UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA Facoltà di Economia GUIDA DELLO STUDENTE Corsi di laurea magistrale Anno Accademico 2010-2011 INDICE PRESENTAZIONE DELLA FACOLTÀ ....................................................5 LA FACOLTÀ DI ECONOMIA DELL’UNIVERSITÀ DI PAVIA ..........................6 LE LAUREE MAGISTRALI DELLA FACOLTÀ DI ECONOMIA ..........................8 REQUISITI DI AMMISSIONE ALLE LAUREE MAGISTRALI E MODALITÀ DI ISCRIZIONE ..................................................................... 11 ORGANIZZAZIONE DELLA FACOLTÀ ...............................................21 OFFERTA DIDATTICA DELLA FACOLTÀ .................................................... 22 ULTERIORE OFFERTA DIDATTICA DELLA FACOLTÀ .................................23 PERSONALE DOCENTE DELLA FACOLTÀ................................................... 24 INSEGNAMENTI E DOCENTI ....................................................................27 ELENCO DOCENTI ESTERNI..................................................................... 31 CORSI MUTUATI DAI COLLEGI E DA ALTRE FACOLTÀ.............................. 32 ELENCO SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI (SSD)................................... 34 CALENDARIO DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA ............................................... 37 CALENDARIO DELLE SEDUTE DI LAUREA ................................................ 38 CALENDARIO PROVE DI AMMISSIONE AI C.d.L.M ...................................38 PERCORSO FORMATIVO .......................................................................... 39 CLASSE LM-77 “SCIENZE ECONOMICO-AZIENDALi” ............................ 40 CLASSE LM-56 “SCIENZE DELL’ECONOMIA” ....................................... 62 CLASSE LM-77 ”SCIENZE ECONOMICO-AZIENDALI” ........................... 75 SERVIZI GENERALI DI FACOLTÀ ....................................................85 SEGRETERIA DI PRESIDENZA .................................................................86 SEGRETERIE DI DIPARTIMENTO ............................................................. 86 SEGRETERIA DIDATTICA ........................................................................ 87 SEGRETERIA STUDENTI .......................................................................... 87 UFFICIO PROGRAMMI INTERNAZIONALI ................................................ 88 LABORATORIO E AULE INFORMATICHE .................................................. 89 SITO WEB DELLA FACOLTÀ ..................................................................... 90 BIBLIOTECA ........................................................................................... 90 INGRESSO E ACCOGLIENZA ....................................................................93 INFORMAZIONI SULL’ATTIVITÀ DIDATTICA ................................94 ESAMI DI PROFITTO ............................................................................... 95 PROGRAMMI DI MOBILITÀ INTERNAZIONALE ATTIVI PRESSO LA FACOLTÀ .................................................................................................97 PROGRAMMI DI DOPPIO DIPLOMA ......................................................... 98 PROGRAMMA EMBS (European Master of Business Sciences) ............... 112 STUDENTI LAVORATORI ....................................................................... 114 NORME E CONSIGLI PER LA COMPILAZIONE DELLE TESI DI LAUREA ................................................................................................ 114 MASTER ................................................................................................ 120 DOTTORATO DI RICERCA ...................................................................... 120 INFORMAZIONI SUI SERVIZI OFFERTI DALL’ATENEO ............. 123 SERVIZIO DI ASSISTENZA E INTEGRAZIONE STUDENTI DISABILI (S.A.I.S.D.) ........................................................................................... 124 CENTRO LINGUISTICO .......................................................................... 128 DIPLOMI RILASCIATI DALLA CCIP ok ................................................... 129 (Chambre de Commerce et d’Industrie de Paris) .................................. 129 NORME DI DISCIPLINA ........................................................................ 131 ORGANIZZAZIONI STUDENTESCHE IN CONSIGLIO DI FACOLTÀ ........... 132 INCHIOSTRO, IL GIORNALE DEGLI STUDENTI ...................................... 136 ULTERIORI ORGANIZZAZIONI PRESENTI NELL’AMBITO DELLA FACOLTÀ ............................................................................................... 138 PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI ............................................. 140 PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI VECCHIO ORDINAMENTO.................................................................................... 293 SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI INSEGNAMENTI DEL VECCHIO ORDINAMENTO...................................................................... 316 La Facoltà ha sede nel Monastero di San Felice (via S. Felice, 5), la cui fondazione viene attribuita all’ultimo re longobardo Desiderio e a sua moglie Ansa (VIII secolo d. c.). È in atto un graduale recupero delle strutture del convento. Già allo stato attuale, gli studenti della Facoltà possono fruire di una sala di lettura del tutto particolare. Si tratta dell’antica chiesa del monastero, all’interno della quale sono state rinvenute nel 1996 due tombe altomedievali finemente decorate: una di esse conteneva le spoglie della badessa del convento Ariperga. È qui che, al termine del corso di studi, gli studenti della Facoltà conseguono il titolo di dottore in Economia. I locali del monastero ospitano anche la Biblioteca della Facoltà, i cui soffitti sono finemente decorati da bassorilievi e da affreschi altomedioevali. Il centralino della Facoltà risponde al numero 0382/986201. Gli uffici sono raggiungibili in modo diretto formando il numero 0382/986 seguito dal numero interno desiderato. Si prega, pertanto, di utilizzare i numeri passanti. Gli orari di apertura degli uffici sono affissi nelle bacheche. Il portone centrale del Monastero di San Felice resta aperto nei giorni feriali dalle ore 8 alle ore 23 (il sabato dalle 8 alle 13). La sala lettura della Facoltà rimane aperta nei giorni feriali dalle 8 alle 23, il sabato dalle 8 alle 13. La Guida rappresenta i servizi offerti dalla Facoltà sulla base delle informazioni disponibili nel mese di giugno 2010. In un momento successivo, alcuni dati potrebbero essere integrati o modificati: di essi verrà data comunicazione attraverso il sito Internet della Facoltà. Presentazione della Facoltà La Facoltà di Economia dell’Università di Pavia La Facoltà di Economia è l’erede delle prime Scuole per il Commercio della seconda metà dell’Ottocento, poi trasformate in vere e proprie Facoltà di Economia e Commercio, dizione peraltro ancora in vigore alla fondazione della Facoltà di Pavia nel 1964 e mantenuta sino alle recenti riforme. Gli obiettivi formativi delle prime, antiche, Facoltà si limitavano alle tradizionali professioni private, alle funzioni interne alle banche e alle imprese, nonché ai ruoli nel settore pubblico: sbocchi che richiedevano una particolare competenza sui bilanci e sulla legislazione economica. L’evoluzione storica successiva, con la progressiva apertura alle transazioni internazionali, la straordinaria espansione dei mercati finanziari e la diffusione delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ha moltiplicato i profili professionali richiesti ai laureati in Economia. Così, oltre al cambiamento di nome, la Facoltà ha dovuto affrontare la necessità di istituire una molteplicità di percorsi curriculari per rispondere alle nuove esigenze. Infine il DM 270/2004 ha imposto una radicale trasformazione dei corsi di studio universitari, imponendo requisiti minimi di docenza per l’attivazione di corsi di laurea di primo e secondo livello (lauree triennali o magistrali), nonché disposizioni vincolanti quanto a numero massimo di esami e crediti formativi minimi per le varie attività curriculari. Ciò ha indotto ad una profonda revisione dell’offerta formativa della Facoltà, che caratterizzerà gli ordinamenti didattici a partire dall’a.a. 2009/2010. In particolare la Facoltà ha anzitutto deciso di attivare 3 corsi di laurea triennale, di cui 2 nella classe di Aziendale e 1 nella classe di Economia, la cui struttura più specifica è evidenziata nel seguito di questa Guida. Nonostante le differenze curriculari tra i vari corsi di studio, il progetto formativo della Facoltà continua a caratterizzarsi, in primo luogo, per il solido ancoraggio ad un sistema di conoscenze e competenze che derivano sia dalle discipline basilari delle aree economica e aziendale sia dagli imprescindibili contributi interdisciplinari delle aree giuridica e quantitativa, storica e sociologica, informatica e linguistica; l’integrazione tra queste differenti discipline offre agli studenti l’opportunità di valutare e sviluppare le proprie abilità specifiche, e produce competenze generali e consolidate che sono socialmente riconosciute in ogni paese del mondo. In secondo luogo, l’attività formativa è progettata confrontando esperienze nazionali e internazionali, al fine di garantire ai laureati una preparazione adeguata all’esigenza moderna di competere sia in ambito locale sia su mercati del lavoro più vasti. 6 All’interno di tale progetto formativo, che privilegia quindi la generalità e l’interdisciplinarietà, i primi tre semestri di studio sono sostanzialmente costituiti da insegnamenti comuni, al fine di consentire agli studenti l’acquisizione di un’ampia preparazione di base e la possibilità di scegliere con maggiore informazione e consapevolezza il percorso curriculare più adatto alle proprie capacità ed aspirazioni. Quanto alle lauree magistrali o di secondo livello, in un ambiente in cui è ormai diffusa la competizione anche tra Università, la Facoltà di Economia ha cercato di migliorare il suo posizionamento regionale e nazionale enfatizzando le particolari specificità culturali, didattiche e di ricerca che l’hanno distinta fin dalla sua nascita. Inoltre la Facoltà ha promosso un intenso programma di internazionalizzazione, con la predisposizione di un corso di laurea magistrale interamente svolto in lingua inglese e diviso in due percorsi curriculari, destinati agli studenti di discipline sia aziendali sia economiche in senso stretto. Tale corso di laurea prevede altresì la possibilità di conseguire diplomi di doppia laurea in accordo con Atenei di altri paesi (al momento attuale Francia, Spagna e Germania), frequentando un anno di studio presso la nostra Facoltà ed un secondo anno presso le Facoltà partner straniere. Con riferimento ai più tradizionali corsi di laurea magistrale in lingua italiana, invece, sono stati istituiti altri 3 corsi di studio, di cui 2 nella classe di Scienze Economico-Aziendali e 1 nella classe di Scienze dell’Economia. Lasciando a questa Guida dello studente il compito di fornire tutti i dettagli necessari sulla struttura e sull’organizzazione della Facoltà di Economia, vale la pena di ricordare, in conclusione, che l’offerta didattica programmata comprende altresì una formazione di terzo livello, che si concretizza in corsi e programmi di studio post-laurea, quali i dottorati ed i master, a completamento delle possibilità educative offerte a chi volesse studiare Economia presso l’Università di Pavia. Prof. Carluccio Bianchi Preside di Facoltà 7 Le lauree magistrali della Facoltà di Economia A partire dall’anno accademico 2009-2010, i corsi di laurea magistrale istituiti dalla Facoltà sono stati organizzati su base semestrale. Il percorso di studio è stato progettato allo scopo di offrire a tutti gli studenti che hanno ottenuto la laurea di primo livello la possibilità di conseguire specializzazioni adeguate ad un mercato del lavoro sempre più esigente sia per quanto riguarda le conoscenze specifiche richieste al laureato, sia per le necessità di un aggiornamento permanente. Si vuole così adeguare struttura e contenuti del corso di laurea all’incessante dinamica del progresso tecnologico e alla crescente internazionalizzazione dei mercati. Rispetto al recente passato, la riforma destinata ad entrare in vigore nel presente anno accademico, si segnala per una notevole semplificazione dell’ordinamento didattico. I corsi di laurea magistrale offerti allo studente che ha acquisito la laurea di primo livello, si riducono da sei a quattro. Ai tre corsi di laurea tradizionalmente tenuti in lingua italiana si affianca ora il corso di International Business and Economics, integralmente svolto in lingua inglese. In considerazione del successo riscontrato negli anni precedenti, restano attivati programmi di doppia laurea in collaborazione con importanti Università Europee. La riduzione dei corsi di laurea, tuttavia, non comporta affatto un impoverimento dell’offerta formativa, ma è stata pensata allo scopo di realizzare una migliore integrazione delle competenze che lo studente in possesso di una laurea magistrale dovrà possedere. Una formazione più organica consente infatti di rispondere meglio alle istanze del mercato del lavoro attuale che richiede spesso una riqualificazione delle competenze nel corso della carriera. D’altra parte l’esigenza di differenziare la formazione dello studente in base alle sue attitudini e di promuovere, così, un’elevata specializzazione viene soddisfatta grazie alla previsione di percorsi formativi interni ai corsi di laurea. Per gli studenti che aspirano ad esercitare le rispettive competenze nel contesto internazionale, il 8 corso di laurea in International Business and Economics, tenuto in lingua inglese, risulta particolarmente indicato. I corsi di laurea magistrale offerti agli studenti sono i seguenti: - Corso di laurea in Economia e Legislazione d’impresa (MELI). Esso si articola nei due percorsi Amministrazione, finanza e controllo e Governance, controllo e revisione. - Corso di laurea in Economia e gestione delle imprese (MEGI), articolato nei tre percorsi formativi Management, Organizzazione e risorse umane, Banca e finanza aziendale. - Corso di laurea in Economia, Finanza e Integrazione internazionale (MEFI), articolato nei tre percorsi Finanza, Economia e strategie di mercato, Integrazione economica internazionale. - Corso di laurea in International Business and Economics (MIBE). Esso si articola nei due percorsi formativi Advanced Economics e International Business and Management Gli studenti che dopo aver conseguito la laurea magistrale siano interessati ad intraprendere attività di ricerca possono accedere ai seguenti dottorati: a) Dottorato di ricerca in Economia Aziendale; b) Dottorato di ricerca in Economia Politica ed Ordine Giuridico; c) Dottorato di ricerca in Scienze Economiche; d) Dottorato di ricerca in Matematica per l’Analisi dei Mercati Finanziari; e) Dottorato di ricerca in Matematica e Statistica; f) Dottorato di ricerca in Diritto Pubblico. Il calendario accademico è strutturato in modo tale da indurre lo studente a sostenere gli esami subito dopo il termine dei relativi corsi (gennaio-febbraio e giugno-luglio; 2 appelli per ciascuna sessione). È inoltre prevista una sessione supplementare a settembre (due appelli) per il recupero degli esami non sostenuti nelle due sessioni principali. L’obiettivo didattico perseguito della Facoltà - oltre quello di fornire una adeguata formazione - è quello di favorire il completamento del corso di studi nei due anni previsti. I corsi riguardanti le lauree magistrali potranno anche svolgersi su base seminariale e prevedere l’elaborazione di rapporti di ricerca singoli o di gruppo, al fine di avviare lo studente all’attività di ricerca. Una notevole rilevanza, anche in termini di crediti, viene infine assegnata alla tesi finale di laurea. 9 Per consentire una migliore e aggiornata comprensione della sua organizzazione didattica, la Facoltà ha istituito un servizio permanente presso la Commissione didattica, cui gli studenti possono accedere negli orari previsti. Prof. Alberto Majocchi Presidente del Consiglio del corso di laurea in Scienze Economiche Prof. Matteo Mattei Gentili Presidente del Consiglio del corso di laurea in Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale 10 REQUISITI DI AMMISSIONE ALLE LAUREE MAGISTRALI E MODALITÀ DI ISCRIZIONE I requisiti di ammissione alle lauree magistrali sono di due tipi: a. adeguata preparazione personale; b. possesso di un numero minimo di CFU, distinti per ambiti disciplinari (aziendale, economico, statistico-matematico, giuridico, inglese, informatica). a. Con riferimento al primo requisito, ciascun corso di laurea magistrale prevede una prova di ammissione (scritta o orale), dalla quale si è di norma esentati (sulla base del Regolamento Didattico di ciascun corso di laurea) se il voto di laurea della triennale è uguale o superiore a 90/110(*) (ovvero se la media dei voti è uguale o superiore a circa 23/30); b. Con riferimento al secondo requisito, gli studenti devono avere acquisito un certo numero di CFU, distinti per ambito disciplinare, con riferimento a specifici settori. Tali requisiti sono diversi a seconda del Corso di Laurea Magistrale, secondo quanto sotto specificato. (*) NB A partire dall’a.a. 2011/2012 il voto di laurea triennale necessario per essere eventualmente esonerati dalla prova di ammissione sarà 95/110 (media dei voti circa 24/30). MEFI (Laurea Magistrale in Economia, Finanza ed Integrazione Internazionale) Per potersi iscrivere al Corso di laurea magistrale in Economia, Finanza e Integrazione internazionale devono essere soddisfatti i seguenti requisiti curriculari minimi: a. almeno 21 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito economico: SECS-P/01, SECS-P/02, SECS-P/03, SECS-P/05, SECS-P/06 b. almeno 15 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito statistico-matematico: SECS-S/01, SECS-S/02, SECS-S/03, SECS-S/05, SECS-S/06, MAT/06 11 a. almeno 9 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito aziendale: SECS-P/07, SECS-P/08, SECS-P/09, SECSP/10, SECS-P/11 b. almeno 6 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito giuridico: IUS/01, IUS/02, IUS/04, IUS/05, IUS/07, IUS/08, IUS/09, IUS/10, IUS/12 c. almeno 6 CFU riferibili a corsi di lingua inglese d. almeno 3 CFU riferibili all’area informatica. Per il soddisfacimento del requisito curricolare minimo relativo alla conoscenza della lingua inglese potranno essere valutate certificazioni linguistiche internazionali che attestino una conoscenza della lingua inglese pari o superiore al livello B1 del Common European Framework (First Certificate in English) sia per le capacità di comprensione ed espressive che per le abilità di lettura. E’ ammessa una tolleranza, rispetto al soddisfacimento dei requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-f), fino ad un massimo del 10%, ovvero 6 CFU. Tale margine di tolleranza può applicarsi indifferentemente ad uno solo dei gruppi di SSD sopraelencati o a più gruppi. I requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-f) si intendono automaticamente soddisfatti da tutti gli studenti provenienti dai corsi di laurea triennale della classe delle lauree in Scienze Economiche (Classe XXVIII) e della classe delle lauree in Scienze dell’Economia e della Gestione aziendale (Classe XVII), istituiti secondo l’ordinamento didattico ex D.M. 509/99, e dai corsi di laurea triennale in Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale (Classe L-18) e di Scienze Economiche (Classe L-33), istituiti secondo l’ordinamento didattico ex D.M. 270/04. Al fine di consentire l’accesso anche a laureati con elevata preparazione, corrispondente ad una votazione di 110/110 e Lode, o equivalente per i titoli conseguiti all’estero, provenienti da percorsi formativi non perfettamente coerenti con i requisiti richiesti, ovvero nelle classi di laurea triennale L-7 (ingegneria civile e ambientale), L8 (ingegneria dell’informazione), L-9 (ingegneria industriale), L-27 (scienze e tecnologie chimiche), L-30 (scienze e tecnologie fisiche ), L-35 (scienze matematiche), L-41 (statistica) o in classi di laurea equivalenti per titoli conseguiti all’estero, è previsto che tali laureati possano iscriversi indipendentemente dal soddisfacimento dei requisiti curriculari minimi. Devono sostenere una prova di ammissione gli studenti, in possesso dei requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-f), che hanno conseguito un voto di laurea inferiore a 90/110. La prova di 12 ammissione consiste in un esame orale volto a verificare le conoscenze del laureato nelle seguenti materie: - Microeconomia e Macroeconomia - Matematica per l’economia - Statistica. MEGI (Laurea Magistrale in Economia e Gestione delle Imprese) Per potersi iscrivere al Corso di laurea magistrale in Economia e gestione delle imprese devono essere soddisfatti i seguenti requisiti curriculari minimi: a. almeno n. 18 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECS-P/07 e SECS-P/08 b. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECS-P/01 e SECS-P/02 c. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECS-S/01 e SECS-S/06 d. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: IUS/01, IUS/04 e IUS/09 e. almeno n. 3 CFU riferibili all'area informatica f. almeno n. 3 CFU riferibili a corsi di Lingua inglese. E’ ammessa una tolleranza, rispetto al soddisfacimento dei requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-f), fino ad un massimo del 10%, ovvero 6 CFU. Tale margine di tolleranza può applicarsi indifferentemente ad uno solo dei gruppi di SSD sopraelencati o a più gruppi. Gli studenti che abbiano conseguito il diploma di laurea triennale presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Pavia nella Classe delle lauree in Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale (Classe XVII) e nella Classe delle lauree in Scienze Economiche (Classe XXVIII), per i corsi di laurea istituiti secondo l'ordinamento didattico ex D.M. 509/99, e nella Classe Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale (Classe L-18) e nella Classe Scienze Economiche (Classe L-33), per i corsi di laurea istituiti secondo l'ordinamento didattico ex D.M. 270/04, si ritengono automaticamente in possesso dei requisiti curriculari minimi previsti. Per il soddisfacimento del requisito curriculare minimo relativo alla conoscenza della Lingua inglese potranno essere valutate certificazioni linguistiche internazionali che attestino una conoscenza equivalente o superiore al livello B1 del Common European Framework sia per le capacità di comprensione ed espressive che per le abilità di lettura. 13 Al fine di consentire l’accesso anche a laureati con elevata preparazione, corrispondente ad una votazione almeno pari a 110 su 110 o equivalente per i titoli conseguiti all'estero, provenienti da percorsi formativi non perfettamente coerenti con i requisiti richiesti, il Consiglio didattico può prevedere per tali laureati un diverso percorso di ingresso e/o specifiche prove di ammissione. In tal caso lo studente deve trasmettere ai referenti del CdLM adeguata documentazione al fine di consentire al competente CD una prevalutazione della preparazione personale e disporre i conseguenti criteri di ammissione (eventuali debiti formativi e prova di ammissione). La prova d’ammissione volta a verificare l’adeguatezza della personale preparazione dello studente consiste nella soluzione di quesiti a risposta multipla. Le materie oggetto della prova di ammissione sono le seguenti: - Microeconomia e Macroeconomia - Matematica generale e Matematica finanziaria - Statistica - Economia aziendale - Economia e gestione delle imprese - Diritto commerciale ed Istituzioni di diritto privato. MELI (Laurea Magistrale in Economia e Legislazione d’Impresa) Per potersi iscrivere al Corso di laurea magistrale in Economia e legislazione d’impresa devono essere soddisfatti i seguenti requisiti curriculari minimi: a. almeno n. 18 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECSP/07 e SECS-P/08 b. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECSP/01, SECS-P/02, SECS-P/03 e SECS-P/06 c. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECSS/01 e SECS-S/06 d. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: IUS/01, IUS/04 e IUS/09 e. almeno n. 3 CFU riferibili all'area informatica f. almeno n. 3 CFU riferibili a corsi di Lingua inglese. E’ ammessa una tolleranza, rispetto al soddisfacimento dei requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-f), fino ad un massimo del 10%, ovvero 6 CFU. Tale margine di tolleranza può applicarsi indifferentemente ad uno solo dei gruppi di SSD sopraelencati o a più gruppi. 14 Per il soddisfacimento del requisito curriculare minimo relativo alla conoscenza della Lingua inglese potranno essere valutate certificazioni linguistiche internazionali che attestino una conoscenza equivalente o superiore al livello B1 del Common European Framework sia per le capacità di comprensione ed espressive che per le abilità di lettura. Gli studenti che abbiano conseguito il diploma di laurea triennale presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Pavia nella Classe delle lauree in Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale (Classe XVII) e nella Classe delle lauree in Scienze Economiche (Classe XXVIII), per i corsi di laurea istituiti secondo l'ordinamento didattico ex D.M. 509/99, e nella Classe Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale (Classe L-18) e nella Classe Scienze Economiche (Classe L-33), per i corsi di laurea istituiti secondo l'ordinamento didattico ex D.M. 270/04, si ritengono automaticamente in possesso dei requisiti curriculari minimi previsti. Gli studenti che abbiano conseguito il diploma di laurea triennale nella Classe delle lauree in Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale (Classe XVII) e nella Classe delle lauree in Scienze Economiche (Classe XXVIII), per i corsi di laurea istituiti secondo l'ordinamento didattico ex D.M. 509/99, e nella Classe Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale (Classe L-18) e nella Classe Scienze Economiche (Classe L-33), per i corsi di laurea istituiti secondo l'ordinamento didattico ex D.M. 270/04, presso Atenei diversi dall’Università degli Studi di Pavia sono esentati dalla prova di ammissione se in possesso dei requisiti curriculari minimi sopra elencati e se il voto di laurea è uguale o superiore a 90/110. Al fine di consentire l’accesso anche a laureati con elevata preparazione, corrispondente ad una votazione minima di 110/110 o equivalente per i titoli conseguiti all’estero, provenienti da percorsi formativi non perfettamente coerenti con i requisiti richiesti ovvero nelle classi di laurea triennale, L-7 (ingegneria civile e ambientale), L8 (ingegneria dell’informazione), L-9 (ingegneria industriale), L-14 (scienze dei servizi giuridici), o in classi di laurea equivalenti per titoli conseguiti all’estero è previsto che tali laureati possano iscriversi indipendentemente dalla soddisfazione di requisiti curriculari minimi. Al fine di consentire l’accesso anche a laureati con elevata preparazione, corrispondente ad una votazione almeno pari a 110 su 110 o equivalente per i titoli conseguiti all'estero, provenienti da percorsi formativi non perfettamente coerenti con i requisiti richiesti, il Consiglio didattico può prevedere per tali laureati un diverso percorso di ingresso e/o specifiche prove di ammissione. In tal caso 15 lo studente deve trasmettere ai referenti del CdLM adeguata documentazione al fine di consentire al competente CD una prevalutazione della preparazione personale e disporre i conseguenti criteri di ammissione (eventuali debiti formativi e prova di ammissione). La prova di ammissione volta a verificare l’adeguatezza della personale preparazione dello studente consiste in un colloquio sulle seguenti materie: - Microeconomia e Macroeconomia - Matematica finanziaria e Statistica - Economia aziendale - Economia e gestione delle imprese - Diritto commerciale ed Istituzioni di diritto privato. MIBE (Laurea Magistrale in International Business and Economics) Per poter accedere alla Laurea Magistrale in International Business and Economics devono essere soddisfatti i seguenti requisiti curriculari minimi: a. almeno 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito aziendale: SECS-P/07; SECS-P/08; SECS-P/09; SECSP/10; SECS-P/11; SECS-P/13 b. almeno 9 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito economico: SECS-P/01; SECS-P/02; SECS-P/03; SECSP/04; SECS-P/06; SECS-P/12 c. almeno 9 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito statistico-matematico-econometrico: SECS-P/05; SECSS/01; SECS-S/02; SECS-S/03; SECS-S/06; MAT/01; MAT/02; MAT/03; MAT/04; MAT/05; MAT/06; MAT/07; MAT/08; MAT/09. d. almeno 6 CFU riferiti a corsi di lingua inglese. E’ ammesso un margine di tolleranza, rispetto al soddisfacimento dei requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-d), fino ad un massimo dell’11% (ovvero 5 CFU). Tale margine di tolleranza può applicarsi indifferentemente ad uno solo dei gruppi di SSD sopra elencati o a più gruppi con l'eccezione del punto d (CFU riferiti a corsi di lingua inglese) per il quale non è ammesso alcun margine di tolleranza. I requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-d) si intendono automaticamente soddisfatti da tutti gli studenti provenienti dai corsi di laurea triennale della classe delle lauree in Scienze Economiche (Classe XXVIII) e della classe delle lauree in 16 Scienze dell’Economia e della Gestione aziendale (Classe XVII), istituiti secondo l’ordinamento didattico ex D.M. 509/99, e dai corsi di laurea triennale in Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale (Classe L-18) e di Scienze Economiche (Classe L-33), istituiti secondo l’ordinamento didattico ex D.M. 270/04, e laureati presso l’Università di Pavia. Per i laureati delle stessi classi di laurea provenienti da altre Università occorrerà verificare il rispetto dei requisiti minimi, ivi compresi i corsi di lingua inglese, anche in base a quanto di seguito specificato. Per il riconoscimento dei CFU riferiti a corsi di lingua inglese sono considerati equivalenti a 6 CFU le certificazioni internazionali che attestino una conoscenza della lingua inglese pari o superiore al livello B2 del Common European Framework (First Certificate in English), sia per le capacità di comprensione ed espressive che per le abilità di lettura. La certificazione internazionale TOEFL iBT Total pari o superiore al livello B2 (87-109) è considerata pari al livello B2 del Common European Framework. Al fine di consentire l’accesso anche a laureati con elevata preparazione, corrispondente ad una votazione di 110/110 e lode o equivalente per i titoli conseguiti all’estero, provenienti da percorsi formativi non perfettamente coerenti con i requisiti richiesti, ovvero nelle classi di laurea triennale L-7 (ingegneria civile e ambientale), L8 (ingegneria dell’informazione), L-9 (ingegneria industriale), L-27 (scienze e tecnologie chimiche), L-30 (scienze e tecnologie fisiche), L35 (scienze matematiche), L-41 (statistica), o in classi di laurea equivalenti per titoli conseguiti all’estero, è previsto che tali candidati possano iscriversi al corso di laurea magistrale indipendentemente dal soddisfacimento dei requisiti curriculari minimi, purché soddisfino i requisiti di conoscenza della lingua inglese. Nel caso tali laureati non soddisfino i requisiti di conoscenza della lingua inglese dovranno sostenere il colloquio di ammissione con riferimento alla sola prova di inglese. Al fine di consentire l'accesso anche ad altri candidati con elevata preparazione, provenienti da altre classi di laurea triennale, si può prevedere un diverso percorso di ingresso e/o specifiche prove di ammissione, purché tali laureati abbiano conseguito una votazione minima di 110/110 e lode o equivalente per i titoli conseguiti all’estero. Il colloquio di ammissione consiste in un esame volto a verificare le conoscenze del laureato nelle seguenti materie: - Microeconomia e Macroeconomia - Matematica 17 - Matematica finanziaria - Statistica - Economia aziendale - Economia e gestione delle imprese Lingua inglese. BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO AMMISSIONE NELLE VARIE MATERIE PER LE PROVE DI Microeconomia R.H. Frank, Microeconomia, McGraw-Hill, Milano, 2007. Macroeconomia Boitani, A., Macroeconomia, Il Mulino, 2008. Capitoli: 1 e 2. Blanchard, O., Macroeconomia, Il Mulino, 2009. Capitoli: 3–19, 2226. Matematica per l’economia Giorgi G., Elementi di Matematica, Vol. 4, Giappichelli, Torino, 2004. Giorgi G., Elementi di Algebra Lineare, Giappichelli, Torino, 1997. De Giuli M. E., Giorgi G., Maggi A. M., Magnani U., Matematica Per l’Economia e la Finanza, Zanichelli, Bologna, 2008. Statistica P. Newbold, W.L.Carlson, B. Thorne (2008). Statistica. Pearson Prentice Hall. Matematica generale Giorgi G., Elementi di Matematica, Giappichelli, Voll. 1, 2, 3 e 4, Torino, 2004. Giorgi G., Elementi di Algebra Lineare, Giappichelli, Torino, 1997. Angoli A., De Dionigi L., Giorgi G., Matematica Generale. Esercizi svolti, Giappichelli, Torino, 1999. Matematica finanziaria A. Colli Franzone, C. Zuccotti: Istituzioni di matematica finanziaria, ISDAF 2005. A. Colli Franzone, C. Zuccotti: La scelta fra progetti economicofinanziari, ISDAF 2006. A. Colli Franzone, A. Angoli, L. De Dionigi: Matematica finanziaria e attuariale - Esercizi svolti - Giappichelli Editore. 18 oppure M.E. De Giuli, M.A. Maggi, F.M. Paris, Lezioni di Matematica Finanziaria e Attuariale – corso base, G.Giappichelli, Torino, 2009 Economia aziendale MELLA P., Aziende 1-Istituzioni di Economia Aziendale, Milano, Franco Angeli, 2008 SOTTI F., Istituzioni di Ragioneria Generale e applicata, Torino, Giappichelli, 2007. Economia e gestione delle imprese Sciarelli Sergio, Elementi di Economia e gestione delle imprese, Cedam, Padova, 2008, pp. 1-434. oppure E. COTTA RAMUSINO, A. ONETTI: Strategia d’Impresa; Il Sole 24Ore; Milano 2007 Diritto commerciale Testi consigliati, in alternativa: CAMPOBASSO G.F., Manuale di Diritto Commerciale, UTET, Torino, ultima edizione; PRESTI G., RESCIGNO M., Corso di diritto commerciale, Zanichelli, Bologna, ultima edizione. ASSOCIAZIONE DISIANO PREITE, Il Diritto delle Società, Il Mulino, Bologna, ultima edizione. Istituzioni di diritto privato Iudica – Zatti, Linguaggio e regole del diritto privato, Cedam, settima edizione, 2006, capitoli 1-23, 28, 30, 38, 43. Lingua inglese Lezioni: G. Tullis, T. Trappe, New Insights into Business, Longman. G. Tullis, S. Power, New Insights Into Business, Workbook, Longman. G. Brook-Hart, Business Benchmark, Upper-Intermediate, Vantage, Cambridge. 19 M. Hancock, English Pronunciation in Use, Cambridge University Press. MacKenzie, English for Business Studies, Cambridge. G. Brook-Hart, Business Benchmark, Advanced Higher, Cambridge. M. J. Wallace, Study Skills in English, Cambridge. Esercitazioni: Bell, R. Gower, First Certificate Expert (New Edition), Longman. R. Acklemy, A. Crace, Total English – Pre-Intermediate (studenti principianti). 20 ORGANIZZAZIONE DELLA FACOLTÀ 21 OFFERTA DIDATTICA DELLA FACOLTÀ Scuola secondaria superiore Test d’ingresso Iscrizione al corso di laurea triennale Pre-corso di matematica Corso di laurea in ECONOMIA 3 percorsi Corso di laurea in MANAGEMENT Corso di laurea in AMMINISTRAZIONE, CONTROLLO E FINANZA AZIENDALE a) Economia dei mercati finanziari b) Economia dei mercati internazionali c) Economia e strategie di mercato Diploma di Laurea di primo livello Corso di laurea magistrale biennale Corso di laurea in ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE 4 percorsi a) Management b) Banca e finanza aziendale c) Organizzazione e risorse umane Corso di laurea in ECONOMIA E LEGISLAZIONE D’IMPRESA 2 percorsi Corso di laurea in INTERNATIONAL BUSINESS AND ECONOMICS 2 percorsi a) Amministrazione, finanza e controllo b) Governance, controllo e revisione a) International business and management b) Advanced economics Diploma di laurea magistrale Corso di laurea in ECONOMIA, FINANZA E INTEGRAZIONE INTERNAZIONALE 3 percorsi a) Finanza b) Economia e strategie di mercato c) Integrazione economica internazionale 22 ULTERIORE OFFERTA DIDATTICA DELLA FACOLTÀ Laurea Triennale Interfacoltà Comunicazione innovazione e multimedialità (CIM) Laurea Magistrale Interfacoltà Comunicazione professionale e multimedialità (CPM) Programmi Internazionali: LLP-Erasmus per studio; LLP-Erasmus Placement; Doppia Laurea (riservato agli iscritti alle Lauree di secondo livello): Indirizzo aziendale: in collaborazione con le Università di Alcalà de Henares e Siviglia in Spagna, Lyon, Clermont Ferrand e Strasburgo in Francia, Tübingen e Hohenheim in Germania; Indirizzo economico: in collaborazione con le Università di Alcalà de Henares e Siviglia in Spagna, Tübingen e Hohenheim in Germania. EMBS - European Master of Business Sciences - Riservato agli iscritti alle Lauree di secondo livello per i Corsi di Laurea ad indirizzo aziendale. Dottorati di ricerca Economia Aziendale Scienze Economiche Diritto Pubblico Economia politica ed ordine giuridico Matematica e statistica Matematica per l’analisi dei mercati finanziari 23 PERSONALE DOCENTE DELLA FACOLTÀ Preside: Prof. Carluccio Bianchi Vicario: Prof. Antonella Zucchella Sede della Facoltà: via S. Felice, 5 – Pavia (tel. 0382/986601). Gli Uffici della Facoltà sono raggiungibili in modo diretto formando il numero 0382/986 seguito dall’interno desiderato. Segreteria studenti: via S. Agostino, 1 - tel. 0382-984288/984284. I docenti della Facoltà afferiscono a più Dipartimenti dell’Ateneo pavese: Dipartimento di Economia Politica e Metodi Quantitativi Via S. Felice, 5 - tel. 0382/986208 - fax 0382/304226 Direttore: Prof. Guido Ascari Prof. Guido Ascari, straordinario di Economia Politica Prof. Margherita Balconi, ordinario di Economia Applicata - Facoltà di Ingegneria Prof. Paolo Bertoletti, ordinario di Economia Politica Prof. Carluccio Bianchi, ordinario di Politica Economica Prof. Alberto Cavaliere, ordinario di Scienza delle Finanze Prof. Guido Consonni, ordinario di Statistica Prof. Giorgio Giorgi, ordinario di Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie Prof. Giorgio Rampa, ordinario di Economia Politica – Facoltà di Lettere Prof. Lorenzo Rampa, ordinario di Economia Politica Prof. Pietro Rigo, ordinario di Probabilità e Statistica Matematica Prof. Luisa Rosti, straordinario di Politica Economica Prof. Giovanni Vaggi, ordinario di Economia Politica Prof. Maria Elena De Giuli, associato di Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie Prof. Andrea Fumagalli, associato di Economia Politica Prof. Antonio Lijoi, associato di Statistica Prof. Elena Molho, associato di Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie Prof. Eduardo Rossi, associato di Econometria Dott. Elisa Caprari, ricercatore di Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie Dott. Carolina Castagnetti, ricercatore di Econometria 24 Dott. Roberto Fontana, ricercatore di Economia Applicata - Facoltà di Ingegneria Dott. Mario Maggi, ricercatore di Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie Dott. Lorenza Rossi, ricercatore di Economia Politica Dott. Matteo Ruggiero, ricercatore di Statistica Dott. Claudia Tarantola, ricercatore di Statistica Dipartimento di Ricerche Aziendali “Riccardo Argenziano” Via S. Felice, 5 - tel. 0382/986229 - fax 0382/986228 Direttore: Prof. Vittorio Vaccari Prof. Paolo Benazzo, ordinario di Diritto commerciale Prof. Gabriele Cioccarelli, ordinario di Organizzazione Aziendale Prof. Enrico Cotta Ramusino, ordinario di Economia e Gestione delle Imprese Prof. Fulvio Francavilla, ordinario di Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie Prof. Matteo Mattei Gentili, ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari Prof. Piero Mella, ordinario di Economia aziendale Prof. Enrico Perego, ordinario di Diritto privato Prof. Luigi Rinaldi, ordinario di Economia aziendale Prof. Vittorio Vaccari, ordinario di Scienze merceologiche Prof. Dario Velo, ordinario di Economia e Gestione delle Imprese Prof. Antonella Zucchella, ordinario di Economia e Gestione delle Imprese Prof. Carla Bruna Cattaneo, associato di Economia e Gestione delle Imprese Prof. Adele Colli Franzone, associato di Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie Prof. Martino Colucci, associato di Diritto amministrativo Prof. Maria Elena Gennusa, associato di Diritto costituzionale Prof. Antonio Majocchi, associato di Economia e Gestione delle Imprese Prof. Maria Rosa Meriggi, associato di Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie Prof. Maria Sassi, associato di Economia ed Estimo rurale Prof. Carlo Bruno Vanetti, associato di Diritto commerciale Dott. Quirino Camerlengo, ricercatore di Istituzioni di Diritto Pubblico Dott. Antonio Colleoni, ricercatore di Diritto commerciale Dott. Matteo Dellacasa, ricercatore di Diritto privato Dott. Alberto Francesconi, ricercatore di Organizzazione aziendale 25 Dott. Pietro Gottardo, ricercatore di Finanza aziendale Dott. Maurizio Ettore Maccarini, ricercatore di Economia e gestione delle imprese Dott. Giancarlo M. Malvestito, ricercatore di Economia aziendale Dott. Marco Manera, ricercatore di Diritto tributario Dott. Anna Moisello, ricercatore di Economia aziendale Dott. Michela Pellicelli, ricercatore di Economia aziendale Dott. Pietro Previtali, ricercatore di Organizzazione aziendale Dott. Stefano Santucci, ricercatore di Economia aziendale Dott. Francesco Sotti, ricercatore di Economia aziendale Dott. Francesco Velo, ricercatore di Economia e gestione delle imprese Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne Strada Nuova, 106c - tel. 0382/984501 Ufficio Informazioni (Tedesco) - tel. 0382/984509 Ufficio Informazioni (Francese-Spagnolo) - tel. 0382/984514 Dott. Elena Montagna, ricercatore di Lingua Inglese Dipartimento di Scienze Storiche e Geografiche “Carlo M. Cipolla” Piazza del Lino, 2 - tel. 0382/984645 - fax 0382/984744 Prof. Mario Rizzo, associato di Storia economica Dott. Renzo P. Corritore, ricercatore di Storia economica Dipartimento di Studi Politici e Sociali Via Luino, 12 - tel. 0382/33983 Prof. Maria Rita Rampazi, associato di Sociologia 26 INSEGNAMENTI E DOCENTI DOCENTE Ascari G. QUAL. INSEGNAMENTI PO Advanced Macroeconomics Auteri P. PO Diritto Industriale Benazzo P. PO Diritto Commerciale Diritto delle Società Quotate e Operazioni Straordinarie - 1° modulo Bertoletti P. PO Advanced Microeconomics - 1° modulo Bianchi C. PO Analisi della Congiuntura 98-6202 [email protected] 98-6212 Mathematics for Economic Dynamics [email protected] 98-6431 Caprari E. R. Castagnetti C. R Cattaneo C. PA Cavaliere A. PO Cioccarelli G. PO Colleoni A. R Colli Franzone PA A. Colucci M. PO Consonni G. PO Corritore R.P. R Cotta Ramusino E. PO TEL.0382/E-MAIL 98-6211 [email protected] 98-6254 [email protected] 98-6444 delle [email protected] Advanced Econometrics 98-6217 [email protected] Economia e Gestione delle Imprese di 98-6251 Servizi Marketing Relazionale [email protected] Advanced Microeconomics - 2° modulo 98-6219 o 98-4358 Economia Ambientale [email protected] Economia pubblica Forme Avanzate di Organizzazione 98-6462 d’Impresa [email protected] Diritto Commerciale 98-6256 Diritto dei Mercati Finanziari [email protected] Matematica Finanziaria ed Attuariale - 98-6231 1°modulo [email protected] Diritto Amministrativo dell’Economia 98-6256 [email protected] Applied Business Statistics 98-6225 Statistical Modelling for Empirical Research [email protected] Storia della moneta e della banca 98-4727 [email protected] Finanza Aziendale Progredito - 3° modulo 98-6241 International Finance [email protected] 27 De Giuli M.E. PA Della Casa M. R Francavilla F. PO Francesconi A. R Fumagalli A. PA Gennusa M.E. PA Gottardo P. R Loddo S. PO Maggi M.A. R Majocchi Antonio Majocchi Alberto PA PO Malvestito G.M. R Manera M. R Mella P. PO Meriggi M.R. PA Finanza Quantitativa 98-6236 Mathematical Methods for Business and [email protected] Economics – 1° modulo Diritto Privato (progredito) 98-6253 [email protected] Metodi e Modelli per la Gestione Aziendale 98-6237 Metodi e Modelli per le Scelte Economiche [email protected] Organizzazione dei Sistemi Informativi 98-6424 Aziendali [email protected] [email protected] Teoria dell’impresa 98-6215 [email protected] Diritto Costituzionale Europeo 98-6434 International Business Law - 1° modulo [email protected] Finanza Aziendale Progredito - 1° modulo 98-6415 Gestione Finanziaria delle Imprese [email protected] (progredito) Finanza Aziendale Progredito - 2° modulo 98-6244 Tecnica Bancaria Mathematical Methods for Business and 98-6236 Economics 2° modulo [email protected] International Business and Management 98-6467 [email protected] Scienza delle finanze 98-4418 [email protected] Economia delle Aziende Pubbliche e dei 98-6425 Servizi di Pubblico Interesse Strategia e Politica Aziendale [email protected] Diritto tributario (progredito) 98-6255 [email protected] [email protected] Analisi di Bilancio 98-6263 Economia Aziendale – Teoria del controllo [email protected] Matematica Finanziaria ed Attuariale - 2° 98-6232 modulo Modelli Matematici per la Finanza [email protected] 28 Molho E. PA Montagna E. R Pellicelli M. R Previtali P. R Rampazi M.R. PA Rigo P. PO Rinaldi L. PO Rizzo M. PO Rossi E. PA Rossi L. R Rosti L. PO Ruggiero M. R Sassi M. PA Sotti F. R Tarantola C. R Vaggi G. PO Vaccari V. PO Decisions and Games 98-6233 [email protected] English for Business Communication 98-6200 (Cross-Cultural Communication and [email protected] Cultural Management) Economia dei Gruppi e delle Concentrazioni 98-6247 Aziendali [email protected] .it Gestione delle Risorse Umane 98-6424 Processi organizzativi e compliance [email protected] aziendale Sociologia della Globalizzazione 98-4809 [email protected] Probabilità e Processi Stocastici - 1° 98-6226 modulo [email protected] Anno sabbatico 98-6243 Contemporary Economic History Storia dell’Impresa Econometria Econometria finanziaria Sistemi di Elaborazione dei Dati Finanziari Moneta e Finanza Internazionale 98-4729 [email protected] 98-6207 [email protected] 98-6483 [email protected] Economia del Personale 98-6216 Economia di Genere [email protected] Probabilità e Processi Stocastici - 2° 98-6224 modulo [email protected] International Agrifood Economics 98-6465 [email protected] Tecnica Professionale (2°modulo) 98-6243 Principi contabili internazionali [email protected] Statistica Sociale 98-6213 [email protected] History of Economic Analysis 98-6222 [email protected] Bilancio di Sostenibilità e Sistemi di 98-6250 Gestione Integrata 29 Vanetti C.B. PA Diritto delle Crisi d’Impresa Diritto delle Società Quotate e Operazioni Straordinarie - 2° modulo Velo D. PO Economia e (progredito) Velo F. R Zucchella A. PO Gestione [email protected] 98-6436 delle [email protected] delle Imprese 98-6239 [email protected] Economia e Gestione delle Imprese di 98-6460 Servizi Pubblici [email protected] International Entrepreneurship and 98-6416 Marketing Management dell’Innovazione [email protected] LEGENDA Professore ordinario Professore associato Professore a contratto Supplenze esterne Ricercatore PO PA C SE R 30 ELENCO DOCENTI ESTERNI DOCENTE Addolorato A. Bollani S. Castley R. Cultrera G. Del Forno E. QUAL. INSEGNAMENTI C Lingua Spagnola (perfezionamento) SE C C C Diritto dei contratti di lavoro Economics of Emerging Economies Lingua Francese (perfezionamento) Diritto della Sicurezza sul Lavoro Faggioli G. Fontana R. C R Garofoli G. SE Aspetti legali del management delle ICT Innovation and Industrial Dynamics 98-5916 [email protected] Economia Regionale 98-6219 [email protected] Held G.H. Lonati M. C C Migliavacca C L. Lingua Tedesca (perfezionamento) Sistemi di Gestione dei Dati e Processi Aziendali Governance e Controllo Interno Missaglia M. SE International Economics 1° modulo Montani G. C Politica Economica Internazionale Pireddu G. Rampa G. C SE Economia dell’Energia Analisi Economica del Diritto Rizzardi R. Schiavi P. C Seghelini M. C Toselli G.A. C Vigo G. C Tecnica professionale (2°modulo) Revisione Aziendale Risk Management Analisi della trasparenza dell’informativa economica International Accounting Storia dell’Economia Internazionale Zancan M. C International business law (2°modulo) Zuccotti C. C Teoria delle Decisioni TEL. 0382/ E-MAIL [email protected] [email protected] [email protected] dei 98-4358 [email protected] 98-6223 [email protected] [email protected] 98-6214 [email protected] e [email protected] 98-4733 [email protected] 98-6257 [email protected] 31 CORSI MUTUATI DAI COLLEGI E DA ALTRE FACOLTÀ CORSI MUTUATI A.A. 2010-2011 ANNO SEM CFU DOCENTE Analisi dei dati 1 1 6 Giudici P. 1 1 6 Giudici P. 1 2 6 Diritto bancario 1 1 6 Diritto del lavoro 1 1 6 Diritto dell'Unione Europea 1 2 6 Diritto internazionale 1 1 6 Economia dei processi di integrazione europea 1 2 6 Economia dell'innovazione 1 2 6 Balconi M. 2 6 Iannini G. Analisi statistica dei dati (Gestione dei rischi e della qualità) Comunicazione digitale e multimediale Economia monetaria europea STRUTTURA Fac. Scienze Politiche Collegio Borromeo Bordogna Collegio Nuovo R.-Costa P. Fac. Cera M. Giurisprudenza Fac. Bollani A. Giurisprudenza Fac. Scienze Ziller J. Politiche Fac. Scienze Ricci C. Politiche Paramithiott Fac. Scienze i G. Politiche Fac. Ingegneria Fac. Scienze politiche Collegio Borromeo Collegio Borromeo Collegio Borromeo Fac Scienze Politiche Fac. Scienze Politiche Fac. Scienze politiche Etica ambientale 1 1 3 Palmieri F. Etica ed economia 1 2 3 Velo D. Etica fondamentale 1 1 3 Vigna C. Finanza pubblica europea 1 1 6 Zatti A. Integrazione europea e analisi delle politiche pubbliche 1 2 6 Gonfalonieri M.A. International economics (2° modulo) 1 3 Missaglia M. Introduzione al diritto cinese 2 3 Lihong Zhang Collegio Nuovo Minari P. Collegio Ghislieri Istituzioni di logica 1 1 9 Probabilità, statistica e induzione 1 2 3 Regazzini E. Collegio Ghislieri 32 Programmazione dinamica, controllo ottimo e applicazioni economiche Progresso umano e sviluppo sostenibile 1 1 3 Demichelis S. 1 1 6 Vaggi G. Sviluppo, povertà e diseguaglianza 1 1 9 Chiappero E.-Targetti R. Teoria dei giochi 1 2 3 Torre A. 1 1 6 Missaglia M. Teorie alternative della crescita Collegio Borromeo Collegio S. Caterina Fac. Scienze Politiche Collegio Borromeo Fac. Scienze Politiche 33 ELENCO SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI (SSD) INSEGNAMENTO Advanced Econometrics Advanced Macroeconomics Advanced Microeconomics Analisi della congiuntura Analisi della trasparenza dell'informativa economica Analisi di bilancio Analisi economica del diritto Applied Business Statistics Aspetti legali del management delle ICT Bilancio di sostenibilità e sistemi di gestione integrata Contemporary economic history Decisions and games Diritto amministrativo dell'economia Diritto commerciale Diritto costituzionale europeo Diritto dei contratti di lavoro Diritto dei mercati finanziari Diritto del lavoro Diritto della sicurezza sul lavoro Diritto delle crisi d'impresa Diritto delle società quotate e delle operaioni straordinarie Diritto Industriale Diritto privato (progredito) Diritto tributario (progredito) Econometria Econometria finanziaria Economia ambientale Economia aziendale - Teoria del controllo Economia dei gruppi e delle concentrazioni aziendali Economia del personale Economia delle aziende pubbliche e dei servizi di pubblico interesse Economia dell'energia Economia di genere Economia e gestione delle imprese (progredito) Economia e gestione delle imprese di servizi Economia e gestione delle imprese di servizi pubblici Economia pubblica Economia regionale Economics of Emerging Economies SSD SECS-P/05 SECS-P/01 SECS-P/01 SECS-P/01 SECS-P/07 SECS-P/07 SECS-P/01 SECS-S/01 IUS/05 SECS-P/13 SECS-P/12 MAT/09 IUS/10 IUS/04 IUS/08 IUS/07 IUS/04 IUS/07 IUS/07 IUS/04 IUS/04 IUS/04 IUS/01 IUS/12 SECS-P/05 SECS-P/05 SECS-P/03 SECS-P/07 SECS-P/07 SECS-P/02 SECS-P/07 SECS-P/01 SECS-P/02 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-P/03 SECS-P/06-02 SECS-P/01 34 English for Business Communication (Cross-Cultural Communication and Cross-Cultural Management) Finanza aziendale progredito Finanza quantitativa Forme avanzate di organizzazione d'impresa Gestione delle risorse umane Gestione finanziaria delle imprese (progredito) Governance e controllo interno History of Economic Analysis Innovation and Industrial Dynamics International Accounting International Agrifood Economics International Business and Management International Business Law International Economics (1° modulo) International Entrepreneurship and Marketing International Finance Management dell'innovazione Marketing finanziario Marketing relazionale Matematica finanziaria ed attuariale Mathematical methods for business and economics Mathematics for Economic Dynamics Metodi e modelli per la gestione aziendale Metodi e modelli per le scelte economiche Modelli matematici per la finanza Moneta e finanza internazionale Organizzazione dei sistemi informativi aziendali Politica economica internazionale Principi contabili internazionali Probabilità e processi stocastici Processi organizzativi e compliance aziendale Revisione aziendale Risk management Lingua francese (perfezionamento) Lingua spagnola (perfezionamento) Lingua tedesca (perfezionamento) Scienza delle finanze Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali Sistemi di elaborazione dei dati finanziari Sociologia della globalizzazione Statistica sociale Statistical Modelling for Empirical Research L-LIN/12 SECS-P/09 SECS-S/06 SECS-P/10 SECS-P/10 SECS-P/08 SECS-P/07 SECS-P/04 SECS-P/06 SECS-P/07 AGR/01 SECS-P/08 IUS/04 SECS-P/01 SECS-P/08 SECS-P/09 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-S/06 SECS-S/06 SECS-S/06 SECS-S/06 SECS-S/06 SECS-S/06 SECS-P/01 SECS-P/10 SECS-P/02 SECS-P/07 MAT/06 SECS-P/10 SECS-P/07 SECS-P/11 L-LIN/04 L-LIN/07 L-LIN/14 SECS-P/03 ING-INF/05 ING-INF/05 SPS/07 SECS-S/05 SECS-S/02 35 Storia della moneta e della banca Storia dell'economia internazionale Storia dell'impresa Strategia e politica aziendale Tecnica bancaria Tecnica professionale Teoria dell'impresa Teoria delle decisioni SECS-P/12 SECS-P/12 SECS-P/12 SECS-P/07 SECS-P/11 SECS-P/07 SECS-P/06 SECS-S/06 CORSI MUTUATI A.A. 2010-2011 Analisi dei dati Analisi statistica dei dati (Gestione dei rischi e della qualità) Comunicazione digitale e multimediale Diritto bancario Diritto dei contratti di lavoro Diritto del lavoro Diritto dell' Unione Europea Diritto internazionale Economia dell' innovazione Economia monetaria europea Economia dei processi di integrazione europea Etica ambientale Etica ed economia Etica fondamentale Finanza pubblica europea Integrazione europea e politiche pubbliche International economics (2° modulo) Introduzione al diritto cinese Istituzioni di logica Probabilità, statistica e induzione Programmazione dinamica, controllo ottimo e applicazioni economiche Progresso umano e sviluppo sostenibile Sviluppo, povertà e diseguaglianza Teoria dei giochi Teorie alternative della crescita SECS-S/03 SECS-S/01 ING-INF/05 IUS/04 IUS/07 IUS/07 IUS/14 IUS/13 SECS-P/06 SECS- P/01 SECS- P/02 SECS-P/03 SECS-P/01 SECS-P/01 SECS-P/03 SPS/04 SECS-P/01 IUS/13 MAT/01 MAT/06 MAT/03 SECS-P/01 SECS-P/01 SECS-S/06 SECS-P/01 36 CALENDARIO DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA 4 OTTOBRE 2010: INIZIO DELLE LEZIONI 1° semestre - dal 1° settembre (mercoledì) al 2 ottobre 2010 (sabato): esami (2 appelli) - dal 4 ottobre (lunedì) al 22 dicembre 2010 (mercoledì): 11 settimane di lezione più 3 giorni per eventuali recuperi di lezioni - Vacanze di Natale: 23 dicembre 2010 (giovedì) - 6 gennaio 2011(giovedì) - dal 10 gennaio (lunedì) al 2 febbraio 2011 (mercoledì): primo appello d’esame dal 3 febbraio (giovedì) al 26 febbraio 2011 (sabato): secondo appello d’esame - 2° semestre - dal 28 febbraio (lunedì) al 28 maggio 2011 (sabato): 11 settimane di lezione, con interruzione di una settimana per le vacanze di Pasqua, più una settimana per eventuali recuperi di lezioni - dal 21 (giovedì) al 26aprile 2011 (martedì): vacanze di Pasqua - dal 6 giugno (lunedì) al 25 giugno 2011 (sabato): primo appello d’esame - dal 27 giugno (lunedì) al 16 luglio 2011 (sabato): secondo appello d’esame 37 CALENDARIO DELLE SEDUTE DI LAUREA - 8 novembre 2010 - 20 dicembre 2010 - 21 febbraio 2011 - 18 aprile 2011 - 18 luglio 2011 - 24 ottobre 2011 - 19 dicembre 2011 CALENDARIO PROVE DI AMMISSIONE AI C.d.L.M - 27 settembre 2010, ore 10.00 - 22 febbraio 2011, ore 10.00 38 PERCORSO FORMATIVO Vengono qui presentati i corsi di laurea appartenenti alle due grandi classi delle Scienze Economiche: Scienze Economico-Aziendali (classe LM-77) Scienze dell’Economia (classe LM-56) Alla descrizione analitica dei corsi di laurea segue l’indicazione dei relativi piani di studio, differenziati sulla base dei percorsi formativi rimessi alla scelta dello studente. Si ricorda che tutti gli studenti devono presentare il piano di studi per la scelta degli insegnamenti utili al completamento dell’indirizzo di studi prescelto. Eventuali modifiche potranno essere apportate negli anni accademici successivi. Lo studente procederà alla compilazione on-line del proprio piano di studio: (www.unipv.it alla voce “piani di studio”); se correttamente compilato in ogni sua parte e conforme al Regolamento didattico del corso di laurea di riferimento, esso si ritiene approvato senza necessità di un’espressa deliberazione. Commissione Piani di studio Per ogni chiarimento in merito alla compilazione dei piani di studio gli studenti possono rivolgersi ai Referenti dei Corsi di Laurea: - per il CdL in Economia e Legislazione d’Impresa: Prof. Luigi Rinaldi, Prof. Piero Mella, Prof. Meriggi. - per il CdL in Economia e gestione delle imprese: Prof. Carla Bruna Cattaneo, Prof. Pietro Previtali, Prof. Dario Velo - per il CdL in Economia, Finanza ed Integrazione Internazionale: Prof. Carluccio Bianchi, Prof. Lorenza Rossi, Prof. Eduardo Rossi - per il CdL in International Business and Economics: Prof. Antonio Majocchi, Prof. Alberto Cavaliere e Prof. Antonella Zucchella. La Facoltà di Economia contribuisce con insegnamenti tenuti dai propri docenti al Corso di Laurea Specialistica Interfacoltà in Editoria e Comunicazione Multimediale (ECM). Il percorso formativo di questo corso di laurea e gli insegnamenti economici in esso inseriti sono illustrati al sito Internet: http://www-1.unipv.it/cim/magistrale/index-specia.htm 39 CLASSE LM-77 “SCIENZE ECONOMICO-AZIENDALi” 1. CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ECONOMIA E LEGISLAZIONE D’IMPRESA (MELI) Il corso di laurea in Economia e Legislazione d'Impresa si pone l'obiettivo di formare figure dotate di un elevato grado di specializzazione per governare i processi di programmazione, controllo, rilevazione e trasmissione ai terzi delle informazioni relative all'andamento e ai risultati della gestione con un'elevata sensibilità nell'interpretazione dei cambiamenti in atto sotto il profilo economicoaziendale e giuridico, dotate altresì degli strumenti cognitivi e della propensione per lo sviluppo e l'aggiornamento continuo delle conoscenze acquisite. Il corso di laurea si propone di qualificare la formazione di esperti in Economia e Legislazione d'Impresa: - fornendo gli strumenti economico-aziendali e matematicofinanziari adeguati per programmare, controllare, rilevare i risultati della gestione e necessari per ricoprire posizioni dirigenziali nell'ambito dell'amministrazione, della finanza e del controllo interno delle imprese; - garantendo una solida preparazione economico-giuridica e tecnico-professionale, che consenta di operare nel settore della consulenza nell'area amministrativa, della revisione contabile e del controllo societario e nel campo della libera professione, ottemperati gli obblighi previsti dalla normativa al riguardo; - affiancando alle conoscenze economico-aziendali, matematicofinanziarie e giuridiche strumenti e metodi dell'economia politica e delle aree affini e integrative che consentano una lettura interdisciplinare delle tematiche trattate; - sviluppando la conoscenza di una seconda lingua straniera a livello intermedio. Il percorso prevede un'articolazione curriculare e si articola in quattro semestri. I primi due sono caratterizzati da insegnamenti obbligatori dell'area economico-aziendale, matematico-finanziaria, giuridica ed economico-politica volti a consolidare una base metodologica interdisciplinare a livello specialistico e differenziati in funzione dello specifico percorso formativo scelto nell'ambito del corso di laurea. Il terzo e il quarto semestre offrono allo studente la possibilità di completare il proprio percorso formativo scegliendo i corsi nell'ambito di una rosa di insegnamenti caratterizzanti e una rosa di insegnamenti affini e integrativi. A completamento del 40 percorso è prevista una prova finale con discussione della tesi di laurea. Il corso di laurea in Economia e Legislazione d'Impresa consente quindi di maturare le seguenti competenze: - tecniche di redazione, analisi (lettura e interpretazione) e controllo di bilanci d'esercizio e consolidati di aziende operanti in diversi settori; - capacità di individuare e gestire le peculiarità giuridico-gestionali delle imprese operanti nella forma di società quotata, con particolare riferimento alle problematiche relative alla governance; - strumenti di analisi economico-giuridico-fiscale delle operazioni straordinarie; - capacità di organizzare e applicare sistemi di programmazione e controllo evoluti per la produzione di informazioni volte a supportare il processo decisionale sotto il profilo sia economico sia finanziario. Il corso di laurea è volto pertanto a formare le seguenti figure: - dirigenti e consulenti dell'area amministrativa e finanziaria in aziende private e pubbliche operanti in diversi contesti economici, consapevoli delle molteplici interconnessioni esistenti tra fenomeni economici e giuridici; - liberi professionisti nel campo della contabilità e del bilancio, societario e finanziario dotati di conoscenze interdisciplinari; - figure dotate di una forte caratterizzazione nel settore della revisione contabile e controllo societario. 