Del. n. ::f.,4/2015/SSR
Repubblica Italiana
La Corte dei Conti
in
Sezione Regionale di Controllo
per l'Abruzzo
nell'Adunanza del 7 maggio 2015
composta dai Magistrati:
Maria Giovanna GIORDANO
Presidente
Lucilla VALENTE
Consigliere (relatore)
Nicola Di GIANNANTONIO
Consigliere
Angelo Maria QUAGLINI
Referendario
VISTO l'articolo 100, comma 2, della Costituzione;
VISTO il T.U. delle leggi sull'ordinamento della Corte dei conti,
approvato con R.D. 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modifiche e
integrazioni;
VISTA
la
legge
14
gennaio
1994,
n.
20,
e
successive
modificazioni ed integrazioni;
VISTO
il
Regolamento
concernente
!"'Organizzazione
delle
funzioni di controllo della Corte dei conti", nel testo modificato, da
ultimo, con
deliberazione del Consiglio di Presidenza n. 229/CP/2008
del 19 giugno 2008 (G.U. n. 153 del 02.07 .2008);
VISTA la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
VISTA la legge 5 giugno 2003, n. 131, relativa alle "Disposizioni
per
/'adeguamento
dell'ordinamento
della
Repubblica
alla
legge
2
costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3";
VISTO il decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213;
VISTA la deliberazione del 28 marzo 2014, n. 51/2014/INPR, con
la quale la Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo ha approvato il
"Programma di controllo per l'anno 2014", ai sensi dell'articolo 5,
comma 2, del citato regolamento;
VISTA la deliberazione del 24 marzo 2015, n. 32/2015/INPR, con
la quale la Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo ha approvato il
"Programma di controllo per l'anno 2015", ai sensi dell'articolo 5,
comma 2, del citato regolamento;
VISTA l'ordinanza del 13 aprile 2015, n. 15/2015, con la quale il
Presidente della
Sezione
regionale
di
controllo
per
l'Abruzzo
ha
convocato, per il giorno 7 maggio 2015, la Sezione per la discussione del
referto conclusivo dell"'Indagine sulla sanità pubblica nella Regione
Abruzzo (dati contabili al 31.12.2013 e aspetti gestionali sino al
31.12.2014)",
DATO
ATTO
della
presenza,
nell'odierna
adunanza,
dei
rappresentanti della Regione Abruzzo e delle Aziende sanitarie locali,
nelle persone di:
~
Dott. Luciano D'ALFONSO, Presidente della Giunta regionale -
Commissario ad acta;
~
Dott.
Silvio
PAOLUCCI,
Assessore
"Programmazione
Economica; Legge di Stabilità Finanziaria; Programmazione Sanitaria;
3
Politiche del Benessere Sportivo e Alimentare; Rivoluzione della Pubblica
Amministrazione; Digitalizzazione e Dematerializzazione del Sistema
Amministrativo della Regione Abruzzo; Politiche per le Risorse Umane,
Strumentali, Tecnologiche e Patrimoniali";
>-
Dott. Angelo MURAGLIA, Direttore del Dipartimento della
Salute e il Welfare;
>-
Dott.
FARINELLA,
Giovanni
Programmazione
economico-finanziaria
del
Dirigente
e
Controllo
di
Servizio
gestione
-
Dipartimento della Salute e il Welfare;
>-
Dott.ssa
CROCCO,
Maria
Dirigente
del
Servizio
Programmazione Risorse Umane - Dipartimento della Salute e il Welfare
(Direttore regionale preposto alle Politiche della salute nel periodo 20122014);
>-
Dott.ssa
Antonella
FALCONE,
Responsabile
dell'Ufficio
Pianificazione economico-finanziaria e Controllo di gestione - Servizio
Programmazione
economico-finanziaria
e
Controllo
di
gestione
-
Dipartimento della Salute e il Welfare;
>-
Dott. Francesco ZAVATIARO, Direttore Generale dell'Azienda
sanitaria locale 02 Lanciano Vasto Chieti;
>-
Dott.
Pasquale
FLACCO,
Direttore
Sanitario
dell'Azienda
sanitaria locale 02 Lanciano Vasto Chieti;
>-
Dott.ssa
Manuela
LOFFREDO,
Amministrazione e Sviluppo delle Risorse
Governo
dei
rapporti
istituzionali
e
Direttore
Umane
-
amministrazione
dell'UO
Dipartimento
dell'Azienda
4
sanitaria locale 02 Lanciano Vasto Chieti;
~
Dott.ssa Maria Grazia CAPITOLI, Direttore dell'UO Governo
dell'Assistenza
Dipartimento
di
Sanitaria
Governo
Base,
specialistica
e
territoriale
dei rapporti istituzionali e amministrazione
dell'Azienda sanitaria locale 02 Lanciano Vasto Chieti;
~
Dott.
Roberto
FAGNANO,
Direttore
Generale
dell'Azienda
sanitaria locale 04 Teramo;
~
Dott.ssa Antonella DI SILVESTRE, Dirigente amministrativo
dell'UOC Programmazione e gestione dell'Azienda sanitaria locale 04
Teramo;
UDITO il relatore Cons. Lucilla VALENTE;
UDITO il Presidente della Regione, Dott. Luciano D'ALFONSO;
VISTI tutti gli atti inclusi nel fascicolo ed, in particolare, la nota
prot. n. RA/120434/DPF del 6 maggio 2015 del Dipartimento per la
Salute e il Welfare con la quale si comunica che dai Servizi non sono
pervenute osservazioni in merito alla relazione conclusiva inviata;
RITENUTO che la relazione di cui trattasi debba essere fatta
propria dalla Sezione nel testo integrato a seguito del contraddittorio;
DELIBERA
di approvare l'unita relazione concernente: "Indagine sulla sanità
pubblica nella Regione Abruzzo (dati contabili al 31.12.2013 e aspetti
gestionali sino al 31.12.2014)";
ORDINA
-
che,
a
cura
della
Segreteria,
copia
della
presente
.U
5
deliberazione, e dell'unita relazione, venga notificata al Presidente del
Consiglio regionale, al Presidente della Giunta regionale-Commissario ad
acta, all'Assessore "Programmazione Economica; Legge di Stabilità
Finanziaria; Programmazione Sanitaria; Politiche del Benessere Sportivo
e
Alimentare;
Rivoluzione
della
Pubblica
Amministrazione;
Digitalizzazione e Dematerializzazione del Sistema Amministrativo della
Regione
Abruzzo;
Politiche
per
le
Risorse
Umane,
Strumentali,
Tecnologiche e Patrimoniali", al Direttore del Dipartimento per la Salute
e il Welfare, ai Direttori Generali delle quattro Aziende sanitarie locali
abruzzesi;
-
che copia della presente deliberazione, con l'allegata relazione,
sia trasmessa al Presidente della Corte dei conti.
Così deliberato all'Aquila, nella Camera di consiglio del 7 maggio
2015.
L'Estensore
\,::(~:\.
~1~G_
Depositata in Segreteria il
Il Presidente
~ !lì ~~. 2ij·m~
Il Funzionario preposto al Servizio di Supporto
tA~~
~ivanr/Ja
Maria fj~ANO
CORTE DEI CONTI
Sezione regionale di controllo
per l'Abruzzo
INDAGINE SULLA SANITÀ PUBBLICA NELLA REGIONE ABRUZZO
(dati contabili al 31.12.2013 e aspetti gestionali sino al 31.12.2014)
(allegata alla deliberazione n. 74/2015/SSR
adottata nell’Adunanza del 7 maggio 2015)
Relazione al Consiglio regionale
(ai sensi dell’articolo 3, della legge 14 gennaio 1994, n. 20 e dell’articolo 7, della
legge 5 giugno 2003, n. 131)
MAGISTRATO ISTRUTTORE ED ESTENSORE:
Cons. Lucilla VALENTE
PERSONALE AMMINISTRATIVO DI SUPPORTO:
Dott.ssa Ludovica Pentola
Dott. Giuseppe Miele
Dott.ssa Stefania Manzi
Dott.ssa Angela Carusi
Sig. Arcangelo Petrucci
INDICE
INDICE
1
SINTESI E CONCLUSIONI
pag. IX
PREMESSA
pag.
1
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
pag.
5
1.1 Le principali novità della normativa nazionale di riferimento
pag.
5
1.2 I provvedimenti programmatici regionali di rilievo nel triennio
pag. 10
2011-2013
1.3 Esito delle verifiche annuali dei provvedimenti del Piano di rientro
pag. 11
della Regione Abruzzo da parte del Tavolo tecnico per la verifica
degli adempimenti regionali e del Comitato permanente per la
verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza
1.3.1 Il verbale del 17-22 aprile 2014
pag. 12
1.3.2 Il verbale del 4 agosto 2014
pag. 17
1.3.3 Il verbale del 20 novembre 2014
pag. 20
1.4 I provvedimenti normativi in contrasto con il Piano di rientro
pag. 23
1.5 I provvedimenti attuativi maggiormente significativi nel triennio
pag. 25
2012-2014
1.5.1 Gli indirizzi regionali per la redazione degli strumenti di
pag. 25
programmazione delle Aziende sanitarie locali 2013-2015 e
2014-2016
1.5.2 La rete di offerta sanitaria
pag. 31
1.5.2.1 La rete ospedaliera
pag. 31
1.5.2.2 La rete di emergenza-urgenza
pag. 38
1.5.2.3 La rete territoriale
pag. 41
 1.5.2.3.a La specialistica ambulatoriale
pag. 41
 1.5.2.3.b La rete laboratoristica
pag. 45
 1.5.2.3.c La residenzialità e semiresidenzialità
pag. 48
 1.5.2.3.d L’assistenza domiciliare
pag. 60
 1.5.2.3.e Le cure palliative
pag. 61
 1.5.2.3.f L’assistenza sanitaria di base (cure primarie)
pag. 63
1.5.3 I rapporti con gli Erogatori privati accreditati
1.5.3.1 I tetti alle strutture private accreditate e tariffe
pag. 71
pag. 71
(art. 15, commi 15, 16 e 17 del D.L. n. 95/2012)
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I
INDICE
1.5.3.2 L’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 15,
comma
14,
convertito
del
dalla
decreto
legge
legge
n.
n.
pag. 72
95/2012,
135/2012,
sulle
remunerazioni 2013 e 2014 degli Erogatori privati
accreditati
1.5.3.3 Le procedure di accreditamento e autorizzazione
pag. 73
1.5.3.4 I controlli di appropriatezza e di congruenza tra
pag. 79
cartella clinica e SDO
1.5.4 La prevenzione
pag. 80
1.5.5 La farmaceutica
pag. 82
1.5.6 Gli interventi più significativi in materia contabile
pag. 96
1.5.6.1 L’attuazione del decreto legislativo 26 giugno
pag. 96
2011, n. 118
1.5.6.2 Il Piano Attuativo della Certificabilità (PAC)
pag. 97
1.5.6.3 L’attuazione dl Piano dei pagamenti
pag. 99
Appendice:
Tabella n. 1/PROGR: Sintesi del Programma operativo 2013-2015
pag. 103
- Gli obiettivi programmati
2
Tabella n. 2/PROGR: Decreti del Commissario ad acta-Anno 2012
pag. 114
Tabella n. 3/PROGR: Decreti del Commissario ad acta-Anno 2013
pag. 118
Tabella n. 4/PROGR: Decreti del Commissario ad acta-Anno 2014
pag. 124
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI
pag. 133
STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA (GSA)
2.1 I disavanzi economici
pag. 133
2.1.1 Premessa
pag. 133
2.1.2 Le perdite a carico della Regione Abruzzo
pag. 134
2.1.3 Le modalità di copertura
pag. 137
2.1.4 Le modalità di copertura regionali
pag. 138
2.1.5 Lo svincolo di premialità da destinare alla chiusura dei
pag. 142
crediti delle Aziende verso la Regione
2.2 L’incidenza della situazione debitoria e creditoria del Sistema
pag. 144
sanitario sugli Stati patrimoniali delle Aziende sanitarie locali
2.2.1
II
La
situazione
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
patrimoniale
complessiva
dell’aggregato
pag. 144
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
INDICE
“Aziende"
2.2.2 Le poste attive degli Stati patrimoniali delle Aziende
pag. 146
sanitarie locali
2.2.2.a Le immobilizzazioni
pag. 148
2.2.2.b. L’attivo circolante
pag. 149
2.2.3 Le poste passive degli Stati patrimoniali delle Aziende
pag. 150
sanitarie locali
2.2.3.a Il patrimonio netto
pag. 152
2.2.3.b Le passività
pag. 155
2.3 Lo Stato patrimoniale della GSA al 31.12.2013
2.3.1 Le poste attive dello Stato patrimoniale della GSA
2.3.1.a L’attivo circolante
pag. 158
pag. 159
pag. 159
2.3.2 Le poste passive dello Stato patrimoniale della GSA
pag. 164
2.3.2.a Il patrimonio netto
pag. 164
2.3.2.b Le passività
pag. 166
2.4 Lo Stato patrimoniale consolidato della Regione Abruzzo al
pag. 168
31.12.2013
2.4.1 Le poste attive dello Stato patrimoniale consolidato
pag. 170
2.4.1.a Le immobilizzazioni
pag. 170
2.4.1.b L’attivo circolante
pag. 170
2.4.2 Le poste passive dello Stato patrimoniale consolidato
pag. 171
2.4.2.a Il patrimonio netto
pag. 171
2.4.2.b Le passività
pag. 172
Appendice:
Tabella n. 1/d - parte I°: Aziende sanitarie locali della Regione
pag. 174
Abruzzo: modalità di copertura dei disavanzi da parte della Regione
Abruzzo. Riepilogo copertura perdite da bilancio a carico della Regione
Tabella n. 1/d - parte II°: Aziende sanitarie locali della Regione
pag. 176
Abruzzo: modalità di copertura dei disavanzi da parte della Regione
Abruzzo. Riepilogo copertura perdite da bilancio a carico della Regione
Tabella n. 1/p: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA
pag. 178
- Situazione patrimoniale
Tabella n. 2/p: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA
pag. 179
- Situazione patrimoniale: IMMOBILIZZAZIONI
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
III
INDICE
Tabella n. 3/p: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA
pag. 180
- Situazione patrimoniale: CREDITI
Tabella n. 4/p: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA
pag. 181
- Situazione patrimoniale: PATRIMONIO NETTO
Tabella n. 5/p: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA
pag. 182
- Situazione patrimoniale: DEBITI
Tabella n. 6/p: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA
pag. 183
- Situazione patrimoniale: FONDI RISCHI E ONERI
Tabella n. 7/p: Regione Abruzzo. Stato patrimoniale consolidato al
pag. 184
31.12.2013
Tabella n. 8/p: Regione Abruzzo. Stato patrimoniale consolidato al
pag. 185
31.12.2013: ATTIVO CIRCOLANTE - CREDITI
Tabella n. 9/p: Regione Abruzzo. Stato patrimoniale consolidato al
pag. 186
31.12.2013: DEBITI
3.
LA GESTIONE CONTABILE
pag. 187
3.1 Premessa
pag. 187
3.2 La gestione 2012: assegnazione ed erogazione del Fondo sanitario
pag. 193
regionale agli Enti del Servizio sanitario regionale
3.3 La gestione 2013: assegnazione ed erogazione del Fondo sanitario
pag. 195
regionale agli Enti del Servizio sanitario regionale
3.4 Le linee guida regionali per la redazione dei bilanci 2012 e 2013
pag. 198
3.5 I dati finali dell’esercizio 2013
pag. 203
3.6 Il rapporto costi-valore della produzione
pag. 205
3.7 I componenti positivi del reddito delle Aziende (valore della
pag. 209
produzione). Ricostruzione in serie storica 2013-2011
3.8 I componenti negativi del reddito delle Aziende (costi della
pag. 211
produzione). Ricostruzione in serie storica 2013-2011
IV
3.8.1 L’acquisto di beni sanitari e non sanitari
pag. 212
3.8.2 L’acquisto di servizi non sanitari
pag. 214
3.8.3 La spending review su acquisto di beni e servizi
pag. 219
3.8.4 Il personale e la sua gestione
pag. 222
3.8.4.1 La programmazione
pag. 222
3.8.4.2 Il costo
pag. 227
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
INDICE
3.8.5 L’acquisto di servizi sanitari
pag. 230
3.8.5.1 Le voci di maggiore rilievo
pag. 238
3.8.5.1.a L’acquisto di servizi sanitari per assistenza
pag. 238
ospedaliera (voce B.2.A.7) Acquisto di servizi
sanitari per assistenza ospedaliera)
3.8.5.1.b La farmaceutica (voce B.2.A.2) Acquisto di
pag. 239
servizi sanitari per farmaceutica)
3.8.6 Altri costi
pag. 252
Appendice:
Tabella n. 1/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati
pag. 253
di bilancio 2013-2011: rapporto costi/valore della produzione
Tabella n. 2/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati
pag. 255
di bilancio 2013-2011: valore della produzione
Tabella n. 3/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati
pag. 261
di bilancio 2013-2011: costi della produzione
Tabella n. 4/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati
pag. 267
di bilancio 2013-2011: acquisti di beni
Tabella n. 5/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati
pag. 270
di bilancio 2013-2011: acquisti di servizi sanitari
Tabella n. 6/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati
pag. 282
di bilancio 2013-2011: consulenze sanitarie e non sanitarie
Tabella n. 7/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati
pag. 288
di bilancio 2013-2011: proventi e oneri finanziari
Tabella n. 8/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati
pag. 290
di bilancio 2013-2011: proventi e oneri straordinari
Tabella n. 9/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Dati
pag. 293
di bilancio 2013-2011 - proventi e oneri straordinari: sopravvenienze
attive e passive
Tabella n. 10/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo.
Dati
di
bilancio
2013-2011
-
proventi
e
oneri
pag. 296
straordinari:
insussistenze attive e passive
Tabella n. 11/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo.
pag. 299
Dati di bilancio 2013-2011: costi del personale
Tabella n. 12/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
pag. 300
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
V
INDICE
Personale a tempo indeterminato in servizio dal 31.12.2010 al
31.12.2013
Tabella n. 13/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo.
Personale a tempo determinato in servizio
pag. 305
dal 31.12.2010 al
31.12.2013
Tabella n. 14/gc: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo.
pag. 306
Rapporto dipendenti SSN/popolazione anni 2009-2013
4.
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
pag. 307
4.1 Considerazioni generali
pag. 307
4.2 Lo stato di attuazione degli interventi di rimodulazione della rete
pag. 313
ospedaliera
4.3 L’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza
pag. 317
4.4 I principali indicatori nella gestione dell’assistenza ospedaliera
pag. 321
4.4.1 Gli indicatori demografici
pag. 322
4.4.2 Gli indicatori di attività
pag. 322
4.4.3 Gli indicatori di complessità
pag. 339
4.4.4 Gli indicatori d’appropriatezza
pag. 341
4.4.5 Gli indici di fuga
pag. 346
4.5 L’assistenza distrettuale
pag. 351
4.5.1. L’assistenza sanitaria di base
pag. 354
Appendice:
Tabella n. 0/gc: Indicatori strutturali della popolazione al 31.12.
pag. 356
Tabella n. 1/g: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo. Tasso
pag. 357
di ospedalizzazione su ricoveri acuti dei soli residenti (indicatori di
domanda)
Tabella n. 2/g: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo.
pag. 359
Ricoveri per acuti e in day hospital distinti tra strutture pubbliche e
private
Tabella n. 3/g/a: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo.
pag. 360
Composizione dell’attività ospedaliera per regime di ricovero - valori
complessivi
Tabella n. 3/g/b: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo.
pag. 361
Composizione dell’attività ospedaliera per regime di ricovero - valori
pertinenti alle singole Aziende
VI
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
INDICE
Tabella n. 4/g/a: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo.
pag. 362
Composizione dell’attività ospedaliera tra pubblico e privato - valori
complessivi
Tabella n. 4/g/b: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo.
pag. 363
Composizione dell’attività ospedaliera tra pubblico e privato - valori
divisi tra le Aziende
Tabella n. 5/g: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo.
pag. 365
Indicatori di qualità in regime ordinario (valori assoluti - valori
percentuali)
Tabella
n.
6/g/2011:
Aziende
sanitarie
locali
della
Regione
pag. 366
Abruzzo. Indicatori di complessità per istituti di ricovero: dimissioni
per ricoveri acuti ordinari - Anno 2011
Tabella
n.
6/g/2012:
Aziende
sanitarie
locali
della
Regione
pag. 367
Abruzzo. Indicatori di complessità per istituti di ricovero: dimissioni
per ricoveri acuti ordinari - Anno 2012
Tabella
n.
6/g/2013:
Aziende
sanitarie
locali
della
Regione
pag. 368
Abruzzo. Indicatori di complessità per istituti di ricovero: dimissioni
per ricoveri acuti ordinari - Anno 2013
Tabella n. 7/g/2011: Numero dimissioni per ricoveri acuti ordinari -
pag. 369
108 DRG a rischio d’inappropriatezza secondo l’allegato b, del Patto
della salute 2010-2012 - Intesa rep. n. 243 del 3.12.2009 e delibera
commissariale n. 13 del 13.02.2010 - Abruzzo anno 2011
Tabella n. 7/g/2012: Numero dimissioni per ricoveri acuti ordinari -
pag. 372
108 DRG a rischio d’inappropriatezza secondo l’allegato b, del Patto
della salute 2010-2012 - Intesa rep. n. 243 del 3.12.2009 e delibera
commissariale n. 13 del 13.02.2010 - Abruzzo anno 2012
Tabella n. 7/g/2013: Numero dimissioni per ricoveri acuti ordinari -
pag. 375
108 DRG a rischio d’inappropriatezza secondo l’allegato b, del Patto
della salute 2010-2012 - Intesa rep. n. 243 del 3.12.2009 e delibera
commissariale n. 13 del 13.02.2010 - Abruzzo anno 2013
Tabella n. 8/g/2011: Regione Abruzzo. Indicatori di prestazioni
pag. 378
ospedaliere a rischio di non appropriatezza - Anno 2011
Tabella n. 8/g/2012: Regione Abruzzo. Indicatori di prestazioni
pag. 380
ospedaliere a rischio di non appropriatezza - Anno 2012
Tabella n. 8/g/2013: Regione Abruzzo. Indicatori di prestazioni
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
pag. 382
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
VII
INDICE
ospedaliere a rischio di non appropriatezza - Anno 2013
Tabella
n.
9/g/2011:
Aziende
sanitarie
locali
della
Regione
Abruzzo. Numero dimissioni esclusa mobilità extraregionale
pag. 384
per
ricoveri acuti ordinari ( escluso onere di degenza 4) – 108 DRG a
rischio d’inappropriatezza secondo l’allegato b, del Patto della salute
per il biennio 2010-2012 - Intesa rep. n. 243 del 3.12.2009 e delibera
commissariale n. 13 del 13.02.2010 - Anno 2011
Tabella
n.
9/g/2012:
Aziende
sanitarie
locali
della
Regione
Abruzzo. Numero dimissioni esclusa mobilità extraregionale
pag. 385
per
ricoveri acuti ordinari (escluso onere di degenza 4) – 108 DRG a
rischio d’inappropriatezza secondo l’allegato b, del Patto della salute
per il biennio 2010-2012 - Intesa rep. n. 243 del 3/12/2009 e
delibera commissariale n. 13 del 13/02/2010 - Anno 2012
Tabella
n.
9/g/2013:
Aziende
sanitarie
locali
della
Regione
Abruzzo. Numero dimissioni esclusa mobilità extraregionale
pag. 386
per
ricoveri acuti ordinari ( escluso onere di degenza 4) – 108 DRG a
rischio d’inappropriatezza secondo l’allegato b, del Patto della salute
per il biennio 2010-2012 - Intesa rep. n. 243 del 3/12/2009 e
delibera commissariale n. 13 del 13/02/2010 - Anno 2013
Tabella n. 10/g/2011: Aziende sanitarie locali della Regione
pag. 387
Abruzzo. Analisi delle dimissioni per ricoveri acuti ordinari per
giornate di degenza - Anno 2011
Tabella n. 10/g/2012: Aziende sanitarie locali della Regione
pag. 388
Abruzzo. Analisi delle dimissioni per ricoveri acuti ordinari per
giornate di degenza - Anno 2012
Tabella n. 10/g/2013: Aziende sanitarie locali della Regione
pag. 389
Abruzzo. Analisi delle dimissioni per ricoveri acuti ordinari per
giornate di degenza - Anno 2013
Tabella n. 11/g/a: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo.
pag. 390
Indici di fuga 2010-2013 ricoveri ordinari
Tabella n. 1/asb: Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo.
pag. 391
Dati e indicatori di medicina generale
VIII
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
SINTESI E CONCLUSIONE
SINTESI E CONCLUSIONI
La Sezione riferisce al Consiglio regionale dell’Abruzzo ai sensi dell’articolo 3,
comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, sull’esito dell’indagine esperita, per
la quale è stata formalizzata, con nota del 29 maggio 2013 e successiva nota del 6
giugno 2014, nei confronti della Direzione politiche della salute, la richiesta di atti e
informazioni utili.
L’esposizione segue pedissequamente l’articolazione della relazione come di seguito
esposta:
1.
1.1 La Regione Abruzzo, rientrata ad aprile 2006 fra quelle non in grado di
assicurare stabilità ai conti della sanità, con esclusione, quindi, della possibilità di
accedere alle risorse “sospese”, non ha avuto accesso, a quella data, al
finanziamento integrativo dello Stato rispetto ai livelli di cui all’accordo Stato–
Regione
dell’8
finanziamento
agosto
2001
integrativo
che
e
il
successive
quadro
modificazioni
normativo,
ed
integrazioni
delineatosi
dalla
-
legge
finanziaria 2005 (legge n. 311 del 30 dicembre 2004), come modificata dalla legge
14 maggio 2005, n. 80, avrebbe consentito insieme al recupero delle somme non
erogate dallo Stato anche per gli anni precedenti.
Ne è seguita la sottoposizione alla procedura di diffida ed “affiancamento
gestionale”, di cui al comma 173, sub b), della finanziaria 2005, da parte di
rappresentanti del Ministero dell’Economia e della Salute nominati dalla Conferenza
Stato–Regioni, insieme con altre cinque Regioni con l’effetto di aumento automatico
massimo sia dell’aliquota IRAP sia dell’addizionale IRPEF (comma 277, legge
finanziaria 2006); la conseguenza è stata che tutte le risorse ancora da percepire,
da parte della medesima, sono rimaste condizionate ad interventi finanziari da
adottarsi per assicurare la tenuta degli equilibri e/o residui di copertura per i
disavanzi.
Le successive leggi finanziarie hanno confermato e completato il percorso
prorogando per tutta la durata del “Patto per la salute” gli adempimenti regionali,
previsti dall’Intesa Stato–Regioni 23 marzo 2005, i relativi criteri, le sedi di verifica
e le modalità di copertura di eventuali disavanzi.
Con riferimento al biennio 2012-2013, fermo restando l’efficacia delle disposizioni
vigenti in materia di piani di rientro dai disavanzi, già illustrate nei precedenti
referti approvati da questa Sezione regionale, sono intervenute nuove disposizioni
che continuano a rispondere all’esigenza di garantire il rispetto degli obblighi
comunitari, la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, l’efficienza nell’uso
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
IX
SINTESI E CONCLUSIONE
delle risorse destinate al settore sanitario e l’appropriatezza nell’erogazione delle
prestazioni sanitarie.
Fra le tante meritano autonoma esposizione l’articolo 2, comma 80, della legge
n. 191/2009 come modificato dal D.L. n. 120/2013 del quale la Regione Abruzzo ha
usufruito ai fini della riduzione delle maggiorazioni delle aliquote, avendo raggiunto
le condizioni di equilibrio ivi previste.
Ai sensi del comma 88, del citato articolo 2, della legge n. 191/2009 si potrebbe
rendere concreto il percorso per porre fine al commissariamento mediante la
proposta di un nuovo Piano di riqualificazione dell’offerta sanitaria che contenga le
misure di riequilibrio del profilo negativo di quei livelli essenziali di assistenza per i
quali permane ancora lo stato d’inadempienza in modo da dare piena attuazione al
vigente decreto del Consiglio dei Ministri di fissazione dei medesimi Livelli Essenziali
di Assistenza.
Tuttavia nelle more della presentazione di un nuovo “Piano di riqualificazione del
Servizio sanitario regionale 2013-2015”, da redigersi secondo le modalità stabilite
dalla vigente normativa, e nel quale saranno altresì definiti i tempi e le procedure
per il passaggio dalla gestione straordinaria commissariale alla gestione ordinaria
regionale il Commissario ad acta ha approvato con decreto n. 84/2013, poi
integrato con i decreti n. 112/2013 e n. 34/2014, il Programma operativo 20132015, “il cui contenuto, redatto secondo le linee d’indirizzo ministeriale del
21.12.2012, sarà parte essenziale del redigendo nuovo ”Piano di riqualificazione del
Servizio sanitario regionale 2013-2015””.
Nel 2014 di rilievo a livello nazionale quali nuovi atti d’indirizzo nella materia,
appaiono la sottoscrizione del nuovo Patto della salute 2014-2016 e l’Intesa in
Conferenza Stato-Regioni sul regolamento recante la definizione degli standard
qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi, relativi all’assistenza ospedaliera
(art. 1, comma 169, della legge n. 311/2004 e art. 15, comma 13, lett. c), del
D.L. n. 95/2012).
1.2 Negli stessi anni, 2012 e 2013, la Regione Abruzzo, ai sensi della legge 23
dicembre 2009, n. 191, articolo 2, comma 88, fermo restando l’assetto della
gestione commissariale previgente, per la prosecuzione del Piano di rientro ha
adottato Programmi operativi coerenti con gli obiettivi finanziari programmati,
predisposti dal Commissario ad acta e verificati nelle sedute congiunte dal Tavolo
tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e dal Comitato permanente per la
verifica dei livelli essenziali di assistenza.
X
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
SINTESI E CONCLUSIONE
1.3 Le verifiche del Tavolo tecnico sull’attuazione del Piano di rientro, monitorate
fino alla riunione del 20 novembre 2014, hanno condotto a quella data ad una
valutazione positiva della posizione regionale circa la copertura del disavanzo
precedente e di tutti gli adempimenti regionali collegati al raggiungimento
dell’equilibrio.
Nella riunione del 20 novembre Tavolo e Comitato attestano sotto il profilo
contabile l’avvenuto raggiungimento dell’equilibrio economico, pur registrando
un’indebita movimentazione di cassa tra il conto sanità e il conto ordinario, che, ove
non
risolta,
comporterebbe
distrazione
di
somme
dalle
finalità
sanitarie.
Sottolineano, tuttavia, il permanere a quella data di criticità ed invitano la Struttura
commissariale ad un più adeguato presidio della spesa sanitaria. Criticità aziendali
sono evidenti nella redazione dei conti patrimoniali, dovute essenzialmente al
mancato completamento della riconciliazione tra i crediti/debiti delle Aziende con il
bilancio regionale, e al permanere di ulteriori criticità negli stati patrimoniali
aziendali.
In ordine all’attuazione del Programma operativo 2013-2015 invitano a superare
eventuali criticità nei rapporti all’interno della Struttura commissariale; sollecitano
alcuni adempimenti mancati, quali un provvedimento riguardante i tetti per
l’assistenza ospedaliera condiviso dalla struttura commissariale nella sua interezza;
l’inserimento della clausola di salvaguardia nei termini indicati dall’Avvocatura dello
Stato nei contratti con i privati erogatori; aggiornamenti su tutti i contenziosi
pendenti; la conclusione del processo di accreditamento; la definizione della
riorganizzazione della rete dei punti nascita;
la completa attuazione della
riorganizzazione della Rete dell'emergenza-urgenza; ed infine, riguardo la rete
territoriale residenziale e semiresidenziale l’approvazione di un testo unico per la
riorganizzazione che evidenzi il fabbisogno soddisfatto e quello da soddisfare, per
ogni tipologia assistenziale, con le diverse intensità e la relativa quota di
compartecipazione alla spesa da parte Comune/assistito.
Attestano la chiusura della verifica adempimenti per l’anno 2011 e la presenza
ancora di criticità per gli adempimenti 2012 e 2013.
1.4 Figurano nel sistema regionale alcune norme in contrasto con il Piano di rientro,
analiticamente rappresentate nei ricordati verbali, per le quali Tavolo e Comitato
hanno chiesto al Commissario di attuare tempestivamente le disposizioni contenute
nell’articolo 2, comma 80, della legge n. 191/2009 come da ultimo emendato
dall’articolo 17, lett. a), del decreto legge n. 98/2011, al fine di rendere le leggi
regionali coerenti con la legislazione vigente.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
XI
SINTESI E CONCLUSIONE
1.5 Nel triennio 2012-2014, particolarmente indicativi nella valutazione del
processo di risanamento e riqualificazione dell’assetto strutturale del SSR, numerosi
provvedimenti commissariali che hanno interessato il settore, toccando sia la rete
ospedaliera sia le strutture sanitarie pubbliche e private, le procedure di
accreditamento e autorizzazione, i tetti di spesa dell’assistenza ospedaliera,
specialistica ambulatoriale, riabilitativa ex articolo 26, legge n. 833/1978, le cure
palliative e la spesa farmaceutica.
A parte i decreti di natura programmatica, consequenziali ed attuativi dei vari
Programmi operativi succedutisi nel periodo 2010-2013, e a parte i decreti
commissariali concernenti il normale governo della materia (fissazione dei tetti di
spesa, riduzione della spesa, etc.), i provvedimenti esaminati si collocano in un
complesso processo di trasformazione strutturale che interessa il settore, mirante in
particolare alla riduzione strutturale della spesa. Ci si riferisce nello specifico ai
provvedimenti inerenti
alla rimodulazione dell’offerta sanitaria, nella triplice
componente di rete dell’offerta ospedaliera, di rete dell’emergenza e urgenza, di
rete
territoriale
a
sua
volta
distinta
in
specialistica
ambulatoriale,
rete
laboratoristica, residenzialità e semiresidenzialità, assistenza domiciliare, cure
palliative e cure primarie.
Persistono seri ritardi in materia di accreditamento definitivo di strutture eroganti
prestazioni sanitarie i cui provvedimenti nel 2013 e 2014 accreditano un numero di
strutture minimale rispetto al numero di strutture ancora provvisoriamente
accreditate.
Provvedimenti specifici hanno riguardato, inoltre, l’appropriatezza e la congruenza
tra cartelle cliniche e SDO. Un mirato processo di controllo è stato riservato
all’assistenza farmaceutica per la quale numerosi sono stati i provvedimenti
emanati nel 2013 e 2014 in materia di approvvigionamento dei farmaci, farmaci
equivalenti,
appropriatezza
prescrittiva,
distribuzione
diretta,
farmaceutica
ospedaliera, servizi trasfusionali.
2.
2.1 Con riferimento ai disavanzi complessivi maturati dal SSR e non decurtati
secondo i meccanismi del Tavolo di monitoraggio, attraverso la minuziosa
ricostruzione effettuata dalla Direzione Politiche della salute della Regione, è
possibile ricostruire, da un lato, le perdite da bilanci d’esercizio delle Aziende, le
perdite da coprire con il Piano di rientro, le somme erogate dallo Stato nei vari
esercizi a seguito delle verifiche degli adempimenti del Piano di rientro e, dunque,
XII
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
SINTESI E CONCLUSIONE
le perdite rimaste a carico della Regione; e dall’altro le modalità di copertura di tali
perdite da parte della medesima.
La ricostruzione mostra, su un totale di perdite maturate dai bilanci 2001-2010 pari
a 2.127.150 euro/migliaia circa, perdite da coprire, al 31 dicembre 2010, per
1.948.697 euro/migliaia.
Incidendo dal 2011 in poi utili su tale importo, la ricostruzione al 31.12.2013 vede
la perdita da coprire alla stessa data, detratti gli utili 2011-2013, ridursi a
1.811.757 euro/migliaia. In tale importo emerge, poi, che, a fronte delle
complessive perdite nel periodo 2001-2013, a seguito dei comportamenti virtuosi
della Regione, in adempimento del Piano di rientro e presenza di disavanzi
decrescenti, lo Stato ha erogato dopo il Piano di rientro somme complessivamente
pari a 609.024 euro/migliaia, risultandone, peraltro, distratte per altre finalità
448.562
euro/migliaia),
il
che
ha
determinato
a
carico
della
Regione
la
responsabilità del ripiano dell’importo appena ricordato, la cui copertura è rimasta
affidata a cartolarizzazioni dei debiti al 31.12.2005 e prosoluto 2006, a fiscalità
residua (369.593 euro/migliaia) e altre risorse regionali (364.104 euro/migliaia).
Le
coperture
di
tali
perdite
sono
soggette
a
continuo
aggiornamento
e
monitoraggio. I fondi di accompagnamento riguardano importi che via via sono
sbloccati a seguito del positivo riscontro degli adempimenti della Regione.
2.2 Migliora nettamente rispetto al passato la situazione patrimoniale delle Aziende
che, al 31.12.2013, registra complessivamente attività (impieghi) per 1.949.243
euro/migliaia e passività (finanziamenti) per 1.878.748 euro/migliaia il che
determina che nel 2013 il patrimonio netto dell’aggregato “Aziende” è positivo per
130.496 euro/migliaia, contro quello ancora negativo al 31.12.2012 per 117.360
euro/migliaia.
Con indicativi cambiamenti degli stati patrimoniali delle Aziende, notevole appare
l’evoluzione del patrimonio netto delle quattro Aziende che, nel complessivo, si
presentava negativo al 31.12.2009 (per le Aziende fuse all’1.1.2010) nella misura
di -935.243 euro/migliaia.
Subisce un notevole incremento la voce A.V) Contributi per ripiano perdite, che
passa da 637.552 euro/migliaia nel 2009 a 1.148.613 euro/migliaia nel 2011, per
arrivare a 1.390.820 euro/migliaia nel 2013.
L’incremento
del
patrimonio
netto
pari
a
247.855
euro/migliaia
è
dovuto
principalmente ai trasferimenti a titolo di parziale copertura delle perdite per gli
esercizi 2007-2009 dalla GSA.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
XIII
SINTESI E CONCLUSIONE
Migliora anche la situazione debitoria delle quattro Aziende sanitarie: i debiti iscritti
negli stati patrimoniali pari a 2.458.820 euro/migliaia al 31.12.2009 sono divenuti a
fine 2013 pari a 1.520.602 euro/migliaia, con una diminuzione sostanzialmente
dovuta in parte all’azzeramento di quota di debiti effettivamente saldati e in parte
all’operazione di eliminazione dagli stati patrimoniali delle Aziende delle quote di
debito, il cui accollo si riversa interamente sulla Regione per effetto delle
cartolarizzazioni.
Dal 2012 al 2013 tale voce, in realtà, non presenta una significativa diminuzione:
passa da 1.583.347 euro/migliaia a 1.520.602 euro/migliaia e tale andamento non
sembra giustificarsi alla luce dell’entità delle risorse riversate dalla GSA alle
Aziende. Probabilmente tale stasi della voce potrebbe afferire a mancate avvenute
cancellazioni di debiti precedenti.
Nella compagine generale la maggiore esposizione continua a riscontrarsi nella voce
D.VII) Debiti v/fornitori che ammonta a 804.824 euro/migliaia al 31.12.2012 in
diminuzione rispetto al 2011 (856.060 euro/migliaia). Nel 2013 tale voce scende a
644.098 euro/migliaia mantenendo una forte incidenza percentuale sul totale del
passivo e del patrimonio netto.
Sono annotati fra le passività, “Fondi per rischi e oneri” per 286.419 euro/migliaia
(pari in media al 15,7% del totale delle passività) fra i quali particolarmente
consistente è la sottovoce “Fondi per cause legali in corso” pari a 49.331
euro/migliaia.
2.3 Positivo lo stato patrimoniale della GSA con un patrimonio netto positivo pari a
561.549
euro/migliaia. La
GSA
vanta
crediti
verso
lo Stato
per
406.204
euro/migliaia e crediti verso la Regione per 202.963 euro/migliaia. Ha annotato nel
complesso debiti per 765.570 euro/migliaia di cui 725.236 euro/migliaia verso le
Aziende sanitarie pubbliche della Regione.
2.4 Circa gli adempimenti richiesti in materia di bilancio consolidato sanitario per
l’esercizio 2013, mediante consolidamento del conto della GSA e degli Enti del SSR,
ai sensi dell’articolo 22, comma 3 e 32 del D.Lgs. n. 118/2011, si è accertato che
non è stato redatto il bilancio sanitario consolidato 2013; è stata rassegnata agli
atti
una
relazione del
4 luglio 2014
dell’Advisor, documento
di
carattere
informativo, comunque significativo per valutare lo Stato patrimoniale del Sistema
sanitario regionale; neanche per il 2014 è stato approvato e pubblicato sul sito
internet della Regione un bilancio preventivo economico consolidato del SSR
(art. 22, comma 5, del D.Lgs. n. 118/2011).
XIV
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
SINTESI E CONCLUSIONE
La situazione patrimoniale, come ricostruita nella relazione dell’Advisor e relativa al
prospetto SP 999, così come definito nei relativi modelli ministeriali, deriva dal
consolidamento delle risultanze dei modelli e attiene al perimetro di consolidamento
definito in conformità a quanto previsto dal Codice civile, e quanto sancito dai
principi contabili e dalla normativa di riferimento, costituito dalle quattro Aziende
sanitarie locali e dalla GSA. Il consolidamento è avvenuto adottando il metodo
integrale, secondo il quale il Gruppo costituisce un’unica entità economica e
contabile.
Lo Stato patrimoniale consolidato 2013 a confronto con quello dell’esercizio
precedente mostra, quali principali variazioni, la riduzione della voce “Crediti” di
736.433 euro/migliaia e l’aumento della voce “Disponibilità liquide” di 342.642
euro/migliaia nelle poste attive, mentre in quelle passive scende la voce “Debiti” di
413.141 euro/migliaia.
Il totale dell’attivo pari a 2.039.723 euro/migliaia è composto singolarmente da
immobilizzazioni per 582.728 euro/migliaia riconducibili alle Aziende, crediti per
833.065 euro/migliaia di cui 407.279 euro/migliaia nei confronti dello Stato e
366.875 euro/migliaia nei confronti della Regione.
Rilevante anche il complesso delle disponibilità liquide: 570.500 euro/migliaia
intestati per 342.338 euro/migliaia alle Aziende e 288.162 euro/migliaia alla GSA.
Il patrimonio netto consolidato è positivo pari a 688.728 euro/migliaia, leggermente
inferiore a quello del 2012 (689.934 euro/migliaia). Esso è riconducibile alla GSA
per 561.548 euro/migliaia e alle Aziende per 130.497 euro/migliaia.
L’ammontare
dei
debiti
nel
consolidato,
pari
al
31.12.2013
a
1.022.618
euro/migliaia, subisce una riduzione di 413.141 euro/migliaia rispetto all’esercizio
precedente. In particolare la GSA presenta meno debiti rispetto all’esercizio
precedente di 112.895 euro/migliaia mentre le Aziende riducono, come già visto, i
loro debiti solamente di 62.716 euro/migliaia.
I debiti verso fornitori scendono da 794.008 euro/migliaia a 647.458 euro/migliaia
mostrando una riduzione di 146.550 euro/migliaia. Sussiste una incoerente
correlazione tra la riduzione dei debiti iscritti nei bilanci d’esercizio aziendali e i
trasferimenti effettuati nei bilanci dell’anno, giustificata dalle Aziende con la
presenza di contenziosi per 307.000 euro/migliaia concernenti debiti di natura
commerciale.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
XV
SINTESI E CONCLUSIONE
3.
3.1 L’analisi dei conti economici dell’esercizio 2013 è stata eseguita attraverso il
raggruppamento dei dati contenuti nei Piani dei conti delle Aziende sanitarie
abruzzesi, rielaborati dalla Sezione regionale in base alle classificazioni dei CE e
degli SP, secondo il nuovo schema ministeriale di cui al DM 15 giugno 2012 del
Ministero della salute e successive modifiche, e alla DGR n. 153/2013, di adozione
di un nuovo piano dei conti conforme ai dettati del D.Lgs. n. 118/2011, a fronte di
bilanci 2013 non ancora approvati dalla Regione Abruzzo, e bilanci 2012 approvati
con DCA n. 141/2014. Su entrambi la Sezione, con deliberazioni varie, si è espressa
sulla base delle relazioni ex comma 170, dell’articolo 1, della legge n. 266/2005, dei
Collegi sindacali, assegnando un termine alle Aziende per adeguarsi.
3.2 La gestione 2012 ha visto a favore della Regione Abruzzo una disponibilità di
Fondo sanitario 2012 per 2.205.488 euro/migliaia di cui 2.135.831 euro/migliaia
erogati agli Enti del Servizio sanitario regionale.
3.3 La gestione 2013, come le precedenti, è stata caratterizzata da un notevole
aumento dei contributi in conto esercizio, assegnati dalla Regione Abruzzo alle
Aziende. Il Fondo sanitario regionale è stato determinato in 2.221.322 euro/migliaia
ed erogato dalla Regione alle Aziende e alla GSA per il 97%.
3.4 Anche le comunicazioni dell’importo del FSR per gli anni 2012 e 2013 sono
state inviate dalla Direzione politiche della salute della Regione contestualmente
alla diramazione delle “Linee guida” concernenti la chiusura dei rispettivi bilanci,
con esplicito riferimento al DM 20 marzo 2013.
3.5 L’indicatore, dato dal rapporto tra disavanzi maturati dalle Aziende e
popolazione residente per la prima volta, dopo oltre un decennio, torna positivo
mostrando che in alcune Aziende il disavanzo, con un trend discendente, subisce
nel 2011 un arresto. Globalmente da -68,78 euro pro capite nel 2009, già
notevolmente diminuito rispetto agli esercizi precedenti, l’indicatore scende a
-23,95 euro pro capite nel 2010. Nel 2011 il valore è positivo: si maturano 36,10
euro pro capite di avanzo. A parte una flessione nel 2012 che colloca l’indicatore
medesimo a -6,58 euro pro capite riferito alle quattro Aziende, il medesimo torna
positivo a 28,13 euro pro capite nel 2013.
XVI
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
SINTESI E CONCLUSIONE
3.6 L’aumento complessivo dei valori della produzione, sul totale regionale, nel
2013 è stato pari allo 0,5% contro una variazione dei costi di produzione in
diminuzione dell’1% con valori diversi per le singole Aziende. Il rapporto tra costi e
valori della produzione, la cui forbice, elevata dal 2001 in poi, nel 2010 comincia a
ridursi a 98,83% scendendo ancora nel 2011-2013 a 96,66%, mostra che non solo
nel complesso i costi hanno pareggiato il valore della produzione, ma addirittura
hanno determinato un risparmio: per € 100 introitati ne sono stati spesi solamente
€ 96,66 e ciò accade per tutte le Aziende, con un valore positivo sotto € 100.
3.7 La composizione degli elementi positivi di reddito vede la preponderanza dei
“Contributi in conto esercizio” (84,5% nell’anno 2013) che registrano un incremento
dello 0,4%. Il residuo delle entrate, che costituisce la quota delle entrate proprie
delle Aziende, è piuttosto marginale: una quota pari al 10,9% nel 2013 è dovuta a
rimborsi per prestazioni sanitarie erogate a pagamento sia a residenti sia a non
residenti.
3.8 Sostanzialmente costanti nel tempo sono i costi della produzione che al
31.12.2013 sono pari a 2.634.901 euro/migliaia contro i 2.661.890 euro/migliaia
del 2012 (-1%).
Nel dettaglio, rispetto ai valori della produzione, i costi presentano una maggiore
articolazione. Nel 2013 i costi della produzione realizzata internamente incidono in
media, a livello regionale, per il 57,1% sul totale dei costi di produzione mentre
l’incidenza dei costi della produzione affidata a terzi (sostanzialmente la voce
“Acquisti servizi sanitari”) è pari al 42,9%. Nell’ambito dei primi maggiore
incidenza, sul totale, registrano la voce “personale” e l’aggregato inerente
all’acquisto di beni e di servizi non sanitari (rispettivamente 28,8% e 24,4% nella
composizione dei costi nel 2013).
Valori in aumento si riscontrano nella voce B.1.A) Acquisti di beni sanitari (+1,7%),
mentre la voce B.1.B) Acquisti di beni non sanitari scende del 4,5%.
Registrano aumenti anche le voci: B.2.B.1) Servizi non sanitari (3,4%), B.2.B.2)
Consulenze, collaborazioni, interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie
(+48,0%), B.4) Godimento di beni di terzi (+1,9%) e B.9) Oneri diversi di gestione
(+1,6).
Per l’acquisto di beni e servizi numerosi sono stati gli interventi di razionalizzazione
e contenimento dei costi a livello programmatico, finalizzati a dare applicazione alla
normativa di cui al D.L. n. 95/2012.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
XVII
SINTESI E CONCLUSIONE
Anche la corretta gestione delle risorse umane, leva strategica per conseguire gli
obiettivi di contenimento della spesa, sia per migliorare la qualità delle prestazioni
erogate ai pazienti, è stato oggetto di particolare attenzione da parte della Regione
Abruzzo nel triennio considerato.
La Regione Abruzzo ha espresso, tra l’altro, giudizi di conformità sulle dotazioni
organiche delle quattro Aziende, dotazioni organiche che, rideterminate a seguito
dell’emanazione delle linee d’indirizzo regionali, hanno garantito il rispetto dei limiti
di spesa per il personale fissati dall'articolo 2, comma 71, della legge n. 191 del 23
dicembre 2009 (-1,4% della spesa 2004), anche in considerazione dell'estensione
dei riferiti limiti di spesa agli anni 2013, 2014 e 2015, operata dall'articolo 17,
comma 3, del D.L. n. 78/2011, convertito in legge n. 111/2011, così come
recentemente modificato dall'articolo 15, comma 21, del D.L. n. 95/2012 convertito
in legge n. 135/2012.
Il costo del personale resta costante nel 2013. A fronte di politiche regionali e
nazionali di blocco o riduzione delle assunzioni, il personale a tempo indeterminato
(dirigenti e comparto) nel 2013 si riduce di 60 unità.
Al contrario, il personale a
tempo determinato sale di 137 unità.
Gli acquisti di servizi sanitari sono distribuiti tra pubblico e privato in ragione del
32% contro il 68%. La voce globalmente considerata, scende nel 2012 del 2,0% e
nel 2013 dello 0,5% con percentuali differenti ove si considerino i diversi aggregati:
in diminuzione, complessivamente, nel 2013 dello 0,3% le voci dei servizi sanitari
da pubblico e dello 0,5% quelli da privato, anche se gli acquisti da pubblico extra
regione aumentano del 3,2%; registrano aumenti le voci inerenti all’acquisto di
servizi sanitari per assistenza specialistica ambulatoriale (7,0%), assistenza
integrativa e protesica (17,7%), distribuzione farmaci e File F (9,3%), trasporto
sanitario (6,9%).
Scendono, invece, nel
2013 le seguenti voci: medicina di
base (-0,7%),
farmaceutica (-1,3%), assistenza riabilitativa (-4,6%), assistenza ospedaliera
(-1,3%),
prestazioni
di
psichiatria
residenziale
e
semiresidenziale
(-7,6%),
prestazioni socio-sanitarie a rilevanza sanitaria (-1,5%), compartecipazione al
personale per attività libero professionale (-3,5).
L’analisi delle voci di maggiore rilievo evidenzia che l’ospedaliera privata si
mantiene sui livelli del 2012, con solo lo 0,5% di aumento; la farmaceutica
convenzionata sale nel 2013 dell’1,3%.
La Regione Abruzzo è tra le sei Regioni che non hanno contribuito alla riduzione
della spesa farmaceutica netta e fra le quindici Regioni che hanno sforato il tetto del
XVIII
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
SINTESI E CONCLUSIONE
14,85%
della
farmaceutica
complessiva
e
hanno
contribuito
al
mancato
raggiungimento del risultato.
La Regione Abruzzo per la farmaceutica ospedaliera sfora, insieme a tutte le altre
Regioni, il 3,5% del tetto programmato; sfora anche l’11,35%, tetto per la
farmaceutica territoriale.
Significativamente in riduzione appaiono altre voci di costo del conto economico:
oneri finanziari notevolmente diminuiti nel 2013 (-46,3%) da 2.657 euro/migliaia a
1.427 euro/migliaia. In essi diminuiscono del 47,5% gli interessi moratori da 2617
euro/migliaia a 1375 euro/migliaia.
Positiva la gestione straordinaria per le quattro Aziende.
4.
4.1 La valutazione dei risultati dell’evoluzione dell’assistenza sanitaria in Abruzzo
nel 2013 va riferita non solo al profilo contabile, ma anche al profilo strutturale,
mediante l’analisi dei risultati ottenuti dal SSR associati ai costi, nell’ambito delle
principali macroaree in cui sono suddivisi i livelli di assistenza.
Con
riferimento
al
numero
di
posti
letto
eccessivo
e
all’alto
tasso
di
ospedalizzazione, nei quali il Ministero della salute e il Ministero del tesoro hanno
riconosciuto le “cause strutturali del disavanzo, accumulato negli ultimi anni dalla
spesa sanitaria regionale”, il Piano di rientro ha dettato le principali azioni miranti,
in particolare, alla riduzione del numero di posti letto.
Alla luce delle più recenti normative (D.L. n. 95/2012, D.L. n. 158/2012) la Regione
Abruzzo rientra pienamente nei parametri fissati. Di recente il nuovo Piano della
salute 2014-2016 pone nuovi obiettivi, ai quali la Regione Abruzzo deve adeguarsi.
4.2 Difficoltà operative nella riconversione di presidi ospedalieri sono dovute
all’incessante
contenzioso
che
ruota
intorno
alla
rimodulazione
dell’offerta
ospedaliera, con ricorsi pendenti anche in Corte costituzionale.
4.3 Dai verbali del Tavolo e Comitato e dai dati esaminati emerge la consistente
diminuzione del tasso di ospedalizzazione, quasi in linea con il valore di riferimento
di cui al D.L. n. 95/2012. Alla data di novembre 2014 persistono ancora “gravi
criticità” nell’erogazione dei servizi pertinenti all’area di prevenzione, con particolare
riferimento all’area degli screening, che collocano la Regione Abruzzo ancora sotto
la soglia di adeguatezza (punteggio 145 contro 160 quale valore soglia), salito a
152 nel 2013, nel quale permangono ancora inadempienze relativamente ai
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
XIX
SINTESI E CONCLUSIONE
seguenti settori: contabilità analitica, prevenzione, percorso nascita e emergenzaurgenza.
4.4 Posto che la riforma della rete ospedaliera è cominciata nel 2010, è ovvio che
l’attività ospedaliera sia stata gestita in Abruzzo, anche nel 2011, ancora con il
numero di posti letto e il numero di strutture pubbliche e private in precedenza
utilizzate. Attualmente la rete ospedaliera con i suoi 4.677 posti ne assegna il
78,9% al pubblico (3.688) e il 21,1% al privato (989).
Trova conferma, il concetto che la riorganizzazione della rete ospedaliera, come già
accennato nei precedenti referti, costituisce un elemento centrale per il recupero e
il miglioramento del sistema sanitario complessivo del governo della domanda
sanitaria attraverso il governo dell’offerta.
La Regione Abruzzo si colloca fra le undici Regioni più anziane con un’incidenza di
persone ultrasessantacinquenni (22,2%) superiore alla media nazionale che si
attesta intorno al 21,4%, in una scala che vede la Liguria come Regione più vecchia
(27,7%) e la Campania come più giovane (17,2%).
Il tasso di ospedalizzazione globalmente calcolato (su ricoveri per acuti sia in RO sia
in DH), certamente in diminuzione, si attesta nel 2013 a 179,03/1000 abitanti
(151,10
in RO e 27,94
in
DH).
Il
nuovo regime di
ricovero
aggiuntivo
“3-Ambulatoriale”, introdotto nel 2010, è pari a 10,66/1000 abitanti. I suoi valori
sommati a quelli dei ricoveri in DH collocano l’Abruzzo al disopra della media
nazionale per i ricoveri alternativi a quello ordinario.
Ove si abbia riguardo alla distinzione tra ricoveri dentro e fuori Regione, dei
residenti, si evidenzia che, in positivo, aumentano i ricoveri ambulatoriali entro
Regione (da 5,72/1000 abitanti nel 2012 a 10,66/1000 abitanti nel 2013), mentre
diminuiscono sia i ricoveri ordinari entro Regione (da 106,06/1000 abitanti nel 2012
a 103,47/1000 abitanti nel 2013, valore quest’ultimo superiore alla media nazionale
paria a 99,71/1000 abitanti), sia i ricoveri in DH entro Regione (da 37,99/1000
abitanti nel 2012 a 36,97/1000 abitanti nel 2013, valore quest’ultimo inferiore alla
media nazionale pari a 38,28/1000 abitanti). Se scende il tasso di ospedalizzazione
di residenti in strutture della Regione, scende anche il ricorso a strutture esterne
alla Regione sia in RO (19,30/1000 abitanti nel 2013 contro il 21,44/1000 abitanti
nel 2010) sia in DH (8,64/1000 abitanti nel 2013 contro 9,33/1000 abitanti nel
2010).
Tali indici si collegano ad un numero di ricoveri che con un trend decrescente,
consolidatosi negli anni, si colloca a 236.487 nel 2013 in aumento rispetto al 2012
(+5,76%).
XX
Nell’analitico
scende
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
il
numero
dei
ricoveri
in
DH,
a
favore
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
SINTESI E CONCLUSIONE
dell’incremento del ricorso al regime ambulatoriale, il cui numero sale del 74,66%
nel 2013 rispetto al 2012; sale, peraltro, il numero dei ricoveri ordinari del 3,97%.
L’incremento di questi ultimi è solo in minima parte riconducibile alle strutture
pubbliche (+ 1,90%) mentre riguarda quasi esclusivamente le strutture private, i
cui ricoveri ordinari, aumentano, in controtendenza del 16%.
I ricoveri in DH subiscono riduzioni nel pubblico (-1,82%) mentre nelle strutture
private si assiste ad un incremento dei medesimi (4,67%).
Ove si abbia riguardo al regime del ricovero, i ricoveri per acuti ordinari sul totale
dei ricoveri sono in diminuzione nel 2013 (67,6%) rispetto all’esercizio precedente e
sotto a 72,9, valore medio nazionale accertato al 31.12.2012.
I ricoveri per acuti in DH si collocano al 25,0% valore inferiore alla media nazionale
(27,1%).
Diversamente i ricoveri per riabilitazione in regime ordinario sebbene registrino un
andamento altalenante sono in aumento nel 2013 toccando il 99,4% dei ricoveri per
riabilitazione. Rimane ancora circoscritto il ricovero in DH per riabilitazione.
Nel confronto tra pubblico e privato, i ricoveri ordinari in istituti privati, con un
trend decrescente dal 2008, sono pari, nel 2013, al 14% del totale. Di conseguenza
la percentuale dei ricoveri ordinari per acuti trattati in istituti pubblici cresce fino ad
attestarsi, nel 2011, all’86%.
Il regime ambulatoriale, affiancato al regime ordinario per acuti, dal 2010, si
ripartisce nel 2013 per il 53,8% al pubblico e per il 46,2% al privato.
Nei ricoveri per riabilitazione e lungodegenza la composizione pubblico-privato
privilegia, come gli anni precedenti, sempre il settore privato ma con tendenze
differenti: diminuiscono i ricoveri ordinari nelle strutture pubbliche a favore di
quelle private, dove toccano il 72,9% nel 2013.
Per la lungodegenza, nel 2013 in linea con le annualità precedenti, il pubblico
assorbe la quasi totalità dei ricoveri.
Per quanto riguarda il rapporto tra la degenza media ed il tasso di occupazione, la
rete ospedaliera ha contato 4.277 posti letto effettivamente utilizzati in diminuzione
di sole 4 unità rispetto al 2012. Il numero di posti letto presenta un trend
decrescente più evidente nei posti letto pubblici che in quelli privati.
La
misura
dell’intensità
d’utilizzo
dell’ospedale
-
tasso
d’utilizzo
-
scesa
positivamente nel 2007 a 73,53%, al disotto del limite del 75,00% previsto dalla
legge, riprende a salire, con un andamento altalenante, per arrivare, nel 2013 a
80,77% sopra soglia. Le strutture pubbliche già da diversi anni si sono allineate al
parametro nazionale con un tasso di utilizzo pari a 80,89% nel 2013. Anche le
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
XXI
SINTESI E CONCLUSIONE
strutture private, scese sotto il parametro normativo solo nel 2010, nel 2013
toccano un tasso di utilizzo dell’80,31%.
L’indice di rotazione regionale si attesta su 38,06% nel 2013.
Il turnover, che misura il periodo in giorni in cui un posto letto rimane libero, è
fermo a 1,84% nel 2013. Anche per tale indicatore, assolutamente differenti sono i
tassi riscontrabili nel pubblico e nel privato: per le strutture pubbliche l’indicatore
scende a 1,72% nel 2013, contro un turnover in ascesa per le strutture private fino
a 2,49 % nel 2013.
La degenza media si attesta a 7,75% nel 2013, contro una media nazionale di
6,8%.
Va ricordato che ove correlato ad un alto tasso d’ospedalizzazione, questo indice
non esprime però sintomi d’efficienza.
La complessità dei dati trattati nei ricoveri incide fortemente su alcuni indicatori
d’efficienza (degenza media, turnover) e, peraltro, influisce in larga misura sui
costi. Il quadro che si presenta nel 2013 è sostanzialmente stabile, con i valori di
qualche struttura registrabili sopra il peso medio regionale, ma in media
stabilmente pari all’unità. Si registrano valori pari o superiori al peso medio
regionale (pari a 1,00) per 14 strutture con variabili da 1,00 a 1,44, corrispondenti,
pertanto, ad una complessità media regionale tra l’1% e il 44%.
Si riduce il numero complessivo delle strutture che offrono ricoveri acuti ordinari.
Ciò conferma che è ormai attivato ed è in fase di piena realizzazione il processo di
riconversione e rimodulazione della rete ospedaliera attuativo del Piano di rientro e
dei successivi piani operativi.
Superiori al valore medio regionale sono i valori aziendali delle Aziende 01
Avezzano Sulmona L’Aquila e 03 Pescara. Pur tuttavia il pubblico presenta indici
superiori al valore medio regionale in quasi tutte le Aziende, mentre il privato
registra indici complessivi tutti sopra lo stesso.
Alla luce del sistema d’indicatori di garanzia dei LEA di cui all’articolo 9, del
D.Lgs. 18 febbraio 2000, n. 56, aggiornato dal Patto per la salute 2009-2012, la
valutazione del rischio d’inappropriatezza dei ricoveri attraverso la loro analisi con
riferimento ai 108 DRG a rischio d’inappropriatezza secondo l’Allegato B del citato
Patto per la salute e la delibera n. 13/2010 del Commissario ad acta, mostra che la
percentuale dei ricoveri inappropriati è in diminuzione (16,59% nel 2013, contro il
20,08% del 2011), indicatore riconducibile a realtà aziendali diversamente
articolate.
Ove si abbia riguardo al totale dei ricoveri, a prescindere dai criteri di selezione di
cui al DPCM 29 novembre 2001, i ricoveri a rischio di non appropriatezza in Abruzzo
XXII
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
SINTESI E CONCLUSIONE
sono ancora in percentuale elevata anche se in fase discendente: da 32,12% nel
2010 a 31,05%.
La Regione Abruzzo nel 2013 registra il 58,31% di ricoveri per acuti superiore ai 4
gg (contro il 60,69% del 2010).
La percentuale dei dimessi oltre soglia – intendendosi per essa il valore della durata
della degenza specifica di ciascun DRG, sopra o sotto al quale un ricovero in RO
viene considerato anomalo per la durata della degenza – scende a 3,96% nel 2013,
valore ancora alto.
L’indice di fuga fuori Regione è pari a 1,19 nel 2013, in leggero aumento rispetto
agli anni precedenti; del pari ed in contrapposizione scende l’indice di attrazione
fino a 0,84 nel 2013.
Scende in maniera critica la capacità di attrazione della Regione nell’ambito della
mobilità interregionale.
Il tasso di emigrazione fuori Regione presenta un trend decrescente dal 2011 al
2013 (15,78 nel 2013).
Parimenti diminuisce il tasso d’immigrazione da altre Regioni (10,40 nel 2013),
comunque diverso nelle varie realtà aziendali.
4.5 L’attività medica di base, oltre a costituire un costo diretto per le Aziende,
difficilmente comprimibile, genera una serie di altre spese correlate (prescrizione di
farmaci, accertamenti specialistici, ricoveri ospedalieri) che, ricadendo nel delicato
concetto di appropriatezza possono e devono essere costantemente monitorati.
Costante nel 2011 è il numero dei medici di medicina generale e pediatri. Il
rapporto medici/pediatri e popolazione assistita anche nel 2013 è stabile: 0,96 per
ogni 1000 abitanti adulti e 2,23 per ogni 1000 abitanti assistiti in età pediatrica. A
ciascun residente l’assistenza di base, erogata peraltro anche ai non residenti, è
costata 93,56 euro nel 2013 contro i 112,72 euro del 2010.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
XXIII
SINTESI E CONCLUSIONE
***
In conclusione, le misure legislative a esclusivo vantaggio delle Regioni in difficoltà,
la sottoscrizione del Piano di rientro nonché, in sede di riparto del Fondo sanitario
nazionale, i maggiori contributi in conto esercizio assicurati dallo Stato alla Regione
e da essa alle Aziende sanitarie locali, hanno portato, già dal 2012, a primi
significativi risultati, consolidatisi negli esercizi successivi.
La sottoscrizione del Piano di rientro, sebbene abbia sortito rilevanti effetti sotto il
profilo contabile per il rientro dai disavanzi pregressi, non è stata sufficiente a
contrastare il persistere della maturazione di un disavanzo legato più a carenze
strutturali della Regione che non a problemi contabili, carenze dovute fino al 2009
alla mancanza di incisive azioni sul tessuto organizzativo che sottendeva alla
realizzazione del Piano medesimo. Prima della sua stipulazione, si susseguivano,
infatti,
interventi
riorganizzativi
programmatici
delle
condizioni
frammentari
che
e
determinavano
scollegati,
gli
che,
andamenti
seppure
dei
costi,
intervenivano, molto spesso, in ritardo rispetto all’andamento della gestione delle
Aziende stesse, non ottenendo, così, gli effetti sperati se non, in alcuni casi, solo
dopo molto tempo.
Dall’esercizio
2010,
l’adozione
di
Programmi
operativi,
destinati
alla
razionalizzazione dell’utilizzo dei fattori produttivi, attraverso l’incidenza sui costi
più evidenti del sistema e un riordino di tipo strutturale del medesimo, ha permesso
l’arresto dei disavanzi e il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario del
Servizio sanitario regionale e l’avvio di una più mirata la riqualificazione dell’offerta
regionale ospedaliera.
Separati i due profili, contabile e operativo-gestionale, va sottolineato che lenta
appare la conclusione dei processi contabili in atto, in particolare, del processo di
riconciliazione dei debiti e dei crediti delle Aziende, che si è reso necessario a causa
della confusione contabile in cui versavano le Aziende e la Regione stessa prima
della stipula del Piano di rientro. Apprezzabile appare, inoltre, l’arresto del trend
crescente dei disavanzi e la riconduzione delle Aziende verso l’equilibrio della
gestione. E’ d’obbligo precisare che tale valutazione attiene esclusivamente al
comparto sanità. A fronte di un equilibrio dei conti raggiunto in tale settore, che
costituisce
l’80%
del
bilancio
regionale,
permane,
tuttavia,
una
situazione
finanziaria regionale caratterizzata da un bilancio fortemente irrigidito da un
indebitamento consistente dovuto anche dal comparto sanitario. L’equilibrio e il
disequilibrio non si compensano, non essendo possibile la distrazione di somme da
un settore per compensare le problematiche dell’altro.
Il contenimento dei costi e l’equilibrio raggiunto vanno accompagnati non solo da
XXIV
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
SINTESI E CONCLUSIONE
tagli alla spesa ma anche da una riorganizzazione e rimodulazione della stessa.
Sotto tale profilo, fra il 2013 e 2014, sebbene siano stati raggiunti risultati
significativi nella rimodulazione dell’offerta sanitaria, in particolare ospedaliera, non
si registrano cambiamenti di rilievo nella rete territoriale e nell’offerta di misure
alternative all’ospedale. Il percorso intrapreso dalla Regione Abruzzo, anche se
avvenuto attraverso la sottoscrizione del Piano di rientro e il commissariamento, ha
portato, infatti, ad una rimodulazione numerica della rete ospedaliera conforme agli
standard nazionali e ad un progressivo miglioramento dei LEA anche se sotto soglia,
ma non è stato accompagnato da percorsi alternativi e da un adeguamento della
rete territoriale. Non si sono ravvisate né una maggiore diffusione di strutture né
percorsi di integrazione e collaborazione tra ospedale e territorio. A ciò si aggiunga
la mancata conclusione dei processi di accreditamento e l’incompleta attivazione
delle strutture riabilitative post ricovero e/o strutture territoriali diffuse sul
territorio.
In conclusione, in attesa di valide strutture alternative e di un rigido controllo sulle
strutture private, l’ottenuto adeguamento agli standard nazionali in tema di PL
(3,7/1000 abitanti) rischia di rilevarsi punitivo per un Sistema sanitario regionale
che, in buona sostanza, ha ridotto le proprie prestazioni assistenziali. Infatti,
sebbene sotto il profilo strutturale, già nel 2011-2012, erano, visibili i primi risultati
dei piani operativi certificati positivamente anche dal Tavolo e Comitato, nel 20132014 sono rimasti profili di criticità che la Regione ancora non ha risolto, in un
contesto
attuale
incessantemente.
intersecato
Emergono
in
da
nuove
particolare
normative
il
mancato
che
si
susseguono
completamento
delle
procedure di accreditamento della rete dei laboratori - per le quali la Regione al
31.12.2014 è ormai fuori termine -, delle strutture per anziani da implementare,
delle strutture dedicate ai malati terminali e la rimodulazione delle UOC (Unità
Operative Complesse).
L’incessante programmatica riforma del sistema, avviata con i Programmi operativi
contenenti
misure
globalmente
incisive
sulla
riorganizzazione
dell’assistenza
sanitaria in Abruzzo, seppure ha bloccato l’andamento dei costi, orientando la
programmazione aziendale in maniera più confacente al raggiungimento di obiettivi
di risanamento e contenimento, non è stata sufficiente da un da un punto di vista
attuativo. In altri termini, sebbene valutati e programmati, mancano ancora sul
piano operativo, l’attivazione o il completamento di alcuni istituti previsti e
costituenti sotto il profilo strutturale l’altro aspetto della complessa procedura
avviata con la sottoscrizione del Piano di rientro.
La Sezione rileva che con la legge di stabilità 2015 (legge n. 190/2014) sono state
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
XXV
SINTESI E CONCLUSIONE
modificate le norme concernenti il commissariamento delle Regioni, in particolare
relativamente alla figura del Commissario che non sarà più il Presidente della
Regione. La riflessione merita considerazione in una Regione che si sta adoperando
per uscire dal commissariamento; tale operazione necessita di una giusta dose di
ponderazione e prudenza da esercitarsi in un quadro normativo in continua
evoluzione, rispetto al quale la Regione Abruzzo deve recuperare condizioni di
rapidità nelle scelte, di efficacia nelle soluzioni e di efficienza nell’attuazione delle
stesse. In assenza di tali condizioni e della velocizzazione di percorsi conformi ai
nuovi standards della salute, il rischio di un nuovo commissariamento priverebbe
definitivamente l’Ente dell’autonomia gestionale in materia.
Occorre, tuttavia, precisare che, allo stato attuale, non sembra essersi data
applicazione all’articolo 2, comma 88, della legge n. 191/2009, il quale pone, come
condizione necessaria per uscire dal commissariamento, l’elaborazione di un Piano
di riqualificazione sanitaria (o di un nuovo Piano di rientro), con carattere generale
e con visione prospettica all’intero comparto della sanità e che contenga, in
particolare, le misure di riequilibrio del profilo negativo dei LEA per i quali permane
lo stato di inadempienza.
In assenza di tale piano la Regione sembra, infatti, muoversi di nuovo con
interventi settoriali volti al completamento delle singole misure strutturali contenute
già nei piani operativi. In definitiva, senza un piano di riqualificazione, che impatti
in maniera unitaria sull’offerta sanitaria, la Regione, allo stato attuale, non è in
grado di dimostrare di aver posto rimedio a tutte le cause strutturali del disavanzo,
presupposto necessario per uscire dal commissariamento ed acquisire una piena
autonomia decisionale.
XXVI
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
PREMESSA
PREMESSA
La Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo, in ottemperanza alla norma
istitutiva degli organismi di controllo della Corte dei conti e alle indicazioni delle
Sezioni Riunite della Corte medesima, ha previsto nei programmi dell’anno 2013 e
2014, la prosecuzione, approfondimento e aggiornamento dell’indagine sul Sistema
sanitario, già condotta per i precedenti esercizi nei confronti delle competenti
strutture territoriali.
Premesso che l’ultimo referto sulla sanità regionale è stato approvato dalla Sezione
stessa nell’adunanza del 15 aprile 2013, la presente relazione concerne i dati
contabili degli esercizi 2012 e 2013, con aggiornamenti a tutto il 2014 sugli aspetti
della gestione di maggior importanza nell’ambito delle politiche regionali di governo
della spesa sanitaria.
Lo schema espositivo sostanzialmente ricalca quello dei precedenti referti e si pone,
rispetto ad essi, come implementazione delle informazioni ivi contenute: per tale
ragione, alle linee espositive di fondo, ove non ripetute, si farà riferimento in
maniera sintetica quale antecedente logico delle valutazioni contenute nel presente
referto.
Il documento è stato elaborato sulla base della seguente documentazione:
- delibere
della
Giunta
regionale
e
documentazione
allegata,
inviate
periodicamente dalla Direzione Politiche della salute della Regione Abruzzo (ora
denominata “Dipartimento per la salute e il Welfare” - Servizio Pianificazione e
Sviluppo
risorse
umane
-
Ufficio
Dotazioni
Organiche
e
dinamiche
del
personale”), per accordi specifici intercorsi con questa Sezione, integrate con i
decreti del Commissario ad acta-Presidente della Regione;
- bilanci d’esercizio delle Aziende Sanitarie Locali, inviati dalle medesime, su
richiesta del Magistrato istruttore, comprensivi del conto economico, dello stato
patrimoniale, della nota integrativa, della relazione sulla gestione del Direttore
generale, e del piano dei conti;
- relazioni
dei
Collegi
sindacali,
ex
articolo
1,
comma
170,
della
legge
n. 266/2005, e verbali dei medesimi redatti in occasione della chiusura delle
contabilità Aziendali.
Si è ritenuto di utilizzare, come già nel precedente referto, le notizie acquisite nelle
citate relazioni ricordando che quella introdotta dalla legge finanziaria 2006 è una
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
1
PREMESSA
“modalità di controllo [che] si affianca ma non sostituisce quella volta a verificare,
nel rispetto della natura collaborativa del controllo sulla gestione, i risultati ottenuti
dal sistema sanitario regionale”. Si tratta, infatti, di un controllo finalizzato alla
valutazione del profilarsi di situazioni di rischio inerenti al conseguimento e
mantenimento degli equilibri di bilancio, del rispetto delle regole contabili e
finanziarie recate negli atti d’indirizzo regionali e, più in generale, della presenza di
gravi irregolarità contabili e finanziarie, in ordine alle quali l’Azienda sanitaria non
abbia adottato le misure correttive segnalate dall’Organo di revisione.
Tale controllo è stato rafforzato dall’entrata in vigore del decreto legge 10 ottobre
2012, n. 174, convertito con modificazioni dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213 che,
oltre a confermare il controllo monitoraggio sulla gestione con riferimento al
bilancio preventivo e al bilancio d’esercizio degli enti medesimi secondo le
procedure di cui all’articolo 1, commi 166 e ss., legge n. 266/2005, ha previsto
altresì l’accertamento dei risultati definitivi degli enti, compresa la GSA, e del loro
inserimento nei documenti regionali, oltreché una pronuncia di accertamento della
Sezione qualora, nell’ambito della verifica dei bilanci preventivi e consuntivi di cui ai
commi 3 e 4 in particolare degli enti del Servizio sanitario regionale, la stessa
accerti comportamenti contrari alla sana gestione. In tale caso è demandata alla
Sezione stessa la conseguente valutazione dei provvedimenti adottati dall’ente atti
a rimuovere, nei termini di legge, le irregolarità e a ripristinare gli equilibri di
bilancio (art. 1, commi 3, 4 e 7 1, decreto legge n. 174/2012, convertito dalla legge
n. 213/2012).
Ciò premesso, sono state utilizzate alcune delle informazioni contenute nelle
relazioni per le finalità di carattere generale contenute nel presente referto sulla
gestione. I dati contabili forniti dai Collegi sindacali sono stati confrontati con quelli
ricostruiti dalla Sezione sulla base dei piani dei conti aziendali e dei bilanci
d’esercizio sui quali è stata compiuta un’articolata istruttoria, sia con le Aziende sia
con la Direzione Politiche della salute della Regione, all’esito della quale la Sezione
ha emanato le deliberazioni nn. 11/2015/PRSS, 12/2015/PRSS, 13/2015/PRSS,
14/2015/PRSS,
15/2015/PRSS
e
16/2015/PRSS
del
12
febbraio
2015
e,
nn. 28/2015/PRSS e 29/2015/PRSS del 17 marzo 2015, alle quali si rimanda per gli
aspetti non trattati nel presente referto.
1
Comma confermato per gli enti del Servizio sanitario nazionale dalla Corte costituzionale
(cfr.: sentenza del 6 marzo 2014, n. 39).
2
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
PREMESSA
Del resto, si evidenzia fin da ora che, dopo l’entrata in vigore in materia sanitaria
del Titolo II del decreto legislativo 26 giugno 2011, n. 118, che prevede una stretta
corrispondenza tra le voci del piano dei conti aziendale e gli schemi di rilevazione
CE e SP di cui ai decreti ministeriali, oltreché ai decreti ministeriali di modifica al DM
13 novembre 2007 (da ultimi DM 15 giugno 2012 e DM 20 marzo 2013), le Aziende
hanno adottato, modificandolo più volte, il bilancio d’esercizio 2012.
La ricostruzione dei risultati delle gestioni sanitarie sconta una non sempre
omogenea interpretazione riguardo alla classificazione e al raggruppamento di
alcune poste di bilancio. Il problema, peraltro non ancora superato del tutto, a
seguito dell’entrata in vigore del Titolo II del D.Lgs. n. 118/2011, e alla prima
attuazione dello stesso, è sembrato riacutizzarsi.
A tal proposito i dati contabili contenuti nel referto sono stati nuovamente
riclassificati dalla Sezione, tenendo conto per gli esercizi 2011, 2012 e 2013 degli
schemi contabili adottati dalla Regione con le DGR del 4 marzo 2013, n. 151
recante “Recepimento nuovi modelli di rilevazione economica Conto Economico (CE)
e Stato Patrimoniale (SP) delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale. Decreto
Ministeriale del 15.06.2012", n. 152 recante “Decreto del Ministro della Salute, di
concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze del 17 settembre 2012 recante
disposizioni sulla certificabilità dei bilanci degli enti del Servizio Sanitario nazionale”
e n. 153 recante “Approvazione Piano dei Conti del Servizio Sanitario Regionale ai
sensi dell’art. 27 del d.lgs. n. 118/2011 e successivi decreti attuativi”, collegandoli
per quanto possibile ai dati antecedenti a tale periodo riclassificati attraverso i
medesimi schemi contabili.
La Sezione ha, infine, preso atto che con successivo decreto commissariale
n. 130 del 20 ottobre 2014, i predetti modelli e schemi sono stati modificati ed
integrati.
La Sezione riferisce al Consiglio regionale dell’Abruzzo, ai sensi dell’articolo 3,
comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, sull’esito dell’indagine esperita, per
la quale è stata formalizzata, con nota del 29 maggio 2013, e con successiva nota
del 6 giugno 2014 nei confronti della Direzione Politiche della salute, la richiesta di
atti e informazioni utili.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
3
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
1. Quadro normativo nazionale e regionale
1.1 Le principali novità della normativa nazionale di riferimento; 1.2 I provvedimenti
programmatici regionali di rilievo nel triennio 2011-2013; 1.3 Esito delle verifiche annuali dei
provvedimenti del Piano di rientro della Regione Abruzzo da parte del Tavolo tecnico per la
verifica degli adempimenti regionali e del Comitato permanente per la verifica dei Livelli
Essenziali di Assistenza; 1.3.1 Il verbale del 17-22 aprile 2014; 1.3.2 Il verbale del 4 agosto
2014; 1.3.3 Il verbale del 20 novembre 2014; 1.4 I provvedimenti normativi in contrasto con
il Piano di rientro; 1.5 I provvedimenti attuativi maggiormente significativi nel triennio 20122014; 1.5.1 Gli indirizzi regionali per la redazione degli strumenti di programmazione delle
Aziende sanitarie locali 2013-2015 e 2014-2016; 1.5.2 La rete di offerta sanitaria; 1.5.2.1 La
rete ospedaliera; 1.5.2.2 La rete di emergenza-urgenza; 1.5.2.3 La rete territoriale;
1.5.2.3.a La specialistica ambulatoriale; 1.5.2.3.b La rete laboratoristica; 1.5.2.3.c La
residenzialità e la semiresidenzialità; 1.5.2.3.d L’assistenza domiciliare; 1.5.2.3.e Le cure
palliative; 1.5.2.3.f L’assistenza sanitaria di base (cure primarie); 1.5.3 I rapporti con gli
Erogatori privati accreditati; 1.5.3.1 I tetti alle strutture private accreditate e le tariffe
(art. 15, commi 15, 16 e 17 del D.L. n. 95/2012); 1.5.3.2 L’attuazione delle disposizioni di
cui all’articolo 15, comma 14, del decreto legge n. 95/2012, convertito dalla legge
n. 135/2012 sulle remunerazioni 2013 e 2014 degli Erogatori privati accreditati; 1.5.3.3 Le
procedure di accreditamento e autorizzazione; 1.5.3.4 I controlli di appropriatezza e di
congruenza tra cartella clinica e SDO; 1.5.4 La prevenzione; 1.5.5 La farmaceutica; 1.5.6 Gli
interventi più significativi in materia contabile; 1.5.6.1 L’attuazione del decreto legislativo 26
giugno 2011, n. 118; 1.5.6.2 Il Piano Attuativo della Certificabilità (PAC); 1.5.6.3
L’attuazione del Piano dei pagamenti.
1.1 Le principali novità della normativa nazionale di riferimento
Nel panorama normativo nazionale, con riferimento al biennio 2012-2013, fermo
restando l’efficacia delle disposizioni vigenti in materia di piani di rientro dai
disavanzi sanitari, già illustrate nel precedente referto approvato da questa Sezione
Regionale di controllo con deliberazione del 15 aprile 2013, n. 19/2013/SSR, sono
intervenute nuove disposizioni che continuano a rispondere all’esigenza di garantire
il rispetto degli obblighi comunitari, la realizzazione degli obiettivi di finanza
pubblica,
l’efficienza
nell’uso
delle
risorse
destinate
al
settore
sanitario
e
l’appropriatezza nell’erogazione delle prestazioni sanitarie.
Il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7
agosto 2012, n. 135, riveste un ruolo di centralità per la rilevanza delle prescrizioni
contenute
nell’articolo
15,
finalizzate
al
perfezionamento
del
lavoro
di
razionalizzazione e riduzione della spesa sanitaria, mediante anche misure di
governo della spesa farmaceutica.
Nuove disposizioni finalizzate alla promozione dello sviluppo del Paese mediante il
raggiungimento di un più alto livello di tutela della salute sono contenute nel
decreto
legge
13
settembre
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
2012,
n.
158,
convertito
in
legge,
con
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
5
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189.
La legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilità 2013) riduce ulteriormente
il
livello
del
fabbisogno
del
Servizio
sanitario
nazionale
e
del
correlato
finanziamento, come già rideterminato in diminuzione dal D.L. n. 95/2012;
promuove iniziative per la sicurezza delle cure e per l’attuazione di pratiche di
monitoraggio e controllo dei contenziosi in materia di responsabilità professionale;
autorizza la spesa per la revisione delle tariffe massime delle prestazioni di
assistenza termale e prevede norme riferite all’Agenzia italiana del farmaco istituita
dal citato D.L. n. 158/2012. Nella stessa legge di stabilità 2013 sono contenute,
inoltre, integrazioni e modifiche all’articolo 15 del D.L. n. 95/2012 ed agli articoli 12
e 17 del D.L. n. 98/2011, convertito con modificazioni in legge n. 111/2011.
Il legislatore disciplina la materia anche mediante la previsione di “misure
premianti” per quelle Regioni che, assoggettate al Piano di rientro, hanno raggiunto
risultati virtuosi in termini di andamento temporale e consistenza dei disavanzi
sanitari registrati nel biennio o triennio precedente.
Con il decreto legge 15 ottobre 2013, n. 120, convertito dalla legge 13
dicembre 2013, n. 137, infatti, è stato integrato il comma 80, dell’articolo 2, della
legge 23 dicembre 2009, n. 191, con altri periodi in cui si stabilisce che «A
decorrere dal 2013 alle regioni che presentano, in ciascuno degli anni dell'ultimo
biennio di esecuzione del Piano di rientro, ovvero del Programma operativo di
prosecuzione dello stesso, verificato dai competenti Tavoli tecnici di cui agli articoli
9 e 12 dell'Intesa 23 marzo 2005 …, un disavanzo sanitario, di competenza del
singolo esercizio e prima delle coperture, decrescente e inferiore al gettito derivante
dalla massimizzazione delle predette aliquote, è consentita la riduzione delle
predette maggiorazioni, ovvero la destinazione riguardanti lo svolgimento di servizi
pubblici essenziali e l'attuazione delle disposizioni di cui al decreto-legge 8 aprile
2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, in
misura tale da garantire al finanziamento del Servizio sanitario regionale un gettito
pari al valore medio annuo del disavanzo sanitario registrato nel medesimo biennio.
Alle Regioni che presentano, in ciascuno degli anni dell'ultimo triennio, un disavanzo
sanitario, di competenza del singolo esercizio e prima delle coperture, inferiore, ma
non decrescente, rispetto al gettito derivante dalla massimizzazione delle predette
aliquote, è consentita la riduzione delle predette maggiorazioni, ovvero la
destinazione riguardanti lo svolgimento di servizi pubblici essenziali e l'attuazione
delle disposizioni di cui al
6
decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, in misura tale da garantire al
finanziamento del Servizio sanitario regionale un gettito pari al valore massimo
annuo del disavanzo sanitario registrato nel medesimo triennio. Le predette
riduzioni o destinazione a finalità extra sanitarie sono consentite previa verifica
positiva dei medesimi Tavoli e in presenza di un Programma operativo 2013-2015
approvato dai citati Tavoli, ferma restando l'efficacia degli eventuali provvedimenti
di riduzione delle aliquote dell'addizionale regionale all'IRPEF e dell'IRAP secondo le
vigenti disposizioni. Resta fermo quanto previsto dal presente
comma in caso di
risultati quantitativamente migliori e quanto previsto dal comma 86 in caso di
determinazione di un disavanzo sanitario maggiore di quello programmato e
coperto». La Regione Abruzzo, dati i risultati conseguiti e verificati dal
Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e dal Comitato
per la verifica dei livelli essenziali di assistenza (cfr. par. 1.3), ha potuto
usufruire delle disposizioni di favore ivi contenute.
Vanno altresì ricordate le disposizioni di cui all’articolo 2, comma 77, della legge
23 dicembre 2009, n. 191, che definiscono quale standard dimensionale del
disavanzo sanitario strutturale, rispetto al finanziamento ordinario e alle maggiori
entrate proprie sanitarie, il livello del 5 per cento, ancorché coperto dalla regione,
ovvero il livello inferiore al 5 per cento qualora gli automatismi fiscali o le altre
risorse di bilancio della regione non garantiscano con la quota libera la copertura
integrale del disavanzo. Nel caso di raggiungimento o superamento di detto
standard dimensionale, la regione interessata è tenuta a presentare entro il
successivo 10 giugno un Piano di rientro di durata non superiore al triennio.
Congiuntamente merita attenzione il comma 20, dell’articolo 15, del citato
D.L. n. 95/2012, che prevede la possibilità di redigere ulteriori Programmi
operativi, a decorrere dall’anno 2013, in prosecuzione degli originari piani di rientro
qualora al termine del periodo di riferimento del Piano di rientro ovvero della sua
prosecuzione con i Programmi operativi, non venga verificato positivamente, in
sede di verifica annuale e finale, il raggiungimento degli obiettivi strutturali del
Piano stesso, ovvero della sua prosecuzione.
Secondo il comma 88, dell’articolo 2, della legge n. 191/2009 per le Regioni
già sottoposte ai piani di rientro e già commissariate alla data di entrata in vigore
della stessa legge, come la Regione Abruzzo, restano fermi l’assetto della
gestione commissariale previgente per la prosecuzione del Piano di rientro,
secondo Programmi operativi, coerenti con gli obiettivi finanziari programmati,
predisposti dal Commissario ad acta, nonché le relative azioni di supporto contabile
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
7
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
e gestionale. È fatta salva la possibilità per la Regione di presentare un nuovo Piano
di rientro ai sensi della disciplina recata dallo stesso articolo 2. A seguito
dell’approvazione del nuovo piano cessano i commissariamenti, secondo i tempi e le
procedure definiti nel medesimo piano per il passaggio dalla gestione straordinaria
commissariale alla gestione ordinaria regionale.
Per la Regione Abruzzo, dunque, dati i risultati conseguiti nel periodo 2010-2013, in
ordine all’ormai consolidato raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario ed
all’attuazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), così come certificati dal
Tavolo LEA,
si potrebbe concretizzare il percorso per porre fine al
commissariamento mediante la proposta, ai sensi dell’articolo 2, comma 88,
della legge n. 191/2009, di un nuovo Piano di riqualificazione dell’offerta
sanitaria che contenga le misure di riequilibrio del profilo negativo di quei
LEA per i quali permane ancora lo stato di inadempienza in modo da dare
piena attuazione al vigente decreto del Consiglio dei Ministri di fissazione
dei medesimi LEA.2
Alla luce di tutto ciò, nelle more della presentazione di un nuovo “Piano di
riqualificazione del Servizio sanitario regionale 2013-2015”, da redigersi
secondo le modalità stabilite dalla vigente normativa, e nel quale saranno altresì
definiti i tempi e le procedure per il passaggio dalla gestione straordinaria
commissariale alla gestione ordinaria regionale, così come previsto dal secondo
periodo del comma 88, dell’articolo 2, della legge n. 191/2009, il Commissario ad
acta ha approvato con decreto n. 84/20133 il Programma operativo 20132015 “il cui contenuto, redatto secondo le linee di indirizzo ministeriale del
21.12.2012, sarà parte essenziale del redigendo nuovo ”Piano di riqualificazione del
Servizio sanitario regionale 2013-2015””.
Di recente, nella Conferenza Stato-Regioni del 10 luglio 2014 è stata raggiunta
l’Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul
Patto sulla Salute 2014-2016. La sottoscrizione del nuovo Patto per la Salute per
gli anni 2014-2016 s’inserisce in un contesto generale economico, politico e sociale
caratterizzato da un'estrema complessità nell'ambito dell'attuale assetto di riparto
di competenze tra Stato e Regioni.
2
Con DPCM 23 luglio 2014 è stato nominato Commissario ad acta per la realizzazione del
Piano di rientro dai disavanzi del Settore sanità della Regione Abruzzo il nuovo Presidente
della Regione che, con decreto commissariale n. 90 del 12 agosto 2014, si è insediato in tale
veste.
3
Modificato ed integrato con decreti commissariali n. 112/2013 e n. 34/2014.
8
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Il nuovo Patto mira al potenziato dell'intero sistema di governance della sanità per
assicurare la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, per garantire l'equità e
l'universalità del sistema, e i LEA in modo appropriato ed uniforme.
Il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano si sono impegnati
ad adottare ogni necessario provvedimento normativo ed amministrativo, in
attuazione dell’Intesa, anche per la modifica o l’integrazione o l’abrogazione di
norme. In caso di modifiche normative sostanziali e/o degli importi riguardanti il
fabbisogno del Servizio sanitario nazionale e i fabbisogni regionali, i costi
standard ed i LEA, ove necessarie in relazione al conseguimento degli obiettivi di
finanza pubblica e a variazioni del quadro macroeconomico, l’Intesa dovrà essere
oggetto di revisione4.
Il 5 agosto 2014, inoltre, la Conferenza Stato-Regioni ha espresso l’Intesa con
proposte emendative, di cui alcune irrinunciabili ed altre migliorative del testo, sullo
schema di decreto del Ministro della Salute relativo al Regolamento recante
”Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi
relativi alla assistenza ospedaliera in attuazione dell’articolo 1, comma
169, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e dell’articolo 15, comma 13,
lettera c) del D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito in legge 7 agosto 2012,
n. 135”. Si rimanda al capitolo IV “L’attività gestionale” per approfondimento della
suddetta Intesa.
4
I punti trattati nel Patto sulla salute 2014-2016 sono i seguenti: Determinazione del
fabbisogno del Servizio sanitario nazionale e dei fabbisogni regionali - costi standard e Livelli
Essenziali di Assistenza; Mobilità transfrontaliera; Assistenza Ospedaliera; Umanizzazione
delle cure; Assistenza territoriale; Assistenza socio sanitaria; Assistenza sanitaria negli
istituti penitenziari; Revisione disciplina partecipazione alla spesa sanitaria ed esenzioni;
Sistema di remunerazione delle prestazioni sanitarie; Comitato per la verifica dei Livelli
Essenziali di Assistenza; Tavolo per la verifica degli adempimenti; Piani di riorganizzazione,
riqualificazione e rafforzamento dei servizi sanitari regionali; Controlli; Edilizia sanitaria,
investimenti e ammodernamento tecnologico; Sanità Digitale e Piano di evoluzione dei flussi
informativi del NSIS; Cabina di Regia del NSIS; Piano nazionale della Prevenzione;
Attuazione delle norme di riordino degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali; Sanità pubblica
veterinaria e sicurezza alimentare; Ricerca sanitaria; Attività intramoenia; Gestione e
sviluppo delle risorse umane; Assistenza farmaceutica; Dispositivi medici; Aggiornamento del
nomenclatore tariffario di cui all'articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Ministro
della sanità 27 agosto 1999, n. 332; Creazione di un modello istituzionale di HTA dei
dispositivi medici; Valutazione nazionale dei medicinali secondo la metodologia dell'Health
Technology Assestment; Cabina di regia per il monitoraggio del patto.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
9
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
1.2 I provvedimenti programmatici regionali di rilievo nel triennio 20112013
La Regione Abruzzo, ai sensi della legge 23 dicembre 2009, n. 191, articolo 2,
comma 88, fermo restando l’assetto della gestione commissariale previgente, per la
prosecuzione del Piano di rientro ha adottato Programmi operativi coerenti con gli
obiettivi finanziari programmati, predisposti dal Commissario ad acta - Presidente
della Regione e verificati nelle sedute congiunte dal Tavolo tecnico per la verifica
degli adempimenti regionali e dal Comitato permanente per la verifica dei livelli
essenziali di assistenza.
Il Programma operativo, si ricorda, ai sensi dell’articolo 2, comma 88-bis della
citata legge n. 191/2009, costituisce prosecuzione e necessario aggiornamento
degli interventi di riorganizzazione, riqualificazione e potenziamento del Piano di
rientro; tiene conto del finanziamento del Servizio sanitario programmato per il
periodo di riferimento, dell’effettivo stato di avanzamento dell’attuazione del Piano
di rientro, e di nuovi obblighi regionali derivanti da intese fra lo Stato, le Regioni e
le Province autonome di Trento e di Bolzano o da innovazioni della legislazione
statale vigente.
Il primo Programma operativo regionale, relativo all’anno 2010, è stato approvato
con decreto del Commissario ad acta del 3 agosto 2010, n. 44, mentre il
secondo Programma operativo, relativo al periodo 2011-2012, è stato approvato,
con decreto del Commissario ad acta del 6 luglio 2011, n. 22.5
Il Commissario ad acta, infine, con decreto del 9 ottobre 2013, n. 84 ha
adottato il vigente “Programma operativo 2013-2015”, modificato ed integrato con
successivi decreti del 30 dicembre 2013, n. 112 e del 21 marzo 2014, n. 34,
sulla base delle richieste fatte dal Tavolo e Comitato nella seduta del 21 novembre
2013.
5
Per la descrizione di tali atti si rinvia al precedente referto approvato da questa Sezione
Regionale di controllo con deliberazione del 15 aprile 2013, n. 19/2013/SSR.
10
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Lo schema di sintesi del Programma operativo 2013-2015 è così formulato:
(euro/migliaia)
TENDENZIALE
2013
PROGRAMMATICO
2014
2015
2013
2014
2015
Totale ricavi
2.314.410
2.367.764
2.357.673
2.314.410
2.367.764
2.357.673
Totale costi
2.320.028
2.322.036
2.339.000
2.313.806
2.363.834
2.354.922
RISULTATO DI GESTIONE
-5.618
45.728
18.673
604
3.930
2.751
Contributi LEA (voce AA0080)
38.190
38.190
38.190
38.190
38.190
38.190
32.572
83.918
56.863
38.794
42.120
40.941
RISULTATO DI GESTIONE
dopo le coperture LEA
MANOVRA
2013
6.222
2014
-41.798
2015
15.922
Le manovre su cui si basa tale programma attengono principalmente a manovre di
sviluppo, a riconversione delle strutture ex articolo 26 verso strutture per anziani
che determineranno minori costi, al potenziamento del fattore personale tecnico, a
manovre di contenimento, alla negoziazione con erogatori privati accreditati ai fini
della sottoscrizione dei contratti, alla riduzione dei tetti, alla riduzione della spesa
per prestazioni da Sumaisti oltre all’eventuale impiego di risorse per incremento
fondo (cfr. tabella n. 2 del Piano operativo).
In appendice a fine capitolo, per utilità di consultazione, sono riportati in tabella gli
obiettivi programmatici regionali, con distinzione degli interventi e delle azioni agli
stessi correlate (tabella n. 1/PROGR).
1.3 Esito delle verifiche annuali dei provvedimenti del Piano di rientro della
Regione Abruzzo da parte del Tavolo tecnico per la verifica degli
adempimenti regionali e del Comitato permanente per la verifica dei
Livelli Essenziali di Assistenza
Come già evidenziato nei precedenti referti, l’Accordo (art. 2, comma 4) ha previsto
che, alla scadenza degli stati di avanzamento, di cui al comma 3, verificata
l’istruttoria di cui al comma 2, il Ministero della salute ed il Ministero dell’economia
e delle finanze, per quanto di rispettiva competenza, avrebbero attestato il
raggiungimento degli obiettivi con riferimento all’adozione dei provvedimenti
regionali da sottoporre a preventiva approvazione, ai sensi dell’articolo 3, del citato
Accordo. Nel 2013 e 2014 è, dunque, proseguita la verifica da parte di Tavolo e
Comitato.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
11
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
1.3.1 Il verbale del 17-22 aprile 2014
Nelle riunioni del 17 e 22 aprile 2014, in particolare, Tavolo e Comitato:
- confermano che in merito ai provvedimenti in contrasto con il Piano di rientro sia
compito precipuo del Commissario ad acta, in esecuzione del potere sostitutivo
del Governo, di avviare la procedura prevista dall’articolo 2, comma 80, della
legge n. 191/2009, pur in pendenza del giudizio promosso dal Governo avanti la
Corte Costituzionale per la declaratoria d’incostituzionalità delle leggi regionali;
- valutano che, in merito alla situazione economico patrimoniale 2001-2011, la
perdita non coperta del periodo 2006-2011 di 102,001 mln di euro, valutata
nella riunione del 13 novembre 2013, debba essere rideterminata in 61,294 mln
di euro in relazione alle maggiori iscrizioni del saldo negativo di mobilità
extraregionale presenti sui bilanci aziendali 2010 e 2011 per 40,707 mln di euro,
chiedendo alla struttura commissariale e al responsabile della GSA di effettuare
le conseguenti sistemazioni contabili patrimoniali al 31 dicembre 2011 in
occasione della redazione dei bilanci d’esercizio 2013 6;
- valutano, in considerazione della verificata attribuzione degli utili aziendali alla
copertura delle perdite pregresse per 57,097 mln di euro, includendo l’utile della
GSA di 1,174 mln di euro, per complessivi 58,271 mln di euro, che residui una
6
Nella riunione del 21 novembre 2013 Tavolo e Comitato avevano valutato in 102,00 mln di
euro il residuo disavanzo fino al 31 dicembre 2011 (perdita non coperta del periodo 20062011); per la copertura di tale disavanzo si prevedeva di utilizzare gli utili aziendali relativi
l’anno 2011 (di 58,271 mln di euro) e la maggiore copertura fiscale relativa al consuntivo
2012 (di 47,209 mln di euro). La quantificazione del predetto disavanzo residuo era
funzionalmente collegata alla correzione in diminuzione operata dal Tavolo nella precedente
riunione dell’8 aprile 2013, ove l’importo del risultato di gestione relativo al IV trimestre
2012 è stato rideterminato in 48,986 mln di euro per mancata contabilizzazione del saldo di
mobilità extraregionale per competenza e conguagli. Nella successiva riunione del 25 luglio
2013 la Regione, pur conformandosi a quanto richiesto sul punto, ha nuovamente posto
l’accento sulla criticità della duplicazione delle poste contabili inerenti i conguagli di mobilità
extraregionale. La Regione ha illustrato in una relazione l’analisi delle iscrizioni contabili
relative al saldo di mobilità extraregionale presenti nei bilanci aziendali 2010 e 2011, al fine
di dimostrare che i costi/ricavi relativi il conguaglio 2010, contabilizzati anche dalla GSA nel
consolidato del SSR ai sensi del D.Lgs. n. 118/2011, conducevano ad una duplicazione di
costi/ricavi già contabilizzati in passato dalle aziende. Il Ministero della salute, dopo specifica
verifica rispetto agli atti formali di riparto inglobati nella ricognizione del pregresso 20012011, e con riferimento agli atti formali di riparto per gli anni 2012 e 2013, ha riconosciuto la
sussistenza della maggiore iscrizione a costo di 40,707 mln di euro successivamente inglobati
nei risultati di gestione 2012-2013 a seguito di quanto specificatamente previsto dal D.Lgs.
n. 118/2011. Alla luce del suddetto riscontro, Tavolo e Comitato hanno precisato che la
perdita non coperta del periodo 2006-2011 (valutata in 102,001 mln di euro nella riunione
del 21 novembre 2013) doveva essere rideterminata in 61,294 mln di euro in conseguenza
delle maggiori iscrizioni del saldo negativo di mobilità extraregionale presenti nei bilanci
aziendali 2010 e 2011 per 40,707 mln di euro. Ricalcolata la perdita pregressa non coperta in
61,294 mln di euro, verificata l’attribuzione degli utili aziendali 2011 alla copertura delle
perdite pregresse per 57,097 mln di euro, includendo inoltre l’utile 2011 della GSA di 1,174
mln di euro (per complessivi 58,271 mln di euro), Tavolo e Comitato, pertanto, hanno
conteggiato in 3,023 mln di euro la perdita pregressa scoperta, che residua a fine periodo
2006-2011.
12
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
perdita non coperta per il periodo 2006-2011 di 3,023 mln di euro;
- rideterminano l’utile a consuntivo 2012 in 38,024 mln di euro in relazione alla
nuova stima dei gettiti delle aliquote fiscali degli anni d’imposta 2012 e 2013 e
della consuntivazione del gettito dell’anno d’imposta 2011 e valutano, quindi,
che detto importo presenti capienza in quota di 3,023 mln di euro, per la
copertura del disavanzo pregresso residuo valutato nella riunione, pari ai predetti
3,023 mln di euro e che il differenziale possa rientrare nella disponibilità
regionale7.
7
Legge 23 dicembre 2009, n. 191, art. 2, comma 80 ”Per la regione sottoposta al piano di
rientro resta fermo l’obbligo del mantenimento, per l’intera durata del piano, delle
maggiorazioni dell’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’addizionale
regionale all’IRPEF ove scattate automaticamente ai sensi dell’ articolo 1, comma 174, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, come da ultimo modificato dal comma 76 del presente
articolo. A decorrere dal 2013 alle regioni che presentano, in ciascuno degli anni dell'ultimo
biennio di esecuzione del Piano di rientro, ovvero del programma operativo di prosecuzione
dello stesso, verificato dai competenti Tavoli tecnici di cui agli articoli 9 e 12 dell'Intesa 23
marzo 2005, sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, pubblicata nel supplemento ordinario n. 83 alla
Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2005, un disavanzo sanitario, di competenza del
singolo esercizio e prima delle coperture, decrescente e inferiore al gettito derivante dalla
massimizzazione delle predette aliquote, è consentita la riduzione delle predette
maggiorazioni, ovvero la destinazione del relativo gettito a finalità extra sanitarie riguardanti
lo svolgimento di servizi pubblici essenziali e l'attuazione delle disposizioni di cui al decretolegge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, in
misura tale da garantire al finanziamento del Servizio sanitario regionale un gettito pari al
valore medio annuo del disavanzo sanitario registrato nel medesimo biennio. Alle regioni che
presentano, in ciascuno degli anni dell'ultimo triennio, un disavanzo sanitario, di competenza
del singolo esercizio e prima delle coperture, inferiore, ma non decrescente, rispetto al
gettito derivante dalla massimizzazione delle predette aliquote, è consentita la riduzione
delle predette maggiorazioni, ovvero la destinazione del relativo gettito a finalità extra
sanitarie riguardanti lo svolgimento di servizi pubblici essenziali e l'attuazione delle
disposizioni di cui al decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla
legge 6 giugno 2013, n. 64, in misura tale da garantire al finanziamento del Servizio
sanitario regionale un gettito pari al valore massimo annuo del disavanzo sanitario registrato
nel medesimo triennio. Le predette riduzioni o destinazione a finalità extra sanitarie sono
consentite previa verifica positiva dei medesimi Tavoli e in presenza di un Programma
operativo 2013-2015 approvato dai citati Tavoli, ferma restando l'efficacia degli eventuali
provvedimenti di riduzione delle aliquote dell'addizionale regionale all'IRPEF e dell'IRAP
secondo le vigenti disposizioni. Resta fermo quanto previsto dal presente comma in caso di
risultati quantitativamente migliori e quanto previsto dal comma 86 in caso di
determinazione di un disavanzo sanitario maggiore di quello programmato e coperto. Gli
interventi individuati dal piano sono vincolanti per la regione, che è obbligata a rimuovere i
provvedimenti, anche legislativi, e a non adottarne di nuovi che siano di ostacolo alla piena
attuazione del piano di rientro. A tale scopo, qualora, in corso di attuazione del piano o dei
programmi operativi di cui al comma 88, gli ordinari organi di attuazione del piano o il
commissario ad acta rinvengano ostacoli derivanti da provvedimenti legislativi regionali, li
trasmettono al Consiglio regionale, indicandone puntualmente i motivi di contrasto con il
Piano di rientro o con i programmi operativi. Il Consiglio regionale, entro i successivi
sessanta giorni, apporta le necessarie modifiche alle leggi regionali in contrasto, o le
sospende, o le abroga. Qualora il Consiglio regionale non provveda ad apportare le
necessarie modifiche legislative entro i termini indicati, ovvero vi provveda in modo parziale
o comunque tale da non rimuovere gli ostacoli all'attuazione del piano o dei programmi
operativi, il Consiglio dei Ministri adotta, ai sensi dell'articolo 120 della Costituzione, le
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
13
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Al riguardo, il Commissario ha manifestato l’intenzione della Regione di destinare
gli utili del SSR dell’anno 2012 alla copertura del residuo di perdita pregressa
(3,023 mln di euro) ed ha precisato, per il differenziale, l’intenzione di avvalersi,
ai sensi di quanto previsto dall’articolo 1, comma 80, della legge n. 191/2009 –
ultimo periodo, della facoltà di rideterminare le aliquote fiscali in diminuzione,
riservandosi di presentare ai Tavoli il relativo disegno di legge corredato dalla
relazione
sul
conseguente
impatto
economico
redatta
dal
competente
Dipartimento delle Finanze.
Tavolo e Comitato, inoltre, ricordano che già nella riunione del 21 novembre
2013 avevano valutato che in conformità a quanto previsto dall’articolo 6,
comma 2, del decreto legge n. 120/2013, per la Regione Abruzzo, “alla luce della
verifica positiva con prescrizioni da parte dei Tavoli, nella riunione odierna, del
Programma Operativo 2013-2015, avendo fatto registrare nel biennio 2011-2012
un disavanzo decrescente, nei termini valutati per l’anno 2011 nel paragrafo B
del presente verbale è consentita nel Programma Operativo l’eliminazione o la
destinazione
a
finalità
extra
sanitarie
del
gettito
delle
aliquote
fiscali,
massimizzate (nella misura lasciata libera dalla cartolarizzazione) avendo
registrato nel biennio 2011-2012 un risultato medio che evidenzia un avanzo
medio di 2,3 mln di euro”.
La Regione ha esercitato tale facoltà con la legge regionale 13 gennaio 2014,
n. 8, che ha escluso la destinazione al SSR della leva fiscale derivante dalle
massimizzazioni.
La struttura commissariale, su specifica richiesta, precisa che solo per l’anno
d’imposta 2014 la leva fiscale derivante dalle massimizzazioni è destinata a
settori extra sanitari;
- valutano, in merito al risultato del IV trimestre 2013, che la Regione Abruzzo
presenta un avanzo di 0,341 mln di euro;
- valutano, altresì, che avendo la medesima erogato risorse al SSR per il 98%
delle risorse complessivamente ricevute dallo Stato o preordinate da sé stessa,
abbia rispettato quanto previsto all’articolo 3, comma 7, del decreto legge
n. 35/2013.
necessarie misure, anche normative, per il superamento dei predetti ostacoli. Resta fermo
quanto previsto dall’ articolo 1, comma 796, lettera b), ottavo periodo, della legge 27
dicembre 2006, n. 296, in merito alla possibilità, qualora sia verificato che il rispetto degli
obiettivi intermedi sia stato conseguito con risultati quantitativamente migliori, di riduzione
delle aliquote fiscali nell’esercizio successivo per la quota corrispondente al miglior risultato
ottenuto; analoga misura di attenuazione si può applicare anche al blocco del turn over e al
divieto di effettuare spese non obbligatorie in presenza delle medesime condizioni di
attuazione del piano”.
14
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
La Regione Abruzzo, peraltro, sta progressivamente procedendo all’integrale
trasferimento di liquidità “pregressa” dal conto di tesoreria ordinario al conto di
tesoreria sanità, introdotto dalle disposizioni del D.Lgs. n. 118/2011.
La Regione ha trasferito, nel corso del 2013, liquidità concernente il SSR per circa
636 mln di euro. Al 31.12.2013, sono ancora da trasferire 168,569 mln di euro.
Tale importo è coerente con l’importo del credito della GSA verso il bilancio
regionale rilevato nella riunione del 21 novembre 2013, pari a 169 mln di euro.
Con decreto commissariale del 21 marzo 2014, n. 34 è stato integrato il
Programma operativo 2013-2015 di cui ai decreti commissariali nn. 84 e 112
dell’anno 2013, con inserimento dell’azione 3 “Piano dei trasferimenti dal conto
ordinario al conto sanità” nell’intervento 20 “Attuazione del Piano dei pagamenti”.
Il Piano dei trasferimenti prevede i limiti temporali entro cui i predetti 168,569 mln
di euro di liquidità potranno essere trasferiti progressivamente nel conto sanità. La
conclusione dei trasferimenti di liquidità è prevista entro l’esercizio 2015.
Con provvedimento regionale del 30 gennaio 2014 la Regione ha trasferito la prima
tranche di liquidità dal conto ordinario al conto sanità per un importo pari a 18,216
mln di euro; residuano ancora i restanti 150 mln di euro.
Le liquidità trasferite, tuttavia, non possono trasformarsi immediatamente
in riduzione del debito, stante l’elevata presenza di contenzioso tra le
aziende e i fornitori, pari a 317 mln di euro, per debiti maturati negli anni
2012 e precedenti.
