METRON
RIVISTA INTERNAZIONALE DI STATISTICA -
REVUE INTERNATIONALE DE STATISTIQUE
INTERNATIONAL REVUE OF STAT IS TICS -
INTERNATIONALE STATISTiSCHE RUNDSCHAO
DIRETTORE PROPRIETARIO EDITOR- ANO PI{OPRIETOR
DIQECTEUR ET PROPRIÉTAIRE
--HERAUSOEBER UND ElGENTHUMER
DotI. COl'rado Gilli, pro( ord. di Statistica nella R. Universita di Pado~a (Italia).
COMITATO DIRRTTIVQ "- CQMITÉ DE DlRECTIQN -
Prof. A. Andreadès. de Scìence des finances
EOITORIAL COMMITTEE
il,
DlREKTIONS~KOMITEE
l' Universitè d'Athènes (Grècé)
Prof. A. E. BURga, Directo~' general de Estadistica de la Ncwion. Buenos Ayres (Argentina):
Dott. F. P. Càntelli, attuario alla Cassa depositi e prestiti. J1{'inistero del Tesoro. Roma (Italia).
Dr. L V. Furlan, Privatdozent fur Statistih in Jer Universitat Basel (8chweizl.
Dr. M. Gl'eenwood, t-eade?" in J.l1edical Statisti,cs in theUniveTsity or London (England).
Dr. G. H, Knibbs, Commonwealth Statistic-ian. J.l1elbourne (Australia).
Ing. l March, dh"ecteur de la Stat'istique génerale de la France. PaYis (Frànce).
Prof. A. Julin, secrétaire géneral du J.lfinistère dè l'Industrie et du Travail. Bruxelles(Belgique).
Or. R. Pearl,prof. ofBiometnJand Vital Statistics in the J. Hophins Un'iversity. Balt-imore(U.S.A.)
VoI. l. N. l.
l-VII-1920
CORRADO GINI
La coscrizione mUitare
dal punto di vistaeugenico
INDUSTRIÈ GRAFICHE ITALIANE
'.
Stabilimento di ROVIGO
~
/
.
1. ~t copioso materi8Ùe rac0O'lto dagli uffici di statistica e di
. sanità dai privati osservatori durante la guerra e quello che verrà
raccogliendosi nei prossimi anni di pace permetteranno certamente
di approfondire il tema delle relazioni tra la guerra e l'eugenica,
trattato, in passato, assai più in base a ragionamenti teorici che a
sicuri e precisi dati di fatto.
Indagini p·arziali finora eseguite ha;nno fatto già intravvedere
che il problema è assai più complesso di quanto molti giudicava;no.
Previsioni teoriche generalmente accettaté! come plausibili, quale
quella ,Iella minore resistenza dei concepiti durante la guerra, non
sembrano affatto confermate da;lla recente esperienza (i).
Nell'attesa che aItrie più estesi dati maturino, atti a;d illuminarci sull'influenza ch€i la: guerra esercita direttamente, - in
quanto, cioè, è guerra guer·r,eggiata - .suUle qua;lità dena razza, noi
possiamo rivolgere frattanto l'attenzione aglieff,etti indiretti della
guerra, in quanto il timore di 'essa, o viooversa il suo preordihamento, porta all'istituzione di un esercito permanente.
Avversari e difensori deUe guerre hanno variamente valutato,
del punto di vista oeugenico, gli effetti d,el servizio militare, sofferma,ndosi in particolaTe suglli effetti d'el servizio milimre obbligatorio, che, già prima, della, guerra, mondiale, costituiva il metodo
generalmente ·adottato dalle grandi potenze per provv,edere alla
propria difesa.
Sarebbe certamente ingenuo iI pensare'.che la circostanza che il
servizio milita;re obbligatorio ,a'bbia, dal rpunto di vistaeugenico,
e
(l) Cfr. Sulla m01'talità infantile durante la gu",,-a, in Atti dPila
Societb t'taliana di Ostetricia. e Ginecologia. Volume XIX. Anno 1919,
Roma, Bertero. 1920.
•
4
84
effetti favor,evoli o invece sfavorevoli, possa costituire un sflrio argomentopro o contro lfl sua conser'V'azione, la quale evidentemente si
può gius,tificarfl o corribattere con ,argomenti di altro genflre fl di ben
altro peso; nJ,a ciò non scema l'interesse scientifilc(> di un esame imparziale della questione.
•
In due modi specialmente - sostengono gli avversari della
guerra - il servizio militare contribuisce al peggiorame,nto della
razza: anzitutto, rendflndo difficile" durante .Ila prima, giovinezza,
il matrimonio e diminuendo cosi la prolificità della parte della popolazione fisicamente più robusta; in secondo luogo, esponendola
8;1 frequente rischio di malatti,e veneree, che, quando non portano
aUa sterilità, hanno sulla costituzione dei figlii eHetti deleberì. Ai
quali danni può aggiung,ersi quello di una mortalità particolarmente elevata, quando i soldati compiano il loro servizio in paesi insalubri, quali g,eneralmente sono le collonie (i).
Per converso, osservano i difensori della guerra che il servizio
millitarfl Tende indubbiamente il' soldato più robusto, e che ta:le l'o"
bustezza, almeno in parte, si cons'erva neUa futura vita ,borgbese.
Ora è vero bensì che le moderne vedute biologiche portano ad èscludere che .la robustiezza, in quanto sia carattere acquisito, si trasmetta ai figlli; ma non si può in ogni modo negare, neppure in
base ad esse, 'che condizioni favor8'Voll deH'organismo giovino "Ila
salute della prole. Indipendentemente da ciò, in ogni mòdo, la
maggiore robustezza acquisita e più "ncora forse la spigliatezza del
fare ,e una certa baldanza che la vita mBita'!'e imprime e la. stessa
divisa rendono il militare più attraente per le donne e fanno si che,
pur ritornando borghese, esso abbia una maggiore probabilità di
sposarsi ,e quindi di trasmettere ai figli 1e sue doti di individuo selezionato (2).
Avversari e dif,ensori dene guerre segnalano certamènte, gli
uni e gli altri, con lfl accennate osservazioni, circoslanze reali e degne di ,rilievo.
(l) Cf t'. J.
La critique, du daTwinisme social.
Le passé de la puen-e et l'avenù- de le paia;.
<2.:- vV. SALEBY. The long Cost of vVar, in Westminster GazeUe.
VACHERDE LAPOUGE. Les selections sociales.
D. STARR JOH.DAN. War and the B1·eed. Boston. 1'he Beacon Pt'ess, 1912 J
pagg, IlO-1 n.
.
V. D. KELLOGG. MUitm'y Selection and Race Dete1'ioration. Oxford,
Clal'endon Presso 1916, pagg. 177-178.
Cfr'. pure L. DARWIN. Eugenics dudng and atter the War,in The
Eugenics Review, July, 1915 pago 97.
(2) Cfr. L. DARWIN. Art. cit., pago 97.
CH,
NOVICOW.
RICHET.
85
J
5
Tulia la question'e sta in ciò: se debbano ritenersi prevaIenti,
nei loro efffltti, le circostanze sfavorevolli messe in luce dagli uni o
quelle favorevoli poste in ,evidenza dagli altri, in modo che, in definitiva, la coscrizione debba riguardarsi, da:l punto di vista eugenico, come dannosa o come utilfl alla nazione.
Si avv,erta. come, ,j'influenza favorevole o sfavorevole, della coscrizione dovrebbe, tanto secondo gli avversari quanto secondo. i
difflnsori delle gu~rre, o ,esercitarsi ,attraverso' una v,ari,azione della
prolificità, in quanto essaostaCO'la e ritarda, o vicev,ersa favorisce, i
matrimoni di individui selezionati, o a:lmeno ,avere una ripercussione sulla prolificità, in quanto Ie malatti,e veneree, chfl durante
la f'erma facilmente si contraggono, hanno per flflelio, la perdita o
la riduzione del potere di gflnerare.
Ora l'ordinamento deUa coscr.izione in Italia è talle da pflrmettere di ricercar,e se, iIi tempo di pace, la coscrizione è circostanza
chfl tende in definitiv,a ad innalzare òad abbassare la proUficitb. di
chi vi è sogg;ettb; e dati ll1um-e'l'osi, pazientemente messi insi,eme da
varie fonti durante parecchi anni, mi consentono, se non m'inganno.
di dare ~ per quanto almeno si rioferisoo ,alla ,mia patria - una
risposta alla inter·essante qu'estione.
2. I -cittadini italiani giudicati idonei allearmt v·engano arruolati in tr,e ,categorie.
In tampo di pace, gli 'arruolati in' ,terza categoria !l0n prestano
servizio militare.
Gli arruolati in prima cat€,goria prflstano allzitutto Servizio mil.itare durante un periodo continuativo, detto ferma. La durata di
questa è venutà notevolmente riducendosi atlTaverso iI temlpo .. Di
5 ,anni per la cavaUeriae di 3 anni per l<e altre armi anteriormente
al i882, ·essa è stata ridotta a 4 anni nel i882 e successivamBnte a
3 anni nfll 1895' per la' cavalleria e infine nel i910 a 2 anni< per
tutte 'le armi. Oltre al periodo dfl!]a ferma ed all'infuori di eVBnienze straordinarie, i militari di prima categoria anteriormentfl aHa
. guerra venivano, di ,regola richiamati sotto le armi, a turno di classe,
a scopo, di esercitaZ'icine, per hrevi periodi non superio.ri ad un mese.
Gli arruolati in seconda categoria non sono sogg~tti aHa ferma,
ma prima deHa guerra venivano chiamati alle armi, a fine di istruzione, una o più volte, per un periodo di tempo non superiore in complessoa sei mesi.
Il reclutamento italiano ci pone ,cosi di fronte a tre ,categori:e
di cittadini, tutti ugualmente atti. alla armi, de'l'le quali una prima
compie un lungo servizio militare, un'altra un seTvizio militare bre-
,
•
6
86
v,e e spesso frazionato, una terza infine non compie servizio militare alcuno.
