ALLEGATO 1
REGIONE LOMBARDIA
DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE FORMAZIONE E LAVORO
FONDO SOCIALE EUROPEO
PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE
OBIETTIVO 3 (2000-2006)
LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI
INTERMEDIE DELLA SPESA E LA
RENDICONTAZIONE FINALE
INDICE
1.Premessa…………………………………………………………………………….4
2. Le dichiarazioni intermedie della spesa e la rendicontazione finale
2.1 Dichiarazioni intermedie della spesa………………………………………………..5
2.2 RENDICONTAZIONE FINALE................................................................................ 6
3
LA TRASMISSIONE DEI DATI E I DOCUMENTI DI SUPPORTO..................... 8
3.1
3.2
3.3
3.4
4
I GIUSTIFICATIVI DI SPESA ................................................................................. 8
IL PIANO DEI CONTI FONDO SOCIALE EUROPEO .................................................. 9
INSERIMENTO E AGGIORNAMENTO DELLE INFORMAZIONI ...................................... 9
IL PREVENTIVO APPROVATO E LA VARIAZIONE DELLE VOCI DI SPESA .................... 10
DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA ATTESTANTE LE ATTIVITÀ
SVOLTE ........................................................................................................... 11
4.1
4.2
LE ATTIVITÀ DI PUBBLICIZZAZIONE .................................................................... 12
CONSERVAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE RELATIVA AL PROGETTO COFINANZIATO
................................................................................................................... 12
5
GARANZIA FIDEJUSSORIA ........................................................................... 14
6
CRITERI GENERALI DI AMMISSIBILITÀ ...................................................... 16
6.1
6.2
6.3
6.4
6.5
6.6
PRINCIPI DI AMMISSIBILITÀ .............................................................................. 16
PROGETTO AMMESSO E FINANZIATO ................................................................ 17
PERTINENZA .................................................................................................. 17
RIPARTIZIONE DEI COSTI E METODO DI CALCOLO ............................................... 17
COERENZA TRA LE SPESE ESPOSTE E LE ATTIVITÀ PREVISTE .............................. 17
CONFORMITÀ ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA E NAZIONALE DEI TITOLI ORIGINALI DI
SPESA E CONTABILIZZAZIONE .......................................................................... 18
6.7 SPESE EFFETTIVAMENTE SOSTENUTE E COMPROVABILI .................................... 18
6.8 RISPETTO DEI MASSIMALI ................................................................................ 19
6.9 PERIODO DI VIGENZA ...................................................................................... 19
6.10 ACQUISIZIONE DI BENI STRUMENTALI E ATTREZZATURE ...................................... 19
6.11 MODALITÀ DI PAGAMENTO............................................................................... 20
6.12 AMMISSIBILITÀ DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO ...................................... 20
6.13 ONERI E PARCELLE ........................................................................................ 20
6.14 COSTO DEL PERSONALE ................................................................................. 21
6.14.1 Personale interno ................................................................................ 21
6.14.2 Personale esterno ............................................................................... 21
6.15 SPESE DESTINATARI DELLE AZIONI ................................................................... 21
6.16 VIAGGI, VITTO E ALLOGGIO ............................................................................. 22
7
AIUTI ALLA FORMAZIONE AZIENDALE – CONDIZIONI DI ESENZIONE .... 23
- II -
8
PREVENTIVI E RIPARAMETRAZIONI............................................................ 26
8.1
8.2
8.3
8.4
CALCOLO DEL PREVENTIVO ............................................................................. 26
AVVIO DEL PROGETTO .................................................................................... 27
GESTIONE DEL PROGETTO DI FORMAZIONE ....................................................... 27
RIPARAMETRAZIONE A CONSUNTIVO ................................................................ 28
9
La delega ......................................................................................................... 30
10
I CONTROLLI REGIONALI SULLA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA
E CONTABILE ................................................................................................. 33
11
allegati ............................................................................................................. 35
- III -
LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
1 PREMESSA
Il presente documento rappresenta la versione aggiornata e corretta del precedente
testo anche alla luce del modificato contesto normativo e fornisce indicazioni valide
per tutte le misure relative alla programmazione di Fondo Sociale Europeo, Obiettivo
3 2000-2006; tali indicazioni potranno essere integrate o modificate nell’ambito
singoli dispositivi di attuazione, in funzione della specificità o della complessità di
particolari interventI.
La
l.r. n.16/2005 approvata nella seduta del 25 ottobre 2005 “Assestamento al
bilancio per l’esercizio finanziario 2005 ed al bilancio pluriennale 2005/2007 a
legislazione vigente e programmatico – I provvedimento di variazione con modifiche
di leggi regionali”. ha infatti all’art.1 c.6 sospeso l’applicazione dei commi 32 e 33
dell’art.1 della l.r. 18/2000 per il periodo di programmazione F.S.E. 2000/2006, i quali
prevedevano l’obbligo della certificazione intermedia e finale della spesa da parte dei
revisori contabili , iscritti nel registro dei revisori contabili di cui al decreto legislativo
27 gennaio 1992 n. 88.
La Regione Lombardia pertanto, attuerà il controllo di revisione contabile,
direttamente o tramite società di revisione, sulle dichiarazioni intermedie e sulla
rendicontazione finale, prima dell’approvazione del saldo, con l’esame documentale
dei giustificativi di spesa in originale.
Si rammenta agli operatori l’obbligo, già esplicitato nel disciplinare che accompagna
l’atto di adesione, di mettere a disposizione dei funzionari individuati dalla Regione o
della società individuata dalla Regione, tutta la documentazione per consentire i
controlli.
Per quanto attiene l’elenco dettagliato dei costi ammissibili e dei massimali di costo
riconoscibili per tutte le misure messe a bando, si rimanda al documento “Spese
ammissibili e massimali di riferimento”.
Qualora intervengano successivamente alla pubblicazione del presente documento,
delle innovazioni normative o interpretative, verrà data diffusione alle stesse
attraverso la pubblicazione sul sito della Direzione Generale Istruzione Formazione e
Lavoro alla home-page http://formalavoro.regione.lomardia.it
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LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
2. LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE
RENDICONTAZIONE FINALE.
DI
SPESA
E
LA
I Regolamenti (CE) n. 1260/1999, 1784/1999, 1685/2000 come modificato dal
448/04, 68/01, 69/01, 70/01 e 438/2001 hanno normato gli obblighi in tema di spese
ammissibili e di rendicontazione.
2.1 DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA
Al fine di consentire la corretta gestione dei flussi finanziari da parte della Regione,
l’Operatore è tenuto a presentare, con cadenza trimestrale, le dichiarazioni
intermedie della spesa con i dati relativi alle spese contabilizzate ed effettivamente
pagate (quietanzate) dall’operatore per la realizzazione del progetto cofinanziato dal
Fondo Sociale Europeo (FSE).
Le dichiarazioni intermedie della spesa dovranno contenere anche i dati fisici relativi
allo stato di avanzamento del progetto (es. numero di ore di formazione realizzate,
numero allievi….) ed ogni altro dato utile richiesto dalla Regione Lombardia (le
incombenze a carico degli operatori vengono elencate negli obblighi del gestore e, se
del caso, nei singoli dispositivi di attuazione).
Si rammenta che vanno esposte tutte le spese inerenti al progetto, ivi compresa la
quota relativa al cofinanziamento privato.
La scadenza della dichiarazione intermedia viene comunicata agli operatori tramite
nota della Direzione Generale Istruzione Formazione e Lavoro pubblicata sul portale
regionale http:/formalavoro.regione.lombardia.it. Salvo diverse disposizioni, il termine
per la presentazione della dichiarazione intermedia è fissato nel giorno 15 del mese
successivo al trimestre di competenza (31 marzo, 30 giugno, 30 settembre, 31
dicembre); nel caso in cui tale data cada di giorno festivo, il termine si intende
automaticamente prorogato al primo giorno lavorativo successivo.
La presentazione della dichiarazione intermedia prevede sia l’inserimento dei dati nel
sistema informativo Monitorweb sia la consegna presso il protocollo federato della
Regione Lombardia e delle sedi territoriali dei seguenti documenti firmati in originale:
1. “Dichiarazione intermedia delle spese” sostitutiva di atto di notorietà (Allegato 1),
redatta in conformità e con i contenuti di cui al modello allegato, sottoscritta dal
legale rappresentante o da altro soggetto con potere di firma attestante la validità
dei dati inseriti su Monitorweb e la corrispondenza con la documentazione
comprovante la spesa;
2. “Piano dei conti Fondo Sociale Europeo”, secondo il modello di cui all’Allegato 3,
contenente il prospetto delle spese effettivamente pagate (quietanzate) alla
scadenza del trimestre di competenza e prodotto attraverso la stampa dai dati
inseriti su Monitorweb e sottoscritto e siglato in ogni pagina dal legale
rappresentante o da altro soggetto con potere di firma;
3. Elenco dei giustificativi di spesa, come da modello predisposto in Monitorweb,
sottoscritto e siglato in ogni pagina dal legale rappresentante o da altro soggetto
con potere di firma.
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LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
2.2 RENDICONTAZIONE FINALE
Entro 90 giorni dalla data di conclusione del progetto1, deve essere predisposto il
rendiconto finale da trasmettere, entro lo stesso termine, sia per via telematica,
mediante l’inserimento e la validazione dei dati in Monitorweb, sia attraverso la
consegna presso il protocollo federato della Regione Lombardia e delle sedi
territoriali dei seguenti documenti firmati in originale:
1. “Dichiarazione finale delle spese” sostitutiva di atto di notorietà (Allegato 2),
redatta in conformità e con i contenuti del modello allegato, a firma del legale
rappresentante o di altro soggetto con potere di firma attestante la validità dei dati
inseriti su Monitorweb e la corrispondenza con la documentazione comprovante
la spesa;
2. “Piano dei conti Fondo Sociale Europeo”, secondo il modello di cui all’Allegato 3,
contenente il prospetto delle spese effettivamente pagate (quietanzate) alla
scadenza del trimestre di competenza e prodotto attraverso la stampa dai dati
inseriti su Monitorweb e sottoscritto e siglato in ogni pagina dal legale
rappresentante o da altro soggetto con potere di firma;
3. Elenco dei giustificativi di spesa, come da modello predisposto in Monitorweb
sottoscritto e siglato in ogni pagina dal legale rappresentante o da altro soggetto
con potere di firma;
4. Relazione finale con la descrizione dell’attività svolta e dei risultati ottenuti, con
riferimento agli obiettivi previsti nel progetto approvato e copia della
documentazione prodotta anche su supporto elettronico per la realizzazione del
progetto;
5. Copia dell’eventuale bonifico di restituzione di somme riscosse in eccesso
rispetto alle spese effettivamente pagate.
Si rammenta che presso le sedi territoriali sarà possibile effettuare anche la
vidimazione dei registri corsuali.
Il citato termine dei 90 giorni previsto per la consegna della documentazione
inerente la rendicontazione finale può essere differito per una sola volta per
eccezionali casi di oggettiva impossibilità di presentazione nei termini del
rendiconto, non connessi a carenze organizzative interne, debitamente comunicati e
documentati dal gestore alla Regione prima del predetto termine e formalmente
riconosciuti dalla Regione.
In caso di mancata presentazione del rendiconto dopo 150 giorni dal termine di
conclusione del progetto, la Regione, previa diffida ad adempiere e valutate le
motivazioni del ritardo, può disporre la revoca totale o parziale del finanziamento.
Il percorso previsto per espletare le attività amministrativo - contabili (comprensive,
quindi, della dichiarazione della spesa e della rendicontazione) è il seguente:
6. Il beneficiario finale registra i documenti contabili sul sistema informativo
Monitorweb secondo la classificazione prevista nel modello allegato “Piano dei
conti Fondo Sociale Europeo”;
1
La conclusione del progetto comprende la fase relativa allo svolgimento delle attività della
Commissione d’esame.