La struttura commissariale ha presentato una relazione ai Tavoli che illustra la
situazione inerente debiti, trasferimenti al SSR e contenzioso.
Tavolo e Comitato si sono riservati di verificare alcune discordanze dei dati esposti
nella relazione con i dati dei debiti commerciali riportati nel modello SP 2012, e con
riferimento al prospettato Piano dei trasferimenti al SSR delle spettanze precedenti
di 150 mln di euro, nel prendere atto della presenza del rilevante contenzioso,
hanno chiesto che lo stesso si concluda entro il 31 luglio 2015 (per un
approfondimento vedi par. 1.8.3 del presente paragrafo).
Tavolo e Comitato, inoltre, hanno verificato, con esito positivo, che l’integrazione
del
Programma
operativo
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
2013-2015,
mediante
decreto
commissariale
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
15
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
n. 112/2013, si conforma alle prescrizioni richieste nella precedente riunione del 21
novembre 2013. Hanno ritenuto, tuttavia, che altre integrazioni dovranno essere
eseguite con riferimento a nuovi aspetti emersi durante le riunioni del 17 e 22
aprile 2014, con riguardo ad alcune precisazioni ed incoerenze degli scenari
tendenziale e programmatico ed, in particolare modo, in riferimento al piano dei
trasferimenti al SSR delle spettanze precedenti di 150 mln di euro, nella necessità
di prendere atto del rilevante contenzioso, di cui chiedono la conclusione entro il 31
luglio 2015.
La Regione ha, comunque, superato la verifica degli adempimenti per gli
anni 2009 e 2010, mentre permangono criticità sugli adempimenti degli
anni 2011 e 2012.
Tavolo e Comitato chiedono di essere costantemente aggiornati in merito a tutti i
contenziosi pendenti, e sullo stato di avanzamento del processo d’accreditamento
con un unico report riassuntivo e sui lavori per la revisione della legge regionale
n. 32/2007. Chiedono inoltre informazioni di sintesi su tutte le strutture ospedaliere
pubbliche, i posti letto (ordinari e diurni), le discipline (Unità Operative Complesse UOC e Unità Operative Semplici - UOS), sul numero esatto delle strutture semplici e
complesse a livello regionale, a seguito della loro rimodulazione, e sul numero
complessivo di UCCP da attivare sul territorio regionale in merito al processo di
riconversione dei Presidi ospedalieri.
In particolare il Tavolo ed il Comitato sollecitano il provvedimento
commissariale
relativo
l’adeguamento
alla
alla
riorganizzazione
normativa
nazionale
per
dei
Punti
quanto
nascita
riguarda
e
la
compartecipazione alla spesa per prestazioni sanitarie rese nelle Residenze
sanitarie assistenziali (RSA) e nelle Residenze assistenziali (RA).
Per la rete territoriale residenziale e semiresidenziale, rilevavano la non coerenza,
in termini di posti letto, tra quanto dichiarato nel provvedimento di riorganizzazione
della rete e quanto rappresentato all'interno dei Programmi operativi e chiedono di
chiarire il numero di posti letto da “attivare o disattivare” per singola Azienda per i
diversi setting assistenziali evidenziando: il fabbisogno di posti letto previsto dalla
DCA n. 52/2012; il numero di quelli accreditati; numero di quelli solo autorizzati e
quelli di cui si prevede l'accreditamento; il numero di posti letto da attivare o
disattivare.
16
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Tavolo e Comitato, infine, accertano il superamento da parte della Regione della
verifica degli adempimenti per gli anni 2009 e 2010, permanendo criticità sugli anni
2011 e 2012, e valutano che si sono manifestate le condizioni, in conformità
a quanto previsto dall’articolo 1, comma 2, del decreto legge 7 ottobre
2008, n. 154, convertito con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008,
n. 189, per l’erogazione alla Regione di spettanze residue a 31 dicembre
2012, pari a 110 mln di euro, per un importo di 40 mln di euro.
1.3.2 Il verbale del 4 agosto 2014
Tavolo e Comitato valutano quanto segue:
- prendono atto della nomina del Presidente pro tempore della Regione Abruzzo,
quale Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro, stante le
avvenute elezioni a maggio 2014; in particolare la delibera del Consiglio dei
Ministri del 23 luglio 2014 ha conferito al nuovo Presidente della Regione il
seguente mandato commissariale:
1.
razionalizzazione e contenimento della spesa per il personale;
2.
interventi sulla spesa farmaceutica;
3.
definizione dei contratti con gli erogatori privati accreditati, e dei tetti di
spesa delle relative prestazioni;
4.
attuazione
della
normativa
statale
in
materia
di
autorizzazioni
e
accreditamenti istituzionali;
5.
interventi sulla spesa relativa alla medicina di base;
6.
ritiro o modifica dei provvedimenti approvati in difformità ai pareri resi dai
Ministeri affiancanti, ovvero risultanti di ostacolo alla piena attuazione degli
obiettivi ed interventi previsti nel Piano di rientro e nei successivi Programmi
operativi; attivazione della procedura di cui all’articolo 2, comma 80, della
legge 191/2009 per la rimozione dei provvedimenti legislativi in contrasto
con il Piano di rientro;
7.
puntuale riconduzione dei tempi di pagamento dei fornitori ai tempi della
direttiva europea 2011/7/UE del 2011, recepita con decreto legislativo
n. 192/2012;
8.
puntuale rispetto della tempistica relativa al trasferimento delle risorse
destinate al SSR e trattenute dal bilancio regionale;
- valutano che la Regione Abruzzo, a consuntivo 2013, presenta un avanzo di
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
17
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
9,960 mln di euro8;
- prendono atto del lavoro svolto sullo stato patrimoniale 2013;
- evidenziano che i dati di conto economico relativi al I trimestre 2014 mostrano,
per l’anno 2014, il profilarsi di un avanzo superiore a quanto previsto dal
Programma operativo 2013-2015. Tavolo e Comitato si riservano comunque di
effettuare una nuova valutazione sui conti trimestrali una volta definito il riparto
per l’anno 2014.
In ordine all’attuazione del Programma operativo 2013-2015:
- restano in attesa di aggiornamenti su tutti i contenziosi pendenti;
- riguardo la rete territoriale residenziale e semiresidenziale, sollecitano la
struttura commissariale ad approvare un testo unico per la riorganizzazione che
evidenzi non solo il fabbisogno soddisfatto e quello da soddisfare, per ogni
tipologia assistenziale, con le diverse intensità, ma anche la relativa quota di
compartecipazione alla spesa da parte Comune/assistito in linea con quanto
previsto dal DPCM 29 novembre 2001 sui LEA;
- attendono
la
completa
attuazione
della
riorganizzazione
della
Rete
dell'Emergenza-Urgenza in coerenza con i pareri resi dai Ministeri affiancanti;
- evidenziano il ritardo sulla conclusione del processo di accreditamento, e
rimangono in attesa di un provvedimento conclusivo unico riepilogativo che
attesti il raggiungimento dell’obiettivo;
- prendono atto dell’avvenuto trasferimento delle risorse in coerenza con quanto
disposto nell’intervento 20, azione 3, del Programma operativo 2013-2015, che
prevede nel piano trasferimenti dal conto di tesoreria ordinario al conto di
tesoreria sanità, il trasferimento di risorse a valere sulla leva fiscale 2011 di
38,836 mln di euro entro il 31 luglio 2014.
8
Tavolo e Comitato procedono alla determinazione del risultato di gestione a partire dalle
risultante contabili trasmesse dalla regione al NSIS. In considerazione del saldo di mobilità
iscritto sul modello CE che non coincide con quanto riportato nell’Intesa sul riparto 2013,
Tavolo e Comitato, nelle more della rettifica da operarsi da parte della Regione, provvedono
ad inglobare la differenza, pari a -0,003 mln di euro, nel risultato di gestione. Tavolo e
Comitato rilevano, ai sensi dell’art. 30, del D.Lgs. n. 118/2011, che sono presenti aziende in
utile per complessivi 43,123 mln di euro. Pertanto il risultato di gestione viene rettificato di
tale utile. Il risultato di gestione a consuntivo 2013 presenta un avanzo di 9,960 mln di euro.
Nella tabella seguente si riportano gli effetti finanziari:
Risultato di gestione da CE
Rettifica somme aziende in utile
Differenziale mobilità
Risultato di gestione rideterminato
18
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Riunioni del 17-22 aprile 2014
IV trimestre 2013
36,175
-35,831
-0,003
0,341
Riunione del 4 agosto 2014
Consuntivo 2013
52,086
-43,123
-0,003
9,960
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
La verifica degli adempimenti presenta ancora delle criticità.
Tavolo e Comitato valutano, ai fini dell’erogazione di ulteriori spettanze
pregresse, che la struttura commissariale, in occasione della prossima
riunione di verifica, debba:
- produrre una relazione analitica in ordine al contenzioso in essere fornendo il
dettaglio relativo: alla tipologia per natura (personale, beni e servizi, prestazioni,
ecc.); allo stato attuale dell’iter del procedimento giuridico in corso; alla
dimensione finanziaria; al fondo rischi associato;
- relazionare in merito al raggiungimento dei tempi medi di pagamento previsti
dalla normativa comunitaria;
- relazionare
in
merito
alle
iniziative
volte
al
superamento
delle
criticità
amministrative a livello regionale ed a livello aziendale che possono pregiudicare
il corretto ed ordinato pagamento dei fornitori con riferimento ai debiti certi,
liquidi ed esigibili;
- adoperarsi concretamente per il superamento delle inadempienze ancora
presenti sulla verifica adempimenti per gli anni 2011 e 2012;
- concludere il processo di accreditamento e definire un cronoprogramma per la
risoluzione
delle
problematiche
connesse
al
contenzioso
in
atto
e
alle
autorizzazioni da rilasciarsi da parte dei comuni;
- definire il provvedimento di riorganizzazione della rete dei punti nascita;
- approvare, riguardo la rete territoriale residenziale e semiresidenziale, un testo
unico per la riorganizzazione che evidenzi il fabbisogno soddisfatto e quello da
soddisfare, per ogni tipologia assistenziale, con le diverse intensità, e la relativa
quota di compartecipazione alla spesa da parte Comune/assistito in linea con
quanto previsto dal DPCM 29 novembre 2001 sui LEA;
- relazionare circa le motivazioni sottostanti l’esistenza del fondo di dotazione
negativa della GSA al 31 dicembre 2013 con l’impegno ad azzerarlo nel bilancio
2014.
Il nuovo Commissario ad acta della Regione Abruzzo, a margine della riunione,
dichiara di volersi avvalere della procedura di cui all’articolo 2, comma 88, della
legge n. 191/2009 per l’uscita dal commissariamento.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
19
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
1.3.3 Il verbale del 20 novembre 2014
Particolarmente significativo è il verbale del 20 novembre 2014 aggiornato alla
situazione effettiva degli adempimenti al Piano di rientro nel corso del 2013.
Tavolo e Comitato, da quanto dettagliatamente riportato, valutano quanto segue:
- restano in attesa di aggiornamenti con riferimento alle leggi regionali ancora
oggetto d’impugnativa davanti alla Corte costituzionale (L.R. n. 1 del 10 gennaio
2012, n. 21 del 17 aprile 2014); restano in attesa di informazioni anche sulla
legge regionale n. 32 del 21 maggio 2014, oggetto d’impugnativa per articoli non
riguardanti la materia sanitaria e sulla quale, nel corso della riunione del 4
agosto 2014, la struttura commissariale aveva riferito che era intervenuta una
delibera di Giunta di sospensione di tale legge;
- ricordano che, in base all’intervento 20 del Programma operativo 2013-2015, le
risorse trattenute dal bilancio regionale, pari a 111,517 mln di euro, in relazione
all’adozione della DGR n. 685/2014 s’incrementano di 110 mln di euro,
rideterminando l’importo trattenuto dal bilancio regionale in 221,517 mln di
euro;
- ricordano che il mandato commissariale al punto 8 prevede il puntuale rispetto
della tempistica relativa al trasferimento delle risorse destinate al SSR e
trattenute dal Bilancio regionale e al punto 7 prevede la puntuale riconduzione
dei tempi di pagamento dei fornitori ai tempi della direttiva europea 2011/7/UE.
Restano in attesa della documentazione in ordine al raggiungimento dei tempi
medi di pagamento previsti dalla normativa comunitaria e alle iniziative volte al
superamento delle criticità amministrative a livello regionale ed a livello
aziendale che possono pregiudicare il corretto ed ordinato pagamento dei
fornitori con riferimento ai debiti certi, liquidi ed esigibili;
- invitano la struttura commissariale ad attivarsi verso l’amministrazione
regionale al fine di provvedere entro il 31 dicembre 2014 al ripristino
della cassa sanità per l’importo di 110 mln di euro trasferito al conto
ordinario regionale9;
9
Tavolo e Comitato nella riunione del 4 agosto 2014 prendevano atto dell’avvenuto
trasferimento delle risorse in coerenza con quanto disposto dall’intervento 20 del
Programma operativo 2013-2015 in merito alla scadenza del 31 luglio 2014. Con delibera n.
685 del 28 ottobre 2014 la Giunta regionale ha autorizzato il trasferimento di 110 mln di
euro dal conto tesoreria della sanità al Conto di tesoreria ordinario regionale. La stessa
delibera, inoltre, ha disposto il reintegro delle risorse temporaneamente trasferite dal conto
di tesoreria sanità al conto di tesoreria regionale con le risorse che affluiranno su
quest’ultimo a seguito dei rimborsi operati dall’Unione europea rispetto alle anticipazioni di
spesa erogate dalla Regione Abruzzo per la realizzazione dei Programmi comunitari PO FSE.
20
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Tale trasferimento è legato a pagamenti urgenti ed indifferibili a carico della Regione per
110 mln di euro in quanto il conto di tesoreria ordinario della regione presentava carenze di
liquidità. Il trasferimento è avvenuto con determina dirigenziale n. DB8/125 del 30.10.2014
dal conto tesoreria sanità al conto tesoreria ordinario della Regione(mandato n. 10074 del
31.10.2014).
Circa il rimborso delle somme da parte dell’Unione europea a titolo di Fondo Sociale Europeo
(FSE) dalla documentazione presentata al Tavolo e Comitato si evince che:
- l’ammontare complessivo della somma richiesta a rimborso per il suddetto PO è pari
complessivamente a 140,981 mln di euro di cui 56,886 a valere sul FSE e 84,095 a
valere sul FdR;
- la tempistica attesa del rimborso è connessa alla definizione di un contenzioso con la
Commissione Europea la quale, nel febbraio 2013, ha notificato la Decisione C (2013)
1214 del 26.02.2013, tuttora vigente, relativa alla sospensione dei pagamenti intermedi
connessi al PO a causa dell’affidamento di parte dell’attività alle 4 province abruzzesi per
un ammontare certificato ad oggi pari a 37,920 mln di euro,
- a fronte di tale sospensione la Commissione Europea ha sottoposto l’Autorità del
Programma in questione ad un audit sui sistemi di gestione e controllo il cui esito è stato
favorevole per la Regione Abruzzo;
- a seguito di tale audit favorevole nonché al fine di rimuovere la predetta sospensione,
nelle ultime settimane si è avviato un confronto informale serrato con la Commissione
Europea avente ad oggetto l’ipotesi di sblocco parziale dei rimborsi attesi ammontanti a
circa 103 mln di euro, derivanti dalla differenza tra il predetto totale dei rimborsi e la
quota afferente le attività affidate alle Province;
- tale confronto ha avuto la sua prima fase formale l’11 novembre;
- sarà cura dell’Autorità di gestione del PO FSE 2007-2013 comunicare gli esiti del predetto
incontro ed ogni successivo sviluppo della vicenda in questione, che ragionevolmente si
ritiene possa concludersi entro la data del 31 marzo 2015.
La Giunta Regionale con delibera n. 705 del 4 novembre 2014, previe necessarie valutazioni
da parte del commissario ad acta – Presidente della Regione in relazione a quanto indicato
dall’Autorità di Gestione del PO FSE Abruzzo 2007-2013, ha indicato nella data del 31 marzo
2015 il termine per la restituzione al conto tesoreria sanità delle somme temporaneamente
trasferite al conto di tesoreria ordinario pari a 110 mln di euro.
Tutto ciò premesso, il Commissario ad acta - Presidente della Regione ha affermato che,
qualora venga rispettato il termine di restituzione del 31 marzo 2015, la DGR n. 705 citata
non pregiudica la liquidità complessiva del Sistema sanitario regionale e consente il rispetto
dei tempi di pagamento dei fornitori del Servizio sanitario di cui alla Direttiva Europea
2011/7/UE.
Su tale affermazione Tavolo e Comitato:
- restano in attesa della richiesta documentazione, sottolineando come gli ultimi dati sui
tempi di pagamento, desumibili dal sito internet dell’associazione Assobiomedica,
evidenziano per l’Abruzzo un ritardo medio dei tempi di pagamento dei fornitori di 138
giorni con riferimento al periodo gennaio-agosto 2014.
- Evidenziano altresì che:
- non risulta provvedimento formale di autorizzazione al trasferimento dei citati 110 mln
di euro da parte della struttura commissariale.
- il trasferimento qualificato come temporaneo risulta invece subordinato al rimborso da
parte dell’Unione europea di risorse che sono del tutto estranee al settore sanitario.
La problematica relativa alle difficoltà di cassa del bilancio regionale era già emersa nel corso
della riunione del 21 novembre 2013 e in tale sede “in considerazione di quanto
rappresentato in data odierna dal direttore del bilancio regionale sulle difficoltà di cassa dello
stesso e della volontà espressa dal Presidente-Commissario di chiedere l’accesso al prestito
ex DL 35/2013 per fronteggiare tale difficoltà, è necessario che una quota delle aliquote
fiscali non più destinata all’equilibrio del programma operativo 2013-2015 sia destinata alla
copertura della rata di rimborso del prestito”.
Pertanto invitano la struttura commissariale ad attivarsi verso l’amministrazione regionale al
fine di provvedere entro il 31 dicembre 2014 al ripristino della cassa sanità per l’importo di
110 mln di euro trasferito al conto ordinario regionale; invito al quale il Commissario ad acta
- Presidente della Regione ribatte che non si riuscirà a rispettare il termine del 31.12.2014.
Alla rilevanza attribuita all’ampia disponibilità di liquidità finanziaria di cui disporrebbero le
Aziende sanitarie locali, Tavolo e Comitato replicano segnalando la notevole criticità
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
21
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
- avvertono che sulla base delle informazioni riguardanti il II trimestre dell’anno
2014 e sulla base dell’analisi condotta nel corso della riunione, l’andamento dei
conti relativi dell’anno 2014 potrebbe non rendere possibile l’intervento di
potenziamento della rete territoriale previsto dal Programma operativo e dotato
di apposito accantonamento per 44,9 mln di euro. Al netto di tale intervento, si
profila un avanzo di gestione prima delle coperture di circa 33 mln di euro;
- richiamano l’intera gestione commissariale ad un più adeguato presidio
della dinamica della spesa sanitaria al fine di non compromettere il
previsto intervento di potenziamento della rete territoriale.
In ordine all’attuazione del Programma operativo 2013-2015:
- ricordano che la struttura commissariale deve operare nella sua
interezza al perseguimento della governance del SSR e che quindi si
devono condividere scelte programmatorie che hanno influenza sul SSR
prima di formulare i relativi provvedimenti. Invitano, pertanto, a
superare eventuali criticità nei rapporti all’interno della struttura
commissariale;
- restano in attesa di un provvedimento relativo ai tetti per l’assistenza
ospedaliera condiviso dalla struttura commissariale nella sua interezza;
- ribadiscono l’importanza dell’inserimento della clausola di salvaguardia
nei termini indicati dall’Avvocatura dello Stato e riportati nel verbale
della riunione del 21 novembre 2013;
- restano in attesa di aggiornamenti su tutti i contenziosi pendenti;
- evidenziano il ritardo sulla conclusione del processo di accreditamento e
rimangono in attesa di un provvedimento conclusivo unico riepilogativo
che attesti il raggiungimento dell’obiettivo entro il 31 dicembre 2014;
- restano in attesa della definizione della riorganizzazione della rete dei
punti nascita;
- attendono la completa attuazione della riorganizzazione della Rete
dell'Emergenza-Urgenza in coerenza con i pareri resi dai Ministeri
affiancanti;
- relativamente
alla rete territoriale residenziale e
semiresidenziale
rappresentata dalle risorse finanziarie disponibili presso le aziende sanitarie e dai tempi di
pagamento che non rispettano la specifica direttiva europea. Di parere discorde la Struttura
commissariale che obietta di non avere strumenti adeguati per imporre alle aziende sanitarie
regionali il rispetto dei tempi di pagamento, che comunque dai dati in possesso della Regione
sembrerebbero attestarsi su una media di 74 giorni, dato da verificare alla chiusura dell’anno
2014.
22
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
sollecitano l’approvazione di un testo unico per la riorganizzazione che
evidenzi il fabbisogno soddisfatto e quello da soddisfare, per ogni
tipologia assistenziale, con le diverse intensità e la relativa quota di
compartecipazione alla spesa da parte Comune/assistito;
- la verifica adempimenti per l’anno 2011 risulta conclusa. La verifica
adempimenti per gli anni 2012 e 2013 presenta ancora delle criticità.
1.4 I provvedimenti normativi in contrasto con il Piano di rientro
Tavolo e Comitato, nel verbale del 17-22 aprile 2014, verificano che i
provvedimenti
legislativi in contrasto con il Piano di rientro, relativi agli anni
2012 e 2013, sono superati mediante abrogazione, modifica o sospensione
effettuata dall’Organo legislativo regionale, oppure per intervenute sentenze della
Corte costituzionale10, con qualche eccezione.
Sono tuttora pendenti davanti alla Corte costituzionale le impugnative delle
seguenti leggi regionali:
- L.R. 4 gennaio 2014, n. 6 recante: “Modifica alle leggi regionali 8.2.2005, n. 6,
art. 202, 3.3.2005, n. 23, art. 21 e 9.11.2005, n. 33 (iniziative a favore del
centro regionale di audiologia) e norme per la formazione di massaggiatore e di
capo bagnino degli stabilimenti idroterapici".
In merito, la struttura commissariale, come si legge nel verbale del 20 novembre
2014, ha rappresentato che, in data 13 agosto 2014, in esecuzione del potere
sostitutivo del Governo, ha avviato la procedura prevista dall’articolo 2, comma
80, della legge n. 191/2009, proponendo al Consiglio regionale l’abrogazione
delle
disposizioni
della
legge,
oggetto
d’impugnativa
davanti
alla
Corte
10
Gli artt. 1, 42 comma 2, 44, 45 comma 2 e 46 della L.R. n. 1/2012 sono stati abrogati con
L.R. n. 21/2013; mentre per l’art. 6 della stessa L.R. n. 1/2012, con sentenza 7-10 aprile
2014, n. 85 la suprema Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del primo comma,
mentre il secondo comma è stato sostituito con l’art. 38 della L.R. n. 2/2013 che ha rimosso
la parte contestata. La L.R. n. 51/2012 che disponeva la sospensione degli atti impugnati dal
Governo è stata abrogata con L.R. n. 21/2013. L’art. 7, comma 4, della L.R. n. 2/2013 è
stato dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla Corte costituzionale con sentenza 9-17
ottobre 2013, n. 241. L’art. 3 della L.R. n. 33/2012 è stato dichiarato illegittimo
costituzionalmente con sentenza 22-29 maggio 2013, n. 104. La L.R. n. 50/2012, infine, ha
abrogato l’art. 3 della L.R. n. 5/2008 ed ha sospeso fino alla conclusione del Piano di rientro
l’efficacia delle disposizioni della L.R. n. 33/1998 e quelle relative alle provvidenze previste
dal comma 2, dell’art. 1, della L.R. n. 29/1998. In riferimento alla L.R. n. 6/2014, in
riferimento ai profili di illegittimità costituzionale per i quali è stata proposta impugnativa con
delibera del Consiglio dei Ministri del 7 marzo 2014, la struttura commissariale ha specificato
che non ha potuto procedere ai sensi dell’art. 1, comma 80, della legge n. 191/2009 in
quanto “in relazione alle programmate elezioni amministrative regionali, il Consiglio regionale
della Regione Abruzzo è stato sciolto”.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
23
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
costituzionale, con delibera del Consiglio dei Ministri del 7 marzo 2014.
La legge regionale n. 38 del 10 novembre 2014 (prot. 501/14 del 14 novembre
2014) ha disposto l’abrogazione della legge regionale n. 6/2014.
- L.R. 17 aprile 2014, n. 21 recante “Modifica alla legge regionale 31 luglio
2007,
n.
32,
recante
"Norme
regionali
in
materia
di
autorizzazione,
accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e
socio-sanitarie pubbliche e private" e modifica alla legge regionale 18 dicembre
2012, n. 64”, impugnata con delibera Consiglio dei Ministri del 20 giugno 2014.
L’articolo 1, comma 1, della L.R. n. 21/2014 modifica l’articolo 2, comma 1, lett.
e), della L.R. n. 32/2007, che prevede l’autorizzazione per gli studi medici,
odontoiatrici e delle professioni sanitarie che erogano le prestazioni di chirurgia
ambulatoriale elencate nell’allegato 134 della L.R. n. 20/2006, ovvero le
procedure
diagnostiche
e
terapeutiche
di
particolare
complessità
o
che
11
comportino un concreto rischio per la sicurezza del paziente .
Tavolo e Comitato, atteso che sono stati sollevati profili d’illegittimità
costituzionale della L.R. n. 21/2014, ritengono, nelle more della relativa
decisione, di confermare il parere già reso con prot. n. 261-P.
- L. R. 21 maggio 2014, n. 32 recante “Provvidenze sociali a favore dei malati
oncologici e dei soggetti trapiantati, modifiche alle leggi regionali 20/2010,
2/2013, 23/2014, 24/2014, sostegno alimentare alle persone in stato di povertà
e finalizzazione di risorse e determinazione aliquote addizionale Irpef per l'anno
d'imposta 2014 e aliquote imposta regionale sulle attività produttive per il
periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2014”, impugnata con delibera
Consiglio dei Ministri del 23 luglio 2014.
Fermo restando che l’impugnativa riguarda articoli non oggetto di materia
sanitaria ed in particolare connessi al Piano di rientro, la struttura commissariale
informa i componenti del Tavolo e del Comitato che è stata adottata una delibera
di Giunta che sospende la legge.
11
L’art. 1, comma 1, in esame sostituisce l’allegato “B4” della L.R. n. 20/2006 con un nuovo
allegato “A” nel quale risultano eliminate molte delle procedure chirurgiche presenti nel
precedente allegato “134”. Le procedure eliminate rappresentano un ventaglio di prestazioni
di chirurgia ambulatoriale, erogabili nell’ambito di diverse discipline, tra le quali la chirurgia
plastica e l’odontoiatria. Ne consegue che gli studi che erogano le prestazioni non più
ricomprese nel vigente allegato “A”, vengono ad essere esonerati dalla procedura di
autorizzazione di cui al citato art. 2, comma 1, lett. e), della L.R. n. 32/2007, ponendosi in
tal modo in contrasto con i principi fondamentali in materia di tutela dalla salute volti ad
assicurare l’idoneità e la sicurezza delle cure di cui all’art. 8-ter, comma 2, del D.Lgs.
n. 502/92, in violazione dell’art. 117, terzo comma, Cost. Con riferimento al parere reso dai
Ministeri sulla proposta di legge, la struttura commissariale (prot. n. 307-A del 19/06/2014)
rappresenta che l'art. 8-ter, comma 2, non si riferisce a tutti gli studi professionali, ma lo
sono solo quelli individuati dalla Regione.
24
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
1.5 I provvedimenti attuativi maggiormente significativi nel triennio 20122014
Come già si evince dagli esiti delle verifiche operate dal Tavolo tecnico per la
verifica degli adempimenti regionali e dal Comitato permanente per la verifica dei
livelli essenziali di assistenza, di cui precedente paragrafo 1.3, il biennio 20122013 è particolarmente indicativo, denotandosi l’impegno della Regione
Abruzzo,
tramite
il
Commissario
ad
acta,
nell’assolvimento
degli
adempimenti richiesti dalla normativa nazionale e dalle prescrizioni
programmatiche in prosecuzione del Piano di rientro al fine del processo di
risanamento dei conti e riqualificazione dell’aspetto strutturale del Servizio
sanitario regionale.
Gli
sforzi
compiuti
sono
stati
rivolti
a
riformare
l’offerta
sanitaria
correlandola ai bisogni del territorio ed alla riqualificazione secondo il
parametro dell’appropriatezza delle prestazioni offerte.
I singoli provvedimenti, anche integrati dalle disposizioni emanate nell’anno 2014, nel corso del quale, a seguito di elezioni amministrative, si è rinnovata la struttura
politico amministrativa della Regione - sono esposti in maniera schematica e per
grandi tematiche. In nota sono riportati i riferimenti normativi nazionali e le
disposizioni attuative regionali antecedenti il 2012 (in appendice, a fine capitolo,
per utilità di consultazione, sono riportati in tabella glie elenchi dei decreti del
Commissario ad acta adottati negli anni 2012, 2013 e 2014 (Tab. n. 2/PROGR,
n. 3/PROGR, n. 4/PROGR).
1.5.1
Gli
indirizzi
regionali
per
la
redazione
degli
strumenti
di
programmazione delle Aziende sanitarie locali 2013-2015 e 20142016
Decreto commissariale n. 60/2012 dell’8.11.2012
avente ad oggetto “Indirizzi regionali per la redazione degli strumenti di
programmazione delle Aziende sanitarie locali per il periodo 2013-2015”. Gli
indirizzi riportano i principi e le nuove regole contabili cui le Aziende sanitarie
devono attenersi per improntare le loro strategie ed i risultati da raggiungere,
oltreché, per la redazione del bilancio.12
12
Con decreto del Commissario ad acta n. 49/2011 del 15 novembre 2011 sono stati definiti
gli indirizzi programmatici regionali per la redazione degli strumenti di programmazione delle
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
25
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
La logica seguita è quella della redazione della programmazione aziendale partendo
dalla costruzione del tendenziale su cui i Direttori generali devono definire le proprie
programmazioni annuali e triennali con l'individuazione delle manovre correttive da
apportare per la costruzione del programmatico che dovrà rappresentare il bilancio
economico preventivo annuale 2013 e la base per il pluriennale 2013-2015.
Per la redazione del bilancio economico preventivo annuale 2013 e bilancio
pluriennale di previsione 2013-2015, per il triennio 2013-2015, è stato richiesto alle
Aziende di tenere in dovuta considerazione l’articolo 25 del D.Lgs. n. 118/2011,
prevedendo la redazione di un consolidato regionale. Sono state date indicazioni in
merito ai contributi del FSR, ai saldi di mobilità, alle entrate proprie e ad alcune
macro-voci del conto economico.
La programmazione delle Aziende è stata indirizzata in merito alle principali voci di
costo per le quali la Regione prosegue l’azione avviata con i precedenti Programmi
operativi di razionalizzazione del sistema.
In particolare è stata riservata notevole attenzione alle voci di costo del
“personale”, con riguardo alla riprogrammazione complessiva dei fabbisogni del
personale13; alla voce della spesa per l’acquisto di beni e servizi con la richiesta alle
Aziende sanitarie di applicare la norma della legge n. 135/12 "Disposizioni urgenti
per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini".14
Aziende sanitarie locali 2012-2014. In particolare, il medesimo enuclea le azioni indirizzate
alle Aziende sanitarie, omettendo quelle di esclusiva competenza regionale, esplicitate
seguendo la stessa indicazione e numerazione contenuta nel Programma operativo 2010. Per
ogni intervento (di processo o di prodotto) vengono previste, sulla base di una puntuale
analisi dell’esistente, le correzioni da fare attraverso azioni prevedendo risultati programmati
nel triennio e gli indicatori di risultato.
13
Al fine di assicurare adeguatamente l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, è stato
imposto alle Aziende il limite invalicabile di spesa stabilito dall'art. 2, comma 72, della legge
n. 191/2009, vale a dire l'ammontare della spesa per il personale sostenuta nel 2004,
diminuita dell’1,4 per cento netto delle spese per rinnovi contrattuali intervenuti
successivamente all'anno 2004, entro cui il costo del personale di ciascuna Azienda dovrà
inderogabilmente attestarsi.
14
Nello specifico:
- riduzione dei 5% degli importi e delle connesse prestazioni relative ai contratti in essere
di appalti di servizi e di fornitura di beni e servizi a decorrere dalla data di entrata in
vigore della legge n. 135/12 e per tutta la durata dei contratti (art. 15, comma 13,
lett. a); tale disposizione riguarda i beni sanitari ad eccezione di farmaci, i beni non
sanitari e i dispositivi medici;
- rinegoziazione dei contratti i cui prezzi unitari di fornitura siano maggiori del 20% rispetto
ai prezzi di riferimento individuati dalla Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici AVCP (art. 15, comma 13, lett. b), prevedendo la possibilità di rescissione unilaterale e
senza alcun onere a carico delle Aziende in caso di mancato accordo;
- obbligo per tutte le Aziende Sanitarie di aderire alle convenzioni stipulate dalla CONSIP
per l'acquisto di beni e servizi appartenenti alle categorie merceologiche presenti nella
piattaforma CONSIP, nonché di utilizzare gli strumenti di acquisto e negoziazione
telematici messi a disposizione dalla stessa CONSIP, ovvero il MEPA per gli acquisti sotto
la soglia di rilievo comunitario, pena la nullità dei contratti stessi (art. 15, comma 13,
lett. d);
26
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Con riferimento alla voce “governo dei flussi informativi” si propone un corretto
utilizzo e sviluppo dei flussi informativi con tempestiva trasmissione da parte delle
Aziende alla Regione di dati completi e di qualità.15
S’indirizza la programmazione a “investimenti finalizzati al nuovi servizi da attivare
e al potenziamento dei servizi già erogati con obiettivi strategici prioritari”. In
particolare:
- adeguamento alle norme di sicurezza e potenziamento degli ospedali di grandi
dimensioni punti di riferimento per l'erogazione dell'assistenza ospedaliera
(ricostruzione strutture danneggiate dal terremoto, messa in sicurezza degli
impianti
e
la
realizzazione
di
nuovi
posti
letto
o
l'acquisto
di
nuove
apparecchiature);
- potenziamento a livello territoriale delle strutture di assistenza per pazienti
anziani/cronici e disabili, coerentemente alla strategia individuata di erogazione
di un'adeguata assistenza territoriale, a fronte di una riduzione dell'uso
inappropriato dell'ospedale, per determinate tipologie di pazienti (es. anziani e
disabili);
- adeguamento a norma e la messa in sicurezza degli ospedali di medie
dimensioni, affinché possano accogliere, in sicurezza, la casistica appropriata dei
presidi che sono stati oggetto di riconversione in strutture territoriali (PTA).
La programmazione delle Aziende viene, inoltre, indirizzata in materia di assistenza
ospedaliera, territoriale e farmaceutica.16
-
verifica da parte del Tavolo tecnico di monitoraggio (di cui all'art. 12 dell'Intesa StatoRegioni del 23.03.2005) della redazione di bandi di gara e dei contratti dl global service e
facility management tali da specificare l'esatto ammontare delle singole prestazioni
richieste (lavori, servizi, forniture) e la loro incidenza percentuale relativamente
all'importo complessivo dell'appalto (art. 15, comma 13, lett. e).
15
In particolare: tempestività nell'aggiornamento delle anagrafiche delle strutture
ospedaliere e territoriali, ovvero i modelli 1-1SP11, HSP11BIS, STS11 e RIA11 che
costituiscono le anagrafiche di riferimento per l'invio di tutti gli altri flussi informativi relativi
al fattori produttivi, all'attività, ed ai costi; tempestività nell'invio nel rispetto dei termini
previsti dalla normativa vigente per tutti i flussi; completezza dei flussi informativi che
rilevano i fattori produttivi e l'attività di assistenza erogata (es. controllo di significativi
scostamenti rispetto alle misure dei fenomeni, precedentemente osservate, di coerenza con
le grandezze correlate); qualità dei dati trasmessi, attraverso una maggiore attenzione
nell'attività di data-entry e procedendo in via prioritaria alle opportune verifiche (es. evitare
la presenza di dati non coerenti con i domini dei singoli campi, ad esempio controllare i codici
non presenti nelle anagrafiche di riferimento).
16
Programmazione delle Aziende:
A) ASSISTENZA OSPEDALIERA: sulla base di una rete ospedaliera coerente con gli standard
nazionali sia dal punto di vista “nominale” che dal punto di vista dell'utilizzo dei posti letto
stessi, e posta la mancanza di offerta regionale di particolari procedure chirurgiche
rispetto al fabbisogno, che favorisce la mobilità degli abruzzesi verso le altre regioni, la
programmazione è stata indirizzata verso lo sviluppo di forme di assistenza più
appropriate (come l'Hospice), la cui carenza determina l'utilizzo dell'ospedale quale unica
risposta disponibile rispetto ai bisogno di assistenza dei cittadini e lo sviluppo di
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
27
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
metodiche "nuove" a forte inadeguatezza (c.d. "whitelist") e a minore invasività (es.
laparoscopia) per migliorare la qualità dell'offerta e dell'assistenza ai cittadini e contribuire
a ridurre il fenomeno della mobilità passiva. A tal proposito la Regione predisporrà
apposite linee guida sulle procedure su cui intervenire in via prioritaria, definendone il
fabbisogno e la strategia d’intervento.
B) ASSISTENZA TERRITORIALE:
1. residenziale e semiresidenziale: riorganizzazione dell'attuale rete di offerta relativa alle
prestazioni residenziali e semiresidenziali sulla base del fabbisogno determinato;
2. domiciliare: riorganizzazione del sistema cure domiciliari e potenziamento
dell'assistenza domiciliare in ragione dell’aumento delle patologie croniche e la
correlata diminuzione della popolazione "attiva" in grado di prendersi cura dei paziente
cronico;
3. cure primarie: assegnazione alle Aziende di obiettivi di riqualificazione assistenziale
finalizzati a migliorare l'efficacia del sistema, nonché quelli strutturali, finalizzati a
migliorare l'efficienza ed economicità dell'assetto sanitario, attraverso la
riorganizzazione della sua rete di servizi e presidi. (Nello specifico le direttive mirano a
concretizzare: a) l'architettura ed i ruoli disegnati dal Piano sanitario regionale che
configurano il nuovo assetto organizzativo strutturato in 4 Aziende sanitarie locali e 25
Distretti sanitari coincidenti con gli ambiti territoriali entro i quali l'assistito può
esercitare il proprio diritto di: scelta/revoca del medico di base convenzionato e
beneficiare del servizi sanitari e sociali ad elevata integrazione sanitaria; b)
l'individuazione delle AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) stabilita dalle Aziende
con la partecipazione sindacale, secondo le modalità e i modelli definiti dai vigenti
Accordi Collettivi Nazionali per consentire, senza finalità erogative, l'aggregazione
mono-professionale obbligatoria di medici convenzionati che condividono obiettivi,
strumenti di valutazione della qualità assistenziale; c) linee guida, audit e
comportamenti finalizzati al miglior uso delle risorse, pubbliche e private).
4. cure palliative: potenziamento dell’offerta in atto.
5. altre attività territoriali: attività distrettuali, in particolare, con completamento da parte
dei distretti sanitari di base della messa a regime dei Punti unici di accesso, seguendo
le modalità organizzative definite nella L.R. n. 5/2008; malattie rare; dipendenze.
C) ASSISTENZA FARMACEUTICA: ai fini del raggiungimento dell’equilibrio economicofinanziario della gestione sanitaria in condizioni di efficienza e appropriatezza come
richiamato dal Patto della salute 2010-2012, per il triennio 2013-2015, le Aziende sono
chiamate ad agire anche sulla spesa farmaceutica. In particolare, per la determinazione
dei valori programmatici e delle connesse manovre riguardanti la spesa farmaceutica, le
ASL dovranno indicare le iniziative individuate per garantire il rispetto dei tetti di spesa
per la farmaceutica territoriale e per la farmaceutica ospedaliera, come definiti dalla
normativa nazionale. A tal proposito si dovrà tenere conto delle seguenti disposizioni
relative ai tetti di spesa:
 il tetto della spesa farmaceutica ospedaliera, di cui all'articolo 5, comma 5 del decreto
legge n. 159/2007 e convertito con modificazioni dalla legge n. 222/2007, è
rideterminato nella misura del 3,5% a partire dall'anno 2013 (art. 15, commi 4-6, legge
n. 135/2012);
 il tetto della spesa farmaceutica territoriale, di cui all'articolo 5 del decreto legge
n. 159/2007 e convertito con modificazioni dalla legge n. 222/2007, è rideterminato
nella misura del 11,35% a partire dall'anno 2013 (art. 15, commi 2-3, legge
n. 135/2012).
Andranno considerate ai fini della valorizzazione delle stime le disposizioni normative di
cui alla legge n. 135/2012 e decreto legislativo n. 158/2012.
Ulteriori direttive vengono date relativamente al Sistema di monitoraggio delle prestazioni
del SSR, alla Prevenzione collettiva (la Giunta regionale con deliberazione n. 1012 del 20.12.
2010 ha approvato il Piano regionale di prevenzione sanitaria 2010-2012 composto da diversi
progetti. E' all'esame del Ministero della salute la bozza di Intesa Stato-Regioni per la proroga
della vigenza del Piano nazionale di prevenzione al 31.12.2014. A seguito di emanazione della
Intesa la stessa sarà recepita con atto regionale con l'indicazione della realizzazione, per gli
anni 2013 e 2014, degli obiettivi da realizzare nell'ambito di ciascun progetto del PRP già
approvato con DGR n. 1012/2010. In assenza di indicazioni nazionali concernenti la proroga o
la riprogrammazione del PRP per il 2015 le Aziende dovranno perseguire il mantenimento e
consolidamento degli obiettivi già fissati nel Piano regionale di prevenzione di cui alla DGR
28
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Decreto commissariale n. 91/2013 del 24.10.2013
avente ad oggetto “Indirizzi regionali per la redazione degli strumenti di
programmazione delle Aziende sanitarie locali”. Con tale provvedimento sono
approvati gli indirizzi programmatici regionali per consentire alle Aziende sanitarie
la redazione degli strumenti di programmazione 2014-2016 (sulla base del
Programma operativo 2013-2015, approvato con decreto commissariale del 9
ottobre 2013, n. 84), i modelli economici tendenziali, programmatici e le manovre,
per gli anni 2013, 2014 e 2015 per ciascuna Azienda, i cui valori, con quelli della
GSA, determinano i consolidati riportati nel Programma operativo 2013-2015.
La programmazione delle Aziende deve essere eseguita nei limiti dei valori previsti
nel Programma operativo, come riportati nei modelli economici di cui sopra,
garantendo in tal modo il raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario
programmato, in attesa della definizione delle risorse del Fondo sanitario regionale.
Nuovi vincoli sono imposti alle Aziende sanitarie obbligate a prevedere, negli
strumenti di programmazione 2014-2016, per l'annualità 2016, nuovi interventi in
conformità a quanto programmato al 2015 e nei limiti dei valori massimi riportati
nei modelli programmatici 2015.
Con tale decreto è stato, infine, approvato il raccordo delle voci contenute nel
Programma operativo con quelle del Modello CE Flussi NSIS.
Decreto commissariale n. 149/2014 del 7.11.2014
avente ad oggetto “Indirizzi regionali per la redazione degli
strumenti di
programmazione delle Aziende sanitarie locali triennio 2015-2017”. Con tale
provvedimento sono approvati gli indirizzi programmatici regionali per consentire
alle Aziende sanitarie la redazione degli strumenti di programmazione 2015-2017,
fissando per l’annualità 2015, quali limiti i valori previsti nel Programma operativo,
come riportati nei modelli economici programmatici al decreto commissariale n. 91
del 24 ottobre 2013.
Con riferimento alle sole annualità 2016 e 2017 le Aziende dovranno attenersi alla
previsione delle dinamiche tendenziali e degli impatti economici derivanti dalle
manovre richieste, garantendo in tal modo il raggiungimento dell’equilibrio
economico finanziario.
Il decreto ha precisato che: nelle more dell’approvazione degli strumenti di
programmazione per l’esercizio finanziario di rifermento, l’Azienda è gestita nei
n. 1012/2010 e successiva proroga al 2014 che dovranno essere realizzati dalle stesse,
ciascuna per quanto di competenza, nella misura percentuale del 100%) e alla Sanità
veterinaria e sicurezza alimentare.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
29
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
limiti dei programmi e delle risorse contenuti negli strumenti programmatici
approvati per l’esercizio precedente fatte salve eventuali prescrizioni impartite dalla
Direzione
competente;
la
mancata
approvazione
degli
strumenti
di
programmazione, la mancata o incompleta trasmissione degli stessi entro il termine
stabilito del 30 novembre 2014 e il mancato invio di chiarimenti o elementi
integrativi richiesti dalla Direzione Politiche della salute, costituiscono gravi motivi
ai fini della risoluzione del contratto del Direttore generale ai sensi dell’articolo
3-bis, comma 7, del D.Lgs. n. 502/1992 e s.m.i. della L.R. n. 146/1996 e s.m.i..
Decreto commissariale n. 155/2014 del 12.12.2014
avente ad oggetto “Strumenti di programmazione 2014-2016 degli Enti del servizio
sanitario regionale. Approvazione” con il quale la Regione - praticamente al termine
della gestione 2013, esautorando la regola dell’articolo 32 del D.Lgs. n. 118/2011
che lega il termine di approvazione dei documenti programmatici al “31 dicembre
dell’anno precedente a quello cui i bilanci preventivi si riferiscono” – ha approvato
con prescrizioni:
- per l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila la deliberazione del Direttore
generale n. 1763 del 2.12.2013 avente ad oggetto “Adozione ed approvazione
del Piano strategico 2014-2016, del Bilancio pluriennale previsione 2014-2016
del bilancio economico preventivo annuale 2014 della ASL 1 Avezzano Sulmona
L’Aquila” e la n. 1418 del 12.8.2014 avente ad oggetto “Riadozione degli
strumenti 2014-2016”;
- per l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti la deliberazione del Direttore generale
n. 1677 del 29.11.2013 avente ad oggetto “Adozione ed approvazione degli
strumenti di Programmazione 2014-2016: Piano strategico, Pian programmatico
di esercizio 2014 e Bilancio pluriennale 2014-2016” e la n. 727 del 3.6.2014
avente ad oggetto “Deliberazione n. 1677 del 29.11.2013 avente ad oggetto:
“Adozione ed approvazione degli strumenti di Programmazione 2014-2016: Piano
strategico, Piano programmatico di esercizio 2014 e Bilancio pluriennale 20142016”,
- per l’Azienda 03 Pescara la deliberazione del Direttore generale n. 1170 del
02.12.2013 avente ad oggetto “Strumenti di programmazione 2014-2016” e la
n. 533 del 19.05.2014 avente ad oggetto “Riadozione degli Strumenti di
Programmazione 2014-2016”;
- per l’Azienda 04 Teramo la deliberazione del Direttore generale n. 637 del
17.06.2014 avente ad oggetto “Strumenti di programmazione 2014-2016”;
- per la Direzione Politiche della salute Responsabile GSA la determinazione del
30
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Dirigente del Servizio Programmazione economico-finanziaria e Controllo di
gestione n. DG22/51 del 29.11.2013 avente ad oggetto “Adozione del Bilancio
preventivo annuale 2014 della Gestione Sanitaria Accentrata presso la Regione
Abruzzo, ai sensi del D.Lgs. 23.06.2011, n. 118, art. 25”.
1.5.2 La rete di offerta sanitaria
I provvedimenti regionali maggiormente indicativi, emanati nel triennio 2012-2014,
relativi alla rete di offerta sanitaria sono raggruppati in riferimento alla loro
afferenza alla rete ospedaliera, alla rete di emergenza-urgenza alla rete territoriale.
Al fine di rendere maggiormente evidenti gli aspetti evolutivi della normativa nel
periodo considerato, i riferimenti normativi nazionali e regionali antecedenti al 2012
sono riportati in nota e per approfondimenti si fa rinvio ai precedenti referti di
questa Sezione.
1.5.2.1 La rete ospedaliera17
In riferimento alla rete ospedaliera il decreto legge n. 95/2012, nell’articolo 15,
comma 13, lett. c), ha disposto la riduzione dello standard dei posti letto ospedalieri
accreditati ed effettivamente a carico del servizio sanitario regionale, ad un livello
non superiore a 3,7 posti letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per
mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie, con coerente
adeguamento delle dotazioni organiche dei presidi ospedalieri pubblici, assumendo
come riferimento un tasso di ospedalizzazione pari a 160 per mille abitanti di cui il
25 per cento riferito a ricoveri diurni. La riduzione dei posti letto è a carico dei
presidi ospedalieri pubblici per una quota non inferiore al 50 per cento del totale dei
posti letto da ridurre ed è conseguita esclusivamente attraverso la soppressione di
unità operative complesse. Nell'ambito del processo di riduzione, le Regioni e le
Province autonome di Trento e di Bolzano devono verificare, sotto il profilo
assistenziale e gestionale, la funzionalità delle piccole strutture ospedaliere
pubbliche, anche se funzionalmente e amministrativamente facenti parte di presidi
17
RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI:
Patto della Salute 2010-2012; DCA n. 45/2010 sulla razionalizzazione della rete di assistenza
ospedaliera e approvazione metodologia di definizione del fabbisogno di prestazioni
ospedaliere e dei posti correlati; si segnala, inoltre, lo schema di regolamento per il quale è
stata acquisita l’Intesa in Conferenza Stato Regione in data 5.8.2014 relativo alla definizione
di standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera
in attuazione dell’art. 1, comma 169, della legge 30.12.2004, n. 131 e dell’art. 15, comma
13, lettera c), del D.L. 6.7.2012, n. 95 convertito in legge 7.8.2012, n. 135, con il quale
viene definito il limite di posti letto ospedalieri minimi per acuti pari a 60 posti letto.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
31
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
ospedalieri articolati in più sedi, e devono promuovere l'ulteriore passaggio dal
ricovero ordinario al ricovero diurno e dal ricovero diurno all'assistenza in regime
ambulatoriale, favorendo l'assistenza residenziale e domiciliare.
Come precisato nel Programma operativo 2013-2015, riguardo i dati della
popolazione abruzzese, il numero di posti letto per 1000 abitanti è pari a 3,5, di cui
2,8 per acuti e 0,7 posti letto per post-acuti.
Con decreto n. 45/2010 il Commissario ad acta, in attuazione del Programma
operativo ed in continuità con il Piano di rientro, ha avviato la riorganizzazione dei
posti letto ospedalieri pubblici ed ha approvato la metodologia per la definizione del
fabbisogno di prestazioni ospedaliere e dei posti correlati. Si rimanda al capitolo IV
“L’attività gestionale” per l’esposizione dello stato di attuazione degli interventi di
rimodulazione della rete ospedaliera come premessa ai principali indicatori nella
gestione dell’assistenza ospedaliera.
Si elencano di seguito i decreti commissariali maggiormente indicativi del periodo
preso in esame:
Decreto commissariale n. 25/2012 del 4.7.2012
recante “Programma Operativo 2010. Asse 2 – Intervento 6. Approvazione del
documento tecnico di rimodulazione delle dotazioni dei posti letto afferenti alle
strutture sanitarie provvisoriamente accreditate insistenti sul territorio della
Regione Abruzzo”. Con tale decreto si è provveduto alla rimodulazione dei posti
letto ospedalieri privati riguardanti le Case di cura private provvisoriamente
accreditate insistenti sul territorio regionale, secondo criteri definiti con il decreto
commissariale n. 45/2010.
Decreto commissariale n. 39/2012 del 9.8.2012
recante “D.L. 6 luglio 2012, n. 95. Disposizioni urgenti per la revisione della spesa
pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini. Ridefinizione dei tetti di spesa per
contratti di acquisto di prestazioni ospedaliere da soggetti privati accreditati anno
2012”. Con questo decreto è stata data piena attuazione alle prescrizioni del citato
comma 14, dell’articolo 15, del D.L. n. 95/2012 18. Si definisce una riduzione dei
18
Il comma 14, del citato articolo 15 prevede, inoltre, che a tutti i singoli contratti e a tutti i
singoli accordi vigenti nell'esercizio 2012 stipulati per l'acquisto di prestazioni sanitarie, da
soggetti privati accreditati, per l'assistenza specialistica ambulatoriale e per l'assistenza
ospedaliera si applica una riduzione dell'importo e dei corrispondenti volumi d’acquisto tale
da ridurre la spesa complessiva annua, rispetto alla spesa consuntivata per l'anno 2011,
dello 0,5 per cento per l'anno 2012, dell'1 per cento per l'anno 2013 e del 2 per cento a
32
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
tetti di spesa 2012, deliberati con i decreti commissariali n. 25/2011 e s.m.i.,
n. 37/2011 e dei singoli contratti e accordi vigenti nell’esercizio 2012 ai sensi
dell’articolo 8-quinquies, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, per
l’acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati per assistenza ospedaliera, con
conseguente riduzione dei corrispondenti volumi di prestazioni erogabili, così come
definiti nell’articolo 3 del contratto per l’acquisto di prestazioni ospedaliere,
annualità 2011–2012. Si è ravvisata la necessità di dover conseguentemente
determinare la misura percentuale fissa del 9,90% - facendo riferimento, nel caso
di mancata sottoscrizione dei contratti o degli accordi, agli atti di programmazione
regionale della spesa sanitaria - tale da ridurre la spesa complessiva dell’anno
2012, rispetto alla spesa consuntivata per l’anno 2011. Attesa una spesa
consuntivata per l’anno 2011 di € 126.493.530,03, il tetto di spesa complessivo per
l’anno 2012, per l’acquisto di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale è
rideterminato
in
€
125.861.062,38
realizzando
un’economia
di
€ 13.823.760,62 (rispetto al tetto di spesa di cui al decreto commissariale
n. 25/2011 del 14 luglio 2011, pari a € 139.684.283,00).
Decreto commissariale n. 24/2013 del 29.3.2013
recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di
prestazioni erogate dalla rete ospedaliera privata provvisoriamente accreditata per
l'anno 2013”. Con esso, dato atto che le strutture private erogatrici di prestazioni
ospedaliere con le quali si procede alla negoziazione sono quelle provvisoriamente
accreditate operanti sul territorio all'atto dell'emanazione della L.R. 31 luglio 2007,
n. 32, ai sensi dell'articolo 12 della legge stessa, si approva lo schema di contratto
negoziale per le prestazioni di assistenza ospedaliera, erogate dalle stesse ed un
complessivo tetto di spesa relativo all’annualità 2013 per acquisto di prestazioni in
favore di pazienti residenti sia nella Regione Abruzzo che fuori Regione con
decorrere dall'anno 2014. Se nell'anno 2011, a causa di eventi sismici o per effetto di
situazioni d’insolvenza, alcune strutture private accreditate non erano operative, le
percentuali di riduzione della spesa possono tener conto degli atti di programmazione
regionale riferiti alle predette strutture non operative, purché la regione assicuri, adottando
misure di contenimento dei costi su altre aree della spesa sanitaria, il rispetto dell'obiettivo
finanziario previsto dal presente comma. Questa misura di contenimento della spesa è
aggiuntiva rispetto alle misure eventualmente già adottate dalle singole Regioni e Province
autonome di Trento e Bolzano e trova applicazione anche in caso di mancata sottoscrizione
dei contratti e degli accordi, facendo riferimento, in tale ultimo caso, agli atti di
programmazione regionale o delle province autonome di Trento e Bolzano della spesa
sanitaria. Il livello di spesa determinatosi per il 2012 a seguito dell'applicazione della misura
di contenimento, di cui al citato comma 14, costituisce il livello su cui si applicano le misure
che le regioni devono adottare, a decorrere dal 2013, ai sensi dell'art. 17, comma 1, lettera
a), terzo periodo del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla
legge 15 luglio 2011, n. 111.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
33
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
un’economia di € 632.468,00 rispetto al tetto di spesa 2012 (€ 125.861.062,38).
Si precisa, altresì, nelle premesse dell’atto che i tetti fissati, per ciascuna struttura
privata, costituiscono il limite massimo di spesa che la Regione Abruzzo può
mettere a disposizione per la copertura di contratti per gli erogatori privati ed il cui
rispetto è quindi condizione per l'esistenza e validità del contratto; che la Regione
medesima non dispone di risorse aggiuntive da destinare al finanziamento di
eventuali produzioni eccedenti il budget complessivo, che non possono, pertanto, in
alcun modo essere remunerate.
Si richiama l’attenzione sull’articolo 7, comma 5, lett b), della L.R. 31 luglio 2007,
n. 32 che prevede la revoca dell'accreditamento nel caso di erogazione per due
annualità, nel periodo di validità dell'accordo contrattuale, di prestazioni - delle
quali è comunque vietata la remunerazione - eccedenti nella misura massima del
7,5%
il
programma
preventivamente
concordato
e
sottoscritto
nell'accordo
stesso19. Con tale decreto è stato approvato il tetto di spesa massimo per l’anno
19
Dopo l’emanazione del decreto commissariale n. 24/2013 del 29.03.2013 solo 6 Case di
cura hanno sottoscritto il contratto approvato dal provvedimento commissariale; per le
restanti 5 Case di cura la Regione ha attivato la procedura prevista dall’art. 8-quinquies, del
D.Lgs. n. 502/1992 e s.m.i., per la sospensione dell’accreditamento provvisorio. Tuttavia, a
seguito dell’avvio di detto procedimento, le strutture in parola hanno evidenziato all’organo
commissariale, la volontà di sottoscrivere il contratto per l’annualità 2013, previa
eliminazione dallo schema di contratto dell’art. 20 – clausola di salvaguardia - che inibisce
ogni eventuale azione giudiziaria avverso il contratto stesso ed avverso ogni provvedimento
ad esso collegato. Pur avendo chiesto ai Ministeri affiancanti un parere in ordine alla
possibilità di eliminare l’articolo 20, il Commissario ha proceduto di sua iniziativa non avendo
ricevuto risposta. In data 9 ottobre 2013 ne è seguita la sottoscrizione del contratto da parte
delle altre 5 strutture. A supporto della sua decisione il Commissario cita anche la sentenza
TAR Lazio n. 789/2013 riguardante la casa di cura Merry House e la Regione Lazio.
Sul punto Tavolo e Comitato hanno rappresentato che la pronuncia richiamata dal
Commissario è stata emessa tra la Regione Lazio e la Merry House, per cui l’efficacia di tale
sentenza è limitata alle parti in causa. La sentenza del TAR, in ogni caso, ritiene illegittima la
predetta clausola, in quanto violativa del diritto di difesa costituzionalmente garantito,
essendo illegittima una rinuncia preventiva ad adire il giudice perché accerti la legittimità
dell’atto autoritativo con cui è stato determinato il budget. Invero lo stesso Tar precisa che
l’illegittimità della clausola di salvaguardia non comporta che la struttura accreditata potrà
senza limiti contestare il budget assegnato. Prosegue il TAR “è noto, infatti che, mentre deve
essere data la possibilità di contestare senza limiti, dinanzi al giudice naturale, errori di
calcolo effettuati nell’individuazione del budget assegnato, il sindacato sulla determinazione
autoritativa dello stesso budget deve tener conto che le regioni, nell’esercitare detta attività
programmatoria, godono di ampio potere discrezionale, chiamato a bilanciare interessi
diversi, ossia l’interesse pubblico al contenimento della spesa, il diritto degli assistiti alla
fruizione di prestazioni sanitarie adeguate, le legittime aspettative degli operatori privati che
ispirano le loro condotte ad una logica imprenditoriale e l’assicurazione dell’efficienza delle
strutture pubbliche che costituiscono un pilastro del sistema sanitario universalistico (Cons.
Stato 3/2013). A fronte di tale potere discrezionale il sindacato del giudice amministrativo
non può impingere nel merito delle scelte effettuate e può riguardare solo vizi che ictu oculi
appaiono di eccesso di potere in alcune figure sintomatiche…”.
Tavolo e Comitato hanno ricordato che:
 le attività e le funzioni assistenziali delle strutture private, con oneri a carico del Servizio
sanitario nazionale, sono esercitate esclusivamente nei limiti di quanto stabilito negli
specifici accordi di cui all’art. 8-quinquies del D.Lgs. n. 502/1992 e previo accreditamento
34
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
delle suddette strutture subordinatamente alla loro funzionalità rispetto agli indirizzi di
programmazione regionale;
 i predetti accordi devono prevedere che l’attività assistenziale, attuata in coerenza con la
programmazione sanitaria regionale, sia finanziata a prestazione in base ai tetti di spesa e
ai volumi delle attività predeterminati annualmente dalla programmazione regionale, nel
rispetto dei vincoli di bilancio, nonché sulla base di funzioni riconosciute dalle regioni;
 la remunerazione è stabilità ex ante e si fonda su volumi e tariffe predefiniti e sul
finanziamento di eventuali funzioni secondo il costo complessivo del programma di
assistenza;
 la rilevanza ai fini della programmazione e della gestione del SSR della determinazione ex
ante della remunerazione degli erogatori privati, è palesata dal fatto che il legislatore ha
stabilito, al comma 2-quinquies (del sopracitato art. 8-quinquies del D.Lgs. n. 502/1992),
che in caso di mancata stipula degli accordi, l’accreditamento istituzionale di cui all’art. 8quater delle strutture e dei professionisti eroganti prestazioni per conto del Servizio
sanitario nazionale interessati è sospeso; ciò in quanto le Regioni sono responsabili sia
dell’erogazione delle prestazioni sul loro territorio, tali da garantire i LEA, sia
dell’andamento della spesa sanitaria regionale e della sua eventuale eccedenza rispetto al
finanziamento assegnato dallo Stato;
 il processo, del resto, è autoritativo da parte della Regione che, in base alla
programmazione decide che parte del fabbisogno può essere soddisfatto da strutture
private secondo regole ben precise. La Regione gode, in tale ambito, di ampio potere
discrezionale;
 la clausola in questione non vuole limitare i diritti costituzionalmente garantiti agli artt. 24
e 113 della Costituzione, ma vuole assolvere al compito di garantire il rispetto della
programmazione sanitaria e finanziaria della regione che, altrimenti, sarebbe
permanentemente esposta a rischi economico-finanziari legati ai contenziosi;
 la clausola in questione consiste, dunque, in uno strumento capace di garantire comunque
gli equilibri di finanza pubblica programmati e appare, pertanto necessaria alla
programmazione regionale quale tutela da possibili contenziosi che vadano ad incidere sul
rispetto della programmazione da cui discende il contratto sottoscritto dall’erogatore
privato. Peraltro, sottoscrivendo il contratto in cui sono definiti volumi prestazionali a
fronte di tariffe predefinite, l’erogatore di fatto sta accettando anche gli atti presupposti di
programmazione regionale relativi ai tetti di spesa e alle tariffe. Sarebbe illogico
prevedere che si possa sottoscrivere un contratto e poi impugnare gli atti alla base del
contratto stesso;
 lo stesso art. 8-quinquies del D.Lgs. n. 502/92, a tutela del rispetto del limite di
remunerazione individuato nei contratti sottoscritti con le strutture private, in caso di
incremento a seguito di modificazioni comunque intervenute nel corso dell’anno dei valori
unitari dei tariffari regionali, prevede che il volume massimo di prestazioni remunerate si
intende rideterminato nella misura necessaria al mantenimento dei limiti individuati nel
contratto, fatta salva la possibile stipula di accordi integrativi nel rispetto dell’equilibrio
economico finanziario programmato.
Si ricorda, infine, che, come ribadito dal Consiglio di Stato (4077/2008), oggetto della
negoziazione sono i singoli elementi riportati nell’accordo tipo non il limite di spesa che è già
predeterminato. Ciò che non si può, e non si vuole, impedire è il solo esercizio di un diritto
costituzionalmente garantito che è relativo alla legittimità dei provvedimenti amministrativi.
Sulla questione in esame si è espressa anche l’Avvocatura generale dello Stato, su richiesta
dell’Ufficio legislativo del Ministero della salute, la quale afferma la validità del comma 1 della
clausola di salvaguardia presente negli schemi di contratto della regione e, con riferimento al
comma 2, ritiene opportuno sopprimere il riferimento ai contenziosi futuri, fermo restando la
rinuncia ai contenziosi instaurabili contro i provvedimenti già adottati e conosciuti dal
contraente. L’Avvocatura ritiene, infatti, che la riformulazione del comma 2, fermo restando
che non è possibile prevedere l’entità ed i motivi sottostanti ad eventuali contenziosi futuri
non dovrebbe ragionevolmente dar luogo a contenziosi futuri che possano apparire fondati in
diritto essendo essa pienamente legittima e difendibile.
Tutto ciò premesso Tavolo e Comitato hanno chiesto alla struttura commissariale di inserire
la clausola di salvaguardia nei contratti con le strutture private accreditate, ai fini della tutela
della programmazione regionale, lasciando inalterato il comma 1 e riformulando nei termini
seguenti il comma 2: “In considerazione dell’accettazione dei provvedimenti indicati sub
comma 1 (ossia i provvedimenti di determinazione dei tetti di spesa, delle tariffe ed ogni
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
35
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
2013 e lo schema di contratto negoziale per le prestazioni di assistenza ospedaliera,
erogate dalle strutture private provvisoriamente accreditate, operanti sul territorio
regionale all’atto dell’emanazione della L.R. 31 luglio 2007, n. 32 (art. 12), con
esclusione della Casa di cura facente capo al fallimento “Villa Pini d’Abruzzo” (per la
quale sono state dettate specifiche disposizioni nello stesso decreto).
Decreto commissariale n. 13/2013 del 20.2.2013
concernente “Approvazione del tariffario regionale per la remunerazione delle
prestazioni di assistenza ospedaliera. D.M. 18.10.2012” che ha recepito le
prescrizioni di cui al DM 18 ottobre 2012, relative alle prestazioni di assistenza
ospedaliera. Nello stesso tempo ha approvato il tariffario regionale per la
remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera, quale risulta dall'allegato
“A” parte integrante e sostanziale del provvedimento. Si stabilisce che le tariffe
individuate sono quelle massime riconoscibili per le Regioni in Piano di rientro,
corrispondente ad una riduzione nella misura del 2,35%. La Regione, tra l’altro, ha
rideterminato le tariffe delle prestazioni “ad alto rischio d’inappropriatezza”
trasferite dal regime di ricovero al regime ambulatoriale, riportate nell’allegato “B”
del decreto in oggetto. Tali tariffe, infatti, sono superiori al tetto massimo fissato
dal DM per le medesime prestazioni in regime di assistenza ospedaliera, poiché il
criterio adottato dalla Regione nella determinazione delle tariffe regionali per le
suddette prestazioni è stato quello di assumere le tariffe nazionali del ricovero
diurno, decurtate del 10%. Con il decreto in questione si sostituisce l’allegato “B” al
decreto commissariale n. 13/2013 con un nuovo allegato redatto applicando la
medesima decurtazione alle nuove tariffe nazionali dei ricoveri diurni 20.
altro atto agli stessi collegato o presupposto) con la sottoscrizione del presente contratto, la
struttura privata rinuncia alle azioni/impugnazioni già intraprese avverso i predetti
provvedimenti ovvero ai contenziosi instaurabili contro i provvedimenti già adottati e
conoscibili”. Tavolo e Comitato hanno registrato l’impegno del Commissario in proposito.
Nel verbale 17-22 aprile 2014, si legge che tutti i contratti per l’annualità 2013 alla fine sono
stati sottoscritti previa eliminazione dell’art. 20 dello schema di contratto per l’annualità
2013, di cinque strutture. Nel 2014 i contratti includono la clausola di salvaguardia nella
formulazione proposta dall’Avvocatura di Stato di cui al verbale del 21 novembre 2013.
Nel verbale del 20 novembre 2014 Tavolo e Comitato chiedono aggiornamenti sull’esistenza
di strutture che non avendo sottoscritto il contratto si siano viste effettuare il procedimento
di sospensione dell’accreditamento come disposto dall’art. 8-quinquies comma 2-quinquies
del D.Lgs. n. 502/1992 e s.m.i..
20
Nel verbale dell’8 aprile 2013, Tavolo e Comitato evidenziano che il provvedimento
riproduce, confermando, la logica di precedenti DCA fortemente osservati dai Ministeri, in
particolare relativamente ai criteri utilizzati per la ripartizione dei ricoveri in regime
ambulatoriale; alle modalità di identificare, tra tutti gli interventi o le procedure riconducibili
ad un medesimo DRG, quelli che per complessità o modalità di esecuzione risultano
effettivamente trasferibili in regime ambulatoriale senza rischi per il paziente. Si osserva che
non è possibile identificare lo specifico contenuto del pacchetto prestazionale trasferito: si
ricorda al riguardo che nel regime ambulatoriale vige un sistema di classificazione e
36
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
In seguito con il decreto commissariale n. 32/2013 del 13 maggio 2013
recante
“Approvazione
del
Tariffario
regionale
per
la
remunerazione
delle
prestazioni di assistenza ospedaliera D.M. 18.11.2012 – Rettifica Allegato A del DCA
13/2013”, e n. 45/2013 del 12 giugno 2013 recante “Modifiche ed integrazioni
ai Decreti del Commissario ad acta n. 12/2013 del 20.02.2013 “Approvazione
Nomenclatore Tariffario Regionale per prestazioni di assistenza specialistica
ambulatoriale D.M. 18.10.2012”, sono state apportate modifiche e integrazioni ai su
richiamati decreti21.
Decreto commissariale n. 148/2014 del 30.10.2014 e n. 164/2014 del
18.12.2014
Concernente, il primo “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in
materia di prestazioni erogate dalla rete ospedaliera privata provvisoriamente
accreditata per l'anno 2014” e il secondo “Modifiche ed integrazioni”. Con essi dato
atto che le strutture private erogatrici di prestazioni ospedaliere con le quali si
procede alla negoziazione 2014 sono quelle che hanno ottenuto l'accreditamento
istituzionale, e quelle provvisoriamente accreditate operanti sul territorio all'atto
dell'emanazione della L.R. 31 luglio 2007, n. 32, ai sensi dell'articolo 12 della legge
stessa, si autorizza nella misura di € 123.963.659,43 il tetto di spesa massimo
complessivo relativo all'anno 2014 per l'acquisto di prestazioni di ospedalità privata
in favore di pazienti regionali ed extraregionali, tetto coerente con il Programma
operativo 2013-2015, approvato con decreto commissariale n. 84 del 9 ottobre
2013, integrato e modificato con decreto commissariale n. 112 del 30 dicembre
2013, il quale prevede detto importo quale tetto massimo di spesa per l’acquisto di
prestazioni ospedaliere 2014. Tetto individuato in conformità a quanto previsto
dall’articolo 15, comma 14 del D.L. n. 95/2012 (spesa consuntivata anno 2011
ridotta del 2%). Con il decreto n. 164/2014, il Commissario corregge il precedente
decreto in conformità ai rilievi formulati dal Tavolo di monitoraggio nel verbale del
20 novembre 2014.
remunerazione analitico per ogni intervento e procedura, identificata da uno specifico codice
ICD9CM mentre nella delibera la codifica non viene effettuata e non è chiaro come possano
essere rilevate, ai sensi dell’art. 50, legge n. 326/03 le prestazioni effettivamente erogate.
21
Con il decreto n. 45/2013 del 12 giugno 2013, in particolare, si sono stabiliti i valori soglia
della degenza per i ricoveri diurni delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e, ai sensi del
Patto per la salute del 31 dicembre 2009, art. 6 comma 5, la riduzione delle tariffe di alcune
prestazioni che risultavano superiori a quelle previste dal DM 18 ottobre 2012 per le stesse
prestazioni in regime di ricovero ospedaliero.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
37
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
1.5.2.2 La rete di emergenza-urgenza22
Nel
periodo
considerato
dell’emergenza-urgenza
dal
della
presente
referto
Regione
Abruzzo
è
e
stata
delle
ridisegnata
reti
la
rete
IMA-STROKE-
POLITRAUMA (trauma maggiore) percorso neurochirurgico.
Decreto commissariale n. 11/2013 del 20.2.2013
recante “Rete dell’emergenza-urgenza della Regione Abruzzo e Reti IMA-STROKEPOLITRAUMA (trauma maggiore) percorso neurochirurgico”. Con questo decreto si è
aggiornato lo stato dell’arte nell’ambito territoriale, analizzato l’organizzazione, i
volumi e le tipologie degli interventi in ambito ospedaliero, definito i criteri per la
realizzazione
delle
reti
delle
patologie
tempo
dipendenti,
del
percorso
neurochirurgico, del Servizio di trasporto ed emergenza neonatale (STEN). Nello
specifico sono stati approvati la mission, l’organizzazione, il funzionamento e
connessi aspetti di coordinamento del relativo sistema regionale di assistenza
sanitaria (All. A) e le reti cliniche “IMA” e “Stroke”, “Politrauma” (trauma maggiore)
“percorso neurochirurgico” (All. B), definendo il sistema dell’emergenza - urgenza
regionale al fine di giungere all’integrazione di tutti i nodi della sua rete costituititi
dalle centrali operative 118, dai mezzi dell’emergenza territoriale e dalla rete di
strutture dell’emergenza funzionalmente differenziate in Punti di primo intervento
(PPI), Pronto Soccorso ospedalieri e Dipartimenti di Emergenza Accettazione (DEA).
In Abruzzo saranno presenti 4 DEA di livello 1 (con funzione di HUB) corrispondenti
ai presidi ospedalieri del capoluogo di provincia, 12 sedi di Pronto Soccorso (con
funzioni di SPOKE) corrispondenti ai restanti presidi ospedalieri e 5 punti di pronto
intervento (PPI) rappresentati dagli ex presidi ospedalieri riconvertiti in Presidi
Territoriali di assistenza (PTA) con deliberazione commissariale n. 45/2010. Sono,
inoltre, presenti 4 centrali operative del 118 dislocate nei capoluoghi di provenienza
e 49 postazioni di cui 30 medicalizzate e 19 non medicalizzate. Con il decreto in
oggetto s’intende rimodulare le centrali operative 118, passando da 4 ad unica
centrale operativa con sede all’Aquila, incrementando le postazioni territoriali a 53.
La completa realizzazione di tale sistema è stata oggetto di approfondimento in più
22
RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI:
DPR 27 marzo 1992 e successive modificazioni ed integrazioni recante: Atto di indirizzo e
coordinamento alle regioni per la determinazione del livelli di assistenza sanitaria di
emergenza; Linee Guida sul sistema di emergenza sanitaria del Ministero della Sanità GU
n. 144 del 1996; Agenas: Quaderno monotematico della sua rivista Monitor “Assistenza h24
e riduzione degli accessi impropri al Pronto Soccorso”; L.R. n. 5 del 10 marzo 2008: Piano
Sanitario Regionale 2008-2010; DCA n. 45/2010: Razionalizzazione della Rete di assistenza
ospedaliera; DGR n. 702/2011: Istituzione del Comitato Regionale Emergenza-Urgenza
Abruzzo (CREA).
38
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
di un verbale del Tavolo e Comitato.
Si vorrebbe rivedere da parte della struttura commissariale sia il numero delle
Centrali operative a favore della costituzione di un’unica Centrale operativa
regionale, sia, riguardo l’ambito ospedaliero, l’individuazione nei presidi ospedalieri
dei quattro capoluoghi di provincia dei DEA di I livello con funzioni HUB, mentre non
prevedibili sembrerebbero i DEA di II livello perché, all’interno della Regione
Abruzzo, nessuno dei presidi esistenti, Pescara, Chieti, L’Aquila e Teramo, possiede
i requisiti richiesti per una struttura DEA di II livello, così come previsto dall’Atto di
Intesa Stato–Regioni del 1996. Tuttavia, in ciascuno di tali presidi la rete
dell’emergenza–urgenza è organizzata per garantire la gestione delle patologie
tempo-dipendenti (rete Infarto Miocardico Acuto IMA, Rete Politrauma, Rete
Stroke). Il fulcro decisionale è rappresentato dal sistema 118, che è attrezzato ed
in grado di portare il cittadino nel presidio più vicino, in conformità ai bisogni ed alla
patologia.
Il Ministero della salute ha osservato che l’organizzazione può apparire adeguata
per quanto concerne le patologie tempo–dipendenti, mentre la mancanza di un
punto di riferimento regionale per le altre patologie potrebbe rischiare di mettere in
pericolo la sicurezza e la qualità delle prestazioni rese dalla rete di emergenza.
Nella riunione del 21 novembre 2013, la struttura commissariale ha ulteriormente
dettagliato l’attuale organizzazione della rete dell’emergenza-urgenza offrendo
evidenza dei processi regionali in atto.
Ha, inoltre, evidenziato che con decreto commissariale n. 108 del 20 dicembre
2013 è stato affidato all'Azienda 03 Pescara l'incarico per lo svolgimento dei
compiti di stazione appaltante per l'espletamento della procedura di gara avente ad
oggetto l'affidamento del servizio di elisoccorso del Servizio sanitario regionale della
Regione Abruzzo, e si è previsto di voler procedere con un successivo decreto alla
riorganizzazione del servizio di elisoccorso. Ha inoltre precisato che alla data
del 31 dicembre 2013 tutte le Aziende hanno deliberato l'attivazione
dell’Osservazione Breve Intensiva (OBI) di Pronto soccorso anche se in
tempi e modalità diversi e che è stata avviata la fase di sperimentazione
per il raggiungimento dell'unica Centrale operativa 118.
Dal verbale del Tavolo e Comitato del 17-22 aprile 2014 si evince che i medesimi
restano in attesa dei successivi sviluppi.
Dalla riunione del 4 agosto 2014 e dalla successiva del 20 novembre 2014,
emerge che Tavolo e Comitato convengono nell’individuazione delle OBI all’interno
dei presidi di Teramo, L’Aquila, Pescara e Chieti (DEA) e nei Pronto Soccorso di
Avezzano, Lanciano e Vasto in attesa della ridefinizione della rete di emergenzaCORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
39
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
urgenza, in coerenza con i dati quantitativi relativi agli accessi stori ci di P.S. e con
i riferimenti nazionali. Per gli altri Pronto Soccorso non consigliano una OBI ma al
limite 1 o 2 letti per stabilizzazione. Inoltre, ribadiscono che i dati di attività dei
PS dei Presidi di Guardiagrele, Tagliacozzo e Casoli ancorché oggetto di ricorso
non giustificano la loro definizione in Pronto Soccorso, ma suggeriscono piuttosto
un eventuale potenziamento della rete territoriale.
Decreto commissariale n. 38/2013 del 23.5.2013
recante “Integrazione al Decreto commissariale n. 11/2013 del 20/02/2013”, con
esso si modifica la composizione del CREA (Comitato Regionale Emergenza-Urgenza
Abruzzo) già istituito con DGR n. 702 del 21 ottobre 2011. Il CREA assorbirà le
funzioni della Struttura Regionale Emergenza Sistema 118 (SRES-118) oltre alle
funzioni già stabilite con L.R. n. 5/2008 e DGR n. 702/2011. Se ne affida la
presidenza al Direttore dell’Agenzia regionale; si stabiliscono le funzioni della
Struttura Regionale Emergenza Sistema 118 a proposito delle condizioni necessarie
per realizzare una centrale unica derivante dalle quattro centrali operanti sul
territorio.
Decreto commissariale n. 125 del 20.10.2014
recante “Recepimento dell'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome
di Trento e di Bolzano sul documento recante: "Linee di indirizzo per la
riorganizzazione del sistema di Emergenza-Urgenza in rapporto alla continuità
assistenziale. Rep. atti n. 36 del 7 febbraio 2013”. L’atto precisa che la Regione
recepisce l’Accordo del 7 febbraio 2013 tra Governo, Regioni e Province autonome
di Trento e Bolzano e che per l’attuazione del medesimo si provvederà nei limiti
delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e
comunque senza nuovi e maggiori oneri a carico del bilancio regionale23.
23
Nella riunione del 20 novembre 2014, Tavolo e Comitato ribadiscono la necessità che la
struttura commissariale fornisca uno schema da cui si evincano relativamente, ai 4 presidi
individuati come Hub, chiare indicazioni in merito alla collocazione delle discipline di più alta
qualificazione legate all'emergenza, tra cui la cardiochirurgia, la neurochirurgia, la terapia
intensiva neonatale, la chirurgia vascolare, etc., nel rispetto dei bacini di utenza
dell’emanando Regolamento ospedaliero, nonché i collegamenti funzionali tra le varie
strutture e prima ancora i criteri e le modalità di allocazione dei pazienti tramite servizio 118.
Tavolo e Comitato, relativamente alla rete dell’emergenza – urgenza territoriale, chiedono,
inoltre, chiarimenti in merito all’attivazione dell'Unica Centrale Operativa 118 invitando a
tener presente quanto previsto nell'Intesa Stato-Regioni del 7 febbraio 2013, in merito alla
introduzione delle funzioni di coordinamento 116117 e, relativamente alla rimodulazione
delle postazioni medicalizzate e non medicalizzate, richiedono una tabella che dia evidenza
della rimodulazione prevista entro il 30 giugno 2014, sia del numero complessivo che
all'interno di ciascuna Azienda. In merito al servizio di elisoccorso rimangono in attesa di
acquisire il provvedimento formale di riorganizzazione del servizio.
40
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
1.5.2.3 La rete territoriale
La rete territoriale nelle sue componenti di specialistica ambulatoriale, specialistica
laboratoristica,
residenziale
e
semiresidenziale,
assistenza
domiciliare,
cure
palliative e assistenza sanitaria di base è trattata di seguito secondo la citata
metodologia che concentra il focus sempre sugli aspetti evolutivi della normativa in
materia.
1.5.2.3.a La specialistica ambulatoriale
Anche la specialistica ambulatoriale è stata interessata dalle disposizioni già citate
del D.L. n. 95/2012, convertito in legge n. 135/2012, che nell’articolo 15, comma
14, contempla la riduzione dell'importo e dei corrispondenti volumi d'acquisto dei
contratti con gli erogatori privati di prestazioni di assistenza ospedaliera e
specialistica ambulatoriale, in misura percentuale tale da ridurre la spesa
complessiva annua, rispetto alla spesa consuntivata per l'anno 2011, dello 0,5 per
cento per l'anno 2012, dell'1 per cento per l'anno 2013 e del 2 per cento a
decorrere dall'anno 2014.
Gli adempimenti regionali in materia sono stati assolti con i seguenti decreti:
Decreto commissariale n. 47/2012 del 3.10.2012
recante “D.L. 6 luglio 2012 n. 95 convertito, con modificazioni, dalla Legge 7 agosto
2012, n. 135 recante "Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con
invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle
imprese del settore bancario"- Ridefinizione dei tetti di spesa per l'acquisto di
prestazioni
di
specialistica
ambulatoriale
rese
dagli
erogatori
privati
provvisoriamente accreditati anno 2012”. Con il decreto in oggetto è definita una
riduzione dei tetti di spesa 2012, deliberati con i decreti commissariali n. 55/2011 e
s.m.i., n. 56/2011 e s.m.i. e n. 57/2011 e s.m.i, e dei singoli contratti e accordi
vigenti nell’esercizio 2012 ai sensi dell’articolo 8-quinquies, del D.Lgs. 30 dicembre
1992, n. 502, per l'acquisto di prestazioni di specialistica ambulatoriale, nonché dei
tetti di spesa stabiliti dai predetti atti di programmazione regionale della spesa
sanitaria per l’acquisto di prestazioni erogate dai laboratori di analisi privati
provvisoriamente accreditati, complessivamente pari a € 31.287.812,00, con
conseguente riduzione dei corrispondenti volumi di prestazioni erogabili, così come
definiti nell’articolo 3, del contratto per l’acquisto di prestazioni di specialistica
ambulatoriale. Si è ravvisata la necessità di dover conseguentemente determinare
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
41
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
la misura percentuale fissa, da applicare a tutti i contratti per l'acquisto di
prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati per l'assistenza specialistica
ambulatoriale tale da ridurre la spesa complessiva dell’anno 2012, rispetto alla
spesa consuntivata per l'anno 2011, dello 0,5%. Attesa una spesa consuntivata per
l’anno 2011 di € 30.244.806,75, il tetto di spesa complessivo per l’anno 2012, per
l’acquisto di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale (€ 31.287.812,00),
deliberato con i decreti commissariali n. 55/2011 e s.m.i, n. 56/2011 e s.m.i e
n. 57/2011 e s.m.i. e, per quanto concerne i laboratori analisi privati riferito ai tetti
sottoscritti nel 2010 confermati nel 2011 è stato rideterminato complessivamente in
€ 30.093.582,72; si è determinata, quindi, nella misura percentuale fissa del 3,82%
in applicazione delle disposizioni di cui al comma 14, dell’articolo 15, del D.L.
n. 95/2012, convertito dalla legge n. 135/2012, la percentuale di abbattimento
degli importi dei tetti di spesa 2012 per l’acquisto di prestazioni di assistenza
specialistica ambulatoriale.
Nello specifico, applicando la percentuale fissa di riduzione, determinata secondo i
criteri previsti dalla richiamata normativa, i tetti di spesa complessivi per l'anno
2012 risultano così rideterminati:
TETTO ANTE
SPENDING REVIEW
Stabilimenti FKT e Studi di radiologia
Case di cura
Studi medici
Laboratori analisi
TOTALE
TETTO POST
SPENDING REVIEW
ECONOMIA
6.099.392,00
5.866.583,37
232.808,63
19.054.917,00
18.327.606,96
727.310,04
351.449,00
338.034,49
13.414,51
5.782.054,00
5.561.357,90
220.696,10
31.287.812,00
30.093.582,72
1.194.229,28
Con i decreti sopra indicati si è provveduto altresì a disporre, sia per l'assistenza
ospedaliera, sia per la specialistica ambulatoriale, a seguito della ridefinizione per
l'anno 2012 dei relativi tetti di spesa per singoli erogatori, una conseguente
riduzione dei corrispondenti volumi di prestazioni da erogare.
Decreto commissariale n. 67/2012 del 27.12.2012
recante
“Definizione
ambulatoriale
del
2013-2015:
fabbisogno
regionale
diagnostica
per
di
immagini,
assistenza
specialistica
laboratorio,
medicina
nucleare, medicina fisica ed fkt, odontoiatria e branche a visita”. La Regione
Abruzzo, con questo decreto ha definito il fabbisogno teorico di prestazioni di
specialistica ambulatoriale per singolo codice prestazione, nei distretti sanitari. Il
fabbisogno assistenziale rilevato, non coperto dall’offerta individuata, potrà essere
integrato compilando l’offerta specialistica in regime ambulatoriale non a carico del
42
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
SSR, mediante l’autorizzazione di strutture sanitarie e apparecchiature RM di cui
all’articolo 5 del DPR n. 542/1994, nei limiti del fabbisogno aziendale per tipologia
di struttura e di apparecchiature RM previsti nel documento allegato.
Decreto commissariale n. 9/2013 del 4.2.2013
recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di
prestazioni erogate dalla rete specialistica ambulatoriale privata provvisoriamente
accreditata per l’anno 2013”. Con esso si delibera, in applicazione del citato comma
14, dell’articolo 15 del decreto legge n. 95/2012 una misura percentuale fissa del
9,26 per cento da applicare a tutti i contratti per l’acquisto di prestazioni sanitarie
da soggetti privati accreditati per l’assistenza specialistica ambulatoriale, sottoscritti
nell’esercizio 2012, con gli erogatori privati provvisoriamente accreditati ai sensi
dell’ articolo 8-quinquies del decreto legislativo 3 dicembre 1992, n. 502, prima
dell’entrata in vigore delle disposizioni di cui al D.L. n. 95/2012. Il provvedimento
autorizza un tetto complessivo pari a € 29.942.358,68 per le prestazioni di
specialistica ambulatoriale da erogare nell’anno 2013 sia in favore dei residenti sul
territorio regionale che dei non residenti.
Nello specifico, applicando la percentuale fissa di riduzione, determinata secondo i
criteri previsti dalla richiamata normativa, i tetti di spesa complessivi per l'anno
2013 sono così rideterminati:
SPECIALISTICA
AMBULATORIALE
TETTO DI SPESA
SPENDING REVIEW
2012
TETTO DI SPESA
SPENDING REVIEW
2013
ECONOMIA
TOTALE
30.095.582,72
29.942.358,68
151.224,04
Con il su richiamato decreto si è proceduto, altresì, ad approvare il modello di
contratto negoziale che sarà sottoscritto tra la Regione Abruzzo, le Aziende, e gli
stabilimenti di FKT, Studi di radiologia, i laboratori analisi e le Case di cura per
l'erogazione di prestazioni di specialistica ambulatoriale da rendere nell'anno 2013.
Decreto commissariale n. 12/2013 del 20.02.2013
recante
“Approvazione
Nomenclatore
Tariffario
Regionale
per
prestazioni
di
assistenza specialistica ambulatoriale. D.M. 18.10.2012” che ha recepito le
prescrizioni di cui al DM 18 gennaio 2012 e ha approvato, in conformità dello
stesso, il nomenclatore tariffario regionale per le prestazioni di assistenza
specialistica ambulatoriale, quale risulta dall'allegato "A” facente parte integrante e
sostanziale del provvedimento. Nel decreto è stato previsto, altresì, fino al 27
gennaio 2013, l’applicazione delle tariffe di cui alle deliberazioni di Giunta regionale
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
43
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
n. 675 del 19 maggio 2006 e n. 1139 del 16 ottobre 2006 mentre a decorrere dal
28 gennaio 2013 - data di entrata in vigore del DM 18 ottobre 2012 - l’applicazione
delle tariffe di cui al decreto commissariale n. 12 del 20 febbraio 2013.
Decreto commissariale n. 46/2013 del 24.6.2013
recante “Riorganizzazione della rete territoriale dei servizi di assistenza specialistica
ambulatoriale. Disposizione per la
localizzazione e per l’autorizzazione alla
realizzazione di nuove strutture”; con il quale è stato individuato per ciascun
distretto sanitario il numero massimo di centri di erogazione necessari alla
copertura
della
domanda
assistenziale
da
soddisfare
per
le
prestazioni
di
diagnostica per immagini, laboratorio, medicina nucleare, medicina fisica e FKT,
odontoiatria
e
branche
a
visita,
nei
limiti
del
fabbisogno
fissato
dal
DCA n. 67/2012. Successivamente il decreto è stato integrato dal decreto
commissariale n. 85/2013 del 14 ottobre 2013, concernente “Fabbisogno
regionale di assistenza specialistica ambulatoriale 2013-2015: branca odontoiatria –
integrazione ai decreti del Commissario ad acta nn. 67/2012 e 46/2013” che
incrementa il numero di centri atti a soddisfare il fabbisogno addizionale di
prestazioni odontoiatriche, non a carico del SSR, ossia erogate a soggetti non
rientranti nelle categorie previste dal DPCM 29 novembre 2001 (pazienti non
ricompresi nell’età evolutiva né in fasce di vulnerabilità socio-sanitaria).
Tavolo e Comitato, nelle riunioni del 17 e 22 aprile 2014, rinviando al relativo
parere da rendere, hanno preso atto del provvedimento n. 85/2013 che è apparso
comunque privo d’informazioni relative la metodologia di stima del fabbisogno.
Decreto commissariale n. 37/2014 del 24.3.2014
recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di
prestazioni erogate dalla rete di specialistica ambulatoriale privata accreditata per
l'anno 2014” con il quale è stato approvato lo schema di contratto per l’anno 2014
per l’acquisto di prestazioni di specialistica ambulatoriale in favore di pazienti
regionali ed extraregionali e autorizzato il tetto massimo di spesa complessivo pari
a € 29.574.339,00, coerente con il Programma operativo 2013-2014 che prevede
un tetto massimo, per tale tipologia di spesa, pari a € 29.600.00024.
24
Nel verbale del 20 novembre 2014, Tavolo e Comitato accertano che per la voce
“Assistenza Ambulatoriale”, i tetti per l'anno 2014 sono stati definiti con il decreto
commissariale n. 37/2014 che ha recepito la riduzione dell’1% rispetto al tetto 2013 e che
alla data del 31.10.2014 solo 6 strutture non hanno sottoscritto i contratti: per tre delle sei
strutture sono state emesse dal TAR ordinanze cautelari sospensive dell'art. 20 del contratto
(clausola di salvaguardia) e sono state impugnate dinanzi al Consiglio di Stato; che il
Commissario ad acta ha inoltre richiesto all'Avvocatura Generale dello Stato di rinunciare al
44
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
1.5.2.3.b La rete laboratoristica25
Decreto commissariale n. 48/2012 del 3.10.2012
recante “Riorganizzazione della rete pubblica dei laboratori analisi intervento 9 del
Programma Operativo 2010: azioni 1 “Identificazione dei laboratori hub e spoke
pubblici” e 2 ”Riconversione dei laboratori spoke pubblici””. Con tale provvedimento
si dà atto della riorganizzazione della rete pubblica dei laboratori analisi 26 si
demanda ai Direttori generali delle Aziende sanitarie locali, competenti per
territorio, la definizione dei processi di riconversione dei laboratori spoke pubblici –
dismissioni, tecnologie da mantenere/acquisire, possibilità alternative di impiego
delle tecnologie/risorse rese disponibili dalla riconversione, eventuali interventi di
potenziamento dei nodi centrali hub – nonché l’adozione di nuove modalità
organizzative della rete attraverso meccanismi di coordinamento tra nodi, dei flussi
della logistica tra i nodi hub e i nodi spoke e dei meccanismi di condivisione delle
richieste, dei risultati e dei referti con un unico sistema informativo dedicato che
rilevi i dati sia sulle strutture e sui costi, che sulla produzione e sui consumi; si fissa
la data del 31 dicembre 2012 quale termine ultimo per il completamento e l’entrata
in piena operatività della riorganizzazione della rete pubblica dei laboratori analisi;
si fissa la data del 31 gennaio 2013, quale termine per la comunicazione da parte
delle Aziende alla Direzione Politiche della salute delle prestazioni erogate da ogni
singolo nodo, sia centrale che periferico. Tale attività comporta la riorganizzazione
dei laboratori riconvertiti in spoke, la dismissione di modi periferici di prelievi e/o
gravame (nota prot. RA/270519 del 15.10.2014). Le restanti tre, per espressa previsione del
decreto commissariale n. 37/2014, stipuleranno il contratto solo successivamente alla ripresa
delle attività e/o alla definizione delle procedure di volturazione dell'accreditamento.
25
RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI:
Art. 1, comma 796, lett. o) della legge 27/12/2006, n. 296, dalle “Linee di indirizzo per la
riorganizzazione dei servizi di medicina di laboratorio nel Servizio Sanitario Nazionale” a cura
dell’Agenas e del Ministero della salute; Accordo Stato-Regioni del 23 marzo 2011;
DCA n. 11/2011: “Riorganizzazione e razionalizzazione della rete dei laboratori analisi privati.
integrazione manuali di autorizzazione ed accreditamento di cui alla deliberazione GR
n. 591/P del 01.07.2008 come successivamente modificati ed integrati con deliberazione
commissariale n. 36/09 del 01 giugno 2009 ed ulteriori disposizioni”; DCA n. 61/2011:
“Modifiche e integrazioni al manuale di autorizzazione di cui al DGR 591/P del 01.07.2008 ed
al DCA 36/2009 (Scheda 5.9 Servizi di Medicina di Laboratorio (Laboratorio analisi e
Anatomia Patologica) e Punto prelievo esterno)”; DCA n. 62/2011: “Riorganizzazione e
razionalizzazione della rete dei laboratori analisi privati di cui al Decreto Commissariale
n. 11/2011 del 29.03.2011 approvazione delle domande ammesse alla riorganizzazione ed
ulteriori provvedimenti”.
26
Le Aziende regionali hanno definito il processo di riorganizzazione dell’assetto della rete
laboratoristica pubblica, sulla base degli interventi stabiliti dagli atti aziendali adottati
rispettivamente con deliberazione del Direttore generale dell’Azienda 01 Avezzano Sulmona
L’Aquila n. 156 del 2.02.2012, deliberazione del Direttore generale dell’Azienda 02 Lanciano
Vasto Chieti n. 1460/2011 del 30.11.2011, deliberazione del Direttore generale dell’Azienda
03 Pescara n. 190/2012 del 28.02.2012 e deliberazione del Direttore generale dell’Azienda
04 Teramo n. 601/2012 del 19.06.2012.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
45
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
POCT, il potenziamento dei nodi centrali hub e la creazione di un unico sistema
informativo che rilevi i dati sulle strutture, sui costi sulla produzione e sui consumi.
L’azione 1 “Identificazione dei laboratori hub e spoke pubblici” del citato
intervento 9 - al fine di creare una rete di laboratori su scala provinciale mirata a
centralizzare la normale attività di routine garantendo presso i presidi ospedalieri
periferici solo attività di diagnostica di base. Relativamente alle Unità Operative in
attività e/o di urgenza prevede la riclassificazione dei punti della rete in:
- nodi periferici spoke, tipicamente localizzati in ospedali convertiti in presidi
territoriali h.24 o ambulatori, attrezzati con punti prelievo o Point Of Care Testing
(POCT) per attività di diagnostica di base e/o di urgenza;
- nodi periferici spoke, presso cui attivare, stante il posizionamento rispetto ai
centri della rete, attività diagnostica di urgenza e di supporto all’attività clinica,
per pannelli di prestazioni coerenti con la complessità della casistica trattata;
- nodi centrali hub, presso cui concentrare prestazioni assistenziali routinarie e
specialistiche confluenti dai nodi periferici;
- nodi centrali hub a valenza regionale, presso cui concentrare, coerentemente con
la loro funzione assistenziale a livello regionale, prestazioni ad alto contenuto
tecnologico e specialistico.
L’azione 2 “Riconversione dei laboratori pubblici spoke” individua le modalità
inerenti all’organizzazione della rete dei laboratori riconvertiti in spoke e la
dismissione dei laboratori dei nodi periferici con centro prelievi e/o POCT.
Il processo ha preso l’avvio con il decreto commissariale n. 11/2011 che aveva
previsto la creazione dei Consorzi/ATI come nuove modalità di aggregazione
disciplinate secondo le regole del vigente Codice civile. Tali nuove entità sono
caratterizzate da un’articolazione organizzativa che pone come nodo centrale un
laboratorio centralizzato o core-lab e come nodi periferici, una rete di punti
prelievo. Con i decreti commissariali n. 61/2011 e n. 62/2011 sono stati costituiti 9
Consorzi/ATI che raggruppano 45 laboratori analisi privati. La definitiva autonomia
organizzativa e l’accreditamento di ciascun Consorzio/ATI, è condizionata dalla
conclusione dei procedimenti autorizzativi dei Core Lab e dei punti prelievo ad oggi
in corso da parte dei competenti Comuni. Con decreto commissariale n. 48/2012, in
osservanza a quanto stabilito nel Programma operativo 2011-2012, si è preso atto
della riorganizzazione della rete pubblica dei laboratori analisi, demandando alle
Aziende sanitarie locali competenti per territorio la definizione dei processi di 34
riconversione dei laboratori
46
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
spoke pubblici e l’adozione di
nuove modalità
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
organizzative della rete attraverso meccanismi di coordinamento tra nodi, dei flussi
della logistica tra i nodi hub e i nodi spoke e dei meccanismi di condivisione delle
richieste, dei risultati e dei referti con un unico sistema informativo dedicato che
rilevi i dati sia sulle strutture e sui costi, che sulla produzione e sui consumi.
La Regione, secondo il Programma operativo 2013-2015, al termine dei processi di
riorganizzazione, che sono ancora in atto, dovrà definire gli accordi contrattuali con
i neo costituiti consorzi dei laboratori di analisi privati provvisoriamente accreditati,
mettere in atto azioni che portino gradualmente a raggiungere una soglia minima
annua di attività pari a 200.000 esami, al fine di un miglioramento continuo della
qualità dei laboratori privati (sempre in coerenza con quanto definito nel decreto
commissariale 11/2011); dovrà altresì implementare il processo di monitoraggio
delle attività della rete dei laboratori analisi pubblici mediante la raccolta dei dati
delle prestazioni erogate da ogni singolo nodo, sia centrale sia periferico.
Già nel verbale dell’8 aprile 2013 della riunione congiunta del Tavolo tecnico per la
verifica degli adempimenti regionali con il Comitato permanente per la verifica dei
LEA, si è preso atto che tutte le Aziende hanno posto in essere le attività necessarie
a garantire la piena operatività della organizzazione.
Nel
verbale del
23
novembre 2013
Tavolo e Comitato esprimono parere
parzialmente positivo: favorevole per l’Azienda 03 Pescara che ha delineato
chiaramente sia per quanto riguarda le competenze che gli orari di apertura tra hub
e spoke. Permangono
criticità
per la l’Azienda
02
Lanciano Vasto Chieti,
relativamente ai POCT, in quanto gli stessi sono presenti laddove insistono i PPI. La
previsione presso i PPI di POCT (attivi nel pomeriggio e di notte nei feriali, H24 nei
festivi) configura un’organizzazione simile al pronto soccorso, e quindi ospedaliera,
mentre l’attività del PPI dovrebbe essere solo quella di discernere se trattasi di casi
di competenza delle cure primarie o ospedaliera e, in quest’ultimo caso, stabilizzare
il paziente e provvedere al suo trasferimento presso la sede ospedaliera più
appropriata.
Alla data odierna non risultano ulteriori attività poste in essere dalla Regione. In
particolare emerge dal verbale della riunione del 20 novembre 2014 che Tavolo e
Comitato sono ancora in attesa dei chiarimenti richiesti relativamente alla
sottoscrizione del primo accordo contrattuale con i consorzi in seguito al relativo
accreditamento, come previsto nel Programma operativo 2013-2015.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
47
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
1.5.2.3.c La residenzialità e la semiresidenzialità 27
Decreto commissariale n. 52/2012 del 11.10.2012
recante
“Determinazione
del
fabbisogno
di
assistenza
residenziale
e
semiresidenziale della Regione Abruzzo per la non autosufficienza, disabilità,
riabilitazione, salute mentale e dipendenze patologiche”. Con esso la Regione
Abruzzo ha determinato il fabbisogno assistenziale residenziale e semi residenziale
regionale relativo alle aree degli anziani e demenze, disabilità, riabilitazione, salute
mentale dipendenze patologiche paria a 6.936 posti letto complessivi di cui 4.448
per anziani non autosufficienti, 1.794 posti letto per disabilità e riabilitazione, 269
per salute mentale e 425 per dipendenze patologiche.
Altre disposizioni sul tema sono contenute nel decreto commissariale n. 60/2012
già menzionato.
Decreto commissariale n. 20/2014 del 19.2.2014
recante “Avvio del procedimento di riorganizzazione della rete regionale dei servizi
territoriali a carattere residenziale e semiresidenziale”, con il quale si procede alla
riorganizzazione della rete residenziale e semiresidenziale e viene individuato per
ciascuna Azienda e complessivamente per l’intera Regione e per ciascun setting
assistenziale, lo scostamento derivante dal rapporto tra il fabbisogno teorico
indicato nel decreto n. 52/2012 e l’attuale offerta di posti letto residenziali e
semiresidenziali, autorizzati e provvisoriamente accreditati. In riferimento al
decreto n. 20/2014, Tavolo e Comitato nelle riunioni del 17 e 22 aprile 2014, hanno
rilevato la non coerenza, in termini di posto letto, tra quanto dichiarato nel
provvedimento e quanto rappresentato nei Programmi operativi, e hanno chiesto
alla struttura commissariale di chiarire il numero di posti letto da attivare e da
disattivare per singola Azienda per diversi setting aziendali evidenziando il
fabbisogno di posti letto previsti dal decreto n. 52/2012, il numero dei posti letto
27
RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI:
DPCM 29.11.2001: “Definizione dei livelli di assistenza”; Progetto “Mattone 12”: prestazioni
residenziali e semiresidenziali; DGR n. 887/2001: tariffe relative all’assistenza psichiatrica;
DGR n. 661/2002 modificazione alla DGR n. 2502/99 avente ad oggetto: Fissazione delle
diarie da corrispondere per soggiorni in RSA; DGR n. 662/2002: modificazione alla DGR
n. 1929/97 avente ad oggetto: Adeguamento delle rette delle Istituzioni pubbliche di
assistenza e beneficienza (IPAB) che svolgono attività di rilievo sanitario connesse con quelle
socio assistenziali; DGR n. 671/2002: approvazione tariffe per prestazioni rese ad utenti e
residenti e non residenti nella Regione – ex art. 26, legge n. 883/78; L.R. n. 5 del 10 marzo
2008: Piano Sanitario Regionale 2008-2010; DCA n. 66/2009: adozione le Linee Guida
Regionali U.V.M. per l’accesso al sistema residenziale, semiresidenziale, ambulatoriale,
domiciliare ed extramurale di riabilitazione ex art. 26 legge n. 833/78 e medicina riabilitativa
cod. 56, alle Strutture Residenziali Psichiatriche e alle Strutture Residenziali e
Semiresidenziali per anziani non autosufficienti.
48
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
accreditati, il numero dei posti letto solo autorizzati, quelli di cui si prevede
l’accreditamento e il numero dei posti letto che si prevede di attivare o disattivare.
Nelle riunioni del 17 e 22 aprile 2014, Tavolo e Comitato, in materia di assistenza ai
disabili,
hanno
riproposto
la
necessità
di
una
revisione
anche
normativa
dell’assistenza extra ospedaliera, residenziale e semiresidenziale, per ciascun target
di popolazione (anziani, disabili, pazienti psichiatrici, pazienti tossico dipendenti …)
ed hanno sollecitato un nuovo decreto con il quale riorganizzare la rete di posti letto
per la disabilità, individuando l’allocazione territoriale degli stessi e delle strutture,
eventualmente spostandoli in territori carenti di offerta.
Decreti commissariali n. 91/2014 del 13.08.2014 e n. 104 del 18.09.2014
recante “Rettifiche alla deliberazione di giunta regionale n. 662 del 1 agosto 2002,
avente ad oggetto: Adeguamento delle rette delle istituzioni pubbliche di assistenza
e beneficienza (IPAB) the svolgano attività di rilievo sanitario connesse con quelle
socio-assistenziali. Modificazioni alla Deliberazione di giunta regionale n. 877 del 3
ottobre 2001 avente ad oggetto: Determinazione delle Tariffe Massime delle
Strutture Residenziali Riabilitative Psichiatriche”.
Con il decreto a margine si ottempera alle evidenziazioni sollevate dal Tavolo di
monitoraggio in merito sia alle tariffe della DGR n. 662 del 1 agosto 2002 per le
residenze assistenziali per anziani, le cui quote di compartecipazione, poste a carico
dei Comuni e/o privati, “non risultano conformi alla normativa nazionale” con invito
alla Regione di adeguarsi, sia alle tariffe di cui alla DGR n. 877 del 3 ottobre 2001,
per le strutture residenziali riabilitative psichiatriche, per le quali i competenti
Dicasteri affermano la necessità di introdurre la quota di compartecipazione posta a
carico dei Comuni e/o privati ed invitano la Regione ad adeguarsi alle disposizioni
vigenti.
Si ritiene, per quanto sopra, di dover provvedere, in conformità al DPCM citato e
nelle
more
della
riclassificazione
delle
strutture
residenziali
riabilitative
psichiatriche, in coerenza con quanto previsto dal paragrafo 5.2.10.5 della L.R.
n. 5/2008 e dal DCA n. 52/2012, alla modifica degli importi indicati dalla
deliberazione di Giunta regionale n. 877 del 3 ottobre 2001, introducendo la quota
di compartecipazione fissata dal DPCM citato unicamente per le prestazioni
terapeutiche e socio-riabilitative che non richiedono alti livelli di assistenza e per
quelle
che
prestazioni
prevedano
sono
programmi
prevalentemente
d’inserimento
riconducibili
sociale
alle
e
lavorativo;
tipologie
di
dette
assistenza
riabilitativa e terapeutica erogate dalle strutture residenziali di cui all'Allegato B
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
49
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
(Struttura residenziale socio-riabilitativa a più alta intensità assistenziale; Struttura
semiprotetta; Casa famiglia), poiché “strutture destinate alla riabilitazione e
risocializzazione dei pazienti affetti da patologia psichiatrica ad evoluzione cronica,
che necessitano di organizzazione ambientale e d’interventi terapeutici finalizzati
principalmente ad un assetto risocializzante della vita del soggetto trattato”, nonché
all'Allegato
C
(Struttura
residenziale
socio-riabilitativa
a
minore
intensità
assistenziale; Struttura semiprotetta; Casa famiglia) della DGR n. 877/2001
trattandosi di strutture che svolgono prevalentemente “attività riabilitative e
risocializzanti per pazienti affetti da patologie psichiatriche che non richiedono alti
livelli di assistenza”.
Decreto commissariale n. 105/2014 del 18.09.2014
recante “Rettifica deliberazione di giunta regionale n. 661 del 1 agosto 2002,
recante: Modificazioni alla deliberazione di giunta regionale n. 2502 del 24.11.1999,
avente ad oggetto: Fissazione delle diarie da corrispondere per soggiorni in RSA”.
Con il decreto a margine si ottempera alle evidenziazioni sollevate dal Tavolo di
monitoraggio in merito alle tariffe della DGR n. 661 del 1 agosto 2002 per le
residenze sanitarie assistenziali, le cui quote di compartecipazione, poste a carico
degli Utenti/Comuni, “non risultano conformi alla normativa nazionale” con invito
alla Regione di adeguarsi.
Conformemente a quanto stabilito dal DPCM 29 novembre 2001 si è ritenuto di
dover rettificare, fermo restando l'importo complessivo delle rette stabilite dalla
DGR n. 661/2002, la quota posta a carico dell'utente/Comune per i pazienti anziani
non autosufficienti o dementi nella misura del 50% e la quota posta a carico
dell'utente/Comune per i pazienti disabili nella misura del 30%, in coerenza con la
vigente normativa nazionale, ponendo la restante quota a carico del Fondo sanitario
nazionale. L’impegno di introdurre, come previsto dal DPCM 29 novembre 2001,
entro il 31 maggio 2014, per alcune tipologie di struttura di tipo residenziale e
semiresidenziale, le quote di compartecipazione a carico dell'utente/Comune di
residenza, così come previsto dal DPCM LEA 29 novembre 2001 con percentuali che
variano rispetto alla tariffa individuata per tipologia di prestazione è comunque già
contenuto nel Programma operativo 2013/2015 già citato, ed in particolare al punto
3 “Rete territoriale” - paragrafo 3.3.3 “Residenzialità e Semiresidenzialità”.
Decreto commissariale n. 133/2014 del 29.10.2014
recante “Attuazione Decreti commissariali n. 52/2012 e n. 20/2014 recanti
rispettivamente “Determinazione del fabbisogno di assistenza residenziale e
50
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
semiresidenziale” ed "Avvio del procedimento di riorganizzazione della rete
territoriale dei servizi a carattere residenziale e semiresidenziale" - Provvedimenti in
ordine all'eccesso di offerta di prestazioni a carattere riabilitativo in regime
residenziale semiresidenziale”, con il quale il Commissario ad acta, ritenuto di
rettificare parzialmente il decreto n. 20/2014 nella parte in cui individua le Aziende
quali titolari del procedimento “demandando alle stesse il governo del processo di
riconversione”
delle strutture
residenziali
e semiresidenziali, attribuisce alla
struttura commissariale l’onere di avviare il processo di riorganizzazione medesimo
sulla base delle proposte formulate dalle singole Aziende per i setting assistenziali
caratterizzati da eccesso di offerta di posti letto e della riconsiderazione del
fabbisogno calcolato con il decreto n. 52/2012, qualora si rilevi una carenza di
offerta per setting assistenziali non compresi nel fabbisogno stimato nel suddetto
decreto.
Il Commissario ritiene di rinviare al documento tecnico, che sarà redatto in seno
al costituendo gruppo di lavoro Regione-Aziende, sia la revisione ed integrazione
del
fabbisogno
della
residenzialità
e
semiresidenzialità
per
anziani
non
autosufficienti, per disabilità e riabilitazione, per salute mentale, in coerenza con
quanto evidenziato dal Tavolo di monitoraggio nella parte in cui rileva “lo
scostamento derivante dal rapporto tra il fabbisogno teorico indicato nel DCA
n. 52/2012 e l'attuale offerta di posti letto residenziali e semiresidenziali,
autorizzati e provvisoriamente accreditati” (verbale del 17-22 aprile 2014), sia la
definizione delle tariffe relative ai diversi setting assistenziali, comprese quelle
relative alle tipologie attualmente non previste dalle vigenti disposizioni regionali
in materia. La suddetta procedura avrà termine con la sottoscrizione dei cosiddetti
“Accordi di riconversione” con quegli erogatori privati, che manifestino adesione
espressa in tal senso, secondo quanto definito dalla L.R. n. 32/2007 – articolo 3 e
relativi manuali di autorizzazione ed accreditamento di cui alla DGR n. 591/P 2008
secondo cui le strutture producono apposita domanda di autorizzazione ad
integrazione della documentazione già agli atti dei competenti uffici regionali.
