1. Comprensione di brani
Gli esercizi di comprensione di brani mirano a valutare la capacità di decodificare testi di
vario genere. Più in particolare, la finalità di ogni esercizio è quella di misurare la capacità
di assimilazione dei concetti, ovvero delle informazioni e delle notizie contenute in un brano, come anche quella di contestualizzare opportunamente i dati raccolti, attraverso i dovuti riferimenti agli intenti dell’autore, al carattere del brano, alla struttura formale e caratteristica dei testi, nonché di inferire le particolari motivazioni che hanno determinato lo svolgimento degli argomenti descritti.
Oltre che per la lunghezza, i brani possono essere adeguatamente diversificati sotto il profilo della caratterizzazione strutturale e delle problematiche affrontate. Ciascuno di essi è
seguito da una o più domande, ognuna delle quali presenta 4 o 5 possibili risposte, tra cui
si dovrà individuare quella esatta.
1. Tipologia di domande
Le domande possono avere una formulazione ampia, ovvero possono essere di questo tipo:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Il brano è di carattere: …
Quale potrebbe essere la logica conclusione del brano?
Quale affermazione è coerente con quanto sostenuto nel brano?
Quale delle seguenti affermazioni è deducibile dal brano?
Nel brano si afferma che: …
Qual è il tema del brano?
Il brano giustifica tutte le seguenti affermazioni tranne una; quale?
Quale dei seguenti può essere un titolo adeguato del brano?
Nel seguito del brano, l’autore verosimilmente parlerà: …
Quale delle seguenti rappresenta verosimilmente l’opinione dell’autore del brano?
Quale delle seguenti affermazioni risulta corretta secondo il brano?
Altrimenti le domande hanno una formulazione “stretta”, ovvero fanno riferimento ad alcune espressioni usate nel brano.
2. Brani seguiti da domande con formulazione ampia
In alcuni casi, soprattutto quando si ha pochissimo tempo a disposizione, al fine d’individuare rapidamente le principali finalità comunicative dell’autore, come anche il tema centrale del brano, conviene adottare la cosiddetta “lettura orientativa” (o skimming), che consiste nel concentrare l’attenzione sul titolo, sui primi e sugli ultimi paragrafi del testo, dal
momento che, generalmente, in essi sono trattati i concetti che più stanno a cuore all’autore.
Considerate, però, che spesso le domande chiedono di individuare l’affermazione coerente
(o quella deducibile, etc.), oppure quella non coerente rispetto ad alcuni concetti espressi
1. Comprensione di brani
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in qualunque parte del brano: in questi casi il brano va letto nella sua interezza. Ad esempio, proviamo a cimentarci con il quiz seguente.
Per il nostro Paese si è parlato recentemente di processi di accelerazione nei cambiamenti socio-demografici, economici e culturali. Dati oggettivi sembrano confermare la velocità dei cambiamenti che si sono verificati. I demografi, da tempo, avevano
previsto l’invecchiamento della popolazione, ma non sembra abbastanza noto che già
nel 1994 in Italia la quota della popolazione anziana (65 anni e oltre) ha superato la
quota della popolazione giovane (sotto i 15 anni). In tal modo è di oggi l’equilibrio —
nel nostro Paese — fra la classe dei ‘60 anni e oltre’ e quella degli ‘0-19 anni’, mentre
per altri Paesi, ad esempio la Francia, la stessa situazione è prevista tra una ventina
di anni. Già da questo sembrano scaturire esigenze diverse: da un lato l’adeguamento della struttura sociale all’accentuata presenza degli anziani, dall’altro la necessità
di una vita collettiva che non disincentivi ancora la spinta a procreare. Sul versante
economico ci sono ugualmente chiari indizi di veloci mutamenti, uno dei quali è connesso con la ristrutturazione delle aziende un tempo di media durata ora frequente, anche per fronteggiare la concorrenza internazionale. Quindi in campo economico l’accelerarsi dei mutamenti appare con chiarezza dalla velocità di scambio delle
merci e dell’informazione; quest’ultima a giudizio di esperti appare come merce fondamentale del presente e ancor più del futuro.
Dal brano riportato emerge che:
A bisogna socialmente prestare attenzione anche alla accentuata diminuzione del fenomeno procreativo
B più interessante del rapporto tra nascite e morti è quello tra presenza maschile e femminile nella società
C l’Italia è, in realtà, se confrontata con altri Paesi europei, caratterizzata da una rilevante
presenza giovanile
D la classe degli ‘0-19 anni’ è numericamente più rilevante di quella dei ‘19-30 anni’
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L’affermazione B non si può dedurre perché nel brano si parla di invecchiamento della popolazione, ma non ci sono distinguo tra sesso maschile e sesso femminile.
La C contraddice il contenuto del brano, specie dove si dice “… in Italia la quota della popolazione anziana (65 anni e oltre) ha superato la quota della popolazione giovane …” e poi viene
ribadito che “In tal modo è di oggi l’equilibrio — nel nostro Paese — fra la classe dei ‘60 anni
e oltre’ e quella degli ‘0-19 anni’, mentre per altri Paesi, ad esempio la Francia, la stessa situazione è prevista tra una ventina di anni”. Quindi l’invecchiamento della popolazione, che in
Italia è già un dato concreto, in altri Paesi verrà raggiunto tra 20 anni (esattamente l’opposto di quanto affermato nell’opzione C).
La D non si può dedurre perché nel brano non è sviluppato un raffronto tra la classe “0-19
anni” e quella “19-30 anni”, quindi non ci sono elementi che consentano di confermare, o
meno, la correttezza dell’affermazione D.
Per esclusione, la risposta corretta è la A, che si può dedurre da un passo centrale del brano,
ovvero dove si dice: “Già da questo sembrano scaturire esigenze diverse: da un lato l’adeguamento della struttura sociale all’accentuata presenza degli anziani, dall’altro la necessità di una
vita collettiva che NON DISINCENTIVI ANCORA LA SPINTA A PROCREARE” (dalla parte riportaParte Prima - Comprensione di brani
ta in maiuscolo potete dedurre che c’è stata una diminuzione del fenomeno procreativo, tanto
che l’autore afferma che è necessario non continuare a disincentivare la spinta procreativa).
3. Brani seguiti da domande con formulazione stretta
In questo caso, per una più celere risoluzione dei quesiti è bene adottare il cosiddetto
“scanning”, ovvero procedere alla preliminare e veloce lettura della traccia, fissando l’attenzione sui termini chiave in essa contenuti; dopodiché bisogna ricercare nel brano i termini chiave individuati, adottando un approccio analogo a quello utilizzato nei giochi di
enigmistica in cui si chiede di individuare un termine nella griglia proposta. Ad esempio,
analizziamo il quiz seguente.
Dopo due anni di ripresa economica, nel 2001 la classe media russa è ritornata ai livelli di benessere pre-crisi e si è estesa fino a comprendere il 22% della popolazione. Nel periodo successivo alla crisi del 1998, la caduta del potere d’acquisto del rublo era stimata in oltre il 50%. Ma già un anno dopo, le prime inchieste indicavano
che il potere d’acquisto della cosiddetta classe media si era già ripreso, recuperando
fino all’80% del livello pre-crisi.