-6-
LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
7. Il beneficiario finale alle scadenze e con le modalità indicate dalla Regione
Lombardia presenta la dichiarazione periodica della spesa;
8. A conclusione delle attività progettuali, il beneficiario finale presenta il rendiconto
finale delle spese sostenute, con le modalità sopra descritte.
Qualora vi fossero somme non spese - il totale delle spese quietanzate risulti
inferiore alle somme erogate a titolo di acconto della Regione - il Beneficiario finale
dovrà provvedere al calcolo della somma ricevuta in eccesso e alla restituzione della
stessa e allegare copia del bonifico alla documentazione da consegnare alla Regione
Lombardia.
In caso di somme da restituire a seguito di controlli successivi
all’erogazione del
saldo, devono essere compresi gli interessi legali calcolati per il periodo di effettiva
disponibilità delle somme restituite, dalla data di accredito degli acconti alla data
della restituzione
-7-
LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
3 LA TRASMISSIONE DEI DATI E I DOCUMENTI DI SUPPORTO
3.1 I GIUSTIFICATIVI DI SPESA
I giustificativi di spesa (fatture quietanzate e documenti contabili aventi forza
probatoria equivalente) devono essere inseriti, nel sistema informativo della
Direzione Generale Istruzione Formazione e Lavoro accessibile all’indirizzo web
http://formalavoro.regione.lombardia.it, area Monitorweb, secondo le specifiche
indicate nelle istruzioni presenti nell’apposita sezione.
Una volta inseriti tutti i giustificativi relativi alle spese pagate (contabilizzate e
quietanzate) si possono stampare i documenti utili per le dichiarazioni intermedie e
per la Rendicontazione finale della spesa (Dichiarazione intermedia e Dichiarazione
finale delle spese, Piano dei conti FSE ed Elenco giustificativi di spesa) necessari
alla produzione della dichiarazione della spesa (periodica e finale).
Devono essere inseriti:
• Per le fatture, parcelle e notule: dati identificativi del fornitore o del percipiente
(denominazione, indirizzo, partita IVA o codice fiscale), gli elementi identificativi
del documento probatorio (data e n.), la descrizione del prodotto/servizio
acquistato e gli importi indicati in fattura riscontrabili sul registro IVA dove
previsto;
• Per le voci di spesa relative al personale interno, inserire solo un dato
riepilogativo
mensile per tutti i dipendenti coinvolti nel progetto (distinte
dettagliate saranno conservate agli atti dall’operatore).
• Per le voci di spesa relative al reddito allievi, inserire solo un dato riepilogativo
mensile per tutti gli allievi (la documentazione dettagliata sarà conservata agli atti
dall’operatore).
• Per i costi indiretti indicare la tipologia di costo, il totale del costo e la percentuale
imputata al progetto.
• Per ogni voce di spesa sono stati predisposti diversi campi in cui indicare la
tipologia del documento, la data del documento, gli estremi identificativi del
documento stesso; il totale della spesa sostenuta, l’importo quietanzato, la
percentuale imputata al progetto (nel caso di costi gravanti unicamente su un
progetto indicare 100%), la quota di costo quietanzato risultante imputata al
progetto e il codice di piano dei conti a cui è imputata (es. per la spesa relativa
alla progettazione dell’intervento riferita al personale esterno di fascia B indicare
I.2.3).
• Per le attività espletate dagli Organismi Intermediari a valere su Sovvenzioni
globali, fermo restando l’invio dei dati relativi ai giustificativi di spesa come
indicato nei punti precedenti, i costi sostenuti dai Beneficiari finali e rilevati,
contabilizzati e conservati dall’Organismo, con le modalità di cui lo stesso si è
dotato, saranno riportate in forma aggregata ed allocate nelle specifiche voci di
spesa previste nel “Piano dei Conti Fondo Sociale Europeo”.
Si rammenta che, ai fini dell’esposizione delle spese per la dichiarazione intermedia
della spesa e per la rendicontazione finale assumono rilevanza unicamente i
pagamenti comprovati da fatture quietanzate o altri documenti contabili aventi forza
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LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
probatoria equivalente nel periodo tra la data di pubblicazione della graduatoria di
assegnazione del finanziamento e la data di rendicontazione finale della spesa.
Ogni modello deve riportare in calce la sottoscrizione del legale rappresentante.
3.2 IL PIANO DEI CONTI FONDO SOCIALE EUROPEO
Il Piano dei conti è stato concepito per accompagnare e uniformare l’operato dei
beneficiari finali. Esso è strutturato a tre livelli, secondo la classificazione indicata nel
documento Spese ammissibili e massimali di riferimento, in modo da rendere
univoca l’imputazione delle voci di spesa alle categorie indicate nel piano dei conti.
Il beneficiario finale inserisce le voci di spesa nel sistema informativo della Direzione
Generale
Istruzione
Formazione
e
Lavoro
all’indirizzo
web
http://formalavoro.regione.lombardia.it, area Monitorweb, raggruppandole per livelli di
piano dei conti, esponendo il totale della voce di riferimento (così ad esempio la
somma delle spese quietanzate dei docenti esterni di fascia A deve essere inserita
nella voce II.1.2).
Il Piano dei conti ha una duplice funzione: da un lato, infatti, è lo strumento per la
classificazione delle voci di spesa relative al progetto, dall’altro costituisce il
prospetto riepilogativo delle spese sostenute, da utilizzarsi per la trasmissione delle
dichiarazioni periodiche della spesa e del rendiconto finale.
3.3 INSERIMENTO E AGGIORNAMENTO DELLE INFORMAZIONI
L’Operatore è tenuto a inserire e mantenere aggiornati, sotto la propria
responsabilità, i dati e le informazioni definiti dalla Regione secondo le modalità
predisposte in Monitorweb per i diversi tipi di progetti.
In ogni caso dovranno essere inseriti e aggiornati tutti i dati relativi:
• all’operatore e agli altri soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto a
qualunque titolo; l’operatore dovrà dedicare una cura particolare nel segnalare
qualsiasi variazione anagrafica che lo riguardi e a mantenere costantemente
aggiornati i dati relativi al legale rappresentante, alle coordinate bancarie
necessarie per i pagamenti e ogni altra informazione prevista per la corretta ed
efficiente gestione del progetto;
• ai destinatari del progetto (allievi, occupati….);
• al calendario delle attività formative;
• all’elenco dei docenti interni ed esterni;
• al preventivo di progetto.
In conclusione il Beneficiario finale:
• registra i giustificativi di spesa nel sistema informativo Monitorweb;
• stampa i documenti prodotti attraverso Monitorweb (Allegato 1 – Dichiarazione
intermedia delle spese; Allegato 2 – Dichiarazione finale delle spese; Allegato 3 Piano dei conti Fondo Sociale Europeo; - Elenco dei giustificativi di spesa) ne
sigla le pagine e le sottoscrive;
• restituisce, se del caso, la sola differenza tra il totale delle spese quietanzate e le
somme già erogate dalla Regione a titolo di acconto sul c/c n. 19/18 della Banca
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LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
•
•
Intesa BCI, codice ABI 3069 – CAB 9790 – CIN Y, maggiorato degli interessi
legali, intestato alla TESORERIA DELLA REGIONE LOMBARDIA – Via Pirelli 12,
Milano con la seguente causale:“Progetto n._______ Obiettivo 3 Misura _______
FSE 2000 – 2006. Restituzione somme eccedenti le risultanze della dichiarazione
finale della spesa alla Regione Lombardia pari a euro_________di cui interessi
pari a €___________;
se dovuto, allega copia del bonifico di restituzione;
trasmette il tutto alla Regione Lombardia, Direzione Generale Istruzione
Formazione e Lavoro.
3.4 IL PREVENTIVO APPROVATO E LA VARIAZIONE DELLE VOCI DI SPESA.
Il preventivo di progetto va presentato dettagliando le voci di spesa per
macrocategoria di spesa (nella fattispecie si dovranno utilizzare le voci del Piano dei
conti sino al II livello, es. II Realizzazione 1. Docenza).
In via eccezionale, qualora si verificasse la necessità di dover variare la
composizione del preventivo presentato, con storno delle voci di spesa da una
categoria (I livello del Piano dei conti) ad un’altra, per importi singoli o
complessivamente uguali o superiori al 20% rispetto a quanto preventivato per la
categoria, la variazione andrà comunicata alla Regione.
La comunicazione di variazione delle spese effettive rispetto a quelle originariamente
preventivate andrà adeguatamente motivata e sottoscritta dal legale rappresentante.
La relativa documentazione dovrà essere conservata agli atti del progetto presso la
sede di conservazione.
La comunicazione di variazione dovrà contenere altresì il dettaglio delle voci
stornate fino al II livello e l’importo stornato. Contestualmente occorrerà aggiornare
su Monitorweb i dati orginariamente inseriti nel preventivo (quindi fino al II livello) con
i nuovi dati variati.
La variazione si intenderà approvata automaticamente, salvo diversa comunicazione
da parte dell’ufficio regionale preposto, entro 7 gg. lavorativi dalla ricezione della
comunicazione di variazione.
Restano altresì fermi, sia in sede di preventivo che in casi di successive variazioni i
vincoli previsti nel documento “Spese ammissibili e massimali di riferimento”.
Lo storno da una categoria di costo ad un’altra sarà possibile fino a quando il
progetto avrà raggiunto la metà della durata temporale prevista per la realizzazione
dello stesso.
Le variazioni tra preventivo e rendiconto costituiranno un ulteriore elemento di
valutazione della capacità progettuale dell’operatore ai fini della valutazione
dell’operatore stesso per i dispositivi da emanarsi.
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LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
4 DOCUMENTAZIONE
ATTIVITÀ SVOLTE
AMMINISTRATIVA
ATTESTANTE
LE
Le attività formative devono essere documentate con registro didattico ed eventuale
registro stages.
Il registro didattico e di presenza rappresenta il documento fondamentale dell’azione
formativa in quanto consente di verificare la presenza dei partecipanti, l’orario, i
docenti, le materie trattate in corrispondenza al progetto approvato ed al programma
didattico di dettaglio: come tale costituisce un atto pubblico e deve essere presentato
in forma libro con fogli non asportabili e pagine numerate.
Il registro didattico dovrà essere timbrato e vidimato dagli uffici regionali competenti.
Per le azioni formative che si tengono nelle province diverse da quelle di Milano, la
timbratura e vidimazione dei registri potrà essere effettuata anche dagli uffici dei
servizi territoriali regionali.
Le Università (così come definite dall’art 2 c. 1 Legge 390/91), gli Enti pubblici, gli
Istituti Scolastici possono incaricare un funzionario interno per la vidimazione dei
propri registri. Tali Enti pubblici dovranno però consegnare alla Regione Lombardia
una certificazione attestante l’identificazione del funzionario incaricato della
vidimazione dei registri e gli estremi della suddetta vidimazione.
Il frontespizio del registro dovrà recare ogni riferimento utile per l’individuazione
dell’azione formativa finanziata: obiettivo, misura FSE, previsto nel kit di avvio
predisposto dalla Regione I registri non devono contenere fogli in bianco, aggiunte
non vidimate, abbreviazioni o alterazioni ed abrasioni (dati o parti di essi che
risultasse necessario correggere o annullare debbono essere chiaramente visibili
dopo l’intervento di correzione).
L’accertamento di una dolosa alterazione o falsa attestazione di quanto in esso
contenuto rappresenta una violazione penalmente perseguita.
Il contenuto del registro deve prevedere, oltre al programma svolto,
obbligatoriamente la firma di tutti gli allievi partecipanti al corso e del personale di
docenza, conforme con i dati inseriti in Monitorweb. Più in dettaglio il registro
didattico, con riferimento ad ogni ora di insegnamento, deve fornire i seguenti dati:
ora di inizio e termine,le firme del docente, dell’eventuale codocente, del tutor
presente in aula e di ogni allievo presente, la materia e gli argomenti trattati.
Si precisa inoltre che le registrazioni devono essere effettuate contestualmente
all’attività d’aula.
Il direttore o coordinatore didattico, o comunque il responsabile del corso, deve
apporre la propria firma attestando l’autenticità dei dati contenuti nel registro
relativamente a tutte le attività svolte fino a quella data, almeno ogni 15 giorni.
