ASEC S.p.A.
Sede legale in Catania, Via Cristoforo Colombo n. 150
Capitale sociale euro 9.212.558,00
Iscritta nel registro delle imprese di Catania al n. 12946
Codice fiscale e partita IVA n. 03542180876
B
ILANCIO
2013
S
OMMARIO
Verbale Assemblea Soci
pag.
7
Relazione sulla gestione
pag.
13
Prospetti di bilancio
pag.
53
- Stato patrimoniale
pag.
55
- Conto economico
pag.
58
Nota integrativa
pag.
59
Relazione del Collegio Sindacale
pag.
103
Relazione della Società di Revisione
pag.
110
V
ERBALE
ASSEMBLEA SOCI
VERBALE ASSEMBLEA SOCI
_____________________________________________________________________________________
9
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
10
VERBALE ASSEMBLEA SOCI
_____________________________________________________________________________________
11
R
ELAZIONE SULLA
GESTIONE
RELAZIONE SULLA GESTIONE
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Signori soci,
in ottemperanza alle disposizioni normative previste dall’art. 2428 del codice civile, così
come modificato dal D. Lgs. n. 6/2003, viene predisposta dagli amministratori la presente
relazione che, a corredo del bilancio di esercizio al 31/12/2013, riporta le informazioni
relative alla situazione della società e all’andamento della gestione nel suo complesso e nei
vari settori in cui la stessa ha operato.
Anche quest’anno il Consiglio di Amministrazione, considerando le esigenze di fornire una
più chiara rappresentazione verso l’esterno della complessiva realtà patrimoniale ed
economica di ASEC SpA, ha deciso in applicazione di quanto previsto dall’art. 2364 c.c., ed
anche in base allo statuto sociale, di avvalersi del maggior termine previsto dalla legge per
l’approvazione del bilancio chiuso al 31/12/2013 entro centottanta giorni dalla data di
chiusura dell’esercizio sociale.
Nel rinviarVi alla nota integrativa al bilancio per ciò che concerne la esplicitazione dei dati
numerici risultanti dallo Stato Patrimoniale e dal Conto Economico, in questa sede vogliamo
relazionarVi sulla gestione dell’Azienda, sia con riferimento all’esercizio chiuso al 31
dicembre 2013, sia nelle sue prospettive future.
E’ con piacere che nonostante le ben note difficoltà in cui versa l’Azienda, é confermato il
trend positivo di Asec spa che chiude l’anno 2013 con un risultato economico positivo pari
ad euro 199.671 (euro 375.301 ante imposte).
Ciò dimostra il forte e costante impegno del management nell’ottimizzare le risorse
disponibili, garantendo nel contempo, per quanto possibile, la qualità del servizio e la
sicurezza al cittadino, provvedendo, in ottemperanza dei dettati normativi dell’AEEG, alla
ricerca sistematica delle fughe, al pronto intervento ed agli interventi urgenti di
sostituzione delle condotte del gas, alla protezione catodica, all’odorizzazione del gas
naturale.
Nonostante l’impegno profuso e gli sforzi di Asec Spa di cogliere le opzioni strategiche che
permettano all’azienda il proprio consolidamento nel mercato locale della distribuzione del
gas naturale, permangono tuttavia diverse criticità, dalle quali dipende lo sviluppo
dell’Azienda, le cui prospettive sono in parte non prescindibili dall’attuazione puntuale e
completa del programma di interventi dettagliatamente descritto dalla Deliberazione del
Consiglio Comunale n. 49 del 19 novembre 2012, successivamente sospesa dalla nuova
Amministrazione Comunale sino al 30 giugno 2014.
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BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
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A tal proposito, al fine di avviare concretamente il processo di sviluppo di ASEC SpA è in
corso di definizione il Piano Industriale da Voi richiesto per illustrare in termini qualitativi e
quantitativi le intenzioni relative alle strategie competitive dell’Azienda, le azioni che
dovrebbero essere realizzate per il raggiungimento degli obiettivi strategici e l’evoluzione
dei Key value drivers e dei risultati attesi.
Allo scopo di fornire alla nuova Amministrazione tutti gli elementi necessari per valutare la
rilevanza e la complessità del contesto operativo, valorizzando e sottolineando ancora una
volta lo sforzo del management e della struttura di riuscire a mantenere il trend positivo in
termini di risultato nonostante le precarie condizioni dei mercati dovute alla generalizzata
crisi economico – finanziaria, è opportuno rappresentare in breve lo scenario nazionale (e
quindi regionale) degli operatori della distribuzione atteso che tale settore ha subito nel
tempo una progressiva forte concentrazione: basti pensare che alla fine degli anni ’90 gli
operatori attivi erano circa 750 al servizio di circa 16 milioni di utilizzatori ed oggi sono circa
350 per 21 milioni di utilizzatori. Questo fenomeno è spiegabile in rapporto:
o
alla forte pressione regolatoria esercitata dall’AEEGSI che, imponendo standard di
servizio sempre più impegnativi, ha di fatto indotto l’uscita dal settore quei soggetti,
generalmente di dimensione medio/piccola e con maggiori competenze nella
realizzazione delle reti piuttosto che nella loro gestione, che non erano in grado di
adeguare, salvaguardando l’economicità della gestione, la propria organizzazione e le
proprie attività ai requisiti richiesti;
o
ai vantaggi conseguibili nella commercializzazione del gas con la gestione delle reti e
alle incentivanti condizioni di remunerazione del capitale investito previste dal regime
tariffario, elementi particolarmente attrattivi per i grandi operatori, soprattutto privati,
che hanno acquisito le attività di quei soggetti che, per motivi di cui sopra, hanno
abbandonato il settore;
o
alle operazioni di aggregazione/fusione che hanno caratterizzato prevalentemente il
comparto dei distributori a capitale pubblico.
Le acquisizioni, oltre a risultare il fattore prevalente ai fini della progressiva concentrazione
del settore della distribuzione, sono state determinanti per l’ingresso nel settore di nuovi
grandi soggetti.
Sono significativi, a questo proposito, gli esempi di ENEL, Gaz de France, EON e Gas Natural
che sono entrati nel settore della distribuzione nei primi anni 2000 grazie all’acquisto di
numerose aziende di piccola/media dimensione, oltrechè di grandi soggetti come Camuzzi-
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
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Gazometri (ENEL),Italcogim/Arcalgas (Gaz de France) e i Gruppi Nettis, Brancato e Smedigas
(Gas Natural).
Altrettanto significativa delle favorevoli condizioni di remunerazione tariffaria del capitale
investito nelle reti distributive è l’operazione con cui il fondo F2i – Fondi Italiani per la
Infrastrutture – ha recentemente acquisito l’80% del capitale azionario della Società ENEL
Rete Gas SpA che gestisce le reti distributive del gruppo ENEL.
In Sicilia invece, la diffusione del servizio gas è pari al 48% (965.000 utenti / 2.018.000
famiglie), inferiore alla media nazionale (90%) sia per ragioni “storiche” - nell’Isola il
processo di metanizzazione è iniziato in epoca successiva rispetto alle regioni del Nord e del
Centro Italia – sia per ragioni di mercato, essendo la domanda di gas fortemente influenzata
dalle condizioni climatiche.
Con solo il 30% di diffusione del servizio, la città di Catania rappresenta il “fanalino di coda”
delle distribuzioni dell’Isola, raggiungendo un livello più basso in valore assoluto e pari a
circa la metà di quello registrato dalla media degli altri capoluoghi.
Ciò è anche la diretta conseguenza della anomalia di base che ha storicamente
caratterizzato l’organizzazione delle infrastrutture distributive gas a Catania dove la
gestione e lo sviluppo fanno capo a due distinti soggetti (rispettivamente ASEC S.p.A. e
Comune).
La “dicotomia” tra le attività di gestione e quelle di sviluppo del servizio di distribuzione gas
che, di fatto, fanno capo a due “mondi” (l’Azienda e il Comune di Catania) che sembrano
agire in termini praticamente indipendenti e separati, costituisce uno dei primi elementi
delle criticità aziendali. Di fatto viene, infatti, spezzata quell’unitarietà di processi che è un
indispensabile presupposto per una efficiente distribuzione gas.
Per i motivi sopra esposti, la situazione della distribuzione gas di Catania rappresenta un
“unicum” rispetto alle altre realtà distributive in cui, di norma, un unico soggetto si fa carico
dell’ampliamento della rete e della sua gestione.
A parte le opere realizzate con il 1° stralcio lavori, l’Azienda prende in consegna le reti solo
ai fini gestionali, mentre da un punto di vista patrimoniale i relativi cespiti rimangono in
capo al Comune di Catania.
La mancata valorizzazione della rete, di proprietà del Comune di Catania, e la mancata
capitalizzazione della stessa in capo ad Asec Spa, che permetterebbe all’Azienda di produrre
reddito dal punto di vista tariffario, contribuisce a limitare non poco le capacità finanziarie
della società.
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BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
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Tale fatto, oltre a non produrre incremento del valore patrimoniale dell’Azienda, genera
complicazioni nella determinazione delle tariffe di distribuzione (in quanto gli investimenti
sostenuti dal Comune al netto dei contributi da esso percepito devono essere comunicati
all’AEEGSI ai fini tariffari) e nei rapporti economici tra Società affidataria del servizio e
Comune ( in ordine alla quantificazione della remunerazione del capitale investito netto
spettante all’Ente proprietario dei beni).
La “dicotomia” che si realizza nello sviluppo delle strutture distributive gas della città di
Catania determina:
a) poca efficienza, in quanto si perde l’indispensabile criterio di “unitarietà” nella
definizione dei programmi di sviluppo, dal momento che i nuovi investimenti, decisi in
termini scissi dalla realtà distributiva in esercizio, ben difficilmente potranno essere
ottimali;
b) conseguenti significativi ritardi nell’ampliamento del servizio in termini di clienti
effettivamente allacciati:
c) conseguenti significativi ritardi nella crescita del gettito tariffario.
Ulteriore aspetto che incide fortemente sull’operatività aziendale è dato dall’incremento
dei crediti commerciali nei confronti della partecipata Asec trade srl, ammontanti ad oltre
12 mln di euro e che rappresenta quasi la totalità (oltre il 90%) dei crediti ASEC Spa.
Asec spa, per fronteggiare la situazione di disagio e rischio a cui da tempo è esposta, ha
messo in atto ogni azione per recuperare il credito, non ultimo sollecitando la
sottoscrizione di un piano di rientro della partecipata per il credito vantato, che garantisse
altresì il pagamento del debito corrente.
Per quanto sopra argomentato, risulta evidente la necessità di reperire le risorse (non solo
economiche) per sviluppare e consolidare il posizionamento aziendale, che permettano:
a) l’adeguamento delle infrastrutture distributive di trasporto a media pressione (reti,
cabine,..);
b) gli allacciamenti per la nuova clientela;
c) la sostituzione tubi ghisa;
d) la sostituzione parco contatori;
e) la protezione catodica;
f) l’adeguamento cabine di secondo salto;
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
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g) l’adeguamento dei sistemi informativi e delle procedure.
Pertanto
solo
attraverso
importanti
investimenti
l’Azienda
potrà
provvedere
autonomamente alla normalizzazione della situazione in essere e all’indispensabile sviluppo
aziendale, che può attuarsi anche cogliendo le opportunità offerte dalle misure di
finanziamento recentemente varate (legge 147/2013 e Patto dei Sindaci) e, per quanto
sopra detto, da attuare di concerto con il proprio Azionista unico, nonché l’eventuale
accesso alle residue risorse della programmazione operativa 2007/2013.
Tra gli investimenti citati va altresì posto rilievo all’opportunità di mettere in essere azioni
di efficientamento della rete e, sulla scorta della nuova tecnologia, l’integrazione della
stessa con nuovi servizi.
Riferimenti normativi
1. Decreto Legislativo 1 giugno 2011, n. 93
Attuazione delle direttive 2009/72/CE, 2009/73/CE e 2008/92/CE relative a norme comuni
per il mercato interno dell'energia elettrica, del gas naturale e ad una procedura
comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di energia
elettrica, nonché abrogazione delle direttive 2003/54/CE e 2003/55/CE. (11G0136)
(GU n. 148, 28 giugno 2011)
2. Decreto ministeriale 21 aprile 2011
Disposizioni per governare gli effetti sociali connessi ai nuovi affidamenti delle concessioni
di distribuzione del gas
(GU n. 102, 4 maggio 2011)
3. Decreto ministeriale 18 ottobre 2011
Determinazione dei Comuni appartenenti a ciascun ambito territoriale del settore della
distribuzione del gas naturale
(GU n. 252 del 28-10-2011 - Suppl. Ordinario n.225, come modificato dal Comunicato in GU
n. 303 del 30 dicembre 2011)
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BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
4. Decreto Ministeriale 12 novembre 2011, n. 226
Regolamento per i criteri di gara e per la valutazione dell'offerta per l'affidamento del
servizio della distribuzione del gas naturale, in attuazione dell'articolo 46-bis del decretolegge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 29
novembre 2007, n. 222
(GU n. 22 del 27-1-2012 - Suppl. Ordinario n.20)
5. Autorità per Energia Elettrica ed il Gas
-
Documento n. n.212/2012/R/GAS (24/05/2012)
Adempimenti in materia di criteri di gara e per la valutazione dell'offerta per l'affidamento
del servizio di distribuzione del gas naturale
-
Documento n. 257/2012/R/GAS (21/06/2012)
Criteri per la definizione del corrispettivo una tantum per la copertura degli oneri di gara
per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale
-
Documento n. 382/2012/R/GAS (27/09/2012)
Schema del contratto di servizio tipo per la distribuzione di gas naturale
-
Deliberazione Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas n. 532/2012/R/GAS del 13/12/2012
“Disposizioni in materia di formati per la trasmissione dei dati relativi agli stati di
consistenza delle reti di distribuzione del gas naturale”
6. Decreto ministeriale 19 gennaio 2011
Determinazione degli ambiti territoriali nel settore della distribuzione del gas naturale
(GU n. 74, 31 marzo 2011)
Con il Decreto Ministeriale del 12 novembre 2011 n. 226 in vigore dall'11 febbraio 2012, si
completa il quadro di regolazione per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas
naturale da parte dei Comuni aggregati in ambiti territoriali.
Tale Regolamento del Ministero dello Sviluppo Economico arriva dopo i precedenti decreti
del 19 gennaio 2011 e 18 ottobre 2011 e pone l’accento sui criteri per lo svolgimento delle
gare e la valutazione delle offerte.
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
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Il primo decreto legislativo sopraindicato aveva determinato gli ambiti territoriali minimi
per il territorio nazionale, con esclusione della Sardegna, oggetto di successivo
provvedimento, e previsto anche che gli Enti locali di due o più ambiti territoriali minimi
confinanti potessero decidere l’affidamento con gara unica.
Con il decreto ministeriale del 21 aprile 2011 il legislatore ha previsto una serie di obblighi a
carico del distributore subentrante, in particolare l’assunzione del personale del
distributore uscente addetto alla gestione degli impianti oggetto di gara, al fine di tutelare
gli operatori del settore e di assicurare la continuità del servizio, con i medesimi livelli di
sicurezza e qualità, dal momento del subentro del nuovo gestore.
Con l’ultimo regolamento n. 226/2011 si definiscono le modalità del bando di gara, i
requisiti per la partecipazione, i criteri di aggiudicazione (offerta economicamente più
vantaggiosa) e si completa la riforma del mercato di distribuzione del gas naturale.
In particolare si definiscono gli aspetti organizzativi fra gli Enti locali appartenenti all’ambito
per l’emissione dei documenti di gara e per la gestione del servizio, gli obblighi informativi
del gestore uscente agli Enti locali e al gestore subentrante, i provvedimenti applicativi del
calcolo del valore di rimborso in conformità con la normativa primaria vigente, il bando di
gara tipo e il disciplinare di gara tipo, includenti i criteri di valutazione dell’offerta, a cui la
stazione appaltante deve attenersi, le disposizioni per la verifica di offerte anomali e gli
oneri, una tantum e annuali, che il gestore deve riconoscere agli Enti locali.
Il documento dell’A.E.E.G n.212/2012/R/GAS pubblicato in data 24 maggio 2012. espone i
primi orientamenti per la definizione e predisposizione delle relative schede tecniche, ai fini
della trasmissione dei dati necessari alla valutazione dell'offerta per l'affidamento del
servizio di distribuzione gas.
Il successivo documento dell’A.E.E.G n.382/2012/R/GAS pubblicato in data 27 settembre
2012 contiene gli aspetti relativi allo schema tipo di contratto di servizio tra l’Ente
concedente ed il Gestore, in particolare: struttura e svolgimento del servizio, affidamento
dell’incarico, modalità di svolgimento, condizioni economiche, disposizioni in materia di
controlli, inadempimenti e sanzioni.
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BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
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Ultimo provvedimento in ordine di tempo è la Deliberazione dell’A.E.E.G.
n.
532/2012/R/GAS del 13/12/2012 relativa alle disposizioni in materia di formati per la
trasmissione dei dati relativi agli stati di consistenza delle reti di distribuzione del gas
naturale.
In base a quanto stabilito dalla normativa, la città di Catania appartiene all’ambito
denominato “Catania 2 sud”, che comprende 30 Comuni con un numero complessivo di
utenti gas (anno 2008) di 112.733, di cui 34.555 di ASEC S.p.A. di cui la Stazione Appaltante
è il Comune di Catania,le cui procedure di gara dovranno essere avviate entro il mese di
agosto 2015.
La normativa vigente prevede per gli operatori della distribuzione una serie di prerequisiti
indispensabili per la loro partecipazione alle “gare d’ambito”, requisiti che, nella
configurazione attuale, ASEC S.p.A. con tutta evidenza non possiede.
Tali prerequisiti sono:
di tipo quantitativo:
1. numero di utenti pari ad almeno il 50% del totale dell’ambito: a
parità di riferimenti temporali (2008), ASEC serve 34.555 utenti,
quindi meno della metà
dei 56.367 minimi richiesti (0,50 x
112.733)
2. fatturato annuo di almeno il 50% del fatturato totale dell’ambito (o
disponibilità di equivalenti garanzie bancarie)
di tipo qualitativo:
1. adeguate risorse manageriali, di personale, mezzi tecnici e
informativi, certificazioni di qualità atte a dimostrare la capacità di
gestire con adeguate condizioni di sicurezza ed efficienza le
infrastrutture relative al sistema distributivo oggetto della gara.
Un’eventuale mancata attuazione degli interventi di riorganizzazione e di consolidamento
patrimoniale dell’Azienda stabilita dalla già citata Deliberazione n. 49 del 19 novembre 2012
del Consiglio Comunale determinerebbe grave pregiudizio alla possibilità di ASEC S.p.A. di
avere un ruolo di protagonista nel nuovo scenario.
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
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CATANIA DUE
Estensione della rete di distribuzione del gas naturale
Come già detto in premessa, l’ organizzazione delle attività relative alla distribuzione gas di
Catania rappresenta un “unicum” rispetto alle altre realtà distributive in cui, di norma, un
unico soggetto si fa carico dell’ampliamento della rete e della sua gestione.
A Catania infatti gli ampliamenti della rete gas vengono realizzati dal Comune, mediante
imprese che seguono la progettazione e l’esecuzione delle opere. Le nuove tubazioni
vengono successivamente prese in consegna dall’Azienda, che ne attiva l’esercizio e cura la
gestione. Ciò comporta un inevitabile scollamento tra Comune e ASEC S.p.A. sia in fase di
progettazione degli ampliamenti sia in fase di remunerazione tariffaria degli investimenti.