41 Percorso in AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO I anno primo semestre Principi contabili internazionali Modelli matematici per la finanza Economia pubblica CFU 9 6 6 21 I anno secondo semestre Diritto delle società quotate e delle operazioni straordinarie Finanza aziendale progredito Economia aziendale - Teoria del controllo Analisi della congiuntura CFU 9 9 9 6 33 Insegnamento a scelta tra gli affini/integrativi Tot primo anno 6 60 ----------------------------------------------------------------------------II anno primo semestre CFU Seconda lingua (perfezionamento) 3 II anno secondo semestre Prova finale Insegnamento Insegnamento Insegnamento Insegnamento a scelta tra i caratterizzanti a scelta tra i caratterizzanti libero a scelta tra gli affini/integrativi Tot secondo anno CFU 24 9 9 9 6 33 60 120 Caratterizzanti a scelta Economia delle aziende pubbliche e dei servizi di pubblico interesse (I semestre) Organizzazione dei sistemi informativi aziendali (I semestre) 42 Economia dei gruppi e delle concentrazioni aziendali (I semestre) Governance e controllo interno (II semestre) Affini/integrativi a scelta Diritto tributario progredito (II semestre) Diritto industriale (I semestre) Diritto delle crisi d'impresa (II semestre) Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali (II semestre) Diritto amm.tivo dell'economia (II semestre) Diritto privato progredito (II semestre) Insegnamento libero Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla Facoltà di Economia per i corsi di laurea magistrale dalla medesima offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia offerto o mutuato dalla Facoltà di Economia, il Consiglio didattico si riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo conto anche dell’adeguatezza delle motivazioni eventualmente addotte dallo studente. 43 Corso di Laurea Magistrale D’IMPRESA (CLASSE LM 77) in ECONOMIA E LEGISLAZIONE PIANO DI STUDI - ANNO ACCADEMICO 2010/2011 Percorso AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO PRIMO ANNO (60 CFU) X Principi contabili internazionali 9 CFU - 1° semestre X Economia pubblica 6 CFU - 1° semestre X Finanza aziendale (progredito) 9 CFU - 2° semestre X Analisi della congiuntura 6 CFU - 2° semestre 1 insegnamento tra affini/integrativi X Modelli matematici per la finanza 6 CFU - 1° semestre X Diritto delle società quotate e delle operazioni straordinarie 9 CFU - 2° semestre X Economia aziendale (Teoria del controllo) 9 CFU - 2° semestre □ Diritto tributario (progredito) - 6 CFU - 2° semestre □ Diritto delle crisi d’impresa - 6 CFU - 2° semestre □ Diritto amministrativo dell’economia - 6 CFU - 2° semestre □ Diritto industriale - 6 CFU - 1° semestre □ Diritto privato (progredito) - 6 CFU - 2° semestre □ Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali - 6 CFU - 2° semestre SECONDO ANNO (60 CFU) 3 insegnamenti (24 CFU) secondo i criteri indicati 1 insegnamento tra □ Diritto tributario (progredito) - 6 CFU - 2° semestre □ Diritto delle crisi d’impresa - 6 CFU - 2° semestre □ Diritto amministrativo dell’economia - 6 CFU - 2° affini/integrativi semestre □ Diritto industriale - 6 CFU - 1° semestre □ Diritto privato (progredito) - 6 CFU - 2° semestre □ Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali - 6 CFU - 2° semestre 44 2 insegnamenti tra caratterizzanti □ Governance e controllo interno - 9 CFU - 2° semestre □ Economia dei gruppi e delle concentrazioni aziendali - 9 CFU - 1° semestre □ Organizzazione dei sistemi informativi aziendali - 9 CFU 1° semestre □ Economia delle aziende pubbliche e dei servizi di pubblico interesse - 9 CFU - 1° semestre X Seconda lingua perfezionamento 3 CFU - 1° semestre □ Lingua Francese □ Lingua Spagnola □ Lingua Tedesca Insegnamento libero - 9 CFU Prova finale 24 CFU 45 Percorso in GOVERNANCE, CONTROLLO E REVISIONE I anno primo semestre Principi contabili internazionali Metodi e modelli per le scelte economiche Teoria dell'impresa (principi) CFU 9 6 6 21 I anno secondo semestre Diritto delle società quotate e delle operazioni straordinarie Revisione aziendale Governance e controllo interno Analisi economica del diritto CFU 9 9 9 6 33 Insegnamento a scelta tra gli affini/integrativi 6 Tot primo anno 60 ----------------------------------------------------------------------------II anno primo semestre CFU Seconda lingua (perfezionamento) 3 II anno secondo semestre Prova finale Insegnamento Insegnamento Insegnamento Insegnamento CFU 24 a scelta tra i caratterizzanti a scelta tra i caratterizzanti libero a scelta tra gli affini/integrativi 9 9 9 6 33 Tot secondo anno 60 120 Caratterizzanti a scelta Strategia e politica aziendale (II semestre) Analisi della trasparenza dell'informativa economica (I semestre) Tecnica professionale (I semestre) Economia aziendale - Teoria del controllo (II semestre) 46 Affini/integrativi a scelta Diritto tributario progredito (II semestre) Diritto industriale (I semestre) Diritto delle crisi d'impresa (II semestre) Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali (II semestre) Diritto amm.tivo dell'economia (II semestre) Diritto privato progredito (II semestre) Insegnamento libero Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla Facoltà di Economia per i corsi di laurea magistrale dalla medesima offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia offerto o mutuato dalla Facoltà di Economia, il Consiglio didattico si riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo conto anche dell’adeguatezza delle motivazioni eventualmente addotte dallo studente. 47 Percorso GOVERNANCE, CONTROLLO E REVISIONE PRIMO ANNO (60 CFU) X Principi contabili internazionali 9 CFU - 1° semestre X Teoria dell’impresa 6 CFU - 1° semestre X Revisione aziendale 9 CFU - 2° semestre X Analisi economica del diritto 6 CFU - 2° semestre 1 insegnamento tra affini/integrativi X Metodi e modelli per le scelte economiche 6 CFU - 1° semestre X Diritto delle società quotate e delle operazioni straordinarie 9 CFU - 2° semestre X Governance e controllo interno 9 CFU - 2° semestre □ Diritto tributario (progredito) - 6 CFU - 2° semestre □ Diritto delle crisi d’impresa - 6 CFU - 2° semestre □ Diritto amministrativo dell’economia - 6 CFU - 2° semestre □ Diritto industriale - 6 CFU - 1° semestre □ Diritto privato (progredito) - 6 CFU - 2° semestre □ Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali - 6 CFU - 2° semestre SECONDO ANNO (60 CFU) 3 insegnamenti (24 CFU) secondo i criteri indicati 1 insegnamento tra □ Diritto tributario (progredito) - 6 CFU - 2° semestre □ Diritto delle crisi d’impresa - 6 CFU - 2° semestre □ Diritto amministrativo dell’economia - 6 CFU - 2° affini/integrativi semestre □ Diritto industriale - 6 CFU - 1° semestre □ Diritto privato (progredito) - 6 CFU - 2° semestre □ Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali - 6 CFU - 2° semestre 2 insegnamenti tra caratterizzanti □ Strategia e politica aziendale - 9 CFU - 2° semestre □ Analisi della trasparenza dell’informativa economica - 9 CFU - 1° semestre □ Tecnica professionale - 9 CFU - 1° semestre □ Economia aziendale – Teoria del controllo - 9 CFU - 2° semestre X Seconda lingua perfezionamento 3 CFU - 1° semestre □ Lingua Francese □ Lingua Spagnola □ Lingua Tedesca 48 Insegnamento libero - 9 CFU Prova finale 24 CFU Convenzione con PricewaterhouseCoopers L’Università degli Studi di Pavia ha stipulato una convenzione con la società PricewaterhouseCoopers, al fine di facilitare l’accesso alla professione del revisore contabile. La convenzione dà diritto agli studenti che scelgono il percorso in Governance Controllo e Revisione di ottenere dalla suddetta società l’assunzione in contratto di apprendistato professionalizzante previsto dal protocollo nazionale d’intesa allegato al contratto collettivo nazionale del comparto di riferimento per il settore. Per ottenere l’inserimento presso la PricewaterhouseCoopers, gli studenti devono possedere i seguenti requisiti: 1) si siano laureati in Economia e Legislazione di Impresa, Laurea Magistrale; 2) se non ancora laureati, possono ugualmente richiedere l’assunzione già dal termine della sessione di esami del primo semestre del secondo anno se hanno superato complessivamente almeno l’80% degli esami previsti nel primo anno e nel primo semestre del secondo anno. 3) se provengono da un altro percorso della laurea in Economia e Legislazione d’Impresa possono modificare il loro piano di studi, al fine di rispettare le condizioni di cui al punto 6); 4) non abbiano ancora compiuto 26 anni; 5) abbiano la media dei voti degli esami non inferiore a 26; 6) gli studenti per beneficiare della convenzione, indipendentemente dal percorso scelto, devono aver inserito tra gli esami i seguenti: revisione aziendale; sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali; analisi della trasparenza nell’informativa economica (governance e controllo interno); PricewaterhouseCoopers è anche disponibile per fornire collaborazione nello svolgimento di tesi di laurea magistrale aventi per oggetto il bilancio e l’attività di revisione. Per ottenere maggiori informazioni su: 1) contenuti della convenzione, 2) dettagli su offerta formativa professionalizzante, 49 3) l’organizzazione e le opportunità di carriera in PricewaterhouseCoopers, si può consultare il sito www.pwc.com, area Italy, sezione career. Per ulteriori chiarimenti si prega di contattare l’Unità Organizzativa External Relationship di PricewaterhouseCoopers. 50 2. CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE (MEGI) Il Corso di laurea magistrale in Economia e gestione delle imprese si propone di offrire una solida preparazione manageriale in grado di fornire ai partecipanti le conoscenze necessarie ad affrontare i continui mutamenti e l'evoluzione che caratterizzano gli attuali sistemi economico-sociali. Peculiarità del profilo formativo del laureato in Economia e gestione delle imprese è il carattere multi-disciplinare. Tale tipo di preparazione risponde ad una chiara esigenza del mercato e si colloca tra le aree convergenti del management delle imprese sia private (profit e non profit) che pubbliche, dell'intermediazione bancaria e finanziaria, della gestione ed organizzazione delle risorse umane. Questa preparazione è bivalente: da un lato si caratterizza per una buona conoscenza dei sistemi d’impresa e dei processi che ne caratterizzano il funzionamento ed è volta a dotare gli studenti degli strumenti d'analisi che costituiscono la base fondamentale della conoscenza manageriale; dall’altro si caratterizza per la spiccata competenza in più specifici ambiti applicativi riconoscibili nell'articolazione in percorsi formativi – Management, Organizzazione e risorse umane, Banca e finanza aziendale. Il corso di Laurea Magistrale si propone di fornire una formazione teorica e metodologica avanzata che consenta al laureato in Economia e gestione delle imprese di formulare scelte strategiche coerenti con il contesto competitivo in cui si troverà ad esercitare la propria attività professionale o direzionale e di implementarle attraverso l'organizzazione delle principali funzioni aziendali. I laureati del corso in Economia e gestione delle imprese al termine del percorso di studi: avranno acquisito un'approfondita conoscenza dei processi gestionali e delle logiche che ispirano le scelte imprenditoriali; avranno completato la conoscenza dei quattro linguaggi che caratterizzano la gestione aziendale - giuridico-istituzionale, economico politico, quantitativo ed economico-aziendale - e saranno in grado di svilupparne le applicazioni nelle principali aree funzionali della gestione aziendale; avranno acquisito una adeguata padronanza delle strumentazioni quantitative a supporto dell'analisi dei processi e delle decisioni in relazione agli specifici ambiti applicativi riconoscibili nell'articolazione in percorsi formativi; saranno in grado di misurare, rappresentare e controllare i principali fenomeni gestionali e strategici dell'azienda e, nel contempo, saranno in grado di acquisire in forma autonoma le informazioni necessarie ad interpretare i fenomeni economici ed a gestire le conseguenti problematiche aziendali; 51 saranno in grado di porsi in relazione con i diversi stakeholder e di comunicare loro informazioni e risultati, tenendo conto del diverso livello di specializzazione e competenza dell'interlocutore e del ruolo che lo stesso occupa; avranno acquisito gli strumenti cognitivi e la propensione per lo sviluppo e l'aggiornamento continuo delle conoscenze acquisite e sapranno apprendere attraverso l’esperienza diretta ma anche sperimentando nuove modalità formative. Sulla base di queste premesse si è delineato un percorso formativo, articolato in quattro semestri, in cui, ad un insieme di insegnamenti fondamentali volti a fornire solide basi metodologiche, si affianca un insieme di insegnamenti a carattere multidisciplinare differenziati in funzione dello specifico percorso curricolare formativo; in particolare, per ogni percorso curricolare, sono state definite rose di insegnamenti di approfondimento nell'ambito della formazione manageriale, dell'economia e gestione degli intermediari finanziari e della finanza aziendale, delle problematiche della gestione delle risorse umane e del comportamento organizzativo. Alle conoscenze magistrali relative all'articolazione in distinti percorsi curricolari si affiancano poi, come opportuna integrazione, le competenze trasversali relative alla sostenibilità ambientale di processi produttivi, alla sociologia, alle nuove tecnologie ed alla gestione dei sistemi informativi, alla statistica sociale. L'approccio multidisciplinare consente di valorizzare i diversi settori scientifico disciplinari che maggiormente contribuiscono alla definizione del profilo specialistico del corso di laurea. Nel contempo, le molte differenze in termini di competenze, ambiti di ricerca che sono riconoscibili all'interno di un medesimo settore disciplinare, trovano nei diversi percorsi formativi curricolari proposti la migliore espressione, divenendo parte integrante della specializzazione che nell'ambito del corso di Laurea Magistrale ci si propone di perseguire. Obiettivo specifico è consentire allo studente di maturare le competenze necessarie per comprendere ed interpretare, alla luce dei mutamenti indotti dal processo di globalizzazione e di integrazione europea, i complessi processi di sviluppo ed innovazione che caratterizzano il sistema economicoproduttivo nazionale ed internazionale. Il percorso formativo si conclude con la preparazione e la discussione di una tesi di laurea elaborata in modo personale dal candidato sotto la supervisione di uno o più docenti - con contenuto coerente con il percorso curricolare scelto. A livello di specifico percorso curricolare l'obiettivo è dotare gli studenti di adeguati strumenti operativi atti a modellare figure professionali capaci di ricoprire ruoli manageriali ed organizzativi in contesti legati ai servizi, sia pubblici che privati, così come in ambiti a più alto contenuto manifatturiero. 52 Percorso in MANAGEMENT I anno primo semestre CFU 0 I anno secondo semestre CFU 0 Tre esami a scelta tra: Economia e gestione delle imprese progredito Marketing relazionale Economia aziendale - Teoria del controllo Economia e gestione delle imprese di servizi 27 Matematica finanziaria ed attuariale o Applied Business Statistics 2 insegnamenti a scelta tra gli affini/integrativi 2 insegnamenti economici a scelta tra il gruppoEconomico(1) 9 12 12 Tot primo anno 60 ----------------------------------------------------------------------------II anno primo semestre CFU Seconda lingua (perfezionamento) 3 II anno secondo semestre Prova finale CFU 24 Diritto tributario progredito o Diritto industriale 2 insegnamento a scelta tra i caratterizzanti 2 insegnamenti liberi 9 12 12 Tot secondo anno 60 120 Caratterizzanti a scelta Gestione delle risorse umane (principi) (I semestre) Bilancio di sostenibilità e sistemi di gestione integrati (I semestre) Strategia e politica aziendale (II semestre) 53 Economia delle Aziende Pubbliche e dei servizi di pubblico interesse (I semestre) Economia e gestione delle imprese di servizi pubblici (II semestre) Affini/integrativi a scelta Diritto privato progredito (II semestre) Sociologia della globalizzazione (II semestre) Diritto costituzionale europeo (I semestre) Diritto amm.tivo dell'economia (II semestre) Insegnamento libero Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla Facoltà di Economia per i corsi di laurea magistrale dalla medesima offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia offerto o mutuato dalla Facoltà di Economia, il Consiglio didattico si riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo conto anche dell’adeguatezza delle motivazioni eventualmente addotte dallo studente. (1) Due esami a scelta Gruppo Economico tra: Scienze delle finanze triennale (II sem) Teoria dell'impresa (principi) (I sem) Storia dell'impresa (II sem) 54 ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE (CLASSE LM 77) PIANO DI STUDI - ANNO ACCADEMICO 2010/2011 Percorso MANAGEMENT PRIMO ANNO (60 CFU) 8 insegnamenti (60 CFU) 1 insegnamento tra: 2 insegnamenti tra: 2 insegnamenti tra: affini/integrativi 3 insegnamenti tra: □ Matematica finanziaria ed attuariale - 9 CFU - 1° semestre □ Applied business statistics - 9 CFU - 2° semestre □ Scienze delle finanze triennale - 6 CFU - 2° semestre □ Teoria dell'impresa (principi) - 6 CFU - 1° semestre □ Storia dell'impresa - 6 CFU - 2° semestre □ □ □ □ Diritto privato (progredito) - 6 CFU - 2° semestre Sociologia della globalizzazione - 6 CFU - 2° semestre Diritto costituzionale europeo - 6 CFU - 1° semestre Diritto amm.tivo dell’economia –6 CFU - 2° semestre □ □ □ □ Economia e gestione delle imprese progredito - 9 CFU Marketing relazionale - 9 CFU Economia aziendale - Teoria del controllo - 9 CFU Economia e gestione delle imprese di servizi - 9 CFU SECONDO ANNO (60 CFU) 3 insegnamenti (21 CFU) 1 insegnamento tra 2 insegnamenti tra caratterizzanti □ Diritto tributario (progredito) - 9 CFU - 1° semestre □ Diritto industriale - 9 CFU - 1° semestre □ Bilancio di sostenibilità e sistemi di gestione integrati 6 CFU - 1° semestre □ Strategia e politica aziendale - 6 CFU - 2° semestre □ Gestione delle risorse umane - 6 CFU - 1° semestre □ Economia delle Aziende Pubbliche e dei servizi di pubblico interesse - 6 CFU - 1° semestre □ Economia e gestione delle imprese di servizi pubblici 6 CFU - 2° semestre X Seconda lingua perfezionamento 3 CFU - 1° semestre □ Lingua Francese □ Lingua Spagnola □ Lingua Tedesca 2 Insegnamenti liberi - 12 CFU Prova finale 24 CFU 55 Percorso in ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE I anno primo semestre Gestione delle risorse umane Teoria dell'impresa (principi) Metodi e modelli per le scelte economiche Organizzazione dei sistemi informativi aziendali CFU 9 6 6 9 30 I anno secondo semestre Economia del personale Forme avanzate di organizzazione d'impresa Diritto dei contratti di lavoro o Aspetti legali del management delle ICT Insegnamento a scelta tra i caratterizzanti CFU 6 9 6 Tot primo anno 9 60 ----------------------------------------------------------------------------II anno primo semestre CFU Seconda lingua (perfezionamento) 3 Processi organizzativi e compliance aziendale 9 12 II anno secondo semestre Prova finale CFU 24 2 insegnamenti a scelta tra gli affini/integrativi 2 insegnamenti liberi 12 12 24 Tot secondo anno 60 120 Caratterizzanti a scelta Governance e controllo interno (II semestre) Economia aziendale - Teoria del controllo (II semestre) Management dell'innovazione (II semestre) 56 Affini/integrativi a scelta Sociologia della globalizzazione (II semestre) Statistica sociale (I semestre) Diritto amm.tivo dell'economia (II semestre) Insegnamento libero Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla Facoltà di Economia per i corsi di laurea magistrale dalla medesima offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia offerto o mutuato dalla Facoltà di Economia, il Consiglio didattico si riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo conto anche dell’adeguatezza delle motivazioni eventualmente addotte dallo studente. 57 Percorso ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE PRIMO ANNO (60 CFU) X Gestione delle risorse umane 9 CFU - 1° semestre X Metodi e modelli per le scelte economiche 6 CFU - 1° semestre X Forme avanzate di organizzazione d'impresa 9 CFU - 2° semestre X Teoria dell'impresa 6 CFU - 1° semestre X Organizzazione dei sistemi informativi aziendali 9 CFU - 1° semestre X Economia del personale 6 CFU - 2° semestre 2 insegnamenti (15 CFU) secondo i criteri indicati 1 insegnamento tra □ Economia aziendale - Teoria del controllo - 9 CFU - 2° semestre □ Management dell'innovazione - 9 CFU - 2° semestre caratterizzanti □ Governance e controllo interno - 9 CFU - 2° semestre 1 insegnamento tra □ Diritto di contratti di lavoro - 6 CFU - 2° semestre □ Aspetti legali del management delle ICT - 6 CFU - 2° semestre SECONDO ANNO (60 CFU) X Processi organizzativi e compliance aziendale 9 CFU - 1° semestre 2 insegnamenti (12 CFU) secondo i criteri indicati 2 insegnamenti tra □ Sociologia della globalizzazione - 6 CFU - 2° semestre affini/integrativi □ Statistica sociale - 6 CFU - 1° semestre □ Diritto amm.tivo dell'economia - 6 CFU - 2° semestre X Seconda lingua perfezionamento 3 CFU - 1° semestre □ Lingua Francese □ Lingua Spagnola □ Lingua Tedesca 2 Insegnamenti liberi - 12 CFU Prova finale 24 CFU 58 Percorso in BANCA E FINANZA AZIENDALE I anno primo semestre Diritto dei mercati finanziari Tecnica bancaria Analisi di bilancio CFU 9 9 9 27 I anno secondo semestre Finanza aziendale progredito 2 insegnamenti a scelta tra i seguenti, del gruppo economico - Moneta e finanza internazionale (principi) - Analisi della congiuntura - Storia della moneta e della banca CFU 9 12 21 2 insegnamenti a scelta tra gli affini/integrativi 12 Tot primo anno 60 ----------------------------------------------------------------------------II anno primo semestre CFU Modelli matematici per la finanza 6 Seconda lingua (perfezionamento) 3 Insegnamento a scelta tra i caratterizzanti 6 II anno secondo semestre Prova finale Metodi e modelli per la gestione aziendale CFU 24 9 2 insegnamenti liberi 12 Tot secondo anno 60 120 Caratterizzanti a scelta International finance (principi) (I semestre) Risk management (I semestre) 59 Affini/integrativi a scelta Probabilità e processi stocastici (I semestre) Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali (II semestre) Econometria (II semestre) Statistica sociale (I semestre) Sistemi di elaborazione dei dati finanziari (I semestre) Insegnamento libero Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla Facoltà di Economia per i corsi di laurea magistrale dalla medesima offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia offerto o mutuato dalla Facoltà di Economia, il Consiglio didattico si riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo conto anche dell’adeguatezza delle motivazioni eventualmente addotte dallo studente. 60 Percorso BANCA E FINANZA AZIENDALE PRIMO ANNO (60 CFU) X Diritto dei mercati finanziari 9 CFU - 1° semestre X Tecnica bancaria 9 CFU - 1° semestre X Analisi di bilancio 9 CFU - 1° semestre X Finanza aziendale progredito 9 CFU - 2° semestre 4 insegnamenti (24 CFU) secondo i criteri indicati 2 insegnamenti tra □ Moneta e finanza internazionale (principi) - 6 CFU - 2° semestre □ Analisi della congiuntura - 6 CFU - 2° semestre □ Storia della moneta e della banca - 6 CFU - 2° semestre 2 insegnamenti tra affini/integrativi □ Econometria - 6 CFU - 2° semestre □ Probabilità e processi stocastici - 6 CFU - 1° □ Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali - 6 CFU - 2° semestre □ Statistica sociale - 6 CFU - 1° semestre □ Sistemi di elaborazione dei dati finanziari - 6 CFU - 1° semestre SECONDO ANNO (60 CFU) X Modelli matematici per la finanza 6 CFU - 1° semestre X Metodi e modelli per la gestione aziendale 9 CFU - 2° semestre 1 insegnamento (6 CFU) secondo i criteri indicati 1 insegnamento tra □ International finance - 6 CFU - 1° semestre caratterizzanti □ Risk management - 6 CFU - 1° semestre X Seconda lingua perfezionamento 3 CFU - 1° semestre Insegnamento libero - 6 CFU □ Lingua Francese □ Lingua Spagnola □ Lingua Tedesca Insegnamento libero - 6 CFU Prova finale 24 CFU 61 CLASSE LM-56 “SCIENZE DELL’ECONOMIA” CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INTEGRAZIONE INTERNAZIONALE (MEFI) ECONOMIA, FINANZA E Il corso di laurea magistrale in Economia, Finanza ed Integrazione Internazionale si propone di formare figure professionali dotate di una elevata padronanza dell’analisi di sistemi economici complessi, caratterizzati dalla globalizzazione dei mercati, dallo sviluppo delle attività finanziarie e da comportamenti strategici delle imprese in contesti regolati. I laureati magistrali dovranno essere in grado di comprendere i meccanismi di formazione dei prezzi delle attività finanziarie e di mettere a punto modelli di previsione dei rendimenti, collegando questi ultimi all’andamento del sistema economico; apprendere come affrontare problemi complessi della realtà internazionale, mediante tecniche e modelli appropriati all’analisi dell’interdipendenza tra soggetti economici, politici e sociali che operano in un contesto europeo e mondiale; gestire i problemi concreti che investono sia i settori industriali sia la pubblica amministrazione, alle prese con processi di intensificazione della concorrenza che richiedono specialisti in grado di interpretarli con strumenti evoluti. A tale fine il percorso formativo proposto, che si articola in quattro semestri, prevede la presenza di insegnamenti differenziati nell’ambito dell’economia e della finanza teorica ed applicata, delle discipline matematiche e statistiche, dell’economia aziendale, delle materie giuridiche nonché di quelle linguistiche. Più nel dettaglio il corso di laurea magistrale proposto si articola in tre percorsi curricolari denominati rispettivamente Finanza, Economia e strategie di mercato, Economia dei mercati finanziari ed Integrazione Economica Internazionale. In tale contesto, la formazione sarà articolata con riferimento specifico a diverse aree tematiche, corrispondenti a consolidate tradizioni di ricerca nell’ambito della Facoltà di Economia, fra le quali vale la pena di ricordare l’analisi teorica, quantitativa ed operativa dei fenomeni economici e finanziari, l’integrazione fra aspetti economici, politici, giuridici e sociologici in contesti nazionali ed internazionali, l’interazione fra aspetti economici generali, fenomeni aziendali e di disciplina giuridica, nonché l’analisi di problemi di sostenibilità ambientale. I diversi percorsi curricolari approfondiranno con modalità e proporzioni diverse le aree tematiche 62 precedentemente illustrate e consentiranno allo studente di sviluppare sia competenze specifiche, sia un orientamento verso la comprensione interdisciplinare dei problemi, mirando in particolare all’inserimento professionale dei laureati in contesti aziendali ed istituzionali corrispondenti alla formazione ricevuta. Quest’ultima permetterà agli studenti anche di proseguire gli studi nell’ambito di iniziative formative di terzo livello. Il percorso formativo proposto presenta inoltre, accanto agli insegnamenti caratterizzanti ritenuti più adeguati alla formazione perseguita, attività affini ed integrative differenziate per percorso curricolare, al fine di completare opportunamente la preparazione magistrale degli studenti, secondo opzioni che possono essere volte o a potenziare la formazione interdisciplinare dello studente oppure contribuire alla formazione di competenze specifiche secondo particolari esigenze curricolari. Si prevede poi l’insegnamento di una seconda lingua comunitaria, oltre l’italiano, a livello intermedio, coerentemente con gli obiettivi formativi qualificanti della classe di laurea. Il percorso formativo si conclude con la preparazione e la discussione di una tesi di laurea elaborata in modo personale dal candidato sotto la supervisione di uno o più docenti - con contenuto congruo rispetto al percorso curricolare scelto. In definitiva, pur con opzioni differenziate a seconda del percorso curricolare prescelto, la formazione perseguita per ambito disciplinare può essere sinteticamente descritta nella maniera seguente: gli insegnamenti di carattere economico comprendono corsi particolarmente indirizzati verso le problematiche del processo di globalizzazione, quali corsi di economia monetaria internazionale, macroeconomia e politica economica internazionale, teoria del commercio internazionale e storia dell’economia internazionale, insieme a corsi orientati a temi di economia industriale, quali corsi di teoria dell’impresa, di economia dell’innovazione e di economia regionale, nonché corsi orientati ai problemi di economia pubblica; gli insegnamenti di carattere quantitativo comprendono corsi specificamente rivolti alle tematiche dei mercati finanziari, come ad esempio corsi di finanza matematica e di econometria finanziaria, nonché insegnamenti di natura statistica, sia teorica sia applicata; 63 gli insegnamenti di carattere aziendale comprendono corsi volti ad approfondire la struttura istituzionale ed i meccanismi operativi interni alle imprese o il funzionamento dei mercati, facendo ricorso sia ad insegnamenti relativi all’economia degli intermediari finanziari, sia ad insegnamenti di economia e gestione aziendale; gli insegnamenti di carattere giuridico comprendono insegnamenti volti ad approfondire le conoscenze già acquisite nella formazione di primo livello mediante la scelta di corsi adatti alle specifiche esigenze curricolari, con particolare riguardo al diritto internazionale, al diritto commerciale e al diritto dei mercati finanziari. 64 Percorso in FINANZA I anno primo semestre Probabilità e processi stocastici Sistemi di elaborazione dei dati finanziari Diritto dei Mercati Finanziari Tecnica Bancaria (principi) CFU 9 6 9 6 30 I anno secondo semestre Moneta e finanza internazionale Analisi della congiuntura Statistical Modelling for Empirical Research Finanza quantitativa CFU 9 6 6 9 30 Tot primo anno 60 II anno primo semestre Risk management Econometria finanziaria Seconda Lingua (perfezionamento) CFU 6 9 3 18 II anno secondo semestre Finanza Aziendale (progredito) principi o International Finance (principi) Prova finale CFU 6 24 30 Insegnamento libero Insegnamento libero 6 6 12 Tot secondo anno 60 120 65 Insegnamento libero Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla Facoltà di Economia per i corsi di laurea magistrale dalla medesima offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia offerto o mutuato dalla Facoltà di Economia, il Consiglio didattico si riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo conto anche dell’adeguatezza delle motivazioni eventualmente addotte dallo studente. 66 ECONOMIA, FINANZA E INTEGRAZIONE INTERNAZIONALE (CLASSE LM-56) PIANO DI STUDI - ANNO ACCADEMICO 2010/2011 Percorso FINANZA PRIMO ANNO (60 CFU) X Probabilità e processi stocastici 9 CFU - 1° semestre X Diritto dei mercati finanziari 9 CFU - 1° semestre X Moneta e finanza internazionale 9 CFU - 2° semestre X Statistical modelling for empirical research 6 CFU - 2° semestre X Sistemi di elaborazione dei dati finanziari 6 CFU - 1° semestre X Tecnica bancaria 6 CFU - 1° semestre X Analisi della congiuntura 6 CFU - 2° semestre X Finanza quantitativa 9 CFU - 2° semestre SECONDO ANNO (60 CFU) X Risk management 6 CFU - 1° semestre X Econometria finanziaria 9 CFU - 1° semestre 1 insegnamento tra □ Finanza aziendale (progredito) - 6 CFU - 2° semestre □ International finance - 6 CFU - 2° semestre X Seconda lingua perfezionamento 3 CFU - 1° semestre Insegnamento libero - 6 CFU □ Lingua Francese □ Lingua Spagnola □ Lingua Tedesca Insegnamento libero - 6 CFU Prova finale 24 CFU 67 Percorso in ECONOMIA E STRATEGIE DI MERCATO I anno primo semestre Teoria dell'impresa Economia dell'energia Diritto Commerciale (principi) CFU 9 9 6 24 I anno secondo semestre Economia del personale Metodi e modelli per le scelte economiche o Applied business statistics (principi) Economia dell'innovazione o Economia regionale o Economia ambientale o Analisi economica del diritto CFU 6 6 27 Due insegnamenti a scelta tra i caratterizzanti 18 Tot primo anno 60 ----------------------------------------------------------------------------II anno primo semestre CFU Diritto industriale 9 Gestione delle risorse umane (principi) 6 Seconda lingua (perfezionamento) 3 18 II anno secondo semestre Finanza aziendale progredito – (principi) Prova finale CFU 6 24 30 Insegnamento libero Insegnamento libero 6 6 12 Tot secondo anno 60 120 Caratterizzanti a scelta 68 Economia e gestione delle imprese (progredito) (I semestre) Strategia e politica aziendale (II semestre) Analisi di bilancio (I semestre) Economia aziendale - Teoria del controllo (II semestre) Management dell'innovazione (II semestre) Insegnamento libero Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla Facoltà di Economia per i corsi di laurea magistrale dalla medesima offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia offerto o mutuato dalla Facoltà di Economia, il Consiglio didattico si riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo conto anche dell’adeguatezza delle motivazioni eventualmente addotte dallo studente. 69 Percorso ECONOMIA E STRATEGIE DI MERCATO PRIMO ANNO (60 CFU) X Teoria dell’impresa 9 CFU - 1° semestre X Economia dell’energia 9 CFU - 1° semestre X Diritto commerciale 6 CFU - 1° semestre X Economia del personale 6 CFU - 2° semestre 4 insegnamenti (30 CFU) secondo i criteri indicati 1 insegnamento tra □ Metodi e modelli per le scelte economiche - 6 CFU - 2° semestre □ Applied business statistics - 6 CFU - 2° semestre 1 insegnamento tra 2 insegnamenti tra caratterizzanti □ Economia dell’innovazione - 6 CFU - 2° semestre □ Economia regionale - 6 CFU - 2° semestre □ Economia ambientale - 6 CFU - 2° semestre □ Analisi economica del diritto - 6 CFU - 2° semestre □ Economia e gestione delle imprese (progredito) - 9 CFU - 1° semestre □ Strategia e politica aziendale - 9 CFU - 2° semestre □ Analisi di bilancio - 9 CFU - 1° semestre □ Economia aziendale – Teoria del controllo – 9 CFU - 2° semestre □ Management dell'innovazione – 9 CFU - 2° semestre SECONDO ANNO (60 CFU) X Diritto industriale 9 CFU - 1° semestre X Finanza aziendale (progredito) 6 CFU - 2° semestre X Gestione delle risorse umane 6 CFU - 1° semestre X Seconda lingua perfezionamento 3 CFU - 1° semestre □ Lingua Francese □ Lingua Spagnola □ Lingua Tedesca 2 Insegnamenti liberi - 12 CFU Prova finale 24 CFU 70 Percorso in INTEGRAZIONE ECONOMICA INTERNAZIONALE I anno primo semestre 2 insegnamenti Area Economica - Gruppo A (sui 3 indicati sotto) Finanza pubblica europea o History of economic analysis CFU 18 I anno secondo semestre Politica economica internazionale o Economics of Emerging Economies 1 insegnamento a scelta Area Economica - Gruppo B (sui 5 indicati sotto) 1 insegnamento a scelta Area Aziendale (sui 4 indicati sotto) CFU 9 Analisi dei dati o Applied business statistics o Mathematical Methods for business and economics 1 insegnamento a scelta tra affini e integrativi 6 Tot primo anno 6 24 6 9 24 6 60 ----------------------------------------------------------------------------II anno primo semestre CFU Economia e gestione delle imprese (progredito) 9 Diritto internazionale o International Business Law 6 Seconda lingua (perfezionamento) 3 Insegnamento libero 6 24 II anno secondo semestre Prova finale 1 insegnamento libero 1 insegnamento a scelta tra affini e integrativi Tot secondo anno CFU 24 6 6 60 120 Insegnamenti Area Economica - Gruppo A - International Economics (I semestre) 9 71 - Storia dell’economia internazionale (I semestre) - Sviluppo, povertà e disuguaglianza (I semestre) Insegnamenti Area Economica - Gruppo B - Moneta e finanza internazionale (II semestre) - Teorie alternative della crescita (I semestre) - Economia ambientale (II semestre) - Economia regionale (II semestre) - Economia dei processi di integrazione europea (II semestre) 6 Insegnamenti Area Aziendale - International business and management (II semestre) - International entrepreneurship and marketing (II semestre) - Management dell'innovazione (II semestre) - Gestione finanziaria delle imprese (progredito) (II semestre) 9 Insegnamenti affini o integrativi - Sociologia della globalizzazione (II semestre) - Diritto dell'UE (II semestre) - Integrazione europea e politiche pubbliche (II semestre) - International agrifood economics (I semestre) - Economia monetaria europea (II semestre) 6 Insegnamento libero Possono essere scelti tra tutti gli insegnamenti attivati o mutuati dalla Facoltà di Economia per i corsi di laurea magistrale dalla medesima offerti. Qualora un insegnamento autonomamente scelto non sia offerto o mutuato dalla Facoltà di Economia, il Consiglio didattico si riserva di valutarne la coerenza con il progetto formativo, tenendo conto anche dell’adeguatezza delle motivazioni eventualmente addotte dallo studente. 72 Percorso INTEGRAZIONE ECONOMICA INTERNAZIONALE PRIMO ANNO (60 CFU) 8 insegnamenti (60 CFU) secondo i criteri indicati 2 insegnamenti tra □ International economics - 9 CFU - 1° semestre □ Storia dell’economia internazionale - 9 CFU - 1° semestre □ Sviluppo, povertà e disuguaglianza - 9 CFU - 1° semestre 1 insegnamento tra □ Finanza pubblica europea - 6 CFU - 1° semestre □ History of economic analysis - 6 CFU - 1° semestre 1 insegnamento tra □ Politica economica internazionale - 9 CFU - 2° semestre □ Economics of emerging economies - 9 CFU - 1° semestre 1 insegnamento tra □ Moneta e finanza internazionale - 6 CFU - 2° semestre □ Teorie alternative della crescita - 6 CFU - 1° semestre □ Economia ambientale - 6 CFU - 2° semestre □ Economia regionale - 6 CFU - 2° semestre □ Economia dei processi di integrazione europea - 6 CFU 2° semestre □ International business and management - 9 CFU - 2° semestre □ International entrepreneurship and marketing - 9 CFU 2° semestre □ Gestione finanziaria delle imprese (progredito) - 9 CFU 2° semestre □ Management dell’innovazione - 9 CFU - 2° semestre 1 insegnamento tra 1 insegnamento tra □ Analisi dei dati - 6 CFU - 2° semestre □ Applied business statistics - 6 CFU - 2° semestre □ Mathematical methods for business and economics - 6 CFU - 2° semestre 1 insegnamento tra □ Sociologia della globalizzazione - 6 CFU - 2° semestre □ Diritto dell’Unione Europea - 6 CFU - 2° semestre □ Integrazione europea e analisi delle politiche pubbliche 6 CFU - 2° semestre □ International agrifood and economics - 6 CFU - 1° semestre □ Economia monetaria europea 2°semestre- 6 CFU affini/integrativi SECONDO ANNO (60 CFU) X Economia e gestione delle imprese (progredito) 9 CFU - 1° semestre 73 2 insegnamenti (12 CFU) secondo i criteri indicati 1 insegnamento tra □ Diritto internazionale - 6 CFU - 1° semestre □ International business law - 6 CFU - 1° semestre 1 insegnamento tra affini/integrativi □ Sociologia della globalizzazione - 6 CFU - 2° semestre □ Diritto dell’Unione Europea - 6 CFU - 2° semestre □ Integrazione europea e analisi delle politiche pubbliche 6 CFU - 2° semestre □ International agrifood and economics - 6 CFU - 1° semestre □ Economia monetaria europea 2° semestre – 6CFU X Seconda lingua perfezionamento 3 CFU - 1° semestre Insegnamento libero - 6 CFU □ Lingua Francese □ Lingua Spagnola □ Lingua Tedesca Insegnamento libero - 6 CFU Prova finale 24 CFU 74 CLASSE LM-77 ”SCIENZE ECONOMICO-AZIENDALI” CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN LINGUA INTERNATIONAL BUSINESS AND ECONOMICS (MIBE) INGLESE IN Il Corso di Laurea magistrale in International Business and Economics si propone di formare figure professionali dotate delle conoscenze e delle abilità necessarie per affrontare la crescente internazionalizzazione del contesto economico contemporaneo, attraverso una solida preparazione interdisciplinare, comprendente insegnamenti di carattere manageriale, economico, giuridico e quantitativo. Al fine inoltre di attirare studenti stranieri preparati e motivati, sviluppando ulteriormente l’obiettivo di internazionalizzazione della Facoltà, che già si avvale di programmi di mobilità e di doppia laurea con diverse rinomate Università europee, il corso di laurea si svolge interamente in lingua inglese, approfondendo in particolar modo gli aspetti internazionali delle discipline economiche e aziendali. A ciascun filone disciplinare proposto corrispondono peraltro consolidate tradizioni di ricerca maturate nell’ambito della Facoltà di Economia. L'obiettivo formativo del corso è di fornire agli studenti gli strumenti per operare in contesti istituzionali (pubblici e privati, profit e non profit) caratterizzati da un elevato livello di internazionalizzazione. In particolare il corso, anche attraverso l’offerta di curricula differenziati, intende formare: operatori in grado di utilizzare gli strumenti di gestione manageriale dell'impresa nell'ambito dei processi di internazionalizzazione e di globalizzazione; operatori in grado operare nell'ambito dell'export management sia di piccole che di grandi imprese; operatori con solide conoscenze di economia internazionale e con buone conoscenze di tipo quantitativo in grado di operare nel contesto di grandi istituzioni internazionali. La formazione del corso si presta peraltro al proseguimento degli studi nell’ambito di iniziative formative di terzo livello. A questo fine il corso intende fornire agli studenti: competenze avanzate in relazione alla gestione e al management di imprese multinazionali e di imprese operanti nei mercati globali; competenze relative al contesto giuridico internazionale; competenze relative a specifiche aree funzionali (comunicazione d'azienda in lingua inglese, finanza internazionale, contabilità 75 internazionale e marketing internazionale) con specifico riferimento alla loro dimensione internazionale; competenze complementari alle precedenti adeguate a posizioni di livello manageriale per l’ingresso nelle imprese nell'ambito delle funzioni di pianificazione, di ricerca economica e di ricerca di mercato; competenze quantitative per l’analisi delle strategie delle imprese e del funzionamento dei mercati; competenze teoriche avanzate nel campo della microeconomia e della macroeconomia; competenze quantitative per l’analisi di problemi teorici ed empirici di carattere microeconomico e macroeconomico. Il percorso formativo si estende su 4 semestri e si articola in 2 curricula differenziati, denominati rispettivamente International Business e Economics: il primo specializzato prevalentemente nelle discipline aziendali ed il secondo focalizzato sulle discipline economiche e quantitative. Nel quadro di tale schema il percorso formativo proposto prevede un nucleo di insegnamenti comuni di carattere manageriale, economico e giuridico volti a dotare gli studenti degli strumenti di analisi che costituiscono la base fondamentale di comprensione dell’evoluzione dello scenario economico internazionale. Ai corsi di base si affiancano una serie di insegnamenti volti ad analizzare tematiche microeconomiche e macroeconomiche riferite al contesto internazionale (economia internazionale, analisi dei mercati emergenti) e di economia industriale, con riferimento anche a contesti caratterizzati da un elevato grado di innovazione tecnologica. Dal punto di vista delle competenze giuridiche il corso di laurea prevede un corso di diritto commerciale internazionale volto a fornire gli strumenti giuridici necessari a operare nel contesto del mercato unico europeo e, più in generale, nel contesto globale. Su questo nucleo di conoscenze comuni si innestano poi insegnamenti volti a differenziare i due percorsi curricolari e a fornire agli studenti ulteriori conoscenze specifiche. In particolare, con riferimento al percorso curricolare di tipo aziendale, ci si propone di sviluppare: a) conoscenze magistrali relative alla responsabilità sociale di impresa; b) conoscenze magistrali relative all’analisi quantitativa del rischio e alle applicazioni manageriali delle tecniche quantitative di analisi di mercato; 76 c) conoscenze sull'evoluzione storica del sistema economico mondiale; d) conoscenze quantitative che estendano competenze già acquisite nel campo della formazione statistica e matematica di primo livello o riguardino in maniera specifica sia l’analisi del comportamento decisionale di tipo strategico sia la trasmissione di strumenti progrediti di analisi econometrica. Con riferimento invece al curriculum di carattere economico il percorso formativo proposto intende approfondire: a) conoscenze magistrali di microeconomia e di macroeconomia avanzata; b) conoscenze magistrali di economia dell’innovazione e di dinamica industriale; c) conoscenze e competenze magistrali di discipline e metodi quantitativi, con particolare riferimento alla matematica, alla statistica e all’econometria avanzata. Si prevede poi, coerentemente con gli obiettivi formativi qualificanti della classe di laurea, l’insegnamento di una seconda lingua comunitaria, oltre l’italiano, a livello intermedio. Il processo formativo si conclude con l’elaborazione e la discussione di una dissertazione di laurea originale, realizzata sotto la supervisione di un relatore designato dalla Facoltà, attraverso la quale saranno accertate le capacità analitiche dello studente, la sua abilità di espressione nella lingua inglese e la capacità di affrontare problemi complessi utilizzando gli strumenti teorici, quantitativi ed operativi offerti dal corso di laurea. La tesi di laurea potrà avere per oggetto anche lo sviluppo, presso un’azienda multinazionale o un’istituzione internazionale, di uno specifico progetto preventivamente concordato tra il relatore designato dalla Facoltà e un responsabile presso la struttura ospitante. 77 Percorso in ADVANCED ECONOMICS I year, first semester International Business Law Mathematics for Economic Dynamics Decisions and Games 1 course in the following list: Innovation and Industrial Dynamics International Accounting 1 course in the following list: -II foreign language (Advanced) -English for Business Communication (Cross-Cultural Communication and Cross-Cultural Management) CFU 6 6 6 6 3 27 I year, second semester International Business and Management International Entrepreneurship and Marketing Advanced Microeconomics Statistical Modelling for Empirical Research CFU 9 9 9 6 33 ----------------------------------------------------------------------------II year, first semester CFU Advanced Econometrics 9 Advanced Macroeconomics 9 1 course in the following list: 6 - International Economics (Principles) - Contemporary Economic History Elective course 6 30 II year, second semester Elective course Final Dissertation Sum ECTS 6 24 30 120 78 Corso di Laurea Magistrale in INTERNATIONAL BUSINESS AND ECONOMICS (CLASSE LM 77) PIANO DI STUDI - ANNO ACCADEMICO 2010/2011 Percorso ADVANCED ECONOMICS PRIMO ANNO (60 CFU) X International business law 6 CFU - 1° semestre X Decisions and games 6 CFU - 1° semestre X International business and management 9 CFU - 2° semestre X Advanced microeconomics 9 CFU - 2° semestre 1 insegnamento tra 1 insegnamento tra X Mathematics for economic dynamics 6 CFU - 1° semestre X Statistical modelling for empirical research 6 CFU - 2° semestre X International entrepreneurship and marketing 9 CFU - 2° semestre □ Second foreign language - 3 CFU - 1° semestre French German Spanish □ English for Business Communication (Cross-cultural communication and cross-cultural management) 3 CFU - 1° semestre □ Innovation and Industrial Dynamics □ International accounting - 6 CFU - 1° semestre SECONDO ANNO (60 CFU) X Advanced econometrics 9 CFU - 1° semestre 1 insegnamento tra X Advanced macroeconometrics 9 CFU - 1° semestre □ International economics - 6 CFU - 1° semestre □ Contemporary economic history - 6 CFU - 1° semestre Insegnamento libero 6 CFU Insegnamento libero 6 CFU Prova finale 24 CFU 79 Percorso in INTERNATIONAL BUSINESS AND MANAGEMENT I year, first semester International Business Law International Accounting International Finance International Agrifood Economics CFU 6 6 9 6 27 I year, second semester International Business and Management International Entrepreneurship and Marketing Economics of Emerging Economies 1 course in the following list: - Applied Business Statistics (Principles) - Mathematical Methods for Business and Economics CFU 9 9 9 6 33 ----------------------------------------------------------------------------II year, first semester CFU History of Economic Analysis 6 Innovation and Industrial Dynamics 6 Elective course 6 International Economics 9 1 course in the following list: 3 -II foreign language (Advanced) -English for Business Communication (Cross-Cultural Communication and Cross-Cultural Management) 30 II year, second semester Elective course Final Dissertation CFU 6 24 30 Sum ECTS 120 Elective course Students can autonomously choose any post-graduate course offered or recognized by the Faculty of Economics and also any other postgraduate course taught in English at the University of Pavia. Any 80 other elective course, if coherent with the chosen academic curriculum, must be adequately motivated by the student and approved by the Teaching Board. Percorso INTERNATIONAL BUSINESS AND MANAGEMENT PRIMO ANNO (60 CFU) X International business law 6 CFU - 1° semestre X International finance 9 CFU - 1° semestre X International business and management 9 CFU - 2° semestre X Economics of emerging economies 9 CFU - 2° semestre 1 insegnamento tra X International agrifood economics 6 CFU - 1° semestre X International accounting 6 CFU - 1° semestre X International entrepreneurship and marketing 9 CFU - 2° semestre □ Applied business statistics - 6 CFU - 2° semestre □ Mathematical method for business and economics - 6 CFU - 2° semestre SECONDO ANNO (60 CFU) X History of economic analysis 6 CFU - 1° semestre X International economics 9 CFU - 1° semestre 1 insegnamento tra X Innovation and Industrial Dynamics 6 CFU - 1° semestre □ Second foreign language - 3 CFU - 1° semestre French German Spanish □ English for Business Communication (Cross-cultural communication and cross-cultural management) - 3 CFU - 1° semestre Insegnamento libero - 6 CFU Insegnamento libero - 6 CFU Prova finale 24 CFU 81 COLLOCAZIONE CRONOLOGICA DEGLI INSEGNAMENTI CORSI SEMESTRALI Collocazione per anno (in numero arabo) e semestre (in numero romano) Nota: gli insegnamenti comuni in laurea triennale (in corsivo), se già sostenuti dallo studente, non possono essere scelti in laurea magistrale Advanced Econometrics Advanced Macroeconomics Advanced Microeconomics Analisi della congiuntura Analisi della trasparenza dell'informativa economica Analisi di bilancio Analisi economica del diritto Applied Business Statistics Aspetti legali del management delle ICT Bilancio di sostenibilità e sistemi di gestione integrata Contemporary economic history Decisions and games Diritto amministrativo dell'economia Diritto Commerciale Diritto costituzionale europeo Diritto dei contratti di lavoro Diritto dei mercati finanziari Diritto della sicurezza sul lavoro Diritto delle crisi d'impresa Diritto delle società quotate e delle operazioni straordinarie Diritto Industriale Diritto privato (progredito) Diritto tributario (progredito) Econometria Econometria finanziaria Economia ambientale Economia aziendale - Teoria del controllo Economia dei gruppi e delle concentrazioni aziendali Economia del personale Economia delle aziende pubbliche e dei servizi di pubblico interesse 2 2 1 1 2 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 I I II II I I II II II I I I II I I II I II II II 1 1 1 1 2 1 1 2 1 2 I II II II I II II I II I 82 Economia dell'energia Economia di genere Economia e gestione delle imprese (progredito) Economia e gestione delle imprese di servizi Economia e gestione delle imprese di servizi pubblici Economia pubblica Economia regionale Economics of Emerging Economies English for Business Communication (Cross-Cultural Communication and Cross-Cultural Management) Finanza aziendale (progredito) Finanza quantitativa Forme avanzate di organizzazione d'impresa Gestione delle risorse umane Gestione finanziaria delle imprese (progredito) Governance e controllo interno History of Economic Analysis Innovation and Industrial Dynamics International Accounting International Agrifood Economics International Business and Management International Business Law International Economics International Entrepreneurship and Marketing International Finance Lingua francese (perfezionamento) Lingua spagnola (perfezionamento) Lingua tedesca (perfezionamento) Management dell'innovazione Marketing relazionale Matematica finanziaria ed attuariale Mathematical methods for business and economics Mathematics for Economic Dynamics Metodi e modelli per la gestione aziendale Metodi e modelli per le scelte economiche Modelli matematici per la finanza Moneta e finanza internazionale Organizzazione dei sistemi informativi aziendali Politica economica internazionale Principi contabili internazionali Probabilità e processi stocastici Processi organizzativi e compliance aziendale 1 1 1 1 1 1 1 1 I I I I II I II II I 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 II II II I II II 1 I I I II I I II I I I I II I I II I II I I II I II I I I 83 Revisione aziendale Risk management Scienza delle finanze Sistemi di elaborazione dei dati finanziari Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali Sociologia della globalizzazione Statistica sociale Statistical modelling for empirical research Storia della moneta e della banca Storia dell'economia internazionale Storia dell'impresa Strategia e politica aziendale Tecnica bancaria Tecnica professionale Teoria dell'impresa 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 II I II I II II I II II I II II I I I 84 SERVIZI GENERALI DI FACOLTÀ 85 SEGRETERIA DI PRESIDENZA Segretaria del Preside Sig. Anna Maria Lopez e-mail: [email protected] orario di apertura al pubblico: dal lunedì al mercoledì dalle ore 10 alle ore 12. tel. 0382/986268 • fax 0382/22486 Competenze Segreteria particolare del Preside Coordinamento con gli uffici dell’amministrazione centrale, le unità amministrative periferiche ed gli enti esterni Verbalizzazione delle sedute del Consiglio di Facoltà e dei Consigli Didattici Gestione del calendario delle sedute di laurea Coordinamento dei servizi indirizzati agli Studenti Lavoratori N.B. L’ufficio non rilascia certificati: attestati di iscrizione, statini e informazioni relative alle tasse universitarie sono competenza della Segreteria Centrale Studenti (Via S. Agostino, 1). SEGRETERIE DI DIPARTIMENTO con sede in Palazzo S. Felice, Via S. Felice 5 Dipartimento di Economia Politica e Metodi Quantitativi Segretario Amministrativo: Anita Ferrario tel 0382 / 986.208 Segreteria - assistenti amministrativi: Rosalba Longhi, Margherita Alunni - tel. 0382/986208 - fax 0382/304226 Dipartimento di Ricerche Aziendali “Riccardo Argenziano” Segretario Amministrativo: Tiziana Ravera Comelli - tel. 0382/986230 Segreteria - assistenti amministrativi: Maria Luisa Mangiarotti, Lorena Santagostino, Barbara Torti Area Informatica - Webmaster: Fabio Simari tel. 0382/986229 • 0382/986248 • fax 0382/986228 N.B. Le segreterie degli altri dipartimenti a cui afferiscono gli altri 86 docenti della Facoltà sono indicate sotto la rubrica “Personale Docente” SEGRETERIA DIDATTICA Responsabile: Dott.ssa Laura Costa e-mail: [email protected] orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, h 9.30/12.00 tel. 0382/986242 Competenze Collegamento con gli uffici di Ateneo nell’organizzazione dei servizi didattici Assistenza agli studenti per la compilazione dei Piani di studio Assistenza alle Commissioni di Facoltà per l’ammissione alle lauree magistrali. SEGRETERIA STUDENTI Per informazioni relative alla carriera degli studenti (tasse, scadenze, immatricolazioni, iscrizioni, piani di studio, libretto, passaggi tra corsi di studio, trasferimenti da/a altre Università, ecc.) sono attivi l’Ufficio Relazioni con il Pubblico-URP e il servizio INFORMASTUDENTI. Ufficio Relazioni con il Pubblico Corso Strada Nuova, 65 - 27100 Pavia Dal lunedì al venerdì 9.00-12.30 / 14.00-17.00 tel. 0382.98 9898 – fax 0382.98 4629 – [email protected] Informastudenti Facoltà Umanistiche tel. 0382 984284/5/6/8 fax + 39 0382 984629 e-mail: [email protected] Informastudenti Facoltà Scientifiche tel. 0382 985949/54/58 - fax + 39 0382 984629 e-mail: [email protected] Dal lunedì al giovedì: 9.00-12.30 / 14.00-17.00 venerdì: 9.00-13.00 Ufficio Tasse Lunedì, giovedì e venerdì 9.30-12.00 – mercoledì 13.45-16.15 martedì: 9.30-12.00 solo su appuntamento prenotabile collegandosi a http://gopa.unipv.it/ o telefonando all’Informastudenti. 