Relazione finanziaria semestrale
consolidata
al 30 Giugno 2014
Gruppo bancario Banca popolare dell'Emilia Romagna
Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione della
Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2014
pag. 5 Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al 30 giugno 2014
pag. 7 sommario
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Prospetti contabili consolidati al 30 giugno 2014
Stato patrimoniale consolidato
Conto economico consolidato
Prospetto della redditività consolidata complessiva
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
Rendiconto finanziario consolidato
pag. 121 pag. 122 pag. 123 pag. 124 pag. 125 NOTE ESPLICATIVE CONSOLIDATE
Parte A
Parte B
Parte C
Parte D
Parte E
Parte F
Parte G
- Politiche contabili
- Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato
- Informazioni sul Conto economico consolidato
- Redditività consolidata complessiva
- Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
- Informazioni sul patrimonio consolidato
- Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami
d'azienda
Parte H - Operazioni con parti correlate
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
Parte L - Informativa di settore
pag. 131 pag. 147 pag. 199 pag. 221 pag. 223 pag. 241 pag. 251 pag. 253 pag. 259 pag. 263 3
ALLEGATI
Prospetti contabili della Capogruppo al 30 giugno 2014
sommario
Stato patrimoniale
Conto economico
Conto economico trimestralizzato
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
pag. 273 pag. 274 pag. 275 pag. 276 L'andamento della Capogruppo
I risultati della gestione bancaria
pag. 277 ATTESTAZIONI E ALTRE RELAZIONI
4
Attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi
dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n.11971 del 14 maggio 1999 e
successive modifiche e integrazioni
pag. 299 Relazione della PricewaterhouseCoopers s.p.a. sulla revisione contabile
limitata del Bilancio consolidato semestrale abbreviato
pag. 301 Cariche sociali della Capogruppo alla data di
approvazione della Relazione finanziaria semestrale
consolidata al 30 giugno 2014
cariche
sociali
Consiglio di amministrazione
Presidente:
rag. Ettore Caselli
Vice Presidenti:
*
*
*
dott. Alberto Marri
rag. Giosuè Boldrini
dott. Luigi Odorici
Amministratore Delegato:
*
dott. Alessandro Vandelli
Consiglieri:
*
*
avv. Antonio Angelo Arru
dott.ssa Mara Bernardini
ing. Giulio Cicognani
dott.ssa Cristina Crotti
ing. Pietro Ferrari
prof.ssa Elisabetta Gualandri
avv. Giovampaolo Lucifero
prof. dott. Giuseppe Lusignani
avv. Valeriana Maria Masperi
cav. lav. Giuseppina Mengano
dott. Fioravante Montanari
avv. Daniela Petitto
rag. Deanna Rossi
prof. Angelo Tantazzi
I Consiglieri contrassegnati con un asterisco sono membri del Comitato esecutivo.
Collegio sindacale
Presidente:
dott. Romano Conti
Sindaci effettivi:
dott. Carlo Baldi
dott. Guglielmo Cacchioli
dott. Fabrizio Corradini
dott. Pier Paolo Ferrari
Sindaci supplenti:
dott. Luigi Fontana
dott. Luigi Attilio Mazzocchi
5
Collegio dei probiviri
cariche
sociali
Presidente:
dott.ssa Miranda Corradi
Effettivi:
avv. Federico Ferrari Amorotti
dott. Roberto Bernardi
avv. Vittorio Rossi
avv. Massimo Turchi
Supplenti:
avv. Pier Luigi Cerutti
dott. Philip Bergamini
Direzione generale
Direttore generale:
rag. Fabrizio Togni
Vice Direttori generali:
dott. Eugenio Garavini
dott. Pierpio Cerfogli
dott. Gian Enrico Venturini
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Dirigente preposto:
6
rag. Emilio Annovi
RELAZIONE INTERMEDIA
SULLA GESTIONE DEL GRUPPO
al 30 giugno 2014
Gruppo bancario
Banca popolare dell’Emilia Romagna
7
Sommario
1. Cenni sull'economia
2. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche
relazione
intermedia
sulla gestione
2.1 Aumento di capitale sociale a pagamento della Capogruppo per un importo
complessivo massimo pari ad Euro 750 milioni
2.2 Operazioni strategiche
2.3 Single Supervisory Mechanism - Comprehensive Assessment
2.4 Il Piano industriale 2012-2014
2.5 Operazioni di finanza strutturata
2.6 Recupero credito deteriorato: cartolarizzazioni ed altre operazioni
finanziarie
2.7 Altri fatti di rilievo
3. Quadro di sintesi delle attività ad indirizzo strategico
3.1 Il posizionamento di mercato del Gruppo
3.2 Le politiche commerciali
3.3 Le politiche creditizie
3.4 L'informatica e l'organizzazione
3.5 Le risorse umane
3.6 L'ambiente
4. L'area di consolidamento del Gruppo BPER
4.1 Mappa del Gruppo al 30 giugno 2014
4.2 Composizione del Gruppo al 30 giugno 2014
4.3 Variazioni nell'area di consolidamento
5. I risultati della gestione
5.1 Premessa
5.2 Indicatori di performance
5.3 Aggregati patrimoniali
5.4 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali
5.5 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati
5.6 Aggregati economici
5.7 I dipendenti del Gruppo
5.8 Organizzazione territoriale del Gruppo
6. Principali rischi ed incertezze
6.1 La gestione dei rischi
6.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei
titoli di debito sovrano
6.3 Principali contenziosi ed azioni giudiziarie pendenti
9
7. Il Sistema dei controlli interni
7.1 Premessa
7.2 Governo dei rischi
relazione
intermedia
sulla gestione
7.3 Processo di sviluppo del Sistema dei controlli interni
7.4 Livelli di controllo previsti dalla Vigilanza
7.5 Ruoli e compiti di controllo attribuiti alle funzioni di Gruppo
7.5.1 Revisione interna
7.5.2 Direzione rischi di Gruppo
7.5.3 Antiriciclaggio
7.5.4 Compliance
7.6 Controlli di linea
7.7 Altre funzioni di controllo
8. Altre informazioni
8.1 Azioni proprie in portafoglio
8.2 Il titolo azionario
8.3 La compagine sociale
8.4 Rating al 30 giugno 2014
8.5 Accertamenti ispettivi degli Organi di Vigilanza sulle Banche e Società del
Gruppo
8.6 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate
8.7 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti
8.8 Informazioni sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche
per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime
8.9 Informazioni da fornire sulle verifiche per la riduzione di valore delle attività,
sulle clausole contrattuali dei debiti finanziari, sulle ristrutturazioni dei debiti
e sulla "gerarchia del fair value"
9. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre e
prevedibile evoluzione della gestione
9.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2014
9.2 Prevedibile evoluzione della gestione
10
1. CENNI SULL’ECONOMIA
Il 2014 è un anno che si è aperto con buoni auspici dal punto di vista macroeconomico, ovvero
con una crescita economica mondiale accelerata rispetto agli anni precedenti, trainata dal buon
andamento prospettico dei Paesi industrializzati (USA e Gran Bretagna su tutti) che stavano
riducendo il gap di crescita rispetti ai Paesi emergenti.
relazione
intermedia
sulla gestione
Nel suo update di gennaio 2014 il Fondo Monetario Internazionale (FMI) stimava, infatti, una
crescita del PIL mondiale per l’anno corrente del 3,7% rispetto al 3% dell’anno precedente, con
una buona accelerazione per gli USA visti salire al 2,8% rispetto ad un PIL 2013 dell’1,9%.
Politiche monetarie ancora ampiamente espansive (e destinate a durare a lungo), nonostante
l’avvio della riduzione dell’allentamento quantitativo (tapering), minori restrizioni fiscali, un
mercato immobiliare in ripresa, cali costanti del tasso di disoccupazione e l’effetto ricchezza
derivante da mercati finanziari in risalita e prezzi delle case in rialzo avrebbero, secondo il parere
di molti economisti, aiutato l’economia statunitense. A raffreddare gli animi però un inverno
straordinariamente rigido che, bloccando molte attività e rallentando i consumi, ha influenzato
pesantemente il PIL americano del primo trimestre 2014 che ha, quindi, segnato un -2,9%
trimestrale annualizzato. Tale dato peserà non poco sulla crescita mondiale e americana
dell’intero 2014, attesa ora dal FMI rispettivamente al 3,4% e all’1,7%. Ciò detto, già dal secondo
trimestre 2014, negli USA si è resa visibile una buona ripresa della congiuntura grazie, anche, ai
dati sulla fiducia delle imprese e delle famiglie e ad un mercato del lavoro in trend positivo (tasso
di disoccupazione sceso al 6,1% nella lettura del mese di giugno).
Inoltre, sono aumentati in alcuni paesi produttori di petrolio (Russia, Iraq, ecc.) i rischi connessi a
tensioni geopolitiche che richiedono un monitoraggio attento della situazione e delle sue
potenziali ripercussioni sul ciclo globale.
Se gli USA hanno dato segnali di miglioramento rispetto al primo trimestre, un maggiore livello di
debolezza e incertezza avvolge le sorti dell’economia dell’Eurozona. Il PIL del primo trimestre
dell’anno corrente è salito di un mero 0,2% trim/trim e anche per il secondo trimestre gli analisti
non prevedono grossi miglioramenti. Il mercato del lavoro permane molto debole (disoccupazione
di maggio 2014 all’11,6%), la produzione industriale del medesimo mese si dimostrava
particolarmente anemica (-1,1% m/m), l’inflazione (+0,5 % a/a il dato di giugno 2014) si
allontanava pericolosamente dal target BCE e solo la fiducia dei consumatori teneva i progressi
visti nel 2013.
Di fronte a un rischio di deflazione la BCE a giugno prendeva una serie di decisioni di politica
monetaria estremamente espansive e supportive nella speranza di sostenere i prezzi, la
domanda finale e i prestiti all’economia.
Se l’Eurozona non dà segnali di forza, l’economia italiana non può certamente vantare uno stato
di salute migliore. Il nostro PIL trimestrale, infatti, dopo aver rivisto il segno positivo (+0,1%
trim/trim) nel quarto trimestre 2013 (dopo nove trimestri consecutivi con il segno meno) è ritornato
in territorio negativo nei primi tre mesi del 2014 (-0,1 % trim/trim) e per l’intero anno corrente vede
le previsioni degli analisti scendere costantemente rispetto al +0,6 % stimato dal FMI a gennaio
2014 (a luglio 2014 Banca d’Italia si ferma ad una previsione di PIL per l’intero anno pari ad un
mero +0,2 %). I segnali dati dall’inflazione non sono incoraggianti, il mercato del lavoro è sempre
molto debole (12,6 % il tasso di disoccupazione di maggio 2014), l’attività manifatturiera a maggio
11
relazione
intermedia
sulla gestione
2014 ha visto un pericoloso calo, la produttività langue e solo la fiducia dei consumatori dimostra
segnali di ripresa. Infine si rilevano criticità anche sul fronte dei conti pubblici con un debito salito
al suo massimo storico (Euro 2.166 miliardi).
Passando ai Paesi emergenti si registra una crescita che rimane decisamente buona se
confrontata con quella dei Paesi industrializzati, ma con un differenziale che, come riportato in
precedenza, tende a restringersi progressivamente. A gennaio 2014 il FMI stimava per l’area una
crescita nel corrente anno del 5,1% invece, nel corso dei mesi, ha leggermente limato verso il
basso il dato (+4,6% la stima di luglio 2014). Se gli squilibri interni (vedi i deficit di partite correnti)
di alcune aree primarie stanno lentamente rientrando, rimangono criticità, tra gli altri, per la
Russia (motivi geopolitici), il Brasile e la Cina. Quest’ultima sta bloccando il suo tasso di crescita
intorno al 7,4%-7,5%, in quanto deve fare i conti con la bolla del settore immobiliare, l’incremento
dell’indebitamento privato, l’eccesso di credito concesso negli ultimi anni e il lento ma progressivo
passaggio da economia basata sulle esportazioni e gli investimenti ad area trainata dai consumi
interni.
I mercati finanziari continuano ad essere supportati da una forte ricerca di rendimento da parte
degli investitori e da una buona propensione al rischio. Sia la componente azionaria che
obbligazionaria, infatti, hanno, nei primi sei mesi del 2014, dato ritorni decisamente positivi grazie,
anche, al supporto sempre forte e duraturo delle principali Banche Centrali dei paesi
industrializzati. Queste hanno spinto le borse americane sui massimi storici e i rendimenti sui
Titoli di Stato, anche italiani, sui minimi assoluti. Basti pensare che i nostri BTP decennali a
giugno 2014 hanno toccato il rendimento lordo del 2,64%, mentre il pari scadenza tedesco è
sceso a maggio 2014 fino all’1,15%. La Fed, nonostante ad inizio anno abbia avviato il tapering,
continua a mantenere tassi ufficiali al minimo storico (range 0-0,25%) e ad assicurare che
rimarranno tali per diversi mesi. La BCE, come visto, ha introdotto una serie di misure
straordinarie di supporto alla crescita e al credito (tasso refi allo 0,15%, tasso sui depositi
negativo, nuovo pacchetto di TLTRO – operazioni di rifinanziamento mirate e a lungo termine per
le banche, estensione a dicembre 2016 delle aste ad allocazione piena e tasso fisso,
sospensione della sterilizzazione degli acquisti di Titoli di Stato fatti con il SMP) e si è detta pronta
ad introdurre forme di allentamento quantitativo (QE) qualora le condizioni dei prezzi e
dell’economia dovessero peggiorare oltre le stime. Infine, la BoJ (Bank of Japan) continua ad
espandere la base monetaria e a non escludere un ampliamento del programma di QQE
(allentamento quantitativo e qualitativo).
Sul fronte bancario, nel primo semestre 2014 sono proseguite in Italia le difficoltà delle banche
sul fronte impieghi con le sofferenze che sono cresciute oltre Euro 168 miliardi ed il credito che
continua a contrarsi; ciò nonostante negli ultimi mesi si intravede un lieve miglioramento, visibile
anche con i dati sulla raccolta.
In particolare, prendendo a riferimento i dati di Banca d’Italia del Bollettino Economico di luglio
2014, si può notare che tra la fine di febbraio e quella di maggio la raccolta al dettaglio presso i
risparmiatori residenti (depositi) è aumentata di Euro 27 miliardi, ovvero una crescita sui 12 mesi
del 2,6% grazie ai depositi delle famiglie. Diminuiti, invece, i collocamenti netti di obbligazioni sia
allo sportello sia sul mercato all’ingrosso. La voce obbligazioni (al netto delle passività nei
confronti delle istituzioni finanziarie monetarie residenti) tra la fine di febbraio e quella di maggio
è, difatti, scesa di Euro 15 miliardi, vale a dire di un -6,5% sui 12 mesi.
Come anticipato, le recenti inchieste qualitative segnalano che le restrizioni sull’offerta di credito
si stanno gradualmente attenuando, anche se la politica delle banche rimane influenzata
dall’elevato rischio di credito (congiuntura debole), da vincoli regolamentari e da una domanda
12
asfittica. I prestiti bancari al settore privato non finanziario sono diminuiti del 2% nei tre mesi
terminati in maggio (in ragione d’anno e al netto dei fattori stagionali). È rimasto marcato il calo
dei finanziamenti alle società non finanziarie (-3,1%) e si sono quasi stabilizzati i crediti alle
famiglie (-0,4%).
In materia di tassi il costo medio dei nuovi prestiti alle imprese è diminuito in maggio di due
decimi di punto rispetto a febbraio 2014 (al 3,3%). Il calo ha interessato sia i finanziamenti di
importo inferiore al milione di Euro sia quelli di ammontare superiore. Anche il differenziale tra il
costo dei nuovi prestiti alle imprese in Italia e nell’Area Euro è diminuito attestandosi a 70 b.p. Per
terminare, il tasso medio sui nuovi mutui alle famiglie si è ridotto di un decimo di punto (al 3,4%)
rimanendo 40 b.p. al di sopra di quello medio dell’Area.
relazione
intermedia
sulla gestione
13
2. I FATTI DI RILIEVO E LE OPERAZIONI STRATEGICHE
relazione
intermedia
sulla gestione
2.1 Aumento di capitale sociale a pagamento della Capogruppo per un importo
complessivo massimo pari ad Euro 750 milioni
In data 7 giugno 2014 l’Assemblea Straordinaria dei Soci ha approvato la proposta di aumento di
capitale sociale a pagamento e in via scindibile, da eseguirsi entro il 31 dicembre 2014, per un
importo complessivo massimo pari ad Euro 750 milioni, comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo.
L’aumento di capitale è finalizzato ad un ulteriore rafforzamento della già solida posizione
patrimoniale del Gruppo.
Il rafforzamento patrimoniale consentirà:
 di affrontare con serenità l’esercizio dell’Asset Quality Review (AQR) e dei successivi
Stress Test che la Banca Centrale Europea sta svolgendo a livello europeo nell’ambito
del Comprehensive Assessment;
 di ottimizzare la struttura di capitale;
 di aumentare la flessibilità finanziaria del Gruppo in termini di costo della raccolta e di
consentire il ritorno graduale ad una politica di distribuzione dei dividendi.
L’aumento di capitale permetterà, per di più, al Gruppo BPER di continuare a perseguire la
propria strategia di crescita organica al servizio della propria clientela, supportandola nelle
opportunità di sviluppo offerte da uno scenario economico le cui prospettive di ripresa appaiono,
oggi, più concrete. Inoltre, la dotazione patrimoniale così raggiunta contribuirà a migliorare la
capacità competitiva sui territori di riferimento, attraverso un piano strutturale di azioni che
saranno delineate nel nuovo Piano industriale, che verrà presentato all’inizio del prossimo anno.
L’aumento di capitale sociale approvato dall’Assemblea dei Soci prevede l’emissione di nuove
azioni ordinarie BPER del valore nominale di Euro 3 ciascuna, da offrirsi in opzione agli aventi
diritto ai sensi dell’art. 2441 del Codice civile, e pertanto:
a) ha conferito al Consiglio di amministrazione ogni più ampio potere per
determinare:
i.
il prezzo di emissione delle azioni ordinarie di nuova emissione, comprensivo
dell’eventuale sovrapprezzo, tenendo conto, tra l’altro, delle condizioni di
mercato, dell’andamento delle quotazioni delle azioni della Società, dei
risultati economici, patrimoniali e finanziari della Società, nonché delle prassi
di mercato per operazioni similari, in prossimità dell’avvio dell’offerta. Il prezzo
di emissione sarà determinato applicando, secondo le prassi di mercato per
operazioni similari, uno sconto sul prezzo teorico ex diritto (c.d. Theoretical
Ex-Right Price – “TERP”) delle azioni ordinarie, calcolato secondo le
metodologie correnti, sulla base del prezzo ufficiale di Borsa del giorno di
Borsa aperta antecedente detta determinazione o, se disponibile, sulla base
del prezzo ufficiale di Borsa del medesimo giorno in cui sarà assunta la
determinazione. Il prezzo di emissione di ciascuna azione ordinaria, tenuto
conto anche dell’eventuale sovrapprezzo, non potrà essere inferiore al suo
valore nominale unitario (Euro 3);
ii.
in conseguenza di quanto previsto sub (i) la porzione di prezzo da imputare a
capitale, il numero massimo di azioni da emettere nonché il rapporto di
assegnazione in opzione, disponendo al riguardo eventuali arrotondamenti;
iii.
la tempistica per l’esecuzione dell’aumento di capitale, in particolare per
l’avvio dell’offerta in opzione, nel rispetto del termine finale del 31 dicembre
2014, nonché la successiva offerta in Borsa degli eventuali diritti inoptati al
14
termine del periodo di sottoscrizione. Qualora, entro il 31 dicembre 2014,
l’aumento di capitale non risultasse interamente sottoscritto, il capitale sociale
si intenderà aumentato per un importo pari alle sottoscrizioni raccolte;
b) ha deliberato la modifica, già autorizzata da parte di Banca d’Italia, dell’art. 6
dello Statuto sociale, mediante l’inserimento del nuovo comma 10, che fissa i
termini dell’aumento di capitale.
Nell’ambito dell’aumento di capitale, Citigroup Global Markets Limited, J.P. Morgan Securities plc
e Mediobanca s.p.a. – Banca di Credito Finanziario s.p.a. agiranno quali Joint Global
Coordinators e Joint Bookrunners, avendo sottoscritto con BPER, in data 6 maggio 2014, un preunderwriting agreement ai sensi del quale si sono impegnate a garantire – a condizioni e termini
usuali per tale tipologia di operazioni – la sottoscrizione dell’aumento di capitale per la parte
eventualmente rimasta inoptata al termine dell’offerta, fino all’ammontare massimo di Euro 750
milioni.
Il 19 giugno 2014 il Consiglio di amministrazione ha determinato il prezzo di sottoscrizione di
ciascuna delle azioni ordinarie di nuova emissione in Euro 5,14, di cui Euro 3 di valore nominale
ed Euro 2,14 di sovrapprezzo.
L’aumento di capitale avrà, dunque, ad oggetto massime n. 145.850.334 azioni ordinarie BPER,
del valore nominale di Euro 3, con godimento regolare (1° gennaio 2014) e aventi le stesse
caratteristiche delle azioni ordinarie BPER in circolazione, per un controvalore massimo pari ad
Euro 749.670.717, inclusivo del sovrapprezzo.
Il Consiglio ha stabilito, conseguentemente, il rapporto di opzione in n. 7 azioni ordinarie di nuova
emissione ogni n. 16 azioni ordinarie BPER detenute.
Il prezzo di sottoscrizione è stato determinato sulla base di quanto deliberato dall’Assemblea
Straordinaria dei Soci ed applicando uno sconto del 26,5% sul prezzo teorico ex diritto (c.d.
Theoretical Ex Right Price - TERP) delle azioni ordinarie BPER calcolato sulla base del prezzo
ufficiale di Borsa del 19 giugno 2014, pari ad Euro 7,8005.
I diritti di opzione, validi per la sottoscrizione di azioni BPER di nuova emissione, sono stati
esercitati a pena di decadenza dal 23 giugno 2014 al 18 luglio 2014, estremi inclusi (il “Periodo di
Offerta”). I diritti di opzione sono stati, inoltre, negoziati in Borsa dal 23 giugno 2014 all’11 luglio
2014, estremi inclusi.
Entro il mese successivo alla scadenza del Periodo di Offerta, BPER offrirà in Borsa per almeno 5
giorni di mercato aperto (salvo che i diritti di opzione non siano già stati integralmente venduti
nelle precedenti sedute) gli eventuali diritti di opzione non esercitati ai sensi dell’art. 2441, terzo
comma, del Codice civile (l’“Offerta in Borsa”).
Per maggiori informazioni relative alla chiusura dell’operazione si rimanda al capitolo “Fatti di
rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre e prevedibile evoluzione della gestione”.
relazione
intermedia
sulla gestione
2.2 Operazioni strategiche
Fusione Immobiliare Reiter s.p.a in Nadia s.p.a.
In data 14 gennaio 2014 il Consiglio di amministrazione di Nadia s.p.a. ha approvato il Progetto di
fusione per incorporazione di Immobiliare Reiter s.p.a. in Nadia s.p.a. Il 4 febbraio scorso sono
state iscritte nel Registro delle Imprese di Modena le rispettive delibere assembleari di fusione.
In data 18 marzo 2014 si è perfezionata l’operazione con l’iscrizione dell’atto di fusione al
Registro delle Imprese di Modena.
15
relazione
intermedia
sulla gestione
Fusione per incorporazione di ABF Leasing s.p.a. in Sardaleasing s.p.a.
I Consigli di amministrazione di Banca popolare dell’Emilia Romagna s.c. e Banco di Sardegna
s.p.a., hanno deliberato l’avvio dell’iter di fusione per incorporazione di ABF Leasing s.p.a. in
Sardaleasing s.p.a. in data 5 marzo 2014.
L’operazione rientra nelle attività, previste dal Piano industriale del Gruppo BPER 2012-2014,
volte alla semplificazione organizzativa e gestionale ed alla massimizzazione dell’efficienza
operativa e gestionale nell’ambito del comparto leasing con la creazione di un polo specializzato,
al servizio della rete distributiva dell’intero Gruppo BPER.
Il perfezionamento dell’operazione è stato subordinato all’approvazione del Progetto di fusione da
parte dei Consigli di amministrazione e successivamente dalle Assemblee Straordinarie delle due
Società partecipanti alla fusione. Il rapporto di cambio, determinato dai Consigli di
amministrazione delle società partecipanti alla fusione, avvalendosi di un advisor finanziario
indipendente a cui le Società partecipanti alla fusione hanno dato mandato congiunto, è stato
determinato in n. 546 azioni ordinarie di Sardaleasing s.p.a. per ogni n. 100 azioni ordinarie di
ABF Leasing s.p.a.
In data 18 giugno 2014 il Banco di Sardegna s.p.a. ha ceduto a BPER n. 57.909 azioni di
Sardaleasing s.p.a. per un controvalore pari ad Euro 3.321 mila.
In data 24 giugno 2014 è avvenuta la fusione per incorporazione di ABF Leasing s.p.a. in
Sardaleasing s.p.a. (con efficacia dal 30 giugno 2014 e decorrenza fiscale e contabile dal 1°
aprile 2014). Ad esito finale dell’operazione:
 Sardaleasing s.p.a. aumenta il proprio capitale sociale di Euro 42.301.350 mediante
emissione di n. 819.000 azioni ordinarie assegnate a BPER, azionista unico di ABF
Leasing s.p.a.;
 la Capogruppo BPER acquisisce il controllo diretto della società con una percentuale pari
al 50,96%, mentre il Banco di Sardegna s.p.a. ha mantenuto una partecipazione pari al
46,93%. Restano, quindi, tre soci esterni al Gruppo con una percentuale complessiva del
2,11%.
Fusione per incorporazione di Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a., Banca della
Campania s.p.a. e Banca Popolare di Ravenna s.p.a. in Banca popolare dell’Emilia
Romagna società cooperativa
Il Consiglio di amministrazione di Banca popolare dell’Emilia Romagna s. c. (di seguito “BPER” o
anche “Incorporante”), in data 27 maggio 2014, ed i Consigli di amministrazione di Banca
Popolare del Mezzogiorno s.p.a. (di seguito “BPMZ”), Banca della Campania s.p.a. (di seguito
“BCAM”), Banca Popolare di Ravenna s.p.a. (di seguito “BPRA”), hanno approvato un Progetto di
fusione per incorporazione di BPMZ, BCAM e BPRA (di seguito collettivamente “Incorporande”) in
BPER.
Il Progetto, benché non originariamente incluso nel Piano industriale del Gruppo BPER 20122014, costituisce una sua importante integrazione ed è volto a conseguire un’ulteriore
semplificazione e razionalizzazione della struttura organizzativa e di governo del Gruppo, nonché
un miglioramento dell’efficienza operativa e un più agevole presidio e controllo dei rischi,
unitamente a sinergie di costo.
La fusione è subordinata alla preventiva autorizzazione da parte di Banca d’Italia ai sensi dell’art.
57 D.Lgs. n. 385/93 e si realizzerà nella forma semplificata di cui all’art. 2505-bis Cod. civ., in
quanto l’Incorporante detiene una partecipazione superiore al 90% del capitale sociale delle
Incorporande.
I Consigli di amministrazione delle società partecipanti alla fusione, assistiti da advisor
indipendenti, hanno determinato i rapporti di cambio, come segue:
- n. 1,21 azioni ordinarie BPER per ogni azione ordinaria BPMZ;
16
- n. 1,93 azioni ordinarie BPER per ogni azione ordinaria BCAM;
- n. 2,60 azioni ordinarie BPER per ogni azione ordinaria BPRA.
Agli azionisti delle Incorporande diversi da BPER, sarà riconosciuto sia il diritto di far acquistare le
proprie azioni all’Incorporante ai sensi dell’art. 2505 bis del Cod. civ. che il diritto di recesso per
tutte o parte delle azioni possedute, ai sensi dell’art. 2437 e seguenti del Cod. civ.
Il valore di liquidazione delle azioni è stato determinato, ai sensi di legge, in Euro 9,20 per
ciascuna azione ordinaria BPMZ, Euro 16,80 per ciascuna azione ordinaria BCAM; Euro 21,80
per ciascuna azione ordinaria BPRA.
Tali importi corrispondono a quelli da riconoscere ai Soci delle Incorporande quale corrispettivo in
caso di esercizio dell’opzione di vendita, in quanto derivanti dall’applicazione dei medesimi criteri.
Si precisa che solo dopo il rilascio dell'autorizzazione da parte dell'Autorità di Vigilanza il
procedimento di fusione potrà proseguire, rispettati i previsti adempimenti pubblicitari, con
l'approvazione del relativo Progetto da parte delle Assemblee Straordinarie delle Incorporande e
del Consiglio di amministrazione dell'Incorporante. Si prevede che la fusione possa perfezionarsi,
previa stipula del relativo atto, a fine novembre 2014.
Per maggiori informazioni relative all’operazione si rimanda al capitolo “Fatti di rilievo avvenuti
dopo la chiusura del semestre e prevedibile evoluzione della gestione”.
relazione
intermedia
sulla gestione
2.3 Single Supervisory Mechanism - Comprehensive Assessment
BPER rientra tra gli istituti di credito italiani che saranno soggetti al Meccanismo Unico di
Vigilanza (“Single Supervisory Mechanism” - “SSM”) da parte della BCE a partire da novembre
2014 e che sono, quindi, attualmente sottoposti al processo di Valutazione Approfondita
(“Comprehensive Assessment” - “CA”), della durata di un anno, condotto dalla BCE in
collaborazione con le Autorità Nazionali competenti (per l’Italia, Banca d’Italia).
Il CA si articola in un processo complessivo suddiviso in tre fasi specifiche di attività di verifica:
(i)
un’analisi dei rischi a fini di vigilanza (“Supervisory Risk Assessment”“SRA”), allo scopo di valutare, in termini quantitativi e qualitativi, i fattori di
rischio fondamentali, inclusi quelli sotto il profilo della liquidità, della leva
finanziaria e del costo del finanziamento;
(ii)
un esame della qualità degli attivi (“Asset Quality Review”- “AQR”) intesa a
migliorare la trasparenza delle esposizioni bancarie attraverso un’analisi della
qualità dell’attivo delle banche, creditizio e non, ivi compresa l’adeguatezza sia
della valutazione di attività e garanzie, sia dei relativi accantonamenti;
(iii)
una prova di Stress Test per verificare la tenuta prospettica dei bilanci bancari
nell’arco temporale 2014-2016, sia in uno scenario ordinario sia in uno
scenario di condizioni avverse.
Il Comprehensive Assessment ha tre obiettivi principali: trasparenza (migliorare la qualità delle
informazioni disponibili sulla situazione delle banche), correzione (individuare e intraprendere le
azioni correttive eventualmente necessarie) e rafforzamento della fiducia (assicurare a tutti i
soggetti interessati dall’attività bancaria che gli istituti sono fondamentalmente sani e affidabili).
Nel corso dei mesi dicembre 2013 – gennaio 2014 il Gruppo BPER ha partecipato alla Fase 1
dell’esercizio AQR, e, in particolare:
 ha partecipato al SRA, fornendo informazioni relative ai principali profili di rischio in
essere nel Gruppo BPER;
 ha predisposto l’informativa qualitativa (AQR – Qualitative Information Request),
finalizzata a descrivere qualitativamente l’assetto organizzativo, il mercato di riferimento e
i principali processi interni del Gruppo BPER in ambito creditizio;
17

relazione
intermedia
sulla gestione
18
ha predisposto le informazioni quantitative aggregate su materialità/incidenza dei crediti
non performing presenti nei propri portafogli AQR iscritti a Banking Book (crediti e other
asset) funzionali alla selezione delle asset class che sono state in seguito oggetto di AQR
(c.d. “Portfolio Selection”).
Il Gruppo BPER è stato inoltre impegnato nelle attività di preparazione e di esecuzione della c.d.
Fase 2 dell’AQR, avviatasi a febbraio 2014 e proseguita fino a luglio 2014, a sua volta articolata in
diverse attività, fra le quali particolare rilievo rivestono la produzione del c.d. “Loan Tape” (matrice
contenente numerosi dati, relativi al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2012, in merito alle
esposizioni creditizie appartenenti ai portafogli significativi individuati dalle autorità durante la
Fase 1) e lo svolgimento della “Credit File Review” (verifica ispettiva on-site su un campione di
esposizioni creditizie, coordinata e prevalentemente svolta da personale della funzione di
vigilanza ispettiva di Banca d’Italia). Le attività preparatorie hanno comportato il coinvolgimento
sia di numerose funzioni centrali della Capogruppo, sia delle Direzioni Territoriali e delle Direzioni
Crediti delle Banche del Gruppo BPER, queste ultime in particolare per la corretta applicazione
della specifica segmentazione della clientela introdotta dalla BCE per l’esercizio AQR e per
l’identificazione delle c.d. “forborne exposures”.
Con riferimento alla Fase 2 dell’AQR, il Gruppo BPER ha visto le attività progettuali concentrate
sulle attività di creazione del Loan Tape e di verifica della qualità ed integrità dei dati (“Data
Integrity Validation”), attraverso la mappatura delle fonti informative e l’alimentazione della
matrice sia per il perimetro banche allineate informaticamente (BPER, Banco di Sardegna, Banca
di Sassari, Banca Popolare di Ravenna, Banca Popolare del Mezzogiorno e Banca della
Campania) sia per le Legal Entity non allineate, nonché sulla compilazione di un questionario su
processi, normativa interna e procedure contabili (“Processes, Policies and Accounting Template”
- PP&A).
Le attività dell’AQR sono quindi proseguite con: la disamina da parte del team ispettivo di un
esteso campione di esposizioni creditizie (Credit File Review) e delle relative garanzie, in special
modo quelle ipotecarie (Collateral Valuation); la verifica del livello di accantonamento collettivo
(Collective Provisioning Analysis), attuato anche mediante l’applicazione di un modello
quantitativo e di metodologie di verifica forniti dalla stessa BCE; la proiezione sui portafogli
oggetto di analisi delle risultanze dell’analisi dei campioni (“Projection of Findings”). Si sottolinea
che l’intero esercizio dell’AQR è stato svolto dal team ispettivo presente presso l’Istituto, con
successive attività di controllo (“Quality Assurance”) curate sia localmente sia centralmente dalle
stesse Autorità di Vigilanza, queste ultime ancora in corso di ultimazione. Al momento nessuna
comunicazione è stata fornita alla Banca sull’esito dell’esercizio complessivo o di sue singole fasi.
Nel contempo, a partire dal mese di maggio 2014 si sono inoltre avviate le attività dello Stress
Test europeo, che proseguiranno fino al terzo trimestre 2014. Anche questo esercizio si articola in
più fasi, in particolare in un primo invio di informazioni alle Autorità di Vigilanza europea (EBA e
BCE) per il tramite dell’Autorità Nazionale, avvenuto alla fine di maggio 2014 (“Advance Data
Collection”), e nel successivo invio dell’elaborazione c.d. “bottom-up”, sviluppata dalla Banca in
conformità con le istruzioni metodologiche e con l’utilizzo degli schemi di calcolo forniti dalle
autorità stesse, avvenuta alla fine di giugno 2014. Nel mese di luglio 2014 si è avviata
un’articolata attività di verifica e riscontro, rispetto a dati ed elaborazioni prodotte, curata dalle
Autorità Nazionali ed Europee, che al momento non è ancora conclusa e proseguirà nell’arco del
terzo trimestre 2014.
Sempre nel terzo trimestre si avvierà la fase conclusiva di unione delle elaborazioni dell’AQR con
quelle dello Stress Test, c.d. fase di “join up”, sulla base di metodologie in corso di definizione da
parte delle Autorità Europee, che saranno rese pubbliche solo verso la prima metà di agosto.
Gli esiti di queste verifiche verranno resi noti solo ad attività ultimate, presumibilmente entro la
fine di ottobre 2014, a ridosso dell’entrata in vigore del SSM, la cui decorrenza legale è stata
prevista per il 4 novembre 2014.
L’Asset Quality Review comporterà conclusivamente l’aggiustamento del Common Equity Tier1
ratio (“AQR- adjusted CET1 ratio”) alla luce delle rettifiche del valore delle attività identificate
come necessarie rispetto ai valori esposti nel Bilancio 2013; esso non dovrà essere inferiore
all’8%. Si sottolinea che questa rideterminazione avrà natura prudenziale, nell’ambito delle
valutazioni di Pillar 2, e che nella fase di join up questo ratio verrà integrato con le elaborazioni
dello Stress Test.
In relazione alla fase di Stress Test, si evidenzia che l’esercizio sarà condotto in ipotesi di bilancio
statico, ovvero senza considerare azioni già pianificate nei piani industriali ma ancora non attuate,
e considerando l’attuale modello di business di BPER. L’impatto verrà valutato in termini di
Common Equity Tier1 ratio (CET1) rispetto a due ipotesi di scenario, differenziate da situazioni di
criticità incrementali: il CET1 dovrà essere superiore all’8% nello scenario “base” e al 5,5% nello
scenario “avverso”.
L’intero esercizio di Comprehensive Assessment è previsto si completi entro la fine del corrente
esercizio. Nel caso di mancato superamento dell’esercizio di Stress Test l’EBA ha dichiarato che
“le banche dovrebbero sopperire alle carenze patrimoniali entro sei o nove mesi dalla
divulgazione dei risultati della valutazione approfondita”; la durata del periodo di rimedio e la
natura degli strumenti utilizzabili dipenderà anche dalla tipologia di carenze individuate, a
seconda che riguardino le conseguenze dell’AQR piuttosto che quelle dello Stress Test, e a
seconda dello scenario in cui tali carenze sono rilevate (in caso di scenario base ovvero in quello
avverso). Chiaramente, fra le misure di rimedio rientreranno gli eventuali interventi patrimoniali
(ad esempio aumenti di capitale) già effettuati dalle banche nell’arco del 2014.
Al momento, si conferma che l’esecuzione dell’esercizio si è svolta nel rispetto della timeline
prevista dalle Autorità Europee, e che nessuna comunicazione sugli esiti dello stesso è stata
fornita alla Banca.
Da ultimo evidenziamo che, con nota sul Comprehensive Assessment del 17 luglio 2014, la BCE
inoltre ha fornito indicazioni circa il proseguimento dell’esercizio, pubblicando i template che
saranno utilizzati per la disclosure dei risultati finali e fornendo indicazioni sulle modalità di
precondivisione dei risultati parziali delle fasi dell’esercizio tra la BCE, le Autorità di Vigilanza
Competenti e le singole banche, che si terrà nei mesi di settembre e ottobre, prima della
comunicazione al mercato dei risultati complessivi dell’esercizio. Nella fase del c.d. “Supervisory
dialogue” le banche non avranno comunque una visione complessiva dei risultati dell’esercizio,
che saranno comunicati solo nell’imminenza della disclosure al mercato.
relazione
intermedia
sulla gestione
2.4 Il Piano industriale 2012-2014
La Banca sta iniziando le prime attività per la predisposizione del nuovo Piano industriale, di cui è
prevista la presentazione all’inizio dell’esercizio 2015. Esso avrà, tra gli altri, l’obiettivo di
ridisegnare e innovare il modello distributivo di Gruppo BPER e di ridurre in modo strutturale i
costi operativi al fine di raggiungere un adeguato e sostenibile livello di redditività.
Il Piano industriale 2012-2014, attualmente vigente (approvato in data 13 marzo 2012 dal
Consiglio di amministrazione di BPER) e che è ormai nella sua fase conclusiva, si poneva come
obiettivi: lo sviluppo di una redditività adeguata e sostenibile nel tempo, realizzata attraverso:
maggior efficienza ed aumento dei ricavi; il contenimento della base dei costi ed il rafforzamento
della macchina operativa di Gruppo, nel rispetto del forte radicamento territoriale che ha sempre
contraddistinto il Gruppo BPER.
19
relazione
intermedia
sulla gestione
Tra le più rilevanti progettualità si segnalano:
 la pianificazione e la realizzazione di operazioni di integrazione aventi l’obiettivo di
semplificare e razionalizzare la struttura organizzativa e di governo del Gruppo, nonché la
valorizzazione dell’attività di leasing, come l’integrazione di Meliorbanca s.p.a. nella
Capogruppo (realizzata nel 2012); la fusione per incorporazione nella Capogruppo di
Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila s.p.a. (“CARISPAQ”), Banca Popolare di
Lanciano e Sulmona s.p.a. (“BPLS”) e Banca Popolare di Aprilia s.p.a. (“BPA”), avvenuta
in data 27 maggio 2013; la confluenza nella Capogruppo delle Banche aventi sede legale
nella Penisola, da attuarsi tra la fine del 2014 ed il primo semestre del 2015 (Banca
Popolare del Mezzogiorno s.p.a., Banca della Campania s.p.a. e Banca Popolare di
Ravenna s.p.a. e Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.) e l’operazione di integrazione tra
Sardaleasing s.p.a. e ABF Leasing s.p.a.;
 l’introduzione del nuovo modello di governo della Capogruppo, già realizzata nel 2012,
con l’istituzione delle figure del CRO (Chief Risk Officer), CLO (Chief Lending Officer),
COO (Chief Operating Officer) e CFO (Chief Financial Officer), per garantire un maggior
presidio dei rischi aziendali ed il potenziamento delle attività di gestione del credito;
 l’ottimizzazione e la razionalizzazione delle filiali sulla Penisola (dal 2012 al 30 giugno
2014 risultano chiuse n. 45 filiali di cui n. 33 riferibili alla Capogruppo);
 l’istituzione del nuovo modello di governo delle Banche del Gruppo (definito nel 2012): si
evidenzia che è in fase di completamento il suo recepimento da parte di Banco di
Sardegna s.p.a. e di Banca di Sassari s.p.a., finalizzato ad un maggiore orientamento al
business ed alla rapida attuazione delle linee guida di Capogruppo, con particolare
attenzione alle funzioni commerciali e di credito;
 un Progetto “Gestione industrializzata delle sofferenze di Gruppo” (iniziato nel 2012) che
comprendeva anche la possibilità di cedere delle sofferenze. Si rimanda per maggiori
dettagli al paragrafo relativo all’operazione denominata Artemisia;
 la valorizzazione della strategia multicanale, attraverso l’evoluzione dei canali digitali e
l’ampliamento della gamma di servizi dedicati alla clientela;
 la realizzazione del Programma Basilea 2, che il Gruppo BPER aveva avviato già dal
2007, dedicato al completamento del sistema IRB (Internal Rating Based) sotto l’aspetto
organizzativo, metodologico ed informatico. Il programma è giunto ormai alle battute
finali, in quanto si è ora in attesa dell’avvio dell’iter di validazione da parte dell’Organo di
Vigilanza per la validazione dei modelli interni già pienamente utilizzati;
 l’Accordo Sindacale per il personale. In data 9 aprile 2013, si è conclusa la fase di verifica
con le Organizzazioni Sindacali in merito alla “Manovra sul Personale” di cui all’Accordo
quadro di Gruppo sottoscritto in data 15 settembre 2012, volto a semplificare
l'organizzazione del Gruppo e a ridurre in modo strutturale i costi operativi nel loro
complesso. Obiettivo principale dell’accordo consisteva nella riduzione degli organici nella
misura complessivamente definita di n. 450 unità, tramite l’adesione volontaria al piano di
incentivo all’esodo e l’accesso al Fondo di sostegno al reddito di settore. In sede di
conclusione della suddetta fase di verifica è stato allungato il periodo di adesione di 4
mesi, sino al 31 ottobre 2016, con l’incremento conseguente degli aderenti.
Le previsioni contenute nel Piano industriale 2012-2014 prendevano in considerazione uno
scenario macroeconomico significativamente diverso rispetto a quello effettivamente verificatosi a
causa del prolungato andamento negativo del ciclo economico e delle tensioni sui mercati creditizi
e finanziari che si sono riflessi in una contrazione della domanda di finanziamento e in un forte
deterioramento della qualità del portafoglio crediti. Pur in tale contesto, il Gruppo BPER è stato in
20
grado di mantenere un soddisfacente livello di ricavi e contenere la base dei costi, in termini di
redditività operativa, mentre si evidenzia un rilevante scostamento del risultato netto, a causa di
rettifiche su crediti e altre attività significativamente superiori alle attese.
Per l’esercizio 2014 tuttavia, gli esiti dell’Asset Quality Review, di difficile quantificazione al
momento, e la presenza di uno scenario ancora permeato da elementi di incertezza, in particolare
per quanto attiene il costo del credito, rendono difficile l’analisi dei risultati prospettici e il
raggiungimento delle previsioni contenute nel Piano industriale 2012-2014; ciò con specifico
riferimento al risultato netto previsto, pur in presenza di una sostanziale conferma delle attese per
quanto attiene i costi, così come sostanzialmente anche per la redditività, influenzata
positivamente dai maggiori contributi derivanti dai risultati della finanza che sta compensando i
minori ricavi derivanti dal business, condizionati dai minori volumi di raccolta e impieghi.
relazione
intermedia
sulla gestione
2.5 Operazioni di finanza strutturata
Le principali linee guida del Piano industriale 2012-2014 sottolineano l’importanza del
mantenimento di un adeguato profilo di liquidità. Seguendo tale indirizzo, sono state pianificate
diverse iniziative finalizzate alla diversificazione delle forme di finanziamento a medio - lungo
termine, inizialmente tramite operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea,
nonché tramite il collocamento sul mercato domestico ed internazionale.
In tale contesto, nel periodo preso in esame dal Piano industriale, sono state perfezionate le
seguenti azioni:
 l’emissione di un programma pluriennale di Obbligazioni Bancarie Garantite (Covered
Bond) per complessivi Euro 5 miliardi, destinato agli investitori istituzionali, il cui
prospetto di base è stato approvato in data 30 novembre 2011 dalla “Commission de
Surveillance du Secteur Financier” del Lussemburgo ed il cui aggiornamento è stato
effettuato in data 8 agosto 2013. Inoltre, è stata realizzata con valuta 15 ottobre 2013 una
nuova emissione obbligazionaria (la terza del programma), per un ammontare
complessivo pari ad Euro 750 milioni interamente collocata sul mercato domestico ed
internazionale, cui ha fatto seguito, il 24 febbraio 2014, una riapertura della medesima
emissione per ulteriori Euro 250 milioni, anch’essa interamente collocata sul mercato
domestico ed internazionale;
 il perfezionamento di una cartolarizzazione Finanziamenti a Piccole Medie Imprese,
eseguita in analogia con l’operazione Estense Finance posta in essere nel 2009. In
particolare, nel 2012 si è provveduto a cedere e far cartolarizzare finanziamenti erogati da
BPER, acquisendo in sottoscrizione tutti i titoli originati dall’operazione, al fine di disporre
di ulteriori strumenti rifinanziabili presso la BCE. Oggetto della cessione sono stati
finanziamenti in bonis erogati a favore di Piccole Medie Imprese (Small Medium
Enterprises – S.M.E.) per un importo complessivo di Euro 2,2 miliardi. Acquirente la
società veicolo Estense S.M.E. s.r.l. che ha correlatamente emesso Titoli Senior (Classe
A) per Euro 1,5 miliardi, dotati di rating “A-”/“A” (low), rispettivamente dalle Agenzie
Standard & Poor’s e DBRS, e Titoli Junior (Classe B), privi di rating, per Euro 0,7 miliardi.
Dal mese di febbraio 2013, l’emissione Senior ha ottenuto l’eligibility da parte della Banca
Centrale del Lussemburgo, ed è divenuta disponibile per le operazioni di rifinanziamento
presso la BCE. Il Titolo Senior sta ammortizzando secondo le aspettative, ed il capitale
nominale residuo è pari ad Euro 807,7 milioni dopo la payment date di giugno 2014;
 la realizzazione di una cartolarizzazione multi-originator di crediti da operazioni di
leasing realizzata congiuntamente da Sardaleasing s.p.a. ed ABF Leasing s.p.a.
21
relazione
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sulla gestione
(quest’ultima dal 24 giugno 2014 fusa in Sardaleasing s.p.a.), mediante cessione pro
soluto in un’unica soluzione alla Società Veicolo denominata MULTI LEASE AS s.r.l. di un
portafoglio di crediti di leasing in bonis selezionati secondo specifici criteri oggettivi. La
cessione dei crediti è stata formalizzata in data 1° febbraio 2013 con avvenuta
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 16 del 7 febbraio 2013. Il valore complessivo dei
crediti ceduti è pari a circa Euro 1.018 milioni, di cui circa Euro 580 milioni (57%) riferibili
a Sardaleasing s.p.a. ed Euro 438 milioni (43%) riferibili ad ABF Leasing s.p.a. La società
veicolo ha finanziato il pagamento del prezzo d’acquisto dei crediti tramite l’emissione di:
 Titoli Classe A Senior per Euro 625,9 milioni, ISIN IT0004895733, rating S&P “A” e
Fitch “A-”, quotati alla Borsa di Dublino e riconosciuti eligible dalla Banca Centrale
d’Irlanda;
 Titoli Classe B1 Junior per Euro 168,4 milioni, ISIN IT0004895741, non dotati di rating
e non quotati, sottoscritti dal cedente ABF Leasing s.p.a.;
 Titoli Classe B2 Junior per Euro 223,4 milioni, ISIN IT0004895774, non dotati di rating
e non quotati, sottoscritti dal cedente Sardaleasing s.p.a.
Obiettivo dell’operazione è il reperimento di liquidità a favore dell'intero Gruppo bancario, a
costi competitivi, mediante il rifinanziamento presso la BCE.
Il Titolo Senior sta ammortizzando secondo le aspettative ed il capitale nominale residuo
risulta pari ad Euro 395,9 milioni dopo la payment date di aprile 2014.
2.6 Recupero credito deteriorato: cartolarizzazioni ed altre operazioni finanziarie
Operazione Avia Pervia
Nel corso del primo semestre 2014 è proseguita l’operazione di cartolarizzazione multi-originator
Avia Pervia s.r.l. (partecipata da BPER al 9,90%), posta in essere dalle Banche del Gruppo ad
esclusione della Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. Tale operazione si articola in tre fasi:
 “Fase Pre-Emissione” iniziata nel mese di novembre 2012 e conclusasi nel mese di
maggio 2013. Durante questo periodo ogni Banca del Gruppo ha ceduto pro soluto alla
Società Veicolo un primo portafoglio di crediti per un controvalore totale di Euro 466,4
milioni. Il corrispettivo totale dei portafogli acquistati è stato finanziato per il 70% (Prezzo
di acquisto Up-Front) tramite l'emissione da parte del veicolo, avvenuta in data 17 maggio
2013, di una serie di titoli asset backed, privi di rating e non quotati, interamente
sottoscritti dalle banche originator, e per il restante 30% (prezzo di acquisto differito)
tramite delle linee di credito erogate dalle Banche cedenti.
 “Periodo Rotativo”, compreso tra la data di emissione e indicativamente il mese di
febbraio 2017, in cui ciascuna Banca cederà alla Società Veicolo ulteriori portafogli di
crediti in sofferenza. Il corrispettivo totale dei portafogli acquistati verrà finanziato con i
medesimi criteri sopra descritti. Durante questo periodo i recuperi derivanti dai portafogli
precedentemente acquistati, dedotti i costi di recupero e di funzionamento, saranno
utilizzati dalla stessa Società al fine di rimborsare le diverse serie di titoli.
 “Periodo di Ammortamento”, che decorre dal termine del “Periodo Rotativo”, in cui non si
potranno acquistare nuovi portafogli di crediti né emettere nuove serie di titoli, dove i
recuperi derivanti dai portafogli precedentemente acquistati, dedotti i costi di recupero e
di funzionamento, saranno utilizzati dalla stessa Società al fine di rimborsare le diverse
serie di titoli.
22
Nel mese di gennaio 2014 è stata effettuata la prima cessione “Revolving” prevista dal “Periodo
Rotativo” per un controvalore totale di Euro 378 milioni, finanziato per Euro 264,6 milioni
mediante emissione di titoli ABS e per Euro 113,4 milioni tramite delle linee di credito erogate
dalle Banche cedenti.
Nel mese di febbraio 2014 sono stati rimborsati alle Banche del Gruppo titoli ABS per un totale di
Euro 45,5 milioni.
Come detto l’operazione si configura come una cartolarizzazione di tipo multi-originator e prevede
il coinvolgimento delle Banche sia in veste di cedenti sia in veste di investitori.
Conseguentemente, non essendo avvenuto il trasferimento sostanziale dei rischi e benefici dei
portafogli ceduti, detti finanziamenti non sono stati cancellati dagli attivi delle Banche del Gruppo.
La gestione delle posizioni in contenzioso è affidata alle stesse banche originator (Sub Servicers)
coordinate dalla Società del Gruppo Nettuno Gestione Crediti s.p.a. (Master Servicer).
La gestione industrializzata delle sofferenze dovrebbe consentire al Gruppo di porre in essere
iniziative straordinarie al fine di un ridimensionamento degli stock, oltre ad un’ottimizzazione dei
costi diretti collegati alla gestione delle posizioni stesse.
Nella tabella che segue sono riepilogati i portafogli ceduti e le relative emissioni effettuate (il
portafoglio di BPER comprende i valori relativi alle cessioni ex Meliorbanca, Cassa di Risparmio
della Provincia dell’Aquila s.p.a., Banca Popolare di Aprilia s.p.a. e Banca Popolare di Lanciano e
Sulmona s.p.a., incorporate negli esercizi 2012 e 2013).
Banca originator
Banca popolare dell'Emilia Romagna
s.c.
Numero
Posizioni
Valore
Nominale
(GBV)
Corrispettivo
cessione
Prezzo di
acquisto
UP-FRONT
Prezzo di
acquisto
differito
1.236
2.068,7
797,3
558,1
239,2
Banco di Sardegna s.p.a.
Banca Popolare del Mezzogiorno
s.p.a.
553
848,8
260,0
182,0
78,0
88
97,6
41,4
29,0
12,4
Banca della Campania s.p.a.
151
254,7
80,6
56,4
24,2
Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
75
89,7
48,1
33,7
14,4
Banca di Sassari s.p.a.
53
65,1
28,7
20,1
8,6
2.156
3.424,6
1.256,1
879,3
376,8
TOTALI
relazione
intermedia
sulla gestione
Operazione Artemisia
Nel corso del primo semestre 2014 la Capogruppo BPER ha messo a punto una cessione pro
soluto di un portafoglio di crediti non performing alla Società Artemisia SPV s.r.l., che, come
veicolo dell’operazione, finanzierà l’acquisto mediante un’emissione di titoli ABS interamente
sottoscritti dalla società di investimenti Blackstone l.p.
Il portafoglio ceduto si riferisce ad uno stock di crediti rappresentati da n. 1.004 mutui residenziali,
assistiti da ipoteca volontaria su beni immobili, a suo tempo distribuiti dalla rete esterna di
promotori denominata Systema mutui s.p.a. ed erogati prevalentemente tra il 2007 e il 2009 da
Meliorbanca s.p.a. (incorporata in BPER nel 2012), ed ora classificati a sofferenza per un valore
nominale totale, al 31 dicembre 2013, di Euro 164 milioni, ceduti per un corrispettivo di Euro 41,8
milioni.
Alla data del 30 giugno 2014 tali crediti risultano ancora iscritti negli attivi della Banca, in quanto il
pagamento del prezzo di cessione era condizionato all’ottenimento da parte della Società Veicolo
delle autorizzazioni all’emissione dei titoli ABS. A tale data, per la loro valutazione, si è quindi
tenuto conto del prezzo di cessione (corrispettivo), con allocazione contabile di Euro 27,4 milioni
23
relazione
intermedia
sulla gestione
(differenza tra tale prezzo e il valore netto contabile al 31 dicembre 2013) a Conto economico alla
voce 130 a) “Rettifiche nette per deterioramento di crediti”.
La decisione di procedere alla cessione di tali sofferenze è stata presa in virtù della loro completa
disomogeneità, anche in termini di qualità, rispetto alle tradizionali caratteristiche dei mutui
residenziali erogati attraverso la rete del Gruppo BPER, in quanto, come detto, originati attraverso
una rete terza verso soggetti in prevalenza non clienti del Gruppo. La cessione, che ha provocato
effetti sui risultati di Conto economico del secondo trimestre quantificati in Euro 18,4 milioni (al
netto degli effetti fiscali), è da valutarsi comunque positivamente alla luce della sua economicità
complessiva, in virtù dei risparmi di costi di gestione, amministrativi e legali, del rendimento della
liquidità acquisita, del possibile futuro ulteriore degrado di tali crediti, anche in termini di tempo di
recupero degli stessi.
Il closing dell’operazione è previsto nel mese di luglio, quindi per maggiori dettagli sulla sua
realizzazione definitiva si rimanda al capitolo “Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del
semestre e prevedibile evoluzione della gestione”.
Fondo Securis Real Estate
Nel corso del 2013, in due diverse tranches, Sardaleasing s.p.a. aveva effettuato due apporti di
immobili per complessivi Euro 15,2 milioni al Fondo Securis, gestito dalla Beni Stabili Gestioni
S.G.R. s.p.a. Si trattava prevalentemente di immobili rientrati nella disponibilità per inadempienza
degli utilizzatori (distressed assets).
A gennaio 2014, inoltre, la società ha ottenuto un posto nel Comitato Consultivo del Fondo che
analizza i fatti più rilevanti della gestione immobiliare e ne consente una più compiuta
valorizzazione.
In data 30 giugno 2014, previo assenso della Capogruppo BPER, è stato formalizzato un terzo
apporto di n. 25 immobili (alcuni dei quali non rientrati nella disponibilità, ma per i quali è stata
intrapresa l’azione presso il Tribunale competente per la riconsegna) per un controvalore periziato
da CB Richard Ellis per Euro 22 milioni, a fronte di un valore contabile (al netto degli
accantonamenti sui crediti) di Euro 24,1 milioni e, dunque, con la realizzazione di una
minusvalenza complessiva di Euro 2,1 milioni. Il rapporto tra prezzo di vendita e valore netto
contabile è risultato pari al 91,4%.
Si ricorda, peraltro, che, nella maggior parte dei casi, sulle posizioni creditizie in oggetto erano
presenti garanzie fideiussorie rilasciate da Banche del Gruppo e/o Consorzi Fidi per un totale di
Euro 2,4 milioni; pertanto, da un punto di vista gestionale, nel Conto Economico di Sardaleasing
s.p.a. al 30 giugno 2014 non si sono avute ripercussioni negative.
2.7 Altri fatti di rilievo
Assemblea dei Soci della Capogruppo: nuove nomine
In occasione dell’Assemblea dei Soci tenutasi il 12 aprile 2014 sono stati eletti Amministratori
della Banca per il triennio 2014-2016 i Signori: dott. Marri Alberto, prof. Lusignani Giuseppe
(indipendente), dott. Montanari Fioravante, dott.ssa Bernardini Mara (indipendente), dott.ssa
Crotti Cristina (indipendente) e l’avv. Lucifero Giovampaolo.
L’Assemblea ha provveduto ad eleggere, inoltre, quale Amministratore, per il residuo del triennio
2012-2014, il dott. Vandelli Alessandro, già cooptato con delibera consiliare del 17 dicembre
2013.
Ad esito dell’Assemblea dei Soci, in data 15 aprile 2014 il Consiglio di amministrazione di BPER,
ricostituitosi per effetto delle nomine compiute dall’Assemblea, ha nominato all’unanimità, a far
24
data dal 16 aprile 2014, quale nuovo Amministratore Delegato, il Consigliere dott. Alessandro
Vandelli (che cessa, con pari decorrenza, dall’incarico di Vice Direttore generale). Il dott. Odorici
è stato designato Vice Presidente della Banca, e va ad affiancare, nella stessa carica, il dott.
Alberto Marri ed il rag. Giosuè Boldrini.
La Direzione generale è stata integrata con due nuovi Vice Direttori generali, risultando pertanto
così composta:
 rag. Fabrizio Togni, Direttore generale;
 dott. Eugenio Garavini, Vice Direttore generale Vicario;
 dott. Pierpio Cerfogli e dott. Gian Enrico Venturini, Vice Direttori generali.
relazione
intermedia
sulla gestione
Partecipate
Il 29 aprile 2014 Banca della Nuova Terra s.p.a. (“BNT”) ha sottoscritto il contratto di cessione a
favore di un veicolo per la cartolarizzazione costituito in base alla Legge 130/1999 e denominato
“BNT Portfolio SPV s.r.l.”. La cessione, pro soluto ed in blocco, ha riguardato larga parte del
portafoglio crediti esistenti e futuri, in bonis e deteriorati, derivanti da contratti di finanziamento
erogati e/o nella titolarità dalla stessa BNT, al prezzo di circa Euro 397 milioni, oltre ad un rateo di
interessi di Euro 465 mila.
Le notes, emesse in un’unica tranche dal veicolo, sono state sottoscritte dalle banche socie di
BNT (in particolare BPER ha sottoscritto Euro 131 milioni di titoli, che al 30 giugno 2014
evidenziavano un fair value superiore).
BNT ha conseguentemente rimborsato anticipatamente Euro 200 milioni di prestiti obbligazionari
in essere ed ha chiuso tutte le linee di credito a breve concesse dalle banche socie, utilizzate per
complessivi Euro 173 milioni. BPER ha ricevuto il rimborso di Euro 45 milioni di prestiti
obbligazionari, oltre ad Euro 45 milioni di linee a breve, riducendo pertanto la propria esposizione
verso BNT.
Fondo di Sviluppo Urbano JESSICA Sardegna
Nel corso del 2012 la Regione Sardegna ha reso operativo il nuovo strumento di investimenti
comunitario JESSICA (Joint European Support for Sustainable Development in City Areas), a
sostegno delle iniziative di riqualificazione urbana attraverso la formula del partenariato pubblicoprivato. Si tratta di uno strumento, creato nel 2006 da un'iniziativa congiunta della Commissione
Europea e della BEI, con la collaborazione della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (C.E.B.
- Council of Europe Development Bank), costituito al fine di incentivare gli investimenti nelle aree
urbane attraverso la promozione dell'utilizzo rotativo dei fondi strutturali europei destinati a
progetti di sviluppo urbano, a disposizione delle Regioni degli Stati Membri UE, con l’intento di
favorire la creazione di partenariati pubblico-privati. La dotazione di risorse deriva dai fondi FERS
della Regione Sardegna, relativi all'Asse 3 (Energia) e all'Asse 5 (Sviluppo Urbano).
Nell’ambito dell’iniziativa JESSICA Sardegna, per consentire il trasferimento delle risorse dalla
BEI al soggetto gestore, sono stati istituiti due Fondi: il Fondo di Sviluppo Urbano Energia ed il
Fondo di Sviluppo Riqualificazione Urbana (FSU), entrambi con una dotazione di Euro 33,1
milioni, gestito quest’ultimo dal Banco di Sardegna s.p.a. in partnership con Sinloc s.p.a. I due
Fondi possono investire con equity, prestiti e/o garanzie nelle strutture che realizzano le opere di
sviluppo urbano inserite nei P.I.S.U. (Piani Integrati di Sviluppo Urbano) e nei P.A.E.S. (Piani di
Azione per l’Energia Sostenibile) regionali.
Con l’accordo operativo, siglato con la BEI nel corso del 2012 presso il Centro Regionale di
Programmazione della Regione Sardegna, la stessa BEI fornisce al FSU un prestito a termine di
importo pari ad Euro 33,1 milioni (suscettibile di aumenti), qualificato come “finanziamento
destinato ad uno specifico affare” ai sensi dell’articolo 2447 decies del Codice civile.
25
relazione
intermedia
sulla gestione
Le risorse acquisite vengono investite in logica rotativa in progetti di trasformazione urbana
(infrastrutture turistiche, trasporto pubblico locale ecc.) cui potranno essere associati circa Euro
99 milioni di cofinanziamento da parte del Banco di Sardegna s.p.a. direttamente sui progetti
selezionati.
Alla data del 30 giugno 2014 risultano stipulati due finanziamenti. Il primo, è stato sottoscritto in
data 18 dicembre 2013 con una società di trasporti pubblici per l'acquisto di n. 12 filobus, per un
importo complessivo pari ad Euro 7,2 milioni, dei quali Euro 6,8 finanziati con la dotazione del
Fondo JESSICA.
Il secondo, è stato stipulato in data 15 aprile 2014 con una società di distribuzione del gas, per la
realizzazione e gestione di una rete di distribuzione del gas naturale, sotto la forma di
finanziamento in pool, per un importo complessivo di Euro 17 milioni, di cui Euro 7 milioni
finanziati con risorse JESSICA. Relativamente al secondo finanziamento, nel corso del primo
semestre 2014 sono state erogate due quote a stato avanzamento lavori per un ammontare
complessivo di Euro 3,5 milioni.
Si riporta di seguito un resoconto contabile semplificato del Fondo di Sviluppo Urbano JESSICA
al 30 giugno 2014.
Stato patrimoniale
(unità di Euro)
Voci dell'attivo
60. Crediti verso banche
150. Altre attività
Totale dell’attivo
30.06.2014
31.12.2013
10.085.947
13.528
4.161.459
139.419
10.099.475
4.300.878
(unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto
10. Debiti verso banche
100. Altre passività
200. Utile (perdita) di periodo
Totale del passivo e del patrimonio netto
30.06.2014
31.12.2013
10.177.491
199.199
4.777.880
-
(277.215)
(477.002)
10.099.475
4.300.878
Conto economico
(unità di Euro)
Voci
10. Interessi attivi e proventi assimilati
30. Margine di interesse
40. Commissioni attive
50. Commissioni passive
60. Commissioni nette
290. Utile (perdita) di periodo
26
30.06.2014
30.06.2013
22.702
22.702
35.000
(334.917)
(299.917)
10.411
10.411
(246.884)
(246.884)
(277.215)
(236.473)
3. QUADRO DI SINTESI DELLE ATTIVITÀ AD INDIRIZZO STRATEGICO
3.1 Il posizionamento di mercato del Gruppo
Il Gruppo BPER opera prevalentemente nel tradizionale settore dell’intermediazione creditizia,
raccogliendo risparmio e fornendo credito alla clientela, quest’ultima rappresentata
prevalentemente da famiglie e aziende di piccola e media dimensione, attraverso banche a
carattere territoriale (regionale ed interregionale), le cui filiali sono presenti in n. 18 regioni d’Italia.
Al 30 giugno 2014 la rete territoriale del Gruppo era costituita da n. 1.291 sportelli in Italia,
incluse le n. 28 dipendenze della Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (di seguito CR Bra s.p.a.),
entrata a far parte del Gruppo nel primo trimestre del 2013, oltre ad una filiale nel Granducato del
Lussemburgo, con una quota di mercato nazionale che si attesta, alla stessa data, al 4,11%.
Il Gruppo, attraverso un network di società prodotto, offre un’ampia gamma di servizi alla propria
clientela tramite il Corporate ed Investment banking, il Private ed il Wealth Management, oltre ad
un’altra serie di prodotti finanziari, tra i quali il leasing e il factoring.
Nel panorama bancario nazionale, il Gruppo BPER si posiziona al sesto posto per totale attività,
raccolta ed impieghi. Il Gruppo BPER rappresenta il terzo gruppo bancario di matrice popolare
per totale attivo.
relazione
intermedia
sulla gestione
POSIZIONAMENTO RISPETTO AI COMPETITORS
Dati al 31 marzo 2014 (totale attivo in Euro/milioni)
Ranking
TOTALE ATTIVO IN € / milioni
841.623
1
UNICREDIT
2
INTESA SP
3
MPS
4
BP
126.804
5
UBI BANCA
123.983
6
BPER
7
BPM
49.025
8
CARIGE
42.702
9
BP SONDRIO
33.772
CREDEM
30.834
10
625.133
201.022
60.711
Fonte: Bilanci dei Gruppi bancari
Nell’ambito del sistema bancario nazionale la quota di mercato del Gruppo sugli impieghi alla
clientela si è attestata al 31 maggio 2014 al 2,59%, invariata rispetto allo stesso periodo del 2013.
Si registra una flessione nei dodici mesi in particolare nella quota di mercato dei crediti alle
27
imprese di grandi dimensioni (3,21% rispetto al 3,26% dell’anno precedente) e nei finanziamenti
alle PMI (3,56% rispetto al 3,61% di maggio 2013); mentre si mantiene sostanzialmente stabile la
quota di mercato dei finanziamenti alle famiglie consumatrici (2,12% a fronte del 2,13% a/a).
relazione
intermedia
sulla gestione
La quota di mercato del Gruppo, relativa ai depositi a fine maggio 2014, risulta in calo rispetto allo
stesso periodo del 2013 (2,55% rispetto al 2,61% a/a). La flessione è più accentuata con
riferimento alla raccolta proveniente dalle PMI (dal 4,57% di fine maggio 2013 al 4,38%). In calo
anche la raccolta proveniente dalle famiglie consumatrici (2,27% rispetto al 2,37% dell’anno
precedente).
3.2 Le politiche commerciali
I processi
Da qualche anno il Gruppo BPER ha avviato un percorso di rafforzamento delle modalità di
ascolto della propria base clienti, attraverso il progressivo sviluppo di modelli interni di
Customer satisfaction per i diversi segmenti di clientela, con l’obiettivo di rafforzare la centralità
della prospettiva del cliente nell’impostazione della propria azione di mercato. Sono state svolte
indagini sulla clientela Retail di Banca popolare dell’Emilia Romagna s.c. sia post fusione delle tre
Banche del Centro, sia in previsione delle prossime fusioni di Banca Popolare di Ravenna s.p.a.,
Banca della Campania s.p.a. e Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a. nella Capogruppo. A luglio
2014 sarà avviata l’indagine per il macrosegmento Corporate sulla clientela del Gruppo BPER nel
suo insieme.
Nel corso del 2013 e del primo semestre 2014, inoltre, è proseguito il progetto legato alla
strategia multicanale ed il percorso di rinnovamento dei canali diretti che il Gruppo BPER ha
avviato con il Piano industriale 2012-2014, volto a rinnovare e migliorare la presenza del Gruppo
anche sui canali telematici ed a rendere sempre migliore l’esperienza d’uso dei clienti. A titolo
esemplificativo, dal 3 giugno 2014 è stata arricchita l’offerta dedicata ai Liberi Professionisti ed
alle Ditte Individuali col nuovo pacchetto “Business”, che prevede funzionalità specifiche, pensate
per le esigenze della suddetta clientela, sia lato smart web sia lato smart mobile (App e mobile
site). Al fine di coinvolgere maggiormente la clientela nel passaggio alla nuova piattaforma di
internet e mobile banking Smart web/mobile, il Gruppo ha pianificato una campagna
promozionale alla quale è collegato un concorso a premi – “Diventa Smart” – destinato a tutta la
clientela ancora intestataria del vecchio servizio di home banking.
Nel primo semestre dell’esercizio è proseguita l’attività di regia di chiusure ed aperture di sportelli
su tutto il territorio del Gruppo con l’obiettivo di perseguire quanto previsto dal Piano industriale in
materia di razionalizzazione della rete.
Gli accordi distributivi
Con riferimento agli accordi distributivi, nel corso del 2014, si segnalano:
 le attività di affinamento e implementazione derivanti dal “Contratto di Associazione in
Partecipazione” siglato con Arca SGR s.p.a. ed esteso anche a tutte le altre Banche del
Gruppo, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità del livello di servizio di
consulenza reso alla clientela;
 la sottoscrizione di un accordo per acquisto e vendita di oro da investimento e di un
contratto di deposito stipulati con Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio s.c., a cui hanno
aderito le Banche del Gruppo. Il servizio “Oro sicuro” dedicato alla clientela che intende
acquistare o vendere oro fisico da investimento (lingotti o monete) sarà arricchito di
nuove funzionalità.
28
I prodotti
Come previsto dal Piano industriale 2012-2014, è stata avviato il processo di implementazione di
una piattaforma per la gestione del catalogo prodotti, in ottica di governo e razionalizzazione
dell’offerta commerciale di Gruppo.
Al fine di arricchire l’offerta commerciale rivolta alla clientela sono stati creati nuovi prodotti ed
attivate iniziative promozionali. A titolo di esempio:
 prodotti dedicati alla clientela Private per soddisfare le esigenze finanziarie e bancarie di
nuovi clienti e della clientela esistente (pacchetto riservato di prodotti bancari, offerta di
un bouquet di Private Insurance, ecc);
 pacchetto rivolto alla clientela privata, composto da un conto corrente a condizioni di
particolare favore, da Smart web dispositivo, da Bancomat e da “Risparmio Più 15 mesi”
(a condizioni privilegiate);
 il nuovo Smarty_contonline dedicato ai clienti che prediligono il canale online per
l’apertura e la gestione del proprio conto corrente, ponendo particolare attenzione ai
giovani (canone gratuito fino al compimento del 28° anno di età);
 dal 16 giugno fino al 30 settembre 2014 (compreso), un nuovo conto corrente,
denominato “Ti Premio”, che prevede, a seguito di determinati comportamenti,
l’attribuzione di un premio da consegnare al sottoscrittore (ad esempio la consegna di un
kit composto da una macchina da caffè);
 POS MOBILE, un nuovo strumento POS che consente di trasformare smartphone e tablet
in veri e propri terminali di pagamento. I pagamenti in mobilità sono la nuova frontiera dei
servizi di accettazione di moneta elettronica e rappresentano la soluzione ideale per
coloro che svolgono un’attività commerciale in mobilità o per coloro che non desiderano
dotarsi di un terminale POS tradizionale;
 “CoverCard”, una nuova carta di credito Classic personalizzabile singolarmente, sul fronte
carta, con un’immagine grafica fornita dal cliente;
 “PAYUP 4U”, una nuova carta prepagata, spendibile sul circuito internazionale
MasterCard, destinata ad essere rilasciata esclusivamente tramite le strutture esterne di
selezionati partner commerciali ed associazioni no profit;
 fino al 31 agosto 2014 una promozione sui Mutui Casa caratterizzata da tassi
particolarmente competitivi rispetto al mercato ed un concorso a premi fino al 31 luglio
2014 (n. 1.000 televisioni, consegnati ai primi 1.000 clienti del Gruppo BPER che
richiederanno ed otterranno l’erogazione di un mutuo casa, con le specifiche descritte nei
documenti informativi);
 il nuovo prestito personale “Valore Casa” volto a finanziare: interventi di ristrutturazione e
riqualificazione energetica in genere, così come previsti dall’Agenzia delle Entrate;
installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica destinata
all’autoconsumo o alla vendita; progettazione, acquisto e messa in opera di impianti per
la produzione di energia da fonti alternative e/o per il risparmio energetico; adeguamenti
antisismici e messa in sicurezza degli edifici ricadenti in zone sismiche;
 il nuovo finanziamento FIN SABATINI (utilizzabile nelle forme tecniche di mutuo
chirografario o leasing): si tratta di un finanziamento agevolato (Convenzione ABI –
Ministero dello Sviluppo Economico e Cassa Depositi e Prestiti Spa per l’attuazione del
“Decreto Beni Strumentali” (D.L. 69/2013) convertito in Legge 98/2013) che deve essere
interamente utilizzato per: macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature
nuove di fabbrica, nonché in hardware, software e tecnologie digitali;
 prestito aziendale - professionale ordinario e cambiario riservato, a condizioni particolari,
alle società calcistiche dilettantistiche iscritte alla Lega Nazionale Dilettanti FIGC, al fine
relazione
intermedia
sulla gestione
29
di concedere finanziamenti alle società sportive destinati alle iscrizioni ai campionati della
LND per la stagione sportiva 2014/2015, nonché per l’eventuale acquisto di defibrillatori.
relazione
intermedia
sulla gestione
Il Gruppo bancario, inoltre, ha avviato un percorso volto ad elevare ulteriormente gli attuali livelli di
sicurezza dei servizi offerti alla clientela. In particolare:
 è stata resa disponibile alla clientela del prodotto WebCBI PLUS una soluzione di
sicurezza attiva (strong authentication) basata su un dispositivo token (OTP, One Time
Password) in grado di generare codici “usa e getta” validi per una sola distinta o per un
blocco di distinte e di durata temporale limitata da utilizzare come password dispositiva
per inoltrare le disposizioni;
 per garantire la massima sicurezza ai Titolari delle BPERCARD – e in relazione
all’evoluzione dei sistemi tecnologici che tutelano la sicurezza sulle carte di credito – è
stato aggiornato, potenziandolo, il Servizio 3D Secure di protezione acquisti online. Il
nuovo Servizio consente un maggiore controllo e presidio del rischio di frode in materia di
transazioni e-commerce sui siti internet certificati Verified by Visa e MasterCard Secure
Code. Si passa così dall’attuale password statica ad un codice “dinamico” denominato
One Time Password (OTP): si tratta di un codice temporaneo, valido per una sola
transazione di acquisto, che viene inviato sul numero di cellulare indicato dal titolare in
fase di accesso o iscrizione al Servizio 3D Secure che scade immediatamente dopo il suo
utilizzo, rendendo pertanto difficile l’intercettazione e l’utilizzo da altri soggetti ai fini di una
frode.
L’attenzione che BPER rivolge ai propri Soci – Progetto BPER Speciale Soci – prosegue anche
nel 2014 con un’offerta ulteriormente arricchita ed esclusiva (agevolazioni bancarie ed
assicurative e vantaggi extra nel settore del turismo, dei trasporti, piccoli elettrodomestici e di altri
settori merceologici). Il Progetto è stato avviato nel 2011 con l’obiettivo di coinvolgere la
compagine sociale e rafforzare i principi di mutualità che contraddistinguono una società
cooperativa quale è BPER.
3.3 Le politiche creditizie
Nel primo semestre 2014 il quadro dell’economia complessivo ha mostrato alcuni segnali di
miglioramento, per i quali tuttavia non è ancora stato possibile parlare di ripresa o crescita
economica. Un consolidamento è atteso, presumibilmente, nel secondo semestre dell’anno.
In tale contesto il Gruppo ha impostato per il 2014 le proprie politiche di credito, sempre
improntate all’ottimizzazione del rapporto rischio-rendimento, in modo da privilegiare il comparto
dei Privati e delle PMI, con un grado di internazionalizzazione maggiore.
L’utilizzo di metriche interne, abbinate alle conoscenze derivanti dalla capillarità e dalla presenza
sul territorio, hanno permesso di delineare obiettivi puntuali qualitativi e quantitativi di politica
creditizia.
È continuata, infine, l’adesione alle iniziative basate su accordi ABI, quali l’”Accordo per il
Credito 2013” per il segmento Imprese, il “Fondo di Solidarietà Mutui” per il segmento Privati
e, in ambito più locale, la prosecuzione della sospensione del pagamento delle rate dei mutui per
quella clientela già colpita dagli effetti del sisma in Emilia.
30
3.4 L’informatica e l’organizzazione
Le principali attività realizzate nel corso del primo semestre del 2014 possono essere riassunte
nei seguenti punti:
 messa a terra del piano di interventi finalizzato all’implementazione ed al rafforzamento
dell’Information e Communication Technology di Gruppo (di seguito ICT);
 con riferimento al Comprehensive Assessment, ed in particolare all’Asset Quality Review
ed agli Stress Test, è stata realizzata e popolata l’architettura dati e creati gli strumenti di
analisi (ad esempio, Database AQR, T2, T4Web, Tool Ispezione, Diagnostico, ecc) a
supporto della valutazione della qualità degli attivi di bilancio, con particolare riferimento
alle esposizioni di carattere creditizio e finanziario;
 per l’aumento di capitale di BPER, di cui è data ampia informativa nella prima parte di
questa Relazione, sono stati predisposti degli applicativi per: l’invio delle comunicazioni
alla clientela, la gestione ed il supporto al monitoraggio delle richieste di sottoscrizione;
 sono stati adeguati gli applicativi dell’area finanza al fine di recepire l’innalzamento della
tassazione sulle rendite finanziarie (dal 20% al 26%) previsto dalla nuova normativa (c.d.
Decreto Renzi);
 è stata ultimata l’analisi per l’adeguamento alla nuova normativa statunitense “Foreign
Account Tax Compliance Act (FATCA)”, con primo rilascio delle funzionalità che
indirizzano la gestione della clientela con rapporti pre-esistenti;
 è stata attivata la suite tecnologica a supporto del servizio di "Firma Elettronica
Avanzata", che consentirà di dematerializzare all'origine la documentazione cartacea
(inizialmente le contabili di cassa, a seguire i contratti e la modulistica in genere), con
importanti savings e benefici in termini di efficienza e di riduzione dei rischi operativi.
Sono state avviate a giugno le prime due filiali pilota; nel secondo semestre è previsto il
roll-out sulle restanti filiali di BPER e sulle Banche del Gruppo;
 sono state avviate le attività di analisi propedeutiche agli interventi previsti per fine
novembre 2014, inerenti alla fusione per incorporazione in BPER di tre Banche del
Gruppo (Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a., Banca della Campania s.p.a. e Banca
Popolare di Ravenna s.p.a.).
relazione
intermedia
sulla gestione
Relativamente agli interventi dovuti ad adeguamenti normativi si evidenzia l’iniziativa in corso per
l’allineamento a quanto previsto dalla Circolare di Banca d’Italia n. 263, al fine di rafforzare il
sistema di controlli interni, con riferimento alla disciplina del sistema informativo, di cui le norme
ne prevedono l’efficacia dal 1° febbraio 2015. Il cantiere “ICT e Continuità Operativa”, in virtù
della sua complessità, è stato strutturato secondo i seguenti filoni progettuali per abilitare una
gestione ordinata delle attività ed esercitare un livello di controllo e coordinamento adeguato:
 Analisi del rischio informatico – Definizione del framework per l’analisi del rischio
informatico e delle regole per l’accettazione degli eventuali rischi residui;
 Data Governance e Data Quality – Definizione del sistema di governo dei dati al fine di
gestire in maniera omogenea i processi di registrazione, aggregazione e reporting e
successiva identificazione degli interventi necessari in ambito applicativo e architetturale
attraverso l’individuazione dei Key Quality Indicator e delle Linee guida di Data
Governance;
 Governance ICT – Allineamento della gestione del sistema informativo rispetto alla
normativa per gli ambiti di pianificazione strategica, governo delle architetture e
sicurezza, ciclo di sviluppo del software, rilascio dei servizi ICT nei sistemi applicativi di
Gruppo e gestione degli incidenti e dei problemi ICT;
31