Il Commissario prende atto altresì delle proposte trasmesse dalla Aziende entro il
31 marzo 2014 e delle tabelle riepilogative per setting e per strutture allegate alle
rispettive proposte; precisa che nella parte in cui le stesse sono congruenti con il
DCA n. 52/2012 queste si intendono validate e che conseguentemente l'eccesso di
offerta rilevato sulle prestazioni a carattere riabilitativo ex articolo 26 in regime
residenziale e semiresidenziale è ricondotto al parametro standard di posti letto di
cui al DCA n. 52/2012, suddiviso per area territoriale/Asl di afferenza; stabilisce
che con distinto provvedimento, si provvederà alla costituzione del suddetto
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
51
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
gruppo di lavoro Regione-Aziende, con il compito di elaborare entro il 30 novembre
2014 il documento tecnico; precisa, infine, che il processo di riconversione e
riorganizzazione
complessiva
delle
rete
territoriale
dei
servizi
a
carattere
residenziale e semiresidenziale avrà in ogni caso termine entro dicembre 2014.
Con tale decreto la Struttura commissariale, in risposta a quanto richiesto dal
Tavolo e Comitato (verbale del 4 agosto 2014) e in attuazione dei decreti
commissariali n. 20/2014 di avvio del procedimento di riorganizzazione dei servizi
residenziali e semiresidenziali e n. 52/2012 di definizione del fabbisogno di posti
letto per tale tipologia di servizi, definisce le successive azioni, anche a parziale
rettifica ed integrazione dei suddetti decreti ed individua per ciascuna Azienda e
per la Regione nel suo complesso il numero dei posti letto di riabilitazione intensiva
ed estensiva, fissando anche un termine (mese di dicembre 2014) per la
conclusione del processo di riorganizzazione complessiva della rete territoriale
residenziale e semiresidenziale.
Remunerazione erogatori privati provvisoriamente accreditati
Per gli erogatori privati provvisoriamente accreditati in materia di residenze
sanitarie assistenziali, residenze assistenziali, residenze sanitarie psicoriabilitative e
prestazioni riabilitative ex articolo 26, legge n. 833/1978 ed anche rete termale, si
fissano i tetti di spesa delle ’annualità 2013 e 2014 con i decreti di seguito
specificati.
Si dà atto che le strutture private erogatrici delle indicate prestazioni con cui si
procede alla negoziazione, sono quelle provvisoriamente accreditate operanti nel
territorio all’atto della emanazione della L.R. 31 luglio 2007, n. 32, ai sensi
dell’articolo 12 della legge stessa, nonché quelle che, ai sensi dell’articolo 35 della
L.R. n. 6/2009 e s.m.i., sono provvisoriamente autorizzate e accreditate ai sensi
dell’articolo 8-ter del D.Lgs. n. 502/1992 e s.m.i. (quest’ultimo inciso nel decreto
commissariale n. 59/2013 e n. 51/2013).
Per tutti gli operatori si precisa che i tetti fissati costituiscono per ciascuna struttura
privata il limite massimo che la Regione Abruzzo, in Piano di rientro in regime
commissariale, può mettere a disposizione per gli erogatori privati ed il cui rispetto
è quindi condizione essenziale per l’esistenza e la validità del contratto; che la
regione medesima non dispone di risorse aggiuntive da destinare al finanziamento
di eventuali prestazioni extra budget che non possono in alcun modo essere
remunerate e che pertanto l’onere relativo a quelle eccedenti il limite massimo di
52
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
spesa messa a disposizione della regione Abruzzo può essere posto unicamente a
carico di strutture private. Anche per i decreti relativi all’anno 2014 (decreti nn. 2,
3, 4 e 70/2014) si precisa, altresì, che le prestazioni eventualmente erogate nelle
more del termine fissato con il provvedimento in ordine alla stipula del contratto e
che non venissero ricoperte con la sottoscrizione del contratto di che trattasi - che
ha decorrenza giuridica a partire dal 1 gennaio 2014 - ove ne venisse accertata da
parte
del
Servizio
sanitario
regionale
l'effettiva
utilità
ricevuta,
verranno
indennizzate nella misura del 90% delle tariffe vigenti, fatto salvo il diritto del
privato interessato di far valere e dimostrare una diversa misura ai sensi
dell'articolo 2041 del Codice civile.
I decreti pertinenti sono i seguenti:
Residenze sanitarie assistenziali (RSA)
Decreto commissariale n. 2/2013 del 22.1.2013
recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di
prestazioni in residenze sanitarie assistenziali (RSA) erogate dalla rete privata
provvisoriamente accreditata per l'anno 2013”. Il complessivo tetto di spesa
relativo all’annualità 2013 per le prestazioni de quo rese ai pazienti residenti nella
regione Abruzzo è pari a € 17.935.436. E’ stato approvato, inoltre, lo schema di
contratto
per
le
prestazioni
sanitarie
erogate
dalle
strutture
private
provvisoriamente accreditate.
Decreto commissariale n. 2/2014 del 20.1.2014
recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di
prestazioni in residenze sanitarie assistenziali (RSA) erogate dalla rete privata
provvisoriamente accreditata per l'anno 2014” con il quale sono stati approvati i
tetti di spesa per l’anno 2014 per le singole strutture private provvisoriamente
accreditate che erogano prestazioni in RSA, operanti sul territorio regionale ai sensi
dell’articolo 12 della L.R. n. 31 luglio 2007, n. 32, in favore dei pazienti residenti
nella Regione Abruzzo. E’ stato altresì approvato lo schema di contratto riguardante
a tali tipologie di prestazioni. Il tetto massimo di spesa complessivo che la Regione
Abruzzo ha messo a disposizione per l’acquisto delle prestazioni regolate dal
suddetto schema di contratto, per l’anno 2014, è pari a € 17.935.436.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
53
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Residenze assistenziali (RA)
Decreto commissariale n. 3/2013 del 22.1.2013
recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di
prestazioni
in
residenze
assistenziali
(RA)
erogate
dalla
rete
privata
provvisoriamente accreditata per l'anno 2013”. Il complessivo tetto di spesa
relativo all’annualità 2013 per le prestazioni de quo rese ai pazienti residenti nella
regione Abruzzo è pari a € 14.562.343. E’ stato approvato lo schema di contratto
per le prestazioni sanitarie erogate dalle strutture private provvisoriamente
accreditate.
Decreto commissariale n. 3/2014 del 20.1.2014
recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di
prestazioni
in
residenze
assistenziali
(RA)
erogate
dalla
rete
privata
provvisoriamente accreditata per l'anno 2014” con il quale sono stati approvati i
tetti di spesa per l’anno 2014 per le singole strutture private provvisoriamente
accreditate che erogano prestazioni in RA, operanti sul territorio regionale ai sensi
dell’articolo 12 della L.R. n. 31 luglio 2007, n. 32, in favore dei pazienti residenti
nella Regione Abruzzo. E’ stato altresì approvato lo schema di contratto riguardante
a tali tipologie di prestazioni. Il tetto massimo di spesa complessivo che la Regione
Abruzzo ha messo a disposizione per l’acquisto delle prestazioni regolate dal
suddetto schema di contratto, per l’anno 2014, è pari a € 14.562.343.
Decreto commissariale n. 102/2014 del 18.09.2014
recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di
prestazioni
in
residenze
assistenziali
(RA)
erogate
dalla
rete
privata
provvisoriamente accreditata per l'anno 2014. Ottemperanza all'ordinanza del
T.A.R. Abruzzo n. 262/2014 del 24 luglio 2014”, con il quale, a seguito di ordinanza
del TAR Abruzzo, è stato ridefinito in € 14.820.359 con un incremento di
€ 258.016 a favore della struttura ricorrente, il tetto massimo di spesa per l’anno
2014 per le singole strutture private provvisoriamente accreditate che erogano
prestazioni in RA, con copertura finanziaria nell’ambito degli accantonamenti per
ulteriori manovre di cui alla tab. 15°, Appendice I, del Programma operativo 20132014 (DCA n. 84 /2013 e n. 112/2013).
Decreto commissariale n. 132/2014 del 20.10.2014
recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di
prestazioni in residenze assistenziali erogate dalla rete privata provvisoriamente
54
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
accreditata
per
l'anno
2014.
Ottemperanza
all’ordinanza
del
TAR
Abruzzo
n° 123/2014 del 30 aprile 2014”, con il quale si è sospesa, a seguito di ordinanza
cautelare, l’efficacia della clausola di salvaguardia dello schema negoziale di cui
all’allegato 2 del decreto commissariale n. 3/2014 impugnato, limitatamente alla
struttura privata ricorrente nelle more della conclusione dei giudizi pendenti innanzi
al Giudice amministrativo e fermo restando il tetto di spesa fissato per la Struttura
ricorrente
così
come
riportato
nell'allegato
1
del
decreto
commissariale
28
n. 102/2014 del 18 settembre 2014 .
Residenze sanitarie psicoriabilitative
Decreto commissariale n. 5/2013 dell’1.2.2013
recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di
prestazioni in residenze sanitarie psicoriabilitative erogate dalla rete privata
provvisoriamente accreditata per l’anno 2013”. Il complessivo tetto di spesa
relativo all’annualità 2013 per le prestazioni de quo rese ai pazienti residenti nella
Regione Abruzzo è pari a € 15.935.763,34. E’ stato approvato lo schema di
contratto
per
le
prestazioni
sanitarie
erogate
dalle
strutture
private
provvisoriamente accreditate.
Decreto commissariale n. 4/2014 del 20.1.2014
recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di
prestazioni in residenze sanitarie psicoriabilitative erogate dalla rete privata
provvisoriamente accreditata per l'anno 2014” con il quale sono stati approvati i
tetti di spesa per l’anno 2014 per le singole strutture private provvisoriamente
accreditate che erogano prestazioni in residenze sanitarie psicoriabilitative, operanti
su territorio regionale ai sensi dell’articolo 12 della L.R. n. 31 luglio 2007,
n. 32, in favore dei pazienti residenti nella Regione Abruzzo. E’ stato altresì
28
Si legge nel verbale del 20 novembre 2014 che “per la voce “Altre prestazioni da privato”, i
budget per l’anno 2014 sono stati definiti con il decreto commissariale n. 2/2014 (RSA), il
decreto commissariale n. 3/2014 (RA), il decreto commissariale n. 4/2014
(Psicoriabilitazione) e il decreto commissariale n. 126/2014 (Termali–budget 2014-15). Le
sottoscrizioni dei contratti 2014 risultano completate per le strutture RSA e per le strutture
Psicoriabilitative. Con riferimento alle strutture di Psicoriabilitazione, a fine ottobre 2014, 2
strutture hanno ottenuto la sospensione temporanea dell'art. 20 (clausola di salvaguardia)
nelle more della definizione di giudizio di merito. Con riferimento alle strutture RA, ad oggi
solo "Il Giardino" non ha ancora sottoscritto il contratto stante la rideterminazione del tetto
di spesa (+258,016 mln di euro) e la riapertura dei termini per la sottoscrizione; si specifica,
inoltre, che nelle more del giudizio di merito, risulta sospeso l'art.20 del contratto (clausola di
salvaguardia) (decreti commissariali nn. 102 e 132 del 2014); con riferimento all'assistenza
termale, i tetti per gli anni 2014-2015 sono stati definiti con DCA 126/2014; al 31.10.2014
non risultano sottoscrizioni (termine ultimo entro il 27.11.2014)”.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
55
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
approvato lo schema di contratto relativo a tali tipologie di prestazioni. Il tetto
massimo di spesa complessivo che la Regione Abruzzo ha messo a disposizione per
l’acquisto delle prestazione regolate dal suddetto schema di contratto, per l’anno
2014, è pari ad € 15.935.763,34.
Prestazioni riabilitative ex art. 26, legge n. 833/78
Decreto commissariale n. 51/2013 del 5.7.2013
recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di
prestazioni erogate dalla rete delle strutture provvisoriamente accreditata per
l'erogazione di prestazioni riabilitative ex art. 26 L. n. 833/78 - Anno 2013”. Il
complessivo tetto di spesa relativo all’annualità 2013 per le prestazioni de quo rese
ai pazienti residenti nella Regione Abruzzo è pari a € 62.525.77129. E’ stato
approvato lo schema di contratto per le prestazioni sanitarie erogate dalle strutture
private provvisoriamente accreditate. Si dà atto che, con riferimento agli erogatori
privati non intenzionati a sottoscrivere il contratto proposto, non potranno essere
erogate a nessun titolo prestazioni a carico del SSR dalla data della mancata stipula
del suddetto accordo e che sarà data formale comunicazione, ai sensi degli articoli 7
e 8 della legge n. 241/1990 e s.m.i., di avvio del procedimento di sospensione
dell'accreditamento per effetto dell'articolo 8-quinquies, comma 2-quinquies, del
D.Lsg. 30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i.. Si dà atto che, per le prestazioni
eventualmente
erogate
nelle
more
del
termine
fissato
con
il
presente
provvedimento in ordine alla stipula del contratto e che non fossero ricoperte con la
sottoscrizione del contratto di che trattasi, ove ne fosse accertata da parte del SSR
l'effettiva utilità ricevuta, saranno indennizzate nella misura del 90% delle tariffe
vigenti, fatto salvo il diritto del privato interessato di far valere e dimostrare una
diversa misura ai sensi dell'articolo 2041 del C.C..30
Decreto commissariale n. 70/2014 del 22.5.2014
recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di
prestazioni erogate dalla rete di strutture provvisoriamente accreditate per
29
Con decreto commissariale n. 65/2013 del 12 settembre 2013 concernente: “Linee
negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete
delle strutture accreditate per l'erogazione di prestazioni riabilitative ex art. 26, L. 833/78anno 2013, modifica tetti di spesa fissati con D.C. 51/2013” il tetto è stato modificato in
€ 65.967.783,00.
30
Tavolo e Comitato nella riunione del 21 novembre 2013 hanno osservato che la struttura
commissariale applica nel decreto commissariale n. 65/2013 un taglio lineare del 5%
(anziché del 10% come precedentemente previsto) invece di operare una corretta
quantificazione dei volumi di prestazione da acquisire sulla base dei bisogni assistenziali e
della rete di offerta.
56
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
l'erogazione di prestazioni riabilitative ex art. 26 L. 833/78 per l’anno 2014” con il
quale sono stati approvati i tetti di spesa per l’anno 2014 per le singole strutture
private provvisoriamente accreditate che erogano prestazioni sanitarie riabilitative
ai sensi della sopra citata normativa, in favore dei pazienti residenti nella Regione
Abruzzo. E’ stato altresì approvato il modello di contratto negoziale relativo a tali
tipologie di prestazioni. Il tetto massimo di spesa complessivo autorizzato dalla
Regione Abruzzo per l’acquisto delle prestazioni regolate dal suddetto schema di
contratto, per l’anno 2014, è pari a € 65.398.244. Il decreto è stato in seguito
integrato dal decreto commissariale n. 77/2014 del 23 maggio 2014 con
fissazione del termine di sottoscrizione dei citati contratti al 10 luglio 2014. Il tetto
massimo di spesa complessivo autorizzato dalla Regione Abruzzo ricordato è stato
modificato in aumento fino a € 65.967.785,00 con decreto commissariale
n. 97/2014 del 23 agosto 2014, con ammissione di una nuova struttura
provvisoriamente accreditata ferma l’invarianza dei tetti di spesa delle rimanenti 31.
Decreto commissariale n. 101/2014 del 18.09.2014
Recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di
prestazioni in residenze sanitarie psicoriabilitative erogate dalla rete privata
provvisoriamente accreditata per l'anno 2014. Ottemperanza alle ordinanze del TAR
Abruzzo n. 114/2014 e n. 124/2014 del 30 aprile 2014”, con il quale si è proceduto
alla sospensione temporanea, in ottemperanza alle ordinanze del TAR n. 114/2014
e n. 124/2014, dell'efficacia della clausola contrattuale recata all'articolo 20 dello
schema negoziale, di cui all'allegato 2 al decreto del Commissario ad acta per
31
Nel verbale del 20 novembre 2014 del Tavolo e Comitato, si legge che “per la voce
“Riabilitazione extra ospedaliera”, con i decreti commissariali nn. 70, 77 e 97 del 2014 sono
stati definiti i tetti per l’anno 2014, che non hanno recepito la riduzione pari a 6 mln di euro
prevista dal Programma Operativo 2013-2015; con decreto commissariale n. 133/2014, che
ha rettificato ed integrato il decreto commissariale n. 20/2014, è stato avviato il processo di
riconversione dell'offerta di prestazioni a carattere riabilitativo in regime residenziale e
semiresidenziale sulla base delle proposte trasmesse dalle aziende sanitarie locali,
prevedendo che: entro il 30.11.2014 verrà elaborato un documento tecnico per la
determinazione del fabbisogno effettivo e la revisione e/o integrazione del fabbisogno del
decreto commissariale n.52/2012 e che gli accordi di riconversione con le strutture verranno
sottoscritti entro il 31.01.2015, per procedere all'avvio e definizione delle tornate negoziali
per l'anno 2015.
Alla data del 31.10.2014 solo 9 strutture su 23 risultano aver sottoscritto i contratti; delle
restanti: 13 hanno proposto ricorso per l'annullamento con istanza di sospensiva
relativamente all'art. 20 del contratto (clausola di salvaguardia). Una delle strutture non
sottoscrittrici, infine, è in attesa della definizione della procedura di volturazione
dell'accreditamento. Tavolo e Comitato chiedono se ci sono aggiornamenti. In merito la
struttura regionale precisa che il TAR ha accolto in via cautelare il ricorso delle strutture che
hanno chiesto di eliminare l’articolo 20 dai contratti.
Tavolo e Comitato ribadiscono che i contratti con le strutture private accreditate devono
riportare la clausola di salvaguardia nei termini richiesti nel verbale della riunione del 21
novembre 2013”.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
57
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
l'attuazione del Piano di rientro n. 4/2014 impugnato, nelle more della conclusione
dei giudizi pendenti innanzi al Giudice amministrativo e fermo restando i tetti di
spesa fissati per le Strutture ricorrenti così come riportato nell'allegato 1 al
medesimo decreto.
Decreti commissariali n. 92/2014 dell’13.08.2014 e n. 103/2014 del
18.09.2014
concernenti “Individuazione della quota di compartecipazione a carico dell'utente o
Comune di residenza per le prestazioni riabilitative ex art. 26, legge 833/78 allegato C1 del DPCM 29.11.2001 avente ad oggetto: definizione dei livelli
essenziali di assistenza”, e s.m.i.. Con decreto commissariale n. 84 del 9 ottobre
2013, come modificato ed integrato con il decreto commissariale n. 112 del 30
dicembre 2013, ed in particolare con il punto 3 “Rete territoriale” - paragrafo 3.3.3
“Residenzialità e semiresidenzialità”, la Regione Abruzzo si è accollata l’impegno di
introdurre, come previsto dal DPCM 29 novembre 2001, entro il 31 maggio 2014, la
compartecipazione dell'utente o del Comune di residenza, con percentuali che
variano rispetto alla tariffa individuata per tipologia di prestazione; impegno non
attuato come rilevato dai Ministeri della salute e dell’Economia e finanze da parte
dell'Organo commissariale sia per l'anno 2011 che per l'anno 2012 (verbale delle
riunioni del 17 e 22 aprile 2014). Alla luce del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 convertito
con modificazioni dalla legge n. 111/2011 (art. 17) che prevede, al fine di garantire
il rispetto degli obblighi comunitari e la realizzazione degli obiettivi di finanza
pubblica, una serie di interventi diretti al contenimento della spesa sanitaria,
ponendo a carico delle Regioni l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie a
garantire il conseguimento degli obiettivi di risparmio programmati, il Commissario
ad acta con il citato decreto ha ritenuto non più procrastinabile il predetto
adempimento. Ha dunque, definito la quota di compartecipazione a carico
dell'utente
o
semiresidenziali
del
di
Comune
livello
b),
di
di
residenza
cui
al
limitatamente
punto
8
alle
prestazioni
“Assistenza
territoriale
semiresidenziale”, dell'allegato C1 al DPCM 29 novembre 2001, e quindi con
riferimento a prestazioni in fase estensiva e in lungo assistenza (mantenimento),
erogate
a
disabili
gravi
nella
misura
del
30%.
Ha
definito
la
quota
di
compartecipazione a carico dell'utente o del Comune di residenza limitatamente alle
prestazioni di livello c) di cui al punto 9 “Assistenza territoriale residenziale”
dell'allegato C1 al DPCM citato, e quindi con riferimento a prestazioni in fase
estensiva e in lungo assistenza (mantenimento), effettuate presso le strutture ex
articolo 26, legge n. 833/78 in regime di residenzialità nelle misure ivi indicate.
58
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Rete termale
Decreto commissariale n. 59/2013 del 9.8.2013
recante “Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di
prestazioni erogate dalla rete termale privata provvisoriamente accreditata per
l'anno 2013. approvazione schema di contratto e relativi tetti di spesa per singolo
stabilimento termale”. Il complessivo tetto di spesa relativo all’annualità 2013 per
le prestazioni de quo rese ai pazienti residenti nella regione Abruzzo è pari a
€ 3.110.000 in favore di pazienti residenti sia nella Regione Abruzzo che fuori
Regione, ripartito tra le singole strutture private di cui al prospetto che ne
costituisce parte integrante e sostanziale. Il tetto è stato successivamente
modificato in € 3.110.200 con decreto commissariale n. 93/2013 del 19
novembre 2013. E’ stato approvato lo schema di contratto per le prestazioni
sanitarie erogate dalle strutture private provvisoriamente accreditate 32.
Decreto commissariale n. 51/2014 del 3.04.2014
recante “Presa d'atto dell'accordo nazionale per l'erogazione delle prestazioni
termali per il triennio 2013-2015 - ratificato dalla conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (Rep.
Atti n. 172/CSR del 5 dicembre 2013 della Presidenza del Consiglio dei Ministri) rideterminazione tetti di spesa anno 2013”. L’accordo prevede per il triennio 20132015 che le tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di assistenza
termale erogate con oneri a carico del SSN siano incrementate in modo uniforme e
fisso del 3% per quelle erogate a decorrere dal 1° luglio 2013. Sono stati
rideterminati, pertanto, i tetti di spesa per l’acquisto delle suddette prestazioni –
annualità 2013 – per singola struttura accreditata per un tetto massimo di spesa
complessivo regionale pari a € 3.157.800.
Decreti commissariali n. 126/2014 del 20.10.2014 e n. 165 del 18.12.2014
recante, il primo, ”Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di
prestazioni erogate dalla rete termale privata provvisoriamente accreditata biennio
2014 - 2015 - approvazione schema di contratto e relativi tetti di spesa annuali per
32
Tavolo e Comitato nella riunione del 21 novembre 2013 osservano che la contabilizzazione
operata dalle Aziende sanitarie della Regione Abruzzo appare non corretta, in quanto le voci
del modello CE destinate ad accogliere i ricavi connessi alla compartecipazione alla spesa per
prestazioni sanitarie fanno esclusivo riferimento al gettito dei ticket sulle prestazioni erogate
dalle strutture pubbliche. Le specifiche voci di costo relative agli acquisti di prestazioni da
privato devono quindi necessariamente essere valorizzate al netto della compartecipazione
del cittadino, trovando così una precisa corrispondenza con l’effettivo esborso sopportato da
ogni Azienda che, come esplicitamente riportato nei contratti sottoscritti dalle strutture
private, avviene al netto di detta quota.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
59
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
singolo stabilimento termale” e il secondo “Modifica allegato 1”. Con il
decreto
n. 126/2014, dando atto che le strutture private erogatrici di prestazioni termali,
con le quali si procede alla negoziazione, sono quelle accreditate ovvero
provvisoriamente accreditate ai sensi della L.R. n. 32/2007 e s.m.i (nota del
Servizio Programmazione sanitaria prot. n. RA/45058 del 14 febbraio 2014)
autorizza nella misura di complessivi € 3.205.500,00 il tetto di spesa massimo
annuale per ciascuno degli anni 2014 e 2015, relativo all'acquisto di prestazioni di
assistenza termale in favore di pazienti residenti sia nella Regione Abruzzo che fuori
Regione, ripartito tra le singole strutture private come indicato nel prospetto che ne
costituisce parte integrante e sostanziale; approva lo schema di contratto negoziale
per le prestazioni in oggetto; stabilisce la data del 27 novembre 2014 quale termine
ultimo per la sottoscrizione dei singoli contratti per l'acquisto di prestazioni sanitarie
termali, biennio 2014-2015.
1.5.2.3.d L’assistenza domiciliare33
Decreto commissariale n. 53/2012 dell’11.10.2012
recante “Approvazione della Cartella Domiciliare Integrata e regionale di cui alla
D.G.R. n. 23 del 16.01.2012 e relativo processo formativo”. Con la citata
deliberazione è stata approvata la Cartella Domiciliare Integrata regionale quale
unico modello attraverso la cui compilazione tutte le Aziende regionali sono in grado
di assicurare continuità nell’assistenza da parte delle équipes multiprofessionali
coinvolte e facilitare l’accesso alle informazioni indispensabili per l’assistenza e la
cura domiciliare. Con il decreto in questione sono stati, quindi, approvati gli allegati
alla menzionata deliberazione e le linee d’indirizzo sulle attività di formazione
finalizzate alla corretta ed uniforme compilazione della Cartella da parte degli
operatori preposti. In conformità a tale decreto il Servizio “Programmazione socioassistenziale, progettualità di territorio, medicina sociale e tutela della salute
mentale e dipendenze” ha attivato un apposito monitoraggio semestrale che
prevede in particolare : criteri di arruolamento per la presa in carico del paziente a
domicilio e numero pazienti presi in carico ed assistiti in assistenza domiciliare, con
indicazione dell’intensità (alta, media e bassa) nel primo semestre del 2014; costo
per giornata ed intensità dell’assistenza; aggiornamento dell’analisi di contesto e
dei fattori di criticità rilevati nel percorso di presa in carico del paziente a domicilio;
33
RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI:
DPCM 29 novembre 2001: ha incluso tali forme di assistenza tra quelle che devono essere
garantite dal Servizio sanitario nazionale; DM 17 dicembre 2008: Istituzione del Sistema
informativo per il monitoraggio dell’assistenza domiciliare; DGR n. 224/2007: Allegato E “Il
Sistema delle Cure Domiciliari-Linee Guida”.
60
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
eventuali dati di dettaglio (georeferenziazione della popolazione over 65 anni presa
in carico delle cure domiciliari, eventuali strumenti di rilevazione dello stato di
soddisfazione dell’utente anziano approntati a livello aziendale o di distretto, non
rilevabili dal flusso SIAD); ogni altra utile informazione che i referenti aziendali
riterranno di fornire, da prendere in esame al fine di un’ottimizzazione delle azioni
da
implementare
nell’ambito
dell’“assistenza
domiciliare”
(cfr.
nota
prot.
n. RA/196642/DG del 21 luglio 2014).
1.5.2.3.e Le cure palliative34
Decreto commissariale n. 37/2012 dell’8.8.2012
recante “Attivazione strutture residenziali per l’erogazione delle cure palliative
‘hospice’ da parte delle Aziende UU.SS.LL della Regione Abruzzo”. Tale decreto ha
imposto ai Direttori generali delle sopra citate aziende di provvedere, entro il 31
dicembre 2012, al definitivo completamento e attivazione di alcune strutture
residenziali per tali tipologie di cure e al reperimento di specifiche figure
professionali.
Decreto commissariale n. 51/2012 dell’11.10.2012
recante “Approvazione Linee guida regionali recanti “Il malato terminale nella rete
delle cure palliative: dall’ospedale al domicilio””. Con esso sono emanate direttive
che prevedono anche il monitoraggio dello stato di attuazione delle reti locali
assicurando un’omogeneità di prestazioni a domicilio, in hospice, in strutture
residenziali e nelle strutture ospedaliere. La Regione Abruzzo ha mirato “a definire
in modo omogeneo ed uniforme su tutto il territorio regionale l'attività relativa
all'erogazione degli interventi terapeutici, diagnostici ed assistenziali finalizzati alla
cura dei pazienti terminali, nonché a definire l'organizzazione complessiva del
sistema e i criteri di eleggibilità dei pazienti, partendo dal presupposto logico che
solo 3 pazienti su 10 potranno averne accesso. L'erogazione di tali cure può essere
34
RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI:
DPCM 29 novembre 2001: ha incluso tali forme di assistenza tra quelle che devono essere
garantite dal Servizio Sanitario Nazionale; DM n. 43/2007: Regolamento recante “Definizione
degli standard relativi all’assistenza ai malati terminali in trattamento palliativo in attuazione
dell’art. 1, comma 169 della legge 30/12/2004”; DM 17 dicembre 2008: Istituzione del
sistema informativo per il monitoraggio dell’assistenza domiciliare; Legge 15 marzo 2010,
n. 38: “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”; DGR
n. 224/2007: Allegato E “Il Sistema delle Cure Domiciliari- Linee Guida”; DGR n. 616 del 12
settembre 2011: ”Istituzione dei gruppi di coordinamento per l'implementazione e la
gestione della rete regionale delle cure palliative e della rete regionale della terapia del
dolore, a norma della Legge 38 del 15 marzo 2010”.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
61
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
effettuata in diverse tipologie di strutture sanitarie, ma ritenere possibile che tali
strutture possano accogliere la totalità di questi pazienti risulta inverosimile, già in
termini di fattibilità strutturale (numero di posti letto limitati) ed economica (elevati
costi), che a livello sociale (volontà del paziente di passare gli ultimi mesi di vita al
proprio domicilio e della famiglia di voler stare vicino al malato). Per questi motivi
l'erogazione delle cure palliative a domicilio del paziente deve essere considerata la
prima tipologia di assistenza per il malato oncologico terminale”.
Decreto commissariale n. 55/2012 del 26.10.2012
recante “Definizione dei requisiti di accreditamento delle strutture che erogano
prestazioni di Hospice. Integrazione Manuale di accreditamento di cui alla
deliberazione di Giunta regionale n. 591/P dell’1.7.2008 e alla deliberazione del
Commissario ad acta n. 36/09 del 1.6.2009”.
Decreto commissariale n. 66/2013 del 18.09.2013
recante “Definizione dei requisiti di accreditamento delle strutture che erogano
prestazioni di Hospice. Modifica allegato A al decreto del Commissario ad acta
n. 55 del 26 ottobre 2012”.
Deliberazione di Giunta Regionale n. 300 del 21.05.2012
recante “Integrazioni alla Deliberazione di Giunta Regionale n. 616 del 12.09.2011
recante "Istituzione dei Gruppi di Coordinamento per l'implementazione e la
gestione della Rete regionale delle Cure palliative e della Rete regionale della
Terapia del dolore, a norma della Legge 38 del 15 marzo 2010 (B.U.R.A. n. 63 del
19.10.2011)””.
Decreto commissariale n. 82/2013 del 9.10.2013
recante “Approvazione Linee Guida Regionali recanti “Le cure palliative e la terapia
del dolore nel bambino””.
Nella specifica area d’intervento cure palliative, previste già nei piani operativi 2010
e 2011/2012, allo stato attuale figurano attivati, sui progetti ammessi a
finanziamento per 72 posti letto (vedi decreto commissariale n. 37/2012 dell’8
agosto 2012):
- 12 posti letto presso la struttura “Alba chiara” nell’Azienda 02 Lanciano Vasto
Chieti, nell’edificio ex IPAB di Lanciano;
- 10 posti letto presso la struttura “Bouganville” nell’Azienda 03 Pescara; di cui 1
posti letto riservato all’erogazione di cure palliative pediatriche;
- 18 posti letto presso il Comune di Torrevecchia Teatina nell’Azienda 02 Lanciano
62
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Vasto Chieti;
- 10 posti letto presso l’ex Sanatorio dell’Ospedale di Teramo;
- 5 posti letto presso il PTA di Pescina nelle more del completamento della
struttura dell’hospice di Avezzano.
Risultano, invece, ancora da attivare:
- 12 posti letto presso il Presidio ospedaliero di L’Aquila;
- 5 posti letto presso l’hospice di Avezzano.
Considerando una degenza media in hospice di 30 giorni ed ipotizzando un tasso di
occupazione del 95%, 72 posti letto equivale a dire prendersi cura di 832 pazienti
terminali all’anno (pari al 28% dei pazienti oncologici terminali e che necessitano di
cure palliative). Con l’attivazione dei 72 posti letto di hospice in fase di
completamento nella Regione, si rispetterà il rapporto di 1 posto letto ogni 56
deceduti a causa di tumore, individuato dal decreto ministeriale n.
43/2007, Regolamento recante “Definizione degli standard relativi all’assistenza ai
malati terminali in trattamento palliativo in attuazione dell’art. 1, comma 169 della
Legge 30/12/2004, n. 311”.
Decreto commissariale n. 142/2014 del 29.10.2014
recante “Recepimento dell'Accordo Stato-Regioni CSR 87 del 10 luglio 2014 recante
"Indirizzi per l'individuazione delle figure professionali competenti nel campo delle
cure palliative e della terapia del dolore, nonché delle strutture sanitarie,
ospedaliere e territoriali, e assistenziali coinvolte nelle reti delle cure palliative e
della terapia del dolore”.
1.5.2.3.f L’assistenza sanitaria di base35 (cure primarie)
Nel triennio considerato (2012-2014) in riferimento all’assistenza sanitaria di base,
assume
apprezzabile
rilievo
il
D.L.
n.
158/2012
convertito
in
legge
n. 189/2012, recante “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese
mediante un più alto livello di tutela della salute in cui all’articolo 1 è trattato il
riordino dell'assistenza territoriale.”
35
RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI:
DCA n. 45/2010: predisposizione del Piano della rete territoriale delle
DCA n. 5/2011: approvazione delle Linee giuda per la redazione degli atti
determinazione del numero massimo dei distretti; DCA n. 49/2011: coincidenza
sanitari con gli ambiti territoriali di scelta al fine di evitare all’interno del
frammentazione organizzativa dei servizi sanitari e sociali.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
UCCP/PTA;
aziendali e
dei distretti
distretto la
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
63
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
I decreti commissariali più indicativi relativi la materia di che trattasi sono di
seguito esposti.
Decreto commissariale n. 24/2012 del 4.7.2012
recante “Equiparazione compensi dei medici di assistenza primaria – riconferma del
rapporto ottimale stabilito dal vigente A.C.N. per la continuità assistenziale.
Attivazione del numero unico 116117”.
L'Amministrazione regionale si è posta l'obiettivo di riordinare l'organizzazione
sanitaria territoriale agendo su due linee d'Intervento riguardanti:
- il contenimento della spesa sanitaria della medicina convenzionata di base;
- la riorganizzazione dei servizi delle Medicina generale della Pediatria di libera
scelta e della Medicina specialistica ambulatoriale.
La Regione segnala che “Il Commissario ad acta ha riportato sotto controllo la spesa
per la medicina convenzionata attraverso una successione temporale di vari
provvedimenti.
In
particolare
con
il
decreto
commissariale
n.
24/2012
il
Commissario ha provveduto a ricondurre i compensi del medici di assistenza
primaria a quelli previsti dagli Accordi Integrativi Regionali. Le economie conseguite
della rideterminazione dei compensi, operata dal decreto commissariale n. 24/2012
sono state finalizzate:
1. alla trasformazione di un congruo numero di Nuclei di Cure Primarie (NCP) in
rete, in NCP di gruppi;
2. alla creazione in via sperimentale di aggregazioni complesse, per le quali è
prevista
la
partecipazione
dei
medici
di
Assistenza
Primaria,
Continuità
assistenziale, dei Pediatri di Libera Scelta e degli specialisti ambulatoriali e per le
quali le ASL possono fornire se disponibili, struttura personale infermieristico ed
amministrativo, utenze, informatizzazione, piccola diagnostica ad uso medico”.
L'altra direttrice su cui l'Amministrazione regionale ha orientato la sua azione è
stata quella di rideterminare le presenze sul territorio dei medici di famiglia, dei
pediatri di libera scelta e dei medici di guardia medica poiché il loro numero in
ambito distrettuale risaliva a periodi precedenti l'aziendalizzazione sanitaria.
Decreto commissariale n. 40/2012 del 13.8.2012
recante “Misure urgenti riguardanti la nuova articolazione degli ambiti territoriali di
scelta dei medici di assistenza primaria – l’attivazione degli Uffici di coordinamento
delle attività distrettuali – il Piano delle attività di Governo Clinico dell’Assistenza
primaria – anno 2012”.
64
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Decreto commissariale n. 45/2012 del 01.10.2012
recante “Misure urgenti riguardanti la nuova articolazione degli ambiti territoriali di
scelta dei medici di assistenza primaria – l’attivazione degli Uffici di coordinamento
delle attività distrettuali – il Piano delle attività di Governo Clinico della Pediatria di
libera scelta – anno 2012”. Previsione da parte delle Aziende del termine del 31
dicembre 2012 per programmare la nuova articolazione territoriale degli ambiti
territoriali di scelta dei medici di assistenza primaria come da DCA n. 49/2011. I
citati decreti n. 40/2012 e n. 45/2012 hanno preparato il terreno nel quale dovrà
essere inserito nuovo quadro di riferimento normativo che scatterà dagli accordi
nazionali e regionali previsti dalla legge n. 189/2012.
Sono seguiti:
Decreto commissariale n. 25/2013 del 03.04.2013
recante “Ambiti territoriali entro cui operare la scelta del medico di assistenza
primaria” con cui si approva l’articolazione territoriale degli ambiti entro cui
esercitare la scelta del medico di assistenza primaria, come specificata nell’Allegato
1 al decreto, ritenendo congrue le proposte contenute nelle deliberazioni direttoriali
n. 2028 del 6 dicembre 2012 dell’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila, n. 1956
del 19 dicembre 2012 dell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti, n. 93 del 30 dicembre
2013 e n. 212 del 26 febbraio 2013 dell’Azienda 03 Pescara, n. 3 del 7 gennaio
2013 dell’Azienda 04 Teramo. Si assegna alle Aziende il termine di 6 mesi per
l’adeguamento degli AIR ai contenuti degli ACN fissati in ottemperanza a quanto
disposto all’articolo 1, del D.L. n. 158/12, convertito in legge n. 189/2012, il Piano
della rete territoriale delle UCCP/PTA, previsto dal DCA n. 45/201036.
36
Nelle premesse del decreto si legge che:
- l’art. 1 del D.L. n. 158/2012 convertito in legge n. 189/2012 affida alle Regioni
l’organizzazione dei servizi territoriali di assistenza primaria promuovendo l’integrazione
con il sociale al fine di migliorare il livello di efficienza e di capacità di presa in carico dei
cittadini, secondo modalità operative che prevedono forme organizzative mono
professionali denominate Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), che condividono in
forma strutturata, obiettivi e percorsi assistenziali, strumenti di valutazione della qualità
assistenziale, linee guida, audit e strumenti analoghi, nonché forme organizzative multi
professionali, denominate Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP), che erogano, in
coerenza con la programmazione regionale, prestazioni assistenziali tramite il
coordinamento e l’integrazione dei medici, delle professionalità convenzionate con il
Servizio sanitario nazionale, degli infermieri, delle professionalità ostetrica, delle tecniche,
della riabilitazione, della prevenzione e del sociale a rilevanza sanitaria;
- il comma 1, dell’art. 33 dell’Accordo Collettivo Nazionale per la Medicina Generale (ACN
MMG) del 29 luglio 2009, stabilisce che la libera scelta del medico di assistenza primaria
avvenga, ai sensi dell’art. 19, comma 2, della legge n. 833/78, nei limiti oggettivi
dell’organizzazione delle Aziende, come definita dalla Regione. Il comma 3, dell’art. 33
dell’ACN MMG del 29 luglio 2009, che affida alle Regioni, sulla base delle indicazioni del
Piano Sanitario Regionale o di altra determinazione, il compito di articolare il livello
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
65
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Decreto commissariale n. 26/2013 del 03.04.2013
recante “Ambiti territoriali entro cui operare la scelta del pediatra di famiglia”, con
cui si approva l’articolazione territoriale degli ambiti entro cui esercitare la scelta del
Pediatra di famiglia come specificata nell’Allegato 1 al decreto ritenendo congrue le
proposte contenute nelle deliberazioni direttoriali n. 2028 del 6 dicembre 2012
dell’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila, n. 1956 del 19 dicembre 2012
dell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti, n. 93 del 30 gennaio 2013 e n. 212 del 26
febbraio 2013 dell’Azienda 03 Pescara, n. 3 del 7 gennaio 2013 dell’Azienda 04
Teramo. Si fa, altresì, obbligo alle Aziende, entro sei mesi dall’adeguamento degli
AIR ai contenuti degli ACN fissati in ottemperanza a quanto disposto all’articolo 1,
del decreto legge n. 158/12, convertito in legge n. 189/2012, di predisporre il Piano
della
rete
territoriale
delle
UCCP/PTA,
previsto
dal
decreto
commissariale
37
n. 45/2010 .
organizzativo dell’assistenza primaria in ambiti territoriali di comuni, gruppi di comuni o
distretti, al fine di consentire, nell’ambito di scelta che di norma deve essere intra
distrettuale, una utile pianificazione delle politiche di budget, dell’accesso all’area e dello
sviluppo di forme associative. Le Aree distrettuali, ai sensi del D.Lgs. n. 229/99, devono:
avere di norma non meno di 60.000 abitanti; essere costituite tenendo conto delle
caratteristiche geomorfologiche del territorio, dei collegamenti viari e della presenza o
meno dei mezzi pubblici di trasporto; garantire alla popolazione residente servizi e
prestazioni di tipo sanitario e di tipo sociale ad elevata integrazione sanitaria secondo
criteri di appropriatezza, accessibilità ed equità;
- il comma 5, dell’art. 33 dell’ACN MMG del 29 luglio 2009 consente alle Regioni di
individuare ambiti territoriali con popolazione inferiore a 7.000 unità ma comunque mai
inferiore a 5.000 abitanti;
- con il decreto n. 5/2011 del 28 02.2011 il Commissario ad acta ha approvato le Linee Giuda
per la redazione degli atti aziendali che nella parte III capitolo 1 stabilisce il limite
massimo dei 24 distretti previsti dal citato Piano Sanitario Regionale;
- i decreti commissariali adottati il 26.07.2012, n. 30/2012, n. 31/2012, n. 32/2012,
n. 33/2012 hanno validato gli atti aziendali istitutivi dei nuovi assetti distrettuali secondo
le indicazioni contenute nel citato decreto commissariale n. 05/2011;
- il decreto commissariale n. 49/2011 riguardante gli indirizzi programmatici regionali per la
redazione degli strumenti di programmazione delle Aziende Sanitarie Locali 2012-2014 che
nella parte relativa all’intervento n. 15, Cure primarie, prevede che i distretti sanitari siano
coincidenti con gli ambiti territoriali di scelta al fine di evitare all’interno del distretto, la
frammentazione organizzativa dei servizi sanitari e sociali con possibili ricadute negative
nella pianificazione delle politiche di budget, dell’acceso all’area e dello sviluppo delle
forme associative tra i medici convenzionati;
- il decreto commissariale n. 40/2012 assegna alle Aziende il termine del 31.12.2012 per
programmare la nuova articolazione territoriale degli ambiti di scelta dei medici di
assistenza primaria secondo quanto previsto nel Piano Sanitario Regionale 2008-2010 e
nel citato decreto commissariale n. 49/2011.
In ottemperanza alle disposizioni dei citati decreti commissariali le Aziende sanitarie hanno
proposto la rideterminazione degli ambiti territoriali di scelta dei medici assistenza primaria
con le seguenti deliberazioni: Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila: deliberazione del
Direttore generale n. 2028 del 6.12.2012; Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti: deliberazione
del Direttore generale n. 1965 del 19.12.2012; Azienda 03 Pescara: deliberazione del
Direttore generale n. 93 del 30.01.2013 e n. 212 del 26.02.2013; Azienda 04 Teramo:
deliberazione del Direttore generale n. 2 del 7.01.2013.
37
Cfr. nota precedente.
66
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Con l’adozione di tali decreti commissariali n. 25/2013 e n. 26/2013 la
Regione segnala che si è posto termine ai ritardi nella individuazione degli
ambiti di scelta disciplinati dal comma 3, dell'articolo 33, del vigente
Accordo Collettivo Nazionale (ACN) dei Medici di Medicina Generale (MMG)
che prevede ambiti territoriali con popolazione non inferiore a 5.000
diversamente
da
quanto
in
precedenza
stabilito
con
la
DGR n. 132/2000 che, ai sensi del comma 5, articolo 19, dell'ACN
approvato con DPR n. 484/96, prevedeva invece, ambiti territoriali non
inferiori a 1.504 abitanti, ai fini dell'acquisizione delle scelte.
I nuovi ambiti di scelta stabiliti dai citati decreti commissariali n. 25/2013 e
n. 26/2013 rappresentano un potenziamento del diritto di scelta e, quindi,
costituiscono per l'assistito un ampliamento della platea dei soggetti tra i quali
scegliere il medico di fiducia.
La nuova configurazione territoriale così delineata assicura la congrua presenza di
medici convenzionati necessaria per creare le Unità Complesse di Cure Primarie
(UCCP) previste dalla legge n. 189/2012 e consente un’utile pianificazione delle
politiche di budget e dell'acceso all'area diversamente dalla precedente articolazione
territoriale degli ambiti di scelta che per le loro ridotte dimensioni ostacolavano la
realizzazione delle forme d'integrazione medica previste nella legge n. 189/2012.
L'assistenza primaria è anche salvaguardata nei Comuni di piccole dimensioni
poiché il comma 12, articolo 33, dell'ACN MMG garantisce l'assistenza ambulatoriale
in tutti comuni dello stesso ambito di scelta ed il comma 11, articolo 34, dello
stesso ACN consente all'Azienda di indicare, in sede di pubblicazione degli ambiti
carenti, la zona in cui deve essere comunque assicurata l'assistenza ambulatoriale.
Il medico di assistenza primaria con le modifiche dell’ambito territoriale operate con
il presente atto conserva tutte le scelte in suo carico, comprese quelle che vengono
a far parte di un ambito diverso da quello in cui, in conseguenza della modifica, si
trova inserito, fatti salvi il rispetto dei massimali o quote individuali e il diritto di
scelta degli assistiti, ai sensi del comma 14, articolo 33, dell’ACN MMG.
L’adozione dei suddetti provvedimenti risolve l’annoso problema della mancata
riorganizzazione regionale dei servizi territoriali della medicina convenzionata
configurando un’organizzazione territoriale omogenea, entro cui integrare le attività
della medicina generale, della pediatria di libera scelta, e della specialistica
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
67
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
ambulatoriale, necessaria per realizzare la rete aziendale delle UCCP previste dal
D.L. n. 158/2012.
I Presidi Territoriali di Assistenza (PTA) H24 già configurati dalla Regione Abruzzo
con deliberazione commissariale n. 45/2010 rispondono al modello strutturale delle
Unità Complesse di Cure Primarie delineato dalla legge n. 189/2012 e costituiscono
sicuramente i punti di partenza idonei per rispondere in modo adeguato alle
necessità della popolazione residente nei distretti. Infatti, le Aziende devono
implementare su tutta la Regione il modello strutturale di PTA già sperimentato
dall’Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila, organizzandolo secondo il quadro
normativo che scaturirà dai contratti nazionali e regionali che saranno sottoscritti
entro le scadenze previste dalle legge n. 189/2012.
Le Aziende, in base alle linee d'indirizzo stabilite nei citati decreti commissariali
n. 25/2013 e n. 26/2013, hanno il compito di:
1. individuare, presso ogni distretto, i punti di erogazione che presentano la
maggior parte delle caratteristiche dei Presidi Territoriali di Assistenza per
renderli sostanzialmente omogenei al modello di riferimento strutturale e
organizzativo rappresentato dai PTA;
2. predisporre il Piano della rete territoriale e delle Unità complesse delle cure
primarie/Presidi territoriali di assistenza (UCCP/PTA) tenendo conto sia del
posizionamento di questi punti di erogazione all'interno di ciascun distretto
rispetto al bacino di popolazione pertinente, che dei tempi di percorrenza
necessari per il raggiungimento della sede sanitaria da ciascun Comune;
3. prevedere anche l'organizzazione delle “Aggregazioni Funzionali Territoriali”
(AFT) in ambito distrettuale attraverso l'attivazione delle reti informatiche dei
medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta nelle more di adozione
del nuovo AIR.
Con deliberazione commissariale n. 45/2010 si aggiungono i 5 presidi ospedalieri
riconvertiti in presidi territoriali di assistenza H2438.
38
Come stabilito dal decreto commissariale n. 05/2011 la Rete delle cure primarie è
costituita da 4 Aziende (Avezzano Sulmona L’Aquila, Lanciano Vasto Chieti, Pescara e
Teramo) e da 24 distretti La Regione ha anche configurato, con deliberazione commissariale
n. 45/2010, la riconversione di cinque Presidi Ospedalieri in i Presidi Territoriali di Assistenza
H24, le cui dimensioni non risultavano in linea con i parametri di sicurezza ed efficacia dei
presidi ospedalieri, nonché di corrispondenza all’effettivo fabbisogno della popolazione. Tali
riconversioni risultano completate per Casoli, Gissi, Pescina e Tagliacozzo, anche se per
quest’ultimo con obbligo di Pronto Soccorso per effetto delle sentenze della giustizia
amministrativa, mentre non si è ancora potuto procedere alla riconversione di Guardiagrele a
causa del contenzioso ancora in atto. Attraverso l’attuazione del Piano della rete territoriale
68
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Si aggiungono:
Decreto commissariale n. 50/2013 del 05.07.2013
recante “Piano delle attività del governo clinico dell’assistenza primaria – Anno
2013” con il quale si stabiliscono, per la realizzazione del Piano attività per il
Governo Clinico – anno 2013, le seguenti tre aree di attività: appropriatezza
prescrittiva dei farmaci; vaccinazione antinfluenzale degli ultrasessantacinquenni e
Calcolo del rischio cardiovascolare. Nel decreto si stabilisce che le Aziende sanitarie
per l’attuazione dell’articolo 59, lettera b, comma 15 dell’ACN dei Medici di Medicina
generale sono tenute a conformarsi a detto piano di attività ed alle modalità
previste per l’appropriatezza prescrittiva dei farmaci, nel documento “Fasce di
spesa pro-capite per la valutazione della performance dei medici prescrittori
dell’Assistenza primaria e modalità di erogazione della quota variabile ACN per
l’anno 2013” di cui all’Allegato B (parte integrante e sostanziale del Decreto). Le
Aziende sanitarie, analogamente a quanto stabilito per i medici MMG, sono tenute a
porre in essere ogni utile iniziativa per effettuare il monitoraggio delle prescrizioni
dei
farmaci equivalenti
effettuate dai
medici
ospedalieri
e dagli
specialisti
ambulatoriali all’atto della dismissione dal ricovero o dalle visite specialistiche
ambulatoriali, intervenendo nei casi d’inappropriatezza prescrittiva fissa. Nel
decreto sono definiti i compensi da corrispondere ai medici di assistenza primaria
per le attività riguardanti l’Appropriatezza prescrittiva dei farmaci nell’Allegato B al
provvedimento. In caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo annuale 2012, i
Direttori generali delle Aziende dovranno provvedere al recupero a consuntivo delle
quote di Governo clinico erogate relativamente all’anno 2012.
delle UCCP/PTA, previsto dalla deliberazione commissariale n. 45/2010, la nuova
configurazione territoriale prodotta dalle aziende sanitarie assicura:
- la congrua presenza di medici convenzionati necessaria per dar vita alle Unità Complesse di
Cure Primarie (UCCP) previste dal D.L. n. 158/2012 consente un’utile pianificazione
territoriale degli ambiti di scelta, che per le loro ridotte dimensioni ostacolavano la
realizzazione delle forme di integrazione medica anch’esse previste dal D.L. n. 158/2012;
- la risoluzione della mancata riorganizzazione regionale dei servizi territoriali della medicina
convenzionata al fine di configurare un’organizzazione territoriale omogenea, entro cui
integrare le attività di medicina generale, della pediatria di libera scelta e della specialistica
ambulatoriale necessaria per realizzare la rete aziendale delle UCCP previste dal D.L.
n. 158/2012;
- che i Presidi Territoriali di Assistenza (PTA) H24, già configurati dalla Regione con la
deliberazione commissariale n. 45/2010, rispondenti al modello strutturale delle Unità di
Cure Primarie delineato dal D.L. n. 158/2012, forniscano la risposta adeguata alle necessità
della popolazione nei distretti.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
69
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Decreto commissariale n. 60/2013 del 27.08.2013
recante “Piano delle attività del Governo Clinico dei pediatri di libera scelta –
Biennio 2013 – 2014”.
Decreto commissariale n. 61/2013 del 27.08.2013
recante “Sedi dei servizi di Continuità Assistenziale delle Aziende sanitarie locali
della Regione Abruzzo”. Riorganizza il servizio di Continuità Assistenziale (CA),
adeguandolo
alle
nuove
esigenze
gestionali
legate
alle
attuali
prescrizioni
contrattuali e al nuovo assetto territoriale nell’ambito delle Aziende, nonché gli
ambiti di scelta dei MMG e dei PLS. Su tale atto Tavolo e Comitato nella riunione del
21 novembre 2013 hanno richiesto chiarimenti in merito al numero delle sedi di CA
operative nelle quattro aziende sanitarie in attuazione a quanto stabilito nel vigente
ACN della Medicina generale e nell’AIR come “rapporto ottimale” (un medico di CA
per non meno di 3.500 abitanti) e i tempi di realizzazione delle Unità complesse di
cure primarie (UCCP).
La Regione con tale decreto, ha riordinato i servizi di CA, risalenti a periodi
precedenti l’aziendalizzazione del Servizio sanitario, che risultavano non più
adeguati alle nuove esigenze organizzative, con miglioramento dei servizi senza
penalizzare i comuni interni, ma riportando a “livelli consistenti la presenza
massima dei Medici di Continuità assistenziale sul territorio regionale ed aziendale
favorendo la dislocazione delle sedi di Continuità assistenziale nei comuni montani
rispetto ai comuni con più alta intensità abitativa che già beneficiano di una rete più
consistente di servizi sanitari”.
Decreto commissariale n. 94/2013 del 22.11.2013
recante “Istituzione numero di chiamata 116117 della Continuità Assistenziale ed
attivazione delle quattro centrali operative aziendali”. Con tale decreto è stata
garantita la pronta risposta alle richieste di prestazioni assistenziali territoriali non
differibili in modo da assicurare una migliore accessibilità ai servizi di CA al fine di
ridurre l’utilizzo improprio, da parte dei cittadini, del 118 come dimostrato dal peso
dei “Codici bianchi”. A tal fine sono state stabilite apposite direttive ai Direttori
generali delle Aziende per la puntuale attivazione – dal 1° marzo 2014 - della
Centrale operativa aziendale, della CA e del numero di chiamata in questione.
70
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Decreto commissariale n. 17/2014 del 18.02.2014
recante “Adeguamento delle disposizioni del decreto commissariale n. 94/2013 del
22.11.2013 (“istituzione numero di chiamata 116117 della Continuità Assistenziale
ed attivazione delle quattro centrali operative aziendali”) agli indirizzi ministeriali”.
Con tale decreto sono state recepite le indicazioni contenute nel parere trasmesso
dal Ministero della salute di concerto con il Ministero dell'economia e finanze
sostituendo nel decreto commissariale n. 94/2013 sopra citato le definizioni:
"numero di chiamata 116117 della Continuità Assistenziale", "numero di Continuità
Assistenziale 116117", "numero 116117", "116117", con la frase: "numero unico
aziendale di chiamata della Continuità Assistenziale". E’ stato, inoltre, prorogato il
termine precedentemente stabilito al 31 marzo 2014.
In sostanza sono state attivate quattro Centrali operative ed istituito in ogni
Azienda il numero unico telefonico di chiamata di continuità assistenziale in modo
tale da assicurare prontamente l’erogazione di prestazioni assistenziali territoriali
non
differibili
e
garantire
ai
cittadini
una
migliore
accessibilità
ai
servizi
dell’assistenza primaria.
Decreto commissariale n. 96/2014 del 20.08.2014
recante: “Obiettivi del governo clinico dell’assistenza primaria – anno 2014”.
1.5.3 I rapporti con gli Erogatori privati accreditati
Nel periodo di riferimento la disciplina dei rapporti con gli erogatori privati
accreditati è stata interessata dagli interventi di spending review di cui all’articolo
15 del D.L. n. 95/2012 e del decreto del Ministero della salute 18 ottobre 2012.
1.5.3.1 I tetti alle strutture private accreditate e le tariffe (art. 15, commi
15, 16 e 17 del D.L. n. 95/2012)
L’indicazione dei tetti di spesa stabiliti dalla Regione per ciascuna struttura privata
accreditata è lo strumento mediante il quale la Regione alloca le risorse del SSR per
orientare la produzione delle strutture private verso le prestazioni maggiormente
rispondenti al fabbisogno della popolazione nel rispetto dei criteri di appropriatezza
ed efficienza. La Regione ha recepito le prescrizioni di cui al decreto del Ministero
della salute 18 ottobre 2012.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
71
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Con
tale
decreto,
recante
"Remunerazione
delle
prestazioni
di
assistenza
ospedaliera per acuti, assistenza ospedaliera di riabilitazione e di lungodegenza post
acuzie e di assistenza specialistica ambulatoriale", pubblicato sulla gazzetta ufficiale
n. 23 del 28 gennaio 2013, in attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 15,
comma 15, del D.L. n. 95/2012 si è provveduto a determinare le tariffe massime di
riferimento per le remunerazioni delle prestazioni di assistenza ospedaliera nonché
dl specialistica ambulatoriale. La normativa in questione prevede, tra l'altro, che per
le regioni che hanno sottoscritto l'accordo di cui all'articolo 1, comma 180, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, dette tariffe massime costituiscono un limite
invalicabile.
Orbene, in applicazione di detta normativa, in riferimento alle tariffe, il
Commissario ad acta ha provveduto ad emanare per le prestazioni di
assistenza ospedaliera i provvedimenti commissariali n. 13/2013 del 20
febbraio 2013 e n. 32/2013 del 13 maggio 2013, mentre per le prestazioni
di assistenza specialistica ambulatoriale sono stati emanati i decreti
n. 12/2013 del 20 febbraio 2013 e n. 45/2013 del 12 giugno 2013. Tali
provvedimenti sono stati già esposti nei paragrafi relativi all’offerta sanitaria, rete
ospedaliera (par. 1.5.2.1) e rete territoriale nella specialistica ambulatoriale
(cfr.: par. 1.5.2.3 e par. 1.5.2.3.a).
1.5.3.2 L’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 15, comma 14, del
decreto legge n. 95/2012, convertito dalla legge n. 135/2012 sulle
remunerazioni 2013 e 2014 degli Erogatori privati accreditati
La Regione Abruzzo ha dato piena attuazione alle disposizioni di cui al
decreto legge n. 95/2012 riguardanti gli acquisti di prestazioni da
Erogatori privati accreditati con in riferimento all’anno 2012 che all’anno
2013, ed in particolare all’articolo 15, comma 14, che prevede la riduzione
dell’importo e dei corrispondenti volumi d’acquisto dei contratti con gli erogatori
privati di prestazioni di assistenza ospedaliera e di assistenza specialistica
ambulatoriale in misura percentuale fissa tali da ridurre la spesa complessiva annua
rispetto alla spesa consuntivata per l’anno 2011 dello 0,5% per l’anno 2012,
dell’1% per l’anno 2013 e del 2% a decorrere dall’anno 2014. I provvedimenti
commissariali che recepiscono la normativa nazionale sono stati già esposti nei
paragrafi di riferimento, per utilità si richiamano tematicamente di seguito:
- assistenza ospedaliera (decreti n. 39/2012 e n. 24/2013);
72
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
- assistenza
ambulatoriale
specialistica
(decreti
n.
47/2012,
n.
9/2013
e
n. 37/2014);
- RSA (decreti n. 2/203 e n. 2/2014);
- RA (decreti n. 3/203 e n. 3/2014);
- residenze sanitarie psicoriabilitative (decreti n. 5/2013 e n. 4/2014);
- residenze
riabilitative
ex
articolo
26,
della
legge
n.
833/1978
(decreti
n. 51/2013, n. 70/2014 e n. 77/2014);
- rete termale (decreti n. 59/2013 e n. 93/2013).
Di grande rilievo per la gestione della sanità in Abruzzo e la regolamentazione
dell’offerta sanitaria, con particolare riferimento alla clausola di salvaguardia
(cfr. nota n. 19), è la recente ordinanza del Consiglio di Stato n. 5427/2014,
proprio sull’appello proposto dalla Regione Abruzzo, con la quale si è affermato che
“nell'ottica del decreto impugnato, la sottoscrizione della clausola di salvaguardia
(art. 20 dello schema negoziale), imposta dai Ministeri Economia e Salute per
esigenze di programmazione finanziaria, lungi dal ledere garanzie costituzionali,
sembra rappresentare un impegno della parte privata contraente al rispetto ed
accettazione dei vincoli di spesa essenziali in un regime come quello esistente in
Abruzzo, sottoposto al piano di rientro” e che “la sospensione della efficacia di tale
clausola è suscettibile di determinare, ragionevolmente, la mancata sottoscrizione
del contratto da parte della amministrazione la quale non avrebbe alcun interesse a
contrarre a meno di non rendere incerti i tetti di spesa preventivati, né potrebbe
essere obbligata in altro modo alla stipula, con l'effetto che la richiesta sospensione
finirebbe per non giovare alla parte ricorrente in primo grado”. Il Consiglio di Stato
ha respinto, dunque, l’istanza cautelare di primo grado.
1.5.3.3 Le procedure di accreditamento e autorizzazione39
Sebbene nel 2013 si siano avuti i primi accreditamenti definitivi, proseguiti
anche nel 2014, si osserva che resta, comunque, un forte ritardo
nell’espletamento della procedura40. Su un totale di 211 istanze, al 30
39
RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI:
Legge 27.12.2006, n. 296 articolo 1, comma 796, lett. t); legge finanziaria 2007;
L.R. n. 32/2007: Accreditamento delle strutture che erogano servizi di cura e assistenza;
DGR 1.07.2008, n. 591/P: Manuale delle procedure di accreditamento.
40
DECRETI DI ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE:
DCA n. 74/2013 del 7.08.2013: "Amb. diagnostica per immagini Radiosanit s.r.l.".; DCA
n. 75/2013 del 7.10.2013: “Laboratorio Analisi lulius s.n.c.”; DCA n. 76/2013 del 7.10.2013:
“Laboratorio Analisi IGEA s.r.l.”; DCA n. 77/2013 del 7.10.2013: “Laboratorio Analisi
CLINI.LAB s.r.l.”; DCA n. 78/2013 del 9.10.2013: “Casa di Cura Privata San Raffaele”; DCA
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
73
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
giugno 2014 risultano accreditate in via definitiva 24 strutture.
Le fasi del processo di accreditamento sono:
- “verifica ispettiva dei requisiti della struttura: la fase è avviata attraverso la
nomina, da parte del Comitato di Coordinamento regionale per l’Accreditamento
(CCRA), dei componenti del gruppo di visita (gruppo GERA), prosegue con la (o
le) visite alla struttura e si conclude con la relazione finale sulle verifiche redatta
dal gruppo stesso ed inviata all’Agenzia sanitaria Regionale”;
- istruttoria della pratica di accreditamento da parte dell’Agenzia sanitaria
regionale (ASR). L’istruttoria è avviata alla ricezione, da parte di quest’ultima,
della relazione finale del gruppo di visita ed è conclusa con una “proposta
motivata”
da
sottoporre
all’approvazione
del
Comitato
di
Coordinamento
Regionale per l’Accreditamento;
- approvazione della “proposta motivata” da parte del CCRA e trasmissione alla
Direzione regionale Politiche della Salute. In seguito la Direzione, tramite il
Servizio Programmazione Sanitaria, provvede alla predisposizione degli atti per
la sottoscrizione da parte dell’Organo Commissariale”.
Per quanto detto - precisa la Regione nella nota prot. n. RA/175761/COMM del
1° luglio 2014 - dell’Ufficio del Commissario ad acta allegata alla nota della
Direzione Politiche della salute prot. n. RA/196642/DG del 21 luglio 2014, “risultano
in fase conclusiva i processi di accreditamento di tutte le restanti Case di cura, ad
n. 79/2013 del 9.10.2013: “Casa di Cura Privata Villa Serena”; DCA n. 80/2013 del
9.10.2013: “Casa di Cura Privata Pierangeli”; DCA n. 81/2013 del 9.10.2013: “Casa di Cura
Privata Nova Salus”; DCA n. 88/2013 del 24.10.2013: “Casa di Cura Privata Villa Letizia”;
DCA n. 89/2013 del 24.10.2013: “Casa di Cura Privata Spatocco”; DCA n. 98/2013
dell’11.12.2013: “Centro di Diagnostica Radiologica e Terapia fisica Dr. T. Sciuba Srl”;
DCA n. 110/2013 del 20.12.2013: “Centro S. Lucia Srl Ambulatorio di Riabilitazione,
Stabilimento di FisioKinesiterapia”; DCA n. 29/2014 del 20.03.2014: “Ambulatorio di
Riabilitazione Stabilimento di Fisiokinesiterapia Istituto Don Orione”; DCA n. 30/2014 del
20.03.2014: “Ambulatorio di Riabilitazione Stabilimento di Fisiokinesiterapia CO.PAN. Sas”;
DCA n. 31/2014 del 20.03.2014: “Ambulatorio di Terapia Fisica e riabilitativa dott.ssa Masci
Giovanna & C. sas”; DCA n. 32/2014 del 20.03.2014: “Ambulatorio di Riabilitazione Fisioter
sas”; DCA n. 33/2014 del 20.03.2014: “Ambulatorio di Terapia Fisica e Riabilitativa dott.ssa
Vuza Maria & C. sas”; DCA n. 47/2014 del 3.04.2014: “Ambulatorio di radiologia – Terapia
fisica Bleu srl”; DCA n. 48/2014 del 3.04.2014: “Studio di radiologia medica 4R snc”;
DCA n. 49/2014 del 3.04.2014: “Studio di terapia fisica dott. Colarossi Roberto & C. sas”;
DCA n. 50/2014 del 3.04.2014: “ambulatorio di radiologia medica Regina Margherita sas”;
DCA n. 80/2014 del 9.06.2014: “Istituto Diagnostico Italiano Madonna del Ponte srl”;
DCA n. 81/2014 del 9.06.2014: “casa di Cura Privata Di Lorenzo”; DCA n. 82/2014 del
9.06.2014: “Ambulatorio Odontoiatrico dott. Antonio Di Prinzio”; DCA n. 123/2014 del
15.10.2014: “Ambulatorio di riabilitazione Istituto di fisiokinesiterapia VIVIO srl”;
DCA n. 124/2014 del 15.10.2014: “Ambulatorio Static di Pescara centro medico di di
fisiokinesiterapia srl”; DCA n. 127/2014 del 20.10.2014: “Casa di cura privata L’Immacolata
di Celano”; DCA n. 128/2014 del 20.10.2014: “Casa di cura privata Ini srl Divisione di
Canistro”; DCA n. 129/2014 del 20.10.2014: “Casa di cura privata San Francesco”.
74
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
eccezione della ex Villa Pini, e sono stati avviati i processi per due laboratori di
analisi indipendenti e per i tre Consorzi di laboratori per i quali sono pervenuti gli
atti di autorizzazione definitiva di tutte le strutture (Core lab e punti prelievo) da
parte dei Comuni”.
Nello specifico, per le Case di cura, l’iter di accreditamento istituzionale si è
concluso, con i relativi decreti commissariali di accreditamento, per sette case di
cura delle undici complessivamente interessate; per la specialistica ambulatoriale
hanno ottenuto l’accreditamento istituzionale 3 laboratori di analisi, 4 centri di
radiologia o diagnostica per immagini, uno dei quali eroga anche prestazioni di
terapia fisica, 7 centri di riabilitazione, terapia fisica e fisiokinesiterapia ed un
ambulatorio odontoiatrico/branca a visita.
Per quanto concerne in particolare i laboratori di analisi, così come sono stati
riconfigurati dall’applicazione dei decreti 11 e 12 del 2011 e successive modifiche ed
integrazioni, risultano avviate le visite di verifica del possesso dei requisiti per i tre
Consorzi per i quali tutti i singoli laboratori/punti prelievo hanno ottenuto i
provvedimenti di autorizzazione definitiva dai rispettivi Comuni.
In relazione alle strutture residenziali e semiresidenziali e strutture di riabilitazione
ex art. 26 della legge n. 833/78, il decreto del Commissario ad acta n. 20/2014 del
19 febbraio 2014 ha avviato il processo di riconversione delle strutture che erogano
servizi a carattere residenziale e semiresidenziale, e delle strutture che erogano
prestazioni ex articolo 26 della legge n. 833/78.
In linea con quanto previsto dal Piano operativo 2013-2015, il decreto dispone che
il
processo
di
riconversione
di
ciascuna
struttura
sia
definito
attraverso
l’interlocuzione tra la stessa e l’Azienda competente per territorio sulla base della
valutazione dei pazienti realizzata dalle Unità di Valutazione Multidimensionale.
La fase di interlocuzione delle Aziende con le strutture si è conclusa il 31 marzo
2014. Ciascuna Azienda ha trasmesso all’Organo commissariale un piano di
riorganizzazione territoriale dei servizi sulla base delle proposte di riorganizzazione
delle singole strutture. Le proposte aziendali sono all’attenzione dell’Organo
commissariale.
La riorganizzazione delle strutture condurrà alla sigla di “contratti di riconversione”,
che per ogni struttura definiranno tipologia, tempistica e modalità di riconversione.
Le strutture interessate dovranno modificare di conseguenza le loro istanze di
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
75
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
autorizzazione ed accreditamento istituzionale. E’ evidente che pertanto fino alla
conclusione del processo di riorganizzazione non sarà possibile procedere all’iter di
accreditamento istituzionale delle strutture interessate.
Nel corso del 2013 e 2014 sono stati redatti anche una serie di contratti di
cessione e volture di accreditamento41.
Come evidenziato dal Tavolo e Comitato nelle riunioni del 2013 la Regione Abruzzo
appare in ritardo nella concreta attuazione del processo di accreditamento rispetto
alle normative nazionali42. Alla riunione dell'8 aprile 2013 Tavolo e Comitato
rilevavano “l'opportunità di una ricognizione analitica delle strutture interessate dai
provvedimenti, utile ad illustrare il regime e la tipologia di prestazioni erogate da
ciascuna di esse ed una puntuale relazione atta ad evidenziare il grado di
avanzamento del processo di accreditamento istituzionale”.
Da ultimo nella riunione del 20 novembre 2014, Tavolo e Comitato hanno
evidenziato il ritardo nella conclusione del processo di accreditamento istituzionale e
la scadenza dei termini definiti dalla normativa, segnalando, altresì, l’esigenza che
la conclusione del processo dovesse avvenire, da ultimo, entro il 31 dicembre 2014.
Hanno, poi, formulato osservazioni e richiesto chiarimenti in merito ad alcuni articoli
del disegno di legge regionale di modifica ed integrazione della L.R. n. 32/200743.
41
DCA n. 6/2013 dell’1.02.2013: "Contratto di cessione di azienda tra il Fallimento “Piccolo
rifugio La Cicala S.r.l.” e la società “A.I.R.R.1. Fisiodiagnostica S.r.l.” Provvedimenti";
DCA n. 7/2013 dell’1.02.2013: recante "Contratto di cessione di azienda tra il Fallimento
“Maristella S.r.l.” e la “Società Centro Imprenditoria Sanitaria Europea S.r.l.” Provvedimenti"; DCA n. 19/2013 del 6.03.2013: "Villa Letizia s.r.l.: Conferimento ramo di
azienda alla società "Presidio ospedaliero Villa Letizia S.r.l."; DCA n. 36/2013 del
20.05.2013: "Fallimento Casa di Cura Villa Pini - Prosecuzione Gestione dell'Azienda da parte
dell'affittuaria Casa di Cura Abano terme Polispecialistica e termale S.p.a." con cui si è
provveduto a prendere atto delle proroghe de] contratto di affitto stipulato tra la Curatela del
Fallimento Villa Pini d'Abruzzo e la Casa di Cura Abano Terme Polispecialistica e Termale
s.p.a. sino al termine massimo del 10.09.2013; DCA n. 98/2014 del 25.08.2014: "Voltura in
favore della Società “casa di cura privata Santa Camilla SPA” dell’accreditamento
predefinitivo relativo all’attività si assistenza ospedaliera e di specialistica ambulatoriale già
in capo al complesso aziendale “Villa Pini d’Abruzzo”.
42
Legge 27.12.2006, n. 296, art. 1, comma 796, lett. t) (legge finanziaria 2007).
43
Di seguito alle osservazioni formulate nella riunione del 4 agosto 2014 e ai chiarimenti
richiesti in merito ad alcuni articoli del disegno di legge regionale di modifica ed integrazione
della L.R. n. 32/2007, avente ad oggetto “Norme Regionali in materia di autorizzazione,
accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e sociosanitarie
pubbliche e private”, sull’ultima stesura della proposta di modifica della L.R. n. 32 del 2007
modificata alla luce delle osservazioni rese, Tavolo e comitato hanno osservato quanto
segue: art. 6, comma 2 - Si evidenziava l'esigenza di effettuare gli interventi di verifica sul
possesso dei requisiti anche nel caso del "tacito rinnovo" dell'accreditamento. La struttura
commissariale ha introdotto uno specifico riferimento all'attivazione delle procedure di cui
all'art. 5 della legge 32/2007. Non si ritiene possibile, ai sensi di legge, effettuare un "tacito
76
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Nel 2013 e 2014 sono stati emanati i seguenti atti:
Decreto commissariale n. 29/2013 del 22.04.2013
recante “Requisiti minimi strutturali e tecnologici generali validi per tutte le
strutture sanitarie e socio-sanitarie di ricovero a ciclo continuo o diurno di cui al §
2.1 (codice STG) del Manuale di Autorizzazione approvato con Deliberazione di
Giunta regionale n. 591/P del 01 luglio 2008 - come modificata ed integrata con
Deliberazione del Commissario ad acta n. 36/2009 del 01/06/2009 - lett. o)
impianti di distribuzione dei gas medicali”, che fornisce precisazioni in merito
all'interpretazione
autorizzazione
e
ed
applicazione
accreditamento
della
normativa
istituzionale
regionale
delle
in
strutture
materia
di
sanitarie
e
sociosanitarie, con particolare riferimento al requisito minimo strutturale generale di
cui alla lettera o), par. 2.1 - codice STG, del Manuale di autorizzazione approvato
con DGR n. 591/P del 1° luglio 2008 e s.m.i. (validato dal Tavolo) 44.
Decreto commissariale n. 39/2013 del 29.05.2013
recante "Recepimento Intesa tra Stato, Regioni e Province Autonome di Trento e
Bolzano Rep. N. 259/CSR del 20.12.2012 recante "Disciplina per la revisione della
normativa dell'accreditamento" Nella riunione dell’8 aprile 2013 Tavolo e Comitato
rinnovo" dell'accreditamento in quanto il rinnovo deve essere correlato alla verifica della
persistenza dei requisiti di accreditamento. Quindi, la struttura commissariale può definire
modalità semplificate ad esempio basandosi sulla autocertificazione della persistenza dei
requisiti, oltre alle verifiche in loco. Inoltre rilevano che il richiamo all'art. 5 della legge 32,
non è pertinente in quanto l'art. 5 riguarda l'attività di vigilanza sul possesso dei requisiti
minimi autorizzativi e il sistema sanzionatorio, mentre l'articolo in esame è dedicato all'
"Accreditamento Istituzionale"; art. 6, comma 5 - Si riteneva necessario che, oltre ai
requisiti soggettivi di cui al comma 1 dell'art. 5-ter, fossero sottoposti a verifica anche i
requisiti di accreditamento, secondo quanto disposto dall'art. 7. Nella proposta si modifica il
comma, introducendo la verifica del possesso dei requisiti autorizzativi, secondo le
procedure di sui all'articolo 5, non è però inserito alcun riferimento alla verifica del possesso
dei requisiti di accreditamento. Si ritiene necessario, pertanto, come peraltro evidenziato nel
precedente verbale, che la struttura cessionaria sia sottoposta a verifica anche rispetto ai
requisiti di accreditamento. Tavolo e Comitato rimangono in attesa della modifica alla
proposta di legge regionale.
44
In particolare è stato precisato che i "Requisiti minimi strutturali e tecnologici generali", di
cui alla lett. o) del paragrafo 2.1 (codice STG), validi per tutte le strutture sanitarie e sociosanitarie di ricovero a ciclo continuo o diurno del Manuale di Autorizzazione, (DGR n. 591/P
dell’1.07.2008 come modificata ed integrata con la DCA n. 36/2009 dell’1.06.2009), sono da
intendersi nel senso che l'impianto di distribuzione dei gas medicali debba prevedere un
impianto centralizzato con prese vuoti ed ossigeno per ogni posto letto nelle strutture di
ricovero per acuti, nelle USAP e negli Ospedali di comunità, mentre nelle RSA e nelle RA può
essere garantito anche con l'utilizzo di presidi alternativi nel rispetto della vigente normativa
in materia di sicurezza per gli utenti e per gli operatori ed in materia di antincendio, in
aderenza con i requisiti specifici stabiliti nello stesso Manuale di Autorizzazione per le diverse
tipologie strutturali residenziali e di ricovero sopramenzionate; si è ulteriormente precisato
che, ai sensi e per gli effetti della L.R. 31.07.2007, n. 32 e s.m.i., i Dipartimenti di
Prevenzione delle Aziende sono competenti nella verifica del rispetto di tutte le condizioni
minime di sicurezza normativamente previste.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
77
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
evidenziavano, a quella data, che la Regione risultava ancora in ritardo rispetto alle
disposizioni normative nazionali. Rammentavano, inoltre, che la Regione “è ancora
inadempiente per gli anni 2010 e 2011 sul punto ah) Accreditamento istituzionale,
in quanto il processo non risulta completato sia per quanto attiene le verifiche
presso le strutture sanitarie (ambulatoriali ed ospedaliere) accreditande sia per le
strutture socio sanitarie”. L’atto permette di superare l’obiezione mossa da Tavolo e
Comitato.
Decreto commissariale n. 54/2013 del 22.07.2013
che modifica i Manuali di Autorizzazione e Accreditamento, relativamente ai punti
4.3.1 "Strutture Residenziali e Semiresidenziali per Dipendenze Patologiche" del
Manuale di Autorizzazione e 4.4 "Strutture Residenziali e Semiresidenziali per
Dipendenze Patologiche" del Manuale di Accreditamento.
Decreto commissariale n. 44/2014 dell’1.04.2014
recante “Procedure di valutazione delle domande di autorizzazione alla realizzazione
di strutture di assistenza di specialistica ambulatoriale e di apparecchiature di
diagnostica”. Il decreto in oggetto fornisce precisazioni circa l'ambito ed i criteri di
valutazione delle domande di autorizzazione alla realizzazione - ai sensi dell'articolo
3, della
L.R. n. 32/2007
-
di
nuove strutture di
assistenza
specialistica
ambulatoriale (in particolare, ambulatori odontoiatrici, poliambulatori, ambulatori di
diagnostica per immagini) e di apparecchiature di diagnostica, alla luce del
fabbisogno di tali strutture e degli indirizzi programmatici espressi nei decreti del
Commissario ad acta n. 67/2012 del 27 dicembre 2012 "Definizione del fabbisogno
regionale di assistenza specialistica ambulatoriale 2013-2015: Diagnostica per
immagini, Laboratorio, Medicina nucleare, Medicina fisica ed FKT, Odontoiatria e
branche a visita", n. 46 /2013 del 24 giugno 2013 "Riorganizzazione territoriale dei
servizi di assistenza specialistica ambulatoriale. Disposizioni per la localizzazione e
l'autorizzazione alla realizzazione di nuove strutture" e n. 85/2013 del 9 ottobre
2013 "Fabbisogno regionale di assistenza specialistica ambulatoriale 2013-2015.
Branca
di
Odontoiatria.
Integrazione
ai
Decreti
del
Commissario
ad
acta
nn. 67/2012 e 46/2013".
78
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
1.5.3.4 I controlli di appropriatezza e di congruenza tra cartella clinica e
SDO45
Decreto commissariale n. 64/2012 del 14.11.2012
recante “Approvazione protocolli di valutazione per le verifiche di appropriatezza,
legittimità
e
congruità
delle
prestazioni
sanitarie
erogate
dalle
strutture
accreditate”. Con il provvedimento sono state stabilite le procedure dei controlli
sulle prestazioni sanitarie ospedaliere e di specialistica ambulatoriale (comprese le
prestazioni rese dai Centri Termali e dai professionisti specialisti) ai fini della
verifica dell’appropriatezza dell’assistenza e, conseguentemente, della riconoscibilità
economica delle relative prestazioni fatturate dagli erogatori accreditati; i suddetti
protocolli, emanati in sostituzione dei precedenti approvati con la DGR n. 1438 del
18 dicembre 2006, sono il risultato del confronto con le Aziende e con gli stessi
erogatori accreditati, nonché con il comando Carabinieri NAS in attuazione del
protocollo di intesa stipulato con la Regione. La Regione, attraverso procedure più
puntuali ed aggiornate con l’intervenuta normativa in materia, è addivenuta ad un
generale potenziamento delle attività di controllo, sia per il tipo che per il numero
delle prestazioni verificate che, ad esempio, nelle case di cura private accreditate si
attesta sulla percentuale media annua del 20%; in particolare per le prestazioni
ospedaliere, oltre il controllo random minimo del 10%, è previsto infatti un
campionamento mirato in applicazione del DM 10 dicembre 2009, con possibilità di
estensione anche fino al 100% in presenza di significative ripetute inappropriatezze
ed incongruenze.
Decreto commissariale n. 18/2014 del 18.02.2014
recante “DRG 042 – iniezione intravitreale di sostanze terapeutiche. Trasferimento
dal Regime di ricovero ordinario e diurno al regime ambulatoriale” con cui è stato
stabilito che il 100% di tali prestazione sia trasferito in regime ambulatoriale con
conseguente integrazione del vigente “Nomenclatore tariffario regionale per
prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale” di cui al decreto commissariale
n. 12/2013.
45
RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI:
D.Lgs. n. 502/1992 e s.m.i.; articolo 8-octies, del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito
con modificazioni nella legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 79, comma 1; DM 10.12.2009:
Controlli sulle cartelle cliniche; DM n. 380/2000: Regolamento recante norme concernenti
l'aggiornamento della disciplina del flusso informativo sui dimessi dagli istituti di ricovero
pubblici e privati; DM n. 135/2010: Regolamento recante Integrazione delle informazioni
relative alla scheda di dismissione ospedaliera, regolata da decreto ministeriale 27 ottobre
2000, n. 380; DCA n. 19/2010 e 43/2010: Istituzione e disciplina NOC; DGR n. 201/2011:
recepimento concernente l’aggiornamento delle linee guida per la codifica delle informazioni
cliniche contenute nella SDO.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
79
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Decreto commissariale n. 19/2014 del 18.02.2014
recante “Trasferimento delle terapie oncologiche e onco ematologiche comprese dal
DRG 410 a livello ambulatoriale”. ” con cui è stato stabilito che il 90% di tali
prestazione sia trasferito in regime ambulatoriale e che tali prestazioni potranno
essere erogate esclusivamente presso gli ambulatori operanti nell’ambito di
strutture ospedaliere pubbliche dotate di Unità operativa specialistica di oncologia o
di ematologia. Anche in questo caso il decreto prevede l’integrazione del vigente
“Nomenclatore tariffario regionale per prestazioni
di
assistenza
specialistica
ambulatoriale” di cui al decreto commissariale n. 12/2013.
Decreto commissariale n. 38/2014 del 28.03.2014
recante “recepimento accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di
Trento e dl Bolzano, le Province, i Comuni e le Comunità montane sulle "linee dl
indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza
degli interventi assistenziali nel settore dei disturbi pervasivi dello sviluppo (DPS),
con particolare riferimento a disturbi dello spettro autistico" Rep. atti n. 132/CU del
22.11.2012”. In tale decreto è stato stabilito che, per l’attuazione dell’accordo
citato in oggetto, si debba provvedere nei limiti delle risorse umane, strumentali e
finanziarie disponibili e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio
regionale.
1.5.4 La prevenzione46
Nel corso dell’anno 2013 si è avuta l’Intesa Stato-Regioni del 7 febbraio 2013 con la
quale è stato prorogato al 2013 il Piano Nazionale di prevenzione 2010-2012. Allo
stato attuale è intervenuta l’Intesa Stato-Regioni concernente il nuovo Piano
nazionale di prevenzione 2014-2018, in data 13 novembre 2014, Rep. atti
n. 156/CSR, con onere a carico delle Regioni di recepire con apposita delibera il
Piano entro il 31 dicembre 2014 e di adottare il medesimo entro il 31 maggio 2015.
Decreto commissariale n. 13/2014 del 12.02.2014
recante “Piano regionale di prevenzione proroga 2014” con il quale è stato
prorogato al 2014 il Piano regionale di prevenzione 2010-2012, adottato con
deliberazione di Giunta regionale n. 1012 del 20.12.2010 e composto di 21 progetti
nelle macroaree di Medicina predittiva, Prevenzione universale, Prevenzione della
46
RIFERIMENTI NORMATIVI: Intesa Stato-Regioni del 29 aprile 2010: è stato redatto il Piano
nazionale della prevenzione che ha definito per le Regioni interventi specifici in definite
macroaree d’intervento.
80
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
popolazione a rischio, e Prevenzione delle complicanze e delle recidive di malattia,
(già prorogato al 2013 con DGR n. 369/2013), nelle more della emanazione
dell’Intesa
Stato-Regioni
prevenzione
2014-2018
concernente
e
con
l'approvazione
effetti
fino
alla
del
Piano
nazionale
riprogrammazione
di
regionale
scaturente dal recepimento della stessa Intesa, per consentire alle Aziende
territoriali il consolidamento e/o completamento di tutte le azioni già previste nelle
21 linee progettuali già approvate.
Decreto commissariale n. 159/2014 del 18.12.2014
recante “Piano regionale di prevenzione 2014-2018. Recepimento Intesa StatoRegioni del 13 novembre 2014 (Rep. atti 156 CSR del 13 novembre 2014)
concernente il piano nazionale per la prevenzione per gli anni 2014-2018.
Approvazione analisi di contesto regionale”. L’analisi di contesto contenuta nel
documento è funzionale alla programmazione del nuovo Piano regionale di
prevenzione da adottarsi entro il 31 maggio 2015 come da seguenti macrobiettivi:
ridurre il carico prevenibile ed evitabile di morbosità e disabilità delle malattie non
trasmissibili; prevenire le conseguenze dei disturbi neurosensoriali; promuovere il
benessere mentale dei bambini, adolescenti e giovani; prevenire gli incidenti
stradali e ridurre la gravità dei loro esiti; prevenire gli incidenti domestici e i loro
esiti; prevenire gli infortuni e le malattie professionali; ridurre le esposizioni
ambientali
potenzialmente
dannose
per
la
salute;
ridurre
la
frequenza
di
infezioni/malattie infettive prioritarie; attuare il Piano Nazionale Integrato dei
Controlli per la prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria.
Decreto commissariale n. 72/2014 del 22.05.2014
recante “Screening oncologici regionali della mammella, colon retto e cervice
uterina. procedura attivazione sistema informatizzato unico regionale” con il quale
sono state attivate le procedure di cui alla legge regionale 10 gennaio 2011, n. 1
recante "Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2011 e
pluriennale 2011.2013 della Regione Abruzzo (legge finanziaria 2011)" che
disciplina il sistema degli acquisti di beni e servizi dei Servizio sanitario regionale
d'Abruzzo, affidando alle Aziende capofila la procedura, in unione di acquisto, per
l'attivazione
di
specifica
gara
regionale
avente
ad
oggetto
un
sistema
d’informatizzazione unico delle Aziende della Regione ai fini dell’erogazione delle
prestazioni di screening oncologici della mammella, colon retto e cervice uterina. Ai
sensi di quanto previsto nella riferita legge le procedure saranno attivate dal
Servizio competente della Direzione Politiche della salute individuato nel Servizio
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
81
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Programmazione economico finanziaria e Controllo di gestione delle Aziende
sanitarie. E’ stato stabilito, inoltre, che per la realizzazione delle procedure volte
alla riferita informatizzazione all’Azienda individuata quale capofila, ai sensi della
riferita legge, saranno trasferite specifiche risorse economiche nell'ambito del Piano
regionale di prevenzione 2014.
1.5.5 La farmaceutica
Per la farmaceutica si riportano, con riferimento al Programma operativo 20132015, gli sviluppi normativi nazionali e regionali per singole azioni dell’Intervento
n. 6 “Assistenza farmaceutica”47.
47
RIFERIMENTI NORMATIVI NAZIONALI E REGIONALI.
DISTRIBUZIONE DIRETTA E PER CONTO: Legge n. 405/2001: Conversione in legge, con
modificazioni, del decreto legge 18 settembre 2001, n. 347, recante interventi urgenti in
materia di spesa sanitaria; Art. 5, commi 1, 4 e 5, del D.L. n. 159/2007, convertito con
modificazioni dalla legge n. 222/2007 e s.m.i.; Art. 22, comma 3, del D.L. n. 78/2009,
convertito con modificazioni dalla legge n. 102/2009; Art. 11 del D.L. n. 78/2010
convertito dalla legge n. 122/2010 e s.m.i.; Art. 15, comma 2, D.L. n. 95/2012,
convertito con modificazioni dalla legge n. 135/2012, DGR n. 663/2007: Istituzione della
Commissione Regionale del Farmaco; DCA n. 23/2011: Interventi in materia farmaceutica
ai fini del contenimento della spesa e dell’appropriatezza prescrittiva – modifica ed
integrazione DGR n. 1086 del 2.10.2006 e n. 1539 del 27.12.2006; DCA n. 18/2012
dell’11.05.2012 recante “Approvazione dei criteri elaborati dalla commissione regionale
del farmaco di cui alla D.G.R. 663/2007 per l’individuazione delle modalità distributive dei
farmaci di cui al prontuario della distribuzione diretta (PHT) - Modifica e integrazione
decreto del commissario ad acta n. 23/2011 del 8 luglio 2011”.
- MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO FARMACI: Art. 5, commi 1, 4 e 5 del D.L.
n. 159/2007, convertito con modificazioni dalla legge n. 222/2007 e s.m.i.; Art. 22,
comma 3, del D.L. n. 78/2009, convertito con modificazioni dalla legge n. 102/2009; Art.
15, comma 13, del D.L. n. 95/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 135/2012;
Artt. 10, 11 e 12 del D.L. n. 158/2012, convertito con modificazioni dalla legge n.
189/2012; DG n. 22/24 del 9.12.2010: Gara regionale in unione d’acquisto per la
fornitura di farmaci; DGR n. 675/05 e s.m.i.: istituzione del CIIM; Delibera n. 134 del
14.02.2012 del Direttore Generale dell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti.
- COMMISSIONE TERAPEUTICA REGIONALE: Legge 16.11.2001 n. 405: Conversione in
legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, recante interventi
urgenti in materia di spesa sanitaria; Legge 24.11.2003 n. 326: Conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti
per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici; Art. 10, 11 e
12 del D.L. n. 158/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 189/2012: dispone
espressamente che, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sono tenute
ad aggiornare, con periodicità almeno semestrale, i prontuari terapeutici ospedalieri e
ogni altro strumento analogo regionale, elaborato allo scopo di razionalizzare l'impiego dei
farmaci da parte di strutture pubbliche, di consolidare prassi assistenziali e di guidare i
clinici in percorsi diagnostico-terapeutici specifici, nonché a trasmetterne copia all'AIFA;
DGR n. 675/05 e s.m.i.: istituzione del CIIM; DGR n. 663 del 09.07.2007: istituzione ed
attivazione della CRF.
- INDIVIDUAZIONE/AGGIORNAMENTO DEI CENTRI DI RIFERIMENTO ABILITATI ALLA
PRESCRIZIONE DI MEDICINALI AUTORIZZATI DALL’AIFA CON TALE VINCOLO: Art. 48 del
D.L. n. 269/2003, convertito con modificazioni dalla legge n. 326/2003; Determinazioni
AIFA di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC); Art. 5, commi 1, 4 e 5 del D.L.
n. 159/2007, convertito con modificazioni dalla legge n. 222/2007 e s.m.i.; Art. 22,
-
82
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Prescrizioni terapeutiche
Decreto commissariale n. 45/2014 dell’1.04.2014
recante “Interventi in materia di prescrizione farmaceutiche – modifica decreto del
-
-
-
-
-
comma 3, del D.L. n. 78/2009, convertito con modificazioni dalla legge
n. 102/2009;
Art. 15 del D.L. n. 95/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 135/2012;
Determina n. DG8/32 del 21.03.2006 - Servizio assistenza Farmaceutica e Trasfusionale:
Integrazione DG8/95 del 14 novembre 2005 - Centri ipertensione arteriosa polmonare;
Determina n. DG8/73 del 28.06.2010 - Servizio assistenza Farmaceutica e Trasfusionale:
Integrazione Centri sclerosi multipla; Determina n. DG8/148 del 11.09.2012 - Servizio
assistenza Farmaceutica e Trasfusionale: Centri ormone somatotropo; Determina n.
DG8/3 del 11.01.2013 - Servizio assistenza Farmaceutica e Trasfusionale: Centri farmaci
HCV Boceprevir e Telaprevir.
DEFINIZIONE SPECIFICA DI PERCORSI PER CATEGORIE DI FARMACI “ALTO SPENDENTI”
- SVILUPPO DI LINEE GUIDA DI INDIRIZZO DELL’ATTIVITÀ PRESCRITTIVA NELLA
MEDICINA GENERALE O IN AMBITO SPECIALISTICO: Legge n. 449/1997: Misure per la
stabilizzazione della finanza pubblica; Art. 5, commi 1, 4 e 5 del D.L. n. 159/2007,
convertito con modificazioni dalla legge n. 222/2007 e s.m.i.; Art. 22 comma 3, del D.L.
n. 78/2009, convertito con modificazioni dalla legge n. 102/2009; Art. 15 del D.L. n.
95/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 135/2012; DGR n. 675/05 e s.m.i.:
Centro di Informazione Indipendente sui Medicinali (CIIM); DGR n. 663/2007; Determina
n. DG8/148 dell’11.09.2012 - Servizio assistenza Farmaceutica e Trasfusionale (Centri
ormone somatotropo); DCA n. 4/2012 del 16.02.2012 recante “Decreto del Commissario
ad acta n. 23/2011 del 08.07.2011 - Indirizzi alle aziende sanitarie in materia
farmaceutica ai fini del contenimento della spesa e della appropriatezza prescrittiva –
inibitori di pompa protonica”.
RAZIONALIZZAZIONE DELLA PRESCRIZIONE E DELL’UTILIZZAZIONE DI MEDICINALI
BIOSIMILARI: Art. 5, commi 1, 4 e 5 del D.L. n. 159/2007, convertito con modificazioni
dalla legge n. 222/2007 e s.m.i.; Art. 22, comma 3, del D.L. n. 78/2009, convertito con
modificazioni dalla legge n. 102/2009; Art. 15, comma 13, del D.L. n. 95/2012, convertito
con modificazioni dalla legge n. 135/2012; Artt. 10, 11 e 12 del D.L. n. 158/2012,
convertito con modificazioni dalla legge n. 189/2012; DGR n. 503 del 09.06.2008:
Approvazione del Prontuario Terapeutico Regionale.
RAZIONALIZZAZIONE DELL’USO DEL FARMACO IN OSPEDALE – MONITORAGGIO
DELL’APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA NELLO SPECIFICO DI MEDICINALI AUTORIZZATI
DALL’AIFA: Art. 48 del D.L. n. 269/2003, convertito con modificazioni dalla legge n.
326/2003; Determinazioni AIFA di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC); Art.
5, commi 1, 4 e 5 del D.L. n. 159/2007, convertito con modificazioni dalla legge n.
222/2007 e s.m.i.; Art. 22, comma 3, del D.L. n. 78/2009, convertito con modificazioni
dalla legge n. 102/2009; Art. 15 del D.L. n. 95/2012, convertito con modificazioni dalla
legge n. 135/2012; DCA n. 7/2011: la Regione Abruzzo ha fornito specifiche direttive alle
AA.SS.LL. della Regione sul recupero degli extra sconti stabiliti dall’Agenzia Italiana del
Farmaco attraverso gli accordi negoziali con le aziende farmaceutiche.
INIZIATIVE DI EFFICIENTAMENTO ORGANIZZATIVO NEL MONITORAGGIO DELLA SPESA E
DEI CONSUMI FARMACEUTICI E INCENTIVI PER LA PRESCRIZIONE DEI FARMACI
EQUIVALENTI: Art. 11, comma 7, lett. b), del DL n. 78/2010, convertito in legge n.
122/2010; Art. 13 del D.L. n. 39/2009, convertito con modificazioni in legge n. 77/2009 e
s.m.i.; Documento AIFA 19.07.2012 (Indicatori di Programmazione e Controllo
dell’assistenza farmaceutica convenzionata – Aggiornamento).
BUDGET DEI MMG E PLS ATTRAVERSO IL SUPPORTO DEL SISTEMA TESSERA SANITARIA
NORMATIVA: Art. 5, commi 1, 4 e 5 del D.L. n. 159/2007, convertito con modificazioni
dalla legge n. 222/2007 e s.m.i.; Art. 22, comma 3, del D.L. n. 78/2009, convertito con
modificazioni dalla legge n. 102/2009; DCA n. 23/2011: Interventi in materia
farmaceutica ai fini del contenimento della spesa e dell’appropriatezza prescrittiva –
Modifica ed integrazione DRG n. 10865 e n. 1539 del 27.12.2006; DCA n. 41/2011:
Disposizioni inerenti la prescrizione dell’ormone somatotropo (GH) di cui alla Nota AIFA 39
a favore dei pazienti in età evolutiva; DCA n. 51/2012: Reportistica per medici di
medicina generale ai fini del monitoraggio della spesa farmaceutica e dell’appropiatezza
descrittiva; DCA n. 23/2011 – disposizioni applicative.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
83
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Commissario ad acta n. 18/2012”. Con tale decreto, alla luce degli indicatori di
appropriatezza approvati con il D.C.A. n. 41/2012 ed al fine di non protrarre i disagi
agli assistiti affetti da patologie croniche, è stato modificato il punto 3.3.
dell’allegato A bis “Limitazioni per la prescrivibilità dei farmaci a carico del SSN” del
DCA n. 18/2012 dell’11 maggio 2012 come modificato dal DCA n. 41/2012 del 13
agosto 2012, eliminando la limitazione di un prezzo massimo per alcune classi di
farmaci.
Approvvigionamento farmaci
Decreto commissariale n. 43/2014 dell’1.04.2014
recante “Indizione gara regionale in unione d’acquisto per la fornitura di farmaci e
vaccini alle aziende Sanitarie Locali del Servizio Sanitario Abruzzese. Ente capofila:
ASL di Lanciano-Vasto-Chieti”. Tale decreto è stato adottato in attuazione di quanto
previsto con decreto n. 84 del 9 ottobre 2013, avente ad oggetto: "Legge
23.12.2009, n. 191. art. 2, comma 88 Programma Operativo 2013-2015", e s.m.i.,
che, all'Azione 2: "Modalità di approvvigionamento farmaci", prevede che la
Regione intende regolamentare l'acquisto di nuovi principi attivi non previsti dalla
gara in corso di validità e, inoltre, avviare le procedure per l'indizione della nuova
gara. Nella considerazione che il 30 luglio 2014 scadeva l’allora vigente contratto di
fornitura regionale dei vaccini e che il 14 febbraio 2015 scadrà il vigente contratto
di fornitura regionale dei medicinali per le Aziende, è sorta la necessità impellente,
per le stesse, di rinnovare le relative procedure acquisitive. A tal fine, con tale
provvedimento, è stato affidato all'Azienda 02 di Lanciano Vasto Chieti lo
svolgimento delle funzioni di stazione appaltante nella procedura di gara in unione
d'acquisto per la fornitura di farmaci e vaccini nei confronti delle Aziende del
Servizio sanitario abruzzese.
Farmaci equivalenti
La Regione Abruzzo ha evidenziato in istruttoria come con riferimento ai principali
indicatori di consumo farmaceutico la medesima è allineata alla media nazionale in
termini di DDD/1000 ad die pesate, ma fa registrare valori di spesa lorda pro-capite
pesata e di costo medio DDD superiori alla media (8,6%). Al fine di allineare la
spesa farmaceutica pro-capite della Regione Abruzzo a quella delle Regioni più
virtuose, sono state adottate specifiche misure volte al contenimento della spesa ed
al miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva.
84
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
Decreto commissariale n. 3/2012 del 27.1.2012
recante “Decreto del Commissario ad acta n. 23/2011 del 08.07.2011 - Indirizzi alle
aziende sanitarie – obiettivi prescrizione farmaci equivalenti anno 2012” con il
quale, recependosi integralmente il documento predisposto dal Servizio Assistenza
farmaceutica e trasfusionale della Direzione Politiche della salute avente ad
oggetto: “Obiettivi, prescrizione farmaci equivalenti, anno 2012” si dà atto che le
categorie terapeutiche ivi contenute sono oggetto di specifico monitoraggio nel
2012. Si modificano e rimodulano ai fini dello spostamento delle prescrizioni verso
farmaci equivalenti meno costosi, dunque, perseguendo gli obiettivi della delibera
commissariale n. 67/2010. Si impone alle Aziende sanitarie, l’obbligo di porre in
essere iniziative che consentano di raggiungere i livelli dell’Azienda best-in-class
nell’anno 2012, incentivando lo spostamento delle prescrizioni verso specialità con
principio attivo scaduto o in scadenza nel 2012 per le categorie oggetto di
monitoraggio secondo quanto previsto dal Programma operativo 2011-2012.
Decreto commissariale n. 23/2013 del 19.03.2013
recante “Indirizzi alle aziende sanitarie obiettivi prescrizione farmaci equivalenti
anno 2013” che recepisce integralmente il Documento predisposto dal Servizio
Assistenza farmaceutica e trasfusionale della Direzione Politiche della salute avente
ad oggetto “Obiettivi prescrizione farmaci equivalenti – anno 2013”. In tale
documento,
le
categorie
terapeutiche
oggetto
di
monitoraggio,
sono
state
individuate sulla base del volume di prescrizioni registrate per il periodo gennaionovembre 2012 e della scadenza brevettuale dei principi attivi inclusi. Gli obiettivi
sono stati definiti secondo i livelli di prescrizione di farmaco equivalente osservati
per le Aziende della Regione Abruzzo e per la media nazionale nel periodo gennaionovembre 2012. Con tale decreto sono modificati per l'anno 2013 gli obiettivi
prescrittivi posti con il decreto del Commissario ad acta n. 3/2012, approvando
nello specifico gli obiettivi di prescrizione farmaci equivalenti dell'anno 2013. Tale
decreto n. 23/2013, pone l'obbligo ai Direttori generali delle Aziende di porre in
essere iniziative che consentano di raggiungere i livelli dell’Azienda best-in-class
nell'anno 2013 incentivando lo spostamento delle prescrizioni verso specialità con
principio attivo scaduto o in scadenza nel 2013 per le categorie oggetto di
monitoraggio, secondo quanto previsto dal Programma operativo 2011-2012.
Decreto commissariale n. 12/2014 del 12.02.2014
recante “Intervento 6 - Azione 8 Programma Operativo 2013-2015 “Indirizzi alle
Aziende Sanitarie obiettivi prescrizione farmaci equivalenti anno 2014””. Tale
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
85
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
decreto è stato emanato in attuazione del Programma operativo 2013-2015, al fine
di consentire alla Regione Abruzzo di ottenere nell'anno 2014 le economie previste
e possibili, di proseguire con le azioni poste in essere sin dal 2010 in tema di
prescrizioni di farmaci equivalenti e quindi di avvicinare la Regione medesima alle
regioni cd. “più virtuose”. Sono stati, infatti, definiti gli obiettivi da assegnare alle
Aziende per l'anno 2014, al fine dello spostamento delle prescrizioni verso i farmaci
equivalenti; è stato previsto il calcolo del risparmio teorico prodotto dallo
spostamento
delle
prescrizioni
verso
specialità
farmaceutiche
equivalenti
relativamente alle categorie terapeutiche su cui è posto l'obiettivo e il calcolo del
risparmio derivante dall'abbassamento di prezzo atteso in seguito alla scadenza
brevettuale di 8 principi attivi prevista per il 2014.
Appropriatezza prescrittiva
Decreto commissariale n. 4/2012 del 16.02.2012
recante “Decreto del Commissario ad acta n. 23/2011 del 08.07.2011 - Indirizzi alle
Aziende Sanitarie in materia farmaceutica ai fini del contenimento della spesa e
della appropriatezza prescrittiva - Inibitori di pompa protonica”. Con tale decreto
è stato approvato il documento predisposto dal Servizio Assistenza farmaceutica e
trasfusionale della Direzione Politiche della salute avente ad oggetto Linee di
indirizzo sulla Terapia farmacologica con Inibitori di Pompa Protonica (IPP). Il
predetto documento mostrando i dati di prescrizione del periodo 2005-2011
evidenzia un aumento di spesa conseguente ad un aumento delle prescrizioni,
nonché un alto tasso di prescrizioni improprie. Partendo da queste considerazioni,
allo scopo di perseguire un'appropriatezza prescrittiva per i suddetti farmaci, sono
stati identificati gli indicatori da monitorare per privilegiare l'uso di farmaci a
brevetto scaduto (% prescrizioni di farmaco equivalente sul totale delle prescrizioni
dei farmaci della stessa categoria ATC; % prescrizioni di farmaco equivalente a
costo più basso sul totale delle prescrizioni dei farmaci equivalenti della stessa
categoria ATC) e per evitare l'uso di IPP al bisogno e fuori dalle condizioni previste
dalle Note AIDA (percentuale di pazienti con una prescrizione e 28 DDD/anno sul
totale dei pazienti che hanno ricevuto almeno una confezione di IPP; numero
assuntori PPI con concomitante prescrizione di ASA o FANS sul totale dei trattati).
Infine, il decreto precisa che le indicazioni ed i limiti prescrittivi indicati dal Servizio
Assistenza farmaceutica e trasfusionale della Direzione Politiche della salute,
avvalendosi della Commissione regionale del farmaco e del Centro regionale
d’informazione
86
indipendente
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
sui
medicinali
sono
vincolanti
per
i
medici
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
convenzionati sia per i dipendenti SSN.
Decreto commissariale n. 36/2014 del 21.03.2014
recante “Assegnazione del tetto della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera
alle AA.SS.LL. della Regione Abruzzo”. Con il quale è stato assegnato alle Aziende
sanitarie il tetto per la spesa farmaceutica territoriale e per la spesa farmaceutica
ospedaliera relativamente all'anno 2014 al fine di consentire alle Aziende medesime
di monitorare nel corso dell'anno il rispetto degli obiettivi fissati e di adottare ogni
opportuna iniziativa per il perseguimento degli stessi. La tabella che segue riporta il
calcolo effettuato dal Servizio Assistenza farmaceutica e trasfusionale.
Tetto spesa
farmaceutica
territoriale 2013
Tetto spesa
farmaceutica
ospedaliera 2013
Tetto spesa
farmaceutica
territoriale 2014
Tetto spesa
farmaceutica
ospedaliera 2014
ABRUZZO
270.143.196
83.304.069
276.404.023
85.234.721
Azienda 01
62.383.366
19.608.292
63.829.161
20.062.733
Azienda 02
81.369.469
24.088.495
83.255.284
24.646.769
Azienda 03
64.310.878
24.798.878
65.801.344
25.373.615
Azienda 04
62.079.483
14.808.404
63.518.234
15.151.603
Decreto commissariale n. 71/2014 del 21.03.2014
recante “Disposizioni in merito all'erogazione a carico del bilancio regionale di
farmaci off-label e farmaci di fascia C e C-bis per pazienti affetti da malattie rare”.
Distribuzione diretta
Decreto commissariale n. 18/2012 dell’11.05.2012
recante: ”Approvazione dei criteri elaborati dalla commissione regionale del farmaco
di cui alla D.G.R. 663/2007 per l’individuazione delle modalità distributive dei
farmaci di cui al prontuario della distribuzione diretta (PHT) - Modifica e
integrazione decreto del commissario ad acta n. 23/2011 dell’8 luglio 2011”. Con
tale
decreto,
sostituito
l’allegato
“A-bis”
“Condizioni
e
limitazioni
per
la
prescrivibilità dei farmaci a carico del SSN” di cui al decreto commissariale
n. 23/2011 e aggiunte all’elenco dei farmaci, per i quali è stato disposto l’obbligo
della monoprescrizione, altre classi, è stato sostituito anche l’allegato “B-bis”
“Condizioni e limitazioni per l’erogazione dei farmaci a carico del SSN” al citato
decreto n. 23/2011 aggiungendo, all’elenco dei farmaci di cui al PHT, per i quali
nella Regione Abruzzo è stata disposta la distribuzione diretta esclusiva, ulteriori
medicinali; sono stati adottati - allo scopo di individuare i farmaci di cui al PHT per i
quali disporre la distribuzione diretta esclusiva o la distribuzione “in nome e per
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
87
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
conto” - i criteri definiti dalla Commissione regionale del farmaco 48; è stato dato
mandato al Servizio Assistenza farmaceutica e trasfusionale della Direzione Politiche
della salute - avvalendosi del supporto della Commissione regionale del farmaco - di
predisporre periodicamente, l’aggiornamento dei farmaci di cui al PHT per i quali
nella Regione Abruzzo è prevista la distribuzione diretta esclusiva o la distribuzione
in nome e per conto; si è stabilito di trasmettere, per gli adempimenti di
competenza, il provvedimento ai Direttori generali delle Aziende sanitarie locali
della Regione Abruzzo, ai Servizi Farmaceutici delle Aziende sanitarie locali della
Regione Abruzzo, ai medici prescrittori per il tramite dei competenti Servizi
aziendali nonché alle OO.SS. delle farmacie convenzionate pubbliche e private.
Decreto commissariale n. 26/2012 del 04.07.2012
recante: “Misure di compartecipazione alla spesa farmaceutica convenzionata.
Modifica regime esenzione per motivi di reddito. D.M. 11.12.2009”. Con tale
provvedimento si uniforma la disciplina in materia di codici di esenzione alle
disposizioni di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 17
dicembre 2009, nonché le modalità per la verifica delle esenzioni, in base al reddito,
della compartecipazione alla spesa sanitaria di cui al DM 11 dicembre 2009
concernenti il controllo delle esenzioni sanitarie per motivi di reddito, tramite il
supporto del Sistema Tessera sanitaria di cui all’articolo 50, del D.L. n. 269/2003,
convertito dalla legge n. 326/2003.
Decreto commissariale n. 41/2012 del 13.08.2012
recante: “Misure relative all’appropriatezza e al monitoraggio della spesa e delle
prescrizioni farmaceutiche – modifica ed integrazione decreti del Commissario ad
acta nn. 23/2011, 51/2011 e 03/2012”. Con tale provvedimento, tra le tante
disposizioni, si sono perfezionate le metodologie di reportistica standardizzata per il
monitoraggio delle proprie prescrizioni da parte del medico, e modificati alcuni
indicatori; si è sospesa l’attuazione del documento “Metodologia del sistema di
valutazione
per
i
Medici
di
Medicina
Generale”
(allegato
2,
del
decreto
commissariale n. 23/2011) nella parte ove si dà mandato ai Direttori generali delle
Aziende di provvedere, in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo, al
recupero a consuntivo annuale, delle quote di governo clinico erogate e relative
48
CRITERI: inserimento del farmaco nel Prontuario della Continuità Ospedale-Territorio
(PHT); monitoraggio e ricorso frequente del paziente presso la struttura ospedaliera;
presenza ed obbligatorietà ai fini della prescrizione SSN, della compilazione della scheda
raccolta dati informatizzata di arruolamento che indica i pazienti eleggibili e la scheda di
followup secondo le indicazioni all’uopo pubblicate sul sito dell’AIFA; basso indice terapeutico
per farmaci ad alto interesse specialistico.