Differisoono queste tr·e categorie - dobbiamo noi domandarci , nei rispetti d·ella prolificità?e, in, caso affermativo, in che senso?
3. Prima di eseguirfJ questa indagine, noi dobbiamo pfJrò vedfJrfJ
l'assfJgnazione deglli arruolatli alle tre categorie non si co'mpia in
base ,a 'criteri che sono in relazione con la prolificità, poichè, in caso
affermativo, potremmo restare'in dubbiose le differenze riscontrate
fra la prolificità delle diverse oategorie dipendano veramente dallo
aver·e o meno prestato servizio mdlitare o non invece dai criteri in
base a cui la ass,egnazione viene fatta.
Fino al 1908 (dasse di leva 1887 oomlPresa) l'assegnazione aUla
prima o alla seconda categoria aveva luogo a, sorte, mentre l'asse.gnazione alla terza categoria era determinata dalle condizioni di
famiglia dell'arruolato,
Dette condizioni di famiglia si possono distinguere ·in quattro
gruppi,
Gruppo A.
1. - Figlio unico di padre virv,ente.
2. - Figlio unico di madre tutto'ra vedova.
3, - Nipote unico di ,avolo ,che non abbi,a figli maschi.
4. - Nipote unico di avola tuttora vedova~he non abbia figli
maschi.
5. - Fratello unico di sorene nubili orfane di padre e di madre.
SfJ
Per <cunico» si intende, in tutti questi casi, «unico ill,aschio»,
per modo che codesti figli o nipoti o fratelli unici possono avere un
numero ,anche grande di sorene.
Poichè però le figlliuolanze italiane hanno in media 4-5 fig,i e
devono quindi in media contenere più di due figli maschi, le figliuolanze con un solo maschio devono av·ere un numero medio di fig,i
molto al disotto della inedia che si riscontra per 1'insieme di tutte
,le figliuoJ.anze, E' d'alltra parte stabilito che vi è, rispetto alla prolificità, una notevole rassomiglianza tra figli e genitori, per modo che,
indipende'ntemente da ogni influenza del servizio militare, sl'rebbe
da attendersi che g'li arruolati iS<lritti aUa terza categoria appartenenti
il questo gruppo presentassero, a pari ,età, un numero medio di fi,gli
inferiore a queJ,!o degli arruolati in i" e 2" categoria.
Gruppo B.
1. - F1iglio primogenito di padre che non abbia altro figlio mag-
gio<re di 12 anni.
7
87
2. - Figlio primogenito di padr,e entrato nel 70" anno di età.
3. - Figlio primogenito di madre tuttora vedova.
Pare 'i"erosimileche anche questi' arruolati appartengano a famiglie paco prolificlje.
I padri entrati nel 70" anno di età quando il figlio era di J.eva
non hanno infatti oominciato ad avere figli, oalineno figli maschi,
.che a 50 anni, e si comprende oome essi, in generale, non debbano
avera avuto prole numerosa, sia parchè, dopo i 50 anni, declJina anche nell'uomo l'attitudine a generare, sia perchè, data la relazione
cha intercede fra l'età dei due sposi, tali g'enitori dovevano per lo
più essere accoppiati a mngli di un'età in cui la fecondità della donna è molto ridotta.
I primogeniti, che alll'età d:el~a leva non hanno fratelli superiori
a 12 anni, devono spesso appartenere a famiglie in cui l'interv,allo fra
le nascite è molto lungo, e basso quindi il numero &ei figli.
Tra le madri rimaste v·edove il non ancora passate a seoonde
nozza q~ando il primogenito er~ di leva, sono comprese tutte queUe
per cui la morte dé<l marito ha interrotto i1 corso delJla prolificazione,
circostanza che deve naturalinente far risuIlare bassa la media dei
figli della intera categoria.
Groppo C.
i. - Nipote primogenito diavolo entrato nel 70" anno di età e
che 'non abbia figli maschi.
2, - Nipote primogenito di avola tuttor-a vedova e che non abbia figli masohi.
3. - Primogenito di orfani di padre e madre.
4. - Maggior nato, di orfani di padre e madre se il primogenito
suo fratello consanguineo 'sia affetto da talune gravi infermità o di.
fatti fisici o oondannato a pene crimina]i di lunga durata.
5. - mtimo, nato d,i orfani di padre e madre, quando i fratelli e
Ice sorelle maggiori si trovino nelle condizioni di <lui al numero preoedente.
E' difficile dire SfJ l'efigliuolanze a cui appartengono questi al'"
ruolati ,sono dSl ritenersi più '0 meno numerose delJla media, per
quanto la prima alternativa sembri più verosimile.
La circostanza <lhe si tratta sempre di arruolati a'i"entl fratelli o
soreHe e che sono quindi, in ogni caso, esclusi i figli unici farebbe
pensare che le figliuolanz'ea cui essi appartengono dovessero ess<)re
più numerose della media. Un'altra ragione per fare la medesimà
prevision'e, per quanto riguarda gli arruolati di cui ai numeri i e 2,
8
89
88
è che se a 20 anni essi hanno ancora glli avoli viventi, ciò fa pensare
che duesti, D i genitori, ù gli uni e gli altri, si sienù spesso sposati.
ad un'età. non avanzata e debbano quindi in generale avere figliuo.lanze numèrose.
'l'AVOLA
Dei quattro gruppi (A, B, C, D) in cui si possono classificare, ai
fini che ci interessano, gli Arruolati in 3' ,categoria fino al 1908, si
può dunque ritenere che gu'elli del gruppo 'A e, in minore misura,
quel'li del gruppo B appartengano a famiglie poco prolifiche, mentre
quelli' del gruppo 'C,e soprattutto quelfì Geli gruppo D, a famig1'ie
molto prolifiche. La tavola la mostra la'frequenza con cui gli arruolati delle dassi di leva 1878-1887 si sono ripartiti fra i quattro gruppi.
·CDme si vede, la percentuale dei gruppi subprolifici A ,e B non
è molto superiore a queUa dei gruppi superprolifici ,C e D. Il gruppo
D, d'alllra parte, che deve ritenersi più fortemenie superprDlifico,
è più numeroso del gruppo 'A, che deve ritenersi più forbemente subprolifico. Queste cifre non potrebbero dire se, in definitiva, fra le
classi di l'eva anterio'ri al 1888, gli inscritti in 3' categoria devono
ribenersi apparten'8nti a famiglie più o meno prolifiche di quelli inscritti in i 1\ e in 21> categoria.
Altri indizi fanno però ritenere che essi appartengano a famiglie 'più prolifiche. La percentuale degli analfabeti risulta infatti,
l'.
I",scritti di leva assegnati alla 3' categoria secondo la
causa dell' assegnazione (Classi di. leva 1878-1887)
.
Gruppo D.
1. - Inscritto in una stessa Usta di leva con un fratelIo nato nel'
lo stesso anno, quando il fratelIo sia tenuto al serviziù militare.
2 - Inscritto che abbia. un fratellio consanguineo inscritto alIa
prim~ categoria, il quale presti .servizio militare in tempo di pace.
3. - Inscritto che abbia un fratelIo consanguineo in ritiro per
.
ferite o infermità dipendenti da servizio.
4. - Inscritto 0he ahbià un fratelIo consangùineo morto mentre
era sotto le armi, o mentre era in riforma per ferite ricevute o infermità dipendenti da. servizio, ù mentre era in congedo HIimitato
purchè la mwte sia avvenuta in conseguenza di ferite o di infermità
dipendenti da servizio.
Tutte queste categorie di arruolati hanno maggiore probabilità
di appartenere a figliùolanze numerose, sia (per i num<lri 2, 3 e 4)
perchè maggiore Il iI numero dei fratellii e, maggiore è la probabilità
di averne uno che presta o ha prestato servizio militare; sia perchè
(per il numero 1) il fatto che due fratelIi siena nati nello stesso anno
e appartengano,quindi alIa stessa classe di leva fa pensare che nella
figliuolanza le nascite si succedano a brevi interyalùi, circostanza
che di rcgola si accompagna ad un'alta prolificità.
9
Gruppi
I
f
A
Numero degli anuolati
in terr,a categoria
335,958
B
204,887
C
D
442
. 17,
368,298
Totale
926,585
l
540845
Percentuali
36.2
I
58.3
22.1
1 385740
19
.
39.8
41.7
1
100.0
fra gli inscritti in 2'e 3', superiore' che fra gli inscritti in l' categoria (Cfr. Tavola II'), ed è noto come l'analfabetismo sia in istretta
correlaz'ionB con j',appartenenza alle classi sociali! più basse e con
una più alta prolificità.
Un'altra indagine, che sembra poter gettare qualche luce sulla
proli!ficità delle famiglie delle varie categorie di ar:ruolati, è quella
del modo con cui queste si reclutano dai vari gruppi professionali.
I risultati di tale indagine sono contenuti nella tavola III'.
A pr.ima vista, essi parrebhero difficHmente conciliabili cùn qJlelh
della tavola precedente. Dalla tavola III' infatti appare che i gruppi
professionali piùistruitì' (esercenti" professioni libere e studenti, proprietari, irrupi<lgati, co:mmeTcianii) danno. alla la categoTia una percentuale più bassa della media; mentre dal.la tavola precedente appariva che Ia l' 'categori·acontiene una percentuale di persone che
sanno ),eggere ·e sCTivere superiDre .alla media. L'apparente contraddizione si spiega col peso sproporzionato che, di fronte a tutti gli
altri gruppi professionali, ha il gruppo degli ><agricoltorie simili".
Questo contiene circa la metà degli arruolati; esso dà, d'altra parte,
alila l ' categoria una percentuale di arruolati (49,4 %) inferiore alla
media, mentr,e pr,esenta una frequenza particolarmente elevata di
analfabeti (41,4 % n<llle classi di 'leva 188/,-1886, contro una media generale, per tutti i gruppi professionali, del 31,1 %). E: anche notorioche h classe d·egli agricoltori si distingue per una forte
prolificità. ìPer modo che, in definitiva,anche l'esame del modo
con cui J.e varie categorie di arruoliati si reclutano dai diversi gruppi
lO
90
TAVOLA
TAVOLA
W.