87 UFFICIO PROGRAMMI INTERNAZIONALI Responsabile: Dott.ssa Laura Costa e-mail: [email protected] tel. 0382/986449 Competenze: Organizzazione e gestione di tutti i programmi internazionali della Facoltà. PASSAGGI DA ALTRE FACOLTÀ DELL’ATENEO, TRASFERIMENTI DA ALTRE SEDI UNIVERSITARIE, RIVALUTAZIONI CARRIERE PREGRESSE Coloro che intendono presentare domanda di trasferimento ad un corso di laurea offerto dalla Facoltà dovranno allegare alla stessa idonea documentazione che comprovi il contenuto degli insegnamenti relativi agli esami sostenuti. Si potrà pertanto allegare fotocopia del programma dei corsi ovvero certificazione del docente dell’Università o della Facoltà di provenienza. Gli studenti, decaduti o rinunciatari, che abbiano sostenuto esami nella carriera precedente, possono, all’atto della nuova immatricolazione, richiedere la convalida degli stessi. Tale richiesta sarà sottoposta a delibera del Consiglio didattico competente. La decisione relativa al trasferimento ad un corso tenuto dalla Facoltà sarà assunta da un’apposita commissione così composta: prof. Mario Rizzo ([email protected]), dott. Quirino Camerlengo ([email protected],it), prof. Andrea Fumagalli ([email protected]), dott. P.Gottardo ([email protected]), dott.ssa Elisa Caprai ([email protected]). Gli stessi possono essere interpellati per eventuali richieste di informazioni. 88 LABORATORIO E AULE INFORMATICHE Personale: Annalisa Golfredi Nicola Martinelli Piero Ruschena tel.0382/986205 tel.0382/986448 tel.0382/986206 [email protected] [email protected] [email protected] La Facoltà mette a disposizione degli utenti un laboratorio e due aule informatiche. Il laboratorio e l'Aula Internet si trovano al pianterreno, l'Aula Windows si trova al piano seminterrato. I docenti, il personale tecnico-amministrativo e gli studenti della facoltà possono richiedere consulenza hardware/software e supporto alla didattica presso il laboratorio informatico. Orario aule informatiche Aula Internet (Mac) Lunedì-giovedì 9.30-17.30 Venerdì 9.30-13.30 Aula Windows (Dos) Lunedì-giovedì 9.30-17.30 Venerdì 9.30-17.00 In Aula Internet è possibile navigare in rete tramite Internet Explorer o Mozilla Firefox, utilizzare la posta elettronica e gli applicativi Microsoft Office, OpenOffice, Acrobat Reader, Pdf Creator e Winzip. L'Aula Dos viene utilizzata soprattutto dai docenti per corsi ed esami che necessitano di strumenti informatici e dai tesisti; l'aula è comunque accessibile a tutti gli studenti per l'utilizzo di programmi applicativi generici (Microsoft Office, OpenOffice, Acrobat Reader, Pdf Creator, Winzip, Winrar) e settoriali (R, Gauss, Scilab, Gretl, Matlab, Winbugs, Tell me more), per la navigazione in rete e l'utilizzo della posta elettronica in modo "controllato", per la masterizzazione di CD, per la stampa e scannerizzazione di documenti. In aula sono infatti disponibili 3 stampanti laser, 1 scanner e i computer sono equipaggiati con lettore CD/DVD-masterizzatore CD. I computer hanno installato sia Windows che Linux. Per accedere alle Aule informatizzate della facoltà è necessario essere iscritti alla Facoltà di Economia e ricordare il proprio numero di matricola e la password della carta d'ateneo. A partire da luglio 2008, infatti, è stato attivato il nuovo sistema di autenticazione centralizzata, che consente agli utenti di accedere ai computer utilizzando come username i primi 6 numeri della matricola e come password quella fornita con la carta d'ateneo. Gli studenti Erasmus o iscritti alla SILSIS possono rivolgersi al personale tecnico presentando 89 libretto universitario, tesserino o statino per farsi assegnare l'account personale. Anche i docenti e i dottorandi che desiderano utilizzare le aule si devono rivolgere al personale tecnico, sia per l'assegnazione dell'account che per la prenotazione delle aule. L'Università di Pavia mette a disposizione dei suoi studenti e personale la rete wireless UNIPV-WIFI. Per utilizzarla, è necessario disporre di un computer portatile dotato di scheda di rete wireless (integrata o esterna) e delle proprie credenziali. Gli studenti possono accedere alla rete wireless utilizzando come utente il loro codice fiscale e come password quella della carta d'ateneo IN MAIUSCOLO. SITO WEB DELLA FACOLTÀ La Facoltà dispone di un proprio sito Web all’indirizzo: http://economia.unipv.it/ Esso costituisce una ulteriore risorsa a disposizione degli studenti e del corpo docente per le normali attività universitarie. Attraverso il sito Web è possibile, ad esempio: procedere all’iscrizione on-line agli esami di profitto nella propria area riservata consultare le date degli appelli d’esame verificare i risultati degli esami scritti, nella propria area riservata controllare gli orari delle lezioni accedere ai temi d’esame degli appelli precedenti (per alcune materie) verificare gli indirizzi e-mail dei docenti ottenere informazioni sui master e sulle opportunità di stage utilizzare la bacheca elettronica consultare eventuali avvisi relativi ai servizi didattici consultare la guida dello studente BIBLIOTECA La Biblioteca della Facoltà, con sede in Palazzo San Felice, si è costituita attraverso la centralizzazione del patrimonio bibliografico delle singole Biblioteche di Istituto. Possiede una raccolta di circa 40.000 volumi e circa 300 testate di periodici correnti relativi alle discipline economico-politiche, aziendalistiche, econometrico-statistico-matematiche e giuridiche. 90 È interamente organizzata a scaffali aperti: gli utenti possono quindi, dopo aver depositato borse, cartelle etc. negli appositi armadietti, consultare liberamente il materiale di proprio interesse. Solo per accedere al magazzino e per consultare alcuni testi particolari è necessario depositare un documento di identità. I periodici, le statistiche, le enciclopedie, i dizionari, i codici ed altre particolari pubblicazioni sono escluse dal prestito a domicilio. I volumi posseduti dalla Biblioteca sono reperibili tramite il catalogo on-line di Ateneo, consultabile all’indirizzo: http://opac.unipv.it/ Comunicare con la Biblioteca per posta: via San Felice, 5 - 27100 Pavia per telefono: Informazioni e prestito Amministrazione Bibliotecari Direzione via e-mail: informazioni e [email protected] prestito locale: prestito [email protected] interbibliotecario: amministrazione: [email protected] direzione: [email protected] pagina web della Biblioteca: 0382/986262 0382/986260 0382/986261 0382/986259 http://economia.unipv.it/biblio/ 91 Orario di apertura Per gli orari di apertura della Biblioteca consultare la pagina web all’indirizzo: http://economia.unipv.it/biblio oppure telefonare allo 0382/986262 Uso dei computer a disposizione degli utenti in Biblioteca Per poter utilizzare i pc disponibili in Biblioteca è necessario effettuare la registrazione presso la Biblioteca stessa ed ottenere, cosi, una userid e una password personali. A questo scopo è necessario compilare e firmare un modulo disponibile in Biblioteca e presentare un documento di identità valido; la registrazione può avvenire negli orari indicati in appositi avvisi affissi in bacheca e sulla pagina web della Biblioteca. Personale e organi della Biblioteca Gli organi della Biblioteca sono il Consiglio Scientifico (formato da rappresentanti dei Dipartimenti afferenti, dal Direttore e da un rappresentante degli studenti), il Presidente del Consiglio Scientifico ed il Direttore Tecnico. Consiglio Scientifico: Sig. Davide Arrigoni (rappresentante degli studenti), Dott. Antonio Colleoni, Dott. Alberto Francesconi, Dott. Pietro Gottardo, Prof. Guido Montani, Prof. Pietro Rigo. Presidente del Consiglio Scientifico: Prof. Guido Montani Direttore della Biblioteca: Dott. Aurelio Massimo Bibliotecari: Dott. Marco Brusa, Dott.ssa Daniela Muja, Sig.ra Elisabetta Verri Segretario amministrativo: Dott.ssa Letizia Nicora Addetti al servizio al pubblico: Sig. Carlo Bellani, Sig.ra Mariangela Malinverni (coordinatrice del Servizio Prestiti), Sig.ra Antonella Nasali. Regolamento per il prestito di volumi della biblioteca di Facoltà Il regolamento è consultabile alla pagina http://economia.unipv.it/biblio Sala lettura La Chiesa del Monastero di San Felice è a disposizione degli studenti come sala di lettura. Ogni postazione di studio è dotata di presa di corrente per l’alimentazione del computer portatile; il locale, come il giardino attiguo, è coperto dal servizio Wi-Fi. 92 In questa sala proclamazione. si svolge l’esame di laurea e la relativa Orario di apertura lunedì-venerdì 8.00-23.00 INGRESSO E ACCOGLIENZA Servizi generali Rosalia Bastillo, Roberto Maffei E-mail: [email protected] Chiamate esterne: tel. 0382/986601 93 INFORMAZIONI SULL’ATTIVITÀ DIDATTICA 94 ESAMI DI PROFITTO Gli esami di profitto si svolgono con modalità determinate dai regolamenti dei consigli didattici competenti in appelli ordinari e straordinari secondo quanto risulta dal calendario del corrente Anno Accademico esposto all’albo della Facoltà. Per consentire ai docenti un’adeguata programmazione ed un corretto svolgimento degli esami, gli studenti che intendono sostenere un esame devono iscriversi allo stesso almeno 3 giorni prima della data fissata escluso il sabato e la domenica. Dal mese di aprile 2010 l'iscrizione a tutti gli esami della Facoltà di Economia avverrà tramite l'Area riservata degli studenti accessibile dal link https://studentionline.unipv.it/esse3/start.do ed effettuando il login con il proprio codice fiscale e la propria password (fornita dallo studente al momento dell’iscrizione) Gli appelli vengono visualizzati 15 giorni prima della data d'esame. Le istruzioni per utilizzare la nuova procedura sono scaricabili da questo link: http://economia.unipv.it/portale/file/Procedure%20Studente(3).pdf In particolare, dopo avere sostenuto l’esame (nel caso sia prevista la "pubblicazione degli esiti"), gli studenti dovrannno accettare o rifiutare l’esito dalla loro Area riservata entro 5 giorni dalla pubblicazione; alcuni esami prevedono un intervallo di tempo maggiore per l’accettazione degli esiti. Se lo studente non accetta o rifiuta esplicitamente il voto (ad esempio, in caso di dimenticanza), il voto è automaticamente rifiutato. Il docente può comunque consentire allo studente di iscriversi all’appello successivo e di ripubblicare il voto in questione. Nei casi in cui l'appello sia "senza pubblicazione degli esiti", gli studenti non dovranno accettare o rifiutare l'esito sull'area riservata (in quanto lo hanno già fatto all'orale). I questionari di valutazione della didattica sono disponibili solo per l'anno accademico 2009/2010. In caso di problemi, rivolgersi ai tecnici del laboratorio informatico o scrivere a [email protected] Per iscriversi ad esami mutuati da altre facoltà è necessario accedere ai relativi siti. Gli studenti Erasmus e del vecchio ordinamento quadriennale non utilizzano questa procedura e devono contattare direttamente il docente prima dell'esame, inviando una mail 95 Sempre per agevolare lo svolgimento degli esami e per evitare lunghe ed estenuanti attese agli studenti, ogni seduta sarà aperta con l’appello degli iscritti cui seguirà il calendario di convocazione. Si ricorda agli studenti, pertanto, che è obbligatoria la presenza in aula all’inizio della seduta di esami, all’atto dell’appello degli iscritti. Per gli studenti provenienti da altre sedi universitarie è consentito di sostenere esami di profitto dopo due mesi dalla data in cui il trasferimento è pervenuto e comunque non prima della delibera del Consiglio didattico competente. L’ammissione agli esami di profitto è subordinata al pagamento della prima rata per sostenere gli esami di profitto relativi al I semestre e al pagamento della seconda rata per sostenere gli esami di profitto relativi al II semestre. L’inosservanza degli obblighi amministrativi e didattici comporta l’annullamento degli esami. Lo studente deve presentarsi agli esami di profitto munito del libretto universitario e dello statino unificato rilasciato dagli uffici di segreteria, aggiornato con cadenza almeno semestrale. Le registrazioni dei voti dopo il superamento degli esami debbono essere effettuate nelle date indicate dal docente e comunque non oltre la sessione d’esami successiva a quella in cui l’esame è stato sostenuto. Nel caso in cui tale norma non venga rispettata lo studente dovrà ripetere l’esame. Gli studenti impegnati nei programmi di mobilità internazionale possono concordare deroghe ai termini della registrazione degli esami con i docenti interessati. 96 PROGRAMMI DI MOBILITÀ INTERNAZIONALE ATTIVI PRESSO LA FACOLTÀ PROGRAMMA LLP-ERASMUS È un programma dell’Unione europea destinato a fornire un supporto alle Università, agli studenti e al personale accademico, volto ad intensificare la mobilità e la cooperazione tra le Università europee. Agli studenti iscritti presso una Università di uno Stato membro dell’Unione, il Programma offre la possibilità di trascorrere un periodo di studio significativo (da tre mesi ad un anno accademico) in un altro Stato membro ottenendo il pieno riconoscimento di tale periodo come parte integrante del corso di studio globale: infatti, condizione essenziale per l’assegnazione delle borse di studio è che il periodo di studio e gli esami sostenuti all’estero siano pienamente riconosciuti nel paese d’origine. Nel quadro del Programma vengono erogate, direttamente a favore degli studenti, borse di studio dell’importo medio mensile di circa 340 Euro, destinate a coprire i costi della mobilità (viaggio, preparazione linguistica, alloggio), cioè le spese aggiuntive che il singolo studente deve affrontare per soggiornare in una sede universitaria diversa da quella in cui è iscritto. Condizioni per l’assegnazione delle borse LLP/ERASMUS agli studenti L’ammissibilità alle borse Erasmus è subordinata alle seguenti condizioni: a) il periodo di studio all’estero deve essere compreso tra tre e dodici mesi e deve svolgersi presso una delle Università partners (l’elenco è disponibile sul sito della Facoltà); b) gli studenti devono ricevere un riconoscimento formale scritto per il periodo di studi svolto all’estero (certificato con voti); c) gli studenti dovranno essere esonerati dal pagamento delle tasse scolastiche presso l’Università ospitante (indipendentemente dal pagamento o meno di tali tasse presso l’Università di origine); d) gli studenti che si recano all’estero continueranno a beneficiare, durante la loro permanenza di qualsiasi borsa di studio o prestito concesso a livello nazionale o da altre fonti. 97 Presentazione delle domande Le domande per l’assegnazione delle borse Erasmus vanno presentate nel mese di febbraio/marzo e l’assegnazione avviene entro la fine di aprile. Criteri di partecipazione al programma Erasmus I criteri di partecipazione verranno comunicati sul Bando a febbraio 2011. Procedure di assegnazione delle borse Erasmus Il Consiglio di Facoltà in data 30.03.1998 ha deliberato in merito alle procedure di assegnazione delle borse Erasmus: esse prevedono l’estensione di una graduatoria tra coloro che hanno consegnato la domanda, redatta sulla base dell’anno di corso, del numero dei crediti conseguiti (ai fini della selezione saranno presi in considerazione gli esami sostenuti e registrati entro la data di scadenza del bando), della media e del risultato delle prove linguistiche, che devono essere obbligatoriamente sostenute per poter partecipare al Programma. L’assegnazione delle borse e delle sedi viene effettuata seguendo l’ordine della graduatoria medesima e tenendo conto delle opzioni espresse nella domanda di candidatura. PROGRAMMI DI DOPPIO DIPLOMA Gli studenti della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Pavia hanno la possibilità di partecipare ad un programma integrato di doppia laurea con le Università di Strasburgo (Francia), di Lyon 3 (Francia), di Tübingen (Germania), di Alcalà de Henares (Spagna), del Group ESC di Clermont Ferrand (Francia), di Hohenheim (Germania) e dell’Universidad de Sevilla (Spagna). Con questo programma gli studenti ottengono contemporaneamente un diploma in Italia e un corrispondente titolo nelle Università partner. Tale programma si sviluppa nell’arco dei due anni di studio della laurea magistrale. Il periodo di studio all’estero per gli studenti ammessi al programma viene definito in accordo con le singole istituzioni partner ed è comunque non inferiore a due semestri. La Facoltà offre la possibilità di accedere al percorso aziendale con l’Università di Strasburgo, di Tübingen, di Alcalà, di Clermont e di Siviglia. È possibile, inoltre, accedere al percorso economico per il doppio diploma con le Università di Tübingen, di Alcalá e di Siviglia. 98 Il programma è a numero chiuso e il numero di studenti varia a seconda degli accordi stipulati dalla Facoltà con le singole istituzioni partner. Modalità di selezione Gli studenti che hanno presentato domanda per il programma di doppio diploma, effettueranno un test per verificare la conoscenza della lingua del paese straniero ospitante e sosterranno un colloquio con il responsabile del programma. Le borse di studio verranno assegnate sulla base di una graduatoria redatta in considerazione della media dei voti, del numero dei crediti maturati al momento della domanda e dell’esito del test linguistico e del colloquio. Borsa di studio Il periodo di studi all’estero è finanziato da una borsa di studio, per un numero di mesi che dovrà essere attestato dall’Università ospitante e che in ogni caso non potrà superare la durata del periodo di studio all’estero previsto per ogni destinazione. Condizione dello studente in attesa dell’assegnazione del programma di doppio diploma. Adempimenti successivi all’assegnazione del programma 99 Informazio ni Requisiti per l’accesso al programma Possono presentare domanda per il programma di Doppio Diploma: gli studenti iscritti al primo anno della laurea magistrale in Economia e gestione delle imprese ed al primo anno della Laurea Magistrale in International Business and Economics – percorso International Business and Management - per le Università di Tübingen, Hohenheim, Strasburgo, Alcalà, Siviglia e Clermont; gli studenti iscritti al primo anno della laurea magistrale in International Business and Economics – percorso International Business and Management – per l’Univerità di Lyon 3 gli studenti iscritti al primo anno della laurea magistrale in Economia, Finanza ed Integrazione Internazionale ed al primo anno della Laurea Magistrale in International Business and Economics – percorso Advanced Economics - per le Università di Tübingen, Hohenheim, Alcalà e Siviglia. Il bando di selezione viene pubblicato, di regola, nel mese di febbraio; l’assegnazione avviene entro la fine del mese successivo. La partenza è prevista a settembre dello stesso anno (inizio secondo anno della laurea magistrale). L’assegnazione del programma e della relativa borsa di studio avviene, di regola, dopo febbraio, mentre lo studente è tenuto a iscriversi al corso di laurea magistrale nel mese di settembre dell’anno precedente. In attesa di essere selezionato per il programma di doppio diploma, lo studente che intende intraprendere tale percorso si iscriverà: ad uno qualsiasi dei percorsi del corso di laurea in Economia e gestione delle imprese oppure alla Laurea Magistrale in International Business and Economics – percorso International Businenss and Management; ad uno qualsiasi dei percorsi del corso di laurea in Economia, Finanza ed Integrazione Internazionale oppure alla Laurea Magistrale in International Business and Economics – percorso Advanced Economics. Una volta selezionato, lo studente è tenuto a presentare al responsabile del programma di Pavia una proposta di piano di studi indicando gli esami che sosterrà all’estero ed i corrispondenti esami attivati presso l’Università di Pavia per i quali intende chiedere la convalida. Tale adempimento deve essere effettuato entro il mese di luglio. 100 Informazioni RESPONSABILI DEL PROGRAMMA DI DOPPIO DIPLOMA Prof. Antonio Majocchi – area Aziendale Tel: 0382/986467 E-mail: [email protected] Stefano Denicolai – area Aziendale E-mail: [email protected] Prof. Claudia Tarantola – area Economica Tel: 0382/986213 E-mail: [email protected] UFFICIO ERASMUS Dott.ssa Laura Costa Tel. 0382/986449 E-mail: [email protected] Sedi disponibili e percorsi di studio Di seguito si indicano le sedi accademiche dove è possibile seguire un programma di doppio diploma. All’indicazione della sede segue la descrizione del relativo percorso di studio. FRANCIA 1) STRASBURGO EM - Université de Strasbourg III Robert Schuman Università: http://www-urs.u-strasbg.fr/ Facoltà: http://www.iecs.edu/ Corso di laurea di accesso Laurea magistrale: Corso di laurea magistrale in Economia e Gestione delle Imprese o laurea Magistrale in International Businenss and Economics – percorso International Businenss and Management. Area Aziendale 101 Programma di doppio diploma Pavia - Strasburgo Titolo conseguito Il programma consente di conseguire il titolo di Laurea magistrale all’Università degli Studi di Pavia e il DFIG dell’IECS (Diplôme de Formation Internazionale à la Gestion – Master Grande Ecole) Struttura del programma e piano di studi Gli studenti di Pavia accedono all’’IECS dopo aver svolto il primo anno di Laurea Magistrale a Pavia. Trascorrono la totalità del terzo anno all’IECS, (equivalente del loro secondo anno di Laurea Magistrale a Pavia), dove seguono le regole che si applicano agli studenti francesi dell’IECS. Gli studenti scegliendo una specializzazione all’IECS e facendo una tesi finale, otterranno 60 crediti ECTS validi per il programma di doppio diploma. Tra questi 60 crediti, 36 saranno realizzati sotto forma di corsi magistrali e 24 crediti realizzati sotto forma di tesi e stage finale con una durata minima di 3 mesi. La tesi finale potrà essere realizzata all’IECS o a Pavia alla condizione che un insegnante di ciascuna istituzione ne assicuri la supervisione. La discussione della tesi avrà luogo obbligatoriamente a Pavia. Requisiti per l’accesso La partenza è sottoposta alla condizione che al mese di luglio lo studente abbia conseguito a Pavia 60 CFU. Informazio ni Lingua dei corsi Presso l’Università di Strasburgo i corsi sono tenuti prevalentemente in lingua francese, ma sono attivi diversi corsi in lingua inglese. Tesi ed esame di laurea La tesi viene svolta sotto la supervisione congiunta di un docente italiano ed uno francese e viene discussa a Pavia; la commissione sarà composta da uno o più docenti provenienti dall’Ateneo francese. 102 2) CLERMONT FERRAND ECS - Group ESC Clermont Ferrand Università: http://www.esc.clermont-fr Facoltà: www.esc-clermont.fr/fr_htm/etud_etrangers/diplome_esc/index.htm Corso di Laurea di accesso Laurea Magistrale: Corso di Laurea magistrale in Economia e Gestione delle Imprese o Laurea Magistrale in International Businenss and Economics – percorso International Businenss and Management. Area Aziendale Programma di doppio diploma Pavia - Clermont Ferrand Titolo conseguito Alla fine del Programma gli studenti otterranno il titolo di Laurea Magistrale all’Università di Pavia ed il titolo di Master in Management all’ESC Clermont. Struttura del programma e piano di studi Gli studenti di Pavia, accedono all’ESC Clermont in seguito al loro primo anno di Laurea Magistrale a Pavia. Trascorrono il secondo anno di Laurea Magistrale all’ESC Clermont (equivalente al 3 anno di corso presso Clermont), dove seguono le regole che si applicano agli studenti francesi dell’ESC Clermont (vedi il regolamento dell’istituto). Gli studenti accederanno ai corsi del Master e conseguiranno 60 crediti per il programma di doppio diploma. Tra questi 60 crediti, 25 crediti saranno realizzati sotto forma di Tesi e di stage finale con durata minima di 6 mesi (tra giugno e dicembre) e 35 saranno acquisiti sotto forma di corsi magistrali. Lingua dei corsi Presso l’università di Clermont i corsi sono tenuti in lingua Francese. Tesi ed esame di laurea La tesi finale potrà essere realizzata all’ESC Clermont o a Pavia, alla condizione che un insegnante di ciascuna istituzione ne assicuri la supervisione. La discussione della tesi avrà luogo obbligatoriamente a Pavia. 103 3) LYON 3 - Université de Jean Moulin Università: http://www.univ-lyon3.fr/ Corso di Laurea di accesso: Laurea Magistrale in International Businenss and Economics Programma di doppio diploma Pavia – Lyon 3 Titolo conseguito Alla fine del Programma gli studenti otterranno il titolo di Laurea Magistrale all’Università di Pavia ed il titolo di Master (M.Sc.) in International Management Struttura del programma e piano di studi Gli studenti della Facoltà di Economia dell'Università di Pavia potranno accedere al programma dopo un anno di corso e risulteranno iscritti al secondo anno del Master in International Management secondo le regole dello IAE dell'Università Jean Moulin di Lione. Durante il secondo anno gli studenti di Pavia a Lione dovranno conseguire 45 crediti in forma di corsi magistrali più la tesi di laurea. I seguenti corsi sono obbligatori: · 3 ECTS in French Language for foreign students (FLE) · 6 ECTS in Cross-Cultural Management · 3 ECTS di seminari internazionali Oltra ai 45 ECTS gli studenti dell'Università di Pavia a Lione dovranno sostenere almeno 3 mesi di tirocinio. Lingua dei corsi Presso l’università di Lyon i corsi sono tenuti in lingua Francese e Inglese. Tesi ed esame di laurea Gli studenti partecipanti scriveranno un'unica tesi di laurea in Francese, Inglese o Italiano sotto la supervisione di un membro della facoltà per ogni università partner. La tesi sarà discussa a Pavia davanti a una commissione congiunta. 104 GERMANIA 1) TÜBINGEN - Eberhard-Karls-Universitat Tübingen Università: http://www.uni-tuebingen.de Facoltà: http://www.uni-tuebingen.de/wirtschaft Corso di laurea di accesso Laurea magistrale: Corso di Laurea magistrale in Economia e gestione delle imprese, Laurea Magistrale in International Businenss and Economics – percorso International Businenss and Management Corso di Laurea magistrale in Economia, Laurea Magistrale in International Businenss and Economics – percorso Advanced Economics Area Aziendale Economica Programma di doppio diploma Pavia – Tübingen Titolo conseguito Laurea magistrale + Master of Science in General Management Laurea magistrale + Master of Science in International Economics and Finance Requisiti per l’accesso La partenza è sottoposta alla condizione che al mese di luglio lo studente abbia conseguito a Pavia i 60 CFU. Struttura del programma e piano di studi Il programma di doppio diploma Pavia-Tübingen prevede di frequentare il primo anno della laurea magistrale a Pavia, conseguendo 60 CFU, e di trascorrere a Tübingen il secondo anno della laurea magistrale, sostenendo esami per 40 CFU (gli esami valgono o 6 o 4 crediti a secondo delle materie). I restanti crediti vengono conseguiti con la tesi di laurea discussa a Pavia. La scelta degli esami da sostenere in Germania dovrà avvenire per blocchi ovvero per gruppi di esami del valore di 20 CFU. Per avere la doppia laurea tedesca è necessario fare almeno un esame orale, uno scritto e una tesina. Effettuata la scelta,lo studente sostiene soltanto gli esami inclusi nel blocco prescelto secondo il seguente schema: 105 Lingua dei corsi Presso l’Università di Tübingen i corsi sono tenuti prevalentemente in lingua tedesca; per l’area Economica sono attivi diversi corsi in lingua inglese. Tesi ed esame di laurea Al termine degli esami gli studenti potranno sostenere l’esame di laurea a Pavia o a Tübingen. 2) - Universitat HOHENHEIM Università: https://www.unihohenheim.de/startseite.html?&L=1 Facoltà: https://www.uni-hohenheim.de/60690.html?&L=1 Corso di laurea di accesso Laurea magistrale: Laurea Magistrale in International Businenss and Economics, o Laura Magistrale in Economia, Finanza e Integrazione Internazionale, o Laurea Magistrale in Economia e gestione delle imprese Programma di doppio diploma Pavia – Hohenheim Titolo conseguito Laurea magistrale + Master of Science Laurea magistrale + Master of Science in International Economics and Finance Struttura del programma e piano di studi Gli studenti Pavesi potranno accedere al programma dopo un anno di corso e risulteranno iscritti al secondo anno del Master of Science in International Business and Economics secondo le regole della Facoltà di Economia e Scienze Sociali dell’Università di Hohenheim. In seguito all’ammissione, l’ dell’Università di Hohenheim riconoscerà gli esami che gli studenti hanno superato nell’Università d’origine. Durante il secondo anno gli studenti di Pavia dovrannoconseguire 42 crediti di corsi magistrali più la tesi di laurea (18 ECTS). I seguenti corsi sono obbligatori: 6 ECTS in Macroeconomics of Globalization 6 ECTS di seminari integrativi Il piano di studi deve essere approvato dall’università di appartenenza e da quella ospitante 106 Lingua dei corsi Presso l’università di Hohenheim i corsi sono tenuti in lingua tedesco e Inglese. Informazio ni Tesi ed esame di laurea Gli studenti partecipanti scriveranno la tesi di laurea in Tedesco, Inglese o Italiano sotto la supervisione di un membro della facoltà per ogni università partner. La tesi sarà discussa a Pavia davanti a una commissione congiunta 107 SPAGNA 1) ALCALA - Universitad de Alcalà Università: http://www.uah.es/ Facoltà: http://www2.uah.es/fcee/ Corso di laurea di accesso Laurea magistrale: Corso di Laurea magistrale in Economia e gestione delle imprese, Laurea Magistrale in International Businenss and Economics – percorso International Businenss and ManagementCorso di Laurea magistrale in Economia, Laurea Magistrale in International Businenss and Economics – percorso Advanced Economics Area Aziendale Economica Titolo conseguito Laurea magistrale + Laurea in Administración y dirección de impresa Laurea magistrale + Licenciado in Economia Programma di doppio diploma Pavia - Alcalà Requisiti per l’accesso La partenza è sottoposta alla condizione che al mese di luglio lo studente abbia conseguito tutti i crediti per gli esami da sostenere a Pavia (66 CFU ad esclusione di quelli per la tesi di laurea). Gli studenti italiani per accedere al secondo ciclo offerto dall’Università di Alcalà devono sostenere l’insegnamento previsto nel primo livello di studi spagnolo “Estructura Económica Mundial y de España”. Struttura del programma e piano di studi Il programma doppio diploma Pavia-Alcalà prevede che lo studente frequenti il primo anno della laurea magistrale a Pavia, conseguendo 66 CFU (di cui 24 per la tesi), e che lo studente svolga ad Alcalà il secondo anno della laurea magistrale, sostenendo, oltre all’esame di Estructura Económica Mundial y de España 63 crediti così suddivisi: 27 crediti troncali fra i seguenti insegnamenti: Estados Financieros (4,5 CFU), Análisis de Estados Financieros (4,5 CFU), Econometría II (9 CFU), Dirección financiera (9 CFU), Dirección estratégica y Política Económica de la Empresa (9 CFU), Dirección Comercial (9 108 CFU); 6 crediti obbligatori (Derecho del Trabajo (6 CFU); 24 crediti a scelta fra gli insegnamenti attivati nel piano docente e che non siano stati sostenuti a Pavia; 6 crediti scelti liberamente. Lingua dei corsi Presso l’Università di Alcalà i corsi sono tenuti in lingua spagnola. Tesi ed esame di laurea La tesi viene svolta sotto la supervisione congiunta di un docente italiano ed uno spagnolo. L’esame di laurea ha luogo a Pavia in spagnolo o in italiano. 2) SIVIGLIA - Universidad de Sevilla Università: http://www.us.es Facoltà: http://www.us.es/centrosdptos/propios/centro_4 Corso di Laurea di accesso Laurea Magistrale: Corso di Laurea magistrale in Economia e Gestione delle Imprese, Laurea Magistrale in International Businenss and Economics – percorso International Businenss and ManagementCorso di Laurea magistrale in Economia, Laurea Magistrale in International Businenss and Economics – percorso Avanced Economics Area Aziendale Economica Titolo conseguito Laurea Magistrale + Licenciado en in Administración y Dirección de Empresas Laurea Magistrale + Licenciado en Economía Struttura del programma e piano di studi a) Area Aziendale Gli studenti di Pavia che si iscrivano al programma di doppia laurea dovranno frequentare a Siviglia, oltre ai 9 crediti di “Economía Española”, i seguenti corsi del secondo ciclo cosi ripartiti: 45 crediti tra Contabilidad Financiera III, Análisis contable, Econometría,Dirección financiera, Dirección estratégica y 109 Política Económica de la Empresa, Dirección Comercial, Investigación Comercial, Dirección y Gestión de la Producción/Operaciones,Derecho Tributario; 12 crediti optativi tra gli insegnamenti offerti dal piano docente e che non siano già stati sostenuti a Pavia. In totale dovranno ottenere a Siviglia, 66 crediti. Inoltre dovranno frequentare a Pavia 60 crediti tra i corsi offerti dal piano di studio della propria Università e 24 crediti che corrisponderanno alla stesura della tesi finale. b) Area Economica Gli studenti dell’Università di Pavia dovranno completare i loro studi di primo livello con l’insegnamento previsto nel primo livello di studi spagnolo “Economía Española” (9 ECTS). Per completare il secondo ciclo presso l’Università di Siviglia gli studenti dovranno sostenere esami per un totale di 148 crediti distribuiti nel modo seguente: 63 crediti per gli insegnamenti di indirizzo, 18 per quelli obbligatori, 48 per gli opzionali e 19 per quelli a libera scelta, secondo il piano docente della Licenciatura en Economía. Gli studenti di Pavia che si iscrivono al programma di doppia laurea dovranno sostenere a Siviglia, oltre ai 9 crediti di “Economía Española”, i seguenti corsi del secondo ciclo: Microeconomía III (9 ECTS) Macroeconomía III (6 ECTS) Política I (6 ECTS) Política II (6 ECTS) Econometría II (6 ECTS) Macroeconomía IV (6 ECTS) Derecho Tributario (9 ECTS) 12 crediti opzionali scelti tra gli insegnamenti offerti dal piano docenti e che non siano già stati sostenuti a Pavia. In totale dovranno sostenere a Siviglia 69 crediti. Inoltre dovranno frequentare a Pavia corsi per 60 crediti ed acquisire ulteriori 24 crediti che corrispondono alla stesura della tesi. Lingua dei corsi Presso l’Università di Siviglia i corsi sono tenuti in lingua Spagnola. Tesi ed esame di laurea Al termine del percorso di studi, gli studenti sosterranno la discussione della tesi di laurea presso l’Università di Pavia. La tesi 110 verrà svolta sotto la supervisione congiunta di un professore dell’Università di Pavia e un professore dell’Università di Siviglia; essa consisterà in un elaborato scritto che verrà discusso in italiano o in spagnolo a scelta dello studente. La Commissione di laurea sarà composta da professori dell’Università di Siviglia e Pavia. 111 PROGRAMMA EMBS (European Master of Business Sciences) Gli studenti iscritti al primo anno della Laurea Magistrale del Corso di Laurea in Economia e gestione delle imprese oppure al corso di Laurea Magistrale in International Business and Economics – percorso International Business and Management- possono partecipare al Programma EMBS (European Master of Business Sciences), presso una delle istituzioni universitarie partner: Syddansk Universitet (Danimarca), Groupe Supérieure de Commerce Montpellier (Francia), Groupe ESC Brest (Francia), Groupe ESC Clermont (Francia), Universite Jean Moulin Lyon 3 (Francia), Ecole de Management de Normandie (Francia), Universidad de Alcalà de Henares (Spana); Universidad de Còrdoba (Spagna), Universidad de Granada (Spagna), Krakow University (Polonia), Universität di Mannheim (Germania), Otto-Fridrich Universität (Germania), University of Vaasa (Finlandia). Il piano di studi Il percorso di studi si sviluppa in due anni, di cui il primo a Pavia, dove gli studenti devono acquisire 60 crediti, divisi in 3 moduli diversi, ed il secondo all’estero nel corso del quale devono acquisire un total di 60 ECTS in esami divisi in altri 3 moduli di 20 crediti ciascuno e di cui uno obbligatoriamente in European Affairs. Ciascuna Università partner, oltre a fornire il modulo in European Affaires, offre almeno cinque moduli tra: Accountancy, Business Informatics, Economics, Finance, General and Strategic Management, Marketing, Quantitative Methods, Human Resource Management, Production ed eventualmente un modulo opzionale. La tesi a conclusione del programma dovrà preferibilmente approfondire tematiche europee. Titolo di studio Lo studente che partecipa a questo programma acquisisce un titolo di laurea di secondo livello e in aggiunta un titolo di European Master in Business Science conferito dal Consorzio. L’attribuzione di tale titolo avviene in modo collegiale durante l’incontro annuale dell’EMBS a novembre presso una delle istituzioni partners. 112 Presentazione delle domande Le domande per partecipare al programma devono essere presentate da studenti iscritti al primo anno della Laurea Magistrale (percorsi aziendali). Le domande vanno presentate alle stesse scadenze del Programma Erasmus (indicativamente tra febbraio e marzo); l’assegnazione avviene entro la fine di aprile. Criteri di selezione La selezione tiene conto del curriculum universitario dello studente, della motivazione e delle conoscenze linguistiche, che saranno accertate attraverso un apposito test di lingua. Borsa di studio Il periodo di studi all’estero è finanziato da una borsa di studio il cui importo è fissato di anno in anno, per un massimo di dieci mesi. Informazioni RESPONSABILE DEL PROGRAMMA EMBS Prof.ssa Maria Elena Gennusa Tel. 0382/986434 UFFICIO ERASMUS Dott.ssa Laura Costa Tel. 0382/986449 E-mail: [email protected] 113 STUDENTI LAVORATORI A partire dall’anno accademico 2004/05, è attivo un programma di iniziative a favore degli studenti lavoratori, impossibilitati a seguire la didattica ordinaria. Il servizio consiste in un’attività di tutorato a cura del docente o di un suo collaboratore didattico. I corsi in relazione ai quali è offerto il servizio e relativi orari sono indicati al seguente indirizzo web: http://economia.unipv.it/portale/index.php/Studenti-Lavoratori.html NORME E CONSIGLI PER LA COMPILAZIONE DELLE TESI DI LAUREA TESI ED ESAME DI LAUREA Per essere ammesso all’esame di laurea lo studente deve aver superato tutti gli esami di profitto previsti dal piano di studi . L’esame di laurea consiste nella discussione di una dissertazione scritta su un tema scelto dal candidato nell’ambito delle materie che integrano il piano di studi seguito. La tesi di laurea deve dimostrare la capacità del candidato di applicare allo svolgimento del tema assegnato i metodi e le tecniche propri del percorso formativo seguito. AMMISSIONE ALLA DISCUSSIONE Lo studente prende contatto con il docente relatore almeno sei mesi prima della data della laurea. Il relatore deve consentire l’ammissione del candidato alla discussione della tesi solo dopo avere accertato che il candidato: abbia svolto in forma almeno sufficiente il tema della dissertazione; abbia colto i collegamenti fondamentali esistenti tra la questione oggetto della sua indagine e la dottrina attinente; abbia considerato le eventuali implicazioni economiche del tema trattato, quando la tesi è svolta in materia non specificatamente economica; dimostri di conoscere le opere fondamentali sull’argomento; dimostri adeguate capacità di sintesi critica, evidenziando, attraverso l’ampiezza della bibliografia e delle citazioni, la completezza delle sue conoscenze sul tema trattato. 114 VALUTAZIONE Il voto finale dell’esame di laurea è espresso in 110 (centodecimi). 1. Il voto viene assegnato dalla Commissione di Laurea al termine della discussione tenendo conto del parere sul contenuto della tesi espresso dal relatore e dal correlatore, dell’andamento della discussione, della media dei voti riportata nel corso degli studi e calcolata ponderando il voto di ciascun esame sostenuto per il relativo numero di CFU. Le regole per la valutazione della tesi sono le seguenti: 1) Tesi valutabile da 0 a 2 punti Lo studente propone una mera riesposizione di ricerche sull’argomento. La tesi presenta limiti o lacune relativamente alla letteratura consultata o ai modelli o alle rilevazioni empiriche presentate. 2) Tesi valutabile da 3 a 4 punti Lo studente espone il tema specifico sulla base di una conoscenza limitata delle ricerche esistenti sull’argomento. Organizza la materia in modo appena sufficiente. Si limita strettamente al tema specifico. Impiega un linguaggio corretto. 3) Tesi valutabile con 5 punti Lo studente propone una esposizione chiara e ordinata del tema oggetto della tesi; dimostra capacità di comprensione della bibliografia essenziale. Espone correttamente modelli o indagini empiriche. È stato in grado di costruire in modo coerente la tesi. 4) Tesi valutabile con 6 o 7 punti Lo studente, oltre ad aver letto ed esposto correttamente i contenuti della bibliografia essenziale o aver presentato adeguatamente modelli o indagini empiriche, ha approfondito temi connessi con l’oggetto del suo lavoro. È in grado di mostrare la validità delle connessioni che propone, di stabilire confronti, di introdurre elementi di problematicità. 5) Tesi valutabile con più di 8 punti Lo studente dimostra di avere autonomia di giudizio, capacità critiche personali e originalità. Ha particolarmente approfondito aspetti specifici della materia affrontando tematiche di rilevante impegno concettuale sul piano modellistico o sul piano della 115 Informazio ni Premessa Una tesi viene classificata in una delle categorie che seguono soltanto se possiede tutte le caratteristiche specificatamente indicate nella categoria stessa: Informazio ni raccolta ed elaborazione di materiale empirico. La sua conoscenza della bibliografia o della modellistica o delle indagini empiriche sull’argomento è vasta. Nella discussione è capace di mostrare interesse, competenza e esaustività. In tal caso il relatore deve avvisare il Preside almeno 15 giorni prima della seduta di laurea, chiedendo l’attribuzione di un terzo relatore. La richiesta deve essere accompagnata da una relazione del primo relatore in cui essa sia chiaramente motivata in termini di. (a) impegno concettuale della trattazione; (b) vastità della conoscenza della letteratura, della modellistica e delle tecniche di indagine empirica; (c) esaustività; (d) evidenza delle capacità critiche e originalità rispetto alla letteratura in materia. Il Preside sceglie il terzo relatore in altra area disciplinare rispetto a quella del primo relatore. 6) Assegnazione della lode L’assegnazione della lode se proposta per candidati con media non inferiore a 106 è comunque subordinata alla presenza delle caratteristiche considerate al punto 5 ma non richiede presenza di un terzo relatore; se proposta per candidati con media compresa tra 103 e 105 è subordinata alla presenza delle caratteristiche considerate al punto 5 e richiede presenza di un terzo relatore. Il caso di lode attribuita a candidati con media inferiore a 103 è da considerarsi eccezionale e deve essere giustificato con documentate motivazioni di grande originalità. In ogni caso non può conseguire la lode un candidato con media inferiore a 100. Le medie di cui a questo punto tengono conto delle lodi conseguite, sommando alla media ponderata degli esami di profitto 0,25 centodecimi per ciascuna lode conseguita. RELATORE. CORRELATORE Possono assegnare tesi i professori di prima e di seconda fascia ed i ricercatori confermati titolari di corso, nonché i docenti con contratto di titolarietà. I docenti ed i ricercatori confermati non possono rifiutare l’assegnazione di una tesi di laurea se non hanno raggiunto per ciascun anno accademico un numero minimo di tesi, determinato dal Consiglio di Facoltà. Salva diversa indicazione del relatore, il correlatore viene nominato nella settimana che precede la seduta di Laurea. Sarà cura del 116 relatore comunicare al Preside prima della data prevista per la discussione la proposta di nominare un secondo correlatore. DEPOSITO La tesi, completata in ogni sua parte e firmata dal relatore a titolo di approvazione, sarà depositata a cura dello Studente presso la Segreteria Studenti 15 giorni prima della data della sessione di laurea in cui la tesi stessa sarà discussa (copia fronte-retro). Lo studente dovrà consegnare almeno una settimana prima dell’inizio della sessione di laurea: 1 copia della tesi al relatore; 1 copia della tesi al correlatore; 1 copia della tesi all’eventuale secondo correlatore; 1 copia della tesi presso la Portineria (versione rilegata che verrà consegnata alla Commissione di Laurea). DOMANDA E DOCUMENTI Per essere ammessi all’esame di laurea gli studenti devono presentare alla Segreteria Studenti, almeno 30 giorni prima della data fissata per la seduta: 1) Domanda diretta al Rettore in bollo da euro 14,62 su modulo predisposto dall’Ufficio. 2) Libretto universitario. Solo nel caso in cui alla data di presentazione della domanda non abbiano ultimato gli esami di profitto gli studenti potranno consegnare il libretto 15 gg. prima dell’esame di laurea. 3) Attestazione del versamento per il costo della stampa del diploma, allegato alla domanda di laurea. 4) Una copia della dissertazione scritta firmata dal relatore, almeno 15 giorni prima della seduta di Laurea. COMPILAZIONE DELLA TESI A. INDICAZIONI GENERALI La tesi è normalmente divisa in Parti, e queste a loro volta in Capitoli. I Capitoli possono a loro volta essere ancora suddivisi in Paragrafi, non necessariamente numerati. Vi saranno inoltre una Introduzione, e un capitolo di Conclusioni. La tesi si apre con l’Indice, e si conclude con l’elenco delle Opere Citate. Nell’introduzione si definisce con esattezza il tema della tesi, e se ne illustra lo schema, motivando le scelte fatte. Sono poi messe in luce le caratteristiche più importanti del lavoro. 117 B. BIBLIOGRAFIA Alla fine della tesi l’elenco delle Opere citate contiene l’indicazione bibliografica precisa e completa per articoli, libri e altro materiale già citato nel testo o nelle Note. Qualora lo ritenga opportuno, il candidato potrà aggiungere a questo elenco una Bibliografia essenziale con l’indicazione dei testi - diversi da quelli citati - che egli ritenga fondamentali per la comprensione e lo studio dell’argomento trattato. Le indicazioni bibliografiche dovranno contenere, nell’ordine: iniziale del nome, cognome dell’Autore o del Curatore, o nome dell’Ente a cui è attribuita l’opera; titolo dell’opera, sottolineato (corsivo in stampa); luogo, editore, anno di edizione (eventualmente numero dell’edizione) se si tratta di un libro, oppure l’indicazione:<<in>>, seguita dal nome del Curatore (o dei Curatori) o dell’Ente, nonché dalle stesse indicazioni di cui al punto precedente, se si tratta di un testo raccolto in volume con altri. In questo caso, si indicherà anche il numero della prima e dell’ultima pagina del testo che interessa; se si tratta di un articolo, il titolo della pubblicazione periodica in cui è comparso, seguito da mese, trimestre o quadrimestre, anno, pagina di inizio e di fine. Esempi: G. DEL VECCHIO, Lezioni di Economia Pura, Padova, Cedam, 1937. V. CAO-PINNA, Validité théorique et empirique d’une prévision 118 Informazio ni Nelle conclusioni il candidato potrà riassumere i risultati cui è pervenuto, le conclusioni personali raggiunte, e i passi fondamentali del suo lavoro. Nella preparazione dell’Indice, occorre tenere presente che la sua funzione non è soltanto di consentire il reperimento dei temi trattati; ma anche quella di offrire al lettore una visione sintetica e ordinata del contenuto della tesi, e in particolare del modo in cui la materia è stata organizzata. Accanto ai titoli dei Capitoli, l’Indice recherà il numero della pagina di inizio. È consigliabile che l’Indice sia seguito da un Indice dei Grafici e delle Tabelle (se ve ne sono). Grafici e tabelle sono individuati da un titolo e da un numero d’ordine progressivo. La tesi sarà dattiloscritta o stampata su fogli di formato A4. La battitura della tesi dovrà essere effettuata fronte/retro. globale de la croissance de l’économie italienne de 1958 à 1970, in: R.C. Geary, ed., Europe’s Future in Figures, Amsterdam, NorthHolland Pub. Co., 1962, pagg. 111-161. V. BARATTIERI, Verso un nuovo schema di diritti speciali di prelievo, in Moneta e Credito, 2° trim. 1972, pagg. 196-210. R.W. GOLDSMITH, Premodern financial systems, A historical comparative study, Cambridge University Press, 1987; trad. it. Sistemi finanziari premoderni, Uno studio storico comparativo, Bari, Cariplo-Laterza, 1990, p. 54. Le opere vanno elencate secondo l’ordine alfabetico delle iniziali dei cognomi degli Autori; e, per ogni Autore, secondo l’ordine cronologico di pubblicazione. Queste indicazioni vanno integrate con quelle che seguiranno, circa il metodo dei richiami bibliografici. C. NOTE E CITAZIONI Le Note devono essere utilizzate per le considerazioni, gli approfondimenti e le indicazioni (specie bibliografiche) che, se inserite nel testo, lo appesantirebbero eccessivamente. L’indicazione della fonte (nel testo o in nota) è sempre necessaria quando vi sia: la citazione testuale (sempre tra virgolette) o la parafrasi di affermazioni altrui; la citazione di dati statistici o di informazioni qualitative non generalmente noti; l’attribuzione di un’opinione ad altri. Se possibile (e sempre nei primi due casi) la citazione contiene l’indicazione precisa della pagina o del capitolo del testo originale. Le Note vanno poste preferibilmente a piede di pagina. D. RICHIAMI BIBLIOGRAFICI Per semplificare i richiami bibliografici, nel testo o nelle Note, si potrà scegliere uno di questi tre metodi: 1) Iniziale del nome, cognome dell’Autore, titolo dell’opera citata abbreviato in due o tre parole. L’elenco delle Opere citate dovrà allora recare, per ciascuna opera, oltre alle indicazioni descritte, anche l’abbreviazione del titolo, tra parentesi. Esempio: V. BARATTIERI... (Un nuovo schema). 2) Iniziale del nome, cognome dell’Autore, numero d’ordine col quale l’opera compare nell’elenco finale (tra parentesi). Nell’elenco delle 119 opere citate, ogni opera sarà preceduta da un numero d’ordine fra parentesi. Esempio: (31) V. BARATTIERI... 3) Iniziale del nome, cognome dell’Autore, anno di pubblicazione (tra parentesi); eventualmente, lettera progressiva se nello stesso anno l’Autore ha pubblicato più di un’opera. Nell’elenco delle opere citate, l’anno di pubblicazione va allora inserito subito dopo il cognome dell’Autore. Esempio: V. BARATTIERI (1972 b)… MASTER Dopo aver conseguito la laurea magistrale, lo studente che volesse conseguire un elevato livello di specializzazione o di competenze interdisciplinari può frequentare un Master Universitario. Diversi master di rilevanza economica sono organizzati dallo IUSS. Informazioni sempre aggiornate sul programma e le modalità di svolgimento dei rispettivi corsi sono rinvenibili all’indirizzo Internet: http://www.iusspavia.it Altre iniziative si svolgono annualmente presso i Collegi Universitari Borromeo e Ghislieri. Informazioni aggiornate sono rinvenibili sui rispettivi siti internet: www.collegioborromeo.it e www.ghislieri.it DOTTORATO DI RICERCA Dopo il conseguimento della laurea magistrale, lo studente che intenda intraprendere attività di ricerca, può frequentare uno dei seguenti corsi di dottorato. L’accesso al dottorato di ricerca presuppone il superamento di un concorso pubblico. a) Nell’ambito dell’Ateneo Dottorato di ricerca in Scienze Economiche La finalità è l’acquisizione delle conoscenze teoriche e delle competenze analitiche e quantitative necessarie ad esercitare una autonoma attività di ricerca in economia presso Università, enti ed istituzioni pubbliche e organismi privati. Il percorso formativo ha durata triennale, e dal secondo anno sono favoriti soggiorni all’estero per una durata di 18 mesi. Per ulteriori informazioni, si prega di consultare il sito web http://economia.unipv.it/Eco-Pol/dott.eco.politica.htm 120 Dottorato di ricerca in Economia Aziendale Il dottorato si propone di rafforzare la preparazione in discipline che costituiscono il quadro di contesto per gli studi economicoaziendali: logica, epistemologia, metodi di ricerca sociale, e inoltre si propone di rafforzare la conoscenza dei principali filoni di sviluppo delle discipline sia di carattere settoriale che funzionale. Il percorso formativo si sviluppa in sei semestri che hanno inizio il 1 novembre e il 1 maggio di ogni anno. Per ulteriori informazioni sono disponibili consultando il sito web http://www.e.a.2000.it Dottorato di ricerca in Diritto Pubblico Il dottorato si propone di sviluppare, attraverso ricerche, seminari e conferenze, i temi principali del diritto pubblico: Costituzione, fonti e Regioni. Il percorso formativo ha durata triennale. Per ulteriori informazioni si prega di consultare il Coordinatore del Dottorato, Prof. Pietro Giuseppe Grasso, presso la Facoltà di Scienze Politiche . Tel. 0382/504427 Dottorato di ricerca in Matematica e Statistica Il dottorato si propone la formazione di studiosi in grado di perseguire, in piena autonomia scientifica, ricerche in campi di punta della Statistica e delle Probabilità presso enti pubblici o privati. Il percorso formativo ha durata triennale e, a partire dal secondo anno, sono favoriti soggiorni all’estero per una durata di 18 mesi. Per ulteriori informazioni si prega di consultare il sito web http://dimat.unipv.it/~matstat/ b) Con sede amministrativa presso altri Atenei Dottorato di ricerca in Matematica per l’Analisi dei Mercati Finanziari Il dottorato si propone la formazione di studiosi in grado di perseguire, in piena autonomia scientifica, ricerche nel campo dell’analisi dei mercati finanziari. Il percorso formativo ha durata triennale e, a partire dal secondo anno, sono favoriti soggiorni all’estero per una durata di 18 mesi. Per ulteriori informazioni è opportuno consultare il sito web dell’Università di Milano-Bicocca, sede amministrativa del dottorato. 