Sulla base delle firme apposte, così come riscontrabili dal registro, avviene il
controllo didattico e contabile mediante conteggio delle ore di docenza (eventuale
codocenze, tutoraggio, ecc.) e di frequenza.
Le schede stage sono il documento probatorio dell’effettuazione degli stages
formativi presso le aziende.
Le schede individuali di presenza, preventivamente (con almeno una settimana di
anticipo dall’avvio dello stage) vidimate, seguono la stessa modalità del registro
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LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
didattico, con i dati completi dell’Ente Gestore, del corsista e azienda da tenere
costantemente nella sede di svolgimento dello stage.
In tali schede si provvederà giornalmente alla registrazione della firma del
partecipante, delle ore di presenza e delle attività svolte, della firma di un
rappresentante dell’organismo ospitante e delle visite del tutor o docente del progetto
formativo (indicando le ore di permanenza e l’attività svolta dagli stessi).
Al termine delle attività, tali schede saranno raccolte e conservate con la
documentazione progettuale.
Il direttore o coordinatore didattico, o comunque il responsabile del corso, deve
apporre la propria firma attestando l’autenticità dei dati contenuti nelle schede del
registro stage almeno ogni 15 giorni.
Il periodo di stage deve essere annotato nel registro didattico in corrispondenza dei
partecipanti interessati.
Le attività non formative devono essere documentate con schede individuali di
attività.
Al fine di consentire un riscontro documentale delle attività che non trovano
documentazione attraverso il registro didattico e il registro stage (es. attività
progettuali non comprese nelle attività immediatamente riferibili alla didattica), l’ente
beneficiario avrà cura di predisporre e conservare schede individuali almeno mensili
con il seguente contenuto di dati obbligatorio: dati anagrafici della risorsa/e che
svolge l’attività; descrizione e/o documentazione dell’attività svolta; ore di impegno;
data; progetto di riferimento; firma della risorsa; visto del direttore/coordinatore o
legale rappresentante dell’ente.
Le singole attività documentate con le specifiche schede sono da imputare ad una
sola delle singole voci analitiche (1.1, 1.2 2.1 etc…) di costo del piano dei conti.
4.1 LE ATTIVITÀ DI PUBBLICIZZAZIONE
Al fine di consentire il riscontro delle attività di pubblicizzazione e del corretto utilizzo
dei loghi istituzionali, l’ente beneficiario deve conservare copia dei materiali di
divulgazione prodotti (ad es. brochure; inserzioni; pubblicazioni; materiali illustrativi in
genere; bandi; copie di prodotti audio e video; eventuali pagine web;
documentazione fotografica; attestazioni delle partecipazioni ad incontri e
convegni…).
4.2
CONSERVAZIONE
COFINANZIATO
DELLA
DOCUMENTAZIONE
RELATIVA
AL
PROGETTO
Tutta la documentazione inerente alle attività (sia essa di natura amministrativa –
registro didattico etc. -, sia essa di natura contabile – fatture etc. - ) deve essere
conservata presso la sede indicata dal beneficiario finale in fase di presentazione del
progetto.
In caso di ATI, ATS, Partnership o assimilati l’onere della conservazione della
documentazione amministrativa (es. registri didattici, schede stage, ecc.) in originale
spetta al beneficiario capofila; per quanto concerne la documentazione fiscale ogni
componente l’associazione deve conservare gli originali, mentre il capofila deve
conservarne una copia conforme all’originale stesso.
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LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
La documentazione relativa al progetto va conservata per 10 anni ed eventualmente
per un periodo superiore in applicazione delle disposizioni di cui all’art. 38 c. 6 del
regolamento CE 1260/99.2
La sistematica e completa conservazione ed archiviazione dei documenti contabili ed
amministrativi, volti a comprovare l’attività svolta ed i costi effettivamente sostenuti, è
altresì funzionale alla fase di verifica e controllo degli stessi. La documentazione
amministrativa e contabile costituisce necessario corredo alle registrazioni contabili
relative alle spese effettivamente sostenute.
Per quanto attiene alle verifiche e ai controlli effettuati dalla Regione, si ricorda che
qualora se ne verifichi la necessità, le irregolarità accertate saranno segnalate
all’Autorità giudiziaria.
1Art.38 c.6 REG. CE 1260/99“Per un periodo di tre anni, salvo decisione contraria nelle intese amministrative
bilaterali, successivamente al pagamento da parte della Commissione del saldo relativo ad un intervento, le
autorità responsabili tengono a disposizione della Commissione tutti i documenti giustificativi ( o gli originali o
copie certificate conformi degli originali su supporti di dati comunemente accettati) concernenti le spese e i
controlli relativi all’intervento in questione. Il termine è sospeso in caso di procedimento giudiziario o su domanda
motivata della Commissione”.
2
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LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
5 GARANZIA FIDEJUSSORIA
A garanzia dei finanziamenti pubblici erogati, e in conformità al dettato dell’art. 56
della L. 6 febbraio 1996 n. 52, le anticipazioni a favore dei soggetti privati titolari di
progetti finanziati a valere sul FSE sono effettuabili solo previa costituzione di
garanzia fidejussoria.
Sono pertanto tenuti alla presentazione di detta garanzia tutti i soggetti privati.
Sono esclusi da tale obbligo solo gli enti pubblici.
La fideiussione andrà presentata contestualmente alla richiesta degli anticipi; così,
ad esempio, chi richieda un anticipo all’avvio dovrà presentare una polizza a
copertura di tale acconto e, qualora richieda successivamente ulteriori anticipi, dovrà
estenderla a copertura degli ulteriori importi da erogarsi. Viceversa, qualora si rinunci
agli anticipi, non occorrerà presentare alcuna polizza.
La polizza dovrà essere idonea a garantirne l’immediata escussione a prima
richiesta, ogni eccezione rimossa di pagamenti indebiti o danni patiti o patendi per
quanto previsto nel presente documento.
La polizza fideiussoria dovrà essere rilasciata dai soggetti indicati dall’art. 2 del
Decreto del Ministero del Tesoro 22/4/1997 ossia dalle banche, dalle imprese di
assicurazione indicate nella Legge n. 348 del 10/06/1982 o dagli intermediari
finanziari iscritti nell’elenco speciale ex art.107 del Decreto Legislativo n. 385 del
1/9/1993.
L’importo deve coprire l’intero ammontare dell’anticipazione.
La garanzia fideiussoria deve avere efficacia dalla data di rilascio fino ad un anno dal
termine per la presentazione del rendiconto, con proroga semestrale automatica per
non più di due successivi rinnovi, salvo l’eventuale svincolo anticipato disposto dalla
Regione contestualmente all’erogazione del saldo finale ovvero a seguito della
restituzione delle somme anticipate e rilevatesi non dovute.
La garanzia cesserà comunque ogni effetto ventiquattro mesi dopo la presentazione
del rendiconto.
Prima di procedere alla rendicontazione finale delle spese sostenute, l’operatore
dovrà verificare la durata della polizza e, nel caso in cui non venga garantita la
copertura richiesta, provvedere all’integrazione della stessa.
La fideiussione verrà svincolata al momento dell’approvazione del saldo, previa
verifica della regolarità della documentazione presentata.
Il costo della polizza fidejussoria costituisce spesa elegibile al FSE, fatti salvi i casi
sotto esposti.
Qualora, a causa di richieste di integrazione per motivi dipendenti dal beneficiario
finale del finanziamento siano richiesti supplementi di documentazione a supporto
della rendicontazione stessa o vengano rilevate irregolarità da parte della Regione
Lombardia o degli organi deputati al controllo, la fideiussione dovrà essere estesa
per il periodo che verrà indicato dalla Regione stessa o fino a scioglimento della
riserva.
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LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
Altresì, nel caso di verifiche da parte di organi competenti che comportino rilievi tali
da compromettere la gestione del progetto o rilievi sulle attività svolte che richiedano
supplementi di istruttoria o tali da richiedere l’intervento dell’Autorità Giudiziaria, la
polizza dovrà essere estesa fino alla decisione definitiva della Regione.
In caso di estensione del periodo di copertura, l’importo garantito dovrà comprendere
anche gli interessi calcolati al tasso ufficiale di sconto in vigore al momento
dell’estensione e per il periodo di disponibilità delle somme garantite. Qualora
l’estensione sia dovuta a cause imputabili alla responsabilità dell’operatore il costo
dell’estensione della polizza sarà a totale carico del beneficiario finale.
La formulazione della polizza dovrà rispettare i contenuti del fac-simile di cui
all’allegato 4.
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6 CRITERI GENERALI DI AMMISSIBILITÀ E DI RENDICONTAZIONE
Il principio base che ispira la gestione finanziaria dei progetti realizzati a valere sul
FSE è il riconoscimento, a fronte della realizzazione di un’azione di pubblica utilità,
delle spese effettivamente sostenute.
L’effettività della spesa, la sua reale pertinenza e funzionalità alla produzione del
risultato atteso del progetto è dunque il criterio primario per il riconoscimento della
stessa.
Tale criterio si coniuga con il principio di economicità ed efficienza della spesa e a tal
fine sono stati definiti dei massimali di spesa, per categorie, per tipologie e con
riferimento ad appropriate unità di misura, al di sopra dei quali la spesa, pur
effettivamente sostenuta e dimostrata, non viene più riconosciuta. Tali limiti sono
definiti nel documento “Spese ammissibili e massimali di riferimento”; il superamento
dei limiti definiti comporta l’esclusione dal rimborso della quota di spesa eccedente il
limite stesso.
Si ritiene opportuno richiamare i concetti e i criteri di particolare rilevanza per
l’espletamento delle attività amministrativo – contabili.
6.1 PRINCIPI DI AMMISSIBILITÀ
L’ammissibilità di un costo deve essere riconosciuta attraverso le seguenti fasi
successive di verifica:
Il costo non è stato oggetto di altri finanziamenti pubblici;
• il costo risulta riferibile ad una tipologia non dichiarata inammissibile in base alla
normativa comunitaria, nazionale e regionale di riferimento;
• il costo rispetta i limiti e le condizioni di ammissibilità stabiliti dalla normativa
comunitaria, nazionale e regionale di riferimento;
• il costo rispetta i principi generali di ammissibilità stabiliti a prescindere dalla
natura e tipologia a cui questo risulta direttamente riferibile;
• il costo è riferito ad attività ammesse al finanziamento;
• il costo è parte integrante dell’intervento finanziato.
Sono espressamente inammissibili, ai sensi del Regolamento CE 1685/00
modificato con il Reg. CE n. 448/04 e successive integrazioni e pareri della
Commissione Europea:
• gli oneri finanziari ovvero gli interessi debitori, le commissioni per operazioni
finanziarie, le spese e le perdite di cambio, gli altri oneri meramente finanziari;
• le ammende, le penali e le spese per controversie legali in conseguenza di
comportamenti che hanno dato origine a sanzioni amministrative, in conseguenza
di violazioni di impegni contrattuali ed in conseguenza di azioni per la tutela di
interessi lesi.
Sono inoltre inammissibili:
• i costi dei contributi in natura;
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•
•
•
•
le spese per infrastrutture, grandi attrezzature ed elaboratori di tipo mainframe;
le spese riferite alle attività promozionali svolte da personale interno o esterno
dell’operatore.
costi di parcelle per consulenze legali, parcelle notarili, spese per consulenza
tecnica o finanziaria se non direttamente legate alla preparazione o esecuzione
dei progetti finanziati nonchè spese per contabilità o revisione contabile;
corrispettivi pattuiti espressi in percentuale del costo totale del progetto
approvato.
6.2 PROGETTO AMMESSO E FINANZIATO
Le spese sostenute ed oggetto della rendicontazione si riferiscono ad un progetto
cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, approvato con atti della Amministrazione
Regionale, regolato dall’atto di adesione e dagli obblighi del gestore stipulato tra la
Regione e l’ente beneficiario, e pubblicizzato secondo le modalità previste dalla
Regione Lombardia. Non sono in alcun modo ammissibili costi sostenuti per attività
non ammesse al finanziamento.
