UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO
DIREZIONE RICERCA E RELAZIONI INTERNAZIONALI
Sezione Relazioni Internazionali
Progetto UNI.COO
(UNITO for International Cooperation)
SCHEDA PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI
DI MOBILITA’ PER LAUREANDI/NEOLAUREATI
TITOLO PROGETTO DI MOBILITÀ: Comunicare la cooperazione internazionale
Codice progetto (assegnato dall’Ateneo)……………………………………………………………….
1. SOGGETTI COINVOLTI
1.1 Soggetto proponente
Docenti di UNITO
X
Soggetto pubblico o privato senza fini di lucro;
Altro attore della cooperazione allo sviluppo.
Nome / denominazione/struttura di riferimento: RE.TE. Ong – Associazione di tecnici per la
solidarietà e cooperazione internazionale.
Responsabile di riferimento: Daniela Guasco.
Indirizzo sede legale e operativa:
Via Norberto Rosa 13/a, 10154 Torino (TO). Telefono 011 7707388 Fax 1782725520
E-mail [email protected] [email protected]
In collaborazione con:
1.2 Soggetti Partner
A2.1 Soggetto Partner Principale
Nome/denominazione/struttura di Riferimento: CCM – Comitato Collaborazione Medica
Responsabile di riferimento del soggetto partner Paola Gelatti in Italia – Francesca Pieralli in Kenya
Indirizzo sede legale e operativa:
Via Ciriè 32/e Cap 10152 Torino (TO)
Telefono +39 011 6602793 Fax +39 011 3839455 E-mail [email protected]
Via Bogino 9 10123 Torino
Tel. 0116709621/4397/4387
e-mail: [email protected]
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1.2.2 Altri soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto (da compilare per ogni soggetto)
Tipologia di
Soggetto
Nome/Denomina Struttura Universitaria –SSD di
zione del soggetto appartenenza (solo per docenti)
Cristopher
Cepernich
SPS/07 - sociologia generale
Marcella Costa
L-LIN/14
Marie-Berthe
Vittoz
L/LIN-04
Docenti1
Francoise RIGAT
Soggetto
pubblico o
privato senza
fini di lucro
1
CIFA Ong
Lin/04 – Lingua e traduzione –
Lingua francese
Indirizzo della sede legale e
contatto di riferimento
Dipartimento di Culture, Politica e
Società Campus Luigi Einaudi
Studio 35, settore D2, Terzo piano
Lungodora Siena, 100 10153 Torino
[email protected]
Dipartimento di Lingue e Letterature
straniere e Culture comparate e Corso
di Laurea in Scienze della mediazione
linguistica Via Verdi 10
[email protected]
Lingue per la comunicazione
internazionale, Via Verdi 10
[email protected]
telefono: 0116702153
Fax: 0116702033
Dipartimento di Culture, Politica e
Società, Lungo Dora Siena, 100 A 10153 Torino
E-mail: [email protected]
Cifa Onlus, via Ugo Foscolo 3, 10126
Torino
E-mail: [email protected],
[email protected],
[email protected]
Ruolo all’interno del progetto
Responsabile scientifico
Supervisione scientifica
Supervisione scientifica
Supervisione scientifica
Assistenza e supporto al lavoro di campo in
Cambogia
Uno/a dei/delle 3 docenti coinvolti/e potrà appartenere anche ad una delle altre Università Piemontesi.
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Altro attore
della
cooperazione
Altro soggetto
(Università e/o
ONG) presente
sul territorio di RE.TE. Nicaragua
svolgimento
del progetto di
mobilità
del busto José Marti 1C arriba 2C lago
1/2C abajo Managua
Supervisione e accompagnamento sul campo
Roberto Giuliotto
in Nicaragua
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2. PROGETTO DI MOBILITÀ
2.1 Obiettivo generale
Come vengono comunicati dai media nei paesi del Sud del mondo i temi legati alla cooperazione
internazionale? Quale immagine dei progetti di sviluppo, delle ong e del personale espatriato emerge
dalla stampa locale? Che impatto
ha
la
comunicazione
(o
la
mancanza
di
essa)
sull’immaginario collettivo, sulla diffusione di stereotipi e sulle conseguenti scelte politicoistituzionali nel settore?
Secondo la World Bank “Incorporare le pratiche di comunicazione nelle politiche di sviluppo è ciò
che può fare la differenza tra successo e fallimento di un programma” (Development Communication
Sourcebook, 2008) ma quanto gli stessi attori della cooperazione investono nella comunicazione in
loco in termini di tempo, denaro e creatività?
