23 Agosto 2013
A CARIATI E ROSSANO CONVERSAZIONI SULLA FEDE CON
“LETTERE DALLA SAMARIA”
di Maria Scorpiniti
Un viaggio nel mondo interiore. Lo ha compiuto Rocco Taliano Grasso, poeta e scrittore, in
“Lettere dalla Samaria”, la sua ultima opera letteraria presentata il primo agosto a Rossano nella
suggestiva cornice della Vaccheria Foti, e, nei giorni scorsi, anche nella sua città, Cariati, presso il
Cantiere creativo LiberaMente. Due eventi che hanno visto, di fronte ad un uditorio qualificato e
attento, interessanti momenti di dibattito sul tema della fede e una seria riflessione sui valori della
vita applicati all’attualità.
Nell’ambito delle presentazioni,
organizzate da Ferrari editore e
coordinate
della
scrittrice
e
giornalista Assunta Scorpiniti, che
ha
dialogato
con
l’autore,
i
piacevolissimi intermezzi con il
reading di Placido Bonifacio,
attore, e i brani musicali del
giovane Roberto Cherillo. Nell’incontro a Rossano hanno relazionato Salvatore Martino, docente e
saggista, Vittorio Ruscio, presidente dell'associazione Onda Arancione, e Salvatore Aloisio,
presidente dell'associazione "Carpe Diem".
Nella più recente presentazione a Cariati, invece, hanno dato il loro contributo Gerardo Aiello,
dirigente scolastico e saggista, Carlo Saverio Ferraro, magistrato, Giuliana Greco che ha letto alcuni
brani con garbo e in maniera coinvolgente, Settimio Ferrari, editore.
Dagli interventi è emerso come l’argomento della fede, che interpella gli uomini di ogni epoca, da
Taliano Grasso non sia stato trattato sotto l’aspetto teologico o esegetico. L’autore, infatti, nella sua
infinita ricerca di senso, ha cercato di dare una risposta al perché del male nel mondo e alle
ingiustizie sociali attraverso una ricerca culturale e personale, che non perde mai di vista la
prospettiva escatologica del“definitivo avvento del Messia” preannunciata nella Bibbia. Risposte,
ma anche domande, legate al vissuto dell’autore che ha militato in diverse confessioni religiose,
arrivando persino a scontare un anno di carcere come obiettore di coscienza. Questo libro, ha
precisato la scrittrice Assunta Scorpiniti “ci porta nei vicoli ciechi del dubbio, della morte interiore,
delle domande che l’uomo si pone da sempre, alle quali si danno spesso risposte scontate, cui si
spegne il rapporto con Dio; poi ci interpella, con le riflessioni, le sue analisi profonde; infine, con
un narrare intimo e ma pieno dei riferimenti storici dell’esperienza, ci prende per mano e ci
accompagna nei luoghi luminosi della speranza e di una fede che si manifesta, nonostante tutto”.
Il volume è una raccolta di riflessioni di Rocco Taliano Grasso pubblicate nell’arco temporale di
due anni, dal 2004, nel periodico dell’arcidiocesi di Rossano-Cariati “Camminare Insieme”, allora
diretto da monsignor Franco Milito, l’attuale arcivescovo di Oppido-Palmi che ha curato anche la
prefazione al volume; scritto sotto forma di monologo epistolare immaginario, contiene lettere
indirizzate al teologo Sergio Quinzio (1927-1996) incentrate sul tema della fede e sul senso
dell’esistenza.
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