6.3 PERTINENZA
I costi sostenuti devono essere direttamente o indirettamente connessi al progetto
finanziato dal Fondo Sociale Europeo. Per quanto attiene i costi indiretti, questi
presentano una inerenza specifica al progetto, ma non esclusiva, in quanto la stessa
risorsa può essere utilizzata per più progetti; oppure, nel caso dei costi di
funzionamento, presentano una inerenza generale al progetto, legata al
mantenimento ordinario della struttura che consente la realizzazione di tutti i progetti
che vi si svolgono. Come tali si devono ripartire in chiave proporzionale (pro-quota).
6.4 RIPARTIZIONE DEI COSTI E METODO DI CALCOLO
Nel caso di spese che si riferiscano solo in parte all'operazione cofinanziata, l’ente
beneficiario provvede all’imputazione della quota del costo relativa al progetto (a
condizione che il costo sia reale ed effettivo relativamente all'esecuzione
dell'operazione cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo), la quale viene imputata con
calcolo pro-rata all'operazione, secondo un metodo equo, corretto e debitamente
giustificato. Analoga giustificazione è fornita per i tipi di spesa considerati ammissibili
entro determinati limiti, o proporzionalmente ad altri costi. Per garantire omogeneità
ed uniformità nell’imputazione delle spese sostenute, si adotta il criterio generale
rappresentato dal costo per unità di misura fisica o temporale.
In nessun caso potranno essere ammesse spese espresse forfettariamente o
percentualmente.
6.5 COERENZA TRA LE SPESE ESPOSTE E LE ATTIVITÀ PREVISTE
Le spese esposte nel modello “Piano dei Conti Fondo Sociale Europeo” devono
essere coerenti con le attività indicate nel progetto approvato, connesse con l’attività
svolta e contenute nel limite del preventivo approvato.
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Nei casi di mancato raggiungimento dei valori obbiettivo attesi, particolare attenzione
dovrà essere posta dagli operatori alla corretta applicazione della formula di
riparametrazione del finanziamento totale approvato.
6.6 CONFORMITÀ ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA E NAZIONALE DEI TITOLI ORIGINALI
DI SPESA E CONTABILIZZAZIONE
Per essere considerati ammissibili, i costi devono essere sostenuti, imputati e provati
sia in conformità alla normativa comunitaria sia in conformità alla normativa
nazionale e regionale.
I documenti di spesa (fatture, ricevute, ecc.) devono essere validamente emessi e
conformi a quanto disposto dalla normativa fiscale e civilistica vigente. La
documentazione giustificativa deve evidenziare la natura, la quantità e la qualità dei
beni e/o servizi oggetto della prestazione resa.
Il Beneficiario finale, qualora non tenuto per legge o per opzione alla tenuta della
contabilità ordinaria, dovrà tenere una prima nota di progetto da cui sia
immediatamente riscontrabile ogni voce di spesa inerente il progetto nonché i relativi
pagamenti.
Le registrazioni contabili dovranno contenere gli elementi minimi previsti dall’allegato
1 del Regolamento (CE) 438/2001:
• data dell’operazione
• importo dell’operazione
• natura dei documenti giustificativi
• data del documento
• modalità di pagamento
Le registrazioni contabili relative a tutti i costi imputati al finanziamento FSE sono
obbligatorie e devono concordare con i pertinenti documenti giustificativi, detenuti dai
beneficiari finali e dagli organismi o imprese che eseguono le operazioni.
Le registrazioni contabili disponibili ai livelli di gestione appropriati devono fornire
informazioni dettagliate sulle spese reali effettivamente sostenute, per ogni progetto,
dai beneficiari finali e dagli eventuali organismi o imprese incaricati di eseguire le
operazioni.
Ogni documento di spesa relativo a progetti cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo
deve riportare la dicitura “Documento utilizzato totalmente/parzialmente dal progetto
cofinanziato FSE n. …”.
La contabilità del progetto deve essere tenuta distinta e resa immediatamente
disponibile, in modo da agevolare ogni forma di controllo.
6.7 SPESE EFFETTIVAMENTE SOSTENUTE E COMPROVABILI
Tutte le spese imputate nel “Piano dei Conti Fondo Sociale Europeo” devono essere
state effettivamente sostenute attraverso pagamenti del beneficiario finale, ivi
compresi eventuali oneri sociali, fiscali e previdenziali, e devono essere documentate
mediante fatture quietanzate o documenti contabili di valore probatorio equivalente
(es. ricevute fiscali, scontrini di cassa dettagliati etc).
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Possono rientrare nelle spese effettivamente sostenute anche le spese per
ammortamenti secondo le previsioni contenute nel documento delle “Spese
ammissibili e massimali di riferimento”.
Le imposte e le tasse attinenti al progetto cofinanziato aventi scadenza successiva
alla conclusione del progetto stesso (es. IRAP ecc.), possono essere esposte tra i
costi relativi al progetto. Per tali oneri, l’operatore deve predisporre apposito
prospetto di calcolo che evidenzi la metodologia utilizzata. Tale prospetto, sottoscritto
dal legale rappresentante, è considerato documento probatorio; può essere
riconosciuta come spesa ammissibile la parte percentuale riconducibile alle attività
cofinanziate dal FSE. Il beneficiario finale si impegna a trasmettere alla Regione
copia della ricevuta dell’avvenuto pagamento.
6.8 RISPETTO DEI MASSIMALI
Le spese imputate sono comprese per natura e/o per importo nelle categorie e nei
limiti dei parametri fissati nel documento “Spese ammissibili e massimali di
riferimento” nonchè nei dispositivi specifici della Regione Lombardia.
Il compenso del personale coinvolto nel progetto viene fissato per ora di prestazione.
Per il conteggio delle ore di attività svolte da parte delle risorse impegnate e delle
ore di formazione fruite, è utile evidenziare che un’ora di costo deve corrispondere
effettivamente e inderogabilmente a 60 minuti. L’ora formativa non può essere
frazionata.
6.9 PERIODO DI VIGENZA
Le spese imputate devono riferirsi al periodo di effettivo svolgimento dell’attività. In
esse sono compresi i costi che per loro natura sono prodromici e/o successivi alla
conclusione delle attività stesse ma comunque compresi fra la data di pubblicazione
del dispositivo e la data di rendicontazione finale della spesa. E’ fatto salvo quanto
diversamente espressamente indicato nei dispositivi di attuazione della Regione
Lombardia.
In sintesi il periodo di vigenza del progetto, all’interno del quale le spese sostenute
sono ammissibili, intercorre dalla data di pubblicazione del dispositivo (per le sole
spese di progettazione e le piccole spese amministrative) e la data di
rendicontazione del progetto.
E’ fatta salva la possibilità di esporre tra i costi relativi al progetto le spese relative ad
imposte e tasse attinenti al progetto cofinanziato aventi scadenza successiva alla
conclusione del progetto stesso (Irap ect.)
6.10 Acquisizione di beni strumentali e attrezzature
Si rimanda alle indicazioni fornite nel documento “Spese ammissibili e massimali di
riferimento”.
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6.11 MODALITÀ DI PAGAMENTO
I pagamenti dovranno essere effettuati mediante bonifici bancari, assegni bancari o
circolari, bollettini postali, e ogni altro metodo di pagamento che abbia un riscontro
documentale.
In caso di pagamento mediante assegni bancari o ricevute bancarie dovrà essere
fornita prova dell’addebito in conto corrente della somma pagata; l’addebito dovrà
avvenire entro i termini indicati nel periodo di vigenza.
Il pagamento mediante assegni circolari è ammissibile solo in casi eccezionali e
qualora venisse effettuato dovrà essere conservata copia fotostatica dell’assegno
stesso sottoscritta per quietanza dal beneficiario del pagamento.
In caso di pagamento con bonifico bancario non sarà sufficiente la conservazione
dell’ordine di bonifico, ma andrà conservata ed esibita, in sede di controllo, anche la
quietanza rilasciata dall’Istituto di credito, attestante l’esecuzione del bonifico.
Sono ammissibili pagamenti per contanti solo in via eccezionale e unicamente per
importi di modesto valore (importi non superiori ad € 200); in tal caso il beneficiario è
tenuto a redigere un’apposita prima nota di cassa relativa al progetto cofinanziato o
ad evidenziare le operazioni riferite al progetto nelle registrazioni del conto di cassa.
Non è in alcun caso ammissibile il pagamento per contanti alle seguenti categorie di
percettori:
• dipendenti;
• collaboratori a progetto;
• prestatori d’opera occasionale;
• fornitori di beni o servizi.
Per i soggetti con contabilità semplificata, è fatto obbligo di tenere un conto corrente
dedicato ai progetti cofinanziati dal FSE, intestato al beneficiario del finanziamento e
a firma unica del legale rappresentante del beneficiario finale.
Su tale conto corrente dovranno transitare tutte le operazioni in entrata (accrediti del
contributo pubblico) ed in uscita.
6.12 AMMISSIBILITÀ DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO
L’IVA costituisce costo ammissibile solo ed esclusivamente se rappresenta un costo
indetraibile ed è stata realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario finale.
Nel caso in cui l’Operatore utilizzi una percentuale pro rata di detrazione dell’IVA,
dovrà utilizzare la percentuale calcolata nell’ultima dichiarazione annuale IVA
presentata al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
6.13 ONERI E PARCELLE
È ammissibile il costo della fideiussione prestata da Banche, Imprese di
assicurazione indicate nella legge 10/06/1982, n. 348, da Intermediari finanziari
iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 107 del D.Lgs 385/93.
I costi relativi alla costituzione di ATI o ATS sono ammissibili se sono connessi a
requisiti imposti dai dispositivi della Regione Lombardia.
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6.14 COSTO DEL PERSONALE
6..14.1 Personale interno
Il personale interno è legato al beneficiario finale con contratto di lavoro subordinato
a tempo indeterminato o a tempo determinato, iscritto sui libri matricola e paga. Il
personale di soggetti associati, come sopra definiti, è considerato a tutti gli effetti
personale interno.
Per individuare il costo riferito a spese sostenute in relazione all’impiego di personale
interno, si fa riferimento alla retribuzione lorda percepita dal dipendente in base ai
limiti contrattuali, compresi tutti i contributi sociali, siano essi a carico del lavoratore o
del datore di lavoro, nel limite delle previsioni della legislazione nazionale.
Sono esclusi tutti gli emolumenti diretti a far beneficiare il dipendente di vantaggi
particolari e supplementari, e quant’altro non abbia carattere obbligatorio.
Adoperando come base di calcolo tale importo è possibile determinare, su base
oraria, il costo da imputare all’azione cofinanziata dal FSE.
L’Irap è ammissibile per la parte di imposta generata dalle attività.
Nell’ordine di servizio, controfirmato per accettazione, dal dipendente saranno
chiaramente indicate, oltre la prestazione, il periodo in cui deve essere effettuata, la
durata in ore e la data.
6.14.2 Personale esterno
Il costo del personale esterno, impiegato nelle attività cofinanziate dal FSE, viene
determinato sulla base dell’esperienza professionale e del titolo di studio (coerenti
con l’area di intervento prevista), dichiarati nel curriculum professionale firmato, entro
i massimali di costo determinati per fasce di livello con riferimento alle tipologie
professionali elencate nel documento “Spese ammissibili” della Regione Lombardia.
Il compenso viene fissato per ora di prestazione attraverso la stipula di un contratto o
di una lettera di incarico controfirmata per accettazione, nei quali deve essere
chiaramente indicato oltre alla prestazione, il periodo in cui deve essere effettuata, la
durata in ore, il corrispettivo orario, la data.
In caso di soggetti associati, come sopra definiti, il personale esterno emetterà il
giustificativo di spesa nei confronti del soggetto con cui ha perfezionato il contratto.