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BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
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Ciò nonostante, nel corso dell’anno 2013, grazie all’attività sinergica condotta con
l’Amministrazione Comunale, si è proceduto alla consegna di nuove porzioni di rete di
distribuzione del gas naturale, in particolare:
o
nel mese di gennaio 2013 si sono concretizzate le seguenti consegne afferenti:
il 2° Stralcio di Metanizzazione ( Catania Ovest ) comprendente le seguenti strade: via
Ballo, via De Sanctis, via Ercole Patti, via Dei Piccioni, via Partigiani d’Italia, via Cormons,
via G.T. Giardino, via Generale Cantore, via D. Chiesa compreso parte degli impianti di
derivazione d’utenza ;
o
nel mese di aprile 2013 nuova consegna relativa al 4° stralcio di metanizzazione
(Catania Ovest) che ha riguardato le seguenti strade, in zona Picanello: via Macaluso,
via Tartini, via Casalaina , via Leoncavallo, via Pidatella, via Regina Bianca, via Annino,
via Fattorini, via Faraci, ed in zona Barriera: Via Due Obelischi, via Allende, via Leucatia,
via Manzella, via Abbadessa, via Vignerio, via Zangrì, via Guzzone, via Gagini, via
Frassati, via Puglia, via Salerno, via Cimone, via Bari, via Foggia, via Capitanata, via
Taranto, via Brindisi compreso parte degli impianti di derivazione d’utenza.
Quanto sopra
in ragione della Circolare Ministeriale che prevede la possibilità che
“l’erogazione del gas dovrà, in ogni caso, essere anticipata rispetto alla completa
ultimazione dei lavori, adottando quelle soluzioni tecniche che consentono l’ultimazione
delle parti di rete man mano realizzate, allo scopo soprattutto di permettere le necessarie
modifiche degli apparecchi da parte dei singoli utenti”.
Si specifica che le consegne, in conformità ai disposti normativi riguardano tratti di rete
funzionali per le finalità di cui sopra, rimanendo in obbligo all’Impresa esecutrice tutti gli
adempimenti contrattuali assunti fino al completamento dei lavori ed al collaudo.
Anche per il 2013 le condizioni finanziarie di Asec spa, , hanno impedito l’adozione di scelte
di investimento necessarie per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete; tale mancanza
di investimenti determina la cristallizzazione del fatturato.
Molteplici sono i riflessi economici negativi legati all’esistenza della rete vetusta tra cui, il
più grave, è legato al mancato rispetto di uno specifico obbligo dell’AEEG del 2004 di
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
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sostituzione della rete in ghisa grigia, che si estende per circa 60 Km nel centro storico della
Città.
Va rilevato che l’Autority espressamente ha obbligato i distributori che gestivano reti a
sostituire completamente tali condotte in ghisa entro il 31.12.2014.
L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha avviato una nuova istruttoria ( Deliberazione
n. 33/2012/S/Gas del 9/02/2012 ) relativa alla mancata sostituzione entro il termine del
31/12/2010 del 50% della rete in ghisa con giunti di canapa e piombo in esercizio al
31/12/2003 (“Procedimento sanzionatorio per l’irrogazione di sanzioni amministrative
pecuniarie, in materia di qualità del servizio di distribuzione del gas”). Tale procedimento di
verifica da parte della AEEG si è concluso in data 14/05/2013 con delibera n.
198/2013/S/GAS, che ha portato alla irrogazione della sanzione pecuniaria pari ad euro
166.000. Asec spa comunque si è attivata, anche per l’anno 2013, ad ispezionare il 100%
della rete a garanzia anche della sicurezza al cittadino.
Purtroppo persiste, sempre per mancanza di possibilità di investimenti, la carenza di
meccanismi operativi quali i sistemi di programmazione e controllo atti a migliorare
ulteriormente l’efficacia e l’efficienza della gestione ed a rispettare tutti i dettati normativi
dell’A.E.E.G., corre l’obbligo ricordare che a seguito di verifica ispettiva tenutasi nei giorni
23 e 24 ottobre 2012 presso l’ASEC da parte dell’A.E.E.G. sono emerse criticità relative al
servizio di Pronto Intervento che hanno dato luogo all’avvio di un procedimento
sanzionatorio ( Dlb. n. 84/2013/S/gas del 28/02/2013) tutt’oggi non conclusosi.
Principali attività condotte nel corso dell’anno 2013 relative al core business di
Asec spa
Nuovi Impianti di Derivazioni d’Utenza
Si è proceduto attraverso gara all’affidamento dei “Lavori e provviste per la realizzazione di
nuovi allacci ( impianti di derivazione d’utenza compresa eventuale realizzazione della parte
aerea e posto contatore ) su rete di distribuzione gas metano esistente o con estensione di
quest’ultima, nonché l’esecuzione di bonifiche di impianti esistenti” avviatosi in data
29/07/2013.
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BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
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Interventi urgenti per fughe di gas naturale
Sono stati garantiti senza soluzione di continuità gli interventi di tipo stradale / edile a
seguito delle chiamate per fuga attraverso affidamenti a ditte specializzate in tale settore (
“Lavori e provviste afferenti interventi urgenti - fughe di gas naturale - per manutenzioni sostituzioni - di condotte di distribuzione del gas naturale e per bonifiche impianti di
derivazione dalle tubazioni stradali fino ai posti contatori”) avviatosi in data 13/05/2013,
mentre le attività industriali di esecuzione di tali opere sono state eseguite con il personale
aziendale.
Ricerca sistematica delle fughe di gas
Si è dato seguito dal 22/07/2013 al 23/11/2013 all’espletamento del “Servizio per
l’esecuzione nel Comune di Catania delle ispezioni programmate e delle localizzazioni delle
dispersioni sulla rete interrata di distribuzione gas con densità ≤ 0,8 (metano)” in
ottemperanza ai dettati legislativi ed agli impegni assunti con l’Autorità per l’Energia
Elettrica ed il Gas.
Tale servizio è stato espletato
in ottemperanza al rispetto dei principi di non
discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza e di tutti i connessi
iter validativi ed autorizzativi attraverso l’affidamento a ditta specializzata consentendo la
classificazione delle fughe rilevate. Solo una parte delle fughe rilevate sono state ad oggi
riparate in via definitiva.
Forniture Materiali per condotte di distribuzione dal gas naturale
Si è svolta l’attività relativa all’espletamento ed aggiudicazione di una gara per la fornitura
di materiale necessario alla realizzazione di condotte di distribuzione del gas naturale in n.
3 lotti, in particolare procedendo all’aggiudicazione ed al successivo acquisto dei lotti a
seguire indicati: 1. Tubazioni e pezzi speciali in polietilene, 2. Tubazioni e pezzi speciali in
acciaio e 3. Pezzi speciali in ghisa.
Protezione catodica
Si è proceduto:
-
alla redazione di un programma annuale ( gennaio ÷ dicembre 2014 ) per il servizio
di manutenzione ordinaria, verifica e misura dell’efficienza dei n. 14 impianti di
protezione catodica in esercizio, in particolare di n. 10 impianti a corrente impressa
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
_______________________________________________________________________________
e n. 4 impianti ad anodi galvanici; servizio che è stato avviato secondo programma
nel gennaio 2014;
-
si è provveduto alla fornitura di materiali di protezione catodica, con consegna
avvenuta del dicembre 2013;
In relazione alla protezione catodica occorre segnalare il mancato adempimento del dettato
normativo previsto dall’A.E.E.G. ( Dlb. N. 574/2013/R/GAS del 12/12/13 rif. art. 12.6 - ex
Dlb. n. 120/08 ). “L’impresa distributrice che gestisce reti in acciaio è tenuta a proteggere
catodicamente in modo efficace, fatto salvo quanto prescritto dalla normativa vigente, per
ogni anno del periodo 2014-2019:
a) il 100% delle reti in AP/MP (2014);
b) il 90% delle reti in BP per gli anni 2014, 2015 e 2016;
c) il 95% delle reti in BP per gli anni successivi al 2016. ”
Su tale inadempienza come per la sostituzione della rete in ghisa con giunti di canapa e
piombo è stata informata anche la proprietà ( Comune di Catania ), come si può riscontrare
nella Delibera del Consiglio Comunale n. 49 del 12/11/2012.
Servizio di centralino di Pronto Intervento
E’ stata espletata gara e successiva aggiudicazione alla Ditta Mediacom S.r.l. per il “Servizio
di centralino ed operatori di centralino di Pronto Intervento per la rete di distribuzione del
gas naturale nel territorio comunale di Catania”, avviando tale servizio dal luglio del 2013.
Cartografia
Si è proceduto all’aggiornamento dei dati informatici sulla base di quelli pervenuti.
Sostituzione, risanamento e dismissione della rete in ghisa con giunti di canapa e piombo.
[ Delibera A.E.E.G. n. 574/2013/R/GAS del 12/12/2013- Testo Unico delle disposizioni della
regolazione della qualità e delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il
periodo di regolazione 2014-2019 (TUDG) Parte I Regolazione della qualità dei servizi di
distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014-2019 (RQDG)
ex Delibera ARG/gas 120/08 -Testo Unico delle disposizioni della regolazione della qualità e
delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 20092012 (TUDG) Parte I Regolazione della qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas
per il periodo di regolazione
2009-2012 (RQDG).Versione integrata con le modifiche
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BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
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apportate con le deliberazioni ARG/gas 200/08, ARG/gas 7/10, ARG/com 147/10 e
ARG/com 82/11.Art. 12 .7
Obblighi di servizio relativi alla sicurezza
La Dlb. n. 574/2013/R/GAS del 12/12/2013 prevede che la RQDG 2009-2012, di cui
all’Allegato A alla deliberazione 7 agosto 2008, ARG/gas 120/08, come prorogata sino al 31
dicembre 2013 dalla deliberazione 436/2012/R/gas, continui ad essere applicata per quanto
necessario all’attuazione della RQDG 2014-2019.
Sono confermati e rafforzati gli obblighi di servizio relativi alla sicurezza con particolare
riferimento a: ispezione della rete, protezione catodica della rete in acciaio, misure del
grado di odorizzazione, percentuale minima di chiamate con tempo di arrivo sul luogo della
chiamata per pronto intervento entro un tempo massimo.
Stante che è disponibile la seguente documentazione indicata :
a)
“Progetto della rete di distribuzione del gas naturale in polietilene (PEAD), in
sostituzione di 31 km di condotte in ghisa con giunti di canapa e piombo ubicate
nella città di Catania” – P. Def.
b)
“Progetto della rete di distribuzione del gas “Progetto della rete di distribuzione del
gas naturale in polietilene (PEAD), in sostituzione di circa 27 km di condotte in ghisa
con giunti di canapa e piombo ubicate nella città di Catania” – Progetto Preliminare
Si è proceduto, a confrontarsi con la Proprietà ( Comune di Catania ) per trovare le soluzioni
da adottare per affrontare l’argomento nel corso dei precedenti anni.
Per quanto riguarda l’incentivazione degli investimenti in risanamento/sostituzione delle
condotte in ghisa con giunti canapa e piombo, l’A.E.E.G. ha scelto di superare la
precedente logica di incentivazione basata sull’input (effettuazione dell’investimento),
passando ad una regolazione completamente incentrata sull’output (performance
nell’erogazione del servizio) in grado di garantire una maggiore efficienza dei servizi. A tal
fine, la regolazione prospettata si fonda su un modello di obiettivi di risanamento della rete
che incide, mediante il fattore correttivo εgh e con adeguata gradualità, su meccanismi
consolidati di determinazione di premi e penalità per recuperi di sicurezza correlati alle
dispersioni di gas.
A tal proposito le aziende distributrici, come indicato all’art. 28.17 dell’Allegato A alla
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
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delibera in oggetto, devono comunicare entro il 30 giugno 2014 la scelta del sistema
incentivante, in particolare così come riportato all’art. 32.13:
“Per ogni impianto di distribuzione per il quale alla data del 31 dicembre 2013 risultano da
risanare condotte in ghisa con giunti canapa e piombo, l’impresa distributrice, con la
comunicazione di cui al comma 28.17 indica se aderire, in alternativa:
a) all’obbligo di risanamento o sostituzione del 100% delle condotte in ghisa con giunti
canapa e piombo entro il 2016; in tal caso non si applicano i commi da 32.15 a 32.18;
b) al meccanismo illustrato ai successivi commi da 32.15 a 32.18.”
Odorizzazione
In conformità al dettato legislativo sulla sicurezza e continuità del servizio di distribuzione
del gas dell’A.E.E.G. si è provveduto ad effettuare le prove di odorizzazione in conformità
con le indicazioni del CIG e dell’UNI, in punti caratteristici della rete di distribuzione del gas
naturale.
Informative e/o indicazioni di interferenze della rete gas con gli altri Enti gestori dei
Sottoservizi
Sono state esitate tutte le richieste di planimetrie con indicazioni plano-altimetriche dove
presenti, relative alla collocazione della nostra rete di distribuzione del gas che insiste sul
territorio comunale. All’uopo sono state inoltrate le richieste di informazioni e conseguenti
pareri del Comune di Catania (Ufficio per il Sottosuolo) per la posa di loro sottoservizi, come
anche di altri Enti quali Enel, Sidra, ecc..
Rete in esercizio
L’ASEC s.p.a gestisce complessivamente circa 450 km di rete di distribuzione del gas
naturale secondo comunicazione dei dati effettuata all’A.E.E.G. nei primi giorni di aprile
2014.
Un’infrastruttura importante per estensione e capillarità, che consente di portare il servizio
di distribuzione a oltre 42.300 clienti vettoriando annualmente oltre 32.360.000 di Stmc di
gas.
Presentiamo gli elementi tecnici che caratterizzano la nostra rete di distribuzione del gas e
gli impianti a servizio della stessa.
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BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
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La rete distributiva si presenta al 31/12/2013 così ripartita :
 in M.P. ≈ 90.000 m esercita in 4° specie garantendo una pressione d’esercizio di 2
bar
 in B.P. ≈360.000 m esercita in 7° specie garantendo una pressione di oltre 22 mbar.
Il gas viene distribuito sul territorio comunale attraverso n. 3 cabine di 1° salto – tre punti di
consegna interconnessi precisamente ubicati:
1. Via Cristoforo Colombo 150 in posizione quasi baricentrica con una portata di
12.500 mc/h pressione di ingresso di 12 bar ed una di uscita di circa 2 bar (1° REMI
- 34945401) attraverso potenziamento intervenuto nel dicembre del 2013;
2. San Giorgio ( stradale cardinale ) posta a ovest con una portata di 8.000 mc/h
pressione di ingresso di 24 bar ed una di uscita di circa 2 bar (2° REMI - 34945402)
attraverso potenziamento con gruppo di riduzione finale di II salto effettuato nel
febbraio del 2013;
3. San Pietro Clarenza posta a nord ovest con una portata di circa 5.000 mc/h
pressione di ingresso di 12 bar ed una di uscita di circa 2 bar (3° REMI - 50073301)
sempre attraverso potenziamento intervenuto nel dicembre del 2013.
La rete in media pressione si presenta perlopiù con un sistema a maglie chiuse e lungo tale
circuitazione troviamo N. 62 Gruppi di Riduzione Finale con una pressione di ingresso di 2
bar garantendo una pressione di uscita di oltre 22 mbar .
Lungo la circuitazione del gas nella rete in MP sono presenti circa 300 valvole che
consentono un discreto grado di sicurezza per l’intercettazione del flusso gassoso.
1.
FATTI DI RILIEVO DELL’ESERCIZIO
 In data 11/01/2013, al fine di raggiungere condizioni di maggiore efficienza aziendale nel
quadro generale di sviluppo del settore gas e per il miglioramento della qualità dei
servizi, nonché allo scopo di valorizzare la professionalità dei dipendenti e di definire in
maniera più completa ed organica l’attività dei servizi, con ordine di servizio n° 2/13 è
stata definita la nuova organizzazione aziendale;
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
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 In data 27/02/2013 si è concluso il rapporto di lavoro fra ASEC Spa e il Dirigente
Amministrazione Finanza e Controllo a seguito dimissioni volontarie di quest’ultimo. La
cessazione del rapporto di lavoro è stata sancita con Verbale di conciliazione n°
731/02/2013 del 27/02/2013;
 Con Delibera dell’Assemblea dei Soci del 15/04/2013, il Socio, a seguito nota n°
878/13/E del 11/03/2013, nomina il nuovo Consiglio di Amministrazione di ASEC SpA
così composto:

Avv. Filippo Impallomeni, Presidente;

Rag. Agata Lanzafame, Consigliere;

Geom. Giuseppe Mauti, Consigliere.
 In data 11/07/2013, a seguito delle dimissioni dell’intero Consiglio di Amministrazione,
assume le funzioni di CdA per l’ordinaria amministrazione il Collegio Sindacale di ASEC
SpA composto dai Sigg.ri:
 Dott. Angelo Attaguile – Presidente
 Dott. Mario Laudani – Sindaco Effettivo
 Dott.ssa Camilla Caltabiano – Sindaco Effettivo
 Con Delibera dell’Assemblea dei Soci del 21/11/2013, il Socio nomina il nuovo Consiglio
di Amministrazione di ASEC SpA così composto:

Dott. Armando Sorbello, Presidente;

Dott. Salvatore Di Giovanni, Consigliere;

Dott.ssa Grazia Valenti, Consigliere.
 Con Delibera dell’Assemblea dei Soci del 21/11/2013, il Socio nomina altresì il nuovo
Collegio Sindacale di ASEC SpA così composto:

Dott. Marco Vitale, Presidente;

Dott. Alessandro Coco, Sindaco Effettivo;

Dott.ssa Nunzia Gloriana Abate, Sindaco Effettivo.
 Deliberazione AEEG n. 198/2013/S/GAS - “Irrogazione di una sanzione amministrativa
pecuniaria per violazione in materia di qualità del servizio di distribuzione gas”
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BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
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relativamente al mancato rispetto degli obblighi relativi all’avvio delle procedure di
sostituzione delle vecchie condutture in ghisa grigia di proprietà della Società. Questa
delibera del 14/05/2013 ha portato alla irrogazione della sanzione pecuniaria pari ad
euro 166.000, (avvio procedimento
sanzionatorio giusta Deliberazione AEEG n.
33/2012/S/Gas). In data 11/07/2013, a seguito incarico conferito allo Studio Legale
Macchi di Cellere Gangemi, viene depositato c/o il TAR di Milano il ricorso di Asec Spa
contro l’AEEG per l’annullamento:
-
della delibera 198/2013/S/GAS del 09 maggio 2013 avente ad oggetto
“Irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria per violazione in materia
di qualità del servizio di distribuzione gas”;
-
della delibera 33/20112/S/Gas del 9 febbraio 2012 di “Avvio di quattro
procedimenti sanzionatori per l’irrogazione di sanzioni amministrative
pecuniarie, in materia di qualità del servizio di distribuzione del gas”;
-
della comunicazione del 26 luglio 2012 avente ad oggetto le risultanze istruttorie
relative al procedimento avviato con deliberazione AEEG 9 febbraio 2012,
33/2012/S/gas;
-
di ogni atto preordinato, connesso e consequenziale ivi incluso l’allegato A della
delibera ARG/com/136/11 del 6 ottobre 2011 nella parte in cui (art. 1 comma 1)
sanziona con la decadenza la mancata presentazione degli impegni di cui all’art.
45.3 del Dlgs 93/2011 entro il termine di 30 giorni dalla notifica della delibera di
avvio del procedimento
2.
ATTIVITA’ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO
Si precisa che il Comune di Catania unico proprietario del 100% dell’ASEC S.p.A. esercita ai
sensi dell’art. 2497 septies del codice civile l’attività di direzione e coordinamento sulla
suddetta società. Con riferimento ai dati di bilancio dell’Ente che esercita la direzione ed il
coordinamento, che devono essere richiamati in base a quanto previsto dalla normativa, si
rimanda alla pubblicazione ufficiale degli stessi, trattandosi di ente pubblico territoriale.