Successivamente, nella primavera e nell’autunno 2001, i sondaggi condotti sullo stile
di vita dei russi a Mosca, San Pietroburgo e in altre 14 grandi città, hanno confermato che la classe media russa si è andata riconsolidando nel 1999-2001, non solo come
classe di reddito, ma anche come comunanza di valori e consapevolezza sociale. Pur
tenendo conto di un possibile rallentamento delle spese nel 2002-2003 in rapporto
al boom del triennio scorso, ma di una prevedibile ripresa nel 2004-2006, le prospettive per chi opera sul mercato dei consumi in Russia sono comunque incoraggianti.
Tra i settori più promettenti figurano quello dell’alimentazione e dell’abbigliamento per i quali si prevedono gli aumenti di spesa più vistosi, anche tenendo conto di un
ulteriore allargamento della classe media, a seguire gli immobili e le automobili, anche se con percentuali più basse.
Secondo i sondaggi la classe media:
A si è riconsolidata solo come classe di reddito
B rischia di perdere buona parte del suo potere di acquisto
C nelle grandi città, si è riconsolidata nel triennio successivo alla crisi
D ha sviluppato una propria consapevolezza sociale durante la crisi
Prima di leggere il brano, osserviamo subito la traccia della domanda, che chiede “Secondo i sondaggi la classe media:”: si tratta di una domanda con formulazione stretta. Allora cerchiamo subito di individuare i termini chiave della domanda: in questo caso i termini
chiave sono “sondaggi” e “classe media”.
Proviamo a ricercarli nel brano come “colpo d’occhio”, ovvero senza leggere il brano nella sua interezza, ma provando a ricercare i termini indicati “saltando” con gli occhi da una
parte all’altra nel brano.
Si può notare che i termini indicati sono tutti presenti nei punti indicati di seguito.
1. Comprensione di brani
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Dopo due anni di ripresa economica, nel 2001 la classe media russa è ritornata ai livelli di benessere pre-crisi e si è estesa fino a comprendere il 22% della popolazione. Nel periodo successivo alla crisi del 1998, la caduta del potere del rublo era stimata in oltre il 50%. Ma già un anno dopo, le prime
inchieste indicavano che il potere d’acquisto della cosiddetta classe media si era già ripreso, recuperando fino all’80% del livello pre-crisi.
Successivamente, nella primavera e nell’autunno 2001, i sondaggi condotti sullo stile di vita dei russi a Mosca, San Pietroburgo e in altre 14 grandi città, hanno confermato che la classe media russa si
è andata riconsolidando nel 1999-2001, non solo come classe di reddito, ma anche come comunanza di valori e consapevolezza sociale. Pur tenendo conto di un possibile rallentamento delle spese nel
2002-2003 in rapporto al boom del triennio scorso, ma di una prevedibile ripresa nel 2004-2006, le
prospettive per chi opera sul mercato dei consumi in Russia sono comunque incoraggianti. Tra i settori più promettenti figurano quello dell’alimentazione e dell’abbigliamento per i quali si prevedono
gli aumenti di spesa più vistosi, anche tenendo conto di un ulteriore allargamento della classe media,
a seguire gli immobili e le automobili, anche se con percentuali più basse.
Dunque “classe media” è presente in tre punti differenti del brano, ma solamente in un passo del brano, oltre a “classe media”, è riportato anche l’altro termine chiave, ovvero “sondaggi”. A questo punto, concentriamo l’attenzione sul passo in cui sono riportati tutti i termini chiave individuati, perché è molto probabile che la risposta corretta sia rintracciabile
esclusivamente nella frase individuata.
Dopo due anni di ripresa economica, nel 2001 la classe media russa è ritornata ai livelli di benessere
pre-crisi e si è estesa fino a comprendere il 22% della popolazione. Nel periodo successivo alla crisi
del 1998, la caduta del potere d’acquisto del rublo era stimata in oltre il 50%. Ma già un anno dopo,
le prime inchieste indicavano che il potere d’acquisto della cosiddetta classe media si era già ripreso,
recuperando fino all’80% del livello pre-crisi.
Successivamente, nella primavera e nell’autunno 2001, i sondaggi condotti sullo stile di vita dei russi a Mosca, San Pietroburgo e in altre 14 grandi città, hanno confermato che la classe media russa si
è andata riconsolidando nel 1999-2001, non solo come classe di reddito, ma anche come comunanza di valori e consapevolezza sociale. Pur tenendo conto di un possibile rallentamento delle spese nel
2002-2003 in rapporto al boom del triennio scorso, ma di una prevedibile ripresa nel 2004-2006, le
prospettive per chi opera sul mercato dei consumi in Russia sono comunque incoraggianti. Tra i settori più promettenti figurano quello dell’alimentazione e dell’abbigliamento per i quali si prevedono
gli aumenti di spesa più vistosi, anche tenendo conto di un ulteriore allargamento della classe media,
a seguire gli immobili e le automobili, anche se con percentuali più basse.
Adesso analizziamo le opzioni proposte (A, B, C e D) e potremo renderci conto che la risposta
corretta è sicuramente la C (“nelle grandi città, si è riconsolidata nel triennio successivo alla crisi”) perché propone informazioni contenute, con termini analoghi, o identici, proprio nella frase evidenziata. Questa tecnica, che non è infallibile, ma garantisce quasi sempre di individuare la risposta corretta, è opportuno utilizzarla quando il tempo a disposizione è limitatissimo.
4. Aspetti particolari a cui prestare attenzione
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1. Attenzione a non far prevalere le vostre conoscenze personali! A meno che nelle
domande proposte non chiedano espressamente di ricorrere al vostro bagaglio culturale, dovete attenervi esclusivamente alle informazioni riportate nel brano, come mostrato negli esempi seguenti.
Parte Prima - Comprensione di brani
C’è un vecchio pregiudizio con il quale gli uomini convivono da secoli: che il mondo
non sia mai cambiato. E la storia che abbiamo alla spalle è talmente breve da potercene dare l’impressione. Nessuno, nell’antichità, ritenne che per comprendere la nostra presenza sulla Terra occorresse andare all’indietro milioni di anni, eccetto alcuni pensatori che, come Pitagora ed Erodoto, intuirono una vita biologica e geologica
precedente. Pitagora — a detta di Ovidio, che nelle sue Metamorfosi ce ne ha tramandato le teorie — affermava: “Le cose non fanno che variare e cambiar forma: il mare
fu convertito in terra e le conchiglie marine si trovano lontane dall’oceano, le paludi
furono prosciugate e i luoghi asciutti convertiti in paludi, le valli furono scavate dalle acque correnti e le inondazioni hanno travolto le montagne”.