relazione
intermedia
sulla gestione


Sicurezza dei sistemi di pagamento su internet – Definizione dell’impianto normativo
di Sicurezza di Gruppo al fine di recepire le raccomandazioni espresse dalla Banca
Centrale Europea (per esempio, strong authentication, tracciamenti di sicurezza ecc.);
Sicurezza ICT – Definizione dell’impianto normativo di sicurezza del Gruppo (ad
esempio, classificazione di sicurezza delle informazioni, gestione operativa di reti e
sistemi, gestioni incidenti di sicurezza ecc.);
Continuità Operativa – Definizione dell’impianto normativo interno, dei ruoli e delle
responsabilità al fine di aggiornare il piano di continuità operativa e raccordo tra la
gestione degli incidenti e la dichiarazione e gestione dello stato di crisi.
Per quanto concerne gli interventi legati al Progetto della “Multicanalità”, si segnala il
completamento delle seguenti iniziative:
 Small Business – Rilascio del pacchetto “Smart web – Small Business” rivolto alla
clientela del segmento Small Business (liberi professionisti e ditte individuali) per le
funzionalità loro dedicate;
 Vendita Conti online – Attivazione della nuova funzionalità che consente ai potenziali
clienti di procedere con l’acquisto del conto corrente direttamente online attraverso un
processo di vendita guidato.
3.5 Le risorse umane
Direzione Risorse Umane di Gruppo
Il primo semestre 2014 vede il consolidamento della nuova Direzione Risorse Umane di Gruppo
costituita nel 2013 che ha visto ampliare le proprie aree di responsabilità. Particolare impegno
viene rivolto all’integrazione del personale confluito in BPER a seguito delle fusioni avvenute nel
2013, anche attraverso lo sviluppo dei presidi decentrati presso le Direzioni Territoriali. Sono già
in corso le attività necessarie ad assicurare una corretta gestione delle ulteriori fusioni previste
per fine anno che vedranno la costituzione di ulteriori presidi decentrati.
Ricerca e selezione
Così come negli ultimi esercizi, anche nel primo semestre 2014 il reclutamento di nuovo
personale per l’intero Gruppo BPER si è attestato su livelli decisamente contingentati, in pieno
ossequio alle direttive del Piano industriale di Gruppo 2012-2014. Le pur ridotte assunzioni dirette
sono state attivate prevalentemente a fronte di necessità di taglio specialistico originate dalle
normative cogenti, mentre le sostituzioni di personale sono state, come nel recente passato,
fortemente contenute.
In tale contesto, la gestione degli ingressi si è sviluppata utilizzando le diverse opportunità
contrattuali offerte dalla normativa vigente, quali il contratto di apprendistato professionalizzante e
lo strumento del contratto a termine. Le assunzioni di profili con competenze ed esperienze di
taglio specialistico sono invece avvenute mediante contratti a tempo indeterminato, dedicando la
consueta massima attenzione alla negoziazione degli inquadramenti e relative condizioni
economiche, nell’ottica di presidiare contestualmente i costi, gli equilibri interni e, in generale, il
“clima” aziendale.
L’attività di selezione nelle varie Banche e Società del Gruppo, come avviene ormai da diversi
anni, è di norma stata realizzata con il qualificato supporto tecnico dell’Ufficio Ricerca e Selezione
di Gruppo.
32
Gestione e Sviluppo
Il primo semestre 2014 vede la prosecuzione dei progetti previsti nel Piano industriale 2012-2014.
In particolare, si evidenzia:
 il completamento delle procedure di adesione alla manovra di esodi incentivati,
anche tramite l’utilizzo del “Fondo di solidarietà per il sostegno al reddito, all’occupazione
e alla riconversione e riqualificazione professionale del personale dipendente delle
imprese di credito”. Le uscite, dopo il picco del 2013, proseguono anche durante il 2014.
Gli obiettivi di riduzione dell’headcount formulati in sede di Piano industriale sono stati
sostanzialmente raggiunti: prosegue l’attività anche della gestione necessaria per
presidiare e preservare il suddetto importante risultato;
 la finalizzazione del “Modello Divisionale”: il nuovo modello organizzativo è stato
introdotto nel corso del 2013 nelle Banche del Gruppo, con la sola eccezione della Cassa
di Risparmio di Bra s.p.a.; prosegue l’attività gestionale riferita al necessario
assestamento per il cambiamento che il progetto ha determinato;
 l’evoluzione dell’assetto organizzativo: sono proseguite le attività di riorganizzazione
interna di numerose strutture, in particolare l’attività gestionale ha consentito di
riposizionare risorse in linea con i suddetti interventi organizzativi, ponendo la massima
attenzione alle competenze ed alla progressione dei relativi percorsi professionali.
L’obiettivo di coniugare efficienza ed efficacia dei processi con l’attenzione alla tutela
delle persone ha consentito di raggiungere spesso il miglior compromesso tra esigenze
non sempre immediatamente compatibili;
 il nuovo Modello di Gestione: continua l’attività di diagnosi e sviluppo delle competenze
e del potenziale delle risorse. Anche in vista delle prossime importanti operazioni
straordinarie, sono stati avviati progetti formativi rivolti ai gestori Risorse Umane delle
aziende incorporande;
 il Mobility Center: facendo seguito all’accordo sindacale del 15 settembre 2012, che
prevede interventi a sostegno della mobilità infragruppo, l’azione gestionale è proseguita
con un gruppo di progetto, il c.d. Mobility Center, che si pone come mission quella di
ottimizzare e massimizzare il trasferimento delle risorse a livello di Gruppo, al fine di poter
soddisfare le numerose necessità derivanti proprio dal nuovo assetto organizzativo,
dall'accentramento delle funzioni e dalle manovre di incentivo all'esodo, il tutto in
presenza di un forte contingentamento delle assunzioni;
 la prosecuzione della fase realizzativa del “Progetto Pari Opportunità”.
relazione
intermedia
sulla gestione
Al 30 giugno 2014 l’organico di Gruppo, rappresentato da n. 11.623 unità (oltre a n. 38 in
aspettativa). Il calo di organico di n. 95 unità rispetto al 31 dicembre 2013 è principalmente dovuto
alle uscite legate all’Accordo siglato con le OO.SS. in tema di esodi incentivati e “Fondo di
Solidarietà”.
Tali risultati, in linea con gli obiettivi individuati nel Piano industriale 2012-2014, sono stati
raggiunti anche tramite un’attenta gestione del turnover, in attuazione dei piani di accentramento
ed efficientamento.
Controllo costi e politiche di remunerazione
Continua l’evoluzione di strumenti per il governo dei costi del personale attraverso analisi, metodi
e modelli relativi ai processi di gestione e ottimizzazione di tali costi.
Rilevanti le ricadute sull’ambito del presidio delle politiche di remunerazione; in coerenza con
quanto indicato dalle disposizioni di Banca d’Italia, la funzione pianificazione supporta gli Organi
Aziendali nella definizione delle politiche retributive con attività di analisi e monitoraggio sul
33
Gruppo e sul sistema, e garantendone la coerente attuazione rispetto a quanto approvato
dall’Assemblea dei Soci e alle Direttive di Gruppo.
relazione
intermedia
sulla gestione
Formazione
Nel corso del primo semestre 2014 sono state erogate numerose iniziative formative volte a
sviluppare le competenze tecniche, normative, comportamentali e manageriali delle risorse del
Gruppo BPER. In evidenza le tematiche normative e regolamentari, quali l’antiriciclaggio, la
normativa MiFID, la trasparenza, l’aggiornamento del MOG ex D.Lgs. n. 231/01 e l’Accordo Stato
Regioni relativo alla Legge n. 81/06. Percorsi specifici, inoltre, sono stati progettati ed erogati per
il mantenimento delle certificazioni IVASS.
Per quanto attiene la formazione legata allo sviluppo manageriale è iniziata la parte in aula del
Master MBBA di SDA Bocconi legata alla seconda edizione di BPERAcademy, percorso dedicato
ai “talenti”. Per “talento” si intende chi, già in una situazione di responsabilità all’interno
dell’azienda, viene valutato dalla Direzione del Personale di Gruppo, con l’ausilio di un
assessment sulle competenze, potenzialmente in grado di coprire posizioni ad elevata
complessità manageriale. L’edizione in corso di BPERAcademy è composta da n. 30 persone
provenienti da tutto il Gruppo e prevede, oltre alla partecipazione al master MBBA di SDA
Bocconi, la certificazione a livello BEC (Cambridge University) in inglese e sessioni di coaching
individuale per rafforzare le competenze manageriali.
Inoltre, si è conclusa la XII edizione del Master in tecnica bancaria, percorso della durata di
dodici mesi dedicato a n. 50 vicedirettori di filiale di maggior potenziale nel Gruppo.
I direttori di filiale e i responsabili degli uffici di Direzione generale sono stati coinvolti nei rispettivi
percorsi manageriali legati al potenziamento della propria leadership e alla guida della squadra.
I colleghi Private Banker hanno fruito della formazione legata alla certificazione EFPA (European
Financial Planning Association) e alla certificazione AIPB (Associazione Italiana Private Banker).
Allo scopo di mantenere alto il livello qualitativo delle iniziative formative e di conciliarlo quanto più
con i costi delle stesse, sono stati conclusi accordi economici quadro (a valenza di Gruppo) con
società di formazione da utilizzare nelle diverse aree tematiche.
Per la realizzazione di importanti progetti formativi, BPER e Banco di Sardegna s.p.a. hanno
richiesto e ottenuto i finanziamenti erogati dal Fondo Banche e Assicurazioni e da FONDIR,
avvalendosi della consulenza della società partecipata CONFORM - Consulenza Formazione e
Management s.c.a.r.l.
Servizio Relazioni di Lavoro di Gruppo
Per quanto concerne le relazioni sindacali del Gruppo, sono proseguite le procedure connesse ad
alcune fra le più importanti operazioni straordinarie previste dal Piano industriale 2012-2014,
nell’ambito di un trasparente e costruttivo confronto fra le parti che ha consentito ancora una volta
di addivenire alla sottoscrizione di accordi fonte di reciproca soddisfazione, pur nella
consapevolezza della sempre maggior difficoltà nella gestione e nel governo della complessità
determinata dal difficile scenario economico, sociale e politico, a cui si sono aggiunte nell’ultimo
periodo le ricadute derivanti dal difficile confronto nazionale sul rinnovo del CCNL.
Tra i principali fatti si segnalano, per la loro importanza:
 l’intesa sindacale in esito alla riapertura dei negoziati di Gruppo dopo la sospensione
delle relazioni sindacali nazionali;
 l’accordo sindacale a chiusura della procedura relativa all’incorporazione di ABF Leasing
s.p.a. in Sardaleasing s.p.a.;
 gli accordi sindacali di secondo livello relativi alla parte variabile della remunerazione (ad
esempio, le intese in materia di premio aziendale sociale) siglati in diverse realtà del
Gruppo;
34



gli accordi sindacali di proroga dei distacchi di lavoratori in alcune realtà del Gruppo (per
esempio, l’intesa relativa alla proroga dei distacchi di lavoratori in BPER Services
s.cons.p.a. al 31 dicembre 2016);
altre diverse specifiche intese sottoscritte nell’ambito del Gruppo, principalmente in
Capogruppo, relative alla determinazione di componenti variabili della remunerazione,
ovvero di elementi straordinari riferiti all’esercizio 2014;
l’intesa sottoscritta in Capogruppo con riferimento all’aumento di capitale in corso.
relazione
intermedia
sulla gestione
Sono numerose anche le procedure sindacali attualmente in essere, di cui sta proseguendo il
confronto con la delegazione sindacale di Gruppo al fine di addivenire ad intese reciprocamente
soddisfacenti, auspicabilmente nella seconda parte dell’anno. Fra questi temi, si evidenzia: la
razionalizzazione della rete sportelli di Gruppo, l’evoluzione della Società Consortile BPER
Services, il completamento dell’accentramento in Capogruppo di attività svolte da alcune Società
controllate, il tracciamento delle operazioni bancarie (in osservanza del relativo provvedimento
emanato dal Garante Privacy e del conseguente accordo sindacale quadro sottoscritto dalle parti
nazionali).
Di rilievo la prosecuzione e lo sviluppo del Progetto Welfare in ambito di Gruppo: è stata, infatti,
ulteriormente sviluppata in Capogruppo l’attività avviata lo scorso anno, attraverso
l’implementazione nel Portale aziendale welfare di ulteriori contenuti, mentre, nelle altre realtà del
Gruppo, ha preso il via il Piano Welfare, con l’obiettivo, proprio di questo progetto, prioritario
nell’ambito del Piano industriale, di contribuire ad aumentare il coinvolgimento ed il senso di
appartenenza dei colleghi, soddisfare, per quanto possibile, le differenti esigenze di ciascun
dipendente, rafforzare l’immagine del Gruppo ed i valori che lo contraddistinguono.
3.6 L’ambiente
L’attività di comunicazione
Nel primo semestre 2014, è stato realizzato un importante processo di rivisitazione della
comunicazione di prodotto con gli obiettivi principali di dare maggiore visibilità al Gruppo,
rafforzare l’identità visiva dell’offerta commerciale, dare sostegno alle campagne commerciali del
2014, semplificare e razionalizzare i supporti pubblicitari sul punto vendita.
Tutte le nuove campagne del 2014 sono accomunate dalla nuova linea grafica che prevede: un
visual con elementi ricorrenti (un ritratto fotografico e un tratto grafico unico e distintivo), il
posizionamento dei loghi con un peso e una posizione che va nella direzione di dare maggiore
forza e visibilità al Gruppo BPER e una head line con il nome del prodotto e il messaggio chiave
della proposta commerciale.
Il processo di restyling ha riguardato il materiale per la filiale (i manifesti, le locandine e le
brochure) e il materiale per la pianificazione media esterna (annunci stampa sui quotidiani,
affissioni, spot video e audio). L’obiettivo è di allineare tutto il materiale di comunicazione di
prodotto destinato alla clientela.
La campagna pubblicitaria che ha inaugurato il nuovo corso della comunicazione commerciale è
quella del “Mutuo Spread 2,10%”, a cui sono poi seguite le campagne “Arca Tutto Tondo” e la più
recente “Conto Ti Premio”.
Le tre campagne di comunicazione hanno avuto una declinazione di Gruppo, con una
pianificazione integrata che ha compreso, oltre ai consueti supporti pubblicitari in filiale e sui siti
web, spot e schermata su ATM, affissioni, uscite pubblicitarie sui principali quotidiani nazionali e
areali, spot su radio nazionali e tv locali (centro-nord), una pagina web promozionale dedicata.
35
relazione
intermedia
sulla gestione
Comunicazione istituzionale
Nel corso del primo semestre è stata progettata ed avviata la campagna istituzionale
sull’operazione di aumento di capitale iniziata il 23 giugno 2014.
L’obiettivo è stato quello di comunicare e spiegare a Soci, Azionisti e potenziali nuovi investitori le
motivazioni del rafforzamento patrimoniale, di cui è data ampia informativa nella prima parte di
questa Relazione.
La scelta creativa è stata quella di trasmettere due elementi: progettualità e coinvolgimento. Il
primo inteso come “compito della Banca” (vogliamo crescere, abbiamo un bel progetto in testa,
basato su fatti, numeri e concretezza), il secondo inteso come “ruolo dei soci e azionisti”
(necessario e fondamentale per poter raggiungere gli obiettivi di crescita).
La campagna di comunicazione è stata sviluppata con una pianificazione integrata sui seguenti
mezzi e canali: manifesto e locandina pubblicitari per le filiali, documento Q&A a disposizione
delle filiali per i clienti, uscite pubblicitarie sui principali quotidiani nazionali e areali, spot su
Radio24 e su radio areali e locali dell’Emilia Romagna, banner dedicato su sito
www.gruppobper.it e sezione dedicata all’interno del sito di Gruppo e del sito www.bper.it, banner
per siti esterni, direct e-mailing indirizzata agli azionisti.
Multicanalità
Nel primo semestre 2014 l’offerta della piattaforma multicanale ha avuto un’importante
evoluzione. È, infatti, stata integrata la soluzione pensata per Liberi Professionisti e Ditte
individuali: “Smart web business”. Questa è caratterizzata da nuove funzionalità realizzate
proprio per soddisfare le esigenze di questa tipologia di clientela, tra cui la presentazione di Ri.Ba
o il pagamento degli stipendi. Da un’unica piattaforma e con le stesse credenziali, i clienti
possono così gestire sia la loro posizione personale, sia quella professionale.
È inoltre possibile, per chi lo desidera, abbinare anche le funzionalità di “Smart trading online”,
in modo da poter gestire anche i propri investimenti.
A maggio 2014, inoltre, è stata innovata anche l’applicazione di “Smart mobile” disponibile sia
per sistema operativo IOS sia per Android. Con l’obiettivo di migliorarne ed ottimizzarne l’user
experience sono state introdotte alcune novità ed è stata rivista la sezione dei “Pagamenti”.
Comunicazione web
Nel primo semestre 2014, la comunicazione digitale ha dato vita a diverse iniziative di
comunicazione online principalmente finalizzate a dare visibilità ed informare la clientela delle
nuove opportunità che il Gruppo stava loro riservando. In particolare, con l’iniziativa “Mutuo
Spread 2,10%”, è stata creata una prima pagina promozionale di Gruppo –
www.mutuo.gruppobper.it. - ed è stata avviata la prima campagna di comunicazione di Gruppo
con una pianificazione media online. La pianificazione ha visto l’avvio di campagne display sui siti
esterni, Keywords su Google, DEM – direct e-mail marketing – con invio di e-mail ad utenti del
web. Questa campagna online ha portato rilevanti risultati anche in termini di brand awareness
con oltre 20.000.000 di impression (numero di volte che una campagna viene visualizzata dagli
utenti internet) in poche settimane.
È stata, inoltre, avviata una campagna di comunicazione online a sostegno dell’aumento di
capitale attraverso iniziative display (banner e comunicazioni specifiche su siti, blog e forum
presenti sul web ed in linea con il messaggio) con logica di retargeting. Si è, per di più, sviluppata
un’attività di DEM – direct e-mail marketing – che ha visto l’invio di e-mail ai Soci ed agli Azionisti
della Banca per informarli dell'opportunità di aderire all'aumento di capitale ed invitarli a recarsi
presso la loro filiale di riferimento. Anche i risultati di questa campagna hanno portato esiti positivi
36
risultati in termini di brand awerenss con quasi 10.000.000 di impression in poco più di due
settimane, oltre ad aver contribuito ai risultati di adesione all'aumento di capitale.
Media Relations
L’attività dell’Ufficio Media Relations è stata continua e funzionale alla valorizzazione delle
operazioni e degli importanti passaggi istituzionali che il Gruppo ha affrontato nel primo semestre
2014, in modo particolare:
 l’Assemblea dei Soci, che il 12 aprile 2014 ha deliberato importanti modifiche statutarie
in tema di partecipazione dei Soci, nominato sei Amministratori per il triennio 2014-2016 e
un Amministratore per il residuo del triennio 2012-2014. Al termine dei lavori si è svolta
una conferenza stampa con la nutrita partecipazione di giornalisti di carta stampata, radio
e tv delle più importanti agenzie e testate nazionali e locali;
 le attività di media relations (interviste al top managament, diffusione di comunicati e
divulgazione del loro contenuto), collegate alla presentazione, in data 5 marzo 2014, del
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2013 e, in data 6 maggio 2014, della seduta del
Consiglio di amministrazione che ha approvato i risultati individuali della Banca e
consolidati di Gruppo al 31 marzo 2014 e deliberato un’operazione di rafforzamento
patrimoniale attraverso un aumento di capitale a pagamento fino ad un massimo di Euro
750 milioni;
 la conferenza stampa del 16 aprile 2014, in cui è stato presentato ai media nazionali e
locali il dott. Alessandro Vandelli, succeduto in pari data al dott. Luigi Odorici come
Amministratore Delegato di BPER;
 l’Assemblea Straordinaria dei Soci che il 7 giugno 2014 ha approvato la proposta di
aumento di capitale a pagamento;
 le tre tavole rotonde organizzate in primavera in collaborazione con Poligrafici Editoriale
(QN-il Resto del Carlino-La Nazione-Il Giorno) a Milano, Rimini e Bologna sul tema
“Come creare valore per l’economia del territorio”, con vasta partecipazione di pubblico;
 la cerimonia di premiazione (23 gennaio 2014) del concorso per giovani artisti “Prima
Pagina Art Price”, sponsorizzato dalla Banca in occasione della manifestazione “Artefiera”
di Bologna;
 la conferenza stampa presso il Policlinico di Modena per la presentazione di
un’iniziativa benefica (acquisto di attrezzature mediche) sostenuta dalla Banca;
 la conferenza stampa che ha illustrato il ciclo primaverile della manifestazione “Incontri
con l’autore”, sponsorizzata dalla Banca, in cui sono stati ospitati al Forum Guido
Monzani di Modena i più importanti nomi della letteratura italiana contemporanea, alla
presenza di un folto pubblico;
 la pubblicazione, nei mesi di febbraio e aprile, del magazine BXVOI, diffuso nella
versione cartacea a tutto il corpo sociale e costantemente aggiornato nella versione
online sul sito istituzionale;
 la pubblicazione di numerosi articoli, servizi, interviste e approfondimenti dedicati a BPER
da testate nazionali quali: Il Corriere della Sera (“Corriere Economia”), Il Sole 24 Ore,
QN-il Resto del Carlino e Milano Finanza, oltre che dalle principali testate locali nei
territori di riferimento;
 l’iniziativa organizzata da BPER il 16 maggio 2014 con la partecipazione del Direttore
generale rag. Fabrizio Togni, per incontrare a L’Aquila e Lanciano gli imprenditori di
Abruzzo e Molise. Nell’occasione sono state realizzate interviste (in particolare al
quotidiano “Il Centro”) e numerosi servizi televisivi e sul web;
 le attività di media relations, finalizzate con interviste al top management BPER a cura
relazione
intermedia
sulla gestione
37
relazione
intermedia
sulla gestione
dell’emittente tv Class-Cnbc, in occasione dei lavori del Forex in febbraio a Roma e delle
“Considerazioni finali” del Governatore di Banca d’Italia il 30 maggio 2014, sempre
nella capitale.
Dal punto di vista quantitativo, nel corso del primo semestre 2014, sono stati oltre n. 12.000 gli
articoli (stampa e web) in cui è stato citato il Gruppo BPER, la Banca popolare dell’Emilia
Romagna s.c. o una Banca del Gruppo. Hanno riguardato le seguenti tematiche:
 vita sociale e governance BPER;
 notizie istituzionali;
 iniziative a favore dei clienti e del territorio;
 modifiche sulla presenza e struttura del Gruppo;
 iniziative riguardanti la responsabilità sociale d’impresa.
I passaggi sulle televisioni nazionali e locali in cui si è parlato di Banca popolare dell’Emilia
Romagna s.c., sono stati oltre 300 nel primo semestre 2014.
L’attività di media relations dell’Ufficio Relazioni Esterne ha cercato di valorizzare il duplice
ruolo che caratterizza BPER: quello di grande gruppo bancario nazionale e di banca del territorio
con una forte vocazione al servizio di imprese e famiglie. L’attività si è svolta attraverso vari
incontri con i giornalisti di testate nazionali e locali, oltre che con professionisti di agenzie di
stampa, accompagnata da contatti telefonici frequenti, atti a intrattenere, estendere e migliorare le
relazioni di collaborazione.
L’ufficio ha inoltre lavorato all’aggiornamento dei siti www.bper.it e www.gruppobper.it nei
contenuti delle sezioni di competenza.
L’attività di Resposabilità Sociale d’Impresa (RSI)
Nel corso del primo semestre del 2014, l’attività riguardante la Responsabilità Sociale d’Impresa,
nell’ambito dell’Ufficio Relazioni Esterne e Attività di RSI, ha riguardato principalmente i seguenti
ambiti:
 la realizzazione del secondo “Report di Sostenibilità” relativo a BPER presentato in
occasione dell’Assemblea dei Soci nell’aprile scorso. Il Report non ha l’ambizione di
essere paragonato ad un Bilancio di Sostenibilità vero e proprio, ma consiste in una
sintesi che permette al lettore, in poche pagine, di apprezzare l’impegno che la
Capogruppo aveva profuso nell’esercizio 2013 a favore dei suoi stakeholder. La brochure
è disponibile su cartaceo nelle Dipendenze BPER, ed in versione elettronica nel sito
internet www.bper.it, assieme ad una presentazione video. Il Report 2014 contiene
alcune novità: la matrice di materialità, box di approfondimento sull’Educazione
Finanziaria, sul Trust per finalità benefiche, sulla Policy Armamenti, sul contrasto al Gioco
d’Azzardo Patologico, oltre alla verifica circa il raggiungimento degli obiettivi previsti per il
2013. Il Report termina con l’indicazione di link ed indirizzi e-mail utili a rafforzare il
processo di ascolto e dialogo nei confronti degli stakeholder;
 l’attività di Microcredito: oltre al rapporto di collaborazione con PerMicro s.p.a. e con
MxIT (Microcredito per l'Italia Impresa Sociale s.p.a.), a livello locale nella zona di Carpi
sono in essere il Progetto “Avere credito” promosso dalla Fondazione CR Carpi e
l’iniziativa “Fides et Labor” della Diocesi di Carpi;
 riguardo al pacchetto d’iniziative per contrastare il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP),
l’organizzazione di un doppio evento presso il Forum Monzani dal titolo “Fate il nostro
gioco!” in collaborazione con la CNA ed il Comune di Modena, nell’ambito del “Club
imprese modenesi per la RSI”. L’evento del 20 febbraio 2014 ha visto al mattino la
partecipazione di n. 550 studenti delle Scuole Superiori e di n. 650 persone la sera. Due
giovani divulgatori scientifici torinesi della società “Taxi 1729” hanno spiegato – in modo
accattivante – il calcolo delle probabilità associato a giochi e scommesse, dimostrando
38










che giocare d’azzardo tutto sommato non è conveniente;
il sostegno a tirocini formativi Italia-Estero per i giovani (gestiti da Uniser Onlus), che
costituiscono un’ulteriore evoluzione delle Borse di Studio assegnate dalla Banca a
giovani meritevoli, al fine di creare buona occupazione;
l’attivazione a livello di Gruppo di interventi di educazione finanziaria (promossi dal
Consorzio Patti Chiari), rivolti agli studenti delle scuole medie inferiori (“L’impronta
Economica Junior”). La Funzione RSI, inoltre, ha realizzato e tenuto delle lezioni per gli
studenti delle scuole superiori, focalizzate sull’“Educazione al Consumo ed al Risparmio
consapevole”;
l’organizzazione – assieme ad Etica SGR s.p.a. - del convegno che si è tenuto a
Modena il 19 giugno 2014, dal titolo “Investire per bene – la finanza non è un gioco”,
che ha avuto ottimi ritorni di pubblico e di gradimento;
la partecipazione all’”Alleanza reggiana per una società senza mafie” (unico Istituto di
credito aderente, insieme a Banca Popolare Etica s.c.p.a.), realtà multistakeholder locale
a presidio e difesa della legalità;
la realizzazione e la docenza della lezione sulla RSI nelle varie edizioni del corso di
formazione “Etica in BPER”, rivolta ai dipendenti, i quali segnalano un forte
apprezzamento per i contenuti;
la partecipazione (in rappresentanza del Gruppo BPER) a Gruppi di Lavoro (ABI, Patti
Chiari, Forum per la Finanza Sostenibile, Fondazione Giordano dell’Amore, Club Imprese
modenesi per la RSI, Centro Servizi per il Volontariato di Modena ecc.) sul tema della
Sostenibilità, della Microfinanza e dell’inclusione finanziaria;
l’adesione al Laboratorio provinciale imprese reggiane per la RSI, che ha portato alla
definizione di un progetto di Educazione Finanziaria a favore del Territorio, illustrato al
convegno organizzato dalla CCIAA di Reggio Emilia il 10 luglio 2014;
la realizzazione e la diffusione interna di relazioni di sintesi, in particolare in ambito RSI,
relative a studi congiunturali, previsivi, sociali ed economici di enti esterni, al fine di
cogliere le dinamiche in atto nella società e nel territorio in cui opera il Gruppo;
la pubblicazione del Rendiconto Armamenti 2013 (esercizio 2012), in ottemperanza alle
corrispondenti linee guida di Gruppo per la regolamentazione dei rapporti con gli operatori
della difesa e le imprese produttrici di armamenti. Tramite il Rendiconto - per la prima
volta - il Gruppo BPER illustra con la massima trasparenza un tema delicato e
controverso, indicando il numero delle aziende disciplinate dalla policy, i finanziamenti
che hanno utilizzato ed il dettaglio degli incassi tracciati ai fini della Legge 185/90;
l’adesione al “Carbon Disclosure Project” (CDP) tramite la compilazione di un articolato
questionario per opera del Servizio Tecnico ed Immobili di Gruppo; questo documento
dettaglia quali sono i risparmi di tonnellate di CO2 conseguiti da BPER nel 2013 e gli
obiettivi per l’anno 2014, al fine di migliorare sempre più la Sostenibilità Ambientale della
Banca. CDP è un’organizzazione internazionale no-profit indipendente di rilevanza
mondiale, che mette a disposizione di aziende e città l’unico sistema mondiale per la
misurazione, pubblicazione, gestione e condivisione delle più importanti informazioni
ambientali. CDP opera per conto di n. 767 investitori istituzionali che gestiscono asset per
92.000 miliardi di dollari e raccoglie informazioni dalle aziende relativamente alle loro
emissioni di gas a effetto serra, alle azioni messe in atto dalle stesse per gestire rischi e
opportunità legati ai cambiamenti climatici e alla gestione delle risorse idriche. CDP ad
oggi gestisce la più grande banca dati mondiale sui cambiamenti climatici, sull’acqua e le
risorse forestali, e la mette a disposizione a supporto di scelte politiche, strategiche e di
investimento.
relazione
intermedia
sulla gestione
39
4. L’AREA DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO BPER
relazione
intermedia
sulla gestione
40
4.1 Mappa del Gruppo al 30 giugno 2014
Fatte le dovute premesse nei paragrafi che precedono, Vi presentiamo la mappa del Gruppo al 30
giugno 2014.
Optima S.p.A. - SIM
100,000%
Nettuno Gestione Crediti
S.p.A.
100,000%
Emilia Romagna Factor
S.p.A.
69,258%
EMRO Finance Ireland
Limited
100,000%
Mutina S.r.l.
100,000%
Estense Covered Bond
S.r.l.
60,000%
BPER Trust Company
S.p.A.
100,000%
Banca della Campania
S.p.A.
99,402%
Banca Popolare dell'Emilia
Romagna (Europe)
International S.A.
100,000%
Cassa di Risparmio di Bra
S.p.A.
67,000%
b) Partecipano altresì nella BPER Services S.C.p.A. : Banco di Sardegna S.p.A. (4,762%), Banca di Sassari S.p.A.
(0,400%), Banca popolare di Ravenna S.p.A. (0,400%), Banca della Campania S.p.A. (0,400%), Banca popolare
del Mezzogiorno S.p.A. (0,400%), Optima S.p.A. SIM (0,400%) e Sardaleasing S.p.A. (0,400%).
e da azioni di risparmio, queste ultime prive del diritto di voto.
a) Corrispondente al 50,571% dell'intero ammontare del Capitale Sociale costituito da azioni ordinarie, privilegiate
99,000%
1,000%
Banca Popolare di Ravenna
S.p.A.
96,016%
92,838%
50,964%
Modena Terminal S.r.l.
100,000%
Sardaleasing S.p.A.
97,897%
Banco di Sardegna S.p.A.
51,000%
(a)
46,933%
79,722%
Tholos S.p.A.
100,000%
Numera S.p.A.
100,000%
Banca di Sassari S.p.A.
97,788%
18,066%
Il perimetro di consolidamento comprende anche le controllate:
- dalla Capogruppo: Melior Valorizzazioni Immobili S.r.l. (100,000%), Adras S.p.A. (100,000%) e Italiana
Valorizzazioni Immobiliari S.r.l. (100,000%),
- da Banca della Campania S.p.A.: Polo Campania S.r.l. (100,000%),
- da Nadia S.p.A.: Galilei Immobiliare S.r.l. (100,000%),
non iscritte al gruppo in quanto prive dei necessari requisiti di strumentalità.
Evidenziamo che nell'Albo tenuto presso la Banca d'Italia risulta ancora iscritta al Gruppo la società ABF Leasing
s.p.a. fusa per incorporazione in Sardaleasing s.p.a. con decorrenza giuridica 30 giugno 2014.
Nadia S.p.A.
100,000%
BPER Services S.C.p.A.
100,000%
(b)
Banca Popolare del
Mezzogiorno S.p.A.
96,951%
SITUAZIONE AL 30/06/2014
4.2 Composizione del Gruppo al 30 giugno 2014
relazione
intermedia
sulla gestione
Il Gruppo BPER risulta iscritto dal 7 agosto 1992, sotto il n. 5387.6, nell'Albo di cui all'art. 64 del
Decreto Legislativo n. 385 del 1° settembre 1993.
Di seguito riportiamo l’elenco delle Banche e delle altre Società che hanno concorso alla
formazione dell’area di consolidamento al 30 giugno 2014, distinte in Banche e Società controllate
(consolidate con il metodo integrale) e Banche e Società collegate (consolidate con il metodo del
patrimonio netto).
Si riporta per ciascuna la quota di capitale detenuta a livello di Gruppo1, facendo specifiche note
là dove necessario.
a) Società consolidate con il metodo integrale:
1) Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c., con sede a Modena (Capogruppo);
2) Banca Popolare di Ravenna s.p.a., con sede a Ravenna (96,016%);
3) Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a., con sede a Crotone (96,951%);
4) Banca popolare dell’Emilia Romagna (Europe) International s.a., con sede nel
Granducato del Lussemburgo (100%)2;
5) Banca della Campania s.p.a., con sede a Napoli (99,402%);
6) Banco di Sardegna s.p.a., con sede a Cagliari, partecipazione del 51% per le azioni
ordinarie, del 60,724% per quelle privilegiate e del 45,914% per quelle di risparmio (prive
di diritto di voto, quotate sul mercato ufficiale di Borsa), in totale partecipazione del
50,571%;
7) Banca di Sassari s.p.a., con sede a Sassari (97,788%)3;
8) Cassa di Risparmio di Bra s.p.a., con sede a Bra (CN) (67%);
9) EMRO Finance Ireland limited, con sede a Dublino (IRL), società finanziaria di diritto
irlandese (100%);
10) Nadia s.p.a., con sede a Modena, società immobiliare (100%);
11) Modena Terminal s.r.l., con sede a Campogalliano (MO), società di magazzinaggio di
merci varie, di deposito e stagionatura del formaggio, di conservazione frigorifera di carni
e prodotti deperibili (100%);
12) BPER Services s.cons.p.a., con sede a Modena, consorzio di servizi informatici (100%)4;
13) Mutina s.r.l., con sede a Modena, società veicolo per la cartolarizzazione di crediti
(100%);
14) Nettuno Gestione Crediti s.p.a., con sede a Bologna, società di servizio per il recupero
crediti (100%);
15) Emilia Romagna Factor s.p.a., con sede a Bologna, società di factoring (69,258%);
16) Optima s.p.a. SIM, con sede a Modena, società di intermediazione mobiliare (100%);
17) Sardaleasing s.p.a., con sede a Sassari, società di leasing (97,897%)5;
18) Numera s.p.a., con sede a Sassari, società di informatica, controllata dal Banco di
Sardegna che ne detiene l’intero capitale sociale;
1
dove non diversamente specificato, la percentuale indicata fa riferimento alla Capogruppo.
partecipano: la Capogruppo (99%) e Banca Popolare di Ravenna s.p.a. (1%).
3
partecipano: Banco di Sardegna s.p.a. (79,722%) e la Capogruppo (18,066%).
4
partecipano: la Capogruppo (92,838%), Banco di Sardegna s.p.a. (4,762%), Banca di Sassari s.p.a. (0,400%),
Banca popolare di Ravenna s.p.a. (0,400%), Banca della Campania s.p.a. (0,400%), Banca popolare del
Mezzogiorno s.p.a. (0,400%), Optima s.p.a. SIM (0,400%) e Sardaleasing s.p.a. (0,400%).
5
partecipano: la Capogruppo (50,964%) ed il Banco di Sardegna s.p.a. (46,933%).
2
42
19) Tholos s.p.a., con sede a Sassari, società immobiliare, controllata dal Banco di Sardegna
che ne detiene l’intero capitale sociale;
20) Estense Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale
all’emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell’art. 7 bis della Legge
130/99 (60%);
21) BPER Trust Company s.p.a., con sede a Modena, società con incarico di trustee per i
trust istituiti dalla clientela, nonché di prestazione di consulenza in materia di trust
(100%).
relazione
intermedia
sulla gestione
Oltre alle citate Società appartenenti al Gruppo bancario, il perimetro di consolidamento
comprende anche le seguenti controllate, dirette ed indirette, non iscritte al Gruppo bancario in
quanto prive dei necessari requisiti di strumentalità ma comunque consolidate con il metodo
integrale, quali:
 Melior Valorizzazioni Immobili s.r.l. (100%);
 Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (100%);
 Adras s.p.a. (100%);
 Galilei Immobiliare s.r.l. controllata da Nadia s.p.a. che ne detiene l’intero capitale sociale;
 Polo Campania s.r.l. controllata da Banca della Campania s.p.a. che ne detiene l’intero
capitale sociale.
b) Società consolidate con il metodo del patrimonio netto
1) Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a., con sede a Fossano (CN) (23,077%);
2) Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., con sede a Saluzzo (CN) (31,019%);
3) Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a., con sede a Savigliano (CN) (31,006%);
4) Banca della Nuova Terra s.p.a., con sede a Milano (30,369%);
5) Alba Leasing s.p.a., con sede a Milano (36,430%);
6) CO.BA.PO. - Consorzio Banche Popolari s.con., con sede a Bologna (26,044%)6;
7) Sofipo Fiduciaire s.a., con sede a Lugano, partecipata da Banca Popolare dell’Emilia
Romagna (Europe) International s.a. che detiene il 30% del suo capitale;
8) CONFORM - Consulenza Formazione e Management s.c.a.r.l., con sede ad Avellino
(49,405%)7;
9) Sintesi 2000 s.r.l., con sede a Milano (33,333%);
10) CAT progetto Impresa Modena s.c.r.l., con sede a Modena (20%);
11) Resiban s.p.a., con sede a Modena (20%);
12) Unione Fiduciaria s.p.a., con sede a Milano (24%);
13) Atriké s.p.a., con sede a Modena (45%);
14) Sarda Factoring s.p.a., con sede a Cagliari (21,484%);8
15) Emil-Ro Service s.r.l., con sede a Bologna (25%)9;
16) Brozzu e Cannas s.r.l., con sede a Sassari, partecipata da Adras s.p.a. che detiene il
50% del suo capitale;
17) Compagnia Finanziaria Olbia Produce s.r.l., con sede a Sassari, partecipata da Adras
s.p.a. che detiene il 50% del suo capitale.
6
partecipano: la Capogruppo (23,587%) e Banca Popolare di Ravenna s.p.a. (2,457%).
partecipano: la Capogruppo (40,476%), Banca della Campania s.p.a. (5,952%) e Banco di Sardegna s.p.a.
(2,976%).
8
partecipano: Banco di Sardegna s.p.a. (13,401%) e la Capogruppo (8,083%).
9
partecipano: la Capogruppo (16,667%) ed Emilia Romagna Factor s.p.a. (8,333%).
7
43
4.3 Variazioni nell’area di consolidamento
relazione
intermedia
sulla gestione
Società consolidate con il metodo integrale
 in data 18 marzo 2014 si è perfezionata la fusione per incorporazione di Immobiliare
Reiter s.p.a. in Nadia s.p.a., con decorrenza contabile e fiscale dal 1°gennaio 2014;
 in data 24 giugno 2014 si è perfezionata la fusione per incorporazione di ABF Leasing
s.p.a. in Sardaleasing s.p.a., con efficacia dal 30 giugno 2014 e decorrenza fiscale e
contabile dal 1° aprile 2014.
Di entrambe queste variazioni che hanno interessato l’area di consolidamento si è data
informativa nella prima parte di questa Relazione.
Nel periodo sono altresì intervenute le seguenti variazioni nella quota di partecipazione della
Capogruppo in alcune Banche e Società controllate:
 Banco di Sardegna s.p.a.: già partecipata dalla Capogruppo per il 50,448%, ora per il
50,571% a seguito di acquisti sul mercato di azioni di risparmio;
 Banca Popolare di Ravenna s.p.a.: già partecipata dalla Capogruppo per l’87,183%, a
seguito di diversi acquisti da soci si è incrementata al 96,016%;
 Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.: già partecipata dalla Capogruppo per il 96,840%,
a seguito di diversi acquisti da soci si è incrementata al 96,951%;
 Banca della Campania s.p.a.: già partecipata dalla Capogruppo per il 99,340%, a seguito
di diversi acquisti da soci si è incrementata al 99,402%;
 Banca di Sassari s.p.a.: già partecipata dalla Capogruppo per il 18,008%, a seguito di
diversi acquisti da soci si è incrementata al 18,066%.
44
5. I RISULTATI DELLA GESTIONE
5.1 Premessa
Analizzando i risultati del primo semestre, realizzati in un contesto economico del Paese ancora
difficile, si rileva un utile pari ad Euro 42,5 milioni rispetto al risultato negativo dello stesso periodo
dello scorso anno, grazie ad una redditività operativa, misurata come differenza tra il margine di
intermediazione e i costi operativi, in aumento di oltre il 4%, sostenuta, in particolare, dal buon
andamento del margine di interesse e dal risultato della finanza. La redditività del semestre,
inoltre, risulterebbe ancora più positiva e pari a circa Euro 69 milioni, se considerata al netto delle
componenti straordinarie rilevate nel secondo trimestre. Si ritiene anche importante sottolineare
che il buon risultato registrato è stato ottenuto pur avendo continuato ad applicare un approccio
estremamente prudenziale nella valutazione dei crediti, come ben dimostrato dall’ulteriore
significativo aumento del livello della copertura sui crediti deteriorati, ormai prossimo al 40%,
rispetto ai valori già elevati sia di fine 2013, sia del trimestre scorso. Tutti questi elementi, cui si
aggiunge la conclusione dell’aumento di capitale di Euro 750 milioni, risultano molto positivi anche
in vista degli esiti dell’Asset Quality Review e degli Stress Test europei che saranno resi noti solo
nel corso del prossimo mese di ottobre.
relazione
intermedia
sulla gestione
Particolare rilievo assumono i seguenti risultati:



utile netto complessivo del semestre di Euro 42,5 milioni, a fronte della perdita di Euro
19,9 milioni registrata nello stesso periodo dello scorso anno;
risultato calcolato pro-forma pari ad Euro 69 milioni, al netto dei seguenti effetti
straordinari:
 rettifiche di valore derivanti dall’adeguamento ai valori di cessione (cfr.
operazione Artemisia, di cui è data ampia evidenza in un paragrafo specifico
di questa Relazione) di un portafoglio di sofferenze relative a mutui
residenziali originati da reti terze, e pari ad Euro 18,4 milioni al netto
dell’effetto fiscale (Euro 27,4 milioni al lordo dello stesso);
 maggiore carico fiscale sul reddito dovuto all’aumento dell’imposta sostitutiva
retroattiva (Euro 2,8 milioni) relativa alla plusvalenza realizzata nel 2013 per la
rivalutazione del capitale di Banca d’Italia ed agli effetti registrati per il ricalcolo
delle imposte anticipate a fronte del calo dell’aliquota IRAP pari ad Euro 5,3
milioni.
Su base trimestrale si registra un utile pari ad Euro 37,8 milioni, a fronte di Euro 31,2
milioni realizzati nel trimestre precedente;
redditività operativa (differenza tra il margine di intermediazione e i costi operativi) pari
ad Euro 511,5 milioni, in incremento del 4,07% rispetto allo stesso periodo dello scorso
esercizio (Euro 491,4 milioni):
 margine di interesse di Euro 658,5 milioni, in crescita su base annua del 3,34%,
confermando il risultato del trimestre precedente (secondo trimestre Euro 328,6
milioni: -0,36%);
 commissioni nette pari ad Euro 345,5 milioni, in sostanziale stabilità (-0,38%)
a/a ma in crescita su base trimestrale (secondo trimestre Euro 174 milioni:
+1,50%);
45

relazione
intermedia
sulla gestione

risultato della finanza e dividendi pari ad Euro 127,9 milioni in significativo
incremento (+20,8%), in linea con quanto registrato nel trimestre precedente
(Euro 64 milioni: +0,21%);
 costi operativi pari ad Euro 620,4 milioni, in incremento del 3,67% a/a,
condizionati da minori recuperi di spesa (calo significativo della CIV: in
diminuzione per Euro 9,1 milioni), con costi della gestione10 pari ad Euro 620
milioni, sostanzialmente stabili (Euro 598,4 milioni al 30 giugno 2013);
Rettifiche su crediti ancora elevate, pari ad Euro 416,8 (-5,22%), ma significativamente
influenzate dalla componente straordinaria per la cessione di un portafoglio di sofferenze
(Euro 27,4 milioni), in calo su base trimestrale (-3,23%).
Su base patrimoniale:



i volumi si evidenziano in calo rispetto al 31 dicembre 2013, sia sul fronte impieghi da
clientela (Euro 45,4 miliardi: -2,36%), che per la raccolta diretta (Euro 45,7 miliardi: 2,37%), con un rapporto impieghi/raccolta pari al 99,35% invariato rispetto al 31 dicembre
2013;
buone invece le performance della raccolta indiretta (Euro 28,2 milioni), che cresce
significativamente (+6,16%), sia per la componente gestita che per quella amministrata, e
dello stock delle polizze vita (Euro 2,8 miliardi: + 16,27%);
continua la crescita dei crediti dubbi netti (Euro 6,56 miliardi: +2,57%); di contro si
riscontra positivamente la significativa crescita degli indici di copertura (39,42% al 30
giugno 2014: +362 b.p. rispetto al 30 giugno 2013, +207 b.p. rispetto alla fine dell’anno e
+92 b.p. nel trimestre), in notevole aumento anche per l’approccio sempre conservativo
sulla valutazione del credito e delle garanzie, anche in vista della conclusione dell’Asset
Quality Review e degli Stress Test.
Con riferimento agli indici di solidità patrimoniale e di liquidità, si confermano i positivi risultati che
già si erano manifestati alla fine dell’esercizio scorso e al 31 marzo 2014:



10
Common Equity Tier1 (CET1) ratio in applicazione del regime transitorio (Phased in) pari
al 9,30%, calcolato sulla base della metodologia standard, per la misurazione del rischio
di credito e di mercato;
CET1 ratio stimato in regime di piena applicazione (Fully Phased) pari al 10,43%,
tenendo conto dell’aumento di capitale di Euro 750 milioni, concluso positivamente nel
mese di luglio, e dei costi ad esso correlati, senza considerare i benefici che
deriverebbero dalla validazione dei modelli interni (AIRB);
requisiti di liquidità già in linea con i minimi richiesti dalla normativa Basilea 3 e leverage11
tra i migliori del sistema (14,09x a fronte di 14,52x di fine 2013).
Costi della gestione = spese del personale, amministrative e ammortamenti, al netto delle imposte e tasse e dei
costi straordinari, sostenuti nel semestre e nello stesso periodo dello scorso esercizio, per incentivi all’esodo e per
il fondo esuberi.
11
Rapporto tra totale attivo al netto delle attività immateriali e patrimonio netto di Gruppo al netto delle attività
immateriali; non si fa quindi riferimento all’indice di leverage previsto dal 2014 dalla nuova normativa di vigilanza.
46
5.2 Indicatori di performance
30.06.2014
201312
Indicatori Finanziari
relazione
intermedia
sulla gestione
Indici di struttura (%)
crediti netti verso clientela\totale attivo
crediti netti verso clientela\raccolta diretta da clientela
attività finanziarie\totale attivo
attività immobilizzate\totale attivo
avviamento\totale attivo
raccolta diretta complessiva\totale attivo
raccolta gestita\raccolta indiretta
attività finanziarie\patrimonio netto tangibile13
leverage14
saldo interbancario (in migliaia)
numero dipendenti
numero sportelli bancari nazionali
74,54%
99,35%
75,32%
99,35%
15,49%
2,10%
14,74%
2,06%
0,62%
87,03%
0,62%
88,48%
43,92%
2,20
43,01%
2,16
14,09
(5.704.720)
14,52
(6.232.938)
11.623
1.291
11.718
1.307
Indici di redditività (%)
ROE
ROA (utile netto\totale attivo)
Cost to income ratio
Rettifiche nette su crediti\crediti netti verso clientela
EPS base
EPS diluito
1,79%
0,18%
0,07%
54,81%
0,92%
-0,03%
54,91%
0,92%
0,106
(0,065)
0,106
(0,063)
14,45%
5,83%
6,65%
39,42%
56,46%
19,26%
0,52%
13,76%
5,33%
6,74%
37,34%
54,97%
18,17%
0,56%
Indici di rischiosità (%)
crediti dubbi netti\crediti netti verso clientela
sofferenze nette\crediti netti verso clientela
incagli netti\crediti netti verso clientela
rettifiche di valore su crediti dubbi\crediti dubbi lordi
rettifiche di valore su sofferenze\sofferenze lorde
rettifiche di valore su incagli\incagli lordi
rettifiche di valore su crediti in bonis\crediti lordi in bonis
Patrimonio di vigilanza e ratios patrimoniali
Core Tier 1 ratio
Total Capital ratio
Common Equity (CET1) ratio - Phased in
Tier 1 ratio - Phased in
Total Capital ratio - Phased in
Common Equity (CET1) ratio - Fully Phased15
8,56%
11,87%
9,30%
9,35%
11,42%
10,43%
12
I valori di confronto relativi a dati di Conto economico sono riferiti al 30 giugno 2013, ad eccezione del ROE
rappresentato su base annualizzata.
13
Patrimonio netto tangibile = mezzi patrimoniali complessivi al netto delle immobilizzazioni immateriali.
14
Leverage = total tangible assets (totale attivo al netto delle immobilizzazioni immateriali)/tangible equity (mezzi
patrimoniali complessivi al netto delle immobilizzazioni immateriali).
15
Common Equity Tier 1 ratio (“CET1”) stimato secondo la nuova regolamentazione di Basilea 3 in regime di piena
applicazione (cosiddetto “Fully Phased”) al gennaio 2024, inclusi gli effetti dell’aumento di capitale e senza
considerare i benefici derivanti dalla validazione dei modelli interni (“AIRB”).
47
30.06.2014
2013
3.932,93
3.907,48
3.995,58
3.969,51
1.066,41
1.361,65
975,66
1.292,96
86,38
97,38
82,22
91,06
53,37
50,00
Indicatori Non Finanziari
Indici di produttività (in migliaia)
relazione
intermedia
sulla gestione
raccolta diretta per dipendente
crediti verso clientela per dipendente
risparmio gestito per dipendente
risparmio amministrato per dipendente
primo margine per dipendente16
margine di intermediazione per dipendente
costi operativi per dipendente
16
48
Primo margine = margine di interesse + commissioni nette.
5.3 Aggregati patrimoniali
Di seguito sono riportate, in migliaia di Euro, le poste e gli aggregati contabili più significativi al 30
giugno 2014, a raffronto con gli omologhi valori al 31 dicembre 2013, dando evidenza delle
variazioni intervenute, assolute e percentuali.
relazione
intermedia
sulla gestione
ATTIVO
(in migliaia)
Voci dell'attivo
10. Cassa e disponibilità liquide
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
60. Crediti verso banche
70. Crediti verso clientela
80. Derivati di copertura
100. Partecipazioni
120. Attività materiali
130. Attività immateriali
di cui: - avviamento
140. Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
b1) di cui alla Legge 214/2011
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
160. Altre attività
Totale dell'attivo
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
-18,80
396.682
488.522
(91.840)
1.047.737
1.117.939
(70.202)
-6,28
126.416
149.899
(23.483)
-15,67
6.920.238
6.630.062
290.176
4,38
1.344.268
1.207.868
136.400
11,29
1.611.930
1.587.781
24.149
1,52
45.416.633
46.514.738
(1.098.105)
-2,36
29.530
3.751
25.779
687,26
1,05
253.609
250.970
2.639
1.023.525
1.022.430
1.095
0,11
487.322
491.215
(3.893)
-0,79
380.416
380.416
-
-
1.213.905
1.184.567
29.338
2,48
135.806
145.989
(10.183)
-6,98
1.078.099
1.038.578
39.521
3,81
927.358
893.224
34.134
3,82
2.817
2.817
-
-
1.056.303
1.105.493
(49.190)
-4,45
60.930.915
61.758.052
(827.137)
-1,34
49
CREDITI VERSO LA CLIENTELA
(in migliaia)
relazione
intermedia
sulla gestione
Voci
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
Conti correnti
Mutui
7.378.809
25.085.013
7.677.086
25.558.514
(298.277)
(473.501)
-3,89
-1,85
395.301
47.395
269.669
(47.395)
125.632
-100,00
46,59
12.557.510
45.416.633
12.962.074
46.514.738
(404.564)
(1.098.105)
-3,12
-2,36
Pronti contro termine
Titoli di debito
Altre operazioni
Crediti verso la clientela netti
I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari ad Euro 45.416,6 milioni (Euro 46.514,7
milioni al 31 dicembre 2013), in calo da inizio anno del 2,36%.
Risultano in diminuzione tutte le voci relative ai finanziamenti: conti correnti, in calo di circa Euro 298,3 milioni (3,89%), mutui, in calo di circa Euro 473,5 milioni (-1,85%) e altre operazioni di finanziamento, rappresentate
essenzialmente da finanziamenti di tipo “bullet” (che calano di Euro 452 milioni, pari al 15,36%), oltre che i pronti
contro termine che si azzerano. I titoli di debito registrano un incremento pari a Euro 125,6 milioni (+46,59%).
Il tasso di interesse medio del periodo, riferito ai rapporti di impiego bancari con clientela, è
risultato pari al 3,59%, in calo di circa 5 b.p., rispetto al tasso medio fatto registrare nello stesso
periodo dello scorso esercizio.
La forbice tra i tassi attivi e passivi dei rapporti bancari con clientela, è pari al 2,33%, in
incremento rispetto ai primi sei mesi del 2013 (era 2,12%).
La forbice complessiva tra il tasso medio annuo di remunerazione dell’attivo fruttifero ed il costo
medio annuo del passivo oneroso si quantifica al 2,16%, in aumento rispetto al primo semestre
dello scorso esercizio (quando era del 2,04%).
(in migliaia)
50
Voci
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
Esposizioni lorde deteriorate
10.835.090
10.213.929
621.161
6,08
Sofferenze
Incagli
Esposizioni ristrutturate
Esposizioni scadute
Esposizioni lorde in bonis
6.079.364
3.740.586
656.902
358.238
39.054.973
5.504.590
3.831.386
512.501
365.452
40.341.356
574.774
(90.800)
144.401
(7.214)
(1.286.383)
10,44
-2,37
28,18
-1,97
-3,19
Totale esposizione lorda
49.890.063
50.555.285
(665.222)
-1,32
Rettifiche di valore su esposizioni deteriorate
4.270.811
3.814.311
456.500
11,97
Sofferenze
Incagli
Esposizioni ristrutturate
Esposizioni scadute
Rettifiche di valore su esposizioni in bonis
3.432.668
720.298
93.906
23.939
202.619
3.025.614
696.195
70.920
21.582
226.236
407.054
24.103
22.986
2.357
(23.617)
13,45
3,46
32,41
10,92
-10,44
Totale rettifiche di valore complessive
4.473.430
4.040.547
432.883
10,71
Esposizioni nette deteriorate
6.564.279
6.399.618
164.661
2,57
Sofferenze
Incagli
2.646.696
3.020.288
2.478.976
3.135.191
167.720
(114.903)
6,77
-3,66
Esposizioni ristrutturate
Esposizioni scadute
Esposizioni nette in bonis
562.996
334.299
38.852.354
441.581
343.870
40.115.120
121.415
(9.571)
(1.262.766)
27,50
-2,78
-3,15
Totale esposizione netta
45.416.633
46.514.738
(1.098.105)
-2,36
Le rettifiche di valore si riferiscono a crediti in bonis per Euro 202,6 milioni (Euro 226,2 milioni al 31 dicembre 2013;
-10,44%) e determinano un coverage ratio pari allo 0,52% (0,56% al 31 dicembre 2013).
Le rettifiche di valore riferibili ai crediti deteriorati sono pari ad Euro 4.270,8 milioni (Euro 3.814,3 milioni al 31
dicembre 2013; +11,97%), per un coverage ratio pari al 39,42% (37,34% al 31 dicembre 2013). Il livello di
copertura complessivo dei crediti risulta quindi dell’8,97% a fronte del 7,99% al 31 dicembre 2013. Se teniamo
conto delle svalutazioni dirette operate per Euro 1.435,4 milioni (Euro 1.454,3 milioni al 31 dicembre 2013) su
crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, il coverage sale all’11,51% (era 10,57% al 31
dicembre 2013).Il valore reale complessivo del petitum per sofferenze corrisponde ad Euro 7.514,8 milioni (Euro
6.958,9 milioni al 31 dicembre 2013) e la percentuale di copertura reale corrisponde al 64,78% (64,38% al 31
dicembre 2013). Con le medesime considerazioni sopra evidenziate la copertura reale dei crediti dubbi risulta pari
al 46,50% (era 45,15% al 31 dicembre 2013).
relazione
intermedia
sulla gestione
(in migliaia)
30.06.2014
Crediti verso clientela
1. Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c.
31.12.2013
Lordi
Netti
Lordi
Netti
Var.
lordi
%
Var. Liv. di
netti coper% tura %
30.709.059
28.088.945
31.216.928
28.892.720
-1,63
-2,78
8,53
2. Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
2.085.818
1.969.688
2.124.920
2.022.651
-1,84
-2,62
5,57
3. Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
2.767.823
2.585.467
2.761.356
2.590.742
0,23
-0,20
6,59
169.622
168.863
195.671
194.972
-13,31
-13,39
0,45
5. Banca della Campania s.p.a.
2.792.746
2.520.616
2.791.207
2.536.673
0,06
-0,63
9,74
6. Banca di Sassari s.p.a.
1.405.936
1.291.406
1.377.898
1.271.908
2,03
1,53
8,15
7. Banco di Sardegna s.p.a.
8.197.885
7.280.274
8.336.455
7.466.448
-1,66
-2,49
11,19
4. Bper (Europe) International s.a.
8. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
Totale banche
Altre società e variazioni da consolidamento
Totale
1.201.460
1.124.486
1.227.179
1.167.898
-2,10
-3,72
6,41
49.330.349
45.029.745
50.031.614
46.144.012
-1,40
-2,41
8,72
559.714
386.888
523.671
370.726
6,88
4,36
30,88
49.890.063
45.416.633
50.555.285
46.514.738
-1,32
-2,36
8,97
I crediti dubbi (sofferenze, incagli, esposizioni ristrutturate ed esposizioni scadute da oltre 90
giorni) qui rappresentati riguardano i soli finanziamenti del portafoglio “Crediti verso la clientela”. Il
loro ammontare netto, di Euro 6.564,3 milioni (+2,57%), risulta pari al 14,45% (era 13,76% al 31
dicembre 2013) del totale dei crediti netti verso clientela mentre su base lorda il rapporto tra
crediti dubbi e crediti verso la clientela, è pari al 21,72% (era 20,20% al 31 dicembre 2013).
Nel dettaglio le sofferenze nette risultano pari ad Euro 2.646,7 milioni (+6,77%), gli incagli netti
ammontano ad Euro 3.020,3 milioni (-3,66%), i crediti ristrutturati netti sono pari ad Euro 563
milioni (+27,50%) e gli scaduti (past due) netti assommano ad Euro 334,3 milioni (-2,78%).
Il livello di copertura risulta soddisfacente ed adeguato alla rischiosità del portafoglio: il coverage
ratio sui crediti dubbi complessivi si attesta al 39,42% rispetto al 37,34% di fine anno, in aumento
di circa 208 b.p., come conseguenza della rigorosa applicazione di un approccio estremamente
conservativo nella valutazione del credito.
Se teniamo conto delle svalutazioni dirette operate per Euro 1.435,4 milioni (Euro 1.454,3 milioni
al 31 dicembre 2013) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, la
copertura reale dei crediti dubbi risulta pari al 46,50% (era 45,15% al 31 dicembre 2013).
51
(in migliaia)
30.06.2014
Crediti dubbi
relazione
intermedia
sulla gestione
Banca popolare dell'Emilia Romagna
1. s.c.
31.12.2013
Lordi
Netti
Lordi
Netti
Var.
lordi
%
Var. Liv. di
netti coper% tura %
3.427.312
5.912.622
3.401.902
5.628.864
5,04
-0,74
42,46
2. Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
344.031
237.647
310.004
218.036 10,98
8,99
30,92
3. Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
455.110
285.051
423.939
267.186
7,35
6,69
37,37
9.725
8.966
10.189
9.490
-4,55
-5,52
7,80
696.445
435.979
694.369
452.855
0,30
-3,73
37,40
4. Bper (Europe) International s.a.
5. Banca della Campania s.p.a.
6. Banca di Sassari s.p.a.
258.439
150.312
242.508
143.170
6,57
4,99
41,84
2.090.616
1.202.846
2.014.306
1.176.315
3,79
2,26
42,46
233.242
159.689
200.333
144.893 16,43 10,21
31,54
Totale banche
Altre società e variazioni da
consolidamento
10.000.230
5.882.392
9.524.512
681.887
689.417
Totale
10.835.090
7. Banco di Sardegna s.p.a.
8. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
Svalutazioni dirette su sofferenze
Totale rettificato
834.860
1.435.423
12.270.513
6.564.279 10.213.929
5.839.257
4,99
0,74
41,18
560.361 21,10 21,69
18,32
6.399.618
6,08
1.454.301
-
-1,30
6.564.279 11.668.230
6.399.618
5,16
-
2,57
39,42
n.s. 100,00
2,57
46,50
Si segnala che la controllata CR Bra s.p.a., entrata nel primo semestre 2013 nel perimetro di consolidamento, a
differenza del resto del Gruppo, non prevede la contabilizzazione degli interessi di mora maturati in capo alle
singole posizioni debitorie, procedendo, di fatto, alla loro totale svalutazione diretta. Considerando tale valore al 30
giugno 2014 riferito alle posizioni in essere, pari ad Euro 8.752 mila, il livello di copertura ricalcolato si quantifica
pari al 34,01% rispetto al 31,54% esposto in tabella.
Le sofferenze qui evidenziate riguardano i soli finanziamenti del portafoglio “Crediti verso la
clientela”. Il loro ammontare netto, pari ad Euro 2.646,7 milioni (+6,77%), risulta il 5,83% (era
5,33% al 31 dicembre 2013) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il
rapporto tra sofferenze e crediti verso la clientela è pari al 12,18% (era 10,89% al 31 dicembre
2013).
La copertura delle sofferenze risulta pari al 56,46% rispetto al 54,97% di dicembre 2013: in
aumento di 149 b.p.
Se teniamo conto delle svalutazioni dirette operate per Euro 1.435,4 milioni (Euro 1.454,3 milioni
al 31 dicembre 2013) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, il valore
reale complessivo del petitum per sofferenze corrisponde ad Euro 7.514,8 milioni (Euro 6.958,9
milioni al 31 dicembre 2013) e la percentuale di copertura reale corrisponde al 64,78% (64,38% al
31 dicembre 2013).
52
(in migliaia)
30.06.2014
Sofferenze
1. Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c.
31.12.2013
Lordi
Netti
Lordi
Netti
Var.
lordi
%
3.358.942
1.351.645
3.017.009
2. Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
147.902
81.107
131.966
3. Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
245.816
113.830
231.106
107.781
6,37
5,61
-
-
-
-
-
-
-
398.892
187.296
373.821
185.057
6,71
1,21
53,05
4. Bper (Europe) International s.a.
5. Banca della Campania s.p.a.
6. Banca di Sassari s.p.a.
1.291.164 11,33
Var. Liv. di
netti coper% tura %
4,68
59,76
73.138 12,08 10,90
45,16
53,69
165.158
72.156
150.236
64.277
9,93 12,26
56,31
1.248.050
508.123
1.151.701
459.973
8,37 10,47
59,29
94.102
36.624
53.727
23.068 75,15 58,77
61,08
Totale banche
Altre società e variazioni da
consolidamento
5.658.862
2.350.781
5.109.566
420.502
295.915
395.024
Totale
6.079.364
2.646.696
5.504.590
Svalutazioni dirette su sofferenze
1.435.423
-
1.454.301
-
-1,30
Totale rettificato
7.514.787
2.646.696
6.958.891
2.478.976
7,99
7. Banco di Sardegna s.p.a.
8. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
2.204.458 10,75
6,64
58,46
6,45
7,79
29,63
2.478.976 10,44
6,77
56,46
274.518
relazione
intermedia
sulla gestione
n.s. 100,00
6,77
64,78
Con riferimento alla CR Bra s.p.a. e al commento ai crediti dubbi riportato al punto precedente concernente il
trattamento contabile degli interessi di mora, si evidenzia che al 30 giugno 2014, sulle posizioni in essere
risultavano svalutati direttamente Euro 8.752 mila; il livello di copertura delle sofferenze ricalcolato si quantifica
quindi pari al 64,39%.
Gli incagli qui evidenziati riguardano i soli finanziamenti del portafoglio “Crediti verso la clientela”.
Il loro ammontare netto, pari ad Euro 3.020,3 milioni (-3,66%), risulta il 6,65% (era 6,74% al 31
dicembre 2013) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra
incagli e crediti verso la clientela è pari al 7,50% (era 7,58% al 31 dicembre 2013).
La copertura degli incagli risulta in aumento rispetto a fine 2013 e si attesta al 19,26% rispetto al
18,17% del 31 dicembre 2013.
(in migliaia)
30.06.2014
Incagli
1. Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c.
31.12.2013
Lordi
Netti
Lordi
Netti
Var.
lordi
%
Var. Liv. di
netti coper% tura %
1.901.905
1.489.105
2.017.697
1.614.637
-5,74
-7,77
21,70
2. Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
172.513
136.577
143.967
115.223
19,83
18,53
20,83
3. Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
189.059
152.534
175.669
143.548
7,62
6,26
19,32
9.725
8.966
10.189
9.490
-4,55
-5,52
7,80
269.736
223.219
299.952
248.532 -10,07 -10,19
17,25
4. Bper (Europe) International s.a.
5. Banca della Campania s.p.a.
6. Banca di Sassari s.p.a.
76.544
63.261
79.038
66.670
-3,16
-5,11
17,35
7. Banco di Sardegna s.p.a.
737.885
599.418
769.055
629.998
-4,05
-4,85
18,77
8. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
109.083
94.569
100.449
77.830
8,60
21,51
13,31
Totale banche
Altre società e variazioni da
consolidamento
3.466.450
2.767.649
3.596.016
2.905.928
-3,60
-4,76
20,16
274.136
252.639
235.370
229.263
16,47
10,20
7,84
Totale
3.740.586
3.020.288
3.831.386
3.135.191
-2,37
-3,66
19,26
53
(in migliaia)
Distribuzione dei finanziamenti verso imprese non
finanziarie residenti
relazione
intermedia
sulla gestione
A. Agricoltura, silvicoltura e pesca
B. Estrazione di minerali da cave e miniere
30.06.2014
31.12.2013
1.239.447
67.460
7.338.246
1.223.112
70.718
7.526.697
670.360
685.735
324.340
5.255.782
359.306
5.634.415
5.114.887
1.138.504
5.376.756
1.061.597
1.640.583
454.704
429.936
3.513.266
1.777.176
418.367
504.389
3.614.291
932.062
617.590
%
Var. %
2,73
0,15
1,34
-4,61
16,16
1,48
-2,50
-2,24
0,71
-9,73
11,57
-6,72
997.220
603.534
11,26
2,51
3,61
1,00
0,95
7,74
2,05
1,36
-4,87
7,24
-7,69
8,69
-14,76
-2,80
-6,53
2,33
9.880
28.271
9.644
32.648
0,02
0,06
2,45
-13,41
428.683
224.651
244.230
456.779
204.328
251.721
0,94
0,49
-6,15
9,95
0,54
-2,98
29.672.882
30.808.433
65,33
-3,69
120.369
127.567
0,27
-5,64
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie
29.793.251
30.936.000
65,60
-3,69
Privati e altri non compresi nelle voci precedenti
10.934.814
10.669.270
24,08
2,49
Imprese finanziarie
Componente titoli
2.273.148
395.301
2.697.225
269.669
5,00
0,87
-15,72
46,59
Governi e altri enti pubblici
Assicurazioni
2.014.928
5.191
1.933.482
9.092
4,44
0,01
4,21
-42,91
45.416.633
46.514.738
100,00
-2,36
C. Attività manifatturiere
D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti
e risanamento
F. Costruzioni
G. Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di
autoveicoli e motocicli
H. Trasporto e magazzinaggio
I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
J. Servizi di informazione e comunicazione
K. Attività finanziarie e assicurative
L. Attività immobiliari
M. Attività professionali, scientifiche e tecniche
N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale
obbligatoria
P. Istruzione
Q. Sanità e assistenza sociale
R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
S. Altre attività di servizi
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie
residenti
Finanziamenti verso imprese non finanziarie non residenti
Totale finanziamenti verso le imprese
I settori che più evidenziano una riduzione sono quelli riferibili alle costruzioni, in calo di Euro 378,6 milioni pari al
6,72%; del commercio, in calo di Euro 261,9 milioni pari al 4,87%, delle e delle attività manifatturiere, in calo di
Euro 188,4 milioni pari al 2,50%. Al calo riferibile alle suddette attività produttive, si aggiunge quello riscontrabile
per le imprese finanziarie, di Euro 424,1 milioni pari al 15,72%.
54
ATTIVITÀ FINANZIARIE E PARTECIPAZIONI
(in migliaia)
Voci
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
1.047.737
1.117.939
(70.202)
-6,28
- di cui derivati
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
224.415
126.416
6.920.238
1.344.268
190.953
149.899
6.630.062
1.207.868
33.462
(23.483)
290.176
136.400
17,52
-15,67
4,38
11,29
9.438.659
9.105.768
332.891
3,66
Totale attività finanziarie
Var. %
relazione
intermedia
sulla gestione
Le attività finanziarie ammontano complessivamente ad Euro 9.438,7 milioni, di cui Euro 8.597,9 milioni (91,09%
del totale) rappresentati da titoli di debito: di essi, Euro 6.352,9 milioni sono riferiti a Stati sovrani e Banche centrali
ed Euro 1.872,5 milioni sono riferiti a Banche.
Il primo semestre registra un incremento delle “Attività finanziarie disponibili per la vendita” dovuta ad acquisti
principalmente di titoli di debito emessi da banche e delle “Attività finanziarie detenute sino a scadenza”, con la
finalità di sostenere il margine di interesse e renderlo meno esposto alle oscillazioni di tassi e valori di mercato, in
un prevedibile scenario di tassi risk free particolarmente contenuti ancora per un periodo prolungato.
Per le loro caratteristiche, la maggior parte dei titoli in portafoglio, essendo caratterizzati da elevata liquidabilità,
sono utilizzabili come collaterale per operazioni di rifinanziamento sul mercato istituzionale o con la Banca Centrale
Europea.
I titoli di capitale sono pari ad Euro 412,6 milioni (4,37% del totale), di cui Euro 379,7 milioni rappresentati da
investimenti partecipativi stabili classificati nel portafoglio AFS; risulta del tutto marginale la quota di titoli di capitale
detenuti per la negoziazione.
Le “Attività finanziarie detenute per la negoziazione” comprendono derivati finanziari per Euro 224,4 milioni
(+17,52%) composti, per Euro 74,2 milioni (-21,01%), da derivati collegati a titoli di debito classificati nelle "Attività
finanziarie valutate al fair value" e nelle "Passività finanziarie valutate al fair value" (fair value option) nonché da
operazioni a termine in valuta (intermediate con la clientela e/o utilizzate nella gestione della posizione in cambi),
da derivati su tassi e su valute intermediati con la clientela, da derivati connessi ad operazioni di cartolarizzazione
e da derivati diversi di copertura gestionale. Alla data del 30 giugno 2014 il Gruppo non ha posto in essere
operazioni di “repo strutturati a lungo termine” di cui al documento congiunto Banca d’Italia CONSOB IVASS dell’8
marzo 2013.
Si segnala che a fronte delle “Attività finanziarie disponibili per la vendita”, di Euro 6.920,2 milioni, sono presenti
riserve da valutazione positive, al netto del relativo impatto fiscale, per Euro 204,5 milioni, come risultanza della
sommatoria di riserve positive riferite a titoli di debito, titoli di capitale e O.I.C.R. per un valore di Euro 227,1 milioni
e di riserve negative per Euro 22,6 milioni; la riserva netta riferibile ai soli titoli governativi risulta positiva per Euro
110,2 milioni.
55
(in migliaia)
Attività finanziarie
1. Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c.
relazione
intermedia
sulla gestione
2. Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
3. Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
4. Bper (Europe) International s.a.
5. Banca della Campania s.p.a.
6. Banca di Sassari s.p.a.
7. Banco di Sardegna s.p.a.
8. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
Totale banche
Altre società e variazioni da consolidamento
Totale
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
7.685.123
7.316.871
368.252
5,03
68.379
193.298
79.063
194.346
(10.684)
(1.048)
-13,51
-0,54
67.908
52.577
65.810
106.139
2.098
(53.562)
3,19
-50,46
10.031
1.004.230
150.030
9.808
927.608
190.764
223
76.622
(40.734)
2,27
8,26
-21,35
9.231.576
8.890.409
341.167
3,84
207.083
215.359
(8.276)
-3,84
9.438.659
9.105.768
332.891
3,66
L’Istituto per il Credito Sportivo, società partecipata dal Banco di Sardegna s.p.a. (“Banco”), è stato posto in
amministrazione straordinaria dal 28 dicembre 2011. A seguito dell’iniziativa assunta dai commissari straordinari,
intesa ad ottenere la rideterminazione della natura giuridica di un fondo apportato dallo Stato e la revisione delle
delibere di distribuzione degli utili, è stato emanato il decreto interministeriale 6 marzo 2013 con il quale è stato
avviato il processo di annullamento dello statuto dell’Ente. Inoltre, in data 25 settembre 2013, è stato notificato al
Banco un atto di citazione presso il Tribunale Civile di Cagliari, ove il giudizio è ancora pendente, con il quale
l'Istituto per il Credito Sportivo richiede la restituzione delle differenze tra gli utili percepiti per gli esercizi 2005-2010
e quelli spettanti secondo quanto previsto dal precedente Statuto dell'Ente. Il decreto interministeriale 6 marzo
2013 è stato impugnato dal Banco e dalle altre banche partecipanti. Sono stati inoltre impugnati i provvedimenti
che hanno annullato d’ufficio le delibere di distribuzione degli utili assunte dal 2005 e impartito direttive per
ricalcolare la partecipazione dello Stato nell’Istituto. Il T.A.R. del Lazio ha trattato, in data 26 marzo 2014, il ricorso
avverso l’annullamento dello statuto.
Successivamente, con nota del 9 aprile scorso, i commissari straordinari hanno comunicato l’avvio della procedura
per la conclusione della gestione commissariale. Si informa, inoltre, che il decreto interministeriale del 24 gennaio
2014 pubblicato il 19 aprile 2014 sulla Gazzetta Ufficiale ha approvato il nuovo Statuto dell’Istituto per il Credito
Sportivo in base al quale la partecipazione del Banco nel capitale sociale dell’Istituto risulterebbe ridotta dal 2,7%
allo 0,468%. Il Banco, d’intesa con le altre banche partecipanti, ha tempestivamente impugnato tale ultimo
provvedimento.
In merito al contenzioso amministrativo occorre segnalare che il T.A.R. del Lazio, investito della controversia sopra
richiamata, con Sentenza deposita in data 16 maggio 2014, all’attualità già prontamente appellata, ha rigettato le
istanze del Banco e degli altri soci privati.
Tenuto conto di ciò, nonché della piena vigenza e immediata efficacia del nuovo Statuto, in sede di redazione del
bilancio semestrale al 30 giugno 2014, si è proceduto a modificare la rappresentazione della partecipazione del
Banco nell’Istituto mediante riduzione del valore contabile della società, inclusa tra le attività finanziarie in AFS, e
contestuale storno di una quota della relativa riserva, complessivamente pari ad Euro 20,3 milioni, per un importo
di Euro 16,6 milioni.
(in migliaia)
Voci
Partecipazioni
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
253.609
250.970
2.639
1,05
La voce si riferisce alle partecipazioni rilevanti (sono imprese non del Gruppo sottoposte ad influenza notevole,
ovvero, di norma, partecipate in misura pari o superiore al 20% del capitale); esse sono state valutate con il
metodo del patrimonio netto. Da segnalare la svalutazione, a seguito dell’attività di impairment test, sulle
partecipazioni in Banca della Nuova Terra s.p.a., per Euro 2 milioni. La componente riferibile ad avviamenti si
quantifica pari a Euro 21,4 milioni, invariata rispetto al 31 dicembre 2013.
56
IMMOBILIZZAZIONI
(in migliaia)
Voci
Attività immateriali
di cui avviamenti
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
487.322
380.416
491.215
380.416
(3.893)
-
-0,79
-
relazione
intermedia
sulla gestione
Tra le immobilizzazioni immateriali, la componente riferita agli avviamenti è di complessivi Euro
380,4 milioni, di cui diamo evidenza:
Avviamenti
30.06.2014
31.12.2013
349.884
156.080
6.876
349.884
156.080
6.876
6.124
51.346
6.124
51.346
82.256
4.904
82.256
4.904
4.574
4.574
185.358
53.118
185.358
53.118
104.685
2.272
104.685
2.272
1.655
10.151
1.655
10.151
13.477
13.477
8.446
1.657
6.769
8.446
1.657
6.769
2
18
2
18
2. Altri avviamenti
30.532
30.532
- Acquisizione sportelli UNICREDIT
30.532
30.532
380.416
380.416
1. Aziende del Gruppo
1.1 Banche
- Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
- Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
- Banca della Campania s.p.a.
- Banco di Sardegna s.p.a.
- Banca di Sassari s.p.a.
- Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
1.2 Capogruppo BPER
- Acquisizione sportelli UNICREDIT
- Meliorbanca s.p.a.
- Banca CRV - Cassa di Risparmio di Vignola s.p.a.
- Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a.
- Banca Popolare di Aprilia s.p.a.
- CARISPAQ - Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a.
1.3 Altre società
- ABF Leasing s.p.a. (*)
- Sardaleasing s.p.a.
- Emilia Romagna Factor s.p.a.
- Estense Covered Bond s.r.l.
- Adras s.p.a.
Totale
(*) oggetto di fusione per incorporazione in Sardaleasing s.p.a. in data 24 giugno 2014.
(in migliaia)
Voci
Attività materiali
di cui terreni e fabbricati di proprietà
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
1.023.525
940.366
1.022.430
937.207
1.095
3.159
0,11
0,34
57
POSIZIONE INTERBANCARIA
relazione
intermedia
sulla gestione
(in migliaia)
Posizione interbancaria netta
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
1.611.930
1.587.781
24.149
1,52
984.997
928.658
56.339
6,07
80.641
-
80.641
n.s.
148.443
226.471
(78.028)
-34,45
A. Crediti verso banche
1. Conti correnti e depositi
2. Pronti contro termine attivi
3. Titoli di debito
4. Altri
B. Debiti verso banche
Totale (A-B)
397.849
432.652
(34.803)
-8,04
7.316.650
7.820.719
(504.069)
-6,45
(5.704.720)
(6.232.938)
528.218
-8,47
Nella tabella che segue è esposto il dettaglio completo delle operazioni in essere con la BCE. La
riduzione complessiva della quota capitale, rispetto al 31 dicembre 2013, di Euro 1.500 milioni, è
dovuta al rimborso parziale per Euro 750 milioni dell’operazione LTRO con scadenza gennaio
2015 effettuato nel corso del primo trimestre 2014 e al rimborso parziale per Euro 750 milioni
dell’operazione LTRO con scadenza febbraio 2015 effettuato nel corso del secondo trimestre
2014.
Operazioni di rifinanziamento con la Banca Centrale Europea
Quota
Capitale
1. Long Term Refinancing Operation (LTRO) dicembre 2011
2. Long Term Refinancing Operation (LTRO) febbraio 2012
3. Rifinanziamenti a breve
1.735
1.310
400
Totale
3.445
(in milioni)
Scadenza
gen-15
feb-15
lug-14
Al 30 giugno 2014 risultano presenti, presso la Tesoreria accentrata, importanti risorse riferibili a
titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo,
al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 12.054 milioni.
Counterbalancing Capacity
Valore
Nominale
Titoli e Prestiti eligible
1 Titoli a garanzia di impegni propri e di terzi
2 Titoli oggetto di operazioni di PCT di raccolta
3 Titoli e prestiti non conferiti nel Conto Pooling
4 Titoli e prestiti conferiti nel Conto Pooling
Valore
Garanzia
Quota
Impegnata
12.054
373
3.960
1.369
6.352
7.853
373
3.960
3.520
(in milioni)
Quota
disponibile
4.201
1.369
2.832
di cui:
Proprie Passività assistite da Garanzia dello Stato
1.300
1.206
Autocartolarizzazioni
Obbligazioni Bancarie Garantite di propria
emissione
2.247
1.812
300
260
957
540
Attivi BAncari COllaterallizzabili
La posizione interbancaria netta negativa per Euro 5,7 miliardi, che comprende Euro 3 miliardi
riconducibili alle operazioni di LTRO, risulta adeguatamente presidiata dall’ammontare dei titoli
rifinanziabili sopracitati e delle riserve liquide, che determinano una posizione di liquidità netta
positiva. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 8.8 “Informazioni sulla continuità aziendale,
sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze
nell’utilizzo di stime” della presente Relazione.
58
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var.%
10. Debiti verso banche
7.316.650
7.820.719
(504.069)
-6,45
20. Debiti verso clientela
30. Titoli in circolazione
32.509.875
33.681.447
(1.171.572)
-3,48
11.106.518
10.186.690
919.828
9,03
225.570
198.059
27.511
13,89
2.096.066
2.952.035
(855.969)
-29,00
35.834
37.825
(1.991)
-5,26
167.522
134.873
32.649
24,21
-57,73
40. Passività finanziarie di negoziazione
50. Passività finanziarie valutate al fair value
60. Derivati di copertura
80. Passività fiscali
a) correnti
b) differite
100. Altre passività
110. Trattamento di fine rapporto del personale
5.244
12.405
(7.161)
162.278
122.468
39.810
32,51
2.150.531
1.520.458
630.073
41,44
221.914
208.390
13.524
6,49
120. Fondi per rischi e oneri
a) quiescenza e obblighi simili
323.424
305.796
17.628
5,76
141.420
120.859
20.561
17,01
b) altri fondi
140. Riserve da valutazione
182.004
184.937
(2.933)
-1,59
164.559
139.472
25.087
17,99
2.270.350
2.267.929
2.421
0,11
624.156
624.156
-
-
1.001.483
1.001.483
-
-
(7.272)
(7.272)
-
-
687.835
678.816
9.019
1,33
35.900
7.176
28.724
400,28
60.930.915
61.758.052
(827.137)
-1,34
170. Riserve
180. Sovrapprezzi di emissione
190. Capitale
200. Azioni proprie
210. Patrimonio di pertinenza di terzi
220. Utile (Perdita) di periodo
Totale del passivo e del patrimonio netto
relazione
intermedia
sulla gestione
59
RACCOLTA
(in migliaia)
relazione
intermedia
sulla gestione
Voci
Conti correnti e depositi liberi
Depositi vincolati
Pronti contro termine passivi
Altri finanziamenti a breve
Obbligazioni
- sottoscritte da clientela istituzionale
- sottoscritte da clientela ordinaria
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
25.510.901
26.180.264
(669.363)
-2,56
3.309.306
1.334.987
3.739.385
1.370.635
(430.079)
(35.648)
-11,50
-2,60
2.354.681
9.241.818
2.391.163
9.774.082
(36.482)
(532.264)
-1,53
-5,45
1.276.912
1.005.312
271.600
27,02
7.964.906
8.768.770
(803.864)
-9,17
3.960.766
3.364.643
596.123
17,72
Raccolta diretta da clientela
45.712.459
46.820.172
(1.107.713)
-2,37
Raccolta indiretta (dato extracontabile)
28.221.380
26.583.759
1.637.621
6,16
- di cui gestita
12.394.882
11.432.828
962.054
8,41
- di cui amministrata
15.826.498
15.150.931
675.567
4,46
73.933.839
73.403.931
529.908
0,72
7.316.650
7.820.719
(504.069)
-6,45
81.250.489
81.224.650
25.839
0,03
Certificati di deposito
Mezzi amministrati di clientela
Raccolta da banche
Mezzi amministrati o gestiti
La raccolta diretta da clientela, pari ad Euro 45.712,5 milioni, risulta in calo del 2,37% rispetto al 31 dicembre 2013,
principalmente per le componenti: conti correnti, in calo di Euro 669,4 milioni (-2,56%); obbligazioni, in calo di Euro
532,3 milioni (-5,45%) e depositi vincolati, in calo di Euro 430,1 milioni (-11,50%). Risultano invece in incremento i
certificati di deposito per Euro 596,1 milioni (+17,72%).
La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari ad Euro 28.221,4 milioni, in aumento
rispetto al 31 dicembre 2013 (+6,16%).
Su base nominale la raccolta indiretta si quantifica in complessivi Euro 21.838,3 milioni, in aumento sul 31
dicembre 2013 dello 0,17%. Il totale dei mezzi amministrati e gestiti dal Gruppo, compresa la raccolta da banche
(pari ad Euro 7.316,7 milioni), si attesta in Euro 81.250,5 milioni, praticamente invariato (+0,03%) rispetto al 31
dicembre 2013.
Le Banche del Gruppo hanno sostenuto nel periodo un costo medio della raccolta bancaria da
clientela che è risultato, nel primo semestre, pari all’1,25%, in calo rispetto allo stesso periodo
dello scorso esercizio (1,52%) di circa 27 b.p.
A fronte del passivo oneroso complessivo, il costo sostenuto nel primo semestre è risultato pari
all’1,12%, inferiore di 26 b.p. rispetto al primo semestre 2013.
(in migliaia)
Raccolta diretta
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
27.519.957
1.879.820
28.450.136
1.988.329
(930.179)
(108.509)
-3,27
-5,46
3.087.359
458.902
3.161.069
442.126
(73.710)
16.776
-2,33
3,79
3.515.141
1.341.110
3.772.962
1.375.262
(257.821)
(34.152)
-6,83
-2,48
9.297.015
1.034.078
9.291.257
1.063.294
5.758
(29.216)
0,06
-2,75
Totale banche
48.133.382
49.544.435
(1.411.053)
-2,85
Altre società e variazioni da consolidamento
(2.420.923)
(2.724.263)
303.340
-11,13
Totale
45.712.459
46.820.172
(1.107.713)
-2,37
1. Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c.
2. Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
3. Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
4. Bper (Europe) International s.a.
5. Banca della Campania s.p.a.
6. Banca di Sassari s.p.a.
7. Banco di Sardegna s.p.a.
8. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
60
La raccolta diretta comprende passività subordinate:
(in migliaia)
Voci
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
Passività subordinate convertibili
Passività subordinate non convertibili
1.304.720
32.464
1.463.455
(32.464)
(158.735)
-100,00
-10,85
Passività subordinate totale
1.304.720
1.495.919
(191.199)
-12,78
relazione
intermedia
sulla gestione
Passività subordinate convertibili:
In data 1° gennaio 2014 è stato rimborsato interamente il prestito obbligazionario assegnato alla Fondazione
Banco di Sardegna, quale parziale corrispettivo della cessione di azioni ordinarie rappresentative del “pacchetto di
controllo” del Banco stesso.
Al 30 giugno 2014 non risultano quindi in essere passività subordinate convertibili.
Passività subordinate non convertibili:
La variazione in diminuzione fa riferimento principalmente al rimborso parziale del prestito BPER 4,75% 20112017, per nominali Euro 140 milioni.
(in migliaia)
Raccolta indiretta
1. Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c.
2. Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
3. Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
4. Bper (Europe) International s.a.
5. Banca della Campania s.p.a.
6. Banca di Sassari s.p.a.
7. Banco di Sardegna s.p.a.
8. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
21.375.738
1.269.150
1.044.494
666.690
1.265.673
352.420
2.959.386
580.184
19.956.169
1.193.181
1.015.711
650.576
1.199.014
327.152
2.954.373
577.603
1.419.569
75.969
28.783
16.114
66.659
25.268
5.013
2.581
7,11
6,37
2,83
2,48
5,56
7,72
0,17
0,45
Totale banche
29.513.735
27.873.779
1.639.956
5,88
Altre società e variazioni da consolidamento
(1.292.355)
(1.290.020)
(2.335)
0,18
Totale
28.221.380
26.583.759
1.637.621
6,16
Nella raccolta indiretta non è compresa l’attività di collocamento di polizze assicurative che
evidenzia un buon incremento rispetto al 31 dicembre 2013 (+15,80%) dovuto principalmente al
ramo vita.
(in migliaia)
Bancassicurazione
Portafoglio premi assicurativi
- di cui ramo vita
- di cui ramo danni
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
2.926.651
2.849.118
77.533
2.527.332
399.319
398.588
731
15,80
16,27
0,95
2.450.530
76.802
61
MEZZI PATRIMONIALI
(in migliaia)
Voci
relazione
intermedia
sulla gestione
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
Patrimonio netto consolidato
4.089.176
4.032.944
56.232
1,39
- di cui risultato di periodo
- di cui patrimonio netto senza risultato di periodo
35.900
4.053.276
7.176
4.025.768
28.724
27.508
400,28
0,68
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
687.835
678.816
9.019
1,33
6.648
8.938
(2.290)
-25,62
681.187
669.878
11.309
1,69
(in migliaia)
Voci
Patrimonio di pertinenza di terzi
- di cui risultato di periodo di pertinenza di terzi
- di cui patrimonio di terzi senza risultato di periodo di
loro pertinenza
(in migliaia)
Voci
Mezzi patrimoniali complessivi
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
4.777.011
4.711.760
65.251
1,38
Compongono il dato le voci del passivo 140, 170, 180, 190, 200, 210 e 220.
(in migliaia)
Mezzi patrimoniali
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
3.551.571
309.923
3.551.796
308.677
(225)
1.246
-0,01
0,40
3. Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
4. Bper (Europe) International s.a.
385.202
49.687
367.573
46.910
17.629
2.777
4,80
5,92
5. Banca della Campania s.p.a.
6. Banca di Sassari s.p.a.
487.997
238.225
481.657
236.829
6.340
1.396
1,32
0,59
1.148.428
76.395
1.135.471
84.266
12.957
(7.871)
1,14
-9,34
1. Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c.
2. Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
7. Banco di Sardegna s.p.a.
8. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
Totale banche
Altre società e variazioni da consolidamento
Totale
Risultato di periodo
Totale mezzi patrimoniali complessivi
62
6.247.428
6.213.179
34.249
0,55
(1.506.317)
(1.508.595)
2.278
-0,15
4.741.111
4.704.584
36.527
0,78
35.900
7.176
28.724
400,28
4.777.011
4.711.760
65.251
1,38
5.4 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali
In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova normativa armonizzata per le banche e le
imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva
2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione
Europea il giorno successivo.
Il nuovo quadro normativo, che costituisce la disciplina unica volta ad accordare le normative
prudenziali degli Stati membri della Comunità Europea, viene reso applicabile in Italia con la
Circolare n. 285 di Banca d’Italia, pubblicata in data 17 dicembre 2013 e la prima segnalazione
inviata all’Autorità di Vigilanza si è riferita al 31 marzo 2014 con scadenza 30 giugno 2014. Il 16
aprile 2014 Banca d’Italia ha rivisto i termini di invio delle segnalazioni individuali riposizionandoli
al 30 giugno 2014 come previsto per le segnalazioni consolidate.
relazione
intermedia
sulla gestione
Il quadro normativo prevede che i Fondi Propri e le attività di rischio ponderate siano calcolati
facendo riferimento ad un perimetro di consolidamento su base regolamentare, diverso da quello
previsto dai principi contabili, escludendo pertanto le società non iscritte formalmente al Gruppo
bancario, che vengono trattate alla stregua delle altre società sottoposte a influenza notevole,
quindi incluse nel consolidamento con il metodo del patrimonio netto.
Dal ricalcolo effettuato nei termini suddetti emerge un utile di pertinenza della Capogruppo (al
netto dei terzi) pari ad Euro 35.756 mila, che viene ricompreso nella determinazione del Capitale
Primario di Classe 1 (CET1), deducendo la quota destinabile al Fondo di beneficenza da parte
della Capogruppo e delle altre Banche del Gruppo, determinata in Euro 411 mila.
In tale contesto i ratios patrimoniali al 30 giugno 2014, determinati sulla base della metodologia
standard, quindi al netto dei potenziali benefici relativi all’adozione dei modelli avanzati per la
misurazione del rischio di credito (AIRB), sono stati calcolati tenendo conto della suddetta nuova
normativa e dei chiarimenti e interpretazioni ad oggi recepiti.
La seguente tabella contiene gli indicatori del patrimonio e dei coefficienti di vigilanza del Gruppo
BPER, alla data del 30 giugno 2014, calcolati in applicazione al regime transitorio (Phased in)
previsto per l’esercizio 2014.
(in milioni)
30.06.2014
Capitale Primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 CET1)
Capitale Aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)
Capitale di classe 1 (Tier 1)
Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2)
Totale Fondi Propri
Totale Attività di rischio ponderate (RWA)
CET1 Ratio (CET1/RWA)
Tier 1 Ratio (Tier 1/RWA)
Total Capital Ratio (Totale Fondi Propri/RWA)
RWA/Totale Attivo
01.01.2014 Variazioni
Var.
%
3.991,7
20,8
4.012,5
3.968,0
23,2
3.991,1
24
(2)
21
0,60
-10,34
0,54
885,4
1.046,2
(161)
-15,37
4.897,9
5.037,3
(139)
-2,77
42.907,8
43.351,4
(444)
-1,02
9,30%
9,35%
11,42%
70,42%
9,15%
9,21%
11,62%
70,20%
15 b.p.
14 b.p.
-20 b.p.
22 b.p.
I valori esposti al 1° gennaio 2014 sono stati stimati con riferimento ai dati al 31 dicembre 2013 con applicazione
della nuova normativa in vigore al 1° gennaio 2014.
63
relazione
intermedia
sulla gestione
I ratios patrimoniali evidenziati risultano tutti ampiamente superiori alle soglie minime previste dal
Regolamento CRR in regime transitorio per l’esercizio 2014, rispettivamente del 7%, dell’8% e del
10,50%.
Se calcoliamo i medesimi indici tenendo conto dell’aumento di capitale di Euro 750 milioni
completato in luglio (al netto di circa Euro 13 milioni per i correlati costi e degli effetti fiscali), che
incide per circa 172 b.p., si ottengono i seguenti risultati:
 Common Equity Tier 1 (CET1) ratio - Phased in pari all’11,02%; il medesimo ratio
calcolato in regime di piena applicazione (Fully phased) si quantifica pari al 10,43%;
 Tier 1 ratio – Phased in, pari all’11,07%;
 Own Funds ratio – Phased in, pari al 13,13%.
Si precisa che, ai fini del calcolo delle attività ponderate per il rischio, il Gruppo BPER utilizza
differenti metodologie che vengono di seguito esposte:
 rischio di credito - per tutte le entità del Gruppo la misurazione del rischio di credito
avviene attraverso il metodo standard per la determinazione del relativo requisito
patrimoniale individuale e consolidato di Gruppo;
 rischio di aggiustamento della valutazione dei crediti - viene utilizzato il metodo
standardizzato;
 rischio di mercato - viene utilizzata la metodologia standard per la misurazione dei rischi
di mercato (generico e specifico sui titoli di capitale, generico sui titoli di debito e di
posizione su quote di O.I.C.R.), per la determinazione del relativo requisito patrimoniale
individuale e consolidato;
 rischio operativo - la misurazione del rischio operativo utilizza il metodo standardizzato
(TSA) per determinare i requisiti patrimoniali delle banche italiane che utilizzano il sistema
informativo di Gruppo (esclusa quindi solo CR Bra s.p.a.). Per tutte le altre entità
appartenenti al Gruppo continua ad essere applicato il metodo base (BIA).
Disciplina dei Fondi Propri (disposizioni transitorie): Filtri prudenziali inerenti le riserve
AFS su titoli di debito da Amministrazioni centrali di Paesi dell’Unione Europea
Con la pubblicazione della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti,
Banca d’Italia ha recepito la nuova disciplina armonizzata per le banche e le imprese di
investimento contenuta nel Regolamento CRR (n. 575) e nella Direttiva CRD IV (n. 36) della
Comunità Europea del 26 giugno 2013, che è entrata in vigore dal 1° gennaio del 2014.
Nella seconda parte del documento, dedicata all’attuazione del Regolamento CRR, sono indicate
nel dettaglio le discrezionalità nazionali esercitate in materia di disposizioni transitorie tra cui, in
particolare, nell’ultimo capoverso della Sezione 2 del capitolo 14, viene stabilito che le banche
possono non includere, in alcun elemento dei Fondi Propri, profitti o perdite non realizzati, relativi
alle esposizioni verso le Amministrazioni centrali classificate nella categoria "Attività finanziarie
disponibili per la vendita" dello IAS 39 approvato dall'UE (trattamento applicabile sino a che la
Commissione non adotti un regolamento sulla base del regolamento (CE) n. 1606/2002 che
approvi l'IFRS in sostituzione del citato IAS 39).
Il provvedimento risulta per altro in continuità con quanto concesso agli intermediari sino al 31
dicembre 2013, in applicazione delle disposizioni del 18 maggio 2010 dell’Organo di Vigilanza, in
materia di filtri prudenziali, e prevede la possibilità di sterilizzare sia le plusvalenze che le
minusvalenze, come se i titoli fossero valutati al costo, in alternativa al computo tra i Fondi Propri
di vigilanza.
La Capogruppo BPER, in data 28 gennaio 2014, ha deliberato in merito all’esercizio dell’opzione
concessa e ha immediatamente informato l’Organo di Vigilanza della decisione assunta, valida
per l’intero Gruppo bancario, entro il termine previsto del 31 gennaio 2014.
64
L’adesione all’opzione, in continuità con la scelta effettuata a suo tempo ed efficace fino al 31
dicembre 2013, è applicata in modo omogeneo da tutte le banche e le altre società del Gruppo
soggette a vigilanza prudenziale, ed è estesa a tutti i titoli emessi da Amministrazioni Centrali
contenuti nel portafoglio “Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS)”; essa sarà mantenuta
costante nel tempo fino a quando la norma sarà applicabile nei termini prima detti.
Pertanto, a far tempo dalle segnalazioni riferite al 31 marzo 2014, le riserve di valutazione riferibili
a titoli di cui alla fattispecie indicata, non influiscono più sulla determinazione dei Fondi Propri.
relazione
intermedia
sulla gestione
5.5 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati
Il risultato netto consolidato deriva dalla sommatoria algebrica delle quote riferibili al Gruppo, per
entità della partecipazione, degli utili (o delle perdite), conseguiti al 30 giugno 2014 dalle seguenti
Banche e Società, comprese nel perimetro di consolidamento.
(in migliaia)
Raccordo risultato di periodo netto consolidato
30.06.2014
Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c.
22.465
Altre Società del Gruppo:
34.627
Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
Bper (Europe) International s.a.
Banca della Campania s.p.a.
Banco di Sardegna s.p.a., valore consolidato
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
Nadia s.p.a.
BPER Services s.cons.p.a.
EMRO Finance Ireland limited
Mutina s.r.l.
Nettuno Gestione Crediti s.p.a.
Optima s.p.a. SIM
Modena Terminal s.r.l.
Emilia Romagna Factor s.p.a.
Estense Covered Bond s.r.l.
A.B.F. Leasing s.p.a. (*)
Sardaleasing s.p.a. (**)
Melior Valorizzazioni Immobili s.r.l.
BPER Trust Company s.p.a.
Galilei immobiliare s.r.l.
Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l.
2.815
16.766
1.069
1.383
6.019
(1.430)
54
(6)
2.862
448
1.820
(47)
1.807
465
1.125
(57)
(78)
(27)
(147)
Adras s.p.a.
Polo Campania s.r.l.
Totale netto di Gruppo
Rettifiche di consolidamento
Risultato di periodo consolidato
(17)
(197)
57.092
(21.192)
35.900
(*) A.B.F. Leasing s.p.a. ha contribuito con il risultato di periodo fino al 31 marzo 2014 a seguito di fusione con
Sardaleasing s.p.a. con decorrenza contabile e fiscale 1° aprile 2014.
(**)Sardaleasing s.p.a. ha contribuito in modo diretto con il risultato di periodo dal 1°aprile 2014 a seguito di
incorporazione di A.B.F. Leasing s.p.a. Il primo trimestre è compreso nel sub consolidato del Banco di Sardegna
s.p.a. che ne aveva il controllo fino a quella data.
65
Come richiesto dalla vigente normativa, Vi presentiamo, con riferimento al 30 giugno 2014 il:
relazione
intermedia
sulla gestione
Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato economico della
Capogruppo ed il patrimonio netto e l’utile consolidati
Aumento (diminuzione)
Risultato di
periodo
VALORI RIFERITI ALLA CAPOGRUPPO
22.465
3.574.036
DIFFERENZE tra il patrimonio netto delle società consolidate
integralmente (dedotte le quote di pertinenza di terzi) ed il valore
delle relative partecipazioni nelle situazioni delle società
controllanti, così dettagliate:
36.725
503.505
- rettifiche dell'avviamento relative a società consolidate
- eliminazione dei risultati economici infra-gruppo
1.634
- quota di pertinenza dei risultati di periodo delle società
consolidate integralmente al netto dell'effetto fiscale
35.091
DIVIDENDI incassati da società consolidate integralmente o
valutate con il metodo del patrimonio netto
(21.623)
-
DIFFERENZA tra il valore pro-quota del patrimonio netto,
comprensivo del risultato di periodo, ed il valore di carico in
bilancio delle società valutate col metodo del patrimonio netto
(1.667)
11.635
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO DI
PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO AL 30.06.2014
35.900
4.089.176
6.648
687.835
42.548
4.777.011
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO DI
TERZI
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO
CONSOLIDATI AL 30.06.2014
TOTALE RISULTATO DI PERIODO CONSOLIDATO AL
30.06.2013
TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31.12.2013
66
Patrimonio netto
(19.891)
4.711.760
5.6 Aggregati economici
(in migliaia)
0
Voci
30.06.2014 30.06.2013
10. Interessi attivi e proventi assimilati
20. Interessi passivi e oneri assimilati
Variazioni
Var. %
984.333
1.045.365
(61.032)
-5,84
(325.874)
(408.169)
82.295
-20,16
30. Margine di interesse
658.459
637.196
21.263
3,34
40. Commissioni attive
370.233
373.265
(3.032)
-0,81
50. Commissioni passive
(24.755)
(26.454)
1.699
-6,42
60. Commissioni nette
345.478
346.811
(1.333)
-0,38
18.191
22.990
(4.799)
-20,87
9.936
20.358
(10.422)
-51,19
322
(206)
528
-256,31
100.421
98.158
2.263
2,31
-124,16
70. Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
d) passività finanziarie
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie
valutate al fair value
120. Margine di intermediazione
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento
di:
a) crediti
166
(687)
853
100.214
97.421
2.793
2,87
41
1.424
(1.383)
-97,12
(990)
(35.445)
34.455
-97,21
1.131.817
1.089.862
41.955
3,85
(423.485)
(467.815)
44.330
-9,48
(416.792)
(439.759)
22.967
-5,22
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
(3.655)
(3.198)
(457)
14,29
d) altre operazioni finanziarie
(3.038)
(24.858)
21.820
-87,78
140. Risultato netto della gestione finanziaria
708.332
622.047
86.285
13,87
(659.736)
(663.128)
3.392
-0,51
a) spese per il personale
(397.895)
(406.609)
8.714
-2,14
b) altre spese amministrative
(261.841)
(256.519)
(5.322)
2,07
(19.634)
(18.378)
(1.256)
6,83
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
(20.655)
(20.236)
(419)
2,07
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
(12.315)
(10.265)
(2.050)
19,97
180. Spese amministrative
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
220. Altri oneri/proventi di gestione
230. Costi operativi
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
280. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo
delle imposte
290. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente
300. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al netto
delle imposte
310. Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione
al netto delle imposte
91.980
113.587
(21.607)
-19,02
(620.360)
(598.420)
(21.940)
3,67
(3.765)
(8.205)
4.440
-54,11
23
127
(104)
-81,89
84.230
15.549
68.681
441,71
(41.682)
(35.883)
(5.799)
16,16
42.548
(20.334)
62.882
-309,25
-
443
(443)
-100,00
320. Utile (Perdita) di periodo
42.548
(19.891)
62.439
-313,91
330. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della
Capogruppo
(6.648)
(1.573)
(5.075)
322,63
35.900
(21.464)
57.364
-267,26
relazione
intermedia
sulla gestione
67
68
(5.955)
48.455
220. Altri oneri/proventi di gestione
290. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente
300. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al netto delle im poste
310.Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte
320. Utile (Perdita) di periodo
330.Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
(20.760)
31.219
31.219
(2.947)
28.272
51.979
1
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
(20.922)
11.329
11.329
(3.701)
7.628
32.251
22
-
(2.792)
(973)
-
(322.877)
43.525
(297.483)
260. Rettifiche di valore dell'avviamento
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni
230. Costi operativi
(10.253)
(10.402)
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
(6.360)
(12.976)
(135.714)
(201.099)
(336.813)
357.898
(614)
(3.189)
(6.658)
(126.127)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(196.796)
b) altre spese amministrative
(322.923)
350.434
(2.424)
(466)
(204.972)
(183)
7.992
566.673
(208.775)
224
(8.982)
565.144
(214.710)
(211.820)
59
32.784
107
67.430
489.785
(161.146)
328.639
186.210
(12.182)
174.028
17.617
5.646
91
32.660
2° trimestre
2014
494.548
(164.728)
329.820
184.023
(12.573)
171.450
574
4.290
231
67.761
1° trimestre
2014
a) spese per il personale
180. Spese amministrative
140. Risultato netto della gestione finanziaria
d) altre operazioni finanziarie
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
a) crediti
10. Interessi attivi e proventi assimilati
20. Interessi passivi e oneri assimilati
30. Margine di interesse
40. Commissioni attive
50. Commissioni passive
60. Comm issioni nette
70. Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
d) passività finanziarie
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value
120. Margine di interm ediazione
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di:
Voci
(41.682)
42.548
42.548
(6.648)
35.900
84.230
23
-
(3.765)
(620.360)
91.980
(12.315)
(20.655)
(19.634)
(261.841)
(397.895)
(659.736)
708.332
(3.038)
(3.655)
(416.792)
(990)
1.131.817
(423.485)
41
100.214
166
984.333
(325.874)
658.459
370.233
(24.755)
345.478
18.191
9.936
322
100.421
30.06.2014
(30.509)
13.908
1.525
15.433
(1.041)
14.392
44.417
88
-
(5)
(285.535)
57.822
(4.958)
(10.081)
(5.318)
(124.560)
(198.440)
(323.000)
329.869
(5.468)
(670)
(161.628)
(18.215)
497.635
(167.766)
1.381
23.417
36
522.914
(211.799)
311.115
184.746
(13.457)
171.289
575
8.317
(280)
24.834
1° trimestre
2013
Conto economico trimestralizzato consolidato al 30 giugno 2014
(5.374)
(34.242)
(1.082)
(35.324)
(532)
(35.856)
(28.868)
39
-
(8.200)
(312.885)
55.765
(5.307)
(10.155)
(13.060)
(131.959)
(208.169)
(340.128)
292.178
(19.390)
(2.528)
(278.131)
(17.230)
592.227
(300.049)
43
74.004
(723)
522.451
(196.370)
326.081
188.519
(12.997)
175.522
22.415
12.041
74
73.324
2° trimestre
2013
(35.883)
(20.334)
443
(19.891)
(1.573)
(21.464)
15.549
127
-
(8.205)
(598.420)
113.587
(10.265)
(20.236)
(18.378)
(256.519)
(406.609)
(663.128)
622.047
(24.858)
(3.198)
(439.759)
(35.445)
1.089.862
(467.815)
1.424
97.421
(687)
1.045.365
(408.169)
637.196
373.265
(26.454)
346.811
22.990
20.358
(206)
98.158
30.06.2013
(41.426)
42.296
815
43.111
(7.441)
35.670
83.722
214
-
3.790
(280.687)
49.388
(5.552)
(10.190)
(1.700)
(127.462)
(185.171)
(312.633)
360.405
(2.244)
(1.423)
(151.624)
(11.375)
515.696
(155.291)
2.225
12.641
(528)
510.407
(183.420)
326.987
186.320
(13.645)
172.675
540
12.516
15
14.338
3° trimestre
2013
25.341
(7.106)
(7.106)
76
(7.030)
(32.447)
(6)
(112)
(10.533)
(314.239)
48.876
(6.455)
(13.304)
(9.832)
(137.825)
(195.699)
(333.524)
292.443
(9.427)
(53.812)
(190.202)
(27.170)
545.884
(253.441)
804
51.992
286
504.813
(179.007)
325.806
191.601
(12.829)
178.772
556
15.239
(401)
53.082
4° trimestre
2013
relazione
intermedia
sulla gestione
(51.968)
14.856
1.258
16.114
(8.938)
7.176
66.824
335
(112)
(14.948)
(1.193.346)
211.851
(22.272)
(43.730)
(29.910)
(521.806)
(787.479)
(1.309.285)
1.274.895
(36.529)
(58.433)
(781.585)
(73.990)
2.151.442
(876.547)
4.453
162.054
(929)
2.060.585
(770.596)
1.289.989
751.186
(52.928)
698.258
24.086
48.113
(592)
165.578
31.12.2013
Si riportano di seguito i dati di sintesi del Conto economico consolidato al 30 giugno 2014,
opportunamente raffrontati con i valori del precedente esercizio.
Il margine di interesse si attesta ad Euro 658,5 milioni, in aumento del 3,34% (Euro 637,2
milioni al 30 giugno 2013). Il risultato è influenzato principalmente dai benefici derivanti dalle
manovre sul costo del funding poste in essere nel corso del 2013 e nel primo semestre di
quest’anno. Rispetto al trimestre precedente, il margine di interesse risulta sostanzialmente
stabile (-0,36%) in presenza di una forbice dei tassi praticamente invariata e di volumi raccolta ed
impiego ancora in leggero calo.
relazione
intermedia
sulla gestione
(in migliaia)
Margine di interesse
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c.
Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
Bper (Europe) International s.a.
Banca della Campania s.p.a.
Banca di Sassari s.p.a.
Banco di Sardegna s.p.a.
8. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
Totale banche
Altre società e variazioni da consolidamento
Totale
30.06.2014
30.06.2013
Variazioni
Var. %
329.292
32.058
54.882
1.531
57.007
25.996
111.527
323.052
30.500
48.601
1.621
55.127
25.940
107.345
6.240
1.558
6.281
(90)
1.880
56
4.182
1,93
5,11
12,92
-5,55
3,41
0,22
3,90
32,31
13.623
10.296
3.327
625.916
602.482
23.434
3,89
32.543
34.714
(2.171)
-6,25
658.459
637.196
21.263
3,34
Le commissioni nette, pari ad Euro 345,5 milioni, risultano sostanziante stabili (-0,38% rispetto
al 30 giugno 2013), Si registra la buona performance delle commissioni relative alla raccolta
indiretta e “bancassurance” (+11,88% rispetto al 30 giugno 2013) grazie alla crescita delle masse
che ha compensato il calo della componente commissionale riferita agli impieghi.
(in migliaia)
Commissioni nette
30.06.2014
30.06.2013
Variazioni
Var. %
Negoziazione valute / strumenti finanziari
Raccolta indiretta e polizze assicurative
Carte, incassi e pagamenti
Finanziamenti e garanzie
Commissioni diverse
3.278
72.612
77.943
180.037
11.608
3.215
64.901
74.660
188.240
15.795
63
7.711
3.283
(8.203)
(4.187)
1,96
11,88
4,40
-4,36
-26,51
Totale Commissioni Nette
345.478
346.811
(1.333)
-0,38
Il risultato netto delle attività di negoziazione (compresi i dividendi) è positivo per Euro 127,9
milioni, in aumento rispetto al primo semestre 2013 (quando ammontavano ad Euro 105,9
milioni). Determinanti, per la formazione del risultato, che ha beneficiato del favorevole
andamento dei mercati finanziari, i proventi derivanti dalla cessione di attività finanziarie, in
particolare titoli governativi classificati nel portafoglio AFS (Euro 105,8 milioni), i dividendi (Euro
18,2 milioni), le plusvalenze nette su attività finanziarie pari ad Euro 17,9 milioni mentre
l’applicazione della fair value option del passivo registra un valore negativo per Euro 6,6 milioni
(era negativo per Euro 40,2 milioni al 30 giugno 2013).
69
(in migliaia)
Risultato netto dell'attività di negoziazione
(comprensivo dei dividendi)
relazione
intermedia
sulla gestione
Dividendi
Utile da cessione di attività finanziarie
Plusvalenze su attività finanziarie
Minusvalenze su attività finanziarie
Fair value option
Altri ricavi/perdite
Totale
30.06.2014
30.06.2013
Variazioni
Var. %
18.191
105.848
22.990
101.534
(4.799)
4.314
-20,87
4,25
20.805
(2.860)
14.422
(10.308)
6.383
7.448
44,26
-72,25
(6.554)
(7.550)
127.880
(40.179)
17.396
105.855
33.625
(24.946)
22.025
-83,69
-143,40
20,81
Il margine di intermediazione risulta pari ad Euro 1.131,8 milioni, in incremento rispetto allo
stesso periodo dello scorso esercizio (+3,85%), che beneficia principalmente del buon andamento
del margine di interesse e del risultato della finanza.
(in migliaia)
Margine di intermediazione
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c.
Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
Bper (Europe) International s.a.
Banca della Campania s.p.a.
Banca di Sassari s.p.a.
Banco di Sardegna s.p.a.
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
Totale banche
Altre società e variazioni da consolidamento
Totale
30.06.2014
30.06.2013
Variazioni
Var. %
629.404
46.663
87.863
3.257
85.927
48.313
183.629
27.065
613.287
42.423
75.404
3.159
85.603
47.728
171.910
22.621
16.117
4.240
12.459
98
324
585
11.719
4.444
2,63
9,99
16,52
3,10
0,38
1,23
6,82
19,65
1.112.121
1.062.135
49.986
4,71
19.696
27.727
(8.031)
-28,96
1.131.817
1.089.862
41.955
3,85
Le rettifiche nette su crediti e su altre attività finanziarie si attestano ad Euro 423,5 milioni, in
calo rispetto al primo semestre 2013 (-9,48%).
Le rettifiche su crediti sono pari ad Euro 416,8 milioni (-5,22%) e comprendono rettifiche di valore
su crediti straordinarie pari ad Euro 27,4 milioni (che si riducono a Euro 18,4 milioni al netto
dell’effetto fiscale) riferibili alla cessione di un portafoglio di sofferenze di mutui ipotecari
residenziali per un ammontare nominale di circa Euro 164 milioni. Il livello delle coperture dei
crediti deteriorati risulta in ulteriore significativo miglioramento sia rispetto a fine 2013 che anno su
anno, come conseguenza della rigorosa applicazione di un approccio estremamente conservativo
nella valutazione del credito ed, in particolare, delle garanzie anche in riferimento all’Asset Quality
Review che le Autorità di Vigilanza stanno conducendo sulle maggiori banche a livello europeo.
Le rettifiche effettuate su “Attività finanziarie disponibili per la vendita” si attestano ad Euro 3,7
milioni (+14,29% rispetto al 30 giugno 2013) e si riferiscono all’individuazione di perdite durevoli,
in coerenza con le policy contabili adottate dal Gruppo, registrate per Euro 2,9 milioni con
riferimento al portafoglio titoli di capitale e per Euro 0,8 milioni al portafoglio O.I.C.R.
70
(in migliaia)
Rettifiche nette su crediti (voce 130 a)
1. Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c.
30.06.2014
30.06.2013
Variazioni
Var. %
274.880
333.010
(58.130)
-17,46
2. Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
3. Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
14.246
12.357
8.813
3.722
5.433
8.635
61,65
232,00
4. Bper (Europe) International s.a.
5. Banca della Campania s.p.a.
59
22.623
1.129
10.361
(1.070)
12.262
-94,77
118,35
6. Banca di Sassari s.p.a.
7. Banco di Sardegna s.p.a.
8. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
8.049
51.152
18.302
11.813
45.191
10.244
(3.764)
5.961
8.058
-31,86
13,19
78,66
401.668
424.283
(22.615)
-5,33
Totale banche
Altre società e variazioni da consolidamento
Totale
15.124
15.476
(352)
-2,27
416.792
439.759
(22.967)
-5,22
relazione
intermedia
sulla gestione
Il costo del credito complessivo al 30 giugno 2014 è risultato pari a 92 b.p. corrispondenti a 184
b.p. su base annualizzata, invariato rispetto al costo del credito fatto riscontrare nel primo
semestre 2013, mentre il costo effettivo al 31 dicembre 2013 era risultato di 168 b.p.
Il risultato netto della gestione finanziaria, pari ad Euro 708,3 milioni, registra un incremento
del 13,87% rispetto al 30 giugno 2013.
I costi operativi, al netto degli oneri e proventi di gestione, risultano pari ad Euro 620,4 milioni, in
aumento del 3,67%.
L’aumento è ascrivibile principalmente al calo della voce “altri oneri/proventi di gestione” (meno
Euro 21,6 milioni; -19,02%) sulla quale ha influito prevalentemente la riduzione della commissione
di istruttoria veloce (“CIV”) per Euro 9,1 milioni oltre a circa Euro 7 milioni pagati per ingiunzione
del Tribunale a fronte di una sentenza in secondo grado sfavorevole, di cui si ritiene probabile il
recupero nell’ulteriore grado di giudizio.
Le spese per il personale sono pari ad Euro 397,9 milioni, in calo rispetto al primo semestre
2013 (-2,14%), al netto dei costi straordinari per incentivazione all’esodo e Fondo di solidarietà il
calo è pari allo 0,1%.
Le altre spese amministrative ammontano ad Euro 261,8 milioni in aumento del 2,07%; al netto
della componente “imposte e tasse”, il cui recupero figura in buona parte tra gli “Altri oneri e
proventi”, pari ad Euro 72 milioni (Euro 66,6 milioni al 30 giugno 2013); le altre spese (Euro 189,9
milioni) risultano sostanzialmente invariate rispetto al primo semestre dello scorso esercizio (0,04%).
Gli accantonamenti netti ai Fondi per rischi ed oneri (Euro 19,6 milioni) risultano in aumento di
Euro 1,3 milioni.
Risultano in incremento dell’8,09% le rettifiche nette su attività materiali e immateriali (Euro
33 milioni).
71
(in migliaia)
Costi operativi
1. Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c.
relazione
intermedia
sulla gestione
30.06.2014
30.06.2013
Variazioni
Var. %
304.886
286.604
18.282
6,38
2. Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
3. Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
27.014
47.479
25.817
46.373
1.197
1.106
4,64
2,39
4. Bper (Europe) International s.a.
5. Banca della Campania s.p.a.
1.687
58.755
1.798
58.054
(111)
701
-6,17
1,21
6. Banca di Sassari s.p.a.
7. Banco di Sardegna s.p.a.
8. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
37.177
119.178
10.542
34.641
125.393
10.014
2.536
(6.215)
528
7,32
-4,96
5,27
606.718
588.694
18.024
3,06
Totale banche
Altre società e variazioni da consolidamento
Totale
13.642
9.726
3.916
40,26
620.360
598.420
21.940
3,67
L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari ad Euro 84,2 milioni rispetto
al risultato positivo del primo semestre 2013 di Euro 15,5 milioni.
Le imposte sul reddito del periodo sono pari ad Euro 41,7 milioni ed evidenziano un valore di
tax rate pari al 49,49% e tengono conto dell’imposta sostitutiva aggiuntiva retroattiva (Euro 2,8
milioni), calcolata sulla plusvalenza realizzata nel 2013 a fronte della rivalutazione
dell’interessenza nel capitale di Banca d’Italia, oltre agli effetti one-off (Euro 5,3 milioni) registrati
per il ricalcolo delle imposte anticipate a fronte del calo dell’aliquota IRAP.
L’utile complessivo, al netto delle imposte e comprensivo del risultato delle attività in via di
dismissione, è pari ad Euro 42,5 milioni (era negativo per Euro 19,9 milioni a giugno 2013).
L’utile di pertinenza di terzi risulta pari ad Euro 6,6 milioni (al 30 giugno 2013 risultava di Euro
1,6 milioni).
Il risultato di pertinenza della Capogruppo, al netto dell’utile di periodo di pertinenza di terzi
risulta positivo per Euro 35,9 milioni (era negativo per Euro 21,5 milioni al 30 giugno 2013).
(in migliaia)
Utile netto
30.06.2014
30.06.2013
Variazioni
Var. %
1. Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c.
22.465
(32.079)
54.544
-170,03
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
2.932
17.293
1.069
1.392
2.627
10.507
(2.134)
3.545
15.440
165
9.357
(893)
(2.719)
1.058
(613)
1.853
904
(7.965)
3.520
13.226
(3.192)
-17,29
12,00
547,88
-85,12
-394,18
-486,43
-301,70
Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
Bper (Europe) International s.a.
Banca della Campania s.p.a.
Banca di Sassari s.p.a.
Banco di Sardegna s.p.a.
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
Totale banche
Altre società e variazioni da consolidamento
Totale
72
56.151
(6.126)
62.277
-1016,60
(20.251)
(15.338)
(4.913)
32,03
35.900
(21.464)
57.364
-267,26
5.7 I dipendenti del Gruppo
Dipendenti
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
5.714
5.759
(45)
463
915
468
922
(5)
(7)
4. Bper (Europe) International s.a.
5. Banca della Campania s.p.a.
17
1.055
17
1.062
(7)
6. Banca di Sassari s.p.a.
7. Banco di Sardegna s.p.a.
544
2.392
549
2.421
(5)
(29)
1. Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c.
2. Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
3. Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
8. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
Totale banche
Altre società
Totale
197
198
(1)
11.297
11.396
(99)
326
322
4
11.623
11.718
(95)
relazione
intermedia
sulla gestione
Il numero dei dipendenti evidenziati per le singole Banche tiene conto anche del personale distaccato presso altre
Società del Gruppo.
In particolare, tra i dipendenti della Capogruppo, BPER, al 30 giugno 2014 sono comprese n. 654 unità distaccate
nell’ambito del Gruppo, di cui n. 619 presso BPER Services s.cons.p.a.; personale che, al 31 dicembre 2013 si
quantificava rispettivamente in n. 678 e n. 626 unità, considerando il personale delle Banche del Centro
incorporate nel corso del primo semestre.
5.8 Organizzazione territoriale del Gruppo
Sportelli
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c.
Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
Banca della Campania s.p.a.
Banca di Sassari s.p.a.
Banco di Sardegna s.p.a.
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
Totale banche commerciali
8. Bper (Europe) International s.a.
Totale
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
510
71
113
126
57
386
28
515
71
114
130
57
392
28
(5)
(1)
(4)
(6)
-
1.291
1.307
(16)
1
1
-
1.292
1.308
(16)
Le banche commerciali del Gruppo sono dislocate sul territorio nazionale come da tabella che
segue.
73
Dettaglio
relazione
intermedia
sulla gestione
Emilia - Romagna
Bologna
Ferrara
Forlì – Cesena
Modena
Parma
Piacenza
Ravenna
Reggio Emilia
Rimini
Abruzzo
Chieti
L’Aquila
Pescara
Teramo
Basilicata
Matera
Potenza
Calabria
Catanzaro
Cosenza
Crotone
BPER BPRA BPMEZZ BCAM BSSS BSAR CRBRA 30.06.2014 31.12.2013
265
57
2
31
83
27
5
2
41
17
98
36
43
11
8
35
20
15
43
10
14
9
318
57
15
33
83
28
5
39
41
17
98
36
43
11
8
35
20
15
43
10
14
9
320
58
15
33
84
28
5
39
41
17
101
36
45
12
8
35
20
15
44
10
14
9
Reggio Calabria
6
6
7
Vibo Valentia
4
4
4
104
104
108
29
5
7
24
39
2
1
29
5
7
24
39
74
3
10
2
57
2
5
3
1
1
46
1
4
5
1
1
11
21
1
1
9
2
2
1
2
2
29
5
7
26
41
74
3
10
2
57
2
5
3
1
1
49
1
4
5
1
1
11
24
1
1
9
2
2
1
2
2
Campania
Avellino
Benevento
Caserta
Napoli
Salerno
Lazio
Frosinone
Latina
Rieti
Roma
Viterbo
Liguria
Genova
La Spezia
Savona
Lombardia
Bergamo
Brescia
Cremona
Lecco
Lodi
Mantova
Milano
Monza Brianza
Varese
Marche
Ancona
Ascoli Piceno
Fermo
Macerata
Pesaro-Urbino
74
57
2
9
2
43
1
42
1
4
5
1
1
11
17
1
1
9
2
2
1
2
2
52
1
13
2
1
37
1
14
1
1
1
12
1
5
3
1
1
4
4
Dettaglio
BPER BPRA BPMEZZ BCAM BSSS BSAR CRBRA 30.06.2014 31.12.2013
Molise
Campobasso
Isernia
Piemonte
Alessandria
Asti
Cuneo
Torino
Puglia
Bari
Barletta Andria Trani
Foggia
Taranto
Sardegna
Cagliari
Carbonia-Iglesias
Medio Campidano
Nuoro
Ogliastra
Olbia-Tempio
Oristano
Sassari
Sicilia
Agrigento
Catania
Messina
Palermo
Siracusa
Toscana
Firenze
Grosseto
Livorno
Lucca
Massa Carrara
Pisa
Pistoia
Prato
Trentino-Alto Adige
Trento
Umbria
Terni
Veneto
Belluno
Padova
Rovigo
Treviso
Venezia
Verona
Vicenza
10
7
3
11
3
Totale 30.06.2014
510
71
113
126
57
386
Totale 31.12.2013
515
71
114
130
57
392
10
7
3
28
3
4
17
4
37
11
5
18
3
414
100
24
27
52
22
45
59
85
20
4
3
7
3
3
11
2
1
3
1
1
1
2
3
3
2
2
34
2
7
6
2
3
11
3
10
7
3
28
3
4
17
4
37
11
5
18
3
414
100
24
27
52
22
45
59
85
20
4
3
7
3
3
14
2
1
1
4
1
2
1
2
3
3
2
2
34
2
7
6
2
3
11
3
28
1.291
1.307
28
1.307
(16)
28
3
4
17
4
2
15
11
1
2
20
4
16
3
56
16
3
4
6
1
7
2
17
358
84
21
23
46
21
38
57
68
20
4
3
7
3
3
6
1
1
1
4
1
1
1
1
2
1
2
3
3
2
2
16
2
18
7
6
2
3
relazione
intermedia
sulla gestione
75
6. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE
relazione
intermedia
sulla gestione
6.1 La gestione dei rischi
Nel Gruppo BPER le politiche di assunzione e di governo dei rischi sono definite da linee guida
approvate dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo. Le linee guida sono applicabili e
diffuse a tutte le unità organizzative della Capogruppo ed alle Società del Gruppo: in esse è
definito il processo di gestione e controllo finalizzato a fronteggiare i rischi cui sono esposte,
nonché i ruoli degli organi e delle funzioni coinvolte.
Il modello di governo dei rischi è l’insieme di dispositivi di governo societario e di meccanismi di
gestione e controllo finalizzati a fronteggiare i rischi a cui è esposto il Gruppo BPER e si inserisce
nel più generale quadro del Sistema dei controlli interni di Gruppo (disciplinato dalle “Linee guida
di Gruppo - Sistema dei controlli interni”, aggiornate di recente in coerenza con gli adeguamenti
alle nuove Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche – 15° aggiornamento della
Circolare n. 263 di Banca d’Italia), volto ad assicurare una gestione improntata a canoni di
efficienza, efficacia e correttezza, di cui si da ampia evidenza nel capitolo successivo della
presente Relazione.
Il modello di governo dei rischi è stato progettato coerentemente con la normativa di riferimento,
ed è stato fondato sui seguenti principi:
 principio di pervasività: il Gruppo assegna un ruolo fondamentale nella gestione e nel
controllo dei rischi agli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Società del Gruppo. In
particolare la Capogruppo esercita un ruolo di indirizzo e coordinamento nella
progettazione e realizzazione del modello di governo dei rischi di Gruppo;
 principio di proporzionalità: nell’applicazione delle norme in funzione delle
caratteristiche dimensionali ed operative, il Gruppo ha definito una soluzione
organizzativa che riflette un approccio accentrato sulla Capogruppo con il fine di rendere
più efficiente ed efficace la fase di impianto del modello di governo dei rischi. Nel rispetto
delle specificità delle singole Società appartenenti al Gruppo, è prevista l’identificazione di
Referenti locali che sono legati alle funzioni di Capogruppo con rapporto di dipendenza
funzionale;
 principio di gradualità: il Gruppo individua un piano evolutivo nell’applicazione di
metodologie e strumenti di misurazione e valutazione di rischi progressivamente più
avanzati.
Coerentemente con quanto disciplinato dalla normativa di riferimento, il ruolo centrale nel
processo di governo dei rischi è stato riconosciuto in capo agli Organi Aziendali, prevedendo un
loro intervento nelle fasi di progettazione, attuazione, valutazione e comunicazione.
All’Amministratore Delegato è stato assegnato il compito della supervisione sul corretto
funzionamento del modello e dell’informativa in merito alla sua adeguatezza e conformità, che
deve essere annualmente portata all’attenzione del Consiglio di amministrazione.
Il Consiglio di amministrazione della Capogruppo svolge, quindi, la “funzione di supervisione
strategica” a livello di Gruppo, intervenendo in tutte le fasi previste dal modello e coinvolgendo,
mediante l’emanazione di direttive strategiche, i Consigli di amministrazione delle singole Società
del Gruppo per le attività di propria competenza.
Gli Organi delegati della Capogruppo (Comitato esecutivo, Amministratore Delegato e Direzione
generale, ovvero quelle figure dotate di opportune deleghe per lo svolgimento delle funzioni di
gestione corrente) svolgono la “funzione di gestione” in tutte le fasi previste dal modello. Ad
76
essi si aggiungono gli organi delegati delle singole Società che garantiscono la declinazione delle
strategie e delle politiche di gestione, nelle proprie realtà.
Il Collegio sindacale della Capogruppo svolge la “funzione di controllo” nell’ambito della fase di
valutazione, in ciò coadiuvato dai Collegi sindacali delle singole Società che vigilano sulla
rispondenza degli specifici sistemi aziendali di gestione e controllo dei rischi.
relazione
intermedia
sulla gestione
In coerenza con quanto disposto dal 15° aggiornamento della Circolare di Banca d’Italia n.
263/2006 è stata data attuazione all’autovalutazione della situazione aziendale (gap analysis)
effettuata a fine 2013. Le attività legate al progetto di adeguamento risultante dalla suddetta
analisi proseguiranno anche nel secondo semestre del 2014, nel rispetto delle tempistiche definite
dall’Autorità di Vigilanza.
Al governo dei rischi concorre l’articolato e consolidato sistema dei Comitati di Gruppo, che si
riuniscono periodicamente (anche in forma allargata alle Direzioni generali delle Banche del
Gruppo), assicurando il monitoraggio del profilo di rischio complessivo di Gruppo e contribuendo,
insieme al Consiglio di amministrazione della Capogruppo, alla definizione delle politiche di
gestione dei rischi.
Ai Comitati sono assegnati, in generale, i compiti di:
 diffondere e condividere le informazioni sull’andamento del profilo di rischio del Gruppo;
 dare adempimento alla funzione di indirizzo e coordinamento affidata alla Capogruppo;
 fornire supporto agli Organi Aziendali competenti, in tema di gestione di rischi;
 individuare e proporre indirizzi strategici e policy di gestione dei rischi di Gruppo.
In particolare il Comitato Rischi, cui sono attribuite funzioni consultive e propositive, assiste gli
Organi Aziendali nella gestione e nel controllo dei rischi perseguendo la salvaguardia del valore
aziendale di gruppo, nella definizione delle linee guida e delle politiche di propensione al rischio di
gruppo, delle politiche di assunzione, gestione e mitigazione dei rischi, del reporting direzionale
sui rischi e dello sviluppo e monitoraggio del sistema dei limiti operativi.
Nella gestione dei rischi è attivamente coinvolta anche la funzione di Capital Management, in
particolare per ciò che concerne l’attività di pianificazione patrimoniale a copertura del capitale
interno complessivo, come definito nel processo ICAAP, oltre alla valutazione delle risorse
patrimoniali reperibili necessarie allo sviluppo di operazioni strategiche e di evoluzione del
business.
In ambito decentrato presso le singole Società del Gruppo sono operative le figure dei “Referenti”
relativamente a tutte le funzioni di controllo di secondo livello, la cui istituzione ha lo scopo di
garantire:
 il presidio delle attività nel rispetto delle specificità locali e di business delle singole
Società del Gruppo;
 un efficace raccordo operativo tra Capogruppo e Società del Gruppo.
Per quanto concerne la fase di individuazione dei rischi, la Mappa dei rischi è l’illustrazione della
posizione relativa del Gruppo, rispetto ai rischi di primo e secondo pilastro, definita e sviluppata
secondo un processo strutturato svolto a livello accentrato dalla Capogruppo con il
coinvolgimento delle singole Società del Gruppo.
77
relazione
intermedia
sulla gestione
Con riferimento al processo di governo dei rischi il Gruppo ha previsto la definizione di specifiche
risk policy che hanno l’obiettivo di esplicitare:
 il modello di governance, in termini di ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti nel
processo di governo dei rischi;
 i processi e le metriche di misurazione/valutazione, gestione e controllo dei rischi;
 il sistema di deleghe e limiti operativi/soglie di sorveglianza volti al contenimento dei
rischi.
Le policy consentono, quindi, di declinare le decisioni strategiche in materia di governo dei rischi
in decisioni operative sui rischi stessi, coerentemente con il livello di propensione al rischio di
Gruppo.
Relativamente alle attività di reporting, il Gruppo ha predisposto un set organico e periodico di
reportistica finalizzato a garantire un’adeguata informativa agli Organi Aziendali della Capogruppo
e delle Banche del Gruppo, in merito all’esposizione ai rischi. Le analisi contenute nella
reportistica citata vengono discusse nell’ambito dei Comitati e sono alla base della valutazione di
adeguatezza patrimoniale, portata poi all’attenzione del Consiglio di amministrazione della
Capogruppo.
Per quanto concerne il rischio di credito, le misure del sistema di rating interno sono utilizzate in
ambito di reporting direzionale; in particolare:
 con periodicità trimestrale è elaborato il Credit Risk Book, che costituisce il supporto
informativo fondamentale per il Comitato Rischi di Credito e contiene dettagliati report a
livello consolidato ed individuale;
 con periodicità mensile, viene predisposto un report di sintesi comprendente anche il
monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito;
 uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti,
con diversi livelli di aggregazione dei dati (filiale, area, Direzione generale, Banca,
Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.
Nell’ambito del Progetto Basilea 2, tra le attività di rilievo concluse nel corso del primo semestre
2014 si citano:
 l’aggiornamento del processo di attribuzione del rating per i segmenti Privati e Small
Business;
 la ricalibrazione del modello Large Corporate;
 l’affinamento del sistema di parallel running (calcolo dei requisiti patrimoniali con
metodologia standard ed IRB);
 l’aggiornamento del modello LGD con allungamento delle serie storiche.
Le metodologie avanzate (IRB), basate sui rating interni sono da tempo utilizzate nell’ambito del
processo di definizione dell’adeguatezza patrimoniale (processo ICAAP), mentre, ai fini
dell’utilizzo per la misurazione dei requisiti patrimoniali, necessitano della validazione da parte
dell’Organo di Vigilanza.
Ai fini regolamentari per il rischio di credito, nel 2014 il Gruppo ha continuato ad applicare la
metodologia standard, utilizzando, per le Banche commerciali, rating esterni forniti da ECAI
(agenzie esterne di valutazione del merito di credito) riconosciuti dall’Organo di Vigilanza per i
segmenti “Amministrazioni Centrali” e “Imprese ed altri soggetti”.
78
Relativamente alla gestione dei rischi finanziari è previsto un analitico sistema di reportistica.
Gli indirizzi di politica gestionale relativi al rischio di mercato (VaR), al rischio di tasso (ALM) e al
rischio di liquidità (operativa e strutturale) vengono forniti dal Comitato ALCO, dal Comitato
Liquidità e dal Comitato Finanza.
In tema di governo del rischio operativo, il Gruppo BPER, a conclusione del progetto avviato nel
2012, finalizzato all’adozione della metodologia TSA (Traditional Standardised Approach) per il
calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo, ha inviato ad ottobre 2013 a
Banca d’Italia la comunicazione dell’adozione di tale metodologia.
Il modello di governo e gestione del rischio operativo adottato dal Gruppo BPER, finalizzato ad
identificare, valutare, monitorare, attenuare e riportare ai livelli gerarchici appropriati i rischi
operativi è formalizzato in apposita normativa interna e prevede la gestione accentrata presso la
Capogruppo del rischio operativo a cura del Servizio Rischi di Credito e Operativi che si avvale di
un Referente Risk Management presso le Banche e Società del Gruppo.
Il Gruppo dispone di specifici criteri per l’attribuzione dell’indicatore rilevante alle linee di attività
previste dalla normativa.
Il sistema di gestione e valutazione dei rischi operativi adottato dal Gruppo BPER è assicurato da:
 processo di Loss Data Collection: sistema di raccolta e archiviazione degli eventi di
perdita derivanti da rischi operativi;
 metodologia di Control Risk Self Assessment: valutazione delle esposizioni soggette
al rischio operativo;
 sistema di reportistica e comunicazione verso l’Alta Dirigenza alla quale si raccordano
procedure per intraprendere azioni di mitigazione appropriate sulla base dei flussi
informazioni inviati.
L’analisi integrata Loss Data Collection e Self Assessment consente di individuare le aree di
vulnerabilità in cui le perdite operative si concentrano maggiormente, al fine di comprenderne le
cause sottostanti ed evidenziare l’opportunità di azioni correttive anche tramite sottoscrizione di
coperture assicurative (trasferimento del rischio all’esterno).
relazione
intermedia
sulla gestione
79
6.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei
titoli di debito sovrano
relazione
intermedia
sulla gestione
Con la Comunicazione n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 CONSOB ha segnalato che in
data 28 luglio 2011 l'European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato il
Documento n. 2011/266 relativo alle informazioni in merito al debito sovrano (intendendo per tale i
titoli obbligazionari emessi dai Governi centrali e locali e da Enti governativi, nonché i prestiti
erogati agli stessi) da includere nelle relazioni finanziarie annuali e semestrali redatte dalle
società quotate che adottano i Principi contabili internazionali IAS/IFRS.
Come risultato dell’accresciuto interesse del mercato verso il debito sovrano, l'ESMA ha
sottolineato la necessità di una maggiore trasparenza sull’argomento nei bilanci degli emittenti
quotati europei che applicano gli IAS/IFRS.
Col proprio documento, che non ha potestà prescrittiva autonoma, l’Autorità ha inteso fornire
assistenza agli emittenti nella redazione di un’informativa sul debito sovrano completa e conforme
ai principi di riferimento.
In conformità a tali indicazioni, si riporta, di seguito, un prospetto riassuntivo delle informazioni
rilevanti sulle esposizioni del Gruppo Banca popolare dell’Emilia Romagna verso l’aggregato in
argomento.
Titoli di debito
Emittente
Rating
Cat
Governi:
Italia
Stati Uniti
80
Bilancio
Riserva
Fair value
%
AFS
6.352.882
6.443.968
161.247
99,73%
5.613.781
6.195.822
6.284.996
157.949
97,27%
397.264
25.020
4.493.627
697.870
35.000
432.680
30.676
4.954.040
778.426
36.869
432.679
30.676
4.954.040
867.601
36.869
#
#
157.949
#
#
1.362
0,58%
HFT
CFV
-
-
-
#
#
AFS
HTM
35.000
-
36.869
-
36.869
-
1.362
#
-
-
-
#
24.953
25.070
25.070
210
0,39%
HFT
CFV
AFS
HTM
L/R
24.953
14.643
25.070
20.881
25.070
20.881
#
#
210
#
#
10
0,33%
HFT
CFV
AFS
HTM
L/R
14.643
-
20.881
-
20.881
-
#
#
10
#
#
BBB+
AAA
L/R
Regno
Unito
Valore di
5.759.235
HFT
CFV
AFS
HTM
L/R
Olanda
Valore
Nominale
AA+
AAA
Emittente
Germania
Spagna
Austria
Irlanda
Rating
Cat
Australia
Bilancio
%
AFS
13.216
-
HFT
CFV
AFS
HTM
L/R
12.503
-
13.217
-
13.216
-
#
#
#
#
HFT
15.000
-
15.741
-
16.508
-
376
#
CFV
AFS
10.000
10.626
10.626
#
376
HTM
L/R
5.000
-
5.115
-
5.882
-
#
#
HFT
18.545
4.545
18.790
4.573
18.830
4.573
584
#
CFV
AFS
9.000
9.090
9.090
#
584
HTM
L/R
5.000
-
5.127
-
5.167
-
#
#
8.000
9.366
9.366
768
8.000
-
9.366
-
9.366
-
#
#
768
#
#
10.000
10.017
11.124
-
HFT
CFV
AFS
HTM
L/R
10.000
-
10.017
-
11.124
-
#
#
#
#
HFT
6.810
-
7.109
-
7.108
-
(12)
#
CFV
AFS
6.810
7.109
7.108
#
(12)
HTM
L/R
-
-
-
#
#
16.598
16.954
17.185
420
2.598
2.598
2.829
-
HFT
CFV
19
-
19
-
19
-
#
#
AFS
HTM
-
-
-
#
BBB+
AAA
BBB+
BB+
AAA
L/R
2.579
2.579
2.810
#
HFT
14.000
-
14.356
-
14.356
-
420
#
CFV
AFS
14.000
,
14.356
14.356
#
420
HTM
L/R
-
-
-
#
#
5.775.833
6.369.836
6.461.153
161.667
-
Totale titoli di debito
Nominale
Riserva
Fair value
13.217
Altri enti pubblici:
Italia
-
Francia
Valore di
12.503
AAA
HFT
CFV
AFS
HTM
L/R
Portogallo
Valore
0,21%
relazione
intermedia
sulla gestione
0,25%
0,29%
0,15%
0,16%
0,11%
0,27%
0,04%
0,23%
100,00%
81
Crediti
Emittente
relazione
intermedia
sulla gestione
Governi:
Italia
Rating
Cat
1.541.900
1.541.900
BBB+
HFT
CFV
AFS
HTM
L/R
Altri enti pubblici:
Italia
HFT
CFV
AFS
HTM
L/R
Algeria
Valore
Nominale
HFT
CFV
AFS
HTM
L/R
Totale crediti
Valore di
Bilancio
Fair value
1.541.900
1.541.900
Riserva AFS
1.541.900
1.541.900
%
-
76,52%
76,52%
#
#
1.541.900
473.028
1.541.900
473.028
1.541.900
498.230
#
#
-
23,48%
468.098
468.098
493.300
-
23,23%
#
#
468.098
4.930
468.098
4.930
493.300
4.930
#
#
-
0,24%
#
#
4.930
2.014.928
4.930
2.014.928
4.930
2.040.130
#
#
-
100,00%
I rating indicati sono quelli di Fitch Rating in essere al 30 giugno 2014.
Con riferimento al Valore di Bilancio, il rientro delle suddette esposizioni risulta distribuito come
segue:
Titoli di debito
82
a vista
fino ad 1 anno
da 1 a 5 anni
oltre 5 anni
Totale
-
891.776
3.522.224
1.955.836
6.369.836
Crediti
391.201
321.572
283.971
1.018.184
2.014.928
Totale
391.201
1.213.348
3.806.195
2.974.020
8.384.764
6.3 Principali contenziosi ed azioni giudiziarie pendenti
Contenzioso fiscale
EMRO Finance Ireland ltd
Con riferimento alla controllata EMRO Finance Ireland ltd si evidenzia che il 19 luglio 2011 la
Guardia di Finanza ha notificato un processo verbale di constatazione alla società irlandese al
termine di una verifica relativa ai periodi d’imposta 2005-2009.
In data 12 marzo 2012, l’Agenzia delle Entrate di Modena ha notificato un avviso di accertamento,
che non ha titolo esecutivo, relativo ai periodi d’imposta 2005 e 2006, in cui si contesta
l’esterovestizione della Società, per un ammontare complessivo di imposte pari ad Euro 11,2
milioni.
Il Management della Società, come confermato anche da appositi autorevoli pareri legali, ritiene
che sussistano tutti gli elementi per proporre opposizione e non ritiene probabile che possano
verificarsi conseguenze negative in merito alla vicenda.
La Società irlandese ha in ogni modo presentato alla fine del mese di aprile 2012 un’istanza di
accertamento con adesione, per valutare possibili soluzioni alternative al contenzioso, partendo
dal presupposto di ricondurre a tassazione proventi netti di consistenza assolutamente irrilevante
in relazione all’attività svolta da EMRO Finance Ireland ltd, confermando comunque l’assoluta
convinzione della correttezza del proprio operato. Conclusosi negativamente l’accertamento con
adesione, la Società ha presentato ricorso presso la Commissione tributaria di Modena.
Nel mese di dicembre 2012 è stata notificata la cartella esattoriale contenente l’iscrizione a ruolo
di una parte delle imposte contenute negli avvisi di accertamento del 2005 e 2006, a fronte della
quale la Società ha presentato e ottenuto istanza di sospensione dell’atto esecutivo, con
ordinanza della Commissione Tributaria Provinciale di Modena depositata in data 5 marzo 2013.
L’udienza di discussione si è tenuta il 23 settembre 2013 e si è in attesa dell’emissione della
sentenza.
Nelle more e a latere del contenzioso, è stata attivata la Mutual Agreement Procedure (MAP) tra
l’Irlanda ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze-Dipartimento delle Finanze, ai sensi
dell’articolo 25 del Modello OCSE, quale percorso alternativo per la definizione in via amichevole
della residenza fiscale della Società.
In data 18 dicembre 2013, l'Agenzia delle Entrate di Modena ha notificato un avviso di
accertamento esecutivo relativo al periodo di imposta 2007, con cui si contesta l'esterovestizione
della Società per un ammontare complessivo di imposte pari ad Euro 3,5 milioni, oltre interessi e
sanzioni.
La Società irlandese ha presentato ricorso anche avverso il predetto avviso di accertamento.
Nell’assoluta convinzione della correttezza del proprio operato, anche con il supporto di importanti
pareri legali esterni, la Società non ha ritenuto esistessero le condizioni per procedere alla
determinazione di alcun accantonamento a fronte delle imposte contestate, accertando
prudenzialmente al fondo per rischi ed oneri, nell'incertezza della durata del contenzioso posto in
essere, il valore stimato delle spese legali ad esso riconducibili.
relazione
intermedia
sulla gestione
Em.Ro. popolare s.p.a. (incorporata dalla Capogruppo BPER nel 2012)
Ad esito di controllo sulle annualità 2008 e 2009, in data 23 dicembre 2013 la Direzione
Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Modena ha notificato a BPER, nella duplice qualità di
Incorporante di Em.Ro. popolare s.p.a. e di Società Consolidante ex art. 117 e ss. del TUIR, un
avviso di accertamento ex art. 40 bis D.P.R. n. 600/73 e connesso atto di irrogazione delle
sanzioni in relazione al periodo di imposta 2008, contestando la rilevanza fiscale delle variazioni
in cambi registrate su immobilizzazioni finanziarie in valuta estera, considerate dall’allora
83
relazione
intermedia
sulla gestione
Controllata fiscalmente rilevanti, ai sensi dell’art. 110 c. 2 del TUIR e accertando un maggior
reddito imponibile per Euro 1.923,3 mila.
La pretesa erariale si sostanzia in complessivi Euro 1.057,9 mila, ripartiti in modo equivalente tra
quanto dovuto a titolo di imposta e quanto dovuto a titolo di sanzioni.
Non ritenendo fondate le ragioni dell’Amministrazione finanziaria, la Banca tutelerà i propri
interessi nelle sedi giurisdizionali. Alla data della presente Relazione intermedia, a titolo
prudenziale, sono stati accantonati Euro 300 mila.
Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
In data 8 ottobre 2013, a seguito della notifica di una cartella di pagamento di importo pari a circa
Euro 1,7 milioni, avente ad oggetto ritardi nei versamenti delle ritenute, Banca Popolare del
Mezzogiorno s.p.a., assistita anche da consulenti esterni, ha ottenuto la sospensione del ruolo in
attesa del parere richiesto alla Direzione Centrale Normativa di Roma da parte della Stessa
Direzione Regionale per le Entrate della Calabria.
Quest’ultima, ad esito del parere negativo ricevuto dalla Direzione Centrale, ha emesso a maggio
2014 provvedimento di revoca della sospensione del ruolo; la Banca ritenendo fondate le proprie
ragioni, ha quindi proposto tempestivo ricorso contro l’atto in oggetto, contestualmente versando
le somme intimate a titolo di imposte e interessi, al solo fine di evitare la riscossione in pendenza
di giudizio, allocando a Conto economico quanto non già precedentemente accantonato.
Inchiesta relativa alla vicenda definita, dai mezzi di informazione, “truffa dei Parioli”
Si segnala che presso una filiale di Roma di CARISPAQ, dal 27 maggio 2013 fusa per
incorporazione in BPER, alcuni soggetti, indagati, tra gli altri, nell’ambito dell’inchiesta relativa alla
vicenda definita dai mezzi di informazione “truffa dei Parioli”, hanno intrattenuto rapporti, anche
per il tramite di società ad essi riconducibili.
Con riferimento a tale vicenda, CARISPAQ era stata citata quale responsabile civile nel
procedimento innanzi alla Sezione Penale del Tribunale di Roma in composizione collegiale, che
vedeva imputato il sig. Gianfranco Lande per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla
truffa e ad altri reati contro il patrimonio, di abusivo esercizio dell’attività finanziaria e di ostacolo
alle funzioni di vigilanza; reati, in tesi commessi attraverso le società riconducibili al Lande, alcune
delle quali legate da rapporti di conto corrente presso una filiale di Roma dell’allora CARISPAQ.
In data 28 giugno 2012, il Tribunale di Roma ha condannato Gianfranco Lande alla pena di 9 anni
di reclusione ed Euro 20.000 di multa.
CARISPAQ è stata parimenti condannata, in solido con l’imputato, al risarcimento del danno in
favore delle parti civili, da liquidarsi in separato giudizio, nonché alla refusione delle spese di
costituzione sostenute dalle stesse parti civili, quantificate dallo stesso Tribunale. Il Tribunale ha
rigettato tutte le richieste di provvisionale.
Ne consegue che CARISPAQ, in base alla citata sentenza, non risultava tenuta a pagare alcuna
somma.
Avverso tale sentenza, CARISPAQ aveva depositato appello il 20 marzo 2013 innanzi alla Corte
di Appello di Roma: la sentenza penale di primo grado affermava, infatti, la responsabilità della
Banca in forza di presupposti giuridici contestabili e mai applicati sino ad oggi nei confronti di un
ente privato, non sussistendo, in capo alla stessa, alcuna responsabilità civile indiretta per i fatti
ascritti all’imputato Lande.
Nel processo di secondo grado il Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di
Roma, nell’udienza tenutasi il 12 novembre 2013, ha insistito sull’esclusione dal processo delle
parti civili e del responsabile civile (BPER). In ordine all’esclusione delle parti civili, la motivazione
principale è legata alla circostanza che i soggetti lesi con riferimento alle condotte criminose
relative ai reati ascritti all’imputato non sono individuabili nei cosiddetti investitori.
84
In data 17 dicembre 2013 la corte d'Appello di Roma, nell'ambito del processo di appello
instaurato anche da BPER avverso la condanna inflitta dal Tribunale di Roma nei confronti di
Lande per Abusivismo finanziario, e di CARISPAQ, ora BPER, quale responsabile civile di
quest'ultimo, ha revocato la sentenza di condanna di primo grado di BPER quale responsabile
civile, precedentemente citata, e ha statuito la compensazione delle spese legali contrariamente a
quanto stabilito dalla detta precedente sentenza di primo grado.
In ordine a tale sentenza hanno proposto tempestivo ricorso per Cassazione soltanto la difesa
dell’imputato Lande e del responsabile civile EGP, mentre le parti civili, ad eccezione di una (ma il
relativo ricorso non risulta ancora notificato alla Banca), hanno desistito da tale iniziativa. In
conseguenza di ciò sono passate in giudicato, nella quasi totalità, le statuizioni civili della
sentenza d’appello che hanno escluso la responsabilità civile di BPER.
Si segnala, inoltre, che alcuni dei presunti danneggiati dalle condotte del Lande, parte dei quali
non costituitisi parte civile nel citato processo penale, hanno citato in giudizio civile la Banca per
ottenere il risarcimento del danno subito, pur in mancanza di qualsivoglia nesso causale tra il
danno lamentato dalle parti attrici e gli eventuali illeciti o irregolarità, laddove anche
definitivamente accertati, compiuti da CARISPAQ. Lo stato di tali procedimenti civili è quello della
fase istruttoria.
È, poi, in corso il procedimento penale che vede imputati i Direttori pro tempore dell’agenzia 1 di
CARISPAQ in Roma, per differenti ipotesi delittuose, di seguito specificate, legate alla gestione
del conto intestato alla società E.I.M. e riconducibile al sig. Lande.
In particolare, per uno di essi viene contestato il concorso nella fattispecie di abusivismo
finanziario; agli altri due invece, il più lieve reato di cui all’art. 55 D.Lgs. 231/2007, per aver
contravvenuto agli obblighi di completa e veridica identificazione previsti dalla normativa
antiriciclaggio.
In questo procedimento si sono registrate numerose costituzioni di parti civili. Al riguardo si
evidenzia che la maggior parte di queste sono risultate già costituitesi parti civili nel primo
processo Lande. Anche in tale procedimento, si è avuta la citazione di BPER, incorporante di
CARISPAQ, quale responsabile civile per il “fatto dei dipendenti”, ex art. 2049 Cod.civ., con
mandato difensivo affidato all’avv. Luca Sirotti. In fase di udienza preliminare, è stata fermamente
contestata dalla difesa BPER la citazione del medesimo responsabile civile in due procedimenti
(di cui uno ora concluso in secondo grado), per rispondere (almeno parzialmente) degli stessi
fatti. Ciò, infatti, contrasta con il principio dell’impossibilità di procedere ad un nuovo esercizio
dell’azione civile (pur se nel contesto del processo penale) quando le stesse parti abbiano già
proposto la medesima azione (sempre avvalendosi del rito penale) in un processo già culminato
nella sentenza di primo grado, pena un’indebita duplicazione delle regiudicande. Questo in
applicazione della disciplina di cui all’art. 75 c.p.p.
Di diverso avviso il GUP del Tribunale di Roma che, con ordinanza in data 1° luglio 2013, ha
ammesso la costituzione di tutte le parti civili che ne hanno fatto richiesta e ha ritenuto sussistere
la legittimazione passiva quale responsabile civile di CARISPAQ/BPER.
La Banca si è ritualmente costituita sostenendo sia l’inammissibilità delle costituzioni di parte
civile sia l’impossibilità di duplicare le richieste risarcitorie già articolate nell’ambito del “processo
Lande”. Dette richieste sono state, tuttavia, rigettate dal giudice per la ragione principale che la
condanna del responsabile civile, già pronunciata nel citato primo processo, non risultava ancora
essere coperta dal giudicato.
Alla prima udienza stabilita per il giudizio, il 5 febbraio 2014, il Tribunale di Roma, in
composizione collegiale, si è dichiarato non competente ed ha disposto il rinvio all’udienza dell’8
aprile 2014 davanti al Tribunale Monocratico, Quinta Sezione, dott.ssa Laura D’Alessandro. Con
ordinanza emessa nella successiva udienza del 4 giugno u.s., sono state escluse numerose parti
relazione
intermedia
sulla gestione
85
relazione
intermedia
sulla gestione
civili costituitesi in giudizio per la non riferibilità del presunto danno patito dalle stesse con gli
investimenti operati nella società che intratteneva rapporti di conto con la CARISPAQ, per la
condotta degli imputati. La fase dibattimentale del processo in parola procede con l’audizione dei
numerosi testimoni e la prossima udienza è prevista per il 18 settembre 2014.
Ai fini della valutazione di eventuali impatti patrimoniali ed economici rivenienti dalla situazione
esposta nella presente Relazione finanziaria semestrale consolidata, CARISPAQ in precedenza,
ed ora BPER, in quanto subentrata in occasione della incorporazione della controllata, ha
assunto, via via nel tempo, vari pareri sia da parte degli studi legali che la assistono nei diversi
procedimenti, sia pareri pro veritate a cura di un professionista, di chiara fama, totalmente
estraneo alla difesa della Banca, oltre ad ulteriori contributi forniti da un affermato professionista,
ultimo dei quali alla fine del mese di giugno 2013.
In particolare, è stata approfondita l’infondatezza della pronuncia di condanna emessa in primo
grado in capo a CARISPAQ, alla luce delle norme e dei principi vigenti nel nostro ordinamento
giuridico in materia di legittimazione passiva del responsabile civile e di risarcimento del danno
nel processo penale. È stata, inoltre, approfondita la tematica relativa agli aspetti connessi alla
mancanza del nesso causale tra danno lamentato e la condotta di CARISPAQ.
Stante quanto esposto, si ritiene ad oggi remota la possibilità che possano manifestarsi
conseguenze negative in relazione alla predetta vicenda e conseguentemente, ed anche in
coerenza con lo IAS 37, si è ritenuto di non procedere ad accantonamenti. Tale determinazione, è
ora, altresì, confortata dalla citata sentenza della Corte d’Appello Penale di Roma del 17
dicembre 2013.
Sentenza del Tribunale di Modena
Il Tribunale di Modena, con sentenza del 24 febbraio 2012, aveva annullato la delibera
assembleare del 16 aprile 2011 di rinnovo parziale del Consiglio di amministrazione di BPER, con
la quale sono stati nominati Amministratori per il triennio 2011-2013 i signori Ferrari Piero, Marri
Alberto, Lusignani Giuseppe, Montanari Fioravante, Spallanzani Erminio e Luongo Manfredi.
Con atto notificato in data 19 giugno 2012, avverso tale sentenza la Banca aveva proposto
appello evidenziando le gravi lacune argomentative presenti nella stessa anche con riferimento a
dirimenti questioni pregiudiziali.
Nel procedimento d’appello, all’udienza tenutasi in data 16 gennaio 2013 la Corte di Appello di
Bologna, ha fissato successiva udienza per la precisazione delle conclusioni al 21 ottobre 2014.
86
7. IL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI
7.1 Premessa
Il Consiglio di amministrazione della Capogruppo17 ha definito i principi del processo di sviluppo
del sistema di controllo interno del Gruppo BPER (c.d. “Sistema dei controlli interni”), mediante
l’emanazione e l’adozione delle “Linee guida di Gruppo - Sistema dei controlli interni”,
aggiornate di recente, in particolare con il recepimento degli adeguamenti alle nuove Disposizioni
di vigilanza prudenziale per le banche (15° aggiornamento della Circolare n. 263/2006 di Banca
d’Italia).
Tale sistema è da intendersi come l’insieme delle attività aziendali organizzato per:
 migliorare la redditività;
 proteggere la solidità patrimoniale;
 assicurare la conformità alla normativa esterna, interna e ai codici di condotta;
 promuovere la trasparenza verso il mercato attraverso il presidio dei rischi assunti dal
Gruppo e, più in generale, assicurare che l’attività aziendale sia in linea con le strategie e
con la dichiarazione di propensione al rischio di Gruppo.
relazione
intermedia
sulla gestione
Per “Sistema dei controlli interni aziendale” (e, dunque, specifico per ogni Società del Gruppo,
Capogruppo compresa) si intende l’insieme delle regole, delle funzioni, delle strutture, delle
risorse, dei processi e delle procedure (“impianto del Sistema dei controlli interni”) finalizzate
a garantire che i “comportamenti” siano allineati con gli standard prefissati (“funzionamento del
Sistema dei controlli interni”).
La Capogruppo dota il Gruppo di un Sistema dei controlli interni che consenta l’effettivo controllo
sia sulle scelte strategiche del Gruppo nel suo complesso sia sull’equilibrio gestionale delle
singole componenti così come richiesto dalle nuove disposizioni di vigilanza (Circolare
n.263/2006, Titolo V, Capitolo 7).
In particolare, il governo, la progettazione e l’implementazione del “Sistema dei controlli interni di
Gruppo” spettano alla Capogruppo.
Nell’ambito del Sistema dei controlli interni sono state declinate le attività svolte per il Gruppo
(nell’esercizio dell’azione di direzione e coordinamento), le attività svolte per BPER (in qualità di
banca individuale) e le attività svolte per le Società del Gruppo (nell’ambito
dell’esternalizzazione).
L’impianto del Sistema dei controlli interni si valuta (valutazioni di impianto) verificando che le
scelte in materia di regole, procedure informatiche e strutture organizzative siano coerenti con le
prescrizioni normative e regolamentari (valutazione di conformità) e/o con gli standard del
mercato di riferimento per gli obiettivi definiti e l’operatività posta in essere (“valutazione di
adeguatezza”).
La valutazione complessiva del Sistema dei controlli interni si fonda, quindi, su “valutazioni di
impianto” e “verifiche di funzionamento”.
Il Sistema dei controlli interni è progettato, attuato e valutato avendo come riferimento la “Mappa
dei Rischi”, che identifica i rischi, presenti e potenziali, a cui il Gruppo è o potrebbe essere
esposto.
17
In tutto il capitolo ogni richiamo al Consiglio di amministrazione o all’Amministratore Delegato o ad ogni altro
Organo Aziendale vanno intesi con riferimento alla Capogruppo BPER, ove non diversamente specificato.
87
7.2
relazione
intermedia
sulla gestione
Governo dei rischi (RAF)
Il Gruppo BPER individua il Risk Appetite Framework (RAF) quale quadro strumento di presidio
del profilo di rischio che il Gruppo intende assumere nell’implementazione delle proprie strategie
aziendali, riconoscendone la valenza di elemento essenziale per improntare la politica di governo
dei rischi ed il processo di gestione degli stessi ai principi della sana e prudente gestione
aziendale.
I principi cardine del RAF sono formalizzati ed approvati dalla Capogruppo che periodicamente li
rivede, garantendone l’allineamento agli indirizzi strategici, al modello di business ed ai requisiti
normativi tempo per tempo vigenti.
Il RAF formalizza, attraverso un insieme coordinato e rappresentativo di metriche, gli obiettivi di
rischio (risk appetite), le eventuali soglie di tolleranza (risk tolerance) e i limiti operativi in
condizioni sia di normale operatività, sia di stress, che il Gruppo intende rispettare nell’ambito del
perseguimento delle proprie linee strategiche, definendone i livelli in coerenza con il massimo
rischio assumibile (risk capacity).
Al fine di garantire un’efficace e pervasiva trasmissione degli obiettivi di rischio, il Gruppo articola
il proprio risk appetite complessivo, declinando i limiti gestionali (risk limits) che disciplinano
l’operatività delle strutture organizzative assegnatarie (c.d. risk takers), in un quadro strutturato
coerente con le politiche di governo e controllo dei singoli rischi.
Infine, il Gruppo monitora periodicamente le metriche RAF sia a livello complessivo, sia a livello di
singole strutture risk takers, al fine di presidiare tempestivamente eventuali superamenti delle
soglie di tolleranza identificate e/o dei risk limits assegnati e, qualora opportuno, indirizzare i
necessari processi di comunicazione agli Organi Aziendali e le conseguenti azioni di rientro.
Il RAF assume la rilevanza di strumento gestionale che, oltre a consentire una concreta
applicazione delle disposizioni normative, permette di attivare un governo sinergico delle attività di
pianificazione, controllo e gestione dei rischi ed elemento abilitante per:
 rafforzare la capacità di governare i rischi aziendali, agevolando lo sviluppo e la diffusione
di una cultura del rischio integrata;
 garantire l’allineamento tra indirizzi strategici e livelli di rischio assumibili, attraverso la
formalizzazione di obiettivi e limiti coerenti;
 sviluppare un sistema di monitoraggio e di comunicazione del profilo di rischio assunto
rapido ed efficace.
In coerenza con il RAF definito dalla Capogruppo, per ogni singolo rischio identificato come
rilevante, il Consiglio di amministrazione della Capogruppo definisce, con apposita “policy di
governo”:
 gli obiettivi di rischio;
 i relativi limiti di esposizione ed operativi;