L’obiettivo generale del presente progetto di mobilità è capire come le tematiche legate alla
cooperazione e alla solidarietà internazionale sono trattate dai media locali in tre paesi in via di
sviluppo e quale impatto l’informazione (o la mancanza di essa) ha sullo svolgimento e la riuscita
degli stessi progetti di cooperazione
2.2 Obiettivo/i specifico/i
•
Analizzare la quantità e la qualità dell’informazione sui media locali riguardante i progetti di
cooperazione internazionale ed individuare eventuali stereotipi o preconcetti a riguardo
L’obiettivo consiste in una analisi quantitativa e qualitativa dei messaggi mediatici attorno alla
cooperazione e la solidarietà internazionale veicolati da un campione di media nazionali durante
almeno 3 mesi. Le informazioni raccolte saranno analizzate dal punto di vista delle scienze
dell’informazione e della comunicazione, della sociologia e delle scienze politiche. I risultati di
questo primo monitoraggio saranno integrati da questionari e interviste ai direttori delle testate o loro
delegati.
•
Individuare le pratiche di comunicazione delle ong italiane in loco e analizzarne la qualità e la
quantità, analizzando le loro relazioni con i media locali
La seconda parte del lavoro consiste in un’analisi quantitativa e qualitativa della comunicazione
attuata in loco dalle ong italiane. Saranno realizzate interviste e questionari ai responsabili in loco dei
progetti di cooperazione ed analizzati gli eventuali prodotti mediatici individuati seguendo criteri di
analisi analoghi a quelli sopra menzionati.
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2.3 Sustainable Development Goals considerati all’interno del progetto
Porre fine alla povertà nel mondo
Porre fine alla fame, migliorare la nutrizione
promuovere l’agricoltura sostenibile
Conseguire una vita sana per tutti
Fornire un'istruzione di qualità e formazione
permanente per tutti
Raggiungere la parità di genere,
l'empowerment delle donne e ragazze
nel mondo
Garantire la disponibilità e l'uso sostenibile di
acqua e servizi igienici per tutti
Garantire energia sostenibile per tutti
Promuovere una crescita economica sostenuta,
inclusiva e sostenibile, piena e produttiva
occupazione e un lavoro dignitoso per tutti
Promuovere infrastrutture sostenibili,
industrializzazione ed innovazione
Ridurre le disuguaglianze tra i paesi
Rendere le città e gli insediamenti
umani inclusivi, sicuri e sostenibili
Promuovere consumo e modelli di
produzione sostenibile
Contrastare il cambiamento climatico
e i suoi impatti
Conservare e promuovere l'uso sostenibile degli
oceani, dei mari e delle risorse marine
Proteggere e promuovere l'uso
X Raggiungere società pacifiche e inclusive
sostenibile degli ecosistemi terrestri,
l'accesso alla giustizia per tutti, e istituzioni capaci
porre fine alla desertificazione,
ed efficaci
al degrado del territorio e alla perdita di
biodiversità
X Rafforzare gli strumenti di attuazione
e partenariato globale per lo sviluppo sostenibile
2.4 Paesi d’intervento Indicare i luoghi (es. Città, Provincia, Distretto, Regione, Paese)
e il contesto territoriale in cui si
svolgeranno le attività. Allegare una mappa geografica con indicazione della/e zona/e d’intervento.
Nicaragua
Il Nicaragua ha sottoccupazione diffusa e il secondo reddito pro capite più basso nell'emisfero
occidentale, preceduto solo da Haiti. Secondo il PNUD, il 48% della popolazione in Nicaragua vive al
di sotto della soglia di povertà e una parte importante della popolazione povera in Nicaragua è
rappresentata da donne. Molti nicaraguensi vivono da emigrati negli Stati Uniti e nei paesi vicini. Il
paese è governato dal Frente Sandinista, largo vincitore alle elezioni, ma molti media sono controllati
dalla famiglia del Presidente Daniel Ortega. Molte Ong internazionali sono attive nel paese dagli anni
’80, come RE.TE., operativa in tutto il paese, con numerosi interventi in campo sociale, sanitario,
produttivo e politico.
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Kenya
Il Kenya è un paese in crescita, ma ancora caratterizzato da forti disuguaglianze sociali e di genere.