Nel V secolo a.C., avendo potuto osservare alcuni pesci fossili pietrificati nelle rocce
di un’altura egiziana, Erodoto si spinse a supporre che lì, molto tempo prima, avesse dovuto trovarsi il mare, e che le acque del Mediterraneo fossero giunte a bagnare
l’Etiopia. Nel tempo dovevano dunque essere accaduti dei cambiamenti profondi, eppure nell’antichità non venne mai messo in dubbio l’assunto che i viventi fossero stati creati una volta per tutte e che fossero entità sostanzialmente immutabili. Il pensiero di Aristotele, saldamente ancorato alla teoria fissista, venne adottato dalla teologia medievale, con la conseguenza che fino al secolo dei Lumi fu impossibile mettere in discussione il pregiudizio per cui — secondo la lettera della descrizione biblica
della Genesi — tutto sarebbe sorto per un fiat divino.
(Luigi Luca Cavalli Sforza, La specie prepotente, Editrice San Raffaele, Milano, 2010)
Quale delle seguenti affermazioni è deducibile dal testo?
A Aristotele è l’inventore della teoria fissista
B Il secolo dei Lumi è il XVIII
C La teologia medievale propone una interpretazione letterale della Genesi
D Pitagora ed Erodoto vissero nel V secolo a.C.
Alcune persone indicherebbero come risposta corretta la B, partendo dalla consapevolezza
che il secolo dei Lumi sia effettivamente il XVIII, ma questa è una conoscenza, non deducibile dal brano; la domanda proposta, invece, chiede QUALE AFFERMAZIONE SIA DEDUCIBILE DAL BRANO, e non quale informazione sia deducibile dalle proprie conoscenze. Allora,
cerchiamo di capire: nel brano si dice chiaramente che il secolo dei Lumi è il XVIII? Oppure
nel brano sono riportati elementi da cui dedurre che il secolo dei Lumi sia il XVIII? Leggendo con attenzione il brano si nota che non ci sono elementi che possano consentire di dedurre quale sia il secolo dei Lumi e per questo motivo la risposta B va scartata (per dovere
di completezza, la risposta corretta è la C).
Analizziamo adesso il brano seguente.
Thomas Malthus scrisse nel “Saggio sui principi della Popolazione” che la crescita di
popolazioni di piante o animali, ivi compreso l’uomo, segue una progressione geometrica, mentre la capacità di aumentare le fonti di cibo segue una progressione aritmetica.
1. Comprensione di brani
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Quale delle seguenti risposte è logicamente collegata all’affermazione di Malthus?
A Le popolazioni si espandono occupando spazi appartenenti ad altre popolazioni confinanti più deboli
B Non esiste conflitto tra progressione aritmetica e progressione geometrica
C Le fonti di cibo limitano automaticamente l’espandersi di una popolazione
D Una popolazione in espansione si appropria delle fonti di cibo di altre popolazioni
La risposta corretta è la C. Per rispondere a questa domanda non è indispensabile conoscere la teoria e le formule matematiche inerenti la progressione aritmetica e la progressione
geometrica, ma è fondamentale avere una conoscenza linguistica del significato di queste
espressioni, che sono spesso utilizzate in diversi ambiti. Giusto per darvi un’idea, un fenomeno che evolve con progressione geometrica muta in modo molto più eclatante e repentino rispetto ad un fenomeno che evolve con progressione aritmetica. Poiché per consentire la crescita di una popolazione è necessario che siano disponibili sufficienti fonti di cibo,
se la quantità di cibo disponibile cresce in misura minore rispetto all’espansione di una popolazione di animali o piante, prima o poi si giunge ad un punto in cui la quantità di cibo disponibile non può più consentire un ulteriore sviluppo della popolazione (si potrebbe dire
che il cibo, ad un certo punto, non sia più sufficiente a sfamare i componenti della popolazione considerata, se questi diventano troppo numerosi). È in questi termini che va inteso
il brano, ovvero le fonti di cibo prima o poi finiscono per diventare un fattore limitante per
un ulteriore sviluppo della popolazione considerata, proprio perché si accrescono in modo
meno eclatante (progressione aritmetica) rispetto allo sviluppo di una popolazione (che segue una progressione geometrica).
Soffermiamoci, adesso, sulle opzioni A e D: sono entrambe opzioni verosimili, nel senso che
le popolazioni che si espandono è probabile che occupino spazi appartenenti ad altre popolazioni confinanti più deboli, oppure è decisamente razionale che una popolazione in espansione si appropri delle fonti di cibo di altre popolazioni, ma queste sono deduzioni autorizzate dalle vostre conoscenze personali, non dal brano. La domanda proposta vi chiede di
individuare la risposta logicamente collegata all’affermazione di Malthus: Malthus propone un confronto tra progressione aritmetica e progressione geometrica, contestualizzando questi concetti alle fonti di cibo e alla crescita delle popolazioni, mettendo in evidenza il
differente ritmo di crescita che connota l’approvvigionamento di cibo (che evolve con progressione aritmetica) e lo sviluppo di una popolazione (che evolve con progressione geometrica). L’unica opzione compatibile e coerente con il brano è la C proprio perché riprende e sviluppa i concetti proposti nel brano (ovvero quello di progressione aritmetica e quello di progressione geometrica).
2. Attenzione a ben interpretare le richieste della traccia perché spesso vengono
fraintese, come mostrato nei due esempi seguenti.
In molti casi l’altruismo che si riscontra tra gli animali ha una componente egoistica.
Ciò avviene tutte le volte in cui tra i membri di una società esiste un rapporto di parentela. L’usignolo selvatico maschio canta a squarciagola lontano dal nido per attrarre su di sé l’attenzione dei predatori e deviarla dalla famiglia in formazione. Le caste
sterili degli insetti sociali in generale hanno scelto la sterilità per allevare le uova e
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Parte Prima - Comprensione di brani
le larve loro sorelle. Un simile comportamento è in contrasto con la finalità del successo riproduttivo che ciascun individuo si propone, ma in realtà quello che conta,
più che la sopravvivenza dell’individuo, è la sopravvivenza del gruppo familiare. Si è
osservato che anche nei mammiferi un genitore trasmette i suoi geni alla generazione successiva non solo direttamente, generando dei figli, ma anche favorendo la riproduzione dei suoi parenti che hanno una parte di geni in comune con lui, proprio
a causa della parentela (comportamento altruistico).
Su quale dei seguenti argomenti non sono fornite informazioni dal testo?
A Sulla trasmissione genetica nei mammiferi
B Sulla trasmissione genetica degli insetti sociali
C Sull’altruismo tra i mammiferi
D Sull’altruismo degli animali nei confronti dei propri familiari
In questo caso la domanda chiede su quale argomento NON siano state fornite informazioni dal testo. Che significa? Significa che tutti gli argomenti proposti sono trattati nel brano,
eccetto uno. A voi spetta il compito di individuare l’argomento in merito al quale il brano
NON propone informazioni. Si può notare che in merito all’opzione A nel brano sono fornite indicazioni sulla trasmissione genetica nei mammiferi dove si dice: “Si è osservato che
anche nei mammiferi un genitore trasmette i suoi geni alla generazione successiva non solo
direttamente …”; anche per la C il testo fornisce indicazioni, dove si dice: “Si è osservato che
anche nei mammiferi … ma anche favorendo la riproduzione dei suoi parenti che hanno una
parte di geni in comune con lui, proprio a causa della parentela (comportamento altruistico)”;
in merito all’opzione D nel testo si forniscono ampie informazioni e si intuisce già dalla prima parte del brano, dove si dice “In molti casi l’altruismo che si riscontra tra gli animali ha
una componente egoistica. Ciò avviene tutte le volte in cui tra i membri di una società esiste
un rapporto di parentela”. Invece, in merito agli insetti sociali (opzione B), si parla delle “caste sterili”, ma nulla si dice sulla loro trasmissione genetica. Quindi, l’argomento in merito
al quale il testo NON FORNISCE INFORMAZIONI è indicato dall’opzione B.
