UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA
Facoltà di Economia
GUIDA DELLO STUDENTE
Corsi di laurea magistrale
Anno Accademico 2010-2011
INDICE
PRESENTAZIONE DELLA FACOLTÀ ....................................................5
LA FACOLTÀ DI ECONOMIA DELL’UNIVERSITÀ DI PAVIA ..........................6
LE LAUREE MAGISTRALI DELLA FACOLTÀ DI ECONOMIA ..........................8
REQUISITI DI AMMISSIONE ALLE LAUREE MAGISTRALI E
MODALITÀ DI ISCRIZIONE ..................................................................... 11
ORGANIZZAZIONE DELLA FACOLTÀ ...............................................21
OFFERTA DIDATTICA DELLA FACOLTÀ .................................................... 22
ULTERIORE OFFERTA DIDATTICA DELLA FACOLTÀ .................................23
PERSONALE DOCENTE DELLA FACOLTÀ................................................... 24
INSEGNAMENTI E DOCENTI ....................................................................27
ELENCO DOCENTI ESTERNI..................................................................... 31
CORSI MUTUATI DAI COLLEGI E DA ALTRE FACOLTÀ.............................. 32
ELENCO SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI (SSD)................................... 34
CALENDARIO DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA ............................................... 37
CALENDARIO DELLE SEDUTE DI LAUREA ................................................ 38
CALENDARIO PROVE DI AMMISSIONE AI C.d.L.M ...................................38
PERCORSO FORMATIVO .......................................................................... 39
CLASSE LM-77 “SCIENZE ECONOMICO-AZIENDALi” ............................ 40
CLASSE LM-56 “SCIENZE DELL’ECONOMIA” ....................................... 62
CLASSE LM-77 ”SCIENZE ECONOMICO-AZIENDALI” ........................... 75
SERVIZI GENERALI DI FACOLTÀ ....................................................85
SEGRETERIA DI PRESIDENZA .................................................................86
SEGRETERIE DI DIPARTIMENTO ............................................................. 86
SEGRETERIA DIDATTICA ........................................................................ 87
SEGRETERIA STUDENTI .......................................................................... 87
UFFICIO PROGRAMMI INTERNAZIONALI ................................................ 88
LABORATORIO E AULE INFORMATICHE .................................................. 89
SITO WEB DELLA FACOLTÀ ..................................................................... 90
BIBLIOTECA ........................................................................................... 90
INGRESSO E ACCOGLIENZA ....................................................................93
INFORMAZIONI SULL’ATTIVITÀ DIDATTICA ................................94
ESAMI DI PROFITTO ............................................................................... 95
PROGRAMMI DI MOBILITÀ INTERNAZIONALE ATTIVI PRESSO LA
FACOLTÀ .................................................................................................97
PROGRAMMI DI DOPPIO DIPLOMA ......................................................... 98
PROGRAMMA EMBS (European Master of Business Sciences) ............... 112
STUDENTI LAVORATORI ....................................................................... 114
NORME E CONSIGLI PER LA COMPILAZIONE DELLE TESI DI
LAUREA ................................................................................................ 114
MASTER ................................................................................................ 120
DOTTORATO DI RICERCA ...................................................................... 120
INFORMAZIONI SUI SERVIZI OFFERTI DALL’ATENEO ............. 123
SERVIZIO DI ASSISTENZA E INTEGRAZIONE STUDENTI DISABILI
(S.A.I.S.D.) ........................................................................................... 124
CENTRO LINGUISTICO .......................................................................... 128
DIPLOMI RILASCIATI DALLA CCIP ok ................................................... 129
(Chambre de Commerce et d’Industrie de Paris) .................................. 129
NORME DI DISCIPLINA ........................................................................ 131
ORGANIZZAZIONI STUDENTESCHE IN CONSIGLIO DI FACOLTÀ ........... 132
INCHIOSTRO, IL GIORNALE DEGLI STUDENTI ...................................... 136
ULTERIORI ORGANIZZAZIONI PRESENTI NELL’AMBITO DELLA
FACOLTÀ ............................................................................................... 138
PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI ............................................. 140
PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI VECCHIO
ORDINAMENTO.................................................................................... 293
SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI INSEGNAMENTI DEL
VECCHIO ORDINAMENTO...................................................................... 316
La Facoltà ha sede nel Monastero di San Felice (via S. Felice, 5), la
cui fondazione viene attribuita all’ultimo re longobardo Desiderio e a
sua moglie Ansa (VIII secolo d. c.).
È in atto un graduale recupero delle strutture del convento. Già allo
stato attuale, gli studenti della Facoltà possono fruire di una sala di
lettura del tutto particolare. Si tratta dell’antica chiesa del monastero,
all’interno della quale sono state rinvenute nel 1996 due tombe
altomedievali finemente decorate: una di esse conteneva le spoglie
della badessa del convento Ariperga. È qui che, al termine del corso
di studi, gli studenti della Facoltà conseguono il titolo di dottore in
Economia.
I locali del monastero ospitano anche la Biblioteca della Facoltà, i cui
soffitti sono finemente decorati da bassorilievi e da affreschi
altomedioevali.
Il centralino della Facoltà risponde al numero 0382/986201. Gli uffici
sono raggiungibili in modo diretto formando il numero 0382/986
seguito dal numero interno desiderato. Si prega, pertanto, di
utilizzare i numeri passanti. Gli orari di apertura degli uffici sono
affissi nelle bacheche. Il portone centrale del Monastero di San Felice
resta aperto nei giorni feriali dalle ore 8 alle ore 23 (il sabato dalle 8
alle 13).
La sala lettura della Facoltà rimane aperta nei giorni feriali dalle 8 alle
23, il sabato dalle 8 alle 13.
La Guida rappresenta i servizi offerti dalla Facoltà sulla base delle
informazioni disponibili nel mese di giugno 2010. In un momento
successivo, alcuni dati potrebbero essere integrati o modificati: di
essi verrà data comunicazione attraverso il sito Internet della Facoltà.
Presentazione della Facoltà
La Facoltà di Economia dell’Università di Pavia
La Facoltà di Economia è l’erede delle prime Scuole per il
Commercio della seconda metà dell’Ottocento, poi trasformate in vere
e proprie Facoltà di Economia e Commercio, dizione peraltro ancora
in vigore alla fondazione della Facoltà di Pavia nel 1964 e mantenuta
sino alle recenti riforme. Gli obiettivi formativi delle prime, antiche,
Facoltà si limitavano alle tradizionali professioni private, alle funzioni
interne alle banche e alle imprese, nonché ai ruoli nel settore
pubblico: sbocchi che richiedevano una particolare competenza sui
bilanci e sulla legislazione economica.
L’evoluzione storica successiva, con la progressiva apertura alle
transazioni internazionali, la straordinaria espansione dei mercati
finanziari e la diffusione delle nuove tecnologie dell’informazione e
della comunicazione, ha moltiplicato i profili professionali richiesti ai
laureati in Economia. Così, oltre al cambiamento di nome, la Facoltà
ha dovuto affrontare la necessità di istituire una molteplicità di
percorsi curriculari per rispondere alle nuove esigenze. Infine il DM
270/2004 ha imposto una radicale trasformazione dei corsi di studio
universitari, imponendo requisiti minimi di docenza per l’attivazione
di corsi di laurea di primo e secondo livello (lauree triennali o
magistrali), nonché disposizioni vincolanti quanto a numero massimo
di esami e crediti formativi minimi per le varie attività curriculari.
Ciò ha indotto ad una profonda revisione dell’offerta formativa della
Facoltà, che caratterizzerà gli ordinamenti didattici a partire dall’a.a.
2009/2010. In particolare la Facoltà ha anzitutto deciso di attivare 3
corsi di laurea triennale, di cui 2 nella classe di Aziendale e 1 nella
classe di Economia, la cui struttura più specifica è evidenziata nel
seguito di questa Guida. Nonostante le differenze curriculari tra i vari
corsi di studio, il progetto formativo della Facoltà continua a
caratterizzarsi, in primo luogo, per il solido ancoraggio ad un sistema
di conoscenze e competenze che derivano sia dalle discipline basilari
delle aree economica e aziendale sia dagli imprescindibili contributi
interdisciplinari delle aree giuridica e quantitativa, storica e
sociologica, informatica e linguistica; l’integrazione tra queste
differenti discipline offre agli studenti l’opportunità di valutare e
sviluppare le proprie abilità specifiche, e produce competenze
generali e consolidate che sono socialmente riconosciute in ogni
paese del mondo. In secondo luogo, l’attività formativa è progettata
confrontando esperienze nazionali e internazionali, al fine di garantire
ai laureati una preparazione adeguata all’esigenza moderna di
competere sia in ambito locale sia su mercati del lavoro più vasti.
6
All’interno di tale progetto formativo, che privilegia quindi la
generalità e l’interdisciplinarietà, i primi tre semestri di studio sono
sostanzialmente costituiti da insegnamenti comuni, al fine di
consentire agli studenti l’acquisizione di un’ampia preparazione di
base e la possibilità di scegliere con maggiore informazione e
consapevolezza il percorso curriculare più adatto alle proprie capacità
ed aspirazioni.
Quanto alle lauree magistrali o di secondo livello, in un ambiente in
cui è ormai diffusa la competizione anche tra Università, la Facoltà di
Economia ha cercato di migliorare il suo posizionamento regionale e
nazionale enfatizzando le particolari specificità culturali, didattiche e
di ricerca che l’hanno distinta fin dalla sua nascita. Inoltre la Facoltà
ha promosso un intenso programma di internazionalizzazione, con la
predisposizione di un corso di laurea magistrale interamente svolto in
lingua inglese e diviso in due percorsi curriculari, destinati agli
studenti di discipline sia aziendali sia economiche in senso stretto.
Tale corso di laurea prevede altresì la possibilità di conseguire diplomi
di doppia laurea in accordo con Atenei di altri paesi (al momento
attuale Francia, Spagna e Germania), frequentando un anno di studio
presso la nostra Facoltà ed un secondo anno presso le Facoltà partner
straniere. Con riferimento ai più tradizionali corsi di laurea magistrale
in lingua italiana, invece, sono stati istituiti altri 3 corsi di studio, di
cui 2 nella classe di Scienze Economico-Aziendali e 1 nella classe di
Scienze dell’Economia.
Lasciando a questa Guida dello studente il compito di fornire tutti i
dettagli necessari sulla struttura e sull’organizzazione della Facoltà di
Economia, vale la pena di ricordare, in conclusione, che l’offerta
didattica programmata comprende altresì una formazione di terzo
livello, che si concretizza in corsi e programmi di studio post-laurea,
quali i dottorati ed i master, a completamento delle possibilità
educative offerte a chi volesse studiare Economia presso l’Università
di Pavia.
Prof. Carluccio Bianchi
Preside di Facoltà
7
Le lauree magistrali della Facoltà di Economia
A partire dall’anno accademico 2009-2010, i corsi di laurea
magistrale istituiti dalla Facoltà sono stati organizzati su base
semestrale.
Il percorso di studio è stato progettato allo scopo di offrire a tutti
gli studenti che hanno ottenuto la laurea di primo livello la possibilità
di conseguire specializzazioni adeguate ad un mercato del lavoro
sempre più esigente sia per quanto riguarda le conoscenze specifiche
richieste al laureato, sia per le necessità di un aggiornamento
permanente.
Si vuole così adeguare struttura e contenuti del corso di laurea
all’incessante dinamica del progresso tecnologico e alla crescente
internazionalizzazione dei mercati.
Rispetto al recente passato, la riforma destinata ad entrare in
vigore nel presente anno accademico, si segnala per una notevole
semplificazione dell’ordinamento didattico.
I corsi di laurea magistrale offerti allo studente che ha acquisito la
laurea di primo livello, si riducono da sei a quattro. Ai tre corsi di
laurea tradizionalmente tenuti in lingua italiana si affianca ora il corso
di International Business and Economics, integralmente svolto in
lingua inglese.
In considerazione del successo riscontrato negli anni precedenti,
restano attivati programmi di doppia laurea in collaborazione con
importanti Università Europee.
La riduzione dei corsi di laurea, tuttavia, non comporta affatto un
impoverimento dell’offerta formativa, ma è stata pensata allo scopo
di realizzare una migliore integrazione delle competenze che lo
studente in possesso di una laurea magistrale dovrà possedere. Una
formazione più organica consente infatti di rispondere meglio alle
istanze del mercato del lavoro attuale che richiede spesso una
riqualificazione delle competenze nel corso della carriera.
D’altra parte l’esigenza di differenziare la formazione dello studente
in base alle sue attitudini e di promuovere, così, un’elevata
specializzazione viene soddisfatta grazie alla previsione di percorsi
formativi interni ai corsi di laurea. Per gli studenti che aspirano ad
esercitare le rispettive competenze nel contesto internazionale, il
8
corso di laurea in International Business and Economics, tenuto in
lingua inglese, risulta particolarmente indicato.
I corsi di laurea magistrale offerti agli studenti sono i seguenti:
- Corso di laurea in Economia e Legislazione d’impresa (MELI).
Esso si articola nei due percorsi Amministrazione, finanza e
controllo e Governance, controllo e revisione.
- Corso di laurea in Economia e gestione delle imprese (MEGI),
articolato
nei
tre
percorsi
formativi
Management,
Organizzazione e risorse umane, Banca e finanza aziendale.
- Corso di laurea in Economia, Finanza e Integrazione
internazionale (MEFI), articolato nei tre percorsi Finanza,
Economia e strategie di mercato, Integrazione economica
internazionale.
- Corso di laurea in International Business and Economics
(MIBE). Esso si articola nei due percorsi formativi Advanced
Economics e International Business and Management
Gli studenti che dopo aver conseguito la laurea magistrale siano
interessati ad intraprendere attività di ricerca possono accedere ai
seguenti dottorati:
a) Dottorato di ricerca in Economia Aziendale;
b) Dottorato di ricerca in Economia Politica ed Ordine Giuridico;
c) Dottorato di ricerca in Scienze Economiche;
d) Dottorato di ricerca in Matematica per l’Analisi dei Mercati
Finanziari;
e) Dottorato di ricerca in Matematica e Statistica;
f) Dottorato di ricerca in Diritto Pubblico.
Il calendario accademico è strutturato in modo tale da indurre lo
studente a sostenere gli esami subito dopo il termine dei relativi corsi
(gennaio-febbraio e giugno-luglio; 2 appelli per ciascuna sessione). È
inoltre prevista una sessione supplementare a settembre (due
appelli) per il recupero degli esami non sostenuti nelle due sessioni
principali. L’obiettivo didattico perseguito della Facoltà - oltre quello
di fornire una adeguata formazione - è quello di favorire il
completamento del corso di studi nei due anni previsti.
I corsi riguardanti le lauree magistrali potranno anche svolgersi su
base seminariale e prevedere l’elaborazione di rapporti di ricerca
singoli o di gruppo, al fine di avviare lo studente all’attività di ricerca.
Una notevole rilevanza, anche in termini di crediti, viene infine
assegnata alla tesi finale di laurea.
9
Per consentire una migliore e aggiornata comprensione della sua
organizzazione didattica, la Facoltà ha istituito un servizio
permanente presso la Commissione didattica, cui gli studenti possono
accedere negli orari previsti.
Prof. Alberto Majocchi
Presidente del Consiglio del corso di laurea in Scienze Economiche
Prof. Matteo Mattei Gentili
Presidente del Consiglio del corso di laurea in Scienze dell’Economia
e della Gestione Aziendale
10
REQUISITI DI AMMISSIONE ALLE LAUREE MAGISTRALI E
MODALITÀ DI ISCRIZIONE
I requisiti di ammissione alle lauree magistrali sono di due tipi:
a. adeguata preparazione personale;
b. possesso di un numero minimo di CFU, distinti per ambiti
disciplinari
(aziendale,
economico,
statistico-matematico,
giuridico, inglese, informatica).
a. Con riferimento al primo requisito, ciascun corso di laurea
magistrale prevede una prova di ammissione (scritta o orale),
dalla quale si è di norma esentati (sulla base del
Regolamento Didattico di ciascun corso di laurea) se il voto di
laurea della triennale è uguale o superiore a 90/110(*)
(ovvero se la media dei voti è uguale o superiore a circa
23/30);
b. Con riferimento al secondo requisito, gli studenti devono avere
acquisito un certo numero di CFU, distinti per ambito
disciplinare, con riferimento a specifici settori. Tali requisiti
sono diversi a seconda del Corso di Laurea Magistrale, secondo
quanto sotto specificato.
(*) NB A partire dall’a.a. 2011/2012 il voto di laurea triennale
necessario per essere eventualmente esonerati dalla prova di
ammissione sarà 95/110 (media dei voti circa 24/30).
MEFI (Laurea Magistrale in Economia, Finanza ed Integrazione
Internazionale)
Per potersi iscrivere al Corso di laurea magistrale in Economia,
Finanza e Integrazione internazionale devono essere soddisfatti i
seguenti requisiti curriculari minimi:
a. almeno 21 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito
economico: SECS-P/01, SECS-P/02, SECS-P/03, SECS-P/05,
SECS-P/06
b. almeno 15 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito
statistico-matematico: SECS-S/01, SECS-S/02, SECS-S/03,
SECS-S/05, SECS-S/06, MAT/06
11
a. almeno 9 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito
aziendale: SECS-P/07, SECS-P/08, SECS-P/09, SECSP/10, SECS-P/11
b. almeno 6 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito
giuridico: IUS/01, IUS/02, IUS/04, IUS/05, IUS/07,
IUS/08, IUS/09, IUS/10, IUS/12
c. almeno 6 CFU riferibili a corsi di lingua inglese
d. almeno 3 CFU riferibili all’area informatica.
Per il soddisfacimento del requisito curricolare minimo relativo alla
conoscenza della lingua inglese potranno essere valutate certificazioni
linguistiche internazionali che attestino una conoscenza della lingua
inglese pari o superiore al livello B1 del Common European
Framework (First Certificate in English) sia per le capacità di
comprensione ed espressive che per le abilità di lettura.
E’ ammessa una tolleranza, rispetto al soddisfacimento dei requisiti
curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-f), fino ad un massimo
del 10%, ovvero 6 CFU. Tale margine di tolleranza può applicarsi
indifferentemente ad uno solo dei gruppi di SSD sopraelencati o a più
gruppi.
I requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-f) si
intendono automaticamente soddisfatti da tutti gli studenti
provenienti dai corsi di laurea triennale della classe delle lauree in
Scienze Economiche (Classe XXVIII) e della classe delle lauree in
Scienze dell’Economia e della Gestione aziendale (Classe XVII),
istituiti secondo l’ordinamento didattico ex D.M. 509/99, e dai corsi di
laurea triennale in Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale
(Classe L-18) e di Scienze Economiche (Classe L-33), istituiti secondo
l’ordinamento didattico ex D.M. 270/04.
Al fine di consentire l’accesso anche a laureati con elevata
preparazione, corrispondente ad una votazione di 110/110 e Lode, o
equivalente per i titoli conseguiti all’estero, provenienti da percorsi
formativi non perfettamente coerenti con i requisiti richiesti, ovvero
nelle classi di laurea triennale L-7 (ingegneria civile e ambientale), L8 (ingegneria dell’informazione), L-9 (ingegneria industriale), L-27
(scienze e tecnologie chimiche), L-30 (scienze e tecnologie fisiche ),
L-35 (scienze matematiche), L-41 (statistica) o in classi di laurea
equivalenti per titoli conseguiti all’estero, è previsto che tali laureati
possano iscriversi indipendentemente dal soddisfacimento dei
requisiti curriculari minimi.
Devono sostenere una prova di ammissione gli studenti, in possesso
dei requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-f), che
hanno conseguito un voto di laurea inferiore a 90/110. La prova di
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ammissione consiste in un esame orale volto a verificare le
conoscenze del laureato nelle seguenti materie:
- Microeconomia e Macroeconomia
- Matematica per l’economia
- Statistica.
MEGI (Laurea Magistrale in Economia e Gestione delle Imprese)
Per potersi iscrivere al Corso di laurea magistrale in Economia e
gestione delle imprese devono essere soddisfatti i seguenti requisiti
curriculari minimi:
a. almeno n. 18 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECS-P/07 e
SECS-P/08
b. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECS-P/01 e
SECS-P/02
c. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECS-S/01 e
SECS-S/06
d. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: IUS/01,
IUS/04 e IUS/09
e. almeno n. 3 CFU riferibili all'area informatica
f. almeno n. 3 CFU riferibili a corsi di Lingua inglese.
E’ ammessa una tolleranza, rispetto al soddisfacimento dei requisiti
curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-f), fino ad un massimo
del 10%, ovvero 6 CFU. Tale margine di tolleranza può applicarsi
indifferentemente ad uno solo dei gruppi di SSD sopraelencati o a più
gruppi.
Gli studenti che abbiano conseguito il diploma di laurea triennale
presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Pavia nella
Classe delle lauree in Scienze dell'Economia e della Gestione
aziendale (Classe XVII) e nella Classe delle lauree in Scienze
Economiche (Classe XXVIII), per i corsi di laurea istituiti secondo
l'ordinamento didattico ex D.M. 509/99, e nella Classe Scienze
dell'Economia e della Gestione aziendale (Classe L-18) e nella Classe
Scienze Economiche (Classe L-33), per i corsi di laurea istituiti
secondo l'ordinamento didattico ex D.M. 270/04,
si ritengono
automaticamente in possesso dei requisiti curriculari minimi previsti.
Per il soddisfacimento del requisito curriculare minimo relativo alla
conoscenza della Lingua inglese potranno essere valutate
certificazioni linguistiche internazionali che attestino una conoscenza
equivalente o superiore al livello B1 del Common European
Framework sia per le capacità di comprensione ed espressive che per
le abilità di lettura.
13
Al fine di consentire l’accesso anche a laureati con elevata
preparazione, corrispondente ad una votazione almeno pari a 110 su
110 o equivalente per i titoli conseguiti all'estero, provenienti da
percorsi formativi non perfettamente coerenti con i requisiti richiesti,
il Consiglio didattico può prevedere per tali laureati un diverso
percorso di ingresso e/o specifiche prove di ammissione. In tal caso
lo studente deve trasmettere ai referenti del CdLM adeguata
documentazione al fine di consentire al competente CD una
prevalutazione della preparazione personale e disporre i conseguenti
criteri di ammissione (eventuali debiti formativi e prova di
ammissione).
La prova d’ammissione volta a verificare l’adeguatezza della
personale preparazione dello studente consiste nella soluzione di
quesiti a risposta multipla. Le materie oggetto della prova di
ammissione sono le seguenti:
- Microeconomia e Macroeconomia
- Matematica generale e Matematica finanziaria
- Statistica
- Economia aziendale
- Economia e gestione delle imprese
- Diritto commerciale ed Istituzioni di diritto privato.
MELI (Laurea Magistrale in Economia e Legislazione d’Impresa)
Per potersi iscrivere al Corso di laurea magistrale in Economia e
legislazione d’impresa devono essere soddisfatti i seguenti requisiti
curriculari minimi:
a. almeno n. 18 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECSP/07 e SECS-P/08
b. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECSP/01, SECS-P/02, SECS-P/03 e SECS-P/06
c. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECSS/01 e SECS-S/06
d. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: IUS/01,
IUS/04 e IUS/09
e. almeno n. 3 CFU riferibili all'area informatica
f. almeno n. 3 CFU riferibili a corsi di Lingua inglese.
E’ ammessa una tolleranza, rispetto al soddisfacimento dei requisiti
curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-f), fino ad un massimo
del 10%, ovvero 6 CFU. Tale margine di tolleranza può applicarsi
indifferentemente ad uno solo dei gruppi di SSD sopraelencati o a più
gruppi.
14
Per il soddisfacimento del requisito curriculare minimo relativo alla
conoscenza della Lingua inglese potranno essere valutate
certificazioni linguistiche internazionali che attestino una conoscenza
equivalente o superiore al livello B1 del Common European
Framework sia per le capacità di comprensione ed espressive che per
le abilità di lettura.
Gli studenti che abbiano conseguito il diploma di laurea triennale
presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Pavia nella
Classe delle lauree in Scienze dell'Economia e della Gestione
aziendale (Classe XVII) e nella Classe delle lauree in Scienze
Economiche (Classe XXVIII), per i corsi di laurea istituiti secondo
l'ordinamento didattico ex D.M. 509/99, e nella Classe Scienze
dell'Economia e della Gestione aziendale (Classe L-18) e nella Classe
Scienze Economiche (Classe L-33), per i corsi di laurea istituiti
secondo l'ordinamento didattico ex D.M. 270/04,
si ritengono
automaticamente in possesso dei requisiti curriculari minimi previsti.
Gli studenti che abbiano conseguito il diploma di laurea triennale
nella Classe delle lauree in Scienze dell'Economia e della Gestione
aziendale (Classe XVII) e nella Classe delle lauree in Scienze
Economiche (Classe XXVIII), per i corsi di laurea istituiti secondo
l'ordinamento didattico ex D.M. 509/99, e nella Classe Scienze
dell'Economia e della Gestione aziendale (Classe L-18) e nella Classe
Scienze Economiche (Classe L-33), per i corsi di laurea istituiti
secondo l'ordinamento didattico ex D.M. 270/04,
presso Atenei
diversi dall’Università degli Studi di Pavia sono esentati dalla prova di
ammissione se in possesso dei requisiti curriculari minimi sopra
elencati e se il voto di laurea è uguale o superiore a 90/110.
Al fine di consentire l’accesso anche a laureati con elevata
preparazione, corrispondente ad una votazione minima di 110/110 o
equivalente per i titoli conseguiti all’estero, provenienti da percorsi
formativi non perfettamente coerenti con i requisiti richiesti ovvero
nelle classi di laurea triennale, L-7 (ingegneria civile e ambientale), L8 (ingegneria dell’informazione), L-9 (ingegneria industriale), L-14
(scienze dei servizi giuridici), o in classi di laurea equivalenti per titoli
conseguiti all’estero è previsto che tali laureati possano iscriversi
indipendentemente dalla soddisfazione di requisiti curriculari minimi.
Al fine di consentire l’accesso anche a laureati con elevata
preparazione, corrispondente ad una votazione almeno pari a 110 su
110 o equivalente per i titoli conseguiti all'estero, provenienti da
percorsi formativi non perfettamente coerenti con i requisiti richiesti,
il Consiglio didattico può prevedere per tali laureati un diverso
percorso di ingresso e/o specifiche prove di ammissione. In tal caso
15
lo studente deve trasmettere ai referenti del CdLM adeguata
documentazione al fine di consentire al competente CD una
prevalutazione della preparazione personale e disporre i conseguenti
criteri di ammissione (eventuali debiti formativi e prova di
ammissione).
La prova di ammissione volta a verificare l’adeguatezza della
personale preparazione dello studente consiste in un colloquio sulle
seguenti materie:
- Microeconomia e Macroeconomia
- Matematica finanziaria e Statistica
- Economia aziendale
- Economia e gestione delle imprese
- Diritto commerciale ed Istituzioni di diritto privato.
MIBE (Laurea Magistrale in International Business and Economics)
Per poter accedere alla Laurea Magistrale in International Business
and Economics devono essere soddisfatti i seguenti requisiti
curriculari minimi:
a. almeno 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito
aziendale: SECS-P/07; SECS-P/08; SECS-P/09; SECSP/10; SECS-P/11; SECS-P/13
b. almeno 9 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito
economico: SECS-P/01; SECS-P/02; SECS-P/03; SECSP/04; SECS-P/06; SECS-P/12
c. almeno 9 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito
statistico-matematico-econometrico: SECS-P/05; SECSS/01; SECS-S/02; SECS-S/03; SECS-S/06; MAT/01;
MAT/02; MAT/03; MAT/04; MAT/05; MAT/06; MAT/07;
MAT/08; MAT/09.
d. almeno 6 CFU riferiti a corsi di lingua inglese.
E’ ammesso un margine di tolleranza, rispetto al soddisfacimento dei
requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-d), fino ad un
massimo dell’11% (ovvero 5 CFU). Tale margine di tolleranza può
applicarsi indifferentemente ad uno solo dei gruppi di SSD sopra
elencati o a più gruppi con l'eccezione del punto d (CFU riferiti a corsi
di lingua inglese) per il quale non è ammesso alcun margine di
tolleranza.
I requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-d) si
intendono automaticamente soddisfatti da tutti gli studenti
provenienti dai corsi di laurea triennale della classe delle lauree in
Scienze Economiche (Classe XXVIII) e della classe delle lauree in
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Scienze dell’Economia e della Gestione aziendale (Classe XVII),
istituiti secondo l’ordinamento didattico ex D.M. 509/99, e dai corsi di
laurea triennale in Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale
(Classe L-18) e di Scienze Economiche (Classe L-33), istituiti secondo
l’ordinamento didattico ex D.M. 270/04, e laureati presso l’Università
di Pavia. Per i laureati delle stessi classi di laurea provenienti da altre
Università occorrerà verificare il rispetto dei requisiti minimi, ivi
compresi i corsi di lingua inglese, anche in base a quanto di seguito
specificato.
Per il riconoscimento dei CFU riferiti a corsi di lingua inglese sono
considerati equivalenti a 6 CFU le certificazioni internazionali che
attestino una conoscenza della lingua inglese pari o superiore al
livello B2 del Common European Framework (First Certificate in
English), sia per le capacità di comprensione ed espressive che per le
abilità di lettura. La certificazione internazionale TOEFL iBT Total pari
o superiore al livello B2 (87-109) è considerata pari al livello B2 del
Common European Framework.
Al fine di consentire l’accesso anche a laureati con elevata
preparazione, corrispondente ad una votazione di 110/110 e lode o
equivalente per i titoli conseguiti all’estero, provenienti da percorsi
formativi non perfettamente coerenti con i requisiti richiesti, ovvero
nelle classi di laurea triennale L-7 (ingegneria civile e ambientale), L8 (ingegneria dell’informazione), L-9 (ingegneria industriale), L-27
(scienze e tecnologie chimiche), L-30 (scienze e tecnologie fisiche), L35 (scienze matematiche), L-41 (statistica), o in classi di laurea
equivalenti per titoli conseguiti all’estero, è previsto che tali candidati
possano iscriversi al corso di laurea magistrale indipendentemente
dal soddisfacimento dei requisiti curriculari minimi, purché soddisfino
i requisiti di conoscenza della lingua inglese. Nel caso tali laureati non
soddisfino i requisiti di conoscenza della lingua inglese dovranno
sostenere il colloquio di ammissione con riferimento alla sola prova di
inglese.
Al fine di consentire l'accesso anche ad altri candidati con elevata
preparazione, provenienti da altre classi di laurea triennale, si può
prevedere un diverso percorso di ingresso e/o specifiche prove di
ammissione, purché tali laureati abbiano conseguito una votazione
minima di 110/110 e lode o equivalente per i titoli conseguiti
all’estero.
Il colloquio di ammissione consiste in un esame volto a verificare le
conoscenze del laureato nelle seguenti materie:
- Microeconomia e Macroeconomia
- Matematica
17
- Matematica finanziaria
- Statistica
- Economia aziendale
- Economia e gestione delle imprese
Lingua inglese.
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
AMMISSIONE NELLE VARIE MATERIE
PER
LE
PROVE
DI
Microeconomia
R.H. Frank, Microeconomia, McGraw-Hill, Milano, 2007.
Macroeconomia
Boitani, A., Macroeconomia, Il Mulino, 2008. Capitoli: 1 e 2.
Blanchard, O., Macroeconomia, Il Mulino, 2009. Capitoli: 3–19, 2226.
Matematica per l’economia
Giorgi G., Elementi di Matematica, Vol. 4, Giappichelli, Torino, 2004.
Giorgi G., Elementi di Algebra Lineare, Giappichelli, Torino, 1997.
De Giuli M. E., Giorgi G., Maggi A. M., Magnani U., Matematica Per
l’Economia e la Finanza, Zanichelli, Bologna, 2008.
Statistica
P. Newbold, W.L.Carlson, B. Thorne (2008). Statistica. Pearson Prentice Hall.
Matematica generale
Giorgi G., Elementi di Matematica, Giappichelli, Voll. 1, 2, 3 e 4,
Torino, 2004.
Giorgi G., Elementi di Algebra Lineare, Giappichelli, Torino, 1997.
Angoli A., De Dionigi L., Giorgi G., Matematica Generale. Esercizi
svolti, Giappichelli, Torino, 1999.
Matematica finanziaria
A. Colli Franzone, C. Zuccotti: Istituzioni di matematica finanziaria,
ISDAF 2005.
A. Colli Franzone, C. Zuccotti: La scelta fra progetti
economicofinanziari, ISDAF 2006.
A. Colli Franzone, A. Angoli, L. De Dionigi: Matematica finanziaria e
attuariale - Esercizi svolti - Giappichelli Editore.
18
oppure
M.E. De Giuli, M.A. Maggi, F.M. Paris, Lezioni di Matematica
Finanziaria e Attuariale – corso base, G.Giappichelli, Torino, 2009
Economia aziendale
MELLA P., Aziende 1-Istituzioni di Economia Aziendale, Milano, Franco
Angeli, 2008
SOTTI F., Istituzioni di Ragioneria Generale e applicata, Torino,
Giappichelli, 2007.
Economia e gestione delle imprese
Sciarelli Sergio, Elementi di Economia e gestione delle imprese,
Cedam, Padova, 2008, pp. 1-434.
oppure
E. COTTA RAMUSINO, A. ONETTI: Strategia d’Impresa; Il Sole 24Ore;
Milano 2007
Diritto commerciale
Testi consigliati, in alternativa:
CAMPOBASSO G.F., Manuale di Diritto Commerciale, UTET, Torino,
ultima edizione;
PRESTI G., RESCIGNO M., Corso di diritto commerciale, Zanichelli,
Bologna, ultima edizione.
ASSOCIAZIONE DISIANO PREITE, Il Diritto delle Società, Il Mulino,
Bologna, ultima edizione.
Istituzioni di diritto privato
Iudica – Zatti, Linguaggio e regole del diritto privato, Cedam, settima
edizione, 2006, capitoli 1-23, 28, 30, 38, 43.
Lingua inglese
Lezioni:
G. Tullis, T. Trappe, New Insights into Business, Longman.
G. Tullis, S. Power, New Insights Into Business, Workbook, Longman.
G. Brook-Hart, Business Benchmark, Upper-Intermediate, Vantage,
Cambridge.
19
M. Hancock, English Pronunciation in Use, Cambridge University
Press.
MacKenzie, English for Business Studies, Cambridge.
G. Brook-Hart, Business Benchmark, Advanced Higher, Cambridge.
M. J. Wallace, Study Skills in English, Cambridge.
Esercitazioni:
Bell, R. Gower, First Certificate Expert (New Edition), Longman.
R. Acklemy, A. Crace, Total English – Pre-Intermediate (studenti
principianti).
20
ORGANIZZAZIONE DELLA FACOLTÀ
21
OFFERTA DIDATTICA DELLA FACOLTÀ
Scuola secondaria superiore
Test d’ingresso
Iscrizione al corso di laurea triennale
Pre-corso di matematica
Corso di laurea in
ECONOMIA
3 percorsi
Corso di laurea in
MANAGEMENT
Corso di laurea in
AMMINISTRAZIONE,
CONTROLLO E FINANZA
AZIENDALE
a) Economia dei mercati
finanziari
b) Economia dei mercati
internazionali
c) Economia e strategie di
mercato
Diploma di Laurea di primo livello
Corso di laurea magistrale biennale
Corso di laurea in
ECONOMIA E
GESTIONE DELLE
IMPRESE
4 percorsi
a) Management
b) Banca e finanza aziendale
c) Organizzazione e risorse
umane
Corso di laurea in
ECONOMIA E
LEGISLAZIONE
D’IMPRESA
2 percorsi
Corso di laurea in
INTERNATIONAL
BUSINESS AND
ECONOMICS
2 percorsi
a) Amministrazione,
finanza e controllo
b) Governance, controllo e
revisione
a) International business
and management
b) Advanced economics
Diploma di laurea magistrale
Corso di laurea in
ECONOMIA,
FINANZA E
INTEGRAZIONE
INTERNAZIONALE
3 percorsi
a) Finanza
b) Economia e strategie di
mercato
c) Integrazione economica
internazionale
22
ULTERIORE OFFERTA DIDATTICA DELLA FACOLTÀ
Laurea Triennale Interfacoltà
Comunicazione innovazione e multimedialità (CIM)
Laurea Magistrale Interfacoltà
Comunicazione professionale e multimedialità (CPM)
Programmi Internazionali:

LLP-Erasmus per studio;

LLP-Erasmus Placement;

Doppia Laurea (riservato agli iscritti alle Lauree di secondo livello):
 Indirizzo aziendale: in collaborazione con le Università di Alcalà de Henares e
Siviglia in Spagna, Lyon, Clermont Ferrand e Strasburgo in Francia, Tübingen e
Hohenheim in Germania;
 Indirizzo economico: in collaborazione con le Università di Alcalà de Henares e
Siviglia in Spagna, Tübingen e Hohenheim in Germania.

EMBS - European Master of Business Sciences - Riservato agli iscritti alle Lauree di
secondo livello per i Corsi di Laurea ad indirizzo aziendale.
Dottorati di ricerca
Economia Aziendale
Scienze Economiche
Diritto Pubblico
Economia politica ed ordine giuridico
Matematica e statistica
Matematica per l’analisi dei mercati finanziari
23
PERSONALE DOCENTE DELLA FACOLTÀ
Preside: Prof. Carluccio Bianchi
Vicario: Prof. Antonella Zucchella
Sede della Facoltà: via S. Felice, 5 – Pavia (tel. 0382/986601).
Gli Uffici della Facoltà sono raggiungibili in modo diretto formando il
numero 0382/986 seguito dall’interno desiderato.
Segreteria studenti: via S. Agostino, 1 - tel. 0382-984288/984284.
I docenti della Facoltà afferiscono a più Dipartimenti dell’Ateneo
pavese:
Dipartimento di Economia Politica e Metodi Quantitativi
Via S. Felice, 5 - tel. 0382/986208 - fax 0382/304226
Direttore: Prof. Guido Ascari
Prof. Guido Ascari, straordinario di Economia Politica
Prof. Margherita Balconi, ordinario di Economia Applicata - Facoltà di
Ingegneria
Prof. Paolo Bertoletti, ordinario di Economia Politica
Prof. Carluccio Bianchi, ordinario di Politica Economica
Prof. Alberto Cavaliere, ordinario di Scienza delle Finanze
Prof. Guido Consonni, ordinario di Statistica
Prof. Giorgio Giorgi, ordinario di Metodi Matematici dell’Economia e
delle Scienze Attuariali e Finanziarie
Prof. Giorgio Rampa, ordinario di Economia Politica – Facoltà di
Lettere
Prof. Lorenzo Rampa, ordinario di Economia Politica
Prof. Pietro Rigo, ordinario di Probabilità e Statistica Matematica
Prof. Luisa Rosti, straordinario di Politica Economica
Prof. Giovanni Vaggi, ordinario di Economia Politica
Prof. Maria Elena De Giuli, associato di Metodi Matematici
dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie
Prof. Andrea Fumagalli, associato di Economia Politica
Prof. Antonio Lijoi, associato di Statistica
Prof. Elena Molho, associato di Metodi Matematici dell’Economia e
delle Scienze Attuariali e Finanziarie
Prof. Eduardo Rossi, associato di Econometria
Dott. Elisa Caprari, ricercatore di Metodi Matematici dell’Economia e
delle Scienze Attuariali e Finanziarie
Dott. Carolina Castagnetti, ricercatore di Econometria
24
Dott. Roberto Fontana, ricercatore di Economia Applicata - Facoltà di
Ingegneria
Dott. Mario Maggi, ricercatore di Metodi Matematici dell’Economia e
delle Scienze Attuariali e Finanziarie
Dott. Lorenza Rossi, ricercatore di Economia Politica
Dott. Matteo Ruggiero, ricercatore di Statistica
Dott. Claudia Tarantola, ricercatore di Statistica
Dipartimento di Ricerche Aziendali “Riccardo Argenziano”
Via S. Felice, 5 - tel. 0382/986229 - fax 0382/986228
Direttore: Prof. Vittorio Vaccari
Prof. Paolo Benazzo, ordinario di Diritto commerciale
Prof. Gabriele Cioccarelli, ordinario di Organizzazione Aziendale
Prof. Enrico Cotta Ramusino, ordinario di Economia e Gestione delle
Imprese
Prof. Fulvio Francavilla, ordinario di Metodi Matematici dell’Economia
e delle Scienze Attuariali e Finanziarie
Prof. Matteo Mattei Gentili, ordinario di Economia degli Intermediari
Finanziari
Prof. Piero Mella, ordinario di Economia aziendale
Prof. Enrico Perego, ordinario di Diritto privato
Prof. Luigi Rinaldi, ordinario di Economia aziendale
Prof. Vittorio Vaccari, ordinario di Scienze merceologiche
Prof. Dario Velo, ordinario di Economia e Gestione delle Imprese
Prof. Antonella Zucchella, ordinario di Economia e Gestione delle
Imprese
Prof. Carla Bruna Cattaneo, associato di Economia e Gestione delle
Imprese
Prof. Adele Colli Franzone, associato di Metodi Matematici
dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie
Prof. Martino Colucci, associato di Diritto amministrativo
Prof. Maria Elena Gennusa, associato di Diritto costituzionale
Prof. Antonio Majocchi, associato di Economia e Gestione delle
Imprese
Prof. Maria Rosa Meriggi, associato di Metodi Matematici
dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie
Prof. Maria Sassi, associato di Economia ed Estimo rurale
Prof. Carlo Bruno Vanetti, associato di Diritto commerciale
Dott. Quirino Camerlengo, ricercatore di Istituzioni di Diritto Pubblico
Dott. Antonio Colleoni, ricercatore di Diritto commerciale
Dott. Matteo Dellacasa, ricercatore di Diritto privato
Dott. Alberto Francesconi, ricercatore di Organizzazione aziendale
25
Dott. Pietro Gottardo, ricercatore di Finanza aziendale
Dott. Maurizio Ettore Maccarini, ricercatore di Economia e gestione
delle imprese
Dott. Giancarlo M. Malvestito, ricercatore di Economia aziendale
Dott. Marco Manera, ricercatore di Diritto tributario
Dott. Anna Moisello, ricercatore di Economia aziendale
Dott. Michela Pellicelli, ricercatore di Economia aziendale
Dott. Pietro Previtali, ricercatore di Organizzazione aziendale
Dott. Stefano Santucci, ricercatore di Economia aziendale
Dott. Francesco Sotti, ricercatore di Economia aziendale
Dott. Francesco Velo, ricercatore di Economia e gestione delle
imprese
Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne
Strada Nuova, 106c - tel. 0382/984501
Ufficio Informazioni (Tedesco) - tel. 0382/984509
Ufficio Informazioni (Francese-Spagnolo) - tel. 0382/984514
Dott. Elena Montagna, ricercatore di Lingua Inglese
Dipartimento di Scienze Storiche e Geografiche “Carlo M.
Cipolla”
Piazza del Lino, 2 - tel. 0382/984645 - fax 0382/984744
Prof. Mario Rizzo, associato di Storia economica
Dott. Renzo P. Corritore, ricercatore di Storia economica
Dipartimento di Studi Politici e Sociali
Via Luino, 12 - tel. 0382/33983
Prof. Maria Rita Rampazi, associato di Sociologia
26
INSEGNAMENTI E DOCENTI
DOCENTE
Ascari G.
QUAL. INSEGNAMENTI
PO
Advanced Macroeconomics
Auteri P.
PO
Diritto Industriale
Benazzo P.
PO
Diritto Commerciale
Diritto delle Società Quotate e
Operazioni Straordinarie - 1° modulo
Bertoletti P.
PO
Advanced Microeconomics - 1° modulo
Bianchi C.
PO
Analisi della Congiuntura
98-6202
[email protected]
98-6212
Mathematics for Economic Dynamics
[email protected]
98-6431
Caprari E.
R.
Castagnetti C. R
Cattaneo C.
PA
Cavaliere A.
PO
Cioccarelli G.
PO
Colleoni A.
R
Colli Franzone PA
A.
Colucci M.
PO
Consonni G.
PO
Corritore R.P. R
Cotta
Ramusino E.
PO
TEL.0382/E-MAIL
98-6211
[email protected]
98-6254
[email protected]
98-6444
delle [email protected]
Advanced Econometrics
98-6217
[email protected]
Economia e Gestione delle Imprese di 98-6251
Servizi
Marketing Relazionale
[email protected]
Advanced Microeconomics - 2° modulo
98-6219 o 98-4358
Economia Ambientale
[email protected]
Economia pubblica
Forme
Avanzate
di
Organizzazione 98-6462
d’Impresa
[email protected]
Diritto Commerciale
98-6256
Diritto dei Mercati Finanziari
[email protected]
Matematica Finanziaria ed Attuariale - 98-6231
1°modulo
[email protected]
Diritto Amministrativo dell’Economia
98-6256
[email protected]
Applied Business Statistics
98-6225
Statistical Modelling for Empirical Research [email protected]
Storia della moneta e della banca
98-4727
[email protected]
Finanza Aziendale Progredito - 3° modulo 98-6241
International Finance
[email protected]
27
De Giuli M.E.
PA
Della Casa M. R
Francavilla F.
PO
Francesconi A. R
Fumagalli A.
PA
Gennusa M.E. PA
Gottardo P.
R
Loddo S.
PO
Maggi M.A.
R
Majocchi
Antonio
Majocchi
Alberto
PA
PO
Malvestito
G.M.
R
Manera M.
R
Mella P.
PO
Meriggi M.R.
PA
Finanza Quantitativa
98-6236
Mathematical Methods for Business and [email protected]
Economics – 1° modulo
Diritto Privato (progredito)
98-6253
[email protected]
Metodi e Modelli per la Gestione Aziendale 98-6237
Metodi e Modelli per le Scelte Economiche [email protected]
Organizzazione dei Sistemi Informativi 98-6424
Aziendali
[email protected]
[email protected]
Teoria dell’impresa
98-6215
[email protected]
Diritto Costituzionale Europeo
98-6434
International Business Law - 1° modulo
[email protected]
Finanza Aziendale Progredito - 1° modulo 98-6415
Gestione
Finanziaria
delle
Imprese [email protected]
(progredito)
Finanza Aziendale Progredito - 2° modulo 98-6244
Tecnica Bancaria
Mathematical Methods for Business and 98-6236
Economics 2° modulo
[email protected]
International Business and Management
98-6467
[email protected]
Scienza delle finanze
98-4418
[email protected]
Economia delle Aziende Pubbliche e dei 98-6425
Servizi di Pubblico Interesse
Strategia e Politica Aziendale
[email protected]
Diritto tributario (progredito)
98-6255
[email protected]
[email protected]
Analisi di Bilancio
98-6263
Economia Aziendale – Teoria del controllo [email protected]
Matematica Finanziaria ed Attuariale - 2° 98-6232
modulo
Modelli Matematici per la Finanza
[email protected]
28
Molho E.
PA
Montagna E.
R
Pellicelli M.
R
Previtali P.
R
Rampazi M.R. PA
Rigo P.
PO
Rinaldi L.
PO
Rizzo M.
PO
Rossi E.
PA
Rossi L.
R
Rosti L.
PO
Ruggiero M.
R
Sassi M.
PA
Sotti F.
R
Tarantola C.
R
Vaggi G.
PO
Vaccari V.
PO
Decisions and Games
98-6233
[email protected]
English
for
Business
Communication 98-6200
(Cross-Cultural Communication and [email protected]
Cultural Management)
Economia dei Gruppi e delle Concentrazioni 98-6247
Aziendali
[email protected]
.it
Gestione delle Risorse Umane
98-6424
Processi
organizzativi
e
compliance [email protected]
aziendale
Sociologia della Globalizzazione
98-4809
[email protected]
Probabilità e Processi Stocastici - 1° 98-6226
modulo
[email protected]
Anno sabbatico
98-6243
Contemporary Economic History
Storia dell’Impresa
Econometria
Econometria finanziaria
Sistemi di Elaborazione dei Dati Finanziari
Moneta e Finanza Internazionale
98-4729
[email protected]
98-6207
[email protected]
98-6483
[email protected]
Economia del Personale
98-6216
Economia di Genere
[email protected]
Probabilità e Processi Stocastici - 2° 98-6224
modulo
[email protected]
International Agrifood Economics
98-6465
[email protected]
Tecnica Professionale (2°modulo)
98-6243
Principi contabili internazionali
[email protected]
Statistica Sociale
98-6213
[email protected]
History of Economic Analysis
98-6222
[email protected]
Bilancio di Sostenibilità e Sistemi di 98-6250
Gestione Integrata
29
Vanetti C.B.
PA
Diritto delle Crisi d’Impresa
Diritto delle Società Quotate e
Operazioni Straordinarie - 2° modulo
Velo D.
PO
Economia e
(progredito)
Velo F.
R
Zucchella A.
PO
Gestione
[email protected]
98-6436
delle [email protected]
delle
Imprese 98-6239
[email protected]
Economia e Gestione delle Imprese di 98-6460
Servizi Pubblici
[email protected]
International
Entrepreneurship
and 98-6416
Marketing
Management dell’Innovazione
[email protected]
LEGENDA
Professore ordinario
Professore associato
Professore a contratto
Supplenze esterne
Ricercatore
PO
PA
C
SE
R
30
ELENCO DOCENTI ESTERNI
DOCENTE
Addolorato
A.
Bollani S.
Castley R.
Cultrera G.
Del Forno E.
QUAL.
INSEGNAMENTI
C
Lingua Spagnola (perfezionamento)
SE
C
C
C
Diritto dei contratti di lavoro
Economics of Emerging Economies
Lingua Francese (perfezionamento)
Diritto della Sicurezza sul Lavoro
Faggioli G.
Fontana R.
C
R
Garofoli G.
SE
Aspetti legali del management delle ICT
Innovation and Industrial Dynamics
98-5916
[email protected]
Economia Regionale
98-6219
[email protected]
Held G.H.
Lonati M.
C
C
Migliavacca C
L.
Lingua Tedesca (perfezionamento)
Sistemi di Gestione dei Dati e
Processi Aziendali
Governance e Controllo Interno
Missaglia M. SE
International Economics 1° modulo
Montani G.
C
Politica Economica Internazionale
Pireddu G.
Rampa G.
C
SE
Economia dell’Energia
Analisi Economica del Diritto
Rizzardi R.
Schiavi P.
C
Seghelini M. C
Toselli G.A. C
Vigo G.
C
Tecnica professionale (2°modulo)
Revisione Aziendale
Risk Management
Analisi
della
trasparenza
dell’informativa economica
International Accounting
Storia dell’Economia Internazionale
Zancan M.
C
International business law (2°modulo)
Zuccotti C.
C
Teoria delle Decisioni
TEL. 0382/ E-MAIL
[email protected]
[email protected]
[email protected]
dei
98-4358
[email protected]
98-6223
[email protected]
[email protected]
98-6214
[email protected]
e [email protected]
98-4733
[email protected]
98-6257
[email protected]
31
CORSI MUTUATI DAI COLLEGI E DA ALTRE FACOLTÀ
CORSI MUTUATI A.A. 2010-2011 ANNO SEM CFU
DOCENTE
Analisi dei dati
1
1
6
Giudici P.
1
1
6
Giudici P.
1
2
6
Diritto bancario
1
1
6
Diritto del lavoro
1
1
6
Diritto dell'Unione Europea
1
2
6
Diritto internazionale
1
1
6
Economia dei processi di
integrazione europea
1
2
6
Economia dell'innovazione
1
2
6
Balconi M.
2
6
Iannini G.
Analisi statistica dei dati (Gestione
dei rischi e della qualità)
Comunicazione digitale e
multimediale
Economia monetaria europea
STRUTTURA
Fac. Scienze
Politiche
Collegio
Borromeo
Bordogna
Collegio Nuovo
R.-Costa P.
Fac.
Cera M.
Giurisprudenza
Fac.
Bollani A.
Giurisprudenza
Fac. Scienze
Ziller J.
Politiche
Fac. Scienze
Ricci C.
Politiche
Paramithiott Fac. Scienze
i G.
Politiche
Fac. Ingegneria
Fac. Scienze
politiche
Collegio
Borromeo
Collegio
Borromeo
Collegio
Borromeo
Fac Scienze
Politiche
Fac. Scienze
Politiche
Fac. Scienze
politiche
Etica ambientale
1
1
3
Palmieri F.
Etica ed economia
1
2
3
Velo D.
Etica fondamentale
1
1
3
Vigna C.
Finanza pubblica europea
1
1
6
Zatti A.
Integrazione europea e analisi delle
politiche pubbliche
1
2
6
Gonfalonieri
M.A.
International economics (2° modulo)
1
3
Missaglia M.
Introduzione al diritto cinese
2
3
Lihong
Zhang
Collegio Nuovo
Minari P.
Collegio Ghislieri
Istituzioni di logica
1
1
9
Probabilità, statistica e induzione
1
2
3
Regazzini E. Collegio Ghislieri
32
Programmazione dinamica, controllo
ottimo e applicazioni economiche
Progresso umano e sviluppo
sostenibile
1
1
3
Demichelis
S.
1
1
6
Vaggi G.
Sviluppo, povertà e diseguaglianza
1
1
9
Chiappero
E.-Targetti
R.
Teoria dei giochi
1
2
3
Torre A.
1
1
6
Missaglia M.
Teorie alternative della crescita
Collegio
Borromeo
Collegio S.
Caterina
Fac. Scienze
Politiche
Collegio
Borromeo
Fac. Scienze
Politiche
33
ELENCO SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI (SSD)
INSEGNAMENTO
Advanced Econometrics
Advanced Macroeconomics
Advanced Microeconomics
Analisi della congiuntura
Analisi della trasparenza dell'informativa economica
Analisi di bilancio
Analisi economica del diritto
Applied Business Statistics
Aspetti legali del management delle ICT
Bilancio di sostenibilità e sistemi di gestione integrata
Contemporary economic history
Decisions and games
Diritto amministrativo dell'economia
Diritto commerciale
Diritto costituzionale europeo
Diritto dei contratti di lavoro
Diritto dei mercati finanziari
Diritto del lavoro
Diritto della sicurezza sul lavoro
Diritto delle crisi d'impresa
Diritto delle società quotate e delle operaioni straordinarie
Diritto Industriale
Diritto privato (progredito)
Diritto tributario (progredito)
Econometria
Econometria finanziaria
Economia ambientale
Economia aziendale - Teoria del controllo
Economia dei gruppi e delle concentrazioni aziendali
Economia del personale
Economia delle aziende pubbliche e dei servizi di pubblico interesse
Economia dell'energia
Economia di genere
Economia e gestione delle imprese (progredito)
Economia e gestione delle imprese di servizi
Economia e gestione delle imprese di servizi pubblici
Economia pubblica
Economia regionale
Economics of Emerging Economies
SSD
SECS-P/05
SECS-P/01
SECS-P/01
SECS-P/01
SECS-P/07
SECS-P/07
SECS-P/01
SECS-S/01
IUS/05
SECS-P/13
SECS-P/12
MAT/09
IUS/10
IUS/04
IUS/08
IUS/07
IUS/04
IUS/07
IUS/07
IUS/04
IUS/04
IUS/04
IUS/01
IUS/12
SECS-P/05
SECS-P/05
SECS-P/03
SECS-P/07
SECS-P/07
SECS-P/02
SECS-P/07
SECS-P/01
SECS-P/02
SECS-P/08
SECS-P/08
SECS-P/08
SECS-P/03
SECS-P/06-02
SECS-P/01
34
English for Business Communication (Cross-Cultural Communication
and Cross-Cultural Management)
Finanza aziendale progredito
Finanza quantitativa
Forme avanzate di organizzazione d'impresa
Gestione delle risorse umane
Gestione finanziaria delle imprese (progredito)
Governance e controllo interno
History of Economic Analysis
Innovation and Industrial Dynamics
International Accounting
International Agrifood Economics
International Business and Management
International Business Law
International Economics (1° modulo)
International Entrepreneurship and Marketing
International Finance
Management dell'innovazione
Marketing finanziario
Marketing relazionale
Matematica finanziaria ed attuariale
Mathematical methods for business and economics
Mathematics for Economic Dynamics
Metodi e modelli per la gestione aziendale
Metodi e modelli per le scelte economiche
Modelli matematici per la finanza
Moneta e finanza internazionale
Organizzazione dei sistemi informativi aziendali
Politica economica internazionale
Principi contabili internazionali
Probabilità e processi stocastici
Processi organizzativi e compliance aziendale
Revisione aziendale
Risk management
Lingua francese (perfezionamento)
Lingua spagnola (perfezionamento)
Lingua tedesca (perfezionamento)
Scienza delle finanze
Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali
Sistemi di elaborazione dei dati finanziari
Sociologia della globalizzazione
Statistica sociale
Statistical Modelling for Empirical Research
L-LIN/12
SECS-P/09
SECS-S/06
SECS-P/10
SECS-P/10
SECS-P/08
SECS-P/07
SECS-P/04
SECS-P/06
SECS-P/07
AGR/01
SECS-P/08
IUS/04
SECS-P/01
SECS-P/08
SECS-P/09
SECS-P/08
SECS-P/08
SECS-P/08
SECS-S/06
SECS-S/06
SECS-S/06
SECS-S/06
SECS-S/06
SECS-S/06
SECS-P/01
SECS-P/10
SECS-P/02
SECS-P/07
MAT/06
SECS-P/10
SECS-P/07
SECS-P/11
L-LIN/04
L-LIN/07
L-LIN/14
SECS-P/03
ING-INF/05
ING-INF/05
SPS/07
SECS-S/05
SECS-S/02
35
Storia della moneta e della banca
Storia dell'economia internazionale
Storia dell'impresa
Strategia e politica aziendale
Tecnica bancaria
Tecnica professionale
Teoria dell'impresa
Teoria delle decisioni
SECS-P/12
SECS-P/12
SECS-P/12
SECS-P/07
SECS-P/11
SECS-P/07
SECS-P/06
SECS-S/06
CORSI MUTUATI A.A. 2010-2011
Analisi dei dati
Analisi statistica dei dati (Gestione dei rischi e della qualità)
Comunicazione digitale e multimediale
Diritto bancario
Diritto dei contratti di lavoro
Diritto del lavoro
Diritto dell' Unione Europea
Diritto internazionale
Economia dell' innovazione
Economia monetaria europea
Economia dei processi di integrazione europea
Etica ambientale
Etica ed economia
Etica fondamentale
Finanza pubblica europea
Integrazione europea e politiche pubbliche
International economics (2° modulo)
Introduzione al diritto cinese
Istituzioni di logica
Probabilità, statistica e induzione
Programmazione dinamica, controllo ottimo e applicazioni economiche
Progresso umano e sviluppo sostenibile
Sviluppo, povertà e diseguaglianza
Teoria dei giochi
Teorie alternative della crescita
SECS-S/03
SECS-S/01
ING-INF/05
IUS/04
IUS/07
IUS/07
IUS/14
IUS/13
SECS-P/06
SECS- P/01
SECS- P/02
SECS-P/03
SECS-P/01
SECS-P/01
SECS-P/03
SPS/04
SECS-P/01
IUS/13
MAT/01
MAT/06
MAT/03
SECS-P/01
SECS-P/01
SECS-S/06
SECS-P/01
36
CALENDARIO DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA
4 OTTOBRE 2010: INIZIO DELLE LEZIONI
1° semestre
-
dal 1° settembre (mercoledì) al 2 ottobre 2010 (sabato): esami (2 appelli)
-
dal 4 ottobre (lunedì) al 22 dicembre 2010 (mercoledì): 11 settimane di lezione più
3 giorni per eventuali recuperi di lezioni
-
Vacanze di Natale: 23 dicembre 2010 (giovedì) - 6 gennaio 2011(giovedì)
-
dal 10 gennaio (lunedì) al 2 febbraio 2011 (mercoledì): primo appello
d’esame
dal 3 febbraio (giovedì) al 26 febbraio 2011 (sabato): secondo appello
d’esame
-
2° semestre
-
dal 28 febbraio (lunedì) al 28 maggio 2011 (sabato): 11 settimane di lezione, con
interruzione di una settimana per le vacanze di Pasqua, più una settimana per
eventuali recuperi di lezioni
-
dal 21 (giovedì) al 26aprile 2011 (martedì): vacanze di Pasqua
- dal 6 giugno (lunedì) al 25 giugno 2011 (sabato): primo appello d’esame
- dal 27 giugno (lunedì) al 16 luglio 2011 (sabato): secondo appello d’esame
37
CALENDARIO DELLE SEDUTE DI LAUREA
-
8 novembre 2010
-
20 dicembre 2010
-
21 febbraio 2011
-
18 aprile 2011
-
18 luglio 2011
-
24 ottobre 2011
- 19 dicembre 2011
CALENDARIO PROVE DI AMMISSIONE AI C.d.L.M
- 27 settembre 2010, ore 10.00
- 22 febbraio 2011, ore 10.00
38
PERCORSO FORMATIVO
Vengono qui presentati i corsi di laurea appartenenti alle due
grandi classi delle Scienze Economiche:
Scienze Economico-Aziendali (classe LM-77)
Scienze dell’Economia (classe LM-56)
Alla descrizione analitica dei corsi di laurea segue l’indicazione dei
relativi piani di studio, differenziati sulla base dei percorsi formativi
rimessi alla scelta dello studente.