Analfabetismo degli inscritti di leva secondo la categoria
(Classi di leva 1878-1888)
Categoria
degli
inscritti
Il
91
Numero degli inscritti secondo 1'analfabetismo
nonsannoleg~
sanno loggel"e
El scrivere
sanno solo
leggero
gerenè seriv.
(n)
(h)
'o)
Percentuale
degli
-
analfabeti
'l'otalo
Co~
(d)
.
l'
659,789
13,080
305,891
978,760
2l1, e 3l1.
619,328
14,636
304,997
938,961
")
Categoria 2' -
Frequenza- dell' assegnazione alla 1" o alla 2." e 3' categoria
secondo la professione (Classi di leva 1878-1887).
I--=i
l
' __~~.
professionali
~
Gruppo A.
i. - Figlio unico di paedre viv-ente che non sia entrato nel 65'
anno di eta.
2. - Nipote unico di av-o che non sia entrato nel 70' anno di età
e che non abbia figli maschi.
-
Su 100 arruolati fUrOno
assegnati ('1Jé categorie
e 1
311.
l ') _23,1
_1_
I
~8.8
41.2
58.6
41.4
Sellai e morsai .
56.5
43.5
Maniscalchi
54.2
45.8
Mt.tl'inai e pescatori
53.8
46.2
Pastori ed ailevatori di bestiame
53.5
46.5
52.8
47.2
Mmatol'i l minatol'i e simili.
52.11
47.6
Calzolai e lavoratori in pelli.
51.0
49.0
Medici e farmacisti
50.9
49.1
Servi tori in genere
50.3
49.7
Operai in metallo.
50.3
49.7
50.3
49.7
Eset'centi belle at,ti
50.2
49.8
Agt'ic6ItOi'i e simili
49.4
506
Artigiani diversi
48.9
5U
Impiegati i'n genere
48.7
51.3
Professioni girovaghe
48.0
52.0
Commercianti in genere
47.7
52.3
Esercenti professioni libere e studenti
45.9
54.1
Proprietari
45.4
54.6
4.4.5
55.5
Addetti alla prepal'azionee allo spaccIo dei commestibili
42.0
58~O
Complessivamente.
50.0
50.0
Cavallal'i ..
Uomini di fatica non addetti a lavori fissi.
32.4
professionali pare confermare la conclusione che gli arruolati in
l' categoria delle classi di leva .anteriori al 1888 dov-ev-ano tendoere
ad ·essere piuttosto più che meno prolifici di quelli arruolati in 2'
e 3" categoria.
La Iegge del 1907, 'lhe cominciò ad appliJCarsi con Da dasse di
l'eva del i908, modificò radiealmente i criOOri di assegnazione aHe
v-arie categorie, da una parte prescriv-endo che l'assegnazione 8>lìa
2l'. catego'ria dovesse farsi, non più a sorte) ma in considerazione
delle condizioni di famiglia, e assegnando alla 2' categoria parte
degli arruolati Che, a norma delle preoode,nti disposizioni, sarebbero
stati attribuiti alla 3' caOOgoria; dall'altra, non considerando più
titolo per essere esonerato dal servizio di i' categoria l'av-ere un fraLello nato nello stesso anno e inscritto ne,Ua stessa lista di Dev-a oppure in serv-izio militare (i).
Classificando gli arruolati in 2' e 3' categoria in 4 gruppi corrispondenti a quelli che abbi8>mo preso in considerazione per gli arruolati in 3' categoria antece,dentemente al 1908, si ottiene la ripartizione seguenOO.
m".
:
.Armaioli e pil'otecnici
I
Operai in legno.
1
~
i At,tefici i:1 metalli preziosi.
(l) Altre minori variazioni si possono desumere dal confronto fl'a i titoli di assegnazione alla 3& categoria prima del 1908 esposti nelle pagine
precedenti e quelli di assegnazione alla 28. e sa categoria passati in l'assegna più sotto.
,
92
12
Gruppo B.
i. - Figlio primogenito di padre che non sia ·entr·ato nel 65' anno
di età ,e ,che Iion abbia altro figliio maggiore di dodici anni.
Gruppo D.
i. - Inscritto che abbia un fratello 'consanguineo sotto le armi.
2. - Inscritto che abbia un fratelIo consanguineo capo·ral·e o soldato di oavalleria O artiglieria a cavallo che dopo la ferma presti
sponìl1neamente servizio in dette armi con l'obbligo mi'nimo &i un
anno (i).
'
3. - Inscritto che ,abbia un fratello consanguineo sottuffidale
ma di tr·e .anni (2).
4. - Inscritto che abbia un fratelJlo consanguineo in ritiro per
ferite o infermità dipendBnti &a servizio.
5. - Inscritto che abbia un fratello 'consanguineo morto mentre
era sotto le ·armi, o mentre .era in riforma per ferite ricevute o infermità in dipendenza da servizio, o mentre ,era in .congedo illimitato
purchè ,].a morte siaavv·enuta in conseguenza; di ferite od infermità
dipendenti da servizio.
Categoria 3" -
Gruppo A.
i. - Figlio unico di padre che sia ·entrato nel 65' anno di ·età o
sia affetto da infermità permanenti ed insanabili, imperfezioni o difetti fisici che ,lo r-endamo inabile a lavoro proficuo.
2. - Figlio unico di madre tuttora vedova.
3. - Nipote unico di avolo che sia ,entrato nel 70'anno di età e
che non abbia figli maschi.
4. - Nipote unico di avola tuttora vedova ,e che non abbia fig]i
maschi.
5. - Fratello unico di soreUe orfane di padre·e ··di madre nubili
o· vedove senza figli maggiori di i2 anni.
Gruppo B.
i. - Figlio primogenito di padr·e che sia entrato nel 65' anno di
·età o sia aff..etto da infermità permanenti ·ed insanabili, imperfezioni
o difetti fisici che lo rendano .inabile a lavoro prfieuo.
2. - Figlio primogenito di madre tuttora vedova.
Gruppo C.
i. - Nipote primogenito di avolo che si,a entrato nel 70' anno di
età e che non abbia figli maschi.
.
2. - Nipote primogenito di avola tuttora v,edova e ehe non abbia
figlii maschi.
13
93
3. - Primogenite, di orfani di padre e di madre.
4. - Ultimo nato di orfani di padrè e di madre, c.he abbia'almBno
un fratello inabile a. Iavoro proficuo e gli altri dichiarati definitivamente assenti o detenuti con lunghe pe','e da scontare.
Gruppo D.
i. - Inscritto (i) ehe abbia un fratello consanguineo vincolato
alla ferma di ti a.nni nel corpo reali ,equipaggi.
Il numero degli arruolati nei rispettivi gruppi delle dùe categorie di classi di leva i888-i8\)2 si può ca]colare ess<we stato il seguente (2):
IV".
TAVOLA
Inscritti di leva assegnati alla 2' e 3' èategoria secondo la
causa dell' assegnazione (Classi di leva 1888-1892).
'a-
"-
I e
(')
I
A
1 Numero
deglì
arruo!ltti
l
B
Percentuali
Numero degli
arruolati
-
Percentuali
Totale c;"egone 'I" e~
Numoro degli
inscdtÙ'
.
Pereontuull
I
"105
j
no
58,7 46
C
-
D
5,679
. Totalel
Categoria '3l\ '
Categoria 211.
I
62.01 96.6
34.6
0.0
169,700
l
3.4
. 3.4 .
100.00
51,815
52,876
8,926
HO
455! 92..0
46.5
79\ 8.0
0.1
113.757 , 100.00
157;090
111,622
8,926
5,819
283,457
553; 94.8
39.5
ì
I
5.2
2.0
3.2
100.00
Come si vede, lla ripartizione degli inscritti tra i vari gruppi risulta, per'le classi posteriori al i887, ·essenzialmente diversa che per
le precedenti (Cfr. Tavola 1'). Questi dati fanno ritenere che, a partire dal i908, g]i inseritti in 2' o 3' categoria appartenessero a famiglie meno prolifiche degli inscritti in .l'categoria. E tale previsione
viene confermata dall'esame dei dati relativi a)]'analfabetismo degli
(I) Legge 18 Luglio 1911.
(2) Le statistichecianno cumulativamente le cifre degli at'fuolati in 311.
categoria pet' i numeri] del gruppo A e B, per i llumel'i 2 dei gruppi A
e B, per il numel'O 3 del gr'uppo A e il Ilumero l del gt'UPpo C, pe!'il nu-
mel'O 4 de'l gruppo A e il numero 2 del gt'UPPO C. 'l'ali cifl'e furono ripat'tite fondandosi sulle cifre più dettagliate t'e!ative alle classi di leva antece·
dent.i e tenendo conto degli Ul't'uolati inscl'itti in 2 a anzi che in 3 a categoria
in base alla nuova legge.
(1) Legge 30 Giugno 1910.
(2) Legge ti Luglio 1911.
•
94
14
inscritti nelle differenti categorièeal modo con cui queste categorie
si ,reclutano dai vari gruppi professionali. Tali dati si trovano espo,sti
nelle tavole V'e VI'.
La tavola V, mostra come l'analfabetismo, che si associa geMralmente ad un'alita prolificità, sia più frequente nella P che nella
2'e 3'categoria, contrariamente a quanto avveniva per le classi anteriori al 1888. Dalla tavo'la VI' si rileva come la gran parte dei gruppi
professionali appartenenti alle classi basse (e tra gli altri quello numorosissimo degli agricoltori, caratterizzato da una prolificità particolarmente 'elevata) contribuiscano alla l' categoria in misura superiore che alla 2' e 3' .categoria.
