Codice di Condotta Professionale ot toBre 2010 marCh 2008 Italian Translation of Codes of Professional Conduct. The English version nonetheless remains Authorative. Traduzione Italiana del Codice di Condot ta Professionale. La versione inglese rimane quella ufficiale. Indice Preambolo 2 I. Definizioni 3 II. Cosa sono le valutazioni dell’affidabilità creditizia (o “credit rating”)? 6 III. Principi 7 1. Qualità e integrità del processo di rating 7 A. QUALITÀ DEL PROCESSO DI RATING 7 B. MONITORAGGIO E AGGIORNAMENTO 8 C. INTEGRITÀ DEL PROCESSO DI RATING 9 2. Indipendenza e gestione dei conflitti di interessi 10 A. ASPETTI GENERALI 10 B. PRASSI E PROCEDURE 10 C. INDIPENDENZA DEGLI ANALISTI E DEGLI ALTRI DIPENDENTI 11 3. Responsabilità nei confronti del pubblico degli investitori e degli emittenti 12 A. TRASPARENZA E TEMPISTICA DELLA DIVULGAZIONE DEI RATING 12 B. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI RISERVATE 15 C. DENUNCIA ALLE AUTORITÀ NORMATIVE O GIUDIZIARIE 16 4. Applicazione e divulgazione del Codice di MIS e comunicazione con gli operatori di mercato 16 Moody’s investors Service code of professional conduct 1 Preambolo I mercati finanziari dovrebbero operare in modo efficiente e corretto nei confronti di tutti gli operatori di mercato. Le agenzie di valutazione dell’affidabilità creditizia (o “agenzie di rating”) adempiono a una funzione informativa importante all’interno di questi mercati. Moody’s Investors Service (“MIS”) esprime pareri sotto forma di valutazioni dell’affidabilità creditizia (“credit rating” o “rating”) e di studi sul merito di credito degli emittenti di titoli di debito e delle rispettive obbligazioni finanziarie. Le nostre valutazioni dell’affidabilità creditizia rappresentano dei pareri prospettici sulla probabilità, in termini relativi, di un mancato pagamento in relazione ad un’obbligazione finanziaria. Il che vuol dire che valutano la probabilità di un mancato pagamento in relazione ad un’obbligazione e stimano la relativa dimensione della perdita. A causa della notevole quantità di informazioni – alcune utili, altre no – disponibili al giorno d’oggi, MIS aiuta gli investitori ed altri utenti a vagliare queste informazioni e ad analizzare i rischi di credito connessi all’erogazione di finanziamenti a determinati mutuatari, o all’acquisto di titoli di debito o similari di particolari emittenti1. Per quanto riguarda gli strumenti di debito offerti al pubblico, MIS divulga su scala mondiale, a beneficio degli investitori, le proprie valutazioni dell’affidabilità creditizia simultaneamente, pubblicamente e gratuitamente. Allo scopo di accrescere la conoscenza e la fiducia del mercato nelle valutazioni dell’affidabilità creditizia assegnate da MIS, l’agenzia di rating ha adottato il presente Codice di Condotta Professionale (il “Codice di MIS” o semplicemente il “Codice”). Per mezzo di questo Codice MIS intende salvaguardare l’integrità del processo di rating, garantire che gli investitori e gli emittenti siano trattati correttamente, nonché proteggere le informazioni riservate fornite dagli emittenti. Al fine di un utilizzo efficiente dei rating assegnati da MIS, il mercato dovrebbe essere a conoscenza sia delle loro caratteristiche qualitative sia dei loro limiti. MIS ha la responsabilità di agire nel modo più trasparente possibile per quel che riguarda: »» le metodologie di rating; »» le prassi e procedure in materia di rating; »» l’andamento storico complessivo. Il presente Codice, nonché le relative prassi operative, sono a disposizione sul sito Internet ufficiale di MIS, all’indirizzo Moodys.com2. Il presente Codice è organizzato in tre sezioni:3 »» qualità e integrità del processo di rating; »» indipendenza e gestione dei conflitti di interesse; »» responsabilità nei confronti del pubblico degli investitori e degli emittenti. MIS assegna rating a varie tipologie di debito e di obbligazioni finanziarie, tra cui – ad esempio – prestiti, titoli di debito negoziati privatamente oppure sui mercati pubblici, azioni privilegiate ed altri titoli mobiliari che offrono un rendimento a tasso fisso o variabile. Ai fini della semplicità, d’ora in avanti con l’espressione “titoli di debito e altre obbligazioni finanziarie similari” si intende fare riferimento ai titoli di debito, alle azioni privilegiate e alle altre obbligazioni finanziarie di questo tipo.. 1 Sebbene ai fini della trasparenza siano disponibili sul sito Moodys.com sia questo Codice che le relative prassi operative, dalla divulgazione di questi documenti non consegue per MIS alcuna responsabilità nei confronti di terzi a causa o in relazione al presente Codice o a dette prassi operative. Il Codice di MIS non è parte integrante di alcun contratto con terzi, né parti terze hanno alcun diritto di applicarne le norme. Inoltre, è a totale discrezione di MIS l’eventuale revisione del presente Codice in qualsiasi momento, allo scopo di rispecchiare eventuali modifiche delle prassi e procedure di rating seguite da MIS oppure per tener conto di possibili variazioni nelle condizioni generali di mercato o nel quadro giuridico o normativo di riferimento. 2 Il Codice di MIS è stato strutturato in modo da rispecchiare il più fedelmente possibile i Principi Basilari per le Agenzie di Rating contenuti nel Codice di Condotta (“Codice IOSCO”) elaborato dal “Organization of Securities Commissions”. 3 2 Moody’s Investors service Code of professional conduct I. Definizioni Nel contesto del presente Codice, i termini di cui sotto, organizzati per categoria, hanno le seguenti definizioni: Document 1. Per Principi di condotta essenziali per i comitati di rating si intende la procedura di MIS di cui alle successive sezioni 3.1 e 3.8. 2. Per Designazione di emittenti non inseriti nel processo di rating si intende la norma di MIS citata nella successiva sezione 3.11. 3. Per “Codice di Condotta – Principi basilari per le agenzie di rating” della International Organization of Securities Commissions (il “Codice IOSCO”) si intende il Codice di condotta di inquadramento generale pubblicato il 23 dicembre 2004 e poi rivisto nel Maggio del 2008, dalla International Organization of Securities Commissions. Il testo è stato elaborato grazie agli sforzi congiunti delle autorità internazionali di regolamentazione in materia di titoli mobiliari, delle agenzie di rating, degli emittenti e di altri operatori di mercato. Il Codice IOSCO è stato pubblicamente sottoscritto da MIS. 4. Per “Principi sulle attività delle agenzie di rating” della International Organisation of Securities Commissions (i “Principi IOSCO”) si intende una serie di principi di massima, elaborati negli ambienti delle autorità internazionali di regolamentazione, che sono stati pubblicati il 25 settembre 2003. I Principi IOSCO rappresentano il documento su cui si basa il Codice IOSCO. I Principi IOSCO sono stati pubblicamente sottoscritti da MIS. 5. Per Codice Etico di Moody’s Corporation (“Codice MCO”) si intende il codice etico adottato da Moody’s Corporation (“MCO”). 