Occupa il 145° posto su 186 in termini di sviluppo umano, con il 43,4% della popolazione sotto la
soglia della povertà e un’aspettativa media di vita di 57,7 anni.
Il CCM è presente a partire dagli anni settanta, inizialmente nel nord del paese mentre oggi opera
nelle aree centrali per sostenere lo sviluppo dei servizi di salute di base nei distretti rurali di Isiolo,
Garbatulla e Merti.
Cambogia
La Cambogia è un Paese che sta vivendo un momento di grande trasformazione, anche dal punto di
vista comunicativo. I quotidiani sono pubblicati in lingua khmer e in lingua inglese. Stando a quanto
ci risulta, esistono periodici filogovernativi che spesso “filtrano” l’informazione, ma esistono
comunque spazi “liberi” in cui la comunicazione riesce a percorrere canali senza filtro. Negli ultimi
anni si è registrato anche uno sviluppo delle testate online, complice una buona copertura di rete
Internet, per lo meno nella capitale Phnom Penn.
CIFA è presente in Cambogia a partire dal 2007, inizialmente nella capitale Phon Penh
successivamente nelle province di Preah Sihanouk e Prey Veng con interventi rivolti all’infanzia
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vulnerabile e a rischio.
2.5 Periodo di formazione pre/partenza
La formazione pre-partenza sarà in parte congiunta tra i tre borsisti e in parte individuale.
La formazione congiunta verterà sui concetti di cooperazione internazionale e sviluppo e si
concentrerà sulla definizione dei principi di selezione e di analisi del campione di media/ong da
analizzare
I concetti di cooperazione e solidarietà internazionale e i metodi di analisi saranno definiti e
concordati preventivamente tra i diversi partner coinvolti nel progetto.
A partire da una griglia di lettura definita a monte, i borsisti saranno in grado di analizzare un insieme
di variabili presentato qui di seguito. Questo elenco non è esaustivo, ma solo indicativo e sarà
completato nella prima fase di lavoro del ricercatore
La fonte dell’articolo. Da dove viene l'informazione?
Lo scopo dell'articolo. Perché si parla di cooperazione internazionale?
L'angolo di lettura delle informazioni. Come si parla di cooperazione?
Tipo di intervento / immagini utilizzate. Quali stereotipi emergono dalle informazioni raccolte?
Dimensione e categoria dell’articolo. Dove compare il tema e con quale frequenza?
Presenza di una testimonianza / parere / punto di vista degli attori della solidarietà internazionale. Che
immagine traspare della figura del cooperante?
La formazione individuale sarà invece incentrata sulle informazioni generali e logistiche riguardanti il
paese di destinazione.
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3. DESCRIZIONE DEL PROGETTO DI MOBILITÀ
3.1 Descrizione del progetto di cooperazione in cui si inseriscono le borse di mobilità
Lo studio diagnostico in oggetto si colloca all’interno del progetto finanziato dall’Unione europea
«Comunicare in rete per lo sviluppo» di cui l’Università di Torino è associato regionale.
Si tratta di un’iniziativa il cui capofila è il Coordinamento delle Organizzazioni Non Governative
Catalane (85 organizzazioni socie), con sede a Barcellona, e i due partner, rispettivamente il
Consorzio Ong Piemontesi e RESACOOP, il coordinamento della Regione di Rhône-Alpes, con sede
a Lione (quest’ultimo costituito da diverse Ong ma anche da enti locali francesi e università). Gli
associati regionali in Italia sono, oltre all’università di Torino, la Regione Piemonte, l’Associazione
Stampa Subalpina e il Coordinamento dei Comuni per la Pace.
Il progetto ha come obiettivo generale migliorare la comunicazione della cooperazione internazionale
nei paesi coinvolti e in specifico costituire una rete di giornalisti e professionisti della comunicazione
per lo sviluppo, costituita da giornalisti spagnoli, italiani, francesi e dei paesi del Sud del mondo,
operatori della comunicazione delle tre reti regionali neon ché accrescere le competenze dei
“comunicatori” delle ong e degli enti locali che fanno cooperazione
I risultati della presente ricerca saranno presentati nel Forum finale del progetto europeo che si terrà a
Barcellona a fine 2015.