TAVOLA
95
TAVOLA
;:)u cento anholati fUrono
assegnati alle categorìe
Gruppi professionali
l'
1
--------1---I
I
V".
Numero degliinscritti secondo l'analfabetismo
Percentuale
degli
degli
Cavali ari
Professioni girovaghi.
(Classi di leva 1888-1892).
inscritti
VI'.
Frequenza dell' assegnaZiÒ1te àlla 1', alla 2" e alla 3" categoria
secondo la p1:gfessione (Classi di leva 1888-1892).
Analfabetismo degli inscri.tti di leva secondo la categoria
Categoria
15
sanI)!) leggere
e ·Scri'l(lre
sanno solo
leggere
non sanno leg~
gel"e nè seriv.
Totale
(,)
(b)
(c)
Id)
analfabeti
CO~~
I
76.0
'14.1
9.9
'74."
'!3.1
11.6
Marinai e pescatori
73.~
15 ..1
1U
Muratori, minatori e simili
73.1
.I5.1
'11.8
Agl'icoltol'i e simili
72.8
15.5
'11.71
Pastori ed allevatori di bestiame
72.2
'15.8
12.0
Sellai e morsai .
72.2
15,1
12.7
Servito!'i in genere
72.1
1/1.9
13.0
j'
518,337
7162
231,84-1
i57 1940
30.5
AddeUi- a.lIa Erèpara,zione ed allo spaccio dei commestibil i
71.3
15.8
12.9
2'
120,757
1688
47,696
170,141
/8.0
Uomini di fatica non addetti a lavori fissi.
70,811\.2
13.0
3"
~E\952
1241
37,522
-\3'1,715
28.4
Operai' i n metallo.
69.017.3
13.7
Operai in legno.
68.817.6
13.6
Maniscalchi
687
Esel'ceMi belle ai'ti
68.317.7
1M
Calzolai e operai in pelli
68.2
18.0
13.8
Commercianti in genere.
67.618.8
13.6
Artefici .in metalli preziosi.
64.3
19.1
16.6
Proprietùi
64.2
20.1
15.7
Impiegati in genere
63.1
19.9
17.0
Bsercenti professioni libere c- studenti.
63,)
2(1.1
16.8
Armaioli e pil'otecnici
62.2
21.9
15.9
L'esame critico dei dati relativi alla composizione delle varie ca'
tegorio di arruolati ci porta dunque allia conclusione che queste non
possono considerarsi identiche per quanto conceme la tendenza a riprodursi che mostrerebbero indipendentemente dalla infiuenza dell'avere o meno prestato servizio militare. Per Ie classi di leva più anziane (anteriori al 1888), par'e probabile che gli inscritti alIia j ' ed
alla 2' categoria appartenessero a famiglie alquanto meno prolifiche
e tendessoro quindi, per questa circostanza, ad essere in una .certa
misura meno prolifici essi stessi deglii inscritti in 3' caregoria, e pare
quindi anche probabile .che gli inscritti in l' categoriaapparteness·ero a famiglie alquanto meno prolifiche e tend'essero quindi essi
stessi ad essere meno prolifici del e6mplesso degli inseritti in 2' e 3'
calegoria. Perle classi di leva posteriori (1888 e ~,"guenti), è il contrarlo
invece che deve ritenersi.
Infirma questo risultato le conclusioni, a cui noi saremo per addivenire, circa l'infiuenza dell'avere prestato servizio militare sopra
la riproduttività delle persone atte ane armi?
'.'
I
16.315.0
/
II--------_·_-~~---'---~------
Complessivamente.
71.8.
- - -'15.5
12.7
I
16
17
96
ln nessun ·modo. Non che infirmarle, anzi, le corrobora.
Dalle indagini che verremo esponendo risulta infatti che, nelle
età più giovani, gli inseritti in l' categoria hanno un numero .medio
di figli inferiore agli inscritti in 2' 'ed in 3" ma che la differenza in
seguito si attenua, fino a dar luogo in definitiva ad' una prolìficità
superiore da partedeglì inscritti di l' categoria.
ln base atle consid·erazioni sopra esposte, noi avremmo invece
dovuto attende~ci, qualora l'av'ere prestato o meno la ferma militare
non avesse esercitato alcuna infiuenza sulla riprodutti,yità degli idonei alle armi, che le classi posteriori al 1887 avessero dovuto mostrare una prolificità superiore tra gllì inscritti in l' ,categoria e ,l'e
classi anteriori al contrario una prolìficità inferiore.
E' pertanto autorizzata la conclusione che, se l·e varie categorie
fossero state tutte perf'ettamente omogenee rispetto allà tendenza riproduttiva, le differenze ,riscontrate inconnoosione con l'avere o
meno compiuta la ferma militare, sarebbero ,risultate, non già mi,
nori, ma anzi maggiormente acoentuwLB,
4. Sarà opportuno ricordare anche che lie assBgnazionialla 2' e
• alla 3' categoria non sono immuJabili. In tempo di pace, infatti, qua.
lora si riproducano nello stato .della famiglia dell'inscritto in 1" categoria modificazioni tali per cui avrebbe avuto diritto, se avesse concorso ama leva, ·ad ,essere assegnato alla 2' o alla 3' 'categoria, può
l'inscritto in l' categoria, facendo domanda in tempo utiJ.e, ottenere
il passaggio alla categoria corrispondente.
Codeste modificazioni possono intervenire nell'intervallo fra le
visite al consiglio di lleva e l'arruolamento: l'arruolato vi·ene allora
defin'r!ivamente assegnato alla categoria che glì spetta secondo le.condizioni di famiglia sopravvenute e in base ad essa ese,rcita i suoi
doveri militari.
Ma può anche darsi ,cbe le modificazioni sopravvengano dopo
che il mi>lìtare ha già compiuto la ferma: allora ili passaggio di categoria non gli serve che per i successivi richiami: noi potremo in tal
caso trovare nelle nostre ricerche un militare inscritto in 2'e 3' categoria che in realtà' ha compiruto in"ecc la sua ferma come arruolato in l' categoria. Qu·esta rappresenta evidentemente una circostanza perturbatrice nellie nostre indagini.
Trattasi però di una circostanza di carattere 'eccezionale, Essa non
può avere, .d'altra parte, altro ·effetto cha quello di rendere meno
netta la distinzione tra le categorie e di fare apparire quindi attenuata, in confronto alla realtà, l'influenza che l'assegnazione all'una
piuttosto cbe all'auLra di esse esercita sulla riproduttività dei coscritti
idonei alle armi.
5. Sgombrato così il terreno dai dubbi preliminari, passiamo a,d
·esaminare i dati di cui disponiamo circa lo stato civile e il numero
dei figli dei ll)ilitari, distinti secondo la categoria a cui appartengono.
Un primo gruppo di dati si riferisoe al distretto militar,e di An{lana ed è ricavato da un allegato al Disegno di Legge portante
1l10dijtcazioni al '1'esto Unico delle leggi sul reclutanwntodel
Regio' Esercito approvato con R. D. 6 agosto 1888, presentato
<:lal Ministero della Guerra nella seduta del 19 febbraio 1903 (l).
I dati si riferiscono ai militari bisognosi del distretto di Ancona
soggetti a richiamo sotto le armi, in età quindi da 23 a 40 anni e appintenenti alla l' e 2' categoria,
Godesti dati erano stati appositamente raccolti, in occasione di
• un preoedente disegno di legge pres·entato nel 1888 dall'on, Di San
Marzano, allo scopo di misurare la portata finanziaria d,ellla prop6sta
·di concedere soccorsi alle. famiglie bisognose dei mHitari richiamati
alle armi.
Delle tavole seguenti, la VII' contiene i dati assoluti, quali ·fu-.
rono ottenuti da un conveniente raggruppamento dei dati esposti
nell'allegato, Essi mostr8J1ocome ta raevazione sia sufllei,entemente
€stesa per ch€ ].17 sue ·conclusioni 'debbano v€nire ,accolte con flducia.
La tavola VIII' contiene i dati- percentuali che a noi particolarmente
interessano.
Il loro andamento è invoro molto suggestivo,.
Confrontiamo aniitutto lo. colonne 2 e 3 della tavola VIII'. I militari di l' categoria pr,esentano nelle 'Classi di ·età di 23-25 anni una
percentuale di ammogliati (47,4) notevolmente inferiore a quella dei
coetan€i di 2' categoria (58,3) ; la diff'erenza si è già di molto attenuata nella classe di 26-28 a:TIni; nena classe successiv·a essa si invèrte
e la differenza si accentua in quella di 32-39 anni, la più avanzata
.a cui si riferiscono i nostri· dati.
Questi dati mostrano dunque come l'obbligo della ferma, a cui
·sono sottoposti gl'inscritti in l' a differenza di quelliinscritti in
2' categoria, abbia per effetto di ritardar,e il matrimonio per un
(I) Atti Parlamentari: Canwra dei Deputati, LegislatUl'a XXI, ZII. Sessione, 1902. Documenti, disegni di legge e relazioni, n. 300.
C. GIN!.
.
98
18
VII'.
TAVOLA
Numero dei militari bisognosi del distretto di Ancona soggetti
a' richiamo sotto le armi, delle 101"0 mogli e dei 101'0 figli viventi.
I Militari 'reputati bisognosi
Età
iIl ilUlli
Categoria l n C:ttegorì" Zii
,
l
Numero
d~Jlo
loro mogli
Categoria 1 ~ \ Categoria 2a
,
,
3
Categoria P
Categol'ia 20.
.,
6
5
I
Numero dei loro nglì vivonti
23-25
435
84
206
I 49
196
59
2628
595
244
/,60
194
495
287
II 29-31
670
260
603
'232
962
412
1024
1043
.
I 32-34
l
521 ; -l/j39 510
651
918
I
I 35-'39
ICompJes, slvam'ente
1161
464
1074
1357
1
,
2"15
,
1561
'15'19
4892
3365
610
865
1749
3139
1,92 ~
2626
VIII'.
