Del. n. ::f.,4/2015/SSR Repubblica Italiana La Corte dei Conti in Sezione Regionale di Controllo per l'Abruzzo nell'Adunanza del 7 maggio 2015 composta dai Magistrati: Maria Giovanna GIORDANO Presidente Lucilla VALENTE Consigliere (relatore) Nicola Di GIANNANTONIO Consigliere Angelo Maria QUAGLINI Referendario VISTO l'articolo 100, comma 2, della Costituzione; VISTO il T.U. delle leggi sull'ordinamento della Corte dei conti, approvato con R.D. 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modifiche e integrazioni; VISTA la legge 14 gennaio 1994, n. 20, e successive modificazioni ed integrazioni; VISTO il Regolamento concernente !"'Organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti", nel testo modificato, da ultimo, con deliberazione del Consiglio di Presidenza n. 229/CP/2008 del 19 giugno 2008 (G.U. n. 153 del 02.07 .2008); VISTA la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3; VISTA la legge 5 giugno 2003, n. 131, relativa alle "Disposizioni per /'adeguamento dell'ordinamento della Repubblica alla legge 2 costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3"; VISTO il decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213; VISTA la deliberazione del 28 marzo 2014, n. 51/2014/INPR, con la quale la Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo ha approvato il "Programma di controllo per l'anno 2014", ai sensi dell'articolo 5, comma 2, del citato regolamento; VISTA la deliberazione del 24 marzo 2015, n. 32/2015/INPR, con la quale la Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo ha approvato il "Programma di controllo per l'anno 2015", ai sensi dell'articolo 5, comma 2, del citato regolamento; VISTA l'ordinanza del 13 aprile 2015, n. 15/2015, con la quale il Presidente della Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo ha convocato, per il giorno 7 maggio 2015, la Sezione per la discussione del referto conclusivo dell"'Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo (dati contabili al 31.12.2013 e aspetti gestionali sino al 31.12.2014)", DATO ATTO della presenza, nell'odierna adunanza, dei rappresentanti della Regione Abruzzo e delle Aziende sanitarie locali, nelle persone di: ~ Dott. Luciano D'ALFONSO, Presidente della Giunta regionale - Commissario ad acta; ~ Dott. Silvio PAOLUCCI, Assessore "Programmazione Economica; Legge di Stabilità Finanziaria; Programmazione Sanitaria; 3 Politiche del Benessere Sportivo e Alimentare; Rivoluzione della Pubblica Amministrazione; Digitalizzazione e Dematerializzazione del Sistema Amministrativo della Regione Abruzzo; Politiche per le Risorse Umane, Strumentali, Tecnologiche e Patrimoniali"; >- Dott. Angelo MURAGLIA, Direttore del Dipartimento della Salute e il Welfare; >- Dott. FARINELLA, Giovanni Programmazione economico-finanziaria del Dirigente e Controllo di Servizio gestione - Dipartimento della Salute e il Welfare; >- Dott.ssa CROCCO, Maria Dirigente del Servizio Programmazione Risorse Umane - Dipartimento della Salute e il Welfare (Direttore regionale preposto alle Politiche della salute nel periodo 20122014); >- Dott.ssa Antonella FALCONE, Responsabile dell'Ufficio Pianificazione economico-finanziaria e Controllo di gestione - Servizio Programmazione economico-finanziaria e Controllo di gestione - Dipartimento della Salute e il Welfare; >- Dott. Francesco ZAVATIARO, Direttore Generale dell'Azienda sanitaria locale 02 Lanciano Vasto Chieti; >- Dott. Pasquale FLACCO, Direttore Sanitario dell'Azienda sanitaria locale 02 Lanciano Vasto Chieti; >- Dott.ssa Manuela LOFFREDO, Amministrazione e Sviluppo delle Risorse Governo dei rapporti istituzionali e Direttore Umane - amministrazione dell'UO Dipartimento dell'Azienda 4 sanitaria locale 02 Lanciano Vasto Chieti; ~ Dott.ssa Maria Grazia CAPITOLI, Direttore dell'UO Governo dell'Assistenza Dipartimento di Sanitaria Governo Base, specialistica e territoriale dei rapporti istituzionali e amministrazione dell'Azienda sanitaria locale 02 Lanciano Vasto Chieti; ~ Dott. Roberto FAGNANO, Direttore Generale dell'Azienda sanitaria locale 04 Teramo; ~ Dott.ssa Antonella DI SILVESTRE, Dirigente amministrativo dell'UOC Programmazione e gestione dell'Azienda sanitaria locale 04 Teramo; UDITO il relatore Cons. Lucilla VALENTE; UDITO il Presidente della Regione, Dott. Luciano D'ALFONSO; VISTI tutti gli atti inclusi nel fascicolo ed, in particolare, la nota prot. n. RA/120434/DPF del 6 maggio 2015 del Dipartimento per la Salute e il Welfare con la quale si comunica che dai Servizi non sono pervenute osservazioni in merito alla relazione conclusiva inviata; RITENUTO che la relazione di cui trattasi debba essere fatta propria dalla Sezione nel testo integrato a seguito del contraddittorio; DELIBERA di approvare l'unita relazione concernente: "Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo (dati contabili al 31.12.2013 e aspetti gestionali sino al 31.12.2014)"; ORDINA - che, a cura della Segreteria, copia della presente .U 5 deliberazione, e dell'unita relazione, venga notificata al Presidente del Consiglio regionale, al Presidente della Giunta regionale-Commissario ad acta, all'Assessore "Programmazione Economica; Legge di Stabilità Finanziaria; Programmazione Sanitaria; Politiche del Benessere Sportivo e Alimentare; Rivoluzione della Pubblica Amministrazione; Digitalizzazione e Dematerializzazione del Sistema Amministrativo della Regione Abruzzo; Politiche per le Risorse Umane, Strumentali, Tecnologiche e Patrimoniali", al Direttore del Dipartimento per la Salute e il Welfare, ai Direttori Generali delle quattro Aziende sanitarie locali abruzzesi; - che copia della presente deliberazione, con l'allegata relazione, sia trasmessa al Presidente della Corte dei conti. Così deliberato all'Aquila, nella Camera di consiglio del 7 maggio 2015. L'Estensore \,::(~:\. ~1~G_ Depositata in Segreteria il Il Presidente ~ !lì ~~. 2ij·m~ Il Funzionario preposto al Servizio di Supporto tA~~ ~ivanr/Ja Maria fj~ANO CORTE DEI CONTI Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo INDAGINE SULLA SANITÀ PUBBLICA NELLA REGIONE ABRUZZO (dati contabili al 31.12.2013 e aspetti gestionali sino al 31.12.2014) (allegata alla deliberazione n. 74/2015/SSR adottata nell’Adunanza del 7 maggio 2015) Relazione al Consiglio regionale (ai sensi dell’articolo 3, della legge 14 gennaio 1994, n. 20 e dell’articolo 7, della legge 5 giugno 2003, n. 131) MAGISTRATO ISTRUTTORE ED ESTENSORE: Cons. Lucilla VALENTE PERSONALE AMMINISTRATIVO DI SUPPORTO: Dott.ssa Ludovica Pentola Dott. Giuseppe Miele Dott.ssa Stefania Manzi Dott.ssa Angela Carusi Sig. Arcangelo Petrucci INDICE INDICE 1 SINTESI E CONCLUSIONI pag. IX PREMESSA pag. 1 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE pag. 5 1.1 Le principali novità della normativa nazionale di riferimento pag. 5 1.2 I provvedimenti programmatici regionali di rilievo nel triennio pag. 10 2011-2013 1.3 Esito delle verifiche annuali dei provvedimenti del Piano di rientro pag. 11 della Regione Abruzzo da parte del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e del Comitato permanente per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza 1.3.1 Il verbale del 17-22 aprile 2014 pag. 12 1.3.2 Il verbale del 4 agosto 2014 pag. 17 1.3.3 Il verbale del 20 novembre 2014 pag. 20 1.4 I provvedimenti normativi in contrasto con il Piano di rientro pag. 23 1.5 I provvedimenti attuativi maggiormente significativi nel triennio pag. 25 2012-2014 1.5.1 Gli indirizzi regionali per la redazione degli strumenti di pag. 25 programmazione delle Aziende sanitarie locali 2013-2015 e 2014-2016 1.5.2 La rete di offerta sanitaria pag. 31 1.5.2.1 La rete ospedaliera pag. 31 1.5.2.2 La rete di emergenza-urgenza pag. 38 1.5.2.3 La rete territoriale pag. 41 1.5.2.3.a La specialistica ambulatoriale pag. 41 1.5.2.3.b La rete laboratoristica pag. 45 1.5.2.3.c La residenzialità e semiresidenzialità pag. 48 1.5.2.3.d L’assistenza domiciliare pag. 60 1.5.2.3.e Le cure palliative pag. 61 1.5.2.3.f L’assistenza sanitaria di base (cure primarie) pag. 63 1.5.3 I rapporti con gli Erogatori privati accreditati 1.5.3.1 I tetti alle strutture private accreditate e tariffe pag. 71 pag. 71 (art. 15, commi 15, 16 e 17 del D.L. n. 95/2012) CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I INDICE 1.5.3.2 L’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 15, comma 14, convertito del dalla decreto legge legge n. n. pag. 72 95/2012, 135/2012, sulle remunerazioni 2013 e 2014 degli Erogatori privati accreditati 1.5.3.3 Le procedure di accreditamento e autorizzazione pag. 73 1.5.3.4 I controlli di appropriatezza e di congruenza tra pag. 79 cartella clinica e SDO 1.5.4 La prevenzione pag. 80 1.5.5 La farmaceutica pag. 82 1.5.6 Gli interventi più significativi in materia contabile pag. 96 1.5.6.1 L’attuazione del decreto legislativo 26 giugno pag. 96 2011, n. 118 1.5.6.2 Il Piano Attuativo della Certificabilità (PAC) pag. 97 1.5.6.3 L’attuazione dl Piano dei pagamenti pag. 99 Appendice: Tabella n. 1/PROGR: Sintesi del Programma operativo 2013-2015 pag. 103 - Gli obiettivi programmati 2 Tabella n. 2/PROGR: Decreti del Commissario ad acta-Anno 2012 pag. 114 Tabella n. 3/PROGR: Decreti del Commissario ad acta-Anno 2013 pag. 118 Tabella n. 4/PROGR: Decreti del Commissario ad acta-Anno 2014 pag. 124 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI pag. 133 STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA (GSA) 2.1 I disavanzi economici pag. 133 2.1.1 Premessa pag. 133 2.1.2 Le perdite a carico della Regione Abruzzo pag. 134 2.1.3 Le modalità di copertura pag. 137 2.1.4 Le modalità di copertura regionali pag. 138 2.1.5 Lo svincolo di premialità da destinare alla chiusura dei pag. 142 crediti delle Aziende verso la Regione 2.2 L’incidenza della situazione debitoria e creditoria del Sistema pag. 144 sanitario sugli Stati patrimoniali delle Aziende sanitarie locali 2.2.1 II La situazione CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo patrimoniale complessiva dell’aggregato pag. 144 Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo INDICE “Aziende" 2.2.2 Le poste attive degli Stati patrimoniali delle Aziende pag. 146 sanitarie locali 2.2.2.a Le immobilizzazioni pag. 148 2.2.2.b. L’attivo circolante pag. 149 2.2.3 Le poste passive degli Stati patrimoniali delle Aziende pag. 150 sanitarie locali 2.2.3.a Il patrimonio netto pag. 152 2.2.3.b Le passività pag. 155 2.3 Lo Stato patrimoniale della GSA al 31.12.2013 2.3.1 Le poste attive dello Stato patrimoniale della GSA 2.3.1.a L’attivo circolante pag. 158 pag. 159 pag. 159 2.3.2 Le poste passive dello Stato patrimoniale della GSA pag. 164 2.3.2.a Il patrimonio netto pag. 164 2.3.2.b Le passività pag. 166 2.4 Lo Stato patrimoniale consolidato della Regione Abruzzo al pag. 168 31.12.2013 2.4.1 Le poste attive dello Stato patrimoniale consolidato pag. 170 2.4.1.a Le immobilizzazioni pag. 170 2.4.1.b L’attivo circolante pag. 170 2.4.2 Le poste passive dello Stato patrimoniale consolidato pag. 171 2.4.2.a Il patrimonio netto pag. 171 2.4.2.b Le passività pag. 172 Appendice: Tabella n. 1/d - parte I°: Aziende sanitarie locali della Regione pag. 174 Abruzzo: modalità di copertura dei disavanzi da parte della Regione Abruzzo. Riepilogo copertura perdite da bilancio a carico della Regione Tabella n. 1/d - parte II°: Aziende sanitarie locali della Regione pag. 176 Abruzzo: modalità di copertura dei disavanzi da parte della Regione Abruzzo. Riepilogo copertura perdite da bilancio a carico della Regione Tabella n. 1/p: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA pag. 178 - Situazione patrimoniale Tabella n. 2/p: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA pag. 179 - Situazione patrimoniale: IMMOBILIZZAZIONI CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo III INDICE Tabella n. 3/p: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA pag. 180 - Situazione patrimoniale: CREDITI Tabella n. 4/p: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA pag. 181 - Situazione patrimoniale: PATRIMONIO NETTO Tabella n. 5/p: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA pag. 182 - Situazione patrimoniale: DEBITI Tabella n. 6/p: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA pag. 183 - Situazione patrimoniale: FONDI RISCHI E ONERI Tabella n. 7/p: Regione Abruzzo. Stato patrimoniale consolidato al pag. 184 31.12.2013 Tabella n. 8/p: Regione Abruzzo. Stato patrimoniale consolidato al pag. 185 31.12.2013: ATTIVO CIRCOLANTE - CREDITI Tabella n. 9/p: Regione Abruzzo. Stato patrimoniale consolidato al pag. 186 31.12.2013: DEBITI 3. LA GESTIONE CONTABILE pag. 187 3.1 Premessa pag. 187 3.2 La gestione 2012: assegnazione ed erogazione del Fondo sanitario pag. 193 regionale agli Enti del Servizio sanitario regionale 3.3 La gestione 2013: assegnazione ed erogazione del Fondo sanitario pag. 195 regionale agli Enti del Servizio sanitario regionale 3.4 Le linee guida regionali per la redazione dei bilanci 2012 e 2013 pag. 198 3.5 I dati finali dell’esercizio 2013 pag. 203 3.6 Il rapporto costi-valore della produzione pag. 205 3.7 I componenti positivi del reddito delle Aziende (valore della pag. 209 produzione). Ricostruzione in serie storica 2013-2011 3.8 I componenti negativi del reddito delle Aziende (costi della pag. 211 produzione). Ricostruzione in serie storica 2013-2011 IV 3.8.1 L’acquisto di beni sanitari e non sanitari pag. 212 3.8.2 L’acquisto di servizi non sanitari pag. 214 3.8.3 La spending review su acquisto di beni e servizi pag. 219 3.8.4 Il personale e la sua gestione pag. 222 3.8.4.1 La programmazione pag. 222 3.8.4.2 Il costo pag. 227 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo INDICE 3.8.5 L’acquisto di servizi sanitari pag. 230 3.8.5.1 Le voci di maggiore rilievo pag. 238 3.8.5.1.a L’acquisto di servizi sanitari per assistenza pag. 238 ospedaliera (voce B.2.A.7) Acquisto di servizi sanitari per assistenza ospedaliera) 3.8.5.1.b La farmaceutica (voce B.2.A.2) Acquisto di pag. 239 servizi sanitari per farmaceutica) 3.8.6 Altri costi pag. 252 Appendice: Tabella n. 1/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati pag. 253 di bilancio 2013-2011: rapporto costi/valore della produzione Tabella n. 2/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati pag. 255 di bilancio 2013-2011: valore della produzione Tabella n. 3/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati pag. 261 di bilancio 2013-2011: costi della produzione Tabella n. 4/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati pag. 267 di bilancio 2013-2011: acquisti di beni Tabella n. 5/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati pag. 270 di bilancio 2013-2011: acquisti di servizi sanitari Tabella n. 6/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati pag. 282 di bilancio 2013-2011: consulenze sanitarie e non sanitarie Tabella n. 7/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati pag. 288 di bilancio 2013-2011: proventi e oneri finanziari Tabella n. 8/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati pag. 290 di bilancio 2013-2011: proventi e oneri straordinari Tabella n. 9/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati pag. 293 di bilancio 2013-2011 - proventi e oneri straordinari: sopravvenienze attive e passive Tabella n. 10/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati di bilancio 2013-2011 - proventi e oneri pag. 296 straordinari: insussistenze attive e passive Tabella n. 11/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. pag. 299 Dati di bilancio 2013-2011: costi del personale Tabella n. 12/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo pag. 300 Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo V INDICE Personale a tempo indeterminato in servizio dal 31.12.2010 al 31.12.2013 Tabella n. 13/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Personale a tempo determinato in servizio pag. 305 dal 31.12.2010 al 31.12.2013 Tabella n. 14/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. pag. 306 Rapporto dipendenti SSN/popolazione anni 2009-2013 4. L’ATTIVITA’ GESTIONALE pag. 307 4.1 Considerazioni generali pag. 307 4.2 Lo stato di attuazione degli interventi di rimodulazione della rete pag. 313 ospedaliera 4.3 L’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza pag. 317 4.4 I principali indicatori nella gestione dell’assistenza ospedaliera pag. 321 4.4.1 Gli indicatori demografici pag. 322 4.4.2 Gli indicatori di attività pag. 322 4.4.3 Gli indicatori di complessità pag. 339 4.4.4 Gli indicatori d’appropriatezza pag. 341 4.4.5 Gli indici di fuga pag. 346 4.5 L’assistenza distrettuale pag. 351 4.5.1. L’assistenza sanitaria di base pag. 354 Appendice: Tabella n. 0/gc: Indicatori strutturali della popolazione al 31.12. pag. 356 Tabella n. 1/g: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Tasso pag. 357 di ospedalizzazione su ricoveri acuti dei soli residenti (indicatori di domanda) Tabella n. 2/g: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. pag. 359 Ricoveri per acuti e in day hospital distinti tra strutture pubbliche e private Tabella n. 3/g/a: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. pag. 360 Composizione dell’attività ospedaliera per regime di ricovero - valori complessivi Tabella n. 3/g/b: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. pag. 361 Composizione dell’attività ospedaliera per regime di ricovero - valori pertinenti alle singole Aziende VI CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo INDICE Tabella n. 4/g/a: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. pag. 362 Composizione dell’attività ospedaliera tra pubblico e privato - valori complessivi Tabella n. 4/g/b: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. pag. 363 Composizione dell’attività ospedaliera tra pubblico e privato - valori divisi tra le Aziende Tabella n. 5/g: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. pag. 365 Indicatori di qualità in regime ordinario (valori assoluti - valori percentuali) Tabella n. 6/g/2011: Aziende sanitarie locali della Regione pag. 366 Abruzzo. Indicatori di complessità per istituti di ricovero: dimissioni per ricoveri acuti ordinari - Anno 2011 Tabella n. 6/g/2012: Aziende sanitarie locali della Regione pag. 367 Abruzzo. Indicatori di complessità per istituti di ricovero: dimissioni per ricoveri acuti ordinari - Anno 2012 Tabella n. 6/g/2013: Aziende sanitarie locali della Regione pag. 368 Abruzzo. Indicatori di complessità per istituti di ricovero: dimissioni per ricoveri acuti ordinari - Anno 2013 Tabella n. 7/g/2011: Numero dimissioni per ricoveri acuti ordinari - pag. 369 108 DRG a rischio d’inappropriatezza secondo l’allegato b, del Patto della salute 2010-2012 - Intesa rep. n. 243 del 3.12.2009 e delibera commissariale n. 13 del 13.02.2010 - Abruzzo anno 2011 Tabella n. 7/g/2012: Numero dimissioni per ricoveri acuti ordinari - pag. 372 108 DRG a rischio d’inappropriatezza secondo l’allegato b, del Patto della salute 2010-2012 - Intesa rep. n. 243 del 3.12.2009 e delibera commissariale n. 13 del 13.02.2010 - Abruzzo anno 2012 Tabella n. 7/g/2013: Numero dimissioni per ricoveri acuti ordinari - pag. 375 108 DRG a rischio d’inappropriatezza secondo l’allegato b, del Patto della salute 2010-2012 - Intesa rep. n. 243 del 3.12.2009 e delibera commissariale n. 13 del 13.02.2010 - Abruzzo anno 2013 Tabella n. 8/g/2011: Regione Abruzzo. Indicatori di prestazioni pag. 378 ospedaliere a rischio di non appropriatezza - Anno 2011 Tabella n. 8/g/2012: Regione Abruzzo. Indicatori di prestazioni pag. 380 ospedaliere a rischio di non appropriatezza - Anno 2012 Tabella n. 8/g/2013: Regione Abruzzo. Indicatori di prestazioni CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo pag. 382 Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo VII INDICE ospedaliere a rischio di non appropriatezza - Anno 2013 Tabella n. 9/g/2011: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Numero dimissioni esclusa mobilità extraregionale pag. 384 per ricoveri acuti ordinari ( escluso onere di degenza 4) – 108 DRG a rischio d’inappropriatezza secondo l’allegato b, del Patto della salute per il biennio 2010-2012 - Intesa rep. n. 243 del 3.12.2009 e delibera commissariale n. 13 del 13.02.2010 - Anno 2011 Tabella n. 9/g/2012: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Numero dimissioni esclusa mobilità extraregionale pag. 385 per ricoveri acuti ordinari (escluso onere di degenza 4) – 108 DRG a rischio d’inappropriatezza secondo l’allegato b, del Patto della salute per il biennio 2010-2012 - Intesa rep. n. 243 del 3/12/2009 e delibera commissariale n. 13 del 13/02/2010 - Anno 2012 Tabella n. 9/g/2013: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Numero dimissioni esclusa mobilità extraregionale pag. 386 per ricoveri acuti ordinari ( escluso onere di degenza 4) – 108 DRG a rischio d’inappropriatezza secondo l’allegato b, del Patto della salute per il biennio 2010-2012 - Intesa rep. n. 243 del 3/12/2009 e delibera commissariale n. 13 del 13/02/2010 - Anno 2013 Tabella n. 10/g/2011: Aziende sanitarie locali della Regione pag. 387 Abruzzo. Analisi delle dimissioni per ricoveri acuti ordinari per giornate di degenza - Anno 2011 Tabella n. 10/g/2012: Aziende sanitarie locali della Regione pag. 388 Abruzzo. Analisi delle dimissioni per ricoveri acuti ordinari per giornate di degenza - Anno 2012 Tabella n. 10/g/2013: Aziende sanitarie locali della Regione pag. 389 Abruzzo. Analisi delle dimissioni per ricoveri acuti ordinari per giornate di degenza - Anno 2013 Tabella n. 11/g/a: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. pag. 390 Indici di fuga 2010-2013 ricoveri ordinari Tabella n. 1/asb: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. pag. 391 Dati e indicatori di medicina generale VIII CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo SINTESI E CONCLUSIONE SINTESI E CONCLUSIONI La Sezione riferisce al Consiglio regionale dell’Abruzzo ai sensi dell’articolo 3, comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, sull’esito dell’indagine esperita, per la quale è stata formalizzata, con nota del 29 maggio 2013 e successiva nota del 6 giugno 2014, nei confronti della Direzione politiche della salute, la richiesta di atti e informazioni utili. L’esposizione segue pedissequamente l’articolazione della relazione come di seguito esposta: 1. 1.1 La Regione Abruzzo, rientrata ad aprile 2006 fra quelle non in grado di assicurare stabilità ai conti della sanità, con esclusione, quindi, della possibilità di accedere alle risorse “sospese”, non ha avuto accesso, a quella data, al finanziamento integrativo dello Stato rispetto ai livelli di cui all’accordo Stato– Regione dell’8 finanziamento agosto 2001 integrativo che e il successive quadro modificazioni normativo, ed integrazioni delineatosi dalla - legge finanziaria 2005 (legge n. 311 del 30 dicembre 2004), come modificata dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, avrebbe consentito insieme al recupero delle somme non erogate dallo Stato anche per gli anni precedenti. Ne è seguita la sottoposizione alla procedura di diffida ed “affiancamento gestionale”, di cui al comma 173, sub b), della finanziaria 2005, da parte di rappresentanti del Ministero dell’Economia e della Salute nominati dalla Conferenza Stato–Regioni, insieme con altre cinque Regioni con l’effetto di aumento automatico massimo sia dell’aliquota IRAP sia dell’addizionale IRPEF (comma 277, legge finanziaria 2006); la conseguenza è stata che tutte le risorse ancora da percepire, da parte della medesima, sono rimaste condizionate ad interventi finanziari da adottarsi per assicurare la tenuta degli equilibri e/o residui di copertura per i disavanzi. Le successive leggi finanziarie hanno confermato e completato il percorso prorogando per tutta la durata del “Patto per la salute” gli adempimenti regionali, previsti dall’Intesa Stato–Regioni 23 marzo 2005, i relativi criteri, le sedi di verifica e le modalità di copertura di eventuali disavanzi. Con riferimento al biennio 2012-2013, fermo restando l’efficacia delle disposizioni vigenti in materia di piani di rientro dai disavanzi, già illustrate nei precedenti referti approvati da questa Sezione regionale, sono intervenute nuove disposizioni che continuano a rispondere all’esigenza di garantire il rispetto degli obblighi comunitari, la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, l’efficienza nell’uso CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo IX SINTESI E CONCLUSIONE delle risorse destinate al settore sanitario e l’appropriatezza nell’erogazione delle prestazioni sanitarie. Fra le tante meritano autonoma esposizione l’articolo 2, comma 80, della legge n. 191/2009 come modificato dal D.L. n. 120/2013 del quale la Regione Abruzzo ha usufruito ai fini della riduzione delle maggiorazioni delle aliquote, avendo raggiunto le condizioni di equilibrio ivi previste. Ai sensi del comma 88, del citato articolo 2, della legge n. 191/2009 si potrebbe rendere concreto il percorso per porre fine al commissariamento mediante la proposta di un nuovo Piano di riqualificazione dell’offerta sanitaria che contenga le misure di riequilibrio del profilo negativo di quei livelli essenziali di assistenza per i quali permane ancora lo stato d’inadempienza in modo da dare piena attuazione al vigente decreto del Consiglio dei Ministri di fissazione dei medesimi Livelli Essenziali di Assistenza. Tuttavia nelle more della presentazione di un nuovo “Piano di riqualificazione del Servizio sanitario regionale 2013-2015”, da redigersi secondo le modalità stabilite dalla vigente normativa, e nel quale saranno altresì definiti i tempi e le procedure per il passaggio dalla gestione straordinaria commissariale alla gestione ordinaria regionale il Commissario ad acta ha approvato con decreto n. 84/2013, poi integrato con i decreti n. 112/2013 e n. 34/2014, il Programma operativo 20132015, “il cui contenuto, redatto secondo le linee d’indirizzo ministeriale del 21.12.2012, sarà parte essenziale del redigendo nuovo ”Piano di riqualificazione del Servizio sanitario regionale 2013-2015””. Nel 2014 di rilievo a livello nazionale quali nuovi atti d’indirizzo nella materia, appaiono la sottoscrizione del nuovo Patto della salute 2014-2016 e l’Intesa in Conferenza Stato-Regioni sul regolamento recante la definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi, relativi all’assistenza ospedaliera (art. 1, comma 169, della legge n. 311/2004 e art. 15, comma 13, lett. c), del D.L. n. 95/2012). 1.2 Negli stessi anni, 2012 e 2013, la Regione Abruzzo, ai sensi della legge 23 dicembre 2009, n. 191, articolo 2, comma 88, fermo restando l’assetto della gestione commissariale previgente, per la prosecuzione del Piano di rientro ha adottato Programmi operativi coerenti con gli obiettivi finanziari programmati, predisposti dal Commissario ad acta e verificati nelle sedute congiunte dal Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e dal Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza. X CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo SINTESI E CONCLUSIONE 1.3 Le verifiche del Tavolo tecnico sull’attuazione del Piano di rientro, monitorate fino alla riunione del 20 novembre 2014, hanno condotto a quella data ad una valutazione positiva della posizione regionale circa la copertura del disavanzo precedente e di tutti gli adempimenti regionali collegati al raggiungimento dell’equilibrio. Nella riunione del 20 novembre Tavolo e Comitato attestano sotto il profilo contabile l’avvenuto raggiungimento dell’equilibrio economico, pur registrando un’indebita movimentazione di cassa tra il conto sanità e il conto ordinario, che, ove non risolta, comporterebbe distrazione di somme dalle finalità sanitarie. Sottolineano, tuttavia, il permanere a quella data di criticità ed invitano la Struttura commissariale ad un più adeguato presidio della spesa sanitaria. Criticità aziendali sono evidenti nella redazione dei conti patrimoniali, dovute essenzialmente al mancato completamento della riconciliazione tra i crediti/debiti delle Aziende con il bilancio regionale, e al permanere di ulteriori criticità negli stati patrimoniali aziendali. In ordine all’attuazione del Programma operativo 2013-2015 invitano a superare eventuali criticità nei rapporti all’interno della Struttura commissariale; sollecitano alcuni adempimenti mancati, quali un provvedimento riguardante i tetti per l’assistenza ospedaliera condiviso dalla struttura commissariale nella sua interezza; l’inserimento della clausola di salvaguardia nei termini indicati dall’Avvocatura dello Stato nei contratti con i privati erogatori; aggiornamenti su tutti i contenziosi pendenti; la conclusione del processo di accreditamento; la definizione della riorganizzazione della rete dei punti nascita; la completa attuazione della riorganizzazione della Rete dell'emergenza-urgenza; ed infine, riguardo la rete territoriale residenziale e semiresidenziale l’approvazione di un testo unico per la riorganizzazione che evidenzi il fabbisogno soddisfatto e quello da soddisfare, per ogni tipologia assistenziale, con le diverse intensità e la relativa quota di compartecipazione alla spesa da parte Comune/assistito. Attestano la chiusura della verifica adempimenti per l’anno 2011 e la presenza ancora di criticità per gli adempimenti 2012 e 2013. 1.4 Figurano nel sistema regionale alcune norme in contrasto con il Piano di rientro, analiticamente rappresentate nei ricordati verbali, per le quali Tavolo e Comitato hanno chiesto al Commissario di attuare tempestivamente le disposizioni contenute nell’articolo 2, comma 80, della legge n. 191/2009 come da ultimo emendato dall’articolo 17, lett. a), del decreto legge n. 98/2011, al fine di rendere le leggi regionali coerenti con la legislazione vigente. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo XI SINTESI E CONCLUSIONE 1.5 Nel triennio 2012-2014, particolarmente indicativi nella valutazione del processo di risanamento e riqualificazione dell’assetto strutturale del SSR, numerosi provvedimenti commissariali che hanno interessato il settore, toccando sia la rete ospedaliera sia le strutture sanitarie pubbliche e private, le procedure di accreditamento e autorizzazione, i tetti di spesa dell’assistenza ospedaliera, specialistica ambulatoriale, riabilitativa ex articolo 26, legge n. 833/1978, le cure palliative e la spesa farmaceutica. A parte i decreti di natura programmatica, consequenziali ed attuativi dei vari Programmi operativi succedutisi nel periodo 2010-2013, e a parte i decreti commissariali concernenti il normale governo della materia (fissazione dei tetti di spesa, riduzione della spesa, etc.), i provvedimenti esaminati si collocano in un complesso processo di trasformazione strutturale che interessa il settore, mirante in particolare alla riduzione strutturale della spesa. Ci si riferisce nello specifico ai provvedimenti inerenti alla rimodulazione dell’offerta sanitaria, nella triplice componente di rete dell’offerta ospedaliera, di rete dell’emergenza e urgenza, di rete territoriale a sua volta distinta in specialistica ambulatoriale, rete laboratoristica, residenzialità e semiresidenzialità, assistenza domiciliare, cure palliative e cure primarie. Persistono seri ritardi in materia di accreditamento definitivo di strutture eroganti prestazioni sanitarie i cui provvedimenti nel 2013 e 2014 accreditano un numero di strutture minimale rispetto al numero di strutture ancora provvisoriamente accreditate. Provvedimenti specifici hanno riguardato, inoltre, l’appropriatezza e la congruenza tra cartelle cliniche e SDO. Un mirato processo di controllo è stato riservato all’assistenza farmaceutica per la quale numerosi sono stati i provvedimenti emanati nel 2013 e 2014 in materia di approvvigionamento dei farmaci, farmaci equivalenti, appropriatezza prescrittiva, distribuzione diretta, farmaceutica ospedaliera, servizi trasfusionali. 2. 2.1 Con riferimento ai disavanzi complessivi maturati dal SSR e non decurtati secondo i meccanismi del Tavolo di monitoraggio, attraverso la minuziosa ricostruzione effettuata dalla Direzione Politiche della salute della Regione, è possibile ricostruire, da un lato, le perdite da bilanci d’esercizio delle Aziende, le perdite da coprire con il Piano di rientro, le somme erogate dallo Stato nei vari esercizi a seguito delle verifiche degli adempimenti del Piano di rientro e, dunque, XII CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo SINTESI E CONCLUSIONE le perdite rimaste a carico della Regione; e dall’altro le modalità di copertura di tali perdite da parte della medesima. La ricostruzione mostra, su un totale di perdite maturate dai bilanci 2001-2010 pari a 2.127.150 euro/migliaia circa, perdite da coprire, al 31 dicembre 2010, per 1.948.697 euro/migliaia. Incidendo dal 2011 in poi utili su tale importo, la ricostruzione al 31.12.2013 vede la perdita da coprire alla stessa data, detratti gli utili 2011-2013, ridursi a 1.811.757 euro/migliaia. In tale importo emerge, poi, che, a fronte delle complessive perdite nel periodo 2001-2013, a seguito dei comportamenti virtuosi della Regione, in adempimento del Piano di rientro e presenza di disavanzi decrescenti, lo Stato ha erogato dopo il Piano di rientro somme complessivamente pari a 609.024 euro/migliaia, risultandone, peraltro, distratte per altre finalità 448.562 euro/migliaia), il che ha determinato a carico della Regione la responsabilità del ripiano dell’importo appena ricordato, la cui copertura è rimasta affidata a cartolarizzazioni dei debiti al 31.12.2005 e prosoluto 2006, a fiscalità residua (369.593 euro/migliaia) e altre risorse regionali (364.104 euro/migliaia). Le coperture di tali perdite sono soggette a continuo aggiornamento e monitoraggio. I fondi di accompagnamento riguardano importi che via via sono sbloccati a seguito del positivo riscontro degli adempimenti della Regione. 2.2 Migliora nettamente rispetto al passato la situazione patrimoniale delle Aziende che, al 31.12.2013, registra complessivamente attività (impieghi) per 1.949.243 euro/migliaia e passività (finanziamenti) per 1.878.748 euro/migliaia il che determina che nel 2013 il patrimonio netto dell’aggregato “Aziende” è positivo per 130.496 euro/migliaia, contro quello ancora negativo al 31.12.2012 per 117.360 euro/migliaia. Con indicativi cambiamenti degli stati patrimoniali delle Aziende, notevole appare l’evoluzione del patrimonio netto delle quattro Aziende che, nel complessivo, si presentava negativo al 31.12.2009 (per le Aziende fuse all’1.1.2010) nella misura di -935.243 euro/migliaia. Subisce un notevole incremento la voce A.V) Contributi per ripiano perdite, che passa da 637.552 euro/migliaia nel 2009 a 1.148.613 euro/migliaia nel 2011, per arrivare a 1.390.820 euro/migliaia nel 2013. L’incremento del patrimonio netto pari a 247.855 euro/migliaia è dovuto principalmente ai trasferimenti a titolo di parziale copertura delle perdite per gli esercizi 2007-2009 dalla GSA. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo XIII SINTESI E CONCLUSIONE Migliora anche la situazione debitoria delle quattro Aziende sanitarie: i debiti iscritti negli stati patrimoniali pari a 2.458.820 euro/migliaia al 31.12.2009 sono divenuti a fine 2013 pari a 1.520.602 euro/migliaia, con una diminuzione sostanzialmente dovuta in parte all’azzeramento di quota di debiti effettivamente saldati e in parte all’operazione di eliminazione dagli stati patrimoniali delle Aziende delle quote di debito, il cui accollo si riversa interamente sulla Regione per effetto delle cartolarizzazioni. Dal 2012 al 2013 tale voce, in realtà, non presenta una significativa diminuzione: passa da 1.583.347 euro/migliaia a 1.520.602 euro/migliaia e tale andamento non sembra giustificarsi alla luce dell’entità delle risorse riversate dalla GSA alle Aziende. Probabilmente tale stasi della voce potrebbe afferire a mancate avvenute cancellazioni di debiti precedenti. Nella compagine generale la maggiore esposizione continua a riscontrarsi nella voce D.VII) Debiti v/fornitori che ammonta a 804.824 euro/migliaia al 31.12.2012 in diminuzione rispetto al 2011 (856.060 euro/migliaia). Nel 2013 tale voce scende a 644.098 euro/migliaia mantenendo una forte incidenza percentuale sul totale del passivo e del patrimonio netto. Sono annotati fra le passività, “Fondi per rischi e oneri” per 286.419 euro/migliaia (pari in media al 15,7% del totale delle passività) fra i quali particolarmente consistente è la sottovoce “Fondi per cause legali in corso” pari a 49.331 euro/migliaia. 2.3 Positivo lo stato patrimoniale della GSA con un patrimonio netto positivo pari a 561.549 euro/migliaia. La GSA vanta crediti verso lo Stato per 406.204 euro/migliaia e crediti verso la Regione per 202.963 euro/migliaia. Ha annotato nel complesso debiti per 765.570 euro/migliaia di cui 725.236 euro/migliaia verso le Aziende sanitarie pubbliche della Regione. 2.4 Circa gli adempimenti richiesti in materia di bilancio consolidato sanitario per l’esercizio 2013, mediante consolidamento del conto della GSA e degli Enti del SSR, ai sensi dell’articolo 22, comma 3 e 32 del D.Lgs. n. 118/2011, si è accertato che non è stato redatto il bilancio sanitario consolidato 2013; è stata rassegnata agli atti una relazione del 4 luglio 2014 dell’Advisor, documento di carattere informativo, comunque significativo per valutare lo Stato patrimoniale del Sistema sanitario regionale; neanche per il 2014 è stato approvato e pubblicato sul sito internet della Regione un bilancio preventivo economico consolidato del SSR (art. 22, comma 5, del D.Lgs. n. 118/2011). XIV CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo SINTESI E CONCLUSIONE La situazione patrimoniale, come ricostruita nella relazione dell’Advisor e relativa al prospetto SP 999, così come definito nei relativi modelli ministeriali, deriva dal consolidamento delle risultanze dei modelli e attiene al perimetro di consolidamento definito in conformità a quanto previsto dal Codice civile, e quanto sancito dai principi contabili e dalla normativa di riferimento, costituito dalle quattro Aziende sanitarie locali e dalla GSA. Il consolidamento è avvenuto adottando il metodo integrale, secondo il quale il Gruppo costituisce un’unica entità economica e contabile. Lo Stato patrimoniale consolidato 2013 a confronto con quello dell’esercizio precedente mostra, quali principali variazioni, la riduzione della voce “Crediti” di 736.433 euro/migliaia e l’aumento della voce “Disponibilità liquide” di 342.642 euro/migliaia nelle poste attive, mentre in quelle passive scende la voce “Debiti” di 413.141 euro/migliaia. Il totale dell’attivo pari a 2.039.723 euro/migliaia è composto singolarmente da immobilizzazioni per 582.728 euro/migliaia riconducibili alle Aziende, crediti per 833.065 euro/migliaia di cui 407.279 euro/migliaia nei confronti dello Stato e 366.875 euro/migliaia nei confronti della Regione. Rilevante anche il complesso delle disponibilità liquide: 570.500 euro/migliaia intestati per 342.338 euro/migliaia alle Aziende e 288.162 euro/migliaia alla GSA. Il patrimonio netto consolidato è positivo pari a 688.728 euro/migliaia, leggermente inferiore a quello del 2012 (689.934 euro/migliaia). Esso è riconducibile alla GSA per 561.548 euro/migliaia e alle Aziende per 130.497 euro/migliaia. L’ammontare dei debiti nel consolidato, pari al 31.12.2013 a 1.022.618 euro/migliaia, subisce una riduzione di 413.141 euro/migliaia rispetto all’esercizio precedente. In particolare la GSA presenta meno debiti rispetto all’esercizio precedente di 112.895 euro/migliaia mentre le Aziende riducono, come già visto, i loro debiti solamente di 62.716 euro/migliaia. I debiti verso fornitori scendono da 794.008 euro/migliaia a 647.458 euro/migliaia mostrando una riduzione di 146.550 euro/migliaia. Sussiste una incoerente correlazione tra la riduzione dei debiti iscritti nei bilanci d’esercizio aziendali e i trasferimenti effettuati nei bilanci dell’anno, giustificata dalle Aziende con la presenza di contenziosi per 307.000 euro/migliaia concernenti debiti di natura commerciale. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo XV SINTESI E CONCLUSIONE 3. 3.1 L’analisi dei conti economici dell’esercizio 2013 è stata eseguita attraverso il raggruppamento dei dati contenuti nei Piani dei conti delle Aziende sanitarie abruzzesi, rielaborati dalla Sezione regionale in base alle classificazioni dei CE e degli SP, secondo il nuovo schema ministeriale di cui al DM 15 giugno 2012 del Ministero della salute e successive modifiche, e alla DGR n. 153/2013, di adozione di un nuovo piano dei conti conforme ai dettati del D.Lgs. n. 118/2011, a fronte di bilanci 2013 non ancora approvati dalla Regione Abruzzo, e bilanci 2012 approvati con DCA n. 141/2014. Su entrambi la Sezione, con deliberazioni varie, si è espressa sulla base delle relazioni ex comma 170, dell’articolo 1, della legge n. 266/2005, dei Collegi sindacali, assegnando un termine alle Aziende per adeguarsi. 3.2 La gestione 2012 ha visto a favore della Regione Abruzzo una disponibilità di Fondo sanitario 2012 per 2.205.488 euro/migliaia di cui 2.135.831 euro/migliaia erogati agli Enti del Servizio sanitario regionale. 3.3 La gestione 2013, come le precedenti, è stata caratterizzata da un notevole aumento dei contributi in conto esercizio, assegnati dalla Regione Abruzzo alle Aziende. Il Fondo sanitario regionale è stato determinato in 2.221.322 euro/migliaia ed erogato dalla Regione alle Aziende e alla GSA per il 97%. 3.4 Anche le comunicazioni dell’importo del FSR per gli anni 2012 e 2013 sono state inviate dalla Direzione politiche della salute della Regione contestualmente alla diramazione delle “Linee guida” concernenti la chiusura dei rispettivi bilanci, con esplicito riferimento al DM 20 marzo 2013. 3.5 L’indicatore, dato dal rapporto tra disavanzi maturati dalle Aziende e popolazione residente per la prima volta, dopo oltre un decennio, torna positivo mostrando che in alcune Aziende il disavanzo, con un trend discendente, subisce nel 2011 un arresto. Globalmente da -68,78 euro pro capite nel 2009, già notevolmente diminuito rispetto agli esercizi precedenti, l’indicatore scende a -23,95 euro pro capite nel 2010. Nel 2011 il valore è positivo: si maturano 36,10 euro pro capite di avanzo. A parte una flessione nel 2012 che colloca l’indicatore medesimo a -6,58 euro pro capite riferito alle quattro Aziende, il medesimo torna positivo a 28,13 euro pro capite nel 2013. XVI CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo SINTESI E CONCLUSIONE 3.6 L’aumento complessivo dei valori della produzione, sul totale regionale, nel 2013 è stato pari allo 0,5% contro una variazione dei costi di produzione in diminuzione dell’1% con valori diversi per le singole Aziende. Il rapporto tra costi e valori della produzione, la cui forbice, elevata dal 2001 in poi, nel 2010 comincia a ridursi a 98,83% scendendo ancora nel 2011-2013 a 96,66%, mostra che non solo nel complesso i costi hanno pareggiato il valore della produzione, ma addirittura hanno determinato un risparmio: per € 100 introitati ne sono stati spesi solamente € 96,66 e ciò accade per tutte le Aziende, con un valore positivo sotto € 100. 3.7 La composizione degli elementi positivi di reddito vede la preponderanza dei “Contributi in conto esercizio” (84,5% nell’anno 2013) che registrano un incremento dello 0,4%. Il residuo delle entrate, che costituisce la quota delle entrate proprie delle Aziende, è piuttosto marginale: una quota pari al 10,9% nel 2013 è dovuta a rimborsi per prestazioni sanitarie erogate a pagamento sia a residenti sia a non residenti. 3.8 Sostanzialmente costanti nel tempo sono i costi della produzione che al 31.12.2013 sono pari a 2.634.901 euro/migliaia contro i 2.661.890 euro/migliaia del 2012 (-1%). Nel dettaglio, rispetto ai valori della produzione, i costi presentano una maggiore articolazione. Nel 2013 i costi della produzione realizzata internamente incidono in media, a livello regionale, per il 57,1% sul totale dei costi di produzione mentre l’incidenza dei costi della produzione affidata a terzi (sostanzialmente la voce “Acquisti servizi sanitari”) è pari al 42,9%. Nell’ambito dei primi maggiore incidenza, sul totale, registrano la voce “personale” e l’aggregato inerente all’acquisto di beni e di servizi non sanitari (rispettivamente 28,8% e 24,4% nella composizione dei costi nel 2013). Valori in aumento si riscontrano nella voce B.1.A) Acquisti di beni sanitari (+1,7%), mentre la voce B.1.B) Acquisti di beni non sanitari scende del 4,5%. Registrano aumenti anche le voci: B.2.B.1) Servizi non sanitari (3,4%), B.2.B.2) Consulenze, collaborazioni, interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie (+48,0%), B.4) Godimento di beni di terzi (+1,9%) e B.9) Oneri diversi di gestione (+1,6). Per l’acquisto di beni e servizi numerosi sono stati gli interventi di razionalizzazione e contenimento dei costi a livello programmatico, finalizzati a dare applicazione alla normativa di cui al D.L. n. 95/2012. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo XVII SINTESI E CONCLUSIONE Anche la corretta gestione delle risorse umane, leva strategica per conseguire gli obiettivi di contenimento della spesa, sia per migliorare la qualità delle prestazioni erogate ai pazienti, è stato oggetto di particolare attenzione da parte della Regione Abruzzo nel triennio considerato. La Regione Abruzzo ha espresso, tra l’altro, giudizi di conformità sulle dotazioni organiche delle quattro Aziende, dotazioni organiche che, rideterminate a seguito dell’emanazione delle linee d’indirizzo regionali, hanno garantito il rispetto dei limiti di spesa per il personale fissati dall'articolo 2, comma 71, della legge n. 191 del 23 dicembre 2009 (-1,4% della spesa 2004), anche in considerazione dell'estensione dei riferiti limiti di spesa agli anni 2013, 2014 e 2015, operata dall'articolo 17, comma 3, del D.L. n. 78/2011, convertito in legge n. 111/2011, così come recentemente modificato dall'articolo 15, comma 21, del D.L. n. 95/2012 convertito in legge n. 135/2012. Il costo del personale resta costante nel 2013. A fronte di politiche regionali e nazionali di blocco o riduzione delle assunzioni, il personale a tempo indeterminato (dirigenti e comparto) nel 2013 si riduce di 60 unità. Al contrario, il personale a tempo determinato sale di 137 unità. Gli acquisti di servizi sanitari sono distribuiti tra pubblico e privato in ragione del 32% contro il 68%. La voce globalmente considerata, scende nel 2012 del 2,0% e nel 2013 dello 0,5% con percentuali differenti ove si considerino i diversi aggregati: in diminuzione, complessivamente, nel 2013 dello 0,3% le voci dei servizi sanitari da pubblico e dello 0,5% quelli da privato, anche se gli acquisti da pubblico extra regione aumentano del 3,2%; registrano aumenti le voci inerenti all’acquisto di servizi sanitari per assistenza specialistica ambulatoriale (7,0%), assistenza integrativa e protesica (17,7%), distribuzione farmaci e File F (9,3%), trasporto sanitario (6,9%). Scendono, invece, nel 2013 le seguenti voci: medicina di base (-0,7%), farmaceutica (-1,3%), assistenza riabilitativa (-4,6%), assistenza ospedaliera (-1,3%), prestazioni di psichiatria residenziale e semiresidenziale (-7,6%), prestazioni socio-sanitarie a rilevanza sanitaria (-1,5%), compartecipazione al personale per attività libero professionale (-3,5). L’analisi delle voci di maggiore rilievo evidenzia che l’ospedaliera privata si mantiene sui livelli del 2012, con solo lo 0,5% di aumento; la farmaceutica convenzionata sale nel 2013 dell’1,3%. La Regione Abruzzo è tra le sei Regioni che non hanno contribuito alla riduzione della spesa farmaceutica netta e fra le quindici Regioni che hanno sforato il tetto del XVIII CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo SINTESI E CONCLUSIONE 14,85% della farmaceutica complessiva e hanno contribuito al mancato raggiungimento del risultato. La Regione Abruzzo per la farmaceutica ospedaliera sfora, insieme a tutte le altre Regioni, il 3,5% del tetto programmato; sfora anche l’11,35%, tetto per la farmaceutica territoriale. Significativamente in riduzione appaiono altre voci di costo del conto economico: oneri finanziari notevolmente diminuiti nel 2013 (-46,3%) da 2.657 euro/migliaia a 1.427 euro/migliaia. In essi diminuiscono del 47,5% gli interessi moratori da 2617 euro/migliaia a 1375 euro/migliaia. Positiva la gestione straordinaria per le quattro Aziende. 4. 4.1 La valutazione dei risultati dell’evoluzione dell’assistenza sanitaria in Abruzzo nel 2013 va riferita non solo al profilo contabile, ma anche al profilo strutturale, mediante l’analisi dei risultati ottenuti dal SSR associati ai costi, nell’ambito delle principali macroaree in cui sono suddivisi i livelli di assistenza. Con riferimento al numero di posti letto eccessivo e all’alto tasso di ospedalizzazione, nei quali il Ministero della salute e il Ministero del tesoro hanno riconosciuto le “cause strutturali del disavanzo, accumulato negli ultimi anni dalla spesa sanitaria regionale”, il Piano di rientro ha dettato le principali azioni miranti, in particolare, alla riduzione del numero di posti letto. Alla luce delle più recenti normative (D.L. n. 95/2012, D.L. n. 158/2012) la Regione Abruzzo rientra pienamente nei parametri fissati. Di recente il nuovo Piano della salute 2014-2016 pone nuovi obiettivi, ai quali la Regione Abruzzo deve adeguarsi. 4.2 Difficoltà operative nella riconversione di presidi ospedalieri sono dovute all’incessante contenzioso che ruota intorno alla rimodulazione dell’offerta ospedaliera, con ricorsi pendenti anche in Corte costituzionale. 4.3 Dai verbali del Tavolo e Comitato e dai dati esaminati emerge la consistente diminuzione del tasso di ospedalizzazione, quasi in linea con il valore di riferimento di cui al D.L. n. 95/2012. Alla data di novembre 2014 persistono ancora “gravi criticità” nell’erogazione dei servizi pertinenti all’area di prevenzione, con particolare riferimento all’area degli screening, che collocano la Regione Abruzzo ancora sotto la soglia di adeguatezza (punteggio 145 contro 160 quale valore soglia), salito a 152 nel 2013, nel quale permangono ancora inadempienze relativamente ai CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo XIX SINTESI E CONCLUSIONE seguenti settori: contabilità analitica, prevenzione, percorso nascita e emergenzaurgenza. 4.4 Posto che la riforma della rete ospedaliera è cominciata nel 2010, è ovvio che l’attività ospedaliera sia stata gestita in Abruzzo, anche nel 2011, ancora con il numero di posti letto e il numero di strutture pubbliche e private in precedenza utilizzate. Attualmente la rete ospedaliera con i suoi 4.677 posti ne assegna il 78,9% al pubblico (3.688) e il 21,1% al privato (989). Trova conferma, il concetto che la riorganizzazione della rete ospedaliera, come già accennato nei precedenti referti, costituisce un elemento centrale per il recupero e il miglioramento del sistema sanitario complessivo del governo della domanda sanitaria attraverso il governo dell’offerta. La Regione Abruzzo si colloca fra le undici Regioni più anziane con un’incidenza di persone ultrasessantacinquenni (22,2%) superiore alla media nazionale che si attesta intorno al 21,4%, in una scala che vede la Liguria come Regione più vecchia (27,7%) e la Campania come più giovane (17,2%). Il tasso di ospedalizzazione globalmente calcolato (su ricoveri per acuti sia in RO sia in DH), certamente in diminuzione, si attesta nel 2013 a 179,03/1000 abitanti (151,10 in RO e 27,94 in DH). Il nuovo regime di ricovero aggiuntivo “3-Ambulatoriale”, introdotto nel 2010, è pari a 10,66/1000 abitanti. I suoi valori sommati a quelli dei ricoveri in DH collocano l’Abruzzo al disopra della media nazionale per i ricoveri alternativi a quello ordinario. Ove si abbia riguardo alla distinzione tra ricoveri dentro e fuori Regione, dei residenti, si evidenzia che, in positivo, aumentano i ricoveri ambulatoriali entro Regione (da 5,72/1000 abitanti nel 2012 a 10,66/1000 abitanti nel 2013), mentre diminuiscono sia i ricoveri ordinari entro Regione (da 106,06/1000 abitanti nel 2012 a 103,47/1000 abitanti nel 2013, valore quest’ultimo superiore alla media nazionale paria a 99,71/1000 abitanti), sia i ricoveri in DH entro Regione (da 37,99/1000 abitanti nel 2012 a 36,97/1000 abitanti nel 2013, valore quest’ultimo inferiore alla media nazionale pari a 38,28/1000 abitanti). Se scende il tasso di ospedalizzazione di residenti in strutture della Regione, scende anche il ricorso a strutture esterne alla Regione sia in RO (19,30/1000 abitanti nel 2013 contro il 21,44/1000 abitanti nel 2010) sia in DH (8,64/1000 abitanti nel 2013 contro 9,33/1000 abitanti nel 2010). Tali indici si collegano ad un numero di ricoveri che con un trend decrescente, consolidatosi negli anni, si colloca a 236.487 nel 2013 in aumento rispetto al 2012 (+5,76%). XX Nell’analitico scende CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo il numero dei ricoveri in DH, a favore Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo SINTESI E CONCLUSIONE dell’incremento del ricorso al regime ambulatoriale, il cui numero sale del 74,66% nel 2013 rispetto al 2012; sale, peraltro, il numero dei ricoveri ordinari del 3,97%. L’incremento di questi ultimi è solo in minima parte riconducibile alle strutture pubbliche (+ 1,90%) mentre riguarda quasi esclusivamente le strutture private, i cui ricoveri ordinari, aumentano, in controtendenza del 16%. I ricoveri in DH subiscono riduzioni nel pubblico (-1,82%) mentre nelle strutture private si assiste ad un incremento dei medesimi (4,67%). Ove si abbia riguardo al regime del ricovero, i ricoveri per acuti ordinari sul totale dei ricoveri sono in diminuzione nel 2013 (67,6%) rispetto all’esercizio precedente e sotto a 72,9, valore medio nazionale accertato al 31.12.2012. I ricoveri per acuti in DH si collocano al 25,0% valore inferiore alla media nazionale (27,1%). Diversamente i ricoveri per riabilitazione in regime ordinario sebbene registrino un andamento altalenante sono in aumento nel 2013 toccando il 99,4% dei ricoveri per riabilitazione. Rimane ancora circoscritto il ricovero in DH per riabilitazione. Nel confronto tra pubblico e privato, i ricoveri ordinari in istituti privati, con un trend decrescente dal 2008, sono pari, nel 2013, al 14% del totale. Di conseguenza la percentuale dei ricoveri ordinari per acuti trattati in istituti pubblici cresce fino ad attestarsi, nel 2011, all’86%. Il regime ambulatoriale, affiancato al regime ordinario per acuti, dal 2010, si ripartisce nel 2013 per il 53,8% al pubblico e per il 46,2% al privato. Nei ricoveri per riabilitazione e lungodegenza la composizione pubblico-privato privilegia, come gli anni precedenti, sempre il settore privato ma con tendenze differenti: diminuiscono i ricoveri ordinari nelle strutture pubbliche a favore di quelle private, dove toccano il 72,9% nel 2013. Per la lungodegenza, nel 2013 in linea con le annualità precedenti, il pubblico assorbe la quasi totalità dei ricoveri. Per quanto riguarda il rapporto tra la degenza media ed il tasso di occupazione, la rete ospedaliera ha contato 4.277 posti letto effettivamente utilizzati in diminuzione di sole 4 unità rispetto al 2012. Il numero di posti letto presenta un trend decrescente più evidente nei posti letto pubblici che in quelli privati. La misura dell’intensità d’utilizzo dell’ospedale - tasso d’utilizzo - scesa positivamente nel 2007 a 73,53%, al disotto del limite del 75,00% previsto dalla legge, riprende a salire, con un andamento altalenante, per arrivare, nel 2013 a 80,77% sopra soglia. Le strutture pubbliche già da diversi anni si sono allineate al parametro nazionale con un tasso di utilizzo pari a 80,89% nel 2013. Anche le CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo XXI SINTESI E CONCLUSIONE strutture private, scese sotto il parametro normativo solo nel 2010, nel 2013 toccano un tasso di utilizzo dell’80,31%. L’indice di rotazione regionale si attesta su 38,06% nel 2013. Il turnover, che misura il periodo in giorni in cui un posto letto rimane libero, è fermo a 1,84% nel 2013. Anche per tale indicatore, assolutamente differenti sono i tassi riscontrabili nel pubblico e nel privato: per le strutture pubbliche l’indicatore scende a 1,72% nel 2013, contro un turnover in ascesa per le strutture private fino a 2,49 % nel 2013. La degenza media si attesta a 7,75% nel 2013, contro una media nazionale di 6,8%. Va ricordato che ove correlato ad un alto tasso d’ospedalizzazione, questo indice non esprime però sintomi d’efficienza. La complessità dei dati trattati nei ricoveri incide fortemente su alcuni indicatori d’efficienza (degenza media, turnover) e, peraltro, influisce in larga misura sui costi. Il quadro che si presenta nel 2013 è sostanzialmente stabile, con i valori di qualche struttura registrabili sopra il peso medio regionale, ma in media stabilmente pari all’unità. Si registrano valori pari o superiori al peso medio regionale (pari a 1,00) per 14 strutture con variabili da 1,00 a 1,44, corrispondenti, pertanto, ad una complessità media regionale tra l’1% e il 44%. Si riduce il numero complessivo delle strutture che offrono ricoveri acuti ordinari. Ciò conferma che è ormai attivato ed è in fase di piena realizzazione il processo di riconversione e rimodulazione della rete ospedaliera attuativo del Piano di rientro e dei successivi piani operativi. Superiori al valore medio regionale sono i valori aziendali delle Aziende 01 Avezzano Sulmona L’Aquila e 03 Pescara. Pur tuttavia il pubblico presenta indici superiori al valore medio regionale in quasi tutte le Aziende, mentre il privato registra indici complessivi tutti sopra lo stesso. Alla luce del sistema d’indicatori di garanzia dei LEA di cui all’articolo 9, del D.Lgs. 18 febbraio 2000, n. 56, aggiornato dal Patto per la salute 2009-2012, la valutazione del rischio d’inappropriatezza dei ricoveri attraverso la loro analisi con riferimento ai 108 DRG a rischio d’inappropriatezza secondo l’Allegato B del citato Patto per la salute e la delibera n. 13/2010 del Commissario ad acta, mostra che la percentuale dei ricoveri inappropriati è in diminuzione (16,59% nel 2013, contro il 20,08% del 2011), indicatore riconducibile a realtà aziendali diversamente articolate. Ove si abbia riguardo al totale dei ricoveri, a prescindere dai criteri di selezione di cui al DPCM 29 novembre 2001, i ricoveri a rischio di non appropriatezza in Abruzzo XXII CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo SINTESI E CONCLUSIONE sono ancora in percentuale elevata anche se in fase discendente: da 32,12% nel 2010 a 31,05%. La Regione Abruzzo nel 2013 registra il 58,31% di ricoveri per acuti superiore ai 4 gg (contro il 60,69% del 2010). La percentuale dei dimessi oltre soglia – intendendosi per essa il valore della durata della degenza specifica di ciascun DRG, sopra o sotto al quale un ricovero in RO viene considerato anomalo per la durata della degenza – scende a 3,96% nel 2013, valore ancora alto. L’indice di fuga fuori Regione è pari a 1,19 nel 2013, in leggero aumento rispetto agli anni precedenti; del pari ed in contrapposizione scende l’indice di attrazione fino a 0,84 nel 2013. Scende in maniera critica la capacità di attrazione della Regione nell’ambito della mobilità interregionale. Il tasso di emigrazione fuori Regione presenta un trend decrescente dal 2011 al 2013 (15,78 nel 2013). Parimenti diminuisce il tasso d’immigrazione da altre Regioni (10,40 nel 2013), comunque diverso nelle varie realtà aziendali. 4.5 L’attività medica di base, oltre a costituire un costo diretto per le Aziende, difficilmente comprimibile, genera una serie di altre spese correlate (prescrizione di farmaci, accertamenti specialistici, ricoveri ospedalieri) che, ricadendo nel delicato concetto di appropriatezza possono e devono essere costantemente monitorati. Costante nel 2011 è il numero dei medici di medicina generale e pediatri. Il rapporto medici/pediatri e popolazione assistita anche nel 2013 è stabile: 0,96 per ogni 1000 abitanti adulti e 2,23 per ogni 1000 abitanti assistiti in età pediatrica. A ciascun residente l’assistenza di base, erogata peraltro anche ai non residenti, è costata 93,56 euro nel 2013 contro i 112,72 euro del 2010. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo XXIII SINTESI E CONCLUSIONE *** In conclusione, le misure legislative a esclusivo vantaggio delle Regioni in difficoltà, la sottoscrizione del Piano di rientro nonché, in sede di riparto del Fondo sanitario nazionale, i maggiori contributi in conto esercizio assicurati dallo Stato alla Regione e da essa alle Aziende sanitarie locali, hanno portato, già dal 2012, a primi significativi risultati, consolidatisi negli esercizi successivi. La sottoscrizione del Piano di rientro, sebbene abbia sortito rilevanti effetti sotto il profilo contabile per il rientro dai disavanzi pregressi, non è stata sufficiente a contrastare il persistere della maturazione di un disavanzo legato più a carenze strutturali della Regione che non a problemi contabili, carenze dovute fino al 2009 alla mancanza di incisive azioni sul tessuto organizzativo che sottendeva alla realizzazione del Piano medesimo. Prima della sua stipulazione, si susseguivano, infatti, interventi riorganizzativi programmatici delle condizioni frammentari che e determinavano scollegati, gli che, andamenti seppure dei costi, intervenivano, molto spesso, in ritardo rispetto all’andamento della gestione delle Aziende stesse, non ottenendo, così, gli effetti sperati se non, in alcuni casi, solo dopo molto tempo. Dall’esercizio 2010, l’adozione di Programmi operativi, destinati alla razionalizzazione dell’utilizzo dei fattori produttivi, attraverso l’incidenza sui costi più evidenti del sistema e un riordino di tipo strutturale del medesimo, ha permesso l’arresto dei disavanzi e il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario del Servizio sanitario regionale e l’avvio di una più mirata la riqualificazione dell’offerta regionale ospedaliera. Separati i due profili, contabile e operativo-gestionale, va sottolineato che lenta appare la conclusione dei processi contabili in atto, in particolare, del processo di riconciliazione dei debiti e dei crediti delle Aziende, che si è reso necessario a causa della confusione contabile in cui versavano le Aziende e la Regione stessa prima della stipula del Piano di rientro. Apprezzabile appare, inoltre, l’arresto del trend crescente dei disavanzi e la riconduzione delle Aziende verso l’equilibrio della gestione. E’ d’obbligo precisare che tale valutazione attiene esclusivamente al comparto sanità. A fronte di un equilibrio dei conti raggiunto in tale settore, che costituisce l’80% del bilancio regionale, permane, tuttavia, una situazione finanziaria regionale caratterizzata da un bilancio fortemente irrigidito da un indebitamento consistente dovuto anche dal comparto sanitario. L’equilibrio e il disequilibrio non si compensano, non essendo possibile la distrazione di somme da un settore per compensare le problematiche dell’altro. Il contenimento dei costi e l’equilibrio raggiunto vanno accompagnati non solo da XXIV CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo SINTESI E CONCLUSIONE tagli alla spesa ma anche da una riorganizzazione e rimodulazione della stessa. Sotto tale profilo, fra il 2013 e 2014, sebbene siano stati raggiunti risultati significativi nella rimodulazione dell’offerta sanitaria, in particolare ospedaliera, non si registrano cambiamenti di rilievo nella rete territoriale e nell’offerta di misure alternative all’ospedale. Il percorso intrapreso dalla Regione Abruzzo, anche se avvenuto attraverso la sottoscrizione del Piano di rientro e il commissariamento, ha portato, infatti, ad una rimodulazione numerica della rete ospedaliera conforme agli standard nazionali e ad un progressivo miglioramento dei LEA anche se sotto soglia, ma non è stato accompagnato da percorsi alternativi e da un adeguamento della rete territoriale. Non si sono ravvisate né una maggiore diffusione di strutture né percorsi di integrazione e collaborazione tra ospedale e territorio. A ciò si aggiunga la mancata conclusione dei processi di accreditamento e l’incompleta attivazione delle strutture riabilitative post ricovero e/o strutture territoriali diffuse sul territorio. In conclusione, in attesa di valide strutture alternative e di un rigido controllo sulle strutture private, l’ottenuto adeguamento agli standard nazionali in tema di PL (3,7/1000 abitanti) rischia di rilevarsi punitivo per un Sistema sanitario regionale che, in buona sostanza, ha ridotto le proprie prestazioni assistenziali. Infatti, sebbene sotto il profilo strutturale, già nel 2011-2012, erano, visibili i primi risultati dei piani operativi certificati positivamente anche dal Tavolo e Comitato, nel 20132014 sono rimasti profili di criticità che la Regione ancora non ha risolto, in un contesto attuale incessantemente. intersecato Emergono in da nuove particolare normative il mancato che si susseguono completamento delle procedure di accreditamento della rete dei laboratori - per le quali la Regione al 31.12.2014 è ormai fuori termine -, delle strutture per anziani da implementare, delle strutture dedicate ai malati terminali e la rimodulazione delle UOC (Unità Operative Complesse). L’incessante programmatica riforma del sistema, avviata con i Programmi operativi contenenti misure globalmente incisive sulla riorganizzazione dell’assistenza sanitaria in Abruzzo, seppure ha bloccato l’andamento dei costi, orientando la programmazione aziendale in maniera più confacente al raggiungimento di obiettivi di risanamento e contenimento, non è stata sufficiente da un da un punto di vista attuativo. In altri termini, sebbene valutati e programmati, mancano ancora sul piano operativo, l’attivazione o il completamento di alcuni istituti previsti e costituenti sotto il profilo strutturale l’altro aspetto della complessa procedura avviata con la sottoscrizione del Piano di rientro. La Sezione rileva che con la legge di stabilità 2015 (legge n. 190/2014) sono state CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo XXV SINTESI E CONCLUSIONE modificate le norme concernenti il commissariamento delle Regioni, in particolare relativamente alla figura del Commissario che non sarà più il Presidente della Regione. La riflessione merita considerazione in una Regione che si sta adoperando per uscire dal commissariamento; tale operazione necessita di una giusta dose di ponderazione e prudenza da esercitarsi in un quadro normativo in continua evoluzione, rispetto al quale la Regione Abruzzo deve recuperare condizioni di rapidità nelle scelte, di efficacia nelle soluzioni e di efficienza nell’attuazione delle stesse. In assenza di tali condizioni e della velocizzazione di percorsi conformi ai nuovi standards della salute, il rischio di un nuovo commissariamento priverebbe definitivamente l’Ente dell’autonomia gestionale in materia. Occorre, tuttavia, precisare che, allo stato attuale, non sembra essersi data applicazione all’articolo 2, comma 88, della legge n. 191/2009, il quale pone, come condizione necessaria per uscire dal commissariamento, l’elaborazione di un Piano di riqualificazione sanitaria (o di un nuovo Piano di rientro), con carattere generale e con visione prospettica all’intero comparto della sanità e che contenga, in particolare, le misure di riequilibrio del profilo negativo dei LEA per i quali permane lo stato di inadempienza. In assenza di tale piano la Regione sembra, infatti, muoversi di nuovo con interventi settoriali volti al completamento delle singole misure strutturali contenute già nei piani operativi. In definitiva, senza un piano di riqualificazione, che impatti in maniera unitaria sull’offerta sanitaria, la Regione, allo stato attuale, non è in grado di dimostrare di aver posto rimedio a tutte le cause strutturali del disavanzo, presupposto necessario per uscire dal commissariamento ed acquisire una piena autonomia decisionale. XXVI CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo PREMESSA PREMESSA La Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo, in ottemperanza alla norma istitutiva degli organismi di controllo della Corte dei conti e alle indicazioni delle Sezioni Riunite della Corte medesima, ha previsto nei programmi dell’anno 2013 e 2014, la prosecuzione, approfondimento e aggiornamento dell’indagine sul Sistema sanitario, già condotta per i precedenti esercizi nei confronti delle competenti strutture territoriali. Premesso che l’ultimo referto sulla sanità regionale è stato approvato dalla Sezione stessa nell’adunanza del 15 aprile 2013, la presente relazione concerne i dati contabili degli esercizi 2012 e 2013, con aggiornamenti a tutto il 2014 sugli aspetti della gestione di maggior importanza nell’ambito delle politiche regionali di governo della spesa sanitaria. Lo schema espositivo sostanzialmente ricalca quello dei precedenti referti e si pone, rispetto ad essi, come implementazione delle informazioni ivi contenute: per tale ragione, alle linee espositive di fondo, ove non ripetute, si farà riferimento in maniera sintetica quale antecedente logico delle valutazioni contenute nel presente referto. Il documento è stato elaborato sulla base della seguente documentazione: - delibere della Giunta regionale e documentazione allegata, inviate periodicamente dalla Direzione Politiche della salute della Regione Abruzzo (ora denominata “Dipartimento per la salute e il Welfare” - Servizio Pianificazione e Sviluppo risorse umane - Ufficio Dotazioni Organiche e dinamiche del personale”), per accordi specifici intercorsi con questa Sezione, integrate con i decreti del Commissario ad acta-Presidente della Regione; - bilanci d’esercizio delle Aziende Sanitarie Locali, inviati dalle medesime, su richiesta del Magistrato istruttore, comprensivi del conto economico, dello stato patrimoniale, della nota integrativa, della relazione sulla gestione del Direttore generale, e del piano dei conti; - relazioni dei Collegi sindacali, ex articolo 1, comma 170, della legge n. 266/2005, e verbali dei medesimi redatti in occasione della chiusura delle contabilità Aziendali. Si è ritenuto di utilizzare, come già nel precedente referto, le notizie acquisite nelle citate relazioni ricordando che quella introdotta dalla legge finanziaria 2006 è una CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 1 PREMESSA “modalità di controllo [che] si affianca ma non sostituisce quella volta a verificare, nel rispetto della natura collaborativa del controllo sulla gestione, i risultati ottenuti dal sistema sanitario regionale”. Si tratta, infatti, di un controllo finalizzato alla valutazione del profilarsi di situazioni di rischio inerenti al conseguimento e mantenimento degli equilibri di bilancio, del rispetto delle regole contabili e finanziarie recate negli atti d’indirizzo regionali e, più in generale, della presenza di gravi irregolarità contabili e finanziarie, in ordine alle quali l’Azienda sanitaria non abbia adottato le misure correttive segnalate dall’Organo di revisione. Tale controllo è stato rafforzato dall’entrata in vigore del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito con modificazioni dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213 che, oltre a confermare il controllo monitoraggio sulla gestione con riferimento al bilancio preventivo e al bilancio d’esercizio degli enti medesimi secondo le procedure di cui all’articolo 1, commi 166 e ss., legge n. 266/2005, ha previsto altresì l’accertamento dei risultati definitivi degli enti, compresa la GSA, e del loro inserimento nei documenti regionali, oltreché una pronuncia di accertamento della Sezione qualora, nell’ambito della verifica dei bilanci preventivi e consuntivi di cui ai commi 3 e 4 in particolare degli enti del Servizio sanitario regionale, la stessa accerti comportamenti contrari alla sana gestione. In tale caso è demandata alla Sezione stessa la conseguente valutazione dei provvedimenti adottati dall’ente atti a rimuovere, nei termini di legge, le irregolarità e a ripristinare gli equilibri di bilancio (art. 1, commi 3, 4 e 7 1, decreto legge n. 174/2012, convertito dalla legge n. 213/2012). Ciò premesso, sono state utilizzate alcune delle informazioni contenute nelle relazioni per le finalità di carattere generale contenute nel presente referto sulla gestione. I dati contabili forniti dai Collegi sindacali sono stati confrontati con quelli ricostruiti dalla Sezione sulla base dei piani dei conti aziendali e dei bilanci d’esercizio sui quali è stata compiuta un’articolata istruttoria, sia con le Aziende sia con la Direzione Politiche della salute della Regione, all’esito della quale la Sezione ha emanato le deliberazioni nn. 11/2015/PRSS, 12/2015/PRSS, 13/2015/PRSS, 14/2015/PRSS, 15/2015/PRSS e 16/2015/PRSS del 12 febbraio 2015 e, nn. 28/2015/PRSS e 29/2015/PRSS del 17 marzo 2015, alle quali si rimanda per gli aspetti non trattati nel presente referto. 1 Comma confermato per gli enti del Servizio sanitario nazionale dalla Corte costituzionale (cfr.: sentenza del 6 marzo 2014, n. 39). 2 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo PREMESSA Del resto, si evidenzia fin da ora che, dopo l’entrata in vigore in materia sanitaria del Titolo II del decreto legislativo 26 giugno 2011, n. 118, che prevede una stretta corrispondenza tra le voci del piano dei conti aziendale e gli schemi di rilevazione CE e SP di cui ai decreti ministeriali, oltreché ai decreti ministeriali di modifica al DM 13 novembre 2007 (da ultimi DM 15 giugno 2012 e DM 20 marzo 2013), le Aziende hanno adottato, modificandolo più volte, il bilancio d’esercizio 2012. La ricostruzione dei risultati delle gestioni sanitarie sconta una non sempre omogenea interpretazione riguardo alla classificazione e al raggruppamento di alcune poste di bilancio. Il problema, peraltro non ancora superato del tutto, a seguito dell’entrata in vigore del Titolo II del D.Lgs. n. 118/2011, e alla prima attuazione dello stesso, è sembrato riacutizzarsi. A tal proposito i dati contabili contenuti nel referto sono stati nuovamente riclassificati dalla Sezione, tenendo conto per gli esercizi 2011, 2012 e 2013 degli schemi contabili adottati dalla Regione con le DGR del 4 marzo 2013, n. 151 recante “Recepimento nuovi modelli di rilevazione economica Conto Economico (CE) e Stato Patrimoniale (SP) delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale. Decreto Ministeriale del 15.06.2012", n. 152 recante “Decreto del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze del 17 settembre 2012 recante disposizioni sulla certificabilità dei bilanci degli enti del Servizio Sanitario nazionale” e n. 153 recante “Approvazione Piano dei Conti del Servizio Sanitario Regionale ai sensi dell’art. 27 del d.lgs. n. 118/2011 e successivi decreti attuativi”, collegandoli per quanto possibile ai dati antecedenti a tale periodo riclassificati attraverso i medesimi schemi contabili. La Sezione ha, infine, preso atto che con successivo decreto commissariale n. 130 del 20 ottobre 2014, i predetti modelli e schemi sono stati modificati ed integrati. La Sezione riferisce al Consiglio regionale dell’Abruzzo, ai sensi dell’articolo 3, comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, sull’esito dell’indagine esperita, per la quale è stata formalizzata, con nota del 29 maggio 2013, e con successiva nota del 6 giugno 2014 nei confronti della Direzione Politiche della salute, la richiesta di atti e informazioni utili. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 3 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE 1. Quadro normativo nazionale e regionale 1.1 Le principali novità della normativa nazionale di riferimento; 1.2 I provvedimenti programmatici regionali di rilievo nel triennio 2011-2013; 1.3 Esito delle verifiche annuali dei provvedimenti del Piano di rientro della Regione Abruzzo da parte del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e del Comitato permanente per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza; 1.3.1 Il verbale del 17-22 aprile 2014; 1.3.2 Il verbale del 4 agosto 2014; 1.3.3 Il verbale del 20 novembre 2014; 1.4 I provvedimenti normativi in contrasto con il Piano di rientro; 1.5 I provvedimenti attuativi maggiormente significativi nel triennio 20122014; 1.5.1 Gli indirizzi regionali per la redazione degli strumenti di programmazione delle Aziende sanitarie locali 2013-2015 e 2014-2016; 1.5.2 La rete di offerta sanitaria; 1.5.2.1 La rete ospedaliera; 1.5.2.2 La rete di emergenza-urgenza; 1.5.2.3 La rete territoriale; 1.5.2.3.a La specialistica ambulatoriale; 1.5.2.3.b La rete laboratoristica; 1.5.2.3.c La residenzialità e la semiresidenzialità; 1.5.2.3.d L’assistenza domiciliare; 1.5.2.3.e Le cure palliative; 1.5.2.3.f L’assistenza sanitaria di base (cure primarie); 1.5.3 I rapporti con gli Erogatori privati accreditati; 1.5.3.1 I tetti alle strutture private accreditate e le tariffe (art. 15, commi 15, 16 e 17 del D.L. n. 95/2012); 1.5.3.2 L’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 15, comma 14, del decreto legge n. 95/2012, convertito dalla legge n. 135/2012 sulle remunerazioni 2013 e 2014 degli Erogatori privati accreditati; 1.5.3.3 Le procedure di accreditamento e autorizzazione; 1.5.3.4 I controlli di appropriatezza e di congruenza tra cartella clinica e SDO; 1.5.4 La prevenzione; 1.5.5 La farmaceutica; 1.5.6 Gli interventi più significativi in materia contabile; 1.5.6.1 L’attuazione del decreto legislativo 26 giugno 2011, n. 118; 1.5.6.2 Il Piano Attuativo della Certificabilità (PAC); 1.5.6.3 L’attuazione del Piano dei pagamenti. 1.1 Le principali novità della normativa nazionale di riferimento Nel panorama normativo nazionale, con riferimento al biennio 2012-2013, fermo restando l’efficacia delle disposizioni vigenti in materia di piani di rientro dai disavanzi sanitari, già illustrate nel precedente referto approvato da questa Sezione Regionale di controllo con deliberazione del 15 aprile 2013, n. 19/2013/SSR, sono intervenute nuove disposizioni che continuano a rispondere all’esigenza di garantire il rispetto degli obblighi comunitari, la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, l’efficienza nell’uso delle risorse destinate al settore sanitario e l’appropriatezza nell’erogazione delle prestazioni sanitarie. Il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, riveste un ruolo di centralità per la rilevanza delle prescrizioni contenute nell’articolo 15, finalizzate al perfezionamento del lavoro di razionalizzazione e riduzione della spesa sanitaria, mediante anche misure di governo della spesa farmaceutica. Nuove disposizioni finalizzate alla promozione dello sviluppo del Paese mediante il raggiungimento di un più alto livello di tutela della salute sono contenute nel decreto legge 13 settembre CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo 2012, n. 158, convertito in legge, con Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 5 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189. La legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilità 2013) riduce ulteriormente il livello del fabbisogno del Servizio sanitario nazionale e del correlato finanziamento, come già rideterminato in diminuzione dal D.L. n. 95/2012; promuove iniziative per la sicurezza delle cure e per l’attuazione di pratiche di monitoraggio e controllo dei contenziosi in materia di responsabilità professionale; autorizza la spesa per la revisione delle tariffe massime delle prestazioni di assistenza termale e prevede norme riferite all’Agenzia italiana del farmaco istituita dal citato D.L. n. 158/2012. Nella stessa legge di stabilità 2013 sono contenute, inoltre, integrazioni e modifiche all’articolo 15 del D.L. n. 95/2012 ed agli articoli 12 e 17 del D.L. n. 98/2011, convertito con modificazioni in legge n. 111/2011. Il legislatore disciplina la materia anche mediante la previsione di “misure premianti” per quelle Regioni che, assoggettate al Piano di rientro, hanno raggiunto risultati virtuosi in termini di andamento temporale e consistenza dei disavanzi sanitari registrati nel biennio o triennio precedente. Con il decreto legge 15 ottobre 2013, n. 120, convertito dalla legge 13 dicembre 2013, n. 137, infatti, è stato integrato il comma 80, dell’articolo 2, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, con altri periodi in cui si stabilisce che «A decorrere dal 2013 alle regioni che presentano, in ciascuno degli anni dell'ultimo biennio di esecuzione del Piano di rientro, ovvero del Programma operativo di prosecuzione dello stesso, verificato dai competenti Tavoli tecnici di cui agli articoli 9 e 12 dell'Intesa 23 marzo 2005 …, un disavanzo sanitario, di competenza del singolo esercizio e prima delle coperture, decrescente e inferiore al gettito derivante dalla massimizzazione delle predette aliquote, è consentita la riduzione delle predette maggiorazioni, ovvero la destinazione riguardanti lo svolgimento di servizi pubblici essenziali e l'attuazione delle disposizioni di cui al decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, in misura tale da garantire al finanziamento del Servizio sanitario regionale un gettito pari al valore medio annuo del disavanzo sanitario registrato nel medesimo biennio. Alle Regioni che presentano, in ciascuno degli anni dell'ultimo triennio, un disavanzo sanitario, di competenza del singolo esercizio e prima delle coperture, inferiore, ma non decrescente, rispetto al gettito derivante dalla massimizzazione delle predette aliquote, è consentita la riduzione delle predette maggiorazioni, ovvero la destinazione riguardanti lo svolgimento di servizi pubblici essenziali e l'attuazione delle disposizioni di cui al 6 decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, in misura tale da garantire al finanziamento del Servizio sanitario regionale un gettito pari al valore massimo annuo del disavanzo sanitario registrato nel medesimo triennio. Le predette riduzioni o destinazione a finalità extra sanitarie sono consentite previa verifica positiva dei medesimi Tavoli e in presenza di un Programma operativo 2013-2015 approvato dai citati Tavoli, ferma restando l'efficacia degli eventuali provvedimenti di riduzione delle aliquote dell'addizionale regionale all'IRPEF e dell'IRAP secondo le vigenti disposizioni. Resta fermo quanto previsto dal presente comma in caso di risultati quantitativamente migliori e quanto previsto dal comma 86 in caso di determinazione di un disavanzo sanitario maggiore di quello programmato e coperto». La Regione Abruzzo, dati i risultati conseguiti e verificati dal Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e dal Comitato per la verifica dei livelli essenziali di assistenza (cfr. par. 1.3), ha potuto usufruire delle disposizioni di favore ivi contenute. Vanno altresì ricordate le disposizioni di cui all’articolo 2, comma 77, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, che definiscono quale standard dimensionale del disavanzo sanitario strutturale, rispetto al finanziamento ordinario e alle maggiori entrate proprie sanitarie, il livello del 5 per cento, ancorché coperto dalla regione, ovvero il livello inferiore al 5 per cento qualora gli automatismi fiscali o le altre risorse di bilancio della regione non garantiscano con la quota libera la copertura integrale del disavanzo. Nel caso di raggiungimento o superamento di detto standard dimensionale, la regione interessata è tenuta a presentare entro il successivo 10 giugno un Piano di rientro di durata non superiore al triennio. Congiuntamente merita attenzione il comma 20, dell’articolo 15, del citato D.L. n. 95/2012, che prevede la possibilità di redigere ulteriori Programmi operativi, a decorrere dall’anno 2013, in prosecuzione degli originari piani di rientro qualora al termine del periodo di riferimento del Piano di rientro ovvero della sua prosecuzione con i Programmi operativi, non venga verificato positivamente, in sede di verifica annuale e finale, il raggiungimento degli obiettivi strutturali del Piano stesso, ovvero della sua prosecuzione. Secondo il comma 88, dell’articolo 2, della legge n. 191/2009 per le Regioni già sottoposte ai piani di rientro e già commissariate alla data di entrata in vigore della stessa legge, come la Regione Abruzzo, restano fermi l’assetto della gestione commissariale previgente per la prosecuzione del Piano di rientro, secondo Programmi operativi, coerenti con gli obiettivi finanziari programmati, predisposti dal Commissario ad acta, nonché le relative azioni di supporto contabile CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 7 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE e gestionale. È fatta salva la possibilità per la Regione di presentare un nuovo Piano di rientro ai sensi della disciplina recata dallo stesso articolo 2. A seguito dell’approvazione del nuovo piano cessano i commissariamenti, secondo i tempi e le procedure definiti nel medesimo piano per il passaggio dalla gestione straordinaria commissariale alla gestione ordinaria regionale. Per la Regione Abruzzo, dunque, dati i risultati conseguiti nel periodo 2010-2013, in ordine all’ormai consolidato raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario ed all’attuazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), così come certificati dal Tavolo LEA, si potrebbe concretizzare il percorso per porre fine al commissariamento mediante la proposta, ai sensi dell’articolo 2, comma 88, della legge n. 191/2009, di un nuovo Piano di riqualificazione dell’offerta sanitaria che contenga le misure di riequilibrio del profilo negativo di quei LEA per i quali permane ancora lo stato di inadempienza in modo da dare piena attuazione al vigente decreto del Consiglio dei Ministri di fissazione dei medesimi LEA.2 Alla luce di tutto ciò, nelle more della presentazione di un nuovo “Piano di riqualificazione del Servizio sanitario regionale 2013-2015”, da redigersi secondo le modalità stabilite dalla vigente normativa, e nel quale saranno altresì definiti i tempi e le procedure per il passaggio dalla gestione straordinaria commissariale alla gestione ordinaria regionale, così come previsto dal secondo periodo del comma 88, dell’articolo 2, della legge n. 191/2009, il Commissario ad acta ha approvato con decreto n. 84/20133 il Programma operativo 20132015 “il cui contenuto, redatto secondo le linee di indirizzo ministeriale del 21.12.2012, sarà parte essenziale del redigendo nuovo ”Piano di riqualificazione del Servizio sanitario regionale 2013-2015””. Di recente, nella Conferenza Stato-Regioni del 10 luglio 2014 è stata raggiunta l’Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul Patto sulla Salute 2014-2016. La sottoscrizione del nuovo Patto per la Salute per gli anni 2014-2016 s’inserisce in un contesto generale economico, politico e sociale caratterizzato da un'estrema complessità nell'ambito dell'attuale assetto di riparto di competenze tra Stato e Regioni. 2 Con DPCM 23 luglio 2014 è stato nominato Commissario ad acta per la realizzazione del Piano di rientro dai disavanzi del Settore sanità della Regione Abruzzo il nuovo Presidente della Regione che, con decreto commissariale n. 90 del 12 agosto 2014, si è insediato in tale veste. 3 Modificato ed integrato con decreti commissariali n. 112/2013 e n. 34/2014. 8 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Il nuovo Patto mira al potenziato dell'intero sistema di governance della sanità per assicurare la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, per garantire l'equità e l'universalità del sistema, e i LEA in modo appropriato ed uniforme. Il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano si sono impegnati ad adottare ogni necessario provvedimento normativo ed amministrativo, in attuazione dell’Intesa, anche per la modifica o l’integrazione o l’abrogazione di norme. In caso di modifiche normative sostanziali e/o degli importi riguardanti il fabbisogno del Servizio sanitario nazionale e i fabbisogni regionali, i costi standard ed i LEA, ove necessarie in relazione al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e a variazioni del quadro macroeconomico, l’Intesa dovrà essere oggetto di revisione4. Il 5 agosto 2014, inoltre, la Conferenza Stato-Regioni ha espresso l’Intesa con proposte emendative, di cui alcune irrinunciabili ed altre migliorative del testo, sullo schema di decreto del Ministro della Salute relativo al Regolamento recante ”Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi alla assistenza ospedaliera in attuazione dell’articolo 1, comma 169, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e dell’articolo 15, comma 13, lettera c) del D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito in legge 7 agosto 2012, n. 135”. Si rimanda al capitolo IV “L’attività gestionale” per approfondimento della suddetta Intesa. 4 I punti trattati nel Patto sulla salute 2014-2016 sono i seguenti: Determinazione del fabbisogno del Servizio sanitario nazionale e dei fabbisogni regionali - costi standard e Livelli Essenziali di Assistenza; Mobilità transfrontaliera; Assistenza Ospedaliera; Umanizzazione delle cure; Assistenza territoriale; Assistenza socio sanitaria; Assistenza sanitaria negli istituti penitenziari; Revisione disciplina partecipazione alla spesa sanitaria ed esenzioni; Sistema di remunerazione delle prestazioni sanitarie; Comitato per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza; Tavolo per la verifica degli adempimenti; Piani di riorganizzazione, riqualificazione e rafforzamento dei servizi sanitari regionali; Controlli; Edilizia sanitaria, investimenti e ammodernamento tecnologico; Sanità Digitale e Piano di evoluzione dei flussi informativi del NSIS; Cabina di Regia del NSIS; Piano nazionale della Prevenzione; Attuazione delle norme di riordino degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali; Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare; Ricerca sanitaria; Attività intramoenia; Gestione e sviluppo delle risorse umane; Assistenza farmaceutica; Dispositivi medici; Aggiornamento del nomenclatore tariffario di cui all'articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Ministro della sanità 27 agosto 1999, n. 332; Creazione di un modello istituzionale di HTA dei dispositivi medici; Valutazione nazionale dei medicinali secondo la metodologia dell'Health Technology Assestment; Cabina di regia per il monitoraggio del patto. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 9 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE 1.2 I provvedimenti programmatici regionali di rilievo nel triennio 20112013 La Regione Abruzzo, ai sensi della legge 23 dicembre 2009, n. 191, articolo 2, comma 88, fermo restando l’assetto della gestione commissariale previgente, per la prosecuzione del Piano di rientro ha adottato Programmi operativi coerenti con gli obiettivi finanziari programmati, predisposti dal Commissario ad acta - Presidente della Regione e verificati nelle sedute congiunte dal Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e dal Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza. Il Programma operativo, si ricorda, ai sensi dell’articolo 2, comma 88-bis della citata legge n. 191/2009, costituisce prosecuzione e necessario aggiornamento degli interventi di riorganizzazione, riqualificazione e potenziamento del Piano di rientro; tiene conto del finanziamento del Servizio sanitario programmato per il periodo di riferimento, dell’effettivo stato di avanzamento dell’attuazione del Piano di rientro, e di nuovi obblighi regionali derivanti da intese fra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano o da innovazioni della legislazione statale vigente. Il primo Programma operativo regionale, relativo all’anno 2010, è stato approvato con decreto del Commissario ad acta del 3 agosto 2010, n. 44, mentre il secondo Programma operativo, relativo al periodo 2011-2012, è stato approvato, con decreto del Commissario ad acta del 6 luglio 2011, n. 22.5 Il Commissario ad acta, infine, con decreto del 9 ottobre 2013, n. 84 ha adottato il vigente “Programma operativo 2013-2015”, modificato ed integrato con successivi decreti del 30 dicembre 2013, n. 112 e del 21 marzo 2014, n. 34, sulla base delle richieste fatte dal Tavolo e Comitato nella seduta del 21 novembre 2013. 5 Per la descrizione di tali atti si rinvia al precedente referto approvato da questa Sezione Regionale di controllo con deliberazione del 15 aprile 2013, n. 19/2013/SSR. 10 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Lo schema di sintesi del Programma operativo 2013-2015 è così formulato: (euro/migliaia) TENDENZIALE 2013 PROGRAMMATICO 2014 2015 2013 2014 2015 Totale ricavi 2.314.410 2.367.764 2.357.673 2.314.410 2.367.764 2.357.673 Totale costi 2.320.028 2.322.036 2.339.000 2.313.806 2.363.834 2.354.922 RISULTATO DI GESTIONE -5.618 45.728 18.673 604 3.930 2.751 Contributi LEA (voce AA0080) 38.190 38.190 38.190 38.190 38.190 38.190 32.572 83.918 56.863 38.794 42.120 40.941 RISULTATO DI GESTIONE dopo le coperture LEA MANOVRA 2013 6.222 2014 -41.798 2015 15.922 Le manovre su cui si basa tale programma attengono principalmente a manovre di sviluppo, a riconversione delle strutture ex articolo 26 verso strutture per anziani che determineranno minori costi, al potenziamento del fattore personale tecnico, a manovre di contenimento, alla negoziazione con erogatori privati accreditati ai fini della sottoscrizione dei contratti, alla riduzione dei tetti, alla riduzione della spesa per prestazioni da Sumaisti oltre all’eventuale impiego di risorse per incremento fondo (cfr. tabella n. 2 del Piano operativo). In appendice a fine capitolo, per utilità di consultazione, sono riportati in tabella gli obiettivi programmatici regionali, con distinzione degli interventi e delle azioni agli stessi correlate (tabella n. 1/PROGR). 1.3 Esito delle verifiche annuali dei provvedimenti del Piano di rientro della Regione Abruzzo da parte del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e del Comitato permanente per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza Come già evidenziato nei precedenti referti, l’Accordo (art. 2, comma 4) ha previsto che, alla scadenza degli stati di avanzamento, di cui al comma 3, verificata l’istruttoria di cui al comma 2, il Ministero della salute ed il Ministero dell’economia e delle finanze, per quanto di rispettiva competenza, avrebbero attestato il raggiungimento degli obiettivi con riferimento all’adozione dei provvedimenti regionali da sottoporre a preventiva approvazione, ai sensi dell’articolo 3, del citato Accordo. Nel 2013 e 2014 è, dunque, proseguita la verifica da parte di Tavolo e Comitato. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 11 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE 1.3.1 Il verbale del 17-22 aprile 2014 Nelle riunioni del 17 e 22 aprile 2014, in particolare, Tavolo e Comitato: - confermano che in merito ai provvedimenti in contrasto con il Piano di rientro sia compito precipuo del Commissario ad acta, in esecuzione del potere sostitutivo del Governo, di avviare la procedura prevista dall’articolo 2, comma 80, della legge n. 191/2009, pur in pendenza del giudizio promosso dal Governo avanti la Corte Costituzionale per la declaratoria d’incostituzionalità delle leggi regionali; - valutano che, in merito alla situazione economico patrimoniale 2001-2011, la perdita non coperta del periodo 2006-2011 di 102,001 mln di euro, valutata nella riunione del 13 novembre 2013, debba essere rideterminata in 61,294 mln di euro in relazione alle maggiori iscrizioni del saldo negativo di mobilità extraregionale presenti sui bilanci aziendali 2010 e 2011 per 40,707 mln di euro, chiedendo alla struttura commissariale e al responsabile della GSA di effettuare le conseguenti sistemazioni contabili patrimoniali al 31 dicembre 2011 in occasione della redazione dei bilanci d’esercizio 2013 6; - valutano, in considerazione della verificata attribuzione degli utili aziendali alla copertura delle perdite pregresse per 57,097 mln di euro, includendo l’utile della GSA di 1,174 mln di euro, per complessivi 58,271 mln di euro, che residui una 6 Nella riunione del 21 novembre 2013 Tavolo e Comitato avevano valutato in 102,00 mln di euro il residuo disavanzo fino al 31 dicembre 2011 (perdita non coperta del periodo 20062011); per la copertura di tale disavanzo si prevedeva di utilizzare gli utili aziendali relativi l’anno 2011 (di 58,271 mln di euro) e la maggiore copertura fiscale relativa al consuntivo 2012 (di 47,209 mln di euro). La quantificazione del predetto disavanzo residuo era funzionalmente collegata alla correzione in diminuzione operata dal Tavolo nella precedente riunione dell’8 aprile 2013, ove l’importo del risultato di gestione relativo al IV trimestre 2012 è stato rideterminato in 48,986 mln di euro per mancata contabilizzazione del saldo di mobilità extraregionale per competenza e conguagli. Nella successiva riunione del 25 luglio 2013 la Regione, pur conformandosi a quanto richiesto sul punto, ha nuovamente posto l’accento sulla criticità della duplicazione delle poste contabili inerenti i conguagli di mobilità extraregionale. La Regione ha illustrato in una relazione l’analisi delle iscrizioni contabili relative al saldo di mobilità extraregionale presenti nei bilanci aziendali 2010 e 2011, al fine di dimostrare che i costi/ricavi relativi il conguaglio 2010, contabilizzati anche dalla GSA nel consolidato del SSR ai sensi del D.Lgs. n. 118/2011, conducevano ad una duplicazione di costi/ricavi già contabilizzati in passato dalle aziende. Il Ministero della salute, dopo specifica verifica rispetto agli atti formali di riparto inglobati nella ricognizione del pregresso 20012011, e con riferimento agli atti formali di riparto per gli anni 2012 e 2013, ha riconosciuto la sussistenza della maggiore iscrizione a costo di 40,707 mln di euro successivamente inglobati nei risultati di gestione 2012-2013 a seguito di quanto specificatamente previsto dal D.Lgs. n. 118/2011. Alla luce del suddetto riscontro, Tavolo e Comitato hanno precisato che la perdita non coperta del periodo 2006-2011 (valutata in 102,001 mln di euro nella riunione del 21 novembre 2013) doveva essere rideterminata in 61,294 mln di euro in conseguenza delle maggiori iscrizioni del saldo negativo di mobilità extraregionale presenti nei bilanci aziendali 2010 e 2011 per 40,707 mln di euro. Ricalcolata la perdita pregressa non coperta in 61,294 mln di euro, verificata l’attribuzione degli utili aziendali 2011 alla copertura delle perdite pregresse per 57,097 mln di euro, includendo inoltre l’utile 2011 della GSA di 1,174 mln di euro (per complessivi 58,271 mln di euro), Tavolo e Comitato, pertanto, hanno conteggiato in 3,023 mln di euro la perdita pregressa scoperta, che residua a fine periodo 2006-2011. 12 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE perdita non coperta per il periodo 2006-2011 di 3,023 mln di euro; - rideterminano l’utile a consuntivo 2012 in 38,024 mln di euro in relazione alla nuova stima dei gettiti delle aliquote fiscali degli anni d’imposta 2012 e 2013 e della consuntivazione del gettito dell’anno d’imposta 2011 e valutano, quindi, che detto importo presenti capienza in quota di 3,023 mln di euro, per la copertura del disavanzo pregresso residuo valutato nella riunione, pari ai predetti 3,023 mln di euro e che il differenziale possa rientrare nella disponibilità regionale7. 7 Legge 23 dicembre 2009, n. 191, art. 2, comma 80 ”Per la regione sottoposta al piano di rientro resta fermo l’obbligo del mantenimento, per l’intera durata del piano, delle maggiorazioni dell’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’addizionale regionale all’IRPEF ove scattate automaticamente ai sensi dell’ articolo 1, comma 174, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come da ultimo modificato dal comma 76 del presente articolo. A decorrere dal 2013 alle regioni che presentano, in ciascuno degli anni dell'ultimo biennio di esecuzione del Piano di rientro, ovvero del programma operativo di prosecuzione dello stesso, verificato dai competenti Tavoli tecnici di cui agli articoli 9 e 12 dell'Intesa 23 marzo 2005, sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, pubblicata nel supplemento ordinario n. 83 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2005, un disavanzo sanitario, di competenza del singolo esercizio e prima delle coperture, decrescente e inferiore al gettito derivante dalla massimizzazione delle predette aliquote, è consentita la riduzione delle predette maggiorazioni, ovvero la destinazione del relativo gettito a finalità extra sanitarie riguardanti lo svolgimento di servizi pubblici essenziali e l'attuazione delle disposizioni di cui al decretolegge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, in misura tale da garantire al finanziamento del Servizio sanitario regionale un gettito pari al valore medio annuo del disavanzo sanitario registrato nel medesimo biennio. Alle regioni che presentano, in ciascuno degli anni dell'ultimo triennio, un disavanzo sanitario, di competenza del singolo esercizio e prima delle coperture, inferiore, ma non decrescente, rispetto al gettito derivante dalla massimizzazione delle predette aliquote, è consentita la riduzione delle predette maggiorazioni, ovvero la destinazione del relativo gettito a finalità extra sanitarie riguardanti lo svolgimento di servizi pubblici essenziali e l'attuazione delle disposizioni di cui al decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, in misura tale da garantire al finanziamento del Servizio sanitario regionale un gettito pari al valore massimo annuo del disavanzo sanitario registrato nel medesimo triennio. Le predette riduzioni o destinazione a finalità extra sanitarie sono consentite previa verifica positiva dei medesimi Tavoli e in presenza di un Programma operativo 2013-2015 approvato dai citati Tavoli, ferma restando l'efficacia degli eventuali provvedimenti di riduzione delle aliquote dell'addizionale regionale all'IRPEF e dell'IRAP secondo le vigenti disposizioni. Resta fermo quanto previsto dal presente comma in caso di risultati quantitativamente migliori e quanto previsto dal comma 86 in caso di determinazione di un disavanzo sanitario maggiore di quello programmato e coperto. Gli interventi individuati dal piano sono vincolanti per la regione, che è obbligata a rimuovere i provvedimenti, anche legislativi, e a non adottarne di nuovi che siano di ostacolo alla piena attuazione del piano di rientro. A tale scopo, qualora, in corso di attuazione del piano o dei programmi operativi di cui al comma 88, gli ordinari organi di attuazione del piano o il commissario ad acta rinvengano ostacoli derivanti da provvedimenti legislativi regionali, li trasmettono al Consiglio regionale, indicandone puntualmente i motivi di contrasto con il Piano di rientro o con i programmi operativi. Il Consiglio regionale, entro i successivi sessanta giorni, apporta le necessarie modifiche alle leggi regionali in contrasto, o le sospende, o le abroga. Qualora il Consiglio regionale non provveda ad apportare le necessarie modifiche legislative entro i termini indicati, ovvero vi provveda in modo parziale o comunque tale da non rimuovere gli ostacoli all'attuazione del piano o dei programmi operativi, il Consiglio dei Ministri adotta, ai sensi dell'articolo 120 della Costituzione, le CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 13 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Al riguardo, il Commissario ha manifestato l’intenzione della Regione di destinare gli utili del SSR dell’anno 2012 alla copertura del residuo di perdita pregressa (3,023 mln di euro) ed ha precisato, per il differenziale, l’intenzione di avvalersi, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 1, comma 80, della legge n. 191/2009 – ultimo periodo, della facoltà di rideterminare le aliquote fiscali in diminuzione, riservandosi di presentare ai Tavoli il relativo disegno di legge corredato dalla relazione sul conseguente impatto economico redatta dal competente Dipartimento delle Finanze. Tavolo e Comitato, inoltre, ricordano che già nella riunione del 21 novembre 2013 avevano valutato che in conformità a quanto previsto dall’articolo 6, comma 2, del decreto legge n. 120/2013, per la Regione Abruzzo, “alla luce della verifica positiva con prescrizioni da parte dei Tavoli, nella riunione odierna, del Programma Operativo 2013-2015, avendo fatto registrare nel biennio 2011-2012 un disavanzo decrescente, nei termini valutati per l’anno 2011 nel paragrafo B del presente verbale è consentita nel Programma Operativo l’eliminazione o la destinazione a finalità extra sanitarie del gettito delle aliquote fiscali, massimizzate (nella misura lasciata libera dalla cartolarizzazione) avendo registrato nel biennio 2011-2012 un risultato medio che evidenzia un avanzo medio di 2,3 mln di euro”. La Regione ha esercitato tale facoltà con la legge regionale 13 gennaio 2014, n. 8, che ha escluso la destinazione al SSR della leva fiscale derivante dalle massimizzazioni. La struttura commissariale, su specifica richiesta, precisa che solo per l’anno d’imposta 2014 la leva fiscale derivante dalle massimizzazioni è destinata a settori extra sanitari; - valutano, in merito al risultato del IV trimestre 2013, che la Regione Abruzzo presenta un avanzo di 0,341 mln di euro; - valutano, altresì, che avendo la medesima erogato risorse al SSR per il 98% delle risorse complessivamente ricevute dallo Stato o preordinate da sé stessa, abbia rispettato quanto previsto all’articolo 3, comma 7, del decreto legge n. 35/2013. necessarie misure, anche normative, per il superamento dei predetti ostacoli. Resta fermo quanto previsto dall’ articolo 1, comma 796, lettera b), ottavo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in merito alla possibilità, qualora sia verificato che il rispetto degli obiettivi intermedi sia stato conseguito con risultati quantitativamente migliori, di riduzione delle aliquote fiscali nell’esercizio successivo per la quota corrispondente al miglior risultato ottenuto; analoga misura di attenuazione si può applicare anche al blocco del turn over e al divieto di effettuare spese non obbligatorie in presenza delle medesime condizioni di attuazione del piano”. 14 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE La Regione Abruzzo, peraltro, sta progressivamente procedendo all’integrale trasferimento di liquidità “pregressa” dal conto di tesoreria ordinario al conto di tesoreria sanità, introdotto dalle disposizioni del D.Lgs. n. 118/2011. La Regione ha trasferito, nel corso del 2013, liquidità concernente il SSR per circa 636 mln di euro. Al 31.12.2013, sono ancora da trasferire 168,569 mln di euro. Tale importo è coerente con l’importo del credito della GSA verso il bilancio regionale rilevato nella riunione del 21 novembre 2013, pari a 169 mln di euro. Con decreto commissariale del 21 marzo 2014, n. 34 è stato integrato il Programma operativo 2013-2015 di cui ai decreti commissariali nn. 84 e 112 dell’anno 2013, con inserimento dell’azione 3 “Piano dei trasferimenti dal conto ordinario al conto sanità” nell’intervento 20 “Attuazione del Piano dei pagamenti”. Il Piano dei trasferimenti prevede i limiti temporali entro cui i predetti 168,569 mln di euro di liquidità potranno essere trasferiti progressivamente nel conto sanità. La conclusione dei trasferimenti di liquidità è prevista entro l’esercizio 2015. Con provvedimento regionale del 30 gennaio 2014 la Regione ha trasferito la prima tranche di liquidità dal conto ordinario al conto sanità per un importo pari a 18,216 mln di euro; residuano ancora i restanti 150 mln di euro. Le liquidità trasferite, tuttavia, non possono trasformarsi immediatamente in riduzione del debito, stante l’elevata presenza di contenzioso tra le aziende e i fornitori, pari a 317 mln di euro, per debiti maturati negli anni 2012 e precedenti. La struttura commissariale ha presentato una relazione ai Tavoli che illustra la situazione inerente debiti, trasferimenti al SSR e contenzioso. Tavolo e Comitato si sono riservati di verificare alcune discordanze dei dati esposti nella relazione con i dati dei debiti commerciali riportati nel modello SP 2012, e con riferimento al prospettato Piano dei trasferimenti al SSR delle spettanze precedenti di 150 mln di euro, nel prendere atto della presenza del rilevante contenzioso, hanno chiesto che lo stesso si concluda entro il 31 luglio 2015 (per un approfondimento vedi par. 1.8.3 del presente paragrafo). Tavolo e Comitato, inoltre, hanno verificato, con esito positivo, che l’integrazione del Programma operativo CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo 2013-2015, mediante decreto commissariale Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 15 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE n. 112/2013, si conforma alle prescrizioni richieste nella precedente riunione del 21 novembre 2013. Hanno ritenuto, tuttavia, che altre integrazioni dovranno essere eseguite con riferimento a nuovi aspetti emersi durante le riunioni del 17 e 22 aprile 2014, con riguardo ad alcune precisazioni ed incoerenze degli scenari tendenziale e programmatico ed, in particolare modo, in riferimento al piano dei trasferimenti al SSR delle spettanze precedenti di 150 mln di euro, nella necessità di prendere atto del rilevante contenzioso, di cui chiedono la conclusione entro il 31 luglio 2015. La Regione ha, comunque, superato la verifica degli adempimenti per gli anni 2009 e 2010, mentre permangono criticità sugli adempimenti degli anni 2011 e 2012. Tavolo e Comitato chiedono di essere costantemente aggiornati in merito a tutti i contenziosi pendenti, e sullo stato di avanzamento del processo d’accreditamento con un unico report riassuntivo e sui lavori per la revisione della legge regionale n. 32/2007. Chiedono inoltre informazioni di sintesi su tutte le strutture ospedaliere pubbliche, i posti letto (ordinari e diurni), le discipline (Unità Operative Complesse UOC e Unità Operative Semplici - UOS), sul numero esatto delle strutture semplici e complesse a livello regionale, a seguito della loro rimodulazione, e sul numero complessivo di UCCP da attivare sul territorio regionale in merito al processo di riconversione dei Presidi ospedalieri. In particolare il Tavolo ed il Comitato sollecitano il provvedimento commissariale relativo l’adeguamento alla alla riorganizzazione normativa nazionale per dei Punti quanto nascita riguarda e la compartecipazione alla spesa per prestazioni sanitarie rese nelle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) e nelle Residenze assistenziali (RA). Per la rete territoriale residenziale e semiresidenziale, rilevavano la non coerenza, in termini di posti letto, tra quanto dichiarato nel provvedimento di riorganizzazione della rete e quanto rappresentato all'interno dei Programmi operativi e chiedono di chiarire il numero di posti letto da “attivare o disattivare” per singola Azienda per i diversi setting assistenziali evidenziando: il fabbisogno di posti letto previsto dalla DCA n. 52/2012; il numero di quelli accreditati; numero di quelli solo autorizzati e quelli di cui si prevede l'accreditamento; il numero di posti letto da attivare o disattivare. 16 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Tavolo e Comitato, infine, accertano il superamento da parte della Regione della verifica degli adempimenti per gli anni 2009 e 2010, permanendo criticità sugli anni 2011 e 2012, e valutano che si sono manifestate le condizioni, in conformità a quanto previsto dall’articolo 1, comma 2, del decreto legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, per l’erogazione alla Regione di spettanze residue a 31 dicembre 2012, pari a 110 mln di euro, per un importo di 40 mln di euro. 1.3.2 Il verbale del 4 agosto 2014 Tavolo e Comitato valutano quanto segue: - prendono atto della nomina del Presidente pro tempore della Regione Abruzzo, quale Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro, stante le avvenute elezioni a maggio 2014; in particolare la delibera del Consiglio dei Ministri del 23 luglio 2014 ha conferito al nuovo Presidente della Regione il seguente mandato commissariale: 1. razionalizzazione e contenimento della spesa per il personale; 2. interventi sulla spesa farmaceutica; 3. definizione dei contratti con gli erogatori privati accreditati, e dei tetti di spesa delle relative prestazioni; 4. attuazione della normativa statale in materia di autorizzazioni e accreditamenti istituzionali; 5. interventi sulla spesa relativa alla medicina di base; 6. ritiro o modifica dei provvedimenti approvati in difformità ai pareri resi dai Ministeri affiancanti, ovvero risultanti di ostacolo alla piena attuazione degli obiettivi ed interventi previsti nel Piano di rientro e nei successivi Programmi operativi; attivazione della procedura di cui all’articolo 2, comma 80, della legge 191/2009 per la rimozione dei provvedimenti legislativi in contrasto con il Piano di rientro; 7. puntuale riconduzione dei tempi di pagamento dei fornitori ai tempi della direttiva europea 2011/7/UE del 2011, recepita con decreto legislativo n. 192/2012; 8. puntuale rispetto della tempistica relativa al trasferimento delle risorse destinate al SSR e trattenute dal bilancio regionale; - valutano che la Regione Abruzzo, a consuntivo 2013, presenta un avanzo di CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 17 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE 9,960 mln di euro8; - prendono atto del lavoro svolto sullo stato patrimoniale 2013; - evidenziano che i dati di conto economico relativi al I trimestre 2014 mostrano, per l’anno 2014, il profilarsi di un avanzo superiore a quanto previsto dal Programma operativo 2013-2015. Tavolo e Comitato si riservano comunque di effettuare una nuova valutazione sui conti trimestrali una volta definito il riparto per l’anno 2014. In ordine all’attuazione del Programma operativo 2013-2015: - restano in attesa di aggiornamenti su tutti i contenziosi pendenti; - riguardo la rete territoriale residenziale e semiresidenziale, sollecitano la struttura commissariale ad approvare un testo unico per la riorganizzazione che evidenzi non solo il fabbisogno soddisfatto e quello da soddisfare, per ogni tipologia assistenziale, con le diverse intensità, ma anche la relativa quota di compartecipazione alla spesa da parte Comune/assistito in linea con quanto previsto dal DPCM 29 novembre 2001 sui LEA; - attendono la completa attuazione della riorganizzazione della Rete dell'Emergenza-Urgenza in coerenza con i pareri resi dai Ministeri affiancanti; - evidenziano il ritardo sulla conclusione del processo di accreditamento, e rimangono in attesa di un provvedimento conclusivo unico riepilogativo che attesti il raggiungimento dell’obiettivo; - prendono atto dell’avvenuto trasferimento delle risorse in coerenza con quanto disposto nell’intervento 20, azione 3, del Programma operativo 2013-2015, che prevede nel piano trasferimenti dal conto di tesoreria ordinario al conto di tesoreria sanità, il trasferimento di risorse a valere sulla leva fiscale 2011 di 38,836 mln di euro entro il 31 luglio 2014. 8 Tavolo e Comitato procedono alla determinazione del risultato di gestione a partire dalle risultante contabili trasmesse dalla regione al NSIS. In considerazione del saldo di mobilità iscritto sul modello CE che non coincide con quanto riportato nell’Intesa sul riparto 2013, Tavolo e Comitato, nelle more della rettifica da operarsi da parte della Regione, provvedono ad inglobare la differenza, pari a -0,003 mln di euro, nel risultato di gestione. Tavolo e Comitato rilevano, ai sensi dell’art. 30, del D.Lgs. n. 118/2011, che sono presenti aziende in utile per complessivi 43,123 mln di euro. Pertanto il risultato di gestione viene rettificato di tale utile. Il risultato di gestione a consuntivo 2013 presenta un avanzo di 9,960 mln di euro. Nella tabella seguente si riportano gli effetti finanziari: Risultato di gestione da CE Rettifica somme aziende in utile Differenziale mobilità Risultato di gestione rideterminato 18 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Riunioni del 17-22 aprile 2014 IV trimestre 2013 36,175 -35,831 -0,003 0,341 Riunione del 4 agosto 2014 Consuntivo 2013 52,086 -43,123 -0,003 9,960 Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE La verifica degli adempimenti presenta ancora delle criticità. Tavolo e Comitato valutano, ai fini dell’erogazione di ulteriori spettanze pregresse, che la struttura commissariale, in occasione della prossima riunione di verifica, debba: - produrre una relazione analitica in ordine al contenzioso in essere fornendo il dettaglio relativo: alla tipologia per natura (personale, beni e servizi, prestazioni, ecc.); allo stato attuale dell’iter del procedimento giuridico in corso; alla dimensione finanziaria; al fondo rischi associato; - relazionare in merito al raggiungimento dei tempi medi di pagamento previsti dalla normativa comunitaria; - relazionare in merito alle iniziative volte al superamento delle criticità amministrative a livello regionale ed a livello aziendale che possono pregiudicare il corretto ed ordinato pagamento dei fornitori con riferimento ai debiti certi, liquidi ed esigibili; - adoperarsi concretamente per il superamento delle inadempienze ancora presenti sulla verifica adempimenti per gli anni 2011 e 2012; - concludere il processo di accreditamento e definire un cronoprogramma per la risoluzione delle problematiche connesse al contenzioso in atto e alle autorizzazioni da rilasciarsi da parte dei comuni; - definire il provvedimento di riorganizzazione della rete dei punti nascita; - approvare, riguardo la rete territoriale residenziale e semiresidenziale, un testo unico per la riorganizzazione che evidenzi il fabbisogno soddisfatto e quello da soddisfare, per ogni tipologia assistenziale, con le diverse intensità, e la relativa quota di compartecipazione alla spesa da parte Comune/assistito in linea con quanto previsto dal DPCM 29 novembre 2001 sui LEA; - relazionare circa le motivazioni sottostanti l’esistenza del fondo di dotazione negativa della GSA al 31 dicembre 2013 con l’impegno ad azzerarlo nel bilancio 2014. Il nuovo Commissario ad acta della Regione Abruzzo, a margine della riunione, dichiara di volersi avvalere della procedura di cui all’articolo 2, comma 88, della legge n. 191/2009 per l’uscita dal commissariamento. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 19 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE 1.3.3 Il verbale del 20 novembre 2014 Particolarmente significativo è il verbale del 20 novembre 2014 aggiornato alla situazione effettiva degli adempimenti al Piano di rientro nel corso del 2013. Tavolo e Comitato, da quanto dettagliatamente riportato, valutano quanto segue: - restano in attesa di aggiornamenti con riferimento alle leggi regionali ancora oggetto d’impugnativa davanti alla Corte costituzionale (L.R. n. 1 del 10 gennaio 2012, n. 21 del 17 aprile 2014); restano in attesa di informazioni anche sulla legge regionale n. 32 del 21 maggio 2014, oggetto d’impugnativa per articoli non riguardanti la materia sanitaria e sulla quale, nel corso della riunione del 4 agosto 2014, la struttura commissariale aveva riferito che era intervenuta una delibera di Giunta di sospensione di tale legge; - ricordano che, in base all’intervento 20 del Programma operativo 2013-2015, le risorse trattenute dal bilancio regionale, pari a 111,517 mln di euro, in relazione all’adozione della DGR n. 685/2014 s’incrementano di 110 mln di euro, rideterminando l’importo trattenuto dal bilancio regionale in 221,517 mln di euro; - ricordano che il mandato commissariale al punto 8 prevede il puntuale rispetto della tempistica relativa al trasferimento delle risorse destinate al SSR e trattenute dal Bilancio regionale e al punto 7 prevede la puntuale riconduzione dei tempi di pagamento dei fornitori ai tempi della direttiva europea 2011/7/UE. Restano in attesa della documentazione in ordine al raggiungimento dei tempi medi di pagamento previsti dalla normativa comunitaria e alle iniziative volte al superamento delle criticità amministrative a livello regionale ed a livello aziendale che possono pregiudicare il corretto ed ordinato pagamento dei fornitori con riferimento ai debiti certi, liquidi ed esigibili; - invitano la struttura commissariale ad attivarsi verso l’amministrazione regionale al fine di provvedere entro il 31 dicembre 2014 al ripristino della cassa sanità per l’importo di 110 mln di euro trasferito al conto ordinario regionale9; 9 Tavolo e Comitato nella riunione del 4 agosto 2014 prendevano atto dell’avvenuto trasferimento delle risorse in coerenza con quanto disposto dall’intervento 20 del Programma operativo 2013-2015 in merito alla scadenza del 31 luglio 2014. Con delibera n. 685 del 28 ottobre 2014 la Giunta regionale ha autorizzato il trasferimento di 110 mln di euro dal conto tesoreria della sanità al Conto di tesoreria ordinario regionale. La stessa delibera, inoltre, ha disposto il reintegro delle risorse temporaneamente trasferite dal conto di tesoreria sanità al conto di tesoreria regionale con le risorse che affluiranno su quest’ultimo a seguito dei rimborsi operati dall’Unione europea rispetto alle anticipazioni di spesa erogate dalla Regione Abruzzo per la realizzazione dei Programmi comunitari PO FSE. 20 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Tale trasferimento è legato a pagamenti urgenti ed indifferibili a carico della Regione per 110 mln di euro in quanto il conto di tesoreria ordinario della regione presentava carenze di liquidità. Il trasferimento è avvenuto con determina dirigenziale n. DB8/125 del 30.10.2014 dal conto tesoreria sanità al conto tesoreria ordinario della Regione(mandato n. 10074 del 31.10.2014). Circa il rimborso delle somme da parte dell’Unione europea a titolo di Fondo Sociale Europeo (FSE) dalla documentazione presentata al Tavolo e Comitato si evince che: - l’ammontare complessivo della somma richiesta a rimborso per il suddetto PO è pari complessivamente a 140,981 mln di euro di cui 56,886 a valere sul FSE e 84,095 a valere sul FdR; - la tempistica attesa del rimborso è connessa alla definizione di un contenzioso con la Commissione Europea la quale, nel febbraio 2013, ha notificato la Decisione C (2013) 1214 del 26.02.2013, tuttora vigente, relativa alla sospensione dei pagamenti intermedi connessi al PO a causa dell’affidamento di parte dell’attività alle 4 province abruzzesi per un ammontare certificato ad oggi pari a 37,920 mln di euro, - a fronte di tale sospensione la Commissione Europea ha sottoposto l’Autorità del Programma in questione ad un audit sui sistemi di gestione e controllo il cui esito è stato favorevole per la Regione Abruzzo; - a seguito di tale audit favorevole nonché al fine di rimuovere la predetta sospensione, nelle ultime settimane si è avviato un confronto informale serrato con la Commissione Europea avente ad oggetto l’ipotesi di sblocco parziale dei rimborsi attesi ammontanti a circa 103 mln di euro, derivanti dalla differenza tra il predetto totale dei rimborsi e la quota afferente le attività affidate alle Province; - tale confronto ha avuto la sua prima fase formale l’11 novembre; - sarà cura dell’Autorità di gestione del PO FSE 2007-2013 comunicare gli esiti del predetto incontro ed ogni successivo sviluppo della vicenda in questione, che ragionevolmente si ritiene possa concludersi entro la data del 31 marzo 2015. La Giunta Regionale con delibera n. 705 del 4 novembre 2014, previe necessarie valutazioni da parte del commissario ad acta – Presidente della Regione in relazione a quanto indicato dall’Autorità di Gestione del PO FSE Abruzzo 2007-2013, ha indicato nella data del 31 marzo 2015 il termine per la restituzione al conto tesoreria sanità delle somme temporaneamente trasferite al conto di tesoreria ordinario pari a 110 mln di euro. Tutto ciò premesso, il Commissario ad acta - Presidente della Regione ha affermato che, qualora venga rispettato il termine di restituzione del 31 marzo 2015, la DGR n. 705 citata non pregiudica la liquidità complessiva del Sistema sanitario regionale e consente il rispetto dei tempi di pagamento dei fornitori del Servizio sanitario di cui alla Direttiva Europea 2011/7/UE. Su tale affermazione Tavolo e Comitato: - restano in attesa della richiesta documentazione, sottolineando come gli ultimi dati sui tempi di pagamento, desumibili dal sito internet dell’associazione Assobiomedica, evidenziano per l’Abruzzo un ritardo medio dei tempi di pagamento dei fornitori di 138 giorni con riferimento al periodo gennaio-agosto 2014. - Evidenziano altresì che: - non risulta provvedimento formale di autorizzazione al trasferimento dei citati 110 mln di euro da parte della struttura commissariale. - il trasferimento qualificato come temporaneo risulta invece subordinato al rimborso da parte dell’Unione europea di risorse che sono del tutto estranee al settore sanitario. La problematica relativa alle difficoltà di cassa del bilancio regionale era già emersa nel corso della riunione del 21 novembre 2013 e in tale sede “in considerazione di quanto rappresentato in data odierna dal direttore del bilancio regionale sulle difficoltà di cassa dello stesso e della volontà espressa dal Presidente-Commissario di chiedere l’accesso al prestito ex DL 35/2013 per fronteggiare tale difficoltà, è necessario che una quota delle aliquote fiscali non più destinata all’equilibrio del programma operativo 2013-2015 sia destinata alla copertura della rata di rimborso del prestito”. Pertanto invitano la struttura commissariale ad attivarsi verso l’amministrazione regionale al fine di provvedere entro il 31 dicembre 2014 al ripristino della cassa sanità per l’importo di 110 mln di euro trasferito al conto ordinario regionale; invito al quale il Commissario ad acta - Presidente della Regione ribatte che non si riuscirà a rispettare il termine del 31.12.2014. Alla rilevanza attribuita all’ampia disponibilità di liquidità finanziaria di cui disporrebbero le Aziende sanitarie locali, Tavolo e Comitato replicano segnalando la notevole criticità CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 21 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE - avvertono che sulla base delle informazioni riguardanti il II trimestre dell’anno 2014 e sulla base dell’analisi condotta nel corso della riunione, l’andamento dei conti relativi dell’anno 2014 potrebbe non rendere possibile l’intervento di potenziamento della rete territoriale previsto dal Programma operativo e dotato di apposito accantonamento per 44,9 mln di euro. Al netto di tale intervento, si profila un avanzo di gestione prima delle coperture di circa 33 mln di euro; - richiamano l’intera gestione commissariale ad un più adeguato presidio della dinamica della spesa sanitaria al fine di non compromettere il previsto intervento di potenziamento della rete territoriale. In ordine all’attuazione del Programma operativo 2013-2015: - ricordano che la struttura commissariale deve operare nella sua interezza al perseguimento della governance del SSR e che quindi si devono condividere scelte programmatorie che hanno influenza sul SSR prima di formulare i relativi provvedimenti. Invitano, pertanto, a superare eventuali criticità nei rapporti all’interno della struttura commissariale; - restano in attesa di un provvedimento relativo ai tetti per l’assistenza ospedaliera condiviso dalla struttura commissariale nella sua interezza; - ribadiscono l’importanza dell’inserimento della clausola di salvaguardia nei termini indicati dall’Avvocatura dello Stato e riportati nel verbale della riunione del 21 novembre 2013; - restano in attesa di aggiornamenti su tutti i contenziosi pendenti; - evidenziano il ritardo sulla conclusione del processo di accreditamento e rimangono in attesa di un provvedimento conclusivo unico riepilogativo che attesti il raggiungimento dell’obiettivo entro il 31 dicembre 2014; - restano in attesa della definizione della riorganizzazione della rete dei punti nascita; - attendono la completa attuazione della riorganizzazione della Rete dell'Emergenza-Urgenza in coerenza con i pareri resi dai Ministeri affiancanti; - relativamente alla rete territoriale residenziale e semiresidenziale rappresentata dalle risorse finanziarie disponibili presso le aziende sanitarie e dai tempi di pagamento che non rispettano la specifica direttiva europea. Di parere discorde la Struttura commissariale che obietta di non avere strumenti adeguati per imporre alle aziende sanitarie regionali il rispetto dei tempi di pagamento, che comunque dai dati in possesso della Regione sembrerebbero attestarsi su una media di 74 giorni, dato da verificare alla chiusura dell’anno 2014. 22 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE sollecitano l’approvazione di un testo unico per la riorganizzazione che evidenzi il fabbisogno soddisfatto e quello da soddisfare, per ogni tipologia assistenziale, con le diverse intensità e la relativa quota di compartecipazione alla spesa da parte Comune/assistito; - la verifica adempimenti per l’anno 2011 risulta conclusa. La verifica adempimenti per gli anni 2012 e 2013 presenta ancora delle criticità. 1.4 I provvedimenti normativi in contrasto con il Piano di rientro Tavolo e Comitato, nel verbale del 17-22 aprile 2014, verificano che i provvedimenti legislativi in contrasto con il Piano di rientro, relativi agli anni 2012 e 2013, sono superati mediante abrogazione, modifica o sospensione effettuata dall’Organo legislativo regionale, oppure per intervenute sentenze della Corte costituzionale10, con qualche eccezione. Sono tuttora pendenti davanti alla Corte costituzionale le impugnative delle seguenti leggi regionali: - L.R. 4 gennaio 2014, n. 6 recante: “Modifica alle leggi regionali 8.2.2005, n. 6, art. 202, 3.3.2005, n. 23, art. 21 e 9.11.2005, n. 33 (iniziative a favore del centro regionale di audiologia) e norme per la formazione di massaggiatore e di capo bagnino degli stabilimenti idroterapici". In merito, la struttura commissariale, come si legge nel verbale del 20 novembre 2014, ha rappresentato che, in data 13 agosto 2014, in esecuzione del potere sostitutivo del Governo, ha avviato la procedura prevista dall’articolo 2, comma 80, della legge n. 191/2009, proponendo al Consiglio regionale l’abrogazione delle disposizioni della legge, oggetto d’impugnativa davanti alla Corte 10 Gli artt. 1, 42 comma 2, 44, 45 comma 2 e 46 della L.R. n. 1/2012 sono stati abrogati con L.R. n. 21/2013; mentre per l’art. 6 della stessa L.R. n. 1/2012, con sentenza 7-10 aprile 2014, n. 85 la suprema Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del primo comma, mentre il secondo comma è stato sostituito con l’art. 38 della L.R. n. 2/2013 che ha rimosso la parte contestata. La L.R. n. 51/2012 che disponeva la sospensione degli atti impugnati dal Governo è stata abrogata con L.R. n. 21/2013. L’art. 7, comma 4, della L.R. n. 2/2013 è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla Corte costituzionale con sentenza 9-17 ottobre 2013, n. 241. L’art. 3 della L.R. n. 33/2012 è stato dichiarato illegittimo costituzionalmente con sentenza 22-29 maggio 2013, n. 104. La L.R. n. 50/2012, infine, ha abrogato l’art. 3 della L.R. n. 5/2008 ed ha sospeso fino alla conclusione del Piano di rientro l’efficacia delle disposizioni della L.R. n. 33/1998 e quelle relative alle provvidenze previste dal comma 2, dell’art. 1, della L.R. n. 29/1998. In riferimento alla L.R. n. 6/2014, in riferimento ai profili di illegittimità costituzionale per i quali è stata proposta impugnativa con delibera del Consiglio dei Ministri del 7 marzo 2014, la struttura commissariale ha specificato che non ha potuto procedere ai sensi dell’art. 1, comma 80, della legge n. 191/2009 in quanto “in relazione alle programmate elezioni amministrative regionali, il Consiglio regionale della Regione Abruzzo è stato sciolto”. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 23 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE costituzionale, con delibera del Consiglio dei Ministri del 7 marzo 2014. La legge regionale n. 38 del 10 novembre 2014 (prot. 501/14 del 14 novembre 2014) ha disposto l’abrogazione della legge regionale n. 6/2014. - L.R. 17 aprile 2014, n. 21 recante “Modifica alla legge regionale 31 luglio 2007, n. 32, recante "Norme regionali in materia di autorizzazione, accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private" e modifica alla legge regionale 18 dicembre 2012, n. 64”, impugnata con delibera Consiglio dei Ministri del 20 giugno 2014. L’articolo 1, comma 1, della L.R. n. 21/2014 modifica l’articolo 2, comma 1, lett. e), della L.R. n. 32/2007, che prevede l’autorizzazione per gli studi medici, odontoiatrici e delle professioni sanitarie che erogano le prestazioni di chirurgia ambulatoriale elencate nell’allegato 134 della L.R. n. 20/2006, ovvero le procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o che 11 comportino un concreto rischio per la sicurezza del paziente . Tavolo e Comitato, atteso che sono stati sollevati profili d’illegittimità costituzionale della L.R. n. 21/2014, ritengono, nelle more della relativa decisione, di confermare il parere già reso con prot. n. 261-P. - L. R. 21 maggio 2014, n. 32 recante “Provvidenze sociali a favore dei malati oncologici e dei soggetti trapiantati, modifiche alle leggi regionali 20/2010, 2/2013, 23/2014, 24/2014, sostegno alimentare alle persone in stato di povertà e finalizzazione di risorse e determinazione aliquote addizionale Irpef per l'anno d'imposta 2014 e aliquote imposta regionale sulle attività produttive per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2014”, impugnata con delibera Consiglio dei Ministri del 23 luglio 2014. Fermo restando che l’impugnativa riguarda articoli non oggetto di materia sanitaria ed in particolare connessi al Piano di rientro, la struttura commissariale informa i componenti del Tavolo e del Comitato che è stata adottata una delibera di Giunta che sospende la legge. 11 L’art. 1, comma 1, in esame sostituisce l’allegato “B4” della L.R. n. 20/2006 con un nuovo allegato “A” nel quale risultano eliminate molte delle procedure chirurgiche presenti nel precedente allegato “134”. Le procedure eliminate rappresentano un ventaglio di prestazioni di chirurgia ambulatoriale, erogabili nell’ambito di diverse discipline, tra le quali la chirurgia plastica e l’odontoiatria. Ne consegue che gli studi che erogano le prestazioni non più ricomprese nel vigente allegato “A”, vengono ad essere esonerati dalla procedura di autorizzazione di cui al citato art. 2, comma 1, lett. e), della L.R. n. 32/2007, ponendosi in tal modo in contrasto con i principi fondamentali in materia di tutela dalla salute volti ad assicurare l’idoneità e la sicurezza delle cure di cui all’art. 8-ter, comma 2, del D.Lgs. n. 502/92, in violazione dell’art. 117, terzo comma, Cost. Con riferimento al parere reso dai Ministeri sulla proposta di legge, la struttura commissariale (prot. n. 307-A del 19/06/2014) rappresenta che l'art. 8-ter, comma 2, non si riferisce a tutti gli studi professionali, ma lo sono solo quelli individuati dalla Regione. 24 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE 1.5 I provvedimenti attuativi maggiormente significativi nel triennio 20122014 Come già si evince dagli esiti delle verifiche operate dal Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e dal Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza, di cui precedente paragrafo 1.3, il biennio 20122013 è particolarmente indicativo, denotandosi l’impegno della Regione Abruzzo, tramite il Commissario ad acta, nell’assolvimento degli adempimenti richiesti dalla normativa nazionale e dalle prescrizioni programmatiche in prosecuzione del Piano di rientro al fine del processo di risanamento dei conti e riqualificazione dell’aspetto strutturale del Servizio sanitario regionale. Gli sforzi compiuti sono stati rivolti a riformare l’offerta sanitaria correlandola ai bisogni del territorio ed alla riqualificazione secondo il parametro dell’appropriatezza delle prestazioni offerte. I singoli provvedimenti, anche integrati dalle disposizioni emanate nell’anno 2014, nel corso del quale, a seguito di elezioni amministrative, si è rinnovata la struttura politico amministrativa della Regione - sono esposti in maniera schematica e per grandi tematiche. In nota sono riportati i riferimenti normativi nazionali e le disposizioni attuative regionali antecedenti il 2012 (in appendice, a fine capitolo, per utilità di consultazione, sono riportati in tabella glie elenchi dei decreti del Commissario ad acta adottati negli anni 2012, 2013 e 2014 (Tab. n. 2/PROGR, n. 3/PROGR, n. 4/PROGR). 1.5.1 Gli indirizzi regionali per la redazione degli strumenti di programmazione delle Aziende sanitarie locali 2013-2015 e 20142016 Decreto commissariale n. 60/2012 dell’8.11.2012 avente ad oggetto “Indirizzi regionali per la redazione degli strumenti di programmazione delle Aziende sanitarie locali per il periodo 2013-2015”. Gli indirizzi riportano i principi e le nuove regole contabili cui le Aziende sanitarie devono attenersi per improntare le loro strategie ed i risultati da raggiungere, oltreché, per la redazione del bilancio.12 12 Con decreto del Commissario ad acta n. 49/2011 del 15 novembre 2011 sono stati definiti gli indirizzi programmatici regionali per la redazione degli strumenti di programmazione delle CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 25 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE La logica seguita è quella della redazione della programmazione aziendale partendo dalla costruzione del tendenziale su cui i Direttori generali devono definire le proprie programmazioni annuali e triennali con l'individuazione delle manovre correttive da apportare per la costruzione del programmatico che dovrà rappresentare il bilancio economico preventivo annuale 2013 e la base per il pluriennale 2013-2015. Per la redazione del bilancio economico preventivo annuale 2013 e bilancio pluriennale di previsione 2013-2015, per il triennio 2013-2015, è stato richiesto alle Aziende di tenere in dovuta considerazione l’articolo 25 del D.Lgs. n. 118/2011, prevedendo la redazione di un consolidato regionale. Sono state date indicazioni in merito ai contributi del FSR, ai saldi di mobilità, alle entrate proprie e ad alcune macro-voci del conto economico. La programmazione delle Aziende è stata indirizzata in merito alle principali voci di costo per le quali la Regione prosegue l’azione avviata con i precedenti Programmi operativi di razionalizzazione del sistema. In particolare è stata riservata notevole attenzione alle voci di costo del “personale”, con riguardo alla riprogrammazione complessiva dei fabbisogni del personale13; alla voce della spesa per l’acquisto di beni e servizi con la richiesta alle Aziende sanitarie di applicare la norma della legge n. 135/12 "Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini".14 Aziende sanitarie locali 2012-2014. In particolare, il medesimo enuclea le azioni indirizzate alle Aziende sanitarie, omettendo quelle di esclusiva competenza regionale, esplicitate seguendo la stessa indicazione e numerazione contenuta nel Programma operativo 2010. Per ogni intervento (di processo o di prodotto) vengono previste, sulla base di una puntuale analisi dell’esistente, le correzioni da fare attraverso azioni prevedendo risultati programmati nel triennio e gli indicatori di risultato. 13 Al fine di assicurare adeguatamente l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, è stato imposto alle Aziende il limite invalicabile di spesa stabilito dall'art. 2, comma 72, della legge n. 191/2009, vale a dire l'ammontare della spesa per il personale sostenuta nel 2004, diminuita dell’1,4 per cento netto delle spese per rinnovi contrattuali intervenuti successivamente all'anno 2004, entro cui il costo del personale di ciascuna Azienda dovrà inderogabilmente attestarsi. 14 Nello specifico: - riduzione dei 5% degli importi e delle connesse prestazioni relative ai contratti in essere di appalti di servizi e di fornitura di beni e servizi a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge n. 135/12 e per tutta la durata dei contratti (art. 15, comma 13, lett. a); tale disposizione riguarda i beni sanitari ad eccezione di farmaci, i beni non sanitari e i dispositivi medici; - rinegoziazione dei contratti i cui prezzi unitari di fornitura siano maggiori del 20% rispetto ai prezzi di riferimento individuati dalla Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici AVCP (art. 15, comma 13, lett. b), prevedendo la possibilità di rescissione unilaterale e senza alcun onere a carico delle Aziende in caso di mancato accordo; - obbligo per tutte le Aziende Sanitarie di aderire alle convenzioni stipulate dalla CONSIP per l'acquisto di beni e servizi appartenenti alle categorie merceologiche presenti nella piattaforma CONSIP, nonché di utilizzare gli strumenti di acquisto e negoziazione telematici messi a disposizione dalla stessa CONSIP, ovvero il MEPA per gli acquisti sotto la soglia di rilievo comunitario, pena la nullità dei contratti stessi (art. 15, comma 13, lett. d); 26 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Con riferimento alla voce “governo dei flussi informativi” si propone un corretto utilizzo e sviluppo dei flussi informativi con tempestiva trasmissione da parte delle Aziende alla Regione di dati completi e di qualità.15 S’indirizza la programmazione a “investimenti finalizzati al nuovi servizi da attivare e al potenziamento dei servizi già erogati con obiettivi strategici prioritari”. In particolare: - adeguamento alle norme di sicurezza e potenziamento degli ospedali di grandi dimensioni punti di riferimento per l'erogazione dell'assistenza ospedaliera (ricostruzione strutture danneggiate dal terremoto, messa in sicurezza degli impianti e la realizzazione di nuovi posti letto o l'acquisto di nuove apparecchiature); - potenziamento a livello territoriale delle strutture di assistenza per pazienti anziani/cronici e disabili, coerentemente alla strategia individuata di erogazione di un'adeguata assistenza territoriale, a fronte di una riduzione dell'uso inappropriato dell'ospedale, per determinate tipologie di pazienti (es. anziani e disabili); - adeguamento a norma e la messa in sicurezza degli ospedali di medie dimensioni, affinché possano accogliere, in sicurezza, la casistica appropriata dei presidi che sono stati oggetto di riconversione in strutture territoriali (PTA). La programmazione delle Aziende viene, inoltre, indirizzata in materia di assistenza ospedaliera, territoriale e farmaceutica.16 - verifica da parte del Tavolo tecnico di monitoraggio (di cui all'art. 12 dell'Intesa StatoRegioni del 23.03.2005) della redazione di bandi di gara e dei contratti dl global service e facility management tali da specificare l'esatto ammontare delle singole prestazioni richieste (lavori, servizi, forniture) e la loro incidenza percentuale relativamente all'importo complessivo dell'appalto (art. 15, comma 13, lett. e). 15 In particolare: tempestività nell'aggiornamento delle anagrafiche delle strutture ospedaliere e territoriali, ovvero i modelli 1-1SP11, HSP11BIS, STS11 e RIA11 che costituiscono le anagrafiche di riferimento per l'invio di tutti gli altri flussi informativi relativi al fattori produttivi, all'attività, ed ai costi; tempestività nell'invio nel rispetto dei termini previsti dalla normativa vigente per tutti i flussi; completezza dei flussi informativi che rilevano i fattori produttivi e l'attività di assistenza erogata (es. controllo di significativi scostamenti rispetto alle misure dei fenomeni, precedentemente osservate, di coerenza con le grandezze correlate); qualità dei dati trasmessi, attraverso una maggiore attenzione nell'attività di data-entry e procedendo in via prioritaria alle opportune verifiche (es. evitare la presenza di dati non coerenti con i domini dei singoli campi, ad esempio controllare i codici non presenti nelle anagrafiche di riferimento). 16 Programmazione delle Aziende: A) ASSISTENZA OSPEDALIERA: sulla base di una rete ospedaliera coerente con gli standard nazionali sia dal punto di vista “nominale” che dal punto di vista dell'utilizzo dei posti letto stessi, e posta la mancanza di offerta regionale di particolari procedure chirurgiche rispetto al fabbisogno, che favorisce la mobilità degli abruzzesi verso le altre regioni, la programmazione è stata indirizzata verso lo sviluppo di forme di assistenza più appropriate (come l'Hospice), la cui carenza determina l'utilizzo dell'ospedale quale unica risposta disponibile rispetto ai bisogno di assistenza dei cittadini e lo sviluppo di CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 27 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE metodiche "nuove" a forte inadeguatezza (c.d. "whitelist") e a minore invasività (es. laparoscopia) per migliorare la qualità dell'offerta e dell'assistenza ai cittadini e contribuire a ridurre il fenomeno della mobilità passiva. A tal proposito la Regione predisporrà apposite linee guida sulle procedure su cui intervenire in via prioritaria, definendone il fabbisogno e la strategia d’intervento. B) ASSISTENZA TERRITORIALE: 1. residenziale e semiresidenziale: riorganizzazione dell'attuale rete di offerta relativa alle prestazioni residenziali e semiresidenziali sulla base del fabbisogno determinato; 2. domiciliare: riorganizzazione del sistema cure domiciliari e potenziamento dell'assistenza domiciliare in ragione dell’aumento delle patologie croniche e la correlata diminuzione della popolazione "attiva" in grado di prendersi cura dei paziente cronico; 3. cure primarie: assegnazione alle Aziende di obiettivi di riqualificazione assistenziale finalizzati a migliorare l'efficacia del sistema, nonché quelli strutturali, finalizzati a migliorare l'efficienza ed economicità dell'assetto sanitario, attraverso la riorganizzazione della sua rete di servizi e presidi. (Nello specifico le direttive mirano a concretizzare: a) l'architettura ed i ruoli disegnati dal Piano sanitario regionale che configurano il nuovo assetto organizzativo strutturato in 4 Aziende sanitarie locali e 25 Distretti sanitari coincidenti con gli ambiti territoriali entro i quali l'assistito può esercitare il proprio diritto di: scelta/revoca del medico di base convenzionato e beneficiare del servizi sanitari e sociali ad elevata integrazione sanitaria; b) l'individuazione delle AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) stabilita dalle Aziende con la partecipazione sindacale, secondo le modalità e i modelli definiti dai vigenti Accordi Collettivi Nazionali per consentire, senza finalità erogative, l'aggregazione mono-professionale obbligatoria di medici convenzionati che condividono obiettivi, strumenti di valutazione della qualità assistenziale; c) linee guida, audit e comportamenti finalizzati al miglior uso delle risorse, pubbliche e private). 4. cure palliative: potenziamento dell’offerta in atto. 5. altre attività territoriali: attività distrettuali, in particolare, con completamento da parte dei distretti sanitari di base della messa a regime dei Punti unici di accesso, seguendo le modalità organizzative definite nella L.R. n. 5/2008; malattie rare; dipendenze. C) ASSISTENZA FARMACEUTICA: ai fini del raggiungimento dell’equilibrio economicofinanziario della gestione sanitaria in condizioni di efficienza e appropriatezza come richiamato dal Patto della salute 2010-2012, per il triennio 2013-2015, le Aziende sono chiamate ad agire anche sulla spesa farmaceutica. In particolare, per la determinazione dei valori programmatici e delle connesse manovre riguardanti la spesa farmaceutica, le ASL dovranno indicare le iniziative individuate per garantire il rispetto dei tetti di spesa per la farmaceutica territoriale e per la farmaceutica ospedaliera, come definiti dalla normativa nazionale. A tal proposito si dovrà tenere conto delle seguenti disposizioni relative ai tetti di spesa: il tetto della spesa farmaceutica ospedaliera, di cui all'articolo 5, comma 5 del decreto legge n. 159/2007 e convertito con modificazioni dalla legge n. 222/2007, è rideterminato nella misura del 3,5% a partire dall'anno 2013 (art. 15, commi 4-6, legge n. 135/2012); il tetto della spesa farmaceutica territoriale, di cui all'articolo 5 del decreto legge n. 159/2007 e convertito con modificazioni dalla legge n. 222/2007, è rideterminato nella misura del 11,35% a partire dall'anno 2013 (art. 15, commi 2-3, legge n. 135/2012). Andranno considerate ai fini della valorizzazione delle stime le disposizioni normative di cui alla legge n. 135/2012 e decreto legislativo n. 158/2012. Ulteriori direttive vengono date relativamente al Sistema di monitoraggio delle prestazioni del SSR, alla Prevenzione collettiva (la Giunta regionale con deliberazione n. 1012 del 20.12. 2010 ha approvato il Piano regionale di prevenzione sanitaria 2010-2012 composto da diversi progetti. E' all'esame del Ministero della salute la bozza di Intesa Stato-Regioni per la proroga della vigenza del Piano nazionale di prevenzione al 31.12.2014. A seguito di emanazione della Intesa la stessa sarà recepita con atto regionale con l'indicazione della realizzazione, per gli anni 2013 e 2014, degli obiettivi da realizzare nell'ambito di ciascun progetto del PRP già approvato con DGR n. 1012/2010. In assenza di indicazioni nazionali concernenti la proroga o la riprogrammazione del PRP per il 2015 le Aziende dovranno perseguire il mantenimento e consolidamento degli obiettivi già fissati nel Piano regionale di prevenzione di cui alla DGR 28 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Decreto commissariale n. 91/2013 del 24.10.2013 avente ad oggetto “Indirizzi regionali per la redazione degli strumenti di programmazione delle Aziende sanitarie locali”. Con tale provvedimento sono approvati gli indirizzi programmatici regionali per consentire alle Aziende sanitarie la redazione degli strumenti di programmazione 2014-2016 (sulla base del Programma operativo 2013-2015, approvato con decreto commissariale del 9 ottobre 2013, n. 84), i modelli economici tendenziali, programmatici e le manovre, per gli anni 2013, 2014 e 2015 per ciascuna Azienda, i cui valori, con quelli della GSA, determinano i consolidati riportati nel Programma operativo 2013-2015. La programmazione delle Aziende deve essere eseguita nei limiti dei valori previsti nel Programma operativo, come riportati nei modelli economici di cui sopra, garantendo in tal modo il raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario programmato, in attesa della definizione delle risorse del Fondo sanitario regionale. Nuovi vincoli sono imposti alle Aziende sanitarie obbligate a prevedere, negli strumenti di programmazione 2014-2016, per l'annualità 2016, nuovi interventi in conformità a quanto programmato al 2015 e nei limiti dei valori massimi riportati nei modelli programmatici 2015. Con tale decreto è stato, infine, approvato il raccordo delle voci contenute nel Programma operativo con quelle del Modello CE Flussi NSIS. Decreto commissariale n. 149/2014 del 7.11.2014 avente ad oggetto “Indirizzi regionali per la redazione degli strumenti di programmazione delle Aziende sanitarie locali triennio 2015-2017”. Con tale provvedimento sono approvati gli indirizzi programmatici regionali per consentire alle Aziende sanitarie la redazione degli strumenti di programmazione 2015-2017, fissando per l’annualità 2015, quali limiti i valori previsti nel Programma operativo, come riportati nei modelli economici programmatici al decreto commissariale n. 91 del 24 ottobre 2013. Con riferimento alle sole annualità 2016 e 2017 le Aziende dovranno attenersi alla previsione delle dinamiche tendenziali e degli impatti economici derivanti dalle manovre richieste, garantendo in tal modo il raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario. Il decreto ha precisato che: nelle more dell’approvazione degli strumenti di programmazione per l’esercizio finanziario di rifermento, l’Azienda è gestita nei n. 1012/2010 e successiva proroga al 2014 che dovranno essere realizzati dalle stesse, ciascuna per quanto di competenza, nella misura percentuale del 100%) e alla Sanità veterinaria e sicurezza alimentare. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 29 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE limiti dei programmi e delle risorse contenuti negli strumenti programmatici approvati per l’esercizio precedente fatte salve eventuali prescrizioni impartite dalla Direzione competente; la mancata approvazione degli strumenti di programmazione, la mancata o incompleta trasmissione degli stessi entro il termine stabilito del 30 novembre 2014 e il mancato invio di chiarimenti o elementi integrativi richiesti dalla Direzione Politiche della salute, costituiscono gravi motivi ai fini della risoluzione del contratto del Direttore generale ai sensi dell’articolo 3-bis, comma 7, del D.Lgs. n. 502/1992 e s.m.i. della L.R. n. 146/1996 e s.m.i.. Decreto commissariale n. 155/2014 del 12.12.2014 avente ad oggetto “Strumenti di programmazione 2014-2016 degli Enti del servizio sanitario regionale. Approvazione” con il quale la Regione - praticamente al termine della gestione 2013, esautorando la regola dell’articolo 32 del D.Lgs. n. 118/2011 che lega il termine di approvazione dei documenti programmatici al “31 dicembre dell’anno precedente a quello cui i bilanci preventivi si riferiscono” – ha approvato con prescrizioni: - per l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila la deliberazione del Direttore generale n. 1763 del 2.12.2013 avente ad oggetto “Adozione ed approvazione del Piano strategico 2014-2016, del Bilancio pluriennale previsione 2014-2016 del bilancio economico preventivo annuale 2014 della ASL 1 Avezzano Sulmona L’Aquila” e la n. 1418 del 12.8.2014 avente ad oggetto “Riadozione degli strumenti 2014-2016”; - per l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti la deliberazione del Direttore generale n. 1677 del 29.11.2013 avente ad oggetto “Adozione ed approvazione degli strumenti di Programmazione 2014-2016: Piano strategico, Pian programmatico di esercizio 2014 e Bilancio pluriennale 2014-2016” e la n. 727 del 3.6.2014 avente ad oggetto “Deliberazione n. 1677 del 29.11.2013 avente ad oggetto: “Adozione ed approvazione degli strumenti di Programmazione 2014-2016: Piano strategico, Piano programmatico di esercizio 2014 e Bilancio pluriennale 20142016”, - per l’Azienda 03 Pescara la deliberazione del Direttore generale n. 1170 del 02.12.2013 avente ad oggetto “Strumenti di programmazione 2014-2016” e la n. 533 del 19.05.2014 avente ad oggetto “Riadozione degli Strumenti di Programmazione 2014-2016”; - per l’Azienda 04 Teramo la deliberazione del Direttore generale n. 637 del 17.06.2014 avente ad oggetto “Strumenti di programmazione 2014-2016”; - per la Direzione Politiche della salute Responsabile GSA la determinazione del 30 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Dirigente del Servizio Programmazione economico-finanziaria e Controllo di gestione n. DG22/51 del 29.11.2013 avente ad oggetto “Adozione del Bilancio preventivo annuale 2014 della Gestione Sanitaria Accentrata presso la Regione Abruzzo, ai sensi del D.Lgs. 23.06.2011, n. 118, art. 25”. 1.5.2 La rete di offerta sanitaria I provvedimenti regionali maggiormente indicativi, emanati nel triennio 2012-2014, relativi alla rete di offerta sanitaria sono raggruppati in riferimento alla loro afferenza alla rete ospedaliera, alla rete di emergenza-urgenza alla rete territoriale. Al fine di rendere maggiormente evidenti gli aspetti evolutivi della normativa nel periodo considerato, i riferimenti normativi nazionali e regionali antecedenti al 2012 sono riportati in nota e per approfondimenti si fa rinvio ai precedenti referti di questa Sezione. 1.5.2.1 La rete ospedaliera17 In riferimento alla rete ospedaliera il decreto legge n. 95/2012, nell’articolo 15, comma 13, lett. c), ha disposto la riduzione dello standard dei posti letto ospedalieri accreditati ed effettivamente a carico del servizio sanitario regionale, ad un livello non superiore a 3,7 posti letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie, con coerente adeguamento delle dotazioni organiche dei presidi ospedalieri pubblici, assumendo come riferimento un tasso di ospedalizzazione pari a 160 per mille abitanti di cui il 25 per cento riferito a ricoveri diurni. La riduzione dei posti letto è a carico dei presidi ospedalieri pubblici per una quota non inferiore al 50 per cento del totale dei posti letto da ridurre ed è conseguita esclusivamente attraverso la soppressione di unità operative complesse. Nell'ambito del processo di riduzione, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano devono verificare, sotto il profilo assistenziale e gestionale, la funzionalità delle piccole strutture ospedaliere pubbliche, anche se funzionalmente e amministrativamente facenti parte di presidi 17 RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI: Patto della Salute 2010-2012; DCA n. 45/2010 sulla razionalizzazione della rete di assistenza ospedaliera e approvazione metodologia di definizione del fabbisogno di prestazioni ospedaliere e dei posti correlati; si segnala, inoltre, lo schema di regolamento per il quale è stata acquisita l’Intesa in Conferenza Stato Regione in data 5.8.2014 relativo alla definizione di standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera in attuazione dell’art. 1, comma 169, della legge 30.12.2004, n. 131 e dell’art. 15, comma 13, lettera c), del D.L. 6.7.2012, n. 95 convertito in legge 7.8.2012, n. 135, con il quale viene definito il limite di posti letto ospedalieri minimi per acuti pari a 60 posti letto. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 31 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE ospedalieri articolati in più sedi, e devono promuovere l'ulteriore passaggio dal ricovero ordinario al ricovero diurno e dal ricovero diurno all'assistenza in regime ambulatoriale, favorendo l'assistenza residenziale e domiciliare. Come precisato nel Programma operativo 2013-2015, riguardo i dati della popolazione abruzzese, il numero di posti letto per 1000 abitanti è pari a 3,5, di cui 2,8 per acuti e 0,7 posti letto per post-acuti. Con decreto n. 45/2010 il Commissario ad acta, in attuazione del Programma operativo ed in continuità con il Piano di rientro, ha avviato la riorganizzazione dei posti letto ospedalieri pubblici ed ha approvato la metodologia per la definizione del fabbisogno di prestazioni ospedaliere e dei posti correlati. Si rimanda al capitolo IV “L’attività gestionale” per l’esposizione dello stato di attuazione degli interventi di rimodulazione della rete ospedaliera come premessa ai principali indicatori nella gestione dell’assistenza ospedaliera. Si elencano di seguito i decreti commissariali maggiormente indicativi del periodo preso in esame: Decreto commissariale n. 25/2012 del 4.7.2012 recante “Programma Operativo 2010. Asse 2 – Intervento 6. Approvazione del documento tecnico di rimodulazione delle dotazioni dei posti letto afferenti alle strutture sanitarie provvisoriamente accreditate insistenti sul territorio della Regione Abruzzo”. Con tale decreto si è provveduto alla rimodulazione dei posti letto ospedalieri privati riguardanti le Case di cura private provvisoriamente accreditate insistenti sul territorio regionale, secondo criteri definiti con il decreto commissariale n. 45/2010. Decreto commissariale n. 39/2012 del 9.8.2012 recante “D.L. 6 luglio 2012, n. 95. Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini. Ridefinizione dei tetti di spesa per contratti di acquisto di prestazioni ospedaliere da soggetti privati accreditati anno 2012”. Con questo decreto è stata data piena attuazione alle prescrizioni del citato comma 14, dell’articolo 15, del D.L. n. 95/2012 18. Si definisce una riduzione dei 18 Il comma 14, del citato articolo 15 prevede, inoltre, che a tutti i singoli contratti e a tutti i singoli accordi vigenti nell'esercizio 2012 stipulati per l'acquisto di prestazioni sanitarie, da soggetti privati accreditati, per l'assistenza specialistica ambulatoriale e per l'assistenza ospedaliera si applica una riduzione dell'importo e dei corrispondenti volumi d’acquisto tale da ridurre la spesa complessiva annua, rispetto alla spesa consuntivata per l'anno 2011, dello 0,5 per cento per l'anno 2012, dell'1 per cento per l'anno 2013 e del 2 per cento a 32 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE tetti di spesa 2012, deliberati con i decreti commissariali n. 25/2011 e s.m.i., n. 37/2011 e dei singoli contratti e accordi vigenti nell’esercizio 2012 ai sensi dell’articolo 8-quinquies, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, per l’acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati per assistenza ospedaliera, con conseguente riduzione dei corrispondenti volumi di prestazioni erogabili, così come definiti nell’articolo 3 del contratto per l’acquisto di prestazioni ospedaliere, annualità 2011–2012. Si è ravvisata la necessità di dover conseguentemente determinare la misura percentuale fissa del 9,90% - facendo riferimento, nel caso di mancata sottoscrizione dei contratti o degli accordi, agli atti di programmazione regionale della spesa sanitaria - tale da ridurre la spesa complessiva dell’anno 2012, rispetto alla spesa consuntivata per l’anno 2011. Attesa una spesa consuntivata per l’anno 2011 di € 126.493.530,03, il tetto di spesa complessivo per l’anno 2012, per l’acquisto di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale è rideterminato in € 125.861.062,38 realizzando un’economia di € 13.823.760,62 (rispetto al tetto di spesa di cui al decreto commissariale n. 25/2011 del 14 luglio 2011, pari a € 139.684.283,00). Decreto commissariale n. 24/2013 del 29.3.2013 recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete ospedaliera privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2013”. Con esso, dato atto che le strutture private erogatrici di prestazioni ospedaliere con le quali si procede alla negoziazione sono quelle provvisoriamente accreditate operanti sul territorio all'atto dell'emanazione della L.R. 31 luglio 2007, n. 32, ai sensi dell'articolo 12 della legge stessa, si approva lo schema di contratto negoziale per le prestazioni di assistenza ospedaliera, erogate dalle stesse ed un complessivo tetto di spesa relativo all’annualità 2013 per acquisto di prestazioni in favore di pazienti residenti sia nella Regione Abruzzo che fuori Regione con decorrere dall'anno 2014. Se nell'anno 2011, a causa di eventi sismici o per effetto di situazioni d’insolvenza, alcune strutture private accreditate non erano operative, le percentuali di riduzione della spesa possono tener conto degli atti di programmazione regionale riferiti alle predette strutture non operative, purché la regione assicuri, adottando misure di contenimento dei costi su altre aree della spesa sanitaria, il rispetto dell'obiettivo finanziario previsto dal presente comma. Questa misura di contenimento della spesa è aggiuntiva rispetto alle misure eventualmente già adottate dalle singole Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e trova applicazione anche in caso di mancata sottoscrizione dei contratti e degli accordi, facendo riferimento, in tale ultimo caso, agli atti di programmazione regionale o delle province autonome di Trento e Bolzano della spesa sanitaria. Il livello di spesa determinatosi per il 2012 a seguito dell'applicazione della misura di contenimento, di cui al citato comma 14, costituisce il livello su cui si applicano le misure che le regioni devono adottare, a decorrere dal 2013, ai sensi dell'art. 17, comma 1, lettera a), terzo periodo del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 33 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE un’economia di € 632.468,00 rispetto al tetto di spesa 2012 (€ 125.861.062,38). Si precisa, altresì, nelle premesse dell’atto che i tetti fissati, per ciascuna struttura privata, costituiscono il limite massimo di spesa che la Regione Abruzzo può mettere a disposizione per la copertura di contratti per gli erogatori privati ed il cui rispetto è quindi condizione per l'esistenza e validità del contratto; che la Regione medesima non dispone di risorse aggiuntive da destinare al finanziamento di eventuali produzioni eccedenti il budget complessivo, che non possono, pertanto, in alcun modo essere remunerate. Si richiama l’attenzione sull’articolo 7, comma 5, lett b), della L.R. 31 luglio 2007, n. 32 che prevede la revoca dell'accreditamento nel caso di erogazione per due annualità, nel periodo di validità dell'accordo contrattuale, di prestazioni - delle quali è comunque vietata la remunerazione - eccedenti nella misura massima del 7,5% il programma preventivamente concordato e sottoscritto nell'accordo stesso19. Con tale decreto è stato approvato il tetto di spesa massimo per l’anno 19 Dopo l’emanazione del decreto commissariale n. 24/2013 del 29.03.2013 solo 6 Case di cura hanno sottoscritto il contratto approvato dal provvedimento commissariale; per le restanti 5 Case di cura la Regione ha attivato la procedura prevista dall’art. 8-quinquies, del D.Lgs. n. 502/1992 e s.m.i., per la sospensione dell’accreditamento provvisorio. Tuttavia, a seguito dell’avvio di detto procedimento, le strutture in parola hanno evidenziato all’organo commissariale, la volontà di sottoscrivere il contratto per l’annualità 2013, previa eliminazione dallo schema di contratto dell’art. 20 – clausola di salvaguardia - che inibisce ogni eventuale azione giudiziaria avverso il contratto stesso ed avverso ogni provvedimento ad esso collegato. Pur avendo chiesto ai Ministeri affiancanti un parere in ordine alla possibilità di eliminare l’articolo 20, il Commissario ha proceduto di sua iniziativa non avendo ricevuto risposta. In data 9 ottobre 2013 ne è seguita la sottoscrizione del contratto da parte delle altre 5 strutture. A supporto della sua decisione il Commissario cita anche la sentenza TAR Lazio n. 789/2013 riguardante la casa di cura Merry House e la Regione Lazio. Sul punto Tavolo e Comitato hanno rappresentato che la pronuncia richiamata dal Commissario è stata emessa tra la Regione Lazio e la Merry House, per cui l’efficacia di tale sentenza è limitata alle parti in causa. La sentenza del TAR, in ogni caso, ritiene illegittima la predetta clausola, in quanto violativa del diritto di difesa costituzionalmente garantito, essendo illegittima una rinuncia preventiva ad adire il giudice perché accerti la legittimità dell’atto autoritativo con cui è stato determinato il budget. Invero lo stesso Tar precisa che l’illegittimità della clausola di salvaguardia non comporta che la struttura accreditata potrà senza limiti contestare il budget assegnato. Prosegue il TAR “è noto, infatti che, mentre deve essere data la possibilità di contestare senza limiti, dinanzi al giudice naturale, errori di calcolo effettuati nell’individuazione del budget assegnato, il sindacato sulla determinazione autoritativa dello stesso budget deve tener conto che le regioni, nell’esercitare detta attività programmatoria, godono di ampio potere discrezionale, chiamato a bilanciare interessi diversi, ossia l’interesse pubblico al contenimento della spesa, il diritto degli assistiti alla fruizione di prestazioni sanitarie adeguate, le legittime aspettative degli operatori privati che ispirano le loro condotte ad una logica imprenditoriale e l’assicurazione dell’efficienza delle strutture pubbliche che costituiscono un pilastro del sistema sanitario universalistico (Cons. Stato 3/2013). A fronte di tale potere discrezionale il sindacato del giudice amministrativo non può impingere nel merito delle scelte effettuate e può riguardare solo vizi che ictu oculi appaiono di eccesso di potere in alcune figure sintomatiche…”. Tavolo e Comitato hanno ricordato che: le attività e le funzioni assistenziali delle strutture private, con oneri a carico del Servizio sanitario nazionale, sono esercitate esclusivamente nei limiti di quanto stabilito negli specifici accordi di cui all’art. 8-quinquies del D.Lgs. n. 502/1992 e previo accreditamento 34 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE delle suddette strutture subordinatamente alla loro funzionalità rispetto agli indirizzi di programmazione regionale; i predetti accordi devono prevedere che l’attività assistenziale, attuata in coerenza con la programmazione sanitaria regionale, sia finanziata a prestazione in base ai tetti di spesa e ai volumi delle attività predeterminati annualmente dalla programmazione regionale, nel rispetto dei vincoli di bilancio, nonché sulla base di funzioni riconosciute dalle regioni; la remunerazione è stabilità ex ante e si fonda su volumi e tariffe predefiniti e sul finanziamento di eventuali funzioni secondo il costo complessivo del programma di assistenza; la rilevanza ai fini della programmazione e della gestione del SSR della determinazione ex ante della remunerazione degli erogatori privati, è palesata dal fatto che il legislatore ha stabilito, al comma 2-quinquies (del sopracitato art. 8-quinquies del D.Lgs. n. 502/1992), che in caso di mancata stipula degli accordi, l’accreditamento istituzionale di cui all’art. 8quater delle strutture e dei professionisti eroganti prestazioni per conto del Servizio sanitario nazionale interessati è sospeso; ciò in quanto le Regioni sono responsabili sia dell’erogazione delle prestazioni sul loro territorio, tali da garantire i LEA, sia dell’andamento della spesa sanitaria regionale e della sua eventuale eccedenza rispetto al finanziamento assegnato dallo Stato; il processo, del resto, è autoritativo da parte della Regione che, in base alla programmazione decide che parte del fabbisogno può essere soddisfatto da strutture private secondo regole ben precise. La Regione gode, in tale ambito, di ampio potere discrezionale; la clausola in questione non vuole limitare i diritti costituzionalmente garantiti agli artt. 24 e 113 della Costituzione, ma vuole assolvere al compito di garantire il rispetto della programmazione sanitaria e finanziaria della regione che, altrimenti, sarebbe permanentemente esposta a rischi economico-finanziari legati ai contenziosi; la clausola in questione consiste, dunque, in uno strumento capace di garantire comunque gli equilibri di finanza pubblica programmati e appare, pertanto necessaria alla programmazione regionale quale tutela da possibili contenziosi che vadano ad incidere sul rispetto della programmazione da cui discende il contratto sottoscritto dall’erogatore privato. Peraltro, sottoscrivendo il contratto in cui sono definiti volumi prestazionali a fronte di tariffe predefinite, l’erogatore di fatto sta accettando anche gli atti presupposti di programmazione regionale relativi ai tetti di spesa e alle tariffe. Sarebbe illogico prevedere che si possa sottoscrivere un contratto e poi impugnare gli atti alla base del contratto stesso; lo stesso art. 8-quinquies del D.Lgs. n. 502/92, a tutela del rispetto del limite di remunerazione individuato nei contratti sottoscritti con le strutture private, in caso di incremento a seguito di modificazioni comunque intervenute nel corso dell’anno dei valori unitari dei tariffari regionali, prevede che il volume massimo di prestazioni remunerate si intende rideterminato nella misura necessaria al mantenimento dei limiti individuati nel contratto, fatta salva la possibile stipula di accordi integrativi nel rispetto dell’equilibrio economico finanziario programmato. Si ricorda, infine, che, come ribadito dal Consiglio di Stato (4077/2008), oggetto della negoziazione sono i singoli elementi riportati nell’accordo tipo non il limite di spesa che è già predeterminato. Ciò che non si può, e non si vuole, impedire è il solo esercizio di un diritto costituzionalmente garantito che è relativo alla legittimità dei provvedimenti amministrativi. Sulla questione in esame si è espressa anche l’Avvocatura generale dello Stato, su richiesta dell’Ufficio legislativo del Ministero della salute, la quale afferma la validità del comma 1 della clausola di salvaguardia presente negli schemi di contratto della regione e, con riferimento al comma 2, ritiene opportuno sopprimere il riferimento ai contenziosi futuri, fermo restando la rinuncia ai contenziosi instaurabili contro i provvedimenti già adottati e conosciuti dal contraente. L’Avvocatura ritiene, infatti, che la riformulazione del comma 2, fermo restando che non è possibile prevedere l’entità ed i motivi sottostanti ad eventuali contenziosi futuri non dovrebbe ragionevolmente dar luogo a contenziosi futuri che possano apparire fondati in diritto essendo essa pienamente legittima e difendibile. Tutto ciò premesso Tavolo e Comitato hanno chiesto alla struttura commissariale di inserire la clausola di salvaguardia nei contratti con le strutture private accreditate, ai fini della tutela della programmazione regionale, lasciando inalterato il comma 1 e riformulando nei termini seguenti il comma 2: “In considerazione dell’accettazione dei provvedimenti indicati sub comma 1 (ossia i provvedimenti di determinazione dei tetti di spesa, delle tariffe ed ogni CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 35 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE 2013 e lo schema di contratto negoziale per le prestazioni di assistenza ospedaliera, erogate dalle strutture private provvisoriamente accreditate, operanti sul territorio regionale all’atto dell’emanazione della L.R. 31 luglio 2007, n. 32 (art. 12), con esclusione della Casa di cura facente capo al fallimento “Villa Pini d’Abruzzo” (per la quale sono state dettate specifiche disposizioni nello stesso decreto). Decreto commissariale n. 13/2013 del 20.2.2013 concernente “Approvazione del tariffario regionale per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera. D.M. 18.10.2012” che ha recepito le prescrizioni di cui al DM 18 ottobre 2012, relative alle prestazioni di assistenza ospedaliera. Nello stesso tempo ha approvato il tariffario regionale per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera, quale risulta dall'allegato “A” parte integrante e sostanziale del provvedimento. Si stabilisce che le tariffe individuate sono quelle massime riconoscibili per le Regioni in Piano di rientro, corrispondente ad una riduzione nella misura del 2,35%. La Regione, tra l’altro, ha rideterminato le tariffe delle prestazioni “ad alto rischio d’inappropriatezza” trasferite dal regime di ricovero al regime ambulatoriale, riportate nell’allegato “B” del decreto in oggetto. Tali tariffe, infatti, sono superiori al tetto massimo fissato dal DM per le medesime prestazioni in regime di assistenza ospedaliera, poiché il criterio adottato dalla Regione nella determinazione delle tariffe regionali per le suddette prestazioni è stato quello di assumere le tariffe nazionali del ricovero diurno, decurtate del 10%. Con il decreto in questione si sostituisce l’allegato “B” al decreto commissariale n. 13/2013 con un nuovo allegato redatto applicando la medesima decurtazione alle nuove tariffe nazionali dei ricoveri diurni 20. altro atto agli stessi collegato o presupposto) con la sottoscrizione del presente contratto, la struttura privata rinuncia alle azioni/impugnazioni già intraprese avverso i predetti provvedimenti ovvero ai contenziosi instaurabili contro i provvedimenti già adottati e conoscibili”. Tavolo e Comitato hanno registrato l’impegno del Commissario in proposito. Nel verbale 17-22 aprile 2014, si legge che tutti i contratti per l’annualità 2013 alla fine sono stati sottoscritti previa eliminazione dell’art. 20 dello schema di contratto per l’annualità 2013, di cinque strutture. Nel 2014 i contratti includono la clausola di salvaguardia nella formulazione proposta dall’Avvocatura di Stato di cui al verbale del 21 novembre 2013. Nel verbale del 20 novembre 2014 Tavolo e Comitato chiedono aggiornamenti sull’esistenza di strutture che non avendo sottoscritto il contratto si siano viste effettuare il procedimento di sospensione dell’accreditamento come disposto dall’art. 8-quinquies comma 2-quinquies del D.Lgs. n. 502/1992 e s.m.i.. 20 Nel verbale dell’8 aprile 2013, Tavolo e Comitato evidenziano che il provvedimento riproduce, confermando, la logica di precedenti DCA fortemente osservati dai Ministeri, in particolare relativamente ai criteri utilizzati per la ripartizione dei ricoveri in regime ambulatoriale; alle modalità di identificare, tra tutti gli interventi o le procedure riconducibili ad un medesimo DRG, quelli che per complessità o modalità di esecuzione risultano effettivamente trasferibili in regime ambulatoriale senza rischi per il paziente. Si osserva che non è possibile identificare lo specifico contenuto del pacchetto prestazionale trasferito: si ricorda al riguardo che nel regime ambulatoriale vige un sistema di classificazione e 36 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE In seguito con il decreto commissariale n. 32/2013 del 13 maggio 2013 recante “Approvazione del Tariffario regionale per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera D.M. 18.11.2012 – Rettifica Allegato A del DCA 13/2013”, e n. 45/2013 del 12 giugno 2013 recante “Modifiche ed integrazioni ai Decreti del Commissario ad acta n. 12/2013 del 20.02.2013 “Approvazione Nomenclatore Tariffario Regionale per prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale D.M. 18.10.2012”, sono state apportate modifiche e integrazioni ai su richiamati decreti21. Decreto commissariale n. 148/2014 del 30.10.2014 e n. 164/2014 del 18.12.2014 Concernente, il primo “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete ospedaliera privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2014” e il secondo “Modifiche ed integrazioni”. Con essi dato atto che le strutture private erogatrici di prestazioni ospedaliere con le quali si procede alla negoziazione 2014 sono quelle che hanno ottenuto l'accreditamento istituzionale, e quelle provvisoriamente accreditate operanti sul territorio all'atto dell'emanazione della L.R. 31 luglio 2007, n. 32, ai sensi dell'articolo 12 della legge stessa, si autorizza nella misura di € 123.963.659,43 il tetto di spesa massimo complessivo relativo all'anno 2014 per l'acquisto di prestazioni di ospedalità privata in favore di pazienti regionali ed extraregionali, tetto coerente con il Programma operativo 2013-2015, approvato con decreto commissariale n. 84 del 9 ottobre 2013, integrato e modificato con decreto commissariale n. 112 del 30 dicembre 2013, il quale prevede detto importo quale tetto massimo di spesa per l’acquisto di prestazioni ospedaliere 2014. Tetto individuato in conformità a quanto previsto dall’articolo 15, comma 14 del D.L. n. 95/2012 (spesa consuntivata anno 2011 ridotta del 2%). Con il decreto n. 164/2014, il Commissario corregge il precedente decreto in conformità ai rilievi formulati dal Tavolo di monitoraggio nel verbale del 20 novembre 2014. remunerazione analitico per ogni intervento e procedura, identificata da uno specifico codice ICD9CM mentre nella delibera la codifica non viene effettuata e non è chiaro come possano essere rilevate, ai sensi dell’art. 50, legge n. 326/03 le prestazioni effettivamente erogate. 21 Con il decreto n. 45/2013 del 12 giugno 2013, in particolare, si sono stabiliti i valori soglia della degenza per i ricoveri diurni delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e, ai sensi del Patto per la salute del 31 dicembre 2009, art. 6 comma 5, la riduzione delle tariffe di alcune prestazioni che risultavano superiori a quelle previste dal DM 18 ottobre 2012 per le stesse prestazioni in regime di ricovero ospedaliero. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 37 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE 1.5.2.2 La rete di emergenza-urgenza22 Nel periodo considerato dell’emergenza-urgenza dal della presente referto Regione Abruzzo è e stata delle ridisegnata reti la rete IMA-STROKE- POLITRAUMA (trauma maggiore) percorso neurochirurgico. Decreto commissariale n. 11/2013 del 20.2.2013 recante “Rete dell’emergenza-urgenza della Regione Abruzzo e Reti IMA-STROKEPOLITRAUMA (trauma maggiore) percorso neurochirurgico”. Con questo decreto si è aggiornato lo stato dell’arte nell’ambito territoriale, analizzato l’organizzazione, i volumi e le tipologie degli interventi in ambito ospedaliero, definito i criteri per la realizzazione delle reti delle patologie tempo dipendenti, del percorso neurochirurgico, del Servizio di trasporto ed emergenza neonatale (STEN). Nello specifico sono stati approvati la mission, l’organizzazione, il funzionamento e connessi aspetti di coordinamento del relativo sistema regionale di assistenza sanitaria (All. A) e le reti cliniche “IMA” e “Stroke”, “Politrauma” (trauma maggiore) “percorso neurochirurgico” (All. B), definendo il sistema dell’emergenza - urgenza regionale al fine di giungere all’integrazione di tutti i nodi della sua rete costituititi dalle centrali operative 118, dai mezzi dell’emergenza territoriale e dalla rete di strutture dell’emergenza funzionalmente differenziate in Punti di primo intervento (PPI), Pronto Soccorso ospedalieri e Dipartimenti di Emergenza Accettazione (DEA). In Abruzzo saranno presenti 4 DEA di livello 1 (con funzione di HUB) corrispondenti ai presidi ospedalieri del capoluogo di provincia, 12 sedi di Pronto Soccorso (con funzioni di SPOKE) corrispondenti ai restanti presidi ospedalieri e 5 punti di pronto intervento (PPI) rappresentati dagli ex presidi ospedalieri riconvertiti in Presidi Territoriali di assistenza (PTA) con deliberazione commissariale n. 45/2010. Sono, inoltre, presenti 4 centrali operative del 118 dislocate nei capoluoghi di provenienza e 49 postazioni di cui 30 medicalizzate e 19 non medicalizzate. Con il decreto in oggetto s’intende rimodulare le centrali operative 118, passando da 4 ad unica centrale operativa con sede all’Aquila, incrementando le postazioni territoriali a 53. La completa realizzazione di tale sistema è stata oggetto di approfondimento in più 22 RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI: DPR 27 marzo 1992 e successive modificazioni ed integrazioni recante: Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni per la determinazione del livelli di assistenza sanitaria di emergenza; Linee Guida sul sistema di emergenza sanitaria del Ministero della Sanità GU n. 144 del 1996; Agenas: Quaderno monotematico della sua rivista Monitor “Assistenza h24 e riduzione degli accessi impropri al Pronto Soccorso”; L.R. n. 5 del 10 marzo 2008: Piano Sanitario Regionale 2008-2010; DCA n. 45/2010: Razionalizzazione della Rete di assistenza ospedaliera; DGR n. 702/2011: Istituzione del Comitato Regionale Emergenza-Urgenza Abruzzo (CREA). 38 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE di un verbale del Tavolo e Comitato. Si vorrebbe rivedere da parte della struttura commissariale sia il numero delle Centrali operative a favore della costituzione di un’unica Centrale operativa regionale, sia, riguardo l’ambito ospedaliero, l’individuazione nei presidi ospedalieri dei quattro capoluoghi di provincia dei DEA di I livello con funzioni HUB, mentre non prevedibili sembrerebbero i DEA di II livello perché, all’interno della Regione Abruzzo, nessuno dei presidi esistenti, Pescara, Chieti, L’Aquila e Teramo, possiede i requisiti richiesti per una struttura DEA di II livello, così come previsto dall’Atto di Intesa Stato–Regioni del 1996. Tuttavia, in ciascuno di tali presidi la rete dell’emergenza–urgenza è organizzata per garantire la gestione delle patologie tempo-dipendenti (rete Infarto Miocardico Acuto IMA, Rete Politrauma, Rete Stroke). Il fulcro decisionale è rappresentato dal sistema 118, che è attrezzato ed in grado di portare il cittadino nel presidio più vicino, in conformità ai bisogni ed alla patologia. Il Ministero della salute ha osservato che l’organizzazione può apparire adeguata per quanto concerne le patologie tempo–dipendenti, mentre la mancanza di un punto di riferimento regionale per le altre patologie potrebbe rischiare di mettere in pericolo la sicurezza e la qualità delle prestazioni rese dalla rete di emergenza. Nella riunione del 21 novembre 2013, la struttura commissariale ha ulteriormente dettagliato l’attuale organizzazione della rete dell’emergenza-urgenza offrendo evidenza dei processi regionali in atto. Ha, inoltre, evidenziato che con decreto commissariale n. 108 del 20 dicembre 2013 è stato affidato all'Azienda 03 Pescara l'incarico per lo svolgimento dei compiti di stazione appaltante per l'espletamento della procedura di gara avente ad oggetto l'affidamento del servizio di elisoccorso del Servizio sanitario regionale della Regione Abruzzo, e si è previsto di voler procedere con un successivo decreto alla riorganizzazione del servizio di elisoccorso. Ha inoltre precisato che alla data del 31 dicembre 2013 tutte le Aziende hanno deliberato l'attivazione dell’Osservazione Breve Intensiva (OBI) di Pronto soccorso anche se in tempi e modalità diversi e che è stata avviata la fase di sperimentazione per il raggiungimento dell'unica Centrale operativa 118. Dal verbale del Tavolo e Comitato del 17-22 aprile 2014 si evince che i medesimi restano in attesa dei successivi sviluppi. Dalla riunione del 4 agosto 2014 e dalla successiva del 20 novembre 2014, emerge che Tavolo e Comitato convengono nell’individuazione delle OBI all’interno dei presidi di Teramo, L’Aquila, Pescara e Chieti (DEA) e nei Pronto Soccorso di Avezzano, Lanciano e Vasto in attesa della ridefinizione della rete di emergenzaCORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 39 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE urgenza, in coerenza con i dati quantitativi relativi agli accessi stori ci di P.S. e con i riferimenti nazionali. Per gli altri Pronto Soccorso non consigliano una OBI ma al limite 1 o 2 letti per stabilizzazione. Inoltre, ribadiscono che i dati di attività dei PS dei Presidi di Guardiagrele, Tagliacozzo e Casoli ancorché oggetto di ricorso non giustificano la loro definizione in Pronto Soccorso, ma suggeriscono piuttosto un eventuale potenziamento della rete territoriale. Decreto commissariale n. 38/2013 del 23.5.2013 recante “Integrazione al Decreto commissariale n. 11/2013 del 20/02/2013”, con esso si modifica la composizione del CREA (Comitato Regionale Emergenza-Urgenza Abruzzo) già istituito con DGR n. 702 del 21 ottobre 2011. Il CREA assorbirà le funzioni della Struttura Regionale Emergenza Sistema 118 (SRES-118) oltre alle funzioni già stabilite con L.R. n. 5/2008 e DGR n. 702/2011. Se ne affida la presidenza al Direttore dell’Agenzia regionale; si stabiliscono le funzioni della Struttura Regionale Emergenza Sistema 118 a proposito delle condizioni necessarie per realizzare una centrale unica derivante dalle quattro centrali operanti sul territorio. Decreto commissariale n. 125 del 20.10.2014 recante “Recepimento dell'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante: "Linee di indirizzo per la riorganizzazione del sistema di Emergenza-Urgenza in rapporto alla continuità assistenziale. Rep. atti n. 36 del 7 febbraio 2013”. L’atto precisa che la Regione recepisce l’Accordo del 7 febbraio 2013 tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e che per l’attuazione del medesimo si provvederà nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi e maggiori oneri a carico del bilancio regionale23. 23 Nella riunione del 20 novembre 2014, Tavolo e Comitato ribadiscono la necessità che la struttura commissariale fornisca uno schema da cui si evincano relativamente, ai 4 presidi individuati come Hub, chiare indicazioni in merito alla collocazione delle discipline di più alta qualificazione legate all'emergenza, tra cui la cardiochirurgia, la neurochirurgia, la terapia intensiva neonatale, la chirurgia vascolare, etc., nel rispetto dei bacini di utenza dell’emanando Regolamento ospedaliero, nonché i collegamenti funzionali tra le varie strutture e prima ancora i criteri e le modalità di allocazione dei pazienti tramite servizio 118. Tavolo e Comitato, relativamente alla rete dell’emergenza – urgenza territoriale, chiedono, inoltre, chiarimenti in merito all’attivazione dell'Unica Centrale Operativa 118 invitando a tener presente quanto previsto nell'Intesa Stato-Regioni del 7 febbraio 2013, in merito alla introduzione delle funzioni di coordinamento 116117 e, relativamente alla rimodulazione delle postazioni medicalizzate e non medicalizzate, richiedono una tabella che dia evidenza della rimodulazione prevista entro il 30 giugno 2014, sia del numero complessivo che all'interno di ciascuna Azienda. In merito al servizio di elisoccorso rimangono in attesa di acquisire il provvedimento formale di riorganizzazione del servizio. 40 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE 1.5.2.3 La rete territoriale La rete territoriale nelle sue componenti di specialistica ambulatoriale, specialistica laboratoristica, residenziale e semiresidenziale, assistenza domiciliare, cure palliative e assistenza sanitaria di base è trattata di seguito secondo la citata metodologia che concentra il focus sempre sugli aspetti evolutivi della normativa in materia. 1.5.2.3.a La specialistica ambulatoriale Anche la specialistica ambulatoriale è stata interessata dalle disposizioni già citate del D.L. n. 95/2012, convertito in legge n. 135/2012, che nell’articolo 15, comma 14, contempla la riduzione dell'importo e dei corrispondenti volumi d'acquisto dei contratti con gli erogatori privati di prestazioni di assistenza ospedaliera e specialistica ambulatoriale, in misura percentuale tale da ridurre la spesa complessiva annua, rispetto alla spesa consuntivata per l'anno 2011, dello 0,5 per cento per l'anno 2012, dell'1 per cento per l'anno 2013 e del 2 per cento a decorrere dall'anno 2014. Gli adempimenti regionali in materia sono stati assolti con i seguenti decreti: Decreto commissariale n. 47/2012 del 3.10.2012 recante “D.L. 6 luglio 2012 n. 95 convertito, con modificazioni, dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135 recante "Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario"- Ridefinizione dei tetti di spesa per l'acquisto di prestazioni di specialistica ambulatoriale rese dagli erogatori privati provvisoriamente accreditati anno 2012”. Con il decreto in oggetto è definita una riduzione dei tetti di spesa 2012, deliberati con i decreti commissariali n. 55/2011 e s.m.i., n. 56/2011 e s.m.i. e n. 57/2011 e s.m.i, e dei singoli contratti e accordi vigenti nell’esercizio 2012 ai sensi dell’articolo 8-quinquies, del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, per l'acquisto di prestazioni di specialistica ambulatoriale, nonché dei tetti di spesa stabiliti dai predetti atti di programmazione regionale della spesa sanitaria per l’acquisto di prestazioni erogate dai laboratori di analisi privati provvisoriamente accreditati, complessivamente pari a € 31.287.812,00, con conseguente riduzione dei corrispondenti volumi di prestazioni erogabili, così come definiti nell’articolo 3, del contratto per l’acquisto di prestazioni di specialistica ambulatoriale. Si è ravvisata la necessità di dover conseguentemente determinare CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 41 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE la misura percentuale fissa, da applicare a tutti i contratti per l'acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati per l'assistenza specialistica ambulatoriale tale da ridurre la spesa complessiva dell’anno 2012, rispetto alla spesa consuntivata per l'anno 2011, dello 0,5%. Attesa una spesa consuntivata per l’anno 2011 di € 30.244.806,75, il tetto di spesa complessivo per l’anno 2012, per l’acquisto di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale (€ 31.287.812,00), deliberato con i decreti commissariali n. 55/2011 e s.m.i, n. 56/2011 e s.m.i e n. 57/2011 e s.m.i. e, per quanto concerne i laboratori analisi privati riferito ai tetti sottoscritti nel 2010 confermati nel 2011 è stato rideterminato complessivamente in € 30.093.582,72; si è determinata, quindi, nella misura percentuale fissa del 3,82% in applicazione delle disposizioni di cui al comma 14, dell’articolo 15, del D.L. n. 95/2012, convertito dalla legge n. 135/2012, la percentuale di abbattimento degli importi dei tetti di spesa 2012 per l’acquisto di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Nello specifico, applicando la percentuale fissa di riduzione, determinata secondo i criteri previsti dalla richiamata normativa, i tetti di spesa complessivi per l'anno 2012 risultano così rideterminati: TETTO ANTE SPENDING REVIEW Stabilimenti FKT e Studi di radiologia Case di cura Studi medici Laboratori analisi TOTALE TETTO POST SPENDING REVIEW ECONOMIA 6.099.392,00 5.866.583,37 232.808,63 19.054.917,00 18.327.606,96 727.310,04 351.449,00 338.034,49 13.414,51 5.782.054,00 5.561.357,90 220.696,10 31.287.812,00 30.093.582,72 1.194.229,28 Con i decreti sopra indicati si è provveduto altresì a disporre, sia per l'assistenza ospedaliera, sia per la specialistica ambulatoriale, a seguito della ridefinizione per l'anno 2012 dei relativi tetti di spesa per singoli erogatori, una conseguente riduzione dei corrispondenti volumi di prestazioni da erogare. Decreto commissariale n. 67/2012 del 27.12.2012 recante “Definizione ambulatoriale del 2013-2015: fabbisogno regionale diagnostica per di immagini, assistenza specialistica laboratorio, medicina nucleare, medicina fisica ed fkt, odontoiatria e branche a visita”. La Regione Abruzzo, con questo decreto ha definito il fabbisogno teorico di prestazioni di specialistica ambulatoriale per singolo codice prestazione, nei distretti sanitari. Il fabbisogno assistenziale rilevato, non coperto dall’offerta individuata, potrà essere integrato compilando l’offerta specialistica in regime ambulatoriale non a carico del 42 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE SSR, mediante l’autorizzazione di strutture sanitarie e apparecchiature RM di cui all’articolo 5 del DPR n. 542/1994, nei limiti del fabbisogno aziendale per tipologia di struttura e di apparecchiature RM previsti nel documento allegato. Decreto commissariale n. 9/2013 del 4.2.2013 recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete specialistica ambulatoriale privata provvisoriamente accreditata per l’anno 2013”. Con esso si delibera, in applicazione del citato comma 14, dell’articolo 15 del decreto legge n. 95/2012 una misura percentuale fissa del 9,26 per cento da applicare a tutti i contratti per l’acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati per l’assistenza specialistica ambulatoriale, sottoscritti nell’esercizio 2012, con gli erogatori privati provvisoriamente accreditati ai sensi dell’ articolo 8-quinquies del decreto legislativo 3 dicembre 1992, n. 502, prima dell’entrata in vigore delle disposizioni di cui al D.L. n. 95/2012. Il provvedimento autorizza un tetto complessivo pari a € 29.942.358,68 per le prestazioni di specialistica ambulatoriale da erogare nell’anno 2013 sia in favore dei residenti sul territorio regionale che dei non residenti. Nello specifico, applicando la percentuale fissa di riduzione, determinata secondo i criteri previsti dalla richiamata normativa, i tetti di spesa complessivi per l'anno 2013 sono così rideterminati: SPECIALISTICA AMBULATORIALE TETTO DI SPESA SPENDING REVIEW 2012 TETTO DI SPESA SPENDING REVIEW 2013 ECONOMIA TOTALE 30.095.582,72 29.942.358,68 151.224,04 Con il su richiamato decreto si è proceduto, altresì, ad approvare il modello di contratto negoziale che sarà sottoscritto tra la Regione Abruzzo, le Aziende, e gli stabilimenti di FKT, Studi di radiologia, i laboratori analisi e le Case di cura per l'erogazione di prestazioni di specialistica ambulatoriale da rendere nell'anno 2013. Decreto commissariale n. 12/2013 del 20.02.2013 recante “Approvazione Nomenclatore Tariffario Regionale per prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. D.M. 18.10.2012” che ha recepito le prescrizioni di cui al DM 18 gennaio 2012 e ha approvato, in conformità dello stesso, il nomenclatore tariffario regionale per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, quale risulta dall'allegato "A” facente parte integrante e sostanziale del provvedimento. Nel decreto è stato previsto, altresì, fino al 27 gennaio 2013, l’applicazione delle tariffe di cui alle deliberazioni di Giunta regionale CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 43 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE n. 675 del 19 maggio 2006 e n. 1139 del 16 ottobre 2006 mentre a decorrere dal 28 gennaio 2013 - data di entrata in vigore del DM 18 ottobre 2012 - l’applicazione delle tariffe di cui al decreto commissariale n. 12 del 20 febbraio 2013. Decreto commissariale n. 46/2013 del 24.6.2013 recante “Riorganizzazione della rete territoriale dei servizi di assistenza specialistica ambulatoriale. Disposizione per la localizzazione e per l’autorizzazione alla realizzazione di nuove strutture”; con il quale è stato individuato per ciascun distretto sanitario il numero massimo di centri di erogazione necessari alla copertura della domanda assistenziale da soddisfare per le prestazioni di diagnostica per immagini, laboratorio, medicina nucleare, medicina fisica e FKT, odontoiatria e branche a visita, nei limiti del fabbisogno fissato dal DCA n. 67/2012. Successivamente il decreto è stato integrato dal decreto commissariale n. 85/2013 del 14 ottobre 2013, concernente “Fabbisogno regionale di assistenza specialistica ambulatoriale 2013-2015: branca odontoiatria – integrazione ai decreti del Commissario ad acta nn. 67/2012 e 46/2013” che incrementa il numero di centri atti a soddisfare il fabbisogno addizionale di prestazioni odontoiatriche, non a carico del SSR, ossia erogate a soggetti non rientranti nelle categorie previste dal DPCM 29 novembre 2001 (pazienti non ricompresi nell’età evolutiva né in fasce di vulnerabilità socio-sanitaria). Tavolo e Comitato, nelle riunioni del 17 e 22 aprile 2014, rinviando al relativo parere da rendere, hanno preso atto del provvedimento n. 85/2013 che è apparso comunque privo d’informazioni relative la metodologia di stima del fabbisogno. Decreto commissariale n. 37/2014 del 24.3.2014 recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete di specialistica ambulatoriale privata accreditata per l'anno 2014” con il quale è stato approvato lo schema di contratto per l’anno 2014 per l’acquisto di prestazioni di specialistica ambulatoriale in favore di pazienti regionali ed extraregionali e autorizzato il tetto massimo di spesa complessivo pari a € 29.574.339,00, coerente con il Programma operativo 2013-2014 che prevede un tetto massimo, per tale tipologia di spesa, pari a € 29.600.00024. 24 Nel verbale del 20 novembre 2014, Tavolo e Comitato accertano che per la voce “Assistenza Ambulatoriale”, i tetti per l'anno 2014 sono stati definiti con il decreto commissariale n. 37/2014 che ha recepito la riduzione dell’1% rispetto al tetto 2013 e che alla data del 31.10.2014 solo 6 strutture non hanno sottoscritto i contratti: per tre delle sei strutture sono state emesse dal TAR ordinanze cautelari sospensive dell'art. 20 del contratto (clausola di salvaguardia) e sono state impugnate dinanzi al Consiglio di Stato; che il Commissario ad acta ha inoltre richiesto all'Avvocatura Generale dello Stato di rinunciare al 44 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE 1.5.2.3.b La rete laboratoristica25 Decreto commissariale n. 48/2012 del 3.10.2012 recante “Riorganizzazione della rete pubblica dei laboratori analisi intervento 9 del Programma Operativo 2010: azioni 1 “Identificazione dei laboratori hub e spoke pubblici” e 2 ”Riconversione dei laboratori spoke pubblici””. Con tale provvedimento si dà atto della riorganizzazione della rete pubblica dei laboratori analisi 26 si demanda ai Direttori generali delle Aziende sanitarie locali, competenti per territorio, la definizione dei processi di riconversione dei laboratori spoke pubblici – dismissioni, tecnologie da mantenere/acquisire, possibilità alternative di impiego delle tecnologie/risorse rese disponibili dalla riconversione, eventuali interventi di potenziamento dei nodi centrali hub – nonché l’adozione di nuove modalità organizzative della rete attraverso meccanismi di coordinamento tra nodi, dei flussi della logistica tra i nodi hub e i nodi spoke e dei meccanismi di condivisione delle richieste, dei risultati e dei referti con un unico sistema informativo dedicato che rilevi i dati sia sulle strutture e sui costi, che sulla produzione e sui consumi; si fissa la data del 31 dicembre 2012 quale termine ultimo per il completamento e l’entrata in piena operatività della riorganizzazione della rete pubblica dei laboratori analisi; si fissa la data del 31 gennaio 2013, quale termine per la comunicazione da parte delle Aziende alla Direzione Politiche della salute delle prestazioni erogate da ogni singolo nodo, sia centrale che periferico. Tale attività comporta la riorganizzazione dei laboratori riconvertiti in spoke, la dismissione di modi periferici di prelievi e/o gravame (nota prot. RA/270519 del 15.10.2014). Le restanti tre, per espressa previsione del decreto commissariale n. 37/2014, stipuleranno il contratto solo successivamente alla ripresa delle attività e/o alla definizione delle procedure di volturazione dell'accreditamento. 25 RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI: Art. 1, comma 796, lett. o) della legge 27/12/2006, n. 296, dalle “Linee di indirizzo per la riorganizzazione dei servizi di medicina di laboratorio nel Servizio Sanitario Nazionale” a cura dell’Agenas e del Ministero della salute; Accordo Stato-Regioni del 23 marzo 2011; DCA n. 11/2011: “Riorganizzazione e razionalizzazione della rete dei laboratori analisi privati. integrazione manuali di autorizzazione ed accreditamento di cui alla deliberazione GR n. 591/P del 01.07.2008 come successivamente modificati ed integrati con deliberazione commissariale n. 36/09 del 01 giugno 2009 ed ulteriori disposizioni”; DCA n. 61/2011: “Modifiche e integrazioni al manuale di autorizzazione di cui al DGR 591/P del 01.07.2008 ed al DCA 36/2009 (Scheda 5.9 Servizi di Medicina di Laboratorio (Laboratorio analisi e Anatomia Patologica) e Punto prelievo esterno)”; DCA n. 62/2011: “Riorganizzazione e razionalizzazione della rete dei laboratori analisi privati di cui al Decreto Commissariale n. 11/2011 del 29.03.2011 approvazione delle domande ammesse alla riorganizzazione ed ulteriori provvedimenti”. 26 Le Aziende regionali hanno definito il processo di riorganizzazione dell’assetto della rete laboratoristica pubblica, sulla base degli interventi stabiliti dagli atti aziendali adottati rispettivamente con deliberazione del Direttore generale dell’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila n. 156 del 2.02.2012, deliberazione del Direttore generale dell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti n. 1460/2011 del 30.11.2011, deliberazione del Direttore generale dell’Azienda 03 Pescara n. 190/2012 del 28.02.2012 e deliberazione del Direttore generale dell’Azienda 04 Teramo n. 601/2012 del 19.06.2012. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 45 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE POCT, il potenziamento dei nodi centrali hub e la creazione di un unico sistema informativo che rilevi i dati sulle strutture, sui costi sulla produzione e sui consumi. L’azione 1 “Identificazione dei laboratori hub e spoke pubblici” del citato intervento 9 - al fine di creare una rete di laboratori su scala provinciale mirata a centralizzare la normale attività di routine garantendo presso i presidi ospedalieri periferici solo attività di diagnostica di base. Relativamente alle Unità Operative in attività e/o di urgenza prevede la riclassificazione dei punti della rete in: - nodi periferici spoke, tipicamente localizzati in ospedali convertiti in presidi territoriali h.24 o ambulatori, attrezzati con punti prelievo o Point Of Care Testing (POCT) per attività di diagnostica di base e/o di urgenza; - nodi periferici spoke, presso cui attivare, stante il posizionamento rispetto ai centri della rete, attività diagnostica di urgenza e di supporto all’attività clinica, per pannelli di prestazioni coerenti con la complessità della casistica trattata; - nodi centrali hub, presso cui concentrare prestazioni assistenziali routinarie e specialistiche confluenti dai nodi periferici; - nodi centrali hub a valenza regionale, presso cui concentrare, coerentemente con la loro funzione assistenziale a livello regionale, prestazioni ad alto contenuto tecnologico e specialistico. L’azione 2 “Riconversione dei laboratori pubblici spoke” individua le modalità inerenti all’organizzazione della rete dei laboratori riconvertiti in spoke e la dismissione dei laboratori dei nodi periferici con centro prelievi e/o POCT. Il processo ha preso l’avvio con il decreto commissariale n. 11/2011 che aveva previsto la creazione dei Consorzi/ATI come nuove modalità di aggregazione disciplinate secondo le regole del vigente Codice civile. Tali nuove entità sono caratterizzate da un’articolazione organizzativa che pone come nodo centrale un laboratorio centralizzato o core-lab e come nodi periferici, una rete di punti prelievo. Con i decreti commissariali n. 61/2011 e n. 62/2011 sono stati costituiti 9 Consorzi/ATI che raggruppano 45 laboratori analisi privati. La definitiva autonomia organizzativa e l’accreditamento di ciascun Consorzio/ATI, è condizionata dalla conclusione dei procedimenti autorizzativi dei Core Lab e dei punti prelievo ad oggi in corso da parte dei competenti Comuni. Con decreto commissariale n. 48/2012, in osservanza a quanto stabilito nel Programma operativo 2011-2012, si è preso atto della riorganizzazione della rete pubblica dei laboratori analisi, demandando alle Aziende sanitarie locali competenti per territorio la definizione dei processi di 34 riconversione dei laboratori 46 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo spoke pubblici e l’adozione di nuove modalità Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE organizzative della rete attraverso meccanismi di coordinamento tra nodi, dei flussi della logistica tra i nodi hub e i nodi spoke e dei meccanismi di condivisione delle richieste, dei risultati e dei referti con un unico sistema informativo dedicato che rilevi i dati sia sulle strutture e sui costi, che sulla produzione e sui consumi. La Regione, secondo il Programma operativo 2013-2015, al termine dei processi di riorganizzazione, che sono ancora in atto, dovrà definire gli accordi contrattuali con i neo costituiti consorzi dei laboratori di analisi privati provvisoriamente accreditati, mettere in atto azioni che portino gradualmente a raggiungere una soglia minima annua di attività pari a 200.000 esami, al fine di un miglioramento continuo della qualità dei laboratori privati (sempre in coerenza con quanto definito nel decreto commissariale 11/2011); dovrà altresì implementare il processo di monitoraggio delle attività della rete dei laboratori analisi pubblici mediante la raccolta dei dati delle prestazioni erogate da ogni singolo nodo, sia centrale sia periferico. Già nel verbale dell’8 aprile 2013 della riunione congiunta del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato permanente per la verifica dei LEA, si è preso atto che tutte le Aziende hanno posto in essere le attività necessarie a garantire la piena operatività della organizzazione. Nel verbale del 23 novembre 2013 Tavolo e Comitato esprimono parere parzialmente positivo: favorevole per l’Azienda 03 Pescara che ha delineato chiaramente sia per quanto riguarda le competenze che gli orari di apertura tra hub e spoke. Permangono criticità per la l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti, relativamente ai POCT, in quanto gli stessi sono presenti laddove insistono i PPI. La previsione presso i PPI di POCT (attivi nel pomeriggio e di notte nei feriali, H24 nei festivi) configura un’organizzazione simile al pronto soccorso, e quindi ospedaliera, mentre l’attività del PPI dovrebbe essere solo quella di discernere se trattasi di casi di competenza delle cure primarie o ospedaliera e, in quest’ultimo caso, stabilizzare il paziente e provvedere al suo trasferimento presso la sede ospedaliera più appropriata. Alla data odierna non risultano ulteriori attività poste in essere dalla Regione. In particolare emerge dal verbale della riunione del 20 novembre 2014 che Tavolo e Comitato sono ancora in attesa dei chiarimenti richiesti relativamente alla sottoscrizione del primo accordo contrattuale con i consorzi in seguito al relativo accreditamento, come previsto nel Programma operativo 2013-2015. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 47 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE 1.5.2.3.c La residenzialità e la semiresidenzialità 27 Decreto commissariale n. 52/2012 del 11.10.2012 recante “Determinazione del fabbisogno di assistenza residenziale e semiresidenziale della Regione Abruzzo per la non autosufficienza, disabilità, riabilitazione, salute mentale e dipendenze patologiche”. Con esso la Regione Abruzzo ha determinato il fabbisogno assistenziale residenziale e semi residenziale regionale relativo alle aree degli anziani e demenze, disabilità, riabilitazione, salute mentale dipendenze patologiche paria a 6.936 posti letto complessivi di cui 4.448 per anziani non autosufficienti, 1.794 posti letto per disabilità e riabilitazione, 269 per salute mentale e 425 per dipendenze patologiche. Altre disposizioni sul tema sono contenute nel decreto commissariale n. 60/2012 già menzionato. Decreto commissariale n. 20/2014 del 19.2.2014 recante “Avvio del procedimento di riorganizzazione della rete regionale dei servizi territoriali a carattere residenziale e semiresidenziale”, con il quale si procede alla riorganizzazione della rete residenziale e semiresidenziale e viene individuato per ciascuna Azienda e complessivamente per l’intera Regione e per ciascun setting assistenziale, lo scostamento derivante dal rapporto tra il fabbisogno teorico indicato nel decreto n. 52/2012 e l’attuale offerta di posti letto residenziali e semiresidenziali, autorizzati e provvisoriamente accreditati. In riferimento al decreto n. 20/2014, Tavolo e Comitato nelle riunioni del 17 e 22 aprile 2014, hanno rilevato la non coerenza, in termini di posto letto, tra quanto dichiarato nel provvedimento e quanto rappresentato nei Programmi operativi, e hanno chiesto alla struttura commissariale di chiarire il numero di posti letto da attivare e da disattivare per singola Azienda per diversi setting aziendali evidenziando il fabbisogno di posti letto previsti dal decreto n. 52/2012, il numero dei posti letto 27 RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI: DPCM 29.11.2001: “Definizione dei livelli di assistenza”; Progetto “Mattone 12”: prestazioni residenziali e semiresidenziali; DGR n. 887/2001: tariffe relative all’assistenza psichiatrica; DGR n. 661/2002 modificazione alla DGR n. 2502/99 avente ad oggetto: Fissazione delle diarie da corrispondere per soggiorni in RSA; DGR n. 662/2002: modificazione alla DGR n. 1929/97 avente ad oggetto: Adeguamento delle rette delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza (IPAB) che svolgono attività di rilievo sanitario connesse con quelle socio assistenziali; DGR n. 671/2002: approvazione tariffe per prestazioni rese ad utenti e residenti e non residenti nella Regione – ex art. 26, legge n. 883/78; L.R. n. 5 del 10 marzo 2008: Piano Sanitario Regionale 2008-2010; DCA n. 66/2009: adozione le Linee Guida Regionali U.V.M. per l’accesso al sistema residenziale, semiresidenziale, ambulatoriale, domiciliare ed extramurale di riabilitazione ex art. 26 legge n. 833/78 e medicina riabilitativa cod. 56, alle Strutture Residenziali Psichiatriche e alle Strutture Residenziali e Semiresidenziali per anziani non autosufficienti. 48 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE accreditati, il numero dei posti letto solo autorizzati, quelli di cui si prevede l’accreditamento e il numero dei posti letto che si prevede di attivare o disattivare. Nelle riunioni del 17 e 22 aprile 2014, Tavolo e Comitato, in materia di assistenza ai disabili, hanno riproposto la necessità di una revisione anche normativa dell’assistenza extra ospedaliera, residenziale e semiresidenziale, per ciascun target di popolazione (anziani, disabili, pazienti psichiatrici, pazienti tossico dipendenti …) ed hanno sollecitato un nuovo decreto con il quale riorganizzare la rete di posti letto per la disabilità, individuando l’allocazione territoriale degli stessi e delle strutture, eventualmente spostandoli in territori carenti di offerta. Decreti commissariali n. 91/2014 del 13.08.2014 e n. 104 del 18.09.2014 recante “Rettifiche alla deliberazione di giunta regionale n. 662 del 1 agosto 2002, avente ad oggetto: Adeguamento delle rette delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza (IPAB) the svolgano attività di rilievo sanitario connesse con quelle socio-assistenziali. Modificazioni alla Deliberazione di giunta regionale n. 877 del 3 ottobre 2001 avente ad oggetto: Determinazione delle Tariffe Massime delle Strutture Residenziali Riabilitative Psichiatriche”. Con il decreto a margine si ottempera alle evidenziazioni sollevate dal Tavolo di monitoraggio in merito sia alle tariffe della DGR n. 662 del 1 agosto 2002 per le residenze assistenziali per anziani, le cui quote di compartecipazione, poste a carico dei Comuni e/o privati, “non risultano conformi alla normativa nazionale” con invito alla Regione di adeguarsi, sia alle tariffe di cui alla DGR n. 877 del 3 ottobre 2001, per le strutture residenziali riabilitative psichiatriche, per le quali i competenti Dicasteri affermano la necessità di introdurre la quota di compartecipazione posta a carico dei Comuni e/o privati ed invitano la Regione ad adeguarsi alle disposizioni vigenti. Si ritiene, per quanto sopra, di dover provvedere, in conformità al DPCM citato e nelle more della riclassificazione delle strutture residenziali riabilitative psichiatriche, in coerenza con quanto previsto dal paragrafo 5.2.10.5 della L.R. n. 5/2008 e dal DCA n. 52/2012, alla modifica degli importi indicati dalla deliberazione di Giunta regionale n. 877 del 3 ottobre 2001, introducendo la quota di compartecipazione fissata dal DPCM citato unicamente per le prestazioni terapeutiche e socio-riabilitative che non richiedono alti livelli di assistenza e per quelle che prestazioni prevedano sono programmi prevalentemente d’inserimento riconducibili sociale alle e lavorativo; tipologie di dette assistenza riabilitativa e terapeutica erogate dalle strutture residenziali di cui all'Allegato B CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 49 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE (Struttura residenziale socio-riabilitativa a più alta intensità assistenziale; Struttura semiprotetta; Casa famiglia), poiché “strutture destinate alla riabilitazione e risocializzazione dei pazienti affetti da patologia psichiatrica ad evoluzione cronica, che necessitano di organizzazione ambientale e d’interventi terapeutici finalizzati principalmente ad un assetto risocializzante della vita del soggetto trattato”, nonché all'Allegato C (Struttura residenziale socio-riabilitativa a minore intensità assistenziale; Struttura semiprotetta; Casa famiglia) della DGR n. 877/2001 trattandosi di strutture che svolgono prevalentemente “attività riabilitative e risocializzanti per pazienti affetti da patologie psichiatriche che non richiedono alti livelli di assistenza”. Decreto commissariale n. 105/2014 del 18.09.2014 recante “Rettifica deliberazione di giunta regionale n. 661 del 1 agosto 2002, recante: Modificazioni alla deliberazione di giunta regionale n. 2502 del 24.11.1999, avente ad oggetto: Fissazione delle diarie da corrispondere per soggiorni in RSA”. Con il decreto a margine si ottempera alle evidenziazioni sollevate dal Tavolo di monitoraggio in merito alle tariffe della DGR n. 661 del 1 agosto 2002 per le residenze sanitarie assistenziali, le cui quote di compartecipazione, poste a carico degli Utenti/Comuni, “non risultano conformi alla normativa nazionale” con invito alla Regione di adeguarsi. Conformemente a quanto stabilito dal DPCM 29 novembre 2001 si è ritenuto di dover rettificare, fermo restando l'importo complessivo delle rette stabilite dalla DGR n. 661/2002, la quota posta a carico dell'utente/Comune per i pazienti anziani non autosufficienti o dementi nella misura del 50% e la quota posta a carico dell'utente/Comune per i pazienti disabili nella misura del 30%, in coerenza con la vigente normativa nazionale, ponendo la restante quota a carico del Fondo sanitario nazionale. L’impegno di introdurre, come previsto dal DPCM 29 novembre 2001, entro il 31 maggio 2014, per alcune tipologie di struttura di tipo residenziale e semiresidenziale, le quote di compartecipazione a carico dell'utente/Comune di residenza, così come previsto dal DPCM LEA 29 novembre 2001 con percentuali che variano rispetto alla tariffa individuata per tipologia di prestazione è comunque già contenuto nel Programma operativo 2013/2015 già citato, ed in particolare al punto 3 “Rete territoriale” - paragrafo 3.3.3 “Residenzialità e Semiresidenzialità”. Decreto commissariale n. 133/2014 del 29.10.2014 recante “Attuazione Decreti commissariali n. 52/2012 e n. 20/2014 recanti rispettivamente “Determinazione del fabbisogno di assistenza residenziale e 50 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE semiresidenziale” ed "Avvio del procedimento di riorganizzazione della rete territoriale dei servizi a carattere residenziale e semiresidenziale" - Provvedimenti in ordine all'eccesso di offerta di prestazioni a carattere riabilitativo in regime residenziale semiresidenziale”, con il quale il Commissario ad acta, ritenuto di rettificare parzialmente il decreto n. 20/2014 nella parte in cui individua le Aziende quali titolari del procedimento “demandando alle stesse il governo del processo di riconversione” delle strutture residenziali e semiresidenziali, attribuisce alla struttura commissariale l’onere di avviare il processo di riorganizzazione medesimo sulla base delle proposte formulate dalle singole Aziende per i setting assistenziali caratterizzati da eccesso di offerta di posti letto e della riconsiderazione del fabbisogno calcolato con il decreto n. 52/2012, qualora si rilevi una carenza di offerta per setting assistenziali non compresi nel fabbisogno stimato nel suddetto decreto. Il Commissario ritiene di rinviare al documento tecnico, che sarà redatto in seno al costituendo gruppo di lavoro Regione-Aziende, sia la revisione ed integrazione del fabbisogno della residenzialità e semiresidenzialità per anziani non autosufficienti, per disabilità e riabilitazione, per salute mentale, in coerenza con quanto evidenziato dal Tavolo di monitoraggio nella parte in cui rileva “lo scostamento derivante dal rapporto tra il fabbisogno teorico indicato nel DCA n. 52/2012 e l'attuale offerta di posti letto residenziali e semiresidenziali, autorizzati e provvisoriamente accreditati” (verbale del 17-22 aprile 2014), sia la definizione delle tariffe relative ai diversi setting assistenziali, comprese quelle relative alle tipologie attualmente non previste dalle vigenti disposizioni regionali in materia. La suddetta procedura avrà termine con la sottoscrizione dei cosiddetti “Accordi di riconversione” con quegli erogatori privati, che manifestino adesione espressa in tal senso, secondo quanto definito dalla L.R. n. 32/2007 – articolo 3 e relativi manuali di autorizzazione ed accreditamento di cui alla DGR n. 591/P 2008 secondo cui le strutture producono apposita domanda di autorizzazione ad integrazione della documentazione già agli atti dei competenti uffici regionali. Il Commissario prende atto altresì delle proposte trasmesse dalla Aziende entro il 31 marzo 2014 e delle tabelle riepilogative per setting e per strutture allegate alle rispettive proposte; precisa che nella parte in cui le stesse sono congruenti con il DCA n. 52/2012 queste si intendono validate e che conseguentemente l'eccesso di offerta rilevato sulle prestazioni a carattere riabilitativo ex articolo 26 in regime residenziale e semiresidenziale è ricondotto al parametro standard di posti letto di cui al DCA n. 52/2012, suddiviso per area territoriale/Asl di afferenza; stabilisce che con distinto provvedimento, si provvederà alla costituzione del suddetto CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 51 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE gruppo di lavoro Regione-Aziende, con il compito di elaborare entro il 30 novembre 2014 il documento tecnico; precisa, infine, che il processo di riconversione e riorganizzazione complessiva delle rete territoriale dei servizi a carattere residenziale e semiresidenziale avrà in ogni caso termine entro dicembre 2014. Con tale decreto la Struttura commissariale, in risposta a quanto richiesto dal Tavolo e Comitato (verbale del 4 agosto 2014) e in attuazione dei decreti commissariali n. 20/2014 di avvio del procedimento di riorganizzazione dei servizi residenziali e semiresidenziali e n. 52/2012 di definizione del fabbisogno di posti letto per tale tipologia di servizi, definisce le successive azioni, anche a parziale rettifica ed integrazione dei suddetti decreti ed individua per ciascuna Azienda e per la Regione nel suo complesso il numero dei posti letto di riabilitazione intensiva ed estensiva, fissando anche un termine (mese di dicembre 2014) per la conclusione del processo di riorganizzazione complessiva della rete territoriale residenziale e semiresidenziale. Remunerazione erogatori privati provvisoriamente accreditati Per gli erogatori privati provvisoriamente accreditati in materia di residenze sanitarie assistenziali, residenze assistenziali, residenze sanitarie psicoriabilitative e prestazioni riabilitative ex articolo 26, legge n. 833/1978 ed anche rete termale, si fissano i tetti di spesa delle ’annualità 2013 e 2014 con i decreti di seguito specificati. Si dà atto che le strutture private erogatrici delle indicate prestazioni con cui si procede alla negoziazione, sono quelle provvisoriamente accreditate operanti nel territorio all’atto della emanazione della L.R. 31 luglio 2007, n. 32, ai sensi dell’articolo 12 della legge stessa, nonché quelle che, ai sensi dell’articolo 35 della L.R. n. 6/2009 e s.m.i., sono provvisoriamente autorizzate e accreditate ai sensi dell’articolo 8-ter del D.Lgs. n. 502/1992 e s.m.i. (quest’ultimo inciso nel decreto commissariale n. 59/2013 e n. 51/2013). Per tutti gli operatori si precisa che i tetti fissati costituiscono per ciascuna struttura privata il limite massimo che la Regione Abruzzo, in Piano di rientro in regime commissariale, può mettere a disposizione per gli erogatori privati ed il cui rispetto è quindi condizione essenziale per l’esistenza e la validità del contratto; che la regione medesima non dispone di risorse aggiuntive da destinare al finanziamento di eventuali prestazioni extra budget che non possono in alcun modo essere remunerate e che pertanto l’onere relativo a quelle eccedenti il limite massimo di 52 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE spesa messa a disposizione della regione Abruzzo può essere posto unicamente a carico di strutture private. Anche per i decreti relativi all’anno 2014 (decreti nn. 2, 3, 4 e 70/2014) si precisa, altresì, che le prestazioni eventualmente erogate nelle more del termine fissato con il provvedimento in ordine alla stipula del contratto e che non venissero ricoperte con la sottoscrizione del contratto di che trattasi - che ha decorrenza giuridica a partire dal 1 gennaio 2014 - ove ne venisse accertata da parte del Servizio sanitario regionale l'effettiva utilità ricevuta, verranno indennizzate nella misura del 90% delle tariffe vigenti, fatto salvo il diritto del privato interessato di far valere e dimostrare una diversa misura ai sensi dell'articolo 2041 del Codice civile. I decreti pertinenti sono i seguenti: Residenze sanitarie assistenziali (RSA) Decreto commissariale n. 2/2013 del 22.1.2013 recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze sanitarie assistenziali (RSA) erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2013”. Il complessivo tetto di spesa relativo all’annualità 2013 per le prestazioni de quo rese ai pazienti residenti nella regione Abruzzo è pari a € 17.935.436. E’ stato approvato, inoltre, lo schema di contratto per le prestazioni sanitarie erogate dalle strutture private provvisoriamente accreditate. Decreto commissariale n. 2/2014 del 20.1.2014 recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze sanitarie assistenziali (RSA) erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2014” con il quale sono stati approvati i tetti di spesa per l’anno 2014 per le singole strutture private provvisoriamente accreditate che erogano prestazioni in RSA, operanti sul territorio regionale ai sensi dell’articolo 12 della L.R. n. 31 luglio 2007, n. 32, in favore dei pazienti residenti nella Regione Abruzzo. E’ stato altresì approvato lo schema di contratto riguardante a tali tipologie di prestazioni. Il tetto massimo di spesa complessivo che la Regione Abruzzo ha messo a disposizione per l’acquisto delle prestazioni regolate dal suddetto schema di contratto, per l’anno 2014, è pari a € 17.935.436. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 53 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Residenze assistenziali (RA) Decreto commissariale n. 3/2013 del 22.1.2013 recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze assistenziali (RA) erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2013”. Il complessivo tetto di spesa relativo all’annualità 2013 per le prestazioni de quo rese ai pazienti residenti nella regione Abruzzo è pari a € 14.562.343. E’ stato approvato lo schema di contratto per le prestazioni sanitarie erogate dalle strutture private provvisoriamente accreditate. Decreto commissariale n. 3/2014 del 20.1.2014 recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze assistenziali (RA) erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2014” con il quale sono stati approvati i tetti di spesa per l’anno 2014 per le singole strutture private provvisoriamente accreditate che erogano prestazioni in RA, operanti sul territorio regionale ai sensi dell’articolo 12 della L.R. n. 31 luglio 2007, n. 32, in favore dei pazienti residenti nella Regione Abruzzo. E’ stato altresì approvato lo schema di contratto riguardante a tali tipologie di prestazioni. Il tetto massimo di spesa complessivo che la Regione Abruzzo ha messo a disposizione per l’acquisto delle prestazioni regolate dal suddetto schema di contratto, per l’anno 2014, è pari a € 14.562.343. Decreto commissariale n. 102/2014 del 18.09.2014 recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze assistenziali (RA) erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2014. Ottemperanza all'ordinanza del T.A.R. Abruzzo n. 262/2014 del 24 luglio 2014”, con il quale, a seguito di ordinanza del TAR Abruzzo, è stato ridefinito in € 14.820.359 con un incremento di € 258.016 a favore della struttura ricorrente, il tetto massimo di spesa per l’anno 2014 per le singole strutture private provvisoriamente accreditate che erogano prestazioni in RA, con copertura finanziaria nell’ambito degli accantonamenti per ulteriori manovre di cui alla tab. 15°, Appendice I, del Programma operativo 20132014 (DCA n. 84 /2013 e n. 112/2013). Decreto commissariale n. 132/2014 del 20.10.2014 recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze assistenziali erogate dalla rete privata provvisoriamente 54 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE accreditata per l'anno 2014. Ottemperanza all’ordinanza del TAR Abruzzo n° 123/2014 del 30 aprile 2014”, con il quale si è sospesa, a seguito di ordinanza cautelare, l’efficacia della clausola di salvaguardia dello schema negoziale di cui all’allegato 2 del decreto commissariale n. 3/2014 impugnato, limitatamente alla struttura privata ricorrente nelle more della conclusione dei giudizi pendenti innanzi al Giudice amministrativo e fermo restando il tetto di spesa fissato per la Struttura ricorrente così come riportato nell'allegato 1 del decreto commissariale 28 n. 102/2014 del 18 settembre 2014 . Residenze sanitarie psicoriabilitative Decreto commissariale n. 5/2013 dell’1.2.2013 recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze sanitarie psicoriabilitative erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l’anno 2013”. Il complessivo tetto di spesa relativo all’annualità 2013 per le prestazioni de quo rese ai pazienti residenti nella Regione Abruzzo è pari a € 15.935.763,34. E’ stato approvato lo schema di contratto per le prestazioni sanitarie erogate dalle strutture private provvisoriamente accreditate. Decreto commissariale n. 4/2014 del 20.1.2014 recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze sanitarie psicoriabilitative erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2014” con il quale sono stati approvati i tetti di spesa per l’anno 2014 per le singole strutture private provvisoriamente accreditate che erogano prestazioni in residenze sanitarie psicoriabilitative, operanti su territorio regionale ai sensi dell’articolo 12 della L.R. n. 31 luglio 2007, n. 32, in favore dei pazienti residenti nella Regione Abruzzo. E’ stato altresì 28 Si legge nel verbale del 20 novembre 2014 che “per la voce “Altre prestazioni da privato”, i budget per l’anno 2014 sono stati definiti con il decreto commissariale n. 2/2014 (RSA), il decreto commissariale n. 3/2014 (RA), il decreto commissariale n. 4/2014 (Psicoriabilitazione) e il decreto commissariale n. 126/2014 (Termali–budget 2014-15). Le sottoscrizioni dei contratti 2014 risultano completate per le strutture RSA e per le strutture Psicoriabilitative. Con riferimento alle strutture di Psicoriabilitazione, a fine ottobre 2014, 2 strutture hanno ottenuto la sospensione temporanea dell'art. 20 (clausola di salvaguardia) nelle more della definizione di giudizio di merito. Con riferimento alle strutture RA, ad oggi solo "Il Giardino" non ha ancora sottoscritto il contratto stante la rideterminazione del tetto di spesa (+258,016 mln di euro) e la riapertura dei termini per la sottoscrizione; si specifica, inoltre, che nelle more del giudizio di merito, risulta sospeso l'art.20 del contratto (clausola di salvaguardia) (decreti commissariali nn. 102 e 132 del 2014); con riferimento all'assistenza termale, i tetti per gli anni 2014-2015 sono stati definiti con DCA 126/2014; al 31.10.2014 non risultano sottoscrizioni (termine ultimo entro il 27.11.2014)”. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 55 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE approvato lo schema di contratto relativo a tali tipologie di prestazioni. Il tetto massimo di spesa complessivo che la Regione Abruzzo ha messo a disposizione per l’acquisto delle prestazione regolate dal suddetto schema di contratto, per l’anno 2014, è pari ad € 15.935.763,34. Prestazioni riabilitative ex art. 26, legge n. 833/78 Decreto commissariale n. 51/2013 del 5.7.2013 recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete delle strutture provvisoriamente accreditata per l'erogazione di prestazioni riabilitative ex art. 26 L. n. 833/78 - Anno 2013”. Il complessivo tetto di spesa relativo all’annualità 2013 per le prestazioni de quo rese ai pazienti residenti nella Regione Abruzzo è pari a € 62.525.77129. E’ stato approvato lo schema di contratto per le prestazioni sanitarie erogate dalle strutture private provvisoriamente accreditate. Si dà atto che, con riferimento agli erogatori privati non intenzionati a sottoscrivere il contratto proposto, non potranno essere erogate a nessun titolo prestazioni a carico del SSR dalla data della mancata stipula del suddetto accordo e che sarà data formale comunicazione, ai sensi degli articoli 7 e 8 della legge n. 241/1990 e s.m.i., di avvio del procedimento di sospensione dell'accreditamento per effetto dell'articolo 8-quinquies, comma 2-quinquies, del D.Lsg. 30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i.. Si dà atto che, per le prestazioni eventualmente erogate nelle more del termine fissato con il presente provvedimento in ordine alla stipula del contratto e che non fossero ricoperte con la sottoscrizione del contratto di che trattasi, ove ne fosse accertata da parte del SSR l'effettiva utilità ricevuta, saranno indennizzate nella misura del 90% delle tariffe vigenti, fatto salvo il diritto del privato interessato di far valere e dimostrare una diversa misura ai sensi dell'articolo 2041 del C.C..30 Decreto commissariale n. 70/2014 del 22.5.2014 recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete di strutture provvisoriamente accreditate per 29 Con decreto commissariale n. 65/2013 del 12 settembre 2013 concernente: “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete delle strutture accreditate per l'erogazione di prestazioni riabilitative ex art. 26, L. 833/78anno 2013, modifica tetti di spesa fissati con D.C. 51/2013” il tetto è stato modificato in € 65.967.783,00. 30 Tavolo e Comitato nella riunione del 21 novembre 2013 hanno osservato che la struttura commissariale applica nel decreto commissariale n. 65/2013 un taglio lineare del 5% (anziché del 10% come precedentemente previsto) invece di operare una corretta quantificazione dei volumi di prestazione da acquisire sulla base dei bisogni assistenziali e della rete di offerta. 56 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE l'erogazione di prestazioni riabilitative ex art. 26 L. 833/78 per l’anno 2014” con il quale sono stati approvati i tetti di spesa per l’anno 2014 per le singole strutture private provvisoriamente accreditate che erogano prestazioni sanitarie riabilitative ai sensi della sopra citata normativa, in favore dei pazienti residenti nella Regione Abruzzo. E’ stato altresì approvato il modello di contratto negoziale relativo a tali tipologie di prestazioni. Il tetto massimo di spesa complessivo autorizzato dalla Regione Abruzzo per l’acquisto delle prestazioni regolate dal suddetto schema di contratto, per l’anno 2014, è pari a € 65.398.244. Il decreto è stato in seguito integrato dal decreto commissariale n. 77/2014 del 23 maggio 2014 con fissazione del termine di sottoscrizione dei citati contratti al 10 luglio 2014. Il tetto massimo di spesa complessivo autorizzato dalla Regione Abruzzo ricordato è stato modificato in aumento fino a € 65.967.785,00 con decreto commissariale n. 97/2014 del 23 agosto 2014, con ammissione di una nuova struttura provvisoriamente accreditata ferma l’invarianza dei tetti di spesa delle rimanenti 31. Decreto commissariale n. 101/2014 del 18.09.2014 Recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze sanitarie psicoriabilitative erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2014. Ottemperanza alle ordinanze del TAR Abruzzo n. 114/2014 e n. 124/2014 del 30 aprile 2014”, con il quale si è proceduto alla sospensione temporanea, in ottemperanza alle ordinanze del TAR n. 114/2014 e n. 124/2014, dell'efficacia della clausola contrattuale recata all'articolo 20 dello schema negoziale, di cui all'allegato 2 al decreto del Commissario ad acta per 31 Nel verbale del 20 novembre 2014 del Tavolo e Comitato, si legge che “per la voce “Riabilitazione extra ospedaliera”, con i decreti commissariali nn. 70, 77 e 97 del 2014 sono stati definiti i tetti per l’anno 2014, che non hanno recepito la riduzione pari a 6 mln di euro prevista dal Programma Operativo 2013-2015; con decreto commissariale n. 133/2014, che ha rettificato ed integrato il decreto commissariale n. 20/2014, è stato avviato il processo di riconversione dell'offerta di prestazioni a carattere riabilitativo in regime residenziale e semiresidenziale sulla base delle proposte trasmesse dalle aziende sanitarie locali, prevedendo che: entro il 30.11.2014 verrà elaborato un documento tecnico per la determinazione del fabbisogno effettivo e la revisione e/o integrazione del fabbisogno del decreto commissariale n.52/2012 e che gli accordi di riconversione con le strutture verranno sottoscritti entro il 31.01.2015, per procedere all'avvio e definizione delle tornate negoziali per l'anno 2015. Alla data del 31.10.2014 solo 9 strutture su 23 risultano aver sottoscritto i contratti; delle restanti: 13 hanno proposto ricorso per l'annullamento con istanza di sospensiva relativamente all'art. 20 del contratto (clausola di salvaguardia). Una delle strutture non sottoscrittrici, infine, è in attesa della definizione della procedura di volturazione dell'accreditamento. Tavolo e Comitato chiedono se ci sono aggiornamenti. In merito la struttura regionale precisa che il TAR ha accolto in via cautelare il ricorso delle strutture che hanno chiesto di eliminare l’articolo 20 dai contratti. Tavolo e Comitato ribadiscono che i contratti con le strutture private accreditate devono riportare la clausola di salvaguardia nei termini richiesti nel verbale della riunione del 21 novembre 2013”. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 57 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE l'attuazione del Piano di rientro n. 4/2014 impugnato, nelle more della conclusione dei giudizi pendenti innanzi al Giudice amministrativo e fermo restando i tetti di spesa fissati per le Strutture ricorrenti così come riportato nell'allegato 1 al medesimo decreto. Decreti commissariali n. 92/2014 dell’13.08.2014 e n. 103/2014 del 18.09.2014 concernenti “Individuazione della quota di compartecipazione a carico dell'utente o Comune di residenza per le prestazioni riabilitative ex art. 26, legge 833/78 allegato C1 del DPCM 29.11.2001 avente ad oggetto: definizione dei livelli essenziali di assistenza”, e s.m.i.. Con decreto commissariale n. 84 del 9 ottobre 2013, come modificato ed integrato con il decreto commissariale n. 112 del 30 dicembre 2013, ed in particolare con il punto 3 “Rete territoriale” - paragrafo 3.3.3 “Residenzialità e semiresidenzialità”, la Regione Abruzzo si è accollata l’impegno di introdurre, come previsto dal DPCM 29 novembre 2001, entro il 31 maggio 2014, la compartecipazione dell'utente o del Comune di residenza, con percentuali che variano rispetto alla tariffa individuata per tipologia di prestazione; impegno non attuato come rilevato dai Ministeri della salute e dell’Economia e finanze da parte dell'Organo commissariale sia per l'anno 2011 che per l'anno 2012 (verbale delle riunioni del 17 e 22 aprile 2014). Alla luce del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 convertito con modificazioni dalla legge n. 111/2011 (art. 17) che prevede, al fine di garantire il rispetto degli obblighi comunitari e la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, una serie di interventi diretti al contenimento della spesa sanitaria, ponendo a carico delle Regioni l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie a garantire il conseguimento degli obiettivi di risparmio programmati, il Commissario ad acta con il citato decreto ha ritenuto non più procrastinabile il predetto adempimento. Ha dunque, definito la quota di compartecipazione a carico dell'utente o semiresidenziali del di Comune livello b), di di residenza cui al limitatamente punto 8 alle prestazioni “Assistenza territoriale semiresidenziale”, dell'allegato C1 al DPCM 29 novembre 2001, e quindi con riferimento a prestazioni in fase estensiva e in lungo assistenza (mantenimento), erogate a disabili gravi nella misura del 30%. Ha definito la quota di compartecipazione a carico dell'utente o del Comune di residenza limitatamente alle prestazioni di livello c) di cui al punto 9 “Assistenza territoriale residenziale” dell'allegato C1 al DPCM citato, e quindi con riferimento a prestazioni in fase estensiva e in lungo assistenza (mantenimento), effettuate presso le strutture ex articolo 26, legge n. 833/78 in regime di residenzialità nelle misure ivi indicate. 58 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Rete termale Decreto commissariale n. 59/2013 del 9.8.2013 recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete termale privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2013. approvazione schema di contratto e relativi tetti di spesa per singolo stabilimento termale”. Il complessivo tetto di spesa relativo all’annualità 2013 per le prestazioni de quo rese ai pazienti residenti nella regione Abruzzo è pari a € 3.110.000 in favore di pazienti residenti sia nella Regione Abruzzo che fuori Regione, ripartito tra le singole strutture private di cui al prospetto che ne costituisce parte integrante e sostanziale. Il tetto è stato successivamente modificato in € 3.110.200 con decreto commissariale n. 93/2013 del 19 novembre 2013. E’ stato approvato lo schema di contratto per le prestazioni sanitarie erogate dalle strutture private provvisoriamente accreditate 32. Decreto commissariale n. 51/2014 del 3.04.2014 recante “Presa d'atto dell'accordo nazionale per l'erogazione delle prestazioni termali per il triennio 2013-2015 - ratificato dalla conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (Rep. Atti n. 172/CSR del 5 dicembre 2013 della Presidenza del Consiglio dei Ministri) rideterminazione tetti di spesa anno 2013”. L’accordo prevede per il triennio 20132015 che le tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di assistenza termale erogate con oneri a carico del SSN siano incrementate in modo uniforme e fisso del 3% per quelle erogate a decorrere dal 1° luglio 2013. Sono stati rideterminati, pertanto, i tetti di spesa per l’acquisto delle suddette prestazioni – annualità 2013 – per singola struttura accreditata per un tetto massimo di spesa complessivo regionale pari a € 3.157.800. Decreti commissariali n. 126/2014 del 20.10.2014 e n. 165 del 18.12.2014 recante, il primo, ”Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete termale privata provvisoriamente accreditata biennio 2014 - 2015 - approvazione schema di contratto e relativi tetti di spesa annuali per 32 Tavolo e Comitato nella riunione del 21 novembre 2013 osservano che la contabilizzazione operata dalle Aziende sanitarie della Regione Abruzzo appare non corretta, in quanto le voci del modello CE destinate ad accogliere i ricavi connessi alla compartecipazione alla spesa per prestazioni sanitarie fanno esclusivo riferimento al gettito dei ticket sulle prestazioni erogate dalle strutture pubbliche. Le specifiche voci di costo relative agli acquisti di prestazioni da privato devono quindi necessariamente essere valorizzate al netto della compartecipazione del cittadino, trovando così una precisa corrispondenza con l’effettivo esborso sopportato da ogni Azienda che, come esplicitamente riportato nei contratti sottoscritti dalle strutture private, avviene al netto di detta quota. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 59 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE singolo stabilimento termale” e il secondo “Modifica allegato 1”. Con il decreto n. 126/2014, dando atto che le strutture private erogatrici di prestazioni termali, con le quali si procede alla negoziazione, sono quelle accreditate ovvero provvisoriamente accreditate ai sensi della L.R. n. 32/2007 e s.m.i (nota del Servizio Programmazione sanitaria prot. n. RA/45058 del 14 febbraio 2014) autorizza nella misura di complessivi € 3.205.500,00 il tetto di spesa massimo annuale per ciascuno degli anni 2014 e 2015, relativo all'acquisto di prestazioni di assistenza termale in favore di pazienti residenti sia nella Regione Abruzzo che fuori Regione, ripartito tra le singole strutture private come indicato nel prospetto che ne costituisce parte integrante e sostanziale; approva lo schema di contratto negoziale per le prestazioni in oggetto; stabilisce la data del 27 novembre 2014 quale termine ultimo per la sottoscrizione dei singoli contratti per l'acquisto di prestazioni sanitarie termali, biennio 2014-2015. 