6. Per Codice di condotta professionale di MIS (il “Codice di MIS” o il “Codice”) si intende il presente Codice, che disciplina la condotta di: a. MIS; e di b.tutti i dipendenti di MIS che abbiano un contratto di lavoro a tempo pieno o a tempo determinato. Il codice in questione non si applica in Giappone e in Australia. 7. Per Simboli e definizioni di rating si intende una guida di riferimento che contiene le definizioni dei simboli e delle scale di rating usate da MIS. 8. Per Procedure del mercato mobiliare si intendono le procedure del mercato mobiliare di MCO. Tipologie di Impiegati 1. Per analista si intende il lavoratore dipendente il cui compito principale consiste nel partecipare al processo analitico o di rating. 2. Per DCO si intende la persona incaricata da MIS quale Designated Compliance Officer (funzionario responsabile della compliance). 3. Per dipendente si intende qualsiasi persona che lavora per MIS con qualsiasi funzione. 4. Per management o dirigenti si intendono i dipendenti a cui compete la gestione del personale. Struttura Organizzativa 1. Per Compliance Department si intende l’ufficio di MIS che ha il compito di vigilare sul rispetto da parte dell’agenzia di rating e dei suoi dipendenti delle prassi e procedure descritte nel presente Codice. Moody’s investors Service code of professional conduct 3 2. Per Credit Policy Group si intende un gruppo interno distinto e separato dai vari dipartimenti responsabili del rating delle varie classi di emittenti ed obbligazioni. Il Credit Policy Group viene supervisionato dal Chief Credit Officer di MIS che riporta direttamente al Chief Executive Officer di MIS e al Chief Operating Officer di MIS ed inoltre riporta su base trimestrale al Consiglio di Amministrazione di MCO. Il Credit Policy Group ha il compito di valutare l’accuratezza dei rating di MIS, vagliare ed approvare metodologie e modelli, nonché supervisionare i comitati di credito interni che stabiliscono le prassi operative di alto livello per ciascun gruppo di rating. 3. Con l’acronimo MCO si fa riferimento alla società Moody’s Corporation, che è la capogruppo quotata in Borsa di MIS e di tutte le consociate, compreso il gruppo di società che formano MIS. 4. Con l’acronimo MIS si fa riferimento alla società Moody’s Investors Service Inc., nonché alle consociate che svolgono servizi di rating e che possono svolgere anche servizi di natura ausiliaria o altri servizi consentiti.. Servizi e Prodotti 1. Per servizi di natura ausiliaria si intendono quei prodotti e servizi forniti da MIS diversi sai servizi di rating e che possono comprendere stime dei trend economici, analisi di prezzi o altre analisi generali di dati, oltre ai relativi servizi di distribuzione. 2. Per credit rating (o valutazione dell’affidabilità creditizia o rating) si intende un parere sul merito di credito di un’istituzione, un debito od obbligazione finanziaria, un titolo di debito, un’azione privilegiata o altro strumento finanziario, o dell’emittente di tale debito, obbligazione finanziaria, titolo di debito, azione privilegiata o altro strumento finanziario. Il parere formulato è espresso tramite una scala categorie di rating nota e definita. 3. Per azione di credit rating si intende uno degli elementi da i. a iii. sotto elencati. MIS pubblica azioni di credit rating tramite uno o più annunci di rating o sul sito moodys.com con riferimento chiaro ed evidente sulla pagina web del sito moodys.com laddove sussiste obbligo di informativa in base alle normative applicabili riguardo ai credit rating o agli annunci di rating. i. Assegnazione di credit rating di MIS: quando viene determinato per la prima volta il credit rating di un dato emittente o di una data obbligazione. I credit rating comprendono, tra l’altro, i credit rating che: – sono assegnati a titoli emessi nel corso del tempo in base a programmi, serie o categorie di debito soggetti a un credit rating preesistente; – sono basati sulla verifica del credit rating di un emittente primario; – derivano il proprio credit rating esclusivamente dal credit rating preesistente di un programma, serie, categoria di debito o emittente primario, a seconda dei casi, e il comitato di rating per il credit rating esistente include nella propria analisi le emissioni future. Pertanto, le azioni di credit rating riferite a questi credit rating non sono soggette ad ulteriori analisi da parte di un comitato di rating oltre all’analisi effettuata dal comitato di rating che ha originariamente effettuato il credit rating esistente. ii.Aggiornamento di credit rating di MIS (miglioramento o peggioramento): i credit rating di MIS sono soggetti a miglioramenti o peggioramenti come segue: – miglioramento: il titolo passa a un credit rating più alto nella scala di rating – peggioramento: il titolo passa a un credit rating più basso nella scala di rating iii.Revoca di credit rating di MIS. 4 Moody’s Investors service Code of professional conduct 4. Per annunci di credit rating si intendono quelle comunicazioni per iscritto che annunciano al pubblico l’effettuazione di un’azione di rating. 5. Per servizi di credit rating si intendono i prodotti e servizi offerti da MIS derivanti dal processo di credit rating e che esprimono un parere sul merito di credito di un’istituzione, un debito od obbligazione finanziaria, un titolo di debito, un’azione privilegiata o altro strumento finanziario, o dell’emittente di tale debito, obbligazione finanziaria, titolo di debito, azione privilegiata o altro strumento finanziario, opinione espressa sulla base di una scala di categorie di rating nota e definita. 6. Per rating di ente non partecipante si intendono le valutazioni dell’affidabilità creditizia in cui l’emittente ha declinato (espressamente o evitando di rispondere) l’offerta di MIS di partecipare al processo di rating in futuro. 7. Per altri servizi consentiti si intendono i prodotti e servizi che MIS può offrire e che non sono né servizi di credit rating né servizi di natura ausiliaria e che sono elencati nel documento “Simboli e definizioni di rating” di MIS.4 8. Per servizi di rating si intendono i seguenti: servizi di credit rating, servizi di natura ausiliaria e altri servizi consentiti. 9.I credit rating non richiesti sono: a.Fuori dell’UE, i credit rating pubblicati nelle seguenti circostanze: i. prima assegnazione di credit rating a un dato emittente; ii. credit rating non richiesto dall’emittente ma assegnato su iniziativa di MIS. b.In EU, i credit rating non richiesti sono quelli che non derivano da una richiesta dall’emittente o dell’istituzione soggetta a rating. La designazione vale a livello di credit rating, ossia si applica sia all’emittente sia ai titoli di debito. Altri 1. Per informazioni riservate si intende qualsiasi informazione fornita a MIS dall’emittente o dal suo mandatario ufficiale ai fini del processo di rating o della fornitura di servizi ausiliari o di altri servizi consentiti, della cui natura riservata ed esclusiva MIS ha ricevuto comunicazione scritta. Tuttavia, nel concetto di “informazione riservata” non rientrano: a. le informazioni che sono o diventeranno di dominio pubblico; b. le informazioni già note in via non riservata a MIS prima che fossero comunicate dall’emittente o dai suoi mandatari; c. le informazioni di cui MIS viene messa a conoscenza in via non riservata da terzi che si ritengano non abbiano ragionevolmente sottoscritto un accordo di riservatezza con l’emittente o non siano altrimenti vincolati dall’obbligo di non divulgare dette informazioni; d.le informazioni ricavate autonomamente da MIS senza alcun rapporto con le informazioni riservate; e. le informazioni che sono state aggregate o elaborate in modo da non renderle più riconducibili ai singoli emittenti. MIS ha rivisto le sue definizioni di servizi di credit rating e servizi ausiliari per allinearle alle disposizioni del Regolamento Europeo sulle agenzie di rating. Di conseguenza, alcuni prodotti o servizi che MIS precedentemente considerava servizi di credit rating o servizi ausiliari sono ora classificati come altri servizi consentiti. Tuttavia MIS ritiene gli altri servizi consentiti, così come i servizi di natura ausiliaria, alla stregua di servizi di rating. 