6.15 SPESE DESTINATARI DELLE AZIONI
Sono ammissibili, con i limiti e le caratteristiche previste dai dispositivi di attuazione,
le seguenti tipologie di costo:
• Voucher
• Incentivi alla frequenza
• Incentivi per la realizzazione di congedi formativi
• Incentivi per la realizzazione di bilanci di competenze
• Borse di studio
• Borse di lavoro
• Finanziamento di stage e tirocini
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• Reddito allievi
Per i lavoratori dipendenti, è ammissibile l’esposizione del costo della retribuzione
come descritto nel presente documento alla voce personale interno.
Per i lavoratori autonomi, i titolari d’impresa ed i coadiuvanti è ammesso il costo
corrispondente alle ore durante le quali essi hanno effettivamente partecipato alla
formazione, detratte le ore produttive o equivalenti.
I soci lavoratori delle cooperative e gli intermediari sono assimilati, qualora non
dipendenti, ai lavoratori autonomi.
Non è ammesso alcun costo relativo alla mancata produzione.
La figura del destinatario delle azioni in generale non è compatibile con le funzioni di
docenza, tutoraggio, direzione, coordinamento e altre attività assimilabili all’interno
dello stesso progetto. Eventuali deroghe per gli interventi di formazione continua
potranno essere espressamente autorizzate nei casi e alle condizioni previste nei
relativi dispositivi.
6.16 VIAGGI, VITTO E ALLOGGIO
Con riferimento alle risorse umane interne, impiegate nella realizzazione del
progetto, i costi di trasferta sono ammissibili solo nel caso di partecipazione ad azioni
svolte al di fuori della sede abituale di lavoro.
Per i partecipanti occupati sono ammissibili i costi per il trasporto dalla sede abituale
di lavoro alla sede dell’azione e viceversa.
Per i partecipanti disoccupati sono ammissibili le spese di trasporto dal domicilio,
purché nel territorio della Regione Lombardia, alla sede del corso.
Preventive istanze dovranno essere inoltrate dagli operatori alle competenti strutture
regionali, qualora, per motivi di studio, ricerca o stages il progetto valutato e
finanziato non preveda attività residenziali al di fuori del territorio lombardo.
Per i massimali di costo si fa riferimento alle tipologie elencate nel documento
“Spese ammissibili e massimali di riferimento” della Regione Lombardia.
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7 AIUTI ALLA FORMAZIONE AZIENDALE – CONDIZIONI DI
ESENZIONE
Ove il cofinanziamento FSE sia rivolto a risorse umane dipendenti da aziende, lo
stesso ricade nella fattispecie di “aiuto di Stato” prevista dall'art. 87 par. 1 del Trattato
istitutivo della Comunità Europea.
Il Reg. (CE) n. 68/2001 regolamenta gli aiuti alla formazione prevedendo delle
condizioni il cui rispetto permette agli stessi di essere esentati dagli obblighi
conseguenti. In particolare, è necessario che l’intensità di aiuto non superi i limiti
previsti in tabella A, con riferimento alla tipologia e alla localizzazione dell’impresa o
delle imprese beneficiarie dell’intervento e alla tipologia dell’intervento formativo
realizzato.
Tabella A Limiti dell’intensità di aiuto previste dal Regolamento (CE) n. 68/2001.
1
2
3
Tipologia azienda
Zona
prioritaria
Tipologia
formazione
Grande impresa
Grande impresa
Grande impresa
Grande impresa
PMI
PMI
PMI
PMI
no
no
si
si
no
no
si
si
specifica
generale
specifica
generale
specifica
generale
specifica
generale
4
Fin. pubblico
massimo
%QPu max
25%
50%
30%
55%
35%
70%
40%
75%
5
Cofin. privato
obbligatorio
%QprOb.
75%
50%
70%
45%
65%
30%
60%
25%
Si riportano di seguito i passaggi utili al corretto calcolo degli importi da esporre a
rendiconto.
Vengono preliminarmente fornite le seguenti definizioni:
• RA = Reddito Allievi, costo ora allievo x n° ore frequenza (costo sostenuto dalle
aziende per le risorse umane che partecipano al progetto formativo, in orario di
lavoro);
• RA a = Reddito Allievi ammissibile, quota di reddito allievi che soddisfa la
condizione RA <= CF;
• CF = Costo Formazione, comprende tutti i costi ammissibili della formazione
certificati, con esclusione del RA effettivo (nei limiti posti dal dispositivo ovvero
CF= Valore ora Formazione x n. ore + eventuali previsioni poste dal dispositivo);
• CT = Costo Totale di progetto;
• CT a = Costo Totale ammissibile = CF + RA a;
• I = Intensità massima di aiuto, viene calcolata in base alla Tabella A;
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LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
•
Qpu = Quota pubblica, è la quota di finanziamento pubblico relativa al progetto
in esame;
• Qpu m = Quota pubblica modificata = Qpu – Qpr agg;
• Qpu st = Quota pubblica stanziata, è la quota pubblica calcolata in sede di
assegnazione del finanziamento;
• Qpr = Quota privata obbligatoria, è la quota di finanziamento privato necessaria
a coprire il costo del progetto, determinata in base alla Tabella A;
• Qpr agg = Quota privata aggiuntiva, è la quota di cofinanziamento privato
aggiuntivo, che si applica nei casi in cui è prevista ed alle condizioni poste dal
dispositivo; viene indicata dall’Ente Attuatore in sede di domanda di
finanziamento; andrà calcolata sulla base della % indicata nel preventivo del
progetto.
Passaggi:
1. l’Ente attuatore, presenta la rendicontazione, esponendo i costi effettivamente
sostenuti per la realizzazione del progetto, nel rispetto dei criteri di ammissibilità
definiti dalla normativa vigente e dalle presenti Linee Guida;
2. salvo modifiche del progetto tali da comportare la riparametrazione dello stesso
l’intensità di aiuto massima ammissibile (I) corrisponde a quella determinata in
sede preventiva sulla base della Tabella A;
3. si espongono le modalità di determinazione della quota di Reddito Allievi (RA),
ammissibile al finanziamento nel rispetto delle seguenti condizioni:
• Il costo del lavoro dovrà essere calcolato secondo le indicazioni relative al
costo del personale interno descritto nel presente documento;
• L’esposizione del costo sostenuto dalle imprese per le risorse umane che
partecipano al progetto formativo (Reddito Allievi) - in orario di lavoro - è
ammesso fino ad un massimo pari al totale degli altri costi ammissibili (ex art.
4, comma 7, lettera “ f ” Reg. 68/2001). La quota di reddito allievi ammissibile
dovrà pertanto essere minore o uguale al totale dei costi della formazione
certificati;
• E’ inoltre volontà della Regione Lombardia ritenere non rimborsabile il costo
sostenuto dalle imprese per le risorse umane che partecipano al progetto
formativo; nel caso in cui tale costo (Reddito Allievi) esorbiti dalla quota di
finanziamento obbligatorio posta a carico dell’impresa beneficiaria dell’aiuto
non sarà considerato rimborsabile in alcun modo dalla Regione. Si tratta di
decurtare RA dell’eventuale quota eccedente il CF; si ottiene: RA a = RA –
(RA – CF) se RA – CF > 0
4. si provvederà alla corretta determinazione del costo totale rendicontabile;
sommando il costo della formazione al reddito allievi ammissibile otterremo il
costo totale ammissibile di progetto, CT a = RA a + CF
5. Una volta individuato il Costo Totale Ammissibile (CT a) dovranno essere
calcolate e a loro volta certificate le quote di finanziamento privato e pubblico del
progetto. Si precisa che qualora il costo per la quota di reddito allievi fosse
inferiore al cofinanziamento privato, questo dovrà essere giustificato anche da
costi della formazione
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LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
6. si calcola la Qpu che risulta uguale al minore fra tre valori:
• Qpu = CT a * I
• Qpu = CT a – RA a (in questo caso risulta anche Qpu = CF)
• Qpu = Qpu st
7. La quota privata obbligatoria viene determinata per complementarietà alla quota
pubblica, sulla base della tabella A. Si ricorda che la quota privata obbligatoria,
nel rispetto delle condizioni di cui alla tabella A (colonna 5) dovrà essere minore o
uguale al costo della formazione (se giustificata con il solo Reddito Allievi) e la
quota pubblica dovrà essere minore o uguale al finanziamento pubblico a suo
tempo approvato e nel rispetto delle percentuali previste alla colonna 4 della
tabella A.
8. Nel caso in cui sia prevista la Qpr agg si determina:
• Qpr agg = CF * % proposta dall’Ente
• Qpu m = Qpu – Qpr agg
La Quota Privata aggiuntiva, se prevista ed alle condizioni poste dal dispositivo di
riferimento deve essere indicata in sede di domanda di finanziamento; andrà
calcolata sulla base della percentuale indicata nel preventivo del progetto approvato.
Nei progetti interaziendali e quadro, quando non è possibile ricomprendere la totalità
delle risorse umane che partecipano al progetto formativo in un unica tipologia
aziendale - come sopra riportato nella tabella A – la determinazione del Reddito
allievi (RA) e della Quota privata obbligatoria (Qpr) dovrà essere calcolata
rispettando la proporzione percentuale, per tipologia aziendale, dei partecipanti alle
azioni. Ai sensi dell’art. 4 comma 5 Reg. (CE) n. 68/01 qualora non si possa
distinguere se trattasi di formazione generale o specifica si applicheranno le norme
inerenti la formazione specifica (eventuali specificazioni saranno esposte nei
dispositivi).
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LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
8 PREVENTIVI E RIPARAMETRAZIONI
Per le attività di tipo formativo, al fine di garantire il rispetto dei criteri di efficienza ed
economicità dell’attività formativa, vengono definiti alcuni parametri che vengono
assunti come riferimento per la valutazione economica del progetto, sia in fase di
preventivo sia in fase di gestione e rendicontazione a consuntivo.
I parametri individuati sono i seguenti:
• valore atteso allievi: rappresenta il numero minimo di allievi per attivare una
classe. In assenza di tale numero minimo l’attività formativa non potrà essere
avviata; in caso di progetti multiedizione, l’operatore dovrà garantire che il valore
atteso allievi sia rispettato per ciascuna di esse fatte salve diverse specifiche
indicazioni contenute nei singoli disciplinari di bando;
• valore minimo allievi: rappresenta il numero minimo di allievi frequentanti al di
sotto del quale il progetto formativo viene considerato non realizzato. Il numero
minimo allievi viene stabilito nei singoli dispositivi emessi dalla Regione;
• numero ore: rappresenta il numero di ore di formazione che verranno erogate
nell’ambito del progetto;
• valore minimo ore: rappresenta il valore minimo di ore, espresso in percentuale
sulle ore previste dal progetto, al di sotto del quale il progetto formativo viene
considerato non realizzato;
• costo orario base: rappresenta il costo orario previsto per la formazione di un
numero allievi pari al valore atteso.
Nell’ambito dei singoli dispositivi la Regione provvederà a definire il massimale
per tale parametro, che andrà a definire il valore massimo del finanziamento
assegnabile. L’operatore, in fase di presentazione del progetto, dovrà dichiarare il
costo orario base richiesto per l’attività proposta; tale costo, e non il valore
massimo, verrà assunto come riferimento per il calcolo del finanziamento
massimo riconoscibile in tutte le fasi della gestione del progetto;
• costo atteso formazione: rappresenta il costo a preventivo della formazione,
ottenuto con riferimento al costo orario base.
Ai fini del calcolo del consuntivo e della verifica del valore minimo allievi vengono
considerati gli allievi che abbiano frequentato almeno il 75% delle ore corso, fatte
salve deroghe espressamente indicate nell’ambito dei dispositivi.
L’allievo che accumula ore di assenza superiore al 25% del totale delle ore del corso
è considerato dimissionario. L’operatore deve dare tempestiva comunicazione alla
Regione. Eventuali deroghe, debitamente motivate, possono essere richieste
dall’operatore e eventualmente autorizzate dalla Regione.
8.1 CALCOLO DEL PREVENTIVO
In fase di presentazione del progetto l’operatore dovrà:
• indicare il costo orario base, il numero di ore formative previste dal progetto, e il
numero di allievi per classe programmati
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LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
•
•
procedere al calcolo del costo atteso formazione = costo orario base x
numero ore
dettagliare il preventivo sino al secondo livello del piano dei conti.