il “processo di assunzione del rischio”;
 il “processo di gestione del rischio”.
La componente della policy di governo relativa al “processo di assunzione del rischio” può essere
sviluppata, in via transitoria, in appositi documenti proposti dalle strutture operative coinvolte in
tali attività.
Il “processo di assunzione del rischio” è l’insieme delle attività nelle quali si assumono
decisioni che incidono sul livello di esposizione ai rischi per la Banca.
Per “processo di gestione del rischio” si intende l’insieme delle regole, delle procedure e delle
risorse volte a identificare, misurare o valutare, monitorare, attenuare e comunicare ai livelli
appropriati i rischi.
88
Per “sistema di gestione del rischio” si intende la rappresentazione degli elementi del
“processo di gestione del rischio”, organizzata nella seguente struttura:
 i ruoli e le responsabilità degli attori del sistema aziendale coinvolti nelle fasi del
“processo di gestione del rischio”;
 le metodologie di misurazione/valutazione e, ove previsto, stress testing del rischio;
 l’organizzazione delle basi dati e degli strumenti informatici a supporto delle fasi di
identificazione, misurazione o valutazione, monitoraggio e mitigazione del rischio;
 il sistema di reporting in cui si definiscono i contenuti dei flussi informativi, i destinatari e
la frequenza degli stessi nonché gli strumenti informatici attraverso cui circolarizzarli.
Nell’ambito delle proprie responsabilità, la funzione di revisione interna di Capogruppo effettua
valutazioni d’impianto e verifiche di funzionamento sulle policy di governo dei rischi, portandone
all’attenzione del Consiglio di amministrazione della Capogruppo le risultanze, le eventuali azioni
correttive ed i possibili miglioramenti.
relazione
intermedia
sulla gestione
7.3 Processo di sviluppo del Sistema dei controlli interni
La Capogruppo definisce il Sistema dei controlli interni del Gruppo attraverso un processo ciclico
articolato nelle seguenti fasi:
1. progettazione;
2. attuazione;
3. valutazione;
4. comunicazione verso l’esterno.
Di seguito si illustrano le fasi del processo di sviluppo e le relative responsabilità degli Organi
Aziendali18.
Progettazione del Sistema dei controlli interni
Il Consiglio di amministrazione della Capogruppo definisce e approva:
 il Sistema dei controlli interni di Capogruppo e di Gruppo, verificando che sia coerente
con gli indirizzi strategici e la propensione al rischio stabiliti nel RAF nonché sia in grado
di cogliere l’evoluzione dei rischi e l’interazione tra essi;
 gli obiettivi di rischio, la soglia di tolleranza (ove identificata) e il processo di governo dei
rischi in modo che risultino correttamente governati e sia assicurato l'effettivo controllo
sulle scelte strategiche del Gruppo nel suo complesso e l'equilibrio gestionale delle
singole componenti;
 le azioni di rientro necessarie al ripristino della situazione di normalità, a seguito di
eventuali superamenti delle soglie di tolleranza;
 i criteri per individuare le operazioni di maggior rilevo da sottoporre al vaglio preventivo
della funzione di controllo dei rischi;
 gli standard di impianto per l’esecuzione delle attività.
Più in dettaglio il Consiglio di amministrazione, con l’assistenza del Comitato Controllo e Rischi e
su proposta dell’Amministratore Delegato di BPER, con riferimento al Gruppo nel suo complesso
ed alle sue componenti, definisce e approva:
 il modello di business, avendo consapevolezza dei rischi cui tale modello espone la
18
Si intende con Organi Aziendali il complesso degli organi con funzioni di supervisione strategica, di gestione e di
controllo. La definizione di Organo Aziendale incorpora anche i Comitati interni al C.d.a. (“Comitati consiliari”).
89

relazione
intermedia
sulla gestione







Società e comprensione delle modalità attraverso le quali i rischi sono rilevati e valutati; in
tale ambito approva l’adozione di sistemi interni di misurazione dei rischi per la
determinazione dei requisiti patrimoniali;
le funzioni aziendali di controllo e le funzioni di controllo, specificando i relativi compiti e
responsabilità all’interno del Gruppo, le modalità di coordinamento e collaborazione e i
flussi informativi tra tali funzioni e tra queste e gli Organi Aziendali;
gli ulteriori flussi informativi interni volti ad assicurare agli Organi Aziendali e alle funzioni
aziendali di controllo la piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio;
procedure formalizzate di coordinamento e collegamento fra le Società e la Capogruppo
per tutte le aree di attività;
il processo ICAAP, individuando i ruoli e le responsabilità assegnate alle funzioni e alle
strutture aziendali, assicurandone la coerenza con il RAF e l’adeguamento tempestivo in
relazione a modifiche significative delle linee strategiche, dell’assetto organizzativo, del
contesto operativo di riferimento;
le politiche e i processi di valutazione degli asset e, in particolare, degli strumenti
finanziari, verificandone la costante adeguatezza; stabilisce altresì i limiti massimi
all’esposizione della banca verso strumenti o prodotti finanziari di incerta o difficile
valutazione;
il processo per lo sviluppo e la convalida dei sistemi interni di misurazione dei rischi;
il processo per l’approvazione di nuovi prodotti e servizi, l’avvio di nuove attività,
l’inserimento in nuovi mercati (c.d. Product Approval);
la politica di gruppo in materia di esternalizzazione di funzioni aziendali.
Il Consiglio di amministrazione, infine, assicura che:
 l’attuazione del RAF sia coerente con gli obiettivi di rischio e la soglia di tolleranza (ove
identificata) approvati;
 il piano strategico, il RAF, l’ICAAP, i budget e il Sistema dei controlli interni siano coerenti,
avuta anche presente l’evoluzione delle condizioni interne ed esterne in cui il Gruppo
opera;
 la quantità e l’allocazione del capitale e della liquidità detenuti siano coerenti con la
propensione al rischio, le politiche di governo dei rischi e il processo di gestione dei rischi.
Infine, il Consiglio di amministrazione nomina e revoca i responsabili delle funzioni aziendali di
controllo e il Dirigente preposto, sentito il parere del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato
Nomine e Remunerazioni, del Collegio sindacale e dell’Amministratore Delegato19.
Il Consiglio di amministrazione della Società del Gruppo:
 definisce le eventuali integrazioni da apportare all’impianto del Sistema dei controlli interni
delle rispettive realtà, coerentemente con le procedure di coordinamento e collegamento
definite dalla Capogruppo;
 recepisce ed approva la propensione al rischio della propria Società, coerente con il
livello di rischio di Gruppo.
Attuazione del Sistema dei controlli interni
Il Consiglio di amministrazione conferisce delega all’Amministratore Delegato poteri e mezzi
adeguati, affinché dia attuazione a indirizzi strategici, RAF e politiche di governo dei rischi definiti
dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo in sede di progettazione del Sistema dei
19
L’Amministratore Delegato interviene solo per la nomina dei responsabili di Revisione Interna, Compliance e
Controllo dei Rischi.
90
controlli interni ed è responsabile per l’adozione di tutti gli interventi necessari ad assicurare
l’aderenza dell’organizzazione e del Sistema dei controlli interni ai principi e requisiti previsti dalle
disposizioni di vigilanza, monitorandone nel continuo il rispetto.
A tale scopo l’Amministratore Delegato con riferimento al Gruppo nel suo complesso ed alle sue
componenti:
 garantisce che le responsabilità ed i compiti delle strutture e delle funzioni aziendali
coinvolte nei processi di assunzione e di gestione dei rischi, siano chiaramente attribuiti e
siano prevenuti potenziali conflitti d’interessi;
 si assicura che le attività svolte dalle funzioni e dalle strutture coinvolte nel Sistema dei
controlli interni siano effettuate da personale qualificato, con adeguato grado di
autonomia di giudizio e in possesso di esperienze e conoscenze coerenti con i compiti da
svolgere;
 pone in essere le iniziative e gli interventi necessari per garantire nel continuo la
complessiva affidabilità del Sistema dei controlli interni;
 attua i necessari interventi correttivi o di adeguamento nel caso emergano carenze o
anomalie, o a seguito dell’introduzione di nuovi prodotti, attività, servizi o processi
rilevanti;
 definisce e cura l’attuazione del processo di gestione dei rischi. In tale ambito stabilisce
limiti operativi all’assunzione delle varie tipologie di rischio, coerenti con la propensione al
rischio, tenendo esplicitamente conto dei risultati delle prove di stress e dell’evoluzione
del quadro economico;
 esamina le operazioni di maggior rilievo oggetto di parere negativo da parte della
funzione di controllo dei rischi e, se del caso, le autorizza; di tali operazioni informa il
Consiglio di amministrazione e il Collegio sindacale;
 dà attuazione al processo ICAAP, assicurando che lo stesso sia sviluppato nel rispetto
degli indirizzi strategici e in coerenza con il profilo di rischio definito nell’ambito del RAF;
 progetta ed attua sul Gruppo programmi di formazione per sensibilizzare i dipendenti in
merito alle responsabilità in materia di rischi in modo da non confinare il processo di
gestione del rischio agli specialisti o alle funzioni di controllo;
 definisce i flussi informativi interni volti ad assicurare agli Organi Aziendali e alle funzioni
aziendali di controllo la piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio e la verifica
del rispetto del RAF;
 nell’ambito del RAF, ove definita la soglia di tolleranza, autorizza il superamento della
propensione al rischio entro il limite rappresentato dalla soglia di tolleranza e provvede a
darne pronta informativa al Consiglio di amministrazione, individuando le azioni gestionali
necessarie per ricondurre il rischio assunto entro l’obiettivo prestabilito;
 assicura che vengano pienamente valutati i rischi derivanti da nuove operatività, che detti
rischi siano coerenti con la propensione al rischio e che la banca sia in grado di gestirli;
 assicura la coerenza del processo di gestione dei rischi con la propensione al rischio e le
politiche di governo dei rischi, avuta anche presente l’evoluzione delle condizioni interne
ed esterne in cui opera la Banca;
 impartisce le disposizioni necessarie affinché i sistemi interni di misurazione dei rischi
siano realizzati secondo le linee strategiche individuate e siano integrati nei processi
decisionali e nella gestione dell’operatività aziendale.
relazione
intermedia
sulla gestione
Più in dettaglio, nella prospettiva di Gruppo, l’Amministratore Delegato impartisce le disposizioni
finalizzate a definire e rendere operativi:
 meccanismi di integrazione dei sistemi informativi e dei processi di gestione dei dati,
91


relazione
intermedia
sulla gestione


anche al fine di garantire l'affidabilità delle rilevazioni su base consolidata;
flussi informativi periodici che consentano l’effettivo esercizio delle varie forme di controllo
su tutte le componenti del Gruppo;
procedure che garantiscano, a livello accentrato, un efficace processo unitario di gestione
dei rischi del Gruppo, prevedendo un’anagrafe unica, o più anagrafi che siano facilmente
raccordabili, presso le diverse Società del Gruppo;
sistemi per monitorare i flussi finanziari, le relazioni di credito e le altre relazioni fra i
soggetti componenti il Gruppo;
controlli sul raggiungimento degli obiettivi di sicurezza informatica e di continuità
operativa definiti per l’intero Gruppo e le singole componenti.
Il Consiglio di amministrazione di ciascuna Società del Gruppo dà mandato alle opportune
funzioni aziendali per l’attuazione delle scelte assunte in fase di progettazione dalla Capogruppo
nell’ambito della propria realtà aziendale.
Valutazione del Sistema dei controlli interni
Il Consiglio di amministrazione nell’ambito della propria funzione di supervisione strategica:
 riceve dalle funzioni aziendali di controllo e dalle altre funzioni di controllo i flussi
informativi previsti per una piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio;
 valuta periodicamente l’adeguatezza e l’efficacia del RAF e la compatibilità tra il rischio
effettivo e gli obiettivi di rischio;
 valuta periodicamente con l’assistenza del Comitato Controllo e Rischi, l’adeguatezza e la
conformità del Sistema dei controlli interni di Gruppo20, identificando possibili
miglioramenti e definendo le correlate azioni di sistemazione delle eventuali carenze
emerse.
Inoltre, con riguardo ai sistemi interni di misurazione dei rischi per la determinazione dei requisiti
patrimoniali, il Consiglio di amministrazione:
a) verifica periodicamente che le scelte di modello effettuate mantengano nel tempo la loro
validità, approvando i cambiamenti sostanziali al sistema e provvedendo alla complessiva
supervisione sul corretto funzionamento dello stesso;
b) vigila, con il supporto delle competenti funzioni, sull’effettivo utilizzo dei sistemi interni a
fini gestionali e sulla loro rispondenza ai requisiti previsti dalla normativa;
c) esamina, almeno annualmente, le risultanze dell’attività di convalida e assume, con il
parere del Collegio sindacale, formale delibera con la quale attesta il rispetto dei requisiti
previsti per l’utilizzo dei sistemi interni di misurazione.
Il Consiglio di amministrazione di ciascuna Società del Gruppo, Capogruppo compresa, valuta
periodicamente il Sistema dei controlli interni aziendale21.
La funzione responsabile di supportare la valutazione della funzionalità del complessivo Sistema
dei controlli interni è la Revisione Interna.
20
Nuove Disposizioni di Vigilanza prudenziale – Circolare n. 263 di Banca d’Italia, Titolo V, Capitolo 7, Sezione II,
paragrafo 2 “assicura che: […] b) il sistema dei controlli interni e l’organizzazione aziendale siano costantemente
uniformati ai principi indicati nella Sezione I e che le funzioni aziendali di controllo possiedano i requisiti e rispettino
le previsioni della Sezione III. Nel caso emergano carenze o anomalie, promuove con tempestività l’adozione di
idonee misure correttive e ne valuta l’efficacia”.
21
a) Codice civile – art. 2381 – “Il Consiglio di amministrazione …omissis…sulla base delle informazioni ricevute
valuta l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società”.
c) Codice di Autodisciplina delle Società quotate – Principio 8.P.3. “Il Consiglio di amministrazione valuta
l’adeguatezza del sistema di controllo interno rispetto alle caratteristiche dell’impresa”.
92
Il Collegio sindacale della Capogruppo e quelli delle Società del Gruppo, ciascuno per le proprie
competenze svolgono le attività di valutazione sul Sistema dei controlli interni previste dalla
normativa e dallo statuto e hanno la responsabilità di vigilare sulla completezza, adeguatezza,
funzionalità del Sistema dei controlli interni e del RAF. Gli esiti delle valutazioni sono portati
all’attenzione dei rispettivi Consigli di amministrazione.
Il Consiglio di amministrazione riceve, direttamente o per il tramite dell’Amministratore Delegato, i
flussi informativi funzionali ad acquisire la piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio e
per programmare e dare attuazione agli interventi finalizzati ad assicurare la conformità e
l’adeguatezza del Sistema dei controlli interni.
relazione
intermedia
sulla gestione
Comunicazione verso l’esterno sul Sistema dei controlli interni
Il Consiglio di amministrazione di ciascuna Società del Gruppo, ed in particolare quello della
Capogruppo, per quanto riguarda il Sistema dei controlli interni di Gruppo, assicura che sia data
informativa in materia di Sistema dei controlli interni e di rischi in tutti i casi previsti dalla
normativa, garantendo la correttezza e completezza delle informazioni fornite. In tale ambito
assume rilevanza l’informativa al pubblico prevista dal “III Pilastro” per la quale il Consiglio di
amministrazione della Capogruppo stabilisce responsabilità e compiti di controllo degli Organi
Aziendali e delle diverse funzioni coinvolte nelle varie fasi in cui si articola il processo di governo
di tale informativa.
7.4 Livelli di controllo previsti dalla Vigilanza
Nell’ambito del Sistema dei controlli interni del Gruppo si individuano le seguenti funzioni di
controllo, inquadrate nei livelli previsti dalle Nuove Istruzioni di Vigilanza prudenziale per le
Banche:
 Controlli di terzo livello: volti ad individuare violazioni delle procedure e della
regolamentazione, nonché a valutare periodicamente la completezza, l’adeguatezza, la
funzionalità (in termini di efficienza ed efficacia) e l’affidabilità del sistema dei controlli
interni e del sistema informativo (ICT audit), con cadenza prefissata in relazione alla
natura e all’intensità dei rischi.
Essi sono condotti nel continuo, in via periodica o per eccezioni, da strutture diverse e
indipendenti da quelle produttive, anche attraverso verifiche in loco. Tale attività è affidata
alla Direzione Revisione Interna di Gruppo.
 Controlli di secondo livello (“controlli sui rischi e sulla conformità”): le funzioni di
controllo di secondo livello sono state declinate ed identificate con i seguenti obiettivi:
 verificare nel continuo che le procedure aziendali siano coerenti con l’obiettivo di
prevenzione e contrasto della violazione delle norme in materia di riciclaggio e
finanziamento del terrorismo. Tale attività è affidata al Servizio Antiriciclaggio di
Gruppo;
 concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione/valutazione del rischio di
non conformità ed individuare idonee procedure per la prevenzione dei rischi rilevati e
richiederne l’adozione. Tale attività è affidata al Servizio Compliance di Gruppo;
 concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione del rischio, verificare il
rispetto dei limiti assegnati alle varie funzioni operative e controllare la coerenza
dell’operatività delle singole aree produttive con gli obiettivi di rischio/rendimento
assegnati, monitorare sistematicamente l’andamento delle singole posizioni creditizie,
con lo scopo di verificare la regolarità e l’efficacia degli interventi adottati dalle
93
relazione
intermedia
sulla gestione

funzioni incaricate della gestione e la correttezza della rappresentazione contabile
delle stesse. Tali attività sono affidata ai diversi servizi che compongono la Direzione
Rischi di Gruppo;
 effettuare la validazione qualitativa e quantitativa dei sistemi interni di misurazione dei
rischi adottati dalla Capogruppo. Tale attività è affidata all’Ufficio Convalida, in staff
alla Direzione Rischi di Gruppo.
Controlli di primo livello (“controlli di linea”): diretti ad assicurare il corretto
svolgimento delle operazioni. Essi sono effettuati dalle stesse strutture produttive (ad
esempio, i controlli di tipo gerarchico, sistematici e a campione), anche attraverso unità
dedicate esclusivamente a compiti di controllo che riportano ai responsabili delle strutture
operative, ovvero eseguiti nell’ambito del back office; per quanto possibile, essi sono
incorporati nelle procedure informatiche.
7.5 Ruoli e compiti di controllo attribuiti alle funzioni del Gruppo
7.5.1 Revisione interna
La mission della Direzione Revisione Interna di Gruppo consiste nel controllare, anche con
verifiche in loco, il regolare andamento dell'operatività e l’evoluzione dei rischi e nel valutare la
completezza, l’adeguatezza, la funzionalità e l’affidabilità della struttura organizzativa, dei
processi aziendali e l’affidabilità del Sistema dei controlli interni e del sistema informativo, del
processo di gestione dei rischi e degli altri processi aziendali. La Direzione porta all'attenzione
degli Organi Aziendali i possibili miglioramenti, con particolare riferimento al RAF, al processo di
gestione dei rischi, nonché agli strumenti di misurazione e controllo degli stessi. Sulla base dei
risultati dei propri controlli formula raccomandazioni agli Organi Aziendali.
La Direzione Revisione Interna di Gruppo assiste gli Organi Aziendali e le Unità Organizzative nel
perseguimento degli obiettivi in materia di controllo interno, contribuendo allo sviluppo di una
cultura aziendale e di Gruppo che valorizzi la funzione di controllo. In tale ambito può accettare
incarichi di consulenza su tematiche di particolare rilevanza rientranti nella propria missione, nei
limiti della sostenibilità della propria programmazione annuale. I servizi di consulenza non devono
tuttavia comprometterne l’indipendenza.
Il Sistema dei controlli interni del Gruppo prevede in linea generale l’accentramento sulla
Capogruppo delle Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello delle Società del Gruppo
secondo quanto previsto dalle “Linee guida di Gruppo – Sistema dei controlli interni”.
Tuttavia, per ciò che attiene le Società del Gruppo con sede all’estero, il citato modello accentrato
è parzialmente derogato in considerazione della complessità e della delicatezza di operatività
caratterizzate da un differente contesto normativo. In questo caso è prevista la possibilità di
attivare presso tali Società, per ogni funzione di controllo prevista dalla normativa locale, richiesta
delle Autorità di Vigilanza o dalla Capogruppo, modelli organizzativi che valorizzino le specificità
di tale contesto.
Per quanto riguarda le Banche di diritto italiano, invece, l’accentramento mediante
esternalizzazione alla Capogruppo è andato progressivamente attuandosi; dal 1° luglio 2014
permane come eccezione la Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. che si adeguerà al modello
organizzativo di controllo sulla base delle tempistiche stabilite dalla Capogruppo.
Nello specifico, la Direzione Revisione Interna di Gruppo:
 per le Società dotate della funzione Revisione Interna e esternalizzata alla Capogruppo,
esegue le attività di controllo previste per BPER, secondo il programma di attività
94
approvato dal Consiglio di amministrazione. Per lo svolgimento delle attività
esternalizzate, la Direzione Revisione Interna di Gruppo si avvale del supporto dei
referenti della funzione di Revisione interna individuati presso le Società del Gruppo;
 per le Società non dotate della funzione Revisione Interna, le analisi e le valutazioni
svolte dalla funzione di controllo di Capogruppo sono effettuate per adempiere alle
responsabilità attribuite alla Capogruppo nell’ambito del suo ruolo di direzione e
coordinamento del Gruppo e non per assolvere responsabilità delle singole Società del
Gruppo.
Infine, con riferimento alle Società controllate non iscritte al Gruppo bancario, ma facenti parte del
perimetro di consolidamento, la Capogruppo in ossequio ai propri obblighi di direzione,
coordinamento e controllo, valuta l’ampiezza e la profondità del Sistema dei controlli interni del
Gruppo, definendo per tali società l’assetto del sistema dei controlli ritenuto più idoneo e
adeguato nel rispetto dei principi di proporzionalità ed economicità. Tali valutazioni sono coerenti
con le scelte strategiche della Capogruppo e sono formulate anche sulla base della
determinazione del grado di rischiosità di tali Società, svolta dalle funzioni aziendali di controllo
della Capogruppo.
La conseguente rinnovata configurazione organizzativa della Direzione è costituita da n. 2 uffici in
staff al responsabile, n. 3 servizi (Internal Audit, Ispettorato di Gruppo e Ispettorato Banco di
Sardegna s.p.a.) e relative strutture organizzative sottostanti.
relazione
intermedia
sulla gestione
7.5.2 Direzione rischi di Gruppo
In coerenza con quanto disposto dal 15° aggiornamento della Circolare di Banca d’Italia n.
263/2006 è stata data attuazione, nel corso del primo semestre 2014, alla revisione dell’assetto
organizzativo della Direzione Rischi di Gruppo; in particolare è stata prevista la dipendenza
gerarchica diretta dall’Amministratore Delegato del Servizio Compliance di Gruppo e del Servizio
Antiriciclaggio di Gruppo e la contestuale ristrutturazione della Direzione Rischi di Gruppo al cui
interno rimangono la funzione di controllo dei rischi, la funzione di convalida e la funzione
controllo crediti.
La Direzione Rischi di Gruppo riporta direttamente all’Amministratore Delegato della Capogruppo
ed è articolata nelle seguenti Unità Organizzative:
 Ufficio Convalida Modelli e Ufficio R.A.F. e Reporting in staff al responsabile della
Direzione Rischi di Gruppo;
 Servizio Rischi Finanziari;
 Servizio Rischi di Credito ed Operativi;
 Servizio Controllo Crediti di Gruppo.
La Direzione Rischi di Gruppo, in quanto “funzione di controllo dei rischi di Gruppo”, ha la
finalità di collaborare alla definizione e all’attuazione del RAF e delle relative politiche di governo
dei rischi, attraverso un adeguato processo di gestione dei rischi.
Costituisce parte integrante della missione indicata assicurare un’adeguata informativa (reporting)
agli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Società del Gruppo.
La Direzione Rischi di Gruppo, coerentemente con la propria missione, estende il suo perimetro di
competenza a tutte le società rientranti nel perimetro di consolidamento del Gruppo, poiché le
Linee guida di Gruppo - Sistema dei controlli interni prevedono una gestione accentrata sulla
Capogruppo della funzione di controllo dei rischi e le Società del Gruppo dotate di detta funzione
la esternalizzano alla Capogruppo; per tale ragione la Direzione Rischi di Gruppo esercita la
95
relazione
intermedia
sulla gestione
propria missione sia nell’ambito delle attività di direzione e coordinamento della Capogruppo sia
in qualità di outsourcer nei confronti delle Banche e Società del Gruppo.
La Direzione Rischi di Gruppo opera sulle Società del Gruppo avvalendosi di un Referente (che
dipende funzionalmente da questa) individuato presso le diverse Società del Gruppo.
La responsabilità della Direzione Rischi di Gruppo è affidata al Chief Risk Officer (nel seguito
anche CRO), il quale si avvale del supporto delle unità organizzative, di staff o di linea, dipendenti
gerarchicamente per l’esercizio delle responsabilità di seguito elencate:
 collaborare alla definizione e all’attuazione del RAF, proponendo i parametri quantitativi e
qualitativi necessari per la sua definizione, sia in situazioni di normale corso degli affari
che in situazioni di stress, assicurandone l’adeguatezza nel tempo in relazione ai
mutamenti del contesto interno ed esterno22;
 collaborare alla definizione e all’attuazione delle politiche di governo dei rischi e delle
varie fasi del processo di gestione dei rischi assicurandone la coerenza con il RAF;
 sviluppare le metodologie e gli strumenti per l’identificazione e la misurazione/valutazione
dei rischi, garantendone l’adeguatezza nel tempo anche mediante lo sviluppo e
l’applicazione di indicatori finalizzati ad evidenziare situazioni di anomalia e di
inefficienza. In particolare:
 definire metriche comuni di valutazione dei rischi operativi coerenti con il RAF,
coordinandosi con la funzione Compliance, con la funzione ICT e con la funzione
di continuità operativa;
 definire modalità di valutazione e controllo dei rischi reputazionali, coordinandosi
con la funzione Compliance e le funzioni aziendali maggiormente esposte;
 coadiuvare gli Organi Aziendali nella valutazione del rischio strategico
monitorando le variabili significative;
 monitorare l’effettivo profilo di rischio assunto in relazione agli obiettivi di rischio definiti
nell’ambito del RAF collaborando alla definizione dei limiti operativi all’assunzione delle
varie tipologie di rischio e verificandone nel continuo l’adeguatezza ed il rispetto;
 verificare l’adeguatezza e l’efficacia delle misure adottate al fine di rimediare alle carenze
riscontrate nel processo di gestione del rischio;
 validare i sistemi interni di misurazione dei rischi, assicurando sia il rispetto delle
disposizioni previste dall’Autorità di Vigilanza per tale processo, sia la coerenza con le
esigenze operative aziendali e con l'evoluzione del mercato di riferimento;
 fornire pareri preventivi sulla coerenza con il RAF delle operazioni di maggiore rilievo;
 analizzare i rischi derivanti da nuovi prodotti/servizi e dall’ingresso in nuovi segmenti
operativi di mercato;
 verificare il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni
creditizie; tale attività si concentra sulle componenti aventi contenuto discrezionale e sulla
corretta applicazione dei modelli di valutazione adottati dal Gruppo. A tale fine la
Funzione di controllo dei rischi identifica indicatori di Early Warning che segnalino
tempestivamente anomalie del monitoraggio andamentale svolto dalla prima linea, e
collabora alla definizione delle regole di classificazione, valutazione ed accantonamento,
assumendo la responsabilità di verificarne il rispetto.
Il CRO inoltre:
 partecipa alla definizione della strategia di Gruppo, valutandone i relativi impatti sui rischi;
22
Rientra in tale ambito la valutazione di adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica del Gruppo (Processo
ICAAP).
96

7.5.3
partecipa alla definizione delle evoluzioni strategiche del Sistema dei controlli interni del
Gruppo.
Antiriciclaggio
relazione
intermedia
sulla gestione
Il Servizio Antiriciclaggio di Gruppo ha il compito di:
 prevenire e contrastare il compimento di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del
terrorismo attraverso la segnalazione di operazioni sospette e l’esecuzione di attività di
controllo di carattere continuativo (“presidio antiriciclaggio”);
 valutare che le procedure informatiche e organizzative adottate dalle Società del Gruppo
siano conformi alle norme di etero regolamentazione (leggi e norme regolamentari) e di
autoregolamentazione in materia di ostacolo al riciclaggio e al finanziamento del
terrorismo (“funzione antiriciclaggio”).
Il modello organizzativo adottato dal Gruppo prevede, in linea generale, la gestione accentrata
sulla Capogruppo della funzione antiriciclaggio e del presidio antiriciclaggio per le Società del
Gruppo di diritto italiano sottoposte alla normativa antiriciclaggio. Il completamento della
realizzazione di tale modello organizzativo si è concretizzato con l’accentramento del presidio
antiriciclaggio presso la Capogruppo anche da parte del Banco di Sardegna s.p.a. e delle Società
rientranti nel suo perimetro di consolidamento avvenuto con decorrenza 1° luglio 2014.
Con riferimento alle attività di direzione e coordinamento, esercitate per tutte le Società del
Gruppo sottoposte alla normativa antiriciclaggio – per le Società estere, limitatamente agli ambiti
di identificazione e conoscenza della clientela nonché al monitoraggio delle segnalazioni di
operazioni sospette – il Servizio Antiriciclaggio di Gruppo assolve alle seguenti responsabilità:
 identifica e valuta i rischi di compimento di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del
terrorismo a cui il Gruppo è esposto;
 identifica i rischi di non conformità alla normativa antiriciclaggio a cui il Gruppo è esposto
esaminando nel continuo le norme applicabili al Gruppo e valutando il loro impatto sulle
Società del Gruppo;
 effettua annualmente la valutazione dei principali rischi di non conformità alla normativa
antiriciclaggio ed antiterrorismo a livello di Gruppo, che presenta agli Organi Aziendali
della Capogruppo, segnalando eventuali situazioni di criticità ed indicando proposte per la
programmazione dei relativi interventi di gestione, sia con riferimento alle carenze emerse,
sia alla necessità di affrontare eventuali nuovi rischi di non conformità identificati
(“Relazione di Gruppo sul rischio di non conformità alla normativa antiriciclaggio ed
antiterrorismo”). Per le Società Estere si dà conto degli eventuali profili di criticità emersi
dall’esame delle valutazioni espresse e dai dati forniti dalle competenti Funzioni Aziendali;
propone, in collaborazione con la funzione Compliance, la Policy di Gruppo sul governo
dei rischi di non conformità alle norme;
 definisce le metodologie, i processi e gli strumenti che devono essere seguiti
nell’esecuzione dell’attività della funzione Antiriciclaggio e utilizza la reportistica definita in
coordinamento con le altre funzioni di controllo (aziendali e non);
 per le società che non hanno esternalizzato la funzione alla Capogruppo (società estere),
stabilisce, in coerenza con i rischi identificati e valutati, gli obiettivi di controllo minimali e
ne verificale modalità di recepimento;
 assicura un’adeguata informativa (reporting) sugli esiti della propria attività agli Organi
Aziendali segnalando le principali problematiche di non conformità emerse ed eventi di
particolare rischiosità;
97

relazione
intermedia
sulla gestione



propone gli interventi organizzativi e procedurali ai processi di direzione e coordinamento
finalizzati a:
 prevenire e contrastare il compimento di reati di riciclaggio;
 assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità identificati e ne
monitora la realizzazione;
supporta il Delegato di Gruppo nell’approfondimento e valutazione, in ottica di Gruppo,
delle segnalazioni archiviate e delle operazioni segnalate all’U.I.F. per conto delle Banche
e delle Società in perimetro che hanno esternalizzato sulla Capogruppo il presidio
antiriciclaggio. La predetta attività di supporto è svolta anche con riferimento alle
segnalazioni archiviate e alle operazioni segnalate dalle Società estere del Gruppo alle
competenti Autorità locali; a tal fine il Servizio Antiriciclaggio riceve da tali ultime società
adeguati flussi informativi;
supporta l’Amministratore Delegato della Capogruppo o il soggetto da lui incaricato nella
valutazione dell’apertura di conti di corrispondenza con enti corrispondenti di Stati
Extracomunitari “non equivalenti” da parte delle Società del Gruppo (sia italiane che
estere);
verifica le autorizzazioni all’apertura di rapporti continuativi con “persone politicamente
esposte” nelle Società del Gruppo (sia italiane che estere).
Il Servizio inoltre, tra le altre attività:
 supporta il Delegato Aziendale nella valutazione, istruttoria ed invio delle
segnalazioni di operazioni sospette di cui all’art. 41 del D.Lgs. n. 231/07 provenienti dalla
rete e dagli uffici centrali, nonché nell’identificazione di eventuali operazioni sospette non
estratte in automatico dalle procedure automatiche di rilevazione;
 esegue specifici controlli finalizzati all’accertamento della corretta alimentazione
dell’Archivio Unico Informatico (A.U.I.) al fine di ottemperare agli obblighi di corretta
tenuta dell’A.U.I. ai sensi di quanto disposto dagli artt. 36 e ss. del D.Lgs. n. 231/07,
nonché di consentire l’eventuale individuazione di operatività potenzialmente sospette di
riciclaggio;
 invia al Ministero dell’Economia e delle Finanze le comunicazioni di violazioni delle
norme relative all’uso di contante e titoli al portatore di cui all’art. 49 D.Lgs. 231/07 e dà
riscontro alle richieste pervenute delle Autorità di Vigilanza e Investigative concernenti la
normativa antiriciclaggio ed antiterrorismo.
7.5.4
Compliance
Il Servizio Compliance di Gruppo ha il compito di assicurare l’adeguatezza delle procedure interne
a prevenire la violazione di norme di etero regolamentazione (ad esempio, leggi e regolamenti) e
di autoregolamentazione (per esempio, codici associativi) applicabili alle Società del Gruppo.
Con riferimento alle procedure adottate ai sensi dell’art. 15 del Regolamento di Banca d’Italia e
della CONSOB ai sensi dell’art. 6, comma 2-bis, del Testo Unico della Finanza il Servizio svolge
anche verifiche regolari sull’effettiva applicazione (funzionamento) delle procedure stesse e delle
misure adottate per rimediare a eventuali carenze riscontrate.
Il Servizio Compliance assiste gli Organi Sociali e le Unità Organizzative delle Società del Gruppo
nel perseguimento degli obiettivi in materia di conformità promuovendo la diffusione della cultura
della conformità e della correttezza dei comportamenti, quale elemento indispensabile al buon
funzionamento aziendale.
98
Inoltre, il Servizio Compliance di Gruppo valuta il rischio di non conformità derivante dai progetti
innovativi che il Gruppo intende intraprendere, inclusa l’operatività in nuovi prodotti o servizi, in
nuovi mercati o con nuove tipologie di clienti.
Il Servizio Compliance di Gruppo, nell’ambito della gestione del rischio di non conformità alle
norme, opera - direttamente o per il tramite di Presidi Specialistici - sulle normative relative
all’intera attività bancaria, ad esclusione di quelle per le quali sono previste funzioni aziendali e
altre funzioni di controllo dedicate.
Il Servizio Compliance di Gruppo, coerentemente alla propria missione, estende il perimetro di
competenza delle attività di direzione, controllo e coordinamento a tutte le Società del Gruppo. È
prevista, inoltre, una gestione accentrata sulla Capogruppo della funzione di conformità alle
norme per le Società del Gruppo di diritto italiano dotate di detta funzione. Per le Società del
Gruppo con sede in Stati esteri, il Servizio Compliance svolge la sola attività di direzione e
coordinamento.
Nell’ambito delle attività di direzione e coordinamento esercitate dalla Capogruppo per le Società
del Gruppo, il Servizio Compliance di Gruppo, assolve le seguenti responsabilità:
 identifica, a livello di Gruppo, i rischi di non conformità, esaminando nel continuo le norme
applicabili al Gruppo e valutando il loro impatto sulle Società del Gruppo;
 stabilisce, in coerenza con i rischi identificati e valutati, gli obiettivi di controllo minimali
previsti per le Società dotate, e verifica che la pianificazione delle attività di Compliance
delle singole Società che non hanno esternalizzato la funzione alla Capogruppo li
recepisca;
 assicura un’adeguata informativa (reporting) sugli esiti della propria attività agli Organi
Aziendali segnalando tempestivamente le principali problematiche di non conformità
emerse ed eventi di particolare rischiosità;
 propone gli interventi organizzativi e procedurali ai processi di direzione e coordinamento
ed ai processi delle Società non dotate della funzione, finalizzati ad assicurare un
adeguato presidio dei rischi di non conformità identificati e ne monitora la realizzazione.
relazione
intermedia
sulla gestione
7.6 Controlli di linea
I controlli di linea (c.d. controlli di primo livello) sono diretti ad assicurare il corretto svolgimento
delle operazioni; tra questi controlli vi sono anche quelli che contribuiscono alla realizzazione di
un sistema di controllo contabile, inteso come l’insieme dei controlli predisposti nell’ambito delle
singole procedure amministrativo-contabili al fine di avere la ragionevole sicurezza che la
registrazione, l’elaborazione dei dati e la produzione delle informazioni siano state correttamente
eseguite. Essi sono effettuati dalle stesse strutture operative (ad esempio, i controlli di tipo
gerarchico) o incorporati nelle procedure ovvero eseguiti nell’ambito dell’attività di back office.
99
7.7 Altre funzioni di controllo
relazione
intermedia
sulla gestione
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
La Legge n. 262/2005 (Legge per la Tutela del Risparmio) ha istituito la figura del “Dirigente
preposto alla redazione dei documenti contabili societari” (Dirigente preposto), attribuendole, tra
l’altro, la responsabilità di contribuire a garantire “l’affidabilità dell’informativa finanziaria”.
La disciplina del Dirigente preposto è prevista nella sezione V bis del TUF, dedicata alla
redazione dei documenti contabili, all’art. 154-bis che detta le norme generali sulla designazione, i
compiti e i poteri del Dirigente preposto; nonché sulle responsabilità civili e penali che
conseguono all’incarico.
Il “Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari” del Gruppo BPER,
nominato nella persona del rag. Emilio Annovi - Responsabile della Direzione Amministrazione e
Bilancio di Gruppo, è individuato all’interno del Gruppo come funzione di controllo e provvede,
come prescritto nelle Linee guida del Sistema dei controlli interni di Gruppo, alla progettazione,
realizzazione e manutenzione del “Modello di controllo sull’informativa finanziaria” da
applicare alla Capogruppo e, con riferimento alle procedure per la predisposizione del Bilancio
consolidato, alle Banche e Società rientranti nel perimetro di consolidamento. In merito al
suddetto perimetro, il Dirigente preposto si attiva affinché vengano predisposte delle procedure
amministrative contabili.
Il Modello di controllo sull’informativa finanziaria è l’insieme dei requisiti da rispettare per la
corretta gestione e controllo dei rischi di errori non intenzionali e di frodi nell’informativa finanziaria
e di cui il Dirigente preposto deve assicurare l’adozione.
Nel Gruppo BPER, pertanto, la responsabilità del processo di gestione del rischio di errori non
intenzionali e di frodi nell’informativa finanziaria, anche tenuto conto del contesto normativo di
riferimento che assegna specifiche responsabilità al Dirigente preposto, è assegnata, oltre che
agli Organi Sociali, in via prevalente al Dirigente medesimo.
Il Modello di controllo dell’informativa finanziaria è rappresentato da un “corpus normativo” così
composto:
 Policy di gestione dei rischi di errori non intenzionali e di frodi dell’informativa finanziaria;
 Regolamento del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e
dell’Ufficio Monitoraggio e controllo dell’informativa finanziaria di Gruppo;
 Regolamento del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della
Sub-Holding Banco di Sardegna e della sua struttura in staff;
 Regolamento del Referente del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
societari;
 Procedura Organizzativa e Manuale metodologico del processo di gestione del Modello di
controllo dell’informativa finanziaria;
 Procedura e Manuale del Referente del Dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili societari.
Il Dirigente preposto si avvale, per lo svolgimento dei propri compiti, di una struttura identificata
all’interno della Capogruppo denominata Ufficio Monitoraggio e controllo dell’informativa
finanziaria di Gruppo, che dipende gerarchicamente dal Dirigente preposto stesso.
Per la gestione del Modello di controllo dell’informativa finanziaria, nell’ambito del Gruppo assume
un ruolo di rilievo anche la figura del Referente del Dirigente preposto, nominato in ogni singola
100
Banca e Società rientrante nel perimetro di consolidamento, e che, come previsto dalla
regolamentazione prima indicata, dipende funzionalmente dal Dirigente preposto della
Capogruppo. La dipendenza funzionale attiene alle metodologie, agli strumenti, alla reportistica e
ai processi di lavoro relativi allo svolgimento delle attività del Referente. Le responsabilità
identificate nella specifica regolamentazione si esplicano in tre ambiti: rappresentanza, raccordo
informativo e supporto operativo.
Una specifica regolamentazione è poi prevista per i rapporti con il Dirigente preposto nominato
presso la Sub-Holding quotata Banco di Sardegna s.p.a. ed i relativi Referenti.
relazione
intermedia
sulla gestione
Organismo di Vigilanza ai sensi del D. Lgs. 231/01
La Capogruppo, in ottemperanza agli artt. 6 e 7 del D.Lgs. n. 231/01, ha adottato un proprio
Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) al fine di prevenire la commissione e/o la tentata
commissione delle fattispecie di reato previste da tale Decreto. Quindi, in conformità alla citata
normativa, la Capogruppo ha costituto il proprio Organismo di Vigilanza con il compito di vigilare
sul funzionamento e sull’osservanza del MOG.
L’Organismo è composto da cinque membri:
 due Amministratori non esecutivi ed indipendenti;
 due dipendenti della Capogruppo, dotati di idonee competenze specialistiche, in
particolare di natura giuridico/organizzativa, che non ricoprono incarichi gestionali nella
stessa;
 un professionista esterno munito delle necessarie competenze professionali.
Il suddetto Organismo concretizza la propria attività di controllo sul funzionamento e
sull’osservanza del MOG, mediante:
 l’accertamento di eventuali modifiche alla “mappatura” delle aree di rischio;
 il riscontro del rispetto delle procedure, nell’ambito delle attività ritenute sensibili al
compimento delle fattispecie di reato ex D.Lgs. n. 231/01;
 l’attivazione e/o l’esecuzione di indagini interne in coordinamento con le funzioni di
controllo;
 la programmazione di attività formative rivolte al personale, per quanto concerne
l’evoluzione giurisprudenziale, ovvero in relazione ad eventuali modifiche legislative che
possano interessare le fattispecie di reato previste dal D.Lgs. n. 231/01;
 la richiesta di individuazione di idonee procedure a presidio di nuove tipologie di attività
qualificabili come sensibili;
 la richiesta di aggiornamento di procedure esistenti, qualora l’attività aziendale subisca
modifiche rilevanti per i rischi compresi nel perimetro;
 la segnalazione di accertate violazioni delle disposizioni;
 un’attività di coordinamento da parte della Capogruppo degli Organismi di Vigilanza delle
società controllate favorendo l’interscambio di informazioni, conoscenze o metodologie;
 il recepimento da parte delle Banche del Gruppo dei principali documenti normativi che
costituiscono il MOG, salvo limitati e necessari adeguamenti.
Inoltre, l’Organismo di Vigilanza è destinatario di specifici flussi informativi, essendo previsto che il
personale dipendente, i Sindaci e gli Amministratori hanno l’obbligo nei termini e con le modalità
specificati nel MOG di trasmettere all’Organismo di Vigilanza:
 i provvedimenti e le notizie, provenienti da organi di Polizia Giudiziaria, o da qualsiasi
altra autorità, dai quali si evinca lo svolgimento di indagini per i reati di cui al D.Lgs. n.
231/01, anche nei confronti di ignoti, che coinvolgano la Capogruppo, ovvero i suoi
dipendenti od i componenti di Organi Societari (amministrativi e di controllo);
101