1.5.2.3.d L’assistenza domiciliare33 Decreto commissariale n. 53/2012 dell’11.10.2012 recante “Approvazione della Cartella Domiciliare Integrata e regionale di cui alla D.G.R. n. 23 del 16.01.2012 e relativo processo formativo”. Con la citata deliberazione è stata approvata la Cartella Domiciliare Integrata regionale quale unico modello attraverso la cui compilazione tutte le Aziende regionali sono in grado di assicurare continuità nell’assistenza da parte delle équipes multiprofessionali coinvolte e facilitare l’accesso alle informazioni indispensabili per l’assistenza e la cura domiciliare. Con il decreto in questione sono stati, quindi, approvati gli allegati alla menzionata deliberazione e le linee d’indirizzo sulle attività di formazione finalizzate alla corretta ed uniforme compilazione della Cartella da parte degli operatori preposti. In conformità a tale decreto il Servizio “Programmazione socioassistenziale, progettualità di territorio, medicina sociale e tutela della salute mentale e dipendenze” ha attivato un apposito monitoraggio semestrale che prevede in particolare : criteri di arruolamento per la presa in carico del paziente a domicilio e numero pazienti presi in carico ed assistiti in assistenza domiciliare, con indicazione dell’intensità (alta, media e bassa) nel primo semestre del 2014; costo per giornata ed intensità dell’assistenza; aggiornamento dell’analisi di contesto e dei fattori di criticità rilevati nel percorso di presa in carico del paziente a domicilio; 33 RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI: DPCM 29 novembre 2001: ha incluso tali forme di assistenza tra quelle che devono essere garantite dal Servizio sanitario nazionale; DM 17 dicembre 2008: Istituzione del Sistema informativo per il monitoraggio dell’assistenza domiciliare; DGR n. 224/2007: Allegato E “Il Sistema delle Cure Domiciliari-Linee Guida”. 60 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE eventuali dati di dettaglio (georeferenziazione della popolazione over 65 anni presa in carico delle cure domiciliari, eventuali strumenti di rilevazione dello stato di soddisfazione dell’utente anziano approntati a livello aziendale o di distretto, non rilevabili dal flusso SIAD); ogni altra utile informazione che i referenti aziendali riterranno di fornire, da prendere in esame al fine di un’ottimizzazione delle azioni da implementare nell’ambito dell’“assistenza domiciliare” (cfr. nota prot. n. RA/196642/DG del 21 luglio 2014). 1.5.2.3.e Le cure palliative34 Decreto commissariale n. 37/2012 dell’8.8.2012 recante “Attivazione strutture residenziali per l’erogazione delle cure palliative ‘hospice’ da parte delle Aziende UU.SS.LL della Regione Abruzzo”. Tale decreto ha imposto ai Direttori generali delle sopra citate aziende di provvedere, entro il 31 dicembre 2012, al definitivo completamento e attivazione di alcune strutture residenziali per tali tipologie di cure e al reperimento di specifiche figure professionali. Decreto commissariale n. 51/2012 dell’11.10.2012 recante “Approvazione Linee guida regionali recanti “Il malato terminale nella rete delle cure palliative: dall’ospedale al domicilio””. Con esso sono emanate direttive che prevedono anche il monitoraggio dello stato di attuazione delle reti locali assicurando un’omogeneità di prestazioni a domicilio, in hospice, in strutture residenziali e nelle strutture ospedaliere. La Regione Abruzzo ha mirato “a definire in modo omogeneo ed uniforme su tutto il territorio regionale l'attività relativa all'erogazione degli interventi terapeutici, diagnostici ed assistenziali finalizzati alla cura dei pazienti terminali, nonché a definire l'organizzazione complessiva del sistema e i criteri di eleggibilità dei pazienti, partendo dal presupposto logico che solo 3 pazienti su 10 potranno averne accesso. L'erogazione di tali cure può essere 34 RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI: DPCM 29 novembre 2001: ha incluso tali forme di assistenza tra quelle che devono essere garantite dal Servizio Sanitario Nazionale; DM n. 43/2007: Regolamento recante “Definizione degli standard relativi all’assistenza ai malati terminali in trattamento palliativo in attuazione dell’art. 1, comma 169 della legge 30/12/2004”; DM 17 dicembre 2008: Istituzione del sistema informativo per il monitoraggio dell’assistenza domiciliare; Legge 15 marzo 2010, n. 38: “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”; DGR n. 224/2007: Allegato E “Il Sistema delle Cure Domiciliari- Linee Guida”; DGR n. 616 del 12 settembre 2011: ”Istituzione dei gruppi di coordinamento per l'implementazione e la gestione della rete regionale delle cure palliative e della rete regionale della terapia del dolore, a norma della Legge 38 del 15 marzo 2010”. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 61 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE effettuata in diverse tipologie di strutture sanitarie, ma ritenere possibile che tali strutture possano accogliere la totalità di questi pazienti risulta inverosimile, già in termini di fattibilità strutturale (numero di posti letto limitati) ed economica (elevati costi), che a livello sociale (volontà del paziente di passare gli ultimi mesi di vita al proprio domicilio e della famiglia di voler stare vicino al malato). Per questi motivi l'erogazione delle cure palliative a domicilio del paziente deve essere considerata la prima tipologia di assistenza per il malato oncologico terminale”. Decreto commissariale n. 55/2012 del 26.10.2012 recante “Definizione dei requisiti di accreditamento delle strutture che erogano prestazioni di Hospice. Integrazione Manuale di accreditamento di cui alla deliberazione di Giunta regionale n. 591/P dell’1.7.2008 e alla deliberazione del Commissario ad acta n. 36/09 del 1.6.2009”. Decreto commissariale n. 66/2013 del 18.09.2013 recante “Definizione dei requisiti di accreditamento delle strutture che erogano prestazioni di Hospice. Modifica allegato A al decreto del Commissario ad acta n. 55 del 26 ottobre 2012”. Deliberazione di Giunta Regionale n. 300 del 21.05.2012 recante “Integrazioni alla Deliberazione di Giunta Regionale n. 616 del 12.09.2011 recante "Istituzione dei Gruppi di Coordinamento per l'implementazione e la gestione della Rete regionale delle Cure palliative e della Rete regionale della Terapia del dolore, a norma della Legge 38 del 15 marzo 2010 (B.U.R.A. n. 63 del 19.10.2011)””. Decreto commissariale n. 82/2013 del 9.10.2013 recante “Approvazione Linee Guida Regionali recanti “Le cure palliative e la terapia del dolore nel bambino””. Nella specifica area d’intervento cure palliative, previste già nei piani operativi 2010 e 2011/2012, allo stato attuale figurano attivati, sui progetti ammessi a finanziamento per 72 posti letto (vedi decreto commissariale n. 37/2012 dell’8 agosto 2012): - 12 posti letto presso la struttura “Alba chiara” nell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti, nell’edificio ex IPAB di Lanciano; - 10 posti letto presso la struttura “Bouganville” nell’Azienda 03 Pescara; di cui 1 posti letto riservato all’erogazione di cure palliative pediatriche; - 18 posti letto presso il Comune di Torrevecchia Teatina nell’Azienda 02 Lanciano 62 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Vasto Chieti; - 10 posti letto presso l’ex Sanatorio dell’Ospedale di Teramo; - 5 posti letto presso il PTA di Pescina nelle more del completamento della struttura dell’hospice di Avezzano. Risultano, invece, ancora da attivare: - 12 posti letto presso il Presidio ospedaliero di L’Aquila; - 5 posti letto presso l’hospice di Avezzano. Considerando una degenza media in hospice di 30 giorni ed ipotizzando un tasso di occupazione del 95%, 72 posti letto equivale a dire prendersi cura di 832 pazienti terminali all’anno (pari al 28% dei pazienti oncologici terminali e che necessitano di cure palliative). Con l’attivazione dei 72 posti letto di hospice in fase di completamento nella Regione, si rispetterà il rapporto di 1 posto letto ogni 56 deceduti a causa di tumore, individuato dal decreto ministeriale n. 43/2007, Regolamento recante “Definizione degli standard relativi all’assistenza ai malati terminali in trattamento palliativo in attuazione dell’art. 1, comma 169 della Legge 30/12/2004, n. 311”. Decreto commissariale n. 142/2014 del 29.10.2014 recante “Recepimento dell'Accordo Stato-Regioni CSR 87 del 10 luglio 2014 recante "Indirizzi per l'individuazione delle figure professionali competenti nel campo delle cure palliative e della terapia del dolore, nonché delle strutture sanitarie, ospedaliere e territoriali, e assistenziali coinvolte nelle reti delle cure palliative e della terapia del dolore”. 1.5.2.3.f L’assistenza sanitaria di base35 (cure primarie) Nel triennio considerato (2012-2014) in riferimento all’assistenza sanitaria di base, assume apprezzabile rilievo il D.L. n. 158/2012 convertito in legge n. 189/2012, recante “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute in cui all’articolo 1 è trattato il riordino dell'assistenza territoriale.” 35 RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI: DCA n. 45/2010: predisposizione del Piano della rete territoriale delle DCA n. 5/2011: approvazione delle Linee giuda per la redazione degli atti determinazione del numero massimo dei distretti; DCA n. 49/2011: coincidenza sanitari con gli ambiti territoriali di scelta al fine di evitare all’interno del frammentazione organizzativa dei servizi sanitari e sociali. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo UCCP/PTA; aziendali e dei distretti distretto la Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 63 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE I decreti commissariali più indicativi relativi la materia di che trattasi sono di seguito esposti. Decreto commissariale n. 24/2012 del 4.7.2012 recante “Equiparazione compensi dei medici di assistenza primaria – riconferma del rapporto ottimale stabilito dal vigente A.C.N. per la continuità assistenziale. Attivazione del numero unico 116117”. L'Amministrazione regionale si è posta l'obiettivo di riordinare l'organizzazione sanitaria territoriale agendo su due linee d'Intervento riguardanti: - il contenimento della spesa sanitaria della medicina convenzionata di base; - la riorganizzazione dei servizi delle Medicina generale della Pediatria di libera scelta e della Medicina specialistica ambulatoriale. La Regione segnala che “Il Commissario ad acta ha riportato sotto controllo la spesa per la medicina convenzionata attraverso una successione temporale di vari provvedimenti. In particolare con il decreto commissariale n. 24/2012 il Commissario ha provveduto a ricondurre i compensi del medici di assistenza primaria a quelli previsti dagli Accordi Integrativi Regionali. Le economie conseguite della rideterminazione dei compensi, operata dal decreto commissariale n. 24/2012 sono state finalizzate: 1. alla trasformazione di un congruo numero di Nuclei di Cure Primarie (NCP) in rete, in NCP di gruppi; 2. alla creazione in via sperimentale di aggregazioni complesse, per le quali è prevista la partecipazione dei medici di Assistenza Primaria, Continuità assistenziale, dei Pediatri di Libera Scelta e degli specialisti ambulatoriali e per le quali le ASL possono fornire se disponibili, struttura personale infermieristico ed amministrativo, utenze, informatizzazione, piccola diagnostica ad uso medico”. L'altra direttrice su cui l'Amministrazione regionale ha orientato la sua azione è stata quella di rideterminare le presenze sul territorio dei medici di famiglia, dei pediatri di libera scelta e dei medici di guardia medica poiché il loro numero in ambito distrettuale risaliva a periodi precedenti l'aziendalizzazione sanitaria. Decreto commissariale n. 40/2012 del 13.8.2012 recante “Misure urgenti riguardanti la nuova articolazione degli ambiti territoriali di scelta dei medici di assistenza primaria – l’attivazione degli Uffici di coordinamento delle attività distrettuali – il Piano delle attività di Governo Clinico dell’Assistenza primaria – anno 2012”. 64 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Decreto commissariale n. 45/2012 del 01.10.2012 recante “Misure urgenti riguardanti la nuova articolazione degli ambiti territoriali di scelta dei medici di assistenza primaria – l’attivazione degli Uffici di coordinamento delle attività distrettuali – il Piano delle attività di Governo Clinico della Pediatria di libera scelta – anno 2012”. Previsione da parte delle Aziende del termine del 31 dicembre 2012 per programmare la nuova articolazione territoriale degli ambiti territoriali di scelta dei medici di assistenza primaria come da DCA n. 49/2011. I citati decreti n. 40/2012 e n. 45/2012 hanno preparato il terreno nel quale dovrà essere inserito nuovo quadro di riferimento normativo che scatterà dagli accordi nazionali e regionali previsti dalla legge n. 189/2012. Sono seguiti: Decreto commissariale n. 25/2013 del 03.04.2013 recante “Ambiti territoriali entro cui operare la scelta del medico di assistenza primaria” con cui si approva l’articolazione territoriale degli ambiti entro cui esercitare la scelta del medico di assistenza primaria, come specificata nell’Allegato 1 al decreto, ritenendo congrue le proposte contenute nelle deliberazioni direttoriali n. 2028 del 6 dicembre 2012 dell’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila, n. 1956 del 19 dicembre 2012 dell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti, n. 93 del 30 dicembre 2013 e n. 212 del 26 febbraio 2013 dell’Azienda 03 Pescara, n. 3 del 7 gennaio 2013 dell’Azienda 04 Teramo. Si assegna alle Aziende il termine di 6 mesi per l’adeguamento degli AIR ai contenuti degli ACN fissati in ottemperanza a quanto disposto all’articolo 1, del D.L. n. 158/12, convertito in legge n. 189/2012, il Piano della rete territoriale delle UCCP/PTA, previsto dal DCA n. 45/201036. 36 Nelle premesse del decreto si legge che: - l’art. 1 del D.L. n. 158/2012 convertito in legge n. 189/2012 affida alle Regioni l’organizzazione dei servizi territoriali di assistenza primaria promuovendo l’integrazione con il sociale al fine di migliorare il livello di efficienza e di capacità di presa in carico dei cittadini, secondo modalità operative che prevedono forme organizzative mono professionali denominate Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), che condividono in forma strutturata, obiettivi e percorsi assistenziali, strumenti di valutazione della qualità assistenziale, linee guida, audit e strumenti analoghi, nonché forme organizzative multi professionali, denominate Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP), che erogano, in coerenza con la programmazione regionale, prestazioni assistenziali tramite il coordinamento e l’integrazione dei medici, delle professionalità convenzionate con il Servizio sanitario nazionale, degli infermieri, delle professionalità ostetrica, delle tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e del sociale a rilevanza sanitaria; - il comma 1, dell’art. 33 dell’Accordo Collettivo Nazionale per la Medicina Generale (ACN MMG) del 29 luglio 2009, stabilisce che la libera scelta del medico di assistenza primaria avvenga, ai sensi dell’art. 19, comma 2, della legge n. 833/78, nei limiti oggettivi dell’organizzazione delle Aziende, come definita dalla Regione. Il comma 3, dell’art. 33 dell’ACN MMG del 29 luglio 2009, che affida alle Regioni, sulla base delle indicazioni del Piano Sanitario Regionale o di altra determinazione, il compito di articolare il livello CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 65 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Decreto commissariale n. 26/2013 del 03.04.2013 recante “Ambiti territoriali entro cui operare la scelta del pediatra di famiglia”, con cui si approva l’articolazione territoriale degli ambiti entro cui esercitare la scelta del Pediatra di famiglia come specificata nell’Allegato 1 al decreto ritenendo congrue le proposte contenute nelle deliberazioni direttoriali n. 2028 del 6 dicembre 2012 dell’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila, n. 1956 del 19 dicembre 2012 dell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti, n. 93 del 30 gennaio 2013 e n. 212 del 26 febbraio 2013 dell’Azienda 03 Pescara, n. 3 del 7 gennaio 2013 dell’Azienda 04 Teramo. Si fa, altresì, obbligo alle Aziende, entro sei mesi dall’adeguamento degli AIR ai contenuti degli ACN fissati in ottemperanza a quanto disposto all’articolo 1, del decreto legge n. 158/12, convertito in legge n. 189/2012, di predisporre il Piano della rete territoriale delle UCCP/PTA, previsto dal decreto commissariale 37 n. 45/2010 . organizzativo dell’assistenza primaria in ambiti territoriali di comuni, gruppi di comuni o distretti, al fine di consentire, nell’ambito di scelta che di norma deve essere intra distrettuale, una utile pianificazione delle politiche di budget, dell’accesso all’area e dello sviluppo di forme associative. Le Aree distrettuali, ai sensi del D.Lgs. n. 229/99, devono: avere di norma non meno di 60.000 abitanti; essere costituite tenendo conto delle caratteristiche geomorfologiche del territorio, dei collegamenti viari e della presenza o meno dei mezzi pubblici di trasporto; garantire alla popolazione residente servizi e prestazioni di tipo sanitario e di tipo sociale ad elevata integrazione sanitaria secondo criteri di appropriatezza, accessibilità ed equità; - il comma 5, dell’art. 33 dell’ACN MMG del 29 luglio 2009 consente alle Regioni di individuare ambiti territoriali con popolazione inferiore a 7.000 unità ma comunque mai inferiore a 5.000 abitanti; - con il decreto n. 5/2011 del 28 02.2011 il Commissario ad acta ha approvato le Linee Giuda per la redazione degli atti aziendali che nella parte III capitolo 1 stabilisce il limite massimo dei 24 distretti previsti dal citato Piano Sanitario Regionale; - i decreti commissariali adottati il 26.07.2012, n. 30/2012, n. 31/2012, n. 32/2012, n. 33/2012 hanno validato gli atti aziendali istitutivi dei nuovi assetti distrettuali secondo le indicazioni contenute nel citato decreto commissariale n. 05/2011; - il decreto commissariale n. 49/2011 riguardante gli indirizzi programmatici regionali per la redazione degli strumenti di programmazione delle Aziende Sanitarie Locali 2012-2014 che nella parte relativa all’intervento n. 15, Cure primarie, prevede che i distretti sanitari siano coincidenti con gli ambiti territoriali di scelta al fine di evitare all’interno del distretto, la frammentazione organizzativa dei servizi sanitari e sociali con possibili ricadute negative nella pianificazione delle politiche di budget, dell’acceso all’area e dello sviluppo delle forme associative tra i medici convenzionati; - il decreto commissariale n. 40/2012 assegna alle Aziende il termine del 31.12.2012 per programmare la nuova articolazione territoriale degli ambiti di scelta dei medici di assistenza primaria secondo quanto previsto nel Piano Sanitario Regionale 2008-2010 e nel citato decreto commissariale n. 49/2011. In ottemperanza alle disposizioni dei citati decreti commissariali le Aziende sanitarie hanno proposto la rideterminazione degli ambiti territoriali di scelta dei medici assistenza primaria con le seguenti deliberazioni: Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila: deliberazione del Direttore generale n. 2028 del 6.12.2012; Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti: deliberazione del Direttore generale n. 1965 del 19.12.2012; Azienda 03 Pescara: deliberazione del Direttore generale n. 93 del 30.01.2013 e n. 212 del 26.02.2013; Azienda 04 Teramo: deliberazione del Direttore generale n. 2 del 7.01.2013. 37 Cfr. nota precedente. 66 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Con l’adozione di tali decreti commissariali n. 25/2013 e n. 26/2013 la Regione segnala che si è posto termine ai ritardi nella individuazione degli ambiti di scelta disciplinati dal comma 3, dell'articolo 33, del vigente Accordo Collettivo Nazionale (ACN) dei Medici di Medicina Generale (MMG) che prevede ambiti territoriali con popolazione non inferiore a 5.000 diversamente da quanto in precedenza stabilito con la DGR n. 132/2000 che, ai sensi del comma 5, articolo 19, dell'ACN approvato con DPR n. 484/96, prevedeva invece, ambiti territoriali non inferiori a 1.504 abitanti, ai fini dell'acquisizione delle scelte. I nuovi ambiti di scelta stabiliti dai citati decreti commissariali n. 25/2013 e n. 26/2013 rappresentano un potenziamento del diritto di scelta e, quindi, costituiscono per l'assistito un ampliamento della platea dei soggetti tra i quali scegliere il medico di fiducia. La nuova configurazione territoriale così delineata assicura la congrua presenza di medici convenzionati necessaria per creare le Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP) previste dalla legge n. 189/2012 e consente un’utile pianificazione delle politiche di budget e dell'acceso all'area diversamente dalla precedente articolazione territoriale degli ambiti di scelta che per le loro ridotte dimensioni ostacolavano la realizzazione delle forme d'integrazione medica previste nella legge n. 189/2012. L'assistenza primaria è anche salvaguardata nei Comuni di piccole dimensioni poiché il comma 12, articolo 33, dell'ACN MMG garantisce l'assistenza ambulatoriale in tutti comuni dello stesso ambito di scelta ed il comma 11, articolo 34, dello stesso ACN consente all'Azienda di indicare, in sede di pubblicazione degli ambiti carenti, la zona in cui deve essere comunque assicurata l'assistenza ambulatoriale. Il medico di assistenza primaria con le modifiche dell’ambito territoriale operate con il presente atto conserva tutte le scelte in suo carico, comprese quelle che vengono a far parte di un ambito diverso da quello in cui, in conseguenza della modifica, si trova inserito, fatti salvi il rispetto dei massimali o quote individuali e il diritto di scelta degli assistiti, ai sensi del comma 14, articolo 33, dell’ACN MMG. L’adozione dei suddetti provvedimenti risolve l’annoso problema della mancata riorganizzazione regionale dei servizi territoriali della medicina convenzionata configurando un’organizzazione territoriale omogenea, entro cui integrare le attività della medicina generale, della pediatria di libera scelta, e della specialistica CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 67 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE ambulatoriale, necessaria per realizzare la rete aziendale delle UCCP previste dal D.L. n. 158/2012. I Presidi Territoriali di Assistenza (PTA) H24 già configurati dalla Regione Abruzzo con deliberazione commissariale n. 45/2010 rispondono al modello strutturale delle Unità Complesse di Cure Primarie delineato dalla legge n. 189/2012 e costituiscono sicuramente i punti di partenza idonei per rispondere in modo adeguato alle necessità della popolazione residente nei distretti. Infatti, le Aziende devono implementare su tutta la Regione il modello strutturale di PTA già sperimentato dall’Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila, organizzandolo secondo il quadro normativo che scaturirà dai contratti nazionali e regionali che saranno sottoscritti entro le scadenze previste dalle legge n. 189/2012. Le Aziende, in base alle linee d'indirizzo stabilite nei citati decreti commissariali n. 25/2013 e n. 26/2013, hanno il compito di: 1. individuare, presso ogni distretto, i punti di erogazione che presentano la maggior parte delle caratteristiche dei Presidi Territoriali di Assistenza per renderli sostanzialmente omogenei al modello di riferimento strutturale e organizzativo rappresentato dai PTA; 2. predisporre il Piano della rete territoriale e delle Unità complesse delle cure primarie/Presidi territoriali di assistenza (UCCP/PTA) tenendo conto sia del posizionamento di questi punti di erogazione all'interno di ciascun distretto rispetto al bacino di popolazione pertinente, che dei tempi di percorrenza necessari per il raggiungimento della sede sanitaria da ciascun Comune; 3. prevedere anche l'organizzazione delle “Aggregazioni Funzionali Territoriali” (AFT) in ambito distrettuale attraverso l'attivazione delle reti informatiche dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta nelle more di adozione del nuovo AIR. Con deliberazione commissariale n. 45/2010 si aggiungono i 5 presidi ospedalieri riconvertiti in presidi territoriali di assistenza H2438. 38 Come stabilito dal decreto commissariale n. 05/2011 la Rete delle cure primarie è costituita da 4 Aziende (Avezzano Sulmona L’Aquila, Lanciano Vasto Chieti, Pescara e Teramo) e da 24 distretti La Regione ha anche configurato, con deliberazione commissariale n. 45/2010, la riconversione di cinque Presidi Ospedalieri in i Presidi Territoriali di Assistenza H24, le cui dimensioni non risultavano in linea con i parametri di sicurezza ed efficacia dei presidi ospedalieri, nonché di corrispondenza all’effettivo fabbisogno della popolazione. Tali riconversioni risultano completate per Casoli, Gissi, Pescina e Tagliacozzo, anche se per quest’ultimo con obbligo di Pronto Soccorso per effetto delle sentenze della giustizia amministrativa, mentre non si è ancora potuto procedere alla riconversione di Guardiagrele a causa del contenzioso ancora in atto. Attraverso l’attuazione del Piano della rete territoriale 68 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Si aggiungono: Decreto commissariale n. 50/2013 del 05.07.2013 recante “Piano delle attività del governo clinico dell’assistenza primaria – Anno 2013” con il quale si stabiliscono, per la realizzazione del Piano attività per il Governo Clinico – anno 2013, le seguenti tre aree di attività: appropriatezza prescrittiva dei farmaci; vaccinazione antinfluenzale degli ultrasessantacinquenni e Calcolo del rischio cardiovascolare. Nel decreto si stabilisce che le Aziende sanitarie per l’attuazione dell’articolo 59, lettera b, comma 15 dell’ACN dei Medici di Medicina generale sono tenute a conformarsi a detto piano di attività ed alle modalità previste per l’appropriatezza prescrittiva dei farmaci, nel documento “Fasce di spesa pro-capite per la valutazione della performance dei medici prescrittori dell’Assistenza primaria e modalità di erogazione della quota variabile ACN per l’anno 2013” di cui all’Allegato B (parte integrante e sostanziale del Decreto). Le Aziende sanitarie, analogamente a quanto stabilito per i medici MMG, sono tenute a porre in essere ogni utile iniziativa per effettuare il monitoraggio delle prescrizioni dei farmaci equivalenti effettuate dai medici ospedalieri e dagli specialisti ambulatoriali all’atto della dismissione dal ricovero o dalle visite specialistiche ambulatoriali, intervenendo nei casi d’inappropriatezza prescrittiva fissa. Nel decreto sono definiti i compensi da corrispondere ai medici di assistenza primaria per le attività riguardanti l’Appropriatezza prescrittiva dei farmaci nell’Allegato B al provvedimento. In caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo annuale 2012, i Direttori generali delle Aziende dovranno provvedere al recupero a consuntivo delle quote di Governo clinico erogate relativamente all’anno 2012. delle UCCP/PTA, previsto dalla deliberazione commissariale n. 45/2010, la nuova configurazione territoriale prodotta dalle aziende sanitarie assicura: - la congrua presenza di medici convenzionati necessaria per dar vita alle Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP) previste dal D.L. n. 158/2012 consente un’utile pianificazione territoriale degli ambiti di scelta, che per le loro ridotte dimensioni ostacolavano la realizzazione delle forme di integrazione medica anch’esse previste dal D.L. n. 158/2012; - la risoluzione della mancata riorganizzazione regionale dei servizi territoriali della medicina convenzionata al fine di configurare un’organizzazione territoriale omogenea, entro cui integrare le attività di medicina generale, della pediatria di libera scelta e della specialistica ambulatoriale necessaria per realizzare la rete aziendale delle UCCP previste dal D.L. n. 158/2012; - che i Presidi Territoriali di Assistenza (PTA) H24, già configurati dalla Regione con la deliberazione commissariale n. 45/2010, rispondenti al modello strutturale delle Unità di Cure Primarie delineato dal D.L. n. 158/2012, forniscano la risposta adeguata alle necessità della popolazione nei distretti. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 69 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Decreto commissariale n. 60/2013 del 27.08.2013 recante “Piano delle attività del Governo Clinico dei pediatri di libera scelta – Biennio 2013 – 2014”. Decreto commissariale n. 61/2013 del 27.08.2013 recante “Sedi dei servizi di Continuità Assistenziale delle Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo”. Riorganizza il servizio di Continuità Assistenziale (CA), adeguandolo alle nuove esigenze gestionali legate alle attuali prescrizioni contrattuali e al nuovo assetto territoriale nell’ambito delle Aziende, nonché gli ambiti di scelta dei MMG e dei PLS. Su tale atto Tavolo e Comitato nella riunione del 21 novembre 2013 hanno richiesto chiarimenti in merito al numero delle sedi di CA operative nelle quattro aziende sanitarie in attuazione a quanto stabilito nel vigente ACN della Medicina generale e nell’AIR come “rapporto ottimale” (un medico di CA per non meno di 3.500 abitanti) e i tempi di realizzazione delle Unità complesse di cure primarie (UCCP). La Regione con tale decreto, ha riordinato i servizi di CA, risalenti a periodi precedenti l’aziendalizzazione del Servizio sanitario, che risultavano non più adeguati alle nuove esigenze organizzative, con miglioramento dei servizi senza penalizzare i comuni interni, ma riportando a “livelli consistenti la presenza massima dei Medici di Continuità assistenziale sul territorio regionale ed aziendale favorendo la dislocazione delle sedi di Continuità assistenziale nei comuni montani rispetto ai comuni con più alta intensità abitativa che già beneficiano di una rete più consistente di servizi sanitari”. Decreto commissariale n. 94/2013 del 22.11.2013 recante “Istituzione numero di chiamata 116117 della Continuità Assistenziale ed attivazione delle quattro centrali operative aziendali”. Con tale decreto è stata garantita la pronta risposta alle richieste di prestazioni assistenziali territoriali non differibili in modo da assicurare una migliore accessibilità ai servizi di CA al fine di ridurre l’utilizzo improprio, da parte dei cittadini, del 118 come dimostrato dal peso dei “Codici bianchi”. A tal fine sono state stabilite apposite direttive ai Direttori generali delle Aziende per la puntuale attivazione – dal 1° marzo 2014 - della Centrale operativa aziendale, della CA e del numero di chiamata in questione. 70 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Decreto commissariale n. 17/2014 del 18.02.2014 recante “Adeguamento delle disposizioni del decreto commissariale n. 94/2013 del 22.11.2013 (“istituzione numero di chiamata 116117 della Continuità Assistenziale ed attivazione delle quattro centrali operative aziendali”) agli indirizzi ministeriali”. Con tale decreto sono state recepite le indicazioni contenute nel parere trasmesso dal Ministero della salute di concerto con il Ministero dell'economia e finanze sostituendo nel decreto commissariale n. 94/2013 sopra citato le definizioni: "numero di chiamata 116117 della Continuità Assistenziale", "numero di Continuità Assistenziale 116117", "numero 116117", "116117", con la frase: "numero unico aziendale di chiamata della Continuità Assistenziale". E’ stato, inoltre, prorogato il termine precedentemente stabilito al 31 marzo 2014. In sostanza sono state attivate quattro Centrali operative ed istituito in ogni Azienda il numero unico telefonico di chiamata di continuità assistenziale in modo tale da assicurare prontamente l’erogazione di prestazioni assistenziali territoriali non differibili e garantire ai cittadini una migliore accessibilità ai servizi dell’assistenza primaria. Decreto commissariale n. 96/2014 del 20.08.2014 recante: “Obiettivi del governo clinico dell’assistenza primaria – anno 2014”. 1.5.3 I rapporti con gli Erogatori privati accreditati Nel periodo di riferimento la disciplina dei rapporti con gli erogatori privati accreditati è stata interessata dagli interventi di spending review di cui all’articolo 15 del D.L. n. 95/2012 e del decreto del Ministero della salute 18 ottobre 2012. 1.5.3.1 I tetti alle strutture private accreditate e le tariffe (art. 15, commi 15, 16 e 17 del D.L. n. 95/2012) L’indicazione dei tetti di spesa stabiliti dalla Regione per ciascuna struttura privata accreditata è lo strumento mediante il quale la Regione alloca le risorse del SSR per orientare la produzione delle strutture private verso le prestazioni maggiormente rispondenti al fabbisogno della popolazione nel rispetto dei criteri di appropriatezza ed efficienza. La Regione ha recepito le prescrizioni di cui al decreto del Ministero della salute 18 ottobre 2012. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 71 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Con tale decreto, recante "Remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti, assistenza ospedaliera di riabilitazione e di lungodegenza post acuzie e di assistenza specialistica ambulatoriale", pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 23 del 28 gennaio 2013, in attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 15, comma 15, del D.L. n. 95/2012 si è provveduto a determinare le tariffe massime di riferimento per le remunerazioni delle prestazioni di assistenza ospedaliera nonché dl specialistica ambulatoriale. La normativa in questione prevede, tra l'altro, che per le regioni che hanno sottoscritto l'accordo di cui all'articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, dette tariffe massime costituiscono un limite invalicabile. Orbene, in applicazione di detta normativa, in riferimento alle tariffe, il Commissario ad acta ha provveduto ad emanare per le prestazioni di assistenza ospedaliera i provvedimenti commissariali n. 13/2013 del 20 febbraio 2013 e n. 32/2013 del 13 maggio 2013, mentre per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale sono stati emanati i decreti n. 12/2013 del 20 febbraio 2013 e n. 45/2013 del 12 giugno 2013. Tali provvedimenti sono stati già esposti nei paragrafi relativi all’offerta sanitaria, rete ospedaliera (par. 1.5.2.1) e rete territoriale nella specialistica ambulatoriale (cfr.: par. 1.5.2.3 e par. 1.5.2.3.a). 1.5.3.2 L’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 15, comma 14, del decreto legge n. 95/2012, convertito dalla legge n. 135/2012 sulle remunerazioni 2013 e 2014 degli Erogatori privati accreditati La Regione Abruzzo ha dato piena attuazione alle disposizioni di cui al decreto legge n. 95/2012 riguardanti gli acquisti di prestazioni da Erogatori privati accreditati con in riferimento all’anno 2012 che all’anno 2013, ed in particolare all’articolo 15, comma 14, che prevede la riduzione dell’importo e dei corrispondenti volumi d’acquisto dei contratti con gli erogatori privati di prestazioni di assistenza ospedaliera e di assistenza specialistica ambulatoriale in misura percentuale fissa tali da ridurre la spesa complessiva annua rispetto alla spesa consuntivata per l’anno 2011 dello 0,5% per l’anno 2012, dell’1% per l’anno 2013 e del 2% a decorrere dall’anno 2014. I provvedimenti commissariali che recepiscono la normativa nazionale sono stati già esposti nei paragrafi di riferimento, per utilità si richiamano tematicamente di seguito: - assistenza ospedaliera (decreti n. 39/2012 e n. 24/2013); 72 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE - assistenza ambulatoriale specialistica (decreti n. 47/2012, n. 9/2013 e n. 37/2014); - RSA (decreti n. 2/203 e n. 2/2014); - RA (decreti n. 3/203 e n. 3/2014); - residenze sanitarie psicoriabilitative (decreti n. 5/2013 e n. 4/2014); - residenze riabilitative ex articolo 26, della legge n. 833/1978 (decreti n. 51/2013, n. 70/2014 e n. 77/2014); - rete termale (decreti n. 59/2013 e n. 93/2013). Di grande rilievo per la gestione della sanità in Abruzzo e la regolamentazione dell’offerta sanitaria, con particolare riferimento alla clausola di salvaguardia (cfr. nota n. 19), è la recente ordinanza del Consiglio di Stato n. 5427/2014, proprio sull’appello proposto dalla Regione Abruzzo, con la quale si è affermato che “nell'ottica del decreto impugnato, la sottoscrizione della clausola di salvaguardia (art. 20 dello schema negoziale), imposta dai Ministeri Economia e Salute per esigenze di programmazione finanziaria, lungi dal ledere garanzie costituzionali, sembra rappresentare un impegno della parte privata contraente al rispetto ed accettazione dei vincoli di spesa essenziali in un regime come quello esistente in Abruzzo, sottoposto al piano di rientro” e che “la sospensione della efficacia di tale clausola è suscettibile di determinare, ragionevolmente, la mancata sottoscrizione del contratto da parte della amministrazione la quale non avrebbe alcun interesse a contrarre a meno di non rendere incerti i tetti di spesa preventivati, né potrebbe essere obbligata in altro modo alla stipula, con l'effetto che la richiesta sospensione finirebbe per non giovare alla parte ricorrente in primo grado”. Il Consiglio di Stato ha respinto, dunque, l’istanza cautelare di primo grado. 1.5.3.3 Le procedure di accreditamento e autorizzazione39 Sebbene nel 2013 si siano avuti i primi accreditamenti definitivi, proseguiti anche nel 2014, si osserva che resta, comunque, un forte ritardo nell’espletamento della procedura40. Su un totale di 211 istanze, al 30 39 RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI: Legge 27.12.2006, n. 296 articolo 1, comma 796, lett. t); legge finanziaria 2007; L.R. n. 32/2007: Accreditamento delle strutture che erogano servizi di cura e assistenza; DGR 1.07.2008, n. 591/P: Manuale delle procedure di accreditamento. 40 DECRETI DI ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE: DCA n. 74/2013 del 7.08.2013: "Amb. diagnostica per immagini Radiosanit s.r.l.".; DCA n. 75/2013 del 7.10.2013: “Laboratorio Analisi lulius s.n.c.”; DCA n. 76/2013 del 7.10.2013: “Laboratorio Analisi IGEA s.r.l.”; DCA n. 77/2013 del 7.10.2013: “Laboratorio Analisi CLINI.LAB s.r.l.”; DCA n. 78/2013 del 9.10.2013: “Casa di Cura Privata San Raffaele”; DCA CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 73 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE giugno 2014 risultano accreditate in via definitiva 24 strutture. Le fasi del processo di accreditamento sono: - “verifica ispettiva dei requisiti della struttura: la fase è avviata attraverso la nomina, da parte del Comitato di Coordinamento regionale per l’Accreditamento (CCRA), dei componenti del gruppo di visita (gruppo GERA), prosegue con la (o le) visite alla struttura e si conclude con la relazione finale sulle verifiche redatta dal gruppo stesso ed inviata all’Agenzia sanitaria Regionale”; - istruttoria della pratica di accreditamento da parte dell’Agenzia sanitaria regionale (ASR). L’istruttoria è avviata alla ricezione, da parte di quest’ultima, della relazione finale del gruppo di visita ed è conclusa con una “proposta motivata” da sottoporre all’approvazione del Comitato di Coordinamento Regionale per l’Accreditamento; - approvazione della “proposta motivata” da parte del CCRA e trasmissione alla Direzione regionale Politiche della Salute. In seguito la Direzione, tramite il Servizio Programmazione Sanitaria, provvede alla predisposizione degli atti per la sottoscrizione da parte dell’Organo Commissariale”. Per quanto detto - precisa la Regione nella nota prot. n. RA/175761/COMM del 1° luglio 2014 - dell’Ufficio del Commissario ad acta allegata alla nota della Direzione Politiche della salute prot. n. RA/196642/DG del 21 luglio 2014, “risultano in fase conclusiva i processi di accreditamento di tutte le restanti Case di cura, ad n. 79/2013 del 9.10.2013: “Casa di Cura Privata Villa Serena”; DCA n. 80/2013 del 9.10.2013: “Casa di Cura Privata Pierangeli”; DCA n. 81/2013 del 9.10.2013: “Casa di Cura Privata Nova Salus”; DCA n. 88/2013 del 24.10.2013: “Casa di Cura Privata Villa Letizia”; DCA n. 89/2013 del 24.10.2013: “Casa di Cura Privata Spatocco”; DCA n. 98/2013 dell’11.12.2013: “Centro di Diagnostica Radiologica e Terapia fisica Dr. T. Sciuba Srl”; DCA n. 110/2013 del 20.12.2013: “Centro S. Lucia Srl Ambulatorio di Riabilitazione, Stabilimento di FisioKinesiterapia”; DCA n. 29/2014 del 20.03.2014: “Ambulatorio di Riabilitazione Stabilimento di Fisiokinesiterapia Istituto Don Orione”; DCA n. 30/2014 del 20.03.2014: “Ambulatorio di Riabilitazione Stabilimento di Fisiokinesiterapia CO.PAN. Sas”; DCA n. 31/2014 del 20.03.2014: “Ambulatorio di Terapia Fisica e riabilitativa dott.ssa Masci Giovanna & C. sas”; DCA n. 32/2014 del 20.03.2014: “Ambulatorio di Riabilitazione Fisioter sas”; DCA n. 33/2014 del 20.03.2014: “Ambulatorio di Terapia Fisica e Riabilitativa dott.ssa Vuza Maria & C. sas”; DCA n. 47/2014 del 3.04.2014: “Ambulatorio di radiologia – Terapia fisica Bleu srl”; DCA n. 48/2014 del 3.04.2014: “Studio di radiologia medica 4R snc”; DCA n. 49/2014 del 3.04.2014: “Studio di terapia fisica dott. Colarossi Roberto & C. sas”; DCA n. 50/2014 del 3.04.2014: “ambulatorio di radiologia medica Regina Margherita sas”; DCA n. 80/2014 del 9.06.2014: “Istituto Diagnostico Italiano Madonna del Ponte srl”; DCA n. 81/2014 del 9.06.2014: “casa di Cura Privata Di Lorenzo”; DCA n. 82/2014 del 9.06.2014: “Ambulatorio Odontoiatrico dott. Antonio Di Prinzio”; DCA n. 123/2014 del 15.10.2014: “Ambulatorio di riabilitazione Istituto di fisiokinesiterapia VIVIO srl”; DCA n. 124/2014 del 15.10.2014: “Ambulatorio Static di Pescara centro medico di di fisiokinesiterapia srl”; DCA n. 127/2014 del 20.10.2014: “Casa di cura privata L’Immacolata di Celano”; DCA n. 128/2014 del 20.10.2014: “Casa di cura privata Ini srl Divisione di Canistro”; DCA n. 129/2014 del 20.10.2014: “Casa di cura privata San Francesco”. 74 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE eccezione della ex Villa Pini, e sono stati avviati i processi per due laboratori di analisi indipendenti e per i tre Consorzi di laboratori per i quali sono pervenuti gli atti di autorizzazione definitiva di tutte le strutture (Core lab e punti prelievo) da parte dei Comuni”. Nello specifico, per le Case di cura, l’iter di accreditamento istituzionale si è concluso, con i relativi decreti commissariali di accreditamento, per sette case di cura delle undici complessivamente interessate; per la specialistica ambulatoriale hanno ottenuto l’accreditamento istituzionale 3 laboratori di analisi, 4 centri di radiologia o diagnostica per immagini, uno dei quali eroga anche prestazioni di terapia fisica, 7 centri di riabilitazione, terapia fisica e fisiokinesiterapia ed un ambulatorio odontoiatrico/branca a visita. Per quanto concerne in particolare i laboratori di analisi, così come sono stati riconfigurati dall’applicazione dei decreti 11 e 12 del 2011 e successive modifiche ed integrazioni, risultano avviate le visite di verifica del possesso dei requisiti per i tre Consorzi per i quali tutti i singoli laboratori/punti prelievo hanno ottenuto i provvedimenti di autorizzazione definitiva dai rispettivi Comuni. In relazione alle strutture residenziali e semiresidenziali e strutture di riabilitazione ex art. 26 della legge n. 833/78, il decreto del Commissario ad acta n. 20/2014 del 19 febbraio 2014 ha avviato il processo di riconversione delle strutture che erogano servizi a carattere residenziale e semiresidenziale, e delle strutture che erogano prestazioni ex articolo 26 della legge n. 833/78. In linea con quanto previsto dal Piano operativo 2013-2015, il decreto dispone che il processo di riconversione di ciascuna struttura sia definito attraverso l’interlocuzione tra la stessa e l’Azienda competente per territorio sulla base della valutazione dei pazienti realizzata dalle Unità di Valutazione Multidimensionale. La fase di interlocuzione delle Aziende con le strutture si è conclusa il 31 marzo 2014. Ciascuna Azienda ha trasmesso all’Organo commissariale un piano di riorganizzazione territoriale dei servizi sulla base delle proposte di riorganizzazione delle singole strutture. Le proposte aziendali sono all’attenzione dell’Organo commissariale. La riorganizzazione delle strutture condurrà alla sigla di “contratti di riconversione”, che per ogni struttura definiranno tipologia, tempistica e modalità di riconversione. Le strutture interessate dovranno modificare di conseguenza le loro istanze di CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 75 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE autorizzazione ed accreditamento istituzionale. E’ evidente che pertanto fino alla conclusione del processo di riorganizzazione non sarà possibile procedere all’iter di accreditamento istituzionale delle strutture interessate. Nel corso del 2013 e 2014 sono stati redatti anche una serie di contratti di cessione e volture di accreditamento41. Come evidenziato dal Tavolo e Comitato nelle riunioni del 2013 la Regione Abruzzo appare in ritardo nella concreta attuazione del processo di accreditamento rispetto alle normative nazionali42. Alla riunione dell'8 aprile 2013 Tavolo e Comitato rilevavano “l'opportunità di una ricognizione analitica delle strutture interessate dai provvedimenti, utile ad illustrare il regime e la tipologia di prestazioni erogate da ciascuna di esse ed una puntuale relazione atta ad evidenziare il grado di avanzamento del processo di accreditamento istituzionale”. Da ultimo nella riunione del 20 novembre 2014, Tavolo e Comitato hanno evidenziato il ritardo nella conclusione del processo di accreditamento istituzionale e la scadenza dei termini definiti dalla normativa, segnalando, altresì, l’esigenza che la conclusione del processo dovesse avvenire, da ultimo, entro il 31 dicembre 2014. Hanno, poi, formulato osservazioni e richiesto chiarimenti in merito ad alcuni articoli del disegno di legge regionale di modifica ed integrazione della L.R. n. 32/200743. 41 DCA n. 6/2013 dell’1.02.2013: "Contratto di cessione di azienda tra il Fallimento “Piccolo rifugio La Cicala S.r.l.” e la società “A.I.R.R.1. Fisiodiagnostica S.r.l.” Provvedimenti"; DCA n. 7/2013 dell’1.02.2013: recante "Contratto di cessione di azienda tra il Fallimento “Maristella S.r.l.” e la “Società Centro Imprenditoria Sanitaria Europea S.r.l.” Provvedimenti"; DCA n. 19/2013 del 6.03.2013: "Villa Letizia s.r.l.: Conferimento ramo di azienda alla società "Presidio ospedaliero Villa Letizia S.r.l."; DCA n. 36/2013 del 20.05.2013: "Fallimento Casa di Cura Villa Pini - Prosecuzione Gestione dell'Azienda da parte dell'affittuaria Casa di Cura Abano terme Polispecialistica e termale S.p.a." con cui si è provveduto a prendere atto delle proroghe de] contratto di affitto stipulato tra la Curatela del Fallimento Villa Pini d'Abruzzo e la Casa di Cura Abano Terme Polispecialistica e Termale s.p.a. sino al termine massimo del 10.09.2013; DCA n. 98/2014 del 25.08.2014: "Voltura in favore della Società “casa di cura privata Santa Camilla SPA” dell’accreditamento predefinitivo relativo all’attività si assistenza ospedaliera e di specialistica ambulatoriale già in capo al complesso aziendale “Villa Pini d’Abruzzo”. 42 Legge 27.12.2006, n. 296, art. 1, comma 796, lett. t) (legge finanziaria 2007). 43 Di seguito alle osservazioni formulate nella riunione del 4 agosto 2014 e ai chiarimenti richiesti in merito ad alcuni articoli del disegno di legge regionale di modifica ed integrazione della L.R. n. 32/2007, avente ad oggetto “Norme Regionali in materia di autorizzazione, accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private”, sull’ultima stesura della proposta di modifica della L.R. n. 32 del 2007 modificata alla luce delle osservazioni rese, Tavolo e comitato hanno osservato quanto segue: art. 6, comma 2 - Si evidenziava l'esigenza di effettuare gli interventi di verifica sul possesso dei requisiti anche nel caso del "tacito rinnovo" dell'accreditamento. La struttura commissariale ha introdotto uno specifico riferimento all'attivazione delle procedure di cui all'art. 5 della legge 32/2007. Non si ritiene possibile, ai sensi di legge, effettuare un "tacito 76 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Nel 2013 e 2014 sono stati emanati i seguenti atti: Decreto commissariale n. 29/2013 del 22.04.2013 recante “Requisiti minimi strutturali e tecnologici generali validi per tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie di ricovero a ciclo continuo o diurno di cui al § 2.1 (codice STG) del Manuale di Autorizzazione approvato con Deliberazione di Giunta regionale n. 591/P del 01 luglio 2008 - come modificata ed integrata con Deliberazione del Commissario ad acta n. 36/2009 del 01/06/2009 - lett. o) impianti di distribuzione dei gas medicali”, che fornisce precisazioni in merito all'interpretazione autorizzazione e ed applicazione accreditamento della normativa istituzionale regionale delle in strutture materia di sanitarie e sociosanitarie, con particolare riferimento al requisito minimo strutturale generale di cui alla lettera o), par. 2.1 - codice STG, del Manuale di autorizzazione approvato con DGR n. 591/P del 1° luglio 2008 e s.m.i. (validato dal Tavolo) 44. Decreto commissariale n. 39/2013 del 29.05.2013 recante "Recepimento Intesa tra Stato, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano Rep. N. 259/CSR del 20.12.2012 recante "Disciplina per la revisione della normativa dell'accreditamento" Nella riunione dell’8 aprile 2013 Tavolo e Comitato rinnovo" dell'accreditamento in quanto il rinnovo deve essere correlato alla verifica della persistenza dei requisiti di accreditamento. Quindi, la struttura commissariale può definire modalità semplificate ad esempio basandosi sulla autocertificazione della persistenza dei requisiti, oltre alle verifiche in loco. Inoltre rilevano che il richiamo all'art. 5 della legge 32, non è pertinente in quanto l'art. 5 riguarda l'attività di vigilanza sul possesso dei requisiti minimi autorizzativi e il sistema sanzionatorio, mentre l'articolo in esame è dedicato all' "Accreditamento Istituzionale"; art. 6, comma 5 - Si riteneva necessario che, oltre ai requisiti soggettivi di cui al comma 1 dell'art. 5-ter, fossero sottoposti a verifica anche i requisiti di accreditamento, secondo quanto disposto dall'art. 7. Nella proposta si modifica il comma, introducendo la verifica del possesso dei requisiti autorizzativi, secondo le procedure di sui all'articolo 5, non è però inserito alcun riferimento alla verifica del possesso dei requisiti di accreditamento. Si ritiene necessario, pertanto, come peraltro evidenziato nel precedente verbale, che la struttura cessionaria sia sottoposta a verifica anche rispetto ai requisiti di accreditamento. Tavolo e Comitato rimangono in attesa della modifica alla proposta di legge regionale. 44 In particolare è stato precisato che i "Requisiti minimi strutturali e tecnologici generali", di cui alla lett. o) del paragrafo 2.1 (codice STG), validi per tutte le strutture sanitarie e sociosanitarie di ricovero a ciclo continuo o diurno del Manuale di Autorizzazione, (DGR n. 591/P dell’1.07.2008 come modificata ed integrata con la DCA n. 36/2009 dell’1.06.2009), sono da intendersi nel senso che l'impianto di distribuzione dei gas medicali debba prevedere un impianto centralizzato con prese vuoti ed ossigeno per ogni posto letto nelle strutture di ricovero per acuti, nelle USAP e negli Ospedali di comunità, mentre nelle RSA e nelle RA può essere garantito anche con l'utilizzo di presidi alternativi nel rispetto della vigente normativa in materia di sicurezza per gli utenti e per gli operatori ed in materia di antincendio, in aderenza con i requisiti specifici stabiliti nello stesso Manuale di Autorizzazione per le diverse tipologie strutturali residenziali e di ricovero sopramenzionate; si è ulteriormente precisato che, ai sensi e per gli effetti della L.R. 31.07.2007, n. 32 e s.m.i., i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sono competenti nella verifica del rispetto di tutte le condizioni minime di sicurezza normativamente previste. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 77 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE evidenziavano, a quella data, che la Regione risultava ancora in ritardo rispetto alle disposizioni normative nazionali. Rammentavano, inoltre, che la Regione “è ancora inadempiente per gli anni 2010 e 2011 sul punto ah) Accreditamento istituzionale, in quanto il processo non risulta completato sia per quanto attiene le verifiche presso le strutture sanitarie (ambulatoriali ed ospedaliere) accreditande sia per le strutture socio sanitarie”. L’atto permette di superare l’obiezione mossa da Tavolo e Comitato. Decreto commissariale n. 54/2013 del 22.07.2013 che modifica i Manuali di Autorizzazione e Accreditamento, relativamente ai punti 4.3.1 "Strutture Residenziali e Semiresidenziali per Dipendenze Patologiche" del Manuale di Autorizzazione e 4.4 "Strutture Residenziali e Semiresidenziali per Dipendenze Patologiche" del Manuale di Accreditamento. Decreto commissariale n. 44/2014 dell’1.04.2014 recante “Procedure di valutazione delle domande di autorizzazione alla realizzazione di strutture di assistenza di specialistica ambulatoriale e di apparecchiature di diagnostica”. Il decreto in oggetto fornisce precisazioni circa l'ambito ed i criteri di valutazione delle domande di autorizzazione alla realizzazione - ai sensi dell'articolo 3, della L.R. n. 32/2007 - di nuove strutture di assistenza specialistica ambulatoriale (in particolare, ambulatori odontoiatrici, poliambulatori, ambulatori di diagnostica per immagini) e di apparecchiature di diagnostica, alla luce del fabbisogno di tali strutture e degli indirizzi programmatici espressi nei decreti del Commissario ad acta n. 67/2012 del 27 dicembre 2012 "Definizione del fabbisogno regionale di assistenza specialistica ambulatoriale 2013-2015: Diagnostica per immagini, Laboratorio, Medicina nucleare, Medicina fisica ed FKT, Odontoiatria e branche a visita", n. 46 /2013 del 24 giugno 2013 "Riorganizzazione territoriale dei servizi di assistenza specialistica ambulatoriale. Disposizioni per la localizzazione e l'autorizzazione alla realizzazione di nuove strutture" e n. 85/2013 del 9 ottobre 2013 "Fabbisogno regionale di assistenza specialistica ambulatoriale 2013-2015. Branca di Odontoiatria. Integrazione ai Decreti del Commissario ad acta nn. 67/2012 e 46/2013". 78 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE 1.5.3.4 I controlli di appropriatezza e di congruenza tra cartella clinica e SDO45 Decreto commissariale n. 64/2012 del 14.11.2012 recante “Approvazione protocolli di valutazione per le verifiche di appropriatezza, legittimità e congruità delle prestazioni sanitarie erogate dalle strutture accreditate”. Con il provvedimento sono state stabilite le procedure dei controlli sulle prestazioni sanitarie ospedaliere e di specialistica ambulatoriale (comprese le prestazioni rese dai Centri Termali e dai professionisti specialisti) ai fini della verifica dell’appropriatezza dell’assistenza e, conseguentemente, della riconoscibilità economica delle relative prestazioni fatturate dagli erogatori accreditati; i suddetti protocolli, emanati in sostituzione dei precedenti approvati con la DGR n. 1438 del 18 dicembre 2006, sono il risultato del confronto con le Aziende e con gli stessi erogatori accreditati, nonché con il comando Carabinieri NAS in attuazione del protocollo di intesa stipulato con la Regione. La Regione, attraverso procedure più puntuali ed aggiornate con l’intervenuta normativa in materia, è addivenuta ad un generale potenziamento delle attività di controllo, sia per il tipo che per il numero delle prestazioni verificate che, ad esempio, nelle case di cura private accreditate si attesta sulla percentuale media annua del 20%; in particolare per le prestazioni ospedaliere, oltre il controllo random minimo del 10%, è previsto infatti un campionamento mirato in applicazione del DM 10 dicembre 2009, con possibilità di estensione anche fino al 100% in presenza di significative ripetute inappropriatezze ed incongruenze. Decreto commissariale n. 18/2014 del 18.02.2014 recante “DRG 042 – iniezione intravitreale di sostanze terapeutiche. Trasferimento dal Regime di ricovero ordinario e diurno al regime ambulatoriale” con cui è stato stabilito che il 100% di tali prestazione sia trasferito in regime ambulatoriale con conseguente integrazione del vigente “Nomenclatore tariffario regionale per prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale” di cui al decreto commissariale n. 12/2013. 45 RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI: D.Lgs. n. 502/1992 e s.m.i.; articolo 8-octies, del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni nella legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 79, comma 1; DM 10.12.2009: Controlli sulle cartelle cliniche; DM n. 380/2000: Regolamento recante norme concernenti l'aggiornamento della disciplina del flusso informativo sui dimessi dagli istituti di ricovero pubblici e privati; DM n. 135/2010: Regolamento recante Integrazione delle informazioni relative alla scheda di dismissione ospedaliera, regolata da decreto ministeriale 27 ottobre 2000, n. 380; DCA n. 19/2010 e 43/2010: Istituzione e disciplina NOC; DGR n. 201/2011: recepimento concernente l’aggiornamento delle linee guida per la codifica delle informazioni cliniche contenute nella SDO. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 79 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Decreto commissariale n. 19/2014 del 18.02.2014 recante “Trasferimento delle terapie oncologiche e onco ematologiche comprese dal DRG 410 a livello ambulatoriale”. ” con cui è stato stabilito che il 90% di tali prestazione sia trasferito in regime ambulatoriale e che tali prestazioni potranno essere erogate esclusivamente presso gli ambulatori operanti nell’ambito di strutture ospedaliere pubbliche dotate di Unità operativa specialistica di oncologia o di ematologia. Anche in questo caso il decreto prevede l’integrazione del vigente “Nomenclatore tariffario regionale per prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale” di cui al decreto commissariale n. 12/2013. Decreto commissariale n. 38/2014 del 28.03.2014 recante “recepimento accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e dl Bolzano, le Province, i Comuni e le Comunità montane sulle "linee dl indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel settore dei disturbi pervasivi dello sviluppo (DPS), con particolare riferimento a disturbi dello spettro autistico" Rep. atti n. 132/CU del 22.11.2012”. In tale decreto è stato stabilito che, per l’attuazione dell’accordo citato in oggetto, si debba provvedere nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale. 1.5.4 La prevenzione46 Nel corso dell’anno 2013 si è avuta l’Intesa Stato-Regioni del 7 febbraio 2013 con la quale è stato prorogato al 2013 il Piano Nazionale di prevenzione 2010-2012. Allo stato attuale è intervenuta l’Intesa Stato-Regioni concernente il nuovo Piano nazionale di prevenzione 2014-2018, in data 13 novembre 2014, Rep. atti n. 156/CSR, con onere a carico delle Regioni di recepire con apposita delibera il Piano entro il 31 dicembre 2014 e di adottare il medesimo entro il 31 maggio 2015. Decreto commissariale n. 13/2014 del 12.02.2014 recante “Piano regionale di prevenzione proroga 2014” con il quale è stato prorogato al 2014 il Piano regionale di prevenzione 2010-2012, adottato con deliberazione di Giunta regionale n. 1012 del 20.12.2010 e composto di 21 progetti nelle macroaree di Medicina predittiva, Prevenzione universale, Prevenzione della 46 RIFERIMENTI NORMATIVI: Intesa Stato-Regioni del 29 aprile 2010: è stato redatto il Piano nazionale della prevenzione che ha definito per le Regioni interventi specifici in definite macroaree d’intervento. 80 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE popolazione a rischio, e Prevenzione delle complicanze e delle recidive di malattia, (già prorogato al 2013 con DGR n. 369/2013), nelle more della emanazione dell’Intesa Stato-Regioni prevenzione 2014-2018 concernente e con l'approvazione effetti fino alla del Piano nazionale riprogrammazione di regionale scaturente dal recepimento della stessa Intesa, per consentire alle Aziende territoriali il consolidamento e/o completamento di tutte le azioni già previste nelle 21 linee progettuali già approvate. Decreto commissariale n. 159/2014 del 18.12.2014 recante “Piano regionale di prevenzione 2014-2018. Recepimento Intesa StatoRegioni del 13 novembre 2014 (Rep. atti 156 CSR del 13 novembre 2014) concernente il piano nazionale per la prevenzione per gli anni 2014-2018. Approvazione analisi di contesto regionale”. L’analisi di contesto contenuta nel documento è funzionale alla programmazione del nuovo Piano regionale di prevenzione da adottarsi entro il 31 maggio 2015 come da seguenti macrobiettivi: ridurre il carico prevenibile ed evitabile di morbosità e disabilità delle malattie non trasmissibili; prevenire le conseguenze dei disturbi neurosensoriali; promuovere il benessere mentale dei bambini, adolescenti e giovani; prevenire gli incidenti stradali e ridurre la gravità dei loro esiti; prevenire gli incidenti domestici e i loro esiti; prevenire gli infortuni e le malattie professionali; ridurre le esposizioni ambientali potenzialmente dannose per la salute; ridurre la frequenza di infezioni/malattie infettive prioritarie; attuare il Piano Nazionale Integrato dei Controlli per la prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria. Decreto commissariale n. 72/2014 del 22.05.2014 recante “Screening oncologici regionali della mammella, colon retto e cervice uterina. procedura attivazione sistema informatizzato unico regionale” con il quale sono state attivate le procedure di cui alla legge regionale 10 gennaio 2011, n. 1 recante "Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011.2013 della Regione Abruzzo (legge finanziaria 2011)" che disciplina il sistema degli acquisti di beni e servizi dei Servizio sanitario regionale d'Abruzzo, affidando alle Aziende capofila la procedura, in unione di acquisto, per l'attivazione di specifica gara regionale avente ad oggetto un sistema d’informatizzazione unico delle Aziende della Regione ai fini dell’erogazione delle prestazioni di screening oncologici della mammella, colon retto e cervice uterina. Ai sensi di quanto previsto nella riferita legge le procedure saranno attivate dal Servizio competente della Direzione Politiche della salute individuato nel Servizio CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 81 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Programmazione economico finanziaria e Controllo di gestione delle Aziende sanitarie. E’ stato stabilito, inoltre, che per la realizzazione delle procedure volte alla riferita informatizzazione all’Azienda individuata quale capofila, ai sensi della riferita legge, saranno trasferite specifiche risorse economiche nell'ambito del Piano regionale di prevenzione 2014. 1.5.5 La farmaceutica Per la farmaceutica si riportano, con riferimento al Programma operativo 20132015, gli sviluppi normativi nazionali e regionali per singole azioni dell’Intervento n. 6 “Assistenza farmaceutica”47. 47 RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI. DISTRIBUZIONE DIRETTA E PER CONTO: Legge n. 405/2001: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 18 settembre 2001, n. 347, recante interventi urgenti in materia di spesa sanitaria; Art. 5, commi 1, 4 e 5, del D.L. n. 159/2007, convertito con modificazioni dalla legge n. 222/2007 e s.m.i.; Art. 22, comma 3, del D.L. n. 78/2009, convertito con modificazioni dalla legge n. 102/2009; Art. 11 del D.L. n. 78/2010 convertito dalla legge n. 122/2010 e s.m.i.; Art. 15, comma 2, D.L. n. 95/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 135/2012, DGR n. 663/2007: Istituzione della Commissione Regionale del Farmaco; DCA n. 23/2011: Interventi in materia farmaceutica ai fini del contenimento della spesa e dell’appropriatezza prescrittiva – modifica ed integrazione DGR n. 1086 del 2.10.2006 e n. 1539 del 27.12.2006; DCA n. 18/2012 dell’11.05.2012 recante “Approvazione dei criteri elaborati dalla commissione regionale del farmaco di cui alla D.G.R. 663/2007 per l’individuazione delle modalità distributive dei farmaci di cui al prontuario della distribuzione diretta (PHT) - Modifica e integrazione decreto del commissario ad acta n. 23/2011 del 8 luglio 2011”. - MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO FARMACI: Art. 5, commi 1, 4 e 5 del D.L. n. 159/2007, convertito con modificazioni dalla legge n. 222/2007 e s.m.i.; Art. 22, comma 3, del D.L. n. 78/2009, convertito con modificazioni dalla legge n. 102/2009; Art. 15, comma 13, del D.L. n. 95/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 135/2012; Artt. 10, 11 e 12 del D.L. n. 158/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 189/2012; DG n. 22/24 del 9.12.2010: Gara regionale in unione d’acquisto per la fornitura di farmaci; DGR n. 675/05 e s.m.i.: istituzione del CIIM; Delibera n. 134 del 14.02.2012 del Direttore Generale dell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti. - COMMISSIONE TERAPEUTICA REGIONALE: Legge 16.11.2001 n. 405: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, recante interventi urgenti in materia di spesa sanitaria; Legge 24.11.2003 n. 326: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici; Art. 10, 11 e 12 del D.L. n. 158/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 189/2012: dispone espressamente che, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sono tenute ad aggiornare, con periodicità almeno semestrale, i prontuari terapeutici ospedalieri e ogni altro strumento analogo regionale, elaborato allo scopo di razionalizzare l'impiego dei farmaci da parte di strutture pubbliche, di consolidare prassi assistenziali e di guidare i clinici in percorsi diagnostico-terapeutici specifici, nonché a trasmetterne copia all'AIFA; DGR n. 675/05 e s.m.i.: istituzione del CIIM; DGR n. 663 del 09.07.2007: istituzione ed attivazione della CRF. - INDIVIDUAZIONE/AGGIORNAMENTO DEI CENTRI DI RIFERIMENTO ABILITATI ALLA PRESCRIZIONE DI MEDICINALI AUTORIZZATI DALL’AIFA CON TALE VINCOLO: Art. 48 del D.L. n. 269/2003, convertito con modificazioni dalla legge n. 326/2003; Determinazioni AIFA di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC); Art. 5, commi 1, 4 e 5 del D.L. n. 159/2007, convertito con modificazioni dalla legge n. 222/2007 e s.m.i.; Art. 22, - 82 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Prescrizioni terapeutiche Decreto commissariale n. 45/2014 dell’1.04.2014 recante “Interventi in materia di prescrizione farmaceutiche – modifica decreto del - - - - - comma 3, del D.L. n. 78/2009, convertito con modificazioni dalla legge n. 102/2009; Art. 15 del D.L. n. 95/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 135/2012; Determina n. DG8/32 del 21.03.2006 - Servizio assistenza Farmaceutica e Trasfusionale: Integrazione DG8/95 del 14 novembre 2005 - Centri ipertensione arteriosa polmonare; Determina n. DG8/73 del 28.06.2010 - Servizio assistenza Farmaceutica e Trasfusionale: Integrazione Centri sclerosi multipla; Determina n. DG8/148 del 11.09.2012 - Servizio assistenza Farmaceutica e Trasfusionale: Centri ormone somatotropo; Determina n. DG8/3 del 11.01.2013 - Servizio assistenza Farmaceutica e Trasfusionale: Centri farmaci HCV Boceprevir e Telaprevir. DEFINIZIONE SPECIFICA DI PERCORSI PER CATEGORIE DI FARMACI “ALTO SPENDENTI” - SVILUPPO DI LINEE GUIDA DI INDIRIZZO DELL’ATTIVITÀ PRESCRITTIVA NELLA MEDICINA GENERALE O IN AMBITO SPECIALISTICO: Legge n. 449/1997: Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica; Art. 5, commi 1, 4 e 5 del D.L. n. 159/2007, convertito con modificazioni dalla legge n. 222/2007 e s.m.i.; Art. 22 comma 3, del D.L. n. 78/2009, convertito con modificazioni dalla legge n. 102/2009; Art. 15 del D.L. n. 95/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 135/2012; DGR n. 675/05 e s.m.i.: Centro di Informazione Indipendente sui Medicinali (CIIM); DGR n. 663/2007; Determina n. DG8/148 dell’11.09.2012 - Servizio assistenza Farmaceutica e Trasfusionale (Centri ormone somatotropo); DCA n. 4/2012 del 16.02.2012 recante “Decreto del Commissario ad acta n. 23/2011 del 08.07.2011 - Indirizzi alle aziende sanitarie in materia farmaceutica ai fini del contenimento della spesa e della appropriatezza prescrittiva – inibitori di pompa protonica”. RAZIONALIZZAZIONE DELLA PRESCRIZIONE E DELL’UTILIZZAZIONE DI MEDICINALI BIOSIMILARI: Art. 5, commi 1, 4 e 5 del D.L. n. 159/2007, convertito con modificazioni dalla legge n. 222/2007 e s.m.i.; Art. 22, comma 3, del D.L. n. 78/2009, convertito con modificazioni dalla legge n. 102/2009; Art. 15, comma 13, del D.L. n. 95/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 135/2012; Artt. 10, 11 e 12 del D.L. n. 158/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 189/2012; DGR n. 503 del 09.06.2008: Approvazione del Prontuario Terapeutico Regionale. RAZIONALIZZAZIONE DELL’USO DEL FARMACO IN OSPEDALE – MONITORAGGIO DELL’APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA NELLO SPECIFICO DI MEDICINALI AUTORIZZATI DALL’AIFA: Art. 48 del D.L. n. 269/2003, convertito con modificazioni dalla legge n. 326/2003; Determinazioni AIFA di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC); Art. 5, commi 1, 4 e 5 del D.L. n. 159/2007, convertito con modificazioni dalla legge n. 222/2007 e s.m.i.; Art. 22, comma 3, del D.L. n. 78/2009, convertito con modificazioni dalla legge n. 102/2009; Art. 15 del D.L. n. 95/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 135/2012; DCA n. 7/2011: la Regione Abruzzo ha fornito specifiche direttive alle AA.SS.LL. della Regione sul recupero degli extra sconti stabiliti dall’Agenzia Italiana del Farmaco attraverso gli accordi negoziali con le aziende farmaceutiche. INIZIATIVE DI EFFICIENTAMENTO ORGANIZZATIVO NEL MONITORAGGIO DELLA SPESA E DEI CONSUMI FARMACEUTICI E INCENTIVI PER LA PRESCRIZIONE DEI FARMACI EQUIVALENTI: Art. 11, comma 7, lett. b), del DL n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010; Art. 13 del D.L. n. 39/2009, convertito con modificazioni in legge n. 77/2009 e s.m.i.; Documento AIFA 19.07.2012 (Indicatori di Programmazione e Controllo dell’assistenza farmaceutica convenzionata – Aggiornamento). BUDGET DEI MMG E PLS ATTRAVERSO IL SUPPORTO DEL SISTEMA TESSERA SANITARIA NORMATIVA: Art. 5, commi 1, 4 e 5 del D.L. n. 159/2007, convertito con modificazioni dalla legge n. 222/2007 e s.m.i.; Art. 22, comma 3, del D.L. n. 78/2009, convertito con modificazioni dalla legge n. 102/2009; DCA n. 23/2011: Interventi in materia farmaceutica ai fini del contenimento della spesa e dell’appropriatezza prescrittiva – Modifica ed integrazione DRG n. 10865 e n. 1539 del 27.12.2006; DCA n. 41/2011: Disposizioni inerenti la prescrizione dell’ormone somatotropo (GH) di cui alla Nota AIFA 39 a favore dei pazienti in età evolutiva; DCA n. 51/2012: Reportistica per medici di medicina generale ai fini del monitoraggio della spesa farmaceutica e dell’appropiatezza descrittiva; DCA n. 23/2011 – disposizioni applicative. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 83 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Commissario ad acta n. 18/2012”. Con tale decreto, alla luce degli indicatori di appropriatezza approvati con il D.C.A. n. 41/2012 ed al fine di non protrarre i disagi agli assistiti affetti da patologie croniche, è stato modificato il punto 3.3. dell’allegato A bis “Limitazioni per la prescrivibilità dei farmaci a carico del SSN” del DCA n. 18/2012 dell’11 maggio 2012 come modificato dal DCA n. 41/2012 del 13 agosto 2012, eliminando la limitazione di un prezzo massimo per alcune classi di farmaci. Approvvigionamento farmaci Decreto commissariale n. 43/2014 dell’1.04.2014 recante “Indizione gara regionale in unione d’acquisto per la fornitura di farmaci e vaccini alle aziende Sanitarie Locali del Servizio Sanitario Abruzzese. Ente capofila: ASL di Lanciano-Vasto-Chieti”. Tale decreto è stato adottato in attuazione di quanto previsto con decreto n. 84 del 9 ottobre 2013, avente ad oggetto: "Legge 23.12.2009, n. 191. art. 2, comma 88 Programma Operativo 2013-2015", e s.m.i., che, all'Azione 2: "Modalità di approvvigionamento farmaci", prevede che la Regione intende regolamentare l'acquisto di nuovi principi attivi non previsti dalla gara in corso di validità e, inoltre, avviare le procedure per l'indizione della nuova gara. Nella considerazione che il 30 luglio 2014 scadeva l’allora vigente contratto di fornitura regionale dei vaccini e che il 14 febbraio 2015 scadrà il vigente contratto di fornitura regionale dei medicinali per le Aziende, è sorta la necessità impellente, per le stesse, di rinnovare le relative procedure acquisitive. A tal fine, con tale provvedimento, è stato affidato all'Azienda 02 di Lanciano Vasto Chieti lo svolgimento delle funzioni di stazione appaltante nella procedura di gara in unione d'acquisto per la fornitura di farmaci e vaccini nei confronti delle Aziende del Servizio sanitario abruzzese. Farmaci equivalenti La Regione Abruzzo ha evidenziato in istruttoria come con riferimento ai principali indicatori di consumo farmaceutico la medesima è allineata alla media nazionale in termini di DDD/1000 ad die pesate, ma fa registrare valori di spesa lorda pro-capite pesata e di costo medio DDD superiori alla media (8,6%). Al fine di allineare la spesa farmaceutica pro-capite della Regione Abruzzo a quella delle Regioni più virtuose, sono state adottate specifiche misure volte al contenimento della spesa ed al miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva. 84 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE Decreto commissariale n. 3/2012 del 27.1.2012 recante “Decreto del Commissario ad acta n. 23/2011 del 08.07.2011 - Indirizzi alle aziende sanitarie – obiettivi prescrizione farmaci equivalenti anno 2012” con il quale, recependosi integralmente il documento predisposto dal Servizio Assistenza farmaceutica e trasfusionale della Direzione Politiche della salute avente ad oggetto: “Obiettivi, prescrizione farmaci equivalenti, anno 2012” si dà atto che le categorie terapeutiche ivi contenute sono oggetto di specifico monitoraggio nel 2012. Si modificano e rimodulano ai fini dello spostamento delle prescrizioni verso farmaci equivalenti meno costosi, dunque, perseguendo gli obiettivi della delibera commissariale n. 67/2010. Si impone alle Aziende sanitarie, l’obbligo di porre in essere iniziative che consentano di raggiungere i livelli dell’Azienda best-in-class nell’anno 2012, incentivando lo spostamento delle prescrizioni verso specialità con principio attivo scaduto o in scadenza nel 2012 per le categorie oggetto di monitoraggio secondo quanto previsto dal Programma operativo 2011-2012. Decreto commissariale n. 23/2013 del 19.03.2013 recante “Indirizzi alle aziende sanitarie obiettivi prescrizione farmaci equivalenti anno 2013” che recepisce integralmente il Documento predisposto dal Servizio Assistenza farmaceutica e trasfusionale della Direzione Politiche della salute avente ad oggetto “Obiettivi prescrizione farmaci equivalenti – anno 2013”. In tale documento, le categorie terapeutiche oggetto di monitoraggio, sono state individuate sulla base del volume di prescrizioni registrate per il periodo gennaionovembre 2012 e della scadenza brevettuale dei principi attivi inclusi. Gli obiettivi sono stati definiti secondo i livelli di prescrizione di farmaco equivalente osservati per le Aziende della Regione Abruzzo e per la media nazionale nel periodo gennaionovembre 2012. Con tale decreto sono modificati per l'anno 2013 gli obiettivi prescrittivi posti con il decreto del Commissario ad acta n. 3/2012, approvando nello specifico gli obiettivi di prescrizione farmaci equivalenti dell'anno 2013. Tale decreto n. 23/2013, pone l'obbligo ai Direttori generali delle Aziende di porre in essere iniziative che consentano di raggiungere i livelli dell’Azienda best-in-class nell'anno 2013 incentivando lo spostamento delle prescrizioni verso specialità con principio attivo scaduto o in scadenza nel 2013 per le categorie oggetto di monitoraggio, secondo quanto previsto dal Programma operativo 2011-2012. Decreto commissariale n. 12/2014 del 12.02.2014 recante “Intervento 6 - Azione 8 Programma Operativo 2013-2015 “Indirizzi alle Aziende Sanitarie obiettivi prescrizione farmaci equivalenti anno 2014””. Tale CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 85 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE decreto è stato emanato in attuazione del Programma operativo 2013-2015, al fine di consentire alla Regione Abruzzo di ottenere nell'anno 2014 le economie previste e possibili, di proseguire con le azioni poste in essere sin dal 2010 in tema di prescrizioni di farmaci equivalenti e quindi di avvicinare la Regione medesima alle regioni cd. “più virtuose”. Sono stati, infatti, definiti gli obiettivi da assegnare alle Aziende per l'anno 2014, al fine dello spostamento delle prescrizioni verso i farmaci equivalenti; è stato previsto il calcolo del risparmio teorico prodotto dallo spostamento delle prescrizioni verso specialità farmaceutiche equivalenti relativamente alle categorie terapeutiche su cui è posto l'obiettivo e il calcolo del risparmio derivante dall'abbassamento di prezzo atteso in seguito alla scadenza brevettuale di 8 principi attivi prevista per il 2014. Appropriatezza prescrittiva Decreto commissariale n. 4/2012 del 16.02.2012 recante “Decreto del Commissario ad acta n. 23/2011 del 08.07.2011 - Indirizzi alle Aziende Sanitarie in materia farmaceutica ai fini del contenimento della spesa e della appropriatezza prescrittiva - Inibitori di pompa protonica”. Con tale decreto è stato approvato il documento predisposto dal Servizio Assistenza farmaceutica e trasfusionale della Direzione Politiche della salute avente ad oggetto Linee di indirizzo sulla Terapia farmacologica con Inibitori di Pompa Protonica (IPP). Il predetto documento mostrando i dati di prescrizione del periodo 2005-2011 evidenzia un aumento di spesa conseguente ad un aumento delle prescrizioni, nonché un alto tasso di prescrizioni improprie. Partendo da queste considerazioni, allo scopo di perseguire un'appropriatezza prescrittiva per i suddetti farmaci, sono stati identificati gli indicatori da monitorare per privilegiare l'uso di farmaci a brevetto scaduto (% prescrizioni di farmaco equivalente sul totale delle prescrizioni dei farmaci della stessa categoria ATC; % prescrizioni di farmaco equivalente a costo più basso sul totale delle prescrizioni dei farmaci equivalenti della stessa categoria ATC) e per evitare l'uso di IPP al bisogno e fuori dalle condizioni previste dalle Note AIDA (percentuale di pazienti con una prescrizione e 28 DDD/anno sul totale dei pazienti che hanno ricevuto almeno una confezione di IPP; numero assuntori PPI con concomitante prescrizione di ASA o FANS sul totale dei trattati). Infine, il decreto precisa che le indicazioni ed i limiti prescrittivi indicati dal Servizio Assistenza farmaceutica e trasfusionale della Direzione Politiche della salute, avvalendosi della Commissione regionale del farmaco e del Centro regionale d’informazione 86 indipendente CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo sui medicinali sono vincolanti per i medici Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE convenzionati sia per i dipendenti SSN. Decreto commissariale n. 36/2014 del 21.03.2014 recante “Assegnazione del tetto della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera alle AA.SS.LL. della Regione Abruzzo”. Con il quale è stato assegnato alle Aziende sanitarie il tetto per la spesa farmaceutica territoriale e per la spesa farmaceutica ospedaliera relativamente all'anno 2014 al fine di consentire alle Aziende medesime di monitorare nel corso dell'anno il rispetto degli obiettivi fissati e di adottare ogni opportuna iniziativa per il perseguimento degli stessi. La tabella che segue riporta il calcolo effettuato dal Servizio Assistenza farmaceutica e trasfusionale. Tetto spesa farmaceutica territoriale 2013 Tetto spesa farmaceutica ospedaliera 2013 Tetto spesa farmaceutica territoriale 2014 Tetto spesa farmaceutica ospedaliera 2014 ABRUZZO 270.143.196 83.304.069 276.404.023 85.234.721 Azienda 01 62.383.366 19.608.292 63.829.161 20.062.733 Azienda 02 81.369.469 24.088.495 83.255.284 24.646.769 Azienda 03 64.310.878 24.798.878 65.801.344 25.373.615 Azienda 04 62.079.483 14.808.404 63.518.234 15.151.603 Decreto commissariale n. 71/2014 del 21.03.2014 recante “Disposizioni in merito all'erogazione a carico del bilancio regionale di farmaci off-label e farmaci di fascia C e C-bis per pazienti affetti da malattie rare”. Distribuzione diretta Decreto commissariale n. 18/2012 dell’11.05.2012 recante: ”Approvazione dei criteri elaborati dalla commissione regionale del farmaco di cui alla D.G.R. 663/2007 per l’individuazione delle modalità distributive dei farmaci di cui al prontuario della distribuzione diretta (PHT) - Modifica e integrazione decreto del commissario ad acta n. 23/2011 dell’8 luglio 2011”. Con tale decreto, sostituito l’allegato “A-bis” “Condizioni e limitazioni per la prescrivibilità dei farmaci a carico del SSN” di cui al decreto commissariale n. 23/2011 e aggiunte all’elenco dei farmaci, per i quali è stato disposto l’obbligo della monoprescrizione, altre classi, è stato sostituito anche l’allegato “B-bis” “Condizioni e limitazioni per l’erogazione dei farmaci a carico del SSN” al citato decreto n. 23/2011 aggiungendo, all’elenco dei farmaci di cui al PHT, per i quali nella Regione Abruzzo è stata disposta la distribuzione diretta esclusiva, ulteriori medicinali; sono stati adottati - allo scopo di individuare i farmaci di cui al PHT per i quali disporre la distribuzione diretta esclusiva o la distribuzione “in nome e per CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 87 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE conto” - i criteri definiti dalla Commissione regionale del farmaco 48; è stato dato mandato al Servizio Assistenza farmaceutica e trasfusionale della Direzione Politiche della salute - avvalendosi del supporto della Commissione regionale del farmaco - di predisporre periodicamente, l’aggiornamento dei farmaci di cui al PHT per i quali nella Regione Abruzzo è prevista la distribuzione diretta esclusiva o la distribuzione in nome e per conto; si è stabilito di trasmettere, per gli adempimenti di competenza, il provvedimento ai Direttori generali delle Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo, ai Servizi Farmaceutici delle Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo, ai medici prescrittori per il tramite dei competenti Servizi aziendali nonché alle OO.SS. delle farmacie convenzionate pubbliche e private. Decreto commissariale n. 26/2012 del 04.07.2012 recante: “Misure di compartecipazione alla spesa farmaceutica convenzionata. Modifica regime esenzione per motivi di reddito. D.M. 11.12.2009”. Con tale provvedimento si uniforma la disciplina in materia di codici di esenzione alle disposizioni di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 17 dicembre 2009, nonché le modalità per la verifica delle esenzioni, in base al reddito, della compartecipazione alla spesa sanitaria di cui al DM 11 dicembre 2009 concernenti il controllo delle esenzioni sanitarie per motivi di reddito, tramite il supporto del Sistema Tessera sanitaria di cui all’articolo 50, del D.L. n. 269/2003, convertito dalla legge n. 326/2003. Decreto commissariale n. 41/2012 del 13.08.2012 recante: “Misure relative all’appropriatezza e al monitoraggio della spesa e delle prescrizioni farmaceutiche – modifica ed integrazione decreti del Commissario ad acta nn. 23/2011, 51/2011 e 03/2012”. Con tale provvedimento, tra le tante disposizioni, si sono perfezionate le metodologie di reportistica standardizzata per il monitoraggio delle proprie prescrizioni da parte del medico, e modificati alcuni indicatori; si è sospesa l’attuazione del documento “Metodologia del sistema di valutazione per i Medici di Medicina Generale” (allegato 2, del decreto commissariale n. 23/2011) nella parte ove si dà mandato ai Direttori generali delle Aziende di provvedere, in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo, al recupero a consuntivo annuale, delle quote di governo clinico erogate e relative 48 CRITERI: inserimento del farmaco nel Prontuario della Continuità Ospedale-Territorio (PHT); monitoraggio e ricorso frequente del paziente presso la struttura ospedaliera; presenza ed obbligatorietà ai fini della prescrizione SSN, della compilazione della scheda raccolta dati informatizzata di arruolamento che indica i pazienti eleggibili e la scheda di followup secondo le indicazioni all’uopo pubblicate sul sito dell’AIFA; basso indice terapeutico per farmaci ad alto interesse specialistico. 88 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE all’anno 2011; si è rinviato detto recupero all’esito della verifica dei dati relativi all’intero anno 2012; si è sospesa l’applicazione del punto 4.5, dell’allegato “B-bis” al decreto del Commissario ad acta n. 23/2011 – nella parte ove si prevede che le Aziende siano tenute a disciplinare le modalità di accesso al farmaco ai pazienti in dimissione da ricovero o visita specialistica dai presidi ospedalieri privati convenzionati stipulando con le stesse apposita convenzione – sino alla stipula dei nuovi accordi con le strutture private relativi all’anno 2013. Decreto commissariale n. 46/2012 del 01.10.2012 recante “Modifica ed integrazione Decreto Commissario ad acta 26/2012 del 4/07/2012 – Misure di compartecipazione alla spesa farmaceutica convenzionata – Codifica di esenzione per patologia”, con il quale si proroga al 31 ottobre 2012 la spedizione di ricette riportanti i vecchi codici di esenzione per patologia al fine di evitare disagi agli assistiti o interruzione di terapia e si dà mandato ai medici prescrittori ed ai farmacisti convenzionati di invitare i pazienti a ritirare presso le Aziende il tesserino con il nuovo codice49, integrato dal decreto commissariale n. 50/2012 del 09.10.2012 con cui si consente sino al 31 ottobre 2012 la spedizione delle ricette contenenti anche i "vecchi" codici di esenzione per patologia, secondo quanto dettagliatamente riportato nell'allegato 1, parte integrante e sostanziale. Inoltre si dispone l’integrazione dei codici di cui all'elenco approvato con decreto n. 46/2012 con i codici mancanti. Farmaceutica ospedaliera Decreto commissariale n. 17/2013 del 06.03.2013 recante "Disposizioni inerenti la prescrizione dei farmaci antivirali per l'Epatite C Boceprevir (VICTREL1S9) e Telaprevir (INCIVO®) - Requisiti minimi per l'individuazione dei Centri Prescrittori autorizzati alla gestione dei pazienti sottoposti 49 Con DGR n. 178 del 14.03.2011 veniva stabilito che «...dalla data del 1° aprile 2011, l'attribuzione dei codici di esenzione dalla compartecipazione alla spesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale viene effettuata secondo le modalità individuate dall'Allegato 12 del Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze 17 marzo 2008 "Codifica nazionale delle condizioni di esenzione dalla partecipazione alla spesa"...». In una logica di omogeneizzazione sul territorio regionale della materia di esenzioni ticket, con decreto del Commissario ad acta n. 26/2012 venivano recepiti integralmente, anche per le prestazioni di assistenza farmaceutica, i codici di esenzione ministeriali di cui all'allegato 12 del disciplinare tecnico allegato al citato decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 17.03.2008. Il decreto n. 26/2012 fissava al 1 agosto 2012 la data di entrata in vigore della nuova disciplina in materia di esenzione dalla compartecipazione alla spesa farmaceutica, consentendo altresì sino al 31 agosto 2012 l'accettazione contemporanea dei vecchi codici di esenzione. Il decreto del Commissario ad acta n. 46/2012 consente sino al 31 ottobre 2012 la spedizione delle ricette contenenti anche i “vecchi” codici di esenzione per patologia. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 89 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE a triplice terapia con inibitori delle proteasi". Con il medesimo si approvano i "Requisiti minimi per l'individuazione dei centri per la gestione dei pazienti con Epatite C genotipo I sottoposti a triplice terapia con inibitori delle proteasi" (allegato A al decreto stesso) e la "Check-list dei Requisiti minimi per l'individuazione dei centri per la gestione dei pazienti con Epatite C genotipo I sottoposti a triplice terapia con inibitori delle proteasi" (allegato 1) per la definizione dell'idoneità dei Centri preposti alla gestione del paziente con Epatite C genotipo 1 in trattamento con triplice terapia (PegIFN+Ribavirina+Inibitore della proteasi di prima generazione). I predetti documenti sono stati elaborati sulla base delle "Linee di indirizzo AISF per definire l'idoneità dei Centri alla gestione dei pazienti con epatite C genotipo I in trattamento con triplice terapia (PegIFN+Ribavirina+Inibitore della proteasi di prima generazione)" della Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF). Decreto commissariale n. 40/2013 del 29.05.2013 recante "Decreto del Commissario ad acta n. 17/2013 “Disposizioni inerenti la prescrizione dei farmaci antivirali per l’Epatite C Boceprevir (VICTRELIS) e Telaprevir (INCIVO)” - Approvazione Linee di indirizzo per la prescrizione della triplice terapia con inibitori delle proteasi e individuazione Centri Prescrittori". Con tale decreto il Commissario ad acta ha: individuato i Centri della Regione Abruzzo autorizzati alla prescrizione dei farmaci antivirali per l'Epatite C Boceprevir e Telaprevir; dato mandato ai responsabili dei Centri autorizzati di trasmettere entro il 31 dicembre di ciascun anno, alla Commissione regionale del farmaco specifica relazione recante i risultati ottenuti sui pazienti trattati; approvato il documento "Linee di indirizzo per la prescrizione della triplice terapia (Peg-IFN+Ribavirina+ Inibitore delle proteasi di prima generazione) per il trattamento dell'epatite C" (Allegato B - parte integrante e sostanziale del decreto n. 40/2013); dato mandato all'Agenzia sanitaria regionale - tenendo conto delle “Linee di indirizzo per la prescrizione della triplice terapia (Peg-IFN+Ribavirina+Inibitore delle proteasi di prima generazione) per il trattamento dell'epatite C”, di cui all'Allegato 8 del presente decreto - di definire il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per la gestione delle infezioni croniche da virus dell'epatite C (1-1CV). Servizi trasfusionali Decreto del Commissariale n. 4/2013 del 28.01.2013 recante “Accordo n. 206/CSR del 13 ottobre 2011 sancito dalla Conferenza 90 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera C) della legge 21 ottobre 2005, n. 219, sul documento relativo a “Caratteristiche e funzioni delle Strutture regionali di coordinamento (SRC) per le attività trasfusionali” – Istituzione del Centro Regionale Sangue”. La Regione Abruzzo, ravvisata la necessità, attraverso l’istituzione della Struttura regionale di coordinamento di cui alla normativa citata, di garantire l’uniformità sul territorio regionale dello svolgimento delle attività di programmazione, coordinamento, controllo tecnico-scientifico e monitoraggio in materia trasfusionale, nonché di rendere omogenei i livelli di qualità, sicurezza, standardizzazione e appropriatezza in medicina trasfusionale, ha provveduto, con tale decreto, ad istituire la predetta Struttura regionale di coordinamento (SRC) per le attività trasfusionali presso l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti. Il Centro Regionale Sangue (CRS) opera secondo quando previsto dall’Accordo suddetto. Decreto Commissariale n. 34/2013 del 13.05.2013 recante “Approvazione schema tipo convenzione tra Associazioni e Federazioni di donatori volontari di sangue e Regione Abruzzo per la partecipazione alle attività trasfusionali, ai sensi dell’art. 6, comma 1, lettera b) della legge 21 ottobre 2005, n. 216 nonché dell’Accordo n. 115/CSR sancito in data 20 marzo 2008 tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano”. Con il succitato accordo sono state definite le tariffe di rimborso per lo svolgimento delle attività associative (promozione del dono del sangue, chiamata dei donatori, ecc.) e di raccolta del sangue e degli emocomponenti. Tali tariffe sono da ritenersi come livello minimo di rimborso uniforme su tutto il territorio nazionale e che pertanto in sede regionale e/o aziendale possono essere stipulati ulteriori accordi in merito a progetti e relativi finanziamenti. Con tale decreto è stato approvato lo schema di convenzione tra la regione Abruzzo e le Associazioni e Federazioni di donatori volontari di sangue (AVIS regionale Abruzzo, FIDAS Pescara, FIDAS Teramo, VAS L’Aquila, ADoS Lanciano, CUORE aff.to FIDAS Giulianova e FRATRES di Magliano dei Marsi. Alla data del presente decreto le tariffe vigenti nella Regione Abruzzo erano superiori a quelle definito dall’Accordo di cui sopra. A far data da 1°gennaio 2013, in seguito alla stipula della convenzione cessa l’erogazione del contributo integrativo previsto dalla convenzione vigente, pari al 20% del contributo dell’anno precedente sul raggiungimento di obiettivi predefiniti. Decreto Commissariale n. 35/2013 del 13.05.2013 recante “Approvazione schema CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo tipo convenzione tra il Comitato regionale Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 91 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE dell’Associazione Italiana Croce Rossa e la Regione Abruzzo per la partecipazione alle attività trasfusionali”. Al fine di perseguire, per l’anno 2013, il raggiungimento dell’autosufficienza regionale e assicurare la continuità delle attività trasfusionali svolte in misura consistente dalle sedi locali della menzionata Associazione, la Regione Abruzzo, previo parere dell’Ufficio legislativo del Ministero della salute ha approvato lo schema di convenzione e ha previsto la decorrenza delle quote di rimborso di cui all’allegato A della convenzione medesima al 1° gennaio 2013. Decreto Commissariale n. 42/2013 del 30.05.2013 recante "Recepimento dell'Accordo Stato-Regioni Rep. Atti n. 149/CSR del 25 luglio 2012 'Linee guida per l'accreditamento dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli ernocomponenti." Con tale decreto, al fine di garantire elevati standard di qualità e sicurezza delle attività di produzione (raccolta, lavorazione/trattamento e qualificazione biologica del sangue e conservazione degli emocomponenti), è stato reso operativo l'Accordo Stato-Regioni, Rep. atti n. 149/CSR, del 25 luglio 2012, "Linee guida per l'accreditamento dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti" recependone integralmente i contenuti e facendo proprie le linee guida di cui all'Allegato A), parte integrante e sostanziale dell'Accordo stesso, dando espressamente mandato al Dirigente del Servizio programmazione sanitaria della Direzione Politiche della salute, al Dirigente del Servizio assistenza farmaceutica e trasfusionale della Direzione Politiche della salute, al Direttore dell'Agenzia Sanitaria Regionale ed al Direttore del Centro regionale sangue di porre in essere gli adempimenti necessari all'attuazione del provvedimento. Decreto commissariale n. 73/2013 del 07.10.2013 recante "Approvazione del Manuale per l'autorizzazione/accreditamento delle strutture trasfusionali, delle unità di raccolta fisse e mobili gestite dalla Organizzazioni di donatori e relative procedure. Modifica Deliberazione di Giunta Regionale n. 5917P del 01.07.2008: sostituzione Allegato n. 39 ed Allegato n. 4)", con il quale sono conformati i requisiti autorizzativi e di accreditamento dei Servizi trasfusionali, delle unità di raccolta fisse e mobili nella Regione Abruzzo alle vigenti disposizioni normative e, nello specifico, attua le previsioni di cui alla L.R. 18 dicembre 2012, n. 64, ed in particolare all'articolo 88 della medesima L.R. n. 64/ 2012 il quale, al comma 2, dispone espressamente che il rilascio dell'autorizzazione e l'accreditamento delle strutture trasfusionali sono disposti con il medesimo provvedimento in esito a verifiche contestuali di tutti i requisiti organizzativi, 92 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE strutturali tecnologici previsti dalla normativa vigente, statale e regionale. Il decreto è stato successivamente rettificato dall’allegato 2 del decreto commissariale n. 122/2014 del 15.10.2014. Decreto commissariale n. 96/2013 del 28.11.2013 recante ”Organizzazione e Funzioni della rete regionale dei Servizi trasfusionali”. Con esso la Regione Abruzzo: - stabilisce che la Rete Trasfusionale regionale è costituita dalle strutture che erogano prestazioni di Medicina trasfusionale e che garantiscono la raccolta, lavorazione, qualificazione biologica, conservazione e distribuzione degli emocomponenti per uso clinico e industriale, nonché delle cellule staminali emopoietiche periferiche, midollari e del cordone ombelicale, così come previsto dall'articolo 5, della legge n. 219/05, recante "livelli essenziali di assistenza sanitaria in materia di attività trasfusionali"; - approva il documento tecnico recante "Organizzazione e funzioni della Rete regionale dei Servizi trasfusionali" (allegato 1 - parte integrante del decreto); - stabilisce che ai sensi dell'articolo 78, commi 1, 2 e 3, della L.R. n. 64 del 18 dicembre 2012 (legge europea regionale 2012) e del decreto del Commissario ad acta n. 49 dell’8 ottobre 2012, la nuova organizzazione e l'individuazione delle unità operative che costituiscono la Rete trasfusionale regionale, è definita cosi come di seguito riportato (allegato 2 - parte integrante del decreto): STRUTTURE TRASFUSIONALI A VALENZA AZIENDALE: - Servizio Trasfusionale aziendale dell’Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila; - Servizio Trasfusionale aziendale dell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti; - Servizio Trasfusionale aziendale dell’Azienda 03 Pescara; - Servizio Trasfusionale aziendale dell’Azienda 04 Teramo; STRUTTURE TRASFUSIONALI A VALENZA REGIONALE: - Centro Regionale Sangue, istituito presso l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti con decreto del Commissario ad acta n. 44 del 28 gennaio 2013; - Centro Regionale di lmmunoematologia e Tipizzazione Tessutale, istituito presso l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila con la L.R. n. 5 del 14 gennaio 1975; - precisa che la Rete Trasfusione regionale è coordinata dal Centro Regionale Sangue-Struttura Trasfusionale a valenza regionale, istituito con decreto del Commissario ad acta n. 4/2013 del 28 gennaio 2013, secondo le modalità previste nel medesimo atto; - stabilisce che i Servizi trasfusionali a valenza aziendale garantiscono su tutto il CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 93 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE territorio aziendale il coordinamento delle attività ad essi assegnate dalla programmazione regionale e aziendale, attraverso la gestione e organizzazione delle proprie articolazioni organizzative interne e/o decentrate, ospedaliere e/o territoriali e il raccordo operativo con le unità di raccolta fisse e mobili gestite dalle organizzazioni di donatori di sangue; - precisa che i presidi ospedalieri pubblici e privati accreditati che non dispongono di strutture trasfusionali, sono dotati di Frigoemoteca, organizzato secondo quanto disposto dal decreto del Ministro della Sanità del 1° settembre 1995 "Disciplina dei rapporti tra le strutture pubbliche provviste di servizi trasfusionali e quelle pubbliche e private, accreditate e non accreditate, dotate di frigoemoteche"; - attiva l'Officina Trasfusionale Regionale quale laboratorio unico di produzione e qualificazione biologica degli emocomponenti, in attuazione delle disposizioni normative e degli standard organizzativi contenuti nell'Accordo Stato/Regioni n. 149/CRS del 25 luglio 2012 recante "Linee guida per l'accreditamento dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti", recepito con decreto del Commissario ad acta n. 42 del 30 maggio 2013 (allegato 3 - parte integrante del decreto); - stabilisce che l'Officina Trasfusionale Regionale “a causa della conformazione orogeografica del territorio e per evidenti ragioni di carattere logistico, viene ubicata nell'area metropolitana Chieti/Pescara, posta nelle migliori condizioni riguardo alla viabilità ed ai tempi di percorrenza per il trasporto delle unità di sangue destinate alla lavorazione e dei campioni biologici destinati alla qualificazione biologica da e per le strutture periferiche”; - stabilisce, altresì, preventivamente che l'impatto l'Officina Trasfusionale organizzativo della Regionale, struttura ed valutato acquisita la disponibilità dell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti, è attivata presso la stessa Azienda; - affida la gestione della Officina Trasfusionale Regionale al Centro Regionale Sangue-Struttura Trasfusionale a valenza regionale, in considerazione del ruolo istituzionale ad esso affidato per il raggiungimento dell'autosufficienza regionale e di elevati livelli di qualità e sicurezza degli emocomponenti per uso clinico e dei farmaci emoderivati; - precisa che l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti dovrà garantire che la progettazione e realizzazione dell'Officina Trasfusionale Regionale, sia conforme agli standard di qualità e sicurezza ed ai requisiti organizzativi, tecnologici e strutturali richiesti dal nuovo sistema di regolamentazione europeo; 94 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE - rimanda ad appositi provvedimenti regionali - a seguito della presentazione e approvazione del predetto progetto esecutivo di cui al punto precedente – di definire specifici meccanismi di finanziamento e di regolamentazione dei rapporti economici ed amministrativi con le altre Aziende e detta modalità organizzative transitori fino alla data di attivazione “a regime” dell'Officina trasfusionale; - individua presso l’Azienda 03 Pescara l'Istituto regionale delle cellule e dei tessuti emopoietici, il cui obiettivo è quello di garantire il coordinamento organizzativo delle attività di raccolta, lavorazione, qualificazione biologica, conservazione e distribuzione delle cellule staminali emopoietiche periferiche, midollari e del cordone ombelicale, nonché lo sviluppo di terapie cellulari avanzate e della medicina rigenerativa. L'Istituto regionale delle cellule e dei tessuti emopoietici è costituito dai seguenti laboratori: la Banca regionale del sangue di cordone ombelicale (SCO); il Laboratorio di manipolazione cellulare e criobiologia; la Cell Factory; - rimanda a successivo provvedimento regionale la definizione delle modalità organizzative della Banca regionale SCO e della Rete dei Centri per la raccolta del sangue da cordone ombelicale (Centri di raccolta SCO), dei rapporti economici che intercorrono tra la Banca e le Strutture sanitarie delle Aziende sanitarie regionali ed extra-regionali ad essa collegate; - dà mandato al Direttore generale dell’Azienda 03 Pescara, sentito il responsabile dell'Istituto regionale delle cellule e dei tessuti emopoietici della medesima Azienda, di predisporre, entro 2 mesi dalla pubblicazione del presente atto sul BURA, il progetto esecutivo ed il cronoprogramma per l'attivazione della "Cell Factory", nel rispetto dei requisiti previsti dalle norme che regolano la "Good Manifacturing Practices" per la Farmaceutica, dal Regolamento CE 1394/2007 e delle procedure per l'autorizzazione/accreditamento regionali; - dà atto che il Centro Regionale di Immunoematologia e Tipizzazione Tissutale (di seguito definito CRITT) - istituito con L.R. n. 5/1975 presso il PO di L'Aquila svolge attività di laboratorio nel campo della istocompatibilità, effettuando la tipizzazione HLA sierologica e molecolare nell'ambito del trapianto di organi, di tessuti e cellule staminali emopoietiche, oltreché nella valutazione della predisposizione genetica a patologie a genesi autoimmune. Presso il CRITT sono attivati e operanti: il Registro regionale dei donatori di midollo osseo, riconosciuto con L.R. n. 40, del 4 dicembre 2006. II Registro coordina i Poli di reclutamento della Regione Abruzzo, secondo quanto previsto con DGR n. 273 del 18 aprile 2011; la Banca Regionale del DNA dei cordoni ombelicali e delle madri donatrici; CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 95 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE - individua presso l’Azienda 04 Teramo, il Laboratorio regionale di riferimento per la produzione di emocomponenti ad uso non trasfusionale (UNT), al fine di consentire una maggiore standardizzazione ed un globale controllo organizzativo e operativo dei processi di produzione, conservazione, distribuzione degli emocomponenti per uso non trasfusionale, in coerenza con la normativa vigente e gli standard di qualità e sicurezza di matrice europea. Dà mandato alla Azienda 04 Teramo, sentito il Direttore del Servizio trasfusionale della medesima Azienda, di predisporre, entro 2 mesi dalla pubblicazione del presente atto sul BURA, il progetto esecutivo ed il cronoprogramma per l'attivazione del Laboratorio regionale di riferimento per la produzione di emocomponenti ad uso non trasfusionale (UNT); - dà mandato al Servizio Assistenza farmaceutica e trasfusionale della Direzione regionale Politiche della salute - le attività di coordinamento e vigilanza sullo attivazione dell'Officina Trasfusionale regionale, nonché l'attuazione di tutti gli adempimenti necessari per la corretta attività della stessa; - precisa, infine, che gli adempimenti connessi all'attuazione del presente decreto costituiranno oggetto di valutazione nell'ambito dei procedimenti di verifica sull'attività dei Direttori generali delle Aziende regionali e nell'ambito dei procedimenti di verifica e valutazione dei dirigenti responsabili delle strutture trasfusionali aziendali, di cui all'articolo 15, comma 5, del decreto legislativo n. 502/92 e successive modificazioni ed integrazioni. 1.5.6 Gli interventi più significativi in materia contabile Dal punto di vista contabile meritano attenzione, nel Programma operativo 20132015, i seguenti interventi: - attuazione del decreto legislativo n. 118/2011 (INTERVENTO 15); - certificabilità dei bilanci del SSR (INTERVENTO 16); - attuazione del Piano dei pagamenti (INTERVENTO 20). 1.5.6.1 L’attuazione del decreto legislativo 26 giugno 2011, n. 118 In riferimento al decreto legislativo n. 118/2011 la Regione ha dato attuazione alla gestione diretta di una quota del finanziamento del proprio servizio sanitario, mediante individuazione di uno specifico centro di responsabilità con DGR n. 953/2011 del 13 febbraio 2011, come integrata dalla DGR n. 57/2012 del 13 febbraio 2012. Con DGR n. 533/2012 del 9 agosto 2012 è stato individuato il 96 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE terzo certificatore responsabile GSA, mentre con DGR n. 172/2012 del 19 marzo 2012 è stata data attuazione all’articolo 20 del D.Lgs. n. 118/2011 riguardo la perimetrazione delle entrate e delle spese relative al finanziamento del Servizio sanitario regionale. Con DGR n. 153/2013 del 4 marzo 2013 è stato approvato il Piano dei conti del SSR ai sensi dell’articolo 27 del D.Lgs. n. 118/2011 e con DGR n. 151/2013 del 4 marzo 2013 sono stati i nuovi modelli di rilevazione economica delle Aziende secondo il DM 15 giugno 2012. Per un maggior approfondimento si rinvia al precedente referto allegato alla deliberazione del 15 aprile 2013, n. 19/2013/SSR. 1.5.6.2 Il Piano Attuativo della Certificabilità (PAC) La Regione Abruzzo con DGR del 4 marzo 2013, n. 152, ha recepito il decreto del 17 settembre 2012 del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, recante “Disposizioni in materia di certificabilità dei bilanci degli enti del Servizio Sanitario Nazionale” ed ha incaricato la Direzione Politiche della salute di provvedere ai successivi adempimenti. La Regione Abruzzo, anche alla luce delle criticità emerse nel corso della valutazione straordinaria di cui al DM 18 gennaio 2011, ha stilato delle procedure standard coerenti con i requisiti comuni proposti dal decreto ed atte a garantire la certificabilità dei bilanci. Le procedure standard così predisposte sono state rappresentate in 11 documenti che afferiscono ad una o più macro aree previste dal DM a loro volta divise tra ciclo attivo e ciclo passivo. La Regione Abruzzo–Direzione Politiche della salute precisa che le procedure standard sono state trasmesse alle Aziende, insieme ai DM del 17 settembre 2012 e del 1° marzo 2013, e sono state oggetto di una serie di riunioni il cui scopo è stato quello di paragonare le procedure standard a quelle effettivamente in uso nelle aziende sanitarie, al fine di avviare il percorso propedeutico alla stesura delle procedure definitive nell'ottica del conseguimento della certificabilità dei bilanci. Dopo aver valutato la concreta applicabilità delle procedure standard, in parte modificate negli incontri tenuti con le Aziende con decreto del Commissario ad acta n. 35 del 21 marzo 2014, sono stati approvati il Piano Attuativo della Certificabilità (PAC), relativo alle Aziende sanitarie, alla Gestione accentrata ed al consolidato del Sistema sanitario della Regione Abruzzo, e la relazione di accompagnamento. Sono stati, inoltre, individuati i soggetti responsabili del coordinamento regionale e del CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 97 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE raggiungimento degli obiettivi previsti dal PAC per la GSA, per le Aziende e per il consolidato regionale. Il PAC si basa su una logica di fondo che divide idealmente l'orizzonte temporale disponibile per la completa applicazione in tre fasi: - nel corso della prima fase, che sarà conclusa entro dicembre 2014, le Aziende dovranno predisporre le procedure relative alla realizzazione di ciascun obiettivo. Tali procedure dovranno essere predisposte sulla base delle procedure standard proposte dalla Regione, e modificate d'intesa con le Aziende, e potranno essere modulate sulla realtà aziendale di riferimento mantenendo però le caratteristiche che garantiscono la certificabilità del bilancio; - nella seconda fase, della durata di 12 mesi, invece, le Aziende e la GSA saranno impegnate nell'implementazione delle procedure predisposte. In questa fase si dovranno predisporre tutte le azioni propedeutiche all'implementazione completa delle procedure formalizzate nella prima fase. Si dovrà dunque procedere alla formazione del personale coinvolto, all’implementazione dei software da inserire nel processo produttivo e, più in generale, si dovranno rimuovere tutti gli ostacoli e le criticità che potenzialmente rischierebbero di impedire la completa realizzazione del PAC; - nella terza fase, infine, le Aziende e la GSA dovranno garantire la piena applicabilità a regime delle nuove procedure. Questo significa che tutte le attività amministrative e contabili dovranno essere svolte sulla base delle nuove procedure. Al fine di garantire e verificare le completa realizzazione dei PAC, la Regione, oltre ad avvalersi di revisioni limitate, ha inteso istituire, per ciascuna Azienda, la figura dell'Internal Audit. Con tale figura si vuole introdurre il processo aziendale di costante verifica della piena e corretta applicazione delle procedure finalizzate alla certificabilità dei bilanci. L’Internal Audit, infatti, dovrà predisporre un sistema di controllo continuo dell'applicazione delle procedure atto a rimuovere tutte le criticità emergenti che rischierebbero di minare la certificazione del bilancio dell'Azienda da parte della società di revisione. L'Internal Audit, dunque, rappresenta la funzione garante del mantenimento nel tempo dei requisiti di certificabilità del bilancio di ciascuna Azienda. 98 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE 1.5.6.3 L’attuazione del Piano dei pagamenti Con decreto commissariale n. 34/2014 del 21 marzo 2014, integrativo del decreto n. 112/2013 del 30 dicembre 2013, il Programma operativo 2013-2015 è stato integrato, all’Intervento 20, con l’Azione 3 “Piano dei trasferimenti dal conto ordinario al conto sanità”. Nell’ambito della realizzazione delle disposizioni previste nel D.Lgs. n. 118/2011, la Regione sta progressivamente procedendo all'integrale trasferimento di liquidità dal conto di tesoreria ordinario al conto di tesoreria sanità, introdotto a partire dal 2012 dalle disposizioni del predetto D.Lgs. n. 118/2011. Con riferimento agli importi riportati nello stato patrimoniale 2012 la Regione ha proceduto, nel corso dell'anno 2013, a trasferire liquidità pregressa relativa al Sistema sanitario regionale per circa euro 636 mln; al 31 dicembre 2012, risultano, invece, ancora da trasferire importi di liquidità pregressa pari euro 168,569 mln come da tabella che segue: PIANO DEI TRASFERIMENTI DAL CONTO DI TESORERIA ORDINARIO AL CONTO DI TESORERIA SANITÀ Descrizione risorse Risorse residue Leva fiscale 2008/2010 Risorse residue Leva fiscale 2011 Risorse FSR 2002-2003 Risorse pregresse Ripiano disavanzi 2002-2004 Risorse pregresse Ripiano disavanzi 2005 e precedenti Termine dei trasferimenti Liquidità trasferita con DB876 del 30.1.2014 provvedimento Importi Progressivo trasferito Residuo da trasferire 18,216 18,216 150,353 Liquidità da trasferire entro il 31.07.2014 38,836 57,052 111,517 Liquidità da trasferire entro il 28.02.2015 30,736 87,788 80,781 Liquidità da trasferire entro il 31.07.2015 32,765 120,553 48,016 Liquidità da trasferire entro il 31.12.2015 48,016 168,569 - TOTALE TRASFERIMENTI DI LIQUIDITÀ (dati in euro mln) 168,569 La lettura del “Piano dei pagamenti”, presentato a seguito di emendamento al Piano operativo 2013-2015, conduce a rilevare che esso presenta lo scopo di ricondurre i tempi medi di pagamento a quelli prescritti dalla normativa comunitaria e statale, incidendo sul debito cumulato. A seguito dell’attuazione del medesimo la GSA, in particolare, come si esaminerà nel capitolo II ai paragrafi concernenti la GSA, ha trasferito alle Aziende 476 mln di euro di cui: 60 mln di euro relativi alla quota parte della premialità (3%) FSR anno 2010; 242,207 mln di euro relativi ad una parziale copertura perdite degli anni pregressi; 174,009 mln di euro relativi all’anticipazione di liquidità di cui al D.L. n. 35/2013. Al fine di verificare l’effettivo utilizzo, da parte delle Aziende, delle risorse trasferite, la Regione ha svolto monitoraggi periodici dal 30 settembre 2013. Nei monitoraggi CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 99 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE sono stati analizzati i dati al 31 dicembre 2013 ed i dati di NSIS IV trimestre 2013. Ha rilevato, in particolare, che: - il debito al 31 dicembre 2013 di 553 mln di euro, risulta in diminuzione di 346 mln di euro rispetto al 31 dicembre 2012, mentre le disponibilità liquide delle Aziende, registrano un incremento di 228 mln di euro. La struttura commissariale fa presente tuttavia che lo stock di Debiti vs/fornitori deve essere depurato della parte relativa al contenzioso, in quanto tale parte, in pendenza di giudizio/ricorso, è indeterminata nell’entità e nella sussistenza; - nell’analizzare la concentrazione dell’ammontare dei Debiti vs/fornitori, le 3 principali strutture che insistono sulle Aziende di Chieti e Pescara, presentano un’incidenza di debito complessivo superiore al 50%; - il debito maturato al 31 dicembre 2013 e non pagato, alla stessa data, come già rappresentato è pari a 533 mln di euro, di cui 319,299 mln di euro riferiti a contenzioso, così suddiviso: Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila per 150,070 mln di euro di cui 91,201 mln di euro riferiti a contenzioso; Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti per 215,165 mln di euro di cui 140,862 mln di euro riferiti a contenzioso; Azienda 03 Pescara per 123,166 mln di euro di cui 67,320 mln di euro riferiti a contenzioso; Azienda 04 Teramo per 44,909 mln di euro di cui 19,916 mln di euro riferiti a contenzioso; - i tempi medi di pagamento, calcolati, al netto del contenzioso, e diviso per il costo di acquisto dei beni e servizi, con un risultato pari a 75 giorni, di cui 74 per debito commerciale e 77 per debiti verso strutture private accreditate. Se si esaminano solo i debiti formatisi al 31 dicembre 2013, si evidenzia una situazione in linea con la normativa vigente; - il debito formatosi e maturato nell'anno 2013 e non pagato alla medesima data, risulta pari a 170 mln di euro, di cui: 40,027 mln di euro dell’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila; 57,297 mln di euro dell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti; 51,769 mln di euro dell’Azienda 03 Pescara; 21,024 mln di euro dell’Azienda 04 Teramo; - dal confronto dei debiti commerciali e di quelli delle strutture private accreditate con i costi risultanti al IV trimestre 2013 risulta che i tempi medi di pagamento sono pari a 59 giorni, di cui 54 per debito commerciale e 67 per debiti verso strutture private accreditate; - i debiti commerciali più elevati si registrano nell’Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila e nell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti, mentre i debiti più elevati verso privati accreditati si registrano nell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti e nell’Azienda 03 Pescara, che sono le Aziende in cui insistono le principali 100 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE strutture private accreditate e su cui si registra la maggior parte di contenzioso; - il debito formatosi e maturato nell'anno 2012 e antecedentemente è pari a 363 mln di euro di cui l'88% è in contenzioso (di cui quasi la totalità è riferito a strutture private accreditate), nei seguenti termini dettagliati per l’Azienda: Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila: 110,043 mln di euro di cui 88,774 mln di euro di contenzioso; Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti: 157,867 mln di euro di cui 140,675 mln di euro di contenzioso; Azienda 03 Pescara: 71,397 mln di euro di cui 67,320 mln di euro di contenzioso; Azienda 04 Teramo 23,887 mln di euro di cui 19,916 mln di euro riferiti a contenzioso; - a seguito dell’emanazione del citato piano straordinario, risultano ulteriori 333 mln in di euro disponibili nelle casse delle Aziende nonché 178 mln di euro nella cassa della GSA (di cui 160 mln di euro relativi ai fondi FAS e 18 mln di euro relativi al saldo scoperture perdite 2007-2009). Tali risorse liquide tuttavia, non possono trasformarsi immediatamente in riduzione di debito, stante l'elevata presenza di contenzioso, pari a 317 mln di euro, per i debiti maturati negli anni 2012 e precedenti; - dall'analisi svolta il debito maturato al 2013, pari a 170 mln di euro, risulta essere strutturale (ovvero esclusivamente legato alle tempistiche di legge nella liquidazione delle fatture), e per il quale comunque esistono risorse liquide per il pagamento; - per il debito 2012 e ante, invece, che presenta un'elevata incidenza di contenzioso, a fronte dei trasferimenti eseguiti dalla Regione, solo 57 mln di euro risultano ad oggi liquidabili. Di questi circa 40 mln di euro sono debiti dell'Azienda L'Aquila e dell'Azienda Chieti, le quali avevano lo stock di debito più elevato e pertanto, pur avendo proceduto alle maggiori riduzioni di debito, non hanno concluso tutti i processi di liquidazione. La Regione si prefigge di trasferire entro il 31 dicembre 2015, 150 mln di euro (crediti di 168 mln di euro al netto dei 18 trasferiti), e il SSR vanta Crediti vs/Stato per spesa corrente al 31 dicembre 2015pari a 210 mln di euro. Tali ulteriori risorse, secondo quanto valutato dalla struttura commissariale, garantiscono copertura finanziaria anche ai fondi rischi ed oneri, che nei bilanci aziendali 2012 ammontavano a 236 mln di euro (di cui una quota legata al contenzioso di cui si è detto) e che per natura sono potenziali passività incerte CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 101 QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE nell'ammontare e non immediate nella manifestazione50. 50 Tavolo e Comitato, nelle riunioni del 17 e 22 aprile 2014, prendono atto della relazione regionale in ordine alla ricostruzione dei debiti commerciali per beni e servizi e verso fornitori di prestazioni sanitarie accreditate. Evidenziano che è necessario verificare quanto affermato dalla Regione con le risultanze dello Stato Patrimoniale 2013 ancora non disponibile confrontate con quelle dello Stato patrimoniale 2012. Fanno presente che queste ultime non sono immediatamente raccordabili con le informazioni contenute nella relazione regionale in esame laddove la relazione parla di debiti commerciali al 31.12.2012 per 879 mln di euro (533+346) che risulta differente dal debito verso i fornitori riportato nel modello SP 2012, pari a 794 mln di euro. Chiedono alla struttura commissariale di essere costantemente aggiornati sul contenzioso pregresso e presente in essere e sui tempi di pagamento dei fornitori. In relazione al prospettato piano dei trasferimenti al SSR delle spettanze pregresse di 150 mln di euro, nel prendere atto della presenza del rilevante contenzioso in essere, chiedono che lo stesso si concluda entro il 31 luglio 2015. Il Commissario si impegna ad emendare in tal senso il Programma operativo 2013-2015. 