Si ricorda che tutti gli studenti devono presentare il piano di studi
per la scelta degli insegnamenti utili al completamento dell’indirizzo di
studi prescelto.
Eventuali modifiche potranno essere apportate negli anni
accademici successivi.
Lo studente procederà alla compilazione on-line del proprio piano di
studio: (www.unipv.it alla voce “piani di studio”); se correttamente
compilato in ogni sua parte e conforme al Regolamento didattico del
corso di laurea di riferimento, esso si ritiene approvato senza
necessità di un’espressa deliberazione.
Commissione Piani di studio
Per ogni chiarimento in merito alla compilazione dei piani di studio
gli studenti possono rivolgersi ai Referenti dei Corsi di Laurea:
- per il CdL in Economia e Legislazione d’Impresa: Prof. Luigi Rinaldi,
Prof. Piero Mella, Prof. Meriggi.
- per il CdL in Economia e gestione delle imprese: Prof. Carla Bruna
Cattaneo, Prof. Pietro Previtali, Prof. Dario Velo
- per il CdL in Economia, Finanza ed Integrazione Internazionale:
Prof. Carluccio Bianchi, Prof. Lorenza Rossi, Prof. Eduardo Rossi
- per il CdL in International Business and Economics: Prof. Antonio
Majocchi, Prof. Alberto Cavaliere e Prof. Antonella Zucchella.
La Facoltà di Economia contribuisce con insegnamenti tenuti dai
propri docenti al Corso di Laurea Specialistica Interfacoltà in Editoria
e Comunicazione Multimediale (ECM).
Il percorso formativo di questo corso di laurea e gli insegnamenti
economici in esso inseriti sono illustrati al sito Internet:
http://www-1.unipv.it/cim/magistrale/index-specia.htm
39
CLASSE LM-77 “SCIENZE ECONOMICO-AZIENDALi”
1. CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ECONOMIA E LEGISLAZIONE
D’IMPRESA (MELI)
Il corso di laurea in Economia e Legislazione d'Impresa si pone
l'obiettivo di formare figure dotate di un elevato grado di
specializzazione per governare i processi di programmazione,
controllo, rilevazione e trasmissione ai terzi delle informazioni relative
all'andamento e ai risultati della gestione con un'elevata sensibilità
nell'interpretazione dei cambiamenti in atto sotto il profilo economicoaziendale e giuridico, dotate altresì degli strumenti cognitivi e della
propensione per lo sviluppo e l'aggiornamento continuo delle
conoscenze acquisite.
Il corso di laurea si propone di qualificare la formazione di esperti
in Economia e Legislazione d'Impresa:
- fornendo gli strumenti economico-aziendali e matematicofinanziari adeguati per programmare, controllare, rilevare i
risultati della gestione e necessari per ricoprire posizioni
dirigenziali nell'ambito dell'amministrazione, della finanza e del
controllo interno delle imprese;
- garantendo una solida preparazione economico-giuridica e
tecnico-professionale, che consenta di operare nel settore della
consulenza nell'area amministrativa, della revisione contabile e del
controllo societario e nel campo della libera professione,
ottemperati gli obblighi previsti dalla normativa al riguardo;
- affiancando alle conoscenze economico-aziendali, matematicofinanziarie e giuridiche strumenti e metodi dell'economia politica e
delle aree affini e integrative che consentano una lettura
interdisciplinare delle tematiche trattate;
- sviluppando la conoscenza di una seconda lingua straniera a livello
intermedio.
Il percorso prevede un'articolazione curriculare e si articola in
quattro semestri. I primi due sono caratterizzati da insegnamenti
obbligatori dell'area economico-aziendale, matematico-finanziaria,
giuridica ed economico-politica volti a consolidare una base
metodologica interdisciplinare a livello specialistico e differenziati in
funzione dello specifico percorso formativo scelto nell'ambito del
corso di laurea. Il terzo e il quarto semestre offrono allo studente la
possibilità di completare il proprio percorso formativo scegliendo i
corsi nell'ambito di una rosa di insegnamenti caratterizzanti e una
rosa di insegnamenti affini e integrativi. A completamento del
40
percorso è prevista una prova finale con discussione della tesi di
laurea.
Il corso di laurea in Economia e Legislazione d'Impresa consente
quindi di maturare le seguenti competenze:
- tecniche di redazione, analisi (lettura e interpretazione) e controllo
di bilanci d'esercizio e consolidati di aziende operanti in diversi
settori;
- capacità di individuare e gestire le peculiarità giuridico-gestionali
delle imprese operanti nella forma di società quotata, con
particolare riferimento alle problematiche relative alla governance;
- strumenti di analisi economico-giuridico-fiscale delle operazioni
straordinarie;
- capacità di organizzare e applicare sistemi di programmazione e
controllo evoluti per la produzione di informazioni volte a
supportare il processo decisionale sotto il profilo sia economico sia
finanziario.
Il corso di laurea è volto pertanto a formare le seguenti figure:
- dirigenti e consulenti dell'area amministrativa e finanziaria in
aziende private e pubbliche operanti in diversi contesti economici,
consapevoli delle molteplici interconnessioni esistenti tra fenomeni
economici e giuridici;
- liberi professionisti nel campo della contabilità e del bilancio,
societario e finanziario dotati di conoscenze interdisciplinari;
- figure dotate di una forte caratterizzazione nel settore della
revisione contabile e controllo societario.
41
Percorso in AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO
I anno primo semestre
Principi contabili internazionali
Modelli matematici per la finanza
Economia pubblica
CFU
9
6
6
21
I anno secondo semestre
Diritto delle società quotate e delle operazioni straordinarie
Finanza aziendale progredito
Economia aziendale - Teoria del controllo
Analisi della congiuntura
CFU
9
9
9
6
33
Insegnamento a scelta tra gli affini/integrativi
Tot primo anno
6
60
----------------------------------------------------------------------------II anno primo semestre
CFU
Seconda lingua (perfezionamento)
3
II anno secondo semestre
Prova finale
Insegnamento
Insegnamento
Insegnamento
Insegnamento
a scelta tra i caratterizzanti
a scelta tra i caratterizzanti
libero
a scelta tra gli affini/integrativi
Tot secondo anno
CFU
24
9
9
9
6
33
60
120
Caratterizzanti a scelta
Economia delle aziende pubbliche e dei servizi di pubblico interesse (I
semestre)
Organizzazione dei sistemi informativi aziendali (I semestre)
42
Economia dei gruppi e delle concentrazioni aziendali (I semestre)
Governance e controllo interno (II semestre)
Affini/integrativi a scelta
Diritto tributario progredito (II semestre)
Diritto industriale (I semestre)
Diritto delle crisi d'impresa (II semestre)
Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali (II semestre)
Diritto amm.tivo dell'economia (II semestre)
Diritto privato progredito (II semestre)
Insegnamento libero
Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla
Facoltà di Economia per i corsi di laurea magistrale dalla medesima
offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia
offerto o mutuato dalla Facoltà di Economia, il Consiglio didattico si
riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo
conto anche dell’adeguatezza delle motivazioni eventualmente
addotte dallo studente.
43
Corso di Laurea Magistrale
D’IMPRESA (CLASSE LM 77)
in
ECONOMIA
E
LEGISLAZIONE
PIANO DI STUDI - ANNO ACCADEMICO 2010/2011
Percorso AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO
PRIMO ANNO (60 CFU)
X Principi contabili internazionali
9 CFU - 1° semestre
X Economia pubblica
6 CFU - 1° semestre
X Finanza aziendale (progredito)
9 CFU - 2° semestre
X Analisi della congiuntura
6 CFU - 2° semestre
1 insegnamento tra
affini/integrativi
X Modelli matematici per la finanza
6 CFU - 1° semestre
X Diritto delle società quotate e delle
operazioni straordinarie
9 CFU - 2° semestre
X Economia aziendale (Teoria del controllo)
9 CFU - 2° semestre
□ Diritto tributario (progredito) - 6 CFU - 2° semestre
□ Diritto delle crisi d’impresa - 6 CFU - 2° semestre
□ Diritto amministrativo dell’economia - 6 CFU - 2°
semestre
□ Diritto industriale - 6 CFU - 1° semestre
□ Diritto privato (progredito) - 6 CFU - 2° semestre
□ Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali - 6
CFU - 2° semestre
SECONDO ANNO (60 CFU)
3 insegnamenti (24 CFU) secondo i criteri indicati
1 insegnamento tra
□ Diritto tributario (progredito) - 6 CFU - 2° semestre
□ Diritto delle crisi d’impresa - 6 CFU - 2° semestre
□ Diritto amministrativo dell’economia - 6 CFU - 2°
affini/integrativi
semestre
□ Diritto industriale - 6 CFU - 1° semestre
□ Diritto privato (progredito) - 6 CFU - 2° semestre
□ Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali - 6
CFU - 2° semestre
44
2 insegnamenti tra
caratterizzanti
□ Governance e controllo interno - 9 CFU - 2° semestre
□ Economia dei gruppi e delle concentrazioni aziendali - 9
CFU - 1° semestre
□ Organizzazione dei sistemi informativi aziendali - 9 CFU 1° semestre
□ Economia delle aziende pubbliche e dei servizi di pubblico
interesse - 9 CFU - 1° semestre
X Seconda lingua perfezionamento
3 CFU - 1° semestre
□ Lingua Francese
□ Lingua Spagnola
□ Lingua Tedesca
Insegnamento libero - 9 CFU
Prova finale 24 CFU
45
Percorso in GOVERNANCE, CONTROLLO E REVISIONE
I anno primo semestre
Principi contabili internazionali
Metodi e modelli per le scelte economiche
Teoria dell'impresa (principi)
CFU
9
6
6
21
I anno secondo semestre
Diritto delle società quotate e delle operazioni straordinarie
Revisione aziendale
Governance e controllo interno
Analisi economica del diritto
CFU
9
9
9
6
33
Insegnamento a scelta tra gli affini/integrativi
6
Tot primo anno
60
----------------------------------------------------------------------------II anno primo semestre
CFU
Seconda lingua (perfezionamento)
3
II anno secondo semestre
Prova finale
Insegnamento
Insegnamento
Insegnamento
Insegnamento
CFU
24
a scelta tra i caratterizzanti
a scelta tra i caratterizzanti
libero
a scelta tra gli affini/integrativi
9
9
9
6
33
Tot secondo anno
60
120
Caratterizzanti a scelta
Strategia e politica aziendale (II semestre)
Analisi della trasparenza dell'informativa economica (I semestre)
Tecnica professionale (I semestre)
Economia aziendale - Teoria del controllo (II semestre)
46
Affini/integrativi a scelta
Diritto tributario progredito (II semestre)
Diritto industriale (I semestre)
Diritto delle crisi d'impresa (II semestre)
Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali (II semestre)
Diritto amm.tivo dell'economia (II semestre)
Diritto privato progredito (II semestre)
Insegnamento libero
Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla
Facoltà di Economia per i corsi di laurea magistrale dalla medesima
offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia
offerto o mutuato dalla Facoltà di Economia, il Consiglio didattico si
riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo
conto anche dell’adeguatezza delle motivazioni eventualmente
addotte dallo studente.
47
Percorso GOVERNANCE, CONTROLLO E REVISIONE
PRIMO ANNO (60 CFU)
X Principi contabili internazionali
9 CFU - 1° semestre
X Teoria dell’impresa
6 CFU - 1° semestre
X Revisione aziendale
9 CFU - 2° semestre
X Analisi economica del diritto
6 CFU - 2° semestre
1 insegnamento tra
affini/integrativi
X Metodi e modelli per le scelte economiche
6 CFU - 1° semestre
X Diritto delle società quotate e delle
operazioni straordinarie
9 CFU - 2° semestre
X Governance e controllo interno
9 CFU - 2° semestre
□ Diritto tributario (progredito) - 6 CFU - 2° semestre
□ Diritto delle crisi d’impresa - 6 CFU - 2° semestre
□ Diritto amministrativo dell’economia - 6 CFU - 2°
semestre
□ Diritto industriale - 6 CFU - 1° semestre
□ Diritto privato (progredito) - 6 CFU - 2° semestre
□ Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali - 6
CFU - 2° semestre
SECONDO ANNO (60 CFU)
3 insegnamenti (24 CFU) secondo i criteri indicati
1 insegnamento tra
□ Diritto tributario (progredito) - 6 CFU - 2° semestre
□ Diritto delle crisi d’impresa - 6 CFU - 2° semestre
□ Diritto amministrativo dell’economia - 6 CFU - 2°
affini/integrativi
semestre
□ Diritto industriale - 6 CFU - 1° semestre
□ Diritto privato (progredito) - 6 CFU - 2° semestre
□ Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali - 6
CFU - 2° semestre
2 insegnamenti tra
caratterizzanti
□ Strategia e politica aziendale - 9 CFU - 2° semestre
□ Analisi della trasparenza dell’informativa economica - 9
CFU - 1° semestre
□ Tecnica professionale - 9 CFU - 1° semestre
□ Economia aziendale – Teoria del controllo - 9 CFU - 2°
semestre
X Seconda lingua perfezionamento
3 CFU - 1° semestre
□ Lingua Francese
□ Lingua Spagnola
□ Lingua Tedesca
48
Insegnamento libero - 9 CFU
Prova finale 24 CFU
Convenzione con PricewaterhouseCoopers
L’Università degli Studi di Pavia ha stipulato una convenzione con
la società PricewaterhouseCoopers, al fine di facilitare l’accesso alla
professione del revisore contabile. La convenzione dà diritto agli
studenti che scelgono il percorso in Governance Controllo e Revisione
di ottenere dalla suddetta società l’assunzione in contratto di
apprendistato professionalizzante previsto dal protocollo nazionale
d’intesa allegato al contratto collettivo nazionale del comparto di
riferimento per il settore. Per ottenere l’inserimento presso la
PricewaterhouseCoopers, gli studenti devono possedere i seguenti
requisiti:
1) si siano laureati in Economia e Legislazione di Impresa, Laurea
Magistrale;
2) se non ancora laureati, possono ugualmente richiedere
l’assunzione già dal termine della sessione di esami del primo
semestre del secondo anno se hanno superato complessivamente
almeno l’80% degli esami previsti nel primo anno e nel primo
semestre del secondo anno.
3) se provengono da un altro percorso della laurea in Economia e
Legislazione d’Impresa possono modificare il loro piano di studi, al
fine di rispettare le condizioni di cui al punto 6);
4) non abbiano ancora compiuto 26 anni;
5) abbiano la media dei voti degli esami non inferiore a 26;
6) gli studenti per beneficiare della convenzione, indipendentemente
dal percorso scelto, devono aver inserito tra gli esami i seguenti:
revisione aziendale; sistemi di gestione dei dati e dei processi
aziendali; analisi della trasparenza nell’informativa economica
(governance e controllo interno);
PricewaterhouseCoopers
è
anche
disponibile
per
fornire
collaborazione nello svolgimento di tesi di laurea magistrale aventi
per oggetto il bilancio e l’attività di revisione.
Per ottenere maggiori informazioni su:
1) contenuti della convenzione,
2) dettagli su offerta formativa professionalizzante,
49
3) l’organizzazione
e
le
opportunità
di
carriera
in
PricewaterhouseCoopers, si può consultare il sito www.pwc.com,
area Italy, sezione career.
Per ulteriori chiarimenti si prega di contattare l’Unità Organizzativa
External Relationship di PricewaterhouseCoopers.
50
2. CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ECONOMIA E GESTIONE
DELLE IMPRESE (MEGI)
Il Corso di laurea magistrale in Economia e gestione delle imprese
si propone di offrire una solida preparazione manageriale in grado di
fornire ai partecipanti le conoscenze necessarie ad affrontare i
continui mutamenti e l'evoluzione che caratterizzano gli attuali
sistemi economico-sociali.
Peculiarità del profilo formativo del laureato in Economia e gestione
delle imprese è il carattere multi-disciplinare. Tale tipo di
preparazione risponde ad una chiara esigenza del mercato e si colloca
tra le aree convergenti del management delle imprese sia private
(profit e non profit) che pubbliche, dell'intermediazione bancaria e
finanziaria, della gestione ed organizzazione delle risorse umane.
Questa preparazione è bivalente: da un lato si caratterizza per una
buona conoscenza dei sistemi d’impresa e dei processi che ne
caratterizzano il funzionamento ed è volta a dotare gli studenti degli
strumenti d'analisi che costituiscono la base fondamentale della
conoscenza manageriale; dall’altro si caratterizza per la spiccata
competenza in più specifici ambiti applicativi riconoscibili
nell'articolazione in percorsi formativi – Management, Organizzazione
e risorse umane, Banca e finanza aziendale.
Il corso di Laurea Magistrale si propone di fornire una formazione
teorica e metodologica avanzata che consenta al laureato in
Economia e gestione delle imprese di formulare scelte strategiche
coerenti con il contesto competitivo in cui si troverà ad esercitare la
propria attività professionale o direzionale e di implementarle
attraverso l'organizzazione delle principali funzioni aziendali.
I laureati del corso in Economia e gestione delle imprese al termine
del percorso di studi:
avranno acquisito un'approfondita conoscenza dei processi
gestionali e delle logiche che ispirano le scelte imprenditoriali;
avranno completato la conoscenza dei quattro linguaggi che
caratterizzano la gestione aziendale - giuridico-istituzionale,
economico politico, quantitativo ed economico-aziendale - e
saranno in grado di svilupparne le applicazioni nelle principali aree
funzionali della gestione aziendale;
avranno acquisito una adeguata padronanza delle strumentazioni
quantitative a supporto dell'analisi dei processi e delle decisioni in
relazione
agli
specifici
ambiti
applicativi
riconoscibili
nell'articolazione in percorsi formativi;
saranno in grado di misurare, rappresentare e controllare i
principali fenomeni gestionali e strategici dell'azienda e, nel
contempo, saranno in grado di acquisire in forma autonoma le
informazioni necessarie ad interpretare i fenomeni economici ed a
gestire le conseguenti problematiche aziendali;
51
saranno in grado di porsi in relazione con i diversi stakeholder e di
comunicare loro informazioni e risultati, tenendo conto del diverso
livello di specializzazione e competenza dell'interlocutore e del
ruolo che lo stesso occupa;
avranno acquisito gli strumenti cognitivi e la propensione per lo
sviluppo e l'aggiornamento continuo delle conoscenze acquisite e
sapranno apprendere attraverso l’esperienza diretta ma anche
sperimentando nuove modalità formative.
Sulla base di queste premesse si è delineato un percorso
formativo, articolato in quattro semestri, in cui, ad un insieme di
insegnamenti fondamentali volti a fornire solide basi metodologiche,
si affianca un insieme di insegnamenti a carattere multidisciplinare
differenziati in funzione dello specifico percorso curricolare formativo;
in particolare, per ogni percorso curricolare, sono state definite rose
di insegnamenti di approfondimento nell'ambito della formazione
manageriale, dell'economia e gestione degli intermediari finanziari e
della finanza aziendale, delle problematiche della gestione delle
risorse umane e del comportamento organizzativo. Alle conoscenze
magistrali relative all'articolazione in distinti percorsi curricolari si
affiancano poi, come opportuna integrazione, le competenze
trasversali relative alla sostenibilità ambientale di processi produttivi,
alla sociologia, alle nuove tecnologie ed alla gestione dei sistemi
informativi, alla statistica sociale. L'approccio multidisciplinare
consente di valorizzare i diversi settori scientifico disciplinari che
maggiormente contribuiscono alla definizione del profilo specialistico
del corso di laurea. Nel contempo, le molte differenze in termini di
competenze, ambiti di ricerca che sono riconoscibili all'interno di un
medesimo settore disciplinare, trovano nei diversi percorsi formativi
curricolari proposti la migliore espressione, divenendo parte
integrante della specializzazione che nell'ambito del corso di Laurea
Magistrale ci si propone di perseguire. Obiettivo specifico è consentire
allo studente di maturare le competenze necessarie per comprendere
ed interpretare, alla luce dei mutamenti indotti dal processo di
globalizzazione e di integrazione europea, i complessi processi di
sviluppo ed innovazione che caratterizzano il sistema economicoproduttivo nazionale ed internazionale. Il percorso formativo si
conclude con la preparazione e la discussione di una tesi di laurea
elaborata in modo personale dal candidato sotto la supervisione di
uno o più docenti - con contenuto coerente con il percorso curricolare
scelto.
A livello di specifico percorso curricolare l'obiettivo è dotare gli
studenti di adeguati strumenti operativi atti a modellare figure
professionali capaci di ricoprire ruoli manageriali ed organizzativi in
contesti legati ai servizi, sia pubblici che privati, così come in ambiti a
più alto contenuto manifatturiero.
52
Percorso in MANAGEMENT
I anno primo semestre
CFU
0
I anno secondo semestre
CFU
0
Tre esami a scelta tra:
Economia e gestione delle imprese progredito
Marketing relazionale
Economia aziendale - Teoria del controllo
Economia e gestione delle imprese di servizi
27
Matematica finanziaria ed attuariale o
Applied Business Statistics
2 insegnamenti a scelta tra gli affini/integrativi
2 insegnamenti economici a scelta tra il gruppoEconomico(1)
9
12
12
Tot primo anno
60
----------------------------------------------------------------------------II anno primo semestre
CFU
Seconda lingua (perfezionamento)
3
II anno secondo semestre
Prova finale
CFU
24
Diritto tributario progredito o Diritto industriale
2 insegnamento a scelta tra i caratterizzanti
2 insegnamenti liberi
9
12
12
Tot secondo anno
60
120
Caratterizzanti a scelta
Gestione delle risorse umane (principi) (I semestre)
Bilancio di sostenibilità e sistemi di gestione integrati (I semestre)
Strategia e politica aziendale (II semestre)
53
Economia delle Aziende Pubbliche e dei servizi di pubblico interesse (I
semestre)
Economia e gestione delle imprese di servizi pubblici (II semestre)
Affini/integrativi a scelta
Diritto privato progredito (II semestre)
Sociologia della globalizzazione (II semestre)
Diritto costituzionale europeo (I semestre)
Diritto amm.tivo dell'economia (II semestre)
Insegnamento libero
Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla
Facoltà di Economia per i corsi di laurea magistrale dalla medesima
offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia
offerto o mutuato dalla Facoltà di Economia, il Consiglio didattico si
riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo
conto anche dell’adeguatezza delle motivazioni eventualmente
addotte dallo studente.
(1) Due esami a scelta Gruppo Economico tra:
Scienze delle finanze triennale (II sem)
Teoria dell'impresa (principi) (I sem)
Storia dell'impresa (II sem)
54
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE (CLASSE LM 77)
PIANO DI STUDI - ANNO ACCADEMICO 2010/2011
Percorso MANAGEMENT
PRIMO ANNO (60 CFU)
8 insegnamenti (60 CFU)
1 insegnamento tra:
2 insegnamenti tra:
2 insegnamenti tra:
affini/integrativi
3 insegnamenti tra:
□ Matematica finanziaria ed attuariale - 9 CFU - 1°
semestre
□ Applied business statistics - 9 CFU - 2° semestre
□ Scienze delle finanze triennale - 6 CFU - 2° semestre
□ Teoria dell'impresa (principi) - 6 CFU - 1° semestre
□ Storia dell'impresa - 6 CFU - 2° semestre
□
□
□
□
Diritto privato (progredito) - 6 CFU - 2° semestre
Sociologia della globalizzazione - 6 CFU - 2° semestre
Diritto costituzionale europeo - 6 CFU - 1° semestre
Diritto amm.tivo dell’economia –6 CFU - 2° semestre
□
□
□
□
Economia e gestione delle imprese progredito - 9 CFU
Marketing relazionale - 9 CFU
Economia aziendale - Teoria del controllo - 9 CFU
Economia e gestione delle imprese di servizi - 9 CFU
SECONDO ANNO (60 CFU)
3 insegnamenti (21 CFU)
1 insegnamento tra
2 insegnamenti tra
caratterizzanti
□ Diritto tributario (progredito) - 9 CFU - 1° semestre
□ Diritto industriale - 9 CFU - 1° semestre
□ Bilancio di sostenibilità e sistemi di gestione integrati 6 CFU - 1° semestre
□ Strategia e politica aziendale - 6 CFU - 2° semestre
□ Gestione delle risorse umane - 6 CFU - 1° semestre
□ Economia delle Aziende Pubbliche e dei servizi di
pubblico interesse - 6 CFU - 1° semestre
□ Economia e gestione delle imprese di servizi pubblici 6 CFU - 2° semestre
X Seconda lingua perfezionamento
3 CFU - 1° semestre
□ Lingua Francese
□ Lingua Spagnola
□ Lingua Tedesca
2 Insegnamenti liberi - 12 CFU
Prova finale 24 CFU
55
Percorso in ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE
I anno primo semestre
Gestione delle risorse umane
Teoria dell'impresa (principi)
Metodi e modelli per le scelte economiche
Organizzazione dei sistemi informativi aziendali
CFU
9
6
6
9
30
I anno secondo semestre
Economia del personale
Forme avanzate di organizzazione d'impresa
Diritto dei contratti di lavoro o Aspetti legali del management
delle ICT
Insegnamento a scelta tra i caratterizzanti
CFU
6
9
6
Tot primo anno
9
60
----------------------------------------------------------------------------II anno primo semestre
CFU
Seconda lingua (perfezionamento)
3
Processi organizzativi e compliance aziendale
9
12
II anno secondo semestre
Prova finale
CFU
24
2 insegnamenti a scelta tra gli affini/integrativi
2 insegnamenti liberi
12
12
24
Tot secondo anno
60
120
Caratterizzanti a scelta
Governance e controllo interno (II semestre)
Economia aziendale - Teoria del controllo (II semestre)
Management dell'innovazione (II semestre)
56
Affini/integrativi a scelta
Sociologia della globalizzazione (II semestre)
Statistica sociale (I semestre)
Diritto amm.tivo dell'economia (II semestre)
Insegnamento libero
Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla
Facoltà di Economia per i corsi di laurea magistrale dalla medesima
offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia
offerto o mutuato dalla Facoltà di Economia, il Consiglio didattico si
riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo
conto anche dell’adeguatezza delle motivazioni eventualmente
addotte dallo studente.
57
Percorso ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE
PRIMO ANNO (60 CFU)
X Gestione delle risorse umane
9 CFU - 1° semestre
X Metodi e modelli per le scelte
economiche
6 CFU - 1° semestre
X Forme avanzate di organizzazione
d'impresa
9 CFU - 2° semestre
X Teoria dell'impresa
6 CFU - 1° semestre
X Organizzazione dei sistemi informativi
aziendali
9 CFU - 1° semestre
X Economia del personale
6 CFU - 2° semestre
2 insegnamenti (15 CFU) secondo i criteri indicati
1 insegnamento tra
□ Economia aziendale - Teoria del controllo - 9 CFU - 2°
semestre
□ Management dell'innovazione - 9 CFU - 2° semestre
caratterizzanti
□ Governance e controllo interno - 9 CFU - 2° semestre
1 insegnamento tra
□ Diritto di contratti di lavoro - 6 CFU - 2° semestre
□ Aspetti legali del management delle ICT - 6 CFU - 2°
semestre
SECONDO ANNO (60 CFU)
X Processi organizzativi e compliance aziendale
9 CFU - 1° semestre
2 insegnamenti (12 CFU) secondo i criteri indicati
2 insegnamenti tra
□ Sociologia della globalizzazione - 6 CFU - 2° semestre
affini/integrativi
□ Statistica sociale - 6 CFU - 1° semestre
□ Diritto amm.tivo dell'economia - 6 CFU - 2° semestre
X Seconda lingua perfezionamento
3 CFU - 1° semestre
□ Lingua Francese
□ Lingua Spagnola
□ Lingua Tedesca
2 Insegnamenti liberi - 12 CFU
Prova finale 24 CFU
58
Percorso in BANCA E FINANZA AZIENDALE
I anno primo semestre
Diritto dei mercati finanziari
Tecnica bancaria
Analisi di bilancio
CFU
9
9
9
27
I anno secondo semestre
Finanza aziendale progredito
2 insegnamenti a scelta tra i seguenti, del gruppo economico
- Moneta e finanza internazionale (principi)
- Analisi della congiuntura
- Storia della moneta e della banca
CFU
9
12
21
2 insegnamenti a scelta tra gli affini/integrativi
12
Tot primo anno
60
----------------------------------------------------------------------------II anno primo semestre
CFU
Modelli matematici per la finanza
6
Seconda lingua (perfezionamento)
3
Insegnamento a scelta tra i caratterizzanti
6
II anno secondo semestre
Prova finale
Metodi e modelli per la gestione aziendale
CFU
24
9
2 insegnamenti liberi
12
Tot secondo anno
60
120
Caratterizzanti a scelta
International finance (principi) (I semestre)
Risk management (I semestre)
59
Affini/integrativi a scelta
Probabilità e processi stocastici (I semestre)
Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali (II semestre)
Econometria (II semestre)
Statistica sociale (I semestre)
Sistemi di elaborazione dei dati finanziari (I semestre)
Insegnamento libero
Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla
Facoltà di Economia per i corsi di laurea magistrale dalla medesima
offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia
offerto o mutuato dalla Facoltà di Economia, il Consiglio didattico si
riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo
conto anche dell’adeguatezza delle motivazioni eventualmente
addotte dallo studente.
60
Percorso BANCA E FINANZA AZIENDALE
PRIMO ANNO (60 CFU)
X Diritto dei mercati finanziari
9 CFU - 1° semestre
X Tecnica bancaria
9 CFU - 1° semestre
X Analisi di bilancio
9 CFU - 1° semestre
X Finanza aziendale progredito
9 CFU - 2° semestre
4 insegnamenti (24 CFU) secondo i criteri indicati
2 insegnamenti tra
□ Moneta e finanza internazionale (principi) - 6 CFU - 2°
semestre
□ Analisi della congiuntura - 6 CFU - 2° semestre
□ Storia della moneta e della banca - 6 CFU - 2°
semestre
2 insegnamenti tra
affini/integrativi
□ Econometria - 6 CFU - 2° semestre
□ Probabilità e processi stocastici - 6 CFU - 1°
□ Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali - 6
CFU - 2° semestre
□ Statistica sociale - 6 CFU - 1° semestre
□ Sistemi di elaborazione dei dati finanziari - 6 CFU - 1°
semestre
SECONDO ANNO (60 CFU)
X Modelli matematici per la finanza
6 CFU - 1° semestre
X Metodi e modelli per la gestione aziendale
9 CFU - 2° semestre
1 insegnamento (6 CFU) secondo i criteri indicati
1 insegnamento tra
□ International finance - 6 CFU - 1° semestre
caratterizzanti
□ Risk management - 6 CFU - 1° semestre
X Seconda lingua perfezionamento
3 CFU - 1° semestre
Insegnamento libero - 6 CFU
□ Lingua Francese
□ Lingua Spagnola
□ Lingua Tedesca
Insegnamento libero - 6 CFU
Prova finale 24 CFU
61
CLASSE LM-56 “SCIENZE DELL’ECONOMIA”
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN
INTEGRAZIONE INTERNAZIONALE (MEFI)
ECONOMIA,
FINANZA
E
Il corso di laurea magistrale in Economia, Finanza ed Integrazione
Internazionale si propone di formare figure professionali dotate di una
elevata padronanza dell’analisi di sistemi economici complessi,
caratterizzati dalla globalizzazione dei mercati, dallo sviluppo delle
attività finanziarie e da comportamenti strategici delle imprese in
contesti regolati. I laureati magistrali dovranno essere in grado di
comprendere i meccanismi di formazione dei prezzi delle attività
finanziarie e di mettere a punto modelli di previsione dei rendimenti,
collegando questi ultimi all’andamento del sistema economico;
apprendere come affrontare problemi complessi della realtà
internazionale, mediante tecniche e modelli appropriati all’analisi
dell’interdipendenza tra soggetti economici, politici e sociali che
operano in un contesto europeo e mondiale; gestire i problemi
concreti che investono sia i settori industriali sia la pubblica
amministrazione, alle prese con processi di intensificazione della
concorrenza che richiedono specialisti in grado di interpretarli con
strumenti evoluti.
A tale fine il percorso formativo proposto, che si articola in quattro
semestri, prevede la presenza di insegnamenti differenziati
nell’ambito dell’economia e della finanza teorica ed applicata, delle
discipline matematiche e statistiche, dell’economia aziendale, delle
materie giuridiche nonché di quelle linguistiche. Più nel dettaglio il
corso di laurea magistrale proposto si articola in tre percorsi
curricolari denominati rispettivamente Finanza, Economia e strategie
di mercato, Economia dei mercati finanziari ed Integrazione
Economica Internazionale. In tale contesto, la formazione sarà
articolata con riferimento specifico a diverse aree tematiche,
corrispondenti a consolidate tradizioni di ricerca nell’ambito della
Facoltà di Economia, fra le quali vale la pena di ricordare l’analisi
teorica, quantitativa ed operativa dei fenomeni economici e finanziari,
l’integrazione fra aspetti economici, politici, giuridici e sociologici in
contesti nazionali ed internazionali, l’interazione fra aspetti economici
generali, fenomeni aziendali e di disciplina giuridica, nonché l’analisi
di problemi di sostenibilità ambientale. I diversi percorsi curricolari
approfondiranno con modalità e proporzioni diverse le aree tematiche
62
precedentemente illustrate e consentiranno allo studente di
sviluppare sia competenze specifiche, sia un orientamento verso la
comprensione interdisciplinare dei problemi, mirando in particolare
all’inserimento professionale dei laureati in contesti aziendali ed
istituzionali corrispondenti alla formazione ricevuta. Quest’ultima
permetterà agli studenti anche di proseguire gli studi nell’ambito di
iniziative formative di terzo livello. Il percorso formativo proposto
presenta inoltre, accanto agli insegnamenti caratterizzanti ritenuti più
adeguati alla formazione perseguita, attività affini ed integrative
differenziate per percorso curricolare, al fine di completare
opportunamente la preparazione magistrale degli studenti, secondo
opzioni che possono essere volte o a potenziare la formazione
interdisciplinare dello studente oppure contribuire alla formazione di
competenze specifiche secondo particolari esigenze curricolari. Si
prevede poi l’insegnamento di una seconda lingua comunitaria, oltre
l’italiano, a livello intermedio, coerentemente con gli obiettivi
formativi qualificanti della classe di laurea. Il percorso formativo si
conclude con la preparazione e la discussione di una tesi di laurea
elaborata in modo personale dal candidato sotto la supervisione di
uno o più docenti - con contenuto congruo rispetto al percorso
curricolare scelto.
In definitiva, pur con opzioni differenziate a seconda del percorso
curricolare prescelto, la formazione perseguita per ambito disciplinare
può essere sinteticamente descritta nella maniera seguente:
gli insegnamenti di carattere economico comprendono corsi
particolarmente indirizzati verso le problematiche del processo di
globalizzazione, quali corsi di economia monetaria internazionale,
macroeconomia e politica economica internazionale, teoria del
commercio internazionale e storia dell’economia internazionale,
insieme a corsi orientati a temi di economia industriale, quali corsi
di teoria dell’impresa, di economia dell’innovazione e di economia
regionale, nonché corsi orientati ai problemi di economia pubblica;
gli insegnamenti di carattere quantitativo comprendono corsi
specificamente rivolti alle tematiche dei mercati finanziari, come
ad esempio corsi di finanza matematica e di econometria
finanziaria, nonché insegnamenti di natura statistica, sia teorica
sia applicata;
63
gli insegnamenti di carattere aziendale comprendono corsi volti ad
approfondire la struttura istituzionale ed i meccanismi operativi
interni alle imprese o il funzionamento dei mercati, facendo ricorso
sia ad insegnamenti relativi all’economia degli intermediari
finanziari, sia ad insegnamenti di economia e gestione aziendale;
gli insegnamenti di carattere giuridico comprendono insegnamenti
volti ad approfondire le conoscenze già acquisite nella formazione
di primo livello mediante la scelta di corsi adatti alle specifiche
esigenze
curricolari, con particolare
riguardo
al diritto
internazionale, al diritto commerciale e al diritto dei mercati
finanziari.
64
Percorso in FINANZA
I anno primo semestre
Probabilità e processi stocastici
Sistemi di elaborazione dei dati finanziari
Diritto dei Mercati Finanziari
Tecnica Bancaria (principi)
CFU
9
6
9
6
30
I anno secondo semestre
Moneta e finanza internazionale
Analisi della congiuntura
Statistical Modelling for Empirical Research
Finanza quantitativa
CFU
9
6
6
9
30
Tot primo anno
60
II anno primo semestre
Risk management
Econometria finanziaria
Seconda Lingua (perfezionamento)
CFU
6
9
3
18
II anno secondo semestre
Finanza Aziendale (progredito) principi o International Finance
(principi)
Prova finale
CFU
6
24
30
Insegnamento libero
Insegnamento libero
6
6
12
Tot secondo anno
60
120
65
Insegnamento libero
Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla
Facoltà di Economia per i corsi di laurea magistrale dalla medesima
offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia
offerto o mutuato dalla Facoltà di Economia, il Consiglio didattico si
riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo
conto anche dell’adeguatezza delle motivazioni eventualmente
addotte
dallo
studente.
66
ECONOMIA, FINANZA E INTEGRAZIONE INTERNAZIONALE (CLASSE
LM-56)
PIANO DI STUDI - ANNO ACCADEMICO 2010/2011
Percorso FINANZA
PRIMO ANNO (60 CFU)
X Probabilità e processi stocastici
9 CFU - 1° semestre
X Diritto dei mercati finanziari
9 CFU - 1° semestre
X Moneta e finanza internazionale
9 CFU - 2° semestre
X Statistical modelling for empirical
research
6 CFU - 2° semestre
X Sistemi di elaborazione dei dati finanziari
6 CFU - 1° semestre
X Tecnica bancaria
6 CFU - 1° semestre
X Analisi della congiuntura
6 CFU - 2° semestre
X Finanza quantitativa
9 CFU - 2° semestre
SECONDO ANNO (60 CFU)
X Risk management
6 CFU - 1° semestre
X Econometria finanziaria
9 CFU - 1° semestre
1 insegnamento tra
□ Finanza aziendale (progredito) - 6 CFU - 2° semestre
□ International finance - 6 CFU - 2° semestre
X Seconda lingua perfezionamento
3 CFU - 1° semestre
Insegnamento libero - 6 CFU
□ Lingua Francese
□ Lingua Spagnola
□ Lingua Tedesca
Insegnamento libero - 6 CFU
Prova finale 24 CFU
67
Percorso in ECONOMIA E STRATEGIE DI MERCATO
I anno primo semestre
Teoria dell'impresa
Economia dell'energia
Diritto Commerciale (principi)
CFU
9
9
6
24
I anno secondo semestre
Economia del personale
Metodi e modelli per le scelte economiche o Applied business
statistics (principi)
Economia dell'innovazione o Economia regionale o Economia
ambientale o Analisi economica del diritto
CFU
6
6
27
Due insegnamenti a scelta tra i caratterizzanti
18
Tot primo anno
60
----------------------------------------------------------------------------II anno primo semestre
CFU
Diritto industriale
9
Gestione delle risorse umane (principi)
6
Seconda lingua (perfezionamento)
3
18
II anno secondo semestre
Finanza aziendale progredito – (principi)
Prova finale
CFU
6
24
30
Insegnamento libero
Insegnamento libero
6
6
12
Tot secondo anno
60
120
Caratterizzanti a scelta
68
Economia e gestione delle imprese (progredito) (I semestre)
Strategia e politica aziendale (II semestre)
Analisi di bilancio (I semestre)
Economia aziendale - Teoria del controllo (II semestre)
Management dell'innovazione (II semestre)
Insegnamento libero
Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla
Facoltà di Economia per i corsi di laurea magistrale dalla medesima
offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia
offerto o mutuato dalla Facoltà di Economia, il Consiglio didattico si
riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo
conto anche dell’adeguatezza delle motivazioni eventualmente
addotte dallo studente.
69
Percorso ECONOMIA E STRATEGIE DI MERCATO
PRIMO ANNO (60 CFU)
X Teoria dell’impresa
9 CFU - 1° semestre
X Economia dell’energia
9 CFU - 1° semestre
X Diritto commerciale
6 CFU - 1° semestre
X Economia del personale
6 CFU - 2° semestre
4 insegnamenti (30 CFU) secondo i criteri indicati
1 insegnamento tra
□ Metodi e modelli per le scelte economiche - 6 CFU - 2°
semestre
□ Applied business statistics - 6 CFU - 2° semestre
1 insegnamento tra
2 insegnamenti tra
caratterizzanti
□ Economia dell’innovazione - 6 CFU - 2° semestre
□ Economia regionale - 6 CFU - 2° semestre
□ Economia ambientale - 6 CFU - 2° semestre
□ Analisi economica del diritto - 6 CFU - 2° semestre
□ Economia e gestione delle imprese (progredito) - 9 CFU
- 1° semestre
□ Strategia e politica aziendale - 9 CFU - 2° semestre
□ Analisi di bilancio - 9 CFU - 1° semestre
□ Economia aziendale – Teoria del controllo – 9 CFU - 2°
semestre
□ Management dell'innovazione – 9 CFU - 2° semestre
SECONDO ANNO (60 CFU)
X Diritto industriale
9 CFU - 1° semestre
X Finanza aziendale (progredito)
6 CFU - 2° semestre
X Gestione delle risorse umane
6 CFU - 1° semestre
X Seconda lingua perfezionamento
3 CFU - 1° semestre
□ Lingua Francese
□ Lingua Spagnola
□ Lingua Tedesca
2 Insegnamenti liberi - 12 CFU
Prova finale 24 CFU
70
Percorso in INTEGRAZIONE ECONOMICA INTERNAZIONALE
I anno primo semestre
2 insegnamenti Area Economica - Gruppo A (sui 3 indicati
sotto)
Finanza pubblica europea o History of economic analysis
CFU
18
I anno secondo semestre
Politica economica internazionale o Economics of Emerging
Economies
1 insegnamento a scelta Area Economica - Gruppo B (sui 5
indicati sotto)
1 insegnamento a scelta Area Aziendale (sui 4 indicati sotto)
CFU
9
Analisi dei dati o Applied business statistics o Mathematical
Methods for business and economics
1 insegnamento a scelta tra affini e integrativi
6
Tot primo anno
6
24
6
9
24
6
60
----------------------------------------------------------------------------II anno primo semestre
CFU
Economia e gestione delle imprese (progredito)
9
Diritto internazionale o International Business Law
6
Seconda lingua (perfezionamento)
3
Insegnamento libero
6
24
II anno secondo semestre
Prova finale
1 insegnamento libero
1 insegnamento a scelta tra affini e integrativi
Tot secondo anno
CFU
24
6
6
60
120
Insegnamenti Area Economica - Gruppo A
- International Economics (I semestre)
9
71
- Storia dell’economia internazionale (I semestre)
- Sviluppo, povertà e disuguaglianza (I semestre)
Insegnamenti Area Economica - Gruppo B
- Moneta e finanza internazionale (II semestre)
- Teorie alternative della crescita (I semestre)
- Economia ambientale (II semestre)
- Economia regionale (II semestre)
- Economia dei processi di integrazione europea (II semestre)
6
Insegnamenti Area Aziendale
- International business and management (II semestre)
- International entrepreneurship and marketing (II semestre)
- Management dell'innovazione (II semestre)
- Gestione finanziaria delle imprese (progredito) (II semestre)
9
Insegnamenti affini o integrativi
- Sociologia della globalizzazione (II semestre)
- Diritto dell'UE (II semestre)
- Integrazione europea e politiche pubbliche (II semestre)
- International agrifood economics (I semestre)
- Economia monetaria europea (II semestre)
6
Insegnamento libero
Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla
Facoltà di Economia per i corsi di laurea magistrale dalla medesima
offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia
offerto o mutuato dalla Facoltà di Economia, il Consiglio didattico si
riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo
conto anche dell’adeguatezza delle motivazioni eventualmente
addotte dallo studente.
72
Percorso INTEGRAZIONE ECONOMICA INTERNAZIONALE
PRIMO ANNO (60 CFU)
8 insegnamenti (60 CFU) secondo i criteri indicati
2 insegnamenti tra
□ International economics - 9 CFU - 1° semestre
□ Storia dell’economia internazionale - 9 CFU - 1°
semestre
□ Sviluppo, povertà e disuguaglianza - 9 CFU - 1°
semestre
1 insegnamento tra
□ Finanza pubblica europea - 6 CFU - 1° semestre
□ History of economic analysis - 6 CFU - 1° semestre
1 insegnamento tra
□ Politica economica internazionale - 9 CFU - 2° semestre
□ Economics of emerging economies - 9 CFU - 1°
semestre
1 insegnamento tra
□ Moneta e finanza internazionale - 6 CFU - 2° semestre
□ Teorie alternative della crescita - 6 CFU - 1° semestre
□ Economia ambientale - 6 CFU - 2° semestre
□ Economia regionale - 6 CFU - 2° semestre
□ Economia dei processi di integrazione europea - 6 CFU 2° semestre
□ International business and management - 9 CFU - 2°
semestre
□ International entrepreneurship and marketing - 9 CFU 2° semestre
□ Gestione finanziaria delle imprese (progredito) - 9 CFU 2° semestre
□ Management dell’innovazione - 9 CFU - 2° semestre
1 insegnamento tra
1 insegnamento tra
□ Analisi dei dati - 6 CFU - 2° semestre
□ Applied business statistics - 6 CFU - 2° semestre
□ Mathematical methods for business and economics - 6
CFU - 2° semestre
1 insegnamento tra
□ Sociologia della globalizzazione - 6 CFU - 2° semestre
□ Diritto dell’Unione Europea - 6 CFU - 2° semestre
□ Integrazione europea e analisi delle politiche pubbliche 6 CFU - 2° semestre
□ International agrifood and economics - 6 CFU - 1°
semestre
□ Economia monetaria europea 2°semestre- 6 CFU
affini/integrativi
SECONDO ANNO (60 CFU)
X Economia e gestione delle imprese (progredito)
9 CFU - 1° semestre
73
2 insegnamenti (12 CFU) secondo i criteri indicati
1 insegnamento tra
□ Diritto internazionale - 6 CFU - 1° semestre
□ International business law - 6 CFU - 1° semestre
1 insegnamento tra
affini/integrativi
□ Sociologia della globalizzazione - 6 CFU - 2° semestre
□ Diritto dell’Unione Europea - 6 CFU - 2° semestre
□ Integrazione europea e analisi delle politiche pubbliche 6 CFU - 2° semestre
□ International agrifood and economics - 6 CFU - 1°
semestre
□ Economia monetaria europea 2° semestre – 6CFU
X Seconda lingua perfezionamento
3 CFU - 1° semestre
Insegnamento libero - 6 CFU
□ Lingua Francese
□ Lingua Spagnola
□ Lingua Tedesca
Insegnamento libero - 6 CFU
Prova finale 24 CFU
74
CLASSE LM-77 ”SCIENZE ECONOMICO-AZIENDALI”
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN LINGUA
INTERNATIONAL BUSINESS AND ECONOMICS (MIBE)
INGLESE
IN
Il Corso di Laurea magistrale in International Business and
Economics si propone di formare figure professionali dotate delle
conoscenze e delle abilità necessarie per affrontare la crescente
internazionalizzazione del contesto economico contemporaneo,
attraverso una solida preparazione interdisciplinare, comprendente
insegnamenti di carattere manageriale, economico, giuridico e
quantitativo. Al fine inoltre di attirare studenti stranieri preparati e
motivati,
sviluppando
ulteriormente
l’obiettivo
di
internazionalizzazione della Facoltà, che già si avvale di programmi di
mobilità e di doppia laurea con diverse rinomate Università europee,
il corso di laurea si svolge interamente in lingua inglese,
approfondendo in particolar modo gli aspetti internazionali delle
discipline economiche e aziendali. A ciascun filone disciplinare
proposto corrispondono peraltro consolidate tradizioni di ricerca
maturate nell’ambito della Facoltà di Economia. L'obiettivo formativo
del corso è di fornire agli studenti gli strumenti per operare in
contesti istituzionali (pubblici e privati, profit e non profit)
caratterizzati da un elevato livello di internazionalizzazione. In
particolare il corso, anche attraverso l’offerta di curricula differenziati,
intende formare:
operatori in grado di utilizzare gli strumenti di gestione
manageriale
dell'impresa
nell'ambito
dei
processi
di
internazionalizzazione e di globalizzazione;
operatori in grado operare nell'ambito dell'export management sia
di piccole che di grandi imprese;
operatori con solide conoscenze di economia internazionale e con
buone conoscenze di tipo quantitativo in grado di operare nel
contesto di grandi istituzioni internazionali.
La formazione del corso si presta peraltro al proseguimento degli
studi nell’ambito di iniziative formative di terzo livello.
A questo fine il corso intende fornire agli studenti:
competenze avanzate in relazione alla gestione e al management
di imprese multinazionali e di imprese operanti nei mercati globali;
competenze relative al contesto giuridico internazionale;
competenze relative a specifiche aree funzionali (comunicazione
d'azienda in lingua inglese, finanza internazionale, contabilità
75
internazionale e marketing internazionale) con specifico
riferimento alla loro dimensione internazionale;
competenze complementari alle precedenti adeguate a posizioni di
livello manageriale per l’ingresso nelle imprese nell'ambito delle
funzioni di pianificazione, di ricerca economica e di ricerca di
mercato;
competenze quantitative per l’analisi delle strategie delle imprese
e del funzionamento dei mercati;
competenze teoriche avanzate nel campo della microeconomia e
della macroeconomia;
competenze quantitative per l’analisi di problemi teorici ed
empirici di carattere microeconomico e macroeconomico.
Il percorso formativo si estende su 4 semestri e si articola in 2
curricula differenziati, denominati rispettivamente International
Business e Economics: il primo specializzato prevalentemente nelle
discipline aziendali ed il secondo focalizzato sulle discipline
economiche e quantitative. Nel quadro di tale schema il percorso
formativo proposto prevede un nucleo di insegnamenti comuni di
carattere manageriale, economico e giuridico volti a dotare gli
studenti degli strumenti di analisi che costituiscono la base
fondamentale di comprensione dell’evoluzione dello scenario
economico internazionale. Ai corsi di base si affiancano una serie di
insegnamenti volti ad analizzare tematiche microeconomiche e
macroeconomiche riferite al contesto internazionale (economia
internazionale, analisi dei mercati emergenti) e di economia
industriale, con riferimento anche a contesti caratterizzati da un
elevato grado di innovazione tecnologica. Dal punto di vista delle
competenze giuridiche il corso di laurea prevede un corso di diritto
commerciale internazionale volto a fornire gli strumenti giuridici
necessari a operare nel contesto del mercato unico europeo e, più in
generale, nel contesto globale.
Su questo nucleo di conoscenze comuni si innestano poi
insegnamenti volti a differenziare i due percorsi curricolari e a fornire
agli studenti ulteriori conoscenze specifiche. In particolare, con
riferimento al percorso curricolare di tipo aziendale, ci si propone di
sviluppare:
a) conoscenze magistrali relative alla responsabilità sociale di
impresa;
b) conoscenze magistrali relative all’analisi quantitativa del rischio e
alle applicazioni manageriali delle tecniche quantitative di analisi di
mercato;
76
c) conoscenze sull'evoluzione storica del sistema economico
mondiale;
d) conoscenze quantitative che estendano competenze già acquisite
nel campo della formazione statistica e matematica di primo livello
o riguardino in maniera specifica sia l’analisi del comportamento
decisionale di tipo strategico sia la trasmissione di strumenti
progrediti di analisi econometrica.
Con riferimento invece al curriculum di carattere economico il
percorso formativo proposto intende approfondire:
a) conoscenze magistrali di microeconomia e di macroeconomia
avanzata;
b) conoscenze magistrali di economia dell’innovazione e di dinamica
industriale;
c) conoscenze e competenze magistrali di discipline e metodi
quantitativi, con particolare riferimento alla matematica, alla
statistica e all’econometria avanzata.
Si prevede poi, coerentemente con gli obiettivi formativi qualificanti
della classe di laurea, l’insegnamento di una seconda lingua
comunitaria, oltre l’italiano, a livello intermedio.
Il processo formativo si conclude con l’elaborazione e la discussione
di una dissertazione di laurea originale, realizzata sotto la
supervisione di un relatore designato dalla Facoltà, attraverso la
quale saranno accertate le capacità analitiche dello studente, la sua
abilità di espressione nella lingua inglese e la capacità di affrontare
problemi complessi utilizzando gli strumenti teorici, quantitativi ed
operativi offerti dal corso di laurea. La tesi di laurea potrà avere per
oggetto anche lo sviluppo, presso un’azienda multinazionale o
un’istituzione
internazionale,
di
uno
specifico
progetto
preventivamente concordato tra il relatore designato dalla Facoltà e
un responsabile presso la struttura ospitante.
77
Percorso in ADVANCED ECONOMICS
I year, first semester
International Business Law
Mathematics for Economic Dynamics
Decisions and Games
1 course in the following list:
Innovation and Industrial Dynamics
International Accounting
1 course in the following list:
-II foreign language (Advanced)
-English
for
Business
Communication
(Cross-Cultural
Communication and Cross-Cultural Management)
CFU
6
6
6
6
3
27
I year, second semester
International Business and Management
International Entrepreneurship and Marketing
Advanced Microeconomics
Statistical Modelling for Empirical Research
CFU
9
9
9
6
33
----------------------------------------------------------------------------II year, first semester
CFU
Advanced Econometrics
9
Advanced Macroeconomics
9
1 course in the following list:
6
- International Economics (Principles)
- Contemporary Economic History
Elective course
6
30
II year, second semester
Elective course
Final Dissertation
Sum ECTS
6
24
30
120
78
Corso di Laurea Magistrale in INTERNATIONAL BUSINESS AND
ECONOMICS (CLASSE LM 77)
PIANO DI STUDI - ANNO ACCADEMICO 2010/2011
Percorso ADVANCED ECONOMICS
PRIMO ANNO (60 CFU)
X International business law
6 CFU - 1° semestre
X Decisions and games
6 CFU - 1° semestre
X International business and
management
9 CFU - 2° semestre
X Advanced microeconomics
9 CFU - 2° semestre
1 insegnamento tra
1 insegnamento tra
X Mathematics for economic dynamics
6 CFU - 1° semestre
X Statistical modelling for empirical
research
6 CFU - 2° semestre
X International entrepreneurship and
marketing
9 CFU - 2° semestre
□ Second foreign language - 3 CFU - 1° semestre
French
German
Spanish
□ English for Business Communication (Cross-cultural
communication and cross-cultural management)
3 CFU - 1° semestre
□ Innovation and Industrial Dynamics
□ International accounting - 6 CFU - 1° semestre
SECONDO ANNO (60 CFU)
X Advanced econometrics
9 CFU - 1° semestre
1 insegnamento tra
X Advanced macroeconometrics
9 CFU - 1° semestre
□ International economics - 6 CFU - 1° semestre
□ Contemporary economic history - 6 CFU - 1° semestre
Insegnamento libero 6 CFU
Insegnamento libero 6 CFU
Prova finale 24 CFU
79
Percorso in INTERNATIONAL BUSINESS AND MANAGEMENT
I year, first semester
International Business Law
International Accounting
International Finance
International Agrifood Economics
CFU
6
6
9
6
27
I year, second semester
International Business and Management
International Entrepreneurship and Marketing
Economics of Emerging Economies
1 course in the following list:
- Applied Business Statistics (Principles)
- Mathematical Methods for Business and Economics
CFU
9
9
9
6
33
----------------------------------------------------------------------------II year, first semester
CFU
History of Economic Analysis
6
Innovation and Industrial Dynamics
6
Elective course
6
International Economics
9
1 course in the following list:
3
-II foreign language (Advanced)
-English
for
Business
Communication
(Cross-Cultural
Communication and Cross-Cultural Management)
30
II year, second semester
Elective course
Final Dissertation
CFU
6
24
30
Sum ECTS
120
Elective course
Students can autonomously choose any post-graduate course offered
or recognized by the Faculty of Economics and also any other postgraduate course taught in English at the University of Pavia. Any
80
other elective course, if coherent with the chosen academic
curriculum, must be adequately motivated by the student and
approved by the Teaching Board.