relazione
intermedia
sulla gestione




le richieste di assistenza legale inoltrate dagli Amministratori, Sindaci e/o dai dipendenti in
caso di avvio di procedimento giudiziario per i reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01;
i rapporti ordinari come individuati dall’Organismo di Vigilanza, predisposti dai
responsabili di funzioni aziendali specialistiche (funzione di Revisione Interna, funzione
Antiriciclaggio, funzione Compliance, ecc.);
le informazioni relative all’avvio di procedimenti disciplinari, nonché sul loro svolgimento e
sulle eventuali sanzioni irrogate, nel caso di fatti aventi rilevanza ai sensi del D.Lgs. n.
231/01;
le modifiche organizzative/procedurali aventi impatto sul MOG;
la segnalazione dell’insorgenza di ulteriori tipologie di rischi;
il sistema delle deleghe di poteri e/o funzioni adottato dalla Capogruppo, e qualsiasi
modificazione di carattere strutturale ad esso apportata.
Infine, l’Organismo di Vigilanza é informato anche mediante segnalazioni ricevute secondo le
procedure prestabilite, dai soggetti tenuti all’osservanza del Modello e del Codice Etico (Soci,
Sindaci, Amministratori, dipendenti, società di revisione, componenti dell’Organismo di Vigilanza,
soggetti che, pur non rientrando nella categoria dei dipendenti, operino e siano sotto il controllo e
la Direzione di BPER, soggetti che, pur esterni alla Società, operino per o con la Capogruppo e
qualsiasi altro soggetto che si relaziona con la Capogruppo, al fine di effettuare la segnalazione),
in merito ad eventi che potrebbero ingenerare responsabilità ai sensi del D.Lgs. n. 231/01.
L’Organismo di Vigilanza riferisce con immediatezza, in caso di necessità, al Consiglio di
amministrazione e relaziona semestralmente allo stesso e al Collegio sindacale sull’attività svolta
e sulla situazione della Capogruppo rispetto agli adempimenti di cui al D.Lgs. n. 231/01.
In tal contesto la Capogruppo ha emanato apposite Direttive e diffuso vari documenti normativi,
nonché istruzioni di coordinamento per l’adozione di MOG ex D.Lgs. 231/01 da parte delle singole
Banche del Gruppo e da parte di BPER Services s.cons.p.a., nel rispetto di quanto previsto dal
D.Lgs. 231/01 e delle specifiche responsabilità.
102
8. ALTRE INFORMAZIONI
8.1 Azioni proprie in portafoglio
Non sussistono possessi di quote o azioni di Società del Gruppo che siano detenute tramite
società fiduciarie o per interposta persona; né, tramite tali soggetti, sono state acquistate od
alienate, durante il periodo, azioni o quote di Società del Gruppo.
relazione
intermedia
sulla gestione
Il valore contabile della quota di pertinenza del Gruppo delle azioni proprie detenute da società
incluse nel consolidamento, iscritto con segno negativo nell’apposita voce 200 del passivo e del
patrimonio netto, è pari ad Euro 7.272 mila, di cui Euro 7.270 mila riferibili ad azioni della
Capogruppo BPER detenuti dalla stessa, mentre il residuo di Euro 2 mila si riferisce ad azioni di
Banca di Sassari s.p.a. detenute dalla stessa. Si riporta di seguito il dettaglio della situazione al
30 giugno 2014.
Numero azioni
Valore
nominale
complessivo
Valore di
competenza
Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c.
Banca di Sassari s.p.a.
455.458
25.345
1.366.374
30.414
7.270.068
2.332
Totale al 30.06.2014
480.803
1.396.788
7.272.400
Totale al 31.12.2013
480.742
1.396.715
7.272.395
8.2 Il titolo azionario
Il primo semestre 2014 è stato caratterizzato da un ritorno di fiducia sul mercato che ha
supportato una buona performance dei listini azionari, in particolare dei paesi periferici come Italia
e Spagna. Infatti, in concomitanza di una significativa riduzione del differenziale di rendimento dei
titoli decennali di riferimento rispetto al Bund tedesco (lo spread BTP - Bund decennale, ad
esempio, si è ridotto nel semestre da circa 230 b.p. a 160 b.p. con minimi poco sopra area 130
b.p.), l’indice azionario italiano FTSE MIB ha fatto registrare una crescita del 12,8%, mentre
l’indice spagnolo IBEX ha chiuso il semestre in aumento del 10,2%. Rialzi più contenuti per le
altre piazze europee con Parigi e Francoforte che mostrano un rialzo del 3% e Londra
sostanzialmente invariata (-0,1%). In USA, Wall Street rimane positiva dopo la performance
record del 2013 con l’indice S&P500 in rialzo del 6,1% e il Dow Jones dell’1,5%. La Borsa di
Tokyo, dopo il forte rialzo messo a segno l’anno scorso grazie al sostegno incondizionato della
BoJ e del governo di Abe, ha subito perso il beneficio chiudendo il semestre in calo del 3,1%.
In particolare, il primo semestre del 2014 della Borsa Italiana si è chiuso con l’indice FTSE MIB a
quota 21.283 punti (+12,8%), con un apice borsistico il 10 giugno 2014 a 22.502 punti ed un
minimo il 3 febbraio 2014 a 18.907 punti. Il titolo BPER nell’anno mostra una performance
positiva (+6%).
La quotazione ufficiale dell’azione BPER23 al 2 gennaio 2014 era pari ad Euro 6,2798 e il 30
giugno 2014 era pari ad Euro 6,5542, riportando un valore massimo pari ad Euro 8,7264 (in data
4 aprile 2014), un minimo pari ad Euro 5,9235 (il giorno 4 febbraio 2014) ed una media semplice
di Euro 7,2162.
23
Fonte: Bloomberg Professional - Prezzo Ufficiale di chiusura giornaliero del titolo BPER.
103
La media dei volumi giornalieri scambiati da inizio anno è aumentata sensibilmente nell’ordine
di circa 3,5 milioni di azioni, a testimonianza di una sempre maggiore liquidità e visibilità del titolo
da parte degli investitori.
relazione
intermedia
sulla gestione
8.3 La compagine sociale
Al 30 giugno 2014 la compagine sociale era costituita da n. 87.912 Soci a fronte di n. 101.163
Soci a fine dicembre 2013.
Come già evidenziato nella Relazione sulla gestione della Capogruppo BPER, allegata al Bilancio
2013, tale repentino calo deriva dall'applicazione della normativa (art.30, comma 5-bis, D.Lgs.
385/1993), in ragione del venir meno del possesso minimo, pari a n. 100 azioni, all'uopo
determinato (fino alla data di approvazione del Bilancio 2013, come da delibere del Consiglio di
amministrazione, si è verificata la decadenza di n. 11.133 soci).
I Soci ammessi nel corso del primo semestre 2014 sono stati n. 3.155 a fronte di n. 16.406
decaduti.
8.4 Rating al 30 giugno 2014
Agenzia internazionale di
rating
Standard & Poor's
Fitch Ratings
Data di rilascio
Long Term
Short Term
Outlook
17 giugno 2014
BB
B
Negativo
26 luglio 2013
BB+
B
Negativo
Standard & Poor’s
L’Agenzia internazionale di rating Standard & Poor’s, in data 17 giugno 2014, ha rivisto al rialzo il
rating di “Long term” a “BB” da “BB-“ in seguito all’approvazione dell’operazione di rafforzamento
patrimoniale fino ad un massimo di Euro 750 milioni da parte dei Soci della Banca riunitisi in
Assemblea Straordinaria lo scorso 7 giugno. Al contempo, Standard & Poor’s ha confermato il
rating di “Short term” a “B”. L’outlook “negativo” riflette la medesima valutazione prospettica sul
rischio sovrano assegnata all’Italia (rating di “Long term” pari a “BBB” con outlook “negativo”).
In precedenza, in data 29 aprile 2014 l’Agenzia internazionale di rating Standars & Poor’s,
nell’ambito di un’ampia azione di sistema che ha riguardato le banche europee, ha confermato i
104
rating di “Long term” e “Short term” rispettivamente a “BB-” e “B” e ha rivisto l’outlook a “negativo”
da “stabile”.
La revisione dell’outlook è stata conseguenza dell’analisi che Standard & Poor’s ha completato
relativamente al potenziale supporto straordinario del Governo in caso di difficoltà di un’istituzione
creditizia in Europa, nell’ambito del processo di implementazione del quadro normativo con
riguardo alla direttiva comunitaria sulla gestione e risoluzione delle crisi degli intermediari
denominata “Bank Recovery and Resolution Directive” che dovrebbe entrare in vigore a partire da
gennaio 2016. In base a ciò, Standard & Poor’s ritiene che tale normativa comunitaria possa
diminuire la probabilità di un intervento di sostegno governativo in caso di difficoltà della Banca.
relazione
intermedia
sulla gestione
Fitch Ratings
In data 26 marzo 2014, l’Agenzia internazionale di rating Fitch, nell’ambito di un’ampia azione di
sistema che ha riguardato oltre n. 60 banche europee, ha confermato il “Support Rating” (SR) e il
“Support Rating Floor” (SRF) rispettivamente a “3” e “BB+”. Tale azione non ha influenzato la
valutazione dell’Agenzia di rating, rilasciata il 26 luglio 2013, sul “Long term” e “Short term” di
BPER che vengono pertanto confermati rispettivamente a “BB+” e “B” con outlook “negativo”.
L’Agenzia di rating precisa inoltre che, a livello sistemico, sebbene la maggior parte dei “SR” e
“SRF” siano stati confermati, tali rating potrebbero subire una revisione al ribasso entro un
orizzonte temporale di uno o due anni, tenuto conto del processo di implementazione del quadro
normativo relativo alla direttiva comunitaria sulla gestione e risoluzione delle crisi degli
intermediari denominata “Bank Recovery and Resolution Directive”.
Attualmente il rating di “Long term” assegnato all’Italia dall’Agenzia è pari a “BBB+” con outlook
“negativo”.
Si rimanda al capitolo “Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre e prevedibile
evoluzione della gestione” per gli ulteriori aggiornamenti in merito ai rating rilasciati dalle agenzie
internazionali.
8.5 Accertamenti ispettivi degli Organi di Vigilanza sulle Banche e Società del
Gruppo
CONSOB
La Capogruppo, con propria comunicazione del 31 ottobre 2012, ha inviato a CONSOB il piano
di interventi deliberato, nel rispetto dei termini indicati dalla stessa, in esito all’attività ispettiva
iniziata il 13 aprile 2011 e terminata il 17 febbraio 2012. Con lettera del 26 aprile 2013, inoltre,
CONSOB ha richiesto ulteriori chiarimenti in ordine a quanto contenuto nella sopra menzionata
comunicazione, ai quali Banca popolare dell’Emilia Romagna s.c. ha dato risposta con
comunicazione del 24 giugno 2013. Tale attività di comunicazione è poi proseguita nel corso del
2014, mediante l’invio in data 10 marzo 2014 di una lettera riepilogativa degli ulteriori interventi
intrapresi in ordine alla realizzazione delle suddette iniziative di miglioramento.
Con lettera del 10 maggio 2013, CONSOB ha, per di più, richiesto ulteriori dati inerenti ai contratti
conclusi e al controvalore scambiato degli strumenti finanziari trattati sull’Internalizzatore
Sistematico del Gruppo BPER denominato Melt, oltre al numero complessivo di soggetti che
hanno accesso a detto sistema, in ottica di una mappatura ed esame delle caratteristiche micro
strutturali delle piattaforme di negoziazione italiane. È stato, altresì, richiesto un invio mensile di
tali dati all’Autorità di Vigilanza. La Capogruppo ha assolto ciò tramite l’invio con detta periodicità
di un flusso di dati per tutte le Banche del Gruppo.
105
relazione
intermedia
sulla gestione
Nella prima metà del 2012 è stata avviata presso Banca Popolare di Ravenna s.p.a. una verifica
ispettiva da parte della CONSOB finalizzata ad accertare:
 l'operatività su azioni ordinarie Banca Popolare di Ravenna s.p.a. da gennaio 2010;
 le attività poste in essere in relazione all'adesione all'Offerta Pubblica di Scambio
volontaria di Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c. sulle azioni ordinarie della Banca
Popolare di Ravenna s.p.a.
La verifica si è ufficialmente conclusa il 26 settembre 2012.
Successivamente, con lettera del 18 marzo 2013 l’Autorità di Vigilanza ha chiesto alla Banca di
recepire gli interventi correttivi per l’adeguamento delle procedure interne alla MiFID in corso di
predisposizione o già predisposti presso la Capogruppo, individuati in esito alla più sopra descritta
verifica ispettiva condotta su quest’ultima, in considerazione del fatto che le procedure adottate
sono le medesime. Con la stessa comunicazione, l’Autorità di Vigilanza ha chiesto al Consiglio di
amministrazione, al Collegio sindacale ed alla Funzione di Compliance di fornire semestralmente
le proprie considerazioni, in merito alle attività di adeguamento intraprese dalla Capogruppo. In
ragione di tale richiesta, la Banca ha predisposto apposite comunicazioni, le quali, unitamente alle
analisi della Funzione di Compliance, sono state inviate rispettivamente nel mese di luglio 2013,
nel mese di febbraio 2014 e, da ultimo, nel mese di luglio 2014.
Infine, in data 14 giugno 2013 l’Autorità di Vigilanza ha, inoltre, richiesto informazioni concernenti
l’attività di gestione di portafogli. Banca popolare di Ravenna s.p.a. pertanto ha predisposto
un’apposita comunicazione, in risposta a quanto richiesto, la quale è stata inviata nel mese di
luglio 2013.
Banca d’Italia
In data 10 marzo 2014 l’Autorità di Vigilanza, ha sottoposto, in ottemperanza a quanto previsto
dalla normativa europea, il Gruppo BPER ad accertamento ispettivo per esaminare la qualità degli
attivi (Asset Quality Review - AQR), nell’ambito del Comprehensive Assessment finalizzato
all’avvio del Single Supervisory Mechanism. Di tale attività è stata data informativa nel capitolo “I
fatti di rilievo e le operazioni strategiche” della presente Relazione.
106
8.6 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate
I rapporti intrattenuti tra le Società rientranti nel perimetro di consolidamento e le Società
partecipate in misura rilevante, ovvero correlate, sono stati caratterizzati da un andamento del
tutto regolare e corretto.
Per informazioni di dettaglio, come previsto dall’art. 2497 bis Codice civile e dalla Comunicazione
CONSOB DEM 6064293 del 28 luglio 2006, si rinvia a quanto esposto nella Parte H delle
presenti Nota esplicative.
In ottemperanza al Regolamento n.17221/10 e successive modifiche, emanato dalla CONSOB in
tema di operazioni con parti correlate, il Gruppo BPER ha adottato procedure volte ad assicurare
la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni concluse con parti
correlate.
In tale contesto la Capogruppo BPER ha predisposto ed approvato in data 13 novembre 2012 il
“Regolamento di Gruppo del processo di gestione operazioni con parti correlate e soggetti
collegati”, successivamente adottato dalle Banche e dalle altre Società del Gruppo. Il
Regolamento, in vigore dal 31 dicembre 2012, e revisionato in data 12 novembre 2013, nel
rispetto delle modalità prescritte - ottempera altresì alla vigente disciplina di Banca d’Italia in tema
di attività di rischio e conflitto di interesse nei confronti di soggetti collegati. Il documento è
pubblicato sul sito della banca www.bper.it, Sezione “Soggetti Collegati” e sui siti delle altre
Banche del Gruppo.
Si informa che, oltre al Regolamento di Gruppo sopra citato, la Capogruppo ha altresì approvato i
documenti, in vigore a far tempo dal 31 dicembre 2012, denominati: “Policy di Gruppo in
materia di controlli sulle attività di rischio e sui conflitti di interesse nei confronti di
soggetti collegati”, di cui, peraltro, è stata data opportuna comunicazione in occasione
dell’Assemblea dei Soci tenutasi in data 20 aprile 2013, e “Regolamento di Gruppo del
processo di monitoraggio dei limiti prudenziali alle attività di rischio verso soggetti
collegati”, revisionato in data 24 giugno 2014.
relazione
intermedia
sulla gestione
Si evidenzia che alla data del 30 giugno 2014, le Banche del Gruppo quotate o aventi la qualità di
emittenti azioni diffuse tra il pubblico in misura rilevante, destinatarie delle previsioni di cui al
Regolamento CONSOB n. 17221/10, risultano essere - oltre alla Capogruppo BPER - il Banco di
Sardegna s.p.a. e la Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
Fermi restando gli obblighi informativi previsti dal principio contabile internazionale IAS 24
vigente, si riepilogano di seguito le operazioni concluse con parti correlate per le quali si ritiene
necessario fornire informativa ai sensi del citato Regolamento n. 17221/10.
107
a) Singole operazioni di maggiore rilevanza concluse nel periodo di riferimento:
N.
Società che
ha posto in
essere
l’operazione
Nominativo
della
controparte
1
Banca popolare
dell’Emilia
Romagna s.c.
EMRO Finance
Ireland ltd.
2
Banca popolare
dell’Emilia
Romagna s.c.
3
relazione
intermedia
sulla gestione
108
Natura della
relazione
con la parte
correlata
Società
controllata
diretta
Oggetto
dell’operazione
Corrispettivo
di ciascuna
singola
operazione
conclusa
(Euro / 000)
Altre
informazioni
Linea promiscua
di finanziamento
400.000
Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell’art. 14
c. 2 Reg.
CONSOB 17221
Banca Popolare Società
del
controllata
Mezzogiorno
diretta
s.p.a.
Fusione per
incorporazione (*)
3.861.809
(totale attivo)
Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell’art. 14
c. 2 Reg.
CONSOB 17221
Banca popolare
dell’Emilia
Romagna s.c.
Banca della
Campania
s.p.a.
Società
controllata
diretta
Fusione per
incorporazione (*)
4.447.604
(totale attivo)
Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell’art. 14
c. 2 Reg.
CONSOB 17221
4
Banca popolare
dell’Emilia
Romagna s.c.
Emilia
Romagna
Factor s.p.a.
Società
controllata
diretta
Linea promiscua
di finanziamento
665.000
Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell’art. 14
c. 2 Reg.
CONSOB 17221
5
Banca Popolare Banca popolare Società
di Ravenna
dell’Emilia
controllante
s.p.a.
Romagna s.c.
diretta
Operazioni di
500.000
compravendita di
Titoli di Stato e
obbligazioni
corporate/bancarie
con Capogruppo:
delibera quadro
Documento
informativo
pubblicato in
data 26 maggio
2014
6
Banco di
Sardegna s.p.a.
Banca popolare Società
dell’Emilia
controllante
Romagna s.c.
diretta
Operazioni di
6.000.000
compravendita di
Titoli di Stato e
obbligazioni
corporate/bancarie
con Capogruppo:
delibera quadro
Documento
informativo
pubblicato in
data 5 maggio
2014
7
Banco di
Sardegna s.p.a.
Banca popolare Società
dell’Emilia
controllante
Romagna s.c.
diretta
Operazioni in
2.000.000
cambi, a pronti e a
termine, con
Capogruppo:
delibera quadro
Documento
informativo
pubblicato in
data 5 maggio
2014
N.
Societa’ che
Nominativo
ha posto in
della
essere
controparte
l’operazione
Natura della
Oggetto
relazione con dell’operazione
Corrispettivo
Altre
di ciascuna
informazioni
la parte
singola
correlata
operazione
relazione
intermedia
sulla gestione
conclusa
(Euro / 000)
8
Banco di
Sardegna s.p.a.
Banca popolare
dell’Emilia
Romagna s.c.
Società
controllante
diretta
Operazioni attive
e passive di
deposito liquidità
in Euro e in
valuta e di pronti
contro termine
con Capogruppo:
delibera quadro
1.500.000
Documento
informativo
pubblicato in
data 5 maggio
2014
9
Banco di
Sardegna s.p.a.
Banca popolare
dell’Emilia
Romagna s.c.
Banche e
Società del
Gruppo
Società
controllante
diretta e
Società del
Gruppo
Operazioni di
pronti contro
termine in titoli
di Stato, con la
Capogruppo
e con le Banche
e le Società del
Gruppo: delibera
quadro
1.500.000
Documento
informativo
pubblicato in
data 5 maggio
2014
10 Banco di
Sardegna s.p.a.
Banca popolare
dell’Emilia
Romagna s.c.
Società
controllante
diretta
Operazioni di
sottoscrizione di
prestiti
obbligazionari
emessi dalla
Capogruppo:
delibera quadro
1.000.000
Documento
informativo
pubblicato in
data 5 maggio
2014
11 Banco di
Sardegna s.p.a.
Banca popolare
dell’Emilia
Romagna s.c.
Società
controllante
diretta
Operazioni in
derivati su tassi e
su cambi con la
Capogruppo:
delibera quadro
1.000.000
Documento
informativo
pubblicato in
data 5 maggio
2014
(*) Operazioni di fusione per incorporazione in itinere (tra queste anche l’operazione con Banca Popolare di
Ravenna s.p.a., ancorché di “minore rilevanza”).
Con riguardo alla complessiva operazione, attualmente deliberata, che prevede la fusione per
incorporazione nella Capogruppo di Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a. e Banca della
Campania s.p.a. (a cui si aggiunge anche Banca Popolare di Ravenna s.p.a., seppure operazione
di minore rilevanza), subordinata alla preventiva autorizzazione da parte di Banca d’Italia ai sensi
dell’art. 57 D.Lgs. n. 385/93, si evidenza che si realizzerà nella forma semplificata di cui all’art.
2505-bis Cod. civ., in quanto l’Incorporante detiene una partecipazione superiore al 90% del
capitale sociale delle Incorporande.
Si precisa che, solo dopo il rilascio dell'autorizzazione da parte dell'Autorità di Vigilanza (si
rimanda al capitolo relativo ai “Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre e prevedibile
evoluzione della gestione”), il procedimento di fusione potrà proseguire, rispettati i previsti
adempimenti pubblicitari, con l'approvazione del relativo progetto da parte delle Assemblee
straordinarie delle Incorporande e del Consiglio di amministrazione dell'Incorporante. Si prevede
che la fusione possa perfezionarsi, previa stipula del relativo atto, a fine novembre 2014.
109
b) altre eventuali singole operazioni con parti correlate, come definite ai sensi dell’articolo
2427, secondo comma, del Codice civile, concluse nel periodo di riferimento, che abbiano
influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società.
relazione
intermedia
sulla gestione
Con riferimento alle altre operazioni concluse con parti correlate di cui al Regolamento emanato
dalla CONSOB, si segnala l’operazione, attualmente deliberata, di fusione per incorporazione
nella Capogruppo BPER di Banca Popolare di Ravenna s.p.a. (BPR), effettuata insieme alle due
incorporazioni citate al punto precedente e, come per le stesse, si rimanda per ogni ulteriore
dettaglio, all’ampia informativa già data nei precedenti capitoli della presente Relazione. Si
precisa che tale operazione è qualificata “di minore rilevanza”.
Nell’ambito delle operazioni con parti correlate qualificate come “di minore rilevanza”, altresì, si
evidenzia che in data 18 marzo 2014 si è perfezionata la fusione per incorporazione in Nadia
s.p.a. di Immobiliare Reiter s.p.a. e in data 24 giugno 2014 si è perfezionata la fusione per
incorporazione in Sardaleasing s.p.a. di ABF Leasing s.p.a.
c) qualsiasi modifica o sviluppo delle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima
relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui
risultati delle società nel periodo di riferimento.
Si precisa che nel periodo di riferimento non si sono verificate modifiche ovvero sviluppi relativi
alle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima Relazione annuale, aventi un effetto
rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle Società.
8.7 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti
In tema di operazioni atipiche o inusuali si conferma che non sono state effettuate, nel corso del
primo semestre 2014, operazioni della specie quali definite dalla CONSOB con sua
comunicazione DEM 6064293 del 28 luglio 2006.
Si evidenzia altresì che nel periodo non si sono realizzate operazioni definibili per loro tipicità non
ricorrenti.
8.8 Informazioni sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per
riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell’utilizzo di stime
Nel documento n. 2 diramato a firma congiunta da Banca d’Italia, CONSOB e ISVAP (ora IVASS)
il 6 febbraio 2009, viene rivolta raccomandazione agli Amministratori di fornire, nella Relazione
sulla gestione, adeguata informativa sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche
delle riduzioni per perdite di valore delle attività e sulle incertezze nell’utilizzo di stime.
Si riporta qui una sintetica informativa sugli stessi.
110
Continuità aziendale
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo al 30 giugno 2014 è stato redatto
valutando il complesso delle attività e passività aziendali nella prospettiva di una continuità
operativa pluriennale.
Rischi finanziari
Nella Parte E della Nota integrativa del Bilancio consolidato 2013 sono riportate informazioni
qualitative e quantitative sui principali rischi finanziari ai quali il Gruppo è normalmente esposto.
Per quanto attiene al rischio di credito, parte degli elementi quantitativi sono riportati aggiornati al
30 giugno 2014 nelle Note esplicative.
Quanto ai rischi di mercato, la quantificazione del patrimonio necessario alla loro copertura
(normativa Basilea 3, metodologia standard) evidenzia un ammontare di Euro 35 milioni pari
all’1,02% del valore complessivo dei requisiti patrimoniali al 30 giugno 2014).
relazione
intermedia
sulla gestione
Le caratteristiche degli strumenti finanziari detenuti, sia per controparte che per tipologia,
consentono di esprimere un sereno giudizio circa l’assenza di rilevanti rischi finanziari insiti nel
portafoglio, che non comprende derivati complessi o innovativi. Si sottolinea, inoltre, che il Gruppo
svolge, in modo primario, attività di portafoglio in proprio.
Per quel che concerne la liquidità, la composizione degli asset del Gruppo evidenzia un rapporto
impieghi/raccolta da clientela del 99,35% (invariato rispetto al 31 dicembre 2013) e gli
investimenti finanziari (rappresentati dalle voci dell’attivo dalla 20 alla 50, riferite alle attività
finanziarie) si rapportano all’indebitamento con la clientela (voce 20 del passivo “Debiti verso
clientela”) per il 29,03% (27,03% al 31 dicembre 2013) e per il 20,65% (19,45% al 31 dicembre
2013) se rapportati alla raccolta diretta.
L’interbancario netto evidenziava al 30 giugno 2014 un saldo negativo di Euro 5.704,7 milioni (era
negativo anche a dicembre 2013 per Euro 6.232,9).
Alla medesima data risultavano altresì disponibili presso la Tesoreria accentrata importanti risorse
riferibili ad attività finanziarie rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un
ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 12.054 milioni,
rifinanziati per Euro 7.853 milioni (ancora disponibili Euro 4.201 milioni); tra questi sono compresi:
 proprie passività assistite da Garanzia dello Stato Italiano emesse nel marzo 2012 per un
totale di nominali Euro 1.300 milioni, rifinanziabile per Euro 1.206 milioni;
 titoli derivanti da operazioni di auto-cartolarizzazione, poste in essere da differenti Società
del Gruppo, anche nella configurazione multi-originator, per un residuo nominale di Euro
2.247 milioni ed un controvalore rifinanziabile pari a Euro 1.812 milioni;
 Covered Bond, da nominali Euro 300 milioni emessi il 25 giugno 2012, rifinanziabili per un
controvalore di Euro 260 milioni. Questa emissione rientra nel Programma di emissione di
Obbligazioni Bancarie Garantite da complessivi Euro 5 miliardi destinato ad investitori
istituzionali;
 Attivi BAncari COllaterizzabili (A.BA.CO), per un ammontare al 30 giugno 2014 pari a
Euro 957 milioni, rifinanziabili per Euro 540 milioni.
La liquidità operativa del Gruppo, in considerazione della quota di titoli rifinanziabili disponibili, si
posiziona, quindi, ad un livello complessivo di sostanziale positività, in miglioramento nel corso
del periodo. La qualità e la dimensione del portafoglio rifinanziabile, oggetto di un costante
affinamento, è in grado di fronteggiare adeguatamente l’insorgere di potenziali rischi rilevanti sul
111
fronte della situazione di liquidità, oggetto peraltro di un costante monitoraggio da parte delle
funzioni preposte.
relazione
intermedia
sulla gestione
Verifiche per riduzione di valore delle attività
In merito alle verifiche per riduzione di valore delle attività, la Capogruppo, in sede di redazione
del Bilancio (d’esercizio e consolidato) provvede ad effettuare specifiche attività di impairment
test, eseguite su base annua come previsto dai principi contabili, di norma al 31 dicembre di ogni
anno, salvo che si verifichino variazioni o situazioni di discontinuità di particolare rilevanza rispetto
ai valori e agli assunti presi a riferimento nella rilevazione precedente: in particolare per quanto
attiene gli assunti utilizzati per il calcolo del tasso di attualizzazione (KE) e delle prospettive
reddituali (budget e Piani industriali) delle Società o CGU di riferimento per gli avviamenti da
analizzare, ovvero per le partecipate.
Delle metodologie e degli assunti adottati nello sviluppo di tale attività, volta alla valutazione degli
investimenti partecipativi e degli avviamenti iscritti nell’attivo patrimoniale, è data ampia
informativa nelle Parti A e B della Nota integrativa del Bilancio d’esercizio 2013, dove sono altresì
evidenziate le risultanze derivanti dall’esercizio di appositi Stress Test come richiesto dalla
normativa.
L’attività di impairment ha evidenziato la necessità di apportare rettifiche di valore complessive al
portafoglio partecipativo pari ad Euro 2,1 milioni.
Con riferimento alle “Attività finanziarie disponibili per la vendita” che a fine esercizio
presentavano specifiche riserve da valutazione con segno negativo, i criteri adottati per
l’identificazione delle perdite durevoli, di cui pure è data ampia informativa nella Parte A della
Nota integrativa, hanno evidenziato alcune situazioni per le quali è stato necessario procedere ad
impairment, per un ammontare complessivo di Euro 3,7 milioni.
L’attività di impairment viene altresì prevista per la determinazione del fair value degli asset
immobiliari, a qualunque scopo detenuti. Essa viene effettuata usualmente in base a metodi e
principi valutativi di generale accettazione, anche con l’ausilio di società specializzate
indipendenti. Già a fine esercizio 2011 l'intero patrimonio immobiliare della Banca è stato oggetto
di perizia da parte della società Praxi s.p.a (di tipo cd. “full on site inspection”), riviste nel 2012 e
2013 con un’attività di tipo “desktop”.
Tale attività è stata condotta da Praxi s.p.a. conformemente agli standard fissati nel testo
Appraisal and Valutation Standards (c.d. Red Book), emanato dal “Royal Institution of Chartered
Surveyors” (RICS).
Alla data del 30 giugno 2014 si evidenzia che non si sono manifestate situazioni diverse da quelle
presenti alla fine dello scorso esercizio.
Incertezze nell’utilizzo di stime
Nell’attuale situazione congiunturale, caratterizzata da estrema incertezza, qualsiasi ipotesi
formulata in relazione alla valutazione attuale e soprattutto prospettica delle proprie attività e
passività rischia di essere instabile. Non si può escludere quindi che, anche nell’immediato futuro,
eventi oggi non prevedibili possano produrre significative rettifiche ai valori contabili delle diverse
componenti esposte nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato. Il Gruppo BPER,
nel valutare le proprie esposizioni al 30 giugno 2014, ha, come sempre, adottato tutte le cautele
possibili, esponendo tutte le attività finanziarie al presunto valore di realizzo, calcolato sulla base
di elementi esterni (come il valore di quotazione per i titoli) ovvero determinabili internamente
(come la valutazione dei crediti verso la clientela).
Il processo di redazione del bilancio intermedio, come avviene anche per il bilancio annuale,
richiede anche il ricorso a stime ragionevoli; come previsto dallo IAS 34, paragrafo 41, la
112
preparazione del bilancio intermedio generalmente può richiedere un uso più esteso di metodi di
stima rispetto all'informativa annuale.
Di tali modalità è stata data informativa nella Parte A della Nota integrativa del Bilancio
consolidato 2013.
relazione
intermedia
sulla gestione
8.9 Informazioni da fornire sulle verifiche per la riduzione di valore delle attività,
sulle clausole contrattuali dei debiti finanziari, sulle ristrutturazioni dei debiti e
sulla “gerarchia del fair value”
Il documento n. 4 diramato a firma congiunta da Banca d’Italia, CONSOB e ISVAP (ora IVASS) il
3 marzo 2010 fa seguito a quello emanato nel febbraio 2009 dalle tre Autorità e, per talune
fattispecie di argomenti trattati, ne ribadisce le raccomandazioni. Con esso viene richiamata
"l’attenzione dei componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo e Dirigenti preposti
sulla necessità di garantire un’adeguata informativa affinché siano chiari gli impatti della crisi sulla
situazione economico-patrimoniale e finanziaria, le scelte operative e strategiche formulate e gli
eventuali correttivi attuati per adattare la strategia dell’impresa al mutato contesto di riferimento”.
La comunicazione non ha un contenuto precettivo autonomo, in quanto non introduce ulteriori
obblighi rispetto a quelli previsti dai principi IAS/IFRS, ma individua alcune aree informative di
specifico interesse del Gruppo, nelle quali le società devono assicurare un più elevato grado di
trasparenza e cioè:
 le verifiche per riduzione di valore dell’avviamento, delle altre attività immateriali a vita
utile indefinita e delle partecipazioni (c.d. impairment test);
 la valutazione dei titoli di capitale classificati come "Attività finanziarie disponibili per la
vendita";
 l’informativa riguardante la c.d. "Gerarchia del fair value", introdotta con l’emendamento
all’IFRS 7 del marzo 2009 e successive modifiche.
Essa, inoltre, fornisce alcune precisazioni sulle informazioni da fornire in merito alle ristrutturazioni
del debito ed alla classificazione delle passività finanziarie quando non vengano rispettate le
clausole contrattuali che determinano la perdita del beneficio del termine.
Valutazione (impairment test) dell’avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile
indefinita e delle partecipazioni
Come già indicato nel paragrafo precedente, il processo di valutazione dell’avviamento, delle altre
attività immateriali a vita utile indefinita e delle partecipazioni è stato illustrato nella Nota
integrativa del Bilancio consolidato 2013: nella Parte A al paragrafo 19 “Modalità di
determinazione delle perdite di valore” si era descritta la metodologia adottata; nella Parte B
sezioni 10 dell’attivo (partecipazioni) e sezione 13 dell’attivo (attività immateriali) si sono
commentati gli impatti patrimoniali ed in Parte C è stata data informativa in merito agli effetti
economici di tali attività.
Nel primo semestre 2014 non si sono manifestate situazioni generali di discontinuità con il 31
dicembre 2013, tali da determinare la rivisitazione dei parametri presi allora a base delle attività di
impairmente test, come ad esempio il tasso di attualizzazione (KE) o le prospettive reddituali
(budget o piani industriali) delle società o CGU di riferimento. Non si è quindi reso necessario
procedere a svalutazioni degli avviamenti iscritti.
Anche a livello specifico delle partecipate non si sono evidenziate situazioni di particolare
rilevanza tranne la necessità per alcune di esse (in particolare Banca della Nuova Terra s.p.a. e
113
Alba Leasing s.p.a.), di recepire le nuove perdite che le hanno interessate, determinandone
l'ulteriore diminuzione del loro valore di patrimonio netto.
relazione
intermedia
sulla gestione
Valutazione dei titoli di capitale classificati come “Attività finanziarie disponibili per la
vendita”
Con riferimento alle “Attività finanziarie disponibili per la vendita” che alla fine del semestre
presentavano specifiche riserve da valutazione con segno negativo, i criteri adottati per
l’identificazione delle perdite durevoli, di cui pure è data ampia informativa nella Parte A della
Nota integrativa del Bilancio consolidato 2013 e che vengono ripresi per la redazione del Bilancio
consolidato semestrale abbreviato, hanno evidenziato alcune situazioni per le quali è stato
necessario procedere ad impairment, per un ammontare complessivo di Euro 3,7 milioni, di cui
Euro 2,9 milioni con riferimento a titoli di capitale ed Euro 0,8 milioni a quote di O.I.C.R.
Gerarchia del fair value
Il 2° aggiornamento del 21 gennaio 2014 alla Circolare n. 262/2005 di Banca d’Italia, recependo
le modifiche introdotte all’IFRS 7 e dall’IFRS 13, prescrive che “le valutazioni al fair value siano
classificate sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati
nelle valutazioni”.
Il Gruppo ha effettuato la classificazione delle proprie attività e passività finanziarie nei 3 livelli di
fair value previsti dalla norma, formalizzandone metodologie e parametri nelle proprie “Linee
guida per la valutazione al fair value degli strumenti finanziari nel Gruppo BPER”; di tali principi è
data dettagliata informativa nella Parte A paragrafo 18 – “Metodologie di determinazione del fair
value” del Bilancio d’esercizio 2013.
114
9. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL SEMESTRE E
PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
relazione
intermedia
sulla gestione
9.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2014
Fitch Ratings conferma i rating di lungo e breve termine rispettivamente a “BB+” e “B”
Successivamente alla chiusura del semestre, in data 10 luglio 2014, l’Agenzia di rating Fitch,
nell’ambito di varie azioni di rating sulle banche italiane di medie dimensioni, ha confermato il
rating di “Long term” e di “Short term” rispettivamente a “BB+” a “B”. L’outlook permane
“negativo”.
Il Viability rating è stato rivisto a “bb” da “bb+”, mentre il Support Rating Floor sono stati
confermati rispettivamente a “3” e “BB+”.
Agenzia internazionale di
rating
Standard & Poor's
Fitch Ratings
Data di rilascio
Long Term
Short Term
Outlook
17 giugno 2014
BB
B
Negativo
10 luglio 2014
BB+
B
Negativo
Operazione Artemisia: cessione portafoglio sofferenze “Systema Mutui”
In data 10 luglio 2014, ottenuta l’autorizzazione all’emissione dei titoli ABS, a fronte della
cessione del portafoglio di sofferenze già ampiamente illustrata in uno specifico capitolo (2.6) di
questa relazione, la società veicolo Artemisia SPV s.r.l. ha proceduto al pagamento del
corrispettivo di Euro 41,8 milioni, a fronte del contestuale trasferimento dei crediti al loro valore
lordo contabile al 31 dicembre 2013.
Dal mese di luglio pertanto, l’ammontare derivante dalla differenza tra il prezzo di cessione
(corrispettivo) e il valore netto contabile al 31 dicembre 2013, pari ad Euro 27,4 milioni, è stato
riallocato a Conto economico alla voce contabile 100 a) “Perdite da cessione di crediti”.
Il presidente BPER Caselli al vertice di Assopopolari
Il presidente BPER Ettore Caselli è stato nominato alla presidenza dell’Associazione Nazionale
fra le banche Popolari. La nomina è stata deliberata il 10 luglio 2014 dal C.d.a. dell’associazione
che riunisce n. 72 banche popolari per un numero complessivo di n. 9.200 sportelli e con circa
1.300.000 soci.
Conclusa con successo l’offerta in opzione dell’aumento di capitale
In data 18 luglio 2014 si è conclusa l’offerta in opzione delle n. 145.850.334 azioni ordinarie
BPER di nuova emissione (le “Azioni”), iniziato il 23 giugno 2014. In tale periodo sono stati
esercitati n. 332.615.536 diritti di opzione per la sottoscrizione di n. 145.519.297 Azioni, pari al
99,77% del totale delle Azioni offerte, per un controvalore complessivo di Euro 747.969.187.
Al termine del Periodo di Offerta risultano pertanto non esercitati n. 756.656 diritti di opzione che
danno diritto alla sottoscrizione di complessive n. 331.037 Azioni ordinarie BPER, per un
controvalore di Euro 1.701.530. Tali diritti di opzione sono stati offerti in Borsa da BPER, ai sensi
dell'art. 2441, terzo comma, del Codice civile, per il tramite di Equita SIM s.p.a., nella seduta del
23 luglio 2014 e totalmente venduti al prezzo di Euro 0,55 ciascuno, con il realizzo di complessivi
Euro 416.160,80.
115
relazione
intermedia
sulla gestione
L’aumento di capitale si è pertanto completamente realizzato con l’esercizio di n. 333.372.192
diritti e l’emissione di n. 145.850.334 nuove azioni, con i seguenti effetti patrimoniali, contabilizzati
nel mese di luglio 2014, quindi senza alcun effetto contabile al 30 giugno 2014:
 Euro 437.551.002 a Capitale sociale (Euro 3 per azione);
 Euro 312.119.714,76 a Riserva da sovrapprezzo azioni (Euro 2,14 per azione);
 Euro 378.322,92 a Riserva da sovrapprezzo per l’utile realizzato dalla vendita dei diritti
diversi da quelli riferibili alle azioni cartacee.
L’aumento di capitale ha, quindi, determinato un effetto patrimoniale complessivo, tenuto conto
dei costi sostenuti ad esso correlati e dalla connessa fiscalità, pari a circa Euro 737 milioni che
incideranno per 172 b.p. sui ratios patrimoniali.
Aumento di capitale della partecipata Alba Leasing s.p.a.
In data 30 luglio 2014, con efficacia 1 agosto 2014, si è realizzato l’aumento di capitale della
partecipata Alba Leasing s.p.a., riservato al Credito Valtellinese s.c., con esclusione del diritto di
opzione, come deliberato in data 30 giugno 2014 dall’Assemblea dei Soci della società, tramite il
conferimento in natura del ramo d’azienda relativo all’attività di leasing. Ad esito di tale
operazione la quota di partecipazione di BPER nel capitale di Alba Leasing s.p.a. si è ridotta al
33,50%.
Progetto di fusione per incorporazione di Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a., Banca
della Campania s.p.a. e Banca Popolare di Ravenna s.p.a. in Banca popolare dell’Emilia
Romagna società cooperativa
Si rende noto che, a seguito dell’autorizzazione rilasciata dalla Banca d’Italia in data 30 luglio
2014, è stato depositato ed iscritto in data 31 luglio 2014 presso il Registro delle Imprese di
Modena il Progetto di fusione per incorporazione di Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.,
Banca della Campania s.p.a. e Banca Popolare di Ravenna s.p.a. in Banca popolare dell’Emilia
Romagna s.c. (BPER o “Incorporante”).
L’operazione di fusione sarà sottoposta - ai sensi dell’art. 2505-bis comma 2 Cod. civ. ed in
conformità all’art. 40 del vigente Statuto sociale di BPER - all’approvazione del Consiglio di
amministrazione della stessa.
È fatta salva la possibilità - ai sensi dell’art. 2505-bis, comma 3 Cod. civ. - per i Soci di BPER che
rappresentino almeno il 5% (n. 4.415) del numero complessivo degli stessi (n. 88.307), di
richiedere che la delibera di fusione da parte dell’Incorporante sia adottata dall’Assemblea dei
Soci ai sensi dell’art. 2502 comma 1 Cod. civ.
116
9.2 Prevedibile evoluzione della gestione
Conclusa con successo l’operazione di rafforzamento patrimoniale di BPER a seguito della quale
risulta ulteriormente cresciuta la già soddisfacente solidità, il Gruppo BPER attende con fiducia gli
esiti dell’AQR e degli Stress Test che la BCE sta svolgendo a livello europeo nell’ambito del
Comprehensive Assessment. Nel secondo semestre, è attesa una stabilizzazione della situazione
economica supportata da timidi segnali di ripresa sul fronte della domanda interna e degli
investimenti ed in presenza di un apporto positivo delle esportazioni, mentre un miglioramento più
sensibile della congiuntura sembra essere rimandato al 2015. Le prospettive di redditività del
sistema bancario italiano, previste in graduale miglioramento per l’anno in corso, rimangono
prevalentemente condizionate dall’andamento della qualità del credito e dalle incertezze relative
agli esiti dell’AQR e degli Stress Test.
Il Gruppo BPER, per l’anno in corso, si pone come obiettivi prioritari il consolidamento della
redditività bancaria tradizionale, il mantenimento di soddisfacenti livelli di copertura dei crediti
deteriorati e il contenimento dei costi operativi. Inoltre, nella seconda parte dell’anno saranno
avviate le attività inerenti all’elaborazione del nuovo Piano industriale che sarà presentato all’inizio
del prossimo anno. Tale Piano avrà, tra gli altri, l’obiettivo di ridisegnare ed innovare il modello
distributivo di Gruppo e ridurre in modo strutturale i costi operativi al fine di raggiungere un
adeguato e sostenibile livello di redditività.
relazione
intermedia
sulla gestione
Modena, lì 7 agosto 2014
Il Consiglio di amministrazione
Il Presidente
rag. Ettore Caselli
117
PROSPETTI CONTABILI
CONSOLIDATI
Gruppo bancario
Banca popolare dell’Emilia Romagna
119
Stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2014
(in migliaia)
Voci dell'attivo
10. Cassa e disponibilità liquide
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
60. Crediti verso banche
70. Crediti verso clientela
80. Derivati di copertura
100. Partecipazioni
120. Attività materiali
130. Attività immateriali
di cui: - avviamento
140. Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
b1) di cui alla Legge 214/2011
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
160. Altre attività
Totale dell'attivo
Voci del passivo e del patrimonio netto
10. Debiti verso banche
20. Debiti verso clientela
30. Titoli in circolazione
40. Passività finanziarie di negoziazione
50. Passività finanziarie valutate al fair value
60. Derivati di copertura
80. Passività fiscali
a) correnti
b) differite
100. Altre passività
110. Trattamento di fine rapporto del personale
120. Fondi per rischi e oneri
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
140. Riserve da valutazione
170. Riserve
180. Sovrapprezzi di emissione
190. Capitale
200. Azioni proprie
210. Patrimonio di pertinenza di terzi
220. Utile (Perdita) di periodo
Totale del passivo e del patrimonio netto
30.06.2014
31.12.2013
396.682
488.522
1.047.737
1.117.939
126.416
149.899
6.920.238
6.630.062
1.344.268
1.207.868
1.611.930
1.587.781
45.416.633
46.514.738
29.530
3.751
253.609
250.970
1.023.525
1.022.430
487.322
491.215
380.416
380.416
1.213.905
1.184.567
135.806
145.989
1.078.099
1.038.578
927.358
893.224
2.817
2.817
1.056.303
1.105.493
60.930.915
61.758.052
30.06.2014
31.12.2013
7.316.650
7.820.719
32.509.875
33.681.447
11.106.518
10.186.690
225.570
198.059
2.096.066
2.952.035
35.834
37.825
167.522
134.873
5.244
12.405
162.278
122.468
2.150.531
1.520.458
221.914
208.390
323.424
305.796
141.420
120.859
182.004
184.937
164.559
139.472
2.270.350
2.267.929
624.156
624.156
1.001.483
1.001.483
(7.272)
(7.272)
687.835
678.816
35.900
7.176
60.930.915
61.758.052
prospetti
contabili
consolidati
121
Conto economico consolidato al 30 giugno 2014
(in migliaia)
prospetti
contabili
consolidati
Voci
10. Interessi attivi e proventi assimilati
30.06.2013
984.333
1.045.365
(325.874)
(408.169)
30. Margine di interesse
658.459
637.196
40. Commissioni attive
370.233
373.265
50. Commissioni passive
(24.755)
(26.454)
60. Commissioni nette
345.478
346.811
18.191
22.990
9.936
20.358
20. Interessi passivi e oneri assimilati
70. Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
d) passività finanziarie
322
(206)
100.421
98.158
166
(687)
100.214
97.421
41
1.424
(990)
(35.445)
120. Margine di intermediazione
1.131.817
1.089.862
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di:
(423.485)
(467.815)
(416.792)
(439.759)
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
(3.655)
(3.198)
d) altre operazioni finanziarie
(3.038)
(24.858)
140. Risultato netto della gestione finanziaria
708.332
622.047
(659.736)
(663.128)
a) spese per il personale
(397.895)
(406.609)
b) altre spese amministrative
(261.841)
(256.519)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(19.634)
(18.378)
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
(20.655)
(20.236)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
(12.315)
(10.265)
180. Spese amministrative
220. Altri oneri/proventi di gestione
230. Costi operativi
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
280. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte
290. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente
300. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al netto delle imposte
91.980
113.587
(620.360)
(598.420)
(3.765)
(8.205)
23
127
84.230
15.549
(41.682)
(35.883)
42.548
(20.334)
-
443
320. Utile (perdita) di periodo
42.548
(19.891)
330. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi
(6.648)
(1.573)
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo
35.900
(21.464)
Utile per
azione
(Euro)
30.06.2014
Utile per
azione
(Euro)
30.06.2013
EPS Base
0,106
(0,065)
EPS Diluito
0,106
(0,063)
310. Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte
122
30.06.2014
Prospetto della redditività consolidata complessiva
(in migliaia)
30.06.2014
30.06.2013
42.548
(19.891)
(28.128)
4.918
(404)
3.059
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
(903)
54.739
25.304
2.157
(102.303)
(92.169)
140. Redditività complessiva (Voce 10+130)
67.852
(112.060)
10. Utile (Perdita) di periodo
prospetti
contabili
consolidati
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico
40. Piani a benefici definiti
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate al patrimonio
netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico
90. Copertura flussi finanziari
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo
9.940
(590)
57.912
(111.470)
123
124
-
M o dif ic a
s a ldi
a pe rt ura
-
-
700.325
P a t rim o nio ne t t o di t e rzi
-
-
(32.598)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4.062.727
(7.268)
-
244.056
66.068
2.702.649
2.768.717
691.714
-
1.098.431
1.098.431
Ut ile ( pe rdit a ) di pe rio do
P a t rim o nio ne t t o de l
gruppo
A zio ni pro prie
S t rum e nt i di c a pit a le
R is e rv e da v a lut a zio ne
b) altre
a) di utili
R is e rv e :
S o v ra ppre zzi di e m is s io ne
b) altre azio ni
a) azio ni o rdinarie
C a pit a le :
678.816
E s is t e nze a l
3 1.12 .12
-
4.032.944
P a t rim o nio ne t t o di t e rzi
-
-
-
16.114
(7.274)
Ut ile ( pe rdit a ) di pe rio do
P a t rim o nio ne t t o de l
gruppo
A zio ni pro prie
S t rum e nt i di c a pit a le
-
-
243.240
b) altre
189.682
-
R is e rv e da v a lut a zio ne :
-
2.490.771
-
-
-
-
2.734.011
684.473
-
1.094.754
1.094.754
M o dif ic a
s a ldi
a pe rt ura
a) di utili
R is e rv e :
S o v ra ppre zzi di e m is s io ne
b) altre azio ni
a) azio ni o rdinarie
C a pit a le :
E s is t e nze a l
3 1.12 .13
700.325
4.062.727
(32.598)
(7.268)
-
244.056
66.068
2.702.649
2.768.717
691.714
-
1.098.431
1.098.431
E s is t e nze
a l 1.1.13
678.816
4.032.944
16.114
(7.274)
-
189.682
243.240
2.490.771
2.734.011
684.473
-
1.094.754
1.094.754
E s is t e nze
a l 1.1.14
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
32.598
-
-
-
-
(32.598)
(32.598)
R is e rv e
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
D iv ide ndi e
a lt re
de s t ina zio ni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
D iv ide ndi e
a lt re
de s t ina zio ni
A llo c a zio ne ris ult a t o
e s e rc izio pre c e de nt e
-
-
(16.114)
-
-
-
-
16.114
16.114
R is e rv e
A llo c a zio ne ris ult a t o
e s e rc izio pre c e de nt e
(25.580)
17.165
-
-
-
5.549
179.954
(180.689)
(735)
(10.198)
-
(3.031)
(3.031)
V a ria zio ni
di ris e rv e
(2.251)
12.089
-
-
-
1.536
(7.094)
(11.860)
(18.954)
945
-
26.311
26.311
V a ria zio ni
di ris e rv e
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
8.013
-
4
-
-
-
-
-
4.692
-
3.317
3.317
-
(2)
-
(2)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
D e riv a t i
su
pro prie
a zio ni
O pe ra zio ni s ul pa t rim o nio ne t t o
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
D e riv a t i
su
pro prie
a zio ni
V a ria zio ni de l pe rio do
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
E m is s io ne A c quis t o D is t ribuzio ne V a ria zio ne
s t ra o rdina ria
nuo v e
a zio ni
s t rum e nt i
div ide ndi di c a pit a le
a zio ni
pro prie
-
(2)
-
-
-
-
(2)
-
(2)
-
-
-
-
E m is s io ne A c quis t o D is t ribuzio ne V a ria zio ne
s t rum e nt i
nuo v e
a zio ni
s t ra o rdina ria
a zio ni
pro prie
div ide ndi di c a pit a le
O pe ra zio ni s ul pa t rim o nio ne t t o
V a ria zio ni de l pe rio do
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Sto ck
o pt io ns
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Sto ck
o pt io ns
9.940
57.912
42.548
-
-
25.304
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(590)
(111.470)
(19.891)
-
-
(92.169)
-
-
-
-
-
-
-
R e ddit iv it à
c o m ple s s iv a
V a ria zio ni a l 3 0 .0 6 .2 0 13
int e re s s e nze
pa rt e c ipa t iv e
1.330
(13.767)
-
-
-
-
-
1.691
1.691
(8.887)
-
(5.241)
(5.241)
R e ddit iv it à
c o m ple s s iv a
V a ria zio ni a l 3 0 .0 6 .2 0 14
int e re s s e nze
pa rt e c ipa t iv e
(in m igliaia)
687.835
-
3.976.433
(21.464)
(7.264)
-
113.860
245.887
2.019.778
2.265.665
624.154
-
1.001.482
1.001.482
D e l gruppo
-
6.648
(2)
-
51.963
-
462.510
462.510
52.375
-
114.341
114.341
D i t e rzi
674.155
-
1.573
(2)
-
43.576
135
469.584
469.719
62.054
-
97.235
97.235
D i t e rzi
P a t rim o nio ne t t o a l
3 0 .0 6 .2 0 13
-
4.089.176
35.900
(7.272)
-
164.559
236.144
2.034.206
2.270.350
624.156
-
1.001.483
1.001.483
D e l gruppo
P a t rim o nio ne t t o a l
3 0 .0 6 .2 0 14
prospetti
contabili
consolidati
Rendiconto finanziario consolidato
prospetti
contabili
consolidati
Metodo indiretto
(in migliaia)
Attività operativa
1. Gestione
risultato di periodo
plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su
attività/passività finanziarie valutate al fair value
plus/minusvalenze su attività di copertura
rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento
rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali
accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi
premi netti non incassati
altri proventi/oneri assicurativi non incassati
imposte e tasse non liquidate
rettifiche/riprese di valore nette dei gruppi di in via di dismissione al netto
dell’effetto fiscale
altri aggiustamenti
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
attività finanziarie detenute per la negoziazione
attività finanziarie valutate al fair value
attività finanziarie disponibili per la vendita
crediti verso clientela
crediti verso banche: a vista
crediti verso banche: altri crediti
altre attività
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie
debiti verso banche: a vista
debiti verso banche: altri debiti
debiti verso clientela
titoli in circolazione
passività finanziarie di negoziazione
passività finanziarie valutate al fair value
altre passività
Liquidità netta generata/assorbita dall’attività operativa
30.06.2014
30.06.2013
584.218
607.862
35.900
(21.464)
(9.380)
(322)
31.088
(206)
423.485
32.970
56.141
-
467.815
30.501
55.365
-
41.682
35.883
3.742
505.184
802
8.078
(1.203.956)
89.492
15.558
(242.706)
681.399
(224.709)
200.474
(14.324)
(1.010.686)
341.512
(30.943)
(1.253.512)
290
39.549
(137.003)
(163.849)
961.345
(46.838)
(457.231)
(1.171.572)
919.828
27.511
253.936
1.668.635
547.618
(843.307)
(24.956)
(857.916)
575.532
(656.895)
16.314
78.716
365.251
125
Attività di investimento
30.06.2014
30.06.2013
1. Liquidità generata da
57.519
30.466
46.458
11.061
(228.035)
1.430
27.699
1.337
(509.609)
(188.164)
(25.501)
(438.751)
(31.448)
(8.423)
(25.042)
(20.315)
vendite di partecipazioni
prospetti
contabili
consolidati
dividendi incassati su partecipazioni
vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
vendita di attività materiali
vendita di attività immateriali
vendita di società controllate e di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da
acquisto di partecipazioni
acquisto di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
acquisto di attività materiali
acquisto di attività immateriali
acquisto di società controllate o di rami d’azienda
Liquidità netta generata/assorbita dall’attività di investimento
Attività di provvista
emissione/acquisti di azioni proprie
emissione/acquisti di strumenti di capitale
distribuzione dividendi e altre finalità
Liquidità netta generata/assorbita dall’attività di provvista
-
-
(170.516)
(479.143)
30.06.2014
30.06.2013
(2)
-
8.015
-
(2)
8.015
(91.802)
(105.877)
30.06.2014
30.06.2013
Cassa e disponibilità liquide all’inizio del periodo
Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
488.522
(91.802)
(38)
488.873
(105.877)
92
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo
396.682
383.088
Liquidità netta generata/assorbita nel periodo
RICONCILIAZIONE
Voci di bilancio
126
NOTE ESPLICATIVE
CONSOLIDATE
Gruppo bancario
Banca popolare dell’Emilia Romagna
127
note
esplicative
consolidate
Parte A - Politiche contabili
pag. 131 Parte B - Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato
pag. 147 Parte C - Informazioni sul Conto economico consolidato
pag. 199 Parte D - Redditività consolidata complessiva
pag. 221 Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di
copertura
pag. 223 Parte F - Informazioni sul patrimonio consolidato
pag. 241 Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami
d'azienda
pag. 251 Parte H - Operazioni con parti correlate
pag. 253 Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali
pag. 259 Parte L - Informativa di settore
pag. 263 Legenda riferita a sigle esposte nelle tabelle:
FV: fair value
FV*: fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio
dell’emittente rispetto alla data di emissione
VN:
valore nominale o nozionale
VB:
valore di bilancio
L1:
Gerarchia del fair value – Livello 1
L2:
Gerarchia del fair value – Livello 2
L3:
Gerarchia del fair value – Livello 3
#:
fattispecie non applicabile
129
Parte A – POLITICHE CONTABILI
note
esplicative
consolidate
131
A.1 – PARTE GENERALE
note
esplicative
consolidate
Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato incluso nella Relazione finanziaria semestrale
consolidata predisposta ai sensi dell’art. 154 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF) e successivi
aggiornamenti, è redatto in conformità ai principi contabili internazionali emanati dallo IASB,
inclusi i documenti interpretativi SIC e IFRIC, omologati dalla Commissione Europea fino al 30
giugno 2014, come previsto dal Regolamento dell’Unione Europea n. 1606/2002 recepito in Italia
dal D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005.
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato, in particolare, è conforme al principio contabile IAS
34, che detta i contenuti minimi e i principi di rilevazione e valutazione in un bilancio intermedio. In
base a quanto disposto dallo IAS 34 § 10, il Gruppo si è avvalso della facoltà di redigere
un’informativa sintetica, in luogo dell’informativa completa (che deve conformarsi alle disposizioni
dello IAS 1) prevista per il bilancio annuale.
La presente Relazione è stata predisposta anche in osservanza della delibera CONSOB n. 11971
(Regolamento Emittenti) del 14 maggio 1999 e successive modifiche.
Sezione 2 – Principi generali di redazione
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dallo Stato patrimoniale consolidato, dal
Conto economico consolidato, dal Prospetto della redditività consolidata complessiva, dal
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato
e dalle Note esplicative consolidate. I valori sono espressi in migliaia di Euro. Il Bilancio
consolidato semestrale abbreviato è corredato dalla Relazione intermedia sulla gestione del
Gruppo.
Gli schemi riportano i corrispondenti dati di raffronto relativi allo Stato patrimoniale consolidato
riferiti all’esercizio precedente, mentre i dati del Conto economico consolidato, della Redditività
consolidata complessiva, del Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e del
Rendiconto finanziario consolidato sono riferiti allo stesso periodo dell’esercizio precedente.
Gli schemi sono predisposti in applicazione di quanto previsto dalla Circolare n. 262/2005
emanata dalla Banca d’Italia con Provvedimento del 22 dicembre 2005 e successivi
aggiornamenti.
I principi generali su cui si fonda la redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, i
criteri di consolidamento nonché i principi contabili adottati, sono rimasti invariati rispetto a quelli
adottati nel Bilancio consolidato 2013, ad eccezione di quanto successivamente illustrato nella
Sezione 5.
Nelle Note esplicative consolidate sono riportate informazioni aggiuntive, anche non
espressamente richieste dalle disposizioni di legge, che sono ritenute utili per fornire una
rappresentazione completa, veritiera e corretta della situazione aziendale.
132
Nelle Note esplicative i dati non sono stati suddivisi, anche ove richiesto dalla normativa tra
“Gruppo” e “Altre imprese”, in considerazione dell’assoluta marginalità delle grandezze
riferibili a quest’ultimo aggregato.
Nel perimetro di consolidamento non è inclusa alcuna impresa di assicurazione.
note
esplicative
consolidate
133
Sezione 3 – Area e metodi di consolidamento
note
esplicative
consolidate
Partecipazioni in società controllate in via esclusiva e in modo congiunto (consolidate
proporzionalmente):
Denominazione impresa
Sede
Tipo di
rapporto
(a)
Capitale
sociale in
Euro
Rapporto di
partecipazione
Impresa
partecipante
Quota
%
Disponibilità
voti (b)
A. Imprese incluse nel
consolidamento
A.1 Consolidate integralmente
1. Banca Popolare di Ravenna
s.p.a.
2. Banca Popolare del
Mezzogiorno s.p.a.
Ravenna
1
54.408.632
B.P.E.R.
96,016
Crotone
1
134.970.564
B.P.E.R.
96,951
3. Banca della Campania s.p.a.
Napoli
1
83.223.210
B.P.E.R.
99,402
4. Banco di Sardegna s.p.a.
Cagliari
1
155.247.762
B.P.E.R.
50,571
5. Banca di Sassari s.p.a.
Sassari
1
74.458.607
B. Sard.
79,722
B.P.E.R.
18,066
6. Cassa di Risparmio di Bra
s.p.a.
7. Banca pop. Em. Rom. (Europe)
Int. s.a.
Bra
1
27.300.000
B.P.E.R.
67,000
Lussemburgo
1
30.667.500
B.P.E.R.
99,000
8. EMRO Finance Ireland ltd.
Dublino
1
155.000
B.P.E.R.
100,000
9. Nadia s.p.a.
Modena
1
87.000.000
B.P.E.R.
100,000
10. BPER Services s.cons.p.a.
Modena
1
10.920.000
B.P.E.R.
92,838
B. Sard.
4,762
Optima
0,400
B.S.S.
0,400
B.P.Mezz.
0,400
B.d.C.
0,400
B.P.R.
0,400
B.P.R.
134
1,000
Sardaleasing
0,400
50,964
11. Sardaleasing s.p.a.
Sassari
1
93.951.350
B.P.E.R.
B. Sard.
46,933
12. Optima s.p.a. S.I.M.
Modena
1
13.000.000
B.P.E.R.
100,000
13. Tholos s.p.a.
Sassari
1
17.015.995
B. Sard.
100,000
14. Numera s.p.a.
Sassari
1
2.065.840
B. Sard.
100,000
15. Mutina s.r.l.
Modena
1
10.000
B.P.E.R.
100,000
51,000%
Denominazione impresa
Sede
Tipo di
rapporto
(a)
Capitale
sociale in
Euro
Rapporto di
partecipazione
Impresa
partecipante
Quota
%
1.500.000
B.P.E.R.
100,000
100,000
16. Nettuno Gestione Crediti
s.p.a.
17. Modena Terminal s.r.l.
Bologna
1
Campogalliano
1
8.000.000
B.P.E.R.
18. Emilia Romagna Factor s.p.a.
Bologna
1
36.393.940
B.P.E.R.
69,258
19. Galilei Immobiliare s.r.l.
Modena
1
100.000
Nadia
100,000
20. Melior Valorizzazioni Immobili
s.r.l.
21. Estense Covered Bond s.r.l.
Milano
1
10.000
B.P.E.R.
100,000
Conegliano
1
10.000
B.P.E.R.
60,000
22. BPER Trust Company s.p.a.
Modena
1
500.000
B.P.E.R.
100,000
23. Polo Campania s.r.l.
Avellino
1
110.000
B.d.C.
100,000
24. Adras s.p.a.
Milano
1
1.954.535
B.P.E.R.
100,000
25. Italiana Valorizzazioni
Immobiliari s.r.l.
Milano
1
2.000.000
B.P.E.R.
100,000
Disponibilità
voti (b)
note
esplicative
consolidate
A.2 Consolidate
proporzionalmente
Legenda
(a)
Tipo di rapporto:
1
(b)
Maggioranza dei diritti di voto nell’Assemblea Ordinaria.
Disponibilità voti nell’Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.
Criteri e principi di consolidamento
Il documento è la risultante consolidata delle Relazioni finanziarie semestrali delle Banche e
Società costituenti il Gruppo o comunque controllate.
Dal 1° gennaio 2014 è entrato in vigore l'IFRS 10 - Bilancio consolidato. Questo non ha
comportato per il Gruppo BPER la necessità di variare l'area di consolidamento.
Per l’attività di “consolidamento” sono stati utilizzati i bilanci semestrali redatti in applicazione dei
principi contabili IAS/IFRS dalle singole banche e società finanziarie soggette a vigilanza da parte
di Banca d’Italia, oltre che da EMRO Finance Ireland ltd. Tutte le altre Società del Gruppo,
soggette all’applicazione dei principi contabili nazionali, hanno dovuto predisporre schemi e dati
contabili rielaborati (e/o ricalcolati) a norma dei principi IAS/IFRS.
Per quanto riguarda le società partecipate in misura rilevante (quota di possesso pari o superiore
al 20%), sono stati utilizzati i bilanci d’esercizio al 31 dicembre 2013, mentre per Cassa di
Risparmio di Savigliano s.p.a., Emil-Ro Service s.r.l., Sofipo Fiduciarie s.a., Unione Fiduciaria
s.p.a. e Banca della Nuova Terra s.p.a. sono state utilizzate le situazioni finanziarie al 30 giugno
2014 e per Alba Leasing s.p.a. la situazione finanziaria al 31 marzo 2014.
135
Sezione 4 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
note
esplicative
consolidate
La presente Relazione finanziaria semestrale consolidata è stata approvata, in data 7 agosto
2014, dal Consiglio di amministrazione della Banca popolare dell’Emilia Romagna s.c.
Si rimanda a quanto già analiticamente esposto nella Relazione intermedia sulla gestione del
Gruppo, nel capitolo relativo ai “Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre e
prevedibile evoluzione sulla gestione”.
Sezione 5 – Altri aspetti
Modifica dei principi contabili omologati dalla Commissione Europea
Come richiesto dallo IAS 8 nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili
internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione è divenuta obbligatoria a
partire dall’esercizio 2014.
Regolamento CE
di omologazione
1254/2012
Titolo
In vigore dagli
esercizi con inizio
Regolamento che adotta IFRS 10, IFRS 11, IFRS 12, IAS 27 e
IAS 28
1° gennaio 2014
L’IFRS 10 ha come obiettivo quello di fornire un unico modello per il
Bilancio consolidato. Questo nuovo principio sostituisce lo IAS 27
Bilancio consolidato e separato e l’Interpretazione SIC 12 – Società a
destinazione specifica (società veicolo). L’IFRS 11 stabilisce i principi
di rendicontazione contabile per le entità che sono parti di accordi a
controllo congiunto e sostituisce lo IAS 31 Partecipazioni in joint
venture e la SIC 13 - Entità a controllo congiunto – Conferimenti in
natura da parte dei partecipanti al controllo. L’IFRS 12 combina,
rafforza e sostituisce gli obblighi di informativa per le controllate, gli
accordi per un controllo congiunto, le società collegate e le entità
strutturate non consolidate. A seguito di questi nuovi IFRS, lo IASB ha
emanato anche lo IAS 27 modificato e lo IAS 28 modificato.
1256/2012
Modifiche allo IAS 32 Strumenti finanziari: Esposizione in bilancioCompensazione di attività e passività finanziarie
1° gennaio 2014
Le rettifiche all'IFRS 7 hanno comportato modifiche anche allo IAS 32
in modo da fornire orientamenti aggiuntivi per ridurre incongruenze
nell’applicazione pratica del Principio. In particolare viene chiarito che
il diritto di compensazione non deve essere sottoposto ad una
condizione sospensiva futura e deve essere legalmente esercitabile
sia nel normale corso dell'attività di impresa sia in caso di
inadempimento, fallimento o qualsiasi altra procedura concorsuale.
313/2013
Guida alle disposizioni transitorie (Modifiche agli IFRS 10, 11 e
12)
Le modifiche prevedono un alleggerimento della transizione nell’IFRS
10, IFRS 11 e IFRS 12, limitando l’obbligo di fornire informazioni
comparative rettificate al solo esercizio comparativo precedente.
Inoltre, per le informazioni relative alle entità strutturate non
consolidate, le modifiche sopprimono l’obbligo di presentare
informazioni comparative per gli esercizi precedenti alla data in cui
l’IFRS 12 è applicato per la prima volta.
136
1° gennaio 2014
Regolamento CE
di omologazione
1174/2013
Titolo
In vigore dagli
esercizi con inizio
Regolamento (UE) 1174/2013 della Commissione del 20
novembre 2013, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L. 312 del 21
novembre 2013, adotta Entità di investimento (Modifiche agli
IFRS 10, 12 e allo IAS 27)
1° gennaio 2014
note
esplicative
consolidate
Lo scopo delle modifiche all’IFRS 10 è quello di poter prescrivere
alle entità d’investimento di valutare le controllate al fair value
rilevato a Conto economico anziché consolidarle, onde riflettere
meglio il loro modello di business. Nell'IFRS 12 viene prevista la
presentazione di informazioni specifiche in merito alle controllate
delle entità d’investimento di cui sopra. Le modifiche allo IAS 27
eliminano la possibilità per le entità d’investimento di optare per la
valutazione degli investimenti in talune controllate al costo o per
quella al fair value nei loro bilanci separati.
1374/2013
Regolamento (UE) 1374/2013 della Commissione del 20
dicembre 2013, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L. 346 del 19
dicembre 2013, adotta Informazioni integrative sul valore
recuperabile delle attività non finanziarie (Modifica allo IAS 36)
1° gennaio 2014
Le modifiche mirano a chiarire che le informazioni da fornire circa il
valore recuperabile delle attività, quando tale valore si basa sul fair
value al netto dei costi di dismissione, riguardano soltanto le attività
il cui valore ha subito una riduzione.
1375/2013
Regolamento (UE) 1375/2013 della Commissione del 20
dicembre 2013, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L. 346 del 19
dicembre 2013, adotta Novazione di derivati e continuazione
della contabilizzazione di copertura (Modifica allo IAS 39)
1° gennaio 2014
Le modifiche mirano a disciplinare le situazioni in cui un derivato
designato come strumento di copertura è oggetto di novazione da
una controparte a una controparte centrale in conseguenza di
normative o regolamenti. La contabilizzazione di copertura può così
continuare a prescindere dalla novazione, cosa che senza la
modifica non sarebbe consentita.
Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di
principi già in vigore, la cui applicazione obbligatoria decorre, dal 1° gennaio 2015 o data
successiva (nel caso in cui il bilancio non coincida con l’anno solare). Il Gruppo non si è avvalso
della facoltà di applicazione anticipata.
Regolamento CE
di omologazione
634/2014
Titolo
Regolamento che adotta IFRIC 21 - Tributi
In vigore dagli
esercizi con inizio
1° gennaio 2015
Tale interpretazione tratta sia la contabilizzazione di una passività
relativa al pagamento di un tributo nel caso in cui tale passività
rientri nell’ambito di applicazione dello IAS 37 sia la
contabilizzazione di una passività relativa al pagamento di un
tributo la cui tempistica e il cui importo sono incerti.
137
note
esplicative
consolidate
Documenti delle Autorità di Vigilanza
A partire dal 1° gennaio 2014 sono state introdotte nell’Unione Europea le regole definite dal
Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria in materia di adeguatezza patrimoniale (Primo
Pilastro) e informativa al pubblico (Terzo Pilastro) (c.d. “Basilea 3”), aventi lo scopo di rafforzare la
capacità delle banche di assorbire shock derivanti da tensioni finanziarie ed economiche,
migliorare la gestione del rischio, la governance e di rafforzare l’informativa delle banche.
I contenuti di Basilea 3 sono stati tradotti in Legge in Europa attraverso due strumenti legislativi:
 il Regolamento (UE) n. 575/2013 (“CRR”) che disciplina gli istituti di vigilanza
prudenziale del Primo Pilastro e le regole dell’informativa al pubblico del Terzo Pilastro;
 la Direttiva 2013/36/UE (“CRD IV”) che regola le condizioni per l’accesso all’attività
bancaria, la libertà di stabilimento e la libera prestazione di servizi, il processo di controllo
prudenziale e le riserve patrimoniali.
Il CRR e la CRD IV sono integrati da norme tecniche di regolamentazione o di attuazione
(Regulatory Technical Standard – RTS e Implementing Technical Standard - ITS) approvate dalla
Commissione Europea su proposta delle Autorità Europee di Vigilanza ("ESA"), che integrano e
danno esecuzione alla normativa comunitaria di primo livello.
Il regolamento e le norme tecniche sono direttamente applicabili negli ordinamenti nazionali,
senza necessità di recepimento, e costituiscono il cosiddetto Single Rulebook; la disciplina
contenuta nella direttiva richiede, invece, di essere recepita nelle fonti di diritto nazionali.
Per dare attuazione e agevolare l’applicazione della nuova disciplina comunitaria, nonché al fine
di realizzare una complessiva revisione e semplificazione della disciplina di vigilanza delle
banche, per il nostro paese Banca d’Italia ha emanato la Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013
(e successive modifiche) “Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche” che:
 recepisce le norme della CRD IV, la cui attuazione, ai sensi del Testo Unico Bancario, è
di competenza di Banca d'Italia;
 indica le modalità con cui sono state esercitate le discrezionalità nazionali attribuite dalla
disciplina comunitaria alle Autorità Nazionali;
 delinea un quadro normativo completo, organico, razionale e integrato con le disposizioni
comunitarie di diretta applicazione, in modo da agevolarne la fruizione da parte degli
operatori durante il periodo transitorio.
L’Organo di Vigilanza ha altresì emanato anche la Circolare n. 286 del 17 dicembre 2013 (e
successive modifiche) “Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per le banche
e le società di intermediazione mobiliare” che dà esecuzione sia al CRR che agli ITS predisposti
dall’Autorità Bancaria Europea (EBA) e adottati dalla Commissione dell’Unione Europea (c.d.
“schemi COREP”) in materia di schemi per le segnalazioni armonizzate (Fondi Propri, rischio di
credito e controparte, rischi di mercato, rischio operativo, grandi esposizioni, rilevazione su
perdite ipotecarie, posizione patrimoniale complessiva, monitoraggio liquidità e leva finanziaria) e
le segnalazioni non armonizzate (parti correlate).
138
Opzione per il consolidato fiscale nazionale
A partire dall’esercizio 2007, BPER ha esercitato l’opzione per il regime del “consolidato fiscale
nazionale”, disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR ed introdotto dal D.Lgs. n. 344/2003 e
successive modifiche.
Esso consiste in un regime opzionale, vincolante per tre anni, in virtù del quale le società aderenti
subordinate trasferiscono, ai soli effetti fiscali, il proprio risultato economico alla controllante, in
capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale.
Gli effetti del consolidato fiscale trovano manifestazione nella voce "Altre attività - crediti verso
società del gruppo per consolidato fiscale" come contropartita contabile della voce “Passività
fiscali correnti” per gli accantonamenti IRES effettuati dalle consolidate al lordo delle ritenute e
degli acconti versati.
La voce "Altre passività - debiti verso società del gruppo per consolidato fiscale" rappresenta la
contropartita contabile della voce "Attività fiscali correnti" per gli acconti IRES versati e ritenute
subite dalle società rientranti nel consolidato fiscale che hanno trasferito tali importi alla
consolidante.
Dal periodo d’imposta 2014 il perimetro di consolidamento è stato esteso alla società Cassa di
risparmio di Bra s.p.a. mentre in data 24 giugno 2014 è avvenuta la fusione per incorporazione di
ABF Leasing s.p.a. in Sardalesing s.p.a.: questo non ha comportato interruzione sulla tassazione
del Gruppo.
Società consolidate
2012
Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
x
Banca della Campania s.p.a.
Banca di Sassari s.p.a.
x
Banco di Sardegna s.p.a.
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
Optima s.p.a. SIM
Emilia Romagna Factor s.p.a.
Sardaleasing s.p.a.
BPER Trust Company s.p.a.
2013
2014
2015
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
note
esplicative
consolidate
2016
x
x
x
x
x
x
x
x
Revisione legale dei conti
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è sottoposto a revisione contabile limitata da parte
della società PricewaterhouseCoopers s.p.a., alla quale è stato conferito l’incarico per il periodo
2008-2016, dall’Assemblea dei Soci del 10 maggio 2008, ai sensi del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n.
58.
139
A.3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITÀ
FINANZIARIE
note
esplicative
consolidate
A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività
complessiva
Tipologia
strumento
finanziario
Portafoglio di
provenienza
Portafoglio di
destinazione
Titoli di debito
Attività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
Attività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
Attività
finanziarie
disponibili per
la vendita
Attività
finanziarie
disponibili per
la vendita
Attività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
Attività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
Crediti verso
banche
19.674
19.529
1.027
248
-
353
Crediti verso
clientela
-
-
(59)
83
-
91
Crediti verso
banche
31.559
28.509
3.236
188
-
317
Crediti verso
clientela
69.702
67.746
6.222
331
-
830
Attività
finanziarie
disponibili per
la vendita
Attività
finanziarie
disponibili per
la vendita
-
-
-
-
-
-
2.149
2.149
(420)
-
(420)
-
Titoli di debito
Titoli di debito
Titoli di debito
Titoli di debito
Quote di
O.I.C.R.
Valore
contabile
al
Fair value
al
30.06.2014
30.06.2014
Componenti reddituali in
assenza del trasferimento
(ante imposte)
valutative
Componenti reddituali
registrate nel periodo
(ante imposte)
altre valutative
A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del
trasferimento
Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso del periodo.
A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione
Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso del periodo.
A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate
Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso del periodo.
140
altre
A.4 – INFORMATIVA SUL FAIR VALUE
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
note
esplicative
consolidate
A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati
Per la descrizione delle tecniche valutative e degli input utilizzati si rimanda a quanto riportato nel
Bilancio consolidato 2013.
A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni
Le attività e passività classificate nel livello 3 della gerarchia del fair value sono principalmente
costituite da:
 operazioni derivate tra loro connesse, tali quindi da compensarsi reciprocamente e
riconducibili a contratti di cartolarizzazioni proprie classificate tra le “Attività finanziarie
detenute per la negoziazione” e “Passività finanziarie di negoziazione”;
 limitati investimenti in azioni valutate al nominale o al patrimonio netto e in quote di
O.I.C.R. valutate al NAV classificate tra le “Attività finanziarie valutate al fair value”;
 da investimenti azionari di minoranza, detenuti spesso al fine di preservare il radicamento
al territorio, oppure per lo sviluppo di rapporti commerciali (valorizzati, principalmente
sulla base del patrimonio netto contabile della società a cui afferiscono oppure al costo),
nonché da una componente di quote di O.I.C.R. (normalmente al NAV) entrambi
classificati nel portafoglio “Attività finanziarie disponibili per la vendita”;
 da investimenti in Asset Backed Securities principalmente effettuati dalla controllata
EMRO Finance ltd classificati tra i "Crediti verso banche" e i "Crediti verso clientela" in
quanto oggetto di riclassificazione nell’esercizio 2008 dal portafoglio “Attività finanziarie
disponibili per la vendita” (cfr. tab. A.3.1).
Per questi ultimi si fornisce la relativa sensitività:
Attività/Passività finanziaria
Parametro non
osservabile
Variazione
parametro
Sensitivity
(in migliaia)
Coperture naturali tramite derivati
Credit Spread
+25 b.p
234
Per gli altri portafogli appena illustrati, stante il residuale ricorso a metodologie finanziarie di stima, la
valorizzazione degli stessi risulta non significativamente influenzabile dalla variazione di dati di input.
A.4.3 Gerarchia del fair value
Per la descrizione della gerarchia del fair value si rimanda a quanto riportato nel Bilancio
consolidato 2013.
141
A.4.4 Altre informazioni
note
esplicative
consolidate
Per ogni altra informazione sul fair value si rimanda a quanto riportato nel Bilancio consolidato
2013.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
A.4.5 Gerarchia del fair value
A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di
fair value
Attività/Passività finanziarie
misurate al fair value
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair
value
3. Attività finanziarie disponibili per la
vendita
30.06.2014
31.12.2013
L1
L2
L3
L1
L2
587.099
431.562
91.335
L3
29.076
676.963
423.844
17.132
24.795
10.286
102.973
36.415
10.511
6.068.977
380.111
471.150
5.740.227
410.648
479.187
4. Derivati di copertura
-
29.530
-
-
3.751
-
5. Attività materiali
-
-
-
-
-
-
6. Attività immateriali
-
-
-
-
-
-
6.747.411
865.998
510.512
6.520.163
874.658
506.830
14.730
182.438
28.402
47.562
132.195
18.302
-
2.096.066
-
-
2.952.035
-
-
35.834
-
-
37.825
-
14.730
2.314.338
28.402
47.562
3.122.055
18.302
Totale
1. Passività finanziarie detenute per la
negoziazione
2. Passività finanziarie valutate al fair
value
3. Derivati di copertura
Totale
I trasferimenti delle attività dal Livello 2 al Livello 1 della gerarchia del fair value effettuati nel periodo ammontano
ad € 682 mila mentre non sono stati effettuati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2.
I primi sono dovuti ad un miglioramento della negoziabilità degli strumenti per livello dei volumi e ampiezza e
profondità delle quotazioni espresse dal mercato principale.
Legenda
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
142
A.4.5.2 Variazioni di periodo delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello
3)
Attività
finanziarie
detenute per
la
negoziazione
Attività
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
finanziarie
disponibili
per la
vendita
Derivati di
copertura
1. Esistenze iniziali
17.132
10.511
479.187
-
2. Aumenti
11.994
3.212
45.614
-
-
-
2.1 Acquisti
2.2 Profitti imputati a:
11.983
2.952
223
36.832
7.565
-
-
-
2.2.1 Conto Economico
11.983
223
172
-
-
-
- di cui plusvalenze
11.983
-
-
-
-
-
#
#
7.393
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2.2 Patrimonio netto
Attività
materiali
Attività
immateriali
-
-
2.3 Trasferimenti da
altri livelli
2.4 Altre variazioni in
aumento
11
37
1.217
-
-
-
3. Diminuzioni
3.1 Vendite
3.2 Rimborsi
3.3 Perdite imputate a:
50
4
40
3.437
240
3.129
66
53.651
15.631
560
36.007
-
-
-
3.3.1 Conto Economico
40
66
75
-
-
-
6
66
75
-
-
-
#
#
35.932
-
-
-
-
-
1.085
-
-
-
- di cui minusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto
note
esplicative
consolidate
3.4 Trasferimenti ad
altri livelli
3.5 Altre variazioni in
diminuzione
6
2
368
-
-
-
4. Rimanenze finali
29.076
10.286
471.150
-
-
-
Nel periodo non ci sono stati trasferimenti di attività nel Livello 3 mentre quelli al di fuori del Livello 3 della gerarchia
del fair value, pari a € 1.085 mila sono attribuibili alla determinazione del fair value con utilizzo di parametri
diventati osservabili sul mercato.
143
A.4.5.3 Variazioni di periodo delle passività valutate al fair value su base ricorrente
(livello 3)
Passività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
note
esplicative
consolidate
1. Esistenze iniziali
2. Aumenti
2.1 Emissioni
2.2 Perdite imputate a:
2.2.1 Conto Economico
- di cui minusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto
18.302
10.781
10.781
Passività
finanziarie
valutate al fair
value
Derivati di
copertura
-
10.781
-
-
10.781
-
-
#
#
-
2.3 Trasferimenti da altri livelli
2.4 Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni
3.1 Rimborsi
3.2 Riacquisti
3.3 Profitti imputati a:
681
681
-
-
3.3.1 Conto Economico
681
-
-
- di cui plusvalenze
681
-
-
#
#
-
28.402
-
-
3.3.2 Patrimonio netto
3.4 Trasferimenti ad altri livelli
3.5 Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze finali
Nel periodo non ci sono stati né trasferimenti di passività nel Livello 3 né trasferimenti al di fuori del Livello 3 della
gerarchia del fair value.
144
-
A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non
ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
Attività/Passività
non misurate al
fair value o
misurate al fair
value su base
non ricorrente
1. Attività
finanziarie
detenute sino
alla scadenza
2. Crediti verso
banche
3. Crediti verso
clientela
4. Attività materiali
detenute a
scopo
d'investimento
5. Attività non
correnti e gruppi
di attività in via
di dismissione
Totale
1. Debiti verso
banche
2. Debiti verso
clientela
3. Titoli in
circolazione
4. Passività
associate ad
attività in via di
dismissione
Totale
30.06.2014
VB
L1
31.12.2013
L2
L3
VB
L1
L2
note
esplicative
consolidate
L3
1.344.268
1.320.698
161.254
-
1.207.868
1.194.209
85.512
-
1.611.930
-
146.836
1.463.487
1.587.781
-
204.733
1.373.053
45.431.148
-
164.125
47.122.517
46.514.738
-
153.990
46.979.278
297.749
-
-
339.266
287.575
-
-
390.641
2.817
-
-
-
2.817
-
-
-
48.687.912
1.320.698
472.215
48.925.270
49.600.779
1.194.209
444.235
48.742.972
7.316.650
-
-
7.316.650
7.820.719
-
-
7.820.719
32.509.875
-
-
32.509.875
33.681.447
-
-
33.681.447
11.106.518
1.111.236
6.135.940
3.960.766
10.186.690
765.255
6.133.839
3.364.643
-
-
-
-
-
-
-
-
50.933.043
1.111.236
6.135.940
43.787.291
51.688.856
765.255
6.133.839
44.866.809
Legenda
VB = Valore di bilancio
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
A.5 – INFORMATIVA SUL C.D. “DAY ONE PROFIT/LOSS”
Non sono state evidenziate differenze, alla data di stipula, tra i valori della transazione ed i
corrispondenti fair value.
145
Parte B – INFORMAZIONI SULLO STATO
PATRIMONIALE CONSOLIDATO
note
esplicative
consolidate
147
ATTIVO
note
esplicative
consolidate
Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide
Voce 10
1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
a) Cassa
b) Depositi liberi presso Banche Centrali
Totale
148
30.06.2014
31.12.2013
396.682
-
488.522
-
396.682
488.522
Sezione 2 – Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Voce 20
note
esplicative
consolidate
2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
Voci/Valori
30.06.2014
L1
A. Attività per cassa
1.Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale A
L2
517.855
31.12.2013
L3
236.105
L1
32
L2
617.105
L3
256.846
36
14.133
1.270
-
187
1.154
-
503.722
234.835
32
616.918
255.692
36
28.413
40.829
-
88
-
-
20.616
32.382
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
587.097
236.193
32
670.103
256.847
36
2
195.369
29.044
6.860
166.997
17.096
2
121.151
29.044
6.860
73.034
17.096
-
74.218
-
-
93.963
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2
195.369
29.044
6.860
166.997
17.096
587.099
431.562
29.076
676.963
423.844
17.132
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
1.1 di negoziazione
1.2 connessi con la fair value
option
1.3 altri
2. Derivati creditizi
2.1 di negoziazione
2.2 connessi con la fair value
option
2.3 altri
Totale B
Totale A+B
Gli strumenti derivati connessi con la fair value option sono principalmente collegati a titoli di debito classificati nelle
"Passività finanziarie valutate al fair value" (passivo voce 50).
149
2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti
Voci/Valori
note
esplicative
consolidate
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti
2. Titoli di capitale
a) Banche
b) Altri emittenti
- imprese di assicurazione
- società finanziarie
- imprese non finanziarie
- altri
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
30.06.2014
31.12.2013
753.992
873.987
450.470
19
260.648
42.855
551.787
20
28.501
20.617
4.510
6.666
21.835
288.674
33.506
16.107
1.927
1.505
103
31
19.805
14.571
-
-
40.829
32.382
-
-
-
-
b) Altri enti pubblici
c) Banche
-
-
-
-
d) Altri soggetti
-
-
823.322
926.986
141.311
120.645
141.311
120.645
83.104
70.308
83.104
70.308
Totale A
B. Strumenti derivati
a) Banche
- fair value
b) Clientela
- fair value
Totale B
Totale (A+B)
150
224.415
190.953
1.047.737
1.117.939
2.3 Attività finanziarie per cassa detenute per la negoziazione: variazioni di periodo
Titoli di
debito
A. Esistenze iniziali
Titoli di
capitale
Quote
O.I.C.R.
Finanziamenti
30.06.2014
873.987
20.617
32.382
-
926.986
7.208.695
7.165.493
30.829
27.810
8.733
7.616
-
7.248.257
7.200.919
B.2 Variazioni positive
di fair value
13.605
2.112
1.117
-
16.834
B.3 Altre variazioni
29.597
907
-
-
30.504
7.328.690
7.198.835
68.617
22.945
21.952
-
286
48
-
-
7.351.921
7.220.835
68.617
1.655
842
234
-
2.731
59.583
151
4
-
59.738
753.992
28.501
40.829
-
823.322
B. Aumenti
B.1 Acquisti
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rimborsi
C.3 Variazioni negative
di fair value
C.4 Trasferimenti ad
altri portafogli
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
note
esplicative
consolidate
151
Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value
Voce 30
note
esplicative
consolidate
3.1 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica
30.06.2014
Voci/Valori
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
4.1 Strutturati
4.2 Altri
L1
L2
39.347
2.562
36.785
3
51.985
-
23.239
4.045
19.194
445
1.111
-
31.12.2013
L3
L1
L2
L3
378
378
3.897
6.011
-
39.406
39.406
1.724
61.843
-
34.871
4.177
30.694
476
1.068
-
357
357
3.897
6.257
-
Totale
91.335
24.795
10.286
102.973
36.415
10.511
Costo
82.112
25.129
13.611
93.534
37.948
13.182
Attività finanziarie valutate al fair value: modalità di utilizzo della fair value option
Denominazione
a) Coperture naturali tramite derivati
b) Coperture naturali con altri strumenti finanziari
36.501
-
c) Altre fattispecie di mismatch contabile
d) Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value
83.308
e) Prodotti strutturati con derivati impliciti
Totale
152
30.06.2014
6.607
126.416
3.2 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti
Voci/Valori
30.06.2014
31.12.2013
62.964
30.676
16.277
16.011
74.634
29.979
4.345
6.097
a) Banche
b) Altri emittenti:
- imprese di assicurazione
- società finanziarie
4.345
734
5.363
-
-
-
-
- imprese non finanziarie
- altri
4.345
5.363
1. Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti
2. Titoli di capitale
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
21.047
23.608
-
-
59.107
69.168
-
-
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
-
-
-
-
c) Banche
d) Altri soggetti
-
-
Totale
note
esplicative
consolidate
-
-
126.416
149.899
Composizione delle quote degli O.I.C.R.
Denominazione
30.06.2014
1. Azionari
2. Immobiliari chiusi
3. Mobiliari aperti azionari
1.054
8.490
6.669
4. Mobiliari aperti bilanciati
5. Mobiliari aperti obbligazionari
6. Mobiliari chiusi azionari
7. Mobiliari speculativi
2.063
2.506
9.440
8. Obbligazionari breve termine
9. Obbligazionari lungo termine
17.152
10. Altri
11.733
Totale
59.107
153
3.3 Attività finanziarie valutate al fair value: variazioni di periodo
Titoli di
debito
note
esplicative
consolidate
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
30.06.2014
74.634
6.097
69.168
-
149.899
3.569
-
280
-
13.839
11.434
-
17.688
11.434
4.002
B.2 Variazioni positive
di fair value
1.899
1
2.102
-
B.3 Altre variazioni
1.670
279
303
-
2.252
15.239
4.294
10.609
2.032
2.001
-
23.900
16.737
6.213
-
41.171
23.032
16.822
64
272
30
1
66
884
-
160
1.157
62.964
4.345
59.107
-
126.416
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rimborsi
C.3 Variazioni negative
di fair value
C.4 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
154
Titoli di
capitale
Sezione 4 – Attività finanziarie disponibili per la vendita
Voce 40
note
esplicative
consolidate
4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica
Voci/Valori
30.06.2014
L1
L2
31.12.2013
L3
L1
L2
L3
1. Titoli di debito
6.046.480
380.111
10.121
5.729.456
410.648
11.121
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
2.1 Valutati al fair value
2.2 Valutati al costo
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
6.046.480
8.469
8.469
14.028
-
380.111
-
10.121
371.265
329.365
41.900
89.764
-
5.729.456
6.731
6.731
4.040
410.648
-
11.121
399.776
270.785
128.991
68.290
-
-
-
Totale
6.068.977
380.111
471.150
5.740.227
410.648
479.187
Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value secondo le metodologie indicate nella
Parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato 2013.
La voce "Titoli di debito" è composta prevalentemente da investimenti in titoli governativi con finalità di riequilibrio
della struttura di asset sensitivity.
La componente che attiene ai titoli di capitale è rappresentata da investimenti partecipativi stabili.
Le quote di O.I.C.R. sono composte principalmente da fondi immobiliari chiusi e da fondi mobiliari chiusi.
155
4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti
Voci/Valori
note
esplicative
consolidate
30.06.2014
31.12.2013
6.436.712
6.151.225
5.073.051
14.356
1.151.842
197.463
5.181.399
-
2. Titoli di capitale
379.734
406.507
a) Banche
b) Altri emittenti:
180.142
199.592
196.253
210.254
- imprese di assicurazione
55.332
62.809
- società finanziarie
73.729
84.290
- imprese non finanziarie
70.341
62.970
1. Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti
- altri
3. Quote di O.I.C.R.
190
185
103.792
72.330
-
-
6.920.238
6.630.062
4. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale
829.579
140.247
-
4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di copertura specifica
1. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica del fair value
a) Rischio di tasso di interesse
b) Rischio di prezzo
c) Rischio di cambio
d) Rischio di credito
e) Più rischi
2. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica dei flussi
finanziari
a) Rischio di tasso di interesse
b) Rischio di tasso di cambio
c) Altro
Totale
156
30.06.2014
31.12.2013
-
-
395.266
378.502
395.266
-
378.502
-
395.266
378.502
-
4.4 Attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni di periodo
Titoli di
debito
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
Titoli di
capitale
6.151.225
Quote di
O.I.C.R.
406.507
Finanziamenti
30.06.2014
72.330
-
6.630.062
3.960.229
25.579
43.695
-
4.029.503
3.642.669
164.243
-
16.802
7.301
-
42.674
922
-
-
3.702.145
172.466
-
- Imputate al conto economico
-
#
-
-
-
- Imputate al patrimonio netto
-
-
-
-
-
153.317
1.476
99
-
154.892
B.1 Acquisti
B.2 Variazioni positive di FV
B.3 Riprese di valore
B.4 Trasferimenti da altri
portafogli
B.5 Altre variazioni
C. Diminuzioni
3.674.742
52.352
12.233
-
3.739.327
3.282.865
287.999
6.647
15.790
44
36.394
10.041
1.032
1.157
-
3.308.696
289.075
44.198
-
82
-
-
82
- Imputate al conto economico
-
82
-
-
82
- Imputate al patrimonio netto
-
-
-
-
-
C.1 Vendite
C.2 Rimborsi
C.3 Variazioni negative di FV
C.4 Svalutazioni da
deterioramento
C.5 Trasferimenti ad altri
portafogli
-
-
-
-
-
C.6 Altre variazioni
97.231
42
3
-
97.276
D. Rimanenze finali
6.436.712
379.734
103.792
-
6.920.238
note
esplicative
consolidate
157
Sezione 5 – Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Voce 50
note
esplicative
consolidate
5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica
30.06.2014
FV
L1
L2
VB
1. Titoli di debito
1.344.268 1.320.698
- strutturati
- altri
L3
161.254
31.12.2013
FV
L1
L2
VB
- 1.207.868 1.194.209
L3
85.512
-
-
-
-
-
-
-
-
1.344.268
1.320.698
161.254
-
1.207.868
1.194.209
85.512
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Finanziamenti
Legenda
FV = Fair value
VB = Valore di bilancio
5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti
Tipologia operazioni/Valori
30.06.2014
31.12.2013
1.344.268
798.685
443.768
101.815
1.207.868
810.095
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
1.344.268
1.207.868
Totale fair value
1.481.952
1.279.721
1. Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti
2. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
158
387.165
10.608
5.4 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: variazioni di periodo
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Trasferimenti da altri portafogli
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rimborsi
C.3 Rettifiche di valore
C.4 Trasferimenti ad altri portafogli
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
Titoli di debito
Finanziamenti
30.06.2014
1.207.868
-
1.207.868
216.171
-
216.171
188.164
28.007
-
188.164
28.007
79.771
-
79.771
46.458
33.313
-
46.458
33.313
1.344.268
-
1.344.268
note
esplicative
consolidate
159
Sezione 6 – Crediti verso banche
Voce 60
note
esplicative
consolidate
6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica
Tipologia Operazioni/Valori
A. Crediti verso Banche Centrali
1. Depositi vincolati
2. Riserva obbligatoria
3. Pronti contro termine
4. Altri
B. Crediti verso banche
1. Finanziamenti
1.1. Conti correnti e depositi liberi
1.2. Depositi vincolati
1.3. Altri finanziamenti
Totale
Totale
30.06.2014
31.12.2013
VB
VB
79.913
79.913
1.532.017
1.383.574
439.443
545.554
398.577
- Pronti contro termine attivi
80.641
-
51
317.885
59
252.528
148.443
148.443
226.471
226.471
1.611.930
1.587.781
- Leasing finanziario
- Altri
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale
180.065
180.065
1.407.716
1.181.245
214.734
713.924
252.587
Legenda
VB = Valore di bilancio
6.3 Leasing finanziario
Crediti per leasing finanziario: ripartizione temporale dei rientri
Fasce temporali
160
30.06.2014
31.12.2013
Fino a 3 mesi
Oltre 3 mesi fino a 1 anno
Oltre 1 fino a 5 anni
Oltre 5 anni
10
13
28
-
10
13
36
-
Totale
51
59
Sezione 7 – Crediti verso clientela
Voce 70
note
esplicative
consolidate
7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica
Tipologia operazioni/Valori
30.06.2014
Valore di bilancio
Deteriorati
Bonis
Finanziamenti
1. Conti correnti
2. Pronti contro termine attivi
3. Mutui
4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del
quinto
5. Leasing finanziario
6. Factoring
7. Altri finanziamenti
Titoli di debito
8. Titoli strutturati
9. Altri titoli di debito
Totale
Acquistati
Altri
38.458.436
-
6.562.896
6.267.050
-
1.111.759
-
-
-
21.685.394
-
3.399.619
1.253.926
-
72.171
2.229.524
-
599.805
687.680
-
38.100
6.334.862
-
1.341.442
393.918
-
1.383
-
-
-
393.918
-
1.383
38.852.354
-
6.564.279
Tipologia operazioni/Valori
31.12.2013
Valore di bilancio
Deteriorati
Bonis
Finanziamenti
1. Conti correnti
2. Pronti contro termine attivi
3. Mutui
4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del
quinto
5. Leasing finanziario
6. Factoring
7. Altri finanziamenti
Titoli di debito
8. Titoli strutturati
9. Altri titoli di debito
Totale
Acquistati
Altri
39.846.816
-
6.398.253
6.565.170
-
1.111.916
47.395
-
-
22.228.585
-
3.329.929
1.277.847
-
68.110
2.353.863
-
571.561
695.859
-
22.188
6.678.097
-
1.294.549
268.304
-
1.365
-
-
-
268.304
-
1.365
40.115.120
-
6.399.618
La sottovoce "Altri finanziamenti" dei crediti in bonis comprende € 2.490 milioni di finanziamenti di tipo bullet (15,36%), € 2.313 milioni di anticipi su fatture ed effetti al salvo buon fine (+1,94%), € 846 milioni di anticipi
import/export (+6,9%), € 134 milioni di cessioni di credito e € 552 milioni di altre partite diverse (+1,85%).
161
7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti
Tipologia di
operazioni/Valori
note
esplicative
consolidate
30.06.2014
Deteriorati
Bonis
1. Titoli di debito:
a) Governi
b) Altri enti pubblici
c) Altri emittenti
Acquistati
393.918
7.612
386.306
- imprese non finanziarie
-
31.12.2013
Deteriorati
Bonis
Altri
1.383
1.383
Acquistati
Altri
268.304
7.701
260.603
-
1.365
1.365
5.077
-
877
-
-
866
- imprese finanziarie
260.269
-
506
143.843
-
499
- assicurazioni
120.960
-
-
116.760
-
-
-
-
-
-
-
-
38.458.436
-
6.562.896
39.846.816
-
6.398.253
1.541.900
470.515
36.446.021
-
2.513
6.560.383
1.513.505
419.511
-
466
37.913.800
-
6.397.787
24.134.591
-
5.658.660
25.442.161
-
5.493.839
2.118.480
-
154.668
2.571.883
-
125.342
5.191
-
-
9.092
-
-
10.187.759
-
747.055
9.890.664
-
778.606
38.852.354
-
6.564.279
40.115.120
-
6.399.618
- altri
2. Finanziamenti verso:
a) Governi
b) Altri enti pubblici
c) Altri soggetti
- imprese non finanziarie
- imprese finanziarie
- assicurazioni
- altri
Totale
7.3 Crediti verso clientela: oggetto di copertura specifica
30.06.2014
31.12.2013
1. Crediti oggetto di copertura specifica del fair value
a) Rischio di tasso di interesse
b) Rischio di prezzo
c) Rischio di cambio
d) Rischio di credito
e) Più rischi
2. Crediti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari
a) Rischio di tasso di interesse
b) Rischio di tasso cambio
c) Altro
Totale
23.121
23.771
23.121
-
23.771
-
-
-
23.121
23.771
7.4 Leasing finanziario
Crediti per locazione finanziaria: ripartizione temporale dei rientri
Fasce temporali
162
Valore attuale
30.06.2014
Valore attuale
31.12.2013
Fino a 3 mesi
Oltre 3 mesi fino a 1 anno
Oltre 1 fino a 5 anni
Oltre 5 anni
69.752
239.942
1.098.543
1.421.092
72.559
212.152
928.475
1.712.238
Totale
2.829.329
2.925.424
Sezione 8 – Derivati di copertura
Voce 80
note
esplicative
consolidate
8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli
FV 30.06.2014
L1
L2
FV 31.12.2013
VN
L3
L1
L2
VN
L3
A. Derivati finanziari
-
29.530
-
1.175.161
-
3.751
-
480.605
1) Fair value
-
29.221
-
1.167.661
-
3.319
-
473.105
2) Flussi finanziari
3) Investimenti
esteri
-
309
-
7.500
-
432
-
7.500
B. Derivati creditizi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1) Fair value
-
-
-
-
-
-
-
2) Flussi finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
-
29.530
-
1.175.161
-
3.751
-
480.605
Totale
I contratti derivati di copertura di flussi finanziari scadono nel 2015.
Legenda
FV = Fair value
VN = valore nominale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura
(valore di bilancio)
Fair Value
2. Crediti
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
4. Portafoglio
5. Altre operazioni
Totale attività
1. Passività finanziarie
2. Portafoglio
Totale passività
1. Transazioni attese
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
Generica
Specifica
Generica
Più rischi
Rischio di
prezzo
Rischio di
credito
Rischio di
cambio
Specifica
Rischio di
tasso
1. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
Flussi finanziari
Investimenti esteri
Operazioni/Tipo di
copertura
-
-
-
-
-
-
309
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
309
-
-
29.221
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
29.221
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
163
Sezione 9 – Adeguamento di valore delle attività finanziarie
oggetto di copertura generica
Voce 90
note
esplicative
consolidate
Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.
Sezione 10 – Le partecipazioni
Voce 100
Denominazioni
Sede
Tipo
di
rapp.
Valuta
Capitale
sociale
Rapporto di
partecipazione
Impresa
partecipante
Disponibilità
voti %
Quota
%
A. Imprese
1 CO.BA.PO Consorzio Banche
Popolari dell’Emilia Romagna
Bologna
8
eur
17.734
B.P.E.R.
26,044 (1)
2 CONFORM Consulenza
Formazione e Management
s.cons.a r.l.
Avellino
8
eur
86.688
B.P.E.R.
40,476
B.d.C.
5,952
3 Sofipo Fiduciaire s.a.
Lugano
8
chf
4 Sintesi 2000 s.r.l.
Milano
8
eur
5 Unione Fiduciaria s.p.a.
6 CAT Progetto Impresa Modena
s.c.r.l.
Milano
8
eur
Modena
8
eur
7 Resiban s.p.a.
Modena
8
eur
8 Cassa di Risparmio di Fossano
s.p.a.
Fossano
8
eur
9 Cassa di Risparmio di Saluzzo
s.p.a.
Saluzzo
8
10 Cassa di Risparmio di Savigliano
s.p.a.
Savigliano
11 Sarda Factoring s.p.a.
Cagliari
B. Sard.
2,976
B.P.E.R. Europe
30,000
75.000
B.P.E.R.
33,333
5.940.000
B.P.E.R.
24,000
90.000
B.P.E.R.
20,000
165.000
B.P.E.R.
20,000
31.200.000
B.P.E.R.
23,077
eur
33.280.000
B.P.E.R.
31,019
8
eur
33.085.179
B.P.E.R.
31,006
8
eur
9.027.079
B. Sard.
13,401
B.P.E.R.
8,083
2.000.000
12 Alba Leasing s.p.a.
Milano
8
eur
325.000.000
B.P.E.R.
36,430
13 Banca della Nuova Terra s.p.a.
Milano
8
eur
50.000.000
B.P.E.R.
30,369
14 Emil-Ro Service s.r.l.
Bologna
8
eur
93.600
B.P.E.R.
16,667
Emil-Ro Factor
8,333
15 Atriké s.p.a.
Modena
8
eur
120.000
B.P.E.R.
45,000
16 Brozzu e Cannas s.r.l.
Sassari
8
eur
10.400
Adras
50,000
17 Compagnia Finanziaria Olbia
Produce s.r.l.
Sassari
8
eur
10.400
Adras
50,000
(1) Comprende la quota del 2,457% posseduta dalla Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
Legenda
Tipo di rapporto
8 = impresa associata
164
10.2 Partecipazioni in società controllate in modo congiunto e in società sottoposte ad
influenza notevole: informazioni contabili
Denominazioni
Totale
attivo
Ricavi
totali
Utile/
Patrimonio
(perdita)
netto
Valore di
bilancio
consolidato*
Fair Value
L1
L2
L3
A. Imprese valutate al
patrimonio netto
A.1 Sottoposte a controllo
congiunto
note
esplicative
consolidate
A.2 Sottoposte ad influenza
notevole
1 CO.BA.PO Consorzio Banche
Popolari dell’Emilia Romagna
2 CONFORM Consulenza
Formazione e Management
s.cons.a r.l.
262
521
3.243
2.476
3 Sofipo Fiduciaire s.a.
4.840
1.350
774
769
21
499
166
62.487
31.025
920
31.931
6.431
4 Sintesi 2000 s.r.l.
5 Unione Fiduciaria s.p.a.
6 CAT Progetto Impresa Modena
s.c.a.r.l.
7 Resiban s.p.a.
8 Cassa di Risparmio di Fossano
s.p.a.
9 Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.
10 Cassa di Risparmio di Savigliano
s.p.a.
11 Sarda Factoring s.p.a.
12 Alba Leasing s.p.a.
13 Banca della Nuova Terra s.p.a.
14 Emil-Ro Service s.r.l.
15 Atriké s.p.a.
16 Brozzu e Cannas s.r.l.
17 Compagnia Finanziaria Olbia
Produce s.r.l.
Totale
-
18
5
23
364
180
(28)
2.176
670
632
474
-
70
14
1.292
2.317
5
412
229
1.821.553
83.961
11.897
122.417
42.126
1.117.620
50.810
(6.151)
73.306
26.161
1.406.438
54.629
76
65.629
29.594
58.226
1.402
6
9.082
2.005
4.497.130
136.930
(16.476)
364.455
132.229
438.240
16.657
(8.591)
46.305
13.042
293
136
8
209
52
3.068
-
(9)
111
50
729
359
2
12
-
1.736
-
(100)
812
655
9.418.563
383.816
(18.397)
717.808
253.609
(*) Per la determinazione dei valori rappresentati si fa rimando a quanto illustrato nella Parte A delle presenti Note
esplicative.
I dati patrimoniali ed economici individuali di Sofipo Fiduciaire s.a., Sarda Factoring s.p.a. ed Emil-Ro Service s.r.l.
fanno riferimento al 30 giugno 2014; per le altre società si è fatto riferimento ai dati di bilancio al 31 dicembre 2013,
ultimi approvati. Fanno eccezione Brozzu e Cannas s.r.l. e Compagnia Finanziaria Olbia Produce s.r.l. per le quali
si è fatto rifermento ai dati di bilancio al 31 dicembre 2012, ultimi approvati.
165
10.3 Partecipazioni: variazioni di periodo
note
esplicative
consolidate
30.06.2014
31.12.2013
250.970
269.094
13.238
29.864
B.1 Acquisti
-
25.501
B.2 Riprese di valore
-
-
B.3 Rivalutazioni
-
-
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.4 Altre variazioni
13.238
4.363
C. Diminuzioni
10.599
47.988
C.1 Vendite
-
30.698
di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
29.268
2.098
12.658
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali
8.501
4.632
253.609
250.970
-
-
152.900
150.802
Le “Rettifiche di valore” si riferiscono all’impairment test effettuato su Banca della Nuova Terra s.p.a. (€ 1.993 mila)
ed alla svalutazione della partecipazione in Brozzu e Cannas s.r.l. (€ 105 mila).
Le altre variazioni comprendono le quote di competenza dei risultati positivi o negativi delle partecipate e le
scritture di consolidamento al patrimonio netto.
Gli avviamenti relativi alle partecipazioni rilevanti (ex differenze positive e negative di patrimonio
netto) inclusi nel valore delle partecipazioni stesse sono dettagliati come segue:
30.06.2014
166
Resiban s.p.a.
Unione Fiduciaria s.p.a.
Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a.
Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.
Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a.
Sarda Factoring s.p.a.
147
(1.329)
14.541
3.209
4.787
56
Totale
21.411
Sezione 11 – Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Voce 110
note
esplicative
consolidate
Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.
Sezione 12 – Attività materiali
Voce 120
12.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
Attività/Valori
30.06.2014
31.12.2013
1. Attività di proprietà
721.618
730.630
a) terreni
168.150
169.603
b) fabbricati
474.467
475.814
c) mobili
36.061
38.111
d) impianti elettronici
17.763
19.251
e) altre
25.177
27.851
4.158
4.225
2. Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
-
-
4.153
4.215
-
c) mobili
-
d) impianti elettronici
-
-
e) altre
5
10
725.776
734.855
Totale
12.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività
valutate al costo
Attività/Valori
Totale 30.06.2014
Valore di
bilancio
1. Attività di proprietà
a) terreni
b) fabbricati
2. Attività acquisite in leasing
finanziario
Totale 31.12.2013
Fair value
L1
L2
Fair value
Valore di
bilancio
L3
L1
L2
L3
297.749
-
-
339.266
287.575
-
-
390.641
94.719
-
-
109.205
93.770
-
-
113.064
203.030
-
-
230.061
193.805
-
-
277.577
-
-
-
-
-
-
-
-
a) terreni
-
-
-
-
-
-
-
-
b) fabbricati
-
-
-
-
-
-
-
-
297.749
-
-
339.266
287.575
-
-
390.641
Totale
Il Gruppo ha optato per la valutazione al costo sia delle attività ad uso funzionale che di quelle detenute a scopo di
investimento.
167
12.5 Attività materiali detenute a uso funzionale: variazioni di periodo
0
0
0
Terreni
note
esplicative
consolidate
A. Esistenze iniziali lorde
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di
investimento
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette
D.1 Riduzioni di valore totali nette
D.2 Rimanenze finali lorde
168
0
Fabbricati
169.603
0
Mobili
0
Impianti
Elettronici
0
Altre
30.06.2014
672.235
186.370
170.570
192.038
1.390.816
-
192.206
148.259
151.319
164.177
655.961
169.603
480.029
38.111
19.251
27.861
734.855
-
18.568
1.275
1.908
1.911
23.662
-
534
1.265
1.899
1.430
5.128
-
924
-
-
-
924
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
17.063
-
-
-
17.063
-
47
10
9
481
547
1.453
19.977
3.325
3.396
4.590
32.741
444
10.247
13
17
136
10.857
-
7.394
3.251
3.377
4.410
18.432
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.009
2.150
-
2
-
3.161
1.009
2.150
-
-
-
3.159
-
-
-
2
-
2
-
186
61
-
44
291
168.150
478.620
36.061
17.763
25.182
725.776
-
198.540
150.593
153.011
167.538
669.682
168.150
677.160
186.654
170.774
192.720
1.395.458
12.6 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni di periodo
30.06.2014
Terreni
Fabbricati
A. Esistenze iniziali lorde
93.770
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette
B. Aumenti
223.362
-
29.557
93.770
193.805
1.009
28.675
B.1 Acquisti
-
26.320
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
-
167
B.3 Variazioni positive di fair value
-
-
B.4 Riprese di valore
-
-
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
B.7 Altre variazioni
-
-
1.009
2.150
-
38
C. Diminuzioni
60
19.450
C.1 Vendite
44
160
-
2.070
C.2 Ammortamenti
C.3 Variazioni negative di fair value
-
-
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento
-
153