88
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
all’anno 2011; si è rinviato detto recupero all’esito della verifica dei dati relativi
all’intero anno 2012; si è sospesa l’applicazione del punto 4.5, dell’allegato “B-bis”
al decreto del Commissario ad acta n. 23/2011 – nella parte ove si prevede che le
Aziende siano tenute a disciplinare le modalità di accesso al farmaco ai pazienti in
dimissione
da
ricovero
o
visita
specialistica
dai
presidi
ospedalieri
privati
convenzionati stipulando con le stesse apposita convenzione – sino alla stipula dei
nuovi accordi con le strutture private relativi all’anno 2013.
Decreto commissariale n. 46/2012 del 01.10.2012
recante “Modifica ed integrazione Decreto Commissario ad acta 26/2012 del
4/07/2012 – Misure di compartecipazione alla spesa farmaceutica convenzionata –
Codifica di esenzione per patologia”, con il quale si proroga al 31 ottobre 2012 la
spedizione di ricette riportanti i vecchi codici di esenzione per patologia al fine di
evitare disagi agli assistiti o interruzione di terapia e si dà mandato ai medici
prescrittori ed ai farmacisti convenzionati di invitare i pazienti a ritirare presso le
Aziende il tesserino con il nuovo codice49, integrato dal decreto commissariale
n. 50/2012 del 09.10.2012 con cui si consente sino al 31 ottobre 2012 la
spedizione delle ricette contenenti anche i "vecchi" codici di esenzione per
patologia,
secondo
quanto
dettagliatamente
riportato
nell'allegato
1,
parte
integrante e sostanziale. Inoltre si dispone l’integrazione dei codici di cui all'elenco
approvato con decreto n. 46/2012 con i codici mancanti.
Farmaceutica ospedaliera
Decreto commissariale n. 17/2013 del 06.03.2013
recante "Disposizioni inerenti la prescrizione dei farmaci antivirali per l'Epatite C
Boceprevir
(VICTREL1S9)
e
Telaprevir
(INCIVO®)
-
Requisiti
minimi
per
l'individuazione dei Centri Prescrittori autorizzati alla gestione dei pazienti sottoposti
49
Con DGR n. 178 del 14.03.2011 veniva stabilito che «...dalla data del 1° aprile 2011,
l'attribuzione dei codici di esenzione dalla compartecipazione alla spesa per le prestazioni di
specialistica ambulatoriale viene effettuata secondo le modalità individuate dall'Allegato 12
del Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze 17 marzo 2008 "Codifica nazionale
delle condizioni di esenzione dalla partecipazione alla spesa"...». In una logica di
omogeneizzazione sul territorio regionale della materia di esenzioni ticket, con decreto del
Commissario ad acta n. 26/2012 venivano recepiti integralmente, anche per le prestazioni di
assistenza farmaceutica, i codici di esenzione ministeriali di cui all'allegato 12 del
disciplinare tecnico allegato al citato decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del
17.03.2008. Il decreto n. 26/2012 fissava al 1 agosto 2012 la data di entrata in vigore della
nuova disciplina in materia di esenzione dalla compartecipazione alla spesa farmaceutica,
consentendo altresì sino al 31 agosto 2012 l'accettazione contemporanea dei vecchi codici di
esenzione. Il decreto del Commissario ad acta n. 46/2012 consente sino al 31 ottobre 2012
la spedizione delle ricette contenenti anche i “vecchi” codici di esenzione per patologia.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
89
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
a triplice terapia con inibitori delle proteasi". Con il medesimo si approvano i
"Requisiti minimi per l'individuazione dei centri per la gestione dei pazienti con
Epatite C genotipo I sottoposti a triplice terapia con inibitori delle proteasi" (allegato
A al decreto stesso) e la "Check-list dei Requisiti minimi per l'individuazione dei
centri per la gestione dei pazienti con Epatite C genotipo I sottoposti a triplice
terapia con inibitori delle proteasi" (allegato 1) per la definizione dell'idoneità dei
Centri preposti alla gestione del paziente con Epatite C genotipo 1 in trattamento
con
triplice
terapia
(PegIFN+Ribavirina+Inibitore
della
proteasi
di
prima
generazione). I predetti documenti sono stati elaborati sulla base delle "Linee di
indirizzo AISF per definire l'idoneità dei Centri alla gestione dei pazienti con epatite
C genotipo I in trattamento con triplice terapia (PegIFN+Ribavirina+Inibitore della
proteasi di prima generazione)" della Associazione Italiana per lo Studio del Fegato
(AISF).
Decreto commissariale n. 40/2013 del 29.05.2013
recante "Decreto del Commissario ad acta n. 17/2013 “Disposizioni inerenti la
prescrizione dei farmaci antivirali per l’Epatite C Boceprevir (VICTRELIS) e
Telaprevir (INCIVO)” - Approvazione Linee di indirizzo per la prescrizione della
triplice terapia con inibitori delle proteasi e individuazione Centri Prescrittori". Con
tale decreto il Commissario ad acta ha: individuato i Centri della Regione Abruzzo
autorizzati alla prescrizione dei farmaci antivirali per l'Epatite C Boceprevir e
Telaprevir; dato mandato ai responsabili dei Centri autorizzati di trasmettere entro
il 31 dicembre di ciascun anno, alla Commissione regionale del farmaco specifica
relazione recante i risultati ottenuti sui pazienti trattati; approvato il documento
"Linee di indirizzo per la prescrizione della triplice terapia (Peg-IFN+Ribavirina+
Inibitore delle proteasi di prima generazione) per il trattamento dell'epatite C"
(Allegato B - parte integrante e sostanziale del decreto n. 40/2013); dato mandato
all'Agenzia sanitaria regionale - tenendo conto delle “Linee di indirizzo per la
prescrizione della triplice terapia (Peg-IFN+Ribavirina+Inibitore delle proteasi di
prima generazione) per il trattamento dell'epatite C”, di cui all'Allegato 8 del
presente decreto - di definire il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale
(PDTA) per la gestione delle infezioni croniche da virus dell'epatite C (1-1CV).
Servizi trasfusionali
Decreto del Commissariale n. 4/2013 del 28.01.2013
recante “Accordo n. 206/CSR del 13 ottobre 2011 sancito dalla Conferenza
90
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento
e Bolzano, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera C) della legge 21 ottobre 2005,
n. 219, sul documento relativo a “Caratteristiche e funzioni delle Strutture regionali
di coordinamento (SRC) per le attività trasfusionali” – Istituzione del Centro
Regionale Sangue”. La Regione Abruzzo, ravvisata la necessità, attraverso
l’istituzione della Struttura regionale di coordinamento di cui alla normativa citata,
di garantire l’uniformità sul territorio regionale dello svolgimento delle attività di
programmazione, coordinamento, controllo tecnico-scientifico e monitoraggio in
materia trasfusionale, nonché di rendere omogenei i livelli di qualità, sicurezza,
standardizzazione e appropriatezza in medicina trasfusionale, ha provveduto, con
tale decreto, ad istituire la predetta Struttura regionale di coordinamento (SRC) per
le attività trasfusionali presso l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti. Il Centro
Regionale Sangue (CRS) opera secondo quando previsto dall’Accordo suddetto.
Decreto Commissariale n. 34/2013 del 13.05.2013
recante “Approvazione schema tipo convenzione tra Associazioni e Federazioni di
donatori volontari di sangue e Regione Abruzzo per la partecipazione alle attività
trasfusionali, ai sensi dell’art. 6, comma 1, lettera b) della legge 21 ottobre 2005,
n. 216 nonché dell’Accordo n. 115/CSR sancito in data 20 marzo 2008 tra lo Stato,
le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano”. Con il succitato accordo
sono state definite le tariffe di rimborso per lo svolgimento delle attività associative
(promozione del dono del sangue, chiamata dei donatori, ecc.) e di raccolta del
sangue e degli emocomponenti. Tali tariffe sono da ritenersi come livello minimo di
rimborso uniforme su tutto il territorio nazionale e che pertanto in sede regionale
e/o aziendale possono essere stipulati ulteriori accordi in merito a progetti e relativi
finanziamenti. Con tale decreto è stato approvato lo schema di convenzione tra la
regione Abruzzo e le Associazioni e Federazioni di donatori volontari di sangue
(AVIS regionale Abruzzo, FIDAS Pescara, FIDAS Teramo, VAS L’Aquila, ADoS
Lanciano, CUORE aff.to FIDAS Giulianova e FRATRES di Magliano dei Marsi. Alla
data del presente decreto le tariffe vigenti nella Regione Abruzzo erano superiori a
quelle definito dall’Accordo di cui sopra. A far data da 1°gennaio 2013, in seguito
alla stipula della convenzione cessa l’erogazione del contributo integrativo previsto
dalla convenzione vigente, pari al 20% del contributo dell’anno precedente sul
raggiungimento di obiettivi predefiniti.
Decreto Commissariale n. 35/2013 del 13.05.2013
recante
“Approvazione
schema
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
tipo
convenzione
tra
il
Comitato
regionale
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
91
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
dell’Associazione Italiana Croce Rossa e la Regione Abruzzo per la partecipazione
alle attività trasfusionali”. Al fine di perseguire, per l’anno 2013, il raggiungimento
dell’autosufficienza regionale e assicurare la continuità delle attività trasfusionali
svolte in misura consistente dalle sedi locali della menzionata Associazione, la
Regione Abruzzo, previo parere dell’Ufficio legislativo del Ministero della salute ha
approvato lo schema di convenzione e ha previsto la decorrenza delle quote di
rimborso di cui all’allegato A della convenzione medesima al 1° gennaio 2013.
Decreto Commissariale n. 42/2013 del 30.05.2013
recante "Recepimento dell'Accordo Stato-Regioni Rep. Atti n. 149/CSR del 25 luglio
2012 'Linee guida per l'accreditamento dei servizi trasfusionali e delle unità di
raccolta del sangue e degli ernocomponenti." Con tale decreto, al fine di garantire
elevati standard di qualità e sicurezza delle attività di produzione (raccolta,
lavorazione/trattamento e qualificazione biologica del sangue e conservazione degli
emocomponenti),
è
stato
reso
operativo
l'Accordo
Stato-Regioni,
Rep.
atti
n. 149/CSR, del 25 luglio 2012, "Linee guida per l'accreditamento dei servizi
trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti"
recependone integralmente i contenuti e facendo proprie le linee guida di cui
all'Allegato
A),
parte
integrante
e
sostanziale
dell'Accordo
stesso,
dando
espressamente mandato al Dirigente del Servizio programmazione sanitaria della
Direzione Politiche della salute, al Dirigente del Servizio assistenza farmaceutica e
trasfusionale della Direzione Politiche della salute, al Direttore dell'Agenzia Sanitaria
Regionale ed al Direttore del Centro regionale sangue di porre in essere gli
adempimenti necessari all'attuazione del provvedimento.
Decreto commissariale n. 73/2013 del 07.10.2013
recante "Approvazione del Manuale per l'autorizzazione/accreditamento delle
strutture
trasfusionali,
delle
unità
di
raccolta
fisse
e
mobili
gestite
dalla
Organizzazioni di donatori e relative procedure. Modifica Deliberazione di Giunta
Regionale n. 5917P del 01.07.2008: sostituzione Allegato n. 39 ed Allegato n. 4)",
con il quale sono conformati i requisiti autorizzativi e di accreditamento dei Servizi
trasfusionali, delle unità di raccolta fisse e mobili nella Regione Abruzzo alle vigenti
disposizioni normative e, nello specifico, attua le previsioni di cui alla L.R. 18
dicembre 2012, n. 64, ed in particolare all'articolo 88 della medesima L.R. n. 64/
2012 il quale, al comma 2, dispone espressamente che il rilascio dell'autorizzazione
e l'accreditamento delle strutture trasfusionali sono disposti con il medesimo
provvedimento in esito a verifiche contestuali di tutti i requisiti organizzativi,
92
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
strutturali tecnologici previsti dalla normativa vigente, statale e regionale. Il decreto
è stato successivamente rettificato dall’allegato 2 del decreto commissariale
n. 122/2014 del 15.10.2014.
Decreto commissariale n. 96/2013 del 28.11.2013
recante ”Organizzazione e Funzioni della rete regionale dei Servizi trasfusionali”.
Con esso la Regione Abruzzo:
- stabilisce che la Rete Trasfusionale regionale è costituita dalle strutture che
erogano prestazioni di Medicina trasfusionale e che garantiscono la raccolta,
lavorazione,
qualificazione
biologica,
conservazione
e
distribuzione
degli
emocomponenti per uso clinico e industriale, nonché delle cellule staminali
emopoietiche periferiche, midollari e del cordone ombelicale, così come previsto
dall'articolo 5, della legge n. 219/05, recante "livelli essenziali di assistenza
sanitaria in materia di attività trasfusionali";
- approva il documento tecnico recante "Organizzazione e funzioni della Rete
regionale dei Servizi trasfusionali" (allegato 1 - parte integrante del decreto);
- stabilisce che ai sensi dell'articolo 78, commi 1, 2 e 3, della L.R. n. 64 del 18
dicembre 2012 (legge europea regionale 2012) e del decreto del Commissario ad
acta n. 49 dell’8 ottobre 2012, la nuova organizzazione e l'individuazione delle
unità operative che costituiscono la Rete trasfusionale regionale, è definita cosi
come di seguito riportato (allegato 2 - parte integrante del decreto):
 STRUTTURE TRASFUSIONALI A VALENZA AZIENDALE:
- Servizio Trasfusionale aziendale dell’Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila;
- Servizio Trasfusionale aziendale dell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti;
- Servizio Trasfusionale aziendale dell’Azienda 03 Pescara;
- Servizio Trasfusionale aziendale dell’Azienda 04 Teramo;
 STRUTTURE TRASFUSIONALI A VALENZA REGIONALE:
- Centro Regionale Sangue, istituito presso l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti
con decreto del Commissario ad acta n. 44 del 28 gennaio 2013;
- Centro Regionale di lmmunoematologia e Tipizzazione Tessutale, istituito
presso l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila con la L.R. n. 5 del 14
gennaio 1975;
- precisa che la Rete Trasfusione regionale è coordinata dal Centro Regionale
Sangue-Struttura Trasfusionale a valenza regionale, istituito con decreto del
Commissario ad acta n. 4/2013 del 28 gennaio 2013, secondo le modalità
previste nel medesimo atto;
- stabilisce che i Servizi trasfusionali a valenza aziendale garantiscono su tutto il
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
93
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
territorio aziendale il coordinamento delle attività ad essi assegnate dalla
programmazione regionale e aziendale, attraverso la gestione e organizzazione
delle proprie articolazioni organizzative interne e/o decentrate, ospedaliere e/o
territoriali e il raccordo operativo con le unità di raccolta fisse e mobili gestite
dalle organizzazioni di donatori di sangue;
- precisa che i presidi ospedalieri pubblici e privati accreditati che non dispongono
di strutture trasfusionali, sono dotati di Frigoemoteca, organizzato secondo
quanto disposto dal decreto del Ministro della Sanità del 1° settembre 1995
"Disciplina dei rapporti tra le strutture pubbliche provviste di servizi trasfusionali
e
quelle
pubbliche
e
private,
accreditate
e
non
accreditate,
dotate
di
frigoemoteche";
- attiva l'Officina Trasfusionale Regionale quale laboratorio unico di produzione e
qualificazione biologica degli emocomponenti, in attuazione delle disposizioni
normative e degli standard organizzativi contenuti nell'Accordo Stato/Regioni
n. 149/CRS del 25 luglio 2012 recante "Linee guida per l'accreditamento dei
servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti",
recepito con decreto del Commissario ad acta n. 42 del 30 maggio 2013
(allegato 3 - parte integrante del decreto);
- stabilisce che l'Officina Trasfusionale Regionale “a causa della conformazione
orogeografica del territorio e per evidenti ragioni di carattere logistico, viene
ubicata nell'area metropolitana Chieti/Pescara, posta nelle migliori condizioni
riguardo alla viabilità ed ai tempi di percorrenza per il trasporto delle unità di
sangue destinate alla lavorazione e dei campioni biologici destinati alla
qualificazione biologica da e per le strutture periferiche”;
- stabilisce,
altresì,
preventivamente
che
l'impatto
l'Officina
Trasfusionale
organizzativo
della
Regionale,
struttura
ed
valutato
acquisita
la
disponibilità dell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti, è attivata presso la stessa
Azienda;
- affida la gestione della Officina Trasfusionale Regionale al Centro Regionale
Sangue-Struttura Trasfusionale a valenza regionale, in considerazione del ruolo
istituzionale ad esso affidato per il raggiungimento dell'autosufficienza regionale
e di elevati livelli di qualità e sicurezza degli emocomponenti per uso clinico e dei
farmaci emoderivati;
- precisa che l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti
dovrà garantire che la
progettazione e realizzazione dell'Officina Trasfusionale Regionale, sia conforme
agli standard di qualità e sicurezza ed ai requisiti organizzativi, tecnologici e
strutturali richiesti dal nuovo sistema di regolamentazione europeo;
94
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
- rimanda ad
appositi provvedimenti regionali - a seguito della presentazione e
approvazione del predetto progetto esecutivo di cui al punto precedente – di
definire specifici meccanismi di finanziamento e di regolamentazione dei rapporti
economici ed amministrativi con le altre Aziende e detta modalità organizzative
transitori fino alla data di attivazione “a regime” dell'Officina trasfusionale;
- individua presso l’Azienda 03 Pescara l'Istituto regionale delle cellule e dei tessuti
emopoietici, il cui obiettivo è quello di garantire il coordinamento organizzativo
delle attività di raccolta, lavorazione, qualificazione biologica, conservazione e
distribuzione delle cellule staminali emopoietiche periferiche, midollari e del
cordone ombelicale, nonché lo sviluppo di terapie cellulari avanzate e della
medicina rigenerativa. L'Istituto regionale delle cellule e dei tessuti emopoietici è
costituito dai seguenti laboratori: la Banca regionale del sangue di cordone
ombelicale (SCO); il Laboratorio di manipolazione cellulare e criobiologia; la Cell
Factory;
- rimanda a successivo provvedimento regionale la definizione delle modalità
organizzative della Banca regionale SCO e della Rete dei Centri per la raccolta
del sangue da cordone ombelicale (Centri di raccolta SCO), dei rapporti
economici che intercorrono tra la Banca e le Strutture sanitarie delle Aziende
sanitarie regionali ed extra-regionali ad essa collegate;
- dà mandato al Direttore generale dell’Azienda 03 Pescara, sentito il responsabile
dell'Istituto regionale delle cellule e dei tessuti emopoietici della medesima
Azienda, di predisporre, entro 2 mesi dalla pubblicazione del presente atto sul
BURA, il progetto esecutivo ed il cronoprogramma per l'attivazione della "Cell
Factory", nel rispetto dei requisiti previsti dalle norme che regolano la "Good
Manifacturing Practices" per la Farmaceutica, dal Regolamento CE 1394/2007 e
delle procedure per l'autorizzazione/accreditamento regionali;
- dà atto che il Centro Regionale di Immunoematologia e Tipizzazione Tissutale (di
seguito definito CRITT) - istituito con L.R. n. 5/1975 presso il PO di L'Aquila svolge attività di laboratorio nel campo della istocompatibilità, effettuando la
tipizzazione HLA sierologica e molecolare nell'ambito del trapianto di organi, di
tessuti e cellule staminali emopoietiche, oltreché
nella valutazione della
predisposizione genetica a patologie a genesi autoimmune. Presso il CRITT sono
attivati e operanti: il Registro regionale dei donatori di midollo osseo,
riconosciuto con L.R. n. 40, del 4 dicembre 2006. II Registro coordina i Poli di
reclutamento della Regione Abruzzo, secondo quanto previsto con DGR n. 273
del 18 aprile 2011; la Banca Regionale del DNA dei cordoni ombelicali e delle
madri donatrici;
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
95
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
- individua presso l’Azienda 04 Teramo, il Laboratorio regionale di riferimento per
la produzione di emocomponenti ad uso non trasfusionale (UNT), al fine di
consentire una maggiore standardizzazione ed un globale controllo organizzativo
e operativo dei processi di produzione, conservazione, distribuzione degli
emocomponenti per uso non trasfusionale, in coerenza con la normativa vigente
e gli standard di qualità e sicurezza di matrice europea. Dà mandato alla Azienda
04 Teramo, sentito il Direttore del Servizio trasfusionale della medesima
Azienda, di predisporre, entro 2 mesi dalla pubblicazione del presente atto sul
BURA, il progetto esecutivo ed il cronoprogramma per l'attivazione del
Laboratorio regionale di riferimento per la produzione di emocomponenti ad uso
non trasfusionale (UNT);
- dà mandato al Servizio Assistenza farmaceutica e trasfusionale della Direzione
regionale Politiche della salute - le attività di coordinamento e vigilanza sullo
attivazione dell'Officina Trasfusionale regionale, nonché l'attuazione di tutti gli
adempimenti necessari per la corretta attività della stessa;
- precisa, infine, che gli adempimenti connessi all'attuazione del presente decreto
costituiranno oggetto di valutazione nell'ambito dei procedimenti di verifica
sull'attività dei Direttori generali delle Aziende regionali e nell'ambito dei
procedimenti di verifica e valutazione dei dirigenti responsabili delle strutture
trasfusionali aziendali, di cui all'articolo 15, comma 5, del decreto legislativo
n. 502/92 e successive modificazioni ed integrazioni.
1.5.6 Gli interventi più significativi in materia contabile
Dal punto di vista contabile meritano attenzione, nel Programma operativo 20132015, i seguenti interventi:
- attuazione del decreto legislativo n. 118/2011 (INTERVENTO 15);
- certificabilità dei bilanci del SSR (INTERVENTO 16);
- attuazione del Piano dei pagamenti (INTERVENTO 20).
1.5.6.1 L’attuazione del decreto legislativo 26 giugno 2011, n. 118
In riferimento al decreto legislativo n. 118/2011 la Regione ha dato attuazione alla
gestione diretta di una quota del finanziamento del proprio servizio sanitario,
mediante
individuazione
di
uno
specifico
centro
di
responsabilità
con
DGR n. 953/2011 del 13 febbraio 2011, come integrata dalla DGR n. 57/2012 del
13 febbraio 2012. Con DGR n. 533/2012 del 9 agosto 2012 è stato individuato il
96
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
terzo certificatore responsabile GSA, mentre con DGR n. 172/2012 del 19 marzo
2012 è stata data attuazione all’articolo 20 del D.Lgs. n. 118/2011 riguardo la
perimetrazione delle entrate e delle spese relative al finanziamento del Servizio
sanitario regionale. Con DGR n. 153/2013 del 4 marzo 2013 è stato approvato il
Piano dei conti del SSR ai sensi dell’articolo 27 del D.Lgs. n. 118/2011 e con DGR
n. 151/2013 del 4 marzo 2013 sono stati i nuovi modelli di rilevazione economica
delle Aziende secondo il DM 15 giugno 2012. Per un maggior approfondimento si
rinvia al precedente referto allegato alla deliberazione del 15 aprile 2013,
n. 19/2013/SSR.
1.5.6.2 Il Piano Attuativo della Certificabilità (PAC)
La Regione Abruzzo con DGR del 4 marzo 2013, n. 152, ha recepito il decreto del
17
settembre 2012
del
Ministro della
salute, di
concerto con il
Ministro
dell’economia e delle finanze, recante “Disposizioni in materia di certificabilità dei
bilanci degli enti del Servizio Sanitario Nazionale” ed ha incaricato la Direzione
Politiche della salute di provvedere ai successivi adempimenti.
La Regione Abruzzo, anche alla luce delle criticità emerse nel corso della
valutazione straordinaria di cui al DM 18 gennaio 2011, ha stilato delle procedure
standard coerenti con i requisiti comuni proposti dal decreto ed atte a garantire la
certificabilità dei bilanci. Le procedure standard così predisposte sono state
rappresentate in 11 documenti che afferiscono ad una o più macro aree previste dal
DM a loro volta divise tra ciclo attivo e ciclo passivo.
La Regione Abruzzo–Direzione Politiche della salute precisa che le procedure
standard sono state trasmesse alle Aziende, insieme ai DM del 17 settembre 2012 e
del 1° marzo 2013, e sono state oggetto di una serie di riunioni il cui scopo è stato
quello di paragonare le procedure standard a quelle effettivamente in uso nelle
aziende sanitarie, al fine di avviare il percorso propedeutico alla stesura delle
procedure definitive nell'ottica del conseguimento della certificabilità dei bilanci.
Dopo aver valutato la concreta applicabilità delle procedure standard, in parte
modificate negli incontri tenuti con le Aziende con decreto del Commissario ad acta
n. 35 del 21 marzo 2014, sono stati approvati il Piano Attuativo della Certificabilità
(PAC), relativo alle Aziende sanitarie, alla Gestione accentrata ed al consolidato del
Sistema sanitario della Regione Abruzzo, e la relazione di accompagnamento. Sono
stati, inoltre, individuati i soggetti responsabili del coordinamento regionale e del
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
97
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
raggiungimento degli obiettivi previsti dal PAC per la GSA, per le Aziende e per il
consolidato regionale.
Il PAC si basa su una logica di fondo che divide idealmente l'orizzonte temporale
disponibile per la completa applicazione in tre fasi:
- nel corso della prima fase, che sarà conclusa entro dicembre 2014, le Aziende
dovranno predisporre le procedure relative alla realizzazione di ciascun obiettivo.
Tali procedure dovranno essere predisposte sulla base delle procedure standard
proposte dalla Regione, e modificate d'intesa con le Aziende, e potranno essere
modulate sulla realtà aziendale di riferimento mantenendo però le caratteristiche
che garantiscono la certificabilità del bilancio;
- nella seconda fase, della durata di 12 mesi, invece, le Aziende e la GSA saranno
impegnate nell'implementazione delle procedure predisposte. In questa fase si
dovranno predisporre tutte le azioni propedeutiche all'implementazione completa
delle procedure formalizzate nella prima fase. Si dovrà dunque procedere alla
formazione del personale coinvolto, all’implementazione dei software da inserire
nel processo produttivo e, più in generale, si dovranno rimuovere tutti gli
ostacoli e le criticità che potenzialmente rischierebbero di impedire la completa
realizzazione del PAC;
- nella terza fase, infine, le Aziende e la GSA dovranno garantire la piena
applicabilità a regime delle nuove procedure. Questo significa che tutte le attività
amministrative e contabili dovranno essere svolte sulla base delle nuove
procedure. Al fine di garantire e verificare le completa realizzazione dei PAC, la
Regione, oltre ad avvalersi di revisioni limitate, ha inteso istituire, per ciascuna
Azienda, la figura dell'Internal Audit. Con tale figura si vuole introdurre il
processo aziendale di costante verifica della piena e corretta applicazione delle
procedure finalizzate alla certificabilità dei bilanci. L’Internal Audit, infatti, dovrà
predisporre un sistema di controllo continuo dell'applicazione delle procedure
atto a rimuovere tutte le criticità emergenti che rischierebbero di minare la
certificazione del bilancio dell'Azienda da parte della società di revisione.
L'Internal Audit, dunque, rappresenta la funzione garante del mantenimento nel
tempo dei requisiti di certificabilità del bilancio di ciascuna Azienda.
98
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
1.5.6.3 L’attuazione del Piano dei pagamenti
Con decreto commissariale n. 34/2014 del 21 marzo 2014, integrativo del decreto
n. 112/2013 del 30 dicembre 2013, il Programma operativo 2013-2015 è stato
integrato, all’Intervento 20, con l’Azione 3 “Piano dei trasferimenti dal conto
ordinario al conto sanità”. Nell’ambito della realizzazione delle disposizioni previste
nel D.Lgs. n. 118/2011, la Regione sta progressivamente procedendo all'integrale
trasferimento di liquidità dal conto di tesoreria ordinario al conto di tesoreria sanità,
introdotto a partire dal 2012 dalle disposizioni del predetto D.Lgs. n. 118/2011. Con
riferimento agli importi riportati nello stato patrimoniale 2012 la Regione ha
proceduto, nel corso dell'anno 2013, a trasferire liquidità pregressa relativa al
Sistema sanitario regionale per circa euro 636 mln; al 31 dicembre 2012, risultano,
invece, ancora da trasferire importi di liquidità pregressa pari euro 168,569 mln
come da tabella che segue:
PIANO DEI TRASFERIMENTI DAL CONTO DI TESORERIA ORDINARIO AL CONTO DI TESORERIA SANITÀ
Descrizione risorse
Risorse residue Leva fiscale
2008/2010
Risorse residue Leva fiscale
2011
Risorse FSR 2002-2003
Risorse
pregresse
Ripiano
disavanzi 2002-2004
Risorse
pregresse
Ripiano
disavanzi 2005 e precedenti
Termine dei trasferimenti
Liquidità trasferita con
DB876 del 30.1.2014
provvedimento
Importi
Progressivo
trasferito
Residuo
da
trasferire
18,216
18,216
150,353
Liquidità da trasferire entro il 31.07.2014
38,836
57,052
111,517
Liquidità da trasferire entro il 28.02.2015
30,736
87,788
80,781
Liquidità da trasferire entro il 31.07.2015
32,765
120,553
48,016
Liquidità da trasferire entro il 31.12.2015
48,016
168,569
-
TOTALE TRASFERIMENTI DI LIQUIDITÀ (dati in euro mln)
168,569
La lettura del “Piano dei pagamenti”, presentato a seguito di emendamento al Piano
operativo 2013-2015, conduce a rilevare che esso presenta lo scopo di ricondurre i
tempi medi di pagamento a quelli prescritti dalla normativa comunitaria e statale,
incidendo sul debito cumulato.
A seguito dell’attuazione del medesimo la GSA, in particolare, come si esaminerà
nel capitolo II ai paragrafi concernenti la GSA, ha trasferito alle Aziende 476 mln di
euro di cui: 60 mln di euro relativi alla quota parte della premialità (3%) FSR anno
2010; 242,207 mln di euro relativi ad una parziale copertura perdite degli anni
pregressi; 174,009 mln di euro relativi all’anticipazione di liquidità di cui al D.L.
n. 35/2013.
Al fine di verificare l’effettivo utilizzo, da parte delle Aziende, delle risorse trasferite,
la Regione ha svolto monitoraggi periodici dal 30 settembre 2013. Nei monitoraggi
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
99
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
sono stati analizzati i dati al 31 dicembre 2013 ed i dati di NSIS IV trimestre 2013.
Ha rilevato, in particolare, che:
- il debito al 31 dicembre 2013 di 553 mln di euro, risulta in diminuzione di 346
mln di euro rispetto al 31 dicembre 2012, mentre le disponibilità liquide delle
Aziende,
registrano
un
incremento
di
228
mln
di
euro.
La
struttura
commissariale fa presente tuttavia che lo stock di Debiti vs/fornitori deve essere
depurato della parte relativa al contenzioso, in quanto tale parte, in pendenza di
giudizio/ricorso, è indeterminata nell’entità e nella sussistenza;
- nell’analizzare la concentrazione dell’ammontare dei Debiti vs/fornitori, le 3
principali strutture che insistono sulle Aziende di Chieti e Pescara, presentano
un’incidenza di debito complessivo superiore al 50%;
- il debito maturato al 31 dicembre 2013 e non pagato, alla stessa data, come già
rappresentato è pari a 533 mln di euro, di cui 319,299 mln di euro riferiti a
contenzioso, così suddiviso: Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila per 150,070
mln di euro di cui 91,201 mln di euro riferiti a contenzioso; Azienda 02 Lanciano
Vasto Chieti per 215,165 mln di euro di cui 140,862 mln di euro riferiti a
contenzioso; Azienda 03 Pescara per 123,166 mln di euro di cui 67,320 mln di
euro riferiti a contenzioso; Azienda 04 Teramo per 44,909 mln di euro di cui
19,916 mln di euro riferiti a contenzioso;
- i tempi medi di pagamento, calcolati, al netto del contenzioso, e diviso per il
costo di acquisto dei beni e servizi, con un risultato pari a 75 giorni, di cui 74 per
debito commerciale e 77 per debiti verso strutture private accreditate. Se si
esaminano solo i debiti formatisi al 31 dicembre 2013, si evidenzia una
situazione in linea con la normativa vigente;
- il debito formatosi e maturato nell'anno 2013 e non pagato alla medesima data,
risulta pari a 170 mln di euro, di cui: 40,027 mln di euro dell’Azienda 01
Avezzano Sulmona L’Aquila; 57,297 mln di euro dell’Azienda 02 Lanciano Vasto
Chieti; 51,769 mln di euro dell’Azienda 03 Pescara; 21,024 mln di euro
dell’Azienda 04 Teramo;
- dal confronto dei debiti commerciali e di quelli delle strutture private accreditate
con i costi risultanti al IV trimestre 2013 risulta che i tempi medi di pagamento
sono pari a 59 giorni, di cui 54 per debito commerciale e 67 per debiti verso
strutture private accreditate;
- i debiti commerciali più elevati si registrano nell’Azienda 01 Avezzano Sulmona
L'Aquila e nell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti, mentre i debiti più elevati verso
privati
accreditati
si registrano nell’Azienda
02 Lanciano Vasto Chieti
e
nell’Azienda 03 Pescara, che sono le Aziende in cui insistono le principali
100
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
strutture private accreditate e su cui si registra la maggior parte di contenzioso;
- il debito formatosi e maturato nell'anno 2012 e antecedentemente è pari a 363
mln di euro di cui l'88% è in contenzioso (di cui quasi la totalità è riferito a
strutture private accreditate), nei seguenti termini dettagliati per l’Azienda:
Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila: 110,043 mln di euro di cui 88,774 mln
di euro di contenzioso; Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti: 157,867 mln di euro di
cui 140,675 mln di euro di contenzioso; Azienda 03 Pescara: 71,397 mln di euro
di cui 67,320 mln di euro di contenzioso; Azienda 04 Teramo 23,887 mln di euro
di cui 19,916 mln di euro riferiti a contenzioso;
- a seguito dell’emanazione del citato piano straordinario, risultano ulteriori 333
mln in di euro disponibili nelle casse delle Aziende nonché 178 mln di euro nella
cassa della GSA (di cui 160 mln di euro relativi ai fondi FAS e 18 mln di euro
relativi al saldo scoperture perdite 2007-2009). Tali risorse liquide tuttavia, non
possono trasformarsi immediatamente in riduzione di debito, stante l'elevata
presenza di contenzioso, pari a 317 mln di euro, per i debiti maturati negli anni
2012 e precedenti;
- dall'analisi svolta il debito maturato al 2013, pari a 170 mln di euro, risulta
essere strutturale (ovvero esclusivamente legato alle tempistiche di legge nella
liquidazione delle fatture), e per il quale comunque esistono risorse liquide per il
pagamento;
- per il debito 2012 e ante, invece, che presenta un'elevata incidenza di
contenzioso, a fronte dei trasferimenti eseguiti dalla Regione, solo 57 mln di euro
risultano ad oggi liquidabili. Di questi circa 40 mln di euro sono debiti
dell'Azienda L'Aquila e dell'Azienda Chieti, le quali avevano lo stock di debito più
elevato e pertanto, pur avendo proceduto alle maggiori riduzioni di debito, non
hanno concluso tutti i processi di liquidazione.
La Regione si prefigge di trasferire entro il 31 dicembre 2015, 150 mln di
euro (crediti di 168 mln di euro al netto dei 18 trasferiti), e il SSR vanta
Crediti vs/Stato per spesa corrente al 31 dicembre 2015pari a 210 mln di
euro.
Tali ulteriori risorse, secondo quanto valutato dalla struttura commissariale,
garantiscono copertura finanziaria anche ai fondi rischi ed oneri, che nei bilanci
aziendali 2012 ammontavano a 236 mln di euro (di cui una quota legata al
contenzioso di cui si è detto) e che per natura sono potenziali passività incerte
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
101
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E REGIONALE
nell'ammontare e non immediate nella manifestazione50.
50
Tavolo e Comitato, nelle riunioni del 17 e 22 aprile 2014, prendono atto della relazione
regionale in ordine alla ricostruzione dei debiti commerciali per beni e servizi e verso fornitori
di prestazioni sanitarie accreditate. Evidenziano che è necessario verificare quanto affermato
dalla Regione con le risultanze dello Stato Patrimoniale 2013 ancora non disponibile
confrontate con quelle dello Stato patrimoniale 2012. Fanno presente che queste ultime non
sono immediatamente raccordabili con le informazioni contenute nella relazione regionale in
esame laddove la relazione parla di debiti commerciali al 31.12.2012 per 879 mln di euro
(533+346) che risulta differente dal debito verso i fornitori riportato nel modello SP 2012,
pari a 794 mln di euro. Chiedono alla struttura commissariale di essere costantemente
aggiornati sul contenzioso pregresso e presente in essere e sui tempi di pagamento dei
fornitori. In relazione al prospettato piano dei trasferimenti al SSR delle spettanze pregresse
di 150 mln di euro, nel prendere atto della presenza del rilevante contenzioso in essere,
chiedono che lo stesso si concluda entro il 31 luglio 2015. Il Commissario si impegna ad
emendare in tal senso il Programma operativo 2013-2015.
102
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
Tabella n. 1/PROGR
Sintesi del Programma operativo 2013-2015 – Gli obiettivi programmati
RETI DI OFFERTA SANITARIA
INTERVENTO 1: RETE OSPEDALIERA
 Riorganizzazione, senza intaccare il numero di posti letto complessivi, per
razionalizzazione ed efficientamento di tutta la rete;
 aggregazione dei presidi ospedalieri privati che non raggiungono il limite di posti
letto
ospedalieri
minimi
fissato
dall’emananda
normativa
nazionale
e
il
riadeguamento della rete al fine di non ridurre ulteriormente il numero di posti
letto per 1.000 abitanti;
 aggregazione dei posti letto per disciplina ospedaliera nei Presidi pubblici e nelle
Case di cura private per l’applicazione degli standard minimi e massimi delle Unità
Operative (UO) sulla base della popolazione residente;
AZIONE 1: RIORGANIZZAZIONE
DELLA RETE
OSPEDALIERA
 sviluppo
della
vocazione
complementarietà
supportando
la
e
degli
non
di
regione
erogatori
privati,
concorrenza
rispetto
nell’abbattimento
appropriatezza
“black
list”
e
nel
inadeguatezza
“white
list”
ed infine
delle
recupero
secondo
agli
prestazioni
delle
un’ottica
erogatori
a
prestazioni
nel recupero della
a
di
pubblici,
rischio
in
rischio
di
mobilità
passiva,
coerentemente con le competenze dimostrate negli anni precedenti;
 conferma del ruolo nella rete di assistenza ospedaliera degli erogatori pubblici,
anche con riferimento alle caratteristiche definite per ciascun nodo della rete
dell’Emergenza-Urgenza;
 individuazione del numero di unità operative semplici e complesse in conformità
con gli standard approvati dal comitato LEA il 26.3.2012
INTERVENTO 2: RETE EMERGENZA URGENZA
 Implementazione
delle
reti
assistenziali
stroke,
IMA
e
traumapolitrauma,
delineate con DC n. 11/2013, attraverso il coordinamento del Comitato Regionale
Emergenza-Urgenza Abruzzo (CREA) istituito presso l’ ASR Abruzzo;
 attuazione delle disposizioni contenute nel DC n. 11/2013;
AZIONE 1: RIORGANIZZAZIONE
DELLA RETE
OSPEDALIERA
 predisposizione delle procedure di gara per il servizio di elisoccorso secondo le
modalità previste dalla normativa vigente in considerazione della scadenza alla
data del 01.09.2013, del contratto regionale di affidamento del suddetto servizio;
 completamento dell’attivazione, in ciascun pronto soccorso, dei posti letto di
Osservazione Breve Intensiva (OBI) che permettano di evitare il ricorso al
ricovero per condizioni cliniche per cui è necessario un inquadramento diagnostico
o monitoraggio di terapie di breve durata
INTERVENTO 3: RETE TERRITORIALE
 Potenziamento
dell’attuale
offerta
pubblica
promuovendo
l’aumento
della
produttività nei presidi ospedalieri e negli ambulatori pubblici poiché, con la
dotazione di personale e apparecchiature attuali è ragionevole attendersi livelli di
assistenza maggiori degli attuali;
AZIONE 1: SPECIALISTICA
AMBULATORIALE
 ampliamento dell’attuale offerta privata, laddove l’ aumento di produttività non
arrivi a coprire il fabbisogno stimato, secondo quanto definito con DC n. 67/2012.
Risultati e cronoprogramma: realizzazione di un censimento, da parte di ciascuna
Azienda sanitaria, di tutte le variabili produttive impiegate presso ciascun presidio
e
ambulatorio
pubblico
per
l’erogazione
delle
prestazioni
di
specialistica
ambulatoriale (fabbisogno definito da DC n. 67/2012).
 Definizione di accordi contrattuali con i neo costituiti Consorzi dei laboratori analisi
AZIONE 2: RETE
LABORATORISTICA
privati provvisoriamente accreditati (di cui al DC n. 11/2011 e s.m.i);
 azioni che portino i laboratori privati a raggiungere una soglia minima annua di
attività pari a 200.000 esami, al fine di un miglioramento continuo della qualità
dei laboratori privati e sempre in coerenza con quanto definito nel DC n. 11/2011;
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
103
 implementazione, anche in collaborazione con il competente Servizio regionale dei
flussi informativi, del processo di monitoraggio delle attività della rete dei
laboratori analisi pubblici mediante la raccolta dei dati delle prestazioni erogate da
ogni singolo nodo, sia centrale che periferico, trasmessi dalle competenti Aziende
sanitarie
Razionalizzazione della rete di assistenza territoriale con la riorganizzazione
dell’attuale rete di offerta relativa alle prestazioni residenziali e semiresidenziali
sulla base del fabbisogno determinato (DC n. 52/2012 – 6936 PL complessivi)
attraverso le seguenti procedure riportate in ordine di priorità:
 rivalutazione, da parte delle Unità di Valutazione Multidimensionale, dei pazienti
ospitati presso le strutture residenziali; riconversione di strutture di assistenza
territoriale in eccesso rispetto al fabbisogno di cui sopra in strutture per
l’assistenza ai pazienti anziani non autosufficienti od in strutture per le
dipendenze patologiche;
 rivalutazione, da parte delle Unità di Valutazione Multidimensionale, mediante
l’utilizzo della S.Va.M.Di, dei pazienti ospitati presso le strutture provvisoriamente
accreditate e successivo piano di trasferimento dei pazienti presso strutture in
grado di erogare prestazioni appropriate rispetto al setting richiesto;
AZIONE 3: RESIDENZIALITA’ E
SEMIRESIDENZIALITA’
 riconversione di strutture per la cura della disabilità e riabilitazione e per la salute
mentale in strutture per l’assistenza ai pazienti anziani non autosufficienti o in
strutture per le dipendenze patologiche;
 attivazione ex novo di strutture per l’assistenza territoriale per la parte di
fabbisogno non coperto attraverso il processo di riconversione e dall’attività
erogata dalle strutture pubbliche;
 riclassificazione delle strutture secondo quanto previsto dal DPCM 29.11.2001;
 introduzione
con
compartecipazione
apposito
(per
decreto
le
e/o
prestazioni
rimodulazione
per
le
quali
delle
si
quote
di
prevede
la
compartecipazione) del cittadino o del Comune di residenza per percentuali
variabili rispetto alla tariffa individuata per tipologia di struttura, come previsto
dal DPCM 29.11.2001, entro il 31.05.2014, in modo da allineare i provvedimenti
regionali in materia di compartecipazione comune/assistito, per le prestazioni di
assistenza socio-sanitaria, con quanto previsto dal DPCM 29.11.2001
Riorganizzazione delle cure domiciliari (che vedono attualmente l’aumento delle
AZIONE 4: ASSISTENZA
DOMICILIARE
patologie croniche e la diminuzione della popolazione “attiva”, in grado di prendersi
cura
del
paziente
cronico) con
azioni
volte
alla
garanzia
della
continuità
dell'assistenza medica, infermieristica, riabilitativa, specialistica a domicilio e, allo
stesso tempo, strutturazione di percorsi integrati di sostegno alle famiglie coinvolte
 Ultimazione dell’attivazione dei posti letto in Hospice (12 posti letto presso il
Presidio Ospedaliero di L’Aquila e 5 posti letto presso l’Hospice di Avezzano);
 potenziamento dell’attività domiciliare per le cure palliative, passando dai circa
860 pazienti assistiti nel 2010, a circa 2.000 nel 2014;
AZIONE 5: CURE PALLIATIVE
 introduzione, in tempi brevi, a cura dell’Agenzia Sanitaria Regionale, di un
“Registro Tumori”;
 formazione e aggiornamento degli operatori al fine di erogare cure palliative di
qualità;
 campagne
di
informazione
e
sensibilizzazione
della
popolazione
saranno
organizzate dalla Regione Abruzzo almeno due volte l’anno
Ultimazione, nel triennio, dell’organizzazione dei servizi territoriali di Assistenza
Primaria (rete delle cure primarie costituita da 4 ASL e 25 distretti – DC n. 5/2011)
AZIONE 6: ASSISTENZA
SANITARIA DI BASE
promuovendo l’integrazione con il sociale al fine di migliorare il livello di efficienza e
di capacità di presa in carico dei cittadini anche nel rispetto delle direttive stabilite
dal D.L. n. 135/2012, portando a conclusione le disposizioni stabilite dai citati
Decreti commissariali n. 24/2012, n. 40/2012 e n. 45/2012
AZIONE 7: PIANO REGIONALE DI
CONTENIMENTO
104
 Prosecuzione
di attività
di
monitoraggio
delle
liste
d’attesa
attraverso
il
miglioramento continuo della qualità e della completezza dei dati al fine di
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
DELLE LISTE
D’ATTESA
evidenziare eventuali criticità e permettere, a tutti gli attori del sistema di porre in
essere iniziative correttive che portino ad una riduzione dei tempi d’attesa;
 redatto già il Piano regionale di contenimento delle liste d’attesa ed istituito il
Coordinamento regionale CUP-CORECUP
INTERVENTO 4: PREVENZIONE
AZIONE 1: AZIONI COERENTI
CON IL PROGRAMMA
NAZIONALE DI
PREVENZIONE
AZIONE 2: QUALIFICAZIONE DEI
PROGRAMMI DI
SCREENING
ONCOLOGICI E
ADEGUAMENTO DEGLI
SCREENING
AZIENDALI AGLI
STANDARD
NAZIONALI
Verifica e monitoraggio costante degli atti di programmazione aziendale 51
Innalzamento delle coperture regionali di screening oncologici nei programmi
organizzati per cervice uterina, mammella e colon retto, così come previsti ai fini
LEA. Precisamente la percentuale di persone che ha effettuato il test di screening
deve essere almeno pari o superiore al 65% del target previsto nei programmi
organizzati, in linea con le indicazioni nazionali. (DGR n. 346 del 23 maggio 2011)
Riduzione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, mantenendo il trend
di riduzione degli infortuni mortali e con esiti invalidanti, nell’ottica del 15%
(quantificabili dai dati annuali INAIL) attraverso:
 miglioramento
AZIONE 3: PREVENZIONE NEGLI
AMBIENTI DI VITA E
DI LAVORO
dell’efficacia
e
della
quantità
degli
interventi
sul
territorio
definendo e realizzando piani di prevenzione e interventi di vigilanza;
 omogeneizzazione degli interventi di prevenzione come copertura quantitativa e
come metodologia di intervento;
 mantenimento o innalzamento ogni anno delle percentuali dei controlli effettuati
sulle aziende attive del territorio;
 potenziamento qualitativo delle risorse umane e strumentali dei Servizi PSAL e
ASL
AREE DI INTERVENTO “CORE”
INTERVENTO 5: BENI E SERVIZI
 Riduzione del 10% degli importi e delle connesse prestazioni relative ai contratti
in essere di appalti di servizi e di fornitura di beni e servizi nel rispetto dei vincoli
imposti dalla normativa nazionale;
 imposizione alle Asl di fornire alla Direzione Politiche della Salute [Servizio
Programmazione economico – finanziaria e controllo di gestione delle Aziende
Sanitarie] l’eventuale intenzione e motivazioni per “derogare” dalla riduzione del
10% sopra richiamata, specificando altresì le modalità con le quali l’Azienda
intende garantire il medesimo risparmio su specifiche voci di Conto economico
alternative al macroaggregato “Beni e Servizi” per il raggiungimento e/o
AZIONE 1: RAZIONALIZZAZIONE
DELLA SPESA PER
BENI E SERVIZI
mantenimento dell’equilibrio economico- finanziario della gestione aziendale;
 raggiungimento degli obiettivi programmati relativamente alla razionalizzazione
della spesa per Beni e Servizi - attraverso riduzioni della suddetta voce o
garantendo il medesimo risparmio su altre voci (posto come uno dei vincoli
all’autorizzazione alle assunzioni di personale)
A carico delle Aziende:
 Ricognizione dei contratti aziendali in essere per l’acquisto di beni e servizi entro il
31.12.2013, specificando per ciascun contratto i seguenti dettagli: – valore del
contratto;
–
durata
del
contratto;
–
tipologia
del
contratto;
–
volumi
contrattualizzati (driver) e prezzi unitari (costi standard) alla base del contratto
(es: metri quadrati e €/metro quadrato, … ); indicazione, in caso di contratto
51
In materia di programmazione inerente il Piano di Prevenzione, lo Stato attraverso l’Intesa con le Regioni fornisce alle
stesse specifiche linee di indirizzo per la relativa programmazione regionale che viene certificata dal ministero della salute
al 31 dicembre di ciascun anno attraverso la verifica del raggiungimento degli obiettivi previsti in linea con gli indicatori
fissati.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
105
rinegoziato, dei nuovi volumi contrattualizzati (driver) e i nuovi prezzi unitari
(costi standard) alla base del nuovo contratto (es: metri quadrati e €/metro
quadrato, …); – previsioni di risparmio per il triennio 2013-2015 con indicazione
delle voci di dettaglio nel CE NSIS aziendale e delle modalità e leve di azione che
saranno utilizzate;
 rinegoziazione dei contratti con i fornitori in ottemperanza alla normativa
nazionale;
 monitoraggio della spesa dei contratti e rendicontazione semestralmente delle
azioni di contenimento e riduzione spesa per l'acquisto di beni e servizi con il
Servizio competente della Direzione Politiche della Salute;
 redazione di un prospetto riepilogativo di ricognizione delle seguenti voci e delle
relative spese sostenute: – “Altri Servizi non sanitari da privato”; – “Assistenza
protesica”; – “Contratti di global service e facility management”, con indicazione
relativa all’esatto ammontare delle singole prestazioni richieste (lavori, servizi,
forniture) e la loro incidenza percentuale relativamente all’importo complessivo
dell’appalto
Aumentare il livello di centralizzazione degli acquisti attraverso alcune attività tra le
quali l’individuazione delle categorie merceologiche per le quali attivare meccanismi
AZIONE 2: GARE CENTRALIZZATE
di acquisto centralizzato, secondo parametri che privilegino l’omogeneità e la
capacità di risparmio delle stesse, in una logica di costante interazione con le
Aziende per la definizione dei fabbisogni e delle specifiche tecniche e contrattuali
INTERVENTO 6: ASSISTENZA FARMACEUTICA
 Approvare entro il 30 giugno 2013 il Decreto di recepimento del nuovo sistema di
remunerazione della filiera distributiva del farmaco in corso di definizione a livello
nazionale;
 avviare con le Associazioni di categoria il tavolo di negoziazione per l'accordo sulla
DNPC;
 attivare la distribuzione in nome e per conto per i farmaci del PHT e partire dal
201452;
Risultati e Crono programma
AZIONE 1: DISTRIBUZIONE
DIRETTA E PER
CONTO
 Avvio del tavolo di negoziazione con le Associazioni di categoria entro il
31.12.2013;
 individuazione dei farmaci da distribuire mediante DPNC entro il 31.12.2013;
 interazione con le AA.SS.LL. per la definizione delle modalità operative della DNPC
entro il 30.06.2014;
 individuazione dei grossisti/distributori entro il 30.06.2014;
 avvio fase pilota della DPNC in una delle AA.SS.LL. regionali entro il 31.12.2014;
 implementazione della DNPC su tutto il territorio regionale dal 01.01.2015;
 integrazione con le AA.SS.LL. per individuazione e gestione eventuali criticità dal
01.01.2015
Regolamentazione dell’acquisto di nuovi principi
attivi non previsti dalla gara
attualmente in vigore ed avviare delle procedure per l’indizione della nuova gara53.
52
Nella Regione Abruzzo la distribuzione dei farmaci della continuità assistenziale ospedale territorio (PHT ) avviene
mediante distribuzione diretta esclusiva (DDE) e distribuzione in regime di convenzione; non è stata attivata la
Distribuzione in Nome e per Conto (DNPC). Con D.C. n. 18/2012: è stato approvato l'elenco dei farmaci attualmente
sottoposti a tale regime; sono stati approvati i criteri per l'individuazione dei principi attivi da distribuire in modo esclusivo
attraverso gli ospedali (cd. DDE); si dà mandato al Servizio Assistenza Farmaceutica e Trasfusionale della Direzione
Politiche della Salute, avvalendosi della Commissione Regionale del Farmaco istituita Con DGR n. 663/2007, di
predisporre periodicamente, l'aggiornamento dei farmaci, di cui al PHT, per i quali nella Regione Abruzzo è prevista la
DDE o, nel caso si addivenga ad un accordo con le associazioni di categoria, la DNPC.
53
Il Prontuario Terapeutico Regionale (PTR) in Regione Abruzzo ha carattere vincolante. La centralizzazione a livello
regionale degli acquisti di farmaci si configura quale strumento finalizzato, da un lato, all'abbattimento dei costi di
acquisto e, dall'altro, all'armonizzazione dei percorsi terapeutici tra gli Ospedali della Regione. In quest'ottica, con
provvedimento dirigenziale DG n. 22/24 del 9.12.2010, è stata indetta una Gara regionale in unione d'acquisto per la
fornitura di farmaci. Per l'espletamento delle procedure è stato individuato, presso il Servizio Farmaceutico Regionale, un
Gruppo di Lavoro che, avvalendosi del supporto del Centro di informazione Indipendente sui Medicinali (CIIM) di cui alla
D.G.R. n. 675/05 ha individuato i prodotti con migliore rapporto beneficio/rischio e qualità/costo.
106
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
Risultati e Cronoprogramma
 Definizione a livello regionale delle modalità di acquisizione dei nuovi principi
attivi da parte dei Servizi Farmaceutici Ospedalieri e delle UU.OO.. Acquisizione
Beni e Servizi delle AA.SS.LL. entro il 31.12.2013;
 verifica a livello regionale del rispetto delle modalità di acquisizione definite dal
AZIONE 2: MODALITÀ DI
APPROVVIGIONAMENTO
FARMACI
01.01.2014;
 verifica dei contratti e delle forniture entro il 30 giugno di ogni anno;
 avvio attività propedeutiche all'indizione della nuova gara valevole per il triennio
2015-2017 entro il 30.06.2014;
 definizione della nuova gara regionale entro il 31.12.2015
 Rinnovare la Commissione regionale del Farmaco (CFR) entro il 31.12.2013 (già
AZIONE 3: COMMISSIONE
TERAPEUTICA
REGIONALE
istituita e attivata nel 2007 54);
 ridefinizione dei ruoli della CFR;
 implementazione del sito web dedicato ai fini della divulgazione dei contenuti
tecnico-scientifici e delle decisioni della CFR
 Aggiornamento
a
livello
regionale
dei
Centri
di
riferimento
abilitati
alla
tecnologici
per
prescrizione di farmaci i già autorizzati da AIFA entro il 31.12.2013;
AZIONE 4: INDIVIDUAZIONE/
AGGIORNAMENTO DEI
CENTRI DI
RIFERIMENTO
ABILITATI ALLA
PRESCRIZIONE DI
MEDICINALI
AUTORIZZATI
DALL’AIFA CON TALE
VINCOLO
 definizione
dei
requisiti
minimi
organizzativi,
strutturali
e
l'individuazione/autorizzazione dei nuovi centri entro 90 giorni dal rilascio dell'AIC
da parte di AIFA;
 approvazione di detti criteri con provvedimento regionale entro 30 giorni i dalla
definizione dei requisiti minimi;
 individuazione dei Centri i mediante apposito provvedimento e divulgazione dei
provvedimenti di autorizzazione e rilasciati entro 60 giorni dall'approvazione dei
criteri;
 monitoraggio periodico da parte della CFR della sussistenza dei requisiti nel tempo
e del rispetto delle disposizioni fornite in sede di autorizzazione dal 01.01.2015 55
AZIONE 5: DEFINIZIONE
SPECIFICA DI
PERCORSI PER
CATEGORIE DI
FARMACI“ALTO
SPENDENTI”.
SVILUPPO DI LINEE
GUIDA DI INDIRIZZO
DELL’ATTIVITÀ
PRESCRITTIVA NELLA
MEDICINA GENERALE
O IN AMBITO
SPECIALISTICO
Contenimento della spesa e miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva mediante
interventi sulle categorie di farmaci “alto spendenti”, al fine di garantire il rispetto
dei tetti assegnati dalla vigente normativa per la Spesa Farmaceutica Ospedaliera e
Territoriale
Le risultanze di gara sono state approvate con Delibera n. 134/2012 del Direttore Generale della Azienda 02 Lanciano
Vasto Chieti, individuata quale stazione appaltante, ed hanno validità triennale.
54
La Commissione regionale del farmaco (CRF) è stata istituita ed attivata nel 2007.
E’ supportata dal Centro di Informazione Indipendente sui Farmaci (CIIM) istituito dalla Regione e fornisce supporto
tecnico scientifico alle politiche del farmaco della Regione stessa. La CFR si avvale di un sito internet che costituisce
l’interfaccia tra il Servizio farmaceutico regionale, la CFR e i loro diversi interlocutori (cittadini, operatori sanitari o
aziende) favorendone l’interazione e garantendo la trasparenza delle attività del CFR e del Servizio farmaceutico regionale
promuovendo l’attività di informazione indipendente dei farmaci e attività di farmacovigilanza. L’attuale CFR sta operando
in prorogatio nelle more del rinnovo della stessa (i membri rimangono in carica per tre anni rinnovabili una solo volta).
55
L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), all’atto del rilascio dell'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) dei
farmaci, nello stabilire le modalità di prescrizione nonché il regime di fornitura, può disporre che i medicinali siano
soggetti a prescrizione medica, limitativa e siano dispensabili e/o vendibili al pubblico esclusivamente su prescrizione di
centri i o di specialisti specificatamente individuati dalle Regioni. Le Regioni, e nella fattispecie i Servizi Farmaceutici,
sono pertanto tenute ad individuare i Centri regionali autorizzati alla prescrizione di tali farmaci, curandone nel contempo
l'aggiornamento, e dandone comunicazione alla competente AIFA.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
107
Messa a disposizione dei Servizi Farmaceutici Territoriali e Ospedalieri delle Risk
AZIONE 6: RAZIONALIZZAZIONE
DELL’USO DEL
FARMACO IN
OSPEDALE
Management Plan (RMP) e i Piani Terapeutici AIFA (PT Template) quali strumenti
per valutare l’appropriatezza prescrittiva nonché il rispetto delle limitazioni imposte
dal Prontuario Terapeutico Regionale (PTR); potenziare la farmacovigilanza ed
ottenere la piena tracciabilità di tutte le operazioni di prescrizione e dispensazione
per i farmaci a maggior rischio d’inapropriatezza
AZIONE 7: RAZIONALIZZAZIONE
DELL’USO DEL
FARMACO IN
OSPEDALE –
MONITORAGGIO
DELL’APPROPRIATEZZ
A PRESCRITTIVA
NELLO SPECIFICO DI
MEDICINALI
AUTORIZZATI DALL’
AIFA
AZIONE 8: INIZIATIVE DI
EFFICIENTAMENTO
ORGANIZZATIVO NEL
MONITORAGGIO
DELLA SPESA E DEI
CONSUMI
FARMACEUTICI E
INCENTIVI PER LA
PRESCRIZIONE DEI
FARMACI
EQUIVALENTI
AZIONE 9: BUDGET DEI MMG E
PLS ATTRAVERSO IL
SUPPORTO DEL
SISTEMA TESSERA
SANITARIA
Perseguire, nel trienni 2013-2015, la completa e puntuale attuazione del sistema di
monitoraggio dell’appropriatezza d’uso dei farmaci – sia in ambito ospedaliero che
al domicilio del paziente – di recente immissione in commercio il cui profilo di
sicurezza ed efficacia necessiti di un monitoraggio attento e costante sia per la
tutela del paziente che per l’utilizzo delle risorse del SSN 56
Incrementare le prescrizioni di farmaci equivalenti anche attraverso iniziative che
consentano ad ogni ASL di allinearsi al comportamento più virtuoso della ASL cd.
“best in class” per quanto riguarda la % di prescrizioni di farmaci equivalenti
nell’ambito di categorie terapeutiche predefinite 57
 Prosecuzione del sistema di incentivazione dei prescrittori in linea con gli obiettivi
della programmazione regionale, basato sulla definizione di “alto spendente”;
 aggiornamento degli obiettivi di spesa per i MMG tenendo conto dei risultati
ottenuti nell’anno precedente al fine di ridurre la spesa lorda pro-capite pesata e
aumentare l’appropriatezza prescrittiva 58
INTERVENTO 7: INVESTIMENTI IN CONTO CAPITALE
 Quantificazione esatta delle “apparecchiature” in essere (proprietà e non);
 riconciliazione tra il libri contabili “inventario”, “libro cespiti” e flusso ministeriale
AZIONE 1: RAZIONALIZZAZIONE
DEGLI INVESTIMENTI
E MODALITÀ DI
ACCESSO AL
FINANZIAMENTO
REGIONALE
HSP14;
 rimodulazione delle tariffe e dei canoni annui di utilizzo e manutenzione;
 stesura triennale di un piano degli investimenti da parte delle Aziende sanitarie
che, successivamente all’approvazione dei Servizi competenti della Direzione
Politiche della Salute, costituirà la base di partenza per la definizione dei vincoli di
spesa per investimenti da rispettare nell’arco di tutto il triennio. Il fabbisogno di
apparecchiature dovrà essere soggetto a verifica e conferma e/o rettifica con
cadenza annuale
 Ricognizione
delle
singole
realtà
aziendali,
che
porti
ad
un
piano
di
riorganizzazione degli spazi utilizzati e permetterà di trarre benefici in varie aree:
AZIONE 2: RAZIONALIZZAZIONE
DEGLI SPAZI
AZIENDALI
 razionalizzazione del costo di locazione passiva ed aumento dei ricavi derivanti
dalla locazione attiva;
 individuazione di spazi male o non utilizzati che potrebbero essere destinati ad
altre attività o dismessi mediante alienazione per il reperimento di risorse utili ad
incrementare gli investimenti sanitari;
56
L’AIFA ha previsto che l’utilizzo di alcuni farmaci richieda la compilazione di apposite schede di raccolta dati, istituendo,
a tal fine, i Registri di Monitoraggio AIFA con l’obiettivo di promuovere l’appropriatezza prescrittiva di farmaci innovativi
ad alto costo, raccogliere dati post-marketing per definire l’efficacia nella reale pratica clinica e governare i meccanismi di
rimborso da parte del SSN permettendo una gestione informatizzata di tutte le fasi del processo di approvvigionamento,
dispensazione e rimborso del farmaco.
57
Sia nel PO 2010 che nel PO 2011-2012 la Regione ha previsto l’incentivazione della prescrizione di farmaci a brevetto
scaduto ai fini del contenimento della spesa e del miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva. Con D.C. n. 23/2013 la
Regione ha fornito alle Aziende sanitarie gli obiettivi e gli indirizzi per la prescrizione di farmaci equivalenti per l’anno
2013.
58
La Regione ha attivato un sistema unico regionale di reportistica a partire dal IV trimestre 2011 al fine di monitorare le
prescrizioni effettuate da MMG e PLS e di valutare la loro appropriatezza. Ciò ha portato ad individuare degli indicatori per
il monitoraggio e a fissare degli obiettivi per i MMG.
108
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
 programmazione dell’utilizzazione dei proventi provenienti da eventuali alienazioni
delle strutture e/o spazi aziendali
Attuazione, nel triennio considerato, di investimenti in apparecchiature sanitarie
inseriti negli “Interventi ADP secondo stralcio rimodulato” relativi ai PP.OO di Atri,
Teramo e Pescara. La LR. n. 146/96 all’art. 7 indica il “Programma pluriennale degli
AZIONE 3: PIANIFICAZIONE
ACQUISTI
APPARECCHIATURE
investimenti finalizzati ai nuovi servizi da attivare e al potenziamento dei servizi già
erogati” tra gli ambiti operativi del Piano strategico. Tale programma si inserisce
nell’ambito dell’attività del Servizio Investimenti Strutturali e Tecnologici e
Patrimonio delle Aziende sanitarie di elaborazione di provvedimenti di pianificazione
delle risorse a favore delle AA.SS.LL. in materia di potenziamento strutturale e
tecnologico
INTERVENTO 8: RAPPORTI CON GLI EROGATORI PRIVATI
 Individuazione dell’iter procedurale per la sottoscrizione dei budget, tenendo
conto delle peculiarità che caratterizzano le strutture della rete di offerta,
specificando passi procedurali e tempistiche per la sottoscrizione dei contratti con
le strutture private accreditate;
AZIONE 1: STIPULA ACCORDI E
CONTRATTI CON GLI
EROGATORI
ACCREDITATI
 individuazione degli eventuali ulteriori aspetti critici da sottoporre a clausola
contrattuale al fine della liquidazione delle prestazioni;
 in particolare, in raccordo con la disciplina dei controlli e dell’accreditamento,
identificazione
dei
debiti
informativi
da
rispettare
in
modo
tale
che
la
remunerazione della singola prestazione sia garantita solo nel caso in cui siano
state rispettate le tempistiche e dei livelli qualitativi stabiliti per l’invio dei dati,
così come previsto dagli accordi contrattuali 2013
INTERVENTO 9: PERSONALE
 Verifica della conformità delle dotazioni organiche, redatte dalle Aziende sanitarie
alle linee di indirizzo stabilite dal D.C. n. 49/2012;
 rideterminazione, a seguito della verifica, dei fondi contrattuali da ricalibrare in
relazione alle nuove dotazioni organiche aziendali,
 monitoraggio periodico, con cadenza annuale, sulla consistenza dei fondi relativi
alla contrattazione integrativa aziendale e sulle modalità di utilizzo degli stessi da
AZIONE 1: DEFINIZIONE DEL
FABBISOGNO DI
PERSONALE
parte delle ASL.
Nell’ambito del complessivo disegno di riordino: completamento del processo, già
avviato, di razionalizzazione delle unità operative complesse e semplici (in
attuazione degli standard stabiliti dal c.d. Comitato LEA nella seduta del 26.3.2012)
e degli incarichi di coordinamento e delle posizioni organizzative (in attuazione di
quanto stabilito nell’Allegato 3 al P.O. 2010) anche al fine dell’aggiornamento degli
atti aziendali
In coerenza con la forte azione di riduzione della spesa di personale:
 garanzia della possibilità alle ASL di sostituire il personale che cessa dal servizio
nel corso del triennio di riferimento, previo nulla-osta da parte dell’Organo
Commissariale, con personale dirigenziale anche di altro ruolo e profilo, per
quanto attiene al personale dirigenziale, e con personale di analoga categoria, per
quanto riguarda il personale del comparto;
 consenso alle ASL di procedere alla copertura di posti vacanti in organico, che
AZIONE
2:
VINCOLI
L’ASSUNZIONE
PERSONALE
PER
DI
attualmente risultano occupati da personale a tempo determinato, mediante
assunzioni di personale a tempo indeterminato per quelle figure professionali che
svolgono funzioni e compiti indispensabili per le esigenze aziendali ed i cui posti
durante tutto l’anno 2012 siano stati coperti da personale a tempo determinato e
la cui spesa, pertanto, risulta già consolidata nei costi del bilancio 2012;
 correlazione delle autorizzazioni di assunzione del personale al raggiungimento
degli obiettivi programmati relativamente alla razionalizzazione della spesa per
Beni e Servizi attraverso la riduzione del 10% degli importi e delle connesse
prestazioni relative ai contratti in essere di appalti di servizi e di fornitura di beni
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
109
e servizi o adottando misure alternative purché assicurino l’equilibrio del bilancio
sanitario (L. n. 228/2012);
 nell’ipotesi di mancato raggiungimento degli stessi per l’anno 2013, già dal 2014
blocco
totale
o
parziale
(nelle
percentuali
che
saranno
specificatamente
individuate) del turnover
 Monitoraggio dell’adempienza delle Aziende agli obblighi informativi secondo le
modalità ed i tempi stabiliti dal competente Servizio Pianificazione e Sviluppo
AZIONE 3: MONITORAGGIO
CONSISTENZA E
COSTI DEL
PERSONALE
Risorse Umane della Direzione Politiche della Salute, al fine di garantire i flussi
informativi necessari all’attività di coordinamento delle politiche del personale del
servizio sanitario regionale;
 alimentazione, da parte delle Aziende sanitarie, del database regionale sul
personale in servizio, rilevazione mensile degli assunti e cessati ed attuazione
degli adempimenti relativi alla rilevazione trimestrale dei costi del personale
 Limitazione, così come previsto dalla normativa vigente, del ricorso a consulenze
ed incarichi di lavoro autonomo, oltre che il ricorso a forme di esternalizzazione di
servizi per lo svolgimento di attività istituzionali connesse all’erogazione dei LEA.
A tal fine si individuano una serie di obiettivi specifici per le ASL regionali;
AZIONE 4: ULTERIORI
INTERVENTI DI
CONTENIMENTO DEI
COSTI DEL
PERSONALE PER
RECEPIMENTO DI
NORMATIVA
NAZIONALE
 assicurazione del rispetto dei vincoli di bilancio riconducendo la spesa della voce
CE (B.2.A.3.4 –da privato – Medici SUMAI) entro i limiti previsti dall’art. 15 D.L.
n. 95/2012 con modalità e tempi tesi a garantire il rispetto delle prescrizioni
normative e l’erogazione appropriata delle prestazioni specialistiche;
 fissazione degli indirizzi per le ASL regionali ai fini dell’attuazione di alcune
specifiche disposizioni dell’art. 6 del D.L. n. 78/2010 in tema di spese relative alla
formazione del personale e di costi connessi al funzionamento di commissioni ed
altri organismi;
 disciplina delle modalità attraverso le quali si procede alla verifica annuale dei
dirigenti medici e sanitari ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato
AZIONE 5: RAPPORTO CON
UNIVERSITÀ
PUBBLICHE E
PROTOCOLLI
Stipula del nuovo Protocollo d’Intesa con L’Università degli studi di Chieti e L’Aquila
INTERVENTI OPERATIVI
INTERVENTO 10: SANITÀ PENITENZIARIA
AZIONE 1: RICOGNIZIONE DELLE
PROCEDURE DI
TRASFERIMENTO
DELLE COMPETENZE
DEL DIPARTIMENTO
AMMINISTRAZIONE
PENITENZIARIA AL
SSR
AZIONE 2: DISATTIVAZIONE
O.P.G. ED
INDIVIDUAZIONE DEI
PERCORSI DI PRESA
IN CARICO DEI
RELATIVI PAZIENTI
AZIONE 3: TUTELA DELLA
SALUTE IN CARCERE
Completa attuazione del trasferimento delle funzioni inerenti l’attività di medicina
penitenziaria attraverso la presa in carico dei bisogni sanitari della popolazione
detenuta della Regione Abruzzo
Riorganizzazione, riqualificazione ed implementazione dell’assistenza sanitaria ai
pazienti con misura di sicurezza detentiva provenienti dagli Ospedali Psichiatrici
Giudiziari a seguito di chiusura di dette strutture e dei nuovi pazienti nelle
medesime condizioni
Riorganizzazione, riqualificazione ed implementazione dell’assistenza sanitaria negli
istituti penitenziari, negli istituti penali per minori, nelle CT e nei CPA
INTERVENTO 11: SANITÀ VETERINARIA E SICUREZZA ALIMENTARE
AZIONE 1: SANITÀ PUBBLICA
VETERINARIA E
SICUREZZA
ALIMENTARE
110
Rilancio della prevenzione predisponendo gli atti di riattivazione dell’Osservatorio
Epidemiologico Veterinario regionale, assicurandosi un livello elevato di salute
pubblica e salute animale e promuovere la sicurezza alimentare su tutta la filiera
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
INTERVENTO 12: FORMAZIONE COMUNICAZIONE AI CITTADINI
AZIONE 1: PROMOZIONE NELLE
AA.SS.LL. DELLA
CARTA DEI SERVIZI
SANITARI
Realizzazione della Carta dei Servizi sanitari regionale per gli anni 2014-2015
(Azienda capofila Lanciano-Vasto-Chieti)
AZIONE 2: ATTIVAZIONE AZIONI
FINALIZZATE ALLA
RILEVAZIONE
SISTEMATICA DELLA
QUALITÀ PERCEPITA
DA UTENTI/CITTADINI
E REALIZZAZIONE DEI
SITI WEB AZIENDALI
Prosecuzione dell’Audit civico, dell’attività di Empowerment, e attraverso la
realizzazione di un sito web conforme al Progetto Ministero/Regione Abruzzo al fine
di avere informazioni puntuali e corrette e migliorare e implementare procedure di
monitoraggio della qualità, al fine di rendere più trasparente e verificabile l’azione
delle ASL
INTERVENTO 13: SICUREZZA E RISCHIO CLINICO
AZIONE 1: PROGRAMMA
REGIONALE PER LA
GESTIONE DEL RISCHI
CLINICO E
MONITORAGGIO DEI
PIANI DI
MIGLIORAMENTO
ATTUATI DALLE
AZIENDE
AZIONE 2: MONITORAGGIO
SISTEMICO DELL’USO
DELLA CHECK LIST IN
SALA OPERATORIA
AZIONE 3: IMPLEMENTAZIONE E
MONITORAGGIO
DELLA
RACCOMANDAZIONE
PER LA SICUREZZA
NELLA TERAPIA
ONCOLOGICA E PER
LA GESTIONE DELLE
TERAPIE
FARMACEUTICHE AD
“ALTO RICHIO”
AZIONE
4: PROGRAMMA DEI
CONTROLLI
DI
APPROPRIATEZZA
E
DEI CONTROLLI DI
CONGRUENZA
TRA
CARTELLA CLINICA E
SDO
 Potenziamento degli strumenti necessari alla gestione del ischio clinico attraverso,
tra l’altro, il potenziamento degli uffici di risk management all’interno delle
Aziende sanitarie e l’attivazione di briefing sulla sicurezza in modo sistematico e
periodico in tutte le ASL;
 valutazione degli attuali sistemi assicurativi e definizione di forme di copertura del
rischio maggiormente idonei e condivisi a livello regionale
Verifica dell’avvenuta adozione della check list da parte delle ASL per poter
pervenire ad una riduzione nel tempo degli errori commessi in sala operatoria
 Indicazioni condivise ed uniformi tra tutti gli operatori del settore, mirate alla
prevenzione degli errori in corso di terapia oncologica e per tutti i farmaci ad “alto
rischio o ad alto livello di attenzione”;
 predisposizione di una lista di farmaci ad “alto rischio”;
 adozione di una “scheda unica di terapia” che riporti tutte le informazioni
necessarie
Coordinamento
e
monitoraggio
del
Sistema
regionale
dei
controlli
sull’appropriatezza legittimità e congruità delle prestazioni sanitarie erogate dagli
Erogatori accreditati, ai sensi del D.Lgs n. 502/1992 e s.m.i., articolo 8–octies
INTERVENTI DI GOVERNO DEL SISTEMA
INTERVENTO 14: GOVERNANCE DEL PIANO
AZIONE 1: STRUTTURA
REGIONALE CHE
SOVRAINTENDE
ALL’ATTUAZIONE DEL
PROGRAMMA
OPERATIVO
AZIONE 2: POTENZIAMENTO
DELLA DIREZIONE
POLITICHE DELLA
SALUTE
AZIONE 3: ISTITUZIONE DEL
TAVOLO TECNICO PER
IL MONITORAGGIO E
LA VERIFICA DEGLI
ADEMPIMENTI
AZIENDALI
Compiuta attività di raccordo tra Organo commissariale (Commissario ad acta e
Sub Commissario), Servizi della Direzione Politiche della Salute, Agenzia sanitaria
regionale e Servizi “Bilancio” e “Ragioneria generale” attraverso una serie di
interventi operativi
Rimediare all’attuale carenza di personale afferente la Direzione Politiche della
salute attuando provvedimenti necessari a coprire i posti vacanti in organico e
potenziando il personale assegnato ai diversi uffici. La Regione intende colmare
l’attuale carenza di personale entro il 31.12.2013
 Istituzione di un Tavolo Tecnico per
il monitoraggio e
la
verifica
degli
adempimenti aziendali costituito da Organo Commissariale/Regione ed ASL con
cadenza trimestrale al fine di valutare e verificare gli effetti degli interventi che
saranno previsti e concordati con i Direttori generali per il controllo della spesa
delle ASL regionali (Incontri che saranno propedeutici alla riunione congiunta del
Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
111
permanente per la verifica dei LEA del Ministero dell’economia e delle finanze);
 previsione, inoltre della ridefinizione degli obiettivi di valutazione dei Direttori
generali con verifica semestrale degli obiettivi raggiunti. In caso di due verifiche
semestrali negative si configura l’ipotesi di “gravi motivi” ai fini della risoluzione
dei contratti
INTERVENTO 15: ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 118/2011
Armonizzazione dei sistemi contabili e gli schemi di bilancio degli enti del SSR,
AZIONE 1: ATTUAZIONE DEL
DECRETO
LEGISLATIVO N.
118/2011
facilitare la riconciliazione tra la contabilità regionale con la contabilità economicopatrimoniale della Gestione Sanitaria Accentrata, pianificare il flusso dei pagamenti
dei fornitori delle aziende e della GSA del SSR e monitorare la progressiva riduzione
dei tempi medi di pagamento59
INTERVENTO 16: CERTIFICABILITÀ DEI BILANCI DEL SSR
La Regione si propone di realizzare il Percorso Attuativo della Certificabilità dei
AZIONE 1: CERTIFICABILITÀ DEI
BILANCI DEL SSR
Bilanci del SSR (PAC). A tutto il 2013, non sono state rese disponibili le risorse
necessarie al finanziamento delle attività volte a sviluppare le funzioni gestionali e
contabili per migliorare il governo del SSR. La Regione intende procedere
comunque a realizzare il PAC
INTERVENTO 17: FLUSSI INFORMATIVI
AZIONE 1: AZIONI DI
MIGLIORAMENTO, IN
TERMINI DI
COMPETENZA,
QUALITÀ E
TEMPISTICA, DEI
FLUSSI INFORMATIVI
 Miglioramento della tempestività e della qualità dei dati contenuti nei flussi
attraverso la messa a regime dei cosiddetti “nuovi flussi ministeriali”;
 condivisione ed integrazione delle attività connesse alla gestione dei flussi con i
servizi regionali e aziendali di riferimento per le specifiche materie di competenza,
attraverso l’istituzione di Gruppi di Lavoro Permanenti
Pervenire alla completa esecuzione degli adempimenti previsti dalla normativa
AZIONE 2: TESSERA SANITARIA
vigente in materia di Tessera Sanitaria
INTERVENTO 18: AUTORIZZAZIONE ED ACCREDITAMENTO
AZIONE 1: PROCEDURE PER
L’AUTORIZZAZIONE E
L’ACCREDITAMENTO
ISTITUZIONALE
Completamento dei procedimenti di accreditamento istituzionale, implementazione
delle attività di verifica periodica sulla sussistenza dei requisiti di accreditamento,
ed aggiornamento in linea con la nuova normativa, dei requisiti di autorizzazione e
le relative procedure
INTERVENTO 19: CONTABILITÀ ANALITICA
 Attuazione dell’Accordo di Programma Quadro attraverso la realizzazione di un
modello di monitoraggio del SSR volto a garantire l’omogeneizzazione delle
procedure, la raccolta sistematica e continuativa e l’adozione di adeguate
metodologie di elaborazione, analisi e interpretazione dei dati;
AZIONE 1: CONTABILITÀ
ANALITICA
 costante azione di supporto alle AA.SS.LL., in grado di mettere in campo risorse
competenti, metodologie e strumenti indispensabili per perseguire stabilmente nel
tempo gli obiettivi di seguito descritti, anche tramite adeguati interventi di
formazione sul campo
INTERVENTO 20: ATTUAZIONE DEI PIANO DEI PAGAMENTI
Predisposizione di un Piano dei Pagamenti dei debiti commerciali al 31.12.2012
AZIONE 1: ATTUAZIONE DEI
PIANO DEI
PAGAMENTI
certi, liquidi ed esigibili e, eventualmente, nei limiti delle risorse disponibili e in via
residuale rispetto ai primi, dei debiti certi sorti entro il 31 dicembre 2012 ed
individuazione delle misure di copertura annuale del rimborso dell’anticipazione con
successiva sottoscrizione del contratto con il MEF 60
59
La Regione è tenuta ad individuare la struttura competente all’attuazione del D.Lgs. n. 118/2011 nell’ambito del PO; ad
effettuare azioni di monitoraggio per verificare l’effettiva attuazione; realizzare ed implementare flussi informativi;
redigere periodicamente un rapporto sul trasferimento alla GSA ed alle Aziende, di competenza e di cassa, delle risorse
destinate al SSR. Nel 2012, tra le varie azioni attuate, ha individuato il certificatore responsabile della GSA, perimetrato
capitoli di entrata ed uscita della Sanità, istituito specifici conti di tesoreria intestai alla Sanità e predisposto un nuovo
Piano dei conti per la gestione omogenea della contabilità economico patrimoniale in riferimento alla GSA e alle Aziende.
60
Con DL. n. 32/2013 dell’8 aprile 2013 è stato istituito un Fondo denominato “Fondo per assicurare la liquidità per
pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili” distinto in tre sezioni delle quali una destinata ai debiti degli enti del SSN.
Alla Regione Abruzzo è stata assegnata la somma massima di 174,009 €/mln.
112
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
AZIONE 2: TRASFERIMENTI DA
ATTIVITÀ DI
RICONCILIAZIONE E
CERTIFICAZIONE DEI
DEBITI PREGRESSI
AZIONE 3: PIANO DEI
TRASFERIMENTI DAL
CONTO ORDINARIO AL
CONTO SANITÀ
(azione introdotta con
D.C.A. del 21 marzo
2014, n. 34)
Completamento del procedimento di riconciliazione e certificazione dei debiti
pregressi, procedendo, nel contempo, a trasferire alle Asl le risorse correlate ai
debiti definitivamente certificati quali “certi, liquidi ed esigibili”, nonché a
completare la certificazione dei debiti non certi, non esigibili o non sussistenti 61
Predisposizione di un Piano di trasferimenti che preveda i termini temporali entro i
quali potranno essere
realizzati
i trasferimenti progressivi di
liquidità
con
conclusione entro l’esercizio 2015
61
L’attività di riconciliazione e certificazione dei debiti risultanti dai bilanci delle Aziende 2005 e 2006 è prevista dal Piano
di risanamento del SSR 2007-2009.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
113
Tabella n. 2/PROGR
Decreti del Commissario ad acta - Anno 2012
NUMERO
DECRETI
2012
DATA
1
17/01/2012
2
17/01/2012
3
27/01/2012
4
16/02/2012
OGGETTO
Coperture delle perdite del Sistema Sanitario Regionale. Approvazione bilanci d’esercizio
delle Aziende Sanitarie regionali anno 2009
Coperture delle perdite del Sistema Sanitario Regionale. Approvazione bilanci d’esercizio
delle Aziende Sanitarie regionali anno 2008
Decreto del Commissario ad acta n. 23/2011 del 08.07.2011. Indirizzi alle Aziende
sanitarie. Obiettivi prescrizione farmaci equivalenti anno 2012
Decreto del Commissario ad acta n. 23/2011 del 08.07.2011. Indirizzi alle aziende
sanitarie
in
materia
farmaceutica
ai
fini
del
contenimento
della
spesa
e
della
appropriatezza prescrittiva – Inibitori di pompa protonica
5
17/02/2012
6
21/02/2012
7
27/02/2012
Istituzione commissione residenzialità e simiresidenzialità
Cessione di contratto di azienda tra il fallimento “Casa di cura Sanatrix Srl” e la Società
“Villa Letizia Srl” - Provvedimenti
Legge 23 dicembre 1998, n. 448, art. 71. Programma di interventi di riorganizzazione e
riqualificazione dell’assistenza sanitaria nei centri urbani. Intervento da realizzare nella
Città di L’Aquila
Precisazioni al decreto commissariale n. 50/2011 del 16 novembre 2011 “Piano regionale
8
12/03/2012
per la riduzione delle prestazioni inappropriate” come successivamente rettificato con
decreto commissariale n. 63/21011 del 07 dicembre 2011
9
15/03/2012
10
21/03/2012
Contratto di cessione di azienda tra il fallimento “Casa di cura Santa Maria, Sas di Verde
Due Srl” e la Associazione “Opera S. Maria della pace” - Provvedimenti
Studio medico Dr. Varrati Carlo (Branca a vista) – Riapertura dei termini di cui al decreto
commissariale n. 57/2011 per la sottoscrizione del contratto. Modifiche al contratto
approvato con decreto commissariale n. 65/2011. Ulteriori disposizioni
Strutture private eroganti prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale (Case di
11
21/03/2012
cura) – Riapertura dei termini di cui al decreto commissariale n. 56/2011 per la
sottoscrizione del contratto. Modifiche al contratto approvato con decreto commissariale
n. 67/2011. Ulteriori disposizioni
Strutture private eroganti prestazioni di specialistica ambulatoriale (Stabilimenti FKT e
Studi di Radiologia): San Giuseppe Srl, Sciuba Dr. Torinto Srl e Istituto Don Orione
12
21/03/2012
Provincia Religiosa SS. Apostoli Pietro e Paolo – Riapertura dei termini di cui al decreto
commissariale n. 55/2011 per la sottoscrizione del contratto. Modifiche al contratto
approvato con decreto commissariale n. 66/2011. Ulteriori disposizioni
Strutture private eroganti prestazioni di specialistica ambulatoriale (Stabilimenti FKT e
Studi di Radiologia): Bleu Srl, Centro di Fisiokinesiterapico Aquilano-Cen.Fis. Srl, CO.PAN
13
29/03/2012
Sas, DR. Colarossi Roberto & Sas, Dr.ssa Masci Giovanna & C. Sas, Fisioter Sas,
Radiologia Medica Regina Margherita Sas – Riapertura dei termini di cui al decreto
commissariale n. 55/2011 per la sottoscrizione del contratto. Modifiche al contratto
approvato con decreto commissariale n. 66/2011. Ulteriori disposizioni
14
12/04/2012
15
16/04/2012
Rettifica decreto commissariale n. 5/2011 del 28 febbraio 2011
Approvazione delle linee guida per l’identificazione dei bisogni formativi specifici per il
SSR
Struttura privata provvisoriamente accreditata Istituto Diagnostico Italiano Madonna del
Ponte Srl (già Studio radiologico G. Colalè Srl): scioglimento riserva contenuta nei decreti
16
23/04/2012
commissariali n. 55/2011 del 21/11/2011 e n. 66/2011 del 20/12/2011 per la
sottoscrizione del contratto per l’erogazione di prestazioni di assistenza specialistica
ambulatoriale approvato con decreto commissariale n. 66/2011 del 20/12/2011, come
modificato dal decreto commissariale n. 12/2012 del 21/03/2012
114
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
17
11/05/2012
Accreditamento predefinitivo Casa di Cura Società “Villa Letizia Srl” - Provvedimenti
Approvazione dei criteri elaborati dalla Commissione regionale del farmaco di cui alla
18
11/05/2012
DGR.
n. 663/2007 per l’individuazione delle modalità distributivi dei farmaci di cui al
prontuario della distribuzione diretta (PHT) – Modifica e integrazione decreto del
Commissario ad acta n. 23/2011 del 8 luglio 2011
Piano di rientro disavanzi di cui all’accordo del 06.03.2007. Recepimento degli accordi
19
05/06/2012
sanciti in sede di Conferenza Stato-regioni rilevanti ai fini dell’applicazione dei livelli di
Assistenza – Accordi e Intese anno 2011
Insediamento del Sub Commissario Dott. Giuseppe Zucca per l’attuazione del Piano di
20
11/06/2012
rientro dai disavanzi del SSR abruzzese. Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 7
giugno 2012
21
19/06/2012
Adempimenti dei medici prescrittori in relazione alla trasmissione telematica dei dati delle
ricette a carico del SSN al Sistema di Accoglienza Centrale (SAC)
Accordo negoziale per l’acquisto di prestazioni sanitarie termali dalla rete privata
22
19/06/2012
accreditata per il biennio 2011/2012 – Approvazione schema di contratto e relativi schemi
di spesa per singolo stabilimento termale
Modifiche ai regolamenti per la definizione delle modalità e delle procedure per la gestione
23
19/06/2012
del personale in eccedenza nelle aziende USL regionali a seguito degli interventi connessi
al processo di razionalizzazione e riordino del Sistema Sanitario Regionale, relativi alla
dirigenza medico-veterinaria e all’area della dirigenza SPTA
Equiparazione compensi dei medici di assistenza sanitaria primaria – Riconferma del
24
04/07/2012
rapporto ottimale stabilito dal vigente A.C.N. per la continuità assistenziale del numero
unico 116117
Programma operativo 2010 – asse 2 – Intervento 6 Approvazione del documento tecnico
25
04/07/2012
di rimodulazione della dotazione dei posti letto afferenti alle strutture sanitarie
provvisoriamente accereditate insistenti sul territorio della regione Abruzzo (all. A)
26
04/07/2012
27
04/07/2012
28
13/07/2012
29
13/07/2012
Misure di compartecipazione alla spesa farmaceutica convenzionata – Modifica regime
esenzione per motivi di reddito – DM. 11 dicembre 2009
Contratto di cessione di azienda tra il fallimento della Società Casa di cura Sanatrix Srl e
la Società Villa Letizia Srl – Voltura del contratto per l’acquisto di prestazioni ospedaliere
Percorso della fase post acuta del paziente mieloleso nella Regione Abruzzo
Istanza di autorizzazione al trasferimento dell’attività sanitaria afferente alla Casa di Cura
“Santa Maria” presso la Casa di Cura “L’Immacolata” (art. 3, LR. n. 32/2007) – Nulla osta
di compatibilità programmatoria
Atto aziendale ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila adottato con deliberazione direttoriale
30
27/07/2012
n. 156/201 del 2 febbraio 2012. Conformità alle “Linee guida per la redazione degli atti
aziendali” approvate con decreto commissariale n. 5/2011 del 28 febbraio 2011
Atto
31
27/07/2012
aziendale
ASL
Lanciano-Vasto-Chieti
adottato
con
deliberazione
direttoriale
n. 1460/2011 del 30 novembre 2011. Conformità alle “Linee guida per la redazione degli
atti aziendali” approvate con decreto commissariale n. 5/2011 del 28 febbraio 2011
Atto aziendale dell’ASL di Pescara adottato con deliberazione direttoriale n. 190/2012 del
32
27/07/2012
28 febbraio 2012. Conformità alle “Linee guida per la redazione degli atti aziendali”
approvate con decreto commissariale n. 5/2011 del 28 febbraio 2011
Atto aziendale dell’ASL di Teramo adottato con deliberazione direttoriale n. 601/2012 del
33
27/07/2012
19 giugno 2012. Conformità alle “Linee guida per la redazione degli atti aziendali”
approvate con decreto commissariale n. 5/2011 del 28 febbraio 2011
Nomina dei membri di competenza della Regione Abruzzo in seno al Consiglio di
34
03/08/2012
Amministrazione dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G.
Caporale di Teramo” – Legge regionale 8 maggio 2012, n. 19
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
115
Nomina del membro di competenza della Regione Abruzzo in seno al Collegio dei revisori
35
03/08/2012
dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale di Teramo”
– Legge regionale 8 maggio 2012, n. 19
Presa d’atto della nomina del Direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale
36
03/08/2012
dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale di Teramo” – Definizione obiettivi ed approvazione
schema di contratto
37
08/08/2012
38
08/08/2012
Attivazione strutture residenziali per l’erogazione delle cure palliative “Hospice” da parte
delle Aziende UU.SS.LL. della Regione Abruzzo
Linee di indirizzo regionale per la promozione ed il miglioramento degli interventi
assistenziali nel percorso nascita: “Agenda della gravidanza”, “Linee guida sulla
gravidanza a basso rischio”, “Cartella ostetrica ambulatoriale regionale”
D.L. 6.7.2012, n. 95 (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con
39
09/08/2012
invarianza dei servizi ai cittadini) – Ridefinizione dei tetti di spesa per contratti di acquisto
di prestazioni ospedaliere da soggetti privati accreditati anno 2012
Misure urgenti riguardanti la nuova articolazione degli ambiti territoriali di scelta dei
40
13/08/2012
medici di assistenza primaria – L’attivazione degli uffici di coordinamento delle attività
distrettuali – Il Piano delle attività del Governo clinico dell’assistenza primaria anno 2012
Misure relative all’appropriatezza ed al monitoraggio della spesa e delle prescrizioni
41
13/08/2012
farmaceutiche – Modifica e integrazione decreti del Commissario ad acta nn. 23/2011,
51/2011 e 03/2012
Art. 79, comma 1 sexies, della legge 133/2008 e dell’art. 2, comma 70, della legge
42
24/09/2012
191/2009. Sviluppo delle funzioni gestionali e contabili per migliorare il Governo del
Servizio regionale e locale. Accordo di programma e autorizzazione alla relativa
sottoscrizione
43
24/09/2012
44
28/09/2012
Casa di Cura San Raffaele – Prestazioni codice 28 anni 2010, 2011, 2012
Contratto di cessione di azienda tra il fallimento della Società Casa di cura Santa Maria,
Sas di Verde Due Srl e l’Associazione Opera S. Maria della pace - Voltura del contratto per
l’acquisto di prestazioni ospedaliere
Misure urgenti riguardanti la nuova articolazione degli ambiti territoriali di scelta dei
45
01/10/2012
Pediatri di libera scelta – Attivazione degli uffici di coordinamento delle attività distrettuali
– Il Piano delle attività del Governo clinico della pediatria di libera scelta anno 2012
Modifica e integrazione decreto del Commissario ad acta n. 2/2012 del 04.07.2012 –
46
01/10/2012
Misure di compartecipazione alla spesa farmaceutica convenzionata – Codice esenzione
per patologia
D.L. 6.7.2012, n. 95 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135
recante “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei
47
03/10/2012
servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore
bancario”
– Ridefinizione dei tetti di spesa per l’acquisto di prestazioni di specialistica
ambulatoriale dagli Erogatori privati provvisoriamente accreditati anno 2012
Riorganizzazione della rete pubblica dei laboratori analisi – Intervento 9 del Programma
48
03/10/2012
operativo 2010: azione 1 “Identificazione dei laboratori hub e spoke pubblici” e
“Riconversione dei laboratori spoke pubblici”
49
08/10/2012
50
09/10/2012
51
11/10/2012
52
11/10/2012
Linee di indirizzo regionali in materia di determinazione delle dotazioni organiche delle
Aziende USL
Integrazione decreto del Commissario ad acta n. 46/2012 del 01.10.2012 – Codifica
esenzione per patologia
Approvazione linee guida regionali recanti “Il malato terminale nella rete delle cure
palliative: dall’ospedale al domicilio”
Determinazione del fabbisogno di assistenza residenziale e semiresidenziale della Regione
Abruzzo per la non autosufficienza, disabilità, riabilitazione, salute mentale e dipendenze
patologiche
116
53
11/10/2012
54
26/10/2012
Approvazione del modello di cartella domiciliare integrata regionale di cui alla DGR. n. 23
del 16.01.2012 e relativo processo formativo
Precisazione
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
paragrafo
3.28
Procreazione
Medicalmente
Assistita
del
Manuale
di
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
autorizzazione di cui alla deliberazione giuntale n. GR n. 591/P del 1 luglio 2008 come
successivamente modificata ed integrata con decreti commissariali nn. 36/09 del
01.06.2009
e
n.
43/2011
del
21.1.2011.
Approvazione
del
Documento
tecnico
“Fabbisogno regionale dei Centri di Procreazione Medicalmente Assistita – PMA di I^, II^
e III^ livello”
Definizione dei requisiti di accreditamento delle strutture che erogano prestazioni di
55
26/10/2012
Hospice. Integrazione del Manuale di accreditamento di cui alla deliberazione di Giunta
regionale n. 591/P del 01.07.2008 e alla deliberazione del Commissario ad acta n. 36/09
del 01.06.2009
56
26/10/2013
57
29/10/2012
D.Lgs. 502/92, Art. 5, comma 2 – Autorizzazione ASL di Pescara all’alienazione
dell’immobile “Ex Hotel Paradiso” in Montesilvano
Contratti per l’acquisto di prestazioni termali 2011-2012 ai sensi del decreto del
Commissario ad acta n. 22/2012. Strutture termali Terme di Caramanico e Terme di
Popoli. Ulteriori disposizioni
58
08/11/2012
59
08/11/2012
60
08/11/2012
61
08/11/2012
62
12/11/2012
63
14/11/2012
64
14/11/2012
65
28/11/2012
Costituzione del Gruppo di lavoro per gli adempimenti del “Piano di indirizzo per la
riabilitazione” approvato con DGR. n. 539/2012
Fascicolo sanitario elettronico – Recepimento linee guida
Indirizzi regionali per la redazione degli strumenti di programmazione delle Aziende
sanitarie locali 2013-2015
“Casa di cura Abano Terme polispecialistica e termale Spa”: conferimento ramo di azienda
San StefAR alla Società “San StefAR Srl” - Provvedimenti
Decreto commissariale n. 60 del 8.11.2012 avente ad oggetto “Indirizzi regionali per la
redazione degli strumenti di programmazione delle Aziende sanitarie locali 2013-2015”.
Rettifica punto 4 del dispositivo
Decreto commissariale n. 57/2012 – Correzione errore materiale
Approvazione protocollo di valutazione per le verifiche di appropriatezza, legittimità e
congruità delle prestazione sanitarie erogate dalle strutture accreditate
Programma straordinario di investimenti in edilizia sanitaria della Regione Abruzzo – Art.
20 L. n. 67/88 – Attuazione disposizioni L. n. 77/09, art 4, comma 6. Approvazione dello
schema di accordo di programma e autorizzazione alla relativa sottoscrizione
66
14/12/2012
67
27/12/2012
L. 31 gennaio 1996, n. 34 concernente il Programma per al realizzazione degli interventi
nel settore materno-infantile. Proposta di rimodulazione del programma degli investimenti
Definizione del fabbisogno regionale di assistenza specialistica ambulatoriale 2013-2015:
diagnostica per immagini, laboratorio, medicina nucleare, medicina fisica e FKT,
odontoiatria e branche a vista
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
117
Tabella n. 3/PROGR
Decreti del Commissario ad acta - Anno 2013
NUMERO
DECRETI
2013
DATA
1
21/01/2013
2
22/01/2013
OGGETTO
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di Centro di Medicina dello Sport di I Livello
”Wellness S.r.l.” (art. 3 - L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in Residenze
Sanitarie Assistenziali (RSA) erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per
l’anno 2013
3
22/01/2013
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in Residenze
Assistenziali (RA) erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l’anno 2013
Accordo n. 206/CSR del 13 ottobre 2011 sancito dalla Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, ai sensi
4
28/01/2013
dell’articolo 6, comma 1, lettera c) della legge 21 ottobre 2005, n. 219, sul documento
relativo a “Caratteristiche e funzioni delle strutture regionali di coordinamento (SRC) per
le attività trasfusionali – Istituzione del Centro regionale sangue
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze
5
01/02/2013
sanitarie psico-riabilitative erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per
l’anno 2013
6
01/02/2013
7
01/02/2013
8
01/02/2013
Contratto di cessione di azienda tra il Fallimento “Piccolo rifugio La Cicala S.r.l.” e la
società “A.I.R.R.I. Fisiodiagnostica S.r.l.” - Provvedimenti
Contratto di cessione di azienda tra il Fallimento “Maristella S.r.l.” e la società “Centro
Imprenditoria Sanitaria Europea S.r.l.” - Provvedimenti
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di Centro di Procreazione medicalmente
assistita di I Livello presso il Presidio Ospedaliero “G. Mazzini” di Teramo (art. 3 L.R.
32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
9
04/02/2013
10
13/02/2013
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla
rete di specialistica ambulatoriale privata provvisoriamente accreditata per l’anno 2013
Autorizzazione all’istallazione di un’apparecchiatura RM “total Body” con valore di campo
statico di induzione magnetica non superiore a 2 Tesla (Gruppo A) presso il Centro
Diagnostico D’Archivio-Archè S.r.l., Via G. Galilei, n. 59 – 64021 Giulianova (TE)
11
20/02/2013
12
20/02/2013
13
20/02/2013
14
20/02/2013
15
20/02/2013
Rete dell’emergenza – urgenza della Regione Abruzzo e reti IMA-STROKE-Politrauma
(trauma maggiore) percorso neurochirurgico
Approvazione Nomenclatore Tariffario Regionale per prestazioni di assistenza specialistica
ambulatoriale. D.M. 18.10.2012
Approvazione del tariffario regionale per la remunerazione delle prestazioni di assistenza
ospedaliera. D.M. 18.10.2012
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di Centro di Medicina dello Sport di II Livello
“Archè S.r.l.” (art. 3 - L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di Centro di Medicina dello Sport di II Livello
“Medical
Center
S.r.l.”
(art.
3
-
L.R.
32/2007).
Nulla-osta
di
compatibilità
programmatoria
Domanda di autorizzazione all’istallazione di apparecchiatura a risonanza magnetica “Total
16
21/02/2013
body” con campo statico di induzione magnetica non superiore a due Tesla Gruppo A
presso la struttura Radiosanit S.r.l. Via Scozia 13 - 64026 Roseto degli Abruzzi (TE).
Provvedimenti
Disposizioni inerenti la prescrizione dei farmaci antivirali per l’Epatite C Boceprevir
17
06/03/2013
(VICTRELIS®) e Telaprevir (INCIVO®) – Requisiti minimi per l’individuazione dei Centri
Prescrittori autorizzati alla gestione dei pazienti sottoposti a triplice terapia con inibitori
delle proteasi
Autorizzazione alla cessione del contratto per l’erogazione delle prestazioni sanitarie
18
06/03/2013
riabilitative ex art 26 della l. 833/78 annualità 2011/2012 dalla “Casa di Cura Abano
Terme Polispecialistica e Termale S.p.a” alla società “SanStefAR Abruzzo s.r.l.”
19
118
06/03/2013
“Villa Letizia S.r.l.”: Conferimento ramo di azienda alla società “Presidio Ospedaliero Villa
Letizia S.r.l.” - Provvedimenti
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
Struttura privata provvisoriamente accreditata stabilimento FKT Santa Lucia – proposta di
20
06/03/2013
21
13/03/2013
22
13/03/2013
contratto ex art. 8-quinquies del D.Lgs. 502/92 per l’erogazione di prestazioni di
assistenza specialistica ambulatoriale anno 2013
Conferma contenuti DGR n. 897/11 e DGR n. 197/2012
Recepimento dell’Accordo Stato Regioni del 19 Aprile 2012 contenente le Linee Guida per i
Manuali di accreditamento dei provider ed approvazione delle tariffe, dei requisiti minimi e
standard per l’accreditamento dei provider
23
19/03/2013
Indirizzi alle Aziende Sanitarie - Obiettivi prescrizione farmaci equivalenti anno 2013
24
29/03/2013
25
03/04/2013
Ambiti territoriali entro cui operare la scelta del medico di assistenza primaria
26
03/04/2013
Ambiti territoriali entro cui operare la scelta del pediatra di famiglia
27
16/04/2013
28
16/04/2013
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla
rete ospedaliera privata provvisoriamente accreditata per l’anno 2013
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di una struttura semiresidenziale per disabili di
Teramo (art. 3 L.R. 32/2007). Nulla –osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di una struttura semiresidenziale per disabili di
Teramo-
spettro
autistico
(art.
3
L.R.
32/2007).
Nulla–osta
di
compatibilità
programmatoria
Requisiti minimi strutturali e tecnologici generali validi per tutte le strutture sanitarie e
socio-sanitarie di ricovero a ciclo continuo o diurno di cui al § 2.1 (codice STG) del
29
22/04/2013
Manuale di Autorizzazione approvato con Deliberazione di Giunta regionale n 591/P del 01
luglio 2008 - come modificata ed integrata con Deliberazione del Commissario ad acta
n. 36/2009 del 01/06/2009 – lett. o) impianti di distribuzione dei gas medicali
Disciplina regionale in materia di criteri e procedure per il conferimento degli incarichi di
30
29/04/2013
direzione di struttura complessa per la dirigenza medica – sanitaria nelle aziende unità
sanitarie locali della Regione Abruzzo, in applicazione dell’art. 4 del d.l. n. 158/2012
convertito nella l. n. 189/2012
Annullamento in autotutela del Decreto commissariale 20/2013 del 06/03/2013 recante
31
02/05/2013
“Struttura privata provvisoriamente accreditata stabilimento FKT Santa Lucia – proposta
di contratto ex art. 8-quinquies del D.Lgs. 502/92 per l’erogazione di prestazioni di
assistenza specialistica ambulatoriale anno 2013”
Decreto Commissariale n. 13/2013 recante “Approvazione del tariffario regionale per la
32
13/05/2013
remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera D.M. 18.10.2012” - Rettifica ed
integrazione allegato “A”
Istanza di autorizzazione di una struttura ubicata in Palena (CH) alla Via Colleveduta
33
13/05/2013
denominata Medical Centre Maria Ausiliatrice. Nulla-osta di compatibilità programmatoria
(art. 3 comma 5 lettera b , L.R. 32/2007)
Approvazione schema tipo convenzione tra Associazioni e Federazioni di donatori volontari
di sangue e Regione Abruzzo per la partecipazione alle attività trasfusionali, ai sensi
34
13/05/2013
dell'art. 6, comma 1, lettera b) della legge 21 ottobre 2005 n. 219 nonché dell’Accordo n.
115/CSR sancito in data 20 marzo 2008 tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di
Trento e Bolzano
35
13/05/2013
36
13/05/2013
37
20/05/2013
Approvazione schema tipo convenzione tra il Comitato Regionale dell’Associazione Italiana
Croce Rossa e la Regione Abruzzo per la partecipazione alle attività trasfusionali
Fallimento Casa di Cura Villa Pini - Prosecuzione gestione dell’azienda da parte
dell’affittuaria Casa di Cura Abano Terme Polispecialistica e Termale S.p.a.
Struttura privata provvisoriamente accreditata stabilimento FKT Santa Lucia - proposta di
contratto ex art.8-quinquies D.Lgs. 502/1992, per l’erogazione di prestazioni di assistenza
specialistica ambulatoriale.
38
20/05/2013
39
29/05/2013
Integrazione al Decreto Commissariale n. 11/2013 del 20.02.13
Recepimento intesa di Stato, Regioni, Province autonome di Trento e Bolzano. Rep. n.
259/CSR del 20 dicembre 2012 recante ”Disciplina per la revisione della disciplina
dell’accreditamento”
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
119
Decreto del Commissario ad acta n. 17/2013 “Disposizioni inerenti la prescrizione dei
40
29/05/2013
farmaci antivirali per l’Epatite C Boceprevir (VICTRELIS®) e Telaprevir (INCIVO®)” –
Approvazione Linee di indirizzo per la prescrizione della triplice terapia con inibitori delle
proteasi e individuazione Centri Prescrittori
41
30/05/2013
42
30/05/2013
Linee guida negoziali per la
dematerializzazione della documentazione clinica
in
diagnostica per immagini di cui all’Intesa Stato-Regioni del 4 aprile 2012-recepimento
Recepimento dell’Accordo Stato- Regioni Rep. atti n. 149/CSR del 25 Luglio 2012 “Linee
guida per l’accreditamento dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e
degli emocomponenti”
Annullamento
43
12/06/2013
del
Decreto
33/2013
del
13/05/2013.Nulla-osta
di
compatibilità
programmatoria al trasferimento del Centro di Riabilitazione Maristella C.I.S.E. presso la
struttura Medical Centre Maria Ausiliatrice (art. 3, L.R. 32/2007)
44
12/06/2013
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di Ambulatorio di diagnostica per immagini.
Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Modifiche e integrazioni ai Decreti del Commissario ad acta n° 12/2013 del 20.02.2013
“Approvazione Nomenclatore Tariffario regionale per prestazioni di assistenza specialistica
45
12/06/2013
ambulatoriale – D.M. 18.10.2012” e n° 13/2013 del 20.02.2013 “Approvazione del
Tariffario Regionale per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera D.M. 18.10.2012”
46
24/06/2013
Riorganizzazione della rete territoriale dei servizi di assistenza specialistica ambulatoriale.
disposizioni per la localizzazione e per l’autorizzazione alla realizzazione di nuove strutture
Piano del pagamento dei debiti al 31.12.2012 del Servizio Sanitario Regionale – Decreto
Legge 08.04.2013 n. 35 – Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della
47
05/07/013
Pubblica Amministrazione per il riequilibrio finanziario degli Enti Territoriali, nonché in
materia di versamento di tributi degli Enti Locali – convertito con modificazioni dalla L. 6
giugno 2013, n. 64
Deliberazione direttoriale 547/2013del 29 maggio 2013 “Revisione di atto aziendale
adottato
48
05/07/013
con
Deliberazione
direttoriale
n.
190
del
28
febbraio
2012,
ai
fini
dell’adeguamento dl numero delle strutture semplici e complesse agli standard previsti nel
documento approvato dal Comitato LEA in data 26.03.2012”. Conformità al Decreto
commissariale n. 49/2012 dell’8 ottobre 2012
49
05/07/013
50
05/07/013
51
05/07/013
D.Lgs. 502/92, art. 5, comma 2 – autorizzazione A.S.L. Avezzano, Sulmona, l’Aquila
all’alienazione dell’immobile sito in L’Aquila, Via Cembalo dei Colantoni, n. 1
Piano delle attività del governo clinico dell’Assistenza primaria - Anno 2013
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla
rete
delle
strutture
provvisoriamente
accreditate
per
l’erogazione
di
prestazioni
riabilitative ex art. 26 l.833/78 – anno 2013
Adozione di misure per garantire l’equilibrio economico-finanziario del Servizio Sanitario
52
22/07/2013
Regionale per l’anno 2012 ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs 23 giugno 2011, n. 118 e dell’art,
1 comma 174, L. 30 dicembre 2004, n. 311
Deliberazione del Direttore dell’Azienda U.S.L. Avezzano, Sulmona, L’Aquila, n. 914/2013
53
22/07/2013
del 27 giugno 2013, “Atto aziendale: modifica ed adeguamento strutture agli standard
LEA”. Conformità al Decreto commissariale n. 49/2012 dell’8 ottobre 2012
Requisiti di Autorizzazione e Accreditamento Strutture Residenziali e Semiresidenziali per
54
22/07/2013
Dipendenze patologiche. Modifica dei Manuali di Autorizzazione e Accreditamento di cui
alla Deliberazione di Giunta Regionale n° 591/P del 01.07.2008 e successive modifiche ed
integrazioni
55
01/08/2013
Progetto di ricerca corrente “La valutazione della qualità delle strutture ospedaliere
secondo la prospettiva del cittadino” – Approvazione convenzione con AGENAS
Indirizzi programmatici per la diagnosi ed il corretto trattamento dei disturbi del
56
01/08/2013
comportamento alimentare (DCA): adesione alle raccomandazioni della Conferenza di
consenso promossa dall’Istituto Superiore di Sanità con il patrocinio del Ministero della
salute e costituzione di un Centro di coordinamento regionale.