“Si è notato che da quando alcune aziende hanno spontaneamente ridotto le immissioni nell’atmosfera di idrocarburi, l’inquinamento nella zona dove hanno sede tali aziende è comunque aumentato. Sono dunque inutili, se non dannose, le normative che intendono ridurre le immissioni nell’atmosfera di idrocarburi da parte delle aziende”.
Tutte le seguenti affermazioni indeboliscono il ragionamento precedente, tranne
una. Quale?
A Le prime aziende che hanno ridotto le immissioni nell’atmosfera di idrocarburi hanno cominciato due anni fa. Gli effetti misurabili sull’inquinamento sono registrabili solo dopo
tre anni dal momento della riduzione delle immissioni
B L’inquinamento nelle zone dove hanno sede le aziende in questione è aumentato relativamente ai metalli pesanti ed è diminuito relativamente agli idrocarburi
C L’inquinamento atmosferico è aumentato ovunque. Nelle zone in cui le aziende hanno
spontaneamente ridotto le immissioni nell’atmosfera di idrocarburi è aumentato meno
che altrove
1. Comprensione di brani
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D La riduzione delle immissioni nell’atmosfera di idrocarburi comporta un costo elevato
per le aziende. Per questo motivo le normative richiedono una serie di finanziamenti da
parte dello Stato per sostenere questi costi
Per come è posta la domanda, il vostro compito è quello di individuare l’affermazione che
non indebolisce l’assunto principale del brano. Che significa “non indebolisce”? Significa che
“non deve contraddire” il brano. Quindi, tra le opzioni proposte, ce ne sono tre che in qualche modo contraddicono il brano, e una che, invece, NON lo fa. La risposta da barrare è proprio quella che NON CONTRADDICE il brano.
Qual è l’assunto principale del brano? Si dice che ci sono delle aziende che, pur avendo ridotto le immissioni di idrocarburi nell’atmosfera, non hanno contribuito a ridurre l’inquinamento, anzi, è accaduto il contrario, l’inquinamento è aumentato.
L’affermazione A contraddice l’assunto del brano perché non è possibile misurare gli effetti sull’inquinamento delle scelte aziendali prima di tre anni dalla loro adozione: poiché le
prime aziende che hanno ridotto le immissioni nell’atmosfera di idrocarburi lo hanno fatto
a partire da due anni a questa parte, evidentemente, non essendo ancora trascorso l’intervallo di tre anni, nessuna conclusione si può trarre sull’impatto che le scelte aziendali hanno sull’inquinamento (mentre il brano fa capire che delle conclusioni si possono trarre).
L’affermazione B contraddice anch’essa l’assunto principale del brano perché afferma che
l’inquinamento, nelle zone dove hanno sede le aziende in questione, è diminuito relativamente agli idrocarburi (nel brano è espresso un concetto opposto).
Per quanto riguarda l’affermazione C, è possibile formulare una considerazione analoga alla
B: affermare che l’inquinamento “nelle zone in cui le aziende hanno spontaneamente ridotto le immissioni nell’atmosfera di idrocarburi è aumentato meno che altrove”, vuol dire che le
scelte aziendali hanno effettivamente avuto un impatto positivo sull’inquinamento, contribuendo a limitarlo in qualche modo (nel brano è espresso ancora una volta un concetto opposto, visto che si dice che la riduzione dell’immissione di idrocarburi nell’atmosfera non
ha avuto alcun effetto positivo sulla riduzione dell’inquinamento, anzi, è avvenuto l’opposto, l’inquinamento è aumentato).
L’affermazione D, invece, non contrasta palesemente con l’assunto principale del brano:
dire che “per le aziende, la riduzione dell’immissione di idrocarburi nell’atmosfera è costoso” è concettualmente diverso rispetto a quanto detto nel brano, è un’informazione aggiuntiva, che non contraddice palesemente la tesi sostenuta nel brano. Per questo motivo la risposta corretta è la D.
3. In alcuni casi bisogna prendere in considerazione informazioni riportate in più
parti del brano per stabilire la correttezza, o meno, di un’opzione, come mostrato
nell’esempio seguente.
È famoso come poeta dialettale piemontese, ma di professione faceva il medico. Edoardo Ignazio Calvo nacque a Torino il 13 ottobre 1773, nella casa dove suo padre visitava i pazienti. Per il figlio desiderava un futuro simile. Le insistenze paterne furono tali che si iscrisse alla facoltà di Medicina e si laureò con una tesi in latino sullo scorbuto. Sebbene avesse affrontato quegli studi controvoglia, alla professione si
dedicò con intelligenza e capacità; proprio mentre curava i malati di tifo nell’antica
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Parte Prima - Comprensione di brani
sede dell’ospedale San Giovanni Battista, contrasse anche lui l’infezione, morendone esattamente due secoli fa.
Nonostante […] l’intensa attività letteraria (scrisse favole esopiche e satire politiche) trovò anche il tempo di scrivere un interessante lavoro scientifico a proposito di piante e animali velenosi, in cui si schierava contro le false credenze da Plinio
in poi, e faceva una rassegna rapida delle testimonianze attendibili sui veleni presenti in natura.
(Anna Buoncristiani, Il poeta che sperimentò il vaccino antivaiolo, Tutto Scienze-La Stampa, 28/4/2004)
Quale delle seguenti illazioni È ERRATA in sé, o in quanto in contraddizione con le notizie fornite dal testo citato?
A E.I. Calvo, costretto dal padre, ha seguito una strada in cui non ha potuto mettere a frutto le proprie doti
B L’opera scientifica di Calvo è critica nei confronti della tradizione, conformemente ai principi illuministici
C Nelle facoltà scientifiche tardo-settecentesche era ancora in uso la lingua latina
D E.I. Calvo morì a 31 anni di tifo
La risposta corretta è la A perché contraddice il passo in cui si dice: “Sebbene avesse affrontato quegli studi controvoglia, alla professione si dedicò con intelligenza e capacità” (quindi
non è vero che ha seguito una strada in cui non ha messo a frutto le proprie doti, anzi, si dedicò alla professione di medico con intelligenza e capacità).
La B, invece, non contraddice il testo in cui si dice: “Nonostante […] l’intensa attività letteraria (scrisse favole esopiche e satire politiche) trovò anche il tempo di scrivere un interessante lavoro scientifico a proposito di piante e animali velenosi, IN CUI SI SCHIERAVA CONTRO
LE FALSE CREDENZE DA PLINIO IN POI …” (quindi effettivamente è corretto dire che l’opera scientifica di Calvo sia critica nei confronti della tradizione).