121 c) Nell’ambito dello IUSS Dottorato di ricerca in Economia Politica ed Ordine giuridico Il Dottorato di ricerca è gestito dallo IUSS in consorzio con l’Università di Pavia, ed è diretto dal Prof. Giorgio Rampa. Per maggiori informazioni: www.iuss.unipv.it 122 INFORMAZIONI SUI SERVIZI OFFERTI DALL’ATENEO SERVIZIO DI ASSISTENZA E INTEGRAZIONE STUDENTI DISABILI (S.A.I.S.D.) A partire dall’anno accademico 1999/2000, in attuazione del disposto della legge 17/99, è stato istituito il Servizio di Assistenza e Integrazione Studenti Disabili (S.A.I.S.D), al fine di offrire agli studenti disabili un servizio integrato di accoglienza, assistenza e integrazione all’interno del mondo universitario. Il Servizio è coordinato dal Prof. Cesare Dacarro, docente delegato del Rettore con funzioni di coordinamento, monitoraggio e supporto di tutte le iniziative concernenti l’integrazione degli studenti disabili all’interno dell’Università di Pavia. Servizi Il Centro si propone di attuare diverse tipologie di intervento a favore di studenti che all’atto dell’iscrizione segnalino la loro disabilità: servizio di accompagnamento a lezione all’interno della struttura universitaria e assistenza durante le ore di lezione; accompagnamento con pulmino attrezzato; accompagnamento ed assistenza in mensa; materiale didattico, registrazione e lettura testi per non vedenti; assistenza di un tecnico informatico; interventi presso i docenti per attuazione prove d’esame individualizzati; messa a disposizione interpreti per studenti non udenti; acquisizione e sperimentazione di apparecchiature informatiche per studenti non udenti, da utilizzarsi durante l’attività didattica; istituzione borse di studio da assegnare a studenti capaci e meritevoli con invalidità > 66%; organizzazione corsi di orientamento e mobilità per studenti non vedenti, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi; consulenza psicologica individuale; organizzazione di un corso di alfabetizzazione informatica per studenti disabili; servizio civile nazionale volontario; assistenza durante l’espletamento delle prove d’esame; assistenza nell’espletamento di attività burocratiche; sostegno all’inserimento lavorativo dei laureati disabili, in collaborazione con il Centro di orientamento dell’Università; messa a disposizione di attrezzature informatiche: per studenti non vedenti (barra braille, stampante braille, hardware e software JAWS di sintesi vocale, scanner per lettura ottica, pc portatile 124 dotato di barra braille portatile, ingranditori (magnifer) per studenti ipovedenti) e per studenti non udenti (software dragon Naturally Speaking Professional, sistema di sottotitolazione delle lezioni “VoiceMeeting”, software per la rilevazione del grado e delle caratteristiche delle ipoacusie (ERGAMES). Orari Il servizio è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.00. L’aula informatizzata è aperta il lunedì, martedì, mercoledì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00; il giovedì e il venerdì dalle 9.00 alle 12.00. Recapiti Centro “Servizio Assistenza e Integrazione Studenti (S.A.I.S.D.): Indirizzo: Palazzo del Majno 16 – P.zza Leonardo da Vinci. Tel: +39-382-984953-6944 FAX: +39-382-984954 E-MAIL: [email protected] Disabili” Delegato del Rettore per l’assistenza ai disabili – Presidente Centro: Prof. Cesare Dacarro Tel: +39-0382-987397-6945 FAX: +39-0382-984954 E-MAIL: [email protected] Direttore del Centro “Servizio Assistenza ed Integrazione Studenti Disabili”: Dott. Enza Sciascia Tel: +39-382-984953 FAX: +39-382-984954 E-MAIL: [email protected] 125 COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI AI SERVIZI DELL’ATENEO (CONFERIMENTO DI INCARICHI PART-TIME) In base all’art. 13l 390/91, l’Università degli Studi di Pavia attiva, nei limiti delle risorse disponibili, rapporti di collaborazione con studenti previa opportuna selezione. Le forme di collaborazione consistono nello svolgimento di attività rientranti nelle seguenti tipologie: a) Servizi informativi generali e di orientamento per gli studenti con particolare riferimento alle matricole. b) Interventi di assistenza mirati all’accoglimento degli studenti stranieri (borsisti Erasmus,Lingua, Tempus ecc.). c) Interventi di assistenza a studenti disabili. d) Collaborazione nei servizi di supporto all’organizzazione ed allo svolgimento di manifestazioni culturali e scientifiche. e) Collaborazione nella raccolta, classificazione e conservazione di materiale di archivio o museale. f) Collaborazione ai fini dell’agibilità e del funzionamento di apparecchiature informatiche ed audiovisive. g) Collaborazione nella raccolta, memorizzazione o elaborazione di dati che non comportino riservatezza o assunzione di responsabilità amministrativa. h) Collaborazione nella sorveglianza per l’agibilità di biblioteche, strutture didattiche ed altri spazi aperti agli studenti; assistenza al prestito librario. Le prestazioni sono rese secondo le modalità e nei periodi stabiliti dai responsabili e non comportano, da parte degli studenti, alcuna assunzione di responsabilità amministrativa né danno luogo ad alcuna valutazione a fini concorsuali. Le collaborazioni sono attribuite agli studenti attraverso una procedura concorsuale. Il bando è emanato a cura dell’Ufficio Assistenza e Mobilità studentesca e deve contenere, oltre al compenso orario da corrispondere, ogni altro elemento utile per consentire allo studente di effettuare la propria scelta. I requisiti per la partecipazione al concorso sono i seguenti: a) Gli studenti devono essere iscritti ai corsi di laurea del vecchio ordinamento, di laurea triennale di laurea magistrale ad anni di corso regolari successivi al primo e non oltre al primo anno fuori corso. Possono anche partecipare gli studenti iscritti al primo anno delle magistrali purché abbiano conseguito il titolo di primo livello entro il primo anno fuori corso. b) per accedere alle elezione gli studenti entro il 10 agosto dell’anno 126 di presentazione della domanda devono aver conseguito il numero minimo di crediti previsto per l’accesso alle borse di studio finanziaste dalla Regione Lombardia ed erogate dall’I.S.U. Ciascun incarico, di norma, non deve essere inferiore a 50 ore. La durata complessiva della collaborazione non deve superare le 150 ore nell’anno. Ulteriori informazioni sono fornite dall’Ufficio Mobilità studentesca (via S. Agostino, 1). CASELLA DI POSTA ELETTRONICA A partire dal mese di settembre 2002, tutti gli studenti dell’Ateneo fruiscono di una casella di posta elettronica gratuita. Maggiori informazioni sulle modalità di accesso al servizio sono disponibili presso il sito Internet dell’Ateneo all’indirizzo: http://webmail3.ateneopv.it/horde/imp/ BANCA DATI LAUREATI L’Università di Pavia, in collaborazione con l’ISU, ha istituito un banca dati dei laureati, diplomati e dottori di ricerca dell’Ateneo, per favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro. I dati e il curriculum vengono inseriti nella banda dati su richiesta dello studente. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo internet http://cor.unipv.it/post/vulcano.html ATTIVITÀ DI TUTORING E’ attivo un servizio di tutorato che, di concerto con i servizi di orientamento, ha il fine di orientare ed assistere gli studenti, di renderli attivamente partecipi del processo formativo, di rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza universitaria. L’attività di tutorato rientra tra i compiti istituzionali dei professori e dei ricercatori come parte integrante dell’impegno didattico previsto dalla normativa vigente. Per lo svolgimento di tale attività il docente può avvalersi della collaborazione di studenti di dottorato o laureandi o iscritti agli ultimi anni di corso e che abbiano dimostrato ottimo profitto nella materia oggetto del tutoring. Alcune attività di tutorato prevedono che gli studenti si iscrivano in anticipo, così da formare piccoli gruppi o classi Un regolamento di Ateneo disciplina nel dettaglio la prestazione del servizio. 127 CENTRO LINGUISTICO www.unipv.it/ateneolingue Il Centro Linguistico dell’Università degli Studi di Pavia è un centro di servizi di Ateneo che si rivolge agli studenti, al personale docente, al personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo pavese e a chiunque voglia apprendere o perfezionare le lingue straniere. Dispone attualmente di due sedi: - Centro Linguistico Laboratori, Cortile Sforzesco (sede centrale) - Centro Linguistico Uffici, Cortile Teresiano (sede centrale) Il Centro si occupa di: fornire un servizio di autoapprendimento delle lingue straniere e di italiano per stranieri; organizzare corsi di lingua italiana per studenti stranieri in mobilità e per utenti esterni; rilasciare, tramite esame, le certificazioni di lingua inglese dell’Università di Cambridge (PET, FCE, CAE, CPE) e la Certificazione di Italiano come Lingua Straniera dell’Università per Stranieri di Siena (CILS); partecipare a progetti per la diffusione delle lingue e delle culture straniere; fornire supporto logistico e organizzativo ai Collaboratori ed Esperti Linguistici di lingua madre (C.E.L.) che svolgono attività didattica in lingua straniera per le varie facoltà dell’Ateneo. Il Centro Linguistico è dotato di laboratori linguistici e di aule multimediali. Inoltre dispone di una ricca mediateca contenente circa 1000 corsi con supporti audio, video e cd-rom relativi a 53 lingue diverse e di una collezione di film in lingua originale rappresentata al momento da più di 650 titoli. I supporti multimediali presenti nei laboratori possono essere utilizzati in maniera autonoma dagli studenti dell’Ateneo per approfondire gli argomenti affrontati durante le attività didattiche tenute dai C.E.L. e, più in generale, dai vari utenti per apprendere o rafforzare la conoscenza di una lingua straniera o per prepararsi ad un esame i certificazione internazionale. L’assistenza è garantita dalla presenza costante di tecnici laureati in lingue i quali sono a disposizione per aiutare nella scelta del materiale didattico e del percorso di apprendimento. 128 Presso il Centro gli utenti possono trovare informazioni e materiali didattici non solo sulle certificazioni di cui lo stesso è sede d’esame, ma anche sulle altre principali certificazioni internazionali di lingua straniera quali TOEFL e IELTS (lingua inglese), DELF/DALF (lingua francese), certificazioni del Goethe Institut (lingua tedesca), D.E.L.E. (lingua spagnola). Orario di apertura del Centro Linguistico Laboratori, palazzo centrale, cortile Sforzesco: lunedì-venerdì 9.00-13.00 e 14.00-16.30 Tel. e fax Laboratori +39-0382-98.4476 Tel. e fax Uffici +39-0382-98.4383 Sito web www.unipv.it/ateneolingue ( ) Afrikaans, albanese, amarico, arabo, basco, bulgaro, cambogiano, catalano, ceco, cinese cantonese, cinese mandarino, coreano, danese, ebraico moderno, estone, finlandese, francese, gaelico irlandese, gallese, giapponese, greco moderno, gujarati, hindi, indonesiano, inglese, italiano, latino, lettone, lituano, malese, mongolo, nederlandese, norvegese, persiano, polacco, portoghese, panjabi, romeno, russo, serbo-croato, slovacco, sloveno, somalo, spagnolo, svedese, swahili, tedesco, tailandese, turco, ucraino, ungherese, urdu, vietnamita. DIPLOMI RILASCIATI DALLA CCIP ok (Chambre de Commerce et d’Industrie de Paris) Corsi di preparazione organizzati dalla Facoltà di Scienze Politiche a beneficio di tutti gli studenti dell’ateneo. Preparazione al DFA1: Diplôme de Français des Affaires, 1er degré L’unità didattica per la preparazione al DFA1, si svolge presso l’Università di Pavia, da febbraio 2010 a fine aprile 2011, secondo un orario da concordare con i partecipanti. Il DFA1 è rivolto a studenti che hanno raggiunto un buon livello di conoscenza della lingua francese (dopo circa 450-500 ore di apprendimento). Corrisponde al livello B2 del quadro del Consiglio d’Europa. Oltre a testare le capacità orali e scritte del candidato in situazioni di comunicazione professionale in francese, prepara allo 129 sviluppo delle specifiche capacità operative richieste in ambito aziendale. Per informazioni e iscrizioni si può contattare dott.ssa Jeanne Heaulmé, durante le ore di ricevimento, o all’indirizzo di posta elettronica: [email protected] Preparazione al DFA2: Diplôme de Français des Affaires, 2e degré L’unità didattica per la preparazione al DFA2, si svolge presso l’Università di Pavia, da ottobre 2010 a fine maggio 2011, secondo un orario da concordare con i partecipanti. Il DFA2, corrispondente al livello C1 del quadro del Consiglio d’Europa, è rivolto a studenti o laureati interessati ad acquisire conoscenze approfondite della lingua e dei meccanismi socioeconomici e commerciali francesi, nonché a saper interagire nell’ambito degli affari. Per seguire proficuamente questa unità è necessario avere una competenza della Lingua Francese equivalente al livello B2. L’esame del DFA2 si articola nelle seguenti prove: a) comprensione scritta; b) conoscenza del mondo degli affari; c) comprensione ed espressione scritta; d) comprensione orale ed espressione scritta; e) espressione orale. Per informazioni e iscrizioni si può contattare la dott.ssa Annik Pioggiosi, durante il suo orario di ricevimento, o all’indirizzo di posta elettronica: [email protected] 130 Informazio ni NORME DI DISCIPLINA (ART. 22 DEL REGOLAMENTO STUDENTI) 1) Gli studenti dell’Università di Pavia durante il loro corso di studi sono tenuti ad osservare comportamenti rispettosi della legge, dei regolamenti universitari, delle libertà e dei diritti di tutti i soggetti che svolgono la loro attività di lavoro o di studio all’interno delle strutture dell’Ateneo ed astenersi dal danneggiamento dei beni di proprietà dell’Ateneo o di terzi, che anche temporaneamente vi si trovano. 2) Il Rettore, il Senato Accademico e i Consigli di Facoltà esercitano la giurisdizione disciplinare sugli studenti ed applicano e provvedimenti disciplinari secondo le vigenti norme di legge. 3) Le violazioni delle norme di disciplina dell’Università di Pavia, comportano a carico dei trasgressori l’applicazione di provvedimenti disciplinari. 4) I provvedimenti disciplinari che possono essere applicati, salva ogni diversa previsione legislativa, sono i seguenti: a) Ammonizione; b) Interdizione temporanea da uno o più corsi; c) Esclusione da uno o più esami o altra forma di verifica di profitto per l’intera sessione o per parte di essa; d) Sospensione temporanea dall’Università con conseguente perdita della sessione d’esami. Il provvedimento di cui alla lettera a) è applicato dal Rettore, sentite le difese dello studente. L’applicazione dei provvedimenti di cui alle lettere b) e c) spetta al Consiglio di Facoltà, in seguito a relazione del Rettore. L’applicazione del provvedimento di cui alla lettera d) spetta la Senato Accademico, in seguito a relazione del Rettore. 5) In conformità alla normativa sul diritto agli studi, può essere, in oltre, applicata dal Rettore, sentite le difese dello studente, la sanzione amministrativa della decadenza dalle provvidenze e del pagamento di una somma pari al doppio di quella percepita per le ipotesi di falsità nelle dichiarazioni. 6) L’applicazione dei provvedimenti disciplinari deve rispondere a criteri di ragionevolezza ed equità, avuto riguardo alla natura della violazione, allo svolgimento dei fatti e alla valutazione degli elementi di prova. 7) In ogni caso, la violazione deve essere formalmente contestata allo studente mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. 131 8) Entro 10 gironi dal ricevimento della contestazione lo studente può presentare liberamente le proprie difese al Rettore. 9) Contro la deliberazione del Consiglio di Facoltà che applica le sanzioni di cui alle lettere b) e c) è ammesso appello al senato accademico. 10) Chiunque assuma, nel corso di una verifica di profitto, comportamenti atti a compromettere seriamente il corretto e regolare svolgimento della verifica stessa, è allontanato dal Presidente della Commissione d’esame. Il Presidente della Commissione d’esame può segnalare l’accaduto al Preside di Facoltà il quale, tenuto conto della gravità della violazione, può attivare uno dei procedimenti disciplinari di cui all’articolo 22 del Regolamento degli Studenti. 11) Tutti i provvedimenti disciplinari sono registrati nella carriera scolastica dello studente e conseguentemente nel foglio di congedo. ORGANIZZAZIONI STUDENTESCHE IN CONSIGLIO DI FACOLTÀ Si riportano le organizzazioni studentesche presenti in Consiglio di Facoltà e i nominativi dei relativi rappresentanti, il cui mandato scadrà nell’anno 2010. Per i nominativi dei rappresentanti degli studenti presso gli organi centrali dell’Ateneo, si prega di consultare il sito internet dell’Università di Pavia. A. ATENEO STUDENTI Ateneo Studenti rappresenta una compagnia di amici che vive e studia in Università. La nostra stessa esperienza in Università e la condivisione dello studio ci hanno spinto a interessarci delle esigenze nostre e dei nostri compagni di corso; esigenze che vanno da una didattica più efficiente per l’acquisizione di una preparazione professionale adeguata, all’affronto di situazioni di disagio che si possono presentare. L’esperienza maturata in questi anni e in altri precedenti ha messo in evidenza per noi la validità di una collaborazione tra studenti e coi docenti su questioni e problemi concreti e di interesse comune, tanto più in un periodo di radicali cambiamenti e riforme come l’attuale. Da questo coinvolgimento sono nate iniziative concrete: la presenza dei nostri rappresentanti negli organi istituzionali (C.d.F., C.d.A., I.S.U., S.A.); il servizio di informazioni alle matricole nel periodo d’iscrizione davanti all’Ufficio Immatricolazioni, con le guide 132 da noi edite come aiuto per l’inserimento degli iscritti al primo anno; le “vacanze studio”: periodi di qualche giorno prima degli esami trascorsi insieme per aiutarsi concretamente nello studio; le mostre didattiche allestite in Università, gli incontri e i concerti da noi organizzati o sostenuti, perché crediamo che compito irrinunciabile dell’universitario sia la ricerca della verità, nessun ambito escluso. A realizzare tutto questo ci ha mossi e ci muove la passione per l’Università, che stimiamo quale luogo finalizzato a prepararci per il mondo del lavoro, ma anche dove formarci come persone. Chiunque volesse conoscerci o incontrarci può farlo contattando i nostri rappresentanti: B. COORDINAMENTO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO - U.D.U. Il Coordinamento per il diritto allo Studio (www.coordinamento.org) è un’associazione che dal 1979 opera nell’Ateneo pavese per l’affermazione e la difesa dei diritti di tutti gli studenti. Siamo tutti accomunati da valori quali la solidarietà, l’antirazzismo, l’antifascismo, la pace e, soprattutto, la profonda convinzione che si possa e si debba dare il nostro contributo attivo per migliorare il sistema universitario. I nostri ideali si ispirano da sempre a quelli della sinistra ma, per rimanere pienamente autonomi ed indipendenti – anche dai partiti – nella nostra elaborazione e nel nostro operato, rifiutiamo qualunque tipo di sostegno economico che non provenga dalle nostre campagne di autofinanziamento. Abbiamo vinto le ultime 3 elezioni universitarie grazie al lavoro costante nelle facoltà e negli organi maggiori dell’ateneo. La nostra azione si sviluppa sia a livello locale che a livello nazionale. A livello locale, anche attraverso la costante presenza dei nostri rappresentanti negli organi di governo dell’ateneo, ci battiamo per l’approvazione dello “Statuto dei diritti degli studenti”, un testo fondato sull’idea di un’Università in cui gli studenti siano non semplici “fruitori” di un servizio ma cittadini della comunità universitaria e come tali, portatori di diritti riconosciuti. Lo statuto enuclea tali diritti 133 Informazio ni CONSIGLIO Dl FACOLTÀ E CONSIGLIO DIDATTICO Davide Arrigoni (348/5485316).e Colonna Andrea (3298574062) prevedendo, tra l’altro, l’aumento del numero degli appelli di esame, l’eliminazione di ogni forma di salto d’appello, la creazione di un sistema di valutazione dei corsi e degli esami da parte degli studenti, il riconoscimento dello status di “studente a tempo parziale”, il completo abbattimento delle barriere architettoniche e più in generale l’adeguamento delle strutture e dei servizi dell’Università e dell’Ente per il diritto allo studio alle esigenze degli studenti. Numerose sono le iniziative culturali che organizziamo: annuali rassegne cinematografiche, concerti, mostre e conferenze, oltre alle nostre feste che sono le uniche ad ingresso gratuito. Il Circolo Arci “RADIO AUT” dedicato alle vittime della mafia, prima situato in via Siro Comi, ora in cerca di una sede, è totalmente gestito dagli studenti del Coordinamento o a lui vicini, e funziona tramite lavoro volontario (www.radio-aut.it/). Per contattarci: 320-2314356 [email protected]; 333-8498086 [email protected] A livello nazionale aderiamo all’Unione degli Universitari, un sindacato studentesco di cui siamo tra i membri fondatori, sorto circa dieci anni fa e presente ormai in quasi tutte le sedi universitarie. Per ulteriori informazioni: Lorenzo Spairani. detto “Spairo”, [email protected], 320-2314356; Alessandro Chiozzi, rappresentante in Consiglio di Facoltà 3477671893, [email protected]; Marcello Gruppo rappresentante Consiglio di Facoltà 3771139436, [email protected] Il coordinamento universitario sintetizza e mette a disposizione degli studenti il contenuto di alcune delibere del Consiglio di Facoltà e della Commissione didattica concernenti lo svolgimento delle lezioni e degli esami: Non è consentita la raccolta delle firme per certificare la frequenza delle lezioni. La scelta del programma "per frequentanti" o per "non frequentanti" da portare all'esame è rimessa al solo studente. Questo indipendentemente dall'aver frequentato o meno i corsi. Le differenze di programma sono da considerarsi solo come un consiglio per un migliore apprendimento. Ogni discriminazione nei confronti di chi non frequenta è vietata. Non deve esistere differenza tra la modalità d'esame dell'appello in cui si svolge il corso e quelle degli appelli successivi. Se il primo appello prevede modalità scritta (orale), tale forma deve essere garantita anche in tutti gli appelli successivi. 134 nformazion i La difficoltà dell'esame non deve mutare nei diversi appelli. Il programma del corso da portare all'esame e il materiale su cui prepararsi devono essere specificati sulla Guida dello Studente e ogni modifica a tali indicazioni deve essere inserita sulla pagina web del docente almeno una settimana prima dell'appello. I corsi AK ed LZ devono essere il più possibile identici. Qualora esistano differenze sostanziali tra i programmi svolti, segnalate dagli studenti ed accertate dalla Commissione Didattica, ciascun studente potrà scegliere quale corso frequentare, se AK o LZ, e quale esame affrontare. Per ogni corso frequentato è obbligatorio compilare il questionario di valutazione della didattica distribuito nel periodo finale delle lezioni. Per ogni esame affrontato è obbligatorio compilare un altro questionario di valutazione della modalità d'esame. I questionari sono anonimi. Nelle esercitazioni non può essere affrontato un programma aggiuntivo a quello spiegato a lezione. Durante le esercitazioni è solo possibile lo svolgimento pratico del programma teorico già fatto a lezione. Esercitazioni e lezioni non sono intercambiabili fra loro. Le registrazioni dei voti dopo il superamento degli esami debbono essere effettuate nelle date indicate dal docente e comunque non oltre la sessione d’ esami successiva a quella in cui l’esame è stato sostenuto. Nel caso in cui tale norma non venga rispettata lo studente dovrà ripetere l’esame. Gli studenti impegnati nei programmi di mobilità internazionale possono concordare deroghe ai termini della registrazione degli esami con i docenti interessati. Per sovrapposizioni di esami o corsi si può mandare una mail alla Commissione Orari e Aule della Facoltà: [email protected] Il limite per potersi laureare alla triennale senza perdere l'iscrizione alla magistrale è il mese di febbraio. C. AZIONE UNIVERSITARIA Azione Universitaria (www.gioventuniversitaria.org) è un’associazione studentesca che più di dieci anni svolge la sua attività all’interno dell’Università degli Studi di Pavia; le sue origini affondano nell’esperienza del F.U.A.N. (Fronte Universitario di Azione Nazionale). L’attività di Azione Universitaria si basa soprattutto sulla difesa dei diritti degli studenti. 135 In questi ultimi due anni si è soprattutto impegnata per impedire lo sconsiderato aumento delle tasse universitarie,soprattutto se non accompagnato da un aumento dei servizi. Affianchiamo inoltre gli studenti con servizi rivolti al sostegno delle necessità tipiche degli universitari come: agevolazioni per abbonamenti ai mezzi di trasporto urbani, ricerca di alloggi, orientamento (percorsi di studio, erasmus, stage, ecc…), attività di tutorato, tornei sportivi, feste universitarie e attività ricreative. La nostra associazione si auto-finanzia totalmente e non riceve finanziamenti di alcun tipo ne da sindacati ne da partiti o da enti religiosi. Consiglio di Facoltà e consiglio didattico Salvatore Giordano,3331031239; Andrea Ceraminato, 3334972712; Simone Mafia, 3285909869; Cecalupo Federica, 3491418992; Pane Daniele, 3334592967. Per ulteriori informazioni: Matteo Mitsiopoulos Consiglio di amministrazione, 3394765108 D. MOVIMENTO UNIVERSITARIO PADANO Marco Tombola 333.2578373 [email protected] Inchiostro è il giornale ufficiale degli studenti dell’Università di Pavia. È un’iniziativa realizzata con il contributo della commissione A.C.E.R.S.A.T. e dell’EDiSU. di Pavia. Collabora inoltre con il COR all’orientamento delle future matricole. Nasce nel marzo 1995 ad opera degli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia. Sin dai primi anni si propone di allargare la propria redazione e i propri collaboratori a tutti gli studenti dell’Ateneo Pavese. Oggi la redazione vanta collaboratori di quasi ogni Facoltà. La collaborazione al giornale è aperta a tutti i membri dell’Università: studenti in primis, ma anche dottorandi, specializzandi, borsisti, ricercatori, docenti e personale tecnico-amministrativo. Studenti di tutte le idee hanno scritto, scrivono e/o collaborano per Inchiostro, il quale mantiene la sua indipendenza ed estraneità a qualsiasi controllo politico. La periodicità del giornale è mensile compatibilmente con gli esami e i periodi festivi. Inchiostro è distribuito gratuitamente in tutti dipartimenti, le biblioteche, le sale studio dell’Ateneo ed è reperibile anche nelle maggiori librerie della città e in tutti i collegi. Lo si può trovare inoltre negli appositi dispenser collocati in diversi punti dell’Università. 136 Informazio ni INCHIOSTRO, IL GIORNALE DEGLI STUDENTI Inchiostro è anche un’associazione culturale e ricreativa che promuove e organizza conferenze, incontri, mostre, feste, e concorsi, aprendo le più svariate collaborazioni (Comune, Provincia, Teatro Fraschini, A.D.R.A.T., Shop-up, La Provincia Pavese, ecc.). Inoltre si occupa di bookcrossing, “liberando” per la città un libro al mese dopo averlo recensito. Per informazioni e collaborazioni: Web: http://inchiostro.unipv.it Indirizzo: Via Mentana, 4 - 27100 Pavia Tel: 3389156897 E-mail: [email protected] Direttore Editoriale: Mauro Del Corno 137 ULTERIORI ORGANIZZAZIONI PRESENTI NELL’AMBITO DELLA FACOLTÀ A.I.E.S.E.C. “AIESEC è la più grande organizzazione studentesca del mondo, apartitica, non discriminante e senza fini di lucro”. Questa è la definizione di base, ma non è soltanto un gruppo di studenti: qual è il suo valore aggiunto? Innanzitutto è un’organizzazione internazionale, dato che è presente in 110 nazioni e 1100 università nel mondo. Questo permette ai suoi membri di affacciarsi su uno scenario cosmopolita, sviluppando un pensiero globale, seppur partendo da una piccola realtà, quale quella pavese. Il contatto con i membri di AIESEC di tutto il mondo avviene soprattutto in occasione dei congressi e degli stage all’estero di tipo tecnico, economico, sociale e di sviluppo presso aziende, organizzazioni no profit, istituzioni. In questo modo lo studente entra a far parte di un network che supera il livello locale e nazionale, da non sottovalutare come trampolino di lancio verso il mondo del lavoro. AIESEC è sostenuta da diversi organismi internazionali, tra cui UNESCO, UNICEF e ONU. La collaborazione con quest'ultimo, per esempio, l’ha portata a partecipare a diverse conferenze di rilevanza globale, come per esempio il World Summit for Sustainable Development di Johannesburg nell’agosto/settembre 2002, come delegazione portavoce delle idee dei giovani sull’argomento. Le azioni di AIESEC sono basate su valori quali il dialogo, l’internazionalismo, la responsabilità nei confronti della società, con lo scopo di formare giovani che siano attori responsabili nel mondo, impegnandosi nel processo di cambiamento di cui la nostra società ha bisogno. AIESEC è interamente gestita da studenti universitari, sia da un puntp di vista strettamente operativo, sia da un punto di vista strategico. Entrare nell’universo AIESEC non costa nulla, ed è una scelta che attualmente hanno fatto più di 50.000 giovani nel mondo. Perciò se siete interessati, o anche solo curiosi, bussate al nostro ufficio, che si trova presso la Facoltà di Economia, dietro l’aula A (nel cortile di fronte al bar); oppure contattateci: 138 Tel. 0382/986474 E-mail: [email protected] Web: www.aiesec.org www.aiesec.org/italy/pavia A.L.E.P. L’A.L.E.P. (Associazione Laureati in Economia a Pavia) è stata costituita nel 1988. Le sue finalità sono quelle di svolgere attività di aggiornamento scientifico, di scambio di esperienze professionali, di promozione culturale nell’interesse dei soci. Essa inoltre promuove iniziative a favore della Facoltà di Economia nell’ambito dell’Ateneo. Di seguito viene proposta una breve sintesi delle attività dell’Associazione. a) Archivio - è stato costituito l’archivio elettronico dei soci, completo di dati anagrafici e indirizzo. Su questa base sarà possibile proseguire un lavoro di archiviazione dati (professionali e personali) allo scopo di favorire l’interazione tra soci e laureati della Facoltà. b) Attività di segnalazione dei neolaureati - È segnalato un breve curriculum di tutti i neolaureati a 50 tra le maggiori aziende, banche e agenzie di ricerca del personale. c) Stage – Si organizzano stages presso alcune aziende italiane. Attualmente sono numerosi i neolaureati che stanno svolgendo gli stage presso società italiane. d) Segnalazione ai soci di attività, seminari e convegni organizzati dalla Facoltà, di interesse rilevante su tematiche attuali. e) Riunioni conviviali ed altri incontri culturali - Vengono organizzate periodiche riunioni conviviali ed incontri culturali nel corso dei quali i soci ALEP hanno l’occasione di ascoltare brevi relazioni da parte di ospiti di chiara fama. f) Sviluppo di contatti con le aziende presenti sul territorio a favore del placement e della collaborazione nell’organizzazione di incontri. Per ulteriori informazioni, si può contattare dott. Giacomo Pomati, gpomati@tin. 139 PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI Anno Accademico 2010-2011 140 ADVANCED ECONOMETRICS 9 CFU Lecturer: Carolina Castagnetti Educational aim: The first part of the course will give an introduction to the time series models, and discuss the analysis of short-run and long-run behaviour with structural vector error correction models. The second part of the course will focus on microeconomic data models. Analysis will be undertaken on both qualitative and panel data. Illustrative examples and data sets are taken from the finance and microeconomics area. Course program: Part I : Time series models. Difference equations and their solutions. Stationary time series models : ARMA models and model selection criteria. Deterministic and stochastic trends. Tests for unit roots (univariate and panel). VAR analysis : estimation and identification. Cointegration and error correction models. Part II : Microeconomic data models. Models with limited dependent variables : binary choice and multinomial models. Ordered, sequential and ranked outcomes. Censored and truncated models. Sample selection models Models for panel data: fixed effects, random effects, random coefficients models. GMM estimation of linear panel models. Reading list: Part I: W.Enders, Applied Econometric Time Series, Wiley, Second Edition (2004). Chapters 1,2,4-6. K. Juselius, The cointegrated VAR model. Methodology and Applications, Oxford University Press (2007). Chapters 4-11. Part II: M. Verbeek, A Guide to Modern Econometric, Chapters 7,10. J.M. Wooldridge, Econometric Analysis of Cross Section and Panel Data, Chapters 10-11. Assessment: Written exam. In addition students will have to prepare programming exercises, present a paper and hand in various assignments. 141 ADVANCED MACROECONOMICS 9 CFU Lecturer: Guido Ascari [email protected] Educational aim: The course will analyse macroeconomic theory. the basics of the modern dynamic Course program: I Consumption Dynamic theory of consumption Consumption-Based Asset Pricing (CCAPM) II Investment Dynamic Investment theory and adjustment costs Investment theory under uncertainty Irreversibility III Growth Neoclassical model of growth Extensions of the basic model Endogenous growth theory IV Overlapping generations model and welfare state Overlapping generations models Welfare state and social security Ricardian equivalence V Real Business Cycle VI New-keynesian models Macromodels of monopolistic competition Why does money affect output? Price staggering models The New Neo-Classical Synthesis and optimal monetary policy Reading list: The course will be mostly based on papers analysed during the lectures. Reference material can be found in Aghion, P., e Howitt, P.; (1998) Endogenous Growth Theory, MIT Press, Ch. 1, 2. Bagliano, F. e Bertola,G., (1999) Metodi dinamici e fenomeni macroeconomici, il Mulino,ch.1, 2, 4. Barro, R.J. e Sala-I-Martin, X., (1995) Economic Growth, Mc Graw Hill, parti. Blanchard, O. J.; e Kiyotaki, N., (1987) Monopolistic 142 Competition and the Effects of Aggregate Demand, American Economic Review, 77, 4, pp. 647-66. Blanchard, O.J. e Fisher, S., (1989), Lectures on Macroeconomics, MIT Press, ch. 2, 3. Blanchard, O.J., (1985), Debt, Deficits, and Finite Horizons, Journal of Political Economy, 93, 2, pp. 223-47. Romer, D. Advanced Macroeconomics, Mc Graw Hill, ch 2.8. Romer, D., (1996) Advanced Macroeconomics, McGraw-Hill, ch. 1,2-2.8 e 2.12, 3, 4, 6, 7, 8. Taylor, J.B e Woodford, M., (1999) Handbook of Macroeconomics, North Holland, ch. 14, 15. Assessment Written ADVANCED MICROECONOMICS 9 CFU Lecturer: Paolo Bertoletti 1° modulo Alberto Cavaliere 2° modulo paolo.bertoletti@unipv. it alberto.cavaliere@unip v.it Educational aim: The course aims to provide students with the foundations of modern microeconomics, with respect to both strategic and non strategic individual choices. It presents the basic duality results in consumer and production theory, and the game theoretical analysis of oligopoly behaviour and choice under asymmetric information Course program: Part I (modulo 1° 4.5 CFU) The theory of consumer behaviour: consumption set and preferences (axioms of rational choice and the existence of a representative utility function: sketch). Utility maximization: optimal consumption choices and the Marshallian demand system. The expenditure minimization problem: compensated (Hicksian) demands, Slutsky equation and duality in consumption. Applications: classes of utility functions, labour supply, revealed preference and Marshallian consumer surplus. 143 The theory of production choices: technology descriptions, the production function and firms’ behaviour. The profit maximization hypothesis: optimal production choices, the unconditional input demand system and the supply function. Cost minimization: cost functions, Envelope Theorem and duality in production. Applications: profit, cost and input demand functions under alternative technologies, the elasticity of substitution. Part II (modulo 2° 4.5 CFU) Basic Elements of Noncooperative Games. 1.1. Introduction. 1.2 What is a game. 1.3 The extensive form representation of a Game 1.4 Strategies and the normal form representation of a game 1.5 Randomized Choices Simultaneous-Move Games. 2.1 introduction. 2.2 Dominant and dominated strategies. 2.3 Rationalizable strategies 2.4 Nash Equilibrium 2.5 Games of incomplete information: Bayesian Nash Equilibrium Dynamic Games. 3.1 Introduction 3.2 Sequential Rationality, Backward Induction and subgame perfection. 3.3 Beliefs and Sequential Ratuionality. Applications to oligopoly theory: 4.1 Bertrand competition 4.2 Cournot Competition 4.3 Collusion and Repeated Games 4.4 Horizontal and Vertical Differentiation: equilibrium and entry issues. The Economics of Information 5.1 The Principal-Agent problem 5.2 Full information: monopoly 5.3 Full information: competitive solution 5.4 Hidden Action: monopoly solution 5.5 Hidden action: competitive market 5.6 Hidden information: monopoly 5.7 Market equilibrium: hidden information and adverse selection 5.8 Signalling and Signalling games. Reading list: Part I: Hal Varian, Microeconomic Analysis, Norton 1993: Chapters 110. Part II A. Mas Colell, M.D. Whinston, J. Green, Microeconomic Theory, Oxford University Press, 1995. Chapters 7, 8, 9, 12 and par. 13.C.; Hal R. Varian, Microeconomic Analysis, Norton, 1993, third edition, chapter 25. Assessment: Written and oral (optional) 144 ANALISI DEI DATI Corso attivato dalla Facoltà di Scienze Politiche. 6 CFU Titolare del corso: Paolo Giudici [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti metodologici e computazionali necessari per effettuare elaborazioni ed analisi di dati statistici, in particolare per le applicazioni caratteristiche delle scienze economiche e sociali. Le lezioni teoriche saranno corredate da esercitazioni svolte in aula informatica, dove quanto esposto a lezione verrà applicato a casi reali di studio, con l’ausilio del software R. Programma e Bibliografia: Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito: http://www-1.unipv.it/wwwscpol/ ANALISI DELLA CONGIUNTURA 6 CFU Titolare del corso: Carluccio Bianchi [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di illustrare e di approfondire le varie tecniche e metodologie di analisi e previsione congiunturale normalmente utilizzate nella prassi, illustrandone scopo, utilizzo e implicazioni. Dopo avere esaminato le informazioni e gli indicatori disponibili per l'analisi dell'evoluzione di breve periodo del sistema economico, in classe verranno esaminati e discussi casi concreti, tramite lo studio delle più note pubblicazioni congiunturali, con l'intervento di esperti esterni al fine di mostrare agli studenti metodologie e risultati dell'analisi congiunturale concretamente svolta. Lo scopo ultimo fondamentale del corso è quello di consentire agli studenti di scrivere un rapporto finale sull’evoluzione congiunturale recente dell’economia italiana, fornendo altresì una previsione sulla sua verosimile dinamica futura. 145 Programma: L’analisi della congiuntura: caratteristiche e finalità; Definizione e misura dei cicli economici; Gli indicatori congiunturali quantitativi e qualitativi disponibili per l'analisi dell'evoluzione di breve periodo del sistema economico; Tecniche e metodologie di analisi e previsione congiunturale normalmente utilizzate; La previsione congiunturale tramite modelli di domanda e di offerta in diversi orizzonti temporali di riferimento; La dinamica della domanda aggregata e i mercati finanziari; La situazione e le prospettive congiunturali a livello mondiale, europeo ed italiano; Il comportamento anticiclico delle autorità di politica economica; Studio di casi: analisi di rapporti congiunturali, sia di istituzioni internazionali (FMI, OCSE, UE) sia di istituzioni o centri di ricerca nazionali (Governo, Banca d’Italia, ISAE, Confindustria, Prometeia, Ref, Unicredit, Banca Intesa, ecc.). Bibliografia di riferimento: Oltre al materiale didattico disponibile online, il corso prevede letture che saranno indicate durante le lezioni, fra cui bollettini e rapporti congiunturali vari delle Banche centrali e di istituzioni pubbliche o private. Per i non frequentanti si consiglia di prendere contatto col docente. Modalità d’esame: In generale, per i frequentanti, è prevista una tesina finale; i non frequentanti possono invece, a loro scelta, sostenere un tradizionale esame orale. ANALISI DELLA ECONOMICA 9 CFU TRASPARENZA Titolare del corso: Giovanni Andrea Toselli Collaboratori: Chiara Carotenuto DELL’INFORMATIVA [email protected] 146 Obiettivo formativo del corso: Il corso ha come obiettivo l’analisi della comunicazione finanziaria aziendale e della trasparenza della stessa quale condizione per un efficace funzionamento dei mercati. In particolare, verrà preso in esame il ruolo della comunicazione finanziaria in occasione di operazioni straordinarie o di eventi che esulano dalla ordinaria gestione, e verrà analizzato il processo di valutazione della trasparenza dell’informativa aziendale, tipico dell’attività di revisione Programma: Introduzione. La processo di produzione e comunicazione dell’informativa economico-finanziaria aziendale: attori e modelli. Comunicazioni societarie delle quotate. Il ruolo comunicativo del bilancio - Il bilancio pro-forma. Transazioni al di fuori della normale gestione. Distribuzione di Acconti sui Dividendi - Recesso del Socio Emissione di Azioni con esclusione del Diritto di Opzione - Riduzione del Capitale - Perdite eccedenti il terzo del capitale sociale e riduzione del capitale per perdite in corso di esercizio - Conferimento di aziende - Emissione del Prestito Obbligazionario – IPO - Cessione di aziende – Acquisizione – Fusione – Scissione – Trasformazione – Liquidazione Patrimoni destinati - OPA/OPSC. Trasparenza e Revisione contabile. La revisione contabile nell’ambito del processo di produzione e comunicazione dell’informativa economico-finanziaria aziendale. La formulazione del giudizio professionale. Le decisioni del responsabile dell’incarico. La relazione di revisione Bibliografia di riferimento: Dispensa predisposta dal docente Modalità d’esame: Prova Orale ANALISI DI BILANCIO 9 CFU Titolare del corso: Piero Mella [email protected] 147 Obiettivo formativo del corso: Il corso ha un’impostazione decisamente operativa proponendosi di individuare mediante l’esame di casi concreti in aula, ricorrendo anche ad un ausilio informatico, quali sono le fasi da seguire per procedere ad una conveniente analisi di bilancio nella consapevolezza, peraltro, di quali siano i limiti dell’informativa a disposizione dell’analista esterno e dell’estrema mutevolezza delle singole realtà indagabili. L’obiettivo del corso è quello di consentire attraverso la lettura, l’interpretazione e l’analisi critica delle singole poste di bilancio di esprimere un giudizio sulla bontà del sistema informativo esterno aziendale e di procedere, mediante la riclassificazione delle tavole di sintesi e la costruzione di determinati indicatori, ad una valutazione dell’azienda e del suo “stato di salute”, anche in considerazione della crisi economica in atto e del rating bancario. Pertanto, pur non essendo obbligatoria, la frequenza del corso è vivamente consigliata al fine di perseguire utilmente gli obiettivi che lo stesso si propone. Programma: La lettura e l’interpretazione del bilancio di esercizio come primo momento di analisi. Il ruolo della nota integrativa e della relazione sulla gestione per l’intelligibilità dei dati. L’art. 2428 del C.C. nella sua nuova formulazione. La riclassificazione dei modelli quantitativi ai fini dell’analisi. Gli schemi di riclassificazione dello stato patrimoniale e del conto economico. L’analisi di bilancio per indici ai fini della valutazione dell’assetto economico globale nelle dimensioni: patrimoniale, finanziaria, reddituale e monetaria. Lo studio degli indicatori di solidità, redditività, liquidità e sviluppo e dei termini di riferimento per l’apprezzamento degli stessi. L’analisi di bilancio per flussi finanziari. La costruzione e l’interpretazione del rendiconto finanziario. Al termine del corso verrà fornito un tesario analitico con il programma svolto e la bibliografia di riferimento. Bibliografia di riferimento: Materiale ad uso didattico a cura del docente. Principio contabile OIC 12 Documento interpretativo n. 1 del Principio contabile OIC 12 148 Claudio Teodori, L’analisi di bilancio, G. Giappichelli, Torino, 2000. Ugo Sòstero, Pieremilio Ferrarese, Analisi di bilancio, Giuffrè, Milano, 2000. Giovanni Ferrero, Flavio Dezzani, Piero Pisoni, Luigi Puddu, Le analisi di bilancio - Indici e flussi, Giuffrè, Milano, 2003. I Principi contabili OIC sono disponibili in sola consultazione, mentre tutti i testi sono disponibili per il prestito presso la Biblioteca della Facoltà. Modalità d’esame: La prova d’esame è orale, ma è necessario predisporre preventivamente un elaborato da presentare il giorno dell’appello avente ad oggetto un caso pratico di analisi di bilancio, concordato tra docente e studente, che sarà discusso in sede d’esame. All’inizio del corso verrà fornita info analitica sulle modalità di svolgimento della prova d’esame, distinguendo tra frequentanti e non frequentanti. ANALISI ECONOMICA DEL DIRITTO 6 CFU Titolare del corso: Giorgio Rampa [email protected] Collaboratori: Margherita Saraceno Obiettivo formativo del corso: Il corso si prefigge di fornire agli studenti gli strumenti per la lettura in chiave economica di alcune figure e problematiche del diritto, specie civile; vengono inoltre presentate e discusse tematiche specifiche connesse in particolare con l’attività d’impresa. Programma: Strumenti (scambi, efficienza, fallimenti dei mercati, scelta e rischio, prevenzione degli illeciti) Proprietà intellettuale, marchi e brevetti Teoria dei contratti Responsabilità civile, e da danni da prodotto; assicurazioni Finanza e riciclaggio Controversie giudiziarie e azioni collettive 149 Bibliografia di riferimento: Franzoni L., Introduzione all'economia del diritto, Bologna, Il Mulino, 2003 Altre letture saranno indicate a lezione e sul sito del docente Modalità d’esame: Scritto + orale facoltativo ANALISI STATISTICA DEI DATI (Gestione dei rischi e della qualità) Corso attivato da l Collegio Borromeo 6 CFU Titolare del corso: Paolo Giudici [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire strumenti pratici per la misurazione del rischio aziendale attraverso l’analisi statistica Programma e Bibliografia: Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili sui siti: http://www-1.unipv.it/wwwscpol/; www.collegioborromeo.it APPLIED BUSINESS STATISTICS 6 e 9 CFU Lecturer: Guido Consonni [email protected] 6 CFU Educational aim: To provide basic understanding of statistical data analysis and modelling using an hands-on approach. Course program: Graphs and plots. Comparing distributions. Linear regression. Logistic regression and regression with categorical dependent variable. Principal components and cluster analysis. 150 All concepts will be introduced and discussed using the software STATA. Case studies. Reading list: Ulrich Kohler and Frauke Kreuter. Data analysis using STATA. Second edition. STATA Press,. 2009. Additional specific material. Assessment: Written project. ----------------------------------------------------------------------------9 CFU Educational aim: To provide basic understanding of statistical data analysis and modelling using an hands-on approach and case studies. Course program: Graphs and plots. Comparing distributions. Linear regression. Logistic regression and regression with categorical dependent variable. Principal components and cluster analysis. Forecasting methods and longitudinal models. All concepts will be introduced and discussed using the software STATA. Case studies. Reading list: Ulrich Kohler and Frauke Kreuter. Data analysis using STATA. Second edition. STATA Press,. 2009. Additional specific material. Assessment: Written project. 151 ASPETTI LEGALI DEL MANAGEMENT DELLE ICT 6 CFU Titolare del corso: Gabriele Faggioli Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire agli studenti l’approccio metodologico e gli strumenti negoziali e contrattuali necessari per governare in modo corretto sotto un profilo legal-manageriale le fasi del ciclo di vita dei sistemi informatici e telematici aziendali. Partendo dall’analisi delle principali fasi del ciclo di vita dei sistemi informatici e/o telematici, dalle conseguenti problematiche gestionali e dai relativi impatti di natura legale e contrattuale sottesi ai contratti di ICT strategic sourcing, vengono affrontate le possibili strategie di negoziazione fra domanda e offerta, le tecniche di stesura di un contratto con i relativi livelli di servizio, gli standard internazionali di riferimento, le più frequenti tipologie di patologie, la loro prevenzione e le loro possibili soluzioni. L’obiettivo finale è dunque quello di comprendere come sia possibile gestire i sistemi informatici e telematici aziendali in un'ottica sia di razionalità relazionale con i fornitori che di maggiore tutela e vantaggio economico per l’azienda. Programma: Il programma del corso sarà il seguente: o Ciclo di vita dei sistemi informatici e telematici e relative problematiche legali e gestionali o Profili legali dei contratti di ICT strategic sourcing o Il ciclo di vita del contratto: una visione dinamica o I Fase: la pianificazione o La gestione dei fornitori IT e TLC: un approccio metodologico in un’ottica di razionalizzazione o La scelta del fornitore: fasi, criteri, metodologia di scelta e rischi o Tecniche e stili di conduzione delle trattative precontrattuali o Ruoli e responsabilità: competenze necessarie e interessi individuali e aziendali o II Fase: lo sviluppo o Peculiarità, caratteristiche e rischi dei contratti di ICT strategic sourcing relativamente a un progetto di introduzione di un nuovo sistema informativo o L’approvvigionamento di programmi per elaboratore: dalle licenze commerciali alle licenze open source. Caratteristiche, proprietà intellettuale, elementi di distinzione e di rischio 152 o I rischi correlati ai contratti di un progetto di introduzione di un nuovo sistema informativo: le più comuni patologie contrattuali e progettuali. Strategie di prevenzione e di mitigazione dei rischi e delle conseguenze o III Fase: la gestione o Peculiarità, caratteristiche e rischi dei contratti di ICT strategic sourcing relativamente a un progetto di gestione di un sistema informativo o Tecniche di impostazione della relazione con il fornitore di servizi di assistenza e manutenzione o La costruzione dei livelli di servizio in un’ottica di tutela aziendale o L’esecuzione del contratto o La gestione operativa del progetto e dei servizi: strumenti negoziabili o Le patologie contrattuali e progettuali: il ruolo e il comportamento dei principali attori coinvolti o La gestione delle più comuni patologie o La scelta dei rimedi Bibliografia di riferimento: Chessa N., Faggioli G., I contratti per l’acquisto di servizi informatici, 2009, Franco Angeli Dispensa a cura del docente. A.A. 2010-2011 Modalità d’esame Orale BILANCIO DI INTEGRATA 6 CFU Titolare del corso: Collaboratori: SOSTENIBILITÀ Vittorio Vaccari E SISTEMI DI GESTIONE [email protected] Maria Laura Giagnorio Cristina Cordoni Immacolata Manco Antonella Valvassori Obiettivo formativo del corso: 153 Avviare la configurazione di un approccio culturale che miri ad una integrazione fra i sistemi qualità. Il corso vuole presentare questi sistemi e correlarli al bilancio di sostenibilità, visto anche come strumento per l’innovazione tecnologica. Programma: Il corso prende in esame, nell’ottica della Corporate Social Responsibility, il Bilancio di Sostenibilità quale strumento informativo dei risultati aziendali in ambito qualitativo e quantitativo, nella prospettiva economica, sociale e ambientale e come dispositivo d’informazione indirizzato alle varie categorie di stakeholders, analizzando le diverse strutture esistenti e i contenuti che lo caratterizzano. Il Bilancio Sociale ed Ambientale come strumento professionale nel settore economico-aziendale. Si studieranno quindi i principi-base e le caratteristiche dei sistemi di gestione della qualità, dell’ambiente e della sicurezza all’interno del sistema-azienda. Verranno valutate le scelte strategiche, le problematiche e i vantaggi derivanti dalla gestione e dalla certificazione integrata dei suddetti sistemi, sia in relazione alla necessaria riorganizzazione aziendale riguardante la produzione, sia nel rispetto delle normative vigenti. Bibliografia di riferimento: I testi di riferimento saranno pubblicati sul sito Modalità d’esame: Prova orale con prova scritta di accesso COMUNICAZIONE DIGITALE E MULTIMEDIALE Corso attivato dal Collegio Nuovo 6 CFU Titolare del corso: Prof. Roberto Bordogna Laboratorio di pragmatica multimediale partecipativi Dott. Paolo Costa Informazione giornalistica e Tv convergente : il caso Italiano LABORATORIO DI PRAGMATICA MULTIMEDIALE I MEDIA PARTECIPATIVI Prof. Roberto Bordogna Independent Researches -Milano. 154 Descrizione e contenuti del corso Il corso nell’anno accademico 2010-11 si articola in 14 ore di lezioni, integrative del mod. A, a livello avanzato ed esclusivamente per gli studenti della Facoltà di Economia, ed è focalizzato su conoscenze correlate alle tecnologie multimediali, relative alla raccolta e condivisioni di informazioni e alla rappresentazione di conoscenze tipicamente di tipo partecipato. In dettaglio il corso è composto dalle seguente lezioni. [1] Architetture di ambiti tecnologici multimediali nomadici, mobili e di tipo diffuso negli ambiti di vita e azione. [2] Concettualizzazioni e metodologie per l’analisi di processi culturali e [3] del linguaggio naturale e [4] dei processi di formalizzazione di conoscenze e informazioni. [5] Ambienti di programmazione e applicativi in rete, [6] Standard industriali per la realizzazioni di moderni ambiti di comunicazione-azione in ambito crossculturale, con attenzione alle possibilità di governance e ai processi di formazione di identità e particolare enfasi alle culture come agenzie. [7] Nozioni di semiotica orientata alle tecnologie e di logica avanzata [8] Logica del primo ordine e grafi concettuali per la caratterizzazione di ambiti di comunicazione e condivisione di conoscenze. [9] Casi di ammodernamento di oggetti. [10] Casi di potenziamento di ambiti culturali, residenziali e di azione basati sull’impiego di tecnologie multimediali con finalità di potenziamento della “realtà”. Modalità di lavoro Il corso si basa su lezioni teoriche, sperimentazioni d’aula e progetti applicativi di comunicazione assistita dalle tecnologie multimediali e incoraggia la partecipazione creativa secondo modalità di ricercaazione negli ambiti scelti dagli studenti stessi per la finalizzazione dei progetti. Il corso prevede un progetto formativo ad personam. Esami Per il superamento dell’esame (orale) è richiesta l’elaborazione e la discussione teorico-pratica in sede di esame del progetto sviluppato dallo studente e realizzato sulla base della strumentazione concettuale e tecnologica proposta nell’ambito del corso. L’esame è individuale, ma è incoraggiato il lavoro in team anche su base interdisciplinare, in ambiti di diretta utilità sociale o aziendale. Gli 155 studenti lavoratori sono incoraggiati a sviluppare un caso di studio e sperimentazione presso l’ambito lavorativo. Manuali e opere di approfondimento Dispense del docente. Letture e opere di approfondimento verranno proposte ad personam in funzione dell’ambito prescelto per la sperimentazione. Studenti non frequentanti I non frequentanti sono pregati di contattare il Docente: [email protected] Orari e sede delle lezioni: Collegio Nuovo, Sezione Laureati, Via Tibaldi 4. Per giorni e orari consultare il sito del Collegio Nuovo: http://colnuovo.unipv.it. Orario di ricevimento Il ricevimento studenti avverrà nell’ora precedente o successiva alla fine della lezione, previo appuntamento: [email protected]. CDM - MODULO A – 21 FEBBRAIO – 24 MARZO 2011 INFORMAZIONE GIORNALISTICA E TV CONVERGENTE: CASO ITALIANO IL Dott. Paolo Costa, Maison,the Presentazione Il corso si propone di analizzare i cambiamenti che stanno interessando l’informazione giornalistica televisiva in Italia, nel passaggio dal modello della TV generalista all’offerta narrowcasting e on-demand abilitata dall’avvento delle piattaforme digitali. In particolare il corso si articola in tre moduli: − Modulo 1 (teorico) – Inquadramento concettuale: giornalismo, medium televisivo, convergenza − Modulo 2 (teorico) – Inquadramento storico e normativo: mercato televisivo e informazione in Italia − Modulo 3 (pratico) – Lettura semiotica di tre casi (da definire): 1. Il canale all news; 2. Il programma di infotainment; 3. Le notizie generate dagli utenti. Il modulo 3 (pratico) prevede il coinvolgimento degli studenti nel lavoro di analisi di specifici contenuti televisivi, dal punto di vista della struttura e del linguaggio. Contenuti − Informazione, opinione pubblica e televisione − TV analogica e TV digitali 156 − Come cambia il mezzo di flusso: distribuzione on-demand, narrowcasting e multicasting − Evoluzione del mercato televisivo italiano: dal monopolio Rai alla stagione del digitale − Informazione televisiva in Italia: offerta, consumo e quadro normativo − Modelli e format: canali all news, infotainment e giornalismo partecipativo Bibliografia Per gli studenti che frequentano il corso − Carlo Nardello e Carlo Alberto Pratesi, Marketing Televisivo. Strumenti e modelli di business per competere nel nuovo mercato digitale, Milano, Il Sole 24 Ore, 2010 (capitoli 2 e 9) − Paolo Costa, Informazione e ipertelevisione (dispense del corso) Per gli studenti che non frequentano il corso − Paolo Costa, La notizia smarrita, Torino, G. Giappichelli Editore, 2010 (parte prima, più – a scelta – una delle parti successive). Sede Lezioni: Collegio Nuovo- Fondazione Sandra e Enea Mattei – Aula Magna multimediale, Via Abbiategrasso 404. Orari lezioni: Lunedì e martedì dalle 9 alle 11, giovedì dalle 11 alle 13 Appelli di esame: da fissare Orario di ricevimento: tutti i martedì, dalle 11 alle 13, in Aula CIM (Cortile Teresiano, Strada Nuova 65) o presso il Collegio Nuovo nel periodo in cui si tiene il corso. COLLEGIO NUOVO – VIA ABBIATEGRASSO, 404 – PAVIA Attività culturali e accademiche: [email protected] – tel. 0382 547337 –http://colnuovo.unipv.it Si prega di iscriversi anche su: http://colnuovo.unipv.it/corsi_seminari.html entro il 21 febbraio 2010 157 CONTEMPORARY ECONOMIC HISTORY 6 CFU Level: Graduate Year:second Semester: First Lecturer: Mario Rizzo [email protected] Course program: The course aims at providing students with an up-to-date understanding of the main aspects and trends of the world economy during the 20th and early 21st centuries. Great attention will be devoted to the study of the crucial interaction between the socioeconomic, political, and strategic factors which played a pivotal role in shaping contemporary history and strongly affected the performances of national economies. A short summary of the main topics to be covered in the course includes: An early globalization, 1880-1914 Change and continuity after the wars: prosperity and crisis in a rebuilt world economy Beyond Western capitalism: planned economies, the Far East, the Third World Globalization, the New Economy, and all the rest, 1988-2009 From rags to riches? BRICs and beyond Educational aim: The course aims at providing students with an up-to-date understanding of the main aspects and trends of the world economy during the 20th and early 21st centuries. Reading list Marco CATTINI, The Making of Europe. A Global Economic History, Milano, EGEA, 2010, pp. 164-171, 182-191, 218-305 GOLDMAN SACHS GLOBAL ECONOMICS DEPARTMENT, BRICs and Beyond, 2007, pp. 5-57, 73-181, 225-268 (on line: http://www2.goldmansachs.com/ideas/brics/book/BRIC-Full.pdf) (Students will be provided with all the necessary information) Assessment: Oral examination 158 DECISIONS AND GAMES 6 CFU Lecturer: Elena Molho [email protected] Educational aim: The aim of the course is to introduce the student to the main instruments in decision theory both in a certainty setting and under risk. A critical approach will be developed through examples and paradoxes. Moreover the interactive aspects of decisions will be considered in a special part devoted to game theory. Both cooperative and noncooperative models will be studied and some concepts of solution will be proposed. Course program: Utility theory in a certainty setting. Preferences and utility functions. Utility theory under risk. Von Neumann-Morgenstern model. Risk aversion. The model by Savage. Modern approaches to decision theory. Game theory: normal and extended form of a game. Solutions in noncooperative games: saddle solutions, nondominated solutions, Nash equilibrium.The bargaining problem. Cooperative games: coalitions. Games with tranferable utility. The core of a game. Shapley value. Reading list: M. Kreps, “A Course in Microeconomic Theory” M. J. Osborne, “An Introduction to Game Theory” Assessment: Exams will consist of a written test with exercises and theoretical questions. DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL’ECONOMIA 6 e 9 CFU Titolare del corso: Martino Colucci [email protected] Collaboratori: Carlo Carrera Diletta Dima 159 Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di analizzare le tematiche dell'attività amministrativa nell'economia, anche alla luce dell'ordinamento comunitario Programma: Il corso è dedicato all’analisi del ruolo dell’amministrazione nell’economia e degli strumenti e modalità attraverso cui si esplica. Nelle lezioni comuni al corso da 6 crediti ed a quello da 9 crediti saranno trattati, anche alla luce dell’ordinamento comunitario, i temi delle privatizzazioni, dei pubblici servizi, della tutela della concorrenza e dei consumatori; nelle ulteriori lezioni del corso da 9 crediti sarà approfondito il tema dell’organizzazione amministrativa in specifico riferimento alle attività economiche (imprese pubbliche, organismi di diritto pubblico, società a capitale pubblico e misto etc.). Bibliografia di riferimento: Per il corso da 6 crediti: Trimarchi Banfi F., Lezioni di diritto pubblico dell’economia, seconda edizione, Giappichelli, 2010, pagg. 1-183. Per il corso da 9 crediti: Trimarchi Banfi F., Lezioni di diritto pubblico dell’economia, seconda edizione, Giappichelli, 2010, pagg. 1-183; Greco G., Argomenti di diritto amministrativo, Giuffrè, 2010, pagg. 15-105. Modalità d’esame: Orale 160 DIRITTO BANCARIO Corso attivato dalla facoltà di Giurisprudenza 6 CFU Titolare del corso: Mario Cera Obiettivo formativo del corso: L’obiettivo formativo dell’insegnamento di diritto bancario è quello di fornire allo studente le linee generali dell’ordinamento speciale delle banche e degli altri intermediari finanziari, attraverso la considerazione degli statuti previsti per i soggetti e delle principali norme che regolano la loro attività, nonché la particolare attenzione ai profili di vigilanza pubblicistica sugli stessi. Lo studente dovrà, quindi, avere consapevolezza della specialità della disciplina legislativa, della sua rilevanza non soltanto privatistica e dell’impatto della medesima nel concreto svolgersi dell’attività da parte dei soggetti imprenditori autorizzati al suo svolgimento Programma e Bibliografia: Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito: www.giurisprudenza.unipv.it DIRITTO COMMERCIALE 6 CFU Titolare del corso: Paolo Benazzo A-K [email protected] Antonio Colleoni L-Z [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone l'obiettivo di offrire un inquadramento organico del diritto dell'impresa, con precipuo riferimento alle strutture organizzative di tipo societario, facendo cogliere - in chiave critica - la specialità e la specificità rispetto alle categorie ed agli istituti del diritto privato. Programma: Sezione Prima (Imprenditore – statuto dell’imprenditore – azienda) 1. Il diritto commerciale: nozione, fonti e specialità. La nozione di imprenditore nell’art. 2082 cod. civ.: gli elementi costitutivi. 