4 Moody’s investors Service code of professional conduct 5 2. Per UE si intende l’Unione Europea. 3. Per emittente si intende qualsiasi ente che emetta titoli di debito, impegni di credito o analoghe obbligazioni finanziarie. 4. I membri della famiglia sono quelli definiti nella Procedura del mercato mobiliare. 5. I titoli sono quelli definiti nella Procedura del mercato mobiliare. Il termine “derivato” è ricompreso nella definizione di “titoli”. II. Cosa sono le valutazioni dell’affidabilità creditizia (o “credit rating”)? Un credit rating è un parere sulla affidabilità creditizia di una istituzione, di un debito od obbligazione finanziaria, di un titolo di debito, di un’azione privilegiata o altro strumento finanziario, oppure dell’emittente di tale debito, obbligazione finanziaria, titolo di debito, azione privilegiata o altro strumento finanziario emesso in base a una scala di categorie di rating nota e definita. I credit rating sono basati su informazioni ottenute da MIS da fonti da questa ritenute esatte ed affidabili, ivi compresi (in via non limitativa) gli emittenti e i relativi danti causa, oltre a fonti indipendenti dagli emittenti. MIS fa affidamento sul presupposto che gli emittenti e i relativi danti causa forniscano informazioni veritiere, precise, puntuali, complete e non fuorvianti. MIS prende tutte le misure necessarie affinché le informazioni utilizzate per assegnare un credit rating siano di qualità sufficiente e provengano da fonti che MIS ritiene affidabili, ivi comprese, ove opportuno, fonti terze indipendenti. Tuttavia MIS non è una società di revisione e non può in ciascun caso verificare in forma indipendente o convalidare informazioni ricevute nel corso del processo di rating. Quindi, nell’assegnare un credit rating, MIS non dà nessuna garanzia riguardo alla esattezza, all’aggiornamento o alla completezza delle informazioni su cui si basa il credit rating (o qualsiasi pubblicazione di MIS) o che sono in esso contenute. Nel processo di rating MIS mantiene la propria indipendenza nei rapporti intrattenuti con emittenti e altri parti interessate. MIS non agisce in qualità di fiduciario né per l’emittente ai cui titoli ha assegnato un rating, né per qualsiasi altro ente. Analogamente, MIS non agisce in veste di consulente dell’emittente cui ha assegnato un rating. È possibile che MIS commenti dal punto di vista creditizio le potenziali implicazioni di alcuni ventilati elementi strutturali di un dato titolo, tuttavia MIS non prende parte all’effettiva strutturazione di nessun titolo mobiliare sottoposto ad un’analisi di rating. In conformità alla propria prassi e per continuare ad onorare la propria funzione di agenzia di rating che esprime pubblicamente pareri indipendenti ed obiettivi, MIS mantiene il pieno controllo editoriale sul contenuto di rating, “credit opinion”, commenti e relative pubblicazioni. MIS si riserva il diritto di sospendere, modificare, abbassare, alzare o revocare in qualsiasi momento il rating assegnato, oppure di inserirlo nella Watchlist conformemente alle sue prassi e procedure. Nel controllo editoriale di MIS rientra il diritto di decidere se e quando divulgare i rating o pubblicare eventuali informazioni o commenti, fatta eccezione per quei rari casi in cui la divulgazione al pubblico di un dato rating sia limitata per contratto (vedasi più sotto la sezione 3.4). 6 Moody’s Investors service Code of professional conduct III. Principi 1. Qualità e integrità del processo di rating Come delineato nei Principi IOSCO, MIS si adopererà per fornire pareri prospettici sul merito di credito, in termini relativi, degli emittenti di titoli e strumenti di debito, allo scopo di contribuire a ridurre l’asimmetria informativa esistente tra emittenti e potenziali acquirenti di detti titoli e strumenti di debito. A. QUALITÀ DEL PROCESSO DI RATING 1.1 Poiché le valutazioni dell’affidabilità creditizia (o “credit rating”) sono dei pareri probabilistici sul merito di credito futuro, la performance di un singolo parere di rating non può essere giudicata in rapporto all’esito prodotto, ma in base al fatto che il rating in questione è stato formulato in conformità – o meno – alle procedure definite da MIS. Laddove possibile, la performance complessiva dei rating sarà valutata in base all’andamento osservato a posteriori secondo una prospettiva statistica (ad esempio, studi sull’inadempienza, indici di precisione e misurazioni della stabilità). 1.2 MIS svilupperà e manterrà metodologie di rating rigorose e sistematiche. Laddove possibile, i rating risultanti saranno periodicamente sottoposti a convalide obiettive basate sull’esperienza storica. Il Credit Policy Group è responsabile sia del monitoraggio dell’adeguatezza e completezza delle metodologie e procedure di rating, sia dell’approvazione di qualsiasi modifica rilevante in dette metodologie e procedure. 1.3 Nel valutare il merito di credito degli emittenti o delle obbligazioni, gli analisti utilizzeranno le metodologie di MIS. Gli analisti applicheranno ogni metodologia in modo omogeneo e coerente, secondo quanto stabilito da MIS. 1.4 Le valutazioni dell’affidabilità creditizia saranno decise da comitati di rating e non da singoli analisti . I rating formulati da MIS terranno conto di tutte le informazioni note – e ritenute rilevanti – dall’analista incaricato di MIS e dal comitato di rating riguardo a un emittente, ivi comprese le informazioni ricevute da fonti diverse dall’emittente o dal sottoscrittore che l’analista incaricato e il comitato di rating ritengono credibili e potenzialmente significative per il parere di rating in forma generalmente coerente con le metodologie pubblicate da MIS. MIS incaricherà della formulazione dei rating analisti che abbiano, singolarmente o collegialmente, l’esperienza e le conoscenze adeguate per elaborare un parere di rating sul tipo di credito in esame. 1.5 MIS conserverà la documentazione interna alla base dei rating assegnati, conformemente alle proprie prassi sulla conservazione della documentazione interna e alla normativa pertinente. Tutto il personale sarà reso edotto delle prassi di MIS sulla conservazione della documentazione interna e dovrà certificare periodicamente il proprio rispetto di tali prassi. 