Percorso INTERNATIONAL BUSINESS AND MANAGEMENT
PRIMO ANNO (60 CFU)
X International business law
6 CFU - 1° semestre
X International finance
9 CFU - 1° semestre
X International business and
management
9 CFU - 2° semestre
X Economics of emerging economies
9 CFU - 2° semestre
1 insegnamento tra
X International agrifood economics
6 CFU - 1° semestre
X International accounting
6 CFU - 1° semestre
X International entrepreneurship and
marketing
9 CFU - 2° semestre
□ Applied business statistics - 6 CFU - 2° semestre
□ Mathematical method for business and economics - 6
CFU - 2° semestre
SECONDO ANNO (60 CFU)
X History of economic analysis
6 CFU - 1° semestre
X International economics
9 CFU - 1° semestre
1 insegnamento tra
X Innovation and Industrial Dynamics
6 CFU - 1° semestre
□ Second foreign language - 3 CFU - 1° semestre
French
German
Spanish
□ English for Business Communication (Cross-cultural
communication and cross-cultural management) - 3 CFU
- 1° semestre
Insegnamento libero - 6 CFU
Insegnamento libero - 6 CFU
Prova finale 24 CFU
81
COLLOCAZIONE CRONOLOGICA DEGLI INSEGNAMENTI
CORSI SEMESTRALI
Collocazione per anno (in numero arabo) e semestre (in numero
romano)
Nota: gli insegnamenti comuni in laurea triennale (in corsivo), se già
sostenuti dallo studente, non possono essere scelti in laurea
magistrale
Advanced Econometrics
Advanced Macroeconomics
Advanced Microeconomics
Analisi della congiuntura
Analisi della trasparenza dell'informativa economica
Analisi di bilancio
Analisi economica del diritto
Applied Business Statistics
Aspetti legali del management delle ICT
Bilancio di sostenibilità e sistemi di gestione integrata
Contemporary economic history
Decisions and games
Diritto amministrativo dell'economia
Diritto Commerciale
Diritto costituzionale europeo
Diritto dei contratti di lavoro
Diritto dei mercati finanziari
Diritto della sicurezza sul lavoro
Diritto delle crisi d'impresa
Diritto delle società quotate e delle operazioni
straordinarie
Diritto Industriale
Diritto privato (progredito)
Diritto tributario (progredito)
Econometria
Econometria finanziaria
Economia ambientale
Economia aziendale - Teoria del controllo
Economia dei gruppi e delle concentrazioni aziendali
Economia del personale
Economia delle aziende pubbliche e dei servizi di
pubblico interesse
2
2
1
1
2
1
1
1
1
1
2
1
1
1
1
1
1
1
1
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II
II
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II
I
82
Economia dell'energia
Economia di genere
Economia e gestione delle imprese (progredito)
Economia e gestione delle imprese di servizi
Economia e gestione delle imprese di servizi pubblici
Economia pubblica
Economia regionale
Economics of Emerging Economies
English for Business Communication (Cross-Cultural
Communication and Cross-Cultural Management)
Finanza aziendale (progredito)
Finanza quantitativa
Forme avanzate di organizzazione d'impresa
Gestione delle risorse umane
Gestione finanziaria delle imprese (progredito)
Governance e controllo interno
History of Economic Analysis
Innovation and Industrial Dynamics
International Accounting
International Agrifood Economics
International Business and Management
International Business Law
International Economics
International Entrepreneurship and Marketing
International Finance
Lingua francese (perfezionamento)
Lingua spagnola (perfezionamento)
Lingua tedesca (perfezionamento)
Management dell'innovazione
Marketing relazionale
Matematica finanziaria ed attuariale
Mathematical methods for business and economics
Mathematics for Economic Dynamics
Metodi e modelli per la gestione aziendale
Metodi e modelli per le scelte economiche
Modelli matematici per la finanza
Moneta e finanza internazionale
Organizzazione dei sistemi informativi aziendali
Politica economica internazionale
Principi contabili internazionali
Probabilità e processi stocastici
Processi organizzativi e compliance aziendale
1
1
1
1
1
1
1
1
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II
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I
83
Revisione aziendale
Risk management
Scienza delle finanze
Sistemi di elaborazione dei dati finanziari
Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali
Sociologia della globalizzazione
Statistica sociale
Statistical modelling for empirical research
Storia della moneta e della banca
Storia dell'economia internazionale
Storia dell'impresa
Strategia e politica aziendale
Tecnica bancaria
Tecnica professionale
Teoria dell'impresa
1
2
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1
1
1
1
1
1
1
1
2
1
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I
II
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II
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II
I
II
II
I
I
I
84
SERVIZI GENERALI DI FACOLTÀ
85
SEGRETERIA DI PRESIDENZA
Segretaria del Preside Sig. Anna Maria Lopez
e-mail: [email protected]
orario di apertura al pubblico: dal lunedì al mercoledì dalle ore 10 alle
ore 12.
tel. 0382/986268 • fax 0382/22486
Competenze
Segreteria particolare del Preside
Coordinamento con gli uffici dell’amministrazione centrale, le unità
amministrative periferiche ed gli enti esterni
Verbalizzazione delle sedute del Consiglio di Facoltà e dei Consigli
Didattici
Gestione del calendario delle sedute di laurea
Coordinamento dei servizi indirizzati agli Studenti Lavoratori
N.B. L’ufficio non rilascia certificati: attestati di iscrizione, statini e
informazioni relative alle tasse universitarie sono competenza della
Segreteria Centrale Studenti (Via S. Agostino, 1).
SEGRETERIE DI DIPARTIMENTO
con sede in Palazzo S. Felice, Via S. Felice 5
Dipartimento di Economia Politica e Metodi Quantitativi
Segretario Amministrativo:
Anita Ferrario tel 0382 / 986.208
Segreteria - assistenti amministrativi:
Rosalba Longhi, Margherita Alunni - tel. 0382/986208 - fax
0382/304226
Dipartimento di Ricerche Aziendali “Riccardo Argenziano”
Segretario Amministrativo:
Tiziana Ravera Comelli - tel. 0382/986230
Segreteria - assistenti amministrativi:
Maria Luisa Mangiarotti, Lorena Santagostino, Barbara Torti
Area Informatica - Webmaster:
Fabio Simari
tel. 0382/986229 • 0382/986248 • fax 0382/986228
N.B. Le segreterie degli altri dipartimenti a cui afferiscono gli altri
86
docenti della Facoltà sono indicate sotto la rubrica “Personale
Docente”
SEGRETERIA DIDATTICA
Responsabile: Dott.ssa Laura Costa
e-mail: [email protected]
orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, h 9.30/12.00
tel. 0382/986242
Competenze
Collegamento con gli uffici di Ateneo nell’organizzazione dei servizi
didattici
Assistenza agli studenti per la compilazione dei Piani di studio
Assistenza alle Commissioni di Facoltà per l’ammissione alle lauree
magistrali.
SEGRETERIA STUDENTI
Per informazioni relative alla carriera degli studenti (tasse, scadenze,
immatricolazioni, iscrizioni, piani di studio, libretto, passaggi tra corsi
di studio, trasferimenti da/a altre Università, ecc.) sono attivi l’Ufficio
Relazioni con il Pubblico-URP e il servizio INFORMASTUDENTI.
Ufficio Relazioni con il Pubblico
Corso Strada Nuova, 65 - 27100 Pavia
Dal lunedì al venerdì 9.00-12.30 / 14.00-17.00
tel. 0382.98 9898 – fax 0382.98 4629 – [email protected]
Informastudenti Facoltà Umanistiche
tel. 0382 984284/5/6/8 fax + 39 0382 984629
e-mail: [email protected]
Informastudenti Facoltà Scientifiche
tel. 0382 985949/54/58 - fax + 39 0382 984629
e-mail: [email protected]
Dal lunedì al giovedì: 9.00-12.30 / 14.00-17.00 venerdì: 9.00-13.00
Ufficio Tasse
Lunedì, giovedì e venerdì 9.30-12.00 – mercoledì 13.45-16.15 martedì: 9.30-12.00 solo su appuntamento prenotabile collegandosi a
http://gopa.unipv.it/ o telefonando all’Informastudenti.
87
UFFICIO PROGRAMMI INTERNAZIONALI
Responsabile: Dott.ssa Laura Costa
e-mail: [email protected]
tel. 0382/986449
Competenze:
Organizzazione e gestione di tutti i programmi internazionali della
Facoltà.
PASSAGGI DA ALTRE FACOLTÀ DELL’ATENEO, TRASFERIMENTI
DA ALTRE SEDI UNIVERSITARIE, RIVALUTAZIONI CARRIERE
PREGRESSE
Coloro che intendono presentare domanda di trasferimento ad un
corso di laurea offerto dalla Facoltà dovranno allegare alla stessa
idonea documentazione che comprovi il contenuto degli insegnamenti
relativi agli esami sostenuti. Si potrà pertanto allegare fotocopia del
programma dei corsi ovvero certificazione del docente dell’Università
o della Facoltà di provenienza.
Gli studenti, decaduti o rinunciatari, che abbiano sostenuto esami
nella
carriera
precedente,
possono,
all’atto
della
nuova
immatricolazione, richiedere la convalida degli stessi.
Tale richiesta sarà sottoposta a delibera del Consiglio didattico
competente.
La decisione relativa al trasferimento ad un corso tenuto dalla
Facoltà sarà assunta da un’apposita commissione così composta:
prof. Mario Rizzo ([email protected]), dott. Quirino Camerlengo
([email protected],it), prof. Andrea Fumagalli ([email protected]),
dott. P.Gottardo ([email protected]), dott.ssa Elisa Caprai
([email protected]).
Gli stessi possono essere interpellati per eventuali richieste di
informazioni.
88
LABORATORIO E AULE INFORMATICHE
Personale:
Annalisa Golfredi
Nicola Martinelli
Piero Ruschena
tel.0382/986205
tel.0382/986448
tel.0382/986206
[email protected]
[email protected]
[email protected]
La Facoltà mette a disposizione degli utenti un laboratorio e due
aule informatiche. Il laboratorio e l'Aula Internet si trovano al
pianterreno, l'Aula Windows si trova al piano seminterrato. I docenti,
il personale tecnico-amministrativo e gli studenti della facoltà
possono richiedere consulenza hardware/software e supporto alla
didattica presso il laboratorio informatico.
Orario aule informatiche
Aula Internet (Mac)
Lunedì-giovedì
9.30-17.30
Venerdì
9.30-13.30
Aula Windows (Dos)
Lunedì-giovedì
9.30-17.30
Venerdì
9.30-17.00
In Aula Internet è possibile navigare in rete tramite Internet
Explorer o Mozilla Firefox, utilizzare la posta elettronica e gli
applicativi Microsoft Office, OpenOffice, Acrobat Reader, Pdf Creator e
Winzip. L'Aula Dos viene utilizzata soprattutto dai docenti per corsi ed
esami che necessitano di strumenti informatici e dai tesisti; l'aula è
comunque accessibile a tutti gli studenti per l'utilizzo di programmi
applicativi generici (Microsoft Office, OpenOffice, Acrobat Reader, Pdf
Creator, Winzip, Winrar) e settoriali (R, Gauss, Scilab, Gretl, Matlab,
Winbugs, Tell me more), per la navigazione in rete e l'utilizzo della
posta elettronica in modo "controllato", per la masterizzazione di CD,
per la stampa e scannerizzazione di documenti. In aula sono infatti
disponibili 3 stampanti laser, 1 scanner e i computer sono
equipaggiati con lettore CD/DVD-masterizzatore CD. I computer
hanno installato sia Windows che Linux.
Per accedere alle Aule informatizzate della facoltà è necessario
essere iscritti alla Facoltà di Economia e ricordare il proprio numero di
matricola e la password della carta d'ateneo. A partire da luglio 2008,
infatti, è stato attivato il nuovo sistema di autenticazione
centralizzata, che consente agli utenti di accedere ai computer
utilizzando come username i primi 6 numeri della matricola e come
password quella fornita con la carta d'ateneo. Gli studenti Erasmus o
iscritti alla SILSIS possono rivolgersi al personale tecnico presentando
89
libretto universitario, tesserino o statino per farsi assegnare l'account
personale. Anche i docenti e i dottorandi che desiderano utilizzare le
aule si devono rivolgere al personale tecnico, sia per l'assegnazione
dell'account che per la prenotazione delle aule.
L'Università di Pavia mette a disposizione dei suoi studenti e
personale la rete wireless UNIPV-WIFI. Per utilizzarla, è necessario
disporre di un computer portatile dotato di scheda di rete wireless
(integrata o esterna) e delle proprie credenziali. Gli studenti possono
accedere alla rete wireless utilizzando come utente il loro codice
fiscale e come password quella della carta d'ateneo IN MAIUSCOLO.
SITO WEB DELLA FACOLTÀ
La Facoltà dispone di un proprio sito Web all’indirizzo:
http://economia.unipv.it/
Esso costituisce una ulteriore risorsa a disposizione degli studenti e
del corpo docente per le normali attività universitarie.
Attraverso il sito Web è possibile, ad esempio:
procedere all’iscrizione on-line agli esami di profitto nella propria
area riservata
consultare le date degli appelli d’esame
verificare i risultati degli esami scritti, nella propria area riservata
controllare gli orari delle lezioni
accedere ai temi d’esame degli appelli precedenti (per alcune
materie)
verificare gli indirizzi e-mail dei docenti
ottenere informazioni sui master e sulle opportunità di stage
utilizzare la bacheca elettronica
consultare eventuali avvisi relativi ai servizi didattici
consultare la guida dello studente
BIBLIOTECA
La Biblioteca della Facoltà, con sede in Palazzo San Felice, si è
costituita attraverso la centralizzazione del patrimonio bibliografico
delle singole Biblioteche di Istituto.
Possiede una raccolta di circa 40.000 volumi e circa 300 testate di
periodici correnti relativi alle discipline economico-politiche,
aziendalistiche, econometrico-statistico-matematiche e giuridiche.
90
È interamente organizzata a scaffali aperti: gli utenti possono
quindi, dopo aver depositato borse, cartelle etc. negli appositi
armadietti, consultare liberamente il materiale di proprio interesse.
Solo per accedere al magazzino e per consultare alcuni testi
particolari è necessario depositare un documento di identità.
I periodici, le statistiche, le enciclopedie, i dizionari, i codici ed altre
particolari pubblicazioni sono escluse dal prestito a domicilio.
I volumi posseduti dalla Biblioteca sono reperibili tramite il catalogo
on-line di Ateneo, consultabile all’indirizzo: http://opac.unipv.it/
Comunicare con la Biblioteca
per posta:
via San Felice, 5 - 27100 Pavia
per telefono:
Informazioni e prestito
Amministrazione
Bibliotecari
Direzione
via e-mail:
informazioni e
[email protected]
prestito locale:
prestito
[email protected]
interbibliotecario:
amministrazione:
[email protected]
direzione:
[email protected]
pagina web della
Biblioteca:
0382/986262
0382/986260
0382/986261
0382/986259
http://economia.unipv.it/biblio/
91
Orario di apertura
Per gli orari di apertura della Biblioteca consultare la pagina web
all’indirizzo: http://economia.unipv.it/biblio oppure telefonare allo
0382/986262
Uso dei computer a disposizione degli utenti in Biblioteca
Per poter utilizzare i pc disponibili in Biblioteca è necessario
effettuare la registrazione presso la Biblioteca stessa ed ottenere,
cosi, una userid e una password personali.
A questo scopo è necessario compilare e firmare un modulo
disponibile in Biblioteca e presentare un documento di identità valido;
la registrazione può avvenire negli orari indicati in appositi avvisi
affissi in bacheca e sulla pagina web della Biblioteca.
Personale e organi della Biblioteca
Gli organi della Biblioteca sono il Consiglio Scientifico (formato da
rappresentanti dei Dipartimenti afferenti, dal Direttore e da un
rappresentante degli studenti), il Presidente del Consiglio Scientifico
ed il Direttore Tecnico.
Consiglio Scientifico:
Sig. Davide Arrigoni (rappresentante degli studenti), Dott. Antonio
Colleoni, Dott. Alberto Francesconi, Dott. Pietro Gottardo, Prof. Guido
Montani, Prof. Pietro Rigo.
Presidente del Consiglio Scientifico: Prof. Guido Montani
Direttore della Biblioteca: Dott. Aurelio Massimo
Bibliotecari: Dott. Marco Brusa, Dott.ssa Daniela Muja, Sig.ra
Elisabetta Verri
Segretario amministrativo: Dott.ssa Letizia Nicora
Addetti al servizio al pubblico:
Sig. Carlo Bellani, Sig.ra Mariangela Malinverni (coordinatrice del
Servizio Prestiti), Sig.ra Antonella Nasali.
Regolamento per il prestito di volumi della biblioteca di Facoltà
Il regolamento è consultabile alla pagina
http://economia.unipv.it/biblio
Sala lettura
La Chiesa del Monastero di San Felice è a disposizione degli
studenti come sala di lettura. Ogni postazione di studio è dotata di
presa di corrente per l’alimentazione del computer portatile; il locale,
come il giardino attiguo, è coperto dal servizio Wi-Fi.
92
In questa sala
proclamazione.
si
svolge
l’esame
di
laurea
e
la
relativa
Orario di apertura
lunedì-venerdì 8.00-23.00
INGRESSO E ACCOGLIENZA
Servizi
generali
Rosalia Bastillo, Roberto Maffei
E-mail: [email protected]
Chiamate esterne: tel. 0382/986601
93
INFORMAZIONI SULL’ATTIVITÀ DIDATTICA
94
ESAMI DI PROFITTO
Gli esami di profitto si svolgono con modalità determinate dai
regolamenti dei consigli didattici competenti in appelli ordinari e
straordinari secondo quanto risulta dal calendario del corrente Anno
Accademico esposto all’albo della Facoltà.
Per consentire ai docenti un’adeguata programmazione ed un
corretto svolgimento degli esami, gli studenti che intendono
sostenere un esame devono iscriversi allo stesso almeno 3 giorni
prima della data fissata escluso il sabato e la domenica.
Dal mese di aprile 2010 l'iscrizione a tutti gli esami della
Facoltà di Economia avverrà tramite l'Area riservata degli studenti
accessibile dal link https://studentionline.unipv.it/esse3/start.do ed
effettuando il login con il proprio codice fiscale e la propria password
(fornita dallo studente al momento dell’iscrizione)
Gli appelli vengono visualizzati 15 giorni prima della data
d'esame.
Le istruzioni per utilizzare la nuova procedura sono scaricabili da
questo link:
http://economia.unipv.it/portale/file/Procedure%20Studente(3).pdf
In particolare, dopo avere sostenuto l’esame (nel caso sia
prevista la "pubblicazione degli esiti"), gli studenti dovrannno
accettare o rifiutare l’esito dalla loro Area riservata entro 5 giorni
dalla pubblicazione; alcuni esami prevedono un intervallo di tempo
maggiore per l’accettazione degli esiti. Se lo studente non accetta o
rifiuta esplicitamente il voto (ad esempio, in caso di dimenticanza), il
voto è automaticamente rifiutato. Il docente può comunque
consentire allo studente di iscriversi all’appello successivo e di
ripubblicare il voto in questione. Nei casi in cui l'appello sia "senza
pubblicazione degli esiti", gli studenti non dovranno accettare o
rifiutare l'esito sull'area riservata (in quanto lo hanno già fatto
all'orale).
I questionari di valutazione della didattica sono disponibili solo per
l'anno accademico 2009/2010.
In caso di problemi, rivolgersi ai tecnici del laboratorio
informatico o scrivere a [email protected]
Per iscriversi ad esami mutuati da altre facoltà è necessario accedere
ai relativi siti.
Gli studenti Erasmus e del vecchio ordinamento quadriennale
non utilizzano questa procedura e devono contattare direttamente il
docente prima dell'esame, inviando una mail
95
Sempre per agevolare lo svolgimento degli esami e per evitare
lunghe ed estenuanti attese agli studenti, ogni seduta sarà aperta con
l’appello degli iscritti cui seguirà il calendario di convocazione. Si
ricorda agli studenti, pertanto, che è obbligatoria la presenza in aula
all’inizio della seduta di esami, all’atto dell’appello degli iscritti.
Per gli studenti provenienti da altre sedi universitarie è consentito
di sostenere esami di profitto dopo due mesi dalla data in cui il
trasferimento è pervenuto e comunque non prima della delibera del
Consiglio didattico competente.
L’ammissione agli esami di profitto è subordinata al pagamento
della prima rata per sostenere gli esami di profitto relativi al I
semestre e al pagamento della seconda rata per sostenere gli esami
di profitto relativi al II semestre. L’inosservanza degli obblighi
amministrativi e didattici comporta l’annullamento degli esami.
Lo studente deve presentarsi agli esami di profitto munito
del libretto universitario e dello statino unificato rilasciato
dagli uffici di segreteria, aggiornato con cadenza almeno
semestrale.
Le registrazioni dei voti dopo il superamento degli esami debbono
essere effettuate nelle date indicate dal docente e comunque non
oltre la sessione d’esami successiva a quella in cui l’esame è stato
sostenuto. Nel caso in cui tale norma non venga rispettata lo
studente dovrà ripetere l’esame.
Gli studenti impegnati nei programmi di mobilità internazionale
possono concordare deroghe ai termini della registrazione degli esami
con i docenti interessati.
96
PROGRAMMI DI MOBILITÀ INTERNAZIONALE ATTIVI PRESSO
LA FACOLTÀ
PROGRAMMA LLP-ERASMUS
È un programma dell’Unione europea destinato a fornire un
supporto alle Università, agli studenti e al personale accademico,
volto ad intensificare la mobilità e la cooperazione tra le Università
europee. Agli studenti iscritti presso una Università di uno Stato
membro dell’Unione, il Programma offre la possibilità di trascorrere
un periodo di studio significativo (da tre mesi ad un anno
accademico) in un altro Stato membro ottenendo il pieno
riconoscimento di tale periodo come parte integrante del corso di
studio globale: infatti, condizione essenziale per l’assegnazione delle
borse di studio è che il periodo di studio e gli esami sostenuti
all’estero siano pienamente riconosciuti nel paese d’origine.
Nel quadro del Programma vengono erogate, direttamente a favore
degli studenti, borse di studio dell’importo medio mensile di circa 340
Euro, destinate a coprire i costi della mobilità (viaggio, preparazione
linguistica, alloggio), cioè le spese aggiuntive che il singolo studente
deve affrontare per soggiornare in una sede universitaria diversa da
quella in cui è iscritto.
Condizioni per l’assegnazione delle borse LLP/ERASMUS agli
studenti
L’ammissibilità alle borse Erasmus è subordinata alle seguenti
condizioni:
a) il periodo di studio all’estero deve essere compreso tra tre e dodici
mesi e deve svolgersi presso una delle Università partners (l’elenco è
disponibile sul sito della Facoltà);
b) gli studenti devono ricevere un riconoscimento formale scritto per
il periodo di studi svolto all’estero (certificato con voti);
c) gli studenti dovranno essere esonerati dal pagamento delle tasse
scolastiche presso l’Università ospitante (indipendentemente dal
pagamento o meno di tali tasse presso l’Università di origine);
d) gli studenti che si recano all’estero continueranno a beneficiare,
durante la loro permanenza di qualsiasi borsa di studio o prestito
concesso a livello nazionale o da altre fonti.
97
Presentazione delle domande
Le domande per l’assegnazione delle borse Erasmus vanno
presentate nel mese di febbraio/marzo e l’assegnazione avviene entro
la fine di aprile.
Criteri di partecipazione al programma Erasmus
I criteri di partecipazione verranno comunicati sul Bando a febbraio
2011.
Procedure di assegnazione delle borse Erasmus
Il Consiglio di Facoltà in data 30.03.1998 ha deliberato in merito
alle procedure di assegnazione delle borse Erasmus: esse prevedono
l’estensione di una graduatoria tra coloro che hanno consegnato la
domanda, redatta sulla base dell’anno di corso, del numero dei crediti
conseguiti (ai fini della selezione saranno presi in considerazione gli
esami sostenuti e registrati entro la data di scadenza del bando),
della media e del risultato delle prove linguistiche, che devono essere
obbligatoriamente sostenute per poter partecipare al Programma.
L’assegnazione delle borse e delle sedi viene effettuata seguendo
l’ordine della graduatoria medesima e tenendo conto delle opzioni
espresse nella domanda di candidatura.
PROGRAMMI DI DOPPIO DIPLOMA
Gli studenti della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di
Pavia hanno la possibilità di partecipare ad un programma integrato
di doppia laurea con le Università di Strasburgo (Francia), di Lyon 3
(Francia), di Tübingen (Germania), di Alcalà de Henares (Spagna),
del Group ESC di Clermont Ferrand (Francia), di Hohenheim
(Germania) e dell’Universidad de Sevilla (Spagna). Con questo
programma gli studenti ottengono contemporaneamente un diploma
in Italia e un corrispondente titolo nelle Università partner.
Tale programma si sviluppa nell’arco dei due anni di studio della
laurea magistrale.
Il periodo di studio all’estero per gli studenti ammessi al
programma viene definito in accordo con le singole istituzioni partner
ed è comunque non inferiore a due semestri.
La Facoltà offre la possibilità di accedere al percorso aziendale con
l’Università di Strasburgo, di Tübingen, di Alcalà, di Clermont e di
Siviglia. È possibile, inoltre, accedere al percorso economico per il
doppio diploma con le Università di Tübingen, di Alcalá e di Siviglia.
98
Il programma è a numero chiuso e il numero di studenti varia a
seconda degli accordi stipulati dalla Facoltà con le singole istituzioni
partner.
Modalità di selezione
Gli studenti che hanno presentato domanda per il programma di
doppio diploma, effettueranno un test per verificare la conoscenza
della lingua del paese straniero ospitante e sosterranno un colloquio
con il responsabile del programma. Le borse di studio verranno
assegnate sulla base di una graduatoria redatta in considerazione
della media dei voti, del numero dei crediti maturati al momento della
domanda e dell’esito del test linguistico e del colloquio.
Borsa di studio
Il periodo di studi all’estero è finanziato da una borsa di studio, per
un numero di mesi che dovrà essere attestato dall’Università
ospitante e che in ogni caso non potrà superare la durata del periodo
di studio all’estero previsto per ogni destinazione.
Condizione dello studente in attesa dell’assegnazione del
programma di doppio diploma.
Adempimenti successivi all’assegnazione del programma
99
Informazio
ni
Requisiti per l’accesso al programma
Possono presentare domanda per il programma di Doppio Diploma:
gli studenti iscritti al primo anno della laurea magistrale in
Economia e gestione delle imprese ed al primo anno della Laurea
Magistrale in International Business and Economics – percorso
International Business and Management - per le Università di
Tübingen, Hohenheim, Strasburgo, Alcalà, Siviglia e Clermont;
gli studenti iscritti al primo anno della laurea magistrale in
International Business and Economics – percorso International
Business and Management – per l’Univerità di Lyon 3
gli studenti iscritti al primo anno della laurea magistrale in
Economia, Finanza ed Integrazione Internazionale ed al primo
anno della Laurea Magistrale in International Business and
Economics – percorso Advanced Economics - per le Università di
Tübingen, Hohenheim, Alcalà e Siviglia.
Il bando di selezione viene pubblicato, di regola, nel mese di
febbraio; l’assegnazione avviene entro la fine del mese successivo. La
partenza è prevista a settembre dello stesso anno (inizio secondo
anno della laurea magistrale).
L’assegnazione del programma e della relativa borsa di studio
avviene, di regola, dopo febbraio, mentre lo studente è tenuto a
iscriversi al corso di laurea magistrale nel mese di settembre
dell’anno precedente. In attesa di essere selezionato per il
programma di doppio diploma, lo studente che intende intraprendere
tale percorso si iscriverà:
ad uno qualsiasi dei percorsi del corso di laurea in Economia e
gestione delle imprese oppure alla Laurea Magistrale in
International Business and Economics – percorso International
Businenss and Management;
ad uno qualsiasi dei percorsi del corso di laurea in Economia,
Finanza ed Integrazione Internazionale oppure alla Laurea
Magistrale in International Business and Economics – percorso
Advanced Economics.
Una volta selezionato, lo studente è tenuto a presentare al
responsabile del programma di Pavia una proposta di piano di studi
indicando gli esami che sosterrà all’estero ed i corrispondenti esami
attivati presso l’Università di Pavia per i quali intende chiedere la
convalida. Tale adempimento deve essere effettuato entro il mese di
luglio.
100
Informazioni
RESPONSABILI DEL PROGRAMMA DI DOPPIO DIPLOMA
Prof. Antonio Majocchi – area Aziendale
Tel: 0382/986467
E-mail: [email protected]
Stefano Denicolai – area Aziendale
E-mail: [email protected]
Prof. Claudia Tarantola – area Economica
Tel: 0382/986213
E-mail: [email protected]
UFFICIO ERASMUS
Dott.ssa Laura Costa
Tel. 0382/986449
E-mail: [email protected]
Sedi disponibili e percorsi di studio
Di seguito si indicano le sedi accademiche dove è possibile seguire
un programma di doppio diploma. All’indicazione della sede segue la
descrizione del relativo percorso di studio.
FRANCIA
1) STRASBURGO EM - Université de Strasbourg III Robert
Schuman
Università: http://www-urs.u-strasbg.fr/
Facoltà: http://www.iecs.edu/
Corso di laurea di accesso
Laurea magistrale: Corso di laurea magistrale in Economia e Gestione
delle Imprese o laurea Magistrale in International Businenss and
Economics – percorso International Businenss and Management.
Area
Aziendale
101
Programma di doppio diploma Pavia - Strasburgo
Titolo conseguito
Il programma consente di conseguire il titolo di Laurea magistrale
all’Università degli Studi di Pavia e il DFIG dell’IECS (Diplôme de
Formation Internazionale à la Gestion – Master Grande Ecole)
Struttura del programma e piano di studi
Gli studenti di Pavia accedono all’’IECS dopo aver svolto il primo
anno di Laurea Magistrale a Pavia. Trascorrono la totalità del terzo
anno all’IECS, (equivalente del loro secondo anno di Laurea
Magistrale a Pavia), dove seguono le regole che si applicano agli
studenti
francesi
dell’IECS.
Gli
studenti
scegliendo
una
specializzazione all’IECS e facendo una tesi finale, otterranno 60
crediti ECTS validi per il programma di doppio diploma.
Tra questi 60 crediti, 36 saranno realizzati sotto forma di corsi
magistrali e 24 crediti realizzati sotto forma di tesi e stage finale con
una durata minima di 3 mesi. La tesi finale potrà essere realizzata
all’IECS o a Pavia alla condizione che un insegnante di ciascuna
istituzione ne assicuri la supervisione. La discussione della tesi avrà
luogo obbligatoriamente a Pavia.
Requisiti per l’accesso
La partenza è sottoposta alla condizione che al mese di luglio lo
studente abbia conseguito a Pavia 60 CFU.
Informazio
ni
Lingua dei corsi
Presso
l’Università
di
Strasburgo
i
corsi
sono
tenuti
prevalentemente in lingua francese, ma sono attivi diversi corsi in
lingua inglese.
Tesi ed esame di laurea
La tesi viene svolta sotto la supervisione congiunta di un docente
italiano ed uno francese e viene discussa a Pavia; la commissione
sarà composta da uno o più docenti provenienti dall’Ateneo francese.
102
2) CLERMONT FERRAND ECS - Group ESC Clermont Ferrand
Università: http://www.esc.clermont-fr
Facoltà:
www.esc-clermont.fr/fr_htm/etud_etrangers/diplome_esc/index.htm
Corso di Laurea di accesso
Laurea Magistrale: Corso di Laurea magistrale in Economia e
Gestione delle Imprese o Laurea Magistrale in International Businenss
and Economics – percorso International Businenss and Management.
Area
Aziendale
Programma di doppio diploma Pavia - Clermont Ferrand
Titolo conseguito
Alla fine del Programma gli studenti otterranno il titolo di Laurea
Magistrale all’Università di Pavia ed il titolo di Master in Management
all’ESC Clermont.
Struttura del programma e piano di studi
Gli studenti di Pavia, accedono all’ESC Clermont in seguito al loro
primo anno di Laurea Magistrale a Pavia. Trascorrono il secondo anno
di Laurea Magistrale all’ESC Clermont (equivalente al 3 anno di corso
presso Clermont), dove seguono le regole che si applicano agli
studenti francesi dell’ESC Clermont (vedi il regolamento dell’istituto).
Gli studenti accederanno ai corsi del Master e conseguiranno 60
crediti per il programma di doppio diploma.
Tra questi 60 crediti, 25 crediti saranno realizzati sotto forma di
Tesi e di stage finale con durata minima di 6 mesi (tra giugno e
dicembre) e 35 saranno acquisiti sotto forma di corsi magistrali.
Lingua dei corsi
Presso l’università di Clermont i corsi sono tenuti in lingua
Francese.
Tesi ed esame di laurea
La tesi finale potrà essere realizzata all’ESC Clermont o a Pavia,
alla condizione che un insegnante di ciascuna istituzione ne assicuri la
supervisione. La discussione della tesi avrà luogo obbligatoriamente a
Pavia.
103
3) LYON 3 - Université de Jean Moulin
Università: http://www.univ-lyon3.fr/
Corso di Laurea di accesso:
Laurea Magistrale in International Businenss and Economics
Programma di doppio diploma Pavia – Lyon 3
Titolo conseguito
Alla fine del Programma gli studenti otterranno il titolo di Laurea
Magistrale all’Università di Pavia ed il titolo di Master (M.Sc.) in
International Management
Struttura del programma e piano di studi
Gli studenti della Facoltà di Economia dell'Università di Pavia
potranno accedere al programma
dopo un anno di corso e risulteranno iscritti al secondo anno del
Master in International
Management secondo le regole dello IAE dell'Università Jean Moulin
di Lione.
Durante il secondo anno gli studenti di Pavia a Lione dovranno
conseguire 45 crediti in forma di
corsi magistrali più la tesi di laurea.
I seguenti corsi sono obbligatori:
· 3 ECTS in French Language for foreign students (FLE)
· 6 ECTS in Cross-Cultural Management
· 3 ECTS di seminari internazionali
Oltra ai 45 ECTS gli studenti dell'Università di Pavia a Lione dovranno
sostenere almeno 3 mesi di
tirocinio.
Lingua dei corsi
Presso l’università di Lyon i corsi sono tenuti in lingua Francese e
Inglese.
Tesi ed esame di laurea
Gli studenti partecipanti scriveranno un'unica tesi di laurea in
Francese, Inglese o Italiano sotto la supervisione di un membro della
facoltà per ogni università partner. La tesi sarà discussa a Pavia
davanti a una commissione congiunta.
104
GERMANIA
1) TÜBINGEN - Eberhard-Karls-Universitat Tübingen
Università: http://www.uni-tuebingen.de
Facoltà: http://www.uni-tuebingen.de/wirtschaft
Corso di laurea di accesso
Laurea magistrale: Corso di Laurea magistrale in Economia e gestione
delle imprese, Laurea Magistrale in International Businenss and
Economics – percorso International Businenss and Management
Corso di Laurea magistrale in Economia, Laurea Magistrale in
International Businenss and Economics – percorso Advanced
Economics
Area
Aziendale
Economica
Programma di doppio diploma Pavia – Tübingen
Titolo conseguito
Laurea magistrale + Master of Science in General Management
Laurea magistrale + Master of Science in International Economics
and Finance
Requisiti per l’accesso
La partenza è sottoposta alla condizione che al mese di luglio lo
studente abbia conseguito a Pavia i 60 CFU.
Struttura del programma e piano di studi
Il programma di doppio diploma Pavia-Tübingen prevede di
frequentare il primo anno della laurea magistrale a Pavia,
conseguendo 60 CFU, e di trascorrere a Tübingen il secondo anno
della laurea magistrale, sostenendo esami per 40 CFU (gli esami
valgono o 6 o 4 crediti a secondo delle materie). I restanti crediti
vengono conseguiti con la tesi di laurea discussa a Pavia.
La scelta degli esami da sostenere in Germania dovrà avvenire per
blocchi ovvero per gruppi di esami del valore di 20 CFU. Per avere la
doppia laurea tedesca è necessario fare almeno un esame orale, uno
scritto e una tesina. Effettuata la scelta,lo studente sostiene soltanto
gli esami inclusi nel blocco prescelto secondo il seguente schema:
105
Lingua dei corsi
Presso l’Università di Tübingen i corsi sono tenuti prevalentemente
in lingua tedesca; per l’area Economica sono attivi diversi corsi in
lingua inglese.
Tesi ed esame di laurea
Al termine degli esami gli studenti potranno sostenere l’esame di
laurea a Pavia o a Tübingen.
2) - Universitat HOHENHEIM
Università: https://www.unihohenheim.de/startseite.html?&L=1
Facoltà: https://www.uni-hohenheim.de/60690.html?&L=1
Corso di laurea di accesso
Laurea magistrale: Laurea Magistrale in International Businenss and
Economics, o Laura Magistrale in Economia, Finanza e Integrazione
Internazionale, o Laurea Magistrale in Economia e gestione delle
imprese
Programma di doppio diploma Pavia – Hohenheim
Titolo conseguito
Laurea magistrale + Master of Science
Laurea magistrale + Master of Science in International Economics
and Finance
Struttura del programma e piano di studi
Gli studenti Pavesi potranno accedere al programma dopo un anno
di corso e risulteranno iscritti al secondo anno del Master of Science
in International Business and Economics secondo le regole della
Facoltà di Economia e Scienze Sociali dell’Università di Hohenheim. In
seguito all’ammissione, l’ dell’Università di Hohenheim riconoscerà gli
esami che gli studenti hanno superato nell’Università d’origine.
Durante il secondo anno gli studenti di Pavia dovrannoconseguire
42 crediti di corsi magistrali più la tesi di laurea (18 ECTS).
I seguenti corsi sono obbligatori:
 6 ECTS in Macroeconomics of Globalization
 6 ECTS di seminari integrativi
Il piano di studi deve essere approvato dall’università di
appartenenza e da quella ospitante
106
Lingua dei corsi
Presso l’università di Hohenheim i corsi sono tenuti in lingua
tedesco e Inglese.
Informazio
ni
Tesi ed esame di laurea
Gli studenti partecipanti scriveranno la tesi di laurea in Tedesco,
Inglese o Italiano sotto la supervisione di un membro della facoltà per
ogni università partner. La tesi sarà discussa a Pavia davanti a una
commissione congiunta
107
SPAGNA
1) ALCALA - Universitad de Alcalà
Università: http://www.uah.es/
Facoltà: http://www2.uah.es/fcee/
Corso di laurea di accesso
Laurea magistrale: Corso di Laurea magistrale in Economia e gestione
delle imprese, Laurea Magistrale in International Businenss and
Economics – percorso International Businenss and ManagementCorso di Laurea magistrale in Economia, Laurea Magistrale in
International Businenss and Economics – percorso Advanced
Economics
Area
Aziendale
Economica
Titolo conseguito
Laurea magistrale + Laurea in Administración y dirección de impresa
Laurea magistrale + Licenciado in Economia
Programma di doppio diploma Pavia - Alcalà
Requisiti per l’accesso
La partenza è sottoposta alla condizione che al mese di luglio lo
studente abbia conseguito tutti i crediti per gli esami da sostenere a
Pavia (66 CFU ad esclusione di quelli per la tesi di laurea).
Gli studenti italiani per accedere al secondo ciclo offerto
dall’Università di Alcalà devono sostenere l’insegnamento previsto nel
primo livello di studi spagnolo “Estructura Económica Mundial y de
España”.
Struttura del programma e piano di studi
Il programma doppio diploma Pavia-Alcalà prevede che lo studente
frequenti il primo anno della laurea magistrale a Pavia, conseguendo
66 CFU (di cui 24 per la tesi), e che lo studente svolga ad Alcalà il
secondo anno della laurea magistrale, sostenendo, oltre all’esame di
Estructura Económica Mundial y de España 63 crediti così suddivisi:
27 crediti troncali fra i seguenti insegnamenti: Estados Financieros
(4,5 CFU), Análisis de Estados Financieros (4,5 CFU), Econometría
II (9 CFU), Dirección financiera (9 CFU), Dirección estratégica y
Política Económica de la Empresa (9 CFU), Dirección Comercial (9
108
CFU);
6 crediti obbligatori (Derecho del Trabajo (6 CFU);
24 crediti a scelta fra gli insegnamenti attivati nel piano docente e
che non siano stati sostenuti a Pavia;
6 crediti scelti liberamente.
Lingua dei corsi
Presso l’Università di Alcalà i corsi sono tenuti in lingua spagnola.
Tesi ed esame di laurea
La tesi viene svolta sotto la supervisione congiunta di un docente
italiano ed uno spagnolo. L’esame di laurea ha luogo a Pavia in
spagnolo o in italiano.
2) SIVIGLIA - Universidad de Sevilla
Università: http://www.us.es
Facoltà: http://www.us.es/centrosdptos/propios/centro_4
Corso di Laurea di accesso
Laurea Magistrale: Corso di Laurea magistrale in Economia e
Gestione delle Imprese, Laurea Magistrale in International Businenss
and Economics – percorso International Businenss and ManagementCorso di Laurea magistrale in Economia, Laurea Magistrale in
International Businenss and Economics – percorso Avanced
Economics
Area
Aziendale
Economica
Titolo conseguito
Laurea Magistrale + Licenciado en in Administración y Dirección de
Empresas
Laurea Magistrale + Licenciado en Economía
Struttura del programma e piano di studi
a) Area Aziendale
Gli studenti di Pavia che si iscrivano al programma di doppia laurea
dovranno frequentare a Siviglia, oltre ai 9 crediti di “Economía
Española”, i seguenti corsi del secondo ciclo cosi ripartiti:
45 crediti tra Contabilidad Financiera III, Análisis contable,
Econometría,Dirección financiera, Dirección estratégica y
109
Política Económica de la Empresa, Dirección Comercial,
Investigación
Comercial,
Dirección
y
Gestión
de
la
Producción/Operaciones,Derecho Tributario;
12 crediti optativi tra gli insegnamenti offerti dal piano
docente e che non siano già stati sostenuti a Pavia.
In totale dovranno ottenere a Siviglia, 66 crediti.
Inoltre dovranno frequentare a Pavia 60 crediti tra i corsi offerti dal
piano di studio della propria Università e 24 crediti che
corrisponderanno alla stesura della tesi finale.
b) Area Economica
Gli studenti dell’Università di Pavia dovranno completare i loro studi
di primo livello con l’insegnamento previsto nel primo livello di studi
spagnolo “Economía Española” (9 ECTS).
Per completare il secondo ciclo presso l’Università di Siviglia gli
studenti dovranno sostenere esami per un totale di 148 crediti
distribuiti nel modo seguente: 63 crediti per gli insegnamenti di
indirizzo, 18 per quelli obbligatori, 48 per gli opzionali e 19 per quelli
a libera scelta, secondo il piano docente della Licenciatura en
Economía.
Gli studenti di Pavia che si iscrivono al programma di doppia laurea
dovranno sostenere a Siviglia, oltre ai 9 crediti di “Economía
Española”, i seguenti corsi del secondo ciclo:
Microeconomía III (9 ECTS)
Macroeconomía III (6 ECTS)
Política I (6 ECTS)
Política II (6 ECTS)
Econometría II (6 ECTS)
Macroeconomía IV (6 ECTS)
Derecho Tributario (9 ECTS)
12 crediti opzionali scelti tra gli insegnamenti offerti dal piano
docenti e che non siano già stati sostenuti a Pavia.
In totale dovranno sostenere a Siviglia 69 crediti. Inoltre dovranno
frequentare a Pavia corsi per 60 crediti ed acquisire ulteriori 24 crediti
che corrispondono alla stesura della tesi.
Lingua dei corsi
Presso l’Università di Siviglia i corsi sono tenuti in lingua Spagnola.
Tesi ed esame di laurea
Al termine del percorso di studi, gli studenti sosterranno la
discussione della tesi di laurea presso l’Università di Pavia. La tesi
110
verrà svolta sotto la supervisione congiunta di un professore
dell’Università di Pavia e un professore dell’Università di Siviglia; essa
consisterà in un elaborato scritto che verrà discusso in italiano o in
spagnolo a scelta dello studente. La Commissione di laurea sarà
composta da professori dell’Università di Siviglia e Pavia.
111
PROGRAMMA EMBS (European Master of Business Sciences)
Gli studenti iscritti al primo anno della Laurea Magistrale del Corso
di Laurea in Economia e gestione delle imprese oppure al corso di
Laurea Magistrale in International Business and Economics – percorso
International Business and Management- possono partecipare al
Programma EMBS (European Master of Business Sciences), presso
una delle istituzioni universitarie partner: Syddansk Universitet
(Danimarca), Groupe Supérieure de Commerce Montpellier (Francia),
Groupe ESC Brest (Francia), Groupe ESC Clermont (Francia),
Universite Jean Moulin Lyon 3 (Francia), Ecole de Management de
Normandie (Francia), Universidad de Alcalà de Henares (Spana);
Universidad de Còrdoba (Spagna), Universidad de Granada (Spagna),
Krakow University (Polonia), Universität di Mannheim (Germania),
Otto-Fridrich Universität (Germania), University of Vaasa (Finlandia).
Il piano di studi
Il percorso di studi si sviluppa in due anni, di cui il primo a Pavia,
dove gli studenti devono acquisire 60 crediti, divisi in 3 moduli
diversi, ed il secondo all’estero nel corso del quale devono acquisire
un total di 60 ECTS in esami divisi in altri 3 moduli di 20 crediti
ciascuno e di cui uno obbligatoriamente in European Affairs.
Ciascuna Università partner, oltre a fornire il modulo in European
Affaires, offre almeno cinque moduli tra: Accountancy, Business
Informatics, Economics, Finance, General and Strategic Management,
Marketing, Quantitative Methods, Human Resource Management,
Production ed eventualmente un modulo opzionale.
La tesi a conclusione del programma dovrà preferibilmente
approfondire tematiche europee.
Titolo di studio
Lo studente che partecipa a questo programma acquisisce un titolo
di laurea di secondo livello e in aggiunta un titolo di European Master
in Business Science conferito dal Consorzio.
L’attribuzione di tale titolo avviene in modo collegiale durante
l’incontro annuale dell’EMBS a novembre presso una delle istituzioni
partners.
112
Presentazione delle domande
Le domande per partecipare al programma devono essere
presentate da studenti iscritti al primo anno della Laurea Magistrale
(percorsi aziendali).
Le domande vanno presentate alle stesse scadenze del Programma
Erasmus (indicativamente tra febbraio e marzo); l’assegnazione
avviene entro la fine di aprile.
Criteri di selezione
La selezione tiene conto del curriculum universitario dello studente,
della motivazione e delle conoscenze linguistiche, che saranno
accertate attraverso un apposito test di lingua.
Borsa di studio
Il periodo di studi all’estero è finanziato da una borsa di studio il
cui importo è fissato di anno in anno, per un massimo di dieci mesi.
Informazioni
RESPONSABILE DEL PROGRAMMA EMBS
Prof.ssa Maria Elena Gennusa
Tel. 0382/986434
UFFICIO ERASMUS
Dott.ssa Laura Costa
Tel. 0382/986449
E-mail: [email protected]
113
STUDENTI LAVORATORI
A partire dall’anno accademico 2004/05, è attivo un programma di
iniziative a favore degli studenti lavoratori, impossibilitati a seguire la
didattica ordinaria.
Il servizio consiste in un’attività di tutorato a cura del docente o di
un suo collaboratore didattico.
I corsi in relazione ai quali è offerto il servizio e relativi orari sono
indicati al seguente indirizzo web:
http://economia.unipv.it/portale/index.php/Studenti-Lavoratori.html
NORME E CONSIGLI PER LA COMPILAZIONE DELLE TESI DI
LAUREA
TESI ED ESAME DI LAUREA
Per essere ammesso all’esame di laurea lo studente deve aver
superato tutti gli esami di profitto previsti dal piano di studi .
L’esame di laurea consiste nella discussione di una dissertazione
scritta su un tema scelto dal candidato nell’ambito delle materie che
integrano il piano di studi seguito.
La tesi di laurea deve dimostrare la capacità del candidato di
applicare allo svolgimento del tema assegnato i metodi e le tecniche
propri del percorso formativo seguito.
AMMISSIONE ALLA DISCUSSIONE
Lo studente prende contatto con il docente relatore almeno sei
mesi prima della data della laurea.
Il relatore deve consentire l’ammissione del candidato alla
discussione della tesi solo dopo avere accertato che il candidato:
abbia svolto in forma almeno sufficiente il tema della
dissertazione;
abbia colto i collegamenti fondamentali esistenti tra la questione
oggetto della sua indagine e la dottrina attinente;
abbia considerato le eventuali implicazioni economiche del tema
trattato, quando la tesi è svolta in materia non specificatamente
economica;
dimostri di conoscere le opere fondamentali sull’argomento;
dimostri adeguate capacità di sintesi critica, evidenziando,
attraverso l’ampiezza della bibliografia e delle citazioni, la
completezza delle sue conoscenze sul tema trattato.
114
VALUTAZIONE
Il voto finale dell’esame di laurea è espresso in 110 (centodecimi).
1. Il voto viene assegnato dalla Commissione di Laurea al termine
della discussione tenendo conto del parere sul contenuto della
tesi espresso dal relatore e dal correlatore, dell’andamento
della discussione, della media dei voti riportata nel corso degli
studi e calcolata ponderando il voto di ciascun esame sostenuto
per il relativo numero di CFU.
Le regole per la valutazione della tesi sono le seguenti:
1) Tesi valutabile da 0 a 2 punti
Lo studente propone una mera riesposizione di ricerche
sull’argomento. La tesi presenta limiti o lacune relativamente alla
letteratura consultata o ai modelli o alle rilevazioni empiriche
presentate.
2) Tesi valutabile da 3 a 4 punti
Lo studente espone il tema specifico sulla base di una conoscenza
limitata delle ricerche esistenti sull’argomento. Organizza la
materia in modo appena sufficiente. Si limita strettamente al tema
specifico. Impiega un linguaggio corretto.
3) Tesi valutabile con 5 punti
Lo studente propone una esposizione chiara e ordinata del tema
oggetto della tesi; dimostra capacità di comprensione della
bibliografia essenziale. Espone correttamente modelli o indagini
empiriche. È stato in grado di costruire in modo coerente la tesi.
4) Tesi valutabile con 6 o 7 punti
Lo studente, oltre ad aver letto ed esposto correttamente i
contenuti della bibliografia essenziale o aver presentato
adeguatamente modelli o indagini empiriche, ha approfondito temi
connessi con l’oggetto del suo lavoro. È in grado di mostrare la
validità delle connessioni che propone, di stabilire confronti, di
introdurre elementi di problematicità.
5) Tesi valutabile con più di 8 punti
Lo studente dimostra di avere autonomia di giudizio, capacità
critiche personali e originalità. Ha particolarmente approfondito
aspetti specifici della materia affrontando tematiche di rilevante
impegno concettuale sul piano modellistico o sul piano della
115
Informazio
ni
Premessa
Una tesi viene classificata in una delle categorie che seguono
soltanto se possiede tutte le caratteristiche specificatamente indicate
nella categoria stessa:
Informazio
ni
raccolta ed elaborazione di materiale empirico. La sua conoscenza
della bibliografia o della modellistica o delle indagini empiriche
sull’argomento è vasta. Nella discussione è capace di mostrare
interesse, competenza e esaustività.
In tal caso il relatore deve avvisare il Preside almeno 15 giorni
prima della seduta di laurea, chiedendo l’attribuzione di un terzo
relatore. La richiesta deve essere accompagnata da una relazione
del primo relatore in cui essa sia chiaramente motivata in termini
di. (a) impegno concettuale della trattazione; (b) vastità della
conoscenza della letteratura, della modellistica e delle tecniche di
indagine empirica; (c) esaustività; (d) evidenza delle capacità
critiche e originalità rispetto alla letteratura in materia.
Il Preside sceglie il terzo relatore in altra area disciplinare rispetto
a quella del primo relatore.
6) Assegnazione della lode
L’assegnazione della lode
se proposta per candidati con media non inferiore a 106 è
comunque subordinata alla presenza delle caratteristiche
considerate al punto 5 ma non richiede presenza di un terzo
relatore;
se proposta per candidati con media compresa tra 103 e 105 è
subordinata alla presenza delle caratteristiche considerate al
punto 5 e richiede presenza di un terzo relatore.
Il caso di lode attribuita a candidati con media inferiore a 103 è da
considerarsi eccezionale e deve essere giustificato con documentate
motivazioni di grande originalità. In ogni caso non può conseguire
la lode un candidato con media inferiore a 100. Le medie di cui a
questo punto tengono conto delle lodi conseguite, sommando alla
media ponderata degli esami di profitto 0,25 centodecimi per
ciascuna lode conseguita.
RELATORE. CORRELATORE
Possono assegnare tesi i professori di prima e di seconda fascia ed
i ricercatori confermati titolari di corso, nonché i docenti con
contratto di titolarietà.
I docenti ed i ricercatori confermati non possono rifiutare
l’assegnazione di una tesi di laurea se non hanno raggiunto per
ciascun anno accademico un numero minimo di tesi, determinato dal
Consiglio di Facoltà.
Salva diversa indicazione del relatore, il correlatore viene nominato
nella settimana che precede la seduta di Laurea. Sarà cura del
116
relatore comunicare al Preside prima della data prevista per la
discussione la proposta di nominare un secondo correlatore.
DEPOSITO
La tesi, completata in ogni sua parte e firmata dal relatore a titolo
di approvazione, sarà depositata a cura dello Studente presso la
Segreteria Studenti 15 giorni prima della data della sessione di laurea
in cui la tesi stessa sarà discussa (copia fronte-retro).
Lo studente dovrà consegnare almeno una settimana prima
dell’inizio della sessione di laurea:
1 copia della tesi al relatore;
1 copia della tesi al correlatore;
1 copia della tesi all’eventuale secondo correlatore;
1 copia della tesi presso la Portineria (versione rilegata che verrà
consegnata alla Commissione di Laurea).
DOMANDA E DOCUMENTI
Per essere ammessi all’esame di laurea gli studenti devono
presentare alla Segreteria Studenti, almeno 30 giorni prima della
data fissata per la seduta:
1) Domanda diretta al Rettore in bollo da euro 14,62 su modulo
predisposto dall’Ufficio.
2) Libretto universitario. Solo nel caso in cui alla data di
presentazione della domanda non abbiano ultimato gli esami di
profitto gli studenti potranno consegnare il libretto 15 gg. prima
dell’esame di laurea.
3) Attestazione del versamento per il costo della stampa del diploma,
allegato alla domanda di laurea.
4) Una copia della dissertazione scritta firmata dal relatore, almeno
15 giorni prima della seduta di Laurea.
COMPILAZIONE DELLA TESI
A. INDICAZIONI GENERALI
La tesi è normalmente divisa in Parti, e queste a loro volta in
Capitoli. I Capitoli possono a loro volta essere ancora suddivisi in
Paragrafi, non necessariamente numerati. Vi saranno inoltre una
Introduzione, e un capitolo di Conclusioni. La tesi si apre con l’Indice,
e si conclude con l’elenco delle Opere Citate.
Nell’introduzione si definisce con esattezza il tema della tesi, e se
ne illustra lo schema, motivando le scelte fatte. Sono poi messe in
luce le caratteristiche più importanti del lavoro.
117
B. BIBLIOGRAFIA
Alla fine della tesi l’elenco delle Opere citate contiene l’indicazione
bibliografica precisa e completa per articoli, libri e altro materiale già
citato nel testo o nelle Note. Qualora lo ritenga opportuno, il
candidato potrà aggiungere a questo elenco una Bibliografia
essenziale con l’indicazione dei testi - diversi da quelli citati - che egli
ritenga fondamentali per la comprensione e lo studio dell’argomento
trattato.
Le indicazioni bibliografiche dovranno contenere, nell’ordine:
iniziale del nome, cognome dell’Autore o del Curatore, o nome
dell’Ente a cui è attribuita l’opera;
titolo dell’opera, sottolineato (corsivo in stampa);
luogo, editore, anno di edizione (eventualmente numero
dell’edizione) se si tratta di un libro, oppure
l’indicazione:<<in>>, seguita dal nome del Curatore (o dei
Curatori) o dell’Ente, nonché dalle stesse indicazioni di cui al
punto precedente, se si tratta di un testo raccolto in volume con
altri. In questo caso, si indicherà anche il numero della prima e
dell’ultima pagina del testo che interessa;
se si tratta di un articolo, il titolo della pubblicazione periodica in
cui è comparso, seguito da mese, trimestre o quadrimestre, anno,
pagina di inizio e di fine.
Esempi:
G. DEL VECCHIO, Lezioni di Economia Pura, Padova, Cedam, 1937.
V. CAO-PINNA, Validité théorique et empirique d’une prévision
118
Informazio
ni
Nelle conclusioni il candidato potrà riassumere i risultati cui è
pervenuto, le conclusioni personali raggiunte, e i passi fondamentali
del suo lavoro.
Nella preparazione dell’Indice, occorre tenere presente che la sua
funzione non è soltanto di consentire il reperimento dei temi trattati;
ma anche quella di offrire al lettore una visione sintetica e ordinata
del contenuto della tesi, e in particolare del modo in cui la materia è
stata organizzata.
Accanto ai titoli dei Capitoli, l’Indice recherà il numero della pagina
di inizio. È consigliabile che l’Indice sia seguito da un Indice dei
Grafici e delle Tabelle (se ve ne sono). Grafici e tabelle sono
individuati da un titolo e da un numero d’ordine progressivo.
La tesi sarà dattiloscritta o stampata su fogli di formato A4. La
battitura della tesi dovrà essere effettuata fronte/retro.
globale de la croissance de l’économie italienne de 1958 à 1970, in:
R.C. Geary, ed., Europe’s Future in Figures, Amsterdam, NorthHolland Pub. Co., 1962, pagg. 111-161.
V. BARATTIERI, Verso un nuovo schema di diritti speciali di prelievo,
in Moneta e Credito, 2° trim. 1972, pagg. 196-210.
R.W. GOLDSMITH, Premodern financial systems, A historical
comparative study, Cambridge University Press, 1987; trad. it.
Sistemi finanziari premoderni, Uno studio storico comparativo, Bari,
Cariplo-Laterza, 1990, p. 54.
Le opere vanno elencate secondo l’ordine alfabetico delle iniziali dei
cognomi degli Autori; e, per ogni Autore, secondo l’ordine cronologico
di pubblicazione. Queste indicazioni vanno integrate con quelle che
seguiranno, circa il metodo dei richiami bibliografici.
C. NOTE E CITAZIONI
Le Note devono essere utilizzate per le considerazioni, gli
approfondimenti e le indicazioni (specie bibliografiche) che, se
inserite nel testo, lo appesantirebbero eccessivamente.
L’indicazione della fonte (nel testo o in nota) è sempre necessaria
quando vi sia:
la citazione testuale (sempre tra virgolette) o la parafrasi di
affermazioni altrui;
la citazione di dati statistici o di informazioni qualitative non
generalmente noti;
l’attribuzione di un’opinione ad altri.
Se possibile (e sempre nei primi due casi) la citazione contiene
l’indicazione precisa della pagina o del capitolo del testo originale.
Le Note vanno poste preferibilmente a piede di pagina.
D. RICHIAMI BIBLIOGRAFICI
Per semplificare i richiami bibliografici, nel testo o nelle Note, si
potrà scegliere uno di questi tre metodi:
1) Iniziale del nome, cognome dell’Autore, titolo dell’opera citata
abbreviato in due o tre parole. L’elenco delle Opere citate dovrà
allora recare, per ciascuna opera, oltre alle indicazioni descritte,
anche l’abbreviazione del titolo, tra parentesi. Esempio: V.
BARATTIERI... (Un nuovo schema).
2) Iniziale del nome, cognome dell’Autore, numero d’ordine col quale
l’opera compare nell’elenco finale (tra parentesi). Nell’elenco delle
119
opere citate, ogni opera sarà preceduta da un numero d’ordine fra
parentesi. Esempio: (31) V. BARATTIERI...
3) Iniziale del nome, cognome dell’Autore, anno di pubblicazione (tra
parentesi); eventualmente, lettera progressiva se nello stesso
anno l’Autore ha pubblicato più di un’opera.
Nell’elenco delle opere citate, l’anno di pubblicazione va allora
inserito subito dopo il cognome dell’Autore. Esempio: V.
BARATTIERI (1972 b)…
MASTER
Dopo aver conseguito la laurea magistrale, lo studente che volesse
conseguire un elevato livello di specializzazione o di competenze
interdisciplinari può frequentare un Master Universitario.
Diversi master di rilevanza economica sono organizzati dallo IUSS.
Informazioni sempre aggiornate sul programma e le modalità di
svolgimento dei rispettivi corsi sono rinvenibili all’indirizzo Internet:
http://www.iusspavia.it
Altre iniziative si svolgono annualmente presso i Collegi Universitari
Borromeo e Ghislieri. Informazioni aggiornate sono rinvenibili sui
rispettivi siti internet: www.collegioborromeo.it e www.ghislieri.it
DOTTORATO DI RICERCA
Dopo il conseguimento della laurea magistrale, lo studente che
intenda intraprendere attività di ricerca, può frequentare uno dei
seguenti corsi di dottorato.
L’accesso al dottorato di ricerca presuppone il superamento di un
concorso pubblico.
a) Nell’ambito dell’Ateneo
Dottorato di ricerca in Scienze Economiche
La finalità è l’acquisizione delle conoscenze teoriche e delle
competenze analitiche e quantitative necessarie ad esercitare una
autonoma attività di ricerca in economia presso Università, enti ed
istituzioni pubbliche e organismi privati.