La C si può intuire dal passo in cui si dice: “Le insistenze paterne furono tali che si iscrisse alla
facoltà di Medicina e si laureò CON UNA TESI IN LATINO sullo scorbuto”; quindi è verosimile
che nelle facoltà scientifiche tardo-settecentesche (Calvo è vissuto nella seconda metà del
Settecento) fosse ancora in uso la lingua latina.
Per capire perché anche la D sia deducibile, a differenza delle opzioni precedenti, è necessario mettere insieme informazioni fornite in più parti del brano:
1) il brano risale al 28/4/2004 (la data è riportata al termine del brano, tra parentesi quadre);
2) nel brano si dice: “… contrasse anche lui l’infezione, morendone esattamente due secoli fa”,
ovvero è morto due secoli prima della pubblicazione dell’articolo, quindi nel 1804;
3) “nacque a Torino il 13 ottobre 1773”.
In definitiva, Calvo si spense all’età di 31 anni (1804 – 1773 = 31) e morì di tifo perché
nel brano si dice: “proprio mentre curava i malati di TIFO nell’antica sede dell’ospedale San Giovanni Battista, CONTRASSE ANCHE LUI L’INFEZIONE, morendone esattamente due secoli fa”.
1. Comprensione di brani
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4. Riflettete attentamente sulle espressioni riportate nei brani più complessi perché molti sbagli vengono commessi a causa di una lettura superficiale delle stesse, come risulterà più chiaro dall’analisi dell’esempio seguente.
Dalla sua nascita, 13 anni fa, eBay ha suscitato tante polemiche. Su una cosa però acquirenti e venditori che si incontrano sul sito di aste online sono sempre stati d’accordo: fare l’offerta, aspettare di vedere se è quella giusta, controllare con trepidazione le contrattazioni non è solo economicamente allettante ma anche divertente. Ora
il giochino sembra volgere al termine, perché alcune ditte stanno mettendo oggetti
in vendita a prezzo fisso. Prendere o lasciare, niente più asta, come su un qualunque
sito di vendite online. È il nuovo corso voluto da John Donahoe, amministratore delegato di eBay, che con la sua gestione ha portato anche un accordo con Buy.com per
permettere a uno dei più grandi siti di vendita di commerciare su eBay senza pagare
le quote che invece si chiedono ad altri venditori minori. Negli ultimi sei anni le vendite a prezzo fisso sul sito sono aumentate del 60% e ora sono il 40% di tutto il giro
di affari di eBay. Dalla compagnia, citata dal quotidiano britannico “The Observer”,
hanno fatto sapere di voler “rinnovare la formula per portare le vendite a prezzo fisso allo stesso numero di quelle all’asta, lasciando agli utenti la scelta”.
Secondo quanto riportato nel brano, il “nuovo corso” di eBay è caratterizzato:
A dalla sparizione delle vendite a prezzo fisso
B dalla sparizione delle aste
C da un accordo con Buy.com
D da un aumento delle vendite a prezzo fisso
La risposta corretta è la D. Per giungere alla soluzione il ragionamento è piuttosto elaborato, perché bisogna comprendere il senso di alcune espressioni utilizzate dall’autore del
brano. Innanzitutto, la risposta B è sbagliata e lo capite dal passo in cui si dice: “fare l’offerta, aspettare di vedere se è quella giusta, controllare con trepidazione le contrattazioni non
è solo economicamente allettante ma anche divertente. ORA IL GIOCHINO SEMBRA VOLGERE AL TERMINE, perché alcune ditte stanno mettendo oggetti in vendita a prezzo fisso”. Cosa
si intende con “fare l’offerta, aspettare di vedere se è quella giusta, controllare con …”? Praticamente l’autore fa riferimento al meccanismo dell’asta. E di questo meccanismo cosa dice
poi? Egli afferma che “ORA IL GIOCHINO SEMBRA VOLGERE AL TERMINE”, ovvero il meccanismo dell’asta si sta ridimensionando, ma ciò non significa che si sia “estinto”. In altri termini, occorre riflettere sul senso di questa espressione: “VOLGERE AL TERMINE”, in italiano, non sta ad indicare che un fenomeno è terminato, ma che si sta esaurendo, cioè che concretamente non si è ancora concluso. Quindi è sbagliato affermare che le aste sono sparite
(come riportato nella risposta B): il meccanismo delle aste sta terminando, ma non è ancora terminato del tutto!
L’opzione A è del tutto infondata perché nel brano si dice che “Negli ultimi sei anni le vendite a prezzo fisso sul sito sono aumentate del 60%”.
La risposta C non è corretta perché la domanda chiede da cosa sia caratterizzato il nuovo corso di Ebay e nel brano si dice: “È il nuovo corso voluto da John Donahoe, amministratore delegato di eBay, che con la sua gestione ha portato ANCHE un accordo con Buy.com (…)”. Avete
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Parte Prima - Comprensione di brani
riflettuto sul significato dell’ “anche”? Per come è impostata la frase, significa che questo accordo con Buy.com è un qualcosa di accessorio, ovvero “è avvenuto ANCHE questo”, ma non è
l’elemento caratterizzante, ovvero non è l’elemento preponderante del nuovo corso di Ebay.
E allora da cosa si capisce che sia corretta la D? Oltre che procedere per esclusione, avendo
evidenziato che la A, la B e la C sono errate, provate a riflettere su questi aspetti:
1) dove si parla del “nuovo corso di ebay”? È usata l’espressione “nuovo corso” nella frase
“È il nuovo corso voluto da John Donahoe, amministratore delegato di eBay”;
2) la frase riportata in precedenza, per come è impostata, vi fa capire che di questo nuovo
corso si parla nelle frasi precedenti;
3) cosa si dice nelle frasi precedenti? Si dice: “Ora il giochino [ovvero il meccanismo dell’asta]
sembra volgere al termine, PERCHÉ ALCUNE DITTE STANNO METTENDO OGGETTI IN VENDITA A PREZZO FISSO. PRENDERE O LASCIARE, NIENTE PIÙ ASTA, come su un qualunque
sito di vendite online”. Quindi questo nuovo corso di ebay è caratterizzato dal ridimensionamento del meccanismo dell’asta e dal rafforzamento delle vendite a prezzo fisso;
4) la conclusione precedente è ulteriormente ribadita in un passo seguente, ovvero dove si
dice: “Negli ultimi sei anni le vendite a prezzo fisso sul sito sono aumentate del 60% e ora
sono il 40% di tutto il giro di affari di eBay”.
Quindi, senza ombra di dubbio, l’elemento caratterizzante di questo nuovo corso è l’incremento robusto (un aumento del 60% è un aumento che non può passare inosservato) delle vendite a prezzo fisso.
5. Attenzione all’uso di parole come “sempre”, “esclusivamente”, “certamente”, “solamente”, …: se in alcune opzioni proposte sono usate queste parole è probabile (ma non
certo) che siano sbagliate, come mostrato nell’esempio seguente.