TAVOLA
Stato civile e p,'olijicitd
dei militari bisoghosi del disZ,"etto di Ancona.
_.~togli
Età
in aimi
Categoria p.
,
l
Figli viventi por cento
militltri ammogliati
per c.ento militari
i Catogoria 2
1
3
Figli vi'venti
per cento militati
Catog-oda 2 ft
Categoria lil
Categoria 2"
Categoria 1(l.
,
5
6
,
I
23-25
26-28
29-31
1
32-3/{
47.4
58.3
95
120
45
70
17 3
.
90.0
79.5
108
148
83
118
892
160
n8
144
158
203
29,0-
197
2;16
256
24l
186
217
156
944
91.0
94 3
; 92.5
35-39 1 942 1 . 93.7
I
iIsi\'amente
cnmPles-1
83.7
88.6
205
I
I
99
19
numero notevole di essi. In definitiva però - e già verso i '30 anni
- la p'ercentuale degli ammogliati risulta, non più bassa, ma più
aDla per coloro che hanno compiuto la ferma militare.
Contratti più tardi, è naturale chf i matrimoni degli inscritti
in i' categoria sieno meno prolifici, finchè si considerano coppie giovani che non hanno esaurito la prolifioazione. E' quanto mettono in
luce i dati delle colonD€ 4 ,e 5 per le cJ.assi di età di 23-25, 26-28, 29-3i
e 32-34 anni (i). Già nella clasoo di 35-39 anni, però,' il numero medio
di figli è uguale per gli ammogliati d.elle due categorie. Si avverta
come a questa età la prolificazione delle coppie non sia oerto esaurita. Ciò si intende anche .dalla media dei figli viventi (2.56) molto
più bassa di quella (almeno 4) cbe può ammettersi per' la classe di
popolazione bisognosa.
Dobbiamo noi ritenere che ù'aumento nel numero dei figli col
crescere dell'età ·continui «nclle dai 40 anni in su, come avviene per
le età più basse, ad essere più rapido per gli inscritti in i' categoria,
in modo che essi finisoano per avere un numero medio di figli per
matrimonio superiore a quello degli inscritti in 2' categoria?
I dati della tavola VIII'non permettono di rispondere con sieutezza a questa domanda, per quanto la circostanza che nella classe
di 35-39 anni i matrimoni s'ono più recenti per gli .inscritti in i' categoria che pfn< gli inscritti in 2' categori,a: debba Jar rigmvrdare
come plausibile una ri'spo-sta affermativa. Altri dati ci potranno dare
la conf.erm:a di questa previsione (cfr. pago i02 '6 tavoJ,a XII').
Fin da ora possiamo intanto affermare che, anche se, in media,
la. prolificità de'finitiva degli sposi di i' categoria rimanesso uguale'
'a quella degli sposi di 2' oategoria, la: prolificità d€,finitiva di tutti
gli inscritti in i' catego,ria dovrebbe risultare, in media, alquanto
superiore a quella di tutti gli inscritti in 2' categoria, peTchè, come
si è visto, tra queLli la percentuale dei coniugati l'isulta alquanto più
elevata che tra questi. Ciò è messo in luc'e dai dati delle colonlle 6 e 7,
i quali mostrano che, già a 35-39 anni, il numero dei figli viventi.
per 100 militari è, per gli inscritti in l' (24i), li€vemente superiore
chéper gli inscriiti in 2" categoria (2'10).
240
(1) Si a;VVèl'ta come i daLi di qUBsto COIOll1l0, cile indicano i quozienti
dei figli per i mi!itfll'j ammogliat,i delle varie çhssi di dà, diello \llla mislIl'a
appl'o$i;imata pelo eccef'lSO della pj'oJificità dei lnatl'imoni, in qua-nto Ilna part.e
192
dei figli deriva da matrimoni, in CHi la moglie è 1ll0l'ta: Ii llumero dei figli
dovrebbe dllllquen rigore dividersi per il nnmero di lllilìtH['j ull1mogliatio
vedovi; ma il numel'O dei mijilal'i vedovi nOH è Iloto, ;L'el'l'ol'e che si com-
e,
met.te
d'nltra pal'l,e, tl'aSCul'abi!e. Su oltl'e 190000 lllilital'i mOI,ti, il numero dei vedovi SU1.Va a quello dei coniugati c'ome lleppul'C 2 a 100.
~
20
100
I coscritti idon'ei alle armi che hanno prestato la ferma militare,
p-er quanto si sposino in media più tardi, finiscono dunque colil'aver-e
un numero medio di figli per matrimonio non inferiore e probabilmente superiore ai coscritti, pure idonei alle armi, che dallJa ferma
vanno eStmti e, poichè, d'altra parte, più di rado ,essi restano ,celibi,
finiscono con l'av,ere una media di figli per militfwe più elevata,
Potrà pare"'è strano che i matrimoni degli inseritti in l' categoria, per quanto contratti più tardi, finiscano con l'essere non meno,
e forse più, prolifici di quelli, più precoci, degli inscritti in 2' categoria, men(r.è è notorio che, nella popollazione generale, a matrimoni
più tardivi corrisponde un numero di figli più basso. Il fenomèno
può spiegarsi, anche a prescind'erc dall'ipotesi, che non sembra molto
verosimile, che la vita attiva condotta durante la ferma militare
acoresca in modo permanente il potere riproduttivo. La causa della
mi,nore prolificità dei matrimoni tardivi nena popolazione generale
deve infatti farsi risalir-e , non
ad un abbassamento
della fertilità del
,
,
maschi6, la quale, entro larghi limiti, non varia sensibilmente con
l'dà, ma all'abbassamento deHa fertilità della donna, la cui età è,
n&lla popolazione génerale, fortèmente correlata con quella del mal'ilo. Ora la maggiore peroentual-e di ammogliati che gli inscritti in
l" categoria finiscono per avere, mostra chiaramente che essi sono
prtJeriti, dal sesso gentile, agli inseritti in 2' categoria e ciò fa pensare che, sebb&ne alquanto più avanzati in ,età all'atto del matrimonio, essi riescano ad impalmare donne ,altrettanto o più giovani di
quelle sposate dagli inscrilti in 2' catego,ria, o donne più sane e più
robuste o quindi in definitiva più feconde.
Conviene però tener presente che, per giudicare esattamente·
della produttività di una popolazion'e, non basta tener conto della
quota de'finitiva dei con.iugatie della pro,J]ficità definitiva deimat~i
mo,ni. La morte spesso. colpisce persone che, ancora celibi, si sarebbero sicuramente sposate, e spesso ancora tronca le unioni prima
che abbiano dato il numero dei figli di cui eràno capaci. Quando
muoiono prima dei 35 anni, gli inscritti in l' categori,a li~sciano meno
figli di quelli di 2' categoria. E' questa una circostanza che conviene
tenere presente.
E' dubbio però se essa valga a compensare la maggiore prolificità definitiva degli inscritti in l' categoria. Dellia sua portata ci
possiamo approssimativamente render conto ammettendo che la mortalità al di sotto e al di sopra di 35 anni sia, per gli inscritti in l' e
per quelli in 2' categoria, conforme a quella indicata dalla tavola di
mortalità per la popolazione italiiana maschile costruita in base ai dati
dei censimenti del 1901 e 19lie alle morti del decenni-o 1901-9iO.
101
21
Detta tavola dimostra che, su 100 mila nati, 1389 muoiono_ da
23 a 26 1312 da 26 a 29, 1284 da 29 a 32, 1291 da 32 ,a 35 anni, 61,962
oltre 3~ anni. D'altra parte, la pr,ecedente tavola VIÙ' ci dice che
gli inseritti in l' categoria di 23-25 anni hanno in media 0.25 nati
meno degli inscritti in 2' categoria, e che, per i gruppìseguenti di
26-2829-32,32-34 anni, le differenze sono rispettivamente di 0,35, 0.14,
0.08. 'Ammettendo che Ile differenzè sieno, per i morti, uguali che per
i viventi della stessa categoria di età, 1389 x 0.25 + 1312 x 0.35
+ 12SZ, x 0.14 + 1291 x 0.08 = 1089.49 daràil numero dei figli che
gli inscritti in 1" categoria morti da 23 a 24 anni lascierebbero in
meno degliinscritti di 2' categori,a. Possiamo arrotondare tale cifra
in 1200 per tener conto della differenza di prolificità dei morti
al disotto dei 23 anni.
Ora, per 60mpensar,e tale differ-enza, basterebbe ,eh-e i 61,962 morti sopra 35 anni avessero, presso, gli inscritti in i' categoria, una
prolifieità media di 0.02 figli sup-eriore a ql1elaa degli inscritti in 2'
categoì'ia. Già nella classe di 35-39 anni, la differenza è di 0.01 e i
dati delle tavole segu,enti fanno pensare che, per le età più alte, essa
sia notevolmente superiore a 0.02.
Si avverta ancora che l'ipotesi che la probabilità di morte alI di
sotto e ,al di sopra di 35 anni sia, per gli inscritti in i' e 2' categoria, uguale a quella della popolazione generale maschile, probabilmente si allontanI' dal vero. E' verosimilie che. gli idonei alle
armi muoiano al di sotto dei 35 anni. con minor frequenza della
popolazione' generale d-ella stessa categoria di età €I /Che quindi
l'influ'enza della mortalità. sotto i 35 anni venga, nel calcollo precedente, alquanto ,eSltgerata, facendet 'cosi appari~e la prolificità
media degli inscritti in l' categoria inferior-e al ver ,.
Tenuto conto di queste varie circostanze, se:"lìbra dunque autorizzata la conclusione che l'obbligo al servizio milLtace non ostacola, ma sembra piuttosto ,li-evemente favorir-e, lia selezione ,,-essuale e
la riproduzione degli elementi della popolazione .idonei aH€' armi
e quindi superiori da un punto di vista eugenico.
. S. Una conclusione di cosi grand,e importanza scientifica e pratica meritava conferma da parte' di ulteriori ricerche.