3.2 Risultati attesi in termini scientifici e/o formativi per ogni borsa
Le tre ricerche saranno svolte in tre località diverse del mondo, e in ciascuna di queste i risultati attesi
sono i seguenti:
a) Raccolta e analisi di una rassegna stampa sui temi della cooperazione internazionale e
interviste a persone-risorsa.
b) Redazione e analisi di interviste agli operatori delle Ong italiane presenti sul campo.
I risultati scientifici della ricerca corrisponderanno all’analisi approfondita, con il supporto dei
docenti e dei tutor delle Ong, dei dati emersi dalla ricerca, in seguito confrontati per le diverse località
e con quanto emerso dalla ricerca svolta in Italia, Francia e Spagna.
3.3 Descrizione di precedenti esperienze/collaborazioni di ricerca e/o di progetti di cooperazione
allo sviluppo con i quali il progetto presentato mostra continuità
Le 3 Ong coinvolte collaborano da numerosi anni in interventi sul territorio italiano ed europeo di
informazione e sensibilizzazione, tra cui negli ultimi anni:
2009-2011 Dalle Alpi al Sahel. Creazione di una rete transfrontaliera di scuole, parchi, città, ong,
associazioni del Piemonte e di Rhone-Alpes per un’educazione scolastica che integri l’attenzione
all’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile con la dimensione della solidarietà
internazionale, in particolare verso l’Africa Sub-sahariana (finanziamento UE), promosso dalla
Regione Piemonte, in partenariato con il Consorzio delle Ong piemontesi, la Regione di Rhone-Alpes
e Resacoop – Rete di appoggio alla cooperazione internazionale di Rhone-Alpes.
2012-2013 Diari di Viaggio. Educare ad una cittadinanza mondiale condividendo a scuola le
esperienze di migrazione (finanziamento Fondo Europeo per l’Immigrazione), che ha rafforzato il
dialogo interculturale in ambito scolastico a livello di Regione Piemonte.
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3.4 Attività di restituzione previste a conclusione della ricerca
I risultati della presente ricerca saranno presentati nel Forum finale del progetto europeo che si terrà a
Barcellona a fine 2015.
Una sintesi di essi sarà tradotta in francese e spagnolo e pubblicata sul sito internazionale del progetto
(www.devreporternetwork.eu) e sul blog regionale (piemontedevreporter.wordpress.org) e diffusa
tramite tutti i canali del progetto stesso: social network e newsletter.
3.5 Esperienza nel campo della cooperazione allo sviluppo nel/i paese/i di destinazione
RETE è attiva con progetti di cooperazione in Centroamerica e nel mondo dagli anni ’80, con
interventi nel sostegno all’accesso ai servizi di base, promozione dei diritti di bambini, giovani,
disabili, donne, azioni per la formazione e il lavoro degno, supporto a cooperative e organizzazioni
contadine, sviluppo sostenibile dell’agricoltura e tutela del territorio.
Il CCM è presente in Kenya a partire dagli anni ‘70, inizialmente nel nord del paese mentre oggi
opera nelle aree centrali per sostenere lo sviluppo dei servizi di salute di base nei distretti rurali di
Isiolo, Garbatulla e Merti. L’ufficio di coordinamento si trova a Nairobi.
CIFA è attivo con progetti di cooperazione in Cambogia da circa 10 anni, con interventi a Neak
Loeung e Sihanoukville volti a garantire i bisogni fondamentali di centinaia di bambini in condizioni
di difficoltà, ospitandoli in centri diurni, assicurando la loro istruzione primaria e coinvolgendoli in
attività educative e ludiche.
3.6 Collaborazione e/o sinergie con altri partner della cooperazione allo sviluppo o con altri
progetti presenti nelle località d’intervento
RETE può valorizzare un rapporto molto positivo con le rappresentanze diplomatiche e le altre Ong
italiane, quali Africa70, Terra Nuova, Alma Mundi e GVC, e di altri paesi (Eco del Sur). Rispetto alle
realtà locali, RE.TE. coopera con Ministeri, enti locali, differenti Università in tutti i paesi di
intervento, e organizzazioni della società civile quali associazioni, organizzazioni, sindacati, reti e
gruppi informali.
In collaborazione con l’ONG LVIA il CCM sta sviluppando un progetto con l’obiettivo di ridurre la
mortalità tra le fasce più vulnerabili della popolazione. Al fianco delle autorità locali, si sta
impegnando a potenziare i servizi sanitari di base presenti sul territorio e a sensibilizzare la
popolazione sui comportamenti igienico-sanitari coretti.