C.5 Differenze di cambio negative
-
-
C.6 Trasferimenti ad altri portafogli di attività:
-
17.063
a) immobili ad uso funzionale
-
17.063
b) attività non correnti in via di dismissione
-
-
16
4
94.719
203.030
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette
D.1 Riduzioni di valore totali nette
-
27.500
D.2 Rimanenze finali lorde
94.719
230.530
E. Valutazione al fair value
109.205
230.061
note
esplicative
consolidate
Gli ammortamenti sono calcolati sulla base della vita utile stimata dei beni, a partire dalla data di
loro entrata in funzione. Riportiamo, di seguito, la vita utile delle principali classi di cespiti:
Categoria
Vita utile
Terreni
Immobili
Mobilio e macchine d'ufficio
Arredamento
Impianti e mezzi di sollevamento
Automezzi e motoveicoli
Impianti d'allarme
Hardware EDP
non ammortizzati
sulla base della vita utile risultante da specifica perizia
100 mesi
80 mesi
160 mesi
48 mesi
40 mesi
60 mesi
169
Sezione 13 – Attività immateriali
Voce 130
note
esplicative
consolidate
13.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività
Attività/Valori
30.06.2014
Durata
definita
A.1 Avviamento
31.12.2013
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
#
380.416
#
380.416
A.1.1 di pertinenza del Gruppo
#
380.416
#
380.416
A.1.2 di pertinenza dei terzi
#
-
#
-
A.2 Altre attività immateriali
106.906
-
110.799
-
106.906
-
110.799
-
15
-
21
-
106.891
-
110.778
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.2.1 Attività valutate al costo:
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività
A.2.2 Attività valutate al fair value:
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività
Totale
-
-
-
-
106.906
380.416
110.799
380.416
Le "Altre attività immateriali" sono costituite per € 16.672 mila dal valore della "client relationship" identificata in
sede di Purchase Price Allocation dell'acquisizione degli sportelli ex - UNICREDIT effettuata a fine 2008; la vita
utile è stata stimata in 18 anni.
La restante parte delle "Altre attività immateriali" è costituita essenzialmente da software applicativo, valutato al
costo ed ammortizzato in quote costanti per un periodo variabile in base al grado di obsolescenza e che non
supera comunque i cinque anni.
170
13.2 Attività immateriali: variazioni di periodo
Avviamento
A. Esistenze iniziali lorde
A.1 Riduzioni di valore totali
nette
A.2 Esistenze iniziali nette
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Incrementi di attività
immateriali interne
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair
value
- a patrimonio netto
- a conto economico
B.5 Differenze di cambio
positive
B.6 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
Altre attività
immateriali:
generate
internamente
Def.
Indef.
Altre attività
immateriali: altre
Def.
30.06.2014
note
esplicative
consolidate
Indef.
464.052
51
-
255.094
-
719.197
83.636
30
-
144.316
-
227.982
380.416
21
-
110.778
-
491.215
-
-
-
8.423
-
8.423
-
-
-
8.423
-
8.423
#
-
-
-
-
-
#
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
#
-
-
-
-
-
#
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
6
-
12.310
-
12.316
-
-
-
-
-
-
C.2 Rettifiche di valore
-
6
-
12.309
-
12.315
- Ammortamenti
#
6
-
12.309
-
12.315
- Svalutazioni
-
-
-
-
-
-
+ patrimonio netto
#
-
-
-
-
-
+ conto economico
C.3 Variazioni negative di fair
value
- a patrimonio netto
-
-
-
-
-
-
#
-
-
-
-
-
#
-
-
-
-
-
- a conto economico
C.4 Trasferimenti alle attività
non correnti in via di
dismissione
C.5 Differenze di cambio
negative
C.6 Altre variazioni
#
-
-
-
-
-
#
-
-
-
-
-
#
-
-
-
-
-
#
-
-
1
-
1
D. Rimanenze finali nette
D.1 Rettifiche di valore totali
nette
380.416
15
-
106.891
-
487.322
83.636
36
-
148.292
-
231.964
E. Rimanenze finali lorde
464.052
51
-
255.183
-
719.286
Tutte le attività immateriali sono valutate al costo.
Legenda
Def.: a durata definita
Indef.: a durata indefinita
171
13.3 Altre informazioni
13.3.1 Avviamenti
note
esplicative
consolidate
Gli avviamenti sorti nel periodo e quelli già iscritti in bilancio, sono riepilogati nella tabella che
segue:
Avviamenti
30.06.2014
31.12.2013
349.884
156.080
349.884
156.080
6.876
6.124
6.876
6.124
51.346
82.256
51.346
82.256
4.904
4.574
4.904
4.574
1.2 Capogruppo BPER
185.358
185.358
- Acquisizione sportelli UNICREDIT
- Meliorbanca s.p.a.
- Banca CRV - Cassa di Risparmio di Vignola s.p.a.
- Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a.
- Banca Popolare di Aprilia s.p.a.
- CARISPAQ - Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a.
53.118
104.685
2.272
1.655
10.151
13.477
53.118
104.685
2.272
1.655
10.151
13.477
1.3 Altre società
8.446
8.446
- ABF Leasing s.p.a. (*)
- Sardaleasing s.p.a.
- Emilia Romagna Factor s.p.a.
- Estense Covered Bond s.r.l.
- Adras s.p.a.
1.657
6.769
2
18
1.657
6.769
2
18
30.532
30.532
1. Aziende del Gruppo
1.1 Banche
- Banca Popolare di Ravenna s.p.a.
- Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a.
- Banca della Campania s.p.a.
- Banco di Sardegna s.p.a.
- Banca di Sassari s.p.a.
- Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.
2. Altri avviamenti
- Acquisizione sportelli UNICREDIT
Totale
30.532
30.532
380.416
380.416
(*) oggetto di fusione per incorporazione in Sardaleasing s.p.a. in data 24 giugno 2014.
172
.
Sezione 14 – Le attività fiscali e le passività fiscali
Voce 140 dell’attivo e voce 80 del passivo
note
esplicative
consolidate
14.1 Attività per imposte anticipate: composizione
IRES
IRAP
Totale
Rettifiche di valore su crediti verso la clientela
726.352
42.419
768.771
Svalutazione di partecipazioni e di titoli
Avviamento
Accantonamento a fondi per il personale
Crediti di firma, revocatorie fallimentari e cause legali in
corso
Ammortamenti su immobilizzazioni materiali ed immateriali
Altre imposte anticipate
15.698
133.803
52.791
5.528
24.848
-
21.226
158.651
52.791
51.068
7.973
13.247
3.207
538
627
54.275
8.511
13.874
1.000.932
77.167
1.078.099
Totale
14.2 Passività per imposte differite: composizione
IRES
Plusvalenze da cessione di immobilizzazioni finanziarie
Plusvalenze da cessione di ramo d'azienda
Plusvalenze titoli azionari e obbligazionari
Accantonamenti effettuati esclusivamente in ambito fiscale
Partecipazioni classificate "disponibili per la vendita"
Costi relativi al personale
Altre imposte differite
Totale
IRAP
Totale
4
-
4
3.947
49.864
11.987
3.947
61.851
4.435
4.056
510
1.906
4.945
5.962
1.513
75.254
8.802
1.513
84.056
139.073
23.205
162.278
173
14.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
note
esplicative
consolidate
30.06.2014
31.12.2013
1. Importo iniziale
999.418
804.420
2. Aumenti
133.564
292.619
124.493
226
124.267
9.071
288.926
-
2.1 Imposte anticipate rilevate nel periodo
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
di cui operazioni di aggregazione aziendale
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nel periodo
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni:
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011
b) altre
4. Importo finale
288.926
3.693
-
3.529
100.829
97.621
62.379
59.150
3.229
5.425
33.025
3.497
29.528
59.636
57.955
1.681
-
1.032.153
999.418
37.985
2.573
35.412
14.3.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/201 (in contropartita del conto
economico)
30.06.2014
31.12.2013
1. Importo iniziale
893.224
715.316
2. Aumenti
116.639
249.200
82.505
71.292
43.542
3.497
3.497
35.466
32.574
2.573
2.000
573
36.145
927.358
893.224
3. Diminuzioni
3.1 Rigiri
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale
174
14.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
1. Importo iniziale
2. Aumenti
2.1 Imposte differite rilevate nel periodo
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
di cui operazioni di aggregazione aziendale
3. Diminuzioni
3.1 Imposte differite annullate nel periodo
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale
30.06.2014
31.12.2013
28.554
29.547
1.934
3.633
1.934
1.934
-
2.922
22
note
esplicative
consolidate
2.900
711
-
711
2.834
2.303
781
1.522
161
370
4.626
3.816
1.709
2.107
810
27.654
28.554
14.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
1. Importo iniziale
2. Aumenti
2.1 Imposte anticipate rilevate nel periodo
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nel periodo
a) rigiri
30.06.2014
31.12.2013
39.160
11.974
11.617
39.163
8.284
11.617
357
8.024
8.024
260
5.188
8.287
3.186
7.805
3.062
7.346
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
-
-
c) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
124
459
199
-
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale
1.803
482
45.946
39.160
175
14.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
note
esplicative
consolidate
30.06.2014
31.12.2013
1. Importo iniziale
93.914
93.653
2. Aumenti
47.334
42.536
37.210
37.210
10.124
39.106
39.106
3.430
2.1 Imposte differite rilevate nel periodo
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte differite annullate nel periodo
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale
176
6.624
42.275
5.833
5.623
210
779
12
42.272
42.171
134.624
93.914
101
3
Sezione 15 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione e passività associate
Voce 150 dell’attivo e voce 90 del passivo
note
esplicative
consolidate
15.1 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: composizione per
tipologia di attività
30.06.2014
31.12.2013
A. Singole attività
A.1 Attività finanziarie
A.2 Partecipazioni
A.3 Attività materiali
A.4 Attività immateriali
A.5 Altre attività non correnti
Totale A
- 2.817
-
2.817
-
2.817
2.817
di cui valutate al costo
2.817
2.817
di cui valutate al fair value livello 1
-
-
di cui valutate al fair value livello 2
-
-
di cui valutate al fair value livello 3
-
-
-
-
B. Gruppi di attività (unità operative dismesse)
B.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione
B.2 Attività finanziarie valutate al fair value
B.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita
B.4 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
B.5 Crediti verso banche
B.6 Crediti verso clientela
B.7 Partecipazioni
B.8 Attività materiali
B.9 Attività immateriali
B.10 Altre attività
Totale B
-
-
di cui valutate al costo
-
-
di cui valutate al fair value livello 1
-
-
di cui valutate al fair value livello 2
-
-
di cui valutate al fair value livello 3
-
-
177
note
esplicative
consolidate
C. Passività associate a singole attività in via di dismissione
C.1 Debiti
C.2 Titoli
C.3 Altre passività
Totale C
30.06.2014
31.12.2013
-
-
-
-
di cui valutate al costo
-
-
di cui valutate al fair value livello 1
-
-
di cui valutate al fair value livello 2
-
-
di cui valutate al fair value livello 3
-
-
D.1 Debiti verso banche
D.2 Debiti verso clientela
D.3 Titoli in circolazione
D.4 Passività finanziarie di negoziazione
D.5 Passività finanziarie valutate al fair value
D.6 Fondi
D.7 Altre passività
-
-
Totale D
-
-
di cui valutate al costo
-
-
di cui valutate al fair value livello 1
-
-
di cui valutate al fair value livello 2
-
-
di cui valutate al fair value livello 3
-
-
D. Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione
-
Ai sensi dell’IFRS n. 5, nella voce in commento sono stati riclassificati gli assets per i quali, alla data di riferimento,
esisteva un piano di dismissione approvato ed erano in corso avanzate trattative con potenziali acquirenti.
Per il semestre in corso questa voce include un immobile di una banca del Gruppo.
178
Sezione 16 – Altre attività
Voce 160
note
esplicative
consolidate
16.1 Altre attività: composizione
30.06.2014
31.12.2013
Ritenute su interessi, ritenute e crediti d’imposta su dividendi, acconti
di ritenute e addizionali
121.530
75.199
Crediti verso l’Erario per maggiori imposte versate relative a precedenti
esercizi e relativi interessi maturati
Disposizioni per causali varie da addebitare alla clientela
Competenze da addebitare a clientela o a banche
Assegni di c/c in corso di addebito
Assegni di c/c tratti su altri istituti
Partite relative a operazioni in titoli
Partite viaggianti con filiali
Migliorie e spese incrementative su beni di terzi
Oro, argento e metalli preziosi
Ratei e risconti attivi
Altre partite per causali varie
21.083
269.527
48.867
9.238
170.021
126.031
255
17.366
236
53.644
218.505
19.727
466.686
1.056.303
1.105.493
Totale
50.412
6.511
136.679
69.030
371
19.230
236
34.846
226.566
179
PASSIVO
note
esplicative
consolidate
Sezione 1 – Debiti verso banche
Voce 10
1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica
Tipologia operazioni/Componenti del gruppo
1. Debiti verso banche centrali
2. Debiti verso banche
2.1 Conti correnti e depositi liberi
2.2 Depositi vincolati
2.3 Finanziamenti
2.3.1 pronti contro termine passivi
2.3.2 altri
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
2.5 Altri debiti
Totale
180
30.06.2014
31.12.2013
3.491.331
3.825.319
365.376
4.608.359
3.212.360
171.218
3.244.062
318.538
68.335
2.789.372
2.598.500
2.186.226
645.562
603.146
44.663
36.115
7.316.650
7.820.719
Sezione 2 – Debiti verso clientela
Voce 20
note
esplicative
consolidate
2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica
Tipologia operazioni/Componenti del gruppo
30.06.2014
31.12.2013
1. Conti correnti e depositi liberi
25.510.901
26.180.264
3.309.306
2.927.998
3.739.385
2.941.623
3.1 pronti contro termine passivi
1.334.987
1.370.635
3.2 altri
1.593.011
1.570.988
761.670
820.175
32.509.875
33.681.447
2. Depositi vincolati
3. Finanziamenti
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
5. Altri debiti
Totale
-
2.5 Debiti per leasing finanziario
Totale dei pagamenti futuri minimi relativi alle operazioni di leasing
Fasce Temporali
Fino a 3 mesi
Oltre 3 mesi fino a 1 anno
Oltre 1 fino a 5
Oltre 5 anni
Totale
Valore attuale
Valore attuale
30.06.2014
31.12.2013
35
34
109
764
287
105
589
1.195
1.262
534
181
Sezione 3 – Titoli in circolazione
Voce 30
note
esplicative
consolidate
3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica
Tipologia
titoli/Valori
30.06.2014
31.12.2013
Fair value
Valore
bilancio
Livello 1
Livello 2
Livello 3
7.145.752 1.111.236 6.135.940
Fair value
Valore
bilancio
Livello 1
Livello 2
Livello 3
765.255 6.133.839
-
A. Titoli
1. Obbligazioni
1.1 strutturate
1.2 altre
2. Altri titoli
2.1 strutturati
2.2 altri
Totale
-
6.822.047
28.537
-
28.673
-
9.224
-
9.177
-
7.117.215
1.111.236
6.107.267
-
6.812.823
765.255
6.124.662
-
3.960.766
-
- 3.960.766
3.364.643
-
- 3.364.643
-
-
-
-
-
-
-
-
3.960.766
-
-
3.960.766
3.364.643
-
-
3.364.643
11.106.518 1.111.236 6.135.940 3.960.766 10.186.690
765.255 6.133.839 3.364.643
Tra le obbligazioni sono compresi € 714.722 mila di titoli subordinati relativi a prestiti subordinati del Gruppo come
da dettaglio evidenziato nella tabella 3.2 che segue.
Nella colonna "Livello 3" del punto 2.2 è indicato il valore nominale dei certificati di deposito, il cui fair value non è
stato indicato essendo operazioni a breve termine.
182
3.2 Dettaglio della voce 30 “Titoli in circolazione”: titoli subordinati
Valore di
bilancio
30.06.2014
Prestito obbligazionario convertibile subordinato B.P.E.R. 2,75%, 2001-2013
Valore di
bilancio
31.12.2013
Prestito obbligazionario convertibile subordinato B.P.L.S. 4,50%, 2008-2013
-
31.660
804
Totale prestiti convertibili
-
32.464
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato EMTN B.P.E.R. TV
Euribor 3 mesi + 100 b.p., 2006-2016
74.063
74.553
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato EMTN B.P.E.R. TV
Euribor 3 mesi + 95 b.p., 2007-2017
164.913
171.936
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower Tier II B.P.E.R.
TV Euribor 3 mesi + 130 b.p., 2008-2014
19.994
19.990
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower Tier II B.P.E.R.
4,75%, 2012-2018
399.548
400.065
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower Tier II B.P.E.R.
5,81%, 2013-2020
12.212
12.565
Prestito obbligazionario Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. subordinata 20082015 nom. 10.000.000 TV
9.672
9.893
Prestito obbligazionario Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 2010-2017
subordinate a tasso fisso Lower Tier II con ammortamento 4%
8.125
8.073
Prestito obbligazionario Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 2011-2021
subordinate a tasso fisso Lower Tier II con ammortamento nom. 7.000.000
6.974
6.995
4.946
5.100
10.000
10.004
4.275
4.275
Totale prestiti non convertibili
714.722
723.449
Totale complessivo prestiti
714.722
755.913
Prestito obbligazionario Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 2012 - 2020 5,25%
subordinato con ammortamento
Prestito obbligazionario Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. irredimibile Tier I
TV
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower Tier II
CARISPAQ TV 2010-2020
note
esplicative
consolidate
In data 1° gennaio 2014 è stato rimborsato interamente il prestito obbligazionario assegnato alla Fondazione
Banco di Sardegna, quale parziale corrispettivo della cessione di azioni ordinarie rappresentative del “pacchetto di
controllo” del Banco stesso.
Al 30 giugno 2014 non risultano quindi in essere passività subordinate convertibili.
3.3 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli oggetto di copertura specifica
30.06.2014
1. Debiti oggetto di copertura specifica del fair value
a) rischio di tasso di interesse
b) rischio di cambio
c) più rischi
2. Debiti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari
a) rischio di tasso di interesse
b) rischio di cambio
c) più rischi
Totale
1.186.039
1.186.039
183
Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": movimentazione
Valore
nominale
note
esplicative
consolidate
1. Nuove emissioni
2. Riacquisti sul mercato
3. Rivendite sul mercato
4. Rimborsi
184
Valore di
bilancio
1.150.591
72.167
1.150.591
72.575
23.834
818.760
24.162
818.760
Sezione 4 – Passività finanziarie di negoziazione
Voce 40
note
esplicative
consolidate
4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica
Tipologia operazioni/
Componenti del
gruppo
30.06.2014
VN
FV
L2
L1
31.12.2013
FV*
VN
L3
FV
L2
L1
FV*
L3
A. Passività per
cassa
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso
clientela
3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
3.1.1 Strutturate
3.1.2 Altre
obbligazioni
3.2 Altri titoli
3.2.1 Strutturati
3.2.2 Altri
Totale A
1.116
15
1.131
-
1.146
-
-
-
-
-
12.497
14.569
-
-
14.569
45.263
47.533
-
-
47.533
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
#
-
-
-
-
#
-
-
-
-
#
-
-
-
-
#
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
#
-
-
-
-
#
-
-
-
-
#
-
-
-
-
#
13.613
14.584
1.131
-
15.715
45.263
47.533
-
-
47.533
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
1.1 Di negoziazione
-
146
181.307
28.402
-
-
29
132.195
18.302
-
#
146
173.140
28.402
#
#
29
125.279
18.302
#
1.2 Connessi con la
fair value option
#
-
6.243
-
#
#
-
6.136
-
#
1.3 Altri
#
-
1.924
-
#
#
-
780
-
#
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
#
-
-
-
#
#
-
-
-
#
2. Derivati creditizi
2.1 Di negoziazione
2.2 Connessi con la
fair value option
#
-
-
-
#
#
-
-
-
#
2.3 Altri
#
-
-
-
#
#
-
-
-
#
Totale B
#
146
181.307
28.402
#
#
29
132.195
18.302
#
Totale (A+B)
#
14.730
182.438
28.402
#
#
47.562
132.195
18.302
#
La voce "passività per cassa" riguarda il saldo degli scoperti tecnici connessi all'operatività di capital market.
Gli strumenti derivati finanziari connessi con la fair value option sono principalmente collegati a titoli di debito
classificati nelle passività finanziarie valutate al fair value (passivo voce 50).
Legenda
FV = fair value
FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente
rispetto alla data di emissione
VN = valore nominale o nozionale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
185
Sezione 5 – Passività finanziarie valutate al fair value
Voce 50
note
esplicative
consolidate
5.1 Passività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica
Tipologia
operazione/Valori
30.06.2014
31.12.2013
FV
VN
1. Debiti verso
banche
L1
-
FV
L2
FV*
L3
VN
L1
L2
FV*
L3
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.1 Strutturati
-
-
-
-
#
-
-
-
-
#
1.2 Altri
2. Debiti verso
clientela
-
-
-
-
#
-
-
-
-
#
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.1 Strutturati
-
-
-
-
#
-
-
-
-
#
-
-
-
-
#
-
-
-
-
#
2.2 Altri
3. Titoli di debito
- 2.096.066
- 2.115.178 2.867.014
- 2.952.035
- 2.977.927
-
-
-
#
-
-
-
#
2.028.719
- 2.096.066
-
# 2.867.014
- 2.952.035
-
#
2.028.719
- 2.096.066
- 2.115.178 2.867.014
- 2.952.035
- 2.977.927
2.028.719
3.1 Strutturati
3.2 Altri
Totale
-
-
L’ammontare cumulato della variazione del fair value attribuibile alla variazione del rischio di credito risulta essere
pari ad € 19.113 mila; nel semestre tale variazione ha avuto un effetto negativo pari a € 727 mila.
Legenda
FV = fair value
FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente
rispetto alla data di emissione
VN = valore nominale o nozionale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
Passività finanziarie valutate al fair value: modalità di utilizzo della fair value option
Voci/Valori
30.06.2014
Debiti verso
banche
186
Debiti verso
clientela
Titoli di debito
Coperture naturali tramite derivati
-
-
Coperture naturali con altri strumenti finanziari
-
-
2.096.066
-
Altre fattispecie di mismatch contabile
-
-
-
Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value
-
-
-
Prodotti strutturati derivati impliciti
-
-
-
Totale
-
-
2.096.066
5.2 Dettaglio della voce 50 “Passività finanziarie valutate al fair value”: passività
subordinate
30.06.2014
31.12.2013
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower Tier II
B.P.E.R. 5,20%, 2008-2014
72.100
72.100
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower Tier II
B.P.E.R. 5,90%, 2008-2014
20.556
20.453
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower Tier II
B.P.E.R. Ammortizing 5,12%, 2009-2015
5.238
10.589
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower Tier II
B.P.E.R. 4,35%, 2010-2017
15.081
14.321
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower Tier II
B.P.E.R. 4,94%, 2010-2017
42.921
40.676
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower Tier II
B.P.E.R. 4,75%, 2011-2017
434.102
581.867
Totale prestiti non convertibili
589.998
740.006
Totale complessivo prestiti
589.998
740.006
note
esplicative
consolidate
5.3 Passività finanziarie valutate al fair value: variazioni di periodo
Debiti verso
banche
Debiti verso
clientela
A. Esistenze iniziali
-
-
2.952.035
2.952.035
B. Aumenti
-
-
70.070
70.070
-
-
15.349
9.247
45.474
15.349
9.247
45.474
B.1 Emissioni
B.2 Vendite
B.3 Variazioni positive di fair value
B.4 Altre variazioni
Titoli in
circolazione
30.06.2014
C. Diminuzioni
-
-
926.039
926.039
C.1 Acquisti
-
-
36.751
36.751
C.2 Rimborsi
C.3 Variazioni negative di fair value
C.4 Altre variazioni
-
-
814.280
7.290
67.718
814.280
7.290
-
-
2.096.066
2.096.066
D. Rimanenze finali
67.718
187
Sezione 6 – Derivati copertura
Voce 60
note
esplicative
consolidate
6.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli
Fair value 30.06.2014
L1
L2
Fair value 31.12.2013
VN
L3
L1
L2
VN
L3
A. Derivati finanziari
-
35.834
-
337.995
-
37.825
-
1) Fair value
-
3.295
-
22.995
-
2.613
-
412.572
97.572
2) Flussi finanziari
3) Investimenti
esteri
-
32.539
-
315.000
-
35.212
-
315.000
-
-
-
-
-
-
-
-
B. Derivati creditizi
-
-
-
-
-
-
-
-
1) Fair value
-
-
-
-
-
-
-
-
2) Flussi finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
-
35.834
-
337.995
-
37.825
-
412.572
Totale
I contratti derivati di copertura di flussi finanziari presentano le seguenti scadenze: valore nozionale di € 100 milioni
al 2014, € 115 milioni al 2017, € 50 milioni al 2021 e € 50 milioni al 2023. I rispettivi flussi finanziari incideranno sul
conto economico fino alle scadenze relative.
Legenda
VN = valore nominale o nozionale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
6.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologie di copertura
Fair value
Flussi finanziari
Investimenti esteri
Operazioni/Tipo di
copertura
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
2. Crediti
Generica
Specifica
Generica
Più rischi
Rischio di
prezzo
Rischio di
credito
-
-
-
-
-
#
32.539
#
#
3.295
-
-
#
-
#
-
#
#
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
#
-
-
#
-
#
-
#
#
4. Portafoglio
#
#
#
#
#
-
#
-
#
5. Altre operazioni
-
-
-
-
-
#
-
#
-
3.295
-
-
-
-
-
32.539
-
-
Totale attività
188
Rischio di
cambio
Rischio di
tasso
Specifica
1. Passività finanziarie
-
-
-
#
-
#
-
#
#
2. Portafoglio
#
#
#
#
#
-
#
-
#
Totale passività
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1. Transazioni attese
#
#
#
#
#
#
-
#
#
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
#
#
#
#
#
-
#
-
-
Sezione 7 – Adeguamento di valore delle passività finanziarie
oggetto di copertura generica
Voce 70
note
esplicative
consolidate
Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.
Sezione 8 – Passività fiscali
Voce 80
Vedi sezione 14 dell’attivo.
Sezione 9 – Passività associate ad attività in via di dismissione
Voce 90
Vedi sezione 15 dell’attivo.
189
Sezione 10 – Altre passività
Voce 100
note
esplicative
consolidate
10.1 Altre passività: composizione
Somme da riconoscere a banche
Somme da riconoscere a clientela
Valore netto delle rettifiche per incasso di crediti per conto terzi
Emolumenti di spettanza del personale e relativi contributi previdenziali
Somme da riconoscere a terzi per cedole, titoli e dividendi all’incasso
Somme da versare all’Erario per conto della clientela e del personale
Bonifici da regolare in stanza
Anticipi per acquisto in titoli
Debiti verso fornitori
Versamenti di terzi a garanzia di crediti
Rimborso da effettuare all’I.N.P.S.
Accantonamenti su garanzie rilasciate
Partite viaggianti
Ratei e risconti passivi
Altre partite di debito verso terzi
Totale
30.06.2014
31.12.2013
31.836
648.820
752.343
69.388
86.445
154.012
77.994
1.044
121.995
36
54
55.950
46.961
25.016
78.637
18.257
506.575
2.150.531
1.520.458
337.400
39.917
56.663
116.322
143.969
769
125.242
40
350
66.701
18.458
23.618
66.177
Sezione 11 – Trattamento di fine rapporto del personale
Voce 110
11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni di periodo
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Accantonamento del periodo
B.2 Altre variazioni
di cui operazioni di aggregazione aziendale
190
30.06.2014
31.12.2013
208.390
223.324
22.807
8.270
2.892
19.915
4.657
3.613
-
3.511
C. Diminuzioni
C.1 Liquidazioni effettuate
C.2 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
9.283
6.366
2.917
23.204
22.719
485
221.914
208.390
Totale
221.914
208.390
Sezione 12 – Fondi per rischi e oneri
Voce 120
note
esplicative
consolidate
12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
Voci/Componenti
30.06.2014
31.12.2013
1. Fondi di quiescenza aziendali
141.420
120.859
2. Altri fondi per rischi ed oneri
2.1 controversie legali
2.2 oneri per il personale
2.3 altri
Totale
182.004
102.597
64.479
14.928
184.937
94.842
73.931
16.164
323.424
305.796
12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni di periodo
Voci/Componenti
30.06.2014
Altri Fondi
Fondi di
Quiescenza
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Accantonamento del periodo
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche tasso di sconto
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Utilizzo nel periodo
C.2 Variazioni dovute a modifiche tasso di sconto
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
120.859
184.937
23.014
5
1.641
21.368
38.929
34.080
495
543
-
3.811
2.453
41.862
2.453
-
37.030
4.832
141.420
182.004
Si fa presente che tra le variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto sono rilevati anche gli utili e le perdite
attuariali, considerando quindi l’impatto non solo di variazioni nei tassi di interesse, ma anche negli altri fattori
demografici e finanziari, dove applicabili.
Per quanto riguarda i contenziosi in essere riferiti a Banche e Società del Gruppo, si rinvia a quanto esposto nel
paragrafo 6.3 "Principali contenziosi ed azioni giudiziarie pendenti" della Relazione intermedia sulla gestione del
Gruppo.
191
Sezione 13 – Riserve tecniche
Voce 130
note
esplicative
consolidate
Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.
Sezione 14 – Azioni rimborsabili
Voce 140
Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.
192
Sezione 15 – Patrimonio del gruppo
Voci 140, 160, 165, 170, 180, 190, 200 e 220
note
esplicative
consolidate
15.1 “Capitale” e “Azioni proprie”: composizione
La voce “Capitale” è riferibile al dato della sola Capogruppo. Risulta costituita
esclusivamente da azioni ordinarie del valore nominale unitario di € 3.
Numero
Valore Nominale
Banca popolare dell’Emilia Romagna s.c.
Banca di Sassari s.p.a.
455.458
25.345
1.366
30
Totale
480.803
1.396
Azioni proprie: composizione
Società
15.2 Capitale - Numero azioni della Capogruppo: variazioni di periodo
Voci/Tipologie
A. Azioni esistenti all’inizio del periodo
- interamente liberate
- non interamente liberate
A.1 Azioni proprie (-)
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali
Ordinarie
Altre
333.827.659
-
33.827.659
(455.458)
-
333.372.201
-
B. Aumenti
-
-
B.1 Nuove emissioni
- a pagamento:
-
-
-
-
- esercizio di warrant
- altre
- a titolo gratuito:
- a favore dei dipendenti
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita di azioni proprie
B.3 Altre variazioni
-
-
C. Diminuzioni
-
-
C.1 Annullamento
C.2 Acquisto di azioni proprie
C.3 Operazioni di cessione di imprese
C.4 Altre variazioni
-
-
- operazioni di aggregazioni di imprese
- conversione di obbligazioni
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali
333.372.201
-
D.1 Azioni proprie (+)
D.2 Azioni esistenti alla fine del periodo
- interamente liberate
- non interamente liberate
455.458
333.827.659
333.827.659
-
-
193
15.5 Altre informazioni: passività subordinate
note
esplicative
consolidate
Descrizione
Prestito obbligazionario non convertibile
subordinato EMTN B.P.E.R. TV Euribor 3 mesi +
100 b.p., 2006-2016
Prestito obbligazionario non convertibile
subordinato EMTN B.P.E.R. TV Euribor 3 mesi +
95 b.p., 2007-2017
Prestito obbligazionario non convertibile
subordinato Lower Tier II B.P.E.R. TV Euribor 3
mesi + 130 b.p., 2008-2014
Prestito obbligazionario non convertibile
subordinato Lower Tier II B.P.E.R. 5,20%, 20082014
Prestito obbligazionario non convertibile
subordinato Lower Tier II B.P.E.R. 5,90%, 20082014
Prestito obbligazionario non convertibile
subordinato Lower Tier II B.P.E.R. Ammortizing
5,12%, 2009-2015
Prestito obbligazionario non convertibile
subordinato Lower Tier II B.P.E.R. 4,35%, 20102017
Prestito obbligazionario non convertibile
subordinato Lower Tier II B.P.E.R. 4,94%, 20102017
Prestito obbligazionario non convertibile
subordinato Lower Tier II BPER 4,75% 2011- 2017
Prestito obbligazionario non convertibile
subordinato Lower Tier II BPER 4,75% 2012- 2018
Prestito obbligazionario non convertibile
subordinato Lower Tier II B.P.E.R. 5,81%, 20132020
194
Componente
patrimoniale
strumenti
Valore
nominale convertibili
30.06.2014
Tasso
Scadenza
TV
23-03-2016
74.096
-
TV
15-05-2017
164.701
-
TV
31-12-2014
20.000
-
5,20%
31-12-2014
70.000
-
5,90%
31-12-2014
20.000
-
(1)
5,12%
31-03-2015
5.000
-
(2)
4,35%
31-12-2017
14.400
-
(3)
4,94%
31-12-2017
40.800
-
4,75%
15-03-2017
417.883
-
4,75%
31-12-2018
400.000
-
5,81%
07-02-2020
11.945
-
(4)
Descrizione
Prestito obbligazionario Cassa di Risparmio di Bra
s.p.a. subordinata 2008-2015 nom. 10.000.000 TV
Prestito obbligazionario Cassa di Risparmio di Bra
s.p.a. 2010-2017 subordinate a tasso fisso Lower
Tier II con ammortamento 4%
Prestito obbligazionario Cassa di Risparmio di Bra
s.p.a. 2011-2021 subordinate a tasso fisso Lower
Tier II con ammortamento nom. 7.000.000
Prestito obbligazionario Cassa di Risparmio di Bra
s.p.a. 2012 - 2020 5,25% subordinato con
ammortamento
Prestito obbligazionario Cassa di Risparmio di Bra
s.p.a. irredimibile Tier I TV
Prestito obbligazionario non convertibile
subordinato Lower Tier II CARISPAQ TV, 20102020
Totale Gruppo
Tasso
Scadenza
Componente
patrimoniale
strumenti
Valore
nominale convertibili
30.06.2014
note
esplicative
consolidate
TV
21-03-2015
9.681
-
4,00%
18-08-2017
8.000
-
4,50%
01-04-2021
6.893
-
5,25%
15-02-2020
4.850
-
TV
Perpetual
10.000
-
TV
30-09-2020
4.250
-
1.282.499
-
(1) Prestito obbligazionario non convertibile, assegnato alla Fondazione Cassa di Risparmio di Vignola.
(2) Prestito obbligazionario non convertibile, assegnato alla Fondazione Siniscalco Ceci - Banca del
Monte di Foggia.
(3) Prestito obbligazionario non convertibile, assegnato alla Fondazione Banco di Sardegna.
(4) Prestito obbligazionario non convertibile, assegnato alla Fondazione Cassa di Risparmio di Bra quale parziale
corrispettivo dell’acquisto della Cassa stessa.
Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce 165 “Acconti su dividendi” risulta
priva di valore.
195
Altre informazioni
note
esplicative
consolidate
1. Garanzie rilasciate e impegni
Operazioni
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria
30.06.2014
31.12.2013
507.510
610.223
a) Banche
69.864
69.932
b) Clientela
437.646
540.291
2.663.761
2.845.926
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale
a) Banche
b) Clientela
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi
a) Banche:
- a utilizzo certo
- a utilizzo incerto
b) Clientela:
- a utilizzo certo
- a utilizzo incerto
92.737
94.363
2.571.024
2.751.563
867.403
994.722
86.552
18.941
86.440
18.829
112
112
780.851
975.781
34.660
78.499
746.191
897.282
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi
6) Altri impegni
Totale
-
-
15.120
15.120
11
71.856
4.053.805
4.537.847
30.06.2014
31.12.2013
375.908
459.626
2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni
Portafogli
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair value
10.385
14.346
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
5.312.535
5.086.199
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
1.188.666
889.382
5. Crediti verso banche
6. Crediti verso clientela
354.333
42.651
4.961.932
4.380.047
-
-
7. Attività materiali
Tipologia delle attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni
1. Titoli a garanzia di operazione in futures
2. Titoli a garanzia di operazione di cartolarizzazione
3. Titoli a garanzia a fronte dell'operatività di tesoreria
4. Finanziamenti a garanzia a fronte dell'operatività di tesoreria
5. Titoli a garanzia per emissione assegni circolari
6. Titoli a garanzia per operazioni di pronti contro termine
7. Finanziamenti ceduti a garanzia della relativa provvista
8. Titoli a garanzia della provvista di finanziamenti agevolati
196
30.06.2014
31.12.2013
24.251
23.570
6.490.421
956.827
10.658
4.234.903
21.713
38.010
6.192.980
473.546
1.522
3.518.103
355.739
355.739
107.390
270.638
Gli importi evidenziati al punto 3 comprendono € 815.406 mila riferibili a mutui ceduti nell'ambito dell'operazione di
autocartolarizzazione Estense Finance, € 1.550.000 mila riferibili a mutui ceduti nell'ambito del piano di emissione
di Covered Bond, € 807.708 mila riferibili a mutui ceduti nell’ambito dell’operazione di autocartolarizzazione
Estense SME e € 373.288 mila riferibili a crediti da operazioni di leasing ceduti nell’ambito dell’operazione di
autocartolarizzazione Multi Lease che, per effetto della mancata derecognition non sono stati cancellati dal
bilancio. Operativamente gli strumenti posti a garanzia, nelle quattro operazioni, risultano in realtà essere i Titoli
Senior originati dalle operazioni e i Covered Bond emessi.
Per operazioni di raccolta garantita (pronti contro termine passivi) sono stati costituiti a garanzia titoli rivenienti da
pronti contro termine attivi per nominali € 40 milioni.
L'ammontare delle obbligazioni di propria emissione coperte da garanzia dello Stato, ai sensi dell'art. 8 del Decreto
Legge 6 dicembre 2011 n. 201, riacquistate e fornite a garanzia delle operazioni di rifinanziamento presso la BCE è
pari ad € 1.300 milioni.
note
esplicative
consolidate
Operazioni di prestito titoli
Tipologia di
prestatore/
utilizzo
A garanzia di
proprie
operazioni di
finanziamento
Ceduti
Oggetto di
operazioni PCT
passive
Altri
30.06.2014
a) Banche
b) Enti pubblici
c) Imprese non
finanziarie
d) Imprese
finanziarie
e) Assicurazioni
f) Altri
-
-
76.412
-
76.412
-
-
-
-
-
-
-
1.670
-
1.670
Totale
-
-
78.082
-
78.082
5. Gestione e intermediazione per conto terzi
Tipologia servizi
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela
a) acquisti
1. regolati
2. non regolati
b) vendite
30.06.2014
-
1. regolate
-
2. non regolate
-
2. Gestioni di portafogli
a) individuali
b) collettive
3. Custodia e amministrazione di titoli
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni
di portafogli)
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
2. altri titoli
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
2. altri titoli
2.890.594
2.890.594
98.288.144
-
40.846.290
11.378.845
29.467.445
c) titoli di terzi depositati presso terzi
38.785.310
d) titoli di proprietà depositati presso terzi
18.656.544
4. Altre operazioni
6.080.792
197
6. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordiquadro di compensazione o ad accordi similari
Tipologia servizi
note
esplicative
consolidate
Ammontare
Ammontare
Ammontare
netto delle
delle attività
lordo delle
attività
finanziarie
attività
finanziarie
compensato
finanziarie
riportato in
in bilancio
(a)
bilancio
(b)
(c=a-b)
1. Derivati
2. Pronti contro
termine
192.263
3. Prestito titoli
4. Altri
Ammontari correlati
non oggetto di
compensazione in
Bilancio
Depositi
di
Strumenti contante
finanziari
ricevuti
(d)
in
garanzia
(e)
22.006
Ammontare Ammontare
netto
netto
(f=c-d-e)
(f=c-d-e)
30.06.2014
31.12.2013
-
192.263
139.520
30.737
14.489
-
14.489
14.489
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale 30.06.2014
206.752
-
206.752
154.009
22.006
30.737
#
Totale 31.12.2013
186.124
-
186.124
147.527
26.245
#
12.352
7. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad
accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari
Tipologia servizi
Ammontare Ammontare
Ammontare
delle
netto delle
lordo delle
passività
passività
passività
finanziarie
finanziarie
finanziarie compensato riportato in
(a)
in bilancio
bilancio
(b)
(c=a-b)
1. Derivati
2. Pronti contro
termine
3. Prestito titoli
4. Altre operazioni
198
240.488
Ammontari correlati
non oggetto di
compensazione in
Bilancio
Depositi
di
Strumenti contante
finanziari
ricevuti
(d)
in
garanzia
(e)
100.037
Ammontare Ammontare
netto
netto
(f=c-d-e)
(f=c-d-e)
30.06.2014
31.12.2013
-
240.488
139.520
931
3.899.527
-
3.899.527
3.899.527
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale 30.06.2014
4.140.015
-
4.140.015
4.039.047
100.037
931
#
Totale 31.12.2013
3.676.852
-
3.676.852
3.595.582
75.734
#
5.536
Parte C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
CONSOLIDATO
note
esplicative
consolidate
199
Sezione 1 – Gli interessi
Voci 10 e 20
note
esplicative
consolidate
1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione
Voci/Forme tecniche
Titoli di
debito
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair
value
3. Attività finanziarie disponibili per la
vendita
4. Attività finanziarie detenute sino alla
scadenza
5. Crediti verso banche
6. Crediti verso clientela
7. Derivati di copertura
8. Altre attività
Totale
Finanziamenti
Altre
operazioni
30.06.2014
30.06.2013
8.280
-
20.716
28.996
39.706
883
-
-
883
1.469
68.871
-
-
68.871
75.124
23.675
1.996
5.357
#
8.756
838.661
#
6.650
23.675
10.752
844.018
6.650
21.182
13.883
889.953
3.818
#
#
488
488
230
109.062
847.417
27.854
984.333
1.045.365
Sono presenti interessi su esposizioni classificate come deteriorate riferibili a crediti verso clientela per € 91.820
mila nella colonna "finanziamenti" e per € 34 mila nella colonna “Titoli di debito”.
Gli interessi di mora maturati nel periodo e non riportati in quanto integralmente svalutati corrispondono a € 69,3
milioni.
1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura
Voci
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura
B. Differenziali negativi relativi ad operazioni di copertura
C. Saldo (A-B)
30.06.2014
30.06.2013
19.346
(12.696)
8.535
(4.717)
6.650
3.818
30.06.2014
30.06.2013
5.080
5.981
30.06.2014
30.06.2013
41.469
39.562
1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni
1.3.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
1.3.2 Interessi attivi su operazioni di leasing finanziario
Interessi attivi su operazioni di leasing finanziario
200
1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione
Voci/Forme tecniche
1. Debiti verso banche centrali
Debiti
Titoli
Altre
operazioni
30.06.2014
30.06.2013
5.071
#
-
5.071
15.697
2. Debiti verso banche
3. Debiti verso clientela
4. Titoli in circolazione
5. Passività finanziarie di negoziazione
6. Passività finanziarie valutate al fair
value
7. Altre passività e fondi
8. Derivati di copertura
7.577
129.745
#
520
#
#
-
7.577
129.745
6.890
177.708
135.252
-
-
135.252
520
144.075
72
#
#
47.605
#
#
104
-
47.605
104
-
63.624
Totale
142.913
182.857
104
325.874
408.169
note
esplicative
consolidate
103
-
1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni
1.6.1 Interessi passivi su passività in valuta
Interessi passivi su passività in valuta
30.06.2014
30.06.2013
676
878
1.6.2 Interessi passivi su passività per operazioni di leasing finanziario
Interessi passivi su passività per operazioni di leasing finanziario
30.06.2014
30.06.2013
17
9
201
Sezione 2 – Le commissioni
Voci 40 e 50
note
esplicative
consolidate
2.1 Commissioni attive: composizione
Tipologia servizi/Valori
a) Garanzie rilasciate
b) Derivati su crediti
c) Servizi di gestione, intermediazione e consulenza
1. negoziazione di strumenti finanziari
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli
3.1. individuali
3.2. collettive
4. custodia e amministrazione di titoli
5. banca depositaria
6. collocamento di titoli
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini
8. attività di consulenza
8.1 in materia di investimenti
8.2 in materia di struttura finanziaria
9. distribuzione di servizi di terzi
9.1 gestioni di portafogli
30.06.2014
30.06.2013
18.115
18.607
-
-
92.172
1.161
2.545
9.858
86.875
1.331
9.602
9.415
256
135
2.433
39.702
9.207
111
2.232
33.808
8.202
1.667
-
220
111
1.447
27.155
735
27.551
673
9.1.1. individuali
151
55
9.1.2. collettive
584
618
9.2. prodotti assicurativi
9.3. altri prodotti
11.413
15.007
11.253
15.625
d) Servizi di incasso e pagamento
67.520
65.905
e) Servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
335
540
f) Servizi per operazioni di factoring
4.198
3.898
g) Esercizio di esattorie e ricevitorie
-
-
h) Attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio
i) Tenuta e gestione dei conti correnti
j) Altri servizi
-
-
83.360
85.442
104.533
111.998
- Commissioni attive su altri finanziamenti a clienti
82.250
87.828
- Commissioni attive su servizi P.O.S. e pagobancomat
13.244
12.039
- Altre commissioni attive
Totale
9.039
12.131
370.233
373.265
Le commissioni attive sono percepite esclusivamente da Società appartenenti al Gruppo bancario.
202
2.534
9.550
2.2 Commissioni passive: composizione
Servizi/Valori
30.06.2014
30.06.2013
a) Garanzie ricevute
7.886
7.535
b) Derivati su crediti
-
-
1.164
1.467
413
14
-
375
9
-
-
c) Servizi di gestione e intermediazione:
1. negoziazione di strumenti finanziari
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli:
3.1 proprie
3.2. delegate da terzi
4. custodia e amministrazione di titoli
5. collocamento di strumenti finanziari
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
d) servizi di incasso e pagamento
e) altri servizi
Totale
note
esplicative
consolidate
22
-
22
736
1
-
795
2.821
3.284
12.884
14.168
24.755
26.454
266
-
Sezione 3 – Dividendi e proventi simili
Voce 70
3.1 Dividendi e proventi simili: composizione
Voci/Proventi
30.06.2014
Dividendi
30.06.2013
Proventi da
quote di
O.I.C.R.
Dividendi
Proventi da
quote di
O.I.C.R.
A. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
B. Attività finanziarie disponibili per la
vendita
C. Attività finanziarie valutate al fair
value
D. Partecipazioni
506
-
421
-
16.179
1.040
21.817
319
34
-
432
#
83
-
350
#
Totale
16.719
1.472
22.321
669
203
Sezione 4 – Il risultato netto dell’attività di negoziazione
Voce 80
note
esplicative
consolidate
4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione
Operazioni/Componenti
reddituali
Plusvalenze
(A)
1. Attività finanziarie di
negoziazione
Utili da
Minusvalenze
Perdite da
negoziazione
negoziazione
(B)
(C)
(D)
30.06.2014
[(A+B)(C+D)]
16.814
6.425
(2.700)
(2.664)
17.875
1.1 Titoli di debito
1.2 Titoli di capitale
1.3 Quote di O.I.C.R.
1.4 Finanziamenti
1.5 Altre
2. Passività finanziarie di
negoziazione
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti
2.3 Altre
3. Attività e passività
finanziarie: differenze di
cambio
13.595
2.102
1.117
-
5.424
907
94
(1.626)
(840)
(234)
-
(2.507)
(151)
(4)
(2)
14.886
2.018
879
92
-
-
-
-
-
#
#
#
#
5.569
4. Strumenti derivati
78.714
66.400
(80.176)
(76.531)
(13.508)
78.714
66.400
(80.176)
(76.531)
(13.508)
77.545
65.474
(79.440)
(74.332)
(10.753)
1.169
687
(736)
(2.084)
(964)
#
#
#
#
(1.915)
124
4.1 Derivati finanziari:
- Su titoli di debito e tassi di
interesse
- Su titoli di capitale e indici
azionari
- Su valute e oro
- Altri
4.2 Derivati su crediti
Totale
-
239
-
(115)
-
-
-
-
-
95.528
72.825
(82.876)
(79.195)
9.936
L’attività di negoziazione è svolta esclusivamente da Società appartenenti al Gruppo bancario.
204
Risultato
netto
Sezione 5 – Il risultato netto dell’attività di copertura
Voce 90
note
esplicative
consolidate
5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione
Componenti reddituali/Valori
30.06.2014
30.06.2013
A.1 Derivati di copertura del fair value
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value)
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value)
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
A.5 Attività e passività in valuta
20.257
974
93
-
976
517
-
Totale proventi dell'attività di copertura (A)
21.324
1.493
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value)
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value)
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
B.5 Attività e passività in valuta
1.126
12
19.864
-
Totale oneri dell'attività di copertura (B)
21.002
1.699
322
(206)
A. Proventi relativi a:
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B)
554
1.145
-
205
Sezione 6 – Utili (Perdite) da cessione/riacquisto
Voce 100
note
esplicative
consolidate
6.1 Utili (perdite) da cessione/riacquisto: composizione
Voci/Componenti reddituali
30.06.2014
30.06.2013
Utili
Perdite
Risultato
netto
138
50
(4)
(18)
134
32
550
-
550
1.262
(2.499)
(1.237)
100.257
(43)
100.214
97.689
(268)
97.421
98.785
(32)
98.753
96.728
(138)
96.590
1.201
(11)
1.190
270
(62)
208
271
-
271
691
(68)
623
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
100.445
(65)
100.380
99.501
(2.767)
96.734
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Titoli in circolazione
604
(563)
41
1.693
(269)
1.424
Totale passività
604
(563)
41
1.693
(269)
1.424
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche
2. Crediti verso clientela
3. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
3.1 Titoli di debito
3.2 Titoli di capitale
3.3 Quote di O.I.C.R.
3.4 Finanziamenti
4. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
Totale attività
Utili
Perdite
Risultato
netto
Passività finanziarie
206
Sezione 7 – Il risultato netto delle attività e delle passività
finanziarie valutate al fair value
Voce 110
note
esplicative
consolidate
7.1 Variazione netta di valore delle attività/passività finanziarie valutate al fair value:
composizione
Operazioni/Componenti reddituali
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
1.2 Titoli di capitale
1.3 Quote di O.I.C.R.
1.4 Finanziamenti
2. Passività finanziarie
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti verso banche
2.3 Debiti verso clientela
3. Attività e passività finanziarie in
valuta: differenze di cambio
4. Derivati creditizi e finanziari
Totale
Plusvalenze
Utili da
realizzo
Minusvalenze
Perdite
da
realizzo
(A)
(B)
(C)
(D)
Risultato
netto
[(A+B) (C+D)]
30.06.2014
3.991
1.888
1
2.102
7.300
1.869
1.340
280
249
9.944
(160)
(64)
(30)
(66)
(9.247)
(162)
(1)
(161)
(44)
5.538
3.164
250
2.124
7.953
7.300
-
9.944
-
(9.247)
-
(44)
-
7.953
-
#
#
#
#
(69)
1.614
12.905
11.813
(13.301)
(22.708)
(2.725)
(2.931)
(14.412)
(990)
Attività e passività sono valutate al fair value esclusivamente da Società appartenenti al Gruppo bancario. Il
risultato netto della valutazione al fair value delle passività finanziarie e dei relativi derivati gestionalmente connessi
(fair value option delle passività finanziarie) risulta pari ad € -6.554 mila.
207
Sezione 8 – Le rettifiche/riprese di valore nette per
deterioramento
note
esplicative
consolidate
Voce 130
8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione
Specifiche
(72)
(14)
-
-
30.06.2014 30.06.2013
Di portafoglio
Da interessi
Da interessi
Altre
Di portafoglio
Specifiche
Cancellazioni
A. Crediti verso
banche
Riprese di valore
Altre riprese
Rettifiche di valore
Altre riprese
Operazioni /
Componenti
reddituali
-
-
-
(86)
(1.700)
- Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Titoli di debito
B. Crediti verso
clientela
Crediti deteriorati
acquistati
(72)
(14)
-
-
-
-
-
(86)
(1.700)
(10.593)
(692.988)
(1.346)
62.417
206.488
-
19.316
(416.706)
(438.059)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(10.593)
(692.988)
(1.346)
62.417
206.488
-
19.316
(416.706)
(438.059)
- Finanziamenti
(10.593)
(692.988)
-
62.417
206.488
-
19.316
(415.360)
(436.334)
- Titoli di debito
-
-
(1.346)
-
-
-
-
(1.346)
(1.725)
(10.665)
(693.002)
(1.346)
62.417
206.488
-
19.316
(416.792)
(439.759)
Altri crediti
C. Totale
8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la
vendita: composizione
Operazioni /
Componenti
Reddituali
Rettifiche di valore
Riprese di valore
Specifiche
Specifiche
Cancellazioni
208
Altre Da Interessi
30.06.2014
30.06.2013
Altre
Riprese
A. Titoli di debito
B. Titoli di capitale
C. Quote O.I.C.R.
D. Finanziamenti a
banche
E. Finanziamenti a
clientela
-
(2.873)
(782)
-
-
(2.873)
(782)
(1.563)
(1.635)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
F. Totale
-
(3.655)
-
-
(3.655)
(3.198)
8.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie:
composizione
Riprese di valore
Di Portafoglio
Da Interessi
Da Interessi
Di portafoglio
Specifiche
Altre
Cancellazioni
Specifiche
30.06.2014 30.06.2013
note
esplicative
consolidate
Altre riprese
Rettifiche di valore
Altre riprese
Operazioni/Componenti
reddituali
A. Garanzie rilasciate
-
(15.648)
(583)
10
13.183
-
-
(3.038)
(24.858)
B. Derivati su crediti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C. Impegni ad erogare fondi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
D. Altre operazioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
E. Totale
-
(15.648)
(583)
10
13.183
-
-
(3.038)
(24.858)
Sezione 9 – Premi netti
Voce 150
Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.
Sezione 10 – Saldo altri proventi e oneri della gestione
assicurativa
Voce 160
Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.
209
Sezione 11 – Le spese amministrative
Voce 180
note
esplicative
consolidate
11.1 Spese per il personale: composizione
Tipologia di spesa/Settori
1) Personale dipendente
30.06.2014
30.06.2013
385.535
395.415
280.350
72.358
14.797
2.892
282.300
72.501
15.357
2.379
637
637
7.593
7.593
-
630
630
7.654
6.908
14.594
2) Altro personale in attività
5.455
4.406
3) Amministratori e sindaci
5.868
5.808
a) salari e stipendi
b) oneri sociali
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiescenza e obblighi
simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
h) costi derivati da accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali
i) altri benefici a favore dei dipendenti
4) Personale collocato a riposo
Totale
7.654
-
1.037
980
397.895
406.609
Il calo della voce “altri benefici a favore dei dipendenti” è riferibile agli accantonamenti straordinari per esodi
incentivati e al Fondo di Solidarietà. Questa componente ammonta a € 0,7 milioni nei primi sei mesi dell’anno in
corso mentre era pari a € 9 milioni nel periodo di raffronto.
11.2 Numero medio dei dipendenti per categoria
Personale dipendente:
a) Dirigenti
b) Quadri direttivi
c) Restante personale dipendente
Altro personale
210
30.06.2014
30.06.2013
11.289
11.616
227
3.429
7.633
199
238
3.409
7.969
145
11.2.1 Numero puntuale dei dipendenti per categoria: gruppo bancario
30.06.2014
30.06.2013
11.623
230
1.423
2.071
7.899
214
11.968
249
30.06.2014
30.06.2013
637
630
30.06.2014
30.06.2013
6.908
14.594
Personale dipendente:
a) Dirigenti
b) Totale quadri direttivi 3° e 4° livello
c) Totale quadri direttivi 1° e 2° livello
d) Restante personale dipendente
Altro personale
1.428
2.059
note
esplicative
consolidate
8.232
171
11.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti: totale costi
Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti
11.4 Altri benefici a favore dei dipendenti
Altri benefici a favore dei dipendenti
211
11.5 Altre spese amministrative: composizione
note
esplicative
consolidate
30.06.2014
30.06.2013
Imposte e tasse
71.985
66.582
Imposte di bollo
Imposta municipale propria
Altre
60.592
4.610
6.783
54.846
4.687
189.856
189.937
17.917
29.565
13.044
15.885
5.209
25.140
10.696
4.695
6.047
5.114
9.197
7.137
6.675
Altre spese
Manutenzioni e riparazioni
Affitti passivi
Postali, telefoniche e telegrafiche
Canoni di trasmissione e utilizzo banche dati
Pubblicità
Consulenze e servizi professionali diversi
Locazione di procedure e macchine elaborazione dati
Assicurazioni
Pulizia locali
Stampanti e cancelleria
Energia e combustibili
Trasporti
Formazione, addestramento e rimborsi di spese del personale
Informazioni e visure
Vigilanza
Utilizzi di servicing esterni per cattura ed elaborazione dati
Contributi associativi vari
Spese condominiali
Diverse e varie
Totale
16.873
30.762
10.973
17.096
5.764
28.135
12.049
4.858
4.118
4.576
9.393
6.695
8.799
6.080
5.105
2.518
2.671
1.670
11.721
261.841
7.049
6.888
5.658
3.315
2.917
1.464
13.374
256.519
L'ammontare riferito alla voce "Consulenze e servizi professionali diversi" può ricondursi a due diverse macro
tipologie di prestazioni in ambito legale e consulenziale la cui acquisizione si è resa necessaria per integrare le
professionalità aziendali con riferimento a specifiche attività e/o progettualità ad elevata specializzazione oltre che
per attività di supporto in materia di adeguamento ad evoluzioni normative, del Sistema dei controlli interni o
riferibili al Piano industriale 2012-2014. In dettaglio trattasi di:
- servizi professionali di natura legale e/o fiscale, in particolare a fronte di diverse tipologie di contenzioso per €
14,4 milioni, tra cui anche spese legali per la gestione delle sofferenze;
- servizi professionali acquisiti da attori di diversa natura, necessari ai fini del perfezionamento della pluralità di
operazioni effettuate nell'esercizio del funding (emissione di Covered Bond, aggiornamento ed emissioni
nell'ambito del programma Euro Medium Term Note), per la revisione del bilancio, per l'ottenimento dei rating,
nonché per il supporto a specifiche valutazioni immobiliari e finanziarie, a fini bilancio per un importo pari ad € 1,7
milioni;
- altri servizi professionali di varia natura (ad esempio perizie ed altri supporti tecnici) per € 3,6 milioni;
- supporto consulenziale interdisciplinare per il conseguimento della conformità alle continue evoluzioni normative
o per il rafforzamento del Sistema dei controlli interni ovvero a fronte di progettualità sviluppate nell'ambito del
Piano industriale 2012-2014. Si possono quindi definire, più propriamente, investimenti per il medio periodo, come
ben riscontrabile, ad esempio, dalle attività svolte per l'evoluzione gestionale complessiva riconducibile alla
normativa di Basilea 2, in prospettiva della validazione di metodologie evolute nell'ambito della valutazione del
credito e dei conseguenti benefici patrimoniali ottenibili. Il totale di questa tipologia di oneri si quantifica in € 8,4
milioni.
212
Sezione 12 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Voce 190
note
esplicative
consolidate
12.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione
Tipologia dei rischi e oneri
30.06.2014
30.06.2013
A. Accantonamenti
(21.597)
(22.818)
1. per controversie legali
2. altri
(20.415)
(1.182)
(20.336)
(2.482)
B. Riprese
1.963
4.440
1. per controversie legali
2. altre
1.766
197
3.964
476
(19.634)
(18.378)
Totale
Sezione 13 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
Voce 200
13.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
Attività/Componenti reddituali
A. Attività materiali
A.1 Di proprietà
- Ad uso funzionale
- Per investimento
A.2 Acquisite in leasing finanziario
- Ad uso funzionale
- Per investimento
Totale
Ammortamento
Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato
netto
(a)
(b)
(c)
30.06.2014
(a+b-c)
(20.435)
(153)
-
(20.588)
(18.365)
(2.070)
(67)
(67)
-
(153)
-
-
(18.365)
(2.223)
(67)
(67)
-
(20.502)
(153)
-
(20.655)
213
Sezione 14 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività
immateriali
note
esplicative
consolidate
Voce 210
14.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione
ESERCIZIO
Attività/Componenti reddituali
Rettifiche di
Ammortamen
Valore per
to
Deterioramento
(a)
214
(b)
Riprese di
valore
Risultato
Netto
(c)
30.06.2014
(a+b-c)
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà
- Generate internamente dall'azienda
- Altre
A.2 Acquisite in leasing finanziario
(12.315)
(6)
(12.309)
-
-
-
(12.315)
(6)
(12.309)
-
Totale
(12.315)
-
-
(12.315)
Sezione 15 – Gli altri oneri e proventi di gestione
Voce 220
note
esplicative
consolidate
15.1 Altri oneri di gestione: composizione
Voci/Valori
Minusvalenze su alienazione immobilizzazioni date in locazione finanziaria
Rimborsi interessi per incassi e pagamenti in stanza di compensazione
Ammortamento spese per migliorie su beni di terzi ricondotti ad altre attività
Sopravvenienze passive e insussistenze
Altri oneri
Totale
30.06.2014
30.06.2013
7.840
1
3.244
3.214
21.777
36.076
2.793
7
3.473
2.135
13.692
22.100
La voce "Minusvalenze su alienazione immobilizzazioni date in locazione finanziaria" fa riferimento principalmente
al saldo tra le plusvalenze e le minusvalenze riferite alla controllata Sardaleasing s.p.a.
15.2 Altri proventi di gestione: composizione
Voci/Valori
Affitti attivi
Recuperi di imposta
Recupero interesse per incassi e pagamenti in stanza di compensazione
Plusvalenze da cessione immobilizzazioni date in leasing finanziario
Altri proventi
Totale
30.06.2014
30.06.2013
4.763
62.181
3
3.301
57.808
4.311
58.050
6
1.644
71.676
128.056
135.687
215
Sezione 16 – Utili (Perdite) delle partecipazioni
Voce 240
note
esplicative
consolidate
16.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione
Componenti reddituali/Settori
1) Imprese a controllo congiunto
A. Proventi
1. Rivalutazioni
2. Utili da cessione
3. Riprese di valore
4. Altri proventi
B. Oneri
1. Svalutazioni
2. Rettifiche di valore per deterioramento
3. Perdite da cessione
4. Altri oneri
Risultato netto
30.06.2014
30.06.2013
-
-
-
-
1.217
1.217
(4.982)
(2.098)
(2.884)
371
371
(8.576)
(3)
(809)
(4)
(7.760)
(3.765)
(8.205)
(3.765)
(8.205)
-
2) Imprese sottoposte a influenza notevole
A. Proventi
1. Rivalutazioni
2. Utili da cessione
3. Riprese di valore
4. Altri proventi
B. Oneri
1. Svalutazioni
2. Rettifiche di valore per deterioramento
3. Perdite da cessione
4. Altri oneri
Risultato netto
Totale
Come già riferito nella Parte B sezione 10 dell'attivo delle presenti Note esplicative, l'importo della sottovoce
"Rettifiche di valore per deterioramento" è relativo all'attività di impairment test su Banca della Nuova Terra (€ 2
milioni) ed alla svalutazione della partecipazione in Brozzu e Cannas s.r.l. (€ 0,1 milioni).
La voce "altri oneri" comprende principalmente il risultato della valutazione al patrimonio netto delle collegate Alba
Leasing s.p.a. (€ 1,5 milioni) e Banca della Nuova Terra s.p.a. (€ 1 milione).
216
Sezione 17 – Risultato netto della valutazione al fair value delle
attività materiali e immateriali
Voce 250
note
esplicative
consolidate
Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.
Sezione 18 – Rettifiche di valore dell’avviamento
Voce 260
Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.
Sezione 19 – Utili (Perdite) da cessione di investimenti
Voce 270
19.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione
Componenti reddituali/Settori
A. Immobili
- Utili da cessione
- Perdite da cessione
B. Altre attività
- Utili da cessione
- Perdite da cessione
Risultato netto
30.06.2014
30.06.2013
53
53
-
92
92
(30)
8
(38)
35
66
(31)
23
127
-
217
Sezione 20 – Le imposte sul reddito di periodo della operatività
corrente
note
esplicative
consolidate
Voce 290
20.1 Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente: composizione
Componenti reddituali/settori
1. Imposte correnti (-)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-)
3. Riduzione delle imposte correnti del periodo
3. bis Riduzione delle imposte correnti del periodo per crediti d'imposta
di cui alla legge n. 214/2011 (+)
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-)
5. Variazione delle imposte differite (+/-)
6. Imposte di competenza del periodo (-) (-1+/-2+3+3 bis+/-4+/-5)
30.06.2014
30.06.2013
(96.121)
(139.860)
25.211
-
462
-
3.497
25.178
553
(41.682)
2.639
100.666
210
(35.883)
Sezione 21 – Utili (Perdite) dei gruppi di attività in via di
dismissione al netto delle imposte
Voce 310
21.1 Utile (perdita) dei gruppi di attività/passività in via di dismissione al netto delle
imposte: composizione
Componenti reddituali/Settori
218
30.06.2014
30.06.2013
1. Proventi
2. Oneri
3. Risultato delle valutazioni del gruppo di attività e delle passività
associate
4. Utili (perdite) da realizzo
5. Imposte e tasse
-
(12)
-
(802)
1.257
-
Utile (perdita)
-
443
Sezione 22 – Perdita (utile) di periodo di pertinenza di terzi
Voce 330
note
esplicative
consolidate
22.1 Dettaglio della voce 330 “Utile di periodo di pertinenza di terzi”
30.06.2014
Utile di periodo di pertinenza di terzi
6.648
30.06.2013
1.573
La voce mette in evidenza la componente di risultato di periodo spettante alle diverse minorities presenti nel
Gruppo. L’utile di pertinenza di terzi si riferisce principalmente al risultato di periodo riferibile ai soci terzi del Banco
di Sardegna s.p.a.
Sezione 23 – Altre informazioni
Si ritiene che le informazioni riportate nelle sezioni precedenti siano complete e dettagliate, tali da
fornire un’illustrazione esaustiva del risultato economico consolidato.
219
Sezione 24 – Utile per azione
note
esplicative
consolidate
Lo IAS 33 prevede l'esposizione dell'utile per azione (EPS) base e diluito, specificando per
entrambi la metodologia di calcolo.
L'utile per azione base deriva dal rapporto tra:
a) l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie;
b) la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.
L'utile per azione diluito è il risultato del rapporto tra:
a) l'utile attribuibile utilizzato per il calcolo dell'EPS base, rettificato per le componenti
economiche legate alla conversione in azioni dei prestiti obbligazionari in essere a fine
periodo;
b) il numero di azioni in circolazione utilizzato per l'EPS base rettificato della media
ponderata delle potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi derivanti dalla conversione
dei prestiti in essere a fine periodo
30.06.2014
Risultato
attribuibile
EPS Base
EPS Diluito
Media
ponderata
azioni
ordinarie
30.06.2013
Utile per
azione
(Euro)
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
azioni
ordinarie
Utile per
azione
(Euro)
35.480
333.372.201
0,106
(21.774)
333.373.447
(0,065)
35.480
333.372.201
0,106
(21.078)
336.550.374
(0,063)
Nelle tabelle che seguono si riporta la riconciliazione tra il numero medio ponderato di azioni
ordinarie in circolazione utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e il numero medio
ponderato delle azioni ordinarie utilizzato per il calcolo dell'utile per azione diluito, nonché la
riconciliazione tra l'utile netto di periodo e l'utile utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e
diluito.
24.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito
30.06.14
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione per EPS Base
Effetto diluitivo ponderato conseguente alla potenziale conversione dei
PO convertibili
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per EPS
diluito
30.06.2013
30.06.2014
30.06.2013
333.372.201
333.373.447
-
3.176.927
333.372.201
336.550.374
24.2 Altre informazioni
41820
Risultato netto di periodo
Assegnazioni non attribuibili ai soci
Risultato netto per calcolo utile per azione base
Variazione nei proventi e oneri derivante dalla conversione
Risultato netto per calcolo utile per azione diluito
220
30.06.2013
30.06.2014
30.06.2013
35.900
(420)
35.480
35.480
(21.464)
(310)
(21.774)
696
(21.078)
Parte D – REDDITIVITÀ CONSOLIDATA
COMPLESSIVA
note
esplicative
consolidate
221
Prospetto analitico della redditività consolidata
complessiva
note
esplicative
consolidate
(in migliaia)
Voci
10.
Importo
lordo
Utile (Perdita) di periodo
Imposta sul
reddito
Importo
netto
84.230
(41.682)
42.548
(38.804)
10.676
(28.128)
(404)
-
(404)
(1.255)
352
(903)
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico:
40.
60.
90.
Piani a benefici definiti
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali con rigiro a conto
economico:
Copertura dei flussi finanziari:
(1.255)
352
(903)
b) rigiro a conto economico
-
-
-
c) altre variazioni
-
-
-
88.894
(34.155)
54.739
a) variazioni di fair value
126.411
(47.920)
78.491
b) rigiro a conto economico
(38.069)
13.137
(24.932)
3.573
(220)
3.353
(41.642)
13.357
(28.285)
552
628
1.180
48.431
(23.127)
25.304
132.661
(64.809)
67.852
a) variazioni di fair value
100.
Attività finanziarie disponibili per la vendita:
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
222
130.
Totale altre componenti reddituali
140.
Redditività complessiva (Voce 10+130)
150.
160.
Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi
Redditività consolidata complessiva di pertinenza della
Capogruppo
9.940
57.912
Parte E – INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE
RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA
note
esplicative
consolidate
223
Rischi del Gruppo bancario
note
esplicative
consolidate
Sezione 1 – Rischio di credito
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1. Aspetti generali
L’economia nazionale nel 2014 ha fornito qualche segnale di seppur lento miglioramento, con i
dati sulla produzione che sono tornati positivi, interrompendo il trend recessivo.
Le politiche creditizie poste in essere dal Gruppo BPER per l’esercizio in corso sono state
orientate ancora alla prudenza, non ritenendo terminata la fase di crisi economica iniziata nel
2010. Peraltro i dati macroeconomici che si sono susseguiti nei primi 6 mesi dell’anno hanno
confermato ancora una certa variabilità del quadro economico generale.
Il Gruppo ha continuato a privilegiare il sostegno a quelle imprese con un grado di
internazionalizzazione elevato ed anche quei settori espressione del Made in Italy: meccanica,
farmaceutica, agroalimentare su tutti.
Nonostante varie iniziative a sostegno dell’economia, anche con appositi plafond creditizi a
condizioni estremamente vantaggiose, si registra una domanda di credito delle imprese ancora
negativa. Da sottolineare invece, sul fronte dei privati, una ripresa sensibile delle operazioni di
mutuo per l’acquisto della casa, alimentata da iniziative commerciali mirate da parte del nostro
Gruppo Bancario.
Sono poi proseguite le azioni a sostegno delle imprese in difficoltà temporanea, con l’adesione
alla proroga dell’accordo ABI per la sospensione delle rate dei mutui per le PMI; inoltre sono
state favorite le sospensioni dei mutui di imprese e privati in tutti quei casi in cui alcuni territori
serviti dal nostro Gruppo hanno subito calamità naturali (sisma, alluvioni e frane).
Le Società del Gruppo operanti nei settori del factoring e del leasing hanno risentito, anche nel
primo semestre 2014, del momento economico ancora incerto. Sia il turnover del factoring che le
operazioni di leasing, in particolare quello immobiliare, hanno segnato una diminuzione rispetto
allo stesso periodo dello scorso anno, a causa del calo dei fatturati e degli investimenti aziendali.
224
2. Politiche di gestione del rischio di credito
La politica del credito del Gruppo persegue la finalità di selezionare attentamente le controparti
affidate attraverso un'analisi del loro merito creditizio, anche con l’utilizzo di strumenti ormai
consolidati quali il sistema di rating, pur tenendo presenti gli obiettivi di natura commerciale e di
sostegno al territorio.
In considerazione degli obiettivi strategici e dell'operatività che contraddistingue il Gruppo, la
strategia generale di gestione dei rischi in oggetto è caratterizzata da una moderata propensione
al rischio che trova espressione:
 nella valutazione attuale e prospettica del merito creditizio delle controparti;
 nella diversificazione del portafoglio, limitando la concentrazione delle esposizioni su
singole controparti e su singoli settori di attività economica.
note
esplicative
consolidate
2.1 Aspetti organizzativi
Il modello di gestione del rischio di credito del Gruppo si pone i seguenti obiettivi:
 recepire le indicazioni dell’Autorità di Vigilanza e, al tempo stesso, tener conto delle
specificità operative del Gruppo;
 assicurare un’adeguata gestione del rischio di credito a livello di singola banca ed a livello
consolidato.
Il raggiungimento di tali obiettivi è realizzato attraverso la separazione delle responsabilità e dei
ruoli tra gli organi con funzioni di gestione del rischio di credito e quelli con funzioni di controllo.
La gestione ed il controllo dell’esposizione al rischio di credito risultano fondate sui seguenti
elementi:
 indipendenza della funzione preposta alla misurazione del rischio di credito rispetto alle
funzioni di business;
 chiarezza nella definizione dei poteri delegati e della conseguente struttura dei limiti
imposti dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo;
 coordinamento dei processi di gestione del rischio di credito da parte della Capogruppo,
pur in presenza di una gestione autonoma del rischio di credito a livello di singola società;
 coerenza dei modelli di misurazione utilizzati a livello di Gruppo in linea con le best
practice internazionali;
 trasparenza nelle metodologie e nei criteri di misurazione utilizzati per agevolare la
comprensione delle misure di rischio adottate;
 produzione di Stress Test periodici che, sulla base di scenari di shock endogeni ed
esogeni, forniscono indicatori di rischio deterministici e/o probabilistici.
2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo del rischio di credito
La gestione del rischio avviene attraverso un sistema di metodologie ed approcci finalizzati alla
misurazione e/o valutazione continuativa del risultato stesso, allo scopo di indirizzare le azioni
gestionali e quantificare la dotazione patrimoniale di cui il Gruppo deve disporre per fronteggiare i
rischi assunti. La singola banca analizza il rischio di credito e le sue componenti, ed identifica la
rischiosità associata al portafoglio creditizio avvalendosi di opportune metodologie di misurazione.
225
note
esplicative
consolidate
In particolare, è utilizzata una molteplicità di strumenti di misurazione e controllo del rischio di
credito, sia relativamente al portafoglio performing che a quello non performing.
I modelli di rating sviluppati dalla Capogruppo per il calcolo della PD (Probability of Default,
probabilità che si verifichi il default della controparte affidata) presentano caratteristiche peculiari
secondo il segmento di rischio di appartenenza della controparte, dell’esposizione oggetto di
valutazione e della fase del processo del credito in corrispondenza del quale sono applicati (prima
erogazione o monitoraggio). Le classificazioni sono rappresentate da 13 classi di merito,
differenziate per segmento di rischio e raccordate in un’unica Master Scale.
Tutti i sistemi definiti dalla Capogruppo presentano alcune caratteristiche comuni:
 il rating è determinato secondo un approccio per controparte;
 i sistemi di rating sono realizzati avendo a riferimento il portafoglio crediti del Gruppo
bancario (il rating è, infatti, unico per ogni controparte, anche se condivisa tra più Banche
del Gruppo);
 i modelli elaborano informazioni andamentali interne, andamentali di sistema, ricavate dal
flusso di ritorno CR e, per le imprese, anche informazioni di natura finanziaria;
 i modelli PMI Corporate, PMI Immobiliari-pluriennali e Large Corporate integrano la
componente statistica con una componente qualitativa. Il processo di attribuzione del
rating per tali segmenti prevede, inoltre, la possibilità, da parte del gestore, di attivare un
override, ossia di richiedere una deroga al rating quantitativo sulla base di informazioni
certe e documentate non elaborate dal modello. La richiesta di deroga è valutata da una
struttura centrale che opera a livello di Gruppo;
 per il segmento Large Corporate, ad integrazione del modello che valuta la singola
controparte, è presente, come supporto all’analisi della rischiosità, un’ulteriore
componente che tiene in considerazione l’eventuale appartenenza ad un gruppo
aziendale;
 la calibrazione della PD è basata sugli stati anomali regolamentari che includono anche i
past due, al netto dei c.d. past due tecnici;
 le serie storiche utilizzate per lo sviluppo e la calibrazione dei modelli hanno risposto sia
all’esigenza di coprire un ampio orizzonte temporale sia a quella di rappresentare in ottica
forward looking la realtà interna;
 il rating è analizzato e revisionato almeno una volta all’anno; è tuttavia definito un
processo di monitoraggio di ogni rating in portafoglio che ne innesca il decadimento
laddove si dimostrasse non più rappresentativo dell’effettivo profilo di rischio della
controparte e qualora si ravvisassero segnali di deterioramento della qualità creditizia.
La determinazione del rating finale è differenziato per tipologia di controparte. Il processo di
attribuzione del rating prevede, infatti, un livello di approfondimento proporzionale alla
complessità/dimensione della tipologia di controparte valutata: è prevista una struttura più
complessa ed articolata per le imprese medio-grandi (segmenti PMI Corporate, PMI Immobiliaripluriennali e Large Corporate), a minore numerosità ma con esposizioni medie maggiori, ed una
struttura semplificata per la clientela Retail (PMI Retail, Privati e Small Business) a maggiore
numerosità, ma con esposizioni meno rilevanti.
La stima della LGD (Loss Given Default: rappresenta il tasso di perdita attesa al verificarsi del
default - della controparte affidata, differenziata per tipologia di esposizione della controparte
stessa) si basa su informazioni relative alla controparte medesima (segmento, area geografica,
226
stato amministrativo interno), al prodotto (forma tecnica, fascia di esposizione) ed alla presenza,
tipologia e grado di copertura delle garanzie.
Nelle stime di LGD sono inclusi gli effetti derivanti dalla fase recessiva del ciclo economico
(downturn LGD).
Nel corso del primo semestre 2014 sono state finalizzate rilevanti attività nell’ambito del Progetto
Basilea 2:
 l’aggiornamento del processo di attribuzione del rating per i segmenti Privati e Small
Business;
 la ricalibrazione del modello Large Corporate;
 l’affinamento del sistema di parallel running (calcolo dei requisiti patrimoniali con
metodologia standard ed IRB);
 l’aggiornamento del modello LGD con allungamento delle serie storiche.
note
esplicative
consolidate
La Policy di Gruppo per il Governo del Rischio di Credito, oltre a indicare i principi di governo,
assunzione e gestione del rischio di credito, definisce la propensione al rischio di credito. A tale
scopo la policy prevede un sistema dei limiti di esposizione al rischio di credito stabilendone le
relative soglie di sorveglianza da sottoporre a periodico monitoraggio. Il documento, inoltre,
descrive i principi per la determinazione degli accantonamenti analitici e collettivi su crediti e per
la classificazione degli stati.
Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha evoluto il proprio sistema dei limiti di affidamento
volto a regolamentare il processo di erogazione ed ha sviluppato un modello dei poteri di delibera,
nel quale sono considerati la rischiosità del cliente e/o dell'operazione, coerentemente con i
modelli di valutazione del rischio. Il modello è strutturato al fine di garantire il rispetto del principio
secondo cui l'identificazione dell'organo deliberante è commisurata alla rischiosità dell'operazione
e prevede che la fissazione dei limiti decisionali sia stabilita sulla base di uno o più elementi
caratterizzanti il rischio della controparte e dell'operazione (in particolare rating della controparte,
perdita attesa, ammontare dell'affidamento).
Le misure di rischio del sistema di rating interno sono utilizzate in ambito di reporting direzionale;
in particolare, con periodicità trimestrale è elaborato il Credit Risk Book, che costituisce il
supporto informativo fondamentale per il Comitato Rischi di Credito e contiene dettagliati report
sul rischio di credito a livello consolidato ed individuale (distribuzione del portafoglio per stati
amministrativi, classi di rating e perdita attesa, matrici di transizione, dinamica degli
accantonamenti forfettari ed analitici, tassi di decadimento, redditività risk-adjusted), con analisi
differenziate per segmenti di rischio, gestionali ed area geografica.
Inoltre, con periodicità mensile, viene predisposto un report di sintesi comprendente anche il
monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito.
È infine disponibile uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del
portafoglio crediti, con diversi livelli di aggregazione (filiale, area, Direzione generale, banca,
gruppo) e coni di visibilità gerarchici.
2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito
Le tecniche di mitigazione sono uno strumento importante per ridurre o trasferire parte del rischio
di credito associato al portafoglio di esposizioni. In linea con la contenuta propensione al rischio,
227
note
esplicative
consolidate
che ne caratterizza l’operatività, il Gruppo persegue la mitigazione del rischio di credito riservando
particolare attenzione al processo di raccolta e gestione delle garanzie, siano esse reali o
personali. A tal fine il Gruppo ha predisposto idonee procedure informatiche ed organizzative per
la gestione, nel rispetto dei requisiti prudenziali di vigilanza, delle garanzie reali immobiliari e
finanziarie, e idonea normativa interna per la gestione del ciclo di vita delle altre garanzie reali
materiali.
Le garanzie reali maggiormente utilizzate dal Gruppo sono rappresentate dalle ipoteche su beni
immobili residenziali e non residenziali, acquisite principalmente nell'ambito del comparto Retail e,
in forma minore, nel comparto Corporate, oltre ai pegni su titoli, crediti e contanti. Già da qualche
anno il Gruppo si è dotato di una procedura interna in grado di raccogliere, in forma strutturata, le
informazioni relative tanto al patrimonio immobiliare dei soggetti coinvolti nella pratica di fido,
quanto agli immobili in garanzia. Il valore degli immobili viene periodicamente rivalutato ed
aggiornato sulla base dei database statistici di un primario operatore del settore e vengono
attivate le iniziative volte al rinnovo delle perizie di valutazione; a presidio di questo processo è
stata istituita una specifica funzione operativa, a supporto dell'intero Gruppo bancario, che svolge
il monitoraggio, in continuo, del valore a garanzia delle esposizioni, come previsto dal nuovo
schema normativo. Analogamente, le garanzie reali rappresentate da strumenti finanziari gestiti
all'interno delle procedure dell’area finanza hanno il loro fair value aggiornato di continuo, sulla
base dell'andamento dei prezzi di mercato.
Con riferimento alle garanzie personali, le tipologie maggiormente utilizzate sono rappresentate
dalle “fideiussioni specifiche” e dalle “fideiussioni omnibus limitate”, rilasciate prevalentemente
dall’imprenditore a favore della propria impresa e dalla società capogruppo del gruppo economico
a favore delle proprie controllate sotto forma di lettere di patronage vincolanti. Assume un certo
rilievo anche il fenomeno delle garanzie fideiussorie rilasciate dai molteplici consorzi di garanzia a
favore delle proprie aziende associate.
2.4 Attività finanziarie deteriorate
Con riferimento alle attività finanziarie deteriorate, la prassi gestionale prevede l’utilizzo di una
serie di classificazioni interne delle posizioni, in funzione della qualità dei debitori e del rischio
associato alle singole operazioni, in conformità anche a quanto previsto dalla normativa emessa
dall’Organo di Vigilanza.
L’attribuzione di una posizione ad una di tali classificazioni di anomalia è effettuata sulla base di
un regolamento interno, che disciplina puntualmente il trasferimento ad un certo stato
amministrativo di controllo al verificarsi di determinate anomalie nel rapporto: alcuni di tali
passaggi sono automatici; altri, invece, avvengono sulla base di valutazioni soggettive effettuate
nell’ambito dell’attività di monitoraggio andamentale delle posizioni stesse. Gli strumenti a
disposizione consentono di rilevare, con la massima tempestività, i segnali di deterioramento del
rapporto potenzialmente produttivi dell’assegnazione ad una delle classificazioni di anomalia
previste.
La coerenza della collocazione di una posizione nell’adeguato stato di anomalia, rispetto a quanto
previsto dal regolamento interno, è assicurata da una verifica periodica effettuata applicando, in
modo automatico, il modello regolamentare all’intera popolazione e confrontando il risultato dello
stesso con l’effettivo stato amministrativo di controllo utilizzato. Similarmente è effettuata la
228
valutazione dell’adeguatezza delle rettifiche di valore, rispetto a quanto previsto dallo stesso
regolamento interno.
Il venir meno dell’anomalia sul rapporto produce la migrazione verso stati interni meno gravi;
quest’ultimo passaggio, effettuato sempre con una valutazione soggettiva ed analitica, può
concludersi, in ultima ipotesi, con il ritorno “in bonis” della posizione. Analoghe analisi di
monitoraggio sono effettuate per le posizioni che presentano crediti scaduti oltre una determinata
soglia temporale.
note
esplicative
consolidate
Al fine di ottimizzare il processo di monitoraggio della clientela, la Capogruppo utilizza un
modello di Early Warning, in grado di differenziare le posizioni performing in portafoglio per
livelli di rischiosità, al fine di suggerire tempestivi interventi gestionali mirati da parte delle strutture
preposte.
Tale modello è stato sviluppato secondo un approccio metodologico che è volto a rispondere a
due principi chiave del processo di monitoraggio delle controparti performing:
 la necessità di identificare, in prima istanza, le controparti che prudenzialmente è
opportuno sottoporre ad un’attività di monitoraggio specifica al fine di evitare un degrado
della posizione o di attuare le azioni che possano consentire il miglioramento del profilo di
rischio della controparte o contenere le eventuali future perdite;
 la necessità di definire i processi di osservazione di tali posizioni determinando priorità e
regole di monitoraggio al fine di ottimizzare sia lo sforzo organizzativo delle figure
dedicate alla gestione della clientela, sia il risultato di tale attività.
2.5 Forborne exposures
Nel corso del mese di ottobre 2013 l’EBA ha emanato il documento “EBA FINAL draft
Implementing Technical Standards” contenente la bozza finale degli standard tecnici relativi alla
definizione di non performing exposures e forbearance.
Per misure di forbearance (“concessioni”) si intendono quelle modifiche degli originari termini e
condizioni contrattuali, ovvero il rifinanziamento totale o parziale del debito, concesse ad un
debitore esclusivamente in ragione di, o per prevenire, un suo stato di difficoltà finanziaria che
potrebbe esercitare effetti negativi sulla sua capacità di adempiere gli impegni contrattuali per
come originariamente assunti, e che non sarebbero state concesse ad altro debitore con analogo
profilo di rischio ma non in difficoltà finanziaria.
Va considerata come modifica anche il caso di escussione di garanzia per l’adempimento di
pagamenti, ove ciò comporti nuova concessione.
Le concessioni devono essere identificate a livello di singola linea di credito (forborne exposures)
e possono riguardare esposizioni di debitori classificati sia in bonis che in status non performing.
In ogni caso, le esposizioni rinegoziate non devono essere considerate forborne quando il
debitore non si trova in una situazione di difficoltà finanziaria.
A titolo esemplificativo, sono considerate misure di forbearance concessioni su esposizioni non
performing (o che lo sarebbero diventate in assenza delle stesse), rifinanziamenti utilizzati dai
clienti per il rimborso di altre esposizioni già classificate come non perfoming, modifiche
contrattuali che comportano una cancellazione totale o parziale del debito; rientrano per
definizione nell’ambito delle esposizioni forborne i crediti ristrutturati.
Il Gruppo BPER, già attento a considerare eventuali misure agevolate nel processo di
monitoraggio del credito, nel corso del primo semestre 2014 ha integrato la Policy di Gruppo per il
229
note
esplicative
consolidate
230
Governo del Rischio di Credito, introducendo la definizione di forbearance in conformità con
quanto previsto dai nuovi standard EBA/ITS/13. In tale condizione di fatto, l’adeguamento della
normativa interna non ha avuto effetti sulla classificazione dei crediti.
Già con riferimento al 31 dicembre 2013, nell’ambito delle attività legate all’Asset Quality Review,
il Gruppo BPER ha identificato le esposizioni forborne applicando il perimetro esteso previsto
dalla normativa emanata dall’EBA ed adottando opportuni indicatori interni finalizzati ad
identificare ancor più puntualmente le concessioni accordate a debitori in situazione di difficoltà
finanziaria.
Peraltro, in data 24 luglio 2014, l’Autorità ha diffuso un primo aggiornamento degli standard in
argomento, i cui contenuti sono ora in corso di esame. In esito a tale attività si potrà verificare la
necessità di proporre aggiustamenti alle soluzioni ipotizzate.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
A. Qualità del credito
note
esplicative
consolidate
A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e in bonis: consistenze, rettifiche di valore,
dinamica, distribuzione economica e territoriale
A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità
creditizia (valori di bilancio)
1. Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
2. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
4. Crediti verso banche
5. Crediti verso
clientela
6. Attività finanziarie
valutate al fair value
7. Attività finanziarie in
corso di dismissione
8. Derivati di copertura
Deteriorate
Altre attività
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Altre Imprese
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizione
ristrutturate
Incagli
Sofferenze
Gruppo Bancario
Totale
Altre
Portafogli/Qualità
1
708
2.843
-
-
974.855
-
-
978.407
-
-
-
-
-
6.436.712
-
-
6.436.712
-
-
-
-
-
1.344.268
-
-
1.344.268
152
-
-
-
63
1.611.715
-
-
1.611.930
2.646.696
3.020.288
562.996
334.299
2.190.935
36.661.419
-
-
45.416.633
-
-
-
-
-
62.964
-
-
62.964
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
29.530
-
-
29.530
Totale
30.06.2014
2.646.849
3.020.996
565.839
334.299
2.190.998
47.121.463
-
-
55.880.444
Totale
31.12.2013
2.479.130
3.137.016
447.077
343.870
1.699.086
48.498.758
-
-
56.604.937
231
A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per
qualità creditizia (valori lordi e netti)
A. Gruppo bancario
1. Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
2. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
4. Crediti verso banche
5. Crediti verso clientela
6. Attività finanziarie valutate
al fair value
(Esposizione
netta)
Totale
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
lorda
In bonis
Esposizione
netta
Rettifiche
specifiche
Esposizione
lorda
note
esplicative
consolidate
Attività deteriorate
Esposizione
netta
Portafogli/Qualità
3.552
-
3.552
974.855
#
974.855
978.407
-
-
-
6.436.712
-
6.436.712
6.436.712
1.344.268
-
-
-
1.344.268
-
1.344.268
2.189
2.037
152
1.611.779
1
1.611.778
1.611.930
10.835.090
4.270.811
6.564.279
39.054.973
202.619
38.852.354
45.416.633
-
-
-
62.964
#
62.964
62.964
7. Attività finanziarie in corso
di dismissione
-
-
-
-
-
-
-
8. Derivati di copertura
-
-
-
29.530
#
29.530
29.530
10.840.831
4.272.848
6.567.983
49.515.081
202.620
49.312.461
55.880.444
-
-
-
#
#
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale A
B. Altre imprese incluse
nel consolidamento
1. Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
2. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
-
-
-
-
-
-
-
4. Crediti verso banche
-
-
-
-
-
-
-
5. Crediti verso clientela
-
-
-
-
-
-
-
6. Attività finanziarie valutate
al fair value
-
-
-
#
#
-
-
7. Attività finanziarie in corso
di dismissione
-
-
-
-
-
-
-
8. Derivati di copertura
-
-
-
#
#
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
Totale B
30.06.2014
10.840.831
4.272.848
6.567.983
49.515.081
202.620
49.312.461
55.880.444
Totale
31.12.2013
10.223.529
3.816.436
6.407.093
50.424.081
226.237
50.197.844
56.604.937
Tra i crediti verso la clientela sono comprese esposizioni scadute ammontanti ad € 2.190.935 mila per le quali non
sono state evidenziate riduzioni durevoli di valore. Il loro importo risulta così distribuito: € 1.564.807 mila risultano
insoluti da meno di tre mesi, € 289.907 mila da tre a sei mesi, € 219.816 mila da sei mesi a un anno e € 116.405
mila da oltre un anno.
In relazione all'informativa richiesta dalla Banca d'Italia con nota del 18 febbraio 2011, si segnala che tra i crediti "in
bonis" sono comprese esposizioni oggetto di rinegoziazione nell'ambito di Accordi collettivi (accordi Quadro ABIMEF per PMI e Famiglie) per € 481.040 mila. Tra queste, € 97.000 mila sono riferibili a crediti che presentavano
ancora rate scadute alla data di redazione del Bilancio. La loro suddivisione in scaglioni temporali risulta la
seguente: € 114.403 mila da meno di tre mesi, € 145.550 mila da tre a sei mesi e € 219.583 mila oltre sei mesi, €
1.504 mila oltre un anno.
232
A.1.3 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche:
valori lordi e netti
Tipologie esposizioni/Valori
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
specifiche
Rettifiche di
valore di
portafoglio
note
esplicative
consolidate
Esposizione
netta
A. Esposizioni per cassa
a) Sofferenze
b) Incagli
c) Esposizioni ristrutturate
d) Esposizioni scadute deteriorate
e) Altre attività
Totale A
2.189
-
2.037
-
#
#
152
-
-
-
#
#
-
3.484.314
#
1
3.484.313
3.486.503
2.037
1
3.484.465
265.012
#
#
-
265.012
B. Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate
b) Altre
Totale B
Totale (A+B)
265.012
-
-
265.012
3.751.515
2.037
1
3.749.477
A.1.4 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa: dinamica delle esposizioni
deteriorate lorde
Causali/Categorie
A. Esposizione lorda iniziale
Sofferenze
Incagli
Esposizioni
ristrutturate
Esposizioni
scadute
2.277
-
-
-
-
-
-
86
-
-
-
-
-
-
-
86
-
-
-
C. Variazioni in diminuzione
C.1 uscite verso esposizioni in bonis
174
-
-
-
-
-
-
-
C.2 cancellazioni
174
-
-
-
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento
B.1 ingressi da esposizioni in bonis
B.2 trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento
-
C.3 incassi
-
-
-
-
C.4 realizzi per cessioni
-
-
-
-
C.4 bis perdite da cessioni
C.5 trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate
-
-
-
-
-
-
-
-
2.189
-
-
-
-
-
-
-
C.6 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
233
A.1.5 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle
rettifiche di valore complessive
Causali/Categorie
note
esplicative
consolidate
A. Rettifiche complessive iniziali
- di cui: esposizioni cedute non
cancellate
Sofferenze
Incagli
2.125
Esposizioni
ristrutturate
-
Esposizioni
scadute
-
-
-
-
-
-
B. Variazioni in aumento
86
-
-
-
B.1 rettifiche di valore
B.1 bis perdite da cessione
86
-
-
-
-
-
-
-
-
B.2 trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
174
-
-
-
C.1 riprese di valore da valutazione
C.2 riprese di valore da incasso
C.2 bis utili da cessione
C.3 cancellazioni
174
-
-
-
-
-
-
-
2.037
-
-
-
-
-
-
-
C.4 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate
C.5 altre variazioni in diminuzione
D. Rettifiche complessive finali
- di cui: esposizioni cedute non
cancellate
A.1.6 Gruppo bancario - Esposizione creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela:
valori lordi e netti
Tipologie esposizioni/Valori
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
specifiche
Rettifiche di
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
A. Esposizioni per cassa
a) Sofferenze
b) Incagli
c) Esposizioni ristrutturate
d) Esposizioni scadute deteriorate
e) Altre attività
6.079.364
3.740.586
656.902
358.238
45.870.030
3.432.668
720.298
93.906
23.939
#
#
#
#
#
206.492
2.646.696
3.020.288
562.996
334.299
45.663.538
Totale A
56.705.120
4.270.811
206.492
52.227.817
a) Deteriorate
b) Altre
240.800
3.767.650
32.422
#
#
12.387
208.378
3.755.263
Totale B
4.008.450
32.422
12.387
3.963.641
60.713.570
4.303.233
218.879
56.191.458
B. Esposizioni fuori bilancio
Totale (A+B)
234
A.1.7 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle
esposizioni deteriorate lorde
Causali/Categorie
A. Esposizione lorda iniziale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento
B.1 ingressi da esposizioni in bonis
B.2 trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate
Sofferenze
Incagli
Esposizioni
ristrutturate
Esposizioni
scadute
5.504.590
3.888.887
515.872
365.452
1.402
-
-
-
803.819
1.284.232
290.637
378.515
45.319
815.833
65.564
321.330
611.867
211.135
150.985
4.725
B.3 altre variazioni in aumento
146.633
257.264
74.088
52.460
C. Variazioni in diminuzione
229.045
1.432.533
149.607
385.729
1.439
159.895
15.565
110.825
45.663
22.690
802
-
146.470
464.682
98.988
47.621
20.095
359
5.065
2.941
31
-
-
197.106
C.1 uscite verso esposizioni in bonis
C.2 cancellazioni
C.3 incassi
C.4 realizzi per cessioni
C.4 bis perdite da cessioni
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate
C.6 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
2.721
750.483
28.402
12.626
34.424
785
27.236
6.079.364
3.740.586
656.902
358.238
1.402
-
-
-
note
esplicative
consolidate
A.1.8 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle
rettifiche di valore complessive
Causali/Categorie
A. Rettifiche complessive iniziali
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
Sofferenze
Incagli
Esposizioni
ristrutturate
Esposizioni
scadute
3.025.614
713.832
70.920
21.582
1.402
-
-
-
B. Variazioni in aumento
618.942
282.016
49.858
22.679
B.1 rettifiche di valore
B.1 bis perdite da cessione
465.127
264.955
20.809
22.019
18
-
-
-
141.349
16.738
27.786
485
12.448
323
1.263
175
C. Variazioni in diminuzione
211.888
275.550
26.872
20.322
C.1 riprese di valore da valutazione
113.302
49.719
6.086
7.314
44.840
36.373
10.214
1.942
39
-
-
-
45.663
22.690
802
11.006
B.2 trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento
C.2 riprese di valore da incasso
C.2 bis utili da cessione
C.3 cancellazioni
C.4 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate
1.591
164.052
9.709
C.5 altre variazioni in diminuzione
6.453
2.716
61
60
D. Rettifiche complessive finali
3.432.668
720.298
93.906
23.939
1.402
-
-
-
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
Le rettifiche di valore (B.1) tengono conto anche dell’ammontare degli interessi di mora maturati nel periodo e
interamente svalutati (€ 69,3 milioni).
235
Determinazione dell’impairment sui crediti in bonis (calcolo “collettiva”)
note
esplicative
consolidate
Banche allineate al sistema informatico di Gruppo
Le modalità di determinazione dell’impairment collettivo, sono state determinate dalla
Capogruppo e prevedono un calcolo effettuato a livello di singola esposizione applicando la
seguente formula:
IMPAIRMENT=ESP*PD*LGD
ESP = valore lordo di bilancio nel caso delle esposizioni per cassa; valore nominale moltiplicato
per l’equivalente creditizio regolamentare (metodo standard) nel caso delle esposizioni fuori
bilancio;
PD= valore che stima la probabilità di passaggio in default a 1 anno. Vengono utilizzate le PD
associate ai rating interni ufficiali;
LGD = tasso di perdita in caso di default. Viene applicata la LGD stimata dai modelli interni
sviluppati nell’ambito del Progetto Basilea2, depurata della componente downturn e dei costi
indiretti (c.d. LGD gestionale).
Società non bancarie e banche non allineate al sistema informatico di Gruppo
La modalità di determinazione dell’impairment collettivo viene gestita da ogni Società del Gruppo
e da ogni banca non allineata al sistema informatico sulla base di proprie stime interne.
236
A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia
Valore esposizione nette
A.3.1 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso banche garantite
1. Esposizioni creditizie per
cassa garantite
1.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
1.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
2. Esposizioni creditizie "fuori
bilancio" garantite
2.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
note
esplicative
consolidate
Altre garanzie reali
Titoli
Immobili leasing
finanziario
Immobili ipoteche
Garanzie reali (1)
250.219
-
36
246.965
-
250.110
109
-
-
36
-
246.965
-
-
182.293
-
-
166.455
-
182.293
-
-
-
166.455
-
-
-
-
-
-
-
2.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
A.3.1 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso banche garantite
1. Esposizioni creditizie
per cassa garantite
1.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
1.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
2. Esposizioni creditizie
"fuori bilancio"
garantite
2.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
2.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
Totale
(1)+(2)
Altri soggetti
Banche
Altri enti pubblici
Governi e banche
centrali
Altri soggetti
Banche
Altri enti pubblici
CLN
Governi e banche
centrali
Garanzie Personali (2)
Derivati su crediti
Crediti di firma
Altri derivati
-
-
-
-
-
3.001
2.942
59
-
-
-
-
250.002
249.907
95
-
-
-
-
-
-
368
368
-
-
-
-
166.823
166.823
-
237
A.3.2 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso clientela garantite
1. Esposizioni creditizie per
cassa garantite:
1.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
1.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
2. Esposizioni creditizie "fuori
bilancio" garantite:
2.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
2.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
32.027.585
58.869.901
3.658.078
1.081.980
831.525
28.731.126
4.925.287
3.296.459
58.351.498
11.762.641
518.403
3.658.078
765.074
-
928.531
114.913
153.449
790.137
48.871
41.388
624.274
309.266
-
28.579
4.522
1.352.122
16.313
-
128.383
81.495
1.170.663
58.853
181.459
21.559
13.558
1.609
2.755
783
-
100.570
3.273
27.813
2.611
69.101
7.769
12.394
660
238
Altri soggetti
Banche
Altri enti pubblici
Governi e banche
centrali
Altri soggetti
Banche
Altri enti pubblici
CLN
Governi e banche
centrali
Garanzie Personali (2)
Crediti di firma
Derivati su crediti
Altri derivati
1. Esposizioni
creditizie per cassa
garantite:
1.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
1.2 parzialmente
garantite
- di cui deteriorate
2. Esposizioni
creditizie "fuori
bilancio" garantite:
2.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
2.2 parzialmente
garantite
- di cui deteriorate
Altre garanzie reali
Titoli
Immobili leasing
finanziario
note
esplicative
consolidate
Immobili ipoteche
Valore esposizione nette
Garanzie reali (1)
Totale
(1)+(2)
-
-
-
-
- 135.387 403.676 238.534 7.057.749 72.276.830
- 18.735 198.243 45.519 6.210.698 70.201.439
1.523 31.353 30.311 1.029.153 13.783.839
-
-
-
-
- 116.652 205.433 193.015
4.982
7.723 19.566
-
-
-
-
-
531
6
-
2.273
1.612
-
-
-
-
-
-
525
367
661
-
847.051
226.857
2.075.391
601.495
17.112 1.044.158
16.383
990.317
7.227
40.327
1.290.265
1.191.547
60.205
729
-
53.841
5.176
98.718
9.597
B.4 Grandi esposizioni (secondo la normativa di vigilanza)
a) Valore dell'esposizione
b) Valore dell'esposizione post CRM
ed esenzioni ex art. 400 CRR
c) Numero
30.06.2014
31.12.2013
12.283.786
11.693.481
1.801.842
8
2.097.791
8
note
esplicative
consolidate
La rilevazione è stata effettuata sulla base dei recenti aggiornamenti alla Circolare n. 285 di Banca d’Italia che
disciplinano l'assunzione di "grandi esposizioni".
La normativa definisce quale "grande esposizione": l'ammontare delle attività di rischio per cassa e delle operazioni
fuori bilancio, riferite a un singolo cliente o a gruppi di clienti connessi, pari o superiori al 10% del capitale
ammissibile.
Si sottolinea che concorrono all'ammontare delle attività di rischio anche le operazioni di pronti contro termine
passive. Tali operazioni contribuiscono al valore dell'esposizione verso la controparte per l'importo dei “titoli da
ricevere”, mentre concorrono all'esposizione post CRM ed esenzioni ex art.400 CRR solamente per la differenza
tra l'importo dei titoli da ricevere ed il deposito di contante ricevuto.
A fine semestre, si rilevano n. 8 “grandi esposizioni” per un valore di esposizione complessivo pari a € 12.283,8
milioni, corrispondenti a € 1.801,8 milioni post CRM ed esenzioni ex art. 400 CRR. Su di essi, la forma tecnica dei
P/T passivi incide rispettivamente per € 1.955,5 milioni e per € 107,5 milioni.
Tra le posizioni rilevate figurano, per un importo che supera il 60% del totale complessivo, il Ministero del Tesoro, il
Ministero dell'Economia e delle Finanze e la Cassa di Compensazione e Garanzia per un'esposizione totale pari a
€ 8.548,9 milioni (€ 73,6 milioni post CRM ed esenzioni).
Il residuo risulta composto da due dei maggiori Gruppi bancari nazionali (per € 1.451,7 milioni, corrispondenti a €
663,6 milioni post CRM ed esenzioni), da due dei maggiori Gruppi bancari francesi (per € 1.246,7 milioni
corrispondenti a € 137,4 milioni post CRM ed esenzioni) e da una Società collegata.
Per meglio apprezzare il grado di concentrazione dei crediti si fornisce l'ammontare delle principali esposizioni per
valore nominale.
Concentrazione dei rischi:
Data di riferimento: 30.06.2014
Valore dell'esposizione
Valore dell'esposizione post
CRM ed esenzioni ex art. 400
CRR
10.398.031
13.041.898
15.419.288
1.048.745
1.941.779
3.737.317
Valore dell'esposizione
Valore dell'esposizione post
CRM ed esenzioni ex art. 400
CRR
Prime 5
10.004.884
1.012.518
Prime 10
Prime 20
12.422.826
14.842.030
2.405.531
3.769.279
Prime 5
Prime 10
Prime 20
Data di riferimento: 31.12.2013
239
Parte F – INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO
CONSOLIDATO
note
esplicative
consolidate
241
Sezione 1 – Il patrimonio consolidato
note
esplicative
consolidate
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Il patrimonio netto del Gruppo si compone del capitale sociale e delle riserve, a qualunque titolo
costituite, nonché del risultato di periodo.
B.1 Patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa
Voci del patrimonio
netto
Imprese di
assicurazione
Altre
imprese
Elisioni e
aggiustamenti
da
consolidamento
30.06.2014
Capitale sociale
1.853.082
-
4.175
(741.433)
1.115.824
Sovrapprezzi di emissione
1.354.952
-
-
(678.421)
676.531
Riserve
3.790.964
-
676
(1.058.780)
2.732.860
Acconti su dividendi
-
-
-
-
-
Strumenti di capitale
-
-
-
-
-
(7.272)
-
-
(2)
(7.274)
209.721
-
-
6.801
216.522
204.572
-
-
(43)
204.529
- Attività materiali
-
-
-
-
-
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti
esteri
- Copertura dei flussi
finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(9.422)
-
-
-
(9.422)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(124.098)
-
-
-
(124.098)
-
-
-
6.825
6.825
145.758
-
-
-
145.758
(7.089)
-
-
19
(7.070)
65.066
-
(446)
(22.072)
42.548
7.266.513
-
4.405
(2.493.907)
4.777.011
(Azioni proprie)
Riserve da valutazione
- Attività finanziarie
disponibili per la vendita
- Differenze di cambio
- Attività non correnti in via
di dismissione
- Utili (perdite) attuariali
relativi a piani
previdenziali a benefici
definiti
- Quote delle riserve da
valutazione relative alle
partecipate valutate al
patrimonio netto
- Leggi speciali di
rivalutazione
- Altre
Utile (perdita) di periodo (+/-)
del gruppo e di terzi
Patrimonio netto
242
Gruppo
bancario
B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita:
composizione
Attività/Valori
Gruppo bancario
Riserva
positiva
Imprese di
assicurazione
Altre imprese
Elisioni e
aggiustamenti da
consolidamento
Riserva Riserva Riserva Riserva Riserva Riserva Riserva
negativa positiva negativa positiva negativa positiva negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
- 135.407
291
135.428
291
-
-
-
-
(21)
89.507
19.314
-
-
-
-
(23)
(1)
89.484
19.313
2.276
-
3.034
-
-
-
-
-
-
-
2.276
-
3.034
-
Totale 2014
227.211
22.639
-
-
-
-
(44)
(1) 227.167
22.638
Totale 2013
168.561
18.180
-
-
-
-
(600)
(9) 167.961
18.171
1. Titoli di debito
2. Titoli di
capitale
3. Quote di
O.I.C.R.
4. Finanziamenti
note
esplicative
consolidate
30.06.2014
La riserva da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita, al 30 giugno 2014, ha un totale netto
positivo di € 204.529 mila (al 31 dicembre 2013 era positiva per € 149.790 mila).
La riserva netta relativa ai Titoli di debito governativi è pari a € 110.237 mila.
B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni di
periodo
Voci/Valori
1. Esistenze iniziali
2. Variazioni positive
2.1 Incrementi di fair value
Titoli di
debito
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
56.120
94.642
(972)
-
177.573
13.521
1.981
-
162.208
7.301
922
-
2.886
2.811
782
-
-
2.791
782
-
2.2 Rigiro a conto economico di riserve
negative:
- da deterioramento
- da realizzo
2.886
20
-
-
2.3 Altre variazioni
12.479
3.409
277
-
3. Variazioni negative
98.577
37.992
1.767
-
6.469
36.394
1.157
-
-
-
-
-
da realizzo
43.468
910
170
-
3.4 Altre variazioni
48.640
688
440
-
135.116
70.171
(758)
-
3.1 Riduzioni di fair value
3.2 Rettifiche da deterioramento
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive:
4. Rimanenze finali
243
Sezione 2 – I Fondi Propri e i ratios patrimoniali
note
esplicative
consolidate
2.1 Ambito di applicazione della normativa
In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova normativa armonizzata per le banche e le
imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva
2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione
Europea il giorno successivo.
Il nuovo quadro normativo, che costituisce la disciplina unica volta ad armonizzare le normative
prudenziali degli Stati membri della Comunità Europea, viene reso applicabile in Italia con la
Circolare n. 285 di Banca d’Italia, pubblicata in data 17 dicembre 2013 e successive modifiche.
Questa nuova Circolare raccoglie disposizioni contenute nella Circolare n. 263 del 27 dicembre
2006 e nella Circolare n. 229 del 21 aprile 1999.
Tale normativa delinea nella sostanza un nuovo quadro prudenziale completo ed organico e si
articola in tre parti fondamentali, le quali sviluppano in maniera analitica sezioni specifiche:
 Parte prima: detta le norme di attuazione della disciplina contenuta nella CRD IV da
recepire negli ordinamenti nazionali, e più nello specifico, dettaglia le disposizioni in
materia di autorizzazione all’attività, operatività su base transfrontaliera e riserve di
capitale;
 Parte seconda: da una parte contiene l’indicazione delle norme europee immediatamente
applicabili definendone le linee guida di applicazione, dall’altra, individua e declina
puntualmente le cosiddette discrezionalità nazionali e la relativa applicazione (rilevante in
tal senso sono le scelte dell’Organo di Vigilanza nazionale in merito al cosiddetto regime
transitorio);
 Parte terza: disciplina le materie e le tipologie di rischi che non sono soggette ad una
derivazione normativa di origine comunitaria ma che si ritengono essenziali al fine
dell’allineamento del sistema regolamentare domestico con gli standard stabiliti dagli
organismi di matrice internazionale.
2.2 Fondi Propri
A.
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Gli elementi costitutivi dei Fondi Propri sono:
 Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1);
 Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1);
 Capitale di classe 2 (TIER2 – T2).
Il CET1 e AT1 costituiscono il Totale Capitale di classe 1 che sommato al T2 porta alla
determinazione dei Fondi Propri.
Capitale primario di classe 1 (CET1)
Il “Capitale primario di classe 1” (CET1) risulta composto da elementi positivi e negativi:
 Capitale sociale e relativi sovrapprezzi di emissione;
244