Il percorso formativo ha durata triennale, e dal secondo anno sono
favoriti soggiorni all’estero per una durata di 18 mesi.
Per ulteriori informazioni, si prega di consultare il sito web
http://economia.unipv.it/Eco-Pol/dott.eco.politica.htm
120
Dottorato di ricerca in Economia Aziendale
Il dottorato si propone di rafforzare la preparazione in discipline
che costituiscono il quadro di contesto per gli studi economicoaziendali: logica, epistemologia, metodi di ricerca sociale, e inoltre si
propone di rafforzare la conoscenza dei principali filoni di sviluppo
delle discipline sia di carattere settoriale che funzionale.
Il percorso formativo si sviluppa in sei semestri che hanno inizio il
1 novembre e il 1 maggio di ogni anno.
Per ulteriori informazioni sono disponibili consultando il sito web
http://www.e.a.2000.it
Dottorato di ricerca in Diritto Pubblico
Il dottorato si propone di sviluppare, attraverso ricerche, seminari
e conferenze, i temi principali del diritto pubblico: Costituzione, fonti
e Regioni.
Il percorso formativo ha durata triennale.
Per ulteriori informazioni si prega di consultare il Coordinatore del
Dottorato, Prof. Pietro Giuseppe Grasso, presso la Facoltà di Scienze
Politiche . Tel. 0382/504427
Dottorato di ricerca in Matematica e Statistica
Il dottorato si propone la formazione di studiosi in grado di
perseguire, in piena autonomia scientifica, ricerche in campi di punta
della Statistica e delle Probabilità presso enti pubblici o privati.
Il percorso formativo ha durata triennale e, a partire dal secondo
anno, sono favoriti soggiorni all’estero per una durata di 18 mesi.
Per ulteriori informazioni si prega di consultare il sito web
http://dimat.unipv.it/~matstat/
b) Con sede amministrativa presso altri Atenei
Dottorato di ricerca in Matematica per l’Analisi dei Mercati
Finanziari
Il dottorato si propone la formazione di studiosi in grado di
perseguire, in piena autonomia scientifica, ricerche nel campo
dell’analisi dei mercati finanziari.
Il percorso formativo ha durata triennale e, a partire dal secondo
anno, sono favoriti soggiorni all’estero per una durata di 18 mesi.
Per ulteriori informazioni è opportuno consultare il sito web
dell’Università di Milano-Bicocca, sede amministrativa del dottorato.
121
c) Nell’ambito dello IUSS
Dottorato di ricerca in Economia Politica ed Ordine giuridico
Il Dottorato di ricerca è gestito dallo IUSS in consorzio con
l’Università di Pavia, ed è diretto dal Prof. Giorgio Rampa.
Per maggiori informazioni: www.iuss.unipv.it
122
INFORMAZIONI SUI SERVIZI
OFFERTI DALL’ATENEO
SERVIZIO DI ASSISTENZA E INTEGRAZIONE STUDENTI DISABILI
(S.A.I.S.D.)
A partire dall’anno accademico 1999/2000, in attuazione del
disposto della legge 17/99, è stato istituito il Servizio di Assistenza e
Integrazione Studenti Disabili (S.A.I.S.D), al fine di offrire agli
studenti disabili un servizio integrato di accoglienza, assistenza e
integrazione all’interno del mondo universitario.
Il Servizio è coordinato dal Prof. Cesare Dacarro, docente delegato
del Rettore con funzioni di coordinamento, monitoraggio e supporto
di tutte le iniziative concernenti l’integrazione degli studenti disabili
all’interno dell’Università di Pavia.
Servizi
Il Centro si propone di attuare diverse tipologie di intervento a
favore di studenti che all’atto dell’iscrizione segnalino la loro
disabilità:
servizio di accompagnamento a lezione all’interno della struttura
universitaria e assistenza durante le ore di lezione;
accompagnamento con pulmino attrezzato;
accompagnamento ed assistenza in mensa;
materiale didattico, registrazione e lettura testi per non vedenti;
assistenza di un tecnico informatico;
interventi presso i docenti per attuazione prove d’esame
individualizzati;
messa a disposizione interpreti per studenti non udenti;
acquisizione e sperimentazione di apparecchiature informatiche
per studenti non udenti, da utilizzarsi durante l’attività didattica;
istituzione borse di studio da assegnare a studenti capaci e
meritevoli con invalidità > 66%;
organizzazione corsi di orientamento e mobilità per studenti non
vedenti, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi;
consulenza psicologica individuale;
organizzazione di un corso di alfabetizzazione informatica per
studenti disabili;
servizio civile nazionale volontario;
assistenza durante l’espletamento delle prove d’esame;
assistenza nell’espletamento di attività burocratiche;
sostegno all’inserimento lavorativo dei laureati disabili, in
collaborazione con il Centro di orientamento dell’Università;
messa a disposizione di attrezzature informatiche: per studenti
non vedenti (barra braille, stampante braille, hardware e software
JAWS di sintesi vocale, scanner per lettura ottica, pc portatile
124
dotato di barra braille portatile, ingranditori (magnifer) per
studenti ipovedenti) e per studenti non udenti (software dragon
Naturally Speaking Professional, sistema di sottotitolazione delle
lezioni “VoiceMeeting”, software per la rilevazione del grado e delle
caratteristiche delle ipoacusie (ERGAMES).
Orari
Il servizio è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30
alle ore 12.00.
L’aula informatizzata è aperta il lunedì, martedì, mercoledì dalle
9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00; il giovedì e il venerdì dalle
9.00 alle 12.00.
Recapiti
Centro “Servizio Assistenza e Integrazione Studenti
(S.A.I.S.D.):
Indirizzo: Palazzo del Majno 16 – P.zza Leonardo da Vinci.
Tel: +39-382-984953-6944
FAX: +39-382-984954
E-MAIL: [email protected]
Disabili”
Delegato del Rettore per l’assistenza ai disabili – Presidente Centro:
Prof. Cesare Dacarro
Tel: +39-0382-987397-6945
FAX: +39-0382-984954
E-MAIL: [email protected]
Direttore del Centro “Servizio Assistenza ed Integrazione Studenti
Disabili”:
Dott. Enza Sciascia
Tel: +39-382-984953
FAX: +39-382-984954
E-MAIL: [email protected]
125
COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI AI SERVIZI DELL’ATENEO
(CONFERIMENTO DI INCARICHI PART-TIME)
In base all’art. 13l 390/91, l’Università degli Studi di Pavia attiva,
nei limiti delle risorse disponibili, rapporti di collaborazione con
studenti previa opportuna selezione.
Le forme di collaborazione consistono nello svolgimento di attività
rientranti nelle seguenti tipologie:
a) Servizi informativi generali e di orientamento per gli studenti con
particolare riferimento alle matricole.
b) Interventi di assistenza mirati all’accoglimento degli studenti
stranieri (borsisti Erasmus,Lingua, Tempus ecc.).
c) Interventi di assistenza a studenti disabili.
d) Collaborazione nei servizi di supporto all’organizzazione ed allo
svolgimento di manifestazioni culturali e scientifiche.
e) Collaborazione nella raccolta, classificazione e conservazione di
materiale di archivio o museale.
f) Collaborazione ai fini dell’agibilità e del funzionamento di
apparecchiature informatiche ed audiovisive.
g) Collaborazione nella raccolta, memorizzazione o elaborazione di
dati che non comportino riservatezza o assunzione di
responsabilità amministrativa.
h) Collaborazione nella sorveglianza per l’agibilità di biblioteche,
strutture didattiche ed altri spazi aperti agli studenti; assistenza al
prestito librario.
Le prestazioni sono rese secondo le modalità e nei periodi stabiliti
dai responsabili e non comportano, da parte degli studenti, alcuna
assunzione di responsabilità amministrativa né danno luogo ad alcuna
valutazione a fini concorsuali.
Le collaborazioni sono attribuite agli studenti attraverso una
procedura concorsuale. Il bando è emanato a cura dell’Ufficio
Assistenza e Mobilità studentesca e deve contenere, oltre al
compenso orario da corrispondere, ogni altro elemento utile per
consentire allo studente di effettuare la propria scelta.
I requisiti per la partecipazione al concorso sono i seguenti:
a) Gli studenti devono essere iscritti ai corsi di laurea del vecchio
ordinamento, di laurea triennale di laurea magistrale ad anni di
corso regolari successivi al primo e non oltre al primo anno fuori
corso.
Possono anche partecipare gli studenti iscritti al primo anno delle
magistrali purché abbiano conseguito il titolo di primo livello entro
il primo anno fuori corso.
b) per accedere alle elezione gli studenti entro il 10 agosto dell’anno
126
di presentazione della domanda devono aver conseguito il numero
minimo di crediti previsto per l’accesso alle borse di studio
finanziaste dalla Regione Lombardia ed erogate dall’I.S.U.
Ciascun incarico, di norma, non deve essere inferiore a 50 ore. La
durata complessiva della collaborazione non deve superare le 150 ore
nell’anno.
Ulteriori informazioni sono fornite dall’Ufficio Mobilità studentesca
(via S. Agostino, 1).
CASELLA DI POSTA ELETTRONICA
A partire dal mese di settembre 2002, tutti gli studenti dell’Ateneo
fruiscono di una casella di posta elettronica gratuita.
Maggiori informazioni sulle modalità di accesso al servizio sono
disponibili
presso
il
sito
Internet
dell’Ateneo
all’indirizzo:
http://webmail3.ateneopv.it/horde/imp/
BANCA DATI LAUREATI
L’Università di Pavia, in collaborazione con l’ISU, ha istituito un
banca dati dei laureati, diplomati e dottori di ricerca dell’Ateneo, per
favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro. I dati e il curriculum
vengono inseriti nella banda dati su richiesta dello studente. Ulteriori
informazioni
sono
disponibili
all’indirizzo
internet
http://cor.unipv.it/post/vulcano.html
ATTIVITÀ DI TUTORING
E’ attivo un servizio di tutorato che, di concerto con i servizi di
orientamento, ha il fine di orientare ed assistere gli studenti, di
renderli attivamente partecipi del processo formativo, di rimuovere gli
ostacoli ad una proficua frequenza universitaria.
L’attività di tutorato rientra tra i compiti istituzionali dei professori
e dei ricercatori come parte integrante dell’impegno didattico previsto
dalla normativa vigente.
Per lo svolgimento di tale attività il docente può avvalersi della
collaborazione di studenti di dottorato o laureandi o iscritti agli ultimi
anni di corso e che abbiano dimostrato ottimo profitto nella materia
oggetto del tutoring.
Alcune attività di tutorato prevedono che gli studenti si iscrivano in
anticipo, così da formare piccoli gruppi o classi
Un regolamento di Ateneo disciplina nel dettaglio la prestazione del
servizio.
127
CENTRO LINGUISTICO
www.unipv.it/ateneolingue
Il Centro Linguistico dell’Università degli Studi di Pavia è un centro di
servizi di Ateneo che si rivolge agli studenti, al personale docente, al
personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo pavese e a chiunque
voglia apprendere o perfezionare le lingue straniere.
Dispone attualmente di due sedi:
- Centro Linguistico Laboratori, Cortile Sforzesco (sede centrale)
- Centro Linguistico Uffici, Cortile Teresiano (sede centrale)
Il Centro si occupa di:
fornire un servizio di autoapprendimento delle lingue straniere e di
italiano per stranieri;
organizzare corsi di lingua italiana per studenti stranieri in mobilità
e per utenti esterni;
rilasciare, tramite esame, le certificazioni di lingua inglese
dell’Università di Cambridge (PET, FCE, CAE, CPE) e la
Certificazione di Italiano come Lingua Straniera dell’Università per
Stranieri di Siena (CILS);
partecipare a progetti per la diffusione delle lingue e delle culture
straniere;
fornire supporto logistico e organizzativo ai Collaboratori ed
Esperti Linguistici di lingua madre (C.E.L.) che svolgono attività
didattica in lingua straniera per le varie facoltà dell’Ateneo.
Il Centro Linguistico è dotato di laboratori linguistici e di aule
multimediali. Inoltre dispone di una ricca mediateca contenente circa
1000 corsi con supporti audio, video e cd-rom relativi a 53 lingue
diverse e di una collezione di film in lingua originale rappresentata al
momento da più di 650 titoli.
I supporti multimediali presenti nei laboratori possono essere
utilizzati in maniera autonoma dagli studenti dell’Ateneo per
approfondire gli argomenti affrontati durante le attività didattiche
tenute dai C.E.L. e, più in generale, dai vari utenti per apprendere o
rafforzare la conoscenza di una lingua straniera o per prepararsi ad
un esame i certificazione internazionale.
L’assistenza è garantita dalla presenza costante di tecnici laureati in
lingue i quali sono a disposizione per aiutare nella scelta del materiale
didattico e del percorso di apprendimento.
128
Presso il Centro gli utenti possono trovare informazioni e materiali
didattici non solo sulle certificazioni di cui lo stesso è sede d’esame,
ma anche sulle altre principali certificazioni internazionali di lingua
straniera quali TOEFL e IELTS (lingua inglese), DELF/DALF (lingua
francese), certificazioni del Goethe Institut (lingua tedesca), D.E.L.E.
(lingua spagnola).
Orario di apertura del Centro Linguistico Laboratori, palazzo centrale,
cortile Sforzesco:
lunedì-venerdì 9.00-13.00 e 14.00-16.30
Tel. e fax Laboratori +39-0382-98.4476
Tel. e fax Uffici
+39-0382-98.4383
Sito web
www.unipv.it/ateneolingue
( ) Afrikaans, albanese, amarico, arabo, basco, bulgaro, cambogiano,
catalano, ceco, cinese cantonese, cinese mandarino, coreano,
danese, ebraico moderno, estone, finlandese, francese, gaelico
irlandese, gallese, giapponese, greco moderno, gujarati, hindi,
indonesiano, inglese, italiano, latino, lettone, lituano, malese,
mongolo, nederlandese, norvegese, persiano, polacco, portoghese,
panjabi, romeno, russo, serbo-croato, slovacco, sloveno, somalo,
spagnolo, svedese, swahili, tedesco, tailandese, turco, ucraino,
ungherese, urdu, vietnamita.
DIPLOMI RILASCIATI DALLA CCIP ok
(Chambre de Commerce et d’Industrie de Paris)
Corsi di preparazione organizzati dalla Facoltà di Scienze Politiche a
beneficio di tutti gli studenti dell’ateneo.
Preparazione al DFA1: Diplôme de Français des Affaires, 1er
degré
L’unità didattica per la preparazione al DFA1, si svolge presso
l’Università di Pavia, da febbraio 2010 a fine aprile 2011, secondo un
orario da concordare con i partecipanti.
Il DFA1 è rivolto a studenti che hanno raggiunto un buon livello di
conoscenza della lingua francese (dopo circa 450-500 ore di
apprendimento). Corrisponde al livello B2 del quadro del Consiglio
d’Europa. Oltre a testare le capacità orali e scritte del candidato in
situazioni di comunicazione professionale in francese, prepara allo
129
sviluppo delle specifiche capacità operative richieste in ambito
aziendale.
Per informazioni e iscrizioni si può contattare dott.ssa Jeanne
Heaulmé, durante le ore di ricevimento, o all’indirizzo di posta
elettronica: [email protected]
Preparazione al DFA2: Diplôme de Français des Affaires, 2e
degré
L’unità didattica per la preparazione al DFA2, si svolge presso
l’Università di Pavia, da ottobre 2010 a fine maggio 2011, secondo un
orario da concordare con i partecipanti.
Il DFA2, corrispondente al livello C1 del quadro del Consiglio
d’Europa, è rivolto a studenti o laureati interessati ad acquisire
conoscenze approfondite della lingua e dei meccanismi socioeconomici e commerciali francesi, nonché a saper interagire
nell’ambito degli affari.
Per seguire proficuamente questa unità è necessario avere una
competenza della Lingua Francese equivalente al livello B2.
L’esame del DFA2 si articola nelle seguenti prove: a) comprensione
scritta; b) conoscenza del mondo degli affari; c) comprensione ed
espressione scritta; d) comprensione orale ed espressione scritta; e)
espressione orale.
Per informazioni e iscrizioni si può contattare la dott.ssa Annik
Pioggiosi, durante il suo orario di ricevimento, o all’indirizzo di posta
elettronica: [email protected]
130
Informazio
ni
NORME DI DISCIPLINA
(ART. 22 DEL REGOLAMENTO STUDENTI)
1) Gli studenti dell’Università di Pavia durante il loro corso di studi
sono tenuti ad osservare comportamenti rispettosi della legge, dei
regolamenti universitari, delle libertà e dei diritti di tutti i soggetti
che svolgono la loro attività di lavoro o di studio all’interno delle
strutture dell’Ateneo ed astenersi dal danneggiamento dei beni di
proprietà dell’Ateneo o di terzi, che anche temporaneamente vi si
trovano.
2) Il Rettore, il Senato Accademico e i Consigli di Facoltà esercitano
la giurisdizione disciplinare sugli studenti ed applicano e
provvedimenti disciplinari secondo le vigenti norme di legge.
3) Le violazioni delle norme di disciplina dell’Università di Pavia,
comportano
a
carico
dei
trasgressori
l’applicazione
di
provvedimenti disciplinari.
4) I provvedimenti disciplinari che possono essere applicati, salva
ogni diversa previsione legislativa, sono i seguenti:
a) Ammonizione;
b) Interdizione temporanea da uno o più corsi;
c) Esclusione da uno o più esami o altra forma di verifica di
profitto per l’intera sessione o per parte di essa;
d) Sospensione temporanea dall’Università con conseguente
perdita della sessione d’esami.
Il provvedimento di cui alla lettera a) è applicato dal Rettore,
sentite le difese dello studente. L’applicazione dei provvedimenti di
cui alle lettere b) e c) spetta al Consiglio di Facoltà, in seguito a
relazione del Rettore. L’applicazione del provvedimento di cui alla
lettera d) spetta la Senato Accademico, in seguito a relazione del
Rettore.
5) In conformità alla normativa sul diritto agli studi, può essere, in
oltre, applicata dal Rettore, sentite le difese dello studente, la
sanzione amministrativa della decadenza dalle provvidenze e del
pagamento di una somma pari al doppio di quella percepita per le
ipotesi di falsità nelle dichiarazioni.
6) L’applicazione dei provvedimenti disciplinari deve rispondere a
criteri di ragionevolezza ed equità, avuto riguardo alla natura della
violazione, allo svolgimento dei fatti e alla valutazione degli
elementi di prova.
7) In ogni caso, la violazione deve essere formalmente contestata
allo studente mediante lettera raccomandata con avviso di
ricevimento.
131
8) Entro 10 gironi dal ricevimento della contestazione lo studente può
presentare liberamente le proprie difese al Rettore.
9) Contro la deliberazione del Consiglio di Facoltà che applica le
sanzioni di cui alle lettere b) e c) è ammesso appello al senato
accademico.
10) Chiunque assuma, nel corso di una verifica di profitto,
comportamenti atti a compromettere seriamente il corretto e
regolare svolgimento della verifica stessa, è allontanato dal
Presidente della Commissione d’esame. Il Presidente della
Commissione d’esame può segnalare l’accaduto al Preside di
Facoltà il quale, tenuto conto della gravità della violazione, può
attivare uno dei procedimenti disciplinari di cui all’articolo 22 del
Regolamento degli Studenti.
11) Tutti i provvedimenti disciplinari sono registrati nella carriera
scolastica dello studente e conseguentemente nel foglio di
congedo.
ORGANIZZAZIONI STUDENTESCHE IN CONSIGLIO DI FACOLTÀ
Si riportano le organizzazioni studentesche presenti in Consiglio di
Facoltà e i nominativi dei relativi rappresentanti, il cui mandato
scadrà nell’anno 2010. Per i nominativi dei rappresentanti degli
studenti presso gli organi centrali dell’Ateneo, si prega di consultare il
sito internet dell’Università di Pavia.
A. ATENEO STUDENTI
Ateneo Studenti rappresenta una compagnia di amici che vive e
studia in Università. La nostra stessa esperienza in Università e la
condivisione dello studio ci hanno spinto a interessarci delle esigenze
nostre e dei nostri compagni di corso; esigenze che vanno da una
didattica più efficiente per l’acquisizione di una preparazione
professionale adeguata, all’affronto di situazioni di disagio che si
possono presentare.
L’esperienza maturata in questi anni e in altri precedenti ha messo
in evidenza per noi la validità di una collaborazione tra studenti e coi
docenti su questioni e problemi concreti e di interesse comune, tanto
più in un periodo di radicali cambiamenti e riforme come l’attuale.
Da questo coinvolgimento sono nate iniziative concrete:
la presenza dei nostri rappresentanti negli organi istituzionali
(C.d.F., C.d.A., I.S.U., S.A.);
il servizio di informazioni alle matricole nel periodo
d’iscrizione davanti all’Ufficio Immatricolazioni, con le guide
132
da noi edite come aiuto per l’inserimento degli iscritti al
primo anno;
le “vacanze studio”: periodi di qualche giorno prima degli
esami trascorsi insieme per aiutarsi concretamente nello
studio;
le mostre didattiche allestite in Università, gli incontri e i
concerti da noi organizzati o sostenuti, perché crediamo che
compito irrinunciabile dell’universitario sia la ricerca della
verità, nessun ambito escluso.
A realizzare tutto questo ci ha mossi e ci muove la passione per
l’Università, che stimiamo quale luogo finalizzato a prepararci per il
mondo del lavoro, ma anche dove formarci come persone.
Chiunque volesse conoscerci o incontrarci può farlo contattando i
nostri rappresentanti:
B. COORDINAMENTO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO - U.D.U.
Il
Coordinamento
per
il
diritto
allo
Studio
(www.coordinamento.org) è un’associazione che dal 1979 opera
nell’Ateneo pavese per l’affermazione e la difesa dei diritti di tutti gli
studenti.
Siamo tutti accomunati da valori quali la solidarietà, l’antirazzismo,
l’antifascismo, la pace e, soprattutto, la profonda convinzione che si
possa e si debba dare il nostro contributo attivo per migliorare il
sistema universitario.
I nostri ideali si ispirano da sempre a quelli della sinistra ma, per
rimanere pienamente autonomi ed indipendenti – anche dai partiti –
nella nostra elaborazione e nel nostro operato, rifiutiamo qualunque
tipo di sostegno economico che non provenga dalle nostre campagne
di autofinanziamento.
Abbiamo vinto le ultime 3 elezioni universitarie grazie al lavoro
costante nelle facoltà e negli organi maggiori dell’ateneo.
La nostra azione si sviluppa sia a livello locale che a livello
nazionale.
A livello locale, anche attraverso la costante presenza dei nostri
rappresentanti negli organi di governo dell’ateneo, ci battiamo per
l’approvazione dello “Statuto dei diritti degli studenti”, un testo
fondato sull’idea di un’Università in cui gli studenti siano non semplici
“fruitori” di un servizio ma cittadini della comunità universitaria e
come tali, portatori di diritti riconosciuti. Lo statuto enuclea tali diritti
133
Informazio
ni
CONSIGLIO Dl FACOLTÀ E CONSIGLIO DIDATTICO
Davide Arrigoni (348/5485316).e Colonna Andrea (3298574062)
prevedendo, tra l’altro, l’aumento del numero degli appelli di esame,
l’eliminazione di ogni forma di salto d’appello, la creazione di un
sistema di valutazione dei corsi e degli esami da parte degli studenti,
il riconoscimento dello status di “studente a tempo parziale”, il
completo abbattimento delle barriere architettoniche e più in generale
l’adeguamento delle strutture e dei servizi dell’Università e dell’Ente
per il diritto allo studio alle esigenze degli studenti.
Numerose sono le iniziative culturali che organizziamo: annuali
rassegne cinematografiche, concerti, mostre e conferenze, oltre alle
nostre feste che sono le uniche ad ingresso gratuito. Il Circolo Arci
“RADIO AUT” dedicato alle vittime della mafia, prima situato in via
Siro Comi, ora in cerca di una sede, è totalmente gestito dagli
studenti del Coordinamento o a lui vicini, e funziona tramite lavoro
volontario (www.radio-aut.it/).
Per contattarci: 320-2314356 [email protected]; 333-8498086
[email protected]
A livello nazionale aderiamo all’Unione degli Universitari, un
sindacato studentesco di cui siamo tra i membri fondatori, sorto circa
dieci anni fa e presente ormai in quasi tutte le sedi universitarie.
Per ulteriori informazioni: Lorenzo Spairani. detto “Spairo”,
[email protected],
320-2314356;
Alessandro
Chiozzi,
rappresentante
in
Consiglio
di
Facoltà
3477671893,
[email protected];
Marcello
Gruppo
rappresentante
Consiglio di Facoltà 3771139436, [email protected]
Il coordinamento universitario sintetizza e mette a disposizione
degli studenti il contenuto di alcune delibere del Consiglio di Facoltà e
della Commissione didattica concernenti lo svolgimento delle lezioni e
degli esami:
Non è consentita la raccolta delle firme per certificare la frequenza
delle lezioni.
La scelta del programma "per frequentanti" o per "non
frequentanti" da portare all'esame è rimessa al solo studente.
Questo indipendentemente dall'aver frequentato o meno i corsi. Le
differenze di programma sono da considerarsi solo come un
consiglio per un migliore apprendimento.
Ogni discriminazione nei confronti di chi non frequenta è vietata.
Non deve esistere differenza tra la modalità d'esame dell'appello
in cui si svolge il corso e quelle degli appelli successivi. Se il primo
appello prevede modalità scritta (orale), tale forma deve essere
garantita anche in tutti gli appelli successivi.
134
nformazion
i
La difficoltà dell'esame non deve mutare nei diversi appelli.
Il programma del corso da portare all'esame e il materiale su cui
prepararsi devono essere specificati sulla Guida dello Studente e
ogni modifica a tali indicazioni deve essere inserita sulla pagina
web del docente almeno una settimana prima dell'appello.
I corsi AK ed LZ devono essere il più possibile identici. Qualora
esistano differenze sostanziali tra i programmi svolti, segnalate
dagli studenti ed accertate dalla Commissione Didattica, ciascun
studente potrà scegliere quale corso frequentare, se AK o LZ, e
quale esame affrontare.
Per ogni corso frequentato è obbligatorio compilare il questionario
di valutazione della didattica distribuito nel periodo finale delle
lezioni. Per ogni esame affrontato è obbligatorio compilare un altro
questionario di valutazione della modalità d'esame. I questionari
sono anonimi.
Nelle esercitazioni non può essere affrontato un programma
aggiuntivo a quello spiegato a lezione. Durante le esercitazioni è
solo possibile lo svolgimento pratico del programma teorico già
fatto a lezione. Esercitazioni e lezioni non sono intercambiabili fra
loro.
Le registrazioni dei voti dopo il superamento degli esami debbono
essere effettuate nelle date indicate dal docente e comunque non
oltre la sessione d’ esami successiva a quella in cui l’esame è stato
sostenuto. Nel caso in cui tale norma non venga rispettata lo
studente dovrà ripetere l’esame. Gli studenti impegnati nei
programmi di mobilità internazionale possono concordare deroghe
ai termini della registrazione degli esami con i docenti interessati.
Per sovrapposizioni di esami o corsi si può mandare una mail alla
Commissione Orari e Aule della Facoltà: [email protected]
Il limite per potersi laureare alla triennale senza perdere
l'iscrizione alla magistrale è il mese di febbraio.
C. AZIONE UNIVERSITARIA
Azione
Universitaria
(www.gioventuniversitaria.org)
è
un’associazione studentesca che più di dieci anni svolge la sua attività
all’interno dell’Università degli Studi di Pavia; le sue origini affondano
nell’esperienza del F.U.A.N. (Fronte Universitario di Azione
Nazionale).
L’attività di Azione Universitaria si basa soprattutto sulla difesa dei
diritti degli studenti.
135
In questi ultimi due anni si è soprattutto impegnata per impedire lo
sconsiderato aumento delle tasse universitarie,soprattutto se non
accompagnato da un aumento dei servizi.
Affianchiamo inoltre gli studenti con servizi rivolti al sostegno delle
necessità tipiche degli universitari come: agevolazioni per
abbonamenti ai mezzi di trasporto urbani, ricerca di alloggi,
orientamento (percorsi di studio, erasmus, stage, ecc…), attività di
tutorato, tornei sportivi, feste universitarie e attività ricreative.
La nostra associazione si auto-finanzia totalmente e non riceve
finanziamenti di alcun tipo ne da sindacati ne da partiti o da enti
religiosi.
Consiglio di Facoltà e consiglio didattico
Salvatore Giordano,3331031239; Andrea Ceraminato, 3334972712;
Simone Mafia, 3285909869; Cecalupo Federica, 3491418992; Pane
Daniele, 3334592967.
Per ulteriori informazioni: Matteo Mitsiopoulos
Consiglio di
amministrazione, 3394765108
D. MOVIMENTO UNIVERSITARIO PADANO
Marco Tombola 333.2578373 [email protected]
Inchiostro è il giornale ufficiale degli studenti dell’Università di Pavia.
È un’iniziativa realizzata con il contributo della commissione
A.C.E.R.S.A.T. e dell’EDiSU. di Pavia. Collabora inoltre con il COR
all’orientamento delle future matricole. Nasce nel marzo 1995 ad
opera degli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia. Sin dai primi
anni si propone di allargare la propria redazione e i propri
collaboratori a tutti gli studenti dell’Ateneo Pavese. Oggi la redazione
vanta collaboratori di quasi ogni Facoltà. La collaborazione al giornale
è aperta a tutti i membri dell’Università: studenti in primis, ma anche
dottorandi, specializzandi, borsisti, ricercatori, docenti e personale
tecnico-amministrativo. Studenti di tutte le idee hanno scritto,
scrivono e/o collaborano per Inchiostro, il quale mantiene la sua
indipendenza ed estraneità a qualsiasi controllo politico.
La periodicità del giornale è mensile compatibilmente con gli esami e i
periodi festivi.
Inchiostro è distribuito gratuitamente in tutti dipartimenti, le
biblioteche, le sale studio dell’Ateneo ed è reperibile anche nelle
maggiori librerie della città e in tutti i collegi. Lo si può trovare inoltre
negli appositi dispenser collocati in diversi punti dell’Università.
136
Informazio
ni
INCHIOSTRO, IL GIORNALE DEGLI STUDENTI
Inchiostro è anche un’associazione culturale e ricreativa che
promuove e organizza conferenze, incontri, mostre, feste, e concorsi,
aprendo le più svariate collaborazioni (Comune, Provincia, Teatro
Fraschini, A.D.R.A.T., Shop-up, La Provincia Pavese, ecc.). Inoltre si
occupa di bookcrossing, “liberando” per la città un libro al mese dopo
averlo recensito.
Per informazioni e collaborazioni:
Web: http://inchiostro.unipv.it
Indirizzo: Via Mentana, 4 - 27100 Pavia
Tel: 3389156897
E-mail: [email protected]
Direttore Editoriale: Mauro Del Corno
137
ULTERIORI ORGANIZZAZIONI PRESENTI NELL’AMBITO DELLA
FACOLTÀ
A.I.E.S.E.C.
“AIESEC
è la
più
grande organizzazione
studentesca del
mondo, apartitica, non discriminante e senza fini di lucro”. Questa è
la definizione di base, ma non è soltanto un gruppo di studenti: qual
è il suo valore aggiunto?
Innanzitutto è un’organizzazione internazionale, dato che è
presente in 110 nazioni e 1100 università nel mondo.
Questo permette ai suoi membri di affacciarsi su uno scenario
cosmopolita, sviluppando un pensiero globale, seppur partendo da
una piccola realtà, quale quella pavese.
Il contatto con i membri di AIESEC di tutto il mondo avviene
soprattutto in occasione dei congressi e degli stage all’estero di tipo
tecnico, economico, sociale e di sviluppo presso aziende,
organizzazioni no profit, istituzioni. In questo modo lo studente entra
a far parte di un network che supera il livello locale e nazionale, da
non sottovalutare come trampolino di lancio verso il mondo del
lavoro.
AIESEC è sostenuta da diversi organismi internazionali, tra cui
UNESCO, UNICEF e ONU. La collaborazione con quest'ultimo, per
esempio, l’ha portata a partecipare a diverse conferenze di rilevanza
globale, come per esempio il World Summit for Sustainable
Development di Johannesburg nell’agosto/settembre 2002, come
delegazione portavoce delle idee dei giovani sull’argomento.
Le azioni di AIESEC sono basate su valori quali il dialogo,
l’internazionalismo, la responsabilità nei confronti della
società, con lo scopo di formare giovani che siano attori responsabili
nel mondo, impegnandosi nel processo di cambiamento di cui la
nostra società ha bisogno.
AIESEC è interamente gestita da studenti universitari, sia da un
puntp di vista strettamente operativo, sia da un punto di vista
strategico.
Entrare nell’universo AIESEC non costa nulla, ed è una scelta che
attualmente hanno fatto più di 50.000 giovani nel mondo. Perciò se
siete interessati, o anche solo curiosi, bussate al nostro ufficio, che si
trova presso la Facoltà di Economia, dietro l’aula A (nel cortile di
fronte al bar); oppure contattateci:
138
Tel. 0382/986474
E-mail: [email protected]
Web: www.aiesec.org
www.aiesec.org/italy/pavia
A.L.E.P.
L’A.L.E.P. (Associazione Laureati in Economia a Pavia) è stata
costituita nel 1988. Le sue finalità sono quelle di svolgere attività di
aggiornamento scientifico, di scambio di esperienze professionali, di
promozione culturale nell’interesse dei soci. Essa inoltre promuove
iniziative a favore della Facoltà di Economia nell’ambito dell’Ateneo.
Di seguito viene proposta una breve sintesi delle attività
dell’Associazione.
a) Archivio - è stato costituito l’archivio elettronico dei soci, completo
di dati anagrafici e indirizzo. Su questa base sarà possibile
proseguire un lavoro di archiviazione dati (professionali e
personali) allo scopo di favorire l’interazione tra soci e laureati
della Facoltà.
b) Attività di segnalazione dei neolaureati - È segnalato un breve
curriculum di tutti i neolaureati a 50 tra le maggiori aziende,
banche e agenzie di ricerca del personale.
c) Stage – Si organizzano stages presso alcune aziende italiane.
Attualmente sono numerosi i neolaureati che stanno svolgendo gli
stage presso società italiane.
d) Segnalazione ai soci di attività, seminari e convegni organizzati
dalla Facoltà, di interesse rilevante su tematiche attuali.
e) Riunioni conviviali ed altri incontri culturali - Vengono organizzate
periodiche riunioni conviviali ed incontri culturali nel corso dei quali
i soci ALEP hanno l’occasione di ascoltare brevi relazioni da parte
di ospiti di chiara fama.
f) Sviluppo di contatti con le aziende presenti sul territorio a favore
del placement e della collaborazione nell’organizzazione di incontri.
Per ulteriori informazioni, si può contattare dott. Giacomo Pomati,
gpomati@tin.
139
PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI
Anno Accademico 2010-2011
140
ADVANCED ECONOMETRICS
9 CFU
Lecturer: Carolina Castagnetti
Educational aim:
The first part of the course will give an introduction to the time series
models, and discuss the analysis of short-run and long-run behaviour
with structural vector error correction models.
The second part of the course will focus on microeconomic data
models. Analysis will be undertaken on both qualitative and panel
data. Illustrative examples and data sets are taken from the finance
and microeconomics area.
Course program:
Part I : Time series models.
Difference equations and their solutions. Stationary time series
models : ARMA models and model selection criteria. Deterministic
and stochastic trends. Tests for unit roots (univariate and panel).
VAR analysis : estimation and identification. Cointegration and error
correction models.
Part II : Microeconomic data models.
Models with limited dependent variables : binary choice and
multinomial models. Ordered, sequential and ranked outcomes.
Censored and truncated models. Sample selection models
Models for panel data: fixed effects, random effects, random
coefficients models. GMM estimation of linear panel models.
Reading list:
Part I: W.Enders, Applied Econometric Time Series, Wiley, Second
Edition (2004). Chapters 1,2,4-6.
K. Juselius, The cointegrated VAR model. Methodology and
Applications, Oxford University Press (2007). Chapters 4-11.
Part II: M. Verbeek, A Guide to Modern Econometric, Chapters 7,10.
J.M. Wooldridge, Econometric Analysis of Cross Section and Panel
Data, Chapters 10-11.
Assessment:
Written exam. In addition students will have to prepare programming
exercises, present a paper and hand in various assignments.
141
ADVANCED MACROECONOMICS
9 CFU
Lecturer: Guido Ascari
[email protected]
Educational aim:
The course will analyse
macroeconomic theory.
the
basics
of
the
modern
dynamic
Course program:
I Consumption
Dynamic theory of consumption
Consumption-Based Asset Pricing (CCAPM)
II Investment
Dynamic Investment theory and adjustment costs
Investment theory under uncertainty
Irreversibility
III Growth
Neoclassical model of growth
Extensions of the basic model
Endogenous growth theory
IV Overlapping generations model and welfare state
Overlapping generations models
Welfare state and social security
Ricardian equivalence
V Real Business Cycle
VI New-keynesian models
Macromodels of monopolistic competition
Why does money affect output? Price staggering models
The New Neo-Classical Synthesis and optimal monetary policy
Reading list:
The course will be mostly based on papers analysed during the
lectures. Reference material can be found in
Aghion, P., e Howitt, P.; (1998) Endogenous Growth Theory,
MIT Press, Ch. 1, 2.
Bagliano, F. e Bertola,G., (1999) Metodi dinamici e fenomeni
macroeconomici, il Mulino,ch.1, 2, 4.
Barro, R.J. e Sala-I-Martin, X., (1995) Economic Growth, Mc
Graw Hill, parti.
Blanchard, O. J.; e Kiyotaki, N., (1987) Monopolistic
142
Competition and the Effects of Aggregate Demand, American
Economic Review, 77, 4, pp. 647-66.
Blanchard, O.J. e Fisher, S., (1989), Lectures on
Macroeconomics, MIT Press, ch. 2, 3.
Blanchard, O.J., (1985), Debt, Deficits, and Finite Horizons,
Journal of Political Economy, 93, 2, pp. 223-47.
Romer, D. Advanced Macroeconomics, Mc Graw Hill, ch 2.8.
Romer, D., (1996) Advanced Macroeconomics, McGraw-Hill, ch.
1,2-2.8 e 2.12, 3, 4, 6, 7, 8.
Taylor,
J.B
e
Woodford,
M.,
(1999)
Handbook
of
Macroeconomics, North Holland, ch. 14, 15.
Assessment
Written
ADVANCED MICROECONOMICS
9 CFU
Lecturer: Paolo Bertoletti 1° modulo
Alberto Cavaliere 2° modulo
paolo.bertoletti@unipv.
it
alberto.cavaliere@unip
v.it
Educational aim:
The course aims to provide students with the foundations of modern
microeconomics, with respect to both strategic and non strategic
individual choices. It presents the basic duality results in consumer
and production theory, and the game theoretical analysis of oligopoly
behaviour and choice under asymmetric information
Course program:
Part I (modulo 1° 4.5 CFU)
The theory of consumer behaviour: consumption set and preferences
(axioms of rational choice and the existence of a representative utility
function: sketch).
Utility maximization: optimal consumption choices and the
Marshallian demand system.
The expenditure minimization problem: compensated (Hicksian)
demands, Slutsky equation and duality in consumption.
Applications: classes of utility functions, labour supply, revealed
preference and Marshallian consumer surplus.
143
The theory of production choices: technology descriptions, the
production function and firms’ behaviour.
The profit maximization hypothesis: optimal production choices, the
unconditional input demand system and the supply function.
Cost minimization: cost functions, Envelope Theorem and duality in
production.
Applications: profit, cost and input demand functions under
alternative technologies, the elasticity of substitution.
Part II (modulo 2° 4.5 CFU)
Basic Elements of Noncooperative Games. 1.1. Introduction. 1.2
What is a game. 1.3 The extensive form representation of a Game
1.4 Strategies and the normal form representation of a game 1.5
Randomized Choices
Simultaneous-Move Games. 2.1 introduction. 2.2 Dominant and
dominated strategies. 2.3 Rationalizable strategies 2.4 Nash
Equilibrium 2.5 Games of incomplete information: Bayesian Nash
Equilibrium
Dynamic Games. 3.1 Introduction 3.2 Sequential Rationality,
Backward Induction and subgame perfection. 3.3 Beliefs and
Sequential Ratuionality.
Applications to oligopoly theory: 4.1 Bertrand competition 4.2
Cournot Competition 4.3 Collusion and Repeated Games 4.4
Horizontal and Vertical Differentiation: equilibrium and entry issues.
The Economics of Information 5.1 The Principal-Agent problem 5.2
Full information: monopoly 5.3 Full information: competitive solution
5.4 Hidden Action: monopoly solution 5.5 Hidden action: competitive
market 5.6 Hidden information: monopoly 5.7 Market equilibrium:
hidden information and adverse selection 5.8 Signalling and
Signalling games.
Reading list:
Part I: Hal Varian, Microeconomic Analysis, Norton 1993: Chapters 110.
Part II A. Mas Colell, M.D. Whinston, J. Green, Microeconomic Theory,
Oxford University Press, 1995. Chapters 7, 8, 9, 12 and par. 13.C.;
Hal R. Varian, Microeconomic Analysis, Norton, 1993, third edition,
chapter 25.
Assessment:
Written and oral (optional)
144
ANALISI DEI DATI
Corso attivato dalla Facoltà di Scienze Politiche.
6 CFU
Titolare del corso:
Paolo Giudici
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti metodologici e
computazionali necessari per effettuare elaborazioni ed analisi di dati
statistici, in particolare per le applicazioni caratteristiche delle scienze
economiche e sociali. Le lezioni teoriche saranno corredate da
esercitazioni svolte in aula informatica, dove quanto esposto a lezione
verrà applicato a casi reali di studio, con l’ausilio del software R.
Programma e Bibliografia:
Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili
sul sito: http://www-1.unipv.it/wwwscpol/
ANALISI DELLA CONGIUNTURA
6 CFU
Titolare del corso:
Carluccio Bianchi [email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di illustrare e di approfondire le varie tecniche e
metodologie di analisi e previsione congiunturale normalmente
utilizzate nella prassi, illustrandone scopo, utilizzo e implicazioni.
Dopo avere esaminato le informazioni e gli indicatori disponibili per
l'analisi dell'evoluzione di breve periodo del sistema economico, in
classe verranno esaminati e discussi casi concreti, tramite lo studio
delle più note pubblicazioni congiunturali, con l'intervento di esperti
esterni al fine di mostrare agli studenti metodologie e risultati
dell'analisi congiunturale concretamente svolta. Lo scopo ultimo
fondamentale del corso è quello di consentire agli studenti di scrivere
un rapporto finale sull’evoluzione congiunturale recente dell’economia
italiana, fornendo altresì una previsione sulla sua verosimile dinamica
futura.
145
Programma:
L’analisi della congiuntura: caratteristiche e finalità;
Definizione e misura dei cicli economici;
Gli indicatori congiunturali quantitativi e qualitativi disponibili per
l'analisi dell'evoluzione di breve periodo del sistema economico;
Tecniche e metodologie di analisi e previsione congiunturale
normalmente utilizzate;
La previsione congiunturale tramite modelli di domanda e di
offerta in diversi orizzonti temporali di riferimento;
La dinamica della domanda aggregata e i mercati finanziari;
La situazione e le prospettive congiunturali a livello mondiale,
europeo ed italiano;
Il comportamento anticiclico delle autorità di politica economica;
Studio di casi: analisi di rapporti congiunturali, sia di istituzioni
internazionali (FMI, OCSE, UE) sia di istituzioni o centri di ricerca
nazionali (Governo, Banca d’Italia, ISAE, Confindustria, Prometeia,
Ref, Unicredit, Banca Intesa, ecc.).
Bibliografia di riferimento:
Oltre al materiale didattico disponibile online, il corso prevede letture
che saranno indicate durante le lezioni, fra cui bollettini e rapporti
congiunturali vari delle Banche centrali e di istituzioni pubbliche o
private. Per i non frequentanti si consiglia di prendere contatto col
docente.
Modalità d’esame:
In generale, per i frequentanti, è prevista una tesina finale; i non
frequentanti possono invece, a loro scelta, sostenere un tradizionale
esame orale.
ANALISI
DELLA
ECONOMICA
9 CFU
TRASPARENZA
Titolare del corso:
Giovanni Andrea Toselli
Collaboratori:
Chiara Carotenuto
DELL’INFORMATIVA
[email protected]
146
Obiettivo formativo del corso:
Il corso ha come obiettivo l’analisi della comunicazione finanziaria
aziendale e della trasparenza della stessa quale condizione per un
efficace funzionamento dei mercati.
In particolare, verrà preso in esame il ruolo della comunicazione
finanziaria in occasione di operazioni straordinarie o di eventi che
esulano dalla ordinaria gestione, e verrà analizzato il processo di
valutazione della trasparenza dell’informativa aziendale, tipico
dell’attività di revisione
Programma:
Introduzione. La processo di produzione e comunicazione
dell’informativa economico-finanziaria aziendale: attori e modelli.
Comunicazioni societarie delle quotate. Il ruolo comunicativo del
bilancio - Il bilancio pro-forma. Transazioni al di fuori della normale
gestione. Distribuzione di Acconti sui Dividendi - Recesso del Socio Emissione di Azioni con esclusione del Diritto di Opzione - Riduzione
del Capitale - Perdite eccedenti il terzo del capitale sociale e riduzione
del capitale per perdite in corso di esercizio - Conferimento di aziende
- Emissione del Prestito Obbligazionario – IPO - Cessione di aziende –
Acquisizione – Fusione – Scissione – Trasformazione – Liquidazione Patrimoni destinati - OPA/OPSC. Trasparenza e Revisione contabile.
La revisione contabile nell’ambito del processo di produzione e
comunicazione dell’informativa economico-finanziaria aziendale. La
formulazione del giudizio professionale. Le decisioni del responsabile
dell’incarico. La relazione di revisione
Bibliografia di riferimento:
Dispensa predisposta dal docente
Modalità d’esame:
Prova Orale
ANALISI DI BILANCIO
9 CFU
Titolare del corso:
Piero Mella
[email protected]
147
Obiettivo formativo del corso:
Il corso ha un’impostazione decisamente operativa proponendosi di
individuare mediante l’esame di casi concreti in aula, ricorrendo
anche ad un ausilio informatico, quali sono le fasi da seguire per
procedere
ad
una
conveniente
analisi
di
bilancio
nella
consapevolezza, peraltro, di quali siano i limiti dell’informativa a
disposizione dell’analista esterno e dell’estrema mutevolezza delle
singole realtà indagabili. L’obiettivo del corso è quello di consentire
attraverso la lettura, l’interpretazione e l’analisi critica delle singole
poste di bilancio di esprimere un giudizio sulla bontà del sistema
informativo esterno aziendale e di procedere, mediante la
riclassificazione delle tavole di sintesi e la costruzione di determinati
indicatori, ad una valutazione dell’azienda e del suo “stato di salute”,
anche in considerazione della crisi economica in atto e del rating
bancario.
Pertanto, pur non essendo obbligatoria, la frequenza del corso è
vivamente consigliata al fine di perseguire utilmente gli obiettivi che
lo stesso si propone.
Programma:
La lettura e l’interpretazione del bilancio di esercizio come primo
momento di analisi.
Il ruolo della nota integrativa e della relazione sulla gestione per
l’intelligibilità dei dati.
L’art. 2428 del C.C. nella sua nuova formulazione.
La riclassificazione dei modelli quantitativi ai fini dell’analisi. Gli
schemi di riclassificazione dello stato patrimoniale e del conto
economico.
L’analisi di bilancio per indici ai fini della valutazione dell’assetto
economico globale nelle dimensioni: patrimoniale, finanziaria,
reddituale e monetaria.
Lo studio degli indicatori di solidità, redditività, liquidità e sviluppo e
dei termini di riferimento per l’apprezzamento degli stessi.
L’analisi di bilancio per flussi finanziari. La costruzione e
l’interpretazione del rendiconto finanziario.
Al termine del corso verrà fornito un tesario analitico con il
programma svolto e la bibliografia di riferimento.
Bibliografia di riferimento:
Materiale ad uso didattico a cura del docente.
Principio contabile OIC 12
Documento interpretativo n. 1 del Principio contabile OIC 12
148
Claudio Teodori, L’analisi di bilancio, G. Giappichelli, Torino, 2000.
Ugo Sòstero, Pieremilio Ferrarese, Analisi di bilancio, Giuffrè, Milano,
2000.
Giovanni Ferrero, Flavio Dezzani, Piero Pisoni, Luigi Puddu, Le analisi
di bilancio - Indici e flussi, Giuffrè, Milano, 2003.
I Principi contabili OIC sono disponibili in sola consultazione, mentre
tutti i testi sono disponibili per il prestito presso la Biblioteca della
Facoltà.
Modalità d’esame:
La prova d’esame è orale, ma è necessario predisporre
preventivamente un elaborato da presentare il giorno dell’appello
avente ad oggetto un caso pratico di analisi di bilancio, concordato
tra docente e studente, che sarà discusso in sede d’esame.
All’inizio del corso verrà fornita info analitica sulle modalità di
svolgimento della prova d’esame, distinguendo tra frequentanti e non
frequentanti.
ANALISI ECONOMICA DEL DIRITTO
6 CFU
Titolare del corso:
Giorgio Rampa
[email protected]
Collaboratori:
Margherita Saraceno
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si prefigge di fornire agli studenti gli strumenti per la lettura
in chiave economica di alcune figure e problematiche del diritto,
specie civile; vengono inoltre presentate e discusse tematiche
specifiche connesse in particolare con l’attività d’impresa.
Programma:
Strumenti (scambi, efficienza, fallimenti dei mercati, scelta e
rischio, prevenzione degli illeciti)
Proprietà intellettuale, marchi e brevetti
Teoria dei contratti
Responsabilità civile, e da danni da prodotto; assicurazioni
Finanza e riciclaggio
Controversie giudiziarie e azioni collettive
149
Bibliografia di riferimento:
Franzoni L., Introduzione all'economia del diritto, Bologna, Il Mulino,
2003
Altre letture saranno indicate a lezione e sul sito del docente
Modalità d’esame:
Scritto + orale facoltativo
ANALISI STATISTICA DEI DATI (Gestione dei rischi e della
qualità)
Corso attivato da l Collegio Borromeo
6 CFU
Titolare del corso:
Paolo Giudici
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di fornire strumenti pratici per la misurazione del
rischio aziendale attraverso l’analisi statistica
Programma e Bibliografia:
Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili
sui siti: http://www-1.unipv.it/wwwscpol/; www.collegioborromeo.it
APPLIED BUSINESS STATISTICS
6 e 9 CFU
Lecturer:
Guido Consonni [email protected]
6 CFU
Educational aim:
To provide basic understanding of statistical data analysis and
modelling using an hands-on approach.
Course program:
Graphs and plots. Comparing distributions. Linear regression. Logistic
regression and regression with categorical dependent variable.
Principal components and cluster analysis.
150
All concepts will be introduced and discussed using the software
STATA.
Case studies.
Reading list:
Ulrich Kohler and Frauke Kreuter. Data analysis using STATA. Second
edition. STATA Press,. 2009.
Additional specific material.
Assessment:
Written project.
----------------------------------------------------------------------------9 CFU
Educational aim:
To provide basic understanding of statistical data analysis and
modelling using an hands-on approach and case studies.
Course program:
Graphs and plots. Comparing distributions. Linear regression. Logistic
regression and regression with categorical dependent variable.
Principal components and cluster analysis. Forecasting methods and
longitudinal models.
All concepts will be introduced and discussed using the software
STATA.
Case studies.
Reading list:
Ulrich Kohler and Frauke Kreuter. Data analysis using STATA. Second
edition. STATA Press,. 2009.
Additional specific material.
Assessment:
Written project.
151
ASPETTI LEGALI DEL MANAGEMENT DELLE ICT
6 CFU
Titolare del corso:
Gabriele Faggioli
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di fornire agli studenti l’approccio metodologico e
gli strumenti negoziali e contrattuali necessari per governare in modo
corretto sotto un profilo legal-manageriale le fasi del ciclo di vita dei
sistemi informatici e telematici aziendali.
Partendo dall’analisi delle principali fasi del ciclo di vita dei sistemi
informatici e/o telematici, dalle conseguenti problematiche gestionali
e dai relativi impatti di natura legale e contrattuale sottesi ai contratti
di ICT strategic sourcing, vengono affrontate le possibili strategie di
negoziazione fra domanda e offerta, le tecniche di stesura di un
contratto con i relativi livelli di servizio, gli standard internazionali di
riferimento, le più frequenti tipologie di patologie, la loro prevenzione
e le loro possibili soluzioni. L’obiettivo finale è dunque quello di
comprendere come sia possibile gestire i sistemi informatici e
telematici aziendali in un'ottica sia di razionalità relazionale con i
fornitori che di maggiore tutela e vantaggio economico per l’azienda.
Programma:
Il programma del corso sarà il seguente:
o Ciclo di vita dei sistemi informatici e telematici e relative
problematiche legali e gestionali
o Profili legali dei contratti di ICT strategic sourcing
o Il ciclo di vita del contratto: una visione dinamica
o I Fase: la pianificazione
o La gestione dei fornitori IT e TLC: un approccio metodologico in
un’ottica di razionalizzazione
o La scelta del fornitore: fasi, criteri, metodologia di scelta e rischi
o Tecniche e stili di conduzione delle trattative precontrattuali
o Ruoli e responsabilità: competenze necessarie e interessi
individuali e aziendali
o II Fase: lo sviluppo
o Peculiarità, caratteristiche e rischi dei contratti di ICT
strategic sourcing relativamente a un progetto di
introduzione di un nuovo sistema informativo
o L’approvvigionamento di programmi per elaboratore: dalle
licenze commerciali alle licenze open source. Caratteristiche,
proprietà intellettuale, elementi di distinzione e di rischio
152
o I rischi correlati ai contratti di un progetto di introduzione di
un nuovo sistema informativo: le più comuni patologie
contrattuali e progettuali. Strategie di prevenzione e di
mitigazione dei rischi e delle conseguenze
o III Fase: la gestione
o Peculiarità, caratteristiche e rischi dei contratti di ICT
strategic sourcing relativamente a un progetto di gestione di
un sistema informativo
o Tecniche di impostazione della relazione con il fornitore di
servizi di assistenza e manutenzione
o La costruzione dei livelli di servizio in un’ottica di tutela
aziendale
o L’esecuzione del contratto
o La gestione operativa del progetto e dei servizi: strumenti
negoziabili
o Le patologie contrattuali e progettuali: il ruolo e il
comportamento dei principali attori coinvolti
o La gestione delle più comuni patologie
o La scelta dei rimedi
Bibliografia di riferimento:
Chessa N., Faggioli G., I contratti per l’acquisto di servizi
informatici, 2009, Franco Angeli
Dispensa a cura del docente. A.A. 2010-2011
Modalità d’esame
Orale
BILANCIO DI
INTEGRATA
6 CFU
Titolare del corso:
Collaboratori:
SOSTENIBILITÀ
Vittorio Vaccari
E
SISTEMI
DI
GESTIONE
[email protected]
Maria Laura Giagnorio
Cristina Cordoni
Immacolata Manco
Antonella Valvassori
Obiettivo formativo del corso:
153
Avviare la configurazione di un approccio culturale che miri ad una
integrazione fra i sistemi qualità. Il corso vuole presentare questi
sistemi e correlarli al bilancio di sostenibilità, visto anche come
strumento per l’innovazione tecnologica.
Programma:
Il corso prende in esame, nell’ottica della Corporate Social
Responsibility, il Bilancio di Sostenibilità quale strumento informativo
dei risultati aziendali in ambito qualitativo e quantitativo, nella
prospettiva economica, sociale e ambientale e come dispositivo
d’informazione indirizzato alle varie categorie di stakeholders,
analizzando le diverse strutture esistenti e i contenuti che lo
caratterizzano. Il Bilancio Sociale ed Ambientale come strumento
professionale nel settore economico-aziendale.
Si studieranno quindi i principi-base e le caratteristiche dei sistemi di
gestione della qualità, dell’ambiente e della sicurezza all’interno del
sistema-azienda. Verranno valutate le scelte strategiche, le
problematiche e i vantaggi derivanti dalla gestione e dalla
certificazione integrata dei suddetti sistemi, sia in relazione alla
necessaria riorganizzazione aziendale riguardante la produzione, sia
nel rispetto delle normative vigenti.
Bibliografia di riferimento:
I testi di riferimento saranno pubblicati sul sito
Modalità d’esame:
Prova orale con prova scritta di accesso
COMUNICAZIONE DIGITALE E MULTIMEDIALE
Corso attivato dal Collegio Nuovo
6 CFU
Titolare del corso:
Prof. Roberto Bordogna Laboratorio di pragmatica multimediale
partecipativi
Dott. Paolo Costa Informazione giornalistica e Tv convergente : il
caso Italiano
LABORATORIO DI PRAGMATICA MULTIMEDIALE
I MEDIA PARTECIPATIVI
Prof. Roberto Bordogna
Independent Researches -Milano.
154
Descrizione e contenuti del corso
Il corso nell’anno accademico 2010-11 si articola in 14 ore di lezioni,
integrative del mod. A, a livello avanzato ed esclusivamente per gli
studenti della Facoltà di Economia, ed è focalizzato su conoscenze
correlate alle tecnologie multimediali, relative alla raccolta e
condivisioni di informazioni e alla
rappresentazione di conoscenze tipicamente di tipo partecipato.
In dettaglio il corso è composto dalle seguente lezioni.
[1] Architetture di ambiti tecnologici multimediali nomadici, mobili e
di tipo diffuso negli ambiti di vita e
azione.
[2] Concettualizzazioni e metodologie per l’analisi di processi culturali
e
[3] del linguaggio naturale e
[4] dei processi di formalizzazione di conoscenze e informazioni.
[5] Ambienti di programmazione e applicativi in rete,
[6] Standard industriali per la realizzazioni di moderni ambiti di
comunicazione-azione in ambito crossculturale,
con attenzione alle possibilità di governance e ai processi di
formazione di identità e particolare
enfasi alle culture come agenzie.
[7] Nozioni di semiotica orientata alle tecnologie e di logica avanzata
[8] Logica del primo ordine e grafi concettuali per la caratterizzazione
di ambiti di comunicazione e
condivisione di conoscenze.
[9] Casi di ammodernamento di oggetti.
[10] Casi di potenziamento di ambiti culturali, residenziali e di azione
basati sull’impiego di tecnologie
multimediali con finalità di potenziamento della “realtà”.
Modalità di lavoro
Il corso si basa su lezioni teoriche, sperimentazioni d’aula e progetti
applicativi di comunicazione assistita dalle tecnologie multimediali e
incoraggia la partecipazione creativa secondo modalità di ricercaazione negli ambiti scelti dagli studenti stessi per la finalizzazione dei
progetti. Il corso prevede un progetto formativo ad personam.
Esami
Per il superamento dell’esame (orale) è richiesta l’elaborazione e la
discussione teorico-pratica in sede di esame del progetto sviluppato
dallo studente e realizzato sulla base della strumentazione
concettuale e tecnologica proposta nell’ambito del corso. L’esame è
individuale, ma è incoraggiato il lavoro in team anche su base
interdisciplinare, in ambiti di diretta utilità sociale o aziendale. Gli
155
studenti lavoratori sono incoraggiati a sviluppare un caso di studio e
sperimentazione presso l’ambito lavorativo.
Manuali e opere di approfondimento
Dispense del docente. Letture e opere di approfondimento verranno
proposte ad personam in funzione dell’ambito prescelto per la
sperimentazione.