57
120
01/08/2013
Tetti massimi di spesa ospedalità privata 2013 – Casa di Cura S. Raffaele erogante
prestazioni di codice 56 e codice 28
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
58
01/08/2013
59
09/08/2013
Tariffe di cui alle Deliberazioni di Giunta Regionale nn. 661 e 662 del 01/08/2002 per le
prestazioni RSA e RA
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla
rete termale privata provvisoriamente accreditata per l’anno 2013. Approvazione schema
di contratto e relativi tetti di spesa per singolo stabilimento termale
60
61
27/08/2013
27/08/2013
Piano delle attività del governo clinico dei pediatri di libera scelta biennio 2013-2014
Sedi dei Servizi di continuità assistenziale delle Aziende sanitarie Locali della Regione
Abruzzo
62
05/09/2013
Bilanci degli esercizi 2010 delle Aziende Sanitarie regionali. Provvedimenti
63
05/09/2013
Bilanci degli esercizi 2011 delle Aziende Sanitarie regionali. Provvedimenti
Recepimento dell’Accordo Stato – Regioni CSR 66 del 13 Marzo 2013 RECANTE Indirizzi
64
05/09/2013
per i percorsi regionali o interregionali di assistenza per le persone affette da malattie
emorragiche congenite
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla
65
12/09/2013
rete delle strutture accreditate per l’erogazione di prestazioni riabilitative ex art. 26
l.833/78– anno 2013. Modifica tetti di spesa fissati con D.C. 51/2013
Definizione dei requisiti di accreditamento delle strutture che erogano prestazioni di
66
18/09/2013
Hospice. Modifica allegato A al Decreto del Commissario ad acta n. 55 del 26 Ottobre
2012
Ex art. 3 ter del D.L.211/2011 convertito in Legge 17 febbraio 2012, n. 9 e s.m.:
programma per la realizzazione di strutture sanitarie extraospedaliere per il superamento
67
07/10/2013
degli ospedali psichiatrici giudiziari. Realizzazione di una struttura extraospedaliera di 20
posti letto nel Comune di Ripa Teatina della ASL di Lanciano, Vasto, Chieti. Approvazione
programma Regioni Abruzzo e Molise
68
07/10/2013
69
07/10/2013
70
07/10/2013
71
07/10/2013
72
07/10/2013
Approvazione dello Statuto dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del
Molise “G. Caporale” di Teramo
Linee di indirizzo per la segnalazione e monitoraggio degli Eventi Sentinella e denunce
sinistri nella Banca dati Nazionale SIMES/NSIS
Recepimento delle raccomandazioni ministeriali - implementazione – eventi formativi agli
operatori sanitari
Manuale di accreditamento dei provider ECM pubblici e privati della regione Abruzzo
Potenziamento di dotazione organica per personale del comparto dell’area di prevenzione
(tecnici per la prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro)
Approvazione
del
Manuale
per
l’autorizzazione/accreditamento
delle
strutture
trasfusionali, delle unità di raccolta fisse e mobili gestite dalle Organizzazioni di Donatori e
73
07/10/2013
74
07/10/2013
Accreditamento Istituzionale Ambulatorio di Diagnostica per immagini Radiosanit s.r.l.
75
07/10/2013
Accreditamento Istituzionale Laboratorio Analisi IULIUS s.n.c.
76
07/10/2013
Accreditamento Istituzionale Laboratorio Analisi IGEA s.r.l.
77
07/10/2013
Accreditamento Istituzionale Laboratorio Analisi CLINI.LAB s.r.l
78
09/10/2013
Accreditamento Istituzionale Casa di Cura privata San Raffaele
79
09/10/2013
Accreditamento Istituzionale Casa di Cura privata Villa Serena
80
09/10/2013
Accreditamento Istituzionale Casa di Cura privata Pierangeli
81
09/10/2013
Accreditamento Istituzionale Casa di Cura privata Nova Salus
82
09/10/2013
83
09/10/2013
84
09/10/2013
85
14/10/2013
relative Procedure. Modifica Deliberazione di Giunta Regionale n°591/P del 01.07.2008:
sostituzione Allegato n.3) ed Allegato n. 4
Approvazione linee guida regionali recanti: le cure palliative e la terapia del dolore nel
bambino
Integrazione del documento “Linee guida sulla gravidanza a basso rischio” approvato con
il Decreto commissariale n. 38 del 8 agosto 2012
Legge 23.12.2009 n. 191, art. 2, comma 88 – Programma Operativo 2013-2015
Fabbisogno regionale
di assistenza
specialistica
ambulatoriale
2013-2015:
branca
odontoiatria. integrazione ai decreti del commissario ad acta nn. 67/2012 e 46/2013
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
121
Designazione responsabile regionale del procedimento di verifica dello stato di attuazione
86
15/10/2013
87
24/10/2013
88
24/10/2013
Accreditamento Istituzionale Casa di Cura privata Villa Letizia
89
24/10/2013
Accreditamento Istituzionale Casa di Cura privata Spatocco
90
24/10/2013
91
24/10/2013
della compatibilità analitiche delle aziende sanitarie
Programma operativo 2013-2015- Intervento 14: Governance del Piano – Azione 3:
istituzione del tavolo tecnico per il monitoraggio e la verifica degli adempimenti aziendali
Fallimento Casa di cura Villa Pini – Proroga prosecuzione Gestione dell’azienda da parte
della Casa di cura Abano Terme Polispecialistica e Termale S.p.A. sino al 17.09.2013
Indirizzi regionali per la redazione degli strumenti di programmazione delle Aziende
Sanitarie Locali 2014 – 2016
Modifiche al Decreto commissariale n. 56/2013 recante “Indirizzi programmatici per la
diagnosi ed il corretto trattamento dei disturbi del comportamento alimentare (DCA):
92
11/11/2013
adesione alle raccomandazioni della Conferenza di consenso promossa dall’Istituto
Superiore di Sanità con il patrocinio del Ministero della Salute e costituzione di un Centro
di coordinamento regionale”
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla
93
19/11/2013
rete termale privata provvisoriamente accreditata per l’anno 2013. Approvazione schema
di contratto e relativi tetti di spesa per singolo stabilimento termale. – Modifica Allegato 1
al D.C. 59/2013 del 9 agosto 2013.
Istituzione numero di chiamata 116117 della Continuità assistenziale ed attivazione delle
94
22/11/2013
95
28/11/2013
Tetti di spesa della medicina specialistica ambulatoriale per gli anni 2013, 2014 e 2015
96
28/11/2013
Organizzazione e Funzioni della rete regionale dei Servizi trasfusionali
quattro centrali operative aziendali
Deliberazione
97
11/12/2013
Azienda
USL
Pescara
n.
932/2013
del
16.09.2013
“Recepimento
disposizioni regionali di cui al Decreto Commissariale 48/2013 – adozione nuovo Atto
aziendale”. Conformità agli “Standard per il dimensionamento delle UUOO- complesse e
semplici”. Decreti commissariali 49/2012 e 48/2013
98
11/12/2013
99
11/12/2013
100
11/12/2013
101
16/12/2013
102
16/12/2013
103
16/12/2013
104
16/12/2013
105
16/12/2013
Accreditamento istituzionale Centro di Diagnostica Radiologica e Terapia fisica Dr. T.
Sciuba S.r.l.
Programma per la realizzazione di interventi per il superamento degli ospedali psichiatrici
giudiziari, ai sensi della Legge 17 febbraio 2012, n. 9, art. 3 ter
Screening oncologici regionali della mammella, del colon retto e della cervice uterina.
Approvazione linee guida regionali
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Spoltore
(art. 3, L. R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Roseto degli
Abruzzi (art. 3, L. R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Istanza
di
autorizzazione
alla
realizzazione
di
un
ambulatorio
odontoiatrico
in
Montesilvano (art. 3, L. R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in S. Salvo
(art. 3, L. R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un Poliambulatorio e Ambulatorio di
diagnostica per immagini in Guardiagrele (art. 3, L. R. 32/2007). Nulla-osta di
compatibilità programmatoria
Parere di conformità al D. C. 5/2011 delle integrazioni apportata dalla deliberazione
aziendale n. 664/2012 del 15.05.2013 alla parte normativa dell’atto aziendale ASL
106
20/12/2013
Lanciano, Vasto, Chieti; parere di conformità al D. C. n. 49/2012 della deliberazione n.
1470/2013 del 10 ottobre 2013 “Atto aziendale della ASL Lanciano, Vasto, Chieti ulteriori
aggiornamenti alla Deliberazione n. 664 del 15 maggio 2013”
107
20/12/2013
Attività e procedure di competenza del punto unico di accesso e della unità di valutazione
multidimensionale - linee guida regionali
Conferimento incarico all’azienda USL di Pescara per lo svolgimento dei compiti di
108
20/12/2013
stazione appaltante per l’espletamento della procedura di gara avente ad oggetto
l’affidamento del servizio di elisoccorso del Servizio Sanitario Regionale della Regione
Abruzzo
122
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
109
20/12/2013
110
20/12/2013
111
20/12/2013
112
30/12/2013
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Teramo (art.
3, L. R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Accreditamento
istituzionale
Centro
S.
Lucia
S.r.l.
Ambulatorio
di
Riabilitazione,
Stabilimento di FisioKinesiterapia
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di diagnostica per immagini
in Alba Adriatica (art. 3, L. R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Decreto
Commissariale
n.
84/2013
del
09.10.2013
avente
ad
oggetto:
“Legge
23.12.2009, n. 191, art. 2, comma 88 – Programma Operativo 2013-2015” - Modifiche
ed Integrazioni
Approvazione schema tipo convenzione tra il Comitato Regionale dell’Associazione Italiana
113
30/12/2013
Croce Rossa e la Regione Abruzzo per la partecipazione alle attività trasfusionali nell’anno
2014
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
123
Tabella n. 4/PROGR
Decreti del Commissario ad acta - Anno 2014
NUMERO
DECRETI
2014
DATA
OGGETTO
Recepimento dell'Accordo della Conferenza Permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e
1
20/01/2014
Province autonome di Trento e Bolzano n. 255/CSR del 20.12.2012 "Indicazioni per la
corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera
da parte delle Regioni e delle Province autonome"
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze
2
20/01/2014
sanitarie assistenziali (RSA) erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per
l'anno 2014
3
20/01/2014
4
20/01/2014
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze
assistenziali (RA) erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2014
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze
sanitarie psicoriabilitative erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per
l'anno 2014
5
07/02/2014
6
07/02/2014
7
07/02/2014
8
07/02/2014
Domanda di autorizzazione all'installazione di apparecchiatura RMN 1.5 tesla presso il
P.O. di Giulianova - Provvedimenti
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di diagnostica per immagini
in Vasto (art. 3, L.R. n. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di specialistica chirurgica in
L'Aquila (art. 3, L.R. n. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Pescara
(art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Presa d'atto dell'accordo ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. 28.8.1997 n. 281, tra il Governo ,
le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante "Protocollo
9
07/02/2014
d'Intesa tra Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e Ministero della Salute
e le Regioni Province e Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura finalizzato a favorire le
procedure di trasmissione al MIPAAF e ad AGEA degli esiti dei controlli di condizionalità
effettuati dai Servizi Veterinari Regionali" Rep. atti n. 112/CSR del 10.05.2012
Programma Operativo 2013/2015. Intervento 13 – Azione 1: Gestione del rischio clinico e
monitoraggio dei Piani di miglioramento attuati dalle ASL
–
Monitoraggio delle
Raccomandazioni per la sicurezza in sala operatoria. Raccomandazione n. 2 “Prevenire la
10
10/02/2014
ritenzione di garze, strumento o altro materiale all’interno del sito chirurgico”;
Raccomandazione n. 3 “Corretta identificazione dei pazienti, del sito chirurgico e della
procedura”; Implementazione della checklist per la sicurezza in sala operatoria
Domanda di autorizzazione della Welness Srl all’installazione di apparecchiatura a
11
10/02/2014
Risonanza Magnetica “Total body” con campo statico di induzione magnetica non
superiore a 2 Tesla (gruppo A) presso struttura da realizzare a Montorio al Vomano –
Provvedimenti
12
12/02/2014
13
12/02/2014
Intervento 6 - Azione 8 Programma Operativo 2013-2015 "Indirizzi alle Aziende Sanitarie
obiettivi prescrizione farmaci equivalenti anno 2014"
Piano Regionale di Prevenzione. Proroga 2014
Rettifica
14
12/02/2014
e
integrazione
Decreto
Commissariale
n.
43
del
12.06.2013
recante
“Annullamento Decreto n. 33/2013 del 13 maggio 2013. Nulla osta di compatibilità
programmatoria al trasferimento del Centro di Riabilitazione Maristella C.I.S.E. presso la
struttura Medical Centre Maria Ausiliatrice (art. 3, L.R. n. 32/2007)”
Autorizzazione al trasferimento di pazienti dal Centro di riabilitazione "Ex Maristella" CISE
15
12/02/2014
Srl presso i plessi immobiliari di Gissi e Casoli (CH) e contestuale autorizzazione
all'attivazione dei moduli assistenziali a carattere provvisorio
124
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
16
18/02/2014
17
18/02/2014
Programma per la realizzazione di interventi per il superamento degli ospedali psichiatrici
giudiziari, ai sensi della L. n. 17.02.2012 n. 9, art. 3ter. Modifica
Adeguamento delle disposizioni del Decreto Commissariale n. 94/2013 del 22.11.2013
(“Istituzione numero di chiamata 116117 della continuità assistenziale ed attivazione
delle quattro centrali operative aziendali”) agli indirizzi ministeriali
18
18/02/2014
19
18/02/2014
20
19/02/2014
21
25/02/2014
22
25/02/2014
DRG. n. 042 - Iniezione intravitreale di sostanze terapeutiche. Trasferimento dal regime
di ricovero ordinario e diurno a regime ambulatoriale
Trasferimento delle terapie oncologiche e onco ematologiche comprese dal DRG n. 410 a
livello ambulatoriale
Avvio del procedimento di riorganizzazione della rete regionale dei servizi territoriali a
carattere residenziale e semiresidenziale
Deliberazione direttoriale Azienda USL Avezzano-Sulmona-L'Aquila n. 1740/2013 del 02
dicembre 2013 - Conformità al DCA n. 5/2012 e ss.mm.ii. e al DCA n. 49/2012
Adempimenti Programma Operativo 2013-2015 (DCA n. 84/2013e s.m.i.). Intervento 7 –
Azione 1: Razionalizzazione degli investimenti e modalità di accesso al finanziamento
regionale
Decreto
23
28/02/2014
del
Commissario
ad
acta
n.65/2012
del28/02/2012
avente
ad
oggetto
"Programma straordinario di investimenti in edilizia sanitaria della Regione Abruzzo - art.
20, L. n. 67/88 - Attuazione disposizioni L. n. 77/09, art. 4, comma 6". Riapprovazione
documento programmatico
24
12/03/2014
25
13/03/2014
Modalità di prescrizione e fatturazione prestazioni di specialistica ambulatoriale di
fisiokinesiterapia. Provvedimenti
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Martinsicuro
(art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Trasformazione ragione sociale da "San Stef.ar. Abruzzo Srl" a "Consorzio San Stef.Ar
26
13/03/2014
Abruzzo Società Coop. Sociale Spa" - Voltura accreditamento provvisorio già in capo alla
"San Stef.ar. Abruzzo Srl" in favore di "Consorzio San Stef.Ar Abruzzo Società Coop.
Sociale Spa"
27
13/03/2014
28
18/03/2014
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Pescara
(art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Intervento 9, Azione 4 del Programma Operativo 2013-2015: Atto di indirizzo alle ASL in
tema di contenimento delle spese relative alla formazione del personale ed in tema di
costi connessi al funzionamento di commissioni ed altri organismi
29
20/03/2014
30
20/03/2014
31
20/03/2014
32
20/03/2014
33
20/03/2014
34
21/03/2014
35
21/03/2014
36
21/03/2014
Accreditamento
Istituzionale
Ambulatorio
di
Riabilitazione
Stabilimento
di
di
Riabilitazione
Stabilimento
di
Fisiokinesiterapia Istituto Don Orione
Accreditamento
Istituzionale
Ambulatorio
Fisiokinesiterapia CO.PAN. Sas
Accreditamento Istituzionale Ambulatorio di Terapia Fisica e riabilitativa dott.ssa Masci
Giovanna & C. Sas
Accreditamento Istituzionale Ambulatorio di Riabilitazione Fisioter Sas
Accreditamento Istituzionale Ambulatorio di Terapia Fisica e Riabilitativa dott.ssa Vuza
Maria & C. Sas
Programma Operativo 2013-2015 - Integrazioni
D.M. 1 marzo 2013. Percorso attuativo della certificabilità
(PAC). Adozione piano ed
individuazione dei responsabili del coordinamento
Assegnazione del tetto della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera alle AA.SS.LL.
della Regione Abruzzo
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
125
37
24/03/2014
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate
dalla rete specialistica ambulatoriale privata accreditata per l'anno 2014
Recepimento Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di
Bolzano, le Province, i Comuni e le Comunità Montane sulle "Linee di indirizzo per la
38
28/03/2014
promozione
del
miglioramento
della
qualità
dell'appropriatezza
degli
interventi
assistenziali nel settore dei disturbi pervasivi dello sviluppo (DPS) , con particolare
riferimento a disturbi dello spettro autistico" Rep. atti n. 132/CU del 22.11.2012
39
31/03/2014
40
01/04/2014
41
01/04/2014
42
01/04/2014
43
01/04/2014
Linee
guida
per
la
formazione
e
autorizzazione
all’impiego
del
defibrillatore
semiautomatico esterno (DAE)
Istanza
di
autorizzazione
alla
realizzazione
di
un
ambulatorio
odontoiatrico
in
Montesilvano (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Roseto degli
Abruzzi (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di uno stabilimento di fisiokinesiterapia in
Avezzano (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Indizione gara regionale in unione d’acquisto per la fornitura di farmaci e vaccini alle
aziende Sanitarie Locali del Servizio Sanitario Abruzzese. Ente capofila: ASL di LancianoVasto– Chieti
44
01/04/2014
45
01/04/2014
46
03/04/2014
Procedure di valutazione delle domande di autorizzazione alla realizzazione di strutture di
assistenza specialistica ambulatoriale e di apparecchiature di diagnostica
Interventi in materia di prescrizioni farmaceutiche – modifica decreto del Commissario ad
acta n. 18/2012
D.Lgs. n. 502/1992, art. 5, comma 2 - Autorizzazione ASL di Avezzano Sulmona L'Aquila
all'alienazione dell'immobile sito in L'Aquila, via Cembalo dei Colantoni n. 1. Modifiche e
integrazioni al Decreto n. 49/2013 del 05.07.2013
47
03/04/2014
Accreditamento istituzionale ambulatorio di radiologia – Terapia fisica Bleu Srl
48
03/04/2014
Accreditamento istituzionale studio di radiologia medica 4R Snc
49
03/04/2014
Accreditamento istituzionale studio di terapia fisica Dr. Colarossi Roberto & C. Sas
50
03/04/2014
Accreditamento istituzionale ambulatorio di radiologia medica Regina Margherita Sas
Presa d’atto dell’Accordo nazionale per l’erogazione delle prestazioni termali per il triennio
51
04/04/2014
2013-2015 ratificato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e
le Province autonome di Trento e Bolzano (Rep. atti n. 172/CSR del 5 dicembre 2013
della Presidenza del Consiglio dei Ministri) – Rideterminazione tetti di spesa anno 2013
52
11/04/2014
53
11/04/2014
54
11/04/2014
55
16/04/2014
Approvazione convenzione tra la Regione Abruzzo e il Policlinico A. Gemelli di Roma per la
realizzazione del programma di trapianto di fegato
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Pescara
(art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in Moscufo (art. 3, LR. n.
32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Riparto delle disponibilità finanziarie per il Servizio Sanitario Regionale anno 2013 a
favore delle AA.SS.LL. e della Gestione Sanitaria Accentrata presso la Regione
Deliberazione direttoriale n. 471/2014 del 17 aprile 2014 "Approvazione atto aziendale a
56
28/04/2014
seguito dei rilievi formulati con deliberazione n.761/2013 dall'Organo regionale con note
RA/211989/DG19 del 10.09.02013 e RA/234724/Comm del 24.09.2013" - Parere di
conformità al DCA n. 5/2011 ed al DCA n. 49/2012
Intesa, ai sensi dell'art. 8, comma 6, legge 5 giugno 2003, n. 131, sul documento recante
indicazioni ai comitati regionali di coordinamento per la definizione della programmazione
57
28/04/2014
per l'anno 2014 del comitato per l'indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il
coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul
lavoro ex art. 5 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81. Recepimento
126
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
58
02/05/2014
59
14/05/2014
D.Lgs. n. 502/92, art. 5, comma 2 - Autorizzazione ASL di Avezzano-Sulmona-L'Aquila
all'alienazione del terreno fog. 90, partic. 19, sito in L'Aquila, località Torretta
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio e di un centro di
medicina dello sport di I livello in Mosciano Sant'Angelo (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla
osta di compatibilità programmatoria
60
14/05/2014
61
14/05/2014
62
14/05/2014
63
14/05/2014
64
14/05/2014
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di specialistica medica in
Palena (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Domanda di autorizzazione all'installazione di apparecchiatura RMN 1.5 tesla presso il
P.O. di Popoli - SL Pescara: provvedimenti
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un centro di medicina dello sport di I livello
"C.N.O. SRL" (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in S. Maria Imbaro (art.
3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un centro di medicina dello sport di I livello
"SE.GI.SERVICES
Srl"
(art.
3,
LR.
n.
32/2007).
Nulla
osta
di
compatibilità
programmatoria
65
14/05/2014
66
14/05/2014
67
19/09/2014
68
21/05/2014
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in Sulmona (art. 3, LR.
n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in Vasto (art. 3, LR. n.
32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Medical
Centre
Maria
Ausiliatrice
-
C.I.S.E.
di
Palena
(CH)
via
Colleveduta
-
Rideterminazione di posti letto ex art. 26 della L. n. 833/78. Determinazioni
Ordinanza TAR Abruzzo n. 63/2014 e Ordinanza del C.d.S. n. 2013/2014 relative al
ricorso proposto dalla fondazione Piccola Opera Charitas di Giulianova - Presa d'atto e
disposizioni di esecuzione
69
22/05/2014
70
22/05/2014
Linee guida della Regione Abruzzo per il trattamento dei disturbi dell'alimentazione e
dell'obesità
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate
dalla rete di strutture provvisoriamente accreditate per l'erogazione di prestazioni
riabilitative ex art. 26, L. n. 833/78 per l'anno 2014
71
22/05/2014
72
22/05/2014
73
22/05/2014
Disposizioni in merito all'erogazione a carico del bilancio regionale di farmaci off-label e
farmaci di fascia c e C-bis per pazienti affetti da malattie rare
Screening oncologici regionali della mammella, colon retto e cervice uterina. Procedura
attivazione sistema informatizzato unico regionale
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio e di un ambulatorio di
diagnostica per immagini di Pescara (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità
programmatoria
74
22/05/2014
75
22/05/2014
76
22/05/2014
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di specialistica medica in
Guardiagrele (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione all'ampliamento di un poliambulatorio di in Lanciano (art. 3, LR.
n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di specialistica medica ed un
ambulatorio delle professioni sanitarie in Avezzano (art. 3, LR.
n. 32/2007). Nulla osta
di compatibilità programmatoria
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate
77
23/05/2014
dalla rete di strutture provvisoriamente accreditate per l'erogazione di prestazioni
riabilitative ex art. 26, L. n. 833/78 per l'anno 2014 - Integrazione
78
29/05/2014
Recepimento formale dell'Accordo, ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Decreto Legislativo
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
127
28 agosto 1997, n. 281, stipulato in data 26 settembre 2013 tra il Governo, le Regioni e
le Province autonome di Trento e Bolzano, recante: "Elenco nazionale dei direttor di
struttura complessa ai fini della composizione delle commissioni di valutazione per il
conferimento degli incarichi di struttura complessa per i profili professionali della
dirigenza del ruolo sanitario"
Programma Operativo 2013-2015. Intervento 14: Governance del Piano - Azione 2:
79
06/06/2014
Potenziamento della Direzione Politiche della salute. Adempimenti attuativi. Proroga
contratti a tempo determinato in scadenza presso la Direzione Politiche della salute.
80
09/06/2014
Accreditamento istituzionale Istituto Diagnostico Italiano Madonna del Ponte Srl
81
09/06/2014
Accreditamento istituzionale casa di Cura Privata Di Lorenzo
82
09/06/2014
Accreditamento Istituzionale Ambulatorio Odontoiatrico dott. Antonio Di Prinzio
83
09/06/2014
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio e di un centro di
medicina dello sport di I livello in Castel di Sangro (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di
compatibilità programmatoria
84
09/06/2014
85
09/06/2014
86
09/06/2014
87
09/06/2014
88
09/06/2014
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in San Giovanni Teatino
(art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico in Paglieta
(art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione all'ampliamento di un poliambulatorio in Vasto (art. 3, LR. n.
32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in Roseto degli Abruzzi
(art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio e di un centro di
medicina dello sport di I livello in Cagnano Amiterno (art. 3, LR. n. 32/2007). Nulla osta
di compatibilità programmatoria
89
09/06/2014
90
12/08/2014
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in Castellalto (art. 3, LR.
n. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Insediamento Commissario ad acta per la realizzazione del Piano di rientro dai disavanzi
del settore sanità della Regione Abruzzo (Deliberazione del Consiglio dei Ministri del
23.07.2014)
Rettifiche alla Deliberazione di giunta regionale n. 662 del 1 agosto 2002, avente ad
oggetto: "Adeguamento delle rette di istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza
91
13/08/2014
(IPAB) che svolgano attività di rilievo sanitario connesse con quelle socio-assistenziali".
Modificazioni alla Deliberazione di giunta regionale n. 877 del 3 ottobre 2001 avente ad
oggetto "Determinazione delle Tariffe massime delle strutture residenziali riabilitative
psichiatriche"
Individuazione della quota di compartecipazione a carico dell'utente o Comune di
92
13/08/2014
residenza per le prestazioni riabilitative ex art. 26, L. 833/78 - allegato C1 del DPCM
29/11/2001 avente ad oggetto: "Definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza"
Gestione del sistema dei prezzi regionali di rimborso dei medicianli non coperti da
93
20/08/2014
brevetto ai sensi della L. 405/2001 - Nuova tempistica di aggiornamento dei prezzi Modifica alla D.G.R. n. 1009 del 26/11/2002
94
20/08/2014
Modalità organizzativa della Banca Regionale di sangue da cordone ombelicale (SCO) e
della rete dei centri di raccolta
Rinnovo
95
20/08/2014
della
Commissione
Regionale
per
la
sorveglianza
epidemiologica
ed
il
monitoraggio dell'appropriatezza del trattamento con ormone somatotropo (GH) di cui
alla Nota AIFA 39 istituita con Deliberazione del Commissario ad acta n. 76/2010,
siccome integrata con Decreto del Commissario ad acta n. 02/2011
96
128
20/08/2014
Obiettivi del Governo clinico dell'Assistenza primaria - anno 2014
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
Integrazione e modifica dei Decreti del Commissario ad acta n. 70/2014 del 22/05/2014 e
n. 77/2014 del 23/05/2014 concernenti le linee negoziali per la regolamentazione dei
97
20/08/2014
rapporti
con
gli
Erogatori
accreditati,
ovvero
provvisoriamente
accreditati,
per
l'erogazione di prestazioni sanitarie di riabilitazione ex art. 206, L. 833/1978 per l'anno
2014
Voltura
98
25/08/2014
in
favore
della
società
"Casa
di
cura
privata
Santa
Camilla
spa"
dell'accreditamento predefinitivo relativo alle attività di assistenza ospedaliera e di
specialistica ambulatoriale già in capo al complesso aziendale "Villa Pini d'Abruzzo Srl"
D.Lgs. 44/1997 e succ. modifiche - PROGETTO PILLOLE - Fornitura "Pillole di buona
pratica clinica per Medici di Medicina Generale" e "Pillole di educazione sanitaria per i
99
29/08/2014
cittadini consumatori" e Corsi di formazione per Medici Dirigenti di Distretto, per
Farmacisti aziendali e per Medici di Medicina Generale anni 2013-2014 - Rinnovo anno
2015
Protocollo operativo tra Ministero della Giustizia, Regione Abruzzo, ANCI Abruzzo,
100
29/08/2014
Tribunale di sorveglianza di L'Aquila avente ad oggetto l'incremento dei percorsi di
inclusione sociale dei detenuti che necessitano di speciali percorsi riabilitativi in quanto
affetti da dipendenze patologiche.
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze
101
18/09/2014
sanitarie psicoriabilitative erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per
l'anno 2014. Ottemperanza alle ordinanze del Tar Abruzzo n° 114/2014 e n° 124/2014
del 30 aprile 2014
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze
102
18/09/2014
assistenziali (RA) erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2014.
Ottemperanza all'ordinanza del Tar Abruzzo n. 262/2014 del 24 luglio 2014
Decreto del Commissario ad acta n. 092/2014 del 13.08.2014, recante "Individuazione
103
18/09/2014
della quota di compartecipazione a carico dell'utente o Comune di residenza per le
prestazioni riabilitative ex art 26 Legge 833/78 - allegato Cl del DPCM 29/11/2001 avente
ad oggetto: "Definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza" Modifiche ed integrazioni
Decreto del Commissario ad acta n. 091/2014 del 13.08.2014, recante "Rettifiche alla
deliberazione di giunta regionale n. 662 del 1 agosto 2002, avente ad oggetto:
"Adeguamento delle rette delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza(IPAB)
104
18/09/2014
che svolgono attività di rilievo sanitario connesse con quelle socio-assistenziali".
Modificazioni alla deliberazione di giunta regionale n. 877 del 03.10.2001 avente ad
oggetto: "Determinazione delle tariffe massime delle strutture residenziali riabilitative
psichiatriche'" Modifiche ed integrazioni
Rettifica deliberazione di giunta regionale n. 661 del 1
105
18/09/2014
agosto 2002, recante:
"Modificazioni alla deliberazione di giunta regionale n. 2502 del 24.11.1999, avente ad
oggetto: "Fissazione delle diarie da corrispondere per soggiorni in RSA"
Legge 30 maggio 2014 n. 81 di conversione del D.L. 31.03.2014 n. 52 recante
106
19/09/2014
"Disposizioni urgenti in materia di superamento degli O.P.G.". Allocazione temporanea
REMS presso P.O. di Guardiagrele
Studio professionale di medicina dello sport del Dr. Marco Scarcia con sede in Colonnella
107
19/09/2014
alla via C. Battisti n. 5. Richiesta di autorizzazione agli accertamenti e certificazioni di
idoneità all'attività sportiva ai sensi della L.R. 12/11/1997
n. 132, art. 3, comma
2, punto 1 bis). Ratifica della Determinazione n. DG19/17 del 22/10/2012
108
19/09/2014
109
19/09/2014
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di odontoiatria in Chieti (art.
3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di odontoiatria in Chieti (art.
3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
129
110
19/09/2014
111
19/09/2014
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio di specialistica chirurgica
in Colonnella (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio, di un ambulatorio di
diagnostica per immagini e di un Centro di medicina dello sport di I livello in Francavilla al
Mare (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
112
19/09/2014
113
19/09/2014
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in Lanciano (art. 3, L.R.
32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di odontoiatria in San
Valentino in Abruzzo Citeriore (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità
programmatoria
114
19/09/2014
115
19/09/2014
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di odontoiatria in Teramo
(art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio e di un Centro di
medicina dello sport di II livello in Tortoreto (art. 3 L.R.32/2007). Nulla-osta di
compatibilità programmatoria
116
19/09/2014
117
19/09/2014
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di odontoiatria in
Montesilvano (art. 3, L.R.3 2/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio e di un Centro di
medicina dello sport di I livello in Casoli (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità
programmatoria
118
19/09/2014
119
19/09/2014
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di uno stabilimento di fisiokinesiterapia in
Spoltore (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di studio professionale specialista in medicina
dello sport dott. Alberto D'Arielli (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilità
programmatoria
120
19/09/2014
121
09/10/2014
Istanza di autorizzazione all’ampliamento di un poliambulatorio in Giulianova (art. 3, L.R.
32/2007). Nulla-osta di compatibilità programmatoria
Misure sanitarie per la lotta alla febbre catarrale degli Ovini (Blue tongue) nella Regione
Abruzzo
Decreto
122
15/10/2014
Commissariale
n.
73/2013
recante
"Approvazione
del
manuale
per
l'autorizzazione/accreditamento delle strutture trasfusionali, delle unità di raccolta fisse e
mobili gestite dalle Organizzazioni di Donatori e relative procedure"
- Rettifica
dell'allegato 2
123
15/10/2014
124
15/10/2014
Accreditamento Istituzionale Ambulatorio di Riabilitazione Istituto di Fisiokinesiterapia
VIVIO Srl sito a L'Aquila
Accreditamento
Istituzionale
Ambulatorio
Static
di
Pescara
Centro
Medico
di
Fisiochinesiterapia Srl, sito a Pescara
Recepimento dell'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di
125
20/10/2014
Bolzano sul documento recante "Linee di indirizzo per la riorganizzazione del sistema di
emergenza urgenza in rapporto alla continuità assistenziale" REP. Atti n. 36 del 7 febbraio
2013
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate
126
20/10/2014
dalla
rete
termale
privata
provvisoriamente
accreditata
biennio
2014-2015
-
approvazione schema di contratto e relativi tetti di spesa annuali per singolo stabilimento
termale
130
127
20/10/2014
128
20/10/2014
129
20/10/2014
Accreditamento istituzionale Casa di Cura Privata "L'Immacolata" sita nel Comune di
Celano (AQ)
Accreditamento istituzionale Casa di Cura Privata ini Srl Divisione Canistro, sita nel
Comune di Canistro (AQ)
Accreditamento istituzionale Casa di Cura Privata San Francesco
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
130
20/10/2014
131
20/10/2014
132
20/10/2014
Modifica del piano dei conti del SSR di cui alla deliberazione di Giunta Regionale n. 153
del 04/03/2013
D.Lgs. 502/92, art.5, comma 2 - Autorizzazione ASL di Avezzano Sulmona L'Aquila
all'alienazione dell'immobile sito in Castel di Sangro, via Sangro n. 58
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze
assistenziali erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2014.
Ottemperanza alla ordinanza TAR Abruzzo n. 123/2014 del 30 aprile 2014
Attuazione Decreti Commissariali n. 52/2012 e n. 20/2014 recanti rispettivamente
"Determinazione del fabbisogno di assistenza residenziale e semiresidenziale" ed "Avvio
133
29/10/2014
del procedimento di riorganizzazione della rete territoriale dei servizi di carattere
residenziale e semiresidenziale" - Provvedimenti in ordine all'eccesso di offerta di
prestazioni a carattere riabilitativo in regime residenziale e semiresidenziale
Recepimento dell'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e
134
29/10/2014
Bolzano, le Province, i Comuni e le Comunità Montane su "Le strutture residenziali
psichiatriche" rep. atti n.116/CU del 17/10/2013
Recepimento dell'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e
135
29/10/2014
Bolzano, le Province, i Comuni e le Comunità Montane su "Piano di azioni nazionale per la
salute mentale" rep. atti n.4/CU del 24/01/2013
136
29/10/2014
137
29/10/2014
138
29/10/2014
139
29/10/2014
140
29/10/2014
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di odontoiatria in Pescara
(art. 3, L.R. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di odontoiatria in
Guardiagrele (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di odontoiatria in Lanciano
(art. 3, L.R. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio in Torino di Sangro (art.
3, L.R. 32/2007). Nulla osta di compatibilità programmatoria
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio e di un Centro di
medicina dello Sport di I livello in Mosciano Sant'Angelo (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla osta
di compatibilità programmatoria
141
29/10/2014
Bilanci dell'esercizio 2012 delle Aziende Sanitarie Regionali e il bilancio dell'esercizio 2012
della Gestione Sanitaria Accentrata presso la Regione. Approvazione
Recepimento dell'Accordo Stato-Regioni CSR 87 del 10 luglio 2014 recante "Indirizzi per
142
29/10/2014
l'individuazione delle figure professionali competenti nel campo delle cure palliative e
della terapia del dolore, nonché delle strutture sanitarie, ospedaliere e territoriali, e
assistenziali coinvolte nelle reti delle cure palliative e della terapia del dolore"
143
30/10/2014
144
30/10/2014
Rinnovo Comitato per il Percorso Nascita Regionale (C.P.N.R.)
Avvio delle procedure per l'acquisizione di un sistema informativo contabile unico per le
Aziende del Servizio Sanitario Regionale e la Gestione Sanitaria Accentrata presso la
Regione , individuazione Ente capofila e costituzione gruppo di lavoro
145
30/10/2014
146
30/10/2014
147
30/10/2014
148
30/10/2014
149
7/11/2014
150
09/12/2014
Copertura delle perdite delle Aziende Sanitarie della Regione al 31.12.2013
Criteri regionali per il dimensionamento delle dotazioni organiche delle unità operative di
medicina penitenziaria delle aziende unità sanitarie locali della Regione Abruzzo
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ambulatorio di specialistica chirurgica in
L'Aquila. Nulla-osta di compatibilità programmatoria.
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate
dalla Rete Ospedaliera privata accreditata per l'anno 2014
Indirizzi regionali per la redazione degli strumenti di programmazione delle aziende
sanitarie locali triennio 2015-2017
Oncologico regionale della cervice uterina. Modifica linee guida regionali approvate con
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
131
decreto comm. 100/2013
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio, di un ambulatorio di
151
09/12/2014
diagnostica per immagini ed un ambulatorio delle professioni sanitarie in Scurcola
Marsicana (Art. 3, L.R. 32/2007). Nulla - osta di compatibilità programmatoria
152
09/12/2014
153
12/12/2014
Istanza di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio di specialistica medica e
chirurgica in L’Aquila (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla - osta di compatibilità programmatoria
Laboratorio analisi Salus Pescara Srl - Pescara. Presa d'atto della cessione d'Azienda in
favore della società "EAHS - Europe Adriatic Health Services Srl" - Voltura accreditamento
provvisorio
Nulla osta di compatibilità programmatoria ai sensi dell'art. 3 della L.R. n. 32/2007 per il
154
12/12/2014
trasferimento della Struttura Sanitaria Airri fisiodignastica Srl (Ex residenza per anziani
Piccolo rifugio La Cicala) nel Comune di Treglio (CH)
155
12/12/2014
Strumenti di Programmazione 2014-2016 degli Enti del Servizio Sanitario Regionale.
Approvazione
Recepimento dell'accordo tra il governo, le regioni e le province autonome di Trento e di
156
18/12/2014
Bolzano, le province, i comuni e le comunità montane sul documento "definizione dei
percorsi di cura da attivare nei dipartimenti di salute mentale per i disturbi schizofrenici, i
disturbi dell'umore e i disturbi gravi di personalità" - Rep. atti n. 137/CU del 13/11/2014
Attribuzione del pediatra di libera scelta al minore straniero non in regola con le norme
sull'ingresso e sul soggiorno, secondo l'accordo della conferenza permanente per i
157
18/12/2014
rapporti tra lo stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano n° 255/CSR
del 20,12,2012 "Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza
sanitaria alla popolazione straniera da parte delle regioni e province autonome"
158
18/12/2014
Trasferimento temporaneo attività sanitaria società Villa Gaia Srl - presa d'atto
Piano regionale di prevenzione 2014-2018. Recepimento Intesa Stato-Regioni del 13
159
18/12/2014
novembre 2014 (Rep. atti 156 CSR del 13 novembre 2014) concernente il piano
nazionale per la prevenzione per gli anni 2014-2018. Approvazione analisi di contesto
regionale
Recepimento dell'accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di
160
18/12/2014
Bolzano, le province, i comuni e le comunità montane sul documento "Gli interventi
residenziali e semiresidenziali terapeutico riabilitativi per i disturbi neuropsichiatrici
dell'infanzia e dell'adolescenza” Rep. atti 138/CU del 13/11/2014
Rettifica del decreto commissariale numero 83/2014 del 9 giugno 2014, recante "Istanza
161
18/12/2014
di autorizzazione alla realizzazione di un poliambulatorio e di un centro di medicina dello
sport di i° livello in Castel di Sangro (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla osta di compatibilità
programmatoria"
162
18/12/2014
163
18/12/2014
164
18/12/2014
Approvazione della procedura operativa per il trapianto di fegato in attuazione della
convenzione di cui al Decreto del Commissario ad acta n. 52/2014
Istituzione del registro tumori regionale
Modifiche ed integrazioni del decreto commissariale n. 148/2014 del 30.10.2014 avente
ad oggetto "Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni
erogate dalla rete ospedaliera privata accreditata per l'anno 2014"
Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate
165
18/12/2014
dalla rete termale privata provvisoriamente accreditata biennio 2014-2015 - Modifica
allegato 1 al Decreto del Commissario ad acta n. 126/2014 del 20/10/2014
Programma operativo 2013-2015. Intervento 17: flussi informativi. Adozione scheda
166
18/12/2014
sanitaria regionale per la registrazione delle prestazioni erogate dal servizio di emergenza
territoriale 118
167
132
18/12/2014
Piano delle attività del governo clinico dei pediatri di libera scelta - Anno 2015
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
2. I disavanzi del Sistema sanitario regionale e gli Stati patrimoniali delle
Aziende sanitarie locali e della Gestione Sanitaria Accentrata (GSA)
2.1 I disavanzi economici; 2.1.1 Premessa; 2.1.2 Le perdite a carico della Regione Abruzzo;
2.1.3 Le modalità di copertura; 2.1.4 Le modalità di copertura regionali; 2.1.5 Lo svincolo di
premialità da destinare alla chiusura dei crediti delle Aziende verso la Regione; 2.2
L’incidenza della situazione debitoria e creditoria del Sistema sanitario sugli Stati patrimoniali
delle Aziende sanitarie locali; 2.2.1 La situazione patrimoniale complessiva dell’aggregato
“Aziende”; 2.2.2 Le poste attive degli Stati patrimoniali delle Aziende sanitarie locali; 2.2.2.a
Le immobilizzazioni; 2.2.2.b L’attivo circolante; 2.2.3 Le poste passive degli Stati
patrimoniali delle Aziende sanitarie locali; 2.2.3.a Il patrimonio netto; 2.2.3.b Le passività;
Lo Stato patrimoniale della GSA al 31.12.2013; 2.3.1 Le poste attive dello Stato patrimoniale
della GSA; 2.3.1.a L’attivo circolante; 2.3.2 Le poste passive dello Stato patrimoniale della
GSA; 2.3.2.a Il patrimonio netto; 2.3.2.b Le passività; 2.4 Lo Stato patrimoniale consolidato
della Regione Abruzzo al 31.12.2013; 2.4.1 Le poste attive dello Stato patrimoniale
consolidato; 2.4.1.a Le immobilizzazioni; 2.4.1.b L’attivo circolante; 2.4.2 Le poste passive
dello Stato patrimoniale consolidato; 2.4.2.a Il patrimonio netto; 2.4.2.b Le passività.
2.1 I disavanzi economici
2.1.1 Premessa
Come già precisato nei precedenti referti, esaminati i bilanci d’esercizio e confrontati
con i dati e i risultati del Tavolo di monitoraggio sul Piano di rientro – da ultimo con
ricostruzione delle dinamiche gestionali complessive dal 2001 al 2013, trovano
esposizione in tale capitolo i dati attinenti alle complessive procedure attuate dalla
Regione, a seguito della sottoscrizione del Piano di rientro e della necessità di dare
completa copertura alle perdite accumulatesi negli anni considerati dal medesimo
(2001-2005) e nei successivi (2006-2008) nei quali si sono avute rilevanti
distrazioni di somme.
La ricostruzione dei dati contabili è aggiornata al 31 dicembre 2013 e tiene
conto dell’evoluzione delle dinamiche di copertura.
Come già precisato nei precedenti referti, il complesso meccanismo mira alla
certificazione di poste che non necessariamente vedono l’inclusione totale di tutte le
voci di costo dei bilanci aziendali62.
62
Ci si riferisce, in particolare, all’esclusione di alcune voci che, restando prive di copertura
sulla base della contabilità civilistica, espongono - come già segnalato al Parlamento dalla
Corte dei conti - “l’apparato tecnologico e strumentale delle Aziende ad un progressivo
depauperamento in assenza delle risorse necessarie per gli ammodernamenti e le sostituzioni,
come pure per far fronte ad eventi imprevisti o a contenziosi” [cfr. Corte dei conti - Sezione
delle Autonomie - Relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni - Esercizi 2006-2007.
deliberazione n. 11 del 18 luglio 2008, pp. 283-284]. In particolare per la Regione Abruzzo, al
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
133
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
Il Tavolo di monitoraggio, come già detto nel capitolo 1, paragrafo 1.4, ha fatto
riferimento al “debito cumulato” determinato al 31 dicembre 2005 quale base di
avvio, accertato in 1.760.000 euro/migliaia calcolati mediante detrazione, dalla cifra
iniziale di debito di 2.061.000 euro/migliaia, della cifra di 301.000 euro/migliaia
quali “partite interne” del SSR.
La situazione ricostruita dall’ultimo Tavolo di monitoraggio è stata analizzata nel
capitolo 1.
2.1.2 Le perdite a carico della Regione Abruzzo
In tale parte del referto si fa invece riferimento ai disavanzi complessivi maturati
dal SSR non decurtati secondo i meccanismi del Tavolo di monitoraggio, le cui
regole accompagnano la gestione sanitaria delle Regioni commissariate, valutando il
loro equilibrio a livello nazionale, sulla base degli accordi intercorsi tra Stato e
Regione nella stipula del patto.
Come in altri referti, il presente capitolo riguarda sostanzialmente la situazione a
livello regionale ed aziendale; situazione che si muove sulla base delle risultanze del
sistema, valutate attraverso le perdite delle Aziende coinvolte e le modalità di
copertura, comprese quelle “contrattate” con il Tavolo di monitoraggio, offerte dalla
Regione.
L’equilibrio dei conti è raggiunto, a livello di coperture, come evidenziato anche
dalla tabella n. 1/d da cui si evince il notevole sforzo effettuato dalla Regione
Abruzzo, nel periodo 2008-2013 di commissariamento, mirato a dare copertura a
Tavolo di monitoraggio, le perdite 2007-2009 che effettivamente hanno rilevato, sono state
ottenute a seguito delle seguenti rettifiche della perdita CE: sterilizzazione degli
ammortamenti e dei costi capitalizzati; contabilizzazione del saldo di mobilità interregionale
come da ultima delibera CIPE (riparto FSN 2008 con dati di mobilità 2006); annullamento
delle sopravvenienze attive contabilizzate; annullamento delle sopravvenienze passive da
mobilità e da partite relative agli esercizi 2005 e precedenti contabilizzate; annullamento delle
insussistenze passive. Si ricorda che sussiste un’evidente differenza tra i vari tipi di contabilità
utilizzabili per i diversi scopi. Il Piano di rientro era stato costruito sulla base dei CE – modelli
di conto economico approvati con DM 16 febbraio 2001 e rilevati dal SIS.. Per le elaborazioni
la Regione utilizza i valori del modello CE 999 che aggrega sia i modelli CE compilati dalle
Aziende sanitarie locali, sia il modello CE 000 compilato da sé medesima, rilevando allo scopo
il CE CONSOLIDATO nel quale, ovviamente, figura ciò che la Regione spende (compensandosi
alcune voci aziendali a livello regionale). Sul punto, è evidente la discrasia – pari all’importo
delle voci di cui sopra ed, in particolare, alle voci “costi capitalizzati ed ammortamenti” - fra il
CE tendenziale (di cui al Piano di rientro pp. 90-130) e il CE programmatico, da intendere
l’uno relativo al periodo 2007-2009 in assenza di interventi specifici, l’altro in presenza di
interventi nello stesso periodo. Ciò accade soprattutto, in relazione ai conti consuntivi delle
Aziende, che, a fronte della considerazione della totalità delle poste negative, presentano
disavanzi finali, da ripianare, maggiori rispetto alle perdite depurate di cui si discute.
134
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
tutti i disavanzi, non solo quelli maturati nel periodo 2001-2005, ma anche quelli
successivi, in un trend di progressivo rientro dal deficit verso l’equilibrio dei conti.
L’analitica ricostruzione contenuta nella citata tabella n. 1/d è dovuta al minuzioso
lavoro effettuato dalla Direzione Politiche della salute della Regione che, su richiesta
di questa Sezione, ha evidenziato, da un lato le perdite da bilanci d’esercizio delle
Aziende [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “A”], le perdite da coprire con il Piano di
rientro [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “C”], le somme erogate dallo Stato nei vari
esercizi a seguito delle verifiche degli adempimenti del Piano di rientro [tabella n.
1/d, parte I°, colonna “D1”]
e, dunque, le perdite rimaste a carico della Regione
[tabella n. 1/d, parte I°, colonna “E”];
dall’altro le modalità di copertura di tali perdite
da parte della medesima [tabella n. 1/d, parte I°, colonne “F”-“I”].
La tabella prosegue, poi, con la ricostruzione delle somme di svincolo premialità da
destinare alla chiusura dei crediti delle Aziende verso la Regione [tabella n. 1/d, parte
II°, colonne “L”-“N”].
La Direzione medesima ha aggiunto, poi, la ricostruzione in
termini patrimoniali del quadro delle coperture risultanti dallo Stato patrimoniale
[tabella n. 1/d, parte I°, colonne “SP1”-“SP3”]
e della situazione finale dei crediti al
31.12.2013 [tabella n. 1/d, parte II°, colonne “SP4”-“SP6”] i cui dati sono stati
riscontrati nello Stato patrimoniale redatto dalla GSA al 31 dicembre 2013.
La tabella mira a conciliare la situazione scaturente dall’attuazione del
Piano di rientro con le perdite delle Aziende e con lo Stato patrimoniale del
sistema.
Trova conferma quanto già in precedenza esposto circa la mancata integrale
copertura delle perdite da parte del Tavolo, le cui modalità di consolidamento,
applicate dal medesimo, hanno lasciato fuori per la Regione Abruzzo
essenzialmente gli ammortamenti non sterilizzati, voci che, prive di una
contropartita economica di entrata per il bilancio, costituiscono passività 63.
63
E’ stato già asserito nel precedente referto che il Tavolo tecnico per la verifica degli
adempimenti regionali con il Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di
assistenza, nella riunione del 24 marzo 2011, convocata al fine di “pervenire,
congiuntamente con le regioni, ad una definizione di corrette procedure e modalità di
computo degli ammortamenti “non sterilizzati” (vale a dire degli ammortamenti non
neutralizzabili in termini di risultato d’esercizio corrente in quanto non finanziati da fonti di
finanziamento esterne statali o regionali o derivanti da donazioni rispetto al finanziamento
del fabbisogno sanitario corrente) degli enti del Servizio sanitario nazionale, con l’obiettivo di
considerare tali poste nella determinazione del risultato d’esercizio da parte di Tavolo e
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
135
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
La ricostruzione mostra, su un totale di perdite maturate dai bilanci 20012010 pari a 2.127.150 euro/migliaia circa, perdite da coprire, al 31
dicembre 2010, per 1.948.697 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna
“E”].
Incidendo dal 2011 in poi, utili su tale importo, la ricostruzione al 31 dicembre 2013
vede le perdite da coprire alla stessa data, detratti gli utili 2010-2013, ridursi a
1.811.757 euro/migliaia.
L’aggiornamento a data corrente, tenuto conto dei disavanzi/avanzi finali risultanti
dai bilanci d’esercizio approvati, si evince dalla tabella n. 1/d a fine capitolo.
Comitato”, ha temporaneamente escluso l’aggregato dalla verifica del risultato di esercizio in
quanto “scarsamente attendibile sotto il profilo della quantificazione contabile, in
conseguenza dei diversi comportamenti contabili tenuti dalle regioni che danno luogo a
modalità di ammortamento estremamente differenziate, con esiti quantitativi assolutamente
disomogenei. Ciò in attesa di pervenire, congiuntamente con le regioni, ad una definizione di
corrette procedure e computi per la determinazione degli ammortamenti”. A tale scopo è
stato costituito, a partire dal mese di novembre 2010, un apposito tavolo tecnico per
affrontare la questione del trattamento contabile degli ammortamenti “non sterilizzati”.
Tavolo e Comitato dopo aver esaminato la proposta delle Regioni convengono che a partire
dall’anno 2012 si provvede alla copertura finanziaria di tutti gli ammortamenti non sterilizzati
di competenza dell’anno. Ed infatti, nel verbale del 21 novembre 2013, effettuato il ricalcolo
degli ammortamenti pregressi, fornito dalla Regione in misura di 31,011 mln di euro, di cui
sterilizzati 13,271 mln di euro, viene posto a carico della medesima l’impatto economico di
6,947 mln di euro, che troveranno copertura all’interno del complessivo debito al
31.12.2005, e di 10,794 mln di euro che troverà copertura sugli anni 2006-2011. A seguito
di tale ricalcolo, i risultati d’esercizio valutati dal Tavolo, derivanti dalla somma dei risultati di
gestione aziendali negativi, le coperture valutate in sede di Tavolo e le coperture accertate
del bilancio regionale, nonché le somme effettivamente impegnate a livello di copertura del
bilancio regionale a favore del SSR sono così ricostruiti nel verbale del 21.11.2013:
Riepilogo risultanze Tavolo - Bilanci aziendali - Bilancio regionale (anni 2006-2011)
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2006-2011
Ricalcolo ammortamenti non
sterilizzati - quota 2006/2011
-330.064
-163.506
-107.656
-42.626
1.701
36.770
-605.381
Bilanci
aziendali
negativi
-399.444
-164.006
-122.999
-93.506
-40.078
-590
-820.623
-10.794
Da coprire 2006-2011
-616.175
Risultati
Tavolo*
191.320
287.313
102.853
92.538
39.353
16.039
729.416
Coperture
accertate
Bilancio regionale
191.320
259.720
95.176
117.326
43.210
706.752
-10.794
-
-
-
-831.417
729.416
706.752
419.937
Coperture
Tavolo**
Coperture impegnate
Bilancio regionale
31.320
189.766
95.176
103.675
419.937
*il disavanzo 2006 è stato ricostruito a partire dal disavanzo 2006 inglobato nel Piano di rientro,
pari a 133 mln di euro, incrementato della distrazione del fondo sanitario2006 di 197 mln di
euro; **le coperture Tavolo sono state rideterminate per l’anno 2006 in diminuzione di 101 mln
di euro alla luce di quanto rilevato nella riunione del 19 maggio, 21 e 30 luglio 2010.
A partire dall’anno 2013 si provvede altresì alla copertura finanziaria degli ammortamenti
non sterilizzati pregressi 2001-2010 e delle quote non ancora finanziate nell’arco temporale
di venticinque anni.
136
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
2.1.3 Le modalità di copertura
Per il periodo 2001-2005, a fronte di perdite complessivamente pari a 1.291.521
euro/migliaia da ripianare a carico della Regione, lo Stato aveva erogato 372.306
euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “D1”], dopo la verifica degli
adempimenti del Piano di rientro64.
L’utilizzo, per finalità diverse, dell’importo erogato, ha comportato che la perdita da
coprire a carico della Regione, sia rimasta la medesima di 1.291.521 euro/migliaia
per il periodo 2001-2005 [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “E”].
Alle perdite 2001-2005, si sono aggiunte, nel corso degli esercizi, le altre perdite
rimaste a carico della Regione per il 2006-2009 così rimodulate:
- perdita 2006 pari a 399.444 euro/migliaia interamente a carico della Regione
[tabella n. 1/d, parte I°, colonna “E”],
nonostante l’erogazione, da parte dello Stato,
di 76.256 euro/migliaia, anche queste distratte per altre finalità;
-
perdita 2007 pari a 164.006 euro/migliaia ridotta a 116.766 euro/migliaia per
effetto del Fondo di accompagnamento–Piano di rientro (articolo 1, comma 796,
lett. b), legge n. 296/2006) per 47.240 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°,
colonna “E”];
- perdita 2008 pari a 122.999 euro/migliaia ridotta a 82.845 euro/migliaia per
effetto del Fondo di accompagnamento–Piano di rientro (articolo 1, comma 796,
lett. b), legge n. 296/2006) per 40.154 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°,
colonna “E”];
- perdita 2009 pari a 92.087 euro/migliaia, ridotta a 19.019 euro/migliaia per
effetto del Fondo di accompagnamento–Piano di rientro (articolo 1, comma 796,
lett. b), legge n. 296/2006) per 33.068 euro/migliaia e dell’integrazione del
medesimo per l’evento sismico – D.L. n. 39/2009 per 40.000 euro/migliaia
[tabella n. 1/d, parte I°, colonna “E”];
- perdita 2010 pari a 32.155 euro/migliaia interamente a carico della Regione
[tabella n. 1/d, parte I°, colonna “E”];
64
Così analiticamente ripartiti:
-per il 2001: 85.936 euro/migliaia, ai sensi del D.L. n. 63/2002, articolo 4-bis, convertito
con modificazioni dalla legge n. 112/2002; anticipati per il 40% (34.374 euro/migliaia)
dopo la verifica di giugno 2007 e liquidati per il saldo (51.562 euro/migliaia) a fine 2007;
-per il 2004: 32.765 euro/migliaia per ripiani 2002-2004, ai sensi della legge
n. 266/2005, articolo 1, comma 279, incassati dopo la verifica di giugno 2007;
-per il 2005 e precedenti: 144.000 euro/migliaia ai sensi della legge n. 64/2007, articolo
1, comma 3, oltre ulteriori 109.605 euro/migliaia.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
137
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
- nel 2011 il sistema registra un utile di 47.167 euro/migliaia; tale utile, peraltro,
risulta conteggiato nella inferiore misura di 36.373 euro/migliaia per effetto del
ricalcolo
degli
ammortamenti
ai
sensi
del
D.Lgs.
n.
118/2011
(10.794
euro/migliaia). Infatti, secondo quanto emerge dal verbale del Tavolo del 21
novembre 2013, sulla base delle notizie fornite in quella sede dalla Regione, sui
contributi in conto capitale e sul dettaglio delle delibere di Giunta di concessione
a favore delle Aziende, ed in assenza di provvedimenti di conferimento di risorse
in conto capitale, il dettaglio degli ammortamenti pregressi comporta il ricalcolo
per 31.011 euro/migliaia di cui sterilizzati 13.271 euro migliaia. L’impatto
economico complessivo del ricalcolo è pari a 17.740 euro/migliaia. La Regione,
poi, in quella sede ascrive l’importo fino a tutto il 2005 (6.947 euro/migliaia)
all’interno del debito complessivo al 31.12.2005, e a copertura negli anni
successivi (2006-2011) la rimanente somma di 10.794 euro/migliaia.
Il
totale
delle
perdite
da
coprire
a
carico
della
Regione
Abruzzo,
concernenti il periodo 2001-2011, ammonta a 1.912.324 euro/migliaia
[tabella n. 1/d, parte I°, colonna “E”];
importo che si riduce, come già detto, per il
calcolo degli utili 2012 a 1.811.757 euro/migliaia al 31.12.2013.
2.1.4 Le modalità di copertura regionali
Le colonne “F”, “G” e “H” della tabella n. 1/d, parte I°, evidenziano, per ciascun
esercizio, le modalità di copertura stimate dalla Direzione Politiche della salute:
-
per gli esercizi 2001-2005 le cui perdite complessive, al netto del ricalcolo
degli ammortamenti citato, sono pari a 1.298.463 euro/migliaia [tabella n. 1/d,
parte I°, colonna “E”]
oltre la quota di 136.000 euro/migliaia di fiscalità, già
erogata alle Aziende con DGR n. 1338/2006, e la quota di cartolarizzazioni, già
pagata, la Regione ricorda cha ammonta a 907.127 euro/migliaia l’importo
coperto mediante cartolarizzazioni, il cui onere è stato posto a carico
esclusivamente della medesima; detratto tale importo il residuo debito da
coprire in virtù di risorse proprie stanziate dalla Regione per 207.836
euro/migliaia, scende a 47.485 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “I”];
-
per l’esercizio 2006 le somme erogate dallo Stato per l’integrazione del Fondo
sanitario nazionale e Fondo di accompagnamento–Piano di rientro di cui
all’articolo 1, comma 278, della legge n. 266/2005, per 44.936 euro/migliaia e
per 31.320 euro/migliaia sono state destinate al pagamento delle rate della
cartolarizzazione pro-soluto (di cui alle DGR n. 786 e n. 1384/2006).
Alla
copertura dell’intero disavanzo, la Direzione Politiche della salute annota:
138
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
 variazione di bilancio di cui alla legge regionale n. 48/2007: 5.353
euro/migliaia recuperate dal Commissario ad acta per l’esercizio finanziario
2008, con istituzione di un capitolo di spesa UPB 12.01.001 – 81598
denominato “finanziamento regionale dei maggiori disavanzi generati dal
SSR rispetto al Piano di rientro, con pari stanziamento in termini di
competenza e cassa”;
 importo–quota
capitale
della
cartolarizzazione
pro-soluto
(crediti
al
14.7.2006) di cui alla DGR n. 786 e alla DGR n. 1384 del 2006 per 250.749
euro/migliaia,
con
un
totale
complessivamente
liquidato
di
267.746
euro/migliaia. Tali debiti, iscritti negli stati patrimoniali delle Aziende quali
DEBITI V/REGIONE, sono stati cancellati nei bilanci d’esercizio 2010 secondo
le indicazioni fornite alle medesime dalle linee guida emanate dalla Direzione
Politiche della salute di cui alla nota n. 89208/2011;
 fiscalità residua fondi FAS per 98.555 euro/migliaia (111.000 euro/migliaia
(entrate da vendite immobiliari della Regione) – 2.245 euro/migliaia).
Il residuo debito da coprire ammonta a 44.787 euro/migliaia;
-
per l’esercizio 2007 gli adempimenti del Piano di rientro hanno comportato,
da parte dello Stato, l’erogazione della quota di cui alla legge n. 296/2006,
articolo 1, comma 796, lett. B), pari a 47.240 euro/migliaia; la Regione conta di
utilizzare, quale copertura, la fiscalità residua65 stimata in 47.923 euro/migliaia
con un residuo di perdita, al netto delle coperture, di 68.843 euro/migliaia
[tabella n. 1/d, parte I°, colonna “I”].
Peraltro, si evidenziano, per il periodo 2001-2007, ulteriori coperture
verificate dal Tavolo di monitoraggio: maggiore fiscalità 2006-2007-2008 per
47.555 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “I”]; provvedimenti
commissariali a copertura perdite - decreto n. 3/2008 e decreti n. 25 e
n. 26/2009 - per complessive 20.296 euro/migliaia [tabella
colonna “I”].
n. 1/d, parte I°,
Tali maggiori coperture riducono la perdita 2001-2007 da
coprire a 93.264 euro/migliaia;
65
Riconducibile alla differenza, come concordato in sede di Piano di rientro, tra la quota di
fiscalità destinata alla rata annuale di cartolarizzazione (45.000 euro/migliaia per il 2006) e
la quota iscritta in bilancio per IRAP e addizionale IRPEF (stanziati per un importo non
inferiore a 136.000 euro/migliaia) (capitolo 81.520 del bilancio regionale denominato “oneri
per il piano di rientro del settore sanitario” – UPB 12.01.2001), oltreché 10.000 euro/migliaia
di tassa automobilistica (capitolo 81599 denominato “quota tassa automobilistica destinata al
SSR ex art. 83, L.R. 15/2004” – UPB 12.01.006) destinati, dalla legge regionale n. 4 del
16.03.2007, alla copertura delle perdite.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
139
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
-
per l’esercizio 2008 non sono indicate altre modalità di copertura oltre al
Fondo di accompagnamento del Piano di rientro per 40.154 euro/migliaia e alla
residua fiscalità per 55.022 euro/migliaia, con un residuo di perdita di 27.823
euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “I”];
-
per l’esercizio 2009 non sono indicate altre modalità di copertura oltre al
Fondo di accompagnamento del Piano di rientro per 33.068 euro/migliaia e alla
residua fiscalità per 44.257 euro/migliaia, oltreché alla integrazione, per evento
sismico, del Fondo di accompagnamento per 40.000 euro/migliaia, con un
residuo di perdita di 25.238 euro/migliaia . Inoltre, al Tavolo di verifica del
2.12.2010, sono state individuate ulteriori coperture per 31.325 euro/migliaia
(destinazione entrate da vendite immobiliari) e 719 euro/migliaia (risorse
integrative di cui al decreto del Commissario ad acta n. 3/2008), con una
perdita residua complessiva ancora da coprire di 63.805 euro/migliaia;
-
per l’esercizio 2010 il calcolo della fiscalità 2010 per 32.155 euro/migliaia
riduce l’importo della perdita, addirittura azzerandolo, con un avanzo presunto
di 6.681 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “I”];
-
per l’esercizio 2011 l’utile di 47.167 euro/migliaia, prodotto dal sistema, si
riduce, come già visto, a 36.373 euro/migliaia per il conteggio del ricalcolo degli
ammortamenti ai sensi del D.Lgs. n. 118/2011;
-
l’esercizio 2012 vede il realizzarsi di un utile di 47.625 euro/migliaia, cui si
aggiungono i 52.942 euro/migliaia del 2013.
Nel complesso, ed in sintesi, a fronte di complessive perdite nel periodo
2001-2013 per 1.972.219 euro/migliaia, a seguito dei comportamenti
virtuosi della Regione, in adempimento del Piano di rientro ed in presenza
di disavanzi decrescenti, le somme erogate dallo Stato dopo il Piano di
rientro ammontano a 609.024 euro/migliaia di cui distratte per altre
finalità 448.562 euro/migliaia. Sono rimasti, dunque, a carico della
Regione
1.811.757
31.12.2005
e
euro/migliaia
prosoluto
2006,
con
con
cartolarizzazioni
fiscalità
dei
residua
per
debiti
al
369.593
euro/migliaia e altre risorse regionali per 364.104 euro/migliaia.
Eseguiti
i
calcoli,
dei
quali
è
comunque
apprezzabile
il
continuo
monitoraggio e aggiornamento da parte della Direzione Politiche della
salute, il residuo delle perdite da coprire a carico della Regione si riduce
ancora, al 31.12.2013 [tabella n. 1/d, parte I°, colonna “I”].
140
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Su tale importo la
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
predetta Direzione segnala nella tabella, una stima di risultato positivo al
31.12.2013 di 79.816 euro/migliaia.
Si prende atto del fatto che la copertura derivante da fiscalità è soggetta
ad “accertamento negli anni successivi a quello di riferimento” e dunque
occorrono
costanti
aggiustamenti
nel
prospetto
richiesto
mirato
a
monitorare, anno per anno, che da parte della Regione, ci sia costante
controllo delle perdite del sistema a copertura delle medesime.
Va comunque ricordato che l’importo delle rate residue di cartolarizzazioni
determina ancora un impegno pluriennale di spesa obbligatoria e fissa sul
bilancio regionale, che è esaminato nel referto sulla finanza regionale.
66
66
Per far fronte ai disavanzi di cui sopra, la Regione Abruzzo ha fatto ricorso a più di
un’operazione di cartolarizzazione dei crediti sanitari:
 la prima operazione (DGR n. 1281 del 14 dicembre 2004), diffusamente descritta nei
precedenti referti, ha riguardato un portafoglio cartolarizzato, costituito da crediti per
fornitura per beni e servizi per un valore nominale di 336 €/mln, realizzata con la società
FIRA, partecipata al 51% dalla Regione che ha acquistato “pro soluto” dai fornitori i crediti
vantati nei confronti delle Aziende e ceduti alla “Società Veicolo Cartesio S.r.l.” che ha
emesso titoli per il valore nominale di cui sopra. La data di scadenza è il 2015. Il costo
dell’operazione è pari a una rata annuale di 40 mln/€ circa (per 10 anni). Tale prima
operazione di cartolarizzazione permette la copertura delle perdite a carico della Regione –
in quote annuali di circa 33,5 milioni di euro per un arco temporale di 10 anni – per gli anni
2001 (fino a 107 milioni di euro), 2002 (fino a 167 milioni di euro) e 2003 (fino a 61 milioni
di euro);
 la seconda operazione di cartolarizzazione, per un importo di 327 €/mln, è stata realizzata
con la società cessionaria “D’Annunzio” e per una durata di 15 anni (2006-2021) (DGR
n. 1326 del 9 dicembre 2005);
 la terza cartolarizzazione (DGR. n. 786 del 14 luglio 2006) ha determinato, con la finalità di
assicurare una maggiore liquidità al sistema, una procedura volta a facilitare lo smobilizzo
e quindi l’incasso dei crediti vantati dalle imprese fornitrici nei confronti delle Aziende della
Regione Abruzzo, previa certificazione da parte dei Direttori generali delle Aziende, della
liquidità ed esigibilità alle scadenze contrattuali, dei crediti dei Farmacisti e dei Fornitori
ordinari.
Per la descrizione più analitica di tali operazioni si rinvia al referto allegato alla deliberazione
n. 52/2006 e n. 18/2013. In quell’occasione, la Sezione ha evidenziato i profili di criticità che
accompagnano tali operazioni di finanza innovativa che “con l’assunzione dei relativi oneri da
parte della Regione, hanno l’effetto di trasformare i debiti delle Aziende verso i loro fornitori,
da debiti gravanti sulle annuali e ordinarie risorse di bilancio, in debiti a lungo termine (dai
10 ai 30 anni). L’onere dello squilibrio nei bilanci delle medesime non è eliminato ma
semplicemente spostato nel futuro”.
La Sezione già allora ha sollevato il dubbio che “trattasi di operazioni sostanzialmente intese
ad aggirare, nella sostanza, il divieto dell’art. 119 Cost. di finanziare con il debito la spesa
corrente”. Sul punto, con nota del 16 aprile 2008, ai fini della redazione dei bilanci d’esercizio
2007, la Direzione Sanità della Giunta regionale ha fornito alle Aziende, in ordine alle
scritture contabili relative alla rilevazione delle delegazioni di pagamento relative
all’operazione di cessione dei crediti pro-soluto 2006 (DGR n. 786 del 14 luglio 2006 e
n. 1384 del 29 novembre 2006) le necessarie indicazioni. A fronte di un totale di quota
capitale di 250.749 euro/migliaia, la Regione si è impegnata a pagare una somma finale di
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
141
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
2.1.5 Lo svincolo di premialità da destinare alla chiusura dei crediti delle
Aziende verso la Regione
A seguito del comportamento virtuoso della Regione, in materia di
attuazione del Piano di rientro, lo Stato ha svincolato nuove somme
destinate alla chiusura dei CREDITI delle Aziende V/REGIONE.
In particolare ci si riferisce a:
- per il 2002: 161.074 euro/migliaia erogati nel corso dell’esercizio 2007 [tabella
n. 1/d, c parte II°, colonna “L”];
- per il 2003: 175.512 euro/migliaia di cui 70.205 euro/migliaia a giugno 2007 e
105.308 euro/migliaia a dicembre 2007 [tabella n. 1/d, parte II°, colonna “L”];
- per il 2004: 94.864 euro/migliaia di cui 37.946 euro/migliaia a giugno 2007 e
56.918 euro/migliaia a dicembre 2007 [tabella n. 1/d, parte II°, colonna “M”];
- per il 2001-2005: un totale di 431.450 euro/migliaia. Tali somme costituiscono
CREDITI nei bilanci delle Aziende;
- per gli esercizi 2007-2009
risultano svincolate le quote di
fondo
di
accompagnamento al Piano di rientro, rispettivamente per 62.074 euro/migliaia,
64.268 euro/migliaia, 66.086 euro/migliaia [tabella n. 1/d, parte II°, colonna “N”].
La Direzione Politiche della salute, già in occasione dei precedenti referti, ha
precisato che le somme citate saranno destinate alle Aziende per ripiano dei debiti,
una volta effettuata la riconciliazione dei medesimi al 31.12.2006 67.
Nelle colonne “L”-“N” della tabella n. 1/d sono contabilizzate le somme erogate e da
erogarsi da parte dello Stato dopo la verifica degli adempimenti del Piano di rientro:
sono svincolati ed erogati dallo Stato 691.981 euro/migliaia. Risultano dal 2011
al 2013 somme ancora da ricevere dallo Stato per svincolo di premialità
267.745 euro/migliaia in tre rate, di cui le prime due anticipate nel 2007 (178.496
euro/migliaia, di cui 167.165 euro/migliaia per quota capitale, 10.558 euro/migliaia per
quota forfettaria e 773 euro/migliaia per quota interessi per la prima e seconda rata - prima
e seconda cartolarizzazione). La terza rata è rientrata nei bilanci d’esercizio 2008.
67
A tal proposito il Dipartimento Risorse, Organizzazione, Innovazione e Rivoluzione della PA
- Regione Abruzzo - ha precisato che con riferimento alla riconciliazione dei debiti-crediti
delle Aziende sanitarie locali, alla data del 12 febbraio 2015, la procedura di riconciliazione e
certificazione dei debiti commerciali delle Aziende, esistenti nei bilanci delle Aziende al
31.12.2006, è conclusa per 5 delle 6 ex Aziende per un ammontare di debiti riconciliati pari a
98,45%. La procedura di certificazione è conclusa per 3 delle 6 ex Aziende, e sono in corso di
certificazione i debiti riferiti alla ex Azienda di L’Aquila che per ultima ha fornito dati
elaborabili da parte della struttura regionale competente. I motivi che non hanno consentito
la conclusione della procedura sono costituiti dalle difficolta delle Aziende regionali nel
produrre, nei tempi richiesti, i flussi informativi dei dati relativi all’indebitamento
commerciale.
142
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
per 233.405 euro/migliaia che restano quali crediti verso lo Stato per somme
che il SSR deve ancora ricevere, annotati nella voce AB210 Crediti v/Stato per
spesa corrente – integrazione a norma del D.Lgs. n. 56/2000 dello Stato
patrimoniale della GSA al 31.12.2013.
La GSA nella nota integrativa precisa che l’importo comprende le “quote premiali
(3%) anni 2011-2013 e conguaglio cassa – anno 2013”.
Le medesime cifre sono state riscontrate nel bilancio d’esercizio della GSA che reca
le somme risultanti dallo Stato patrimoniale, annotate nelle colonne “SP4” - “SP6”
della tabella n. 1/d, parte II°.
Sono già erogati da Stato/Regione alle Aziende 661.245 euro/migliaia con un
residuo di 264.141 euro/migliaia a fronte del quale sono iscritti Crediti v/Stato per
233.405 euro/migliaia e 30.736 euro/migliaia che la GSA deve ancora erogare,
legati al Piano dei pagamenti sottoscritto in base al D.L. n. 35/2013. Tale somma è
iscritta nel bilancio d’esercizio della GSA alla voce ABA380 Crediti v/Regione o PA
per quota FSR.
La Regione nel corso del 2013 ha aderito all’anticipazione di liquidità di cui al citato
decreto legge per l’importo massimo disponibile di 174.009 euro/migliaia. Di tale
importo 94.864 euro/migliaia sono stati registrati a titolo di minore credito
v/Regione per quote FSR. Pertanto sono residuati crediti v/Regione per quote FSR
pari a 30.736 euro/migliaia e relative spettanze FSR 2002-2003 come riportato nel
decreto commissariale n. 34/2014 del 21 marzo 2014 [tabella n. 1/p – parte II°,
colonna “SP5”].
Tecnicamente esse sono contabilizzate in riduzione dei crediti vantati dalle Aziende
nei confronti della Regione per quote di Fondo sanitario non versate (chiaramente
dovute
alla
discrasia
derivante
dal
più
volte
ricordato
meccanismo
delle
anticipazioni per cassa del 95% (poi 97%) sul totale dell’assegnato), a copertura
dei maggiori debiti contratti dalle Aziende conseguenti a minori ricavi dovuti
iscrivere in bilancio.
L’aggiunto quadro [tabella n. 1/d, parte I°, colonne “SP1” e “SP3”] recante “Coperture
da Stato patrimoniale al 31 dicembre 2013” fornito dalla Regione-Direzione Politiche
della salute, è dimostrativo delle coperture offerte dalla Regione al Servizio
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
143
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
sanitario regionale (GSA e Aziende) pari nel complesso a 1.932.201
euro/migliaia al 31.12.2013, con un residuo da erogare di 137.833
euro/migliaia, allocato nella voce B.II.2.b.3) Crediti v/Regione per ripiano
perdite (ABA500 dello Stato patrimoniale della GSA), ed un’eccedenza
finale rispetto alle perdite da coprire (1.811.757 euro/migliaia) di 79.824
euro/migliaia.
2.2 L’incidenza della situazione debitoria e creditoria del Sistema sanitario
sugli Stati patrimoniali delle Aziende sanitarie locali
2.2.1 La situazione patrimoniale complessiva dell’aggregato “Aziende”
La situazione patrimoniale delle Aziende alla fine dell’anno 2013, al quale si riferisce
il bilancio d’esercizio posto a base della presente indagine, a confronto con i due
precedenti, mostra, per le voci più significative, quanto analiticamente descritto più
avanti. Sintomatico è, peraltro, che complessivamente le quattro Aziende registrano
negli stati patrimoniali attività (impieghi) per 1.949.243 euro/migliaia (aumentate
rispetto al 2012 che era pari a 1.778.365 euro/migliaia) a fronte di passività
(finanziamenti) per 1.818.747 euro/migliaia (diminuite rispetto al 2012 pari a
1.895.725) il che determina che nel 2013 il patrimonio netto dell’aggregato
Aziende è positivo per 130.496 euro/migliaia, contro quello negativo al
31.12.2012 per 117.360 euro/migliaia, come si evince dal successivo grafico. Il
patrimonio netto torna globalmente positivo per la prima volta nel 2013 dal 2004
[grafico n. 2/sp].
144
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
Grafico n. 1/sp
Regione Abruzzo
Situazione complessiva patrimoniale delle Aziende sanitarie locali
1.500.000
1.000.000
500.000
0
-500.000
-1.000.000
-1.500.000
-2.000.000
-2.500.000
A)
PATRIMONIO
NETTO
A.III)
RISERVE DA
A.II)
DONAZIONI E
A.I) FONDO FINANZIAMEN
LASCITI
DI
TI PER
VINCOLATI
DOTAZIONE INVESTIMENT
AD
I
INVESTIMENT
I
0
522.471
3.295
A.IV) ALTRE
RISERVE
A.V)
CONTRIBUTI
PER RIPIANO
PERDITE
A.VI) UTILI
(PERDITE)
PORTATI A
NUOVO
A.VII) UTILE
(PERDITA)
D'ESERCIZIO
37.518
31.12.2013
130.496
15.498
1.390.820
-1.839.107
31.12.2012
-117.360
0
569.311
3.657
166
1.148.613
-1.830.474
-8.633
31.12.2011
-54.541
0
599.538
7.090
2.953
1.148.613
-1.859.899
47.165
31.12.2010
-192.918
0
630.873
4.688
1.321.404
-2.117.731
-32.155
31.12.2009
-935.243
0
635.121
4.310
637.553
-2.194.803
-17.423
Grafico n. 2/sp
Andamento del patrimonio netto dell'aggregato Aziende sanitarie locali
della Regione Abruzzo
200.000
0
-200.000
-400.000
-600.000
-800.000
-1.000.000
patrimonio netto
2002
83.888
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
27.604 -160.960 -577.062 -822.203 -921.422 -923.412 -935.243 -192.918 -54.541 -117.360 130.496
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
145
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
Con significativi cambiamenti degli stati patrimoniali delle Aziende, evidenti nel
grafico n. 2/sp, notevole appare l’evoluzione del patrimonio netto delle quattro
Aziende che, nel complessivo, si presentava negativo al 31.12.2009 (per le
Aziende fuse all’1.1.2010) nella misura di -935.243 euro/migliaia.
Subisce un notevole incremento la voce A.V) Contributi per ripiano perdite che
passa da 637.553 euro/migliaia nel 2009 a 1.148.613 euro/migliaia nel 2011, per
arrivare a 1.390.820 euro/migliaia nel 2013 [tabella n. 4/p].
L’incremento
del
patrimonio
netto
pari
a
247.855
euro/migliaia
è
dovuto
principalmente ai trasferimenti a titolo di parziale copertura delle perdite per gli
esercizi 2007-2009 dalla GSA che hanno incrementato la voce A.V) di 241.207
euro/migliaia.
2.2.2 Le poste attive degli Stati patrimoniali delle Aziende sanitarie locali
La Regione Abruzzo-Direzione Politiche della salute, con le note dell’11 aprile 2013,
protocollo n. RA/096986/DG/22, per il 2012 e del 4 aprile 2014, protocollo
n. RA/095688/DG22, per il 2013, ha fornito alle Aziende indicazioni sulle modalità
di rilevazione delle poste attive dello Stato patrimoniale. In particolare, ha
prescritto alle medesime:
-
di riportare nella “Nota integrativa” l'indicazione che l'Azienda sia provvista del
"Libro cespiti" aggiornato;
-
di contabilizzare i “Contributi per investimento”, contributi capitalizzati per
edilizia
sanitaria
e
ammodernamento
tecnologico,
le
cui
richieste
di
finanziamento sono presentate alla Regione, in parallelo alla valorizzazione della
voce
“Crediti
v/Regione
o
Province
autonome
per
finanziamenti
per
investimenti”;
-
di alimentare, a fronte di tali crediti, la voce SP PAA070 “Finanziamenti da
Regione per investimenti” – conto 02.01.02.05.01 ed effettuare la sterilizzazione
movimentando
la
voce
CE
AA
1000
“Quota
imputata
all’esercizio
dei
finanziamenti per investimenti da Regione” - conto 03.06.02.01.01;
-
di ammortizzare le immobilizzazioni acquistate con l’utilizzo dei contributi in
conto esercizio così come stabilito dell’articolo 29, comma 1, lettera b), del
146
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, modificato dall’articolo 1, comma 36, della legge
24 dicembre 2012, n. 288 (legge di stabilità 2013) 68
-
69
;
di tenere conto per i CREDITI dei prospetti riepilogativi sia dei “Crediti per FSR
2013 – quota indistinta” che per “Crediti/debiti per mobilità intraregionale 2013
risultanti al 31 dicembre 2013”. La Regione, in attesa della definizione della
ricognizione definitiva delle poste patrimoniali, tra le quali la più significativa è
quella dei crediti e debiti delle Aziende verso la Regione, di cui al Gruppo di
lavoro istituito con decreto commissariale n. 64/2011, ha fatto obbligo alle
Aziende di elaborare il dettaglio richiesto dalla tabella 20 dello schema di Nota
integrativa di cui al decreto ministeriale del 20 marzo 2013, concernente “Valore
nominale dei crediti distinti per anno di formazione – I parte” opportunamente
dettagliato;
-
di fornire riguardo ai Crediti verso la Regione Abruzzo per quota FSR, di cui alla
voce ABA390, il dettaglio dei crediti per FS indistinto, FS vincolato ed Extra
Fondo vincolato.
Ha, peraltro, raccomandato alle Aziende, circa la riduzione dei Crediti
v/Regione di anni precedenti derivanti da attività di riconciliazione e
certificazione debiti, non essendo concluse le operazioni di riconciliazione
dei
debiti
sanitari
al
31.12.2005 e
al
31.12.2006,
di non rilevare
contabilmente le eventuali insussistenze di debito derivanti da detta
attività e di attendere specifiche indicazioni regionali in merito, al fine di
68
Recita l’articolo che “a partire dall’esercizio 2016 i cespiti acquistati utilizzando contributi in
conto esercizio, indipendentemente dal loro valore, devono essere interamente ammortizzati
nell’esercizio di acquisizione; per gli esercizi dal 2012 al 2015 i cespiti acquistati utilizzando
contributi in conto esercizio, indipendentemente dal loro valore, devono essere ammortizzati
applicando le seguenti percentuali per l’esercizio di acquisizione: esercizio di acquisizione
2012: per il 20% del loro valore nel 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016; esercizio di
acquisizione 2013: per il 40% del loro valore nel 2013, 2014; per il 20% nel 2015; esercizio
di acquisizione 2014: per il 60% del loro valore nel 2014, 2014; per il 40% nel 2015;
esercizio di acquisizione 2015: per l’80% del loro valore nel 2015; per il 20% nel 2016”.
69
In particolare la Regione ha ricordato quanto segue:
1) la rettifica contributi in c/esercizio per destinazione ad investimenti da Regione o Province
autonome per quota FS regionale deve contenere: la quota del 20% degli investimenti
effettuati con FSR 2012; la quota del 40% degli investimenti effettuati con FSR 2013;
2) gli ammortamenti dei cespiti acquistati con contributi in conto esercizio devono essere
effettuati applicando le aliquote di cui all’allegato 3 del D.Lgs. n. 118/2011;
3) la voce di patrimonio netto denominata “Finanziamenti per investimenti” da rettifica
contributi in conto esercizio, nel corso del 2013, deve essere incrementata del valore del
conto Rettifica contributi in c/esercizio per destinazione ad investimenti da Regione o
Province autonome per quota FS regionale e deve essere decrementata, attraverso la
sterilizzazione, di un importo pari a quello della quota di ammortamento 2013 dei cespiti
acquistati con FSR 2012 e 2013.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
147
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
uniformare i comportamenti contabili e rispettare le attese del Tavolo di
Monitoraggio degli adempimenti regionali. Solo a processo ultimato si
procederà alla contabilizzazione delle eventuali insussistenze di debito a
riduzione delle perdite pregresse (non impattando sul risultato del conto
economico) come richiesto dai Ministeri competenti.
Circa pregresse situazioni debitorie o creditorie (es. gestioni di precedenti Aziende
ha ricordato che al fine di dare un'informazione più esaustiva possibile, sulla base
dell’articolo 6, della legge del 23 dicembre 1994, n. 724, che stabilisce "sulle nuove
A.S.L. non devono in nessun modo gravare, né direttamente né indirettamente, i
crediti e i debiti facenti capo alle gestioni pregresse delle U.S.L. dovendosi per
queste creare delle apposite gestioni stralcio". Pertanto, tutte le eventuali suddette
situazioni non devono essere inserite in bilancio, con riconduzione alle gestioni
liquidatorie.
2.2.2.a Le immobilizzazioni
LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI E MATERIALI
Le immobilizzazioni costituiscono, a fine 2013, in media il 29.9% dell’attivo degli
stati patrimoniali delle quattro Aziende con un’incidenza maggiore per l’Azienda 04
Teramo (39,2%) e l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila (31,9%). A fine 2013
l’incidenza diminuisce per tutte e quattro le Aziende [tabella n. 1/p].
Si registra un trend decrescente del valore complessivo delle immobilizzazioni
da 614.733 euro/migliaia al 31.12.2012 a 582.727 euro/migliaia al 31.12.2013.
La principale variazione riguarda l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila dovuta
essenzialmente ad acquisti e costruzioni in economia di immobilizzazioni materiali,
manutenzioni incrementative (voce immobilizzazioni in corso ed acconti) dismissioni
di immobilizzazioni materiali. L’Azienda porta le sue immobilizzazioni da 174.526
euro/migliaia a 149.488 euro/migliaia al 31.12.2013.
Cresce complessivamente l’importo dei fondi di ammortamento da 729.006
euro/migliaia al 31.12.2012 a 762.440 euro/migliaia al 31.12.2013.
Le componenti positive non subiscono variazioni rilevanti: il totale di esse è pari a
1.345.167
euro/migliaia al
31.12.2013 contro i
1.343.739
euro/migliaia al
31.12.2012.
148
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
LE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
Posto che il
fenomeno delle società
partecipate da
parte delle pubbliche
amministrazioni ha acquistato un’entità tale da giustificare indagini a parte, fra le
notizie minime richieste con le linee guida ai Collegi sindacali ex comma 170, legge
n. 266/2005, sono rientrate anche quelle riguardanti l’iscrizione nello Stato
patrimoniale d’immobilizzazioni finanziarie per partecipazioni a società ed eventuali
crediti finanziari verso le medesime, peraltro non ancora disponibili per i bilanci
d’esercizio 2010.
In Abruzzo emerge, comunque, un quadro non particolarmente rilevante, stante la
partecipazione, al 31.12.2013, a tre sole società di servizi da parte di due Aziende:
l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila detiene una partecipazione, per quote pari
a 2,83 euro/migliaia (circa il 20%), nella Società “ASL SERVICE S.R.L.” avente
capitale sociale di 10,3 euro/migliaia. La partecipazione è iscritta al valore nominale
d’acquisto. Il patrimonio netto di tale società è pari a 36 euro/migliaia. L’Azienda
non ha fornito notizie sull’ultimo risultato d’esercizio; l’Azienda 02 Lanciano Vasto
Chieti registra, nello Stato patrimoniale, immobilizzazioni finanziarie per 17,25
euro/migliaia nelle seguenti
società:
51% del
capitale della società
mista
“Impiantistica e infortunistica s.r.l.” e 31% del capitale della società “ASL Service
s.r.l.”. La prima società ha un patrimonio netto al 31.12.2013 pari a 49
euro/migliaia e ha conseguito un risultato economico di 8 euro/migliaia; la seconda
ha un patrimonio netto di 39 euro/migliaia e ha conseguito un risultato d’esercizio
di 12 euro/migliaia. La partecipazione è iscritta al costo.
2.2.2.b L’attivo circolante
I CREDITI
L’attivo circolante dell’Aggregato aziendale presenta valori in diminuzione al
31.12.2013 in tutte le Aziende, legati principalmente alla riduzione dei crediti
vantati dalle medesime; essi al 31.12.2013 sono annotati nei conti patrimoniali per
un valore globale di 970.901 euro/migliaia contro i 1.005.490 euro/migliaia al
31.12.2012 [tabella n. 1/p].
La maggior parte delle pretese afferisce alla voce B.II.2) Crediti v/Regione e
Provincia
autonoma,
voce pari
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
a
906.899
euro/migliaia
al
31.12.2013, in
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
149
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
diminuzione
rispetto
al
31.12.2012
(pari
a
938.117
euro/migliaia)
[tabella
n. 3/p].
Rilevante è la sottovoce B.II.2.a) Crediti v/Regione o Provincia autonoma per spesa
corrente che passa da 911.232 euro/migliaia al 31 dicembre 2012 a 892.794
euro/migliaia al 31 dicembre 2013 con una riduzione pari a 18.439 euro/migliaia.
Riduzioni registra anche la voce B.II.2.b) Crediti v/Regione o Provincia autonoma
per
versamento
a
patrimonio
netto,
da
26.884
euro/migliaia
a
14.105
euro/migliaia.
LE DISPONIBILITÀ LIQUIDE
Figurano al 31.12.2013 negli stati patrimoniali aziendali disponibilità liquide per
342.338 euro/migliaia di cui 335.219 presso l’Istituto Tesoriere [tabella n. 1/p]. Esse
sono dovute all’incameramento da parte delle Aziende di una serie di trasferimenti
effettuati dalla Regione al SSR. In particolare 242.207 euro/migliaia a titolo di
parziale copertura delle perdite degli esercizi 2007-2009 (trasferite anche dalla GSA
alle Aziende), 174.009 euro/migliaia a seguito di anticipazioni di liquidità di cui al
D.L. n. 35/2013 (trasferite anche dalla GSA alle Aziende), 160.000 euro/migliaia
concernenti i FAS da destinare a copertura delle perdite del SSR (non trasferiti dalla
GSA alle Aziende).
A fronte di tale consistente disponibilità di liquidità, le Aziende peraltro non
registrano una rilevante riduzione dei debiti iscritti in bilancio. Presentano,
comunque, contenziosi per circa 307.000 euro/migliaia verso fornitori.
2.2.3 Le poste passive degli Stati patrimoniali delle Aziende sanitarie locali
Nelle linee guida, emanate dalla Regione Abruzzo per i bilanci d’esercizio delle
Aziende, è precisato che il patrimonio netto deve riportare l'indicazione delle perdite
portate a nuovo divise per anno di formazione. E’ precisato che l'articolo 30 del
D.Lgs. n. 118/2011 e successive modifiche e integrazioni e relativi decreti di
attuazione stabilisce che "L'eventuale risultato positivo di esercizio degli enti di cui
alle lettere b), punto i), c) e d) del comma 2 dell'articolo 19 è portato a ripiano
delle eventuali perdite di esercizi precedenti. L'eventuale eccedenza è accantonata
a riserva ovvero, limitatamente agli enti di cui alle lettere b) punto i), e c) del
comma 2 dell'articolo 19, è reso disponibile per il ripiano delle perdite del servizio
sanitario regionale. Resta fermo quanto stabilito dall'articolo 1, comma 6,
150
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
dell'Intesa Stato-Regioni in materia sanitaria per il triennio 2010-2013, sancita nella
riunione della conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano del 3 dicembre 2009”.
E’, poi, prescritto alle Aziende:
- di adeguarsi circa la rappresentazione del fondo di dotazione, ove non avessero
già provveduto nel corso dell'esercizio 2012, a quanto previsto dall’Intesa del 6
settembre 2013, concernente l'adozione di documenti riguardanti la casistica
applicativa di quanto previsto dal Titolo II del D.Lgs. n. 118/2011, Documento
n. 1 “La sterilizzazione degli ammortamenti” e Documento 3 “Il patrimonio
netto”70;
- in merito ai debiti, di integrare la tabella 43 dello schema di Nota Integrativa e
rinviando la definizione del residuo debito v/Regione per mobilità extraregionale
2011 all’attività di riconciliazione dei crediti e debiti al 31.12.2011;
- di contabilizzare i debiti, e nel caso più specifico i debiti v/fornitori, al valore
nominale al netto di eventuali sconti e abbuoni e di ricomprendere gli importi
relativi a “fatture da ricevere" alla chiusura dell'esercizio.
E’ ricordato, infine, che i debiti verso soggetti privati accreditati devono essere
correttamente rappresentati nella voce (PDA290) "Debiti verso erogatori (privati
accreditati e convenzionati) di prestazioni sanitarie".
70
In essi si precisa che l'operazione di fusione tra due Aziende sanitarie non genera ulteriori
beni di prima dotazione. Quindi il Fondo di dotazione della nuova Azienda sarà costituito dai
beni di prima dotazione ancora presenti nei patrimoni delle Aziende fuse; fatte salve le
scritture di sterilizzazione a storno del Fondo di dotazione, effettuate fino al 2011, dal 2012
non sarà più possibile stornare quote di Fondo dì dotazione a conto economico; per tale
ragione, nell'esercizio 2012 l'Azienda dovrà:
1) identificare nel proprio patrimonio i beni di prima dotazione ancora ammortizzabili e
calcolarne il valore netto;
2) valorizzare nel proprio patrimonio netto la voce A.11.1) Finanziamenti per beni di prima
dotazione (PAA020) per un importo pari al valore netto dei beni di prima dotazione ancora
ammortizzabili;
3) stornare l'importo di cui al punto 2 da eventuali voci del patrimonio netto istituite per
analoga funzione e stornare l'eventuale differenza dal Fondo di dotazione (anche se
questo alla fine dell'operazione assumerà valore negativo);
4) dal 2012, inoltre, per tutti gli esercizi necessari, l'Azienda procederà al progressivo
ammortamento dei cespiti di prima dotazione ed alla relativa sterilizzazione alimentando
le seguenti voci di bilancio: A.II.1) Finanziamenti per beni di prima dotazione (D) - (Voce
SP PAA020); A.7 Quota contributi in e/capitale imputata nell'esercizio (A) - (Voce CE
AA1010).
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
151
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
2.2.3.a Il patrimonio netto
Come già ricordato lo Stato patrimoniale delle quattro Aziende, al 31.12.2013, a
fronte di un totale attivo di 1.949.243 euro/migliaia evidenzia un totale passivo di
1.818.747 euro/migliaia, dal che si genera un Patrimonio netto positivo per
130.496 euro/migliaia, contro una situazione che al 31.12.2012 registrava un attivo
di 1.778.365 euro/migliaia contro un passivo di 1.895.725 euro/migliaia [tabella
n. 1/p].
Il patrimonio netto al 31.12.2013 torna positivo [tabella n. 1/p].
Ove si analizzino le singole componenti del patrimonio netto si evince che il netto
miglioramento del medesimo è dovuto principalmente all’aumento della voce A.V)
Contributi
per ripiano perdite passata da 637.553 euro/migliaia al 31.12.2009 a
1.390.820 euro/migliaia al 31.12.2013 [grafico n. 1/sp].
L’analisi delle singole poste che compongono il patrimonio netto [tabella n. 4/p]
evidenzia che rilevante appare per le Aziende la voce A.II) Finanziamenti per
investimenti pari a 522.471 euro/migliaia, che riguarda
- A.II.1) Finanziamenti per beni di prima dotazione per 290.787 euro/migliaia. La
voce accoglie i beni di prima dotazione, su cui, in base alla casistica applicativa
di cui al D.M. 17 settembre 2012, le Aziende, in seguito ad un’attività di
ricognizione e rimodulazione del patrimonio immobiliare, hanno realizzato riserve
patrimoniali per alimentare le future quote di sterilizzazioni;
- A.II.2) Finanziamenti da Stato per investimenti, per 123.501 euro/migliaia
relativi all’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti (106.852,11 euro/migliaia) e
all’Azienda 03 Pescara (16.648,87 euro/migliaia);
- A.II.3) Finanziamenti da Regione per investimenti per 99.476 euro/migliaia;
- A.II.5) Finanziamenti per investimenti da rettifica contributi in conto esercizio
per 8.706 euro/migliaia.
Residuale nel patrimonio netto è la voce A.IV) Altre riserve, pari a 15.498
euro/migliaia, riconducibili, quasi interamente, all’Azienda 01 Avezzano Sulmona
L’Aquila.
Va posto in evidenza, altresì, che, a fronte di risorse erogate dalla GSA a parziale
copertura delle perdite pregresse 2007-2009, pari a 242.207 euro/migliaia, le
Aziende hanno incrementato la voce A.V) Contributi per ripiano perdite, anziché
portarli in riduzione della voce A.VI) Utili (Perdite) portati a nuovo. Quest’ultima è
pari, al 31.12.2013, a 1.839.107 euro/migliaia per le quattro Aziende.
152
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
Significative sono le esposizioni grafiche che seguono che riassumono nell’analitico
le situazioni di ogni Azienda sanitaria locale alla data del 31.12.2013 mettendole a
confronto con quelle dei due esercizi precedenti.
Grafico n. 3/sp
Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila
situazione patrimoniale al 31.12.2013
600.000
400.000
200.000
0
-200.000
-400.000
-600.000
A)
A.I)
A.II)
A.III)
Patrimoni Fondo di Finanziam Riserve
o netto dotazione enti per
da
investime donazioni
nti
e lasciti
vincolati
ad
investime
nti
31.12.2013 -1.337
0
109.567
2.084
A.IV)
Altre
riserve
A.V)
A.VI) Utili A.VII)
Contributi (perdite)
Utile
per
portati a (perdita)
ripiano
nuovo
d'esercizi
perdite
o
15.332
458.997
-587.328
11
31.12.2012
-42.920
0
141.653
2.274
0
400.480
-587.393
65
31.12.2011
-22.754
0
150.116
2.880
2.953
400.480
-579.206
23
Grafico n. 4/sp
Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti
situazione patrimoniale al 31.12.2013
800.000
600.000
400.000
200.000
0
-200.000
-400.000
-600.000
-800.000
-1.000.000
A)
A.I)
A.II)
A.III)
Patrimoni Fondo di Finanziam Riserve
o netto dotazione enti per
da
investime donazioni
nti
e lasciti
vincolati
ad
investime
nti
31.12.2013 43.693
0
201.470
0
A.IV)
Altre
riserve
A.V)
A.VI) Utili A.VII)
Contributi (perdite)
Utile
per
portati a (perdita)
ripiano
nuovo
d'esercizi
perdite
o
0
785.783
-937.954
-5.605
31.12.2012
-54.014
0
208.443
0
0
675.497
-929.058
-8.896
31.12.2011
-31.812
0
218.918
0
0
675.497
-925.637
-590
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
153
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
Grafico n. 5/sp
Azienda 03 Pescara
situazione patrimoniale al 31.12.2013
150.000
100.000
50.000
0
-50.000
-100.000
-150.000
-200.000
A)
A.I)
A.II)
A.III)
Patrimoni Fondo di Finanziam Riserve
o netto dotazione enti per
da
investime donazioni
nti
e lasciti
vincolati
ad
investime
nti
31.12.2013 101.232
0
123.875
358
A.IV)
Altre
riserve
A.V)
A.VI) Utili A.VII)
Contributi (perdite)
Utile
per
portati a (perdita)
ripiano
nuovo
d'esercizi
perdite
o
0
105.468
-162.839
31.12.2012
3.064
0
127.642
529
0
37.732
-162.839
34.371
0
31.12.2011
20.886
0
136.075
3.537
0
37.732
-180.505
24.047
Grafico n. 6/sp
Azienda 04 Teramo
situzione patrimoniale al 31.12.2013
Titolo asse
100.000
50.000
0
-50.000
-100.000
-150.000
-200.000
A)
A.I)
A.II)
A.III)
Patrimoni Fondo di Finanzia
Riserve
o netto dotazione menti per
da
investime donazioni
nti
e lasciti
vincolati
ad
investime
nti
31.12.2013 -13.094
0
87.559
853
A.IV)
Altre
riserve
A.V)
A.VI) Utili A.VII)
Contributi (perdite)
Utile
per
portati a (perdita)
ripiano
nuovo
d'esercizi
perdite
o
166
40.572
-150.985
31.12.2012
-23.490
0
91.573
853
166
34.904
-151.184
8.741
198
31.12.2011
-20.861
0
94.429
674
0
34.904
-174.552
23.685
Tutte e quattro le Aziende presentano un forte incremento della voce A.V)
Contributi per ripiano perdite che nel 2012 era rimasta ferma ai valori del 2011. Su
un numero di quattro Aziende raggiungono l’equilibrio economico con un utile
d’esercizio tre Aziende ad esclusione dell’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti, che
continua una gestione economica in disequilibrio, sebbene abbia anch’essa
ripositivizzato la situazione patrimoniale [tabella n. 4/p].
154
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
L’entità delle perdite portate a nuovo appare notevole nello Stato patrimoniale della
suddetta Azienda: 937.954 euro/migliaia al 31.12.2013 rispetto all’entità delle
perdite accumulate dalle altre Aziende.
Presentano ancora passività superiori alle attività le Aziende 01 Avezzano Sulmona
L'Aquila (patrimonio netto pari a -1.337 euro/migliaia) e 04 Teramo (-13.094
euro/migliaia). Un incremento notevole del patrimonio netto presenta l’Azienda 03
Pescara (da 3.064 euro/migliaia di patrimonio netto al 31.12.2012 a 101.232
euro/migliaia al 31.12.2013).
2.2.3.b Le passività
I DEBITI
La situazione debitoria delle quattro Aziende sanitarie evidenzia che i debiti iscritti
negli stati patrimoniali, pari a 2.458.820 euro/migliaia al 31.12.2009, sono divenuti
a fine 2013 pari a 1.520.602 euro/migliaia, con una diminuzione sostanzialmente
dovuta in parte, all’azzeramento di quota di debiti effettivamente saldati e in parte,
all’operazione di eliminazione dagli stati patrimoniali delle Aziende delle quote di
debito, il cui accollo si riversa interamente sulla Regione per effetto delle
cartolarizzazioni [tabella n. 5/P].
Dal 2012 al 2013 tale voce, in realtà, non presenta una indicativa
diminuzione: passa da 1.583.347 euro/migliaia a 1.520.602 euro/migliaia
e tale andamento non sembra giustificarsi alla luce dell’entità delle risorse
riversate dalla GSA alle Aziende. Probabilmente tale stasi della voce
potrebbe afferire a mancate avvenute cancellazioni di debiti pregressi.
Nella compagine generale evidente nel suo andamento dai successivi grafici, la
maggiore esposizione continua a riscontrarsi nella voce D.VII) Debiti v/fornitori che
ammonta a 804.824 euro/migliaia al 31.12.2012 in diminuzione rispetto al 2011
(856.060 euro/migliaia). Nel 2013 tale voce scende a 644.098 euro/migliaia
mantenendo una forte incidenza percentuale sul totale del passivo e del patrimonio
netto.
La voce D.VIII) Debiti v/Istituto Tesoriere, che aveva accolto i debiti cartolarizzati al
31.12.2010, per accollo dei medesimi sul bilancio regionale è azzerata.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
155
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
Grafico n. 7/sp
Regione Abruzzo
Aziende sanitarie locali
D) Debiti
3.000.000
2.500.000
2.000.000
1.500.000
1.000.000
500.000
0
€/mgl
2001
667.635
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
989.631 1.257.987 1.625.234 2.058.205 2.300.067 2.655.131 2.487.038 2.458.820 1.560.289 1.569.196 1.583.347 1.520.602
Grafico n. 8/sp
Regione Abruzzo
Aziende sanitarie locali
D.VII) Debiti verso fornitori
2.000.000
1.500.000
1.000.000
500.000
0
€/mgl
2001
2002
381.252
614.085
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
776.283 1.057.064 1.381.640 1.791.899 1.421.635 1.189.366 985.901
2010
2011
2012
2013
843.181
856.060
804.824
644.098
2011
2012
2013
Grafico n. 9/sp
Regione Abruzzo
Aziende sanitarie locali
D. III) Debiti v/Regione o Provincia autonoma
1.000.000
800.000
600.000
400.000
200.000
0
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
€/mgl 111.439 161.026 181.252 211.795 250.649 254.350 575.069 764.847 800.578 527.853 575.966 597.675 713.018
Grafico n. 10/sp
Regione Abruzzo
Aziende sanitarie locali
D.VIII) Debiti v/Istituto tesoriere
500.000
400.000
300.000
200.000
100.000
0
€/mgl
156
2001
2002
2003
9.436
47.955
64.320
2004
2005
2006
2007
2008
2009
99.045 111.566 48.078 463.693 369.014 236.287
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
2010
2011
2012
2013
0
0
17.271
0
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
I FONDI PER RISCHI E ONERI
Negli stati patrimoniali delle Aziende sono annotati Fondi per rischi ed oneri per
286.419 euro/migliaia (pari in media al 15,7% del totale delle passività [tabella n.
6/p])
così classificabili: B.I.) Per imposte anche differite; B.II.) Fondi per rischi;
B.III) Fondi da distribuire; B.IV) Quote inutilizzate di contributi; B.V) Altri Fondi per
oneri e spese [tabella n. 6/p].
La voce B.V) Altri Fondi per oneri e spese è pari al 31.12.2013 a 66.977
euro/migliaia
ed è costituita soprattutto da fondi concernenti gli oneri per il
personale: B.V.2) Fondo per rinnovi contrattuali per 14.066 euro/migliaia e B.V.3)
Altri Fondi per oneri e spese pari 52.688 euro/migliaia71 che contiene Fondi inerenti
al personale riguardanti le incentivazioni, gli straordinari, le competenze accessorie
le indennità di fine rapporto ed altro. [tabella n. 6/p].
Nella voce B.II) Fondi per rischi di particolare rilievo è la sottovoce “Fondi per cause
civili e oneri processuali” il cui importo, al 31.12.2013, è complessivamente pari a
71
La Direzione sanità, in accordo con i principi contabili di riferimento, ha ricordato più volte,
nelle proprie linee guida alle Aziende, che “l’accantonamento al Fondo Rischi e Oneri, deve
essere effettuato al fine di coprire le perdite o i debiti aventi le seguenti caratteristiche:
natura determinata; esistenza certa o probabile; ammontare o data di sopravvenienza
indeterminati alla chiusura dell’esercizio. I Fondi Rischi ed Oneri non possono mai superare
l’importo necessario alla copertura delle perdite, degli oneri o dei debiti a fronte dei quali
sono stati costituiti. Le passività che possono dare origine ad Accantonamenti a Fondi Rischi
ed Oneri possono essere di duplice natura: accantonamenti per passività certe, il cui
ammontare o la cui data di sopravvenienza è indeterminata; accantonamenti per passività la
cui esistenza è solo probabile.
I Fondi Rischi ed Oneri devono essere esposti nello stato patrimoniale tenendo conto delle
seguenti classificazioni: fondi imposte; fondi rischi; altri fondi”.
La direttiva ha chiarito ancora che:
 “l’utilizzo del Fondo Rischi ed Oneri deve essere effettuato in modo diretto; ciò implica che
quando il rischio si materializza non deve essere rilevato un componente negativo di
reddito nel conto economico, ma il fondo precedentemente accantonato deve essere
stornato per un importo pari al rischio accertato, ed in contropartita, viene rilevata l’uscita
monetaria;
 non è possibile costituire Fondi Rischi e Oneri a fronte di rischi generici in quanto non si
riferirebbero a passività originatesi alla data del Bilancio;
 Fondo oneri per il personale gli oneri per il personale relativi alle competenze accessorie ed
alle ferie maturate e non godute non devono essere inserite nella voce “Fondo rischi ed
oneri” ma vanno riportati nella voce “altri debiti”;
 Fondo operosità medici SUMAI: i medici SUMAI (specialisti ambulatoriali interni) hanno
diritto, in base alla normativa vigente, ad un trattamento di fine rapporto che prende il
nome di "Premio di operosità". In base alla contabilità economica si rende necessario
individuare e vincolare la quota da accantonare annualmente in un apposito fondo ai fini
della quantificazione dei costi di esercizio. Per ciò che attiene le quote relative agli esercizi
precedenti l'entrata in vigore della contabilità economica, occorrerà computare nel fondo
un ammontare pari ai compensi già maturati negli esercizi trascorsi”.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
157
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
49.331 euro/migliaia dei quali 27.971 euro/migliaia afferiscono alla sola Azienda 04
Teramo.
Nell’Azienda 03 Pescara, con importo di rilievo (17.365 euro/migliaia) rispetto alle
altre Aziende, è stata valorizzata la voce B.II.3) Fondo rischi connessi all’acquisto di
prestazioni sanitarie da privato.
2.3 Lo Stato patrimoniale della GSA al 31.12.2013
Con determinazione n. DG22/34 del 17 giugno 2014, la GSA ha adottato il bilancio
di esercizio anno 2013, costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal
Rendiconto finanziario, dalla Nota integrativa e dalla Relazione sulla gestione, in
conformità a quanto disposto con il D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., bilancio inviato a
questa Sezione in data 17 luglio 2014 dal Responsabile regionale Certificatore,
insieme alla relazione ex articolo 1, comma 170, della legge 266/2005.
Con determinazione n. DG22/33 del 17 giugno 2014, la GSA, revocando la
determinazione n. DG22/33 del 4 luglio 2013 ha provveduto alla “nuova adozione
del bilancio di esercizio 2012”.
In data 11 settembre 2014 il soggetto Certificatore ha inviato una nuova relazione
ai sensi del citato articolo.
I criteri di valutazione adottati sono i seguenti:
- CREDITI: esposizione al valore indicato negli atti formali, nazionali e regionali,
relativi al finanziamento del Servizio sanitario regionale;
- DISPONIBILITA’ LIQUIDE: iscrizione in bilancio al loro valore nominale;
- PATRIMONIO NETTO:
a) Contributi per ripiano perdite: rilevazione con le modalità previste dal D.Lgs.
n. 118/2011 e s.m.i., e dai successivi decreti ministeriali di attuazione;
b) Contributi in conto capitale: rilevazione con le modalità previste dal D.Lgs.
n. 118/2011 e s.m.i., nonché dai successivi decreti ministeriali di attuazione;
- FONDI PER RISCHI E ONERI: FONDI PER QUOTE INUTILIZZATE DI CONTRIBUTI:
costituzione mediante accantonamenti determinati con le modalità previste
dall’articolo 29, comma 1, lett. e), del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., nonché dai
successivi decreti ministeriali di attuazione;
- DEBITI: rilevazione al loro valore nominale;
- RICAVI E COSTI: rilevazione secondo i principi
della prudenza e della
competenza economica.
158
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
Al 31.12.2013 lo Stato patrimoniale della GSA è così composto [tabella n. 1/p]:
TOTALE ATTIVO, pari a 1.357.378 euro/migliaia così composto:
Immobilizzazioni per 0 euro/migliaia;
Attivo circolante per 1.357.225 euro/migliaia, a sua volta composto di:
Crediti per 1.129.063 euro/migliaia;
Disponibilità liquide per 228.162 euro/migliaia;
Ratei e Risconti attivi per 153 euro/migliaia.
TOTALE PASSIVO, pari a 1.357.378 euro/migliaia così composto:
Patrimonio netto per 561.549 euro/migliaia;
Fondi rischi e oneri per 30.259 euro/migliaia;
Debiti per 765.570 euro/migliaia,
Ratei e risconti passivi per 0 euro/migliaia.