161 2. Inizio e fine dell’attività di impresa. L’imputazione della attività di impresa. 3. La classificazione degli imprenditori. L’imprenditore agricolo: nozione e disciplina. Il piccolo imprenditore. L’imprenditore commerciale: nozione e statuto speciale. 4. Lo statuto dell’imprenditore commerciale: iscrizione nel registro delle imprese; le scritture contabili. 5. Gli ausiliari dell’imprenditore commerciale: institore, procuratore e commessi. 6. L’organizzazione dell’imprenditore: la disciplina legale dell’azienda. Sezione Seconda (Impresa collettiva – contratto di società – società lucrative) 7. Dell’impresa collettiva: il contratto di società. La comunione a scopo produttivo e la comunione a scopo di mero godimento. La società e altre forme di esercizio dell’impresa in forma non individuale (associazione, fondazione, associazione in partecipazione, consorzi, associazione temporanea di imprese). 8. Le società a scopo lucrativo: società di persone vs. società di capitali. I tipi di società di persone: s.s.; s.n.c.; s.a.s. Società occulta, società di fatto e società irregolare. 9. La disciplina legale della società semplice: conferimenti, capitale e patrimonio. Partecipazione agli utili e alle perdite. Organizzazione interna, amministrazione, controllo e rappresentanza della società. 10. Dello scioglimento della società e dello scioglimento del rapporto sociale limitatamente ad un socio. I casi: morte, recesso ed esclusione del socio; modello legale e modelli statutari. 11. La s.n.c.: regole speciali. 12. La s.a.s., regolare ed irregolare: in particolare, amministrazione e controllo della società; disciplina e ruolo del socio accomandante. Sezione Terza (Le società di capitali: il modello azionario – la s.p.a.) 13. I tipi di società di capitali (s.p.a.; s.r.l.; s.a.p.a.). La s.p.a.: nozione, caratteri, costituzione. La s.p.a. unilaterale. L’organizzazione patrimoniale: conferimenti, capitale e patrimonio (nozioni e cenni di disciplina). 14. (segue): il capitale di rischio: le azioni e gli altri strumenti partecipativi. Il capitale di credito: i titoli obbligazionari (cenni). 15. I patti parasociali nelle società chiuse e aperte. 162 16. Della circolazione delle azioni: limiti convenzionali e limiti legali. 17. Le operazioni sulle proprie azioni. Le partecipazioni in altre imprese. 18. I titoli obbligazionari. Delle modificazioni dell’atto costitutivo. Il diritto di recesso. In particolare: aumenti e riduzioni del capitale. Il diritto di opzione. 19. I patrimoni destinati: patrimoni unilaterali e patrimoni contrattuali. 20. Gli organi della società e i diritti dei soci: l’assemblea e le deliberazioni dei soci. 21. Dell’amministrazione e del controllo della società: i tre modelli legali. 22. Il funzionamento degli organi collegiali: invalidità delle deliberazioni assembleari e delle deliberazioni consiliari. 23. (segue): del collegio sindacale e del controllo contabile. Il sistema dualistico e il sistema monistico (cenni). 24. La responsabilità degli organi sociali nel sistema ordinario. 25. (segue): e nei sistemi alternativi. 26. Le modificazioni dell’atto statutarie e il diritto di recesso del socio. 27. Le operazioni sul capitale: aumenti e riduzioni. Bibliografia di riferimento: Testi consigliati, in alternativa: CAMPOBASSO G.F., Manuale di Diritto Commerciale, UTET, Torino, ultima edizione; PRESTI G., RESCIGNO M., Corso di diritto commerciale, Zanichelli, Bologna, ultima edizione. Per la sola parte relativa alle Sezioni II-V: ASSOCIAZIONE DISIANO PREITE, Il Diritto delle Società, Il Mulino, Bologna, ultima edizione. DIRITTO COSTITUZIONALE EUROPEO 6 CFU Titolare del corso: Maria Elena Gennusa [email protected] Collaboratori: Quirino Camerlengo Obiettivo formativo del corso: 163 Il corso si propone di fornire agli studenti un’introduzione al diritto dell’Unione europea in una prospettiva prettamente costituzionalistica. Per questo motivo esso si comporrà di una parte generale, di natura istituzionale, e di una parte speciale in cui verranno approfonditi quegli aspetti dell’integrazione europea di più forte contenuto costituzionale. Programma: Parte generale: Evoluzione storica del processo di integrazione europea I principi fondamentali del diritto comunitario Le fonti del diritto comunitario. I rapporti fra ordinamento comunitario e ordinamenti interni nella giurisprudenza della Corte di giustizia e della Corte costituzionale italiana La ripartizione di competenze fra Stati e Unione europea Le istituzioni europee e la forma di governo Il sistema giurisdizionale dell’Unione europea Parte speciale: Il problema della Costituzione europea La tutela dei diritti fondamentali fra Corte di giustizia, Corte europea dei diritti dell’uomo e giudici nazionali; la Carta dei diritti fondamentali La cittadinanza europea Il principio di non discriminazione; il problema della reverse discrimination La democrazia nell’Unione europea Regioni e Unione europea Il principio di sussidiarietà Bibliografia di riferimento: M. Cartabia, M. Gennusa, Le fonti europee e il diritto italiano, Giappichelli, 2009 Tracce delle lezioni disponibili sulla pagina personale http://eco.unipv.it/pagp/pagine_personali/gennel/index.htm Modalità d’esame: Scritto 164 DIRITTO DEI CONTRATTI DI LAVORO 6 CFU Titolare del corso: Bollani Andrea Obiettivo formativo del corso: Il corso intende analizzare i diversi contratti che hanno per oggetto l'esecuzione di un'attività di lavoro, a partire dalle due fattispecie fondamentali del lavoro autonomo (art. 2222 c.c.) e del lavoro subordinato (art. 2094 c.c.), le quali si articolano al loro interno in una pluralità di modelli negoziali. Programma del corso e modalità d’esame saranno comunicati dal docente prima dell’inizio delle lezioni. Bibliografia: M. Magnani, Diritto dei contratti di lavoro, Giuffrè, 2009 165 DIRITTO DEI MERCATI FINANZIARI 9 CFU Titolare del corso: Antonio Colleoni [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire gli strumenti più idonei alla comprensione delle norme di legge e regolamentari (interne e comunitarie) che disciplinano l’intermediazione finanziaria e il funzionamento del mercato mobiliare. Programma: Il corso ha per oggetto la disciplina di cui al D.Lgs. 24/2/1998 n.58, successive integrazioni e modifiche. In particolare verranno esaminati: il mercato mobiliare (nozione e principi generali); le autorità di controllo e vigilanza del mercato mobiliare; la disciplina degli intermediari finanziari; la vigilanza sui soggetti abilitati e sugli intermediari finanziari; i servizi di investimento; la gestione collettiva del risparmio; la disciplina di ammissione alla quotazione ufficiale; la disciplina degli abusi di mercato e altri aspetti penalmente rilevanti; la tutela del risparmio (L.28/12/2005 n.262) Bibliografia di riferimento: F. ANNUNZIATA: La disciplina del mercato mobiliare, Giappichelli, Torino, ultima edizione. R. COSTI: Il mercato mobiliare, Giappichelli, Torino, ultima edizione I testi indicati devono considerarsi in alternativa. Modalità d’esame: orale 166 DIRITTO DEL LAVORO Corso attivato dalla Facoltà di Giurisprudenza 6 CFU Titolare del corso: Andrea Bollani Obiettivo formativo del corso: Il corso intende illustrare le linee essenziali della disciplina del rapporto di lavoro subordinato. Programma e Bibliografia: Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito: www.giurisprudenza.unipv.it DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA Corso attivato dalla Facoltà di Scienze Politiche 6 CFU Titolare del corso: Jacques Ziller Obiettivo formativo del corso: L’insegnamento si propone di delineare il sistema dell’Unione europea nella sua attuale struttura e nel suo funzionamento. Il programma si compone di una parte istituzionale e di una parte relativa al diritto materiale e alle politiche comune, offrendo allo studente una conoscenza di base dell’Unione attraverso lo studio diretto dei Trattati, dei più rilevanti testi di diritto derivato e della giurisprudenza della Corte di giustizia. Programma e Bibliografia: Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito: http://www-1.unipv.it/wwwscpol 167 DIRITTO DELLA SICUREZZA SUL LAVORO 6 CFU Titolare del corso: Elena Del Forno Obiettivo formativo del corso: Il corso ha come finalità l’acquisizione di conoscenze essenziali in materia di tutela della salute, della sicurezza, dell’igiene e del benessere nei luoghi di lavoro, di valutazione, gestione e prevenzione dei rischi da lavoro, con particolare riguardo al ruolo rivestito da imprenditori e manager, dirigenti e preposti. Programma: Principi costituzionali, civili e penali in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Cenni storici e evoluzione della normativa italiana sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Principali novità rispetto al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626; abrogazione delle norme precedenti; nuovi principi introdotti dalla legge 3 agosto 2007, n. 123; significato della dicitura “testo unico”. I soggetti della sicurezza: datore di lavoro, dirigenti e preposti, lavoratori, rspp, aspp, rls, medico competente; le nuove figure del delegato del datore di lavoro e del datore di lavoro di fatto ex artt. 16 e 299 del d. lgs. 81/2008. Rischi vecchi e nuovi; protezione dei lavoratori atipici e flessibili. Gestione della sicurezza nei lavori in appalto ex art. 26 del d. lgs. 81/2008. Sistema delle deleghe in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Responsabilità e sanzioni per inadempienze delle norme prevenzionistiche. Organizzazione e gestione del sistema sicurezza con approfondimenti connessi alla normativa in tema di responsabilità amministrativa degli enti e alle nuove sanzioni patrimoniali e interdittive previste per le società dal decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231; richiami alla giurisprudenza. Modello organizzativo e norme di qualità ex art. 30 del d. lgs. 81/2008; cenni sulle norme Uni-Inail (SGSL) 28/09/2001. 168 Modifica al codice penale e aggravamento delle sanzioni penali in tema di reati commessi in violazione di norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Casistica: dall’accertamento dell’autorità competente al processo penale excursus sulla giurisprudenza in tema di responsabilità penale del datore di lavoro, comportamento abnorme del lavoratore, datore di lavoro di fatto, mobbing e altro. Modalità d’esame: Le lezioni frontali, per le quali è raccomandata la frequenza, prevedono alcuni interventi di esperti tecnici e sanitari del settore della sicurezza nei luoghi di lavoro, con approfondimenti su casi concreti di gestione della sicurezza. L’esame consiste in una prova orale o scritta finale. Per sostenere l’esame è consigliabile aver sostenuto prioritariamente l’esame di Diritto Privato. DIRITTO DELLE CRISI D’IMPRESA 6 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Carlo Bruno Vanetti [email protected] Patrizia Romano Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di approfondire la conoscenza delle procedure concorsuali e degli istituti giuridici ad esso collegati. Programma: Le crisi d’impresa; nozioni e tipi di crisi: crisi, insolvenza, inadempimento e procedure concorsuali; Impresa in crisi e garanzia patrimoniale: la conservazione della garanzia patrimoniale, la disciplina dell’insolvenza civile Lineamenti delle procedure concorsuali; Piani di risanamento attestati e accordi di ristrutturazione; Il concordato preventivo; Il fallimento e il concordato fallimentare; Le procedure concorsuali amministrative; I profili penali e fiscali delle procedure concorsuali 169 Bibliografia di riferimento: -M.Sandulli, La crisi dell’impresa, Giappichelli, Torino, 2009 -AA.VV. Diritto Fallimentare – Manuale breve, Giuffrè, Milano, 2008 (pagg. 3-71) -Schede elaborate dal docente (sito web di facoltà) Modalità d’esame: Esame scritto od orale a scelta dello studente. DIRITTO DELLE SOCIETÀ QUOTATE E DELLE OPERAZIONI STRAORDINARIE 9 CFU Titolare del corso: Paolo Benazzo 1° modulo Carlo Bruno modulo Collaboratori: Vanetti pbenazzo@ unipv.it 2° cvanetti@e co.unipv.it Elena Collarini (parte II) Obiettivo formativo del corso: Il corso ha come finalità l’acquisizione di conoscenze essenziali in materia di governo delle società quotate e delle operazioni di gestione straordinaria. Programma: Il corso è diviso in due sezioni, complementari ma dotate di reciproca autonomia: I. Società quotate: statuto speciale delle società che fanno ricorso al mercato dei capitali, con particolare attenzione a: quotazione e delisting; trasparenza degli assetti proprietari; informazione e trasparenza contabile, decisionale e gestoria; tecniche di acquisizione del controllo (incroci azionari, o.p.a., patti parasociali); regole di governo societario, sistemi di amministrazione e controllo e tutela delle minoranze (modelli legali e statutari). II. Operazioni Straordinarie: riorganizzazioni e acquisizioni; cesione e affitto d’azienda; conferimento; fusione L.B.O.; scissione; Società Europea e fusioni internazionali; semplificazioni e casi particolari. 170 Bibliografia di riferimento: Sezione I Costi, Il mercato mobiliare,Giappichelli, Torino (ult.ed.); Chiappetta, Diritto del governo societario, La corporate governance delle società quotate, Cedam, Padova, 2007 (o ed.succ.). Sezione II C.B.Vanetti-F.Salerno, Conferimento d’azienda-Scissione, Giappichelli, Torino, 2010; Schede elaborate dal docente (sul sito web di facoltà). Modalità d’esame: Orale per la prima sezione. Orale o scritto su richiesta per la seconda parte. DIRITTO INDUSTRIALE 6 e 9 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Paolo Auteri [email protected] Roberto Valenti Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base in materia di concorrenza e di tutela della proprietà intellettuale. Programma: Disciplina della concorrenza e tutela della proprietà intellettuale. Diritto antitrust comunitario e nazionale: divieto delle intese restrittive della concorrenza; divieto dell’abuso di posizione dominante e controllo delle operazioni di concentrazione. Tutela dei segni distintivi dell’impresa (ditta, insegna e marchio); tutela delle creazioni di carattere tecnico (soprattutto invenzioni industriali); tutela delle opere dell’ingegno di carattere utile (soprattutto programmi per elaboratore, banche dati e opere dell’industrial design), repressione della concorrenza sleale (con particolare riferimento all’imitazione servile dei prodotti, alla pubblicità ingannevole e comparativa e ai segreti aziendali). 171 Bibliografia di riferimento: Auteri, Floridia, Mangini, Olivieri, Ricolfi e Spada, Diritto industriale. Proprietà intellettuale e concorrenza, Giappichelli, Torino, III ed., 2009: Parte II (I segni distintivi di impresa. Marchio ditta insegna) pp. 57-177; Parte III (Le creazioni intellettuali a contenuto tecnologico), pp. 181-282 (esclusi i §§ 6 e 7 del cap. I; il § 4 del cap. IV, i capp. VI, VII e VIII); Parte IV (Disegni e modelli), pp. 285-307 (escluso il cap. VI); Parte V(Concorrenza e pubblicità), pp. 315-399 (esclusi i §§ 5, 6 e 7 del cap. I; solo cenni del cap. III; escluso il § 6 del cap. IV; Parte VI, (Disciplina del mercato), pp. 403-517); Parte VII (Diritto d’autore), soltanto cenni del cap.I; cap. II, §§ 1-7, 9 e cap. IV §§ 1 e 2. Modalità d’esame: Esclusivamente orale DIRITTO INTERNAZIONALE Corso attivato dalla Facoltà di Scienze Politiche 6 CFU Titolare del corso: Carola Ricci Obiettivo del corso: Il corso è incentrato sullo studio del diritto internazionale pubblico, completato da una breve introduzione al diritto internazionale privato, con l’intento di presentare un quadro generale delle norme espresse dalla vita giuridica internazionale. Il primo e principale modulo caratterizzante l’insegnamento si propone di fornire agli studenti gli strumenti cognitivi necessari per comprendere i problemi generali del diritto internazionale pubblico concernenti gli elementi costitutivi della soggettività internazionale, il sistema delle fonti di diritto internazionale e la loro introduzione nell’ordinamento giuridico italiano, oltre che il contenuto di alcune delle norme generali e pattizie destinate a incidere sul diritto interno degli Stati e le conseguenze della loro violazione. Con riferimento invece al secondo modulo, si intende fornire una conoscenza di base del diritto internazionale privato per la comprensione della natura e del funzionamento delle regole di soluzione dei conflitti di legge rispetto a fattispecie con elementi di estraneità che coinvolgano soggetti privati. 172 Programma e Bibliografia: Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito: http://www-1.unipv.it/wwwscpol 173 DIRITTO PRIVATO PROGREDITO 6 CFU Titolare del corso: Matteo Dellacasa [email protected] Collaboratori: Antonio Colleoni [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso illustra la disciplina dei contratti funzionali all’esercizio dell’attività di impresa. In primo luogo, viene analizzata la regolamentazione dei contratti intercorrenti tra imprese e consumatori rinvenibile nel codice del consumo; secondariamente, si concentra l’attenzione sui contratti tra imprese maggiormente diffusi nella prassi degli operatori economici, con particolare riferimento a quelli atipici e disciplinati dalla legislazione speciale (factoring, franchising, leasing, engineering ecc.); infine, si considerano gli strumenti previsti dall’ordinamento a tutela delle imprese dotate di minor potere contrattuale a fronte di imprese economicamente più forti (subfornitura e abuso di dipendenza economica). Programma: Condizioni generali di contratto e clausole vessatorie Le garanzie nella vendita di beni di consumo I contratti conclusi fuori dai locali commerciali e i contratti a distanza I contratti relativi alla multiproprietà I contratti aventi ad oggetto la prestazione di servizi turistici Il credito al consumo La vendita e la somministrazione I contratti di distribuzione e il franchising Le locazioni non abitative e l’affitto La fideiussione e le garanzie autonome Il leasing Il factoring L’appalto e il contratto di engineering I contratti bancari, il mutuo e il mutuo di scopo I contratti di assicurazione I contratti relativi alla prestazione di servizi finanziari Il project financing La subfornitura e l’abuso di dipendenza economica 174 Bibliografia di riferimento Il corso ha carattere seminariale: gli studenti sono indotti a partecipare attivamente alle lezioni – mediante lo svolgimento di tesine e l’illustrazione di casi - in modo tale da consentire una valutazione in itinere dell’apprendimento. L’esame viene preparato sui materiali distribuiti dal docente (legislazione, giurisprudenza e modelli contrattuali), integrati dagli appunti delle lezioni. Ai fini della preparazione dell’esame, è indispensabile consultare un codice civile aggiornato, dotato di una buona raccolta di leggi complementari. Si suggerisce De Nova, Codice civile e leggi collegate, Zanichelli, ultima edizione 2009. Modalità d’esame: L’esame consiste in un colloquio orale DIRITTO TRIBUTARIO PROGREDITO 6 e 9 CFU Titolare del corso: Marco Manera Obiettivo formativo e programma del corso: E’ prevista la distribuzione di materiale didattico con esame di casi specifici. Questo corso assorbirà i precedenti corsi di Diritto Tributario Progredito e Diritto Tributario Comunitario. Programma: a) Per la parte relativa a 6 crediti: - Aspetti fiscali interni relativi alle voci di bilancio - Aspetti fiscali interni delle operazioni relative alla struttura societaria - Aspetti di diritto tributario internazionale (in particolare: valore normale, stabile organizzazione, CFC). Bibliografia: - Istituzioni di Diritto Tributario – Tesauro F. Cedam Ed - Corso di Diritto Tributario Internazionale, coordinato da Victor Uckmar – Cedam Ed. - Fiscalità Internazionale – Santamaria M. – Giuffrè Ed. 175 b) Per la parte relativa a 9 crediti. Oltre alla parte a): 1. Il mercato comune: origini e sviluppo. 2. Le istituzioni comunitarie. 3. Fonti del diritto tributario comunitario. 4. Rapporti tra diritto comunitario e diritto interno. 5. I principali interventi comunitari in materia fiscale con particolare riferimento all’IVA. 6. La direttiva relativa a fusioni, scissioni, conferimento d’attivo trasfrontaliere (90/434) e la direttiva “madre-figlia” sui dividendi (90/435). 7. Le direttive - 2003/48 in materia di tassazione degli interessi; - 2003/49 in materia di interessi e canoni fra società consociate; 8. Reddito d’impresa in alcuni altri Paesi UE. 9. Alcune sentenze della Corte di Giustizia in tema di partecipazioni societarie; in particolare, il diritto di stabilimento e le convenzioni bilaterali. 10. Impatto della riforma IRES in Italia (D. Lgs 344/03) sui rapporti Internazionali: consolidato internazionale, partecipation exemption, principio di trasparenza. Bibliografia di riferimento: - Il Diritto Comunitario e la sua attuazione in Italia – Carmini Cedam Ed. Modalità d’esame: L’esame consiste in un colloquio orale. ECONOMETRIA 6 CFU Titolare del corso: Eduardo Rossi [email protected] Obiettivo formativo del corso: E’ un corso introduttivo all’econometria. L’obiettivo è fornire gli elementi di base per la comprensione della stima e della specificazione nell’ambito del modello di regressione lineare. Il corso è affiancato da esercitazioni che offriranno l’opportunità di lavorare 176 con GRETL, software econometrico freeware, utilizzando data set reali. Programma: Introduzione: Modelli econometrici, modelli economici e modelli statistici Richiami a) Richiami di algebra lineare b) Richiami di probabilità e statistica La regressione multipla a) L’interpretazione geometrica del metodo dei minimi quadrati ordinari b) Modello partizionato. Il teorema di Frish-Wuagh-Lovell. c) Il modello classico di regressione lineare d) Proprietà degli stimatori dei minimi quadrati ordinari e) Il teorema di Gauss-Markov f) Indici descrittivi per la valutazione della regressione g) Osservazioni influenti Il modello di regressione lineare gaussiano con regressori stocastici a) Il modello di regressione lineare con disturbi omoschedastici e gaussiani b) Intervalli di confidenza c) Test per restrizioni lineari (test F): interpretazione e uso della regressione multipla d) I minimi quadrati vincolati e) Test sui singoli coefficienti f) Uso delle variabili di comodo per modellare cambiamenti di regime dei parametri, presenza di outlier, stabilità nelle relazioni. Test di stabilità strutturale g) Previsioni h) Test di selezione del modello e test diagnostici i) Test di scorretta specificazione funzionale (RESET) j) Test per la correlazione seriale nei termini di disturbo (DurbinWatson, Godfrey-Breusch) k) Test di White per l’eteroschedasticità nei termini di disturbo l) Test per la normalità (Jarque – Bera) Analisi asintotica del modello di regressione Il modello di regressione lineare generalizzato a) Eteroschedasticità e autocorrelazione b) Proprietà stimatore dei minimi quadrati ordinari. Standard error corretti (Eicker-White) 177 c) Stimatore di Aitken Bibliografia di riferimento: Verbeek (2006) Econometria Zanichelli Modalità d’esame: Scritto ECONOMETRIA FINANZIARIA 9 CFU Titolare del corso: Eduardo Rossi [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso introduce le principali tecniche econometriche usate nell’analisi dei mercati finanziari e ne illustra le applicazioni ai dati di mercato. Programma: Modelli statici STIMA DI MASSIMA VEROSIMIGLIANZA. Proprietà degli stimatori. Test basati sulla verosimiglianza (Wald, Score, LR). MODELLI DI ASSET PRINCING. Modello SURE, Stima e test del CAPM e dell’APT. Modelli dinamici MODELLI UNIVARIATI STAZIONARI E NON STATIONARI. Wold decomposition theorem, ARMA models and Box-Jenkins methodology, Model Selection, maximum likelihood estimation, Forecasting methodology. Kalman filter. Trend deterministici e stocastici. Test di radici unitarie MODELLI MULTIVARIATI STAZIONARI. Modelli Vector autoregression (VAR), Causalità alla Granger, Funzioni di risposta d’impulso. Scomposizione della varianza. Modelli VAR strutturali. MODELLI MULTIVARIATI NON STAZIONARI. Regressione spuria, Cointegrazione, Teorema di rappresentazione di Granger, Modello Vector error correction (VECM), Test per la cointegrazione, Stima del rango di cointegrazione, Stima dei vettori di cointegrazione. MODELLI INTERTEMPORALI DI ASSET PRICING. Stima GMM e procedure inferenziali collegate. Applicazioni. 178 MODELLI PER LA VOLATILITÀ. Modelli GARCH. Modelli a volatilità stocastica. Stima nonparametrica della volatilità. Previsione della volatilità. Applicazioni di risk management. MODELLI IN TEMPO CONTINUO. Stima delle equazioni differenziali stocastiche. Modelli per la struttura a termine dei tassi d’interesse. Modelli per la determinazione dei prezzi delle opzioni. Bibliografia di riferimento: Hamilton J. (1994) Time Series Analysis Princenton University Press Jondeau, Poon, Rockinger (2007) Financial Modeling under NonGaussian Distributions Springer Taylor S. (2005) Asset Price Dynamics, Volatility, and Prediction Princenton University Press Modalità d’esame: Scritto ECONOMIA AMBIENTALE 6 CFU Titolare del corso: Alberto Cavaliere [email protected] Collaboratori: Enzo di Giulio Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di analizzare i fondamenti teorici dell’economia dell’ambiente allo scopo di delineare i principi che stanno alla base delle politiche ambientali. Saranno considerati anche gli aspetti globali dei problemi ambientali, con particolare riferimento al caso dei cambiamenti climatici e alle politiche adottate per affrontarli (protocollo di Kyoto e accordi volontari). Programma: 1. Approccio economico all’analisi dell’ambiente: efficienza sociale e ambiente, i costi ambientali come esternalità, il teorema di Coase 2. Strumenti economici della politica ambientale: tasse ambientali, sussidi, la responsabilità civile per danni ambientali, mercato dei permessi di inquinamento 3. Economia ambientale internazionale: i problemi ambientali globali e la teoria dei giochi 4. Crescita e sviluppo sostenibile 179 5. Valutazione economica dei beni ambientali 6. Cambiamenti climatici e protocollo di Kyoto 7. Accordi volontari in campo ambientale Bibliografia di riferimento: Ignazio Musu, “Introduzione all’economia dell’ambiente”, Il Mulino, Bologna, edizione 2003 Modalità d’esame: scritto 180 ECONOMIA AZIENDALE - TEORIA DEL CONTROLLO 6 e 9 CFU Titolare del corso: Piero Mella [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di sviluppare un percorso graduale per “educare” i partecipanti a capire come realmente operino i Sistemi di Controllo, per poterli riconoscere, simulare e migliorare, in ogni campo di attività e, in modo specifico, nelle organizzazioni e nelle aziende di ogni specie, a fini di organizzazione, controllo di gestione, controllo della produzione e della qualità. Proprio dall’ipotesi che la conoscenza dei Sistemi di Controllo non sia solo un fatto tecnico, ma rappresenti una disciplina cioè “ … un percorso di sviluppo per acquisire certe abilità o competenze. Praticare una disciplina significa apprendere per tutta la vita. Non si arriva mai; si passa l’intera vita a padroneggiarla.” (Senge, 1992: 12), mi sono posto l’obiettivo di sviluppare una vera e propria Teoria del Controllo che – pur non approfondendo lo studio degli apparati tecnici o matematici per la realizzazione di concreti Sistemi di Controllo – metta in luce la semplicissima logica sottesa alla nozione stessa di processo di controllo, come approssimazione progressiva della dinamica di una variabile verso valori desiderati (obiettivi, limiti, vincoli), resa possibile dall’azione di una o più altre variabili – le leve di controllo – i cui valori sono ricalcolati, istante dopo istante, per annullare progressivamente lo scostamento rispetto all’obiettivo. Programma: La teoria dei Sistemi di Controllo secondo il Systems Thinking Tipologia di sistemi di controllo La struttura logica di un Sistema di Controllo ad una leva e mono obiettivo La struttura tecnica di un Sistema di Controllo. La catena di controllo e il manager del sistema I ritardi nel controllo Potenziamento e precisione dei Sistemi di Controllo Interferenze e collegamenti tra Sistemi di Controllo I Sistemi di Controllo multileva e multiobiettivo Controllo a più leve e livelli e strategie di controllo Sistemi per impulsi Controllo multiobiettivo e politiche di controllo Rassegna di Sistemi di Controllo in diversi ambienti 181 Sistemi di Controllo nelle organizzazioni produttive e nelle imprese Problem solving e Sistemi di Controllo Come riconoscere o progettare la struttura logica di un Sistema di Controllo Rischi di fallimento del processo di controllo Efficacia ed efficienza dei Sistemi di Controllo Per una Teoria generale del controllo. Le leggi generali del controllo Modalità d’esame: scritto e orale ECONOMIA DEI GRUPPI E DELLE CONCENTRAZIONI AZIENDALI 9 CFU Titolare del corso: Michela Pellicelli [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di dare allo studente le principali nozioni relative ai gruppi aziendali al fine di permettere la comprensione delle dinamiche che spingono le imprese a ricercare forme di concentrazione e di organizzazione in gruppi aziendali e di quali siano le strategie (di acquisizione o disinvestimento) da attuare nel caso ad esempio di una ristrutturazione aziendale. Programma: I gruppi aziendali: nozione e tipologia. La genesi dei gruppi e le motivazioni che spingono alla formazione dei gruppi aziendali. Dimensioni, diversificazione, internazionalizzazione. Aspetti economici e valutazione dell’economicità. Misure di performance e loro significato relativo. Le acquisizioni come strumento di ristrutturazione del corporate portfolio, le fasi del processo di acquisizione e i criteri di acquisto. Dai gruppi alle fusioni. Principali differenze rispetto alle aziende divise. Bibliografia: Maggiori informazioni saranno fornite all’inizio del corso. Modalità d’esame: 182 La valutazione si svolgerà mediante esame orale. ECONOMIA DEI PROCESSI DI INTEGRAZIONE EUROPEA Corso attivato dalla Facoltà di Scienze Politiche 6 CFU Titolare del corso: G. Paramithiotti Programma e bibliografica reperibili sul sito della Facoltà di Scienze Politiche. ECONOMIA DELL’INNOVAZIONE Corso attivato dalla Facoltà di Ingegneria 9 CFU Titolare del corso: Margherita Balconi Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di far acquisire agli studenti la griglia concettuale e la conoscenza dei modelli di base volti a interpretare le strategie innovative delle imprese, le dinamiche competitive e le politiche pubbliche nel campo del trasferimento tecnologico, dei diritti di proprietà intellettuale e della ricerca. Particolare attenzione è volta all'impatto economico delle tecnologie della comunicazione e dell'informazione (ICTs). Le conoscenze trasmesse attraverso il corso sono fondamentali per orientare manager, imprenditori, operatori del sistema tecnologico e scientifico in contesti ad elevato tasso di innovazione e più in generale nell'economia basata sulla conoscenza e sul paradigma dell'ICT. Programma e Bibliografia: Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito: www.ingegneria.unipv.it 183 ECONOMIA DEL PERSONALE 6 CFU Titolare del corso: Luisa Rosti [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso presenta un approccio economico analitico alla gestione delle risorse umane. Gli argomenti trattati comprendono la definizione degli standard di assunzione, i metodi di selezione, i sistemi retributivi, gli incentivi, la valutazione dei dipendenti, i percorsi di carriera e il diversity management. Il principale obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti un contesto analitico per comprendere le diverse strutture organizzative delle imprese e valutare l’opportunità delle differenti pratiche di gestione del personale. Al termine del corso gli studenti sapranno rappresentare i principali fenomeni relativi ai mercati del lavoro interni; sapranno utilizzare teorie alternative per spiegare la gestione delle risorse umane confrontando situazioni e dinamiche diverse; sapranno descrivere i risultati emersi in letteratura finalizzando gli aspetti teorici alla proposta di soluzioni operative; sapranno esprimere giudizi anche disponendo di informazioni incomplete; sapranno integrare in modo autonomo le proprie conoscenze raccogliendo ed elaborando informazioni ed estendendo a differenti contesti l’applicazione di quanto appreso, dando così prova di aver acquisito capacità di apprendimento autonomo. Programma: Parte prima: Economia del personale: l'impresa come mercato interno I. Imprenditorialità e lavoro dipendente; II. L'impresa come organizzazione gerarchica; III. Informazione, razionalità, efficienza; IV. La teoria economica del contratto; V. Relazioni contrattuali, autorità e responsabilità; Parte seconda: Economia del personale: la gestione delle risorse umane VI. L'analisi economica dei posti di lavoro; VII. Il rapporto di lavoro come relazione d'agenzia; VIII. La scelta dei metodi retributivi; IX. Selezione e incentivazione dei dipendenti; X. I percorsi di carriera e la teoria dei tornei. 184 Bibliografia di riferimento: Disponibile sul sito del docente all’inizio del corso Modalità d’esame: Prova scritta (con risposte in spazi pre-definiti) 185 ECONOMIA DELLE AZIENDE PUBBLICHE E DEI SERVIZI DI PUBBLICO INTERESSE 9 CFU Titolare del corso: Giancarlo M. Malvestito [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire agli studenti conoscenze di base sull'attività economica, sugli assetti istituzionali e sui modelli amministrativo-contabili dell'azienda pubblica. Programma: L’azienda pubblica e le sue finalità Il processo evolutivo delle forme di governo economico dell’azienda pubblica L’assetto istituzionale delle aziende pubbliche: uno schema generale I soggetti dell’economia aziendale pubblica Principi di conoscenza e prescrittivi dell’attività economica delle aziende pubbliche La funzione di consumo e la funzione di produzione L’economicità nelle aziende pubbliche: le condizioni di efficienza ed efficacia nel perseguimento, mantenimento e sviluppo dell’erogazione dei servizi pubblici L’autonomia istituzionale, gestionale e finanziaria Il sistema di bilancio nelle aziende pubbliche Evoluzione dei sistemi di rilevazione I modelli amministrativo-contabili: schemi concettuali generali Il sistema dei bilanci preventivi e consuntivi Le determinazioni economiche Le analisi di medio-lungo periodo: strategie e pianificazione Le analisi di breve periodo: programmi, obiettivi e budgeting Le condizioni di equilibrio economico, finanziario/monetario e patrimoniale Gli indicatori di performance La rigenerabilità degli investimenti Azienda pubblica ed enti pubblici istituzionali. L’intervento pubblico nelle attività produttive. L’intervento pubblico nelle attività sociali. Bibliografia di riferimento: I testi per la preparazione dell’esame saranno indicati nel corso delle lezioni. Modalità d’esame: Orale 186 ECONOMIA DELL’ENERGIA 9 CFU (con opzione da 6 CFU se scelto come esame libero) Titolare del corso: Giancarlo Pireddu Obiettivo formativo del corso: L’energia riveste un ruolo strategico fondamentale poiché essa è in grado di condizionare la crescita, la competitività e lo stesso grado di autonomia di ogni sistema economico. Per la comprensione delle sfide che caratterizzano l’attuale transizione energetica si richiede un approccio di tipo strutturale. L’obiettivo principale del corso è di fornire la chiave di lettura per comprendere l’interdipendenza tra il sistema energetico ed il sistema economico, integrando gli aspetti economici con quelli tecnici ed istituzionali, con particolare riguardo alla domanda, al costo di produzione delle fonti di energia, al funzionamento del mercato internazionale delle fonti primarie ed infine alla regolazione e liberalizzazione del mercato interno dell’energia (elettricità e gas). Programma: Il sistema energetico Forme e Fonti di energia Fonti primarie Vettori o Fonti secondarie Usi Finali Unità di misura e fattori di conversione Fonti statistiche Analisi strutturale della domanda di energia Caratteristiche economiche della domanda Contenuto diretto e indiretto di energia nei beni domandati Domanda di risparmio energetico e suo valore economico I costi dell’offerta di energia Caratteristiche economiche della filiera energetica Costo degli idrocarburi (estrazione, trasporto, raffinazione) Costo dell’energia elettrica Valore, sicurezza e affidabilità delle fonti rinnovabili Il mercato energetico internazionale Caratteristiche di base Modalità di accesso alle risorse 187 Tipologia dei mercati: fisici e finanziari Prezzi spot, futures, formule di prezzo Le componenti del prezzo del petrolio La regolazione del settore elettrico e del gas Liberalizzazione e Concorrenza L’evoluzione del sistema di regolazione Strumenti della regolazione tariffaria Liberalizzazione del sistema elettrico e del gas Dal monopolio al mercato: Motivazioni e Disegno della liberalizzazione La “transizione” dalla liberalizzazione alla concorrenza A. Sistema elettrico Determinazione dei prezzi multi orari nel sistema integrato Determinazione dei prezzi multi orari nel sistema liberalizzato Il ruolo delle fonti rinnovabili nel mercato elettrico liberalizzato B. Sistema gas La specificità del sistema gas Le funzioni economiche associate alla rete di trasporto Il funzionamento del sistema gas liberalizzato Sistema energetico e Sistema economico (cenni agli aspetti macroeconomici) Dipendenza e vulnerabilità energetica Crescita economica e vincolo energetico Shocks energetici dal lato dell’offerta sui paesi importatori di energia Dutch disease nei paesi esportatori di energia Bibliografia di riferimento: Manuale del corso: G. Pireddu (2009), Economia dell’Energia. I Fondamenti, Pavia: Biblioteca delle Scienze, 2009: www.dispenseonline.net Modalità d’esame: Prova scritta: si richiede di formulare con precisione risposte a quesiti su argomenti svolti durante il corso. Prova orale facoltativa se lo scritto risulta superato. 188 ECONOMIA DI GENERE 6 CFU Titolare del corso: Luisa Rosti [email protected] Obiettivo formativo del corso: Obiettivo del corso è quello di evidenziare la rilevanza del genere nel contesto economico e di mostrare l’utilità di un approccio di genere all’analisi dei problemi economici. L’approccio di genere è applicato sia all’analisi del mercato del lavoro che alla gestione delle risorse umane. I temi trattati comprendono la partecipazione al mercato del lavoro, la famiglia come unità di produzione, l’allocazione ottimale del tempo, dell’impegno e del talento tra lavoro domestico e di cura e lavoro per il mercato, i differenziali retributivi, l’investimento in capitale umano, la discriminazione statistica, la segregazione orizzontale e verticale, la teoria dei tornei, le politiche di genere. Il metodo di insegnamento comprende auto-formazione, partecipazione attiva e presentazioni in aula. Al termine del corso gli studenti sapranno rappresentare i principali fenomeni relativi all’economia di genere confrontando la situazione italiana con quella di altri paesi; sapranno descrivere i risultati delle ricerche empiriche e valutare le implicazioni economiche delle politiche di pari opportunità; sapranno integrare in modo autonomo le proprie conoscenze raccogliendo ed elaborando informazioni ed estendendo a differenti contesti l’applicazione di quanto appreso. Sapranno inoltre redigere un rapporto di ricerca relativo all’analisi di un caso specifico, integrato da una intervista ad un top-manager del settore pubblico o privato, dando prova di aver sviluppato capacità di apprendimento e autonomia della ricerca; di saper produrre valutazioni personali e proporre conclusioni argomentate e pertinenti. Prerequisiti: Economia del lavoro ed Economia del personale. Programma: 1) - L'analisi economica del comportamento umano 1.1 - Le ipotesi fondamentali e l'approccio di genere; 1.2 - La teoria generale del comportamento razionale; 1.3 - La teoria dell'utilità, la teoria dei giochi e l'etica 2) - Le istituzioni efficienti: famiglie, mercati e contratti 2.1 - L'Economia della famiglia; 2.2 - Il fallimento del mercato e la teoria economica del contratto; 2.3 - Il contratto di lavoro come relazione di agenzia 3) - La teoria economica della discriminazione 189 3.1 - Selezione del personale e discriminazione statistica; 3.2 Cause e conseguenze della divisione del lavoro per genere; 3.3 - Legislazione antidiscriminatoria e Azioni Positive Bibliografia di riferimento: Luisa Rosti, Femina Œconomica, Ediesse, Roma, 1996. Modalità d’esame: Rapporto di ricerca (20 pagine, su un tema assegnato dal docente). ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE PROGREDITO 9 CFU (con opzione da 6 CFU se scelto come esame libero) Titolare del corso: Dario Velo [email protected] 6 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso si suddivide in tre parti, lo studente sarà chiamato a seguire la parte di inquadramento generale e potrà liberamente scegliere come modulo aggiuntivo la seconda o la terza parte del corso. La prima parte di carattere generale analizza il ruolo dell’impresa nel processo di sviluppo e modernizzazione del sistema economico e l’evoluzione dei rapporti pubblico-privato, con specifico riferimento al sistema europeo. Il corso approfondisce le strategie pubblico-privato nei settori di punta, ad alto contenuto di ricerca ed innovazione, i progetti innovativi di maggiore impatto economico, alcuni casi di imprese innovatrici. La seconda parte del corso analizza il settore non profit nel quadro dell’economia europea. Sono approfonditi i temi della riforma del welfare, gli aspetti giuridici, economici ed organizzativi delle organizzazioni non profit, le tendenze evolutive in atto. La terza parte del corso analizza un settore specifico dell’economia europea, che si colloca sia nell’area pubblica, che privata che non profit, costituito dalla sanità. Specifica attenzione è dedicata al settore farmaceutico a alle strategie pubbliche-private a sostegno delle ricerca e dell’innovazione. Programma: Parte Prima: Il governo dello sviluppo economico e dell’innovazione in Europa 190 La grande impresa pubblica nazionale L’evoluzione dei rapporti pubblico-privato nei diversi sistemi Il modello europeo di economia e società e la globalizzazione Il modello europeo di società e il modello europeo di impresa Le nuove forme organizzative delle imprese: le tendenze europee L’impresa pubblica europea di nuova generazione L’impresa e la sussidiarietà Il governo dell’economia e dell’innovazione Impresa pubblica, impresa federale, impresa cosmopolitica: verso una nuova teoria dell’impresa Parte Seconda: Il settore non profit Il ruolo del settore non profit nel processo di riforma del welfare Elementi definitori del terzo settore Analisi delle organizzazioni non profit dal punto di vista giuridico, economico ed organizzativo Cambiamenti e tendenze evolutive Parte Terza: Il settore sanitario Le nuove politiche di welfare nell’Unione Europea La sanità quale volano dello sviluppo economico Le nuove politiche a sostegno della ricerca e dell’innovazione nel settore farmaceutico: l’esperienza statunitense ed europea a confronto Le strategie delle imprese farmaceutiche: la partnership pubblicoprivato quale volano di conoscenza e innovazione Bibliografia di riferimento: Per la Parte Prima Velo D., La grande impresa federale europea. Per una teoria cosmopolitica dell’impresa, Giuffrè Editore, Milano, 2004. Velo D. (a cura di), Il governo dello sviluppo economico e dell’innovazione in Europea, Giuffrè Editore, Milano, 2009. Per la Parte Seconda Cartocci R., Maconi F. (a cura di), Libro Bianco sul terzo settore, Il Mulino, Bologna, 2006. Per la Parte Terza Bruzzi S., Economia e strategia delle imprese farmaceutiche, Giuffrè Editore, Milano, 2009. Modalità d’esame: Esame scritto ----------------------------------------------------------------------------- 191 9 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso si suddivide in tre parti. La prima di carattere generale analizza il ruolo dell’impresa nel processo di sviluppo e modernizzazione del sistema economico e l’evoluzione dei rapporti pubblico-privato, con specifico riferimento al sistema europeo. Il corso approfondisce le strategie pubblico-privato nei settori di punta, ad alto contenuto di ricerca ed innovazione, i progetti innovativi di maggiore impatto economico, alcuni casi di imprese innovatrici. La seconda parte del corso analizza il settore non profit nel quadro dell’economia europea. Sono approfonditi i temi della riforma del welfare, gli aspetti giuridici, economici ed organizzativi delle organizzazioni non profit, le tendenze evolutive in atto. La terza parte del corso analizza un settore specifico dell’economia europea, che si colloca sia nell’area pubblica, che privata che non profit, costituito dalla sanità. Specifica attenzione è dedicata al settore farmaceutico a alle strategie pubbliche-private a sostegno delle ricerca e dell’innovazione. Programma: Parte Prima: Il governo dello sviluppo economico e dell’innovazione in Europa La grande impresa pubblica nazionale L’evoluzione dei rapporti pubblico-privato nei diversi sistemi Il modello europeo di economia e società e la globalizzazione Il modello europeo di società e il modello europeo di impresa Le nuove forme organizzative delle imprese: le tendenze europee L’impresa pubblica europea di nuova generazione L’impresa e la sussidiarietà Il governo dell’economia e dell’innovazione Impresa pubblica, impresa federale, impresa cosmopolitica: verso una nuova teoria dell’impresa Parte Seconda: Il settore non profit Il ruolo del settore non profit nel processo di riforma del welfare Elementi definitori del terzo settore Analisi delle organizzazioni non profit dal punto di vista giuridico, economico ed organizzativo Cambiamenti e tendenze evolutive Parte Terza: Il settore sanitario Le nuove politiche di welfare nell’Unione Europea 192 La sanità quale volano dello sviluppo economico Le nuove politiche a sostegno della ricerca e dell’innovazione nel settore farmaceutico: l’esperienza statunitense ed europea a confronto Le strategie delle imprese farmaceutiche: la partnership pubblicoprivato quale volano di conoscenza e innovazione Bibliografia di riferimento: Per la Parte Prima Velo D., La grande impresa federale europea. Per una teoria cosmopolitica dell’impresa, Giuffrè Editore, Milano, 2004. Velo D. (a cura di), Il governo dello sviluppo economico e dell’innovazione in Europea, Giuffrè Editore, Milano, 2009. Per la Parte Seconda Cartocci R., Maconi F. (a cura di), Libro Bianco sul terzo settore, Il Mulino, Bologna, 2006. Per la Parte Terza Bruzzi S., Economia e strategia delle imprese farmaceutiche, Giuffrè Editore, Milano, 2009. Modalità d’esame: Esame scritto. ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE DI SERVIZI 9 CFU (con opzione da 6 CFU se scelto come esame libero) Titolare del corso: Collaboratori: Carla Bruna Cattaneo ccattaneo @eco.unipv.it Laura Bottinelli Roberta Saba 9CFU Obiettivo formativo del corso: Offrire agli studenti gli strumenti di analisi del settore e le competenze necessarie a definire l'approccio strategico delle imprese in esso operanti. Programma: Introduzione ai servizi: definizione del concetto di servizio ed identificazioni delle peculiarità Le implicazioni dell'ambiente di riferimento Il possibile approccio classificatorio 193 Il marketing mix applicato alle imprese erogatrici di servizio Lo sviluppo e l'implementazione delle strategie Casi di studio ed esperienze Bibliografia di riferimento: V.A. Zeithaml, M.J. Bitner. D.D. Gremler, Marketing dei servizi, Mc Graw Hill, Milano, 2008 Modalità d’esame: Scritto obbligatorio e orale sulla base di criteri definiti dal docente. 6 CFU Obiettivo formativo del corso: Offrire agli studenti gli strumenti di analisi del settore e le competenze necessarie a definire l'approccio strategico delle imprese in esso operanti. Programma: Introduzione ai servizi: definizione del concetto di servizio ed identificazioni delle peculiarità Le implicazioni dell'ambiente di riferimento Il possibile approccio classificatorio Il marketing mix applicato alle imprese erogatrici di servizio Lo sviluppo e l'implementazione delle strategie Bibliografia di riferimento: V.A. Zeithaml, M.J. Bitner. D.D. Gremler, Marketing dei servizi, Mc Graw Hill, Milano, 2008 - Chapter 1, 2, 3, 4, 5, 8, 16, 17 Modalità d’esame: Scritto obbligatorio e orale sulla base di criteri definiti dal docente ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE DI SERVIZI PUBBLICI 6 CFU Titolare del corso: Francesco Velo [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di affrontare le principali problematiche che interessano la gestione delle imprese dei servizi pubblici. Assumono particolare rilievo i temi della governance, della partnership pubblicoprivato, della gestione strategica dei servizi. 194 Programma: Il corso è suddiviso in moduli. 1. Le istituzioni pubbliche Caratteristiche e finalità degli istituti pubblici -. Le funzioni delle istituzioni pubbliche -. Le aziende pubbliche -. Il governo delle istituzioni pubbliche -. Il management pubblico 2. -. -. -. Le teorie dell’amministrazione dei servizi pubblici Il modello tradizionale burocratico Il New Public Management La Public Governance 3. Processi decisionali nelle imprese di servizi pubblici -. Governance e processi decisionali -. I sistemi di governance allargati -. Sistemi di management e valutazione della performance -. Il rapporto fra impresa e personale: il benessere organizzativo -. Il rapporto fra erogatore ed utenti: le politiche per la qualità dei servizi 4. -. -. -. Istituzioni pubbliche ed imprese Modelli di rapporto fra istituzioni ed imprese La partnership fra pubblico e privato L’outsourcing strategico 5. -. -. -. -. Il caso del settore sanitario Governo, controllo ed erogazione dei servizi La politica degli investimenti e della ricerca L’evoluzione del settore dei servizi sanitari pubblici in Europa Il ruolo emergente delle istituzioni pubbliche Bibliografia di riferimento: Testi di base: - E. Borgonovi, G. Fattore, F. Longo: Management delle istituzioni pubbliche, Egea, 2009 (capitoli 1-2-3-4-6-7-8-10-11-14-15-17-19-20-21) - K.H. Ladeur, Public Governance in the Age of Globalization, Ashgate, 2004 195 (capitoli 1-2-3-5-6-7) Approfondimenti. - H. Moore, Creating Public Value: Strategic Management in Government, Harvard Univ. Press, 1994 - Ulteriori testi verranno indicati durante il corso Modalità d’esame: Esame orale. 196 ECONOMIA MONETARIA EUROPEA 6 CFU Titolare del corso: Iannini Giuseppe Il programma e le ulteriori informazioni sono reperibili nel sito della Facoltà di scienze politiche http://www-3.unipv.it/dipstea/MDeconomiamonetariaeuropea.php ECONOMIA PUBBLICA 6 E 9 CFU Titolare del corso: Alberto Cavaliere [email protected] 6 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso introduce gli studenti all’analisi teorica dei principi della regolazione dei servizi a rete e fornisce strumenti di comprensione relativi al passaggio dall’impresa pubblica all’impresa privata regolamentata nonché dal regime di integrazione verticale alla liberalizzazione dei mercati. La prima parte del corso è dedicata all’analisi microeconomica dei criteri di regolamentazione delle tariffe sia con informazione perfetta che con informazione imperfetta. Segue l’analisi dei meccanismi di regolamentazione e aggiornamento delle tariffe seguiti attualmente dalle Autorità di regolamentazione. La seconda parte del corso è dedicata all’analisi dell’applicazione dei criteri regolatori dopo il processo di liberalizzazione, con riferimento specifico al settore del gas naturale Programma: 1. Monopolio naturale e concorrenza: esistenza, sostenibilità, equilibrio ed efficienza in monopolio naturale; concorrenza per il mercato e mercati contendibili. 2. Tariffazione ottimale: tariffazione in presenza di sussidi, peak-load pricing, tariffazione con vincolo di copertura dei costi (tariffe lineari e non lineari). 3.Informazione e incentivi: estrazione della rendita informativa del monopolista, incentivi 197 e inefficienza produttiva, regolamentazione per comparazione. 4. Regolamentazione del tasso di rendimento e tetti ai prezzi. 5. Liberalizzazione e regolamentazione nei servizi di pubblica utilità: separazione delle reti dalla fornitura del servizio 6.Liberalizzazione e regolazione del mercato del gas naturale Bibliografia di riferimento: G. Cervigni e M. D’Antoni, Monopolio naturale, concorrenza e regolamentazione, Roma, Carrocci Editore, 2001. (esclusi capitoli 6 e 7) A. Cavaliere “The Liberalisation of Natural Gas Markets: Regulatory Reform and Competition Failures”, disponibile sul sito dell’ Oxford Institute for Energy Studies, www.oxfordenergy.org A. Cavaliere “Liberalizzazioni e Accesso alle Essential Facilities: Regolamentazione e Concorrenza nello Stoccaggio di Gas Naturale” in Politica Economica, n.1/2007 Modalità d’esame: Scritto. 9 CFU OBIETTIVO FORMATIVO DEL CORSO Il corso introduce gli studenti all’analisi teorica dei servizi a rete e fornisce strumenti di comprensione relativi al passaggio dall’impresa pubblica all’impresa privata regolamentata nonché dal regime di integrazione verticale alla liberalizzazione dei mercati. La prima parte del corso è dedicata all’analisi microeconomica dei criteri di regolamentazione delle tariffe sia con informazione perfetta che con informazione imperfetta. Segue l’analisi dei meccanismi di regolamentazione e aggiornamento delle tariffe seguiti attualmente dalle Autorità di regolamentazione. La seconda parte del corso è dedicata all’applicazione dei criteri regolatori dopo il processo di liberalizzazione, con riferimento specifico al settore del gas naturale e al settore delle telecomunicazioni. Il corso si concluderà con un’analisi dello sviluppo dei processi di privatizzazione, liberalizzazione e regolazione dei servizi di pubblica utilità in Italia nel corso dell’ultimo decennio PROGRAMMA 1. Monopolio naturale equilibrio ed efficienza in e concorrenza: esistenza, sostenibilità, 198 monopolio naturale; concorrenza per il mercato e mercati contendibili. 2. Tariffazione ottimale: tariffazione in presenza di sussidi, peak-load pricing, tariffazione con vincolo di copertura dei costi (tariffe lineari e non lineari). 3.Informazione e incentivi: estrazione della rendita informativa del monopolista, incentivi e inefficienza produttiva, regolamentazione per comparazione. 4. Regolamentazione del tasso di rendimento e tetti ai prezzi. 