Studenti non frequentanti
I non frequentanti sono pregati di contattare il Docente:
[email protected]
Orari e sede delle lezioni: Collegio Nuovo, Sezione Laureati, Via
Tibaldi 4.
Per giorni e orari consultare il sito del Collegio Nuovo:
http://colnuovo.unipv.it.
Orario di ricevimento
Il ricevimento studenti avverrà nell’ora precedente o successiva alla
fine della lezione, previo appuntamento:
[email protected].
CDM - MODULO A – 21 FEBBRAIO – 24 MARZO 2011
INFORMAZIONE GIORNALISTICA E TV CONVERGENTE:
CASO ITALIANO
IL
Dott. Paolo Costa, Maison,the
Presentazione
Il corso si propone di analizzare i cambiamenti che stanno
interessando l’informazione giornalistica televisiva in Italia, nel
passaggio dal modello della TV generalista all’offerta narrowcasting e
on-demand abilitata dall’avvento delle piattaforme digitali. In
particolare il corso si articola in tre moduli:
− Modulo 1 (teorico) – Inquadramento concettuale: giornalismo,
medium televisivo, convergenza
− Modulo 2 (teorico) – Inquadramento storico e normativo: mercato
televisivo e informazione in Italia
− Modulo 3 (pratico) – Lettura semiotica di tre casi (da definire): 1. Il
canale all news; 2. Il programma di infotainment; 3. Le notizie
generate dagli utenti.
Il modulo 3 (pratico) prevede il coinvolgimento degli studenti nel
lavoro di analisi di specifici contenuti
televisivi, dal punto di vista della struttura e del linguaggio.
Contenuti
− Informazione, opinione pubblica e televisione
− TV analogica e TV digitali
156
− Come cambia il mezzo di flusso: distribuzione on-demand,
narrowcasting e multicasting
− Evoluzione del mercato televisivo italiano: dal monopolio Rai alla
stagione del digitale
− Informazione televisiva in Italia: offerta, consumo e quadro
normativo
− Modelli e format: canali all news, infotainment e giornalismo
partecipativo
Bibliografia
Per gli studenti che frequentano il corso
− Carlo Nardello e Carlo Alberto Pratesi, Marketing Televisivo.
Strumenti e modelli di business per
competere nel nuovo mercato digitale, Milano, Il Sole 24 Ore, 2010
(capitoli 2 e 9)
− Paolo Costa, Informazione e ipertelevisione (dispense del corso)
Per gli studenti che non frequentano il corso
− Paolo Costa, La notizia smarrita, Torino, G. Giappichelli Editore,
2010 (parte prima, più – a scelta –
una delle parti successive).
Sede Lezioni: Collegio Nuovo- Fondazione Sandra e Enea Mattei –
Aula Magna multimediale, Via
Abbiategrasso 404.
Orari lezioni: Lunedì e martedì dalle 9 alle 11, giovedì dalle 11 alle 13
Appelli di esame: da fissare
Orario di ricevimento: tutti i martedì, dalle 11 alle 13, in Aula CIM
(Cortile Teresiano, Strada Nuova 65) o
presso il Collegio Nuovo nel periodo in cui si tiene il corso.
COLLEGIO NUOVO – VIA ABBIATEGRASSO, 404 – PAVIA
Attività culturali e accademiche: [email protected] – tel.
0382 547337 –http://colnuovo.unipv.it
Si prega di iscriversi anche su:
http://colnuovo.unipv.it/corsi_seminari.html entro il 21 febbraio 2010
157
CONTEMPORARY ECONOMIC HISTORY
6 CFU
Level: Graduate
Year:second
Semester: First
Lecturer: Mario Rizzo
[email protected]
Course program:
The course aims at providing students with an up-to-date
understanding of the main aspects and trends of the world economy
during the 20th and early 21st centuries. Great attention will be
devoted to the study of the crucial interaction between the socioeconomic, political, and strategic factors which played a pivotal role
in shaping contemporary history and strongly affected the
performances of national economies.
A short summary of the main topics to be covered in the course
includes:
An early globalization, 1880-1914
Change and continuity after the wars: prosperity and crisis in a
rebuilt world economy
Beyond Western capitalism: planned economies, the Far East, the
Third World
Globalization, the New Economy, and all the rest, 1988-2009
From rags to riches? BRICs and beyond
Educational aim:
The course aims at providing students with an up-to-date
understanding of the main aspects and trends of the world economy
during the 20th and early 21st centuries.
Reading list
Marco CATTINI, The Making of Europe. A Global Economic History,
Milano, EGEA, 2010, pp. 164-171, 182-191, 218-305
GOLDMAN SACHS GLOBAL ECONOMICS DEPARTMENT, BRICs and
Beyond, 2007, pp. 5-57, 73-181, 225-268 (on line:
http://www2.goldmansachs.com/ideas/brics/book/BRIC-Full.pdf)
(Students will be provided with all the necessary information)
Assessment:
Oral
examination
158
DECISIONS AND GAMES
6 CFU
Lecturer: Elena Molho [email protected]
Educational aim:
The aim of the course is to introduce the student to the main
instruments in decision theory both in a certainty setting and under
risk. A critical approach will be developed through examples and
paradoxes. Moreover the interactive aspects of decisions will be
considered in a special part devoted to game theory. Both
cooperative and noncooperative models will be studied and some
concepts of solution will be proposed.
Course program:
Utility theory in a certainty setting. Preferences and utility functions.
Utility theory under risk. Von Neumann-Morgenstern model. Risk
aversion. The model by Savage. Modern approaches to decision
theory. Game theory: normal and extended form of a game.
Solutions in noncooperative games: saddle solutions, nondominated
solutions, Nash equilibrium.The bargaining problem. Cooperative
games: coalitions. Games with tranferable utility. The core of a game.
Shapley value.
Reading list:
M. Kreps, “A Course in Microeconomic Theory”
M. J. Osborne, “An Introduction to Game Theory”
Assessment:
Exams will consist of a written test with exercises and theoretical
questions.
DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL’ECONOMIA
6 e 9 CFU
Titolare del corso: Martino Colucci
[email protected]
Collaboratori: Carlo Carrera
Diletta Dima
159
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di analizzare le tematiche dell'attività
amministrativa nell'economia, anche alla luce dell'ordinamento
comunitario
Programma:
Il corso è dedicato all’analisi del ruolo dell’amministrazione
nell’economia e degli strumenti e modalità attraverso cui si esplica.
Nelle lezioni comuni al corso da 6 crediti ed a quello da 9 crediti
saranno trattati, anche alla luce dell’ordinamento comunitario, i temi
delle privatizzazioni, dei pubblici servizi, della tutela della concorrenza
e dei consumatori; nelle ulteriori lezioni del corso da 9 crediti sarà
approfondito il tema dell’organizzazione amministrativa in specifico
riferimento alle attività economiche (imprese pubbliche, organismi di
diritto pubblico, società a capitale pubblico e misto etc.).
Bibliografia di riferimento:
Per il corso da 6 crediti:
Trimarchi Banfi F., Lezioni di diritto pubblico dell’economia, seconda
edizione, Giappichelli, 2010, pagg. 1-183.
Per il corso da 9 crediti:
Trimarchi Banfi F., Lezioni di diritto pubblico dell’economia, seconda
edizione, Giappichelli, 2010, pagg. 1-183; Greco G., Argomenti di
diritto amministrativo, Giuffrè, 2010, pagg. 15-105.
Modalità d’esame:
Orale
160
DIRITTO BANCARIO
Corso attivato dalla facoltà di Giurisprudenza
6 CFU
Titolare del corso:
Mario Cera
Obiettivo formativo del corso:
L’obiettivo formativo dell’insegnamento di diritto bancario è quello di
fornire allo studente le linee generali dell’ordinamento speciale delle
banche e degli altri intermediari finanziari, attraverso la
considerazione degli statuti previsti per i soggetti e delle principali
norme che regolano la loro attività, nonché la particolare attenzione
ai profili di vigilanza pubblicistica sugli stessi. Lo studente dovrà,
quindi, avere consapevolezza della specialità della disciplina
legislativa, della sua rilevanza non soltanto privatistica e dell’impatto
della medesima nel concreto svolgersi dell’attività da parte dei
soggetti imprenditori autorizzati al suo svolgimento
Programma e Bibliografia:
Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili
sul sito: www.giurisprudenza.unipv.it
DIRITTO COMMERCIALE
6 CFU
Titolare del corso:
Paolo Benazzo A-K
[email protected]
Antonio Colleoni L-Z [email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone l'obiettivo di offrire un inquadramento organico del
diritto dell'impresa, con precipuo riferimento alle strutture
organizzative di tipo societario, facendo cogliere - in chiave critica - la
specialità e la specificità rispetto alle categorie ed agli istituti del
diritto privato.
Programma:
Sezione Prima (Imprenditore – statuto dell’imprenditore – azienda)
1. Il diritto commerciale: nozione, fonti e specialità. La nozione di
imprenditore nell’art. 2082 cod. civ.: gli elementi costitutivi.
161
2. Inizio e fine dell’attività di impresa. L’imputazione della attività
di impresa.
3. La classificazione degli imprenditori. L’imprenditore agricolo:
nozione e disciplina. Il piccolo imprenditore. L’imprenditore
commerciale: nozione e statuto speciale.
4. Lo statuto dell’imprenditore commerciale: iscrizione nel registro
delle imprese; le scritture contabili.
5. Gli
ausiliari
dell’imprenditore
commerciale:
institore,
procuratore e commessi.
6. L’organizzazione
dell’imprenditore:
la
disciplina
legale
dell’azienda.
Sezione Seconda (Impresa collettiva – contratto di società – società
lucrative)
7. Dell’impresa collettiva: il contratto di società. La comunione a
scopo produttivo e la comunione a scopo di mero godimento. La
società e altre forme di esercizio dell’impresa in forma non
individuale
(associazione,
fondazione,
associazione
in
partecipazione, consorzi, associazione temporanea di imprese).
8. Le società a scopo lucrativo: società di persone vs. società di
capitali. I tipi di società di persone: s.s.; s.n.c.; s.a.s. Società
occulta, società di fatto e società irregolare.
9. La disciplina legale della società semplice: conferimenti,
capitale e patrimonio. Partecipazione agli utili e alle perdite.
Organizzazione
interna,
amministrazione,
controllo
e
rappresentanza della società.
10.
Dello scioglimento della società e dello scioglimento del
rapporto sociale limitatamente ad un socio. I casi: morte,
recesso ed esclusione del socio; modello legale e modelli
statutari.
11.
La s.n.c.: regole speciali.
12.
La s.a.s., regolare ed irregolare: in particolare,
amministrazione e controllo della società; disciplina e ruolo del
socio accomandante.
Sezione Terza (Le società di capitali: il modello azionario – la s.p.a.)
13.
I tipi di società di capitali (s.p.a.; s.r.l.; s.a.p.a.). La
s.p.a.: nozione, caratteri, costituzione. La s.p.a. unilaterale.
L’organizzazione
patrimoniale:
conferimenti,
capitale
e
patrimonio (nozioni e cenni di disciplina).
14.
(segue): il capitale di rischio: le azioni e gli altri strumenti
partecipativi. Il capitale di credito: i titoli obbligazionari (cenni).
15.
I patti parasociali nelle società chiuse e aperte.
162
16.
Della circolazione delle azioni: limiti convenzionali e limiti
legali.
17.
Le operazioni sulle proprie azioni. Le partecipazioni in
altre imprese.
18.
I titoli obbligazionari. Delle modificazioni dell’atto
costitutivo. Il diritto di recesso. In particolare: aumenti e
riduzioni del capitale. Il diritto di opzione.
19.
I patrimoni destinati: patrimoni unilaterali e patrimoni
contrattuali.
20.
Gli organi della società e i diritti dei soci: l’assemblea e le
deliberazioni dei soci.
21.
Dell’amministrazione e del controllo della società: i tre
modelli legali.
22.
Il funzionamento degli organi collegiali: invalidità delle
deliberazioni assembleari e delle deliberazioni consiliari.
23.
(segue): del collegio sindacale e del controllo contabile. Il
sistema dualistico e il sistema monistico (cenni).
24.
La responsabilità degli organi sociali nel sistema ordinario.
25.
(segue): e nei sistemi alternativi.
26.
Le modificazioni dell’atto statutarie e il diritto di recesso
del socio.
27.
Le operazioni sul capitale: aumenti e riduzioni.
Bibliografia di riferimento:
Testi consigliati, in alternativa:
CAMPOBASSO G.F., Manuale di Diritto Commerciale, UTET, Torino,
ultima edizione;
PRESTI G., RESCIGNO M., Corso di diritto commerciale, Zanichelli,
Bologna, ultima edizione.
Per la sola parte relativa alle Sezioni II-V:
ASSOCIAZIONE DISIANO PREITE, Il Diritto delle Società, Il Mulino,
Bologna, ultima edizione.
DIRITTO COSTITUZIONALE EUROPEO
6 CFU
Titolare del corso: Maria Elena Gennusa [email protected]
Collaboratori: Quirino Camerlengo
Obiettivo formativo del corso:
163
Il corso si propone di fornire agli studenti un’introduzione al diritto
dell’Unione
europea
in
una
prospettiva
prettamente
costituzionalistica.
Per questo motivo esso si comporrà di una parte generale, di natura
istituzionale, e di una parte speciale in cui verranno approfonditi
quegli aspetti dell’integrazione europea di più forte contenuto
costituzionale.
Programma:
Parte generale:
Evoluzione storica del processo di integrazione europea
I principi fondamentali del diritto comunitario
Le fonti del diritto comunitario.
I rapporti fra ordinamento comunitario e ordinamenti interni nella
giurisprudenza della Corte di giustizia e della Corte costituzionale
italiana
La ripartizione di competenze fra Stati e Unione europea
Le istituzioni europee e la forma di governo
Il sistema giurisdizionale dell’Unione europea
Parte speciale:
Il problema della Costituzione europea
La tutela dei diritti fondamentali fra Corte di giustizia, Corte
europea dei diritti dell’uomo e giudici nazionali; la Carta dei
diritti fondamentali
La cittadinanza europea
Il principio di non discriminazione; il problema della reverse
discrimination
La democrazia nell’Unione europea
Regioni e Unione europea
Il principio di sussidiarietà
Bibliografia di riferimento:
M. Cartabia, M. Gennusa, Le fonti europee e il diritto italiano,
Giappichelli, 2009
Tracce
delle
lezioni
disponibili
sulla
pagina
personale
http://eco.unipv.it/pagp/pagine_personali/gennel/index.htm
Modalità d’esame:
Scritto
164
DIRITTO DEI CONTRATTI DI LAVORO
6 CFU
Titolare del corso: Bollani Andrea
Obiettivo formativo del corso:
Il corso intende analizzare i diversi contratti che hanno per oggetto
l'esecuzione di un'attività di lavoro, a partire dalle due fattispecie
fondamentali del lavoro autonomo (art. 2222 c.c.) e del lavoro
subordinato (art. 2094 c.c.), le quali si articolano al loro interno in
una pluralità di modelli negoziali.
Programma del corso e modalità d’esame saranno comunicati dal
docente prima dell’inizio delle lezioni.
Bibliografia:
M. Magnani,
Diritto
dei
contratti
di
lavoro,
Giuffrè,
2009
165
DIRITTO DEI MERCATI FINANZIARI
9 CFU
Titolare del corso: Antonio Colleoni [email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di fornire gli strumenti più idonei alla
comprensione delle norme di legge e regolamentari (interne e
comunitarie) che disciplinano l’intermediazione finanziaria e il
funzionamento del mercato mobiliare.
Programma:
Il corso ha per oggetto la disciplina di cui al D.Lgs. 24/2/1998 n.58,
successive integrazioni e modifiche.
In particolare verranno esaminati:
il mercato mobiliare (nozione e principi generali);
le autorità di controllo e vigilanza del mercato mobiliare;
la disciplina degli intermediari finanziari;
la vigilanza sui soggetti abilitati e sugli intermediari finanziari;
i servizi di investimento;
la gestione collettiva del risparmio;
la disciplina di ammissione alla quotazione ufficiale;
la disciplina degli abusi di mercato e altri aspetti penalmente
rilevanti;
la tutela del risparmio (L.28/12/2005 n.262)
Bibliografia di riferimento:
F. ANNUNZIATA: La disciplina del mercato mobiliare, Giappichelli,
Torino, ultima edizione.
R. COSTI: Il mercato mobiliare, Giappichelli, Torino, ultima edizione
I testi indicati devono considerarsi in alternativa.
Modalità d’esame:
orale
166
DIRITTO DEL LAVORO
Corso attivato dalla Facoltà di Giurisprudenza
6 CFU
Titolare del corso: Andrea Bollani
Obiettivo formativo del corso:
Il corso intende illustrare le linee essenziali della disciplina del
rapporto di lavoro subordinato.
Programma e Bibliografia:
Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono
reperibili sul sito: www.giurisprudenza.unipv.it
DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA
Corso attivato dalla Facoltà di Scienze Politiche
6 CFU
Titolare del corso:
Jacques Ziller
Obiettivo formativo del corso:
L’insegnamento si propone di delineare il sistema dell’Unione europea
nella sua attuale struttura e nel suo funzionamento. Il programma si
compone di una parte istituzionale e di una parte relativa al diritto
materiale e alle politiche comune, offrendo allo studente una
conoscenza di base dell’Unione attraverso lo studio diretto dei
Trattati, dei più rilevanti testi di diritto derivato e della giurisprudenza
della Corte di giustizia.
Programma e Bibliografia:
Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono
reperibili sul sito: http://www-1.unipv.it/wwwscpol
167
DIRITTO DELLA SICUREZZA SUL LAVORO
6 CFU
Titolare del corso:
Elena Del Forno
Obiettivo formativo del corso:
Il corso ha come finalità l’acquisizione di conoscenze essenziali in
materia di tutela della salute, della sicurezza, dell’igiene e del
benessere nei luoghi di lavoro, di valutazione, gestione e prevenzione
dei rischi da lavoro, con particolare riguardo al ruolo rivestito da
imprenditori e manager, dirigenti e preposti.
Programma:
Principi costituzionali, civili e penali in materia di tutela della
salute e della sicurezza dei lavoratori.
Cenni storici e evoluzione della normativa italiana sulla sicurezza
nei luoghi di lavoro.
Il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, testo unico in materia di
tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Principali novità rispetto al decreto legislativo 19 settembre 1994,
n. 626; abrogazione delle norme precedenti; nuovi principi
introdotti dalla legge 3 agosto 2007, n. 123; significato della
dicitura “testo unico”.
I soggetti della sicurezza: datore di lavoro, dirigenti e preposti,
lavoratori, rspp, aspp, rls, medico competente; le nuove figure del
delegato del datore di lavoro e del datore di lavoro di fatto ex artt.
16 e 299 del d. lgs. 81/2008.
Rischi vecchi e nuovi; protezione dei lavoratori atipici e flessibili.
Gestione della sicurezza nei lavori in appalto ex art. 26 del d. lgs.
81/2008.
Sistema delle deleghe in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Responsabilità e sanzioni per inadempienze delle norme
prevenzionistiche.
Organizzazione
e
gestione
del
sistema
sicurezza
con
approfondimenti connessi alla normativa in tema di responsabilità
amministrativa degli enti e alle nuove sanzioni patrimoniali e
interdittive previste per le società dal decreto legislativo 8 giugno
2001, n. 231; richiami alla giurisprudenza.
Modello organizzativo e norme di qualità ex art. 30 del d. lgs.
81/2008; cenni sulle norme Uni-Inail (SGSL) 28/09/2001.
168
Modifica al codice penale e aggravamento delle sanzioni penali in
tema di reati commessi in violazione di norme per la prevenzione
degli infortuni sul lavoro.
Casistica:
dall’accertamento dell’autorità competente al processo penale
excursus sulla giurisprudenza in tema di responsabilità penale
del datore di lavoro, comportamento abnorme del lavoratore,
datore di lavoro di fatto, mobbing e altro.
Modalità d’esame:
Le lezioni frontali, per le quali è raccomandata la frequenza,
prevedono alcuni interventi di esperti tecnici e sanitari del settore
della sicurezza nei luoghi di lavoro, con approfondimenti su casi
concreti di gestione della sicurezza.
L’esame consiste in una prova orale o scritta finale.
Per sostenere l’esame è consigliabile aver sostenuto prioritariamente
l’esame di Diritto Privato.
DIRITTO DELLE CRISI D’IMPRESA
6 CFU
Titolare del corso:
Collaboratori:
Carlo Bruno Vanetti
[email protected]
Patrizia Romano
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di approfondire la conoscenza delle procedure
concorsuali e degli istituti giuridici ad esso collegati.
Programma:
Le crisi d’impresa; nozioni e tipi di crisi: crisi, insolvenza,
inadempimento e procedure concorsuali;
Impresa in crisi e garanzia patrimoniale: la conservazione della
garanzia patrimoniale, la disciplina dell’insolvenza civile
Lineamenti delle procedure concorsuali;
Piani di risanamento attestati e accordi di ristrutturazione;
Il concordato preventivo;
Il fallimento e il concordato fallimentare;
Le procedure concorsuali amministrative;
I profili penali e fiscali delle procedure concorsuali
169
Bibliografia di riferimento:
-M.Sandulli, La crisi dell’impresa, Giappichelli, Torino, 2009
-AA.VV. Diritto Fallimentare – Manuale breve, Giuffrè, Milano, 2008
(pagg. 3-71)
-Schede elaborate dal docente (sito web di facoltà)
Modalità d’esame:
Esame scritto od orale a scelta dello studente.
DIRITTO DELLE SOCIETÀ QUOTATE E DELLE OPERAZIONI
STRAORDINARIE
9 CFU
Titolare del corso:
Paolo Benazzo 1° modulo
Carlo Bruno
modulo
Collaboratori:
Vanetti
pbenazzo@
unipv.it
2° cvanetti@e
co.unipv.it
Elena Collarini (parte II)
Obiettivo formativo del corso:
Il corso ha come finalità l’acquisizione di conoscenze essenziali in
materia di governo delle società quotate e delle operazioni di gestione
straordinaria.
Programma:
Il corso è diviso in due sezioni, complementari ma dotate di reciproca
autonomia:
I. Società quotate: statuto speciale delle società che fanno ricorso
al mercato dei capitali, con particolare attenzione a: quotazione
e delisting; trasparenza degli assetti proprietari; informazione e
trasparenza contabile, decisionale e gestoria; tecniche di
acquisizione del controllo (incroci azionari, o.p.a., patti
parasociali); regole di governo societario, sistemi di
amministrazione e controllo e tutela delle minoranze (modelli
legali e statutari).
II. Operazioni Straordinarie: riorganizzazioni e acquisizioni;
cesione e affitto d’azienda; conferimento; fusione L.B.O.;
scissione;
Società
Europea
e
fusioni
internazionali;
semplificazioni e casi particolari.
170
Bibliografia di riferimento:
Sezione I
Costi, Il mercato mobiliare,Giappichelli, Torino (ult.ed.);
Chiappetta, Diritto del governo societario, La corporate
governance delle società quotate, Cedam, Padova, 2007 (o
ed.succ.).
Sezione II
C.B.Vanetti-F.Salerno, Conferimento d’azienda-Scissione, Giappichelli, Torino, 2010;
Schede elaborate dal docente (sul sito web di facoltà).
Modalità d’esame:
Orale per la prima sezione.
Orale o scritto su richiesta per la seconda parte.
DIRITTO INDUSTRIALE
6 e 9 CFU
Titolare del corso:
Collaboratori:
Paolo Auteri
[email protected]
Roberto Valenti
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base in
materia di concorrenza e di tutela della proprietà intellettuale.
Programma:
Disciplina della concorrenza e tutela della proprietà intellettuale.
Diritto antitrust comunitario e nazionale: divieto delle intese
restrittive della concorrenza; divieto dell’abuso di posizione
dominante e controllo delle operazioni di concentrazione. Tutela dei
segni distintivi dell’impresa (ditta, insegna e marchio); tutela delle
creazioni di carattere tecnico (soprattutto invenzioni industriali);
tutela delle opere dell’ingegno di carattere utile (soprattutto
programmi per elaboratore, banche dati e opere dell’industrial
design), repressione della concorrenza sleale (con particolare
riferimento all’imitazione servile dei prodotti, alla pubblicità
ingannevole e comparativa e ai segreti aziendali).
171
Bibliografia di riferimento:
Auteri, Floridia, Mangini, Olivieri, Ricolfi e Spada, Diritto industriale.
Proprietà intellettuale e concorrenza, Giappichelli, Torino, III ed.,
2009: Parte II (I segni distintivi di impresa. Marchio ditta insegna)
pp. 57-177; Parte III (Le creazioni intellettuali a contenuto
tecnologico), pp. 181-282 (esclusi i §§ 6 e 7 del cap. I; il § 4 del cap.
IV, i capp. VI, VII e VIII); Parte IV (Disegni e modelli), pp. 285-307
(escluso il cap. VI); Parte V(Concorrenza e pubblicità), pp. 315-399
(esclusi i §§ 5, 6 e 7 del cap. I; solo cenni del cap. III; escluso il § 6
del cap. IV; Parte VI, (Disciplina del mercato), pp. 403-517); Parte
VII (Diritto d’autore), soltanto cenni del cap.I; cap. II, §§ 1-7, 9 e
cap. IV §§ 1 e 2.
Modalità d’esame: Esclusivamente orale
DIRITTO INTERNAZIONALE
Corso attivato dalla Facoltà di Scienze Politiche
6 CFU
Titolare del corso:
Carola Ricci
Obiettivo del corso:
Il corso è incentrato sullo studio del diritto internazionale pubblico,
completato da una breve introduzione al diritto internazionale privato,
con l’intento di presentare un quadro generale delle norme espresse
dalla vita giuridica internazionale. Il primo e principale modulo
caratterizzante l’insegnamento si propone di fornire agli studenti gli
strumenti cognitivi necessari per comprendere i problemi generali del
diritto internazionale pubblico concernenti gli elementi costitutivi della
soggettività internazionale, il sistema delle fonti di diritto
internazionale e la loro introduzione nell’ordinamento giuridico
italiano, oltre che il contenuto di alcune delle norme generali e
pattizie destinate a incidere sul diritto interno degli Stati e le
conseguenze della loro violazione. Con riferimento invece al secondo
modulo, si intende fornire una conoscenza di base del diritto
internazionale privato per la comprensione della natura e del
funzionamento delle regole di soluzione dei conflitti di legge rispetto a
fattispecie con elementi di estraneità che coinvolgano soggetti privati.
172
Programma e Bibliografia:
Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili
sul sito: http://www-1.unipv.it/wwwscpol
173
DIRITTO PRIVATO PROGREDITO
6 CFU
Titolare del corso: Matteo Dellacasa [email protected]
Collaboratori:
Antonio Colleoni
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso illustra la disciplina dei contratti funzionali all’esercizio
dell’attività di impresa. In primo luogo, viene analizzata la
regolamentazione dei contratti intercorrenti tra imprese e
consumatori rinvenibile nel codice del consumo; secondariamente, si
concentra l’attenzione sui contratti tra imprese maggiormente diffusi
nella prassi degli operatori economici, con particolare riferimento a
quelli atipici e disciplinati dalla legislazione speciale (factoring,
franchising, leasing, engineering ecc.); infine, si considerano gli
strumenti previsti dall’ordinamento a tutela delle imprese dotate di
minor potere contrattuale a fronte di imprese economicamente più
forti (subfornitura e abuso di dipendenza economica).
Programma:
Condizioni generali di contratto e clausole vessatorie
Le garanzie nella vendita di beni di consumo
I contratti conclusi fuori dai locali commerciali e i contratti a distanza
I contratti relativi alla multiproprietà
I contratti aventi ad oggetto la prestazione di servizi turistici
Il credito al consumo
La vendita e la somministrazione
I contratti di distribuzione e il franchising
Le locazioni non abitative e l’affitto
La fideiussione e le garanzie autonome
Il leasing
Il factoring
L’appalto e il contratto di engineering
I contratti bancari, il mutuo e il mutuo di scopo
I contratti di assicurazione
I contratti relativi alla prestazione di servizi finanziari
Il project financing
La subfornitura e l’abuso di dipendenza economica
174
Bibliografia di riferimento
Il corso ha carattere seminariale: gli studenti sono indotti a
partecipare attivamente alle lezioni – mediante lo svolgimento di
tesine e l’illustrazione di casi - in modo tale da consentire una
valutazione in itinere dell’apprendimento. L’esame viene preparato
sui materiali distribuiti dal docente (legislazione, giurisprudenza e
modelli contrattuali), integrati dagli appunti delle lezioni. Ai fini della
preparazione dell’esame, è indispensabile consultare un codice civile
aggiornato, dotato di una buona raccolta di leggi complementari.
Si suggerisce De Nova, Codice civile e leggi collegate, Zanichelli,
ultima edizione 2009.
Modalità d’esame:
L’esame consiste in un colloquio orale
DIRITTO TRIBUTARIO PROGREDITO
6 e 9 CFU
Titolare del corso:
Marco Manera
Obiettivo formativo e programma del corso:
E’ prevista la distribuzione di materiale didattico con esame di casi
specifici. Questo corso assorbirà i precedenti corsi di Diritto Tributario
Progredito e Diritto Tributario Comunitario.
Programma:
a) Per la parte relativa a 6 crediti:
- Aspetti fiscali interni relativi alle voci di bilancio
- Aspetti fiscali interni delle operazioni relative alla struttura
societaria
- Aspetti di diritto tributario internazionale (in particolare: valore
normale, stabile organizzazione, CFC).
Bibliografia:
- Istituzioni di Diritto Tributario – Tesauro F. Cedam Ed
- Corso di Diritto Tributario Internazionale, coordinato da Victor
Uckmar – Cedam Ed.
- Fiscalità Internazionale – Santamaria M. – Giuffrè Ed.
175
b) Per la parte relativa a 9 crediti.
Oltre alla parte a):
1. Il mercato comune: origini e sviluppo.
2. Le istituzioni comunitarie.
3. Fonti del diritto tributario comunitario.
4. Rapporti tra diritto comunitario e diritto interno.
5. I principali interventi comunitari in materia fiscale con particolare
riferimento all’IVA.
6. La direttiva relativa a fusioni, scissioni, conferimento d’attivo
trasfrontaliere (90/434) e la direttiva “madre-figlia” sui dividendi
(90/435).
7. Le direttive
- 2003/48 in materia di tassazione degli interessi;
- 2003/49 in materia di interessi e canoni fra società
consociate;
8. Reddito d’impresa in alcuni altri Paesi UE.
9. Alcune sentenze della Corte di Giustizia in tema di partecipazioni
societarie; in particolare, il diritto di stabilimento e le convenzioni
bilaterali.
10. Impatto della riforma IRES in Italia (D. Lgs 344/03) sui rapporti
Internazionali:
consolidato
internazionale,
partecipation
exemption, principio di trasparenza.
Bibliografia di riferimento:
- Il Diritto Comunitario e la sua attuazione in Italia – Carmini Cedam
Ed.
Modalità d’esame:
L’esame consiste in un colloquio orale.
ECONOMETRIA
6 CFU
Titolare del corso: Eduardo Rossi
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
E’ un corso introduttivo all’econometria. L’obiettivo è fornire gli
elementi di base per la comprensione della stima e della
specificazione nell’ambito del modello di regressione lineare. Il corso
è affiancato da esercitazioni che offriranno l’opportunità di lavorare
176
con GRETL, software econometrico freeware, utilizzando data set
reali.
Programma:
Introduzione: Modelli econometrici, modelli economici e modelli
statistici
Richiami
a) Richiami di algebra lineare
b) Richiami di probabilità e statistica
La regressione multipla
a) L’interpretazione geometrica del metodo dei minimi quadrati
ordinari
b) Modello partizionato. Il teorema di Frish-Wuagh-Lovell.
c) Il modello classico di regressione lineare
d) Proprietà degli stimatori dei minimi quadrati ordinari
e) Il teorema di Gauss-Markov
f) Indici descrittivi per la valutazione della regressione
g) Osservazioni influenti
Il modello di regressione lineare gaussiano con regressori stocastici
a) Il modello di regressione lineare con disturbi omoschedastici e
gaussiani
b) Intervalli di confidenza
c) Test per restrizioni lineari (test F): interpretazione e uso della
regressione multipla
d) I minimi quadrati vincolati
e) Test sui singoli coefficienti
f) Uso delle variabili di comodo per modellare cambiamenti di
regime dei parametri, presenza di outlier, stabilità nelle
relazioni. Test di stabilità strutturale
g) Previsioni
h) Test di selezione del modello e test diagnostici
i) Test di scorretta specificazione funzionale (RESET)
j) Test per la correlazione seriale nei termini di disturbo (DurbinWatson, Godfrey-Breusch)
k) Test di White per l’eteroschedasticità nei termini di disturbo
l) Test per la normalità (Jarque – Bera)
Analisi asintotica del modello di regressione
Il modello di regressione lineare generalizzato
a) Eteroschedasticità e autocorrelazione
b) Proprietà stimatore dei minimi quadrati ordinari. Standard
error corretti (Eicker-White)
177
c) Stimatore di Aitken
Bibliografia di riferimento:
Verbeek (2006) Econometria Zanichelli
Modalità d’esame:
Scritto
ECONOMETRIA FINANZIARIA
9 CFU
Titolare del corso: Eduardo Rossi
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso introduce le principali tecniche econometriche usate
nell’analisi dei mercati finanziari e ne illustra le applicazioni ai dati di
mercato.
Programma:
Modelli statici
STIMA DI MASSIMA VEROSIMIGLIANZA. Proprietà degli stimatori.
Test basati sulla verosimiglianza (Wald, Score, LR).
MODELLI DI ASSET PRINCING. Modello SURE, Stima e test del CAPM
e dell’APT.
Modelli dinamici
MODELLI UNIVARIATI STAZIONARI E NON STATIONARI. Wold
decomposition theorem, ARMA models and Box-Jenkins methodology,
Model Selection, maximum likelihood estimation, Forecasting
methodology. Kalman filter. Trend deterministici e stocastici. Test di
radici unitarie
MODELLI MULTIVARIATI STAZIONARI. Modelli Vector autoregression
(VAR), Causalità alla Granger, Funzioni di risposta d’impulso.
Scomposizione della varianza. Modelli VAR strutturali.
MODELLI MULTIVARIATI NON STAZIONARI. Regressione spuria,
Cointegrazione, Teorema di rappresentazione di Granger, Modello
Vector error correction (VECM), Test per la cointegrazione, Stima del
rango di cointegrazione, Stima dei vettori di cointegrazione.
MODELLI INTERTEMPORALI DI ASSET PRICING. Stima GMM e
procedure inferenziali collegate. Applicazioni.
178
MODELLI PER LA VOLATILITÀ. Modelli GARCH. Modelli a volatilità
stocastica. Stima nonparametrica della volatilità. Previsione della
volatilità. Applicazioni di risk management.
MODELLI IN TEMPO CONTINUO. Stima delle equazioni differenziali
stocastiche. Modelli per la struttura a termine dei tassi d’interesse.
Modelli per la determinazione dei prezzi delle opzioni.
Bibliografia di riferimento:
Hamilton J. (1994) Time Series Analysis Princenton University Press
Jondeau, Poon, Rockinger (2007) Financial Modeling under NonGaussian Distributions Springer
Taylor S. (2005) Asset Price Dynamics, Volatility, and Prediction
Princenton University Press
Modalità d’esame:
Scritto
ECONOMIA AMBIENTALE
6 CFU
Titolare del corso: Alberto Cavaliere [email protected]
Collaboratori:
Enzo di Giulio
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di analizzare i fondamenti teorici dell’economia
dell’ambiente allo scopo di delineare i principi che stanno alla base
delle politiche ambientali. Saranno considerati anche gli aspetti
globali dei problemi ambientali, con particolare riferimento al caso dei
cambiamenti climatici e alle politiche adottate per affrontarli
(protocollo di Kyoto e accordi volontari).
Programma:
1. Approccio economico all’analisi dell’ambiente: efficienza sociale e
ambiente, i costi ambientali come esternalità, il teorema di Coase
2. Strumenti economici della politica ambientale: tasse ambientali,
sussidi, la responsabilità civile per danni ambientali, mercato dei
permessi di inquinamento
3. Economia ambientale internazionale: i problemi ambientali globali
e la teoria dei giochi
4. Crescita e sviluppo sostenibile
179
5. Valutazione economica dei beni ambientali
6. Cambiamenti climatici e protocollo di Kyoto
7. Accordi volontari in campo ambientale
Bibliografia di riferimento:
Ignazio Musu, “Introduzione all’economia dell’ambiente”, Il Mulino,
Bologna, edizione 2003
Modalità d’esame:
scritto
180
ECONOMIA AZIENDALE - TEORIA DEL CONTROLLO
6 e 9 CFU
Titolare del corso: Piero Mella
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di sviluppare un percorso graduale per “educare” i
partecipanti a capire come realmente operino i Sistemi di Controllo,
per poterli riconoscere, simulare e migliorare, in ogni campo di
attività e, in modo specifico, nelle organizzazioni e nelle aziende di
ogni specie, a fini di organizzazione, controllo di gestione, controllo
della produzione e della qualità.
Proprio dall’ipotesi che la conoscenza dei Sistemi di Controllo non sia
solo un fatto tecnico, ma rappresenti una disciplina cioè “ … un
percorso di sviluppo per acquisire certe abilità o competenze.
Praticare una disciplina significa apprendere per tutta la vita. Non si
arriva mai; si passa l’intera vita a padroneggiarla.” (Senge, 1992:
12), mi sono posto l’obiettivo di sviluppare una vera e propria Teoria
del Controllo che – pur non approfondendo lo studio degli apparati
tecnici o matematici per la realizzazione di concreti Sistemi di
Controllo – metta in luce la semplicissima logica sottesa alla nozione
stessa di processo di controllo, come approssimazione progressiva
della dinamica di una variabile verso valori desiderati (obiettivi, limiti,
vincoli), resa possibile dall’azione di una o più altre variabili – le leve
di controllo – i cui valori sono ricalcolati, istante dopo istante, per
annullare progressivamente lo scostamento rispetto all’obiettivo.
Programma:
La teoria dei Sistemi di Controllo secondo il Systems Thinking
Tipologia di sistemi di controllo
La struttura logica di un Sistema di Controllo ad una leva e mono
obiettivo
La struttura tecnica di un Sistema di Controllo. La catena di controllo
e il manager del sistema
I ritardi nel controllo
Potenziamento e precisione dei Sistemi di Controllo
Interferenze e collegamenti tra Sistemi di Controllo
I Sistemi di Controllo multileva e multiobiettivo
Controllo a più leve e livelli e strategie di controllo
Sistemi per impulsi
Controllo multiobiettivo e politiche di controllo
Rassegna di Sistemi di Controllo in diversi ambienti
181
Sistemi di Controllo nelle organizzazioni produttive e nelle imprese
Problem solving e Sistemi di Controllo
Come riconoscere o progettare la struttura logica di un Sistema di
Controllo
Rischi di fallimento del processo di controllo
Efficacia ed efficienza dei Sistemi di Controllo
Per una Teoria generale del controllo. Le leggi generali del controllo
Modalità d’esame:
scritto e orale
ECONOMIA DEI GRUPPI E DELLE CONCENTRAZIONI
AZIENDALI
9 CFU
Titolare del corso: Michela Pellicelli [email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di dare allo studente le principali nozioni relative ai
gruppi aziendali al fine di permettere la comprensione delle
dinamiche che spingono le imprese a ricercare forme di
concentrazione e di organizzazione in gruppi aziendali e di quali siano
le strategie (di acquisizione o disinvestimento) da attuare nel caso ad
esempio di una ristrutturazione aziendale.
Programma:
I gruppi aziendali: nozione e tipologia.
La genesi dei gruppi e le motivazioni che spingono alla formazione dei
gruppi aziendali.
Dimensioni, diversificazione, internazionalizzazione.
Aspetti economici e valutazione dell’economicità.
Misure di performance e loro significato relativo.
Le acquisizioni come strumento di ristrutturazione del corporate
portfolio, le fasi del processo di acquisizione e i criteri di acquisto.
Dai gruppi alle fusioni.
Principali differenze rispetto alle aziende divise.
Bibliografia:
Maggiori informazioni saranno fornite all’inizio del corso.
Modalità d’esame:
182
La valutazione si svolgerà mediante esame orale.
ECONOMIA DEI PROCESSI DI INTEGRAZIONE EUROPEA
Corso attivato dalla Facoltà di Scienze Politiche
6 CFU
Titolare del corso: G. Paramithiotti
Programma e bibliografica reperibili sul sito della Facoltà di Scienze
Politiche.
ECONOMIA DELL’INNOVAZIONE
Corso attivato dalla Facoltà di Ingegneria
9 CFU
Titolare del corso: Margherita Balconi
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di far acquisire agli studenti la griglia concettuale
e la conoscenza dei modelli di base volti a interpretare le strategie
innovative delle imprese, le dinamiche competitive e le politiche
pubbliche nel campo del trasferimento tecnologico, dei diritti di
proprietà intellettuale e della ricerca. Particolare attenzione è volta
all'impatto economico delle tecnologie della comunicazione e
dell'informazione (ICTs). Le conoscenze trasmesse attraverso il corso
sono fondamentali per orientare manager, imprenditori, operatori del
sistema tecnologico e scientifico in contesti ad elevato tasso di
innovazione e più in generale nell'economia basata sulla conoscenza e
sul paradigma dell'ICT.
Programma e Bibliografia:
Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili
sul sito: www.ingegneria.unipv.it
183
ECONOMIA DEL PERSONALE
6 CFU
Titolare del corso: Luisa Rosti
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso presenta un approccio economico analitico alla gestione delle
risorse umane. Gli argomenti trattati comprendono la definizione
degli standard di assunzione, i metodi di selezione, i sistemi
retributivi, gli incentivi, la valutazione dei dipendenti, i percorsi di
carriera e il diversity management. Il principale obiettivo del corso è
quello di fornire agli studenti un contesto analitico per comprendere
le diverse strutture organizzative delle imprese e valutare
l’opportunità delle differenti pratiche di gestione del personale.
Al termine del corso gli studenti sapranno rappresentare i principali
fenomeni relativi ai mercati del lavoro interni; sapranno utilizzare
teorie alternative per spiegare la gestione delle risorse umane
confrontando situazioni e dinamiche diverse; sapranno descrivere i
risultati emersi in letteratura finalizzando gli aspetti teorici alla
proposta di soluzioni operative; sapranno esprimere giudizi anche
disponendo di informazioni incomplete; sapranno integrare in modo
autonomo le proprie conoscenze raccogliendo ed elaborando
informazioni ed estendendo a differenti contesti l’applicazione di
quanto appreso, dando così prova di aver acquisito capacità di
apprendimento autonomo.
Programma:
Parte prima: Economia del personale: l'impresa come mercato
interno
I. Imprenditorialità e lavoro dipendente;
II. L'impresa come organizzazione gerarchica;
III. Informazione, razionalità, efficienza;
IV. La teoria economica del contratto;
V. Relazioni contrattuali, autorità e responsabilità;
Parte seconda: Economia del personale: la gestione delle risorse
umane
VI. L'analisi economica dei posti di lavoro;
VII. Il rapporto di lavoro come relazione d'agenzia;
VIII. La scelta dei metodi retributivi;
IX. Selezione e incentivazione dei dipendenti;
X. I percorsi di carriera e la teoria dei tornei.
184
Bibliografia di riferimento:
Disponibile sul sito del docente all’inizio del corso
Modalità d’esame:
Prova scritta (con risposte in spazi pre-definiti)
185
ECONOMIA DELLE AZIENDE PUBBLICHE E DEI SERVIZI DI
PUBBLICO INTERESSE
9 CFU
Titolare del corso: Giancarlo M. Malvestito
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di fornire agli studenti conoscenze di base
sull'attività economica, sugli assetti istituzionali e sui modelli
amministrativo-contabili dell'azienda pubblica.
Programma:
L’azienda pubblica e le sue finalità
Il processo evolutivo delle forme di governo economico dell’azienda
pubblica
L’assetto istituzionale delle aziende pubbliche: uno schema generale
I soggetti dell’economia aziendale pubblica
Principi di conoscenza e prescrittivi dell’attività economica delle
aziende pubbliche
La funzione di consumo e la funzione di produzione
L’economicità nelle aziende pubbliche: le condizioni di efficienza ed
efficacia nel perseguimento, mantenimento e sviluppo dell’erogazione
dei servizi pubblici
L’autonomia istituzionale, gestionale e finanziaria
Il sistema di bilancio nelle aziende pubbliche
Evoluzione dei sistemi di rilevazione
I modelli amministrativo-contabili: schemi concettuali generali
Il sistema dei bilanci preventivi e consuntivi
Le determinazioni economiche
Le analisi di medio-lungo periodo: strategie e pianificazione
Le analisi di breve periodo: programmi, obiettivi e budgeting
Le condizioni di equilibrio economico, finanziario/monetario e
patrimoniale
Gli indicatori di performance
La rigenerabilità degli investimenti
Azienda pubblica ed enti pubblici istituzionali.
L’intervento pubblico nelle attività produttive.
L’intervento pubblico nelle attività sociali.
Bibliografia di riferimento:
I testi per la preparazione dell’esame saranno indicati nel corso delle
lezioni.
Modalità d’esame:
Orale
186
ECONOMIA DELL’ENERGIA
9 CFU (con opzione da 6 CFU se scelto come esame libero)
Titolare del corso: Giancarlo Pireddu
Obiettivo formativo del corso:
L’energia riveste un ruolo strategico fondamentale poiché essa è in
grado di condizionare la crescita, la competitività e lo stesso grado di
autonomia di ogni sistema economico. Per la comprensione delle sfide
che caratterizzano l’attuale transizione energetica si richiede un
approccio di tipo strutturale. L’obiettivo principale del corso è di
fornire la chiave di lettura per comprendere l’interdipendenza tra il
sistema energetico ed il sistema economico, integrando gli aspetti
economici con quelli tecnici ed istituzionali, con particolare riguardo
alla domanda, al costo di produzione delle fonti di energia, al
funzionamento del mercato internazionale delle fonti primarie ed
infine alla regolazione e liberalizzazione del mercato interno
dell’energia (elettricità e gas).
Programma:
Il sistema energetico
Forme e Fonti di energia
Fonti primarie
Vettori o Fonti secondarie
Usi Finali
Unità di misura e fattori di conversione
Fonti statistiche
Analisi strutturale della domanda di energia
Caratteristiche economiche della domanda
Contenuto diretto e indiretto di energia nei beni domandati
Domanda di risparmio energetico e suo valore economico
I costi dell’offerta di energia
Caratteristiche economiche della filiera energetica
Costo degli idrocarburi (estrazione, trasporto, raffinazione)
Costo dell’energia elettrica
Valore, sicurezza e affidabilità delle fonti rinnovabili
Il mercato energetico internazionale
Caratteristiche di base
Modalità di accesso alle risorse
187
Tipologia dei mercati: fisici e finanziari
Prezzi spot, futures, formule di prezzo
Le componenti del prezzo del petrolio
La regolazione del settore elettrico e del gas
Liberalizzazione e Concorrenza
L’evoluzione del sistema di regolazione
Strumenti della regolazione tariffaria
Liberalizzazione del sistema elettrico e del gas
Dal monopolio al mercato: Motivazioni e Disegno della
liberalizzazione
La “transizione” dalla liberalizzazione alla concorrenza
A. Sistema elettrico
Determinazione dei prezzi multi orari nel sistema integrato
Determinazione dei prezzi multi orari nel sistema
liberalizzato
Il ruolo delle fonti rinnovabili nel mercato elettrico
liberalizzato
B. Sistema gas
La specificità del sistema gas
Le funzioni economiche associate alla rete di trasporto
Il funzionamento del sistema gas liberalizzato
Sistema energetico e Sistema economico (cenni agli aspetti
macroeconomici)
Dipendenza e vulnerabilità energetica
Crescita economica e vincolo energetico
Shocks energetici dal lato dell’offerta sui paesi importatori di
energia
Dutch disease nei paesi esportatori di energia
Bibliografia di riferimento:
Manuale del corso: G. Pireddu (2009), Economia dell’Energia. I
Fondamenti,
Pavia:
Biblioteca
delle
Scienze,
2009:
www.dispenseonline.net
Modalità d’esame:
Prova scritta: si richiede di formulare con precisione risposte a quesiti
su argomenti svolti durante il corso. Prova orale facoltativa se lo
scritto risulta superato.
188
ECONOMIA DI GENERE
6 CFU
Titolare del corso: Luisa Rosti
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Obiettivo del corso è quello di evidenziare la rilevanza del genere nel
contesto economico e di mostrare l’utilità di un approccio di genere
all’analisi dei problemi economici. L’approccio di genere è applicato
sia all’analisi del mercato del lavoro che alla gestione delle risorse
umane. I temi trattati comprendono la partecipazione al mercato del
lavoro, la famiglia come unità di produzione, l’allocazione ottimale del
tempo, dell’impegno e del talento tra lavoro domestico e di cura e
lavoro per il mercato, i differenziali retributivi, l’investimento in
capitale umano, la discriminazione statistica, la segregazione
orizzontale e verticale, la teoria dei tornei, le politiche di genere.
Il
metodo
di
insegnamento
comprende
auto-formazione,
partecipazione attiva e presentazioni in aula. Al termine del corso gli
studenti sapranno rappresentare i principali fenomeni relativi
all’economia di genere confrontando la situazione italiana con quella
di altri paesi; sapranno descrivere i risultati delle ricerche empiriche e
valutare le implicazioni economiche delle politiche di pari opportunità;
sapranno integrare in modo autonomo le proprie conoscenze
raccogliendo ed elaborando informazioni ed estendendo a differenti
contesti l’applicazione di quanto appreso. Sapranno inoltre redigere
un rapporto di ricerca relativo all’analisi di un caso specifico, integrato
da una intervista ad un top-manager del settore pubblico o privato,
dando prova di aver sviluppato capacità di apprendimento e
autonomia della ricerca; di saper produrre valutazioni personali e
proporre conclusioni argomentate e pertinenti.
Prerequisiti: Economia del lavoro ed Economia del personale.
Programma:
1) - L'analisi economica del comportamento umano
1.1 - Le ipotesi fondamentali e l'approccio di genere; 1.2 - La
teoria generale del comportamento razionale; 1.3 - La teoria
dell'utilità, la teoria dei giochi e l'etica
2) - Le istituzioni efficienti: famiglie, mercati e contratti
2.1 - L'Economia della famiglia; 2.2 - Il fallimento del mercato e
la teoria economica del contratto; 2.3 - Il contratto di lavoro
come relazione di agenzia
3) - La teoria economica della discriminazione
189
3.1 - Selezione del personale e discriminazione statistica; 3.2 Cause e conseguenze della divisione del lavoro per genere; 3.3
- Legislazione antidiscriminatoria e Azioni Positive
Bibliografia di riferimento:
Luisa Rosti, Femina Œconomica, Ediesse, Roma, 1996.
Modalità d’esame:
Rapporto di ricerca (20 pagine, su un tema assegnato dal docente).
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE PROGREDITO
9 CFU (con opzione da 6 CFU se scelto come esame libero)
Titolare del corso: Dario Velo
[email protected]
6 CFU
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si suddivide in tre parti, lo studente sarà chiamato a seguire
la parte di inquadramento generale e potrà liberamente scegliere
come modulo aggiuntivo la seconda o la terza parte del corso.
La prima parte di carattere generale analizza il ruolo dell’impresa nel
processo di sviluppo e modernizzazione del sistema economico e
l’evoluzione dei rapporti pubblico-privato, con specifico riferimento al
sistema europeo. Il corso approfondisce le strategie pubblico-privato
nei settori di punta, ad alto contenuto di ricerca ed innovazione, i
progetti innovativi di maggiore impatto economico, alcuni casi di
imprese innovatrici.
La seconda parte del corso analizza il settore non profit nel quadro
dell’economia europea. Sono approfonditi i temi della riforma del
welfare, gli aspetti giuridici, economici ed organizzativi delle
organizzazioni non profit, le tendenze evolutive in atto.
La terza parte del corso analizza un settore specifico dell’economia
europea, che si colloca sia nell’area pubblica, che privata che non
profit, costituito dalla sanità. Specifica attenzione è dedicata al
settore farmaceutico a alle strategie pubbliche-private a sostegno
delle ricerca e dell’innovazione.
Programma:
Parte Prima: Il governo dello sviluppo economico e dell’innovazione in
Europa
190
La grande impresa pubblica nazionale
L’evoluzione dei rapporti pubblico-privato nei diversi sistemi
Il modello europeo di economia e società e la globalizzazione
Il modello europeo di società e il modello europeo di impresa
Le nuove forme organizzative delle imprese: le tendenze europee
L’impresa pubblica europea di nuova generazione
L’impresa e la sussidiarietà
Il governo dell’economia e dell’innovazione
Impresa pubblica, impresa federale, impresa cosmopolitica: verso
una nuova teoria dell’impresa
Parte Seconda: Il settore non profit
Il ruolo del settore non profit nel processo di riforma del welfare
Elementi definitori del terzo settore
Analisi delle organizzazioni non profit dal punto di vista giuridico,
economico ed organizzativo
Cambiamenti e tendenze evolutive
Parte Terza: Il settore sanitario
Le nuove politiche di welfare nell’Unione Europea
La sanità quale volano dello sviluppo economico
Le nuove politiche a sostegno della ricerca e dell’innovazione nel
settore farmaceutico: l’esperienza statunitense ed europea a
confronto
Le strategie delle imprese farmaceutiche: la partnership pubblicoprivato quale volano di conoscenza e innovazione
Bibliografia di riferimento:
Per la Parte Prima
Velo D., La grande impresa federale europea. Per una teoria
cosmopolitica dell’impresa, Giuffrè Editore, Milano, 2004.
Velo D. (a cura di), Il governo dello sviluppo economico e
dell’innovazione in Europea, Giuffrè Editore, Milano, 2009.
Per la Parte Seconda
Cartocci R., Maconi F. (a cura di), Libro Bianco sul terzo settore, Il
Mulino, Bologna, 2006.
Per la Parte Terza
Bruzzi S., Economia e strategia delle imprese farmaceutiche, Giuffrè
Editore, Milano, 2009.
Modalità d’esame:
Esame scritto
-----------------------------------------------------------------------------
191
9 CFU
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si suddivide in tre parti. La prima di carattere generale
analizza il ruolo dell’impresa nel processo di sviluppo e
modernizzazione del sistema economico e l’evoluzione dei rapporti
pubblico-privato, con specifico riferimento al sistema europeo. Il
corso approfondisce le strategie pubblico-privato nei settori di punta,
ad alto contenuto di ricerca ed innovazione, i progetti innovativi di
maggiore impatto economico, alcuni casi di imprese innovatrici.
La seconda parte del corso analizza il settore non profit nel quadro
dell’economia europea. Sono approfonditi i temi della riforma del
welfare, gli aspetti giuridici, economici ed organizzativi delle
organizzazioni non profit, le tendenze evolutive in atto.
La terza parte del corso analizza un settore specifico dell’economia
europea, che si colloca sia nell’area pubblica, che privata che non
profit, costituito dalla sanità. Specifica attenzione è dedicata al
settore farmaceutico a alle strategie pubbliche-private a sostegno
delle ricerca e dell’innovazione.
Programma:
Parte Prima: Il governo dello sviluppo economico e dell’innovazione in
Europa
La grande impresa pubblica nazionale
L’evoluzione dei rapporti pubblico-privato nei diversi sistemi
Il modello europeo di economia e società e la globalizzazione
Il modello europeo di società e il modello europeo di impresa
Le nuove forme organizzative delle imprese: le tendenze europee
L’impresa pubblica europea di nuova generazione
L’impresa e la sussidiarietà
Il governo dell’economia e dell’innovazione
Impresa pubblica, impresa federale, impresa cosmopolitica: verso
una nuova teoria dell’impresa
Parte Seconda: Il settore non profit
Il ruolo del settore non profit nel processo di riforma del welfare
Elementi definitori del terzo settore
Analisi delle organizzazioni non profit dal punto di vista giuridico,
economico ed organizzativo
Cambiamenti e tendenze evolutive
Parte Terza: Il settore sanitario
Le nuove politiche di welfare nell’Unione Europea
192
La sanità quale volano dello sviluppo economico
Le nuove politiche a sostegno della ricerca e dell’innovazione nel
settore farmaceutico: l’esperienza statunitense ed europea a
confronto
Le strategie delle imprese farmaceutiche: la partnership pubblicoprivato quale volano di conoscenza e innovazione
Bibliografia di riferimento:
Per la Parte Prima
Velo D., La grande impresa federale europea. Per una teoria
cosmopolitica dell’impresa, Giuffrè Editore, Milano, 2004.
Velo D. (a cura di), Il governo dello sviluppo economico e
dell’innovazione in Europea, Giuffrè Editore, Milano, 2009.
Per la Parte Seconda
Cartocci R., Maconi F. (a cura di), Libro Bianco sul terzo settore, Il
Mulino, Bologna, 2006.
Per la Parte Terza
Bruzzi S., Economia e strategia delle imprese farmaceutiche, Giuffrè
Editore, Milano, 2009.
Modalità d’esame:
Esame scritto.
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE DI SERVIZI
9 CFU (con opzione da 6 CFU se scelto come esame libero)
Titolare del corso:
Collaboratori:
Carla Bruna Cattaneo ccattaneo @eco.unipv.it
Laura Bottinelli
Roberta Saba
9CFU
Obiettivo formativo del corso:
Offrire agli studenti gli strumenti di analisi del settore e le
competenze necessarie a definire l'approccio strategico delle imprese
in esso operanti.
Programma:
Introduzione ai servizi: definizione del concetto di servizio ed
identificazioni delle peculiarità
Le implicazioni dell'ambiente di riferimento
Il possibile approccio classificatorio
193
Il marketing mix applicato alle imprese erogatrici di servizio
Lo sviluppo e l'implementazione delle strategie
Casi di studio ed esperienze
Bibliografia di riferimento:
V.A. Zeithaml, M.J. Bitner. D.D. Gremler, Marketing dei servizi, Mc
Graw Hill, Milano, 2008
Modalità d’esame:
Scritto obbligatorio e orale sulla base di criteri definiti dal docente.
6 CFU
Obiettivo formativo del corso:
Offrire agli studenti gli strumenti di analisi del settore e le
competenze necessarie a definire l'approccio strategico delle imprese
in esso operanti.
Programma:
Introduzione ai servizi: definizione del concetto di servizio ed
identificazioni delle peculiarità
Le implicazioni dell'ambiente di riferimento
Il possibile approccio classificatorio
Il marketing mix applicato alle imprese erogatrici di servizio
Lo sviluppo e l'implementazione delle strategie
Bibliografia di riferimento:
V.A. Zeithaml, M.J. Bitner. D.D. Gremler, Marketing dei servizi, Mc
Graw Hill, Milano, 2008 - Chapter 1, 2, 3, 4, 5, 8, 16, 17
Modalità d’esame:
Scritto obbligatorio e orale sulla base di criteri definiti dal docente
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE DI SERVIZI PUBBLICI
6 CFU
Titolare del corso: Francesco Velo
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di affrontare le principali problematiche che
interessano la gestione delle imprese dei servizi pubblici. Assumono
particolare rilievo i temi della governance, della partnership pubblicoprivato, della gestione strategica dei servizi.
194
Programma:
Il corso è suddiviso in moduli.
1.
Le istituzioni pubbliche
Caratteristiche e finalità degli istituti pubblici
-.
Le funzioni delle istituzioni pubbliche
-.
Le aziende pubbliche
-.
Il governo delle istituzioni pubbliche
-.