CIFA collabora quotidianamente con ECPAT, Ong impegnata a combattere lo sfruttamento sessuale e
la prostituzione minorile e con Respect For Children, Ong legata al territorio cambogiano.
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4. TIPOLOGIA DI MOBILITÀ (indicare il profilo richiesto per n. 3 beneficiari)
BORSISTA N. 1
4.1 Tipologia del/della beneficiario/a
X Laureando/a di II livello/ciclo unico
X Neolaureato/a (entro 12 mesi dalla laurea) di II livello/ ciclo unico
4.2 Competenze richieste al/alla beneficiario/a:
1. Formative (indicare i corsi di studio attinenti) Scienze della comunicazione
2. Linguistiche
Spagnolo
3. Trasversali
4.3 Durata
N. mesi (da 1 a 6) 4
Periodo indicativo di riferimento (gennaio 2015-gennaio 2016): da gennaio a aprile 2015
4.4 Sede di soggiorno del borsista e contatto di riferimento
Paese Nicaragua
Sede di svolgimento Managua
Contatto referente: Roberto Giuliotto [email protected] Tel. 00505-2222-4836, 2222-5247
Cell. 8460-3187 - Coordinatore nazionale e rappresentante paese di RE.TE. Ong
4.5 Stima approssimativa dei costi mensili per il/la borsista:
-soggiorno del borsista (vitto e alloggio): 500 € al mese
-eventuale supporto logistico e accompagnamento sul terreno delle persone accolte: 100 € al mese
N.B. Si rammenta che l’Università coprirà spese di viaggio, spese di assicurazione e di visto. L’ateneo
potrà erogare una borsa di 500 euro al mese. UNITO garantirà al/alla beneficiario/a un’integrazione
della borsa, fino a un massimo di € 100 al mese, a parziale copertura dei costi di supporto e
accompagnamento sostenuti all’estero. Il/la beneficiario/a dovrà corrispondere l’ammontare
equivalente di tale integrazione alle strutture di accoglienza o nel caso in cui la struttura di accoglienza
non sia in grado di fornire supporto logistico e/o di accompagnamento, la suddetta potrà essere
utilizzata dal/dalla borsista come rimborso di eventuali costi di accompagnamento da esso/a sostenuti
durante il periodo di mobilità. Il/la beneficiario/a sarà rimborsato/a da UNITO sulla base di idonei
giustificativi di spesa presentati.
Eventuali accordi di collaborazione o convenzione in vigore con l’istituzione del Paese verso il
quale si attuerà la mobilità:
X Sì, sede locale dell’Ong
No
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Tel. 0116709621/4397/4387
e-mail: [email protected]
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BORSISTA N. 2
5.1 Tipologia del/della beneficiario/a
X Laureando/a di II livello /ciclo unico
X Neolaureato/a (entro 12 mesi dalla laurea) di II livello / ciclo unico
5.2 Competenze richieste al/alla beneficiario/a:
1. Formative (indicare il corso di studi di riferimento) Scienze della comunicazione
2. Linguistiche
Inglese
3. Trasversali
5.3 Durata
N. mesi (da 1 a 6): 4
Periodo indicativo di riferimento (gennaio 2015-gennaio 2016): da gennaio a aprile 2015
5.4 Sede di soggiorno del borsista e contatto di riferimento
CCM – COMITATO COLLABORAZIONE MEDICA
Località: Nairobi
Sede di svolgimento: Ufficio CCM, Raphta Road Westland – PLOT 47
Contatto referente: Francesca Pieralli, CCM Country Representative Kenya/Somalia
[email protected] - +254 (0) 729 110 933
5.5 Stima approssimativa dei costi mensili per il/la borsista:
-soggiorno del borsista (vitto e alloggio): 500 € al mese
-eventuale supporto logistico e accompagnamento sul terreno delle persone accolte: 100 € al mese
N.B. Si rammenta che l’Università coprirà spese di viaggio, spese di assicurazione e di visto. L’ateneo
potrà erogare una borsa di 500 euro al mese. UNITO garantirà al/alla beneficiario/a un’integrazione
della borsa, fino a un massimo di € 100 al mese, a parziale copertura dei costi di supporto e
accompagnamento sostenuti all’estero. Il/la beneficiario/a dovrà corrispondere l’ammontare
equivalente di tale integrazione alle strutture di accoglienza o nel caso in cui la struttura di accoglienza
non sia in grado di fornire supporto logistico e/o di accompagnamento, la suddetta potrà essere
utilizzata dal/dalla borsista come rimborso di eventuali costi di accompagnamento da esso/a sostenuti
durante il periodo di mobilità. Il/la beneficiario/a sarà rimborsato/a da UNITO sulla base di idonei
giustificativi di spesa presentati.