5. Liberalizzazione e regolamentazione nei servizi di pubblica utilità: separazione delle reti dalla fornitura del servizio 6..Liberalizzazione e regolazione del mercato del gas naturale 7. Liberalizzazione e regolazione dei prezzi nel settore delle telecomunicazioni 8 Privatizzazione, liberalizzazione e regolazione dei servizi di pubblica utilità in Italia: il decennio 2000-2010 BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO G. Cervigni e M. D’Antoni, Monopolio naturale, concorrenza e regolamentazione, Roma, Carrocci Editore, 2001. A. Cavaliere “The Liberalisation of Natural Gas Markets: Regulatory Reform and Competition Failures”, disponibile sul sito dell’ Oxford Institute for Energy Studies, www.oxfordenergy.org A. Cavaliere “Liberalizzazioni e Accesso alle Essential Facilities: Regolamentazione e Concorrenza nello Stoccaggio di Gas Naturale” in Politica Economica, n.1/2007 A. Cavaliere “Privatizzazioni e liberalizzazioni: i servizi di pubblica utilità fra politica e finanza” in: M. C. Guerra e A.Zanardi (a cura di ) “La finanza pubblica italiana. Rapporto 2010”, Il Mulino, Bologna. I riferimenti bibliografici riguardanti il settore delle telecomunicazioni saranno forniti durante le lezioni. MODALITA’ D’ESAME scritto 199 ECONOMIA REGIONALE 6 CFU Titolare del corso: Gioacchino Garofoli Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze in materia di modelli territoriali di sviluppo e in materia di politiche e strategie di sviluppo locale. Programma: A) I modelli territoriali di sviluppo 1. L’articolazione territoriale del sistema economico italiano 2. La pluralità dei modelli locali di sviluppo 3. Lo sviluppo bottom-up e le politiche di sviluppo locale 4. Dalle politiche di sviluppo regionale di tipo redistributivo alle politiche di sostegno allo sviluppo locale B) Tipologia dei modelli locali di sviluppo 1. Le variabili esplicative per l’individuazione della tipologia 2. Le tipologie dei modelli locali di sviluppo: la letteratura internazionale 3. Cluster di PMI, distretti industriali e poli tecnologici 4. I connotati strutturali dei vari modelli locali di sviluppo 5. Le opportunità per l’introduzione di coerenti politiche di sviluppo locale C) Impresa e territorio 1. Il sistema produttivo locale: agglomerazione ed economie esterne 2. Traiettorie di trasformazione dei sistemi di piccola impresa 3. Ascesa e declino dei distretti industriali 4. Lo sviluppo endogeno e la via alta allo sviluppo 5. Organizzazione della produzione, innovazione e territorio: l’esperienza dei poli tecnologici D) Locale e globale 1. La globalizzazione economica: quali spazi per uno sviluppo differenziato 2. L’emergere di nuove regioni industriali nei pvs 3. I cluster di PMI nei pvs 200 4. La “global value chain” e le ripercussioni sui paesi in via di sviluppo e nelle economie avanzate 5. L’agglomerazione di imprese e le aree metropolitane; una panoramica internazionale E) Le politiche di sviluppo locale 1. Le politiche di sviluppo locale: obiettivi e strumenti 2. Il coordinamento delle azioni e delle strategie di sviluppo: il ruolo delle istituzioni intermedie 3. I fondi strutturali europei e i programmi di sviluppo locale 4. La programmazione negoziata e i patti territoriali 5. La programmazione integrata di sviluppo locale: PISL e PIT F) Le strategie di sviluppo locale 1. Il territorio come componente permanente dello sviluppo 2. Il livello mesoeconomico e la mobilitazione delle risorse e delle iniziative imprenditoriali locali 3. Le regioni e i territori come laboratorio: lo sperimentalismo regionale in Europa 4. La pianificazione strategica e il partenariato pubblico – privato: rassegna delle esperienze 5. La coerenza programmatoria della filiera istituzionale: i rapporti tra i livelli di governo Bibliografia di riferimento: Testi di riferimento: Garofoli G., Modelli locali di sviluppo, Franco Angeli, Milano, 1994 Garofoli G. (a cura di), Impresa e territorio, Il Mulino, Bologna, 2003 Scott A.J., Garofoli G. (eds.), Development on the ground, Routledge, London and New York, 2007 Durante il corso saranno date le indicazioni definitive per i testi di esame. 201 ECONOMICS OF EMERGING ECONOMIES 9 CFU Lecturer: Robert Castley Educational aim: The course aims at highlighting the nature and determinants of economic development, discussing the motivations behind the success of some countries and the failure of others. Course program: 1. Introduction Global perspective: geopolitics and geography; US, EU and China Process of neoliberal globalization and supercapitalism Questionable record of development (1970-2007) Development approaches; poverty reduction and economic growth Current crisis: migration, urban poverty, unemployment and social strife 2. Industrialisation Importance of manufacturing and industrial policies Climbing the industrial ladder: (a) East Asian models; case studies of Korea and Taiwan (b) SE Asia; case study of Malaysia 3. Key components Export policy, supply chains and market penetration Capital (loans and foreign direct investment) Technology transfer Industrial organization & regional production networks Role of Government External factors (US and Japan) Industrialization and culture 4. Industrial policies in practice China (authoritarian capitalism) India (liberalization) Middle East (Turkey & Egypt) Latin America; Brazil (IS strategy), Mexico (and maquiladora) Russia (resource dependency) 5. International dimensions WTO and trade policies 202 Chinese competition Impact on environment & resources Prospects for emerging economies Prospects for least developed countries (fragile economies) Implications for Aid policies Reading list: Will be published in the personal page of Professor Castley. ENGLISH FOR BUSINESS COMMUNICATION (CROSS-CULTURAL COMMUNICATION AND CROSS-CULTURAL MANAGEMENT) 3 CFU Lecturer: Elena Montagna Educational aim and course program: The aim of the course is to teach students cultural and linguistic skills for effective business communication in general. Specific skills covered will include the management of interpersonal relationships, the avoidance of cross-cultural misunderstandings, and some basic notions of PR. Reading list: Handouts and a full bibliography will be given to the students at the beginning of the course. Assessment: Oral examination ETICA AMBIENTALE Corso attivato dal Collegio Borromeo 3 CFU Titolare del corso: Felice Palmieri Obiettivo formativo del corso: L’insegnamento di Etica ambientale si propone in particolare di: 203 - esaminare alcune delle più rilevanti emergenze ambientali alla luce delle principali questioni scientifiche e tecniche; - delineare un inquadramento di ordine generale sui temi fondamentali della riflessione etica contemporanea; - considerare alcuni degli orientamenti e dei dispositivi operativi in via di affermazione entro i contesti giuridici, economici, istituzionali e professionali; - valutare le distorsioni imposte da insufficiente cultura ambientale: [Argomenti inerenti: Cultura dell’ambiente e distorsione delle informazioni; Globalità delle esigenze generali e valutazioni economiche; Danno ambientale temporaneo e irreversibile] Programma e Bibliografia: Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito: www.collegioborromeo.it ETICA ED ECONOMIA Corso attivato dal Collegio Borromeo 3 CFU Titolare del corso: Dario Velo Obiettivo formativo del corso: Il corso prenderà in esame il fondamento etico del discorso economico, sempre più necessario, in un’epoca di globalizzazione. Programma e Bibliografia: Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito: www.collegioborromeo.it ETICA FONDAMENTALE Corso attivato dal Collegio Borromeo 3 CFU Titolare del corso: Carmelo Vigna Obiettivo formativo del corso: 204 Agli studenti verrà illustrata la natura dei problemi e dei dilemmi etici e la natura di azionamento pratico, in particolare intorno ai temi fondamentali della filosofia morale. Per questo, oltre alle grandi parole dell’etica (desiderio e bene, libertà e legge, virtù e felicità ecc.), verranno date almeno per cenni riferimenti alle cosiddette “etiche applicate”, luoghi dove l’etica è, per così dire, messa alla prova. Programma e Bibliografia: Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito: www.collegioborromeo.it FINANZA AZIENDALE PROGREDITO 6 e 9 CFU Titolare Salvatorangelo del corso: Loddo 2° modulo Enrico Cotta Ramusino 3° modulo Pietro Gottardo 1°modulo salvatorangelo.loddo @eco.unipv.it enrico.cottaramusino @unipv.it [email protected] t 6 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso di Finanza aziendale progredito offre allo studente il completamento degli aspetti teorici di riferimento della disciplina e gli consente di approfondire alcuni temi specifici, indispensabili nella costruzione di profili professionali caratterizzati da maggiore accentuazione del bagaglio conoscitivo necessario nella funzione finanziaria d’impresa. Programma: Mercati e strumenti finanziari derivati: struttura e funzionamento dei mercati dei derivati caratteristiche degli strumenti modalità di utilizzo analisi di casi reali Finanza aziendale internazionale: Le attività finanziarie internazionali Il sistema finanziario internazionale Il mercato dei cambi 205 L’esposizione al rischio di cambio ed il suo governo Il governo congiunto dei rischi di cambio e di interesse L’utilizzo strategico degli strumenti di finanza internazionale Bibliografia di riferimento: Allen, S., Financial risk management: a practitioner's guide to managing market and credit risk, Wiley Benninga, S., Financial Modeling, Mit Press 2008 Moffett, M.H. - Stonehill, A.I. - Eiteman, D.K., Fundamentals of Multinational Finance, Pearson, 2006. Modalità d’esame: Scritto e orale. AVVERTENZE Il corso presuppone la conoscenza degli argomenti trattati nel corso di Finanza Aziendale (corso base). ----------------------------------------------------------------------------9 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso di Finanza aziendale progredito offre allo studente il completamento degli aspetti teorici di riferimento della disciplina e gli consente di approfondire alcuni temi specifici, indispensabili nella costruzione di profili professionali caratterizzati da maggiore accentuazione del bagaglio conoscitivo necessario nella funzione finanziaria d’impresa. Programma: Mercati e strumenti finanziari derivati: struttura e funzionamento dei mercati dei derivati caratteristiche degli strumenti modalità di utilizzo analisi di casi reali Finanza aziendale internazionale: Le attività finanziarie internazionali Il sistema finanziario internazionale Il mercato dei cambi L’esposizione al rischio di cambio ed il suo governo 206 Il governo congiunto dei rischi di cambio e di interesse L’utilizzo strategico degli strumenti di finanza internazionale La valutazione d’azienda: il metodo finanziario e il metodo dei multipli di mercato. a) Il metodo finanziario: fondamenti e impostazione la stima dei flussi di cassa: costruzione di un business plan e verifica delle ipotesi la stima del costo del capitale: i. il tasso privo di rischio ii. il premio per il rischio iii. il coefficiente beta la stima dei tassi di crescita; modelli a due e tre stadi; valutazioni “asset side” e modelli “equity side”: i concetti di beta levered e di beta unlevered esemplificazioni e casi b) la metodologia dei multipli: fondamenti e limiti della metodologia in oggetto i principali moltiplicatori utilizzati nelle valutazioni: rassegna di multipli asset side ed equity side analisi delle ipotesi a fondamento della metodologia dei moltiplicatori e relazioni con la metodologia del discounted cash flow la variabilità dei multipli di mercato: variabilità temporale, intersettoriale e intrasettoriale esemplificazioni e casi Bibliografia di riferimento: Allen, S., Financial risk management : a practitioner's guide to managing market and credit risk, Wiley Benninga, S., Financial Modeling, Mit Press 2008 Moffett, M.H. - Stonehill, A.I. - Eiteman, D.K., Fundamentals of Multinational Finance, Pearson, 2006. E. Cotta Ramusino, L. Rinaldi, La Valutazione d’Azienda; Il Sole 24Ore, Milano, 2003, capitoli indicati dal docente durante il corso delle lezioni. Modalità d’esame: Scritto e orale. AVVERTENZE Il corso presuppone la conoscenza degli argomenti trattati nel corso di Finanza Aziendale (corso base). 207 FINANZA PUBBLICA EUROPEA Corso attivato dalla Facoltà di Scienze Politiche 6 CFU Titolare del corso: Andrea Zatti [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di dare un quadro delle funzioni e delle responsabilità d’intervento in ambito economico e fiscale attribuite al livello di governo comunitario. Programma: La prima parte considera la profonda influenza esercitata dal processo di unificazione monetaria sulle politiche fiscali ed economiche degli Stati membri e presenta il possibile ruolo dell’Unione come naturale elemento di bilanciamento dei limiti imposti all’azione nazionale. Nella seconda parte viene dato spazio ai principali elementi costitutivi del bilancio comunitario, sia in termini di spese che di strumenti di finanziamento, evidenziandone le linee evolutive più recenti e le forti spinte al cambiamento determinate dal processo d’allargamento. Indice degli argomenti: I. Le funzioni dell’intervento pubblico e il ruolo del governo europeo II. I margini di manovra delle politiche economiche nazionali prima dell’unificazione monetaria III. La teoria delle aree monetarie ottimali IV. La teoria del debito pubblico V. I vincoli del Trattato di Maastricht e del Patto di Stabilità VI. Ragioni ed elementi critici dei vincoli di finanza pubblica introdotti VII. Il processo di risanamento italiano negli anni novanta e le nuove sfide per il futuro VIII. La politica di stabilizzazione nell’Unione monetaria IX. Politica di stabilizzazione e shock asimmetrici X. Il Bilancio dell’Unione europea: origine, funzione e analisi delle tipologie di spesa XI. Il Bilancio dell’Unione europea: modalità di finanziamento e scenari futuri Bibliografia di riferimento: Per gli studenti frequentanti: Zatti A., Appunti delle lezioni 208 Zatti A., Dispense sul bilancio europeo (da scaricare dalla pagina personale del docente: http://www.unipv.it/webdept/z_01.htm) Letture indicate durante il corso Per gli studenti non frequentanti, le letture necessarie ai fini della preparazione dell’esame verranno concordate con il docente. Modalità d’esame: Scritto con orale facoltativo per chi ha conseguito una valutazione ≥ 26 nello scritto. FINANZA QUANTITATIVA 9 CFU Titolare del corso: De Giuli Maria Elena [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di esporre le principali metodologie e le tecniche di carattere quantitativo utilizzate per il pricing di contratti derivati. Programma: Richiami di calcolo stocastico: processo di Wiener, integrale di Itô, martingale, lemma di Itô per processi scalari e vettoriali, moto browniano geometrico, teorema di Feynman-Kac, equazioni di Kolmogorov (backward e forward). Opzioni europee e loro portafogli, derivati esotici semplici e pathdependent, opzioni americane, forward e futures, derivati su più sottostanti, su valute e su merci. Valutazione di derivati in mercati completi: Il modello a tempo discreto di Cox, Ross, Rubinstein e i modelli a tempo continuo (portagli assoluti e relativi, autofinanzianti, di replica). Il modello di Black e Scholes (valutazione neutrale rispetto al rischio, principio di linearità delle valutazioni, volatilità storica e volatilità implicita). La formula di Black- Scholes e di Black. Hedging e gestione del rischio: relazione di parità, delta e gamma hedging. Estensioni del modello di Black-Scholes e sue limitazioni. Incompletezza dei modelli di mercato: valutazione neutrale rispetto al rischio ed equazioni di pricing. Valutazione di bond (fixed coupon bonds, floating rate bonds), ed Interest Rate Swaps. Modelli sul tasso short. Modelli martingala per il tasso short (modelli di Vasicek, Ho-Lee, CIR, Hull-White). 209 Introduzione ai modelli per le curve di rendimento: il modello HeathJarrow-Morton. Cenni all’ottimizzazione di portafoglio con dinamiche a tempo continuo: formalizzazione del problema di consumo-investimento ottimo, il teorema dei due fondi (con attività rischiose e con un’attività risk-free). Il corso prevede altresì un ciclo di seminari su tematiche specifiche (modelli a volatilità stocastica su dati finanziari, derivati su commodity, misure di rischio nell’ottimizzazione di portafoglio) e 12 ore di esercitazioni in aula informatica per la presentazione dei metodi numerici di uso comune nella valutazione di derivati. Bibliografia di riferimento: T. Bjork, Arbitrage Theory in Continuos Time (second edition), Oxford University Press, 2004. M.E. De Giuli, M.A. Maggi, U. Magnani, E. Rossi, Derivati: teoria e applicazioni, Giappichelli, Torino, 2002. Paul Wilmott, Sam Howison, Jeff De Wynne, The Mathematics of Financial Derivatives, A Student’s Introduction, Cambridge University Press, 1995. W. Paul and J. Baschnagel - Stochastic Processes from Physics to Finance, Springer, 2000 Modalità d’esame: Prova scritta con esercizi e domande teoriche integrata da una prova orale. 210 FORME AVANZATE DI ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA 9 CFU Titolare del corso: Gabriele Cioccarelli [email protected] Collaboratori: Claudia Dossena [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire le conoscenze avanzate sui temi di progettazione organizzativa e sui processi di evoluzione e cambiamento degli assetti organizzativi, in chiave intra ed interorganizzativa, con il ricorso a modelli e strumenti concettuali necessari per comprendere la natura e la finalità di tali processi e sviluppare le capacità di orientamento dei comportamenti in seno alle aziende, anche in rapporto ad obiettivi di apprendimento e innovazione. Programma: Il corso si concentra sull’evoluzione recente delle forme organizzative in contesti di business complessi ed è idealmente composto da due parti. Nella prima parte si affrontano i temi che riguardano la trasformazione organizzativa verso assetti più flessibili, l’affermazione di forme organizzative adhocratiche, per progetti, per processi e di quelle basate sull’utilizzo di relazioni interorganizzative complesse, l’impatto della globalizzazione sulle forme organizzative delle imprese multinazionali. I principali temi affrontati sono i seguenti: 1. l’evoluzione recente del problema organizzativo e delle teorie organizzative; 2. il legame tra lo strategic management e la progettazione organizzativa: la Resource-based view, le competenze organizzative e il vantaggio competitivo; 3. la ridefinizione dei confini organizzativi; 4. le recenti tendenze nelle logiche progettuali a livello di microstruttura, mesostruttura e macrostruttura; 5. l’evoluzione dei meccanismi di coordinamento e dei processi d’integrazione in contesti organizzativi complessi per mezzo di “sostituti della gerarchia”; 211 6. le forme adhocratiche, le forme organizzative per la gestione dei progetti e dei processi, le forme reticolari; 7. l’organizzazione in contesti internazionali. Nella seconda parte si approfondiscono i processi di cambiamento in azienda evidenziando gli strumenti che, in diversi momenti, possono essere utilizzati per facilitarli, con particolare attenzione verso i meccanismi di apprendimento (intra ed interorganizzativi) e le opportunità offerte dalle Information and Communication Technology. I principali temi affrontati sono i seguenti: 1. gli approcci al cambiamento organizzativo; 2. l’apprendimento a livello organizzativo ed interorganizzativo; 3. la visione dell’organizzazione “per processi” e il BPR (Business Process Reengineering); 4. gli strumenti ICT in supporto alla gestione della conoscenza; 5. la dinamicità delle competenze organizzative; 6. le principali barriere al cambiamento; 7. i processi decisionali individuali e organizzativi. Il corso propone un bilanciamento fra argomenti teorici consolidati ed esperienze estrapolate dalla realtà competitiva attuale. Alle lezioni si affiancano analisi di casi aziendali e interventi di testimoni ed esperti impegnati nelle aziende in attività di progettazione e gestione degli assetti organizzativi d’impresa. Bibliografia di riferimento: A.A.V.V., Dispensa di forme avanzate di organizzazione d’impresa, testo e casi, A.A. 2010-2011. Letture integrative: Daft R., 2010, Organizzazione aziendale, Apogeo, Milano; Gareth R.J., 2007, Organizzazione. Teoria, progettazione, cambiamento, Egea, Milano; Morgan G., 2002, Images. Le metafore dell'organizzazione, FrancoAngeli, Milano Costa G. e Nacamulli R.C.D., Manuale di organizzazione, Vol I., "Le teorie organizzative" (1996), vol. IV “Le tipologie aziendali” (1998), Torino, Utet Libreria Modalità d’esame: Scritto 212 GESTIONE DELLE RISORSE UMANE 6 e 9 CFU Titolare del corso: Pietro Previtali [email protected] 6 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire le conoscenze di base relative ai criteri che orientano le scelte di gestione delle risorse umane (reclutamento, valutazione, retribuzione, sviluppo e outplacement), unitamente a conoscenze avanzate in tema di nuove competenze e nuovi valori professionali caratterizzanti la “new economy”. Programma: L’obiettivo del corso è quello di combinare conoscenze di base e avanzate, al fine di fornire un percorso di apprendimento e di approfondimento critico “per problemi” alla gestione delle risorse umane, quali: come motivare le persone in azienda? Come valutare la loro prestazione e la loro soddisfazione? Come valorizzare le competenze delle persone? Come valutare la loro carriera? Come far coincidere le esigenze dei lavoratori con le esigenze degli azionisti? La gestione delle risorse umane deve essere una responsabilità dei manager di linea o della direzione risorse umane? Come utilizzare l’information and communication technology nella gestione delle risorse umane? Cosa significa concretamente gestione strategica delle risorse umane? Il corso si propone di sviluppare tali argomenti partendo da alcuni fra i più importanti contributi teorici sviluppati storicamente in letteratura fino ai recenti studi sulla gestione per competenze. Le metodologie didattiche prevedono l’utilizzo di lezioni frontali, case studies, role playing e lettura filmica Bibliografia di riferimento: Raymond Noe, John Hollenbeck, Barry Gerhart, Patrick Wright, Gestione delle risorse umane, Apogeo, 2006 Modalità d’esame: Scritto ----------------------------------------------------------------------------- 213 9 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire le conoscenze di base relative ai criteri che orientano le scelte di gestione delle risorse umane (reclutamento, valutazione, retribuzione, sviluppo e outplacement), unitamente a conoscenze avanzate in tema di nuove competenze e nuovi valori professionali caratterizzanti la “new economy”. Programma: L’obiettivo del corso è quello di combinare conoscenze di base e avanzate, al fine di fornire un percorso di apprendimento e di approfondimento critico “per problemi” alla gestione delle risorse umane, quali: come motivare le persone in azienda? Come valutare la loro prestazione e la loro soddisfazione? Come valorizzare le competenze delle persone? Come valutare la loro carriera? Come far coincidere le esigenze dei lavoratori con le esigenze degli azionisti? La gestione delle risorse umane deve essere una responsabilità dei manager di linea o della direzione risorse umane? Come utilizzare l’information and communication technology nella gestione delle risorse umane? Cosa significa concretamente gestione strategica delle risorse umane? Particolare attenzione sarà posta sulla gestione delle risorse umane come competenza base, distintiva, che deve essere posseduta dal management prima ancora che dalla direzione risorse umane. Il corso si propone di sviluppare tali argomenti partendo da alcuni fra i più importanti contributi teorici sviluppati storicamente in letteratura fino ai recenti studi sulla gestione per competenze. Le metodologie didattiche prevedono l’utilizzo di lezioni frontali, case studies, role playing e lettura filmica Bibliografia di riferimento: Raymond Noe, John Hollenbeck, Barry Gerhart, Patrick Wright, Gestione delle risorse umane, Apogeo, 2006 Dispensa di gestione delle risorse umane. A.A. 2010-2011 Modalità d’esame: Scritto 214 GESTIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE PROGREDITO 6 e 9 CFU Corso analogo a Finanza Aziendale Progredito da 6 e 9 CFU; di conseguenza non è consentito scegliere entrambi i corsi nello stesso piano di studi Titolare del corso: Pietro Gottardo [email protected] GOVERNANCE E CONTROLLO INTERNO 9 CFU Titolare del corso: Luigi Migliavacca Collaboratori: [email protected] Leonardo Cadeddu Obiettivo formativo del corso: Il corso ha come obiettivo l’apprendimento delle tematiche maggiori in materia di governance, l’analisi dei vari modelli di corporate governance e cenni sugli obiettivi e componenti del sistema di controllo interno. 215 Programma: Il corso analizza le differenti definizioni di governante e presenta i modelli ponendo enfasi ai rapporti fra gli organi nei modelli. Successivamente, vengono affrontate tematiche di rilievo nazionale ed internazionale che hanno un impatto aziendale. Viene esaminata inoltre l’esperienza internazionale in materia di governance. Al termine del corso il partecipante sarà in grado di comprendere criticità e potenzialità che derivano dall’adozione di un modello rispetto ad altri e sarà inoltre in grado di valutare la completezza di informativa contenuta sulla governance predisposta da una società quotata. Modelli di Corporate Governance Gli organi di Governance Il Codice di autodisciplina Reporting (sulla Corporate Governance) Integrità e valori nel business Responsabilità sociale e codici di comportamento Orientamenti internazionali sulla Governance e controlli interni – Sarbanes Oxley Act – OCSE – Calpers Dlgs 231/2001 disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche Dirigente preposto e legge sul risparmio Definizione, obiettivi e componenti del sistema di controllo interno Bibliografia di riferimento: Dispensa docente Sarbanes Oxley Act Codice di autodisciplina – Borsa Italiana Dlgs 231/2001 Legge Risparmio Modalità d’esame: Orale. 216 HYSTORY OF ECONOMIC ANALISYS 6 CFU Lecturer: Giovanni Vaggi [email protected] Educational aim: First: to provide students with knowledge of the fundamental analytical structure of major economic theories. Second: to link the above theories to major economic debates, as well as to contemporary contention. Course program: The formation of classical political economy This part describes the formation of classical political economy from the early Mercantilist views to the age of Ricardo and Malthus. Substantial attention is dedicated to the years 1756 to 1776, which saw the seminal contributions of Quesnay and Smith, but also those of Turgot and Hume. Marx and Marxism The course examines Marxian economics, both with respect to Marx' own contribution and to the developments of the late XIX century and early XX century. The issue of economic crisis is given particular emphasis. Marginalism The lectures present the neo-classical tradition, starting with the socalled 'Marginalistic Revolution' of 1871-74 of Menger, Jevons and Walras, then Marshall, Wicksteed and Wicksell on marginal productivity and capital. The twentieth century From Marshall to Keynes Sraffa and the Capital Theory debate Reading list: Groenewegen P.D. and Vaggi G. 2003, A concise history of economic thought, Palgrave, London. Plus selected readings suggested by the lecturer. Assessment: Written. 217 INNOVATION AND INDUSTRIAL DYNAMICS 6 CFU Lecturer: Roberto Fontana Educational aim: At the end of the course students will have learned: How firms evolve and compete in industries as a consequence of technological change How to apply research tools to the analysis of real-life firms, markets and industries. Course program: The main focus of the course will be the analysis of the growth and survival of industries and firms, an issue that is crucial to the growth of economies as a whole. To understand how industries develop and change, we need to understand how new or improved production methods and products are introduced. This course examines industrial change, beginning from the inception of an industry. Special attention is paid to the role of technology as an important driver of industrial competition. We will examine the entry, exit, and growth of firms in individual industrial markets, such as automobiles, tires, semiconductors, lasers, networking products, and computers. We will study how oligopolies form as a result of product variety, economies of scale, scope, advertising and distribution. In so doing, we will also speculate about possible national policies and strategies for corporate success. Topics will include: 1. Technological change and economic growth 2. Sources of invention: Small firms and innovative networks 3. Sources of invention: Big firms and streamlined structure, improvement efficiency 4. The evolution of new industries 5. Turnover of corporate leadership 6. Shakeouts 7. Alternative reasons for shakeouts and industry concentration 8. Product differentiation and market niches 9. Firm growth 218 Reading list: No textbook is planned for the course. For each lecture, required and optional readings will be based on published academic papers and will be specified in due course to students. Assessment: Students will be assessed on the basis of a written exam at the end of the course. INTEGRAZIONE EUROPEA E POLITICHE PUBBLICHE Corso attivato dalla Facoltà di Scienze Politiche 6 CFU Titolare del corso: Maria Antonietta Confalonieri Obiettivo formativo del corso: L’insegnamento mira a favorire la comprensione dell’integrazione europea e del processo politico dell’Unione Europea, illustrandone il contesto istituzionale, gli attori principali e le politiche. L’ottica disciplinare è quella della scienza politica e le categorie di analisi utilizzate sono quelle della teoria delle relazioni internazionali, della politica comparata e dell’analisi delle politiche pubbliche. La conoscenza della storia dell’integrazione europea e del diritto dell’Unione Europea sono considerate propedeutiche. Programma e Bibliografia: Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito: http://www-1.unipv.it/wwwscpol/ INTERNATIONAL ACCOUNTING 6 CFU Lecturer: Andrea Toselli Educational aim: The course engenders discussion of the comparative accounting practices and problems in the international environment. It is designed to explore the concepts, principles, and practices underlying comparative international accounting systems. Providing an overview 219 of the main topics in current international accounting (Global harmonization of financial reporting, convergence around financial reporting standards, IAS/IFRS adoption in the EU), the course mainly focuses on an understanding, and the technical applications, of International Financial Reporting Standards. Course program: The accounting language within the international scenario The accounting Frameworks The international process of accounting harmonisation and standardisation The international convergence around IAS/IFRS The European Regulation n.1606/2002 for IAS/IFRS adoption The International Financial Reporting Standards and the international standard setting process Accounting Principles and the IASB Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements IAS 1 Presentation of Financial Statement, IAS 7 Statement of Cash flow, IAS 8 Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors, IAS 10 Events after the Reporting Period and IAS 34 Interim Financial Reporting IAS 2 Inventory IAS 16 Property Plant and Equipment, IAS 40 Investment Property, IAS 17 Leases and IAS 23 Borrowing Costs IAS 38 Intangible Assets IAS 18 Revenues and IAS 11 Construction Contracts IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets IFRS 2 Share-based Payment and IAS 19 Employee Benefits IAS 12 Income Taxes IAS 27 Consolidated and Separate Financial Statements; IAS 28 Investments in Associates, IFRS 3 Business Combinations, IAS 31 Interest in Joint Ventures and IAS 24 Related Party Disclosures IAS 32 Financial Instruments: Presentation, IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures IFRS 8 Operating Segments and IFRS 5 Non-Current Assets Held for Sale and Discontinued Operations IAS 36 Impairment of Assets IFRS 1 First time Adoption of International Financial Reporting Standards Conclusions 220 Reading list: Reading Material and working papers will be provided by the Lecturer. Assessment: Oral exam INTERNATIONAL AGRIFOOD ECONOMICS 6 CFU Lecturer: Maria Sassi [email protected] Educational aim: In the light of the relevance of the economic theory of trade to decision-making in agribusiness, the course aims to: Provide an overview of recent trends and emerging issues in general and agricultural trade as a background to the farm agribusiness decision to trade and explaining the most relevant trade and competitiveness indicators Introduce some of the theoretical concepts and arguments, and illustrate their usefulness in the examination of agricultural trade Review the main trade policy instruments introduced by governments to protect farmers from external competition, and assess the impacts of such instruments Explain how to measure the scope for protection in agriculture by means of protection indicators Describe the treatment of agriculture in the GATT and WTO Course program: - The role of agriculture and agribusiness in: - Agricultural-based countries - Transforming countries - Urbanised countries - Industrialised countries - Globalization in food and agriculture - The waves of globalisation and the role of the agrifood system - The main features of globalisation and the correlates of success (free trade and outward-oriented policies; free movement of capital and the emergence of transnational companies; international flows of knowledge and technological innovations; 221 - - - - - greater mobility of people; geographic location and infrastructure) - The impact on food consumption patterns Global food demand and supply - Demand trends - Supply trends - The role of agricultural commodity prices - The problem of hunger Trends and patterns in international agricultural trade - Growth and instability in agricultural trade - Importance of agricultural trade - Composition of agricultural trade - Competitiveness Exchange Rates and agricultural trade - Exchange rate and the foreign exchange market - Balance of payments - The International Monetary System - Exchange rate determination Why Nations trade - Trade advantage: theory and trends - Gains from trade: theory and trends The agricultural policy landscape - Trade and welfare - Trade restrictions - Why restrict trade? - Agricultural trade policy making (evolution; domestic support; Export competition; market access) - Impacts of agricultural trade reforms - Domestic agricultural policy and trade distortions Emerging issues in agricultural trade - The formation of preferential trading agreements - Trade, food security and food safety - GMOs: emerging disputes over food safety, environment and biotechnology; - Biomass issues - Agriculture’s natural resources management Reading list: References provided by the lecturer Assessment: Written. 222 INTERNATIONAL BUSINESS AND MANAGEMENT 9 CFU Lecturer: Antonio Majocchi [email protected] Invited Professor: Roger Strange, Sussex University (UK) Educational aim: The course aims to apply management and business theories to the behaviour and management of transnational firms (both large and small). The course draws upon a theory of multinational corporations, globalisation, regionalisation and the transnationality of firms, in order to analyse firms’ international strategies, management structures and processes. The course also aims to analyse the international environment in which management activity takes place, focussing on economics and law.The third part of the program (an overview of the theories of IB) will be held by Professor Strange. Course program: 1. Introduction and Overview 2. Globalization: data and trends 3. International management basics 4. Strategy and Structure in MNCs 5. Control in MNC the balance scorecard 6. Business Case class discussion (compulsory) 7. EVA principles 8. The international business environment - Roger Strange 9. Theories of international trade 10. Competition in global industries: a conceptual framework 11. Theories of international investment 12. Renault/Nissan: the making of a global alliance 13. International business strategy 14. International joint ventures in China" 15. The organisation of MNEs activity 16. Making global strategies work’ 17. The impact of MNEs on home and host economies 18. Unleash innovation in foreign subsidiaries’ 19. Building effective R&D capabilities abroad’ 20. Outsourcing and offshoring 21. Nike and international labour practices 22. The challenge of emerging markets 23. Emerging markets’ transnational corporations 223 24. Financial management in the MNE Reading list: a) For students attending classes: 1. Teaching notes 2. Selected readings (downloadable from the instructor’s MIBE web site) b) For non attending students 1. Barlett, C.A., Ghoshal, S. and Beamish P.W. (2008) Transnational management: text, cases and readings in cross-border management. Fifth edition, London, Mc Graw-Hill Assessment: Exams differ on the basis of whether students attend or do not attend classes. a) For students who attend classes, the exam is as follows: 1. group work with discussion in class (30% of the final mark). 2. Written one-hour examination (70% of the final mark) b) For students who do not attend, there is one written two-hour examination (100%) on the Barlett, Ghoshal and Beamish book. INTERNATIONAL BUSINESS LAW 6 CFU Lecturer: Maria Elena Gennusa [email protected] (1modulo) Monica Zancan (2°modulo) [email protected] Educational aim: The course, most of which will focus on commercial law, will be taught by an external lecturer (“a contract professor”). A Faculty Professor will however assist the external lecturer for the introductory part of the course, which will deal with public law. The lecturers will be assisted by two experts, as well as by other Faculty professors, in organisational issues. 224 Course program: The introductory section of the course promotes better understanding of: Italian and EU sources of law and institutions, the legal principles applicable to all EU citizens (to protect their fundamental rights) or specifically to EU individual or corporate enterprises (to improve intra-EU commercial relations). The main section will focus on EU and Italian legislation regarding: the different forms of business organisations, securities regulations, mergers and acquisitions (forms and phases of an acquisition, antitrust issues), international business contracts, intellectual property rights, anti money-laundering and counter terrorism financing. The course aims to provide basic information concerning: Main legal issues within the international and EU business environment Legal issues to be dealt with by a foreign undertaking/company, which intends to operate in the Italian market, either directly or through cooperation with an Italian enterprise, domestic and EU regulations Legal and contractual options/schemes available The course also aims to provide the same or complementary legal notions to an Italian counsel or entrepreneur, in order to facilitate contacts, networking and cooperation with foreign undertakings. Reading list: The course requires regular attendance. Some slides will be prepared and distributed by the lecturers, together with summaries, reports and case histories, and, where possible, such materials will be available on the Faculty web site too. The following texts are recommended, for the time being: Ray August, Don Mayer, Michael B.Bixby, International Business Law, Upple Saddle River, US, Pearson Education, 2008; R.Kraakman, P.Davies, H.Hansmann, G.Hertig, K.J.Hopt, H.Kanda, E.B.Rock, The Anatomy of Corporate Law. A comparative and functional approach,Oxford, Oxford University Press,2004; A.Santa Maria, European Economic Law, 2nd ed., The Netherlands, Kluwer Law International, 2009. 225 D. Chalmers, C. Hadjiemmanuil, G. Monti, A. Tomkins, European Union Law. Text and Materials, Cambridge, Cambridge University Press, 2008. The above bibliography will be available at the Faculty library. Assessment: Written essay, with the option to request an oral examination as an alternativ INTERNATIONAL ECONOMICS 6 e 9 CFU Lecturer: Marco Missaglia [email protected] Educational aim: The aim of the course is to provide the main theoretical tools with which to analyse problems of the international economy. Course program: The content of the course is the Theory of International Economics, divided into two parts: Part I - International Macroeconomics (6 ECTS) and Part II- International Trade (3 ECTS). Part I: The foreign exchange market; exchange-rate regimes and the international monetary system; international interest-rate parity conditions; the balance of payments: the basic models: elasticities, multiplier, Mundell-Fleming; the monetary and portfolio approaches; capital movements, speculation and currency crises; exchange-rate determination; the inter-temporal approach to the balance of payments; international monetary integration and European Monetary Union; problems of the international monetary system. Part II: orthodox theory: comparative cost, factor endowments, demand; tariff and non-tariff barriers; free trade vs. protection and preferential trade cooperation; the new protectionism; the new theories of international trade; growth, trade globalisation. Reading list: Giancarlo Gandolfo, Elements of International Economics, SpringerVerlag, Berlin and New-York, 2004. During the lectures, specific problems will be discussed; teachers will suggest the relevant bibliography 226 Assessment: Oral examination. INTERNATIONAL ENTREPRENEURSHIP AND MARKETING 9 CFU Lecturer: Antonella Zucchella [email protected] Educational aim: The course aims to introduce students to theories and tools for managing successful entrepreneurial ventures. These theories and tools will help the student to operate in global environments, to respond to opportunities and challenges in foreign markets, and to adopt socially responsive behaviour. Discussions on theoretical frameworks will aim to build basic knowledge and a capacity to develop critical thinking. The presentation of tools and managerial models aims to develop specific competences in running international ventures. The final project work on an international business plan aims to help students develop a comprehensive view of the firm and identify critical issues and sustainable development paths. Course program: The course covers the emerging field of study of international entrepreneurship, focusing on how firms venture into foreign markets, how they explore and exploit foreign market opportunities, from the perspective of international new ventures, of fast growing small firms and MNEs entrepreneurial subsidiaries. The internationally oriented entrepreneurial behaviour of non-profit organisations and NGOs will also be considered. Seizing and exploiting opportunities on a global scale, market/customer orientation, and an appropriate marketing mix are the key success factors of entrepreneurial ventures. For this reason, the second part of the course will be devoted to international marketing approaches and tools, and will cover the issue of social responsiveness of marketing practices in foreign markets too. The program and the materials are available on the MIBE website and on the personal web page of the lecturer in the Faculty web page Students evaluation (exam) 227 Students attending the lectures will be evaluated on the basis of group assignment, based on the book and other reading materials available in the web page of the course. Students who cannot attend the lectures will be subject to a written and oral examination. The written test is based on the book A.Zucchella, P. Scabini, Internation entrepreneurship, Palgrave, London, 2007 and on other readings as listed in the course web page. The oral test will consist in a 15 minutes power point presentation, illustrating a case study. The case study should be presented both in power point and in a word file (to be delivered one week before the exam) describing the company history and profile, activities and markets, resources and capabilities, organisation, networks, foreign operations. Last but not least, the case study involves an application of the model presented in chapter 5 and 6 of the above mentioned book. INTERNATIONAL FINANCE 6 e 9 CFU Lecturers: Enrico Cotta Ramusino [email protected] Educational aim: The course aims to illustrate the structure and functioning of international financial markets, and to explain investment opportunities available for individual and institutional investors. Financial instruments are grouped in asset classes and valuated according to their risk/return features. Particular attention is given to asset allocation and portfolio management techniques. Course program: International System: Intermediaries, Markets and Asset Classes; Financial Instruments Valuation (Money Market Instruments, Bonds, Equities, Derivatives); International Asset Allocation and Portfolio Management; Risk Measurement and Management. Reading list: Will be provided at the beginning of the course. 228 INTRODUZIONE AL DIRITTO CINESE 3 CFU Titolare del corso: Lihong Zhang Obiettivo formativo del corso Il corso, in lingua italiana, avrà per oggetto l’introduzione allo studio del diritto cinese, nella sua dimensione storica e contemporanea, con particolare attenzione alla rinascita e codificazione del diritto privato (civile e commerciale) e alle tecniche di risoluzione delle controversie. Calendario e orari. Il corso, della durata di 30 ore, si terrà nei mesi di aprile e maggio 2011 in giorni e orari da definirsi. Gli studenti di Economia potranno scegliere di frequentare all’interno del programma solo i punti 1, 2 e 4 per un totale di 24 ore. Sede. Le lezioni si terranno presso il Palazzo Centrale dell’Università di Pavia. Programma 1. Introduzione al diritto cinese: storia e collocazione nei grandi sistemi giuridici 2. Diritto civile 1) Introduzione al diritto civile cinese: storia e ultimi sviluppi 2) Principi generali del diritto civile 3) Diritto delle persone 4) Diritti reali 5) Diritto delle obbligazioni: diritto contrattuale 6) Responsabilità civile 3. Diritto della proprietà intellettuale 1) Il marchio 2) Il brevetto 229 3) Il diritto d’autore 4) La concorrenza sleale 4. Diritto commerciale 1) Diritto societario 2) Diritto sull’investimento straniero Bibliografia di riferimento Si consiglia di consultare i materiali bibliografici presenti on line: http://colnuovo.unipv.it/matdida08cin.html Come testi generali, si suggeriscono i volumi, di cui verranno successivamente forniti indicazioni di capitoli da considerare in particolare: Renzo Cavalieri, La legge e il rito: lineamenti di storia del diritto cinese, FrancoAngeli, 2001 Renzo Cavalieri (a cura di), Diritto dell'Asia orientale, Cafoscarina, Venezia, 2008 Modalità d’esame L’esame consisterà in una prova scritta. Le date saranno comunicate direttamente dai Docenti. 230 ISTITUZIONI DI LOGICA Corso attivato dal Collegio Ghislieri 9 CFU Titolare del corso: Pierluigi Minari Obiettivo formativo del corso: Il corso introduce agli studenti le principali problematiche della logica contemporanea, fornendo le conoscenze basilari relative a: logica enunciativa e dei predicati; alberi di refutazione; calcoli assiomatici e della deduzione naturale; semantica tarskiana; teorema di completezza di Gödel; computabilità (macchine di Turing); logica modale e semantica di Kripke. Programma: Modulo A – 30 ore (descrizione dettagliata) Verità formali, consequenzialità logica, consistenza logica: nozioni intuitive. Enunciati dichiarativi; verità materiali / verità formali; argomenti; argomenti deduttivamente validi; insiemi logicamente consistenti di enunciati. La forma logica: analisi logica del discorso dichiarativo. Enunciati semplici / composti; nomi, predicati, funtori; connettivi; modalità; forme proposizionali e nominali; quantificazione; identità; quantificatori numerici; descrizioni definite. Logica proposizionale e logica dei predicati: rudimenti. La concezione classica della connessione; metodo delle tavole di verità: tautologie e argomenti validi dal punto di vista della connessione. Semantica informale della quantificazione. Logica proposizionale e logica dei predicati: il metodo di Beth. Alberi di formule; alberi di refutazione; estrazione di contromodelli; leggi logiche e argomenti validi al livello elementare classico. Classi, relazioni, funzioni, cardinalità. Classi, appartenenza, inclusione; astrazione; operazioni booleane; relazioni e funzioni; equipotenza e cardinalità; insiemi finiti, numerabili e più che numerabili: teoremi di Cantor; paradossi insiemistici. 231 Logica tradizionale. Proposizioni categoriche e loro classificazione; il quadrato aristotelico; figure e modi sillogistici; sillogismi validi. Computabilità: rudimenti. Nozioni informali: algoritmi, decidibilità, semidecidibilità, computabilità; teorema di Post; macchine di Turing; macchina universale; tesi di Turing-Church; indecidibilità del problema della fermata; applicazioni alla logica. Grammatiche generative: la gerarchia di Chomsky. Modulo B – 30 ore (descrizione dettagliata) Morfologia e semantica tarskiana della logica elementare. Definizioni induttive e dimostrazioni per induzione; linguaggi elementari; problemi della concezione classica della verità e paradossi semantici; strutture, realizzazioni, interpretazioni, valutazioni; soddisfacibilità e modelli; conseguenza logica. Caratterizzazioni formali della deducibilità al livello elementare. Nozione informale di prova / deduzione; paradigma “Frege-RussellHilbert” e paradigma “Gentzen”; il calcolo assiomatico CQ; il calcolo NK della deduzione naturale; equivalenza di CQ e NK; proprietà strutturali della relazione di deducibilità. Il teorema di adeguatezza generale per la logica elementare. Validità, completezza, adeguatezza, compattezza: formulazioni equivalenti; dimostrazione del teorema di validità; dimostrazione del teorema di completezza (insiemi saturati, lemma di Lindenbaum-Henkin, valutazione canonica) e corollari: compattezza, Löwenheim-Skolem; limiti della logica elementare. I limiti dei formalismi: incompletezza, indefinibilità, indecidibilità. Sistemi formali elementari; sistemi formali elementari per l’aritmetica; teoremi limitativi (Gödel, Rosser, Tarski, Church) in forma ipotetica; logica del secondo ordine. Logiche modali proposizionali e semantica di Kripke. Linguaggi enunciativi modali e multimodali; interpretazioni alternative degli operatori modali; semantica a mondi possibili; principali sistemi modali normali (K, D, T, S4, S5): caratterizzazione semantica; caratterizzazione sintattica: calcoli assiomatici, alberi di refutazione (tableaux modali). Cenni a: 232 logiche epistemiche, della conoscenza distribuita e della “common knowledge”; logiche dinamiche. Logiche non classiche (cenni). Logica intuizionistica: la spiegazione “BHK” degli operatori logici intuizionistici; deduzione naturale (calcolo NJ) e calcolo assiomatico per la logica intuizionistica; rapporti tra logica classica e logica intuizionistica (teorema di Glivenko, e traduzione negativa Gödel-Gentzen). Logiche sottostrutturali (logica lineare, logica di Grišin, logica a infiniti valori di Łukasiewicz). Bibliografia: Indicazioni sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito verranno fornite durante il corso. LINGUA FRANCESE PERFEZIONAMENTO 3 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Gabriela Cultrera Annapaola Pioggiosi [email protected] [email protected] Obiettivo formativo del corso: L’insegnamento si propone di fornire allo studente una competenza linguistica specialistica, finalizzata alla comprensione, alla traduzione e alla produzione scritta e orale di argomenti di attualità economica e socio politica. - approfondimento dello studio della morfologia e della sintassi - studio della lessicologia economica e socio politica - sviluppo delle competenze discorsive Programma: Management des entreprises La logique entrepreneuriale 233 La logique managériale Les finalités de l'entreprise Le management stratégique et le management opérationnel La performance de l'entreprise Parte Linguistica La structure de la phrase Les gallicismes Les indéfinis L’expression du temps et de l’espace Les adverbes Les accords du participe passé La forme passive Le subjonctif Les subordonnées (temps - lieu - cause - conséquence – but concession - opposition - condition -hypothèse) Participe présent - adjectif verbal - gérondif Le discours indirect Bibliografia di riferimento: Testi: D. Bertholom, L. Izard, C. Kreiss, O. Messonnet, M. Scaramuzza, Management des entreprises, Éditions Foucher- Vanves-2008. Grammatiche consigliate: 234 -Michèle Boulares, Jean-Louis Frerot, Grammaire progressive du Français (- niveau avancé - 400 exercices) CLE INTERNATIONAL, nouvelle édition. -S. Poisson-Quinton, R. Mimran, M. Mahéo-Le Coadic, Grammaire expliquée du français, (niveau intermédiaire) CLE INTERNATIONAL, 2002, accompagné d’un cahier d’exercices. Dizionari consigliati: *Le Nouveau Petit Robert, Dictionnaire de la langue française, Dictionnaire Le Robert, Paris, 2008. *Raoul Boch, Dizionario Francese Italiano/Italiano Francese, Bologna, Zanichelli Editore, ultima edizione. *V. Ferrante, E. Cassiani, Nuovo dizionario moderno francese, francese-italiano, SEI, Torino, ultima edizione. italiano- *A. Le Bris, L’Economie et les Affaires, Dizionario fraseologico Francese-Italiano/Italiano-Francese dei termini dell’Economia e del Commercio, Bologna, Zanichelli Editore, ultima edizione. *M. Mormile, Dizionario commerciale/Dictionnaire Commercial, Bulzoni-La Maison du dictionnaire, Roma-Paris, ultima edizione. Le dispense del corso saranno a disposizione nella segreteria del Dipartimento di Studi Politici e Sociali (Via Luino 12) Modalità d’esame: Scritto: “compte-rendu” di un brano tratto dalla stampa francese, comprensione orale, traduzione italiano-francese; Orale: lettura e discussione sugli argomenti studiati. Per accedere all’esame orale occorre avere superato la prova scritta. 235 LINGUA SPAGNOLA PERFEZIONAMENTO 3 CFU Titolare del corso: Annelisa Addolorato Obiettivo formativo del corso: Offrire allo studente gli strumenti sintattici fondamentali per condurre con padronanza una conversazione in lingua spagnola con particolare riferimento al lessico economico. Programma del corso: a) Storia del casigliano b) Morfologia e sintassi: - Il verbo: I tempi del congiuntivo e il loro campo di applicazione. - Verbi irregolari in ogni categoria. - Verbi pronominali, impersonali, difettivi. - Preposizioni e avverbi che reggono il congiuntivo in orazioni subordinate. - I modi Indicativo e congiuntivo a confronto, differenze nell’uso rispetto all’italiano. - Il futuro nel passato. - La supposizione nel passato. - La voz pasiva (approfondimento): ser e estar con il participio passato. - Stile diretto e indiretto. a) Morfologia e sintassi: - I tempi del congiuntivo; le forme -ra e -se del Pretérito Imperfecto de Subjuntivo. - Condicional Simple y Compuesto. - Le orazioni indipendenti. - Le varie forme della subordinazione. - Le costruzioni perifrastiche di infinito, gerundio e participio. - Le orazioni subordinate italiane nella loro traduzione spagnola. - Forme idiomatiche spagnole con il verbo. Bibliografia di riferimento e modalità dell’esame: Indicazioni in ordine alla bibliografia e alla modalità dell’esame verranno fornite dal docente all’inizio del corso. 236 LINGUA TEDESCA PERFEZIONAMENTO 3 CFU Titolare del corso: Heinz Georg Held Collaboratori: [email protected] collaboratori ed esperti linguistici nominati dal Centro Linguistico Obiettivo formativo del corso: L’insegnamento si propone di fornire allo studente gli strumenti necessari per discutere testi specifici d’argomento economico e politico in lingua tedesca. approfondimento dello studio della morfologia, della semantica e della sintassi studio della lessicologia economica e socio-politica sviluppo delle competenze discorsive su temi specifici Programma: Gli argomenti trattati sono i seguenti: le discipline Economia e Scienze Politiche nel sistema universitario tedesco tendenze attuali nella discussione socio-politica in Germania caratteristiche del linguaggio politico: terminologia, retorica, tecniche discorsive L’insegnamento ufficiale è affiancato da esercitazioni impartite da collaboratori ed esperti linguistici nominati dal Centro Linguistico. Il loro obiettivo è soprattutto approfondire le conoscenze grammaticali e sviluppare le competenze orali. Bibliografia di riferimento: Le dispense del corso saranno a disposizione nel Dipartimento di Lingue, Strada Nuova 106 c. Maria Grazia Saibene, Grammatica descrittiva della lingua tedesca, Carocci, Roma 2002. Ulrich Bröckling/ Susanne Krasmann/ Thomas Lemke (hrsg.), Glossar der Gegenwart, Suhrkamp, Frankfurt/Main 2004. Karl-Dieter Grüske/ Friedrich Schneider, Wörterbuch der Wirtschaft, Dreizehnte, völlig neu bearbeitete Auflage, Kröner, Stuttgart 2003 Manfred G. Schmidt, Das politische System der Bundesrepublik Deutschland, Beck, München 2006. 237 Modalità d’esame: L’esame è articolato in una prova scritta (grammatica, comprensione testuale, composizione) e un esame orale (colloquio in lingua su argomenti svolti durante la lezione). Per accedere all’esame orale occorre aver superato la prova scritta. Gli studenti non-frequentanti devono concordare con il docente un’integrazione del programma d’esame. 