8.2 AVVIO DEL PROGETTO
Il corso non potrà aver luogo e il relativo finanziamento verrà revocato, nel caso in
cui, in fase di avvio del progetto, l’operatore non sia in grado di dimostrare la
presenza del numero atteso allievi. Viene comunque garantita la partenza dei corsi
relativamente alle seconde o terze annualità di percorsi pluriennali anche se manca il
numero atteso allievi
I progetti multi azione e multiedizione si intendono avviati con l’avvio della prima
azione ed edizione di corso.
8.3 GESTIONE DEL PROGETTO DI FORMAZIONE
Se, durante l’attività formativa, il numero effettivo allievi scende al di sotto del numero
minimo allievi, l’operatore è tenuto a sospendere il corso e ad informare
tempestivamente la Regione chiedendo la eventuale autorizzazione alla
continuazione del corso.
Se il corso non ha raggiunto almeno il 30% delle ore previste, il progetto non potrà in
ogni caso continuare e sarà revocato il finanziamento. Nessun costo sarà
riconosciuto.
Se il corso ha raggiunto un numero di ore superiore al 30% del previsto, ma inferiore
al 75%, la Regione potrà autorizzare la eventuale continuazione della attività
formativa e, in sede di rendicontazione finale, il finanziamento massimo erogabile
sarà riparametrato secondo la seguente formula:
costo formazione riparametrato = {costo orario base - [(numero atteso allievi –
numero effettivo allievi) x costo orario base /numero atteso allievi x 0,50]}x
numero ore
Se il corso è stato realizzato per almeno il 75% delle ore previste, la Regione
autorizzerà eventualmente la continuazione e il finanziamento massimo erogabile in
sede di rendicontazione finale, sarà determinato secondo la seguente formula di
riparametrazione:
costo formazione riparametrato = {costo orario base - [(numero atteso allievi –
numero effettivo allievi) x costo orario base /numero atteso allievi x 0,30]}x
numero ore
- 27 -
LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
8.4 RIPARAMETRAZIONE A CONSUNTIVO
Al termine del progetto, in sede di rendicontazione finale, l’operatore dovrà indicare il
numero effettivo delle ore di formazione svolte e il numero degli allievi che hanno
frequentato almeno il 75% delle ore formative svolte.
Qualora tali valori siano inferiori ai valori minimi previsti dal dispositivo, il progetto
viene considerato non realizzato, se non è stata autorizzata la continuazione,
durante la attività formativa, e la Regione provvederà alla revoca del finanziamento
assegnato; in tal caso l’operatore sarà tenuto alla restituzione degli eventuali acconti
ricevuti con gli interessi di legge.
Qualora invece il numero effettivo delle ore di formazione svolte e il numero degli
allievi che hanno frequentato almeno il 75% delle ore svolte (valore effettivo allievi)
risultino inferiori al valore atteso allievi del progetto, ma superiore al valore minimo
allievi, l’operatore dovrà procedere alla riparametrazione del finanziamento massimo
erogabile, con la seguente modalità, salvo diverse disposizioni previste nel
dispositivo di riferimento:
costo formazione riparametrato = {costo orario - [(numero atteso allievi –
numero effettivo allievi) x costo orario /numero atteso allievi x 0,25]}x numero
ore effettivo
Qualora, al termine delle attività formative, siano previste delle prove di esame e il
numero degli allievi che sostengono le prove (allievi esaminati) sia inferiore al
numero degli allievi che hanno frequentato con un numero minimo di ore del 75%
delle ore formative svolte e possono pertanto partecipare alle prove di esame finale,
(allievi effettivi), l’operatore procederà alla riparametrazione del finanziamento
massimo erogabile secondo la seguente formula:
costo formazione riparametrato = {costo orario base - [(numero effettivo allievi
– numero allievi esaminati) x costo orario /numero atteso allievi x 0,15]}x
numero ore effettivo
L’ente gestore potrà richiedere che gli venga riconosciuto l’intero valore relativo agli
allievi che hanno raggiunto la soglia minima di frequenza senza partecipare
all’esame finale, per i casi in cui tale circostanza sia imputabile o all’avvenuto
inserimento lavorativo degli allievi in questione o a cause di forza maggiore; tali
circostanze dovranno essere adeguatamente documentate
Nei casi esaminati, il costo orario base che dovrà essere assunto corrisponde al
valore esposto dall’operatore in fase di presentazione del progetto, purchè inferiore
al valore massimale previsto dal dispositivo di riferimento.
All’operatore in sede di saldo, verranno riconosciute le spese effettivamente
sostenute e rendicontate, fino al raggiungimento del tetto rappresentato dal costo
riparametrato con le modalità sopra esposte.
Nessun aumento dell’importo erogabile verrà riconosciuto a fronte di un eventuale
aumento dei parametri fisici rispetto ai valori approvati; infatti il finanziamento
originariamente approvato rappresenta un limite comunque non valicabile.
- 28 -
LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
Per i casi in cui il dispositivo di riferimento preveda la partecipazione dell’operatore al
finanziamento del progetto, attraverso l’impegno a contribuire con una quota di
cofinanziamento privato, il finanziamento erogabile corrisponde sin dalla fase di
preventivo al costo totale formazione ridotto della quota percentuale di
cofinaziamento privato; in sede di consuntivo si procede ad applicare analoga
riduzione percentuale sull’importo riparametrato .
- 29 -
LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
9 LA DELEGA
La delega dell’attività finanziata è, secondo quanto previsto in via di il principio dalla
normativa comunitaria e nazionale, vietata. Pertanto, il soggetto beneficiario del
finanziamento non può fare ricorso ad enti terzi.
Può tuttavia essere richiesta deroga al divieto di delega, unicamente per le attività
formative, all’atto della presentazione del progetto. La deroga può essere concessa
in misura non superiore al 30% del costo totale approvato a preventivo nei seguenti
casi:
1) si renda indispensabile l’apporto di esperti in specifiche discipline di cui i soggetti
gestori/attuatori non possono disporre in maniera diretta ovvero tali esperti siano
inquadrati in strutture specializzate e non altrimenti reperibili sul mercato;
2) si tratti di prestazioni aventi carattere di occasionalità o di comprovata urgenza,
tale da non consentire l’organizzazione delle stesse all’interno del soggetto
gestore/attuatore nei tempi utili per la loro tempestiva attuazione;
3) per interventi formativi rivolti al personale dipendente di cui siano titolari imprese
non dotate di centro di formazione interno.
Devono essere rispettate le seguenti condizioni:
a) la richiesta di deroga al divieto di delega deve essere accompagnata dalla
specificazione delle attività oggetto di delega e dall’indicazione del loro costo;
b) l’apporto del terzo delegato si configura in termini di valore aggiunto al prodotto;
c) il costo dell’attività delegata deve essere commisurato all’effettivo valore del
servizio prestato e deve essere contenuto nel limite fissato dai dispositivi di
attuazione della Regione Lombardia; non sono pertanto ammissibili contratti in
base ai quali gli importi da pagare sono espressi in percentuale sull’importo del
finanziamento; il costo dell’attività delegata approvato non può essere aumentato;
d) la scelta economicamente più conveniente del terzo delegato dovrà essere
comprovata con almeno tre preventivi di spesa;
e) l’incarico relativo all’attività delegata deve essere formalmente accettato dal terzo
delegato, che non può a sua volta delegare ad altri l'esecuzione dell'azione;
f) la delega deve essere autorizzata in sede di approvazione del progetto. In casi
eccezionali, e per iniziative aventi carattere di comprovata urgenza e derivanti dal
verificarsi di circostanze impreviste e adeguatamente documentate,
l’Amministrazione regionale potrà autorizzare la delega di attività, anche nella
fase di realizzazione del progetto, su istanza motivata e preventiva rispetto
all’espletamento delle attività oggetto della delega stessa;
g) i termini e le condizioni della delega (natura della prestazione, durata,
corrispettivo, modalità di esecuzione delle prestazioni, ecc.) devono risultare
precisati in dettaglio nel progetto approvato, nell’atto di delega (contratto o
convenzione) e nei giustificativi di spesa;
h) le attività delegate approvate nel progetto originario cofinanziato dal Fondo
Sociale Europeo non possono essere variate. Deroghe a tale principio potranno
essere autorizzate solo per gravi e documentate cause di forza maggiore;
- 30 -
LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
i) il terzo delegato si impegna a fornire agli organi di controllo, tutte le informazioni e
la documentazione, contabile e amministrativa, relative all’attività svolta.
j) l’ente beneficiario deve dichiarare la non appartenenza del terzo delegato
all’associazione/consorzio/fondazione o società capogruppo; in mancanza, il
terzo non potrà emettere fattura ma dovrà esibire i documenti giustificativi dei
costi realmente sostenuti.
E’ vietata la delega delle attività di direzione, coordinamento, e amministrazione
(comprese le attività di segreteria).
E’ altresì espressamente vietato alle persone fisiche che fanno parte a qualunque
titolo della società delegata di avere incarichi ad personam all’interno dello stesso
progetto e al beneficiario finale (sia persona giuridica, sia persona fisica) di avere
qualsiasi tipo di incarico o ruolo nella società delegata.
Responsabile a tutti gli effetti del finanziamento concesso è, in ogni caso, il
beneficiario finale anche per le azioni delegate.
Per il “principio di assimilazione” non si considera delega l’affidamento di attività
inerenti la realizzazione di progetti cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo:
• da parte di associazioni, anche temporanee (purché costituite al fine di realizzare
il progetto cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo), agli associati;
• da parte di consorzi ai consorziati;
• da parte di impresa ad altre imprese controllate e/o collegate, così come definite
dall’art. 2359 cod.civ.3 ;
• da parte di una fondazione ai soggetti facenti parte della stessa.
Tali soggetti, sono tenuti ad imputare le spese sostenute per la realizzazione delle
attività relative a progetti cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo a costi reali.
Per maggiore chiarezza non sembra superfluo richiamare le differenze più rilevanti
fra i soggetti delegati e i soggetti sopra specificati, che vengono definiti nel seguito
del presente documento semplicemente soggetti associati:
• i soggetti delegati possono operare solo se la delega è stata autorizzata dalla
Regione Lombardia in fase di approvazione del progetto;
• i soggetti associati, anche se non coincidono con il beneficiario finale del
finanziamento, sono equiparati a quest’ultimo e possono svolgere qualsiasi
attività prevista dal progetto approvato;
3
Per società controllate e/o collegate, così come definite dall’art. 2359 cc, si intendono imprese facenti parte dello stesso
gruppo, segnatamente:
•
le società in cui un’altra società dispone della maggioranza dei voti sufficienti per esercitare un’influenza determinante
nell’assemblea ordinaria;
•
le società in cui un’altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un’influenza determinante nell’assemblea
ordinaria;
•
le società che sono sotto influenza dominante di un’altra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa.
Sono considerate collegate le società sulle quali un’altra società esercita un’influenza notevole. L’influenza si presume quando
nell’assemblea ordinaria può essere esercitato almeno un quinto dei voti ovvero un decimo se la società ha azioni quotate in
borsa.
- 31 -
LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
•
•
i soggetti delegati devono emettere fattura per la prestazione eseguita con
riferimento a quanto previsto nell’atto di delega;
i soggetti associati o consorziati, a prescindere dall’eventuale obbligo di
emissione di fattura, sono tenuti ad esibire in originale i documenti giustificativi dei
costi realmente sostenuti;
Non costituisce delega l’affidamento di incarico a persona fisica.
- 32 -
LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
10 I CONTROLLI REGIONALI
AMMINISTRATIVA E CONTABILE
SULLA
DOCUMENTAZIONE
Il soggetto beneficiario dovrà presentare le dichiarazioni intermedie della spesa entro
i termini stabiliti dal presente documento al precedente paragrafo 2.1 e il rendiconto
finale della spesa con i documenti allegati firmati in originale dal legale
rappresentante, entro 90 giorni dalla conclusione del progetto.