5 Once a rating committee has determined the appropriate Credit Ratings to be assigned to an Issuer’s debt classes (e.g., senior unsecured), or to debt issued under specific program documents, MIS will assign such Credit Ratings to such classes unless and until a subsequent rating committee determines otherwise. Debt issuance by an Issuer or under specific program documents may be routine (e.g., refinance), or may be material to the Issuer’s creditworthiness or the program structure (e.g., a material change in the Issuer’s leverage). It is the responsibility of the Analyst to monitor the Issuer’s debt issuance and leverage and changes to program documents, and to bring material changes to the rating committee’s attention. Credit Ratings that are: »» assigned to securities that are issued over time pursuant to programs, series or categories of debt that are subject to an existing Credit Rating, or »» based on the pass-through of a primary Issuer’s Credit Rating, derive their Credit Rating exclusively from the existing Credit Rating of the program, series, category of debt or primary Issuer, as the case may be, and the rating committee for the existing Credit Rating incorporates future issuances into its analysis. Consequently, Credit Rating Actions with respect to these Credit Ratings are not subject to further analysis by a rating committee beyond the analysis conducted by the original rating committee for the existing Credit Rating. Moody’s investors Service code of professional conduct 7 1.6 MIS e i suoi analisti adotteranno le misure ritenute opportune per evitare di divulgare analisi creditizie, rating o rapporti che contengano dichiarazioni intenzionalmente erronee o che comunque possano risultare fuorvianti in relazione al merito di credito generale di un dato emittente o di una data obbligazione. 1.7 MIS dedicherà risorse sufficienti per eseguire valutazioni di alta qualità sul merito di credito di emittenti od obbligazioni. Nel decidere se assegnare o mantenere un rating per un’obbligazione o un emittente, MIS valuterà sia se è in grado di dedicare personale sufficiente con le competenze adeguate per formulare una corretta valutazione dell’affidabilità creditizia, sia se gli analisti designati avranno probabilmente accesso alle informazioni necessarie per esprimere tale valutazione. Nei propri annunci di credit rating che presentano dati storici limitati, MIS darà corretta evidenza a tale limitazione. MIS adotterà tutte le misure necessarie affinché le informazioni utilizzate per l’assegnazione del rating siano di qualità sufficiente e provenienti da fonti che MIS considera affidabili, tra cui, ove del caso, fonti terze indipendenti. Nel caso il rating abbia a che fare con un nuovo tipo di prodotto finanziario strutturato, MIS si asterrà dal formulare un rating finché non avrà ragione di ritenere di avere informazioni sufficienti e idonee capacità analitiche per farlo. Inoltre, MIS incaricherà il Credit Policy Group di: 1.7.1 valutare l’assegnabilità di un credit rating ad un tipo di struttura sostanzialmente diverso dalle strutture a cui MIS ha già assegnato un rating; 1.7.2 revisionare periodicamente le proprie metodologie ed i modelli ed ogni cambiamento significativo di questi; 1.7.3 valutare se le metodologie ed i modelli esistenti per la determinazione del credit rating di prodotti strutturati siano appropriati nel caso in cui MIS concluda che le caratteristiche sottostanti di un prodotto finanziario strutturato siano cambiate materialmente. 1.8 MIS adotterà e manterrà in essere un programma di addestramento adeguato per i propri Analisti. MIS assegnerà uno o più Dipendenti alla gestione di tale programma. 1.9 MIS organizzerà i propri comitati di rating in modo da favorire la continuità ed evitare preconcetti nel processo di rating. B. MONITORAGGIO E AGGIORNAMENTO 1.10 MIS allocherà risorse finanziarie e di personale adeguate al monitoraggio ed aggiornamento dei credit rating. I rating, una volta pubblicati e fintanto che non sono revocati, sono sottoposti a costante monitoraggio da parte di MIS, che li aggiorna tramite: a. revisioni periodiche del merito di credito dell’emittente o di altro soggetto pertinente, oppure del debito o di titoli assimilabili a debito almeno una volta ogni dodici mesi; b.avvio della procedura di revisione del rating per effetto di nuove informazioni ricevute che si presume ragionevolmente possano dare adito ad un’azione di rating (compresa la cancellazione del rating), in linea con la metodologia pertinente; c. aggiornamenti tempestivi del rating, se necessari, in base al risultato delle revisioni di cui ai precedenti punti (a) o (b). Quando possibile, il monitoraggio dovrà incorporare tutto il bagaglio di esperienza accumulato. MIS cambierà i criteri ed i presupposti dei rating sia per i rating iniziali che per i successivi. 1.11 Quando possibile, MIS utilizzerà team di analisti diversi per la determinazione dei rating iniziali 8 Moody’s Investors service Code of professional conduct di finanza strutturata e per il successivo loro monitoraggio. Ogni team avrà i requisiti di esperienza e risorse adeguate per lo svolgimento delle loro funzioni nei tempi richiesti. MIS valuterà inoltre processi interni e tendenze di mercato in modo da mantenere la necessaria flessibilità operativa così da poter destinare risorse al monitoraggio e alla revisione dei rating nei tempi richiesti. 1.12 MIS annuncerà tramite comunicato stampa se ha cessato di assegnare pubblicamente un rating a un dato emittente o a una data obbligazione (tranne nei casi in cui il rating venga revocato per scadenza dell’obbligazione, azioni di call o di riscatto) secondo le prassi e procedure di MIS relative alla revoca dei credit rating. C. INTEGRITÀ DEL PROCESSO DI RATING 1.13 MIS e i suoi dipendenti rispetteranno la legislazione e le normative che disciplinano le attività svolte da MIS nelle giurisdizioni interessate. 1.14 MIS e i suoi dipendenti agiranno in modo corretto e onesto con gli emittenti, gli investitori e gli altri operatori di mercato, nonché nei confronti del pubblico. 1.15 MIS imporrà ai propri dipendenti il rispetto di elevati standard di integrità. MIS non terrà volutamente alle proprie dipendenze persone la cui integrità, in relazione alle norme applicabili, risulti dimostrabilmente compromessa. 1.16 MIS e i suoi analisti non forniranno alcuna assicurazione o garanzia, siano esse in forma implicita o esplicita, su un dato rating prima che si sia riunito l’apposito comitato di rating. Tale norma non impedisce a MIS di formulare valutazioni provvisorie da utilizzarsi nei finanziamenti strutturati o in altre operazioni analoghe. 1.17 Agli Analisti di MIS non è consentito fare proposte o raccomandazioni in relazione alla realizzazione di prodotti di finanza strutturata per i quali MIS assegna un rating. Conformemente a questa proibizione, ed in concomitanza con la valutazione del rischio di credito di una transazione di finanza strutturata, gli Analisti possono avere una serie di conversazioni con un emittente od i suoi mandatari in modo da: (1) capire ed incorporare nella loro analisi i fatti e le caratteristiche peculiari alla transazione di finanza strutturata, nonché ogni modifica come proposta dall’emittente o da i suoi mandatari; (2) spiegare all’emittente o ai suoi mandatari le implicazioni per il rating delle metodologie di MIS così come applicate ai fatti ed alle caratteristiche proposte dall’emittente. 