Per espressa previsione statutaria Asec spa esercita la medesima attività nei confronti della
partecipata Asec Trade Srl.
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
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3.
EVOLUZIONE DEL QUADRO NORMATIVO E DEL MERCATO
Quadro tariffario
Dal 2009 ha avuto inizio il terzo periodo di regolazione delle tariffe di distribuzione e misura
del gas.
La delibera ARG/gas 159/08 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (di seguito Autorità)
ha introdotto una nuova metodologia di calcolo delle tariffe di distribuzione fissando:
1. l’istituzione di sei ambiti nazionali all’interno dei quali sono state collocate tutte le
regioni italiane;
2. l’introduzione di una tariffa obbligatoria – utilizzata per la fatturazione – composta dai
seguenti elementi:
Con Delibera 553/2012/R/GAS sono state aggiornate per l’anno 2013 le tariffe obbligatorie
per l’erogazione dei servizi di distribuzione e misura del gas naturale e delle opzioni
tariffarie per il servizio di distribuzione e misura di gas diversi dal naturale a mezzo di reti
canalizzate.
o Quota Fissa espressa in euro per punto di riconsegna;
o Quota variabile differenziata per scaglione di consumo;
o UG1, espresso in centesimi di euro/standard metro cubo;
o UG2 differenziate per scaglioni di consumo;
o GS, espresso in centesimi di euro/standard metro cubo;
o RE, espresso in centesimi di euro/standard metro cubo;
o RS, espresso in centesimi di euro/standard metro cubo;
o GS, espresso in centesimi di euro/standard metro cubo;
3.
l’articolazione della struttura tariffaria per la quota variabile della tariffa
obbligatoria in otto scaglioni di consumo (in standard metri cubi/anno) uguale per
tutti gli ambiti nazionali;
4.
il calcolo di un coefficiente C per la correzione delle misure alle condizioni standard.
Con delibera ARG/gas 64/09 l’Autorità aveva integrato la tariffa obbligatoria con l’elemento
UG2, espresso in euro per punto di riconsegna e in centesimi di euro/standard metro cubo.
Gli elementi UG1, GS, RE e RS possono subire variazioni trimestrali, mentre gli elementi
Quota fissa e Quota Variabile variano una volta l’anno in fase di revisione tariffaria.
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BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
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Le
tariffe
obbligatorie,
sono
consultabili
nelle
tabelle
allegate
alla
delibera
553/2012/R/GAS;
Per quanto concerne le tariffe dell’anno 2013 e successivi, atteso che ASEC S.p.A. prende in
consegna solo ai fini gestionali gli impianti realizzati a cura e spese del Comune di Catania
che ne rimane proprietario, va considerato che occorrerà comunicare all’AEEG gli
investimenti sostenuti dal Comune al netto dei contributi da esso percepiti.
Ciò vale in particolare per gli investimenti / contributi del 3° stralcio lavori, consegnato ad
ASEC il 12.12.2008 ed entrato in esercizio il 16.3.2009 e delle parti del 2° e 4° stralcio
consegnate ad ASEC S.p.A. a partire dal 2009 e a tutt’oggi non
ancora in esercizio
integralmente.
Occorrerà poi procedere, al fine di regolare i rapporti economici tra Società affidataria del
servizio e Comune, alla quantificazione della remunerazione del capitale investito netto
spettante all’Ente proprietario dei beni.
Il fatto che fino ad ora ASEC S.p.A. non abbia considerato nelle proprie proposte tariffarie
gli investimenti già effettuati dal Comune per realizzare impianti di distribuzione gas è
sintomatico della condizione di forte disagio e difficoltà in cui versano le strutture aziendali
e comunali che, per tale aspetto, dimostrano di non operare in coordinamento tra loro.
Elenco delle delibere che hanno avuto un impatto incisivo nel corso degli ultimi anni:
Delibera 157/07
Disciplina in materia di accesso ai dati di base per la formulazione di proposte commerciali
inerenti la fornitura di energia elettrica e/o di gas naturale.
Il presente provvedimento si applica ai distributori e ai venditori, limitatamente ai dati di
base dei clienti finali domestici, fino al raggiungimento di un adeguato grado di concorrenza
dei mercati dell’energia elettrica e del gas naturale sulla base di valutazioni dell’Autorità, e
comunque non oltre il 31 dicembre 2010.
Di seguito si riporta l’art. 7 della delibera AEEG 157/07:
7.1 Gli investimenti necessari all’adempimento delle disposizioni del presente
provvedimento sono riconosciuti nell’ambito dei meccanismi di remunerazione del capitale
investito in corso di periodo regolatorio ed i relativi oneri sono posti in capo ai clienti finali
domestici.
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
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7.2 I costi di cui al comma 7.1 sono coperti tramite le componenti tariffarie a copertura dei
costi di commercializzazione del servizio di distribuzione.
7.3 I costi operativi connessi alle attività che il presente provvedimento dispone vengano
svolte dal distributore entro la data dell’1 ottobre 2008 (di seguito: attività preliminari)
vengono quantificati e riconosciuti dall’Autorità sulla base dei costi mediamente stimati per
le attività medesime, anche desumibili dai preventivi forniti dai distributori, con l’esclusione
dei costi destinati a capitalizzazione.
7.4 Il costo riconosciuto di cui al comma 7.3 è determinato dall’Autorità, anche previa
valutazione di congruità dei preventivi forniti dai distributori, sulla base dei costi per il
personale, dei costi per servizi, del tempo macchina, del valore del tempo macchina e
tenendo conto di una quota di spese generali convenzionalmente fissata pari al 20% dei
costi riconosciuti.
7.5 La copertura dei costi riconosciuti di cui al precedente punto 7.3 avviene, tramite
l’adeguamento della componente tariffaria a copertura dei costi di commercializzazione del
servizio di distribuzione,
posta a carico dei clienti domestici, a partire dall’ultimo trimestre dell’anno 2008 e
dimensionata in modo da consentire il completo recupero degli oneri non oltre la fine
dell’anno 2009.
7.6 E’ affidato alla Direzione tariffe dell’Autorità il compito di avviare, entro la data del 15
aprile 2008, una specifica raccolta dati nell’ambito della quale sarà richiesto ai distributori
di fornire il piano operativo per lo svolgimento delle attività preliminari di cui al punto 7.3
ed il dettaglio delle risorse previste per la realizzazione del piano operativo suddetto.
7.7 Entro il 15 ottobre 2008, i distributori sono tenuti a comunicare all’Autorità, a firma del
legale rappresentante, l’avvenuta attivazione a partire dall’1 ottobre 2008 dei sistemi
finalizzati alla comunicazione dei dati di base ai venditori secondo le disposizioni del
presente provvedimento. In caso di ritardi rispetto alla data dell’1 ottobre 2008, il
distributore è tenuto a versare le maggiorazioni di cui al precedente comma 7.5 al conto di
cui all’articolo 62 del TIT, dal momento dell’attivazione delle componenti medesime fino
alla messa in attività del suddetto sistema di comunicazione.
7.8 I costi operativi connessi alle attività che il presente provvedimento dispone vengano
svolte dal distributore successivamente alla data dell’1 ottobre 2008 saranno tenuti in
conto nell’ambito degli ordinari aggiornamenti annuali dei costi riconosciuti tramite la
componente relativa ad eventi imprevedibili ed eccezionali, mutamenti del quadro
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BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
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normativo e variazioni degli obblighi relativi al servizio universale, prevista dall’articolo 19,
lettera b) della legge n. 481/95 e verranno posti in capo ai clienti finali domestici.
7.9 Ai fini di quanto previsto al precedente comma 7.8, i distributori sono tenuti a tenere
separata evidenza contabile degli investimenti e degli altri costi connessi agli adempimenti
previsti dal presente provvedimento.
Delibera 155/08 S.M.I.
Direttive per la messa in servizio dei gruppi di misura del gas, caratterizzati da requisiti
funzionali minimi e con funzioni di telelettura e telegestione, per i punti di riconsegna delle
reti di distribuzione del gas naturale.
Il presente provvedimento rende obbligatoria, secondo una pianificazione temporale
graduale, la messa in servizio, per tutti i punti di riconsegna delle reti di distribuzione del
gas naturale, di gruppi di misura caratterizzati dai requisiti funzionali minimi individuati per
classe di appartenenza.
Finalità
3.1 Con il presente provvedimento l’Autorità persegue le seguenti finalità:
a) porre i presupposti funzionali e tecnologici per permettere l’introduzione di meccanismi
per lo sviluppo di un sistema di mercato del gas naturale, a supporto della definizione del
mercato regolamentato del gas naturale e del nuovo servizio di bilanciamento;
b) facilitare il superamento di possibili inefficienze e discriminazioni tramite il
miglioramento del processo di contabilizzazione del gas naturale prelevato dai clienti finali
e l’innovazione tecnologica dei gruppi di misura;
c) migliorare la qualità dei servizi di misura, di vendita e di distribuzione del gas naturale,
assicurando medesimi livelli funzionali e prestazionali indipendentemente dal soggetto
responsabile del servizio di misura e favorendo la consapevolezza dei consumi.
DELIBERAZIONE 28 DICEMBRE 2012 575/2012/R/GAS
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PIANO DI MESSA IN SERVIZIO DI GRUPPI DI MISURA
ELETTRONICI NELL’AMBITO DELLA DISTRIBUZIONE GAS
Modifica dell’Allegato A alla deliberazione ARG/gas 155/08 come segue:
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
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1) all’art. 10, il comma 10.1 è sostituito dal seguente comma: “10.1 Il soggetto responsabile
del servizio di misura è tenuto a mettere in servizio i gruppi di misura conformi ai requisiti
funzionali di cui ai precedenti articoli nei punti di riconsegna della rete di distribuzione del
gas naturale in cui opera, soddisfacendo al minimo il seguente programma temporale:
a) con riferimento ai punti di riconsegna con classe del gruppo di misura maggiore di G40,
100% dei punti di riconsegna esistenti alla data del 29 febbraio 2012;
b) con riferimento ai punti di riconsegna attivi con classe del gruppo di misura uguale a G40:
i) il 95% entro il 31 dicembre 2013;
ii) il 100% entro il 31 dicembre 2014;
c) con riferimento ai punti di riconsegna attivi con classe del gruppo di misura uguale a G25
e G16:
i) il 25% entro il 31 dicembre 2013;
ii) il 60% entro il 31 dicembre 2014;
iii) il 100% entro il 31 dicembre 2015;
d) con riferimento ai punti di riconsegna attivi con classe del gruppo di misura uguale a G10:
i) il 5% entro il 31 dicembre 2013;
ii) il 15% entro il 31 dicembre 2014;
iii) si rinvia al nuovo periodo regolatorio la definizione delle successive scadenze;
e) con riferimento ai punti di riconsegna con classe del gruppo di misura minore o uguale a
G6:
i. 60% dei punti di riconsegna esistenti alla data 31 dicembre 2018;
ii. 100% di sostituzione dei misuratori con validità del bollo metrico
scaduta alla data del 31 dicembre 2018.”;
2) di modificare la deliberazione 28/2012/R/GAS come segue:
a) all’art. 3 al comma 3.12 dopo le parole t c VRM , sono introdotte le parole:
“con riferimento all’anno 2013 per le classi G40, G25, G16 e G10 la penale RPMc è posta
pari a 0.”;
b) all’art. 3 al comma 3.13 dopo le parole “31 dicembre 2012” sono introdotte le parole:
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BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
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“e dal 1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2013 per le classi di GdM non superiori a G16”;
3) di sostituire le Tabelle 2, 3 e 6, allegate alla deliberazione 28/2012/R/gas, con le seguenti:
“Tabella 2 Costi standard inclusivi dei costi di installazione e messa in servizio da applicare
ai gruppi di misura per le classi da G16 a G40 comprese
€/GdM
2013
2014
G16
€ 950
€ 710
G25
€ 1070
€ 850
G40
€ 1150
€ 970
Tabella 3 Costi standard inclusivi dei costi di installazione e messa in servizio da applicare
ai gruppi di misura di classe G10
€/GdM
2013
2014
G10
€ 940
€ 690
Tabella 6 Costi standard, inclusivi dei costi di installazione e messa in servizio, ai fini della
valorizzazione degli add on laddove applicati a un misuratore tradizionale già installato di
classe maggiore di G6 e minore uguale a G40
€/GdM
2013
2014
>G6<G40
€ 630
€ 630
Le scadenze indicate, rappresentano per le piccole Aziende un investimento notevole, sia in
termini economici che in termini di gestione, per cui diventa indispensabile una verifica
dell’organizzazione interna, al fine di garantire livelli funzionali e gestionali tali da permettere
il rispetto di quanto previsto dall’AEEG relativamente alla misura.
Delibera 69/09
Disposizioni urgenti in materia di servizio di misura dei punti di riconsegna di gas naturale a
partire dal 1° luglio 2009 (modificazioni all’Allegato A alla deliberazione dell’Autorità per
l’energia elettrica e il gas 28 maggio 2009, ARG/gas 64/09, e alle deliberazioni n. 138/04,
229/01 e 126/04).
La delibera, trasferisce gli adempimenti relativi alla lettura previsti dalla del. 229/01 alla
società di distribuzione.
Modalità di rilevazione e archiviazione delle misure dei punti di riconsegna:
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
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14.1 L’impresa di distribuzione è tenuta ad effettuare almeno un tentativo di raccolta della
misura del gas naturale riconsegnato, espressa dal totalizzatore del misuratore:
a) almeno una volta in ciascun anno civile, per i punti di riconsegna con consumi fino a 500
Smc/anno;
b) almeno una volta ogni sei mesi in un anno civile, per i punti di riconsegna con consumi
superiori a 500 Smc/anno e fino a 5000 Smc/anno;
c) almeno una volta al mese per i punti di riconsegna con consumi superiori a 5000 Smc/anno
a esclusione dei mesi in cui i consumi storici sono inferiori del 90% ai consumi medi mensili.
14.2 L’impresa di distribuzione, ai fini dell’applicazione di quanto previsto dal comma 14.1,
utilizza i dati di cui all’articolo 8, comma 8.1, della deliberazione n. 138/04.
DELIBERAZIONE 31 MAGGIO 2012
229/2012/R/GAS
APPROVAZIONE DEL TESTO INTEGRATO DELLE DISPOSIZIONI PER LA REGOLAZIONE DELLE
PARTITE FISICHE ED ECONOMICHE DEL SERVIZIO DI BILANCIAMENTO DEL GAS NATURALE
(SETTLEMENT) (TISG)
Omissis
Articolo 7
Assegnazione del profilo di prelievo standard ai punti di riconsegna
7.1 Ogni anno, entro il 31 luglio, l’impresa di distribuzione assegna a tutti i punti di
riconsegna nel proprio ambito di competenza un profilo di prelievo standard tra quelli
elencati nella Tabella 3, in funzione della categoria d’uso, della classe di prelievo e della zona
climatica, al fine di un suo utilizzo a partire dall’inizio dell’anno termico successivo.
7.2 Con riferimento ai punti di riconsegna con uso civile l’impresa di distribuzione associa la
categoria d’uso del gas di cui alla Tabella 1 come segue:
a) ai punti di riconsegna con CAPdR inferiore a 500 Smc è associata la categoria d’uso C2;
b) ai punti di riconsegna con CAPdR compreso tra 500 e 5.000 Smc è associata la categoria
d’uso C3;
c) ai punti di riconsegna con CAPdR superiore a 5.000 Smc è associata la categoria d’uso C1.
7.3 I titolari dei punti di riconsegna con uso civile che attestino, attraverso l’invio al proprio
UdD di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, un utilizzo del gas per il
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BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
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condizionamento possono chiedere, in alternativa a quanto previsto al comma precedente,
l’associazione delle categorie d’uso C4 o C5.
7.4 I titolari dei punti di riconsegna con uso civile con CAPdR superiore a 5.000 Smc che
attestino, attraverso l’invio al proprio UdD di una dichiarazione sostitutiva di atto di
notorietà, un utilizzo del gas differente da quello previsto dalla lettera c) del comma 7.2
possono richiedere l’assegnazione della categorie d’uso C2 o C3.
7.5 L’impresa di distribuzione tiene conto delle richieste degli UdD formulate ai sensi dei
commi 7.3 e 7.4 e pervenute entro il 10 agosto ai fini dell’assegnazione dei profili di prelievo
standard per l’anno termico successivo.
7.6 La diversa associazione della categoria d’uso al punto di riconsegna effettuata ai sensi dei
commi 7.3 e 7.4, ha una durata massima di due (2) anni, sempre rinnovabile con le modalità
e nei termini di cui al comma 7.5. In mancanza di una nuova comunicazione,
allo scadere dei due anni l’impresa di distribuzione associa il punto di riconsegna alle
categorie d’uso di cui al comma 7.2.
7.7 Gli UdD sono tenuti a chiedere ai propri clienti finali titolari di punti di riconsegna con uso
tecnologico, con cadenza biennale, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà
contenente le informazioni relative alla categoria d’uso del gas e alla classe di prelievo da
associare al proprio punto di riconsegna.
7.8 Gli UdD trasmettono all’impresa di distribuzione le informazioni derivanti dalle
dichiarazioni sostitutive di cui al comma 7.7 entro il 10 giugno dell’anno in cui sono state
acquisite, secondo i formati definiti dall’impresa di distribuzione.
Tali informazioni sono valide per i due anni termici successivi, fatta salva la possibilità da
parte del cliente di rettifica per l’anno successivo entro i termini di cui al presente comma del
medesimo anno.
7.9 L’impresa di distribuzione assegna ai punti di riconsegna con uso tecnologico per i quali
non è pervenuta la dichiarazione sostitutiva di cui al comma 7.7 entro i termini stabiliti al
comma 7.8 la categoria d’uso T2 di cui alla Tabella 1 e la classe di prelievo 3 di cui alla Tabella
2 del presente provvedimento.
7.10 L’impresa di distribuzione associa a ciascun punto di riconsegna la zona climatica nella
quale è localizzato il medesimo punto.
40
RELAZIONE SULLA GESTIONE
_______________________________________________________________________________
Delibera 145/10
Disposizioni in materia di servizio di misura dei punti di riconsegna di gas naturale
(modificazioni all’Allegato A alla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas
28 maggio 2009, ARG/gas 64/09, TIVG)
La delibera aggiorna la 64/09 disciplinando ancora meglio i rapporti tra Distribuzione e
Società di vendita.
In particolare sono stati specificati meglio gli adempimenti della società di distribuzione
relativamente all’attività di misura.
La delibera, stabilisce inoltre i formati e obblighi di comunicazione tra Aziende, al fine di
ottenere un allineamento nell’attività di misura.
41
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
4.
ANALISI DEI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI
Al fine di presentare una adeguata sintesi economica e finanziaria si riportano di seguito i
prospetti di bilancio degli ultimi cinque anni.
Dati economici d’esercizio
I seguenti dati, relativi ai conti economici sintetici, mostrano l’evoluzione della gestione
aziendale degli ultimi cinque anni (migliaia di euro):
2009
Valore della produzione
- Ricavi
- Ricavi vari
- Capitalizzazioni
Costi della produzione
- Acquisti
- Servizi
- Godimento beni di terzi
- Personale
- Ammortamenti e svalutazioni
- Accantonamenti
- Oneri diversi di gestione
2010
2011
2012
2013
4.776
937
243
5.956
6.031
390
140
6.561
6.315
435
183
6.934
6.056
302
299
6.657
5.980
241
194
6.415
142
969
2.990
1.804
717
78
6.699
77
986
3.078
1.770
246
57
6.213
123
960
3.223
1.730
324
70
6.430
216
1.164
3.172
1.802
151
68
6.574
149
1.121
3.068
1.867
69
6.274
347
504
84
141
96
113
112
234 435
235
273
602
639 976
230
1.113
1.253 792 1.888
120
272
157
176
200
Differenza
-
743
Gestione finanziaria
Rettifiche di valore
Gestione straordinaria
Imposte
Risultato netto
-
31
1.324
303
173 2.512
In questo esercizio 2013 l’ASEC S.p.A. ha conseguito un risultato d’esercizio positivo pari ad
euro 199.671.