Il management pubblico
2.
-.
-.
-.
Le teorie dell’amministrazione dei servizi pubblici
Il modello tradizionale burocratico
Il New Public Management
La Public Governance
3.
Processi decisionali nelle imprese di servizi pubblici
-.
Governance e processi decisionali
-.
I sistemi di governance allargati
-.
Sistemi di management e valutazione della performance
-.
Il rapporto fra impresa e personale: il benessere organizzativo
-.
Il rapporto fra erogatore ed utenti: le politiche per la qualità dei
servizi
4.
-.
-.
-.
Istituzioni pubbliche ed imprese
Modelli di rapporto fra istituzioni ed imprese
La partnership fra pubblico e privato
L’outsourcing strategico
5.
-.
-.
-.
-.
Il caso del settore sanitario
Governo, controllo ed erogazione dei servizi
La politica degli investimenti e della ricerca
L’evoluzione del settore dei servizi sanitari pubblici in Europa
Il ruolo emergente delle istituzioni pubbliche
Bibliografia di riferimento:
Testi di base:
- E. Borgonovi, G. Fattore, F. Longo: Management delle istituzioni
pubbliche, Egea, 2009
(capitoli 1-2-3-4-6-7-8-10-11-14-15-17-19-20-21)
- K.H. Ladeur, Public Governance in the Age of Globalization,
Ashgate, 2004
195
(capitoli 1-2-3-5-6-7)
Approfondimenti.
- H. Moore, Creating Public Value: Strategic Management in
Government, Harvard Univ. Press, 1994
- Ulteriori testi verranno indicati durante il corso
Modalità d’esame:
Esame orale.
196
ECONOMIA MONETARIA EUROPEA
6 CFU
Titolare del corso: Iannini Giuseppe
Il programma e le ulteriori informazioni sono reperibili nel sito della
Facoltà di scienze politiche
http://www-3.unipv.it/dipstea/MDeconomiamonetariaeuropea.php
ECONOMIA PUBBLICA
6 E 9 CFU
Titolare del corso: Alberto Cavaliere [email protected]
6 CFU
Obiettivo formativo del corso:
Il corso introduce gli studenti all’analisi teorica dei principi della
regolazione dei servizi a rete e fornisce strumenti di comprensione
relativi al passaggio dall’impresa pubblica all’impresa privata
regolamentata nonché dal regime di integrazione verticale alla
liberalizzazione dei mercati. La prima parte del corso è dedicata
all’analisi microeconomica dei criteri di regolamentazione delle tariffe
sia con informazione perfetta che con informazione imperfetta. Segue
l’analisi dei meccanismi di regolamentazione e aggiornamento delle
tariffe seguiti attualmente dalle Autorità di regolamentazione. La
seconda parte del corso è dedicata all’analisi dell’applicazione dei
criteri regolatori dopo il processo di liberalizzazione, con riferimento
specifico al settore del gas naturale
Programma:
1. Monopolio naturale e concorrenza: esistenza, sostenibilità,
equilibrio ed efficienza in
monopolio naturale; concorrenza per il mercato e mercati
contendibili.
2. Tariffazione ottimale: tariffazione in presenza di sussidi, peak-load
pricing, tariffazione
con vincolo di copertura dei costi (tariffe lineari e non lineari).
3.Informazione e incentivi: estrazione della rendita informativa del
monopolista, incentivi
197
e inefficienza produttiva, regolamentazione per comparazione.
4. Regolamentazione del tasso di rendimento e tetti ai prezzi.
5. Liberalizzazione e regolamentazione nei servizi di pubblica utilità:
separazione delle reti dalla fornitura del servizio
6.Liberalizzazione e regolazione del mercato del gas naturale
Bibliografia di riferimento:
G. Cervigni e M. D’Antoni, Monopolio naturale, concorrenza e
regolamentazione, Roma, Carrocci Editore, 2001. (esclusi capitoli 6 e
7)
A. Cavaliere “The Liberalisation of Natural Gas Markets: Regulatory
Reform and Competition Failures”, disponibile sul sito dell’ Oxford
Institute for Energy Studies, www.oxfordenergy.org
A. Cavaliere “Liberalizzazioni e Accesso alle Essential Facilities:
Regolamentazione e Concorrenza nello Stoccaggio di Gas Naturale” in
Politica Economica, n.1/2007
Modalità d’esame:
Scritto.
9 CFU
OBIETTIVO FORMATIVO DEL CORSO
Il corso introduce gli studenti all’analisi teorica dei servizi a rete e
fornisce strumenti di comprensione relativi al passaggio dall’impresa
pubblica all’impresa privata regolamentata nonché dal regime di
integrazione verticale alla liberalizzazione dei mercati. La prima parte
del corso è dedicata all’analisi microeconomica dei criteri di
regolamentazione delle tariffe sia con informazione perfetta che con
informazione imperfetta. Segue l’analisi dei meccanismi di
regolamentazione e aggiornamento delle tariffe seguiti attualmente
dalle Autorità di regolamentazione. La seconda parte del corso è
dedicata all’applicazione dei criteri regolatori dopo il processo di
liberalizzazione, con riferimento specifico al settore del gas naturale e
al settore delle telecomunicazioni. Il corso si concluderà con un’analisi
dello sviluppo dei processi di privatizzazione, liberalizzazione e
regolazione dei servizi di pubblica utilità in Italia nel corso dell’ultimo
decennio
PROGRAMMA
1. Monopolio naturale
equilibrio ed efficienza in
e
concorrenza:
esistenza,
sostenibilità,
198
monopolio naturale; concorrenza per il mercato e mercati
contendibili.
2. Tariffazione ottimale: tariffazione in presenza di sussidi, peak-load
pricing, tariffazione
con vincolo di copertura dei costi (tariffe lineari e non lineari).
3.Informazione e incentivi: estrazione della rendita informativa del
monopolista, incentivi
e inefficienza produttiva, regolamentazione per comparazione.
4. Regolamentazione del tasso di rendimento e tetti ai prezzi.
5. Liberalizzazione e regolamentazione nei servizi di pubblica utilità:
separazione delle reti dalla fornitura del servizio
6..Liberalizzazione e regolazione del mercato del gas naturale
7. Liberalizzazione e regolazione dei prezzi nel settore delle
telecomunicazioni
8 Privatizzazione, liberalizzazione e regolazione dei servizi di pubblica
utilità in Italia: il decennio 2000-2010
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
G. Cervigni e M. D’Antoni, Monopolio naturale, concorrenza e
regolamentazione, Roma, Carrocci Editore, 2001.
A. Cavaliere “The Liberalisation of Natural Gas Markets: Regulatory
Reform and Competition Failures”, disponibile sul sito dell’ Oxford
Institute for Energy Studies, www.oxfordenergy.org
A. Cavaliere “Liberalizzazioni e Accesso alle Essential Facilities:
Regolamentazione e Concorrenza nello Stoccaggio di Gas Naturale” in
Politica Economica, n.1/2007
A. Cavaliere “Privatizzazioni e liberalizzazioni: i servizi di pubblica
utilità fra politica e finanza” in: M. C. Guerra e A.Zanardi (a cura di )
“La finanza pubblica italiana. Rapporto 2010”, Il Mulino, Bologna.
I riferimenti bibliografici riguardanti il settore delle telecomunicazioni
saranno forniti durante le lezioni.
MODALITA’ D’ESAME
scritto
199
ECONOMIA REGIONALE
6 CFU
Titolare del corso: Gioacchino Garofoli
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze in materia di
modelli territoriali di sviluppo e in materia di politiche e strategie di
sviluppo locale.
Programma:
A)
I modelli territoriali di sviluppo
1.
L’articolazione territoriale del sistema economico italiano
2.
La pluralità dei modelli locali di sviluppo
3.
Lo sviluppo bottom-up e le politiche di sviluppo locale
4.
Dalle politiche di sviluppo regionale di tipo redistributivo
alle politiche di sostegno allo sviluppo locale
B)
Tipologia dei modelli locali di sviluppo
1.
Le variabili esplicative per l’individuazione della tipologia
2.
Le tipologie dei modelli locali di sviluppo: la letteratura
internazionale
3.
Cluster di PMI, distretti industriali e poli tecnologici
4.
I connotati strutturali dei vari modelli locali di sviluppo
5.
Le opportunità per l’introduzione di coerenti politiche di
sviluppo locale
C)
Impresa e territorio
1.
Il sistema produttivo locale: agglomerazione ed economie
esterne
2.
Traiettorie di trasformazione dei sistemi di piccola
impresa
3.
Ascesa e declino dei distretti industriali
4.
Lo sviluppo endogeno e la via alta allo sviluppo
5.
Organizzazione della produzione, innovazione e territorio:
l’esperienza dei poli tecnologici
D) Locale e globale
1. La globalizzazione economica: quali spazi per uno sviluppo
differenziato
2. L’emergere di nuove regioni industriali nei pvs
3.
I cluster di PMI nei pvs
200
4.
La “global value chain” e le ripercussioni sui paesi in via di
sviluppo e nelle economie avanzate
5.
L’agglomerazione di imprese e le aree metropolitane; una
panoramica internazionale
E)
Le politiche di sviluppo locale
1.
Le politiche di sviluppo locale: obiettivi e strumenti
2.
Il coordinamento delle azioni e delle strategie di sviluppo:
il ruolo delle istituzioni intermedie
3.
I fondi strutturali europei e i programmi di sviluppo locale
4.
La programmazione negoziata e i patti territoriali
5.
La programmazione integrata di sviluppo locale: PISL e
PIT
F)
Le strategie di sviluppo locale
1.
Il territorio come componente permanente dello sviluppo
2.
Il livello mesoeconomico e la mobilitazione delle risorse e
delle iniziative imprenditoriali locali
3.
Le
regioni
e
i
territori
come
laboratorio:
lo
sperimentalismo regionale in Europa
4.
La pianificazione strategica e il partenariato pubblico –
privato: rassegna delle esperienze
5.
La coerenza programmatoria della filiera istituzionale: i
rapporti tra i livelli di governo
Bibliografia di riferimento:
Testi di riferimento:
Garofoli G., Modelli locali di sviluppo, Franco Angeli, Milano, 1994
Garofoli G. (a cura di), Impresa e territorio, Il Mulino, Bologna, 2003
Scott A.J., Garofoli G. (eds.), Development on the ground, Routledge,
London and New York, 2007
Durante il corso saranno date le indicazioni definitive per i testi di
esame.
201
ECONOMICS OF EMERGING ECONOMIES
9 CFU
Lecturer:
Robert Castley
Educational aim:
The course aims at highlighting the nature and determinants of
economic development, discussing the motivations behind the
success of some countries and the failure of others.
Course program:
1. Introduction
Global perspective: geopolitics and geography; US, EU and China
Process of neoliberal globalization and supercapitalism
Questionable record of development (1970-2007)
Development approaches; poverty reduction and economic growth
Current crisis: migration, urban poverty, unemployment and social
strife
2. Industrialisation
Importance of manufacturing and industrial policies
Climbing the industrial ladder:
(a) East Asian models; case studies of Korea and Taiwan
(b) SE Asia; case study of Malaysia
3. Key components
Export policy, supply chains and market penetration
Capital (loans and foreign direct investment)
Technology transfer
Industrial organization & regional production networks
Role of Government
External factors (US and Japan)
Industrialization and culture
4. Industrial policies in practice
China (authoritarian capitalism)
India (liberalization)
Middle East (Turkey & Egypt)
Latin America; Brazil (IS strategy), Mexico (and maquiladora)
Russia (resource dependency)
5. International dimensions
WTO and trade policies
202
Chinese competition
Impact on environment & resources
Prospects for emerging economies
Prospects for least developed countries (fragile economies)
Implications for Aid policies
Reading list: Will be published in the personal page of Professor
Castley.
ENGLISH FOR BUSINESS COMMUNICATION (CROSS-CULTURAL
COMMUNICATION AND CROSS-CULTURAL MANAGEMENT)
3 CFU
Lecturer:
Elena Montagna
Educational aim and course program:
The aim of the course is to teach students cultural and linguistic skills
for effective business communication in general. Specific skills
covered will include the management of interpersonal relationships,
the avoidance of cross-cultural misunderstandings, and some basic
notions of PR.
Reading list:
Handouts and a full bibliography will be given to the students at the
beginning of the course.
Assessment:
Oral examination
ETICA AMBIENTALE
Corso attivato dal Collegio Borromeo
3 CFU
Titolare del corso:
Felice Palmieri
Obiettivo formativo del corso:
L’insegnamento di Etica ambientale si propone in particolare di:
203
- esaminare alcune delle più rilevanti emergenze ambientali alla luce
delle principali questioni
scientifiche e tecniche;
- delineare un inquadramento di ordine generale sui temi
fondamentali della riflessione
etica contemporanea;
- considerare alcuni degli orientamenti e dei dispositivi operativi in via
di affermazione entro
i contesti giuridici, economici, istituzionali e professionali;
- valutare le distorsioni imposte da insufficiente cultura ambientale:
[Argomenti inerenti: Cultura dell’ambiente e distorsione delle
informazioni; Globalità delle
esigenze generali e valutazioni economiche; Danno ambientale
temporaneo e irreversibile]
Programma e Bibliografia:
Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili
sul sito: www.collegioborromeo.it
ETICA ED ECONOMIA
Corso attivato dal Collegio Borromeo
3 CFU
Titolare del corso:
Dario Velo
Obiettivo formativo del corso:
Il corso prenderà in esame il fondamento etico del discorso
economico, sempre più necessario, in un’epoca di globalizzazione.
Programma e Bibliografia:
Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili
sul sito: www.collegioborromeo.it
ETICA FONDAMENTALE
Corso attivato dal Collegio Borromeo
3 CFU
Titolare del corso:
Carmelo Vigna
Obiettivo formativo del corso:
204
Agli studenti verrà illustrata la natura dei problemi e dei dilemmi etici
e la natura di azionamento pratico, in particolare intorno ai temi
fondamentali della filosofia morale. Per questo, oltre alle grandi
parole dell’etica (desiderio e bene, libertà e legge, virtù e felicità
ecc.), verranno date almeno per cenni riferimenti alle cosiddette
“etiche applicate”, luoghi dove l’etica è, per così dire, messa alla
prova.
Programma e Bibliografia:
Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili
sul sito: www.collegioborromeo.it
FINANZA AZIENDALE PROGREDITO
6 e 9 CFU
Titolare
Salvatorangelo
del corso: Loddo 2° modulo
Enrico Cotta
Ramusino 3° modulo
Pietro Gottardo 1°modulo
salvatorangelo.loddo
@eco.unipv.it
enrico.cottaramusino
@unipv.it
[email protected]
t
6 CFU
Obiettivo formativo del corso:
Il corso di Finanza aziendale progredito offre allo studente il
completamento degli aspetti teorici di riferimento della disciplina e gli
consente di approfondire alcuni temi specifici, indispensabili nella
costruzione di profili professionali caratterizzati da maggiore
accentuazione del bagaglio conoscitivo necessario nella funzione
finanziaria d’impresa.
Programma:
Mercati e strumenti finanziari derivati:
struttura e funzionamento dei mercati dei derivati
caratteristiche degli strumenti
modalità di utilizzo
analisi di casi reali
Finanza aziendale internazionale:
Le attività finanziarie internazionali
Il sistema finanziario internazionale
Il mercato dei cambi
205
L’esposizione al rischio di cambio ed il suo governo
Il governo congiunto dei rischi di cambio e di interesse
L’utilizzo strategico degli strumenti di finanza internazionale
Bibliografia di riferimento:
Allen, S., Financial risk management: a practitioner's guide to
managing market and credit risk, Wiley
Benninga, S., Financial Modeling, Mit Press 2008
Moffett, M.H. - Stonehill, A.I. - Eiteman, D.K., Fundamentals of
Multinational Finance, Pearson, 2006.
Modalità d’esame:
Scritto e orale.
AVVERTENZE
Il corso presuppone la conoscenza degli argomenti trattati nel corso
di Finanza Aziendale (corso base).
----------------------------------------------------------------------------9 CFU
Obiettivo formativo del corso:
Il corso di Finanza aziendale progredito offre allo studente il
completamento degli aspetti teorici di riferimento della disciplina e gli
consente di approfondire alcuni temi specifici, indispensabili nella
costruzione di profili professionali caratterizzati da maggiore
accentuazione del bagaglio conoscitivo necessario nella funzione
finanziaria d’impresa.
Programma:
Mercati e strumenti finanziari derivati:
struttura e funzionamento dei mercati dei derivati
caratteristiche degli strumenti
modalità di utilizzo
analisi di casi reali
Finanza aziendale internazionale:
Le attività finanziarie internazionali
Il sistema finanziario internazionale
Il mercato dei cambi
L’esposizione al rischio di cambio ed il suo governo
206
Il governo congiunto dei rischi di cambio e di interesse
L’utilizzo strategico degli strumenti di finanza internazionale
La valutazione d’azienda: il metodo finanziario e il metodo dei multipli
di mercato.
a) Il metodo finanziario: fondamenti e impostazione
la stima dei flussi di cassa: costruzione di un business plan e
verifica delle ipotesi
la stima del costo del capitale:
i. il tasso privo di rischio
ii. il premio per il rischio
iii. il coefficiente beta
la stima dei tassi di crescita;
modelli a due e tre stadi;
valutazioni “asset side” e modelli “equity side”: i concetti di
beta levered e di beta unlevered
esemplificazioni e casi
b) la metodologia dei multipli:
fondamenti e limiti della metodologia in oggetto
i principali moltiplicatori utilizzati nelle valutazioni: rassegna
di multipli asset side ed equity side
analisi delle ipotesi a fondamento della metodologia dei
moltiplicatori e relazioni con la metodologia del discounted
cash flow
la variabilità dei multipli di mercato: variabilità temporale,
intersettoriale e intrasettoriale
esemplificazioni e casi
Bibliografia di riferimento:
Allen, S., Financial risk management : a practitioner's guide to
managing market and credit risk, Wiley
Benninga, S., Financial Modeling, Mit Press 2008
Moffett, M.H. - Stonehill, A.I. - Eiteman, D.K., Fundamentals of
Multinational Finance, Pearson, 2006.
E. Cotta Ramusino, L. Rinaldi, La Valutazione d’Azienda; Il Sole
24Ore, Milano, 2003, capitoli indicati dal docente durante il corso
delle lezioni.
Modalità d’esame: Scritto e orale.
AVVERTENZE
Il corso presuppone la conoscenza degli argomenti trattati nel corso
di Finanza Aziendale (corso base).
207
FINANZA PUBBLICA EUROPEA
Corso attivato dalla Facoltà di Scienze Politiche
6 CFU
Titolare del corso: Andrea Zatti
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di dare un quadro delle funzioni e delle
responsabilità d’intervento in ambito economico e fiscale attribuite al
livello di governo comunitario.
Programma:
La prima parte considera la profonda influenza esercitata dal processo
di unificazione monetaria sulle politiche fiscali ed economiche degli
Stati membri e presenta il possibile ruolo dell’Unione come naturale
elemento di bilanciamento dei limiti imposti all’azione nazionale.
Nella seconda parte viene dato spazio ai principali elementi costitutivi
del bilancio comunitario, sia in termini di spese che di strumenti di
finanziamento, evidenziandone le linee evolutive più recenti e le forti
spinte al cambiamento determinate dal processo d’allargamento.
Indice degli argomenti:
I. Le funzioni dell’intervento pubblico e il ruolo del governo
europeo
II. I margini di manovra delle politiche economiche nazionali
prima dell’unificazione monetaria
III. La teoria delle aree monetarie ottimali
IV. La teoria del debito pubblico
V. I vincoli del Trattato di Maastricht e del Patto di Stabilità
VI. Ragioni ed elementi critici dei vincoli di finanza pubblica
introdotti
VII. Il processo di risanamento italiano negli anni novanta e le
nuove sfide per il futuro
VIII. La politica di stabilizzazione nell’Unione monetaria
IX. Politica di stabilizzazione e shock asimmetrici
X. Il Bilancio dell’Unione europea: origine, funzione e analisi
delle tipologie di spesa
XI. Il Bilancio dell’Unione europea: modalità di finanziamento e
scenari futuri
Bibliografia di riferimento:
Per gli studenti frequentanti:
Zatti A., Appunti delle lezioni
208
Zatti A., Dispense sul bilancio europeo (da scaricare dalla
pagina
personale
del
docente:
http://www.unipv.it/webdept/z_01.htm)
Letture indicate durante il corso
Per gli studenti non frequentanti, le letture necessarie ai fini della
preparazione dell’esame verranno concordate con il docente.
Modalità d’esame:
Scritto con orale facoltativo per chi ha conseguito una valutazione ≥
26 nello scritto.
FINANZA QUANTITATIVA
9 CFU
Titolare del corso: De Giuli Maria Elena
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di esporre le principali metodologie e le tecniche di
carattere quantitativo utilizzate per il pricing di contratti derivati.
Programma:
Richiami di calcolo stocastico: processo di Wiener, integrale di Itô,
martingale, lemma di Itô per processi scalari e vettoriali, moto
browniano geometrico, teorema di Feynman-Kac, equazioni di
Kolmogorov (backward e forward).
Opzioni europee e loro portafogli, derivati esotici semplici e pathdependent, opzioni americane, forward e futures, derivati su più
sottostanti, su valute e su merci.
Valutazione di derivati in mercati completi: Il modello a tempo
discreto di Cox, Ross, Rubinstein e i modelli a tempo continuo
(portagli assoluti e relativi, autofinanzianti, di replica).
Il modello di Black e Scholes (valutazione neutrale rispetto al rischio,
principio di linearità delle valutazioni, volatilità storica e volatilità
implicita). La formula di Black- Scholes e di Black. Hedging e gestione
del rischio: relazione di parità, delta e gamma hedging. Estensioni del
modello di Black-Scholes e sue limitazioni.
Incompletezza dei modelli di mercato: valutazione neutrale rispetto al
rischio ed equazioni di pricing.
Valutazione di bond (fixed coupon bonds, floating rate bonds), ed
Interest Rate Swaps.
Modelli sul tasso short. Modelli martingala per il tasso short (modelli
di Vasicek, Ho-Lee, CIR, Hull-White).
209
Introduzione ai modelli per le curve di rendimento: il modello HeathJarrow-Morton.
Cenni all’ottimizzazione di portafoglio con dinamiche a tempo
continuo: formalizzazione del problema di consumo-investimento
ottimo, il teorema dei due fondi (con attività rischiose e con
un’attività risk-free).
Il corso prevede altresì un ciclo di seminari su tematiche specifiche
(modelli a volatilità stocastica su dati finanziari, derivati su
commodity, misure di rischio nell’ottimizzazione di portafoglio) e 12
ore di esercitazioni in aula informatica per la presentazione dei
metodi numerici di uso comune nella valutazione di derivati.
Bibliografia di riferimento:
T. Bjork, Arbitrage Theory in Continuos Time (second edition),
Oxford University Press, 2004.
M.E. De Giuli, M.A. Maggi, U. Magnani, E. Rossi, Derivati: teoria e
applicazioni, Giappichelli,
Torino, 2002.
Paul Wilmott, Sam Howison, Jeff De Wynne, The Mathematics of
Financial Derivatives, A Student’s Introduction, Cambridge University
Press, 1995.
W. Paul and J. Baschnagel - Stochastic Processes from Physics to
Finance, Springer, 2000
Modalità d’esame:
Prova scritta con esercizi e domande teoriche integrata da una prova
orale.
210
FORME AVANZATE DI ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA
9 CFU
Titolare del corso: Gabriele Cioccarelli [email protected]
Collaboratori:
Claudia Dossena
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di fornire le conoscenze avanzate sui temi di
progettazione organizzativa e sui
processi di evoluzione e
cambiamento degli assetti organizzativi, in chiave intra ed
interorganizzativa, con il ricorso a modelli e strumenti concettuali
necessari per comprendere la natura e la finalità di tali processi e
sviluppare le capacità di orientamento dei comportamenti in seno alle
aziende, anche in rapporto ad obiettivi di apprendimento e
innovazione.
Programma:
Il corso si concentra sull’evoluzione recente delle forme organizzative
in contesti di business complessi ed è idealmente composto da due
parti.
Nella prima parte si affrontano i temi che riguardano la
trasformazione organizzativa verso assetti più flessibili, l’affermazione
di forme organizzative adhocratiche, per progetti, per processi e di
quelle basate sull’utilizzo di relazioni interorganizzative complesse,
l’impatto della globalizzazione sulle forme organizzative delle imprese
multinazionali.
I principali temi affrontati sono i seguenti:
1. l’evoluzione recente del problema organizzativo e delle teorie
organizzative;
2. il legame tra lo strategic management e la progettazione
organizzativa: la Resource-based view, le competenze
organizzative e il vantaggio competitivo;
3. la ridefinizione dei confini organizzativi;
4. le recenti tendenze nelle logiche progettuali a livello di
microstruttura, mesostruttura e macrostruttura;
5. l’evoluzione dei meccanismi di coordinamento e dei processi
d’integrazione in contesti organizzativi complessi per mezzo di
“sostituti della gerarchia”;
211
6. le forme adhocratiche, le forme organizzative per la gestione
dei progetti e dei processi, le forme reticolari;
7. l’organizzazione in contesti internazionali.
Nella seconda parte si approfondiscono i processi di cambiamento in
azienda evidenziando gli strumenti che, in diversi momenti, possono
essere utilizzati per facilitarli, con particolare attenzione verso i
meccanismi di apprendimento (intra ed interorganizzativi) e le
opportunità offerte dalle Information and Communication Technology.
I principali temi affrontati sono i seguenti:
1. gli approcci al cambiamento organizzativo;
2. l’apprendimento a livello organizzativo ed interorganizzativo;
3. la visione dell’organizzazione “per processi” e il BPR (Business
Process Reengineering);
4. gli strumenti ICT in supporto alla gestione della conoscenza;
5. la dinamicità delle competenze organizzative;
6. le principali barriere al cambiamento;
7. i processi decisionali individuali e organizzativi.
Il corso propone un bilanciamento fra argomenti teorici consolidati ed
esperienze estrapolate dalla realtà competitiva attuale. Alle lezioni si
affiancano analisi di casi aziendali e interventi di testimoni ed esperti
impegnati nelle aziende in attività di progettazione e gestione degli
assetti organizzativi d’impresa.
Bibliografia di riferimento:
A.A.V.V., Dispensa di forme avanzate di organizzazione d’impresa,
testo e casi, A.A. 2010-2011.
Letture integrative:
Daft R., 2010, Organizzazione aziendale, Apogeo, Milano;
Gareth
R.J.,
2007,
Organizzazione.
Teoria,
progettazione,
cambiamento, Egea, Milano;
Morgan G., 2002, Images. Le metafore dell'organizzazione,
FrancoAngeli, Milano
Costa G. e Nacamulli R.C.D., Manuale di organizzazione, Vol I., "Le
teorie organizzative" (1996), vol. IV “Le tipologie aziendali” (1998),
Torino, Utet Libreria
Modalità d’esame:
Scritto
212
GESTIONE DELLE RISORSE UMANE
6 e 9 CFU
Titolare del corso:
Pietro Previtali
[email protected]
6 CFU
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di fornire le conoscenze di base relative ai criteri
che orientano le scelte di gestione delle risorse umane (reclutamento,
valutazione, retribuzione, sviluppo e outplacement), unitamente a
conoscenze avanzate in tema di nuove competenze e nuovi valori
professionali caratterizzanti la “new economy”.
Programma:
L’obiettivo del corso è quello di combinare conoscenze di base e
avanzate, al fine di fornire un percorso di apprendimento e di
approfondimento critico “per problemi” alla gestione delle risorse
umane, quali: come motivare le persone in azienda? Come valutare la
loro prestazione e la loro soddisfazione? Come valorizzare le
competenze delle persone? Come valutare la loro carriera? Come far
coincidere le esigenze dei lavoratori con le esigenze degli azionisti? La
gestione delle risorse umane deve essere una responsabilità dei
manager di linea o della direzione risorse umane? Come utilizzare
l’information and communication technology nella gestione delle
risorse umane? Cosa significa concretamente gestione strategica delle
risorse umane?
Il corso si propone di sviluppare tali argomenti partendo da alcuni fra
i più importanti contributi teorici sviluppati storicamente in letteratura
fino ai recenti studi sulla gestione per competenze. Le metodologie
didattiche prevedono l’utilizzo di lezioni frontali, case studies, role
playing e lettura filmica
Bibliografia di riferimento:
Raymond Noe, John Hollenbeck, Barry Gerhart, Patrick Wright,
Gestione delle risorse umane, Apogeo, 2006
Modalità d’esame:
Scritto
-----------------------------------------------------------------------------
213
9 CFU
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di fornire le conoscenze di base relative ai criteri
che orientano le scelte di gestione delle risorse umane (reclutamento,
valutazione, retribuzione, sviluppo e outplacement), unitamente a
conoscenze avanzate in tema di nuove competenze e nuovi valori
professionali caratterizzanti la “new economy”.
Programma:
L’obiettivo del corso è quello di combinare conoscenze di base e
avanzate, al fine di fornire un percorso di apprendimento e di
approfondimento critico “per problemi” alla gestione delle risorse
umane, quali: come motivare le persone in azienda? Come valutare la
loro prestazione e la loro soddisfazione? Come valorizzare le
competenze delle persone? Come valutare la loro carriera? Come far
coincidere le esigenze dei lavoratori con le esigenze degli azionisti? La
gestione delle risorse umane deve essere una responsabilità dei
manager di linea o della direzione risorse umane? Come utilizzare
l’information and communication technology nella gestione delle
risorse umane? Cosa significa concretamente gestione strategica delle
risorse umane?
Particolare attenzione sarà posta sulla gestione delle risorse umane
come competenza base, distintiva, che deve essere posseduta dal
management prima ancora che dalla direzione risorse umane.
Il corso si propone di sviluppare tali argomenti partendo da alcuni fra
i più importanti contributi teorici sviluppati storicamente in letteratura
fino ai recenti studi sulla gestione per competenze. Le metodologie
didattiche prevedono l’utilizzo di lezioni frontali, case studies, role
playing e lettura filmica
Bibliografia di riferimento:
Raymond Noe, John Hollenbeck, Barry Gerhart, Patrick Wright,
Gestione delle risorse umane, Apogeo, 2006
Dispensa di gestione delle risorse umane. A.A. 2010-2011
Modalità d’esame:
Scritto
214
GESTIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE PROGREDITO
6 e 9 CFU
Corso analogo a Finanza Aziendale Progredito da 6 e 9 CFU; di
conseguenza non è consentito scegliere entrambi i corsi nello stesso
piano di studi
Titolare del corso:
Pietro Gottardo
[email protected]
GOVERNANCE E CONTROLLO INTERNO
9 CFU
Titolare del corso: Luigi Migliavacca
Collaboratori:
[email protected]
Leonardo Cadeddu
Obiettivo formativo del corso:
Il corso ha come obiettivo l’apprendimento delle tematiche maggiori
in materia di governance, l’analisi dei vari modelli di corporate
governance e cenni sugli obiettivi e componenti del sistema di
controllo interno.
215
Programma:
Il corso analizza le differenti definizioni di governante e presenta i
modelli ponendo enfasi ai rapporti fra gli organi nei modelli.
Successivamente, vengono affrontate tematiche di rilievo nazionale
ed internazionale che hanno un impatto aziendale. Viene esaminata
inoltre l’esperienza internazionale in materia di governance. Al
termine del corso il partecipante sarà in grado di comprendere
criticità e potenzialità che derivano dall’adozione di un modello
rispetto ad altri e sarà inoltre in grado di valutare la completezza di
informativa contenuta sulla governance predisposta da una società
quotata.
Modelli di Corporate Governance
Gli organi di Governance
Il Codice di autodisciplina
Reporting (sulla Corporate Governance)
Integrità e valori nel business
Responsabilità sociale e codici di comportamento
Orientamenti internazionali sulla Governance e controlli interni –
Sarbanes Oxley Act – OCSE – Calpers
Dlgs 231/2001 disciplina della responsabilità amministrativa delle
persone giuridiche
Dirigente preposto e legge sul risparmio
Definizione, obiettivi e componenti del sistema di controllo interno
Bibliografia di riferimento:
Dispensa docente
Sarbanes Oxley Act
Codice di autodisciplina – Borsa Italiana
Dlgs 231/2001
Legge Risparmio
Modalità d’esame:
Orale.
216
HYSTORY OF ECONOMIC ANALISYS
6 CFU
Lecturer:
Giovanni Vaggi
[email protected]
Educational aim:
First: to provide students with knowledge of the fundamental
analytical structure of major economic theories.
Second: to link the above theories to major economic debates, as
well as to contemporary contention.
Course program:
 The formation of classical political economy
This part describes the formation of classical political economy from
the early Mercantilist views to the age of Ricardo and Malthus.
Substantial attention is dedicated to the years 1756 to 1776, which
saw the seminal contributions of Quesnay and Smith, but also those
of Turgot and Hume.
 Marx and Marxism
The course examines Marxian economics, both with respect to Marx'
own contribution and to the developments of the late XIX century and
early XX century. The issue of economic crisis is given particular
emphasis.
 Marginalism
The lectures present the neo-classical tradition, starting with the socalled 'Marginalistic Revolution' of 1871-74 of Menger, Jevons and
Walras, then Marshall, Wicksteed and Wicksell on marginal
productivity and capital.
 The twentieth century
From Marshall to Keynes
Sraffa and the Capital Theory debate
Reading list:
Groenewegen P.D. and Vaggi G. 2003, A concise history of
economic thought, Palgrave, London.
Plus selected readings suggested by the lecturer.
Assessment:
Written.
217
INNOVATION AND INDUSTRIAL DYNAMICS
6 CFU
Lecturer:
Roberto Fontana
Educational aim:
At the end of the course students will have learned:
How firms evolve and compete in industries as a consequence
of technological change
How to apply research tools to the analysis of real-life firms,
markets and industries.
Course program:
The main focus of the course will be the analysis of the growth and
survival of industries and firms, an issue that is crucial to the growth
of economies as a whole. To understand how industries develop and
change, we need to understand how new or improved production
methods and products are introduced. This course examines
industrial change, beginning from the inception of an industry.
Special attention is paid to the role of technology as an important
driver of industrial competition.
We will examine the entry, exit, and growth of firms in individual
industrial markets, such as automobiles, tires, semiconductors,
lasers, networking products, and computers. We will study how
oligopolies form as a result of product variety, economies of scale,
scope, advertising and distribution. In so doing, we will also speculate
about possible national policies and strategies for corporate success.
Topics will include:
1. Technological change and economic growth
2. Sources of invention: Small firms and innovative networks
3. Sources of invention: Big firms and streamlined structure,
improvement efficiency
4. The evolution of new industries
5. Turnover of corporate leadership
6. Shakeouts
7. Alternative reasons for shakeouts and industry concentration
8. Product differentiation and market niches
9. Firm growth
218
Reading list:
No textbook is planned for the course.
For each lecture, required and optional readings will be based on
published academic papers and will be specified in due course to
students.
Assessment:
Students will be assessed on the basis of a written exam at the end
of the course.
INTEGRAZIONE EUROPEA E POLITICHE PUBBLICHE
Corso attivato dalla Facoltà di Scienze Politiche
6 CFU
Titolare del corso:
Maria Antonietta Confalonieri
Obiettivo formativo del corso:
L’insegnamento mira a favorire la comprensione dell’integrazione
europea e del processo politico dell’Unione Europea, illustrandone il
contesto istituzionale, gli attori principali e le politiche. L’ottica
disciplinare è quella della scienza politica e le categorie di analisi
utilizzate sono quelle della teoria delle relazioni internazionali, della
politica comparata e dell’analisi delle politiche pubbliche. La
conoscenza della storia dell’integrazione europea e del diritto
dell’Unione Europea sono considerate propedeutiche.
Programma e Bibliografia:
Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili
sul sito: http://www-1.unipv.it/wwwscpol/
INTERNATIONAL ACCOUNTING
6 CFU
Lecturer:
Andrea Toselli
Educational aim:
The course engenders discussion of the comparative accounting
practices and problems in the international environment. It is
designed to explore the concepts, principles, and practices underlying
comparative international accounting systems. Providing an overview
219
of the main topics in current international accounting (Global
harmonization of financial reporting, convergence around financial
reporting standards, IAS/IFRS adoption in the EU), the course mainly
focuses on an understanding, and the technical applications, of
International Financial Reporting Standards.
Course program:
The accounting language within the international scenario
The accounting Frameworks
The international process of accounting harmonisation and
standardisation
The international convergence around IAS/IFRS
The European Regulation n.1606/2002 for IAS/IFRS adoption
The International Financial Reporting Standards and the
international standard setting process
Accounting Principles and the IASB Framework for the
Preparation and Presentation of Financial Statements
IAS 1 Presentation of Financial Statement, IAS 7 Statement of
Cash flow, IAS 8 Accounting Policies, Changes in Accounting
Estimates and Errors, IAS 10 Events after the Reporting Period
and IAS 34 Interim Financial Reporting
IAS 2 Inventory
IAS 16 Property Plant and Equipment, IAS 40 Investment
Property, IAS 17 Leases and IAS 23 Borrowing Costs
IAS 38 Intangible Assets
IAS 18 Revenues and IAS 11 Construction Contracts
IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets
IFRS 2 Share-based Payment and IAS 19 Employee Benefits
IAS 12 Income Taxes
IAS 27 Consolidated and Separate Financial Statements; IAS
28 Investments in Associates, IFRS 3 Business Combinations,
IAS 31 Interest in Joint Ventures and IAS 24 Related Party
Disclosures
IAS 32 Financial Instruments: Presentation, IAS 39 Financial
Instruments: Recognition and Measurement and IFRS 7
Financial Instruments: Disclosures
IFRS 8 Operating Segments and IFRS 5 Non-Current Assets
Held for Sale and Discontinued Operations
IAS 36 Impairment of Assets
IFRS 1 First time Adoption of International Financial Reporting
Standards
Conclusions
220
Reading list:
Reading Material and working papers will be provided by the Lecturer.
Assessment:
Oral exam
INTERNATIONAL AGRIFOOD ECONOMICS
6 CFU
Lecturer:
Maria Sassi
[email protected]
Educational aim:
In the light of the relevance of the economic theory of trade to
decision-making in agribusiness, the course aims to:
Provide an overview of recent trends and emerging issues in
general and agricultural trade as a background to the farm
agribusiness decision to trade and explaining the most relevant
trade and competitiveness indicators
Introduce some of the theoretical concepts and arguments, and
illustrate their usefulness in the examination of agricultural trade
Review the main trade policy instruments introduced by
governments to protect farmers from external competition, and
assess the impacts of such instruments
Explain how to measure the scope for protection in agriculture by
means of protection indicators
Describe the treatment of agriculture in the GATT and WTO
Course program:
- The role of agriculture and agribusiness in:
- Agricultural-based countries
- Transforming countries
- Urbanised countries
- Industrialised countries
- Globalization in food and agriculture
- The waves of globalisation and the role of the agrifood system
- The main features of globalisation and the correlates of success
(free trade and outward-oriented policies; free movement of
capital and the emergence of transnational companies;
international flows of knowledge and technological innovations;
221
-
-
-
-
-
greater mobility of people; geographic location and
infrastructure)
- The impact on food consumption patterns
Global food demand and supply
- Demand trends
- Supply trends
- The role of agricultural commodity prices
- The problem of hunger
Trends and patterns in international agricultural trade
- Growth and instability in agricultural trade
- Importance of agricultural trade
- Composition of agricultural trade
- Competitiveness
Exchange Rates and agricultural trade
- Exchange rate and the foreign exchange market
- Balance of payments
- The International Monetary System
- Exchange rate determination
Why Nations trade
- Trade advantage: theory and trends
- Gains from trade: theory and trends
The agricultural policy landscape
- Trade and welfare
- Trade restrictions
- Why restrict trade?
- Agricultural trade policy making (evolution; domestic support;
Export competition; market access)
- Impacts of agricultural trade reforms
- Domestic agricultural policy and trade distortions
Emerging issues in agricultural trade
- The formation of preferential trading agreements
- Trade, food security and food safety
- GMOs: emerging disputes over food safety, environment and
biotechnology;
- Biomass issues
- Agriculture’s natural resources management
Reading list:
References provided by the lecturer
Assessment:
Written.
222
INTERNATIONAL BUSINESS AND MANAGEMENT
9 CFU
Lecturer:
Antonio Majocchi [email protected]
Invited Professor: Roger Strange, Sussex University (UK)
Educational aim:
The course aims to apply management and business theories to the
behaviour and management of transnational firms (both large and
small). The course draws upon a theory of multinational corporations,
globalisation, regionalisation and the transnationality of firms, in
order to analyse firms’ international strategies, management
structures and processes. The course also aims to analyse the
international environment in which management activity takes place,
focussing on economics and law.The third part of the program (an
overview of the theories of IB) will be held by Professor Strange.
Course program:
1. Introduction and Overview
2. Globalization: data and trends
3. International management basics
4. Strategy and Structure in MNCs
5. Control in MNC the balance scorecard
6. Business Case class discussion (compulsory)
7. EVA principles
8. The international business environment - Roger Strange
9. Theories of international trade
10. Competition in global industries: a conceptual framework
11. Theories of international investment
12. Renault/Nissan: the making of a global alliance
13. International business strategy
14. International joint ventures in China"
15. The organisation of MNEs activity
16. Making global strategies work’
17. The impact of MNEs on home and host economies
18. Unleash innovation in foreign subsidiaries’
19. Building effective R&D capabilities abroad’
20. Outsourcing and offshoring
21. Nike and international labour practices
22. The challenge of emerging markets
23. Emerging markets’ transnational corporations
223
24.
Financial
management
in
the
MNE
Reading list:
a) For students attending classes:
1. Teaching notes
2. Selected readings (downloadable from the instructor’s
MIBE web site)
b) For non attending students
1. Barlett, C.A., Ghoshal, S. and Beamish P.W. (2008)
Transnational management: text, cases and readings in
cross-border management. Fifth edition, London, Mc
Graw-Hill
Assessment:
Exams differ on the basis of whether students attend or do not attend
classes.
a) For students who attend classes, the exam is as follows:
1. group work with discussion in class (30% of the final
mark).
2. Written one-hour examination (70% of the final mark)
b) For students who do not attend, there is one written two-hour
examination (100%) on the Barlett, Ghoshal and Beamish book.
INTERNATIONAL BUSINESS LAW
6 CFU
Lecturer: Maria
Elena
Gennusa [email protected]
(1modulo)
Monica Zancan (2°modulo) [email protected]
Educational aim:
The course, most of which will focus on commercial law, will be
taught by an external lecturer (“a contract professor”). A Faculty
Professor will however assist the external lecturer for the introductory
part of the course, which will deal with public law.
The lecturers will be assisted by two experts, as well as by other
Faculty professors, in organisational issues.
224
Course program:
The introductory section of the course promotes better understanding
of: Italian and EU sources of law and institutions, the legal principles
applicable to all EU citizens (to protect their fundamental rights) or
specifically to EU individual or corporate enterprises (to improve
intra-EU commercial relations).
The main section will focus on EU and Italian legislation regarding:
the different forms of business organisations, securities regulations,
mergers and acquisitions (forms and phases of an acquisition,
antitrust issues), international business contracts, intellectual
property rights, anti money-laundering and counter terrorism
financing.
The course aims to provide basic information concerning:
Main legal issues within the international and EU business
environment
Legal issues to be dealt with by a foreign undertaking/company,
which intends to operate in the Italian market, either directly or
through cooperation with an Italian enterprise, domestic and EU
regulations
Legal and contractual options/schemes available
The course also aims to provide the same or complementary legal
notions to an Italian counsel or entrepreneur, in order to facilitate
contacts, networking and cooperation with foreign undertakings.
Reading list:
The course requires regular attendance. Some slides will be prepared
and distributed by the lecturers, together with summaries, reports
and case histories, and, where possible, such materials will be
available on the Faculty web site too.
The following texts are recommended, for the time being:
Ray August, Don Mayer, Michael B.Bixby, International Business
Law, Upple Saddle River, US, Pearson Education, 2008;
R.Kraakman, P.Davies, H.Hansmann, G.Hertig, K.J.Hopt, H.Kanda,
E.B.Rock, The Anatomy of Corporate Law. A comparative and
functional approach,Oxford, Oxford University Press,2004;
A.Santa Maria, European Economic Law, 2nd ed., The Netherlands,
Kluwer Law International, 2009.
225
D. Chalmers, C. Hadjiemmanuil, G. Monti, A. Tomkins, European
Union Law. Text and Materials, Cambridge, Cambridge University
Press, 2008.
The above bibliography will be available at the Faculty library.
Assessment:
Written essay, with the option to request an oral examination as an
alternativ
INTERNATIONAL ECONOMICS
6 e 9 CFU
Lecturer:
Marco Missaglia
[email protected]
Educational aim:
The aim of the course is to provide the main theoretical tools with
which to analyse problems of the international economy.
Course program:
The content of the course is the Theory of International Economics,
divided into two parts: Part I - International Macroeconomics (6
ECTS) and Part II- International Trade (3 ECTS).
Part I: The foreign exchange market; exchange-rate regimes and the
international monetary system; international interest-rate parity
conditions; the balance of payments: the basic models: elasticities,
multiplier, Mundell-Fleming; the monetary and portfolio approaches;
capital movements, speculation and currency crises; exchange-rate
determination; the inter-temporal approach to the balance of
payments; international monetary integration and European
Monetary Union; problems of the international monetary system.
Part II: orthodox theory: comparative cost, factor endowments,
demand; tariff and non-tariff barriers; free trade vs. protection and
preferential trade cooperation; the new protectionism; the new
theories of international trade; growth, trade globalisation.
Reading list:
Giancarlo Gandolfo, Elements of International Economics, SpringerVerlag, Berlin and New-York, 2004. During the lectures, specific
problems will be discussed; teachers will suggest the relevant
bibliography
226
Assessment:
Oral examination.
INTERNATIONAL ENTREPRENEURSHIP AND MARKETING
9 CFU
Lecturer:
Antonella Zucchella
[email protected]
Educational aim:
The course aims to introduce students to theories and tools for
managing successful entrepreneurial ventures. These theories and
tools will help the student to operate in global environments, to
respond to opportunities and challenges in foreign markets, and to
adopt socially responsive behaviour. Discussions on theoretical
frameworks will aim to build basic knowledge and a capacity to
develop critical thinking. The presentation of tools and managerial
models aims to develop specific competences in running international
ventures. The final project work on an international business plan
aims to help students develop a comprehensive view of the firm and
identify critical issues and sustainable development paths.
Course program:
The course covers the emerging field of study of international
entrepreneurship, focusing on how firms venture into foreign
markets, how they explore and exploit foreign market opportunities,
from the perspective of international new ventures, of fast growing
small firms and MNEs entrepreneurial subsidiaries. The internationally
oriented entrepreneurial behaviour of non-profit organisations and
NGOs will also be considered. Seizing and exploiting opportunities on
a global scale, market/customer orientation, and an appropriate
marketing mix are the key success factors of entrepreneurial
ventures. For this reason, the second part of the course will be
devoted to international marketing approaches and tools, and will
cover the issue of social responsiveness of marketing practices in
foreign markets too.
The program and the materials are available on the MIBE website and
on the personal web page of the lecturer in the Faculty web page
Students evaluation (exam)
227
Students attending the lectures will be evaluated on the basis of
group assignment, based on the book and other reading materials
available in the web page of the course.
Students who cannot attend the lectures will be subject to a written
and oral examination. The written test is based on the book
A.Zucchella, P. Scabini, Internation entrepreneurship, Palgrave,
London, 2007 and on other readings as listed in the course web page.
The oral test will consist in a 15 minutes power point presentation,
illustrating a case study. The case study should be presented both in
power point and in a word file (to be delivered one week before the
exam) describing the company history and profile, activities and
markets, resources and capabilities, organisation, networks, foreign
operations. Last but not least, the case study involves an application
of the model presented in chapter 5 and 6 of the above mentioned
book.
INTERNATIONAL FINANCE
6 e 9 CFU
Lecturers:
Enrico Cotta Ramusino
[email protected]
Educational aim:
The course aims to illustrate the structure and functioning of
international financial markets, and to explain investment
opportunities available for individual and institutional investors.
Financial instruments are grouped in asset classes and valuated
according to their risk/return features. Particular attention is given to
asset allocation and portfolio management techniques.
Course program:
International System: Intermediaries, Markets and Asset Classes;
Financial Instruments Valuation (Money Market Instruments, Bonds,
Equities, Derivatives); International Asset Allocation and Portfolio
Management; Risk Measurement and Management.
Reading list:
Will be provided at the beginning of the course.
228
INTRODUZIONE AL DIRITTO CINESE
3 CFU
Titolare del corso:
Lihong Zhang
Obiettivo formativo del corso
Il corso, in lingua italiana, avrà per oggetto l’introduzione allo studio del
diritto cinese, nella sua
dimensione storica e contemporanea, con particolare attenzione alla
rinascita e codificazione del
diritto privato (civile e commerciale) e alle tecniche di risoluzione delle
controversie.
Calendario e orari. Il corso, della durata di 30 ore, si terrà nei mesi di aprile
e maggio 2011 in giorni e orari da definirsi. Gli studenti di Economia
potranno scegliere di frequentare all’interno del programma solo i punti 1, 2
e 4 per un totale di 24 ore.
Sede. Le lezioni si terranno presso il Palazzo Centrale dell’Università di
Pavia.
Programma
1. Introduzione al diritto cinese: storia e
collocazione nei grandi sistemi giuridici
2. Diritto civile
1) Introduzione al diritto civile cinese: storia e
ultimi sviluppi
2) Principi generali del diritto civile
3) Diritto delle persone
4) Diritti reali
5) Diritto delle obbligazioni: diritto contrattuale
6) Responsabilità civile
3. Diritto della proprietà intellettuale
1) Il marchio
2) Il brevetto
229
3) Il diritto d’autore
4) La concorrenza sleale
4. Diritto commerciale
1) Diritto societario
2) Diritto sull’investimento straniero
Bibliografia di riferimento
Si consiglia di consultare i materiali bibliografici presenti on line:
http://colnuovo.unipv.it/matdida08cin.html
Come testi generali, si suggeriscono i volumi, di cui verranno
successivamente forniti
indicazioni di capitoli da considerare in particolare:
Renzo Cavalieri, La legge e il rito: lineamenti di storia del diritto cinese,
FrancoAngeli, 2001
Renzo Cavalieri (a cura di), Diritto dell'Asia orientale, Cafoscarina, Venezia,
2008
Modalità d’esame
L’esame consisterà in una prova scritta. Le date saranno
comunicate direttamente dai Docenti.
230
ISTITUZIONI DI LOGICA
Corso attivato dal Collegio Ghislieri
9 CFU
Titolare del corso:
Pierluigi Minari
Obiettivo formativo del corso:
Il corso introduce agli studenti le principali problematiche della logica
contemporanea, fornendo le conoscenze basilari relative a: logica
enunciativa e dei predicati; alberi di refutazione; calcoli assiomatici e
della deduzione naturale; semantica tarskiana; teorema di
completezza di Gödel; computabilità (macchine di Turing); logica
modale e semantica di Kripke.
Programma:
Modulo A – 30 ore (descrizione dettagliata)
Verità formali, consequenzialità logica, consistenza logica:
nozioni intuitive.
Enunciati dichiarativi; verità materiali / verità formali; argomenti;
argomenti deduttivamente validi; insiemi logicamente consistenti di
enunciati.
La forma logica: analisi logica del discorso dichiarativo.
Enunciati semplici / composti; nomi, predicati, funtori; connettivi;
modalità; forme proposizionali e nominali; quantificazione;
identità; quantificatori numerici; descrizioni definite.
Logica proposizionale e logica dei predicati: rudimenti.
La concezione classica della connessione; metodo delle tavole di
verità: tautologie e argomenti validi dal punto di vista della
connessione. Semantica informale della quantificazione.
Logica proposizionale e logica dei predicati: il metodo di
Beth.
Alberi di formule; alberi di refutazione; estrazione di contromodelli;
leggi logiche e argomenti validi al livello elementare classico.
Classi, relazioni, funzioni, cardinalità.
Classi, appartenenza, inclusione; astrazione; operazioni booleane;
relazioni e funzioni; equipotenza e cardinalità; insiemi finiti,
numerabili e più che numerabili: teoremi di Cantor; paradossi
insiemistici.
231
Logica tradizionale.
Proposizioni categoriche e loro classificazione; il quadrato
aristotelico; figure e modi sillogistici; sillogismi validi.
Computabilità: rudimenti.
Nozioni informali: algoritmi, decidibilità, semidecidibilità,
computabilità; teorema di Post; macchine di Turing; macchina
universale; tesi di Turing-Church; indecidibilità del problema della
fermata; applicazioni alla logica. Grammatiche generative: la
gerarchia di Chomsky.
Modulo B – 30 ore (descrizione dettagliata)
Morfologia e semantica tarskiana della logica elementare.
Definizioni induttive e dimostrazioni per induzione; linguaggi
elementari; problemi della concezione classica della verità e
paradossi semantici; strutture, realizzazioni, interpretazioni,
valutazioni; soddisfacibilità e modelli; conseguenza logica.
Caratterizzazioni formali della deducibilità al livello
elementare.
Nozione informale di prova / deduzione; paradigma “Frege-RussellHilbert” e paradigma “Gentzen”; il calcolo assiomatico CQ; il calcolo
NK della deduzione naturale; equivalenza di CQ e NK; proprietà
strutturali della relazione di deducibilità.
Il teorema di adeguatezza generale per la logica
elementare.
Validità, completezza, adeguatezza, compattezza: formulazioni
equivalenti; dimostrazione del teorema di validità; dimostrazione
del teorema di completezza (insiemi saturati, lemma di
Lindenbaum-Henkin,
valutazione
canonica)
e
corollari:
compattezza, Löwenheim-Skolem; limiti della logica elementare.
I limiti dei formalismi: incompletezza, indefinibilità,
indecidibilità.
Sistemi formali elementari; sistemi formali elementari per
l’aritmetica; teoremi limitativi (Gödel, Rosser, Tarski, Church) in
forma ipotetica; logica del secondo ordine.
Logiche modali proposizionali e semantica di Kripke.
Linguaggi enunciativi modali e multimodali; interpretazioni
alternative degli operatori modali; semantica a mondi possibili;
principali sistemi modali normali (K, D, T, S4, S5):
caratterizzazione semantica; caratterizzazione sintattica: calcoli
assiomatici, alberi di refutazione (tableaux modali). Cenni a:
232
logiche epistemiche, della conoscenza distribuita e della “common
knowledge”; logiche dinamiche.
Logiche non classiche (cenni).
Logica intuizionistica: la spiegazione “BHK” degli operatori logici
intuizionistici; deduzione naturale (calcolo NJ) e
calcolo
assiomatico per la logica intuizionistica; rapporti tra logica classica
e logica intuizionistica (teorema di Glivenko, e traduzione negativa
Gödel-Gentzen). Logiche sottostrutturali (logica lineare, logica di
Grišin, logica a infiniti valori di Łukasiewicz).
Bibliografia:
Indicazioni sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito verranno
fornite durante il corso.
LINGUA FRANCESE PERFEZIONAMENTO
3 CFU
Titolare del corso:
Collaboratori:
Gabriela Cultrera
Annapaola Pioggiosi
[email protected]
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
L’insegnamento si propone di fornire allo studente una
competenza
linguistica
specialistica,
finalizzata
alla
comprensione, alla traduzione e alla produzione scritta e orale di
argomenti di attualità economica e socio politica.
- approfondimento dello studio della morfologia e della
sintassi
- studio della lessicologia economica e socio politica
- sviluppo delle competenze discorsive
Programma:
Management des entreprises
La logique entrepreneuriale
233
La logique managériale
Les finalités de l'entreprise
Le management stratégique et le management opérationnel
La performance de l'entreprise
Parte Linguistica
La structure de la phrase
Les gallicismes
Les indéfinis
L’expression du temps et de l’espace
Les adverbes
Les accords du participe passé
La forme passive
Le subjonctif
Les subordonnées (temps - lieu - cause - conséquence – but concession - opposition - condition -hypothèse)
Participe présent - adjectif verbal - gérondif
Le discours indirect
Bibliografia di riferimento:
Testi:
D. Bertholom, L. Izard, C. Kreiss, O. Messonnet, M. Scaramuzza,
Management des entreprises, Éditions Foucher- Vanves-2008.
Grammatiche consigliate:
234
-Michèle Boulares, Jean-Louis Frerot, Grammaire progressive du
Français (- niveau avancé - 400 exercices) CLE INTERNATIONAL,
nouvelle édition.
-S. Poisson-Quinton, R. Mimran, M. Mahéo-Le Coadic, Grammaire
expliquée du français, (niveau intermédiaire) CLE INTERNATIONAL,
2002, accompagné d’un cahier d’exercices.
Dizionari consigliati:
*Le Nouveau Petit Robert, Dictionnaire de la langue française,
Dictionnaire Le Robert, Paris, 2008.
*Raoul Boch, Dizionario Francese Italiano/Italiano Francese, Bologna,
Zanichelli Editore, ultima edizione.
*V. Ferrante, E. Cassiani, Nuovo dizionario moderno
francese, francese-italiano, SEI, Torino, ultima edizione.
italiano-
*A. Le Bris, L’Economie et les Affaires, Dizionario fraseologico
Francese-Italiano/Italiano-Francese dei termini dell’Economia e del
Commercio, Bologna, Zanichelli Editore, ultima edizione.
*M. Mormile, Dizionario commerciale/Dictionnaire Commercial,
Bulzoni-La Maison du dictionnaire, Roma-Paris, ultima edizione.
Le dispense del corso saranno a disposizione nella segreteria del
Dipartimento di Studi Politici e Sociali (Via Luino 12)
Modalità d’esame:
Scritto: “compte-rendu” di un brano tratto dalla stampa francese,
comprensione orale, traduzione italiano-francese;
Orale: lettura e discussione sugli argomenti studiati.
Per accedere all’esame orale occorre avere superato la prova scritta.
235
LINGUA SPAGNOLA PERFEZIONAMENTO
3 CFU
Titolare del corso: Annelisa Addolorato
Obiettivo formativo del corso:
Offrire allo studente gli strumenti sintattici fondamentali per condurre
con padronanza una conversazione in lingua spagnola con particolare
riferimento al lessico economico.
Programma del corso:
a) Storia del casigliano
b) Morfologia e sintassi:
- Il verbo:
I tempi del congiuntivo e il loro campo di applicazione.
- Verbi irregolari in ogni categoria.
- Verbi pronominali, impersonali, difettivi.
- Preposizioni e avverbi che reggono il congiuntivo in orazioni
subordinate.
- I modi Indicativo e congiuntivo a confronto, differenze nell’uso
rispetto all’italiano.
- Il futuro nel passato.
- La supposizione nel passato.
- La voz pasiva (approfondimento): ser e estar con il participio
passato.
- Stile diretto e indiretto.
a) Morfologia e sintassi:
- I tempi del congiuntivo; le forme -ra e -se del Pretérito
Imperfecto de Subjuntivo.
- Condicional Simple y Compuesto.
- Le orazioni indipendenti.
- Le varie forme della subordinazione.
- Le costruzioni perifrastiche di infinito, gerundio e participio.
- Le orazioni subordinate italiane nella loro traduzione spagnola.
- Forme idiomatiche spagnole con il verbo.
Bibliografia di riferimento e modalità dell’esame:
Indicazioni in ordine alla bibliografia e alla modalità dell’esame
verranno fornite dal docente all’inizio del corso.