1.18 Se da un lato non si può pretendere dai dipendenti che siano degli esperti in materia di legge, dall’altro si richiede agli stessi di segnalare le attività di cui sono a conoscenza e che ragionevolmente potrebbero presupporre una possibile violazione della legge o del presente Codice. Tutto il personale di MIS al di fuori dell’UE è tenuto a riferire tali questioni con la debita sollecitudine al Legal Department, che adotterà le misure del caso secondo quanto stabilito dalla legge e dalle normative della giurisdizione pertinente, nonché dalle norme e linee direttrici fissate da MIS. I dipendenti in UE sono inoltre tenuti a riferire al Legal Department qualsiasi sospetta violazione della legge. Secondo le procedure definite nel Codice MCO, i dipendenti possono anche segnalare tali casi in via riservata chiamando la linea telefonica di pronto intervento attivata da MCO per le questioni legate all’integrità. 1.19 Il management proibisce ogni forma di ritorsione che i dipendenti o la società stessa vogliano mettere in atto ai danni di altri dipendenti che, in buona fede, hanno segnalato una possibile violazione della legge o del presente Codice. 1.20 Né MIS né alcuna agenzia di rating sotto il controllo di MIS potrà: a. Né MIS né alcuna agenzia di rating sotto il controllo di MIS potrà: b. agire da intermediario o dealer nella sottoscrizione di titoli o di strumenti del mercato Moody’s investors Service code of professional conduct 9 monetario; c. detenere un interesse finanziario o di controllo in una istituzione sottoposta a rating da MIS o da qualsiasi suo affiliato di credit rating come identificato al Punto 3 del Form NRSRO di MIS. 2. Indipendenza e gestione dei conflitti di interessi A. ASPETTI GENERALI 2.1 MIS non si asterrà né si esimerà dal mettere in atto una data azione di rating per l’eventuale effetto (di natura economica, politica o d’altro genere) che tale azione potrebbe avere su MIS stessa, nonché sugli emittenti, investitori o altri operatori di mercato. 2.2 MIS e i suoi analisti agiranno con discrezione e professionalità allo scopo di preservare sia la forma che la sostanza dell’indipendenza e dell’obiettività. 2.3 Il giudizio sul rating da assegnare sarà influenzato soltanto da fattori pertinenti alla valutazione dell’affidabilità creditizia. 2.4 Il rating assegnato da MIS a emittenti od obbligazioni non sarà influenzato né dall’esistenza – o dalla possibilità – di un rapporto commerciale tra MIS (o le sue società affiliate) e l’emittente (o le sue società affiliate) o terzi, né dall’assenza di un tale rapporto commerciale. 2.5 MIS separerà, dal punto di vista sia operativo che legale, i propri servizi di valutazione dell’affidabilità creditizia e i relativi analisti da qualsiasi altra attività che potrebbe dar luogo a un conflitto di interessi. MIS indicherà sul sito moodys.com gli eventuali servizi di natura ausiliaria e gli altri servizi consentiti da essa offerti. Se MIS intenderà offrire nuovi servizi consentiti o ausiliari, dovrà prima consultarsi con il Compliance Department o il Legal Department. Per i servizi di natura ausiliaria e gli altri servizi consentiti che non presentano necessariamente un conflitto di interesse con i servizi di valutazione dell’affidabilità creditizia di MIS, si istituiranno procedure e meccanismi volti a ridurre al minimo le probabilità che sorgano conflitti di interesse, o a gestire opportunamente i potenziali conflitti. B. PRASSI E PROCEDURE 2.6 MIS redigerà e adotterà al proprio interno procedure e meccanismi volti a: a.identificare; b.eliminare o, a seconda del caso, gestire e rendere pubblicamente noti i conflitti di interesse, reali o potenziali, che possono influire sui pareri e sulle analisi di MIS, oppure sui giudizi e sulle analisi dei suoi dipendenti che hanno il potere di influenzare le decisioni di rating. 2.7 Le informazioni divulgate da MIS in relazione a conflitti di interesse, reali o potenziali che siano, saranno complete, tempestive, chiare, concise, specifiche e messe in rilievo. La divulgazione di tali informazioni avrà luogo sul sito Internet Moodys.com. 2.8 MIS pubblicherà le linee generali di remunerazione per i servizi prestati pattuiti con gli enti soggetti a rating. a.MIS non presta servizi di consulenza. MIS non percepisce dagli emittenti soggetti a rating compensi slegati dai servizi di rating. Se MIS dovesse ricevere da un emittente soggetto a rating una remunerazione per la prestazione di servizi non legati alla valutazione dell’affidabilità creditizia, si renderà pubblicamente nota la percentuale rappresentata da questi servizi rispetto ai compensi erogati a MIS da tale emittente a fronte della valutazione dell’affidabilità creditizia. b.MIS renderà noto al pubblico l’eventualità in cui riceva il 10% o più del suo fatturato netto 10 Moody’s Investors service Code of professional conduct da un singolo emittente, originatore, mandatario o sottoscrittore (inclusa ogni consociata dell’emittente, originatore, mandatario o sottoscrittore). 2.9 Conformemente al documento Securities Trading Policy di MIS, MIS e i suoi dipendenti non intraprenderanno lo negoziazione di titoli o strumenti derivati che presentino un conflitto di interesse con le attività di rating di MIS o dei dipendenti di MIS. 2.10 Nei casi in cui enti soggetti a rating (ad esempio gli Stati) svolgano, o si stiano contemporaneamente prefiggendo, funzioni di vigilanza concernenti MIS, al fine di condurre le valutazioni dell’affidabilità creditizia su detti enti soggetti a rating MIS designerà dipendenti diversi da quelli impegnati nelle questioni relative alla vigilanza. C. INDIPENDENZA DEGLI ANALISTI E DEGLI ALTRI DIPENDENTI 2.11 Le linee gerarchiche e i trattamenti retributivi dei dipendenti saranno organizzati in modo da eliminare o gestire efficacemente i conflitti di interesse reali e potenziali. a.Gli analisti non saranno retribuiti o valutati sulla base dell’ammontare dei compensi che MIS riceve dagli emittenti a cui gli analisti stessi hanno assegnato un rating o con cui interagiscono abitualmente. b.MIS valuterà periodicamente le prassi e le politiche di retribuzione dei dipendenti che partecipano o che comunque possano influenzare in qualche modo il processo di rating in modo da evitare che queste prassi e politiche possano compromettere l’oggettività del processo di rating. 2.12 MIS opera una separazione tra attività commerciali e attività di rating. I dipendenti di MIS che approvano o partecipano alla determinazione o alla verifica dei credit rating, o che sono coinvolti nello sviluppo o nella approvazione di modelli o metodologie impiegati nei servizi di rating prestati, non potrà partecipare alle discussioni relative a compensi o pagamenti con nessun ente soggetto a rating. Il personale del Commercial Group di MIS non potrà partecipare alla determinazione o alla verifica dei credit rating o allo sviluppo o approvazione di modelli o metodologie impiegati nei servizi di rating prestati. 