238 MANAGEMENT DELL’INNOVAZIONE 9 CFU Titolare del corso: Antonella Zucchella Collaboratori: Stefano Denicolai [email protected] [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di approfondire le tematiche di management connesse alla gestione dei processi di innovazione e, più in generale, allo sviluppo di un’idea imprenditoriale. In particolare, si assegna una particolare attenzione alle dinamiche gestionali proprie delle start-up e delle piccole e medie imprese. Il presupposto di base è quello che, nell’attuale economia dell’eccellenza, qualità e costi contenuti non sono alternative strategiche ma prerequisiti entrambi necessari e non sufficienti per conseguire un vantaggio competitivo sostanziale. Ne consegue che spesso l’ottenimento di performance elevate si basa specie sulla capacità di implementare con successo un’idea imprenditoriale – presidiandone al meglio tutte le fasi, dall’idea alla commercializzazione e, successivamente, di promuovere l’innovazione continua e sistematica nel tempo. Programma: I. quadro introduttivo: l’innovazione e la strategia aziendale. II. modello di riferimento: competenze dinamiche ed elementi di knowledge management III. imprenditorialità e knowledge brokering IV. piccole-medie imprese, innovazione e gestione del cambiamento V. modelli di governance nelle PMI e nelle start-up VI. alleanze strategiche e best practices VII. sistemi territoriali di innovazione e trasferimento tecnologico. VIII. imprese “born-global” e processo di internazionalizzazione IX. ICT come leva strategica e implicazioni manageriali del “fenomeno 2.0” X. start-up, spin-off e stesura di un business plan (cenni). Bibliografia di riferimento: Slide e materiali disponibili sulla pagina personale del docente. Letture suggerite: 239 Zucchella A., Onetti A., "Imprenditorialità, Internazionalizzazione e Innovazione: I business model delle imprese biotech", Carocci, Roma, 2008. Denicolai S., Competenze dinamiche di rete: strategie, modelli organizzativi e tecnologie per l’innovazione continua, Franco Angeli, 2008. Zucchella A. , Scabini P., International Entrepreneurship, Palgrave, London, 2007. Zucchella A. , Denicolai S., Analisi strategico-organizzativa per lo sviluppo locale: modelli innovativi ed esperienze, Franco Angeli, 2006. Zucchella A., Maccarini M.E., I nuovi percorsi di internazionalizzazione. Le strategie delle piccole e medie imprese italiane, Giuffrè, 1999. Modalità d’esame Scritto MARKETING RELAZIONALE 9 CFU (con opzione da 6 CFU se scelto come esame libero) Titolare del corso: Carla Bruna Cattaneo Collaboratori: ccattaneo @eco.unipv.it Laura Bottinelli Roberta Saba 6 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fare comprendere ai partecipanti come il marketing relazionale possa integrarsi nell'attività d'impresa e come grazie ad esso sia possibile creare valore per i clienti ed attraverso i clienti. L'adozione dell'approccio relazionale coinvolge una pluralità di soggetti: i clienti, il personale a tutti i livelli, i fornitori, gli investitori ed ogni altro stakeholder. interno od esterno. Il corso si propone inoltre di fornire ai partecipanti gli strumenti per meglio comprendere l'impatto delle tecnologie sullo sviluppo d'impresa, per meglio definire il portafoglio clienti e determinare la loro profittabilità attuale e potenziale, per comprendere le differenze fondamentali nello sviluppo di relazioni di tipo business to business rispetto ai tradizionali rapporti 240 business to consumer. Infine illustrare come pianificare le iniziative che si rifanno al marketing relazionale Programma: L'evoluzione del concetto di marketing - il nuovo ruolo del marketing Il marketing relazionale Le dimensioni del marketing relazionale: il nuovo concetto di valore per i consumatori, la creazione di valore con i consumatori, la cooperazione tra domanda ed offerta Le strategie di implementazione del marketing relazionale I fattori critici di successo: gli uomini, il processo, la tecnologia, la conoscenza Le possibili barriere allo sviluppo ed al successo dello sviluppo del marketing relazionale Introduzione al C.R.M. Bibliografia di riferimento: Ampie indicazioni bibliografiche verranno fornite nel corso delle lezioni Modalità d’esame Scritto obbligatorio e orale sulla base di criteri definiti dal docente ----------------------------------------------------------------------------9 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fare comprendere ai partecipanti come il marketing relazionale possa integrarsi nell'attività d'impresa e come grazie ad esso sia possibile creare valore per i clienti ed attraverso i clienti. L'adozione dell'approccio relazionale coinvolge una pluralità di soggetti: i clienti, il personale a tutti i livelli, i fornitori, gli investitori ed ogni altro stakeholder. interno od esterno. Il corso si propone inoltre di fornire ai partecipanti gli strumenti per meglio comprendere l'impatto delle tecnologie sullo sviluppo d'impresa, per meglio definire il portafoglio clienti e determinare la loro profittabilità attuale e potenziale, per comprendere le differenze fondamentali nello sviluppo di relazioni di tipo business to business rispetto ai tradizionali rapporti business to consumer. Infine illustrare come pianificare le iniziative che si rifanno al marketing relazionale. 241 Programma: L'evoluzione del concetto di marketing - il nuovo ruolo del marketing Il marketing relazionale Le dimensioni del marketing relazionale: il nuovo concetto di valore per i consumatori, la creazione di valore con i consumatori, la cooperazione tra domanda ed offerta Le strategie di implementazione del marketing relazionale I fattori critici di successo: gli uomini, il processo, la tecnologia, la conoscenza Le possibili barriere allo sviluppo ed al successo dello sviluppo del marketing relazionale Introduzione al C.R.M. Alcuni casi di studio ed esempi di best practices Bibliografia di riferimento: Ampie indicazioni bibliografiche verranno fornite nel corso delle lezioni Modalità d’esame Scritto obbligatorio e orale sulla base di criteri definiti dal docente 242 MATEMATICA FINANZIARIA E ATTUARIALE 9 CFU Titolare del corso: Adele Colli Franzone 1° [email protected] mod Maria Rosa Meriggi 2° [email protected] mod Obiettivo formativo del corso: Il corso definisce le principali caratteristiche dei contratti di assicurazione vita, sottolineando gli aspetti più recenti di tali contratti. Successivamente si illustrano i criteri per l’individuazione e la scelta di portafogli efficienti (azionari e non), sulla base della “Modern Portfolio Theory”. L’obiettivo è di costruire modelli finanziari per la valutazione del rischio e del valore di titoli e portafogli. Programma: Primo modulo: Le assicurazioni: cenni storici e loro rilevanza nel sistema economico. Assicurazioni sulla vita: la struttura matematica,elementi demografici e finanziari. Differenti tipologie di polizze vita. I concetti di premio e riserva. Le assicurazioni sulla vita innovative. Le ragioni del processo di trasformazione delle assicurazioni tradizionali e quelle attuali. Le nuove forme di assicurazioni vita: analisi di differenti tipologie. Secondo modulo: Scelta tra investimenti in condizioni di incertezza. Il criterio del valore atteso. Avversione, propensione e neutralità verso il rischio. Cenni alla teoria dell'utilità attesa. Il criterio mediavarianza. Rendimenti di titoli. La teoria del portafoglio secondo il criterio media varianza. Mercati efficienti. Costruzione di portafogli efficienti di sole attività rischiose e con titoli privi di rischio. Portafogli di n titoli e problema di ottimo con e senza vendite allo scoperto. Relazione tra diversificazione e rischio. Il Capital Asset Pricing Model (CAPM). Portafoglio di mercato e indici sintetici. Il coefficiente beta e linea di mercato dei titoli. Titoli sopra e sotto valutati. Una nuova misura del rischio: il coefficiente beta. Il rischio per portafogli diversificati. Il modello a più indici: introduzione all'A.P.T. Portfolio management: gestione attiva e passiva. Misure di performance di un portafoglio. Bibliografia di riferimento: Primo modulo – A. Colli Franzone, C. Zuccotti, Matematica finanziaria e attuariale, ISDAF 2006. 243 Secondo modulo - Capitoli scelti tra i seguenti testi: Bodie, Kane, Marcus, Investments, McGraw-Hill, 2005. Haugen R., Modern investment theory, Prentice Hall, 2001. Modalità d’esame Scritta MATHEMATICAL METHODS FOR BUSINESS AND ECONOMICS 6 CFU Titolare del corso: Mario Maggi (1° modulo) Maria Elena De Giuli (2° modulo) [email protected] [email protected] Educational aim: The main objective of this course is to present selected topics on quantitative approaches to Economics, Finance and Business. Course program: Quantitative background. Calculus and Optimisation, Linear Algebra: a selected review. Expected utility and the simple inter-temporal consumption problem. Asset pricing: Arbitrage, state prices and risk-neutral probabilities. Asset pricing models: a selected review. Risk management: Different types of risk, risk measures and hedging. Credit risk and default probabilities. Numerical methods for optimisation, asset allocation and evaluation. Introduction to Matlab and Scilab languages and programming. Reading list: P. Brandimarte, Numerical methods in finance: a MATLAB-based introduction, John Wiley & Sons, New York, 2001. R.A. Jarrow, V. Maksimovic, W.T. Ziemba, Finance, Handbooks in Operations Research and Management Science, Vol. 9, North Holland, 1995. Chapters: 1, 2, 4, 5, 19. A.J. McNeil, R. Frey, P. Embrechts, Quantitative Risk Management: Concepts, Techniques, and Tools, Princeton University Press, Princeton, 2005. C. P Simon, L.E. Blume, Mathematics for Economists, W. W. Norton & Co Inc, 1994. 244 Assessment: Written exam and programming exercises. MATHEMATICS FOR ECONOMIC DYNAMICS 6 CFU Lecturer: Elisa Caprari [email protected] Educational aim: The course introduces the most important instruments needed to analyze and study the behaviour and properties of solutions of a dynamical system. The problem of Dynamic Optimization is then introduced both in the continuous and the discrete case, and necessary and sufficient optimality conditions are given. Finally, some economical applications of such instruments are presented. The contents of this course are fundamental for many economical models. Course program: a) Dynamical systems. Differential equations and finite differences equations. Systems of differential equations and finite differences equations. Equilibrium solutions for dynamical systems and stability of solutions.The linear case: solutions and stability of equilibrium solutions. Nonlinear case: linearization and Liapunov method. b) Dynamic optimization. Calculus of variation and Eulero’s equation. Transversality conditions. Sufficient optimality conditions. Optimal control and Maximum Principle. Transversality conditions. The case with infinite horizon. Autonomous problems. Economical applications. c) Dynamic programming. Dynamic optimization and Bellman’s principle. Economical applications. Reading list: Simon C.P. and Blume L.E., Mathematics for Economists, W.W. Norton and Company; 245 A.C. Chiang, Methods of Mathematical Economics, Mc Graw Hill, Singapore; Chiang, Elements of Dynamic optimization, Mc Graw Hill, Singapore, 2002; Leonard D. and Van Long N., Optimal Control Theory and Static Optimization in Economics, CUP Cambrige, 1992; Intrilligator M.D., Mathematical Optimization and Economic Theory, Prentice-Hall, Inc., Englewood Cliffs, N.J., 1971; De La Fuente A., Mathematical Methods and Models for Economists, Cambridge University Press; M.I. Kamien, N,L. Schwartz, Dynamic Optimization, The calculus of variations and optimal Control in Economics and Management, North-Holland; N.L. Stokey, R.E. Lucas Jr., Recursive Methods in Economic Dynamics, Harvard University Press. Assessment: Written exam. 246 METODI E MODELLI PER LA GESTIONE AZIENDALE 9 CFU Titolare del corso: Fulvio Francavilla [email protected] Obiettivo formativo del corso: Mediante l'analisi di alcuni problemi aziendali, utilizzando metodi e modelli di tipo matematico, vengono discusse le procedure di calcolo che possono essere di ausilio per la individuazione razionale delle scelte operative ottimali. Programma: Il corso utilizza le principali nozioni di modellistica matematica per la risoluzione di specifici problemi di ottimo. Verranno quindi proposti dei problemi aziendali la cui gestione ottimale potrà essere individuata ricorrendo a schemi e strutture atte a meglio analizzare la natura del problema e le relative tecniche di risoluzione. Di ciascuna di tali tecniche verrà analizzato l’ambito di concreta applicabilità. Nel seguito, oltre al tipo di problema proposto, vengono anche segnalati gli argomenti teorici ai quali il problema stesso farà riferimento. A) Un problema di produzione. (Programmazione lineare, metodo grafico, metodo del simplesso, analisi di sensitività, programmazione lineare parametrica, programmazione lineare stocastica, dominanza tra variabili casuali, utilità attesa). B) Un problema di scelta tra investimenti alternativi. (Indici di scelta per operazioni finanziarie alternative sia in ambito deterministico che in ambito aleatorio, il criterio media/varianza, la penalizzazione per il rischio, il costo del rischio, il criterio dell’utilità attesa, la dominanza tra variabili casuali). C) La gestione ottimale delle scorte di magazzino. (Domanda certa e lineare, epoche di consegna prefissate, sconti per quantità, epoche di riordino libere, costo di deficienza fisso, costo di deficienza variabile, domanda lineare a tratti, domanda non lineare, liquidazioni sotto costo). 247 D) Un problema di politica pubblicitaria. (Programmazioni dinamica discreta, principio di ottimo di Bellman, benefici decrescenti nel tempo). E) La manutenzione degli impianti. (Funzione obiettivo a più variabili, orizzonte temporale fisso, orizzonte temporale variabile, manutenzioni e rinnovi, progresso tecnologico, ricavo di eliminazione variabile, durata ottima di utilizzo, livello ottimale di utilizzo, guasti a natura aleatoria, manutenzione preventiva). F) Le tecniche di ordinamento. (Metodo PERT, carichi di lavoro, ottimizzazione dei costi, ottimizzazione delle allocazioni di risorse anche in ambito aleatorio). G) Calcolo dei prezzi ottimi di vendita in ambito commerciale. (Programmazione non lineare). Compatibilmente con la disponibilità di tempo e/o di risorse verranno trattati altri esempi ed applicazioni (ad esempio: confronto tra differenti strategie pubblicitarie, analisi di convenienza del “trading on-line”, possibili estensioni circa le politiche di gestione del magazzino). NOTA: per la maggiore parte degli argomenti sopra citati verranno richiamati i concetti e le procedure matematiche trattate nel corso di “Metodi e modelli per le scelte economiche” (modulo da 42 ore). I testi utilizzati per il corso di “Metodi e modelli per le scelte economiche” risultano quindi particolarmente utili per eventuali approfondimenti. Occorre inoltre possedere, comunque, una buona conoscenza dei principale argomenti di matematica generale, matematica finanziaria, e statistica. Bibliografia di riferimento: Francavilla F., Metodi e modelli per le scelte economiche: analisi di alcuni casi, dispensa a cura del Dipartimento di Ricerche Aziendali, SEAG Arti Grafiche, 1997. Francavilla F., Strumenti matematici per la gestione d’impresa: alcune applicazioni, dispensa a cura del Dipartimento di Ricerche Aziendali, SEAG Arti Grafiche, 1999. 248 Francavilla F., Esercizi e applicazioni per la gestione aziendale, Copyland, Pavia, 2004. Altre letture consigliate: Francavilla F., Sulle politiche pubblicitarie: alcune considerazioni, Fascicolo della Sezione di Matematica - Dip. di Ricerche Aziendali n.7 a.a.2004/05 Francavilla F., Un nodello matematico per l’analisi del trading on-line, Fascicolo della Sezione d Matematica - Dip. di Ricerche Aziendali n.66 - a.a.2000/01 Francavilla F., La gestione del magazzino. Alcune estensioni, Fascicolo della Sezione di Matematica - Dip. di Ricerche Aziendali - n.55 a.a.1997/98. Modalità d’esame L’esame verterà in una prova scritta, eventualmente integrata, a discrezione del Docente, da una discussione orale. METODI E MODELLI PER LE SCELTE ECONOMICHE 6 CFU Titolare del corso: Fulvio Francavilla [email protected] Obiettivo formativo del corso: Si intende fornire agli Studenti i principali concetti per l’analisi di convenienza relativamente a progetti economici finanziari (tra loro alternativi) presentando, tra l’altro, una rassegna dei principali indici di scelta utilizzabili per l’analisi e la valutazione dei progetti stessi. Vengono inoltre trattate alcune delle principali tecniche matematiche utilizzabili per la risoluzione di problemi di ottimo sia in ambito statico (deterministico o aleatorio), che dinamico. L'obiettivo del corso consiste quindi nel fornire gli strumenti matematici di base per la individuazione di scelte razionali e coerenti. Programma: A. Strumenti e procedure per la valutazione e la scelta tra progetti alternativi. 1) Definizione del problema di scelta, omogeneità dei progetti alternativi, definizione di progetto di investimento, di finanziamento, misto. 249 2) Indici di scelta per operazioni finanziarie alternative sia in ambito deterministico, che aleatorio: indici di bilancio (ROI, ROE); indici finanziari (REA, TRM, Risultato medio, REA relativo, Indice di profittabilità, Rendimento del primo anno, Tasso interno); indici di altro tipo (Pay Back, Duration, ecc.). 3) la Duration quale indice di volatilità e quale fattore di immunizzazione. B. Programmazione matematica. 1) Generalità sui modelli matematici e sui problemi di ottimo economico. 2) Programmazione lineare (certa, parametrica, stocastica). 3) Programmazione lineare: il problema duale e le analisi di post ottimalità. 4) Programmazione sequenziale (con ordinamento rigido o non rigido). 5) Programmazione dinamica: il principio di ottimo di Bellman 6) Programmazione dinamica: cenni all’orizzonte infinito, al calcolo delle variazioni, al principio di massimo di Pontryagin. 7) Programmazione multi-obiettivo (cenni). C. Applicazioni specifiche. 1) Le tecniche di ordinamento (procedura PERT e problematiche relative). Analisi di post- ottimalità e ottimizzazione delle risorse. Cenni al caso aleatorio. Bibliografia di riferimento: Francavilla F., Appunti sulla scelta tra progetti alternativi, ISDAF S.r.l., Pavia, 1995. Francavilla F., Elementi di ottimizzazione matematica, Esculapio Editore, Bologna, 2009. Francavilla F., Esercizi e applicazioni per le scelte economiche, Copyland, Pavia, 2004. Modalità d’esame L’esame verterà in una prova scritta, eventualmente integrata, a discrezione del Docente, da una discussione orale. MODELLI MATEMATICI PER LA FINANZA 6 CFU 250 Titolare del corso: Collaboratori: Maria Rosa Meriggi [email protected] Cesare Zuccotti Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire gli strumenti matematici necessari per comprendere il funzionamento del mercato dei Derivati, considerando in particolare futures e opzioni. Si studiano i modelli principali che spiegano il meccanismo di formazione dei prezzi dei titoli e degli strumenti derivati. Programma: I futures: valutazione del prezzo. I futures come strumento speculativo e di copertura del rischio. Opzioni call e put, di tipo europeo e americano: diagrammi di payoff. Variabili rilevanti per il valore di una opzione; prime relazioni formali sui prezzi. Prezzi di equilibrio, definizione di arbitraggio. Relazione di parità. Principali strategie operative mediante opzioni. Il modello binomiale per la valutazione di opzioni: modello a uno, a due e a n periodi. Un modello di comportamento dei prezzi delle azioni. Il modello di Black e Scholes. Analisi di sensibilità del prezzo delle opzioni rispetto alle variabili rilevanti. Valore a rischio di un portafoglio. Opzioni esotiche. Opzioni reali e valutazione di progetti di investimento Bibliografia di riferimento: John Hull, Opzioni, futures e altri derivati, Pearson education Italia, 2006. Modalità d’esame L'esame prevede una prova scritta al termine del corso, con esercizi e domande teoriche. MONETA E FINANZA INTERNAZIONALE 6 e 9 CFU Titolare del corso: Lorenza Rossi [email protected] Obiettivo formativo del corso: 251 Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti necessari per l'analisi delle cause e delle conseguenze delle dinamiche dei tassi di cambio e dei processi di integrazione finanziaria internazionale. Programma da 6 crediti: INTRODUZIONE La bilancia dei pagamenti La contabilità nazionale in economia aperta Il tasso di cambio La politica monetaria in economia aperta BILANCIA DEI PAGAMENTI e PARTITE CORRENTI L’approccio intertemporale Modello a due periodi Deficit gemelli Modello con generazioni sovrapposte TASSI DI CAMBIO e RELAZIONI DI ARBITRAGGIO Tassi di cambio e livello dei prezzi Tassi di cambio e tassi di interesse TASSI DI CAMBIO E BILANCIA COMMERCIALE L’approccio delle elasticità La teoria dell’assorbimento Pass-through and Pricing to Market MODELLI DI DETERMINAZIONE DEL TASSO DI CAMBIO Il modello monetario Il modello delle “bolle” Il modello di Dornbush L’approccio di portafoglio REGIMI DI CAMBIO FISSO La perdita dell’autonomia monetaria Tassi di cambio fisso e inflazione Cambio fisso e credibilità Target zones POLITICHE ECONOMICHE in ECONOMIA APERTA Il modello di Mundell-Fleming Il modello di Poole Deficit, monetizzazione e tassi di cambio 252 Bibliografia di riferimento: Copeland L. Exchange Rates and International Finance, Prentice Hall, 5° edition (2008) Colombo E., Lossani M. Economia Monetaria Internazionale, Carocci editore, edizione 2003. Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite dal docente nel corso delle lezioni. Modalità d’esame: Solo scritto Programma da 9 crediti: INTRODUZIONE La bilancia dei pagamenti La contabilità nazionale in economia aperta Il tasso di cambio La politica monetaria in economia aperta BILANCIA DEI PAGAMENTI e PARTITE CORRENTI L’approccio intertemporale Modello a due periodi Deficit gemelli Modello con generazioni sovrapposte TASSI DI CAMBIO e RELAZIONI DI ARBITRAGGIO Tassi di cambio e livello dei prezzi Tassi di cambio e tassi di interesse TASSI DI CAMBIO E BILANCIA COMMERCIALE L’approccio delle elasticità La teoria dell’assorbimento Pass-through and Pricing to Market MODELLI DI DETERMINAZIONE DEL TASSO DI CAMBIO Il modello monetario Il modello delle “bolle” Il modello di Dornbush L’approccio di portafoglio REGIMI DI CAMBIO FISSO La perdita dell’autonomia monetaria Tassi di cambio fisso e inflazione 253 Cambio fisso e credibilità Target zones POLITICHE ECONOMICHE in ECONOMIA APERTA Il modello di Mundell-Fleming Il modello di Poole Deficit, monetizzazione e tassi di cambio VI CRISI VALUTARIE Modelli di prima generazione Modelli di seconda generazione Modelli di terza generazione LA NUOVA MACROECONOMIA APERTA Introduzione Il modello Redux Estensioni al modello Redux Bibliografia di riferimento: Copeland L. Exchange Rates and International Finance, Prentice Hall, 5° editino (2008) Colombo E., Lossani M. Economia Monetaria Internazionale, Carocci editore, edizione 2003. Lorenzo Bini Smaghi, L’euro, edizioni il Mulino, farsi un’idea. Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite dal docente nel corso delle lezioni. Modalità d’esame: Solo scritto. ORGANIZZAZIONE DEI SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI 9 CFU (con opzione da 6 CFU se scelto come esame libero) Titolare del corso: Alberto Francesconi [email protected] Collaboratori: Claudia Dossena [email protected] 6 CFU Obiettivo formativo del corso: 254 Il corso ha come obiettivo l’analisi del ruolo strategico-organizzativo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) e dei modelli di base per un’adeguata impostazione, secondo una prospettiva organizzativa, dei moderni sistemi informativi (SI) aziendali basati sulle ICT, ai fini di una gestione efficace ed efficiente delle attività operative e dei processi manageriali. Anche per mezzo di esemplificazioni tratte dalla realtà aziendale, il corso vuole sviluppare le capacità di analisi e di progettazione dei SI, con riferimento sia alle tradizionali aree di applicazione sia dando spazio agli aspetti legati al Web, al networking, alla gestione della conoscenza, al supporto dei processi d’innovazione e di apprendimento. Programma: I moderni sistemi informativi aziendali (SI), prevalentemente basati sulle tecnologie informatiche e della comunicazione (ICT), sono fondamentali in tutti i contesti organizzativi. Essi rappresentano strumento primario di gestione efficace ed efficiente delle attività operative e direzionali, supportando i processi decisionali, di gestione della conoscenza, d’innovazione e di apprendimento. Al fine di fornire agli studenti adeguati strumenti per una loro corretta impostazione organizzativa, particolare attenzione verrà pertanto dedicata: al ruolo strategico-organizzativo giocato dalle moderne ICT e al rapporto tra SI e fabbisogni informativi ed organizzativi; al legame tra SI, ICT e nuove forme organizzative; all’impostazione dei SI secondo una prospettiva organizzativa e al loro ruolo strategico e gestionale; ai principali modelli di SI (operativi, direzionali e di supporto al knowledge management); ai sistemi per il coordinamento del lavoro, sia a livello aziendale sia interaziendale e alle principali piattaforme e strumenti di supporto al networking; agli aspetti d’integrazione dei SI dal punto di vista organizzativo, degli applicativi e dei dati, a livello intra e inter-organizzativo. Il corso punta al coinvolgimento attivo dello studente perseguendo in particolare i seguenti obiettivi di apprendimento: valutare il potenziale del SI come strumento strategico e le connesse implicazioni organizzative; identificare le logiche di base per l’impostazione di un SI; conoscere le problematiche e le opportunità derivanti dalla gestione della risorsa informativa; 255 identificare le opportunità e le criticità legate all’utilizzo delle ICT nel contesto organizzativo; sviluppare le capacità d’individuare il potenziale innovativo delle ICT e dei SI al fine di sfruttare queste opportunità per progettare nuovi modelli organizzativi, anche in chiave interaziendale. Alle lezioni si affiancano analisi di casi aziendali e interventi di testimoni ed esperti impegnati nelle aziende in attività d’impostazione e gestione dei SI. Bibliografia di riferimento: Francesconi A., 2010, Organizzazione dei sistemi informativi aziendali, Giuffré, (in corso di stampa), capp. indicati dal docente Bibliografia consigliata per approfondimenti: Martinez M., 2004, Organizzazione, informazioni e tecnologie, Il Mulino Bologna. Modalità d’esame Scritta. 9 CFU OBIETTIVO FORMATIVO DEL CORSO Il corso ha come obiettivo l’analisi del ruolo strategico-organizzativo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) e dei principali modelli per un’adeguata impostazione, secondo una prospettiva organizzativa, dei moderni sistemi informativi (SI) aziendali basati sulle ICT, ai fini di una gestione efficace ed efficiente delle attività operative e manageriali. Anche per mezzo di esemplificazioni tratte dalla realtà aziendale, il corso vuole sviluppare le capacità di interpretazione, analisi e progettazione dei SI, con riferimento sia alle tradizionali aree di applicazione sia dando spazio agli aspetti legati al Web, al networking, alla gestione della conoscenza, al supporto dei processi d’innovazione e di apprendimento. Verranno approfonditi anche gli strumenti concettuali e metodologici connessi allo sviluppo dei SI, con particolare riferimento alle implicazioni di natura strategicoorganizzativa. PROGRAMMA I moderni sistemi informativi aziendali (SI), prevalentemente basati 256 sulle tecnologie informatiche e della comunicazione (ICT), sono fondamentali in tutti i contesti organizzativi. Essi rappresentano strumento primario di gestione efficace ed efficiente delle attività produttive e direzionali, supportando i processi decisionali, di gestione della conoscenza, d’innovazione e apprendimento. Al fine di fornire agli studenti adeguati strumenti per una loro corretta impostazione organizzativa, particolare attenzione verrà pertanto dedicata: al ruolo strategico-organizzativo giocato dalle moderne ICT e al rapporto tra SI e fabbisogni informativi ed organizzativi; al legame tra SI, ICT e nuove forme organizzative; all’impostazione dei SI secondo una prospettiva organizzativa e al loro ruolo strategico e gestionale; ai principali modelli di SI (operativi, direzionali e di supporto al knowledge management); ai sistemi per il coordinamento del lavoro, sia a livello aziendale sia interaziendale e alle principali piattaforme e strumenti di supporto al networking; agli aspetti d’integrazione dei SI dal punto di vista organizzativo, degli applicativi e dei dati, a livello intra ed interorganizzativo (sistemi ERP, di Business Intelligence e Datawarehousing, di Supply Chain Management e di Customer Relationship Management, ecc.). alle iniziative strategiche dipendenti dall’ICT e alla difesa del vantaggio competitivo; alla gestione dei SI come processo e come progetto; allo sviluppo, selezione, acquisto dei SI; alle differenti opzioni di sourcing per i SI; al ruolo svolto dalle funzioni SI in seno alle aziende. Il corso punta al coinvolgimento attivo dello studente perseguendo in particolare i seguenti obiettivi di apprendimento: valutare il potenziale del SI come strumento strategico e le connesse implicazioni organizzative; identificare le logiche d’impostazione e di sviluppo di un SI; conoscere le problematiche e le opportunità derivanti dalla gestione della risorsa informativa; identificare le opportunità e le criticità legate all’utilizzo delle ICT nel contesto organizzativo; sviluppare le capacità d’individuare il potenziale innovativo delle ICT e dei SI al fine di sfruttare queste opportunità per progettare nuovi modelli organizzativi, anche in chiave interaziendale; apprendere le principali criticità e metodologie connesse allo 257 sviluppo dei SI da un punto di vista strategico-organizzativo e progettuale. Alle lezioni si affiancano analisi di casi aziendali e interventi di testimoni ed esperti impegnati nelle aziende in attività di impostazione e gestione dei sistemi informativi. BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO Francesconi A., 2010, Organizzazione dei sistemi informativi aziendali, Giuffré, (in corso di stampa), capp. indicati dal docente. Bibliografia consigliata per approfondimenti: Laudon K., Laudon J., 2006, Management dei Sistemi Informativi, Pearson-Prentice Hall (edizione italiana); Bracchi G., Motta G., Francalanci C., 2005, Sistemi Informativi per l'impresa digitale, Mc.Graw-Hill. Martinez M., 2004, Organizzazione, informazioni e tecnologie, Il Mulino Bologna. MODALITA’ D’ESAME Scritta POLITICA ECONOMICA INTERNAZIONALE 9 CFU Titolare del corso: Guido Montani [email protected] Avvertenza: alcune parti specifiche del corso saranno svolte in forma seminariale. Una speciale bibliografia verrà consigliata agli studenti interessati. Obiettivo formativo del corso: Il corso si pone l’obiettivo di migliorare le conoscenze del processo di integrazione europea e, più in generale, del 258 processo di integrazione economica internazionale. Programma: – Integrazione internazionale e integrazione europea. L’economia politica dell’integrazione europea. L’evoluzione istituzionale. Ordine coercitivo e ordine cooperativo. L’economia politica internazionale. – La fondazione e le istituzioni europee. Dalla CECA al Mercato comune. Integrazione economica e integrazione politica. – La creazione e lo sviluppo del Mercato comune. I taciti presupposti del Mercato comune. La Politica agricola comunitaria. Il progetto del mercato interno. Integrazione economica e costi comparati. Area di libero scambio e unione doganale. – La costruzione dell’Unione economica e monetaria. Dall’autarchia alla convertibilità. La crisi degli anni Settanta. Lo SME. L’Unione monetaria senza unione economica. La teoria delle aree monetarie ottimali e la moneta come bene pubblico. Il patto di stabilità e di crescita. – Il Bilancio europeo e le politiche dell’Unione. La politica regionale e della coesione sociale. La politica industriale e della ricerca scientifica. La politica della crescita e dell’occupazione. La politica dell’ambiente e per uno sviluppo sostenibile. La politica estera e della sicurezza. – Il federalismo fiscale in Europa. La politica sopranazionale della domanda aggregata. – L’Unione europea e l’integrazione internazionale. Il multipolarismo cooperativo. I beni pubblici globali. Un governo per l’Europa. Realismo politico, federalismo e cosmopolitismo. Le istituzioni, la politica e l’economia. Bibliografia di riferimento: – Guido Montani, L’economia politica dell’integrazione europea. Evoluzione di una democrazia sovranazionale, UTET, Novara, 2008 (NB - il testo va integrato con la Nuova Appendice I.1 “Ordine cooperativo e ordine coercitivo”, disponibile sulla pagina web del docente). 259 Altre testi di riferimento: – R. Baldwin, Ch. Wyplosz, L’economia dell’Unione europea. Storia, istituzioni, mercati e politiche, Hoepli, Milano, 2005. – El-Agraa A. (ed), The European Union. Economics and Policies, Cambridge University Press, Cambridge, 2007. – Artis M., Nixson F. (eds), The Economics of the European Union. Policy and Analysis, Oxford University Press, Oxford. 2007. ________ Parte seminariale. Il lavoro in gruppi di studio si propone di approfondire alcuni aspetti cruciali dell’economia internazionale contemporanea nel tentativo di individuare le istituzioni mondiali necessarie per garantire il governo dell’economia globale. Il lavoro nei gruppi di studio ed una eventuale relazione individuale vengono considerati parte integrante del corso di Politica economica internazionale. Il seminario del corrente A.A. sarà dedicato al tema: La crisi economica del 2007-2008: crisi finanziaria, crisi del dollaro o crisi dell’ordine politico internazionale? Letture consigliate: – Cohen B., The Future of Money, Princeton University Press, Princeton, 2004. – Duncan R., The Dollar Crisis. Causes, Consequences, Cures, Wiley & Sons, London, 2007. _ Fiorentini R., Montani G., “Global Imbalances and the Transition to a Symmetric World Monetary System”, in Perspectives on Federalism, Vol. II., n. 1, 2010. – I. Mateos y Lago, R. Duttagupta and R. Goyal, The Dabate on the International Monetary System, IMF Staff Position Note, SPN/09/26, November 2009. – Stiglitz J. E., “Global Public Goods and Global Finance: does Global Governance ensure that the Global Public Interest is Served?” in J-Ph. Touffut, (ed), Advancing Public Goods, Edward Elgar, Cheltenham, 2006. – U.N., Report of the Commission of Experts of the President of the United Nations General Assembly on the Reforms of the International Monetary and Financial System, New York, 2009 (Rapporto Stiglitz). 260 – Wolf M., Fixing global Finance, John Hopkins University Press, Baltimore, 2008 – Zhou Xiaochuan, Reform the International Monetary System, Website of the People’s Bank of China, 2009. Modalità d’esame: L’esame è orale. PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI 9 CFU Titolare del corso: Francesco Sotti [email protected] 986243 Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di far acquisire le competenze minime necessarie per la lettura e la redazione dei bilanci redatti dalle “società quotate” Programma: LA PRESENTAZIONE DEI MODELLI DI BILANCIO E LE VALUTAZIONI DI FUNZIONAMENTO I principi contabili internazionali: finalità e quadro teorico di riferimento I modelli quantitativi e narrativi del bilancio Selezione, applicazione e cambiamento dei principi contabili: cambiamenti nelle stime ed errori Fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio Le rimanenze e i lavori in corso su ordinazione Le immobilizzazioni materiali e gli investimenti immobiliari Il Leasing Le immobilizzazioni immateriali La svalutazione delle attività per perdite di valore:: cenni e rinvio Le attività finanziarie Le passività finanziarie: cenni e rinvio Gli accantonamenti, le passività e le attività potenziali Il patrimonio netto I ricavi, i contributi pubblici, gli oneri finanziari Gli effetti delle variazioni dei cambi delle valute I benefici per i dipendenti 261 Le imposte sul reddito I bilanci intermedi La prima applicazione dei principi contabili internazionali Il BILANCIO CONSOLIDATO Teorie di gruppo e sistema informativo di gruppo L’area di gruppo e di consolidamento La valutazione delle unità del gruppo escluse dall’area consolidamento e le altre partecipazioni La logica delle elaborazioni di consolidamento La natura e il trattamento contabile delle differenze consolidamento La traduzione dei bilanci espressi in valuta estera Il sistema integrato delle informazioni nelle aziende di gruppo di di Bibliografia di riferimento: Savioli G., I principi contabili internazionali, Giuffrè, 2008. AA.VV (a cura di L. RINALDI), Il bilancio consolidato, Il Sole24ore, Milano, edizione 2009. Ulteriore bibliografia di riferimento BALDUZZI S., NASOLE A, SOTTI F, Bilanci Ias/Ifrs. Casi di best practise e analisi delle richieste informative, Il Sole24ore, Milano, 2008 RINALDI L., Il bilancio consolidato. Teorie di gruppo e assestamento delle partecipazioni, Giuffrè, Milano, 1990. RINALDI L., L’analisi del bilancio consolidato. Aspetti critici dell’apprezzamento dell’economicità di gruppo tramite la lettura, l’analisi e l’interpretazione del bilancio consolidato, Giuffrè, Milano, 1999. AA.VV (a cura di L. RINALDI), L’applicazione degli Ias/ifrs, Analisi della trasparenza nei bilanci consolidati delle società quotate, Il Sole24 ore, Milano, 2009. Modalità d’esame: Orale 262 PROBABILITÀ E PROCESSI STOCASTICI 6 e 9 CFU Titolari del corso: Pietro Rigo (1°modulo) Matteo Ruggiero (2° modulo) [email protected] [email protected] 6 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire alcune nozioni di base di probabilità, indispensabili per una comprensione adeguata di altre discipline (finanza matematica, economia matematica, econometria, corsi avanzati di statistica). Programma: Nozione di evento, varie definizioni di probabilità, spazi di probabilità. Teorema di Bayes, indipendenza, lemma di Borel-Cantelli. Misure di probabilità sulla retta, funzione di ripartizione, leggi discrete, singolari continue ed assolutamente continue, elencazione di alcune leggi rilevanti. Misure di probabilità su R^n. Variabili aleatorie, loro distribuzioni, loro trasformazioni. Momenti. Distribuzione di una variabile aleatoria subordinata ad un’altra. Convergenze (quasi certa, in probabilità, in L_p, in distribuzione), legge forte dei grandi numeri, teorema centrale del limite. Bibliografia di riferimento: Dall’Aglio G., Calcolo delle probabilità, Zanichelli. Letta G., Probabilità elementare, Zanichelli. Modalità d’esame: Colloquio con il docente. 9 CFU 263 Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di fornire alcune nozioni di base di probabilità, indispensabili per una comprensione adeguata di altre discipline (finanza matematica, economia matematica, econometria, corsi avanzati di statistica), e successivamente di analizzare alcuni processi significativi per le applicazioni. Ampio spazio verrà dedicato alla discussione di esempi rilevanti. Programma: Probabilità Nozione di evento, varie definizioni di probabilità, spazi di probabilità. Teorema di Bayes, indipendenza, lemma di Borel-Cantelli. Misure di probabilità sulla retta, funzione di ripartizione, leggi discrete, singolari continue ed assolutamente continue, elencazione di alcune leggi rilevanti. Misure di probabilità su R^n. Variabili aleatorie, loro distribuzioni, loro trasformazioni. Momenti. Distribuzione di una variabile aleatoria subordinata ad un’altra. Convergenze (quasi certa, in probabilità, in L_p, in distribuzione), legge forte dei grandi numeri, teorema centrale del limite. Processi Stocastici Introduzione: definizione di processo aleatorio, traiettorie, leggi di dimensione finita, teorema di esistenza di Kolmogorov. Tassonomia delle forme di dipendenza per successioni di variabili aleatorie. Catene di Markov: definizione e proprietà, equazione di ChapmanKolmogorov. Esempi. Classificazione degli stati. Distribuzioni stazionarie. Reversibilità. Cenni ai modelli Markov Chain Monte Carlo. Processo di Poisson: definizione, legge degli incrementi, legge dei tempi d’attesa, leggi di dimensione finita. Martingale a tempo discreto: definizione e proprietà. Esempi. Teorema di convergenza delle martingale. Tempi d’arresto. Processi di diffusione: moto browniano e sue proprietà, moto browniano con deriva e diffusione. Variazione del moto browniano. Cenni ai problemi di integrabilità alla Riemann-Stieltjes. Moto browniano come limite di una passeggiata aleatoria. Bibliografia di riferimento: Dall’Aglio G., Calcolo delle probabilità, Zanichelli. 264 Letta G., Probabilità elementare, Zanichelli. Grimmett G.R. and Stirzaker D.R., Probability and random processes, Oxford University Press. Modalità d’esame: Colloquio con il docente PROBABILITÁ, STATISTICA E INDUZIONE Corso attivato dal Collegio Ghislieri 3 CFU Titolare del corso: Eugenio Regazzini Obiettivo formativo: Il corso si prefigge di analizzare le relazioni fra probabilità, statistica e induzione dai punti di vista bayesiano e frequentista. Spiega come soltanto il primo possa dare una risposta soddisfacente al problema dell’induzione. Programma e Bibliografia: Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito: www.collegioghislieri.it PROCESSI ORGANIZZATIVI E COMPLIANCE AZIENDALE 9 CFU (con opzione da 6 CFU se scelto come esame libero) Titolare del corso: Pietro Previtali [email protected] 9 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso ha come obiettivo l’approfondimento dei principali modelli e tecniche di analisi organizzativa e gestionale dei processi aziendali e dei principali requisiti di compliance organizzativa oggi richiesti dal mercato e dalla competizione globale. Programma: Per operare con successo in azienda è sempre più necessario disporre di solide basi ed avere una visione integrata su tutte le principali funziona aziendali. Il corso intende fornire le conoscenze 265 richieste dal profilo dell’analista di organizzazione e di processo con compiti di analisi e progettazione / riorganizzazione. Alla fine del corso lo studente avrà sviluppato competenze organizzative, gestionali e specialistiche di analisi organizzative e business process reengineering. Il corso si articola in due parti, distinte ma tra loro intimamente correlate. La prima parte del corso approfondisce l’analisi e la modellizzazione dei processi secondo tecniche quali il flow chart, la matrice responsabilità/processi e la matrice dei livelli di responsabilità tipiche di interventi di business process reengineering (BPR). I processi analizzati afferiscono sia ai tipici processi di business – quali il ciclo delle vendite, il ciclo degli acquisti, il ciclo di magazzino, il ciclo monetario - sia ai processi manageriali quali il ciclo lavoro, la pianificazione e il budgeting. La seconda parte del corso approfondisce il legame tra la base metodologica del reengineering ed altre discipline aziendali, quali il controllo aziendale, il management dei sistemi informativi, l’audit e la revisione, il total quality management e la responsabilità amministrativa delle società (ex D.Lgs 231/2001). Le metodologie didattiche prevedono l’utilizzo di lezioni frontali, case studies, role playing e lettura filmica. Bibliografia di riferimento: Previtali Pietro, Modelli organizzativi e compliance aziendale. L’applicazione del D.Lgs 231/2001 nelle imprese italiane, Giuffrè Editore, Milano, 2009, Dispensa di Processi organizzativi e compliance aziendale. A.A. 2010-2011 Modalità d’esame: Scritto 6 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso ha come obiettivo l’approfondimento dei principali modelli e tecniche di analisi organizzativa e gestionale dei processi aziendali e dei principali requisiti di compliance organizzativa oggi richiesti dal mercato e dalla competizione globale 266 Programma Per operare con successo in azienda è sempre più necessario disporre di solide basi ed avere una visione integrata su tutte le principali funziona aziendali. Il corso intende fornire le conoscenze richieste dal profilo dell’analista di organizzazione e di processo con compiti di analisi e progettazione / riorganizzazione. Alla fine del corso lo studente avrà sviluppato competenze organizzative, gestionali e specialistiche di analisi organizzative e business process reengineering. Il corso si articola in due parti, distinte ma tra loro intimamente correlate. La prima parte del corso approfondisce l’analisi e la modellizzazione dei processi secondo tecniche quali il flow chart, la matrice responsabilità/processi e la matrice dei livelli di responsabilità tipiche di interventi di business process reengineering (BPR). I processi analizzati afferiscono sia ai tipici processi di business – quali il ciclo delle vendite, il ciclo degli acquisti, il ciclo di magazzino, il ciclo monetario - sia ai processi manageriali quali il ciclo lavoro, la pianificazione e il budgeting. La seconda parte del corso approfondisce il legame tra la base metodologica del reengineering ed altre discipline aziendali, quali il controllo aziendale, il management dei sistemi informativi, l’audit e la revisione, il total quality management e la responsabilità amministrativa delle società (ex D.Lgs 231/2001). Le metodologie didattiche prevedono l’utilizzo di lezioni frontali, case studies, role playing e lettura filmica. Bibliografia di riferimento: Previtali Pietro, Modelli organizzativi e compliance aziendale. L’applicazione del D.Lgs 231/2001 nelle imprese italiane, Giuffrè Editore, Milano, 2009, (esclusi i capp. 2,3 e 6) Dispensa di Processi organizzativi e compliance aziendale. A.A. 2010-2011 Modalità d’esame: scritto 267 PROGRAMMAZIONE DINAMICA, APPLICAZIONI ECONOMICHE Corso attivato dal Collegio Borromeo 3 CFU Titolare del corso: CONTROLLO OTTIMO E Demichelis Stefano Obiettivo formativo del corso: l’obiettivo del corso è quello di fornire gli strumenti di base necessari nella teoria del controllo ottimo per le applicazioni nei campi dell’economia, dell’ingegneria e nella ricerca. Per meglio approfondire la tematica si farà principalmente riferimento a casi reali ovvero su modelli (il corso si svolgerà in lingua italiana). Programma e Bibliografia: Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito: www.collegioborromeo.it PROGRESSO UMANO E SVILUPPO SOSTENIBILE Corso attivato dal Collegio S.Caterina 6 CFU Titolare del corso: Gianni Vaggi Obiettivo formativo del corso: In un’epoca di globalità e di fronte all’emergenza di problemi relativi al progresso dell’uomo che sono caratterizzati da grande complessità e la cui analisi richiede competenze interdisciplinari e cooperazione internazionale, risulta necessario lo studio dello sviluppo sostenibile sia su scala locale che su scala planetaria. Il corso si propone di affrontare in modo elementare, ma rigoroso, il tema dello sviluppo sostenibile nella sua accezione più ampia, in una prospettiva di gestione integrata delle risorse e del capitale umano, offrendone una lettura trasversale, in chiave ideologica e problematica, ma anche applicata a concreti processi di sviluppo. Pertanto esso si propone come utile corredo nella formazione di studenti interessati a condividere responsabilmente scelte che possano promuovere uno sviluppo armonico dell’umanità. Programma e Bibliografia: Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito: www.santacaterina.unipv.it 268 REVISIONE AZIENDALE 9 CFU Titolare del corso: Schiavi Pierangelo Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di introdurre lo studente all’attività di revisione contabile attraverso la presentazione del profilo normativo e regolamentare di riferimento. Verranno presentati i principi e le tecniche fondamentali dell’attività di revisione, l’approccio all’attività di revisione per le principali aree di bilancio e cicli. Il corso si completerà con una esercitazione Programma: Il contesto normativo di riferimento Principi e criteri fondamentali dell’attività di revisione: tipologie di incarico la responsabilità del revisore L’etica professionale L’indipendenza del revisore La pianificazione L’analisi del sistema di controllo interno Le fasi del processo di revisione La conoscenza preliminare del cliente e del sistema di controllo nella pianificazione del lavoro (esemplificazioni) Valutazione rischio cliente e accettazione dell’incarico Gli elementi probativi e le procedure di indagine utilizzo del lavoro degli esperti metodologia usata per la revisione La valutazione dei rischi Procedure di revisione sulle principali aree di bilancio: Immobilizzazioni Rimanenze clienti e vendite cassa e banche fornitori e acquisti conto economico fair value continuità aziendale libri sociali parti correlate conclusioni del lavoro di revisione 269 comunicazioni del revisore con altri organi di Governance la relazione del revisore Le revisioni speciali Esercitazione di una revisione contabile simulata Bibliografia di riferimento: Dispensa docente Modalità d’esame: Orale. RISK MANAGEMENT 6 CFU Titolare del corso: Mario Seghelini mario.seghelini@gruppoesperia .com Collaboratori: Arcangelo Messina Obiettivo formativo del corso: Fornire una panoramica completa delle attività di Risk Management nel settore finanziario ed alcuni approfondimenti tecnici relativi alla normativa, al rischio di mercato, di credito ed operativo. Programma: 1) Premessa: l’esigenza di una funzione di controllo dei rischi in ambito finanziario 2) La normativa di riferimento e gli assetti organizzativi 3) Il rischio di mercato: modelli ed applicazioni 4) Il rischio di credito: modelli ed applicazioni 5) Il rischio operativo: cenni metodologici ed applicazioni Bibliografia di riferimento: Materiale didattico ed integrazioni bibliografiche di dettaglio saranno distribuiti durante il corso Modalità d’esame: Prova scritta + tesina 270 SCIENZA DELLE FINANZE 6 CFU Titolare del corso: Alberto Majocchi [email protected] Obiettivo formativo del corso: Nella prima parte (Istituzioni) il corso si propone di fornire gli strumenti per una comprensione delle cause di fallimento del mercato e dell’intervento pubblico nell’economia. Definite le funzioni che l’intervento pubblico deve assolvere, secondo la tradizionale tricotomia musgraviana, vengono analizzate le principali cause che provocano il fallimento del mercato, in particolare l’esistenza di beni pubblici, di esternalità, di condizioni di monopolio e di monopolio naturale, e di asimmetrie informative. Viene quindi affrontata in termini generali la teoria dell’imposta, analizzando le principali forme di imposizione, gli effetti economici che ne conseguono e in particolare le distorsioni indotte dall’imposizione, il che permette di definire nei suoi tratti essenziali l’ottima imposta. Viene infine analizzata la teoria del federalismo fiscale e della sostenibilità del debito pubblico. Nella seconda parte (monografica) vengono affrontati diversi approfondimenti in tema di politiche del welfare, federalismo fiscale e politica fiscale nell’Unione europea. Programma: Parte I - Istituzioni I. La finanza pubblica in un’economia di mercato La funzione allocativa, redistributiva e di stabilizzazione II. La produzione con soli beni privati I due teoremi dell’economia del benessere La funzione del benessere sociale III. La nozione di bene pubblico L’equilibrio con beni privati e beni pubblici Il fallimento del mercato in un’economia con beni pubblici Il voto come alternativa al mercato IV. Altre cause di fallimento del mercato Il monopolio Il monopolio naturale vedi per le lezioni da 1° a 4°: Bosi, Corso, pp.11-68 V. Monopolio naturale e mercati contendibili Le imprese pubbliche e le tariffe Le politiche per la concorrenza 271 La regolamentazione in presenza di asimmetrie informative vedi per la lezione 5°: Bosi, Corso, pp. 317-342 VI. Le esternalità Strumenti economici e regolamentazione per correggere le esternalità VII. Le asimmetrie informative: adverse selection e moral hazard vedi per le lezioni 6° e 7°: Bosi, Corso, pp. 69-82 VIII. La teoria dell’imposta I criteri di ripartizione del carico tributario IX. L’imposta progressiva Redistribuzione e progressività vedi per le lezioni 8° e 9°: Bosi, Corso, pp. 134-160 X. Gli effetti distorsivi delle imposte Il teorema di Barone L’offerta di lavoro XI. L’eccesso di pressione Il teorema delle elasticità inverse vedi per le lezioni 10° e 11°: Bosi, Corso, pp. 176-209 XII. L’incidenza delle imposte La revisione della teoria tradizionale vedi per la lezione 12°: Bosi, Corso, pp. 210-225 XIII. La teoria economica del decentramento La distribuzione di funzioni tra i diversi livelli di governo XIV. Il finanziamento con imposte proprie I trasferimenti perequativi vedi per le lezioni 13° e 14°: Bosi, Corso, pp. 227-262 XV. Il debito pubblico Il teorema di Domar vedi per la lezione 15°: Bosi, Corso, pp. 309-315 Parte monografica La spesa per il welfare XVI. Le origini del welfare state (WS) Le prestazioni del WS XVII. Le ragioni dell’intervento pubblico Trasferimenti monetari e in natura XVIII. Modalità di finanziamento delle spese del WS I contributi sociali XIX. Le ragioni dell’intervento pubblico in materia di pensioni Sistemi a ripartizione e a capitalizzazione XX. Il sistema pensionistico italiano 272 XXI. XXII. XXIII. XXIV. Le riforma del sistema pensionistico Le ragioni dell’intervento pubblico in sanità Modelli di organizzazione del sistema sanitario Il sistema sanitario italiano Il finanziamento della sanità in Italia Gli ammortizzatori sociali L’assistenza Le ragioni dell’intervento pubblico per l’istruzione Il finanziamento dell’istruzione vedi per le lezioni 16°-24°: Bosi, Corso, pp.353-473 Il federalismo fiscale in Italia XXV. Il modello istituzionale centralistico Il modello istituzionale federale XXVI. I rapporti fra Stato, Regioni e enti locali La riforma del Titolo V della Costituzione XXVII. Le funzioni delle Regioni e dei Comuni Il finanziamento delle Regioni e dei Comuni XXVIII. La legge delega sul federalismo fiscale Finanziamento autonomo e perequazione vedi per le lezioni 25°-28°: Bosi, Corso, pp. 263-284 Politica fiscale e vincoli europei XXIX. La politica fiscale nel Trattato di Maastricht Il coordinamento delle politiche economiche XXX. Il Patto di Stabilità e di Crescita Shock asimmetrici e stabilizzatori automatici XXXI. Il bilancio dell’Unione europea La composizione della spesa europea XXXII. Le risorse proprie La riforma del sistema di finanziamento XXXIII. Il rilancio dell’economia europea Il debito europeo vedi per le lezioni 29°-33°: Bosi, Corso, pp. 285-309 Gli studenti del nuovo corso semestrale dovranno seguire l’intero corso. Gli studenti del vecchio ordinamento (corso trimestrale) dovranno seguire soltanto la parte istituzionale. Bibliografia di riferimento: Il testo di riferimento è: Bosi P. (a cura di), Corso di Scienza delle Finanze, Il Mulino, Bologna, 2006. 273 Per la parte monografica ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il corso Modalità d’esame: L’esame si svolge in forma scritta e consiste: per gli studenti del corso semestrale: quattro domande a risposta aperta. Il tempo della prova è di 60 minuti per gli studenti del corso trimestrale: tre domande a risposta aperta. Il tempo della prova è di 45 minuti SISTEMI DI GESTIONE DEI DATI E DEI PROCESSI AZIENDALI 6 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Maurizio Lonati [email protected] Alfredo Gallistru Patrizia Cappato Obiettivo formativo del corso: Il corso si propone di sviluppare le conoscenze e competenze di analisi e valutazione del sistema di controllo interno in base agli attuali quadri di riferimento metodologico. Sarà esaminata, attraverso esemplificazioni, l’implementazione e verifica del disegno e dell'operatività dei controlli anche alla luce dell'evoluzione normativa degli ultimi anni (Sarbanes Oxley Act, legge in materia di tutela del risparmio, ecc). Durante il corso saranno inoltre trattate tematiche relative ai controlli automatici, ai controlli generali IT e all'utilizzo di sistemi ERP con particolare riferimento all'ambiente SAP. Esemplificazioni ed esercitazioni saranno di supporto allo sviluppo conoscitivo delle tematiche trattate. Programma: Il sistema di controllo interno: definizione, componenti e quadro metodologico di riferimento Il sistema di controllo dal punto di vista dei diversi stakeholder Le attività di controllo nei principali processi aziendali L'importanza della valutazione del sistema di controllo interno nel processo di revisione L'impatto sui processi aziendali dell'utilizzo di sistemi ERP 274 La comprensione e valutazione dei controlli generali sui sistemi IT: gli IT General Controls Le principali modalità di rilevazione e documentazione dei processi aziendali L'utilizzo delle tecniche di revisione computerizzata nel processo di revisione: i CAAT (Computer Assisted Audit Techniques) Le modalità di comunicazione delle carenze rilevate sul sistema di controllo interno ai responsabili delle attività di governance Aspetti legislativi di regolamentazione del sistema di controllo interno: Sarbanes Oxley Act, legge 262 (legge in materia di tutela del risparmio), ecc. Third party Assurance Casi di fallimento del controllo interno dei processi aziendali Considerazioni di fraud auditing Bibliografia di riferimento: Dispense del docente Modalità d’esame: Orale. SISTEMI DI ELABORAZIONE DEI DATI FINANZIARI 6 CFU Titolare del corso: Eduardo Rossi [email protected] Collaboratori: Paolo Santucci de Magistris Programma: Il corso si propone di fornire allo studente le abilità informatiche necessarie per l’implementazione delle tecniche di calcolo in ambito finanziario. In particolare, il corso si prefigge di fornire agli studenti le tecniche di programmazione in un ambiente di calcolo matriciale, quale MatLab (o sue imitazioni freeware) . Il corso avrà come riferimento, da un lato, le tecniche di simulazione per la valutazione dei prodotti finanziari derivati e dall’altro gli aspetti di calcolo delle metodologie econometriche più diffuse per l’analisi delle serie finanziarie. Vista l’impostazione empirica del corso, le lezioni si svolgeranno in aula multimediale. 275 Bibliografia di riferimento: P. Brandimarte(2002) “Numerical methods in Finance”, Wiley Series in Probability and Statisitcs R. U. Seydel (2009) “Tools for Computational Finance”, Springer Ulteriori riferimenti bibliografici verranno resi noti a lezione. Modalità d’esame: A cadenza settimanale si dovranno svolgere esercizi inerenti gli argomenti trattati a lezione. Infine, ciascuno studente svolgerà il progetto empirico assegnatogli al termine del corso. SOCIOLOGIA DELLA GLOBALIZZAZIONE 6 CFU Titolare del corso: Maria Rita Rampazi [email protected] Obiettivo formativo del corso: Fornire categorie adeguate a leggere la complessità dei fenomeni usualmente ricompresi nel termine “globalizzazione”, con particolare attenzione alla comprensione della struttura e del funzionamento dei mercati del lavoro contemporanei Programma: Il corso si divide in due parti. Una parte prenderà in esame le principali teorie sulla globalizzazione sviluppate dalla sociologia contemporanea, con particolare riferimento ad autori, quali Giddens, Castells, Bauman e Beck. La seconda parte si concentrerà sui cambiamenti che si stanno verificando nel mondo del lavoro, come conseguenza dell’effetto congiunto della diffusione delle nuove tecnologie dell’informazione e dello sviluppo di mercati globalizzati Bibliografia di riferimento: per la prima parte: C. Giaccardi, M. Magatti, La globalizzazione non è un destino. Mutamenti strutturali ed esperienze soggettive nell’età contemporanea, Laterza, Roma-Bari, 2001 per la seconda parte: E. Reyneri, Sociologia del mercato del lavoro, Il Mulino, Bologna, 2005 276 NOTA: Per la seconda parte sono previste delle esercitazioni su testi consigliati a lezione, che potrebbero sostituire in tutto o in parte il testo di Reyneri Modalità d’esame: Esame scritto, con un orale facoltativo, per chi, scritto, intende aumentare il voto. L’eventuale esercitazioni previste nella seconda parte del considerata come sostitutiva di parte dell’esame, che saranno indicate a lezione. avendo superato lo partecipazione alle corso potrà essere secondo le modalità NOTA PER GLI STUDENTI ISCRITTI AL VECCHIO ORDINAMENTO CHE DEVONO SEGUIRE IL CORSO DI SOCIOLOGIA (LA SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE, 4 CFU, 30 ore): Nel secondo trimestre sarà tenuto il corso in oggetto, avendo come riferimento lo stesso programma dell’a.a. 2008-09 STATISTICA SOCIALE 6 CFU Titolare del corso: Claudia Tarantola [email protected] Obiettivo formativo del corso: Mettere a disposizione degli studenti gli strumenti fondamentali della statistica utili alla comprensione e risoluzione dei problemi sociali Programma: 1) Elementi di teoria dei campioni: il campione, i piani di campionamento (campionamenti non probabilistici, campionamento casuale semplice con ripetizione e senza ripetizione, campionamento casuale stratificato, campionamento casuale a grappoli, campionamento sistematico, campionamento a due stadi), stima del totale, stima della proporzione. Schemi di campionamento per tabelle di contingenza. 