2.3.1 Le poste attive dello Stato patrimoniale della GSA
2.3.1.a L’attivo circolante
I CREDITI
L’esposizione
creditoria
vede
parte
preponderante
costituita
dalla
voce
B.II.1) Crediti v/Stato pari a 406.203 euro/migliaia72 così diversificati [tabella
n. 8/p]:
- B.II.1 a) Crediti v/Stato per spesa corrente – Integrazione a norma del D.Lgs.
n. 56/2000 per 233.405 euro/migliaia relativi come già detto, alle quote
premiali (3%) 2001-2013 e conguaglio cassa;
- B.II.1 b) Crediti v/Stato per spesa corrente–FSN, per 71.389 euro/migliaia –
somme vincolate relative agli anni 2009-2013;
- B.II.1 f) Crediti v/Stato per finanziamento sanitario aggiuntivo corrente quali
contributi in conto esercizio extrafondo vincolato da Stato, accertati dai servizi
competenti per materia e contabilizzati nella CO.GE. della GSA, ma non ancora
riscossi dalla stessa [ad. es. somme da ricevere dal MEF per il superamento degli
ospedali psichiatrici giudiziari (rif. CIPE n. 143 del 12 dicembre 2012 –
Competenza 2012) pari a 1.135 euro/migliaia];
- B.II.1 h) Crediti v/Stato per finanziamenti investimenti pari
a 100.274
euro/migliaia concernenti a somme ammesse al finanziamento a seguito di
accordi di programma sottoscritti.
72
La diversa cifra pari a 406.204 euro/migliaia, riportata nella tabella n. 3/p è dovuta a
diverse modalità di arrotondamento.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
159
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
Il confronto tra i crediti al 31.12.2013 con quelli dell’esercizio precedente si evince
dal successivo riepilogo tratto dalla “Relazione sulla situazione patrimoniale 2013
del SSR” redatta dall’Advisor KPGM:
Gestione Sanitaria Accentrata - Composizione Crediti v/Stato (euro/migliaia)
2013
Crediti v/Stato per spesa corrente – Integrazione a norma del
D.Lgs. n. 56/2000 (ABA210)
2012
233.405
2013/ 2012
69.657
163.748
FSR 2011 (quota 3%)
71.101
-
71.101
FSR 2012 (quota 3%)
69.657
69.657
-
FSR 2013 (quota 3%)
69.225
-
69.225
Conguaglio di cassa – anno 2013
23.422
-
23.422
71.389
257.586
-186.197
FSR 2007 (quota premiale)
-
45.275
-45.275
FSR 2008 (quota premiale)
-
64.268
-64.268
FSR 2010 (quota 3%)
-
8.103
-8.103
FSR 2011 (quota 3%)
-
71.101
-71.101
Somme vincolate anni 2002-2008
-
429
-429
Somme vincolate anno 2009
62
1.209
-1.147
Obiettivi di piano anno 2010
-
-
-
Somme vincolate anno 2010
1.661
2.138
-477
Progetto obiettivo anno 2011
10.522
10.522
-
Crediti v/Stato per spesa corrente – FSN (ABA220)
Somme vincolate anno 2011
1.157
4.854
-3.697
Progetto obiettivo anno 2012
10.677
35.589
-24.912
Somme vincolate anno 2012
3.062
6.886
-3.824
1
7.213
-7.212
Somme vincolate anno 2013
9.366
-
9.366
Progetto obiettivo anno 2013
34.882
-
34.882
-
731
-731
1.135
779
356
Crediti v/Stato per finanziamenti per investimenti (ABA280)
100.274
107.988
-7.714
TOTALE
406.203
436.742
-30.539
Somme vincolate anno 2012 (IZS)
Crediti v/Stato per mobilità extraregionale (ABA230)
Crediti v/Stato per
corrente (AB260)
finanziamento
sanitario
aggiuntivo
Altrettanto rilevante appare la voce B.II.2) Crediti v/Regione o Provincia autonoma,
pari nel complesso a 202.962 euro/migliaia73 contro gli 831.320 euro/migliaia al
31.12.2012, composta dalle seguenti sottovoci:
- B.II.2 a) Crediti v/ Regione o Provincia autonoma per spesa corrente per 45.044
euro/migliaia (cfr. nota 12);
- B.II.2 b) Crediti v/ Regione o Provincia autonoma per versamenti a patrimonio
netto pari a 157.918 euro/migliaia.
Rilevano a zero, nella prima voce, le sottovoci:
- B.II.2.a.1) Crediti v/ Regione o Provincia autonoma per spesa corrente - IRAP;
73
Le diverse cifre pari a 202.963 euro/migliaia e 45.043 euro/migliaia, riportate nella tabella
n. 3/p sono dovute a diverse modalità di arrotondamento.
160
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
- B.II.2.a.2) Crediti v/ Regione o Provincia autonoma per spesa corrente Addizionale
IRPEF,
con
azzeramento
del
credito
riportato
nel
2012
(rispettivamente per 19.569 euro/migliaia e 18.620 euro/migliaia) perché a
seguito delle verifiche positive sulla ricostruzione della situazione 2001-2011 e
del risultato di esercizio consuntivo 2012, il Tavolo di monitoraggio ha, come
più volte ricordato, dato la possibilità alla Regione di avvalersi (art. 2, comma
80, legge n. 191/2009) della facoltà di rideterminare le aliquote fiscali in
diminuzione (Verbale riunioni 17-22 aprile 2014).
Con riferimento, dunque, all’annualità 2013, è stato consentito, da parte del
Tavolo di monitoraggio (riunione del 21 novembre 2013) la destinazione a
finalità extrasanitarie del gettito delle aliquote fiscali in coerenza con quanto
disposto dal D.L. 15 ottobre 2013, n. 120, articolo 6.
Valorizzate, invece appaiono, le sottovoci [tabella n. 8/p]:
-
B.II.2.a.3) Crediti v/Regione o Province autonome per quota FSR per 30.737
euro/migliaia, parte rimanente delle anticipazioni di liquidità cui ha aderito la
Regione Abruzzo e della quale 94.864 euro/migliaia sono stati registrati a
titolo di minore credito v/Regione per quote FSR. La somma riguarda le
spettanze FSR 2002-2003 (DCA n. 34/2014);
- B.II.2.a.7) Crediti v/Regione o Province autonome per finanziamento sanitario
aggiuntivo corrente LEA per 911 euro/migliaia;
- B.II.2.a.9) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per spesa corrente - altro
che comprende somme accreditate sul conto ordinario, ma di competenza
della sanità, in altre parole incassi antecedenti al 1 gennaio 2012 e pertanto
imputati sul conto ordinario della Regione. Tali somme saranno trasferite man
mano che le stesse saranno impegnate, liquidate e pagate dai servizi di
competenza pari nel totale a 13.396 euro/migliaia che riguardano, tra l’altro:
finanziamento per investimenti di interventi nella lotta contro l'AIDS di cui alla
legge n. 135/90; trasferimenti statali di quote per il cofinanziamento dei
progetti attuativi del Piano sanitario nazionale legge n. 296/2007, articolo 1,
commi 805, 806, 807; finanziamento progetti regionali di rilievo nazionale a
norma dell'articolo 1, commi 34 e 34-bis, della legge n. 662/96 (art. 6, L.R.
n. 1/2010); funzioni e compiti in materia di indennizzi a favore di soggetti
danneggiati da complicanze a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed
emoderivati (legge n. 210/1995); interventi per corsi di formazione per la
lotta contro I'AIDS (art. 4, legge 5 giugno 1990, n. 135). Tale conto
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
161
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
comprende anche 5.828 euro/migliaia quali somme del FSR destinate alla
FIRA per attività di monitoraggio della spesa del SSR per gli anni 2005-2009
ma non ancora erogate essendo in corso un contenzioso.
Rilevano, invece, nella seconda voce (B.II.2.b) Crediti v/Regione o P.A. per
versamenti a patrimonio netto):
- B.II.2.b.1) Crediti v/Regione per finanziamenti investimenti per
20.084
euro/migliaia relativi a somme dovute in attuazione delle leggi n. 133/2008,
n. 77/2009 e n. 191/2009 (nota prot. n. RA/156864/DG2 dell’11 giugno 2014
integrata dalla nota prot. n. 162488/DG2 del 17 giugno 2014);
- B.II.2.b.3) Crediti v/Regione per ripiano perdite per 137.834 euro/migliaia.
Tale voce mostra una diminuzione di 512.781 euro/migliaia (da 650.614
euro/migliaia al 31.12.2012 a 137.834 euro/migliaia nel 2013) imputabile
principalmente ai trasferimenti finanziari che la Regione ha eseguito nei
confronti del SSR ed a proposito dei quali la GSA ha registrato la riduzione dei
crediti. La Regione nel corso dell'esercizio 2013 ha trasferito 242.207
euro/migliaia a titolo di parziale copertura perdite per gli esercizi 2007-2009.
Sono inoltre stati trasferiti sul conto di tesoreria della Sanità 160.000
euro/migliaia, relativi ai FAS da destinare a copertura delle perdite del SSR
Infine, la Regione ha aderito all'anticipazione di liquidità di cui al D.L.
n. 35/2013 per l'importo massimo disponibile pari a 174.009 euro/migliaia: di
tale importo, 79.145 euro/migliaia sono stati registrati a titolo di minore
credito v/Regione per coperture. A seguito di tali operazioni e delle
insussistenze di debito relativo agli esercizi 2005 e precedenti pari a 22.000
euro/migliaia (verbale del Tavolo di monitoraggio del 22 aprile 2013), della
destinazione dell'utile 2012 della GSA a copertura delle perdite pregresse per
l'importo di 3.991 euro/migliaia residuano crediti v/Regione per ripiano
perdite pari a 137.834 euro/migliaia. In dettaglio, tali crediti riguardano i
ripiani anni 2002-2005 e le fiscalità 2010 e 2011, come riportato nel DCA
n. 34/2014.
La voce B.II.4) Crediti v/Aziende sanitarie pubbliche è pari a 519.896
euro/migliaia e divisa tra:
- B.II.4.a.1) Crediti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - mobilità in
compensazione per 289.411 euro/migliaia;
- B.II.4.a.3) Crediti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
- altre
prestazioni per 230.484 euro/migliaia. L’importo dell’anticipazione di liquidità
162
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
di cui al D.L. n. 35/2013 (importo massimo disponibile pari a 174.009
euro/migliaia) è stato trasferito alle Aziende a titolo di anticipazione, in attesa
del completamento della procedura di certificazione del debito di cui alla
DGR n. 224/2007, a seguito della quale si potrà procedere all'allocazione delle
somme tra copertura delle perdite pregresse e chiusura dei crediti per FSR
vantati dalle Aziende. Inoltre 46.950 euro/migliaia si riferiscono a crediti
relativi ad operazioni di cartolarizzazione che le Aziende di L'Aquila e Chieti
registrano a titolo di debito verso Regione in attesa di direttive sulle perdite
da chiudere. Sono presenti, inoltre, 19.246 euro/migliaia per a crediti verso
Aziende
iscritti
a
seguito
dell'adozione
del
decreto
commissariale
n. 52/2013 del 22 luglio 2013 avente ad oggetto: "Adozione di misure per
garantire l'equilibrio economico-finanziario del Servizio Sanitario Regionale
per l'anno 2012 ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 e
dell'art. 1, comma 174, L. 30 dicembre 2004, n. 311". Infine 9.696
euro/migliaia si riferiscono a crediti verso l’Azienda 01 Avezzano Sulmona
L'Aquila per somme relative alla mobilità extra-regionale per le annualità
2006-2007-2008 dell’ex Azienda 04 L’Aquila.
Risulta, infine, valorizzata la voce B.II.7) Crediti verso altri, nella sottovoce
B.II.7.e) Altri crediti diversi per 0,6 euro/migliaia e riferiti a crediti verso Aziende
farmaceutiche incassati nei primi mesi del 2014.
LE DISPONIBILITÀ LIQUIDE
Le disponibilità liquide passano al
31.12.2013 da un importo di
122.571
euro/migliaia a un importo di 228.162 euro/migliaia. La principale variazione delle
disponibilità liquide, rispetto all'esercizio precedente, è legata alla presenza dei Fondi
FAS per 160.340 euro/migliaia trasferiti dalla Regione alla GSA e in fase di
trasferimento alle Aziende a titolo di copertura delle perdite. Le disponibilità liquide
comprendono anche fondi vincolati per 1.033 euro/migliaia. Non sussistono sui
medesimi gravami quali pignoramenti.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
163
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
2.3.2 Le poste passive dello Stato patrimoniale della GSA
2.3.2.a Il patrimonio netto
La GSA presenta a fine esercizio 2013 un patrimonio netto di 561.549 euro/migliaia
con una diminuzione rispetto al 2012 di 249.125 euro/migliaia, come di seguito
giustificato [tabella n. 4/p].
La voce A.I) Fondo di dotazione è pari a -20.979 euro/migliaia e durante il corso
dell’esercizio ha subito una riduzione minima di 5.620 euro/migliaia, dovuto a
rettifiche per ripristino di crediti e debiti verso Aziende non contabilizzati
correttamente negli anni precedenti per 3.780 euro/migliaia e rettifica per
riallineamento credito verso lo Stato e Regione per 1.840 euro/migliaia che hanno
peggiorato il fondo di dotazione di -15.360 euro/migliaia.
La voce A.II) Finanziamenti per investimenti è pari a 108.252 euro/migliaia.
Valorizzate appaiono le voci:
- A.II.2.a) Finanziamenti da Stato per investimenti – ex art. 20 legge n. 67/88 per
88.167 euro/migliaia (nota prot. n. RA/156864/DG2 dell’11.6.2014, integrata
dalla nota prot. n. 162488/DG2 del 17.6.2014);
- A.II.3) Finanziamenti da Regione per Investimenti per 20.084 euro/migliaia
(quota del 5% a carico della Regione riguardo agli investimenti in conto capitale
(ex art. 20), nota prot. n. RA/156864/DG2 dell’11.6.2014, integrata dalla nota
prot. n. 162488/DG2 del 17.6.2014).
La voce A.IV) Altre riserve ha una consistenza finale pari a 3.369 euro/migliaia. La
somma è dovuta ad avanzi di amministrazione dell’Agenzia Sanitaria Regionale
relativi agli anni 2010-2012.
La voce A.V) Contributi per ripiano perdite (ridotti per 273.296 euro/migliaia
rispetto ai 672.521 euro/migliaia al 31.12.2012), è pari a 399.225 euro/migliaia ed
è valorizzata interamente alla sottovoce A.V.3) Contributi per ripiano perdite –
Altro. La Regione nel corso dell’esercizio 2013 ha trasferito 242.207 euro/migliaia a
titolo di parziale copertura perdite per gli esercizi 2007-2009.
Sono
stati
trasferiti,
come
già
visto,
sul
conto
tesoreria
sanità
160.000
euro/migliaia, relativi ai FAS in fase di trasferimento alle Aziende a titolo di
copertura delle perdite. La Regione, ha, poi, aderito all’anticipazione di liquidità di
164
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
cui al D.L. n. 35/2013 per l’importo massimo spendibile pari a 174.009
euro/migliaia.
Nella nota integrativa la GSA precisa che:
- 79.145 euro/migliaia sono stati registrati nell’attivo a titolo di minore credito
v/Regione per copertura e a credito v/Aziende a titolo di anticipazione;
- nel passivo permangono, voci provvisorie nei debiti v/Aziende in attesa del
completamento della procedura di certificazione del debito di cui alla DGR
n. 224/2007 a seguito della quale si potrà procedere all’allocazione delle somme
tra copertura delle perdite pregresse e chiusura dei crediti per F.S.R. vantati
dalle Aziende. Sono inoltre presenti 21.906 euro/migliaia di coperture relative ad
operazioni di cartolarizzazione per i quali l’Azienda 01 Avezzano Sulmona
L'Aquila in attesa d’indicazioni regionali sulle annualità cui attribuire tali
coperture registra debito nei confronti della Regione.
Il dettaglio della composizione dei contributi per ripiano perdite della GSA si evince
dal successivo riepilogo tratto dalla “Relazione sulla situazione patrimoniale 2013
del SSR” redatta dall’Advisor KPGM:
Gestione sanitaria Accentrata – Composizione Contributi per ripiano perdite (euro/migliaia)
2013
2012
2013/2012
Coperture per operazioni di cartolarizzazione (anno 2005 e
precedenti)
21.907
21.907
-
Crediti v/Regione per FS e coperture 2005 e anni precedenti
80.781
220.969
-140.188
Concorso statale a ripiano disavanzi 2005 e precedenti (PdR)
48.016
52.608
-4.592
Ripiano disavanzi 2002-2004
32.765
32.765
-
-
135.596
-135.596
57.052
429.645
-372.593
Perdite 2006 non coperte
-
102.199
-102.199
Ripristino fiscalità 2007-2008
-
23.093
-23.093
Fondo di accompagnamento PdR 2008
-
40.154
-40.154
Fiscalità residua 2009 copertura perdita 2008
-
55.022
-55.022
Fondo di accompagnamento PdR 2009
-
33.068
-33.068
Fondo terremoto DL 39/2009
-
40.000
-40.000
Avanzo consiglio regionale 2008 – DGR 648/2009
-
719
-719
Fiscalità residua 2008 copertura perdita 2007
-
47.923
-47.923
Fiscalità residua 2010 copertura perdita 2009
18.216
44.258
-26.042
Fiscalità residua 2011 copertura perdita 2010
38.836
43.210
-4.374
239.485
-
239.485
160.340
-
160.340
79.145
-
79.145
399.225
672.521
-273.295
FSR 2005
Crediti v/Regione
successivi
per
coperture
perdite
Coperture da distribuire
Copertura FAS
Anticipazione DL 35 – FSR 2005
TOTALE
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
anni
2006
e
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
165
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
La voce A.VI) Utili (Perdite ) portati a nuovo è pari a 56.258 euro/migliaia. Rispetto
all’utile d’esercizio 2012, si ricorda che il Tavolo di Monitoraggio ha dato alla
Regione la possibilità di avvalersi – ai sensi di quanto previsto dall’articolo 2,
comma 80, delle legge n. 191/2009, ultimo periodo – della facoltà di rideterminare
le aliquote fiscali in diminuzione. Nel medesimo verbale è stata riconosciuta la
duplicazione della contabilizzazione dei conguagli di mobilità dell’esercizio 2010 che
li ha registrati in applicazione del D.Lgs. n. 118/2011. Con la finalità, dunque, di
sanare tale duplice contabilizzazione, la GSA ha proceduto ad incrementare a livello
patrimoniale (IAS 8) l’utile portato a nuovo di 33.886 euro/migliaia con contestuale
riduzione dei debiti/crediti per mobilità extraregionale. In tal modo si sono liberate
le risorse da destinare a copertura delle perdite 2010-2011 delle Aziende in
coerenza con quanto prescritto nel citato verbale. L’utile di esercizio è pari quindi a
15.424 euro/migliaia.
2.3.2.b Le passività
I DEBITI
Dalla lettura del bilancio d’esercizio della GSA si evince che l’importo complessivo
dei debiti al 31.12.2013 è pari a 765.570 euro/migliaia [tabella n. 5/P], a loro volta
così composti: Debiti v/Stato per 1.020 euro/migliaia; Debiti v/Regione o Provincia
autonoma per 19.971 euro/migliaia; Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche per
739.407 euro/migliaia; Debiti v/Fornitori per 3.357 euro/migliaia; Debiti v/Altri per
1.815 euro/migliaia.
La GSA, dunque, annota:
- D.II) Debiti v/Stato per 1.020 euro/migliaia composti esclusivamente da somme
incassate dallo Stato ma non ancora accertate dai servizi competenti (sottovoce
D.II.5) Altri debiti verso lo Stato)74.
- D.III) Debiti
v/Regione o Provincia autonoma, per 19.971
euro/migliaia
esclusivamente dalla voce Debiti v/Regione o P.A. per finanziamenti composti
da:
74
I debiti verso Stato per mobilità passiva extraregionale subiscono un decremento pari ad
34.617 euro/migliaia per la duplicazione di contabilizzazione dei conguagli di mobilità relativi
all’esercizio 2010, presenti sia nei bilanci delle Aziende 2010-2011 sia nel Conto Economico
della GSA 2012, che ha registrato tali conguagli in applicazione del D.Lgs. n. 118/2011. Con
la finalità di sanare tale duplice contabilizzazione, si è proceduto ad incrementare, a livello
patrimoniale (in applicazione dello IAS 8), l’utile portato a nuovo della GSA 2012 per un
valore di 33.886 euro/migliaia con contestuale riduzione dei relativi Debiti/Crediti per
mobilità extraregionale. In tal modo si sono liberate le risorse da destinare a copertura delle
perdite 2010-2011 registrato dalle Aziende in coerenza con quanto prescritto nel citato
verbale.
166
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
 D.III.1) Debiti v/Regione o Provincia Autonoma per finanziamenti (PDA080)
pari a 12.197 euro/migliaia dovuti ad anticipazioni di cassa eseguite dalla
Regione a favore della GSA per somme ancora da incassare sul conto sanità o
incassate sul conto sanità ma anticipate negli anni precedenti al 2012 dalla
Regione;
 D.III.5) Altri debiti v/Regione o Provincia Autonoma (PDA120) pari a 7.774
euro/migliaia. La variazione è dovuta alla restituzione al Bilancio delle quote
premiali F.S.R. 2007 e 2008 anticipate dalla Regione alle Aziende per 109.883
euro/migliaia e per 3.492 euro/migliaia riguardanti un duplice trasferimento di
cassa da parte della regione per il medesimo importo.
La parte più rilevante dei debiti è costituita dalla voce D.V) Debiti v/Aziende
sanitarie pubbliche della Regione pari a 739.407 euro/migliaia di cui:
- D.V.1)
Debiti
v/Aziende
sanitarie
pubbliche
della
Regione
per
725.236
euro/migliaia così annotati:
 D.V.1.a) Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione per quota FSR per
371.238 euro/migliaia. Si legge nella nota integrativa che “l’importo contiene
parte della quote indistinte FSR, somme vincolate ed obiettivi di piano ancora
da erogare; tale debito, come già detto, sarà parzialmente decrementato a
seguito del completamento della procedura di certificazione del debito di cui
alla DGR 224/2007, in base a cui si potrà procedere all’allocazione delle
somme di 174.009 euro/migliaia relativi all’anticipazione di liquidità di cui al
D.L. 35/2013 tra copertura delle perdite pregresse e chiusura dei crediti per
FSR vantati dalle Aziende”;

D.V.1.b)
Debiti
v/Aziende
sanitarie
pubbliche
della
Regione
–
per
finanziamento sanitario aggiuntivo corrente LEA per 17.432 euro/migliaia;

D.V.1.d) Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione-mobilità in
compensazione per 336.566 euro/migliaia;
- D.V.2) Debiti v/Aziende Sanitarie pubbliche fuori Regione per 65 euro/migliaia;
- D.V.3) Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione per versamenti
c/patrimonio netto per 14.106 euro/migliaia per edilizia sanitaria, ex articolo 20,
a carico del bilancio regionale (quota 5%) e del bilancio statale.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
167
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
I FONDI PER RISCHI E ONERI
Il Fondo per rischi ed oneri della GSA è pari a 30.259 euro/migliaia così composto
[tabella n. 6/p]:
- B.II) Fondi per rischi pari a 5.828 euro/migliaia dovuto a rilevazione crediti
v/Regione per FIRA, anni di competenza 2005-2009 non ancora erogati perché è
in corso un contenzioso;
- B.III.1) FSR indistinto da distribuire, per 21.232 euro/migliaia dovuto ad
accantonamenti vari;
- B.III.4) Fondo finanziamento sanitario aggiuntivo corrente LEA, pari a 3.199
euro/migliaia concernente somme vincolate extrafondo accertate dai servizi
competenti, ma non ancora impegnate. In particolare riguardano i trasferimenti
dell’AIFA per assegnazioni Payback.
2.4 Lo Stato patrimoniale consolidato della Regione Abruzzo al 31.12.2013
Circa gli adempimenti richiesti in materia di bilancio consolidato sanitario per
l’esercizio 2013, mediante consolidamento del conto della GSA e degli Enti del SSR,
ai sensi dell’articolo 22, commi 3 e 32 del D.Lgs. n. 118/2011, si è accertato che:
- non è stato redatto il bilancio sanitario consolidato 2013;
- l’unico
documento
esaminato
da
questa
Sezione,
redatto
comunque
in
conformità ai bilanci d’esercizio 2013 al momento della consegna, è quello
ricavabile – e solo per la situazione patrimoniale – dalla relazione del 4 luglio
2014 dell’Advisor, documento di carattere informativo, comunque significativo
per valutare lo Stato patrimoniale del Sistema sanitario regionale;
- neanche per il 2014 è approvato e pubblicato sul sito internet della Regione un
bilancio preventivo economico consolidato del SSR (art. 22, comma 5 del D.Lgs.
n. 118/2011).
In ogni caso si esamina la situazione patrimoniale come ricostruita nella relazione
dell’Advisor, riferentesi al prospetto SP 999, come definito nei relativi modelli
ministeriali e che deriva dal consolidamento delle risultanze dei modelli. Non
risultano altre versioni di situazione patrimoniale consolidata.
Si precisa, comunque, che i bilanci d’esercizio 2012 e 2013 delle Aziende e della
GSA sono stati esaminati da questa Sezione ai sensi dell’articolo 1, commi 3, 4 e 7
del D.L. n. 174/2012 con evidenziazione di alcune irregolarità e criticità agli Enti e
alla Regione nelle deliberazioni nn. 11-16/2015/PRSS del 12 febbraio 2015 e
nn. 28-29/2015/PRSS del 17 marzo 2015.
168
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
Lo Stato patrimoniale consolidato al 31.12.2013 si compone di [tabella n. 7/p]:
TOTALE ATTIVO pari a 2.039.723 euro/migliaia così composto:
IMMOBILIZZAZIONI per 582.728 euro/migliaia riconducibili alle Aziende;
ATTIVO CIRCOLANTE per 1.452.238 euro/migliaia, a sua volta composto da:
Rimanenze per 48.673 euro/migliaia, riconducibili all’aggregato Aziende;
Crediti per 833.065 euro/migliaia;
Disponibilità liquide per 570.500 euro/migliaia;
Ratei e Risconti attivi per 4.757 euro/migliaia.
TOTALE PASSIVO pari a 2.039.723 euro/migliaia euro/migliaia così composto:
PATRIMONIO NETTO per 688.728 euro/migliaia;
FONDI RISCHI E ONERI per 316.650 euro/migliaia;
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO per 8.243 euro/migliaia;
DEBITI per 1.022.618 euro/migliaia;
RATEI E RISCONTI PASSIVI per 3.484 euro/migliaia.
Il perimetro di consolidamento definito secondo il Codice civile, e quanto sancito dai
principi contabili e dalla normativa di riferimento, è costituito dalle quattro Aziende
e dalla GSA. Il consolidamento è avvenuto adottando il metodo integrale, secondo il
quale
il
Gruppo
costituisce
un’unica
entità
economica
e
contabile.
Conseguentemente, attività e passività, costi e ricavi, risultato d’esercizio e
Patrimonio, sono stati consolidati integralmente, al fine di mostrare la complessiva
struttura patrimoniale e reddituale del Gruppo quale unicum indivisibile.
La tabella n. 7/p a fine capitolo mostra lo Stato patrimoniale consolidato 2013 a
confronto con quello dell’esercizio precedente. Le principali variazioni hanno
riguardato la voce Crediti che diminuisce di 736.433 euro/migliaia e la voce
Disponibilità liquide che sale di 342.642 euro/migliaia nelle poste attive, mentre in
quelle passive scende la voce Debiti di 413.141 euro/migliaia.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
169
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
2.4.1 Le poste attive dello Stato patrimoniale consolidato
2.4.1.a Le immobilizzazioni
Le immobilizzazioni a fine 2013 sono pari a 582.728 euro/migliaia75 [tabella n. 7/p] e
per esse si rimanda al paragrafo 2.2.2.
2.4.1.b L’attivo circolante
L’Attivo circolante nello Stato patrimoniale consolidato è pari a 1.452.328
euro/migliaia contro i 1.846.956 euro/migliaia al 31.12.2012 [tabella n. 7/p].
Parte rilevante è coperta dai Crediti pari a 833.065 euro/migliaia mentre 570.500
euro/migliaia sono le disponibilità liquide.
I CREDITI
Come già evidenziato, i crediti passano nel consolidato da 1.569.498 euro/migliaia
al 31.12.2012 a 833.065 euro/migliaia al 31.12.2013 con una diminuzione di
736.433 euro/migliaia dovuto ad una serie di trasferimenti di risorse finanziarie che
la Regione ha eseguito nei confronti del SSR già ripetutamente descritte e
individuate in: trasferimenti a titolo di parziale copertura per gli esercizi 2007-2009
(242.207 euro/migliaia), trasferimenti a titolo di anticipazione di liquidità di cui al
D.L. n. 35/2013 (174.009 euro/migliaia), trasferimenti relativi ai FAS da destinare a
copertura delle perdite del SSR (160.000 euro/migliaia) e la rimanente parte
relativa a quota parte del FSR 2010 (3%).
L’analisi delle singole poste è già stata compiuta nei precedenti paragrafi in
particolare al paragrafo dei crediti della GSA che ne costituiscono la parte
principale. Infatti, della somma di 833.065 euro/migliaia, l’importo di
407.279
euro/migliaia sono crediti vantati dal SSR nei confronti dello Stato [voce B.II.1)] (di
cui 1.076 euro/migliaia da parte delle Aziende a 406.203 euro/migliaia da parte
della GSA) [tabella n. 8/p]. Della rimanente parte dei crediti rilevante è la voce dei
crediti verso la Regione [voce B.II.2)] (366.875 euro/migliaia ai quali si perviene
attraverso una serie di elisioni) [tabella n. 8/p]. I crediti nel consolidato verso
Aziende pubbliche della Regione sono pari a 1.217 euro/migliaia.
75
La diversa cifra pari a 582.727 euro/migliaia, riportata nella tabella n. 2/p è dovuta a
diverse modalità di arrotondamento.
170
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
LE DISPONIBILITÀ LIQUIDE
Le disponibilità liquide sono rilevanti, pari a 570.500 euro/migliaia e riconducibili
all’aggregato aziendale per 342.338 euro/migliaia e alla GSA per 288.162
euro/migliaia. Rispetto al 31.12.2012 subiscono un incremento di 342.642
euro/migliaia.
2.4.2 Le poste passive dello Stato patrimoniale consolidato
2.4.2.a Il patrimonio netto
Avendo già esaminato le singole poste dell’aggregato Aziende e della GSA si
evidenzia che nel complesso il patrimonio netto consolidato è positivo pari a
688.728
euro/migliaia,
leggermente
inferiore
a
quello
del
2012
(689.934
euro/migliaia). Esso [tabella n. 7/p] è riconducibile alla GSA per 561.548
euro/migliaia e alle Aziende per 130.497 euro/migliaia. E’ così composto:
- A.I) Fondo di dotazione: pari a -24.440 euro/migliaia discendente dal patrimonio
netto della GSA (-20.979 euro/migliaia) e dalla rettifica di consolidamento pari a
3.461 euro/migliaia;
- A.II) Finanziamenti per investimenti pari a 630.723 euro/migliaia, riconducibili
per 108.251 euro/migliaia alla GSA e per 522.472 euro/migliaia alle Aziende;.
- A.III) Riserve da donazioni e lasciti vincolati ad investimenti per 3.295
euro/migliaia iscritti dall’Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila;
- A.IV) Altre riserve sono pari a 18.867 euro/migliaia di cui 3.369 euro/migliaia
sono
relativi
a
somme
imputabili
alla
GSA
e
rappresentano
avanzi
di
amministrazione dell’Agenzia Sanitaria Regionale anni 2010-2012 mentre 15.498
euro/migliaia sono relativi a somme imputabili all'Azienda 01 Avezzano Sulmona
L'Aquila e relative, come si evince dalla lettura della nota integrativa, alla vendita
del vecchio ospedale San Salvatore, a riscontri contabili effettuati tra i dati di
Bilancio e i dati del primo patrimonio immobiliare e giroconto dalla voce
Finanziamenti da Regione per Investimenti per contributi erogati in precedenza e
mai collegati ad acquisti di cespiti e che di fatto si rendono disponibili per futuri
investimenti;
- A.V) Contributi per ripiano perdite per 1.790.045 euro/migliaia;
- A.VI) Utili (perdite) portati a nuovo per 1.782.848 euro/migliaia in leggera
diminuzione rispetto ai 1.826.682 euro/migliaia al 31.12.2012.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
171
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
Come si legge nella relazione dell’Advisor “la Regione ha verificato che la
differenza tra i risultati d’esercizio presenti nei bilanci d’esercizio anni 2001-2012
decurtati delle risorse trasferite a titolo di copertura per ripiano perdite coincide
con il saldo delle voci riportate nei bilanci delle Aziende sanitarie al 31.12.2013”;
- A.VII) utile (perdita) d’esercizio pari a 53.086 euro/migliaia di cui 37.518
euro/migliaia dalle Aziende e 15.424 euro/migliaia dalla GSA.
2.4.2.b Le passività
I DEBITI
L’ammontare
dei
debiti
nel
consolidato
pari
al
31.12.2013
a
1.022.618
euro/migliaia, subisce una riduzione di 413.141 euro/migliaia rispetto all’esercizio
precedente [tabella n. 9/p]. In particolare la GSA presenta meno debiti
rispetto all’esercizio precedente di 112.895 euro/migliaia mentre le
Aziende riducono, come già visto, i loro debiti solamente di 62.716
euro/migliaia (da 1.583.347 euro/migliaia a 1.520.631 euro/migliaia)76.
Le elisioni sono pari a 1.263.547 euro/migliaia come si evince dalla tabella
n. 9/p77.
76
La cifra totale dei debiti al 31.12.2013 pari a 1.520.631 euro/migliaia nel consolidato
provvisorio, redatto dall’Advisor KPMG, non coincide con la cifra accertata da questa Sezione
a seguito di verifica sui bilanci degli esercizi 2013 nelle ricordate deliberazioni pari a
1.520.602. In particolare, dalle verifiche effettuate e dalle contestazioni mosse dalle singole
Aziende, emerge una differenza per diverse e sbagliate allocazioni di sottoconti per l’Azienda
02 Lanciano Vasto Chieti pari a 29 euro/migliaia (cfr. deliberazione n. 14/2015/PRSS del
12.2.2015).
77
Dalla relazione dell’Advisor si evince che: “A seguito del processo di consolidamento
risultano elisi (Elisione R):
- Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per mobilità in compensazione
(PDA190) contabilizzati dalle Aziende per 337 €/Mln che trovano corrispondenza nei
Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per mobilità attiva intraregionale (ABA400)
contabilizzati dalla GSA;
- Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione per versamenti c/patrimonio netto
(PDA 230) contabilizzati dalle Aziende per 14 €/Mln che trovano corrispondenza nei
Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per finanziamenti per investimenti (ABA480)
contabilizzati dalla GSA.
A seguito del processo di consolidamento risultano, inoltre, elisi (Elisione RR):
- Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per quota FSR (PDA160) contabilizzati
dalle Aziende per 371 €/Mln che trovano corrispondenza nei Crediti v/Regione o Provincia
Autonoma per quota FSR (ABA 390) contabilizzati dalla GSA e rettifica di consolidamento
pari a 36, contabilizzata dalla ASL di Avezzano-Sulmona-L'Aquila che non trova
corrispondenza nei Crediti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per altre
prestazioni (ABA580) contabilizzati dalle Aziende. La rettifica di consolidamento è stata
imputata sul Fondo di Dotazione (PAA000);
- Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per finanziamento sanitario
aggiuntivo corrente LEA (PDA170) contabilizzati dalle Aziende per 17 €/Mln che trovano
corrispondenza nei Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per finanziamento sanitario
aggiuntivo corrente LEA (ABA430) contabilizzati dalla GSA;
172
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
I DISAVANZI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE E GLI STATI PATRIMONIALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E
DELLA GESTIONE SANITARIA ACCENTRATA
I
debiti
verso
la
Regione
scendono
da
408.033
euro/migliaia
a
213.094
euro/migliaia. Le Aziende vantano debiti v/Regione o Provincia autonoma per
713.019 euro/migliaia.
I debiti verso le Aziende sanitarie pubbliche diminuiscono di 5.349 euro/migliaia (da
6.752 euro/migliaia a 1.403 euro/migliaia).
I debiti verso fornitori passano da 794.008 euro/migliaia a 647.458 euro/migliaia
mostrando una diminuzione di 146.550 euro/migliaia. Si concorda con l’Advisor
che evidenzia una incoerente correlazione tra la riduzione dei debiti iscritti
nei bilanci d’esercizio aziendali e i trasferimenti effettuati nei bilanci
dell’anno, giustificata dalle Aziende con la presenza di contenziosi per
307.000 euro/migliaia riguardanti a debiti di natura commerciale.
Messi a confronto i debiti v/fornitori con le disponibilità liquide 2013 si
osserva un andamento decrescente dei debiti v/fornitori e un contestuale
incremento delle disponibilità liquide.
I FONDI PER RISCHI E ONERI
Sono pari nel consolidato a 316.650 euro/migliaia, riconducibili per 286.391
euro/migliaia alle Aziende e 30.259 euro/migliaia alla GSA. Si rimanda ai paragrafi
di riferimento.
-
Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per altre prestazioni (PDA210)
contabilizzati dalle Aziende per 4 €/Mln che trovano parziale corrispondenza, per quota
parte dei Crediti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per altre prestazioni
(ABA580) contabilizzati dalle Aziende, pari a 7 €/Mln. La differenza, pari a 3 €/Mln, è stata
imputata come rettifica di consolidamento sul Fondo di Dotazione (PAA000) in attesa del
completamento delle attività di riconciliazione delle posizioni creditorie/debitorie tra le
Aziende Sanitarie”.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
173
Tabella n. 1/d – parte I°
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: modalità di copertura dei disavanzi da parte della Regione Abruzzo
Riepilogo copertura perdite da bilancio a carico della Regione (euro/migliaia)
PERDITE E COPERTURE
coperture da Stato patrimoniale al
31/12/2013 in €/000 (perdite indicate con il
segno +; coperture indicate con il segno -)
PERDITE DA BILANCI DEGLI ENTI DEL SSR E RELATIVE COPERTURE
G
H
SP1
ECCEDENZE RISPETTO
ALLA PERDITA –col. A
I = (E-F-G-H)
DA EROGARE
EROGATE DA REGIONI AL
SSR (GSA+ASL)
F
PERDITE RESIDUE AL
NETTO DELLE COPERTURE
E = (C-D)
ALTRE RISORSE
REGIONALI
D=(D1-D2)
FISCALITÀ
D2
CARTOLARIZZAZIONI
DEI DEBITI AL
31.12.2005 E PROSOLUTO 2006
D1
PERDITE RISULTANTI A
CARICO DELLA REGIONE
SOMME DA EROGATE
DALLO STATO E
UTILIZZATE A COPERTURA
PERDITE
C = (A-B)
MODALITÀ DI UTILIZZO
DELLE SOMME EROGATE
DALLO STATO
(VERBALE MEF TAVOLO DI
MONITORAGGIO DEL
2/12/2010) ED ALTRE
RISORSE
SOMME EROGATE DALLO
STATO DOPO VERIFICA
ADEMPIMENTI PIANO DI
RIENTRO (P.d.R.)
UTILIZZATE
DIVERSAMENTE
B
SOMME EROGATE DALLO
STATO DOPO VERIFICA
ADEMPIMENTI PIANO DI
RIENTRO (P.d.R.)
PERDITE RIPIANATE
PRIMA DEL P.d.R.
A
PERDITE DA COPRIRE
CON P.d.R.
PERDITE DA BILANCI
D’ESERCIZIO
(AGGREGATI ANNUALI)
ANNO
COPERTURA PERDITE
SP2
SP3
2001
193.036
-
193.036
85.936
85.936
-
*
193.036
-
-
-
193.036
-
-
-
2002
2003
2004
2005
167.164
251.291
225.002
473.019
17.991
-
167.164
233.300
225.002
473.019
32.765
-
32.765
-
-
**
-
167.164
233.300
225.002
473.019
-
136.000
2.267
-
167.164
233.300
222.735
337.019
-17.991
-136.000
-32.765
-
-
2005
-
-
-
109.605
109.605
-
***
-
-
-
109.605
-109.605
-109.605
-
-
2001-2005
-
-
-
144.000
144.000
-
****
-
-
-
95.984
-95.984
-95.984
-48.016
-
1.291.521
372.306
372.306
-
-
1.291.521
-
136.000
207.856
947.665
-
-
-
-
-
-
-
907.127
-
-
-907.127
-907.127
-
-
TOTALE
1.309.512
17.991
Totale cartolarizzazioni destinate alla copertura delle perdite
Ricalcolo ammortamenti ai sensi del
D.Lgs. n. 118/2011 (verbale del
Tavolo 21 novembre 2013)
-
6.947
-
6.947
-
-
-
-
6.947
-
-
-
6.947
-
-
-
1.316.459
17.991
1.298.468
-
-
-
-
1.298.468
907.127
136.000
207.856
47.485
-1.266.707
-80.781
-31.029
2006
399.444
399.444
Integrazione FSN (nota MEF n. 86454 del 27.6.2007)
Fondo accompagnamento Piano Rientro (art. 1, comma 278, legge. n.
266/2005)
44.936
44.936
-
*****
399.444
-
-
-
-
399.444
-
-44.936
-
-
31.320
31.320
-
*****
-
-
-
-
-
-31.320
-
-
-47.555
-5.000
-93.542
-15.296
-2.445
-719
-8.232
-98.555
-5.353
-
-
TOTALE 2005 E PRECEDENTI
Piano di Rientro – Residua fiscalità 2007 (L.R. 4/2007)
Bilancio regionale di previsione per l'esercizio finanziario 2008 - Bilancio pluriennale 2008-2010 (L.R. 48/2007)
-
******
-
Pro-soluto anno 2006 (iscritti negli SP delle ASL quali Debiti vs/Regione) (cancellazione dagli SP Aziende bilancio 2010)
399.444
76.256
76.256
2007
164.006
164.006
Fondo di accompagnamento Piano di rientro (art. 1, comma 796, lett. B),
legge n. 296/2006)
Piano di rientro - residua Fiscalità
47.240
TOTALE 2006
TOTALE 2007
RIEPILOGO ANNI 2001-2007
399.444
-
-
-
98.555
5.353
-98.555
-5.353
250.749
-
-
-250.749
Fiscalità FAS
Fiscalità FAS
-
-
-
-352.953
-
46.491
-
-
399.444
250.749
-
103.908
44.787
-
-
-
164.006
-
-
-
164.006
-
-
-
-
47.240
-
-47.240
-
-
-
-47.240
-47.240
-
-
-
-
-
-
-
-
47.923
-
-47.923
-47.923
-
-
164.006
-
164.006
47.240
-
47.240
-
116.766
-
47.923
-
68.843
-95.163
-
68.843
1.879.909
17.991
1.861.918
495.802
-
47.240
-
1.814.678
1.157.876
183.923
311.764
161.115
-1.714.823
-80.781
84.305
*pagamento rate di cartolarizzazione, **pagamento pro soluto (DM 22.2.2007, L. n. 266/2005, art. 1, c.,278); ***premialità 2005 utilizzata a copertura perdite ripristinata con mutuo per €/mln 105+FAS per €/mln 30. L’anticipazione di liquidità ha
sostituito il mutuo quindi la somma si compone di €/mln 79 di anticipazione, €/mln 4 di utili portati a nuovo della GSA e €/mln 30 di FAS; ****pagamento pro soluto (L. n. 311/2004); *****pagamento pro soluto; ******Fiscalità residua fondi FAS (101
mln-2,445 mln entrate da vendite immobiliari della Regione).
174
segue: Tabella n. 1/d – parte I°
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: modalità di copertura dei disavanzi da parte della Regione Abruzzo
Riepilogo copertura perdite da bilancio a carico della Regione (euro/migliaia)
PERDITE E COPERTURE
coperture da Stato patrimoniale al
31/12/2013 in €/000 (perdite indicate con il
segno +; coperture indicate con il segno -)
RIEPILOGO PERDITE 2001-2007
DOPO LE ULTERIORI COPERTURE
1.879.909
17.991
1.861.918
2008
122.999
Fondo di accompagnamento al Piano di rientroPiano di rientro - residua fiscalitàTOTALE 2008
122.999
-
-
2009
-
448.562
122.999
-
-
40.154
-
122.999
92.087
Fondo di accompagnamento al Piano di rientro
Residua fiscalità
Integrazione del Fondo di accompagnamento per evento sismico D.L. 39/2009
92.087
92.087
TOTALE 2009
RIEPILOGO ANNI 2001-2009
2.094.995
17.991
2.077.004
TOTALE 2010
RIEPILOGO ANNI 2001-2010
2.094.995
17.991
32.155
2.127.150
2.077.004
32.155
2011 (Bilanci ASL regionali)
-47.167
-47.167
2011 (Utile Modello “000” Gestione regionale) utilizzato a copertura 2005
Ricalcolo ammortamenti ai sensi del
D.Lgs. 118/2011 (verbale Tavolo
10.794
10.794
21 novembre 2013
TOTALE 2011
RIEPILOGO ANNI 2001-2011
2012
Perdita d’esercizio delle ASL
GSA utili portati a nuovo
(Det.DG22/34 del 17.6.2014)
Residua fiscalità 2013
TOTALE 2012
SP1
ECCEDENZE RISPETTO
ALLA PERDITA –col. A
I =(E-F-G-H)
DA EROGARE
EROGATE DA REGIONI
AL SSR (GSA+ASL)
ALTRE RISORSE
REGIONALI
H
PERDITE RESIDUE AL
NETTO DELLE
COPERTURE
FISCALITÀ
G
SP2
47.555
5.000
15.296
-47.555
-5.000
-15.296
-
SP3
-
-
-
1.814.678
1.157.876
231.478
332.060
93.264
-1.714.823
-80.781
84.305
-
-
-
122.999
-
-
-
122.999
-
40.154
-
-
-40.154
-
-
55.022
-
-40.154
-55.022
40.154
-
40.154
-
82.845
-
55.022
-
27.823
-40.154
-55.022
-95.176
-
27.823
33.068
40.000
73.068
609.024
448.562
-
33.068
40.000
73.068
160.462
-
-
1.157.876
-
44.257
44.257
330.757
-
-
-
92.087
-33.068
-40.000
19.019
1.916.542
-
332.060
92.087
-33.068
-44.257
-40.000
-25.238
95.849
31.325
719
-31.325
-719
-33.068
-26.041
-40.000
-99.109
-1.909.108
-23.093
-
-18.216
-18.216
-98.997
-
-25.238
86.890
-
609.024
448.562
160.462
-
1.916.542
1.157.876
330.757
364.104
63.805
-1.932.201
-98.997
63.797
-6.681
-
-38.836
-6.681
609.074
448.562
160.462
1.948.697
1.157.876
369.593
364.104
57.124
-1.932.201
-137.833
57.116
-
-
-
-47.167
-
-
-
-
-47.167
-
-
-
-47.167
-
-
-
-
10.794
-
-
-
10.794
-
-
-
-
32.155
17.991
F
47.240
Tavolo di verifica del 2.12.2010 (destinazione entrate da vendite immobiliari)
Fondo FAS Fiscalità 2007-2008
Tavolo di verifica del 2.12.2010 (risorse integrative D.C. 3/2008, D.G.R. 648/2009)
RIEPILOGO ANNI 2001-2009 DOPO
LE ULTERIORI COPERTURE
E =(C-D)
-
495.802
92.087
CARTOLARIZZAZIONI
DEI DEBITI AL
31.12.2005 E PROSOLUTO 2006
D=(D1-D2)
COPERTURA PERDITE
PERDITE RISULTANTI A
CARICO DELLA REGIONE
D2
MODALITÀ DI UTILIZZO
DELLE SOMME EROGATE
DALLO STATO
(VERBALE MEF TAVOLO
DI MONITORAGGIO DEL
2/12/2010) ED ALTRE
RISORSE
SOMME DA EROGATE
DALLO STATO E
UTILIZZATE A
COPERTURA PERDITE
A
B
C = (A-B)
D1
ULTERIORI COPERTURE VERIFICATE DAL TAVOLO DI MONITORAGGIO MEF
Maggiori fiscalità 2006-2007 e 2008
Provvedimenti commissariali a copertura perdite anno 2007 e precedenti (Decreto n. 3/2008)
Provvedimenti commissariali a copertura perdite anno 2007 e precedenti (Delibera n. 25/2009)
Provvedimenti commissariali a copertura perdite anno 2007 e precedenti (Delibera n. 26/2009)
SOMME EROGATE DALLO
STATO DOPO VERIFICA
ADEMPIMENTI PIANO
DI RIENTRO (P.d.R.)
UTILIZZATE
DIVERSAMENTE
SOMME EROGATE
DALLO STATO DOPO
VERIFICA
ADEMPIMENTI PIANO
DI RIENTRO (P.d.R.)
PERDITE DA COPRIRE
CON P.d.R.
PERDITE RIPIANATE
PRIMA DEL P.d.R.
PERDITE DA BILANCI
D’ESERCIZIO
(AGGREGATI ANNUALI)
ANNO
PERDITE DA BILANCI DEGLI ENTI DEL SSR E RELATIVE COPERTURE
32.155
-
38.836
-36.373
-
-36.373
-
-
-
-
-36.373
-
-
-
-36.373
-
-
-47.167
2.090.777
17.991
2.072.786
609.024
448.562
160.462
-
1.912.324
1.157.876
369.593
364.104
20.751
-1.932.201
-137.833
20.743
8.633
-
8.633
-
-
-
-
8.633
-
-
-
8.633
-
-
-
-56.258
-
-56.258
-
-
-
-
-56.258
-
-
-
-56.258
-
-
-
-47.625
-
-47.625
-
-
-
-
-47.625
-
-
-
-47.625
-
-
-47.625
609.024
448.562
160.462
-
-37.518
-15.424
-52.942
1.811.757
1.157.876
369.593
364.104
-37.518
-15.424
2013
Risultato positivo d’esercizio ASL
-37.518
-37.518
GSA regionale modello CE “000”
-15.424
-15.424
Residua fiscalità 2014 non inserita in quanto restituita con legge di bilancio
TOTALE 2013
-52.942
-52.942
RIEPILOGO ANNI 2001-2013
1.990.210
17.991
1.972.219
-52.942
-79.816
-1.932.201
-137.833
-52.942
-52.942
-79.824
175
Tabella n. 1/d – parte II°
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: modalità di copertura dei disavanzi da parte della Regione Abruzzo
Riepilogo copertura perdite da bilancio a carico della Regione (euro/migliaia)
2001
I = (E-F-G-H)
193.036
2002
2003
2004
2005
167.164
233.300
222.735
337.019
2005
-109.605
-95.984
2001-2005
TOTALE
Totale cartolarizzazioni destinate alla copertura delle perdite
Ricalcolo ammortamenti ai sensi del D.Lgs. n. 118/2011 (verbale del Tavolo 21
novembre 2013)
947.665
-907.127
6.947
2001-2005
Quota
Quota
Quota
Quota
L
Crediti risultanti dallo Stato patrimoniale al
31.12.2013
M
N
SP4
TOTALE
DA EROGARE DA
STATO/REGIONE
EROGATE DA
STATO/ REGIONE
SOMME ANCORA DA
RICEVERE
TOTALE (L+M)
SOMME EROGATE
DALLO STATO DOPO
VERIFICA ADEMPIMENTI
PIANO DI RIENTRO
(P.d.R.) (NON PRESENTI
NEL BILANCIO
REGIONALE) VERBALE
TAVOLO MEF 2.12.2010
SOMME EROGATE DALLO
STATO DOPO VERIFICA
ADEMPIMENTI PIANO DI
RIENTRO (P.d.R.)
DESCRIZIONE
PERDITE RESIDUE AL NETTO
DELLE COPERTURE
ANNO
CREDITI
Svincolo premialità da destinare alla chiusura dei crediti delle ASL v/Regione
SP5
SP6
-
-
-
-
-
-
-
161.074
175.512
-
94.864
-
161.074
175.512
94.864
-
-
161.074
144.776
94.864
-
30.736
-
161.074
175.512
94.864
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
336.586
-
94.864
-
431.450
-
-
-
-
-
premiale
premiale
premiale
premiale
2002
2003
2004
2005
Totale 2001-2005
-
-
-
-
-
-
-
-
336.586
94.864
431.450
-
400.714
30.736
431.450
2006
Quota premiale 2006
-
-
-
-
-
-
-
-
-98.555
-
-
-
-
-
-
-
-
-5.353
-
-
-
-
-
-
-
-
-250.749
-
-
-
-
-
-
-
62.074
-
62.074
-
62.074
-
62.074
-
-
-
-
-
-
TOTALE 2005 E PRECEDENTI
47.485
Totale 2001-2005
2006
Integrazione FSN (nota MEF n. 86454 del 27.6.2007)
Fondo accompagnamento Piano Rientro (art. 1, comma 278, legge. n. 266/2005)
399.444
-
Piano di Rientro –Residua fiscalità 2007 (L.R. 4/2007)
Bilancio regionale di previsione per l'esercizio finanziario 2008 - Bilancio pluriennale
2008-2010 (L.R. 48/2007)
Pro-soluto anno 2006 (iscritti negli SP delle ASL quali Debiti vs/Regione)
(cancellazione dagli SP Aziende bilancio 2010)
-
TOTALE 2006
44.787
2007
Fondo di accompagnamento al Piano di rientro (art. 1, comma 796, lett. B), L. n.
296/2006)
Piano di rientro - residua Fiscalità
164.006
2007
-47.240
Quota premiale 2007
-47.923
-
TOTALE 2007
68.843
Totale 2007
RIEPILOGO ANNI 2001-2007
161.115
ULTERIORI COPERTURE VERIFICATE DAL TAVOLO DI MONITORAGGIO MEF
Maggiori fiscalità 2006-2007 e 2008
Provvedimenti commissariali a copertura perdite anno 2007 e precedenti (Decreto n.
3/2008)
Provvedimenti commissariali a copertura perdite anno 2007 e precedenti (Delibera n.
25/2009)
Provvedimenti commissariali a copertura perdite anno 2007 e precedenti (Delibera n.
26/2009)
RIEPILOGO PERDITE 2001-2007 DOPO LE ULTERIORI COPERTURE
176
-47.555
-5.000
-15.296
93.264
Totale 2006
Totale 2001-2007
62.074
398.660
94.864
62.074
62.074
493.524
462.788
62.074
30.736
493.524
segue: Tabella n. 1/d – parte II°
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo: modalità di copertura dei disavanzi da parte della Regione Abruzzo
Riepilogo copertura perdite da bilancio a carico della Regione (euro/migliaia)
Fondo di accompagnamento al Piano di rientro
Piano di rientro - residua fiscalitàTOTALE 2008
2009
122.999
-40.154
DA EROGARE DA
STATO/REGIONE
TOTALE
64.268
27.823
Totale 2008
64.268
64.268
64.268
64.268
66.086
66.086
66.086
66.086
Quota premiale 2009
-25.238
Totale 2009
95.849
66.086
66.086
529.014
66.086
94.864
623.878
593.142
30.736
623.878
66.086
529.014
94.864
623.878
593.142
30.736
623.878
68.103
68.103
691.981
661.245
30.736
691.981
71.101
71.101
-31.325
-719
RIEPILOGO ANNI 2001-2009 DOPO LE ULTERIORI COPERTURE
63.805
TOTALE 2010
-6.681
Quota premiale 2010
68.103
RIEPILOGO ANNI 2001-2010
57.124
Totale complessivo
597.117
2011 (Bilanci ASL regionali)
2011 (Utile Modello “000” Gestione regionale) utilizzato a copertura 2005
Ricalcolo ammortamenti ai sensi del D.Lgs. 118/2011 (verbale Tavolo 21 novembre
2013
-47.167
-
2011
Quota premiale 2011
94-864
71.101
68.103
10.794
-36.373
Totale 2011
20.751
Totale complessivo
2012
TOTALE 2012
SP6
64.268
-44.257
-40.000
Perdita d’esercizio delle ASL
GSA utili portati a nuovo (Det.DG22/34 del 17.6.2014)
Residua fiscalità 2013
SP5
64.268
-33.068
RIEPILOGO ANNI 2001-2011
SP4
64.268
Residua fiscalità
Integrazione del Fondo di accompagnamento per evento sismico D.L. 39/2009
TOTALE 2011
EROGATE DA
STATO/ REGIONE
N
SOMME ANCORA DA
RICEVERE
TOTALE (L+M)
M
Quota premiale 2008
Fondo di accompagnamento al Piano di rientro
Tavolo di verifica del 2.12.2010 (destinazione entrate da vendite immobiliari)
Fondo FAS Fiscalità 2007-2008
Tavolo di verifica del 2.12.2010 (risorse integrative D.C. 3/2008, D.G.R.
648/2009)
L
-55.022
2009
RIEPILOGO ANNI 2001-2009
Somme risultanti dallo Stato patrimoniale al
31.12.2013
2008
92.087
TOTALE 2009
SOMME EROGATE
DALLO STATO DOPO
VERIFICA ADEMPIMENTI
PIANO DI RIENTRO
(P.d.R.) (NON PRESENTI
NEL BILANCIO
REGIONALE) VERBALE
TAVOLO MEF 2.12.2010
I = (E-F-G-H)
2008
SOMME EROGATE DALLO
STATO DOPO VERIFICA
ADEMPIMENTI PIANO DI
RIENTRO (P.d.R.)
DESCRIZIONE
PERDITE RESIDUE AL NETTO
DELLE COPERTURE
ANNO
CREDITI
Svincolo premialità da destinare alla chiusura dei crediti delle ASL v/Regione
71.101
597.117
94.864
691.981
71.101
661.246
71.101
71.101
101.837
763.082
2012
8.633
-56.258
-
Quota premiale 2012
69.657
69.657
69.657
-47.625
Totale 2012
69.657
69.657
69.657
2013
2013
Risultato positivo d’esercizio ASL
-37.518
Quota premiale 2013
69.225
69.225
69.225
GSA regionale modello CE “000”
-15.424
Conguaglio di cassa
2013
23.422
23.422
23.422
Residua fiscalità 2014 non inserita in quanto restituita con legge di bilancio
TOTALE 2013
-52.942
Totale 2013
RIEPILOGO ANNI 2001-2013
-79.816
Totale complessivo
92.647
597.117
94.864
691.981
233.405
661.246
92.647
92.647
264.141
925.386
Fonte: Regione Abruzzo-Direzione Politiche della salute, nota prot. n. RA/195908/DG22 del 18.07.2014.
177
Tabella n. 1/p
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA
Situazione patrimoniale (euro/migliaia)
ASL 01
ASL 02
ASL 03
ASL 04
TOTALE AGGREGATO AZIENDE
31.12.2013
31.12.2012
GSA
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
A) Immobilizzazioni
149.488
174.526
203.117
207.840
111.165
113.725
118.957
118.643
582.727
614.733
-
-
B) Attivo Circolante
317.082
352.737
607.431
478.002
253.018
150.457
184.382
179.180
1.361.911
1.160.376
1.357.225
1.716.016
ATTIVO
B.I) Rimanenze
B.II) Crediti
B.III) Attività finanziarie che non
costituiscono immobilizzazioni
B.IV) Disponibilità Liquide
B.IV.1) Cassa
B.IV.2) Istituto Tesoriere
B.IV.3) Tesoreria Unica
12.467
13.173
14.139
13.032
11.661
13.296
10.406
10.100
48.673
49.601
-
-
268.828
339.180
491.671
432.866
79.598
97.394
130.803
136.050
970.901
1.005.490
1.129.063
1.593.444
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
35.786
384
101.621
32.104
161.758
39.767
43.172
33.031
342.338
105.286
228.162
122.572
25
17
328
466
18
19
-
8
371
510
-
-
34.544
177
96.495
27.893
161.171
39.607
43.009
32.978
335.219
100.655
228.162
122.572
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.217
190
4.798
3.745
570
141
163
45
6.748
4.120
-
-
2.232
1.384
-
-
1.950
1.639
422
232
4.605
3.255
153
-
TOTALE ATTIVO
468.802
528.647
810.547
685.842
366.133
265.820
303.761
298.055
1.949.243
1.778.365
1.357.378
1.716.016
D) Conti d'ordine
-
-
12.597
10.626
2.969
1.302
-
31.680
15.566
43.609
-
-
A) Patrimonio netto
-1.337
-42.920
43.693
-54.014
101.232
3.064
-13.094
-23.490
130.496
-117.360
561.549
810.674
B) Fondi per rischi e oneri
59.957
59.377
74.643
101.721
72.475
66.253
79.343
59.920
286.419
287.271
30.259
26.877
1.257
1.115
2.708
2.380
1.711
1.666
2.567
2.291
8.243
7.452
-
-
405.440
507.432
689.502
635.718
190.715
194.837
234.945
245.359
1.520.602
1.583.347
765.570
878.465
B.IV.4) Conto corrente postale
C) Ratei e Risconti Attivi
PASSIVO
C) Trattamento fine rapporto
D) Debiti
E) Ratei e Risconti passivi
3.484
3.643
-
37
-
-
-
13.975
3.484
17.654
-
-
468.802
528.647
810.547
685.842
366.133
265.820
303.761
298.055
1.949.243
1.778.365
1.357.378
1.716.016
-
-
12.597
10.626
2.969
1.302
-
31.680
15.566
43.609
-
-
Immobilizzazioni/ Totale attivo
31,9%
33,0%
25,1%
30,3%
30,4%
42,8%
39,2%
39,8%
29,9%
34,6%
0,0%
0,0%
Attivo circolante/Totale attivo
67,6%
66,7%
74,9%
69,7%
69,1%
56,6%
60,7%
60,1%
69,9%
65,2%
100,0%
100,0%
Crediti/ Attivo circolante
84,8%
96,2%
80,9%
90,6%
31,5%
64,7%
70,9%
75,9%
71,3%
86,7%
83,2%
92,9%
Disponibilità liquide/Attivo circolante
11,3%
0,1%
16,7%
6,7%
63,9%
26,4%
23,4%
18,4%
25,1%
9,1%
16,8%
7,1%
Fondi per rischi e oneri/Patrimonio
netto + Passività
12,8%
10,4%
9,7%
13,7%
27,4%
25,2%
25,0%
18,6%
15,7%
15,2%
3,8%
3,0%
Debiti/Patrimonio netto + Passività
86,2%
88,8%
89,9%
85,9%
72,0%
74,2%
74,1%
76,3%
83,6%
83,5%
96,2%
97,0%
TOTALE PASSIVO
F) Conti d'ordine
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali e della Gestione Sanitaria Accentrata.
178
Tabella n. 2/p
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA
Situazione patrimoniale: IMMOBILIZZAZIONI (euro/migliaia)
ASL 01
31.12.2013
A) Immobilizzazioni
A.I) Immobilizzazioni Immateriali
A.I.1)
Costi
ampliamento
di
impianto
e
di
A.I.2) Costi di ricerca, sviluppo
A.I.3) Diritti di brevetto e diritti di
utilizzazione delle opere d'ingegno
A.I.4) Immobilizzazioni immateriali in
corso e acconti
A.I.5)
Altre
immobilizzazioni
immateriali
A.I.6)
Fondo
Svalutazione
immobilizzazioni immateriali
A.II) Immobilizzazioni materiali
A.II.1) Terreni
A.II.2) Fabbricati
A.II.3) Impianti e macchinari
A.II.4)
Attrezzature
scientifiche
sanitarie
e
A.II.5) Mobili e arredi
A.II.6) Automezzi
A.II.7) Altri beni materiali
A.II.8) Immobilizzazioni materiali in
corso e acconti
A.II.9) Immobilizzazioni materiali in
corso e acconti
A.II.10)
Fondo
Svalutazione
immobilizzazioni materiali
ASL 02
31.12.2012
ASL 03
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
TOTALE AGGREGATO
AZIENDE
ASL 04
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
GSA
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
149.488
174.526
203.117
207.840
111.165
113.725
118.957
118.643
582.727
614.733
-
-
1.055
536
34
57
306
147
334
161
1.729
900
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
11
-
-
163
63
163
74
-
-
913
393
-
-
-
-
-
-
913
393
-
-
142
143
34
46
306
147
171
97
652
433
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
148.430
173.987
203.074
207.775
110.847
113.565
118.623
118.482
580.975
613.809
-
-
88
88
2.264
2.264
943
943
344
344
3.639
3.639
-
-
105.274
118.858
150.795
151.361
94.205
98.911
100.879
102.786
451.154
471.915
-
-
5.083
5.346
14.292
15.281
1.289
1.131
823
742
21.488
22.499
-
-
13.187
15.166
5.967
5.840
5.312
4.722
9.047
6.427
33.513
32.155
-
-
1.406
1.496
942
1.174
1.345
1.285
1.640
2.219
5.334
6.174
-
-
249
362
587
484
241
120
402
475
1.480
1.441
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
564
796
1.408
1.355
754
717
1.185
1.471
3.911
4.339
-
-
22.579
31.875
26.818
30.015
6.758
5.739
4.302
4.018
60.456
71.646
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.III) Immobilizzazioni finanziarie
3
3
8
8
12
12
-
-
24
24
-
-
A.III.1) Crediti finanziari
-
-
-
-
12
12
-
-
13
13
-
-
A.III.2) Titoli
3
3
8
8
-
-
-
-
11
11
-
-
A.III.2a) Partecipazioni
2
2
8
8
-
-
-
-
11
11
-
-
A.III.2.b) Altri titoli
1
1
-
-
-
-
-
-
1
1
-
-
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali e della Gestione Sanitaria Accentrata.
179
Tabella n. 3/p
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA
Situazione patrimoniale: CREDITI (euro/migliaia)
ASL 01
B.II) CREDITI
B.II.1) Crediti v/Stato
B.II.1.a) v/Stato per spesa corrente
Integrazione a norma del D.L.vo 56/2000
-
B.II.1.b v/Stato per spesa corrente - FSN
B.II.1.c)i
v/Stato
per
mobilità
attiva
extraregionale
B.II.1.d)
v/Stato
per
mobilità
attiva
internazionale
B.II.1.e)
v/Stato
per
acconto
quota
fabbisogno sanitario regionale standard
B.II.1.f) v/Stato per finanziamento sanitario
aggiuntivo corrente
B.II.1.g) v/Stato per spesa corrente - altro
B.II.1.h) v/Stato
investimenti
per
finanziamenti
per
ASL 02
ASL 03
TOTALE AGGREGATO
AZIENDE
ASL 04
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2012
31.12.2013
268.828
339.180
491.671
432.866
79.598
97.394
130.803
136.050
970.901
1.005.490
1.129.063
31.12.2012
1.593.444
550
549
99
-
14
1
412
385
1.076
935
406.204
436.743
-
-
-
-
14
1
-
-
14
1
233.405
69.657
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
71.389
257.587
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
731
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.135
779
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
549
549
-
-
-
-
-
-
549
549
100.274
107.988
B.II.1.i) v/Stato per ricerca
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.II.1.l) v/Prefetture
2
-
99
-
-
-
412
385
513
385
-
-
233.044
300.582
473.562
415.293
76.146
92.002
120.503
126.596
906.899
938.117
202.963
831.320
228.181
289.329
473.562
409.254
72.500
88.356
114.906
120.649
892.794
911.232
45.045
172.240
4.862
11.254
-
6.038
3.646
3.646
5.597
5.946
14.105
26.884
157.918
659.079
127
124
83
79
45
55
130
36
385
294
-
-
886
1.539
2.189
2.218
1.198
1.484
4.125
3.654
8.398
8.895
519.896
323.145
395
398
1.941
1.956
958
1.362
4.366
3.940
7.660
7.656
519.896
323.145
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
490
1.141
248
261
241
121
-241
-285
738
1.238
-
-
1
-
25
25
6
41
-
-
32
66
-
-
B.II.2) Crediti v/Regione o Provincia
Autonoma
B.II.2.a) v/Regione o Provincia Autonoma
per spesa corrente
B.II.2.b) v/Regione o Provincia Autonoma
per versamenti a patrimonio netto
B.II.3) Crediti v/Comuni
B.II.4)
Crediti
v/Aziende
sanitarie
pubbliche
B.II.4.a) v/Aziende sanitarie pubbliche della
Regione
B.II.4.b) Acconto quota FSR da distribuire
B.II.4.c)
v/Aziende
sanitarie
pubbliche
Extraregione
B.II.5) Crediti v/società partecipate e/o
enti dipendenti della Regione
B.II.5.a) v/enti regionali
1
-
-
-
6
41
-
-
7
41
-
-
B.II.5.b) v/sperimentazioni gestionali
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.II.5.c) v/altre partecipate
-
-
25
25
-
-
-
-
25
25
-
-
27
257
29
682
2
6
15
-
72
946
-
-
34.194
36.128
15.684
14.570
2.187
3.805
5.619
5.380
57.683
59.882
1
2.237
19.383
20.277
9.540
8.523
1.267
828
1.344
1.175
31.534
30.804
-
-
-
-
3.103
3.094
66
66
409
408
3.578
3.567
-
-
738
859
1.104
1.040
217
433
372
361
2.431
2.693
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
14.073
14.992
1.937
1.913
637
2.478
3.494
3.435
20.141
22.818
1
2.237
B.II.6) Crediti v/Erario
B.II.7) Crediti v/altri
B.II.7.a) v/clienti privati
B.II.7.b) v/gestioni liquidatorie
B.II.7.c) v/altri soggetti pubblici
B.II.7.d) v/altri soggetti pubblici per ricerca
B.II.7.e) Altri crediti diversi
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali e della Gestione Sanitaria Accentrata.
180
31.12.2013
GSA
31.12.2013
Tabella n. 4/p
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA
Situazione patrimoniale: PATRIMONIO NETTO (euro/migliaia)
ASL 01
ASL 02
ASL 03
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
A) PATRIMONIO NETTO
-1.337
-42.920
43.693
-54.014
101.232
3.064
-13.094
A.I) Fondo di dotazione
-
-
-
-
-
-
109.567
141.653
201.470
208.443
123.875
67.936
84.250
92.045
97.005
-
-
106.852
40.439
57.246
-
A.II) Finanziamenti per investimenti
A.II.1) Finanziamenti per beni di prima
dotazione
A.II.2) Finanziamenti da Stato per
investimenti
A.II.3) Finanziamenti da Regione per
investimenti
A.II.4) Finanziamenti da altri soggetti
pubblici per investimenti
A.II.5) Finanziamenti per investimenti da
rettifica contributi in conto esercizio
A.III) Riserve da donazioni e lasciti
vincolati ad investimenti
A.IV) Altre riserve
A.V) Contributi per ripiano perdite
A.V.1) Contributi per copertura debiti al
31/12/2005
A.V.2)
Contributi
per
ricostituzione
risorse
da
investimenti
esercizi
precedenti
A.V.3) Altro
A.VI) Utili (perdite) portati a nuovo
A.VII) Utile (Perdita) D'esercizio
TOTALE AGGREGATO
AZIENDE
ASL 04
31.12.2012
GSA
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
-23.490
130.496
-117.360
561.549
810.674
-
-
-
-
-20.979
-15.360
127.642
87.559
91.573
522.471
569.311
108.251
90.550
78.019
81.596
52.788
57.479
290.787
320.331
-
-
110.958
16.649
-
-
33.978
123.501
144.936
88.167
82.131
-
-
27.274
45.629
31.764
-
99.476
102.875
20.084
8.418
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.192
158
2.573
480
1.934
417
3.007
116
8.706
1.170
-
-
2.084
2.274
-
-
358
529
853
853
3.295
3.657
-
-
15.332
-
-
-
-
-
166
166
15.498
166
3.369
2.402
458.997
400.480
785.783
675.497
105.468
37.732
40.572
34.904
1.390.820
1.148.613
399.225
672.521
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
458.997
400.480
785.783
675.497
105.468
37.732
40.572
34.904
1.390.820
1.148.613
399.225
672.521
-587.328
-587.393
-937.954
-929.058
-162.839
-162.839
-150.985
-151.184
-1.839.107
-1.830.474
56.258
3.792
11
65
-5.605
-8.896
34.371
-
8.741
198
37.518
-8.633
15.424
56.769
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali e della Gestione Sanitaria Accentrata.
181
Tabella n. 5/p
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA
Situazione patrimoniale: DEBITI (euro/migliaia)
ASL 01
31.12.2013
D) DEBITI
ASL 02
31.12.2012
31.12.2013
ASL 03
31.12.2012
TOTALE AGGREGATO
AZIENDE
ASL 04
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
GSA
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
405.440
507.432
689.502
635.718
190.715
194.837
234.945
245.359
1.520.602
1.583.347
765.570
D.I) Debiti Per Mutui Passivi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
D.II) Debiti V/Stato
3
3
88
95
-
-
-
-
92
98
1.020
35.784
D.II.1) v/Stato per mobilità passiva extraregionale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
34.617
D.II.2) v/Stato per mobilità passiva internazionale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
D.II.3) Acconto quota FSR v/Stato
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
D.II.4) per restituzione finanziamenti - per ricerca
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
D.II.5) Altri debiti v/Stato
3
3
88
95
-
-
-
-
92
98
1.020
1.167
184.159
181.300
398.770
271.214
28.296
28.082
101.793
117.079
713.018
597.675
19.971
133.505
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
12.197
19.724
D.III.2) per mobilità passiva intraregionale
40.741
41.042
223.079
176.829
7.113
11.742
18.478
17.568
289.411
247.180
-
-
D.III.3) per mobilità passiva extraregionale
26.185
108.601
82.874
69.336
4.685
5.526
79.379
91.065
193.122
274.529
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
117.233
31.656
92.818
25.049
16.498
10.814
3.936
8.446
230.486
75.965
7.774
113.781
164
163
10
10
150
-
27
30
352
204
-
-
1.497
1.487
2.270
2.126
1.194
1.195
722
635
5.683
5.442
739.407
704.152
1.091
1.086
1.906
1.843
1.030
1.017
318
265
4.346
4.212
725.236
677.268
36
36
1.540
-
-
-
-
-
1.577
36
371.238
377.429
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
17.432
5.520
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
336.566
294.318
D.III) Debiti V/Regione O Prov. Autonoma
D.III.1) per finanziamenti
D.III.4) Acconto quota FSR da Regione o Prov.
Autonoma
D.III.5) Altri debiti v/Regione o Provincia Autonoma
D.IV) Debiti V/Comuni
D.V) Debiti V/Aziende Sanitarie Pubbliche
D.V.1) v/Aziende
Regione
sanitarie
pubbliche
della
D.V.1.a) per quota FSR
D.V.1.b) per finanziamento sanitario
aggiuntivo
corrente LEA
D.V.1.c)
per finanziamento sanitario aggiuntivo
corrente extra LEA
D.V.1.d) per mobilità in compensazione
D.V.1.e) per mobilità non in compensazione
D.V.1.f) per altre prestazioni
D.V.2) Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche
Extraregione
D.V.3) Debiti v/Aziende sanitarie pubbliche
della Regione per versamenti c/patrimonio
netto
D.VI) Debiti V/ Società' Partecipate e/o Enti
Dipendenti Della Regione
D.VII) Debiti V/Fornitori
D.VIII) Debiti V/Istituto Tesoriere
D.IX) Debiti Tributari
D.X) Debiti V/Istituti Previdenziali, Assistenziali
e Sicurezza Sociale
D.XI) Debiti V/Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.055
1.050
366
1.843
1.030
1.017
318
265
2.769
4.175
-
-
406
401
364
283
164
178
404
370
1.337
1.230
65
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
14.106
26.885
-
-
163
4
-
-
-
-
163
4
-
-
178.166
269.350
254.544
317.246
123.809
127.245
87.580
90.983
644.098
804.824
3.357
4.160
-
17.271
-
-
-
-
-
-
-
17.271
-
-
11.153
10.735
284
10.041
7.970
8.144
8.171
7.903
27.579
36.821
-
4
9.763
10.764
2.138
13.893
9.377
8.148
4.987
4.844
26.266
37.649
-
-
20.534
16.360
31.234
21.090
19.918
22.024
31.665
23.886
103.351
83.359
1.815
860
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali e della Gestione Sanitaria Accentrata.
182
878.465
Tabella n. 6/p
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo e GSA
Situazione patrimoniale: FONDI RISCHI E ONERI (euro/migliaia)
ASL 01
ASL 02
ASL 03
TOTALE AGGREGATO
AZIENDE
ASL 04
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2013
59.957
59.377
74.643
101.721
72.475
66.253
79.343
59.920
286.419
-
-
-
-
684
970
-
-
684
17.460
15.705
27.584
32.453
27.265
24.966
29.035
27.482
4.360
3.511
12.600
25.969
4.400
5.339
27.971
3.804
3.881
2.300
-
1.000
130
-
3.168
2.757
1.200
-
17.365
15.096
4.005
3.416
5.000
-
4.500
2.123
2.139
6.484
6.484
407
-
-
-
B.III.1) FSR indistinto da distribuire
-
-
-
B.III.2) FSR vincolato da distribuire
407
-
-
-
-
-
-
-
B) FONDI PER RISCHI E ONERI
B.I) Fondi per imposte, anche differite
B.II) Fondi per rischi
B.II.1) Fondo rischi per cause civili ed oneri
processuali
B.II.2)
Fondo
rischi
per
contenzioso
personale dipendente
B.II.3) Fondo rischi connessi all'acquisto di
prestazioni sanitarie da privato
B.II.4) Fondo rischi per copertura diretta dei
rischi (autoassicurazione)
B.II.5) Altri fondi rischi
B.III) Fondi da distribuire
B.III.3) Fondo per ripiano disavanzi pregressi
B.III.4)
Fondo
finanziamento
aggiuntivo corrente LEA
B.III.5)
Fondo
finanziamento
aggiuntivo corrente extra LEA
sanitario
sanitario
B.III.6) Fondo finanziamento per ricerca
B.III.7)
Fondo
investimenti
finanziamento
per
B.IV) Quote inutilizzate contributi
B.IV.1) Quote inutilizzate contributi da
Regione o Prov. Aut. per quota F.S. vincolato
B.IV.2) Quote inutilizzate contributi vincolati
da soggetti pubblici (extra fondo)
B.IV.3) Quote inutilizzate contributi per
ricerca
B.IV.4) Quote inutilizzate contributi vincolati
da privati
B.V) Altri fondi per oneri e spese
B.V.1) Fondi integrativi pensione
B.V.2) Fondi rinnovi contrattuali
B.V.2.a) Fondo rinnovi contrattuali personale
dipendente
B.V.2.b)
Fondo
rinnovi
convenzioni
MMG/PLS/MCA
B.V.2.c) Fondo rinnovi convenzioni medici
Sumai
B.V.3) Altri fondi per oneri e spese
GSA
31.12.2012
31.12.2013
31.12.2012
287.271
30.259
26.877
970
-
-
101.344
100.606
5.828
-
26.418
49.331
61.238
-
-
-
7.104
4.011
-
-
1.064
1.064
22.796
18.917
-
-
4.400
-
-
13.505
7.816
-
-
-
-
-
-
8.607
8.624
5.828
-
-
-
-
-
407
-
24.431
26.877
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
407
-
21.232
22.526
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3.199
4.351
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
22.515
20.785
24.711
23.974
34.063
30.154
35.718
18.053
117.007
92.967
-
-
22.515
20.785
24.711
23.974
32.176
27.502
35.718
18.053
115.119
90.315
-
-
-
-
-
-
1.887
2.651
-
-
1.887
2.651
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
19.575
22.886
22.348
45.294
10.463
10.163
14.591
14.385
66.977
92.728
-
-
-
-
216
216
7
-
-
-
223
216
-
-
2.099
1.817
6.330
5.955
2.247
1.953
3.391
3.104
14.066
12.828
-
-
1.056
1.056
3.870
3.870
-
-
3.104
3.104
8.029
8.029
-
-
999
761
2.425
2.085
2.218
1.953
266
-
5.907
4.799
-
-
44
-
35
-
29
-
21
-
129
-
-
-
17.477
21.070
15.802
39.123
8.210
8.210
11.200
11.281
52.688
79.683
-
-
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali e della Gestione Sanitaria Accentrata.
183
Tabella n. 7/p
Regione Abruzzo
Stato patrimoniale consolidato al 31.12.2013 (euro/migliaia)*
STATO PATRIMONIALE
A) IMMOBILIZZAZIONI
A.I) IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
A.II) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
A.III) IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
B) ATTIVO CIRCOLANTE
B.I) RIMANENZE
B.II) CREDITI
B.III) ATTIVITA’ FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI
B.IV) DISPONIBILITA’ LIQUIDE
C) RATEI E RISCONTI ATTIVI
TOTALE ATTIVO
A) PATRIMONIO NETTO
AGGREGAZIONE
AZIENDE
GSA 000
A.III) RISERVE DA DONAZIONI E LASCITI VINCOLATI AD INVESTIMENTI
RETTIFICHE DI
CONSOLID.
ELISIONE RR
2013 SP CONS
999
2012 SP
CONS 999
582.728
-
-
-
-
582.728
1.728
-
-
-
-
1.728
901
580.977
-
-
-
-
580.977
613.811
614.735
23
-
-
-
-
23
23
1.361.914
1.357.224
625.979
637.606
-3.315
1.452.238
1.846.956
48.673
-
-
-
-
48.673
49.600
970.903
1.129.062
625.979
637.606
-3.315
833.065
1.569.498
-
-
-
-
-
-
-
-
570.500
227.858
342.338
228.162
4.604
153
-
4.757
3.255
1.949.246
1.357.377
625.979
637.606
-3.315
2.039.723
2.464.946
130.497
561.548
-
-
-3.317
688.728
689.934
-20.979
-
-
-3.461
-24.440
38.716
108.251
-
-
-
630.723
602.382
3.566
A. I )FONDO DI DOTAZIONE
A.II) FINANZIAMENTI PER INVESTIMENTI
ELISIONE R
522.472
-
-
-
-
3.295
15.498
3.369
-
-
-
18.867
2.568
A.V) CONTRIBUTI PER RIPIANO PERDITE
1.390.820
399.225
-
-
-
1.790.045
1.821.134
A.VI) UTILI (PERDITE) PORTATI A NUOVO
-1.839.106
56.258
-
-
-
-1.782.848
-1.826.682
37518
15.424
-
-
144
53.086
48.160
286.391
30.259
-
-
-
316.650
314.147
A.IV) ALTRE RISERVE
A.VII) UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO
B) FONDI PER RISCHI E ONERI
B.I) FONDI PER IMPOSTE, ANCHE DIFFERITE
B.II) FONDI PER RISCHI
B.III) FONDI DA DISTRIBUIRE
3.295
-
-
-
-
684
970
101.963
684
5.828
-
-
-
107.791
101.225
407
24.431
-
-
-
24.838
26.877
117.007
-
-
-
117.007
92.965
B.V) ALTRI FONDI PER ONERI E SPESE
66.330
-
-
-
66.330
92.110
C) TRATTAMENTO FINE RAPPORTO
8.243
-
-
-
-
8.243
7.452
8.243
-
-
-
-
8.243
-
-
-
-
-
-
-
-
1.520.631
765.570
870.568
393.015
-
1.022.618
1.435.759
-
3.484
17.654
1.357.377
870.568
393.015
-3.317
2.039.723
2.464.946
B.IV) QUOTE INUTILIZZATE CONTRIBUTI
C.I) FONDO PER PREMI OPEROSITA'
C.II) FONDO PER TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DIPENDENTI
D) DEBITI
E) RATEI E RISCONTI PASSIVI
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO (A+B+C+D+E)
3.484
1.949.246
-
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo – dati estratti dalla “Relazione sulla situazione patrimoniale 2013 del SSR” redatta dall’Advisor KPGM.
* Il consolidato, nella versione consegnata dalla Regione Abruzzo al Ministero dell’Economia e delle Finanze e a questa Sezione regionale di controllo, presenta leggere differenze con le tabelle
estrapolate dai bilanci esaminati.
184
Tabella n. 8/p
Regione Abruzzo
Stato patrimoniale consolidato al 31.12.2013: ATTIVO CIRCOLANTE – CREDITI (euro/migliaia)
ATTIVO CIRCOLANTE
BII) CREDITI
B.II.1) Crediti v/Stato
B.II.1.a) Crediti v/Stato per spesa corrente - Integrazione a norma del D.L.vo 56/2000
AGGREGATO
AZIENDE
1.361.914
1.357.224
625.979
637.606
RETTIFICHE DI
CONSOLID.
-3.315
970.903
1.129.062
625.979
637.606
-3.315
833.065
-
1.076
406.203
-
-
-
407.279
437.677
GSA 000
ELISIONE R
ELISIONE RR
2013 SP CONS
999
1.452.238
2012 SP
CONS 999
-
14
233.405
-
-
-
233.419
69.657
B.II.1.b) Crediti v/Stato per spesa corrente - FSN
-
71.389
-
-
-
71.389
257.588
B.II.1.c) Crediti v/Stato per mobilità attiva extraregionale
-
-
-
-
-
-
731
B.II.1.d) Crediti v/Stato per mobilità attiva internazionale
-
-
-
-
-
-
-
B.II.1.e) Crediti v/Stato per acconto quota fabbisogno sanitario regionale standard
-
-
-
-
-
-
-
B.II.1.f) Crediti v/Stato per finanziamento sanitario aggiuntivo corrente
-
1.135
-
-
-
1.135
779
B.II.1.g) Crediti v/Stato per spesa corrente - altro
B.II.1.h) Crediti v/Stato per finanziamenti per investimenti
-
-
-
-
-
-
-
549
100.274
-
-
-
100.823
108.537
-
-
-
-
-
-
-
513
-
-
-
-
513
385
B.II.2) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma
903.257
202.962
336.567
402.777
-
366.875
1.067.158
B.II.2.a) v/Regione o Provincia Autonoma per spesa corrente
889.152
45.044
336.567
388.672
-
208.957
408.078
B.II.2.a.1) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per spesa corrente - IRAP
-
-
-
-
-
-
19.569
B.II.2.a.2) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per spesa corrente - Addizionale IRPEF
-
-
-
-
-
-
-
B.II.2.a.3) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per quota FSR
371.240
30.737
-
371.240
30.737
125.601
B.II.2.a.4) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per mobilità attiva intraregionale
336.567
-
336.567
-
-
-
-
B.II.2.a.5) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per mobilità attiva extraregionale
163.913
-
-
-
-
163.913
230.319
-
-
-
-
-
-
-
17.432
911
-
17.432
-
911
5.520
-
-
-
13.396
8.449
B.II.1.i) Crediti v/Stato per ricerca
B.II.1.l) Crediti v/prefetture
B.II.2.a.6) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per acconto quota FSR
B.II.2.a.7) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per finanziamento sanitario aggiuntivo corrente LEA
B.II.2.a.8) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per finanziamento sanitario aggiuntivo corrente extra LEA
-
-
-
-
B.II.2.a.9) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per spesa corrente - altro
-
13.396
-
-
B.II.2.a.10) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per ricerca
B.II.2.b) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per versamenti a patrimonio netto
B.II.2.b.1) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per finanziamenti per investimenti
-
-
-
-
-
-
-
14.105
157.918
-
14.105
-
157.918
659.080
-
20.084
8.465
14.105
20.084
-
14.105
B.II.2.b.2) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per incremento fondo dotazione
-
-
-
-
B.II.2.b.3) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per ripiano perdite
-
137.834
-
-
B.II.2.b.4) Crediti v/Regione per copertura debiti al 31/12/2005
-
-
-
B.II.2.b.5) Crediti v/Regione o Provincia Autonoma per ricostituzione risorse da investimenti esercizi
precedenti
-
-
-
137.834
650.615
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
385
-
-
-
-
385
294
8.877
519.896
289.412
234.829
-3.315
1.217
1.717
7.660
519.896
289.412
234.829
-3.315
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.217
-
-
-
-
1.217
1.717
B.II.5) Crediti v/società partecipate e/o enti dipendenti della Regione
32
-
-
-
-
32
66
B.II.6) Crediti v/Erario
73
-
-
-
-
73
946
57.203
1
-
-
-
57.204
61.640
B.II.3) Crediti v/Comuni
B.II.4) Crediti v/Aziende sanitarie pubbliche
B.II.4.a) Crediti v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
B.II.4.b) Acconto quota FSR da distribuire
B.II.4.c) Crediti v/Aziende sanitarie pubbliche Extraregione
B.II.7) Crediti v/altri
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo – dati estratti dalla “Relazione sulla situazione patrimoniale 2013 del SSR” redatta dall’Advisor KPGM.
185
Tabella n. 9/p
Regione Abruzzo
Stato patrimoniale consolidato al 31.12.2013: DEBITI (euro/migliaia)
AGGREGAZIONE
AZIENDE
D) DEBITI
GSA 000
ELISIONE R
ELISIONE RR
RETTIFICHE
DI
CONSOLID.
2013 SP CONS
999
2012 SP CONS
999
1.520.631
765.570
870.568
392.979
-
1.022.654*
-
-
-
-
-
-
-
91
1.020
-
-
-
1.111
35.882
713.019
19.971
519.896
-
-
213.094
408.033
-
12.197
-
-
-
12.197
19.724
D.III.2) v/Regione o Provincia Autonoma per mobilità passiva intraregionale
289.411
-
289.411
-
-
-
-
D.III.3) v/Regione o Provincia Autonoma per mobilità passiva extraregionale
193.123
-
-
-
-
193.123
274.526
D.I) DEBITI PER MUTUI PASSIVI
D.II) DEBITI V/STATO
D.III) DEBITI V/REGIONE O PROV. AUTONOMA
D.III.1) v/Regione o Provincia Autonoma per finanziamenti
D.III.4) Acconto quota FSR da Regione o Prov. Autonoma
D.III.5) Altri debiti v/Regione o Provincia Autonoma
D.IV) DEBITI V/COMUNI
1.435.759
-
-
-
-
-
-
-
230.485
7.774
230.485
-
-
7.774
113.781
351
-
-
-
-
351
203
D.V) DEBITI V/AZIENDE SANITARIE PUBBLICHE
5.683
739.407
350.672
393.015
-
1.403
6.752
D.V.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
4.345
725.236
336.566
393.015
-
-
5.520
36
371.238
-
371.274
-
-
-
-
17.432
-
17.432
-
-
5.520
-
-
-
-
-
D.V.1.a) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per quota FSR
D.V.1.b)
corrente
D.V.1.c)
corrente
v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per finanziamento sanitario aggiuntivo
LEA
v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per finanziamento sanitario aggiuntivo
extra LEA
-
-
-
-
D.V.1.d) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per mobilità in compensazione
-
336.566
336.566
-
D.V.1.e) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per mobilità non in compensazione
-
-
-
-
-
-
D.V.1.f) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione - per altre prestazioni
4.309
-
-
4.309
-
-
-
D.V.2) v/Aziende sanitarie pubbliche Extraregione
1.338
65
-
-
-
1.403
1.232
D.V.3) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione per versamenti c/patrimonio netto
-
14.106
14.106
-
-
-
-
163
-
-
-
-
163
4
644.101
3.357
-
-
-
647.458
794.008
-
-
-
-
-
-
17.271
D.IX) DEBITI TRIBUTARI
27.578
-
-
-
-
27.578
36.828
D.X) DEBITI V/ISTITUTI PREVIDENZIALI, ASSISTENZIALI E SICUREZZA SOCIALE
26.286
-
-
-
-
26.286
37.649
103.359
1.815
-
-
-
105.174
99.129
D.VI) DEBITI V/ SOCIETA' PARTECIPATE E/O ENTI DIPENDENTI DELLA REGIONE
D.VII) DEBITI V/FORNITORI
D.VIII) DEBITI V/ISTITUTO TESORIERE
D.XI) DEBITI V/ALTRI
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo – dati estratti dalla “Relazione sulla situazione patrimoniale 2013 del SSR” redatta dall’Advisor KPGM.
*Il dato riportato dall’Advisor KPGM nella presente tabella non coincide con il dato indicato nella tabella n. 7/p.
186
LA GESTIONE CONTABILE
3. La gestione contabile
3.1 Premessa; 3.2 La gestione 2012: assegnazione ed erogazione del Fondo sanitario
regionale agli Enti del Servizio sanitario regionale; 3.3 La gestione 2013: assegnazione ed
erogazione del Fondo sanitario regionale agli Enti del Servizio sanitario regionale; 3.4 Le
linee guida regionali per la redazione dei bilanci 2012 e 2013; 3.5 I dati finali dell’esercizio
2013; 3.6 Il rapporto costi–valore della produzione; 3.7 I componenti positivi del reddito
delle Aziende (valore della produzione). Ricostruzione in serie storica 2013-2011 ; 3.8 I
componenti negativi del reddito delle Aziende (costi della produzione). Ricostruzione in serie
storica 2013-2011; 3.8.1 L’acquisto di beni sanitari e non sanitari; 3.8.2 L’acquisto di servizi
non sanitari; 3.8.3 La spending review su acquisto di beni e servizi; 3.8.4 Il personale e la
sua gestione; 3.8.4.1 La programmazione; 3.8.4.2 Il costo; 3.8.5. L’acquisto di servizi
sanitari; 3.8.5.1 Le voci di maggior rilievo; 3.8.5.1.a L’acquisto di servizi sanitari per
assistenza ospedaliera (voce B.2.A.7) Acquisto di servizi sanitari per assistenza ospedaliera);
3.8.5.1.b La farmaceutica (voce B.2.A.2) Acquisto di servizi sanitari per farmaceutica);
3.8.6 Altri costi.
3.1 Premessa
Per una migliore comprensione dei dati inerenti alla gestione sanitaria, gli stessi
sono riportati nelle tabelle a fine paragrafo, aggregati secondo la loro annotazione
nei Piani dei conti delle quattro Aziende abruzzesi, rielaborati, dalla Sezione
regionale in base alle classificazioni dei CE e degli SP secondo lo schema
ministeriale di cui al DM 15 giugno 2012 del Ministero della salute, successivamente
integrato dal DM 20 marzo 2013, e alla delibera regionale n. 153/2013, con la quale
la Regione Abruzzo ha definito il nuovo Piano dei conti del Servizio sanitario
regionale ai sensi dell’articolo 27 del D.Lgs. n. 118/2011 e successivi decreti di
attuazione, nonché una serie di allegati di raccordo tra vecchio e nuovo piano dei
conti, vecchio e nuovo modello CE, vecchio e nuovo modello SP, “dopo un processo
di lavoro condiviso con le Aziende sanitarie”.
Con tale delibera la Regione ha inteso recepire i nuovi modelli CE e SP adottati dal
Ministero della Salute collegando ad essi un nuovo Piano dei conti, che risponda alle
esigenze contenute nel D.Lgs. n. 118/2011 ed in particolare, nel titolo II recante
“principi generali ed applicati per il settore sanitario”, che detta disposizioni volte a
garantire che gli enti coinvolti nella gestione della spesa finanziata con le risorse
destinate al SSN concorrano al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica in
conformità ai principi di armonizzazione dei sistemi contabili e dei bilanci.
Dopo la richiesta dei bilanci d’esercizio 2013, confrontati con gli schemi regionali,
sono state invitate le Aziende a confermare la riclassificazione delle poste contabili
dal vecchio al nuovo Piano dei conti anche per gli esercizi pregressi, operata dalla
Sezione e finalizzata ad avere un quadro contabile omogeneamente comparabile in
serie storica e che superi le incongruenze più volte in precedenza segnalate alla
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
187
LA GESTIONE CONTABILE
Regione nei passati referti. Nel documento (DGR n. 153/2013, come in seguito
modificata dal DCA n. 130/2014) figurano tabelle di transcodifica dei precedenti
modelli ministeriali di rilevazione CE e SP rispetto alle voci dei nuovi modelli di cui ai
DD.MM. citati.
La Sezione ha, dunque, riordinato i dati posseduti e archiviati informaticamente
secondo il vecchio modello di Piano dei conti elaborati dal 2001 al 2010,
riclassificandoli con i nuovi modelli, per eseguire comparazioni in serie storica fra
dati omogenei, servendosi della comparazione già adottata dalla Regione nella citata
deliberazione.
I medesimi dati sono stati inviati in contraddittorio alle Aziende e alla Direzione
Politiche della salute. Si prende atto, peraltro, che non si è interrotta la prassi, già
contestata alla Regione, di consentire alle Aziende di “riaprire” i bilanci chiusi alla
data finale della gestione, consentendone il riallineamento dei dati a direttive
postume al realizzarsi della gestione civilistica; pur tuttavia si rileva che la diretta
applicazione di modelli contabili nuovi, non senza le problematiche dovute al fatto
che sia le Aziende sia la Regione non hanno adottato la contabilità analitica, ha
comportato e sta comportando un graduale passaggio ad essi. Si percepisce,
peraltro, un controllo più stringente rispetto agli esercizi passati sui bilanci aziendali,
in sinergia con quanto sollecitato nei precedenti referti, da parte della Direzione
Politiche della salute. Sono state verificate anche le risultanze finali delle gestioni
aziendali degli esercizi in esame. Con riferimento alle relazioni ex comma 170, della
legge n. 266/2005, dei Collegi sindacali.
Sebbene per talune Aziende la correzione di quanto segnalato abbia
comportato una diversità delle poste dello stato patrimoniale perché, ad
avviso di questa Sezione, erroneamente riclassificate, il confronto con le
Aziende e la Regione per la correzione delle distorsioni riscontrate ha
avuto esito nelle deliberazioni dei primi mesi del 2015 citate in premessa
di relazione.
I dati esaminati e confrontati che attengono al triennio 2011-2013, sono stati
elaborati tenendo conto delle risultanze di tale confronto, sebbene il nuovo Piano
dei conti sia entrato in vigore nel 2013. La Sezione ha ritenuto che i dati
dell’esercizio 2012 dovessero essere riclassificati secondo i nuovi schemi, venendo
meno in ipotesi contraria, qualsiasi possibilità di comparazione tra dati omogenei.
188
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
Ciò ha comportato - si evidenzia - che alcune raggruppamenti di livello inferiore non
abbiano trovato corrispondenza nei dati inviati dalle Aziende al NSIS pur essendo
stati estrapolati dai medesimi bilanci.
In ultimo è da criticare in particolare l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti che oltre a
chiudere in perdita (unica rispetto alle altre presenti sul territorio) nel 2012 e 2013,
ha offerto allocazioni contabili non condivise e l’Azienda 04Teramo che ha proceduto
ad infinite rimodulazioni dei bilanci fino a data recente (ultime versioni: bilancio
esercizio 2012 adottato con deliberazione del Direttore generale n. 473 del 18 aprile
2014 e bilancio esercizio 2013 adottato con deliberazione del Direttore generale
n. 1458 del 28 novembre 2014).
Sono stati esaminati da questa Sezione:
BILANCI 2011
Con decreto n. 63/2013 del 5 settembre 2013, il Commissario ad acta Presidente della Regione, considerato le irregolarità contabili sollevate da questa
Sezione, in seguito al controllo effettuato sui bilanci 2010, ha approvato i bilanci
2010 rettificati, in uno con i successivi bilanci 2011, anch’essi rettificati, per le
Aziende 02 Lanciano vasto Chieti, 03 Pescara e 04 Teramo. I bilanci 2011,
approvati dalla Regione Abruzzo e pervenuti alla Sezione regionale che li ha
esaminati sono di seguito identificati:
AZIENDA
ANNO 2011 – 1° adozione
Bilancio approvato
dalla Regione
01 Avezzano Sulmona L’Aquila
DDG n. 727 del 30.04.2012, parzialmente rettificata con
DDG n. 887 del 29.05.2012
DCA n. 63/2013 del
5.09.2013
02 Lanciano Vasto Chieti
DDG n. 569 del 27.04.2012; rettificato con DDG
n. 1858 del 11.12.2012 a seguito delle modifiche
apportate al bilancio d’esercizio 2010 in ottemperanza ai
rilievi di cui alla deliberazione n. 26/2012/PRSS del
18.06.2012 di questa Sezione
DCA n. 63/2013 del
5.09.2013
03 Pescara
DDG n. 503 del 17.05.2012. Adozione del bilancio
d’esercizio 2011; sostituito con DDG n. 1183 del
28.12.2012 a seguito delle modifiche apportate al bilancio
d’esercizio 2010 in ottemperanza ai rilievi di cui alla
deliberazione n. 28/2012/PRSS del 18.06.2012 di questa
Sezione
DCA n. 63/2013 del
5.09.2013
04 Teramo
DDG n. 372 del 08.05.2012 revocata con DDG n. 672 del
09.07.2012 di riadozione bilancio 2011; DDG
n.
197 del 12.3.2013 di riadozione del bilancio d’esercizio
2011, e DDG n. 526 del 23.5.2013 di modifica oggetto
della DDG n. 197/2013
DCA n. 63/2013 del
5.09.2013
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
189
LA GESTIONE CONTABILE
BILANCI 2012
Più complessa la situazione dei bilanci 2012. I medesimi sono stati approvati nei
termini dai Direttori Generali, ma per più di un’Azienda, hanno subito riaperture e
modifiche come da prospetto che segue:
AZIENDA
01 Avezzano
L’Aquila
Sulmona
ANNO 2012
DDG n. 551 del 30.04.2013, revocata con DDG n. 1881 del
20.12.2013. Con DDG n. 987 del 26.5.2014 si è sostituito il modello
LEA allegato alla precedente deliberazione
02 Lanciano Vasto Chieti
DDG n. 582 del 24.04.2013, adeguata con DDG n. 1678 del
29.11.2013, adeguata con DDG n. 515 del 24.04.2014
03 Pescara
DDG n. 557 del 31.05.2013, sostituita con DDG n. 36 del 17.01.2014
04 Teramo
DDG n. 449 del 29.4.2013, revocata con DDG n. 584 del 13.6. 2013,
modificata con DDG n. 710 del 23.7.2013, revocate con DDG n. 1274
del 30.12.2013, modificata con DDG n. 473 del 18.4.2014
GSA
DG n. 22/33 del 4.07.2013, revocata con DG n. 22/33 del 17.06.2014
Bilancio Consolidato*
Non adottato
Bilancio
approvato
dalla Regione
DCA
n. 141/2014 del
29.10.2014
DCA
n. 141/2014 del
29.10.2014
DCA
n. 141/2014 del
29.10.2014
DCA
n. 141/2014 del
29.10.2014
DCA
n. 141/2014 del
29.10.2014
*Bilancio consolidato78
78
I primi bilanci 2012 adottati dalle Aziende con gli originari provvedimenti (DDG
n. 551/2013, DDG n. 582/2013, DDG n. 557/2013 e DDG n. 584/2013), portavano i seguenti
risultati: Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila € 17.977; Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti
€-9.456.568; Azienda 03 Pescara € 27.483.081; Azienda 04 Teramo € 24.575.948.
Affiancato ad essi il risultato della GSA per €-33.429.658. In applicazione al D.Lgs.
n. 118/2011, art. 30, il risultato di esercizio viene determinato a partire dal valore del Conto
economico consolidato escludendo da tale valore gli utili degli Enti del SSR e
conseguentemente il risultato di esercizio a livello consolidato sarebbe stato rideterminato in
un disavanzo di € 42.886.226. Con decreto n. 52/2013 del 22 luglio 2013, il Commissario ad
acta, (conformemente all’Intesa Stato-Regioni 23 marzo 2005, al Patto della Salute del 28
settembre 2006 e all’Intesa Stato-Regioni del 3 dicembre 2009, che concernono l’equilibrio
economico-finanziario del SSR nel suo complesso, nel rispetto delle regole e delle procedure
fissate dal “Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza” e dal
“Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali”), ha adottato le misure volte a
ricondurre la gestione in equilibrio economico, anche al fine di non incorrere nel blocco
automatico del turn over del personale in servizio fino al 31 dicembre del secondo anno
successivo a quello di riferimento, nel divieto di effettuare spese non obbligatorie per il
medesimo periodo come previsto dall’art. 1, comma 174, della legge n. 311/2004 e s.m.i..
Con il citato decreto ha, inoltre, disposto: la rideterminazione delle assegnazioni delle
disponibilità finanziarie per il SSR anno 2012 alle Aziende 03 Pescara, 04 Teramo e alla GSA,
imponendo ai Direttori generali delle citate Aziende e al Responsabile regionale della GSA di
procedere a modificare i rispettivi bilanci consuntivi di esercizio 2012, aggiornando i valori
dei ricavi iscritti in contabilità per l’esercizio 2012 come riportati nell’Allegato 1 e i modelli di
flussi economici da inviare al Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS); la destinazione
del risultato di esercizio positivo della GSA e il vincolo di ripiano delle perdite del SSR.
Il FSR 2012, da tale decreto, è stato così rideterminato:
Rideterminazione assegnazione FSR 2012
Contributi da regione o Prov. Aut. Per quota FSR 2012
indistinto – Voce AA0030 del CE NSIS
Rideterminazione quota FSR 2012 indistinto ai sensi dell’art.
30 del D.Lgs. n. 118/2011 e della legge n. 311/2004
Totale nuova assegnazione quota FSR 2012 indistinto
rideterminato ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. n. 118/2011 e
della legge n. 311/2004 – Voce AA0030 del CE NSIS
190
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
GSA (000)
PESCARA (03)
TERAMO (04)
26.123.176
550.865.212
531.707.679
52.059.029
-27.483.081
-24.575.948
78.182.205
523.382.131
507.131.731
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
BILANCI 2013
AZIENDA
ANNO 2013
Bilancio approvato
dalla Regione
01 Avezzano Sulmona L’Aquila
DDG n. 830 del 30.04.2014, integrata con DDG n. 1033
del 5.06.2014; DDG n. 1551 del 3.09.2014.
NO
02 Lanciano Vasto Chieti
DDG n. 554
08.09.2014.
del
NO
03 Pescara
DDG n. 507 del 12.5.2014, sostituita con DDG n. 774
dell’11.07.2014; DDG. n. 1165 del 21.10.2014.
NO
04 Teramo
DDG n. 507
28.11.2014.
GSA
DG n. 22/30 del 17.6.2014
Bilancio Consolidato
Non adottato
del
30.04.2014;
del
30.4.2014;
DDG
DDG
n.
n.
1171
1458
del
NO
NO
NUOVO PIANO DEI CONTI
La rimodulazione ed elaborazione di un nuovo Piano dei conti che ricalca
analiticamente le voci
dei
nuovi
modelli di
rilevazione economica “Conto
economico (CE)” e “Stato patrimoniale (SP)” di cui al decreto 15 giugno 2012 del
Ministero della salute, che sostituiscono quelli di cui al DM 31 dicembre 2007,
contenuta nella deliberazione citata (DGR n. 153/2013) dà atto dell’incessante e
continuo lavoro della citata Direzione, finalizzato, in linea con le prescrizioni
nazionali, a ottimizzare il collegamento tra le voci analitiche del Piano dei conti
delle Aziende sanitarie, e le voci dei nuovi modelli di rilevazione economica “ Conto
economico (CE)” e “Stato patrimoniale (SP)” di cui al decreto 15 giugno 2012 del
Ministero della salute.
Il nuovo Piano dei conti risponde in primo luogo alle esigenze di standardizzazione
delle procedure contabili e dei debiti informativi previsti dalla normativa vigente
(cfr. art. 27, D.Lgs. n. 118/2011), ed in particolare alla condizione che “ciascuna
voce del Piano dei conti” delle Aziende “deve essere univocamente riconducibile
ad una sola voce di modelli di rilevazione SP o CE di cui al D.M. 13.11.2007 e
successive modificazioni ed integrazioni” (DM 15 giugno 2012 e D.M. 20 marzo
2013). Il medesimo articolo prevede che gli enti possano dettagliare il proprio
Piano dei conti inserendo ulteriori sottovoci rispetto a quelle di cui ai modelli di
rilevazione SP e CE citati. L’evoluzione continua.
Con Decreto commissariale n. 130/2014 del 20 ottobre 2014 ad oggetto:
“Modifica del Piano dei Conti del SSR di cui alla Deliberazione di G.R.
n. 153/2013”, si legge nella nota della Direzione della Politiche della salute
protocollo n. RA/282962/DG22 del 28 ottobre 2014 inviata a questa Sezione, è
stato approvato un nuovo Piano dei Conti degli Enti del SSR (Aziende e GSA), ai
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
191
LA GESTIONE CONTABILE
sensi dell'articolo 27 del D.Lgs. n. 118/2011, apportando modifiche, rispetto a
quello approvato con la DGR n. 153/2013, per le seguenti necessità:
- miglioramento delle esigenze di standardizzazione delle procedure contabili e
dei debiti infermativi previsti dalla normativa vigente e delle operazioni di
consolidamento a livello regionale;
- richieste da parte del Tavolo Tecnico per la verifica. degli adempimenti
regionali
con
il
Comitato
permanente
per
la
verifica
dei
LEA
per
la
contabilizzazione della “Compartecipazione alla spesa per prestazioni sanitarie
(Ticket)”;
- obiettivo del Programma operativo 2013-2015, di cui al decreto commissariale
n. 84/2013, modificato con decreto commissariale n. 112/2013 ed integrato
con decreto commissariale n. 34/2014, che al punto 6.4 dell'allegato A)
Intervento 17 “Flussi Infamativi” Azione 1 prevede “L'allineamento flusso
consumi dispositivi medici Vs Conto Economico”.
Il decreto in argomento approva tutti i raccordi del Piano dei Conti con i Modelli SP
Flussi Informativi NSIS di cui al DM 15 giugno 2012, successivamente modificato
dal DM 20 marzo 2013 con gli schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico di
cui al D.Lgs. n. 118/2011 modificati con il DM 20 marzo 2013, con il vecchio Piano
dei Conti e con i vecchi Modelli SP e CE Flussi NSIS e, incarica il Servizio
Programmazione Economico Finanziaria e controllo di gestione delle Aziende a
supportare le stesse nell'individuazione dei raccordi approvati e demanda al
Responsabile della GSA la possibilità di eseguire integrazioni e/o modifiche
qualora si rendessero necessarie.
Con decreto commissariale n. 144 del 31 ottobre 2014, ravvisata l’esigenza
di procedere all’acquisizione di un sistema informativo contabile a supporto delle
Aziende e della GSA, il Presidente della Regione – Commissario ad acta ha
individuato l’Azienda 03 Pescara quale stazione appaltante nella procedura di gara
centralizzata, per l’acquisto di tale sistema unico. Nello stesso tempo ha istituito
un
gruppo
di
lavoro
che
svolga
le
attività
prescritte
dal
codice
dell’amministrazione digitale (art. 68, D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 e s.m.i.).
192
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
3.2 La gestione 2012: assegnazione ed erogazione del Fondo sanitario
regionale agli Enti del Servizio sanitario regionale
Con deliberazione n. 925 del 27 dicembre 2012, la Giunta regionale, facendo
riferimento all’Intesa, n. 225 del 22 novembre 2012, ai sensi dell’articolo 115,
comma 1, lett. a) del decreto legislativo n.