2.13 Conformemente a quanto delineato nelle varie prassi e procedure, nessun dipendente prenderà parte o influenzerà in altro modo la decisione sul rating da assegnare a un dato ente o a una data obbligazione, se il dipendente in questione o qualsiasi membro della sua famiglia: a.possiede titoli (compresi strumenti derivati) dell’ente soggetto a rating; b.possiede titoli (compresi strumenti derivati) di società legate all’ente soggetto a rating, la cui proprietà costituisce o fa supporre l’insorgere di un conflitto di interessi che MIS ritiene inaccettabile; c.nel recente passato ha stretto con l’ente soggetto a rating un rapporto di lavoro o altro rapporto commerciale d’importanza rilevante che costituisce o fa supporre un conflitto di interessi che MIS ritiene inaccettabile; d.ha un familiare di primo grado (ad esempio, il coniuge, la persona convivente, un genitore, un figlio, un fratello o una sorella) che è impiegato presso l’ente soggetto a rating e tale rapporto di lavoro costituisce o fa supporre un conflitto di interessi che MIS ritiene inaccettabile; e. intrattiene o ha intrattenuto rapporti di altro genere con l’ente soggetto a rating o, con una società ad esso legata, che costituisce o fa supporre un conflitto di interessi che MIS ritiene inaccettabile. 2.14 Conformemente alle prassi interne sullo negoziazione titoli, ai dipendenti che sono coinvolti nel Moody’s investors Service code of professional conduct 11 processo di rating (così come ai rispettivi coniugi, conviventi e figli minorenni) è vietato comprare, vendere o intraprendere qualsiasi operazione in titoli (compresi strumenti derivati di titoli) emessi, garantiti o in altro modo assistiti da enti rientranti nell’ambito dell’attività analitica del dipendente in questione. 2.15 MIS vieta ai dipendenti di richiedere o accettare denaro, doni, favori, servizi o intrattenimenti da qualsiasi cliente (ossia qualsiasi terzo con cui MIS intrattiene un rapporto commerciale in ordine alle attività di credit rating). Tutto il personale di MIS è tenuto a rispettare tale divieto, così come i divieti contenuti nel Codice di MCO. 2.16 Qualsiasi analista o dirigente che instauri un rapporto di natura personale che possa dar adito a un conflitto di interessi, reale o apparente che sia (ad esempio, un rapporto di natura personale con un impiegato o un mandatario di un ente soggetto a rating che rientri nell’ambito dell’attività analitica del dipendente in questione), sarà tenuto – secondo quanto previsto dalla normativa pertinente – ad informare di tale rapporto il suo diretto superiore o il caposervizio, oppure un membro del Compliance Office, dello Human Resources Office o del Legal Department. Secondo la valutazione data alle informazioni ricevute, MIS adotterà le opportune misure per attenuare il conflitto di interessi, reale o apparente che sia. 2.17 Qualora un analista o altro dipendente che abbia partecipato alla determinazione o alla valutazione di processi di rating lasci MIS e sia assunto da un ente emittente, sottoscrittore o patrocinatore di obbligazioni che quell’analista o dipendente ha contribuito a sottoporre a rating, o di una società finanziaria con cui ha avuto a che fare in modo significativo durante lo svolgimento dei suoi compiti in MIS, MIS condurrà un’analisi retrospettiva dell’operato di quell’analista o dipendente nel rispetto della normativa applicabile. Ove richiesto dalla legge, MIS dovrà riferire alle autorità i casi in cui MIS venga a conoscenza, entro il periodo di tempo specificato dall’autorità pertinente, che un ex dipendente di MIS è stato assunto da uno degli enti di cui sopra, nelle circostanze descritte nel presente paragrafo. 3. Responsabilità nei confronti del pubblico degli investitori e degli emittenti A. TRASPARENZA E TEMPISTICA DELLA DIVULGAZIONE DEI RATING 3.1 Conformemente a quanto delineato nel documento di MIS intitolato “Core Principles for the Conduct of Rating Committees”, MIS divulgherà non appena possibile le proprie valutazioni sull’affidabilità creditizia di emittenti, titoli di debito e obbligazioni finanziarie similari a cui ha assegnato un rating. 3.2 MIS renderà di dominio pubblico, senza alcun costo per gli utenti, le azioni di rating riguardanti i titoli o gli emittenti di debito pubblico. Tali azioni di rating saranno rese note sul sito ufficiale di MIS. Il pubblico potrà conoscere gratuitamente il rating ufficiale attualmente assegnato ad emittenti, titoli di debito od obbligazioni finanziarie assimilabili, con le seguenti eccezioni. Se gli annunci di credit rating riferiti a un titolo di debito od obbligazione assimilabile di un emittente della finanza pubblica statunitense sono abbinati a un “rapporto di nuova emissione” in un’unica pubblicazione, in tal caso: a.il pubblico potrà conoscere gratuitamente il rating ufficiale attualmente assegnato a tale titolo di debito od obbligazione assimilabile; b.MIS potrà decidere di pubblicare gratuitamente il credit rating per un limitato periodo di tempo, comunque non inferiore a sette giorni solari consecutivi. 12 Moody’s Investors service Code of professional conduct 3.3 MIS incoraggerà gli emittenti ed originatori di prodotti di finanza strutturata a rendere note al pubblico le informazioni relative a questi prodotti. 3.4 Dietro richiesta di un emittente MIS può, a sua totale discrezione, acconsentire a mantenere riservato il rating assegnato. Tuttavia, se a un dato emittente o titolo – compresa una classe di titoli in un’operazione di finanza strutturata – è già stato ufficialmente assegnato un rating di MIS, tutte le successive decisioni di modificare o ritirare il rating assegnato saranno rese di dominio pubblico senza alcun costo per gli utenti. 3.5 MIS renderà di dominio pubblico e terrà aggiornate le prassi adottate per la divulgazione di rating, rapporti e relativi aggiornamenti. 3.6 In ogni annuncio di rating, MIS dovrà inserire le informazioni richieste per legge nella giurisdizione in cui opera l’affiliata di MIS che assegna il rating, tra cui, in via non limitativa: a.un riferimento all’eventuale ultimo rating associato (rinviando al sito moodys.com); b.un riepilogo degli elementi chiave del ragionamento alla base del rating assegnato, da inserire nella sezione Motivazioni del Rating; c.un riepilogo delle presupposizioni o dei fattori chiave del rating assegnato e un’analisi di sensibilità dei presupposti e fattori chiave del rating; d.una indicazione delle fonti materiali di informazioni utilizzate per formulare il credit rating; e. una descrizione degli attributi e delle limitazioni del credit rating indicante se MIS considera soddisfacente la qualità delle informazioni disponibili sull’ente soggetto a rating; e. un riferimento alle principali metodologie e modelli utilizzati nel determinare il rating. MIS chiarirà se un rating sia fondato su più di una metodologia principale e se la valutazione di una sola metodologia da parte degli operatori finanziari possa comportare la perdita di alcuni aspetti importanti del rating. MIS indicherà dove si possano trovare metodologie ed aspetti vari considerati ai fini di un rating. 