Le tavole IX' e X', XI' e XII', X;III' e XIV' ne riassuma:no i risultati. Essi sono concordanti con quelli dél1a ricerca precedente.
Passiamoli brevem-ente in r,assegna.
Le tavole IX' e X' si riferiscono ai richiamati e trattenuti al1e
armi del di6tretto militare di Si,ena e dei''Comunidi Padova, Bl'e-
22
102
"cia, Motta di Livenza, 'l'hiene, Schio, Grancona, Fontaniva, Tretto
e Piovene. I dati furono raccolti nella prima metà del i9i6, a cura
di alcuni studiosi, alla cui gentiJ.ezza qui rendo grazie (i).
TAVOLA
IX'.
Distinzione per categ01'ia dei militari richiamati' o trattenttti
alle armi del disirètto militare di Siena e dei Comuni di Padova,
Brescia, i1ffotta di Livenza, Thi~ne, Schio, Grancona, Fontaniva,
'l'retto e Piovene, la cui famiglia è ammessa at soccorso giornalie,'o; numero delle loro famiglie con figli, oppure con moglie
o figli; mtme1'O dei figli sovvenuti.
Numero delle
Classe
di leva
fami~
glie ammesse nl &00oOl'so(I).
del militare
Cat. l'"
l
i
,
!
é,l. ",,"
Numero (Ielle fallli~
glie por cui il $00::001'so Cl cordsposto {l.i
figli (l).
------
C,l l"
3
,
Cat.2" (l 3"
Numero. delle L\mi~
glie per cui il $00- Numero dci figli amCOrso è corrisjosto
alla moglie od ai n- messi al soccorso (l)
gli (I).
f'nt. 1"
5
,
Cat.2"03"
C,"
7
,
l"
Cat.2"o 3"1
9
1890~93
1246
7H
2<5
155
33/,
228
338
235
1887~89
1158
660
576
347
734
'4<8
953
665
1884-86
896
598
642'
. 437
730
502
1347
984
1881~83
877
311
682
243
767
272
1866
72'2
1876-80
·'1464
197
1195
155
1345
174
3681
488
O) Per il Comune di l'dotta di Livenr;u l le poche fumiglie di miliLari di 2/l.
categoria vennero classificate con quelle dei militari di tal anzi che con quelle dei
militari ,eli3 a categoria.
Si avverta che nori per tutti i militari i registri dei sussidiati
danno l'indicaziooe della categari<t. Ciò spitlga come il numero del1e
(l) I dati del disb'etto militlll'e di Siena furono fatti raccoglie l'e dal
pr.of F. Vil'gilii, mio collega in queUa Università; quelli del COIlHllle di
Padova fUI'OIlO spogliati dallo studente Gino S(~aroni; quelli del Comune di
Bl'eseia tll i fUI'ono trasmessi dal segl'et.al'io Comunllie siI<. Fet't'iH'i pel' cortese
intereessione del dotto F. C<l.l'!i; quelli del Comulle di Motta di Livenza ful'OliO .spogliati dai Cancelliere della Pl'etUl'a sig. Ricci; quelli infine dei Comuni di Thiene, Schio! Gl'ancolw.) Fontalliva, 'l'retto e Piovene furono l'accolti) pet' inC1\l'ico del prof, A. de' Stefani) da alcuni studenti dell' Istituto
tecnico di Vicenza.·
~.
23
103
famiglie e dei figli considerato sia esiguo relativamente ad un cosi
notevol·e insiemE> di popolazione.
Si avverta àncora che non tutti i congiunti bisognosi dei milit<vl'i richiamati o tralJt0nuti ·alle armi sono amrrnessiaJ soccorso, ma
solo, in quanto siena totalmonte a <larico del militar:<;, i congiunti
segu8I1ti:
a) lo. mogEe,
b) i figli legittimi o legittimati di età inferiore ai i2 anni, od
anche di età superiore se inabili al lavoro;
c) i g"nito'l'i che abbiano compiuto 60 anni di età ovvero sieno
inabili al lavom;
d) i fratelili o sorel'I'E> minori degli anni i2, od anche di ·età superiore se inabili al lavoro.
TAVOLA
X'.
Stato civile e proUficità dei militcliI:i 1-ichia?nati o tr'attenuti
alle armi, la cui fam'iglia era ammessa al soccorso gfornaliero
nel distretto militare di Siena e nei Comuni .di Padova, 8rescia,
Motta di Li'/)enza, Thiene, Schio, Grancona, Fontaniva, Tretto
e Piovene, distinti secondo la categoria.
.-
Nllmel"O delle famiglio in cui il soccorClasse
so viene CÒl'l'isposto
alla mo~lie oai JÌ'gli.
di leva del per cento famiglie
sussidiate,
militare -,
Dat. l''
l
,
1890-93
Cat2"e3"
E'igli ammessi ld soc·
COrSO per cento fl'lmi.
glie iTl cui-i1 soccoi:!>o viene corrisposto
ai figli.
Figli l\mmessi al soc· Figli amme::;s! al soc·
corsopercento flLmj· corso per cento fa.
glieill cui il SOCC(ll'so vione corrisposto migli e ammesse ,I
alJalUC'glie o ai figli. SOcCOrSO.
-~
Cat. l''
C'at.2"e3"
,
Co.t. 1""
Co.t2"e3"
6
7
Cat,
'"
Ont. 2" e3"
3
,
26.8
30.6
138
1-o.9
101
103
27
32
1887~89
63.3
67.8
165
192
1,30
149
8-'?
101
1884-86
81.4
83,9
210
20.0-
185
194
150
165
1881~83
87.4
87.4
2711
297
243
265
213
m
1876-80
91.3
88.3
308
315
274
235
~51
248
-
8
9
Di qui due conseguenze: a) che le coHonna 2 e 3 della tavola X
non danno percentuali esatte degli ammagliati (]o vedovi con figli
tra i militari bisognosi, ma probabilmente percentuali alquanto più
elevate; b) che le colonne seguenti non danno le medie esatte dei
figli per cento matrimoni prolifici (col. 4 e 5), per cento matrimoni
(colonne 6 e 7) ,e per centa millitari (col. 8 e 9).
24
Si deve tenere prBsente che non\utti i militari dellie classi 1874
e 1875 furono richiamati: andarono esenti i cittadini che avevano
uno o più figli in servizio sotto le armi o morti sotto le armi e cosi
pure quelli che avevano 4 o più figli conviventi 'e a loro carico /1).
Ciò spiega como le percentuali degli ammogliati e le medie del numero dei figli risultino, per queste classi, più basse che per le
precedenti.
Se tali cifre non misurano esattamente la fr,equenza dei matrimanie la prolificità delle singoi'e categorie nei singoliJ gruppi di
età, esse permettono però oortamente di giudicare in quale sonso e anche,approssimativamente, con quale intensità detti fenomeni variano,
per gli inscritti ad una data categoria, dall'uno all'altro' gruppo di
età, o, per i militari di uno stesso gruppo' di età, a seconda della cate 90ria.
Esse mostrano (col. 2 e 3) che la frequenza dei matrimoni, inferiore dapprima tra 'gli inscritti alla l' categoria, va gradatamente
avvicinandosi a quella degli inscriltialla 2' categmia, fino a l'aggiungerla nel gruppo di 33-35 ,anni (classi di leva 1881-1883), per
poi superarla nel s,eguente. Il numero medio dei figDi per matrimonio (col. 6 e 7) o per matrimonio prolifico (col. 4 e 5) resta sempre
inferiore nei militari di i' categoria, con una differenza però che,
nell'ultimo gruppo di "tà (36-39 anni), diviene insignificante. In
causa della maggiore frequenza dei matrimoni, gli inscritti in l'
categoria presentano però, già in questi gruppi di età, una media di
figli viventi alquanto superior,e a queDia degli inscritti in 2' categoria.
'J. Risultati concordanti ha dato una indagine eseguita, sotto la
mia direzione, dall'Ufficio di Statistica Demografica del Ministero
della Guerra (Direzione Generale Leva e 'l'ruppa). Detlo Ufficio richiese (con letbera in data 15 maggio 1917) ad alcuni tra i distretti
militari che la precedente corrispondenza faceva ritenere tra i più
diligenti uno specchio dei congiunti dei militari sussidiati al 10 aprile 1917. T'mi distretti interrogati, solo quelli di Novara, Ivrea
e Catanzaro poterono .fornire dati distinti per i militari delle varie
categorie.
'l'ari dati furono riassunti ed elaborati, ed i risultati si trovano
esposti, con criteri analoghi a quelli seguiti per l'e tavole precedenti,
nelle tavole XI" e XII',. Analoghi sono pure i risultati per le classi
di ,età corrispondenti, con la differenza che, per questi distretti, gli
inscritti in l' categoria presentano .già ,nelle classi di leva 1883-81
una percentuale più alta di ammogliati (coL 2 e 3) e una media
superiore di figli viv,enti (col. 8e Il).
Questa indagine ci permette però di risalire anche a cDassi di
leva più anziane (1875-74) arruolate al principio del 1917. Ora si
riscontra in esse che gli inscritti in i' categoria 'super&no gli inscritti in 2' categoria, non solo rispetto alla prolificità generaJe
(col. 8 e 9), ma anche rispetto alla prolificità media per matrimonio
(col. 6 e 7) e per matrtmonio con figl~ (col. 4 e 5), mentre mostrano
una percentuale uguale di ammogliati (col. 2 e 3).
25
105
104
3. Due' ultime ricerche, eseguite pure sotto la mia direzione dall'Uffici,o di Statistica Demografica dell Ministero della Guerra, riguardano lo stato civile e la prolificità dei militari morti sul campo
TAVOLA XI'
Distinzione pe>" categ01"ia dei militari 1"ichiamati o tmttenuti
alle armi dei distretti militari di !1Jrea, N01Jar'a e Catanzaro,
la cui famiglia li ammessa al SOCC01"SO gi01"naliero; mtmero ,delle
101"0 famiglie con figli, oppure con moglie o figli; numero dei
figli s01J1Jenut'Ì.