102 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo Tabella n. 1/PROGR Sintesi del Programma operativo 2013-2015 – Gli obiettivi programmati RETI DI OFFERTA SANITARIA INTERVENTO 1: RETE OSPEDALIERA Riorganizzazione, senza intaccare il numero di posti letto complessivi, per razionalizzazione ed efficientamento di tutta la rete; aggregazione dei presidi ospedalieri privati che non raggiungono il limite di posti letto ospedalieri minimi fissato dall’emananda normativa nazionale e il riadeguamento della rete al fine di non ridurre ulteriormente il numero di posti letto per 1.000 abitanti; aggregazione dei posti letto per disciplina ospedaliera nei Presidi pubblici e nelle Case di cura private per l’applicazione degli standard minimi e massimi delle Unità Operative (UO) sulla base della popolazione residente; AZIONE 1: RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA sviluppo della vocazione complementarietà supportando la e degli non di regione erogatori privati, concorrenza rispetto nell’abbattimento appropriatezza “black list” e nel inadeguatezza “white list” ed infine delle recupero secondo agli prestazioni delle un’ottica erogatori a prestazioni nel recupero della a di pubblici, rischio in rischio di mobilità passiva, coerentemente con le competenze dimostrate negli anni precedenti; conferma del ruolo nella rete di assistenza ospedaliera degli erogatori pubblici, anche con riferimento alle caratteristiche definite per ciascun nodo della rete dell’Emergenza-Urgenza; individuazione del numero di unità operative semplici e complesse in conformità con gli standard approvati dal comitato LEA il 26.3.2012 INTERVENTO 2: RETE EMERGENZA URGENZA Implementazione delle reti assistenziali stroke, IMA e traumapolitrauma, delineate con DC n. 11/2013, attraverso il coordinamento del Comitato Regionale Emergenza-Urgenza Abruzzo (CREA) istituito presso l’ ASR Abruzzo; attuazione delle disposizioni contenute nel DC n. 11/2013; AZIONE 1: RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA predisposizione delle procedure di gara per il servizio di elisoccorso secondo le modalità previste dalla normativa vigente in considerazione della scadenza alla data del 01.09.2013, del contratto regionale di affidamento del suddetto servizio; completamento dell’attivazione, in ciascun pronto soccorso, dei posti letto di Osservazione Breve Intensiva (OBI) che permettano di evitare il ricorso al ricovero per condizioni cliniche per cui è necessario un inquadramento diagnostico o monitoraggio di terapie di breve durata INTERVENTO 3: RETE TERRITORIALE Potenziamento dell’attuale offerta pubblica promuovendo l’aumento della produttività nei presidi ospedalieri e negli ambulatori pubblici poiché, con la dotazione di personale e apparecchiature attuali è ragionevole attendersi livelli di assistenza maggiori degli attuali; AZIONE 1: SPECIALISTICA AMBULATORIALE ampliamento dell’attuale offerta privata, laddove l’ aumento di produttività non arrivi a coprire il fabbisogno stimato, secondo quanto definito con DC n. 67/2012. Risultati e cronoprogramma: realizzazione di un censimento, da parte di ciascuna Azienda sanitaria, di tutte le variabili produttive impiegate presso ciascun presidio e ambulatorio pubblico per l’erogazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale (fabbisogno definito da DC n. 67/2012). Definizione di accordi contrattuali con i neo costituiti Consorzi dei laboratori analisi AZIONE 2: RETE LABORATORISTICA privati provvisoriamente accreditati (di cui al DC n. 11/2011 e s.m.i); azioni che portino i laboratori privati a raggiungere una soglia minima annua di attività pari a 200.000 esami, al fine di un miglioramento continuo della qualità dei laboratori privati e sempre in coerenza con quanto definito nel DC n. 11/2011; CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 103 implementazione, anche in collaborazione con il competente Servizio regionale dei flussi informativi, del processo di monitoraggio delle attività della rete dei laboratori analisi pubblici mediante la raccolta dei dati delle prestazioni erogate da ogni singolo nodo, sia centrale che periferico, trasmessi dalle competenti Aziende sanitarie Razionalizzazione della rete di assistenza territoriale con la riorganizzazione dell’attuale rete di offerta relativa alle prestazioni residenziali e semiresidenziali sulla base del fabbisogno determinato (DC n. 52/2012 – 6936 PL complessivi) attraverso le seguenti procedure riportate in ordine di priorità: rivalutazione, da parte delle Unità di Valutazione Multidimensionale, dei pazienti ospitati presso le strutture residenziali; riconversione di strutture di assistenza territoriale in eccesso rispetto al fabbisogno di cui sopra in strutture per l’assistenza ai pazienti anziani non autosufficienti od in strutture per le dipendenze patologiche; rivalutazione, da parte delle Unità di Valutazione Multidimensionale, mediante l’utilizzo della S.Va.M.Di, dei pazienti ospitati presso le strutture provvisoriamente accreditate e successivo piano di trasferimento dei pazienti presso strutture in grado di erogare prestazioni appropriate rispetto al setting richiesto; AZIONE 3: RESIDENZIALITA’ E SEMIRESIDENZIALITA’ riconversione di strutture per la cura della disabilità e riabilitazione e per la salute mentale in strutture per l’assistenza ai pazienti anziani non autosufficienti o in strutture per le dipendenze patologiche; attivazione ex novo di strutture per l’assistenza territoriale per la parte di fabbisogno non coperto attraverso il processo di riconversione e dall’attività erogata dalle strutture pubbliche; riclassificazione delle strutture secondo quanto previsto dal DPCM 29.11.2001; introduzione con compartecipazione apposito (per decreto le e/o prestazioni rimodulazione per le quali delle si quote di prevede la compartecipazione) del cittadino o del Comune di residenza per percentuali variabili rispetto alla tariffa individuata per tipologia di struttura, come previsto dal DPCM 29.11.2001, entro il 31.05.2014, in modo da allineare i provvedimenti regionali in materia di compartecipazione comune/assistito, per le prestazioni di assistenza socio-sanitaria, con quanto previsto dal DPCM 29.11.2001 Riorganizzazione delle cure domiciliari (che vedono attualmente l’aumento delle AZIONE 4: ASSISTENZA DOMICILIARE patologie croniche e la diminuzione della popolazione “attiva”, in grado di prendersi cura del paziente cronico) con azioni volte alla garanzia della continuità dell'assistenza medica, infermieristica, riabilitativa, specialistica a domicilio e, allo stesso tempo, strutturazione di percorsi integrati di sostegno alle famiglie coinvolte Ultimazione dell’attivazione dei posti letto in Hospice (12 posti letto presso il Presidio Ospedaliero di L’Aquila e 5 posti letto presso l’Hospice di Avezzano); potenziamento dell’attività domiciliare per le cure palliative, passando dai circa 860 pazienti assistiti nel 2010, a circa 2.000 nel 2014; AZIONE 5: CURE PALLIATIVE introduzione, in tempi brevi, a cura dell’Agenzia Sanitaria Regionale, di un “Registro Tumori”; formazione e aggiornamento degli operatori al fine di erogare cure palliative di qualità; campagne di informazione e sensibilizzazione della popolazione saranno organizzate dalla Regione Abruzzo almeno due volte l’anno Ultimazione, nel triennio, dell’organizzazione dei servizi territoriali di Assistenza Primaria (rete delle cure primarie costituita da 4 ASL e 25 distretti – DC n. 5/2011) AZIONE 6: ASSISTENZA SANITARIA DI BASE promuovendo l’integrazione con il sociale al fine di migliorare il livello di efficienza e di capacità di presa in carico dei cittadini anche nel rispetto delle direttive stabilite dal D.L. n. 135/2012, portando a conclusione le disposizioni stabilite dai citati Decreti commissariali n. 24/2012, n. 40/2012 e n. 45/2012 AZIONE 7: PIANO REGIONALE DI CONTENIMENTO 104 Prosecuzione di attività di monitoraggio delle liste d’attesa attraverso il miglioramento continuo della qualità e della completezza dei dati al fine di CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo DELLE LISTE D’ATTESA evidenziare eventuali criticità e permettere, a tutti gli attori del sistema di porre in essere iniziative correttive che portino ad una riduzione dei tempi d’attesa; redatto già il Piano regionale di contenimento delle liste d’attesa ed istituito il Coordinamento regionale CUP-CORECUP INTERVENTO 4: PREVENZIONE AZIONE 1: AZIONI COERENTI CON IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE AZIONE 2: QUALIFICAZIONE DEI PROGRAMMI DI SCREENING ONCOLOGICI E ADEGUAMENTO DEGLI SCREENING AZIENDALI AGLI STANDARD NAZIONALI Verifica e monitoraggio costante degli atti di programmazione aziendale 51 Innalzamento delle coperture regionali di screening oncologici nei programmi organizzati per cervice uterina, mammella e colon retto, così come previsti ai fini LEA. Precisamente la percentuale di persone che ha effettuato il test di screening deve essere almeno pari o superiore al 65% del target previsto nei programmi organizzati, in linea con le indicazioni nazionali. (DGR n. 346 del 23 maggio 2011) Riduzione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, mantenendo il trend di riduzione degli infortuni mortali e con esiti invalidanti, nell’ottica del 15% (quantificabili dai dati annuali INAIL) attraverso: miglioramento AZIONE 3: PREVENZIONE NEGLI AMBIENTI DI VITA E DI LAVORO dell’efficacia e della quantità degli interventi sul territorio definendo e realizzando piani di prevenzione e interventi di vigilanza; omogeneizzazione degli interventi di prevenzione come copertura quantitativa e come metodologia di intervento; mantenimento o innalzamento ogni anno delle percentuali dei controlli effettuati sulle aziende attive del territorio; potenziamento qualitativo delle risorse umane e strumentali dei Servizi PSAL e ASL AREE DI INTERVENTO “CORE” INTERVENTO 5: BENI E SERVIZI Riduzione del 10% degli importi e delle connesse prestazioni relative ai contratti in essere di appalti di servizi e di fornitura di beni e servizi nel rispetto dei vincoli imposti dalla normativa nazionale; imposizione alle Asl di fornire alla Direzione Politiche della Salute [Servizio Programmazione economico – finanziaria e controllo di gestione delle Aziende Sanitarie] l’eventuale intenzione e motivazioni per “derogare” dalla riduzione del 10% sopra richiamata, specificando altresì le modalità con le quali l’Azienda intende garantire il medesimo risparmio su specifiche voci di Conto economico alternative al macroaggregato “Beni e Servizi” per il raggiungimento e/o AZIONE 1: RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA PER BENI E SERVIZI mantenimento dell’equilibrio economico- finanziario della gestione aziendale; raggiungimento degli obiettivi programmati relativamente alla razionalizzazione della spesa per Beni e Servizi - attraverso riduzioni della suddetta voce o garantendo il medesimo risparmio su altre voci (posto come uno dei vincoli all’autorizzazione alle assunzioni di personale) A carico delle Aziende: Ricognizione dei contratti aziendali in essere per l’acquisto di beni e servizi entro il 31.12.2013, specificando per ciascun contratto i seguenti dettagli: – valore del contratto; – durata del contratto; – tipologia del contratto; – volumi contrattualizzati (driver) e prezzi unitari (costi standard) alla base del contratto (es: metri quadrati e €/metro quadrato, … ); indicazione, in caso di contratto 51 In materia di programmazione inerente il Piano di Prevenzione, lo Stato attraverso l’Intesa con le Regioni fornisce alle stesse specifiche linee di indirizzo per la relativa programmazione regionale che viene certificata dal ministero della salute al 31 dicembre di ciascun anno attraverso la verifica del raggiungimento degli obiettivi previsti in linea con gli indicatori fissati. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 105 rinegoziato, dei nuovi volumi contrattualizzati (driver) e i nuovi prezzi unitari (costi standard) alla base del nuovo contratto (es: metri quadrati e €/metro quadrato, …); – previsioni di risparmio per il triennio 2013-2015 con indicazione delle voci di dettaglio nel CE NSIS aziendale e delle modalità e leve di azione che saranno utilizzate; rinegoziazione dei contratti con i fornitori in ottemperanza alla normativa nazionale; monitoraggio della spesa dei contratti e rendicontazione semestralmente delle azioni di contenimento e riduzione spesa per l'acquisto di beni e servizi con il Servizio competente della Direzione Politiche della Salute; redazione di un prospetto riepilogativo di ricognizione delle seguenti voci e delle relative spese sostenute: – “Altri Servizi non sanitari da privato”; – “Assistenza protesica”; – “Contratti di global service e facility management”, con indicazione relativa all’esatto ammontare delle singole prestazioni richieste (lavori, servizi, forniture) e la loro incidenza percentuale relativamente all’importo complessivo dell’appalto Aumentare il livello di centralizzazione degli acquisti attraverso alcune attività tra le quali l’individuazione delle categorie merceologiche per le quali attivare meccanismi AZIONE 2: GARE CENTRALIZZATE di acquisto centralizzato, secondo parametri che privilegino l’omogeneità e la capacità di risparmio delle stesse, in una logica di costante interazione con le Aziende per la definizione dei fabbisogni e delle specifiche tecniche e contrattuali INTERVENTO 6: ASSISTENZA FARMACEUTICA Approvare entro il 30 giugno 2013 il Decreto di recepimento del nuovo sistema di remunerazione della filiera distributiva del farmaco in corso di definizione a livello nazionale; avviare con le Associazioni di categoria il tavolo di negoziazione per l'accordo sulla DNPC; attivare la distribuzione in nome e per conto per i farmaci del PHT e partire dal 201452; Risultati e Crono programma AZIONE 1: DISTRIBUZIONE DIRETTA E PER CONTO Avvio del tavolo di negoziazione con le Associazioni di categoria entro il 31.12.2013; individuazione dei farmaci da distribuire mediante DPNC entro il 31.12.2013; interazione con le AA.SS.LL. per la definizione delle modalità operative della DNPC entro il 30.06.2014; individuazione dei grossisti/distributori entro il 30.06.2014; avvio fase pilota della DPNC in una delle AA.SS.LL. regionali entro il 31.12.2014; implementazione della DNPC su tutto il territorio regionale dal 01.01.2015; integrazione con le AA.SS.LL. per individuazione e gestione eventuali criticità dal 01.01.2015 Regolamentazione dell’acquisto di nuovi principi attivi non previsti dalla gara attualmente in vigore ed avviare delle procedure per l’indizione della nuova gara53. 52 Nella Regione Abruzzo la distribuzione dei farmaci della continuità assistenziale ospedale territorio (PHT ) avviene mediante distribuzione diretta esclusiva (DDE) e distribuzione in regime di convenzione; non è stata attivata la Distribuzione in Nome e per Conto (DNPC). Con D.C. n. 18/2012: è stato approvato l'elenco dei farmaci attualmente sottoposti a tale regime; sono stati approvati i criteri per l'individuazione dei principi attivi da distribuire in modo esclusivo attraverso gli ospedali (cd. DDE); si dà mandato al Servizio Assistenza Farmaceutica e Trasfusionale della Direzione Politiche della Salute, avvalendosi della Commissione Regionale del Farmaco istituita Con DGR n. 663/2007, di predisporre periodicamente, l'aggiornamento dei farmaci, di cui al PHT, per i quali nella Regione Abruzzo è prevista la DDE o, nel caso si addivenga ad un accordo con le associazioni di categoria, la DNPC. 53 Il Prontuario Terapeutico Regionale (PTR) in Regione Abruzzo ha carattere vincolante. La centralizzazione a livello regionale degli acquisti di farmaci si configura quale strumento finalizzato, da un lato, all'abbattimento dei costi di acquisto e, dall'altro, all'armonizzazione dei percorsi terapeutici tra gli Ospedali della Regione. In quest'ottica, con provvedimento dirigenziale DG n. 22/24 del 9.12.2010, è stata indetta una Gara regionale in unione d'acquisto per la fornitura di farmaci. Per l'espletamento delle procedure è stato individuato, presso il Servizio Farmaceutico Regionale, un Gruppo di Lavoro che, avvalendosi del supporto del Centro di informazione Indipendente sui Medicinali (CIIM) di cui alla D.G.R. n. 675/05 ha individuato i prodotti con migliore rapporto beneficio/rischio e qualità/costo. 106 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo Risultati e Cronoprogramma Definizione a livello regionale delle modalità di acquisizione dei nuovi principi attivi da parte dei Servizi Farmaceutici Ospedalieri e delle UU.OO.. Acquisizione Beni e Servizi delle AA.SS.LL. entro il 31.12.2013; verifica a livello regionale del rispetto delle modalità di acquisizione definite dal AZIONE 2: MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO FARMACI 01.01.2014; verifica dei contratti e delle forniture entro il 30 giugno di ogni anno; avvio attività propedeutiche all'indizione della nuova gara valevole per il triennio 2015-2017 entro il 30.06.2014; definizione della nuova gara regionale entro il 31.12.2015 Rinnovare la Commissione regionale del Farmaco (CFR) entro il 31.12.2013 (già AZIONE 3: COMMISSIONE TERAPEUTICA REGIONALE istituita e attivata nel 2007 54); ridefinizione dei ruoli della CFR; implementazione del sito web dedicato ai fini della divulgazione dei contenuti tecnico-scientifici e delle decisioni della CFR Aggiornamento a livello regionale dei Centri di riferimento abilitati alla tecnologici per prescrizione di farmaci i già autorizzati da AIFA entro il 31.12.2013; AZIONE 4: INDIVIDUAZIONE/ AGGIORNAMENTO DEI CENTRI DI RIFERIMENTO ABILITATI ALLA PRESCRIZIONE DI MEDICINALI AUTORIZZATI DALL’AIFA CON TALE VINCOLO definizione dei requisiti minimi organizzativi, strutturali e l'individuazione/autorizzazione dei nuovi centri entro 90 giorni dal rilascio dell'AIC da parte di AIFA; approvazione di detti criteri con provvedimento regionale entro 30 giorni i dalla definizione dei requisiti minimi; individuazione dei Centri i mediante apposito provvedimento e divulgazione dei provvedimenti di autorizzazione e rilasciati entro 60 giorni dall'approvazione dei criteri; monitoraggio periodico da parte della CFR della sussistenza dei requisiti nel tempo e del rispetto delle disposizioni fornite in sede di autorizzazione dal 01.01.2015 55 AZIONE 5: DEFINIZIONE SPECIFICA DI PERCORSI PER CATEGORIE DI FARMACI“ALTO SPENDENTI”. SVILUPPO DI LINEE GUIDA DI INDIRIZZO DELL’ATTIVITÀ PRESCRITTIVA NELLA MEDICINA GENERALE O IN AMBITO SPECIALISTICO Contenimento della spesa e miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva mediante interventi sulle categorie di farmaci “alto spendenti”, al fine di garantire il rispetto dei tetti assegnati dalla vigente normativa per la Spesa Farmaceutica Ospedaliera e Territoriale Le risultanze di gara sono state approvate con Delibera n. 134/2012 del Direttore Generale della Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti, individuata quale stazione appaltante, ed hanno validità triennale. 54 La Commissione regionale del farmaco (CRF) è stata istituita ed attivata nel 2007. E’ supportata dal Centro di Informazione Indipendente sui Farmaci (CIIM) istituito dalla Regione e fornisce supporto tecnico scientifico alle politiche del farmaco della Regione stessa. La CFR si avvale di un sito internet che costituisce l’interfaccia tra il Servizio farmaceutico regionale, la CFR e i loro diversi interlocutori (cittadini, operatori sanitari o aziende) favorendone l’interazione e garantendo la trasparenza delle attività del CFR e del Servizio farmaceutico regionale promuovendo l’attività di informazione indipendente dei farmaci e attività di farmacovigilanza. L’attuale CFR sta operando in prorogatio nelle more del rinnovo della stessa (i membri rimangono in carica per tre anni rinnovabili una solo volta). 55 L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), all’atto del rilascio dell'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) dei farmaci, nello stabilire le modalità di prescrizione nonché il regime di fornitura, può disporre che i medicinali siano soggetti a prescrizione medica, limitativa e siano dispensabili e/o vendibili al pubblico esclusivamente su prescrizione di centri i o di specialisti specificatamente individuati dalle Regioni. Le Regioni, e nella fattispecie i Servizi Farmaceutici, sono pertanto tenute ad individuare i Centri regionali autorizzati alla prescrizione di tali farmaci, curandone nel contempo l'aggiornamento, e dandone comunicazione alla competente AIFA. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 107 Messa a disposizione dei Servizi Farmaceutici Territoriali e Ospedalieri delle Risk AZIONE 6: RAZIONALIZZAZIONE DELL’USO DEL FARMACO IN OSPEDALE Management Plan (RMP) e i Piani Terapeutici AIFA (PT Template) quali strumenti per valutare l’appropriatezza prescrittiva nonché il rispetto delle limitazioni imposte dal Prontuario Terapeutico Regionale (PTR); potenziare la farmacovigilanza ed ottenere la piena tracciabilità di tutte le operazioni di prescrizione e dispensazione per i farmaci a maggior rischio d’inapropriatezza AZIONE 7: RAZIONALIZZAZIONE DELL’USO DEL FARMACO IN OSPEDALE – MONITORAGGIO DELL’APPROPRIATEZZ A PRESCRITTIVA NELLO SPECIFICO DI MEDICINALI AUTORIZZATI DALL’ AIFA AZIONE 8: INIZIATIVE DI EFFICIENTAMENTO ORGANIZZATIVO NEL MONITORAGGIO DELLA SPESA E DEI CONSUMI FARMACEUTICI E INCENTIVI PER LA PRESCRIZIONE DEI FARMACI EQUIVALENTI AZIONE 9: BUDGET DEI MMG E PLS ATTRAVERSO IL SUPPORTO DEL SISTEMA TESSERA SANITARIA Perseguire, nel trienni 2013-2015, la completa e puntuale attuazione del sistema di monitoraggio dell’appropriatezza d’uso dei farmaci – sia in ambito ospedaliero che al domicilio del paziente – di recente immissione in commercio il cui profilo di sicurezza ed efficacia necessiti di un monitoraggio attento e costante sia per la tutela del paziente che per l’utilizzo delle risorse del SSN 56 Incrementare le prescrizioni di farmaci equivalenti anche attraverso iniziative che consentano ad ogni ASL di allinearsi al comportamento più virtuoso della ASL cd. “best in class” per quanto riguarda la % di prescrizioni di farmaci equivalenti nell’ambito di categorie terapeutiche predefinite 57 Prosecuzione del sistema di incentivazione dei prescrittori in linea con gli obiettivi della programmazione regionale, basato sulla definizione di “alto spendente”; aggiornamento degli obiettivi di spesa per i MMG tenendo conto dei risultati ottenuti nell’anno precedente al fine di ridurre la spesa lorda pro-capite pesata e aumentare l’appropriatezza prescrittiva 58 INTERVENTO 7: INVESTIMENTI IN CONTO CAPITALE Quantificazione esatta delle “apparecchiature” in essere (proprietà e non); riconciliazione tra il libri contabili “inventario”, “libro cespiti” e flusso ministeriale AZIONE 1: RAZIONALIZZAZIONE DEGLI INVESTIMENTI E MODALITÀ DI ACCESSO AL FINANZIAMENTO REGIONALE HSP14; rimodulazione delle tariffe e dei canoni annui di utilizzo e manutenzione; stesura triennale di un piano degli investimenti da parte delle Aziende sanitarie che, successivamente all’approvazione dei Servizi competenti della Direzione Politiche della Salute, costituirà la base di partenza per la definizione dei vincoli di spesa per investimenti da rispettare nell’arco di tutto il triennio. Il fabbisogno di apparecchiature dovrà essere soggetto a verifica e conferma e/o rettifica con cadenza annuale Ricognizione delle singole realtà aziendali, che porti ad un piano di riorganizzazione degli spazi utilizzati e permetterà di trarre benefici in varie aree: AZIONE 2: RAZIONALIZZAZIONE DEGLI SPAZI AZIENDALI razionalizzazione del costo di locazione passiva ed aumento dei ricavi derivanti dalla locazione attiva; individuazione di spazi male o non utilizzati che potrebbero essere destinati ad altre attività o dismessi mediante alienazione per il reperimento di risorse utili ad incrementare gli investimenti sanitari; 56 L’AIFA ha previsto che l’utilizzo di alcuni farmaci richieda la compilazione di apposite schede di raccolta dati, istituendo, a tal fine, i Registri di Monitoraggio AIFA con l’obiettivo di promuovere l’appropriatezza prescrittiva di farmaci innovativi ad alto costo, raccogliere dati post-marketing per definire l’efficacia nella reale pratica clinica e governare i meccanismi di rimborso da parte del SSN permettendo una gestione informatizzata di tutte le fasi del processo di approvvigionamento, dispensazione e rimborso del farmaco. 57 Sia nel PO 2010 che nel PO 2011-2012 la Regione ha previsto l’incentivazione della prescrizione di farmaci a brevetto scaduto ai fini del contenimento della spesa e del miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva. Con D.C. n. 23/2013 la Regione ha fornito alle Aziende sanitarie gli obiettivi e gli indirizzi per la prescrizione di farmaci equivalenti per l’anno 2013. 58 La Regione ha attivato un sistema unico regionale di reportistica a partire dal IV trimestre 2011 al fine di monitorare le prescrizioni effettuate da MMG e PLS e di valutare la loro appropriatezza. Ciò ha portato ad individuare degli indicatori per il monitoraggio e a fissare degli obiettivi per i MMG. 108 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo programmazione dell’utilizzazione dei proventi provenienti da eventuali alienazioni delle strutture e/o spazi aziendali Attuazione, nel triennio considerato, di investimenti in apparecchiature sanitarie inseriti negli “Interventi ADP secondo stralcio rimodulato” relativi ai PP.OO di Atri, Teramo e Pescara. La LR. n. 146/96 all’art. 7 indica il “Programma pluriennale degli AZIONE 3: PIANIFICAZIONE ACQUISTI APPARECCHIATURE investimenti finalizzati ai nuovi servizi da attivare e al potenziamento dei servizi già erogati” tra gli ambiti operativi del Piano strategico. Tale programma si inserisce nell’ambito dell’attività del Servizio Investimenti Strutturali e Tecnologici e Patrimonio delle Aziende sanitarie di elaborazione di provvedimenti di pianificazione delle risorse a favore delle AA.SS.LL. in materia di potenziamento strutturale e tecnologico INTERVENTO 8: RAPPORTI CON GLI EROGATORI PRIVATI Individuazione dell’iter procedurale per la sottoscrizione dei budget, tenendo conto delle peculiarità che caratterizzano le strutture della rete di offerta, specificando passi procedurali e tempistiche per la sottoscrizione dei contratti con le strutture private accreditate; AZIONE 1: STIPULA ACCORDI E CONTRATTI CON GLI EROGATORI ACCREDITATI individuazione degli eventuali ulteriori aspetti critici da sottoporre a clausola contrattuale al fine della liquidazione delle prestazioni; in particolare, in raccordo con la disciplina dei controlli e dell’accreditamento, identificazione dei debiti informativi da rispettare in modo tale che la remunerazione della singola prestazione sia garantita solo nel caso in cui siano state rispettate le tempistiche e dei livelli qualitativi stabiliti per l’invio dei dati, così come previsto dagli accordi contrattuali 2013 INTERVENTO 9: PERSONALE Verifica della conformità delle dotazioni organiche, redatte dalle Aziende sanitarie alle linee di indirizzo stabilite dal D.C. n. 49/2012; rideterminazione, a seguito della verifica, dei fondi contrattuali da ricalibrare in relazione alle nuove dotazioni organiche aziendali, monitoraggio periodico, con cadenza annuale, sulla consistenza dei fondi relativi alla contrattazione integrativa aziendale e sulle modalità di utilizzo degli stessi da AZIONE 1: DEFINIZIONE DEL FABBISOGNO DI PERSONALE parte delle ASL. Nell’ambito del complessivo disegno di riordino: completamento del processo, già avviato, di razionalizzazione delle unità operative complesse e semplici (in attuazione degli standard stabiliti dal c.d. Comitato LEA nella seduta del 26.3.2012) e degli incarichi di coordinamento e delle posizioni organizzative (in attuazione di quanto stabilito nell’Allegato 3 al P.O. 2010) anche al fine dell’aggiornamento degli atti aziendali In coerenza con la forte azione di riduzione della spesa di personale: garanzia della possibilità alle ASL di sostituire il personale che cessa dal servizio nel corso del triennio di riferimento, previo nulla-osta da parte dell’Organo Commissariale, con personale dirigenziale anche di altro ruolo e profilo, per quanto attiene al personale dirigenziale, e con personale di analoga categoria, per quanto riguarda il personale del comparto; consenso alle ASL di procedere alla copertura di posti vacanti in organico, che AZIONE 2: VINCOLI L’ASSUNZIONE PERSONALE PER DI attualmente risultano occupati da personale a tempo determinato, mediante assunzioni di personale a tempo indeterminato per quelle figure professionali che svolgono funzioni e compiti indispensabili per le esigenze aziendali ed i cui posti durante tutto l’anno 2012 siano stati coperti da personale a tempo determinato e la cui spesa, pertanto, risulta già consolidata nei costi del bilancio 2012; correlazione delle autorizzazioni di assunzione del personale al raggiungimento degli obiettivi programmati relativamente alla razionalizzazione della spesa per Beni e Servizi attraverso la riduzione del 10% degli importi e delle connesse prestazioni relative ai contratti in essere di appalti di servizi e di fornitura di beni CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 109 e servizi o adottando misure alternative purché assicurino l’equilibrio del bilancio sanitario (L. n. 228/2012); nell’ipotesi di mancato raggiungimento degli stessi per l’anno 2013, già dal 2014 blocco totale o parziale (nelle percentuali che saranno specificatamente individuate) del turnover Monitoraggio dell’adempienza delle Aziende agli obblighi informativi secondo le modalità ed i tempi stabiliti dal competente Servizio Pianificazione e Sviluppo AZIONE 3: MONITORAGGIO CONSISTENZA E COSTI DEL PERSONALE Risorse Umane della Direzione Politiche della Salute, al fine di garantire i flussi informativi necessari all’attività di coordinamento delle politiche del personale del servizio sanitario regionale; alimentazione, da parte delle Aziende sanitarie, del database regionale sul personale in servizio, rilevazione mensile degli assunti e cessati ed attuazione degli adempimenti relativi alla rilevazione trimestrale dei costi del personale Limitazione, così come previsto dalla normativa vigente, del ricorso a consulenze ed incarichi di lavoro autonomo, oltre che il ricorso a forme di esternalizzazione di servizi per lo svolgimento di attività istituzionali connesse all’erogazione dei LEA. A tal fine si individuano una serie di obiettivi specifici per le ASL regionali; AZIONE 4: ULTERIORI INTERVENTI DI CONTENIMENTO DEI COSTI DEL PERSONALE PER RECEPIMENTO DI NORMATIVA NAZIONALE assicurazione del rispetto dei vincoli di bilancio riconducendo la spesa della voce CE (B.2.A.3.4 –da privato – Medici SUMAI) entro i limiti previsti dall’art. 15 D.L. n. 95/2012 con modalità e tempi tesi a garantire il rispetto delle prescrizioni normative e l’erogazione appropriata delle prestazioni specialistiche; fissazione degli indirizzi per le ASL regionali ai fini dell’attuazione di alcune specifiche disposizioni dell’art. 6 del D.L. n. 78/2010 in tema di spese relative alla formazione del personale e di costi connessi al funzionamento di commissioni ed altri organismi; disciplina delle modalità attraverso le quali si procede alla verifica annuale dei dirigenti medici e sanitari ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato AZIONE 5: RAPPORTO CON UNIVERSITÀ PUBBLICHE E PROTOCOLLI Stipula del nuovo Protocollo d’Intesa con L’Università degli studi di Chieti e L’Aquila INTERVENTI OPERATIVI INTERVENTO 10: SANITÀ PENITENZIARIA AZIONE 1: RICOGNIZIONE DELLE PROCEDURE DI TRASFERIMENTO DELLE COMPETENZE DEL DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA AL SSR AZIONE 2: DISATTIVAZIONE O.P.G. ED INDIVIDUAZIONE DEI PERCORSI DI PRESA IN CARICO DEI RELATIVI PAZIENTI AZIONE 3: TUTELA DELLA SALUTE IN CARCERE Completa attuazione del trasferimento delle funzioni inerenti l’attività di medicina penitenziaria attraverso la presa in carico dei bisogni sanitari della popolazione detenuta della Regione Abruzzo Riorganizzazione, riqualificazione ed implementazione dell’assistenza sanitaria ai pazienti con misura di sicurezza detentiva provenienti dagli Ospedali Psichiatrici Giudiziari a seguito di chiusura di dette strutture e dei nuovi pazienti nelle medesime condizioni Riorganizzazione, riqualificazione ed implementazione dell’assistenza sanitaria negli istituti penitenziari, negli istituti penali per minori, nelle CT e nei CPA INTERVENTO 11: SANITÀ VETERINARIA E SICUREZZA ALIMENTARE AZIONE 1: SANITÀ PUBBLICA VETERINARIA E SICUREZZA ALIMENTARE 110 Rilancio della prevenzione predisponendo gli atti di riattivazione dell’Osservatorio Epidemiologico Veterinario regionale, assicurandosi un livello elevato di salute pubblica e salute animale e promuovere la sicurezza alimentare su tutta la filiera CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo INTERVENTO 12: FORMAZIONE COMUNICAZIONE AI CITTADINI AZIONE 1: PROMOZIONE NELLE AA.SS.LL. DELLA CARTA DEI SERVIZI SANITARI Realizzazione della Carta dei Servizi sanitari regionale per gli anni 2014-2015 (Azienda capofila Lanciano-Vasto-Chieti) AZIONE 2: ATTIVAZIONE AZIONI FINALIZZATE ALLA RILEVAZIONE SISTEMATICA DELLA QUALITÀ PERCEPITA DA UTENTI/CITTADINI E REALIZZAZIONE DEI SITI WEB AZIENDALI Prosecuzione dell’Audit civico, dell’attività di Empowerment, e attraverso la realizzazione di un sito web conforme al Progetto Ministero/Regione Abruzzo al fine di avere informazioni puntuali e corrette e migliorare e implementare procedure di monitoraggio della qualità, al fine di rendere più trasparente e verificabile l’azione delle ASL INTERVENTO 13: SICUREZZA E RISCHIO CLINICO AZIONE 1: PROGRAMMA REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHI CLINICO E MONITORAGGIO DEI PIANI DI MIGLIORAMENTO ATTUATI DALLE AZIENDE AZIONE 2: MONITORAGGIO SISTEMICO DELL’USO DELLA CHECK LIST IN SALA OPERATORIA AZIONE 3: IMPLEMENTAZIONE E MONITORAGGIO DELLA RACCOMANDAZIONE PER LA SICUREZZA NELLA TERAPIA ONCOLOGICA E PER LA GESTIONE DELLE TERAPIE FARMACEUTICHE AD “ALTO RICHIO” AZIONE 4: PROGRAMMA DEI CONTROLLI DI APPROPRIATEZZA E DEI CONTROLLI DI CONGRUENZA TRA CARTELLA CLINICA E SDO Potenziamento degli strumenti necessari alla gestione del ischio clinico attraverso, tra l’altro, il potenziamento degli uffici di risk management all’interno delle Aziende sanitarie e l’attivazione di briefing sulla sicurezza in modo sistematico e periodico in tutte le ASL; valutazione degli attuali sistemi assicurativi e definizione di forme di copertura del rischio maggiormente idonei e condivisi a livello regionale Verifica dell’avvenuta adozione della check list da parte delle ASL per poter pervenire ad una riduzione nel tempo degli errori commessi in sala operatoria Indicazioni condivise ed uniformi tra tutti gli operatori del settore, mirate alla prevenzione degli errori in corso di terapia oncologica e per tutti i farmaci ad “alto rischio o ad alto livello di attenzione”; predisposizione di una lista di farmaci ad “alto rischio”; adozione di una “scheda unica di terapia” che riporti tutte le informazioni necessarie Coordinamento e monitoraggio del Sistema regionale dei controlli sull’appropriatezza legittimità e congruità delle prestazioni sanitarie erogate dagli Erogatori accreditati, ai sensi del D.Lgs n. 502/1992 e s.m.i., articolo 8–octies INTERVENTI DI GOVERNO DEL SISTEMA INTERVENTO 14: GOVERNANCE DEL PIANO AZIONE 1: STRUTTURA REGIONALE CHE SOVRAINTENDE ALL’ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO AZIONE 2: POTENZIAMENTO DELLA DIREZIONE POLITICHE DELLA SALUTE AZIONE 3: ISTITUZIONE DEL TAVOLO TECNICO PER IL MONITORAGGIO E LA VERIFICA DEGLI ADEMPIMENTI AZIENDALI Compiuta attività di raccordo tra Organo commissariale (Commissario ad acta e Sub Commissario), Servizi della Direzione Politiche della Salute, Agenzia sanitaria regionale e Servizi “Bilancio” e “Ragioneria generale” attraverso una serie di interventi operativi Rimediare all’attuale carenza di personale afferente la Direzione Politiche della salute attuando provvedimenti necessari a coprire i posti vacanti in organico e potenziando il personale assegnato ai diversi uffici. La Regione intende colmare l’attuale carenza di personale entro il 31.12.2013 Istituzione di un Tavolo Tecnico per il monitoraggio e la verifica degli adempimenti aziendali costituito da Organo Commissariale/Regione ed ASL con cadenza trimestrale al fine di valutare e verificare gli effetti degli interventi che saranno previsti e concordati con i Direttori generali per il controllo della spesa delle ASL regionali (Incontri che saranno propedeutici alla riunione congiunta del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 111 permanente per la verifica dei LEA del Ministero dell’economia e delle finanze); previsione, inoltre della ridefinizione degli obiettivi di valutazione dei Direttori generali con verifica semestrale degli obiettivi raggiunti. In caso di due verifiche semestrali negative si configura l’ipotesi di “gravi motivi” ai fini della risoluzione dei contratti INTERVENTO 15: ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 118/2011 Armonizzazione dei sistemi contabili e gli schemi di bilancio degli enti del SSR, AZIONE 1: ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 118/2011 facilitare la riconciliazione tra la contabilità regionale con la contabilità economicopatrimoniale della Gestione Sanitaria Accentrata, pianificare il flusso dei pagamenti dei fornitori delle aziende e della GSA del SSR e monitorare la progressiva riduzione dei tempi medi di pagamento59 INTERVENTO 16: CERTIFICABILITÀ DEI BILANCI DEL SSR La Regione si propone di realizzare il Percorso Attuativo della Certificabilità dei AZIONE 1: CERTIFICABILITÀ DEI BILANCI DEL SSR Bilanci del SSR (PAC). A tutto il 2013, non sono state rese disponibili le risorse necessarie al finanziamento delle attività volte a sviluppare le funzioni gestionali e contabili per migliorare il governo del SSR. La Regione intende procedere comunque a realizzare il PAC INTERVENTO 17: FLUSSI INFORMATIVI AZIONE 1: AZIONI DI MIGLIORAMENTO, IN TERMINI DI COMPETENZA, QUALITÀ E TEMPISTICA, DEI FLUSSI INFORMATIVI Miglioramento della tempestività e della qualità dei dati contenuti nei flussi attraverso la messa a regime dei cosiddetti “nuovi flussi ministeriali”; condivisione ed integrazione delle attività connesse alla gestione dei flussi con i servizi regionali e aziendali di riferimento per le specifiche materie di competenza, attraverso l’istituzione di Gruppi di Lavoro Permanenti Pervenire alla completa esecuzione degli adempimenti previsti dalla normativa AZIONE 2: TESSERA SANITARIA vigente in materia di Tessera Sanitaria INTERVENTO 18: AUTORIZZAZIONE ED ACCREDITAMENTO AZIONE 1: PROCEDURE PER L’AUTORIZZAZIONE E L’ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE Completamento dei procedimenti di accreditamento istituzionale, implementazione delle attività di verifica periodica sulla sussistenza dei requisiti di accreditamento, ed aggiornamento in linea con la nuova normativa, dei requisiti di autorizzazione e le relative procedure INTERVENTO 19: CONTABILITÀ ANALITICA Attuazione dell’Accordo di Programma Quadro attraverso la realizzazione di un modello di monitoraggio del SSR volto a garantire l’omogeneizzazione delle procedure, la raccolta sistematica e continuativa e l’adozione di adeguate metodologie di elaborazione, analisi e interpretazione dei dati; AZIONE 1: CONTABILITÀ ANALITICA costante azione di supporto alle AA.SS.LL., in grado di mettere in campo risorse competenti, metodologie e strumenti indispensabili per perseguire stabilmente nel tempo gli obiettivi di seguito descritti, anche tramite adeguati interventi di formazione sul campo INTERVENTO 20: ATTUAZIONE DEI PIANO DEI PAGAMENTI Predisposizione di un Piano dei Pagamenti dei debiti commerciali al 31.12.2012 AZIONE 1: ATTUAZIONE DEI PIANO DEI PAGAMENTI certi, liquidi ed esigibili e, eventualmente, nei limiti delle risorse disponibili e in via residuale rispetto ai primi, dei debiti certi sorti entro il 31 dicembre 2012 ed individuazione delle misure di copertura annuale del rimborso dell’anticipazione con successiva sottoscrizione del contratto con il MEF 60 59 La Regione è tenuta ad individuare la struttura competente all’attuazione del D.Lgs. n. 118/2011 nell’ambito del PO; ad effettuare azioni di monitoraggio per verificare l’effettiva attuazione; realizzare ed implementare flussi informativi; redigere periodicamente un rapporto sul trasferimento alla GSA ed alle Aziende, di competenza e di cassa, delle risorse destinate al SSR. Nel 2012, tra le varie azioni attuate, ha individuato il certificatore responsabile della GSA, perimetrato capitoli di entrata ed uscita della Sanità, istituito specifici conti di tesoreria intestai alla Sanità e predisposto un nuovo Piano dei conti per la gestione omogenea della contabilità economico patrimoniale in riferimento alla GSA e alle Aziende. 60 Con DL. n. 32/2013 dell’8 aprile 2013 è stato istituito un Fondo denominato “Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili” distinto in tre sezioni delle quali una destinata ai debiti degli enti del SSN. Alla Regione Abruzzo è stata assegnata la somma massima di 174,009 €/mln. 112 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo AZIONE 2: TRASFERIMENTI DA ATTIVITÀ DI RICONCILIAZIONE E CERTIFICAZIONE DEI DEBITI PREGRESSI AZIONE 3: PIANO DEI TRASFERIMENTI DAL CONTO ORDINARIO AL CONTO SANITÀ (azione introdotta con D.C.A. del 21 marzo 2014, n. 34) Completamento del procedimento di riconciliazione e certificazione dei debiti pregressi, procedendo, nel contempo, a trasferire alle Asl le risorse correlate ai debiti definitivamente certificati quali “certi, liquidi ed esigibili”, nonché a completare la certificazione dei debiti non certi, non esigibili o non sussistenti 61 Predisposizione di un Piano di trasferimenti che preveda i termini temporali entro i quali potranno essere realizzati i trasferimenti progressivi di liquidità con conclusione entro l’esercizio 2015 61 L’attività di riconciliazione e certificazione dei debiti risultanti dai bilanci delle Aziende 2005 e 2006 è prevista dal Piano di risanamento del SSR 2007-2009. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 113 Tabella n. 2/PROGR Decreti del Commissario ad acta - Anno 2012 NUMERO DECRETI 2012 DATA 1 17/01/2012 2 17/01/2012 3 27/01/2012 4 16/02/2012 OGGETTO Coperture delle perdite del Sistema Sanitario Regionale. Approvazione bilanci d’esercizio delle Aziende Sanitarie regionali anno 2009 Coperture delle perdite del Sistema Sanitario Regionale. Approvazione bilanci d’esercizio delle Aziende Sanitarie regionali anno 2008 Decreto del Commissario ad acta n. 23/2011 del 08.07.2011. Indirizzi alle Aziende sanitarie. Obiettivi prescrizione farmaci equivalenti anno 2012 Decreto del Commissario ad acta n. 23/2011 del 08.07.2011. Indirizzi alle aziende sanitarie in materia farmaceutica ai fini del contenimento della spesa e della appropriatezza prescrittiva – Inibitori di pompa protonica 5 17/02/2012 6 21/02/2012 7 27/02/2012 Istituzione commissione residenzialità e simiresidenzialità Cessione di contratto di azienda tra il fallimento “Casa di cura Sanatrix Srl” e la Società “Villa Letizia Srl” - Provvedimenti Legge 23 dicembre 1998, n. 448, art. 71. Programma di interventi di riorganizzazione e riqualificazione dell’assistenza sanitaria nei centri urbani. Intervento da realizzare nella Città di L’Aquila Precisazioni al decreto commissariale n. 50/2011 del 16 novembre 2011 “Piano regionale 8 12/03/2012 per la riduzione delle prestazioni inappropriate” come successivamente rettificato con decreto commissariale n. 63/21011 del 07 dicembre 2011 9 15/03/2012 10 21/03/2012 Contratto di cessione di azienda tra il fallimento “Casa di cura Santa Maria, Sas di Verde Due Srl” e la Associazione “Opera S. Maria della pace” - Provvedimenti Studio medico Dr. Varrati Carlo (Branca a vista) – Riapertura dei termini di cui al decreto commissariale n. 57/2011 per la sottoscrizione del contratto. Modifiche al contratto approvato con decreto commissariale n. 65/2011. Ulteriori disposizioni Strutture private eroganti prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale (Case di 11 21/03/2012 cura) – Riapertura dei termini di cui al decreto commissariale n. 56/2011 per la sottoscrizione del contratto. Modifiche al contratto approvato con decreto commissariale n. 67/2011. Ulteriori disposizioni Strutture private eroganti prestazioni di specialistica ambulatoriale (Stabilimenti FKT e Studi di Radiologia): San Giuseppe Srl, Sciuba Dr. Torinto Srl e Istituto Don Orione 12 21/03/2012 Provincia Religiosa SS. Apostoli Pietro e Paolo – Riapertura dei termini di cui al decreto commissariale n. 55/2011 per la sottoscrizione del contratto. Modifiche al contratto approvato con decreto commissariale n. 66/2011. Ulteriori disposizioni Strutture private eroganti prestazioni di specialistica ambulatoriale (Stabilimenti FKT e Studi di Radiologia): Bleu Srl, Centro di Fisiokinesiterapico Aquilano-Cen.Fis. Srl, CO.PAN 13 29/03/2012 Sas, DR. Colarossi Roberto & Sas, Dr.ssa Masci Giovanna & C. Sas, Fisioter Sas, Radiologia Medica Regina Margherita Sas – Riapertura dei termini di cui al decreto commissariale n. 55/2011 per la sottoscrizione del contratto. Modifiche al contratto approvato con decreto commissariale n. 66/2011. Ulteriori disposizioni 14 12/04/2012 15 16/04/2012 Rettifica decreto commissariale n. 5/2011 del 28 febbraio 2011 Approvazione delle linee guida per l’identificazione dei bisogni formativi specifici per il SSR Struttura privata provvisoriamente accreditata Istituto Diagnostico Italiano Madonna del Ponte Srl (già Studio radiologico G. Colalè Srl): scioglimento riserva contenuta nei decreti 16 23/04/2012 commissariali n. 55/2011 del 21/11/2011 e n. 66/2011 del 20/12/2011 per la sottoscrizione del contratto per l’erogazione di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale approvato con decreto commissariale n. 66/2011 del 20/12/2011, come modificato dal decreto commissariale n. 12/2012 del 21/03/2012 114 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 17 11/05/2012 Accreditamento predefinitivo Casa di Cura Società “Villa Letizia Srl” - Provvedimenti Approvazione dei criteri elaborati dalla Commissione regionale del farmaco di cui alla 18 11/05/2012 DGR. n. 663/2007 per l’individuazione delle modalità distributivi dei farmaci di cui al prontuario della distribuzione diretta (PHT) – Modifica e integrazione decreto del Commissario ad acta n. 23/2011 del 8 luglio 2011 Piano di rientro disavanzi di cui all’accordo del 06.03.2007. Recepimento degli accordi 19 05/06/2012 sanciti in sede di Conferenza Stato-regioni rilevanti ai fini dell’applicazione dei livelli di Assistenza – Accordi e Intese anno 2011 Insediamento del Sub Commissario Dott. Giuseppe Zucca per l’attuazione del Piano di 20 11/06/2012 rientro dai disavanzi del SSR abruzzese. Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 7 giugno 2012 21 19/06/2012 Adempimenti dei medici prescrittori in relazione alla trasmissione telematica dei dati delle ricette a carico del SSN al Sistema di Accoglienza Centrale (SAC) Accordo negoziale per l’acquisto di prestazioni sanitarie termali dalla rete privata 22 19/06/2012 accreditata per il biennio 2011/2012 – Approvazione schema di contratto e relativi schemi di spesa per singolo stabilimento termale Modifiche ai regolamenti per la definizione delle modalità e delle procedure per la gestione 23 19/06/2012 del personale in eccedenza nelle aziende USL regionali a seguito degli interventi connessi al processo di razionalizzazione e riordino del Sistema Sanitario Regionale, relativi alla dirigenza medico-veterinaria e all’area della dirigenza SPTA Equiparazione compensi dei medici di assistenza sanitaria primaria – Riconferma del 24 04/07/2012 rapporto ottimale stabilito dal vigente A.C.N. per la continuità assistenziale del numero unico 116117 Programma operativo 2010 – asse 2 – Intervento 6 Approvazione del documento tecnico 25 04/07/2012 di rimodulazione della dotazione dei posti letto afferenti alle strutture sanitarie provvisoriamente accereditate insistenti sul territorio della regione Abruzzo (all. A) 26 04/07/2012 27 04/07/2012 28 13/07/2012 29 13/07/2012 Misure di compartecipazione alla spesa farmaceutica convenzionata – Modifica regime esenzione per motivi di reddito – DM. 11 dicembre 2009 Contratto di cessione di azienda tra il fallimento della Società Casa di cura Sanatrix Srl e la Società Villa Letizia Srl – Voltura del contratto per l’acquisto di prestazioni ospedaliere Percorso della fase post acuta del paziente mieloleso nella Regione Abruzzo Istanza di autorizzazione al trasferimento dell’attività sanitaria afferente alla Casa di Cura “Santa Maria” presso la Casa di Cura “L’Immacolata” (art. 3, LR. n. 32/2007) – Nulla osta di compatibilità programmatoria Atto aziendale ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila adottato con deliberazione direttoriale 30 27/07/2012 n. 156/201 del 2 febbraio 2012. Conformità alle “Linee guida per la redazione degli atti aziendali” approvate con decreto commissariale n. 5/2011 del 28 febbraio 2011 Atto 31 27/07/2012 aziendale ASL Lanciano-Vasto-Chieti adottato con deliberazione direttoriale n. 1460/2011 del 30 novembre 2011. Conformità alle “Linee guida per la redazione degli atti aziendali” approvate con decreto commissariale n. 5/2011 del 28 febbraio 2011 Atto aziendale dell’ASL di Pescara adottato con deliberazione direttoriale n. 190/2012 del 32 27/07/2012 28 febbraio 2012. Conformità alle “Linee guida per la redazione degli atti aziendali” approvate con decreto commissariale n. 5/2011 del 28 febbraio 2011 Atto aziendale dell’ASL di Teramo adottato con deliberazione direttoriale n. 601/2012 del 33 27/07/2012 19 giugno 2012. Conformità alle “Linee guida per la redazione degli atti aziendali” approvate con decreto commissariale n. 5/2011 del 28 febbraio 2011 Nomina dei membri di competenza della Regione Abruzzo in seno al Consiglio di 34 03/08/2012 Amministrazione dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale di Teramo” – Legge regionale 8 maggio 2012, n. 19 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 115 Nomina del membro di competenza della Regione Abruzzo in seno al Collegio dei revisori 35 03/08/2012 dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale di Teramo” – Legge regionale 8 maggio 2012, n. 19 Presa d’atto della nomina del Direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale 36 03/08/2012 dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale di Teramo” – Definizione obiettivi ed approvazione schema di contratto 37 08/08/2012 38 08/08/2012 Attivazione strutture residenziali per l’erogazione delle cure palliative “Hospice” da parte delle Aziende UU.SS.LL. della Regione Abruzzo Linee di indirizzo regionale per la promozione ed il miglioramento degli interventi assistenziali nel percorso nascita: “Agenda della gravidanza”, “Linee guida sulla gravidanza a basso rischio”, “Cartella ostetrica ambulatoriale regionale” D.L. 6.7.2012, n. 95 (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con 39 09/08/2012 invarianza dei servizi ai cittadini) – Ridefinizione dei tetti di spesa per contratti di acquisto di prestazioni ospedaliere da soggetti privati accreditati anno 2012 Misure urgenti riguardanti la nuova articolazione degli ambiti territoriali di scelta dei 40 13/08/2012 medici di assistenza primaria – L’attivazione degli uffici di coordinamento delle attività distrettuali – Il Piano delle attività del Governo clinico dell’assistenza primaria anno 2012 Misure relative all’appropriatezza ed al monitoraggio della spesa e delle prescrizioni 41 13/08/2012 farmaceutiche – Modifica e integrazione decreti del Commissario ad acta nn. 23/2011, 51/2011 e 03/2012 Art. 79, comma 1 sexies, della legge 133/2008 e dell’art. 2, comma 70, della legge 42 24/09/2012 191/2009. Sviluppo delle funzioni gestionali e contabili per migliorare il Governo del Servizio regionale e locale. Accordo di programma e autorizzazione alla relativa sottoscrizione 43 24/09/2012 44 28/09/2012 Casa di Cura San Raffaele – Prestazioni codice 28 anni 2010, 2011, 2012 Contratto di cessione di azienda tra il fallimento della Società Casa di cura Santa Maria, Sas di Verde Due Srl e l’Associazione Opera S. Maria della pace - Voltura del contratto per l’acquisto di prestazioni ospedaliere Misure urgenti riguardanti la nuova articolazione degli ambiti territoriali di scelta dei 45 01/10/2012 Pediatri di libera scelta – Attivazione degli uffici di coordinamento delle attività distrettuali – Il Piano delle attività del Governo clinico della pediatria di libera scelta anno 2012 Modifica e integrazione decreto del Commissario ad acta n. 2/2012 del 04.07.2012 – 46 01/10/2012 Misure di compartecipazione alla spesa farmaceutica convenzionata – Codice esenzione per patologia D.L. 6.7.2012, n. 95 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 recante “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei 47 03/10/2012 servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario” – Ridefinizione dei tetti di spesa per l’acquisto di prestazioni di specialistica ambulatoriale dagli Erogatori privati provvisoriamente accreditati anno 2012 Riorganizzazione della rete pubblica dei laboratori analisi – Intervento 9 del Programma 48 03/10/2012 operativo 2010: azione 1 “Identificazione dei laboratori hub e spoke pubblici” e “Riconversione dei laboratori spoke pubblici” 49 08/10/2012 50 09/10/2012 51 11/10/2012 52 11/10/2012 Linee di indirizzo regionali in materia di determinazione delle dotazioni organiche delle Aziende USL Integrazione decreto del Commissario ad acta n. 46/2012 del 01.10.2012 – Codifica esenzione per patologia Approvazione linee guida regionali recanti “Il malato terminale nella rete delle cure palliative: dall’ospedale al domicilio” Determinazione del fabbisogno di assistenza residenziale e semiresidenziale della Regione Abruzzo per la non autosufficienza, disabilità, riabilitazione, salute mentale e dipendenze patologiche 116 53 11/10/2012 54 26/10/2012 Approvazione del modello di cartella domiciliare integrata regionale di cui alla DGR. n. 23 del 16.01.2012 e relativo processo formativo Precisazione CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo paragrafo 3.28 Procreazione Medicalmente Assistita del Manuale di Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo autorizzazione di cui alla deliberazione giuntale n. GR n. 591/P del 1 luglio 2008 come successivamente modificata ed integrata con decreti commissariali nn. 36/09 del 01.06.2009 e n. 43/2011 del 21.1.2011. Approvazione del Documento tecnico “Fabbisogno regionale dei Centri di Procreazione Medicalmente Assistita – PMA di I^, II^ e III^ livello” Definizione dei requisiti di accreditamento delle strutture che erogano prestazioni di 55 26/10/2012 Hospice. Integrazione del Manuale di accreditamento di cui alla deliberazione di Giunta regionale n. 591/P del 01.07.2008 e alla deliberazione del Commissario ad acta n. 36/09 del 01.06.2009 56 26/10/2013 57 29/10/2012 D.Lgs. 502/92, Art. 5, comma 2 – Autorizzazione ASL di Pescara all’alienazione dell’immobile “Ex Hotel Paradiso” in Montesilvano Contratti per l’acquisto di prestazioni termali 2011-2012 ai sensi del decreto del Commissario ad acta n. 22/2012. Strutture termali Terme di Caramanico e Terme di Popoli. Ulteriori disposizioni 58 08/11/2012 59 08/11/2012 60 08/11/2012 61 08/11/2012 62 12/11/2012 63 14/11/2012 64 14/11/2012 65 28/11/2012 Costituzione del Gruppo di lavoro per gli adempimenti del “Piano di indirizzo per la riabilitazione” approvato con DGR. n. 539/2012 Fascicolo sanitario elettronico – Recepimento linee guida Indirizzi regionali per la redazione degli strumenti di programmazione delle Aziende sanitarie locali 2013-2015 “Casa di cura Abano Terme polispecialistica e termale Spa”: conferimento ramo di azienda San StefAR alla Società “San StefAR Srl” - Provvedimenti Decreto commissariale n. 60 del 8.11.2012 avente ad oggetto “Indirizzi regionali per la redazione degli strumenti di programmazione delle Aziende sanitarie locali 2013-2015”. Rettifica punto 4 del dispositivo Decreto commissariale n. 57/2012 – Correzione errore materiale Approvazione protocollo di valutazione per le verifiche di appropriatezza, legittimità e congruità delle prestazione sanitarie erogate dalle strutture accreditate Programma straordinario di investimenti in edilizia sanitaria della Regione Abruzzo – Art. 20 L. n. 67/88 – Attuazione disposizioni L. n. 77/09, art 4, comma 6. Approvazione dello schema di accordo di programma e autorizzazione alla relativa sottoscrizione 66 14/12/2012 67 27/12/2012 L. 31 gennaio 1996, n. 34 concernente il Programma per al realizzazione degli interventi nel settore materno-infantile. Proposta di rimodulazione del programma degli investimenti Definizione del fabbisogno regionale di assistenza specialistica ambulatoriale 2013-2015: diagnostica per immagini, laboratorio, medicina nucleare, medicina fisica e FKT, odontoiatria e branche a vista CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 117 Tabella n. 3/PROGR Decreti del Commissario ad acta - Anno 2013 NUMERO DECRETI 2013 DATA 1 21/01/2013 2 22/01/2013 OGGETTO Istanza di autorizzazione alla realizzazione di Centro di Medicina dello Sport di I Livello ”Wellness S.r.l.” (art. 3 - L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l’anno 2013 3 22/01/2013 Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in Residenze Assistenziali (RA) erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l’anno 2013 Accordo n. 206/CSR del 13 ottobre 2011 sancito dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, ai sensi 4 28/01/2013 dell’articolo 6, comma 1, lettera c) della legge 21 ottobre 2005, n. 219, sul documento relativo a “Caratteristiche e funzioni delle strutture regionali di coordinamento (SRC) per le attività trasfusionali – Istituzione del Centro regionale sangue Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze 5 01/02/2013 sanitarie psico-riabilitative erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l’anno 2013 6 01/02/2013 7 01/02/2013 8 01/02/2013 Contratto di cessione di azienda tra il Fallimento “Piccolo rifugio La Cicala S.r.l.” e la società “A.I.R.R.I. Fisiodiagnostica S.r.l.” - Provvedimenti Contratto di cessione di azienda tra il Fallimento “Maristella S.r.l.” e la società “Centro Imprenditoria Sanitaria Europea S.r.l.” - Provvedimenti Istanza di autorizzazione alla realizzazione di Centro di Procreazione medicalmente assistita di I Livello presso il Presidio Ospedaliero “G. Mazzini” di Teramo (art. 3 L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria 9 04/02/2013 10 13/02/2013 Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete di specialistica ambulatoriale privata provvisoriamente accreditata per l’anno 2013 Autorizzazione all’istallazione di un’apparecchiatura RM “total Body” con valore di campo statico di induzione magnetica non superiore a 2 Tesla (Gruppo A) presso il Centro Diagnostico D’Archivio-Archè S.r.l., Via G. Galilei, n. 59 – 64021 Giulianova (TE) 11 20/02/2013 12 20/02/2013 13 20/02/2013 14 20/02/2013 15 20/02/2013 Rete dell’emergenza – urgenza della Regione Abruzzo e reti IMA-STROKE-Politrauma (trauma maggiore) percorso neurochirurgico Approvazione Nomenclatore Tariffario Regionale per prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. D.M. 18.10.2012 Approvazione del tariffario regionale per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera. D.M. 18.10.2012 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di Centro di Medicina dello Sport di II Livello “Archè S.r.l.” (art. 3 - L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di Centro di Medicina dello Sport di II Livello “Medical Center S.r.l.” (art. 3 - L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Domanda di autorizzazione all’istallazione di apparecchiatura a risonanza magnetica “Total 16 21/02/2013 body” con campo statico di induzione magnetica non superiore a due Tesla Gruppo A presso la struttura Radiosanit S.r.l. Via Scozia 13 - 64026 Roseto degli Abruzzi (TE). Provvedimenti Disposizioni inerenti la prescrizione dei farmaci antivirali per l’Epatite C Boceprevir 17 06/03/2013 (VICTRELIS®) e Telaprevir (INCIVO®) – Requisiti minimi per l’individuazione dei Centri Prescrittori autorizzati alla gestione dei pazienti sottoposti a triplice terapia con inibitori delle proteasi Autorizzazione alla cessione del contratto per l’erogazione delle prestazioni sanitarie 18 06/03/2013 riabilitative ex art 26 della l. 833/78 annualità 2011/2012 dalla “Casa di Cura Abano Terme Polispecialistica e Termale S.p.a” alla società “SanStefAR Abruzzo s.r.l.” 19 118 06/03/2013 “Villa Letizia S.r.l.”: Conferimento ramo di azienda alla società “Presidio Ospedaliero Villa Letizia S.r.l.” - Provvedimenti CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo Struttura privata provvisoriamente accreditata stabilimento FKT Santa Lucia – proposta di 20 06/03/2013 21 13/03/2013 22 13/03/2013 contratto ex art. 8-quinquies del D.Lgs. 502/92 per l’erogazione di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale anno 2013 Conferma contenuti DGR n. 897/11 e DGR n. 197/2012 Recepimento dell’Accordo Stato Regioni del 19 Aprile 2012 contenente le Linee Guida per i Manuali di accreditamento dei provider ed approvazione delle tariffe, dei requisiti minimi e standard per l’accreditamento dei provider 23 19/03/2013 Indirizzi alle Aziende Sanitarie - Obiettivi prescrizione farmaci equivalenti anno 2013 24 29/03/2013 25 03/04/2013 Ambiti territoriali entro cui operare la scelta del medico di assistenza primaria 26 03/04/2013 Ambiti territoriali entro cui operare la scelta del pediatra di famiglia 27 16/04/2013 28 16/04/2013 Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete ospedaliera privata provvisoriamente accreditata per l’anno 2013 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di una struttura semiresidenziale per disabili di Teramo (art. 3 L.R. 32/2007). Nulla –osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di una struttura semiresidenziale per disabili di Teramo- spettro autistico (art. 3 L.R. 32/2007). Nulla–osta di compatibilità programmatoria Requisiti minimi strutturali e tecnologici generali validi per tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie di ricovero a ciclo continuo o diurno di cui al § 2.1 (codice STG) del 29 22/04/2013 Manuale di Autorizzazione approvato con Deliberazione di Giunta regionale n 591/P del 01 luglio 2008 - come modificata ed integrata con Deliberazione del Commissario ad acta n. 36/2009 del 01/06/2009 – lett. o) impianti di distribuzione dei gas medicali Disciplina regionale in materia di criteri e procedure per il conferimento degli incarichi di 30 29/04/2013 direzione di struttura complessa per la dirigenza medica – sanitaria nelle aziende unità sanitarie locali della Regione Abruzzo, in applicazione dell’art. 4 del d.l. n. 158/2012 convertito nella l. n. 189/2012 Annullamento in autotutela del Decreto commissariale 20/2013 del 06/03/2013 recante 31 02/05/2013 “Struttura privata provvisoriamente accreditata stabilimento FKT Santa Lucia – proposta di contratto ex art. 8-quinquies del D.Lgs. 502/92 per l’erogazione di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale anno 2013” Decreto Commissariale n. 13/2013 recante “Approvazione del tariffario regionale per la 32 13/05/2013 remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera D.M. 18.10.2012” - Rettifica ed integrazione allegato “A” Istanza di autorizzazione di una struttura ubicata in Palena (CH) alla Via Colleveduta 33 13/05/2013 denominata Medical Centre Maria Ausiliatrice. Nulla-osta di compatibilità programmatoria (art. 3 comma 5 lettera b , L.R. 32/2007) Approvazione schema tipo convenzione tra Associazioni e Federazioni di donatori volontari di sangue e Regione Abruzzo per la partecipazione alle attività trasfusionali, ai sensi 34 13/05/2013 dell'art. 6, comma 1, lettera b) della legge 21 ottobre 2005 n. 219 nonché dell’Accordo n. 115/CSR sancito in data 20 marzo 2008 tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano 35 13/05/2013 36 13/05/2013 37 20/05/2013 Approvazione schema tipo convenzione tra il Comitato Regionale dell’Associazione Italiana Croce Rossa e la Regione Abruzzo per la partecipazione alle attività trasfusionali Fallimento Casa di Cura Villa Pini - Prosecuzione gestione dell’azienda da parte dell’affittuaria Casa di Cura Abano Terme Polispecialistica e Termale S.p.a. Struttura privata provvisoriamente accreditata stabilimento FKT Santa Lucia - proposta di contratto ex art.8-quinquies D.Lgs. 502/1992, per l’erogazione di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. 38 20/05/2013 39 29/05/2013 Integrazione al Decreto Commissariale n. 11/2013 del 20.02.13 Recepimento intesa di Stato, Regioni, Province autonome di Trento e Bolzano. Rep. n. 259/CSR del 20 dicembre 2012 recante ”Disciplina per la revisione della disciplina dell’accreditamento” CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 119 Decreto del Commissario ad acta n. 17/2013 “Disposizioni inerenti la prescrizione dei 40 29/05/2013 farmaci antivirali per l’Epatite C Boceprevir (VICTRELIS®) e Telaprevir (INCIVO®)” – Approvazione Linee di indirizzo per la prescrizione della triplice terapia con inibitori delle proteasi e individuazione Centri Prescrittori 41 30/05/2013 42 30/05/2013 Linee guida negoziali per la dematerializzazione della documentazione clinica in diagnostica per immagini di cui all’Intesa Stato-Regioni del 4 aprile 2012-recepimento Recepimento dell’Accordo Stato- Regioni Rep. atti n. 149/CSR del 25 Luglio 2012 “Linee guida per l’accreditamento dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti” Annullamento 43 12/06/2013 del Decreto 33/2013 del 13/05/2013.Nulla-osta di compatibilità programmatoria al trasferimento del Centro di Riabilitazione Maristella C.I.S.E. presso la struttura Medical Centre Maria Ausiliatrice (art. 3, L.R. 32/2007) 44 12/06/2013 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di Ambulatorio di diagnostica per immagini. Nulla-osta di compatibilità programmatoria Modifiche e integrazioni ai Decreti del Commissario ad acta n° 12/2013 del 20.02.2013 “Approvazione Nomenclatore Tariffario regionale per prestazioni di assistenza specialistica 45 12/06/2013 ambulatoriale – D.M. 18.10.2012” e n° 13/2013 del 20.02.2013 “Approvazione del Tariffario Regionale per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera D.M. 18.10.2012” 46 24/06/2013 Riorganizzazione della rete territoriale dei servizi di assistenza specialistica ambulatoriale. disposizioni per la localizzazione e per l’autorizzazione alla realizzazione di nuove strutture Piano del pagamento dei debiti al 31.12.2012 del Servizio Sanitario Regionale – Decreto Legge 08.04.2013 n. 35 – Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della 47 05/07/013 Pubblica Amministrazione per il riequilibrio finanziario degli Enti Territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli Enti Locali – convertito con modificazioni dalla L. 6 giugno 2013, n. 64 Deliberazione direttoriale 547/2013del 29 maggio 2013 “Revisione di atto aziendale adottato 48 05/07/013 con Deliberazione direttoriale n. 190 del 28 febbraio 2012, ai fini dell’adeguamento dl numero delle strutture semplici e complesse agli standard previsti nel documento approvato dal Comitato LEA in data 26.03.2012”. Conformità al Decreto commissariale n. 49/2012 dell’8 ottobre 2012 49 05/07/013 50 05/07/013 51 05/07/013 D.Lgs. 502/92, art. 5, comma 2 – autorizzazione A.S.L. Avezzano, Sulmona, l’Aquila all’alienazione dell’immobile sito in L’Aquila, Via Cembalo dei Colantoni, n. 1 Piano delle attività del governo clinico dell’Assistenza primaria - Anno 2013 Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete delle strutture provvisoriamente accreditate per l’erogazione di prestazioni riabilitative ex art. 26 l.833/78 – anno 2013 Adozione di misure per garantire l’equilibrio economico-finanziario del Servizio Sanitario 52 22/07/2013 Regionale per l’anno 2012 ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs 23 giugno 2011, n. 118 e dell’art, 1 comma 174, L. 30 dicembre 2004, n. 311 Deliberazione del Direttore dell’Azienda U.S.L. Avezzano, Sulmona, L’Aquila, n. 914/2013 53 22/07/2013 del 27 giugno 2013, “Atto aziendale: modifica ed adeguamento strutture agli standard LEA”. Conformità al Decreto commissariale n. 49/2012 dell’8 ottobre 2012 Requisiti di Autorizzazione e Accreditamento Strutture Residenziali e Semiresidenziali per 54 22/07/2013 Dipendenze patologiche. Modifica dei Manuali di Autorizzazione e Accreditamento di cui alla Deliberazione di Giunta Regionale n° 591/P del 01.07.2008 e successive modifiche ed integrazioni 55 01/08/2013 Progetto di ricerca corrente “La valutazione della qualità delle strutture ospedaliere secondo la prospettiva del cittadino” – Approvazione convenzione con AGENAS Indirizzi programmatici per la diagnosi ed il corretto trattamento dei disturbi del 56 01/08/2013 comportamento alimentare (DCA): adesione alle raccomandazioni della Conferenza di consenso promossa dall’Istituto Superiore di Sanità con il patrocinio del Ministero della salute e costituzione di un Centro di coordinamento regionale. 57 120 01/08/2013 Tetti massimi di spesa ospedalità privata 2013 – Casa di Cura S. Raffaele erogante prestazioni di codice 56 e codice 28 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 58 01/08/2013 59 09/08/2013 Tariffe di cui alle Deliberazioni di Giunta Regionale nn. 661 e 662 del 01/08/2002 per le prestazioni RSA e RA Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete termale privata provvisoriamente accreditata per l’anno 2013. Approvazione schema di contratto e relativi tetti di spesa per singolo stabilimento termale 60 61 27/08/2013 27/08/2013 Piano delle attività del governo clinico dei pediatri di libera scelta biennio 2013-2014 Sedi dei Servizi di continuità assistenziale delle Aziende sanitarie Locali della Regione Abruzzo 62 05/09/2013 Bilanci degli esercizi 2010 delle Aziende Sanitarie regionali. Provvedimenti 63 05/09/2013 Bilanci degli esercizi 2011 delle Aziende Sanitarie regionali. Provvedimenti Recepimento dell’Accordo Stato – Regioni CSR 66 del 13 Marzo 2013 RECANTE Indirizzi 64 05/09/2013 per i percorsi regionali o interregionali di assistenza per le persone affette da malattie emorragiche congenite Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla 65 12/09/2013 rete delle strutture accreditate per l’erogazione di prestazioni riabilitative ex art. 26 l.833/78– anno 2013. Modifica tetti di spesa fissati con D.C. 51/2013 Definizione dei requisiti di accreditamento delle strutture che erogano prestazioni di 66 18/09/2013 Hospice. Modifica allegato A al Decreto del Commissario ad acta n. 55 del 26 Ottobre 2012 Ex art. 3 ter del D.L.211/2011 convertito in Legge 17 febbraio 2012, n. 9 e s.m.: programma per la realizzazione di strutture sanitarie extraospedaliere per il superamento 67 07/10/2013 degli ospedali psichiatrici giudiziari. Realizzazione di una struttura extraospedaliera di 20 posti letto nel Comune di Ripa Teatina della ASL di Lanciano, Vasto, Chieti. Approvazione programma Regioni Abruzzo e Molise 68 07/10/2013 69 07/10/2013 70 07/10/2013 71 07/10/2013 72 07/10/2013 Approvazione dello Statuto dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” di Teramo Linee di indirizzo per la segnalazione e monitoraggio degli Eventi Sentinella e denunce sinistri nella Banca dati Nazionale SIMES/NSIS Recepimento delle raccomandazioni ministeriali - implementazione – eventi formativi agli operatori sanitari Manuale di accreditamento dei provider ECM pubblici e privati della regione Abruzzo Potenziamento di dotazione organica per personale del comparto dell’area di prevenzione (tecnici per la prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro) Approvazione del Manuale per l’autorizzazione/accreditamento delle strutture trasfusionali, delle unità di raccolta fisse e mobili gestite dalle Organizzazioni di Donatori e 73 07/10/2013 74 07/10/2013 Accreditamento Istituzionale Ambulatorio di Diagnostica per immagini Radiosanit s.r.l. 75 07/10/2013 Accreditamento Istituzionale Laboratorio Analisi IULIUS s.n.c. 76 07/10/2013 Accreditamento Istituzionale Laboratorio Analisi IGEA s.r.l. 77 07/10/2013 Accreditamento Istituzionale Laboratorio Analisi CLINI.LAB s.r.l 78 09/10/2013 Accreditamento Istituzionale Casa di Cura privata San Raffaele 79 09/10/2013 Accreditamento Istituzionale Casa di Cura privata Villa Serena 80 09/10/2013 Accreditamento Istituzionale Casa di Cura privata Pierangeli 81 09/10/2013 Accreditamento Istituzionale Casa di Cura privata Nova Salus 82 09/10/2013 83 09/10/2013 84 09/10/2013 85 14/10/2013 relative Procedure. Modifica Deliberazione di Giunta Regionale n°591/P del 01.07.2008: sostituzione Allegato n.3) ed Allegato n. 4 Approvazione linee guida regionali recanti: le cure palliative e la terapia del dolore nel bambino Integrazione del documento “Linee guida sulla gravidanza a basso rischio” approvato con il Decreto commissariale n. 38 del 8 agosto 2012 Legge 23.12.2009 n. 191, art. 2, comma 88 – Programma Operativo 2013-2015 Fabbisogno regionale di assistenza specialistica ambulatoriale 2013-2015: branca odontoiatria. integrazione ai decreti del commissario ad acta nn. 67/2012 e 46/2013 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 121 Designazione responsabile regionale del procedimento di verifica dello stato di attuazione 86 15/10/2013 87 24/10/2013 88 24/10/2013 Accreditamento Istituzionale Casa di Cura privata Villa Letizia 89 24/10/2013 Accreditamento Istituzionale Casa di Cura privata Spatocco 90 24/10/2013 91 24/10/2013 della compatibilità analitiche delle aziende sanitarie Programma operativo 2013-2015- Intervento 14: Governance del Piano – Azione 3: istituzione del tavolo tecnico per il monitoraggio e la verifica degli adempimenti aziendali Fallimento Casa di cura Villa Pini – Proroga prosecuzione Gestione dell’azienda da parte della Casa di cura Abano Terme Polispecialistica e Termale S.p.A. sino al 17.09.2013 Indirizzi regionali per la redazione degli strumenti di programmazione delle Aziende Sanitarie Locali 2014 – 2016 Modifiche al Decreto commissariale n. 56/2013 recante “Indirizzi programmatici per la diagnosi ed il corretto trattamento dei disturbi del comportamento alimentare (DCA): 92 11/11/2013 adesione alle raccomandazioni della Conferenza di consenso promossa dall’Istituto Superiore di Sanità con il patrocinio del Ministero della Salute e costituzione di un Centro di coordinamento regionale” Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla 93 19/11/2013 rete termale privata provvisoriamente accreditata per l’anno 2013. Approvazione schema di contratto e relativi tetti di spesa per singolo stabilimento termale. – Modifica Allegato 1 al D.C. 59/2013 del 9 agosto 2013. Istituzione numero di chiamata 116117 della Continuità assistenziale ed attivazione delle 94 22/11/2013 95 28/11/2013 Tetti di spesa della medicina specialistica ambulatoriale per gli anni 2013, 2014 e 2015 96 28/11/2013 Organizzazione e Funzioni della rete regionale dei Servizi trasfusionali quattro centrali operative aziendali Deliberazione 97 11/12/2013 Azienda USL Pescara n. 932/2013 del 16.09.2013 “Recepimento disposizioni regionali di cui al Decreto Commissariale 48/2013 – adozione nuovo Atto aziendale”. Conformità agli “Standard per il dimensionamento delle UUOO- complesse e semplici”. Decreti commissariali 49/2012 e 48/2013 98 11/12/2013 99 11/12/2013 100 11/12/2013 101 16/12/2013 102 16/12/2013 103 16/12/2013 104 16/12/2013 105 16/12/2013 Accreditamento istituzionale Centro di Diagnostica Radiologica e Terapia fisica Dr. T. Sciuba S.r.l. Programma per la realizzazione di interventi per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, ai sensi della Legge 17 febbraio 2012, n. 9, art. 3 ter Screening oncologici regionali della mammella, del colon retto e della cervice uterina. Approvazione linee guida regionali Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Spoltore (art. 3, L. R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Roseto degli Abruzzi (art. 3, L. R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Montesilvano (art. 3, L. R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in S. Salvo (art. 3, L. R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un Poliambulatorio e Ambulatorio di diagnostica per immagini in Guardiagrele (art. 3, L. R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Parere di conformità al D. C. 5/2011 delle integrazioni apportata dalla deliberazione aziendale n. 664/2012 del 15.05.2013 alla parte normativa dell’atto aziendale ASL 106 20/12/2013 Lanciano, Vasto, Chieti; parere di conformità al D. C. n. 49/2012 della deliberazione n. 1470/2013 del 10 ottobre 2013 “Atto aziendale della ASL Lanciano, Vasto, Chieti ulteriori aggiornamenti alla Deliberazione n. 664 del 15 maggio 2013” 107 20/12/2013 Attività e procedure di competenza del punto unico di accesso e della unità di valutazione multidimensionale - linee guida regionali Conferimento incarico all’azienda USL di Pescara per lo svolgimento dei compiti di 108 20/12/2013 stazione appaltante per l’espletamento della procedura di gara avente ad oggetto l’affidamento del servizio di elisoccorso del Servizio Sanitario Regionale della Regione Abruzzo 122 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 109 20/12/2013 110 20/12/2013 111 20/12/2013 112 30/12/2013 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Teramo (art. 3, L. R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Accreditamento istituzionale Centro S. Lucia S.r.l. Ambulatorio di Riabilitazione, Stabilimento di FisioKinesiterapia Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di diagnostica per immagini in Alba Adriatica (art. 3, L. R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Decreto Commissariale n. 84/2013 del 09.10.2013 avente ad oggetto: “Legge 23.12.2009, n. 191, art. 2, comma 88 – Programma Operativo 2013-2015” - Modifiche ed Integrazioni Approvazione schema tipo convenzione tra il Comitato Regionale dell’Associazione Italiana 113 30/12/2013 Croce Rossa e la Regione Abruzzo per la partecipazione alle attività trasfusionali nell’anno 2014 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 123 Tabella n. 4/PROGR Decreti del Commissario ad acta - Anno 2014 NUMERO DECRETI 2014 DATA OGGETTO Recepimento dell'Accordo della Conferenza Permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e 1 20/01/2014 Province autonome di Trento e Bolzano n. 255/CSR del 20.12.2012 "Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e delle Province autonome" Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze 2 20/01/2014 sanitarie assistenziali (RSA) erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2014 3 20/01/2014 4 20/01/2014 Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze assistenziali (RA) erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2014 Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze sanitarie psicoriabilitative erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2014 5 07/02/2014 6 07/02/2014 7 07/02/2014 8 07/02/2014 Domanda di autorizzazione all'installazione di apparecchiatura RMN 1.5 tesla presso il P.O. di Giulianova - Provvedimenti Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di diagnostica per immagini in Vasto (art. 3, L.R. n. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di specialistica chirurgica in L'Aquila (art. 3, L.R. n. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Pescara (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Presa d'atto dell'accordo ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. 28.8.1997 n. 281, tra il Governo , le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante "Protocollo 9 07/02/2014 d'Intesa tra Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e Ministero della Salute e le Regioni Province e Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura finalizzato a favorire le procedure di trasmissione al MIPAAF e ad AGEA degli esiti dei controlli di condizionalità effettuati dai Servizi Veterinari Regionali" Rep. atti n. 112/CSR del 10.05.2012 Programma Operativo 2013/2015. Intervento 13 – Azione 1: Gestione del rischio clinico e monitoraggio dei Piani di miglioramento attuati dalle ASL – Monitoraggio delle Raccomandazioni per la sicurezza in sala operatoria. Raccomandazione n. 2 “Prevenire la 10 10/02/2014 ritenzione di garze, strumento o altro materiale all’interno del sito chirurgico”; Raccomandazione n. 3 “Corretta identificazione dei pazienti, del sito chirurgico e della procedura”; Implementazione della checklist per la sicurezza in sala operatoria Domanda di autorizzazione della Welness Srl all’installazione di apparecchiatura a 11 10/02/2014 Risonanza Magnetica “Total body” con campo statico di induzione magnetica non superiore a 2 Tesla (gruppo A) presso struttura da realizzare a Montorio al Vomano – Provvedimenti 12 12/02/2014 13 12/02/2014 Intervento 6 - Azione 8 Programma Operativo 2013-2015 "Indirizzi alle Aziende Sanitarie obiettivi prescrizione farmaci equivalenti anno 2014" Piano Regionale di Prevenzione. Proroga 2014 Rettifica 14 12/02/2014 e integrazione Decreto Commissariale n. 43 del 12.06.2013 recante “Annullamento Decreto n. 33/2013 del 13 maggio 2013. Nulla osta di compatibilità programmatoria al trasferimento del Centro di Riabilitazione Maristella C.I.S.E. presso la struttura Medical Centre Maria Ausiliatrice (art. 3, L.R. n. 32/2007)” Autorizzazione al trasferimento di pazienti dal Centro di riabilitazione "Ex Maristella" CISE 15 12/02/2014 Srl presso i plessi immobiliari di Gissi e Casoli (CH) e contestuale autorizzazione all'attivazione dei moduli assistenziali a carattere provvisorio 124 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 16 18/02/2014 17 18/02/2014 Programma per la realizzazione di interventi per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, ai sensi della L. n. 17.02.2012 n. 9, art. 3ter. Modifica Adeguamento delle disposizioni del Decreto Commissariale n. 94/2013 del 22.11.2013 (“Istituzione numero di chiamata 116117 della continuità assistenziale ed attivazione delle quattro centrali operative aziendali”) agli indirizzi ministeriali 18 18/02/2014 19 18/02/2014 20 19/02/2014 21 25/02/2014 22 25/02/2014 DRG. n. 042 - Iniezione intravitreale di sostanze terapeutiche. Trasferimento dal regime di ricovero ordinario e diurno a regime ambulatoriale Trasferimento delle terapie oncologiche e onco ematologiche comprese dal DRG n. 410 a livello ambulatoriale Avvio del procedimento di riorganizzazione della rete regionale dei servizi territoriali a carattere residenziale e semiresidenziale Deliberazione direttoriale Azienda USL Avezzano-Sulmona-L'Aquila n. 1740/2013 del 02 dicembre 2013 - Conformità al DCA n. 5/2012 e ss.mm.ii. e al DCA n. 49/2012 Adempimenti Programma Operativo 2013-2015 (DCA n. 84/2013e s.m.i.). Intervento 7 – Azione 1: Razionalizzazione degli investimenti e modalità di accesso al finanziamento regionale Decreto 23 28/02/2014 del Commissario ad acta n.65/2012 del28/02/2012 avente ad oggetto "Programma straordinario di investimenti in edilizia sanitaria della Regione Abruzzo - art. 20, L. n. 67/88 - Attuazione disposizioni L. n. 77/09, art. 4, comma 6". Riapprovazione documento programmatico 24 12/03/2014 25 13/03/2014 Modalità di prescrizione e fatturazione prestazioni di specialistica ambulatoriale di fisiokinesiterapia. Provvedimenti Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Martinsicuro (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Trasformazione ragione sociale da "San Stef.ar. Abruzzo Srl" a "Consorzio San Stef.Ar 26 13/03/2014 Abruzzo Società Coop. Sociale Spa" - Voltura accreditamento provvisorio già in capo alla "San Stef.ar. Abruzzo Srl" in favore di "Consorzio San Stef.Ar Abruzzo Società Coop. Sociale Spa" 27 13/03/2014 28 18/03/2014 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Pescara (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Intervento 9, Azione 4 del Programma Operativo 2013-2015: Atto di indirizzo alle ASL in tema di contenimento delle spese relative alla formazione del personale ed in tema di costi connessi al funzionamento di commissioni ed altri organismi 29 20/03/2014 30 20/03/2014 31 20/03/2014 32 20/03/2014 33 20/03/2014 34 21/03/2014 35 21/03/2014 36 21/03/2014 Accreditamento Istituzionale Ambulatorio di Riabilitazione Stabilimento di di Riabilitazione Stabilimento di Fisiokinesiterapia Istituto Don Orione Accreditamento Istituzionale Ambulatorio Fisiokinesiterapia CO.PAN. Sas Accreditamento Istituzionale Ambulatorio di Terapia Fisica e riabilitativa dott.ssa Masci Giovanna & C. Sas Accreditamento Istituzionale Ambulatorio di Riabilitazione Fisioter Sas Accreditamento Istituzionale Ambulatorio di Terapia Fisica e Riabilitativa dott.ssa Vuza Maria & C. Sas Programma Operativo 2013-2015 - Integrazioni D.M. 1 marzo 2013. Percorso attuativo della certificabilità (PAC). Adozione piano ed individuazione dei responsabili del coordinamento Assegnazione del tetto della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera alle AA.SS.LL. della Regione Abruzzo CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 125 37 24/03/2014 Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete specialistica ambulatoriale privata accreditata per l'anno 2014 Recepimento Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, le Province, i Comuni e le Comunità Montane sulle "Linee di indirizzo per la 38 28/03/2014 promozione del miglioramento della qualità dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel settore dei disturbi pervasivi dello sviluppo (DPS) , con particolare riferimento a disturbi dello spettro autistico" Rep. atti n. 132/CU del 22.11.2012 39 31/03/2014 40 01/04/2014 41 01/04/2014 42 01/04/2014 43 01/04/2014 Linee guida per la formazione e autorizzazione all’impiego del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Montesilvano (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Roseto degli Abruzzi (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di uno stabilimento di fisiokinesiterapia in Avezzano (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Indizione gara regionale in unione d’acquisto per la fornitura di farmaci e vaccini alle aziende Sanitarie Locali del Servizio Sanitario Abruzzese. Ente capofila: ASL di LancianoVasto– Chieti 44 01/04/2014 45 01/04/2014 46 03/04/2014 Procedure di valutazione delle domande di autorizzazione alla realizzazione di strutture di assistenza specialistica ambulatoriale e di apparecchiature di diagnostica Interventi in materia di prescrizioni farmaceutiche – modifica decreto del Commissario ad acta n. 18/2012 D.Lgs. n. 502/1992, art. 5, comma 2 - Autorizzazione ASL di Avezzano Sulmona L'Aquila all'alienazione dell'immobile sito in L'Aquila, via Cembalo dei Colantoni n. 1. Modifiche e integrazioni al Decreto n. 49/2013 del 05.07.2013 47 03/04/2014 Accreditamento istituzionale ambulatorio di radiologia – Terapia fisica Bleu Srl 48 03/04/2014 Accreditamento istituzionale studio di radiologia medica 4R Snc 49 03/04/2014 Accreditamento istituzionale studio di terapia fisica Dr. Colarossi Roberto & C. Sas 50 03/04/2014 Accreditamento istituzionale ambulatorio di radiologia medica Regina Margherita Sas Presa d’atto dell’Accordo nazionale per l’erogazione delle prestazioni termali per il triennio 51 04/04/2014 2013-2015 ratificato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (Rep. atti n. 172/CSR del 5 dicembre 2013 della Presidenza del Consiglio dei Ministri) – Rideterminazione tetti di spesa anno 2013 52 11/04/2014 53 11/04/2014 54 11/04/2014 55 16/04/2014 Approvazione convenzione tra la Regione Abruzzo e il Policlinico A. Gemelli di Roma per la realizzazione del programma di trapianto di fegato Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Pescara (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in Moscufo (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Riparto delle disponibilità finanziarie per il Servizio Sanitario Regionale anno 2013 a favore delle AA.SS.LL. e della Gestione Sanitaria Accentrata presso la Regione Deliberazione direttoriale n. 471/2014 del 17 aprile 2014 "Approvazione atto aziendale a 56 28/04/2014 seguito dei rilievi formulati con deliberazione n.761/2013 dall'Organo regionale con note RA/211989/DG19 del 10.09.02013 e RA/234724/Comm del 24.09.2013" - Parere di conformità al DCA n. 5/2011 ed al DCA n. 49/2012 Intesa, ai sensi dell'art. 8, comma 6, legge 5 giugno 2003, n. 131, sul documento recante indicazioni ai comitati regionali di coordinamento per la definizione della programmazione 57 28/04/2014 per l'anno 2014 del comitato per l'indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro ex art. 5 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81. Recepimento 126 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 58 02/05/2014 59 14/05/2014 D.Lgs. n. 502/92, art. 5, comma 2 - Autorizzazione ASL di Avezzano-Sulmona-L'Aquila all'alienazione del terreno fog. 90, partic. 19, sito in L'Aquila, località Torretta Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio e di un centro di medicina dello sport di I livello in Mosciano Sant'Angelo (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria 60 14/05/2014 61 14/05/2014 62 14/05/2014 63 14/05/2014 64 14/05/2014 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di specialistica medica in Palena (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Domanda di autorizzazione all'installazione di apparecchiatura RMN 1.5 tesla presso il P.O. di Popoli - SL Pescara: provvedimenti Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un centro di medicina dello sport di I livello "C.N.O. SRL" (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in S. Maria Imbaro (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un centro di medicina dello sport di I livello "SE.GI.SERVICES Srl" (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria 65 14/05/2014 66 14/05/2014 67 19/09/2014 68 21/05/2014 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in Sulmona (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in Vasto (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Medical Centre Maria Ausiliatrice - C.I.S.E. di Palena (CH) via Colleveduta - Rideterminazione di posti letto ex art. 26 della L. n. 833/78. Determinazioni Ordinanza TAR Abruzzo n. 63/2014 e Ordinanza del C.d.S. n. 2013/2014 relative al ricorso proposto dalla fondazione Piccola Opera Charitas di Giulianova - Presa d'atto e disposizioni di esecuzione 69 22/05/2014 70 22/05/2014 Linee guida della Regione Abruzzo per il trattamento dei disturbi dell'alimentazione e dell'obesità Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete di strutture provvisoriamente accreditate per l'erogazione di prestazioni riabilitative ex art. 26, L. n. 833/78 per l'anno 2014 71 22/05/2014 72 22/05/2014 73 22/05/2014 Disposizioni in merito all'erogazione a carico del bilancio regionale di farmaci off-label e farmaci di fascia c e C-bis per pazienti affetti da malattie rare Screening oncologici regionali della mammella, colon retto e cervice uterina. Procedura attivazione sistema informatizzato unico regionale Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio e di un ambulatorio di diagnostica per immagini di Pescara (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria 74 22/05/2014 75 22/05/2014 76 22/05/2014 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di specialistica medica in Guardiagrele (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione all'ampliamento di un poliambulatorio di in Lanciano (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di specialistica medica ed un ambulatorio delle professioni sanitarie in Avezzano (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate 77 23/05/2014 dalla rete di strutture provvisoriamente accreditate per l'erogazione di prestazioni riabilitative ex art. 26, L. n. 833/78 per l'anno 2014 - Integrazione 78 29/05/2014 Recepimento formale dell'Accordo, ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Decreto Legislativo CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 127 28 agosto 1997, n. 281, stipulato in data 26 settembre 2013 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, recante: "Elenco nazionale dei direttor di struttura complessa ai fini della composizione delle commissioni di valutazione per il conferimento degli incarichi di struttura complessa per i profili professionali della dirigenza del ruolo sanitario" Programma Operativo 2013-2015. Intervento 14: Governance del Piano - Azione 2: 79 06/06/2014 Potenziamento della Direzione Politiche della salute. Adempimenti attuativi. Proroga contratti a tempo determinato in scadenza presso la Direzione Politiche della salute. 80 09/06/2014 Accreditamento istituzionale Istituto Diagnostico Italiano Madonna del Ponte Srl 81 09/06/2014 Accreditamento istituzionale casa di Cura Privata Di Lorenzo 82 09/06/2014 Accreditamento Istituzionale Ambulatorio Odontoiatrico dott. Antonio Di Prinzio 83 09/06/2014 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio e di un centro di medicina dello sport di I livello in Castel di Sangro (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria 84 09/06/2014 85 09/06/2014 86 09/06/2014 87 09/06/2014 88 09/06/2014 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in San Giovanni Teatino (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Paglieta (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione all'ampliamento di un poliambulatorio in Vasto (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in Roseto degli Abruzzi (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio e di un centro di medicina dello sport di I livello in Cagnano Amiterno (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria 89 09/06/2014 90 12/08/2014 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in Castellalto (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Insediamento Commissario ad acta per la realizzazione del Piano di rientro dai disavanzi del settore sanità della Regione Abruzzo (Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 23.07.2014) Rettifiche alla Deliberazione di giunta regionale n. 662 del 1 agosto 2002, avente ad oggetto: "Adeguamento delle rette di istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza 91 13/08/2014 (IPAB) che svolgano attività di rilievo sanitario connesse con quelle socio-assistenziali". Modificazioni alla Deliberazione di giunta regionale n. 877 del 3 ottobre 2001 avente ad oggetto "Determinazione delle Tariffe massime delle strutture residenziali riabilitative psichiatriche" Individuazione della quota di compartecipazione a carico dell'utente o Comune di 92 13/08/2014 residenza per le prestazioni riabilitative ex art. 26, L. 833/78 - allegato C1 del DPCM 29/11/2001 avente ad oggetto: "Definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza" Gestione del sistema dei prezzi regionali di rimborso dei medicianli non coperti da 93 20/08/2014 brevetto ai sensi della L. 405/2001 - Nuova tempistica di aggiornamento dei prezzi Modifica alla D.G.R. n. 1009 del 26/11/2002 94 20/08/2014 Modalità organizzativa della Banca Regionale di sangue da cordone ombelicale (SCO) e della rete dei centri di raccolta Rinnovo 95 20/08/2014 della Commissione Regionale per la sorveglianza epidemiologica ed il monitoraggio dell'appropriatezza del trattamento con ormone somatotropo (GH) di cui alla Nota AIFA 39 istituita con Deliberazione del Commissario ad acta n. 76/2010, siccome integrata con Decreto del Commissario ad acta n. 02/2011 96 128 20/08/2014 Obiettivi del Governo clinico dell'Assistenza primaria - anno 2014 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo Integrazione e modifica dei Decreti del Commissario ad acta n. 70/2014 del 22/05/2014 e n. 77/2014 del 23/05/2014 concernenti le linee negoziali per la regolamentazione dei 97 20/08/2014 rapporti con gli Erogatori accreditati, ovvero provvisoriamente accreditati, per l'erogazione di prestazioni sanitarie di riabilitazione ex art. 206, L. 833/1978 per l'anno 2014 Voltura 98 25/08/2014 in favore della società "Casa di cura privata Santa Camilla spa" dell'accreditamento predefinitivo relativo alle attività di assistenza ospedaliera e di specialistica ambulatoriale già in capo al complesso aziendale "Villa Pini d'Abruzzo Srl" D.Lgs. 44/1997 e succ. modifiche - PROGETTO PILLOLE - Fornitura "Pillole di buona pratica clinica per Medici di Medicina Generale" e "Pillole di educazione sanitaria per i 99 29/08/2014 cittadini consumatori" e Corsi di formazione per Medici Dirigenti di Distretto, per Farmacisti aziendali e per Medici di Medicina Generale anni 2013-2014 - Rinnovo anno 2015 Protocollo operativo tra Ministero della Giustizia, Regione Abruzzo, ANCI Abruzzo, 100 29/08/2014 Tribunale di sorveglianza di L'Aquila avente ad oggetto l'incremento dei percorsi di inclusione sociale dei detenuti che necessitano di speciali percorsi riabilitativi in quanto affetti da dipendenze patologiche. Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze 101 18/09/2014 sanitarie psicoriabilitative erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2014. Ottemperanza alle ordinanze del Tar Abruzzo n° 114/2014 e n° 124/2014 del 30 aprile 2014 Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze 102 18/09/2014 assistenziali (RA) erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2014. Ottemperanza all'ordinanza del Tar Abruzzo n. 262/2014 del 24 luglio 2014 Decreto del Commissario ad acta n. 092/2014 del 13.08.2014, recante "Individuazione 103 18/09/2014 della quota di compartecipazione a carico dell'utente o Comune di residenza per le prestazioni riabilitative ex art 26 Legge 833/78 - allegato Cl del DPCM 29/11/2001 avente ad oggetto: "Definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza" Modifiche ed integrazioni Decreto del Commissario ad acta n. 091/2014 del 13.08.2014, recante "Rettifiche alla deliberazione di giunta regionale n. 662 del 1 agosto 2002, avente ad oggetto: "Adeguamento delle rette delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza(IPAB) 104 18/09/2014 che svolgono attività di rilievo sanitario connesse con quelle socio-assistenziali". Modificazioni alla deliberazione di giunta regionale n. 877 del 03.10.2001 avente ad oggetto: "Determinazione delle tariffe massime delle strutture residenziali riabilitative psichiatriche'" Modifiche ed integrazioni Rettifica deliberazione di giunta regionale n. 661 del 1 105 18/09/2014 agosto 2002, recante: "Modificazioni alla deliberazione di giunta regionale n. 2502 del 24.11.1999, avente ad oggetto: "Fissazione delle diarie da corrispondere per soggiorni in RSA" Legge 30 maggio 2014 n. 81 di conversione del D.L. 31.03.2014 n. 52 recante 106 19/09/2014 "Disposizioni urgenti in materia di superamento degli O.P.G.". Allocazione temporanea REMS presso P.O. di Guardiagrele Studio professionale di medicina dello sport del Dr. Marco Scarcia con sede in Colonnella 107 19/09/2014 alla via C. Battisti n. 5. Richiesta di autorizzazione agli accertamenti e certificazioni di idoneità all'attività sportiva ai sensi della L.R. 12/11/1997 n. 132, art. 3, comma 2, punto 1 bis). Ratifica della Determinazione n. DG19/17 del 22/10/2012 108 19/09/2014 109 19/09/2014 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di odontoiatria in Chieti (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di odontoiatria in Chieti (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 129 110 19/09/2014 111 19/09/2014 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio di specialistica chirurgica in Colonnella (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio, di un ambulatorio di diagnostica per immagini e di un Centro di medicina dello sport di I livello in Francavilla al Mare (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria 112 19/09/2014 113 19/09/2014 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in Lanciano (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di odontoiatria in San Valentino in Abruzzo Citeriore (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria 114 19/09/2014 115 19/09/2014 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di odontoiatria in Teramo (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio e di un Centro di medicina dello sport di II livello in Tortoreto (art. 3 L.R.32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria 116 19/09/2014 117 19/09/2014 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di odontoiatria in Montesilvano (art. 3, L.R.3 2/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio e di un Centro di medicina dello sport di I livello in Casoli (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria 118 19/09/2014 119 19/09/2014 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di uno stabilimento di fisiokinesiterapia in Spoltore (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di studio professionale specialista in medicina dello sport dott. Alberto D'Arielli (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria 120 19/09/2014 121 09/10/2014 Istanza di autorizzazione all’ampliamento di un poliambulatorio in Giulianova (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria Misure sanitarie per la lotta alla febbre catarrale degli Ovini (Blue tongue) nella Regione Abruzzo Decreto 122 15/10/2014 Commissariale n. 73/2013 recante "Approvazione del manuale per l'autorizzazione/accreditamento delle strutture trasfusionali, delle unità di raccolta fisse e mobili gestite dalle Organizzazioni di Donatori e relative procedure" - Rettifica dell'allegato 2 123 15/10/2014 124 15/10/2014 Accreditamento Istituzionale Ambulatorio di Riabilitazione Istituto di Fisiokinesiterapia VIVIO Srl sito a L'Aquila Accreditamento Istituzionale Ambulatorio Static di Pescara Centro Medico di Fisiochinesiterapia Srl, sito a Pescara Recepimento dell'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di 125 20/10/2014 Bolzano sul documento recante "Linee di indirizzo per la riorganizzazione del sistema di emergenza urgenza in rapporto alla continuità assistenziale" REP. Atti n. 36 del 7 febbraio 2013 Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate 126 20/10/2014 dalla rete termale privata provvisoriamente accreditata biennio 2014-2015 - approvazione schema di contratto e relativi tetti di spesa annuali per singolo stabilimento termale 130 127 20/10/2014 128 20/10/2014 129 20/10/2014 Accreditamento istituzionale Casa di Cura Privata "L'Immacolata" sita nel Comune di Celano (AQ) Accreditamento istituzionale Casa di Cura Privata ini Srl Divisione Canistro, sita nel Comune di Canistro (AQ) Accreditamento istituzionale Casa di Cura Privata San Francesco CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 130 20/10/2014 131 20/10/2014 132 20/10/2014 Modifica del piano dei conti del SSR di cui alla deliberazione di Giunta Regionale n. 153 del 04/03/2013 D.Lgs. 502/92, art.5, comma 2 - Autorizzazione ASL di Avezzano Sulmona L'Aquila all'alienazione dell'immobile sito in Castel di Sangro, via Sangro n. 58 Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze assistenziali erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2014. Ottemperanza alla ordinanza TAR Abruzzo n. 123/2014 del 30 aprile 2014 Attuazione Decreti Commissariali n. 52/2012 e n. 20/2014 recanti rispettivamente "Determinazione del fabbisogno di assistenza residenziale e semiresidenziale" ed "Avvio 133 29/10/2014 del procedimento di riorganizzazione della rete territoriale dei servizi di carattere residenziale e semiresidenziale" - Provvedimenti in ordine all'eccesso di offerta di prestazioni a carattere riabilitativo in regime residenziale e semiresidenziale Recepimento dell'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e 134 29/10/2014 Bolzano, le Province, i Comuni e le Comunità Montane su "Le strutture residenziali psichiatriche" rep. atti n.116/CU del 17/10/2013 Recepimento dell'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e 135 29/10/2014 Bolzano, le Province, i Comuni e le Comunità Montane su "Piano di azioni nazionale per la salute mentale" rep. atti n.4/CU del 24/01/2013 136 29/10/2014 137 29/10/2014 138 29/10/2014 139 29/10/2014 140 29/10/2014 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di odontoiatria in Pescara (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di odontoiatria in Guardiagrele (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di odontoiatria in Lanciano (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in Torino di Sangro (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio e di un Centro di medicina dello Sport di I livello in Mosciano Sant'Angelo (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria 141 29/10/2014 Bilanci dell'esercizio 2012 delle Aziende Sanitarie Regionali e il bilancio dell'esercizio 2012 della Gestione Sanitaria Accentrata presso la Regione. Approvazione Recepimento dell'Accordo Stato-Regioni CSR 87 del 10 luglio 2014 recante "Indirizzi per 142 29/10/2014 l'individuazione delle figure professionali competenti nel campo delle cure palliative e della terapia del dolore, nonché delle strutture sanitarie, ospedaliere e territoriali, e assistenziali coinvolte nelle reti delle cure palliative e della terapia del dolore" 143 30/10/2014 144 30/10/2014 Rinnovo Comitato per il Percorso Nascita Regionale (C.P.N.R.) Avvio delle procedure per l'acquisizione di un sistema informativo contabile unico per le Aziende del Servizio Sanitario Regionale e la Gestione Sanitaria Accentrata presso la Regione , individuazione Ente capofila e costituzione gruppo di lavoro 145 30/10/2014 146 30/10/2014 147 30/10/2014 148 30/10/2014 149 7/11/2014 150 09/12/2014 Copertura delle perdite delle Aziende Sanitarie della Regione al 31.12.2013 Criteri regionali per il dimensionamento delle dotazioni organiche delle unità operative di medicina penitenziaria delle aziende unità sanitarie locali della Regione Abruzzo Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di specialistica chirurgica in L'Aquila. Nulla-osta di compatibilità programmatoria. Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla Rete Ospedaliera privata accreditata per l'anno 2014 Indirizzi regionali per la redazione degli strumenti di programmazione delle aziende sanitarie locali triennio 2015-2017 Oncologico regionale della cervice uterina. Modifica linee guida regionali approvate con CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 131 decreto comm. 100/2013 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio, di un ambulatorio di 151 09/12/2014 diagnostica per immagini ed un ambulatorio delle professioni sanitarie in Scurcola Marsicana (Art. 3, L.R. 32/2007). Nulla - osta di compatibilità programmatoria 152 09/12/2014 153 12/12/2014 Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio di specialistica medica e chirurgica in L’Aquila (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla - osta di compatibilità programmatoria Laboratorio analisi Salus Pescara Srl - Pescara. Presa d'atto della cessione d'Azienda in favore della società "EAHS - Europe Adriatic Health Services Srl" - Voltura accreditamento provvisorio Nulla osta di compatibilità programmatoria ai sensi dell'art. 3 della L.R. n. 32/2007 per il 154 12/12/2014 trasferimento della Struttura Sanitaria Airri fisiodignastica Srl (Ex residenza per anziani Piccolo rifugio La Cicala) nel Comune di Treglio (CH) 155 12/12/2014 Strumenti di Programmazione 2014-2016 degli Enti del Servizio Sanitario Regionale. Approvazione Recepimento dell'accordo tra il governo, le regioni e le province autonome di Trento e di 156 18/12/2014 Bolzano, le province, i comuni e le comunità montane sul documento "definizione dei percorsi di cura da attivare nei dipartimenti di salute mentale per i disturbi schizofrenici, i disturbi dell'umore e i disturbi gravi di personalità" - Rep. atti n. 137/CU del 13/11/2014 Attribuzione del pediatra di libera scelta al minore straniero non in regola con le norme sull'ingresso e sul soggiorno, secondo l'accordo della conferenza permanente per i 157 18/12/2014 rapporti tra lo stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano n° 255/CSR del 20,12,2012 "Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle regioni e province autonome" 158 18/12/2014 Trasferimento temporaneo attività sanitaria società Villa Gaia Srl - presa d'atto Piano regionale di prevenzione 2014-2018. Recepimento Intesa Stato-Regioni del 13 159 18/12/2014 novembre 2014 (Rep. atti 156 CSR del 13 novembre 2014) concernente il piano nazionale per la prevenzione per gli anni 2014-2018. Approvazione analisi di contesto regionale Recepimento dell'accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di 160 18/12/2014 Bolzano, le province, i comuni e le comunità montane sul documento "Gli interventi residenziali e semiresidenziali terapeutico riabilitativi per i disturbi neuropsichiatrici dell'infanzia e dell'adolescenza” Rep. atti 138/CU del 13/11/2014 Rettifica del decreto commissariale numero 83/2014 del 9 giugno 2014, recante "Istanza 161 18/12/2014 di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio e di un centro di medicina dello sport di i° livello in Castel di Sangro (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria" 162 18/12/2014 163 18/12/2014 164 18/12/2014 Approvazione della procedura operativa per il trapianto di fegato in attuazione della convenzione di cui al Decreto del Commissario ad acta n. 52/2014 Istituzione del registro tumori regionale Modifiche ed integrazioni del decreto commissariale n. 148/2014 del 30.10.2014 avente ad oggetto "Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete ospedaliera privata accreditata per l'anno 2014" Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate 165 18/12/2014 dalla rete termale privata provvisoriamente accreditata biennio 2014-2015 - Modifica allegato 1 al Decreto del Commissario ad acta n. 126/2014 del 20/10/2014 Programma operativo 2013-2015. Intervento 17: flussi informativi. Adozione scheda 166 18/12/2014 sanitaria regionale per la registrazione delle prestazioni erogate dal servizio di emergenza territoriale 118 167 132 18/12/2014 Piano delle attività del governo clinico dei pediatri di libera scelta - Anno 2015 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA 2. I disavanzi del Sistema sanitario regionale e gli Stati patrimoniali delle Aziende sanitarie locali e della Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) 2.1 I disavanzi economici; 2.1.1 Premessa; 2.1.2 Le perdite a carico della Regione Abruzzo; 2.1.3 Le modalità di copertura; 2.1.4 Le modalità di copertura regionali; 2.1.5 Lo svincolo di premialità da destinare alla chiusura dei crediti delle Aziende verso la Regione; 2.2 L’incidenza della situazione debitoria e creditoria del Sistema sanitario sugli Stati patrimoniali delle Aziende sanitarie locali; 2.2.1 La situazione patrimoniale complessiva dell’aggregato “Aziende”; 2.2.2 Le poste attive degli Stati patrimoniali delle Aziende sanitarie locali; 2.2.2.a Le immobilizzazioni; 2.2.2.b L’attivo circolante; 2.2.3 Le poste passive degli Stati patrimoniali delle Aziende sanitarie locali; 2.2.3.a Il patrimonio netto; 2.2.3.b Le passività; Lo Stato patrimoniale della GSA al 31.12.2013; 2.3.1 Le poste attive dello Stato patrimoniale della GSA; 2.3.1.a L’attivo circolante; 2.3.2 Le poste passive dello Stato patrimoniale della GSA; 2.3.2.a Il patrimonio netto; 2.3.2.b Le passività; 2.4 Lo Stato patrimoniale consolidato della Regione Abruzzo al 31.12.2013; 2.4.1 Le poste attive dello Stato patrimoniale consolidato; 2.4.1.a Le immobilizzazioni; 2.4.1.b L’attivo circolante; 2.4.2 Le poste passive dello Stato patrimoniale consolidato; 2.4.2.a Il patrimonio netto; 2.4.2.b Le passività. 2.1 I disavanzi economici 2.1.1 Premessa Come già precisato nei precedenti referti, esaminati i bilanci d’esercizio e confrontati con i dati e i risultati del Tavolo di monitoraggio sul Piano di rientro – da ultimo con ricostruzione delle dinamiche gestionali complessive dal 2001 al 2013, trovano esposizione in tale capitolo i dati attinenti alle complessive procedure attuate dalla Regione, a seguito della sottoscrizione del Piano di rientro e della necessità di dare completa copertura alle perdite accumulatesi negli anni considerati dal medesimo (2001-2005) e nei successivi (2006-2008) nei quali si sono avute rilevanti distrazioni di somme. La ricostruzione dei dati contabili è aggiornata al 31 dicembre 2013 e tiene conto dell’evoluzione delle dinamiche di copertura. Come già precisato nei precedenti referti, il complesso meccanismo mira alla certificazione di poste che non necessariamente vedono l’inclusione totale di tutte le voci di costo dei bilanci aziendali62. 62 Ci si riferisce, in particolare, all’esclusione di alcune voci che, restando prive di copertura sulla base della contabilità civilistica, espongono - come già segnalato al Parlamento dalla Corte dei conti - “l’apparato tecnologico e strumentale delle Aziende ad un progressivo depauperamento in assenza delle risorse necessarie per gli ammodernamenti e le sostituzioni, come pure per far fronte ad eventi imprevisti o a contenziosi” [cfr. Corte dei conti - Sezione delle Autonomie - Relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni - Esercizi 2006-2007. deliberazione n. 11 del 18 luglio 2008, pp. 283-284]. In particolare per la Regione Abruzzo, al CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 133 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA Il Tavolo di monitoraggio, come già detto nel capitolo 1, paragrafo 1.4, ha fatto riferimento al “debito cumulato” determinato al 31 dicembre 2005 quale base di avvio, accertato in 1.760.000 euro/migliaia calcolati mediante detrazione, dalla cifra iniziale di debito di 2.061.000 euro/migliaia, della cifra di 301.000 euro/migliaia quali “partite interne” del SSR. La situazione ricostruita dall’ultimo Tavolo di monitoraggio è stata analizzata nel capitolo 1. 2.1.2 Le perdite a carico della Regione Abruzzo In tale parte del referto si fa invece riferimento ai disavanzi complessivi maturati dal SSR non decurtati secondo i meccanismi del Tavolo di monitoraggio, le cui regole accompagnano la gestione sanitaria delle Regioni commissariate, valutando il loro equilibrio a livello nazionale, sulla base degli accordi intercorsi tra Stato e Regione nella stipula del patto. Come in altri referti, il presente capitolo riguarda sostanzialmente la situazione a livello regionale ed aziendale; situazione che si muove sulla base delle risultanze del sistema, valutate attraverso le perdite delle Aziende coinvolte e le modalità di copertura, comprese quelle “contrattate” con il Tavolo di monitoraggio, offerte dalla Regione. L’equilibrio dei conti è raggiunto, a livello di coperture, come evidenziato anche dalla tabella n. 1/d da cui si evince il notevole sforzo effettuato dalla Regione Abruzzo, nel periodo 2008-2013 di commissariamento, mirato a dare copertura a Tavolo di monitoraggio, le perdite 2007-2009 che effettivamente hanno rilevato, sono state ottenute a seguito delle seguenti rettifiche della perdita CE: sterilizzazione degli ammortamenti e dei costi capitalizzati; contabilizzazione del saldo di mobilità interregionale come da ultima delibera CIPE (riparto FSN 2008 con dati di mobilità 2006); annullamento delle sopravvenienze attive contabilizzate; annullamento delle sopravvenienze passive da mobilità e da partite relative agli esercizi 2005 e precedenti contabilizzate; annullamento delle insussistenze passive. Si ricorda che sussiste un’evidente differenza tra i vari tipi di contabilità utilizzabili per i diversi scopi. Il Piano di rientro era stato costruito sulla base dei CE – modelli di conto economico approvati con DM 16 febbraio 2001 e rilevati dal SIS.. Per le elaborazioni la Regione utilizza i valori del modello CE 999 che aggrega sia i modelli CE compilati dalle Aziende sanitarie locali, sia il modello CE 000 compilato da sé medesima, rilevando allo scopo il CE CONSOLIDATO nel quale, ovviamente, figura ciò che la Regione spende (compensandosi alcune voci aziendali a livello regionale). Sul punto, è evidente la discrasia – pari all’importo delle voci di cui sopra ed, in particolare, alle voci “costi capitalizzati ed ammortamenti” - fra il CE tendenziale (di cui al Piano di rientro pp. 90-130) e il CE programmatico, da intendere l’uno relativo al periodo 2007-2009 in assenza di interventi specifici, l’altro in presenza di interventi nello stesso periodo. Ciò accade soprattutto, in relazione ai conti consuntivi delle Aziende, che, a fronte della considerazione della totalità delle poste negative, presentano disavanzi finali, da ripianare, maggiori rispetto alle perdite depurate di cui si discute. 134 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA tutti i disavanzi, non solo quelli maturati nel periodo 2001-2005, ma anche quelli successivi, in un trend di progressivo rientro dal deficit verso l’equilibrio dei conti. L’analitica ricostruzione contenuta nella citata tabella n. 1/d è dovuta al minuzioso lavoro effettuato dalla Direzione Politiche della salute della Regione che, su richiesta di questa Sezione, ha evidenziato, da un lato le perdite da bilanci d’esercizio delle Aziende [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “A”], le perdite da coprire con il Piano di rientro [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “C”], le somme erogate dallo Stato nei vari esercizi a seguito delle verifiche degli adempimenti del Piano di rientro [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “D1”] e, dunque, le perdite rimaste a carico della Regione [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “E”]; dall’altro le modalità di copertura di tali perdite da parte della medesima [tabella n. 1/d, parte I°, colonne “F”-“I”]. La tabella prosegue, poi, con la ricostruzione delle somme di svincolo premialità da destinare alla chiusura dei crediti delle Aziende verso la Regione [tabella n. 1/d, parte II°, colonne “L”-“N”]. La Direzione medesima ha aggiunto, poi, la ricostruzione in termini patrimoniali del quadro delle coperture risultanti dallo Stato patrimoniale [tabella n. 1/d, parte I°, colonne “SP1”-“SP3”] e della situazione finale dei crediti al 31.12.2013 [tabella n. 1/d, parte II°, colonne “SP4”-“SP6”] i cui dati sono stati riscontrati nello Stato patrimoniale redatto dalla GSA al 31 dicembre 2013. La tabella mira a conciliare la situazione scaturente dall’attuazione del Piano di rientro con le perdite delle Aziende e con lo Stato patrimoniale del sistema. Trova conferma quanto già in precedenza esposto circa la mancata integrale copertura delle perdite da parte del Tavolo, le cui modalità di consolidamento, applicate dal medesimo, hanno lasciato fuori per la Regione Abruzzo essenzialmente gli ammortamenti non sterilizzati, voci che, prive di una contropartita economica di entrata per il bilancio, costituiscono passività 63. 63 E’ stato già asserito nel precedente referto che il Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza, nella riunione del 24 marzo 2011, convocata al fine di “pervenire, congiuntamente con le regioni, ad una definizione di corrette procedure e modalità di computo degli ammortamenti “non sterilizzati” (vale a dire degli ammortamenti non neutralizzabili in termini di risultato d’esercizio corrente in quanto non finanziati da fonti di finanziamento esterne statali o regionali o derivanti da donazioni rispetto al finanziamento del fabbisogno sanitario corrente) degli enti del Servizio sanitario nazionale, con l’obiettivo di considerare tali poste nella determinazione del risultato d’esercizio da parte di Tavolo e CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 135 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA La ricostruzione mostra, su un totale di perdite maturate dai bilanci 20012010 pari a 2.127.150 euro/migliaia circa, perdite da coprire, al 31 dicembre 2010, per 1.948.697 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “E”]. Incidendo dal 2011 in poi, utili su tale importo, la ricostruzione al 31 dicembre 2013 vede le perdite da coprire alla stessa data, detratti gli utili 2010-2013, ridursi a 1.811.757 euro/migliaia. L’aggiornamento a data corrente, tenuto conto dei disavanzi/avanzi finali risultanti dai bilanci d’esercizio approvati, si evince dalla tabella n. 1/d a fine capitolo. Comitato”, ha temporaneamente escluso l’aggregato dalla verifica del risultato di esercizio in quanto “scarsamente attendibile sotto il profilo della quantificazione contabile, in conseguenza dei diversi comportamenti contabili tenuti dalle regioni che danno luogo a modalità di ammortamento estremamente differenziate, con esiti quantitativi assolutamente disomogenei. Ciò in attesa di pervenire, congiuntamente con le regioni, ad una definizione di corrette procedure e computi per la determinazione degli ammortamenti”. A tale scopo è stato costituito, a partire dal mese di novembre 2010, un apposito tavolo tecnico per affrontare la questione del trattamento contabile degli ammortamenti “non sterilizzati”. Tavolo e Comitato dopo aver esaminato la proposta delle Regioni convengono che a partire dall’anno 2012 si provvede alla copertura finanziaria di tutti gli ammortamenti non sterilizzati di competenza dell’anno. Ed infatti, nel verbale del 21 novembre 2013, effettuato il ricalcolo degli ammortamenti pregressi, fornito dalla Regione in misura di 31,011 mln di euro, di cui sterilizzati 13,271 mln di euro, viene posto a carico della medesima l’impatto economico di 6,947 mln di euro, che troveranno copertura all’interno del complessivo debito al 31.12.2005, e di 10,794 mln di euro che troverà copertura sugli anni 2006-2011. A seguito di tale ricalcolo, i risultati d’esercizio valutati dal Tavolo, derivanti dalla somma dei risultati di gestione aziendali negativi, le coperture valutate in sede di Tavolo e le coperture accertate del bilancio regionale, nonché le somme effettivamente impegnate a livello di copertura del bilancio regionale a favore del SSR sono così ricostruiti nel verbale del 21.11.2013: Riepilogo risultanze Tavolo - Bilanci aziendali - Bilancio regionale (anni 2006-2011) 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2006-2011 Ricalcolo ammortamenti non sterilizzati - quota 2006/2011 -330.064 -163.506 -107.656 -42.626 1.701 36.770 -605.381 Bilanci aziendali negativi -399.444 -164.006 -122.999 -93.506 -40.078 -590 -820.623 -10.794 Da coprire 2006-2011 -616.175 Risultati Tavolo* 191.320 287.313 102.853 92.538 39.353 16.039 729.416 Coperture accertate Bilancio regionale 191.320 259.720 95.176 117.326 43.210 706.752 -10.794 - - - -831.417 729.416 706.752 419.937 Coperture Tavolo** Coperture impegnate Bilancio regionale 31.320 189.766 95.176 103.675 419.937 *il disavanzo 2006 è stato ricostruito a partire dal disavanzo 2006 inglobato nel Piano di rientro, pari a 133 mln di euro, incrementato della distrazione del fondo sanitario2006 di 197 mln di euro; **le coperture Tavolo sono state rideterminate per l’anno 2006 in diminuzione di 101 mln di euro alla luce di quanto rilevato nella riunione del 19 maggio, 21 e 30 luglio 2010. A partire dall’anno 2013 si provvede altresì alla copertura finanziaria degli ammortamenti non sterilizzati pregressi 2001-2010 e delle quote non ancora finanziate nell’arco temporale di venticinque anni. 136 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA 2.1.3 Le modalità di copertura Per il periodo 2001-2005, a fronte di perdite complessivamente pari a 1.291.521 euro/migliaia da ripianare a carico della Regione, lo Stato aveva erogato 372.306 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “D1”], dopo la verifica degli adempimenti del Piano di rientro64. L’utilizzo, per finalità diverse, dell’importo erogato, ha comportato che la perdita da coprire a carico della Regione, sia rimasta la medesima di 1.291.521 euro/migliaia per il periodo 2001-2005 [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “E”]. Alle perdite 2001-2005, si sono aggiunte, nel corso degli esercizi, le altre perdite rimaste a carico della Regione per il 2006-2009 così rimodulate: - perdita 2006 pari a 399.444 euro/migliaia interamente a carico della Regione [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “E”], nonostante l’erogazione, da parte dello Stato, di 76.256 euro/migliaia, anche queste distratte per altre finalità; - perdita 2007 pari a 164.006 euro/migliaia ridotta a 116.766 euro/migliaia per effetto del Fondo di accompagnamento–Piano di rientro (articolo 1, comma 796, lett. b), legge n. 296/2006) per 47.240 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “E”]; - perdita 2008 pari a 122.999 euro/migliaia ridotta a 82.845 euro/migliaia per effetto del Fondo di accompagnamento–Piano di rientro (articolo 1, comma 796, lett. b), legge n. 296/2006) per 40.154 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “E”]; - perdita 2009 pari a 92.087 euro/migliaia, ridotta a 19.019 euro/migliaia per effetto del Fondo di accompagnamento–Piano di rientro (articolo 1, comma 796, lett. b), legge n. 296/2006) per 33.068 euro/migliaia e dell’integrazione del medesimo per l’evento sismico – D.L. n. 39/2009 per 40.000 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “E”]; - perdita 2010 pari a 32.155 euro/migliaia interamente a carico della Regione [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “E”]; 64 Così analiticamente ripartiti: -per il 2001: 85.936 euro/migliaia, ai sensi del D.L. n. 63/2002, articolo 4-bis, convertito con modificazioni dalla legge n. 112/2002; anticipati per il 40% (34.374 euro/migliaia) dopo la verifica di giugno 2007 e liquidati per il saldo (51.562 euro/migliaia) a fine 2007; -per il 2004: 32.765 euro/migliaia per ripiani 2002-2004, ai sensi della legge n. 266/2005, articolo 1, comma 279, incassati dopo la verifica di giugno 2007; -per il 2005 e precedenti: 144.000 euro/migliaia ai sensi della legge n. 64/2007, articolo 1, comma 3, oltre ulteriori 109.605 euro/migliaia. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 137 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA - nel 2011 il sistema registra un utile di 47.167 euro/migliaia; tale utile, peraltro, risulta conteggiato nella inferiore misura di 36.373 euro/migliaia per effetto del ricalcolo degli ammortamenti ai sensi del D.Lgs. n. 118/2011 (10.794 euro/migliaia). Infatti, secondo quanto emerge dal verbale del Tavolo del 21 novembre 2013, sulla base delle notizie fornite in quella sede dalla Regione, sui contributi in conto capitale e sul dettaglio delle delibere di Giunta di concessione a favore delle Aziende, ed in assenza di provvedimenti di conferimento di risorse in conto capitale, il dettaglio degli ammortamenti pregressi comporta il ricalcolo per 31.011 euro/migliaia di cui sterilizzati 13.271 euro migliaia. L’impatto economico complessivo del ricalcolo è pari a 17.740 euro/migliaia. La Regione, poi, in quella sede ascrive l’importo fino a tutto il 2005 (6.947 euro/migliaia) all’interno del debito complessivo al 31.12.2005, e a copertura negli anni successivi (2006-2011) la rimanente somma di 10.794 euro/migliaia. Il totale delle perdite da coprire a carico della Regione Abruzzo, concernenti il periodo 2001-2011, ammonta a 1.912.324 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “E”]; importo che si riduce, come già detto, per il calcolo degli utili 2012 a 1.811.757 euro/migliaia al 31.12.2013. 2.1.4 Le modalità di copertura regionali Le colonne “F”, “G” e “H” della tabella n. 1/d, parte I°, evidenziano, per ciascun esercizio, le modalità di copertura stimate dalla Direzione Politiche della salute: - per gli esercizi 2001-2005 le cui perdite complessive, al netto del ricalcolo degli ammortamenti citato, sono pari a 1.298.463 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “E”] oltre la quota di 136.000 euro/migliaia di fiscalità, già erogata alle Aziende con DGR n. 1338/2006, e la quota di cartolarizzazioni, già pagata, la Regione ricorda cha ammonta a 907.127 euro/migliaia l’importo coperto mediante cartolarizzazioni, il cui onere è stato posto a carico esclusivamente della medesima; detratto tale importo il residuo debito da coprire in virtù di risorse proprie stanziate dalla Regione per 207.836 euro/migliaia, scende a 47.485 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “I”]; - per l’esercizio 2006 le somme erogate dallo Stato per l’integrazione del Fondo sanitario nazionale e Fondo di accompagnamento–Piano di rientro di cui all’articolo 1, comma 278, della legge n. 266/2005, per 44.936 euro/migliaia e per 31.320 euro/migliaia sono state destinate al pagamento delle rate della cartolarizzazione pro-soluto (di cui alle DGR n. 786 e n. 1384/2006). Alla copertura dell’intero disavanzo, la Direzione Politiche della salute annota: 138 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA variazione di bilancio di cui alla legge regionale n. 48/2007: 5.353 euro/migliaia recuperate dal Commissario ad acta per l’esercizio finanziario 2008, con istituzione di un capitolo di spesa UPB 12.01.001 – 81598 denominato “finanziamento regionale dei maggiori disavanzi generati dal SSR rispetto al Piano di rientro, con pari stanziamento in termini di competenza e cassa”; importo–quota capitale della cartolarizzazione pro-soluto (crediti al 14.7.2006) di cui alla DGR n. 786 e alla DGR n. 1384 del 2006 per 250.749 euro/migliaia, con un totale complessivamente liquidato di 267.746 euro/migliaia. Tali debiti, iscritti negli stati patrimoniali delle Aziende quali DEBITI V/REGIONE, sono stati cancellati nei bilanci d’esercizio 2010 secondo le indicazioni fornite alle medesime dalle linee guida emanate dalla Direzione Politiche della salute di cui alla nota n. 89208/2011; fiscalità residua fondi FAS per 98.555 euro/migliaia (111.000 euro/migliaia (entrate da vendite immobiliari della Regione) – 2.245 euro/migliaia). Il residuo debito da coprire ammonta a 44.787 euro/migliaia; - per l’esercizio 2007 gli adempimenti del Piano di rientro hanno comportato, da parte dello Stato, l’erogazione della quota di cui alla legge n. 296/2006, articolo 1, comma 796, lett. B), pari a 47.240 euro/migliaia; la Regione conta di utilizzare, quale copertura, la fiscalità residua65 stimata in 47.923 euro/migliaia con un residuo di perdita, al netto delle coperture, di 68.843 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “I”]. Peraltro, si evidenziano, per il periodo 2001-2007, ulteriori coperture verificate dal Tavolo di monitoraggio: maggiore fiscalità 2006-2007-2008 per 47.555 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “I”]; provvedimenti commissariali a copertura perdite - decreto n. 3/2008 e decreti n. 25 e n. 26/2009 - per complessive 20.296 euro/migliaia [tabella colonna “I”]. n. 1/d, parte I°, Tali maggiori coperture riducono la perdita 2001-2007 da coprire a 93.264 euro/migliaia; 65 Riconducibile alla differenza, come concordato in sede di Piano di rientro, tra la quota di fiscalità destinata alla rata annuale di cartolarizzazione (45.000 euro/migliaia per il 2006) e la quota iscritta in bilancio per IRAP e addizionale IRPEF (stanziati per un importo non inferiore a 136.000 euro/migliaia) (capitolo 81.520 del bilancio regionale denominato “oneri per il piano di rientro del settore sanitario” – UPB 12.01.2001), oltreché 10.000 euro/migliaia di tassa automobilistica (capitolo 81599 denominato “quota tassa automobilistica destinata al SSR ex art. 83, L.R. 15/2004” – UPB 12.01.006) destinati, dalla legge regionale n. 4 del 16.03.2007, alla copertura delle perdite. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 139 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA - per l’esercizio 2008 non sono indicate altre modalità di copertura oltre al Fondo di accompagnamento del Piano di rientro per 40.154 euro/migliaia e alla residua fiscalità per 55.022 euro/migliaia, con un residuo di perdita di 27.823 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “I”]; - per l’esercizio 2009 non sono indicate altre modalità di copertura oltre al Fondo di accompagnamento del Piano di rientro per 33.068 euro/migliaia e alla residua fiscalità per 44.257 euro/migliaia, oltreché alla integrazione, per evento sismico, del Fondo di accompagnamento per 40.000 euro/migliaia, con un residuo di perdita di 25.238 euro/migliaia . Inoltre, al Tavolo di verifica del 2.12.2010, sono state individuate ulteriori coperture per 31.325 euro/migliaia (destinazione entrate da vendite immobiliari) e 719 euro/migliaia (risorse integrative di cui al decreto del Commissario ad acta n. 3/2008), con una perdita residua complessiva ancora da coprire di 63.805 euro/migliaia; - per l’esercizio 2010 il calcolo della fiscalità 2010 per 32.155 euro/migliaia riduce l’importo della perdita, addirittura azzerandolo, con un avanzo presunto di 6.681 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “I”]; - per l’esercizio 2011 l’utile di 47.167 euro/migliaia, prodotto dal sistema, si riduce, come già visto, a 36.373 euro/migliaia per il conteggio del ricalcolo degli ammortamenti ai sensi del D.Lgs. n. 118/2011; - l’esercizio 2012 vede il realizzarsi di un utile di 47.625 euro/migliaia, cui si aggiungono i 52.942 euro/migliaia del 2013. Nel complesso, ed in sintesi, a fronte di complessive perdite nel periodo 2001-2013 per 1.972.219 euro/migliaia, a seguito dei comportamenti virtuosi della Regione, in adempimento del Piano di rientro ed in presenza di disavanzi decrescenti, le somme erogate dallo Stato dopo il Piano di rientro ammontano a 609.024 euro/migliaia di cui distratte per altre finalità 448.562 euro/migliaia. Sono rimasti, dunque, a carico della Regione 1.811.757 31.12.2005 e euro/migliaia prosoluto 2006, con con cartolarizzazioni fiscalità dei residua per debiti al 369.593 euro/migliaia e altre risorse regionali per 364.104 euro/migliaia. Eseguiti i calcoli, dei quali è comunque apprezzabile il continuo monitoraggio e aggiornamento da parte della Direzione Politiche della salute, il residuo delle perdite da coprire a carico della Regione si riduce ancora, al 31.12.2013 [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “I”]. 140 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Su tale importo la Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA predetta Direzione segnala nella tabella, una stima di risultato positivo al 31.12.2013 di 79.816 euro/migliaia. Si prende atto del fatto che la copertura derivante da fiscalità è soggetta ad “accertamento negli anni successivi a quello di riferimento” e dunque occorrono costanti aggiustamenti nel prospetto richiesto mirato a monitorare, anno per anno, che da parte della Regione, ci sia costante controllo delle perdite del sistema a copertura delle medesime. Va comunque ricordato che l’importo delle rate residue di cartolarizzazioni determina ancora un impegno pluriennale di spesa obbligatoria e fissa sul bilancio regionale, che è esaminato nel referto sulla finanza regionale. 66 66 Per far fronte ai disavanzi di cui sopra, la Regione Abruzzo ha fatto ricorso a più di un’operazione di cartolarizzazione dei crediti sanitari: la prima operazione (DGR n. 1281 del 14 dicembre 2004), diffusamente descritta nei precedenti referti, ha riguardato un portafoglio cartolarizzato, costituito da crediti per fornitura per beni e servizi per un valore nominale di 336 €/mln, realizzata con la società FIRA, partecipata al 51% dalla Regione che ha acquistato “pro soluto” dai fornitori i crediti vantati nei confronti delle Aziende e ceduti alla “Società Veicolo Cartesio S.r.l.” che ha emesso titoli per il valore nominale di cui sopra. La data di scadenza è il 2015. Il costo dell’operazione è pari a una rata annuale di 40 mln/€ circa (per 10 anni). Tale prima operazione di cartolarizzazione permette la copertura delle perdite a carico della Regione – in quote annuali di circa 33,5 milioni di euro per un arco temporale di 10 anni – per gli anni 2001 (fino a 107 milioni di euro), 2002 (fino a 167 milioni di euro) e 2003 (fino a 61 milioni di euro); la seconda operazione di cartolarizzazione, per un importo di 327 €/mln, è stata realizzata con la società cessionaria “D’Annunzio” e per una durata di 15 anni (2006-2021) (DGR n. 1326 del 9 dicembre 2005); la terza cartolarizzazione (DGR. n. 786 del 14 luglio 2006) ha determinato, con la finalità di assicurare una maggiore liquidità al sistema, una procedura volta a facilitare lo smobilizzo e quindi l’incasso dei crediti vantati dalle imprese fornitrici nei confronti delle Aziende della Regione Abruzzo, previa certificazione da parte dei Direttori generali delle Aziende, della liquidità ed esigibilità alle scadenze contrattuali, dei crediti dei Farmacisti e dei Fornitori ordinari. Per la descrizione più analitica di tali operazioni si rinvia al referto allegato alla deliberazione n. 52/2006 e n. 18/2013. In quell’occasione, la Sezione ha evidenziato i profili di criticità che accompagnano tali operazioni di finanza innovativa che “con l’assunzione dei relativi oneri da parte della Regione, hanno l’effetto di trasformare i debiti delle Aziende verso i loro fornitori, da debiti gravanti sulle annuali e ordinarie risorse di bilancio, in debiti a lungo termine (dai 10 ai 30 anni). L’onere dello squilibrio nei bilanci delle medesime non è eliminato ma semplicemente spostato nel futuro”. La Sezione già allora ha sollevato il dubbio che “trattasi di operazioni sostanzialmente intese ad aggirare, nella sostanza, il divieto dell’art. 119 Cost. di finanziare con il debito la spesa corrente”. Sul punto, con nota del 16 aprile 2008, ai fini della redazione dei bilanci d’esercizio 2007, la Direzione Sanità della Giunta regionale ha fornito alle Aziende, in ordine alle scritture contabili relative alla rilevazione delle delegazioni di pagamento relative all’operazione di cessione dei crediti pro-soluto 2006 (DGR n. 786 del 14 luglio 2006 e n. 1384 del 29 novembre 2006) le necessarie indicazioni. A fronte di un totale di quota capitale di 250.749 euro/migliaia, la Regione si è impegnata a pagare una somma finale di CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 141 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA 2.1.5 Lo svincolo di premialità da destinare alla chiusura dei crediti delle Aziende verso la Regione A seguito del comportamento virtuoso della Regione, in materia di attuazione del Piano di rientro, lo Stato ha svincolato nuove somme destinate alla chiusura dei CREDITI delle Aziende V/REGIONE. In particolare ci si riferisce a: - per il 2002: 161.074 euro/migliaia erogati nel corso dell’esercizio 2007 [tabella n. 1/d, c parte II°, colonna “L”]; - per il 2003: 175.512 euro/migliaia di cui 70.205 euro/migliaia a giugno 2007 e 105.308 euro/migliaia a dicembre 2007 [tabella n. 1/d, parte II°, colonna “L”]; - per il 2004: 94.864 euro/migliaia di cui 37.946 euro/migliaia a giugno 2007 e 56.918 euro/migliaia a dicembre 2007 [tabella n. 1/d, parte II°, colonna “M”]; - per il 2001-2005: un totale di 431.450 euro/migliaia. Tali somme costituiscono CREDITI nei bilanci delle Aziende; - per gli esercizi 2007-2009 risultano svincolate le quote di fondo di accompagnamento al Piano di rientro, rispettivamente per 62.074 euro/migliaia, 64.268 euro/migliaia, 66.086 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte II°, colonna “N”]. La Direzione Politiche della salute, già in occasione dei precedenti referti, ha precisato che le somme citate saranno destinate alle Aziende per ripiano dei debiti, una volta effettuata la riconciliazione dei medesimi al 31.12.2006 67. Nelle colonne “L”-“N” della tabella n. 1/d sono contabilizzate le somme erogate e da erogarsi da parte dello Stato dopo la verifica degli adempimenti del Piano di rientro: sono svincolati ed erogati dallo Stato 691.981 euro/migliaia. Risultano dal 2011 al 2013 somme ancora da ricevere dallo Stato per svincolo di premialità 267.745 euro/migliaia in tre rate, di cui le prime due anticipate nel 2007 (178.496 euro/migliaia, di cui 167.165 euro/migliaia per quota capitale, 10.558 euro/migliaia per quota forfettaria e 773 euro/migliaia per quota interessi per la prima e seconda rata - prima e seconda cartolarizzazione). La terza rata è rientrata nei bilanci d’esercizio 2008. 67 A tal proposito il Dipartimento Risorse, Organizzazione, Innovazione e Rivoluzione della PA - Regione Abruzzo - ha precisato che con riferimento alla riconciliazione dei debiti-crediti delle Aziende sanitarie locali, alla data del 12 febbraio 2015, la procedura di riconciliazione e certificazione dei debiti commerciali delle Aziende, esistenti nei bilanci delle Aziende al 31.12.2006, è conclusa per 5 delle 6 ex Aziende per un ammontare di debiti riconciliati pari a 98,45%. La procedura di certificazione è conclusa per 3 delle 6 ex Aziende, e sono in corso di certificazione i debiti riferiti alla ex Azienda di L’Aquila che per ultima ha fornito dati elaborabili da parte della struttura regionale competente. I motivi che non hanno consentito la conclusione della procedura sono costituiti dalle difficolta delle Aziende regionali nel produrre, nei tempi richiesti, i flussi informativi dei dati relativi all’indebitamento commerciale. 142 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA per 233.405 euro/migliaia che restano quali crediti verso lo Stato per somme che il SSR deve ancora ricevere, annotati nella voce AB210 Crediti v/Stato per spesa corrente – integrazione a norma del D.Lgs. n. 56/2000 dello Stato patrimoniale della GSA al 31.12.2013. La GSA nella nota integrativa precisa che l’importo comprende le “quote premiali (3%) anni 2011-2013 e conguaglio cassa – anno 2013”. Le medesime cifre sono state riscontrate nel bilancio d’esercizio della GSA che reca le somme risultanti dallo Stato patrimoniale, annotate nelle colonne “SP4” - “SP6” della tabella n. 1/d, parte II°. Sono già erogati da Stato/Regione alle Aziende 661.245 euro/migliaia con un residuo di 264.141 euro/migliaia a fronte del quale sono iscritti Crediti v/Stato per 233.405 euro/migliaia e 30.736 euro/migliaia che la GSA deve ancora erogare, legati al Piano dei pagamenti sottoscritto in base al D.L. n. 35/2013. Tale somma è iscritta nel bilancio d’esercizio della GSA alla voce ABA380 Crediti v/Regione o PA per quota FSR. La Regione nel corso del 2013 ha aderito all’anticipazione di liquidità di cui al citato decreto legge per l’importo massimo disponibile di 174.009 euro/migliaia. Di tale importo 94.864 euro/migliaia sono stati registrati a titolo di minore credito v/Regione per quote FSR. Pertanto sono residuati crediti v/Regione per quote FSR pari a 30.736 euro/migliaia e relative spettanze FSR 2002-2003 come riportato nel decreto commissariale n. 34/2014 del 21 marzo 2014 [tabella n. 1/p – parte II°, colonna “SP5”]. Tecnicamente esse sono contabilizzate in riduzione dei crediti vantati dalle Aziende nei confronti della Regione per quote di Fondo sanitario non versate (chiaramente dovute alla discrasia derivante dal più volte ricordato meccanismo delle anticipazioni per cassa del 95% (poi 97%) sul totale dell’assegnato), a copertura dei maggiori debiti contratti dalle Aziende conseguenti a minori ricavi dovuti iscrivere in bilancio. L’aggiunto quadro [tabella n. 1/d, parte I°, colonne “SP1” e “SP3”] recante “Coperture da Stato patrimoniale al 31 dicembre 2013” fornito dalla Regione-Direzione Politiche della salute, è dimostrativo delle coperture offerte dalla Regione al Servizio CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 143 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA sanitario regionale (GSA e Aziende) pari nel complesso a 1.932.201 euro/migliaia al 31.12.2013, con un residuo da erogare di 137.833 euro/migliaia, allocato nella voce B.II.2.b.3) Crediti v/Regione per ripiano perdite (ABA500 dello Stato patrimoniale della GSA), ed un’eccedenza finale rispetto alle perdite da coprire (1.811.757 euro/migliaia) di 79.824 euro/migliaia. 2.2 L’incidenza della situazione debitoria e creditoria del Sistema sanitario sugli Stati patrimoniali delle Aziende sanitarie locali 2.2.1 La situazione patrimoniale complessiva dell’aggregato “Aziende” La situazione patrimoniale delle Aziende alla fine dell’anno 2013, al quale si riferisce il bilancio d’esercizio posto a base della presente indagine, a confronto con i due precedenti, mostra, per le voci più significative, quanto analiticamente descritto più avanti. Sintomatico è, peraltro, che complessivamente le quattro Aziende registrano negli stati patrimoniali attività (impieghi) per 1.949.243 euro/migliaia (aumentate rispetto al 2012 che era pari a 1.778.365 euro/migliaia) a fronte di passività (finanziamenti) per 1.818.747 euro/migliaia (diminuite rispetto al 2012 pari a 1.895.725) il che determina che nel 2013 il patrimonio netto dell’aggregato Aziende è positivo per 130.496 euro/migliaia, contro quello negativo al 31.12.2012 per 117.360 euro/migliaia, come si evince dal successivo grafico. Il patrimonio netto torna globalmente positivo per la prima volta nel 2013 dal 2004 [grafico n. 2/sp]. 144 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA Grafico n. 1/sp Regione Abruzzo Situazione complessiva patrimoniale delle Aziende sanitarie locali 1.500.000 1.000.000 500.000 0 -500.000 -1.000.000 -1.500.000 -2.000.000 -2.500.000 A) PATRIMONIO NETTO A.III) RISERVE DA A.II) DONAZIONI E A.I) FONDO FINANZIAMEN LASCITI DI TI PER VINCOLATI DOTAZIONE INVESTIMENT AD I INVESTIMENT I 0 522.471 3.295 A.IV) ALTRE RISERVE A.V) CONTRIBUTI PER RIPIANO PERDITE A.VI) UTILI (PERDITE) PORTATI A NUOVO A.VII) UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 37.518 31.12.2013 130.496 15.498 1.390.820 -1.839.107 31.12.2012 -117.360 0 569.311 3.657 166 1.148.613 -1.830.474 -8.633 31.12.2011 -54.541 0 599.538 7.090 2.953 1.148.613 -1.859.899 47.165 31.12.2010 -192.918 0 630.873 4.688 1.321.404 -2.117.731 -32.155 31.12.2009 -935.243 0 635.121 4.310 637.553 -2.194.803 -17.423 Grafico n. 2/sp Andamento del patrimonio netto dell'aggregato Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo 200.000 0 -200.000 -400.000 -600.000 -800.000 -1.000.000 patrimonio netto 2002 83.888 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 27.604 -160.960 -577.062 -822.203 -921.422 -923.412 -935.243 -192.918 -54.541 -117.360 130.496 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 145 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA Con significativi cambiamenti degli stati patrimoniali delle Aziende, evidenti nel grafico n. 2/sp, notevole appare l’evoluzione del patrimonio netto delle quattro Aziende che, nel complessivo, si presentava negativo al 31.12.2009 (per le Aziende fuse all’1.1.2010) nella misura di -935.243 euro/migliaia. Subisce un notevole incremento la voce A.V) Contributi per ripiano perdite che passa da 637.553 euro/migliaia nel 2009 a 1.148.613 euro/migliaia nel 2011, per arrivare a 1.390.820 euro/migliaia nel 2013 [tabella n. 4/p]. L’incremento del patrimonio netto pari a 247.855 euro/migliaia è dovuto principalmente ai trasferimenti a titolo di parziale copertura delle perdite per gli esercizi 2007-2009 dalla GSA che hanno incrementato la voce A.V) di 241.207 euro/migliaia. 2.2.2 Le poste attive degli Stati patrimoniali delle Aziende sanitarie locali La Regione Abruzzo-Direzione Politiche della salute, con le note dell’11 aprile 2013, protocollo n. RA/096986/DG/22, per il 2012 e del 4 aprile 2014, protocollo n. RA/095688/DG22, per il 2013, ha fornito alle Aziende indicazioni sulle modalità di rilevazione delle poste attive dello Stato patrimoniale. In particolare, ha prescritto alle medesime: - di riportare nella “Nota integrativa” l'indicazione che l'Azienda sia provvista del "Libro cespiti" aggiornato; - di contabilizzare i “Contributi per investimento”, contributi capitalizzati per edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico, le cui richieste di finanziamento sono presentate alla Regione, in parallelo alla valorizzazione della voce “Crediti v/Regione o Province autonome per finanziamenti per investimenti”; - di alimentare, a fronte di tali crediti, la voce SP PAA070 “Finanziamenti da Regione per investimenti” – conto 02.01.02.05.01 ed effettuare la sterilizzazione movimentando la voce CE AA 1000 “Quota imputata all’esercizio dei finanziamenti per investimenti da Regione” - conto 03.06.02.01.01; - di ammortizzare le immobilizzazioni acquistate con l’utilizzo dei contributi in conto esercizio così come stabilito dell’articolo 29, comma 1, lettera b), del 146 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, modificato dall’articolo 1, comma 36, della legge 24 dicembre 2012, n. 288 (legge di stabilità 2013) 68 - 69 ; di tenere conto per i CREDITI dei prospetti riepilogativi sia dei “Crediti per FSR 2013 – quota indistinta” che per “Crediti/debiti per mobilità intraregionale 2013 risultanti al 31 dicembre 2013”. La Regione, in attesa della definizione della ricognizione definitiva delle poste patrimoniali, tra le quali la più significativa è quella dei crediti e debiti delle Aziende verso la Regione, di cui al Gruppo di lavoro istituito con decreto commissariale n. 64/2011, ha fatto obbligo alle Aziende di elaborare il dettaglio richiesto dalla tabella 20 dello schema di Nota integrativa di cui al decreto ministeriale del 20 marzo 2013, concernente “Valore nominale dei crediti distinti per anno di formazione – I parte” opportunamente dettagliato; - di fornire riguardo ai Crediti verso la Regione Abruzzo per quota FSR, di cui alla voce ABA390, il dettaglio dei crediti per FS indistinto, FS vincolato ed Extra Fondo vincolato. Ha, peraltro, raccomandato alle Aziende, circa la riduzione dei Crediti v/Regione di anni precedenti derivanti da attività di riconciliazione e certificazione debiti, non essendo concluse le operazioni di riconciliazione dei debiti sanitari al 31.12.2005 e al 31.12.2006, di non rilevare contabilmente le eventuali insussistenze di debito derivanti da detta attività e di attendere specifiche indicazioni regionali in merito, al fine di 68 Recita l’articolo che “a partire dall’esercizio 2016 i cespiti acquistati utilizzando contributi in conto esercizio, indipendentemente dal loro valore, devono essere interamente ammortizzati nell’esercizio di acquisizione; per gli esercizi dal 2012 al 2015 i cespiti acquistati utilizzando contributi in conto esercizio, indipendentemente dal loro valore, devono essere ammortizzati applicando le seguenti percentuali per l’esercizio di acquisizione: esercizio di acquisizione 2012: per il 20% del loro valore nel 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016; esercizio di acquisizione 2013: per il 40% del loro valore nel 2013, 2014; per il 20% nel 2015; esercizio di acquisizione 2014: per il 60% del loro valore nel 2014, 2014; per il 40% nel 2015; esercizio di acquisizione 2015: per l’80% del loro valore nel 2015; per il 20% nel 2016”. 69 In particolare la Regione ha ricordato quanto segue: 1) la rettifica contributi in c/esercizio per destinazione ad investimenti da Regione o Province autonome per quota FS regionale deve contenere: la quota del 20% degli investimenti effettuati con FSR 2012; la quota del 40% degli investimenti effettuati con FSR 2013; 2) gli ammortamenti dei cespiti acquistati con contributi in conto esercizio devono essere effettuati applicando le aliquote di cui all’allegato 3 del D.Lgs. n. 118/2011; 3) la voce di patrimonio netto denominata “Finanziamenti per investimenti” da rettifica contributi in conto esercizio, nel corso del 2013, deve essere incrementata del valore del conto Rettifica contributi in c/esercizio per destinazione ad investimenti da Regione o Province autonome per quota FS regionale e deve essere decrementata, attraverso la sterilizzazione, di un importo pari a quello della quota di ammortamento 2013 dei cespiti acquistati con FSR 2012 e 2013. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 147 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA uniformare i comportamenti contabili e rispettare le attese del Tavolo di Monitoraggio degli adempimenti regionali. Solo a processo ultimato si procederà alla contabilizzazione delle eventuali insussistenze di debito a riduzione delle perdite pregresse (non impattando sul risultato del conto economico) come richiesto dai Ministeri competenti. Circa pregresse situazioni debitorie o creditorie (es. gestioni di precedenti Aziende ha ricordato che al fine di dare un'informazione più esaustiva possibile, sulla base dell’articolo 6, della legge del 23 dicembre 1994, n. 724, che stabilisce "sulle nuove A.S.L. non devono in nessun modo gravare, né direttamente né indirettamente, i crediti e i debiti facenti capo alle gestioni pregresse delle U.S.L. dovendosi per queste creare delle apposite gestioni stralcio". Pertanto, tutte le eventuali suddette situazioni non devono essere inserite in bilancio, con riconduzione alle gestioni liquidatorie. 2.2.2.a Le immobilizzazioni LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI E MATERIALI Le immobilizzazioni costituiscono, a fine 2013, in media il 29.9% dell’attivo degli stati patrimoniali delle quattro Aziende con un’incidenza maggiore per l’Azienda 04 Teramo (39,2%) e l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila (31,9%). A fine 2013 l’incidenza diminuisce per tutte e quattro le Aziende [tabella n. 1/p]. Si registra un trend decrescente del valore complessivo delle immobilizzazioni da 614.733 euro/migliaia al 31.12.2012 a 582.727 euro/migliaia al 31.12.2013. La principale variazione riguarda l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila dovuta essenzialmente ad acquisti e costruzioni in economia di immobilizzazioni materiali, manutenzioni incrementative (voce immobilizzazioni in corso ed acconti) dismissioni di immobilizzazioni materiali. L’Azienda porta le sue immobilizzazioni da 174.526 euro/migliaia a 149.488 euro/migliaia al 31.12.2013. Cresce complessivamente l’importo dei fondi di ammortamento da 729.006 euro/migliaia al 31.12.2012 a 762.440 euro/migliaia al 31.12.2013. Le componenti positive non subiscono variazioni rilevanti: il totale di esse è pari a 1.345.167 euro/migliaia al 31.12.2013 contro i 1.343.739 euro/migliaia al 31.12.2012. 148 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA LE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE Posto che il fenomeno delle società partecipate da parte delle pubbliche amministrazioni ha acquistato un’entità tale da giustificare indagini a parte, fra le notizie minime richieste con le linee guida ai Collegi sindacali ex comma 170, legge n. 266/2005, sono rientrate anche quelle riguardanti l’iscrizione nello Stato patrimoniale d’immobilizzazioni finanziarie per partecipazioni a società ed eventuali crediti finanziari verso le medesime, peraltro non ancora disponibili per i bilanci d’esercizio 2010. In Abruzzo emerge, comunque, un quadro non particolarmente rilevante, stante la partecipazione, al 31.12.2013, a tre sole società di servizi da parte di due Aziende: l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila detiene una partecipazione, per quote pari a 2,83 euro/migliaia (circa il 20%), nella Società “ASL SERVICE S.R.L.” avente capitale sociale di 10,3 euro/migliaia. La partecipazione è iscritta al valore nominale d’acquisto. Il patrimonio netto di tale società è pari a 36 euro/migliaia. L’Azienda non ha fornito notizie sull’ultimo risultato d’esercizio; l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti registra, nello Stato patrimoniale, immobilizzazioni finanziarie per 17,25 euro/migliaia nelle seguenti società: 51% del capitale della società mista “Impiantistica e infortunistica s.r.l.” e 31% del capitale della società “ASL Service s.r.l.”. La prima società ha un patrimonio netto al 31.12.2013 pari a 49 euro/migliaia e ha conseguito un risultato economico di 8 euro/migliaia; la seconda ha un patrimonio netto di 39 euro/migliaia e ha conseguito un risultato d’esercizio di 12 euro/migliaia. La partecipazione è iscritta al costo. 2.2.2.b L’attivo circolante I CREDITI L’attivo circolante dell’Aggregato aziendale presenta valori in diminuzione al 31.12.2013 in tutte le Aziende, legati principalmente alla riduzione dei crediti vantati dalle medesime; essi al 31.12.2013 sono annotati nei conti patrimoniali per un valore globale di 970.901 euro/migliaia contro i 1.005.490 euro/migliaia al 31.12.2012 [tabella n. 1/p]. La maggior parte delle pretese afferisce alla voce B.II.2) Crediti v/Regione e Provincia autonoma, voce pari CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo a 906.899 euro/migliaia al 31.12.2013, in Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 149 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA diminuzione rispetto al 31.12.2012 (pari a 938.117 euro/migliaia) [tabella n. 3/p]. Rilevante è la sottovoce B.II.2.a) Crediti v/Regione o Provincia autonoma per spesa corrente che passa da 911.232 euro/migliaia al 31 dicembre 2012 a 892.794 euro/migliaia al 31 dicembre 2013 con una riduzione pari a 18.439 euro/migliaia. Riduzioni registra anche la voce B.II.2.b) Crediti v/Regione o Provincia autonoma per versamento a patrimonio netto, da 26.884 euro/migliaia a 14.105 euro/migliaia. LE DISPONIBILITÀ LIQUIDE Figurano al 31.12.2013 negli stati patrimoniali aziendali disponibilità liquide per 342.338 euro/migliaia di cui 335.219 presso l’Istituto Tesoriere [tabella n. 1/p]. Esse sono dovute all’incameramento da parte delle Aziende di una serie di trasferimenti effettuati dalla Regione al SSR. In particolare 242.207 euro/migliaia a titolo di parziale copertura delle perdite degli esercizi 2007-2009 (trasferite anche dalla GSA alle Aziende), 174.009 euro/migliaia a seguito di anticipazioni di liquidità di cui al D.L. n. 35/2013 (trasferite anche dalla GSA alle Aziende), 160.000 euro/migliaia concernenti i FAS da destinare a copertura delle perdite del SSR (non trasferiti dalla GSA alle Aziende). A fronte di tale consistente disponibilità di liquidità, le Aziende peraltro non registrano una rilevante riduzione dei debiti iscritti in bilancio. Presentano, comunque, contenziosi per circa 307.000 euro/migliaia verso fornitori. 2.2.3 Le poste passive degli Stati patrimoniali delle Aziende sanitarie locali Nelle linee guida, emanate dalla Regione Abruzzo per i bilanci d’esercizio delle Aziende, è precisato che il patrimonio netto deve riportare l'indicazione delle perdite portate a nuovo divise per anno di formazione. E’ precisato che l'articolo 30 del D.Lgs. n. 118/2011 e successive modifiche e integrazioni e relativi decreti di attuazione stabilisce che "L'eventuale risultato positivo di esercizio degli enti di cui alle lettere b), punto i), c) e d) del comma 2 dell'articolo 19 è portato a ripiano delle eventuali perdite di esercizi precedenti. L'eventuale eccedenza è accantonata a riserva ovvero, limitatamente agli enti di cui alle lettere b) punto i), e c) del comma 2 dell'articolo 19, è reso disponibile per il ripiano delle perdite del servizio sanitario regionale. Resta fermo quanto stabilito dall'articolo 1, comma 6, 150 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA dell'Intesa Stato-Regioni in materia sanitaria per il triennio 2010-2013, sancita nella riunione della conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 3 dicembre 2009”. E’, poi, prescritto alle Aziende: - di adeguarsi circa la rappresentazione del fondo di dotazione, ove non avessero già provveduto nel corso dell'esercizio 2012, a quanto previsto dall’Intesa del 6 settembre 2013, concernente l'adozione di documenti riguardanti la casistica applicativa di quanto previsto dal Titolo II del D.Lgs. n. 118/2011, Documento n. 1 “La sterilizzazione degli ammortamenti” e Documento 3 “Il patrimonio netto”70; - in merito ai debiti, di integrare la tabella 43 dello schema di Nota Integrativa e rinviando la definizione del residuo debito v/Regione per mobilità extraregionale 2011 all’attività di riconciliazione dei crediti e debiti al 31.12.2011; - di contabilizzare i debiti, e nel caso più specifico i debiti v/fornitori, al valore nominale al netto di eventuali sconti e abbuoni e di ricomprendere gli importi relativi a “fatture da ricevere" alla chiusura dell'esercizio. E’ ricordato, infine, che i debiti verso soggetti privati accreditati devono essere correttamente rappresentati nella voce (PDA290) "Debiti verso erogatori (privati accreditati e convenzionati) di prestazioni sanitarie". 70 In essi si precisa che l'operazione di fusione tra due Aziende sanitarie non genera ulteriori beni di prima dotazione. Quindi il Fondo di dotazione della nuova Azienda sarà costituito dai beni di prima dotazione ancora presenti nei patrimoni delle Aziende fuse; fatte salve le scritture di sterilizzazione a storno del Fondo di dotazione, effettuate fino al 2011, dal 2012 non sarà più possibile stornare quote di Fondo dì dotazione a conto economico; per tale ragione, nell'esercizio 2012 l'Azienda dovrà: 1) identificare nel proprio patrimonio i beni di prima dotazione ancora ammortizzabili e calcolarne il valore netto; 2) valorizzare nel proprio patrimonio netto la voce A.11.1) Finanziamenti per beni di prima dotazione (PAA020) per un importo pari al valore netto dei beni di prima dotazione ancora ammortizzabili; 3) stornare l'importo di cui al punto 2 da eventuali voci del patrimonio netto istituite per analoga funzione e stornare l'eventuale differenza dal Fondo di dotazione (anche se questo alla fine dell'operazione assumerà valore negativo); 4) dal 2012, inoltre, per tutti gli esercizi necessari, l'Azienda procederà al progressivo ammortamento dei cespiti di prima dotazione ed alla relativa sterilizzazione alimentando le seguenti voci di bilancio: A.II.1) Finanziamenti per beni di prima dotazione (D) - (Voce SP PAA020); A.7 Quota contributi in e/capitale imputata nell'esercizio (A) - (Voce CE AA1010). CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 151 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA 2.2.3.a Il patrimonio netto Come già ricordato lo Stato patrimoniale delle quattro Aziende, al 31.12.2013, a fronte di un totale attivo di 1.949.243 euro/migliaia evidenzia un totale passivo di 1.818.747 euro/migliaia, dal che si genera un Patrimonio netto positivo per 130.496 euro/migliaia, contro una situazione che al 31.12.2012 registrava un attivo di 1.778.365 euro/migliaia contro un passivo di 1.895.725 euro/migliaia [tabella n. 1/p]. Il patrimonio netto al 31.12.2013 torna positivo [tabella n. 1/p]. Ove si analizzino le singole componenti del patrimonio netto si evince che il netto miglioramento del medesimo è dovuto principalmente all’aumento della voce A.V) Contributi per ripiano perdite passata da 637.553 euro/migliaia al 31.12.2009 a 1.390.820 euro/migliaia al 31.12.2013 [grafico n. 1/sp]. L’analisi delle singole poste che compongono il patrimonio netto [tabella n. 4/p] evidenzia che rilevante appare per le Aziende la voce A.II) Finanziamenti per investimenti pari a 522.471 euro/migliaia, che riguarda - A.II.1) Finanziamenti per beni di prima dotazione per 290.787 euro/migliaia. La voce accoglie i beni di prima dotazione, su cui, in base alla casistica applicativa di cui al D.M. 17 settembre 2012, le Aziende, in seguito ad un’attività di ricognizione e rimodulazione del patrimonio immobiliare, hanno realizzato riserve patrimoniali per alimentare le future quote di sterilizzazioni; - A.II.2) Finanziamenti da Stato per investimenti, per 123.501 euro/migliaia relativi all’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti (106.852,11 euro/migliaia) e all’Azienda 03 Pescara (16.648,87 euro/migliaia); - A.II.3) Finanziamenti da Regione per investimenti per 99.476 euro/migliaia; - A.II.5) Finanziamenti per investimenti da rettifica contributi in conto esercizio per 8.706 euro/migliaia. Residuale nel patrimonio netto è la voce A.IV) Altre riserve, pari a 15.498 euro/migliaia, riconducibili, quasi interamente, all’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila. Va posto in evidenza, altresì, che, a fronte di risorse erogate dalla GSA a parziale copertura delle perdite pregresse 2007-2009, pari a 242.207 euro/migliaia, le Aziende hanno incrementato la voce A.V) Contributi per ripiano perdite, anziché portarli in riduzione della voce A.VI) Utili (Perdite) portati a nuovo. Quest’ultima è pari, al 31.12.2013, a 1.839.107 euro/migliaia per le quattro Aziende. 152 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA Significative sono le esposizioni grafiche che seguono che riassumono nell’analitico le situazioni di ogni Azienda sanitaria locale alla data del 31.12.2013 mettendole a confronto con quelle dei due esercizi precedenti. Grafico n. 3/sp Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila situazione patrimoniale al 31.12.2013 600.000 400.000 200.000 0 -200.000 -400.000 -600.000 A) A.I) A.II) A.III) Patrimoni Fondo di Finanziam Riserve o netto dotazione enti per da investime donazioni nti e lasciti vincolati ad investime nti 31.12.2013 -1.337 0 109.567 2.084 A.IV) Altre riserve A.V) A.VI) Utili A.VII) Contributi (perdite) Utile per portati a (perdita) ripiano nuovo d'esercizi perdite o 15.332 458.997 -587.328 11 31.12.2012 -42.920 0 141.653 2.274 0 400.480 -587.393 65 31.12.2011 -22.754 0 150.116 2.880 2.953 400.480 -579.206 23 Grafico n. 4/sp Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti situazione patrimoniale al 31.12.2013 800.000 600.000 400.000 200.000 0 -200.000 -400.000 -600.000 -800.000 -1.000.000 A) A.I) A.II) A.III) Patrimoni Fondo di Finanziam Riserve o netto dotazione enti per da investime donazioni nti e lasciti vincolati ad investime nti 31.12.2013 43.693 0 201.470 0 A.IV) Altre riserve A.V) A.VI) Utili A.VII) Contributi (perdite) Utile per portati a (perdita) ripiano nuovo d'esercizi perdite o 0 785.783 -937.954 -5.605 31.12.2012 -54.014 0 208.443 0 0 675.497 -929.058 -8.896 31.12.2011 -31.812 0 218.918 0 0 675.497 -925.637 -590 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 153 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA Grafico n. 5/sp Azienda 03 Pescara situazione patrimoniale al 31.12.2013 150.000 100.000 50.000 0 -50.000 -100.000 -150.000 -200.000 A) A.I) A.II) A.III) Patrimoni Fondo di Finanziam Riserve o netto dotazione enti per da investime donazioni nti e lasciti vincolati ad investime nti 31.12.2013 101.232 0 123.875 358 A.IV) Altre riserve A.V) A.VI) Utili A.VII) Contributi (perdite) Utile per portati a (perdita) ripiano nuovo d'esercizi perdite o 0 105.468 -162.839 31.12.2012 3.064 0 127.642 529 0 37.732 -162.839 34.371 0 31.12.2011 20.886 0 136.075 3.537 0 37.732 -180.505 24.047 Grafico n. 6/sp Azienda 04 Teramo situzione patrimoniale al 31.12.2013 Titolo asse 100.000 50.000 0 -50.000 -100.000 -150.000 -200.000 A) A.I) A.II) A.III) Patrimoni Fondo di Finanzia Riserve o netto dotazione menti per da investime donazioni nti e lasciti vincolati ad investime nti 31.12.2013 -13.094 0 87.559 853 A.IV) Altre riserve A.V) A.VI) Utili A.VII) Contributi (perdite) Utile per portati a (perdita) ripiano nuovo d'esercizi perdite o 166 40.572 -150.985 31.12.2012 -23.490 0 91.573 853 166 34.904 -151.184 8.741 198 31.12.2011 -20.861 0 94.429 674 0 34.904 -174.552 23.685 Tutte e quattro le Aziende presentano un forte incremento della voce A.V) Contributi per ripiano perdite che nel 2012 era rimasta ferma ai valori del 2011. Su un numero di quattro Aziende raggiungono l’equilibrio economico con un utile d’esercizio tre Aziende ad esclusione dell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti, che continua una gestione economica in disequilibrio, sebbene abbia anch’essa ripositivizzato la situazione patrimoniale [tabella n. 4/p]. 154 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA L’entità delle perdite portate a nuovo appare notevole nello Stato patrimoniale della suddetta Azienda: 937.954 euro/migliaia al 31.12.2013 rispetto all’entità delle perdite accumulate dalle altre Aziende. Presentano ancora passività superiori alle attività le Aziende 01 Avezzano Sulmona L'Aquila (patrimonio netto pari a -1.337 euro/migliaia) e 04 Teramo (-13.094 euro/migliaia). Un incremento notevole del patrimonio netto presenta l’Azienda 03 Pescara (da 3.064 euro/migliaia di patrimonio netto al 31.12.2012 a 101.232 euro/migliaia al 31.12.2013). 2.2.3.b Le passività I DEBITI La situazione debitoria delle quattro Aziende sanitarie evidenzia che i debiti iscritti negli stati patrimoniali, pari a 2.458.820 euro/migliaia al 31.12.2009, sono divenuti a fine 2013 pari a 1.520.602 euro/migliaia, con una diminuzione sostanzialmente dovuta in parte, all’azzeramento di quota di debiti effettivamente saldati e in parte, all’operazione di eliminazione dagli stati patrimoniali delle Aziende delle quote di debito, il cui accollo si riversa interamente sulla Regione per effetto delle cartolarizzazioni [tabella n. 5/P]. Dal 2012 al 2013 tale voce, in realtà, non presenta una indicativa diminuzione: passa da 1.583.347 euro/migliaia a 1.520.602 euro/migliaia e tale andamento non sembra giustificarsi alla luce dell’entità delle risorse riversate dalla GSA alle Aziende. Probabilmente tale stasi della voce potrebbe afferire a mancate avvenute cancellazioni di debiti pregressi. Nella compagine generale evidente nel suo andamento dai successivi grafici, la maggiore esposizione continua a riscontrarsi nella voce D.VII) Debiti v/fornitori che ammonta a 804.824 euro/migliaia al 31.12.2012 in diminuzione rispetto al 2011 (856.060 euro/migliaia). Nel 2013 tale voce scende a 644.098 euro/migliaia mantenendo una forte incidenza percentuale sul totale del passivo e del patrimonio netto. La voce D.VIII) Debiti v/Istituto Tesoriere, che aveva accolto i debiti cartolarizzati al 31.12.2010, per accollo dei medesimi sul bilancio regionale è azzerata. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 155 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA Grafico n. 7/sp Regione Abruzzo Aziende sanitarie locali D) Debiti 3.000.000 2.500.000 2.000.000 1.500.000 1.000.000 500.000 0 €/mgl 2001 667.635 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 989.631 1.257.987 1.625.234 2.058.205 2.300.067 2.655.131 2.487.038 2.458.820 1.560.289 1.569.196 1.583.347 1.520.602 Grafico n. 8/sp Regione Abruzzo Aziende sanitarie locali D.VII) Debiti verso fornitori 2.000.000 1.500.000 1.000.000 500.000 0 €/mgl 2001 2002 381.252 614.085 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 776.283 1.057.064 1.381.640 1.791.899 1.421.635 1.189.366 985.901 2010 2011 2012 2013 843.181 856.060 804.824 644.098 2011 2012 2013 Grafico n. 9/sp Regione Abruzzo Aziende sanitarie locali D. III) Debiti v/Regione o Provincia autonoma 1.000.000 800.000 600.000 400.000 200.000 0 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 €/mgl 111.439 161.026 181.252 211.795 250.649 254.350 575.069 764.847 800.578 527.853 575.966 597.675 713.018 Grafico n. 10/sp Regione Abruzzo Aziende sanitarie locali D.VIII) Debiti v/Istituto tesoriere 500.000 400.000 300.000 200.000 100.000 0 €/mgl 156 2001 2002 2003 9.436 47.955 64.320 2004 2005 2006 2007 2008 2009 99.045 111.566 48.078 463.693 369.014 236.287 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo 2010 2011 2012 2013 0 0 17.271 0 Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA I FONDI PER RISCHI E ONERI Negli stati patrimoniali delle Aziende sono annotati Fondi per rischi ed oneri per 286.419 euro/migliaia (pari in media al 15,7% del totale delle passività [tabella n. 6/p]) così classificabili: B.I.) Per imposte anche differite; B.II.) Fondi per rischi; B.III) Fondi da distribuire; B.IV) Quote inutilizzate di contributi; B.V) Altri Fondi per oneri e spese [tabella n. 6/p]. La voce B.V) Altri Fondi per oneri e spese è pari al 31.12.2013 a 66.977 euro/migliaia ed è costituita soprattutto da fondi concernenti gli oneri per il personale: B.V.2) Fondo per rinnovi contrattuali per 14.066 euro/migliaia e B.V.3) Altri Fondi per oneri e spese pari 52.688 euro/migliaia71 che contiene Fondi inerenti al personale riguardanti le incentivazioni, gli straordinari, le competenze accessorie le indennità di fine rapporto ed altro. [tabella n. 6/p]. Nella voce B.II) Fondi per rischi di particolare rilievo è la sottovoce “Fondi per cause civili e oneri processuali” il cui importo, al 31.12.2013, è complessivamente pari a 71 La Direzione sanità, in accordo con i principi contabili di riferimento, ha ricordato più volte, nelle proprie linee guida alle Aziende, che “l’accantonamento al Fondo Rischi e Oneri, deve essere effettuato al fine di coprire le perdite o i debiti aventi le seguenti caratteristiche: natura determinata; esistenza certa o probabile; ammontare o data di sopravvenienza indeterminati alla chiusura dell’esercizio. I Fondi Rischi ed Oneri non possono mai superare l’importo necessario alla copertura delle perdite, degli oneri o dei debiti a fronte dei quali sono stati costituiti. Le passività che possono dare origine ad Accantonamenti a Fondi Rischi ed Oneri possono essere di duplice natura: accantonamenti per passività certe, il cui ammontare o la cui data di sopravvenienza è indeterminata; accantonamenti per passività la cui esistenza è solo probabile. I Fondi Rischi ed Oneri devono essere esposti nello stato patrimoniale tenendo conto delle seguenti classificazioni: fondi imposte; fondi rischi; altri fondi”. La direttiva ha chiarito ancora che: “l’utilizzo del Fondo Rischi ed Oneri deve essere effettuato in modo diretto; ciò implica che quando il rischio si materializza non deve essere rilevato un componente negativo di reddito nel conto economico, ma il fondo precedentemente accantonato deve essere stornato per un importo pari al rischio accertato, ed in contropartita, viene rilevata l’uscita monetaria; non è possibile costituire Fondi Rischi e Oneri a fronte di rischi generici in quanto non si riferirebbero a passività originatesi alla data del Bilancio; Fondo oneri per il personale gli oneri per il personale relativi alle competenze accessorie ed alle ferie maturate e non godute non devono essere inserite nella voce “Fondo rischi ed oneri” ma vanno riportati nella voce “altri debiti”; Fondo operosità medici SUMAI: i medici SUMAI (specialisti ambulatoriali interni) hanno diritto, in base alla normativa vigente, ad un trattamento di fine rapporto che prende il nome di "Premio di operosità". In base alla contabilità economica si rende necessario individuare e vincolare la quota da accantonare annualmente in un apposito fondo ai fini della quantificazione dei costi di esercizio. Per ciò che attiene le quote relative agli esercizi precedenti l'entrata in vigore della contabilità economica, occorrerà computare nel fondo un ammontare pari ai compensi già maturati negli esercizi trascorsi”. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 157 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA 49.331 euro/migliaia dei quali 27.971 euro/migliaia afferiscono alla sola Azienda 04 Teramo. Nell’Azienda 03 Pescara, con importo di rilievo (17.365 euro/migliaia) rispetto alle altre Aziende, è stata valorizzata la voce B.II.3) Fondo rischi connessi all’acquisto di prestazioni sanitarie da privato. 2.3 Lo Stato patrimoniale della GSA al 31.12.2013 Con determinazione n. DG22/34 del 17 giugno 2014, la GSA ha adottato il bilancio di esercizio anno 2013, costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Rendiconto finanziario, dalla Nota integrativa e dalla Relazione sulla gestione, in conformità a quanto disposto con il D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., bilancio inviato a questa Sezione in data 17 luglio 2014 dal Responsabile regionale Certificatore, insieme alla relazione ex articolo 1, comma 170, della legge 266/2005. Con determinazione n. DG22/33 del 17 giugno 2014, la GSA, revocando la determinazione n. DG22/33 del 4 luglio 2013 ha provveduto alla “nuova adozione del bilancio di esercizio 2012”. In data 11 settembre 2014 il soggetto Certificatore ha inviato una nuova relazione ai sensi del citato articolo. I criteri di valutazione adottati sono i seguenti: - CREDITI: esposizione al valore indicato negli atti formali, nazionali e regionali, relativi al finanziamento del Servizio sanitario regionale; - DISPONIBILITA’ LIQUIDE: iscrizione in bilancio al loro valore nominale; - PATRIMONIO NETTO: a) Contributi per ripiano perdite: rilevazione con le modalità previste dal D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., e dai successivi decreti ministeriali di attuazione; b) Contributi in conto capitale: rilevazione con le modalità previste dal D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., nonché dai successivi decreti ministeriali di attuazione; - FONDI PER RISCHI E ONERI: FONDI PER QUOTE INUTILIZZATE DI CONTRIBUTI: costituzione mediante accantonamenti determinati con le modalità previste dall’articolo 29, comma 1, lett. e), del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., nonché dai successivi decreti ministeriali di attuazione; - DEBITI: rilevazione al loro valore nominale; - RICAVI E COSTI: rilevazione secondo i principi della prudenza e della competenza economica. 158 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA Al 31.12.2013 lo Stato patrimoniale della GSA è così composto [tabella n. 1/p]: TOTALE ATTIVO, pari a 1.357.378 euro/migliaia così composto: Immobilizzazioni per 0 euro/migliaia; Attivo circolante per 1.357.225 euro/migliaia, a sua volta composto di: Crediti per 1.129.063 euro/migliaia; Disponibilità liquide per 228.162 euro/migliaia; Ratei e Risconti attivi per 153 euro/migliaia. TOTALE PASSIVO, pari a 1.357.378 euro/migliaia così composto: Patrimonio netto per 561.549 euro/migliaia; Fondi rischi e oneri per 30.259 euro/migliaia; Debiti per 765.570 euro/migliaia, Ratei e risconti passivi per 0 euro/migliaia. 2.3.1 Le poste attive dello Stato patrimoniale della GSA 2.3.1.a L’attivo circolante I CREDITI L’esposizione creditoria vede parte preponderante costituita dalla voce B.II.1) Crediti v/Stato pari a 406.203 euro/migliaia72 così diversificati [tabella n. 8/p]: - B.II.1 a) Crediti v/Stato per spesa corrente – Integrazione a norma del D.Lgs. n. 56/2000 per 233.405 euro/migliaia relativi come già detto, alle quote premiali (3%) 2001-2013 e conguaglio cassa; - B.II.1 b) Crediti v/Stato per spesa corrente–FSN, per 71.389 euro/migliaia – somme vincolate relative agli anni 2009-2013; - B.II.1 f) Crediti v/Stato per finanziamento sanitario aggiuntivo corrente quali contributi in conto esercizio extrafondo vincolato da Stato, accertati dai servizi competenti per materia e contabilizzati nella CO.GE. della GSA, ma non ancora riscossi dalla stessa [ad. es. somme da ricevere dal MEF per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari (rif. CIPE n. 143 del 12 dicembre 2012 – Competenza 2012) pari a 1.135 euro/migliaia]; - B.II.1 h) Crediti v/Stato per finanziamenti investimenti pari a 100.274 euro/migliaia concernenti a somme ammesse al finanziamento a seguito di accordi di programma sottoscritti. 72 La diversa cifra pari a 406.204 euro/migliaia, riportata nella tabella n. 3/p è dovuta a diverse modalità di arrotondamento. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 159 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA Il confronto tra i crediti al 31.12.2013 con quelli dell’esercizio precedente si evince dal successivo riepilogo tratto dalla “Relazione sulla situazione patrimoniale 2013 del SSR” redatta dall’Advisor KPGM: Gestione Sanitaria Accentrata - Composizione Crediti v/Stato (euro/migliaia) 2013 Crediti v/Stato per spesa corrente – Integrazione a norma del D.Lgs. n. 56/2000 (ABA210) 2012 233.405 2013/ 2012 69.657 163.748 FSR 2011 (quota 3%) 71.101 - 71.101 FSR 2012 (quota 3%) 69.657 69.657 - FSR 2013 (quota 3%) 69.225 - 69.225 Conguaglio di cassa – anno 2013 23.422 - 23.422 71.389 257.586 -186.197 FSR 2007 (quota premiale) - 45.275 -45.275 FSR 2008 (quota premiale) - 64.268 -64.268 FSR 2010 (quota 3%) - 8.103 -8.103 FSR 2011 (quota 3%) - 71.101 -71.101 Somme vincolate anni 2002-2008 - 429 -429 Somme vincolate anno 2009 62 1.209 -1.147 Obiettivi di piano anno 2010 - - - Somme vincolate anno 2010 1.661 2.138 -477 Progetto obiettivo anno 2011 10.522 10.522 - Crediti v/Stato per spesa corrente – FSN (ABA220) Somme vincolate anno 2011 1.157 4.854 -3.697 Progetto obiettivo anno 2012 10.677 35.589 -24.912 Somme vincolate anno 2012 3.062 6.886 -3.824 1 7.213 -7.212 Somme vincolate anno 2013 9.366 - 9.366 Progetto obiettivo anno 2013 34.882 - 34.882 - 731 -731 1.135 779 356 Crediti v/Stato per finanziamenti per investimenti (ABA280) 100.274 107.988 -7.714 TOTALE 406.203 436.742 -30.539 Somme vincolate anno 2012 (IZS) Crediti v/Stato per mobilità extraregionale (ABA230) Crediti v/Stato per corrente (AB260) finanziamento sanitario aggiuntivo Altrettanto rilevante appare la voce B.II.2) Crediti v/Regione o Provincia autonoma, pari nel complesso a 202.962 euro/migliaia73 contro gli 831.320 euro/migliaia al 31.12.2012, composta dalle seguenti sottovoci: - B.II.2 a) Crediti v/ Regione o Provincia autonoma per spesa corrente per 45.044 euro/migliaia (cfr. nota 12); - B.II.2 b) Crediti v/ Regione o Provincia autonoma per versamenti a patrimonio netto pari a 157.918 euro/migliaia. Rilevano a zero, nella prima voce, le sottovoci: - B.II.2.a.1) Crediti v/ Regione o Provincia autonoma per spesa corrente - IRAP; 73 Le diverse cifre pari a 202.963 euro/migliaia e 45.043 euro/migliaia, riportate nella tabella n. 3/p sono dovute a diverse modalità di arrotondamento. 160 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA - B.II.2.a.2) Crediti v/ Regione o Provincia autonoma per spesa corrente Addizionale IRPEF, con azzeramento del credito riportato nel 2012 (rispettivamente per 19.569 euro/migliaia e 18.620 euro/migliaia) perché a seguito delle verifiche positive sulla ricostruzione della situazione 2001-2011 e del risultato di esercizio consuntivo 2012, il Tavolo di monitoraggio ha, come più volte ricordato, dato la possibilità alla Regione di avvalersi (art. 2, comma 80, legge n. 191/2009) della facoltà di rideterminare le aliquote fiscali in diminuzione (Verbale riunioni 17-22 aprile 2014). Con riferimento, dunque, all’annualità 2013, è stato consentito, da parte del Tavolo di monitoraggio (riunione del 21 novembre 2013) la destinazione a finalità extrasanitarie del gettito delle aliquote fiscali in coerenza con quanto disposto dal D.L. 15 ottobre 2013, n. 120, articolo 6. Valorizzate, invece appaiono, le sottovoci [tabella n. 8/p]: - B.II.2.a.3) Crediti v/Regione o Province autonome per quota FSR per 30.737 euro/migliaia, parte rimanente delle anticipazioni di liquidità cui ha aderito la Regione Abruzzo e della quale 94.864 euro/migliaia sono stati registrati a titolo di minore credito v/Regione per quote FSR. La somma riguarda le spettanze FSR 2002-2003 (DCA n. 34/2014); - B.II.2.a.7) Crediti v/Regione o Province autonome per finanziamento sanitario aggiuntivo corrente LEA per 911 euro/migliaia; - B.II.2.a.9) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per spesa corrente - altro che comprende somme accreditate sul conto ordinario, ma di competenza della sanità, in altre parole incassi antecedenti al 1 gennaio 2012 e pertanto imputati sul conto ordinario della Regione. Tali somme saranno trasferite man mano che le stesse saranno impegnate, liquidate e pagate dai servizi di competenza pari nel totale a 13.396 euro/migliaia che riguardano, tra l’altro: finanziamento per investimenti di interventi nella lotta contro l'AIDS di cui alla legge n. 135/90; trasferimenti statali di quote per il cofinanziamento dei progetti attuativi del Piano sanitario nazionale legge n. 296/2007, articolo 1, commi 805, 806, 807; finanziamento progetti regionali di rilievo nazionale a norma dell'articolo 1, commi 34 e 34-bis, della legge n. 662/96 (art. 6, L.R. n. 1/2010); funzioni e compiti in materia di indennizzi a favore di soggetti danneggiati da complicanze a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed emoderivati (legge n. 210/1995); interventi per corsi di formazione per la lotta contro I'AIDS (art. 4, legge 5 giugno 1990, n. 135). Tale conto CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 161 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA comprende anche 5.828 euro/migliaia quali somme del FSR destinate alla FIRA per attività di monitoraggio della spesa del SSR per gli anni 2005-2009 ma non ancora erogate essendo in corso un contenzioso. Rilevano, invece, nella seconda voce (B.II.2.b) Crediti v/Regione o P.A. per versamenti a patrimonio netto): - B.II.2.b.1) Crediti v/Regione per finanziamenti investimenti per 20.084 euro/migliaia relativi a somme dovute in attuazione delle leggi n. 133/2008, n. 77/2009 e n. 191/2009 (nota prot. n. RA/156864/DG2 dell’11 giugno 2014 integrata dalla nota prot. n. 162488/DG2 del 17 giugno 2014); - B.II.2.b.3) Crediti v/Regione per ripiano perdite per 137.834 euro/migliaia. Tale voce mostra una diminuzione di 512.781 euro/migliaia (da 650.614 euro/migliaia al 31.12.2012 a 137.834 euro/migliaia nel 2013) imputabile principalmente ai trasferimenti finanziari che la Regione ha eseguito nei confronti del SSR ed a proposito dei quali la GSA ha registrato la riduzione dei crediti. La Regione nel corso dell'esercizio 2013 ha trasferito 242.207 euro/migliaia a titolo di parziale copertura perdite per gli esercizi 2007-2009. Sono inoltre stati trasferiti sul conto di tesoreria della Sanità 160.000 euro/migliaia, relativi ai FAS da destinare a copertura delle perdite del SSR Infine, la Regione ha aderito all'anticipazione di liquidità di cui al D.L. n. 35/2013 per l'importo massimo disponibile pari a 174.009 euro/migliaia: di tale importo, 79.145 euro/migliaia sono stati registrati a titolo di minore credito v/Regione per coperture. A seguito di tali operazioni e delle insussistenze di debito relativo agli esercizi 2005 e precedenti pari a 22.000 euro/migliaia (verbale del Tavolo di monitoraggio del 22 aprile 2013), della destinazione dell'utile 2012 della GSA a copertura delle perdite pregresse per l'importo di 3.991 euro/migliaia residuano crediti v/Regione per ripiano perdite pari a 137.834 euro/migliaia. In dettaglio, tali crediti riguardano i ripiani anni 2002-2005 e le fiscalità 2010 e 2011, come riportato nel DCA n. 34/2014. La voce B.II.4) Crediti v/Aziende sanitarie pubbliche è pari a 519.896 euro/migliaia e divisa tra: - B.II.4.a.1) Crediti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - mobilità in compensazione per 289.411 euro/migliaia; - B.II.4.a.3) Crediti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - altre prestazioni per 230.484 euro/migliaia. L’importo dell’anticipazione di liquidità 162 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA di cui al D.L. n. 35/2013 (importo massimo disponibile pari a 174.009 euro/migliaia) è stato trasferito alle Aziende a titolo di anticipazione, in attesa del completamento della procedura di certificazione del debito di cui alla DGR n. 224/2007, a seguito della quale si potrà procedere all'allocazione delle somme tra copertura delle perdite pregresse e chiusura dei crediti per FSR vantati dalle Aziende. Inoltre 46.950 euro/migliaia si riferiscono a crediti relativi ad operazioni di cartolarizzazione che le Aziende di L'Aquila e Chieti registrano a titolo di debito verso Regione in attesa di direttive sulle perdite da chiudere. Sono presenti, inoltre, 19.246 euro/migliaia per a crediti verso Aziende iscritti a seguito dell'adozione del decreto commissariale n. 52/2013 del 22 luglio 2013 avente ad oggetto: "Adozione di misure per garantire l'equilibrio economico-finanziario del Servizio Sanitario Regionale per l'anno 2012 ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 e dell'art. 1, comma 174, L. 30 dicembre 2004, n. 311". Infine 9.696 euro/migliaia si riferiscono a crediti verso l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila per somme relative alla mobilità extra-regionale per le annualità 2006-2007-2008 dell’ex Azienda 04 L’Aquila. Risulta, infine, valorizzata la voce B.II.7) Crediti verso altri, nella sottovoce B.II.7.e) Altri crediti diversi per 0,6 euro/migliaia e riferiti a crediti verso Aziende farmaceutiche incassati nei primi mesi del 2014. LE DISPONIBILITÀ LIQUIDE Le disponibilità liquide passano al 31.12.2013 da un importo di 122.571 euro/migliaia a un importo di 228.162 euro/migliaia. La principale variazione delle disponibilità liquide, rispetto all'esercizio precedente, è legata alla presenza dei Fondi FAS per 160.340 euro/migliaia trasferiti dalla Regione alla GSA e in fase di trasferimento alle Aziende a titolo di copertura delle perdite. Le disponibilità liquide comprendono anche fondi vincolati per 1.033 euro/migliaia. Non sussistono sui medesimi gravami quali pignoramenti. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 163 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA 2.3.2 Le poste passive dello Stato patrimoniale della GSA 2.3.2.a Il patrimonio netto La GSA presenta a fine esercizio 2013 un patrimonio netto di 561.549 euro/migliaia con una diminuzione rispetto al 2012 di 249.125 euro/migliaia, come di seguito giustificato [tabella n. 4/p]. La voce A.I) Fondo di dotazione è pari a -20.979 euro/migliaia e durante il corso dell’esercizio ha subito una riduzione minima di 5.620 euro/migliaia, dovuto a rettifiche per ripristino di crediti e debiti verso Aziende non contabilizzati correttamente negli anni precedenti per 3.780 euro/migliaia e rettifica per riallineamento credito verso lo Stato e Regione per 1.840 euro/migliaia che hanno peggiorato il fondo di dotazione di -15.360 euro/migliaia. La voce A.II) Finanziamenti per investimenti è pari a 108.252 euro/migliaia. Valorizzate appaiono le voci: - A.II.2.a) Finanziamenti da Stato per investimenti – ex art. 20 legge n. 67/88 per 88.167 euro/migliaia (nota prot. n. RA/156864/DG2 dell’11.6.2014, integrata dalla nota prot. n. 162488/DG2 del 17.6.2014); - A.II.3) Finanziamenti da Regione per Investimenti per 20.084 euro/migliaia (quota del 5% a carico della Regione riguardo agli investimenti in conto capitale (ex art. 20), nota prot. n. RA/156864/DG2 dell’11.6.2014, integrata dalla nota prot. n. 162488/DG2 del 17.6.2014). La voce A.IV) Altre riserve ha una consistenza finale pari a 3.369 euro/migliaia. La somma è dovuta ad avanzi di amministrazione dell’Agenzia Sanitaria Regionale relativi agli anni 2010-2012. La voce A.V) Contributi per ripiano perdite (ridotti per 273.296 euro/migliaia rispetto ai 672.521 euro/migliaia al 31.12.2012), è pari a 399.225 euro/migliaia ed è valorizzata interamente alla sottovoce A.V.3) Contributi per ripiano perdite – Altro. La Regione nel corso dell’esercizio 2013 ha trasferito 242.207 euro/migliaia a titolo di parziale copertura perdite per gli esercizi 2007-2009. Sono stati trasferiti, come già visto, sul conto tesoreria sanità 160.000 euro/migliaia, relativi ai FAS in fase di trasferimento alle Aziende a titolo di copertura delle perdite. La Regione, ha, poi, aderito all’anticipazione di liquidità di 164 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA cui al D.L. n. 35/2013 per l’importo massimo spendibile pari a 174.009 euro/migliaia. Nella nota integrativa la GSA precisa che: - 79.145 euro/migliaia sono stati registrati nell’attivo a titolo di minore credito v/Regione per copertura e a credito v/Aziende a titolo di anticipazione; - nel passivo permangono, voci provvisorie nei debiti v/Aziende in attesa del completamento della procedura di certificazione del debito di cui alla DGR n. 224/2007 a seguito della quale si potrà procedere all’allocazione delle somme tra copertura delle perdite pregresse e chiusura dei crediti per F.S.R. vantati dalle Aziende. Sono inoltre presenti 21.906 euro/migliaia di coperture relative ad operazioni di cartolarizzazione per i quali l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila in attesa d’indicazioni regionali sulle annualità cui attribuire tali coperture registra debito nei confronti della Regione. Il dettaglio della composizione dei contributi per ripiano perdite della GSA si evince dal successivo riepilogo tratto dalla “Relazione sulla situazione patrimoniale 2013 del SSR” redatta dall’Advisor KPGM: Gestione sanitaria Accentrata – Composizione Contributi per ripiano perdite (euro/migliaia) 2013 2012 2013/2012 Coperture per operazioni di cartolarizzazione (anno 2005 e precedenti) 21.907 21.907 - Crediti v/Regione per FS e coperture 2005 e anni precedenti 80.781 220.969 -140.188 Concorso statale a ripiano disavanzi 2005 e precedenti (PdR) 48.016 52.608 -4.592 Ripiano disavanzi 2002-2004 32.765 32.765 - - 135.596 -135.596 57.052 429.645 -372.593 Perdite 2006 non coperte - 102.199 -102.199 Ripristino fiscalità 2007-2008 - 23.093 -23.093 Fondo di accompagnamento PdR 2008 - 40.154 -40.154 Fiscalità residua 2009 copertura perdita 2008 - 55.022 -55.022 Fondo di accompagnamento PdR 2009 - 33.068 -33.068 Fondo terremoto DL 39/2009 - 40.000 -40.000 Avanzo consiglio regionale 2008 – DGR 648/2009 - 719 -719 Fiscalità residua 2008 copertura perdita 2007 - 47.923 -47.923 Fiscalità residua 2010 copertura perdita 2009 18.216 44.258 -26.042 Fiscalità residua 2011 copertura perdita 2010 38.836 43.210 -4.374 239.485 - 239.485 160.340 - 160.340 79.145 - 79.145 399.225 672.521 -273.295 FSR 2005 Crediti v/Regione successivi per coperture perdite Coperture da distribuire Copertura FAS Anticipazione DL 35 – FSR 2005 TOTALE CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo anni 2006 e Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 165 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA La voce A.VI) Utili (Perdite ) portati a nuovo è pari a 56.258 euro/migliaia. Rispetto all’utile d’esercizio 2012, si ricorda che il Tavolo di Monitoraggio ha dato alla Regione la possibilità di avvalersi – ai sensi di quanto previsto dall’articolo 2, comma 80, delle legge n. 191/2009, ultimo periodo – della facoltà di rideterminare le aliquote fiscali in diminuzione. Nel medesimo verbale è stata riconosciuta la duplicazione della contabilizzazione dei conguagli di mobilità dell’esercizio 2010 che li ha registrati in applicazione del D.Lgs. n. 118/2011. Con la finalità, dunque, di sanare tale duplice contabilizzazione, la GSA ha proceduto ad incrementare a livello patrimoniale (IAS 8) l’utile portato a nuovo di 33.886 euro/migliaia con contestuale riduzione dei debiti/crediti per mobilità extraregionale. In tal modo si sono liberate le risorse da destinare a copertura delle perdite 2010-2011 delle Aziende in coerenza con quanto prescritto nel citato verbale. L’utile di esercizio è pari quindi a 15.424 euro/migliaia. 2.3.2.b Le passività I DEBITI Dalla lettura del bilancio d’esercizio della GSA si evince che l’importo complessivo dei debiti al 31.12.2013 è pari a 765.570 euro/migliaia [tabella n. 5/P], a loro volta così composti: Debiti v/Stato per 1.020 euro/migliaia; Debiti v/Regione o Provincia autonoma per 19.971 euro/migliaia; Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche per 739.407 euro/migliaia; Debiti v/Fornitori per 3.357 euro/migliaia; Debiti v/Altri per 1.815 euro/migliaia. La GSA, dunque, annota: - D.II) Debiti v/Stato per 1.020 euro/migliaia composti esclusivamente da somme incassate dallo Stato ma non ancora accertate dai servizi competenti (sottovoce D.II.5) Altri debiti verso lo Stato)74. - D.III) Debiti v/Regione o Provincia autonoma, per 19.971 euro/migliaia esclusivamente dalla voce Debiti v/Regione o P.A. per finanziamenti composti da: 74 I debiti verso Stato per mobilità passiva extraregionale subiscono un decremento pari ad 34.617 euro/migliaia per la duplicazione di contabilizzazione dei conguagli di mobilità relativi all’esercizio 2010, presenti sia nei bilanci delle Aziende 2010-2011 sia nel Conto Economico della GSA 2012, che ha registrato tali conguagli in applicazione del D.Lgs. n. 118/2011. Con la finalità di sanare tale duplice contabilizzazione, si è proceduto ad incrementare, a livello patrimoniale (in applicazione dello IAS 8), l’utile portato a nuovo della GSA 2012 per un valore di 33.886 euro/migliaia con contestuale riduzione dei relativi Debiti/Crediti per mobilità extraregionale. In tal modo si sono liberate le risorse da destinare a copertura delle perdite 2010-2011 registrato dalle Aziende in coerenza con quanto prescritto nel citato verbale. 166 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA D.III.1) Debiti v/Regione o Provincia Autonoma per finanziamenti (PDA080) pari a 12.197 euro/migliaia dovuti ad anticipazioni di cassa eseguite dalla Regione a favore della GSA per somme ancora da incassare sul conto sanità o incassate sul conto sanità ma anticipate negli anni precedenti al 2012 dalla Regione; D.III.5) Altri debiti v/Regione o Provincia Autonoma (PDA120) pari a 7.774 euro/migliaia. La variazione è dovuta alla restituzione al Bilancio delle quote premiali F.S.R. 2007 e 2008 anticipate dalla Regione alle Aziende per 109.883 euro/migliaia e per 3.492 euro/migliaia riguardanti un duplice trasferimento di cassa da parte della regione per il medesimo importo. La parte più rilevante dei debiti è costituita dalla voce D.V) Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione pari a 739.407 euro/migliaia di cui: - D.V.1) Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione per 725.236 euro/migliaia così annotati: D.V.1.a) Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione per quota FSR per 371.238 euro/migliaia. Si legge nella nota integrativa che “l’importo contiene parte della quote indistinte FSR, somme vincolate ed obiettivi di piano ancora da erogare; tale debito, come già detto, sarà parzialmente decrementato a seguito del completamento della procedura di certificazione del debito di cui alla DGR 224/2007, in base a cui si potrà procedere all’allocazione delle somme di 174.009 euro/migliaia relativi all’anticipazione di liquidità di cui al D.L. 35/2013 tra copertura delle perdite pregresse e chiusura dei crediti per FSR vantati dalle Aziende”; D.V.1.b) Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione – per finanziamento sanitario aggiuntivo corrente LEA per 17.432 euro/migliaia; D.V.1.d) Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione-mobilità in compensazione per 336.566 euro/migliaia; - D.V.2) Debiti v/Aziende Sanitarie pubbliche fuori Regione per 65 euro/migliaia; - D.V.3) Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione per versamenti c/patrimonio netto per 14.106 euro/migliaia per edilizia sanitaria, ex articolo 20, a carico del bilancio regionale (quota 5%) e del bilancio statale. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 167 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA I FONDI PER RISCHI E ONERI Il Fondo per rischi ed oneri della GSA è pari a 30.259 euro/migliaia così composto [tabella n. 6/p]: - B.II) Fondi per rischi pari a 5.828 euro/migliaia dovuto a rilevazione crediti v/Regione per FIRA, anni di competenza 2005-2009 non ancora erogati perché è in corso un contenzioso; - B.III.1) FSR indistinto da distribuire, per 21.232 euro/migliaia dovuto ad accantonamenti vari; - B.III.4) Fondo finanziamento sanitario aggiuntivo corrente LEA, pari a 3.199 euro/migliaia concernente somme vincolate extrafondo accertate dai servizi competenti, ma non ancora impegnate. In particolare riguardano i trasferimenti dell’AIFA per assegnazioni Payback. 2.4 Lo Stato patrimoniale consolidato della Regione Abruzzo al 31.12.2013 Circa gli adempimenti richiesti in materia di bilancio consolidato sanitario per l’esercizio 2013, mediante consolidamento del conto della GSA e degli Enti del SSR, ai sensi dell’articolo 22, commi 3 e 32 del D.Lgs. n. 118/2011, si è accertato che: - non è stato redatto il bilancio sanitario consolidato 2013; - l’unico documento esaminato da questa Sezione, redatto comunque in conformità ai bilanci d’esercizio 2013 al momento della consegna, è quello ricavabile – e solo per la situazione patrimoniale – dalla relazione del 4 luglio 2014 dell’Advisor, documento di carattere informativo, comunque significativo per valutare lo Stato patrimoniale del Sistema sanitario regionale; - neanche per il 2014 è approvato e pubblicato sul sito internet della Regione un bilancio preventivo economico consolidato del SSR (art. 22, comma 5 del D.Lgs. n. 118/2011). In ogni caso si esamina la situazione patrimoniale come ricostruita nella relazione dell’Advisor, riferentesi al prospetto SP 999, come definito nei relativi modelli ministeriali e che deriva dal consolidamento delle risultanze dei modelli. Non risultano altre versioni di situazione patrimoniale consolidata. Si precisa, comunque, che i bilanci d’esercizio 2012 e 2013 delle Aziende e della GSA sono stati esaminati da questa Sezione ai sensi dell’articolo 1, commi 3, 4 e 7 del D.L. n. 174/2012 con evidenziazione di alcune irregolarità e criticità agli Enti e alla Regione nelle deliberazioni nn. 11-16/2015/PRSS del 12 febbraio 2015 e nn. 28-29/2015/PRSS del 17 marzo 2015. 168 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA Lo Stato patrimoniale consolidato al 31.12.2013 si compone di [tabella n. 7/p]: TOTALE ATTIVO pari a 2.039.723 euro/migliaia così composto: IMMOBILIZZAZIONI per 582.728 euro/migliaia riconducibili alle Aziende; ATTIVO CIRCOLANTE per 1.452.238 euro/migliaia, a sua volta composto da: Rimanenze per 48.673 euro/migliaia, riconducibili all’aggregato Aziende; Crediti per 833.065 euro/migliaia; Disponibilità liquide per 570.500 euro/migliaia; Ratei e Risconti attivi per 4.757 euro/migliaia. TOTALE PASSIVO pari a 2.039.723 euro/migliaia euro/migliaia così composto: PATRIMONIO NETTO per 688.728 euro/migliaia; FONDI RISCHI E ONERI per 316.650 euro/migliaia; TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO per 8.243 euro/migliaia; DEBITI per 1.022.618 euro/migliaia; RATEI E RISCONTI PASSIVI per 3.484 euro/migliaia. Il perimetro di consolidamento definito secondo il Codice civile, e quanto sancito dai principi contabili e dalla normativa di riferimento, è costituito dalle quattro Aziende e dalla GSA. Il consolidamento è avvenuto adottando il metodo integrale, secondo il quale il Gruppo costituisce un’unica entità economica e contabile. Conseguentemente, attività e passività, costi e ricavi, risultato d’esercizio e Patrimonio, sono stati consolidati integralmente, al fine di mostrare la complessiva struttura patrimoniale e reddituale del Gruppo quale unicum indivisibile. La tabella n. 7/p a fine capitolo mostra lo Stato patrimoniale consolidato 2013 a confronto con quello dell’esercizio precedente. Le principali variazioni hanno riguardato la voce Crediti che diminuisce di 736.433 euro/migliaia e la voce Disponibilità liquide che sale di 342.642 euro/migliaia nelle poste attive, mentre in quelle passive scende la voce Debiti di 413.141 euro/migliaia. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 169 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA 2.4.1 Le poste attive dello Stato patrimoniale consolidato 2.4.1.a Le immobilizzazioni Le immobilizzazioni a fine 2013 sono pari a 582.728 euro/migliaia75 [tabella n. 7/p] e per esse si rimanda al paragrafo 2.2.2. 2.4.1.b L’attivo circolante L’Attivo circolante nello Stato patrimoniale consolidato è pari a 1.452.328 euro/migliaia contro i 1.846.956 euro/migliaia al 31.12.2012 [tabella n. 7/p]. Parte rilevante è coperta dai Crediti pari a 833.065 euro/migliaia mentre 570.500 euro/migliaia sono le disponibilità liquide. I CREDITI Come già evidenziato, i crediti passano nel consolidato da 1.569.498 euro/migliaia al 31.12.2012 a 833.065 euro/migliaia al 31.12.2013 con una diminuzione di 736.433 euro/migliaia dovuto ad una serie di trasferimenti di risorse finanziarie che la Regione ha eseguito nei confronti del SSR già ripetutamente descritte e individuate in: trasferimenti a titolo di parziale copertura per gli esercizi 2007-2009 (242.207 euro/migliaia), trasferimenti a titolo di anticipazione di liquidità di cui al D.L. n. 35/2013 (174.009 euro/migliaia), trasferimenti relativi ai FAS da destinare a copertura delle perdite del SSR (160.000 euro/migliaia) e la rimanente parte relativa a quota parte del FSR 2010 (3%). L’analisi delle singole poste è già stata compiuta nei precedenti paragrafi in particolare al paragrafo dei crediti della GSA che ne costituiscono la parte principale. Infatti, della somma di 833.065 euro/migliaia, l’importo di 407.279 euro/migliaia sono crediti vantati dal SSR nei confronti dello Stato [voce B.II.1)] (di cui 1.076 euro/migliaia da parte delle Aziende a 406.203 euro/migliaia da parte della GSA) [tabella n. 8/p]. Della rimanente parte dei crediti rilevante è la voce dei crediti verso la Regione [voce B.II.2)] (366.875 euro/migliaia ai quali si perviene attraverso una serie di elisioni) [tabella n. 8/p]. I crediti nel consolidato verso Aziende pubbliche della Regione sono pari a 1.217 euro/migliaia. 75 La diversa cifra pari a 582.727 euro/migliaia, riportata nella tabella n. 2/p è dovuta a diverse modalità di arrotondamento. 170 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA LE DISPONIBILITÀ LIQUIDE Le disponibilità liquide sono rilevanti, pari a 570.500 euro/migliaia e riconducibili all’aggregato aziendale per 342.338 euro/migliaia e alla GSA per 288.162 euro/migliaia. Rispetto al 31.12.2012 subiscono un incremento di 342.642 euro/migliaia. 2.4.2 Le poste passive dello Stato patrimoniale consolidato 2.4.2.a Il patrimonio netto Avendo già esaminato le singole poste dell’aggregato Aziende e della GSA si evidenzia che nel complesso il patrimonio netto consolidato è positivo pari a 688.728 euro/migliaia, leggermente inferiore a quello del 2012 (689.934 euro/migliaia). Esso [tabella n. 7/p] è riconducibile alla GSA per 561.548 euro/migliaia e alle Aziende per 130.497 euro/migliaia. E’ così composto: - A.I) Fondo di dotazione: pari a -24.440 euro/migliaia discendente dal patrimonio netto della GSA (-20.979 euro/migliaia) e dalla rettifica di consolidamento pari a 3.461 euro/migliaia; - A.II) Finanziamenti per investimenti pari a 630.723 euro/migliaia, riconducibili per 108.251 euro/migliaia alla GSA e per 522.472 euro/migliaia alle Aziende;. - A.III) Riserve da donazioni e lasciti vincolati ad investimenti per 3.295 euro/migliaia iscritti dall’Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila; - A.IV) Altre riserve sono pari a 18.867 euro/migliaia di cui 3.369 euro/migliaia sono relativi a somme imputabili alla GSA e rappresentano avanzi di amministrazione dell’Agenzia Sanitaria Regionale anni 2010-2012 mentre 15.498 euro/migliaia sono relativi a somme imputabili all'Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila e relative, come si evince dalla lettura della nota integrativa, alla vendita del vecchio ospedale San Salvatore, a riscontri contabili effettuati tra i dati di Bilancio e i dati del primo patrimonio immobiliare e giroconto dalla voce Finanziamenti da Regione per Investimenti per contributi erogati in precedenza e mai collegati ad acquisti di cespiti e che di fatto si rendono disponibili per futuri investimenti; - A.V) Contributi per ripiano perdite per 1.790.045 euro/migliaia; - A.VI) Utili (perdite) portati a nuovo per 1.782.848 euro/migliaia in leggera diminuzione rispetto ai 1.826.682 euro/migliaia al 31.12.2012. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 171 I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA Come si legge nella relazione dell’Advisor “la Regione ha verificato che la differenza tra i risultati d’esercizio presenti nei bilanci d’esercizio anni 2001-2012 decurtati delle risorse trasferite a titolo di copertura per ripiano perdite coincide con il saldo delle voci riportate nei bilanci delle Aziende sanitarie al 31.12.2013”; - A.VII) utile (perdita) d’esercizio pari a 53.086 euro/migliaia di cui 37.518 euro/migliaia dalle Aziende e 15.424 euro/migliaia dalla GSA. 2.4.2.b Le passività I DEBITI L’ammontare dei debiti nel consolidato pari al 31.12.2013 a 1.022.618 euro/migliaia, subisce una riduzione di 413.141 euro/migliaia rispetto all’esercizio precedente [tabella n. 9/p]. In particolare la GSA presenta meno debiti rispetto all’esercizio precedente di 112.895 euro/migliaia mentre le Aziende riducono, come già visto, i loro debiti solamente di 62.716 euro/migliaia (da 1.583.347 euro/migliaia a 1.520.631 euro/migliaia)76. Le elisioni sono pari a 1.263.547 euro/migliaia come si evince dalla tabella n. 9/p77. 76 La cifra totale dei debiti al 31.12.2013 pari a 1.520.631 euro/migliaia nel consolidato provvisorio, redatto dall’Advisor KPMG, non coincide con la cifra accertata da questa Sezione a seguito di verifica sui bilanci degli esercizi 2013 nelle ricordate deliberazioni pari a 1.520.602. In particolare, dalle verifiche effettuate e dalle contestazioni mosse dalle singole Aziende, emerge una differenza per diverse e sbagliate allocazioni di sottoconti per l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti pari a 29 euro/migliaia (cfr. deliberazione n. 14/2015/PRSS del 12.2.2015). 77 Dalla relazione dell’Advisor si evince che: “A seguito del processo di consolidamento risultano elisi (Elisione R): - Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per mobilità in compensazione (PDA190) contabilizzati dalle Aziende per 337 €/Mln che trovano corrispondenza nei Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per mobilità attiva intraregionale (ABA400) contabilizzati dalla GSA; - Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione per versamenti c/patrimonio netto (PDA 230) contabilizzati dalle Aziende per 14 €/Mln che trovano corrispondenza nei Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per finanziamenti per investimenti (ABA480) contabilizzati dalla GSA. A seguito del processo di consolidamento risultano, inoltre, elisi (Elisione RR): - Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per quota FSR (PDA160) contabilizzati dalle Aziende per 371 €/Mln che trovano corrispondenza nei Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per quota FSR (ABA 390) contabilizzati dalla GSA e rettifica di consolidamento pari a 36, contabilizzata dalla ASL di Avezzano-Sulmona-L'Aquila che non trova corrispondenza nei Crediti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per altre prestazioni (ABA580) contabilizzati dalle Aziende. La rettifica di consolidamento è stata imputata sul Fondo di Dotazione (PAA000); - Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per finanziamento sanitario aggiuntivo corrente LEA (PDA170) contabilizzati dalle Aziende per 17 €/Mln che trovano corrispondenza nei Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per finanziamento sanitario aggiuntivo corrente LEA (ABA430) contabilizzati dalla GSA; 172 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA I debiti verso la Regione scendono da 408.033 euro/migliaia a 213.094 euro/migliaia. Le Aziende vantano debiti v/Regione o Provincia autonoma per 713.019 euro/migliaia. I debiti verso le Aziende sanitarie pubbliche diminuiscono di 5.349 euro/migliaia (da 6.752 euro/migliaia a 1.403 euro/migliaia). I debiti verso fornitori passano da 794.008 euro/migliaia a 647.458 euro/migliaia mostrando una diminuzione di 146.550 euro/migliaia. Si concorda con l’Advisor che evidenzia una incoerente correlazione tra la riduzione dei debiti iscritti nei bilanci d’esercizio aziendali e i trasferimenti effettuati nei bilanci dell’anno, giustificata dalle Aziende con la presenza di contenziosi per 307.000 euro/migliaia riguardanti a debiti di natura commerciale. Messi a confronto i debiti v/fornitori con le disponibilità liquide 2013 si osserva un andamento decrescente dei debiti v/fornitori e un contestuale incremento delle disponibilità liquide. I FONDI PER RISCHI E ONERI Sono pari nel consolidato a 316.650 euro/migliaia, riconducibili per 286.391 euro/migliaia alle Aziende e 30.259 euro/migliaia alla GSA. Si rimanda ai paragrafi di riferimento. - Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per altre prestazioni (PDA210) contabilizzati dalle Aziende per 4 €/Mln che trovano parziale corrispondenza, per quota parte dei Crediti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per altre prestazioni (ABA580) contabilizzati dalle Aziende, pari a 7 €/Mln. La differenza, pari a 3 €/Mln, è stata imputata come rettifica di consolidamento sul Fondo di Dotazione (PAA000) in attesa del completamento delle attività di riconciliazione delle posizioni creditorie/debitorie tra le Aziende Sanitarie”. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 173 Tabella n. 1/d – parte I° Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: modalità di copertura dei disavanzi da parte della Regione Abruzzo Riepilogo copertura perdite da bilancio a carico della Regione (euro/migliaia) PERDITE E COPERTURE coperture da Stato patrimoniale al 31/12/2013 in €/000 (perdite indicate con il segno +; coperture indicate con il segno -) PERDITE DA BILANCI DEGLI ENTI DEL SSR E RELATIVE COPERTURE G H SP1 ECCEDENZE RISPETTO ALLA PERDITA –col. A I = (E-F-G-H) DA EROGARE EROGATE DA REGIONI AL SSR (GSA+ASL) F PERDITE RESIDUE AL NETTO DELLE COPERTURE E = (C-D) ALTRE RISORSE REGIONALI D=(D1-D2) FISCALITÀ D2 CARTOLARIZZAZIONI DEI DEBITI AL 31.12.2005 E PROSOLUTO 2006 D1 PERDITE RISULTANTI A CARICO DELLA REGIONE SOMME DA EROGATE DALLO STATO E UTILIZZATE A COPERTURA PERDITE C = (A-B) MODALITÀ DI UTILIZZO DELLE SOMME EROGATE DALLO STATO (VERBALE MEF TAVOLO DI MONITORAGGIO DEL 2/12/2010) ED ALTRE RISORSE SOMME EROGATE DALLO STATO DOPO VERIFICA ADEMPIMENTI PIANO DI RIENTRO (P.d.R.) UTILIZZATE DIVERSAMENTE B SOMME EROGATE DALLO STATO DOPO VERIFICA ADEMPIMENTI PIANO DI RIENTRO (P.d.R.) PERDITE RIPIANATE PRIMA DEL P.d.R. A PERDITE DA COPRIRE CON P.d.R. PERDITE DA BILANCI D’ESERCIZIO (AGGREGATI ANNUALI) ANNO COPERTURA PERDITE SP2 SP3 2001 193.036 - 193.036 85.936 85.936 - * 193.036 - - - 193.036 - - - 2002 2003 2004 2005 167.164 251.291 225.002 473.019 17.991 - 167.164 233.300 225.002 473.019 32.765 - 32.765 - - ** - 167.164 233.300 225.002 473.019 - 136.000 2.267 - 167.164 233.300 222.735 337.019 -17.991 -136.000 -32.765 - - 2005 - - - 109.605 109.605 - *** - - - 109.605 -109.605 -109.605 - - 2001-2005 - - - 144.000 144.000 - **** - - - 95.984 -95.984 -95.984 -48.016 - 1.291.521 372.306 372.306 - - 1.291.521 - 136.000 207.856 947.665 - - - - - - - 907.127 - - -907.127 -907.127 - - TOTALE 1.309.512 17.991 Totale cartolarizzazioni destinate alla copertura delle perdite Ricalcolo ammortamenti ai sensi del D.Lgs. n. 118/2011 (verbale del Tavolo 21 novembre 2013) - 6.947 - 6.947 - - - - 6.947 - - - 6.947 - - - 1.316.459 17.991 1.298.468 - - - - 1.298.468 907.127 136.000 207.856 47.485 -1.266.707 -80.781 -31.029 2006 399.444 399.444 Integrazione FSN (nota MEF n. 86454 del 27.6.2007) Fondo accompagnamento Piano Rientro (art. 1, comma 278, legge. n. 266/2005) 44.936 44.936 - ***** 399.444 - - - - 399.444 - -44.936 - - 31.320 31.320 - ***** - - - - - -31.320 - - -47.555 -5.000 -93.542 -15.296 -2.445 -719 -8.232 -98.555 -5.353 - - TOTALE 2005 E PRECEDENTI Piano di Rientro – Residua fiscalità 2007 (L.R. 4/2007) Bilancio regionale di previsione per l'esercizio finanziario 2008 - Bilancio pluriennale 2008-2010 (L.R. 48/2007) - ****** - Pro-soluto anno 2006 (iscritti negli SP delle ASL quali Debiti vs/Regione) (cancellazione dagli SP Aziende bilancio 2010) 399.444 76.256 76.256 2007 164.006 164.006 Fondo di accompagnamento Piano di rientro (art. 1, comma 796, lett. B), legge n. 296/2006) Piano di rientro - residua Fiscalità 47.240 TOTALE 2006 TOTALE 2007 RIEPILOGO ANNI 2001-2007 399.444 - - - 98.555 5.353 -98.555 -5.353 250.749 - - -250.749 Fiscalità FAS Fiscalità FAS - - - -352.953 - 46.491 - - 399.444 250.749 - 103.908 44.787 - - - 164.006 - - - 164.006 - - - - 47.240 - -47.240 - - - -47.240 -47.240 - - - - - - - - 47.923 - -47.923 -47.923 - - 164.006 - 164.006 47.240 - 47.240 - 116.766 - 47.923 - 68.843 -95.163 - 68.843 1.879.909 17.991 1.861.918 495.802 - 47.240 - 1.814.678 1.157.876 183.923 311.764 161.115 -1.714.823 -80.781 84.305 *pagamento rate di cartolarizzazione, **pagamento pro soluto (DM 22.2.2007, L. n. 266/2005, art. 1, c.,278); ***premialità 2005 utilizzata a copertura perdite ripristinata con mutuo per €/mln 105+FAS per €/mln 30. L’anticipazione di liquidità ha sostituito il mutuo quindi la somma si compone di €/mln 79 di anticipazione, €/mln 4 di utili portati a nuovo della GSA e €/mln 30 di FAS; ****pagamento pro soluto (L. n. 311/2004); *****pagamento pro soluto; ******Fiscalità residua fondi FAS (101 mln-2,445 mln entrate da vendite immobiliari della Regione). 174 segue: Tabella n. 1/d – parte I° Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: modalità di copertura dei disavanzi da parte della Regione Abruzzo Riepilogo copertura perdite da bilancio a carico della Regione (euro/migliaia) PERDITE E COPERTURE coperture da Stato patrimoniale al 31/12/2013 in €/000 (perdite indicate con il segno +; coperture indicate con il segno -) RIEPILOGO PERDITE 2001-2007 DOPO LE ULTERIORI COPERTURE 1.879.909 17.991 1.861.918 2008 122.999 Fondo di accompagnamento al Piano di rientroPiano di rientro - residua fiscalitàTOTALE 2008 122.999 - - 2009 - 448.562 122.999 - - 40.154 - 122.999 92.087 Fondo di accompagnamento al Piano di rientro Residua fiscalità Integrazione del Fondo di accompagnamento per evento sismico D.L. 39/2009 92.087 92.087 TOTALE 2009 RIEPILOGO ANNI 2001-2009 2.094.995 17.991 2.077.004 TOTALE 2010 RIEPILOGO ANNI 2001-2010 2.094.995 17.991 32.155 2.127.150 2.077.004 32.155 2011 (Bilanci ASL regionali) -47.167 -47.167 2011 (Utile Modello “000” Gestione regionale) utilizzato a copertura 2005 Ricalcolo ammortamenti ai sensi del D.Lgs. 118/2011 (verbale Tavolo 10.794 10.794 21 novembre 2013 TOTALE 2011 RIEPILOGO ANNI 2001-2011 2012 Perdita d’esercizio delle ASL GSA utili portati a nuovo (Det.DG22/34 del 17.6.2014) Residua fiscalità 2013 TOTALE 2012 SP1 ECCEDENZE RISPETTO ALLA PERDITA –col. A I =(E-F-G-H) DA EROGARE EROGATE DA REGIONI AL SSR (GSA+ASL) ALTRE RISORSE REGIONALI H PERDITE RESIDUE AL NETTO DELLE COPERTURE FISCALITÀ G SP2 47.555 5.000 15.296 -47.555 -5.000 -15.296 - SP3 - - - 1.814.678 1.157.876 231.478 332.060 93.264 -1.714.823 -80.781 84.305 - - - 122.999 - - - 122.999 - 40.154 - - -40.154 - - 55.022 - -40.154 -55.022 40.154 - 40.154 - 82.845 - 55.022 - 27.823 -40.154 -55.022 -95.176 - 27.823 33.068 40.000 73.068 609.024 448.562 - 33.068 40.000 73.068 160.462 - - 1.157.876 - 44.257 44.257 330.757 - - - 92.087 -33.068 -40.000 19.019 1.916.542 - 332.060 92.087 -33.068 -44.257 -40.000 -25.238 95.849 31.325 719 -31.325 -719 -33.068 -26.041 -40.000 -99.109 -1.909.108 -23.093 - -18.216 -18.216 -98.997 - -25.238 86.890 - 609.024 448.562 160.462 - 1.916.542 1.157.876 330.757 364.104 63.805 -1.932.201 -98.997 63.797 -6.681 - -38.836 -6.681 609.074 448.562 160.462 1.948.697 1.157.876 369.593 364.104 57.124 -1.932.201 -137.833 57.116 - - - -47.167 - - - - -47.167 - - - -47.167 - - - - 10.794 - - - 10.794 - - - - 32.155 17.991 F 47.240 Tavolo di verifica del 2.12.2010 (destinazione entrate da vendite immobiliari) Fondo FAS Fiscalità 2007-2008 Tavolo di verifica del 2.12.2010 (risorse integrative D.C. 3/2008, D.G.R. 648/2009) RIEPILOGO ANNI 2001-2009 DOPO LE ULTERIORI COPERTURE E =(C-D) - 495.802 92.087 CARTOLARIZZAZIONI DEI DEBITI AL 31.12.2005 E PROSOLUTO 2006 D=(D1-D2) COPERTURA PERDITE PERDITE RISULTANTI A CARICO DELLA REGIONE D2 MODALITÀ DI UTILIZZO DELLE SOMME EROGATE DALLO STATO (VERBALE MEF TAVOLO DI MONITORAGGIO DEL 2/12/2010) ED ALTRE RISORSE SOMME DA EROGATE DALLO STATO E UTILIZZATE A COPERTURA PERDITE A B C = (A-B) D1 ULTERIORI COPERTURE VERIFICATE DAL TAVOLO DI MONITORAGGIO MEF Maggiori fiscalità 2006-2007 e 2008 Provvedimenti commissariali a copertura perdite anno 2007 e precedenti (Decreto n. 3/2008) Provvedimenti commissariali a copertura perdite anno 2007 e precedenti (Delibera n. 25/2009) Provvedimenti commissariali a copertura perdite anno 2007 e precedenti (Delibera n. 26/2009) SOMME EROGATE DALLO STATO DOPO VERIFICA ADEMPIMENTI PIANO DI RIENTRO (P.d.R.) UTILIZZATE DIVERSAMENTE SOMME EROGATE DALLO STATO DOPO VERIFICA ADEMPIMENTI PIANO DI RIENTRO (P.d.R.) PERDITE DA COPRIRE CON P.d.R. PERDITE RIPIANATE PRIMA DEL P.d.R. PERDITE DA BILANCI D’ESERCIZIO (AGGREGATI ANNUALI) ANNO PERDITE DA BILANCI DEGLI ENTI DEL SSR E RELATIVE COPERTURE 32.155 - 38.836 -36.373 - -36.373 - - - - -36.373 - - - -36.373 - - -47.167 2.090.777 17.991 2.072.786 609.024 448.562 160.462 - 1.912.324 1.157.876 369.593 364.104 20.751 -1.932.201 -137.833 20.743 8.633 - 8.633 - - - - 8.633 - - - 8.633 - - - -56.258 - -56.258 - - - - -56.258 - - - -56.258 - - - -47.625 - -47.625 - - - - -47.625 - - - -47.625 - - -47.625 609.024 448.562 160.462 - -37.518 -15.424 -52.942 1.811.757 1.157.876 369.593 364.104 -37.518 -15.424 2013 Risultato positivo d’esercizio ASL -37.518 -37.518 GSA regionale modello CE “000” -15.424 -15.424 Residua fiscalità 2014 non inserita in quanto restituita con legge di bilancio TOTALE 2013 -52.942 -52.942 RIEPILOGO ANNI 2001-2013 1.990.210 17.991 1.972.219 -52.942 -79.816 -1.932.201 -137.833 -52.942 -52.942 -79.824 175 Tabella n. 1/d – parte II° Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: modalità di copertura dei disavanzi da parte della Regione Abruzzo Riepilogo copertura perdite da bilancio a carico della Regione (euro/migliaia) 2001 I = (E-F-G-H) 193.036 2002 2003 2004 2005 167.164 233.300 222.735 337.019 2005 -109.605 -95.984 2001-2005 TOTALE Totale cartolarizzazioni destinate alla copertura delle perdite Ricalcolo ammortamenti ai sensi del D.Lgs. n. 118/2011 (verbale del Tavolo 21 novembre 2013) 947.665 -907.127 6.947 2001-2005 Quota Quota Quota Quota L Crediti risultanti dallo Stato patrimoniale al 31.12.2013 M N SP4 TOTALE DA EROGARE DA STATO/REGIONE EROGATE DA STATO/ REGIONE SOMME ANCORA DA RICEVERE TOTALE (L+M) SOMME EROGATE DALLO STATO DOPO VERIFICA ADEMPIMENTI PIANO DI RIENTRO (P.d.R.) (NON PRESENTI NEL BILANCIO REGIONALE) VERBALE TAVOLO MEF 2.12.2010 SOMME EROGATE DALLO STATO DOPO VERIFICA ADEMPIMENTI PIANO DI RIENTRO (P.d.R.) DESCRIZIONE PERDITE RESIDUE AL NETTO DELLE COPERTURE ANNO CREDITI Svincolo premialità da destinare alla chiusura dei crediti delle ASL v/Regione SP5 SP6 - - - - - - - 161.074 175.512 - 94.864 - 161.074 175.512 94.864 - - 161.074 144.776 94.864 - 30.736 - 161.074 175.512 94.864 - - - - - - - - - - - - - - - - - 336.586 - 94.864 - 431.450 - - - - - premiale premiale premiale premiale 2002 2003 2004 2005 Totale 2001-2005 - - - - - - - - 336.586 94.864 431.450 - 400.714 30.736 431.450 2006 Quota premiale 2006 - - - - - - - - -98.555 - - - - - - - - -5.353 - - - - - - - - -250.749 - - - - - - - 62.074 - 62.074 - 62.074 - 62.074 - - - - - - TOTALE 2005 E PRECEDENTI 47.485 Totale 2001-2005 2006 Integrazione FSN (nota MEF n. 86454 del 27.6.2007) Fondo accompagnamento Piano Rientro (art. 1, comma 278, legge. n. 266/2005) 399.444 - Piano di Rientro –Residua fiscalità 2007 (L.R. 4/2007) Bilancio regionale di previsione per l'esercizio finanziario 2008 - Bilancio pluriennale 2008-2010 (L.R. 48/2007) Pro-soluto anno 2006 (iscritti negli SP delle ASL quali Debiti vs/Regione) (cancellazione dagli SP Aziende bilancio 2010) - TOTALE 2006 44.787 2007 Fondo di accompagnamento al Piano di rientro (art. 1, comma 796, lett. B), L. n. 296/2006) Piano di rientro - residua Fiscalità 164.006 2007 -47.240 Quota premiale 2007 -47.923 - TOTALE 2007 68.843 Totale 2007 RIEPILOGO ANNI 2001-2007 161.115 ULTERIORI COPERTURE VERIFICATE DAL TAVOLO DI MONITORAGGIO MEF Maggiori fiscalità 2006-2007 e 2008 Provvedimenti commissariali a copertura perdite anno 2007 e precedenti (Decreto n. 3/2008) Provvedimenti commissariali a copertura perdite anno 2007 e precedenti (Delibera n. 25/2009) Provvedimenti commissariali a copertura perdite anno 2007 e precedenti (Delibera n. 26/2009) RIEPILOGO PERDITE 2001-2007 DOPO LE ULTERIORI COPERTURE 176 -47.555 -5.000 -15.296 93.264 Totale 2006 Totale 2001-2007 62.074 398.660 94.864 62.074 62.074 493.524 462.788 62.074 30.736 493.524 segue: Tabella n. 1/d – parte II° Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: modalità di copertura dei disavanzi da parte della Regione Abruzzo Riepilogo copertura perdite da bilancio a carico della Regione (euro/migliaia) Fondo di accompagnamento al Piano di rientro Piano di rientro - residua fiscalitàTOTALE 2008 2009 122.999 -40.154 DA EROGARE DA STATO/REGIONE TOTALE 64.268 27.823 Totale 2008 64.268 64.268 64.268 64.268 66.086 66.086 66.086 66.086 Quota premiale 2009 -25.238 Totale 2009 95.849 66.086 66.086 529.014 66.086 94.864 623.878 593.142 30.736 623.878 66.086 529.014 94.864 623.878 593.142 30.736 623.878 68.103 68.103 691.981 661.245 30.736 691.981 71.101 71.101 -31.325 -719 RIEPILOGO ANNI 2001-2009 DOPO LE ULTERIORI COPERTURE 63.805 TOTALE 2010 -6.681 Quota premiale 2010 68.103 RIEPILOGO ANNI 2001-2010 57.124 Totale complessivo 597.117 2011 (Bilanci ASL regionali) 2011 (Utile Modello “000” Gestione regionale) utilizzato a copertura 2005 Ricalcolo ammortamenti ai sensi del D.Lgs. 118/2011 (verbale Tavolo 21 novembre 2013 -47.167 - 2011 Quota premiale 2011 94-864 71.101 68.103 10.794 -36.373 Totale 2011 20.751 Totale complessivo 2012 TOTALE 2012 SP6 64.268 -44.257 -40.000 Perdita d’esercizio delle ASL GSA utili portati a nuovo (Det.DG22/34 del 17.6.2014) Residua fiscalità 2013 SP5 64.268 -33.068 RIEPILOGO ANNI 2001-2011 SP4 64.268 Residua fiscalità Integrazione del Fondo di accompagnamento per evento sismico D.L. 39/2009 TOTALE 2011 EROGATE DA STATO/ REGIONE N SOMME ANCORA DA RICEVERE TOTALE (L+M) M Quota premiale 2008 Fondo di accompagnamento al Piano di rientro Tavolo di verifica del 2.12.2010 (destinazione entrate da vendite immobiliari) Fondo FAS Fiscalità 2007-2008 Tavolo di verifica del 2.12.2010 (risorse integrative D.C. 3/2008, D.G.R. 648/2009) L -55.022 2009 RIEPILOGO ANNI 2001-2009 Somme risultanti dallo Stato patrimoniale al 31.12.2013 2008 92.087 TOTALE 2009 SOMME EROGATE DALLO STATO DOPO VERIFICA ADEMPIMENTI PIANO DI RIENTRO (P.d.R.) (NON PRESENTI NEL BILANCIO REGIONALE) VERBALE TAVOLO MEF 2.12.2010 I = (E-F-G-H) 2008 SOMME EROGATE DALLO STATO DOPO VERIFICA ADEMPIMENTI PIANO DI RIENTRO (P.d.R.) DESCRIZIONE PERDITE RESIDUE AL NETTO DELLE COPERTURE ANNO CREDITI Svincolo premialità da destinare alla chiusura dei crediti delle ASL v/Regione 71.101 597.117 94.864 691.981 71.101 661.246 71.101 71.101 101.837 763.082 2012 8.633 -56.258 - Quota premiale 2012 69.657 69.657 69.657 -47.625 Totale 2012 69.657 69.657 69.657 2013 2013 Risultato positivo d’esercizio ASL -37.518 Quota premiale 2013 69.225 69.225 69.225 GSA regionale modello CE “000” -15.424 Conguaglio di cassa 2013 23.422 23.422 23.422 Residua fiscalità 2014 non inserita in quanto restituita con legge di bilancio TOTALE 2013 -52.942 Totale 2013 RIEPILOGO ANNI 2001-2013 -79.816 Totale complessivo 92.647 597.117 94.864 691.981 233.405 661.246 92.647 92.647 264.141 925.386 Fonte: Regione Abruzzo-Direzione Politiche della salute, nota prot. n. RA/195908/DG22 del 18.07.2014. 177 Tabella n. 1/p Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA Situazione patrimoniale (euro/migliaia) ASL 01 ASL 02 ASL 03 ASL 04 TOTALE AGGREGATO AZIENDE 31.12.2013 31.12.2012 GSA 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 A) Immobilizzazioni 149.488 174.526 203.117 207.840 111.165 113.725 118.957 118.643 582.727 614.733 - - B) Attivo Circolante 317.082 352.737 607.431 478.002 253.018 150.457 184.382 179.180 1.361.911 1.160.376 1.357.225 1.716.016 ATTIVO B.I) Rimanenze B.II) Crediti B.III) Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni B.IV) Disponibilità Liquide B.IV.1) Cassa B.IV.2) Istituto Tesoriere B.IV.3) Tesoreria Unica 12.467 13.173 14.139 13.032 11.661 13.296 10.406 10.100 48.673 49.601 - - 268.828 339.180 491.671 432.866 79.598 97.394 130.803 136.050 970.901 1.005.490 1.129.063 1.593.444 - - - - - - - - - - - - 35.786 384 101.621 32.104 161.758 39.767 43.172 33.031 342.338 105.286 228.162 122.572 25 17 328 466 18 19 - 8 371 510 - - 34.544 177 96.495 27.893 161.171 39.607 43.009 32.978 335.219 100.655 228.162 122.572 - - - - - - - - - - - - 1.217 190 4.798 3.745 570 141 163 45 6.748 4.120 - - 2.232 1.384 - - 1.950 1.639 422 232 4.605 3.255 153 - TOTALE ATTIVO 468.802 528.647 810.547 685.842 366.133 265.820 303.761 298.055 1.949.243 1.778.365 1.357.378 1.716.016 D) Conti d'ordine - - 12.597 10.626 2.969 1.302 - 31.680 15.566 43.609 - - A) Patrimonio netto -1.337 -42.920 43.693 -54.014 101.232 3.064 -13.094 -23.490 130.496 -117.360 561.549 810.674 B) Fondi per rischi e oneri 59.957 59.377 74.643 101.721 72.475 66.253 79.343 59.920 286.419 287.271 30.259 26.877 1.257 1.115 2.708 2.380 1.711 1.666 2.567 2.291 8.243 7.452 - - 405.440 507.432 689.502 635.718 190.715 194.837 234.945 245.359 1.520.602 1.583.347 765.570 878.465 B.IV.4) Conto corrente postale C) Ratei e Risconti Attivi PASSIVO C) Trattamento fine rapporto D) Debiti E) Ratei e Risconti passivi 3.484 3.643 - 37 - - - 13.975 3.484 17.654 - - 468.802 528.647 810.547 685.842 366.133 265.820 303.761 298.055 1.949.243 1.778.365 1.357.378 1.716.016 - - 12.597 10.626 2.969 1.302 - 31.680 15.566 43.609 - - Immobilizzazioni/ Totale attivo 31,9% 33,0% 25,1% 30,3% 30,4% 42,8% 39,2% 39,8% 29,9% 34,6% 0,0% 0,0% Attivo circolante/Totale attivo 67,6% 66,7% 74,9% 69,7% 69,1% 56,6% 60,7% 60,1% 69,9% 65,2% 100,0% 100,0% Crediti/ Attivo circolante 84,8% 96,2% 80,9% 90,6% 31,5% 64,7% 70,9% 75,9% 71,3% 86,7% 83,2% 92,9% Disponibilità liquide/Attivo circolante 11,3% 0,1% 16,7% 6,7% 63,9% 26,4% 23,4% 18,4% 25,1% 9,1% 16,8% 7,1% Fondi per rischi e oneri/Patrimonio netto + Passività 12,8% 10,4% 9,7% 13,7% 27,4% 25,2% 25,0% 18,6% 15,7% 15,2% 3,8% 3,0% Debiti/Patrimonio netto + Passività 86,2% 88,8% 89,9% 85,9% 72,0% 74,2% 74,1% 76,3% 83,6% 83,5% 96,2% 97,0% TOTALE PASSIVO F) Conti d'ordine Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali e della Gestione Sanitaria Accentrata. 178 Tabella n. 2/p Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA Situazione patrimoniale: IMMOBILIZZAZIONI (euro/migliaia) ASL 01 31.12.2013 A) Immobilizzazioni A.I) Immobilizzazioni Immateriali A.I.1) Costi ampliamento di impianto e di A.I.2) Costi di ricerca, sviluppo A.I.3) Diritti di brevetto e diritti di utilizzazione delle opere d'ingegno A.I.4) Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti A.I.5) Altre immobilizzazioni immateriali A.I.6) Fondo Svalutazione immobilizzazioni immateriali A.II) Immobilizzazioni materiali A.II.1) Terreni A.II.2) Fabbricati A.II.3) Impianti e macchinari A.II.4) Attrezzature scientifiche sanitarie e A.II.5) Mobili e arredi A.II.6) Automezzi A.II.7) Altri beni materiali A.II.8) Immobilizzazioni materiali in corso e acconti A.II.9) Immobilizzazioni materiali in corso e acconti A.II.10) Fondo Svalutazione immobilizzazioni materiali ASL 02 31.12.2012 ASL 03 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 TOTALE AGGREGATO AZIENDE ASL 04 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 GSA 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 149.488 174.526 203.117 207.840 111.165 113.725 118.957 118.643 582.727 614.733 - - 1.055 536 34 57 306 147 334 161 1.729 900 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 11 - - 163 63 163 74 - - 913 393 - - - - - - 913 393 - - 142 143 34 46 306 147 171 97 652 433 - - - - - - - - - - - - - - 148.430 173.987 203.074 207.775 110.847 113.565 118.623 118.482 580.975 613.809 - - 88 88 2.264 2.264 943 943 344 344 3.639 3.639 - - 105.274 118.858 150.795 151.361 94.205 98.911 100.879 102.786 451.154 471.915 - - 5.083 5.346 14.292 15.281 1.289 1.131 823 742 21.488 22.499 - - 13.187 15.166 5.967 5.840 5.312 4.722 9.047 6.427 33.513 32.155 - - 1.406 1.496 942 1.174 1.345 1.285 1.640 2.219 5.334 6.174 - - 249 362 587 484 241 120 402 475 1.480 1.441 - - - - - - - - - - - - - - 564 796 1.408 1.355 754 717 1.185 1.471 3.911 4.339 - - 22.579 31.875 26.818 30.015 6.758 5.739 4.302 4.018 60.456 71.646 - - - - - - - - - - - - - - A.III) Immobilizzazioni finanziarie 3 3 8 8 12 12 - - 24 24 - - A.III.1) Crediti finanziari - - - - 12 12 - - 13 13 - - A.III.2) Titoli 3 3 8 8 - - - - 11 11 - - A.III.2a) Partecipazioni 2 2 8 8 - - - - 11 11 - - A.III.2.b) Altri titoli 1 1 - - - - - - 1 1 - - Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali e della Gestione Sanitaria Accentrata. 179 Tabella n. 3/p Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA Situazione patrimoniale: CREDITI (euro/migliaia) ASL 01 B.II) CREDITI B.II.1) Crediti v/Stato B.II.1.a) v/Stato per spesa corrente Integrazione a norma del D.L.vo 56/2000 - B.II.1.b v/Stato per spesa corrente - FSN B.II.1.c)i v/Stato per mobilità attiva extraregionale B.II.1.d) v/Stato per mobilità attiva internazionale B.II.1.e) v/Stato per acconto quota fabbisogno sanitario regionale standard B.II.1.f) v/Stato per finanziamento sanitario aggiuntivo corrente B.II.1.g) v/Stato per spesa corrente - altro B.II.1.h) v/Stato investimenti per finanziamenti per ASL 02 ASL 03 TOTALE AGGREGATO AZIENDE ASL 04 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2012 31.12.2013 268.828 339.180 491.671 432.866 79.598 97.394 130.803 136.050 970.901 1.005.490 1.129.063 31.12.2012 1.593.444 550 549 99 - 14 1 412 385 1.076 935 406.204 436.743 - - - - 14 1 - - 14 1 233.405 69.657 - - - - - - - - - - 71.389 257.587 - - - - - - - - - - - 731 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 1.135 779 - - - - - - - - - - - - 549 549 - - - - - - 549 549 100.274 107.988 B.II.1.i) v/Stato per ricerca - - - - - - - - - - - - B.II.1.l) v/Prefetture 2 - 99 - - - 412 385 513 385 - - 233.044 300.582 473.562 415.293 76.146 92.002 120.503 126.596 906.899 938.117 202.963 831.320 228.181 289.329 473.562 409.254 72.500 88.356 114.906 120.649 892.794 911.232 45.045 172.240 4.862 11.254 - 6.038 3.646 3.646 5.597 5.946 14.105 26.884 157.918 659.079 127 124 83 79 45 55 130 36 385 294 - - 886 1.539 2.189 2.218 1.198 1.484 4.125 3.654 8.398 8.895 519.896 323.145 395 398 1.941 1.956 958 1.362 4.366 3.940 7.660 7.656 519.896 323.145 - - - - - - - - - - - - 490 1.141 248 261 241 121 -241 -285 738 1.238 - - 1 - 25 25 6 41 - - 32 66 - - B.II.2) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma B.II.2.a) v/Regione o Provincia Autonoma per spesa corrente B.II.2.b) v/Regione o Provincia Autonoma per versamenti a patrimonio netto B.II.3) Crediti v/Comuni B.II.4) Crediti v/Aziende sanitarie pubbliche B.II.4.a) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.II.4.b) Acconto quota FSR da distribuire B.II.4.c) v/Aziende sanitarie pubbliche Extraregione B.II.5) Crediti v/società partecipate e/o enti dipendenti della Regione B.II.5.a) v/enti regionali 1 - - - 6 41 - - 7 41 - - B.II.5.b) v/sperimentazioni gestionali - - - - - - - - - - - - B.II.5.c) v/altre partecipate - - 25 25 - - - - 25 25 - - 27 257 29 682 2 6 15 - 72 946 - - 34.194 36.128 15.684 14.570 2.187 3.805 5.619 5.380 57.683 59.882 1 2.237 19.383 20.277 9.540 8.523 1.267 828 1.344 1.175 31.534 30.804 - - - - 3.103 3.094 66 66 409 408 3.578 3.567 - - 738 859 1.104 1.040 217 433 372 361 2.431 2.693 - - - - - - - - - - - - - - 14.073 14.992 1.937 1.913 637 2.478 3.494 3.435 20.141 22.818 1 2.237 B.II.6) Crediti v/Erario B.II.7) Crediti v/altri B.II.7.a) v/clienti privati B.II.7.b) v/gestioni liquidatorie B.II.7.c) v/altri soggetti pubblici B.II.7.d) v/altri soggetti pubblici per ricerca B.II.7.e) Altri crediti diversi Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali e della Gestione Sanitaria Accentrata. 180 31.12.2013 GSA 31.12.2013 Tabella n. 4/p Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA Situazione patrimoniale: PATRIMONIO NETTO (euro/migliaia) ASL 01 ASL 02 ASL 03 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 A) PATRIMONIO NETTO -1.337 -42.920 43.693 -54.014 101.232 3.064 -13.094 A.I) Fondo di dotazione - - - - - - 109.567 141.653 201.470 208.443 123.875 67.936 84.250 92.045 97.005 - - 106.852 40.439 57.246 - A.II) Finanziamenti per investimenti A.II.1) Finanziamenti per beni di prima dotazione A.II.2) Finanziamenti da Stato per investimenti A.II.3) Finanziamenti da Regione per investimenti A.II.4) Finanziamenti da altri soggetti pubblici per investimenti A.II.5) Finanziamenti per investimenti da rettifica contributi in conto esercizio A.III) Riserve da donazioni e lasciti vincolati ad investimenti A.IV) Altre riserve A.V) Contributi per ripiano perdite A.V.1) Contributi per copertura debiti al 31/12/2005 A.V.2) Contributi per ricostituzione risorse da investimenti esercizi precedenti A.V.3) Altro A.VI) Utili (perdite) portati a nuovo A.VII) Utile (Perdita) D'esercizio TOTALE AGGREGATO AZIENDE ASL 04 31.12.2012 GSA 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 -23.490 130.496 -117.360 561.549 810.674 - - - - -20.979 -15.360 127.642 87.559 91.573 522.471 569.311 108.251 90.550 78.019 81.596 52.788 57.479 290.787 320.331 - - 110.958 16.649 - - 33.978 123.501 144.936 88.167 82.131 - - 27.274 45.629 31.764 - 99.476 102.875 20.084 8.418 - - - - - - - - - - - 1.192 158 2.573 480 1.934 417 3.007 116 8.706 1.170 - - 2.084 2.274 - - 358 529 853 853 3.295 3.657 - - 15.332 - - - - - 166 166 15.498 166 3.369 2.402 458.997 400.480 785.783 675.497 105.468 37.732 40.572 34.904 1.390.820 1.148.613 399.225 672.521 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 458.997 400.480 785.783 675.497 105.468 37.732 40.572 34.904 1.390.820 1.148.613 399.225 672.521 -587.328 -587.393 -937.954 -929.058 -162.839 -162.839 -150.985 -151.184 -1.839.107 -1.830.474 56.258 3.792 11 65 -5.605 -8.896 34.371 - 8.741 198 37.518 -8.633 15.424 56.769 Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali e della Gestione Sanitaria Accentrata. 181 Tabella n. 5/p Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA Situazione patrimoniale: DEBITI (euro/migliaia) ASL 01 31.12.2013 D) DEBITI ASL 02 31.12.2012 31.12.2013 ASL 03 31.12.2012 TOTALE AGGREGATO AZIENDE ASL 04 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 GSA 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 405.440 507.432 689.502 635.718 190.715 194.837 234.945 245.359 1.520.602 1.583.347 765.570 D.I) Debiti Per Mutui Passivi - - - - - - - - - - - - D.II) Debiti V/Stato 3 3 88 95 - - - - 92 98 1.020 35.784 D.II.1) v/Stato per mobilità passiva extraregionale - - - - - - - - - - - 34.617 D.II.2) v/Stato per mobilità passiva internazionale - - - - - - - - - - - - D.II.3) Acconto quota FSR v/Stato - - - - - - - - - - - - D.II.4) per restituzione finanziamenti - per ricerca - - - - - - - - - - - - D.II.5) Altri debiti v/Stato 3 3 88 95 - - - - 92 98 1.020 1.167 184.159 181.300 398.770 271.214 28.296 28.082 101.793 117.079 713.018 597.675 19.971 133.505 - - - - - - - - - - 12.197 19.724 D.III.2) per mobilità passiva intraregionale 40.741 41.042 223.079 176.829 7.113 11.742 18.478 17.568 289.411 247.180 - - D.III.3) per mobilità passiva extraregionale 26.185 108.601 82.874 69.336 4.685 5.526 79.379 91.065 193.122 274.529 - - - - - - - - - - - - - - 117.233 31.656 92.818 25.049 16.498 10.814 3.936 8.446 230.486 75.965 7.774 113.781 164 163 10 10 150 - 27 30 352 204 - - 1.497 1.487 2.270 2.126 1.194 1.195 722 635 5.683 5.442 739.407 704.152 1.091 1.086 1.906 1.843 1.030 1.017 318 265 4.346 4.212 725.236 677.268 36 36 1.540 - - - - - 1.577 36 371.238 377.429 - - - - - - - - - - 17.432 5.520 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 336.566 294.318 D.III) Debiti V/Regione O Prov. Autonoma D.III.1) per finanziamenti D.III.4) Acconto quota FSR da Regione o Prov. Autonoma D.III.5) Altri debiti v/Regione o Provincia Autonoma D.IV) Debiti V/Comuni D.V) Debiti V/Aziende Sanitarie Pubbliche D.V.1) v/Aziende Regione sanitarie pubbliche della D.V.1.a) per quota FSR D.V.1.b) per finanziamento sanitario aggiuntivo corrente LEA D.V.1.c) per finanziamento sanitario aggiuntivo corrente extra LEA D.V.1.d) per mobilità in compensazione D.V.1.e) per mobilità non in compensazione D.V.1.f) per altre prestazioni D.V.2) Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche Extraregione D.V.3) Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione per versamenti c/patrimonio netto D.VI) Debiti V/ Società' Partecipate e/o Enti Dipendenti Della Regione D.VII) Debiti V/Fornitori D.VIII) Debiti V/Istituto Tesoriere D.IX) Debiti Tributari D.X) Debiti V/Istituti Previdenziali, Assistenziali e Sicurezza Sociale D.XI) Debiti V/Altri - - - - - - - - - - - - 1.055 1.050 366 1.843 1.030 1.017 318 265 2.769 4.175 - - 406 401 364 283 164 178 404 370 1.337 1.230 65 - - - - - - - - - - - 14.106 26.885 - - 163 4 - - - - 163 4 - - 178.166 269.350 254.544 317.246 123.809 127.245 87.580 90.983 644.098 804.824 3.357 4.160 - 17.271 - - - - - - - 17.271 - - 11.153 10.735 284 10.041 7.970 8.144 8.171 7.903 27.579 36.821 - 4 9.763 10.764 2.138 13.893 9.377 8.148 4.987 4.844 26.266 37.649 - - 20.534 16.360 31.234 21.090 19.918 22.024 31.665 23.886 103.351 83.359 1.815 860 Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali e della Gestione Sanitaria Accentrata. 182 878.465 Tabella n. 6/p Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA Situazione patrimoniale: FONDI RISCHI E ONERI (euro/migliaia) ASL 01 ASL 02 ASL 03 TOTALE AGGREGATO AZIENDE ASL 04 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2013 59.957 59.377 74.643 101.721 72.475 66.253 79.343 59.920 286.419 - - - - 684 970 - - 684 17.460 15.705 27.584 32.453 27.265 24.966 29.035 27.482 4.360 3.511 12.600 25.969 4.400 5.339 27.971 3.804 3.881 2.300 - 1.000 130 - 3.168 2.757 1.200 - 17.365 15.096 4.005 3.416 5.000 - 4.500 2.123 2.139 6.484 6.484 407 - - - B.III.1) FSR indistinto da distribuire - - - B.III.2) FSR vincolato da distribuire 407 - - - - - - - B) FONDI PER RISCHI E ONERI B.I) Fondi per imposte, anche differite B.II) Fondi per rischi B.II.1) Fondo rischi per cause civili ed oneri processuali B.II.2) Fondo rischi per contenzioso personale dipendente B.II.3) Fondo rischi connessi all'acquisto di prestazioni sanitarie da privato B.II.4) Fondo rischi per copertura diretta dei rischi (autoassicurazione) B.II.5) Altri fondi rischi B.III) Fondi da distribuire B.III.3) Fondo per ripiano disavanzi pregressi B.III.4) Fondo finanziamento aggiuntivo corrente LEA B.III.5) Fondo finanziamento aggiuntivo corrente extra LEA sanitario sanitario B.III.6) Fondo finanziamento per ricerca B.III.7) Fondo investimenti finanziamento per B.IV) Quote inutilizzate contributi B.IV.1) Quote inutilizzate contributi da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. vincolato B.IV.2) Quote inutilizzate contributi vincolati da soggetti pubblici (extra fondo) B.IV.3) Quote inutilizzate contributi per ricerca B.IV.4) Quote inutilizzate contributi vincolati da privati B.V) Altri fondi per oneri e spese B.V.1) Fondi integrativi pensione B.V.2) Fondi rinnovi contrattuali B.V.2.a) Fondo rinnovi contrattuali personale dipendente B.V.2.b) Fondo rinnovi convenzioni MMG/PLS/MCA B.V.2.c) Fondo rinnovi convenzioni medici Sumai B.V.3) Altri fondi per oneri e spese GSA 31.12.2012 31.12.2013 31.12.2012 287.271 30.259 26.877 970 - - 101.344 100.606 5.828 - 26.418 49.331 61.238 - - - 7.104 4.011 - - 1.064 1.064 22.796 18.917 - - 4.400 - - 13.505 7.816 - - - - - - 8.607 8.624 5.828 - - - - - 407 - 24.431 26.877 - - - - - - - - - - - - - - 407 - 21.232 22.526 - - - - - - - - - - - - - - - - - - 3.199 4.351 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 22.515 20.785 24.711 23.974 34.063 30.154 35.718 18.053 117.007 92.967 - - 22.515 20.785 24.711 23.974 32.176 27.502 35.718 18.053 115.119 90.315 - - - - - - 1.887 2.651 - - 1.887 2.651 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 19.575 22.886 22.348 45.294 10.463 10.163 14.591 14.385 66.977 92.728 - - - - 216 216 7 - - - 223 216 - - 2.099 1.817 6.330 5.955 2.247 1.953 3.391 3.104 14.066 12.828 - - 1.056 1.056 3.870 3.870 - - 3.104 3.104 8.029 8.029 - - 999 761 2.425 2.085 2.218 1.953 266 - 5.907 4.799 - - 44 - 35 - 29 - 21 - 129 - - - 17.477 21.070 15.802 39.123 8.210 8.210 11.200 11.281 52.688 79.683 - - Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali e della Gestione Sanitaria Accentrata. 183 Tabella n. 7/p Regione Abruzzo Stato patrimoniale consolidato al 31.12.2013 (euro/migliaia)* STATO PATRIMONIALE A) IMMOBILIZZAZIONI A.I) IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI A.II) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI A.III) IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE B) ATTIVO CIRCOLANTE B.I) RIMANENZE B.II) CREDITI B.III) ATTIVITA’ FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI B.IV) DISPONIBILITA’ LIQUIDE C) RATEI E RISCONTI ATTIVI TOTALE ATTIVO A) PATRIMONIO NETTO AGGREGAZIONE AZIENDE GSA 000 A.III) RISERVE DA DONAZIONI E LASCITI VINCOLATI AD INVESTIMENTI RETTIFICHE DI CONSOLID. ELISIONE RR 2013 SP CONS 999 2012 SP CONS 999 582.728 - - - - 582.728 1.728 - - - - 1.728 901 580.977 - - - - 580.977 613.811 614.735 23 - - - - 23 23 1.361.914 1.357.224 625.979 637.606 -3.315 1.452.238 1.846.956 48.673 - - - - 48.673 49.600 970.903 1.129.062 625.979 637.606 -3.315 833.065 1.569.498 - - - - - - - - 570.500 227.858 342.338 228.162 4.604 153 - 4.757 3.255 1.949.246 1.357.377 625.979 637.606 -3.315 2.039.723 2.464.946 130.497 561.548 - - -3.317 688.728 689.934 -20.979 - - -3.461 -24.440 38.716 108.251 - - - 630.723 602.382 3.566 A. I )FONDO DI DOTAZIONE A.II) FINANZIAMENTI PER INVESTIMENTI ELISIONE R 522.472 - - - - 3.295 15.498 3.369 - - - 18.867 2.568 A.V) CONTRIBUTI PER RIPIANO PERDITE 1.390.820 399.225 - - - 1.790.045 1.821.134 A.VI) UTILI (PERDITE) PORTATI A NUOVO -1.839.106 56.258 - - - -1.782.848 -1.826.682 37518 15.424 - - 144 53.086 48.160 286.391 30.259 - - - 316.650 314.147 A.IV) ALTRE RISERVE A.VII) UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO B) FONDI PER RISCHI E ONERI B.I) FONDI PER IMPOSTE, ANCHE DIFFERITE B.II) FONDI PER RISCHI B.III) FONDI DA DISTRIBUIRE 3.295 - - - - 684 970 101.963 684 5.828 - - - 107.791 101.225 407 24.431 - - - 24.838 26.877 117.007 - - - 117.007 92.965 B.V) ALTRI FONDI PER ONERI E SPESE 66.330 - - - 66.330 92.110 C) TRATTAMENTO FINE RAPPORTO 8.243 - - - - 8.243 7.452 8.243 - - - - 8.243 - - - - - - - - 1.520.631 765.570 870.568 393.015 - 1.022.618 1.435.759 - 3.484 17.654 1.357.377 870.568 393.015 -3.317 2.039.723 2.464.946 B.IV) QUOTE INUTILIZZATE CONTRIBUTI C.I) FONDO PER PREMI OPEROSITA' C.II) FONDO PER TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DIPENDENTI D) DEBITI E) RATEI E RISCONTI PASSIVI TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO (A+B+C+D+E) 3.484 1.949.246 - Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo – dati estratti dalla “Relazione sulla situazione patrimoniale 2013 del SSR” redatta dall’Advisor KPGM. * Il consolidato, nella versione consegnata dalla Regione Abruzzo al Ministero dell’Economia e delle Finanze e a questa Sezione regionale di controllo, presenta leggere differenze con le tabelle estrapolate dai bilanci esaminati. 