42
RELAZIONE SULLA GESTIONE
_______________________________________________________________________________
Dati patrimoniali d’esercizio
I seguenti dati, relativi ai conti patrimoniali sintetici, mostrano l’evoluzione delle gestione
aziendale degli ultimi cinque anni (migliaia di euro):
2009
ATTIVITA'
- Cassa e banche
- Titoli
-
Crediti commerciali
Crediti diversi
Fondo svalutazione crediti
-
Rimanenze
Ratei e risconti attivi
2010
36
36
2011
36
36
2012
36
36
2013
36
36
1
1
364
7.790
123 8.031
822
9.663
168 10.317
672
11.666
34 12.304
909
13.370
45 14.233
365
77
395
13
417
50
425
66
445
63
Totale attivo circolante
8.509
10.761
12.807
14.760
16.982
Immobilizzazioni immateriali
Immobilizzazioni finanziarie
Altri crediti immobilizzati
2.706
3.316
1.314
2.279
3.429
1.241
1.816
3.702
1.372
1.652
4.816
121
1.502
5.087
121
35.160
9.061 26.100
35.233
10.053 25.180
35.820
11.308 24.512
36.397
12.452 23.945
36.992
13.691
23.301
Totale attivo immobilizzato
33.435
32.129
31.402
30.534
30.011
TOTALE ATTIVO
41.944
42.890
44.208
45.294
46.993
Immobilizzazioni materiali
Fondi ammortamento
-
-
2009
PASSIVITA'
- Banche
- Fornitori
- Debiti diversi
- Ratei e risconti passivi
Totale passivo circolante
2010
2011
2012
1.063
15.462
51
16.474
2013
1.111
1.000
1.795
135
4.042
987
1.026
2.841
19
4.872
829
720
3.728
5.277
154
953
5.142
6.249
578
943
6.900
8.421
225
1.844
933
1.409
4.411
171
1.844
920
1.156
4.091
116
1.685
875
1.354
4.029
59 734
1.462
2.255
0
578
1.004
1.582
-
Banche
Debiti diversi
Depositi cauzionali da utenti
Trattamento di fine rapporto
Fondi rischi
Toatale passivo immobilizzato
-
Patrimonio netto
33.492
33.926
34.902
36.791
36.990
TOTALE PASSIVO
41.944
42.890
44.208
45.294
46.993
43
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
Dati finanziari d’esercizio
Sotto il profilo finanziario si propone il rendiconto finanziario sotto riportato:
RENDICONTO FINANZIARIO
2012/2011
Liquidità iniziale ( a )
Fonti ( b )
- Utile (perdita) d’esercizio
- Fondi rischi e oneri
- Trattamento fine rapporto
- Aumento del capitale
- Ratei e risconti
- Debiti verso fornitori
- Ammortamenti
- Debiti tributari e previdenziali
- Altri debiti
Totale ( b )
Impieghi ( c )
- Crediti
- Rimanenze
- Immobilizzazioni finanziarie
Investimenti in immobilizzazioni
- materiali e immateriali
Totale ( c )
2013/2012
36.152
-
-
1.888.243
107.940
140.593
16.581
233.106
1.789.880
373.974
1.376.746
Delta
36.152
-
-
199.671
457.378
156.123
2.893
9.851
1.861.633
771.520
2.894.473
-
-
1.688.572
565.318
15.530
19.474
242.958
71.753
1.145.494
4.271.219
2.859.223
3.563.797
677.625
8.289
1.113.335
2.240.963
19.880
271.765 -
1.059.974
1.066.582
6.609
2.859.223
3.599.190
739.967
Saldo variazioni Fonti/Impieghi
-
Liquidità Finale ( a + ( b-c ) )
36.152
44
-
704.574
1.563.338
11.591
841.570
35.394 -
35.394
758 -
35.394
RELAZIONE SULLA GESTIONE
_______________________________________________________________________________
Struttura organizzativa e produttiva
L’Azienda è gestita da un Consiglio di Amministrazione composto da un Presidente e due
Consiglieri. L’organigramma societario si compone principalmente di:
1.
Unità di indirizzo: Consiglio di Amministrazione;
2.
Unità di Governo: Direzione Generale;
3.
Unità condivise: Servizio Amministrativo Finanziario e Servizio Tecnico;
Il profitto dell’azienda deriva dal vettoriamento del gas reso alle società di vendita operanti
nel territorio e dai servizi resi alla controllata Asec Trade attraverso il regolamento tra le due
Società.
L’attività dell’Azienda è svolta principalmente nella sede direzionale, amministrativa e
operativa in Catania – Via C. Colombo, 150. La sede è dotata di parcheggio interno. L’area
occupa una superficie complessiva di circa 9.000 mq. sulla quale è presente l’edificio adibito
ad uffici – servizi, i depositi e la cabina di I° salto ed un gruppo di riduzione di 2° salto.
ASEC S.p.A. fornisce inoltre il servizio di assistenza attivo 24h per tutto l’anno di pronto
intervento.
Le Risorse umane
Al 31 dicembre 2013 i dipendenti ASEC S.p.A. risultano pari a 54 unità. Essi sono così suddivisi
per livelli contrattuali:
Direttore Generale
1
Dirigenti
1
Quadri
3
8° livello
5
7° livello
5
6° livello
3
5° livello
8
4° livello
11
3° livello
7
2° livello
10
1° livello
0
45
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
Nel corso di quest’anno sono state attivate iniziative volte allo sviluppo del know-how
specialistico e attività di aggiornamento riguardanti le direttive dell’Autorità e di legge.
Fra le attività formative e di specializzazione effettuate durante l’anno 2013 particolare
importanza riveste, soprattutto per la specificità dell’attività di ASEC SpA, l’attività di
formazione relativa alla protezione catodica.
Particolare cura è stata posta dal Consiglio di Amministrazione alle relazioni sindacali.
In data 25/06/2013 è stato sottoscritto fra le parti l’Accordo Quadro Aziendale relativo alla
detassazione della retribuzione di produttività ai sensi del DPCM 22/01/2013.
5.
SVILUPPI PREVEDIBILI DELLA GESTIONE
Appare opportuno evidenziare di seguito alcune delle principali azioni intraprese da questo
Consiglio di Amministrazione che avranno riflessi positivi di carattere economico ed
organizzativo nel corso anche del 2014:
Richiesta al Comune di Catania di voler valutare il necessario conferimento alla Società
delle reti di distribuzione del gas metano e degli impianti connessi non prescindendo
dalla individuazione di un partner industriale al fine di valorizzare ulteriormente il
patrimonio aziendale sotto il profilo economico-produttivo;
Progetto protezione catodica;
Ed inoltre, ciò che l’evoluzione gestionale prevedeva per l’anno 2013, essendo elementi
legati alla gestione caratteristica dell’Azienda, devono essere previsti per continuità anche
per l’anno 2014:
realizzare nuove condotte ed estendimenti per aumentare il numero dei fruitori del
servizio di erogazione del gas;
continuo miglioramento della sicurezza delle reti e degli impianti;
aumentare la capacità di investimento;
migliorare e diversificare il servizio all’utenza.
6.
RICERCA E SVILUPPO
Nel corso dell’esercizio non è stata effettuata alcuna attività di ricerca e sviluppo.
46
RELAZIONE SULLA GESTIONE
_______________________________________________________________________________
7.
GESTIONE DEI RISCHI
Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di
seguito specificato, attivamente gestiti da ASEC SpA sono i seguenti:
il rischio prezzo, cioè il rischio legato alle variazioni delle tariffe di distribuzione, è molto
limitato in quanto la variabilità è determinata dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas
per ambiti territoriali per anno termico;
il rischio credito derivante dalla possibilità di default di una controparte o derivante
dall’esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle
obbligazioni assunte dalle controparti commerciali.
Il monitoraggio delle esposizioni di rischio di credito commerciale, connesso al normale
svolgimento delle attività di vettoriamento, è assicurato da Asec che definisce le
metodologie per la quantificazione e il controllo della rischiosità del cliente. In
particolare, il rischio derivante dalle esposizioni sulle controparti è per la quasi totalità
(oltre il 90%) legato ai crediti commerciali della ASEC Trade Srl società partecipata al
100% da Asec SpA;
il rischio liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli
impegni finanziari a breve termine a causa della difficoltà di reperire fondi. La
conseguenza è un impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui l’impresa sia
costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema
conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio la continuità aziendale.
Alla data di bilancio, ASEC SpA dispone di linee di credito non utilizzate a breve termine
per circa 481 mila euro. Questo contratto prevede interessi alle normali condizioni di
mercato e commissioni di mancato utilizzo non significative.
il rischio normativo, legato alla costante evoluzione del contesto normativo e regolatorio di
riferimento, ha effetti essenzialmente sul funzionamento del mercato, sui livelli di qualità
del servizio richiesti e sugli adempimenti tecnico-operativi.
47
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
8.
NUMERO E VALORE NOMINALE SIA DELLE AZIONI PROPRIE SIA DELLE AZIONI O QUOTE DI SOCIETÀ
CONTROLLANTI POSSEDUTE DALLA SOCIETÀ, ANCHE PER TRAMITE DI SOCIETÀ FIDUCIARIA O PER INTERPOSTA
PERSONA, CON L'INDICAZIONE DELLA PARTE DI CAPITALE CORRISPONDENTE
Nel corso del 2013 non sono state poste in essere operazioni di cui sopra.
9.
NUMERO E VALORE NOMINALE SIA DELLE AZIONI PROPRIE SIA DELLE AZIONI O QUOTE DI SOCIETÀ
CONTROLLANTI ACQUISTATE O ALIENATE DALLA SOCIETÀ, NEL CORSO DELL'ESERCIZIO, ANCHE PER TRAMITE DI
SOCIETÀ FIDUCIARIA O PER INTERPOSTA PERSONA, CON L'INDICAZIONE DELLA CORRISPONDENTE PARTE DI
CAPITALE, DEI CORRISPETTIVI E DEI MOTIVI DEGLI ACQUISTI E DELLE ALIENAZIONI
Nel corso del 2013 non sono state poste in essere operazioni di cui sopra.
10.
RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE
Rapporti con il Comune di Catania
La nostra società è posseduta al 100% daI Comune di Catania con un capitale pari ad euro
9.212.558 e diviso in azioni con valore nominale pari ad 1 euro. I rapporti con il Comune di
Catania, inerenti la gestione del servizio di distribuzione del gas metano sul territorio
comunale verranno regolati dall’apposito contratto di servizio la cui definizione è ancora in
corso. Il dettaglio dei rapporti patrimoniali ed economici in essere con l’utente proprietario è
contenuto nella Nota Integrativa, cui si rimanda.
Rapporti con la ASEC trade Srl.
Si ricorda che la nostra società possiede il 100% del controllo sociale di ASEC trade Srl che
rappresenta la società di vendita di servizi energetici, con un capitale pari ad euro 3.737.300
e diviso in n. 37.373 quote nominali pari ad euro 100. Ai sensi dell’articolo 2497 septies del
codice civile, si segnala che l’ASEC S.p.A. esercita su di essa l’attività di direzione e
coordinamento.
I rapporti con la nostra controllata sono prevalentemente rappresentati dall’accordo per il
vettoriamento del gas naturale destinato alla vendita e da servizi di tipo logistico e
informatico, che offriamo allo scopo di razionalizzare nell’ambito del Gruppo le risorse
disponibili e utilizzare ove possibile le competenze e le esperienze acquisite da ASEC S.p.A.
48
RELAZIONE SULLA GESTIONE
_______________________________________________________________________________
nel corso degli anni. Tutto ciò grazie ad un accordo con un corrispettivo che annualmente
viene concordato tra le Parti, e commisurato ai costi sostenuti dalla ASEC S.p.A.
In particolare in data 7 giugno 2013, a seguito di richiesta formulata dal Cda di Asec trade, è
stato effettuato il trasferimento della gestione del personale di ASEC Trade dalla controllante
alla controllata.
Rapporti con Investiacatania Scpa
Tra le partecipazioni presenti nel patrimonio di Asec SpA vi è Investiacatania S.c. p.a.
Il capitale sociale pari ad euro 152.289 è detenuto da Asec SpA con una quota del 9,85% pari
a 10.000 azioni. La suddetta società nel dicembre del 2011 è stata posta in liquidazione a
partire dal 01/01/2012. Non sono previsti oneri di liquidazione a carico della Società. Il valore
del capitale sottoscritto si ritiene possa essere recuperato alla fine del processo di
liquidazione.
11.
EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 22 gennaio 2014, a seguito di quanto
emerso dalla censura prot. 524/13/I del 18/10/2013 del Collegio Sindacale, dalla
relazione conclusiva del 20/11/2013 del Collegio Sindacale nella sua funzione di CdA
vicario e dalla contestazione disciplinare n° 622/12/I del 05/12/2013, è stato determinato
di risolvere il contratto con il Dirigente Tecnico;
Le attività di RUP sono state distribuite, a seconda delle specifiche competenze di ciascuno,
fra i funzionari di ASEC Spa, che hanno conseguentemente effettuato l’accreditamento
c/o l’AVCP, presso la quale, nel contempo, al fine di aggiornare e monitorare la posizione
di ASEC Spa è stata effettuata la nomina del RASA;
Nei mesi di Gennaio, Marzo, Aprile e Maggio sono stati organizzati importanti attività di
formazione e aggiornamento professionale riguardanti: gli adempimenti degli accertatori
documentali di cui alla Delibera AEEGSI 40/04 e s.m.i., la figura e gli adempimenti del
RUP, l’aggiornamento obbligatorio del RSPP
In data 21/02/2014 il Consiglio Comunale di catania con la delibera n° 8 ha stabilito di
“procedere ad una proroga dei termini relativi alle cessioni societarie, previste dalla
deliberazione di Consiglio Comunale n. 49/2012 (delibera con la quale si era deliberata la
49
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
dismissione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 3 commi 27,28,29 della Legge 244/07,
dell’intera partecipazione societaria di Asec Trade), fino al 30/06/2014, al fine di acquisire
tutti gli elementi utili, sia giuridici che contabili, onde addivenir e ad una successiva
deliberazione del Consiglio Comunale che disponga in ordine ad un nuovo assetto del
sistema delle società partecipate, anche alla luce delle indicazioni che deriveranno dalla
verifica attualmente in corso su tutte le società partecipate”.
Con delibera del CdA del 31/03/2014 Asec Spa ha deciso di partecipare ai progetti pilota di
cui alla Delibera AEEG 393/2013/R/gas.
Con tale delibera l’AEEG ha avviato la selezione di progetti-pilota di smart metering multi
servizio, ovvero strumenti in grado di telegestire contemporaneamente la fornitura di gas,
luce ed acqua, e di dare informazioni sull’efficienza e sul risparmio energetico.
Per avere diritto alle tariffe incentivanti, i progetti dovranno raggiungere una dimensione
minima di 2.500 punti telegestiti complessivamente e non potranno oltrepassare i 20.000
punti. In più, il 30% dei punti -come minimo- dovrà riguardare il servizio di fornitura del
gas e il 60% complessivamente i servizi regolati dall’AEEG (gas, energia elettrica e acqua).
I progetti saranno selezionati sulla base del maggior numero di servizi coinvolti e di punti
complessivamente telegestiti, con priorità alle iniziative che considerano anche la
sperimentazione di contatori elettrici di seconda generazione o la fornitura ai clienti – con
modalità innovative – di suggerimenti e informazioni sull’uso razionale dell’energia e il
risparmio energetico.
In data 01/04/2014 è stata depositata dalla Corte di Appello di Milano la sentenza n.
1318/2014, relativamente alla causa legale ENI, che ha annullato la sentenza di primo
grado n. 3790/2010 del Tribunale di Milano ed ha riconfermato il decreto ingiuntivo
opposto , approdando ad una condanna al pagamento in solido fra Asec spa ed Asec
Trade, di complessivi € 1.464.423,64. Il CdA di Asec Spa prendendo atto, sulla base della
relazione prodotta dal legale incaricato, che sussistono fondate ragioni per la
proposizione del ricorso per Cassazione avverso la statuizione d’appello, ha deliberato di
procedere in tal senso;
Nessun altro fatto di rilievo è intervenuto dopo la chiusura dell’esercizio che abbia incidenza
sul presente bilancio.
50
RELAZIONE SULLA GESTIONE
_______________________________________________________________________________
12.
DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO
Considerato il risultato di esercizio al 31 dicembre 2013, pari a 199.671 Euro, si propone
all’Assemblea di incrementare le altre riserve dopo aver stanziato il 5% a riserva legale e il
15% a riserva statutaria.
Catania, 13/06/2014
Per il Consiglio di Amministrazione
IL PRESIDENTE
Dott. Armando Sorbello
51
P
ROSPETTI
DI BILANCIO
PROSPETTI DI BILANCIO
_______________________________________________________________________________
STATO PATRIMONIALE - ATTIVO
31/12/2013
31/12/2012
A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI DOVUTI
I) Cred.v/soci per versam.ancora dovuti richiamati
0
II) Crediti v/soci per versam. dovuti non richiamati
0
0
0
0
A TOTALE CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI DOVUTI
0
B) IMMOBILIZZAZIONI
I) IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
1) Costi di impianto ed ampliamento
2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità
4) Concessioni, lic., marchi e diritti sim.
5) Avviamento
0
0
585.321
285.292
55.941
75.885
860.607
1.291.294
7) Altre immobilizzazioni immateriali
I TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
0
0
1.501.869
1.652.472
II) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
2) Impianti e macchinari
23.204.959
23.835.490
3) Attrezzature industriali e commerciali
75.365
78.594
4) Altri beni
20.593
31.281
5) Immobilizzazioni in corso e acconti
II TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
0
0
23.300.917
23.945.364
5.078.267
4.800.513
III) IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
1) Partecipazioni in:
a) imprese controllate
d) altre imprese
1 TOTALE Partecipazioni
9.011
15.000
5.087.278
4.815.513
0
0
2) Crediti (immob. finanziarie) verso:
d) altri esigibili oltre es. succ.
2 TOTALE Crediti (immob. finanziarie) verso
III TOTALE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
B TOTALE IMMOBILIZZAZIONI
0
0
5.087.278
4.815.513
29.890.063
30.413.349
C) ATTIVO CIRCOLANTE
I) RIMANENZE
1) Materie prime, sussidiarie e di consumo
444.689
424.809
I TOTALE RIMANENZE
444.689
424.809
1.012.297
863.181
II) CREDITI VERSO:
1) Clienti:
a) Crediti v/clienti entro es. successivo
b) Crediti v/clienti oltre es. successivo
0
0
1.012.297
863.181
12.210.618
11.434.060
12.210.618
11.434.060
a) esigibili entro esercizio successivo
0
0
b) esigibili oltre esercizio successivo
0
0
1 TOTALE Clienti
2) Imprese controllate:
a) Crediti v/imprese controllate entro es. successivo
2 TOTALE Imprese controllate
4) Controllanti
4 TOTALE Controllanti
4- bis) Crediti tributari
4- ter) Imposte anticipate
0
0
1.113.744
148.948
109.278
109.278
2.137.164
1.786.675
5) Altri :
a) Altri crediti esigibili entro esercizio successivo
b) Altri crediti esigibili oltre esercizio successivo
5 TOTALE Altri
II TOTALE CREDITI
III) ATTIVITA' FINANZIARIE (non immobilizz.)