Eventuali accordi di collaborazione o convenzione in vigore con l’istituzione del Paese verso il
quale si attuerà la mobilità:
Sì, stipulato il …
X No
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e-mail: [email protected]
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BORSISTA N. 3
6.1 Tipologia del/della beneficiario/a
X Laureando/a di II livello /ciclo unico
X Neolaureato/a (entro 12 mesi dalla laurea) di II livello / ciclo unico
6.2 Competenze richieste al/alla beneficiario/a:
1. Formative (indicare il corso di studi di riferimento) Scienze della comunicazione
2. Linguistiche
Inglese
3. Trasversali
6.3 Durata
N. mesi (da 1 a 6): 4
Periodo indicativo di riferimento (gennaio 2015-gennaio 2016): da gennaio a aprile 2015
6.4 Sede di soggiorno del borsista e contatto di riferimento
Località Phom Penh Sede di svolgimento Phom Penh
Contatto referente Ngorn Puth CIFA Representative
[email protected],
(+855) (0)17247649
#362B, St.69BT, Group3 Sangkat Boeung Tompon
Khan Meanchey, Phom Penh
6.5 Stima approssimativa dei costi per il/la borsista:
-soggiorno del borsista (vitto e alloggio): 500 € al mese
-eventuale supporto logistico e accompagnamento sul terreno delle persone accolte: 100 € al mese
N.B. Si rammenta che l’Università coprirà spese di viaggio, spese di assicurazione e di visto. L’ateneo
potrà erogare una borsa di 500 euro al mese. UNITO garantirà al/alla beneficiario/a un’integrazione
della borsa, fino a un massimo di € 100 al mese, a parziale copertura dei costi di supporto e
accompagnamento sostenuti all’estero. Il/la beneficiario/a dovrà corrispondere l’ammontare
equivalente di tale integrazione alle strutture di accoglienza o nel caso in cui la struttura di accoglienza
non sia in grado di fornire supporto logistico e/o di accompagnamento, la suddetta potrà essere
utilizzata dal/dalla borsista come rimborso di eventuali costi di accompagnamento da esso/a sostenuti
durante il periodo di mobilità. Il/la beneficiario/a sarà rimborsato/a da UNITO sulla base di idonei
giustificativi di spesa presentati.
Eventuali accordi di collaborazione o convenzione in vigore dell’Università degli Studi di Torino
con l’istituzione del Paese verso il quale si attuerà la mobilità:
Sì, stipulato il …
X No
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Allegare
1. Mappa geografica con indicazione della/e zona/e d’intervento
2. Statuto della ONG coinvolta.
3. Statuto di eventuali soggetti privati coinvolti.
Torino, 30 settembre 2014
Responsabile Soggetto proponente
Firma _________________________________
Responsabile Soggetto Partner Principale
Firma_________________________________
Da compilare ed inviare tramite posta elettronica, in formato word e pdf, al seguente indirizzo e-mail:
[email protected]
Università degli Studi di Torino
Direzione Ricerca e Relazioni Internazionali
Sezione Relazioni Internazionali
N.B.
L’email di presentazione del progetto, comprensiva del testo e/o di eventuali allegati, non potrà avere
un peso superiore ai 10 Mb. La proposta di progetto si intenderà regolarmente accolta se alla stessa
farà seguito una notifica di avvenuta ricezione da parte del Sezione Relazioni Internazionali dalla email [email protected]
I proponenti che abbiano trasmesso regolarmente la domanda e non abbiano ricevuto l’e-mail di
conferma entro 4 giorni dall’invio della candidatura sono invitati a contattare la Sezione Relazioni
Internazionali al fine di comprovare l’invio della candidatura secondo le modalità stabilite dal presente
avviso. Le proposte inoltrate nei termini previsti ma per le quali non è stata notificata l’avvenuta
conferma da parte del Sezione Relazioni Internazionali saranno automaticamente escluse dal presente
avviso, in quanto considerate mai pervenute.
Via Bogino 9 10123 Torino
Tel. 0116709621/4397/4387
e-mail: [email protected]
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