236
LINGUA TEDESCA PERFEZIONAMENTO
3 CFU
Titolare del corso: Heinz Georg Held
Collaboratori:
[email protected]
collaboratori ed esperti linguistici
nominati dal Centro Linguistico
Obiettivo formativo del corso:
L’insegnamento si propone di fornire allo studente gli strumenti
necessari per discutere testi specifici d’argomento economico e
politico in lingua tedesca.
approfondimento dello studio della morfologia, della semantica e
della sintassi
studio della lessicologia economica e socio-politica
sviluppo delle competenze discorsive su temi specifici
Programma:
Gli argomenti trattati sono i seguenti:
le discipline Economia e Scienze Politiche nel sistema universitario
tedesco
tendenze attuali nella discussione socio-politica in Germania
caratteristiche del linguaggio politico: terminologia, retorica,
tecniche discorsive
L’insegnamento ufficiale è affiancato da esercitazioni impartite da
collaboratori ed esperti linguistici nominati dal Centro Linguistico. Il
loro obiettivo è soprattutto approfondire le conoscenze grammaticali
e sviluppare le competenze orali.
Bibliografia di riferimento:
Le dispense del corso saranno a disposizione nel Dipartimento di
Lingue, Strada Nuova 106 c.
Maria Grazia Saibene, Grammatica descrittiva della lingua
tedesca, Carocci, Roma 2002.
Ulrich Bröckling/ Susanne Krasmann/ Thomas Lemke (hrsg.),
Glossar der Gegenwart, Suhrkamp, Frankfurt/Main 2004.
Karl-Dieter Grüske/ Friedrich Schneider, Wörterbuch der
Wirtschaft, Dreizehnte, völlig neu bearbeitete Auflage, Kröner,
Stuttgart 2003
Manfred G. Schmidt, Das politische System der Bundesrepublik
Deutschland, Beck, München 2006.
237
Modalità d’esame:
L’esame è articolato in una prova scritta (grammatica, comprensione
testuale, composizione) e un esame orale (colloquio in lingua su
argomenti svolti durante la lezione). Per accedere all’esame orale
occorre aver superato la prova scritta.
Gli studenti non-frequentanti devono concordare con il docente
un’integrazione del programma d’esame.
238
MANAGEMENT DELL’INNOVAZIONE
9 CFU
Titolare del corso: Antonella Zucchella
Collaboratori:
Stefano Denicolai
[email protected]
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di approfondire le tematiche di management
connesse alla gestione dei processi di innovazione e, più in generale,
allo sviluppo di un’idea imprenditoriale. In particolare, si assegna una
particolare attenzione alle dinamiche gestionali proprie delle start-up
e delle piccole e medie imprese. Il presupposto di base è quello che,
nell’attuale economia dell’eccellenza, qualità e costi contenuti non
sono alternative strategiche ma prerequisiti entrambi necessari e non
sufficienti per conseguire un vantaggio competitivo sostanziale. Ne
consegue che spesso l’ottenimento di performance elevate si basa
specie sulla capacità di implementare con successo un’idea
imprenditoriale – presidiandone al meglio tutte le fasi, dall’idea alla
commercializzazione
e,
successivamente,
di
promuovere
l’innovazione continua e sistematica nel tempo.
Programma:
I. quadro introduttivo: l’innovazione e la strategia aziendale.
II. modello di riferimento: competenze dinamiche ed elementi di
knowledge management
III. imprenditorialità e knowledge brokering
IV. piccole-medie
imprese,
innovazione
e
gestione
del
cambiamento
V. modelli di governance nelle PMI e nelle start-up
VI. alleanze strategiche e best practices
VII. sistemi territoriali di innovazione e trasferimento tecnologico.
VIII. imprese “born-global” e processo di internazionalizzazione
IX. ICT come leva strategica e implicazioni manageriali del
“fenomeno 2.0”
X. start-up, spin-off e stesura di un business plan (cenni).
Bibliografia di riferimento:
Slide e materiali disponibili sulla pagina personale del docente.
Letture suggerite:
239
Zucchella
A.,
Onetti
A.,
"Imprenditorialità,
Internazionalizzazione e Innovazione: I business model delle
imprese biotech", Carocci, Roma, 2008.
Denicolai S., Competenze dinamiche di rete: strategie, modelli
organizzativi e tecnologie per l’innovazione continua, Franco
Angeli, 2008.
Zucchella A. , Scabini P., International Entrepreneurship,
Palgrave, London, 2007.
Zucchella A. , Denicolai S., Analisi strategico-organizzativa per
lo sviluppo locale: modelli innovativi ed esperienze, Franco
Angeli, 2006.
Zucchella
A.,
Maccarini
M.E.,
I
nuovi
percorsi
di
internazionalizzazione. Le strategie delle piccole e medie
imprese italiane, Giuffrè, 1999.
Modalità d’esame
Scritto
MARKETING RELAZIONALE
9 CFU (con opzione da 6 CFU se scelto come esame libero)
Titolare del corso: Carla Bruna Cattaneo
Collaboratori:
ccattaneo @eco.unipv.it
Laura Bottinelli
Roberta Saba
6 CFU
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di fare comprendere ai partecipanti come il
marketing relazionale possa integrarsi nell'attività d'impresa e come
grazie ad esso sia possibile creare valore per i clienti ed attraverso i
clienti. L'adozione dell'approccio relazionale coinvolge una pluralità di
soggetti: i clienti, il personale a tutti i livelli, i fornitori, gli investitori
ed ogni altro stakeholder. interno od esterno. Il corso si propone
inoltre di fornire ai partecipanti gli strumenti per meglio comprendere
l'impatto delle tecnologie sullo sviluppo d'impresa, per meglio definire
il portafoglio clienti e determinare la loro profittabilità attuale e
potenziale, per comprendere le differenze fondamentali nello sviluppo
di relazioni di tipo business to business rispetto ai tradizionali rapporti
240
business to consumer. Infine illustrare come pianificare le iniziative
che si rifanno al marketing relazionale
Programma:
L'evoluzione del concetto di marketing - il nuovo ruolo del marketing
Il marketing relazionale
Le dimensioni del marketing relazionale: il nuovo concetto di valore
per i consumatori, la creazione di valore con i consumatori, la
cooperazione tra domanda ed offerta
Le strategie di implementazione del marketing relazionale
I fattori critici di successo: gli uomini, il processo, la tecnologia, la
conoscenza
Le possibili barriere allo sviluppo ed al successo dello sviluppo del
marketing relazionale
Introduzione al C.R.M.
Bibliografia di riferimento:
Ampie indicazioni bibliografiche verranno fornite nel corso delle
lezioni
Modalità d’esame
Scritto obbligatorio e orale sulla base di criteri definiti dal docente
----------------------------------------------------------------------------9 CFU
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di fare comprendere ai partecipanti come il
marketing relazionale possa integrarsi nell'attività d'impresa e come
grazie ad esso sia possibile creare valore per i clienti ed attraverso i
clienti. L'adozione dell'approccio relazionale coinvolge una pluralità di
soggetti: i clienti, il personale a tutti i livelli, i fornitori, gli investitori
ed ogni altro stakeholder. interno od esterno. Il corso si propone
inoltre di fornire ai partecipanti gli strumenti per meglio comprendere
l'impatto delle tecnologie sullo sviluppo d'impresa, per meglio definire
il portafoglio clienti e determinare la loro profittabilità attuale e
potenziale, per comprendere le differenze fondamentali nello sviluppo
di relazioni di tipo business to business rispetto ai tradizionali rapporti
business to consumer. Infine illustrare come pianificare le iniziative
che si rifanno al marketing relazionale.
241
Programma:
L'evoluzione del concetto di marketing - il nuovo ruolo del marketing
Il marketing relazionale
Le dimensioni del marketing relazionale: il nuovo concetto di valore
per i consumatori, la creazione di valore con i consumatori, la
cooperazione tra domanda ed offerta
Le strategie di implementazione del marketing relazionale
I fattori critici di successo: gli uomini, il processo, la tecnologia, la
conoscenza
Le possibili barriere allo sviluppo ed al successo dello sviluppo del
marketing relazionale
Introduzione al C.R.M.
Alcuni casi di studio ed esempi di best practices
Bibliografia di riferimento:
Ampie indicazioni bibliografiche verranno fornite nel corso delle
lezioni
Modalità d’esame
Scritto obbligatorio e orale sulla base di criteri definiti dal docente
242
MATEMATICA FINANZIARIA E ATTUARIALE
9 CFU
Titolare del corso: Adele Colli Franzone 1° [email protected]
mod
Maria Rosa Meriggi 2° [email protected]
mod
Obiettivo formativo del corso:
Il corso definisce le principali caratteristiche dei contratti di
assicurazione vita, sottolineando gli aspetti più recenti di tali
contratti. Successivamente si illustrano i criteri per l’individuazione e
la scelta di portafogli efficienti (azionari e non), sulla base della
“Modern Portfolio Theory”. L’obiettivo è di costruire modelli finanziari
per la valutazione del rischio e del valore di titoli e portafogli.
Programma:
Primo modulo: Le assicurazioni: cenni storici e loro rilevanza nel
sistema
economico.
Assicurazioni
sulla
vita:
la
struttura
matematica,elementi demografici e finanziari. Differenti tipologie di
polizze vita. I concetti di premio e riserva. Le assicurazioni sulla vita
innovative. Le ragioni del processo di trasformazione delle
assicurazioni tradizionali e quelle attuali. Le nuove forme di
assicurazioni vita: analisi di differenti tipologie.
Secondo modulo: Scelta tra investimenti in condizioni di incertezza. Il
criterio del valore atteso. Avversione, propensione e neutralità verso
il rischio. Cenni alla teoria dell'utilità attesa. Il criterio mediavarianza. Rendimenti di titoli. La teoria del portafoglio secondo il
criterio media varianza. Mercati efficienti. Costruzione di portafogli
efficienti di sole attività rischiose e con titoli privi di rischio. Portafogli
di n titoli e problema di ottimo con e senza vendite allo scoperto.
Relazione tra diversificazione e rischio. Il Capital Asset Pricing Model
(CAPM). Portafoglio di mercato e indici sintetici. Il coefficiente beta e
linea di mercato dei titoli. Titoli sopra e sotto valutati. Una nuova
misura del rischio: il coefficiente beta. Il rischio per portafogli
diversificati. Il modello a più indici: introduzione all'A.P.T. Portfolio
management: gestione attiva e passiva. Misure di performance di un
portafoglio.
Bibliografia di riferimento:
Primo modulo – A. Colli Franzone, C. Zuccotti, Matematica finanziaria
e attuariale, ISDAF 2006.
243
Secondo modulo - Capitoli scelti tra i seguenti testi:
Bodie, Kane, Marcus, Investments, McGraw-Hill, 2005.
Haugen R., Modern investment theory, Prentice Hall, 2001.
Modalità d’esame
Scritta
MATHEMATICAL METHODS FOR BUSINESS AND ECONOMICS
6 CFU
Titolare del corso: Mario Maggi
(1° modulo)
Maria Elena De Giuli
(2° modulo)
[email protected]
[email protected]
Educational aim:
The main objective of this course is to present selected topics on
quantitative approaches to Economics, Finance and Business.
Course program:
Quantitative background. Calculus and Optimisation, Linear Algebra:
a selected review.
Expected utility and the simple inter-temporal consumption problem.
Asset pricing: Arbitrage, state prices and risk-neutral probabilities.
Asset pricing models: a selected review.
Risk management: Different types of risk, risk measures and
hedging. Credit risk and default probabilities.
Numerical methods for optimisation, asset allocation and evaluation.
Introduction to Matlab and Scilab languages and programming.
Reading list:
P. Brandimarte, Numerical methods in finance: a MATLAB-based
introduction, John Wiley & Sons, New York, 2001.
R.A. Jarrow, V. Maksimovic, W.T. Ziemba, Finance, Handbooks in
Operations Research and Management Science, Vol. 9, North
Holland, 1995. Chapters: 1, 2, 4, 5, 19.
A.J. McNeil, R. Frey, P. Embrechts, Quantitative Risk
Management: Concepts, Techniques, and Tools, Princeton
University Press, Princeton, 2005.
C. P Simon, L.E. Blume, Mathematics for Economists, W. W.
Norton & Co Inc, 1994.
244
Assessment:
Written exam and programming exercises.
MATHEMATICS FOR ECONOMIC DYNAMICS
6 CFU
Lecturer:
Elisa Caprari
[email protected]
Educational aim:
The course introduces the most important instruments needed to
analyze and study the behaviour and properties of solutions of a
dynamical system. The problem of Dynamic Optimization is then
introduced both in the continuous and the discrete case, and
necessary and sufficient optimality conditions are given. Finally, some
economical applications of such instruments are presented.
The contents of this course are fundamental for many economical
models.
Course program:
a) Dynamical systems. Differential equations and finite differences
equations. Systems of differential equations and finite differences
equations. Equilibrium solutions for dynamical systems and
stability of solutions.The linear case: solutions and stability of
equilibrium solutions. Nonlinear case: linearization and Liapunov
method.
b) Dynamic optimization. Calculus of variation and Eulero’s equation.
Transversality conditions. Sufficient optimality conditions. Optimal
control and Maximum Principle. Transversality conditions. The case
with infinite horizon. Autonomous problems. Economical
applications.
c) Dynamic programming. Dynamic optimization and Bellman’s
principle. Economical applications.
Reading list:
Simon C.P. and Blume L.E., Mathematics for Economists, W.W.
Norton and Company;
245
A.C. Chiang, Methods of Mathematical Economics, Mc Graw Hill,
Singapore;
Chiang, Elements of Dynamic optimization, Mc Graw Hill,
Singapore, 2002;
Leonard D. and Van Long N., Optimal Control Theory and Static
Optimization in Economics, CUP Cambrige, 1992;
Intrilligator M.D., Mathematical Optimization and Economic
Theory, Prentice-Hall, Inc., Englewood Cliffs, N.J., 1971;
De La Fuente A., Mathematical Methods and Models for
Economists, Cambridge University Press;
M.I. Kamien, N,L. Schwartz, Dynamic Optimization, The calculus
of variations and optimal Control in Economics and Management,
North-Holland;
N.L. Stokey, R.E. Lucas Jr., Recursive Methods in Economic
Dynamics, Harvard University Press.
Assessment:
Written exam.
246
METODI E MODELLI PER LA GESTIONE AZIENDALE
9 CFU
Titolare del corso:
Fulvio Francavilla
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Mediante l'analisi di alcuni problemi aziendali, utilizzando metodi e
modelli di tipo matematico, vengono discusse le procedure di calcolo
che possono essere di ausilio per la individuazione razionale delle
scelte operative ottimali.
Programma:
Il corso utilizza le principali nozioni di modellistica matematica per la
risoluzione di specifici problemi di ottimo. Verranno quindi proposti
dei problemi aziendali la cui gestione ottimale potrà essere
individuata ricorrendo a schemi e strutture atte a meglio analizzare la
natura del problema e le relative tecniche di risoluzione. Di ciascuna
di tali tecniche verrà analizzato l’ambito di concreta applicabilità.
Nel seguito, oltre al tipo di problema proposto, vengono anche
segnalati gli argomenti teorici ai quali il problema stesso farà
riferimento.
A) Un problema di produzione.
(Programmazione lineare, metodo grafico, metodo del simplesso,
analisi
di
sensitività,
programmazione
lineare
parametrica,
programmazione lineare stocastica, dominanza tra variabili casuali,
utilità attesa).
B) Un problema di scelta tra investimenti alternativi.
(Indici di scelta per operazioni finanziarie alternative sia in ambito
deterministico che in ambito aleatorio, il criterio media/varianza, la
penalizzazione per il rischio, il costo del rischio, il criterio dell’utilità
attesa, la dominanza tra variabili casuali).
C) La gestione ottimale delle scorte di magazzino.
(Domanda certa e lineare, epoche di consegna prefissate, sconti per
quantità, epoche di riordino libere, costo di deficienza fisso, costo di
deficienza variabile, domanda lineare a tratti, domanda non lineare,
liquidazioni sotto costo).
247
D) Un problema di politica pubblicitaria.
(Programmazioni dinamica discreta, principio di ottimo di Bellman,
benefici decrescenti nel tempo).
E) La manutenzione degli impianti.
(Funzione obiettivo a più variabili, orizzonte temporale fisso,
orizzonte temporale variabile, manutenzioni e rinnovi, progresso
tecnologico, ricavo di eliminazione variabile, durata ottima di utilizzo,
livello ottimale di utilizzo, guasti a natura aleatoria, manutenzione
preventiva).
F) Le tecniche di ordinamento.
(Metodo PERT, carichi di lavoro, ottimizzazione dei costi,
ottimizzazione delle allocazioni di risorse anche in ambito aleatorio).
G) Calcolo dei prezzi ottimi di vendita in ambito commerciale.
(Programmazione non lineare).
Compatibilmente con la disponibilità di tempo e/o di risorse verranno
trattati altri esempi ed applicazioni (ad esempio: confronto tra
differenti strategie pubblicitarie, analisi di convenienza del “trading
on-line”, possibili estensioni circa le politiche di gestione del
magazzino).
NOTA: per la maggiore parte degli argomenti sopra citati verranno
richiamati i concetti e le procedure matematiche trattate nel corso di
“Metodi e modelli per le scelte economiche” (modulo da 42 ore). I
testi utilizzati per il corso di “Metodi e modelli per le scelte
economiche” risultano quindi particolarmente utili per eventuali
approfondimenti. Occorre inoltre possedere, comunque, una buona
conoscenza dei principale argomenti di matematica generale,
matematica finanziaria, e statistica.
Bibliografia di riferimento:
Francavilla F., Metodi e modelli per le scelte economiche: analisi di
alcuni casi, dispensa a cura del Dipartimento di Ricerche Aziendali,
SEAG Arti Grafiche, 1997.
Francavilla F., Strumenti matematici per la gestione d’impresa:
alcune applicazioni, dispensa a cura del Dipartimento di Ricerche
Aziendali, SEAG Arti Grafiche, 1999.
248
Francavilla F., Esercizi e applicazioni per la gestione aziendale,
Copyland, Pavia, 2004.
Altre letture consigliate:
Francavilla F., Sulle politiche pubblicitarie: alcune considerazioni,
Fascicolo della Sezione di Matematica - Dip. di Ricerche Aziendali n.7 a.a.2004/05
Francavilla F., Un nodello matematico per l’analisi del trading on-line,
Fascicolo della Sezione d Matematica - Dip. di Ricerche Aziendali n.66
- a.a.2000/01
Francavilla F., La gestione del magazzino. Alcune estensioni, Fascicolo
della Sezione di Matematica - Dip. di Ricerche Aziendali - n.55 a.a.1997/98.
Modalità d’esame
L’esame verterà in una prova scritta, eventualmente integrata, a
discrezione del Docente, da una discussione orale.
METODI E MODELLI PER LE SCELTE ECONOMICHE
6 CFU
Titolare del corso:
Fulvio Francavilla
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Si intende fornire agli Studenti i principali concetti per l’analisi di
convenienza relativamente a progetti economici finanziari (tra loro
alternativi) presentando, tra l’altro, una rassegna dei principali indici
di scelta utilizzabili per l’analisi e la valutazione dei progetti stessi.
Vengono inoltre trattate alcune delle principali tecniche matematiche
utilizzabili per la risoluzione di problemi di ottimo sia in ambito statico
(deterministico o aleatorio), che dinamico. L'obiettivo del corso
consiste quindi nel fornire gli strumenti matematici di base per la
individuazione di scelte razionali e coerenti.
Programma:
A. Strumenti e procedure per la valutazione e la scelta tra progetti
alternativi.
1) Definizione del problema di scelta, omogeneità dei progetti
alternativi, definizione di progetto di investimento, di
finanziamento, misto.
249
2) Indici di scelta per operazioni finanziarie alternative sia in
ambito deterministico, che aleatorio: indici di bilancio (ROI,
ROE); indici finanziari (REA, TRM, Risultato medio, REA
relativo, Indice di profittabilità, Rendimento del primo anno,
Tasso interno); indici di altro tipo (Pay Back, Duration, ecc.).
3) la Duration quale indice di volatilità e quale fattore di
immunizzazione.
B. Programmazione matematica.
1) Generalità sui modelli matematici e sui problemi di ottimo
economico.
2) Programmazione lineare (certa, parametrica, stocastica).
3) Programmazione lineare: il problema duale e le analisi di post
ottimalità.
4) Programmazione sequenziale (con ordinamento rigido o non
rigido).
5) Programmazione dinamica: il principio di ottimo di Bellman
6) Programmazione dinamica: cenni all’orizzonte infinito, al
calcolo delle variazioni, al principio di massimo di Pontryagin.
7) Programmazione multi-obiettivo (cenni).
C. Applicazioni specifiche.
1) Le tecniche di ordinamento (procedura PERT e problematiche
relative). Analisi di post- ottimalità e ottimizzazione delle
risorse. Cenni al caso aleatorio.
Bibliografia di riferimento:
Francavilla F., Appunti sulla scelta tra progetti alternativi, ISDAF
S.r.l., Pavia, 1995.
Francavilla F., Elementi di ottimizzazione matematica, Esculapio
Editore, Bologna, 2009.
Francavilla F., Esercizi e applicazioni per le scelte economiche,
Copyland, Pavia, 2004.
Modalità d’esame
L’esame verterà in una prova scritta, eventualmente integrata, a
discrezione del Docente, da una discussione orale.
MODELLI MATEMATICI PER LA FINANZA
6 CFU
250
Titolare del corso:
Collaboratori:
Maria Rosa Meriggi [email protected]
Cesare Zuccotti
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di fornire gli strumenti matematici necessari per
comprendere il funzionamento del mercato dei Derivati, considerando
in particolare futures e opzioni. Si studiano i modelli principali che
spiegano il meccanismo di formazione dei prezzi dei titoli e degli
strumenti derivati.
Programma:
I futures: valutazione del prezzo. I futures come strumento
speculativo e di copertura del rischio.
Opzioni call e put, di tipo europeo e americano: diagrammi di payoff.
Variabili rilevanti per il valore di una opzione; prime relazioni formali
sui prezzi. Prezzi di equilibrio, definizione di arbitraggio. Relazione di
parità. Principali strategie operative mediante opzioni. Il modello
binomiale per la valutazione di opzioni: modello a uno, a due e a n
periodi. Un modello di comportamento dei prezzi delle azioni. Il
modello di Black e Scholes. Analisi di sensibilità del prezzo delle
opzioni rispetto alle variabili rilevanti. Valore a rischio di un
portafoglio. Opzioni esotiche. Opzioni reali e valutazione di progetti di
investimento
Bibliografia di riferimento:
John Hull, Opzioni, futures e altri derivati, Pearson education Italia,
2006.
Modalità d’esame
L'esame prevede una prova scritta al termine del corso, con esercizi e
domande teoriche.
MONETA E FINANZA INTERNAZIONALE
6 e 9 CFU
Titolare del corso: Lorenza Rossi
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
251
Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti necessari
per l'analisi delle cause e delle conseguenze delle dinamiche dei
tassi di cambio e dei processi di integrazione finanziaria
internazionale.
Programma da 6 crediti:
INTRODUZIONE
La bilancia dei pagamenti
La contabilità nazionale in economia aperta
Il tasso di cambio
La politica monetaria in economia aperta
BILANCIA DEI PAGAMENTI e PARTITE CORRENTI
L’approccio intertemporale
Modello a due periodi
Deficit gemelli
Modello con generazioni sovrapposte
TASSI DI CAMBIO e RELAZIONI DI ARBITRAGGIO
Tassi di cambio e livello dei prezzi
Tassi di cambio e tassi di interesse
TASSI DI CAMBIO E BILANCIA COMMERCIALE
L’approccio delle elasticità
La teoria dell’assorbimento
Pass-through and Pricing to Market
MODELLI DI DETERMINAZIONE DEL TASSO DI CAMBIO
Il modello monetario
Il modello delle “bolle”
Il modello di Dornbush
L’approccio di portafoglio
REGIMI DI CAMBIO FISSO
La perdita dell’autonomia monetaria
Tassi di cambio fisso e inflazione
Cambio fisso e credibilità
Target zones
POLITICHE ECONOMICHE in ECONOMIA APERTA
Il modello di Mundell-Fleming
Il modello di Poole
Deficit, monetizzazione e tassi di cambio
252
Bibliografia di riferimento:
Copeland L. Exchange Rates and International Finance, Prentice Hall,
5° edition (2008)
Colombo E., Lossani M. Economia Monetaria Internazionale, Carocci
editore, edizione 2003.
Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite dal docente nel
corso delle lezioni.
Modalità d’esame:
Solo scritto
Programma da 9 crediti:
INTRODUZIONE
La bilancia dei pagamenti
La contabilità nazionale in economia aperta
Il tasso di cambio
La politica monetaria in economia aperta
BILANCIA DEI PAGAMENTI e PARTITE CORRENTI
L’approccio intertemporale
Modello a due periodi
Deficit gemelli
Modello con generazioni sovrapposte
TASSI DI CAMBIO e RELAZIONI DI ARBITRAGGIO
Tassi di cambio e livello dei prezzi
Tassi di cambio e tassi di interesse
TASSI DI CAMBIO E BILANCIA COMMERCIALE
L’approccio delle elasticità
La teoria dell’assorbimento
Pass-through and Pricing to Market
MODELLI DI DETERMINAZIONE DEL TASSO DI CAMBIO
Il modello monetario
Il modello delle “bolle”
Il modello di Dornbush
L’approccio di portafoglio
REGIMI DI CAMBIO FISSO
La perdita dell’autonomia monetaria
Tassi di cambio fisso e inflazione
253
Cambio fisso e credibilità
Target zones
POLITICHE ECONOMICHE in ECONOMIA APERTA
Il modello di Mundell-Fleming
Il modello di Poole
Deficit, monetizzazione e tassi di cambio
VI CRISI VALUTARIE
Modelli di prima generazione
Modelli di seconda generazione
Modelli di terza generazione
LA NUOVA MACROECONOMIA APERTA
Introduzione
Il modello Redux
Estensioni al modello Redux
Bibliografia di riferimento:
Copeland L. Exchange Rates and International Finance, Prentice Hall,
5° editino (2008)
Colombo E., Lossani M. Economia Monetaria Internazionale, Carocci
editore, edizione 2003.
Lorenzo Bini Smaghi, L’euro, edizioni il Mulino, farsi un’idea.
Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite dal docente nel
corso delle lezioni.
Modalità d’esame:
Solo scritto.
ORGANIZZAZIONE DEI SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI
9 CFU (con opzione da 6 CFU se scelto come esame libero)
Titolare del corso:
Alberto Francesconi [email protected]
Collaboratori:
Claudia Dossena
[email protected]
6 CFU
Obiettivo formativo del corso:
254
Il corso ha come obiettivo l’analisi del ruolo strategico-organizzativo
delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) e dei
modelli di base per un’adeguata impostazione, secondo una
prospettiva organizzativa, dei moderni sistemi informativi (SI)
aziendali basati sulle ICT, ai fini di una gestione efficace ed efficiente
delle attività operative e dei processi manageriali.
Anche per mezzo di esemplificazioni tratte dalla realtà aziendale, il
corso vuole sviluppare le capacità di analisi e di progettazione dei SI,
con riferimento sia alle tradizionali aree di applicazione sia dando
spazio agli aspetti legati al Web, al networking, alla gestione della
conoscenza, al supporto dei processi d’innovazione e di
apprendimento.
Programma:
I moderni sistemi informativi aziendali (SI), prevalentemente basati
sulle tecnologie informatiche e della comunicazione (ICT), sono
fondamentali in tutti i contesti organizzativi. Essi rappresentano
strumento primario di gestione efficace ed efficiente delle attività
operative e direzionali, supportando i processi decisionali, di gestione
della conoscenza, d’innovazione e di apprendimento. Al fine di fornire
agli studenti adeguati strumenti per una loro corretta impostazione
organizzativa, particolare attenzione verrà pertanto dedicata:
al ruolo strategico-organizzativo giocato dalle moderne ICT e al
rapporto tra SI e fabbisogni informativi ed organizzativi;
al legame tra SI, ICT e nuove forme organizzative;
all’impostazione dei SI secondo una prospettiva organizzativa e al
loro ruolo strategico e gestionale;
ai principali modelli di SI (operativi, direzionali e di supporto al
knowledge management);
ai sistemi per il coordinamento del lavoro, sia a livello aziendale
sia interaziendale e alle principali piattaforme e strumenti di
supporto al networking;
agli aspetti d’integrazione dei SI dal punto di vista organizzativo,
degli applicativi e dei dati, a livello intra e inter-organizzativo.
Il corso punta al coinvolgimento attivo dello studente perseguendo in
particolare i seguenti obiettivi di apprendimento:
valutare il potenziale del SI come strumento strategico e le
connesse implicazioni organizzative;
identificare le logiche di base per l’impostazione di un SI;
conoscere le problematiche e le opportunità derivanti dalla
gestione della risorsa informativa;
255
identificare le opportunità e le criticità legate all’utilizzo delle ICT
nel contesto organizzativo;
sviluppare le capacità d’individuare il potenziale innovativo delle
ICT e dei SI al fine di sfruttare queste opportunità per progettare
nuovi modelli organizzativi, anche in chiave interaziendale.
Alle lezioni si affiancano analisi di casi aziendali e interventi di
testimoni ed esperti impegnati nelle aziende in attività d’impostazione
e gestione dei SI.
Bibliografia di riferimento:
Francesconi A., 2010, Organizzazione dei sistemi informativi
aziendali, Giuffré, (in corso di stampa), capp. indicati dal docente
Bibliografia consigliata per approfondimenti:
Martinez M., 2004, Organizzazione, informazioni e tecnologie, Il
Mulino Bologna.
Modalità d’esame
Scritta.
9 CFU
OBIETTIVO FORMATIVO DEL CORSO
Il corso ha come obiettivo l’analisi del ruolo strategico-organizzativo
delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) e dei
principali modelli per un’adeguata impostazione, secondo una
prospettiva organizzativa, dei moderni sistemi informativi (SI)
aziendali basati sulle ICT, ai fini di una gestione efficace ed efficiente
delle attività operative e manageriali.
Anche per mezzo di esemplificazioni tratte dalla realtà aziendale, il
corso vuole sviluppare le capacità di interpretazione, analisi e
progettazione dei SI, con riferimento sia alle tradizionali aree di
applicazione sia dando spazio agli aspetti legati al Web, al
networking, alla gestione della conoscenza, al supporto dei processi
d’innovazione e di apprendimento. Verranno approfonditi anche gli
strumenti concettuali e metodologici connessi allo sviluppo dei SI, con
particolare riferimento alle implicazioni di natura strategicoorganizzativa.
PROGRAMMA
I moderni sistemi informativi aziendali (SI), prevalentemente basati
256
sulle tecnologie informatiche e della comunicazione (ICT), sono
fondamentali in tutti i contesti organizzativi. Essi rappresentano
strumento primario di gestione efficace ed efficiente delle attività
produttive e direzionali, supportando i processi decisionali, di
gestione della conoscenza, d’innovazione e apprendimento. Al fine di
fornire agli studenti adeguati strumenti per una loro corretta
impostazione organizzativa, particolare attenzione verrà pertanto
dedicata:
al ruolo strategico-organizzativo giocato dalle moderne ICT e al
rapporto tra SI e fabbisogni informativi ed organizzativi;
al legame tra SI, ICT e nuove forme organizzative;
all’impostazione dei SI secondo una prospettiva organizzativa e al
loro ruolo strategico e gestionale;
ai principali modelli di SI (operativi, direzionali e di supporto al
knowledge management);
ai sistemi per il coordinamento del lavoro, sia a livello aziendale
sia interaziendale e alle principali piattaforme e strumenti di
supporto al networking;
agli aspetti d’integrazione dei SI dal punto di vista organizzativo,
degli applicativi e dei dati, a livello intra ed interorganizzativo
(sistemi ERP, di Business Intelligence e Datawarehousing, di
Supply Chain Management e di Customer Relationship
Management, ecc.).
alle iniziative strategiche dipendenti dall’ICT e alla difesa del
vantaggio competitivo;
alla gestione dei SI come processo e come progetto;
allo sviluppo, selezione, acquisto dei SI;
alle differenti opzioni di sourcing per i SI;
al ruolo svolto dalle funzioni SI in seno alle aziende.
Il corso punta al coinvolgimento attivo dello studente perseguendo
in particolare i seguenti obiettivi di apprendimento:
valutare il potenziale del SI come strumento strategico e le
connesse implicazioni organizzative;
identificare le logiche d’impostazione e di sviluppo di un SI;
conoscere le problematiche e le opportunità derivanti dalla
gestione della risorsa informativa;
identificare le opportunità e le criticità legate all’utilizzo delle ICT
nel contesto organizzativo;
sviluppare le capacità d’individuare il potenziale innovativo delle
ICT e dei SI al fine di sfruttare queste opportunità per progettare
nuovi modelli organizzativi, anche in chiave interaziendale;
apprendere le principali criticità e metodologie connesse allo
257
sviluppo dei SI da un punto di vista strategico-organizzativo e
progettuale.
Alle lezioni si affiancano analisi di casi aziendali e interventi di
testimoni ed esperti impegnati nelle aziende in attività di
impostazione e gestione dei sistemi informativi.
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
Francesconi A., 2010, Organizzazione dei sistemi informativi
aziendali, Giuffré, (in corso di stampa), capp. indicati dal docente.
Bibliografia consigliata per approfondimenti:
Laudon K., Laudon J., 2006, Management dei Sistemi Informativi,
Pearson-Prentice Hall (edizione italiana);
Bracchi G., Motta G., Francalanci C., 2005, Sistemi Informativi per
l'impresa digitale, Mc.Graw-Hill.
Martinez M., 2004, Organizzazione, informazioni e tecnologie, Il
Mulino Bologna.
MODALITA’ D’ESAME
Scritta
POLITICA ECONOMICA INTERNAZIONALE
9 CFU
Titolare del corso:
Guido Montani
[email protected]
Avvertenza: alcune parti specifiche del corso saranno svolte in
forma seminariale. Una speciale bibliografia verrà consigliata
agli studenti interessati.
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si pone l’obiettivo di migliorare le conoscenze del
processo di integrazione europea e, più in generale, del
258
processo di integrazione economica internazionale.
Programma:
– Integrazione internazionale e integrazione europea. L’economia
politica dell’integrazione europea. L’evoluzione istituzionale. Ordine
coercitivo e ordine cooperativo. L’economia politica internazionale.
– La fondazione e le istituzioni europee. Dalla CECA al Mercato
comune. Integrazione economica e integrazione politica.
– La creazione e lo sviluppo del Mercato comune. I taciti presupposti
del Mercato comune. La Politica agricola comunitaria. Il progetto del
mercato interno. Integrazione economica e costi comparati. Area di
libero scambio e unione doganale.
– La costruzione dell’Unione economica e monetaria. Dall’autarchia
alla convertibilità. La crisi degli anni Settanta. Lo SME. L’Unione
monetaria senza unione economica. La teoria delle aree monetarie
ottimali e la moneta come bene pubblico. Il patto di stabilità e di
crescita.
– Il Bilancio europeo e le politiche dell’Unione. La politica regionale e
della coesione sociale. La politica industriale e della ricerca scientifica.
La politica della crescita e dell’occupazione. La politica dell’ambiente e
per uno sviluppo sostenibile. La politica estera e della sicurezza.
– Il federalismo fiscale in Europa. La politica sopranazionale della
domanda aggregata.
– L’Unione europea e l’integrazione internazionale. Il multipolarismo
cooperativo. I beni pubblici globali. Un governo per l’Europa.
Realismo politico, federalismo e cosmopolitismo. Le
istituzioni, la politica e l’economia.
Bibliografia di riferimento:
– Guido Montani, L’economia politica dell’integrazione europea.
Evoluzione di una democrazia sovranazionale, UTET, Novara, 2008
(NB - il testo va integrato con la Nuova Appendice I.1 “Ordine
cooperativo e ordine coercitivo”, disponibile sulla pagina web del
docente).
259
Altre testi di riferimento:
– R. Baldwin, Ch. Wyplosz, L’economia dell’Unione europea. Storia,
istituzioni, mercati e politiche, Hoepli, Milano, 2005.
– El-Agraa A. (ed), The European Union. Economics and Policies,
Cambridge University Press, Cambridge, 2007.
– Artis M., Nixson F. (eds), The Economics of the European Union.
Policy and Analysis, Oxford University Press, Oxford. 2007.
________
Parte seminariale. Il lavoro in gruppi di studio si propone di
approfondire alcuni aspetti cruciali dell’economia internazionale
contemporanea nel tentativo di individuare le istituzioni mondiali
necessarie per garantire il governo dell’economia globale. Il lavoro
nei gruppi di studio ed una eventuale relazione individuale vengono
considerati parte integrante del corso di Politica economica
internazionale.
Il seminario del corrente A.A. sarà dedicato al tema: La crisi
economica del 2007-2008: crisi finanziaria, crisi del dollaro o crisi
dell’ordine politico internazionale?
Letture consigliate:
– Cohen B., The Future of Money, Princeton University Press,
Princeton, 2004.
– Duncan R., The Dollar Crisis. Causes, Consequences, Cures, Wiley
& Sons, London, 2007.
_ Fiorentini R., Montani G., “Global Imbalances and the Transition to
a Symmetric World Monetary System”, in Perspectives on Federalism,
Vol. II., n. 1, 2010.
– I. Mateos y Lago, R. Duttagupta and R. Goyal, The Dabate on the
International Monetary System, IMF Staff Position Note, SPN/09/26,
November 2009.
– Stiglitz J. E., “Global Public Goods and Global Finance: does Global
Governance ensure that the Global Public Interest is Served?” in J-Ph.
Touffut, (ed), Advancing Public Goods, Edward Elgar, Cheltenham,
2006.
– U.N., Report of the Commission of Experts of the President of the
United Nations General Assembly on the Reforms of the International
Monetary and Financial System, New York, 2009 (Rapporto Stiglitz).
260
– Wolf M., Fixing global Finance, John Hopkins University Press,
Baltimore, 2008
– Zhou Xiaochuan, Reform the International Monetary System,
Website of the People’s Bank of China, 2009.
Modalità d’esame:
L’esame è orale.
PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI
9 CFU
Titolare del corso:
Francesco Sotti
[email protected]
986243
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di far acquisire le competenze minime necessarie
per la lettura e la redazione dei bilanci redatti dalle “società quotate”
Programma:
LA PRESENTAZIONE DEI MODELLI DI BILANCIO E LE VALUTAZIONI
DI FUNZIONAMENTO
I principi contabili internazionali: finalità e quadro teorico di
riferimento
I modelli quantitativi e narrativi del bilancio
Selezione, applicazione e cambiamento dei principi contabili:
cambiamenti nelle stime ed errori
Fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Le rimanenze e i lavori in corso su ordinazione
Le immobilizzazioni materiali e gli investimenti immobiliari
Il Leasing
Le immobilizzazioni immateriali
La svalutazione delle attività per perdite di valore:: cenni e rinvio
Le attività finanziarie
Le passività finanziarie: cenni e rinvio
Gli accantonamenti, le passività e le attività potenziali
Il patrimonio netto
I ricavi, i contributi pubblici, gli oneri finanziari
Gli effetti delle variazioni dei cambi delle valute
I benefici per i dipendenti
261
Le imposte sul reddito
I bilanci intermedi
La prima applicazione dei principi contabili internazionali
Il BILANCIO CONSOLIDATO
Teorie di gruppo e sistema informativo di gruppo
L’area di gruppo e di consolidamento
La valutazione delle unità del gruppo escluse dall’area
consolidamento e le altre partecipazioni
La logica delle elaborazioni di consolidamento
La natura e il trattamento contabile delle differenze
consolidamento
La traduzione dei bilanci espressi in valuta estera
Il sistema integrato delle informazioni nelle aziende di gruppo
di
di
Bibliografia di riferimento:
Savioli G., I principi contabili internazionali, Giuffrè, 2008.
AA.VV (a cura di L. RINALDI), Il bilancio consolidato, Il Sole24ore,
Milano, edizione 2009.
Ulteriore bibliografia di riferimento
BALDUZZI S., NASOLE A, SOTTI F, Bilanci Ias/Ifrs. Casi di best practise
e analisi delle richieste informative, Il Sole24ore, Milano, 2008
RINALDI L., Il bilancio consolidato. Teorie di gruppo e assestamento
delle partecipazioni, Giuffrè, Milano, 1990.
RINALDI L., L’analisi del bilancio consolidato. Aspetti critici
dell’apprezzamento dell’economicità di gruppo tramite la lettura,
l’analisi e l’interpretazione del bilancio consolidato, Giuffrè, Milano,
1999.
AA.VV (a cura di L. RINALDI), L’applicazione degli Ias/ifrs, Analisi
della trasparenza nei bilanci consolidati delle società quotate, Il
Sole24 ore, Milano, 2009.
Modalità d’esame:
Orale
262
PROBABILITÀ E PROCESSI STOCASTICI
6 e 9 CFU
Titolari del corso:
Pietro Rigo
(1°modulo)
Matteo Ruggiero
(2° modulo)
[email protected]
[email protected]
6 CFU
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di fornire alcune nozioni di base di probabilità,
indispensabili per una comprensione adeguata di altre discipline
(finanza matematica, economia matematica, econometria, corsi
avanzati di statistica).
Programma:
 Nozione di evento, varie definizioni di probabilità, spazi di
probabilità.
 Teorema di Bayes, indipendenza, lemma di Borel-Cantelli.
 Misure di probabilità sulla retta, funzione di ripartizione, leggi
discrete, singolari continue ed assolutamente continue,
elencazione di alcune leggi rilevanti.
 Misure di probabilità su R^n.
 Variabili aleatorie, loro distribuzioni, loro trasformazioni.
 Momenti.
 Distribuzione di una variabile aleatoria subordinata ad un’altra.
 Convergenze (quasi certa, in probabilità, in L_p, in
distribuzione), legge forte dei grandi numeri, teorema centrale
del limite.
Bibliografia di riferimento:
Dall’Aglio G., Calcolo delle probabilità, Zanichelli.
Letta G., Probabilità elementare, Zanichelli.
Modalità d’esame:
Colloquio con il docente.
9 CFU
263
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di fornire alcune nozioni di base di probabilità,
indispensabili per una comprensione adeguata di altre discipline
(finanza matematica, economia matematica, econometria, corsi
avanzati di statistica), e successivamente di analizzare alcuni processi
significativi per le applicazioni. Ampio spazio verrà dedicato alla
discussione di esempi rilevanti.
Programma:
Probabilità
 Nozione di evento, varie definizioni di probabilità, spazi di
probabilità.
 Teorema di Bayes, indipendenza, lemma di Borel-Cantelli.
 Misure di probabilità sulla retta, funzione di ripartizione, leggi
discrete,
singolari
continue
ed
assolutamente
continue,
elencazione di alcune leggi rilevanti.
 Misure di probabilità su R^n.
 Variabili aleatorie, loro distribuzioni, loro trasformazioni.
 Momenti.
 Distribuzione di una variabile aleatoria subordinata ad un’altra.
 Convergenze (quasi certa, in probabilità, in L_p, in distribuzione),
legge forte dei grandi numeri, teorema centrale del limite.
Processi Stocastici
Introduzione: definizione di processo aleatorio, traiettorie, leggi di
dimensione finita, teorema di esistenza di Kolmogorov.
 Tassonomia delle forme di dipendenza per successioni di variabili
aleatorie.
Catene di Markov: definizione e proprietà, equazione di ChapmanKolmogorov. Esempi. Classificazione degli stati. Distribuzioni
stazionarie. Reversibilità. Cenni ai modelli Markov Chain Monte Carlo.
Processo di Poisson: definizione, legge degli incrementi, legge dei
tempi d’attesa, leggi di dimensione finita.
 Martingale a tempo discreto: definizione e proprietà. Esempi.
Teorema di convergenza delle martingale. Tempi d’arresto.
 Processi di diffusione: moto browniano e sue proprietà, moto
browniano con deriva e diffusione. Variazione del moto browniano.
Cenni ai problemi di integrabilità alla Riemann-Stieltjes. Moto
browniano come limite di una passeggiata aleatoria.
Bibliografia di riferimento:
Dall’Aglio G., Calcolo delle probabilità, Zanichelli.
264
Letta G., Probabilità elementare, Zanichelli.
Grimmett G.R. and Stirzaker D.R., Probability and random
processes, Oxford University Press.
Modalità d’esame:
Colloquio con il docente
PROBABILITÁ, STATISTICA E INDUZIONE
Corso attivato dal Collegio Ghislieri
3 CFU
Titolare del corso:
Eugenio Regazzini
Obiettivo formativo:
Il corso si prefigge di analizzare le relazioni fra probabilità, statistica e
induzione dai punti di vista bayesiano e frequentista. Spiega come
soltanto il primo possa dare una risposta soddisfacente al problema
dell’induzione.
Programma e Bibliografia:
Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili
sul sito: www.collegioghislieri.it
PROCESSI ORGANIZZATIVI E COMPLIANCE AZIENDALE
9 CFU (con opzione da 6 CFU se scelto come esame libero)
Titolare del corso:
Pietro Previtali
[email protected]
9 CFU
Obiettivo formativo del corso:
Il corso ha come obiettivo l’approfondimento dei principali modelli e
tecniche di analisi organizzativa e gestionale dei processi aziendali e
dei principali requisiti di compliance organizzativa oggi richiesti dal
mercato e dalla competizione globale.
Programma:
Per operare con successo in azienda
è sempre più necessario
disporre di solide basi ed avere una visione integrata su tutte le
principali funziona aziendali. Il corso intende fornire le conoscenze
265
richieste dal profilo dell’analista di organizzazione e di processo con
compiti di analisi e progettazione / riorganizzazione. Alla fine del
corso lo studente avrà sviluppato competenze organizzative,
gestionali e specialistiche di analisi organizzative e business process
reengineering. Il corso si articola in due parti, distinte ma tra loro
intimamente correlate.
La prima parte del corso approfondisce l’analisi e la modellizzazione
dei processi secondo tecniche quali il flow chart, la matrice
responsabilità/processi e la matrice dei livelli di responsabilità tipiche
di interventi di business process reengineering (BPR). I processi
analizzati afferiscono sia ai tipici processi di business – quali il ciclo
delle vendite, il ciclo degli acquisti, il ciclo di magazzino, il ciclo
monetario - sia ai processi manageriali quali il ciclo lavoro, la
pianificazione e il budgeting.
La seconda parte del corso approfondisce il legame tra la base
metodologica del reengineering ed altre discipline aziendali, quali il
controllo aziendale, il management dei sistemi informativi, l’audit e la
revisione, il total quality management e la responsabilità
amministrativa delle società (ex D.Lgs 231/2001).
Le metodologie didattiche prevedono l’utilizzo di lezioni frontali, case
studies, role playing e lettura filmica.
Bibliografia di riferimento:
Previtali Pietro, Modelli organizzativi e compliance aziendale.
L’applicazione del D.Lgs 231/2001 nelle imprese italiane, Giuffrè
Editore, Milano, 2009,
Dispensa di Processi organizzativi e compliance aziendale. A.A.
2010-2011
Modalità d’esame:
Scritto
6 CFU
Obiettivo formativo del corso:
Il corso ha come obiettivo l’approfondimento dei principali modelli e
tecniche di analisi organizzativa e gestionale dei processi aziendali e
dei principali requisiti di compliance organizzativa oggi richiesti dal
mercato e dalla competizione globale
266
Programma
Per operare con successo in azienda
è sempre più necessario
disporre di solide basi ed avere una visione integrata su tutte le
principali funziona aziendali. Il corso intende fornire le conoscenze
richieste dal profilo dell’analista di organizzazione e di processo con
compiti di analisi e progettazione / riorganizzazione. Alla fine del
corso lo studente avrà sviluppato competenze organizzative,
gestionali e specialistiche di analisi organizzative e business process
reengineering. Il corso si articola in due parti, distinte ma tra loro
intimamente correlate.
La prima parte del corso approfondisce l’analisi e la modellizzazione
dei processi secondo tecniche quali il flow chart, la matrice
responsabilità/processi e la matrice dei livelli di responsabilità tipiche
di interventi di business process reengineering (BPR). I processi
analizzati afferiscono sia ai tipici processi di business – quali il ciclo
delle vendite, il ciclo degli acquisti, il ciclo di magazzino, il ciclo
monetario - sia ai processi manageriali quali il ciclo lavoro, la
pianificazione e il budgeting.
La seconda parte del corso approfondisce il legame tra la base
metodologica del reengineering ed altre discipline aziendali, quali il
controllo aziendale, il management dei sistemi informativi, l’audit e la
revisione, il total quality management e la responsabilità
amministrativa delle società (ex D.Lgs 231/2001).
Le metodologie didattiche prevedono l’utilizzo di lezioni frontali, case
studies, role playing e lettura filmica.
Bibliografia di riferimento:
Previtali Pietro, Modelli organizzativi e compliance aziendale.
L’applicazione del D.Lgs 231/2001 nelle imprese italiane, Giuffrè
Editore, Milano, 2009, (esclusi i capp. 2,3 e 6)
Dispensa di Processi organizzativi e compliance aziendale. A.A.
2010-2011
Modalità d’esame:
scritto
267
PROGRAMMAZIONE DINAMICA,
APPLICAZIONI ECONOMICHE
Corso attivato dal Collegio Borromeo
3 CFU
Titolare del corso:
CONTROLLO
OTTIMO
E
Demichelis Stefano
Obiettivo formativo del corso:
l’obiettivo del corso è quello di fornire gli strumenti di base necessari
nella teoria del controllo ottimo per le applicazioni nei campi
dell’economia, dell’ingegneria e nella ricerca. Per meglio approfondire
la tematica si farà principalmente riferimento a casi reali ovvero su
modelli (il corso si svolgerà in lingua italiana).
Programma e Bibliografia:
Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili
sul sito: www.collegioborromeo.it
PROGRESSO UMANO E SVILUPPO SOSTENIBILE
Corso attivato dal Collegio S.Caterina
6 CFU
Titolare del corso:
Gianni Vaggi
Obiettivo formativo del corso:
In un’epoca di globalità e di fronte all’emergenza di problemi relativi
al progresso dell’uomo che sono caratterizzati da grande complessità
e la cui analisi richiede competenze interdisciplinari e cooperazione
internazionale, risulta necessario lo studio dello sviluppo sostenibile
sia su scala locale che su scala planetaria. Il corso si propone di
affrontare in modo elementare, ma rigoroso, il tema dello sviluppo
sostenibile nella sua accezione più ampia, in una prospettiva di
gestione integrata delle risorse e del capitale umano, offrendone una
lettura trasversale, in chiave ideologica e problematica, ma anche
applicata a concreti processi di sviluppo. Pertanto esso si propone
come utile corredo nella formazione di studenti interessati a
condividere responsabilmente scelte che possano promuovere uno
sviluppo armonico dell’umanità.
Programma e Bibliografia:
Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili
sul sito: www.santacaterina.unipv.it
268
REVISIONE AZIENDALE
9 CFU
Titolare del corso:
Schiavi Pierangelo
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di introdurre lo studente all’attività di revisione
contabile attraverso la presentazione del profilo normativo e
regolamentare di riferimento. Verranno presentati i principi e le
tecniche fondamentali dell’attività di revisione, l’approccio all’attività
di revisione per le principali aree di bilancio e cicli. Il corso si
completerà con una esercitazione
Programma:
Il contesto normativo di riferimento
Principi e criteri fondamentali dell’attività di revisione:
tipologie di incarico
la responsabilità del revisore
L’etica professionale
L’indipendenza del revisore
La pianificazione
L’analisi del sistema di controllo interno
Le fasi del processo di revisione
La conoscenza preliminare del cliente e del sistema di controllo
nella pianificazione del lavoro (esemplificazioni)
Valutazione rischio cliente e accettazione dell’incarico
Gli elementi probativi e le procedure di indagine
utilizzo del lavoro degli esperti
metodologia usata per la revisione
La valutazione dei rischi
Procedure di revisione sulle principali aree di bilancio:
Immobilizzazioni
Rimanenze
clienti e vendite
cassa e banche
fornitori e acquisti
conto economico
fair value
continuità aziendale
libri sociali
parti correlate
conclusioni del lavoro di revisione
269
comunicazioni del revisore con altri organi di Governance
la relazione del revisore
Le revisioni speciali
Esercitazione di una revisione contabile simulata
Bibliografia di riferimento:
Dispensa docente
Modalità d’esame:
Orale.
RISK MANAGEMENT
6 CFU
Titolare del corso:
Mario Seghelini mario.seghelini@gruppoesperia
.com
Collaboratori:
Arcangelo Messina
Obiettivo formativo del corso:
Fornire una panoramica completa delle attività di Risk Management
nel settore finanziario ed alcuni approfondimenti tecnici relativi alla
normativa, al rischio di mercato, di credito ed operativo.
Programma:
1) Premessa: l’esigenza di una funzione di controllo dei rischi in
ambito finanziario
2) La normativa di riferimento e gli assetti organizzativi
3) Il rischio di mercato: modelli ed applicazioni
4) Il rischio di credito: modelli ed applicazioni
5) Il rischio operativo: cenni metodologici ed applicazioni
Bibliografia di riferimento:
Materiale didattico ed integrazioni bibliografiche di dettaglio saranno
distribuiti durante il corso
Modalità d’esame:
Prova scritta + tesina
270
SCIENZA DELLE FINANZE
6 CFU
Titolare del corso:
Alberto Majocchi [email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Nella prima parte (Istituzioni) il corso si propone di fornire gli
strumenti per una comprensione delle cause di fallimento del mercato
e dell’intervento pubblico nell’economia. Definite le funzioni che
l’intervento pubblico deve assolvere, secondo la tradizionale
tricotomia musgraviana, vengono analizzate le principali cause che
provocano il fallimento del mercato, in particolare l’esistenza di beni
pubblici, di esternalità, di condizioni di monopolio e di monopolio
naturale, e di asimmetrie informative. Viene quindi affrontata in
termini generali la teoria dell’imposta, analizzando le principali forme
di imposizione, gli effetti economici che ne conseguono e in
particolare le distorsioni indotte dall’imposizione, il che permette di
definire nei suoi tratti essenziali l’ottima imposta. Viene infine
analizzata la teoria del federalismo fiscale e della sostenibilità del
debito pubblico.
Nella seconda parte (monografica) vengono affrontati diversi
approfondimenti in tema di politiche del welfare, federalismo fiscale e
politica fiscale nell’Unione europea.
Programma:
Parte I - Istituzioni
I. La finanza pubblica in un’economia di mercato
La funzione allocativa, redistributiva e di stabilizzazione
II. La produzione con soli beni privati
I due teoremi dell’economia del benessere
La funzione del benessere sociale
III. La nozione di bene pubblico
L’equilibrio con beni privati e beni pubblici
Il fallimento del mercato in un’economia con beni pubblici
Il voto come alternativa al mercato
IV. Altre cause di fallimento del mercato
Il monopolio
Il monopolio naturale
vedi per le lezioni da 1° a 4°: Bosi, Corso, pp.11-68
V. Monopolio naturale e mercati contendibili
Le imprese pubbliche e le tariffe
Le politiche per la concorrenza
271
La regolamentazione in presenza di asimmetrie informative
vedi per la lezione 5°: Bosi, Corso, pp. 317-342
VI. Le esternalità
Strumenti economici e regolamentazione per correggere le
esternalità
VII. Le asimmetrie informative: adverse selection e moral
hazard
vedi per le lezioni 6° e 7°: Bosi, Corso, pp. 69-82
VIII. La teoria dell’imposta
I criteri di ripartizione del carico tributario
IX. L’imposta progressiva
Redistribuzione e progressività
vedi per le lezioni 8° e 9°: Bosi, Corso, pp. 134-160
X. Gli effetti distorsivi delle imposte
Il teorema di Barone
L’offerta di lavoro
XI. L’eccesso di pressione
Il teorema delle elasticità inverse
vedi per le lezioni 10° e 11°: Bosi, Corso, pp. 176-209
XII. L’incidenza delle imposte
La revisione della teoria tradizionale
vedi per la lezione 12°: Bosi, Corso, pp. 210-225
XIII. La teoria economica del decentramento
La distribuzione di funzioni tra i diversi livelli di governo
XIV. Il finanziamento con imposte proprie
I trasferimenti perequativi
vedi per le lezioni 13° e 14°: Bosi, Corso, pp. 227-262
XV. Il debito pubblico
Il teorema di Domar
vedi per la lezione 15°: Bosi, Corso, pp. 309-315
Parte monografica
La spesa per il welfare
XVI. Le origini del welfare state (WS)
Le prestazioni del WS
XVII. Le ragioni dell’intervento pubblico
Trasferimenti monetari e in natura
XVIII. Modalità di finanziamento delle spese del WS
I contributi sociali
XIX. Le ragioni dell’intervento pubblico in materia di pensioni
Sistemi a ripartizione e a capitalizzazione
XX. Il sistema pensionistico italiano
272
XXI.
XXII.
XXIII.
XXIV.
Le riforma del sistema pensionistico
Le ragioni dell’intervento pubblico in sanità
Modelli di organizzazione del sistema sanitario
Il sistema sanitario italiano
Il finanziamento della sanità in Italia
Gli ammortizzatori sociali
L’assistenza
Le ragioni dell’intervento pubblico per l’istruzione
Il finanziamento dell’istruzione
vedi per le lezioni 16°-24°: Bosi, Corso, pp.353-473
Il federalismo fiscale in Italia
XXV. Il modello istituzionale centralistico
Il modello istituzionale federale
XXVI. I rapporti fra Stato, Regioni e enti locali
La riforma del Titolo V della Costituzione
XXVII. Le funzioni delle Regioni e dei Comuni
Il finanziamento delle Regioni e dei Comuni
XXVIII. La legge delega sul federalismo fiscale
Finanziamento autonomo e perequazione
vedi per le lezioni 25°-28°: Bosi, Corso, pp. 263-284
Politica fiscale e vincoli europei
XXIX. La politica fiscale nel Trattato di Maastricht
Il coordinamento delle politiche economiche
XXX. Il Patto di Stabilità e di Crescita
Shock asimmetrici e stabilizzatori automatici
XXXI. Il bilancio dell’Unione europea
La composizione della spesa europea
XXXII. Le risorse proprie
La riforma del sistema di finanziamento
XXXIII. Il rilancio dell’economia europea
Il debito europeo
vedi per le lezioni 29°-33°: Bosi, Corso, pp. 285-309
Gli studenti del nuovo corso semestrale dovranno seguire l’intero
corso. Gli studenti del vecchio ordinamento (corso trimestrale)
dovranno seguire soltanto la parte istituzionale.
Bibliografia di riferimento:
Il testo di riferimento è: Bosi P. (a cura di), Corso di Scienza
delle Finanze, Il Mulino, Bologna, 2006.
273
Per la parte monografica ulteriori indicazioni bibliografiche
saranno fornite durante il corso
Modalità d’esame:
L’esame si svolge in forma scritta e consiste:
per gli studenti del corso semestrale: quattro domande a
risposta aperta. Il tempo della prova è di 60 minuti
per gli studenti del corso trimestrale: tre domande a risposta
aperta. Il tempo della prova è di 45 minuti
SISTEMI DI GESTIONE DEI DATI E DEI PROCESSI AZIENDALI
6 CFU
Titolare del corso:
Collaboratori:
Maurizio Lonati
[email protected]
Alfredo Gallistru
Patrizia Cappato
Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone di sviluppare le conoscenze e competenze di
analisi e valutazione del sistema di controllo interno in base agli
attuali quadri di riferimento metodologico. Sarà esaminata, attraverso
esemplificazioni, l’implementazione e verifica del disegno e
dell'operatività dei controlli anche alla luce dell'evoluzione normativa
degli ultimi anni (Sarbanes Oxley Act, legge in materia di tutela del
risparmio, ecc). Durante il corso saranno inoltre trattate tematiche
relative ai controlli automatici, ai controlli generali IT e all'utilizzo di
sistemi ERP con particolare riferimento all'ambiente SAP.