11.465
11.461
2.148.629
1.798.136
16.594.567
14.353.603
-
-
IV) DISPONIBILITA' LIQUIDE
1) Depositi bancari e postali
758
36.152
IV TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE
758
36.152
17.040.014
14.814.564
63.198
66.091
C TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE
D) RATEI E RISCONTI
2) Risconti attivi
5) Ratei attivi
D TOTALE RATEI E RISCONTI
TOTALE STATO PATRIMONIALE - ATTIVO
55
0
0
63.198
66.091
46.993.275
45.294.004
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
STATO PATRIMONIALE - PASSIVO
31/12/2013
31/12/2012
A) PATRIMONIO NETTO
I) Capitale
9.212.558
II) Riserve da sovraprezzo delle azioni
III) Riserve da trasformazione
IV) Riserva legale
0
24.278.972
24.278.972
164.952
70.539
V) Riserva azioni proprie in portafoglio
VI) Riserve statutarie
VII) Altre Riserve
0
0
494.855
211.618
2.639.225
1.128.631
VIII) Utili (perdite -) portati a nuovo
IX) Utile (perdita -) dell' esercizio
A TOTALE PATRIMONIO NETTO
9.212.558
0
0
0
199.671
1.888.243
36.990.232
36.790.561
B) FONDI PER RISCHI E ONERI
2) Fondi per imposte anche differite
3) Altri acc.ti e fondi
B TOTALE FONDI PER RISCHI E ONERI
C) TRATTAMENTO FINE RAPPORTO LAVORO SUBORDINATO
42.790
0
961.396
1.461.564
1.004.186
1.461.564
577.909
734.033
D) DEBITI
3) Debiti verso soci per finanziamenti
0
0
577.962
154.477
4) Debiti verso banche:
a) Debiti v/banche esigibili entro es. succ.
b) Debiti v/banche esigibili oltre es. succ.
4 TOTALE Debiti verso banche
-0
59.006
577.962
213.483
942.938
952.789
942.938
952.789
1.163.889
1.357.182
1.163.889
1.357.182
24.505
18.131
7) Debiti verso fornitori
a) Debiti verso fornitori entro es. successivo
7 TOTALE Debiti verso fornitori
9) Debiti verso controllate
a) Debiti verso controllate entro es. successivo
9 TOTALE Debiti verso controllate
11) Debiti verso controllanti:
a) esigibili entro es. succ.
b) esigibili oltre es. succ.
11 TOTALE Debiti verso controllanti
0
0
24.505
18.131
49.846
808.417
49.846
808.417
144.714
157.662
144.714
157.662
5.517.096
2.800.182
12) Debiti tributari
a) Debiti tributari esigibili entro eserc.succ.
12 TOTALE Debiti tributari
13) Debiti verso Istituti previdenziali:
a) Deb.v/Ist.previd. esigibili entro 12 mesi
13 TOTALE Debiti verso Istituti previdenziali
14) Altri debiti:
a) Altri debiti esigibili entro es. succ.
b) Altri debiti esigibili oltre es. succ.
14 TOTALE Altri debiti
D TOTALE DEBITI
0
0
5.517.096
2.800.182
8.420.948
6.307.846
E) RATEI E RISCONTI
2) Ratei passivi
0
-
3) Risconti passivi
0
0
E TOTALE RATEI E RISCONTI
-
TOTALE STATO PATRIMONIALE - PASSIVO
46.993.275
56
-
45.294.004
PROSPETTI DI BILANCIO
_______________________________________________________________________________
CONTI D' ORDINE
31/12/2013
Titoli a garanzia c/dipendenti
Causa legale ENI
TOTALE CONTI D' ORDINE
57
31/12/2012
542
542
1.464.424
0
1.464.966
542
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
CONTO ECONOMICO
31/12/2013
31/12/2012
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
1) Ricavi vendite e prestazioni
4) Incrementi immobilizz. per lavori interni
5.979.507
6.056.430
194.358
299.048
5) Altri ricavi e proventi
c) Altri ricavi e proventi
241.103
301.583
5 TOTALE Altri ricavi e proventi
241.103
301.583
6.414.968
6.657.061
A TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE
B) COSTI DELLA PRODUZIONE
6) per materie prime suss. cons. merci
7) per servizi
8) per godimento beni di terzi
169.091
185.152
1.121.345
1.164.234
0
0
9) per il personale:
a) salari e stipendi
2.133.841
2.168.008
b) oneri sociali
714.810
716.386
c) trattamento di fine rapporto
174.858
189.635
e) altri costi
9 TOTALE per il personale
44.232
98.380
3.067.741
3.172.409
10) ammortamenti e svalutazioni
a) ammort. immobilizz. immateriali
b) ammort. immobilizz. materiali
c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni
d1) svalutaz. crediti (attivo circ.)
10 TOTALE ammortamenti e svalutazioni
11) variazioni rimanenze di: materie prime, suss. con.
12) accantonamento per rischi
13) altri accantonamenti
14) oneri diversi di gestione
B TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE
A-B TOTALE DIFFERENZA TRA VALORI E COSTI DI PRODUZIONE
622.383
552.771
1.239.249
1.237.109
0
0
5.641
11.809
1.867.274
1.801.688
-19.880
30.471
0
151.180
0
0
68.566
68.383
6.274.138
6.573.517
140.830
83.544
0
0
C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI
15) proventi da partecipazioni
16) Altri proventi finanziari
c) prov. Finanziari da titoli che non costituiscono .partecipazione
d) proventi finanziari diversi dai precedenti
d4) da altri
d TOTALE proventi finanziari. diversi dai precedenti
16 TOTALE Altri proventi finanziari
17) interessi e oneri finanziari
17- bis) Utili e perdite su cambi
15+16-17 TOTALE DIFFERENZA PROVENTI E ONERI FINANZIARI
0
0
155.600
280.600
0
0
155.600
280.600
155.600
280.600
35.537
50.747
0
0
120.063
229.854
277.754
1.113.335
5.989
0
D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE
18) Rivalutazione di attivita' finanziarie
19) Svalutazione di attivita' finanziarie
a) di partecipazione
19 TOTALE Svalutazione di attività finanziarie
18-19 TOTALE RETTIFICHE DI VALORE ATTIVITA' FINANZIARIE
5.989
0
271.765
1.113.335
555.846
2.088.489
713.203
835.121
E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
20) Proventi straordinari
21) Oneri straordinari
c) altri oneri straordinari
d) imposte esercizi precedenti
0
0
713.203
835.121
157.357
1.253.368
375.301
2.680.100
22) IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO, CORRENTI, DIFFERITE E ANTICIPATE
175.630
791.857
23) UTILE (PERDITA - ) DELL'ESERCIZIO
199.671
1.888.243
21 TOTALE Oneri straordinari
20-21 TOTALE DELLE PARTITE STRAORDINARIE
-
A-B+C+D+E TOTALE RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
58
N
OTA INTEGRATIVA
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
1.
STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO
Il bilancio di esercizio è stato redatto in conformità alla normativa contenuta nel Codice
Civile, modificata per effetto del D.Lgs. del 17 gennaio 2003 n. 6. ed è costituito dallo stato
patrimoniale (preparato secondo lo schema previsto dagli artt. 2424 e 2424 bis C.C.), dal
conto economico (preparato in conformità allo schema di cui agli artt. 2425 e 2425 bis C.C.) e
dalla presente nota integrativa, che fornisce le informazioni richieste dall'art. 2427 C.C., da
altre disposizioni del Codice Civile in materia di bilancio e da altre leggi precedenti.
Il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 è stato redatto nel rispetto della
normativa vigente in materia, interpretata ed integrata dai principi contabili predisposti dal
Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri, e dell’Organismo Italiano di
Contabilità.
In particolare si è avuto riguardo ai principi generali della prudenza e della competenza nella
prospettiva della continuità aziendale, nonché della coerenza e della omogeneità nel tempo
dei criteri di valutazione adottati.
Come descritto anche in altra parte della presente nota integrativa e nella relazione sulla
gestione, si è concluso in data 14/05/2013 con delibera n. 198/2013/S/GAS il procedimento
di verifica da parte della AEEG, relativo al mancato rispetto degli obblighi relativi all’avvio
delle procedure di sostituzione delle vecchie condutture in ghisa grigia di proprietà della
Società (seppure sostanzialmente totalmente ammortizzate). Tale procedimento ha portato
alla irrogazione della sanzione pecuniaria pari ad euro 166.000. Si precisa inoltre che la
delibera n.168/04 (oggi 120/08) emessa dall’Autority per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG)
prevede la sostituzione completa entro il 31 dicembre 2014.
Inoltre gli stessi amministratori hanno adeguatamente valutato i possibili impatti sulla
continuità aziendale anche della situazione di tensione finanziaria che contraddistingue la
Società da un certo periodo: seppure dalla lettura dei dati di bilancio non si identifichi
immediatamente tale situazione (perché i debiti complessivi entro i 12 mesi risultano
globalmente inferiori all’importo totale del capitale circolante netto). Il rallentamento della
riscossione dei crediti commerciali ha causato durante l’esercizio problemi di rispetto di
alcune scadenze finanziarie (si veda ad esempio il debito maturato verso la Cassa Conguaglio
Settore Elettrico, non saldato entro le scadenze previste); gli amministratori hanno tuttavia
intrapreso tutte le azioni necessarie per garantire il miglioramento dei flussi finanziari in
61
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
entrata, principalmente attraverso un costante rapporto con il management della controllata
volto ad ottenere pagamenti più rapidi e comunque comprensivi degli interessi dovuti.
Gli elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente sono stati iscritti tra le
immobilizzazioni.
I ricavi relativi all’utenza sono stati stimati secondo i principi di competenza del periodo in
esame tenendo conto delle strutture tariffarie in vigore.
La situazione patrimoniale, finanziaria ed il risultato economico dell’esercizio corrispondono
alle risultanze delle scritture contabili.
In accordo con quanto stabilito dall’art. 2423 del Codice Civile, il bilancio è stato redatto in
unità di euro senza cifre decimali. In linea con la stessa normativa la nota integrativa e le
tabelle in essa contenute sono state espresse in euro senza cifre decimali.
Nell’ambito delle tabelle esplicative si è scelto di arrotondare gli importi di dettaglio
procedendo poi al ricalcolo della somma. Tale approccio può produrre in alcuni casi una
piccola discordanza (± 2 €) tra l’arrotondamento di una voce di bilancio riportata nei
prospetti in unità di euro e la stessa voce da tabella espressa come somma di dettagli
arrotondati.
La nota integrativa contiene tutte le informazioni richieste dall’ art. 2427 del Codice Civile.
Inoltre vengono fornite tutte le informazioni complementari ritenute necessarie a dare una
rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale economica e finanziaria.
Il presente bilancio dell’esercizio 2013 è stato sottoposto a revisione contabile di legge da
parte del Collegio Sindacale, organo incaricato del controllo contabile ex art. 2409 – bis e
successivi del Codice Civile.
2.
ATTIVITA’ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO
Si precisa che il Comune di Catania unico proprietario al 100% dell’ASEC SpA esercita ai sensi
dell’art. 2497 septies del codice civile l’attività di direzione e coordinamento sulla suddetta
società. Con riferimento ai dati di bilancio dell’Ente che esercita la direzione ed il
coordinamento, che devono essere richiamati in base a quanto previsto dalla normativa, si
rimanda alla pubblicazione ufficiale degli stessi, trattandosi di ente pubblico territoriale.
62
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
3.
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31/12/2013, in linea con
quanto previsto dall’art. 2426 del Codice Civile, non sono stati modificati rispetto a quelli
adottati per la redazione del bilancio dell’anno precedente.
In conformità alle disposizioni di cui agli artt. 2423 e 2423 bis del codice civile, la redazione
del bilancio si uniforma ai criteri generali già elencati nei principi di redazione del bilancio.
In particolare, i criteri di valutazione adottati nella formazione del bilancio sono stati i
seguenti:
Immobilizzazioni Immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono state iscritte, al costo di acquisto e vengono
ammortizzate, sistematicamente a quote costanti in base alla loro residua utilità.
In particolare:
i costi per i diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno (software e sito web) sono
ammortizzati sulla base di un periodo di utilità futura di cinque anni;
i costi di ricerca, sviluppo, accertata l’esistenza di una utilità produttiva in più esercizi,
sono capitalizzati ed ammortizzati, in funzione della loro utilità economica, in cinque
esercizi;
l’avviamento iscritto prevede un piano di ammortamento che è stato rimodulato negli
esercizi precedenti sulla base di una valutazione più prudenziale;
Immobilizzazioni materiali
Sono iscritte al costo di acquisto inclusivo di eventuali oneri accessori o di produzione di
diretta imputazione e delle rivalutazioni provenienti dall’operazione di trasformazione in SpA,
tenuto conto di quanto previsto dalla perizia redatta da un perito indipendente.
Il costo di produzione, che riguarda i cespiti costruiti in economia, è comprensivo dei costi
diretti di fabbricazione, quali materiali, mano d’opera, spese di progettazione e costi per
forniture esterne. Non sono stati capitalizzati costi indiretti di produzione, oneri accessori ed
oneri finanziari.
63
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
Gli ammortamenti, imputati al conto economico, sono stati calcolati in modo costante, sulla
base delle aliquote economico–tecniche determinate in funzione del piano di
ammortamento tenendo conto della vita residua individuata nel 2003 in sede di elaborazione
della relazione di stima con riferimento alle singole categorie di cespiti.
Le spese di manutenzione ordinaria, aventi efficacia conservativa, sono state imputate
integralmente al Conto Economico.
Le spese di manutenzione di natura incrementativa sono state attribuite al cespite cui si
riferiscono, in quanto volte al prolungamento della vita utile del bene ed all’incremento della
produttività.
Immobilizzazioni finanziarie
Per le immobilizzazioni finanziarie si è adottato il metodo del patrimonio netto, nel rispetto
dei criteri di prudenza in quanto meglio aderenti alle realtà economico-patrimoniali delle
partecipazioni e nel rispetto delle indicazioni del documento n. 21 dell’OIC che richiede per le
partecipazioni di controllo, l’utilizzo del criterio del Patrimonio Netto.
Rimanenze
Sono valutate al costo, determinato con il criterio del costo medio ponderato continuo.
Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è stato svalutato in passato in
relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo, mediante la stanziamento di un apposito
fondo obsolescenza magazzino.
Crediti
I crediti sono iscritti in bilancio al presunto valore di realizzo e comprendono le fatturazioni in
corso di esazione, emesse entro la fine dell’esercizio e quelle ancora da emettere, ma riferite
alle prestazioni di competenza dell’esercizio in esame.
Gli altri crediti sono iscritti in base al valore di presumibile realizzo.
64
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
Ratei e risconti attivi e passivi
I valori riportati sotto tali voci riguardano quote di costi e di proventi, comuni a due o più
esercizi, la cui entità varia in ragione del tempo, per realizzare il principio della competenza
temporale.
Fondi per rischi ed oneri
I fondi per rischi iscritti nel passivo dello Stato Patrimoniale sono stanziati per coprire perdite
o passività di natura determinata, di esistenza certa o probabile, delle quali tuttavia alla
chiusura dell’esercizio non sono determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza.
Gli accantonamenti a tali fondi riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi
a disposizione alla data di redazione del bilancio.
Trattamento di fine rapporto
Accoglie il debito maturato, nei confronti di tutti i dipendenti alla data di chiusura del
bilancio, e comprende l’accantonamento per trattamento di fine rapporto maturato a favore
del personale in servizio a fine anno, al netto delle anticipazioni corrisposte.
Tale passività è soggetta a rivalutazioni mediante indici secondo quanto previsto dalla
normativa vigente in materia.
Debiti
Sono iscritti al valore nominale, attuando la distinzione in “entro l’esercizio successivo” ed
“oltre l’esercizio successivo”.
Conti d’ordine
I conti d’ordine rappresentano le garanzie prestate direttamente ed indirettamente nonché
le garanzie ricevute, distinguendo tra depositi cauzionali, fideiussioni ed altre garanzie, per
un ammontare pari all’effettivo impegno e le garanzie reali per un ammontare pari al valore
del diritto o del bene dato a garanzia.
Tali conti vengono indicati per fornire la più ampia informazione su quei fatti che pur non
influenzando il patrimonio ed il risultato economico possono produrre effetti futuri.
65
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
Contabilizzazione dei ricavi e dei costi
I ricavi ed i proventi sono iscritti al netto di eventuali sconti e abbuoni.
In particolare:
i ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti sulla base dell’avvenuta prestazione e
in accordo con i relativi contratti;
i contributi di allaccio rete sono considerati ricavi da prestazioni effettuate nell’esercizio,
pertanto vengono contabilizzati secondo il criterio della competenza;
i costi vengono contabilizzati secondo il principio della competenza;
i proventi e gli oneri di natura finanziaria riconosciuti in base al principio della
competenza temporale.
Imposte sul risultato dell’esercizio
Le imposte sul reddito di competenza dell’esercizio sono determinate in base alle norme di
legge vigenti, applicando le aliquote in vigore.
La fiscalità differita è stata calcolata ed iscritta secondo i criteri civilistici dell’OIC n. 25.
66
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
4.
COMMENTO ALLE VOCI DI STATO PATRIMONIALE
Le voci del bilancio relative all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 vengono confrontate con
le corrispondenti, relative al bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2012.
ATTIVITA’
B.
Immobilizzazioni
BI.
Immobilizzazioni immateriali
Nella tabella che segue sono dettagliate le variazioni intercorse nell’esercizio 2013 nel costo
storico.
Saldo
31/12/2012
Software
Costi di impianto
Sito Web
Costi di ricerca e sviluppo
Contributi di allaccio a fondo perduto
Avviamento
Totale
Incrementi
Decrementi
Saldo
31/12/2013
411.193
64.332
12.903
49.525
356.615
3.013.909
1.425
0
6.165
0
464.190
0
0
0
0
0
0
0
412.618
64.332
19.068
49.525
820.805
3.013.909
3.908.477
471.780
0
4.380.257
Le variazioni intercorse nei saldi dei fondi ammortamento tra il 31 dicembre 2013 e 2012
sono le seguenti:
Saldo
31/12/2012
Fondo Ammortamento Software
Fondo Ammortamento Costi di impianto
Fondo Ammortamento Sito Web
Fondo Ammortamento Costi di ricerca e sviluppo
Fondo Ammortamento Contributi di allaccio a fondo perduto
Fondo Ammortamento Avviamento
Totale
Ammort.
Decrementi
Saldo
31/12/2013
338.621
64.332
9.591
49.525
71.323
1.722.614
25.359
0
2.175
0
164.161
430.688
0
0
0
0
0
0
363.981
64.332
11.766
49.525
235.484
2.153.302
2.256.006
622.383
0
2.878.390
Il valore netto delle immobilizzazioni immateriali iscritte in bilancio al 31 dicembre 2013 è
rappresentato nella seguente tabella:
67
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
Valore lordo
Software
Costi di impianto
Sito Web
Costi di ricerca e sviluppo
Contributi di allaccio a fondo perduto
Avviamento
Totale
Fondo Ammort.
Valore netto
412.618
64.332
19.068
49.525
820.805
3.013.909
363.981
64.332
11.766
49.525
235.484
2.153.302
48.639
0
7.302
0
585.321
860.607
4.380.257
2.878.390
1.501.869
Software e Sito Web
Come si evince dalle tabelle sopra riportate, nel corso dell’esercizio è stato acquisito
software. Il valore del software si è movimentato per effetto degli acquisti effettuati. Il costo
per software è costituito da “applicativi” in uso presso l’azienda.