31 marzo 1998 n. 112, sulla nuova
proposta del Ministro della salute, concernente il riparto tra le Regioni delle
disponibilità
finanziarie
per
il
SSN
per
l’anno
2012,
ha
determinato
in
€ 2.205.487.753 il Fondo sanitario regionale 2012 come da tabella che segue:
Tab. n. 1/f
Regione Abruzzo
Fondo sanitario nazionale 2012
DESCRIZIONE
VALORI IN EURO
Assegnazione alle Aziende per quota capitaria per la generalità delle funzioni
2.262.368.094
Contributo di solidarietà a favore Regione Abruzzo per evento sisma 2009
15.000.000
Quota relativa alle funzioni regionali destinata alle Aziende (determinazione Direttore regionale
Politiche della salute DG/11 del 15 marzo 2012)
44.527.114
Assegnazione complessiva delle risorse finanziarie del SSR 2012
2.321.895.208
Saldo complessivo di mobilità extraregionale
-101.407.455
Restituzione rateizzazione saldo mobilità a favore di Regione Abruzzo - Tab. C di cui all’Intesa
CSR n. 225/CSR del 22.11.2012
-15.000.000
Disponibilità di cassa (pari al 100%) comprensiva della mobilità e della rateizzazione
di cui sopra al netto di € 212.000 relativi alla medicina penitenziaria
2.205.487.753
Ha, peraltro, assegnato alle Aziende sanitarie le somme, a fianco di ciascuna
riportate in tabella, relative ai contributi per la generalità delle funzioni (voce
A.1.1), agli acconti e ai conguagli di mobilità intra ed extra regionale comunicati:
Tab. n. 2/f
Regione Abruzzo
Assegnazione Fondo sanitario regionale
AZIENDA
ASSEGNAZIONI
QUOTA CAPITARIA
ANTE MOBILITÀ
(VOCE A1.1)
ASSEGNAZIONE
CONTRIBUTO DI
SOLIDARIETÀ A FAVORE
DELLA REGIONE
ABRUZZO POST SISMA
ASSEGNAZIONE
INDISTINTA POST
MOBILITÀ
01 Avezzano Sulmona L’Aquila
522.157.804
11.252.729
505.393.199
02 Lanciano Vasto Chieti
669.294.667
1.979.273
644.833.748
03 Pescara
544.680.937
239.943
556.973.056
04 Teramo
526.234.687
1.528.055
453.760.635
2.262.368.094
15.000.000
2.160.960.638
Totale
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
193
LA GESTIONE CONTABILE
Ha erogato alle Aziende le somme di cui alla tabella seguente:
Tab. n. 3/f
Regione Abruzzo
Erogazione Fondo sanitario regionale
AZIENDA
SOMME DA
EROGARE ANNO
2012
SOMME DA EROGARE
DOPO VERIFICA
ADEMPIMENTI
REGIONALI (QUOTA
PREMIALE 3%)
01 Avezzano Sulmona L’Aquila
505.393.199
489.082.576
16.310.623
02 Lanciano Vasto Chieti
644.833.748
624.300.345
20.533.403
03 Pescara
556.973.056
540.303.824
16.669.232
04 Teramo
453.760.635
437.617.038
16.143.597
2.160.960.638
2.091.303.783
69.656.855
Totale
Risorse correnti destinate a funzioni regionali
194
TOTALE
ASSEGNAZIONE DI
PARTE CORRENTE
QUOTA CAPITARIA
POST MOBILITÀ
17.891.796,54
Risorse correnti destinate alla GSA
26.635.317,54
Totale erogazioni ministeriali pari a 97%
della disponibilità di cassa 2012
2.135.830.897
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
3.3 La gestione 2013: assegnazione ed erogazione del Fondo sanitario
regionale agli Enti del Servizio sanitario regionale
Con decreto n. 55/2014 del 16 aprile 2014, il Commissario ad acta, facendo
riferimento all’Intesa Rep. Atti n. 29/CSR del 20 febbraio 2014 della Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento
e Bolzano ad oggetto: “Intesa, ai sensi dell’articolo n. 115, comma 1, lett. a) del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sulla proposta del Ministero della Salute
di deliberazione del CIPE concernente il riparto tra le Regioni delle disponibilità
finanziarie per il Servizio sanitario nazionale per l’anno 2013”, e all’Intesa Rep. Atti
n. 15/CSR del 20 febbraio 2014 ad oggetto: “Intesa sullo schema di decreto
interministeriale, su proposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze, in
attuazione dell’articolo 1, comma 234, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge
di stabilità 2014) di ripartizione delle quote premiali, anni 2012 e 2013”, ha
determinato il € 2.221.321.601,53 in Fondo sanitario regionale 2013, indistinto
come da tabella che segue:
Regione Abruzzo
Fondo sanitario regionale indistinto 2013
UPB
CAPITOLO
DESCRIZIONE
12.01.002
81422
Interventi in materia di dipendenza – L.R. 27.03.1998, n. 19
12.01.001
81470
Spese relative agli accordi integrativi della medicina convenzionata
12.01.001
81500
Quota del FSN di parte corrente – D.Lgs. 30.12.1992, n. 502 e D.Lgs.
31.3.1998, n. 112 in materia di salute e sanità veterinaria
2.265.231.713,50
12.01.001
81501
Quota del F.S.N. per il raggiungimento di particolari obiettivi fissati
dalla legge e dagli indirizzi programmatici emanati dalla Regione
24.021.752,50
12.01.001
81502
Quota del FSN riservata per gli imprevisti e straordinari – Fondo di
riserva
2.000.000,00
12.01.001
81509
Finanziamento Agenzia Sanitaria Regionale (ASR) – L.R. 02.07.1999,
n. 37
1.400.000,00
12.01.001
81510
Finanziamento attività di natura sanitaria affidate all’Agenzia
Regionale per la Tutela dell’Ambiente (ARTA) – L.R. 29.07.1998, n. 64
12.496.000,00
12.01.001
81592
Provvidenze a favore dei nefropatici per il potenziamento dei servizi di
dialisi domiciliare – L.R. 21.4.1998, n. 29
1.500.000,00
12.01.001
81396
Interventi per il potenziamento e razionalizzazione delle attività di
prelievo d’organo – L.R. 08.05.1995, n. 103
258.228,00
12.01.001
81398
Progetto per l’incremento e il miglioramento delle qualità del processo
della donazione di organi e tessuti ed iniziative per l’informazione sulla
donazione di organi.
413.165,00
CASSA AL NETTO DELLA MOBILITA’ EXTRAREGIONALE 2013
IMPORTO
150.000,00
16.000,00
2.307.486.859,00
MOBILITA’ EXTRAREGIONALE 2013
-86.165.257,47
CASSA FSR 2013
2.221.321.601,53
Tale importo è individuato sulla base delle seguenti voci che tengono conto sia delle
reiscrizioni nel bilancio regionale 2014 di economie vincolate afferenti il Fondo
sanitario regionale 2013 (Determina DB8/42 del
2 aprile 2014) sia della
deliberazione n. 187 del 17 marzo 2014 recante “Adeguamento risorse destinate al
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
195
LA GESTIONE CONTABILE
Servizio Sanitario Regionale, relative all’annualità 2013” che attua la variazione nel
bilancio regionale del corrente esercizio finanziario sul Capitolo 81500 della somma
di
€
27.315.359,
determinando
le
disponibilità
finanziarie
ante
mobilità
interregionale ed internazionale, per il SSR dell’anno 2013, pari a € 2.307.895.208,
come riportato dalle sopra citate Intese delle Conferenze Stato Regioni, imputate
nei capitoli del bilancio regionale di seguito riportati:
Regione Abruzzo
Ripartizione quote premiali anni 2012 e 2013
DESCRIZIONE
IMPORTI
Disponibilità finanziarie per SSR ante mobilità da Atto n. 29/CSR del 20 febbraio 2014
2.276.854.429
Contributo di solidarietà per il sisma 2009 da Atto n. 29/CSR del 20 febbraio 2014
15.000.000
Riequilibrio risorse da Atto n. 15/CSR del 20 febbraio 2014
15.632.430
Disponibilità finanziarie per SSR ante mobilità
2.307.486.859
Acconto anno 2013 mobilità extraregionale
-67.155.099
Conguaglio mobilità extraregionale anno 2011
-2.178.994
Acconto cellule staminali anno 2013
-367.032
Conguaglio cellule staminali anno 2011
-108.311
Acconto manicomiali e hanseniani anno 2013
-934.630
Conguaglio manicomiali e hanseniani anno 2011
-10.989
Acconto plasmaderivazione anno 2013
544.941
Conguaglio plasmaderivazione anno 2011
713.753
Acconto emocomponenti 2013
-62.478
Regolazione conguagli mobilità internazionale anni 1995-2012
-1.606.418
Rateizzazione saldo mobilità extraregionale Abruzzo
-15.000.000
Disponibilità di cassa comprensiva di mobilità
2.221.321.602
Nel decreto si precisa, tra l’altro, che il livello di cassa FSR 2013 indistinto è
stato fissato, in base all’articolo 15, comma 24 del decreto legge 6 luglio 2012,
n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 e all’articolo 2,
comma 68, lett. d), della legge 23 dicembre 2009, n. 191, pari a quello 2011,
ossia € 2.128.674.729,58; si stabilisce, inoltre, che ai sensi dell’articolo 30
del
decreto
legislativo
n.
118/2011,
l’eventuale
risultato
positivo
d’esercizio degli enti del SSN è portato a ripiano delle eventuali perdite di
esercizi precedenti.
Il Commissario ha ritenuto, nel decreto medesimo, di dover assegnare alla GSA, in
coerenza con quanto previsto dagli articoli 19 e 30 del D.Lgs. n. 118/2011, una
quota parte del finanziamento del Servizio sanitario pari a € 43.887.197, di cui
all’allegato 2 che costituisce parte integrante e sostanziale del provvedimento in
argomento, composta da:
196
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
- € 26.648.349 destinati al finanziamento delle attività gestite direttamente dalla
GSA, salvo modificazioni derivanti dalla gestione delle funzioni regionali da parte
dei servizi competenti in materia;
- € 15.632.430 relativi al riequilibrio economico-finanziario di ogni singolo Ente del
SSR, ai sensi dell’articolo 30 del D.Lgs. n. 118/2011;
- € 1.606.418 per la regolazione del conguaglio della mobilità internazionale per
gli anni 1995-2012 da parte della GSA.
Ha, inoltre, ritenuto di destinare l’utile della GSA ai sensi dell’articolo 30 del D.Lgs.
n. 118/2011, alla copertura delle eventuali perdite del SSR come rilevato nelle
riunioni del 26 marzo, 8, 22 e 23 aprile 2013 con il Tavolo di verifica degli
adempimenti regionali.
Stante tali premesse, il Commissario ad acta ha approvato la ripartizione del FSR
indistinto a favore delle Aziende e della GSA come da successivo riparto:
Regione Abruzzo
Trasferimenti di cassa effettuati 2013 e determinazione di Crediti v/Regione per quota FSR 2013 Indistinto
Avezzano
Sulmona
L’Aquila
(01)
Quota assegnata per
generalità delle funzioni
la
Lanciano
Vasto
Chieti
(02)
Pescara
(03)
Teramo
(04)
GSA
(000)
Totale
Regione
(999)
530.472.211
672.302.289
536.441.213
524.383.949
43.887.197
2.307.486.859
11.340.596
-32.227.855
-1.308.850
-47.362.730
-1.606.419
-71.165.258
Totale risorse 2013
541.812.808
640.074.434
535.132.363
477.021.219
42.280.778
2.236.321.603
Trasferimenti 2013
26.648.349
2.128.674.730
Mobilità interregionale 2013
(acconto 2013+conguagli)
503.822.348
612.815.611
551.018.233
434.370.190
-di cui per mobilità intra
(acconto 2013+conguagli)
-6.621.844
1.108.708
25.705.833
-20.192.697
-
-di
cui
rateizzazione
mobilità 2011
-91.179
-4.235.227
-841.638
-9.831.956
-
Totale trasferimenti 2013
per FSR e mobilità extra
510.535.371
615.942.130
526.148.038
464.394.843
26.648.349
2.143.674.731
Compensazione
debito
v/Regione per FSR 2012
(DCA n. 52/2013)
-
-10.813.849
-8.432.351
19.246.200
-
-1.835.524
4.194.025
34.878.629
CREDITI
FSR
INDISTINTO
2013
31.277.437
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
-
24.132.304
-15.000.000
92.646.872
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
197
LA GESTIONE CONTABILE
3.4 Le linee guida regionali per la redazione dei bilanci 2012 e 2013
Le comunicazioni dell’importo del FSR per l’anno 2012 sono state allegate alla nota
dell’11 aprile 2013, protocollo n. RA/096986, con la quale la Direzione
Politiche della salute della Regione Abruzzo ha diramato le “Linee guida”
concernenti la chiusura dei bilanci 2012 integrate con successiva nota del 18
aprile 2013 protocollo n. RA/103079/DG22.
Le linee guida concernenti la chiusura dei bilanci 2013, sono state
trasmesse dalla Direzione Politiche della salute con nota del 4 aprile 2014,
protocollo n. RA/095638/DG22 e con successive note del 15 aprile 2014,
protocollo n. RA/106480/DG22 e protocollo n. 106498 (Integrazione linee guida per
sopravvenienze
attive
per
pay-back
2012),
e
nota
del
28
aprile
2014,
protocollo n. RA/114248/DG22.
Le linee guida sono state redatte tenendo conto delle criticità maggiormente
emerse nella redazione dei bilanci degli esercizi precedenti e con un richiamo
all’articolo 26 del D.Lgs. n. 118/2011 che al fine di conferire struttura uniforme alle
voci di bilancio preventivo economico annuale e del bilancio d’esercizio, e
omogeneità ai valori inseriti in tali voci, individua specifici schemi inseriti
nell’allegato 2), parte integrante del decreto, così come di seguito:
- Allegato 2 “Schema di Conto economico”;
- Allegato 2/1 SP “Schema di Stato Patrimoniale”;
- Allegato 2/2 “Schema di rendiconto finanziario”;
- Allegato 2/3 “Schema di Nota Integrativa”;
- Allegato 2/4 “Schema di relazione sulla gestione”.
Tale articolo stabilisce, inoltre, che per gli Enti di cui all’articolo 19, lett. c) (Aziende
Sanitarie Locali) la nota integrativa deve contenere anche i modelli CE e SP per
l’esercizio di chiusura e per l’esercizio precedente e la relazione sulla gestione deve
contenere anche il modello di rilevazione LA, di cui al DM 18 giugno 2004 e s.m.i.
per l’esercizio di chiusura e per l’esercizio precedente, e un’analisi dei costi
sostenuti per l’erogazione dei servizi sanitari, distinti per ciascun livello essenziale
di assistenza.
Specifico richiamo è stato fatto al decreto del Ministero della salute, di concerto con
il Ministro dell’Economia e delle Finanze, del 20 marzo 2013 (GU del 15 aprile 2013)
che ha modificato gli schemi del Conto Economico, dello Stato Patrimoniale e della
Nota Integrativa, di cui al D.Lgs n. 118/2011, secondo gli schemi di cui agli allegati
198
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
1, 2 e 3 del decreto in argomento. Pertanto il Conto Economico, lo Stato
Patrimoniale e la Nota Integrativa del bilancio d’esercizio 2012, secondo le direttive
regionali devono tener conto degli schemi modificati dal sopra citato Decreto del 20
marzo 2013. Precisa, altresì, la nota regionale, che la Nota Integrativa, ai sensi
dell’articolo 21, comma 5, della L.R. n. 146/96 e successive modifiche ed
integrazioni, deve recare anche “separata indicazione dei costi, dei proventi e dei
ricavi riferibili ai Presidi Ospedalieri delle Aziende USL”, mentre la relazione sulla
Gestione deve anche riportare “la valutazione analitica dei costi, dei rendimenti e
dei risultati per aree e centri di responsabilità”.
La Regione Abruzzo ha fornito chiarimenti e importi alle Aziende in ordine a:
RICAVI PER CONTRIBUTI
- Contributi in c/esercizio per quota di FSR Indistinta (quota capitaria e
quota per funzioni regionali), da iscriversi alla voce A.1.) Proventi per contributi
in c/esercizio da Regione ed altri enti per la generalità delle funzioni del
prospetto di bilancio, 30.01.01 e 30.01.02 del Piano dei conti aziendale;
- Contributi in c/esercizio vincolati per Obiettivi di Piano di cui alla
legge n. 662/96, articolo 1, commi 34 e 34-bis, da iscriversi alla voce
A.1.2) Proventi per contributi in conto esercizio da Regione per il raggiungimento
di specifici obiettivi, voce di conto 30.02.01 del Piano dei Conti aziendale79; il
finanziamento è finalizzato alla realizzazione degli obiettivi 2012, i cui costi
effettivamente sostenuti sono riportati nel bilancio d’esercizio 2012; stessa
direttiva è stata data per il 2013, con riguardo agli obiettivi 201380;
79
Risorse (di cui all'art. 1, commi 34 e 34-bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662) che, ai
sensi dell’art. 1, comma 7, del Nuovo Patto della Salute per gli anni 2010-2012 di cui
all'Intesa Stato-Regioni Rep. n. 243/CSR del 3.12.2009, “non sono da considerarsi
contabilmente vincolate, bensì programmabili al fine di consentire specifiche verifiche circa il
raggiungimento degli obiettivi fissati nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza. Per le
regioni interessate ai piani di rientro la fissazione degli obiettivi va integrata con quella dei
medesimi piani. Le somme finanziate per gli Obiettivi di Piano 2012 e non utilizzate devono
essere accantonate in un apposito fondo denominato "Fondo Obiettivi di Piano anno 2012"
che verrà stornato al momento del loro impiego, attraverso un’apposita voce di ricavo
30.02.02 denominata “utilizzo fondo obiettivi di Piano di cui alla legge 662/96, artt. 34 e 34
bis anni precedenti” aggregata alla voce di bilancio A.1.2. e alla voce di CE A01015. Tali
somme devono essere dettagliate in Nota Integrativa, dove occorre riportare anche l'utilizzo
degli importi relativi agli Obiettivi di Piano degli anni pregressi”. La disposizione viene
ripetuta anche per gli Obiettivi di Piano 2013.
80
Gli utilizzi dei Progetti Obiettivo degli anni precedenti devono essere dettagliate nella Nota
Integrativa alla Tab. 37 “Dettaglio movimentazioni quota inutilizzata contributi da Regione o
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
199
LA GESTIONE CONTABILE
- Contributi in c/esercizio vincolati extra Fondo, da iscriversi alla voce A.1.2)
"Proventi per contributi in conto esercizio da Regione per il raggiungimento di
specifici obiettivi", voce di conto 30.03.01 del Piano dei Conti aziendale.
RIMBORSI “PAY BACK” PER SPESA FARMACEUTICA
Nei ricavi, dopo la voce di conto 39.04.01 "Rimborso da Aziende farmaceutiche per
Pay Back", le Aziende devono istituire tre nuove voci (nel vecchio PdC) oltre a quelle
già esistenti:
- voce di conto 39.04.03 con descrizione “Pay Back per il superamento del tetto di
spesa farmaceutica territoriale” in cui devono risultare iscritti i rimborsi assegnati
alle Aziende dal Servizio Assistenza Farmaceutica della Direzione Politiche della
salute a titolo di pay back-territoriale di competenza 2012, ai sensi dell’articolo
5, commi 2 e 3 del D.L. n. 159/2007, convertito dalla legge n. 222/2007;
- voce di conto 39.04.04 con descrizione “Pay Back per il superamento del tetto di
spesa farmaceutica ospedaliera” in cui devono essere iscritti i rimborsi assegnati
alle Aziende dal Servizio Assistenza Farmaceutica della Direzione Politiche della
salute a titolo di pay back-ospedaliera di competenza 2012, ai sensi
dell’articolo
5,
comma
5
del
D.L.
n.
159/2007,
convertito
dalla
legge
n. 222/2007;
- voce di conto 39.04.05 con descrizione “Ulteriore Pay Back” in cui devono essere
iscritti i rimborsi assegnati alle Aziende dal Servizio Assistenza Farmaceutica della
Direzione Politiche della salute, a titolo di sconto riconosciuto dalle aziende
farmaceutiche al SSN dell’1,83% di cui all’articolo 1, comma 6 del D.L.
n. 78/2010 convertito con modificazioni dalla legge n. 122/2010, di competenza
2012.
Un riferimento è fatto alla DG n. 8/86 del 12.6.2014 con la quale sono state
liquidate le somme relative al pay back dell’anno 2011.
RIMBORSI FARMACI ACQUISTATI ALL’ESTERO E “OFF LABEL” – VOCE DI CONTO 39.04.02 –
VOCE CE B01010 – VOCE DI BILANCIO B2.1
Nell’ambito del conto 39.04.00 “Concorsi recuperi e rimborsi verso privati”, le
Aziende, in ottemperanza a quanto richiesto nelle linee guida per i bilanci
d’esercizio 2011, hanno aperto un sottoconto (39.04.02) denominato “Rimborso ad
Agenzie sanitarie del Farmaco per l’acquisto farmaci esteri e off Label” – articolo 48,
legge n. 326/2003, che in sede di bilancio rettifica la voce di costo “prodotti
P.A. per quota F.S.R. vincolato” alla quale deve essere aggiunta una colonna denominata
“Esercizio X”(2012) (2013).
200
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
farmaceutici”. Per l’anno 2012 non sono assegnate e previste assegnazioni per
rimborso farmaci acquistati all’estero e “off label”.
MOBILITA’ ATTIVA E PASSIVA INTRA ED EXTRA REGIONALE
Per il 2012 sono stati comunicati alle Aziende i dati della mobilità attiva e passiva
intra ed extra regionale. Resta la prescrizione di iscrivere in bilancio l’eventuale
rilevazione di “sopravvenienze attive e passive”.
Per la mobilità attiva e passiva extra regionale, i dati comunicati sono coerenti con
la DGR n. 925/2012 di riparto del FSR per il 2012 e con il decreto del Commissario
ad acta relativo al riparto del FSR per il 2013.
Per la mobilità extra regionale attiva da privato gli importi devono essere quelli
risultanti dalla contabilità generale.
La mobilità attiva extra regionale da pubblico, invece, è costituita dalla differenza
tra il saldo e la valorizzazione della quota parte da privato.
Per il 2013 le linee guida hanno fornito i dati della “mobilità attiva e passiva”
definitiva.
Con nota protocollo n. RA/189236/DG13 del 24 luglio 2013 avente ad oggetto
“Mobilità sanitaria intraregionale definitiva pubblica e privata relativa al periodo di
competenza 2012 – flussi A–G” sono stati forniti importi per la compilazione della
tab. n. 53 della Nota integrativa denominata “Dettaglio ricavi per prestazioni
sanitarie in mobilità” e della tab. n. 58 denominata “Dettaglio acquisti di servizi
sanitari in mobilità”.
COSTO DEL PERSONALE
In nota integrativa, le Aziende devono inserire un prospetto riconciliativo tra gli
importi inviati trimestralmente alla Regione – Servizio Pianificazione Risorse umane
della Direzione Politiche della salute e i costi iscritti nel modello CE flussi informativi
NSIS – Consuntivo 2012.
Si rinvia alla nota integrativa per la costituzione dei fondi contrattuali e la
contabilizzazione del personale a tempo determinato e le motivazioni della mancata
effettuazione della stessa.
ACQUISTO DI PRESTAZIONI DA PRIVATI ACCREDITATI
Costi che devono coincidere con i costi indicati per le prestazioni effettuate ai propri
residenti, con le comunicazioni aziendali effettuate attraverso la Tabella "H"
aggiornata.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
201
LA GESTIONE CONTABILE
ACCANTONAMENTI PER RINNOVI CONTRATTUALI
Sia nel 2012 sia nel 2013, per il personale dipendente le ASL, che hanno
corrisposto durante l'anno l’indennità di vacanza contrattuale, non devono eseguire
alcun accantonamento per "rinnovi contrattuali". Per il personale convenzionato
(medici di base, pediatri di libera scelta, Sumai e altri convenzionati) le ASL, che
non hanno corrisposto, durante l’anno, l’indennità di vacanza contrattuale, devono
valorizzare l'accantonamento per rinnovi convenzioni per un valore pari allo 0,75%
del "monte compensi" indicato nelle voci del modello CE consuntivo NSIS 2010
(B02020, B02025, B02030, B02035, B02090).
In Nota integrativa deve risultare, in apposito prospetto riepilogativo, l’importo
accantonato, la percentuale applicata e il valore su cui è stato effettuato
l’accantonamento.
ACCANTONAMENTI PER RISCHI
Nel 2012 si richiama quanto disposto alla lettera g) dell’articolo 29 del D.Lgs.
n. 118/2011 che recita “lo stato dei rischi aziendali è valutato dalla regione, che
verifica l’adeguatezza degli accantonamenti ai fondi rischi e oneri iscritti nei bilanci
di esercizio degli enti. Il collegio sindacale dei suddetti enti attesta l’avvenuto
rispetto degli adempimenti necessari per procedere all’iscrizione dei fondi rischi e
oneri ed al relativo utilizzo”.
Nel 2013 la Regione chiede di allegare alla Nota integrativa la nota dell’Ufficio legale
per la determinazione dei valori riportati al fondo rischi.
RICOGNIZIONE COSTI E RICAVI INFRAGRUPPO
Ai fini del consolidamento contabile regionale 2012 è necessario che le Aziende
allineino i valori relativi ai costi/ricavi e ai crediti/debiti infragruppo fra di loro,
prima di procedere alle rispettive imputazioni nel bilancio d’esercizio sia 2012 che
2013. Si richiama, inoltre, quanto indicato nel paragrafo relativo al costo del
personale per il rimborso del costo del personale in comando.
202
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
3.5 I dati finali dell’esercizio 2013
Nei referti precedenti si è fatto spesso riferimento all’indicatore dato dal rapporto
tra disavanzi maturati dalle Aziende e popolazione residente [tabella n. 1/gc].
Tale indicatore, per la prima volta, dopo oltre un decennio, torna, a livello
regionale, positivo mostrando che in alcune Aziende il disavanzo, con un
trend discendente, subisce nel 2011 un arresto.
Globalmente da -68,78 euro pro capite nel 2009, già notevolmente diminuito
rispetto agli esercizi precedenti, l’indicatore scende a -23,95 euro pro capite nel
2010. Nel 2011 il valore è positivo: si maturano 36,10 euro pro capite di
avanzo.
Il grafico che segue mostra l’andamento dell’indicatore dal 2001 – dati disponibili
da parte della Sezione: si evidenzia un’inversione di tendenza dal 2006 che
riconduce la gestione in positivo già nel 2011. A parte una flessione nel 2012 che
colloca l’indicatore a
-6,58
euro pro capite, riferito alle quattro Aziende,
tralasciando la gestione della GSA, nel 2013 l’indicatore torna positivo a 28,13 euro
pro capite.
Grafico n. 1/gc
Regione Abruzzo
Disavanzo pro capite sanitario:
andamento 2001-2013
100,00
36,10
28,13
50,00
0,00
-50,00
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2010
-23,95
-100,00
-92,44
-150,00
-200,00
2009
-152,91
-250,00
2011
2012
-6,58
2013
-68,78
-123,42
-131,29
-190,48
-173,18
-300,00
-350,00
-400,00
-304,96
-362,38
Ove si analizzi lo stesso indicatore per singola Azienda, si osserva che tutte le
Aziende registrano un trend positivo che in alcune riporta l’indicatore sopra lo zero.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
203
LA GESTIONE CONTABILE
Sebbene il trend sia pressoché identico per ognuna, si registrano valori più alti
nell’Azienda 03 Pescara (+106,61 nel 2013) e nell’Azienda 04 Teramo (+ 28,10 nel
2013).
Rimane in pareggio l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L'Aquila mentre l’Azienda 02
Lanciano Vasto Chieti mantiene ancora valori negativi nel triennio 2011-2013
sebbene notevolmente diminuiti rispetto al passato 81.
Grafico n. 2/gc
Regione Abruzzo
disavanzi pro capite per singola Azienda:
andamento 2001-2013
200,00
100,00
0,00
-100,00
-200,00
-300,00
-400,00
-500,00
2010
2011
2012
-92,32
0,08
0,22
0,04
asl 02 -221,49 -149,49 -245,31 -227,25 -414,35 -345,65 -185,64 -113,63 -117,02 -28,90
-1,52
-22,87
-14,23
asl 03 -222,90 -120,35 -232,57 -147,93 -259,25 -317,67 -115,20 -101,38 -42,37
22,67
76,49
0,00
106,61
1,91
77,36
0,65
28,10
asl 01
asl 04
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
-83,39 -172,19 -177,18 -153,75 -440,18 -339,05 -122,12 -148,63 -91,26
-61,74
-76,46
-88,52 -147,95 -321,84 -204,37 -52,49
-0,03
-12,24
2013
81
Per le medesime e con riferimento agli anni 2001-2009 si è fatto riferimento alla somma
dei valori delle due gestioni delle ex Aziende, rispettivamente Avezzano Sulmona, L’Aquila,
Lanciano Vasto e Chieti.
204
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
3.6 Il rapporto costi-valore della produzione
Nel 2013, tutte e quattro le Aziende insieme alla GSA, hanno recepito con atti
formali82 la DGR n. 153/2013 del 4 marzo 2013 concernente “Approvazione Piano
dei conti del Servizio sanitario regionale ai sensi dell’articolo 27 del decreto
legislativo n. 118/2011 e successivi decreti di attuazione”.
Alla luce di ciò la Sezione, utilizzando gli schemi contabili dettati dalla Regione nella
citata delibera, ha confrontato i Piani di conti di cui alla precedente DGR
n. 1134/2008 e Piani dei conti redatti secondo la DGR n. 153/2013, verificando le
riclassificazioni delle poste operate dalle Aziende.
Le medesime sono state confrontate anche con i dati forniti dai Collegi sindacali
nelle relazioni ex articolo 1, comma 170 della legge 23 dicembre 2005, n. 266. La
metodologia è stata adottata anche per i dati antecedenti al 2012 già in possesso di
questa Sezione e trasposti nei seguenti grafici, dai quali, in particolar modo si
evince l’evoluzione del valore della produzione, dei costi della produzione e del
risultato d’esercizio per ogni singola Azienda83.
82
Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila: DDG n. 1232 del 2.9.2013; Azienda 02 Lanciano
Vasto Chieti: DDG n. 1768 del 20.12.2013; Azienda 03 Pescara: DDG n. 535 del 27.05.2013;
Azienda 04 Teramo: DDG n. 1247 del 13.12.2013.
83
Per le Aziende nate dalla fusione delle ex Aziende di Avezzano Sulmona, L’Aquila, Lanciano
Vasto e Chieti, dal 2009 al 2001 sono state considerate le somme delle gestioni delle
precedenti Aziende ai soli fini comparativi.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
205
LA GESTIONE CONTABILE
Grafico n. 3/gc
Azienda sanitaria locale 01 Avezzano Sulmona L'Aquila*
Andamento della gestione 2001-2013
(euro/migliaia)
700.000
600.000
500.000
400.000
300.000
200.000
100.000
0
-100.000
-200.000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
20008
2009
2010
2011
2012
2013
valore della produzione 451.278 480.357 500.908 509.270 498.736 511.394 589.404 601.350 593.814 617.037 629.370 653.652 647.274
costi della produzione
476.080 516.062 521.801 545.694 594.463 603.470 613.413 640.581 650.958 630.806 626.728 638.533 630.448
risultato d'esercizio
-24.804 -51.328 -53.554 -46.750 -134.299 -103.547 -37.836 -45.947 -28.222 -28.603
23
65
11
2012
2013
Grafico n. 4/gc
Azienda sanitaria locale 02 Lanciano Vasto Chieti
Andamento della gestione 2001-2013
(euro/migliaia)
1.000.000
800.000
600.000
400.000
200.000
0
-200.000
-400.000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
valore della produzione 554.470 621.588 648.405 654.189 644.616 650.332 742.037 763.629 790.514 790.262 814.953 816.212 805.821
costi della produzione
622.898 662.787 700.827 723.825 766.728 780.354 790.319 781.838 816.483 775.725 796.306 803.154 793.455
risultato d'esercizio
-84.627 -57.262 -94.297 -88.892 -162.207 -135.265 -73.722 -45.052 -46.441 -11.475
-590
-8.896
-5.605
* Per gli anni 2001-2009 il riferimento è dato dalla somma dei valori delle due gestioni delle ex ASL Avezzano Sulmona e
L’Aquila
** Per gli anni 2001-2009 il riferimento è dato dalla somma dei valori delle due gestioni delle ex ASL Lanciano Vasto e Chieti
206
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
Grafico n. 5/gc
Azienda sanitaria locale 03 Pescara
Andamento della gestione 2001-2013
(euro/migliaia)
800.000
700.000
600.000
500.000
400.000
300.000
200.000
100.000
0
-100.000
-200.000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
valore della produzione 409.454 455.728 473.377 488.612 487.150 486.810 570.236 584.901 627.136 659.709 679.414 664.377 683.424
costi della produzione
459.926 480.547 500.096 523.044 547.113 572.049 587.073 594.791 624.089 643.685 646.962 654.227 643.046
risultato d'esercizio
-65.862 -36.464 -71.102 -45.559 -80.352 -99.079 -36.383 -32.361 -13.609
7.327
24.047
0
34.371
2010
2011
2012
2013
Grafico n. 6/gc
Azienda sanitaria locale 04 Teramo
Andamento della gestione 2001-2013
(euro/migliaia)
700.000
600.000
500.000
400.000
300.000
200.000
100.000
0
-100.000
-200.000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
valore della produzione 370.975 393.659 408.150 405.965 419.890 440.903 517.664 530.463 561.422 591.134 598.323 578.840 589.363
costi della produzione
392.657 408.523 420.209 439.141 489.117 495.300 514.305 509.610 539.905 576.946 563.874 565.976 567.953
risultato d'esercizio2
-17.744 -22.110 -25.981 -43.801 -96.161 -61.551 -16.066
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
-11
-3.814
596
23.685
198
8.741
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
207
LA GESTIONE CONTABILE
Il rapporto tra costi e valore della produzione, la cui forbice, elevata dal 2001
in poi, nel 2010 comincia a ridursi a 98,83% scendendo ancora nel 2011-2013 per
arrivare a 96,65%. Nel 2010 e 2011 è significativo che le Aziende hanno
addirittura ridotto sotto 100 euro tale valore: non solo nel complesso i costi
hanno
pareggiato
il
valore
della
produzione
ma
addirittura
hanno
determinato un risparmio. Per 100 euro introitati, infatti, ne sono stati
spesi solamente 96,66 euro.
Per quanto riguarda le singole Aziende, nel 2013, tutte hanno raggiunto un
valore positivo sotto 100 euro [tabella n. 1/cg].
Grafico n. 7/gc
rapporto costi/valore della produzione
140,00%
120,00%
100,00%
101,87%
98,83%
98,11%
116,93%
105,52%
109,26%
117,31%
108,44%
105,97%
103,55%
80,00%
102,28%
96,66%
96,76%
60,00%
40,00%
20,00%
0,00%
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
***
Osservando il rapporto tra costi e valore della produzione, globalmente
considerati, in serie storica, per le quattro nuove Aziende, come riportato nella
tabella n. 1/gc, che sintetizza i saldi dei conti economici, le cui voci analitiche
sono esposte - riclassificate – nelle successive tabelle n. 2/gc e n. 3/gc,
l’aumento complessivo dei valori della produzione, sul totale regionale, nel 2013 è
stato pari allo 0,5%, contro una variazione dei costi di produzione che a livello
regionale ha fatto registrare una diminuzione dell’1%.
Positivamente registrano valori maggiori di riduzione dei costi tutte le Aziende, ad
eccezione dell’Azienda 04 Teramo che, a fronte di un aumento del valore di
produzione dell’1,8% nel 2013, presenta un aumento dei costi dello 0,3%
[tabella n. 1/gc].
208
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
3.7
I
componenti
positivi
del
reddito
delle
Aziende
(valore
della
produzione). Ricostruzione in serie storica 2013-2011
Nella composizione dei componenti positivi del reddito, una parte notevole (84,5%
in media nell’anno 2013) è costituita dalla voce A.1) Contributi in conto esercizio,
nei quali si registra il trasferimento regionale per la quota di FSR indistinto e per il
FSR vincolato; una parte residuale è dovuta ai contributi in c/esercizio extrafondo,
in c/esercizio per ricerca sempre dalla Regione ed infine ai contributi corrisposti da
privati e da altri soggetti pubblici [tabella n. 2/gc].
In sostanza, si tratta delle quote del F.S.R. destinate alla generalità delle funzioni e
al raggiungimento di specifici obiettivi, quote che aumentano nel 2013 globalmente
dello 0,4% rispetto alla diminuzione dell’1,4% subìto nel 2012 rispetto al 2011, con
percentuali leggermente differenti per le varie Aziende (in valori assoluti da
2.295.478 euro/migliaia nel 2012 a 2.304.170 euro/migliaia nel 2013).
Il residuo delle entrate, che costituisce la quota delle entrate proprie delle Aziende
(11% in media), è piuttosto marginale: una quota pari al 10,9% circa nel 2013 è
dovuta a rimborsi per prestazioni sanitarie erogate a pagamento sia a residenti sia
a non residenti.
Nelle due voci considerate confluiscono i ricavi derivanti dalla cessione di
prestazioni sanitarie ad altre Aziende della Regione, valorizzate in conformità a
tariffari regionali, e i ricavi per la cessione di prestazioni sanitarie ad altre Aziende
non appartenenti al territorio regionale (mobilità attiva interregionale) valorizzate in
conformità a tariffari nazionali e regionali secondo le vigenti disposizioni.
La voce inerente alla mobilità attiva risponde nell’iscrizione ai criteri già ricordati ed
esternati dalla Direzione Politiche della salute nelle linee guida alla redazione dei
bilanci d’esercizio.
Il Commissario ad acta già con decreti n. 1/2012 e n. 2/2012 del 17.01.2012,
concernenti
rispettivamente:
“Copertura
delle
perdite
del
Servizio
sanitario
regionale. Approvazione bilanci d’esercizio delle Aziende sanitarie regionali anno
2009” e “Copertura delle perdite del Servizio sanitario regionale. Approvazione
bilanci d’esercizio delle Aziende sanitarie regionali anno 2008”, ha evidenziato che
per le eccezioni relative alle modalità di iscrizione in bilancio dei valori di
mobilità extra regionali non aggiornati, “stante la mancanza di una specifica
disciplina in merito, è stata seguita dalla Regione, fino ad oggi, la prassi
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
209
LA GESTIONE CONTABILE
consolidata a livello nazionale di definire i valori di mobilità extra regionale riferiti
fino a due annualità precedenti a quello di competenza. Il D.Lgs. 22.06.2011,
n. 118, concernente "Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi
contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro
organismi, a norma degli articoli 1 e 2, della legge 5 maggio 2009, n. 42" a far
data dal 2012, ha regolato tale disciplina all'articolo 29, lettera h), comma 1,
che recita: "Ai fini della contabilizzazione della mobilità sanitaria extra regionale
attiva e passiva, si prende a riferimento la matrice della mobilità extra regionale
approvata dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
ed inserite nell'atto formale di individuazione del fabbisogno sanitario standard e
delle relative fonti di finanziamento dell'anno di riferimento". I valori definitivi di
mobilità extra regionale generano nell’esercizio di competenza, sopravvenienze
attive e passive a rettifica dei valori iscritti in contabilità”.
***
Le voci rimanenti sono d’importo assai ridotto nel contesto del valore della
produzione.
Infatti, la sottoclasse A.6) Compartecipazione alla spesa sanitaria, che comprende i
ricavi relativi ai tickets per la specialistica e che è pari all’1,5% del totale, sale
dell’1,3% nel 2013 rispetto al 2012; in valori assoluti passa da 40.716 euro/migliaia
al 31.12.2012 a 41.260 euro/migliaia al 31.12.2013. Fonti marginali di ricavo e
piuttosto residuali sono le voci rimanenti [tabella n. 2/gc].
210
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
3.8
I
componenti
negativi
del
reddito
delle
Aziende
(costi
della
produzione). Ricostruzione in serie storica 2013-2011
Per quanto concerne i costi della produzione valgano i dati contenuti nella tabella
n. 3/gc e nel successivo grafico per macroaggregati e che rappresenta la
composizione in termini percentuali dei costi nel 2013, costi per un valore
assoluto di 2.634.901 euro/migliaia (diminuiti dell’1% rispetto ai dati 2012,
pari a 2.661.890 euro/migliaia).
Grafico n. 8/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
composizione costi della produzione
50,0%
45,0%
40,0%
35,0%
30,0%
25,0%
20,0%
15,0%
10,0%
5,0%
0,0%
B.1) Acquisti
di beni
B.2.A)
Acquisti
servizi
sanitari
B.2.B)
Acquisti di
servizi non
sanitari
14,3%
42,9%
6,8%
2013
B.3)
Manutenzion
B.4)
ee
riparazione Godimento di
beni di terzi
(ordinaria
esternalizzat
a)
2,0%
1,0%
Personale
(B.5 ; B.6 ;
B7 ; B.8 )
Altro
28,8%
4,2%
Nel dettaglio, rispetto ai valori di produzione, i costi della produzione presentano
una maggiore articolazione.
Nel 2013 i costi della produzione realizzata internamente incidono in media, a livello
regionale, per il 57,1% sul totale dei costi di produzione mentre l’incidenza dei costi
della produzione affidata a terzi (sostanzialmente la voce “Acquisti servizi sanitari”)
è pari al 42,9%.
Nell’ambito
dei
primi,
maggiore
incidenza,
sul
totale
evidenziano
la
voce
“personale” (28,8% sul totale dei costi nel 2013), e l’aggregato inerente all’acquisto
di beni, servizi non sanitari, manutenzioni e costi amministrativi in generale, che
complessivamente, con le seguenti percentuali: B.1) Acquisto di beni 14,3%, B.2.B)
Acquisto di servizi non sanitari 6,8%, B3) Manutenzione e riparazione 2,0%, B4)
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
211
LA GESTIONE CONTABILE
Godimento di beni di terzi 1,0%, B.9) Oneri diversi di gestione 0,3%, incide per il
24,4% nella composizione dei costi nel 2013.
3.8.1 L’acquisto di beni sanitari e non sanitari
La voce B.1) Acquisti di beni è pari in valore assoluto a 376.585 euro/migliaia. Essa
pesa per il 14,3% sul totale dei costi, con un aumento dell’1,5% nel 2013, che
segue l’aumento dell’1,3% del 2012 [tabella n. 3/gc]. La dinamica della spesa si
differenzia completamente, in particolare per l’acquisto di beni, a seconda che si
tratti di beni sanitari o di beni non sanitari; nella prima sottoclasse B.1.A) Acquisti
di beni sanitari (97,2% della voce B.1) Acquisto di beni), con un importo pari in
valore assoluto a 366.200 euro/migliaia) è annotata principalmente la spesa per
prodotti sanitari [tabella n. 4/gc].
L’aumento nel 2013, pari all’1,7%, segue quelli già ridotti dell’1,3% nel
2012. Nel 2011 tale voce aveva subìto un rialzo del 6,5%.
Il successivi grafici espongono l’andamento ultra decennale delle voci, riportate in
valori assoluti nella tabella n. 3/gc:
Grafico n. 9/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.1) Acquisti di beni
16,0%
14,0%
14,0%
12,0%
9,6%
10,0%
9,7%
8,1%
8,0%
9,1%
8,7%
6,5%
6,0%
3,9%
4,0%
2,8%
3,2%
2,0%
1,3%
1,5%
2012
2013
0,0%
2002
212
2003
2004
2005
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
Grafico n. 10/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.1.A) Acquisti di beni sanitari
16,0%
14,9%
14,0%
12,0%
8,9%
10,0%
10,4% 9,9%
9,5%
9,5%
6,8%
8,0%
6,0%
3,9%
4,0%
2,9%
3,3%
2,0%
1,3%
1,7%
2012
2013
0,0%
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Grafico n. 11/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.1.B) Acquisti di beni non sanitari
10,0%
6,7%
5,0%
3,1%
1,4%
1,0%
0,9%
0,0%
2002
-5,0%
2003
-3,9%
2004
2005
2006
2007
2008
2009
-1,2% -0,5%
2010
2011
2013
-2,8%
-5,0%
-10,0%
2012
-4,5%
-8,7%
Nell’ambito della sottoclasse Acquisti di beni sanitari, la voce più incidente – pari nel
totale a 179.392 euro/migliaia - riguarda la voce B.1.A.1) Prodotti farmaceutici ed
emoderivati che costituisce il 47,6% della voce totale (B.1) Acquisto di beni); essa
subisce un aumento molto sostenuto del 6% nel 2013 [tabella n. 4/gc], da correlare,
peraltro, all’andamento della voce “farmaceutica convenzionata” che nel 2013,
come si dirà più avanti, scende dello 0,6% [tabella n. 5/gc].
Altrettanto incidente è la voce B.1.A.3) Dispositivi medici pari al 44,3% del totale;
anche questa subisce globalmente un aumento di rilievo (+ 25,6%).
Resta fermo che l’attivazione della procedura di erogazione diretta dei
farmaci, da parte delle Aziende, e l’inevitabile aumento che ricade sulla voce
“prodotti farmaceutici ed emoderivati” trovano fondamento nel minor costo che
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
213
LA GESTIONE CONTABILE
gli stessi farmaci presentano se acquistati e distribuiti direttamente dalle
Aziende.
Analiticamente, e per singola Azienda, il quadro che si traccia nel 2013 rispetto al
2012 è quello contenuto nella tabella n. 4/gc.
La sottoclasse B.1.B) Acquisti di beni non sanitari, invece, a fronte di un importo
totale pari a 10.385 euro/migliaia nel 2013 evidenza, rispetto all’anno precedente,
una riduzione del 4,5% [tabella n. 4/gc].
Con l’approvazione della L.R. 10 gennaio 2011, n. 1 recante: ”Disposizioni per la
redazione del bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011-2013 della Regione Abruzzo
(legge finanziaria regionale 2011)” ed in particolare in virtù di quanto disposto
dall’articolo 21, sono state apportate modifiche alla L.R. 24 dicembre 1996, n. 146
(artt. 32, 33, 34, 37, 38, e 39), ridisciplinando ex novo il sistema degli acquisti di
beni e servizi del SSR. Alla citata legge si richiama il decreto commissariale
n. 49/2011 del 15 novembre 2011.
Risultano creati il Comitato direttivo e il Comitato esecutivo per la centralizzazione
degli acquisti (art. 32, L.R. n. 146/1996 modificato) per la cui descrizione si rinvia
al precedente referto.
3.8.2 L’acquisto di servizi non sanitari
Tale aggregato è stato costruito comprendendo voci diverse del conto economico, in
particolare le seguenti voci [tabella n. 3/gc]:
- B.2.B) Acquisti di servizi non sanitari (178.115 euro/migliaia); nelle tre sottovoci:
B.2.B.1) Servizi non sanitari; B.2.B.2) Consulenze, collaborazioni, interinale ed
altre prestazioni di lavoro non sanitarie; B.2.B.3) Formazione esternalizzata e
non;
- B.3) Manutenzione e riparazione (ordinaria esternalizzata) (52.436 euro/migliaia);
- B.4) Godimento di beni di terzi (26.555 euro/migliaia);
- B.9) Oneri diversi di gestione (8.544 euro/migliaia);
e che incide, nel complesso, per il 10,1% sul totale dei costi della produzione,
registra nel 2013 una diminuzione del 2,4%.
Si tratta, in generale, di costi attinenti alla produzione e all’erogazione di
prestazioni sanitarie e dei costi inerenti a servizi necessari all’Azienda per
214
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
l’espletamento delle sue funzioni (lavanderia, pulizia, manutenzione, godimento
beni di terzi, costi amministrativi, etc.).
Analizzandone le sottoclassi che compongono la voce in esame, qualche voce
registra significativi aumenti. In particolare:
B.2.B.1) Servizi non sanitari: voce che comprende tutti i servizi non sanitari
acquisiti da terzi (servizi tecno-economali, forniture, premi di assicurazione, spese
varie, etc.), pesa per il 6,2% sul totale (163.714 euro/migliaia), con un aumento
del 3,4% nel 2013, che segue l’aumento del 7,4% del 2011. La voce registra
sostenuti aumenti a partire dal 2009 [tabella n. 3/gc].
Sopra il valore medio le Aziende 01 Avezzano Sulmona L'Aquila (+7,0%) e 03
Pescara (+12,8%); valori in diminuzione presentano l’Azienda 02 Lanciano Vasto
Chieti -1,4%) e 04 Teramo (-2,1%).
Segue un grafico che riepiloga l’andamento della voce dal 2002:
Grafico n. 12/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.2.B.1) Servizi non sanitari
14,0%
12,0%
12,7%
10,8%
10,0%
8,0%
7,1%
6,6%
5,8%
6,0%
4,2%
3,7%
4,0%
6,3%
7,4%
3,4%
3,2%
2,0%
0,0%
-2,0%
2002
2003
2004
2005
-4,0%
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
-3,6%
-6,0%
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
215
LA GESTIONE CONTABILE
B.2.B.2) Consulenze, collaborazioni, interinale ed altre prestazioni di lavoro non
sanitarie: tale voce, incidente sul totale per una percentuale minimale (0,4%) pari
ad un valore assoluto di 11.186 euro/migliaia, che aveva registrato nel 2010 una
diminuzione del 17,3% rispetto al 2009, torna a crescere già nel 2011 del 10,0%
rispetto al 2010, con notevoli percentuali nel 2012 (+19,9%) e nel 2013 (+48,0%)
[tabella n. 3/gc].
Tali aumenti sono riconducibili, nel 2013, all’aumento di tale voce di costo per
l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila (+3%), per l’Azienda 02 Lanciano Vasto
Chieti che addirittura presenta un aumento di tale voce del 117,0% e per l’Azienda
04 Teramo (+52,7%). L’Azienda 04 Pescara, che presenta una diminuzione nel
2013 del 23,2%, nel 2012 aveva rialzato la voce del 211,4% [tabella n. 3/gc],
[tabella n. 6/gc].
Grafico n. 13/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.2.B.2) Consulenze, collaborazioni, interinale e altre prestazioni
di lavoro non sanitarie
60,0%
48,0%
32,1%
40,0%
22,3%
20,0%
8,4%
5,9%
19,9%
14,2%
10,0%
0,0%
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
-20,0%
-40,0%
-8,1%
2010
2011
2012
2013
-17,3%
-9,4%
-60,0%
-60,7%
-80,0%
216
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
B.2.B.3) Formazione esternalizzata e non: tale voce, incidente sul totale per una
percentuale minimale (0,1%) pari ad un valore assoluto di 3.215
euro/migliaia,
scende nel 2013 dell’ 1,3% [tabella n. 3/gc].
Grafico n. 14/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.2.B.3) Formazione esternalizzata e non
65,2%
70,0%
60,0%
50,0%
40,0%
30,0%
30,0%
20,7% 21,2%
19,4%
20,0%
7,1%
6,0%
10,0%
0,0%
-10,0%
2002
2003
2004
2005
2006 2007
-0,7%
2008
2009
2010
-6,7%
-20,0%
2011 2012 2013
-5,1% -5,4% -1,3%
B.3) Manutenzione e riparazione (ordinaria esternalizzata): pesa per il 2% sul
totale (valore assoluto pari a 52.436 euro/migliaia); scende del 15,2% nel 2010 ma
aumenta nuovamente del 4% nel 2011 e del 10,1% nel 2012. Nel 2013, la voce
subisce un decremento del 23,4% [tabella n. 3/gc];
Grafici n. 15/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.3) Manutenzione e riparazione (ordinaria esternalizzata)
40,0%
28,1%
30,0%
20,0%
19,2% 17,8%
12,8%
12,6%
10,1%
10,0%
2,4%
5,3%
4,0%
0,0%
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
-10,0%
-1,5%
-20,0%
-30,0%
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
-15,2%
-23,4%
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
217
LA GESTIONE CONTABILE
B.4) Godimento di beni da terzi: pari a 26.555 euro/migliaia nel 2013, comprende
sostanzialmente i costi sostenuti dalle Aziende per fitti passivi, canoni di noleggio,
di leasing, etc., con un peso pari all’1% del totale; nel 2013 sale dell’1,9% rispetto
al 2012 [tabella n. 3/gc];
Grafico n. 16/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.4) Godimento di beni di terzi
40,0%
35,0%
33,2%
27,3%
30,0%
25,0%
20,7%
17,7%
20,0%
14,6%
15,0%
8,4%
10,0%
6,0%
2,2%
5,0%
1,9%
0,0%
-5,0%
2002
2003
2004
2005
-10,0%
218
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
2006
-5,4%
2007
2008
2009
2010
-3,7%
2011
2012
2013
-0,7%
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
B.9) Oneri diversi di gestione: pari a 8.544 euro/migliaia, che include, anche, le
sottovoci “compensi organi direttivi” e “spese amministrative”; pesa per lo 0,3% sul
totale dei costi e sale dell’1,6% nel 2013 rispetto al 2012. Il 62,6% di tale voce è
costituito dalla sottovoce B.9.C.1) Indennità e rimborso spese e oneri sociali per gli
Organi direttivi e Collegio sindacale. La voce complessivamente sale, in media
dell’1,6%, aumento riconducibile principalmente all’Azienda 01 Avezzano Sulmona
L’Aquila (+10,4%) e all’Azienda 04 Teramo (+5,9%); scende il medesimo costo del
4,2% per l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti e dello 0,2% per l’Azienda 03 Pescara
[tabella n. 3/gc];
Grafico n. 17/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.9) Oneri diversi di gestione
40,0%
29,5%
30,0%
20,0%
17,4%
12,4%
7,9%
10,0%
6,4%
4,6%
3,4%
2011
2012
1,6%
0,0%
2002
-10,0%
2003 2004
-5,0%
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2013
-7,8%
-15,6%
-20,0%
-18,8%
-30,0%
3.8.3 La spending review su acquisto di beni e servizi
In riferimento all’articolo 15, comma 13, lettera d), del D.L. n. 95/2012 che
prevede l’obbligo di acquisto per mezzo delle convenzioni CONSIP e del mercato
elettronico, la Regione ha acquisito dalla CONSIP il dettaglio degli ordini d'acquisto
emessi dalle Aziende sanitarie abruzzesi attraverso convenzioni CONSIP e il
mercato elettronico durante l'anno 2012.
Gli effetti derivanti dall'entrata in vigore della nuova normativa sono stati
riscontrati, dalla Direzione Politiche della salute, attraverso un confronto fra gli
ordini di acquisto emessi dalle Aziende attraverso la CONSIP nel corso dell'anno
2013 rispetto a quelli del precedente anno 2012. Da un confronto fra gli acquisti per
mezzo
delle
adesioni
alle
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
convenzioni
CONSIP
effettuati
nel
periodo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
219
LA GESTIONE CONTABILE
gennaio-dicembre 2013 (€ 20.125.886,10) con gli acquisti effettuati nel precedente
anno 2012 (€ 9.198.836,61), è, infatti, possibile evincere un incremento pari al
118,79%
Relativamente invece al mercato elettronico, confrontando gli ordini d'acquisto
relativi al periodo gennaio-dicembre 2013 (€ 7.639.009,91) con gli ordini emessi
rispetto al precedente anno 2012 (€ 2.862.627,07), la Regione segnala un
incremento pari al 166,85%.
CONVENZIONI CONSIP 2012/2013
ASL 01
ASL 02
Gennaio–Dicembre 2011
615.927,91
6.109.659,60
Gennaio–Dicembre 2012
1.275.289,17
6.541.844,20
Gennaio–Dicembre 2013
3.451.255,22
9.620.318,96
ASL 03
432.654,93
ASL 04
Totale
742.360,56
7.900.6603,00
660.865,37
747.837,87
9.9198.836,61
3.836.564,00
3.217.747,92
20.125.886,10
Incremento Adesioni
118,79%
MEPA 2012/2013
ASL 01
ASL 02
ASL 03
ASL 04
Totale
Gennaio–Dicembre 2011
971.280,15
13.118,05
727.338,39
356.476,93
2.068.213,52
Gennaio–Dicembre 2012
476.669,08
531.533,54
1.254.075,71
600.348,74
2.862.627,07
Gennaio–Dicembre 2013
1.733.593,97
1.571.773,35
2.210.227,63
2.123.414,96
7.639.009,91
Incremento Utilizzo MEPA 2012/2013
166,85%
In riferimento all’articolo 15, comma 13, lettera e), del D.L. n. 95/2012 inerente la
redazione dei bandi di gara e dei contratti di global service e facilty management, la
Regione ha rappresentato che durante il 2012 non sono stati segnalati dalle Aziende
bandi di gara in corso di pubblicazione concernenti l'argomento.
Tutta la documentazione fornita dalla Regione è stata sottoposta a controllo
incrociato presso la CONSIP e l’AVCP. Sulla base della documentazione inviata dalla
Regione, da CONSIP e da AVCP, la Regione è risultata adempiente al monitoraggio
del Tavolo di verifica sull'adempimento relativo all'acquisto di beni e servizi.
Con riferimento all'articolo 15, comma 13, lettera e), D.L. n. 95/2012 inerente
l’accesso al finanziamento integrativo del SSN, che reca l'obbligo per le Aziende
sanitarie, ai fini dell'accesso al finanziamento integrativo del SSN, di superare la
verifica della redazione dei bandi di gara e dei contratti di global service e facility
management in termini tali da specificare l'esatto ammontare delle singole
prestazioni richieste (lavori, servizi, forniture) e la loro incidenza percentuale
220
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
sull'importo complessivo dell’appalto, durante l’anno 2013 non sono stati segnalati
dalle Aziende bandi di gara in corso di pubblicazione concernenti l'argomento.
Inoltre, la Direzione regionale Politiche della salute informa che l’Azienda 01
Avezzano Sulmona L'Aquila e l’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti hanno aderito alla
Convenzione CONSIP SIGAE 3 avente ad oggetto “Servizi integrati per la
manutenzione delle apparecchiature elettromedicali”, mentre l’Azienda 04 Teramo
ha aderito alla Convenzione CONSIP recante “Multiservizio tecnologico integrato per
la fornitura di energia per gli immobili adibiti ad uso sanitario”.
La Regione Abruzzo nel Programma operativo per il triennio 2013-2015 ha
previsto, nell’area core, un intervento mirato alla razionalizzazione e al
contenimento dei costi dei beni e servizi, attraverso il rispetto delle disposizioni
di cui al D.L. n. 95/2012 (spending review) e alla legge n. 228/2012 (legge di
stabilità 2013) finalizzato in particolare a: ridurre del 10% gli importi e le
connesse prestazioni relative ai contratti in essere di appalti di beni e servizi (al
netto dei dispositivi medici); rinegoziare i contratti i cui prezzi unitari di fornitura
risultino maggiori del 20% dei prezzi di riferimento individuati dall'AVCP; obbligo
di adesione alle convenzioni CONSIP; l'utilizzo del MEPA per gli acquisti sotto la
soglia di rilievo comunitario.
Nel suddetto Programma operativo è stata correlata l'autorizzazione alle assunzioni
di
personale
al
raggiungimento
degli
obiettivi
programmati
in
materia
di
razionalizzazione della spesa per beni e servizi. Come esposto dalla Regione,
ciascun Direttore generale dovrà comunicare direttamente alla Direzione Politiche
della salute l'eventuale intenzione e le eventuali motivazioni per "derogare" dalla
riduzione del 10% specificando, altresì, le modalità con le quali l'Azienda intende
garantire il medesimo risparmio su specifiche voci di Conto economico alternative
al macroaggregato Beni e servizi per il raggiungimento e/o mantenimento
dell'equilibrio economico finanziario della gestione aziendale come stabilito dalla
legge di stabilità. Al riguardo la Regione Abruzzo precisa di aver avviato la
mappatura degli acquisti di beni e servizi ed indetto riunioni operative con i
referenti
aziendali
ed ha
supportato le Aziende nello svolgimento di
tale
impegnativa ricognizione.
Gli interventi di razionalizzazione e contenimento dei costi hanno interessato gli
acquisti di beni non sanitari e di servizi non sanitari di cui se n’è analizzato
l'andamento attraverso i dati riportati nel consuntivo 2011, consuntivo 2012 e nel
consuntivo 2013.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
221
LA GESTIONE CONTABILE
3.8.4 Il personale e la sua gestione
3.8.4.1 La programmazione
Anche la corretta gestione delle risorse umane, leva strategica per conseguire gli
obiettivi di contenimento della spesa, sia per migliorare la qualità delle prestazioni
erogate ai pazienti, è stata oggetto di particolare attenzione da parte della Regione
Abruzzo nel triennio considerato.
Il Comitato LEA nella seduta del 26 marzo 2012 ha definito gli standard sul
dimensionamento
delle
strutture
semplici
e
complesse
delle
Aziende;
conseguentemente la Regione Abruzzo ha fornito le direttive alle Aziende sanitarie
regionali per l’adeguamento degli atti aziendali ai suddetti standard dimensionali.
Con il decreto commissariale n. 49/2012 dell’8 ottobre 2012, la Regione ha fornito
le linee d’indirizzo in ordine alla determinazione delle dotazioni organiche da parte
delle Aziende sanitarie, fissando principi e criteri in modo che, pur nell’ambito delle
specifiche peculiarità delle varie realtà aziendali, si potesse riscontrare comunque
una base comune omogenea di riferimento applicativo. Nel corso del secondo
semestre dell'anno 2013 e del primo semestre dell'anno 2014, le Aziende hanno
conformato i propri Atti aziendali ai suddetti standard dimensionali, e la struttura
commissariale ha verificato la loro conformità ai parametri commissariali con i
seguenti decreti:
Decreto commissariale n. 48/2013 del 5.07.2013
recante “Deliberazione direttoriale 547/2013 del 29 maggio 2013 “Revisione di atto
aziendale adottato con Deliberazione direttoriale n. 190 del 28 febbraio 2012, ai fini
dell’adeguamento dl numero delle strutture semplici e complesse agli standard
previsti
nel
documento approvato
dal
Comitato LEA
in
data
26.03.2012”.
Conformità al Decreto commissariale n. 49/2012 del 8 ottobre 2012” ed integrato
dal decreto commissariale n. 97/2013 dell’11.12.2013 recante “Deliberazione
Azienda USL Pescara n. 932/2013 del 16 settembre 2013 “Recepimento disposizioni
regionali di cui al decreto commissariale n. 48/2013 “Adozione nuovo Atto
aziendale”. Conformità agli “Standard per il dimensionamento delle UUOO –
Complesse e semplici”. Decreti commissariali n. 49/2012 e n. 48/2013”. Con essi si
delibera la conformità agli “Standard per l’individuazione di strutture semplici e
complesse” recepiti dal decreto n. 49/2012, nei limiti della dotazione strutturale
derivante dalla puntuale applicazione dei riferiti standard, corrispondente, nello
specifico a n. 46 Strutture complesse ospedaliere; n. 34 Strutture complesse non
ospedaliere; n. 105 Strutture semplici.
222
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
Decreto commissariale n. 53/2013 del 22.07.2013
recante “Deliberazione del Direttore dell’Azienda USL Avezzano Sulmona L’Aquila
n. 914/2013 del 27 giugno 2013 “Atto aziendale: modifica ed adeguamento
strutture agli standard LEA”. Conformità al Decreto commissariale n. 49/2012 del 8
ottobre 2012”. Con esso si approva la conformità agli “Standard per l’individuazione
di strutture semplici e complesse” recepiti dal decreto n. 49/2012, nei limiti della
dotazione strutturale derivante dalla puntuale applicazione dei riferiti standard,
corrispondente, nello specifico a n. 50 Strutture complesse ospedaliere; n. 33
Strutture complesse territoriali; n. 108 Strutture semplici.
Decreto commissariale n. 106/2013 del 20.12.2013
recante “Parere di conformità al D.C. 5/2011 delle integrazioni apportata dalla
deliberazione aziendale n. 664/2012 del 15.05.2013 alla parte normativa dell’atto
aziendale ASL Lanciano, Vasto, Chieti; Parere di conformità al D.C. n. 49/2012 della
deliberazione n. 1470/2013 del 10 ottobre 2013 “Atto aziendale della ASL Lanciano
Vasto Chieti ulteriori aggiornamenti alla Deliberazione n. 664 del 15 maggio 2013””.
Con esso si approva la conformità agli “Standard per l’individuazione di strutture
semplici e complesse” recepiti dal decreto n. 49/2012, nei limiti della dotazione
strutturale
derivante
dalla
loro
stretta
applicazione
in
ambito
aziendale,
corrispondente, nello specifico a: n. 61 UU.OO.CC. ospedaliere; n. 42 UU.OO.CC.
non ospedaliere; n. 136 UU.OO.SS..
Decreto commissariale n. 21/2014 del 25.02.2014
recante
“Deliberazione
direttoriale
Azienda
Avezzano
Sulmona
L'Aquila
n. 1740/2013 del 02 dicembre 2013 - Conformità al DCA n.5/2012 e ss.mm.ii. e al
DCA n.49/2012”.
Decreto commissariale n. 56/2014 del 28.04.2014
recante “Deliberazione Direttoriale n.471/2014 del 17 aprile 2014 "Approvazione
atto aziendale a seguito dei rilievi formulati con deliberazione n.761/2013
dall'Organo
regionale
con
note
RA/211989/DG19
del
10.09.02013
e
RA/234724/Comm del 24.09.2013" Parere di conformità al DCA n. 5/2011 ed al
DCA n. 49/2012” per l’Azienda 04 Teramo.
Nello specifico, come da relazione della Direzione regionale Politiche della salute, la
situazione in merito alla spesa del personale, distinta per ciascuna Azienda sanitaria
è di seguito riportata.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
223
LA GESTIONE CONTABILE
In particolare, la struttura commissariale ha espresso:
- con nota protocollo n. RA/51935/COMM-DG12 del 21 febbraio 2014 un giudizio
di sostanziale conformità della nuova dotazione organica dell’Azienda 03 Pescara
(deliberazione n. 1256 del 19 dicembre 2013) alle Linee di indirizzo di cui ai
decreto commissariale n. 49 dell’8 ottobre 2012, rilevato il sostanziale rispetto
degli standard di personale fissati con il riferito decreto e tenuto conto che, come
dichiarato nella deliberazione in questione:
 il costo della dotazione organica, pari ad € 154.809.727,60, è stato “calcolato
secondo quanto previsto dall'art. 2, comma 71, della Legge n. 191/2009” e si
attesta “entro i limiti di spesa stabiliti dal riferito articolo 2 (fissati in
€ 154.817,000,00)” come da conforme attestazione del Collegio sindacale
aziendale;
 “in sede di rideterminazione della dotazione organica, si è tenuto presente del
modello organizzativo aziendale (deliberato con provvedimento n. 932 del
16/09/2013) adeguato agli standard per l’individuazione di strutture semplici
e complesse del SSN stabiliti ai sensi dell'art. 12, comma 1., lett. B) del Patto
per la Salute 2010-2012 ed approvati con apposito documento dai c.d.
Comitato LEA nella seduta del 26 marzo 2012”;
- con nota protocollo n. RA/51359/COMM-DG12 del 21 marzo 2014 un giudizio di
sostanziale conformità della nuova dotazione organica dell’Azienda 02 Lanciano
Vasto Chieti (deliberazione n. 322 dell’11 marzo 2014) alle Linee di indirizzo di
cui al già citato decreto commissariale n. 49/2012, rilevato anche in tal caso, il
sostanziale rispetto degli standard di personale fissati col riferito decreto e
tenuto conto che, come dichiarato nella deliberazione in parola:
- “il costo della dotazione organica - pari a 221.462 €/000 - garantisce il
rispetto del tetto di spesa massimo, pari a 222.191 €/000, indicato nella
delibera commissariale n. 60/2012 per gli anni 2013, 2014 e 2015 …” in
attuazione di quanto disposto dall’articolo 2, comma 71, della legge
n. 191/2009, e secondo quanto attestato dal Collegio sindacale aziendale;
- il Direttore generale dell'Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti, dato atto che il
decreto commissariale n. 106/2013 di approvazione dell'Atto aziendale ha
evidenziato un’eccedenza di n. 2 UU.OO CC. rispetto agli standard definiti dal
Comitato LEA nella seduta dei 26 marzo 2012 (recepiti nel decreto
commissariale n. 49/2012) e che sono in corso le procedure finalizzate a
conformare
l'assetto
strutturale
agli
standard
recepiti
con
il
decreto
commissariale n. 49/2012, si riserva “un’ulteriore revisione della suddetta
dotazione organica all'esito delle procedure finalizzate a conformare l'assetto
224
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
strutturale agli standard delle strutture complesse ospedaliere, come previsto
nel decreto commissariale n. 106/2013 dei 20.12.2013”;
- con nota protocollo n. RA/111942/COMM-DG12 del 22 aprile 2014 un giudizio di
sostanziale conformità della nuova dotazione organica dell’Azienda 01 Avezzano
Sulmona L’Aquila (deliberazioni n. 454 del 18 marzo 2014 e n. 471 del 21 marzo
2014) alle Linee d’indirizzo di cui al già citato decreto commissariale n. 49/2012,
rilevato il sostanziale rispetto degli standard di personale fissati col riferito
decreto e tenuto conto che, in base a quanto dichiarato nelle deliberazioni in
questione:
- il costo della dotazione organica, pari a € 178.956 €/000, è stato “calcolato
secondo quanto previsto dall’art. 2 comma 71 - della legge n. 191/2009” ed è
rispettoso del limite di spesa ex articolo 2, comma 71, della legge
n. 191/2009 pari a 179,136 €/000;
- il fabbisogno del personale definito con deliberazione n. 454 del 18 marzo
2014 è stato rideterminato tenendo conto del nuovo assetto organizzativo e
del numero delle strutture semplici e complesse dell’Azienda 01 Avezzano
Sulmona L'Aquila definiti con DDG n. 1740/2013, già ritenuta conforme - con
decreto del Commissario ad acta n. 21 del 25 febbraio 2014 - agli standard
sul dimensionamento delle strutture semplici e complesse definiti dal Comitato
LEA nella seduta del 26 febbraio 2012;
- con nota protocollo n. RA/140285/COMM-DG12 del 23 maggio 2014 un giudizio
di sostanziale conformità della nuova dotazione organica dell’Azienda 04 Teramo
(deliberazione n. 565 del 22 maggio 2014) alle Linee di indirizzo di cui al decreto
commissariale n. 49/2012, rilevato il sostanziale rispetto degli standard di
personale fissati col riferito decreto e tenuto conto che, come dichiarato nella
deliberazione in parola:
- il costo della dotazione organica, pari a € 149.922.850, è stato “calcolato
secondo quanto previsto dall'art. 2, comma 71, della L. n. 191/2009” ed è
quindi rispettoso del limite di spesa, pari a 149.923 €/000, ex articolo 2,
comma 71, della già citata legge n. 191/2009, come da conforme attestazione
del Collegio sindacale aziendale;
- “la rideterminazione della dotazione organica di cui al presente atto è stata
effettuata nel rispetto del modello organizzativo aziendale approvato con la
deliberazione n. 471/2014 adeguato agli standard per l'individuazione delle
strutture complesse e semplici approvati con apposito documento dal c.d.
Comitato LEA nella seduta dei 26/3/2012”.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
225
LA GESTIONE CONTABILE
Pertanto, in coerenza col vigente quadro giuridico-economico di riferimento per ciò
che attiene alla spesa di personale degli enti del SSN, le nuove dotazioni
organiche aziendali rideterminate a seguito dell’emanazione delle linee
d’indirizzo regionali hanno garantito il rispetto dei limiti di spesa per il
personale fissati dall'articolo 2, comma 71, della legge n. 191 del 23
dicembre 2009 (-1,4% della spesa 2004), anche in considerazione
dell'estensione dei riferiti limiti di spesa agli anni 2013, 2014 e 2015,
operata dall'articolo 17, comma 3, del D.L. n. 78/2011, convertito in legge
n. 111/2011, così come recentemente modificato dall'articolo 15, comma
21, del D.L. n. 95/2012 convertito in legge n. 135/201284.
In considerazione, infine, di quanto previsto nell'ambito del documento contenente i
parametri standard per l'individuazione delle strutture semplici e complesse del
SSN, approvato dal Comitato LEA nella seduta dei 26 marzo 2012, le nuove
dotazioni organiche aziendali sono risultate sostanzialmente coerenti con i nuovi
modelli organizzativi che le Aziende hanno assunto in attuazione delle disposizioni
normative vigenti.
Altri importanti provvedimenti in materia di personale adottati nel corso dell’anno
2013 afferiscono alla disciplina regionale in materia di criteri e procedure per il
conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa per la dirigenza
medica-sanitaria nelle Aziende sanitarie locali, in applicazione dell'articolo 4 del D.L.
n. 15/2012, convertito nella legge n. 189/2012.
Inoltre con il decreto commissariale n. 28/2014 del 18 marzo 2014, in attuazione a
quanto previsto dall'Intervento 9, Azione 4, del Programma operativo 2013-2015, è
stato emanato un atto d’indirizzo alle Aziende in tema di contenimento delle spese
relative alla formazione del personale ed per i costi connessi al funzionamento di
commissioni ed altri organismi.
84
Per l’anno 2013, la Regione aveva disposto con il decreto commissariale n. 60/2012 il
divieto per le Aziende di procedere ad assunzioni di personale nel corso del 2013, prima della
definizione del procedimento di rideterminazione delle dotazioni aziendali ai sensi del decreto
commissariale n. 49/2012.
226
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
3.8.4.2 Il costo
La spesa per il personale continua a costituire la voce di maggior peso
percentuale nella composizione della spesa sanitaria corrente: il 28,8% in
media dei costi di produzione nel 2013 [tabella n. 3/gc].
Il costo del personale nelle quattro sottovoci che lo compongono – sanitario,
professionale, tecnico e amministrativo – rimane costante nel 2013 (+0,1%)
rispetto al 2012 [tabella n. 3/gc] da 759.100 euro/migliaia al 31.12.2012 a
759.717 euro/migliaia al 31.12.2013.
Conteggiando anche la voce relativa al personale universitario area sanitaria passa
in termini assoluti da 764.279 euro/migliaia al 31.12.2012 a 764.967
euro/migliaia al 31.12.2013 [tabella n. 11/gc].
Gli importi nei conti economici delle Aziende sono suddivisi in sottoclassi riferite ai
diversi ruoli professionali del personale dipendente (a tempo indeterminato e a
termine). La Nota integrativa di ciascuna Azienda (tab. n. 69) ne specifica le singole
voci.
Tale valore, peraltro, attiene solamente ai costi di natura retributiva fissa e
accessoria, ed ai relativi oneri contributivi del personale dipendente a tempo
determinato e indeterminato.
Comunque, disaggregando la voce nelle quattro sottovoci di riferimento - personale
sanitario, professionale, tecnico ed amministrativo - le maggiori risorse sono
assorbite dal personale sanitario (medici ed infermieri), pari all’83,4%
della spesa sanitaria globalmente calcolata per il personale in generale.
Scendono i costi che si riferiscono al solo personale amministrativo (-2,7%), mentre
subiscono leggeri aumenti, rispetto al 2012, il costo del personale dirigente del
ruolo sanitario (+0,1%) e del ruolo tecnico (+1,2%); sale anche il costo del
personale del ruolo professionale del 7,7% [tabella n. 3/gc].
A tali sottoclassi, il cui valore registra complessivamente un aumento medio
regionale assai contenuto (+0,1%), come sopra tracciato, vanno aggiunti i costi
2013, annotati dalle Aziende, in voci diverse, e consistenti principalmente:
- nella voce IRAP, pari a 54.900 euro/migliaia;
- nelle
sopravvenienze
passive,
per
pagamento
arretrati
dovuti
ai
rinnovi
contrattuali per il personale dipendente, per un totale di 881 euro/migliaia;
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
227
LA GESTIONE CONTABILE
- negli accantonamenti, (complessivamente pari a 12.663 euro/migliaia) ove sono
state annotate le previsioni degli oneri stimati per il futuro rinnovo contrattuale
della Dirigenza Medica, Veterinari e SPTA del comparto per il biennio 85; in ragione
di tali voci aggiuntive, il costo complessivo del personale risulta più elevato
[tabella n. 11/gc].
Sotto il profilo dinamico, l’incidenza della spesa per il personale è differente nelle
diverse realtà territoriali ed è sicuramente influenzata dal sistema di erogazione
delle prestazioni (diretta o tramite strutture convenzionate o altri soggetti pubblici),
come pure dal diverso rapporto dipendenti/popolazione, e dalla quota di medici a
tempo pieno.
La Regione Abruzzo, collocatasi negli anni passati tra quelle aventi il più alto
rapporto tra dipendenti e popolazione, registrava al 31.12.2007 un rapporto di
83,4%.
L’indicatore è sceso ed oscilla nel periodo 2010-2013 tra il valore più basso di
77,14% (nel 2012) ed il più alto di 78,56% nel 2011. Nel 2013 si colloca a 78,04%
[tabella n. 14/gc].
I dati di cui sopra vanno posti a confronto con i dati numerici forniti dalla Direzione
Sanità, che ha costantemente monitorato il personale delle Aziende, in questi ultimi
anni, come da tabelle n. 12/cg e n. 13/cg, nelle quali è riportato l’aggregato
regionale.
La tabella n. 12/cg comprende il personale dipendente in servizio presso le Aziende
a tempo indeterminato, mentre la tabella n. 13/cg quello di dirigenza o di comparto
a
tempo
determinato,
chiamato
attraverso
le
procedure
selettive
previste
dall’articolo 16, del CCNL 15.12.1996, integrato dal CCNL 5.8.97 e ai sensi del
D.Lgs. n. 502/1992.
A fronte di politiche regionali e nazionali di blocco o riduzione delle assunzioni, il
personale a tempo indeterminato (dirigenti e comparto), nel triennio 2011-2013,
subisce la seguente evoluzione: a fronte di un aumento di 242 unità nel 2011 e 136
nel 2012, nel 2013 si riduce di 60 unità [tabella n. 12/gc].
85
Per gli accantonamenti le linee guida alla redazione dei bilanci di chiusura recano
prescrizioni per le Aziende già riportate nel paragrafo 3.4. del capitolo III.
228
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
Al contrario, il personale a tempo determinato che al 31.12.2010 saliva da
851 (2009) a 1054 unità con un aumento di 203 unità (+23,9%), dal 2011
in poi scende a 692 unità nel 2011, 451 unità nel 2012 per risalire di 137
unità nel 2013, riconducibili quasi esclusivamente all’Azienda 01 Avezzano
Sulmona L’Aquila, che registra un aumento di 111 unità [tabella n. 13/gc].
***
Ai costi del personale devono aggiungersi quelli per le consulenze, le collaborazioni,
i rapporti di lavoro interinale e le altre prestazioni di lavoro sanitarie e non
sanitarie86 [tabella n 6/gc], che spesso celano rapporti di lavoro atipici. Talvolta,
anche i contratti di servizio esternalizzano attività che sarebbero proprie del
personale dipendente. L’impegno della Regione Abruzzo deve essere volto a
monitorare tali fenomeni, avendo riguardo all’entità della spesa e al rispetto dei
vincoli previsti dalla normativa vigente.
La tabella n. 6/gc riporta, in sintesi, gli importi isolati nei CE Aziendali per
consulenze, collaborazioni, rapporti di lavoro interinale e altre prestazioni di lavoro,
divise tra area sanitaria (58,8%) e area non sanitaria (41,2%).
La ripartizione, ove riletta per singole Aziende, mostra percentuali alquanto
diversificate: per l’Azienda 01 Avezzano Sulmona L’Aquila e l’Azienda 02 Lanciano
Vasto Chieti, il ricorso a consulenze sanitarie copre rispettivamente il 56,1% e il
46,2% del totale. Per l’Azienda 03 Pescara le stesse registrano il 63,2%. Particolare
l’Azienda 04 Teramo che registra il 94,7% di consulenze riconducibili all’area
sanitaria e solo il 5,3% di consulenze non sanitarie.
Nel complesso le Aziende affrontano costi per consulenza sanitaria per
15.981 euro/migliaia nel 2013, in diminuzione del 7,6% rispetto al 2012 e
per 11.186 euro/migliaia per consulenze non sanitarie, voce in aumento
del 48,8% nel 2013.
Complessivamente il totale di tale voce cresce nel 2013 del 9,3%, da 24.861
euro/migliaia nel 2012 a 27.167 euro/migliaia nel 2013.
86
Per la spesa annua per studi ed incarichi di consulenza, inclusa quella relativa a studi ed
incarichi di consulenza conferiti a pubblici dipendenti, l’articolo 6, comma 7, del decreto legge
31 maggio 2010, n. 78, prevede il limite della spesa 2009 aumentata del 20%. L'affidamento
d’incarichi in assenza dei presupposti di cui al detto comma costituisce illecito disciplinare e
determina responsabilità erariale.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
229
LA GESTIONE CONTABILE
Sale del 440,5% la voce B.2.B.2.3.D) Lavoro interinale - area non sanitaria (con
aumenti quasi del tutto riconducibili all’Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti che
registra il +426,2% passando da 972 euro/migliaia nel 2012 a 5.115 euro/migliaia
nel 2013; la voce B.2.B.2.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre
prestazioni di lavoro non sanitarie da privato sale del 48%.
3.8.5 L’acquisto di servizi sanitari
La tabella n. 5/gc contiene le voci della spesa sanitaria pertinenti a prestazioni che
le Aziende acquistano da terzi soggetti e che nel conto economico sono registrati
nei “costi di produzione affidata a terzi”. Secondo le classifiche del modello CE
ministeriale, ci si riferisce alla voce B.2.A) Acquisti di servizi sanitari che, nello
specifico, possono riguardare tre sottovoci: Acquisti di servizi sanitari da soggetti
privati; Acquisti di servizi sanitari da soggetti pubblici della Regione (mobilità
intraregionale); Acquisti di servizi sanitari da soggetti pubblici extraregionali
(mobilità extraregionale). Come già ricordato, essi costituiscono, nel complesso
regionale, il 42,9% dei costi totali. Il grafico che segue indica la composizione nel
2013.
Grafico n. 18/cg
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Costi della produzione affidati a terzi:
composizione 2013
35,0%
31,8%
30,0%
25,0%
20,9%
20,0%
15,0%
13,4%
10,0%
5,0%
8,7%
7,3%
5,1%
0,6%
2,1%
2,7%
1,6%
0,6%
0,8%
1,3%
0,5%
1,4%
1,0%
0,0%
230
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
Gli stessi, riclassificati per fattori di produzione, sono distribuiti tra pubblico e
privato in ragione del 32,0% contro il 68,0%.
La voce globalmente considerata, scende nel 2012 del 2,0% e nel 2013 dell’ 0,5%
con percentuali differenti ove si considerino i diversi aggregati: in diminuzione,
complessivamente, nel 2013 dello 0,3% le voci dei servizi sanitari da pubblico,
anche se gli acquisti da pubblico extra regione aumentano del 3,2% [tabella n. 5/gc].
Nell’analitico per ogni voce si riporta l’andamento decennale esposto in grafico:
B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base che copre il 13,4% degli
acquisti da terzi e scende dello 0,7% nel 2013;
Grafico n. 19/cg
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base
18,0%
16,0%
14,0%
12,0%
10,0%
8,0%
6,0%
4,0%
2,0%
0,0%
-2,0%
-4,0%
15,3%
8,9%
7,9%
0,0%
2002
-0,1%
2003
-1,8%
2004
2005
-1,6%
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
2006
2007
2008
-0,3%
2009
0,9%
1,4%
2010
2011
2012
2013
-0,7%
-1,0%
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
231
LA GESTIONE CONTABILE
B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica che copre il 20,9% degli acquisti
da terzi e scende dell’1,3% nel 2013. Tale percentuale è dovuta alla riduzione dello
0,9% della farmaceutica da convenzione, mentre la farmaceutica da pubblico
extraregionale scende del 19,6% e quella da pubblico intraregionale del 10,0%
[tabella n. 5/cg].
Grafico n. 20/cg
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica
8,0%
5,6%
6,0%
4,0%
2,4%
2,5%
2,2%
2,0%
1,0%
0,0%
-2,0%
2002
-4,0%
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
-0,4% -0,7%
2013
-1,3%
-3,7%
-6,0%
-8,0%
-10,0%
232
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
-6,5%
-8,0%
-9,1%
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza specialistica ambulatoriale che copre
l’ 8,7% degli acquisti da terzi e cresce del 7,0% nel 2013;
Grafico n. 21/cg
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza specialistica
ambulatoriale
72,3%
80,0%
70,0%
60,0%
48,8%
50,0%
40,0%
16,9%
30,0%
20,0%
13,3%
10,0%
5,4%
0,3%
0,0%
-10,0%
2002
2003
2004
2005
2006
2007
-7,1% -1,1%
2008
2009
7,0%
0,8%
2010
0,1%
2011
2012
2013
-9,4%
-20,0%
B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza riabilitativa che copre il 7,3% degli
acquisti da terzi e scende del 4,6% nel 2013;
Grafico n. 22/cg
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2011
voce B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza riabilitativa
40,3%
50,0%
40,0%
30,0%
22,1%
18,4%
20,0%
10,0%
1,1%
2,6%
2006
2007
3,5%
0,7%
0,0%
2002
-10,0%
-6,2%
2003
2004
2005
2008
-1,0%
-20,0%
2009
2010
2011
2012
2013
-4,6%
-10,4%
-18,8%
-30,0%
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
233
LA GESTIONE CONTABILE
B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa e B.2.A.6) Acquisti
servizi sanitari per assistenza protesica che coprono rispettivamente lo 0,6% e il
2,1% degli acquisti da terzi e salgono rispettivamente del 28,2% e del 15, 1% nel
2013 (media del 17,7%);
Grafico n. 23/cg
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa e
B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica
120,0%
107,1%
100,0%
80,0%
60,0%
40,0%
6,1%
20,0%
16,3%
8,5%
17,7%
10,0%
0,7%
0,6%
0,0%
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
-20,0%
2011
2012
2013
-1,3%
-2,7%
-23,1%
-32,1%
-40,0%
B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera che copre il 31,8% degli
acquisti da terzi e scende dell’1,3% nel 2013;
Grafico n. 24/cg
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera
15,0%
10,8%
10,9%
10,6%
10,0%
5,0%
5,0%
3,0%
0,0%
2002
2003
2004
2005
-5,0%
-10,0%
2007
2008
2009
2010
2011
2012 2013
-1,4% -1,3%
-3,8% -1,0%
-8,6%
-9,6%
-15,0%
234
2006
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
-12,6%
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
B.2.A.8) Acquisto servizi sanitari per prestazioni di psichiatria residenziale e
semiresidenziale che copre il 2,7% degli acquisti da terzi e scende del 7,6% nel
2013;
Grafico n. 25/cg
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.2.A.8) Acquisti servizi sanitari per prestazioni di psichiatria
residenziale e semiresidenziale
20,0%
14,7%
15,0%
4,4%
10,0%
5,0%
0,7%
8,5%
3,9%
3,5%
2,8%
2,8%
0,0%
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
-5,0%
-10,0%
-4,3%
-7,6%
-9,4%
-15,0%
-20,0%
-22,6%
-25,0%
B.2.A.9) Acquisto servizi sanitari per prestazioni di distribuzione farmaci e File F che
copre l’1,6% degli acquisti da terzi e sale del 9,3% nel 2013;
Grafico n. 26/cg
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.2.A.9) Acquisti servizi sanitari per prestazioni di distribuzione
farmaci e file F
200,0%
148,7%
150,0%
100,0%
54,3%
59,2% 57,6%
70,1%
42,3%
50,0%
21,2%
11,8% 9,3%
0,0%
2002
-50,0%
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
-16,2%
-1,3%
-39,1%
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
235
LA GESTIONE CONTABILE
B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione che copre lo 0,6% degli
acquisti da terzi e scende dello 0,6% nel 2013;
Grafico n. 27/cg
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.2.A.10) Acquisti prestazioni termali in convenzione
160,0%
141,2%
140,0%
120,0%
100,0%
80,0%
60,0%
40,0%
6,4%
1,5%
20,0%
28,0%
11,3%
15,2%
2005
2006
0,0%
-20,0%
-40,0%
-60,0%
2002
2003
2004
2007
2008
2009
2010
-2,4% -27,4%
2011
2012
2013
-0,5%
-4,2%
-0,6%
-39,0%
B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario che copre lo 0,8% degli
acquisti da terzi e sale del 6,9% nel 2013;
Grafico n. 28/cg
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.2.A.11) Acquisti prestazioni trasporti sanitari
250,0%
223,4%
200,0%
150,0%
100,0%
77,0%
22,0% 11,4%
50,0%
24,7%
55,1%
26,2%
12,3%
11,5%
0,2%
0,0%
2002
2003
2004
2005
-50,0%
236
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
6,9%
2013
-1,9%
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
B.2.A.12) Acquisto prestazioni socio-sanitarie a rilevanza sanitaria che copre il
5,1% degli acquisti da terzi e scende dell’ 1,5% nel 2013;
Grafico n. 29/cg
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.2.A.12) Acquisti prestazioni socio-sanitarie a rilevanza sanitaria
28,1%
30,0%
24,4%
25,0%
21,1%
18,8%
20,0%
15,7%
10,5%
15,0%
4,1%
10,0%
5,4%
5,0%
1,9%
0,0%
2002
-5,0%
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
B.2.A.13)
2011
2012
-3,9%
-0,5%
-10,0%
2010
Compartecipazione
al
personale
per
attività
2013
-1,5%
libero
professionale
(intramoenia) che copre l’1,3% degli acquisti da terzi e scende del 3,5% nel 2013;
Grafico n. 30/cg
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.2.A.13) Compartecipazione al personale per attività libero
professionale
20,0%
16,0%
15,0%
10,6%
8,8%
10,0%
1,8%
5,0%
3,2%
5,2%
2,7%
0,7%
0,6%
0,0%
2002
-5,0%
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
-3,5%
-3,4%
-10,0%
-15,0%
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
-11,6%
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
237
LA GESTIONE CONTABILE
3.8.5.1 Le voci di maggior rilievo
3.8.5.1.a L’acquisto di servizi sanitari per assistenza ospedaliera (voce
B.2.A.7) Acquisto di servizi sanitari per assistenza ospedaliera)
Nel complesso è pari al 31,8% dei servizi sanitari: in valori assoluti 359.510
euro/migliaia di cui 86.901 euro/migliaia per servizi sanitari acquistati da soggetti
privati incide sulla voce anche la mobilità intraregionale per 105.660 euro/migliaia
oltreché la mobilità extraregionale per 166.950 euro/migliaia. Complessivamente
scende dell’1,3% nel 2013 [tabella n. 5/gc]. Come già ricordato tali costi coincidono
con quelli rilevati dalle Aziende per le prestazioni effettuate per i propri residenti e
con le comunicazioni che le medesime effettuano alla Regione (cfr. tabella II
aggiornata dalle linee guida regionali) annotate nell'allegato “E” delle linee guida,
per le prestazioni effettuate nei confronti dei residenti extra-ASL (mobilità attiva
extraregionale).
La sottovoce B.2.A.7.4) Servizi sanitari per assistenza ospedaliera da privato
registra un andamento altalenante: nel 2011 si ha un incremento del 14,3%
sull’anno precedente che subisce un decremento del 21,1%. Nel 2013, dopo una
flessione del 4,4% nel 2012, si ha un lieve incremento pari allo 0,5%.
Grafico n. 31/cg
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo:
andamento 2002-2013
voce B.2.A.7.4) Servizi sanitari per assistenza ospedaliera da privato
40,0%
28,2%
30,0%
20,0%
14,3%
13,0%
12,4%
6,0%
10,0%
0,5%
0,0%
2002
2003
2004
2005
2006
-10,0%
2008
2009
2010
-1,6%
-20,0%
-30,0%
2007
-19,0%
2011
2012
-4,4%
2013
-21,1%
-19,4%
-40,0%
-32,6%
Tale voce presenta un incremento del 5,5% nell’Azienda 01 Avezzano Sulmona
l’Aquila e del 3,6% nell’Azienda 03 Pescara, mentre scende dell’8,2% nell’Azienda
02 Lanciano Vasto Chieti.
238
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
3.8.5.1.b La farmaceutica (voce B.2.A.2) Acquisto di servizi sanitari per
farmaceutica)
Nell’ambito della voce concernente l’acquisto di servizi sanitari per farmaceutica,
acquistano separata rilevanza le seguenti sottovoci:
LA FARMACEUTICA CONVENZIONATA (VOCE B.2.A.2.1) DA CONVENZIONE)
La farmaceutica convenzionata concerne la erogazione di medicinali a carico del
SSN da parte delle farmacie aperte al pubblico. La dispensazione avviene dietro
presentazione di prescrizione medica su ricettario del SSN e riguarda i medicinali
ricompresi
nei
livelli
essenziali
di
assistenza.
Dei
tre
flussi
(farmaceutica
convenzionata, distribuzione diretta e consumi ospedalieri) è la più puntualmente
monitorata (da ultimo art. 50 del D.L. n. 269/2003 convertito con modificazioni
dalla legge n. 326/2003).
Pari al 20,9% nella composizione dei costi di produzione affidata a terzi e
riguardante nella quasi totalità l’acquisto in convenzione, scende nel 2013
solamente dell’1,3% (da 239.990 euro/migliaia a 236.819 euro/migliaia) [tabella n.
5/gc].
Come già ricordato il leggero decremento segue le più sostenute riduzioni
degli esercizi 2011 (-6,5%) e 2012 (-9,1%).
Il decreto legge 6 luglio 2011 n. 98, convertito in legge 15 luglio 2011, n. 111, ha
fissato gli incrementi del livello del finanziamento del SSN per il 2013 e 2014, e
introdotto, dal 2014, misure di compartecipazione sull'assistenza farmaceutica e
sulle altre prestazioni erogate aggiuntive rispetto a quelle eventualmente già
disposte dalle Regioni e finalizzate ad assicurare nel rispetto del principio di
equilibrio finanziario l’appropriatezza, l’efficacia e l’economicità delle prestazioni.
Tali misure possono anche essere ridotte dalle regioni purché assicurino, con
misure alternative, l’equilibrio economico finanziario (lett. d) punto 1, art. 17). Le
misure emanate dalla Regione Abruzzo sono riportate nel par. 1.7 del capitolo
primo.
LA SPESA FARMACEUTICA A CARICO DEL SSN
Si articola nelle due componenti dedicate rispettivamente alla spesa farmaceutica
territoriale e alla spesa farmaceutica ospedaliera, per le quali la Regione svolge un
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
239
LA GESTIONE CONTABILE
ruolo importante al fine del contenimento dei costi, conseguenza diretta del sistema
di distribuzione da essa prescelto87.
Il decreto legge n. 158/2012 (c.d. decreto Balduzzi) agli articoli 10 e 11 ha
introdotto misure regolatorie in materia di Prontuari farmaceutici nazionale e
locali88.
LA FARMACEUTICA TERRITORIALE
Ai sensi dell’articolo 5 del decreto legge n. 159/2007 la base di calcolo per la
determinazione della spesa farmaceutica territoriale è costituita dal finanziamento
del Servizio sanitario nazionale cui concorre ordinariamente lo Stato, inclusi gli
obiettivi di piano e le risorse vincolate di spettanza regionale, al netto delle somme
erogate per il finanziamento di attività non rendicontate dalle aziende sanitarie.
Riguardo alle componenti, la spesa farmaceutica territoriale indica l'insieme della
spesa riferibile ai farmaci rimborsabili di fascia A, al lordo delle quote di
partecipazione alla spesa a carico degli assistiti, distribuiti:
87
La distribuzione diretta attraverso le aziende sanitarie e ospedaliere implica uno sconto
considerevole per gli Enti del SSN che acquistano medicinali direttamente dalle ditte
produttrici. Ai sensi dell’art. 9 della legge n. 386/1974 l'acquisto e la distribuzione dei
farmaci direttamente da parte delle strutture pubbliche avviene con sconti minimi del 50 per
cento per i medicinali autorizzati con procedura nazionale non sottoposti a negoziazione, e
del 33,35 per cento per quelli autorizzati con procedura europea, centralizzata, di mutuo
riconoscimento, o nazionale con negoziazione. In particolare, le regioni hanno la facoltà di
attivare la distribuzione diretta dei farmaci di fascia A e H contenuti nel PHT - Prontuario
della distribuzione diretta per la presa in carico e la continuità assistenziale H (Ospedale) - T
(Territorio). Il PH-T rappresenta la lista dei medicinali per i quali sussistono le condizioni di
impiego clinico e di setting assistenziale compatibili con la distribuzione diretta, ma la cui
adozione, per entità e modalità dei farmaci elencati, dipende dall'assetto normativo, dalle
scelte organizzative e dalle strategie assistenziali definite e assunte da ciascuna Regione.
88
Il D.L. n. 158/2012 ha previsto, in particolare all'art. 10, su tutto il territorio nazionale,
l'erogazione e l'utilizzo uniforme dei medicinali innovativi di particolare rilevanza, garantendo
la parità di trattamento di tutti gli assistiti nei vari ambiti regionali. La disposizione riproduce
quasi fedelmente l'Accordo del 2010 sui farmaci innovativi stipulato in sede di Conferenza
Stato-regioni, ma mai completamente attuato. L'intervento legislativo garantisce l'immediata
e uniforme disponibilità dei medicinali innovativi di particolare rilevanza a carico del SSN
indipendentemente dal loro avvenuto inserimento nei prontuari ospedalieri e nelle liste di
concedibilità locali, che le regioni e le province autonome saranno tenute ad aggiornare
periodicamente, almeno ogni sei mesi, allo scopo di razionalizzare l'impiego dei farmaci da
parte delle strutture pubbliche. Gli aggiornamenti dovranno essere trasmessi all'AIFA, dove
viene istituito un apposito Tavolo per il monitoraggio della gestione dei prontuari ospedalieri
e la elaborazione di linee guida per il loro aggiornamento. Il successivo art. 11 contiene
disposizioni finalizzate ad una revisione straordinaria del Prontuario farmaceutico nazionale
nonché disposizioni dirette a favorire, da parte del SSN, l'impiego razionale ed
economicamente compatibile dei medicinali. La misura è stata resa necessaria per adeguare
il settore farmaceutico convenzionato agli interventi sulla spesa farmaceutica attuati con il
D.L. 95/2012, che hanno fra l'altro ridotto gli spazi economici destinati alla rimborsabilità dei
farmaci. A tal fine, si prevede che, entro il 30 giugno 2013 l'AIFA proceda ad una revisione
straordinaria del Prontuario farmaceutico nazionale escludendo dalla rimborsabilità i farmaci
non più di interesse per il SSN e la cui efficacia non risulti sufficientemente dimostrata.
240
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
- attraverso le farmacie pubbliche e private convenzionate;
- attraverso la distribuzione diretta intesa come la distribuzione, per il tramite
delle strutture ospedaliere e dei presidi delle aziende sanitarie locali, di
medicinali agli assistiti per la somministrazione presso il proprio domicilio. La
distribuzione diretta può avvenire anche attraverso specifici accordi con le
farmacie territoriali, pubbliche e private (distribuzione per conto). Rientrano nella
distribuzione diretta le prestazioni farmaceutiche, destinate al consumo al
domicilio, erogate:
- alla dimissione da ricovero o da visita specialistica, limitatamente al primo ciclo
terapeutico completo;
- ai pazienti cronici e/o soggetti a piani terapeutici;
- ai pazienti in assistenza domiciliare, residenziale o semiresidenziale;
- da parte delle farmacie convenzionate, pubbliche o private, per conto delle
Aziende sanitarie locali.
Il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla legge n. 135/2012 ha
introdotto, fra le tante ulteriori misure di razionalizzazione della spesa (tagli alla
spesa sanitaria, riduzione dei posti letto, rideterminazione tetti di spesa), la
riduzione del tetto di spesa per la farmaceutica territoriale (a livello nazionale e in
ogni regione) portandolo per il 2012 all’ 11,1%. A decorrere dal 2013 è
rideterminato all’11,35%89. Nel caso di sforamento del tetto della farmaceutica
territoriale è confermato il meccanismo di ripiano a carico della filiera farmaceutica
(Aziende, grossisti, farmacisti)90.
89
Il D.L. n. 159/2007, in precedenza, aveva stabilito all'art. 5, comma 1, che, a decorrere
dal 2008, l'onere a carico del SSN per l'assistenza farmaceutica territoriale, non potesse
superare (a livello nazionale ed in ogni singola Regione) il tetto del 14 per cento del
finanziamento complessivo ordinario del medesimo SSN. Successivamente, l'art. 13, comma
1, lettera c) del D.L. n. 39/2009, ha rideterminato il tetto di spesa per l'assistenza
farmaceutica territoriale (comprensivo della spesa farmaceutica convenzionata, della
distribuzione diretta, della distribuzione per conto e del ticket) nella misura del 13,6 per
cento per l'anno 2009. Il tetto è stato poi rideterminato nella misura del 13,3 per cento
dall'anno 2010 dall'art. 22, comma 3, del D.L. n. 78/2009.
90
Il D.L. n. 159/2007 ha introdotto, all’art. 5, un sistema di regolazione della spesa dei
farmaci a carico del SSN, in base al quale l'AIFA attribuisce ad ogni azienda titolare di
autorizzazioni all'immissione in commercio di farmaci un budget annuale, calcolato
distintamente per i medicinali equivalenti e per quelli coperti da brevetto. La somma dei
budget di ciascuna Azienda, incrementata dal Fondo relativo alla spesa per i farmaci
innovativi e dal Fondo di garanzia per esigenze allocative in corso d'anno, deve
corrispondere all'onere a carico del SSN per l'assistenza farmaceutica territoriale. In caso di
superamento del tetto per la farmaceutica territoriale, la filiera dei privati (Azienda
farmaceutica, Grossista e Farmacista) è tenuta a coprire integralmente l'eventuale
sforamento in misura proporzionale alle relative quote di spettanza sui prezzi dei medicinali,
fermo restando l'obbligo per le regioni di adottare le necessarie misure di contenimento. Ai
sensi dell'art. 5, comma 3, lettera c), del D.L. n. 150/2007, il ripiano a carico dei grossisti e
dei farmacisti è operato dall'AIFA mediante rideterminazione provvisoria (per sei mesi e su
scala nazionale) delle relative quote di spettanza sul prezzo di vendita dei medicinali e della
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
241
LA GESTIONE CONTABILE
In merito ai controlli relativi all’assistenza farmaceutica territoriale, eseguiti dalla
Regione per la verifica del rispetto dell’onere a carico del SSN come determinato
dall’articolo 15, comma 3, del D.L. n. 95/2012 citato, la Regione 91 ha rappresentato
di aver implementato i Registri di Monitoraggio92 di cui all'articolo 25, comma 10,
del D.L. n. 95/2012, attivati da AIFA. A tal fine, già con decreto commissariale n.
7/2011 del 14 marzo 2011 la Regione ha fornito specifiche direttive alle Aziende
Sanitarie regionali sul recupero degli extra sconti stabiliti dall'Agenzia Italiana del
Farmaco attraverso gli accordi negoziali con le Aziende farmaceutiche e ha
individuato in modo puntuale i compiti dei Clinici dei Centri Prescrittori, del
Farmacista responsabile della procedura e della dispensazione del trattamento e dei
Responsabili dei Servizi Economico - Finanziari delle Aziende.
Il Decreto stabilisce, altresì al punto 11 che eventuali danni erariali derivanti dalla
mancata e puntuale applicazione delle indicazioni di cui al decreto stesso siano posti
a carico della Azienda sanitaria che dovrà porre in essere tutte le azioni necessarie
al relativo recupero delle somme dovute dalle aziende farmaceutiche interessate.
Sino al 31 dicembre 2012 le Regioni potevano consultare sull'apposito sito
dell'AIFA, dedicato ai Registri, il Cruscotto Informativo Regionale dei Registri (CIRR)
che consentiva la consultazione di vari report inerenti i farmaci sotto monitoraggio e
lo stato di avanzamento delle procedure di richiesta di rimborso farmaci - siccome
disposto dalle procedure negoziali dei singoli farmaci - attuate dalle Aziende.
Nell'anno 2013, in seguito alla cessazione del rapporto contrattuale tra AIFA e
CINECA ed al cambio di partner, l'AIFA ha avviato la fase attuativa di un nuovo
Sistema
Informativo
finalizzato
all'automazione
di
tutti
i
flussi
di
tipo
amministrativo-contabile e tecnico-sanitario.
percentuale di sconto in favore del SSN mentre per le aziende farmaceutiche si applica il
sistema del pay-back. Le aziende farmaceutiche versano gli importi dovuti direttamente alle
regioni dove si è verificato lo sforamento, in proporzione al superamento del tetto di spesa
regionale.
91
cfr.: “Relazione annuale del Presidente della Regione sulla regolarità della gestione nonché
sull'efficacia e sull'adeguatezza del sistema dei controlli interni” ex articolo 1, comma 6, del
D.L. n. 174/2012.
92
Con specifiche determinazioni pubblicate in GU, l'AIFA ha previsto che l'utilizzo di taluni
farmaci, richieda la compilazione di apposite schede di raccolta dati istituendo a tal fine i
Registri di Monitoraggio AIFA (http://monitoraggio-farmaci.agenziadelfarrmaco.it). I registri
di monitoraggio sono strumenti introdotti con l'obiettivo di promuovere l'appropriatezza
prescrittivi di farmaci innovativi ad alto costo, raccogliere dati post-marketing per definirne
l'efficacia nella reale pratica clinica e governare i meccanismi di rimborso da parte del SSN
permettendo una gestione informatizzata di tutte le fasi del processo di approvvigionamento,
dispensazione e rimborso del farmaco.
242
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
È stato altresì segnalato, in merito all’implementazione dei registri dei farmaci, che
la Regione ha potenziato i controlli per verificare se sono state applicate le
riduzioni degli importi e delle connesse prestazioni relative a contratti in essere di
appalto di servizi e di fornitura di beni e servizi così come previsto dall'articolo 15,
comma 13, lett, a), D.L. n. 95/2012.
LA FARMACEUTICA OSPEDALIERA
La spesa farmaceutica ospedaliera, riferita alla spesa relativa ai medicinali di fascia
H acquistati o resi disponibili all’impiego da parte delle strutture sanitarie
direttamente gestite dal SSN, ad eccezione dei medicinali dispensati in distribuzione
diretta, è stata interessata dall’articolo 15, commi da 4 a 11, del D.L. n. 95/2012
citato, che l’ha rimodulata precisandone definizione e componenti.93
Il decreto legge n. 95/2012 ha incrementato dal 2013 il tetto (a livello nazionale ed
in ogni regione) della spesa farmaceutica ospedaliera da 2,4 a 3,5 punti percentuali
del finanziamento cui concorre lo Stato per il SSN e ha rimodulato il ripiano dello
sforamento del tetto, con l’attribuzione del carico delle Aziende farmaceutiche del
50% dello scostamento (vedi art. 5 del D.L. n. 159/2007, art. 17, comma 1, lett. b)
del D.L. n. 98/2011 che già per gli anni 2013 e successivi aveva previsto un’ipotesi
di attribuzione parziale degli oneri a carico delle Aziende farmaceutiche pari al 35%
del valore eccedente a livello nazionale. Tale meccanismo doveva essere introdotto
con regolamento governativo, mai emanato, entro il 30 giugno 2012).
93
La spesa farmaceutica ospedaliera è rilevata dai modelli CE riferibili ai medicinali di fascia
H acquistati, o resi disponibili all'impiego, da parte delle strutture sanitarie direttamente
gestite dal 1 SSN, ad eccezione dei medicinali dispensati in distribuzione diretta e per conto,
nonché, innovando, al netto delle spese per i vaccini, per i farmaci di fascia C, e al netto
delle preparazioni magistrali e officinali effettuate nelle farmacie ospedaliere, dei medicinali
esteri e dei derivati del plasma di produzione regionale. Inoltre, la spesa farmaceutica
ospedaliera è calcolata al netto delle somme corrispondenti a:
- somme versate con il meccanismo del pay-back dalle aziende farmaceutiche a fronte
della sospensione della riduzione del 5 per cento del prezzo dei farmaci stabilita con
Determinazione AIFA n. 26 del 27 settembre 2006 sul prezzo al pubblico comprensivo di
IVA di tutti i farmaci rimborsabili dal SSN (fascia A-H);
- somme restituite alle regioni e alle province autonome dalle aziende farmaceutiche a
seguito del superamento del limite massimo di spesa fissato per il medicinale in sede di
contrattazione;
- somme restituite dalle aziende farmaceutiche, anche sotto forma di extra sconti, in
applicazione di procedure di rimborsabilità condizionata per farmaci innovativi.
A tal proposito, si ricorda che l'AIFA ha elaborato sistemi di rimborsabilità in grado di
garantire l'accesso a cure innovative per tutti i pazienti. Il principio che guida questi accordi
è di rimborsare il farmaco innovativo in base alla sua efficacia, lasciando nei casi di
fallimento terapeutico (failures) il costo della terapia a carico dell'azienda produttrice. Il risk
sharing si inserisce nel contesto più ampio del payment by results o for performance cioè un
pagamento sulla base dei risultati, volto a promuovere una più alta qualità delle cure e
dell'assistenza sanitaria, evitando sprechi.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
243
LA GESTIONE CONTABILE
Circa l’aggiornamento dei prontuari terapeutici ospedalieri e di analoghi strumenti
regionali (art. 10 comma 5 D.L. n. 158/2012), la Regione nella veste del Presidente
pro-tempore nella “Relazione annuale” già citata ha precisato che il Servizio
Assistenza Farmaceutica e Trasfusionale della Direzione Politiche della Salute,
sentita la Commissione Regionale del Farmaco, ha effettuato nel 2013 cinque
aggiornamenti con le determine dirigenziali varie94. Il predetto Servizio ha altresì
trasmesso all'AIFA il Prontuario terapeutico ospedaliero vigente al 31 dicembre
2013
secondo
il
format
previsto:
la
Regione
ha
sperimentato
sistemi
di
riconfezionamento, anche personalizzato, dei medicinali distribuiti nelle Aziende, al
fine di ridurre sprechi e consumi impropri (art. 11, comma 5, D.L. n. 158/2012); la
gestione del farmaco in Dose Unitaria è stata avviata nella Regione Abruzzo presso
l’Azienda 03 Pescara95.
L'eliminazione delle operazioni sopra menzionate è fondamentale per rendere il
sistema più sicuro e ridurre drasticamente le fonti di errori di terapia, errori che
avvengono nelle attività legate al farmaco che portano alla somministrazione della
terapia al paziente.
94
DG8/3 del 11.01.2013, DG8/53 del 24.04.2013, DG8/76 del 19.06.2013, DG8/105 del
02.08.2013, DG8/182 dei 19.12.2013.
95
Precisa il Presidente della Regione che il Servizio di dispensazione delle Terapie
Personalizzate in Dose Unitaria ha avuto inizio nel 2007 e, dopo una fase di stasi del progetto
e di cambiamenti organizzativi aziendali, dal 2011 il Progetto ha subito un'accelerazione in
termini di capillarità ed estensione e allo stato attuale le Unità Operative dell'Azienda 03
Pescara coinvolte nel Servizio, per un totale di circa 350 posti letto, sono le seguenti
Chirurgia 1, Chirurgia Toracica, Chirurgia Vascolare, Chirurgia 3 Cardiologia, Psichiatria,
Neurochirurgia, Geriatria, Ginecologia, 0R4, Nefrologia, Urologia, Malattie Infettive, Medicina,
Pneumologia, Otorino Maxillo-Facciale, Chirurgia Plastica. Il progetto di informatizzazione e di
distribuzione del farmaco in Dose Unitaria implementato presso l'Azienda 03 Pescara genera
benefici in termini di maggiore efficienza ed efficacia nel governo dei processi inerenti la
gestione del farmaco. L'invio dal Servizio di Farmacia alle Unità Operative del farmaco in
Dose Unitaria consente di centralizzare le scorte a livello di magazzino di farmacia e dunque
di passare da una gestione “a scorta” ad una gestione “a fabbisogno” con una conseguente
razionalizzazione dei consumi. La completa tracciabilità del farmaco lungo la filiera, dalla fase
di immagazzinamento presso la farmacia fino alla somministrazione al paziente, e la logica
just in Time di distribuzione del farmaco introdotta con la Dose Unitaria, permettono inoltre
di ridurre gli sprechi, gli scaduti e le appropriazioni indebite come dimostrano alcune analisi
effettuate presso le UU.00, del PO di Pescara, sedi di implementazione del Progetto, dove il
contenimento della spesa farmaceutica annuale rispetto alla gestione "tradizionale" si attesta
intorno al 30% (Fonte: Abstract EAHP 2014, Azienda 03 Pescara). L'implementazione del
software di prescrizione e somministrazione consente una maggiore tracciabilità del farmaco
con la possibilità di monitorare in modo più puntuale e preciso la spesa farmaceutica di ogni
singola UU.00. e di ogni paziente nonché la fruizione di informazioni più accurate inerenti le
prescrizioni mediche e le somministrazioni (quantità, orario, operatore sanitario responsabile
dell'esecuzione dell'attività...). Il sistema di gestione del farmaco implementato consente
inoltre di ridurre se non addirittura eliminare alcune attività del processo tradizionale ad
elevato potenziale di errore ovvero trascrizione delle prescrizioni e preparazione manuale
delle terapie.
244
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
In linea con quanto disciplinato dal citato articolo 11, comma 5, D.L. n. 158/2012,
l’Azienda 03 Pescara sta studiando la possibilità di attivare il servizio dl
dispensazione del farmaco in Dose Unitaria anche per i così detti farmaci "nudi"
ovvero
farmaci
che
vengono
consegnati
dalle
Aziende
Farmaceutiche
in
macroconfezioni e privi d’involucro primario. Tali farmaci saranno riconfezionati dai
Sistemi automatizzati e posti all'interno di bustine di polipropilene su cui saranno
stampate tutte le informazioni relative al farmaco (nome commerciale, principio
attivo, lotto e data di scadenza, codice seriale univoco per la tracciabilità della
singola
unità)
per
essere
poi
distribuiti
nei
reparti
evitando
l'invio
di
macroconfezioni, fonte di potenziali scaduti e di immobilizzo eccessivo presso io
stock di reparto.