Riserve di utili;
Riserve da valutazione positive e negative ex OCI;
Altre riserve;
Strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
Interessi di minoranza;
Filtri prudenziali;
Detrazioni.
note
esplicative
consolidate
I filtri prudenziali rappresentano un elemento rettificativo del CET1, positivo o negativo, con il fine
di stabilizzare quanto più possibile l’aggregato patrimoniale di riferimento, riducendone la
potenziale volatilità. Attraverso i filtri prudenziali restano esclusi dal CET1 la riserva di valutazione
generata dalle coperture dei flussi di cassa (cash flow hedge) e le plusvalenze/minusvalenze
derivanti dalle variazioni del proprio merito creditizio (passività in fair value option e derivati
passivi).
Le detrazioni rappresentano elementi negativi del CET1 quali l’avviamento, le attività immateriali e
altre poste contabili che vanno a decurtare direttamente la componente di capitale primario.
In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra
riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 28 CRR):
 devono essere classificati come equity a fini contabili;
 devono avere durata perpetua, cioè non prevedere alcuna scadenza;
 non devono essere soggetti ad obblighi in sede di remunerazione;
 non devono essere soggetti a cap nelle distribuzioni;
 l’eventuale cancellazione delle distribuzioni non deve comportare alcun tipo di restrizione
all’emittente;
 devono assorbire in via prioritaria le perdite aziendali nel momento in cui si verificano;
 rappresentano gli strumenti più subordinati in caso di fallimento o liquidazione dell’istituto
di riferimento;
 non devono godere di forme di garanzia o fattispecie contrattuali per cui possano vedere
aumentato nei fatti il relativo grado di seniority.
Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1)
Il “Capitale aggiuntivo di classe 1” (AT1) è costituito dai seguenti elementi positivi e negativi:
 Strumenti di capitale e relativi sovrapprezzi;
 Strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
 Strumenti emessi da filiazioni e inclusi dell’AT1;
 Detrazioni.
In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra
riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 63 CRR):
 gli strumenti siano emessi o i prestiti assegnati ed interamente versati;
 l’acquisto degli strumenti o l’assegnazione dei prestiti subordinati non può essere
finanziata dall’ente, né direttamente né indirettamente;
 il credito sul capitale degli strumenti o dei prestiti subordinati è pienamente subordinato ai
crediti di tutti i creditori non subordinati;
 gli strumenti o i prestiti subordinati non siano coperti né siano oggetto di una garanzia che
aumenti il rango del credito da parte dell’ente o le sue filiazioni, dell’impresa madre, di
qualsiasi impresa che abbia stretti legami con l’entità;
245

note
esplicative
consolidate







gli strumenti o i prestiti subordinati non siano oggetto di alcuna disposizione che aumenti
in altri modi il rango del credito;
gli strumenti o i prestiti subordinati abbiano una durata originaria di almeno cinque anni;
le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non contengano alcun
incentivo che incoraggi l’ente a rimborsarne o ripagarne l’importo del capitale prima della
scadenza;
se gli strumenti o i prestiti subordinati includono una o più opzioni call o di early
repayment, le opzioni possano essere esercitate unicamente a discrezione dell’emittente
o del debitore;
gli strumenti o i prestiti subordinati possano essere rimborsati o riacquistati o ripagati
anticipatamente non prima di cinque anni dalla data di emissione o di assegnazione;
le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non indichino, né
implicitamente né esplicitamente, che gli stessi saranno o potranno essere rimborsati,
riacquistati o ripagati anticipatamente dall’ente in casi diversi da quelli di insolvenza o
liquidazione;
le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non attribuiscano al
possessore il diritto di accelerare i futuri pagamenti programmati degli interessi o del
capitale, salvo in caso di insolvenza o liquidazione;
il livello dei pagamenti di interessi o dividendi, dovuti sugli strumenti o sui prestiti
subordinati, non venga modificato sulla base del merito di credito dell’ente o della sua
impresa madre.
Alla data del 30 giugno 2014 la Capogruppo BPER non ha emesso alcun importo di strumenti di
AT1; il valore riferibile a questa componente deriva da alcuni strumenti computabili in questa
categoria riferibili a filiazioni in cui sono presenti interessi di minoranza e assoggettati al regime
transitorio: è stato segnalato il prestito subordinato irredimibile emesso da CR Bra e le azioni
privilegiate e di risparmio del Banco di Sardegna.
Capitale di classe 2 (T2)
Il “Capitale di classe 2” (T2) è costituito dai seguenti elementi positivi e negativi:
 Strumenti di capitale, prestiti subordinati e relativi sovrapprezzi;
 Strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
 Strumenti emessi da filiazioni e inclusi nel T2;
 Rettifiche di valore generiche;
 Detrazioni.
In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra
riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 63 CRR):
 gli strumenti devono essere emessi/assegnati ed interamente versati;
 l’assegnazione dello strumento non deve essere finanziata dall’ente, né in forma diretta,
né in forma indiretta;
 il credito sul capitale degli strumenti deve essere pienamente subordinato ai crediti di tutti
i creditori non subordinati;
 gli strumenti non possono essere coperti e nemmeno assoggettati a qualsiasi forma di
garanzia;
 gli strumenti non devono essere oggetto di alcuna disposizione che ne aumenti nei fatti il
rango del credito;
 gli strumenti devono avere una durata originaria di almeno 5 anni;
246




le disposizioni che governano gli strumenti non debbono contenere incentivi di sorta che
incoraggino l’ente a rimborsarne o ripagarne l’importo del capitale prima della scadenza;
nel caso in cui gli strumenti includano nel proprio regolamento una o più opzioni call o
early repayment, è stabilito che le stesse debbano poter essere esercitate unicamente a
descrizione dell’emittente o del debitore;
le disposizioni non attribuiscono al possessore il diritto di accelerare i futuri pagamenti
programmati, salvo in caso di insolvenza o liquidazione dell’ente;
gli strumenti possono essere rimborsati, anche anticipatamente, solamente nel caso in
cui l’ente chieda la preventiva autorizzazione all’autorità competente, e non prima di
cinque anni dalla data di emissione, eccetto nel caso in cui si manifestino le presenti
circostanze: a) l’ente di riferimento sostituisca gli strumenti citati con altri strumenti di
Fondi Propri di qualità uguale o superiore, a condizioni sostenibili per la capacità di
reddito dello stesso, b) l’ente dimostri con piena soddisfazione dell’autorità competente
che vengono rispettati i vincoli patrimoniali minimi imposti dalla normativa.
note
esplicative
consolidate
Alla data del 30 giugno 2014 sono stati computati negli strumenti di T2 i prestiti subordinati di
Gruppo non soggetti a grandfathering, in quanto emessi oltre la soglia temporale del 31 dicembre
2011 presa a riferimento.
Regime transitorio
Le nuove disposizioni normative prevedono anche un regime transitorio (Phased in) durante il
quale c’è l’applicazione graduale delle disposizioni presentate nella Circolare n. 285/2013 sezione
II. L’adeguamento ai requisiti patrimoniali e alle regole di grandfathering si sviluppa in un arco
temporale sostanzialmente di 4 anni (2014-2017), a cui corrisponde una computabilità parziale,
con la parallela graduale esclusione degli strumenti di capitale che non soddisfano tutti i requisiti
prescritti dal CRR.
Requisiti regolamentari
Le regole di Vigilanza introdotte con la Circolare n. 285/13 richiedono alle banche italiane
appartenenti a gruppi bancari di rispettare, a regime, i seguenti limiti minimi di ratio:
 CET1 pari a 4,5%;
 Tier 1 pari a 5,5% (6% dal 2015);
 Total Capital ratio pari a 8%.
Accanto ai requisiti vincolanti prescritti dal Regolamento, si aggiungono le seguenti riserve:
 Capital Conservation Buffer (CCB) o riserva di conservazione del capitale: costituita da
capitale primario di classe 1, pari ad un requisito aggiuntivo del 2,5%;
 Riserva di capitale anticiclica: costituita anch’essa da capitale di qualità primaria, dovrà
essere accumulata nei periodi di crescita economica per fronteggiare eventuali perdite
future in base ad uno specifico coefficiente stabilito su base nazionale;
 Riserve aggiuntive per le cosiddette Global & Other Systemically Important Istitutions
(G-SII & O-SII): entrambe costituite da capitale di classe primaria, fanno riferimento
diretto a entità con spiccata rilevanza su scala globale o nazionale. Il buffer per le G-SII
può variare tra un livello minimo dell’1% ed uno massimo del 3,5%, quello per le O-SII
prevede invece esclusivamente una soglia massimale non vincolante pari al 2%;
 Riserva di capitale a fronte del rischio sistemico: pari almeno all’1% delle relative
esposizioni al rischio, viene stabilita da ogni singolo Stato membro e serve
247
note
esplicative
consolidate
essenzialmente ad attenuare il rischio macroprudenziale non ciclico di lungo periodo e
quindi a fronteggiare i risvolti negativi connessi ad inaspettate crisi di sistema.
La somma dei requisiti regolamentari e delle riserve aggiuntive determinano il livello di
conservazione minimo del capitale richiesto ai gruppi bancari a livello consolidato; per il 2014
tale livello risulta il seguente:
 CET1 pari a 7%;
 Tier 1 pari a 8%;
 Total Capital ratio pari a 10,5%.
Il mancato rispetto della somma di queste riserve con il requisito minimo (Requisito Combinato)
determina limitazioni alle distribuzioni di utili e la necessità di adottare un piano di conservazione
del capitale.
B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
(in migliaia)
30.06.2014
01.01.2014
Strumenti di CET1
Riserve e interessi minoranza inclusi nel CET1
Filtri prudenziali
Detrazioni
Altri elementi
1.618.366
1.618.366
3.113.170
3.046.740
Totale Capitale primario di classe 1 (CET1)
Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1)
Totale Capitale di classe 1
Capitale di classe 2 (T2)
Totale Fondi Propri
(6.969)
(19.729)
(604.310)
(604.255)
(128.522)
(73.158)
3.991.735
3.967.964
20.792
23.182
4.012.527
3.991.146
885.425
1.046.156
4.897.952
5.037.302
I valori esposti al 1° gennaio 2014 sono stati stimati con riferimento ai dati al 31 dicembre 2013 con applicazione
della nuova normativa in vigore al 1° gennaio 2014.
248
2.3 Adeguatezza patrimoniale
A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Particolare rilevanza è stata attribuita alla verifica del rispetto dei limiti di adeguatezza
patrimoniale, sia a livello di CET1 che di dotazione complessiva, monitoraggio costantemente
operato dai competenti organismi aziendali della Capogruppo attraverso una serie di report
elaborati dalle diverse funzioni predisposte (Direzione Finanza e Capital Management di Gruppo,
Direzione Rischi di Gruppo e Direzione Amministrazione e Bilancio di Gruppo), nell’ambito del più
ampio processo di verifica dell'adeguatezza patrimoniale consolidata. Le linee guida su tale
attività sono inserite nel resoconto annuale di verifica dell'adeguatezza patrimoniale del Gruppo
BPER (ICAAP). Al suo interno sono identificate le funzioni, le metodologie e gli approcci volti alla
misurazione e alla valutazione continuativa dei rischi assunti con la finalità di indirizzare le azioni
gestionali quantificando la dotazione patrimoniale di cui il Gruppo deve disporre per fronteggiare i
rischi assunti.
note
esplicative
consolidate
Le nuove disposizioni normative hanno introdotto nuovi indicatori di liquidità:
 Liquidity Coverage Ratio (LCR): indicatore di liquidità a breve termine, ha l’obiettivo di
vincolare le banche ad accumulare sufficienti attività facilmente liquidabili e di elevata
qualità, al fine di fronteggiare uno scenario di forte stress nella raccolta su un arco
temporale di trenta giorni;
 Net Stable Funding Ratio (NSFR), indicatore di tipo strutturale di lungo periodo, è rilevato
con l’intento di segnalare l’esistenza di eventuali squilibri tra attività e passività liquide
aziendali;
 Leverage Ratio (LR): indice di leva, misura il rapporto tra il volume delle attività,
comprese le esposizioni fuori bilancio, e il capitale aziendale ed ha l’intento primario di
tenere monitorati i volumi intermediati e la sostenibilità rispetto all’aggregato patrimoniale.
B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
(in migliaia)
30.06.2014
01.01.2014
Rischio di credito e controparte
Rischio di aggiustamento della valutazione del credito
Rischio di mercato
Rischio operativo
Altri
37.727.203
190.771
437.099
3.993.491
559.223
38.314.811
152.000
444.446
3.821.250
618.898
Totale
42.907.787
43.351.405
9,30%
9,15%
9,35%
11,42%
9,21%
11,62%
CET1/Esposizioni ponderate per il rischio totale
T1/Esposizioni ponderate per il rischio totale
Fondi Propri/Esposizioni ponderate per il rischio totale
I valori esposti al 1° gennaio 2014 sono stati stimati con riferimento ai dati al 31 dicembre 2013 con applicazione
della nuova normativa in vigore al 1° gennaio 2014.
I ratios patrimoniali evidenziati sono tutti ampiamente al di sopra dei limiti regolamentari stabiliti in applicazione del
regime transitorio (Phased in) per l’esercizio 2014.
Il patrimonio impegnato risulta pari a € 3.432.623 mila.
249
Parte G – OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE
RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI
D’AZIENDA
note
esplicative
consolidate
251
Sezione 1 – Operazioni realizzate al 30 giugno 2014
note
esplicative
consolidate
1.1 Operazioni di aggregazione aziendale
Al 30 giugno 2014 non sono state poste in essere operazioni di aggregazione aziendale, così
come disciplinato dall’IFRS 3.
1.2 Operazioni under common control
Come già riportato nella Relazione intermedia sulla gestione sono state realizzate operazioni
interne di Business Combination between entities under common control, escluse dall’ambito di
applicazione dell’IFRS 3 e pertanto rilevante contabilmente in continuità di valori.
Queste operazioni si inseriscono nell’ambito delle attività volte alla razionalizzazione delle
componenti del Gruppo BPER al fine di migliorarne il profilo competitivo.
Le operazioni poste in essere riguardano:
 la fusione per incorporazione di Immobiliare Reiter s.p.a. in Nadia s.p.a.;
 la fusione per incorporazione di ABF Leasing s.p.a. in Sardaleasing s.p.a.
Sezione 2 – Operazioni realizzate dopo la chiusura del
semestre
Non sono state realizzate operazioni di aggregazione aziendale dopo il 30 giugno 2014.
252
Parte H – OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
note
esplicative
consolidate
253
1. Informazioni sui compensi dei Dirigenti con responsabilità strategiche
Voci
30.06.2014
30.06.2013
1.882
-
1.282
-
300
214
259
259
5
5
2.079
1.538
- ulteriori benefici a breve termine - contributi per oneri sociali (da
bilancio aziendale della Capogruppo)
536
396
- emolumenti percepiti in qualità di Amministratori da altre Banche e
Società rientranti nel perimetro di consolidamento
157
132
benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
210
160
-
-
Amministratori
note
esplicative
consolidate
-
benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo)
altri benefici a lungo termine (da bilancio aziendale della Capogruppo)
emolumenti percepiti in qualità di Amministratori da altre Banche e
Società rientranti nel perimetro di consolidamento
Sindaci
-
benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo)
emolumenti percepiti in qualità di Sindaci da altre Banche e Società
rientranti nel perimetro di consolidamento
Dirigenti con responsabilità strategiche (Direttore generale, Vice
Direttori generali, Dirigente preposto e Responsabili di Direzioni con
valenza di Gruppo):
1
- benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo)
sono compresi gli stipendi, le indennità sostitutive per ferie non godute, i
permessi retribuiti ed eventuali fringe benefit quali assicurazioni, abitazione,
auto aziendale.
2
sono compresi i versamenti effettuati al Fondo di previdenza complementare e
gli accantonamenti per il Trattamento di fine rapporto
3
altri benefici a lungo termine
non sono presenti altri benefici a lungo termine, come ad esempio piani di
incentivazione a medio lungo termine
4
indennità per la cessazione del rapporto di lavoro
-
-
5
pagamento in azioni
-
-
Le informazioni fornite sono state indicate in coerenza a quanto previsto dal principio contabile IAS 24, paragrafo
16.
I valori esposti con riferimento agli Amministratori (compreso l'emolumento riferibile all'Amministratore Delegato), ai
Sindaci e agli altri Dirigenti con responsabilità strategica attengono agli emolumenti di competenza del periodo,
indipendentemente dalla loro corresponsione. Essi risultano contabilizzati a Conto economico alla voce 180-a
"Spese per il personale"; tale voce, con riferimento ad Amministratori e Sindaci, evidenzia un valore pari a € 5.868
mila sostanzialmente stabile rispetto al 1° semestre 2013 (€ 5.808 mila).
In particolare, per quanto attiene gli Amministratori, si precisa che l'importo esposto (€ 1.882 mila) è composto
dagli emolumenti di competenza in conformità all'art. 24 dello Statuto sociale; nel dettaglio:
- € 774 mila (€ 800 mila al 30 giugno 2013) quale ammontare dei compensi da corrispondere ai Consiglieri, di cui
all'art. 24 dello Statuto, destinato al pagamento dell'emolumento spettante ai componenti del Consiglio di
amministrazione (€ 443 mila), dell'emolumento aggiuntivo che compete ai componenti del Comitato esecutivo (€ 81
mila) e di ogni altro Comitato interno costituito (€ 156 mila), nonché delle medaglie di presenze per gli
Amministratori, in ragione della loro partecipazione alle riunioni del Consiglio di amministrazione, del Comitato
Esecutivo e di tutti i Comitati interni costituiti (€ 94 mila);
- € 171 mila (€ 157 mila al 30 giugno 2013) quali emolumenti aggiuntivi da corrispondere agli Amministratori
investiti di particolari cariche in conformità allo Statuto (nello specifico Presidente e Vice Presidenti); a norma
dell'art. 24 dello Statuto tale remunerazione è stabilita, infatti, dal Consiglio di amministrazione, sentito il parere del
Collegio sindacale;
254
- € 937 mila (€ 325 mila al 30 giugno 2013) quali emolumenti aggiuntivi da corrispondere, sempre con riferimento
alla medesima norma di Statuto sopra citata, agli Amministratori Delegati che si sono succeduti nell’esercizio,
anche tenuto conto del contratto scadente alla fine del corrente esercizio per l’Amministratore Delegato
precedente; l’ammontare evidenziato tiene anche conto di una teorica quota variabile (evidenziata per
competenza) per il nuovo Amministratore Delegato, ma che potrà essere confermata in via definitiva solo alla
chiusura del bilancio di fine esercizio.
note
esplicative
consolidate
I valori esposti con riferimento agli altri Dirigenti con responsabilità strategiche24 (il Direttore generale, 3 Vice
Direttori generali, il Dirigente preposto e 11 altri Dirigenti con funzioni apicali di Gruppo) attengono alle poste
indicate nel dettaglio sopra fornito, in coerenza con quanto richiesto da CONSOB per le informative di dettaglio
nella Relazione sulla remunerazione (ex.art.123-ter D.Lgs. n. 58/1998).
I valori riferiti al 30 giugno 2013 facevano riferimento complessivamente ad un perimetro che contava n. 15 figure
apicali (con solo 2 Vice Direttori generali).
2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Le altre parti correlate sono rappresentate da entità soggette al controllo o all’influenza notevole
di Amministratori, Sindaci o Dirigenti, ovvero dai soggetti che possono avere influenza notevole
sui medesimi, come definititi dal principio contabile IAS 24.
Collegate
Amministratori, Sindaci, Dirigenti
Attivo
Passivo
Garanzie
rilasciate
Ricavi
Costi
1.008.614
1.154
13.645
3.509
63.052
-
6.051
120
1.681
68
Altre parti correlate
11.610
17.518
187
450
686
Totale 30.06.2014
1.021.378
34.672
63.239
6.621
2.435
944.368
6.767
114.303
9.186
7.490
15.694
63.051
1.674
11.968
434
3.412
3.404
201
1.559
1.065.438
32.370
64.725
15.814
5.164
11.872
1.434
Collegate
Amministratori, Sindaci, Dirigenti
Altre parti correlate
Totale 31.12.2013
Totale 30.06.2013
I rapporti e le operazioni intercorse con parti correlate non presentano elementi di criticità, sono riconducibili
all’ordinaria attività di credito e di servizio, si sono normalmente sviluppati nel corso del periodo in funzione delle
esigenze od utilità contingenti, nell’interesse comune delle parti e, quando del caso, del Gruppo. Le condizioni
applicate ai singoli rapporti ed alle operazioni con le società stesse non si discostano da quelle correnti di mercato.
L'ammontare complessivo dei crediti, per cassa e firma, riferito ad Amministratori, Sindaci, Dirigenti e loro parti
correlate si quantifica pari ad € 13 milioni in netto calo rispetto all’esposizione evidenziata al 31 dicembre 2013 (€
122,7 milioni). Il suddetto valore rappresenta lo 0,02% del totale dei crediti per cassa e firma (era lo 0,19% al 31
dicembre 2013).
24
I Dirigenti con responsabilità strategiche sono quei soggetti che hanno il potere e la responsabilità, direttamente
o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della società, compresi gli
amministratori (esecutivi o meno) della società stessa.
255
Con riferimento all’entrata in vigore nel 2012, della disciplina relativa alle “Attività di Rischio e Conflitti di Interesse
nei confronti di Soggetti Collegati" emanata da Banca d’Italia con il 9° aggiornamento della Circolare n. 263/2006, il
Gruppo BPER si è dotato di un corpus normativo che comprende, tra gli altri, anche un “Regolamento di Gruppo
note
esplicative
consolidate
del processo di monitoraggio dei limiti prudenziali alle attività di rischio verso soggetti collegati”, che descrive
l’articolazione dei processi di: definizione dei limiti prudenziali alle attività di rischio verso soggetti collegati;
monitoraggio in via continuativa dei limiti; gestione dei casi di superamento dei limiti, disciplinando altresì i ruoli, le
responsabilità, i compiti e i meccanismi di coordinamento sia degli Organi Sociali ed Apicali che delle differenti
funzioni della Capogruppo, delle Banche e delle Società del Gruppo.
Nel Regolamento di Gruppo si fa riferimento ad una “soglia interna di attenzione” riferita al limite individuale di
esposizione consolidata ponderata, inferiore rispetto alla soglia regolamentare. Tale soglia è fissata in misura tale
da costituire idoneo presidio cautelativo verso l’assunzione di esposizioni significativamente rilevanti verso parti
correlate e relativi soggetti connessi.
Nel semestre non sono stati necessari accantonamenti per crediti dubbi, relativi a soggetti che, al 30 giugno 2014,
si qualificavano come parti correlate.
Attivo
Passivo
Garanzie
rilasciate
Ricavi
Costi
Valori complessivi di riferimento - 30.06.2014
60.930.915
56.153.904
3.186.391
1.482.622
1.046.441
Valori complessivi di riferimento - 31.12.2013
61.758.052
57.046.292
3.471.269
3.074.187
2.183.373
1.554.317
1.119.851
Valori complessivi di riferimento - 30.06.2013
Nei valori complessivi di riferimento per i ricavi si è tenuto conto degli interessi attivi (v. 10), delle commissioni
attive (v.40) e dei proventi di gestione (dettaglio v.220); per i costi si è tenuto conto degli interessi passivi (v.20),
delle commissioni passive (v.50), degli oneri di gestione (dettaglio v.220) e delle spese amministrative (v.180).
Percentuali di incidenza dei rapporti con parti correlate, sui valori complessivi
patrimoniali ed economici di riferimento
Attivo
Passivo
Garanzie
rilasciate
Ricavi
Costi
Collegate
Amministratori, Sindaci, Dirigenti
Altre parti correlate
1,66%
0,00%
0,02%
0,02%
0,01%
0,03%
1,98%
0,00%
0,01%
0,41%
0,01%
0,03%
0,16%
0,01%
0,07%
Totale 30.06.2014
1,68%
0,06%
1,99%
0,45%
0,24%
Collegate
Amministratori, Sindaci, Dirigenti
1,53%
0,01%
0,02%
0,36%
1,82%
0,00%
0,39%
0,01%
0,16%
0,01%
Altre parti correlate
0,19%
0,22%
0,05%
0,11%
0,07%
Totale 31.12.2013
1,73%
0,60%
1,87%
0,51%
0,24%
0,76%
0,13%
Totale 30.06.2013
256
3. Rapporti con società collegate
Si espongono di seguito i rapporti con le società predette.
Società collegate
CO.BA.PO. Consorzio Banche Popolari
dell'Emilia Romagna
Sofipo Fiduciaire s.a.
CONFORM-Consulenza Formazione e
Management s.cons.a r.l.
Sintesi 2000 s.r.l.
Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a.
CAT Progetto Impresa Modena s.c. a. r.l.
Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.
Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a.
Resiban s.p.a.
Unione Fiduciaria s.p.a.
Sarda Factoring s.p.a.
Alba Leasing s.p.a.
Banca della Nuova Terra s.p.a.
Atriké Spa
Emil-Ro Service s.r.l.
Brozzu e Cannas s.r.l.
Compagnia Finanziaria Olbia Produce s.r.l.
Totale al 30.06.2014
Attività
Passività Garanzie e
Impegni
Ricavi
Costi
4
-
140
7
4
444
1
-
10
-
331
32
39.097
147
26.713
24.831
80
2.716
22.644
873.131
2.194
6
23
825
50
227
3.348
1
2.346
577
99
28
5
61.895
14
5
3
72
202
5.446
1.077
156
104
89
172
16.095
1.377
34
1.382
1.008.614
4.123
104
250
1
13.645
63.052
290
1
17
6.051
1
72
1.681
note
esplicative
consolidate
Gli importi riferiti alla voce “Attività” tengono conto anche del valore contabile (costo storico) della partecipazione.
257
Parte I – ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU
PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI
note
esplicative
consolidate
259
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
note
esplicative
consolidate
Il Consiglio di amministrazione della Banca ha approvato in data 5 marzo 2014:
 la Relazione sulla remunerazione ex art. 123-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58,
relativa alle Politiche di remunerazione per l’esercizio 2014 del Gruppo Banca popolare
dell’Emilia Romagna;
 il piano di compensi, ex art. 114-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, in attuazione delle
Politiche di remunerazione per l’esercizio 2014 del Gruppo BPER. Il Piano è destinato ai
dipendenti del Gruppo BPER individuati come “personale più rilevante”, ai sensi della
definizione presente al paragrafo 3.2 delle “Disposizioni in materia di politiche e prassi di
remunerazione e incentivazione nelle banche e nei gruppi bancari” del 30 marzo 2011 (di
seguito chiamato “Provvedimento”, ovvero ai soggetti la cui attività ha o può avere un
impatto rilevante sul profilo di rischio della banca.
Entrambi i documenti sono stati approvati dall’Assemblea dei Soci tenutasi in seconda
convocazione il 12 aprile 2014.
La remunerazione del personale più rilevante è composta da una componente fissa e da una
componente variabile; quest’ultima, ancorché contenuta nell’entità massima teorica del 50% della
componente fissa, viene disciplinata secondo regole più stringenti (cfr. par. 5.2.3, 5.2.4, e 5.3 del
Provvedimento). In particolare, per quel che riguarda l’allineamento al rischio ex-ante, essa si
basa su risultati effettivi e duraturi, prende in considerazione anche obiettivi qualitativi, viene
parametrata a indicatori di performance, viene misurata al netto dei rischi e tiene conto del livello
delle risorse patrimoniali.
La sostenibilità dell’ammontare complessivo massimo di remunerazione variabile assegnata al
personale più rilevante (maggiormente responsabile della conduzione aziendale), viene valutata
in relazione alla stabilità economica-finanziaria del Gruppo nel suo complesso.
La parte di remunerazione variabile risulta, infatti, condizionata al raggiungimento di obiettivi
economico–finanziari basilari (c.d. entry gates) che devono essere raggiunti congiuntamente per
offrire la possibilità di percepire una remunerazione variabile.
Gli entry gates identificati sono fondati su parametri:
 Common Equity Tier 1 ratio;
 utile lordo consolidato ante imposte;
 utile lordo individuale ante imposte.
Ove i parametri che fungono da entry gates si attestino su livelli superiori ai minimi prestabiliti, ma
inferiori a quelli target deliberati, la remunerazione variabile di ciascun soggetto sarà decurtata
secondo una scala parametrale preventivamente definita dal Consiglio di amministrazione della
Capogruppo.
Successivamente alla verifica del superamento di dette soglie minime, l’effettiva assegnazione e
la relativa entità, nell’ambito dei limiti massimi25, della remunerazione variabile sono definite
mediante un processo di valutazione delle performance individuali che prevede l‘analisi di una
pluralità di indicatori.
25
260
L’ammontare massimo teorico del bonus erogabile è la somma dei bonus massimi ottenibili a livello individuale.
Nel caso che il bonus sia superiore ad uno specifico ammontare determinato dal Consiglio di
amministrazione, si attiva il piano che prevede l’erogazione (anche differita) di quota parte del
bonus complessivo mediante l’assegnazione di “Phantom Stock”26.
In particolare il Piano in oggetto prevede:
 con riferimento alla figura dell’Amministratore Delegato della Banca, l’assegnazione del
50% del bonus mediante Phantom Stock; il 40% della quota rappresentata da Phantom
Stock viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (up front - fatto salvo un
periodo di retention di 2 anni), il restante 60% attribuito in quote uguali nei tre, quattro o
cinque27 esercizi successivi previa verifica del mantenimento di adeguati standard
reddituali e patrimoniali (fatto salvo un periodo di retention di 1 anno a partire dalla data di
maturazione di ciascuna quota differita);
 con riferimento ai restanti soggetti destinatari, l’assegnazione fino al 50% del bonus
mediante Phantom Stock, interamente attribuito in quote uguali nei tre, quattro o cinque
esercizi successivi a quello di assegnazione, previa verifica del mantenimento di adeguati
standard reddituali e patrimoniali (fatto salvo un periodo di retention di 1 anno a partire
dalla data di maturazione di ciascuna quota differita).
note
esplicative
consolidate
L’entità del compenso basato su strumenti finanziari, calcolata come sopra descritto, potrebbe
non essere erogata interamente mediante l’assegnazione di Phantom Stock qualora la Banca
decidesse di erogarne una quota parte tramite strumenti di differente natura (ad esempio,
strumenti obbligazionari).
Le quote differite sono soggette a regole di malus che portano all’azzeramento della quota in caso
di mancato raggiungimento delle soglie di accesso (c.d. entry gates) previste per l’esercizio
precedente l’anno di erogazione di ciascuna quota differita.
È prevista, inoltre, l’applicazione di clausole di claw back sui premi corrisposti, in caso di
comportamenti fraudolenti o di colpa grave del personale, senza le quali risultati rilevati non
sarebbero stati raggiunti.
26
Phantom Stock o azioni virtuali: Indica gli strumenti finanziari "virtuali" (gratuiti, personali e non trasferibili inter
vivos) che attribuiscono a ciascun destinatario il diritto all'erogazione a scadenza di una somma di denaro
corrispondente al valore dell'Azione BPER determinato, come definito al par. 3.8 del documento informativo sul
piano dei compensi basati su strumenti finanziari – Phantom Stock 2014, alla data di erogazione stessa.
27
L’arco temporale varia in relazione alla significatività dell’importo del bonus attribuito.
261
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
note
esplicative
consolidate
262
1. Variazioni annue
Nel 2013 si sono verificate le condizioni per assegnare a favore dell’Amministratore Delegato un
Piano di Phantom Stock, per un ammontare complessivo pari ad Euro 18.525 che, tenuto conto di
un prezzo medio unitario delle azioni di BPER (media aritmetica semplice dei prezzi ufficiali
dell’azione BPER rilevati nelle due settimane piene precedenti alla data del Consiglio di
amministrazione di BPER che approva il Bilancio consolidato e delibera l’assegnazione degli
strumenti) registrato nel periodo 17 febbraio 2014 – 28 febbraio 2014, pari ad Euro 8,10, ha
determinato la quantificazione di n. 2.287 Phantom Stock.
In particolare, il suddetto Piano prevede, con riferimento alla figura dell’Amministratore Delegato
della Banca, l’assegnazione del 50% del bonus mediante Phantom Stock; della quota parte
rappresentata da Phantom Stock, il 40% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (up
front - fatto salvo un periodo di retention di 2 anni) e il restante 60% attribuito in quote uguali nei
tre, quattro o cinque esercizi successivi previa verifica del mantenimento di adeguati standard
reddituali e patrimoniali (fatto salvo un periodo di retention di 1 anno a partire dalla data di
maturazione di ciascuna quota differita). La tematica è ampiamente trattata in apposito
documento pubblicato e approvato dall’Assemblea Ordinaria dei Soci.
Parte L – INFORMATIVA DI SETTORE
note
esplicative
consolidate
263
note
esplicative
consolidate
L’informativa di settore è redatta secondo le disposizioni dell’IFRS 8 ”Settori operativi”, emanato
con Regolamento CE n. 1358/2007, ed applicato a partire dal 1° gennaio 2009. L’IFRS 8
stabilisce che i segmenti operativi oggetto d’informativa di bilancio devono essere individuati sulla
base della reportistica interna che viene visionata dal top management al fine di valutare la
performance tra i medesimi.
Il criterio utilizzato per l’attribuzione delle diverse poste analizzate si basa su soglie qualitative e
quantitative coerenti con la segmentazione della clientela che è utilizzata dalla Banca per la
definizione delle politiche commerciali e costituisce la base per le rendicontazioni gestionali
direzionali; i Settori operativi individuati hanno caratteristiche economiche similari e risultano
omogenee al loro interno per:
 natura dei prodotti e servizi e dei processi distributivi;
 tipologia di clientela;
 metodologie di marketing;
 natura del contesto normativo.
Per la loro valenza strategica i settori individuati sono riportati nell’informativa anche in presenza
di risultati economici inferiori alle soglie quantitative previste, in quanto ritenuti utili per gli
utilizzatori del bilancio.
SETTORI OPERATIVI
Lo schema suddivide i dati economici e patrimoniali nei seguenti Settori operativi:

PRIVATE
Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti
tipologie di clientela:


Persone fisiche e cointestazioni sottoposte al “Servizio BperPrivate”.
RETAIL
Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie
di clientela:
 Persone fisiche e cointestazioni non sottoposte al “Servizio BperPrivate”;
 Ditte individuali;
 Società di persone o capitali non finanziarie con fatturato inferiore ad Euro 2,5
milioni e accordato operativo sul Gruppo Bancario inferiore ad Euro 1 milione.
Sono inclusi anche i dati economici e patrimoniali di Optima SIM, Società del Gruppo che per
sua natura offre prodotti e servizi alla clientela Retail.