I telefoni cellulari mettono in comunicazione gli utenti valendosi dell’emissione di microonde, le stesse che permettono ai forni a microonde di cuocere gli alimenti: da qui
il timore che esse possano agire allo stesso modo sull’orecchio e sul cervello dei maniaci del telefonino. La potenza di un forno a microonde è però di parecchie centinaia
di watt, quella di un telefonino non supera mai i due watt. Per fare chiarezza sono stati condotti degli studi scientifici, finanziati in particolare dai costruttori di telefonini
e dagli operatori della telefonia mobile, preoccupati di mettere fine alle voci.
Anni di ricerche di dosimetria hanno dimostrato che i telefonini non provocano alcun
riscaldamento di tessuti. L’assenza di riscaldamento potrebbe però essere una semplice
conseguenza dell’attivazione del sistema di termoregolazione del corpo umano: la circolazione sanguigna si intensificherebbe e agirebbe come un circuito di raffreddamento. Questa attivazione sarebbe generatrice di stress e potrebbe, a lungo termine, indurre altri effetti biologici. Ma per il momento nessuno di questi effetti è stato riscontrato.
E che ne è dei sospetti di eventuali effetti cancerogeni dei portatili? I vari studi si contraddicono e non sono facili da interpretare. Si dice che le microonde abbiano la capacità di eccitare le molecole. In dosi elevate possono perfino rompere i loro legami
atomici. Il dottor Henry Lai, dell’Università di Washington, ha per esempio mostrato
che, nel ratto, l’esposizione alle microonde aumentava del 25% il numero di rotture
delle molecole di DNA del cervello.
1. Comprensione di brani
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Una cifra simile dovrebbe inquietare, dato che queste rotture cromosomiche possono
rendere le cellule cancerose. Ma uno studio condotto da un’équipe californiana ha fornito indicazioni opposte, provando che queste radiazioni limitavano la proliferazione di cellule tumorali nei ratti ai quali era stata inoculata una sostanza cancerogena!
Ricerche francesi e australiane non hanno riscontrato nessun effetto né permettono, più
degli altri studi, di trarre una conclusione netta. Il telefonino è allora esente da rischi?
Certamente no. “I telefoni cellulari introdotti nel complesso sanitario devono essere
tenuti spenti, perché rischiano di perturbare le apparecchiature mediche funzionanti
con sistemi elettronici”, recita un avviso all’ingresso degli ospedali. È una circolare della Direzione degli ospedali emessa il 6 ottobre 1995, che raccomanda l’adozione di questo accorgimento per salvaguardare il corretto funzionamento delle pompe a perfusione, delle apparecchiature per la dialisi e dei respiratori, tutti apparati che potrebbero
risentire delle interferenze dovute alle microonde dei telefonini. Si tratta di una semplice misura prudenziale, non essendosi verificato in Francia nessun grave incidente.
Dal brano emerge che:
A allo stato attuale della ricerca non è possibile affermare che il telefono cellulare è immune da rischi
B il telefono cellulare è pericoloso solo se il suo utilizzo è particolarmente diffuso nella popolazione
C l’esposizione alle microonde aumenta sempre del 25% il numero di rotture delle molecole di DNA del cervello di un ratto
D le microonde dei telefonini bloccano il funzionamento delle apparecchiature ospedaliere
La risposta corretta è la A. Si capisce da una serie di considerazioni, in cui l’autore accenna agli esiti di alcune sperimentazioni che hanno condotto a risultati contrastanti: in taluni casi si parla di danni, in altri i danni non sono stati riscontrati, in uno studio, addirittura
l’effetto delle microonde sembrerebbe contrastare lo sviluppo di cellule cancerose. E poi,
al termine di queste considerazioni, l’autore dice chiaramente “Il telefonino è allora esente
da rischi? Certamente no”.
Le altre opzioni sono da scartare perché introducono dei dettagli che vanno oltre le descrizioni del brano. Ad esempio, la C bisogna scartarla perché c’è scritto “SEMPRE”, mentre nel
brano il concetto esposto è diverso: “Il dottor Henry Lai, dell’Università di Washington, ha per
esempio mostrato che, nel ratto, l’esposizione alle microonde aumentava del 25% il numero di
rotture delle molecole di DNA del cervello. Una cifra simile dovrebbe inquietare, dato che queste rotture cromosomiche possono rendere le cellule cancerose. MA UNO STUDIO CONDOTTO
DA UN’ÉQUIPE CALIFORNIANA HA FORNITO INDICAZIONI OPPOSTE”. Quindi, poiché c’è stato uno studio che ha fornito “indicazioni opposte” è sbagliato affermare che l’esposizione a
microonde aumenti SEMPRE il numero di rotture delle molecole di DNA del cervello di un
ratto. Per ragioni analoghe bisogna escludere la B e la D: nella B è riportato quel “solo se”
che non si evince dal brano, in cui comunque è ribadita la pericolosità dei cellulari al di là
della diffusione del loro uso nella popolazione perché, ad esempio, possono perturbare il
funzionamento delle apparecchiature mediche; la D, invece, va scartata perché espressa in
termini di certezza, mentre nel brano si dice: “I telefoni cellulari introdotti nel complesso sanitario devono essere tenuti spenti, perché RISCHIANO DI PERTURBARE le apparecchiature
mediche funzionanti con sistemi elettronici”.
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Parte Prima - Comprensione di brani
6. Attenzione alle frasi espresse in termini di certezza, piuttosto che in termini di
probabilità, o viceversa, come mostrato negli esempi seguenti.
Una ormai lunga esperienza dimostra che cibi integrati, carni provenienti da allevamenti artificiali, o congelate; cereali, verdura e frutta ottenuti in terreni chimicamente concimati ed in coltivazioni in cui si usano largamente antiparassitari non comportano pericoli, purché vi sia un minimo di educazione dei consumatori. Così una lunga
esperienza comprova pure che cibi conservati in vari modi mantengono a lungo ottime caratteristiche nutritive, e non causano disturbi di sorta.
Naturalmente ciò è vero purché le cose siano fatte onestamente e vengano rigorosamente osservate le norme igieniche nella preparazione, nella conservazione e nell’uso
degli alimenti impiegati.
(G.E. Luraghi, Le macchine della libertà, Bompiani, Milano 1981)
Delle quattro considerazioni proposte solo una, stando a quanto appena letto, sarebbe condivisa dall’autore. Di quale si tratta?
A il pericolo per l’uso di cibi conservati sta esclusivamente nella diseducazione dei consumatori
B i trattamenti chimici, se fatti onestamente, rendono il cibo conservato migliore di quello fresco
C la tecnologia, se usata onestamente, può migliorare la produzione e la conservazione dei cibi
D l’uso efficiente delle tecnologie nella produzione e nella conservazione degli alimenti è
privo di pericoli
La correttezza dell’opzione C, rispetto alla A e alla D, va ricercata nel verbo usato: è quel “può”
che vi deve far propendere per la correttezza della C rispetto alle altre opzioni, ovvero l’uso
delle tecnologie PUÒ migliorare la produzione e la conservazione dei cibi (è questo il senso
del brano). Le altre opzioni sono verosimili, ma vengono espresse in termini di CERTEZZA
assoluta, che non si ricava dal brano (infatti nell’ultima frase del brano, ad esempio, si dice:
“Naturalmente ciò è vero purché le cose siano fatte onestamente e vengano rigorosamente
…”. Quindi, quanto espresso in precedenza nel brano non è vero in assoluto, ma ci sono delle eccezioni, che devono indurre ad esprimersi in termini di possibilità e non di certezza).