Esemplificazioni ed esercitazioni saranno di supporto allo sviluppo
conoscitivo delle tematiche trattate.
Programma:
Il sistema di controllo interno: definizione, componenti e quadro
metodologico di riferimento
Il sistema di controllo dal punto di vista dei diversi stakeholder
Le attività di controllo nei principali processi aziendali
L'importanza della valutazione del sistema di controllo interno nel
processo di revisione
L'impatto sui processi aziendali dell'utilizzo di sistemi ERP
274
La comprensione e valutazione dei controlli generali sui sistemi IT:
gli IT General Controls
Le principali modalità di rilevazione e documentazione dei processi
aziendali
L'utilizzo delle tecniche di revisione computerizzata nel processo di
revisione: i CAAT (Computer Assisted Audit Techniques)
Le modalità di comunicazione delle carenze rilevate sul sistema di
controllo interno ai responsabili delle attività di governance
Aspetti legislativi di regolamentazione del sistema di controllo
interno: Sarbanes Oxley Act, legge 262 (legge in materia di tutela
del risparmio), ecc.
Third party Assurance
Casi di fallimento del controllo interno dei processi aziendali
Considerazioni di fraud auditing
Bibliografia di riferimento:
Dispense del docente
Modalità d’esame:
Orale.
SISTEMI DI ELABORAZIONE DEI DATI FINANZIARI
6 CFU
Titolare del corso:
Eduardo Rossi
[email protected]
Collaboratori:
Paolo Santucci de Magistris
Programma:
Il corso si propone di fornire allo studente le abilità informatiche
necessarie per l’implementazione delle tecniche di calcolo in ambito
finanziario. In particolare, il corso si prefigge di fornire agli studenti le
tecniche di programmazione in un ambiente di calcolo matriciale,
quale MatLab (o sue imitazioni freeware) . Il corso avrà come
riferimento, da un lato, le tecniche di simulazione per la valutazione
dei prodotti finanziari derivati e dall’altro gli aspetti di calcolo delle
metodologie econometriche più diffuse per l’analisi delle serie
finanziarie. Vista l’impostazione empirica del corso, le lezioni si
svolgeranno in aula multimediale.
275
Bibliografia di riferimento:
P. Brandimarte(2002) “Numerical methods in Finance”, Wiley
Series in Probability and Statisitcs
R. U. Seydel (2009) “Tools for Computational Finance”, Springer
Ulteriori riferimenti bibliografici verranno resi noti a lezione.
Modalità d’esame:
A cadenza settimanale si dovranno svolgere esercizi inerenti gli
argomenti trattati a lezione. Infine, ciascuno studente svolgerà il
progetto
empirico
assegnatogli
al
termine
del
corso.
SOCIOLOGIA DELLA GLOBALIZZAZIONE
6 CFU
Titolare del corso:
Maria Rita Rampazi
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Fornire categorie adeguate a leggere la complessità dei fenomeni
usualmente ricompresi nel termine “globalizzazione”, con particolare
attenzione alla comprensione della struttura e del funzionamento dei
mercati del lavoro contemporanei
Programma:
Il corso si divide in due parti.
Una parte prenderà in esame le principali teorie sulla globalizzazione
sviluppate dalla sociologia contemporanea, con particolare riferimento
ad autori, quali Giddens, Castells, Bauman e Beck.
La seconda parte si concentrerà sui cambiamenti che si stanno
verificando nel mondo del lavoro, come conseguenza dell’effetto
congiunto della diffusione delle nuove tecnologie dell’informazione e
dello sviluppo di mercati globalizzati
Bibliografia di riferimento:
per la prima parte: C. Giaccardi, M. Magatti, La globalizzazione
non è un destino. Mutamenti strutturali ed esperienze soggettive
nell’età contemporanea, Laterza, Roma-Bari, 2001
per la seconda parte: E. Reyneri, Sociologia del mercato del
lavoro, Il Mulino, Bologna, 2005
276
NOTA: Per la seconda parte sono previste delle esercitazioni su testi
consigliati a lezione, che potrebbero sostituire in tutto o in parte il
testo di Reyneri
Modalità d’esame:
Esame scritto, con un orale facoltativo, per chi,
scritto, intende aumentare il voto. L’eventuale
esercitazioni previste nella seconda parte del
considerata come sostitutiva di parte dell’esame,
che saranno indicate a lezione.
avendo superato lo
partecipazione alle
corso potrà essere
secondo le modalità
NOTA PER GLI STUDENTI ISCRITTI AL VECCHIO ORDINAMENTO CHE
DEVONO SEGUIRE IL CORSO DI SOCIOLOGIA (LA SOCIETÀ
DELL’INFORMAZIONE, 4 CFU, 30 ore):
Nel secondo trimestre sarà tenuto il corso in oggetto, avendo come
riferimento lo stesso programma dell’a.a. 2008-09
STATISTICA SOCIALE
6 CFU
Titolare del corso:
Claudia Tarantola
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Mettere a disposizione degli studenti gli strumenti fondamentali della
statistica utili alla comprensione e risoluzione dei problemi sociali
Programma:
1) Elementi di teoria dei campioni: il campione, i piani di
campionamento
(campionamenti
non
probabilistici,
campionamento casuale semplice con ripetizione e senza
ripetizione, campionamento casuale stratificato, campionamento
casuale a grappoli, campionamento sistematico, campionamento a
due stadi), stima del totale, stima della proporzione. Schemi di
campionamento per tabelle di contingenza.
2) Indici di associazione: indici di connessione (indice X2, coefficiente
ф, coefficiente di contingenza P, indice di Cramer); indici di
dipendenza (Goodman and Kruskal); indice di rischio relativo e
odds ratio.
3) La cograduazione: indici di Kendall e di Spearman.
4) Tabelle di contingenza a tre e più entrate: paradosso di Simpson,
indipendenza condizionale.
277
Bibliografia di riferimento:
Dispense a cura del docente (integrate con gli appunti delle lezioni)
Testi consigliati
Agresti, A. (2002). Categorical Data Analysis, Wiley.
Agesti A., Finley B. (2009). Statistica per le scienze Sociali.
Pearson Editore.
Brasini, S., Tassinari, F. e Tassinari, G. (1996) Marketing e
pubblicità. Metodi di analisi statistica, Il Mulino.
Cichitelli, G. Herzel, A. e Montanari G. E. (1997). Il
campionamento statistico, Il Mulino (disponibile presso la
biblioteca della facoltà di Economia).
Frosini, B. V., Mortinaro, M., Nicolini, G. (1999), Il campione da
Popolazioni finite, Utet.
Zani, S. (1997) Analisi dei dati statistici, volume 1 e 2, Giuffrè
Editore.
Modalità d’esame:
4CFU. Prova scritta. Possono sostenere una prova orale integrativa
solo coloro che conseguono un punteggio pari o superiore a 25.
6CFU. Prova scritta più prova orale obbligatoria su argomenti di
approfondimento da concordare con il docente.
278
STATISTICAL MODELLING FOR EMPIRICAL RESEARCH
6 CFU
Lecturer:
Guido Consonni
[email protected]
Educational aim:
The course will cover both frequentist and Bayesian statistical
modeling (with special emphasis on the latter). The course will also
make use of the R-system.
Course program:
Likelihood; information; maximum likelihood estimators; model
selection.
Linear regression models; analysis of count data.
Bayesian statistics: prior posterior, predictive distributions. Inference
and prediction for standard models: Bernoulli, Normal, Poisson;
regression models and Bayesian econometrics; logistic regression.
Hierarchical models. Model comparison. Computational methods:
Markov Chain Monte Carlo (MCMC).
Reading list:
Davison, A. Statistical Models. Cambridge University Press. 2003
Albert, J. Bayesian Computation with R. Springer, 2007.
Gelman, A., Carlin, J.B., Stern, H.S., Rubin, D.B. Bayesian Data
Analysis, Second Edition. Chapman & Hall/CRC, 2004.
Assessment: Written exam and project
STORIA DELLA MONETA E DELLA BANCA
6 CFU
Titolare del corso:
Collaboratori:
Renzo P. Corritore
[email protected]
Giovanni Vigo
Mario Rizzo
Obiettivo formativo del corso:
Il corso intende offrire le nozioni fondamentali riguardanti la moneta,
la banca e il credito nelle economie occidentali, sottolineando in
279
particolare il
industriale.
loro
contributo
allo
sviluppo
economico
nell’età
Programma:
1. La moneta e le sue funzioni
2. I sistemi monetari e la loro evoluzione storica
3. Moneta metallica, moneta cartacea e moneta amministrata
4. La nascita della banca e le sue funzioni
5. Moneta, banca e credito nella prospettiva storica
Bibliografia di riferimento:
M. Cipolla, Le avventure della lira, Bologna, Il Mulino, 2001
E. De Simone, Moneta e banche attraverso i secoli, Milano, Franco
Angeli, 2006
F. Spinelli, La moneta dall’oro all’euro, Milano, Etas, 1999
Modalità d’esame: Orale.
STORIA DELL’ECONOMIA INTERNAZIONALE
9 CFU
Titolare del corso:
Giovanni Vigo
[email protected]
Collaboratori: Renzo P. Corritore
Mario Rizzo
Obiettivo formativo del corso:
Il corso di Storia dell’economia internazionale vuole offrire una
visione d’insieme della storia economica del Novecento e approfondire
gli aspetti più significativi come la crisi e la ricostruzione del sistema
monetario internazionale, la Grande Depressione, le politiche
economiche degli Anni Trenta, la nascita e il crollo del sistema di
Bretton Woods, gli “anni d’oro” dell’economia mondiale, le crisi
energetiche e la globalizzazione.
Si propone, inoltre, di fornire gli strumenti essenziali dell’analisi
storico-economica per consentire allo studente di mettere a frutto le
“lezioni” del passato indispensabili per una corretta comprensione
delle vicende attuali.
Programma:
280
I. Dalla rivoluzione industriale alla prima guerra mondiale (*)
II. La prima guerra mondiale e le sue conseguenze (Feinstein,
Temin, Toniolo, pp. 19-48)
III. Crisi e ricostruzione del sistema monetario internazionale:
a) I sistemi monetari nella storia moderna (Niveau, pp. 221225)
b) Il gold standard (Niveau, pp. 226-244)
c) La fine del gold standard (*)
d) La ricostruzione del sistema monetario internazionale: il gold
exchange standard (Niveau, pp. 248-257; Feinstein, Temin,
Toniolo, pp. 48-57)
IV. L’economia mondiale negli anni Venti:
a) L’Europa (Feinstein, Temin, Toniolo, pp. 59-111)
b) Gli Stati Uniti (*)
c) Il Giappone (*)
d) I paesi produttori di beni primari (*)
V. Il crollo di Wall Street e la Grande Depressione:
a) Il crollo di Wall Street e le sue cause (Niveau, pp. 191-194;
Kindleberger, pp. 89-107)
b) La Grande Depressione negli Stati Uniti (Niveau, pp. 194197)
c) La Grande Depressione in Europa (Feinstein, Temin, Toniolo,
pp. 114-118)
VI. Le cause della Grande Depressione (Niveau, pp. 200-208;
Kindleberger, pp. 257-272)
VII. L’eredità della Grande Depressione:
a) La fine del gold exchange standard (Feinstein, Temin,
Toniolo, pp. 121-127)
b) La crisi bancaria (Feinstein, Temin, Toniolo, pp. 118-121)
c) Un nuovo nemico: la disoccupazione di massa (Feinstein,
Temin, Toniolo, pp. 132-157)
VIII. Le risposte alla Grande Depressione:
a) Il fallimento della cooperazione internazionale (Feinstein,
Temin, Toniolo, pp. 161-166; Kindleberger, pp. 173-202)
b) Il New Deal (Niveau, pp. 209-213 e *)
c) La risposta dei paesi europei (Niveau, pp. 213-217)
d) Due eccezioni: Unione Sovietica e Giappone (*)
IX. La seconda guerra mondiale e la sua eredità (Van der Wee, pp.
21-34)
X. Prevenire il disordine: gli accordi di Bretton Woods (Van der
Wee, pp. 289-298 e 355-364)
281
XI. La ricostruzione dell’economia: Stati Uniti, Europa, Unione
Sovietica e Giappone (Gauthier, pp. 51-63)
XII. La ricostruzione in Europa: il Piano Marshall (Van der Wee, pp.
35-39 e *)
XIII. Gli “anni d’oro” dell’economia mondiale (Gauthier, pp. 71-78;
Toniolo, pp. 252-267)
XIV. I processi di integrazione economica:
a) La Comunita Economica Europea (Van der Wee, pp. 299315)
b) Il Comecon (*)
c) Le esperienze extra-europee (*)
XV. Le economie pianificate (Gauthier, pp. 377-430)
XVI. L’età dell’incertezza: un quadro d’insieme (Gauthier, pp. 97109)
XVII. La fine degli accordi di Bretton Woods (Gauthier, pp. 87-93)
XVIII. Gli shock petroliferi e i limiti dello sviluppo (Van der Wee, pp.
77-111; Gauthier, pp. 93-97)
XIX. Le risposte alla crisi: riordino del sistema monetario
internazionale, politica energetica e disinflazione (Gauthier, pp.
119-127, 171-184. 311-321)
XX. L’economia nell’era della globalizzazione: ieri e oggi (*)
XXI. Verso un nuovo ordine mondiale (Gauthier, pp. 461-512)
XXII. Un mondo policentrico: vecchi e nuovi protagonisti
dell’economia mondiale (Gauthier, pp. 617-631)
XXIII. Successi e insuccessi della globalizzazione (Stiglitz, pp. 219258)
Gli argomenti contrassegnati con un asterisco verranno svolti o
integrati durante le lezioni.
Bibliografia di riferimento:
H. Feinstein, P. Temin, G. Toniolo, L’economia europea fra le due
guerre, Roma-Bari, Laterza, 2004
A. Gauthier, L’economia mondiale dal 1945 ad oggi, Bologna, Il
Mulino, 1998
Ch. P. Kindleberger, La grande depressione nel mondo 19291939, Milano, Etas, 1982
M. Niveau, Storia dei fatti economici contemporanei, Milano,
Mursia, 1984
J.E. Stiglitz, La globalizzazione e i suoi oppositori, Torino, Einaudi,
2002
282
G. Toniolo, Europe’s golden age, 1950-1973: speculations from a
long run perspective, in “Economic History Review”, LI (1998), pp.
252-267
H. Van der Wee, L’economia mondiale tra crisi e benessere (19451980), Milano, Hoepli, 1989
Modalità d’esame:
Orale.
STORIA DELL’IMPRESA
6 CFU
Titolare del corso:
Mario Rizzo
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza aggiornata delle
questioni
fondamentali
concernenti
la
storia
dell’impresa
contemporanea, considerata nel suo contesto socio-economico,
istituzionale, giuridico, culturale.
Programma:
Il corso affronta le principali problematiche inerenti alla storia
dell’impresa
contemporanea,
illustrandone
caratteristiche
e
mutamenti alla luce di un più ampio contesto socio-economico,
istituzionale, giuridico, culturale.
Il programma si articola nei seguenti punti fondamentali:
La teoria dell’impresa
L’impresa nel suo contesto (ambiente socio-culturale, istituzioni,
quadro normativo)
L’evoluzione delle dimensioni e delle forme dell’impresa
La gestione e il governo dell’impresa
L’impresa pubblica
Bibliografia di riferimento:
Pier Angelo TONINELLI, Storia d’impresa, Bologna, Il Mulino, 2006
Magda BIANCO, L’industria italiana. Numeri, peculiarità, politiche
della nostra economia industriale, Bologna, Il Mulino, 2003
Modalità d’esame:
Orale
283
STRATEGIA E POLITICA AZIENDALE
6 e 9 CFU
Titolare del corso:
Giancarlo M. Malvestito
[email protected]
Obiettivo formativo
Il corso si propone di delineare le teorie e i modelli di riferimento del
pensiero strategico d’impresa.
Programma e bibliografia del corso:
Indicazioni dettagliate sul programma e la bibliografia del corso
verranno fornite dal docente all’inizio del corso e inserite sulla pagina
web del docente.
Modalità d’esame:
Orale.
SVILUPPO, POVERTÁ E DISUGUAGLIANZA
Corso attivato dalla Facoltà di Scienze Politiche
9 CFU
Titolare del corso:
Enrica Chiappero
Renata Targetti
Obiettivo formativo del corso:
L’insegnamento si propone di discutere in chiave critica i problemi
legati alla definizione e alla misurazione della diseguaglianza e della
povertà e le loro implicazioni sul fronte delle politiche di sviluppo
economico e umano. L’insegnamento si compone sostanzialmente di
due moduli didattici, uno più concentrato sull’analisi della
diseguaglianza e l’altro sui temi della povertà, integrati tra loro a cui
si aggiungono alcune attività di laboratorio e lavori di gruppo dedicati
all’applicazione empirica e al lavoro su dati statistici. Partendo dal
quesito fondamentale circa le ragioni che giustificano il
perseguimento dell’uguaglianza, la prima parte del corso sarà
dedicata a presentare le principali teorie normative e positive della
diseguaglianza, le relazioni tra diseguaglianza e benessere, i principali
strumenti di misurazione. Nella seconda parte del corso si
affronteranno le questioni legate al concetto e alla misura della
284
povertà, sia unidimensionale sia multidimensionale e al legame tra
povertà, diseguaglianza e crescita alla luce dei processi di
globalizzazione delle economie. In entrambi i casi l’attenzione sarà
rivolta tanto ai paesi industrializzati quanto a quelli in via di sviluppo
e si prenderanno in esame i punti di vista e le evidenze empiriche
fornite dalle fonti ufficiali e dalle principali organizzazioni
internazionali e agenzie di sviluppo.
Programma e Bibliografia:
Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili
sul sito: http://www-1.unipv.it/wwwscpol/
TECNICA BANCARIA
6 e 9 CFU
Titolare del corso:
Salvatorangelo Loddo
salvatorangelo.loddo@eco
.unipv.it
6 CFU
Obiettivo formativo del corso:
Il corso tende a familiarizzare gli studenti con:
1. nascita ed evoluzione dei sistemi bancari dei principali paesi;
2. caratteristiche operative del sistema bancario italiano;
3. posizione della banca centrale nei principali mercati creditizi;
4. problematiche di vigilanza.
5. la gestione della tesoreria e gli impieghi in titoli;
6. i vincoli di equilibrio finanziario e patrimoniale delle banche
Programma:
1. Gli Intermediari Finanziari
2. La banca centrale e la politica monetaria
3. L'autorità monetaria e la vigilanza
4. Le funzioni della banca
5. Il sistema e la politica dei tassi di interesse
6. La politica e gli strumenti di raccolta
7. La politica dei prestiti e la valutazione degli affidamenti
8. Il portafoglio titoli
9. Liquidità ed equilibri finanziari e patrimoniali della banca
Bibliografia di riferimento:
Fusconi , S.A. Loddo, B. Rossignoli: Banca e Intermediazione,
285
Monduzzi, 1996.
S.A. Loddo: Banca Centrale, vigilanza ed efficienza del mercato
del credito, Giuffré, 2007.
Modalità d’esame: Orale
9 CFU
Obiettivo formativo del corso:
Il corso tende a familiarizzare gli studenti con.
1. nascita ed evoluzione dei sistemi bancari dei principali paesi;
2. caratteristiche operative del sistema bancario italiano;
3. posizione della banca centrale nei principali mercati creditizi;
4. problematiche di vigilanza.
5. gli impieghi bancari nelle principali forme tecniche;
6. la gestione della tesoreria e gli impieghi in titoli;
7. le peculiarità delle operazioni in valuta;
8. i vincoli di equilibrio finanziario e patrimoniale delle banche
Programma:
1. Gli Intermediari Finanziari
2. La banca centrale e la politica monetaria
3. L'autorità monetaria e la vigilanza
4. Le funzioni della banca
5. Il sistema e la politica dei tassi di interesse
6. La politica e gli strumenti di raccolta
7. La politica dei prestiti e la valutazione degli affidamenti
8. Tipologia degli impieghi economici:
impieghi per cassa
sconto
anticipazione
apertura di credito per cassa
impieghi di firma
impieghi a medio lungo-termine
9. La gestione valutaria
rischio di cambio
tecniche di copertura
10. Il portafoglio titoli
11. Liquidità ed equilibri finanziari e patrimoniali della banca
12. Il sistema dei pagamenti e le relazioni intercreditizie
Bibliografia di riferimento:
A. Fusconi, S.A. Loddo, B. Rossignoli: Banca e Intermediazione,
Monduzzi, 1996.
286
S.A. Loddo: Banca Centrale, vigilanza ed efficienza del mercato del
credito, Giuffré, 2007.
Modalità d’esame:
Orale
TECNICA PROFESSIONALE
9 CFU
Titolare del corso:
Raffaele Rizzardi [email protected]
1° mod
Francesco Sotti [email protected]
2° mod
Collaboratori: Michele Maccarini
Letizia Ubbiali
[email protected]
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Il corso è suddiviso in due moduli e si propone nell’ottica dell’attività
di consulenza e di assistenza da parte del professionista o del
responsabile amministrativo, da un lato, di analizzare i principali
aspetti delle operazioni straordinarie di impresa, e, dall’altro, di
consentire attraverso la lettura, l’interpretazione e l’analisi critica
delle singole poste di bilancio di esprimere un giudizio sulla bontà del
sistema informativo esterno aziendale e di procedere ad una
valutazione dell’azienda e del suo “stato di salute”, anche in
considerazione della crisi economica in atto e del rating bancario.
Programma:
Modulo A)
La lettura e l’interpretazione del bilancio di esercizio come primo
momento di analisi. Il ruolo della nota integrativa e della relazione
sulla gestione per l’intelligibilità dei dati. L’art. 2428 del C.C. nella sua
nuova formulazione.
La riclassificazione dei modelli quantitativi ai fini dell’analisi. Gli
schemi di riclassificazione dello stato patrimoniale e del conto
economico.
L’analisi di bilancio per indici ai fini della valutazione dell’assetto
economico globale nelle dimensioni: patrimoniale, finanziaria,
reddituale e monetaria.
287
Lo studio degli indicatori di solidità, redditività, liquidità e sviluppo e
dei termini di riferimento per l’apprezzamento degli stessi.
L’analisi di bilancio per flussi finanziari. La costruzione e
l’interpretazione del rendiconto finanziario (cenni).
Al termine del corso verrà fornito un tesario analitico con il
programma svolto e le parti da trattare relativamente alla bibliografia
di riferimento.
Modulo B)
Premesso il loro inquadramento giuridico e le motivazioni economiche
sottostanti alla decisione di porre in essere operazioni straordinarie di
impresa, l’attenzione sarà concentrata sull’organizzazione di tali
operazioni e, di conseguenza, sugli aspetti contabili e di bilancio e
sull’influenza della variabile fiscale nello svolgimento di tali operazioni
e nella determinazione dei corrispettivi pattuiti tra le compagini che
prendono parte alle operazioni. Saranno esaminati anche i principali
aspetti delle operazioni transnazionali, tenendo conto anche della
possibile trasformazione in società di diritto europeo (SE). Il corso
verte sui seguenti argomenti:
La nozione di neutralità fiscale e le pratiche elusive.
I principi contabili pertinenti: OIC4 e IFRS3.
La cessione d’azienda e il suo conferimento.
La trasformazione.
La fusione e la scissione.
La cessione, il conferimento e lo scambio di partecipazioni.
La liquidazione.
Bibliografia di riferimento:
Modulo A)
Materiale ad uso didattico a cura del docente.
Principio contabile OIC 12
Documento interpretativo n. 1 del Principio contabile OIC 12
Claudio Teodori, L’analisi di bilancio, G. Giappichelli, Torino, 2000.
Ugo Sòstero, Pieremilio Ferrarese, Analisi di bilancio, Giuffrè, Milano,
2000.
Giovanni Ferrero, Flavio Dezzani, Piero Pisoni, Luigi Puddu, Le analisi
di bilancio - Indici e flussi, Giuffrè, Milano, 2003.
Modulo B)
Materiale ad uso didattico a cura del docente.
Principio contabile OIC 4.
Giuseppe Savioli - Le operazioni di gestione straordinaria, aggiornato
con l'OIC 4 (fusioni e scissioni), l'OIC 5 (liquidazione) e con la legge
288
finanziaria 2008, Giuffré, Milano, 2008.
Riccardo Perotta – Giovanni Maria Garegnani – Le operazioni di
gestione straordinaria, Giuffré, Milano, 2005; Note, esercizi e casi,
Egea 2006.
Stefano Carmini – Le operazioni di gestione straordinaria in ambito
internazionale, Giuffré, Milano, 2007.
Marco Confalonieri – Trasformazione, fusione, conferimento, scissione
e liquidazione delle società, Il Sole-24Ore, Milano, 2008.
Modalità d’esame:
Prova orale da sostenere nello stesso appello per entrambi i moduli.
Modulo A) All’inizio del corso verrà fornita info analitica sulle modalità
di svolgimento della prova d’esame, distinguendo tra frequentanti e
non frequentanti. Ovviamente l’obbligo di frequenza non sussiste, ma
è vivamente consigliato, in considerazione dell’utilizzo in aula di un
ausilio informatico ai fini dell’analisi.
Il materiale non coperto da copyright sarà disponibile sulle home
page dei Titolari del Corso, così come info analitica modalità d’esame
e tesario analitico sulle parti svolte.
TEORIA DEI GIOCHI
Corso attivato dal Collegio Borromeo
3 CFU
Titolare del corso:
Anna Torre
Obiettivo formativo del corso:
Il corso fornisce una trattazione introduttiva degli elementi essenziali
della teoria dei giochi, e un approfondimento di temi specifici che
variano a seconda dell’annata (qualche esempio: a) raffinamenti
dell’equilibrio di Nash; b) il “folk theorem” per i giochi ripetuti; c) la
teoria delle aste; d) i problemi di allocazione dei costi congiunti; e) le
soluzioni di contrattazione).
Programma e Bibliografia:
Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono
reperibili
sul
sito:
www.collegioborromeo.it
289
TEORIA DELLE DECISIONI
6 CFU 44 ore
Titolare del corso:
Cesare Zuccotti
Programma:
La decisione come scelta fra strategie; l’ordinamento di preferenza.
L’informazione: il suo ruolo nella decisione e il suo costo.
L’incertezza; la natura della probabilità; la probabilità di un evento
subordinata alle decisioni.
L’utilità: una unità di misura; l’utilità come strumento per evitare
incoerenze; l’utilità del denaro.
La scelta fra progetti economico-finanziari.
L’avversione al rischio; l’assicurazione.
Modelli di teoria dei giochi; l’interazione tra decisori.
La logica fuzzy nei processi decisionali.
Bibliografia di riferimento:
Colli Franzone A., Zuccotti C., La scelta fra progetti economicofinanziari, ISDAF, Pavia, 2006.
Lindley D. V., La logica della decisione, Il Saggiatore, Milano, 1990.
Picconato L., Metodi per le decisioni statistiche, Springer-Verlag
Italia, Milano, 2009.
Veronesi M., Visioli A., Logica fuzzy: fondamenti teorici e applicazioni
pratiche, Franco Angeli Ed., Milano, 2003
Modalità d’esame:
esame orale
290
TEORIA DELL’IMPRESA
6 e 9 CFU
Titolare del corso:
Andrea fumagalli
[email protected]
Obiettivo formativo del corso:
Introdurre lo studente allo studio delle differenti teorie dell’impresa
(dall’approccio neoclassico tradizionale fino agli sviluppi più recenti),
nonché all’analisi del rapporto tra impresa, innovazione e finanza.
Programma:
Prima parte. La teoria economica dell’impresa
1.1 L’impresa: organizzazione, risorse e obiettivi
1.2 La funzione di produzione e l’analisi dei costi
1.3 L’impresa in concorrenza perfetta e in concorrenza monopolistica
1.4 I mercati oligopolistici: cenni all’approccio classico e all’approccio
strategico
1.5 La “controversia marginalista” e la risposta neoclassica
1.6 L’impresa post-keynesiana e la regola del “costo pieno”
Seconda parte. Le teorie manageriali e comportamentiste
dell’impresa
2.1 Le teorie manageriali: Baumol, Williamson e Marris
2.2 La teoria dei “take over”
2.3 La teoria comportamentista di Simon
2.4 La teoria dei costi di transazione di Coase
2.5 L’impresa come funzione di produzione di squadra
2.6 L’impresa come struttura di contratti e il modello di agenzia
“principale-agente”
2.7 La teoria dei mercati contendibili
Terza parte. Teorie alternative dell’impresa
3.1 L’approccio neo-schumpeteriano
3.2 La teoria evolutiva di Nelson e Winter
3.3 Le teorie neoaustriache dell’impresa
3.4 L’impresa come interconnessione di flussi di cassa: la visione di
Minsky
Bibliografia di riferimento:
1. Del Bono F. e Zamagni S. (1999), Microeconomia, Bologna: Il
Mulino.
[oppure Zamagni S. (1993), Economia Politica. Corso di
microeconomia, Roma: La Nuova Italia Scientifica]
291
2. Fumagalli A. (1995), Moneta e tecnologia, Milano: F. Angeli (solo
capitolo 3).
Modalità d’esame:
Esame scritto e orale (facoltativo).
TEORIE ALTERNATIVE DELLA CRESCITA
Corso attivato dalla facoltà di Scienze Politiche dall’A.A. 2010-2011
Per l’A.A. 2009-2010 equipollente a qualsiasi corso SECS-P/01.
6 CFU
Titolare del corso:
Marco Missaglia
Obiettivo formativo del corso:
Il corso illustra, sulla base di un’analisi comparativa, le teorie della
crescita economica più diffuse, con particolare riferimento a quelle
contemporanee.
Programma e Bibliografia:
Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili
sul sito: http://www-1.unipv.it/wwwscpol/
292
PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI
Anno Accademico 2010-2011
Vecchio Ordinamento
293
ATTENZIONE
A partire dall’a.a. 2010-2011 tutti gli insegnamenti relativi ai corsi di
laurea DM 509/99 sono disattivati ad eccezione dell’insegnamento di
Economia e gestione delle imprese internazionali 4 CFU (1° semestre).
Questo significa che i docenti non svolgeranno le lezioni relative a tali
insegnamenti ma che gli studenti potranno sempre sostenere gli esami
corrispondenti sulla base delle equipollenze indicate o sulla base del
programma già frequentato.
Si fa presente che per i corsi delle LS le equipollenze non sono strettamente
necessarie, posto che gli studenti dovrebbero avere già seguito il corso in
passato, e possono sostenere l'esame sul vecchio programma. Nel caso in
cui vengano quindi fornite equipollenze per le LS (riferirsi
esclusivamente alle TABELLE A e B) ciò viene fatto all'unico fine di
consentire agli studenti di seguire lezioni di contenuto simile a quelle dei
vecchi corsi.
Esempio utile per l’iscrizione agli esami:
020715 X Macroeconomia 5 CFU. Corso equipollente a
Macroeconomia 9 CFU per la prima parte
In questo caso, lo studente che ha in piano l’insegnamento di
Macroeconomia da 5 CFU (vecchio ordinamento) seguirà il corso di
Macroeconomia da 9 CFU (nuovo ordinamento) per la prima parte;
successivamente, per sostenere l’esame dovrà iscriversi all’esame di
Macroeconomia da 5 CFU (vecchio ordinamento) NON al corso di
Macroeconomia da 9 CFU (nuovo ordinamento).
294
Alternative theories of economic growth (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a qualsiasi esame di SECS-P/01-02-03
Analisi della congiuntura (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Analisi della congiuntura 6 CFU per le prime 30
ore.
Analisi di bilancio (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Analisi di bilancio 9 CFU per la prima parte.
Analisi di mercato (4CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Marketing (9 CFU) per la seconda parte del
corso.
Analisi e contabilità dei costi (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Programmazione e controllo 9 CFU secondo
modulo.
Analisi statistica dei dati – Collegio Borromeo - (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Analisi statistica dei dati (Gestione dei rischi e
della qualità) Collegio Borromeo 6 CFU per la prima parte.
Applicazioni elettroniche per la gestione e l’ottimizzazione (4
CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11
Corso equipollente a Teoria delle decisioni 6 CFU per la prima parte
Bilancio degli intermediari finanziari (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Bilancio dei gruppi aziendali (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Principi contabili internazionali 9 CFU per la
seconda parte.
295
Bilancio delle amministrazioni pubbliche territoriali (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11.
Corso equipollente a Economia delle aziende pubbliche e dei servizi di
pubblico interesse 9 CFU per la parte del corso svolta dal prof.
Fracchia
Bilancio e altre determinazioni di sintesi (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a 2010-11
Corso equipollente a Bilanci aziendali 9 CFU per la prima parte
Calcolo finanziario avanzato (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Finanza quantitativa 9 CFU per la seconda parte.
Cambiamento organizzativo (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Forme avanzate di organizzazione d’impresa (9
CFU) per le ultime 30 ore di lezione.
Commercio internazionale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia Internazionale 9 CFU per la prima
parte del corso
Comunicazione Digitale e Multimediale A
Corso equipollente a Comunicazione Digitale e Multimediale A (6 CFU)
Comunicazione Digitale e Multimediale B
Corso equipollente a Comunicazione Digitale e Multimediale B (6 CFU)
Contabilità e bilancio internazionale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Principi contabili internazionali 9 CFU per la
prima parte.
Corporate governance e controllo interno (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Governance e controllo interno 9 CFU per la
prima parte.
296
Corso sulla comunicazione aziendale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a English for Business Communication (CrossCultural Communication and Cross-Cultural Management) 3 CFUprima parte.
Diritto amministrativo dell’economia (4CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Diritto amministrativo dell’economia (6 CFU) per
la prima parte.
Diritto amministrativo generale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Diritto bancario (4 CFU)
Corso mutuato dalla Facoltà di Giurisprudenza per la prima parte.
Corso equipollente a Diritto Bancario (6 CFU)
Diritto cinese (Collegio Nuovo) (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Diritto commerciale parte generale (5 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Diritto commerciale 9 CFU per la prima parte del
corso.
Diritto commerciale parte speciale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Diritto commerciale 9 CFU per la seconda parte
del corso.
Diritto costituzionale-corso progredito (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Diritto Costituzionale europeo 6 CFU per la prima
parte.
Diritto dei mercati e degli intermediari finanziari (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Diritto dei mercati finanziari 6 CFU per la prima
parte.
297
Diritto del lavoro (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Diritto dei contratti di lavoro 6 CFU in parte
Diritto dell’Unione Europea (6 CFU)
Corso mutuato dalla facoltà di Scienze Politiche (Prof. Belloni) per
indicazioni sul programma e la bibliografia del corso, si prega di
consultare il sito della facoltà di Scienze Politiche http://www1.unipv.it/wwwscpol/
Diritto della sicurezza sul lavoro (4 CFU)
Corso di nuova attivazione a scelta dello studente equipollente a
Diritto della sicurezza sul lavoro 6 CFU per la prima parte.
Diritto delle operazioni straordinarie (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Diritto delle società quotate e delle operazioni
straordinarie 9 CFU per la seconda parte.
Diritto delle società quotate (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Diritto delle società quotate e delle operazioni
straordinarie 9 CFU per la prima parte.
Diritto fallimentare parte generale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Diritto della crisi d’impresa 6 CFU per la prima
parte.
Diritto fallimentare parte speciale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Diritto della crisi d’impresa 6 CFU per la seconda
parte.
Diritto industriale (antitrust) (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Diritto industriale 9 CFU per la prima parte del
corso.
Diritto industriale (proprietà intellettuali) (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Diritto industriale 9 CFU per la seconda parte.
298
Diritto internazionale (6 CFU)
Corso mutuato dalla facoltà di Scienze Politiche (Prof. Ricci) per
indicazioni sul programma e la bibliografia del corso, si prega di
consultare il sito della facoltà di Scienze Politiche http://www1.unipv.it/wwwscpol/
Corso equipollente a Diritto internazionale (avanzato) 6 CFU
Diritto penale commerciale (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11
Diritto privato base (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Istituzioni di Diritto privato 9 CFU per la seconda
parte.
Diritto privato dell’informazione e dei mezzi di comunicazione
(4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11
Diritto pubblico (diritto costituzionale europeo) (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Diritto costituzionale europeo 6 CFU per le prime
30 ore.
Diritto pubblico (diritto costituzionale regionale)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Diritto tributario (istituzioni) (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11
Corso equipollente a Diritto tributario 9 CFU prima parte primo
modulo prof. Bidoggia
Diritto tributario (progredito) (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11
Corso equipollente a Diritto progredito 9 CFU per la prima parte.
Diritto tributario comunitario (4CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Diritto tributario progredito 6 CFU per le prime
30 ore.
299
Econometria (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Econometria 6 CFU (I parte).
Econometria dei mercati finanziari (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11.
Corso equipollente a Economia monetaria e dei mercati finanziari 6
CFU per la seconda parte (2° modulo)
Econometria dei mercati finanziari avanzato (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Economia agraria parte generale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11.
Corso equipollente a Mercati internazionali dei prodotti agricoli 6 CFU
per la prima parte.
Economia agraria parte speciale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Mercati internazionali dei prodotti agricoli 6 CFU
per la seconda parte del corso.
Economia ambientale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia ambientale 6 CFU per la prima parte.
Economia aziendale base (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11
Corso equipollente a Programmazione e controllo 9 CFU per la prima
parte.
Economia
degli
intermediari
finanziari
–
Funzioni,
regolamentazioni, processi – (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia degli intermediari finanziari 6 CFU,
prima parte.
Economia degli intermediari finanziari –Tipologie, rischi e
strumenti– (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia degli intermediari finanziari 6 CFU,
seconda parte.
300
Economia degli scambi internazionali (6 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a International Economics 9 CFU (parte Prof.
Missaglia)
Economia dei mercati monetari e finanziari (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a qualsiasi esame del SSD SECS-P/01 (in parte).
Economia dei servizi di pubblica utilità
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia pubblica 9 CFU per la seconda parte.
Economia del lavoro istituzioni (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia del lavoro 9 CFU per le prime 30 ore
di lezione.
Economia del lavoro base (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia del personale (6 CFU) prime 30 ore.
Economia dell’innovazione (5 CFU)
Corso equipollente ad Economia dell’innovazione Facoltà di ingegneria
(6 CFU) per la prima parte.
Economia delle aziende pubbliche (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11.
Corso equipollente a qualsiasi altro corso triennale SECS-P/07
Economia di genere (4 CFU)
Corso disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Economia di genere (6 CFU) per la prima parte.
Economia e gestione dell'azienda agraria e agroindustriale
(4CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia e gestione del sistema agroindustriale
6 CFU per la prima parte.
301
Economia dell’azienda sanitaria (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia e gestione delle imprese (progredito)
9 CFU per la prima parte.
Economia e gestione delle imprese base (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia e gestione delle imprese 9 CFU per la
seconda parte.
Economia e gestione delle imprese commerciali (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Economia e gestione delle imprese di servizi (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia e gestione delle imprese di servizi 9
CFU per le prime 30 ore.
Economia e gestione delle imprese internazionali (4 CFU)
Corso attivo impartito dal Prof. Antonio Majocchi nel primo semestre
Economie e gestione delle imprese non profit (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia e gestione delle imprese (progredito)
9 CFU per la seconda parte.
Economia e gestione delle imprese progredito (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia e gestione delle imprese progredito 9
CFU per la prima parte.
302
Economia e gestione delle piccole e medie imprese (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Management dell’innovazione 9 CFU per la
seconda parte.
Economia e organizzazione industriale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia e organizzazione industriale 9 CFU per
la prima parte
Economia e Tecnica dei Mercati Finanziari (4CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Economia monetaria parte generale (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a qualsiasi esame con SSD SECS-P/01-02-03.
Economia monetaria parte speciale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11.
Corso equipollente a Economia monetaria e dei mercati finanziari 6
CFU per la seconda parte
Economia pubblica (economia della regolamentazione) (4
CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia pubblica 6 CFU per la prima parte.
Economia regionale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia regionale 6 CFU per la prima parte.
Etica ambientale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Etica ed economia (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso a libera scelta mutuato dall’Almo Collegio Borromeo.
È possibile seguire il corso di nuovo ordinamento di Etica ed economia
da 3 CFU.
303
Etica fondamentale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso a libera scelta mutuato dall’Almo Collegio Borromeo. È possibile
seguire il corso di nuovo ordinamento di Etica fondamentale da 3
CFU.
Etica (Bioetica e etica medica)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Finanza aziendale (Analisi finanziaria e decisioni
investimento) (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11.
Corso equipollente a Finanza aziendale 9 CFU per la prima parte
di
Finanza aziendale (Decisioni di finanziamento e rapporti con il
mercato finanziario) (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11
Corso equipollente a Finanza aziendale 9 CFU per la seconda parte
Finanza aziendale Internazionale (4CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Finanza aziendale progredito
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Finanza aziendale progredito 9 CFU per la prima
parte.
Finanza pubblica europea (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Finanza pubblica europea 6 CFU per la prima
parte.
Fondamenti di informatica (4 CFU)
Corso equipollente a Fondamenti di informatica (12 CFU) per la prima
parte del corso (Danese). Per indicazioni sul programma e la
bibliografia del corso, si prega di consultare il sito della facoltà di
Ingegneria: http://ingegneria.unipv.it/
Gestione dei Rischi (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Finanza Aziendale Progredito 9 CFU per la
seconda parte
304
Gestione delle risorse umane (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Gestione delle risorse umane 9 CFU per le prime
30 ore di lezione.
Gestione integrata di qualità ambiente e sicurezza (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Bilancio di sostenibilità e strumenti di gestione
integrati 6 CFU per la prima parte.
Il sistema Europa e le politiche comunitarie di sviluppo (4
CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11
Istituzioni di logica (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Lingua francese perfezionamento (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11
E’ possibile frequentare il corso di lingua francese (perfezionamento)
nuovo ordinamento 3 CFU
Lingua spagnola perfezionamento (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11
E’ possibile frequentare il corso di lingua spagnola (perfezionamento)
nuovo ordinamento 3 CFU
Lingua tedesca perfezionamento (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11
E’ possibile frequentare il corso di lingua tedesca (perfezionamento)
nuovo ordinamento 3 CFU
Macroeconometria (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Macroeconomia avanzata 1 (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Macroeconomia avanzata 2 (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11. Corso equipollente a Advanced
Macroeconomics 9 CFU per la prima parte o a Moneta e finanza
internazionale 9 CFU per la prima parte.
305
Macroeconomia internazionale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia internazionale per la seconda parte
(fac. Scienze Politiche-Prof. Missaglia).
Management dell’innovazione (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Management dell’innovazione (9 CFU) per le
prime 30 ore.
Marketing (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Marketing (9 CFU) per la prima parte del corso.
Marketing finanziario (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Marketing relazionale 9 CFU per la seconda parte
del corso.
Marketing internazionale (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11
Corso equipollente a International entrepreneurship and marketing 9
CFU per la prima parte o a Management dell'innovazione 9 CFU per la
seconda parte.
Marketing relazionale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Marketing relazionale 9 CFU per la prima parte
del corso.
Matematica finanziaria attuariale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Matematica finanziaria e attuariale da 9 CFU per
la prima parte del corso.
Matematica per l’economia dinamica (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Mathematics for Economics Dynamics 6 CFU per
la prima parte del corso.
306
Matematica per l’economia e la finanza (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Matematica per l’economia e la finanza 9 CFU
per la prima parte.
Metodi di ottimizzazione (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Metodi e modelli per la gestione aziendale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Metodi e modelli per la gestione aziendale (9
CFU) per la prima parte del corso.
Metodi e modelli per le scelte economiche (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Metodi e modelli per le scelte economiche (6
CFU) per la prima parte del corso.
Metodi e tecniche di ricerca sociale (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11.
Metodi quantitativi per l’analisi economica (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Analisi statistica dei dati (Gestione dei rischi e
della qualità) 6 CFU per la prima parte del corso.
Metodologia della ricerca (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11.
Corso equipollente a Statistica sociale 6 CFU prima parte
Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11.
Corso equipollente a Bilanci aziendali 9 CFU per la seconda parte
Microeconomia avanzata 1 (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
307
Microeconomia avanzata 2 (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Advanced Microeconomics 9 CFU prima parte.
Modelli matematici per la finanza quantitativa (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Finanza quantitativa di 9 CFU per la prima parte
Modelli matematici per strumenti finanziari innovativi (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Modelli matematici per la finanza 6 CFU per le
prime 30 ore
Ordinamento tributario italiano (4 CFU)
Disattivato a parite dall’A.A. 2010/11.
Corso equipollente a Diritto tributario 9 CFU per la seconda parte
Organizzazione dei sistemi informativi aziendali (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Organizzazione dei sistemi informativi aziendali
(9 CFU) per la prima parte.
Organizzazioni internazionali (3 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Politica economica (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Politica economica 9 CFU per la seconda parte
del corso.
Politica economica europea (3 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Economia dei processi di integrazione europea (6
CFU). Corso mutuato dalla facoltà di Scienze Politiche
Politica economica internazionale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Politica Economica Internazionale 9 CFU per la
prima parte del corso.
308
Politica integrata di prodotto (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Bilancio di Sostenibilità e Sistemi di Gestione
Integrata 6 CFU per la prima parte del corso.
Probabilità (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Probabilità e Processi Stocastici (6 CFU) per le
ultime 22 ore.
Processi e progetti di sistemi informativi (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Organizzazione dei sistemi informativi aziendali
(6 CFU) per le ultime 30 ore di lezione.
Processi stocastici (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Probabilità e Processi Stocastici (6CFU), per la
prima parte del corso.
Progettazione Organizzativa (4 CFU)
Disattivato a parite dall’A.A. 2010/11.
Corso equipollente a Organizzazione Aziendale 9 CFU per la prima
parte del corso.
Programmazione e controllo parte generale (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Programmazione e controllo 9 CFU per la prima
parte del corso.
Programmazione e controllo parte speciale (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Programmazione e controllo 9 CFU per la
seconda parte del corso.
Progresso umano e sviluppo sostenibile (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Progresso umano e sviluppo sostenibile 6 CFU
per la prima parte del corso.
Corso mutuato dal Collegio S.Caterina.
309
Ragioneria generale ed applicata base (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Bilanci aziendali 9 CFU per la prima parte del
corso.
Relazioni internazionali (6 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Relazioni internazionali 6 CFU per la prima parte.
Scienza delle Finanze (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Scienza delle Finanze 9 CFU per le prime 30 ore
(parte istituzionale).
Sistemi amministrativi aziendali (trasparenza nell’informativa
finanziaria base) (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11
Corso equipollente a Analisi della trasparenza dell'informativa
economica 9 CFU per la prima parte
Sistemi di gestione dei dati aziendali (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Sistemi informatici per l’azienda 6 CFU per la
prima parte.
Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Sistemi e tecnologie multimediali I (5 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Sistemi e tecnologie multimediali II (5 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Sistemi economici comparati (3 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Sistemi economici comparati 6 CFU (LentiBotta).
Corso mutuato dalla Facoltà di Scienze Politiche.
310
Sistemi informatici per l’azienda (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Sistemi informatici 6 CFU per la seconda parte
con integrazione da parte del docente.
Sociologia (istituzioni) 4 CFU
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Sociologia generale 6 CFU per la parte
istituzionale.
Sociologia (la Società dell'informazione) 4 CFU
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11.
Corso equipollente a Sociologia generale 6 CFU per la seconda parte
più integrazione da parte del docente
Statistica (Base) (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Probabilità e Processi Stocastici (6 CFU) per le
prime 30 ore.
Statistica Bayesiana (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Statistica per le Applicazioni Aziendali (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11
Corso equipollente a Probabilità e Statistica 6 CFU per la prima parte
Statistica per le Applicazioni Economiche (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Probabilità e Statistica 6 CFU per la seconda
parte piu integrazione del docente.
Statistica per le Applicazioni Sociali (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11
Corso equipollente a Statistica sociale 6 CFU per la prima parte
N.B.Se già scelto come equipollenza di Metodologie della ricerca allora
equipollenza con Statistica sociale 6 CFU seconda parte con
integrazione del docente.
311
Storia dell’economia internazionale. La nascita dell’economia
mondiale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Storia dell’economia internazionale 9 CFU per la
prima parte del corso.
Storia dell’economia internazionale dalla seconda guerra
mondiale alla globalizzazione (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Storia dell’economia internazionale 9 CFU per la
seconda parte del corso.
Storia dell’economia politica istituzioni (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Storia del pensiero economico 6 CFU per la
prima parte del corso.
Storia dell’economia politica base (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Corso equipollente a Storia del pensiero economico 6 CFU per la
seconda parte del corso con integrazione.
Storia Economica Base (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Storia Economica 6 CFU per le ultime 30 ore.
Strategia e politica aziendale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Strategia e politica aziendale 6 CFU per la prima
parte del corso.
Strategie e politiche dello sviluppo economico (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11.
Corso equipollente a Economia dello sviluppo 9 CFU per la prima
parte.
Strumenti
per
l’analisi
delle
pari
opportunità
organizzazioni pubbliche e private (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
nelle
312
Tecnica bancaria (Struttura del sistema bancario) (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Tecnica bancaria 9 CFU primo modulo.
Tecnica bancaria (Tecniche di intermediazione e tipologia di
prodotti) (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Tecnica bancaria 9 CFU secondo modulo.
Tecnica della revisione aziendale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Revisione aziendale progredito 9 CFU per la
prima parte.
Tecnica della revisione aziendale progredito (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Revisione aziendale progredito 9 CFU per la
seconda parte.
Tecnica industriale e commerciale (valutazione d’azienda) (4
CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Valutazione delle aziende 6 CFU per la prima
parte del corso.
Tecnica professionale (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11.
Corso equipollente a Tecnica professionale 9 CFU primo modulo
Teoria dei giochi - Collegio Borromeo - (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso a libera scelta mutuato dall’Almo Collegio Borromeo.
È possibile seguire il corso di nuovo ordinamento da 3 CFU.
Teoria del portafoglio (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Matematica Finanziaria e Attuariale (9 CFU),
seconda parte.
313
Teoria dell’impresa (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a Teoria dell’impresa 9 CFU per la prima parte del
corso.
Teoria delle decisioni (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a.2010-11. Gli studenti possono sostenere
l'esame sul vecchio programa. Volendo seguire le lezioni possono
frequentare il nuovo corso di Teoria delle decisioni 6 CFU per la prima
parte
Teoria dello sviluppo e della crescita (4 CFU)
Corso disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010.
Teoria e tecnica della qualità e della certificazione (4 CFU)
Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011.
Corso equipollente a Governo e valorizzazione delle risorse naturali 6
CFU per la prima parte
Teoria economica della tassazione (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11
Corso equipollente a Finanza pubblica europea 6 CFU per la prima
parte o Economia ambientale 6 CFU per la prima parte
Teoria sociologica istituzioni (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11.
Corso equipollente a Teoria sociologica 6 CFU per la prima parte
Teoria sociologica base (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Teoria
Sociologica 6 CFU per la seconda parte più integrazione da parte del
docente.
The Political economy of globalisation (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Corso equipollente a International Economics 9 CFU seconda parte.
Transitions and the global market (8 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10.
Valutazione delle aziende (4 CFU)
Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11
314
Corso equipollente a Valutazione delle aziende 6 CFU per la prima
parte
315
SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI
INSEGNAMENTI DEL VECCHIO ORDINAMENTO
Alternative theories of economic growth
Analisi della congiuntura
Analisi di bilancio
Analisi di mercato
Analisi e contabilità dei costi
Analisi statistica dei dati (Gestione dei rischi)
Applicazioni elettroniche per la gestione e l’ottimizzazione
Bilancio degli intermediari finanziari
Bilancio dei gruppi aziendali
Bilancio delle amministrazioni pubbliche e territoriali
Bilancio ed altre determinazioni di sintesi
Calcolo finanziario avanzato
Cambiamento organizzativo
Commercio internazionale
Contabilità e bilancio internazionale
Corporate governance e controllo interno
Corso sulla comunicazione aziendale
Diritto tributario comunitario
Diritto amministrativo dell’economia
Diritto amministrativo generale
Diritto bancario (Facoltà di Giurisprudenza)
Diritto cinese (Collegio Nuovo)
Diritto commerciale (parte generale)
Diritto commerciale (parte speciale)
Diritto costituzionale (corso progredito)
Diritto dei mercati e degli intermediari finanziari
Diritto del lavoro
Diritto delle operazioni straordinarie
Diritto delle società quotate
Diritto fallimentare (parte generale)
Diritto fallimentare (speciale)
Diritto industriale (antitrust)
Diritto industriale (proprietà intellettuale)
Diritto penale commerciale
Diritto privato (base)
Diritto privato dell’informazione e dei mezzi di comunicazione
Diritto pubblico (Diritto costituzionale europeo)
Diritto pubblico (Diritto costituzionale regionale)
Diritto tributario (istituzioni)
Diritto tributario (progredito)
Econometria
Econometria dei mercati finanziari
Econometria dei mercati finanziari avanzato
Economia agraria (parte generale)
Economia agraria (parte speciale)
Economia ambientale
Economia aziendale (Base)
Economia degli intermediari finanziari (funzioni, regolamentazione, processi)
Economia degli intermediari finanziari (tipologie, rischi, strumenti)
Economia dei mercati monetari e finanziari
SECS-P01
SECS-P/01
SECS-P/07
SECS-P/08
SECS-P/07
SECS-S/01
SECS-S/06
SECS-P/07
SECS-P/07
SECS-P/07
SECS-P/07
SECS-S/06
SECS-P/10
SECS-P/01
SECS-P/07
SECS-P/07
LIN/12
IUS-12
IUS-10
IUS-10
IUS-04
IUS-13
IUS-04
IUS-04
IUS-08
IUS-04
IUS-07
IUS-04
IUS-05
IUS-04
IUS-04
IUS-04
IUS-04
IUS-04
IUS-01
IUS-01
IUS-09
IUS-09
IUS-12
IUS-12
SECS-P/05
SECS-P/05
SECS-P/05
AGR-01
AGR-01
SECS-P/03
SECS-P/07
SECS-P/11
SECS-P/11
SECS-P/01
316
Economia dei servizi di pubblica utilità
Economia del lavoro (base)
Economia del lavoro (Istituzioni)
Economia delle aziende pubbliche
Economia di genere
Economia e gestione dell’azienda agraria e agroindustriale
Economia e gestione dell’azienda sanitaria
Economia e gestione delle imprese (Base)
Economia e gestione delle imprese (Corso progredito)
Economia e gestione delle imprese commerciali
Economia e gestione delle imprese di servizi
Economia e gestione delle imprese internazionali
Economia e gestione delle organizzazioni non profit
Economia e gestione delle piccole e medie imprese
Economia e organizzazione industriale
Economia e tecnica dei mercati finanziari
Economia monetaria (parte generale)
Economia monetaria (parte speciale)
Economia pubblica
Economia regionale
Etica ed economia (Collegio Borromeo)
Finanza aziendale (analisi finanziaria e decisioni d’investimento)
Finanza aziendale
(decisioni di finanziamento e rapporti con il mercato finanziario)
Finanza aziendale internazionale
Finanza aziendale proggredito
Finanza pubblica europea
Gestione delle risorse umane
Gestione integrata di qualità ambiente e sicurezza
Gestione dei rischi
Il sistema europeo
International marketing
Macroeconometria
Macroeconomia avanzata
Macroeconomia avanzata 2
Macroeconomia Internazionale
Management dell’innovazione
Marketing finanziario
Marketing internazionale
Marketing relazionale
Matematica finanziaria ed attuariale
Matematica per l’economia dinamica
Matematica per l’economia e la finanza
Metodi di ottimizzazione
Metodi e modelli per la gestione aziendale
Metodi e modelli per le scelte economiche
Metodi quantitativi per l’analisi economica
Metodi e tecniche di ricerca sociale
Metodologia della ricerca
Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda
Microeconomia avanzata
Microeconomia avanzata 2
Modelli matematici per la finanza quantitativa
Modelli matematici per strumenti finanziari innovativi
Ordinamento tributario italiano
SECS-P/03
SECS-P/02
SECS-P/02
SECS-P/07
SECS-P/02
AGR-01
SECS-P/08
SECS-P/08
SECS-P/08
SECS-P/08
SECS-P/08
SECS-P/08
SECS-P/08
SECS-P/08
SECS-P/06
SECS-P/11
SECS-P/01
SECS-P/01
SECS-P/03
SECS-P/06
SECS-P/01
SECS-P/09
SECS-P/09
SECS-P/09
SECS-P/09
SECS-P/03
SECS-P/10
SECS-P/13
SECS-P/09
SECS-P/05
SECS-P/01
SECS-P/01
SECS-P/01
SECS-P/08
SECS-P/08
SECS-P/08
SECS-P/08
SECS-S/06
SECS-S/06
SECS-S/06
SECS-S/06
SECS-S/06
SECS-S/06
SECS-S/01
SPS/07
SPS/07
SECS-P/07
SECS-P/01
SECS-P/01
SECS-S/06
SECS-S/06
IUS-12
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Organizzazione dei sistemi informativi aziendali
Politica Economica
Politica Economica internazionale
Politica integrata di prodotto
Probabilità
Processi e progetti dei sitemi informativi
Progettazione organizzativa
Programmazione e controllo (Parte generale)
Programmazione e controllo (Parte speciale)
Progresso umano e sviluppo sostenibile (Collegio S. Caterina)
Qualità del prodotto e del servizio
Ragioneria generale ed applicata (Base)
Sistemi amministrativi aziendali (trasparenza nell’informativa finanziaria
base)
Scienza delle finanze
Sistemi di gestione dei dati aziendali
Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali
Sistemi informatici per l’azienda
Sociologia (Istituzioni)
Sociologia (la società dell’informazione)
Statistica (Base)
Statistica per le applicazioni aziendali
Statistica per le applicazioni economiche
Statistica per le applicazioni sociali
Storia dell’economia internazionale
(dalla seconda guerra mondiale alla globalizzazione)
Storia dell’economia internazionale (la nascita dell’economia mondiale)
Storia dell’economia politica (Base)
Storia dell’economia politica (Istituzioni)
Storia economica (Base)
Strategia e politica aziendale
Strategie e politiche dello sviluppo economico
Tecnica bancaria (struttura del sistema bancario)
Tecnica bancaria (tecniche di intermediazione e tipologie di prodotti)
Tecnica della revisione aziendale
Tecnica della revisione aziendale (progredito)
Tecnica industriale e commerciale (valutazione d’azienda)
Tecnica professionale
Teoria dei giochi (Collegio Borromeo)
Teoria del portafoglio
Teoria delle decisioni
Teoria dell’impresa
Teoria dello sviluppo e della crescita
Teoria e tecnica della qualità e della certificazione
Teoria economica della tassazione
Teoria sociologica (Base)
Teoria sociologica (Istituzioni)
The political economy of globalisation
Transitions and the global market (Facoltà di Scienze Politiche)
Valutazione delle aziende
SECS-P/10
SECS-P/02
SECS-P/02
SECS-P13
MAT/06
SECS-P/10
SECS-P/10
SECS-P/07
SECS-P/07
SECS-P/01
SECS-P/13
SECS-P/07
SECS-P/07
SECS-P/03
ING-INF/05
ING-INF/05
ING-INF/05
SPS/07
SPS/07
SECS-S/01
SECS-S/01
SECS-S/01
SECS-S/05
SECS-P/12
SECS-P/12
SECS-P/04
SECS-P/04
SECS-P/12
SECS-P/07
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SECS-P/11
SECS-P/11
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SECS-S/06
SECS-S/06
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SPS/07
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AA 2010-2011 Laurea Specialistica - Economia