU BASE RICORRENTE E NON:
RIPARTIZIONE PER LIVELLI DI FAIR VALUE
(in migliaia di euro)
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
148
Allegati al bilancio
DETTAGLIO DELLE VARIAZIONI DELLE ATTIVITÀ E DELLE PASSIVITÀ
DEL LIVELLO 3 VALUTATE AL FAIR VALUE SU BASE RICORRENTE
(in migliaia di euro)
Allegati al bilancio
149
ATTIVITÀ E PASSIVITÀ NON VALUTATE AL FAIR VALUE: RIPARTIZIONE PER LIVELLI DI FAIR
VALUE
(in migliaia di euro)
Gruppo Poste Italiane | Gruppo Assicurativo Poste Vita 2014
150
Allegati al bilancio
GRUPPO ASSICURATIVO POSTE VITA
Sede legale
Piazzale Konrad Adenauer, 3
00144 Roma - Italia
tel +39 06 5492 41
www.postevita.it
www.poste-assicura.it
Informazioni societarie
Gruppo Assicurativo Poste Vita iscritto all’Albo dei gruppi assicurativi al n. 043
Dati della Capogruppo Poste Vita S.p.A.
Capitale sociale: 1.216.607.898 euro int. vers.
Impresa autorizzata all’esercizio delle Assicurazioni con provvedimenti ISVAP:
• n. 1144 del 12/03/1999 pubblicato su G.U. n. 68 del 23/03/1999
• n. 2462 del 14/09/2006 pubblicato su G.U. n. 225 del 27/09/2006
Iscritta al n. 29149/2000 del Registro delle Imprese di Roma
Iscritta alla Sezione I dell’Albo delle Imprese al n. 1.00133
Codice fiscale 07066630638
Partita I.V.A. 05927271006
Gruppo Assicurativo Poste Vita S.p.A.
Sede Legale:
Piazzale Konrad Adenauer, 3
00144 Roma - Italia
Tel. +39 06 549241
www.postevita.it - www.poste-assicura.it
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Bilancio Consolidato 2014 Gruppo Assicurativo Postevita