Relativamente al sito web, è stato iscritto tra le immobilizzazioni immateriali il costo di
realizzazione del sito internet e del portale e lo stesso è ammortizzato in quote costanti per
cinque anni.
Costi di Ricerca, Sviluppo e Pubblicità
Con riferimento ai costi di ricerca e sviluppo, il valore concerne gli investimenti effettuati per
la prima fase di informatizzazione e digitalizzazione delle mappe stradali interessate dalla
rete di distribuzione del gas. La voce non ha subito variazioni.
Contributi di allaccio a fondo perduto
I suddetti contributi di allaccio fanno riferimento alla campagna promozionale messa in atto
dall’azienda ai fini dell’incremento dei punti di riconsegna attivi. Tale promozione avviata nel
corso dell’anno 2012 e con termine nel mese di luglio 2013, consiste nel riconoscimento di
un bonus sui costi sostenuti dall’utenza per l’allaccio alla rete di distribuzione del gas e la
conseguente stipula di un contratto di fornitura di gas metano con una qualsiasi società di
vendita presenti sul mercato. Tali costi sono stati riclassificati sotto questa voce in quanto i
benefici economici di tale promozione sono durevoli nel tempo e pertanto avranno impatto
in diversi esercizi.
Avviamento
Come sopra indicato, la voce più rappresentativa tra le immobilizzazioni immateriali è quella
afferente l’avviamento, originatasi in base alla perizia in sede di trasformazione.
68
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
Il Fondo di ammortamento dell’avviamento si è incrementato per effetto della relativa quota
dell’anno in corso. L’aliquota di ammortamento applicata è pari al 14.28% del valore
complessivo.
BII.
Immobilizzazioni materiali
Di seguito si riportano le variazioni intercorse nell’esercizio 2013 per il costo storico:
Saldo
31/12/2012
Impianti e macchinari:
Cabine (impianti e install. esterne)
Impianti di derivazione (prese e col. mont.)
Contatori presso utenza
Reti interrate (canalizzazione)
Policlinico - Trasf. Centr. Term.
Altri impianti e macchinari
Attrezzature Industriali e Commerciali:
Attrezzature Industriali e Commerciali
Altri beni:
Beni inferiore 516 euro
Telefoni cellulari
Centro elaborazione dati
Automezzi amministrazione e distribuzione
Mobili e macchine d'ufficio
Macchine elettroniche
Totale
Incrementi
Decrementi
Saldo
31/12/2013
460.822
5.334.970
1.492.916
28.240.765
205.151
95.409
35.830.032
101.974
175.152
42.879
246.276
0
9.303
575.584
0
0
0
0
0
0
0
562.797
5.510.121
1.535.795
28.487.041
205.151
104.712
36.405.617
206.456
206.456
14.168
14.168
0
0
220.624
220.624
1.152
1.959
241.491
6.300
103.263
6.548
360.713
0
2.420
2.440
0
0
190
5.050
0
0
0
0
0
0
0
1.152
4.379
243.931
6.300
103.263
6.738
365.763
36.397.202
594.802
0
36.992.004
Come si evince dai dati sopra riportati, gli incrementi significativi sono concentrati
nell’ambito della voce “reti interrate – canalizzazione”, “Impianti di derivazione” e “Contatori
presso utenti” per effetto degli investimenti realizzati dall’azienda per nuove canalizzazioni.
Le variazioni intercorse nei saldi dei fondi ammortamento tra il 31 dicembre 2013 e 2012
sono le seguenti:
69
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
Saldo
31/12/2012
Fondo ammortamento Impianti e macchinari:
Cabine (impianti e install. esterne)
Impianti di derivazione (prese e col. mont.)
Contatori presso utenza
Reti interrate (canalizzazione)
Policlinico - Trasf. Centr. Term.
Altri impianti e macchinari
Fondo ammortamento Attrezz. Ind.li e Comm.li:
Fondo ammortamento Attrezz. Ind.li e Comm.li
Fondo ammortamento Altri beni:
Beni inferiore 516 euro
Telefoni cellulari
Centro elaborazione dati
Automezzi amministrazione e distribuzione
Mobili e macchine d'ufficio
Macchine elettroniche
Totale
Ammort.
Decrementi
Saldo
31/12/2013
321.034
1.316.679
554.701
9.516.632
205.151
80.347
11.994.544
40.928
164.338
68.146
926.323
0
6.380
1.206.115
0
0
0
0
0
0
0
361.962
1.481.017
622.847
10.442.956
205.151
86.727
13.200.659
127.862
127.862
17.397
17.397
0
0
145.259
145.259
1.152
1.879
220.823
6.300
93.000
6.280
329.433
0
276
12.284
0
2.974
204
15.738
0
0
0
0
0
0
0
1.152
2.155
233.107
6.300
95.973
6.484
345.171
12.451.840
1.239.249
0
13.691.089
I valori dei fondi hanno subito variazioni per effetto della contabilizzazione degli
ammortamenti. Il calcolo degli ammortamenti per l’anno 2013 è stato effettuato applicando
le medesime aliquote adottate negli esercizi precedenti e quelle ridotte al 50% per gli
incrementi dell’anno.
In particolare, le aliquote di ammortamento sono riepilogate nella seguente tabella:
Aliquota
Ammortamento
Cabine (impianti e install. esterne)
Impianti di derivazione (prese e col. mont.)
Contatori presso utenza
Reti interrate (canalizzazione)
Altri impianti e macchinari
Attrezzature Industriali e Commerciali
Telefoni cellulari
Centro elaborazione dati
Automezzi amministrazione e distribuzione
Mobili e macchine d'ufficio
Macchine elettroniche
8,00%
VRU
4,50%
VRU
10,00%
10,00%
20,00%
20,00%
20,00%
12,00%
20,00%
Per gli impianti di derivazione e le reti interrate si è proceduti al calcolo dell’ammortamento
secondo la loro vita residua utile (VRU).
70
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
Il valore netto dei cespiti iscritti in bilancio al 31 dicembre 2013 è rappresentato nella
seguente tabella:
Valore lordo
Impianti e macchinari:
Cabine (impianti e install. esterne)
Impianti di derivazione (prese e col. mont.)
Contatori presso utenza
Reti interrate (canalizzazione)
Policlinico - Trasf. Centr. Term.
Altri impianti e macchinari
Attrezzature Industriali e Commerciali:
Attrezzature Industriali e Commerciali
Altri beni:
Beni inferiore 516 euro
Telefoni cellulari
Centro elaborazione dati
Automezzi amministrazione e distribuzione
Mobili e macchine d'ufficio
Macchine elettroniche
Totale
BIII.
Fondo Ammort.
Valore netto
562.797
5.510.121
1.535.795
28.487.041
205.151
104.712
36.405.617
361.962
1.481.017
622.847
10.442.956
205.151
86.727
13.200.659
200.835
4.029.105
912.948
18.044.085
0
17.985
23.204.959
220.624
220.624
145.259
145.259
75.365
75.365
1.152
4.379
243.931
6.300
103.263
6.738
365.763
1.152
2.155
233.107
6.300
95.973
6.484
345.171
0
2.225
10.825
0
7.290
254
20.593
36.992.004
13.691.089
23.300.917
Immobilizzazioni finanziarie
Partecipazioni in società controllate
Il valore delle partecipazioni si riferisce, per l’importo di euro 5.078.267, alla partecipazione
nel capitale sociale, con una quota pari al 100% della “ASEC Trade Srl”, società costituita in
ottemperanza delle normative di settore che impongono la separazione societaria
relativamente alle attività di vendita del gas. Il valore della partecipazione al 31 dicembre
2012 ammontava ad euro 4.800.513.
Ragione sociale
ASEC Trade Srl
Sede legale
Capitale sociale
Catania - Via Cristoforo Colombo 150/B
3.737.300
Risultato
d'esercizio al
31/12/2013
120.877
Patrimonio netto
al 31/12/2013
5.078.267
Percentuale di
possesso
100%
Nell’anno 2013 la società controllata ha ottenuto un risultato d’esercizio positivo pari ad euro
120.877, tuttavia il valore della partecipazione ha subìto in bilancio una variazione in
aumento pari ad euro 277.754. Lo scostamento tra la rivalutazione effettuata ed il valore del
risultato economico dell’anno è dovuto all’adeguamento del valore del patrimonio netto
71
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
della controllata per effetto principalmente di documenti emessi dalla capogruppo
successivamente alla seduta di assemblea di approvazione dei bilanci d’esercizio degli anni
precedenti della controllata.
La suddetta società è soggetta all’attività di direzione e coordinamento della ASEC SpA ai
sensi dell’art. 2497 septies del codice civile.
Saldo
31/12/2012
Partecipazione in ASEC trade Srl
Incrementi
4.800.513
Saldo
31/12/2013
Decrementi
277.754
0
5.078.267
Il valore delle partecipazioni si riferisce, per l’importo di euro 9.011 alla partecipazione nel
capitale sociale della società Investiacatania S.c.p.a.. L’importo ha subìto delle variazioni
rispetto all’anno precedente per effetto del risultato d’esercizio negativo pari ad euro 66.755.
Pertanto si è adeguato il valore di tale partecipazione iscrivendo nel passivo la relativa posta
di svalutazione. La società Investiacatania S.c.p.a. è stata posta in liquidazione a partire dal
01/01/2012.
Non sono previsti oneri di liquidazione a carico della Società; il valore del capitale sottoscritto
si ritiene possa essere recuperato alla fine del processo di liquidazione.
L’anno precedente ammontava ad euro 15.000. Di seguito sono riportati i principali dati
dell’ultimo bilancio approvato della citata società partecipata:
Ragione sociale
Investiacatania S.C.p.a.
Sede legale
Capitale sociale
Catania - Via Umberto
152.289
Risultato
d'esercizio al
31/12/2013
-66.755
Crediti (immobilizzazioni finanziarie)
In questa sezione nessun valore è presente per gli anni 2013 e 2012.
72
Patrimonio netto
al 31/12/2013
91.484
Percentuale di
possesso
9,85%
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
C.
Attivo circolante
CI.
Rimanenze
La seguente variazione è intervenuta tra il 31 dicembre 2013 e il 31 dicembre 2012:
Saldo
31/12/2013
Rimanenze di magazzino
Totale
Saldo
31/12/2012
Variazione
444.689
424.809
19.880
444.689
424.809
19.880
Le rimanenze di magazzino, valutate al costo medio ponderato, riguardano misuratori gas e
materiali necessari per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti. In
particolare le tipologie più significative, oltre ai misuratori gas, sono relative a tubazioni in
ghisa e raccorderia. Nel valore sono ricomprese le scorte di cancelleria per euro 14.318.
CII.
Crediti
Il saldo dei crediti fa riferimento all’area geografica “Italia” e ad esigibilità non oltre i 5 anni.
Crediti verso clienti
La composizione al 31 dicembre 2013 e le variazioni intercorse rispetto all’esercizio 2012
sono le seguenti:
Saldo
31/12/2013
Crediti v/clienti
Crediti v/clienti per fatture da emettere
Fondo Svalutazione crediti
Saldo
31/12/2012
Variazione
420.855
642.514
-51.072
701.751
206.861
-45.431
-280.896
435.653
-5.641
1.012.297
863.181
149.116
La voce relativa ai Crediti v/clienti si riferisce al credito vantato verso clienti diversi dalla
controllata per vettoriamento e per lavori effettuati presso gli utenti finali.
73
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
Crediti verso controllate (ASEC Trade) esigibili entro l’esercizio
La seguente è la composizione del saldo e le variazioni intercorse tra i due esercizi oggetto di
comparazione:
Saldo
31/12/2013
Crediti v/clienti per fatture da emettere
Asec Trade c/crediti comm.li
Saldo
31/12/2012
Variazione
3.473.316
8.737.302
2.548.376
8.885.683
924.940
-148.381
12.210.618
11.434.060
776.559
La voce di credito per fatture da emettere pari ad euro 3.473.316 è relativo principalmente
alle fatture di servizi intercompany, vettoriamento e interessi di mora erogati ad ASEC Trade
Srl di competenza del 2013.
L’importo per euro 8.737.302 riguarda i crediti per prestazioni di servizi e per vettoriamento
già regolarmente fatturati nel corso dell’anno 2013 e anni precedenti e non ancora pagati
alla data di chiusura di bilancio.
Crediti verso controllanti (Comune di Catania) esigibili oltre l’esercizio
In questa sezione nessun valore è presente per gli anni 2013 e 2012.
Crediti tributari
La composizione dei crediti tributari al 31 dicembre 2013 e le variazioni intercorse rispetto
all’esercizio precedente sono le seguenti:
Saldo
31/12/2013
Anticipo imposte rivalutazione TFR
Credito istanza rimborso Ires
Erario c/IVA
Credito v/erario per IRES
Credito v/erario per IRAP
Saldo
31/12/2012
Variazione
15.490
127.033
57.886
859.664
53.671
12.799
127.033
0
0
9.117
2.691
0
57.886
859.664
44.554
1.113.744
148.948
964.796
I crediti sopra esposti si riferiscono principalmente al credito verso l’erario per l’istanza di
rimborso Ires ai sensi dell’art. 2, comma 1-quater del Decreto-legge n. 201/2011 per euro
127.033. La voce credito v/erario per IRES accoglie per euro 722.721 acconti versati durante
74
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
l’anno e per euro 157.097 maggior credito derivante dal recupero delle imposte per l’anno
2012 per effetto di mancati costi dedotti nel relativo anno di competenza.
Imposte anticipate
Totale importo
Deducibilità
2013
TOTALE
tarsu 2012
18.131
18.131
tosap 2012
5.753
5.753
5.753
373.493
373.493
373.493
397.377
397.377
Fondo rischi uso locali
TOTALE
18.131
IRES
27,50%
109.278
109.278
IRAP
4,82%
0
0
109.278
109.278
Totale imposte anticipate
La voce è composta da crediti per imposte differite attive per un importo pari ad euro
109.278. In ossequio al dettato dell’OIC n. 25 la società ha iscritto in bilancio imposte
anticipate di pari importo in quanto esiste la ragionevole certezza del recupero in base ai
risultati economici futuri attesi.
Descrizione
Saldo al 31/12/2012
Imposte
anticipate
109.278
Incrementi
-
Decrementi
-
Saldo al 31/12/2013
109.278
75
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
Crediti verso altri esigibili entro l’esercizio
La composizione dei Crediti verso altri esigibili entro l’esercizio al 31 dicembre 2013 e le
variazioni intercorse rispetto all’esercizio precedente sono le seguenti:
Saldo
31/12/2013
Crediti diversi
Crediti vs/eredi Corsaro
Credito Inail
Credito vs. CCSE componente UG2
Credito vs. CCSE bonus sociale
Arrotondamenti
Saldo
31/12/2012
Variazione
8.217
39.194
3.419
2.041.711
44.606
17
40.435
0
8.067
1.722.769
15.405
0
-32.218
39.194
-4.647
318.942
29.201
17
2.137.164
1.786.675
350.489
La voce “Crediti vs/eredi Corsaro” per euro 39.669 fa riferimento a somme vantate nei
confronti di un erede di un ex dipendente per effetto di una Sentenza che condanna
quest’ultimo alla restituzione di somme percepite in precedenza. Il recupero di tali somme
verrà effettuato mensilmente tramite il pignoramento di una quota parte della pensione
spettante al coniuge superstite. L’anno precedente il valore di euro 39.669 risultava inserito
nella voce crediti diversi.
Le voci “Credito vs. CCSE componente UG2” e “Credito vs. CCSE perequazione” per un
importo rispettivamente pari ad euro 2.041.711 e ad euro 44.606 fanno riferimento ai crediti
verso la Cassa conguaglio per il settore elettrico nascenti dalle recenti delibere dell’AEEG n.
164/09 e n. 64/09 relativi agli ambiti tariffari territoriali.
Crediti verso altri esigibili oltre l’esercizio
La composizione dei Crediti verso altri esigibili oltre l’esercizio al 31 dicembre 2013 e le
variazioni intercorse rispetto all’esercizio precedente sono le seguenti:
Saldo
31/12/2013
Crediti verso INPS per sgravi non fruiti
Cauzioni attive
Saldo
31/12/2012
Variazione
5.330
6.134
5.330
6.131
0
4
11.465
11.461
4
Il diritto dell’Azienda di conseguire il rimborso dei contributi corrisposti all’INPS in misura
superiore a quella dovuta è sorto in capo all’Azienda a seguito della sentenza 12.06.1991 n.
261, con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale, in
riferimento all’art. 3 della Costituzione, dell’art. 18, comma 2, del d.l. 30 agosto 1968 n. 918
76
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
(convertito con modificazioni nella legge 25/10/68 n. 1089). Tale norma aveva introdotto nel
nostro ordinamento un sistema di sgravi contributivi in favore delle aziende industriali ed
artigiane operanti nel mezzogiorno, al fine di incentivare l’occupazione attraverso la
riduzione dei costi previdenziali. Con la sentenza n. 261/91, la Corte Costituzionale,
dichiarando l’illegittimità costituzionale dell’art. 18, comma 2, nella parte in cui escludeva dal
beneficio degli sgravi contributivi i rapporti di lavoro le cui retribuzioni non sono assoggettate
ad assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria, ha esteso l’applicazione
degli sgravi di cui alla legge 1089/68 anche a quelle imprese industriali operanti nel
mezzogiorno, i cui dipendenti erano assistiti dalla garanzia della stabilità dell’impiego e le cui
retribuzioni non erano appunto assoggettate a contribuzione per l’assicurazione obbligatoria
contro la disoccupazione involontaria. Per effetto di tale pronuncia, pertanto, il diritto al
rimborso è sorto anche per l’ASEC la cui attività ha senza dubbio natura industriale secondo i
criteri previsti dall’art. 2195 c.c. ed infatti è stata classificata dall’INPS tra le industrie ai fini
contributivi (v. nota del 26/7/94 del reparto riscossioni dell’INPS). A partire dal mese di
Marzo del 1994, l’Azienda ha iniziato a fruire degli sgravi attraverso la loro inclusione nei
modelli DM/10/M e a contabilizzare il pregresso come segue:
Importi in Euro
Sopravvenienze attive del bilancio 1994
Sopravvenienze attive del bilancio 1995
Sopravvenienze attive del bilancio 1999
Totale sopravvenienze
343.903
309.405
346.581
999.888
Rimborsi INPS del dicembre 1995
Rimborsi INPS del gennaio 1999
Rimborsi INPS del 2000
Rimborsi INPS del 2012
Totale rimborsi
-261.323
-205.732
-75.580
-650.311
-1.192.946
Adeguamento credito
198.388
Credito in bilancio
5.330
Con sentenza n. 4720/2011 del Giudice del Lavoro l’INPS è stata condannata per il rimborso
della somma contestata pari ad euro 507.428 oltre interessi legali, spese legali e spese di
consulenza tecnica. In data 12/12/2011 è stato intimato l’atto di precetto all’INPS per il
pagamento della somma di euro 655.642.
77
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
CIV.
Disponibilità liquide
Di seguito si riporta la composizione delle disponibilità liquide e le variazioni intercorse tra i
due esercizi oggetto di comparazione:
Saldo
31/12/2013
Fondo Cassa
Conto corrente spese economali
Saldo
31/12/2012
Variazione
758
0
0
36.152
758
-36.152
758
36.152
-35.394
Il conto corrente spese economali è stato estinto durante l’anno 2013.
D
Ratei e risconti attivi
Il bilancio al 31/12/2013 e al 31/12/2012 non presenta ratei attivi.
I risconti attivi ammontano a 63.198 euro e si riferiscono a pagamenti relativi a canoni e/o
premi già corrisposti anticipatamente, ma di competenza di esercizi futuri.