3.7 MIS pubblicherà informazioni sufficienti sui processi, procedure e metodologie di funzionamento del comitato di rating, nonché sui presupposti relativi ai bilanci che si scostano sensibilmente dalle informazioni contenute nei bilanci pubblicati dagli emittenti, in modo che i professionisti dei mercati finanziari possano comprendere come è stata effettuata la valutazione dell’affidabilità creditizia. a.MIS renderà pubbliche informazioni sufficienti sulle sue previsioni di perdita e le sue analisi dei flussi di cassa in relazione al rating di un operazione di finanza strutturata in modo da permettere agli operatori finanziari di capire le basi del rating. Laddove possibile, MIS renderà noto quanto un rating sia sensibile ai cambiamenti delle relative premesse sottostanti. b.MIS inserirà “(sf )” in tutti i suoi credit rating nuovi o esistenti relativi a strumenti di finanza strutturata. L’indicazione “(sf )” apparirà subito dopo il credit rating in tutti gli annunci di credit rating di MIS e in tutti i rapporti di ricerca. Ad es., “Aa3(sf )” indicherà un rating specifico. c.MIS indicherà chiaramente quali siano gli attributi e le limitazioni di un rating, evidenziando che MIS non verifica la correttezza delle informazioni fornite dall’emittente od originatore di un titolo soggetto a rating. Queste informazioni dovrebbero aiutare gli investitori a comprendere meglio cosa sono i rating. 3.8 Conformemente a quanto delineato nel documento di MIS intitolato Core Principles for the Conduct of Rating Committees, MIS, prima di assegnare o rivedere un rating, informerà, ove Moody’s investors Service code of professional conduct 13 possibile ed opportuno, l’emittente in questione sulle informazioni di importanza cruciale e sulle principali riflessioni su cui è basato il rating. MIS darà all’emittente l’opportunità di presentare informazioni supplementari precedentemente non disponibili riguardanti fatti concreti, oppure di chiarire interpretazioni su fatti probabilmente non valutati correttamente, allo scopo di formulare il rating con piena cognizione di causa. MIS valuterà nel modo dovuto la risposta fornita dall’emittente. Qualora in circostanze particolari l’emittente non sia stato preventivamente informato dell’assegnazione o revisione del rating, MIS ne darà comunicazione successivamente non appena possibile e, in linea generale, spiegherà all’emittente i motivi del ritardo. 3.9 Se non impossibilitata da circostanze particolari, MIS accorderà all’emittente un breve periodo di tempo, che potrà variare a seconda della situazione, affinché questi possa notificare a MIS l’intenzione di chiedere una nuova deliberazione sul rating da assegnare. Tali richieste devono basarsi su informazioni che in precedenza non erano a disposizione dell’emittente o di MIS. 3.10 Allo scopo di favorire la trasparenza e di consentire al mercato di giudicare nel miglior modo possibile la performance complessiva dei rating sugli strumenti di debito, MIS pubblicherà, laddove possibile, informazioni adeguate sulle percentuali storiche di inadempienza per categoria di rating, sulle transizioni tra categorie di rating, nonché sulle misurazioni periodiche della performance, in modo che i professionisti dei mercati finanziari possano comprendere la performance storica delle categorie di rating. Quando possibile, queste informazioni includeranno dati storici verificabili e quantificabili sull’andamento delle proprie opinioni di credito, organizzati, strutturati e ove possibile standardizzati in modo tale da permettere ai vari operatori finanziari di fare dei paragoni tra le varie agenzie di rating. MIS fornirà, su richiesta, agli organismi di regolamentazione le relative base di dati al fine di permettergli di portare a termine le proprie valutazioni dell’andamento delle opinioni di credito. 3.11 Allo scopo di favorire la trasparenza riguardo alla natura dell’interazione tra MIS e gli emittenti, e conformemente a quanto delineato nel documento di MIS intitolato “Policy on Designating Issuers That Do Not Participate in the Rating Process”, MIS indicherà con chiarezza e renderà pubblicamente noti i rating di enti non partecipanti al processo di rating. 3.12 Nella sua veste di esperto che fornisce pubblicamente pareri in materia creditizia, MIS si riserva il diritto di assegnare in qualsiasi momento rating non richiesti se ritiene che: (i) la pubblicazione di un rating di questo tipo sia nell’interesse del mercato o degli investitori e che (ii) siano disponibili informazioni sufficienti su cui basare un’analisi adeguata e, se pertinente, anche un costante monitoraggio. Conformemente a quanto delineato nel documento di MIS intitolato “Policy on Designating Unsolicited Credit Ratings”, quando il rating assegnato rientra tra quelli non richiesti , MIS non chiederà né accetterà compensi dall’emittente per i propri servizi di analisi per almeno un anno a partire dalla data di pubblicazione del rating in questione. 3.13 MIS divulgherà al pubblico, tramite comunicati stampa e segnalazione sul proprio sito Internet Moodys.com, qualsiasi modifica di portata rilevante che sia stata apportata alle metodologie di rating e alle relative prassi, procedure e procedimenti d’importanza significativa. Laddove fattibile e opportuno, la divulgazione e attuazione di tali modifiche sarà subordinata alla “richiesta di commenti” da parte degli operatori di mercato. Prima di apportare cambiamenti alle proprie metodologie, prassi, procedure e procedimenti riguardanti la valutazione dell’affidabilità creditizia, MIS prenderà attentamente in considerazione i vari usi dei rating. 3.14 Nella sua veste di esperto che pubblica studi in materia di valutazione dell’affidabilità creditizia, These policies, or summaries of them, are publicly available on moodys.com. 6 14 Moody’s Investors service Code of professional conduct MIS si adopererà per fornire studi di alta qualità – improntati alla chiarezza, precisione e trasparenza – su emittenti ed emissioni con rating. L’area di vendita di questi studi sarà separata dall’attività di ricerca e dal processo di rating, in modo da salvaguardare dette attività da inopportuni conflitti di interesse. Secondo quanto previsto in un’altra norma della presente sezione, le informazioni riservate e quelle non di dominio pubblico riguardanti le future azioni di rating di MIS non possono essere divulgate in maniera selettiva ad abbonati o ad altri utenti. B. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI RISERVATE 3.15 MIS e i suoi dipendenti: 3.15.1preserveranno la segretezza delle informazioni riservate ricevute dagli emittenti o dai loro mandatari; 3.15.2eviteranno in qualsiasi modo di divulgare pubblicamente informazioni riservate, anche negli annunci di rating oppure in studi, conferenze o conversazioni con investitori, emittenti o terzi, se l’emittente in questione non avrà dato preventiva autorizzazione. 