L’Amministrazione Regionale o il soggetto cui sia stato eventualmente affidato il
servizio procederà all’esame delle dichiarazioni intermedie e del rendiconto finale
accertando che le spese rendicontate:
• siano afferenti al progetto approvato dall’Amministrazione regionale, dalle
Amministrazioni provinciali, dagli organismi intermedi delle sovvenzioni
globali;
• siano state classificate in modo corretto;
• siano state sostenute e comprovate da fatture quietanzate o da documenti
contabili aventi forza probatoria equivalente;
• siano ricomprese nei limiti dei preventivi approvati e dei parametri fissati dalle
autorità competenti;
• siano ammissibili ai sensi della normativa vigente, distinguendo le spese
ammissibili da quelle eventualmente non ammissibili;
• siano rapportate all’attività effettivamente finanziata e realizzata.
Nell’esame del rendiconto finale l’Amministrazione competente o il soggetto
eventualmente affidatario del servizio, può chiedere per iscritto al soggetto attuatore
eventuali chiarimenti ed integrazioni, assegnando un termine massimo di 30 giorni
lavorativi dalla ricezione della stessa per rispondere. Qualora il soggetto attuatore
non rispetti il termine fissato, l’Amministrazione o il soggetto aggiudicatario del
servizio, procede nell’istruttoria segnalando esplicitamente l’inadempienza del
soggetto attuatore nella relazione di verifica.
Al termine della verifica, le eventuali irregolarità riscontrate nella gestione
amministrativa e contabile del progetto saranno discusse e contestate al
responsabile del soggetto attuatore e saranno illustrate le motivazioni delle
decurtazioni del contributo, qualora se ne riscontri l’inevitabilità.
Le motivazioni saranno riportate nell’apposita sezione del verbale di verifica, così
come le controdeduzioni del soggetto attuatore.
Qualora non fosse possibile il contraddittorio finale con un rappresentante delegato a
ricevere e sottoscrivere il verbale, lo stesso sarà trasmesso via fax o raccomandata
e si considererà ricevuto ed accettato, trascorsi 5 giorni dall’invio senza repliche da
parte dell’ente ricevente.
- 33 -
LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
Il controllo si concluderà con la redazione della relazione di certificazione delle
dichiarazioni intermedie e del rendiconto finale e conterrà i seguenti elementi
fondamentali:
1. la descrizione dell’attività svolta
2. le risultanze della verifica effettuata
3. la motivazione di rigetto per le eventuali spese non riconosciute ammissibili
4. i risultati della verifica dei requisiti dei destinatari in relazione alle misure del
POR alle quali è imputato il finanziamento
5. l’indicazione delle criticità emerse
6. la proposta di approvazione delle spese riconoscibili e dell’importo da erogare
a saldo o da recuperare nel caso di rendiconto finale.
Il soggetto aggiudicatario del servizio trasferirà i risultati delle verifiche
all’amministrazione competente, la quale procederà quindi, all’approvazione del
rendiconto.
Soltanto al termine della procedura di verifica del rendiconto sarà disposto lo svincolo
della garanzia fidejussoria.
- 34 -
LINEE GUIDA PER LE DICHIARAZIONI INTERMEDIE DELLA SPESA E LA RENDICONTAZIONE FINALE
11 ALLEGATI
1. Dichiarazione intermedia delle spese sostitutiva di Atto di notorieta’ ai sensi
dell’art. 47 del D.P.R. 28/12/2000, n. 445.
2. Dichiarazione finale delle spese sostitutiva di Atto di notorieta’ ai sensi dell’art. 47
del D.P.R. 28/12/2000, n. 445.
3. Piano dei conti Fondo Sociale Europeo.
4. Schema di garanzia fidejussoria per gli anticipi sulle quote di cofinanziamento
degli interventi di politica comunitaria riferiti al FSE (Obiettivo 3).
- 35 -
ALLEGATO 1
Spett.le Regione Lombardia
Direzione Generale Istruzione Formazione e Lavoro
Via Cardano 10 - 20124 Milano
Il sottoscritto sulla base della dichiarazione prodotta
chiede
non chiede
l’erogazione di un acconto
DICHIARAZIONE INTERMEDIA DELLE SPESE SOSTITUTIVA DI ATTO DI
NOTORIETA’ AI SENSI DELL’ART. 47 DEL D.P.R. 28/12/2000, N. 445
Dati di progetto
Obiettivo, asse, misura, sottomisura:
Linea di finanziamento:
Titolo del progetto:
Costo totale:
Finanziamento pubblico:
Finanziamento privato:
Dati fisici
Numero allievi per categoria
Numero ore svolte per attività
Dichiarazione della spesa
Oggetto: __________________
Spese contabilizzate alla data del______: €
Spese quietanzate alla data del________: €
% di avanzamento della spesa
Dati generali dell’operatore
Identificativo operatore:_________
Denominazione:_______________________________
Rappresentante legale o soggetto con Nominativo:
poteri di firma
Codice fiscale:
Data di nascita:
Comune di nascita______________-(___)
Residenza: Via_____________________
Comune: ______________________(___)
Dati Bancari
Banca:__________________________
Agenzia n.:______
Indirizzo:
Comune:___________________ (____)
Cap
ABI_______________ CAB:______CIN:___________
C/C n.________________
Intestato a :________________________________
Allegati
Copia fotostatica non autenticata di un documento di
identità del firmatario
Altri allegati:
Il/la sottoscritto/a, consapevole delle sanzioni penali che, in caso di mendaci dichiarazioni, sono comminate ai sensi dell’art.
496 e segg. Codice Penale, visti gli elementi esposti nella presente comunicazione attesta, ai sensi degli artt. 46 e 47 del
D.P.R. n. 445/2000 e di quanto previsto dal D.P.R. n. 403/1998, la regolarità di quanto contenuto nella presente
dichiarazione, la conformità degli elementi esposti e la loro corrispondenza con quanto presente nei documenti inoltrati per
via telematica e con la documentazione comprovante la spesa.
Luogo e data
Timbro dell’operatore e firma del legale rappresentante4
4
Ai sensi dell’art. 38, DPR 28/12/2000, N. 445 la dichiarazione è sottoscritta dall’interessato in presenza del dipendente
addetto, ovvero sottoscritta e inviata unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del
sottoscrittore.
- 36 -
ALLEGATO 2
Spett.le Regione Lombardia
Direzione Generale Istruzione Formazione e Lavoro
Via Cardano 10 - 20124 Milano
DICHIARAZIONE FINALE DELLE SPESE SOSTITUTIVA DI ATTO DI
NOTORIETA’ AI SENSI DELL’ART. 47 DEL D.P.R. 28/12/2000, N. 445
Dati di progetto
Obiettivo, asse, misura, sottomisura:
Linea di finanziamento:
Titolo del progetto:
Costo totale:
Importo finanziato:
Finanziamento privato:
Importo rideterminato a seguito di riparametrazione:
Dichiarazione della spesa
Oggetto: dichiarazione finale della spesa
Spese contabilizzate alla data di fine progetto: €
Spese quietanzate alla data di fine progetto: €
Somme da restituire: €
Dati generali dell’operatore
Identificativo operatore:_________
Denominazione:_______________________________
Luogo di conservazione della documentazione dopo la
conclusione del progetto:_____________________
Rappresentante legale o soggetto con Nominativo:
poteri di firma
Codice fiscale:
Data di nascita:
Comune di nascita______________-(___)
Residenza: Via_____________________
Comune: ______________________(___)
Dati Bancari
Banca:__________________________
Agenzia n.:______
Indirizzo:
Comune:___________________ (____)
Cap
ABI_______ CAB:_______CIN____________
C/C n.________________
Intestato a :________________________________
Allegati
Copia fotostatica non autenticata di un documento di
identità del firmatario
Copia del bonifico di restituzione delle somme non spese
Il/la sottoscritto/a, consapevole delle sanzioni penali che, in caso di mendaci dichiarazioni, sono comminate ai sensi dell’art.
496 e segg. Codice Penale, visti gli elementi esposti nella presente comunicazione attesta, ai sensi degli artt. 46 e 47 del
D.P.R. n. 445/2000 e di quanto previsto dal D.P.R. n. 403/1998, la regolarità di quanto contenuto nella presente
dichiarazione, la conformità degli elementi esposti e la loro corrispondenza con quanto presente nei documenti inoltrati per
via telematica e con la documentazione comprovante la spesa.
Il/la sottoscritto/a, sulla base della certificazione finale della spesa prodotta dichiara di avere restituito le somme non spese
come da copia del bonifico in allegato
__________________________
_______________________________________
Luogo e data
Timbro dell’operatore e firma del legale rappresentante5
5
Ai sensi dell’art. 38, DPR 28/12/2000, N. 445 la dichiarazione è sottoscritta dall’interessato in presenza del dipendente
addetto, ovvero sottoscritta e inviata unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del
sottoscrittore.
- 37 -
ALLEGATO 3
PIANO DEI CONTI FONDO SOCIALE EUROPEO
Progetto n.