N\lmel'o. delle fami- Numero delle fl\mi~
glie per cui il socglie ammes;:e al soc- \lOI'SO è eo"rtisJlosto
di leva del COrso.
ai figli.
Classe
militare
}
CaL
1~
--
Cllt.2"eS"
f'at- l"
Cat.2"eS"
,
5
l
,
3
'1894·93
3806
2296
538
351
1892-90
8257
3541
2573
1889-87
7671
3699
1836·84
6489
1883-81
Numero delle fllmìglie per cui il soc- Numero dei figli am·
corso è corrisposto Dlessi al eoncorg,i.
ll.JJn mogI e" ai figli.
eut. l"
,
Cat
('(lt. l·
2~1l3"
ICll.t.2"eS"
7
8
9
882
591
960
613
14'26
381!
1854
4798
2935
4.55'2
2173
5395
2563
9192
1,698
4270
4568
3024
5081
3391
10,885
8021
5900
3983
4487
2858
4822
3110
l! ,672
7551
1880-78
574f
3690
/!525
2617
4877
2882
1!,907
7558
1877-76
3618
2182
2946
1670
3202
1840
7660
4H9
1875-74
1237
931
909
670
1069
805
1741
1170
l
I
l
(1) Cfl'. Art. 2 della Circolare ] 5. Reclutamento, mobilitazione e (01'mazione di pue'tTa. DeC1'eto luogotenenziale avente volore (li legge n. 7 col
quale z' milital'igia p1'osciolti delle classi 1875 e· 1874 sono sottoposti al
servizio militare. (Dìrezinlle Generale Leva e Truppa) 5 Gelln~\io 1917. Giornale Milìtal'e, ]917. Dispensa numero 3.
26
TAVOLA
{per i militari morti negli ospedali territoriali, le notizie sono
ricavate da schede appositamente inviate dall'Ufficio di Statistica
Demografica ai Comuni sulla scoTta degli el,enchi dei morti trasmessi dagli ospedali territorialii e dai Comuni r·estituitecon lo indicazioni suUacategoria e su altri caratteri d<ll morto che l'ufficio
non possiede.' Tali schede, che dovranno eSgere compilate per tutti
i militari la cui morte fu denunciata dopo l'ottobre 1916, sono ancora in corso di raccolta. Molte di quelle già restituite, d'altra patte,
manéano delle indicazioni sulla categoria del morto non si poterono quindi usufruire per la presente indagine. Esse hanno permesso, in ogni modo, di raccogliere fin da ora e di el&borare dati
relativi a 16.223 morti negli ospedali territoriali, lasciando 10.969
figli. Questi dati sòno esposti nèlle tavole XV' e XVI'.
A differenza di quello delùe precedenti indagini, questo mate.,·iale non si riferisce solo a classi di popolazione bisognosa, ma a
tutte le classi sociali nella misura in cui esse hanno contribuito' ai
mo·rti in combattimento o negli ospedali militari. EssO! non va
e
XlI"
TAVOLA
Stato civile e prolificitti dei militari richiamati o trattenuti
alle armi,' la cui famiglia è ammessa al soccorso giornaliero nei
distretti militari di Ivrea, Novara e Catanzm"o, distinti secondo
la categoria.
Numer,', delle fami-
Clesse
di Jevadel
i
militare
~
,
27
107
106
o negli ospedali mobilitati e dei militari morti negli ospedali territoriali.
Per i militari morti sul campo o neglii osped&li mobilitati, le
notizie sono ricavate daJle schede che i Comuni dovevano riempire
all'atto in cui rioevevano 'la notiflcaziono della morte del militare da
l'arie dell'Ufficio .di Slalo Civile in guerra. Detle schede cominciarono ad inviarsi per i militari la cui morte fu denunciata dopoù'otlobre 1916 e furono sospese, per un diverso' ordinamento dato all'Ufficio di Stato Civile in guerra, quando questo dal Ministero della
Guerra passò alla dipendenza di queHo dell'Assistènza militare e
(lene Pensioni di guerra. Ai flni della nostra indagine, si' dovet"
l<lro naturalmente lasdar·e da parte le numeroee schede, nelle quali
mancava l'indicazione della categoria del morto. I dati raccolti ed
·elaborati riguardano in ogni modo 103.443 militari morti sul campo
o negli ospedalli mobilitati, lasciando 53.131 flgli. Essi sono esposti
nolle tavole XIII' e XIV'.
glie, in 11l1i ilsoceorso vieno corrisposto
alla moglie o Id figli,
per cento fumiglie
sussidi ate.
~~_._"~---
-
B'igli ammessi al soe~
corso percellto fatlli~
glie in cuì il soccorso
viene corrisposto ai
figli.
Figli ammessi al so<,:· Figli ammessi al soc· 1
corso per cento fami·
glie in cui i J $o\'corso coi:soper~ento fami·
viene cOl'l"ìsposto al- glie ammesse al socla moglie o ai figli.
corso.
- - - - _ . -----
XIII'.
Distinzione per categoda dei militari morti sul campo o negli
ospedali mobilitati; loro stato civile e numero dei loro figli
sopravviventi.
Classe
di leva <leI
rnilitaro
NUlllel:9 dei milita-
ti morti.
Cll.t. l"
,
Cll.t.2"oS"
Numero dei militari Numero dei militari
.
..
.
mOrti coniugati o morti conIUgati o
vedovi con figli.
'·edovL.
Cat. l"
,
i Numero dei figli Ill,M Numero totftle dei
sciati dai militari
morti coniugati 0, figli lasciati dai militad morti.
vedovi.
Cat.2"e3"
Cn.t. l'"
Ùl\t.2"1l3"
Cat_ 1"
5
,
7
8
,
Cat.2"o3"
Cat l"
Cnt.2"e~"
1894-93
?S.1
'25.7
178
175
109
104
25
27
I 1895-93
15,063
4398
3H
197
521
250
525
299
539
1892-90
46.1
5'2.3
186
206
126
152
58
83
1892-90
Il,512
3326
1435
596
1898
779
2071
925
2087
1
1889-87
70.3
69.2
202
216
170
183
120
125
1889-87
8951
3360
3153
1422
3926
1672
5382
2754
5391
2756
1886-84
78.3
79.4
238
265
214
237
168
188
1886-8/1
6904
3657
3853
2127
4510
2462
8247
4949
8253
4950
1883-8!'
81.7
78.0
260
2611
212
243
198
189
1883-81
5 1194
2680
3575
1750
4075
1959
9075
4867
9080
1880-78
84.9
78.1
263
289
244
262
207
205
1880-78
22fJ!l
1349
160e
955
1801
1064
4693
294·i
4663
2948
1877-76
90.9
84.3
260
265
239
:2!10
240
207
1877-76
613
268
426
210
~84
235
13110
692
1340
693
, 1875-74
86.4
86.4
192
165
163
H5
149
126
1875,72
65
31
30
16
35
19
86
39
86
39
i
Cllt. l"
,
Cat 2"e:i"
3
Cat. -1"
,
Cnt.2"e3"
5
C,t l ' ICat.2"03"
6
7
Gll.t. l""
Cat.2"03:
8
9
1
l
3
I
lO
, 1899-96
21,145
/1919
172
80
261
106
238
108
266
I
110
307
927
4868
I····
I
I
28
"
l
TAVOLA
,
il numero medio dei figli per morto (col. 8 e 9) fl.ppare in essi ancora inferiore per i morti di l' categoria, e la percentuale degli
ammogliati mostra tra queoti solo una lieve e non costante superiorità (wl. 2 g 3). Tali discordanze sembrano potersi plauslbiDmente
spi,egare con le differenti date a cui furono chiamate le varie categorie. Mentre invero per le classi eli Deva anteriori al 1876 e posteriori
a! 1896 la 3' categoll'i'a fu chiamata alle armi, durante la guerra europea, contemporaneamente aHa 2' e alla 1\ per le classi 18961876' essa fu chiama'ta posterlo,rmente, e l'intervaHo fu -particolarmente notevol" per, le classi 1884-1876. Gli inscrittl in 3' categoria
di queste classi poterono quindi .continuare per un certo tempo a
prolificare e a sposarsi quando i loro .coetanei di l' 'e 2' categoria,
già sotto l,e armi, ,ne erano generalmente impediti. Può avere contribuito altresì ad .originare 1Je discordan:ue sopra accenna!" il fatto
che, tra I morti di l' categoria, sono compresi tutti i militari di carriera, tra i quali è notoriamente fr<iquente il celibato ,e scarsa la
prollficità.
. 'l'AVOLA
l
Stato civile e prol-ificilà dei militari italiani morti sul campo
o negli ospedali mobilitati distinti peJ' categoda.
Clas~e
Classe
MiJitari'mol~ti
IlOniu- Fidi lasciati dai mi· Figli laseiat,i dai militad nlOl'ticoniuga- lita\"imol'ti coniu!la-
"" """,,.~
gatio VB(lovi percen. ti {) vedovi parcente ti o vedovi per .conto litari motti per cendi ,leva del to militaxj morti.
militari mOl,ticoniu, militari morti eoniu~ to militari mOtti.
gati ovedovi emi figli gati o .:-:edovi.militare
--c,,
-I--.
i
i
1
,
l"
ICat2"e~"
('at
,.
Cllt.2"e3 u
3
4
,
Cat. l"
Cl\t,2"~3"
Cat. l"
6
7
8
: 1899-96
I
2
138
135
91
102
l
2
1895-93
3
5 -
Hl
152
l Ol
120
3
7
1892-90
16
145
155
109
119
18 -
27
137
164
60
82
1889-87
44
23
50
li!
194
1886-84
65
67
215
233
183
202
119
135
1883-81
74
73
254
278
223
249
165
181
1880-78
79
78
294
308
276
278
205
218
1877-76
79
79
314
329
277
294
219
232
1875-72
51,
61
287
244
246
205
132
I
126
Numero dei
militn~
di levn del ri morti.
militare
f'nt, 1"
,
Cat 2"e3"1
,
XY',
D:Lstinzione per categoria dei militari italiani morti negli ospedali
territoriali; loro stato civile e numero dei loro figli sopravviventi_
XIV'.