“Più fortunate dunque quelle scienze e quelle arti che più partecipano delle nostre
follie; …non ogni follia può considerarsi funesta; altrimenti Orazio non avrebbe detto: “O m’illude un’amabile follia?”. Né Platone avrebbe posto il furore dei poeti, dei
profeti e degli amanti fra i principali beni della vita…
…in verità vi sono due specie di follia: la prima è quella che dall’inferno mandano di
nascosto le furie vendicatrici, ogni volta che, lanciando i loro serpenti, gettano nel
cuore umano furor di guerra, sete insaziabile di oro, passioni immonde e scellerate,
parricidi, incesti, sacrilegi e delitti di tal fatta… Ma esiste un’altra forma di follia che
non ha niente a che fare con la prima, quella cioè che ha origine da me, ed è la cosa
più desiderabile che si possa immaginare. E questa si ha ogni volta che un giocondo
errore, una specie di alienazione mentale, non solo libera l’animo dallo stringimento di quegli affanni, ma lo inonda di varia, inesauribile voluttà”.
1. Comprensione di brani
(Da Erasmo, Elogio della pazzia, cap. XXXVIII)
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UNA SOLA delle seguenti affermazioni NON È DEDUCIBILE dal testo di Erasmo. Quale?
A Solo la follia rende dolce e amabile l’esistenza
B Un pizzico di follia può rendere più amabile la vita
C La follia, se è avida e aggressiva, genera ogni sorta di mali
D Non si può dir bene o male della pazzia in generale
Osserviamo come la A e la B siano molto simili, però la risposta corretta è la A e non la B.
Perché? Perché la A è espressa in termini di certezza assoluta, mentre la B in termini di possibilità: nel brano, infatti, non c’è scritto che “SOLO LA follia renda dolce e amabile l’esistenza”, ma che esiste anche una forma di follia che “non solo libera l’animo dallo stringimento
di quegli affanni, ma lo inonda di varia, inesauribile voluttà” (quindi non si può escludere a
priori che esistano altri fattori, al di là della follia, in grado di rendere amabile l’esistenza.
Questa osservazione dovrebbe indurvi a dire che l’affermazione NON deducibile sia proprio la A). In altri termini, è corretto dire che “un pizzico di follia PUÒ rendere più amabile
la vita”, considerando che esistono, secondo Erasmo, diverse forme di follia, alcune positive e altre negative: le forme positive, ovvero “la follia che ha origine da me”, costituiscono la
cosa più desiderabile che si possa immaginare, ma esistono anche forme di follia negative,
quelle che generano ogni sorta di mali. In definitiva, sarebbe sbagliato esprimersi in termini di certezza, perché non è detto che la follia renda più amabile la vita, in quanto potrebbe
anche complicarla, in caso si tratti di follia “funesta”. La B, poiché esprime il concetto in termini di possibilità, è deducibile dal brano.
7. Tra due o più opzioni verosimili, bisogna scegliere quella più precisa.
Per sfuggire a una concezione troppo meccanicistica (che riprende il modello dell’informazione) o troppo restrittiva, è indispensabile situare questa nozione chiave [cioè
la comunicazione come scambio] in un contesto più ampio. Le attività umane, nel loro
insieme, si ritiene si svolgano su due assi principali: quello dell’azione sulle cose, attraverso il quale l’uomo trasforma la natura — l’asse della produzione —, e quello
dell’azione sugli altri uomini, creatrice di relazioni intersoggettive, fondatrici della
società — l’asse della comunicazione. Il concetto di scambio, che nella tradizione antropologica francese (soprattutto dopo M. Mauss), copre questa seconda sfera di attività, può essere interpretato in due modi diversi, sia come il trasferimento di oggetti di valore, sia come la comunicazione fra soggetti. I trasferimenti di oggetti che
si presentano sotto la forma di acquisizione e di privazione non possono che riguardare dei soggetti e costituiscono, nella misura in cui si servono di forme canoniche,
sistemi di relazioni interumane che regolamentano i voleri e i doveri degli uomini. C.
Lévi-Strauss ha proposto di distinguere tre dimensioni fondamentali di questi trasferimenti-comunicazioni: agli scambi di donne, considerati come processi, corrispondono le strutture della parentela che hanno la forma di sistemi; agli scambi di beni
e servizi corrispondono le strutture economiche; agli scambi di messaggi, le strutture linguistiche.
(Algirdas Julien Greimas, Jacques Courtés, Semiotica. Dizionario ragionato della teoria del linguaggio, La Casa Usher, Firenze 1979)
20
Parte Prima - Comprensione di brani
Con l’espressione “attraverso il quale l’uomo trasforma la natura” si intende che:
A l’azione degli uomini trasforma la natura
B le cose sono trasformate dall’uomo
C l’asse dell’azione sulle cose trasforma la natura
D l’asse trasforma la natura
La risposta corretta è la C. La risposta è chiaramente esplicitata nel passo “quello dell’azione sulle cose, attraverso il quale l’uomo trasforma la natura”. ATTENZIONE alle opzioni A, B
e D, tutte verosimili, ma, rispetto all’opzione C, meno fedeli, meno precise, rispetto al modo
in cui il concetto è esplicitato nel brano. È bene ricordare sempre che dinanzi a due o più
opzioni verosimili bisogna scegliere quella che riprende con maggiore precisione il contenuto del brano.
1. Comprensione di brani
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Test 2. Comprensione dei brani.
Livello 1
Proviamo ora a cimentarci con una serie di brani corredati da quiz a 4 o 5 opzioni di riposta.
Per comodità del lettore, per questa prima serie di test abbiamo riportato la risposta esatta con il commento immediatamente in calce ai singoli brani. I brani dal 32 in poi presentano le risposte alla fine del capitolo e senza commento.
Brano 1
Il termine «Pop Art», abbreviazione di «Popular Art», fu coniato nel 1955 da due studiosi inglesi, Leslie Fiedler e Reynher Banham, per designare l’universo dei mass-media, o meglio delle forme visive e musicali ad essi collegate: dal cartellone pubblicitario alla televisione, dal cinema stesso alla musica leggera, dai rotocalchi ai fumetti,
dalla moda alla confezione delle merci di consumo.
Il variegato e immaginativo linguaggio dei nuovi prodotti destinati alla massa, dalla
sigla cosmopolita, non aveva forse preso il posto delle immagini popolari di un tempo, legate invece all’artigianato e a tradizioni locali, occupando tuttavia il loro livello,
gerarchicamente distinto da quello dell’arte «colta»? Ma all’inizio degli anni Sessanta il critico americano Lawrence Alloway adottò l’espressione «Pop Art» in altro senso, come sigla di un nuovo movimento d’avanguardia le cui manifestazioni, pur attestandosi al livello «colto» dell’arte, operavano un inedito scambio con i mass-media,
ovvero con la Pop Art quale era stata intesa da Fiedler e Banham. Questo movimento, che pure trovava corrispondenze, come vedremo, nell’arte europea, era esclusivamente americano nello schieramento dei suoi protagonisti.