Titolo
Totale spese quietanzate
€
-
PIANO DEI CONTI FONDO SOCIALE EUROPEO
I livello
I. PREPARAZIONE
II livello
III livello
Spese quietanzate
1. Indagine preliminare di mercato e
analisi dei fabbisogni
1. Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne Fascia A
3. Risorse umane esterne Fascia B
4. Risorse umane esterne Fascia C
5. Attività delegata
Totale
€
-
€
-
2. Individuazione profilo utenza
1. Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne Fascia A
3. Risorse umane esterne Fascia B
4. Risorse umane esterne Fascia C
5. Attività delegata
Totale
3. Ideazione e progettazione
intervento
- 38 -
1. Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne Fascia A
3. Risorse umane esterne Fascia B
4. Risorse umane esterne Fascia C
5. Attività delegata
Totale
€
-
2. Risorse umane esterne Fascia A
3. Risorse umane esterne Fascia B
4. Risorse umane esterne Fascia C
5. Attività delegata
Totale
€
-
1. Materiale pubblicitario
2. Pubblicazioni e altre attività promozionali
3. Attività delegata
Totale
€
-
€
-
4.Progettazione esecutiva delle attività
(non ammissibile per attività formative)
1.Risorse umane interne
5. Pubblicizzazione e promozione
intervento
6. Selezione e orientamento
partecipanti
1.Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne Fascia A
3. Risorse umane esterne Fascia B
4. Risorse umane esterne Fascia C
5. Attività delegata
Totale
7. Elaborazione materiale didattico
1.Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne Fascia A
3. Risorse umane esterne Fascia B
4. Risorse umane esterne Fascia C
5. Stampati e materiale didattico
6. Attività delegata
- 39 -
Totale
€
-
Totale
€
€
-
€
-
4. Risorse umane esterne Fascia C
5. Attività delegata
Totale
€
-
1. Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne
3. Attività delegata
Totale
€
-
1. Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne
3. Attività delegata
Totale
€
-
1. Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne
Totale
€
-
8. Altre voci di spesa richieste dal
bando
Totale voce I. Preparazione
II. REALIZZAZIONE
1. Docenza
1.Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne Fascia A
3. Risorse umane esterne Fascia B
4. Risorse umane esterne Fascia C
5. Attività delegata
Totale
2. Codocenza
1.Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne fascia A
3. Risorse umane esterne fascia B
3. Tutoraggio
4. Accompagnamento
5. Sostegno all'utenza svantaggiata
- 40 -
6. Spese di trasferta (personale
impiegato nella realizzazione del
progetto)
1. Spese di viaggio
2. Spese di vitto
3. Spese di alloggio
Totale
€
-
1. Voucher
2. Incentivi alla frequenza
3. Incentivi per la realizzazione di congedi
formativi
4. Incentivi per la realizzazione di bilanci di
competenze
5. Borse di studio
6. Borse di lavoro
7. Finanziamento di stage e tirocini
8. Reddito allievi
9. Spese viaggio dei destinatari finali
10. Spese vitto dei destinatari finali
11. Spese alloggio dei destinatari finali
12. Inail e assicurazioni allievi
Totale
€
-
1. Gettoni di presenza
2. Risorse umane interne
3. Risorse umane esterne
Totale
€
-
€
-
7. Spese destinatari
8. Esami
9. Erogazione del servizio
programmato (non ammissibile per
attività formative)
1.Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne Fascia A
3. Risorse umane esterne Fascia B
4. Risorse umane esterne Fascia C
5. Attività delegata
Totale
10. Pubblicizzazione del servizio (non
- 41 -
ammissibile per attività formative)
1. Spese pubblicitarie e promozionali
2. Convegni
Totale
€
-
€
-
€
-
2. Risorse umane esterne Fascia A
3. Risorse umane esterne Fascia B
4. Risorse umane esterne Fascia C
5. Attività delegata
Totale
€
-
1. Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne
Totale
€
-
11. Formazione formatori
1.Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne Fascia A
3. Risorse umane esterne Fascia B
4. Risorse umane esterne Fascia C
5. Attività delegata
Totale
12. Realizzazione dei sistemi
informativi (non ammissibile per
attività formative)
1.Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne Fascia A
3. Risorse umane esterne Fascia B
4. Risorse umane esterne Fascia C
5. Attività delegata
Totale
13. Gestione dei sistemi informativi
(non ammissibile per attività formative)
1.Risorse umane interne
14. Azioni di sostegno agli utenti di
servizi (non ammissibile per attività
formative)
15. Attività di ricerca (non ammissibile
per attività formative)
- 42 -
1.Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne Fascia A
3. Risorse umane esterne Fascia B
4. Risorse umane esterne Fascia C
5. Attività delegata
Totale
€
-
€
€
-
€
-
2. Risorse umane esterne Fascia A
3. Risorse umane esterne Fascia B
4. Risorse umane esterne Fascia C
Totale
€
-
1. Spese relative alle pubblicazioni
Totale
€
-
€
-
16. Altre voci di spesa richieste dal
bando
Totale
Totale voce II. Realizzazione
III. DIFFUSIONE RISULTATI DI PROGETTI
1.Relazione finale sull’attività svolta
1.Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne Fascia A
3. Risorse umane esterne Fascia B
4. Risorse umane esterne Fascia C
Totale
2. Elaborazione reports e studi
1.Risorse umane interne
3. Pubblicazioni relative all'azione
4 Analisi finalizzata alla diffusione
risultati (non ammissibile per attività
formative)
1.Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne Fascia A
3. Risorse umane esterne Fascia B
4. Risorse umane esterne Fascia C
Totale
5. Diffusione risultati (non ammissibile
- 43 -
per attività formative)
1.Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne Fascia A
3. Risorse umane esterne Fascia B
4. Risorse umane esterne Fascia C
Totale
€
-
1. Aiuti all'assunzione
2. Aiuti alla creazione di impresa
Totale
€
-
Totale
€
-
€
-
1. Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne
Totale
€
-
1.Risorse umane interne
2.Risorse umane esterne
Totale
€
-
€
-
6. Aiuti all'assunzione e alla creazione
di impresa (non ammissibile per
attività formative)
7. Altre voci di spesa richieste dal
bando
Totale voce III. Diffusione risultati di progetti
IV. DIREZIONE E VALUTAZIONE
1. Direzione del progetto
2. Coordinamento del progetto
3. Valutazione del progetto
1.Risorse umane interne
2. Risorse umane esterne Fascia A
3. Risorse umane esterne Fascia B
4. Risorse umane esterne Fascia C
Totale
4. Spese di trasferta del personale di
direzione, coordinamento e
valutazione
1. Spese di viaggio
- 44 -
2. Spese di vitto
3. Spese di alloggio
Totale
€
€
-
1. Affitto immobili
2. Ammortamento immobili
3. Manutenzione ordinaria immobili
4. Spese per pulizie
5. Spese condominiali
6. Canoni leasing immobiliare
Totale
€
-
1. Locazione attrezzature
2. Canoni leasing attrezzature
3. Ammortamento attrezzature
4. Manutenzione attrezzature
5. Attrezzature di costo inferiore a € 516,46
Totale
€
-
1. Materiale didattico di consumo
2. Materiale individuale
3. Indumenti protettivi
4. Materiali per Formazione A Distanza
Totale
€
-
Totale voce IV. Direzione e valutazione
V. COSTI AMMINISTRATIVI E GENERALI
1. Immobili
2. Attrezzature
3. Materiale per i destinatari finali
4. Costi di gestione
1.1. Assicurazioni responsabilità civile
1.2. Assicurazioni furto e incendio
2.1. Spese energia elettrica
2.2. Spese per gas
2.3. Spese per acqua
3.1. Spese per riscaldamento
3.2. Spese per condizionamento
4.1 Spese postali
- 45 -
4.2 Spese telefoniche
5. Collegamenti telematici
6. Spese telefoniche per FAD
7. Spese di cablaggio
8. Forniture per uffici
9. Materiali di consumo
10. Licenza d'uso software
11.1. Risorse umane interne (segreteria)
11.2. Risorse umane esterne (segreteria)
11.3. Risorse umane interne (amministrazione)
11.4. Risorse umane esterne (amministrazione)
11.5. Risorse umane interne (ausiliari)
11.6 Risorse umane esterne (ausiliari)
12. Spese per la fidejussione
13. Parcella per la costituzione di ATI o ATS
14. Imposte, tasse od oneri
Totale
Totale voce V. Costi amministrativi e generali
€
€
-
€
€
-
VI. ACQUISTO DI IMMOBILI E TERRENI - ammissibile esclusivamente per le Amm. Provinciali in quanto
beneficiari finali della misura A1
1. Acquisto di immobili
2. Acquisto di terreni
3. Ristrutturazioni
Totale voce VI. Acquisto di immobili e terreni
Totale costo progetto
ATTIVITA’ CORSUALE REALIZZATA
N° EDIZIONI
ORE TEORIA
ORE ESERCITAZIONI PRATICHE
ORE TIROCINIO E STAGE
ORE ACCOMPAGNAMENTO
TOTALE ORE
- 46 -
N° ALLIEVI
DI CUI DONNE
- 47 -
ALLEGATO 4
SCHEMA DI GARANZIA FIDEJUSSORIA PER GLI ANTICIPI SULLE QUOTE DI
COFINANZIAMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA COMUNITARIA RIFERITI AL F.S.E.
(Obiettivo 3)
Premesso
•
⇒
⇒
⇒
⇒
⇒
che la Regione Lombardia:
con decreto del Direttore Generale della D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro del
n.
ha
approvato
(bando)
“……………………………………………………………………………………………………………..” Obiettivo 3
– anno……… Mis………………..
con decreto del Direttore Generale della D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro n. ....... del........... – ha
ammesso
al
finanziamento
il
progetto
n…………………
denominato
”…………………………………………………………………………………………………….”
presentato
da….…(Ragione sociale, indirizzo, C.F., P.IVA)……………………..…………………………………….….. per
un contributo pubblico di Euro…………………………………………..;
con d.g.r. del 14 novembre 1997, n. 32337, in attuazione dell’art. 56, comma 2, della legge 6 febbraio 1996,
n. 52, ha approvato lo schema di garanzia fidejussoria;
con d.d.g. n. 254 del 16 gennaio 2003 e con d.d.g. n.
del.
ha assunto determinazioni in ordine al
rilascio della garanzia fidejussoria prestata in relazione alle erogazioni di quote di cofinanziamento degli
interventi riferiti al F.S.E. Ob. 3.
con d.g.r del 14 novembre 1997, n. 32337 ha disposto che l’importo da garantire è di
Euro…………………………corrispondente al ………(1° o 2°) anticipo pari al ………..% del contributo
pubblico,
Tutto ciò premesso:
Il sottoscritto[soggetto che presta la garanzia]…………………………………………, con sede legale in
……………………………………………………………iscritto/a
nel
registro
delle
imprese
di
………………………………………………………………. al n. ……………., a mezzo dei sottoscritti signori:
…………………………………………………………nato a ……………………………..il …………………………
…………………………………………………………nato a ……………………………..il …………………………
nella loro rispettiva qualità di……………………………………………………………………………….……dichiara
di costituirsi, come con il presente atto si costituisce, fidejussore nell’interesse del [Gestore]
………………………………….……………,
in seguito indicato Gestore, ed a favore della Regione Lombardia fino alla concorrenza di Euro
………………………………………………….. (…………………………) oltre a quanto più avanti specificato.
L’Istituto[soggetto che presta la garanzia*]…………………………………………………………………… sottoscritto,
rappresentato come sopra:
1.
si obbliga irrevocabilmente ed incondizionatamente a rimborsare con le procedure di cui al successivo punto
3 alla Regione Lombardia l’importo garantito con il presente atto, qualora il Gestore non abbia provveduto a
restituire l’importo stesso entro quindici giorni dalla data di ricezione dell’apposito invito a restituire –
comunicato per conoscenza al fideiussore- formulato dalla Regione, a fronte del non corretto utilizzo delle
somme anticipate.
L’ammontare del rimborso sarà automaticamente maggiorato degli interessi decorrenti nel periodo compreso
tra la data di erogazione e quella del rimborso, calcolati in ragione del tasso ufficiale di sconto in vigore nello
stesso periodo, oltre imposte, tasse ed oneri di qualsiasi natura sopportati dalla Regione Lombardia in
dipendenza del recupero;
2.
si impegna ad effettuare il rimborso a prima e semplice richiesta scritta e, comunque, non oltre quindici giorni
dalla ricezione della richiesta stessa, formulata con l’indicazione dell’inadempienza riscontrata dalla Regione
cui, peraltro, non potrà essere opposta alcuna eccezione, da parte del [soggetto che presta la
garanzia]……………………………………………………… stesso, anche nell’eventualità di opposizione
proposta da parte del Gestore o da altri soggetti comunque interessati ed anche nel caso in cui il Gestore sia
dichiarato nel frattempo fallito ovvero sottoposto a procedure concorsuali o posto in liquidazione;
3.
accetta che nella richiesta di rimborso, effettuata dalla Regione Lombardia venga specificato il numero del
conto corrente aperto presso la Tesoreria della Regione sul quale devono essere versate le somme da
rimborsare;
- 48 -
4.
precisa che la presente garanzia fidejussoria ha efficacia di un anno dalla data di sottoscrizione, prorogabile
tacitamente di sei mesi in sei mesi fino al termine massimo di ulteriori dodici mesi, salvo lo svincolo disposto
dalla Regione Lombardia contestualmente alla liquidazione del saldo finale, ovvero a seguito della
restituzione delle somme anticipate e rivelatesi non dovute.
5.
rinuncia formalmente ed espressamente al beneficio della preventiva escussione di cui all’art.1944 del codice
civile, e rinunzia sin da ora alle eccezioni di cui agli artt. 1955-1957 c.c. e a quelle relative alla
compensazione di debiti di cui agli artt. 1242-1247 c.c., volendo ed intendendo il fideiussore rimanere
obbligato
in
solido
con
il
[Gestore]
……………………………………
…………………………………………………….. fino all’estinzione del credito garantito;
6.
conviene espressamente che la presente garanzia fidejussoria si intenderà tacitamente accettata dalla
Regione Lombardia, qualora nel termine di sessanta giorni dalla data di consegna non venga comunicato al
Fideiussore [Società] …………………………………………………………………………………….., che la
garanzia fidejussoria non è ritenuta valida;
7.
Il Fidejussore ……………………. dichiara altresì, se impresa assicuratrice, di essere autorizzato all’esercizio
del ramo cauzionale (estremi dell’autorizzazione: ……………………..), o iscritto, se intermediario finanziario,
nell’elenco speciale di cui all’art. 107 del d.lgs 385/93 ( estremi dell’iscrizione: ……….)”;
8.
conviene espressamente che in caso di controversie tra la Regione Lombardia e il fideiussore, il Foro
competente sarà quello di Milano.
- 49 -
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Linee guida per la certificazione e la rendicontazione della spesa