184 Tabella n. 8/p Regione Abruzzo Stato patrimoniale consolidato al 31.12.2013: ATTIVO CIRCOLANTE – CREDITI (euro/migliaia) ATTIVO CIRCOLANTE BII) CREDITI B.II.1) Crediti v/Stato B.II.1.a) Crediti v/Stato per spesa corrente - Integrazione a norma del D.L.vo 56/2000 AGGREGATO AZIENDE 1.361.914 1.357.224 625.979 637.606 RETTIFICHE DI CONSOLID. -3.315 970.903 1.129.062 625.979 637.606 -3.315 833.065 - 1.076 406.203 - - - 407.279 437.677 GSA 000 ELISIONE R ELISIONE RR 2013 SP CONS 999 1.452.238 2012 SP CONS 999 - 14 233.405 - - - 233.419 69.657 B.II.1.b) Crediti v/Stato per spesa corrente - FSN - 71.389 - - - 71.389 257.588 B.II.1.c) Crediti v/Stato per mobilità attiva extraregionale - - - - - - 731 B.II.1.d) Crediti v/Stato per mobilità attiva internazionale - - - - - - - B.II.1.e) Crediti v/Stato per acconto quota fabbisogno sanitario regionale standard - - - - - - - B.II.1.f) Crediti v/Stato per finanziamento sanitario aggiuntivo corrente - 1.135 - - - 1.135 779 B.II.1.g) Crediti v/Stato per spesa corrente - altro B.II.1.h) Crediti v/Stato per finanziamenti per investimenti - - - - - - - 549 100.274 - - - 100.823 108.537 - - - - - - - 513 - - - - 513 385 B.II.2) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma 903.257 202.962 336.567 402.777 - 366.875 1.067.158 B.II.2.a) v/Regione o Provincia Autonoma per spesa corrente 889.152 45.044 336.567 388.672 - 208.957 408.078 B.II.2.a.1) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per spesa corrente - IRAP - - - - - - 19.569 B.II.2.a.2) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per spesa corrente - Addizionale IRPEF - - - - - - - B.II.2.a.3) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per quota FSR 371.240 30.737 - 371.240 30.737 125.601 B.II.2.a.4) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per mobilità attiva intraregionale 336.567 - 336.567 - - - - B.II.2.a.5) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per mobilità attiva extraregionale 163.913 - - - - 163.913 230.319 - - - - - - - 17.432 911 - 17.432 - 911 5.520 - - - 13.396 8.449 B.II.1.i) Crediti v/Stato per ricerca B.II.1.l) Crediti v/prefetture B.II.2.a.6) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per acconto quota FSR B.II.2.a.7) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per finanziamento sanitario aggiuntivo corrente LEA B.II.2.a.8) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per finanziamento sanitario aggiuntivo corrente extra LEA - - - - B.II.2.a.9) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per spesa corrente - altro - 13.396 - - B.II.2.a.10) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per ricerca B.II.2.b) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per versamenti a patrimonio netto B.II.2.b.1) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per finanziamenti per investimenti - - - - - - - 14.105 157.918 - 14.105 - 157.918 659.080 - 20.084 8.465 14.105 20.084 - 14.105 B.II.2.b.2) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per incremento fondo dotazione - - - - B.II.2.b.3) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per ripiano perdite - 137.834 - - B.II.2.b.4) Crediti v/Regione per copertura debiti al 31/12/2005 - - - B.II.2.b.5) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per ricostituzione risorse da investimenti esercizi precedenti - - - 137.834 650.615 - - - - - - - - - - - 385 - - - - 385 294 8.877 519.896 289.412 234.829 -3.315 1.217 1.717 7.660 519.896 289.412 234.829 -3.315 - - - - - - - - - 1.217 - - - - 1.217 1.717 B.II.5) Crediti v/società partecipate e/o enti dipendenti della Regione 32 - - - - 32 66 B.II.6) Crediti v/Erario 73 - - - - 73 946 57.203 1 - - - 57.204 61.640 B.II.3) Crediti v/Comuni B.II.4) Crediti v/Aziende sanitarie pubbliche B.II.4.a) Crediti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.II.4.b) Acconto quota FSR da distribuire B.II.4.c) Crediti v/Aziende sanitarie pubbliche Extraregione B.II.7) Crediti v/altri Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo – dati estratti dalla “Relazione sulla situazione patrimoniale 2013 del SSR” redatta dall’Advisor KPGM. 185 Tabella n. 9/p Regione Abruzzo Stato patrimoniale consolidato al 31.12.2013: DEBITI (euro/migliaia) AGGREGAZIONE AZIENDE D) DEBITI GSA 000 ELISIONE R ELISIONE RR RETTIFICHE DI CONSOLID. 2013 SP CONS 999 2012 SP CONS 999 1.520.631 765.570 870.568 392.979 - 1.022.654* - - - - - - - 91 1.020 - - - 1.111 35.882 713.019 19.971 519.896 - - 213.094 408.033 - 12.197 - - - 12.197 19.724 D.III.2) v/Regione o Provincia Autonoma per mobilità passiva intraregionale 289.411 - 289.411 - - - - D.III.3) v/Regione o Provincia Autonoma per mobilità passiva extraregionale 193.123 - - - - 193.123 274.526 D.I) DEBITI PER MUTUI PASSIVI D.II) DEBITI V/STATO D.III) DEBITI V/REGIONE O PROV. AUTONOMA D.III.1) v/Regione o Provincia Autonoma per finanziamenti D.III.4) Acconto quota FSR da Regione o Prov. Autonoma D.III.5) Altri debiti v/Regione o Provincia Autonoma D.IV) DEBITI V/COMUNI 1.435.759 - - - - - - - 230.485 7.774 230.485 - - 7.774 113.781 351 - - - - 351 203 D.V) DEBITI V/AZIENDE SANITARIE PUBBLICHE 5.683 739.407 350.672 393.015 - 1.403 6.752 D.V.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione 4.345 725.236 336.566 393.015 - - 5.520 36 371.238 - 371.274 - - - - 17.432 - 17.432 - - 5.520 - - - - - D.V.1.a) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per quota FSR D.V.1.b) corrente D.V.1.c) corrente v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per finanziamento sanitario aggiuntivo LEA v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per finanziamento sanitario aggiuntivo extra LEA - - - - D.V.1.d) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per mobilità in compensazione - 336.566 336.566 - D.V.1.e) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per mobilità non in compensazione - - - - - - D.V.1.f) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per altre prestazioni 4.309 - - 4.309 - - - D.V.2) v/Aziende sanitarie pubbliche Extraregione 1.338 65 - - - 1.403 1.232 D.V.3) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione per versamenti c/patrimonio netto - 14.106 14.106 - - - - 163 - - - - 163 4 644.101 3.357 - - - 647.458 794.008 - - - - - - 17.271 D.IX) DEBITI TRIBUTARI 27.578 - - - - 27.578 36.828 D.X) DEBITI V/ISTITUTI PREVIDENZIALI, ASSISTENZIALI E SICUREZZA SOCIALE 26.286 - - - - 26.286 37.649 103.359 1.815 - - - 105.174 99.129 D.VI) DEBITI V/ SOCIETA' PARTECIPATE E/O ENTI DIPENDENTI DELLA REGIONE D.VII) DEBITI V/FORNITORI D.VIII) DEBITI V/ISTITUTO TESORIERE D.XI) DEBITI V/ALTRI Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo – dati estratti dalla “Relazione sulla situazione patrimoniale 2013 del SSR” redatta dall’Advisor KPGM. *Il dato riportato dall’Advisor KPGM nella presente tabella non coincide con il dato indicato nella tabella n. 7/p. 186 LA GESTIONE CONTABILE 3. La gestione contabile 3.1 Premessa; 3.2 La gestione 2012: assegnazione ed erogazione del Fondo sanitario regionale agli Enti del Servizio sanitario regionale; 3.3 La gestione 2013: assegnazione ed erogazione del Fondo sanitario regionale agli Enti del Servizio sanitario regionale; 3.4 Le linee guida regionali per la redazione dei bilanci 2012 e 2013; 3.5 I dati finali dell’esercizio 2013; 3.6 Il rapporto costi–valore della produzione; 3.7 I componenti positivi del reddito delle Aziende (valore della produzione). Ricostruzione in serie storica 2013-2011 ; 3.8 I componenti negativi del reddito delle Aziende (costi della produzione). Ricostruzione in serie storica 2013-2011; 3.8.1 L’acquisto di beni sanitari e non sanitari; 3.8.2 L’acquisto di servizi non sanitari; 3.8.3 La spending review su acquisto di beni e servizi; 3.8.4 Il personale e la sua gestione; 3.8.4.1 La programmazione; 3.8.4.2 Il costo; 3.8.5. L’acquisto di servizi sanitari; 3.8.5.1 Le voci di maggior rilievo; 3.8.5.1.a L’acquisto di servizi sanitari per assistenza ospedaliera (voce B.2.A.7) Acquisto di servizi sanitari per assistenza ospedaliera); 3.8.5.1.b La farmaceutica (voce B.2.A.2) Acquisto di servizi sanitari per farmaceutica); 3.8.6 Altri costi. 3.1 Premessa Per una migliore comprensione dei dati inerenti alla gestione sanitaria, gli stessi sono riportati nelle tabelle a fine paragrafo, aggregati secondo la loro annotazione nei Piani dei conti delle quattro Aziende abruzzesi, rielaborati, dalla Sezione regionale in base alle classificazioni dei CE e degli SP secondo lo schema ministeriale di cui al DM 15 giugno 2012 del Ministero della salute, successivamente integrato dal DM 20 marzo 2013, e alla delibera regionale n. 153/2013, con la quale la Regione Abruzzo ha definito il nuovo Piano dei conti del Servizio sanitario regionale ai sensi dell’articolo 27 del D.Lgs. n. 118/2011 e successivi decreti di attuazione, nonché una serie di allegati di raccordo tra vecchio e nuovo piano dei conti, vecchio e nuovo modello CE, vecchio e nuovo modello SP, “dopo un processo di lavoro condiviso con le Aziende sanitarie”. Con tale delibera la Regione ha inteso recepire i nuovi modelli CE e SP adottati dal Ministero della Salute collegando ad essi un nuovo Piano dei conti, che risponda alle esigenze contenute nel D.Lgs. n. 118/2011 ed in particolare, nel titolo II recante “principi generali ed applicati per il settore sanitario”, che detta disposizioni volte a garantire che gli enti coinvolti nella gestione della spesa finanziata con le risorse destinate al SSN concorrano al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica in conformità ai principi di armonizzazione dei sistemi contabili e dei bilanci. Dopo la richiesta dei bilanci d’esercizio 2013, confrontati con gli schemi regionali, sono state invitate le Aziende a confermare la riclassificazione delle poste contabili dal vecchio al nuovo Piano dei conti anche per gli esercizi pregressi, operata dalla Sezione e finalizzata ad avere un quadro contabile omogeneamente comparabile in serie storica e che superi le incongruenze più volte in precedenza segnalate alla CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 187 LA GESTIONE CONTABILE Regione nei passati referti. Nel documento (DGR n. 153/2013, come in seguito modificata dal DCA n. 130/2014) figurano tabelle di transcodifica dei precedenti modelli ministeriali di rilevazione CE e SP rispetto alle voci dei nuovi modelli di cui ai DD.MM. citati. La Sezione ha, dunque, riordinato i dati posseduti e archiviati informaticamente secondo il vecchio modello di Piano dei conti elaborati dal 2001 al 2010, riclassificandoli con i nuovi modelli, per eseguire comparazioni in serie storica fra dati omogenei, servendosi della comparazione già adottata dalla Regione nella citata deliberazione. I medesimi dati sono stati inviati in contraddittorio alle Aziende e alla Direzione Politiche della salute. Si prende atto, peraltro, che non si è interrotta la prassi, già contestata alla Regione, di consentire alle Aziende di “riaprire” i bilanci chiusi alla data finale della gestione, consentendone il riallineamento dei dati a direttive postume al realizzarsi della gestione civilistica; pur tuttavia si rileva che la diretta applicazione di modelli contabili nuovi, non senza le problematiche dovute al fatto che sia le Aziende sia la Regione non hanno adottato la contabilità analitica, ha comportato e sta comportando un graduale passaggio ad essi. Si percepisce, peraltro, un controllo più stringente rispetto agli esercizi passati sui bilanci aziendali, in sinergia con quanto sollecitato nei precedenti referti, da parte della Direzione Politiche della salute. Sono state verificate anche le risultanze finali delle gestioni aziendali degli esercizi in esame. Con riferimento alle relazioni ex comma 170, della legge n. 266/2005, dei Collegi sindacali. Sebbene per talune Aziende la correzione di quanto segnalato abbia comportato una diversità delle poste dello stato patrimoniale perché, ad avviso di questa Sezione, erroneamente riclassificate, il confronto con le Aziende e la Regione per la correzione delle distorsioni riscontrate ha avuto esito nelle deliberazioni dei primi mesi del 2015 citate in premessa di relazione. I dati esaminati e confrontati che attengono al triennio 2011-2013, sono stati elaborati tenendo conto delle risultanze di tale confronto, sebbene il nuovo Piano dei conti sia entrato in vigore nel 2013. La Sezione ha ritenuto che i dati dell’esercizio 2012 dovessero essere riclassificati secondo i nuovi schemi, venendo meno in ipotesi contraria, qualsiasi possibilità di comparazione tra dati omogenei. 188 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE Ciò ha comportato - si evidenzia - che alcune raggruppamenti di livello inferiore non abbiano trovato corrispondenza nei dati inviati dalle Aziende al NSIS pur essendo stati estrapolati dai medesimi bilanci. In ultimo è da criticare in particolare l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti che oltre a chiudere in perdita (unica rispetto alle altre presenti sul territorio) nel 2012 e 2013, ha offerto allocazioni contabili non condivise e l’Azienda 04Teramo che ha proceduto ad infinite rimodulazioni dei bilanci fino a data recente (ultime versioni: bilancio esercizio 2012 adottato con deliberazione del Direttore generale n. 473 del 18 aprile 2014 e bilancio esercizio 2013 adottato con deliberazione del Direttore generale n. 1458 del 28 novembre 2014). Sono stati esaminati da questa Sezione: BILANCI 2011 Con decreto n. 63/2013 del 5 settembre 2013, il Commissario ad acta Presidente della Regione, considerato le irregolarità contabili sollevate da questa Sezione, in seguito al controllo effettuato sui bilanci 2010, ha approvato i bilanci 2010 rettificati, in uno con i successivi bilanci 2011, anch’essi rettificati, per le Aziende 02 Lanciano vasto Chieti, 03 Pescara e 04 Teramo. I bilanci 2011, approvati dalla Regione Abruzzo e pervenuti alla Sezione regionale che li ha esaminati sono di seguito identificati: AZIENDA ANNO 2011 – 1° adozione Bilancio approvato dalla Regione 01 Avezzano Sulmona L’Aquila DDG n. 727 del 30.04.2012, parzialmente rettificata con DDG n. 887 del 29.05.2012 DCA n. 63/2013 del 5.09.2013 02 Lanciano Vasto Chieti DDG n. 569 del 27.04.2012; rettificato con DDG n. 1858 del 11.12.2012 a seguito delle modifiche apportate al bilancio d’esercizio 2010 in ottemperanza ai rilievi di cui alla deliberazione n. 26/2012/PRSS del 18.06.2012 di questa Sezione DCA n. 63/2013 del 5.09.2013 03 Pescara DDG n. 503 del 17.05.2012. Adozione del bilancio d’esercizio 2011; sostituito con DDG n. 1183 del 28.12.2012 a seguito delle modifiche apportate al bilancio d’esercizio 2010 in ottemperanza ai rilievi di cui alla deliberazione n. 28/2012/PRSS del 18.06.2012 di questa Sezione DCA n. 63/2013 del 5.09.2013 04 Teramo DDG n. 372 del 08.05.2012 revocata con DDG n. 672 del 09.07.2012 di riadozione bilancio 2011; DDG n. 197 del 12.3.2013 di riadozione del bilancio d’esercizio 2011, e DDG n. 526 del 23.5.2013 di modifica oggetto della DDG n. 197/2013 DCA n. 63/2013 del 5.09.2013 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 189 LA GESTIONE CONTABILE BILANCI 2012 Più complessa la situazione dei bilanci 2012. I medesimi sono stati approvati nei termini dai Direttori Generali, ma per più di un’Azienda, hanno subito riaperture e modifiche come da prospetto che segue: AZIENDA 01 Avezzano L’Aquila Sulmona ANNO 2012 DDG n. 551 del 30.04.2013, revocata con DDG n. 1881 del 20.12.2013. Con DDG n. 987 del 26.5.2014 si è sostituito il modello LEA allegato alla precedente deliberazione 02 Lanciano Vasto Chieti DDG n. 582 del 24.04.2013, adeguata con DDG n. 1678 del 29.11.2013, adeguata con DDG n. 515 del 24.04.2014 03 Pescara DDG n. 557 del 31.05.2013, sostituita con DDG n. 36 del 17.01.2014 04 Teramo DDG n. 449 del 29.4.2013, revocata con DDG n. 584 del 13.6. 2013, modificata con DDG n. 710 del 23.7.2013, revocate con DDG n. 1274 del 30.12.2013, modificata con DDG n. 473 del 18.4.2014 GSA DG n. 22/33 del 4.07.2013, revocata con DG n. 22/33 del 17.06.2014 Bilancio Consolidato* Non adottato Bilancio approvato dalla Regione DCA n. 141/2014 del 29.10.2014 DCA n. 141/2014 del 29.10.2014 DCA n. 141/2014 del 29.10.2014 DCA n. 141/2014 del 29.10.2014 DCA n. 141/2014 del 29.10.2014 *Bilancio consolidato78 78 I primi bilanci 2012 adottati dalle Aziende con gli originari provvedimenti (DDG n. 551/2013, DDG n. 582/2013, DDG n. 557/2013 e DDG n. 584/2013), portavano i seguenti risultati: Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila € 17.977; Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti €-9.456.568; Azienda 03 Pescara € 27.483.081; Azienda 04 Teramo € 24.575.948. Affiancato ad essi il risultato della GSA per €-33.429.658. In applicazione al D.Lgs. n. 118/2011, art. 30, il risultato di esercizio viene determinato a partire dal valore del Conto economico consolidato escludendo da tale valore gli utili degli Enti del SSR e conseguentemente il risultato di esercizio a livello consolidato sarebbe stato rideterminato in un disavanzo di € 42.886.226. Con decreto n. 52/2013 del 22 luglio 2013, il Commissario ad acta, (conformemente all’Intesa Stato-Regioni 23 marzo 2005, al Patto della Salute del 28 settembre 2006 e all’Intesa Stato-Regioni del 3 dicembre 2009, che concernono l’equilibrio economico-finanziario del SSR nel suo complesso, nel rispetto delle regole e delle procedure fissate dal “Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza” e dal “Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali”), ha adottato le misure volte a ricondurre la gestione in equilibrio economico, anche al fine di non incorrere nel blocco automatico del turn over del personale in servizio fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di riferimento, nel divieto di effettuare spese non obbligatorie per il medesimo periodo come previsto dall’art. 1, comma 174, della legge n. 311/2004 e s.m.i.. Con il citato decreto ha, inoltre, disposto: la rideterminazione delle assegnazioni delle disponibilità finanziarie per il SSR anno 2012 alle Aziende 03 Pescara, 04 Teramo e alla GSA, imponendo ai Direttori generali delle citate Aziende e al Responsabile regionale della GSA di procedere a modificare i rispettivi bilanci consuntivi di esercizio 2012, aggiornando i valori dei ricavi iscritti in contabilità per l’esercizio 2012 come riportati nell’Allegato 1 e i modelli di flussi economici da inviare al Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS); la destinazione del risultato di esercizio positivo della GSA e il vincolo di ripiano delle perdite del SSR. Il FSR 2012, da tale decreto, è stato così rideterminato: Rideterminazione assegnazione FSR 2012 Contributi da regione o Prov. Aut. Per quota FSR 2012 indistinto – Voce AA0030 del CE NSIS Rideterminazione quota FSR 2012 indistinto ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. n. 118/2011 e della legge n. 311/2004 Totale nuova assegnazione quota FSR 2012 indistinto rideterminato ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. n. 118/2011 e della legge n. 311/2004 – Voce AA0030 del CE NSIS 190 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo GSA (000) PESCARA (03) TERAMO (04) 26.123.176 550.865.212 531.707.679 52.059.029 -27.483.081 -24.575.948 78.182.205 523.382.131 507.131.731 Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE BILANCI 2013 AZIENDA ANNO 2013 Bilancio approvato dalla Regione 01 Avezzano Sulmona L’Aquila DDG n. 830 del 30.04.2014, integrata con DDG n. 1033 del 5.06.2014; DDG n. 1551 del 3.09.2014. NO 02 Lanciano Vasto Chieti DDG n. 554 08.09.2014. del NO 03 Pescara DDG n. 507 del 12.5.2014, sostituita con DDG n. 774 dell’11.07.2014; DDG. n. 1165 del 21.10.2014. NO 04 Teramo DDG n. 507 28.11.2014. GSA DG n. 22/30 del 17.6.2014 Bilancio Consolidato Non adottato del 30.04.2014; del 30.4.2014; DDG DDG n. n. 1171 1458 del NO NO NUOVO PIANO DEI CONTI La rimodulazione ed elaborazione di un nuovo Piano dei conti che ricalca analiticamente le voci dei nuovi modelli di rilevazione economica “Conto economico (CE)” e “Stato patrimoniale (SP)” di cui al decreto 15 giugno 2012 del Ministero della salute, che sostituiscono quelli di cui al DM 31 dicembre 2007, contenuta nella deliberazione citata (DGR n. 153/2013) dà atto dell’incessante e continuo lavoro della citata Direzione, finalizzato, in linea con le prescrizioni nazionali, a ottimizzare il collegamento tra le voci analitiche del Piano dei conti delle Aziende sanitarie, e le voci dei nuovi modelli di rilevazione economica “ Conto economico (CE)” e “Stato patrimoniale (SP)” di cui al decreto 15 giugno 2012 del Ministero della salute. Il nuovo Piano dei conti risponde in primo luogo alle esigenze di standardizzazione delle procedure contabili e dei debiti informativi previsti dalla normativa vigente (cfr. art. 27, D.Lgs. n. 118/2011), ed in particolare alla condizione che “ciascuna voce del Piano dei conti” delle Aziende “deve essere univocamente riconducibile ad una sola voce di modelli di rilevazione SP o CE di cui al D.M. 13.11.2007 e successive modificazioni ed integrazioni” (DM 15 giugno 2012 e D.M. 20 marzo 2013). Il medesimo articolo prevede che gli enti possano dettagliare il proprio Piano dei conti inserendo ulteriori sottovoci rispetto a quelle di cui ai modelli di rilevazione SP e CE citati. L’evoluzione continua. Con Decreto commissariale n. 130/2014 del 20 ottobre 2014 ad oggetto: “Modifica del Piano dei Conti del SSR di cui alla Deliberazione di G.R. n. 153/2013”, si legge nella nota della Direzione della Politiche della salute protocollo n. RA/282962/DG22 del 28 ottobre 2014 inviata a questa Sezione, è stato approvato un nuovo Piano dei Conti degli Enti del SSR (Aziende e GSA), ai CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 191 LA GESTIONE CONTABILE sensi dell'articolo 27 del D.Lgs. n. 118/2011, apportando modifiche, rispetto a quello approvato con la DGR n. 153/2013, per le seguenti necessità: - miglioramento delle esigenze di standardizzazione delle procedure contabili e dei debiti infermativi previsti dalla normativa vigente e delle operazioni di consolidamento a livello regionale; - richieste da parte del Tavolo Tecnico per la verifica. degli adempimenti regionali con il Comitato permanente per la verifica dei LEA per la contabilizzazione della “Compartecipazione alla spesa per prestazioni sanitarie (Ticket)”; - obiettivo del Programma operativo 2013-2015, di cui al decreto commissariale n. 84/2013, modificato con decreto commissariale n. 112/2013 ed integrato con decreto commissariale n. 34/2014, che al punto 6.4 dell'allegato A) Intervento 17 “Flussi Infamativi” Azione 1 prevede “L'allineamento flusso consumi dispositivi medici Vs Conto Economico”. Il decreto in argomento approva tutti i raccordi del Piano dei Conti con i Modelli SP Flussi Informativi NSIS di cui al DM 15 giugno 2012, successivamente modificato dal DM 20 marzo 2013 con gli schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico di cui al D.Lgs. n. 118/2011 modificati con il DM 20 marzo 2013, con il vecchio Piano dei Conti e con i vecchi Modelli SP e CE Flussi NSIS e, incarica il Servizio Programmazione Economico Finanziaria e controllo di gestione delle Aziende a supportare le stesse nell'individuazione dei raccordi approvati e demanda al Responsabile della GSA la possibilità di eseguire integrazioni e/o modifiche qualora si rendessero necessarie. Con decreto commissariale n. 144 del 31 ottobre 2014, ravvisata l’esigenza di procedere all’acquisizione di un sistema informativo contabile a supporto delle Aziende e della GSA, il Presidente della Regione – Commissario ad acta ha individuato l’Azienda 03 Pescara quale stazione appaltante nella procedura di gara centralizzata, per l’acquisto di tale sistema unico. Nello stesso tempo ha istituito un gruppo di lavoro che svolga le attività prescritte dal codice dell’amministrazione digitale (art. 68, D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 e s.m.i.). 192 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE 3.2 La gestione 2012: assegnazione ed erogazione del Fondo sanitario regionale agli Enti del Servizio sanitario regionale Con deliberazione n. 925 del 27 dicembre 2012, la Giunta regionale, facendo riferimento all’Intesa, n. 225 del 22 novembre 2012, ai sensi dell’articolo 115, comma 1, lett. a) del decreto legislativo n. 31 marzo 1998 n. 112, sulla nuova proposta del Ministro della salute, concernente il riparto tra le Regioni delle disponibilità finanziarie per il SSN per l’anno 2012, ha determinato in € 2.205.487.753 il Fondo sanitario regionale 2012 come da tabella che segue: Tab. n. 1/f Regione Abruzzo Fondo sanitario nazionale 2012 DESCRIZIONE VALORI IN EURO Assegnazione alle Aziende per quota capitaria per la generalità delle funzioni 2.262.368.094 Contributo di solidarietà a favore Regione Abruzzo per evento sisma 2009 15.000.000 Quota relativa alle funzioni regionali destinata alle Aziende (determinazione Direttore regionale Politiche della salute DG/11 del 15 marzo 2012) 44.527.114 Assegnazione complessiva delle risorse finanziarie del SSR 2012 2.321.895.208 Saldo complessivo di mobilità extraregionale -101.407.455 Restituzione rateizzazione saldo mobilità a favore di Regione Abruzzo - Tab. C di cui all’Intesa CSR n. 225/CSR del 22.11.2012 -15.000.000 Disponibilità di cassa (pari al 100%) comprensiva della mobilità e della rateizzazione di cui sopra al netto di € 212.000 relativi alla medicina penitenziaria 2.205.487.753 Ha, peraltro, assegnato alle Aziende sanitarie le somme, a fianco di ciascuna riportate in tabella, relative ai contributi per la generalità delle funzioni (voce A.1.1), agli acconti e ai conguagli di mobilità intra ed extra regionale comunicati: Tab. n. 2/f Regione Abruzzo Assegnazione Fondo sanitario regionale AZIENDA ASSEGNAZIONI QUOTA CAPITARIA ANTE MOBILITÀ (VOCE A1.1) ASSEGNAZIONE CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ A FAVORE DELLA REGIONE ABRUZZO POST SISMA ASSEGNAZIONE INDISTINTA POST MOBILITÀ 01 Avezzano Sulmona L’Aquila 522.157.804 11.252.729 505.393.199 02 Lanciano Vasto Chieti 669.294.667 1.979.273 644.833.748 03 Pescara 544.680.937 239.943 556.973.056 04 Teramo 526.234.687 1.528.055 453.760.635 2.262.368.094 15.000.000 2.160.960.638 Totale CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 193 LA GESTIONE CONTABILE Ha erogato alle Aziende le somme di cui alla tabella seguente: Tab. n. 3/f Regione Abruzzo Erogazione Fondo sanitario regionale AZIENDA SOMME DA EROGARE ANNO 2012 SOMME DA EROGARE DOPO VERIFICA ADEMPIMENTI REGIONALI (QUOTA PREMIALE 3%) 01 Avezzano Sulmona L’Aquila 505.393.199 489.082.576 16.310.623 02 Lanciano Vasto Chieti 644.833.748 624.300.345 20.533.403 03 Pescara 556.973.056 540.303.824 16.669.232 04 Teramo 453.760.635 437.617.038 16.143.597 2.160.960.638 2.091.303.783 69.656.855 Totale Risorse correnti destinate a funzioni regionali 194 TOTALE ASSEGNAZIONE DI PARTE CORRENTE QUOTA CAPITARIA POST MOBILITÀ 17.891.796,54 Risorse correnti destinate alla GSA 26.635.317,54 Totale erogazioni ministeriali pari a 97% della disponibilità di cassa 2012 2.135.830.897 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE 3.3 La gestione 2013: assegnazione ed erogazione del Fondo sanitario regionale agli Enti del Servizio sanitario regionale Con decreto n. 55/2014 del 16 aprile 2014, il Commissario ad acta, facendo riferimento all’Intesa Rep. Atti n. 29/CSR del 20 febbraio 2014 della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano ad oggetto: “Intesa, ai sensi dell’articolo n. 115, comma 1, lett. a) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sulla proposta del Ministero della Salute di deliberazione del CIPE concernente il riparto tra le Regioni delle disponibilità finanziarie per il Servizio sanitario nazionale per l’anno 2013”, e all’Intesa Rep. Atti n. 15/CSR del 20 febbraio 2014 ad oggetto: “Intesa sullo schema di decreto interministeriale, su proposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze, in attuazione dell’articolo 1, comma 234, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014) di ripartizione delle quote premiali, anni 2012 e 2013”, ha determinato il € 2.221.321.601,53 in Fondo sanitario regionale 2013, indistinto come da tabella che segue: Regione Abruzzo Fondo sanitario regionale indistinto 2013 UPB CAPITOLO DESCRIZIONE 12.01.002 81422 Interventi in materia di dipendenza – L.R. 27.03.1998, n. 19 12.01.001 81470 Spese relative agli accordi integrativi della medicina convenzionata 12.01.001 81500 Quota del FSN di parte corrente – D.Lgs. 30.12.1992, n. 502 e D.Lgs. 31.3.1998, n. 112 in materia di salute e sanità veterinaria 2.265.231.713,50 12.01.001 81501 Quota del F.S.N. per il raggiungimento di particolari obiettivi fissati dalla legge e dagli indirizzi programmatici emanati dalla Regione 24.021.752,50 12.01.001 81502 Quota del FSN riservata per gli imprevisti e straordinari – Fondo di riserva 2.000.000,00 12.01.001 81509 Finanziamento Agenzia Sanitaria Regionale (ASR) – L.R. 02.07.1999, n. 37 1.400.000,00 12.01.001 81510 Finanziamento attività di natura sanitaria affidate all’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente (ARTA) – L.R. 29.07.1998, n. 64 12.496.000,00 12.01.001 81592 Provvidenze a favore dei nefropatici per il potenziamento dei servizi di dialisi domiciliare – L.R. 21.4.1998, n. 29 1.500.000,00 12.01.001 81396 Interventi per il potenziamento e razionalizzazione delle attività di prelievo d’organo – L.R. 08.05.1995, n. 103 258.228,00 12.01.001 81398 Progetto per l’incremento e il miglioramento delle qualità del processo della donazione di organi e tessuti ed iniziative per l’informazione sulla donazione di organi. 413.165,00 CASSA AL NETTO DELLA MOBILITA’ EXTRAREGIONALE 2013 IMPORTO 150.000,00 16.000,00 2.307.486.859,00 MOBILITA’ EXTRAREGIONALE 2013 -86.165.257,47 CASSA FSR 2013 2.221.321.601,53 Tale importo è individuato sulla base delle seguenti voci che tengono conto sia delle reiscrizioni nel bilancio regionale 2014 di economie vincolate afferenti il Fondo sanitario regionale 2013 (Determina DB8/42 del 2 aprile 2014) sia della deliberazione n. 187 del 17 marzo 2014 recante “Adeguamento risorse destinate al CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 195 LA GESTIONE CONTABILE Servizio Sanitario Regionale, relative all’annualità 2013” che attua la variazione nel bilancio regionale del corrente esercizio finanziario sul Capitolo 81500 della somma di € 27.315.359, determinando le disponibilità finanziarie ante mobilità interregionale ed internazionale, per il SSR dell’anno 2013, pari a € 2.307.895.208, come riportato dalle sopra citate Intese delle Conferenze Stato Regioni, imputate nei capitoli del bilancio regionale di seguito riportati: Regione Abruzzo Ripartizione quote premiali anni 2012 e 2013 DESCRIZIONE IMPORTI Disponibilità finanziarie per SSR ante mobilità da Atto n. 29/CSR del 20 febbraio 2014 2.276.854.429 Contributo di solidarietà per il sisma 2009 da Atto n. 29/CSR del 20 febbraio 2014 15.000.000 Riequilibrio risorse da Atto n. 15/CSR del 20 febbraio 2014 15.632.430 Disponibilità finanziarie per SSR ante mobilità 2.307.486.859 Acconto anno 2013 mobilità extraregionale -67.155.099 Conguaglio mobilità extraregionale anno 2011 -2.178.994 Acconto cellule staminali anno 2013 -367.032 Conguaglio cellule staminali anno 2011 -108.311 Acconto manicomiali e hanseniani anno 2013 -934.630 Conguaglio manicomiali e hanseniani anno 2011 -10.989 Acconto plasmaderivazione anno 2013 544.941 Conguaglio plasmaderivazione anno 2011 713.753 Acconto emocomponenti 2013 -62.478 Regolazione conguagli mobilità internazionale anni 1995-2012 -1.606.418 Rateizzazione saldo mobilità extraregionale Abruzzo -15.000.000 Disponibilità di cassa comprensiva di mobilità 2.221.321.602 Nel decreto si precisa, tra l’altro, che il livello di cassa FSR 2013 indistinto è stato fissato, in base all’articolo 15, comma 24 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 e all’articolo 2, comma 68, lett. d), della legge 23 dicembre 2009, n. 191, pari a quello 2011, ossia € 2.128.674.729,58; si stabilisce, inoltre, che ai sensi dell’articolo 30 del decreto legislativo n. 118/2011, l’eventuale risultato positivo d’esercizio degli enti del SSN è portato a ripiano delle eventuali perdite di esercizi precedenti. Il Commissario ha ritenuto, nel decreto medesimo, di dover assegnare alla GSA, in coerenza con quanto previsto dagli articoli 19 e 30 del D.Lgs. n. 118/2011, una quota parte del finanziamento del Servizio sanitario pari a € 43.887.197, di cui all’allegato 2 che costituisce parte integrante e sostanziale del provvedimento in argomento, composta da: 196 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE - € 26.648.349 destinati al finanziamento delle attività gestite direttamente dalla GSA, salvo modificazioni derivanti dalla gestione delle funzioni regionali da parte dei servizi competenti in materia; - € 15.632.430 relativi al riequilibrio economico-finanziario di ogni singolo Ente del SSR, ai sensi dell’articolo 30 del D.Lgs. n. 118/2011; - € 1.606.418 per la regolazione del conguaglio della mobilità internazionale per gli anni 1995-2012 da parte della GSA. Ha, inoltre, ritenuto di destinare l’utile della GSA ai sensi dell’articolo 30 del D.Lgs. n. 118/2011, alla copertura delle eventuali perdite del SSR come rilevato nelle riunioni del 26 marzo, 8, 22 e 23 aprile 2013 con il Tavolo di verifica degli adempimenti regionali. Stante tali premesse, il Commissario ad acta ha approvato la ripartizione del FSR indistinto a favore delle Aziende e della GSA come da successivo riparto: Regione Abruzzo Trasferimenti di cassa effettuati 2013 e determinazione di Crediti v/Regione per quota FSR 2013 Indistinto Avezzano Sulmona L’Aquila (01) Quota assegnata per generalità delle funzioni la Lanciano Vasto Chieti (02) Pescara (03) Teramo (04) GSA (000) Totale Regione (999) 530.472.211 672.302.289 536.441.213 524.383.949 43.887.197 2.307.486.859 11.340.596 -32.227.855 -1.308.850 -47.362.730 -1.606.419 -71.165.258 Totale risorse 2013 541.812.808 640.074.434 535.132.363 477.021.219 42.280.778 2.236.321.603 Trasferimenti 2013 26.648.349 2.128.674.730 Mobilità interregionale 2013 (acconto 2013+conguagli) 503.822.348 612.815.611 551.018.233 434.370.190 -di cui per mobilità intra (acconto 2013+conguagli) -6.621.844 1.108.708 25.705.833 -20.192.697 - -di cui rateizzazione mobilità 2011 -91.179 -4.235.227 -841.638 -9.831.956 - Totale trasferimenti 2013 per FSR e mobilità extra 510.535.371 615.942.130 526.148.038 464.394.843 26.648.349 2.143.674.731 Compensazione debito v/Regione per FSR 2012 (DCA n. 52/2013) - -10.813.849 -8.432.351 19.246.200 - -1.835.524 4.194.025 34.878.629 CREDITI FSR INDISTINTO 2013 31.277.437 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo - 24.132.304 -15.000.000 92.646.872 Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 197 LA GESTIONE CONTABILE 3.4 Le linee guida regionali per la redazione dei bilanci 2012 e 2013 Le comunicazioni dell’importo del FSR per l’anno 2012 sono state allegate alla nota dell’11 aprile 2013, protocollo n. RA/096986, con la quale la Direzione Politiche della salute della Regione Abruzzo ha diramato le “Linee guida” concernenti la chiusura dei bilanci 2012 integrate con successiva nota del 18 aprile 2013 protocollo n. RA/103079/DG22. Le linee guida concernenti la chiusura dei bilanci 2013, sono state trasmesse dalla Direzione Politiche della salute con nota del 4 aprile 2014, protocollo n. RA/095638/DG22 e con successive note del 15 aprile 2014, protocollo n. RA/106480/DG22 e protocollo n. 106498 (Integrazione linee guida per sopravvenienze attive per pay-back 2012), e nota del 28 aprile 2014, protocollo n. RA/114248/DG22. Le linee guida sono state redatte tenendo conto delle criticità maggiormente emerse nella redazione dei bilanci degli esercizi precedenti e con un richiamo all’articolo 26 del D.Lgs. n. 118/2011 che al fine di conferire struttura uniforme alle voci di bilancio preventivo economico annuale e del bilancio d’esercizio, e omogeneità ai valori inseriti in tali voci, individua specifici schemi inseriti nell’allegato 2), parte integrante del decreto, così come di seguito: - Allegato 2 “Schema di Conto economico”; - Allegato 2/1 SP “Schema di Stato Patrimoniale”; - Allegato 2/2 “Schema di rendiconto finanziario”; - Allegato 2/3 “Schema di Nota Integrativa”; - Allegato 2/4 “Schema di relazione sulla gestione”. Tale articolo stabilisce, inoltre, che per gli Enti di cui all’articolo 19, lett. c) (Aziende Sanitarie Locali) la nota integrativa deve contenere anche i modelli CE e SP per l’esercizio di chiusura e per l’esercizio precedente e la relazione sulla gestione deve contenere anche il modello di rilevazione LA, di cui al DM 18 giugno 2004 e s.m.i. per l’esercizio di chiusura e per l’esercizio precedente, e un’analisi dei costi sostenuti per l’erogazione dei servizi sanitari, distinti per ciascun livello essenziale di assistenza. Specifico richiamo è stato fatto al decreto del Ministero della salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, del 20 marzo 2013 (GU del 15 aprile 2013) che ha modificato gli schemi del Conto Economico, dello Stato Patrimoniale e della Nota Integrativa, di cui al D.Lgs n. 118/2011, secondo gli schemi di cui agli allegati 198 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE 1, 2 e 3 del decreto in argomento. Pertanto il Conto Economico, lo Stato Patrimoniale e la Nota Integrativa del bilancio d’esercizio 2012, secondo le direttive regionali devono tener conto degli schemi modificati dal sopra citato Decreto del 20 marzo 2013. Precisa, altresì, la nota regionale, che la Nota Integrativa, ai sensi dell’articolo 21, comma 5, della L.R. n. 146/96 e successive modifiche ed integrazioni, deve recare anche “separata indicazione dei costi, dei proventi e dei ricavi riferibili ai Presidi Ospedalieri delle Aziende USL”, mentre la relazione sulla Gestione deve anche riportare “la valutazione analitica dei costi, dei rendimenti e dei risultati per aree e centri di responsabilità”. La Regione Abruzzo ha fornito chiarimenti e importi alle Aziende in ordine a: RICAVI PER CONTRIBUTI - Contributi in c/esercizio per quota di FSR Indistinta (quota capitaria e quota per funzioni regionali), da iscriversi alla voce A.1.) Proventi per contributi in c/esercizio da Regione ed altri enti per la generalità delle funzioni del prospetto di bilancio, 30.01.01 e 30.01.02 del Piano dei conti aziendale; - Contributi in c/esercizio vincolati per Obiettivi di Piano di cui alla legge n. 662/96, articolo 1, commi 34 e 34-bis, da iscriversi alla voce A.1.2) Proventi per contributi in conto esercizio da Regione per il raggiungimento di specifici obiettivi, voce di conto 30.02.01 del Piano dei Conti aziendale79; il finanziamento è finalizzato alla realizzazione degli obiettivi 2012, i cui costi effettivamente sostenuti sono riportati nel bilancio d’esercizio 2012; stessa direttiva è stata data per il 2013, con riguardo agli obiettivi 201380; 79 Risorse (di cui all'art. 1, commi 34 e 34-bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662) che, ai sensi dell’art. 1, comma 7, del Nuovo Patto della Salute per gli anni 2010-2012 di cui all'Intesa Stato-Regioni Rep. n. 243/CSR del 3.12.2009, “non sono da considerarsi contabilmente vincolate, bensì programmabili al fine di consentire specifiche verifiche circa il raggiungimento degli obiettivi fissati nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza. Per le regioni interessate ai piani di rientro la fissazione degli obiettivi va integrata con quella dei medesimi piani. Le somme finanziate per gli Obiettivi di Piano 2012 e non utilizzate devono essere accantonate in un apposito fondo denominato "Fondo Obiettivi di Piano anno 2012" che verrà stornato al momento del loro impiego, attraverso un’apposita voce di ricavo 30.02.02 denominata “utilizzo fondo obiettivi di Piano di cui alla legge 662/96, artt. 34 e 34 bis anni precedenti” aggregata alla voce di bilancio A.1.2. e alla voce di CE A01015. Tali somme devono essere dettagliate in Nota Integrativa, dove occorre riportare anche l'utilizzo degli importi relativi agli Obiettivi di Piano degli anni pregressi”. La disposizione viene ripetuta anche per gli Obiettivi di Piano 2013. 80 Gli utilizzi dei Progetti Obiettivo degli anni precedenti devono essere dettagliate nella Nota Integrativa alla Tab. 37 “Dettaglio movimentazioni quota inutilizzata contributi da Regione o CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 199 LA GESTIONE CONTABILE - Contributi in c/esercizio vincolati extra Fondo, da iscriversi alla voce A.1.2) "Proventi per contributi in conto esercizio da Regione per il raggiungimento di specifici obiettivi", voce di conto 30.03.01 del Piano dei Conti aziendale. RIMBORSI “PAY BACK” PER SPESA FARMACEUTICA Nei ricavi, dopo la voce di conto 39.04.01 "Rimborso da Aziende farmaceutiche per Pay Back", le Aziende devono istituire tre nuove voci (nel vecchio PdC) oltre a quelle già esistenti: - voce di conto 39.04.03 con descrizione “Pay Back per il superamento del tetto di spesa farmaceutica territoriale” in cui devono risultare iscritti i rimborsi assegnati alle Aziende dal Servizio Assistenza Farmaceutica della Direzione Politiche della salute a titolo di pay back-territoriale di competenza 2012, ai sensi dell’articolo 5, commi 2 e 3 del D.L. n. 159/2007, convertito dalla legge n. 222/2007; - voce di conto 39.04.04 con descrizione “Pay Back per il superamento del tetto di spesa farmaceutica ospedaliera” in cui devono essere iscritti i rimborsi assegnati alle Aziende dal Servizio Assistenza Farmaceutica della Direzione Politiche della salute a titolo di pay back-ospedaliera di competenza 2012, ai sensi dell’articolo 5, comma 5 del D.L. n. 159/2007, convertito dalla legge n. 222/2007; - voce di conto 39.04.05 con descrizione “Ulteriore Pay Back” in cui devono essere iscritti i rimborsi assegnati alle Aziende dal Servizio Assistenza Farmaceutica della Direzione Politiche della salute, a titolo di sconto riconosciuto dalle aziende farmaceutiche al SSN dell’1,83% di cui all’articolo 1, comma 6 del D.L. n. 78/2010 convertito con modificazioni dalla legge n. 122/2010, di competenza 2012. Un riferimento è fatto alla DG n. 8/86 del 12.6.2014 con la quale sono state liquidate le somme relative al pay back dell’anno 2011. RIMBORSI FARMACI ACQUISTATI ALL’ESTERO E “OFF LABEL” – VOCE DI CONTO 39.04.02 – VOCE CE B01010 – VOCE DI BILANCIO B2.1 Nell’ambito del conto 39.04.00 “Concorsi recuperi e rimborsi verso privati”, le Aziende, in ottemperanza a quanto richiesto nelle linee guida per i bilanci d’esercizio 2011, hanno aperto un sottoconto (39.04.02) denominato “Rimborso ad Agenzie sanitarie del Farmaco per l’acquisto farmaci esteri e off Label” – articolo 48, legge n. 326/2003, che in sede di bilancio rettifica la voce di costo “prodotti P.A. per quota F.S.R. vincolato” alla quale deve essere aggiunta una colonna denominata “Esercizio X”(2012) (2013). 200 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE farmaceutici”. Per l’anno 2012 non sono assegnate e previste assegnazioni per rimborso farmaci acquistati all’estero e “off label”. MOBILITA’ ATTIVA E PASSIVA INTRA ED EXTRA REGIONALE Per il 2012 sono stati comunicati alle Aziende i dati della mobilità attiva e passiva intra ed extra regionale. Resta la prescrizione di iscrivere in bilancio l’eventuale rilevazione di “sopravvenienze attive e passive”. Per la mobilità attiva e passiva extra regionale, i dati comunicati sono coerenti con la DGR n. 925/2012 di riparto del FSR per il 2012 e con il decreto del Commissario ad acta relativo al riparto del FSR per il 2013. Per la mobilità extra regionale attiva da privato gli importi devono essere quelli risultanti dalla contabilità generale. La mobilità attiva extra regionale da pubblico, invece, è costituita dalla differenza tra il saldo e la valorizzazione della quota parte da privato. Per il 2013 le linee guida hanno fornito i dati della “mobilità attiva e passiva” definitiva. Con nota protocollo n. RA/189236/DG13 del 24 luglio 2013 avente ad oggetto “Mobilità sanitaria intraregionale definitiva pubblica e privata relativa al periodo di competenza 2012 – flussi A–G” sono stati forniti importi per la compilazione della tab. n. 53 della Nota integrativa denominata “Dettaglio ricavi per prestazioni sanitarie in mobilità” e della tab. n. 58 denominata “Dettaglio acquisti di servizi sanitari in mobilità”. COSTO DEL PERSONALE In nota integrativa, le Aziende devono inserire un prospetto riconciliativo tra gli importi inviati trimestralmente alla Regione – Servizio Pianificazione Risorse umane della Direzione Politiche della salute e i costi iscritti nel modello CE flussi informativi NSIS – Consuntivo 2012. Si rinvia alla nota integrativa per la costituzione dei fondi contrattuali e la contabilizzazione del personale a tempo determinato e le motivazioni della mancata effettuazione della stessa. ACQUISTO DI PRESTAZIONI DA PRIVATI ACCREDITATI Costi che devono coincidere con i costi indicati per le prestazioni effettuate ai propri residenti, con le comunicazioni aziendali effettuate attraverso la Tabella "H" aggiornata. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 201 LA GESTIONE CONTABILE ACCANTONAMENTI PER RINNOVI CONTRATTUALI Sia nel 2012 sia nel 2013, per il personale dipendente le ASL, che hanno corrisposto durante l'anno l’indennità di vacanza contrattuale, non devono eseguire alcun accantonamento per "rinnovi contrattuali". Per il personale convenzionato (medici di base, pediatri di libera scelta, Sumai e altri convenzionati) le ASL, che non hanno corrisposto, durante l’anno, l’indennità di vacanza contrattuale, devono valorizzare l'accantonamento per rinnovi convenzioni per un valore pari allo 0,75% del "monte compensi" indicato nelle voci del modello CE consuntivo NSIS 2010 (B02020, B02025, B02030, B02035, B02090). In Nota integrativa deve risultare, in apposito prospetto riepilogativo, l’importo accantonato, la percentuale applicata e il valore su cui è stato effettuato l’accantonamento. ACCANTONAMENTI PER RISCHI Nel 2012 si richiama quanto disposto alla lettera g) dell’articolo 29 del D.Lgs. n. 118/2011 che recita “lo stato dei rischi aziendali è valutato dalla regione, che verifica l’adeguatezza degli accantonamenti ai fondi rischi e oneri iscritti nei bilanci di esercizio degli enti. Il collegio sindacale dei suddetti enti attesta l’avvenuto rispetto degli adempimenti necessari per procedere all’iscrizione dei fondi rischi e oneri ed al relativo utilizzo”. Nel 2013 la Regione chiede di allegare alla Nota integrativa la nota dell’Ufficio legale per la determinazione dei valori riportati al fondo rischi. RICOGNIZIONE COSTI E RICAVI INFRAGRUPPO Ai fini del consolidamento contabile regionale 2012 è necessario che le Aziende allineino i valori relativi ai costi/ricavi e ai crediti/debiti infragruppo fra di loro, prima di procedere alle rispettive imputazioni nel bilancio d’esercizio sia 2012 che 2013. Si richiama, inoltre, quanto indicato nel paragrafo relativo al costo del personale per il rimborso del costo del personale in comando. 202 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE 3.5 I dati finali dell’esercizio 2013 Nei referti precedenti si è fatto spesso riferimento all’indicatore dato dal rapporto tra disavanzi maturati dalle Aziende e popolazione residente [tabella n. 1/gc]. Tale indicatore, per la prima volta, dopo oltre un decennio, torna, a livello regionale, positivo mostrando che in alcune Aziende il disavanzo, con un trend discendente, subisce nel 2011 un arresto. Globalmente da -68,78 euro pro capite nel 2009, già notevolmente diminuito rispetto agli esercizi precedenti, l’indicatore scende a -23,95 euro pro capite nel 2010. Nel 2011 il valore è positivo: si maturano 36,10 euro pro capite di avanzo. Il grafico che segue mostra l’andamento dell’indicatore dal 2001 – dati disponibili da parte della Sezione: si evidenzia un’inversione di tendenza dal 2006 che riconduce la gestione in positivo già nel 2011. A parte una flessione nel 2012 che colloca l’indicatore a -6,58 euro pro capite, riferito alle quattro Aziende, tralasciando la gestione della GSA, nel 2013 l’indicatore torna positivo a 28,13 euro pro capite. Grafico n. 1/gc Regione Abruzzo Disavanzo pro capite sanitario: andamento 2001-2013 100,00 36,10 28,13 50,00 0,00 -50,00 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2010 -23,95 -100,00 -92,44 -150,00 -200,00 2009 -152,91 -250,00 2011 2012 -6,58 2013 -68,78 -123,42 -131,29 -190,48 -173,18 -300,00 -350,00 -400,00 -304,96 -362,38 Ove si analizzi lo stesso indicatore per singola Azienda, si osserva che tutte le Aziende registrano un trend positivo che in alcune riporta l’indicatore sopra lo zero. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 203 LA GESTIONE CONTABILE Sebbene il trend sia pressoché identico per ognuna, si registrano valori più alti nell’Azienda 03 Pescara (+106,61 nel 2013) e nell’Azienda 04 Teramo (+ 28,10 nel 2013). Rimane in pareggio l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila mentre l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti mantiene ancora valori negativi nel triennio 2011-2013 sebbene notevolmente diminuiti rispetto al passato 81. Grafico n. 2/gc Regione Abruzzo disavanzi pro capite per singola Azienda: andamento 2001-2013 200,00 100,00 0,00 -100,00 -200,00 -300,00 -400,00 -500,00 2010 2011 2012 -92,32 0,08 0,22 0,04 asl 02 -221,49 -149,49 -245,31 -227,25 -414,35 -345,65 -185,64 -113,63 -117,02 -28,90 -1,52 -22,87 -14,23 asl 03 -222,90 -120,35 -232,57 -147,93 -259,25 -317,67 -115,20 -101,38 -42,37 22,67 76,49 0,00 106,61 1,91 77,36 0,65 28,10 asl 01 asl 04 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 -83,39 -172,19 -177,18 -153,75 -440,18 -339,05 -122,12 -148,63 -91,26 -61,74 -76,46 -88,52 -147,95 -321,84 -204,37 -52,49 -0,03 -12,24 2013 81 Per le medesime e con riferimento agli anni 2001-2009 si è fatto riferimento alla somma dei valori delle due gestioni delle ex Aziende, rispettivamente Avezzano Sulmona, L’Aquila, Lanciano Vasto e Chieti. 204 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE 3.6 Il rapporto costi-valore della produzione Nel 2013, tutte e quattro le Aziende insieme alla GSA, hanno recepito con atti formali82 la DGR n. 153/2013 del 4 marzo 2013 concernente “Approvazione Piano dei conti del Servizio sanitario regionale ai sensi dell’articolo 27 del decreto legislativo n. 118/2011 e successivi decreti di attuazione”. Alla luce di ciò la Sezione, utilizzando gli schemi contabili dettati dalla Regione nella citata delibera, ha confrontato i Piani di conti di cui alla precedente DGR n. 1134/2008 e Piani dei conti redatti secondo la DGR n. 153/2013, verificando le riclassificazioni delle poste operate dalle Aziende. Le medesime sono state confrontate anche con i dati forniti dai Collegi sindacali nelle relazioni ex articolo 1, comma 170 della legge 23 dicembre 2005, n. 266. La metodologia è stata adottata anche per i dati antecedenti al 2012 già in possesso di questa Sezione e trasposti nei seguenti grafici, dai quali, in particolar modo si evince l’evoluzione del valore della produzione, dei costi della produzione e del risultato d’esercizio per ogni singola Azienda83. 82 Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila: DDG n. 1232 del 2.9.2013; Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti: DDG n. 1768 del 20.12.2013; Azienda 03 Pescara: DDG n. 535 del 27.05.2013; Azienda 04 Teramo: DDG n. 1247 del 13.12.2013. 83 Per le Aziende nate dalla fusione delle ex Aziende di Avezzano Sulmona, L’Aquila, Lanciano Vasto e Chieti, dal 2009 al 2001 sono state considerate le somme delle gestioni delle precedenti Aziende ai soli fini comparativi. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 205 LA GESTIONE CONTABILE Grafico n. 3/gc Azienda sanitaria locale 01 Avezzano Sulmona L'Aquila* Andamento della gestione 2001-2013 (euro/migliaia) 700.000 600.000 500.000 400.000 300.000 200.000 100.000 0 -100.000 -200.000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 20008 2009 2010 2011 2012 2013 valore della produzione 451.278 480.357 500.908 509.270 498.736 511.394 589.404 601.350 593.814 617.037 629.370 653.652 647.274 costi della produzione 476.080 516.062 521.801 545.694 594.463 603.470 613.413 640.581 650.958 630.806 626.728 638.533 630.448 risultato d'esercizio -24.804 -51.328 -53.554 -46.750 -134.299 -103.547 -37.836 -45.947 -28.222 -28.603 23 65 11 2012 2013 Grafico n. 4/gc Azienda sanitaria locale 02 Lanciano Vasto Chieti Andamento della gestione 2001-2013 (euro/migliaia) 1.000.000 800.000 600.000 400.000 200.000 0 -200.000 -400.000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 valore della produzione 554.470 621.588 648.405 654.189 644.616 650.332 742.037 763.629 790.514 790.262 814.953 816.212 805.821 costi della produzione 622.898 662.787 700.827 723.825 766.728 780.354 790.319 781.838 816.483 775.725 796.306 803.154 793.455 risultato d'esercizio -84.627 -57.262 -94.297 -88.892 -162.207 -135.265 -73.722 -45.052 -46.441 -11.475 -590 -8.896 -5.605 * Per gli anni 2001-2009 il riferimento è dato dalla somma dei valori delle due gestioni delle ex ASL Avezzano Sulmona e L’Aquila ** Per gli anni 2001-2009 il riferimento è dato dalla somma dei valori delle due gestioni delle ex ASL Lanciano Vasto e Chieti 206 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE Grafico n. 5/gc Azienda sanitaria locale 03 Pescara Andamento della gestione 2001-2013 (euro/migliaia) 800.000 700.000 600.000 500.000 400.000 300.000 200.000 100.000 0 -100.000 -200.000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 valore della produzione 409.454 455.728 473.377 488.612 487.150 486.810 570.236 584.901 627.136 659.709 679.414 664.377 683.424 costi della produzione 459.926 480.547 500.096 523.044 547.113 572.049 587.073 594.791 624.089 643.685 646.962 654.227 643.046 risultato d'esercizio -65.862 -36.464 -71.102 -45.559 -80.352 -99.079 -36.383 -32.361 -13.609 7.327 24.047 0 34.371 2010 2011 2012 2013 Grafico n. 6/gc Azienda sanitaria locale 04 Teramo Andamento della gestione 2001-2013 (euro/migliaia) 700.000 600.000 500.000 400.000 300.000 200.000 100.000 0 -100.000 -200.000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 valore della produzione 370.975 393.659 408.150 405.965 419.890 440.903 517.664 530.463 561.422 591.134 598.323 578.840 589.363 costi della produzione 392.657 408.523 420.209 439.141 489.117 495.300 514.305 509.610 539.905 576.946 563.874 565.976 567.953 risultato d'esercizio2 -17.744 -22.110 -25.981 -43.801 -96.161 -61.551 -16.066 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo -11 -3.814 596 23.685 198 8.741 Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 207 LA GESTIONE CONTABILE Il rapporto tra costi e valore della produzione, la cui forbice, elevata dal 2001 in poi, nel 2010 comincia a ridursi a 98,83% scendendo ancora nel 2011-2013 per arrivare a 96,65%. Nel 2010 e 2011 è significativo che le Aziende hanno addirittura ridotto sotto 100 euro tale valore: non solo nel complesso i costi hanno pareggiato il valore della produzione ma addirittura hanno determinato un risparmio. Per 100 euro introitati, infatti, ne sono stati spesi solamente 96,66 euro. Per quanto riguarda le singole Aziende, nel 2013, tutte hanno raggiunto un valore positivo sotto 100 euro [tabella n. 1/cg]. Grafico n. 7/gc rapporto costi/valore della produzione 140,00% 120,00% 100,00% 101,87% 98,83% 98,11% 116,93% 105,52% 109,26% 117,31% 108,44% 105,97% 103,55% 80,00% 102,28% 96,66% 96,76% 60,00% 40,00% 20,00% 0,00% 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 *** Osservando il rapporto tra costi e valore della produzione, globalmente considerati, in serie storica, per le quattro nuove Aziende, come riportato nella tabella n. 1/gc, che sintetizza i saldi dei conti economici, le cui voci analitiche sono esposte - riclassificate – nelle successive tabelle n. 2/gc e n. 3/gc, l’aumento complessivo dei valori della produzione, sul totale regionale, nel 2013 è stato pari allo 0,5%, contro una variazione dei costi di produzione che a livello regionale ha fatto registrare una diminuzione dell’1%. Positivamente registrano valori maggiori di riduzione dei costi tutte le Aziende, ad eccezione dell’Azienda 04 Teramo che, a fronte di un aumento del valore di produzione dell’1,8% nel 2013, presenta un aumento dei costi dello 0,3% [tabella n. 1/gc]. 208 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE 3.7 I componenti positivi del reddito delle Aziende (valore della produzione). Ricostruzione in serie storica 2013-2011 Nella composizione dei componenti positivi del reddito, una parte notevole (84,5% in media nell’anno 2013) è costituita dalla voce A.1) Contributi in conto esercizio, nei quali si registra il trasferimento regionale per la quota di FSR indistinto e per il FSR vincolato; una parte residuale è dovuta ai contributi in c/esercizio extrafondo, in c/esercizio per ricerca sempre dalla Regione ed infine ai contributi corrisposti da privati e da altri soggetti pubblici [tabella n. 2/gc]. In sostanza, si tratta delle quote del F.S.R. destinate alla generalità delle funzioni e al raggiungimento di specifici obiettivi, quote che aumentano nel 2013 globalmente dello 0,4% rispetto alla diminuzione dell’1,4% subìto nel 2012 rispetto al 2011, con percentuali leggermente differenti per le varie Aziende (in valori assoluti da 2.295.478 euro/migliaia nel 2012 a 2.304.170 euro/migliaia nel 2013). Il residuo delle entrate, che costituisce la quota delle entrate proprie delle Aziende (11% in media), è piuttosto marginale: una quota pari al 10,9% circa nel 2013 è dovuta a rimborsi per prestazioni sanitarie erogate a pagamento sia a residenti sia a non residenti. Nelle due voci considerate confluiscono i ricavi derivanti dalla cessione di prestazioni sanitarie ad altre Aziende della Regione, valorizzate in conformità a tariffari regionali, e i ricavi per la cessione di prestazioni sanitarie ad altre Aziende non appartenenti al territorio regionale (mobilità attiva interregionale) valorizzate in conformità a tariffari nazionali e regionali secondo le vigenti disposizioni. La voce inerente alla mobilità attiva risponde nell’iscrizione ai criteri già ricordati ed esternati dalla Direzione Politiche della salute nelle linee guida alla redazione dei bilanci d’esercizio. Il Commissario ad acta già con decreti n. 1/2012 e n. 2/2012 del 17.01.2012, concernenti rispettivamente: “Copertura delle perdite del Servizio sanitario regionale. Approvazione bilanci d’esercizio delle Aziende sanitarie regionali anno 2009” e “Copertura delle perdite del Servizio sanitario regionale. Approvazione bilanci d’esercizio delle Aziende sanitarie regionali anno 2008”, ha evidenziato che per le eccezioni relative alle modalità di iscrizione in bilancio dei valori di mobilità extra regionali non aggiornati, “stante la mancanza di una specifica disciplina in merito, è stata seguita dalla Regione, fino ad oggi, la prassi CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 209 LA GESTIONE CONTABILE consolidata a livello nazionale di definire i valori di mobilità extra regionale riferiti fino a due annualità precedenti a quello di competenza. Il D.Lgs. 22.06.2011, n. 118, concernente "Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2, della legge 5 maggio 2009, n. 42" a far data dal 2012, ha regolato tale disciplina all'articolo 29, lettera h), comma 1, che recita: "Ai fini della contabilizzazione della mobilità sanitaria extra regionale attiva e passiva, si prende a riferimento la matrice della mobilità extra regionale approvata dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ed inserite nell'atto formale di individuazione del fabbisogno sanitario standard e delle relative fonti di finanziamento dell'anno di riferimento". I valori definitivi di mobilità extra regionale generano nell’esercizio di competenza, sopravvenienze attive e passive a rettifica dei valori iscritti in contabilità”. *** Le voci rimanenti sono d’importo assai ridotto nel contesto del valore della produzione. Infatti, la sottoclasse A.6) Compartecipazione alla spesa sanitaria, che comprende i ricavi relativi ai tickets per la specialistica e che è pari all’1,5% del totale, sale dell’1,3% nel 2013 rispetto al 2012; in valori assoluti passa da 40.716 euro/migliaia al 31.12.2012 a 41.260 euro/migliaia al 31.12.2013. Fonti marginali di ricavo e piuttosto residuali sono le voci rimanenti [tabella n. 2/gc]. 210 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE 3.8 I componenti negativi del reddito delle Aziende (costi della produzione). Ricostruzione in serie storica 2013-2011 Per quanto concerne i costi della produzione valgano i dati contenuti nella tabella n. 3/gc e nel successivo grafico per macroaggregati e che rappresenta la composizione in termini percentuali dei costi nel 2013, costi per un valore assoluto di 2.634.901 euro/migliaia (diminuiti dell’1% rispetto ai dati 2012, pari a 2.661.890 euro/migliaia). Grafico n. 8/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: composizione costi della produzione 50,0% 45,0% 40,0% 35,0% 30,0% 25,0% 20,0% 15,0% 10,0% 5,0% 0,0% B.1) Acquisti di beni B.2.A) Acquisti servizi sanitari B.2.B) Acquisti di servizi non sanitari 14,3% 42,9% 6,8% 2013 B.3) Manutenzion B.4) ee riparazione Godimento di beni di terzi (ordinaria esternalizzat a) 2,0% 1,0% Personale (B.5 ; B.6 ; B7 ; B.8 ) Altro 28,8% 4,2% Nel dettaglio, rispetto ai valori di produzione, i costi della produzione presentano una maggiore articolazione. Nel 2013 i costi della produzione realizzata internamente incidono in media, a livello regionale, per il 57,1% sul totale dei costi di produzione mentre l’incidenza dei costi della produzione affidata a terzi (sostanzialmente la voce “Acquisti servizi sanitari”) è pari al 42,9%. Nell’ambito dei primi, maggiore incidenza, sul totale evidenziano la voce “personale” (28,8% sul totale dei costi nel 2013), e l’aggregato inerente all’acquisto di beni, servizi non sanitari, manutenzioni e costi amministrativi in generale, che complessivamente, con le seguenti percentuali: B.1) Acquisto di beni 14,3%, B.2.B) Acquisto di servizi non sanitari 6,8%, B3) Manutenzione e riparazione 2,0%, B4) CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 211 LA GESTIONE CONTABILE Godimento di beni di terzi 1,0%, B.9) Oneri diversi di gestione 0,3%, incide per il 24,4% nella composizione dei costi nel 2013. 3.8.1 L’acquisto di beni sanitari e non sanitari La voce B.1) Acquisti di beni è pari in valore assoluto a 376.585 euro/migliaia. Essa pesa per il 14,3% sul totale dei costi, con un aumento dell’1,5% nel 2013, che segue l’aumento dell’1,3% del 2012 [tabella n. 3/gc]. La dinamica della spesa si differenzia completamente, in particolare per l’acquisto di beni, a seconda che si tratti di beni sanitari o di beni non sanitari; nella prima sottoclasse B.1.A) Acquisti di beni sanitari (97,2% della voce B.1) Acquisto di beni), con un importo pari in valore assoluto a 366.200 euro/migliaia) è annotata principalmente la spesa per prodotti sanitari [tabella n. 4/gc]. L’aumento nel 2013, pari all’1,7%, segue quelli già ridotti dell’1,3% nel 2012. Nel 2011 tale voce aveva subìto un rialzo del 6,5%. Il successivi grafici espongono l’andamento ultra decennale delle voci, riportate in valori assoluti nella tabella n. 3/gc: Grafico n. 9/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.1) Acquisti di beni 16,0% 14,0% 14,0% 12,0% 9,6% 10,0% 9,7% 8,1% 8,0% 9,1% 8,7% 6,5% 6,0% 3,9% 4,0% 2,8% 3,2% 2,0% 1,3% 1,5% 2012 2013 0,0% 2002 212 2003 2004 2005 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE Grafico n. 10/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.1.A) Acquisti di beni sanitari 16,0% 14,9% 14,0% 12,0% 8,9% 10,0% 10,4% 9,9% 9,5% 9,5% 6,8% 8,0% 6,0% 3,9% 4,0% 2,9% 3,3% 2,0% 1,3% 1,7% 2012 2013 0,0% 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Grafico n. 11/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.1.B) Acquisti di beni non sanitari 10,0% 6,7% 5,0% 3,1% 1,4% 1,0% 0,9% 0,0% 2002 -5,0% 2003 -3,9% 2004 2005 2006 2007 2008 2009 -1,2% -0,5% 2010 2011 2013 -2,8% -5,0% -10,0% 2012 -4,5% -8,7% Nell’ambito della sottoclasse Acquisti di beni sanitari, la voce più incidente – pari nel totale a 179.392 euro/migliaia - riguarda la voce B.1.A.1) Prodotti farmaceutici ed emoderivati che costituisce il 47,6% della voce totale (B.1) Acquisto di beni); essa subisce un aumento molto sostenuto del 6% nel 2013 [tabella n. 4/gc], da correlare, peraltro, all’andamento della voce “farmaceutica convenzionata” che nel 2013, come si dirà più avanti, scende dello 0,6% [tabella n. 5/gc]. Altrettanto incidente è la voce B.1.A.3) Dispositivi medici pari al 44,3% del totale; anche questa subisce globalmente un aumento di rilievo (+ 25,6%). Resta fermo che l’attivazione della procedura di erogazione diretta dei farmaci, da parte delle Aziende, e l’inevitabile aumento che ricade sulla voce “prodotti farmaceutici ed emoderivati” trovano fondamento nel minor costo che CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 213 LA GESTIONE CONTABILE gli stessi farmaci presentano se acquistati e distribuiti direttamente dalle Aziende. Analiticamente, e per singola Azienda, il quadro che si traccia nel 2013 rispetto al 2012 è quello contenuto nella tabella n. 4/gc. La sottoclasse B.1.B) Acquisti di beni non sanitari, invece, a fronte di un importo totale pari a 10.385 euro/migliaia nel 2013 evidenza, rispetto all’anno precedente, una riduzione del 4,5% [tabella n. 4/gc]. Con l’approvazione della L.R. 10 gennaio 2011, n. 1 recante: ”Disposizioni per la redazione del bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011-2013 della Regione Abruzzo (legge finanziaria regionale 2011)” ed in particolare in virtù di quanto disposto dall’articolo 21, sono state apportate modifiche alla L.R. 24 dicembre 1996, n. 146 (artt. 32, 33, 34, 37, 38, e 39), ridisciplinando ex novo il sistema degli acquisti di beni e servizi del SSR. Alla citata legge si richiama il decreto commissariale n. 49/2011 del 15 novembre 2011. Risultano creati il Comitato direttivo e il Comitato esecutivo per la centralizzazione degli acquisti (art. 32, L.R. n. 146/1996 modificato) per la cui descrizione si rinvia al precedente referto. 3.8.2 L’acquisto di servizi non sanitari Tale aggregato è stato costruito comprendendo voci diverse del conto economico, in particolare le seguenti voci [tabella n. 3/gc]: - B.2.B) Acquisti di servizi non sanitari (178.115 euro/migliaia); nelle tre sottovoci: B.2.B.1) Servizi non sanitari; B.2.B.2) Consulenze, collaborazioni, interinale ed altre prestazioni di lavoro non sanitarie; B.2.B.3) Formazione esternalizzata e non; - B.3) Manutenzione e riparazione (ordinaria esternalizzata) (52.436 euro/migliaia); - B.4) Godimento di beni di terzi (26.555 euro/migliaia); - B.9) Oneri diversi di gestione (8.544 euro/migliaia); e che incide, nel complesso, per il 10,1% sul totale dei costi della produzione, registra nel 2013 una diminuzione del 2,4%. Si tratta, in generale, di costi attinenti alla produzione e all’erogazione di prestazioni sanitarie e dei costi inerenti a servizi necessari all’Azienda per 214 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE l’espletamento delle sue funzioni (lavanderia, pulizia, manutenzione, godimento beni di terzi, costi amministrativi, etc.). Analizzandone le sottoclassi che compongono la voce in esame, qualche voce registra significativi aumenti. In particolare: B.2.B.1) Servizi non sanitari: voce che comprende tutti i servizi non sanitari acquisiti da terzi (servizi tecno-economali, forniture, premi di assicurazione, spese varie, etc.), pesa per il 6,2% sul totale (163.714 euro/migliaia), con un aumento del 3,4% nel 2013, che segue l’aumento del 7,4% del 2011. La voce registra sostenuti aumenti a partire dal 2009 [tabella n. 3/gc]. Sopra il valore medio le Aziende 01 Avezzano Sulmona L'Aquila (+7,0%) e 03 Pescara (+12,8%); valori in diminuzione presentano l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti -1,4%) e 04 Teramo (-2,1%). Segue un grafico che riepiloga l’andamento della voce dal 2002: Grafico n. 12/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.2.B.1) Servizi non sanitari 14,0% 12,0% 12,7% 10,8% 10,0% 8,0% 7,1% 6,6% 5,8% 6,0% 4,2% 3,7% 4,0% 6,3% 7,4% 3,4% 3,2% 2,0% 0,0% -2,0% 2002 2003 2004 2005 -4,0% 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 -3,6% -6,0% CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 215 LA GESTIONE CONTABILE B.2.B.2) Consulenze, collaborazioni, interinale ed altre prestazioni di lavoro non sanitarie: tale voce, incidente sul totale per una percentuale minimale (0,4%) pari ad un valore assoluto di 11.186 euro/migliaia, che aveva registrato nel 2010 una diminuzione del 17,3% rispetto al 2009, torna a crescere già nel 2011 del 10,0% rispetto al 2010, con notevoli percentuali nel 2012 (+19,9%) e nel 2013 (+48,0%) [tabella n. 3/gc]. Tali aumenti sono riconducibili, nel 2013, all’aumento di tale voce di costo per l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila (+3%), per l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti che addirittura presenta un aumento di tale voce del 117,0% e per l’Azienda 04 Teramo (+52,7%). L’Azienda 04 Pescara, che presenta una diminuzione nel 2013 del 23,2%, nel 2012 aveva rialzato la voce del 211,4% [tabella n. 3/gc], [tabella n. 6/gc]. Grafico n. 13/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.2.B.2) Consulenze, collaborazioni, interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie 60,0% 48,0% 32,1% 40,0% 22,3% 20,0% 8,4% 5,9% 19,9% 14,2% 10,0% 0,0% 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 -20,0% -40,0% -8,1% 2010 2011 2012 2013 -17,3% -9,4% -60,0% -60,7% -80,0% 216 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE B.2.B.3) Formazione esternalizzata e non: tale voce, incidente sul totale per una percentuale minimale (0,1%) pari ad un valore assoluto di 3.215 euro/migliaia, scende nel 2013 dell’ 1,3% [tabella n. 3/gc]. Grafico n. 14/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.2.B.3) Formazione esternalizzata e non 65,2% 70,0% 60,0% 50,0% 40,0% 30,0% 30,0% 20,7% 21,2% 19,4% 20,0% 7,1% 6,0% 10,0% 0,0% -10,0% 2002 2003 2004 2005 2006 2007 -0,7% 2008 2009 2010 -6,7% -20,0% 2011 2012 2013 -5,1% -5,4% -1,3% B.3) Manutenzione e riparazione (ordinaria esternalizzata): pesa per il 2% sul totale (valore assoluto pari a 52.436 euro/migliaia); scende del 15,2% nel 2010 ma aumenta nuovamente del 4% nel 2011 e del 10,1% nel 2012. Nel 2013, la voce subisce un decremento del 23,4% [tabella n. 3/gc]; Grafici n. 15/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.3) Manutenzione e riparazione (ordinaria esternalizzata) 40,0% 28,1% 30,0% 20,0% 19,2% 17,8% 12,8% 12,6% 10,1% 10,0% 2,4% 5,3% 4,0% 0,0% 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 -10,0% -1,5% -20,0% -30,0% CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo -15,2% -23,4% Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 217 LA GESTIONE CONTABILE B.4) Godimento di beni da terzi: pari a 26.555 euro/migliaia nel 2013, comprende sostanzialmente i costi sostenuti dalle Aziende per fitti passivi, canoni di noleggio, di leasing, etc., con un peso pari all’1% del totale; nel 2013 sale dell’1,9% rispetto al 2012 [tabella n. 3/gc]; Grafico n. 16/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.4) Godimento di beni di terzi 40,0% 35,0% 33,2% 27,3% 30,0% 25,0% 20,7% 17,7% 20,0% 14,6% 15,0% 8,4% 10,0% 6,0% 2,2% 5,0% 1,9% 0,0% -5,0% 2002 2003 2004 2005 -10,0% 218 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo 2006 -5,4% 2007 2008 2009 2010 -3,7% 2011 2012 2013 -0,7% Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE B.9) Oneri diversi di gestione: pari a 8.544 euro/migliaia, che include, anche, le sottovoci “compensi organi direttivi” e “spese amministrative”; pesa per lo 0,3% sul totale dei costi e sale dell’1,6% nel 2013 rispetto al 2012. Il 62,6% di tale voce è costituito dalla sottovoce B.9.C.1) Indennità e rimborso spese e oneri sociali per gli Organi direttivi e Collegio sindacale. La voce complessivamente sale, in media dell’1,6%, aumento riconducibile principalmente all’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila (+10,4%) e all’Azienda 04 Teramo (+5,9%); scende il medesimo costo del 4,2% per l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti e dello 0,2% per l’Azienda 03 Pescara [tabella n. 3/gc]; Grafico n. 17/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.9) Oneri diversi di gestione 40,0% 29,5% 30,0% 20,0% 17,4% 12,4% 7,9% 10,0% 6,4% 4,6% 3,4% 2011 2012 1,6% 0,0% 2002 -10,0% 2003 2004 -5,0% 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2013 -7,8% -15,6% -20,0% -18,8% -30,0% 3.8.3 La spending review su acquisto di beni e servizi In riferimento all’articolo 15, comma 13, lettera d), del D.L. n. 95/2012 che prevede l’obbligo di acquisto per mezzo delle convenzioni CONSIP e del mercato elettronico, la Regione ha acquisito dalla CONSIP il dettaglio degli ordini d'acquisto emessi dalle Aziende sanitarie abruzzesi attraverso convenzioni CONSIP e il mercato elettronico durante l'anno 2012. Gli effetti derivanti dall'entrata in vigore della nuova normativa sono stati riscontrati, dalla Direzione Politiche della salute, attraverso un confronto fra gli ordini di acquisto emessi dalle Aziende attraverso la CONSIP nel corso dell'anno 2013 rispetto a quelli del precedente anno 2012. Da un confronto fra gli acquisti per mezzo delle adesioni alle CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo convenzioni CONSIP effettuati nel periodo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 219 LA GESTIONE CONTABILE gennaio-dicembre 2013 (€ 20.125.886,10) con gli acquisti effettuati nel precedente anno 2012 (€ 9.198.836,61), è, infatti, possibile evincere un incremento pari al 118,79% Relativamente invece al mercato elettronico, confrontando gli ordini d'acquisto relativi al periodo gennaio-dicembre 2013 (€ 7.639.009,91) con gli ordini emessi rispetto al precedente anno 2012 (€ 2.862.627,07), la Regione segnala un incremento pari al 166,85%. CONVENZIONI CONSIP 2012/2013 ASL 01 ASL 02 Gennaio–Dicembre 2011 615.927,91 6.109.659,60 Gennaio–Dicembre 2012 1.275.289,17 6.541.844,20 Gennaio–Dicembre 2013 3.451.255,22 9.620.318,96 ASL 03 432.654,93 ASL 04 Totale 742.360,56 7.900.6603,00 660.865,37 747.837,87 9.9198.836,61 3.836.564,00 3.217.747,92 20.125.886,10 Incremento Adesioni 118,79% MEPA 2012/2013 ASL 01 ASL 02 ASL 03 ASL 04 Totale Gennaio–Dicembre 2011 971.280,15 13.118,05 727.338,39 356.476,93 2.068.213,52 Gennaio–Dicembre 2012 476.669,08 531.533,54 1.254.075,71 600.348,74 2.862.627,07 Gennaio–Dicembre 2013 1.733.593,97 1.571.773,35 2.210.227,63 2.123.414,96 7.639.009,91 Incremento Utilizzo MEPA 2012/2013 166,85% In riferimento all’articolo 15, comma 13, lettera e), del D.L. n. 95/2012 inerente la redazione dei bandi di gara e dei contratti di global service e facilty management, la Regione ha rappresentato che durante il 2012 non sono stati segnalati dalle Aziende bandi di gara in corso di pubblicazione concernenti l'argomento. Tutta la documentazione fornita dalla Regione è stata sottoposta a controllo incrociato presso la CONSIP e l’AVCP. Sulla base della documentazione inviata dalla Regione, da CONSIP e da AVCP, la Regione è risultata adempiente al monitoraggio del Tavolo di verifica sull'adempimento relativo all'acquisto di beni e servizi. Con riferimento all'articolo 15, comma 13, lettera e), D.L. n. 95/2012 inerente l’accesso al finanziamento integrativo del SSN, che reca l'obbligo per le Aziende sanitarie, ai fini dell'accesso al finanziamento integrativo del SSN, di superare la verifica della redazione dei bandi di gara e dei contratti di global service e facility management in termini tali da specificare l'esatto ammontare delle singole prestazioni richieste (lavori, servizi, forniture) e la loro incidenza percentuale 220 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE sull'importo complessivo dell’appalto, durante l’anno 2013 non sono stati segnalati dalle Aziende bandi di gara in corso di pubblicazione concernenti l'argomento. Inoltre, la Direzione regionale Politiche della salute informa che l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila e l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti hanno aderito alla Convenzione CONSIP SIGAE 3 avente ad oggetto “Servizi integrati per la manutenzione delle apparecchiature elettromedicali”, mentre l’Azienda 04 Teramo ha aderito alla Convenzione CONSIP recante “Multiservizio tecnologico integrato per la fornitura di energia per gli immobili adibiti ad uso sanitario”. La Regione Abruzzo nel Programma operativo per il triennio 2013-2015 ha previsto, nell’area core, un intervento mirato alla razionalizzazione e al contenimento dei costi dei beni e servizi, attraverso il rispetto delle disposizioni di cui al D.L. n. 95/2012 (spending review) e alla legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013) finalizzato in particolare a: ridurre del 10% gli importi e le connesse prestazioni relative ai contratti in essere di appalti di beni e servizi (al netto dei dispositivi medici); rinegoziare i contratti i cui prezzi unitari di fornitura risultino maggiori del 20% dei prezzi di riferimento individuati dall'AVCP; obbligo di adesione alle convenzioni CONSIP; l'utilizzo del MEPA per gli acquisti sotto la soglia di rilievo comunitario. Nel suddetto Programma operativo è stata correlata l'autorizzazione alle assunzioni di personale al raggiungimento degli obiettivi programmati in materia di razionalizzazione della spesa per beni e servizi. Come esposto dalla Regione, ciascun Direttore generale dovrà comunicare direttamente alla Direzione Politiche della salute l'eventuale intenzione e le eventuali motivazioni per "derogare" dalla riduzione del 10% specificando, altresì, le modalità con le quali l'Azienda intende garantire il medesimo risparmio su specifiche voci di Conto economico alternative al macroaggregato Beni e servizi per il raggiungimento e/o mantenimento dell'equilibrio economico finanziario della gestione aziendale come stabilito dalla legge di stabilità. Al riguardo la Regione Abruzzo precisa di aver avviato la mappatura degli acquisti di beni e servizi ed indetto riunioni operative con i referenti aziendali ed ha supportato le Aziende nello svolgimento di tale impegnativa ricognizione. Gli interventi di razionalizzazione e contenimento dei costi hanno interessato gli acquisti di beni non sanitari e di servizi non sanitari di cui se n’è analizzato l'andamento attraverso i dati riportati nel consuntivo 2011, consuntivo 2012 e nel consuntivo 2013. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 221 LA GESTIONE CONTABILE 3.8.4 Il personale e la sua gestione 3.8.4.1 La programmazione Anche la corretta gestione delle risorse umane, leva strategica per conseguire gli obiettivi di contenimento della spesa, sia per migliorare la qualità delle prestazioni erogate ai pazienti, è stata oggetto di particolare attenzione da parte della Regione Abruzzo nel triennio considerato. Il Comitato LEA nella seduta del 26 marzo 2012 ha definito gli standard sul dimensionamento delle strutture semplici e complesse delle Aziende; conseguentemente la Regione Abruzzo ha fornito le direttive alle Aziende sanitarie regionali per l’adeguamento degli atti aziendali ai suddetti standard dimensionali. Con il decreto commissariale n. 49/2012 dell’8 ottobre 2012, la Regione ha fornito le linee d’indirizzo in ordine alla determinazione delle dotazioni organiche da parte delle Aziende sanitarie, fissando principi e criteri in modo che, pur nell’ambito delle specifiche peculiarità delle varie realtà aziendali, si potesse riscontrare comunque una base comune omogenea di riferimento applicativo. Nel corso del secondo semestre dell'anno 2013 e del primo semestre dell'anno 2014, le Aziende hanno conformato i propri Atti aziendali ai suddetti standard dimensionali, e la struttura commissariale ha verificato la loro conformità ai parametri commissariali con i seguenti decreti: Decreto commissariale n. 48/2013 del 5.07.2013 recante “Deliberazione direttoriale 547/2013 del 29 maggio 2013 “Revisione di atto aziendale adottato con Deliberazione direttoriale n. 190 del 28 febbraio 2012, ai fini dell’adeguamento dl numero delle strutture semplici e complesse agli standard previsti nel documento approvato dal Comitato LEA in data 26.03.2012”. Conformità al Decreto commissariale n. 49/2012 del 8 ottobre 2012” ed integrato dal decreto commissariale n. 97/2013 dell’11.12.2013 recante “Deliberazione Azienda USL Pescara n. 932/2013 del 16 settembre 2013 “Recepimento disposizioni regionali di cui al decreto commissariale n. 48/2013 “Adozione nuovo Atto aziendale”. Conformità agli “Standard per il dimensionamento delle UUOO – Complesse e semplici”. Decreti commissariali n. 49/2012 e n. 48/2013”. Con essi si delibera la conformità agli “Standard per l’individuazione di strutture semplici e complesse” recepiti dal decreto n. 49/2012, nei limiti della dotazione strutturale derivante dalla puntuale applicazione dei riferiti standard, corrispondente, nello specifico a n. 46 Strutture complesse ospedaliere; n. 34 Strutture complesse non ospedaliere; n. 105 Strutture semplici. 222 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE Decreto commissariale n. 53/2013 del 22.07.2013 recante “Deliberazione del Direttore dell’Azienda USL Avezzano Sulmona L’Aquila n. 914/2013 del 27 giugno 2013 “Atto aziendale: modifica ed adeguamento strutture agli standard LEA”. Conformità al Decreto commissariale n. 49/2012 del 8 ottobre 2012”. Con esso si approva la conformità agli “Standard per l’individuazione di strutture semplici e complesse” recepiti dal decreto n. 49/2012, nei limiti della dotazione strutturale derivante dalla puntuale applicazione dei riferiti standard, corrispondente, nello specifico a n. 50 Strutture complesse ospedaliere; n. 33 Strutture complesse territoriali; n. 108 Strutture semplici. Decreto commissariale n. 106/2013 del 20.12.2013 recante “Parere di conformità al D.C. 5/2011 delle integrazioni apportata dalla deliberazione aziendale n. 664/2012 del 15.05.2013 alla parte normativa dell’atto aziendale ASL Lanciano, Vasto, Chieti; Parere di conformità al D.C. n. 49/2012 della deliberazione n. 1470/2013 del 10 ottobre 2013 “Atto aziendale della ASL Lanciano Vasto Chieti ulteriori aggiornamenti alla Deliberazione n. 664 del 15 maggio 2013””. Con esso si approva la conformità agli “Standard per l’individuazione di strutture semplici e complesse” recepiti dal decreto n. 49/2012, nei limiti della dotazione strutturale derivante dalla loro stretta applicazione in ambito aziendale, corrispondente, nello specifico a: n. 61 UU.OO.CC. ospedaliere; n. 42 UU.OO.CC. non ospedaliere; n. 136 UU.OO.SS.. Decreto commissariale n. 21/2014 del 25.02.2014 recante “Deliberazione direttoriale Azienda Avezzano Sulmona L'Aquila n. 1740/2013 del 02 dicembre 2013 - Conformità al DCA n.5/2012 e ss.mm.ii. e al DCA n.49/2012”. Decreto commissariale n. 56/2014 del 28.04.2014 recante “Deliberazione Direttoriale n.471/2014 del 17 aprile 2014 "Approvazione atto aziendale a seguito dei rilievi formulati con deliberazione n.761/2013 dall'Organo regionale con note RA/211989/DG19 del 10.09.02013 e RA/234724/Comm del 24.09.2013" Parere di conformità al DCA n. 5/2011 ed al DCA n. 49/2012” per l’Azienda 04 Teramo. Nello specifico, come da relazione della Direzione regionale Politiche della salute, la situazione in merito alla spesa del personale, distinta per ciascuna Azienda sanitaria è di seguito riportata. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 223 LA GESTIONE CONTABILE In particolare, la struttura commissariale ha espresso: - con nota protocollo n. RA/51935/COMM-DG12 del 21 febbraio 2014 un giudizio di sostanziale conformità della nuova dotazione organica dell’Azienda 03 Pescara (deliberazione n. 1256 del 19 dicembre 2013) alle Linee di indirizzo di cui ai decreto commissariale n. 49 dell’8 ottobre 2012, rilevato il sostanziale rispetto degli standard di personale fissati con il riferito decreto e tenuto conto che, come dichiarato nella deliberazione in questione: il costo della dotazione organica, pari ad € 154.809.727,60, è stato “calcolato secondo quanto previsto dall'art. 2, comma 71, della Legge n. 191/2009” e si attesta “entro i limiti di spesa stabiliti dal riferito articolo 2 (fissati in € 154.817,000,00)” come da conforme attestazione del Collegio sindacale aziendale; “in sede di rideterminazione della dotazione organica, si è tenuto presente del modello organizzativo aziendale (deliberato con provvedimento n. 932 del 16/09/2013) adeguato agli standard per l’individuazione di strutture semplici e complesse del SSN stabiliti ai sensi dell'art. 12, comma 1., lett. B) del Patto per la Salute 2010-2012 ed approvati con apposito documento dai c.d. Comitato LEA nella seduta del 26 marzo 2012”; - con nota protocollo n. RA/51359/COMM-DG12 del 21 marzo 2014 un giudizio di sostanziale conformità della nuova dotazione organica dell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti (deliberazione n. 322 dell’11 marzo 2014) alle Linee di indirizzo di cui al già citato decreto commissariale n. 49/2012, rilevato anche in tal caso, il sostanziale rispetto degli standard di personale fissati col riferito decreto e tenuto conto che, come dichiarato nella deliberazione in parola: - “il costo della dotazione organica - pari a 221.462 €/000 - garantisce il rispetto del tetto di spesa massimo, pari a 222.191 €/000, indicato nella delibera commissariale n. 60/2012 per gli anni 2013, 2014 e 2015 …” in attuazione di quanto disposto dall’articolo 2, comma 71, della legge n. 191/2009, e secondo quanto attestato dal Collegio sindacale aziendale; - il Direttore generale dell'Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti, dato atto che il decreto commissariale n. 106/2013 di approvazione dell'Atto aziendale ha evidenziato un’eccedenza di n. 2 UU.OO CC. rispetto agli standard definiti dal Comitato LEA nella seduta dei 26 marzo 2012 (recepiti nel decreto commissariale n. 49/2012) e che sono in corso le procedure finalizzate a conformare l'assetto strutturale agli standard recepiti con il decreto commissariale n. 49/2012, si riserva “un’ulteriore revisione della suddetta dotazione organica all'esito delle procedure finalizzate a conformare l'assetto 224 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE strutturale agli standard delle strutture complesse ospedaliere, come previsto nel decreto commissariale n. 106/2013 dei 20.12.2013”; - con nota protocollo n. RA/111942/COMM-DG12 del 22 aprile 2014 un giudizio di sostanziale conformità della nuova dotazione organica dell’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila (deliberazioni n. 454 del 18 marzo 2014 e n. 471 del 21 marzo 2014) alle Linee d’indirizzo di cui al già citato decreto commissariale n. 49/2012, rilevato il sostanziale rispetto degli standard di personale fissati col riferito decreto e tenuto conto che, in base a quanto dichiarato nelle deliberazioni in questione: - il costo della dotazione organica, pari a € 178.956 €/000, è stato “calcolato secondo quanto previsto dall’art. 2 comma 71 - della legge n. 191/2009” ed è rispettoso del limite di spesa ex articolo 2, comma 71, della legge n. 191/2009 pari a 179,136 €/000; - il fabbisogno del personale definito con deliberazione n. 454 del 18 marzo 2014 è stato rideterminato tenendo conto del nuovo assetto organizzativo e del numero delle strutture semplici e complesse dell’Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila definiti con DDG n. 1740/2013, già ritenuta conforme - con decreto del Commissario ad acta n. 21 del 25 febbraio 2014 - agli standard sul dimensionamento delle strutture semplici e complesse definiti dal Comitato LEA nella seduta del 26 febbraio 2012; - con nota protocollo n. RA/140285/COMM-DG12 del 23 maggio 2014 un giudizio di sostanziale conformità della nuova dotazione organica dell’Azienda 04 Teramo (deliberazione n. 565 del 22 maggio 2014) alle Linee di indirizzo di cui al decreto commissariale n. 49/2012, rilevato il sostanziale rispetto degli standard di personale fissati col riferito decreto e tenuto conto che, come dichiarato nella deliberazione in parola: - il costo della dotazione organica, pari a € 149.922.850, è stato “calcolato secondo quanto previsto dall'art. 2, comma 71, della L. n. 191/2009” ed è quindi rispettoso del limite di spesa, pari a 149.923 €/000, ex articolo 2, comma 71, della già citata legge n. 191/2009, come da conforme attestazione del Collegio sindacale aziendale; - “la rideterminazione della dotazione organica di cui al presente atto è stata effettuata nel rispetto del modello organizzativo aziendale approvato con la deliberazione n. 471/2014 adeguato agli standard per l'individuazione delle strutture complesse e semplici approvati con apposito documento dal c.d. Comitato LEA nella seduta dei 26/3/2012”. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 225 LA GESTIONE CONTABILE Pertanto, in coerenza col vigente quadro giuridico-economico di riferimento per ciò che attiene alla spesa di personale degli enti del SSN, le nuove dotazioni organiche aziendali rideterminate a seguito dell’emanazione delle linee d’indirizzo regionali hanno garantito il rispetto dei limiti di spesa per il personale fissati dall'articolo 2, comma 71, della legge n. 191 del 23 dicembre 2009 (-1,4% della spesa 2004), anche in considerazione dell'estensione dei riferiti limiti di spesa agli anni 2013, 2014 e 2015, operata dall'articolo 17, comma 3, del D.L. n. 78/2011, convertito in legge n. 111/2011, così come recentemente modificato dall'articolo 15, comma 21, del D.L. n. 95/2012 convertito in legge n. 135/201284. In considerazione, infine, di quanto previsto nell'ambito del documento contenente i parametri standard per l'individuazione delle strutture semplici e complesse del SSN, approvato dal Comitato LEA nella seduta dei 26 marzo 2012, le nuove dotazioni organiche aziendali sono risultate sostanzialmente coerenti con i nuovi modelli organizzativi che le Aziende hanno assunto in attuazione delle disposizioni normative vigenti. Altri importanti provvedimenti in materia di personale adottati nel corso dell’anno 2013 afferiscono alla disciplina regionale in materia di criteri e procedure per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa per la dirigenza medica-sanitaria nelle Aziende sanitarie locali, in applicazione dell'articolo 4 del D.L. n. 15/2012, convertito nella legge n. 189/2012. Inoltre con il decreto commissariale n. 28/2014 del 18 marzo 2014, in attuazione a quanto previsto dall'Intervento 9, Azione 4, del Programma operativo 2013-2015, è stato emanato un atto d’indirizzo alle Aziende in tema di contenimento delle spese relative alla formazione del personale ed per i costi connessi al funzionamento di commissioni ed altri organismi. 84 Per l’anno 2013, la Regione aveva disposto con il decreto commissariale n. 60/2012 il divieto per le Aziende di procedere ad assunzioni di personale nel corso del 2013, prima della definizione del procedimento di rideterminazione delle dotazioni aziendali ai sensi del decreto commissariale n. 49/2012. 226 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE 3.8.4.2 Il costo La spesa per il personale continua a costituire la voce di maggior peso percentuale nella composizione della spesa sanitaria corrente: il 28,8% in media dei costi di produzione nel 2013 [tabella n. 3/gc]. Il costo del personale nelle quattro sottovoci che lo compongono – sanitario, professionale, tecnico e amministrativo – rimane costante nel 2013 (+0,1%) rispetto al 2012 [tabella n. 3/gc] da 759.100 euro/migliaia al 31.12.2012 a 759.717 euro/migliaia al 31.12.2013. Conteggiando anche la voce relativa al personale universitario area sanitaria passa in termini assoluti da 764.279 euro/migliaia al 31.12.2012 a 764.967 euro/migliaia al 31.12.2013 [tabella n. 11/gc]. Gli importi nei conti economici delle Aziende sono suddivisi in sottoclassi riferite ai diversi ruoli professionali del personale dipendente (a tempo indeterminato e a termine). La Nota integrativa di ciascuna Azienda (tab. n. 69) ne specifica le singole voci. Tale valore, peraltro, attiene solamente ai costi di natura retributiva fissa e accessoria, ed ai relativi oneri contributivi del personale dipendente a tempo determinato e indeterminato. Comunque, disaggregando la voce nelle quattro sottovoci di riferimento - personale sanitario, professionale, tecnico ed amministrativo - le maggiori risorse sono assorbite dal personale sanitario (medici ed infermieri), pari all’83,4% della spesa sanitaria globalmente calcolata per il personale in generale. Scendono i costi che si riferiscono al solo personale amministrativo (-2,7%), mentre subiscono leggeri aumenti, rispetto al 2012, il costo del personale dirigente del ruolo sanitario (+0,1%) e del ruolo tecnico (+1,2%); sale anche il costo del personale del ruolo professionale del 7,7% [tabella n. 3/gc]. A tali sottoclassi, il cui valore registra complessivamente un aumento medio regionale assai contenuto (+0,1%), come sopra tracciato, vanno aggiunti i costi 2013, annotati dalle Aziende, in voci diverse, e consistenti principalmente: - nella voce IRAP, pari a 54.900 euro/migliaia; - nelle sopravvenienze passive, per pagamento arretrati dovuti ai rinnovi contrattuali per il personale dipendente, per un totale di 881 euro/migliaia; CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 227 LA GESTIONE CONTABILE - negli accantonamenti, (complessivamente pari a 12.663 euro/migliaia) ove sono state annotate le previsioni degli oneri stimati per il futuro rinnovo contrattuale della Dirigenza Medica, Veterinari e SPTA del comparto per il biennio 85; in ragione di tali voci aggiuntive, il costo complessivo del personale risulta più elevato [tabella n. 11/gc]. Sotto il profilo dinamico, l’incidenza della spesa per il personale è differente nelle diverse realtà territoriali ed è sicuramente influenzata dal sistema di erogazione delle prestazioni (diretta o tramite strutture convenzionate o altri soggetti pubblici), come pure dal diverso rapporto dipendenti/popolazione, e dalla quota di medici a tempo pieno. La Regione Abruzzo, collocatasi negli anni passati tra quelle aventi il più alto rapporto tra dipendenti e popolazione, registrava al 31.12.2007 un rapporto di 83,4%. L’indicatore è sceso ed oscilla nel periodo 2010-2013 tra il valore più basso di 77,14% (nel 2012) ed il più alto di 78,56% nel 2011. Nel 2013 si colloca a 78,04% [tabella n. 14/gc]. I dati di cui sopra vanno posti a confronto con i dati numerici forniti dalla Direzione Sanità, che ha costantemente monitorato il personale delle Aziende, in questi ultimi anni, come da tabelle n. 12/cg e n. 13/cg, nelle quali è riportato l’aggregato regionale. La tabella n. 12/cg comprende il personale dipendente in servizio presso le Aziende a tempo indeterminato, mentre la tabella n. 13/cg quello di dirigenza o di comparto a tempo determinato, chiamato attraverso le procedure selettive previste dall’articolo 16, del CCNL 15.12.1996, integrato dal CCNL 5.8.97 e ai sensi del D.Lgs. n. 502/1992. A fronte di politiche regionali e nazionali di blocco o riduzione delle assunzioni, il personale a tempo indeterminato (dirigenti e comparto), nel triennio 2011-2013, subisce la seguente evoluzione: a fronte di un aumento di 242 unità nel 2011 e 136 nel 2012, nel 2013 si riduce di 60 unità [tabella n. 12/gc]. 85 Per gli accantonamenti le linee guida alla redazione dei bilanci di chiusura recano prescrizioni per le Aziende già riportate nel paragrafo 3.4. del capitolo III. 228 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE Al contrario, il personale a tempo determinato che al 31.12.2010 saliva da 851 (2009) a 1054 unità con un aumento di 203 unità (+23,9%), dal 2011 in poi scende a 692 unità nel 2011, 451 unità nel 2012 per risalire di 137 unità nel 2013, riconducibili quasi esclusivamente all’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila, che registra un aumento di 111 unità [tabella n. 13/gc]. *** Ai costi del personale devono aggiungersi quelli per le consulenze, le collaborazioni, i rapporti di lavoro interinale e le altre prestazioni di lavoro sanitarie e non sanitarie86 [tabella n 6/gc], che spesso celano rapporti di lavoro atipici. Talvolta, anche i contratti di servizio esternalizzano attività che sarebbero proprie del personale dipendente. L’impegno della Regione Abruzzo deve essere volto a monitorare tali fenomeni, avendo riguardo all’entità della spesa e al rispetto dei vincoli previsti dalla normativa vigente. La tabella n. 6/gc riporta, in sintesi, gli importi isolati nei CE Aziendali per consulenze, collaborazioni, rapporti di lavoro interinale e altre prestazioni di lavoro, divise tra area sanitaria (58,8%) e area non sanitaria (41,2%). La ripartizione, ove riletta per singole Aziende, mostra percentuali alquanto diversificate: per l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila e l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti, il ricorso a consulenze sanitarie copre rispettivamente il 56,1% e il 46,2% del totale. Per l’Azienda 03 Pescara le stesse registrano il 63,2%. Particolare l’Azienda 04 Teramo che registra il 94,7% di consulenze riconducibili all’area sanitaria e solo il 5,3% di consulenze non sanitarie. Nel complesso le Aziende affrontano costi per consulenza sanitaria per 15.981 euro/migliaia nel 2013, in diminuzione del 7,6% rispetto al 2012 e per 11.186 euro/migliaia per consulenze non sanitarie, voce in aumento del 48,8% nel 2013. Complessivamente il totale di tale voce cresce nel 2013 del 9,3%, da 24.861 euro/migliaia nel 2012 a 27.167 euro/migliaia nel 2013. 86 Per la spesa annua per studi ed incarichi di consulenza, inclusa quella relativa a studi ed incarichi di consulenza conferiti a pubblici dipendenti, l’articolo 6, comma 7, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, prevede il limite della spesa 2009 aumentata del 20%. L'affidamento d’incarichi in assenza dei presupposti di cui al detto comma costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 229 LA GESTIONE CONTABILE Sale del 440,5% la voce B.2.B.2.3.D) Lavoro interinale - area non sanitaria (con aumenti quasi del tutto riconducibili all’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti che registra il +426,2% passando da 972 euro/migliaia nel 2012 a 5.115 euro/migliaia nel 2013; la voce B.2.B.2.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie da privato sale del 48%. 3.8.5 L’acquisto di servizi sanitari La tabella n. 5/gc contiene le voci della spesa sanitaria pertinenti a prestazioni che le Aziende acquistano da terzi soggetti e che nel conto economico sono registrati nei “costi di produzione affidata a terzi”. Secondo le classifiche del modello CE ministeriale, ci si riferisce alla voce B.2.A) Acquisti di servizi sanitari che, nello specifico, possono riguardare tre sottovoci: Acquisti di servizi sanitari da soggetti privati; Acquisti di servizi sanitari da soggetti pubblici della Regione (mobilità intraregionale); Acquisti di servizi sanitari da soggetti pubblici extraregionali (mobilità extraregionale). Come già ricordato, essi costituiscono, nel complesso regionale, il 42,9% dei costi totali. Il grafico che segue indica la composizione nel 2013. Grafico n. 18/cg Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Costi della produzione affidati a terzi: composizione 2013 35,0% 31,8% 30,0% 25,0% 20,9% 20,0% 15,0% 13,4% 10,0% 5,0% 8,7% 7,3% 5,1% 0,6% 2,1% 2,7% 1,6% 0,6% 0,8% 1,3% 0,5% 1,4% 1,0% 0,0% 230 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE Gli stessi, riclassificati per fattori di produzione, sono distribuiti tra pubblico e privato in ragione del 32,0% contro il 68,0%. La voce globalmente considerata, scende nel 2012 del 2,0% e nel 2013 dell’ 0,5% con percentuali differenti ove si considerino i diversi aggregati: in diminuzione, complessivamente, nel 2013 dello 0,3% le voci dei servizi sanitari da pubblico, anche se gli acquisti da pubblico extra regione aumentano del 3,2% [tabella n. 5/gc]. Nell’analitico per ogni voce si riporta l’andamento decennale esposto in grafico: B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base che copre il 13,4% degli acquisti da terzi e scende dello 0,7% nel 2013; Grafico n. 19/cg Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base 18,0% 16,0% 14,0% 12,0% 10,0% 8,0% 6,0% 4,0% 2,0% 0,0% -2,0% -4,0% 15,3% 8,9% 7,9% 0,0% 2002 -0,1% 2003 -1,8% 2004 2005 -1,6% CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo 2006 2007 2008 -0,3% 2009 0,9% 1,4% 2010 2011 2012 2013 -0,7% -1,0% Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 231 LA GESTIONE CONTABILE B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica che copre il 20,9% degli acquisti da terzi e scende dell’1,3% nel 2013. Tale percentuale è dovuta alla riduzione dello 0,9% della farmaceutica da convenzione, mentre la farmaceutica da pubblico extraregionale scende del 19,6% e quella da pubblico intraregionale del 10,0% [tabella n. 5/cg]. Grafico n. 20/cg Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica 8,0% 5,6% 6,0% 4,0% 2,4% 2,5% 2,2% 2,0% 1,0% 0,0% -2,0% 2002 -4,0% 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 -0,4% -0,7% 2013 -1,3% -3,7% -6,0% -8,0% -10,0% 232 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo -6,5% -8,0% -9,1% Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza specialistica ambulatoriale che copre l’ 8,7% degli acquisti da terzi e cresce del 7,0% nel 2013; Grafico n. 21/cg Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza specialistica ambulatoriale 72,3% 80,0% 70,0% 60,0% 48,8% 50,0% 40,0% 16,9% 30,0% 20,0% 13,3% 10,0% 5,4% 0,3% 0,0% -10,0% 2002 2003 2004 2005 2006 2007 -7,1% -1,1% 2008 2009 7,0% 0,8% 2010 0,1% 2011 2012 2013 -9,4% -20,0% B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza riabilitativa che copre il 7,3% degli acquisti da terzi e scende del 4,6% nel 2013; Grafico n. 22/cg Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2011 voce B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza riabilitativa 40,3% 50,0% 40,0% 30,0% 22,1% 18,4% 20,0% 10,0% 1,1% 2,6% 2006 2007 3,5% 0,7% 0,0% 2002 -10,0% -6,2% 2003 2004 2005 2008 -1,0% -20,0% 2009 2010 2011 2012 2013 -4,6% -10,4% -18,8% -30,0% CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 233 LA GESTIONE CONTABILE B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa e B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica che coprono rispettivamente lo 0,6% e il 2,1% degli acquisti da terzi e salgono rispettivamente del 28,2% e del 15, 1% nel 2013 (media del 17,7%); Grafico n. 23/cg Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa e B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica 120,0% 107,1% 100,0% 80,0% 60,0% 40,0% 6,1% 20,0% 16,3% 8,5% 17,7% 10,0% 0,7% 0,6% 0,0% 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 -20,0% 2011 2012 2013 -1,3% -2,7% -23,1% -32,1% -40,0% B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera che copre il 31,8% degli acquisti da terzi e scende dell’1,3% nel 2013; Grafico n. 24/cg Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera 15,0% 10,8% 10,9% 10,6% 10,0% 5,0% 5,0% 3,0% 0,0% 2002 2003 2004 2005 -5,0% -10,0% 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 -1,4% -1,3% -3,8% -1,0% -8,6% -9,6% -15,0% 234 2006 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo -12,6% Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE B.2.A.8) Acquisto servizi sanitari per prestazioni di psichiatria residenziale e semiresidenziale che copre il 2,7% degli acquisti da terzi e scende del 7,6% nel 2013; Grafico n. 25/cg Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.2.A.8) Acquisti servizi sanitari per prestazioni di psichiatria residenziale e semiresidenziale 20,0% 14,7% 15,0% 4,4% 10,0% 5,0% 0,7% 8,5% 3,9% 3,5% 2,8% 2,8% 0,0% 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 -5,0% -10,0% -4,3% -7,6% -9,4% -15,0% -20,0% -22,6% -25,0% B.2.A.9) Acquisto servizi sanitari per prestazioni di distribuzione farmaci e File F che copre l’1,6% degli acquisti da terzi e sale del 9,3% nel 2013; Grafico n. 26/cg Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.2.A.9) Acquisti servizi sanitari per prestazioni di distribuzione farmaci e file F 200,0% 148,7% 150,0% 100,0% 54,3% 59,2% 57,6% 70,1% 42,3% 50,0% 21,2% 11,8% 9,3% 0,0% 2002 -50,0% 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 -16,2% -1,3% -39,1% CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 235 LA GESTIONE CONTABILE B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione che copre lo 0,6% degli acquisti da terzi e scende dello 0,6% nel 2013; Grafico n. 27/cg Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.2.A.10) Acquisti prestazioni termali in convenzione 160,0% 141,2% 140,0% 120,0% 100,0% 80,0% 60,0% 40,0% 6,4% 1,5% 20,0% 28,0% 11,3% 15,2% 2005 2006 0,0% -20,0% -40,0% -60,0% 2002 2003 2004 2007 2008 2009 2010 -2,4% -27,4% 2011 2012 2013 -0,5% -4,2% -0,6% -39,0% B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario che copre lo 0,8% degli acquisti da terzi e sale del 6,9% nel 2013; Grafico n. 28/cg Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.2.A.11) Acquisti prestazioni trasporti sanitari 250,0% 223,4% 200,0% 150,0% 100,0% 77,0% 22,0% 11,4% 50,0% 24,7% 55,1% 26,2% 12,3% 11,5% 0,2% 0,0% 2002 2003 2004 2005 -50,0% 236 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 6,9% 2013 -1,9% Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE B.2.A.12) Acquisto prestazioni socio-sanitarie a rilevanza sanitaria che copre il 5,1% degli acquisti da terzi e scende dell’ 1,5% nel 2013; Grafico n. 29/cg Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.2.A.12) Acquisti prestazioni socio-sanitarie a rilevanza sanitaria 28,1% 30,0% 24,4% 25,0% 21,1% 18,8% 20,0% 15,7% 10,5% 15,0% 4,1% 10,0% 5,4% 5,0% 1,9% 0,0% 2002 -5,0% 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 B.2.A.13) 2011 2012 -3,9% -0,5% -10,0% 2010 Compartecipazione al personale per attività 2013 -1,5% libero professionale (intramoenia) che copre l’1,3% degli acquisti da terzi e scende del 3,5% nel 2013; Grafico n. 30/cg Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.2.A.13) Compartecipazione al personale per attività libero professionale 20,0% 16,0% 15,0% 10,6% 8,8% 10,0% 1,8% 5,0% 3,2% 5,2% 2,7% 0,7% 0,6% 0,0% 2002 -5,0% 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 -3,5% -3,4% -10,0% -15,0% CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo -11,6% Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 237 LA GESTIONE CONTABILE 3.8.5.1 Le voci di maggior rilievo 3.8.5.1.a L’acquisto di servizi sanitari per assistenza ospedaliera (voce B.2.A.7) Acquisto di servizi sanitari per assistenza ospedaliera) Nel complesso è pari al 31,8% dei servizi sanitari: in valori assoluti 359.510 euro/migliaia di cui 86.901 euro/migliaia per servizi sanitari acquistati da soggetti privati incide sulla voce anche la mobilità intraregionale per 105.660 euro/migliaia oltreché la mobilità extraregionale per 166.950 euro/migliaia. Complessivamente scende dell’1,3% nel 2013 [tabella n. 5/gc]. Come già ricordato tali costi coincidono con quelli rilevati dalle Aziende per le prestazioni effettuate per i propri residenti e con le comunicazioni che le medesime effettuano alla Regione (cfr. tabella II aggiornata dalle linee guida regionali) annotate nell'allegato “E” delle linee guida, per le prestazioni effettuate nei confronti dei residenti extra-ASL (mobilità attiva extraregionale). La sottovoce B.2.A.7.4) Servizi sanitari per assistenza ospedaliera da privato registra un andamento altalenante: nel 2011 si ha un incremento del 14,3% sull’anno precedente che subisce un decremento del 21,1%. Nel 2013, dopo una flessione del 4,4% nel 2012, si ha un lieve incremento pari allo 0,5%. Grafico n. 31/cg Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: andamento 2002-2013 voce B.2.A.7.4) Servizi sanitari per assistenza ospedaliera da privato 40,0% 28,2% 30,0% 20,0% 14,3% 13,0% 12,4% 6,0% 10,0% 0,5% 0,0% 2002 2003 2004 2005 2006 -10,0% 2008 2009 2010 -1,6% -20,0% -30,0% 2007 -19,0% 2011 2012 -4,4% 2013 -21,1% -19,4% -40,0% -32,6% Tale voce presenta un incremento del 5,5% nell’Azienda 01 Avezzano Sulmona l’Aquila e del 3,6% nell’Azienda 03 Pescara, mentre scende dell’8,2% nell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti. 238 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE 3.8.5.1.b La farmaceutica (voce B.2.A.2) Acquisto di servizi sanitari per farmaceutica) Nell’ambito della voce concernente l’acquisto di servizi sanitari per farmaceutica, acquistano separata rilevanza le seguenti sottovoci: LA FARMACEUTICA CONVENZIONATA (VOCE B.2.A.2.1) DA CONVENZIONE) La farmaceutica convenzionata concerne la erogazione di medicinali a carico del SSN da parte delle farmacie aperte al pubblico. La dispensazione avviene dietro presentazione di prescrizione medica su ricettario del SSN e riguarda i medicinali ricompresi nei livelli essenziali di assistenza. Dei tre flussi (farmaceutica convenzionata, distribuzione diretta e consumi ospedalieri) è la più puntualmente monitorata (da ultimo art. 50 del D.L. n. 269/2003 convertito con modificazioni dalla legge n. 326/2003). Pari al 20,9% nella composizione dei costi di produzione affidata a terzi e riguardante nella quasi totalità l’acquisto in convenzione, scende nel 2013 solamente dell’1,3% (da 239.990 euro/migliaia a 236.819 euro/migliaia) [tabella n. 5/gc]. Come già ricordato il leggero decremento segue le più sostenute riduzioni degli esercizi 2011 (-6,5%) e 2012 (-9,1%). Il decreto legge 6 luglio 2011 n. 98, convertito in legge 15 luglio 2011, n. 111, ha fissato gli incrementi del livello del finanziamento del SSN per il 2013 e 2014, e introdotto, dal 2014, misure di compartecipazione sull'assistenza farmaceutica e sulle altre prestazioni erogate aggiuntive rispetto a quelle eventualmente già disposte dalle Regioni e finalizzate ad assicurare nel rispetto del principio di equilibrio finanziario l’appropriatezza, l’efficacia e l’economicità delle prestazioni. Tali misure possono anche essere ridotte dalle regioni purché assicurino, con misure alternative, l’equilibrio economico finanziario (lett. d) punto 1, art. 17). Le misure emanate dalla Regione Abruzzo sono riportate nel par. 1.7 del capitolo primo. LA SPESA FARMACEUTICA A CARICO DEL SSN Si articola nelle due componenti dedicate rispettivamente alla spesa farmaceutica territoriale e alla spesa farmaceutica ospedaliera, per le quali la Regione svolge un CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 239 LA GESTIONE CONTABILE ruolo importante al fine del contenimento dei costi, conseguenza diretta del sistema di distribuzione da essa prescelto87. Il decreto legge n. 158/2012 (c.d. decreto Balduzzi) agli articoli 10 e 11 ha introdotto misure regolatorie in materia di Prontuari farmaceutici nazionale e locali88. LA FARMACEUTICA TERRITORIALE Ai sensi dell’articolo 5 del decreto legge n. 159/2007 la base di calcolo per la determinazione della spesa farmaceutica territoriale è costituita dal finanziamento del Servizio sanitario nazionale cui concorre ordinariamente lo Stato, inclusi gli obiettivi di piano e le risorse vincolate di spettanza regionale, al netto delle somme erogate per il finanziamento di attività non rendicontate dalle aziende sanitarie. Riguardo alle componenti, la spesa farmaceutica territoriale indica l'insieme della spesa riferibile ai farmaci rimborsabili di fascia A, al lordo delle quote di partecipazione alla spesa a carico degli assistiti, distribuiti: 87 La distribuzione diretta attraverso le aziende sanitarie e ospedaliere implica uno sconto considerevole per gli Enti del SSN che acquistano medicinali direttamente dalle ditte produttrici. Ai sensi dell’art. 9 della legge n. 386/1974 l'acquisto e la distribuzione dei farmaci direttamente da parte delle strutture pubbliche avviene con sconti minimi del 50 per cento per i medicinali autorizzati con procedura nazionale non sottoposti a negoziazione, e del 33,35 per cento per quelli autorizzati con procedura europea, centralizzata, di mutuo riconoscimento, o nazionale con negoziazione. In particolare, le regioni hanno la facoltà di attivare la distribuzione diretta dei farmaci di fascia A e H contenuti nel PHT - Prontuario della distribuzione diretta per la presa in carico e la continuità assistenziale H (Ospedale) - T (Territorio). Il PH-T rappresenta la lista dei medicinali per i quali sussistono le condizioni di impiego clinico e di setting assistenziale compatibili con la distribuzione diretta, ma la cui adozione, per entità e modalità dei farmaci elencati, dipende dall'assetto normativo, dalle scelte organizzative e dalle strategie assistenziali definite e assunte da ciascuna Regione. 88 Il D.L. n. 158/2012 ha previsto, in particolare all'art. 10, su tutto il territorio nazionale, l'erogazione e l'utilizzo uniforme dei medicinali innovativi di particolare rilevanza, garantendo la parità di trattamento di tutti gli assistiti nei vari ambiti regionali. La disposizione riproduce quasi fedelmente l'Accordo del 2010 sui farmaci innovativi stipulato in sede di Conferenza Stato-regioni, ma mai completamente attuato. L'intervento legislativo garantisce l'immediata e uniforme disponibilità dei medicinali innovativi di particolare rilevanza a carico del SSN indipendentemente dal loro avvenuto inserimento nei prontuari ospedalieri e nelle liste di concedibilità locali, che le regioni e le province autonome saranno tenute ad aggiornare periodicamente, almeno ogni sei mesi, allo scopo di razionalizzare l'impiego dei farmaci da parte delle strutture pubbliche. Gli aggiornamenti dovranno essere trasmessi all'AIFA, dove viene istituito un apposito Tavolo per il monitoraggio della gestione dei prontuari ospedalieri e la elaborazione di linee guida per il loro aggiornamento. Il successivo art. 11 contiene disposizioni finalizzate ad una revisione straordinaria del Prontuario farmaceutico nazionale nonché disposizioni dirette a favorire, da parte del SSN, l'impiego razionale ed economicamente compatibile dei medicinali. La misura è stata resa necessaria per adeguare il settore farmaceutico convenzionato agli interventi sulla spesa farmaceutica attuati con il D.L. 95/2012, che hanno fra l'altro ridotto gli spazi economici destinati alla rimborsabilità dei farmaci. A tal fine, si prevede che, entro il 30 giugno 2013 l'AIFA proceda ad una revisione straordinaria del Prontuario farmaceutico nazionale escludendo dalla rimborsabilità i farmaci non più di interesse per il SSN e la cui efficacia non risulti sufficientemente dimostrata. 240 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE - attraverso le farmacie pubbliche e private convenzionate; - attraverso la distribuzione diretta intesa come la distribuzione, per il tramite delle strutture ospedaliere e dei presidi delle aziende sanitarie locali, di medicinali agli assistiti per la somministrazione presso il proprio domicilio. La distribuzione diretta può avvenire anche attraverso specifici accordi con le farmacie territoriali, pubbliche e private (distribuzione per conto). Rientrano nella distribuzione diretta le prestazioni farmaceutiche, destinate al consumo al domicilio, erogate: - alla dimissione da ricovero o da visita specialistica, limitatamente al primo ciclo terapeutico completo; - ai pazienti cronici e/o soggetti a piani terapeutici; - ai pazienti in assistenza domiciliare, residenziale o semiresidenziale; - da parte delle farmacie convenzionate, pubbliche o private, per conto delle Aziende sanitarie locali. Il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla legge n. 135/2012 ha introdotto, fra le tante ulteriori misure di razionalizzazione della spesa (tagli alla spesa sanitaria, riduzione dei posti letto, rideterminazione tetti di spesa), la riduzione del tetto di spesa per la farmaceutica territoriale (a livello nazionale e in ogni regione) portandolo per il 2012 all’ 11,1%. A decorrere dal 2013 è rideterminato all’11,35%89. Nel caso di sforamento del tetto della farmaceutica territoriale è confermato il meccanismo di ripiano a carico della filiera farmaceutica (Aziende, grossisti, farmacisti)90. 89 Il D.L. n. 159/2007, in precedenza, aveva stabilito all'art. 5, comma 1, che, a decorrere dal 2008, l'onere a carico del SSN per l'assistenza farmaceutica territoriale, non potesse superare (a livello nazionale ed in ogni singola Regione) il tetto del 14 per cento del finanziamento complessivo ordinario del medesimo SSN. Successivamente, l'art. 13, comma 1, lettera c) del D.L. n. 39/2009, ha rideterminato il tetto di spesa per l'assistenza farmaceutica territoriale (comprensivo della spesa farmaceutica convenzionata, della distribuzione diretta, della distribuzione per conto e del ticket) nella misura del 13,6 per cento per l'anno 2009. Il tetto è stato poi rideterminato nella misura del 13,3 per cento dall'anno 2010 dall'art. 22, comma 3, del D.L. n. 78/2009. 90 Il D.L. n. 159/2007 ha introdotto, all’art. 5, un sistema di regolazione della spesa dei farmaci a carico del SSN, in base al quale l'AIFA attribuisce ad ogni azienda titolare di autorizzazioni all'immissione in commercio di farmaci un budget annuale, calcolato distintamente per i medicinali equivalenti e per quelli coperti da brevetto. La somma dei budget di ciascuna Azienda, incrementata dal Fondo relativo alla spesa per i farmaci innovativi e dal Fondo di garanzia per esigenze allocative in corso d'anno, deve corrispondere all'onere a carico del SSN per l'assistenza farmaceutica territoriale. In caso di superamento del tetto per la farmaceutica territoriale, la filiera dei privati (Azienda farmaceutica, Grossista e Farmacista) è tenuta a coprire integralmente l'eventuale sforamento in misura proporzionale alle relative quote di spettanza sui prezzi dei medicinali, fermo restando l'obbligo per le regioni di adottare le necessarie misure di contenimento. Ai sensi dell'art. 5, comma 3, lettera c), del D.L. n. 150/2007, il ripiano a carico dei grossisti e dei farmacisti è operato dall'AIFA mediante rideterminazione provvisoria (per sei mesi e su scala nazionale) delle relative quote di spettanza sul prezzo di vendita dei medicinali e della CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 241 LA GESTIONE CONTABILE In merito ai controlli relativi all’assistenza farmaceutica territoriale, eseguiti dalla Regione per la verifica del rispetto dell’onere a carico del SSN come determinato dall’articolo 15, comma 3, del D.L. n. 95/2012 citato, la Regione 91 ha rappresentato di aver implementato i Registri di Monitoraggio92 di cui all'articolo 25, comma 10, del D.L. n. 95/2012, attivati da AIFA. A tal fine, già con decreto commissariale n. 7/2011 del 14 marzo 2011 la Regione ha fornito specifiche direttive alle Aziende Sanitarie regionali sul recupero degli extra sconti stabiliti dall'Agenzia Italiana del Farmaco attraverso gli accordi negoziali con le Aziende farmaceutiche e ha individuato in modo puntuale i compiti dei Clinici dei Centri Prescrittori, del Farmacista responsabile della procedura e della dispensazione del trattamento e dei Responsabili dei Servizi Economico - Finanziari delle Aziende. Il Decreto stabilisce, altresì al punto 11 che eventuali danni erariali derivanti dalla mancata e puntuale applicazione delle indicazioni di cui al decreto stesso siano posti a carico della Azienda sanitaria che dovrà porre in essere tutte le azioni necessarie al relativo recupero delle somme dovute dalle aziende farmaceutiche interessate. Sino al 31 dicembre 2012 le Regioni potevano consultare sull'apposito sito dell'AIFA, dedicato ai Registri, il Cruscotto Informativo Regionale dei Registri (CIRR) che consentiva la consultazione di vari report inerenti i farmaci sotto monitoraggio e lo stato di avanzamento delle procedure di richiesta di rimborso farmaci - siccome disposto dalle procedure negoziali dei singoli farmaci - attuate dalle Aziende. Nell'anno 2013, in seguito alla cessazione del rapporto contrattuale tra AIFA e CINECA ed al cambio di partner, l'AIFA ha avviato la fase attuativa di un nuovo Sistema Informativo finalizzato all'automazione di tutti i flussi di tipo amministrativo-contabile e tecnico-sanitario. percentuale di sconto in favore del SSN mentre per le aziende farmaceutiche si applica il sistema del pay-back. Le aziende farmaceutiche versano gli importi dovuti direttamente alle regioni dove si è verificato lo sforamento, in proporzione al superamento del tetto di spesa regionale. 91 cfr.: “Relazione annuale del Presidente della Regione sulla regolarità della gestione nonché sull'efficacia e sull'adeguatezza del sistema dei controlli interni” ex articolo 1, comma 6, del D.L. n. 174/2012. 92 Con specifiche determinazioni pubblicate in GU, l'AIFA ha previsto che l'utilizzo di taluni farmaci, richieda la compilazione di apposite schede di raccolta dati istituendo a tal fine i Registri di Monitoraggio AIFA (http://monitoraggio-farmaci.agenziadelfarrmaco.it). I registri di monitoraggio sono strumenti introdotti con l'obiettivo di promuovere l'appropriatezza prescrittivi di farmaci innovativi ad alto costo, raccogliere dati post-marketing per definirne l'efficacia nella reale pratica clinica e governare i meccanismi di rimborso da parte del SSN permettendo una gestione informatizzata di tutte le fasi del processo di approvvigionamento, dispensazione e rimborso del farmaco. 