-
,
29
109
108
soggetto, rispetto al'la misura della percentual" deg]i ammogliati e
vedO'vi e della prolificità medil\, alla incertezza segnalata per il
materiale relativo alle famiglie sussidiate. Ma !presenta, d'altra
part", !'inconveniente ,che i dati raccolti pe~ l" ,classi di leva più
anziane, le quali per la nostra indagine pl'8sentano il massimo interesse, sono molto esigui, e quello ,altresì che ì militari morti di l' categoria differiscono da quelli di 2' e di 3' secondo fattori che hanno
un'influenza suIla nuzialità e sulla prolificità. Ciò fa si che pO'ca ed
incerta luce sul prohlema discusso nel presente ,artli'colo possa trarsi
dai l'isUiltati di qUBste due ultime l',icerche, che tuttavia ritèngo
opportuno di pubblicare, e per imparzialità scientifica, e perchè essi
possono forse riuscire utili ad altri indagatori per l'esame di problemi diversi.
A COdeste circostanze si poesoni) far risallire talune discordanze
che si riscontrano, sia ka i risultati dell'una e quelli de11'aitra di
queste due ultime ricerche, sia tra i risultati di entrambe e quelli
d'elle ricerche precedenti.
l risultati di entrambe De rice'r9he discordano anzitutto da queUi
delle precedenti in quanto, per le classi 1883-1881 1880-78 1877-76
,
I
I"" :"'3"
Numero dei militari ~umero dei lllìlita~ NUlllHO dei figli h\~ Numero totale dùi fis\,Jiatl
mOl'tieolliugatio ve· d morti coniugati o mnrti dai militari gli la.s\lÌl\ti dai milicOlliug:i.ti o
dovi IJon flgli.
vedoH.
turi morti.
vedol'i.
Cat. l"
Oat.2"Q3~
f:ilt, l"
4
,
,
ICat.2~e3"1-~ ('at. l"
7
'
.-.-----
Cat.2"03"
(:a~,
l~
8
9
lO
Cat.2"e3
11
3,8?
789
25
12
39
18
29
'15
32
16
1895-93
?Oll
518
69
35
88
44
98
47
98
47
1892-90
1785
476
?06
100
296
120
323
180
325
182
1889-87
1304
539
448
235
558
282
893
465
395
468
695
410
1290
794
1291
796
1899-96
1886'8 1,
1100
593
575
-3 1,9
1883-81
927-
509
606
328
687
378
1529
969
1531
969
1880-78
759
425
496
291
571
331
]q;,6
959
1456
959 I
1877-76
365
288
2 /10
195
278
217
728
708
728
i09
1875-74
179
1211
98
80
123
97
2~il
191
223
191
1873-59
37
13
14
8
19
8
il2
21
32
21
l
I
.
I
30
IlO
Questa ulltima circostanza deve assumere .particolare importanza
p"r le classi anteriori al 1876 e spi"ga le perwntua:li notevolm"nte inf"riori di coniugati o v,edovi tra gli iscritti in 1& categoria appartenenti a queste ,classi ,che risultano da "ntrambe le ri1"vazioni.
Le due rilevazioni discordano inv"ce p'er quanto si riferisce aJla
prolificità dell" classi anteriori al 1876. Mentr" dalla tavola XIV' risulterebbe per le classi 1875-72, in armonia con ,i risultati denl" precedenti indagini, una netta superiorità da part,e degli inscritti di l' categoria su qU,elli di 2'" di 3', sia rispetto alla prplificità medi,a gen<l,ral:e (colonne 8 ,e 9), sia rispetto a:lla prolifi'cità media per matrimonio
(col·on·ne 6 e 7) per matrimonio f"co";do (colonne 4 ,e 5), il contrario
si v,eri'fica per ne classi 1875-74, " ancor più spiccatamente ,per le
classi 1873-59, secondo i risultati "sposti n"Jla tavola XVI'. In €ntrambe -le ric'erche, i numeri dei. casi considerali per queste classi
sono troppo piccoli per' potor ritenere i risultati sig-nificativi ed' attribuire pertanto. importanza alle discordanze riscontrate. La fre-
e
TAVOLA
XVI'.
Stato civile e prolificità dei mititad italia1ii nw,-ti negli
ospedali territoriali, distinti per categoda.
.
Cla;<;so
di lo'"a del
Figli lasci~tì dai Jlli~
Militari morti coniulitari morti coniugagatro vedovipol'cen· ti () vedovi per cento
mil itariìnorti coni nto militari morti.
milì tari mo l'ti cOlliu- to militari morti.
gatd ovodovi con I\g] i gati o vedovi.
militaro
'·nt
Cut.
I
Figlilftscill.t.i dni militarimorti coniuga- Figli lasciati (lai ini~
ti o vedod per cento mari morti pCl"<.len-
2~e3~
Cnt, 1" ICnt.2"03"
3
,
5
l
2
H6
125
1895-93
4
8
1892-90
16
1889-87
,
,
1899 96
"
Cat. l"
6
I
C:<t.2"e3 n
l
I
Cn~.
l"
I Cat.2"cS"
8
7
9
I
74
83
l
lJJ2
134 I
III
106
4
9
25
156
180
109
150
18
38
42
5'2
199
197
160
'164
68
86
1886-8/1
63
69
224
227
185
193
117
134
1883-81
74
74
25'2
295
236
2fJ6
165
190
18S0-73
75
77
293
329
'255
'289
192
225
1877-76
76
75
303
363
261
326
199
246
1875-74
68
78
n'l
288
181
197
124
154
51
6:
228 I
2fj2
169
262
86
161
I
1873-5!J
II
I
II
2
I
III
31
quenza dei militari di carriera tra i morti di 1· categoria delle classi
1875-74, e ancor più tra ,quelli delle classi 1873-59, sembrerebbe atta,
in o~ni
modo aspiegar,e i risultati,
in contrasto con quelli delle, pre'
b '
. '
cedenti 'indagini, relativi al morti negli ospedali territoriali.
9. La conclusioni "he sgorgano dalle preoedenti indagini dirimono - se non mi inganno - la controversia sopra gli "ffetti disgenici o eugenici della cosqrizione militare.
I
,Coloro che so·no sottoposti alla ferma militare si sposano più
tardi dei loro coetanei, pure idonei all" armi, che da essa vanno esenti
compl.etamente o quasi; ma si sposarlocon maggiore frequenza, come
se l'ayer compiuto il servizio miJ.itar" costituisse un titolo di preferenza nella selezione matrimoniale.
Fino ad m';", certa "tà, che, secondo i risultati deNe varie indagini, varia da circa 25 a circa 40 ì'nni, il numero medio dei figli viv,enti risulta, per co'loro che hanno compiut{) la ferma militare, inferiore che peri lor{) coetanei, pure idonei alle armi. Ciò è evidentemente in relazionécon la minore durata dei loro matrimoni. Oltre
40 anni, invece, se non prima, coloro "he hanno compiuto la ferma
militare, hanno in media un numero di figli viventi superiore. ai
1101'0 co,etanei, pure idonei alle armi. Ciò è vero, non solo se, nel calcolare la media si considerano tutti i militari, ma anche se si considerano solo i ~iÌitaria~mog-liati o, tra questi, solo quelli con figli.
I risultati discordanti ottenuti dall'indagine sui morti negli oSpedali
territoriali non rimango,no senza plausibile spiegazione. Per quanto
ammogniatisi più tardi gli idonei alle armi sembrano dunque dar
luogo a matrimoni più prolifici, com" se il favore di cui godono nella
selezione matrimoniale permettesse loro di impalmare donne più
giovani o, indipendentemente dall'età, più sane e robuste e consegu-entemente più f.econde.
La mOl'talità durante il periodo giovanile, nel quale 00101'0 che
hanno compiuto la ferma mihtare risultano più spesso celibi,e, se
ammogliati, pr,esentano, in causa del ritardato matrimonio, un minor numero di figli, tende naturalmente a ridurre il vantaggio, che,
n€ì rispetti d€lla riproduttività,ad essi deriva dalla più bassa quota
definitiva di celibi e dalla più alta prolificità definitiva dei loro matrimoni. Ma non semhra che essa lo elimini totanmente.
Pare dunque autorizzata la conclusione che la ferma militare
favorisce, o quanto meno non ostacola, la riproduttività di coloro
che vi sono sottoposti, in confronto ai lOTO coetanei ugualmentB idon"i
allo armi, che ne vanno, totalmente o quasi, esenti.
112
32
11 preteso danno che la cascrlZlOne militare eserciterebbe sulla
razza, in quanto tenderebbe a ridurre la riproduzion" degli elementi
della popolazione fisicamente superiori, risulta dunque del tutt<l insussistente. Pare anzi che, n<ln un danno, ma un vantaggio in tcl
serisoessa eserciti.
Noi nòn abbiamo "lementi per giudicar" se' la coscrizione militare eserciti un danno reale in quanto coloro che vi sono sottoposti
sieno maggiormente esposti e vadano più di frequente soggetti aH"
malatti,e veneree, ma il fatto eh" la riproduttività loro non n,c risulta affatto, diminuita in confronto a qu"Ha dei loro coetanei pure
idonei alle armi fa pensare che, "e vi è un reale danno in tal senso,
esso non puòessBre grav,e.'
I risultati raggiunti in questo studio hann<l _ ben s'intende un valore positivo solo per l'ItaÌia, a cui essi si riferiscono, ma è
evidBnte che essi hanno un valore suggestivo per ogni altra nazione,
in 'cui il sistema dB] servizio, militarB non sia regolato in modo essenzialmente divBrso da queLlo del nostro paese.
Padova', R.Univen;ità) Novembre 1919.
CORRADO GINI.