Mostre intitolate alla Pop Art, o a espressioni similari, ebbero luogo negli Stati Uniti
nel 1963: Pop Art USA (Oakland Art Museum, nel settembre); Popular Art (Atkins Museum di Kansas City, inaugurata il 28 aprile). La prima mostra in ordine di tempo dal
titolo assonante, The Popular Image, inaugurata il 18 aprile nella Washington Gallery of Modern Art, comprendeva opere, tra gli altri, di Robert Rauschenberg, Jasper
Johns, Jim Dine, Roy Lichtenstein, Claes Oldenburg, Andy Warhol, James Rosenquist,
Tom Wesselman, ovvero già l’intera formazione della Pop Art ufficiale.
Il successo internazionale del movimento fu decretato dalla Biennale di Venezia del
1964, apertasi nel giugno, dove esposero Rauschenberg, Johns, Dine e Oldenburg. Ma
già prima l’Europa si era mostrata attenta al nuovo fenomeno con la mostra Amerikansk Pop-Konst nel Moderna Museet di Stoccolma (febbraio 1964), mentre chi scrive aveva presentato sulla rivista italiana «Collage» (dicembre 1963) un’ampia panoramica della Pop Art dal titolo Ricognizione e reportage. Attraverso questo accoppiamento di termini la mia intenzione era quella di distinguere due momenti espressivi
del nuovo movimento, chiaramente separabili tra loro benché comunicanti, e infatti riferibili a esperienze distanziate nel tempo. Il momento della «ricognizione» corrispondeva alle ricerche di Rauschenberg, Johns, Dine, di radice neo-dadaistica; il
22
Parte Prima - Comprensione di brani
momento del «reportage» caratterizzava la produzione degli altri, più letteralmente
Pop, ovvero interessata a uno scambio di immagini e di tecniche con i mass-media.
Prima di confluire nella Pop Art, infatti, Johns e Rauschenberg avevano partecipato
negli anni Cinquanta a quel clima variamente connotato che aveva come caratteristica comune la riscoperta e il recupero linguistico del Dadaismo, sia pure interpretato secondo nuove poetiche, in America come in Europa. Negli Stati Uniti si chiamava
«New Dada», ed è ora da un’analisi del «New Dada» e delle sue ricognizioni di immagini e oggetti che dobbiamo prendere le mosse.
Kurt Schwitters, Hannah Hoch, Marcel Duchamp sono gli artisti più rappresentativi di
questa corrente negli anni Cinquanta. Il primo aveva fatto uso di materiali eterogenei
(ritagli di giornale, biglietti del tram, fiammiferi ecc.), in singolari montaggi come nel
celebre Merzbau, accumulato nella sua casa di Hannover tra il 1924 e il 1932. La seconda aveva prodotto collage sovraffollati, nella compresenza di frammenti a stampa, foto di famiglia, di paesaggi e di opere d’arte, insetti da collezione, con il contorno di disegni dal tratto infantile. Il terzo, morto nel 1968 e vissuto tra Parigi e New
York, aveva proposto, con l’invenzione del «ready-made», oggetti comuni e «già fatti»
come opere d’arte, togliendoli dal loro contesto e isolandoli in una particolare presentazione. La poetica, almeno apparentemente nichilistica, di Duchamp era caratterizzata anche dal costante ricorso al «non-senso», con giochi di parole ed espressioni gratuite (o ermetiche), a commento, integrazione o sostituzione delle immagini. «Neo-dadaistiche» vennero considerate durante gli anni Cinquanta e nel primo
passaggio ai Sessanta esperienze che, pur contigue in qualche modo all’Informale e
all’Action Painting, evadevano però dal loro impegno, volto alla ricerca di una chiusa
e privata identità esistenziale. Alcune facevano ricorso all’ironica, vaneggiante o poetica leggerezza del non-senso (ad esempio le scritture «illeggibili» di Cy Twombly,
o le parole sconnesse che Gastone Novelli inseriva nei suoi dipinti), come nella lirica
rincorsa di un’identità perduta o differita. Altre praticavano l’impiego di materiali e
detriti del consumo, immettendoli in un flusso informe, al tempo stesso coinvolgente e dispersivo, con o senza il sussidio di impasti pittorici sfatti e colanti, operando
una fagocitante ricognizione nel panorama del quotidiano, quasi alla ricerca di una
nuova identità collettiva.
(M. Calvesi, Ricognizione e reportage)
1) Il termine Pop Art fu coniato nel 1955 per designare l’universo:
A dell’architettura
B socio-politico
C della tecnologia
D dei mass-media
2) La consacrazione, a livello internazionale, della Pop Art avviene in occasione:
A della mostra di New York del 1969
B della Biennale di Venezia del 1964
C della Quadriennale di Milano del 1965
D dell’Esposizione di Londra del 1966
Test 2. Comprensione dei brani. Livello 1
23
3) Il momento del reportage si concentrava:
A sullo studio della psiche umana
B sull’interazione tra natura e scienza
C sulla rappresentazione della realtà
D sullo scambio di immagini e tecniche con i mass-media
4) L’autore del Merzbau è:
A Schwitters
B Rauschenberg
C Duchamp
D Johns
5) La poetica di Duchamp può definirsi:
A nichilista
B esistenzialista
C strutturalista
D decostruzionista
Risposte
1) Risposta esatta: D
L’incipit del brano, nel ricostruire l’etimologia del termine Popular Art, ci informa che esso fu coniato, nella metà degli anni Cinquanta, per designare l’universo dei mass-media e delle forme visive e
musicali ad essi collegate. Soltanto negli anni Settanta il termine passò a designare un movimento artistico d’avanguardia le cui manifestazioni operavano un inedito scambio con i mass-media.
2) Risposta esatta: B
Questo movimento d’avanguardia era, nei suoi fondatori, tutto americano; l’evento che consacrò
la Pop Art a livello internazionale fu, dunque, come apprendiamo dalla lettura del brano, la Biennale di Venezia del 1964, in occasione della quale le esposizioni di Rauschenberg, Johns, Dine e
Oldenburg testimoniarono l’interesse che l’Europa nutriva nei confronti del movimento artistico. Le alternative proposte ai punti a, c e d non sono menzionate nel brano.
3) Risposta esatta: D
L’autore del brano si riferisce, con questo termine, a quel momento espressivo del nuovo movimento d’avanguardia più interessato allo scambio di immagini e di tecniche con i mass-media, di quanto non lo fosse il momento più «teorico», detto ricognizione e dedicato alle ricerche.
4) Risposta esatta: A
Kurt Schwitters, uno degli artisti più rappresentativi della corrente del New Dada, aveva utilizzato materiali eterogenei, come ritagli di giornale, biglietti del tram e fiammiferi, per dar vita a
montaggi molto singolari. Il brano cita, tra le sue creazioni, Merzbau.
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Parte Prima - Comprensione di brani
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1. Comprensione di brani