242 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE È stato altresì segnalato, in merito all’implementazione dei registri dei farmaci, che la Regione ha potenziato i controlli per verificare se sono state applicate le riduzioni degli importi e delle connesse prestazioni relative a contratti in essere di appalto di servizi e di fornitura di beni e servizi così come previsto dall'articolo 15, comma 13, lett, a), D.L. n. 95/2012. LA FARMACEUTICA OSPEDALIERA La spesa farmaceutica ospedaliera, riferita alla spesa relativa ai medicinali di fascia H acquistati o resi disponibili all’impiego da parte delle strutture sanitarie direttamente gestite dal SSN, ad eccezione dei medicinali dispensati in distribuzione diretta, è stata interessata dall’articolo 15, commi da 4 a 11, del D.L. n. 95/2012 citato, che l’ha rimodulata precisandone definizione e componenti.93 Il decreto legge n. 95/2012 ha incrementato dal 2013 il tetto (a livello nazionale ed in ogni regione) della spesa farmaceutica ospedaliera da 2,4 a 3,5 punti percentuali del finanziamento cui concorre lo Stato per il SSN e ha rimodulato il ripiano dello sforamento del tetto, con l’attribuzione del carico delle Aziende farmaceutiche del 50% dello scostamento (vedi art. 5 del D.L. n. 159/2007, art. 17, comma 1, lett. b) del D.L. n. 98/2011 che già per gli anni 2013 e successivi aveva previsto un’ipotesi di attribuzione parziale degli oneri a carico delle Aziende farmaceutiche pari al 35% del valore eccedente a livello nazionale. Tale meccanismo doveva essere introdotto con regolamento governativo, mai emanato, entro il 30 giugno 2012). 93 La spesa farmaceutica ospedaliera è rilevata dai modelli CE riferibili ai medicinali di fascia H acquistati, o resi disponibili all'impiego, da parte delle strutture sanitarie direttamente gestite dal 1 SSN, ad eccezione dei medicinali dispensati in distribuzione diretta e per conto, nonché, innovando, al netto delle spese per i vaccini, per i farmaci di fascia C, e al netto delle preparazioni magistrali e officinali effettuate nelle farmacie ospedaliere, dei medicinali esteri e dei derivati del plasma di produzione regionale. Inoltre, la spesa farmaceutica ospedaliera è calcolata al netto delle somme corrispondenti a: - somme versate con il meccanismo del pay-back dalle aziende farmaceutiche a fronte della sospensione della riduzione del 5 per cento del prezzo dei farmaci stabilita con Determinazione AIFA n. 26 del 27 settembre 2006 sul prezzo al pubblico comprensivo di IVA di tutti i farmaci rimborsabili dal SSN (fascia A-H); - somme restituite alle regioni e alle province autonome dalle aziende farmaceutiche a seguito del superamento del limite massimo di spesa fissato per il medicinale in sede di contrattazione; - somme restituite dalle aziende farmaceutiche, anche sotto forma di extra sconti, in applicazione di procedure di rimborsabilità condizionata per farmaci innovativi. A tal proposito, si ricorda che l'AIFA ha elaborato sistemi di rimborsabilità in grado di garantire l'accesso a cure innovative per tutti i pazienti. Il principio che guida questi accordi è di rimborsare il farmaco innovativo in base alla sua efficacia, lasciando nei casi di fallimento terapeutico (failures) il costo della terapia a carico dell'azienda produttrice. Il risk sharing si inserisce nel contesto più ampio del payment by results o for performance cioè un pagamento sulla base dei risultati, volto a promuovere una più alta qualità delle cure e dell'assistenza sanitaria, evitando sprechi. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 243 LA GESTIONE CONTABILE Circa l’aggiornamento dei prontuari terapeutici ospedalieri e di analoghi strumenti regionali (art. 10 comma 5 D.L. n. 158/2012), la Regione nella veste del Presidente pro-tempore nella “Relazione annuale” già citata ha precisato che il Servizio Assistenza Farmaceutica e Trasfusionale della Direzione Politiche della Salute, sentita la Commissione Regionale del Farmaco, ha effettuato nel 2013 cinque aggiornamenti con le determine dirigenziali varie94. Il predetto Servizio ha altresì trasmesso all'AIFA il Prontuario terapeutico ospedaliero vigente al 31 dicembre 2013 secondo il format previsto: la Regione ha sperimentato sistemi di riconfezionamento, anche personalizzato, dei medicinali distribuiti nelle Aziende, al fine di ridurre sprechi e consumi impropri (art. 11, comma 5, D.L. n. 158/2012); la gestione del farmaco in Dose Unitaria è stata avviata nella Regione Abruzzo presso l’Azienda 03 Pescara95. L'eliminazione delle operazioni sopra menzionate è fondamentale per rendere il sistema più sicuro e ridurre drasticamente le fonti di errori di terapia, errori che avvengono nelle attività legate al farmaco che portano alla somministrazione della terapia al paziente. 94 DG8/3 del 11.01.2013, DG8/53 del 24.04.2013, DG8/76 del 19.06.2013, DG8/105 del 02.08.2013, DG8/182 dei 19.12.2013. 95 Precisa il Presidente della Regione che il Servizio di dispensazione delle Terapie Personalizzate in Dose Unitaria ha avuto inizio nel 2007 e, dopo una fase di stasi del progetto e di cambiamenti organizzativi aziendali, dal 2011 il Progetto ha subito un'accelerazione in termini di capillarità ed estensione e allo stato attuale le Unità Operative dell'Azienda 03 Pescara coinvolte nel Servizio, per un totale di circa 350 posti letto, sono le seguenti Chirurgia 1, Chirurgia Toracica, Chirurgia Vascolare, Chirurgia 3 Cardiologia, Psichiatria, Neurochirurgia, Geriatria, Ginecologia, 0R4, Nefrologia, Urologia, Malattie Infettive, Medicina, Pneumologia, Otorino Maxillo-Facciale, Chirurgia Plastica. Il progetto di informatizzazione e di distribuzione del farmaco in Dose Unitaria implementato presso l'Azienda 03 Pescara genera benefici in termini di maggiore efficienza ed efficacia nel governo dei processi inerenti la gestione del farmaco. L'invio dal Servizio di Farmacia alle Unità Operative del farmaco in Dose Unitaria consente di centralizzare le scorte a livello di magazzino di farmacia e dunque di passare da una gestione “a scorta” ad una gestione “a fabbisogno” con una conseguente razionalizzazione dei consumi. La completa tracciabilità del farmaco lungo la filiera, dalla fase di immagazzinamento presso la farmacia fino alla somministrazione al paziente, e la logica just in Time di distribuzione del farmaco introdotta con la Dose Unitaria, permettono inoltre di ridurre gli sprechi, gli scaduti e le appropriazioni indebite come dimostrano alcune analisi effettuate presso le UU.00, del PO di Pescara, sedi di implementazione del Progetto, dove il contenimento della spesa farmaceutica annuale rispetto alla gestione "tradizionale" si attesta intorno al 30% (Fonte: Abstract EAHP 2014, Azienda 03 Pescara). L'implementazione del software di prescrizione e somministrazione consente una maggiore tracciabilità del farmaco con la possibilità di monitorare in modo più puntuale e preciso la spesa farmaceutica di ogni singola UU.00. e di ogni paziente nonché la fruizione di informazioni più accurate inerenti le prescrizioni mediche e le somministrazioni (quantità, orario, operatore sanitario responsabile dell'esecuzione dell'attività...). Il sistema di gestione del farmaco implementato consente inoltre di ridurre se non addirittura eliminare alcune attività del processo tradizionale ad elevato potenziale di errore ovvero trascrizione delle prescrizioni e preparazione manuale delle terapie. 244 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE In linea con quanto disciplinato dal citato articolo 11, comma 5, D.L. n. 158/2012, l’Azienda 03 Pescara sta studiando la possibilità di attivare il servizio dl dispensazione del farmaco in Dose Unitaria anche per i così detti farmaci "nudi" ovvero farmaci che vengono consegnati dalle Aziende Farmaceutiche in macroconfezioni e privi d’involucro primario. Tali farmaci saranno riconfezionati dai Sistemi automatizzati e posti all'interno di bustine di polipropilene su cui saranno stampate tutte le informazioni relative al farmaco (nome commerciale, principio attivo, lotto e data di scadenza, codice seriale univoco per la tracciabilità della singola unità) per essere poi distribuiti nei reparti evitando l'invio di macroconfezioni, fonte di potenziali scaduti e di immobilizzo eccessivo presso io stock di reparto. L’ANDAMENTO DELLA FARMACEUTICA CONVENZIONATA L’andamento della spesa farmaceutica convenzionata, esaminato sulla scorta dei monitoraggi cui è tenuta l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) mostra nel 2012 una riduzione del 10,56% della spesa farmaceutica convenzionata netta che passa da 248.849 euro/migliaia nel 2011 a 227.570 euro/migliaia nel 2012 [tab. A/FARM] riduzione di poco superiore alla media nazionale (10,35%), segnando un risparmio di 26.279 euro/migliaia. Costante nel 2013 tale voce di spesa, aumentata solo dello 0,42% (934 euro/migliaia) a fronte di un livello minimo di riduzione (-1,36%) registrato in Italia. La Regione Abruzzo nel 2013 è tra le sei Regioni che non hanno contribuito alla riduzione della spesa farmaceutica netta. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 245 LA GESTIONE CONTABILE Tab. A/FARM Spesa farmaceutica convenzionata netta96 Anni 2009-2013 (migliaia di euro) SPESA NETTA Abruzzo Italia VARIAZIONE ASSOLUTA 2009 2011 2012 2013 267.548 248.849 222.570 223.504 11.360.405 11.058.222 10.022.566 8.985.507 8.863.014 2009 Abruzzo Italia VARIAZIONE PERCENTUALE 2010 268.039 2010/2009 2010 2011 2012 2013 -491 -18.699 -26.279 934 -302.183 -1.035.656 -1.037.059 -122.491 2011/2010 2012/2011 2013/2012 2013/2009 Abruzzo -0,18% -6,99% -10,56% 0,42% -16,62% Italia -2,66% -9,37% -10,35% -1,36% -21,98% Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo su dati 2009-2012 estratti da TAB 27/SA di Relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni Esercizi 2011-2012 allegata alla deliberazione n. 20/SEZAUT/2013/FRG, tratti da AIFA-OSMED - dati aggiornati al 18 aprile 2013; su dati 2013 tratti da AIFA-OSMED – Monitoraggio della spesa farmaceutica regionale. Gennaio-dicembre 2013 – Versione del 24.06.2014. Esaminando le variabili che hanno inciso sul risultato, oltre al pay back e al sistema degli sconti obbligatori a carico dei produttori e della filiera distributiva, variabili generiche applicabili a tutte le Regioni, si osserva [tab. B/FARM] che a fronte di un più rilevante aumento del numero delle ricette (+ 3,03%) rispetto al 2011, i ticket derivanti sia dalla quota di compartecipazione pagata dal cittadino sia sui farmaci equivalenti sia dal ticket fisso per ricetta, salgono solamente dello 0,02% rispetto al 2011, ammontando in valori assoluti a 29.702 euro/migliaia. Tali percentuali sono in controtendenza rispetto al dato nazionale che vede un aumento di ricette contenuto (0,39%) a fronte di un incremento della quota pagata dai cittadini del 5,17%. Neanche nel 2013 la situazione appare sufficiente a permettere una riduzione della voce complessiva: a fronte di ricette aumentate del 2,09% i ticket aumentano del 3,33% contro una media nazionale del 2,14%. 96 La spesa netta è ottenuta sottraendo dalla spesa lorda gli importi derivanti dal ticket (per ricetta e come compartecipazione al prezzo di riferimento), gli sconti obbligatori a carico del farmacista (media pari al 3%), gli extrasconti derivanti dalle misure di ripiano (0,6% a carico del produttore, dei farmacisti e dei grossisti) e gli sconti derivanti dai provvedimenti disposti dal D.L. n. 78/2010 convertito con modificazioni dalla legge n. 122, del 30 luglio 2010, compreso le disposizioni contenute nell’art. 15, comma 2, del D.L. n. 95/2012 convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. 246 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE In conclusione per quel che riguarda la spesa privata in Italia [tab. B/FARM], si conferma l’accentuato andamento crescente della spesa per ticket e quota di compartecipazione riguardante l’eventuale differenziale tra prezzo al pubblico e prezzo di riferimento dei farmaci a brevetto scaduto, che passa da 862.221 euro/migliaia del 2009 a 1.436.118 euro/migliaia del 2013. Tale crescita si verifica anche per la Regione Abruzzo con un incremento dal 2009 al 2013 del 47,59%, inferiore all’incremento medio nazionale del 66,56%, in corrispondenza di una crescita del numero delle ricette del 111,13% contro il 106,26% della media nazionale. Tab. B/FARM Riepilogo andamenti consumi: spesa per ticket e numero ricette - 2009-2013 valori assoluti – variazioni assolute – variazioni percentuali TICKET 2009 Abruzzo Italia VARIAZIONE ASSOLUTA 2011 2012 2013 20.796 24.723 29.696 29.702 30.692 862.221 997.815 1.336.990 1.406.091 1.436.118 2011 2012 2013 2009 Abruzzo Italia VARIAZIONE PERCENTUALE 2010 2010/2009 2010 3.927 4.973 6 990 135.594 339.175 69.101 30.027 2011/2010 2012/2011 2013/2012 2013/2009 Abruzzo 18,88% 20,11% 0,02% 3,33% 47,59% Italia 15,73% 33,99% 5,17% 2,14% 66,56% segue: Tab. B/FARM Riepilogo andamenti consumi: spesa per numero ricette - 2009-2013 valori assoluti – variazioni assolute – variazioni percentuali RICETTE Abruzzo Italia VARIAZIONE ASSOLUTA 2009 2011 2012 2013 14.766 15.145 15.603 15.929 572.009 587.111 590.265 592.567 607.798 2009 Abruzzo Italia VARIAZIONE PERCENTUALE 2010 14.334 2010/2009 2010 2011 2012 2013 432 379 458 326 15.102 3.154 2.302 15.231 2011/2010 2012/2011 2013/2012 2013/2009 Abruzzo 3,01% 2,57% 3,03% 2,09% 111,13% Italia 2,64% 0,54% 0,39% 2,57% 106,26% Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo su dati 2009-2012 estratti da TAB 28.a/SA e TAB 28.b/SA di Relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni Esercizi 2011-2012 allegata alla deliberazione n. 20/SEZAUT/2013/FRG, tratti da AIFA-OSMED - dati aggiornati al 18 aprile 2013; su dati 2013 tratti da AIFA- OSMED – Monitoraggio della spesa farmaceutica regionale. Gennaio-dicembre 2013 – Versione del 24.06.2014. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 247 LA GESTIONE CONTABILE LA VERIFICA DEI TETTI DI SPESA FARMACEUTICA COMPLESSIVA Nel 2013 la spesa farmaceutica complessiva (territoriale ed ospedaliera, al netto del pay back97) è pari, sulla base dei dati elaborati dall’AIFA, a 388.140 euro/migliaia, con un’incidenza percentuale sul FSN pari a 16,2% rispetto al valore nazionale pari al 15,6% [Tab. C/FARM]. Tab. C/FARM98 Superamento del tetto programmato di spesa farmaceutica complessiva - anni 2011- 2013 2011 Abruzzo Italia 2012 Abruzzo Italia 2013 Abruzzo Italia FSN 2011 (A) Tetto 15,7% (B) Spesa complessiva 2011 al netto del pay back (C) Sforamento tetto – v.a. (C-B) Incidenza % spesa/FSN Spesa complessiva 2011 Variaz.% 2011/ 2010 2.239.384 373.563 415.664 42.101 17,47% 430.538 -3,45% 106.264.787 16.683.572 17.786.337 1.102.765 16,74% 18.156.652 -2,04% Spesa complessiv a 2012 al netto del pay back (C) Sforamento tetto – v.a. (C-B) Incidenza % spesa/FSN Spesa complessiva 2012 Variaz. % 2012/ 2011 FSN 2012 (A) Tetto 15,5% (B) 2.407.933 373.230 398.963 25.733 16,57% 415.664 -4,02% 107.164.751 16.610.536 17.249.033 638.496 16,10% 17.786.337 -3,02% FSN 2013 (A) Tetto 14,85% (B) Spesa complessiva 2012 al netto del pay back (C) Sforamento tetto – v.a. (C-B) Incidenza % spesa/FSN Spesa complessiva 2013 Variaz. % 2013/ 2012 2.390.780 355.031 388.140 33.109 16,2% 398.963 -2,71% 106.412.426 15.802.245 16.625.281 823.035 15,6% 17.249.034 -3,62% Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo su dati 2009-2012 estratti da TAB 29/SA di Relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni Esercizi 2011-2012 allegata alla deliberazione n. 20/SEZAUT/2013/FRG, tratti da AIFA-OSMED - dati aggiornati al 18 aprile 2013; su dati 2013 tratti da AIFA-OSMED – Monitoraggio della spesa farmaceutica regionale. Gennaio-dicembre 2013 – Versione del 24.06.2014. 97 Il meccanismo di ripiano del pay back è stato previsto con norma della Finanziaria 2007 e permette alle aziende farmaceutiche di chiedere all'AIFA la sospensione della riduzione dei prezzi del 5%, a fronte del contestuale versamento in contanti (pay back) del relativo valore su appositi conti correnti individuati dalle Regioni. 98 La spesa complessiva è ottenuta sommando la spesa ospedaliera e la spesa territoriale al netto del pay back. Nella spesa farmaceutica non convenzionata, rilevata per il tramite della tracciabilità, non è compresa la spesa per distribuzione diretta dei farmaci classificati in A e la spesa per vaccini (300,6 milioni di euro a livello nazionale). 248 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE La Regione Abruzzo è fra le quindici Regioni che hanno sforato il tetto del 14,85% e hanno contribuito al mancato raggiungimento del risultato a livello nazionale. Il dato è superiore di 1,35 punti percentuali al tetto normativamente predeterminato al 14,85%. Incidono quali fattori negativi generali – secondo l’AIFA – il fatto che la spesa farmaceutica territoriale a norma dell’articolo 5 del D.L. n. 159/2007 convertito con modificazioni dalla legge n. 222/2007 sia calcolata al lordo dell’importo del ticket e della compartecipazione relativa all’eventuale differenziale tra il prezzo al pubblico e il prezzo di riferimento dei farmaci a brevetto scaduto la cui spesa è in realtà sostenuta dagli assistiti del SSN. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 249 LA GESTIONE CONTABILE FARMACEUTICA OSPEDALIERA II tetto per la spesa farmaceutica ospedaliera [Tab. D/FARM], al netto della distribuzione diretta, anche per il 2012, è fissato nella misura percentuale del 2,4% del finanziamento cui concorre ordinariamente lo Stato per il SSN ai sensi del decreto legge n. 159/2007, articolo 5, comma 5. Nel 2013 tale percentuale come già ricordato viene rideterminata (D.L. n. 95/2012) nel 3,5%. Nel 2012, in Abruzzo, la spesa ospedaliera al netto del pay back, si attesta a 92.148 euro/migliaia, con un’incidenza percentuale pari al 3,83%, non in linea con lo sforamento del tetto programmato attribuibile, a livello nazionale, a tutte le Regioni. Nel 2013, tale voce di spesa si attesta a 109.449 euro/migliaia, con un’incidenza del 4,6% non in linea con lo sforamento del tetto programmato attribuibile, a livello nazionale, a tutte le Regioni (+4,23%). La Regione Abruzzo si colloca fra le 17 Regioni inadempienti. Tab. D/FARM99 Verifica del rispetto del tetto programmato di spesa farmaceutica ospedaliera al netto del pay back non convenzionato anni 2011-2013 2011 Abruzzo Italia 2012 Abruzzo Italia 2013 Abruzzo Italia FSN 2011 (A) Tetto programmato di spesa del 2,4% (valori assoluti) (B) Spesa Ospedaliera al netto del pay back non convenzionata (C) Sforamento Tetto in valore assoluto (C-B) Incidenza% spesa osp./FSN (C/A) 2.379.384 57.105 85.421 28.316 3,59% 106.264.787 2.550.355 3.780.556 1.230.201 3,56% Spesa Ospedaliera al netto del pay back non convenzionata (C) Sforamento Tetto in valore assoluto (C-B) FSN 2012 (A) Tetto programmato di spesa del 2,4% (valori assoluti) (B) Incidenza% spesa osp./FSN (C/A) 2.407.933 57.790 92.148 34.358 3,83% 107.164.751 2.571.954 4.179.174 1.607.220 3,9% Spesa Ospedaliera al netto del pay back non convenzionata (C) Sforamento Tetto in valore assoluto (C-B) FSN 2013 (A) Tetto programmato di spesa del 3,5% (valori assoluti) (B) Incidenza% spesa osp./FSN (C/A) 2.390.780 83.677 109.449 25.771 4,6% 106.412.426 3.724.435 4.497.652 773.217 4,23% Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo su dati 2009-2012 estratti da TAB 30/SA di Relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni Esercizi 2011-2012 allegata alla deliberazione n. 20/SEZAUT/2013/FRG, tratti da AIFA-OSMED - dati aggiornati al 18 aprile 2013; su dati 2013 tratti da AIFA-OSMED – Monitoraggio della spesa farmaceutica regionale. Gennaio-dicembre 2013 – Versione del 24.06.2014. 99 Dalla spesa farmaceutica non convenzionata, rilevata per il tramite della tracciabilità, è stata eliminata la spesa per distribuzione diretta dei farmaci classificati in Fascia A e la spesa per vaccini (300,6 milioni di euro), pay back versati dalle Aziende Farmaceutiche a beneficio delle Regioni. 250 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo LA GESTIONE CONTABILE FARMACEUTICA TERRITORIALE La spesa farmaceutica territoriale nel complesso, per l’anno 2013 in Abruzzo sfora il tetto programmato dell’11,35%, attestandosi al di sopra del limite (11,7%). In Italia, nel complesso il tetto si colloca leggermente al di sopra di quello programmato: 9 Regioni fra cui l’Abruzzo si collocano oltre il tetto. In valore assoluto lo sforamento di spesa è pari in Abruzzo a 7.388 euro/migliaia [Tab. E/FARM]. Tab. E/FARM Verifica del rispetto del tetto programmato di spesa farmaceutica territoriale – anni 2011-2013 2011 Abruzzo Italia 2012 Abruzzo Italia 2013 Abruzzo Italia FSN 2011 (A) Tetto programmato di spesa del 13,3% (valori assoluti) (B) Spesa farmaceutica territoriale al netto del pay back (C) Sforamento Tetto in valore assoluto (C-B) Incidenza% spesa farmaceutica territoriale/FSN (C/A) 2.379.384 316.458 330.242 13.784 13,88% 106.264.787 14.133.217 14.005.781 -127.436 13,18% Tetto programmato di spesa del 13,3% (valori assoluti) (B) Spesa farmaceutica territoriale al netto del pay back (C) Sforamento Tetto in valore assoluto (C-B) Incidenza% spesa farmaceutica territoriale/FSN (C/A) FSN 2012 (A) 2.407.933 315.439 306.815 -8.625 12,74% 107.164.751 14.038.582 13.069.858 -968.724 12,20% Tetto programmato di spesa del 11,35% (valori assoluti) (B) Spesa farmaceutica territoriale al netto del pay back (C) Sforamento Tetto in valore assoluto (C-B) Incidenza% spesa farmaceutica territoriale/FSN (C/A) FSN 2013 (A) 2.390.780 271.354 278.691 7.338 11,7% 106.412.426 12.077.810 12.127.628 49.818 11,4% Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo su dati 2009-2012 estratti da TAB 30/SA di Relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni Esercizi 2011-2012 allegata alla deliberazione n. 20/SEZAUT/2013/FRG, tratti da AIFA-OSMED - dati aggiornati al 18 aprile 2013; su dati 2013 tratti da AIFA-OSMED – Monitoraggio della spesa farmaceutica regionale. Gennaio-dicembre 2013 – Versione del 24.06.2014. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 251 LA GESTIONE CONTABILE 3.8.6 Altri costi La tabella n. 7/gc espone in sintesi gli importi riguardanti la gestione finanziaria delle Aziende: proventi e oneri finanziari (voce C 31) insistenti nel 2013 e negli anni antecedenti sui conti economici Aziendali. Va evidenziato il notevole decremento della voce inerente agli interessi passivi scesa del 46,3% nel 2013 rispetto al 2012, (da 2.657 euro/migliaia a 1.427 euro/migliaia). La parte preponderante degli stessi concerne interessi moratori. Sebbene tale voce scenda del 47,5% nel 2013, non si registra identica situazione in tutte le Aziende. L’Azienda 03 Pescara registra, infatti, un aumento di interessi moratori del 149% nel 2013 (231 euro/migliaia contro 93 euro/migliaia al 31.12.2012) ciò nonostante è l’Azienda che presenta gli importi più contenuti. Nel 2013, infatti, tali interessi concernono principalmente l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila (1.155 euro/migliaia ridotti a 675 euro/migliaia nel 2013) e l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti (1.209 euro/migliaia ridotti a 469 euro/migliaia al 31.12.2013). L’Azienda 04 Teramo registra, invece, nel 2013 pari a zero (160 euro/migliaia al 31.12.2012). La tabella n. 8/gc espone, invece, gli esiti della gestione straordinaria che nel 2013 appare positiva per 4.539 euro/migliaia per le quattro Aziende. Tuttavia si evidenzia che nelle sopravvenienze passive figurano 19.304 euro/migliaia alla voce E.2.B.3.2) v/terzi; in esse emergono 797 euro/migliaia relative al personale e 13.071 euro/migliaia relative all’acquisto di beni e servizi (di cui 6.804 euro/migliaia per la sola Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti), oltre alla voce residuale “altre” per 5.016 euro/migliaia [tabella n. 9/gc]. Le insussistenze attive sono pari a 11.132 euro/migliaia a fronte d’insussistenze passive pari a 1.307 euro/migliaia [tabella n. 10/gc]. 252 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo Tabella n. 1/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: rapporto costi/valore della produzione (euro/migliaia) 01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA* 2013 2012 2011 2013/2012 2012/2011 A) Valore della produzione 647.274 653.652 629.370 -1,0% 3,9% B) Costi della produzione 630.448 638.533 626.728 -1,3% 1,9% Differenza tra valore e costi 16.826 15.119 2.642 11,3% 472,4% -704 -1.153 -1.353 -38,9% -14,8% - - - - - E) Proventi e oneri straordinari -2.162 -20 12.519 10483,7% -100,2% Risultato prima delle imposte (A – B +/- C +/- D +/- E) 13.960 13.946 13.807 0,1% 1,0% Imposte e tasse 13.949 13.881 13.784 0,5% 0,7% 11 65 23 -82,9% 181,4% RAPPORTO COSTI/VALORE DELLA PRODUZIONE 97,40% 97,69% 99,58% - - Popolazione annua residente 306.701 300.774 298.087 - - 0,04 0,22 0,08 - - C) Proventi e oneri finanziari D) Rettifiche di valore di attività finanziarie RISULTATO DI ESERCIZIO Rapporto disavanzo/popolazione = debito pro/capite annuo (euro) 02 LANCIANO VASTO CHIETI ** 2013 2012 2011 2013/2012 2012/2011 A) Valore della produzione 805.821 816.212 814.953 -1,3% B) Costi della produzione 793.455 803.154 796.306 -1,2% 0,9% Differenza tra valore e costi 12.366 13.058 18.647 -5,3% -30,0% -471 -1.152 -452 -59,1% 154,7% C) Proventi e oneri finanziari D) Rettifiche di valore di attività finanziarie E) Proventi e oneri straordinari Risultato prima delle imposte (A – B +/- C +/- D +/- E) 0,2% - - - - - 300 -3.633 -695 -108,3% 422,5% 12.195 8.273 17.499 47,4% -52,7% Imposte e tasse 17.800 17.169 18.089 3,7% -5,1% RISULTATO DI ESERCIZIO -5.605 -8.896 -590 -37,0% 1408,4% RAPPORTO COSTI/VALORE DELLA PRODUZIONE 0,98% 0,98% 0,98% - - 393.734 389.053 387.761 - - Popolazione annua residente Rapporto disavanzo/popolazione = debito pro/capite annuo (euro) 03 PESCARA -14,23 2013 -22,87 2012 -1,52 2011 2013/2012 A) Valore della produzione 683.424 664.377 679.414 B) Costi della produzione 643.046 654.227 646.962 -1,7% 1,1% Differenza tra valore e costi 40.378 10.149 32.451 297,9% -68,7% -252 -81 132 211,6% -161,5% C) Proventi e oneri finanziari D) Rettifiche di valore di attività finanziarie E) Proventi e oneri straordinari Risultato prima delle imposte (A – B +/- C +/- D +/- E) Imposte e tasse 2,9% 2012/2011 -2,2% - - - - - 6.712 2.412 3.660 178,3% -34,1% 46.838 12.480 36.243 275,3% -65,6% 12.467 12.480 12.196 -0,1% 2,3% 34.371 - 24.047 100,0% -100,0% RAPPORTO COSTI/VALORE DELLA PRODUZIONE 94,09% 98,47% 95,22% - - Popolazione annua residente 322.401 315.725 314.391 - - Rapporto disavanzo/popolazione = debito pro/capite annuo (euro) 106,61 0,00 76,49 - - RISULTATO DI ESERCIZIO 253 segue: Tabella n. 1/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: rapporto costi/valore della produzione (euro/migliaia) 04 TERAMO 2013 A) Valore della produzione 589.363 578.840 598.323 1,8% -3,3% B) Costi della produzione 567.953 565.976 563.874 0,3% 0,4% Differenza tra valore e costi 21.410 12.865 34.449 66,4% -62,7% -33 -146 -129 -77,2% 13,8% - - - - - -312 -234 1.818 33,4% -112,9% Risultato prima delle imposte (A – B +/- C +/- D +/- E) 21.064 12.484 36.138 68,7% -65,5% Imposte e tasse 12.323 12.286 12.453 0,3% -1,3% 8.741 198 23.685 4304,3% -99,2% 96,37% 97,78% 94,24% - - 311.103 306.955 306.177 - - 28,10 0,65 77,36 - - 2013/2012 2012/2011 C) Proventi e oneri finanziari D) Rettifiche di valore di attività finanziarie E) Proventi e oneri straordinari RISULTATO DI ESERCIZIO RAPPORTO COSTI/VALORE DELLA PRODUZIONE Popolazione annua residente Rapporto disavanzo/popolazione = debito pro/capite annuo (euro) AGGREGATO AZIENDE 2012 2013 2011 2012 2013/2012 2011 2012/2011 A) Valore della produzione 2.725.881 2.713.081 2.722.059 0,5% B) Costi della produzione 2.634.901 2.661.890 2.633.871 -1,0% 1,1% Differenza tra valore e costi 90.980 51.191 88.189 77,7% -42,0% C) Proventi e oneri finanziari -1.462 -2.532 -1.802 -42,3% 40,5% D) Rettifiche di valore di attività finanziarie E) Proventi e oneri straordinari Risultato prima delle imposte (A – B +/- C +/- D +/- E) Imposte e tasse RISULTATO DI ESERCIZIO RAPPORTO COSTI/VALORE DELLA PRODUZIONE Popolazione annua residente Rapporto disavanzo/popolazione = debito pro/capite annuo (euro) GSA -0,3% - - - - - 4.539 -1.476 17.301 -407,6% -108,5% 94.057 47.183 103.688 99,3% -54,5% 56.539 55.816 56.523 1,3% -1,3% 37.518 -8.633 47.165 -534,6% -118,3% 96,66% 98,11% 96,76% - - 1.333.939 1.312.507 1.306.416 - - 28,13 2013 -6,58 2012 36,10 2011 - - 2013/2012 2012/2011 A) Valore della produzione 54.128 127.918 - -57,7% - B) Costi della produzione 38.494 68.133 - -43,5% - Differenza tra valore e costi 15.634 59.785 - -73,8% - 153 - - - - C) Proventi e oneri finanziari D) Rettifiche di valore di attività finanziarie E) Proventi e oneri straordinari Risultato prima delle imposte (A – B +/- C +/- D +/- E) Imposte e tasse RISULTATO DI ESERCIZIO RAPPORTO COSTI/VALORE DELLA PRODUZIONE - - - - - -363 214 - -270,0% - 15.424 59.999 - -74,3% - - - - - - 15.424 59.999 - -74,3% - 71,12% 55,79% - - - Popolazione annua residente - - - - - Rapporto disavanzo/popolazione = debito pro/capite annuo (euro) - - - - - Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui alla DGR n. 153/2013 e s.m.i. 254 Tabella n. 2/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: valore della produzione (euro/migliaia) 01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA comp. 2013 2013 2012 A.1) Contributi in c/esercizio 541.878 556.107 541.886 A.1.A) Contributi da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale 538.485 543.645 A.1.A.1) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale indistinto 530.472 A.1.A.2) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale vincolato A.1.B) Contributi c/esercizio (extra fondo) A.1.B.1) da Regione o Prov. Aut. (extra fondo) 2011 2013/2012 2012/2011 83,7% -2,6% 2,6% 539.429 83,2% -0,9% 0,8% 537.006 524.433 82,0% -1,2% 2,4% 8.012 6.638 14.996 1,2% 20,7% -55,7% 3.201 11.693 933 0,5% -72,6% 1153,3% 558 1.117 489 0,1% -50,0% 128,3% A.1.B.2) Contributi da Aziende sanitarie pubbliche della Regione o Prov. Aut. (extra fondo) 35 2 57 0,0% 2099,5% -97,2% A.1.B.3) Contributi da altri soggetti pubblici (extra fondo) 2.608 10.575 387 0,4% -75,3% 2633,5% - - 1.524 - - -100,0% 192 769 - 0,0% -75,0% 100,0% -3.142 -1.748 - -0,5% 79,7% - 8.755 6.705 - 1,4% 30,6% - 71.324 68.288 64.630 11,0% 4,4% 5,7% 46.529 44.356 39.527 7,2% 4,9% 12,2% 15.813 15.648 14.785 2,4% 1,0% 5,8% 9 12 112 0,0% -21,6% -89,7% 30.707 28.696 24.629 4,7% 7,0% 16,5% 18.636 16.771 18.653 2,9% 11,1% -10,1% 2.391 3.072 2.609 0,4% -22,2% 17,7% 3.768 4.089 3.841 0,6% -7,8% 6,4% 3.882 2.858 3.624 0,6% 35,8% -21,1% 10.564 10.641 9.991 1,6% -0,7% 6,5% 12.376 8.916 7.532 1,9% 38,8% 18,4% - - - 0,0% - - 1.637 1.886 1.707 0,3% -13,2% 10,5% 459 420 411 0,1% 9,3% 2,0% 59 68 39 0,0% -13,4% 72,0% 1.119 1.398 1.256 0,2% -20,0% 11,3% 647.274 653.652 629.370 100,0% -1,0% 3,9% A.1.C) Contributi c/esercizio per ricerca A.1.D) Contributi c/esercizio da privati A.2) Rettifica contributi destinazione ad investimenti c/esercizio per A.3) Utilizzo fondi per quote inutilizzate contributi vincolati di esercizi precedenti A.4) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria A.4.A) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici A.4.A.1) Ricavi per prestaz. San. e socio san. a rilevanza sanitaria erogate ad Aziende sanitarie pubbliche della Regione A.4.A.2) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate ad altri soggetti pubblici A.4.A.3) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici Extraregione A.4.B) Ricavi per prestazioni san. e socio san.a rilevanza sanitaria erogate da privati v/residenti Extraregione in compensazione (mobilità attiva) A.4.C) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a privati A.4.D) Ricavi per prestazioni sanitarie erogate in regime di intramoenia A.5) Concorsi, recuperi e rimborsi A.6) Compartecipazione alla prestazioni sanitarie (Ticket) A.7) Quota all'esercizio contributi spesa c/capitale per imputata A.8) Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni A.9) Altri ricavi e proventi A.9.A) Ricavi per prestazioni non sanitarie A.9.B) Fitti attivi ed altri proventi da attività immobiliari A.9.C) Altri proventi diversi TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE 255 segue: Tabella n. 2/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: valore della produzione (euro/migliaia) 2013 2012 2011 A.1) Contributi in c/esercizio 683.568 688.259 694.595 84,8% -0,7% -0,9% A.1.A) Contributi da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale 682.741 686.992 693.764 84,7% -0,6% -1,0% A.1.A.1) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale indistinto 672.302 676.193 671.557 83,4% -0,6% 0,7% A.1.A.2) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale vincolato 10.438 10.800 22.208 1,3% -3,3% -51,4% A.1.B) Contributi c/esercizio (extra fondo) 816 1.267 781 0,1% -35,6% 62,2% A.1.B.1) da Regione o Prov. Aut. (extra fondo) 2013/2012 2012/2011 770 1.190 433 0,1% -35,3% 174,8% A.1.B.2) Contributi da Aziende sanitarie pubbliche della Regione o Prov. Aut. (extra fondo) - 54 11 0,0% -100,0% 373,1% A.1.B.3) Contributi da altri soggetti pubblici (extra fondo) 45 23 336 0,0% 98,8% -93,2% - - 50 0,0% - -100,0% 12 - - 0,0% - - -2.794 -634 - -0,3% 340,9% - 12.686 10.374 - 1,6% 22,3% - 80.438 89.340 91.643 10,0% -10,0% -2,5% 67.727 75.106 77.919 8,4% -9,8% -3,6% 54.948 60.354 61.755 6,8% -9,0% -2,3% 150 200 205 0,0% -24,8% -2,6% 12.629 14.552 15.959 1,6% -13,2% -8,8% 5.574 6.663 6.056 0,7% -16,3% 10,0% 2.801 3.582 3.890 0,3% -21,8% -7,9% 4.336 3.988 3.779 0,5% 8,7% 5,5% 5.405 4.187 4.084 0,7% 29,1% 2,5% A.6) Compartecipazione alla spesa per prestazioni sanitarie (Ticket) 13.204 12.595 12.059 1,6% 4,8% 4,4% A.7) Quota all'esercizio 10.694 11.349 11.039 1,3% -5,8% 2,8% - - - - - - 2.620 742 1.532 0,3% 253,3% -51,6% A.9.A) Ricavi per prestazioni non sanitarie 93 108 12 0,0% -13,7% 824,3% A.9.B) Fitti attivi ed altri proventi da attività immobiliari 22 26 38 0,0% -16,6% -31,2% 2.505 607 1.483 0,3% 312,4% -59,0% 805.821 816.212 814.953 100,0% -1,3% 0,2% A.1.C) Contributi c/esercizio per ricerca A.1.D) Contributi c/esercizio da privati A.2) Rettifica contributi destinazione ad investimenti c/esercizio per A.3) Utilizzo fondi per quote inutilizzate contributi vincolati di esercizi precedenti A.4) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria A.4.A) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici A.4.A.1) Ricavi per prestaz. San. e socio san. a rilevanza sanitaria erogate ad Aziende sanitarie pubbliche della Regione A.4.A.2) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate ad altri soggetti pubblici A.4.A.3) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici Extraregione A.4.B) Ricavi per prestazioni san. e socio san.a rilevanza sanitaria erogate da privati v/residenti Extraregione in compensazione (mobilità attiva) A.4.C) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a privati A.4.D) Ricavi per prestazioni sanitarie erogate in regime di intramoenia A.5) Concorsi, recuperi e rimborsi contributi c/capitale imputata A.8) Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni A.9) Altri ricavi e proventi A.9.C) Altri proventi diversi TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE 256 comp. 2013 02 LANCIANO VASTO CHIETI segue: Tabella n. 2/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: valore della produzione (euro/migliaia) 03 PESCARA comp. 2013 2013 2012 2011 2013/2012 2012/2011 A.1) Contributi in c/esercizio 545.580 534.529 556.709 A.1.A) Contributi da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale 79,8% 2,1% -4,0% 544.883 533.033 554.881 79,7% 2,2% -3,9% A.1.A.1) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale indistinto 536.441 A.1.A.2) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale vincolato 523.382 545.266 78,5% 2,5% -4,0% 8.442 9.651 9.616 1,2% -12,5% 0,4% A.1.B) Contributi c/esercizio (extra fondo) 697 1.496 1.821 0,1% -53,4% -17,9% A.1.B.1) da Regione o Prov. Aut. (extra fondo) 670 1.445 1.513 0,1% -53,6% -4,5% A.1.B.2) Contributi da Aziende sanitarie pubbliche della Regione o Prov. Aut. (extra fondo) - - - - - - A.1.B.3) Contributi da altri soggetti pubblici (extra fondo) 28 51 309 0,0% -45,6% -83,6% A.1.C) Contributi c/esercizio per ricerca - - 6 0,0% - -100,0% A.1.D) Contributi c/esercizio da privati - - - - - - -2.178 -518 - -0,3% 320,1% - 5.918 4.164 4.315 0,9% 42,1% -3,5% 113.762 106.600 99.329 16,6% 6,7% 7,3% 96.650 88.365 79.907 14,1% 9,4% 10,6% 77.186 74.271 69.842 11,3% 3,9% 6,3% 134 230 407 0,0% -41,6% -43,6% 19.330 13.865 9.658 2,8% 39,4% 43,6% 9.681 11.169 12.434 1,4% -13,3% -10,2% 3.029 2.856 3.049 0,4% 6,1% -6,4% 4.403 4.210 3.939 0,6% 4,6% 6,9% 4.308 3.638 3.629 0,6% 18,4% 0,3% 8.883 8.759 8.210 1,3% 1,4% 6,7% 6.327 6.581 6.369 0,9% -3,9% 3,3% - - - - - - 823 623 853 0,1% 32,0% -27,0% 53 79 116 0,0% -32,9% -31,9% A.9.B) Fitti attivi ed altri proventi da attività immobiliari 142 144 145 0,0% -1,3% -0,2% A.9.C) Altri proventi diversi 628 400 593 0,1% 56,8% -32,5% 683.424 664.377 679.414 100,0% 2,9% -2,2% A.2) Rettifica contributi destinazione ad investimenti c/esercizio per A.3) Utilizzo fondi per quote inutilizzate contributi vincolati di esercizi precedenti A.4) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria A.4.A) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici A.4.A.1) Ricavi per prestaz. San. e socio san. a rilevanza sanitaria erogate ad Aziende sanitarie pubbliche della Regione A.4.A.2) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate ad altri soggetti pubblici A.4.A.3) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici Extraregione A.4.B) Ricavi per prestazioni san. e socio san.a rilevanza sanitaria erogate da privati v/residenti Extraregione in compensazione (mobilità attiva) A.4.C) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a privati A.4.D) Ricavi per prestazioni sanitarie erogate in regime di intramoenia A.5) Concorsi, recuperi e rimborsi A.6) Compartecipazione alla prestazioni sanitarie (Ticket) A.7) Quota all'esercizio contributi spesa c/capitale per imputata A.8) Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni A.9) Altri ricavi e proventi A.9.A) Ricavi per prestazioni non sanitarie TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE 257 segue: Tabella n. 2/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: valore della produzione (euro/migliaia) 04 TERAMO 2012 2011 A.1) Contributi in c/esercizio 533.144 516.583 536.015 90,5% 3,2% -3,6% A.1.A) Contributi da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale 532.586 515.631 535.462 90,4% 3,3% -3,7% A.1.A.1) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale indistinto 524.384 507.132 527.417 89,0% 3,4% -3,8% A.1.A.2) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale vincolato 8.202 8.499 8.045 1,4% -3,5% 5,6% A.1.B) Contributi c/esercizio (extra fondo) 465 887 426 0,1% -47,6% 108,2% A.1.B.1) da Regione o Prov. Aut. (extra fondo) 2013/2012 2012/2011 451 876 397 0,1% -48,5% 120,6% A.1.B.2) Contributi da Aziende sanitarie pubbliche della Regione o Prov. Aut. (extra fondo) - - 26 0,0% - -100,0% A.1.B.3) Contributi da altri soggetti pubblici (extra fondo) 14 11 3 0,0% 22,6% 335,0% A.1.C) Contributi c/esercizio per ricerca 93 65 126 0,0% 43,2% -48,8% - - - - - - -4.205 -733 - -0,7% 473,3% - 6.366 5.772 5.750 1,1% 10,3% 0,4% 32.753 37.186 38.930 5,6% -11,9% -4,5% 25.122 28.621 28.993 4,3% -12,2% -1,3% 16.205 19.445 20.155 2,7% -16,7% -3,5% 126 203 88 0,0% -37,8% 130,4% 8.791 8.972 8.750 1,5% -2,0% 2,5% 29 36 - 0,0% -20,4% - 3.258 4.178 4.318 0,6% -22,0% -3,2% 4.344 4.352 5.619 0,7% -0,2% -22,5% 4.011 3.454 2.982 0,7% 16,1% 15,8% A.6) Compartecipazione alla spesa per prestazioni sanitarie (Ticket) 8.609 8.722 7.766 1,5% -1,3% 12,3% A.7) Quota all'esercizio 8.132 7.270 6.349 1,4% 11,9% 14,5% - - - - - - 552 586 531 0,1% -5,7% 10,4% 10 9 8 0,0% 7,6% 9,8% A.9.B) Fitti attivi ed altri proventi da attività immobiliari 364 366 340 0,1% -0,5% 7,8% A.9.C) Altri proventi diversi 179 211 183 0,0% -15,4% 15,2% 589.363 578.840 598.323 100,0% 1,8% -3,3% A.1.D) Contributi c/esercizio da privati A.2) Rettifica contributi destinazione ad investimenti c/esercizio per A.3) Utilizzo fondi per quote inutilizzate contributi vincolati di esercizi precedenti A.4) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria A.4.A) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici A.4.A.1) Ricavi per prestaz. San. e socio san. a rilevanza sanitaria erogate ad Aziende sanitarie pubbliche della Regione A.4.A.2) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate ad altri soggetti pubblici A.4.A.3) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici Extraregione A.4.B) Ricavi per prestazioni san. e socio san.a rilevanza sanitaria erogate da privati v/residenti Extraregione in compensazione (mobilità attiva) A.4.C) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a privati A.4.D) Ricavi per prestazioni sanitarie erogate in regime di intramoenia A.5) Concorsi, recuperi e rimborsi contributi c/capitale imputata A.8) Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni A.9) Altri ricavi e proventi A.9.A) Ricavi per prestazioni non sanitarie TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE 258 comp. 2013 2013 segue: Tabella n. 2/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: valore della produzione (euro/migliaia) AGGREGATO AZIENDE comp. 2013 2013 2012 2011 2013/2012 2012/2011 A.1) Contributi in c/esercizio 2.304.170 2.295.478 2.329.205,44 A.1.A) Contributi da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale 84,5% 0,4% -1,4% 2.298.694 2.279.301 2.323.537 84,3% 0,9% -1,9% A.1.A.1) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale indistinto 2.263.600 A.1.A.2) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale vincolato 2.243.713 2.268.672 83,0% 0,9% -1,1% 35.094 35.588 54.865 1,3% -1,4% -35,1% A.1.B) Contributi c/esercizio (extra fondo) 5.179 15.343 3.961 0,2% -66,2% 287,3% A.1.B.1) da Regione o Prov. Aut. (extra fondo) 2.450 4.628 2.832 0,1% -47,1% 63,4% A.1.B.2) Contributi da Aziende sanitarie pubbliche della Regione o Prov. Aut. (extra fondo) 35 56 95 0,0% -37,0% -41,4% A.1.B.3) Contributi da altri soggetti pubblici (extra fondo) 2.695 10.660 1.035 0,1% -74,7% 930,2% 93 65 1.707 0,0% 43,2% -96,2% 204 769 - 0,0% -73,5% - -12.318 -3.634 - -0,5% 239,0% - 33.725 27.016 10.065 1,2% 24,8% 168,4% 298.277 301.414 294.532 10,9% -1,0% 2,3% 236.028 236.448 226.345 8,7% -0,2% 4,5% 164.152 169.719 166.537 6,0% -3,3% 1,9% 420 644 813 0,0% -34,9% -20,7% 71.456 66.085 58.996 2,6% 8,1% 12,0% 33.920 34.639 37.142 1,2% -2,1% -6,7% 11.479 13.687 13.867 0,4% -16,1% -1,3% 16.850 16.639 17.178 0,6% 1,3% -3,1% 17.606 14.137 14.319 0,6% 24,5% -1,3% 41.260 40.716 38.026 1,5% 1,3% 7,1% 37.529 34.116 31.289 1,4% 10,0% 9,0% - - - - - - 5.632 3.836 4.624 0,2% 46,8% -17,0% A.9.A) Ricavi per prestazioni non sanitarie 614 615 547 0,0% -0,2% 12,5% A.9.B) Fitti attivi ed altri proventi da attività immobiliari 587 604 562 0,0% -2,8% 7,6% 4.430 2.617 3.515 0,2% 69,3% -25,5% 2.725.881 2.713.081 2.722.059 100,0% 0,5% -0,3% A.1.C) Contributi c/esercizio per ricerca A.1.D) Contributi c/esercizio da privati A.2) Rettifica contributi destinazione ad investimenti c/esercizio per A.3) Utilizzo fondi per quote inutilizzate contributi vincolati di esercizi precedenti A.4) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria A.4.A) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici A.4.A.1) Ricavi per prestaz. San. e socio san. a rilevanza sanitaria erogate ad Aziende sanitarie pubbliche della Regione A.4.A.2) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate ad altri soggetti pubblici A.4.A.3) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici Extraregione A.4.B) Ricavi per prestazioni san. e socio san.a rilevanza sanitaria erogate da privati v/residenti Extraregione in compensazione (mobilità attiva) A.4.C) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a privati A.4.D) Ricavi per prestazioni sanitarie erogate in regime di intramoenia A.5) Concorsi, recuperi e rimborsi A.6) Compartecipazione alla prestazioni sanitarie (Ticket) A.7) Quota all'esercizio contributi A.8) Incrementi lavori interni delle spesa c/capitale per imputata immobilizzazioni per A.9) Altri ricavi e proventi A.9.C) Altri proventi diversi TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE 259 segue: Tabella n. 2/gc GSA - Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: valore della produzione (euro/migliaia) GSA 2013 2012 comp. 2013 2011 2013/2012 2012/2011 A.1) Contributi in c/esercizio 54.124 126.258 - 100,0% -57,1% - A.1.A) Contributi da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale 53.042 85.068 - 98,0% -37,6% - A.1.A.1) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale indistinto 43.887 78.182 - 81,1% -43,9% - A.1.A.2) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S. regionale vincolato 9.154 6.886 - 16,9% 32,9% - A.1.B) Contributi c/esercizio (extra fondo) 766 40.733 - 1,4% -98,1% - A.1.B.1) da Regione o Prov. Aut. (extra fondo) 422 39.097 - 0,8% -98,9% - A.1.B.2) Contributi da Aziende sanitarie pubbliche della Regione o Prov. Aut. (extra fondo) - - - - - - A.1.B.3) Contributi da altri soggetti pubblici (extra fondo) 344 1.636 - 0,6% -78,9% - A.1.C) Contributi c/esercizio per ricerca 316 457 - 0,6% -30,7% - - - - - - - - - - - - - 4 - - 0,0% - - - 731 - 0,0% -100,0% - - 731 - 0,0% -100,0% - - - - - - - - - - - - - - 731 - 0,0% -100,0% - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 929 - 0,0% -100,0% - - - - - - - - - - - - - A.8) Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni - - - - - - A.9) Altri ricavi e proventi - - - - - - A.9.A) Ricavi per prestazioni non sanitarie - - - - - - A.9.B) Fitti attivi ed altri proventi da attività immobiliari - - - - - - A.9.C) Altri proventi diversi - - - - - - 54.128 127.918 - 100,0% -57,7% - A.1.D) Contributi c/esercizio da privati A.2) Rettifica contributi destinazione ad investimenti c/esercizio per A.3) Utilizzo fondi per quote inutilizzate contributi vincolati di esercizi precedenti A.4) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria A.4.A) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici A.4.A.1) Ricavi per prestaz. San. e socio san. a rilevanza sanitaria erogate ad Aziende sanitarie pubbliche della Regione A.4.A.2) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate ad altri soggetti pubblici A.4.A.3) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici Extraregione A.4.B) Ricavi per prestazioni san. e socio san.a rilevanza sanitaria erogate da privati v/residenti Extraregione in compensazione (mobilità attiva) A.4.C) Ricavi per prestazioni sanitarie e sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a privati A.4.D) Ricavi per prestazioni sanitarie erogate in regime di intramoenia A.5) Concorsi, recuperi e rimborsi A.6) Compartecipazione alla prestazioni sanitarie (Ticket) A.7) Quota all'esercizio contributi spesa c/capitale TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE per imputata Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui alla DGR n. 153/2013 e s.m.i. 260 Tabella n. 3/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: costi della produzione (euro/migliaia) 01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA comp. 2013 2013 2012 2011 2013/2012 2012/2011 630.448 638.533 626.728 100,0% -1,3% 1,9% B.1) Acquisti di beni 89.923 89.116 85.441 14,3% 0,9% 4,3% B.1.A) Acquisti di beni sanitari 87.242 86.186 82.405 13,8% 1,2% 4,6% 2.682 2.931 3.036 0,4% -8,5% -3,5% B.2) Acquisti di servizi 296.195 298.019 304.124 47,0% -0,6% -2,0% B.2.A) Acquisti servizi sanitari 254.029 258.418 265.528 40,3% -1,7% -2,7% B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base 36.617 36.663 36.694 5,8% -0,1% -0,1% B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica 54.665 55.673 61.047 8,7% -1,8% -8,8% B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza specialistica ambulatoriale 20.986 19.044 19.668 3,3% 10,2% -3,2% B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza riabilitativa 12.011 12.430 12.580 1,9% -3,4% -1,2% B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa 1.361 1.598 1.451 0,2% -14,8% 10,1% B) Costi della produzione B.1.B) Acquisti di beni non sanitari B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica 7.169 6.897 7.033 1,1% 3,9% -1,9% 85.122 90.335 92.434 13,5% -5,8% -2,3% B.2.A.8) Acquisto prestazioni di psichiatria residenziale e semiresidenziale 3.516 3.550 3.355 0,6% -1,0% 5,8% B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci File F 5.331 3.317 3.149 0,8% 60,7% 5,4% 350 938 952 0,1% -62,7% -1,5% B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a rilevanza sanitaria B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att. liberoprof. (intramoenia) B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC 1.291 1.467 1.363 0,2% -12,0% 7,6% 15.613 15.036 14.704 2,5% 3,8% 2,3% 3.168 3.354 3.338 0,5% -5,6% 0,5% 1.194 1.579 1.513 0,2% -24,4% 4,4% 4.501 5.460 5.710 0,7% -17,6% -4,4% 1.134 1.077 539 0,2% 5,3% 99,9% - - - - - - B.2.B) Acquisti di servizi non sanitari 42.167 39.601 38.596 6,7% 6,5% 2,6% B.2.B.1) Servizi non sanitari 38.156 35.670 34.687 6,1% 7,0% 2,8% 3.523 3.421 3.227 0,6% 3,0% 6,0% 487 509 681 0,1% -4,4% -25,2% 18.857 30.540 18.060 3,0% -38,3% 69,1% 7.450 7.745 6.490 1,2% -3,8% 19,3% 189.653 188.667 189.620 30,1% 0,5% -0,5% 154.897 154.454 155.070 24,6% 0,3% -0,4% 4,4% B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie B.2.B.3) Formazione (esternalizzata e non) B.3) Manutenzione esternalizzata) e riparazione (ordinaria B.4) Godimento di beni di terzi Totale Costo del personale B.5) Personale del ruolo sanitario B.6) Personale del ruolo professionale 650 706 676 0,1% -7,9% B.7) Personale del ruolo tecnico 20.687 19.868 19.649 3,3% 4,1% 1,1% B.8) Personale del ruolo amministrativo 13.419 13.639 14.225 2,1% -1,6% -4,1% 1.683 1.524 1.461 0,3% 10,4% 4,4% 173 142 144 0,0% 21,3% -0,9% 12.867 13.178 12.490 2,0% -2,4% 5,5% 5.486 6.003 5.755 0,9% -8,6% 4,3% 7.380 7.175 6.735 1,2% 2,9% 6,5% - - - - - - 706 -618 -3.609 0,1% -214,2% -82,9% 12.941 10.221 12.508 2,1% 26,6% -18,3% B.9) Oneri diversi di gestione B.10) Ammortamenti immateriali delle immobilizzazioni B.11) Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali B.12) Ammortamento dei fabbricati B.13) Ammortamenti materiali delle altre immobilizzazioni B.14) Svalutazione delle immobilizzazioni e dei crediti B.15) Variazione delle rimanenze B.16) Accantonamenti dell’esercizio 261 segue: Tabella n. 3/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: costi della produzione (euro/migliaia) 02 LANCIANO VASTO CHIETI 2012 2011 B) Costi della produzione 793.455 803.154 796.306 100,0% -1,2% 0,9% B.1) Acquisti di beni 107.416 108.006 109.315 13,5% -0,5% -1,2% B.1.A) Acquisti di beni sanitari 104.143 104.881 106.251 13,1% -0,7% -1,3% 3.273 3.125 3.064 0,4% 4,7% 2,0% B.2) Acquisti di servizi 398.496 394.538 391.547 50,2% 1,0% 0,8% B.2.A) Acquisti servizi sanitari 342.362 340.895 345.881 43,1% 0,4% -1,4% B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base 44.530 45.318 45.702 5,6% -1,7% -0,8% B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica 72.384 72.943 79.976 9,1% -0,8% -8,8% 32.132 30.643 30.792 4,0% 4,9% -0,5% 28.267 29.999 29.253 3,6% -5,8% 2,6% B.1.B) Acquisti di beni non sanitari B.2.A.3) Acquisti servizi specialistica ambulatoriale B.2.A.4) Acquisti servizi riabilitativa sanitari per assistenza sanitari per assistenza 2013/2012 2012/2011 B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa 1.454 105 1.785 0,2% 1284,4% -94,1% B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica 8.133 5.611 5.188 1,0% 44,9% 8,2% 102.127 101.218 98.049 12,9% 0,9% 3,2% 10.467 11.255 10.550 1,3% -7,0% 6,7% B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera B.2.A.8) Acquisto prestazioni di psichiatria residenziale e semiresidenziale B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci File F 5.444 5.214 4.077 0,7% 4,4% 27,9% B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione 2.086 1.870 1.951 0,3% 11,6% -4,2% B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario 3.421 3.069 3.014 0,4% 11,5% 1,8% 20.823 22.363 22.338 2,6% -6,9% 0,1% 4.127 4.184 3.957 0,5% -1,4% 5,8% 1.071 871 2.528 0,1% 23,0% -65,6% 5.802 6.208 6.056 0,7% -6,5% 2,5% 94 23 666 0,0% 301,0% -96,5% - - - - - - B.2.B) Acquisti di servizi non sanitari 56.134 53.643 45.666 7,1% 4,6% 17,5% B.2.B.1) Servizi non sanitari 48.462 49.132 41.856 6,1% -1,4% 17,4% 6.750 3.111 2.658 0,9% 117,0% 17,0% B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a rilevanza sanitaria B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att. liberoprof. (intramoenia) B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie B.2.B.3) Formazione (esternalizzata e non) B.3) Manutenzione esternalizzata) e riparazione (ordinaria B.4) Godimento di beni di terzi Totale Costo del personale B.5) Personale del ruolo sanitario B.6) Personale del ruolo professionale 923 1.400 1.151 0,1% -34,1% 21,7% 11.160 13.392 20.134 1,4% -16,7% -33,5% 39,3% 6.564 6.061 4.352 0,8% 8,3% 237.038 235.774 239.394 29,9% 0,5% -1,5% 200.044 198.245 199.593 25,2% 0,9% -0,7% 375 334 179 0,0% 12,1% 87,1% B.7) Personale del ruolo tecnico 21.711 22.146 23.955 2,7% -2,0% -7,6% B.8) Personale del ruolo amministrativo 14.907 15.048 15.667 1,9% -0,9% -3,9% 2.687 2.806 2.808 0,3% -4,2% -0,1% 23 23 40 0,0% 0,0% -42,5% 13.004 13.694 13.428 1,6% -5,0% 2,0% 7.326 7.197 7.118 0,9% 1,8% 1,1% 5.678 6.497 6.310 0,7% -12,6% 3,0% B.9) Oneri diversi di gestione B.10) Ammortamenti immateriali B.11) Ammortamenti materiali delle immobilizzazioni delle immobilizzazioni B.12) Ammortamento dei fabbricati B.13) Ammortamenti delle altre immobilizzazioni materiali B.14) Svalutazione delle immobilizzazioni e dei crediti 262 comp. 2013 2013 - - 410 0,0% - -100,0% B.15) Variazione delle rimanenze -1.107 4.897 -915 -0,1% -122,6% -635,3% B.16) Accantonamenti dell’esercizio 18.175 23.964 15.793 2,3% -24,2% 51,7% segue: Tabella n. 3/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: costi della produzione (euro/migliaia) 2013 2012 2011 comp. 2013 643.046 654.227 646.962 100,0% -1,7% 1,1% B.1) Acquisti di beni 95.767 90.459 89.713 14,9% 5,9% 0,8% B.1.A) Acquisti di beni sanitari 94.266 88.848 88.143 14,7% 6,1% 0,8% 1.502 1.611 1.570 0,2% -6,8% 2,6% B.2) Acquisti di servizi 335.063 337.155 346.692 52,1% -0,6% -2,8% B.2.A) Acquisti servizi sanitari -3,2% 03 PESCARA B) Costi della produzione B.1.B) Acquisti di beni non sanitari 2013/2012 2012/2011 295.297 301.794 311.642 45,9% -2,2% B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base 34.919 34.932 35.989 5,4% 0,0% -2,9% B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica 55.730 58.004 64.774 8,7% -3,9% -10,5% 26.459 26.225 25.298 4,1% 0,9% 3,7% 19.308 21.415 22.308 3,0% -9,8% -4,0% B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa 2.931 2.675 1.190 0,5% 9,6% 124,9% B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica 4.450 4.359 4.962 0,7% 2,1% -12,2% 106.264 107.991 113.897 16,5% -1,6% -5,2% 11.465 12.732 11.716 1,8% -10,0% 8,7% 3.051 3.435 3.412 0,5% -11,2% 0,7% 3.252 3.199 3.396 0,5% 1,6% -5,8% B.2.A.3) Acquisti servizi specialistica ambulatoriale B.2.A.4) Acquisti servizi riabilitativa sanitari per assistenza sanitari per assistenza B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera B.2.A.8) Acquisto prestazioni di psichiatria residenziale e semiresidenziale B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci File F B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario 2.263 2.109 2.209 0,4% 7,3% -4,5% 14.941 14.664 13.741 2,3% 1,9% 6,7% 3.713 3.871 3.132 0,6% -4,1% 23,6% 2.849 2.913 3.011 0,4% -2,2% -3,2% 1.131 927 711 0,2% 22,0% 30,5% 2.570 2.341 1.896 0,4% 9,8% 23,5% - - - - - - B.2.B) Acquisti di servizi non sanitari 39.767 35.362 35.050 6,2% 12,5% 0,9% B.2.B.1) Servizi non sanitari 38.204 33.855 33.954 5,9% 12,8% -0,3% 660 859 276 0,1% -23,2% 211,4% B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a rilevanza sanitaria B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att. liberoprof. (intramoenia) B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie B.2.B.3) Formazione (esternalizzata e non) 903 648 820 0,1% 39,4% -21,0% 10.243 11.695 11.080 1,6% -12,4% 5,5% 7.937 8.527 8.201 1,2% -6,9% 4,0% 168.819 168.687 170.039 26,3% 0,1% -0,8% 141.527 142.032 142.948 22,0% -0,4% -0,6% 672 484 554 0,1% 39,0% -12,7% B.7) Personale del ruolo tecnico 16.142 15.475 15.341 2,5% 4,3% 0,9% B.8) Personale del ruolo amministrativo 10.477 10.697 11.195 1,6% -2,0% -4,5% 2.433 2.438 2.426 0,4% -0,2% 0,5% 76 58 64 0,0% 31,4% -9,7% 7.983 8.491 8.622 1,2% -6,0% -1,5% 4.857 4.755 4.738 0,8% 2,1% 0,4% 3.126 3.736 3.884 0,5% -16,3% -3,8% B.3) Manutenzione esternalizzata) B.4) e riparazione (ordinaria Godimento di beni di terzi Totale Costo del personale B.5) Personale del ruolo sanitario B.6) Personale del ruolo professionale B.9) Oneri diversi di gestione B.10) Ammortamenti immateriali B.11) Ammortamenti materiali delle immobilizzazioni delle immobilizzazioni B.12) Ammortamento dei fabbricati B.13) Ammortamenti delle altre immobilizzazioni materiali B.14) Svalutazione delle immobilizzazioni e dei crediti B.15) Variazione delle rimanenze B.16) Accantonamenti dell’esercizio - 1.000 - 0,0% -100,0% - 1.635 185 -902 0,3% 786,1% -120,5% 13.089 25.533 11.028 2,0% -48,7% 131,5% 263 segue: Tabella n. 3/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: costi della produzione (euro/migliaia) 2013 2012 2011 comp. 2013 567.953 565.976 563.874 100,0% 0,3% 0,4% B.1) Acquisti di beni 83.478 83.286 81.688 14,7% 0,2% 2,0% B.1.A) Acquisti di beni sanitari 80.550 80.079 78.635 14,2% 0,6% 1,8% 2.928 3.207 3.053 0,5% -8,7% 5,0% B.2) Acquisti di servizi 279.145 275.461 274.105 49,1% 1,3% 0,5% B.2.A) Acquisti servizi sanitari 239.097 234.880 236.209 42,1% 1,8% -0,6% B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base 35.627 35.849 35.945 6,3% -0,6% -0,3% B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica 54.040 53.370 58.316 9,5% 1,3% -8,5% 19.257 16.479 16.530 3,4% 16,9% -0,3% 23.353 23.081 22.159 4,1% 1,2% 4,2% 16,2% 04 TERAMO B) Costi della produzione B.1.B) Acquisti di beni non sanitari B.2.A.3) Acquisti servizi specialistica ambulatoriale B.2.A.4) Acquisti servizi riabilitativa sanitari per assistenza sanitari per assistenza B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera B.2.A.8) Acquisto prestazioni di psichiatria residenziale e semiresidenziale B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci File F 2012/2011 986 873 751 0,2% 12,9% 4.082 3.840 3.562 0,7% 6,3% 7,8% 65.997 64.538 64.815 11,6% 2,3% -0,4% 4.754 5.160 4.508 0,8% -7,9% 14,5% 4.593 4.888 4.439 0,8% -6,0% 10,1% B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione 1.128 850 857 0,2% 32,8% -0,9% B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario 1.906 1.665 1.710 0,3% 14,5% -2,6% 6.848 7.065 7.218 1,2% -3,1% -2,1% 3.967 4.103 5.001 0,7% -3,3% -18,0% 1.062 1.114 1.348 0,2% -4,7% -17,4% 4.547 4.708 5.318 0,8% -3,4% -11,5% 6.949 7.297 3.733 1,2% -4,8% 95,5% - - - - - - B.2.B) Acquisti di servizi non sanitari 40.047 40.581 37.896 7,1% -1,3% 7,1% B.2.B.1) Servizi non sanitari 38.892 39.715 36.961 6,8% -2,1% 7,5% 253 166 143 0,0% 52,7% 15,7% B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a rilevanza sanitaria B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att. liberoprof. (intramoenia) B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie B.2.B.3) Formazione (esternalizzata e non) B.3) Manutenzione esternalizzata) e riparazione (ordinaria B.4) Godimento di beni di terzi Totale Costo del personale B.5) Personale del ruolo sanitario B.6) Personale del ruolo professionale B.7) Personale del ruolo tecnico 903 700 792 0,2% 29,0% -11,6% 12.176 12.869 12.953 2,1% -5,4% -0,6% 4.604 3.728 3.696 0,8% 23,5% 0,9% 164.208 165.973 168.305 28,9% -1,1% -1,4% 137.514 138.364 140.112 24,2% -0,6% -1,2% 345 374 330 0,1% -7,6% 13,3% -0,8% 16.454 16.581 16.707 2,9% -0,8% B.8) Personale del ruolo amministrativo 9.894 10.654 11.156 1,7% -7,1% -4,5% B.9) Oneri diversi di gestione 1.741 1.643 1.438 0,3% 5,9% 14,3% 156 173 193 0,0% -10,0% -10,3% 9.193 8.536 7.722 1,6% 7,7% 10,5% 5.030 4.851 4.645 0,9% 3,7% 4,4% 4.162 3.685 3.077 0,7% 12,9% 19,8% B.10) Ammortamenti immateriali B.11) Ammortamenti materiali delle immobilizzazioni delle immobilizzazioni B.12) Ammortamento dei fabbricati B.13) Ammortamenti delle altre immobilizzazioni materiali B.14) Svalutazione delle immobilizzazioni e dei crediti B.15) Variazione delle rimanenze B.16) Accantonamenti dell’esercizio 264 2013/2012 - 182 - 0,0% -100,0% - -307 395 -633 -0,1% -177,6% -162,4% 13.559 13.729 14.407 2,4% -1,2% -4,7% segue: Tabella n. 3/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: costi della produzione (euro/migliaia) 2013 2012 2011 comp. 2013 2.634.901 2.661.890 2.633.871 100,0% -1,0% 1,1% B.1) Acquisti di beni 376.585 370.867 366.157 14,3% 1,5% 1,3% B.1.A) Acquisti di beni sanitari 366.200 359.995 355.435 13,9% 1,7% 1,3% 10.385 10.873 10.723 0,4% -4,5% 1,4% B.2) Acquisti di servizi 1.308.899 1.305.173 1.316.467 49,7% 0,3% -0,9% B.2.A) Acquisti servizi sanitari AGGREGATO AZIENDE B) Costi della produzione B.1.B) Acquisti di beni non sanitari 2013/2012 2012/2011 1.130.784 1.135.987 1.159.260 42,9% -0,5% -2,0% B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base 151.693 152.761 154.329 5,8% -0,7% -1,0% B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica 236.819 239.990 264.112 9,0% -1,3% -9,1% 98.834 92.390 92.288 3,8% 7,0% 0,1% 82.940 86.925 86.300 3,1% -4,6% 0,7% 6.733 5.251 5.177 0,3% 28,2% 1,4% B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza specialistica ambulatoriale B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza riabilitativa B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera B.2.A.8) Acquisto prestazioni di psichiatria residenziale e semiresidenziale B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci File F B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a rilevanza sanitaria B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att. libero-prof. (intramoenia) 23.833 20.708 20.745 0,9% 15,1% -0,2% 359.510 364.083 369.195 13,6% -1,3% -1,4% 30.201 32.697 30.129 1,1% -7,6% 8,5% 18.419 16.855 15.076 0,7% 9,3% 11,8% 6.816 6.856 7.156 0,3% -0,6% -4,2% 8.882 8.311 8.296 0,3% 6,9% 0,2% 58.225 59.127 58.001 2,2% -1,5% 1,9% 14.975 15.513 15.427 0,6% -3,5% 0,6% 6.176 6.478 8.400 0,2% -4,6% -22,9% 15.981 17.304 17.794 0,6% -7,6% -2,8% 10.747 10.738 6.834 0,4% 0,1% 57,1% - - - - - - B.2.B) Acquisti di servizi non sanitari 178.115 169.186 157.207 6,8% 5,3% 7,6% B.2.B.1) Servizi non sanitari 163.714 158.372 147.459 6,2% 3,4% 7,4% 11.186 7.557 6.305 0,4% 48,0% 19,9% B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie B.2.A.16)Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie B.2.B.3) Formazione (esternalizzata e non) 3.215 3.257 3.443 0,1% -1,3% -5,4% B.3) Manutenzione e riparazione (ordinaria esternalizzata) 52.436 68.496 62.226 2,0% -23,4% 10,1% B.4) Godimento di beni di terzi 26.555 26.061 22.739 1,0% 1,9% 14,6% Totale Costo del personale 759.717 759.100 767.358 28,8% 0,1% -1,1% 633.982 633.095 637.723 24,1% 0,1% -0,7% B.5) Personale del ruolo sanitario B.6) Personale del ruolo professionale 2.043 1.898 1.739 0,1% 7,7% 9,1% B.7) Personale del ruolo tecnico 74.994 74.070 75.652 2,8% 1,2% -2,1% B.8) Personale del ruolo amministrativo 48.697 50.038 52.243 1,8% -2,7% -4,2% 8.544 8.411 8.132 0,3% 1,6% 3,4% 427 396 440 0,0% 7,9% -10,1% 43.046 43.899 42.262 1,6% -1,9% 3,9% 22.700 22.805 22.256 0,9% -0,5% 2,5% 20.347 21.093 20.006 0,8% -3,5% 5,4% B.9) Oneri diversi di gestione B.10) Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali B.11) Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali B.12) Ammortamento dei fabbricati B.13) Ammortamenti delle altre immobilizzazioni materiali B.14) Svalutazione delle immobilizzazioni e dei crediti B.15) Variazione delle rimanenze B.16) Accantonamenti dell’esercizio - 1.182 410 0,0% -100,0% 188,3% 928 4.858 -6.058 0,0% -80,9% -180,2% 57.764 73.447 53.736 2,2% -21,4% 36,7% 265 segue: Tabella n. 3/gc GSA - Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: costi della produzione (euro/migliaia) GSA B) Costi della produzione 2013 2012 comp. 2013 2011 2013/2012 2012/2011 38.494 68.133 - 100,0% -43,5% - 879 699 - 2,3% 25,7% - - 12 - 0,0% -100,0% - 879 687 - 2,3% 27,9% - B.2) Acquisti di servizi 27.345 57.504 - 71,0% -52,4% - B.2.A) Acquisti servizi sanitari 25.653 56.255 - 66,6% -54,4% - B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base - - - - - - B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica - - - - - - - 3.455 - 0,0% -100,0% - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 30.922 - 0,0% -100,0% - - - - - - - - - - - - - - 240 - 0,0% -100,0% - 4.974 4.881 - 12,9% 1,9% - - - - - - - B.1) Acquisti di beni B.1.A) Acquisti di beni sanitari B.1.B) Acquisti di beni non sanitari B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza specialistica ambulatoriale B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza riabilitativa B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera B.2.A.8) Acquisto prestazioni di psichiatria residenziale e semiresidenziale B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci File F B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a rilevanza sanitaria B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att. libero-prof. (intramoenia) - - - - - - 16.942 14.376 - 44,0% 17,8% - - - - - - - 3.737 2.381 - 9,7% 57,0% - - - - - - - B.2.B) Acquisti di servizi non sanitari 1.692 1.248 - 4,4% 35,5% - B.2.B.1) Servizi non sanitari 1.518 763 - 3,9% 99,1% - - - - - - - B.2.B.3) Formazione (esternalizzata e non) 174 486 - 0,5% -64,2% - B.3) Manutenzione e riparazione (ordinaria esternalizzata) 197 234 - 0,5% -15,7% - B.4) Godimento di beni di terzi 875 744 - 2,3% 17,6% - Totale Costo del personale - - - - - - B.5) Personale del ruolo sanitario - - - - - - B.6) Personale del ruolo professionale - - - - - - B.7) Personale del ruolo tecnico - - - - - - B.8) Personale del ruolo amministrativo - - - - - - 16 20 - 0,0% -19,9% - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 9.183 8.933 - 23,9% 2,8% - B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie B.9) Oneri diversi di gestione B.10) Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali B.11) Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali B.12) Ammortamento dei fabbricati B.13) Ammortamenti delle altre immobilizzazioni materiali B.14) Svalutazione delle immobilizzazioni e dei crediti B.15) Variazione delle rimanenze B.16) Accantonamenti dell’esercizio Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui alla DGR n. 153/2013 e s.m.i. 266 Tabella n. 4/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: acquisti di beni (euro/migliaia) 01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA 2013 2012 2011 comp. 2013 B.1) Acquisti di beni 89.923 89.116 85.441 100,0% 0,9% 4,3% B.1.A) Acquisti di beni sanitari 87.242 86.186 82.405 97,0% 1,2% 4,6% 43.202 40.798 37.926 48,0% 5,9% 7,6% - - - - - - 41.461 30.700 42.799 46,1% 35,0% -28,3% B.1.A.1) Prodotti farmaceutici ed emoderivati B.1.A.2) Sangue ed emocomponenti B.1.A.3) Dispositivi medici B.1.A.4) Prodotti dietetici 2013/2012 2012/2011 355 332 248 0,4% 6,9% 34,1% 1.555 1.445 1.364 1,7% 7,6% 6,0% 102 12.846 0 0,1% -99,2% - 56 35 62 0,1% 58,8% -42,7% 511 - 7 0,6% - -100,0% - 30 - 0,0% -100,0% 100,0% 2.682 2.931 3.036 3,0% -8,5% -3,5% 552 593 625 0,6% -6,9% -5,1% 264 262 311 0,3% 0,6% -15,7% B.1.B.3) Combustibili, carburanti e lubrificanti 574 636 624 0,6% -9,7% 2,0% B.1.B.4) Supporti informatici e cancelleria 827 925 900 0,9% -10,5% 2,7% B.1.B.5) Materiale per la manutenzione 323 408 457 0,4% -20,7% -10,9% B.1.B.6) Altri beni e prodotti non sanitari 141 107 119 0,2% 31,3% -9,6% - - - - - - B.1.A.5) Materiali per la profilassi (vaccini) B.1.A.6) Prodotti chimici B.1.A.7) Materiali e prodotti per uso veterinario B.1.A.8) Altri beni e prodotti sanitari B.1.A.9) Beni e prodotti sanitari da Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.1.B) Acquisti di beni non sanitari B.1.B.1) Prodotti alimentari B.1.B.2) Materiali di convivenza in genere guardaroba, di pulizia e di B.1.B.7) Beni e prodotti non sanitari da Aziende sanitarie pubbliche della Regione 02 LANCIANO VASTO CHIETI comp. 2013 2013 2012 2011 B.1) Acquisti di beni 107.416 108.006 109.315 100,0% -0,5% -1,2% B.1.A) Acquisti di beni sanitari 104.143 104.881 106.251 97,0% -0,7% -1,3% 49.869 48.044 49.824 46,4% 3,8% -3,6% 70 45 - 0,1% 54,9% - 51.885 36.814 54.476 48,3% 40,9% -32,4% B.1.A.1) Prodotti farmaceutici ed emoderivati B.1.A.2) Sangue ed emocomponenti B.1.A.3) Dispositivi medici B.1.A.4) Prodotti dietetici 2013/2012 2012/2011 236 247 151 0,2% -4,4% 63,2% 1.781 1.627 1.779 1,7% 9,5% -8,6% B.1.A.6) Prodotti chimici 23 18.026 - 0,0% -99,9% - B.1.A.7) Materiali e prodotti per uso veterinario 23 18 19 0,0% 26,7% -5,8% 255 60 1 0,2% 324,2% 7339,0% - - - - - - 3.273 3.125 3.064 3,0% 4,7% 2,0% 810 909 1.033 0,8% -10,8% -12,0% 246 226 260 0,2% 8,6% -13,0% B.1.A.5) Materiali per la profilassi (vaccini) B.1.A.8) Altri beni e prodotti sanitari B.1.A.9) Beni e prodotti sanitari da Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.1.B) Acquisti di beni non sanitari B.1.B.1) Prodotti alimentari B.1.B.2) Materiali di convivenza in genere guardaroba, di pulizia e di B.1.B.3) Combustibili, carburanti e lubrificanti 302 258 207 0,3% 17,1% 24,7% 1.203 1.109 912 1,1% 8,5% 21,6% B.1.B.5) Materiale per la manutenzione 261 135 117 0,2% 93,5% 14,7% B.1.B.6) Altri beni e prodotti non sanitari 450 478 534 0,4% -5,8% -10,5% - 10 - 0,0% -100,0% 6790,8% B.1.B.4) Supporti informatici e cancelleria B.1.B.7) Beni e prodotti non sanitari da Aziende sanitarie pubbliche della Regione 267 segue: Tabella n. 4/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: acquisti di beni (euro/migliaia) 03 PESCARA 2012 2011 B.1) Acquisti di beni 95.767 90.459 89.713 100,0% 5,9% 0,8% B.1.A) Acquisti di beni sanitari 94.266 88.848 88.143 98,4% 6,1% 0,8% 50.498 46.251 45.050 52,7% 9,2% 2,7% 1 1 - 0,0% 59,4% 100,0% 41.812 30.401 30.972 43,7% 37,5% -1,8% 367 341 312 0,4% 7,7% 9,1% 1.493 1.201 1.288 1,6% 24,2% -6,7% B.1.A.1) Prodotti farmaceutici ed emoderivati B.1.A.2) Sangue ed emocomponenti B.1.A.3) Dispositivi medici B.1.A.4) Prodotti dietetici B.1.A.5) Materiali per la profilassi (vaccini) B.1.A.6) Prodotti chimici 2013/2012 2012/2011 0 10.632 10.504 0,0% -100,0% 1,2% B.1.A.7) Materiali e prodotti per uso veterinario 25 20 17 0,0% 24,0% 22,8% B.1.A.8) Altri beni e prodotti sanitari 69 - - 0,1% - - - - - - - - 1.502 1.611 1.570 1,6% -6,8% 2,6% 312 303 272 0,3% 3,0% 11,4% 77 85 106 0,1% -10,1% -19,7% B.1.B.3) Combustibili, carburanti e lubrificanti 177 176 161 0,2% 0,2% 9,4% B.1.B.4) Supporti informatici e cancelleria 615 655 612 0,6% -6,1% 6,9% B.1.B.5) Materiale per la manutenzione 282 312 377 0,3% -9,6% -17,2% 40 79 41 0,0% -50,3% 93,4% - - - - - - B.1.A.9) Beni e prodotti sanitari da Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.1.B) Acquisti di beni non sanitari B.1.B.1) Prodotti alimentari B.1.B.2) Materiali di guardaroba, di pulizia e di convivenza in genere B.1.B.6) Altri beni e prodotti non sanitari B.1.B.7) Beni e prodotti non sanitari da Aziende sanitarie pubbliche della Regione 04 TERAMO comp. 2013 2013 2012 2011 B.1) Acquisti di beni 83.478 83.286 81.688 100,0% 0,2% 2,0% B.1.A) Acquisti di beni sanitari 80.550 80.079 78.635 96,5% 0,6% 1,8% 35.823 34.132 34.057 42,9% 5,0% 0,2% - 8 - 0,0% -100,0% 100,0% 31.556 34.780 31.763 37,8% -9,3% 9,5% 265 281 265 0,3% -5,7% 6,0% 1.347 1.268 1.206 1,6% 6,2% 5,2% 11.503 9.514 11.230 13,8% 20,9% -15,3% 56 94 111 0,1% -41,1% -15,2% - - 2 0,0% - -100,0% B.1.A.1) Prodotti farmaceutici ed emoderivati B.1.A.2) Sangue ed emocomponenti B.1.A.3) Dispositivi medici B.1.A.4) Prodotti dietetici B.1.A.5) Materiali per la profilassi (vaccini) B.1.A.6) Prodotti chimici B.1.A.7) Materiali e prodotti per uso veterinario B.1.A.8) Altri beni e prodotti sanitari B.1.A.9) Beni e prodotti sanitari da Aziende sanitarie pubbliche della Regione 2013/2012 2012/2011 - - - - - - 2.928 3.207 3.053 3,5% -8,7% 5,0% B.1.B.1) Prodotti alimentari 497 519 495 0,6% -4,2% 4,9% B.1.B.2) Materiali di guardaroba, di pulizia e di convivenza in genere 194 218 277 0,2% -10,8% -21,3% B.1.B.3) Combustibili, carburanti e lubrificanti 470 516 340 0,6% -8,9% 51,5% B.1.B.4) Supporti informatici e cancelleria 858 915 869 1,0% -6,2% 5,3% B.1.B.5) Materiale per la manutenzione 846 945 967 1,0% -10,5% -2,2% 63 94 105 0,1% -32,8% -10,7% - - - - - - B.1.B) Acquisti di beni non sanitari B.1.B.6) Altri beni e prodotti non sanitari B.1.B.7) Beni e prodotti non sanitari da Aziende sanitarie pubbliche della Regione 268 comp. 2013 2013 segue: Tabella n. 4/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: acquisti di beni (euro/migliaia) AGGREGATO AZIENDE comp 2013 var. 2013/2012 var. 2012/2011 2013 2012 2011 B.1) Acquisti di beni 376.585 370.867 366.157 100,0% 1,5% 1,3% B.1.A) Acquisti di beni sanitari 366.200 359.995 355.435 97,2% 1,7% 1,3% 179.392 169.225 166.858 47,6% 6,0% 1,4% 71 54 - 0,0% 31,7% - B.1.A.3)Dispositivi medici 166.714 132.697 160.010 44,3% 25,6% -17,1% B.1.A.4) Prodotti dietetici 1.223 1.201 977 0,3% 1,8% 23,0% B.1.A.5) Materiali per la profilassi (vaccini) 6.176 5.541 5.637 1,6% 11,4% -1,7% 11.628 51.017 21.733 3,1% -77,2% 134,7% B.1.A.7) Materiali e prodotti per uso veterinario 161 169 209 0,0% -4,8% -19,5% B.1.A.8) Altri beni e prodotti sanitari 835 60 11 0,2% 1288,7% 466,1% - 30 - 0,0% -100,0% - 10.385 10.873 10.723 2,8% -4,5% 1,4% 2.172 2.324 2.425 0,6% -6,5% -4,2% 780 791 954 0,2% -1,4% -17,0% B.1.B.3) Combustibili, carburanti e lubrificanti 1.523 1.586 1.332 0,4% -4,0% 19,1% B.1.B.4) Supporti informatici e cancelleria 3.504 3.603 3.293 0,9% -2,8% 9,4% B.1.B.5) Materiale per la manutenzione 1.712 1.800 1.919 0,5% -4,9% -6,2% 694 759 800 0,2% -8,5% -5,1% - 10 - 0,0% -100,0% 7183,5% B.1.A.1) Prodotti farmaceutici ed emoderivati B.1.A.2) Sangue ed emocomponenti B.1.A.6) Prodotti chimici B.1.A.9) Beni e prodotti sanitari da Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.1.B) Acquisti di beni non sanitari B.1.B.1) Prodotti alimentari B.1.B.2) Materiali di convivenza in genere guardaroba, di pulizia e di B.1.B.6) Altri beni e prodotti non sanitari B.1.B.7) Beni e prodotti non sanitari da Aziende sanitarie pubbliche della Regione GSA 2013 B.1) Acquisti di beni 2012 comp 2013 2011 var. 2013/2012 var. 2012/2011 879 699 - 100,0% 25,7% - B.1.A) Acquisti di beni sanitari - 12 - 0,0% -100,0% - B.1.A.1) Prodotti farmaceutici ed emoderivati - - - - - - B.1.A.2) Sangue ed emocomponenti - - - - - - B.1.A.3) Dispositivi medici - - - - - - B.1.A.4) Prodotti dietetici - - - - - - B.1.A.5) Materiali per la profilassi (vaccini) - - - - - - B.1.A.6) Prodotti chimici - - - - - - B.1.A.7) Materiali e prodotti per uso veterinario - 12 - 0,0% -100,0% - B.1.A.8) Altri beni e prodotti sanitari - - - - - - B.1.A.9) Beni e prodotti sanitari da Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - - - - - 879 687 - 100,0% 27,9% - - - - - - - - - - - - - B.1.B.3) Combustibili, carburanti e lubrificanti - - - - - - B.1.B.4) Supporti informatici e cancelleria - - - - - - B.1.B.5) Materiale per la manutenzione - - - - - - 879 687 - 100,0% 27,9% - - - - - - - B.1.B) Acquisti di beni non sanitari B.1.B.1) Prodotti alimentari B.1.B.2) Materiali di convivenza in genere guardaroba, di pulizia e di B.1.B.6) Altri beni e prodotti non sanitari B.1.B.7) Beni e prodotti non sanitari da Aziende sanitarie pubbliche della Regione Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui alla DGR n. 153/2013 e s.m.i. 269 Tabella n. 5/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia) 01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA B.2.A) Acquisti servizi sanitari B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base B.2.A.1.1) da convenzione B.2.A.1.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.1.3) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche Extraregione) - Mobilità extraregionale B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica B.2.A.2.1) da convenzione B.2.A.2.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione)- Mobilità intraregionale B.2.A.2.3) da pubblico (Extraregione) 2012 2011 comp 2013 var. 2013/2012 var. 2012/2011 254.029 258.418 265.528 100,0% -1,7% -2,7% 36.617 36.663 36.694 14,4% -0,1% -0,1% 36.283 36.138 36.151 14,3% 0,4% 0,0% 122 134 152 0,0% -9,0% -12,2% 212 391 391 0,1% -45,7% 0,0% 54.665 55.673 61.047 21,5% -1,8% -8,8% 52.660 53.294 58.273 20,7% -1,2% -8,5% 708 838 1.233 0,3% -15,5% -32,0% 1.297 1.541 1.541 0,5% -15,8% 0,0% 20.986 19.044 19.668 8,3% 10,2% -3,2% 2.203 2.215 2.402 0,9% -0,5% -7,8% - - - - - - B.2.A.3.3) da pubblico (Extraregione) 6.275 5.585 5.507 2,5% 12,4% 1,4% B.2.A.3.4) da privato - Medici SUMAI 5.269 4.140 3.196 2,1% 27,3% 29,5% B.2.A.3.5) da privato 6.815 6.749 8.126 2,7% 1,0% -16,9% 423 354 437 0,2% 19,4% -18,9% 12.011 12.430 12.580 4,7% -3,4% -1,2% 2.827 2.926 3.396 1,1% -3,4% -13,8% - - - - - - B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza specialistica ambulatoriale B.2.A.3.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.3.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.3.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza riabilitativa B.2.A.4.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.4.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.4.3) da pubblico compensazione (Extraregione) non soggetti a B.2.A.4.4) da privato (intraregionale) B.2.A.4.5) da privato (extraregionale) B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa B.2.A.5.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - - - - - - 7.608 7.780 7.612 3,0% -2,2% 2,2% 1.576 1.724 1.573 0,6% -8,6% 9,6% 1.361 1.598 1.451 0,5% -14,8% 10,1% - - - - - - B.2.A.5.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - B.2.A.5.3) da pubblico (Extraregione) - - - - - - 1.361 1.598 1.451 0,5% -14,8% 10,1% 7.169 6.897 7.033 2,8% 3,9% -1,9% B.2.A.5.4) da privato B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica B.2.A.6.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - - - - - - B.2.A.6.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - B.2.A.6.3) da pubblico (Extraregione) - - - - - - 7.169 6.897 7.033 2,8% 3,9% -1,9% 85.122 90.335 92.434 33,5% -5,8% -2,3% 15.703 19.215 19.519 6,2% -18,3% -1,6% - - - - - - B.2.A.7.3) da pubblico (Extraregione) 26.291 31.091 31.087 10,3% -15,4% 0,0% B.2.A.7.4) da privato 24.859 23.565 23.549 9,8% 5,5% 0,1% 18.269 16.464 18.278 7,2% 11,0% -9,9% 3.516 3.550 3.355 1,4% -1,0% 5,8% 1.119 1.121 1.203 0,4% -0,2% -6,8% B.2.A.6.4) da privato B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera B.2.A.7.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.7.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.7.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.8) Acquisto prestazioni di psichiatria residenziale e semiresidenziale B.2.A.8.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) 270 2013 B.2.A.8.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - B.2.A.8.3) da pubblico (Extraregione) - non soggette a compensazione - 111 - 0,0% -100,0% 100,0% B.2.A.8.4) da privato (intraregionale) 1.168 1.075 1.104 0,5% 8,7% -2,7% B.2.A.8.5) da privato (extraregionale) 1.229 1.243 1.047 0,5% -1,1% 18,7% segue: Tabella n. 5/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia) 01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA - segue 2013 B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci File F B.2.A.9.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale 2012 comp 2013 2011 var. 2013/2012 var. 2012/2011 5.331 3.317 3.149 2,1% 60,7% 5,4% 1.667 1.381 1.213 0,7% 20,6% 13,9% - - - - - - B.2.A.9.3) da pubblico (Extraregione) 3.665 1.936 1.936 1,4% 89,3% 0,0% B.2.A.9.4) da privato (intraregionale) - - - - - - B.2.A.9.5) da privato (extraregionale) - - - - - - - - - - - - 350 938 952 0,1% -62,7% -1,5% 246 240 253 0,1% 2,5% -5,4% B.2.A.9.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.9.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione B.2.A.10.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.10.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.10.3) da pubblico (Extraregione) B.2.A.10.4) da privato B.2.A.10.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) - B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario B.2.A.11.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.11.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.11.3) da pubblico (Extraregione) B.2.A.11.4) da privato B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a rilevanza sanitaria B.2.A.12.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.12.2) da pubblico (altri soggetti pubblici della Regione) B.2.A.12.3) da pubblico (Extraregione) non soggette a compensazione - - - - - - 100 695 695 0,0% -85,6% 0,0% 2 2 2 0,0% 17,1% -18,9% 1 1 1 0,0% -2,5% 2,1% 1.291 1.467 1.363 0,5% -12,0% 7,6% 40 67 40 0,0% -40,6% 67,3% - - - - - - 30 206 206 0,0% -85,3% 0,0% 1.221 1.194 1.117 0,5% 2,3% 6,9% 15.613 15.036 14.704 6,1% 3,8% 2,3% 402 504 460 0,2% -20,4% 9,7% - 271 258 0,0% -100,0% 5,0% - 11 9 0,0% -100,0% 23,6% B.2.A.12.4) da privato (intraregionale) 15.100 14.143 13.875 5,9% 6,8% 1,9% B.2.A.12.5) da privato (extraregionale) 111 107 103 0,0% 4,6% 3,4% B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att. libero-prof. (intramoenia) 3.168 3.354 3.338 1,2% -5,6% 0,5% B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari 1.194 1.579 1.513 0,5% -24,4% 4,4% 4.501 5.460 5.710 1,8% -17,6% -4,4% - - - - - - 28 83 194 0,0% -66,1% -57,0% 4.385 5.343 5.489 1,7% -17,9% -2,7% 87 34 28 0,0% 155,3% 22,8% 1.134 1.077 539 0,4% 5,3% 99,9% 169 - - 0,1% 100,0% - 408 665 216 0,2% -38,7% 207,8% B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi Altri soggetti pubblici B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in comando B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria B.2.A.16.1) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico - Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.2.A.16.2) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico - Altri soggetti pubblici della Regione B.2.A.16.3) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico (Extraregione) B.2.A.16.4) Altri servizi sanitari da privato B.2.A.16.5) Costi per internazionale passiva servizi sanitari - Mobilità B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC Servizi sanitari da privato Servizi sanitari da pubblico 103 57 18 0,0% 82,2% 217,5% 454 356 305 0,2% 27,7% 16,6% - - - - - - - - - - - - 185.966 182.167 188.722 73,2% 2,1% -3,5% -0,7% 68.063 76.251 76.806 26,8% -10,7% di cui da pubblico extra Regione (mobilità extraregionale) 37.974 41.623 41.389 14,9% -8,8% 0,6% di cui da Aziende sanitarie pubbliche della Regione (compresa la da mobilità intraregionale) 25.204 28.641 29.871 9,9% -12,0% -4,1% di cui da altri soggetti pubblici della Regione ALTRO 436 1.019 668 0,2% -57,2% 52,6% 4.449 4.967 4.878 1,8% -10,4% 1,8% 271 segue: Tabella n. 5/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia) 02 LANCIANO VASTO CHIETI B.2.A) Acquisti servizi sanitari B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base B.2.A.1.1) da convenzione B.2.A.1.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.1.3) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche Extraregione) - Mobilità extraregionale B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica B.2.A.2.1) da convenzione B.2.A.2.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione)- Mobilità intraregionale B.2.A.2.3) da pubblico (Extraregione) 2012 2011 comp 2013 var. 2013/2012 var. 2012/2011 342.362 340.895 345.881 100,0% 0,4% -1,4% 44.530 45.318 45.702 13,0% -1,7% -0,8% 44.247 45.025 45.404 12,9% -1,7% -0,8% 97 86 91 0,0% 13,5% -6,0% 185 207 207 0,1% -10,6% 0,0% 72.384 72.943 79.976 21,1% -0,8% -8,8% 71.098 71.212 78.161 20,8% -0,2% -8,9% 1.107 1.197 1.281 0,3% -7,5% -6,5% 179 534 534 0,1% -66,5% 0,0% 32.132 30.643 30.792 9,4% 4,9% -0,5% 4.558 4.233 3.556 1,3% 7,7% 19,0% - - 364 0,0% - -100,0% B.2.A.3.3) da pubblico (Extraregione) 7.822 6.288 6.266 2,3% 24,4% 0,4% B.2.A.3.4) da privato - Medici SUMAI 5.372 5.162 4.851 1,6% 4,1% 6,4% 13.841 14.662 15.433 4,0% -5,6% -5,0% 540 299 322 0,2% 80,2% -7,0% 28.267 29.999 29.253 8,3% -5,8% 2,6% 3.209 3.480 3.196 0,9% -7,8% 8,9% 255 - - 0,1% 100,0% - B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza specialistica ambulatoriale B.2.A.3.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.3.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.3.5) da privato B.2.A.3.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza riabilitativa B.2.A.4.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.4.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.4.3) da pubblico compensazione (Extraregione) non soggetti a B.2.A.4.4) da privato (intraregionale) B.2.A.4.5) da privato (extraregionale) B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa B.2.A.5.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - - - - - - 24.056 25.745 25.538 7,0% -6,6% 0,8% 747 774 520 0,2% -3,5% 48,9% 1.454 105 1.785 0,4% 1284,4% -94,1% - - - - - - B.2.A.5.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - B.2.A.5.3) da pubblico (Extraregione) - - - - - - 1.454 105 1.785 0,4% 1284,1% -94,1% 8.133 5.611 5.188 2,4% 44,9% 8,2% B.2.A.5.4) da privato B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica B.2.A.6.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - - - - - - B.2.A.6.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - B.2.A.6.3) da pubblico (Extraregione) - - - - - - 8.133 5.611 5.188 2,4% 44,9% 8,2% 102.127 101.218 98.049 29,8% 0,9% 3,2% 33.162 31.438 28.935 9,7% 5,5% 8,6% - - - - - - B.2.A.7.3) da pubblico (Extraregione) 39.076 36.637 36.633 11,4% 6,7% 0,0% B.2.A.7.4) da privato 24.587 26.798 26.747 7,2% -8,2% 0,2% B.2.A.6.4) da privato B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera B.2.A.7.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.7.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.7.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.8) Acquisto prestazioni di psichiatria residenziale e semiresidenziale B.2.A.8.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) 272 2013 5.302 6.346 5.733 1,5% -16,4% 10,7% 10.467 11.255 10.550 3,1% -7,0% 6,7% 2.969 2.697 2.340 0,9% 10,1% 15,3% B.2.A.8.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - B.2.A.8.3) da pubblico (Extraregione) - non soggette a compensazione - 239 23 0,0% -100,0% 925,7% B.2.A.8.4) da privato (intraregionale) 5.993 7.053 7.564 1,8% -15,0% -6,8% B.2.A.8.5) da privato (extraregionale) 1.504 1.266 622 0,4% 18,9% 103,4% segue: Tabella n. 5/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia) 02 LANCIANO VASTO CHIETI - segue 2013 B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci File F B.2.A.9.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale 2012 comp 2013 2011 var. 2013/2012 5.444 5.214 4.077 1,6% 4.106 3.925 2.788 1,2% - - - - B.2.A.9.3) da pubblico (Extraregione) 1.338 1.289 1.289 0,4% 3,8% 0,0% B.2.A.9.4) da privato (intraregionale) - - - - - - B.2.A.9.5) da privato (extraregionale) - - - - - - B.2.A.9.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) 4,4% var. 2012/2011 4,6% - 27,9% 40,8% - B.2.A.9.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione B.2.A.10.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale - - - - - - 2.086 1.870 1.951 0,6% 11,6% -4,2% 746 770 852 0,2% -3,2% -9,6% B.2.A.10.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - 1.340 1.099 1.099 0,4% 21,9% 0,0% - - - - - - - - - - - - 3.421 3.069 3.014 1,0% 11,5% 1,8% 104 99 84 0,0% 4,8% 18,5% B.2.A.10.3) da pubblico (Extraregione) B.2.A.10.4) da privato B.2.A.10.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) - B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario B.2.A.11.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.11.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - 195 85 85 0,1% 130,3% 0,0% 3.121 2.885 2.845 0,9% 8,2% 1,4% 20.823 22.363 22.338 6,1% -6,9% 0,1% 1.513 1.650 1.474 0,4% -8,3% 11,9% - 192 128 0,0% -100,0% 50,2% 52 164 50 0,0% -68,3% 227,1% B.2.A.12.4) da privato (intraregionale) 19.065 14.505 20.640 5,6% 31,4% -29,7% B.2.A.12.5) da privato (extraregionale) 194 5.852 46 0,1% -96,7% 12645,1% B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att. libero-prof. (intramoenia) 4.127 4.184 3.957 1,2% -1,4% 5,8% B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari 1.071 871 2.528 0,3% 23,0% -65,6% 5.802 6.208 6.056 1,7% -6,5% 2,5% 277 54 91 0,1% 408,9% -40,4% 92 26 48 0,0% 258,8% -46,4% 5.415 6.128 5.917 1,6% -11,6% 3,6% B.2.A.11.3) da pubblico (Extraregione) B.2.A.11.4) da privato B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a rilevanza sanitaria B.2.A.12.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.12.2) da pubblico (altri soggetti pubblici della Regione) B.2.A.12.3) da pubblico (Extraregione) non soggette a compensazione B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi Altri soggetti pubblici B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in comando B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria B.2.A.16.1) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico - Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.2.A.16.2) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico - Altri soggetti pubblici della Regione B.2.A.16.3) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico (Extraregione) B.2.A.16.4) Altri servizi sanitari da privato B.2.A.16.5) Costi per internazionale passiva servizi sanitari - Mobilità B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC 18 - - 0,0% - - 94 23 666 0,0% 301,0% -96,5% 8 - - 0,0% - - 28 - 400 0,0% - -100,0% 51 23 266 0,0% 120,3% -91,2% 6 - - 0,0% - - - - - - - - - - - - - - Servizi sanitari da privato 234.676 239.427 247.317 68,5% -2,0% -3,2% Servizi sanitari da pubblico 2,9% 107.686 101.468 98.564 31,5% 6,1% di cui da pubblico extra Regione (mobilità extraregionale) 50.238 46.566 46.452 14,7% 7,9% 0,2% di cui da Aziende sanitarie pubbliche (compresa la da mobilità intraregionale) 51.856 49.629 44.688 15,1% 4,5% 11,1% di cui da altri soggetti pubblici della Regione ALTRO della Regione 376 217 939 0,1% 72,7% -76,8% 5.216 5.055 6.485 1,5% 3,2% -22,0% 273 segue: tabella n. 5/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia) 03 PESCARA B.2.A) Acquisti servizi sanitari B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base B.2.A.1.1) da convenzione B.2.A.1.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.1.3) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche Extraregione) - Mobilità extraregionale B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica B.2.A.2.1) da convenzione B.2.A.2.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione)- Mobilità intraregionale B.2.A.2.3) da pubblico (Extraregione) 2012 2011 comp 2013 var. 2013/2012 var. 2012/2011 295.297 301.794 311.642 100,0% -2,2% -3,2% 34.919 34.932 35.989 11,8% 0,0% -2,9% 34.731 34.737 35.780 11,8% 0,0% -2,9% 68 56 70 0,0% 21,0% -20,1% 120 139 139 0,0% -13,5% 0,0% 55.730 58.004 64.774 18,9% -3,9% -10,5% 54.283 56.292 62.836 18,4% -3,6% -10,4% 1.179 1.334 1.560 0,4% -11,6% -14,5% 268 377 377 0,1% -28,9% 0,0% 26.459 26.225 25.298 9,0% 0,9% 3,7% 7.596 7.442 6.662 2,6% 2,1% 11,7% 285 480 333 0,1% -40,6% 44,1% B.2.A.3.3) da pubblico (Extraregione) 3.226 2.624 2.566 1,1% 23,0% 2,3% B.2.A.3.4) da privato - Medici SUMAI 4.767 4.556 4.127 1,6% 4,6% 10,4% 10.362 10.736 11.351 3,5% -3,5% -5,4% 223 387 259 0,1% -42,4% 49,8% 19.308 21.415 22.308 6,5% -9,8% -4,0% 4.991 5.259 6.432 1,7% -5,1% -18,2% - - - - - -70,8% B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza specialistica ambulatoriale B.2.A.3.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.3.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.3.5) da privato B.2.A.3.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza riabilitativa B.2.A.4.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.4.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.4.3) da pubblico compensazione (Extraregione) non soggetti a - 16 55 0,0% -100,0% B.2.A.4.4) da privato (intraregionale) 13.947 15.699 15.370 4,7% -11,2% 2,1% B.2.A.4.5) da privato (extraregionale) 371 442 451 0,1% -16,1% -2,1% 2.931 2.675 1.190 1,0% 9,6% 124,9% B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa B.2.A.5.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - - - - - - B.2.A.5.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - B.2.A.5.3) da pubblico (Extraregione) - - - - - 2.931 2.675 1.190 1,0% 9,6% 124,9% 4.450 4.359 4.962 1,5% 2,1% -12,2% B.2.A.5.4) da privato B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica B.2.A.6.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - - - - - - - B.2.A.6.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - B.2.A.6.3) da pubblico (Extraregione) - - - - - 4.450 4.359 4.962 1,5% 2,1% -12,2% 106.264 107.991 113.897 36,0% -1,6% -5,2% 34.122 38.484 38.911 11,6% -11,3% -1,1% - - - - B.2.A.7.3) da pubblico (Extraregione) 25.232 22.593 22.590 8,5% 11,7% 0,0% B.2.A.7.4) da privato 37.455 36.139 40.221 12,7% 3,6% -10,1% B.2.A.6.4) da privato B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera B.2.A.7.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.7.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.7.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.8) Acquisto prestazioni di psichiatria residenziale e semiresidenziale B.2.A.8.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) 274 2013 - - - 9.456 10.775 12.175 3,2% -12,2% -11,5% 11.465 12.732 11.716 3,9% -10,0% 8,7% 1.384 1.298 1.477 0,5% 6,6% -12,1% -33,3% B.2.A.8.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - 59 89 0,0% -100,0% B.2.A.8.3) da pubblico (Extraregione) - non soggette a compensazione - 486 - 0,0% -100,0% - B.2.A.8.4) da privato (intraregionale) 7.661 8.543 8.543 2,6% -10,3% 0,0% B.2.A.8.5) da privato (extraregionale) 2.420 2.346 1.607 0,8% 3,2% 46,0% segue: Tabella n. 5/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia) 03 PESCARA - segue 2013 B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci File F B.2.A.9.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale 2012 comp 2013 2011 var. 2013/2012 var. 2012/2011 3.051 3.435 3.412 1,0% -11,2% 0,7% 2.273 2.520 2.496 0,8% -9,8% 0,9% - - - - - - B.2.A.9.3) da pubblico (Extraregione) 778 915 915 0,3% -15,0% 0,0% B.2.A.9.4) da privato (intraregionale) - - - - - - B.2.A.9.5) da privato (extraregionale) - - - - - - B.2.A.9.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.9.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione B.2.A.10.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale - - - - - - 3.252 3.199 3.396 1,1% 1,6% -5,8% 0 0 0 0,0% -9,4% 10,8% B.2.A.10.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) 0 0 0 0,0% - - 361 287 287 0,1% 25,7% 0,0% 2.492 2.518 2.662 0,8% -1,0% -5,4% 399 394 446 0,1% 1,3% -11,8% 2.263 2.109 2.209 0,8% 7,3% -4,5% 62 82 18 0,0% -25,1% 360,5% B.2.A.10.3) da pubblico (Extraregione) B.2.A.10.4) da privato B.2.A.10.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) - B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario B.2.A.11.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.11.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - 143 115 115 0,0% 24,7% 0,0% 2.059 1.912 2.077 0,7% 7,7% -7,9% 14.941 14.664 13.741 5,1% 1,9% 6,7% 2.476 2.672 2.756 0,8% -7,3% -3,0% - 130 41 0,0% -100,0% 219,7% 186 79 30 0,1% 134,3% 160,5% B.2.A.12.4) da privato (intraregionale) 11.830 11.624 10.827 4,0% 1,8% 7,4% B.2.A.12.5) da privato (extraregionale) 449 159 87 0,2% 182,2% 82,5% B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att. libero-prof. (intramoenia) 3.713 3.871 3.132 1,3% -4,1% 23,6% B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari 2.849 2.913 3.011 1,0% -2,2% -3,2% 1.131 927 711 0,4% 22,0% 30,5% 323 - - 0,1% - - 18 - 12 0,0% 100,0% -100,0% 790 911 698 0,3% -13,3% 30,5% B.2.A.11.3) da pubblico (Extraregione) B.2.A.11.4) da privato B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a rilevanza sanitaria B.2.A.12.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.12.2) da pubblico (altri soggetti pubblici della Regione) B.2.A.12.3) da pubblico (Extraregione) non soggette a compensazione B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi Altri soggetti pubblici B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in comando B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria B.2.A.16.1) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico - Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.2.A.16.2) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico - Altri soggetti pubblici della Regione B.2.A.16.3) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico (Extraregione) B.2.A.16.4) Altri servizi sanitari da privato B.2.A.16.5) Costi per internazionale passiva servizi sanitari - Mobilità B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC Servizi sanitari da privato Servizi sanitari da pubblico - 16 - 0,0% -100,0% - 2.570 2.341 1.896 0,9% 9,8% 23,5% - - - - - - - - - - - - - - - - - - 2.570 2.341 1.896 0,9% 9,8% 23,5% - - - - - - - - - - - - 203.645 207.546 217.567 69,0% -1,9% -4,6% 0,2% 91.651 94.247 94.075 31,0% -2,8% di cui da pubblico extra Regione (mobilità extraregionale) 30.315 27.631 27.074 10,3% 9,7% 2,1% di cui da Aziende sanitarie pubbliche (compresa la da mobilità intraregionale) 54.471 59.147 60.383 18,4% -7,9% -2,0% di cui da altri soggetti pubblici della Regione ALTRO della Regione 303 669 475 0,1% -54,7% 40,9% 6.562 6.801 6.143 2,2% -3,5% 10,7% 275 segue: Tabella n. 5/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia) 04 TERAMO B.2.A) Acquisti servizi sanitari B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base B.2.A.1.1) da convenzione B.2.A.1.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.1.3) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche Extraregione) - Mobilità extraregionale B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica B.2.A.2.1) da convenzione B.2.A.2.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione)- Mobilità intraregionale B.2.A.2.3) da pubblico (Extraregione) 2012 2011 comp 2013 var. 2013/2012 var. 2012/2011 239.097 234.880 236.209 100,0% 1,8% -0,6% 35.627 35.849 35.945 14,9% -0,6% -0,3% 35.407 35.637 35.727 14,8% -0,6% -0,3% 40 37 42 0,0% 7,8% -12,2% 180 176 176 0,1% 2,7% 0,0% 54.040 53.370 58.316 22,6% 1,3% -8,5% 52.829 52.253 57.139 22,1% 1,1% -8,6% 495 510 570 0,2% -2,9% -10,5% 716 607 607 0,3% 17,9% 0,0% 19.257 16.479 16.530 8,1% 16,9% -0,3% 3.687 3.740 3.343 1,5% -1,4% 11,9% - - - - - - B.2.A.3.3) da pubblico (Extraregione) 8.947 6.603 6.552 3,7% 35,5% 0,8% B.2.A.3.4) da privato - Medici SUMAI 3.322 3.038 3.320 1,4% 9,4% -8,5% B.2.A.3.5) da privato 3.272 3.062 3.282 1,4% 6,9% -6,7% 30 36 33 0,0% -16,8% 8,2% 23.353 23.081 22.159 9,8% 1,2% 4,2% 1.588 1.600 1.274 0,7% -0,8% 25,6% - - - - - - B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza specialistica ambulatoriale B.2.A.3.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.3.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.3.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza riabilitativa B.2.A.4.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.4.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.4.3) da pubblico compensazione (Extraregione) non soggetti a - - - - - - B.2.A.4.4) da privato (intraregionale) 18.332 18.603 18.594 7,7% -1,5% 0,0% B.2.A.4.5) da privato (extraregionale) 3.433 2.878 2.291 1,4% 19,3% 25,6% 986 873 751 0,4% 12,9% 16,2% B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa B.2.A.5.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - - - - - - B.2.A.5.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - B.2.A.5.3) da pubblico (Extraregione) - - - - - - 986 873 751 0,4% 12,9% 16,2% 4.082 3.840 3.562 1,7% 6,3% 7,8% B.2.A.5.4) da privato B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica B.2.A.6.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - - - - - - B.2.A.6.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - B.2.A.6.3) da pubblico (Extraregione) - - - - - - 4.082 3.840 3.562 1,7% 6,3% 7,8% 65.997 64.538 64.815 27,6% 2,3% -0,4% 22.673 21.617 21.899 9,5% 4,9% -1,3% - - - - - - 43.323 42.921 42.916 18,1% 0,9% 0,0% - - - - - - B.2.A.6.4) da privato B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera B.2.A.7.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.7.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.7.3) da pubblico (Extraregione) B.2.A.7.4) da privato B.2.A.7.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.8) Acquisto prestazioni di psichiatria residenziale e semiresidenziale B.2.A.8.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) 276 2013 - - - - - - 4.754 5.160 4.508 2,0% -7,9% 14,5% 1.422 1.476 1.558 0,6% -3,7% -5,2% - B.2.A.8.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - B.2.A.8.3) da pubblico (Extraregione) - non soggette a compensazione - 108 - 0,0% -100,0% - B.2.A.8.4) da privato (intraregionale) 333 923 664 0,1% -64,0% 39,0% B.2.A.8.5) da privato (extraregionale) 3.000 2.653 2.286 1,3% 13,1% 16,1% segue: Tabella n. 5/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia) 04 TERAMO - segue 2013 B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci File F B.2.A.9.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale 2012 comp 2013 2011 var. 2013/2012 var. 2012/2011 4.593 4.888 4.439 1,9% -6,0% 10,1% 2.775 2.707 2.258 1,2% 2,5% 19,9% - - - - - - B.2.A.9.3) da pubblico (Extraregione) 1.818 2.181 2.181 0,8% -16,6% 0,0% B.2.A.9.4) da privato (intraregionale) - - - - - - B.2.A.9.5) da privato (extraregionale) - - - - - - B.2.A.9.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.9.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione B.2.A.10.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale - - - - - - 1.128 850 857 0,5% 32,8% -0,9% 165 168 176 0,1% -1,7% -4,5% B.2.A.10.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - 963 682 682 0,4% 41,3% 0,0% - - - - - - - - - - - - 1.906 1.665 1.710 0,8% 14,5% -2,6% 49 49 34 0,0% 0,6% 42,4% B.2.A.10.3) da pubblico (Extraregione) B.2.A.10.4) da privato B.2.A.10.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) - B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario B.2.A.11.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.11.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - 233 162 162 0,1% 43,7% 0,0% 1.624 1.454 1.513 0,7% 11,7% -3,9% 6.848 7.065 7.218 2,9% -3,1% -2,1% 503 453 533 0,2% 11,1% -15,2% - 3 11 0,0% -100,0% -76,6% - - - - - - B.2.A.12.4) da privato (intraregionale) 6.105 6.365 6.441 2,6% -4,1% -1,2% B.2.A.12.5) da privato (extraregionale) 241 245 232 0,1% -1,5% 5,3% B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att. libero-prof. (intramoenia) 3.967 4.103 5.001 1,7% -3,3% -18,0% B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari 1.062 1.114 1.348 0,4% -4,7% -17,4% 4.547 4.708 5.318 1,9% -3,4% -11,5% 8 9 19 0,0% -1,7% -55,4% 11 1 22 0,0% 691,4% -93,6% 4.528 4.698 5.277 1,9% -3,6% -11,0% B.2.A.11.3) da pubblico (Extraregione) B.2.A.11.4) da privato B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a rilevanza sanitaria B.2.A.12.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.12.2) da pubblico (altri soggetti pubblici della Regione) B.2.A.12.3) da pubblico (Extraregione) non soggette a compensazione B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi Altri soggetti pubblici B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in comando B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria B.2.A.16.1) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico - Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.2.A.16.2) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico - Altri soggetti pubblici della Regione B.2.A.16.3) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico (Extraregione) B.2.A.16.4) Altri servizi sanitari da privato B.2.A.16.5) Costi per internazionale passiva servizi sanitari - Mobilità B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC Servizi sanitari da privato Servizi sanitari da pubblico - - - - - - 6.949 7.297 3.733 2,9% -4,8% 95,5% 30 70 8 0,0% -57,5% 748,6% 60 - - 0,0% 100,0% - 52 87 15 0,0% -40,4% 482,1% 6.807 7.140 3.710 2,8% -4,7% 92,5% - - - - - - - - - - - - 144.329 143.697 144.823 60,4% 0,4% -0,8% 94.768 91.183 91.386 39,6% 3,9% -0,2% di cui da pubblico extra Regione (mobilità extraregionale) 56.234 53.528 53.291 23,5% 5,1% 0,4% di cui da Aziende sanitarie pubbliche (compresa la da mobilità intraregionale) 33.434 32.434 31.714 14,0% 3,1% 2,3% 71 4 32 0,0% 1714,1% -87,9% 5.029 5.217 6.349 2,1% -3,6% -17,8% di cui da altri soggetti pubblici della Regione ALTRO della Regione 277 segue: Tabella n. 5/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia) AGGREGATO AZIENDE B.2.A) Acquisti servizi sanitari B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base B.2.A.1.1) da convenzione B.2.A.1.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.1.3) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche Extraregione) - Mobilità extraregionale B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica B.2.A.2.1) da convenzione B.2.A.2.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.2.3) da pubblico (Extraregione) 2012 2011 comp 2013 var. 2013/2012 var. 2012/2011 1.130.784 1.135.987 1.159.260 151.693 152.761 154.329 100,0% -0,5% -2,0% 13,4% -0,7% 150.669 151.537 -1,0% 153.062 13,3% -0,6% -1,0% 326 312 355 0,0% 4,5% -12,2% 698 912 912 0,1% -23,5% 0,0% 236.819 239.990 264.112 20,9% -1,3% -9,1% 230.870 233.051 256.410 20,4% -0,9% -9,1% 3.489 3.879 4.643 0,3% -10,0% -16,5% 2.460 3.060 3.060 0,2% -19,6% 0,0% 98.834 92.390 92.288 8,7% 7,0% 0,1% 18.043 17.630 15.963 1,6% 2,3% 10,4% 285 480 696 0,0% -40,6% -31,1% B.2.A.3.3) da pubblico (Extraregione) 26.271 21.099 20.891 2,3% 24,5% 1,0% B.2.A.3.4) da privato - Medici SUMAI 18.730 16.896 15.495 1,7% 10,9% 9,0% B.2.A.3.5) da privato 34.289 35.209 38.192 3,0% -2,6% -7,8% 1.216 1.077 1.051 0,1% 12,9% 2,5% 82.940 86.925 86.300 7,3% -4,6% 0,7% 12.614 13.265 14.297 1,1% -4,9% -7,2% 255 - - 0,0% - -70,8% B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza specialistica ambulatoriale B.2.A.3.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.3.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.3.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza riabilitativa B.2.A.4.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.4.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.4.3) da pubblico compensazione (Extraregione) non soggetti a - 16 55 0,0% -100,0% B.2.A.4.4) da privato (intraregionale) 63.943 67.827 67.113 5,7% -5,7% 1,1% B.2.A.4.5) da privato (extraregionale) 6.127 5.818 4.835 0,5% 5,3% 20,3% 6.733 5.251 5.177 0,6% 28,2% 1,4% B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa B.2.A.5.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - - - - - - B.2.A.5.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - B.2.A.5.3) da pubblico (Extraregione) - - - - - - 6.733 5.251 5.177 0,6% 28,2% 1,4% 23.833 20.708 20.745 2,1% 15,1% -0,2% B.2.A.5.4) da privato B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica B.2.A.6.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - - - - - - B.2.A.6.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - B.2.A.6.3) da pubblico (Extraregione) - - - - - - 23.833 20.708 20.745 2,1% 15,1% -0,2% 359.510 364.083 369.195 31,8% -1,3% -1,4% 105.660 110.754 109.265 9,3% -4,6% 1,4% - - - - - - 133.922 133.242 133.226 11,8% 0,5% 0,0% 86.901 86.502 90.517 7,7% 0,5% -4,4% B.2.A.6.4) da privato B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera B.2.A.7.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.7.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.7.3) da pubblico (Extraregione) B.2.A.7.4) da privato B.2.A.7.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.8) Acquisto prestazioni di psichiatria residenziale e semiresidenziale B.2.A.8.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) 278 2013 33.028 33.585 36.187 2,9% -1,7% -7,2% 30.201 32.697 30.129 2,7% -7,6% 8,5% 6.894 6.593 6.578 0,6% 4,6% 0,2% B.2.A.8.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - 59 89 0,0% -100,0% -33,3% B.2.A.8.3) da pubblico (Extraregione) - non soggette a compensazione - 944 23 0,0% -100,0% 3948,6% B.2.A.8.4) da privato (intraregionale) 15.154 17.594 17.876 1,3% -13,9% -1,6% B.2.A.8.5) da privato (extraregionale) 8.153 7.507 5.563 0,7% 8,6% 35,0% segue: Tabella n. 5/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia) AGGREGATO AZIENDE - segue comp 2013 var. 2012/2011 2012 18.419 16.855 15.076 1,6% 9,3% 11,8% 10.820 10.533 8.755 1,0% 2,7% 20,3% - - - - - - B.2.A.9.3) da pubblico (Extraregione) 7.599 6.322 6.321 0,7% 20,2% 0,0% B.2.A.9.4) da privato (intraregionale) - - - - - - B.2.A.9.5) da privato (extraregionale) - - - - - - B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci File F B.2.A.9.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.9.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) 2011 var. 2013/2012 2013 B.2.A.9.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione B.2.A.10.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale - - - - - - 6.816 6.856 7.156 0,6% -0,6% -4,2% 1.157 1.178 1.281 0,1% -1,8% -8,1% B.2.A.10.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - 2.765 2.763 2.763 0,2% 0,1% 0,0% 2.494 2.520 2.665 0,2% -1,0% -5,4% 400 395 448 0,0% 1,3% -11,8% 8.882 8.311 8.296 0,8% 6,9% 0,2% 255 298 176 0,0% -14,4% 68,9% B.2.A.10.3) da pubblico (Extraregione) B.2.A.10.4) da privato B.2.A.10.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) - B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario B.2.A.11.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.11.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - 602 568 568 0,1% 6,0% 0,0% 8.025 7.445 7.551 0,7% 7,8% -1,4% 58.225 59.127 58.001 5,1% -1,5% 1,9% 4.893 5.278 5.223 0,4% -7,3% 1,1% - 595 437 0,0% -100,0% 36,1% 238 255 90 0,0% -6,5% 184,1% B.2.A.12.4) da privato (intraregionale) 52.099 46.637 51.783 4,6% 11,7% -9,9% B.2.A.12.5) da privato (extraregionale) 995 6.362 469 0,1% -84,4% 1257,6% 14.975 15.513 15.427 1,3% -3,5% 0,6% 6.176 6.478 8.400 0,5% -4,6% -22,9% 15.981 17.304 17.794 1,4% -7,6% -2,8% 608 63 110 0,1% 866,3% -43,0% 149 110 275 0,0% 35,3% -59,9% 15.119 17.080 17.381 1,3% -11,5% -1,7% B.2.A.11.3) da pubblico (Extraregione) B.2.A.11.4) da privato B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a rilevanza sanitaria B.2.A.12.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.12.2) da pubblico (altri soggetti pubblici della Regione) B.2.A.12.3) da pubblico (Extraregione) non soggette a compensazione B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att. libero-prof. (intramoenia) B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi Altri soggetti pubblici B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in comando B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria B.2.A.16.1) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico - Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.2.A.16.2) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico - Altri soggetti pubblici della Regione B.2.A.16.3) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico (Extraregione) B.2.A.16.4) Altri servizi sanitari da privato B.2.A.16.5) Costi per internazionale passiva servizi sanitari - Mobilità B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC 105 50 28 0,0% 109,7% 80,2% 10.747 10.738 6.834 1,0% 0,1% 57,1% 206 70 8 0,0% 195,9% 748,6% 496 665 616 0,0% -25,4% 7,9% 207 167 299 0,0% 23,5% -44,0% 9.838 9.837 5.910 0,9% 0,0% 66,4% - - - - - - - - - - - - Servizi sanitari da privato 768.616 772.838 798.429 68,0% -0,5% -3,2% Servizi sanitari da pubblico 362.168 363.149 360.832 32,0% -0,3% 0,6% di cui da pubblico extra Regione (mobilità extraregionale) 174.762 169.348 168.206 15,5% 3,2% 0,7% di cui da Aziende sanitarie pubbliche (compresa la da mobilità intraregionale) 164.965 169.851 166.656 14,6% -2,9% 1,9% 1.185 1.909 2.114 0,1% -37,9% -9,7% 21.257 22.041 23.855 1,9% -3,6% -7,6% di cui da altri soggetti pubblici della Regione ALTRO della Regione 279 segue: Tabella n. 5/gc GSA - Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia) GSA B.2.A) Acquisti servizi sanitari 2012 comp 2013 2011 56.255 - - - - - - B.2.A.1.1) da convenzione - - - - - - - - - - - - - - - - - - B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica - - - - - - B.2.A.2.1) da convenzione - - - - - - B.2.A.2.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione)- Mobilità intraregionale - - - - - - B.2.A.2.3) da pubblico (Extraregione) - - - - - - - 3.455 - - - - - - - - - - - - B.2.A.3.3) da pubblico (Extraregione) - 3.455 B.2.A.3.4) da privato - Medici SUMAI - - - - - - B.2.A.3.5) da privato - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - B.2.A.3.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza riabilitativa B.2.A.4.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.4.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.4.3) da pubblico (Extraregione) non soggetti a compensazione 100,0% var. 2012/2011 25.653 B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza specialistica ambulatoriale B.2.A.3.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.3.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - var. 2013/2012 B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base B.2.A.1.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.1.3) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche Extraregione) - Mobilità extraregionale 0,0% 0,0% -54,4% - -100,0% -100,0% - - - - - - B.2.A.4.4) da privato (intraregionale) - - - - - - B.2.A.4.5) da privato (extraregionale) - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - B.2.A.5.3) da pubblico (Extraregione) - - - - - - B.2.A.5.4) da privato - - - - - - - - - - - - - - - - - - B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa B.2.A.5.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.5.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica B.2.A.6.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.6.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - B.2.A.6.3) da pubblico (Extraregione) - - - - - - B.2.A.6.4) da privato - - - - - - - 30.922 - - - B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera B.2.A.7.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.7.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - 0,0% - -100,0% - - - - - - - B.2.A.7.3) da pubblico (Extraregione) - 30.922 - 0,0% B.2.A.7.4) da privato - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - B.2.A.7.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.8) Acquisto prestazioni di psichiatria residenziale e semiresidenziale B.2.A.8.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) B.2.A.8.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) B.2.A.8.3) da pubblico (Extraregione) - non soggette a compensazione 280 2013 -100,0% - - - - - - - B.2.A.8.4) da privato (intraregionale) - - - - - - B.2.A.8.5) da privato (extraregionale) - - - - - - segue: Tabella n. 5/gc GSA - Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia) GSA - segue 2013 B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci File F B.2.A.9.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale 2012 comp 2013 2011 var. 2013/2012 var. 2012/2011 - - - - - - - - - - - - B.2.A.9.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - B.2.A.9.3) da pubblico (Extraregione) - - - - - - B.2.A.9.4) da privato (intraregionale) - - - - - - B.2.A.9.5) da privato (extraregionale) - - - - - - - - - - - - - 240 - 0,0% B.2.A.9.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione B.2.A.10.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale -100,0% - - - - - - - B.2.A.10.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - B.2.A.10.3) da pubblico (Extraregione) - 240 - 0,0% B.2.A.10.4) da privato - - - - - - - - - - - - B.2.A.10.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione) - B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario -100,0% 4.974 4.881 - 19,4% B.2.A.11.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale - - - - - - B.2.A.11.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione) - - - - - - B.2.A.11.3) da pubblico (Extraregione) - - - - - - 4.974 4.881 - 19,4% - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - B.2.A.12.4) da privato (intraregionale) - - - - - - B.2.A.12.5) da privato (extraregionale) - - - - - - - - B.2.A.11.4) da privato B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a rilevanza sanitaria B.2.A.12.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della Regione) - Mobilità intraregionale B.2.A.12.2) da pubblico (altri soggetti pubblici della Regione) B.2.A.12.3) da pubblico (Extraregione) non soggette a compensazione B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att. libero-prof. (intramoenia) B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. Da Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. Da terzi – Altri soggetti pubblici B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e socios. Da privato B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in comando B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria B.2.A.16.1) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico - Aziende sanitarie pubbliche della Regione B.2.A.16.2) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico - Altri soggetti pubblici della Regione B.2.A.16.3) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza sanitaria da pubblico (Extraregione) B.2.A.16.4) Altri servizi sanitari da privato B.2.A.16.5) Costi per servizi sanitari - Mobilità internazionale passiva B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC Servizi sanitari da privato Servizi sanitari da pubblico di cui da pubblico extra Regione (mobilità extraregionale) di cui da Aziende sanitarie pubbliche della (compresa la da mobilità intraregionale) di cui da altri soggetti pubblici della Regione ALTRO Regione 1,9% - 1,9% - - - - - - 16.942 14.376 - 66,0% - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 17,8% - - - - - 3.737 2.381 - 14,6% - - - - - - - - - - - - - - 57,0% - - - - - 2.130 2.381 - 8,3% -10,5% 1.606 - - 6,3% - - - - - - - - - 7.104 7.262 - 27,7% -2,2% - 18.548 48.993 - 72,3% -62,1% - - 34.617 - 0,0% -100,0% - - - - 16.942 14.376 - 66,0% 17,8% - Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui alla DGR n. 153/2013 e s.m.i. 281 Tabella n. 6/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: consulenze sanitarie e non sanitarie (euro/migliaia) 01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA comp 2013 2013 2012 2011 2013/2012 2012/2011 B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie 4.501 5.460 5.710 56,1% -17,6% -4,4% B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - - - - - B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi - Altri soggetti pubblici 28 83 194 0,4% -66,1% -57,0% CONSULENZE SANITARIE B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato e altre 4.385 5.343 5.489 54,7% -17,9% -2,7% B.2.A.15.3.A) Consulenze sanitarie da privato - articolo 55, comma 2, CCNL 8 giugno 2000 323 573 364 4,0% -43,6% 57,1% B.2.A.15.3.B) Altre consulenze sanitarie e sociosanitarie da privato 43 138 244 0,5% -68,7% -43,4% B.2.A.15.3.C) Collaborazioni coordinate e continuative sanitarie e socios. da privato 959 973 1.142 11,9% -1,5% -14,8% 1.993 2.112 2.229 24,8% -5,6% -5,3% B.2.A.15.3.E) Lavoro interinale - area sanitaria 301 496 539 3,8% -39,2% -8,0% B.2.A.15.3.F) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area sanitaria 767 1.052 971 9,6% -27,1% 8,4% B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in comando 87 34 28 1,1% 155,3% 22,8% B.2.A.15.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - - - - - B.2.A.15.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in comando da Regioni, soggetti pubblici e da Università 31 - - 0,4% 100,0% - B.2.A.15.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in comando da aziende di altre Regioni (Extraregione) 56 34 28 0,7% 65,0% 22,8% 3.523 3.421 3.227 43,9% 3,0% 6,0% - - - - - - - - 23 0,0% - -100,0% 3.520 3.421 3.156 43,9% 2,9% 8,4% 469 502 977 5,8% -6,6% -48,6% 78 55 47 1,0% 41,3% 17,3% - - - - - - 61 - - 0,8% 100,0% - B.2.B.2.3.E) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area non sanitaria 2.912 2.864 2.132 36,3% 1,7% 34,3% B.2.B.2.4) Rimborso oneri stipendiali del personale non sanitario in comando 3 - 48 0,0% - -100,0% B.2.B.2.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - - - - - B.2.B.2.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in comando da Regione, soggetti pubblici e da Università - - 48 0,0% - -100,0% B.2.B.2.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in comando da aziende di altre Regioni (Extraregione) 3 - - 0,0% 100,0% - 8.024 8.882 8.937 100,0% -9,7% -0,6% B.2.A.15.3.D) Indennità a personale universitario - area sanitaria CONSULENZE NON SANITARIE B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie B.2.B.2.1) Consulenze pubbliche della Regione non sanitarie da Aziende sanitarie B.2.B.2.2) Consulenze non sanitarie da Terzi - Altri soggetti pubblici B.2.B.2.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale prestazioni di lavoro non sanitarie da privato e altre B.2.B.2.3.A) Consulenze non sanitarie da privato B.2.B.2.3.B) Collaborazioni sanitarie da privato coordinate e continuative non B.2.B.2.3.C) Indennità a personale universitario - area non sanitaria B.2.B.2.3.D) Lavoro interinale - area non sanitaria TOTALE CONSULENZE 282 segue: Tabella n. 6/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: consulenze sanitarie e non sanitarie (euro/migliaia) 02 LANCIANO VASTO CHIETI 2013 2012 2011 5.802 6.208 6.056 B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende sanitarie pubbliche della Regione 277 54 B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi - Altri soggetti pubblici 92 B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato B.2.A.15.3.A) Consulenze sanitarie da privato - articolo 55, comma 2, CCNL 8 giugno 2000 comp 2013 2013/2012 2012/2011 46,2% -6,5% 2,5% 91 2,2% 408,9% -40,4% 26 48 0,7% 258,8% -46,4% 5.415 6.128 5.917 43,1% -11,6% 3,6% 400 397 958 3,2% 0,7% -58,5% 33 15 67 0,3% 118,0% -77,5% 673 935 893 5,4% -28,0% 4,7% 2.484 2.381 2.159 19,8% 4,3% 10,3% - - - - - - B.2.A.15.3.F) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area sanitaria 1.826 2.400 1.841 14,5% -23,9% 30,4% B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in comando 18 - - 0,1% 100,0% - B.2.A.15.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - - 0,0% - - B.2.A.15.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in comando da Regioni, soggetti pubblici e da Università - - - 0,0% - - B.2.A.15.