Di seguito si riporta il dettaglio delle voci:
Saldo
31/12/2013
Canoni vari
Spese telefoniche
Assicurazioni
Totale
78
Saldo
31/12/2012
Variazione
343
184
62.671
620
126
65.345
-277
58
-2.674
63.198
66.091
-2.893
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
PASSIVITA’
A.
Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2013 il patrimonio netto ammonta a 36.990.232 Euro.
Il capitale sociale è costituito al 31 dicembre 2013 da Euro 9.212.558, e detenuti al 100% dal
Comune di Catania.
L’analisi dei valori che compongono il patrimonio netto ai sensi dell’art. 2427 co. 7 bis del C.C.
con le informazioni sulla disponibilità, formazione e possibile distribuzione delle riserve, è
rappresentata di seguito sulla seguente tabella (i valori espressi in euro):
Capitale sociale
Patrimonio netto anno 2008
9.212.558
Verbale n.1 del 2009
Fondo di riserva
legale
Fondo di riserva
da rivalutazione
Fondo di riserva
statutario
Altre riserve
Perdite pregresse
29.010.676
0
0
0
-2.404.692
-184.801
-2.219.891
0
0
0
2.404.692
0
-2.511.812
-2.511.812
33.491.530
9.212.558
0
Verbale del 2010
9.212.558
0
Verbale del 2011
0
0
0
-2.511.812
-2.511.812
0
0
0
2.511.812
0
434.902
434.902
33.926.431
24.278.972
21.745
0
0
0
434.903
65.235
347.921
0
-434.902
-1
975.887
975.887
34.902.319
Utile anno 2011
Patrimonio netto anno 2011
9.212.558
21.745
Verbale del 2012
24.278.972
48.794
65.235
347.921
0
975.885
146.383
780.709
0
-975.887
0
1.888.243
1.888.243
36.790.561
Utile anno 2012
Patrimonio netto anno 2012
9.212.558
70.539
Verbale del 2013
24.278.972
94.412
211.618
1.128.631
0
1.888.243
283.236
1.510.594
0
-1.888.243
0
199.671
199.671
199.671
36.990.232
Utile anno 2013
Patrimonio netto anno 2013
9.212.558
Possibilità di utilizzazione
164.952
24.278.972
494.855
2.639.225
A-B
A-B
A-B
A-B
D
F
D
D
Origine
36.003.343
26.790.785
Utile anno 2010
Patrimonio netto anno 2010
Patrimonio netto
184.801
Perdita anno 2009
Patrimonio netto anno 2009
Risultato
economico
0
D
Legenda:
A=Per aumento di capitale
D=Da utili rilevati e non distribuiti
B=Per copertura perdite
E=Da versamenti soci
C=Per distribuzione ai soci
F=Da operazioni straordinarie (conferimento)
La variazione dell’esercizio 2013 rispetto all’anno precedente fa riferimento solo al risultato
d’esercizio.
79
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
B.
Fondi per rischi ed oneri
Rispetto all’esercizio precedente i fondi per rischi ed oneri, che per l’esercizio 2013
ammontano a 1.004.186 Euro, presentano variazioni come meglio illustrato nelle seguenti
tabelle:
Fondi per imposte anche differite:
Totale importo
Interessi di mora non incassati
Deducibilità
2013
155.600
TOTALE
TOTALE
155.600
155.600
155.600
155.600
IRES
27,50%
42.790
42.790
IRAP
4,82%
0
0
42.790
42.790
Totale imposte differite
In ossequio al dettato dell’OIC n. 25 la società ha iscritto in bilancio imposte differite di pari
importo. Le variazioni rispetto all’anno precedente sono i seguenti:
Descrizione
Imposte differite
Saldo al 31/12/2012
-
Incrementi
42.790
Decrementi
-
Saldo al 31/12/2013
42.790
80
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
Altri accantonamenti e rischi:
Saldo
31/12/2013
Fondo rischi su vertenze
Fondo rischi crediti INPS per sgravi
Fondo rischi sanzioni AEEG del. 120/08
Fondo rischi Indennità uso locali
Saldo
31/12/2012
Variazione
316.398
289.638
25.000
330.360
320.206
289.638
191.000
660.720
-3.809
0
-166.000
-330.360
961.396
1.461.564
-500.169
Fondo rischi su vertenze dipendenti
Il fondo rischi su vertenze con dipendenti ed ex dipendenti è nato per far fronte a probabili
passività stimate derivanti da contenziosi in corso a vari gradi di giudizio. La variazione è il
frutto dell’utilizzo di tale fondo per l’esecuzione di alcune sentenze.
Fondo rischi indennità uso locali
Il fondo rischi indennità uso locali è stato istituito per far fronte alle esigenze di prevedere
prudenzialmente un onere per l’uso dei locali. Nell’anno 2013 si è ritenuto opportuno
adeguare il fondo all’effettivo rischio a carico dell’azienda, e pertanto si è ridotto del 50% il
relativo fondo rischi.
Fondo rischi crediti INPS per sgravi
Le ragioni dell’appostamento del “fondo rischi crediti INPS per sgravi” sono state
ampiamente illustrate nel paragrafo relativo ai “crediti verso altri esigibili oltre l’esercizio
successivo”.
Con sentenza n. 4720/2011 del Giudice del Lavoro l’INPS è stata condannata per il rimborso
della somma contestata pari ad euro 507.428 oltre interessi legali, spese legali e spese di
consulenza tecnica. In data 12/12/2011 è stato intimato l’atto di precetto all’INPS per il
pagamento della somma di euro 655.642. Pertanto Asec SpA, supportata anche dal parere
del proprio legale incaricato, ha adeguato oltre al credito anche il fondo rischi, ora iscritto nel
passivo per euro 289.638 per effetto della valutazione della controversia considerando nel
fondo solo la parte contestata dalla controparte. Nel corso dell’anno 2012 l’Inps ha
effettuato il pagamento di quasi la totalità di quanto dovuto
81
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
Fondo rischi sanzioni delibera n.120/08 dell’AEEG
L’importo di euro 25.000 è stato iscritto a seguito del procedimento sanzionatorio avviato da
parte dell’AEEG con delibera del 28/02/2013 n. 84/2013/S/GAS, relativo all’anno 2012 e
inerente al mancato rispetto degli obblighi previsti in capo alle imprese distributrici relativi al
servizio di pronto intervento, e pertanto, si è deciso a scopo prudenziale, di accantonare
l’importo sopra indicato per una potenziale sanzione.
Nell’esercizio 2013 il valore si è ridotto di euro 166.000 a seguito del pagamento della
sanzione comminata dall’AEEG a causa della mancata sostituzione di parte delle condotte,
così come previsto la delibera n.168/04 (oggi 120/08) emessa dall’Autority per l’Energia
Elettrica ed il Gas (AEEG) che prevedeva la sostituzione completa entro il 31 dicembre 2014 e
la sostituzione di almeno il 50% dell’estensione entro il 31 dicembre 2010. La sopracitata
inadempienza ha determinato un avvio di procedimento sanzionatorio da parte dell’AEEG
avente n. 33/2012/S/GAS, che si è concluso in data 14/05/2013 con delibera n.
198/2013/S/GAS, con la quale è stata deliberata la sanzione pari ad euro 166.000
C.
Fondo trattamento di fine rapporto
Il Fondo TFR è determinato in base all’indennità maturata da ciascun dipendente in
conformità alla legislazione vigente, al netto delle anticipazioni corrisposte a norma di legge e
di contratto. L’importo dell’accantonamento è stato calcolato sul numero dei dipendenti in
forza al 31 dicembre 2013.
La movimentazione del fondo nel corso del periodo è stata la seguente:
Fondo TFR al 31 dicembre 2012
Erogazioni e anticipazioni TFR dell'esercizio 2013
Accantonamento dell'anno
St.importi anno precedente
Imposta di rivalutazione TFR
Rivalutazione TFR dell'esercizio 2013
734.033
-167.345
1.182
51
-1.381
11.369
577.909
82
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
La movimentazione della forza lavoro in termini di unità nel corso del 2013 è stata la
seguente:
31/12/2013
Dirigenti
Quadri
Impiegati a tempo indeterminato
Operai a tempo determinato
Operai a tempo indeterminato
D.
31/12/2012
Variazione
2
3
26
0
23
3
3
26
0
24
-1
0
0
0
-1
54
56
-2
Debiti
Il saldo dei debiti fa riferimento all’area geografica “Italia” e ad esigibilità non oltre i 5 anni,
tranne per le rate del mutuo bancario acceso presso la Monte dei Paschi di Siena che sono
descritte più avanti.
Debiti verso soci per finanziamenti
Questa sezione al 31/12/2013 e al 31/12/2012 presenta un saldo pari a zero.
Debiti verso banche esigibili entro l’esercizio successivo
I debiti verso banche esigibili entro l’esercizio successivo sono i seguenti:
Saldo
31/12/2013
Conto corrente di tesoreria
Banca Montepaschi di Siena
Credito Siciliano
83
Saldo
31/12/2012
Variazione
518.956
59.006
0
97.214
57.129
134
421.742
1.878
-134
577.962
154.477
423.486
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
I debiti verso banche esigibili entro l’esercizio successivo fanno riferimento:
alle ultime 2 rate, scadenti rispettivamente il 30 giugno 2014 ed il 31 dicembre 2014, del
mutuo contratto, nel corso dell’esercizio 2000, con la Banca Monte dei Paschi di Siena e
finalizzato all’estensione della rete distribuzione del gas metano;
al debito nei confronti della Banca Antonveneta per l’utilizzo della scopertura di conto
corrente per euro 518.956.
Debiti verso banche esigibili oltre l’esercizio successivo
I debiti verso banche esigibili oltre l’esercizio sono pari a zero. L’anno precedente
ammontavano ad euro 59.006.
Debiti verso fornitori
Per l’esercizio 2013 i debiti verso fornitori ammontano a 942.938 Euro, l’esposizione
debitoria complessiva è dettagliata nel prospetto che segue:
Saldo
31/12/2013
Fornitori
Debiti v/fornitori per fatture da ricevere
Debiti v/legali per fatture da ricevere
Note credito da ricevere da fornitori
Saldo
31/12/2012
Variazione
593.780
335.334
15.410
-1.587
757.243
174.535
21.011
0
-163.462
160.799
-5.601
-1.587
942.938
952.789
-9.851
I debiti v/fornitori sopra esposti traggono origine, per la quasi totalità, dalle forniture di
servizi per lavori da parte delle imprese appaltatrici, oltre acquisti di materiale e servizi di
vario genere.
I debiti verso fornitori per fatture da ricevere sono relativi alle fatture che, pur essendo
pervenute nei primi mesi del 2014, si riferiscono a prestazioni servizi di competenza
dell’esercizio 2013.
84
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
Debiti verso controllate
La voce accoglie un debito nei confronti dell’ASEC Trade Srl per euro 1.163.889.
Saldo
31/12/2013
ASEC Trade per fatture da ricevere
Asec trade per debiti commerciali
Note di credito da ricevere
Note di credito da emettere
Debiti per fughe gas in rete
Saldo
31/12/2012
Variazione
425.295
391.407
-3.278
305.839
44.625
299.840
94.529
0
962.813
0
125.455
296.878
-3.278
-656.974
44.625
1.163.889
1.357.182
-193.294
Le voci più significative sono rappresentate dalle fatture da ricevere e dai debiti commerciali
nei cui valori sono ricompresi rispettivamente euro 405.185 ed euro 362.806 facenti
riferimento alla campagna promozionale messa in atto dall’azienda ai fini dell’incremento dei
punti di riconsegna attivi e consistente nel riconoscimento di un bonus sui costi sostenuti
dall’utenza per l’allaccio alla rete di distribuzione del gas e la conseguente stipula di un
contratto di fornitura di gas metano. Tale promozione è stata avviata nel corso dell’anno
2012 ed ha avuto termine nel mese di luglio 2013.
Debiti verso controllanti
I debiti verso il Comune di Catania e le relative variazione tra i due esercizi oggetto di
comparazione sono i seguenti:
Saldo
31/12/2013
Comune per tassa raccolta rifiuti
Debiti verso Comune di Catania
Saldo
31/12/2012
Variazione
18.131
6.374
18.131
0
0
6.374
24.505
18.131
6.374
La voce debiti verso il Comune di Catania raccoglie principalmente tutti gli oneri di
sopralluogo e di autorizzazione degli scavi per interventi nel sottosuolo.
85
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
Debiti tributari
Ammontano a complessivi 49.846. Il dettaglio e le variazioni intercorse tra gli esercizi 2013 e
2012 sono esposti nella tabella di seguito riportata:
Saldo
31/12/2013
Addizionale regionale
Addizionale Comunale
Debito IRPEF
Erario c/IVA
Erario c/IRES
Saldo
31/12/2012
Variazione
70
308
47.821
0
1.647
443
144
42.395
491.207
274.228
-373
164
5.426
-491.207
-272.581
49.846
808.417
-758.572
Nel dettaglio, i debiti per IRPEF sono riferiti alle ordinarie obbligazioni fiscali e sono stati
integralmente saldati entro le scadenze di legge. In particolare l’IRPEF, con le relative
addizionali, sulle retribuzioni del mese di dicembre sono stati saldati nel mese di gennaio
2014.
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale
La composizione dei debiti verso istituti di previdenza ed assistenza al 31 dicembre 2013 e le
variazioni intercorse rispetto all’esercizio precedente sono di seguito riportate :
Saldo
31/12/2013
Debiti verso INPS
Debiti verso Premungas
Debiti verso INPDAP
Ricongiunzione periodi ass.vi L. 29/79
Debiti verso Fondo Integrativo Pegaso
Contributi 10% INPDAP su somme Pegaso
Ratei oneri riflessi maturate e non godute
Saldo
31/12/2012
Variazione
41.971
0
60.826
260
9.869
180
31.608
50.993
34
67.418
0
10.431
230
28.558
-9.022
-34
-6.591
260
-562
-50
3.050
144.714
157.662
-12.948
I valori sopra esposti si riferiscono principalmente agli oneri previdenziali relativi alle
retribuzioni del mese di dicembre 2013, versati ai competenti Istituti nel mese di gennaio
2014.
86
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
Altri debiti esigibili entro l’esercizio successivo
I debiti verso altri a breve termine al 31 dicembre 2013 ammontano a 5.517.096 Euro e sono
riportati di seguito con le relative variazioni rispetto all’esercizio 2012:
Cral aziendale
Debiti diversi
Competenze al personale da liquidare
Rimborso valore capitale L. 336
Recupero sanzioni imposta di consumo
Debiti vs/Investiacatania Scpa
Rateo ferie maturate e non goduti
Debito vs. CSSE assicur.ni Del. AEEG 152-03
Debito vs. CSSE perequazione
Debito verso CCSE componente GS
Debito verso CCSE componente RE
Debito verso CCSE componente RS
Debito verso CCSE componente UG1
Debito verso CCSE componente UG2
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
11.604
59.731
247.695
6.386
11.382
15.000
98.578
58.363
3.709.181
78.138
574.588
106.333
458.060
82.057
12.688
93.229
295.521
6.386
11.382
0
88.514
58.363
1.853.198
44.742
179.930
13.648
142.581
0
10.063
0
1.855.984
33.396
394.659
92.685
315.479
82.057
5.517.096
2.800.182
2.701.914
Variazione
-1.085
-33.498
-47.826
0
0
Relativamente ai debiti verso la Cassa conguaglio per il settore elettrico, si fa riferimento alle
assicurazioni giusta Delibera AEEG n. 79-10 alle componenti tariffarie e alla perequazione
nascenti rispettivamente dalle Delibere n.159-08, n.164-09, n.235-10 e n.553/12, relativi agli
ambiti tariffari territoriali.
La voce competenze al personale da liquidare fa riferimento per la quasi totalità delle somme
iscritte in bilancio, alla produttività per l’anno 2013, all’indennità di funzione dei dipendenti
con inquadramento 7’, 8’ e quadri per l’anno 2013 e alla retribuzione variabile ed
incentivante dei dirigenti sempre per l’anno 2013. Tutti gli importi in bilancio includono gli
oneri riflessi.
La voce debiti diversi raccoglie principalmente i debiti verso le società finanziarie per
finanziamenti stipulati dai dipendenti (es. cessione del quinto, ecc…).
E.
Ratei e risconti passivi
Il bilancio al 31/12/2013 e al 31/12/2012 non presenta ratei e risconti passivi.
87
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
Conti d’ordine
La situazione dei conti d’ordine è la seguente:
Saldo
31/12/2013
Titoli a garanzia c/dipendenti
Causa legale ENI
Totale
Saldo
31/12/2012
Variazione
542
1.464.424
542
0
0
1.464.424
1.464.966
542
1.464.424
I conti d’ordine rappresentano le garanzie prestate direttamente ed indirettamente nonché
le garanzie ricevute, per un ammontare pari all’effettivo impegno e le garanzie reali per un
ammontare pari al valore del diritto o del bene dato a garanzia.
Tali conti vengono indicati per fornire la più ampia informazione su quei fatti che pur non
influenzando il patrimonio ed il risultato economico possono produrre effetti futuri.
L’importo di euro 542 fa riferimento a titoli in garanzia sottoscritti in sede di assunzione di
due ex dirigenti.
L’importo di euro 1.464.424 fa riferimento alla causa legale ENI. In data 01/04/2014 è stata
depositata dalla Corte di Appello di Milano la sentenza n. 1318/2014 che ha annullato la
sentenza di primo grado n. 3790/2010 del Tribunale di Milano ed ha riconfermato il decreto
ingiuntivo opposto, approdando ad una condanna al pagamento in solido fra Asec Spa ed
Asec Trade Srl, di complessivi € 1.464.424. Il CdA di Asec Spa prendendo atto, sulla base della
relazione prodotta dal legale incaricato, che sussistono fondate ragioni per la proposizione
del ricorso per Cassazione avverso la statuizione d’appello, ha deliberato di procedere in tal
senso.
88
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
5.
COMMENTO ALLE VOCI DI CONTO ECONOMICO
A.
Valore della produzione
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Alla data del 31 dicembre 2013 l’Azienda presenta un saldo pari ad Euro 5.979.507.
I valori dei ricavi dell’esercizio e le variazioni rispetto all’esercizio precedente sono i seguenti:
Quota fissa ASEC Trade Srl
Quota fissa verso clienti terzi
Contrib.allaccio vs/Asec trade
Contrib.allaccio vs/altri
Vettoriamento ASEC Trade Srl
Vettoriamento verso clienti terzi
Apertura gas vs/altri
Apertura gas vs/Asec trade srl
COSTO RE CASSA CONGUAGLIO
COSTO UG2 CASSA CONGUAGLIO
COSTO RS CASSA CONGUAGLIO
COSTO UG1 CASSA CONGUAGLIO
COSTO GS CASSA CONGUAGLIO
COSTO PEREQUAZ. CCSE
RICAVI CCSE COMP. UG2
Costo CCSE Assicurazione clienti
Chiusura gas per morosità vs/altri
Chiusura gas per morosità vs/Asec trade srl
Ricavi per ettività di Misura verso terzi
Ricavi per ettività di Misura verso Asec trade srl
Totale
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
1.749.590
223.671
173.334
118.182
4.474.023
870.926
16.870
43.140
-394.659
-82.057
-92.685
-315.479
-33.396
-1.255.792
318.942
0
2.335
17.600
15.710
129.250
1.629.132
161.631
194.533
18.668
4.060.624
566.163
4.950
58.520
-92.711
0
-10.073
-95.759
-16.799
-1.200.384
639.859
-58.363
7.920
52.095
9.210
127.215
120.458
62.040
-21.200
99.514
413.399
304.763
11.920
-15.380
-301.948
-82.057
-82.612
-219.719
-16.597
-55.408
-320.917
58.363
-5.585
-34.495
6.500
2.035
5.979.507
6.056.430
-76.923
Variazione
I ricavi per quota fissa e vettoriamento verso ASEC Trade Srl sono conformi all’accordo per il
vettoriamento di gas naturale tra ASEC SpA e ASEC Trade Srl stipulato in data 14/03/2005.