CORPORATE
Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di
clientela:
 Amministrazioni pubbliche;
264


Società non finanziarie non residenti;
Società di persone e capitali non finanziarie con fatturato uguale o maggiore ad
Euro 2,5 milioni ed inferiore ad Euro 250 milioni.
 Società di persone e capitali non finanziarie con fatturato individuale superiore ad
Euro 250 milioni o appartenenti ad un gruppo aziendale (come rilevato
dall’Anagrafe Generale) con un fatturato da bilancio consolidato uguale o maggiore
di Euro 250 milioni.
Sono inclusi anche i dati economici e patrimoniali delle Società del Gruppo che per loro
natura offrono prodotti e servizi alla clientela corporate (Sardaleasing ed Emil Ro Factor).

note
esplicative
consolidate
LARGE CORPORATE
Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie
di clientela:
 Società di persone e capitali che per SAE o appartenenza ad un Gruppo sarebbero
da segmentare all’interno del macrosegmento Corporate, ma che per un miglior
presidio gestionale si ritiene di gestire come Large Corporate. L’assegnazione di
questo segmento è gestito esclusivamente in modalità esperta e non automatica.

FINANZA
Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da attività di tesoreria, di gestione
dei portafogli di proprietà del Gruppo, di accesso ai mercati finanziari e di supporto operativo
specialistico alla Rete commerciale.

CORPORATE CENTER
Sono incluse poste economiche e patrimoniali derivanti da attività rivolte al governo del
Gruppo, alle scelte strategiche e alle relative linee di indirizzo (patrimonio netto,
partecipazioni, ecc.) o non collegabili direttamente alle altre aree di business.

ALTRE ATTIVITA'
Comprende dati economici e patrimoniali delle altre Società del Gruppo non bancarie, che
non trovano allocazione negli altri Settori Operativi.
265
A.1 Distribuzione per Settori Operativi: dati economici
note
esplicative
consolidate
In base ai requisiti definiti dal principio IFRS 8, il prospetto di Conto economico per Settori
Operativi riporta le seguenti informazioni:
Voce di bilancio
Retail
Private Corporate
Margine d’interesse
259.209
4.190
Commissioni nette
226.135
21.546
86.957
9.753
Margine d’intermediazione
Risultato netto della
gestione finanziaria
30.06.2014
Risultato netto della
gestione finanziaria
30.06.2013
481.877
25.185
365.377
41.194
334.321
23.255
96.234
41.014
223.943
348.568
17.002
67.321
11.998
246.187
(74.113)
5.084
622.047
Costi operativi
Risultato di settore
dell'operatività corrente
30.06.2014 al lordo delle
imposte
Risultato di settore
dell'operatività corrente
30.06.2013 al lordo delle
imposte
(333.118)
(9.689)
(87.103)
(22.588)
(2.313)
(123.233)
(42.316)
(620.360)
1.203
13.566
9.131
18.426
221.630
(143.763)
(35.963)
84.230
7.278
8.207
(9.967)
(19.723)
244.160
(186.300)
(28.106)
15.549
279.035
Large
Corporate
31.431
Finanza Corporate
Center
Altre
attività
Totale
(16.580)
3.835
658.459
-
(306)
1.393
345.478
227.588
(16.884)
7.480
1.131.817
(16.884)
6.449
708.332
97.339
Le suddette voci di bilancio sono state allocate ai Settori Operativi in base alle informazioni presenti nei sistemi
informativi gestionali riconciliati con quelli contabili.
A.2 Distribuzione per Settori Operativi: dati patrimoniali
In base ai requisiti definiti dal principio IFRS 8, il prospetto di Stato patrimoniale per Settori
Operativi riporta le seguenti informazioni:
Voce di bilancio
Retail
Finanza Corporate
Center
Altre
attività
Totale
Attività finanziarie
47.903
-
36.034
-
-
-
-
9.084.529
-
270.193
9.438.659
-
1.561.599
-
50.331
18.130.742
366.041
1.611.930
24.446.647
2.130.063
2.015
-
341.125
45.416.633
610.682
18.983
237.426
44.319
58.663
3.045.048
448.572
4.463.693
Totale attivo 30.06.2014
Totale attivo 31.12.2013
18.789.327
385.024
24.720.107
2.174.382
10.706.806
3.045.048
1.110.221
60.930.915
19.148.021
368.082
25.142.414
2.491.416
10.327.306
3.139.746
1.141.067
61.758.052
-
-
-
-
7.208.452
-
108.198
7.316.650
Debiti verso clientela
22.191.488
1.506.387
6.054.146
1.119.336
1.145.728
-
492.790
32.509.875
Titoli in circolazione
Passività finanziarie
valutate al fair value
Altre passività e
patrimonio netto
Totale passivo
30.06.2014
Totale passivo
31.12.2013
9.583.343
857.821
663.466
1.888
-
-
-
11.106.518
1.782.436
216.641
96.989
-
-
-
-
2.096.066
228.487
21.706
289.162
-
35.834
7.163.177
163.440
7.901.806
33.785.754
2.602.555
7.103.763
1.121.224
8.390.014
7.163.177
764.428
60.930.915
34.517.098
2.476.586
7.320.798
1.414.800
8.800.667
6.445.697
782.406
61.758.052
Crediti verso banche
Crediti verso clientela
Altre attività
Debiti verso banche
Private Corporate
Large
Corporate
I dati patrimoniali sono stati allocati ai Settori Operativi in base agli stessi criteri delle relative poste economiche.
266
INFORMATIVA IN MERITO ALLE AREE GEOGRAFICHE
Le Aree Geografiche sono definite in base alla residenza delle singole Unità Operative delle
Banche e Società del Gruppo. Ciascuna Banca e Società del Gruppo è stata allocata interamente
ad una singola Area Geografica, come di seguito:
 BPER (Europe) International ed EMRO Finance Ireland allocate all’Area Geografica
Estero;
 altre Società e Banche del Gruppo allocate all’Area Geografica Italia.
note
esplicative
consolidate
In base ai requisiti definiti dal principio IFRS 8, i prospetti di Conto economico e di Stato
patrimoniale per le Aree Geografiche del Gruppo BPER riportano le seguenti informazioni:
B.1 Distribuzione per Aree Geografiche: dati economici
Voce di bilancio
Margine d’intermediazione
Italia
Estero
Totale
1.124.583
7.234
1.131.817
Ricavi di Settore 30.06.2014
702.129
6.203
708.332
Ricavi di Settore 30.06.2013
617.436
4.611
622.047
Italia
Estero
Totale
Totale attivo 30.06.2014
60.266.228
664.687
60.930.915
Totale attivo 31.12.2013
61.052.327
705.725
61.758.052
B.2 Distribuzione per Aree Geografiche: dati patrimoniali
Voce di bilancio
267
ALLEGATI
Banca popolare dell’Emilia Romagna s.c.
269
Prospetti contabili della Capogruppo




Stato patrimoniale al 30 giugno 2014
Conto economico al 30 giugno 2014
Conto economico trimestralizzato
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
allegati
L’andamento della Capogruppo
I risultati di gestione della banca
271
Stato patrimoniale della Capogruppo
al 30 giugno 2014
allegati
(in migliaia)
Voci dell’attivo
10. Cassa e disponibilità liquide
20. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziare detenute sino alla
scadenza
60. Crediti verso banche
70. Crediti verso clientela
80. Derivati di copertura
100. Partecipazioni
110. Attività materiali
120. Attività immateriali
di cui: avviamento
130. Attività fiscali:
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
179.326
221.462
(42.136)
-19,03
1.006.909
57.777
5.276.169
984.185
71.863
5.052.955
22.724
(14.086)
223.214
2,31
-19,60
4,42
1.344.268
1.934.383
28.088.945
25.861
2.303.907
287.239
198.292
1.207.868
2.065.534
28.892.720
1.896
2.273.729
293.883
198.498
136.400
(131.151)
(803.775)
23.965
30.178
(6.644)
(206)
11,29
-6,35
-2,78
-1,33
-2,26
-0,10
185.358
185.358
-
0,00
830.743
804.081
26.662
3,32
a) correnti
105.117
105.622
(505)
-0,48
b) anticipate
725.626
698.459
27.167
3,89
b1) di cui alla Legge 214/2011
641.886
620.689
21.197
3,42
150. Altre attività
602.833
615.875
(13.042)
-2,12
Totale dell’attivo
42.136.652
42.684.549
(547.897)
-1,28
(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto
10.
20.
30.
40.
50.
Debiti verso banche
Debiti verso clientela
Titoli in circolazione
Passività finanziarie di negoziazione
Passività finanziarie valutate al fair value
60. Derivati di copertura
80. Passività fiscali:
b) differite
100. Altre passività
110.
Trattamento di fine rapporto del personale
120. Fondi per rischi e oneri:
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
130.
160.
170.
180.
190.
200.
Riserve da valutazione
Riserve
Sovrapprezzi di emissione
Capitale
Azioni proprie
Utile (perdita) di periodo
Totale del passivo e del patrimonio netto
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
9.069.223
17.099.112
8.566.327
241.991
1.854.518
32.921
61.580
9.186.907
17.870.980
(117.684)
(771.868)
-1,28
-4,32
7.914.375
211.778
651.952
30.213
8,24
14,27
2.664.781
35.793
(810.263)
(2.872)
-30,41
-8,02
40.367
21.213
52,55
61.580
40.367
21.213
52,55
1.339.448
945.783
393.665
41,62
4,93
84.596
80.620
3.976
212.900
194.158
18.742
9,65
140.980
120.473
20.507
17,02
71.920
73.685
(1.765)
-2,40
36.407
1.896.795
624.156
1.001.483
(7.270)
22.465
23.130
1.910.297
624.156
1.001.483
(7.270)
(12.789)
13.277
(13.502)
35.254
57,40
-0,71
-275,66
42.136.652
42.684.549
(547.897)
-1,28
273
Conto economico della Capogruppo
al 30 giugno 2014
allegati
(in migliaia)
Voci
10.
20.
30.
40.
50.
60.
70.
80.
90.
100.
Interessi attivi e proventi assimilati
Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di interesse
Commissioni attive
Commissioni passive
Commissioni nette
Dividendi e proventi simili
Risultato netto dell’attività di negoziazione
Risultato netto dell'attività di copertura
Utile (perdita) da cessione o riacquisto di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
d) passività finanziarie
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie
valutate al fair value
120. Margine di intermediazione
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento
di:
a) crediti
30.06.2013
Variazioni
Var. %
595.286
(265.994)
329.292
208.767
644.537
(321.485)
323.052
(49.251)
55.491
6.240
-7,64
-17,26
1,93
(20.092)
188.675
211.336
(21.277)
190.059
(2.569)
1.185
(1.384)
-1,22
-5,57
-0,73
36.551
6.571
91
69.488
40.359
15.260
(108)
78.089
(3.808)
(8.689)
199
(8.601)
-9,44
-56,94
-184,26
-11,01
155
(119)
274
-230,25
69.346
76.972
(7.626)
-9,91
(13)
1.236
(1.249)
-101,05
(1.264)
629.404
(33.424)
613.287
32.160
16.117
-96,22
2,63
(283.957)
(354.928)
70.971
-20,00
-17,46
(274.880)
(333.010)
58.130
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
(3.572)
(2.974)
(598)
20,11
d) altre operazioni finanziarie
(5.505)
(18.944)
13.439
-70,94
345.447
258.359
87.088
33,71
(337.142)
(334.642)
(2.500)
a) spese per il personale
(174.152)
(176.131)
1.979
0,75
-1,12
b) altre spese amministrative
(162.990)
(158.511)
(4.479)
(7.051)
(7.367)
(4.807)
(2.244)
2,83
46,68
(7.620)
253
-3,32
(716)
47.390
(304.886)
(618)
61.083
(286.604)
(98)
(13.693)
(18.282)
15,86
-22,42
6,38
(2.152)
(4)
528
38
(2.680)
(42)
-507,58
-110,53
38.405
(27.679)
66.084
-238,75
(15.940)
(4.400)
(11.540)
262,27
22.465
22.465
(32.079)
(32.079)
54.544
54.544
-170,03
-170,03
140. Risultato netto della gestione finanziaria
150. Spese amministrative:
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività
immateriali
190. Altri oneri/proventi di gestione
200. Costi operativi
210. Utili (perdite) delle partecipazioni
240. Utili (perdite) da cessione di investimenti
250. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo
delle imposte
260. Imposte sul reddito di periodo dell’operatività
corrente
270. Utile (perdita) della operatività corrente al netto
delle imposte
290. Utile (perdita) di periodo
274
30.06.2014
(10.250)
93.713
50. Commissioni passive
60. Com m issioni nette
(4)
(1.008)
(4.497)
26.713
(9.770)
11.692
(6.170)
5.522
5.522
270. Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle im poste
290. Utile (perdita) di periodo
16.943
16.943
(7)
(1.993)
(158.279)
3
(159)
(146.607)
240. Utili (perdite) da cessione di investimenti
250. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle im poste
260. Imposte sul reddito di periodo dell’operatività corrente
210. Utili (perdite) delle partecipazioni
200. Costi operativi
22.162
(370)
25.228
(346)
190. Altri oneri/proventi di gestione
(3.673)
(3.694)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
(4.398)
(2.653)
(78.150)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(87.160)
(84.840)
(86.992)
(172.000)
b) altre spese amministrative
(165.142)
186.992
(3.571)
(1)
158.455
(135.312)
(139.568)
a) spese per il personale
150. Spese amministrative:
140. Risultato netto della gestione finanziaria
d) altre operazioni finanziarie
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
a) crediti
326.883
(139.891)
302.521
(144.066)
120. Margine di interm ediazione
(167)
154
7.779
55
21.270
100
48.076
21.158
48.330
95
36.071
94.962
(9.842)
104.804
162.775
4.142
(9.043)
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di:
294.001
(131.226)
2.429
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value
d) passività finanziarie
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
a) crediti
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di:
90. Risultato netto dell'attività di copertura
80. Risultato netto dell’attività di negoziazione
480
103.963
40. Commissioni attive
70. Dividendi e proventi simili
166.517
20. Interessi passivi e oneri assimilati
30. Margine di interesse
301.285
(134.768)
10. Interessi attivi e proventi assimilati
Voci
22.465
22.465
(15.940)
38.405
(4)
(2.152)
(304.886)
47.390
(716)
(7.367)
(7.051)
(162.990)
(174.152)
(337.142)
345.447
(5.505)
(3.572)
(274.880)
(283.957)
629.404
(1.264)
(13)
69.346
155
69.488
91
6.571
36.551
188.675
(20.092)
208.767
329.292
(265.994)
595.286
1°
2°
30.06.2014
trimestre trimestre
2014
2014
(1.526)
(1.526)
(10.456)
8.930
(2)
1.618
(104.833)
25.133
(268)
(2.655)
(1.642)
(59.513)
(65.888)
(125.401)
112.147
(5.157)
-
(88.811)
(93.968)
206.115
(16.297)
1.288
17.761
440
19.489
(175)
6.187
498
75.884
(10.248)
86.132
120.529
(141.454)
261.983
(30.553)
(30.553)
6.056
(36.609)
40
(1.090)
(181.771)
35.950
(350)
(4.965)
(3.165)
(98.998)
(110.243)
(209.241)
146.212
(13.787)
(2.974)
(244.199)
(260.960)
407.172
(17.127)
52
59.211
(559)
58.600
67
9.073
39.861
114.175
(11.029)
125.204
202.523
(180.031)
382.554
(32.079)
(32.079)
(4.400)
(27.679)
38
528
(286.604)
61.083
(618)
(7.620)
(4.807)
(158.511)
(176.131)
(334.642)
258.359
(18.944)
(2.974)
(333.010)
(354.928)
613.287
(33.424)
1.236
76.972
(119)
78.089
(108)
15.260
40.359
190.059
(21.277)
211.336
323.052
(321.485)
644.537
1°
2°
30.06.2013
trimestre trimestre
2013
2013
Conto economico trimestralizzato al 30 giugno 2014
(in m igliaia)
12.009
12.009
(21.187)
33.196
4
(192)
(135.181)
29.827
(338)
(3.704)
(570)
(76.414)
(83.982)
(160.396)
168.565
(2.289)
-
(104.597)
(106.886)
275.451
(10.525)
2.146
11.228
(122)
13.252
(63)
10.506
647
92.936
(10.563)
103.499
168.698
(145.258)
313.956
7.281
7.281
28.573
(21.292)
-
(11.850)
(150.150)
29.658
(367)
(4.438)
(2.893)
(84.855)
(87.255)
(172.110)
140.708
(3.695)
(53.442)
(111.973)
(169.110)
309.818
(25.693)
740
44.187
144
45.071
(1)
11.025
18.515
96.980
(10.325)
107.305
163.921
(144.971)
308.892
(12.789)
(12.789)
2.986
(15.775)
42
(11.514)
(571.935)
120.568
(1.323)
(15.762)
(8.270)
(319.780)
(347.368)
(667.148)
567.632
(24.928)
(56.416)
(549.580)
(630.924)
1.198.556
(69.642)
4.122
132.387
(97)
136.412
(172)
36.791
59.521
379.975
(42.165)
422.140
655.671
(611.714)
1.267.385
3°
4°
31.12.2013
trimestre trimestre
2013
2013
allegati
275
276
( 12 .7 8 9 )
P a t rim o nio ne t t o
A zio ni pro prie
Ut ile ( pe rdit a ) di
pe rio do
S t rum e nt i di c a pit a le
R is e rv e da v a lut a zio ne
b) altre
a) di utili
R is e rv e :
S o v ra ppre zzi di
e m is s io ni
b) altre azio ni
a) azio ni o rdinarie
C a pit a le :
-
-
3 .4 6 9 .0 2 8
784
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
M o dif ic a
s a ldi
a pe rt ura
M o dif ic a
s a ldi
a pe rt ura
( 7 .2 6 4 )
-
10 7 .7 4 5
89.638
1.660.498
1.7 5 0 .13 6
6 19 .4 6 2
-
998.165
9 9 8 .16 5
E s is t e nze a l
3 1.12 .12
3 .5 3 9 .0 0 7
Ut ile ( pe rdit a ) di
pe rio do
P a t rim o nio ne t t o
( 7 .2 7 0 )
A zio ni pro prie
-
2 3 .13 0
R is e rv e da v a lut a zio ne
S t rum e nt i di c a pit a le
243.241
1.667.056
1.9 10 .2 9 7
6 2 4 .15 6
-
1.001.483
1.0 0 1.4 8 3
b) altre
a) di utili
R is e rv e :
S o v ra ppre zzi di
e m is s io ni
b) altre azio ni
a) azio ni o rdinarie
C a pit a le :
E s is t e nze a l
3 1.12 .13
3 .4 6 9 .0 2 8
784
( 7 .2 6 4 )
-
10 7 .7 4 5
89.638
1.660.498
1.7 5 0 .13 6
6 19 .4 6 2
-
998.165
9 9 8 .16 5
E s is t e nze a l
1.1.13
3 .5 3 9 .0 0 7
( 12 .7 8 9 )
( 7 .2 7 0 )
-
2 3 .13 0
243.241
1.667.056
1.9 10 .2 9 7
6 2 4 .15 6
-
1.001.483
1.0 0 1.4 8 3
E s is t e nze a l
1.1.14
-
-
-
-
( 7 13 )
-
-
-
-
(7.093)
6.380
( 7 13 )
-
-
-
-
-
-
(784)
-
-
-
-
784
784
R is e rv e
-
-
-
D iv ide ndi
e d a lt re
de s t ina z.
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
D iv ide ndi
e d a lt re
de s t ina z.
A llo c a zio ne ris ult a t o
e s e rc izio pre c e de nt e
-
12 .7 8 9
-
-
-
-
(12.789)
( 12 .7 8 9 )
R is e rv e
A llo c a zio ne ris ult a t o
e s e rc izio pre c e de nt e
15 9 .0 0 4
-
-
-
-
155.353
3.651
15 9 .0 0 4
-
-
-
-
V a ria zio ni
di ris e rv e
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
V a ria zio ni
di ris e rv e
8 .0 13
-
4
-
-
-
-
-
4 .6 9 2
-
3.317
3 .3 17
E m is s io ne
nuo v e
a zio ni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
E m is s io ne
nuo v e
a zio ni
V a ria zio ni de l pe rio do
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
V a ria zio ni de l pe rio do
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(2)
-
(2)
A c quis t o
a zio ni
pro prie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
D is t ribuz.
V a ria z.
D e riv a t i
s t ra o rd.
s t rum e nt i s u pro prie
div ide ndi di c a pit a le
a zio ni
O pe ra zio ni s ul pa t rim o nio ne t t o
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
D is t ribuz.
V a ria z.
D e riv a t i
s t ra o rd.
s t rum e nt i s u pro prie
div ide ndi di c a pit a le
a zio ni
O pe ra zio ni s ul pa t rim o nio ne t t o
A c quis t o
a zio ni
pro prie
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
Sto ck
o pt io ns
Sto ck
o pt io ns
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
( 12 9 .0 6 1)
( 3 2 .0 7 9 )
-
-
( 9 6 .9 8 2 )
-
-
-
-
-
-
-
R e ddit iv it à
c o m ple s s iv a
a l 3 0 .0 6 .2 0 13
3 5 .7 4 2
2 2 .4 6 5
-
-
13 .2 7 7
-
-
-
-
-
-
-
R e ddit iv it à
c o m ple s s iv a
a l 3 0 .0 6 .2 0 14
3 .5 0 6 .9 8 2
( 3 2 .0 7 9 )
( 7 .2 6 2 )
-
10 .7 63
244.991
1.664.933
1.9 0 9 .9 2 4
6 2 4 .15 4
-
1.001.482
1.0 0 1.4 8 2
P a t rim o nio
ne t t o a l
3 0 .0 6 .2 0 13
3 .5 7 4 .0 3 6
2 2 .4 6 5
( 7 .2 7 0)
-
3 6.4 0 7
236.148
1.660.647
1.8 9 6 .7 9 5
6 2 4 .15 6
-
1.001.483
1.0 0 1.4 8 3
P a t rim o nio
ne t t o a l
3 0 .0 6 .2 0 14
(in m igliaia)
allegati
L’ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO
I risultati della gestione bancaria
allegati
Evidenziamo di seguito i valori patrimoniali della Capogruppo confrontati con i valori di Bilancio
2013.
AGGREGATI PATRIMONIALI
(in migliaia)
Voci dell’attivo
10. Cassa e disponibilità liquide
20. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziare detenute sino alla
scadenza
60. Crediti verso banche
70. Crediti verso clientela
80. Derivati di copertura
100. Partecipazioni
110. Attività materiali
120. Attività immateriali
di cui: avviamento
130. Attività fiscali:
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
179.326
221.462
(42.136)
-19,03
1.006.909
57.777
5.276.169
984.185
71.863
5.052.955
22.724
(14.086)
223.214
2,31
-19,60
4,42
1.344.268
1.934.383
28.088.945
25.861
2.303.907
287.239
198.292
1.207.868
2.065.534
136.400
(131.151)
11,29
-6,35
28.892.720
1.896
2.273.729
293.883
198.498
(803.775)
23.965
30.178
(6.644)
(206)
-2,78
-1,33
-2,26
-0,10
185.358
185.358
-
0,00
830.743
804.081
26.662
3,32
a) correnti
105.117
105.622
(505)
-0,48
b) anticipate
725.626
698.459
27.167
3,89
b1) di cui alla Legge 214/2011
641.886
620.689
21.197
3,42
150. Altre attività
602.833
615.875
(13.042)
-2,12
Totale dell’attivo
42.136.652
42.684.549
(547.897)
-1,28
277
(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio
netto
allegati
10.
20.
30.
40.
Debiti verso banche
Debiti verso clientela
Titoli in circolazione
Passività finanziarie di
negoziazione
50. Passività finanziarie valutate al fair
value
60. Derivati di copertura
80. Passività fiscali:
b) differite
100. Altre passività
110. Trattamento di fine rapporto del
personale
120. Fondi per rischi e oneri:
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
130. Riserve da valutazione
160. Riserve
170. Sovrapprezzi di emissione
180. Capitale
190. Azioni proprie
200. Utile (perdita) di periodo
Totale del passivo e del patrimonio
netto
278
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
9.069.223
17.099.112
8.566.327
9.186.907
(117.684)
-1,28
17.870.980
7.914.375
(771.868)
651.952
-4,32
8,24
241.991
211.778
30.213
14,27
1.854.518
32.921
61.580
2.664.781
35.793
40.367
(810.263)
(2.872)
21.213
-30,41
-8,02
52,55
61.580
40.367
21.213
52,55
1.339.448
945.783
393.665
41,62
84.596
212.900
80.620
194.158
3.976
18.742
4,93
9,65
140.980
120.473
20.507
17,02
71.920
73.685
(1.765)
-2,40
36.407
1.896.795
624.156
1.001.483
(7.270)
22.465
23.130
1.910.297
624.156
1.001.483
(7.270)
(12.789)
13.277
(13.502)
35.254
57,40
-0,71
-275,66
42.136.652
42.684.549
(547.897)
-1,28
RACCOLTA
(in migliaia)
Composizione dei mezzi amministrati come da
bilancio
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
Debiti verso clientela
17.099.112
17.870.980
(771.868)
-4,32
Titoli in circolazione
Passività finanziarie valutate al fair value - titoli di
debito
Raccolta indiretta
8.566.327
7.914.375
651.952
8,24
1.854.518
21.375.738
2.664.781
19.956.169
(810.263)
1.419.569
-30,41
7,11
Totale mezzi amministrati da clientela
48.895.695
48.406.305
489.390
1,01
Debiti verso banche
9.069.223
9.186.907
(117.684)
-1,28
Totale complessivo
57.964.918
57.593.212
371.706
0,65
allegati
L’entità complessiva dei mezzi amministrati e gestiti, comprensiva dei depositi raccolti
sull’interbancario, risulta al 30 giugno 2014, di Euro 57.964,9 milioni, di circa Euro 371,7 milioni
superiore ai valori del 31 dicembre 2013 (+0,65%).
La quota riferibile alla clientela è di Euro 48.895,7 milioni e risulta in aumento dell’1,01%, mentre
in calo risulta la componente di raccolta da banche (-1,28%).
I dati, evidenziati nel grafico, non sono ricalcolati pro-forma, quindi si evidenzia quanto segue:
 per gli esercizi 2010 e 2011 non sono ricompresi gli apporti di Meliorbanca s.p.a.,
incorporata nel 2012, che presentava al 1° gennaio 2012 un valore pari a Euro 343 milioni
di raccolta diretta ed Euro 50,2 milioni di raccolta indiretta;
 per gli anni dal 2010 al 2012 non sono ricompresi gli apporti di Banca popolare di Aprilia
s.p.a., Banca popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a. e CARISPAQ – Cassa di Risparmio
della Provincia dell’Aquila s.p.a., società incorporate nel 2013, che presentavano al 1°
gennaio 2013 valori rispettivamente pari a Euro 627 milioni, Euro 2.787,9 milioni ed Euro
3.643,3 milioni di raccolta diretta ed Euro 210,1 milioni, Euro 451,2 milioni ed Euro 768,9
milioni di raccolta indiretta.
279
Nella tabella che segue è riportato nel dettaglio la composizione della raccolta.
(in migliaia)
allegati
Raccolta diretta
30.06.2014
31.12.2013
Composizione %
Variazioni
%
30.06.2014 31.12.2013
17.099.112
12.826.211
17.870.980
13.169.652
-4,32
-2,61
62,13
46,61
62,81
46,29
2.037.701
1.589.582
2.337.486
1.558.115
-12,83
2,02
7,40
5,78
8,22
5,48
123.990
521.628
237.879
567.848
-47,88
-8,14
0,45
1,89
0,84
1,98
Prestiti subordinati
10.420.845
2.591.830
6.557.744
1.271.271
10.579.156
2.081.570
7.035.967
1.461.619
-1,50
24,51
-6,80
-13,02
37,87
9,42
23,83
4,62
37,19
7,32
24,73
5,14
Totale raccolta diretta
27.519.957
28.450.136
-3,27
100,00
100,00
Debiti verso clientela
Conti correnti e depositi liberi
Depositi vincolati
Finanziamenti passivi
Pronti contro termine passivi
Altri debiti
Debiti rappresentati da titoli
Certificati di deposito
Obbligazioni
A fine periodo il totale dei depositi fiduciari e delle altre forme di raccolta si è quantificato in Euro
27.520 milioni, con un decremento complessivo di Euro 930,2 milioni rispetto al 31 dicembre
2013, pari al 3,27%.
Sul fronte dei debiti con la clientela si assiste ad un calo di quasi tutte le forme tecniche, in
particolare conti correnti e depositi liberi (meno Euro 343,4 milioni, -2,61%), i depositi vincolati
(meno Euro 299,8 milioni, -12,83%) e pronti contro termine passivi (meno 113,9 milioni, -47,88%).
Tra i debiti rappresentati da titoli, i certificati di deposito si attestano a valori superiori a quelli di
fine esercizio precedente (+24,51%), mentre risulta in calo la raccolta a medio termine, sia per
quanto attiene alla componente obbligazionaria ordinaria (meno Euro 478,2 milioni), che per la
componente subordinata (decremento di Euro 190,3 milioni).
I prestiti con clausola di subordinazione in circolazione, che presentano un valore contabile di
Euro 1.271,3 milioni, si riferiscono ad un valore nominale di Euro 1.249,3 milioni, di cui:
 Euro 245 milioni risultano collocati sull’Euromercato ed ancora in circolazione, nell’ambito
del programma Euro Medium Term Note di Euro 6 miliardi;
 Euro 907,9 milioni sono stati collocati presso la clientela;
 Euro 96,4 milioni risultano sottoscritti dalla Fondazione Banco di Sardegna (Euro 60,8
milioni), dalla Fondazione Banca CRV (Euro 5 milioni), dalla Fondazione Siniscalco Ceci Banca del Monte di Foggia (Euro 14,4 milioni), dalla Fondazione Cassa di Risparmio di
Bra (Euro 11,9 milioni) e dalla Fondazione Cassa di Risparmio dell’Aquila (Euro 4,3
milioni).
In media di periodo la raccolta da clientela si quantifica in Euro 27.512,8 milioni: essa mostra un
valore in leggero calo (-1,29%) rispetto alla giacenza media liquida dello scorso esercizio (Euro
27.873 milioni).
280
(in migliaia)
Raccolta indiretta
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
2.297.180
539.482
2.301.410
551.587
(4.230)
(12.105)
-0,18
-2,19
19.078.558
17.654.759
1.423.799
8,06
6.539.772
5.933.613
606.159
10,22
Totale raccolta indiretta
- di cui: globalmente gestita
21.375.738
8.836.952
19.956.169
8.235.023
1.419.569
601.929
7,11
7,31
amministrata
12.538.786
11.721.146
817.640
6,98
Raccolta indiretta in gestioni patrimoniali
- di cui in fondi e SICAV
Raccolta indiretta amministrata
- di cui in fondi e SICAV
allegati
La raccolta indiretta, costituita da titoli ricevuti in amministrazione e dai patrimoni conferiti in
gestione, risulta, al 30 giugno 2014, pari a complessivi Euro 21.375,7 milioni, con un incremento
del 7,11%; risultano in calo i patrimoni affidati in gestione (Euro 2.297,2 milioni, -0,18%), mentre
la componente amministrata di Euro 19.078,6 milioni registra un aumento dell’8,06%. Il valore
nominale dei titoli corrisponde a complessivi Euro 16.845,4 milioni, in incremento dell’1,36%
rispetto al fine esercizio precedente.
I Fondi Comuni di investimento e le SICAV compresi nella componente amministrata sono pari
ad Euro 6.539,8 milioni (+10,22%), mentre quelli compresi nella raccolta gestita sono pari ad Euro
539,5 milioni (-2,19%) complessivamente si quantificano in Euro 7.079,3 milioni (+9,16%). Di essi,
la parte preponderante è rappresentata da quote di Fondi ARCA SGR, nonché da quote di BPER
International SICAV, che totalizzano Euro 5.034,7 milioni.
I dati, evidenziati nel grafico, non sono ricalcolati pro-forma e quindi si evidenzia quanto segue:

per gli esercizi 2010 e 2011 non sono ricompresi gli apporti di Meliorbanca s.p.a.,
incorporata nel 2012, che presentava al 1° gennaio 2012 un valore pari a Euro 13,9
milioni;

per gli anni dal 2009 al 2012 non sono ricompresi gli apporti di Banca Popolare di Aprilia
s.p.a., Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a. e CARISPAQ – Cassa di risparmio
della provincia dell’Aquila s.p.a., società incorporate nel 2013, che presentavano al 1°
gennaio 2013 valori rispettivamente pari a Euro 104,3 milioni, Euro 127,7 milioni ed Euro
311,1 milioni.
L’ammontare complessivo del “gestito” ammonta pertanto ad Euro 8.837 milioni.
281
allegati
TASSI PASSIVI
Il costo medio della raccolta da clientela della Banca è risultato pari all’ 1,6%, in diminuzione
rispetto al primo semestre 2013 (1,85%), con un calo di circa 25 b.p.
Anche il costo medio del totale delle “passività onerose” registra un calo di circa 25 b.p. rispetto
allo stesso periodo dello scorso esercizio. Nel grafico è rappresentato il trend, in calo, nel primo
semestre 2014.
282
BANCASSICURAZIONE
(in migliaia)
Bancassicurazione
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
Portafoglio premi assicurativi
1.863.474
1.580.990
282.484
17,87
- di cui ramo vita
- di cui ramo danni
1.825.551
37.923
1.543.487
37.503
282.064
420
18,27
1,12
allegati
L’attività di collocamento di polizze assicurative, che non concorre alla formazione della raccolta
indiretta, evidenzia un incremento sia nel comparto del ramo vita (+18,27%), che nel ramo danni
(+1,12%).
Il portafoglio premi pagati dalla clientela ammonta, a fine periodo, ad Euro 1.863,5 milioni
(+17,87% rispetto a dicembre 2013). Nel primo semestre 2014 sono state emesse n. 11.831
polizze del ramo vita per un ammontare di premi pari ad Euro 346,7 milioni e n. 17.908 polizze a
copertura di rischi per danni per una somma di premi pari ad Euro 5,6 milioni. Le polizze collocate
sono state emesse dalle compagnie Arca Vita ed Arca Assicurazioni.
CREDITI
(in migliaia)
Composizione %
Crediti con clientela
30.06.2014
31.12.2013
Var. %
30.06.2014 31.12.2013
Impieghi con clientela in bonis
Conti correnti
24.413.712
4.039.494
25.322.390
4.133.316
-3,59
-2,27
86,92
14,38
87,65
14,31
Pronti contro termine
Mutui
7.271
13.491.681
53.533
13.781.226
-86,42
-2,10
0,03
48,03
0,19
47,70
508.664
516.927
-1,60
1,81
1,79
6.366.602
273.331
6.837.388
143.018
-6,89
91,12
22,67
0,97
23,66
0,49
3.401.902
3.427.312
-0,74
12,11
11,86
28.088.945
28.892.720
-2,78
100,00
100,00
Carte di credito, prestiti personali,
cessione del quinto
Altre operazioni
Attività rappresentate da titoli
Attività deteriorate
Totale crediti verso clientela
I crediti netti verso clientela ammontano, al 30 giugno 2014 ad Euro 28.088,9 milioni, in calo
rispetto al dato di fine 2013 di Euro 803,8 milioni (-2,78%). Essi costituiscono una quota del
66,66% dell’attivo e sono rappresentati al netto del fondo rettificativo per rischi potenziali di
perdite, quantificate in Euro 2.620,1 milioni (erano Euro 2.324,2 milioni al 31 dicembre 2013), in
aumento del 12,73%. Il Fondo afferente dette rettifiche è determinato da una componente
calcolata su base analitica di Euro 2.510,7 milioni relativa ai crediti deteriorati e da una
componente su base collettiva (cosiddetta “generica”) di Euro 109,4 milioni riferita ai crediti in
bonis.
283
allegati
Le attività rappresentate da titoli, che si riferiscono ad una minima parte del monte crediti
complessivo (0,97%), ammontano ad Euro 273,3 milioni, in deciso aumento rispetto al 31
dicembre 2013 (+91,2%). I mutui fanno registrare un leggero calo, pari ad Euro 289,5 milioni (2,10%); mentre i conti correnti calano del 2,27% (meno Euro 93,8 milioni). Su base liquida media
di periodo, i crediti si attestano ad Euro 29.443,4 milioni, in leggera diminuzione rispetto alla fine
dello scorso esercizio (-2,44%).
La tabella ed il grafico che seguono evidenziano l’ammontare delle erogazioni in essere alla fine
del periodo, ripartite per branca di attività dei debitori secondo la classificazione ATECO di Banca
d’Italia, da cui si evince che oltre il 40% delle erogazioni è stato concesso ad imprese
manifatturiere (17,63%), imprese di costruzioni (10,22%), ad attività legate al commercio
all’ingrosso e al dettaglio di autoveicoli e motoveicoli (9,33%) e ad imprese immobiliari (6,58%).
Rispetto alla fine dello scorso esercizio risultano in calo sia i finanziamenti ai privati (-1,25%), sia i
finanziamenti verso le imprese finanziarie (-10,38%). Tali voci rappresentano il 32,55% del totale
erogato.
284
(in migliaia)
Distribuzione dei finanziamenti verso imprese
non finanziarie residenti
A. Agricoltura, silvicoltura e pesca
B. Estrazione di minerali da cave e miniere
C. Attività manifatturiere
D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria
condizionata
E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione
dei rifiuti e risanamento
F. Costruzioni
G. Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di
autoveicoli e motocicli
H. Trasporto e magazzinaggio
I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
J. Servizi di informazione e comunicazione
K. Attività finanziarie e assicurative
L. Attività immobiliari
M. Attività professionali, scientifiche e tecniche
N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle
imprese
O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione
sociale obbligatoria
P. Istruzione
Q. Sanità e assistenza sociale
R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e
divertimento
S. Altre attività di servizi
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie
residenti
Finanziamenti verso imprese non finanziarie non
residenti
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie
Privati e altri non compresi nelle voci precedenti
Imprese finanziarie
Componente titoli
Governi e altri enti pubblici
Assicurazioni
Totale finanziamenti verso le imprese
30.06.2014
31.12.2013
%
Var. %
06.14/12.13
639.173
42.937
4.951.725
608.480
45.412
4.918.085
2,28
0,15
5,04
-5,45
17,63
0,68
502.589
523.650
1,79
-4,02
155.760
2.870.175
162.326
3.085.246
0,55
10,22
-4,04
-6,97
2.621.788
639.596
2.678.192
541.303
495.526
313.309
523.954
303.138
306.677
1.846.964
354.502
1.956.482
608.479
675.549
9,33
2,28
1,76
1,12
1,09
6,58
2,17
-2,11
18,16
-5,43
3,36
-13,49
-5,60
-9,93
364.239
369.510
1,30
-1,43
737
13.564
840
17.707
171.515
177.438
0,05
0,61
-12,26
-23,40
-3,34
99.976
110.907
105.512
118.869
0,36
0,38
-5,25
-6,70
16.755.636
17.166.195
59,65
-2,39
95.643
97.014
0,34
-1,41
16.851.279
17.263.209
59,99
-2,39
5.715.954
3.732.202
274.193
1.511.476
3.841
5.779.808
4.206.502
143.869
1.493.079
6.253
20,35
13,29
0,98
5,38
0,01
-1,10
-11,28
90,59
1,23
-38,57
28.088.945
28.892.720
100,00
-2,78
allegati
285
allegati
(in migliaia)
Crediti con clientela
Crediti deteriorati
- Sofferenze
- Incagli
- Crediti ristrutturati
- Esposizioni scadute
30.06.2014
Esposizione lorda
5.912.622
5.628.864
5,04
Rettifiche di valore
2.510.720
2.201.552
14,04
Esposizione netta
3.401.902
3.427.312
-0,74
Esposizione lorda
3.358.942
3.017.009
11,33
Rettifiche di valore
2.007.297
1.725.845
16,31
Esposizione netta
1.351.645
1.291.164
4,68
Esposizione lorda
1.901.905
2.017.697
-5,74
Rettifiche di valore
412.800
403.060
2,42
Esposizione netta
1.489.105
1.614.637
-7,77
Esposizione lorda
530.522
431.923
22,83
Rettifiche di valore
79.507
61.334
29,63
Esposizione netta
451.015
370.589
21,70
Esposizione lorda
121.253
162.235
-25,26
Rettifiche di valore
11.116
11.313
-1,74
Esposizione netta
110.137
150.922
-27,02
Esposizione lorda
Crediti in bonis
Totale crediti con clientela
286
31.12.2013
Variazioni
%
24.796.437
25.588.064
-3,09
Rettifiche di valore
109.394
122.656
-10,81
Esposizione netta
24.687.043
25.465.408
-3,06
Esposizione lorda
30.709.059
31.216.928
-1,63
Rettifiche di valore
2.620.114
2.324.208
12,73
Esposizione netta
28.088.945
28.892.720
-2,78
(in percentuale)
Indici di Asset Quality
30.06.2014
31.12.2013
Crediti deteriorati lordi/Impieghi lordi
19,25
18,03
Crediti deteriorati netti/Impieghi netti
Sofferenze lorde/Impieghi lordi
12,11
10,94
11,86
9,66
Sofferenze nette/Impieghi netti
Incagli lordi/Impieghi lordi
4,81
6,19
4,47
6,46
Incagli netti/Impieghi netti
Ristrutturati lordi/Impieghi lordi
5,30
1,73
5,59
1,38
Ristrutturati netti/Impieghi netti
Grado di copertura delle sofferenze
1,61
59,76
1,28
57,20
Grado di copertura degli incagli
Grado di copertura dei ristrutturati
21,70
14,99
19,98
14,20
Grado di copertura degli scaduti
Grado di copertura dei crediti deteriorati
9,17
42,46
6,97
39,11
0,44
8,53
0,48
7,45
Grado di copertura dei crediti in bonis
Grado di copertura dei crediti con clientela
allegati
Il complesso dei crediti deteriorati (sofferenze, incagli, ristrutturati e scaduti da oltre 90 giorni), al
netto delle specifiche rettifiche di valore, si quantifica in Euro 3.401,9 milioni, praticamente
invariato rispetto a fine 2013 (-0,74%).
I crediti deteriorati netti rappresentano una quota del totale dei crediti con clientela pari al 12,11%,
a fronte dell’11,86% di fine 2013. Il livello di copertura è aumentato di oltre 300 b.p.. Le rettifiche
di valore ad essi riferibili risultano in aumento del 14,04% e sono pari ad Euro 2.510,7 milioni
(Euro 2.201,6 milioni, a fine anno 2013), corrispondono al 42,46% del loro valore lordo di Euro
5.912,6 milioni (+5,04%).
Le sofferenze, al lordo delle rettifiche di valore, ammontano ad Euro 3.358,9 milioni, con una
crescita nel periodo di Euro 341,9 milioni (+11,33%). Esse rappresentano una quota del 10,94%
dei crediti lordi (erano il 9,66% al 31 dicembre 2013). Al netto delle rettifiche di valore, di Euro
2.007,3 milioni, si quantificano in Euro 1.351,6 milioni, pari al 4,81% dell’ammontare dei crediti
netti (erano il 4,47% a fine 2013). Il grado di copertura è pari al 59,76%, in incremento di 256 b.p.
Tenuto conto delle svalutazioni dirette apportate alle sofferenze, su posizioni ancora in essere,
pari ad Euro 698,9 milioni, che determinano un valore delle ragioni di credito complessivo pari ad
Euro 4.057,9 milioni, l’indice di copertura si quantifica pari al 66,69%.
Gli incagli, al lordo delle rettifiche di valore, ammontano ad Euro 1.901,9 milioni, in diminuzione
del 5,74% (Euro 2.017,7 milioni a fine 2013). Essi rappresentano una quota del 6,19% dei crediti
lordi (erano il 6,46% al 31 dicembre 2013). Al netto delle rettifiche (Euro 412,8 milioni) si
quantificano in Euro 1.489,1 milioni (-7,77% rispetto a fine 2013). Il grado di copertura è
aumentato nel periodo di 172 b.p., attestandosi al 21,70%.
I crediti ristrutturati, al lordo delle rettifiche di valore, ammontano ad Euro 530,5 milioni, in
aumento del 22,83% (Euro 431,9 milioni a fine 2013). Essi rappresentano una quota dell’1,73%
dei crediti lordi (erano l’1,38% al 31 dicembre 2013). Al netto delle rettifiche (Euro 79,5 milioni) si
quantificano in Euro 451 milioni (+21,70% rispetto a fine 2013). Il grado di copertura è pari al
14,99%, in leggero aumento rispetto alla fine dello scorso esercizio (+79 b.p.).
287
Il fondo di svalutazione rettificativo dei crediti in bonis presenta un valore di Euro 109,4
milioni, pari allo 0,44% dell’ammontare lordo dei crediti in bonis stessi, (era pari allo 0,48% alla
fine dello scorso esercizio).
allegati
Il costo del credito si ragguaglia per il primo semestre 2014 a 98 b.p., a fronte dei 113 b.p. fatti
registrare nello stesso periodo dello scorso esercizio.
TASSI ATTIVI
I tassi attivi hanno avuto un andamento tendenzialmente stabile nel corso di tutto il semestre.
Il tasso di interesse medio di periodo, riferito ai rapporti di impiego con clientela, è risultato pari al
3,24%, in calo di circa 10 b.p. rispetto al tasso medio fatto registrare nello stesso periodo dello
scorso esercizio.
La remunerazione complessiva dell’attivo fruttifero si è attestata al 3,01%, in diminuzione di circa
21 b.p. rispetto a quanto fatto registrare nel primo semestre 2013.
La forbice tra i tassi attivi e passivi con clientela risulta pari all’1,63%, in aumento rispetto allo
stesso periodo del 2013 (+0,15%).
La forbice complessiva tra il tasso medio annuo di remunerazione dell’attivo fruttifero e il costo
medio annuo del passivo oneroso si quantifica nell’1,66%, in leggero incremento rispetto allo
stesso periodo dello scorso esercizio (quando era dell’1,62%).
Nel grafico è raffigurato il trend dei tassi attivi nei rapporti di finanziamento alla clientela.
288
ATTIVITÀ FINANZIARIE E PARTECIPAZIONI
(in migliaia)
Voci
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
- di cui derivati
1.006.909
237.637
984.185
198.018
22.724
39.619
2,31
20,01
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
57.777
5.276.169
71.863
5.052.955
(14.086)
223.214
-19,60
4,42
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
1.344.268
1.207.868
136.400
11,29
7.685.123
7.316.871
368.252
5,03
Totale attività finanziarie
allegati
Le attività finanziarie, pari a complessivi Euro 7.685,1 milioni, sono aumentate del 5,03% rispetto
al valore di fine 2013. L’incremento attiene in particolare alle voci “Attività finanziarie disponibili
per la vendita” (+ Euro 223,2 milioni) e “Attività finanziarie detenute sino alla scadenza” (+ Euro
136,4 milioni) ed è rappresentato principalmente da acquisti di titoli di debito.
Le azioni detenute in portafoglio sono valorizzate per Euro 361,6 milioni (-3,62%) e rappresentano
il 4,70% delle attività finanziarie. Esse sono rappresentate per lo più da investimenti partecipativi
stabili allocati alla voce “Attività finanziarie disponibili per la vendita”.
Le “Attività finanziarie detenute per la negoziazione”, comprendono derivati finanziari per Euro
237,6 milioni (+20,01%) composti, per Euro 62,5 milioni (-20,93%), da derivati collegati a titoli di
debito classificati nelle "Passività finanziarie valutate al fair value" (fair value option) nonché da
operazioni a termine in valuta (intermediate con la clientela e/o utilizzate nella gestione della
posizione in cambi), da derivati su tassi e su valute intermediati con la clientela, da derivati
connessi ad operazioni di cartolarizzazione e da derivati diversi di copertura gestionale. Essi
rappresentano lo 0,56% del totale attivo e il 6,65% del patrimonio netto.
Al 30 giugno 2014 la Banca non ha posto in essere operazioni di “repo strutturati a lungo termine”
di cui al documento congiunto Banca d’Italia\CONSOB\IVASS dell’8 marzo 2013.
(in migliaia)
Voci
100. Partecipazioni
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
2.303.907
2.273.729
30.178
1,33
Le “Partecipazioni”, che comprendono tutte le interessenze in Banche e Società controllate
ovvero sottoposte ad influenza notevole, sono valorizzate per Euro 2.303,9 milioni, in aumento
rispetto al 31 dicembre 2013 (+1,33%). Le principali variazioni in aumento riguardano:
l’acquisizione da soci privati di azioni di Banca Popolare di Ravenna s.p.a. (Euro 23,5 milioni), di
azioni di Sardaleasing s.p.a. dal Banco di Sardegna s.p.a. per Euro 3,3 milioni, di azioni risparmio
del Banco di Sardegna s.p.a. (Euro 0,6 milioni) e di azioni di altre Banche del Gruppo per Euro
0,7 milioni. In diminuzione si segnala la riduzione di valore della partecipazione in Banca della
Nuova Terra s.p.a. (Euro 2 milioni) a seguito del processo di impairment.
289
POSIZIONE INTERBANCARIA
(in migliaia)
allegati
Interbancario netto
Crediti verso banche
30.06.2014
31.12.2013
Variazioni
Var. %
1.934.383
2.065.534
(131.151)
-6,35
Debiti verso banche
9.069.223
9.186.907
(117.684)
-1,28
Interbancario netto
(7.134.840)
(7.121.373)
(13.467)
0,19
Il debito verso banche, eccedente per Euro 7.134,8 milioni rispetto ai crediti, comprende rapporti
con le Banche del Gruppo, di cui viene gestita in accentrato la liquidità complessiva; di essa è
fatta una gestione avveduta e dinamica, con particolare attenzione all’indice complessivo di
liquidità, gestito a livello di Gruppo. A tali rapporti si aggiungono le importanti operazioni di
rifinanziamento effettuate con la Banca Centrale Europea per Euro 2.900 milioni con scadenza
nei primi mesi del 2015.
SERVIZI PRESTATI E DATI DI LAVORO
Nel difficile contesto economico che perdura dal passato esercizio, la Banca continua a
profondere uno straordinario impegno nel presidiare nel modo più efficace ed opportuno il
rapporto con la clientela.
Si riporta, qui di seguito, una sintesi dei principali dati di lavoro del primo semestre 2014,
raffrontati con quelli dello stesso periodo dell’anno precedente:
 i conti correnti in essere sono n. 754.971 (+0,67%); nel primo semestre 2014 sono stati
accesi n. 41.362 nuovi rapporti di conto a fronte di n. 37.805 estinzioni;
 le operazioni registrate sui conti correnti sono state n. 58,8 milioni (+2,07% rispetto al
precedente periodo);
 le presentazioni di portafoglio per l’incasso hanno avuto ad oggetto n. 6,5 milioni di effetti,
per un importo complessivo di Euro 11,9 miliardi (-2,20% rispetto al passato);
 l’autoliquidante, comprensivo degli anticipi fatture Italia, è risultato pari ad Euro 15,4
miliardi (- 5,26%);
 gli effetti pagati allo sportello sono stati n. 2.626.971, per un importo complessivo di Euro
6,7 miliardi (rispettivamente +3,45% e +3,88%);
 i crediti di firma e le fideiussioni, di natura finanziaria e commerciale, assommano ad Euro
3,4 miliardi (non è disponibile il dato pro-formato del corrispondente periodo 2013);
 i mutui erogati sono stati n. 6.172 (-13,63%), per un importo complessivo di circa Euro 1,3
miliardi (-44,29%);
 i prestiti concessi (personali, aziendali e cessioni del quinto) sono stati n. 10.668, per
complessivi Euro 202,4 milioni (rispettivamente +3,17% e +6,33%);
 le disposizioni eseguite, per conto della clientela, sulla base di ordini permanenti, sono
state circa n. 3,7 milioni, per un ammontare di circa Euro 1,8 miliardi (non è disponibile il
dato pro-formato del corrispondente periodo 2013);
 gli ordini di bonifico impartiti sono stati pari ad Euro 56,6 miliardi (-0,31%), mentre quelli
ricevuti da terzi sono stati pari a 36,5 miliardi di Euro (+7,47%);
 le apparecchiature Bancomat attive alla fine del primo semestre sono n. 626 (non è
disponibile il dato pro-formato del corrispondente periodo 2013) e sono state utilizzate per
290





effettuare circa n. 6,6 milioni di prelievi (+6,17%), per un importo totale di Euro 1 miliardo
(+4,20%);
le negoziazioni sull’Estero extra Sepa, di natura commerciale, assommano ad Euro 4,6
miliardi (+16,98%);
le postazioni P.O.S., installate presso esercizi commerciali o strutture di servizio al
pubblico, sono attualmente n. 28.012 (n. 787 in più rispetto alla fine del primo semestre
2013, con un aumento di 2,89%) e sono state utilizzate per l’esecuzione di n. 21,4 milioni
di operazioni (+2,84%), per un importo complessivo di Euro 1,34 miliardi (+0,19%);
i collegamenti attivi del servizio Corporate Banking, sono ora n. 34.150 (n. 5.819 in più
rispetto al primo semestre 2013, con un aumento del 20,54%);
i contratti di internet banking, aventi funzioni informative e/o dispositive, compreso il
nuovo servizio della multicanalità, assommano ora a n. 262.024 (- 10,08%) di cui n.
201.614 contratti del nuovo servizio Smart web;
le BPER Card in circolazione rilasciate in nome di clienti della Banca sono n. 250.205
(+7,87%).
allegati
291
AGGREGATI ECONOMICI
allegati
Evidenziamo di seguito i valori economici della Capogruppo confrontati con i risultati al 30 giugno
2013.
(in migliaia)
Voci
10.
20.
30.
40.
50.
60.
70.
Interessi attivi e proventi assimilati
Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di interesse
Commissioni attive
Commissioni passive
Commissioni nette
Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell’attività di negoziazione
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
d) passività finanziarie
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie
valutate al fair value
120. Margine di intermediazione
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento
di:
a) crediti
30.06.2013
Variazioni
Var. %
595.286
(265.994)
329.292
644.537
(49.251)
-7,64
(321.485)
323.052
55.491
6.240
-17,26
1,93
208.767
(20.092)
188.675
36.551
211.336
(21.277)
190.059
(2.569)
1.185
(1.384)
-1,22
-5,57
-0,73
40.359
(3.808)
-9,44
6.571
91
69.488
15.260
(108)
(8.689)
199
-56,94
-184,26
78.089
(8.601)
-11,01
155
(119)
274
-230,25
69.346
76.972
(7.626)
-9,91
(13)
1.236
(1.249)
-101,05
(1.264)
629.404
(33.424)
613.287
32.160
16.117
-96,22
2,63
(283.957)
(354.928)
70.971
-20,00
-17,46
(274.880)
(333.010)
58.130
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
(3.572)
(2.974)
(598)
20,11
d) altre operazioni finanziarie
(5.505)
(18.944)
13.439
-70,94
345.447
258.359
87.088
33,71
(337.142)
(334.642)
(2.500)
a) spese per il personale
(174.152)
(176.131)
1.979
b) altre spese amministrative
(162.990)
(158.511)
(4.479)
(7.051)
(7.367)
(4.807)
(7.620)
(2.244)
253
0,75
-1,12
2,83
46,68
-3,32
(716)
47.390
(304.886)
(2.152)
(618)
61.083
(286.604)
(98)
(13.693)
(18.282)
15,86
-22,42
6,38
(4)
528
38
(2.680)
(42)
-507,58
-110,53
38.405
(27.679)
66.084
-238,75
(15.940)
(4.400)
(11.540)
262,27
22.465
22.465
(32.079)
(32.079)
54.544
54.544
-170,03
-170,03
140. Risultato netto della gestione finanziaria
150. Spese amministrative:
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività
immateriali
190. Altri oneri/proventi di gestione
200. Costi operativi
210. Utili (perdite) delle partecipazioni
240. Utili (perdite) da cessione di investimenti
250. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo
delle imposte
260. Imposte sul reddito di periodo dell’operatività
corrente
270. Utile (perdita) della operatività corrente al netto
delle imposte
290. Utile (perdita) di periodo
292
30.06.2014
Seguendo lo schema di Conto economico, se ne commentano i valori più significativi.
Il margine di interesse, di Euro 329,3 milioni, evidenzia un incremento di Euro 6,2 milioni
(+1,93% rispetto a giugno 2013): ascrivibile principalmente all’effetto forbice “delta tassi” che è
migliorato costantemente, evidenziando un calo dei tassi passivi che ha compensato la
diminuzione dei tassi attivi.
allegati
Le commissioni nette, pari ad Euro 188,7 milioni (-0,73% rispetto a giugno 2013) mostrano un
calo delle commissioni attive sui finanziamenti e sulla consulenza finanziaria. In diminuzione le
commissioni passive a fronte dell’emissione di nuove forme di funding pari a Euro 6,9 milioni
(erano Euro 7,9 milioni a giugno 2013).
I dividendi, esposti con il criterio “di cassa”, assommano ad Euro 36,6 milioni ed evidenziano un
calo rispetto al 2013 di Euro 3,8 milioni. La voce include i dividendi riferibili alle partecipazioni
detenute in società controllate; da tali società sono stati incassati dividendi per Euro 20,8 milioni
(+20,93% rispetto a giugno 2013).
Il risultato netto delle voci (80, 90, 100 e 110) riferibili alle attività della finanza, è pari a Euro
74,9 milioni, in netto miglioramento rispetto al primo semestre 2013 (Euro 59,8 milioni). Si
evidenziano profitti netti realizzati dalla negoziazione dei titoli per Euro 74,3 milioni (a fronte di
Euro 80,20 milioni a giugno 2013); a ciò si aggiungono plusvalenze su titoli per Euro 16,3 milioni,
minusvalenze su titoli di Euro 2,8 milioni e minusvalenze nette di Euro 1,2 milioni su strumenti
derivati correlati ai titoli (tali valori risultavano a giugno 2013 come segue: plusvalenze per Euro
8,9 milioni e minusvalenze per Euro 8,9 milioni su titoli e successive plusvalenze nette per Euro
5,4 milioni su strumenti derivati correlati ai titoli).
È altresì presente un risultato netto negativo derivante dalla valutazione delle passività finanziarie
oggetto della fair value option per Euro 4,5 milioni, a fronte di un valore negativo registrato a
giugno 2013 di Euro 35,4 milioni.
Ai suddetti valori si aggiunge, infine, l’utile netto per differenze su cambi di Euro 2,8 milioni (Euro
1,8 milioni a giugno 2013).
Il margine di intermediazione si determina in Euro 629,4 milioni, in aumento rispetto a giugno
2013 (+2,63%, Euro 613,3 milioni).
Le rettifiche di valore su crediti e sulle altre operazioni finanziarie, al netto delle corrispondenti
riprese di valore, ammontano complessivamente ad Euro 284 milioni e si evidenziano in
significativo calo (-20%) rispetto allo scorso esercizio (erano di Euro 354,9 milioni). Nel dettaglio:
 le rettifiche di valore su crediti per cassa corrispondono ad Euro 439,5 milioni, con una
componente riferita agli effetti di attualizzazione dei flussi finanziari futuri di Euro 47,5
milioni, risultano quindi complessivamente in calo di Euro 53 milioni (-10,76%). Il calo è
riferibile in modo significativo alla componente rappresentata dai crediti incagliati (34,94%) e scaduti/sconfinati (-19,95%), mentre risultano in aumento le rettifiche sui crediti
ristrutturati (+451,20%) e sulle sofferenze (+8,22%).
 le riprese di valore su crediti per cassa assommano ad Euro 164,6 milioni, con una
componente riferita ai valori di attualizzazione di Euro 57 milioni. Risultano
complessivamente in aumento di Euro 5,1 milioni (+3,22%), dato ascrivibile
principalmente ai crediti incagliati, per i quali sono state effettuate riprese di valore pari ad
Euro 46,2 milioni (erano Euro 40,3 milioni a giugno 2013), oltre che ai crediti
293
allegati


scaduti/sconfinati (+43,77%), crediti in sofferenza Euro 87,6 milioni (Euro 77,3 milioni a
giugno 2013, +13,28%) e sui crediti ristrutturati Euro 13,1 milioni (Euro 6,5 milioni a
giugno 2013, +101,28%);
le rettifiche di valore nette per crediti di firma assommano ad Euro 5,5 milioni, (risultavano
pari a Euro 18,9 milioni al 30 giugno 2013);
le rettifiche nette per attività di impairment su titoli disponibili per la vendita sono pari ad
Euro 3,6 milioni (Euro 3 milioni nel primo semestre 2013).
Il risultato netto della gestione finanziaria è quindi, di Euro 345,4 milioni, in aumento del
33,71% rispetto a giugno 2013 (Euro 258,4 milioni).
I costi operativi netti sono pari ad Euro 304,9 milioni, in aumento del 6,38% rispetto a giugno
2013 (Euro 286,6 milioni). In dettaglio essi sono così rappresentabili:
 spese per il personale di Euro 174,2 milioni, in calo del 1,12% rispetto a giugno 2013
(Euro 176,1 milioni);
 altre spese amministrative di Euro 163 milioni, in aumento di 4,5 milioni (+2,83%); di esse
Euro 39,8 milioni attengono alle imposte indirette e tasse (+8,56% rispetto a giugno 2013)
principalmente per l’innalzamento dell’aliquota dell’imposta di bollo, il cui recupero
pressoché integrale è contabilizzato tra gli “altri proventi di gestione”, mentre le altre
spese al netto di imposte e tasse risultano pari ad Euro 123,2 milioni, in aumento di Euro
1,3 milioni (+1,10%).
Le variazioni in diminuzione più significative si riferiscono a spese postali e telefoniche
Euro 5 milioni (-16,75%), affitti passivi Euro 18,4 milioni (-4,14%), manutenzioni e
riparazioni Euro 4,6 milioni (-13,86%), pulizia locali Euro 1,5 milioni (-33,01%) ed
informazioni e visure Euro 3 milioni (-14,59%).
Le variazioni in aumento più significative si riferiscono ad utilizzo di service esterni per
l’elaborazione dati Euro 23 milioni (+5,92%), consulenze e servizi professionali diversi
Euro 14,6 milioni (+9,10%), canoni di trasmissione dati Euro 8,7 milioni (+13,27%),
pubblicità Euro 3,5 milioni (+20,73%) e formazione ed addestramento al personale Euro
3,8 milioni (+17,07%);
 gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri risultano di Euro 7,1 milioni (Euro 4,8
milioni a giugno 2013, +46,68%): l’aumento è ascrivibile ad un calo complessivo delle
riprese su cause passive che risultano pari ad Euro 1,1 milioni (Euro 3,5 milioni a giugno
2013);
 le rettifiche nette di attività materiali ed immateriali (gli ammortamenti) assommano ad
Euro 8,1 milioni, in linea con quanto contabilizzato a giugno 2013 (Euro 8,2 milioni);
 i proventi di gestione, al netto dei corrispondenti oneri, assommano ad Euro 47,4 milioni
(Euro 61,1 milioni a giugno 2013), in calo del 22,41%:
 i proventi, di Euro 59,7 milioni, sono in calo del 9% (Euro 65,6 milioni a giugno 2013)
in particolare per le commissioni di istruttoria veloce (Euro 13,5 milioni) che
presentano una diminuzione del 22,94% (Euro 17,5 milioni a giugno 2013). Si
registra altresì la riduzione delle riprese di valore da incasso su cause passive in
essere, pari ad Euro 1,9 milioni (Euro 2,4 milioni a giugno 2013);
 gli oneri sono di Euro 12,3 milioni, in aumento del 171,09% (Euro 4,5 milioni a giugno
2013): la variazione è essenzialmente dovuta ad un aumento delle perdite sulle
revocatorie fallimentari.
294
I costi operativi rapportati al margine di intermediazione determinano un indice di “cost/income”
del 48,44% (era del 46,73% a giugno 2013).
Il risultato extra gestione è interamente rappresentato dall’impairment realizzato sulle
partecipazioni in Banca della Nuova Terra per Euro 2 milioni e BPER Trust Company s.p.a. per
Euro 0,2 milioni.
allegati
Il risultato dell’attività corrente, al lordo delle imposte è positivo per Euro 38,4 milioni
(+238,75%) a fronte di un risultato negativo al 30 giugno 2013 per Euro 27,7 milioni.
Le imposte, che incidono negativamente sul risultato reddituale per Euro 15,9 milioni, sono
suddivise tra imposte correnti negative per Euro 38,1 milioni, imposte anticipate positive per Euro
22,8 milioni (principalmente determinate dalla quota non deducibile nel periodo delle svalutazioni
dei crediti deteriorati), e imposte differite negative per Euro 0,6 milioni.
Si evidenzia che tra le imposte correnti è compreso l’effetto, pari ad Euro 1,6 milioni, riferito
all’imposta sostitutiva aggiuntiva sulla rivalutazione delle quote di Banca d’Italia e tra le imposte
anticipate e differite è compreso l’effetto dell’adeguamento alle nuove aliquote IRAP in vigore dal
2014 (rispettivamente negativo per Euro 4,6 milioni e positivo per Euro 0,1 milioni).
Il risultato di periodo, al netto delle imposte, è positivo per Euro 22,5 milioni (+170,03%); al 30
giugno 2013 era negativo per Euro 32,1 milioni.
295
IL PATRIMONIO E I RATIOS PATRIMONIALI
allegati
Il patrimonio
Ad inizio anno il patrimonio della Banca era di Euro 3.551,8 milioni. Nel semestre si è ridotto
anzitutto di Euro 12,8 milioni a seguito del ripianamento della perdita dell’esercizio 2013 mediante
l’utilizzo di pari ammontare della riserva da utili denominata “Riserva Fondi rischi diversi”.
Nel periodo sono intervenute variazioni positive per complessivi Euro 34,6 milioni, riconducibili
alle variazioni nette della riserva di valutazione costituita a fronte delle attività finanziarie
disponibili per la vendita, per plusvalenze nette complessive intervenute su tali titoli.
Sono altresì intervenute variazioni negative per complessivi Euro 22,1 milioni:

Euro 20,4 milioni, per l’adeguamento della riserva da utili/perdite attuariali, al netto della
connessa fiscalità;

Euro 0,9 milioni, per le variazioni nette della riserva di valutazione, al netto dell’effetto
fiscale, costituita a fronte di operazioni di copertura di poste dell’attivo;

Euro 0,8 milioni per la rilevazione della fiscalità sui movimenti intervenuti.
Il patrimonio è ora pari ad Euro 3.551,5 milioni, sostanzialmente stabile rispetto al 31 dicembre
2013. Tenuto conto del risultato di periodo (Euro 22,5 milioni), il patrimonio netto si quantifica in
Euro 3.574 milioni.
Al 30 giugno 2014 il Capitale sociale era pari ad Euro 1.001.482.977 corrispondente a n.
333.827.659 azioni; di esse n. 455.458 risultano allocate nel portafoglio di proprietà, invariate
rispetto a dicembre 2013.
296
ATTESTAZIONI E ALTRE RELAZIONI
Gruppo bancario
Banca popolare dell’Emilia Romagna
297
Banca popolare dell’Emilia Romagna
Società cooperativa con sede legale in Modena
Via San Carlo, 8/20
Tel. 059/2021111 – Fax 059/2022033 - Telex 510031/511204 emipop
Numero di Matricola Albo delle Banche 4932 – Numero di Codice Meccanografico (codice ABI) 5387-6
Capogruppo del Gruppo bancario Banca popolare dell’Emilia Romagna
Iscrizione all’Albo dei Gruppi con codice 5387.6 del 7 agosto 1992
http://www.bper.it - E-mail: [email protected]
Codice Fiscale, Partita Iva e Numero di iscrizione al Registro Imprese 01153230360
C.C.I.A.A. Modena n. 222528 Capitale Sociale al 31/12/2013 € 1.001.482.977
Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
Azioni ordinarie quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA)
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Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 Giugno 2014