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in comando da aziende di altre Regioni (Extraregione) 18 - - 0,1% 100,0% - 6.750 3.111 2.658 53,8% 117,0% 17,0% B.2.B.2.1) Consulenze non sanitarie da Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - - - - - B.2.B.2.2) Consulenze non sanitarie da Terzi - Altri soggetti pubblici - - - - - - 6.750 3.111 2.658 53,8% 117,0% 17,0% 166 347 151 1,3% -52,2% 130,3% 84 108 168 0,7% -21,8% -35,8% CONSULENZE SANITARIE B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie e altre B.2.A.15.3.B) Altre consulenze sanitarie e sociosanitarie da privato B.2.A.15.3.C) Collaborazioni coordinate e continuative sanitarie e socios. da privato B.2.A.15.3.D) Indennità a personale universitario - area sanitaria B.2.A.15.3.E) Lavoro interinale - area sanitaria CONSULENZE NON SANITARIE B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, prestazioni di lavoro non sanitarie Interinale e altre B.2.B.2.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie da privato B.2.B.2.3.A) Consulenze non sanitarie da privato B.2.B.2.3.B) Collaborazioni coordinate e continuative non sanitarie da privato B.2.B.2.3.C) Indennità a personale universitario - area non sanitaria - - - - - - B.2.B.2.3.D) Lavoro interinale - area non sanitaria 5.115 972 581 40,8% 426,2% 67,3% B.2.B.2.3.E) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area non sanitaria 1.384 1.684 1.759 11,0% -17,8% -4,3% B.2.B.2.4) Rimborso oneri stipendiali del personale non sanitario in comando - - - - - - B.2.B.2.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - - - - - B.2.B.2.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in comando da Regione, soggetti pubblici e da Università - - - - - - B.2.B.2.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in comando da aziende di altre Regioni (Extraregione) - - - - - - 12.552 9.319 8.715 100,0% 34,7% 6,9% TOTALE CONSULENZE 283 segue: Tabella n. 6/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: consulenze sanitarie e non sanitarie (euro/migliaia) 03 PESCARA 2013 2012 2011 1.131 927 711 B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende sanitarie pubbliche della Regione 323 - B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi - Altri soggetti pubblici 18 B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato B.2.A.15.3.A) Consulenze sanitarie da privato - articolo 55, comma 2, CCNL 8 giugno 2000 comp 2013 2013/2012 2012/2011 63,2% 22,0% 30,5% - 18,0% 100,0% - - 12 1,0% 100,0% -100,0% 790 911 698 44,1% -13,3% 30,5% - - - - - - B.2.A.15.3.B) Altre consulenze sanitarie e sociosanitarie da privato 111 91 98 6,2% 22,9% -7,9% B.2.A.15.3.C) Collaborazioni coordinate e continuative sanitarie e socios. da privato 242 72 73 13,5% 236,5% -1,2% B.2.A.15.3.D) Indennità a personale universitario - area sanitaria 244 217 221 13,6% 12,2% -1,7% - - - - - - B.2.A.15.3.F) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area sanitaria 194 532 306 10,8% -63,6% 73,5% B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in comando - 16 - 0,0% -100,0% 100,0% B.2.A.15.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione sanitario in - - - - - - B.2.A.15.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale comando da Regioni, soggetti pubblici e da Università sanitario in - - - - - - B.2.A.15.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale comando da aziende di altre Regioni (Extraregione) sanitario in - 16 - 0,0% -100,0% 100,0% 660 859 276 36,8% -23,2% 211,4% B.2.B.2.1) Consulenze non sanitarie da Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - - - - - B.2.B.2.2) Consulenze non sanitarie da Terzi - Altri soggetti pubblici - - - - - - B.2.B.2.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie da privato 660 859 273 36,8% -23,2% 214,2% B.2.B.2.3.A) Consulenze non sanitarie da privato 551 763 241 30,7% -27,8% 216,8% 71 65 29 4,0% 8,6% 126,6% B.2.B.2.3.C) Indennità a personale universitario - area non sanitaria - - - - - - B.2.B.2.3.D) Lavoro interinale - area non sanitaria - - - - - - B.2.B.2.3.E) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area non sanitaria 38 30 4 2,1% 24,9% 746,2% B.2.B.2.4) Rimborso oneri stipendiali del personale non sanitario in comando - - 3 0,0% - -100,0% B.2.B.2.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - - 0,0% - - B.2.B.2.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in comando da Regione, soggetti pubblici e da Università - - 3 0,0% - -100,0% B.2.B.2.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in comando da aziende di altre Regioni (Extraregione) - - - 0,0% - - 1.791 1.786 986 100,0% 0,3% 81,1% CONSULENZE SANITARIE B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie e altre B.2.A.15.3.E) Lavoro interinale - area sanitaria CONSULENZE NON SANITARIE B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, prestazioni di lavoro non sanitarie Interinale e altre B.2.B.2.3.B) Collaborazioni coordinate e continuative non sanitarie da privato TOTALE CONSULENZE 284 segue: Tabella n. 6/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: consulenze sanitarie e non sanitarie (euro/migliaia) 04 TERAMO 2013 2012 2011 4.547 4.708 5.318 B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende sanitarie pubbliche della Regione 8 9 B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi - Altri soggetti pubblici 11 B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato B.2.A.15.3.A) Consulenze sanitarie da privato - articolo 55, comma 2, CCNL 8 giugno 2000 comp 2013 2013/2012 2012/2011 94,7% -3,4% -11,5% 19 0,2% -1,7% -55,4% 1 22 0,2% 691,4% -93,6% 4.528 4.698 5.277 94,3% -3,6% -11,0% 3.544 3.731 3.972 73,8% -5,0% -6,1% 92 73 107 1,9% 26,0% -32,4% - - - - - - 529 469 416 11,0% 12,9% 12,7% 16 - - 0,3% 100,0% - B.2.A.15.3.F) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area sanitaria 347 426 782 7,2% -18,5% -45,5% B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in comando - - - - - - B.2.A.15.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione sanitario in - - - - - - B.2.A.15.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale comando da Regioni, soggetti pubblici e da Università sanitario in - - - - - - B.2.A.15.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale comando da aziende di altre Regioni (Extraregione) sanitario in - - - - - - 253 166 143 5,3% 52,7% 15,7% B.2.B.2.1) Consulenze non sanitarie da Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - 6 0,0% - -100,0% B.2.B.2.2) Consulenze non sanitarie da Terzi - Altri soggetti pubblici - - - - - - 253 166 137 5,3% 52,7% 21,2% B.2.B.2.3.A) Consulenze non sanitarie da privato 89 81 54 1,9% 10,2% 49,5% B.2.B.2.3.B) Collaborazioni coordinate e continuative non sanitarie da privato 27 27 45 0,6% 0,0% -41,4% CONSULENZE SANITARIE B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie e altre B.2.A.15.3.B) Altre consulenze sanitarie e sociosanitarie da privato B.2.A.15.3.C) Collaborazioni coordinate e continuative sanitarie e socios. da privato B.2.A.15.3.D) Indennità a personale universitario - area sanitaria B.2.A.15.3.E) Lavoro interinale - area sanitaria CONSULENZE NON SANITARIE B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, prestazioni di lavoro non sanitarie Interinale e altre B.2.B.2.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie da privato B.2.B.2.3.C) Indennità a personale universitario - area non sanitaria - - - - - - B.2.B.2.3.D) Lavoro interinale - area non sanitaria 78 - - 1,6% 100,0% - B.2.B.2.3.E) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area non sanitaria 60 59 38 1,2% 1,9% 55,8% B.2.B.2.4) Rimborso oneri stipendiali del personale non sanitario in comando - - - - - - B.2.B.2.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - - - - - B.2.B.2.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in comando da Regione, soggetti pubblici e da Università - - - - - - B.2.B.2.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in comando da aziende di altre Regioni (Extraregione) - - - - - - 4.800 4.874 5.461 100,0% -1,5% -10,7% TOTALE CONSULENZE 285 segue: Tabella n. 6/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: consulenze sanitarie e non sanitarie (euro/migliaia) AGGREGATO AZIENDE comp 2013 2013 2012 2011 2013/2012 2012/2011 B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie 15.981 17.304 17.794 58,8% -7,6% -2,8% B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende sanitarie pubbliche della Regione 608 63 110 2,2% 866,3% -43,0% B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi - Altri soggetti pubblici 149 110 275 0,5% 35,3% -59,9% 15.119 17.080 17.381 55,7% -11,5% -1,7% 4.266 4.701 5.294 15,7% -9,2% -11,2% 279 316 516 1,0% -11,8% -38,8% B.2.A.15.3.C) Collaborazioni coordinate e continuative sanitarie e socios. da privato 1.873 1.979 2.108 6,9% -5,4% -6,1% B.2.A.15.3.D) Indennità a personale universitario - area sanitaria 5.250 5.179 5.024 19,3% 1,4% 3,1% 317 496 539 1,2% -36,0% -8,0% B.2.A.15.3.F) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area sanitaria 3.133 4.409 3.899 11,5% -28,9% 13,1% B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in comando 105 50 28 0,4% 109,7% 80,2% B.2.A.15.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - - - - - B.2.A.15.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in comando da Regioni, soggetti pubblici e da Università 31 - - 0,1% 100,0% - B.2.A.15.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in comando da aziende di altre Regioni (Extraregione) 74 50 28 0,3% 48,1% 80,2% 11.186 7.557 6.305 41,2% 48,0% 19,9% - - 6 0,0% - -100,0% - - 23 0,0% - -100,0% 11.183 7.557 6.225 41,2% 48,0% 21,4% CONSULENZE SANITARIE B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato e altre B.2.A.15.3.A) Consulenze sanitarie da privato - articolo 55, comma 2, CCNL 8 giugno 2000 B.2.A.15.3.B) Altre consulenze sanitarie e privato sociosanitarie da B.2.A.15.3.E) Lavoro interinale - area sanitaria CONSULENZE NON SANITARIE B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie B.2.B.2.1) Consulenze pubbliche della Regione non sanitarie da Aziende sanitarie B.2.B.2.2) Consulenze non sanitarie da Terzi - Altri soggetti pubblici B.2.B.2.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale prestazioni di lavoro non sanitarie da privato e altre B.2.B.2.3.A) Consulenze non sanitarie da privato 1.275 1.693 1.423 4,7% -24,7% 19,0% B.2.B.2.3.B) Collaborazioni coordinate e continuative non sanitarie da privato 260 255 289 1,0% 1,9% -11,8% B.2.B.2.3.C) Indennità a personale universitario - area non sanitaria - - - - - - B.2.B.2.3.D) Lavoro interinale - area non sanitaria 5.254 972 581 19,3% 440,5% 67,3% B.2.B.2.3.E) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area non sanitaria 4.394 4.637 3.932 16,2% -5,2% 17,9% B.2.B.2.4) Rimborso oneri stipendiali del personale non sanitario in comando 3 - 50 0,0% 100,0% -100,0% B.2.B.2.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - - - - - B.2.B.2.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in comando da Regione, soggetti pubblici e da Università - - 50 0,0% - -100,0% B.2.B.2.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in comando da aziende di altre Regioni (Extraregione) 3 - - 0,0% 100,0% - 27.167 24.861 24.099 100,0% 9,3% 3,2% TOTALE CONSULENZE 286 segue: Tabella n. 6/gc GSA - Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: consulenze sanitarie e non sanitarie (euro/migliaia) GSA 2013 2012 2011 - - - - - B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende sanitarie pubbliche della Regione - B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi - Altri soggetti pubblici comp 2013 2013/2012 2012/2011 - - - - - - - - - - - - - - - - - - B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato - - - - - - B.2.A.15.3.A) Consulenze sanitarie da privato - articolo 55, comma 2, CCNL 8 giugno 2000 - - - - - - B.2.A.15.3.B) Altre consulenze sanitarie e sociosanitarie da privato - - - - - - B.2.A.15.3.C) Collaborazioni coordinate e continuative sanitarie e socios. da privato - - - - - - B.2.A.15.3.D) Indennità a personale universitario - area sanitaria - - - - - - B.2.A.15.3.E) Lavoro interinale - area sanitaria - - - - - - B.2.A.15.3.F) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area sanitaria - - - - - - B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in comando - - - - - - B.2.A.15.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - - - - - B.2.A.15.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in comando da Regioni, soggetti pubblici e da Università - - - - - - B.2.A.15.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in comando da aziende di altre Regioni (Extraregione) - - - - - - CONSULENZE NON SANITARIE - - - - - - B.2.B.2.1) Consulenze non sanitarie da Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - - - - - B.2.B.2.2) Consulenze non sanitarie da Terzi - Altri soggetti pubblici - - - - - - B.2.B.2.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie da privato - - - - - - B.2.B.2.3.A) Consulenze non sanitarie da privato - - - - - - B.2.B.2.3.B) Collaborazioni coordinate e continuative non sanitarie da privato - - - - - - B.2.B.2.3.C) Indennità a personale universitario - area non sanitaria - - - - - - B.2.B.2.3.D) Lavoro interinale - area non sanitaria - - - - - - B.2.B.2.3.E) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area non sanitaria - - - - - - B.2.B.2.4) Rimborso oneri stipendiali del personale non sanitario in comando - - - - - - B.2.B.2.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - - - - - B.2.B.2.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in comando da Regione, soggetti pubblici e da Università - - - - - - B.2.B.2.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale non comando da aziende di altre Regioni (Extraregione) - - - - - - - - - - - - CONSULENZE SANITARIE B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie e altre B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie TOTALE CONSULENZE sanitario in Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui alla DGR n. 153/2013 e s.m.i. 287 Tabella n. 7/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: proventi e oneri finanziari (euro/migliaia) 01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA C) Proventi e oneri finanziari 2012 comp 2013 2011 2013/2012 2012/2011 -38,9% -14,8% 100,0% -87,7% -75,9% 129 7,1% -99,1% -76,5% 1 2 55,7% 57,7% -43,9% - - 37,2% - -100,0% -704 -1.153 -1.353 C.1) Interessi attivi 4 32 132 C.1.A) Interessi attivi su c/tesoreria unica - 30 C.1.B) Interessi attivi su c/c postali e bancari 2 C.1.C) Altri interessi attivi 1 C.2) Altri proventi - - - - - - - 704 1.182 1.484 100,0% -40,4% -20,3% 29 25 - 4,1% 16,1% 87502,6% - - - - - - 675 1.157 1.484 95,9% -41,7% -22,0% 675 1.155 1.480 95,8% -41,6% -22,0% - 2 3 0,0% -91,9% -44,1% C.4) Altri oneri 4 3 1 100% 55,5% 121,5% C.4.A) Altri oneri finanziari 4 3 1 100,0% 55,5% 121,5% C.4.B) Perdite su cambi - - - - - - 02 CHIETI LANCIANO VASTO 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2011 2013/2012 2012/2011 C) Proventi e oneri finanziari -471 -1.152 -452 -59,1% 154,7% 11 61 150 100,0% -81,5% -59,6% - 60 149 2,8% -99,5% -59,8% 11 1 1 97,2% 1776,4% -17,2% C.1.C) Altri interessi attivi - - - - - - C.2) Altri proventi - - - - - - 469 1.210 601 100,0% -61,2% 101,4% C.3.A) Interessi passivi su anticipazioni di cassa - - 3 0,0% - -100,0% C.3.B) Interessi passivi su mutui - - - - - - 469 1.210 598 100,0% -61,2% 102,4% 469 1.209 598 100,0% -61,2% 102,2% - 1 - 0,0% -100,0% - C.4) Altri oneri 14 2 2 100% 459,4% 52,7% C.4.A) Altri oneri finanziari 14 2 2 100% 459,4% 52,7% - - - - - - 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2011 comp 2013 2013/2012 2012/2011 C.3) Interessi passivi C.3.A) Interessi passivi su anticipazioni di cassa C.3.B) Interessi passivi su mutui C.3.C) Altri interessi passivi Interessi moratori Altri interessi passivi C.1) Interessi attivi C.1.A) Interessi attivi su c/tesoreria unica C.1.B) Interessi attivi su c/c postali e bancari C.3) Interessi passivi C.3.C) Altri interessi passivi Interessi moratori Altri interessi passivi C.4.B) Perdite su cambi 03 PESCARA C) Proventi e oneri finanziari comp 2013 - -252 -81 132 211,6% -161,5% C.1) Interessi attivi - 23 177 100,0% -98,6% -86,8% C.1.A) Interessi attivi su c/tesoreria unica - - - 0,0% -99,8% - C.1.B) Interessi attivi su c/c postali e bancari - 18 177 -0,1% -99,2% -89,5% C.1.C) Altri interessi attivi - 5 - -0,1% -96,3% - C.2) Altri proventi - - - - - - 253 104 44 100,0% 142,3% 138,2% C.3.A) Interessi passivi su anticipazioni di cassa - 4 9 0,0% -100,0% -53,4% C.3.B) Interessi passivi su mutui - 1 - 0,0% -100,0% - 253 100 35 100,0% 153,8% 183,8% 231 93 17 91,3% 149,0% 430,5% 22 7 18 8,7% 218,1% -60,9% C.4) Altri oneri - - 1 - - -100,0% C.4.A) Altri oneri finanziari - - 1 - - -100,0% C.4.B) Perdite su cambi - - - - - - C.3) Interessi passivi C.3.C) Altri interessi passivi Interessi moratori Altri interessi passivi 288 2013 - segue: Tabella n. 7/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: proventi e oneri finanziari (euro/migliaia) 04 TERAMO C) Proventi e oneri finanziari 2013 2012 comp 2013 2011 -33 -146 -129 C.1) Interessi attivi 2 35 201 C.1.A) Interessi attivi su c/tesoreria unica - 35 C.1.B) Interessi attivi su c/c postali e bancari - - C.1.C) Altri interessi attivi 1 - 2013/2012 2012/2011 -77,2% 13,8% 100,0% -95,1% -82,5% 197 7,7% -99,6% -82,3% - 11,7% -11,6% -7,3% 4 80,7% - -100,0% C.2) Altri proventi - - - - - - C.3) Interessi passivi 1 161 299 100,0% -99,3% -46,4% C.3.A) Interessi passivi su anticipazioni di cassa - - - 0,0% -100,0% 2705,8% C.3.B) Interessi passivi su mutui - - - - - - C.3.C) Altri interessi passivi 1 160 299 100,0% -99,3% -46,4% 1 160 299 69,5% -99,5% -46,4% - - - 30,5% 100% -100,0% C.4) Altri oneri 34 21 30 100,0% 62,4% -31,1% C.4.A) Altri oneri finanziari 34 21 30 100,0% 62,4% -31,1% - - - - - - 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2011 2013/2012 2012/2011 -1.462 -2.532 -1.802 17 151 660 Interessi moratori Altri interessi passivi C.4.B) Perdite su cambi AGGREGATO AZIENDE C) Proventi e oneri finanziari C.1) Interessi attivi C.1.A) Interessi attivi su c/tesoreria unica comp 2013 -42,3% 40,5% 100,0% -88,6% -77,1% 1 126 476 4,2% -99,4% -73,6% 13 21 180 78,3% -35,0% -88,5% C.1.C) Altri interessi attivi 3 5 4 17,5% -35,6% 27,1% C.2) Altri proventi - - - - - - 1.427 2.657 2.427 100,0% -46,3% 9,4% 29 29 12 2,0% -1,0% 155,6% - 1 - 0,0% -100,0% 100% 1.398 2.627 2.416 98,0% -46,8% 8,7% 1.375 2.617 2.395 96,4% -47,5% 9,3% 22 9 21 1,6% 138,1% -54,9% C.4) Altri oneri 52 26 34 100,0% 98,5% -23,7% C.4.A) Altri oneri finanziari 52 26 34 100,0% 98,5% -23,7% - - - - - - 2013/2012 2012/2011 C.1.B) Interessi attivi su c/c postali e bancari C.3) Interessi passivi C.3.A) Interessi passivi su anticipazioni di cassa C.3.B) Interessi passivi su mutui C.3.C) Altri interessi passivi Interessi moratori Altri interessi passivi C.4.B) Perdite su cambi GSA 31.12.2013 31.12.2012 C) Proventi e oneri finanziari 153 - 31.12.2011 C.1) Interessi attivi 153 - - - - 153 C.1.C) Altri interessi attivi C.2) Altri proventi 100,0% - - 100,0% - - - - - - - - 100,0% - - - - - - - - - - - - C.3) Interessi passivi - - - - - - C.3.A) Interessi passivi su anticipazioni di cassa - - - - - - C.3.B) Interessi passivi su mutui - - - - - - C.3.C) Altri interessi passivi - - - - - - - - - - - - - - - - - - C.4) Altri oneri - - - - - - C.4.A) Altri oneri finanziari - - - - - - C.4.B) Perdite su cambi - - - - - - C.1.A) Interessi attivi su c/tesoreria unica C.1.B) Interessi attivi su c/c postali e bancari Interessi moratori Altri interessi passivi - comp 2013 - Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui alla DGR n. 153/2013 e s.m.i. 289 Tabella n. 8/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: proventi e oneri straordinari (euro/migliaia) 01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA comp 2013 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2011 2013/2012 2012/2011 9.219 7.311 26.513 100,0% 26,1% -72,4% - - 2 - - -100,0% 9.219 7.311 26.511 100,0% 26,1% -72,4% - - - - - - 9.177 6.179 20.381 99,6% 48,5% -69,7% 41 1.131 6.130 0,4% -96,4% -81,5% - 1 - 0,0% -73,9% 740,5% E) Proventi e oneri straordinari E.1) Proventi straordinari E.1.A) Plusvalenze E.1.B) Altri proventi straordinari E.1.B.1) Proventi da donazioni e liberalità diverse E.1.B.2) Sopravvenienze attive E.1.B.3) Insussistenze attive E.1.B.4) Altri proventi straordinari E.2) Oneri straordinari 11.381 7.331 13.994 100,0% 55,2% -47,6% E.2.A) Minusvalenze 3.661 - 34 32,2% 100% -100,0% E.2.B) Altri oneri straordinari -47,5% 7.719 7.331 13.960 67,8% 5,3% E.2.B.1) Oneri tributari da esercizi precedenti - - - - - - E.2.B.2) Oneri da cause civili ed oneri processuali - - - - - -100,0% 7.545 6.989 13.922 66,3% 8,0% -49,8% 175 342 38 1,5% -49,0% 798,1% - - - 2013/2012 2012/2011 -63,8% E.2.B.3) Sopravvenienze passive E.2.B.4) Insussistenze passive E.2.B.5) Altri oneri straordinari TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (E) 02 CHIETI LANCIANO VASTO - - - -2.162 -20 12.519 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2011 13.185 7.621 21.054 100,0% 73,0% - - - - - - 13.185 7.621 21.054 100,0% 73,0% -63,8% comp 2013 E) Proventi e oneri straordinari E.1) Proventi straordinari E.1.A) Plusvalenze E.1.B) Altri proventi straordinari E.1.B.1) Proventi da donazioni e liberalità diverse - - - - - - E.1.B.2) Sopravvenienze attive 6.374 7.578 20.833 48,3% -15,9% -63,6% E.1.B.3) Insussistenze attive 6.806 43 220 51,6% 15743,2% -80,5% 6 - - 0,0% 100,0% - 12.885 11.254 21.749 100,0% 14,5% -48,3% E.1.B.4) Altri proventi straordinari E.2) Oneri straordinari E.2.A) Minusvalenze - - - - - - 12.885 11.254 21.749 100,0% 14,5% -48,3% E.2.B.1) Oneri tributari da esercizi precedenti 2 - - 0,0% 100,0% - E.2.B.2) Oneri da cause civili ed oneri processuali - - - - - - 12.205 10.663 21.740 94,7% 14,5% -51,0% E.2.B.4) Insussistenze passive 678 591 8 5,3% 14,7% 6993,7% E.2.B.5) Altri oneri straordinari - - 1 0,0% - -100,0% 300 -3.633 -695 E.2.B) Altri oneri straordinari E.2.B.3) Sopravvenienze passive TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (E) 290 - - - segue: Tabella n. 8/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: proventi e oneri straordinari (euro/migliaia) 03 PESCARA comp 2013 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2011 2013/2012 2012/2011 11.307 11.416 21.140 100,0% -1,0% -46,0% - 6 - 0,0% -100,0% 100,0% 11.307 11.410 21.140 100,0% -0,9% -46,0% - 26 41 0,0% -98,5% -36,9% E.1.B.2) Sopravvenienze attive 7.252 10.424 20.758 64,1% -30,4% -49,8% E.1.B.3) Insussistenze attive 4.054 960 341 35,9% 322,5% 181,4% E) Proventi e oneri straordinari E.1) Proventi straordinari E.1.A) Plusvalenze E.1.B) Altri proventi straordinari E.1.B.1) Proventi da donazioni e liberalità diverse E.1.B.4) Altri proventi straordinari E.2) Oneri straordinari E.2.A) Minusvalenze E.2.B) Altri oneri straordinari E.2.B.1) Oneri tributari da esercizi precedenti - - - 0,0% 4000,3% -8,1% 4.595 9.004 17.481 100,0% -49,0% -48,5% - 74 - 0,0% -100,0% - 4.595 8.930 17.481 100,0% -48,5% -48,9% - - - - - - 79 3.589 - 1,7% -97,8% - 4.089 4.739 15.830 89,0% -13,7% -70,1% E.2.B.4) Insussistenze passive 427 602 1.651 9,3% -29,1% -63,5% E.2.B.5) Altri oneri straordinari - - - 0,0% -99,8% -92,0% 6.712 2.412 3.660 - 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2011 5.270 2.776 20.722 100,0% 89,9% -86,6% - 11 - 0,0% -100,0% 100,0% 5.270 2.765 20.722 100,0% 90,6% -86,7% 4 - - 0,1% 100,0% - 5.035 1.966 12.040 95,5% 156,1% -83,7% 231 793 8.676 4,4% -70,9% -90,9% - 6 6 0,0% -92,1% 3,9% 5.582 3.010 18.904 100,0% 85,5% -84,1% E.2.B.2) Oneri da cause civili ed oneri processuali E.2.B.3) Sopravvenienze passive TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (E) 04 TERAMO comp 2013 2013/2012 2012/2011 E) Proventi e oneri straordinari E.1) Proventi straordinari E.1.A) Plusvalenze E.1.B) Altri proventi straordinari E.1.B.1) Proventi da donazioni e liberalità diverse E.1.B.2) Sopravvenienze attive E.1.B.3) Insussistenze attive E.1.B.4) Altri proventi straordinari E.2) Oneri straordinari E.2.A) Minusvalenze - - - - - - 5.582 3.010 18.904 100,0% 85,5% -84,1% E.2.B.1) Oneri tributari da esercizi precedenti - - - - - - E.2.B.2) Oneri da cause civili ed oneri processuali - - - - - - 5.549 2.977 11.199 99,4% 86,4% -73,4% E.2.B.4) Insussistenze passive 27 27 7.705 0,5% -1,1% -99,6% E.2.B.5) Altri oneri straordinari 6 6 - 0,1% 10,4% 3987,3% -312 -234 1.818 E.2.B) Altri oneri straordinari E.2.B.3) Sopravvenienze passive TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (E) - - - 291 segue: Tabella n. 8/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: proventi e oneri straordinari (euro/migliaia) AGGREGATO AZIENDE comp 2013 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2011 2013/2012 2012/2011 38.981 29.124 89.429 100,0% 33,8% -67,4% - 17 2 0,0% -100,0% 732,2% 38.981 29.107 89.427 100,0% 33,9% -67,5% 5 26 41 0,0% -82,4% -36,9% E.1.B.2) Sopravvenienze attive 27.838 26.147 74.012 71,4% 6,5% -64,7% E.1.B.3) Insussistenze attive 11.132 2.926 15.368 28,6% 280,4% -81,0% 7 7 6 0,0% -2,6% 17,4% 34.443 30.599 72.128 100,0% 12,6% -57,6% E) Proventi e oneri straordinari E.1) Proventi straordinari E.1.A) Plusvalenze E.1.B) Altri proventi straordinari E.1.B.1) Proventi da donazioni e liberalità diverse E.1.B.4) Altri proventi straordinari E.2) Oneri straordinari E.2.A) Minusvalenze E.2.B) Altri oneri straordinari E.2.B.1) Oneri tributari da esercizi precedenti E.2.B.2) Oneri da cause civili ed oneri processuali E.2.B.3) Sopravvenienze passive 3.661 74 34 10,6% 4816,3% 119,4% 30.781 30.525 72.094 89,4% 0,8% -57,7% 2 - - 0,0% 100% - 79 3.589 - 0,2% -97,8% 950915,7% -59,5% 29.387 25.368 62.691 85,3% 15,8% E.2.B.4) Insussistenze passive 1.307 1.563 9.402 3,8% -16,4% -83,4% E.2.B.5) Altri oneri straordinari 6 6 1 0,0% 9,9% 419,9% TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (E) 4.539 -1.476 17.301 31.12.2013 31.12.2012 31.12.2011 241 214 - 100,0% 12,6% - - - - - - - 241 214 - 100,0% 12,6% - - - - - - - 238 214 - 98,8% 11,3% - E.1.B.3) Insussistenze attive 3 - - 1,2% 100,0% - E.1.B.4) Altri proventi straordinari - - - - - - 604 - - 100,0% 100,0% - - - - - - - 604 - - 100,0% 100,0% - E.2.B.1) Oneri tributari da esercizi precedenti - - - - - - E.2.B.2) Oneri da cause civili ed oneri processuali - - - - - - 604 - - 100,0% 100,0% - E.2.B.4) Insussistenze passive - - - - - - E.2.B.5) Altri oneri straordinari - - - - - - -363 214 - - GSA comp 2013 - - 2013/2012 E) Proventi e oneri straordinari E.1) Proventi straordinari E.1.A) Plusvalenze E.1.B) Altri proventi straordinari E.1.B.1) Proventi da donazioni e liberalità diverse E.1.B.2) Sopravvenienze attive E.2) Oneri straordinari E.2.A) Minusvalenze E.2.B) Altri oneri straordinari E.2.B.3) Sopravvenienze passive TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (E) - - Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui alla DGR n. 153/2013 e s.m.i. 292 LA GESTIONE CONTABILE Tabella n. 9/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011 - proventi e oneri straordinari: sopravvenienze attive e passive (euro/migliaia) 01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA 2013 2012 2011 comp 2013 2013/ 2012 2012/ 2011 E.1.B.2) SOPRAVVENIENZE ATTIVE 9.177 6.179 20.381 100,0% 48,5% -69,7% E.1.B.2.1) v/Az. sanitarie pubbliche della Regione 3.955 1.579 4.717 43,1% 150,5% -66,5% E.1.B.2.2) Sopravvenienze attive v/terzi 5.222 4.599 15.663 56,9% 13,5% -70,6% - 95 9.266 0,0% -100,0% -99,0% 73 18 - 0,8% 303,7% - E.1.B.2.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base 8 - - 0,1% 100,0% - E.1.B.2.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - - - - E.1.B.2.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati 1.178 1.032 256 12,8% 14,1% 303,2% E.1.B.2.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi 1.341 1.215 1.453 14,6% 10,4% -16,4% E.1.B.2.2.G) Altre sopravvenienze attive v/terzi 2.622 2.240 4.688 28,6% 17,1% -52,2% 7.545 6.989 13.922 100,0% 8,0% -49,8% E.2.B.3.1) Sopravvenienze passive v/Az. sanitarie pubbliche della Regione 728 242 6.262 9,6% 201,3% -96,1% E.2.B.3.1.A) v/Aziende intraregionale 708 241 6.137 9,4% 193,6% -96,1% 19 - 126 0,3% 9142,2% -99,8% 6.817 6.747 7.659 90,4% 1,0% -11,9% E.1.B.2.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale E.1.B.2.2.B) v/terzi relative al personale E.2.B.3) SOPRAVVENIENZE PASSIVE sanitarie pubbliche relative alla mobilità E.2.B.3.1.B) Altre s.p. v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione E.2.B.3.2) Sopravvenienze passive v/terzi E.2.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale 0 107 1.401 0,0% -100,0% -92,4% E.2.B.3.2.B) v/terzi relative al personale 59 426 199 0,8% -86,2% 114,0% E.2.B.3.2.B.1) v/terzi relative al personale - dirigenza medica 53 395 17 0,7% -86,6% 2224,7% E.2.B.3.2.B.2) v/terzi relative al personale - dirigenza non medica - - 6 0,0% -100,0% -93,9% E.2.B.3.2.B.3) v/terzi relative al personale - comparto 6 30 176 0,1% -80,8% -82,7% E.2.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base 84 - - 1,1% 100,0% - E.2.B.3.2.D v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica 40 - - 0,5% 100,0% - 8 15 57 0,1% -50,3% -73,0% E.2.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi 4.001 4.342 3.978 53,0% -7,9% 9,1% E.2.B.3.2.G) Altre sopravvenienze passive v/terzi 2.626 1.857 2.024 34,8% comp 2013 29,3% 2013/ 2012 -9,0% 2012/ 2011 E.2.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati 02 LANCIANO VASTO CHIETI 2013 2012 2011 E.1.B.2) SOPRAVVENIENZE ATTIVE 6.374 7.578 20.833 100,0% -15,9% -63,6% E.1.B.2.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione E.1.B.2.2) Sopravvenienze attive v/terzi 1 6.373 7.578 16.360 4.473 0,0% 100,0% -15,9% -100,0% 69,4% E.1.B.2.2.Av/terzi relative alla mobilità extraregionale - 6 1.724 0,0% -100,0% -99,7% E.1.B.2.2.B) v/terzi relative al personale - 6 76 0,0% -92,9% -91,9% E.1.B.2.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base - - - - - - E.1.B.2.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - - - 1122,4% E.1.B.2.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati 822 1.176 96 12,9% -30,1% E.1.B.2.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi 3.445 1.192 1.357 54,0% 188,9% -12,1% E.1.B.2.2.G) Altre sopravvenienze attive v/terzi 2.107 5.197 1.220 33,1% -59,5% 326,1% 12.205 10.663 21.740 100,0% 14,5% -51,0% 4.946 4.744 14.019 40,5% 4,2% -66,2% 4.877 4.735 13.787 40,0% 3,0% -65,7% 69 7.259 9 5.918 232 7.721 0,6% 59,5% 640,1% 22,7% -96,0% -23,4% E.2.B.3) SOPRAVVENIENZE PASSIVE E.2.B.3.1) Sopravvenienze passive v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione E.2.B.3.1.A) v/Aziende sanitarie pubbliche relative alla mobilità intraregionale E.2.B.3.1.B) Altre s.p. v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione E.2.B.3.2) Sopravvenienze passive v/terzi E.2.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale - 30 3.232 0,0% -100,0% -99,1% E.2.B.3.2.B) v/terzi relative al personale 4 230 292 0,0% -98,3% -21,2% E.2.B.3.2.B.1) v/terzi relative al personale - dirigenza medica - 168 193 0,0% -100,0% -12,8% E.2.B.3.2.B.2) v/terzi relative al personale - dirigenza non medica - 23 31 0,0% -100,0% -25,8% E.2.B.3.2.B.3) v/terzi relative al personale - comparto 4 39 69 0,0% -89,8% -42,7% E.2.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base - 288 - 0,0% -100,0% 132914,1% E.2.B.3.2.D v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - 5 0,0% - E.2.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati E.2.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi E.2.B.3.2.G) Altre sopravvenienze passive v/terzi -100,0% 45 182 383 0,4% -75,1% -52,3% 6.804 4.915 3.532 55,7% 38,4% 39,1% 405 273 277 3,3% 32,7% -1,4% 293 LA GESTIONE CONTABILE segue: Tabella n. 9/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011 - proventi e oneri straordinari: sopravvenienze attive e passive (euro/migliaia) 03 PESCARA 2013 2011 comp 2013 2013/ 2012 2012/ 2011 E.1.B.2) SOPRAVVENIENZE ATTIVE 7.252 10.424 20.758 100,0% -30,4% -49,8% E.1.B.2.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione 2.812 4.829 13.579 38,8% -41,8% -64,4% E.1.B.2.2) Sopravvenienze attive v/terzi 4.441 5.595 7.179 61,2% -20,6% -22,1% - - 5.011 0,0% - -100,0% E.1.B.2.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale E.1.B.2.2.B) v/terzi relative al personale 42 3.514 433 0,6% -98,8% 712,0% E.1.B.2.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base - - - - - - E.1.B.2.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - - - -83,3% E.1.B.2.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati 368 96 575 5,1% 282,7% E.1.B.2.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi 1.812 590 592 25,0% 207,1% -0,3% E.1.B.2.2.G) Altre sopravvenienze attive v/terzi 2.219 1.396 568 30,6% 59,0% 145,5% 4.089 4.739 15.830 100,0% -13,7% -70,1% 222 45 12.091 5,4% 398,6% -99,6% E.2.B.3) SOPRAVVENIENZE PASSIVE E.2.B.3.1) Sopravvenienze passive v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione E.2.B.3.1.A) v/Aziende sanitarie pubbliche relative alla mobilità intraregionale - - 11.999 0,0% - -100,0% 222 45 92 5,4% 398,6% -51,6% 3.867 4.694 3.738 94,6% -17,6% 25,6% - - 58 0,0% - -100,0% E.2.B.3.2.B) v/terzi relative al personale 734 1.004 830 18,0% -26,9% 20,9% E.2.B.3.2.B.1) v/terzi relative al personale - dirigenza medica 414 528 247 10,1% -21,6% 113,4% E.2.B.3.1.B) Altre s.p. v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione E.2.B.3.2) Sopravvenienze passive v/terzi E.2.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale E.2.B.3.2.B.2) v/terzi relative al personale - dirigenza non medica 76 54 50 1,9% 39,6% 8,3% 245 422 533 6,0% -42,0% -20,8% E.2.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base - 67 - 0,0% -100,0% - E.2.B.3.2.D v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - - - - E.2.B.3.2.B.3) v/terzi relative al personale - comparto E.2.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati E.2.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi E.2.B.3.2.G) Altre sopravvenienze passive v/terzi 04 TERAMO 229 407 791 5,6% -43,8% -48,6% 2.221 1.838 1.633 54,3% 20,8% 12,6% 682 1.378 425 16,7% comp 2013 -101,9% 2013/ 2012 69,1% 2012/ 2011 2013 E.1.B.2) SOPRAVVENIENZE ATTIVE 2012 2011 5.035 1.966 100,0% 156,1% 217 - 4.899 4,3% - -100,0% 4.818 1.966 7.141 95,7% 145,0% -72,5% E.1.B.2.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale - 7 5.652 0,0% -100,0% -99,9% E.1.B.2.2.B) v/terzi relative al personale - - - - - - E.1.B.2.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base - - - - - - E.1.B.2.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - - - - 83 208 266 1,6% -60,4% -21,5% E.1.B.2.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione E.1.B.2.2) Sopravvenienze attive v/terzi E.1.B.2.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati E.1.B.2.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi 12.040 -83,7% 354 244 636 7,0% 44,9% -61,6% 4.381 1.507 587 87,0% 190,8% 156,6% E.2.B.3) SOPRAVVENIENZE PASSIVE 5.549 2.977 100,0% 86,4% -73,4% E.2.B.3.1) Sopravvenienze passive v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione 4.188 1.634 7.631 75,5% 156,3% -78,6% 4.188 1.634 7.631 75,5% 156,3% -78,6% - - - - - - 1.361 1.343 3.568 24,5% 1,3% -62,4% E.1.B.2.2.G) Altre sopravvenienze attive v/terzi E.2.B.3.1.A) v/Aziende intraregionale sanitarie pubbliche relative alla mobilità E.2.B.3.1.B) Altre s.p. v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione E.2.B.3.2) Sopravvenienze passive v/terzi 11.199 E.2.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale - 13 2.578 - -100,0% -99,5% E.2.B.3.2.B) v/terzi relative al personale - 615 14 - -100,0% 4283,5% E.2.B.3.2.B.1) v/terzi relative al personale - dirigenza medica - 615 - - -100,0% - E.2.B.3.2.B.2) v/terzi relative al personale - dirigenza non medica - - - - - - E.2.B.3.2.B.3) v/terzi relative al personale - comparto - - 14 - - -100,0% 326,2% E.2.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base E.2.B.3.2.D v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica E.2.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati E.2.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi E.2.B.3.2.G) Altre sopravvenienze passive v/terzi 294 2012 - 26 6 - -100,0% 14 - - 0,2% 100,0% - - 95 255 0,0% -100,0% -62,9% 45 427 541 0,8% -89,5% -21,0% 1.303 167 174 23,5% 87,2% -4,0% LA GESTIONE CONTABILE segue: Tabella n. 9/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011 - proventi e oneri straordinari: sopravvenienze attive e passive (euro/migliaia) 2013 2012 2011 comp 2013 27.838,32 26.147,20 74.011,79 100,0% 6,5% -64,7% 6.984 6.408 39.555 25,1% 9,0% -83,8% 20.854 19.739 34.457 74,9% 5,6% -42,7% - 108 21.653 0,0% -100,0% -99,5% 115 3.538 509 0,4% -96,7% 594,9% E.1.B.2.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base 8 - - - 100,0% - E.1.B.2.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - - - - E.1.B.2.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati 2.451 2.513 1.193 8,8% -2,5% 110,6% E.1.B.2.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi 6.952 3.241 4.039 25,0% 114,5% -19,7% 11.329 10.339 7.063 40,7% 9,6% 46,4% 29.387 25.368 62.691 100,0% 15,8% -59,5% 10.084 6.664 40.004 34,3% 51,3% -83,3% 9.774 6.610 39.554 33,3% 47,9% -83,3% AGGREGATO AZIENDE E.1.B.2) SOPRAVVENIENZE ATTIVE E.1.B.2.1) v/Az. sanitarie pubbliche della Regione E.1.B.2.2) Sopravvenienze attive v/terzi E.1.B.2.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale E.1.B.2.2.B) v/terzi relative al personale E.1.B.2.2.G) Altre sopravvenienze attive v/terzi E.2.B.3) SOPRAVVENIENZE PASSIVE E.2.B.3.1) Sopravvenienze pubbliche della Regione passive v/Az. sanitarie E.2.B.3.1.A) v/Aziende sanitarie pubbliche relative alla mobilità intraregionale E.2.B.3.1.B) Altre s.p. v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione E.2.B.3.2) Sopravvenienze passive v/terzi 2013/ 2012 2012/ 2011 310 54 450 1,1% 473,6% -88,0% 19.304 18.703 22.687 65,7% 3,2% -17,6% -97,9% E.2.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale - 150 7.269 0,0% -100,0% E.2.B.3.2.B) v/terzi relative al personale 797 2.275 1.335 2,7% -65,0% 70,4% E.2.B.3.2.B.1) v/terzi relative al personale - dirigenza medica 467 1.706 457 1,6% -72,6% 273,4% -10,9% E.2.B.3.2.B.2) v/terzi relative al personale - dirigenza non medica E.2.B.3.2.B.3) v/terzi relative al personale - comparto 76 77 87 0,3% -2,2% 254 492 792 0,9% -48,3% -37,9% 84 381 6 0,3% -78,0% 5947,0% E.2.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base E.2.B.3.2.D v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica E.2.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati E.2.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi E.2.B.3.2.G) Altre sopravvenienze passive v/terzi GSA E.1.B.2) SOPRAVVENIENZE ATTIVE 53 - 5 0,2% 100,0% -100,0% 282 699 1.486 1,0% -59,7% -52,9% 13.071 11.523 9.685 44,5% 13,4% 19,0% 5.016 3.675 2.900 17,1% 26,7% 2013 2012 2013/ 2012 comp 2013 2011 21,1% 2012/ 2011 238 214 - - - - - - 238 - 214 - - 100,0% - - - E.1.B.2.2.B) v/terzi relative al personale - - - - - - E.1.B.2.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base - - - - - - E.1.B.2.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - - - - E.1.B.2.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati - - - - - - - - - - E.1.B.2.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione E.1.B.2.2) Sopravvenienze attive v/terzi E.1.B.2.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale E.1.B.2.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi 100,0% - - E.1.B.2.2.G) Altre sopravvenienze attive v/terzi 238 214 E.2.B.3) SOPRAVVENIENZE PASSIVE 604 - - - - - - - - - - - - - E.2.B.3.1) Sopravvenienze passive v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione E.2.B.3.1.A) v/Aziende sanitarie pubbliche relative alla mobilità intraregionale E.2.B.3.1.B) Altre s.p. v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - 604 - E.2.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale - - E.2.B.3.2.B) v/terzi relative al personale - - E.2.B.3.2.B.1) v/terzi relative al personale - dirigenza medica - E.2.B.3.2.B.2) v/terzi relative al personale - dirigenza non medica 100,0% - - - - - 100,0% - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E.2.B.3.2.B.3) v/terzi relative al personale - comparto - - - - - - E.2.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base - - - - - - E.2.B.3.2.D v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - - - - E.2.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati - - - - - - E.2.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi - - - - - - 604 - 100,0% - - E.2.B.3.2) Sopravvenienze passive v/terzi E.2.B.3.2.G) Altre sopravvenienze passive v/terzi - 100,0% - - - Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui alla DGR n. 153/2013 e s.m.i. 295 Tabella n. 10/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011 - proventi e oneri straordinari: insussistenze attive e passive (euro/migliaia) 01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA E.2.B.4) Insussistenze passive 2013 175 E.2.B.4.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione 342 2013/ comp 2013 2011 38 2012/ 2012 100,0% 2011 -49,0% 798,1% - - - - - - 175 342 38 100,0% -49,0% 798,1% E.2.B.4.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale - 34 - 0,0% -100,0% 100,0% E.2.B.4.2.B) v/terzi relative al personale - - - - - - E.2.B.4.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base 2 - - 1,2% 100,0% - E.2.B.4.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - - - - E.2.B.4.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati 1 1 - 0,6% -19,5% - E.2.B.4.2) Insussistenze passive v/terzi E.2.B.4.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi 166 - 2 95,2% 138380,3% -95,2% 5 306 36 3,% -98,3% 760,2% 41 1.131 6.130 100,0% -96,4% -81,5% - - - - - - 41 1.131 6.130 100,0% -96,4% -81,5% E.1.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale - - 2 0,0% - -100,0% E.1.B.3.2.B) v/terzi relative al personale - - - - - - E.1.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base - - - - - - E.1.B.3.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - - - - E.1.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati 21 - 245 52,17% 100,0% -100,0% E.1.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi 20 43 82 47,9% -53,7% -48,2% - 1.088 5.800 0,0% -100,0% E.2.B.4.2.G) Altre insussistenze passive v/terzi E.1.B.3) Insussistenze attive E.1.B.3.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione E.1.B.3.2) Insussistenze attive v/terzi E.1.B.3.2.G) Altre insussistenze attive v/terzi 02 LANCIANO VASTO CHIETI E.2.B.4) Insussistenze passive E.2.B.4.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione 2013 2012 678 2011 591 2013/ comp 2013 8 2012 100,0% -81,2% 2012/ 2011 14,7% 6993,7% - - - - - - 678 591 8 100,0% 14,7% 6993,7% E.2.B.4.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale - - - - - - E.2.B.4.2.B) v/terzi relative al personale - - - - - - E.2.B.4.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base - - - - - - E.2.B.4.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - - - - E.2.B.4.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati - - 2 0,0% - -100,0% 22371,0% E.2.B.4.2) Insussistenze passive v/terzi E.2.B.4.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi E.2.B.4.2.G) Altre insussistenze passive v/terzi E.1.B.3) Insussistenze attive E.1.B.3.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione 3 566 3 0,5% -99,4% 675 25 3 99,5% 2563,7% 639,8% 6.806 43 220 100,0% 15743,2% -80,5% - - - - - - 6.806 43 220 100,0% 15743,2% -80,5% E.1.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale - - - - - - E.1.B.3.2.B) v/terzi relative al personale - - - - - - E.1.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base - - 1 0,0% - -100,0% E.1.B.3.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - - - - E.1.B.3.2) Insussistenze attive v/terzi 296 2012 E.1.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati 2.832 7 44 41,6% 39235,0% -83,6% E.1.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi 2.388 13 112 35,1% 18207,1% -88,4% E.1.B.3.2.G) Altre insussistenze attive v/terzi 1.585 23 63 23,3% 6879,6% -64,0% segue: Tabella n. 10/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011 - proventi e oneri straordinari: insussistenze attive e passive (euro/migliaia) 03 PESCARA E.2.B.4) Insussistenze passive 2013 2012 comp 2013 2011 2013/ 2012/ 2012 2011 427 602 1.651 100,0% -29,1% - - - - - - 427 602 1.651 100,0% -29,1% -63,5% E.2.B.4.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale - 35 750 0,0% -100,0% -95,3% E.2.B.4.2.B) v/terzi relative al personale - - - - - - E.2.B.4.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base - - - - - - E.2.B.4.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - - - - 60 521 441 14,2% -88,4% 18,3% E.2.B.4.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione E.2.B.4.2) Insussistenze passive v/terzi E.2.B.4.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati E.2.B.4.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi -63,5% 16 - 456 3,7% - -100,0% 351 46 4 82,1% 663,3% 1003,3% E.1.B.3) Insussistenze attive 4.054 960 341 100,0% 322,5% 181,4% E.1.B.3.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione 3.213 202 - 79,3% 1491,4% - 841 758 341 20,7% 11,0% 122,2% E.2.B.4.2.G) Altre insussistenze passive v/terzi E.1.B.3.2) Insussistenze attive v/terzi E.1.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale - 4 1 0,0% -100,0% 189,6% E.1.B.3.2.B) v/terzi relative al personale - 260 - 0,0% -100,0% 100,0% E.1.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base - 109 - 0,0% -100,0% 100,0% E.1.B.3.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - - - - 20 56 - 0,5% -65,0% 100,0% -26,4% E.1.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati E.1.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi 479 40 54 11,8% 1111,7% E.1.B.3.2.G) Altre insussistenze attive v/terzi 342 289 286 8,4% 18,5% 04 TERAMO E.2.B.4) Insussistenze passive 2013 2012 comp 2013 2011 1,1% 2013/ 2012/ 2012 2011 27 27 7.705 100,0% -1,1% - - - - - - 27 27 7.705 100,0% -1,1% -99,6% E.2.B.4.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale - - - - - - E.2.B.4.2.B) v/terzi relative al personale - - 1 0,0% - -100,0% E.2.B.4.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base - - - - - - E.2.B.4.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - 3 - 0,0% -100,0% 100,0% E.2.B.4.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati - - 69 0,0% - -100,0% -99,3% E.2.B.4.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione E.2.B.4.2) Insussistenze passive v/terzi E.2.B.4.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi E.2.B.4.2.G) Altre insussistenze passive v/terzi E.1.B.3) Insussistenze attive E.1.B.3.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione -99,6% - - 16 0,0% -100,0% 27 24 7.619 100,0% 11,8% -99,7% 231 793 8.676 100,0% -70,9% -90,9% - - - - - - 231 793 8.676 100,0% -70,91 -90,9% E.1.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale - - - - - - E.1.B.3.2.B) v/terzi relative al personale - - - - - - E.1.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base - - - - - - E.1.B.3.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - 0,0% -100,0% 100,0% -45,0% E.1.B.3.2) Insussistenze attive v/terzi E.1.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati E.1.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi E.1.B.3.2.G) Altre insussistenze attive v/terzi 8 511 929 3,5% -98,4% 130 280 161 56,5% -53,4% 73,6% 92 1 7.586 40,0% 8235,7% -100,0% 297 segue: Tabella n. 10/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011 - proventi e oneri straordinari: insussistenze attive e passive (euro/migliaia) AGGREGATO AZIENDE E.2.B.4) Insussistenze passive 2013 2012 comp 2013 2011 2013/ 2012/ 2012 2011 1.307 1.563 9.402 100,0% -16,4% - - - - - - 1.307 1.563 9.402 100,0% -16,4% -83,4% E.2.B.4.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale - 69 750 0,0% -100,0% -90,7% E.2.B.4.2.B) v/terzi relative al personale - - 1 0,0% - -100,0% E.2.B.4.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base 2 - - 0,2% - - E.2.B.4.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - 3 - 0,0% -100,0% - 62 523 512 4,7% -88,22% 2,0% E.2.B.4.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione E.2.B.4.2) Insussistenze passive v/terzi E.2.B.4.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati E.2.B.4.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi E.2.B.4.2.G) Altre insussistenze passive v/terzi E.1.B.3) Insussistenze attive -83,4% 185 566 476 14,2% -67,2% 18,9% 1.058 401 7.662 80,9% 163,5% -94,8% -81,0% 11.132 2.926 15.368 100,0% 280,4% E.1.B.3.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione 3.213 202 - 28,9% 1491,4% - E.1.B.3.2) Insussistenze attive v/terzi 7.918 2.724 15.368 71,1% 190,7% -81,0% 8,8% E.1.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale - 4 4 0,0% -100,0% E.1.B.3.2.B) v/terzi relative al personale - 260 - 0,0% -100,0% - E.1.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base - 109 1 0,0% -100,0% 12066,4% E.1.B.3.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - 0,0% -100,0% - E.1.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati 2.881 574 1.218 25,9% 401,8% -52,9% E.1.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi 3.018 375 410 27,1% 704,1% -8,4% E.1.B.3.2.G) Altre insussistenze attive v/terzi 2.020 1.401 13.735 18,1% 44,1% -89,8% GSA 2013 2012 2013/ comp 2013 2011 2012/ 2012 2011 E.2.B.4) Insussistenze passive - - - - - - E.2.B.4.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - - - - - E.2.B.4.2) Insussistenze passive v/terzi - - - - - - E.2.B.4.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale - - - - - - E.2.B.4.2.B) v/terzi relative al personale - - - - - - E.2.B.4.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base - - - - - - E.2.B.4.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - - - - E.2.B.4.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati - - - - - - E.2.B.4.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi - - - - - - E.2.B.4.2.G) Altre insussistenze passive v/terzi - - - - - - E.1.B.3) Insussistenze attive - - - - - - E.1.B.3.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - - - - - - E.1.B.3.2) Insussistenze attive v/terzi - - - - - - E.1.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale - - - - - - E.1.B.3.2.B) v/terzi relative al personale - - - - - - E.1.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base - - - - - - E.1.B.3.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica - - - - - - E.1.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori accreditati - - - - - - E.1.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi - - - - - - E.1.B.3.2.G) Altre insussistenze attive v/terzi - - - - - - Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui alla DGR n. 153/2013 e s.m.i. 298 Tabella n. 11/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dati di bilancio 2013-2011: costi del personale (euro/migliaia) 01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA 2013 COSTI DEL PERSONALE B.5.A.1) Costo del personale dirigente medico B.5.A.2) Costo del personale dirigente non medico 2012 02 CHIETI LANCIANO VASTO 2011 2013 2012 03 PESCARA 2011 2013 2012 04 TERAMO 2011 2013 2012 05 TOTALE 2011 2013 2012 2011 191.646 190.778 191.848 239.522 238.154 241.553 169.062 168.904 170.260 164.737 166.442 168.721 764.967 764.279 772.382 76.727 76.982 77.219 96.495 95.583 96.802 70.107 70.080 69.506 63.420 63.643 64.458 306.750 306.287 307.985 5.269 5.221 5.395 5.856 5.759 5.790 4.846 4.789 4.939 3.706 3.811 4.194 19.677 19.579 20.318 72.900 72.252 72.456 97.693 96.903 97.001 66.575 67.163 68.503 70.388 70.911 71.460 307.555 307.229 309.421 1.993 2.112 2.229 2.484 2.381 2.159 244 217 221 529 469 416 5.250 5.179 5.024 650 706 676 375 334 179 567 327 383 315 340 298 1.907 1.708 1.536 - - - - - - 105 156 171 31 33 32 136 190 203 B.7.A) Costo del personale dirigente ruolo tecnico 164 149 148 385 276 476 533 344 320 849 816 731 1.930 1.584 1.674 B.7.B) Costo del personale comparto ruolo tecnico 20.523 19.719 19.501 21.327 21.870 23.479 15.609 15.131 15.022 15.606 15.765 15.975 73.065 72.486 73.978 758 806 758 1.134 1.342 1.285 848 1.426 1.424 755 737 1.026 3.494 4.311 4.494 12.661 12.833 13.467 13.773 13.706 14.382 9.630 9.271 9.771 9.139 9.917 10.130 45.203 45.726 47.749 13.587 13.571 13.485 17.345 16.773 17.710 12.049 12.019 11.823 11.919 11.891 12.098 54.900 54.254 55.116 12.499 12.437 12.468 15.696 15.544 16.532 11.189 11.199 11.041 10.646 10.721 10.937 50.030 49.901 50.976 Y.1.B) IRAP relativa a collaboratori e personale assimilato a lavoro dipendente 815 864 785 1.315 964 776 587 579 585 659 721 689 3.377 3.129 2.835 Y.1.C) IRAP relativa ad attività di libera professione (intramoenia) 272 270 232 333 264 402 273 242 197 614 448 473 1.493 1.224 1.303 - - - 1 - 1 - - - - - - 1 - 1 29 236 8.007 12.303 1.604 11.412 - - 7.939 331 734 8.695 12.663 2.574 36.053 B.16.D.4) Acc. Rinnovi contratt.: dirigenza medica - - - - - - - - - - - - - - - B.16.D.5) Acc. Rinnovi contratt.: dirigenza non medica - - - - - - - - - - - - - - - B.16.D.6) Acc. Rinnovi contratt.: comparto - - - - - - - - - - - - - - - B.5.B) Costo del personale comparto ruolo sanitario B.2.A.15.3.D) Indennità a personale universitario - area sanitaria B.6.A) Costo del personale dirigente ruolo professionale B.6.B) Costo del personale comparto ruolo professionale B.8.A) Costo del personale dirigente ruolo amministrativo B.8.B) Costo del personale comparto ruolo amministrativo IRAP Y.1.A) IRAP relativa a personale dipendente Y.1.D) IRAP relativa ad attività commerciale ACCANTONAMENTI B.16.D.7) Altri accantonamenti 29 236 8.007 12.303 1.604 11.412 - - 7.939 331 734 8.695 12.663 2.574 36.053 B.16.A.2) Accantonamenti per contenzioso personale dipendente 609 301 1.730 - 1.740 300 870 130 - - 1.027 255 1.479 3.198 2.285 SOPRAVVENIENZE 143 426 199 4 518 292 734 1.071 830 - 641 20 881 2.656 1.342 E.2.B.3.2.B) Sopravvenienze passive v/terzi relative al personale 59 426 199 4 230 292 734 1.004 830 - 615 14 797 2.275 1.335 E.2.B.3.2.B.1) Soprav. passive v/terzi relative al personale dirigenza medica 53 395 17 - 168 193 414 528 247 - 615 - 467 1.706 457 E.2.B.3.2.B.2) Soprav. passive v/terzi relative al personale dirigenza non medica - - 6 - 23 31 76 54 50 - - - 76 77 87 E.2.B.3.2.B.3) Soprav. passive v/terzi relative al personale comparto 6 30 176 4 39 69 245 422 533 - - 14 254 492 792 E.2.B.3.2.C) Sopravvenienze passive v/terzi relative alle convenzioni con medici di base 84 - - - 288 - - 67 - - 26 6 84 381 6 Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui alla DGR n. 153/2013 e s.m.i. 299 Tabella n. 12/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Personale a tempo indeterminato in servizio dal 31.12.2010 al 31.12.2013 01 AVEZZANO SULMONA L’AQUILA Ruolo SANITARIO Dirigenti a tempo indeterminato Comparto a tempo indeterminato 2010 2011 2012 2013 2010 2011 2012 2013 2010 2011 2012 2013 2010 2011 2012 2013 773 720 752 758 1.725 1.756 1.738 1.718 513 518 562 558 3.011 2.994 3.052 3.034 di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità Convenzionati interni TOTALE 1 - - - 12 2 2 3 - - - - 13 2 2 3 19 12 10 15 23 31 26 26 - - - - 42 43 36 41 comandato ad altri enti 4 - 1 - 7 - - 2 - - - - 11 - 1 2 PROFESSIONALE 3 3 3 3 - - - - - - - - 3 3 3 3 di cui comandato da altri enti - - - - - - - - - - - - - - - - di cui in aspettativa/maternità - - - - - - - - - - - - - - - - comandato ad altri enti - 1 - - - - - - - - - - - 1 - - TECNICO 1 2 2 2 558 594 574 562 - - - - 559 596 576 564 di cui comandato da altri enti - - - - 2 - - 1 - - - - 2 - - 1 di cui in aspettativa/maternità - - - - 6 4 10 11 - - - - 6 4 10 11 comandato ad altri enti - - - - 0 1 1 1 - - - - 0 1 1 1 AMMINISTRATIVO 4 5 4 3 379 382 373 366 - - - - 383 387 377 369 di cui comandato da altri enti - - - - 2 - - - - - - - 2 - - - di cui in aspettativa/maternità - - - - 2 2 5 5 - - - - 2 2 5 5 comandato ad altri enti - - - - 3 4 3 5 - - - - 3 4 3 5 22 29 22 23 8 11 26 22 - - - - 30 40 48 45 803 759 783 789 2.670 2.743 2.711 2.668 513 518 562 558 3.986 4.020 4.056 4.015 PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO TOTALI VARIAZIONI IN TERMINI ASSOLUTI 01 AVEZZANO SULMONA L’AQUILA Ruolo SANITARIO Dirigenti a tempo indeterminato 2011 2012 Comparto a tempo indeterminato 2013 2011 2012 Convenzionati interni 2013 2011 2012 TOTALE 2013 2011 2012 2013 -53 32 6 31 -18 -20 5 44 -4 -17 58 -18 di cui comandato da altri enti -1 - - -10 - 1 - - - -11 - 1 di cui in aspettativa/maternità -7 -2 5 8 -5 - - - - 1 -7 5 comandato ad altri enti -4 1 -1 -7 - 2 - - - -11 1 1 PROFESSIONALE - - - - - - - - - - - - di cui comandato da altri enti - - - - - - - - - - - - di cui in aspettativa/maternità - - - - - - - - - - - - comandato ad altri enti 1 -1 - - - - - - - 1 -1 - TECNICO 1 - - 36 -20 -12 - - - 37 -20 -12 di cui comandato da altri enti - - - -2 - 1 - - - -2 - 1 di cui in aspettativa/maternità - - - -2 6 1 - - - -2 6 1 comandato ad altri enti - - - 1 - - - - - 1 - - AMMINISTRATIVO 1 -1 -1 3 -9 -7 - - - 4 -10 -8 di cui comandato da altri enti - - - -2 - - - - - -2 - - di cui in aspettativa/maternità - - - - 3 - - - - - 3 - comandato ad altri enti - - - 1 -1 2 - - - 1 -1 2 7 -7 1 3 15 -4 - - - 10 8 -3 -44 24 6 73 -32 -43 5 44 -4 34 36 -41 PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO TOTALI 300 segue: Tabella n. 12/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Personale a tempo indeterminato in servizio dal 31.12.2010 al 31.12.2013 02 LANCIANO VASTO CHIETI Ruolo SANITARIO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti PROFESSIONALE di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità Dirigenti a tempo indeterminato 2010 2011 2012 2013 983 982 987 988 3 1 1 10 14 13 15 1 1 1 1 2 3 3 - comandato ad altri enti TECNICO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti AMMINISTRATIVO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO TOTALI 1 10 - 1 10 - 2 9 - Comparto a tempo indeterminato 2010 2011 2012 2013 2.430 2.455 2.464 2.482 3 1 1 64 36 59 57 3 3 5 - 2 8 - 793 4 1 446 1 3 747 1 427 5 7 722 2 1 1 416 1 6 7 2010 591 - 707 1 2 408 3 4 Convenzionati interni 2011 2012 597 664 - - - - 2013 655 1 - 2010 4.004 6 74 4 1 - - 794 4 1 456 1 3 TOTALE 2011 2012 4.034 4.115 2 50 72 4 2 3 748 1 437 5 7 724 2 1 1 425 1 6 7 2013 4.125 2 73 6 3 709 1 2 416 3 4 - - - - - - - - - - - - - - - - 995 995 1.001 1.001 3.669 3.629 3.602 3.597 591 597 664 655 5.255 5.221 5.267 5.253 VARIAZIONI IN TERMINI ASSOLUTI 02 LANCIANO VASTO CHIETI Ruolo SANITARIO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti PROFESSIONALE di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti TECNICO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti AMMINISTRATIVO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO TOTALI Dirigenti a tempo indeterminato 2011 2012 Comparto a tempo indeterminato 2013 2011 2012 Convenzionati interni 2013 2011 2012 2013 TOTALE 2011 2012 2013 -1 -2 4 -1 1 - 5 -1 -1 1 1 1 1 1 2 - 25 -2 -28 -3 -46 9 -1 23 3 -25 18 1 -2 2 -15 6 - 67 - -9 1 - 30 -4 -24 -4 1 -46 81 -2 22 4 1 -24 10 2 1 2 -15 - -1 6 -1 - -3 -1 -19 4 4 -40 2 1 -11 1 1 -27 -1 1 -1 -8 -1 -3 -3 -5 6 67 -9 -3 -1 -19 4 4 -34 2 1 -12 1 1 46 -1 1 -1 -9 -1 -3 -3 -14 301 segue: Tabella n. 12/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Personale a tempo indeterminato in servizio dal 31.12.2010 al 31.12.2013 03 PESCARA Dirigenti a tempo indeterminato 2010 2011 2012 2013 650 691 713 716 5 2 2 0 7 4 9 9 3 2 3 0 3 3 3 3 - Ruolo SANITARIO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti PROFESSIONALE di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti TECNICO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti AMMINISTRATIVO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO TOTALI 3 5 - 4 5 - 5 6 - Comparto a tempo indeterminato 2010 2011 2012 2013 1.573 1.650 1.662 1.655 17 9 3 6 13 31 20 25 2 1 1 2 2 2 3 3 - 5 6 - 477 1 2 317 3 6 - 509 3 298 1 5 1 511 7 297 1 9 1 2010 481 - 518 9 299 1 5 1 Convenzionati interni 2011 2012 484 496 - - - - 2013 503 - 2010 2.704 22 20 5 5 - - 480 1 2 322 3 6 - 516 7 303 1 9 1 523 9 305 1 5 1 - - - - - - - - - - - - - - - - 703 727 730 2.369 2.459 2.473 2.475 481 484 496 503 3.511 3.646 3.696 3.708 Dirigenti a tempo indeterminato 03 PESCARA Ruolo SANITARIO 2011 2012 Comparto a tempo indeterminato 2013 2011 2012 Convenzionati interni 2013 2011 2012 TOTALE 2013 2011 2012 2013 41 22 3 77 12 -7 3 12 7 121 46 3 di cui comandato da altri enti -3 - -2 -8 -6 3 - - - -11 -6 1 di cui in aspettativa/maternità -3 5 - 18 -11 5 - - - 15 -6 5 comandato ad altri enti -1 1 -3 -1 - 1 - - - -2 1 -2 PROFESSIONALE - - - - 1 - - - - - 1 - di cui comandato da altri enti - - - - - - - - - - - - di cui in aspettativa/maternità - - - - - - - - - - - - comandato ad altri enti - - - - - - - - - - - - TECNICO 1 1 - 32 2 7 - - - 33 3 7 di cui comandato da altri enti - - - -1 - - - - - -1 - - di cui in aspettativa/maternità - - - 1 4 2 - - - 1 4 2 comandato ad altri enti - - - - - - - - - - - - AMMINISTRATIVO - 1 - -19 -1 2 - - - -19 - 2 di cui comandato da altri enti - - - -2 - - - - - -2 - - di cui in aspettativa/maternità - - - -1 4 -4 - - - -1 4 -4 comandato ad altri enti - - - 1 - - - - - 1 - - PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO - - - - - - - - - - - - 42 24 3 90 14 2 3 12 7 135 50 12 302 513 3 303 1 5 1 2013 2.874 6 34 2 6 - 661 VARIAZIONI IN TERMINI ASSOLUTI TOTALI TOTALE 2011 2012 2.825 2.871 11 5 35 29 3 4 5 6 - segue: Tabella n. 12/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Personale a tempo indeterminato in servizio dal 31.12.2010 al 31.12.2013 04 TERAMO Dirigenti a tempo indeterminato 2010 2011 2012 2013 584 593 645 632 7 8 6 9 1 1 1 2 2 2 2 - Ruolo SANITARIO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti PROFESSIONALE di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti TECNICO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti AMMINISTRATIVO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO TOTALI 10 1 10 1 1 10 1 5 1 - 10 1 5 1 - Comparto a tempo indeterminato 2010 2011 2012 2013 1.608 1.703 1.670 1.678 15 45 30 23 1 1 1 1 - 10 5 1 - 466 2 308 1 1 3 486 2 1 299 2 4 482 2 1 287 2 3 2010 443 - 485 3 278 5 - Convenzionati interni 2011 2012 442 443 - - - 2013 437 - 2010 2.635 22 1 3 - - 476 3 318 1 2 4 - TOTALE 2011 2012 2.738 2.758 53 36 1 1 3 3 496 3 1 304 3 4 492 3 1 292 3 3 2013 2.747 32 3 495 3 283 6 - 1 - - - 1 - - - - - - - 2 - - - 607 610 662 649 2.384 2.489 2.440 2.442 443 442 443 437 3.434 3.541 3.545 3.528 VARIAZIONI IN TERMINI ASSOLUTI 04 TERAMO Ruolo SANITARIO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti PROFESSIONALE di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti TECNICO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti AMMINISTRATIVO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO TOTALI Dirigenti a tempo indeterminato 2011 2012 Comparto a tempo indeterminato 2013 2011 2012 Convenzionati interni 2013 2011 2012 2013 TOTALE 2011 2012 2013 9 1 - 52 -2 - -13 3 -1 - 95 30 20 -33 -15 -4 8 -7 3 -1 - 1 - -6 - 103 31 20 20 -17 -4 -11 -4 -1 3 -5 -1 -1 3 52 -1 -13 1 -9 -1 1 1 -1 105 -12 -1 -49 1 -1 -9 3 -3 2 -1 1 -6 1 -14 -1 1 -2 107 -12 -1 4 -1 -9 3 -3 -17 303 segue: Tabella n. 12/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Personale a tempo indeterminato in servizio dal 31.12.2010 al 31.12.2013 TOTALE Dirigenti a tempo indeterminato 2010 2011 2012 2013 2.990 2.986 3.097 3.094 9 3 2 1 43 38 38 48 9 3 6 1 9 10 11 11 - Ruolo SANITARIO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti PROFESSIONALE di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti TECNICO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti AMMINISTRATIVO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO TOTALI 15 1 29 1 1 1 17 1 25 1 - 19 1 24 1 - 19 22 1 - Comparto a tempo indeterminato 2010 2011 2012 2013 7.336 7.564 7.534 7.533 32 12 5 10 115 143 135 131 12 1 4 9 3 3 4 4 2294 3 14 1 1450 6 10 9 2336 10 2 1406 1 14 16 2289 2 20 3 1373 2 22 14 2272 2 25 1 1351 1 18 10 2010 2.028 - Convenzionati interni 2011 2012 2.041 2.165 - - - - 2013 2.153 1 - 2010 12.354 41 158 21 12 - - 2309 3 15 1 1479 6 11 10 1 2353 11 2 1431 1 15 16 2308 2 21 3 1397 2 23 14 2013 12.780 11 180 10 15 2291 2 25 1 1373 1 19 10 23 29 22 23 9 11 26 22 - - - - 32 40 48 45 3.066 3.067 3.173 3.169 11.092 11.320 11.226 11.182 2.028 2.041 2.165 2.153 16.186 16.428 16.564 16.504 variazioni in termini assoluti Dirigenti a tempo indeterminato TOTALE Ruolo Comparto a tempo indeterminato Convenzionati interni TOTALE 2011 2012 2013 2011 2012 2013 2011 2012 2013 2011 2012 2013 SANITARIO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti PROFESSIONALE di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti TECNICO -4 -6 -5 -6 1 1 2 111 -1 3 1 -1 2 -3 -1 10 -5 - 228 -20 28 -11 42 -30 -7 -8 3 1 -47 -1 5 -4 5 -17 13 - 124 - -12 1 - 237 -26 23 -17 1 1 44 205 -8 -8 6 2 -1 -45 -16 4 7 -17 di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti AMMINISTRATIVO di cui comandato da altri enti di cui in aspettativa/maternità comandato ad altri enti PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO TOTALI -4 -1 6 1 -1 -7 106 -1 -2 1 -4 -3 -4 1 -44 -5 4 7 2 228 2 10 1 -33 1 8 -2 15 -94 5 -2 -22 -1 -4 -4 -4 -44 13 124 -12 -3 -4 1 -48 -5 4 6 8 242 2 10 1 -34 1 8 -2 8 136 4 -2 -24 -1 -4 -4 -3 -60 Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su dati forniti dalla Regione Abruzzo – Direzione Politiche della Salute 304 TOTALE 2011 2012 12.591 12.796 15 7 181 173 4 10 13 15 - Tabella n. 13/cg Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Personale a tempo determinato in servizio dal 31.12.2010 al 31.12.2013 Dirigenti a tempo determinato 2010 2011 2012 2013 01 AVEZZANO SULMONA L’AQUILA SANITARIO PROFESSIONALE TECNICO AMMINISTRATIVO TOTALE AZIENDA 01 02 LANCIANO VASTO CHIETI SANITARIO PROFESSIONALE TECNICO AMMINISTRATIVO TOTALE AZIENDA 02 03 PESCARA SANITARIO PROFESSIONALE TECNICO AMMINISTRATIVO TOTALE 04 TERAMO SANITARIO PROFESSIONALE TECNICO AMMINISTRATIVO TOTALE AZIENDA 04 DATI RIEPILOGATIVI AA.SS.LL. REGIONE ABRUZZO SANITARIO PROFESSIONALE TECNICO AMMINISTRATIVO TOTALE AA.SS.LL. REGIONE Comparto a tempo determinato 2010 2011 2012 2013 TOTALE 2011 2012 2010 2013 8 2 1 2 13 93 2 2 97 64 2 4 70 77 1 4 82 101 44 44 189 73 38 22 133 66 29 95 118 75 1 194 109 2 45 46 202 166 2 38 24 230 130 2 29 4 165 195 1 75 5 276 43 1 44 25 25 69 69 49 49 110 12 20 142 22 4 1 27 60 5 6 71 50 4 27 81 153 1 12 20 186 47 4 1 52 129 5 6 140 99 4 27 130 102 1 1 5 109 77 2 1 5 85 25 2 4 31 44 2 46 231 2 20 1 254 100 3 8 4 115 38 5 4 47 46 10 1 57 333 3 21 6 363 177 5 9 9 200 63 2 5 8 78 90 2 10 1 103 88 1 1 90 45 1 3 49 22 1 3 26 37 1 5 43 171 39 3 213 133 23 5 161 34 4 4 42 30 4 2 36 259 1 39 4 303 178 1 23 8 210 56 1 4 7 68 67 1 4 7 79 241 5 2 8 256 240 5 1 10 256 180 5 11 196 207 4 9 220 613 2 115 68 798 328 3 73 32 436 198 43 14 255 244 93 31 368 854 7 117 76 1054 568 8 74 42 692 378 5 43 25 451 451 4 93 40 588 Variazioni assolute Dirigenti a tempo determinato 2011 2012 2013 01 AVEZZANO SULMONA L’AQUILA SANITARIO PROFESSIONALE TECNICO AMMINISTRATIVO TOTALE AZIENDA 01 02 LANCIANO VASTO CHIETI SANITARIO PROFESSIONALE TECNICO AMMINISTRATIVO TOTALE AZIENDA 02 03 PESCARA SANITARIO PROFESSIONALE TECNICO AMMINISTRATIVO TOTALE AZIENDA 03 04 TERAMO SANITARIO PROFESSIONALE TECNICO AMMINISTRATIVO TOTALE AZIENDA 04 DATI RIEPILOGATIVI AA.SS.LL. REGIONE ABRUZZO SANITARIO PROFESSIONALE TECNICO AMMINISTRATIVO TOTALE AA.SS.LL. REGIONE Comparto a tempo determinato 2011 2012 2013 TOTALE 2012 2011 2013 85 -1 -29 - 13 -1 - -28 -6 -7 -9 52 46 57 -7 -36 -9 65 -1 46 84 2 -27 12 -22 -56 -22 -38 1 99 -22 28 -20 -65 1 111 -18 -1 -19 44 44 -20 -20 -88 -8 -19 -115 38 1 5 44 -10 -1 21 10 -106 -1 -8 -19 -134 82 1 5 88 -30 -1 21 -10 -25 1 -24 -52 -1 -1 -54 19 -4 15 -131 1 -12 3 -139 -62 -3 -3 -68 8 5 -3 10 -156 2 -12 3 -163 -114 -3 -4 -1 -122 27 5 -7 25 -43 2 -41 -23 -23 15 2 17 -38 -16 2 -52 -99 -19 -1 -119 -4 -2 -6 -81 -16 4 -93 -122 -19 -1 -142 11 11 -1 -1 2 - -60 -1 1 -60 27 -1 -2 24 -285 1 -42 -36 -362 -130 -3 -30 -18 -181 46 50 17 113 -286 1 -43 -34 -362 -190 -3 -31 -17 -241 73 -1 50 15 137 N.B. Il personale che presta attività lavorativa a termine (tempo determinato, contratti di formazione-lavoro, lavoratori interinali nonché gli addetti ai lavoratori socialmente utili), qualora utilizzato per periodi di durata inferiore all'anno, va ricondotto ad unità annue (U/A), come nell'esempio che segue: Personale a tempo determinato: Sommando tutti i risultati ottenuti dai prodotti e dividendo tale somma per dodici: - n. 6 Unità per 15 giorni: 15/30 = 6 x 0,5 = 3 mesi 3 + 30 + 35 / 12 = 68 / 12 = 5,67 che si arrotonda a 6 unità da inserire nella relativa colonna del personale a tempo - n. 10 Unità per 3 mesi: 10 x 3 = 30 mesi determinato. - n. 7 Unità per 5 mesi: 7 x 5 = 35 mesi Se dal calcolo si ottiene un valore inferiore ad 1 (es. 0,5) inserire comunque "1". L'eventuale personale a tempo determinato assunto part-time va comunque considerato al 50% del periodo di tempo in cui ha prestato servizio. 305 Tab. n. 14/gc Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo Dipendenti SSN/popolazione anni 2009-2013 Aziende Popolazione al 31 12 A Dipendenti * A/B B Anno 2009 01 Avezzano Sulmona L'Aquila 309.264 4.211 73,44 02 Lanciano Vasto Chieti 396.852 5.711 69,49 03 Pescara 321.192 3.805 84,41 Teramo 311.590 3.746 83,18 1.338.898 17.473 76,63 Regione Anno 2010 01 Avezzano Sulmona L'Aquila 309.820 4.188 73,98 02 Lanciano Vasto Chieti 397.123 5.441 72,99 03 Pescara 323.184 3.874 83,42 04 Teramo Regione 312.239 3.737 83,55 1.342.366 17.240 77,86 Anno 2011 01 Avezzano Sulmona L'Aquila 310.240 4.250 73,00 02 Lanciano Vasto Chieti 397.414 5.273 75,37 03 Pescara 324.344 3.846 84,33 04 Teramo 312.935 3.751 83,43 1.344.933 17.120 78,56 Regione Anno 2012 01 Avezzano Sulmona L'Aquila 300.774 4.221 71,26 02 Lanciano Vasto Chieti 389.053 5.407 71,95 03 Pescara 315.725 3.774 83,66 04 Teramo Regione 306.955 3.613 84,96 1.312.507 17.015 77,14 Anno 2013 01 Avezzano Sulmona L'Aquila 306.701 4.291 71,48 02 Lanciano Vasto Chieti 393.734 5.383 73,14 03 Pescara 322.401 3.811 84,60 04 Teramo 311.103 3.607 86,25 1.333.939 17.092 78,04 Regione Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su dati forniti dalla Regione Abruzzo – Direzione Politiche della Salute 306 L’ATTIVITA’ GESTIONALE 4. L’attività gestionale 4.1 Considerazioni generali; 4.2 Lo stato di attuazione degli interventi di rimodulazione della rete ospedaliera; 4.3 L’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza; 4.4 I principali indicatori nella gestione dell’assistenza ospedaliera; 4.4.1 Gli indicatori demografici; 4.4.2 Gli indicatori di attività; 4.4.3 Gli indicatori di complessità; 4.4.4 Gli indicatori di appropriatezza; 4.4.5 Gli indici di fuga; 4.5 L’assistenza distrettuale; 4.5.1 L’assistenza sanitaria di base. 4.1 Considerazioni generali Nei paragrafi successivi sono analizzati i risultati ottenuti dal Servizio sanitario regionale e i costi ad essi associati nell’ambito delle principali macroaree in cui sono suddivisi i livelli d’assistenza, così come ridefiniti dal DPCM del 29.11.2001. Per uniformità e coerenza con i dati già in possesso della Sezione, ci si soffermerà, in particolare, sui livelli dell’assistenza distrettuale (livello 2) e dell’assistenza ospedaliera (livello 3), che rappresentano insieme quasi la totalità dell’intera spesa sanitaria attribuita alle Aziende sanitarie. Con riferimento al numero di posti letto eccessivo e all’alto tasso di ospedalizzazione, nei quali il Ministero della Salute e il Ministero dell’Economia hanno riconosciuto le “cause strutturali del disavanzo, accumulato negli ultimi anni dalla spesa sanitaria regionale”, cause strutturali che più volte sono state rilevate nei precedenti referti, si ricorda che prima il Piano di rientro ha dettato le principali azioni miranti, in particolare, alla riduzione del numero di posti letto (cfr. precedenti referti cap. IV); di seguito tutta la programmazione regionale dal Programma operativo 2010 fino all’attuale Programma operativo 2013-2015, ha mirato all’ottimale organizzazione ed efficientamento dei due livelli di assistenza ospedaliero e distrettuale - anche alla luce delle più recenti normative di cui al decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 (spending review) e al decreto legge 13 settembre 2012, n. 158 (decreto Balduzzi). Il D.L. 6 luglio 2012, n. 95 (spending review) ha previsto la riduzione dello standard dei posti letto ospedalieri accreditati ad un livello non superiore a 3,7 posti letto per mille abitanti, adeguando le dotazioni organiche dei presidi ospedalieri pubblici. Tale riduzione, a carico degli stessi presidi per una quota non inferiore al 50 per cento del totale dei posti letto da ridurre, è conseguita attraverso la soppressione di unità operative complesse. L’obiettivo è favorito dalla sospensione, fino al raggiungimento, del conferimento o del rinnovo d’incarichi. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 307 L’ATTIVITA’ GESTIONALE Si promuove, inoltre, il decongestionamento dei presidi ospedalieri, e dunque la finalità di contenimento della spesa sanitaria, favorendo l'assistenza residenziale e domiciliare (passaggio dal ricovero ordinario al ricovero diurno e dal ricovero diurno all'assistenza in regime ambulatoriale) e la sperimentazione di nuovi modelli di assistenza, attraverso specifiche sinergie tra strutture pubbliche e private, ospedaliere ed extraospedaliere. Il D.L. 13 settembre 2012, n. 158 (decreto Balduzzi) ha, a sua volta, previsto una riorganizzazione regionale dei servizi territoriali di assistenza primaria che decongestioni la rete ospedaliera tramite il potenziamento dell’assistenza domiciliare e dell’efficienza di presa in carico dei cittadini, con la costituzione di reti di poliambulatori territoriali aperti al pubblico per tutto l'arco della giornata (e festivi con turnazione) in coordinamento e in collegamento telematico con le strutture ospedaliere. Il 5 agosto 2014 la Conferenza Stato-Regioni ha espresso l’Intesa con proposte emendative, di cui alcune irrinunciabili ed altre migliorative del testo, sullo schema di decreto del Ministro della salute concernente il Regolamento recante ”Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi alla assistenza ospedaliera in attuazione dell’articolo 1, comma 169, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e dell’articolo 15, comma 13, lettera c) del D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito in legge 7 agosto 2012, n. 135”. I punti principali del regolamento riguardano: - adozione di un criterio vincolante di programmazione ospedaliera indicando alle regioni il parametro della dotazione dei posti letto ospedalieri accreditati ed effettivamente a carico del Servizio sanitario regionale, ad un livello non superiore a 3,7 posti letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie, da applicarsi tenendo conto anche della mobilità sanitaria interregionale, attiva e passiva; - fissazione di criteri uniformi per la classificazione delle strutture ospedaliere in tre livelli a complessità crescente (presidi ospedalieri di base, con bacino di utenza compreso tra 80.000 e 150.000 abitanti; presidi ospedalieri di I livello, con bacino di utenza compreso tra 150.000 e 300.000 abitanti; presidi ospedalieri di II livello, con bacino di utenza compreso tra 600.000 e 1.200.000 abitanti), prevedendo, per le strutture ospedaliere private accreditate, un numero minimo di posti letto in grado di assicurare efficacia e sicurezza delle 308 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo L’ATTIVITA’ GESTIONALE cure; - indicazione di omogenei standard per singola disciplina fissando specifici parametri, da adottarsi tenendo conto di eventuali specificità del territorio regionale, documentate in conformità a criteri epidemiologici e di accessibilità attraverso compensazioni tra discipline; - indicazione di oggettivi parametri di riferimento in materia di rapporto tra volumi di attività (numero annuo di prestazioni), esiti favorevoli/sfavorevoli delle cure e numerosità delle strutture, anche sotto il profilo della qualità e del risk management, provvedendo aziendale interaziendale ed altresì tra a le promuovere varie modalità discipline d’integrazione secondo il modello dipartimentale e quello d’intensità di cure; - fissazione di standard generali di qualità, secondo il modello di Clinical Governance, per dare attuazione al cambiamento complessivo del sistema sanitario e fornire strumenti per lo sviluppo delle capacità organizzative necessarie a erogare un servizio di assistenza di qualità, sostenibile, responsabile (accountability), centrato sui bisogni della persona; - indicazioni specifiche e uniformi per la sicurezza degli impianti e delle strutture; - indicazione di ulteriori standard per le alte specialità; - prescrizione d’indirizzo alle regioni per l’organizzazione della rete ospedaliera in reti specifiche in base al modello hub and spoke o a equivalenti altre forme di coordinamento e d’integrazione professionale; - nuove indicazioni programmatiche ed organizzative, per la rete dell'emergenza urgenza, che prevedono anche specifiche misure per assicurare la disponibilità di posti letto di ricovero nelle situazioni ordinarie e in quelle in cui sono prevedibili picchi di accesso; - indicazioni, in linea con quelle provenienti dall’Unione europea, finalizzate a sollecitare specifici percorsi d’integrazione terapeutici assistenziali quali ad esempio quelli relativi alla presa in carico multidisciplinare delle pazienti affette da neoplasia mammaria attraverso le unità mammarie interdisciplinari (breast unit), nonché di quelle di cui al documento di indirizzo nazionale avente ad oggetto la definizione di specifiche modalità organizzative ed assistenziali della rete dei centri di senologia, elaborato dal gruppo di lavoro composto da rappresentanti del Ministero della salute, Regioni e P.A. ed esperti di Agenas e di società scientifiche; - indicazioni, in coerenza con gli atti di indirizzo dell’Unione europea, affinché presso i centri di oncologia sia assicurato adeguato sostegno psicologico ai pazienti e ai loro familiari, individuando specifici percorsi di accompagnamento a CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 309 L’ATTIVITA’ GESTIONALE cura di personale specializzato; - indirizzo alle regioni per il perseguimento dell’obiettivo di raggiungere operativamente l’integrazione dell’ospedale con la rete territoriale di riferimento, in relazione a: ammissione appropriata, dimissione pianificata e protetta e partecipazione ai percorsi assistenziali integrati, fornendo specifiche indicazioni relativamente alle strutture intermedie che possono essere di diretta interfaccia tra l’assistenza territoriale e quella ospedaliera con particolare riferimento ai cosiddetti Ospedali di Comunità; - indicazione dei parametri di riferimento in materia di strutture per la chirurgia ambulatoriale, sotto il prioritario profilo della sicurezza dei pazienti. Sul piano attuativo, il Regolamento prevede che le Regioni provvedano, entro il 31 dicembre 2014, ad adottare un provvedimento generale di programmazione per fissare la propria dotazione dei posti letto ospedalieri accreditati ed effettivamente a carico del Servizio sanitario regionale, ad un livello non superiore al parametro nazionale di 3,7 posti letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie, ed i relativi provvedimenti attuativi, garantendo il progressivo adeguamento agli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi indicati, nel corso del triennio 20142016 e tenendo conto anche della mobilità sanitaria interregionale. La Regione Abruzzo ha rimodulato i posti letti pubblici e privati, con i decreti Commissariali n. 45/2010 e n. 25/2012, ed ha una dotazione di posti letto ospedalieri accreditati ed effettivamente a carico del Servizio sanitario regionale che rientra pienamente nei parametri fissati dalla suddetta normativa. Il processo di razionalizzazione della rete ospedaliera si è avviato sostanzialmente con il Programma operativo 2010, approvato con deliberazione commissariale n. 44/2010, ed in particolare con l’Intervento 6 "Razionalizzazione della rete ospedaliera" che si articola in tre distinte Azioni: - l'Azione 1 "Piano della Rete ospedaliera"; - l'Azione 2 "Piano di trasferimento delle UU.00. caratterizzate da produzione appropriata"; - l'Azione 3 "Razionalizzazione delle unità operative complesse e semplici". In attuazione delle Azioni 1 e 3, la successiva deliberazione commissariale n. 45/2010 del 5 agosto 2010 ha ridisegnato il nuovo modello dell'organizzazione 310 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo L’ATTIVITA’ GESTIONALE ospedaliera regionale, analiticamente esaminato nel precedente referto. E’ stato definito un fabbisogno complessivo regionale di prestazioni ospedaliere da erogare ai residenti della Regione Abruzzo per quanto riguarda le acuzie, la riabilitazione e la lungodegenza pari al 189 per mille abitanti declinato in relazione alle singole Aziende, sul presupposto che gli attuali ricoveri extraregionali in futuro troveranno risposta all’interno del SSR. Risultano attualmente provvisoriamente accreditati n. 4677 posti letto ospedalieri pubblici e privati sulla base di quanto disposto con L.R. 31 luglio 2011, n. 32 in materia di autorizzazione e accreditamento. Tale consistenza è pari ad un indice di 3,5 posti letto per mille abitanti di cui 2,9 per gli acuti e 0,6 per la riabilitazione e lungodegenza post-acuzie. La normativa nazionale più recente in materia è quella contenuta nel decreto legge n. 95/2012, convertito dalla legge n. 135/2012, che all’articolo 15, comma 13, ha previsto, come già ricordato nel paragrafo 4.1, uno standard di posti letto ospedalieri accreditati pari al 3,7 per 1000 abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per 1000 abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie e un tasso di ospedalizzazione pari a 160 per mille abitanti, di cui il 25 per cento riferito a ricoveri diurni. Il nuovo Patto sulla salute, per gli anni 2014-2016 di cui all’Intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6 della legge 5 giugno 2003, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano – Rep. n. 82/CSR del 10 luglio 2014, prevede all’articolo 3 la conferma dell’adozione del regolamento, di definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera; la emanazione di indirizzi per realizzare la continuità assistenziale dell’ospedale al domicilio del cittadino-paziente; la proposta di definizione entro sei mesi di un documento di indirizzo che individui criteri di appropriatezza d’utilizzo dei vari setting riabilitativi, per garantire alla persona disabile un percorso riabilitativo integrato all’interno della rete riabilitativa. Per l’assistenza territoriale rimanda all’autonomia decisionale e organizzativa delle Regioni, per l’istituzione di Unità complesse di cure primarie (UCCP) e aggregazioni funzionali territoriali (AFT) quali forme organizzative della medicina convenzionata, integrata con personale dipendente del SSN (come previsto dal comma 2 dell’art. 1 della legge n. 189/2012) per l’erogazione delle cure primarie. Le UCCP costituiscono CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 311 L’ATTIVITA’ GESTIONALE forme organizzative complesse che operano in forma integrata all’interno di strutture e/o presidi individuati dalle Regioni, con una sede di riferimento ed eventuali sedi sul territorio. Ogni AFT della medicina generale e della pediatria è funzionalmente collegata ad una UCCP. A seguito della razionalizzazione della rete ospedaliera pubblica e privata (cfr. precedente referto) per effetto della delibera commissariale n. 45/2010 e del decreto commissariale n. 25/2012, i posti letto regionali hanno subito le variazioni riassunte nelle successive tabelle: POSTI LETTO REGIONALI Ordinari P.L. 1000 Totale (Ord+PH) D.H. Riab. e Lungo P.L. 1000 (Ord + Dh + Riab. + Lungo) Totale P.L. 1000 (Ord + Dh (Riab. e + Riab. + Lungo) Lungo) Posti letto pubblici attuali 3.329 635 3.964 3,0 399 0,30 4.383 Posti letto pubblici corretti 3.015 231 3.246 2,5 442 0,33 3.688 2,8 -314 -404 -718 -0,5 43 0,03 -675 -0,5 Posti letto privati attuali 624 51 675 0,5 457 0,35 1132 0,9 Posti letto privati corretti 514 39 553 0,4 436 0,33 989 0,7 -110 -12 -122 -0,1 -21 -0,02 -146 -0,1 Posti letto totali attuali 3.953 886 4.639 3,5 856 0,65 5.495 4,2 Poeti letto totali corretti 3.529 270 3.799 2,9 678 0,66 4.877 3,5 -424 -416 -840 -0,6 22 0,02 -818 -0,6 Variazione Variazione Variazione 3,3 POSTI LETTO COMPLESSIVI PER ASL ASL L'Aquila Pubblico Privato Pubblico per 1000 ab Totale Privato per 1000 ab Totale per 1000 ab 870 330 1.200 2,83 1,07 3,90 1.075 257 1.332 2,73 0,65 3,38 Pescara 798 402 1.200 2,53 1,27 3,80 Teramo 945 - 945 3,09 - 3,09 3.688 989 4.677 2,8 0,7 3,5 Chieti Totale In attuazione della deliberazione n. 45/2010 e secondo i criteri ivi previsti, con decreto commissariale n. 25/2012 del 4 luglio 2012 si è proceduto alla rimodulazione del P.L. delle Case di Cura private provvisoriamente accreditate insistenti sul territorio regionale. Per ciascuna struttura privata è stata prevista una riduzione del 18% dei PL per acuti con abbattimento di 122 posti letto (111 PL ordinari e 11 PL di day hospital). E’ stata prevista, poi, una riduzione di 21 posti letto di lungodegenza e non si è proceduto, invece, ad alcuna riduzione dei posti letto di riabilitazione. 312 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo L’ATTIVITA’ GESTIONALE Si precisa che i posti letto diurni, in ogni caso non superiori al 10% di tutti i PL della Struttura, pur determinati numericamente sono stati aggregati in modo indistinto. Le Case di Cura provvisoriamente accreditate conformano la propria dotazione di PL accreditati ai contenuti del decreto commissariale n. 25/2012 con decorrenza 01 gennaio 2013, stante la naturale scadenza, alla data del 31 dicembre 2012, dei contratti per l'acquisto di prestazioni ospedaliere che dette Strutture hanno sottoscritto con la Regione Abruzzo. 4.2 Lo stato di attuazione degli interventi di rimodulazione della rete ospedaliera Si riportano gli aggiornamenti in merito alla situazione relativa alle sentenze del TAR Abruzzo–L’Aquila, che hanno accolto i ricorsi contro la riconversione dei presidi Ospedalieri di Casoli, Guardiagrele, Pescina e Tagliacozzo”. Tali sentenze, per le quali pende appello, tuttavia sono attualmente improcedibili in ragione dell'intervenuta legge nazionale n. 111/2011 che, all'articolo 17, comma 4, lett. d), approva il Programma operativo 2010 "ferma restando la validità degli atti e dei provvedimenti già adottati e la salvezza degli effetti e dei rapporti giuridici sorti sulla base della sua attuazione”. In occasione dei giudizi di esecuzione delle sentenze, aventi ad oggetto la riconversione dei presidi di Tagliacozzo e di Pescina, il TAR, accogliendo l'istanza dei ricorrenti, ha rimesso alla Corte costituzionale la valutazione di legittimità della richiamata disposizione nazionale, determinando, per l'effetto, la sospensione dei giudizi di esecuzione. La Direzione Politiche della salute ha rappresentato che anche gli atti aziendali adottati dai Direttori generali delle Aziende, perché attuativi del Programma operativo 2010 e dei relativi provvedimenti commissariali di esecuzione, sono anch'essi stati oggetto di impugnazione di fronte al TAR nella parte in cui hanno definito il nuovo assetto organizzativo delle strutture riconvertite in PTA. Il TAR Abruzzo-L'Aquila nel ricorso R.R. n. 238/12 avverso l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila, con ordinanza n. 154/12, ha accolto l’istanza cautelare relativa alla riorganizzazione della struttura di Tagliacozzo limitatamente alla funzionalità del pronto soccorso e delle relative apparecchiature. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 313 L’ATTIVITA’ GESTIONALE Difformemente, il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 2036/12, ha respinto l'istanza cautelare relativa, nello specifico, all'assetto organizzativo del Presidio di Guardiagrele presentata nel ricorso RR. n. 102/12 avente ad oggetto l'atto aziendale dell'Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila. Con riferimento al contenzioso sull’Ospedale di Tagliacozzo il TAR dell’Abruzzo sollevava la questione di legittimità costituzionale (ordinanza del 16.02.2012, n. 256) “dell’articolo 17, comma 4, lett. c), primo periodo del d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con legge 15 luglio 2011, n. 111” che ha introdotto «una norma di carattere provvedimentale che ha direttamente risolto ogni possibile conflitto tra il programma operativo e la legislazione regionale, per di più senza alcuna puntuale considerazione dei motivi di contrasto ». Prosegue l’ordinanza che “l’irragionevole estromissione degli organi regionali dalla funzione di rivedere le proprie leggi ed eventualmente rimuoverle laddove siano considerate di ostacolo al perseguimento degli obiettivi di risanamento rende non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale anche in relazione agli artt. 117 e 120 Cost.” si precisa quanto segue. La Corte costituzionale, con ordinanza n. 269/2013, ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione di legittimità del citato articolo 17, comma 4, lett. c), primo periodo del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98. La pronuncia, tuttavia, preserva il disposto normativo sul rilievo che i relativi contenuti potranno essere definiti concretamente solo all’esito dell’appello della sentenza con la quale il TAR Abruzzo ha annullato i decreti commissariali n. 44/2010 e n. 45/2010, nelle parti in cui prevedono le riconversioni dei Presidi ospedalieri. In quella sede ha precisato la Corte costituzionale, il giudice di secondo grado valuterà anche l’incidenza sui provvedimenti commissariali impugnati delle sopravvenute disposizioni normative recate dall’art. 15, comma 13, lett. c, del D.L. 6.7.2012, n. 95, convertito con modificazioni dall’art. 1, comma 1, della L. 7.8.2012, n. 135, e dall’art. 1 , comma 1 della L. 8.11.2012, n. 189. Il Consiglio di Stato si è, infine, pronunciato per l’Ospedale di Pescina con sentenza n. 03055/2014 depositata il 17 giugno 2014 e per l’Ospedale di Tagliacozzo con sentenza n. 02603/2014 depositata il 20 maggio 2014, dichiarando improcedibili gli appelli e rigettando i motivi del ricorso di primo grado non esaminati e 314 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo L’ATTIVITA’ GESTIONALE riproposti in secondo grado, affermando, nella sostanza, che la disposizione di cui all’articolo 17, comma 4, lettera c) 100, “ben può essere letta come espressione di una volontà interpretativa del legislatore, anziché innovativa”. Senza dover risolvere la questione interpretativa del significato dell’articolo 2, comma 88 della legge n. 191/2009, il Consiglio di Stato afferma che all’interpretazione restrittiva della locuzione “prosecuzione del Piano di rientro”, se ne può aggiungere un’altra più estensiva fino a ricomprendere in essa anche “l’aggiornamento del piano con nuove misure, perché coerenti con gli obiettivi finanziari programmati e strumentali al perseguimento di quest’ultimi”. La norma, dunque, è suscettibile di più interpretazioni e il legislatore, pur senza dirlo apertamente, con il citato articolo 17, comma 4, lettera c), ha “inteso risolvere autenticamente una questione interpretativa aperta prima che si formasse un giudicato”. Non ritiene, peraltro, l’organo giudicante che la lettera a), del medesimo articolo 17, comma 4, leda l’autonomia legislativa regionale disponendo che “qualora in corso di attuazione del piano o dei programmi operativi di cui al comma 88, gli ordinari organi di attuazione del piano o il commissario ad acta rinvengano ostacoli derivanti da provvedimenti legislativi regionali” essi non possono puramente e semplicemente disapplicare le preesistenti norme ostative, ma debbano rivolgersi al Consiglio regionale. Ad avviso del Collegio, sussiste una contraddizione fra la per la lettera (a) e la lettera (c) solo apparente. La prima contiene una disciplina “di regime” da osservare in futuro; la seconda ha effetto una tantum convalidando a posteriori provvedimenti commissariali già adottati e pubblicati. Ma va notato soprattutto che il meccanismo delineato dalla lettera (a) ha un rilievo solo formale. Se è vero, infatti, che il Commissario non può disapplicare direttamente le leggi regionali, ma 100 D.L. n. 98/2011, art. 17, comma 4, lett. c): “Il Commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario della regione Abruzzo dà esecuzione al programma operativo per l'esercizio 2010, di cui all'articolo 2, comma 88, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, che è approvato con il presente decreto, ferma restando la validità degli atti e dei provvedimenti già adottati e la salvezza degli effetti e dei rapporti giuridici sorti sulla base della sua attuazione (102). Il Commissario ad acta, altresì, adotta, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Piano sanitario regionale 2011-2012, in modo da garantire, anche attraverso l'eventuale superamento delle previsioni contenute in provvedimenti legislativi regionali non ancora rimossi ai sensi dell'articolo 2, comma 80, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, che le azioni di riorganizzazione e risanamento del servizio sanitario regionale siano coerenti, nel rispetto dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza: 1) con l'obiettivo del raggiungimento dell'equilibrio economico stabile del bilancio sanitario regionale programmato nel piano di rientro stesso, tenuto conto del livello del finanziamento del servizio sanitario programmato per il periodo 2010-2012 con il Patto per la salute 2010-2012 e definito dalla legislazione vigente; 2) con gli ulteriori obblighi per le regioni introdotti dal medesimo Patto per la salute 2010-2012 e dalla legislazione vigente”. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 315 L’ATTIVITA’ GESTIONALE può solo sollecitare il Consiglio regionale a modificarle, è anche vero che l’intervento del Consiglio è vincolato. Infatti la lettera (a) aggiunge che il Consiglio deve provvedere entro sessanta giorni in conformità alle indicazioni del Commissario; e che ove non lo faccia, o lo faccia in modo non adeguato, il Consiglio dei Ministri provvede in via sostitutiva in applicazione dell’articolo 120 della Costituzione. Dettando la lettera (c) - riferita ad una fattispecie già compiuta - il legislatore ha manifestamente ritenuto superfluo disporre un simile passaggio procedurale di carattere meramente formale, ed ha convalidato per saltum gli atti del Commissario regionale. La scelta del legislatore di disporre in modo diverso relativamente alle ipotesi di cui alla lettera (a) e rispettivamente alla lettera (c) non appare manifestamente irragionevole. Sulla terza questione di costituzionalità, posta con riferimento alla circostanza che il decreto legge, convalidando ope legis e per intero gli atti del Commissario ad acta, abbia per così dire legificato atti amministrativi e precluso il sindacato di legittimità con riferimento a tutti i possibili vizi, ancorché diversi da quelli sopra considerati (supposta incompetenza del Commissario; supposto contrasto con i vincoli derivanti dal piano di rientro), cioè vizi intrinseci al contenuto della disciplina adottata dal Commissario dando tutela giurisdizionale ai soggetti lesi, il Consiglio di Stato ritiene che la questione possa essere superata in via interpretativa, delimitando il senso e la portata della convalida disposta con il decreto legge, sancendo che si deve ritenere che il legislatore abbia inteso solamente rimuovere (supposto che ve ne fossero) i vizi derivanti dalla mancanza di una “copertura” legislativa dei poteri esercitati dal Commissario, senza entrare per il resto nel merito dei suoi provvedimenti e lasciando così integra la possibilità di contestarli in sede giurisdizionale. Il Consiglio di Stato ribadisce che “non è compito del giudice amministrativo sostituirsi all’autorità competente nel valutare se, alla luce degli elementi di fatto acquisiti, gli ospedali in questione (e in particolare quello di Pescina, cui si riferisce la controversia) meritino effettivamente di essere riconvertiti, e in qual modo”. Infatti la delibera commissariale n. 45/2010 in particolare, riferisce, dettagliatamente il percorso istruttorio svolto e i dati acquisiti (che pare superfluo riportare ora in dettaglio), concludendo che gli ospedali in questione “non presentano più le caratteristiche dell’ospedale per acuti e richiedono una riconversione a forme di assistenza attualmente necessarie a fornire risposte nei processi clinico-assistenziali sul territorio”: viene poi precisato che si tratta della riconversione in “presìdi territoriali di assistenza 24h”. 316 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo L’ATTIVITA’ GESTIONALE 4.3 L’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza Nei verbali del Tavolo e Comitato, da ultimo quello della riunione del 20 novembre 2014, così come dai dati a seguire, emerge il consistente decremento dell’ospedalizzazione “che colloca il tasso attuale statale standardizzato di dimissione nel 2013 (pari a 162,1 per 1000 residenti) quasi in linea con il valore di riferimento (160 per 1000 residenti) di cui all’articolo 15, comma 13, lett. c) del D.L. n. 95/2012”. Si legge, inoltre, che “la mobilità si mantiene su valori significativi anche se in lieve diminuzione dalle precedenti annualità. Si osserva una consistente riduzione dell’ospedalizzazione della popolazione ultra settantacinquenne il cui indicatore nel 2013 è anch’esso in linea con il valore di riferimento”. Anche la dotazione di posti letto per acuti nell’anno 2012 è pari a 3,17 e per la riabilitazione e la lungodegenza post acuzie a circa lo 0,5 PL per 1000 residenti al 1° gennaio 2013, corrispondendo agli standard nazionali del 3/1000 abitanti per acuti e lo 0,7 PL/1000 per il percorso post acuzie. Nel 2013 scende a 2,85 la dotazione per posti letto per acuti mentre per la riabilitazione e la lungodegenza è pari a circa 0,5 PL/1000 residenti al 1° gennaio 2013. Il Tavolo, poi, ha apprezzato (cfr. verbale 20 novembre 2014) che, circa l’efficacia della rete dell’emergenza territoriale, l’indicatore considerato, riferito al tempo occorrente tra la ricezione delle chiamate da parte della Centrale operativa e l’arrivo del primo mezzo di soccorso, è pari a 24 minuti nel 2012, maggiore della soglia di adeguatezza (inferiore o pari a 18 minuti) individuata dal Comitato LEA seppure in diminuzione dal 2010. Per quanto riguarda la situazione relativa all’erogazione dell’assistenza territoriale, gli indicatori evidenziano una dotazione di posti letto presso le strutture residenziali per anziani non autosufficienti pari a 5,5 per 1000 anziani, inferiore ai parametri di adeguatezza individuati dal Comitato LEA (maggiore o uguale a 10 per 1000) (vedi verbale citato). Il Tavolo, peraltro, rileva ancora alla data di novembre 2014 “gravi criticità” nell’erogazione di servizi afferenti all’area di prevenzione, con particolare riferimento all’area degli screening. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 317 L’ATTIVITA’ GESTIONALE Il Comitato LEA, pertanto, attribuisce alla Regione un punteggio di 145 al 2012 contro una soglia di adeguatezza pari a 160, comunque in incremento rispetto al 2009 e stabile rispetto al 2011101. 101 Dalla relazione annuale del Presidente della Regione ex articolo 1, comma 6, del D.L. n. 174/2012, inviata a questa Sezione il 31 dicembre 2014, con nota protocollo n. RA/345087/SQ, si evince che il Comitato per la verifica dei LEA, relativamente all’anno 2012, ha rilevato criticità: 1) nell’erogazione dei LEA (punteggio 145) in particolare dovute al mancato adempimento degli obiettivi del Piano di rientro relativamente all’assistenza residenziale per anziani, all’assistenza per melati terminali e sull’appropriatezza dell’assistenza ospedaliera; 2) nelle liste di attesa: la Regione è stata considerata inadempiente relativamente al monitoraggio ex-post e al monitoraggio delle attività di ricovero in quanto la percentuale di rilevazione dei dati necessari al calcolo degli indicatori risultava insufficiente; 3) contabilità analitica: non completa attuazione delle procedure di implementazione della contabilità analitica presso te aziende sanitarie; 4) assistenza domiciliare e residenziale: è stato raggiunto il punteggio minimo necessario per una valutazione positiva, con impegno ed adeguare la normativa sulla compartecipazione del Comune/assistito per le prestazioni di assistenza sociosanitaria alla normativa nazionale; - prevenzione: il valore dell'adempimento, risultava pari a 50 ovvero inferiore al valore soglia fissato per la verifica dell'adempienza sui seguenti indicatori: numero dei casi di morbillo per i quali una origine dell’infezione è identificata; numero dei cancri invasivi screen-detected/numero di tutti cancri screen-detected; copertura di almeno il 5% delle unità locali oggetto di interventi ispettivi in un anno; 5) LEA aggiuntivi: la Regione si fa carico della quota di spettanza dei Comuni per prestazioni di natura sodo-assistenziale e non ha introdotto per l'assistenza riabilitativa ex art. 26, legge n. 833/78 la quota di compartecipazione a carico dell’ospite/Comune; 6) accreditamento istituzionale: non è ancora concluso l’iter per le strutture sanitarie e socio sanitarie, ovvero ospedalità privata e attività ambulatoriale; 7) percorsi attuativi della ceritificabilità dei bilanci degli enti del SSN (PAC): il non rispetto della tempistica relativa all’invio della documentazione relativa ai PAC; 8) emergenza-urgenza: l'indicatore “Intervallo Allarme-Target dei mezzi di soccorso” presentava un valore pari a 24. Circa le iniziative avviate dalla Regione per superare le criticità evidenziate dal Comitato per il monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza, il Presidente della Regione ha segnalato che: - relativamente al monitoraggio ex-post delle liste d’attesa e al monitoraggio delle attività di ricovero, è stato istituito il gruppo di lavoro permanente “Specialistica Ambulatoriale” (file C - vs art. 50) per approfondire ed analizzare le anomalie riscontrate nella compilazione dei campi necessari al calcolo degli indicatori. Le aziende hanno adeguato e continuano ad adeguare le loro piattaforme tecnologiche al fine di migliorare la compilazione di tali campi; - relativamente alla contabilità analitica è stato adottato il Decreto commissariale n. 86 del 15/10/2013 ad oggetto “Designazione Responsabile regionale del procedimento di verifica dello stato di attuazione della contabilità analitica delle Aziende Sanitarie” con lo scopo di omogeneizzare i sistemi di contabilità analitica aziendali e verificare lo stato di implementazione degli stessi. Inoltre la Regione, al fine di realizzare un sistema omogeneo di contabilità analitica, si e avvalsa di quanto disposto dall’art. 79, comma 1-sexies, lettera c) del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 che consente l'utilizzo di parte dei fondi ex art. 20 legge 67/88. A tal fine con il Decreto commissariale n. 42/2012 la Regione ha approvato il relativo Accordo di programma; - con l'adozione dei Decreti commissariali n. 91 e n. 92 dei 13/08/2014 e n. 103, n. 104 e n. 105 del 18/09/2014, sono state superate le criticità relative ai punti: s.1-s.2) assistenza domiciliare e residenziale e y) LEA aggiuntivi, come da verbale della riunione 318 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo L’ATTIVITA’ GESTIONALE La Regione Abruzzo, peraltro, alla certificazione inerente gli adempimenti LEA per l’anno 2013 (Comitato LEA 25 febbraio 2015), è risultata ADEMPIENTE/ INADEMPIENTE secondo il riepilogo successivo: - obblighi informativi: adempiente (C.1), adempiente con impegno (C.2-C.3)102; - mantenimento erogazione dei LEA: inadempiente con rinvio al DPR 103; - assistenza ospedaliera: adempiente (F.1), adempiente con impegno (F.2); - appropriatezza: adempiente; - liste d’attesa: adempiente; - controllo spesa farmaceutica: si rimanda alla valutazione congiunta Tavolo adempimenti-Comitato LEA; - contabilità analitica: inadempiente; - confermabilità Direttori generali: adempiente; - dispositivi medici: adempiente; - assistenza domiciliare e residenziale: adempiente con impegno (S.1-S.2)104, congiunta del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza del 20 novembre 2014; - i procedimenti di accreditamento istituzionale sono stati avviati a partire dalla seconda metà del 2013 a seguito del superamento di alcune criticità organizzative della Regione e dopo che è stato ricostituito il Comitato di Coordinamento Regionale per l'Accreditamento; - per il superamento della criticità legata all’indicatore “Intervallo allarme-target” la Regione sta concentrando azioni su due fronti: da un lato si sta lavorando per il miglioramento dei flusso EMUR (dal quale vengono prelevati i dati), dall’altro si stanno valutando eventuali fattori legati all'organizzazione territoriale dei sistema 118; - relativamente alla prevenzione le iniziative avviate per superare le criticità sono: adozione delle linee guida dello screening della cervice uterina adottate con Decreto del Commissario ad acta n. 150/2014 dei 9/12/2014 ed una forte azione di monitoraggio del territorio; potenziamento dei personale del comparto dell'area di prevenzione (tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro) adottato con decreto del Commissario ad acta n. 72/2013 ed una azione costante di monitoraggio e controllo dell'attività ispettiva delle Aziende; - relativamente ai Percorsi Attuativi della Certificabilità dei bilanci degli enti del SSN (PAC), la Regione, come prescritte dal Tavolo di monitoraggio del 20 novembre 2014, sta procedendo ad approvare il PAC debitamente modificato/integrato entro il 20 dicembre 2014 che sarà tempestivamente inviato ai tavoli tecnici. 102 La Regione Abruzzo viene considerata adempiente con impegno a migliorare la tempestività e la qualità dei dati rilevati dai flussi informativi STS11 e STS24 relativi all’assistenza sanitaria territoriale semiresidenziale e residenziale (DM 5 dicembre 2006 – Variazione dei modelli di rilevazione dei dati delle attività gestionali delle strutture sanitarie). 103 Si segnalano delle criticità per gli indicatori: 2 Proporzione di persone che ha effettuato test di screening di primo livello, in un programma organizzato, per cervice uterina, mammella, colon retto, (già rilevata nel 2012), 5.1 malattie animali trasmissibili all'uomo (già rilevata nel 2012), 5.2 malattie animali trasmissibili all'uomo (già rilevata nel 2012), 5.3 anagrafi animali-Controlli delle popolazioni animali per la prevenzione della salute animale ed umana (già rilevata nel 2012), 9.2 Numero di posti per assistenza agli anziani ≥ 65 anni in strutture residenziali per 1.000 anziani residenti e 12 Percentuale del consumo annuo (espresso in DDD – Dosi Definite Die) dei farmaci appartenenti al PHT. Considerando che la Regione è sottoposta al Piano di Rientro si rinvia agli obiettivi stabiliti dal Piano stesso. 104 La Regione Abruzzo viene considerata adempiente per gli anni 2011 e 2012; per il 2013 viene considerata adempiente con impegno in attesa dell’adozione formale del decreto che CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 319 L’ATTIVITA’ GESTIONALE adempiente con impegno (S.3), adempiente (S.4); - tariffe ospedaliere: adempiente; - prevenzione: inadempiente; - piano nazionale aggiornamento del personale sanitario: adempiente; - implementazione percorsi diagnostico-terapeutici: adempiente; - LEA aggiuntivi: adempiente; - accreditamento istituzionale: adempiente; - sperimentazioni ed innovazioni gestionali: adempiente; - riorganizzazione della rete delle strutture pubbliche e private eroganti prestazioni specialistiche e di diagnostica di laboratorio: adempiente; - controllo cartelle cliniche: adempiente; - assistenza protesica: adempiente; - cure palliative e terapia del dolore: adempiente (AO.1 e AO.3); adempiente con impegno (AO.2); - sanità penitenziaria: adempiente; - rischio clinico e sicurezza dei pazienti: adempiente; - percorsi attuativi della certificabilità dei bilanci degli Enti del SSN: in istruttoria; - sistema CUP: adempiente; - sistema informativo assistenza per salute mentale NSIS-SISM: adempiente; - sistema informativo dipendenza da sostanze stupefacenti NSIS-SIND: adempiente; - sistema fascicolo sanitario elettronico–FSE: adempiente con impegno; - attività trasfusionale: adempiente; - percorso nascita: inadempiente; - emergenza-urgenza: parzialmente adempiente (AAG.1), adempiente (AAG.2), inadempiente (AAG.3); - cure primarie: adempimenti sospesi dalla Regione in attesa della sigla dei nuovi Accordi Collettivi Nazionali e Regionali della medicina convenzionata; - riabilitazione: adempiente; - prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria: adempiente; - linee guida per la dematerializzazione: adempiente; - altri aspetti dell’assistenza farmaceutica: adempiente; - standard per l’individuazione di strutture semplici e complesse del SSN ex. art. 12, comma 1, lett. B), Patto per la salute 2010-2012: adempiente con impegno; - piano per la malattia diabetica: adempiente. attribuisce l’onere dell’intera quota al SSR per i trattamenti intensivi, essenziali per il supporto alle funzioni vitali, a pazienti non autosufficienti. 320 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo L’ATTIVITA’ GESTIONALE E’ dunque risultata adempiente in quasi tutti gli aspetti ad eccezione di: contabilità analitica, prevenzione (punteggio 52,5 contro 80 da raggiungere), percorso nascita e emergenza-urgenza. All’esito della verifica, comunque, il punteggio attribuito dal Comitato LEA sale nel 2013 a 152, contro una soglia di adeguatezza pari a 160, comunque in ulteriore incremento rispetto al 2012 (145). Il punteggio ottenuto la colloca ancora nella fase di “adempiente con impegno” su alcuni indicatori. 4.4 I principali indicatori nella gestione dell’assistenza ospedaliera Oltre le risultanze di carattere economico-finanziario, si espongono, per completezza alcuni indicatori significativi, al fine di valutare in quale misura il costo dell’offerta regionale, in particolare di quella ospedaliera, si ponga in relazione alle caratteristiche strutturali e ai diversi livelli d’attività riscontrabili nella realtà regionale. Posto che la riforma della rete ospedaliera è cominciata nel 2010, è ovvio che l’attività ospedaliera è stata gestita in Abruzzo, antecedentemente ad essa ma anche nel 2011, ancora con il numero di posti letto e il numero di strutture pubbliche e private precedentemente utilizzate. Questo capitolo esamina, esclusivamente attraverso indicatori noti di attività sanitaria, l’evoluzione del processo di riconduzione delle strutture di ricovero verso condizioni di maggior efficienza ed efficacia gestionale. Premesso quanto sopra, la gestione ospedaliera può essere analizzata secondo i successivi indicatori d’attività105. Si osservava, nei precedenti referti, che la percentuale di ripartizione fra posti pubblici e privati poneva nel passato l’Abruzzo fuori della media nazionale. Attualmente la rete ospedaliera, come già ricordato, con i suoi 4.677 posti, ne 105 I dati sono stati forniti dalla Direzione Sanità, Servizio Osservatorio Epidemiologico Mobilità e Controllo Qualità, e in prosieguo dall’Agenzia sanitaria regionale. Le elaborazioni svolte sono state effettuate eliminando i ricoveri con onere degenza “4”, codice che indica che l’onere finanziario del ricovero non è a carico del Sistema sanitario nazionale. Tali ricoveri risultano peraltro statisticamente poco. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 321 L’ATTIVITA’ GESTIONALE assegna il 78,9% al pubblico (3.688), e il 21,1% al privato (989). Conformemente al dato nazionale (cfr. Annuario statistico del Servizio sanitario nazionale - anno 2011 - pubblicato il 9 maggio 2014) in maggioranza sono pubbliche le strutture che erogano assistenza ospedaliera e altra assistenza territoriale. Sono in maggioranza private accreditate quelle che erogano assistenza riabilitativa ex articolo 26 (75,1% in Italia) e quelle che erogano assistenza territoriale residenziale. La situazione dell’Abruzzo non si discosta significativamente dalla situazione nazionale. Si avverte di nuovo che la riorganizzazione della rete ospedaliera, come già accennato nei precedenti referti, costituisce un elemento centrale per il recupero e il miglioramento del sistema sanitario complessivo del governo della domanda sanitaria attraverso il governo dell’offerta. 4.4.1 Gli indicatori demografici Uno dei fattori che maggiormente incidono sulla sostenibilità del sistema sanitario è il progressivo invecchiamento della popolazione, che contestualmente all’incremento della speranza di vita crea un aumento dei consumi sanitari destinati agli anziani in misura più che proporzionale a quelli per patologie acute. Ove si abbia riguardo alla popolazione assistita torna utile la consultazione della tabella n. 0/g, i cui dati sono estratti dagli indicatori demografici elaborati dall’Istat e disponibili al 31.12.2014; in essa si evidenzia che la Regione Abruzzo registra nel 2013 un’incidenza di persone ultrasessantacinquenni (22,2%) di poco superiore alla media nazionale, che si attesta intorno al 21,4%, in una scala che vede la Liguria come Regione più vecchia (27,7%) e la Campania come più giovane (17,2%). Nel 2014 le percentuali salgono al 22,6% in Abruzzo e al 21,7% in Italia. 4.4.2 Gli indicatori di attività IL TASSO DI OSPEDALIZZAZIONE La tabella n. 1/g misura il tasso di ospedalizzazione, per gli anni 2010-2013 calcolato sul numero dei ricoveri per acuti sia in strutture pubbliche sia in strutture 322 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo L’ATTIVITA’ GESTIONALE private delle singole Aziende. I dati sono stati scissi in ragione della domanda all’interno della Regione e di quella fuori Regione dei soli cittadini residenti (mobilità extra-regionale passiva), con i dati in possesso di questa Sezione, ormai decennali [grafico n. 3/g]. Nei grafici che seguono è rappresentato l’andamento dei valori in sequenza decennale. Il tasso di ospedalizzazione globalmente calcolato (su ricoveri per acuti sia in RO che in DH), in diminuzione a partire dal 2003 (anno in cui si attestava su 280,57/1000 abitanti di cui 212,52 in RO e 68,05 in DH - cfr. precedenti referti) è ulteriormente diminuito nel corso degli anni successivi [grafici n. 1, 2 e 3/g]. Scende ulteriormente nel 2010 a 185,46/1000 abitanti, risalendo, nel 2011 a 186,89/1000 abitanti di cui 131,83 in RO e 50,41 in DH.106 Nel 2012, riprende a scendere a 178,39/1000 abitanti, di cui 125,88 in RO, 46,79 in DH e 5,72 in regime ambulatoriale. Nel 2013, il dato complessivo è pressoché costante (179,03/1000 abitanti). Aumenta, in positivo, nel 2013 l’indicatore dei ricoveri ambulatoriali entro regione che passa da 5,72/1000 abitanti nel 2012 a 10,66/1000 abitanti, mentre diminuiscono sia il tasso di ospedalizzazione dei ricoveri ordinari (122,77) che quello dei ricoveri in DH (45,61). Tuttavia, il primo indicatore (RO) rimane superiore al valore medio nazionale pari a 108,04, pur in concomitanza con un indicatore del DH che si colloca sopra il valore medio nazionale pari a 41,58 [cfr. Rapporto annuale sull’attività di ricovero ospedaliero - Dati SDO 2012 – Ministero della salute – ediz. Dicembre 2013 - tavola 5.3]. Tale tasso di ospedalizzazione presenta, dunque, consistenti margini di miglioramento, dovuti essenzialmente al processo strutturale di deospedalizzazione e di riorganizzazione della rete ospedaliera. L’indice che misura il ricorso a ricoveri in DH [tabella n. 1/g, colonna “20”] nel 2008 pressoché costante, rispetto all’esercizio precedente, inizia a scendere dal 2009 (53,57) per attestarsi nel 2010 a 51,12 e scendere ancora a 50,41 nel 2011, a 46,79 nel 2012 ed a 45,61 nel 2013. 106 Si avverte che nella tabella n. 1/g la popolazione 2011 è stata aggiornata ai dati ISTAT censimento 2011 - il che potrebbe aver determinato il ricalcolo degli indicatori con percentuali differenti da quelli del precedente referto. CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 323 L’ATTIVITA’ GESTIONALE Ove però si consideri che dal 2010 i ricoveri ospedalieri presentano un regime di ricovero aggiuntivo “3-Ambulatoriale” che segna un tasso di ospedalizzazione del 3,30/1000 abitanti nel 2010, che sale costantemente a 4,64/1000 abitanti nel 2011, a 5,72 nel 2012 e a 10,66 nel 2013 si denota che tale indice, sommato a quello dei ricoveri in DH, colloca l’Abruzzo notevolmente al disopra della media nazionale 2012 per ricoveri alternativi a quello ordinario (DH e regime ambulatoriale). L’indice è calcolato anche sui ricoveri ordinari e su quelli in DH di residenti in Regione, da un lato, tenendoli separati dai ricoveri sempre di abruzzesi, ma fuori Regione. Avuto, quindi, riguardo al fatto che le possibilità di controllo, da parte dei responsabili del SSR, possono essere esercitate in via diretta sulla sola domanda che si rivolge a strutture regionali, l’osservazione di tale indicatore fornisce un elemento di valutazione aggiuntivo sulla capacità di governo del fenomeno dei ricoveri in Regione. Tale indice [tabella n. 1/g, colonna “15”], che si è registrato in costante diminuzione (167,26/1000 abitanti nel 2006 per i ricoveri dei residenti in strutture regionali) tocca nel 2011 il valore di 110,43/1000 abitanti, che si riduce a 106,06/1000 abitanti nel 2012 ed a 103,47/1000 abitanti nel 2013. Il ricorso dei residenti al ricovero in DH nella Regione, che, si segnalava in flessione nei precedenti referti, dal 2007, essendo pari a 51,18 contro il 61,33 del 2006 [grafico n. 2/g], scende con costanza per arrivare a 41,80/1000 abitanti nel 2010 a 40,38 nel 2011, a 37,99 nel 2012 ed a 36,97 nel 2013 [tabella n. 1/g, colonna “18”]. Differenti, poi, sono le realtà Aziendali: avuto riguardo ai dati del periodo 2010-2013 e alle quattro Aziende sanitarie, si osserva che sostenuto è il tasso di ospedalizzazione per i ricoveri in DH [tabella n. 1/g, colonna “18”] per l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila (48,40/1000 abitanti nel 2010, 50,46/1000 abitanti nel 2011, 46,84/1000 abitanti nel 2012 e 47,12/1000 abitanti nel 2013) per i ricoveri entro Regione, a fronte di un tasso di ospedalizzazione [tabella n. 1/g, colonna “15”] pari nel 2010 a 101,90/1000 abitanti e nel 2011 a 104,11/1000 abitanti e che inizia (positivamente) a scendere a 103,72/1000 abitanti nel 2012 e a 101,89/1000 abitanti nel 2013. 324 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo L’ATTIVITA’ GESTIONALE Nel biennio 2012-2013 si conferma che, come per gli anni dal 2008, tutte le Aziende hanno contratto il tasso di ospedalizzazione sui ricoveri in RO. Ancora da favorire è, peraltro, il ricorso al ricovero in DH, il cui indice dal 2010 è in diminuzione [tabella n. 1/g, colonna “18”]. E’ però in aumento il ricorso a ricovero ambulatoriale che diventa l’alternativa privilegiata al ricovero ordinario. Il ricorso a strutture esterne alla Regione [tabella n. 1/g, colonna “16”] che nel 2008 cresceva per il ricovero ordinario (20,35 a fronte del 19,36 nel 2007), fino a 21,44 nel 2010, nel 2011 inizia a scendere (21,41) per arrivare nel 2012 a 19,82, ed a 19,30 nel 2013 mentre altalenante è il ricorso dei residenti a ricoveri fuori regione in DH [tabella n. 1/g, colonna “19”] (9,33 nel 1010, 10,03 nel 2011, 8,80 nel 2012 e 8,64 nel 2013). Nel 2012 e nel 2013, dunque, scendono sia il ricorso dei residenti a strutture esterne alla Regione per RO (indicatore pari rispettivamente a 19,82 nel 2012 e 19,30 nel 2013) [tabella n. 1/g, colonna “16”] sia il ricorso a ricoveri fuori Regione in DH (pari a 8,80 nel 2012 e 8,64 nel 2013) [tabella n. 1/g, colonna “19”]. Il tasso di ospedalizzazione globale (TO) [tabella n. 1/g, colonna “26”] che nel 2008 si attesta a 204,62, negli anni successivi scende fino ad arrivare nel 2012 a 178,39 mentre risale nel 2013 a 179,03 comprensivamente per effetto dell’incremento dei ricoveri ambulatoriali. La domanda di abruzzesi entro Regione [tabella n. 1/g, colonna “24”] diminuisce fino al 2012 (TO per ricoveri acuti pari 154,69 nel 2010, 155,45 nel 2011 e 149,77 nel 2012) per poi aumentare nuovamente con un tasso pari a 151,10, mentre la domanda fuori Regione diminuisce a partire dal 2011 per attestarsi a 27,94 nel 2013 (TO per ricoveri acuti passa da 30,77 nel 2010 a 31,43 nel 2011 a 28,62 nel 2012) [tabella n. 1/g, colonna “25”]. Una sintesi della tabella 1/g si può leggere nei successivi grafici: CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo 325 L’ATTIVITA’ GESTIONALE Grafico n. 1/g Regione Abruzzo Tasso di ospedalizzazione su ricoveri acuti dei soli residenti REGIME ORDINARIO: ricoveri dentro e fuori regione 2003-2013 250,00 22,00 200,00 21,00 150,00 20,00 100,00 19,00 50,00 18,00 0,00 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 17,00 R.O. ricoveri entro Regione 193,83 179,32 175,26 167,26 143,02 124,72 116,54 109,59 110,43 106,06 103,47 R.O. ricoveri fuori Regione 18,69 19,28 19,50 19,72 19,36 20,35 21,37 21,44 21,41 19,82 19,30 Grafico n. 2/g Regione Abruzzo Tasso di ospedalizzazione su ricoveri acuti dei soli residenti DAY HOSPITAL: ricoveri dentro e fuori regione 2003-2013 80,00 60,00 40,00 20,00 0,00 15,00 10,00 5,00 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 D.H.. ricoveri entro Regione 61,13 62,06 62,87 61,33 51,18 50,47 43,85 41,80 40,38 37,99 36,97 D.H. ricoveri fuori Regione 6,92 7,43 7,78 8,02 8,12 9,07 9,73 9,33 10,03 8,80 8,64 0,00 Grafico n. 3/g Regione Abruzzo Tasso di ospedalizzazione totale su ricoveri dei soli acuti Ricoveri complessivi per acuti dentro e fuori regione 2003-2013 300,00 350,00 250,00 300,00 250,00 200,00 200,00 150,00 150,00 100,00 100,00 50,00 0,00 50,00 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 0,00 ricoveri entro Regione 254,96 241,38 238,13 228,59 194,20 175,19 160,38 154,69 155,45 149,77 151,10 326 totale acuti 280,57 268,09 265,41 256,33 221,69 204,62 191,48 185,46 186,89 178,39 179,03 ricoveri fuori Regione 25,61 26,70 CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo 27,27 27,74 27,49 29,42 31,09 30,77 31,43 28,62 27,94 Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo L’ATTIVITA’ GESTIONALE IL NUMERO DEI RICOVERI Tali indici si collegano ad un numero di ricoveri [tabella n. 2/g] che presenta, in termini assoluti un trend decrescente (che si è consolidato dal 2003): da 277.893 nel 2008 a 243.580 nel 2010 per arrivare a 230.608 nel 2011, a 223.617 nel 2012. Nel 2013 il dato risale a 236.487