3.15.3In deroga a quanto precede, MIS non sarà soggetta a restrizioni nel: a. pubblicare rating o altri pareri riguardanti un dato titolo o una data operazione che contiene informazioni riservate se: (i) non le divulgano in maniera specifica; (ii) la divulgazione avviene in forma pubblica e quindi il parere in questione è disponibile al grande pubblico degli investitori; b. ricorrere a terzi o a mandatari vincolati dall’obbligo della riservatezza per ricevere assistenza, sotto tutti gli aspetti, nel processo di rating o nelle attività commerciali collegate; c. divulgare informazioni secondo quanto previsto dalla legislazione, disciplina o normativa pertinente, oppure dietro richiesta di organismi o autorità dei governi nazionali; d.divulgare informazioni a terzi che godono del diritto a sé stante, stabilito per legge, di conoscere dette informazioni. 3.16 MIS si avvarrà delle informazioni riservate solo per scopi connessi ai propri servizi di valutazione dell’affidabilità creditizia. 3.17 I dipendenti adotteranno ogni ragionevole misura atta a salvaguardare da frode, furto o uso indebito tutti i beni e documenti di proprietà o in possesso di MIS. 3.18 Conformemente alle prassi interne di MIS sulla negoziazione titoli, ai dipendenti è proibito intraprendere operazioni in titoli o in strumenti derivati qualora siano in possesso di informazioni riservate riguardanti l’emittente o i titoli in questione. 3.19 I dipendenti prenderanno conoscenza delle prassi interne di MIS relative alla negoziazione titoli e attesteranno periodicamente il rispetto delle norme previste da dette prassi interne. 3.20 I dipendenti divulgheranno informazioni non di dominio pubblico riguardanti pareri in materia creditizia o eventuali future azioni di rating di MIS soltanto agli emittenti interessati o ai loro mandatari ufficiali. 3.21 I dipendenti non condivideranno le informazioni riservate in possesso di MIS con gli impiegati di enti affiliati, se non nella misura in cui questi ultimi agiscono in veste di mandatari di MIS in relazione al processo di rating e sono vincolati dall’obbligo di riservatezza. I dipendenti non Moody’s investors Service code of professional conduct 15 condivideranno le informazioni riservate con i propri colleghi se non per comprovato e fondato motivo. 3.22 I dipendenti non utilizzeranno né condivideranno le informazioni riservate ai fini della negoziazione titoli o per qualsiasi altro scopo, ad eccezione di quanto indicato al punto del presente Codice. 3.23 Se non diversamente disposto dalla legislazione, disciplina o normativa pertinente, oppure dietro regolare richiesta di organismi o autorità dei governi nazionali, le deliberazioni interne di MIS e l’identità delle persone che partecipano ai comitati di rating saranno tenute strettamente riservate e non se ne darà informazione a persone esterne alla società. C. DENUNCIA ALLE AUTORITÀ NORMATIVE O GIUDIZIARIE 3.24 MIS potrà essere tenuta a riferire alle autorità normative o giudiziarie competente eventuali informazioni fornite a MIS da terzi e da MIS ritenute credibili, asserenti che un emittente di titoli sottoposti a rating da MIS abbia commesso o stia commettendo una violazione della legge che non è stata deferita all’organo giudiziario competente. MIS non è tenuta a verificare l’esattezza delle informazioni asserenti la violazione sostanziale della legge. 4. Applicazione e divulgazione del Codice di MIS e comunicazione con gli operatori di mercato 4.1 Il management è responsabile dell’attuazione e applicazione del presente Codice. Ogni anno il Compliance Department riesaminerà e valuterà l’efficacia di tale attuazione e applicazione. 4.2 Le norme del presente Codice derivano dai Principi e dal Codice IOSCO. MIS ha tuttavia apportato talune modifiche per aderire più strettamente ai metodi e alle prassi adottate nella conduzione delle proprie attività. Tali modifiche saranno chiaramente individuate e spiegate in un rapporto che MIS pubblicherà ogni anno per illustrare l’osservanza del presente Codice e spiegare eventuali differenze tra il Codice di MIS e il Codice IOSCO. 4.3 Per quanto riguarda gli standard soggettivi che sono contenuti nel presente Codice, MIS si adopererà in buona fede per attuarli. 4.4 MIS pubblica ed evidenzia su Moodys.com (1) il Codice di Condotta di MIS; (2) una descrizione generale delle metodologie utilizzate da MIS nell’assegnazione dei rating; (3) informazioni sugli andamenti storici dei rating di MIS. 4.5 Il Compliance Department di MIS è responsabile della valutazione dell’aderenza alle varie norme procedurali di questo Codice. La linea gerarchica del Compliance Department sarà indipendente dalle attività di credit rating di MIS. Non sarà consentito né a MIS né al DCO né a nessun altro dipendente del Compliance Department di MIS di: (1) effettuare credit rating; (2) partecipare alla elaborazione di metodologie o modelli di rating; (3) svolgere funzioni commerciali o di vendita; (4) partecipare alla determinazione di livelli retributivi di dipendenti che non siano i dipendenti del Compliance Department. Inoltre, tutti i dipendenti del Compliance Department di MIS dovranno ricevere opportuna formazione sul rispetto di questi requisiti all’inizio del loro servizio in detto ufficio e successivamente con frequenza annuale. Il DCO è responsabile dell’attuazione e dell’applicazione di questi requisiti nel Compliance Department di MIS. Un dipendente che venisse a conoscenza di una violazione di queste regole sarà tenuto a riferirla al Legal Department di MIS. 4.5.1 La retribuzione del DCO non sarà legata alla performance finanziaria di MIS e sarà tale da promuovere e non compromettere l’indipendenza del DCO e del Compliance Department di MIS. 4.5.2 MIS chiederà al DCO di valutare ogni anno il rispetto delle prassi e procedure di MIS 16 Moody’s Investors service Code of professional conduct relative alle attività di rating tenuto da MIS nel corso dell’anno precedente, comprese eventuali modifiche sostanziali al Codice di MIS, al Codice di MCO e alle prassi di MIS relative ai conflitti di interesse, predisponendo un rapporto di compliance annuale di carattere riservato. Ove richiesto per legge o ritenuto opportuno dal DCO, tale rapporto di compliance annuale dovrà valutare anche il rispetto da parte di MIS delle normative applicabili in materia di valori mobiliari. 4.6 MIS chiederà ogni anno a una opportuna combinazione di dirigenti, compresi il DCO, il Chief Risk Officer e il Chief Human Resources Officer, di valutare le prassi e procedure di MIS relative ad attività di rating e conflitti di interesse, i sistemi di controllo interno per tali prassi e procedure, le norme e pratiche di retribuzione e promozione, e di riferire al Presidente del Consiglio di Amministrazione di MIS (o al responsabile del sottocomitato eventualmente incaricato dal Consiglio) sulla compliance di MIS con le prassi, le procedure, i sistemi e le pratiche di cui al presente paragrafo, e di suggerire le eventuali modifiche necessarie. Moody’s investors Service code of professional conduct 17 Notes __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ Moody’s investors Service code of professional conduct 18 7 World Trade Center at 250 Greenwich Street New York, New York 10007 SP13485 19 Moody’s Investors service Code of professional conduct