Le voci “Ricavi CCSE componente UG2” e “Costo CCSE perequazione” per un importo
rispettivamente pari ad euro 318.942 ed euro 1.255.792 fanno riferimento ai ricavi e ai costi
verso la Cassa conguaglio per il settore elettrico nascenti dalle recenti delibere dell’AEEG n.
164/09 e n. 64/09 relativi agli ambiti tariffari territoriali.
89
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni
I costi capitalizzati nell’esercizio ed in quello precedente sono i seguenti:
Costi capit.da spese per acquisti
Consumo materiali anno precedente
Costi capit.da spese personale
Totale
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
83.064
0
111.293
111.877
24.904
162.268
-28.813
-24.904
-50.975
194.358
299.048
-104.691
Variazione
I valori esposti esprimono l’impiego di materiale da magazzino e di personale interno
utilizzati per i lavori di ampliamento della rete.
Altri ricavi e proventi
Il seguente è il dettaglio 2013 e 2012 del valore relativo alla voce “altri ricavi e proventi”:
Sconti e abbuoni
Ricavi accertamento documentale vs/Asec trade
Ricavi accertamento documentale vs/altri
Ricavi vari
Assicurazione Del. 152/03 AEEG c/Asec trade srl
Ricavi per servizi resi ad ASEC Trade Srl
Totale
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
0
64.610
14.330
4.021
0
158.142
178
68.190
3.960
4.416
24.839
200.000
-178
-3.580
10.370
-395
-24.839
-41.858
241.103
301.583
-60.480
Variazione
I ricavi per servizi verso ASEC trade srl sono conformi a quanto concordato tra ASEC SpA e
ASEC Trade Srl in funzione dei servizi erogati.
90
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
B.
Costi della produzione
Acquisti materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
I costi per acquisti per l’esercizio 2013 ammontano a 169.091 Euro e riguardano:
Acquisti di merci
Odorizzante
Carburanti e lubrificanti
Carburanti amministrazione
Materiale vario e minuto
Materiale impiego c/impianti
Cancelleria e stampati
Libri e riviste
Totale
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
8.562
25.928
14.134
3.104
9.347
83.064
22.380
2.572
0
15.675
15.476
5.473
18.300
111.877
17.735
616
8.562
10.253
-1.342
-2.369
-8.953
-28.813
4.645
1.956
169.091
185.152
-16.061
Variazione
La natura dei costi si evince chiaramente dalla descrizione dei vari conti.
Prestazioni di servizi
I valori relativi a prestazioni di servizi per gli esercizi 2013 e 2012 sono i seguenti:
Spese per lavori e manutenzione
Spese per consulenze amm.ve e legali
Spese per servizi
Spese per consumi e varie
Compensi amministratori
Compensi collegio sindacale
Totale
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
207.598
32.577
492.883
305.844
4.911
77.532
122.364
164.499
549.778
231.599
0
95.995
85.234
-131.922
-56.895
74.245
4.911
-18.462
1.121.345
1.164.234
-42.889
Variazione
Con riferimento ai compensi del collegio sindacale occorre specificare che gli stessi sono
calcolati fino alla data del 21/11/2013, in ottemperanza alle norme di legge, sulla base del
“Regolamento recante la disciplina degli onorari, delle indennità e dei criteri per il rimborso
delle spese per le prestazioni professionali dei dottori commercialisti” approvato con il D.P.R.
n. 645 del 10 ottobre 1994. Successivamente sono calcolati a importo fisso, così come
deliberato dall’assemblea dei soci.
91
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
Al fine di una corretta lettura dei dati riportati nella presente voce si riporta di seguito il
dettaglio delle singole voci di costo.
Spese per lavori e manutenzione
Manutenzione imp.aziendali diversi
Manutenzione cabine regol.e misura
Manutenzione varia
Manutenzione autom.amministrazione
Manutenzione impianti elettrici
Manutenzione canalizzazione
Manutenzione fughe di gas in rete
Lavori, manut.e riparazioni c/terzi
Manutenzione fabbricati
Totale
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
1.880
22.535
853
50
12.600
6.600
137.563
25.518
0
648
10.296
3.283
0
10.005
19.284
68.070
5.678
5.100
1.232
12.238
-2.430
50
2.595
-12.684
69.492
19.840
-5.100
207.598
122.364
85.234
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
17.897
2.222
12.458
93.930
0
70.569
-76.033
2.222
-58.111
32.577
164.499
-131.922
Variazione
Spese per consulenze amministrative e legali
Compensi e consulenze
Inps compenso consulenti
Legali
Totale
92
Variazione
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
Spese per servizi
Ricerca sistematica fughe gas
Trasporto tubi e materiale
Servizio centro elettronico
Servizio Misura odorizzante
Servizio pulizia locali
Visite sanitarie
Servizio numero verde
Servizio elaborazione paghe
Servizio lettura e verifica contatori
Servizio vigilanza
Costi da Asec trade srl per centralino
Delibera AEEG 40/04 - Accertatori sicurezza
Spese per servizi bancari
Spese per noleggio auto
Pubblicità propag.e stampa
Spese per certificazione bilancio
Totale
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
0
0
39.327
1.716
21.167
1.989
19.495
8.351
66.312
132.825
10.816
35.070
22.420
70.226
43.170
20.000
74.206
188
36.241
0
23.853
2.068
16.100
8.840
29.198
137.376
0
27.315
17.213
76.980
80.200
20.000
-74.206
-188
3.085
1.716
-2.686
-79
3.395
-489
37.113
-4.551
10.816
7.755
5.207
-6.754
-37.031
0
492.883
549.778
-56.895
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
32.915
100.909
3.575
130.043
3.679
25.181
9.542
36.897
23.158
3.581
120.535
8.091
26.041
13.296
-3.982
77.751
-7
9.508
-4.411
-860
-3.754
305.844
231.599
74.245
Variazione
Spese per consumi e varie
Energia elettrica
Autoconsumo gas
Acqua
Assicurazioni
Spese postali
Spese telefoniche
Spese per telefoni cellulari
Totale
Variazione
Per godimento beni di terzi
Il saldo di questa voce è pari a zero per gli anni 2013 e 2012.
Costi del personale
I costi del personale al 31 dicembre 2013 sono rappresentati nella tabella di seguito
riportata:
93
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
Salari e stipendi
Contributi e oneri sociali
Trattamento di fine rapporto
Altri costi
Totale
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
2.133.841
714.810
174.858
44.232
2.168.008
716.386
189.635
98.380
-34.167
-1.576
-14.776
-54.148
3.067.741
3.172.409
-104.668
Variazione
Dall’analisi delle variazioni intercorse tra l’esercizio 2013 ed il precedente si riscontra un
decremento pari a 104.668 Euro.
Al fine di fornire una maggiore informazione sulle variazioni intercorse nel corso degli esercizi
in esame, si riportano di seguito le tabelle di dettaglio relative alle singole componenti di
costo.
Salari e stipendi
Stipendi
Competenze accessorie
Miglior.econ.per ccnl e causevarie
Compenso lavoro straordinario
Produttività
Finge benefit
Ferie maturate e non godute
Indennità trasferta dirigenti
Rimborsi a piè di lista
Totale
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
1.806.463
58.034
121.833
93.733
40.938
2.354
10.063
282
141
1.845.229
53.467
145.643
70.323
61.499
2.354
-10.944
398
40
-38.766
4.567
-23.811
23.410
-20.560
0
21.007
-116
101
2.133.841
2.168.008
-34.167
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
287.180
378.271
2.646
19.018
1.902
22.022
721
3.050
288.386
385.176
3.528
19.672
1.967
20.450
736
-3.529
-1.206
-6.905
-882
-654
-65
1.572
-14
6.579
714.810
716.386
-1.576
Variazione
Oneri sociali e contributi previdenziali
Contributi INPS
Contributi Inpdap
Contributi FASI
Contributi Premungas
Contributi INPDAP 10%
INAIL
Contr.10%inpdap su pegaso
On.rif.ferie matur.e non godute
Totale
94
Variazione
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
Trattamento di fine rapporto
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
167.665
7.193
182.279
7.355
-14.614
-162
174.858
189.635
-14.776
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
11.635
1.357
15.802
0
5.748
9.691
11.843
1.367
19.973
19.525
5.856
39.816
-209
-10
-4.171
-19.525
-108
-30.126
44.232
98.380
-54.148
Accantonamento esercizio
Fondo Integrativo Pegaso
Totale
Variazione
Altri costi del personale
Indennità coke
Indennità trasporto
Buoni Pasto
Vestiario
Fondo aziendale tempo libero
Spese aggiornamento professionale
Totale
Variazione
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni
Gli ammortamenti e le svalutazioni per l’esercizio 2013 ammontano ad euro 1.867.274.
L’anno precedente ammontavano ad euro 1.794.288 Euro.
Un’analisi più approfondita delle singole voci è riportata nel capitolo di commento delle
immobilizzazioni immateriali e materiali.
La voce svalutazioni immobilizzazioni è pari ad zero per gli anni 2013 e 2012.
Al 31 dicembre 2013 l’accantonamento dell’esercizio per rischi su crediti commerciali dopo
aver valutato il rischio di inesigibilità dei crediti verso utenti e clienti è pari a 5.641. L’anno
precedente ammontava ad euro 11.809 Euro.
Accantonamenti per rischi
In relazione a questa voce il valore per l’anno 2013 è pari a zero euro così riportati:
95
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
Accant. Indennità uso locali
Accant. rischi sanzioni AEEG del. 120/08
Totale
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
0
0
126.180
25.000
-126.180
-25.000
0
151.180
-151.180
Variazione
Quest’anno dopo una analisi dei rischi non si è appostato alcun onere per il rischio dell’uso
dei locali in virtù dell’assenza di opportuna documentazione da parte del Comune di Catania
della reale destinazione dell’immobile.
Altri accantonamenti
Questa sezione al 31/12/2013 e al 31/12/2012 presenta un saldo pari a zero.
Oneri diversi di gestione
Al 31 dicembre 2013 ammontano a 68.566 Euro e sono composti come nella tabella di
riportata:
Viaggi,diarie e trasferte
Licenze di esercizio
Tassa raccolta rifiuti sol.urbani
Tosap
Tares
Bollo e tasse circ.automezzi
Bollo e registro
Canone attravers. Piscina Nesima
Concessione autorizz.scavi
Contributi associativi
Contrib.all'autor.di regol.serv.gas
Spese di rappresentanza
Spese su c/c diversi
Diverse e minute
Spese rilegatura
Totale
96
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
2.961
103
0
0
20.672
126
5.832
278
11.084
9.906
1.875
4.840
0
7.547
3.342
1.714
103
18.131
5.753
0
121
5.608
272
8.062
10.116
1.938
1.151
137
8.812
6.466
1.247
0
-18.131
-5.753
20.672
5
224
6
3.022
-210
-62
3.689
-137
-1.265
-3.124
68.566
68.383
183
Variazione
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
C.
Proventi ed oneri finanziari
Altri proventi finanziari
Sono complessivamente pari a 155.600 Euro. Anche quest’anno si sono calcolati gli interessi
di mora sui ritardati pagamenti delle fatture attive emesse a favore della società controllata
Asec trade srl pari ad euro 155.600.
Ecco di seguito riportata una tabella riepilogativa:
Interessi su altri crediti
Interessi su altri depositi
Interessi ritardato pagamento ASEC Trade
Totale
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
0
0
155.600
48.529
26
232.045
-48.529
-26
-76.445
155.600
280.600
-125.000
Variazione
Interessi ed oneri finanziari
Sono complessivamente pari a 35.537 Euro e riguardano:
Interessi su mutui
interessi passivi c/tesoreria
Interessi passivi su altri depositi
Commissioni su fidejussioni
Interessi su altri debiti
Inter.ritard.pagam.fornitori
Totale
97
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
793
28.241
619
1.071
4.232
581
2.772
30.186
329
12.875
4.585
0
-1.979
-1.945
290
-11.803
-353
581
35.537
50.747
-15.209
Variazione
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
D.
Rettifiche di valore di attività finanziarie
Quest’anno il valore è pari ad euro 271.765. Nell’anno 2013 la società controllata ha ottenuto
un risultato d’esercizio positivo pari ad euro 120.877, tuttavia il valore della rivalutazione
della partecipazione ha subìto in bilancio una variazione pari ad euro 277.754. Lo
scostamento tra la rivalutazione effettuata ed il valore del risultato economico dell’anno è
dovuto all’adeguamento del valore del patrimonio netto della controllata per effetto
principalmente di documenti emessi dalla capogruppo successivamente alla seduta di
assemblea di approvazione dei bilanci d’esercizio degli anni precedenti della controllata.
La svalutazione della partecipazione in Investiacatania S.c.p.a. è pari ad euro 5.989, in virtù
dell’adeguamento del valore della partecipazione in funzione alla quota di possesso. Il
risultato d’esercizio negativo della società Investiacatania S.c.p.a. è stato pari ad euro 66.755.
L’anno precedente il valore della svalutazione era pari a zero.
E.
Proventi ed oneri straordinari
Proventi straordinari
Di seguito si riporta la composizione dei proventi straordinari e le variazioni intercorse tra i
due esercizi oggetto di comparazione:
Rimborsi da istituti previdenziali
Sopravvenienze attive varie
Totale
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
0
555.846
3.942
2.084.546
-3.942
-1.528.700
555.846
2.088.488
-1.532.642
Variazione
La voce Sopravvenienze attive include principalmente:
-
per euro 330.360 allo storno del 50% del fondo rischi indennità uso locali, che fu
istituito per far fronte alle esigenze di prevedere prudenzialmente un onere per l’uso
dei locali. Nell’anno 2013 si è ritenuto opportuno adeguare il fondo all’effettivo
rischio a carico dell’azienda;
98
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
-
per euro 186.026 dal recupero delle imposte per l’anno 2012 per effetto di mancati
costi dedotti nel relativo anno di competenza;
Oneri straordinari
La seguente è la composizione degli oneri straordinari e le variazioni intercorse tra i due
esercizi oggetto di comparazione:
Sopravvenienze passive
Spese impreviste
Sanzioni
Arrotondamenti vari
Totale
Saldo
31/12/2013
Saldo
31/12/2012
711.260
936
890
118
792.292
42.762
67
0
-81.033
-41.826
822
118
713.203
835.121
-121.918
Variazione
Le sopravvenienze passive ammontano ad Euro 713.203 e fanno riferimento in parte a costi
non stimati e di competenza degli anni precedenti tra cui euro 600.192 relativi ai costi di
perequazione della CCSE.
Imposte dell’esercizio
Le imposte sul reddito di competenza dell’esercizio sono determinate in base alle norme di
legge vigenti, applicando le aliquote in vigore, nel caso specifico all’aliquota del 4,82% per
quanto attiene l’IRAP e dell’aliquota del 27,50% per quanto attiene l’IRES. L’IRAP corrente
risulta pari ad euro 111.042, mentre l’IRES corrente risulta pari a euro 21.798.
Le imposte differite passive sono pari a 42.790 euro, mentre quelle attive sono pari a zero.
Le imposte verranno regolarmente versate alle scadenze di legge.
99
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
La ricostruzione dell’imponibile IRES è la seguente:
Riconciliazione aliquota effettiva - aliquota fiscale
Reddito ante imposte
375.301
Imposta IRES
21.798
Aliquota effettiva
5,81%
Totale variazioni in aumento
853.795
Totale variazioni in diminuzioni
-
1.050.858
Deduzione ACE
-
98.971
Imponibile IRES
79.266
IRES 27,50%
21.798
La ricostruzione dell’imponibile IRAP è la seguente:
Determinazione IRAP
Differenza A-B rettificata
3.214.214
Totale variazioni in aumento
159.820
Totale variazioni in diminuzioni
-
Valore della produzione lorda
Deduzioni
3.374.034
-
Valore della produzione netta
IRAP 4,82%
1.070.254
2.303.780
111.042
Informativa con le parti correlate
Ai fini dell’informativa con le parti correlate, si osserva che non esistono rapporti economici
tra la società e il suo socio Comune di Catania, pertanto verranno indicate nella tabella
seguente solo le posizioni di debito e credito nei confronti di quest’ultimo.
I debiti verso il Comune di Catania fanno riferimento alla sola TARSU e a tutti gli oneri di
sopralluogo e di autorizzazione degli scavi per interventi nel sottosuolo.
100
NOTA INTEGRATIVA
_______________________________________________________________________________
STATO PATRIMONIALE
CREDITI
0
DEBITI
24.505
CONTO ECONOMICO
RICAVI
0
COSTI
0
Ai fini dell’informativa con le parti correlate, si osserva che i rapporti con la partecipata l’Asec
trade srl sono esclusivamente di natura commerciale. Nella tabella seguente sono riportati i
dati economici e patrimoniale.
STATO PATRIMONIALE
CREDITI
12.210.618
DEBITI
1.163.889
CONTO ECONOMICO
RICAVI
6.965.289
COSTI
544.379
Per un maggior dettaglio si evidenziano le nature dei rapporti economici e finanziari
infragruppo nelle tabelle seguenti:
RICAVI
RICAVI PER QUOTA FISSA
1.749.590
RICAVI PER APERTURA GAS METANO
43.140
RICAVI PER CHIUSURA GAS METANO
17.600
RICAVI PER CONTRIBUTI DI ALLACCIO
173.334
RICAVI PER VETTORIAMENTO
4.474.023
RICAVI PER CONTRATTO DI SERVIZIO
158.142
RICAVI PER ACCERTAMENTO DOCUMENTALE
64.610
RICAVI PER ATTIVITA' DI MISURA
129.250
INTERESSI ATTIVI PER RITARDATO PAGAMENTO
155.600
TOTALE
6.965.289
COSTI
COSTI PER UTENZA ENERGIA ELETTRICA
COSTI PER UTENZA GAS METANO
27.470
100.909
COSTI PER CONTRATTO DI SERVIZIO
10.815
COSTI PER CONTRIBUTI D'ALLACCIO
405.185
TOTALE
544.379
101
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
CREDITI
CREDITI DI NATURA COMMERCIALE
11.822.973
CREDITI DI NATURA FINANZIARIA PER INTERESSI DI MORA
TOTALE
387.645
12.210.618
DEBITI
DEBITI DI NATURA COMMERCIALE
1.163.889
TOTALE
1.163.889
6. DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO
Considerato il risultato di esercizio al 31 dicembre 2013, pari a 199.671 Euro, si propone
all’Assemblea di incrementare le altre riserve dopo aver stanziato il 5% a riserva legale e il
15% a riserva statutaria.
Il presente bilancio, composto da Stato patrimoniale, Conto economico, Nota integrativa, e
corredato dalla Relazione sulla gestione, rappresenta in modo veritiero e corretto la
situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico dell’esercizio e
corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.
Per il Consiglio di Amministrazione
IL PRESIDENTE
Dott. Armando Sorbello
102
R
ELAZIONE DEL
COLLEGIO SINDACALE
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
_______________________________________________________________________________
105
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
106
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
_______________________________________________________________________________
107
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
108
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
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109
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
_______________________________________________________________________________
110
R
ELAZIONE DELLA
S O C I E T A’ D I R E V I S I O N E
BILANCIO D’ESERCIZIO 2013
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112
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Bilancio d`Esercizio 2013