2) Indici di associazione: indici di connessione (indice X2, coefficiente ф, coefficiente di contingenza P, indice di Cramer); indici di dipendenza (Goodman and Kruskal); indice di rischio relativo e odds ratio. 3) La cograduazione: indici di Kendall e di Spearman. 4) Tabelle di contingenza a tre e più entrate: paradosso di Simpson, indipendenza condizionale. 277 Bibliografia di riferimento: Dispense a cura del docente (integrate con gli appunti delle lezioni) Testi consigliati Agresti, A. (2002). Categorical Data Analysis, Wiley. Agesti A., Finley B. (2009). Statistica per le scienze Sociali. Pearson Editore. Brasini, S., Tassinari, F. e Tassinari, G. (1996) Marketing e pubblicità. Metodi di analisi statistica, Il Mulino. Cichitelli, G. Herzel, A. e Montanari G. E. (1997). Il campionamento statistico, Il Mulino (disponibile presso la biblioteca della facoltà di Economia). Frosini, B. V., Mortinaro, M., Nicolini, G. (1999), Il campione da Popolazioni finite, Utet. Zani, S. (1997) Analisi dei dati statistici, volume 1 e 2, Giuffrè Editore. Modalità d’esame: 4CFU. Prova scritta. Possono sostenere una prova orale integrativa solo coloro che conseguono un punteggio pari o superiore a 25. 6CFU. Prova scritta più prova orale obbligatoria su argomenti di approfondimento da concordare con il docente. 278 STATISTICAL MODELLING FOR EMPIRICAL RESEARCH 6 CFU Lecturer: Guido Consonni [email protected] Educational aim: The course will cover both frequentist and Bayesian statistical modeling (with special emphasis on the latter). The course will also make use of the R-system. Course program: Likelihood; information; maximum likelihood estimators; model selection. Linear regression models; analysis of count data. Bayesian statistics: prior posterior, predictive distributions. Inference and prediction for standard models: Bernoulli, Normal, Poisson; regression models and Bayesian econometrics; logistic regression. Hierarchical models. Model comparison. Computational methods: Markov Chain Monte Carlo (MCMC). Reading list: Davison, A. Statistical Models. Cambridge University Press. 2003 Albert, J. Bayesian Computation with R. Springer, 2007. Gelman, A., Carlin, J.B., Stern, H.S., Rubin, D.B. Bayesian Data Analysis, Second Edition. Chapman & Hall/CRC, 2004. Assessment: Written exam and project STORIA DELLA MONETA E DELLA BANCA 6 CFU Titolare del corso: Collaboratori: Renzo P. Corritore [email protected] Giovanni Vigo Mario Rizzo Obiettivo formativo del corso: Il corso intende offrire le nozioni fondamentali riguardanti la moneta, la banca e il credito nelle economie occidentali, sottolineando in 279 particolare il industriale. loro contributo allo sviluppo economico nell’età Programma: 1. La moneta e le sue funzioni 2. I sistemi monetari e la loro evoluzione storica 3. Moneta metallica, moneta cartacea e moneta amministrata 4. La nascita della banca e le sue funzioni 5. Moneta, banca e credito nella prospettiva storica Bibliografia di riferimento: M. Cipolla, Le avventure della lira, Bologna, Il Mulino, 2001 E. De Simone, Moneta e banche attraverso i secoli, Milano, Franco Angeli, 2006 F. Spinelli, La moneta dall’oro all’euro, Milano, Etas, 1999 Modalità d’esame: Orale. STORIA DELL’ECONOMIA INTERNAZIONALE 9 CFU Titolare del corso: Giovanni Vigo [email protected] Collaboratori: Renzo P. Corritore Mario Rizzo Obiettivo formativo del corso: Il corso di Storia dell’economia internazionale vuole offrire una visione d’insieme della storia economica del Novecento e approfondire gli aspetti più significativi come la crisi e la ricostruzione del sistema monetario internazionale, la Grande Depressione, le politiche economiche degli Anni Trenta, la nascita e il crollo del sistema di Bretton Woods, gli “anni d’oro” dell’economia mondiale, le crisi energetiche e la globalizzazione. Si propone, inoltre, di fornire gli strumenti essenziali dell’analisi storico-economica per consentire allo studente di mettere a frutto le “lezioni” del passato indispensabili per una corretta comprensione delle vicende attuali. Programma: 280 I. Dalla rivoluzione industriale alla prima guerra mondiale (*) II. La prima guerra mondiale e le sue conseguenze (Feinstein, Temin, Toniolo, pp. 19-48) III. Crisi e ricostruzione del sistema monetario internazionale: a) I sistemi monetari nella storia moderna (Niveau, pp. 221225) b) Il gold standard (Niveau, pp. 226-244) c) La fine del gold standard (*) d) La ricostruzione del sistema monetario internazionale: il gold exchange standard (Niveau, pp. 248-257; Feinstein, Temin, Toniolo, pp. 48-57) IV. L’economia mondiale negli anni Venti: a) L’Europa (Feinstein, Temin, Toniolo, pp. 59-111) b) Gli Stati Uniti (*) c) Il Giappone (*) d) I paesi produttori di beni primari (*) V. Il crollo di Wall Street e la Grande Depressione: a) Il crollo di Wall Street e le sue cause (Niveau, pp. 191-194; Kindleberger, pp. 89-107) b) La Grande Depressione negli Stati Uniti (Niveau, pp. 194197) c) La Grande Depressione in Europa (Feinstein, Temin, Toniolo, pp. 114-118) VI. Le cause della Grande Depressione (Niveau, pp. 200-208; Kindleberger, pp. 257-272) VII. L’eredità della Grande Depressione: a) La fine del gold exchange standard (Feinstein, Temin, Toniolo, pp. 121-127) b) La crisi bancaria (Feinstein, Temin, Toniolo, pp. 118-121) c) Un nuovo nemico: la disoccupazione di massa (Feinstein, Temin, Toniolo, pp. 132-157) VIII. Le risposte alla Grande Depressione: a) Il fallimento della cooperazione internazionale (Feinstein, Temin, Toniolo, pp. 161-166; Kindleberger, pp. 173-202) b) Il New Deal (Niveau, pp. 209-213 e *) c) La risposta dei paesi europei (Niveau, pp. 213-217) d) Due eccezioni: Unione Sovietica e Giappone (*) IX. La seconda guerra mondiale e la sua eredità (Van der Wee, pp. 21-34) X. Prevenire il disordine: gli accordi di Bretton Woods (Van der Wee, pp. 289-298 e 355-364) 281 XI. La ricostruzione dell’economia: Stati Uniti, Europa, Unione Sovietica e Giappone (Gauthier, pp. 51-63) XII. La ricostruzione in Europa: il Piano Marshall (Van der Wee, pp. 35-39 e *) XIII. Gli “anni d’oro” dell’economia mondiale (Gauthier, pp. 71-78; Toniolo, pp. 252-267) XIV. I processi di integrazione economica: a) La Comunita Economica Europea (Van der Wee, pp. 299315) b) Il Comecon (*) c) Le esperienze extra-europee (*) XV. Le economie pianificate (Gauthier, pp. 377-430) XVI. L’età dell’incertezza: un quadro d’insieme (Gauthier, pp. 97109) XVII. La fine degli accordi di Bretton Woods (Gauthier, pp. 87-93) XVIII. Gli shock petroliferi e i limiti dello sviluppo (Van der Wee, pp. 77-111; Gauthier, pp. 93-97) XIX. Le risposte alla crisi: riordino del sistema monetario internazionale, politica energetica e disinflazione (Gauthier, pp. 119-127, 171-184. 311-321) XX. L’economia nell’era della globalizzazione: ieri e oggi (*) XXI. Verso un nuovo ordine mondiale (Gauthier, pp. 461-512) XXII. Un mondo policentrico: vecchi e nuovi protagonisti dell’economia mondiale (Gauthier, pp. 617-631) XXIII. Successi e insuccessi della globalizzazione (Stiglitz, pp. 219258) Gli argomenti contrassegnati con un asterisco verranno svolti o integrati durante le lezioni. Bibliografia di riferimento: H. Feinstein, P. Temin, G. Toniolo, L’economia europea fra le due guerre, Roma-Bari, Laterza, 2004 A. Gauthier, L’economia mondiale dal 1945 ad oggi, Bologna, Il Mulino, 1998 Ch. P. Kindleberger, La grande depressione nel mondo 19291939, Milano, Etas, 1982 M. Niveau, Storia dei fatti economici contemporanei, Milano, Mursia, 1984 J.E. Stiglitz, La globalizzazione e i suoi oppositori, Torino, Einaudi, 2002 282 G. Toniolo, Europe’s golden age, 1950-1973: speculations from a long run perspective, in “Economic History Review”, LI (1998), pp. 252-267 H. Van der Wee, L’economia mondiale tra crisi e benessere (19451980), Milano, Hoepli, 1989 Modalità d’esame: Orale. STORIA DELL’IMPRESA 6 CFU Titolare del corso: Mario Rizzo [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza aggiornata delle questioni fondamentali concernenti la storia dell’impresa contemporanea, considerata nel suo contesto socio-economico, istituzionale, giuridico, culturale. Programma: Il corso affronta le principali problematiche inerenti alla storia dell’impresa contemporanea, illustrandone caratteristiche e mutamenti alla luce di un più ampio contesto socio-economico, istituzionale, giuridico, culturale. Il programma si articola nei seguenti punti fondamentali: La teoria dell’impresa L’impresa nel suo contesto (ambiente socio-culturale, istituzioni, quadro normativo) L’evoluzione delle dimensioni e delle forme dell’impresa La gestione e il governo dell’impresa L’impresa pubblica Bibliografia di riferimento: Pier Angelo TONINELLI, Storia d’impresa, Bologna, Il Mulino, 2006 Magda BIANCO, L’industria italiana. Numeri, peculiarità, politiche della nostra economia industriale, Bologna, Il Mulino, 2003 Modalità d’esame: Orale 283 STRATEGIA E POLITICA AZIENDALE 6 e 9 CFU Titolare del corso: Giancarlo M. Malvestito [email protected] Obiettivo formativo Il corso si propone di delineare le teorie e i modelli di riferimento del pensiero strategico d’impresa. Programma e bibliografia del corso: Indicazioni dettagliate sul programma e la bibliografia del corso verranno fornite dal docente all’inizio del corso e inserite sulla pagina web del docente. Modalità d’esame: Orale. SVILUPPO, POVERTÁ E DISUGUAGLIANZA Corso attivato dalla Facoltà di Scienze Politiche 9 CFU Titolare del corso: Enrica Chiappero Renata Targetti Obiettivo formativo del corso: L’insegnamento si propone di discutere in chiave critica i problemi legati alla definizione e alla misurazione della diseguaglianza e della povertà e le loro implicazioni sul fronte delle politiche di sviluppo economico e umano. L’insegnamento si compone sostanzialmente di due moduli didattici, uno più concentrato sull’analisi della diseguaglianza e l’altro sui temi della povertà, integrati tra loro a cui si aggiungono alcune attività di laboratorio e lavori di gruppo dedicati all’applicazione empirica e al lavoro su dati statistici. Partendo dal quesito fondamentale circa le ragioni che giustificano il perseguimento dell’uguaglianza, la prima parte del corso sarà dedicata a presentare le principali teorie normative e positive della diseguaglianza, le relazioni tra diseguaglianza e benessere, i principali strumenti di misurazione. Nella seconda parte del corso si affronteranno le questioni legate al concetto e alla misura della 284 povertà, sia unidimensionale sia multidimensionale e al legame tra povertà, diseguaglianza e crescita alla luce dei processi di globalizzazione delle economie. In entrambi i casi l’attenzione sarà rivolta tanto ai paesi industrializzati quanto a quelli in via di sviluppo e si prenderanno in esame i punti di vista e le evidenze empiriche fornite dalle fonti ufficiali e dalle principali organizzazioni internazionali e agenzie di sviluppo. Programma e Bibliografia: Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito: http://www-1.unipv.it/wwwscpol/ TECNICA BANCARIA 6 e 9 CFU Titolare del corso: Salvatorangelo Loddo salvatorangelo.loddo@eco .unipv.it 6 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso tende a familiarizzare gli studenti con: 1. nascita ed evoluzione dei sistemi bancari dei principali paesi; 2. caratteristiche operative del sistema bancario italiano; 3. posizione della banca centrale nei principali mercati creditizi; 4. problematiche di vigilanza. 5. la gestione della tesoreria e gli impieghi in titoli; 6. i vincoli di equilibrio finanziario e patrimoniale delle banche Programma: 1. Gli Intermediari Finanziari 2. La banca centrale e la politica monetaria 3. L'autorità monetaria e la vigilanza 4. Le funzioni della banca 5. Il sistema e la politica dei tassi di interesse 6. La politica e gli strumenti di raccolta 7. La politica dei prestiti e la valutazione degli affidamenti 8. Il portafoglio titoli 9. Liquidità ed equilibri finanziari e patrimoniali della banca Bibliografia di riferimento: Fusconi , S.A. Loddo, B. Rossignoli: Banca e Intermediazione, 285 Monduzzi, 1996. S.A. Loddo: Banca Centrale, vigilanza ed efficienza del mercato del credito, Giuffré, 2007. Modalità d’esame: Orale 9 CFU Obiettivo formativo del corso: Il corso tende a familiarizzare gli studenti con. 1. nascita ed evoluzione dei sistemi bancari dei principali paesi; 2. caratteristiche operative del sistema bancario italiano; 3. posizione della banca centrale nei principali mercati creditizi; 4. problematiche di vigilanza. 5. gli impieghi bancari nelle principali forme tecniche; 6. la gestione della tesoreria e gli impieghi in titoli; 7. le peculiarità delle operazioni in valuta; 8. i vincoli di equilibrio finanziario e patrimoniale delle banche Programma: 1. Gli Intermediari Finanziari 2. La banca centrale e la politica monetaria 3. L'autorità monetaria e la vigilanza 4. Le funzioni della banca 5. Il sistema e la politica dei tassi di interesse 6. La politica e gli strumenti di raccolta 7. La politica dei prestiti e la valutazione degli affidamenti 8. Tipologia degli impieghi economici: impieghi per cassa sconto anticipazione apertura di credito per cassa impieghi di firma impieghi a medio lungo-termine 9. La gestione valutaria rischio di cambio tecniche di copertura 10. Il portafoglio titoli 11. Liquidità ed equilibri finanziari e patrimoniali della banca 12. Il sistema dei pagamenti e le relazioni intercreditizie Bibliografia di riferimento: A. Fusconi, S.A. Loddo, B. Rossignoli: Banca e Intermediazione, Monduzzi, 1996. 286 S.A. Loddo: Banca Centrale, vigilanza ed efficienza del mercato del credito, Giuffré, 2007. Modalità d’esame: Orale TECNICA PROFESSIONALE 9 CFU Titolare del corso: Raffaele Rizzardi [email protected] 1° mod Francesco Sotti [email protected] 2° mod Collaboratori: Michele Maccarini Letizia Ubbiali [email protected] [email protected] Obiettivo formativo del corso: Il corso è suddiviso in due moduli e si propone nell’ottica dell’attività di consulenza e di assistenza da parte del professionista o del responsabile amministrativo, da un lato, di analizzare i principali aspetti delle operazioni straordinarie di impresa, e, dall’altro, di consentire attraverso la lettura, l’interpretazione e l’analisi critica delle singole poste di bilancio di esprimere un giudizio sulla bontà del sistema informativo esterno aziendale e di procedere ad una valutazione dell’azienda e del suo “stato di salute”, anche in considerazione della crisi economica in atto e del rating bancario. Programma: Modulo A) La lettura e l’interpretazione del bilancio di esercizio come primo momento di analisi. Il ruolo della nota integrativa e della relazione sulla gestione per l’intelligibilità dei dati. L’art. 2428 del C.C. nella sua nuova formulazione. La riclassificazione dei modelli quantitativi ai fini dell’analisi. Gli schemi di riclassificazione dello stato patrimoniale e del conto economico. L’analisi di bilancio per indici ai fini della valutazione dell’assetto economico globale nelle dimensioni: patrimoniale, finanziaria, reddituale e monetaria. 287 Lo studio degli indicatori di solidità, redditività, liquidità e sviluppo e dei termini di riferimento per l’apprezzamento degli stessi. L’analisi di bilancio per flussi finanziari. La costruzione e l’interpretazione del rendiconto finanziario (cenni). Al termine del corso verrà fornito un tesario analitico con il programma svolto e le parti da trattare relativamente alla bibliografia di riferimento. Modulo B) Premesso il loro inquadramento giuridico e le motivazioni economiche sottostanti alla decisione di porre in essere operazioni straordinarie di impresa, l’attenzione sarà concentrata sull’organizzazione di tali operazioni e, di conseguenza, sugli aspetti contabili e di bilancio e sull’influenza della variabile fiscale nello svolgimento di tali operazioni e nella determinazione dei corrispettivi pattuiti tra le compagini che prendono parte alle operazioni. Saranno esaminati anche i principali aspetti delle operazioni transnazionali, tenendo conto anche della possibile trasformazione in società di diritto europeo (SE). Il corso verte sui seguenti argomenti: La nozione di neutralità fiscale e le pratiche elusive. I principi contabili pertinenti: OIC4 e IFRS3. La cessione d’azienda e il suo conferimento. La trasformazione. La fusione e la scissione. La cessione, il conferimento e lo scambio di partecipazioni. La liquidazione. Bibliografia di riferimento: Modulo A) Materiale ad uso didattico a cura del docente. Principio contabile OIC 12 Documento interpretativo n. 1 del Principio contabile OIC 12 Claudio Teodori, L’analisi di bilancio, G. Giappichelli, Torino, 2000. Ugo Sòstero, Pieremilio Ferrarese, Analisi di bilancio, Giuffrè, Milano, 2000. Giovanni Ferrero, Flavio Dezzani, Piero Pisoni, Luigi Puddu, Le analisi di bilancio - Indici e flussi, Giuffrè, Milano, 2003. Modulo B) Materiale ad uso didattico a cura del docente. Principio contabile OIC 4. Giuseppe Savioli - Le operazioni di gestione straordinaria, aggiornato con l'OIC 4 (fusioni e scissioni), l'OIC 5 (liquidazione) e con la legge 288 finanziaria 2008, Giuffré, Milano, 2008. Riccardo Perotta – Giovanni Maria Garegnani – Le operazioni di gestione straordinaria, Giuffré, Milano, 2005; Note, esercizi e casi, Egea 2006. Stefano Carmini – Le operazioni di gestione straordinaria in ambito internazionale, Giuffré, Milano, 2007. Marco Confalonieri – Trasformazione, fusione, conferimento, scissione e liquidazione delle società, Il Sole-24Ore, Milano, 2008. Modalità d’esame: Prova orale da sostenere nello stesso appello per entrambi i moduli. Modulo A) All’inizio del corso verrà fornita info analitica sulle modalità di svolgimento della prova d’esame, distinguendo tra frequentanti e non frequentanti. Ovviamente l’obbligo di frequenza non sussiste, ma è vivamente consigliato, in considerazione dell’utilizzo in aula di un ausilio informatico ai fini dell’analisi. Il materiale non coperto da copyright sarà disponibile sulle home page dei Titolari del Corso, così come info analitica modalità d’esame e tesario analitico sulle parti svolte. TEORIA DEI GIOCHI Corso attivato dal Collegio Borromeo 3 CFU Titolare del corso: Anna Torre Obiettivo formativo del corso: Il corso fornisce una trattazione introduttiva degli elementi essenziali della teoria dei giochi, e un approfondimento di temi specifici che variano a seconda dell’annata (qualche esempio: a) raffinamenti dell’equilibrio di Nash; b) il “folk theorem” per i giochi ripetuti; c) la teoria delle aste; d) i problemi di allocazione dei costi congiunti; e) le soluzioni di contrattazione). Programma e Bibliografia: Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito: www.collegioborromeo.it 289 TEORIA DELLE DECISIONI 6 CFU 44 ore Titolare del corso: Cesare Zuccotti Programma: La decisione come scelta fra strategie; l’ordinamento di preferenza. L’informazione: il suo ruolo nella decisione e il suo costo. L’incertezza; la natura della probabilità; la probabilità di un evento subordinata alle decisioni. L’utilità: una unità di misura; l’utilità come strumento per evitare incoerenze; l’utilità del denaro. La scelta fra progetti economico-finanziari. L’avversione al rischio; l’assicurazione. Modelli di teoria dei giochi; l’interazione tra decisori. La logica fuzzy nei processi decisionali. Bibliografia di riferimento: Colli Franzone A., Zuccotti C., La scelta fra progetti economicofinanziari, ISDAF, Pavia, 2006. Lindley D. V., La logica della decisione, Il Saggiatore, Milano, 1990. Picconato L., Metodi per le decisioni statistiche, Springer-Verlag Italia, Milano, 2009. Veronesi M., Visioli A., Logica fuzzy: fondamenti teorici e applicazioni pratiche, Franco Angeli Ed., Milano, 2003 Modalità d’esame: esame orale 290 TEORIA DELL’IMPRESA 6 e 9 CFU Titolare del corso: Andrea fumagalli [email protected] Obiettivo formativo del corso: Introdurre lo studente allo studio delle differenti teorie dell’impresa (dall’approccio neoclassico tradizionale fino agli sviluppi più recenti), nonché all’analisi del rapporto tra impresa, innovazione e finanza. Programma: Prima parte. La teoria economica dell’impresa 1.1 L’impresa: organizzazione, risorse e obiettivi 1.2 La funzione di produzione e l’analisi dei costi 1.3 L’impresa in concorrenza perfetta e in concorrenza monopolistica 1.4 I mercati oligopolistici: cenni all’approccio classico e all’approccio strategico 1.5 La “controversia marginalista” e la risposta neoclassica 1.6 L’impresa post-keynesiana e la regola del “costo pieno” Seconda parte. Le teorie manageriali e comportamentiste dell’impresa 2.1 Le teorie manageriali: Baumol, Williamson e Marris 2.2 La teoria dei “take over” 2.3 La teoria comportamentista di Simon 2.4 La teoria dei costi di transazione di Coase 2.5 L’impresa come funzione di produzione di squadra 2.6 L’impresa come struttura di contratti e il modello di agenzia “principale-agente” 2.7 La teoria dei mercati contendibili Terza parte. Teorie alternative dell’impresa 3.1 L’approccio neo-schumpeteriano 3.2 La teoria evolutiva di Nelson e Winter 3.3 Le teorie neoaustriache dell’impresa 3.4 L’impresa come interconnessione di flussi di cassa: la visione di Minsky Bibliografia di riferimento: 1. Del Bono F. e Zamagni S. (1999), Microeconomia, Bologna: Il Mulino. [oppure Zamagni S. (1993), Economia Politica. Corso di microeconomia, Roma: La Nuova Italia Scientifica] 291 2. Fumagalli A. (1995), Moneta e tecnologia, Milano: F. Angeli (solo capitolo 3). Modalità d’esame: Esame scritto e orale (facoltativo). TEORIE ALTERNATIVE DELLA CRESCITA Corso attivato dalla facoltà di Scienze Politiche dall’A.A. 2010-2011 Per l’A.A. 2009-2010 equipollente a qualsiasi corso SECS-P/01. 6 CFU Titolare del corso: Marco Missaglia Obiettivo formativo del corso: Il corso illustra, sulla base di un’analisi comparativa, le teorie della crescita economica più diffuse, con particolare riferimento a quelle contemporanee. Programma e Bibliografia: Indicazioni sul programma e sulla bibliografia del corso sono reperibili sul sito: http://www-1.unipv.it/wwwscpol/ 292 PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI Anno Accademico 2010-2011 Vecchio Ordinamento 293 ATTENZIONE A partire dall’a.a. 2010-2011 tutti gli insegnamenti relativi ai corsi di laurea DM 509/99 sono disattivati ad eccezione dell’insegnamento di Economia e gestione delle imprese internazionali 4 CFU (1° semestre). Questo significa che i docenti non svolgeranno le lezioni relative a tali insegnamenti ma che gli studenti potranno sempre sostenere gli esami corrispondenti sulla base delle equipollenze indicate o sulla base del programma già frequentato. Si fa presente che per i corsi delle LS le equipollenze non sono strettamente necessarie, posto che gli studenti dovrebbero avere già seguito il corso in passato, e possono sostenere l'esame sul vecchio programma. Nel caso in cui vengano quindi fornite equipollenze per le LS (riferirsi esclusivamente alle TABELLE A e B) ciò viene fatto all'unico fine di consentire agli studenti di seguire lezioni di contenuto simile a quelle dei vecchi corsi. Esempio utile per l’iscrizione agli esami: 020715 X Macroeconomia 5 CFU. Corso equipollente a Macroeconomia 9 CFU per la prima parte In questo caso, lo studente che ha in piano l’insegnamento di Macroeconomia da 5 CFU (vecchio ordinamento) seguirà il corso di Macroeconomia da 9 CFU (nuovo ordinamento) per la prima parte; successivamente, per sostenere l’esame dovrà iscriversi all’esame di Macroeconomia da 5 CFU (vecchio ordinamento) NON al corso di Macroeconomia da 9 CFU (nuovo ordinamento). 294 Alternative theories of economic growth (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a qualsiasi esame di SECS-P/01-02-03 Analisi della congiuntura (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Analisi della congiuntura 6 CFU per le prime 30 ore. Analisi di bilancio (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Analisi di bilancio 9 CFU per la prima parte. Analisi di mercato (4CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Marketing (9 CFU) per la seconda parte del corso. Analisi e contabilità dei costi (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Programmazione e controllo 9 CFU secondo modulo. Analisi statistica dei dati – Collegio Borromeo - (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Analisi statistica dei dati (Gestione dei rischi e della qualità) Collegio Borromeo 6 CFU per la prima parte. Applicazioni elettroniche per la gestione e l’ottimizzazione (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11 Corso equipollente a Teoria delle decisioni 6 CFU per la prima parte Bilancio degli intermediari finanziari (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Bilancio dei gruppi aziendali (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Principi contabili internazionali 9 CFU per la seconda parte. 295 Bilancio delle amministrazioni pubbliche territoriali (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11. Corso equipollente a Economia delle aziende pubbliche e dei servizi di pubblico interesse 9 CFU per la parte del corso svolta dal prof. Fracchia Bilancio e altre determinazioni di sintesi (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a 2010-11 Corso equipollente a Bilanci aziendali 9 CFU per la prima parte Calcolo finanziario avanzato (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Finanza quantitativa 9 CFU per la seconda parte. Cambiamento organizzativo (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Forme avanzate di organizzazione d’impresa (9 CFU) per le ultime 30 ore di lezione. Commercio internazionale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia Internazionale 9 CFU per la prima parte del corso Comunicazione Digitale e Multimediale A Corso equipollente a Comunicazione Digitale e Multimediale A (6 CFU) Comunicazione Digitale e Multimediale B Corso equipollente a Comunicazione Digitale e Multimediale B (6 CFU) Contabilità e bilancio internazionale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Principi contabili internazionali 9 CFU per la prima parte. Corporate governance e controllo interno (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Governance e controllo interno 9 CFU per la prima parte. 296 Corso sulla comunicazione aziendale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a English for Business Communication (CrossCultural Communication and Cross-Cultural Management) 3 CFUprima parte. Diritto amministrativo dell’economia (4CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto amministrativo dell’economia (6 CFU) per la prima parte. Diritto amministrativo generale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Diritto bancario (4 CFU) Corso mutuato dalla Facoltà di Giurisprudenza per la prima parte. Corso equipollente a Diritto Bancario (6 CFU) Diritto cinese (Collegio Nuovo) (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Diritto commerciale parte generale (5 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto commerciale 9 CFU per la prima parte del corso. Diritto commerciale parte speciale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto commerciale 9 CFU per la seconda parte del corso. Diritto costituzionale-corso progredito (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto Costituzionale europeo 6 CFU per la prima parte. Diritto dei mercati e degli intermediari finanziari (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto dei mercati finanziari 6 CFU per la prima parte. 297 Diritto del lavoro (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto dei contratti di lavoro 6 CFU in parte Diritto dell’Unione Europea (6 CFU) Corso mutuato dalla facoltà di Scienze Politiche (Prof. Belloni) per indicazioni sul programma e la bibliografia del corso, si prega di consultare il sito della facoltà di Scienze Politiche http://www1.unipv.it/wwwscpol/ Diritto della sicurezza sul lavoro (4 CFU) Corso di nuova attivazione a scelta dello studente equipollente a Diritto della sicurezza sul lavoro 6 CFU per la prima parte. Diritto delle operazioni straordinarie (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto delle società quotate e delle operazioni straordinarie 9 CFU per la seconda parte. Diritto delle società quotate (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto delle società quotate e delle operazioni straordinarie 9 CFU per la prima parte. Diritto fallimentare parte generale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto della crisi d’impresa 6 CFU per la prima parte. Diritto fallimentare parte speciale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto della crisi d’impresa 6 CFU per la seconda parte. Diritto industriale (antitrust) (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto industriale 9 CFU per la prima parte del corso. Diritto industriale (proprietà intellettuali) (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto industriale 9 CFU per la seconda parte. 298 Diritto internazionale (6 CFU) Corso mutuato dalla facoltà di Scienze Politiche (Prof. Ricci) per indicazioni sul programma e la bibliografia del corso, si prega di consultare il sito della facoltà di Scienze Politiche http://www1.unipv.it/wwwscpol/ Corso equipollente a Diritto internazionale (avanzato) 6 CFU Diritto penale commerciale (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11 Diritto privato base (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Istituzioni di Diritto privato 9 CFU per la seconda parte. Diritto privato dell’informazione e dei mezzi di comunicazione (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11 Diritto pubblico (diritto costituzionale europeo) (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto costituzionale europeo 6 CFU per le prime 30 ore. Diritto pubblico (diritto costituzionale regionale) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Diritto tributario (istituzioni) (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11 Corso equipollente a Diritto tributario 9 CFU prima parte primo modulo prof. Bidoggia Diritto tributario (progredito) (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11 Corso equipollente a Diritto progredito 9 CFU per la prima parte. Diritto tributario comunitario (4CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Diritto tributario progredito 6 CFU per le prime 30 ore. 299 Econometria (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Econometria 6 CFU (I parte). Econometria dei mercati finanziari (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11. Corso equipollente a Economia monetaria e dei mercati finanziari 6 CFU per la seconda parte (2° modulo) Econometria dei mercati finanziari avanzato (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Economia agraria parte generale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11. Corso equipollente a Mercati internazionali dei prodotti agricoli 6 CFU per la prima parte. Economia agraria parte speciale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Mercati internazionali dei prodotti agricoli 6 CFU per la seconda parte del corso. Economia ambientale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia ambientale 6 CFU per la prima parte. Economia aziendale base (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11 Corso equipollente a Programmazione e controllo 9 CFU per la prima parte. Economia degli intermediari finanziari – Funzioni, regolamentazioni, processi – (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia degli intermediari finanziari 6 CFU, prima parte. Economia degli intermediari finanziari –Tipologie, rischi e strumenti– (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia degli intermediari finanziari 6 CFU, seconda parte. 300 Economia degli scambi internazionali (6 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a International Economics 9 CFU (parte Prof. Missaglia) Economia dei mercati monetari e finanziari (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a qualsiasi esame del SSD SECS-P/01 (in parte). Economia dei servizi di pubblica utilità Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia pubblica 9 CFU per la seconda parte. Economia del lavoro istituzioni (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia del lavoro 9 CFU per le prime 30 ore di lezione. Economia del lavoro base (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia del personale (6 CFU) prime 30 ore. Economia dell’innovazione (5 CFU) Corso equipollente ad Economia dell’innovazione Facoltà di ingegneria (6 CFU) per la prima parte. Economia delle aziende pubbliche (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11. Corso equipollente a qualsiasi altro corso triennale SECS-P/07 Economia di genere (4 CFU) Corso disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Economia di genere (6 CFU) per la prima parte. Economia e gestione dell'azienda agraria e agroindustriale (4CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia e gestione del sistema agroindustriale 6 CFU per la prima parte. 301 Economia dell’azienda sanitaria (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia e gestione delle imprese (progredito) 9 CFU per la prima parte. Economia e gestione delle imprese base (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia e gestione delle imprese 9 CFU per la seconda parte. Economia e gestione delle imprese commerciali (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Economia e gestione delle imprese di servizi (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia e gestione delle imprese di servizi 9 CFU per le prime 30 ore. Economia e gestione delle imprese internazionali (4 CFU) Corso attivo impartito dal Prof. Antonio Majocchi nel primo semestre Economie e gestione delle imprese non profit (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia e gestione delle imprese (progredito) 9 CFU per la seconda parte. Economia e gestione delle imprese progredito (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia e gestione delle imprese progredito 9 CFU per la prima parte. 302 Economia e gestione delle piccole e medie imprese (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Management dell’innovazione 9 CFU per la seconda parte. Economia e organizzazione industriale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia e organizzazione industriale 9 CFU per la prima parte Economia e Tecnica dei Mercati Finanziari (4CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Economia monetaria parte generale (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a qualsiasi esame con SSD SECS-P/01-02-03. Economia monetaria parte speciale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11. Corso equipollente a Economia monetaria e dei mercati finanziari 6 CFU per la seconda parte Economia pubblica (economia della regolamentazione) (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia pubblica 6 CFU per la prima parte. Economia regionale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia regionale 6 CFU per la prima parte. Etica ambientale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Etica ed economia (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso a libera scelta mutuato dall’Almo Collegio Borromeo. È possibile seguire il corso di nuovo ordinamento di Etica ed economia da 3 CFU. 303 Etica fondamentale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso a libera scelta mutuato dall’Almo Collegio Borromeo. È possibile seguire il corso di nuovo ordinamento di Etica fondamentale da 3 CFU. Etica (Bioetica e etica medica) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Finanza aziendale (Analisi finanziaria e decisioni investimento) (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11. Corso equipollente a Finanza aziendale 9 CFU per la prima parte di Finanza aziendale (Decisioni di finanziamento e rapporti con il mercato finanziario) (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11 Corso equipollente a Finanza aziendale 9 CFU per la seconda parte Finanza aziendale Internazionale (4CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Finanza aziendale progredito Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Finanza aziendale progredito 9 CFU per la prima parte. Finanza pubblica europea (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Finanza pubblica europea 6 CFU per la prima parte. Fondamenti di informatica (4 CFU) Corso equipollente a Fondamenti di informatica (12 CFU) per la prima parte del corso (Danese). Per indicazioni sul programma e la bibliografia del corso, si prega di consultare il sito della facoltà di Ingegneria: http://ingegneria.unipv.it/ Gestione dei Rischi (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Finanza Aziendale Progredito 9 CFU per la seconda parte 304 Gestione delle risorse umane (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Gestione delle risorse umane 9 CFU per le prime 30 ore di lezione. Gestione integrata di qualità ambiente e sicurezza (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Bilancio di sostenibilità e strumenti di gestione integrati 6 CFU per la prima parte. Il sistema Europa e le politiche comunitarie di sviluppo (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11 Istituzioni di logica (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Lingua francese perfezionamento (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11 E’ possibile frequentare il corso di lingua francese (perfezionamento) nuovo ordinamento 3 CFU Lingua spagnola perfezionamento (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11 E’ possibile frequentare il corso di lingua spagnola (perfezionamento) nuovo ordinamento 3 CFU Lingua tedesca perfezionamento (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11 E’ possibile frequentare il corso di lingua tedesca (perfezionamento) nuovo ordinamento 3 CFU Macroeconometria (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Macroeconomia avanzata 1 (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Macroeconomia avanzata 2 (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11. Corso equipollente a Advanced Macroeconomics 9 CFU per la prima parte o a Moneta e finanza internazionale 9 CFU per la prima parte. 305 Macroeconomia internazionale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia internazionale per la seconda parte (fac. Scienze Politiche-Prof. Missaglia). Management dell’innovazione (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Management dell’innovazione (9 CFU) per le prime 30 ore. Marketing (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Marketing (9 CFU) per la prima parte del corso. Marketing finanziario (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Marketing relazionale 9 CFU per la seconda parte del corso. Marketing internazionale (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11 Corso equipollente a International entrepreneurship and marketing 9 CFU per la prima parte o a Management dell'innovazione 9 CFU per la seconda parte. Marketing relazionale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Marketing relazionale 9 CFU per la prima parte del corso. Matematica finanziaria attuariale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Matematica finanziaria e attuariale da 9 CFU per la prima parte del corso. Matematica per l’economia dinamica (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Mathematics for Economics Dynamics 6 CFU per la prima parte del corso. 306 Matematica per l’economia e la finanza (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Matematica per l’economia e la finanza 9 CFU per la prima parte. Metodi di ottimizzazione (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Metodi e modelli per la gestione aziendale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Metodi e modelli per la gestione aziendale (9 CFU) per la prima parte del corso. Metodi e modelli per le scelte economiche (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Metodi e modelli per le scelte economiche (6 CFU) per la prima parte del corso. Metodi e tecniche di ricerca sociale (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11. Metodi quantitativi per l’analisi economica (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Analisi statistica dei dati (Gestione dei rischi e della qualità) 6 CFU per la prima parte del corso. Metodologia della ricerca (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11. Corso equipollente a Statistica sociale 6 CFU prima parte Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010-11. Corso equipollente a Bilanci aziendali 9 CFU per la seconda parte Microeconomia avanzata 1 (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. 307 Microeconomia avanzata 2 (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Advanced Microeconomics 9 CFU prima parte. Modelli matematici per la finanza quantitativa (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Finanza quantitativa di 9 CFU per la prima parte Modelli matematici per strumenti finanziari innovativi (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Modelli matematici per la finanza 6 CFU per le prime 30 ore Ordinamento tributario italiano (4 CFU) Disattivato a parite dall’A.A. 2010/11. Corso equipollente a Diritto tributario 9 CFU per la seconda parte Organizzazione dei sistemi informativi aziendali (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Organizzazione dei sistemi informativi aziendali (9 CFU) per la prima parte. Organizzazioni internazionali (3 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Politica economica (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Politica economica 9 CFU per la seconda parte del corso. Politica economica europea (3 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Economia dei processi di integrazione europea (6 CFU). Corso mutuato dalla facoltà di Scienze Politiche Politica economica internazionale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Politica Economica Internazionale 9 CFU per la prima parte del corso. 308 Politica integrata di prodotto (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Bilancio di Sostenibilità e Sistemi di Gestione Integrata 6 CFU per la prima parte del corso. Probabilità (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Probabilità e Processi Stocastici (6 CFU) per le ultime 22 ore. Processi e progetti di sistemi informativi (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Organizzazione dei sistemi informativi aziendali (6 CFU) per le ultime 30 ore di lezione. Processi stocastici (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Probabilità e Processi Stocastici (6CFU), per la prima parte del corso. Progettazione Organizzativa (4 CFU) Disattivato a parite dall’A.A. 2010/11. Corso equipollente a Organizzazione Aziendale 9 CFU per la prima parte del corso. Programmazione e controllo parte generale (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Programmazione e controllo 9 CFU per la prima parte del corso. Programmazione e controllo parte speciale (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Programmazione e controllo 9 CFU per la seconda parte del corso. Progresso umano e sviluppo sostenibile (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Progresso umano e sviluppo sostenibile 6 CFU per la prima parte del corso. Corso mutuato dal Collegio S.Caterina. 309 Ragioneria generale ed applicata base (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Bilanci aziendali 9 CFU per la prima parte del corso. Relazioni internazionali (6 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Relazioni internazionali 6 CFU per la prima parte. Scienza delle Finanze (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Scienza delle Finanze 9 CFU per le prime 30 ore (parte istituzionale). Sistemi amministrativi aziendali (trasparenza nell’informativa finanziaria base) (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11 Corso equipollente a Analisi della trasparenza dell'informativa economica 9 CFU per la prima parte Sistemi di gestione dei dati aziendali (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Sistemi informatici per l’azienda 6 CFU per la prima parte. Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Sistemi e tecnologie multimediali I (5 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Sistemi e tecnologie multimediali II (5 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Sistemi economici comparati (3 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Sistemi economici comparati 6 CFU (LentiBotta). Corso mutuato dalla Facoltà di Scienze Politiche. 310 Sistemi informatici per l’azienda (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Sistemi informatici 6 CFU per la seconda parte con integrazione da parte del docente. Sociologia (istituzioni) 4 CFU Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Sociologia generale 6 CFU per la parte istituzionale. Sociologia (la Società dell'informazione) 4 CFU Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11. Corso equipollente a Sociologia generale 6 CFU per la seconda parte più integrazione da parte del docente Statistica (Base) (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Probabilità e Processi Stocastici (6 CFU) per le prime 30 ore. Statistica Bayesiana (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Statistica per le Applicazioni Aziendali (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11 Corso equipollente a Probabilità e Statistica 6 CFU per la prima parte Statistica per le Applicazioni Economiche (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Probabilità e Statistica 6 CFU per la seconda parte piu integrazione del docente. Statistica per le Applicazioni Sociali (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11 Corso equipollente a Statistica sociale 6 CFU per la prima parte N.B.Se già scelto come equipollenza di Metodologie della ricerca allora equipollenza con Statistica sociale 6 CFU seconda parte con integrazione del docente. 311 Storia dell’economia internazionale. La nascita dell’economia mondiale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Storia dell’economia internazionale 9 CFU per la prima parte del corso. Storia dell’economia internazionale dalla seconda guerra mondiale alla globalizzazione (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Storia dell’economia internazionale 9 CFU per la seconda parte del corso. Storia dell’economia politica istituzioni (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Storia del pensiero economico 6 CFU per la prima parte del corso. Storia dell’economia politica base (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Corso equipollente a Storia del pensiero economico 6 CFU per la seconda parte del corso con integrazione. Storia Economica Base (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Storia Economica 6 CFU per le ultime 30 ore. Strategia e politica aziendale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Strategia e politica aziendale 6 CFU per la prima parte del corso. Strategie e politiche dello sviluppo economico (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11. Corso equipollente a Economia dello sviluppo 9 CFU per la prima parte. Strumenti per l’analisi delle pari opportunità organizzazioni pubbliche e private (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. nelle 312 Tecnica bancaria (Struttura del sistema bancario) (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Tecnica bancaria 9 CFU primo modulo. Tecnica bancaria (Tecniche di intermediazione e tipologia di prodotti) (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Tecnica bancaria 9 CFU secondo modulo. Tecnica della revisione aziendale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Revisione aziendale progredito 9 CFU per la prima parte. Tecnica della revisione aziendale progredito (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Revisione aziendale progredito 9 CFU per la seconda parte. Tecnica industriale e commerciale (valutazione d’azienda) (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Valutazione delle aziende 6 CFU per la prima parte del corso. Tecnica professionale (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11. Corso equipollente a Tecnica professionale 9 CFU primo modulo Teoria dei giochi - Collegio Borromeo - (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso a libera scelta mutuato dall’Almo Collegio Borromeo. È possibile seguire il corso di nuovo ordinamento da 3 CFU. Teoria del portafoglio (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Matematica Finanziaria e Attuariale (9 CFU), seconda parte. 313 Teoria dell’impresa (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Teoria dell’impresa 9 CFU per la prima parte del corso. Teoria delle decisioni (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a.2010-11. Gli studenti possono sostenere l'esame sul vecchio programa. Volendo seguire le lezioni possono frequentare il nuovo corso di Teoria delle decisioni 6 CFU per la prima parte Teoria dello sviluppo e della crescita (4 CFU) Corso disattivato a partire dall'a.a. 2009/2010. Teoria e tecnica della qualità e della certificazione (4 CFU) Disattivato a partire dall'a.a. 2010/2011. Corso equipollente a Governo e valorizzazione delle risorse naturali 6 CFU per la prima parte Teoria economica della tassazione (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11 Corso equipollente a Finanza pubblica europea 6 CFU per la prima parte o Economia ambientale 6 CFU per la prima parte Teoria sociologica istituzioni (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11. Corso equipollente a Teoria sociologica 6 CFU per la prima parte Teoria sociologica base (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a Teoria Sociologica 6 CFU per la seconda parte più integrazione da parte del docente. The Political economy of globalisation (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Corso equipollente a International Economics 9 CFU seconda parte. Transitions and the global market (8 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2009-10. Valutazione delle aziende (4 CFU) Disattivato a partire dall’a.a. 2010-11 314 Corso equipollente a Valutazione delle aziende 6 CFU per la prima parte 315 SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI INSEGNAMENTI DEL VECCHIO ORDINAMENTO Alternative theories of economic growth Analisi della congiuntura Analisi di bilancio Analisi di mercato Analisi e contabilità dei costi Analisi statistica dei dati (Gestione dei rischi) Applicazioni elettroniche per la gestione e l’ottimizzazione Bilancio degli intermediari finanziari Bilancio dei gruppi aziendali Bilancio delle amministrazioni pubbliche e territoriali Bilancio ed altre determinazioni di sintesi Calcolo finanziario avanzato Cambiamento organizzativo Commercio internazionale Contabilità e bilancio internazionale Corporate governance e controllo interno Corso sulla comunicazione aziendale Diritto tributario comunitario Diritto amministrativo dell’economia Diritto amministrativo generale Diritto bancario (Facoltà di Giurisprudenza) Diritto cinese (Collegio Nuovo) Diritto commerciale (parte generale) Diritto commerciale (parte speciale) Diritto costituzionale (corso progredito) Diritto dei mercati e degli intermediari finanziari Diritto del lavoro Diritto delle operazioni straordinarie Diritto delle società quotate Diritto fallimentare (parte generale) Diritto fallimentare (speciale) Diritto industriale (antitrust) Diritto industriale (proprietà intellettuale) Diritto penale commerciale Diritto privato (base) Diritto privato dell’informazione e dei mezzi di comunicazione Diritto pubblico (Diritto costituzionale europeo) Diritto pubblico (Diritto costituzionale regionale) Diritto tributario (istituzioni) Diritto tributario (progredito) Econometria Econometria dei mercati finanziari Econometria dei mercati finanziari avanzato Economia agraria (parte generale) Economia agraria (parte speciale) Economia ambientale Economia aziendale (Base) Economia degli intermediari finanziari (funzioni, regolamentazione, processi) Economia degli intermediari finanziari (tipologie, rischi, strumenti) Economia dei mercati monetari e finanziari SECS-P01 SECS-P/01 SECS-P/07 SECS-P/08 SECS-P/07 SECS-S/01 SECS-S/06 SECS-P/07 SECS-P/07 SECS-P/07 SECS-P/07 SECS-S/06 SECS-P/10 SECS-P/01 SECS-P/07 SECS-P/07 LIN/12 IUS-12 IUS-10 IUS-10 IUS-04 IUS-13 IUS-04 IUS-04 IUS-08 IUS-04 IUS-07 IUS-04 IUS-05 IUS-04 IUS-04 IUS-04 IUS-04 IUS-04 IUS-01 IUS-01 IUS-09 IUS-09 IUS-12 IUS-12 SECS-P/05 SECS-P/05 SECS-P/05 AGR-01 AGR-01 SECS-P/03 SECS-P/07 SECS-P/11 SECS-P/11 SECS-P/01 316 Economia dei servizi di pubblica utilità Economia del lavoro (base) Economia del lavoro (Istituzioni) Economia delle aziende pubbliche Economia di genere Economia e gestione dell’azienda agraria e agroindustriale Economia e gestione dell’azienda sanitaria Economia e gestione delle imprese (Base) Economia e gestione delle imprese (Corso progredito) Economia e gestione delle imprese commerciali Economia e gestione delle imprese di servizi Economia e gestione delle imprese internazionali Economia e gestione delle organizzazioni non profit Economia e gestione delle piccole e medie imprese Economia e organizzazione industriale Economia e tecnica dei mercati finanziari Economia monetaria (parte generale) Economia monetaria (parte speciale) Economia pubblica Economia regionale Etica ed economia (Collegio Borromeo) Finanza aziendale (analisi finanziaria e decisioni d’investimento) Finanza aziendale (decisioni di finanziamento e rapporti con il mercato finanziario) Finanza aziendale internazionale Finanza aziendale proggredito Finanza pubblica europea Gestione delle risorse umane Gestione integrata di qualità ambiente e sicurezza Gestione dei rischi Il sistema europeo International marketing Macroeconometria Macroeconomia avanzata Macroeconomia avanzata 2 Macroeconomia Internazionale Management dell’innovazione Marketing finanziario Marketing internazionale Marketing relazionale Matematica finanziaria ed attuariale Matematica per l’economia dinamica Matematica per l’economia e la finanza Metodi di ottimizzazione Metodi e modelli per la gestione aziendale Metodi e modelli per le scelte economiche Metodi quantitativi per l’analisi economica Metodi e tecniche di ricerca sociale Metodologia della ricerca Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda Microeconomia avanzata Microeconomia avanzata 2 Modelli matematici per la finanza quantitativa Modelli matematici per strumenti finanziari innovativi Ordinamento tributario italiano SECS-P/03 SECS-P/02 SECS-P/02 SECS-P/07 SECS-P/02 AGR-01 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-P/06 SECS-P/11 SECS-P/01 SECS-P/01 SECS-P/03 SECS-P/06 SECS-P/01 SECS-P/09 SECS-P/09 SECS-P/09 SECS-P/09 SECS-P/03 SECS-P/10 SECS-P/13 SECS-P/09 SECS-P/05 SECS-P/01 SECS-P/01 SECS-P/01 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-P/08 SECS-S/06 SECS-S/06 SECS-S/06 SECS-S/06 SECS-S/06 SECS-S/06 SECS-S/01 SPS/07 SPS/07 SECS-P/07 SECS-P/01 SECS-P/01 SECS-S/06 SECS-S/06 IUS-12 317 Organizzazione dei sistemi informativi aziendali Politica Economica Politica Economica internazionale Politica integrata di prodotto Probabilità Processi e progetti dei sitemi informativi Progettazione organizzativa Programmazione e controllo (Parte generale) Programmazione e controllo (Parte speciale) Progresso umano e sviluppo sostenibile (Collegio S. Caterina) Qualità del prodotto e del servizio Ragioneria generale ed applicata (Base) Sistemi amministrativi aziendali (trasparenza nell’informativa finanziaria base) Scienza delle finanze Sistemi di gestione dei dati aziendali Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali Sistemi informatici per l’azienda Sociologia (Istituzioni) Sociologia (la società dell’informazione) Statistica (Base) Statistica per le applicazioni aziendali Statistica per le applicazioni economiche Statistica per le applicazioni sociali Storia dell’economia internazionale (dalla seconda guerra mondiale alla globalizzazione) Storia dell’economia internazionale (la nascita dell’economia mondiale) Storia dell’economia politica (Base) Storia dell’economia politica (Istituzioni) Storia economica (Base) Strategia e politica aziendale Strategie e politiche dello sviluppo economico Tecnica bancaria (struttura del sistema bancario) Tecnica bancaria (tecniche di intermediazione e tipologie di prodotti) Tecnica della revisione aziendale Tecnica della revisione aziendale (progredito) Tecnica industriale e commerciale (valutazione d’azienda) Tecnica professionale Teoria dei giochi (Collegio Borromeo) Teoria del portafoglio Teoria delle decisioni Teoria dell’impresa Teoria dello sviluppo e della crescita Teoria e tecnica della qualità e della certificazione Teoria economica della tassazione Teoria sociologica (Base) Teoria sociologica (Istituzioni) The political economy of globalisation Transitions and the global market (Facoltà di Scienze Politiche) Valutazione delle aziende SECS-P/10 SECS-P/02 SECS-P/02 SECS-P13 MAT/06 SECS-P/10 SECS-P/10 SECS-P/07 SECS-P/07 SECS-P/01 SECS-P/13 SECS-P/07 SECS-P/07 SECS-P/03 ING-INF/05 ING-INF/05 ING-INF/05 SPS/07 SPS/07 SECS-S/01 SECS-S/01 SECS-S/01 SECS-S/05 SECS-P/12 SECS-P/12 SECS-P/04 SECS-P/04 SECS-P/12 SECS-P/07 SECS-P/01 SECS-P/11 SECS-P/11 SECS-P/07 SECS-P/07 SECS-P/08 SECS-P/07 SECS-S/06 SECS-S/06 SECS-P/06 SECS-P/01 SECS-P/13 SECS-P/03 SPS/07 SPS/07 SECS-P/01 SECS-P/01 SECS-P/07 318