L’ANDAMENTO DELLA FARMACEUTICA CONVENZIONATA
L’andamento della spesa farmaceutica convenzionata, esaminato sulla scorta dei
monitoraggi cui è tenuta l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) mostra nel 2012 una
riduzione del 10,56% della spesa farmaceutica convenzionata netta che passa da
248.849 euro/migliaia nel 2011 a 227.570 euro/migliaia nel 2012 [tab. A/FARM]
riduzione di poco superiore alla media nazionale (10,35%), segnando un risparmio
di 26.279 euro/migliaia.
Costante nel 2013 tale voce di spesa, aumentata solo dello 0,42% (934
euro/migliaia) a fronte di un livello minimo di riduzione (-1,36%) registrato in
Italia.
La Regione Abruzzo nel 2013 è tra le sei Regioni che non hanno contribuito
alla riduzione della spesa farmaceutica netta.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
245
LA GESTIONE CONTABILE
Tab. A/FARM
Spesa farmaceutica convenzionata netta96
Anni 2009-2013 (migliaia di euro)
SPESA NETTA
Abruzzo
Italia
VARIAZIONE ASSOLUTA
2009
2011
2012
2013
267.548
248.849
222.570
223.504
11.360.405
11.058.222
10.022.566
8.985.507
8.863.014
2009
Abruzzo
Italia
VARIAZIONE PERCENTUALE
2010
268.039
2010/2009
2010
2011
2012
2013
-491
-18.699
-26.279
934
-302.183
-1.035.656
-1.037.059
-122.491
2011/2010
2012/2011
2013/2012
2013/2009
Abruzzo
-0,18%
-6,99%
-10,56%
0,42%
-16,62%
Italia
-2,66%
-9,37%
-10,35%
-1,36%
-21,98%
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo su dati 2009-2012 estratti da TAB 27/SA di Relazione
sulla gestione finanziaria delle Regioni Esercizi 2011-2012 allegata alla deliberazione n. 20/SEZAUT/2013/FRG, tratti da
AIFA-OSMED - dati aggiornati al 18 aprile 2013; su dati 2013 tratti da AIFA-OSMED – Monitoraggio della spesa
farmaceutica regionale. Gennaio-dicembre 2013 – Versione del 24.06.2014.
Esaminando le variabili che hanno inciso sul risultato, oltre al pay back e al sistema
degli sconti obbligatori a carico dei produttori e della filiera distributiva, variabili
generiche applicabili a tutte le Regioni, si osserva [tab. B/FARM] che a fronte di un
più rilevante aumento del numero delle ricette (+ 3,03%) rispetto al 2011, i ticket
derivanti sia dalla quota di compartecipazione pagata dal cittadino sia sui farmaci
equivalenti sia dal ticket fisso per ricetta, salgono solamente dello 0,02% rispetto al
2011, ammontando in valori assoluti a 29.702 euro/migliaia.
Tali percentuali sono in controtendenza rispetto al dato nazionale che vede un
aumento di ricette contenuto (0,39%) a fronte di un incremento della quota pagata
dai cittadini del 5,17%.
Neanche nel 2013 la situazione appare sufficiente a permettere una riduzione della
voce complessiva: a fronte di ricette aumentate del 2,09% i ticket aumentano del
3,33% contro una media nazionale del 2,14%.
96
La spesa netta è ottenuta sottraendo dalla spesa lorda gli importi derivanti dal ticket (per
ricetta e come compartecipazione al prezzo di riferimento), gli sconti obbligatori a carico del
farmacista (media pari al 3%), gli extrasconti derivanti dalle misure di ripiano (0,6% a carico
del produttore, dei farmacisti e dei grossisti) e gli sconti derivanti dai provvedimenti disposti
dal D.L. n. 78/2010 convertito con modificazioni dalla legge n. 122, del 30 luglio 2010,
compreso le disposizioni contenute nell’art. 15, comma 2, del D.L. n. 95/2012 convertito con
modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135.
246
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
In conclusione per quel che riguarda la spesa privata in Italia [tab. B/FARM], si
conferma l’accentuato andamento crescente della spesa per ticket e quota di
compartecipazione riguardante l’eventuale differenziale tra prezzo al pubblico e
prezzo di riferimento dei farmaci a brevetto scaduto, che passa da 862.221
euro/migliaia del 2009 a 1.436.118 euro/migliaia del 2013. Tale crescita si verifica
anche per la Regione Abruzzo con un incremento dal 2009 al 2013 del 47,59%,
inferiore all’incremento medio nazionale del 66,56%, in corrispondenza di una
crescita del numero delle ricette del 111,13% contro il 106,26% della media
nazionale.
Tab. B/FARM
Riepilogo andamenti consumi:
spesa per ticket e numero ricette - 2009-2013
valori assoluti – variazioni assolute – variazioni percentuali
TICKET
2009
Abruzzo
Italia
VARIAZIONE ASSOLUTA
2011
2012
2013
20.796
24.723
29.696
29.702
30.692
862.221
997.815
1.336.990
1.406.091
1.436.118
2011
2012
2013
2009
Abruzzo
Italia
VARIAZIONE PERCENTUALE
2010
2010/2009
2010
3.927
4.973
6
990
135.594
339.175
69.101
30.027
2011/2010
2012/2011
2013/2012
2013/2009
Abruzzo
18,88%
20,11%
0,02%
3,33%
47,59%
Italia
15,73%
33,99%
5,17%
2,14%
66,56%
segue: Tab. B/FARM
Riepilogo andamenti consumi:
spesa per numero ricette - 2009-2013
valori assoluti – variazioni assolute – variazioni percentuali
RICETTE
Abruzzo
Italia
VARIAZIONE ASSOLUTA
2009
2011
2012
2013
14.766
15.145
15.603
15.929
572.009
587.111
590.265
592.567
607.798
2009
Abruzzo
Italia
VARIAZIONE PERCENTUALE
2010
14.334
2010/2009
2010
2011
2012
2013
432
379
458
326
15.102
3.154
2.302
15.231
2011/2010
2012/2011
2013/2012
2013/2009
Abruzzo
3,01%
2,57%
3,03%
2,09%
111,13%
Italia
2,64%
0,54%
0,39%
2,57%
106,26%
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo su dati 2009-2012 estratti da TAB 28.a/SA e TAB
28.b/SA di Relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni Esercizi 2011-2012 allegata alla deliberazione
n. 20/SEZAUT/2013/FRG, tratti da AIFA-OSMED - dati aggiornati al 18 aprile 2013; su dati 2013 tratti da AIFA- OSMED
– Monitoraggio della spesa farmaceutica regionale. Gennaio-dicembre 2013 – Versione del 24.06.2014.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
247
LA GESTIONE CONTABILE
LA VERIFICA DEI TETTI DI SPESA
FARMACEUTICA COMPLESSIVA
Nel 2013 la spesa farmaceutica complessiva (territoriale ed ospedaliera, al
netto del pay back97) è pari, sulla base dei dati elaborati dall’AIFA, a 388.140
euro/migliaia, con un’incidenza percentuale sul FSN pari a 16,2% rispetto
al valore nazionale pari al 15,6% [Tab. C/FARM].
Tab. C/FARM98
Superamento del tetto programmato
di spesa farmaceutica complessiva - anni 2011- 2013
2011
Abruzzo
Italia
2012
Abruzzo
Italia
2013
Abruzzo
Italia
FSN 2011
(A)
Tetto
15,7% (B)
Spesa
complessiva
2011 al
netto del
pay back
(C)
Sforamento
tetto – v.a.
(C-B)
Incidenza
%
spesa/FSN
Spesa
complessiva
2011
Variaz.%
2011/
2010
2.239.384
373.563
415.664
42.101
17,47%
430.538
-3,45%
106.264.787
16.683.572
17.786.337
1.102.765
16,74%
18.156.652
-2,04%
Spesa
complessiv
a 2012 al
netto del
pay back
(C)
Sforamento
tetto – v.a.
(C-B)
Incidenza
%
spesa/FSN
Spesa
complessiva
2012
Variaz.
% 2012/
2011
FSN 2012
(A)
Tetto
15,5% (B)
2.407.933
373.230
398.963
25.733
16,57%
415.664
-4,02%
107.164.751
16.610.536
17.249.033
638.496
16,10%
17.786.337
-3,02%
FSN 2013 (A)
Tetto
14,85% (B)
Spesa
complessiva
2012 al
netto del
pay back
(C)
Sforamento
tetto – v.a.
(C-B)
Incidenza
%
spesa/FSN
Spesa
complessiva
2013
Variaz. %
2013/
2012
2.390.780
355.031
388.140
33.109
16,2%
398.963
-2,71%
106.412.426
15.802.245
16.625.281
823.035
15,6%
17.249.034
-3,62%
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo su dati 2009-2012 estratti da TAB 29/SA di Relazione
sulla gestione finanziaria delle Regioni Esercizi 2011-2012 allegata alla deliberazione n. 20/SEZAUT/2013/FRG, tratti da
AIFA-OSMED - dati aggiornati al 18 aprile 2013; su dati 2013 tratti da AIFA-OSMED – Monitoraggio della spesa
farmaceutica regionale. Gennaio-dicembre 2013 – Versione del 24.06.2014.
97
Il meccanismo di ripiano del pay back è stato previsto con norma della Finanziaria 2007 e
permette alle aziende farmaceutiche di chiedere all'AIFA la sospensione della riduzione dei
prezzi del 5%, a fronte del contestuale versamento in contanti (pay back) del relativo valore
su appositi conti correnti individuati dalle Regioni.
98
La spesa complessiva è ottenuta sommando la spesa ospedaliera e la spesa territoriale al
netto del pay back. Nella spesa farmaceutica non convenzionata, rilevata per il tramite della
tracciabilità, non è compresa la spesa per distribuzione diretta dei farmaci classificati in A e
la spesa per vaccini (300,6 milioni di euro a livello nazionale).
248
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
La Regione Abruzzo è fra le quindici Regioni che hanno sforato il tetto del
14,85% e hanno contribuito al mancato raggiungimento del risultato a
livello nazionale. Il dato è superiore di 1,35 punti percentuali al tetto
normativamente predeterminato al 14,85%. Incidono quali fattori negativi generali
– secondo l’AIFA – il fatto che la spesa farmaceutica territoriale a norma
dell’articolo 5 del D.L. n. 159/2007 convertito con modificazioni dalla legge
n. 222/2007 sia calcolata al lordo dell’importo del ticket e della compartecipazione
relativa all’eventuale differenziale tra il prezzo al pubblico e il prezzo di riferimento
dei farmaci a brevetto scaduto la cui spesa è in realtà sostenuta dagli assistiti del
SSN.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
249
LA GESTIONE CONTABILE
FARMACEUTICA OSPEDALIERA
II tetto per la spesa farmaceutica ospedaliera [Tab. D/FARM], al netto della
distribuzione diretta, anche per il 2012, è fissato nella misura percentuale del 2,4%
del finanziamento cui concorre ordinariamente lo Stato per il SSN ai sensi del
decreto legge n. 159/2007, articolo 5, comma 5.
Nel 2013 tale percentuale come già ricordato viene rideterminata (D.L. n. 95/2012)
nel 3,5%. Nel 2012, in Abruzzo, la spesa ospedaliera al netto del pay back, si
attesta a 92.148 euro/migliaia, con un’incidenza percentuale pari al 3,83%, non in
linea con lo sforamento del tetto programmato attribuibile, a livello nazionale, a
tutte le Regioni. Nel 2013, tale voce di spesa si attesta a 109.449 euro/migliaia,
con un’incidenza del 4,6% non in linea con lo sforamento del tetto programmato
attribuibile, a livello nazionale, a tutte le Regioni (+4,23%).
La Regione Abruzzo si colloca fra le 17 Regioni inadempienti.
Tab. D/FARM99
Verifica del rispetto del tetto programmato di spesa
farmaceutica ospedaliera al netto del pay back non convenzionato anni 2011-2013
2011
Abruzzo
Italia
2012
Abruzzo
Italia
2013
Abruzzo
Italia
FSN 2011
(A)
Tetto programmato
di spesa del 2,4%
(valori assoluti)
(B)
Spesa Ospedaliera
al netto del
pay back non
convenzionata
(C)
Sforamento
Tetto in
valore
assoluto
(C-B)
Incidenza%
spesa
osp./FSN
(C/A)
2.379.384
57.105
85.421
28.316
3,59%
106.264.787
2.550.355
3.780.556
1.230.201
3,56%
Spesa Ospedaliera
al netto del
pay back non
convenzionata
(C)
Sforamento
Tetto in
valore
assoluto
(C-B)
FSN 2012
(A)
Tetto programmato
di spesa del 2,4%
(valori assoluti)
(B)
Incidenza%
spesa
osp./FSN
(C/A)
2.407.933
57.790
92.148
34.358
3,83%
107.164.751
2.571.954
4.179.174
1.607.220
3,9%
Spesa Ospedaliera
al netto del
pay back non
convenzionata
(C)
Sforamento
Tetto in
valore
assoluto
(C-B)
FSN 2013
(A)
Tetto programmato
di spesa del 3,5%
(valori assoluti)
(B)
Incidenza%
spesa
osp./FSN
(C/A)
2.390.780
83.677
109.449
25.771
4,6%
106.412.426
3.724.435
4.497.652
773.217
4,23%
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo su dati 2009-2012 estratti da TAB 30/SA di Relazione
sulla gestione finanziaria delle Regioni Esercizi 2011-2012 allegata alla deliberazione n. 20/SEZAUT/2013/FRG, tratti da
AIFA-OSMED - dati aggiornati al 18 aprile 2013; su dati 2013 tratti da AIFA-OSMED – Monitoraggio della spesa
farmaceutica regionale. Gennaio-dicembre 2013 – Versione del 24.06.2014.
99
Dalla spesa farmaceutica non convenzionata, rilevata per il tramite della tracciabilità, è
stata eliminata la spesa per distribuzione diretta dei farmaci classificati in Fascia A e la spesa
per vaccini (300,6 milioni di euro), pay back versati dalle Aziende Farmaceutiche a beneficio
delle Regioni.
250
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
LA GESTIONE CONTABILE
FARMACEUTICA TERRITORIALE
La spesa farmaceutica territoriale nel complesso, per l’anno 2013 in
Abruzzo sfora il tetto programmato dell’11,35%, attestandosi al di sopra
del limite (11,7%). In Italia, nel complesso il tetto si colloca leggermente al di
sopra di quello programmato: 9 Regioni fra cui l’Abruzzo si collocano oltre il tetto.
In valore assoluto lo sforamento di spesa è pari in Abruzzo a 7.388 euro/migliaia
[Tab. E/FARM].
Tab. E/FARM
Verifica del rispetto del tetto programmato di
spesa farmaceutica territoriale – anni 2011-2013
2011
Abruzzo
Italia
2012
Abruzzo
Italia
2013
Abruzzo
Italia
FSN 2011
(A)
Tetto programmato
di spesa del 13,3%
(valori assoluti)
(B)
Spesa farmaceutica
territoriale al netto
del pay back
(C)
Sforamento
Tetto in
valore
assoluto
(C-B)
Incidenza%
spesa
farmaceutica
territoriale/FSN
(C/A)
2.379.384
316.458
330.242
13.784
13,88%
106.264.787
14.133.217
14.005.781
-127.436
13,18%
Tetto programmato
di spesa del 13,3%
(valori assoluti)
(B)
Spesa farmaceutica
territoriale al netto
del pay back
(C)
Sforamento
Tetto in
valore
assoluto
(C-B)
Incidenza%
spesa
farmaceutica
territoriale/FSN
(C/A)
FSN 2012
(A)
2.407.933
315.439
306.815
-8.625
12,74%
107.164.751
14.038.582
13.069.858
-968.724
12,20%
Tetto programmato
di spesa del
11,35%
(valori assoluti)
(B)
Spesa farmaceutica
territoriale al netto
del pay back
(C)
Sforamento
Tetto in
valore
assoluto
(C-B)
Incidenza%
spesa
farmaceutica
territoriale/FSN
(C/A)
FSN 2013
(A)
2.390.780
271.354
278.691
7.338
11,7%
106.412.426
12.077.810
12.127.628
49.818
11,4%
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo su dati 2009-2012 estratti da TAB 30/SA di Relazione
sulla gestione finanziaria delle Regioni Esercizi 2011-2012 allegata alla deliberazione n. 20/SEZAUT/2013/FRG, tratti da
AIFA-OSMED - dati aggiornati al 18 aprile 2013; su dati 2013 tratti da AIFA-OSMED – Monitoraggio della spesa
farmaceutica regionale. Gennaio-dicembre 2013 – Versione del 24.06.2014.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
251
LA GESTIONE CONTABILE
3.8.6 Altri costi
La tabella n. 7/gc espone in sintesi gli importi riguardanti la gestione finanziaria
delle Aziende: proventi e oneri finanziari (voce C 31) insistenti nel 2013 e negli anni
antecedenti sui conti economici Aziendali. Va evidenziato il notevole decremento
della voce inerente agli interessi passivi scesa del 46,3% nel 2013 rispetto al 2012,
(da 2.657 euro/migliaia a 1.427 euro/migliaia). La parte preponderante degli stessi
concerne interessi moratori. Sebbene tale voce scenda del 47,5% nel 2013, non si
registra identica situazione in tutte le Aziende.
L’Azienda 03 Pescara registra, infatti, un aumento di interessi moratori del 149%
nel 2013 (231 euro/migliaia contro 93 euro/migliaia al 31.12.2012) ciò nonostante
è l’Azienda che presenta gli importi più contenuti. Nel 2013, infatti, tali interessi
concernono
principalmente
l’Azienda
01
Avezzano
Sulmona
L’Aquila
(1.155
euro/migliaia ridotti a 675 euro/migliaia nel 2013) e l’Azienda 02 Lanciano Vasto
Chieti (1.209 euro/migliaia ridotti a 469 euro/migliaia al 31.12.2013). L’Azienda 04
Teramo registra, invece, nel 2013 pari a zero (160 euro/migliaia al 31.12.2012).
La tabella n. 8/gc espone, invece, gli esiti della gestione straordinaria che nel 2013
appare positiva per 4.539 euro/migliaia per le quattro Aziende.
Tuttavia
si
evidenzia
che
nelle
sopravvenienze
passive
figurano
19.304
euro/migliaia alla voce E.2.B.3.2) v/terzi; in esse emergono 797 euro/migliaia
relative al personale e 13.071 euro/migliaia relative all’acquisto di beni e servizi (di
cui 6.804 euro/migliaia per la sola Azienda 02 Lanciano Vasto Chieti), oltre alla
voce residuale “altre” per 5.016 euro/migliaia [tabella n. 9/gc].
Le insussistenze attive sono pari a 11.132 euro/migliaia a fronte d’insussistenze
passive pari a 1.307 euro/migliaia [tabella n. 10/gc].
252
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
Tabella n. 1/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: rapporto costi/valore della produzione (euro/migliaia)
01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA*
2013
2012
2011
2013/2012
2012/2011
A) Valore della produzione
647.274
653.652
629.370
-1,0%
3,9%
B) Costi della produzione
630.448
638.533
626.728
-1,3%
1,9%
Differenza tra valore e costi
16.826
15.119
2.642
11,3%
472,4%
-704
-1.153
-1.353
-38,9%
-14,8%
-
-
-
-
-
E) Proventi e oneri straordinari
-2.162
-20
12.519
10483,7%
-100,2%
Risultato prima delle imposte (A – B +/- C +/- D +/- E)
13.960
13.946
13.807
0,1%
1,0%
Imposte e tasse
13.949
13.881
13.784
0,5%
0,7%
11
65
23
-82,9%
181,4%
RAPPORTO COSTI/VALORE DELLA PRODUZIONE
97,40%
97,69%
99,58%
-
-
Popolazione annua residente
306.701
300.774
298.087
-
-
0,04
0,22
0,08
-
-
C) Proventi e oneri finanziari
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
RISULTATO DI ESERCIZIO
Rapporto disavanzo/popolazione = debito pro/capite annuo
(euro)
02 LANCIANO VASTO CHIETI **
2013
2012
2011
2013/2012
2012/2011
A) Valore della produzione
805.821
816.212
814.953
-1,3%
B) Costi della produzione
793.455
803.154
796.306
-1,2%
0,9%
Differenza tra valore e costi
12.366
13.058
18.647
-5,3%
-30,0%
-471
-1.152
-452
-59,1%
154,7%
C) Proventi e oneri finanziari
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
E) Proventi e oneri straordinari
Risultato prima delle imposte (A – B +/- C +/- D +/- E)
0,2%
-
-
-
-
-
300
-3.633
-695
-108,3%
422,5%
12.195
8.273
17.499
47,4%
-52,7%
Imposte e tasse
17.800
17.169
18.089
3,7%
-5,1%
RISULTATO DI ESERCIZIO
-5.605
-8.896
-590
-37,0%
1408,4%
RAPPORTO COSTI/VALORE DELLA PRODUZIONE
0,98%
0,98%
0,98%
-
-
393.734
389.053
387.761
-
-
Popolazione annua residente
Rapporto disavanzo/popolazione = debito pro/capite annuo
(euro)
03 PESCARA
-14,23
2013
-22,87
2012
-1,52
2011
2013/2012
A) Valore della produzione
683.424
664.377
679.414
B) Costi della produzione
643.046
654.227
646.962
-1,7%
1,1%
Differenza tra valore e costi
40.378
10.149
32.451
297,9%
-68,7%
-252
-81
132
211,6%
-161,5%
C) Proventi e oneri finanziari
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
E) Proventi e oneri straordinari
Risultato prima delle imposte (A – B +/- C +/- D +/- E)
Imposte e tasse
2,9%
2012/2011
-2,2%
-
-
-
-
-
6.712
2.412
3.660
178,3%
-34,1%
46.838
12.480
36.243
275,3%
-65,6%
12.467
12.480
12.196
-0,1%
2,3%
34.371
-
24.047
100,0%
-100,0%
RAPPORTO COSTI/VALORE DELLA PRODUZIONE
94,09%
98,47%
95,22%
-
-
Popolazione annua residente
322.401
315.725
314.391
-
-
Rapporto disavanzo/popolazione = debito pro/capite annuo
(euro)
106,61
0,00
76,49
-
-
RISULTATO DI ESERCIZIO
253
segue: Tabella n. 1/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: rapporto costi/valore della produzione (euro/migliaia)
04 TERAMO
2013
A) Valore della produzione
589.363
578.840
598.323
1,8%
-3,3%
B) Costi della produzione
567.953
565.976
563.874
0,3%
0,4%
Differenza tra valore e costi
21.410
12.865
34.449
66,4%
-62,7%
-33
-146
-129
-77,2%
13,8%
-
-
-
-
-
-312
-234
1.818
33,4%
-112,9%
Risultato prima delle imposte (A – B +/- C +/- D +/- E)
21.064
12.484
36.138
68,7%
-65,5%
Imposte e tasse
12.323
12.286
12.453
0,3%
-1,3%
8.741
198
23.685
4304,3%
-99,2%
96,37%
97,78%
94,24%
-
-
311.103
306.955
306.177
-
-
28,10
0,65
77,36
-
-
2013/2012
2012/2011
C) Proventi e oneri finanziari
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
E) Proventi e oneri straordinari
RISULTATO DI ESERCIZIO
RAPPORTO COSTI/VALORE DELLA PRODUZIONE
Popolazione annua residente
Rapporto disavanzo/popolazione = debito pro/capite annuo
(euro)
AGGREGATO AZIENDE
2012
2013
2011
2012
2013/2012
2011
2012/2011
A) Valore della produzione
2.725.881
2.713.081
2.722.059
0,5%
B) Costi della produzione
2.634.901
2.661.890
2.633.871
-1,0%
1,1%
Differenza tra valore e costi
90.980
51.191
88.189
77,7%
-42,0%
C) Proventi e oneri finanziari
-1.462
-2.532
-1.802
-42,3%
40,5%
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
E) Proventi e oneri straordinari
Risultato prima delle imposte (A – B +/- C +/- D +/- E)
Imposte e tasse
RISULTATO DI ESERCIZIO
RAPPORTO COSTI/VALORE DELLA PRODUZIONE
Popolazione annua residente
Rapporto disavanzo/popolazione = debito pro/capite annuo
(euro)
GSA
-0,3%
-
-
-
-
-
4.539
-1.476
17.301
-407,6%
-108,5%
94.057
47.183
103.688
99,3%
-54,5%
56.539
55.816
56.523
1,3%
-1,3%
37.518
-8.633
47.165
-534,6%
-118,3%
96,66%
98,11%
96,76%
-
-
1.333.939
1.312.507
1.306.416
-
-
28,13
2013
-6,58
2012
36,10
2011
-
-
2013/2012
2012/2011
A) Valore della produzione
54.128
127.918
-
-57,7%
-
B) Costi della produzione
38.494
68.133
-
-43,5%
-
Differenza tra valore e costi
15.634
59.785
-
-73,8%
-
153
-
-
-
-
C) Proventi e oneri finanziari
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
E) Proventi e oneri straordinari
Risultato prima delle imposte (A – B +/- C +/- D +/- E)
Imposte e tasse
RISULTATO DI ESERCIZIO
RAPPORTO COSTI/VALORE DELLA PRODUZIONE
-
-
-
-
-
-363
214
-
-270,0%
-
15.424
59.999
-
-74,3%
-
-
-
-
-
-
15.424
59.999
-
-74,3%
-
71,12%
55,79%
-
-
-
Popolazione annua residente
-
-
-
-
-
Rapporto disavanzo/popolazione = debito pro/capite annuo
(euro)
-
-
-
-
-
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui alla
DGR n. 153/2013 e s.m.i.
254
Tabella n. 2/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: valore della produzione (euro/migliaia)
01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA
comp.
2013
2013
2012
A.1) Contributi in c/esercizio
541.878
556.107
541.886
A.1.A) Contributi da Regione o Prov. Aut. per
quota F.S. regionale
538.485
543.645
A.1.A.1) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S.
regionale indistinto
530.472
A.1.A.2) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S.
regionale vincolato
A.1.B) Contributi c/esercizio (extra fondo)
A.1.B.1) da Regione o Prov. Aut. (extra fondo)
2011
2013/2012
2012/2011
83,7%
-2,6%
2,6%
539.429
83,2%
-0,9%
0,8%
537.006
524.433
82,0%
-1,2%
2,4%
8.012
6.638
14.996
1,2%
20,7%
-55,7%
3.201
11.693
933
0,5%
-72,6%
1153,3%
558
1.117
489
0,1%
-50,0%
128,3%
A.1.B.2) Contributi da Aziende sanitarie pubbliche della
Regione o Prov. Aut. (extra fondo)
35
2
57
0,0%
2099,5%
-97,2%
A.1.B.3) Contributi da altri soggetti pubblici (extra
fondo)
2.608
10.575
387
0,4%
-75,3%
2633,5%
-
-
1.524
-
-
-100,0%
192
769
-
0,0%
-75,0%
100,0%
-3.142
-1.748
-
-0,5%
79,7%
-
8.755
6.705
-
1,4%
30,6%
-
71.324
68.288
64.630
11,0%
4,4%
5,7%
46.529
44.356
39.527
7,2%
4,9%
12,2%
15.813
15.648
14.785
2,4%
1,0%
5,8%
9
12
112
0,0%
-21,6%
-89,7%
30.707
28.696
24.629
4,7%
7,0%
16,5%
18.636
16.771
18.653
2,9%
11,1%
-10,1%
2.391
3.072
2.609
0,4%
-22,2%
17,7%
3.768
4.089
3.841
0,6%
-7,8%
6,4%
3.882
2.858
3.624
0,6%
35,8%
-21,1%
10.564
10.641
9.991
1,6%
-0,7%
6,5%
12.376
8.916
7.532
1,9%
38,8%
18,4%
-
-
-
0,0%
-
-
1.637
1.886
1.707
0,3%
-13,2%
10,5%
459
420
411
0,1%
9,3%
2,0%
59
68
39
0,0%
-13,4%
72,0%
1.119
1.398
1.256
0,2%
-20,0%
11,3%
647.274
653.652
629.370
100,0%
-1,0%
3,9%
A.1.C) Contributi c/esercizio per ricerca
A.1.D) Contributi c/esercizio da privati
A.2)
Rettifica
contributi
destinazione ad investimenti
c/esercizio
per
A.3) Utilizzo fondi per quote inutilizzate
contributi vincolati di esercizi precedenti
A.4)
Ricavi
per
prestazioni
sanitarie
e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria
A.4.A) Ricavi per prestazioni sanitarie e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a
soggetti pubblici
A.4.A.1) Ricavi per prestaz. San.
e socio san. a
rilevanza sanitaria erogate ad Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
A.4.A.2) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a
rilevanza sanitaria erogate ad altri soggetti pubblici
A.4.A.3) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a
rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici
Extraregione
A.4.B) Ricavi per prestazioni san. e socio san.a
rilevanza sanitaria erogate da privati v/residenti
Extraregione in compensazione (mobilità attiva)
A.4.C) Ricavi per prestazioni sanitarie e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a
privati
A.4.D) Ricavi per prestazioni sanitarie erogate in
regime di intramoenia
A.5) Concorsi, recuperi e rimborsi
A.6)
Compartecipazione
alla
prestazioni sanitarie (Ticket)
A.7) Quota
all'esercizio
contributi
spesa
c/capitale
per
imputata
A.8) Incrementi delle immobilizzazioni per lavori
interni
A.9) Altri ricavi e proventi
A.9.A) Ricavi per prestazioni non sanitarie
A.9.B) Fitti attivi ed altri proventi da attività
immobiliari
A.9.C) Altri proventi diversi
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE
255
segue: Tabella n. 2/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: valore della produzione (euro/migliaia)
2013
2012
2011
A.1) Contributi in c/esercizio
683.568
688.259
694.595
84,8%
-0,7%
-0,9%
A.1.A) Contributi da Regione o Prov. Aut. per
quota F.S. regionale
682.741
686.992
693.764
84,7%
-0,6%
-1,0%
A.1.A.1) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S.
regionale indistinto
672.302
676.193
671.557
83,4%
-0,6%
0,7%
A.1.A.2) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S.
regionale vincolato
10.438
10.800
22.208
1,3%
-3,3%
-51,4%
A.1.B) Contributi c/esercizio (extra fondo)
816
1.267
781
0,1%
-35,6%
62,2%
A.1.B.1) da Regione o Prov. Aut. (extra fondo)
2013/2012
2012/2011
770
1.190
433
0,1%
-35,3%
174,8%
A.1.B.2) Contributi da Aziende sanitarie pubbliche della
Regione o Prov. Aut. (extra fondo)
-
54
11
0,0%
-100,0%
373,1%
A.1.B.3) Contributi da altri soggetti pubblici (extra
fondo)
45
23
336
0,0%
98,8%
-93,2%
-
-
50
0,0%
-
-100,0%
12
-
-
0,0%
-
-
-2.794
-634
-
-0,3%
340,9%
-
12.686
10.374
-
1,6%
22,3%
-
80.438
89.340
91.643
10,0%
-10,0%
-2,5%
67.727
75.106
77.919
8,4%
-9,8%
-3,6%
54.948
60.354
61.755
6,8%
-9,0%
-2,3%
150
200
205
0,0%
-24,8%
-2,6%
12.629
14.552
15.959
1,6%
-13,2%
-8,8%
5.574
6.663
6.056
0,7%
-16,3%
10,0%
2.801
3.582
3.890
0,3%
-21,8%
-7,9%
4.336
3.988
3.779
0,5%
8,7%
5,5%
5.405
4.187
4.084
0,7%
29,1%
2,5%
A.6) Compartecipazione alla spesa per prestazioni
sanitarie (Ticket)
13.204
12.595
12.059
1,6%
4,8%
4,4%
A.7)
Quota
all'esercizio
10.694
11.349
11.039
1,3%
-5,8%
2,8%
-
-
-
-
-
-
2.620
742
1.532
0,3%
253,3%
-51,6%
A.9.A) Ricavi per prestazioni non sanitarie
93
108
12
0,0%
-13,7%
824,3%
A.9.B) Fitti attivi ed altri proventi da attività
immobiliari
22
26
38
0,0%
-16,6%
-31,2%
2.505
607
1.483
0,3%
312,4%
-59,0%
805.821
816.212
814.953
100,0%
-1,3%
0,2%
A.1.C) Contributi c/esercizio per ricerca
A.1.D) Contributi c/esercizio da privati
A.2)
Rettifica
contributi
destinazione ad investimenti
c/esercizio
per
A.3) Utilizzo fondi per quote inutilizzate
contributi vincolati di esercizi precedenti
A.4)
Ricavi
per
prestazioni
sanitarie
e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria
A.4.A)
Ricavi
per
prestazioni
sanitarie
e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a
soggetti pubblici
A.4.A.1) Ricavi per prestaz. San.
e socio san. a
rilevanza sanitaria erogate ad Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
A.4.A.2) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a
rilevanza sanitaria erogate ad altri soggetti pubblici
A.4.A.3) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a
rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici
Extraregione
A.4.B) Ricavi per prestazioni san. e socio san.a
rilevanza sanitaria erogate da privati v/residenti
Extraregione in compensazione (mobilità attiva)
A.4.C)
Ricavi
per
prestazioni
sanitarie
e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a
privati
A.4.D) Ricavi per prestazioni sanitarie erogate in
regime di intramoenia
A.5) Concorsi, recuperi e rimborsi
contributi
c/capitale
imputata
A.8) Incrementi delle immobilizzazioni per lavori
interni
A.9) Altri ricavi e proventi
A.9.C) Altri proventi diversi
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE
256
comp.
2013
02 LANCIANO VASTO CHIETI
segue: Tabella n. 2/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: valore della produzione (euro/migliaia)
03 PESCARA
comp.
2013
2013
2012
2011
2013/2012
2012/2011
A.1) Contributi in c/esercizio
545.580
534.529
556.709
A.1.A) Contributi da Regione o Prov. Aut. per
quota F.S. regionale
79,8%
2,1%
-4,0%
544.883
533.033
554.881
79,7%
2,2%
-3,9%
A.1.A.1) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S.
regionale indistinto
536.441
A.1.A.2) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S.
regionale vincolato
523.382
545.266
78,5%
2,5%
-4,0%
8.442
9.651
9.616
1,2%
-12,5%
0,4%
A.1.B) Contributi c/esercizio (extra fondo)
697
1.496
1.821
0,1%
-53,4%
-17,9%
A.1.B.1) da Regione o Prov. Aut. (extra fondo)
670
1.445
1.513
0,1%
-53,6%
-4,5%
A.1.B.2) Contributi da Aziende sanitarie pubbliche della
Regione o Prov. Aut. (extra fondo)
-
-
-
-
-
-
A.1.B.3) Contributi da altri soggetti pubblici (extra
fondo)
28
51
309
0,0%
-45,6%
-83,6%
A.1.C) Contributi c/esercizio per ricerca
-
-
6
0,0%
-
-100,0%
A.1.D) Contributi c/esercizio da privati
-
-
-
-
-
-
-2.178
-518
-
-0,3%
320,1%
-
5.918
4.164
4.315
0,9%
42,1%
-3,5%
113.762
106.600
99.329
16,6%
6,7%
7,3%
96.650
88.365
79.907
14,1%
9,4%
10,6%
77.186
74.271
69.842
11,3%
3,9%
6,3%
134
230
407
0,0%
-41,6%
-43,6%
19.330
13.865
9.658
2,8%
39,4%
43,6%
9.681
11.169
12.434
1,4%
-13,3%
-10,2%
3.029
2.856
3.049
0,4%
6,1%
-6,4%
4.403
4.210
3.939
0,6%
4,6%
6,9%
4.308
3.638
3.629
0,6%
18,4%
0,3%
8.883
8.759
8.210
1,3%
1,4%
6,7%
6.327
6.581
6.369
0,9%
-3,9%
3,3%
-
-
-
-
-
-
823
623
853
0,1%
32,0%
-27,0%
53
79
116
0,0%
-32,9%
-31,9%
A.9.B) Fitti attivi ed altri proventi da attività
immobiliari
142
144
145
0,0%
-1,3%
-0,2%
A.9.C) Altri proventi diversi
628
400
593
0,1%
56,8%
-32,5%
683.424
664.377
679.414
100,0%
2,9%
-2,2%
A.2)
Rettifica
contributi
destinazione ad investimenti
c/esercizio
per
A.3) Utilizzo fondi per quote inutilizzate
contributi vincolati di esercizi precedenti
A.4)
Ricavi
per
prestazioni
sanitarie
e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria
A.4.A) Ricavi per prestazioni sanitarie e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a
soggetti pubblici
A.4.A.1) Ricavi per prestaz. San.
e socio san. a
rilevanza sanitaria erogate ad Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
A.4.A.2) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a
rilevanza sanitaria erogate ad altri soggetti pubblici
A.4.A.3) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a
rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici
Extraregione
A.4.B) Ricavi per prestazioni san. e socio san.a
rilevanza sanitaria erogate da privati v/residenti
Extraregione in compensazione (mobilità attiva)
A.4.C) Ricavi per prestazioni sanitarie e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a
privati
A.4.D) Ricavi per prestazioni sanitarie erogate in
regime di intramoenia
A.5) Concorsi, recuperi e rimborsi
A.6)
Compartecipazione
alla
prestazioni sanitarie (Ticket)
A.7) Quota
all'esercizio
contributi
spesa
c/capitale
per
imputata
A.8) Incrementi delle immobilizzazioni per lavori
interni
A.9) Altri ricavi e proventi
A.9.A) Ricavi per prestazioni non sanitarie
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE
257
segue: Tabella n. 2/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: valore della produzione (euro/migliaia)
04 TERAMO
2012
2011
A.1) Contributi in c/esercizio
533.144
516.583
536.015
90,5%
3,2%
-3,6%
A.1.A) Contributi da Regione o Prov. Aut. per
quota F.S. regionale
532.586
515.631
535.462
90,4%
3,3%
-3,7%
A.1.A.1) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S.
regionale indistinto
524.384
507.132
527.417
89,0%
3,4%
-3,8%
A.1.A.2) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S.
regionale vincolato
8.202
8.499
8.045
1,4%
-3,5%
5,6%
A.1.B) Contributi c/esercizio (extra fondo)
465
887
426
0,1%
-47,6%
108,2%
A.1.B.1) da Regione o Prov. Aut. (extra fondo)
2013/2012
2012/2011
451
876
397
0,1%
-48,5%
120,6%
A.1.B.2) Contributi da Aziende sanitarie pubbliche della
Regione o Prov. Aut. (extra fondo)
-
-
26
0,0%
-
-100,0%
A.1.B.3) Contributi da altri soggetti pubblici (extra
fondo)
14
11
3
0,0%
22,6%
335,0%
A.1.C) Contributi c/esercizio per ricerca
93
65
126
0,0%
43,2%
-48,8%
-
-
-
-
-
-
-4.205
-733
-
-0,7%
473,3%
-
6.366
5.772
5.750
1,1%
10,3%
0,4%
32.753
37.186
38.930
5,6%
-11,9%
-4,5%
25.122
28.621
28.993
4,3%
-12,2%
-1,3%
16.205
19.445
20.155
2,7%
-16,7%
-3,5%
126
203
88
0,0%
-37,8%
130,4%
8.791
8.972
8.750
1,5%
-2,0%
2,5%
29
36
-
0,0%
-20,4%
-
3.258
4.178
4.318
0,6%
-22,0%
-3,2%
4.344
4.352
5.619
0,7%
-0,2%
-22,5%
4.011
3.454
2.982
0,7%
16,1%
15,8%
A.6) Compartecipazione alla spesa per prestazioni
sanitarie (Ticket)
8.609
8.722
7.766
1,5%
-1,3%
12,3%
A.7)
Quota
all'esercizio
8.132
7.270
6.349
1,4%
11,9%
14,5%
-
-
-
-
-
-
552
586
531
0,1%
-5,7%
10,4%
10
9
8
0,0%
7,6%
9,8%
A.9.B) Fitti attivi ed altri proventi da attività
immobiliari
364
366
340
0,1%
-0,5%
7,8%
A.9.C) Altri proventi diversi
179
211
183
0,0%
-15,4%
15,2%
589.363
578.840
598.323
100,0%
1,8%
-3,3%
A.1.D) Contributi c/esercizio da privati
A.2)
Rettifica
contributi
destinazione ad investimenti
c/esercizio
per
A.3) Utilizzo fondi per quote inutilizzate
contributi vincolati di esercizi precedenti
A.4)
Ricavi
per
prestazioni
sanitarie
e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria
A.4.A)
Ricavi
per
prestazioni
sanitarie
e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a
soggetti pubblici
A.4.A.1) Ricavi per prestaz. San.
e socio san. a
rilevanza sanitaria erogate ad Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
A.4.A.2) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a
rilevanza sanitaria erogate ad altri soggetti pubblici
A.4.A.3) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a
rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici
Extraregione
A.4.B) Ricavi per prestazioni san. e socio san.a
rilevanza sanitaria erogate da privati v/residenti
Extraregione in compensazione (mobilità attiva)
A.4.C)
Ricavi
per
prestazioni
sanitarie
e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a
privati
A.4.D) Ricavi per prestazioni sanitarie erogate in
regime di intramoenia
A.5) Concorsi, recuperi e rimborsi
contributi
c/capitale
imputata
A.8) Incrementi delle immobilizzazioni per lavori
interni
A.9) Altri ricavi e proventi
A.9.A) Ricavi per prestazioni non sanitarie
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE
258
comp.
2013
2013
segue: Tabella n. 2/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: valore della produzione (euro/migliaia)
AGGREGATO AZIENDE
comp.
2013
2013
2012
2011
2013/2012
2012/2011
A.1) Contributi in c/esercizio
2.304.170
2.295.478
2.329.205,44
A.1.A) Contributi da Regione o Prov. Aut. per
quota F.S. regionale
84,5%
0,4%
-1,4%
2.298.694
2.279.301
2.323.537
84,3%
0,9%
-1,9%
A.1.A.1) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S.
regionale indistinto
2.263.600
A.1.A.2) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S.
regionale vincolato
2.243.713
2.268.672
83,0%
0,9%
-1,1%
35.094
35.588
54.865
1,3%
-1,4%
-35,1%
A.1.B) Contributi c/esercizio (extra fondo)
5.179
15.343
3.961
0,2%
-66,2%
287,3%
A.1.B.1) da Regione o Prov. Aut. (extra fondo)
2.450
4.628
2.832
0,1%
-47,1%
63,4%
A.1.B.2) Contributi da Aziende sanitarie pubbliche
della Regione o Prov. Aut. (extra fondo)
35
56
95
0,0%
-37,0%
-41,4%
A.1.B.3) Contributi da altri soggetti pubblici (extra
fondo)
2.695
10.660
1.035
0,1%
-74,7%
930,2%
93
65
1.707
0,0%
43,2%
-96,2%
204
769
-
0,0%
-73,5%
-
-12.318
-3.634
-
-0,5%
239,0%
-
33.725
27.016
10.065
1,2%
24,8%
168,4%
298.277
301.414
294.532
10,9%
-1,0%
2,3%
236.028
236.448
226.345
8,7%
-0,2%
4,5%
164.152
169.719
166.537
6,0%
-3,3%
1,9%
420
644
813
0,0%
-34,9%
-20,7%
71.456
66.085
58.996
2,6%
8,1%
12,0%
33.920
34.639
37.142
1,2%
-2,1%
-6,7%
11.479
13.687
13.867
0,4%
-16,1%
-1,3%
16.850
16.639
17.178
0,6%
1,3%
-3,1%
17.606
14.137
14.319
0,6%
24,5%
-1,3%
41.260
40.716
38.026
1,5%
1,3%
7,1%
37.529
34.116
31.289
1,4%
10,0%
9,0%
-
-
-
-
-
-
5.632
3.836
4.624
0,2%
46,8%
-17,0%
A.9.A) Ricavi per prestazioni non sanitarie
614
615
547
0,0%
-0,2%
12,5%
A.9.B) Fitti attivi ed altri proventi da attività
immobiliari
587
604
562
0,0%
-2,8%
7,6%
4.430
2.617
3.515
0,2%
69,3%
-25,5%
2.725.881
2.713.081
2.722.059
100,0%
0,5%
-0,3%
A.1.C) Contributi c/esercizio per ricerca
A.1.D) Contributi c/esercizio da privati
A.2)
Rettifica
contributi
destinazione ad investimenti
c/esercizio
per
A.3) Utilizzo fondi per quote inutilizzate
contributi vincolati di esercizi precedenti
A.4)
Ricavi
per
prestazioni
sanitarie
e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria
A.4.A) Ricavi per prestazioni sanitarie e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a
soggetti pubblici
A.4.A.1) Ricavi per prestaz. San. e socio san. a
rilevanza sanitaria erogate ad Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
A.4.A.2) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie
a rilevanza sanitaria erogate ad altri soggetti pubblici
A.4.A.3) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie
a rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici
Extraregione
A.4.B) Ricavi per prestazioni san. e socio san.a
rilevanza
sanitaria
erogate
da
privati
v/residenti Extraregione in compensazione
(mobilità attiva)
A.4.C) Ricavi per prestazioni sanitarie e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a
privati
A.4.D) Ricavi per prestazioni sanitarie erogate
in regime di intramoenia
A.5) Concorsi, recuperi e rimborsi
A.6)
Compartecipazione
alla
prestazioni sanitarie (Ticket)
A.7) Quota
all'esercizio
contributi
A.8) Incrementi
lavori interni
delle
spesa
c/capitale
per
imputata
immobilizzazioni
per
A.9) Altri ricavi e proventi
A.9.C) Altri proventi diversi
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE
259
segue: Tabella n. 2/gc
GSA - Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: valore della produzione (euro/migliaia)
GSA
2013
2012
comp.
2013
2011
2013/2012
2012/2011
A.1) Contributi in c/esercizio
54.124
126.258
-
100,0%
-57,1%
-
A.1.A) Contributi da Regione o Prov. Aut. per
quota F.S. regionale
53.042
85.068
-
98,0%
-37,6%
-
A.1.A.1) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S.
regionale indistinto
43.887
78.182
-
81,1%
-43,9%
-
A.1.A.2) da Regione o Prov. Aut. per quota F.S.
regionale vincolato
9.154
6.886
-
16,9%
32,9%
-
A.1.B) Contributi c/esercizio (extra fondo)
766
40.733
-
1,4%
-98,1%
-
A.1.B.1) da Regione o Prov. Aut. (extra fondo)
422
39.097
-
0,8%
-98,9%
-
A.1.B.2) Contributi da Aziende sanitarie pubbliche
della Regione o Prov. Aut. (extra fondo)
-
-
-
-
-
-
A.1.B.3) Contributi da altri soggetti pubblici (extra
fondo)
344
1.636
-
0,6%
-78,9%
-
A.1.C) Contributi c/esercizio per ricerca
316
457
-
0,6%
-30,7%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4
-
-
0,0%
-
-
-
731
-
0,0%
-100,0%
-
-
731
-
0,0%
-100,0%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
731
-
0,0%
-100,0%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
929
-
0,0%
-100,0%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.8) Incrementi delle immobilizzazioni per lavori
interni
-
-
-
-
-
-
A.9) Altri ricavi e proventi
-
-
-
-
-
-
A.9.A) Ricavi per prestazioni non sanitarie
-
-
-
-
-
-
A.9.B) Fitti attivi ed altri proventi da attività
immobiliari
-
-
-
-
-
-
A.9.C) Altri proventi diversi
-
-
-
-
-
-
54.128
127.918
-
100,0%
-57,7%
-
A.1.D) Contributi c/esercizio da privati
A.2)
Rettifica
contributi
destinazione ad investimenti
c/esercizio
per
A.3) Utilizzo fondi per quote inutilizzate
contributi vincolati di esercizi precedenti
A.4)
Ricavi
per
prestazioni
sanitarie
e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria
A.4.A) Ricavi per prestazioni sanitarie e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a
soggetti pubblici
A.4.A.1) Ricavi per prestaz. San. e socio san. a
rilevanza sanitaria erogate ad Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
A.4.A.2) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a
rilevanza sanitaria erogate ad altri soggetti pubblici
A.4.A.3) Ricavi per prestaz. sanitarie e sociosanitarie a
rilevanza sanitaria erogate a soggetti pubblici
Extraregione
A.4.B) Ricavi per prestazioni san. e socio san.a
rilevanza sanitaria erogate da privati v/residenti
Extraregione in compensazione (mobilità attiva)
A.4.C) Ricavi per prestazioni sanitarie e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria erogate a
privati
A.4.D) Ricavi per prestazioni sanitarie erogate in
regime di intramoenia
A.5) Concorsi, recuperi e rimborsi
A.6)
Compartecipazione
alla
prestazioni sanitarie (Ticket)
A.7) Quota
all'esercizio
contributi
spesa
c/capitale
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE
per
imputata
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui
alla DGR n. 153/2013 e s.m.i.
260
Tabella n. 3/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: costi della produzione (euro/migliaia)
01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA
comp.
2013
2013
2012
2011
2013/2012
2012/2011
630.448
638.533
626.728
100,0%
-1,3%
1,9%
B.1) Acquisti di beni
89.923
89.116
85.441
14,3%
0,9%
4,3%
B.1.A) Acquisti di beni sanitari
87.242
86.186
82.405
13,8%
1,2%
4,6%
2.682
2.931
3.036
0,4%
-8,5%
-3,5%
B.2) Acquisti di servizi
296.195
298.019
304.124
47,0%
-0,6%
-2,0%
B.2.A) Acquisti servizi sanitari
254.029
258.418
265.528
40,3%
-1,7%
-2,7%
B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base
36.617
36.663
36.694
5,8%
-0,1%
-0,1%
B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica
54.665
55.673
61.047
8,7%
-1,8%
-8,8%
B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza specialistica
ambulatoriale
20.986
19.044
19.668
3,3%
10,2%
-3,2%
B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza riabilitativa
12.011
12.430
12.580
1,9%
-3,4%
-1,2%
B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa
1.361
1.598
1.451
0,2%
-14,8%
10,1%
B) Costi della produzione
B.1.B) Acquisti di beni non sanitari
B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica
7.169
6.897
7.033
1,1%
3,9%
-1,9%
85.122
90.335
92.434
13,5%
-5,8%
-2,3%
B.2.A.8) Acquisto prestazioni di psichiatria residenziale e
semiresidenziale
3.516
3.550
3.355
0,6%
-1,0%
5,8%
B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci File F
5.331
3.317
3.149
0,8%
60,7%
5,4%
350
938
952
0,1%
-62,7%
-1,5%
B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza ospedaliera
B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione
B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario
B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a rilevanza
sanitaria
B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att. liberoprof. (intramoenia)
B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari
B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni,
Interinale e altre
prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria
B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC
1.291
1.467
1.363
0,2%
-12,0%
7,6%
15.613
15.036
14.704
2,5%
3,8%
2,3%
3.168
3.354
3.338
0,5%
-5,6%
0,5%
1.194
1.579
1.513
0,2%
-24,4%
4,4%
4.501
5.460
5.710
0,7%
-17,6%
-4,4%
1.134
1.077
539
0,2%
5,3%
99,9%
-
-
-
-
-
-
B.2.B) Acquisti di servizi non sanitari
42.167
39.601
38.596
6,7%
6,5%
2,6%
B.2.B.1) Servizi non sanitari
38.156
35.670
34.687
6,1%
7,0%
2,8%
3.523
3.421
3.227
0,6%
3,0%
6,0%
487
509
681
0,1%
-4,4%
-25,2%
18.857
30.540
18.060
3,0%
-38,3%
69,1%
7.450
7.745
6.490
1,2%
-3,8%
19,3%
189.653
188.667
189.620
30,1%
0,5%
-0,5%
154.897
154.454
155.070
24,6%
0,3%
-0,4%
4,4%
B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre
prestazioni di lavoro non sanitarie
B.2.B.3) Formazione (esternalizzata e non)
B.3)
Manutenzione
esternalizzata)
e
riparazione
(ordinaria
B.4) Godimento di beni di terzi
Totale Costo del personale
B.5) Personale del ruolo sanitario
B.6) Personale del ruolo professionale
650
706
676
0,1%
-7,9%
B.7) Personale del ruolo tecnico
20.687
19.868
19.649
3,3%
4,1%
1,1%
B.8) Personale del ruolo amministrativo
13.419
13.639
14.225
2,1%
-1,6%
-4,1%
1.683
1.524
1.461
0,3%
10,4%
4,4%
173
142
144
0,0%
21,3%
-0,9%
12.867
13.178
12.490
2,0%
-2,4%
5,5%
5.486
6.003
5.755
0,9%
-8,6%
4,3%
7.380
7.175
6.735
1,2%
2,9%
6,5%
-
-
-
-
-
-
706
-618
-3.609
0,1%
-214,2%
-82,9%
12.941
10.221
12.508
2,1%
26,6%
-18,3%
B.9) Oneri diversi di gestione
B.10)
Ammortamenti
immateriali
delle
immobilizzazioni
B.11) Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali
B.12) Ammortamento dei fabbricati
B.13) Ammortamenti
materiali
delle
altre
immobilizzazioni
B.14) Svalutazione delle immobilizzazioni e dei crediti
B.15) Variazione delle rimanenze
B.16) Accantonamenti dell’esercizio
261
segue: Tabella n. 3/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: costi della produzione (euro/migliaia)
02 LANCIANO VASTO CHIETI
2012
2011
B) Costi della produzione
793.455
803.154
796.306
100,0%
-1,2%
0,9%
B.1) Acquisti di beni
107.416
108.006
109.315
13,5%
-0,5%
-1,2%
B.1.A) Acquisti di beni sanitari
104.143
104.881
106.251
13,1%
-0,7%
-1,3%
3.273
3.125
3.064
0,4%
4,7%
2,0%
B.2) Acquisti di servizi
398.496
394.538
391.547
50,2%
1,0%
0,8%
B.2.A) Acquisti servizi sanitari
342.362
340.895
345.881
43,1%
0,4%
-1,4%
B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base
44.530
45.318
45.702
5,6%
-1,7%
-0,8%
B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica
72.384
72.943
79.976
9,1%
-0,8%
-8,8%
32.132
30.643
30.792
4,0%
4,9%
-0,5%
28.267
29.999
29.253
3,6%
-5,8%
2,6%
B.1.B) Acquisti di beni non sanitari
B.2.A.3)
Acquisti
servizi
specialistica ambulatoriale
B.2.A.4)
Acquisti
servizi
riabilitativa
sanitari
per
assistenza
sanitari
per
assistenza
2013/2012
2012/2011
B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa
1.454
105
1.785
0,2%
1284,4%
-94,1%
B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica
8.133
5.611
5.188
1,0%
44,9%
8,2%
102.127
101.218
98.049
12,9%
0,9%
3,2%
10.467
11.255
10.550
1,3%
-7,0%
6,7%
B.2.A.7)
Acquisti
servizi
sanitari
per
assistenza
ospedaliera
B.2.A.8) Acquisto prestazioni di psichiatria residenziale e
semiresidenziale
B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci File
F
5.444
5.214
4.077
0,7%
4,4%
27,9%
B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione
2.086
1.870
1.951
0,3%
11,6%
-4,2%
B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario
3.421
3.069
3.014
0,4%
11,5%
1,8%
20.823
22.363
22.338
2,6%
-6,9%
0,1%
4.127
4.184
3.957
0,5%
-1,4%
5,8%
1.071
871
2.528
0,1%
23,0%
-65,6%
5.802
6.208
6.056
0,7%
-6,5%
2,5%
94
23
666
0,0%
301,0%
-96,5%
-
-
-
-
-
-
B.2.B) Acquisti di servizi non sanitari
56.134
53.643
45.666
7,1%
4,6%
17,5%
B.2.B.1) Servizi non sanitari
48.462
49.132
41.856
6,1%
-1,4%
17,4%
6.750
3.111
2.658
0,9%
117,0%
17,0%
B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a rilevanza
sanitaria
B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att. liberoprof. (intramoenia)
B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari
B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre
prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria
B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC
B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e
altre prestazioni di lavoro non sanitarie
B.2.B.3) Formazione (esternalizzata e non)
B.3)
Manutenzione
esternalizzata)
e
riparazione
(ordinaria
B.4) Godimento di beni di terzi
Totale Costo del personale
B.5) Personale del ruolo sanitario
B.6) Personale del ruolo professionale
923
1.400
1.151
0,1%
-34,1%
21,7%
11.160
13.392
20.134
1,4%
-16,7%
-33,5%
39,3%
6.564
6.061
4.352
0,8%
8,3%
237.038
235.774
239.394
29,9%
0,5%
-1,5%
200.044
198.245
199.593
25,2%
0,9%
-0,7%
375
334
179
0,0%
12,1%
87,1%
B.7) Personale del ruolo tecnico
21.711
22.146
23.955
2,7%
-2,0%
-7,6%
B.8) Personale del ruolo amministrativo
14.907
15.048
15.667
1,9%
-0,9%
-3,9%
2.687
2.806
2.808
0,3%
-4,2%
-0,1%
23
23
40
0,0%
0,0%
-42,5%
13.004
13.694
13.428
1,6%
-5,0%
2,0%
7.326
7.197
7.118
0,9%
1,8%
1,1%
5.678
6.497
6.310
0,7%
-12,6%
3,0%
B.9) Oneri diversi di gestione
B.10)
Ammortamenti
immateriali
B.11)
Ammortamenti
materiali
delle
immobilizzazioni
delle
immobilizzazioni
B.12) Ammortamento dei fabbricati
B.13) Ammortamenti delle altre immobilizzazioni
materiali
B.14) Svalutazione delle immobilizzazioni e dei
crediti
262
comp.
2013
2013
-
-
410
0,0%
-
-100,0%
B.15) Variazione delle rimanenze
-1.107
4.897
-915
-0,1%
-122,6%
-635,3%
B.16) Accantonamenti dell’esercizio
18.175
23.964
15.793
2,3%
-24,2%
51,7%
segue: Tabella n. 3/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: costi della produzione (euro/migliaia)
2013
2012
2011
comp.
2013
643.046
654.227
646.962
100,0%
-1,7%
1,1%
B.1) Acquisti di beni
95.767
90.459
89.713
14,9%
5,9%
0,8%
B.1.A) Acquisti di beni sanitari
94.266
88.848
88.143
14,7%
6,1%
0,8%
1.502
1.611
1.570
0,2%
-6,8%
2,6%
B.2) Acquisti di servizi
335.063
337.155
346.692
52,1%
-0,6%
-2,8%
B.2.A) Acquisti servizi sanitari
-3,2%
03 PESCARA
B) Costi della produzione
B.1.B) Acquisti di beni non sanitari
2013/2012
2012/2011
295.297
301.794
311.642
45,9%
-2,2%
B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base
34.919
34.932
35.989
5,4%
0,0%
-2,9%
B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica
55.730
58.004
64.774
8,7%
-3,9%
-10,5%
26.459
26.225
25.298
4,1%
0,9%
3,7%
19.308
21.415
22.308
3,0%
-9,8%
-4,0%
B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa
2.931
2.675
1.190
0,5%
9,6%
124,9%
B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica
4.450
4.359
4.962
0,7%
2,1%
-12,2%
106.264
107.991
113.897
16,5%
-1,6%
-5,2%
11.465
12.732
11.716
1,8%
-10,0%
8,7%
3.051
3.435
3.412
0,5%
-11,2%
0,7%
3.252
3.199
3.396
0,5%
1,6%
-5,8%
B.2.A.3)
Acquisti
servizi
specialistica ambulatoriale
B.2.A.4)
Acquisti
servizi
riabilitativa
sanitari
per
assistenza
sanitari
per
assistenza
B.2.A.7)
Acquisti
servizi
sanitari
per
assistenza
ospedaliera
B.2.A.8) Acquisto prestazioni di psichiatria residenziale e
semiresidenziale
B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci File
F
B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione
B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario
2.263
2.109
2.209
0,4%
7,3%
-4,5%
14.941
14.664
13.741
2,3%
1,9%
6,7%
3.713
3.871
3.132
0,6%
-4,1%
23,6%
2.849
2.913
3.011
0,4%
-2,2%
-3,2%
1.131
927
711
0,2%
22,0%
30,5%
2.570
2.341
1.896
0,4%
9,8%
23,5%
-
-
-
-
-
-
B.2.B) Acquisti di servizi non sanitari
39.767
35.362
35.050
6,2%
12,5%
0,9%
B.2.B.1) Servizi non sanitari
38.204
33.855
33.954
5,9%
12,8%
-0,3%
660
859
276
0,1%
-23,2%
211,4%
B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a rilevanza
sanitaria
B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att. liberoprof. (intramoenia)
B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari
B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre
prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria
B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC
B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e
altre prestazioni di lavoro non sanitarie
B.2.B.3) Formazione (esternalizzata e non)
903
648
820
0,1%
39,4%
-21,0%
10.243
11.695
11.080
1,6%
-12,4%
5,5%
7.937
8.527
8.201
1,2%
-6,9%
4,0%
168.819
168.687
170.039
26,3%
0,1%
-0,8%
141.527
142.032
142.948
22,0%
-0,4%
-0,6%
672
484
554
0,1%
39,0%
-12,7%
B.7) Personale del ruolo tecnico
16.142
15.475
15.341
2,5%
4,3%
0,9%
B.8) Personale del ruolo amministrativo
10.477
10.697
11.195
1,6%
-2,0%
-4,5%
2.433
2.438
2.426
0,4%
-0,2%
0,5%
76
58
64
0,0%
31,4%
-9,7%
7.983
8.491
8.622
1,2%
-6,0%
-1,5%
4.857
4.755
4.738
0,8%
2,1%
0,4%
3.126
3.736
3.884
0,5%
-16,3%
-3,8%
B.3)
Manutenzione
esternalizzata)
B.4)
e
riparazione
(ordinaria
Godimento di beni di terzi
Totale Costo del personale
B.5) Personale del ruolo sanitario
B.6) Personale del ruolo professionale
B.9) Oneri diversi di gestione
B.10)
Ammortamenti
immateriali
B.11)
Ammortamenti
materiali
delle
immobilizzazioni
delle
immobilizzazioni
B.12) Ammortamento dei fabbricati
B.13) Ammortamenti delle altre immobilizzazioni
materiali
B.14) Svalutazione delle immobilizzazioni e dei
crediti
B.15) Variazione delle rimanenze
B.16) Accantonamenti dell’esercizio
-
1.000
-
0,0%
-100,0%
-
1.635
185
-902
0,3%
786,1%
-120,5%
13.089
25.533
11.028
2,0%
-48,7%
131,5%
263
segue: Tabella n. 3/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: costi della produzione (euro/migliaia)
2013
2012
2011
comp.
2013
567.953
565.976
563.874
100,0%
0,3%
0,4%
B.1) Acquisti di beni
83.478
83.286
81.688
14,7%
0,2%
2,0%
B.1.A) Acquisti di beni sanitari
80.550
80.079
78.635
14,2%
0,6%
1,8%
2.928
3.207
3.053
0,5%
-8,7%
5,0%
B.2) Acquisti di servizi
279.145
275.461
274.105
49,1%
1,3%
0,5%
B.2.A) Acquisti servizi sanitari
239.097
234.880
236.209
42,1%
1,8%
-0,6%
B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base
35.627
35.849
35.945
6,3%
-0,6%
-0,3%
B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica
54.040
53.370
58.316
9,5%
1,3%
-8,5%
19.257
16.479
16.530
3,4%
16,9%
-0,3%
23.353
23.081
22.159
4,1%
1,2%
4,2%
16,2%
04 TERAMO
B) Costi della produzione
B.1.B) Acquisti di beni non sanitari
B.2.A.3)
Acquisti
servizi
specialistica ambulatoriale
B.2.A.4)
Acquisti
servizi
riabilitativa
sanitari
per
assistenza
sanitari
per
assistenza
B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza integrativa
B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza protesica
B.2.A.7)
Acquisti
servizi
sanitari
per
assistenza
ospedaliera
B.2.A.8) Acquisto prestazioni di psichiatria residenziale e
semiresidenziale
B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci File
F
2012/2011
986
873
751
0,2%
12,9%
4.082
3.840
3.562
0,7%
6,3%
7,8%
65.997
64.538
64.815
11,6%
2,3%
-0,4%
4.754
5.160
4.508
0,8%
-7,9%
14,5%
4.593
4.888
4.439
0,8%
-6,0%
10,1%
B.2.A.10) Acquisto prestazioni termali in convenzione
1.128
850
857
0,2%
32,8%
-0,9%
B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario
1.906
1.665
1.710
0,3%
14,5%
-2,6%
6.848
7.065
7.218
1,2%
-3,1%
-2,1%
3.967
4.103
5.001
0,7%
-3,3%
-18,0%
1.062
1.114
1.348
0,2%
-4,7%
-17,4%
4.547
4.708
5.318
0,8%
-3,4%
-11,5%
6.949
7.297
3.733
1,2%
-4,8%
95,5%
-
-
-
-
-
-
B.2.B) Acquisti di servizi non sanitari
40.047
40.581
37.896
7,1%
-1,3%
7,1%
B.2.B.1) Servizi non sanitari
38.892
39.715
36.961
6,8%
-2,1%
7,5%
253
166
143
0,0%
52,7%
15,7%
B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a rilevanza
sanitaria
B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att. liberoprof. (intramoenia)
B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari
B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre
prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria
B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC
B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e
altre prestazioni di lavoro non sanitarie
B.2.B.3) Formazione (esternalizzata e non)
B.3)
Manutenzione
esternalizzata)
e
riparazione
(ordinaria
B.4) Godimento di beni di terzi
Totale Costo del personale
B.5) Personale del ruolo sanitario
B.6) Personale del ruolo professionale
B.7) Personale del ruolo tecnico
903
700
792
0,2%
29,0%
-11,6%
12.176
12.869
12.953
2,1%
-5,4%
-0,6%
4.604
3.728
3.696
0,8%
23,5%
0,9%
164.208
165.973
168.305
28,9%
-1,1%
-1,4%
137.514
138.364
140.112
24,2%
-0,6%
-1,2%
345
374
330
0,1%
-7,6%
13,3%
-0,8%
16.454
16.581
16.707
2,9%
-0,8%
B.8) Personale del ruolo amministrativo
9.894
10.654
11.156
1,7%
-7,1%
-4,5%
B.9) Oneri diversi di gestione
1.741
1.643
1.438
0,3%
5,9%
14,3%
156
173
193
0,0%
-10,0%
-10,3%
9.193
8.536
7.722
1,6%
7,7%
10,5%
5.030
4.851
4.645
0,9%
3,7%
4,4%
4.162
3.685
3.077
0,7%
12,9%
19,8%
B.10)
Ammortamenti
immateriali
B.11)
Ammortamenti
materiali
delle
immobilizzazioni
delle
immobilizzazioni
B.12) Ammortamento dei fabbricati
B.13) Ammortamenti delle altre immobilizzazioni
materiali
B.14) Svalutazione delle immobilizzazioni e dei
crediti
B.15) Variazione delle rimanenze
B.16) Accantonamenti dell’esercizio
264
2013/2012
-
182
-
0,0%
-100,0%
-
-307
395
-633
-0,1%
-177,6%
-162,4%
13.559
13.729
14.407
2,4%
-1,2%
-4,7%
segue: Tabella n. 3/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: costi della produzione (euro/migliaia)
2013
2012
2011
comp.
2013
2.634.901
2.661.890
2.633.871
100,0%
-1,0%
1,1%
B.1) Acquisti di beni
376.585
370.867
366.157
14,3%
1,5%
1,3%
B.1.A) Acquisti di beni sanitari
366.200
359.995
355.435
13,9%
1,7%
1,3%
10.385
10.873
10.723
0,4%
-4,5%
1,4%
B.2) Acquisti di servizi
1.308.899
1.305.173
1.316.467
49,7%
0,3%
-0,9%
B.2.A) Acquisti servizi sanitari
AGGREGATO AZIENDE
B) Costi della produzione
B.1.B) Acquisti di beni non sanitari
2013/2012
2012/2011
1.130.784
1.135.987
1.159.260
42,9%
-0,5%
-2,0%
B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di
base
151.693
152.761
154.329
5,8%
-0,7%
-1,0%
B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica
236.819
239.990
264.112
9,0%
-1,3%
-9,1%
98.834
92.390
92.288
3,8%
7,0%
0,1%
82.940
86.925
86.300
3,1%
-4,6%
0,7%
6.733
5.251
5.177
0,3%
28,2%
1,4%
B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza
specialistica ambulatoriale
B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza
riabilitativa
B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza
integrativa
B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza
protesica
B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza
ospedaliera
B.2.A.8)
Acquisto
prestazioni
di
psichiatria
residenziale e semiresidenziale
B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione
farmaci File F
B.2.A.10)
Acquisto
prestazioni
termali
in
convenzione
B.2.A.11) Acquisto prestazioni
di trasporto
sanitario
B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a
rilevanza sanitaria
B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att.
libero-prof. (intramoenia)
23.833
20.708
20.745
0,9%
15,1%
-0,2%
359.510
364.083
369.195
13,6%
-1,3%
-1,4%
30.201
32.697
30.129
1,1%
-7,6%
8,5%
18.419
16.855
15.076
0,7%
9,3%
11,8%
6.816
6.856
7.156
0,3%
-0,6%
-4,2%
8.882
8.311
8.296
0,3%
6,9%
0,2%
58.225
59.127
58.001
2,2%
-1,5%
1,9%
14.975
15.513
15.427
0,6%
-3,5%
0,6%
6.176
6.478
8.400
0,2%
-4,6%
-22,9%
15.981
17.304
17.794
0,6%
-7,6%
-2,8%
10.747
10.738
6.834
0,4%
0,1%
57,1%
-
-
-
-
-
-
B.2.B) Acquisti di servizi non sanitari
178.115
169.186
157.207
6,8%
5,3%
7,6%
B.2.B.1) Servizi non sanitari
163.714
158.372
147.459
6,2%
3,4%
7,4%
11.186
7.557
6.305
0,4%
48,0%
19,9%
B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari
B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e
altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
B.2.A.16)Altri servizi sanitari e sociosanitari a
rilevanza sanitaria
B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC
B.2.B.2)
Consulenze,
Collaborazioni,
Interinale e altre prestazioni di lavoro non
sanitarie
B.2.B.3) Formazione (esternalizzata e non)
3.215
3.257
3.443
0,1%
-1,3%
-5,4%
B.3) Manutenzione e riparazione (ordinaria
esternalizzata)
52.436
68.496
62.226
2,0%
-23,4%
10,1%
B.4) Godimento di beni di terzi
26.555
26.061
22.739
1,0%
1,9%
14,6%
Totale Costo del personale
759.717
759.100
767.358
28,8%
0,1%
-1,1%
633.982
633.095
637.723
24,1%
0,1%
-0,7%
B.5) Personale del ruolo sanitario
B.6) Personale del ruolo professionale
2.043
1.898
1.739
0,1%
7,7%
9,1%
B.7) Personale del ruolo tecnico
74.994
74.070
75.652
2,8%
1,2%
-2,1%
B.8) Personale del ruolo amministrativo
48.697
50.038
52.243
1,8%
-2,7%
-4,2%
8.544
8.411
8.132
0,3%
1,6%
3,4%
427
396
440
0,0%
7,9%
-10,1%
43.046
43.899
42.262
1,6%
-1,9%
3,9%
22.700
22.805
22.256
0,9%
-0,5%
2,5%
20.347
21.093
20.006
0,8%
-3,5%
5,4%
B.9) Oneri diversi di gestione
B.10) Ammortamenti delle immobilizzazioni
immateriali
B.11) Ammortamenti delle immobilizzazioni
materiali
B.12) Ammortamento dei fabbricati
B.13)
Ammortamenti
delle
altre
immobilizzazioni materiali
B.14) Svalutazione delle immobilizzazioni e
dei crediti
B.15) Variazione delle rimanenze
B.16) Accantonamenti dell’esercizio
-
1.182
410
0,0%
-100,0%
188,3%
928
4.858
-6.058
0,0%
-80,9%
-180,2%
57.764
73.447
53.736
2,2%
-21,4%
36,7%
265
segue: Tabella n. 3/gc
GSA - Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: costi della produzione (euro/migliaia)
GSA
B) Costi della produzione
2013
2012
comp.
2013
2011
2013/2012
2012/2011
38.494
68.133
-
100,0%
-43,5%
-
879
699
-
2,3%
25,7%
-
-
12
-
0,0%
-100,0%
-
879
687
-
2,3%
27,9%
-
B.2) Acquisti di servizi
27.345
57.504
-
71,0%
-52,4%
-
B.2.A) Acquisti servizi sanitari
25.653
56.255
-
66,6%
-54,4%
-
B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di
base
-
-
-
-
-
-
B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica
-
-
-
-
-
-
-
3.455
-
0,0%
-100,0%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
30.922
-
0,0%
-100,0%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
240
-
0,0%
-100,0%
-
4.974
4.881
-
12,9%
1,9%
-
-
-
-
-
-
-
B.1) Acquisti di beni
B.1.A) Acquisti di beni sanitari
B.1.B) Acquisti di beni non sanitari
B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza
specialistica ambulatoriale
B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza
riabilitativa
B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza
integrativa
B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza
protesica
B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza
ospedaliera
B.2.A.8)
Acquisto
prestazioni
di
psichiatria
residenziale e semiresidenziale
B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione
farmaci File F
B.2.A.10)
Acquisto
prestazioni
termali
in
convenzione
B.2.A.11) Acquisto prestazioni
di trasporto
sanitario
B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a
rilevanza sanitaria
B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att.
libero-prof. (intramoenia)
-
-
-
-
-
-
16.942
14.376
-
44,0%
17,8%
-
-
-
-
-
-
-
3.737
2.381
-
9,7%
57,0%
-
-
-
-
-
-
-
B.2.B) Acquisti di servizi non sanitari
1.692
1.248
-
4,4%
35,5%
-
B.2.B.1) Servizi non sanitari
1.518
763
-
3,9%
99,1%
-
-
-
-
-
-
-
B.2.B.3) Formazione (esternalizzata e non)
174
486
-
0,5%
-64,2%
-
B.3) Manutenzione e riparazione (ordinaria
esternalizzata)
197
234
-
0,5%
-15,7%
-
B.4) Godimento di beni di terzi
875
744
-
2,3%
17,6%
-
Totale Costo del personale
-
-
-
-
-
-
B.5) Personale del ruolo sanitario
-
-
-
-
-
-
B.6) Personale del ruolo professionale
-
-
-
-
-
-
B.7) Personale del ruolo tecnico
-
-
-
-
-
-
B.8) Personale del ruolo amministrativo
-
-
-
-
-
-
16
20
-
0,0%
-19,9%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
9.183
8.933
-
23,9%
2,8%
-
B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari
B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e
altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a
rilevanza sanitaria
B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC
B.2.B.2)
Consulenze,
Collaborazioni,
Interinale e altre prestazioni di lavoro non
sanitarie
B.9) Oneri diversi di gestione
B.10) Ammortamenti delle immobilizzazioni
immateriali
B.11) Ammortamenti delle immobilizzazioni
materiali
B.12) Ammortamento dei fabbricati
B.13)
Ammortamenti
delle
altre
immobilizzazioni materiali
B.14) Svalutazione delle immobilizzazioni e
dei crediti
B.15) Variazione delle rimanenze
B.16) Accantonamenti dell’esercizio
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui
alla DGR n. 153/2013 e s.m.i.
266
Tabella n. 4/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: acquisti di beni (euro/migliaia)
01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA
2013
2012
2011
comp.
2013
B.1) Acquisti di beni
89.923
89.116
85.441
100,0%
0,9%
4,3%
B.1.A) Acquisti di beni sanitari
87.242
86.186
82.405
97,0%
1,2%
4,6%
43.202
40.798
37.926
48,0%
5,9%
7,6%
-
-
-
-
-
-
41.461
30.700
42.799
46,1%
35,0%
-28,3%
B.1.A.1) Prodotti farmaceutici ed emoderivati
B.1.A.2) Sangue ed emocomponenti
B.1.A.3) Dispositivi medici
B.1.A.4) Prodotti dietetici
2013/2012
2012/2011
355
332
248
0,4%
6,9%
34,1%
1.555
1.445
1.364
1,7%
7,6%
6,0%
102
12.846
0
0,1%
-99,2%
-
56
35
62
0,1%
58,8%
-42,7%
511
-
7
0,6%
-
-100,0%
-
30
-
0,0%
-100,0%
100,0%
2.682
2.931
3.036
3,0%
-8,5%
-3,5%
552
593
625
0,6%
-6,9%
-5,1%
264
262
311
0,3%
0,6%
-15,7%
B.1.B.3) Combustibili, carburanti e lubrificanti
574
636
624
0,6%
-9,7%
2,0%
B.1.B.4) Supporti informatici e cancelleria
827
925
900
0,9%
-10,5%
2,7%
B.1.B.5) Materiale per la manutenzione
323
408
457
0,4%
-20,7%
-10,9%
B.1.B.6) Altri beni e prodotti non sanitari
141
107
119
0,2%
31,3%
-9,6%
-
-
-
-
-
-
B.1.A.5) Materiali per la profilassi (vaccini)
B.1.A.6) Prodotti chimici
B.1.A.7) Materiali e prodotti per uso veterinario
B.1.A.8) Altri beni e prodotti sanitari
B.1.A.9) Beni e prodotti sanitari da Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
B.1.B) Acquisti di beni non sanitari
B.1.B.1) Prodotti alimentari
B.1.B.2) Materiali di
convivenza in genere
guardaroba, di
pulizia e di
B.1.B.7) Beni e prodotti non sanitari da Aziende
sanitarie pubbliche della Regione
02 LANCIANO VASTO CHIETI
comp.
2013
2013
2012
2011
B.1) Acquisti di beni
107.416
108.006
109.315
100,0%
-0,5%
-1,2%
B.1.A) Acquisti di beni sanitari
104.143
104.881
106.251
97,0%
-0,7%
-1,3%
49.869
48.044
49.824
46,4%
3,8%
-3,6%
70
45
-
0,1%
54,9%
-
51.885
36.814
54.476
48,3%
40,9%
-32,4%
B.1.A.1) Prodotti farmaceutici ed emoderivati
B.1.A.2) Sangue ed emocomponenti
B.1.A.3) Dispositivi medici
B.1.A.4) Prodotti dietetici
2013/2012
2012/2011
236
247
151
0,2%
-4,4%
63,2%
1.781
1.627
1.779
1,7%
9,5%
-8,6%
B.1.A.6) Prodotti chimici
23
18.026
-
0,0%
-99,9%
-
B.1.A.7) Materiali e prodotti per uso veterinario
23
18
19
0,0%
26,7%
-5,8%
255
60
1
0,2%
324,2%
7339,0%
-
-
-
-
-
-
3.273
3.125
3.064
3,0%
4,7%
2,0%
810
909
1.033
0,8%
-10,8%
-12,0%
246
226
260
0,2%
8,6%
-13,0%
B.1.A.5) Materiali per la profilassi (vaccini)
B.1.A.8) Altri beni e prodotti sanitari
B.1.A.9) Beni e prodotti sanitari da Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
B.1.B) Acquisti di beni non sanitari
B.1.B.1) Prodotti alimentari
B.1.B.2) Materiali di
convivenza in genere
guardaroba, di
pulizia e di
B.1.B.3) Combustibili, carburanti e lubrificanti
302
258
207
0,3%
17,1%
24,7%
1.203
1.109
912
1,1%
8,5%
21,6%
B.1.B.5) Materiale per la manutenzione
261
135
117
0,2%
93,5%
14,7%
B.1.B.6) Altri beni e prodotti non sanitari
450
478
534
0,4%
-5,8%
-10,5%
-
10
-
0,0%
-100,0%
6790,8%
B.1.B.4) Supporti informatici e cancelleria
B.1.B.7) Beni e prodotti non sanitari da Aziende
sanitarie pubbliche della Regione
267
segue: Tabella n. 4/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: acquisti di beni (euro/migliaia)
03 PESCARA
2012
2011
B.1) Acquisti di beni
95.767
90.459
89.713
100,0%
5,9%
0,8%
B.1.A) Acquisti di beni sanitari
94.266
88.848
88.143
98,4%
6,1%
0,8%
50.498
46.251
45.050
52,7%
9,2%
2,7%
1
1
-
0,0%
59,4%
100,0%
41.812
30.401
30.972
43,7%
37,5%
-1,8%
367
341
312
0,4%
7,7%
9,1%
1.493
1.201
1.288
1,6%
24,2%
-6,7%
B.1.A.1) Prodotti farmaceutici ed emoderivati
B.1.A.2) Sangue ed emocomponenti
B.1.A.3) Dispositivi medici
B.1.A.4) Prodotti dietetici
B.1.A.5) Materiali per la profilassi (vaccini)
B.1.A.6) Prodotti chimici
2013/2012
2012/2011
0
10.632
10.504
0,0%
-100,0%
1,2%
B.1.A.7) Materiali e prodotti per uso veterinario
25
20
17
0,0%
24,0%
22,8%
B.1.A.8) Altri beni e prodotti sanitari
69
-
-
0,1%
-
-
-
-
-
-
-
-
1.502
1.611
1.570
1,6%
-6,8%
2,6%
312
303
272
0,3%
3,0%
11,4%
77
85
106
0,1%
-10,1%
-19,7%
B.1.B.3) Combustibili, carburanti e lubrificanti
177
176
161
0,2%
0,2%
9,4%
B.1.B.4) Supporti informatici e cancelleria
615
655
612
0,6%
-6,1%
6,9%
B.1.B.5) Materiale per la manutenzione
282
312
377
0,3%
-9,6%
-17,2%
40
79
41
0,0%
-50,3%
93,4%
-
-
-
-
-
-
B.1.A.9) Beni e prodotti sanitari da Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
B.1.B) Acquisti di beni non sanitari
B.1.B.1) Prodotti alimentari
B.1.B.2) Materiali di guardaroba, di pulizia e di convivenza
in genere
B.1.B.6) Altri beni e prodotti non sanitari
B.1.B.7) Beni e prodotti non sanitari da Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
04 TERAMO
comp.
2013
2013
2012
2011
B.1) Acquisti di beni
83.478
83.286
81.688
100,0%
0,2%
2,0%
B.1.A) Acquisti di beni sanitari
80.550
80.079
78.635
96,5%
0,6%
1,8%
35.823
34.132
34.057
42,9%
5,0%
0,2%
-
8
-
0,0%
-100,0%
100,0%
31.556
34.780
31.763
37,8%
-9,3%
9,5%
265
281
265
0,3%
-5,7%
6,0%
1.347
1.268
1.206
1,6%
6,2%
5,2%
11.503
9.514
11.230
13,8%
20,9%
-15,3%
56
94
111
0,1%
-41,1%
-15,2%
-
-
2
0,0%
-
-100,0%
B.1.A.1) Prodotti farmaceutici ed emoderivati
B.1.A.2) Sangue ed emocomponenti
B.1.A.3) Dispositivi medici
B.1.A.4) Prodotti dietetici
B.1.A.5) Materiali per la profilassi (vaccini)
B.1.A.6) Prodotti chimici
B.1.A.7) Materiali e prodotti per uso veterinario
B.1.A.8) Altri beni e prodotti sanitari
B.1.A.9) Beni e prodotti sanitari da Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
2013/2012
2012/2011
-
-
-
-
-
-
2.928
3.207
3.053
3,5%
-8,7%
5,0%
B.1.B.1) Prodotti alimentari
497
519
495
0,6%
-4,2%
4,9%
B.1.B.2) Materiali di guardaroba, di pulizia e di convivenza
in genere
194
218
277
0,2%
-10,8%
-21,3%
B.1.B.3) Combustibili, carburanti e lubrificanti
470
516
340
0,6%
-8,9%
51,5%
B.1.B.4) Supporti informatici e cancelleria
858
915
869
1,0%
-6,2%
5,3%
B.1.B.5) Materiale per la manutenzione
846
945
967
1,0%
-10,5%
-2,2%
63
94
105
0,1%
-32,8%
-10,7%
-
-
-
-
-
-
B.1.B) Acquisti di beni non sanitari
B.1.B.6) Altri beni e prodotti non sanitari
B.1.B.7) Beni e prodotti non sanitari da Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
268
comp.
2013
2013
segue: Tabella n. 4/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: acquisti di beni (euro/migliaia)
AGGREGATO AZIENDE
comp
2013
var.
2013/2012
var.
2012/2011
2013
2012
2011
B.1) Acquisti di beni
376.585
370.867
366.157
100,0%
1,5%
1,3%
B.1.A) Acquisti di beni sanitari
366.200
359.995
355.435
97,2%
1,7%
1,3%
179.392
169.225
166.858
47,6%
6,0%
1,4%
71
54
-
0,0%
31,7%
-
B.1.A.3)Dispositivi medici
166.714
132.697
160.010
44,3%
25,6%
-17,1%
B.1.A.4) Prodotti dietetici
1.223
1.201
977
0,3%
1,8%
23,0%
B.1.A.5) Materiali per la profilassi (vaccini)
6.176
5.541
5.637
1,6%
11,4%
-1,7%
11.628
51.017
21.733
3,1%
-77,2%
134,7%
B.1.A.7) Materiali e prodotti per uso veterinario
161
169
209
0,0%
-4,8%
-19,5%
B.1.A.8) Altri beni e prodotti sanitari
835
60
11
0,2%
1288,7%
466,1%
-
30
-
0,0%
-100,0%
-
10.385
10.873
10.723
2,8%
-4,5%
1,4%
2.172
2.324
2.425
0,6%
-6,5%
-4,2%
780
791
954
0,2%
-1,4%
-17,0%
B.1.B.3) Combustibili, carburanti e lubrificanti
1.523
1.586
1.332
0,4%
-4,0%
19,1%
B.1.B.4) Supporti informatici e cancelleria
3.504
3.603
3.293
0,9%
-2,8%
9,4%
B.1.B.5) Materiale per la manutenzione
1.712
1.800
1.919
0,5%
-4,9%
-6,2%
694
759
800
0,2%
-8,5%
-5,1%
-
10
-
0,0%
-100,0%
7183,5%
B.1.A.1) Prodotti farmaceutici ed emoderivati
B.1.A.2) Sangue ed emocomponenti
B.1.A.6) Prodotti chimici
B.1.A.9) Beni e prodotti sanitari da Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
B.1.B) Acquisti di beni non sanitari
B.1.B.1) Prodotti alimentari
B.1.B.2) Materiali di
convivenza in genere
guardaroba, di
pulizia e di
B.1.B.6) Altri beni e prodotti non sanitari
B.1.B.7) Beni e prodotti non sanitari da Aziende
sanitarie pubbliche della Regione
GSA
2013
B.1) Acquisti di beni
2012
comp
2013
2011
var.
2013/2012
var.
2012/2011
879
699
-
100,0%
25,7%
-
B.1.A) Acquisti di beni sanitari
-
12
-
0,0%
-100,0%
-
B.1.A.1) Prodotti farmaceutici ed emoderivati
-
-
-
-
-
-
B.1.A.2) Sangue ed emocomponenti
-
-
-
-
-
-
B.1.A.3) Dispositivi medici
-
-
-
-
-
-
B.1.A.4) Prodotti dietetici
-
-
-
-
-
-
B.1.A.5) Materiali per la profilassi (vaccini)
-
-
-
-
-
-
B.1.A.6) Prodotti chimici
-
-
-
-
-
-
B.1.A.7) Materiali e prodotti per uso veterinario
-
12
-
0,0%
-100,0%
-
B.1.A.8) Altri beni e prodotti sanitari
-
-
-
-
-
-
B.1.A.9) Beni e prodotti sanitari da Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
-
-
-
-
-
-
879
687
-
100,0%
27,9%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.1.B.3) Combustibili, carburanti e lubrificanti
-
-
-
-
-
-
B.1.B.4) Supporti informatici e cancelleria
-
-
-
-
-
-
B.1.B.5) Materiale per la manutenzione
-
-
-
-
-
-
879
687
-
100,0%
27,9%
-
-
-
-
-
-
-
B.1.B) Acquisti di beni non sanitari
B.1.B.1) Prodotti alimentari
B.1.B.2) Materiali di
convivenza in genere
guardaroba, di
pulizia e di
B.1.B.6) Altri beni e prodotti non sanitari
B.1.B.7) Beni e prodotti non sanitari da Aziende
sanitarie pubbliche della Regione
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui
alla DGR n. 153/2013 e s.m.i.
269
Tabella n. 5/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia)
01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA
B.2.A) Acquisti servizi sanitari
B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base
B.2.A.1.1) da convenzione
B.2.A.1.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.1.3) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche
Extraregione) - Mobilità extraregionale
B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica
B.2.A.2.1) da convenzione
B.2.A.2.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)- Mobilità intraregionale
B.2.A.2.3) da pubblico (Extraregione)
2012
2011
comp
2013
var.
2013/2012
var.
2012/2011
254.029
258.418
265.528
100,0%
-1,7%
-2,7%
36.617
36.663
36.694
14,4%
-0,1%
-0,1%
36.283
36.138
36.151
14,3%
0,4%
0,0%
122
134
152
0,0%
-9,0%
-12,2%
212
391
391
0,1%
-45,7%
0,0%
54.665
55.673
61.047
21,5%
-1,8%
-8,8%
52.660
53.294
58.273
20,7%
-1,2%
-8,5%
708
838
1.233
0,3%
-15,5%
-32,0%
1.297
1.541
1.541
0,5%
-15,8%
0,0%
20.986
19.044
19.668
8,3%
10,2%
-3,2%
2.203
2.215
2.402
0,9%
-0,5%
-7,8%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.3.3) da pubblico (Extraregione)
6.275
5.585
5.507
2,5%
12,4%
1,4%
B.2.A.3.4) da privato - Medici SUMAI
5.269
4.140
3.196
2,1%
27,3%
29,5%
B.2.A.3.5) da privato
6.815
6.749
8.126
2,7%
1,0%
-16,9%
423
354
437
0,2%
19,4%
-18,9%
12.011
12.430
12.580
4,7%
-3,4%
-1,2%
2.827
2.926
3.396
1,1%
-3,4%
-13,8%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza
specialistica ambulatoriale
B.2.A.3.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.3.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.3.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza
riabilitativa
B.2.A.4.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.4.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.4.3) da pubblico
compensazione
(Extraregione)
non
soggetti
a
B.2.A.4.4) da privato (intraregionale)
B.2.A.4.5) da privato (extraregionale)
B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza
integrativa
B.2.A.5.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
-
-
-
-
-
-
7.608
7.780
7.612
3,0%
-2,2%
2,2%
1.576
1.724
1.573
0,6%
-8,6%
9,6%
1.361
1.598
1.451
0,5%
-14,8%
10,1%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.5.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.5.3) da pubblico (Extraregione)
-
-
-
-
-
-
1.361
1.598
1.451
0,5%
-14,8%
10,1%
7.169
6.897
7.033
2,8%
3,9%
-1,9%
B.2.A.5.4) da privato
B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza
protesica
B.2.A.6.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.6.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.6.3) da pubblico (Extraregione)
-
-
-
-
-
-
7.169
6.897
7.033
2,8%
3,9%
-1,9%
85.122
90.335
92.434
33,5%
-5,8%
-2,3%
15.703
19.215
19.519
6,2%
-18,3%
-1,6%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.7.3) da pubblico (Extraregione)
26.291
31.091
31.087
10,3%
-15,4%
0,0%
B.2.A.7.4) da privato
24.859
23.565
23.549
9,8%
5,5%
0,1%
18.269
16.464
18.278
7,2%
11,0%
-9,9%
3.516
3.550
3.355
1,4%
-1,0%
5,8%
1.119
1.121
1.203
0,4%
-0,2%
-6,8%
B.2.A.6.4) da privato
B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza
ospedaliera
B.2.A.7.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.7.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.7.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.8)
Acquisto
prestazioni
di
psichiatria
residenziale e semiresidenziale
B.2.A.8.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
270
2013
B.2.A.8.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.8.3) da pubblico (Extraregione) - non soggette a
compensazione
-
111
-
0,0%
-100,0%
100,0%
B.2.A.8.4) da privato (intraregionale)
1.168
1.075
1.104
0,5%
8,7%
-2,7%
B.2.A.8.5) da privato (extraregionale)
1.229
1.243
1.047
0,5%
-1,1%
18,7%
segue: Tabella n. 5/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia)
01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA - segue
2013
B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione
farmaci File F
B.2.A.9.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
2012
comp
2013
2011
var.
2013/2012
var.
2012/2011
5.331
3.317
3.149
2,1%
60,7%
5,4%
1.667
1.381
1.213
0,7%
20,6%
13,9%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.9.3) da pubblico (Extraregione)
3.665
1.936
1.936
1,4%
89,3%
0,0%
B.2.A.9.4) da privato (intraregionale)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.9.5) da privato (extraregionale)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
350
938
952
0,1%
-62,7%
-1,5%
246
240
253
0,1%
2,5%
-5,4%
B.2.A.9.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.9.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.10)
Acquisto
prestazioni
termali
in
convenzione
B.2.A.10.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.10.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della
Regione)
B.2.A.10.3) da pubblico (Extraregione)
B.2.A.10.4) da privato
B.2.A.10.5) da privato per cittadini non residenti
Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
-
B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario
B.2.A.11.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.11.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della
Regione)
B.2.A.11.3) da pubblico (Extraregione)
B.2.A.11.4) da privato
B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a
rilevanza sanitaria
B.2.A.12.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.12.2) da pubblico (altri soggetti pubblici della
Regione)
B.2.A.12.3) da pubblico (Extraregione) non soggette a
compensazione
-
-
-
-
-
-
100
695
695
0,0%
-85,6%
0,0%
2
2
2
0,0%
17,1%
-18,9%
1
1
1
0,0%
-2,5%
2,1%
1.291
1.467
1.363
0,5%
-12,0%
7,6%
40
67
40
0,0%
-40,6%
67,3%
-
-
-
-
-
-
30
206
206
0,0%
-85,3%
0,0%
1.221
1.194
1.117
0,5%
2,3%
6,9%
15.613
15.036
14.704
6,1%
3,8%
2,3%
402
504
460
0,2%
-20,4%
9,7%
-
271
258
0,0%
-100,0%
5,0%
-
11
9
0,0%
-100,0%
23,6%
B.2.A.12.4) da privato (intraregionale)
15.100
14.143
13.875
5,9%
6,8%
1,9%
B.2.A.12.5) da privato (extraregionale)
111
107
103
0,0%
4,6%
3,4%
B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att.
libero-prof. (intramoenia)
3.168
3.354
3.338
1,2%
-5,6%
0,5%
B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari
1.194
1.579
1.513
0,5%
-24,4%
4,4%
4.501
5.460
5.710
1,8%
-17,6%
-4,4%
-
-
-
-
-
-
28
83
194
0,0%
-66,1%
-57,0%
4.385
5.343
5.489
1,7%
-17,9%
-2,7%
87
34
28
0,0%
155,3%
22,8%
1.134
1.077
539
0,4%
5,3%
99,9%
169
-
-
0,1%
100,0%
-
408
665
216
0,2%
-38,7%
207,8%
B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e
altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende
sanitarie pubbliche della Regione
B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi Altri soggetti pubblici
B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre
prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato
B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale
sanitario in comando
B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a
rilevanza sanitaria
B.2.A.16.1)
Altri servizi sanitari e sociosanitari a
rilevanza sanitaria da pubblico - Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
B.2.A.16.2)
Altri servizi sanitari e sociosanitari
a
rilevanza sanitaria da pubblico - Altri soggetti pubblici
della Regione
B.2.A.16.3) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria da pubblico (Extraregione)
B.2.A.16.4) Altri servizi sanitari da privato
B.2.A.16.5) Costi per
internazionale passiva
servizi
sanitari
-
Mobilità
B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC
Servizi sanitari da privato
Servizi sanitari da pubblico
103
57
18
0,0%
82,2%
217,5%
454
356
305
0,2%
27,7%
16,6%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
185.966
182.167
188.722
73,2%
2,1%
-3,5%
-0,7%
68.063
76.251
76.806
26,8%
-10,7%
di cui da pubblico extra Regione (mobilità extraregionale)
37.974
41.623
41.389
14,9%
-8,8%
0,6%
di cui da Aziende sanitarie pubbliche della Regione
(compresa la da mobilità intraregionale)
25.204
28.641
29.871
9,9%
-12,0%
-4,1%
di cui da altri soggetti pubblici della Regione
ALTRO
436
1.019
668
0,2%
-57,2%
52,6%
4.449
4.967
4.878
1,8%
-10,4%
1,8%
271
segue: Tabella n. 5/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia)
02 LANCIANO VASTO CHIETI
B.2.A) Acquisti servizi sanitari
B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base
B.2.A.1.1) da convenzione
B.2.A.1.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.1.3) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche
Extraregione) - Mobilità extraregionale
B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica
B.2.A.2.1) da convenzione
B.2.A.2.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)- Mobilità intraregionale
B.2.A.2.3) da pubblico (Extraregione)
2012
2011
comp
2013
var.
2013/2012
var.
2012/2011
342.362
340.895
345.881
100,0%
0,4%
-1,4%
44.530
45.318
45.702
13,0%
-1,7%
-0,8%
44.247
45.025
45.404
12,9%
-1,7%
-0,8%
97
86
91
0,0%
13,5%
-6,0%
185
207
207
0,1%
-10,6%
0,0%
72.384
72.943
79.976
21,1%
-0,8%
-8,8%
71.098
71.212
78.161
20,8%
-0,2%
-8,9%
1.107
1.197
1.281
0,3%
-7,5%
-6,5%
179
534
534
0,1%
-66,5%
0,0%
32.132
30.643
30.792
9,4%
4,9%
-0,5%
4.558
4.233
3.556
1,3%
7,7%
19,0%
-
-
364
0,0%
-
-100,0%
B.2.A.3.3) da pubblico (Extraregione)
7.822
6.288
6.266
2,3%
24,4%
0,4%
B.2.A.3.4) da privato - Medici SUMAI
5.372
5.162
4.851
1,6%
4,1%
6,4%
13.841
14.662
15.433
4,0%
-5,6%
-5,0%
540
299
322
0,2%
80,2%
-7,0%
28.267
29.999
29.253
8,3%
-5,8%
2,6%
3.209
3.480
3.196
0,9%
-7,8%
8,9%
255
-
-
0,1%
100,0%
-
B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza
specialistica ambulatoriale
B.2.A.3.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.3.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.3.5) da privato
B.2.A.3.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza
riabilitativa
B.2.A.4.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.4.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.4.3) da pubblico
compensazione
(Extraregione)
non
soggetti
a
B.2.A.4.4) da privato (intraregionale)
B.2.A.4.5) da privato (extraregionale)
B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza
integrativa
B.2.A.5.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
-
-
-
-
-
-
24.056
25.745
25.538
7,0%
-6,6%
0,8%
747
774
520
0,2%
-3,5%
48,9%
1.454
105
1.785
0,4%
1284,4%
-94,1%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.5.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.5.3) da pubblico (Extraregione)
-
-
-
-
-
-
1.454
105
1.785
0,4%
1284,1%
-94,1%
8.133
5.611
5.188
2,4%
44,9%
8,2%
B.2.A.5.4) da privato
B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza
protesica
B.2.A.6.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.6.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.6.3) da pubblico (Extraregione)
-
-
-
-
-
-
8.133
5.611
5.188
2,4%
44,9%
8,2%
102.127
101.218
98.049
29,8%
0,9%
3,2%
33.162
31.438
28.935
9,7%
5,5%
8,6%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.7.3) da pubblico (Extraregione)
39.076
36.637
36.633
11,4%
6,7%
0,0%
B.2.A.7.4) da privato
24.587
26.798
26.747
7,2%
-8,2%
0,2%
B.2.A.6.4) da privato
B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza
ospedaliera
B.2.A.7.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.7.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.7.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.8)
Acquisto
prestazioni
di
psichiatria
residenziale e semiresidenziale
B.2.A.8.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
272
2013
5.302
6.346
5.733
1,5%
-16,4%
10,7%
10.467
11.255
10.550
3,1%
-7,0%
6,7%
2.969
2.697
2.340
0,9%
10,1%
15,3%
B.2.A.8.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.8.3) da pubblico (Extraregione) - non soggette a
compensazione
-
239
23
0,0%
-100,0%
925,7%
B.2.A.8.4) da privato (intraregionale)
5.993
7.053
7.564
1,8%
-15,0%
-6,8%
B.2.A.8.5) da privato (extraregionale)
1.504
1.266
622
0,4%
18,9%
103,4%
segue: Tabella n. 5/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia)
02 LANCIANO VASTO CHIETI - segue
2013
B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci
File F
B.2.A.9.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
2012
comp
2013
2011
var.
2013/2012
5.444
5.214
4.077
1,6%
4.106
3.925
2.788
1,2%
-
-
-
-
B.2.A.9.3) da pubblico (Extraregione)
1.338
1.289
1.289
0,4%
3,8%
0,0%
B.2.A.9.4) da privato (intraregionale)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.9.5) da privato (extraregionale)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.9.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
4,4%
var.
2012/2011
4,6%
-
27,9%
40,8%
-
B.2.A.9.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.10)
Acquisto
prestazioni
termali
in
convenzione
B.2.A.10.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
-
-
-
-
-
-
2.086
1.870
1.951
0,6%
11,6%
-4,2%
746
770
852
0,2%
-3,2%
-9,6%
B.2.A.10.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
1.340
1.099
1.099
0,4%
21,9%
0,0%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3.421
3.069
3.014
1,0%
11,5%
1,8%
104
99
84
0,0%
4,8%
18,5%
B.2.A.10.3) da pubblico (Extraregione)
B.2.A.10.4) da privato
B.2.A.10.5) da privato per cittadini non residenti
Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
-
B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario
B.2.A.11.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.11.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
195
85
85
0,1%
130,3%
0,0%
3.121
2.885
2.845
0,9%
8,2%
1,4%
20.823
22.363
22.338
6,1%
-6,9%
0,1%
1.513
1.650
1.474
0,4%
-8,3%
11,9%
-
192
128
0,0%
-100,0%
50,2%
52
164
50
0,0%
-68,3%
227,1%
B.2.A.12.4) da privato (intraregionale)
19.065
14.505
20.640
5,6%
31,4%
-29,7%
B.2.A.12.5) da privato (extraregionale)
194
5.852
46
0,1%
-96,7%
12645,1%
B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att.
libero-prof. (intramoenia)
4.127
4.184
3.957
1,2%
-1,4%
5,8%
B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari
1.071
871
2.528
0,3%
23,0%
-65,6%
5.802
6.208
6.056
1,7%
-6,5%
2,5%
277
54
91
0,1%
408,9%
-40,4%
92
26
48
0,0%
258,8%
-46,4%
5.415
6.128
5.917
1,6%
-11,6%
3,6%
B.2.A.11.3) da pubblico (Extraregione)
B.2.A.11.4) da privato
B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a
rilevanza sanitaria
B.2.A.12.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.12.2) da pubblico (altri soggetti pubblici della
Regione)
B.2.A.12.3) da pubblico (Extraregione) non soggette a
compensazione
B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e
altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende
sanitarie pubbliche della Regione
B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi Altri soggetti pubblici
B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre
prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato
B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale
sanitario in comando
B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a
rilevanza sanitaria
B.2.A.16.1) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria da pubblico - Aziende sanitarie pubbliche della
Regione
B.2.A.16.2) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria da pubblico - Altri soggetti pubblici della Regione
B.2.A.16.3) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria da pubblico (Extraregione)
B.2.A.16.4) Altri servizi sanitari da privato
B.2.A.16.5) Costi
per
internazionale passiva
servizi
sanitari
-
Mobilità
B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC
18
-
-
0,0%
-
-
94
23
666
0,0%
301,0%
-96,5%
8
-
-
0,0%
-
-
28
-
400
0,0%
-
-100,0%
51
23
266
0,0%
120,3%
-91,2%
6
-
-
0,0%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Servizi sanitari da privato
234.676
239.427
247.317
68,5%
-2,0%
-3,2%
Servizi sanitari da pubblico
2,9%
107.686
101.468
98.564
31,5%
6,1%
di cui da pubblico extra Regione (mobilità extraregionale)
50.238
46.566
46.452
14,7%
7,9%
0,2%
di cui da Aziende sanitarie pubbliche
(compresa la da mobilità intraregionale)
51.856
49.629
44.688
15,1%
4,5%
11,1%
di cui da altri soggetti pubblici della Regione
ALTRO
della
Regione
376
217
939
0,1%
72,7%
-76,8%
5.216
5.055
6.485
1,5%
3,2%
-22,0%
273
segue: tabella n. 5/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia)
03 PESCARA
B.2.A) Acquisti servizi sanitari
B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base
B.2.A.1.1) da convenzione
B.2.A.1.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.1.3) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche
Extraregione) - Mobilità extraregionale
B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica
B.2.A.2.1) da convenzione
B.2.A.2.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)- Mobilità intraregionale
B.2.A.2.3) da pubblico (Extraregione)
2012
2011
comp
2013
var.
2013/2012
var.
2012/2011
295.297
301.794
311.642
100,0%
-2,2%
-3,2%
34.919
34.932
35.989
11,8%
0,0%
-2,9%
34.731
34.737
35.780
11,8%
0,0%
-2,9%
68
56
70
0,0%
21,0%
-20,1%
120
139
139
0,0%
-13,5%
0,0%
55.730
58.004
64.774
18,9%
-3,9%
-10,5%
54.283
56.292
62.836
18,4%
-3,6%
-10,4%
1.179
1.334
1.560
0,4%
-11,6%
-14,5%
268
377
377
0,1%
-28,9%
0,0%
26.459
26.225
25.298
9,0%
0,9%
3,7%
7.596
7.442
6.662
2,6%
2,1%
11,7%
285
480
333
0,1%
-40,6%
44,1%
B.2.A.3.3) da pubblico (Extraregione)
3.226
2.624
2.566
1,1%
23,0%
2,3%
B.2.A.3.4) da privato - Medici SUMAI
4.767
4.556
4.127
1,6%
4,6%
10,4%
10.362
10.736
11.351
3,5%
-3,5%
-5,4%
223
387
259
0,1%
-42,4%
49,8%
19.308
21.415
22.308
6,5%
-9,8%
-4,0%
4.991
5.259
6.432
1,7%
-5,1%
-18,2%
-
-
-
-
-
-70,8%
B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza
specialistica ambulatoriale
B.2.A.3.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.3.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.3.5) da privato
B.2.A.3.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza
riabilitativa
B.2.A.4.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.4.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.4.3) da pubblico
compensazione
(Extraregione)
non
soggetti
a
-
16
55
0,0%
-100,0%
B.2.A.4.4) da privato (intraregionale)
13.947
15.699
15.370
4,7%
-11,2%
2,1%
B.2.A.4.5) da privato (extraregionale)
371
442
451
0,1%
-16,1%
-2,1%
2.931
2.675
1.190
1,0%
9,6%
124,9%
B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza
integrativa
B.2.A.5.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.5.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.5.3) da pubblico (Extraregione)
-
-
-
-
-
2.931
2.675
1.190
1,0%
9,6%
124,9%
4.450
4.359
4.962
1,5%
2,1%
-12,2%
B.2.A.5.4) da privato
B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza
protesica
B.2.A.6.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
-
-
-
-
-
-
-
B.2.A.6.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.6.3) da pubblico (Extraregione)
-
-
-
-
-
4.450
4.359
4.962
1,5%
2,1%
-12,2%
106.264
107.991
113.897
36,0%
-1,6%
-5,2%
34.122
38.484
38.911
11,6%
-11,3%
-1,1%
-
-
-
-
B.2.A.7.3) da pubblico (Extraregione)
25.232
22.593
22.590
8,5%
11,7%
0,0%
B.2.A.7.4) da privato
37.455
36.139
40.221
12,7%
3,6%
-10,1%
B.2.A.6.4) da privato
B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza
ospedaliera
B.2.A.7.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.7.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.7.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.8)
Acquisto
prestazioni
di
psichiatria
residenziale e semiresidenziale
B.2.A.8.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
274
2013
-
-
-
9.456
10.775
12.175
3,2%
-12,2%
-11,5%
11.465
12.732
11.716
3,9%
-10,0%
8,7%
1.384
1.298
1.477
0,5%
6,6%
-12,1%
-33,3%
B.2.A.8.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
59
89
0,0%
-100,0%
B.2.A.8.3) da pubblico (Extraregione) - non soggette a
compensazione
-
486
-
0,0%
-100,0%
-
B.2.A.8.4) da privato (intraregionale)
7.661
8.543
8.543
2,6%
-10,3%
0,0%
B.2.A.8.5) da privato (extraregionale)
2.420
2.346
1.607
0,8%
3,2%
46,0%
segue: Tabella n. 5/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia)
03 PESCARA - segue
2013
B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci
File F
B.2.A.9.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
2012
comp
2013
2011
var.
2013/2012
var.
2012/2011
3.051
3.435
3.412
1,0%
-11,2%
0,7%
2.273
2.520
2.496
0,8%
-9,8%
0,9%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.9.3) da pubblico (Extraregione)
778
915
915
0,3%
-15,0%
0,0%
B.2.A.9.4) da privato (intraregionale)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.9.5) da privato (extraregionale)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.9.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.9.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.10)
Acquisto
prestazioni
termali
in
convenzione
B.2.A.10.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
-
-
-
-
-
-
3.252
3.199
3.396
1,1%
1,6%
-5,8%
0
0
0
0,0%
-9,4%
10,8%
B.2.A.10.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
0
0
0
0,0%
-
-
361
287
287
0,1%
25,7%
0,0%
2.492
2.518
2.662
0,8%
-1,0%
-5,4%
399
394
446
0,1%
1,3%
-11,8%
2.263
2.109
2.209
0,8%
7,3%
-4,5%
62
82
18
0,0%
-25,1%
360,5%
B.2.A.10.3) da pubblico (Extraregione)
B.2.A.10.4) da privato
B.2.A.10.5) da privato per cittadini non residenti
Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
-
B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario
B.2.A.11.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.11.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
143
115
115
0,0%
24,7%
0,0%
2.059
1.912
2.077
0,7%
7,7%
-7,9%
14.941
14.664
13.741
5,1%
1,9%
6,7%
2.476
2.672
2.756
0,8%
-7,3%
-3,0%
-
130
41
0,0%
-100,0%
219,7%
186
79
30
0,1%
134,3%
160,5%
B.2.A.12.4) da privato (intraregionale)
11.830
11.624
10.827
4,0%
1,8%
7,4%
B.2.A.12.5) da privato (extraregionale)
449
159
87
0,2%
182,2%
82,5%
B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att.
libero-prof. (intramoenia)
3.713
3.871
3.132
1,3%
-4,1%
23,6%
B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari
2.849
2.913
3.011
1,0%
-2,2%
-3,2%
1.131
927
711
0,4%
22,0%
30,5%
323
-
-
0,1%
-
-
18
-
12
0,0%
100,0%
-100,0%
790
911
698
0,3%
-13,3%
30,5%
B.2.A.11.3) da pubblico (Extraregione)
B.2.A.11.4) da privato
B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a
rilevanza sanitaria
B.2.A.12.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.12.2) da pubblico (altri soggetti pubblici della
Regione)
B.2.A.12.3) da pubblico (Extraregione) non soggette a
compensazione
B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e
altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende
sanitarie pubbliche della Regione
B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi Altri soggetti pubblici
B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre
prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato
B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale
sanitario in comando
B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a
rilevanza sanitaria
B.2.A.16.1) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria da pubblico - Aziende sanitarie pubbliche della
Regione
B.2.A.16.2) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria da pubblico - Altri soggetti pubblici della Regione
B.2.A.16.3) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria da pubblico (Extraregione)
B.2.A.16.4) Altri servizi sanitari da privato
B.2.A.16.5) Costi
per
internazionale passiva
servizi
sanitari
-
Mobilità
B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC
Servizi sanitari da privato
Servizi sanitari da pubblico
-
16
-
0,0%
-100,0%
-
2.570
2.341
1.896
0,9%
9,8%
23,5%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.570
2.341
1.896
0,9%
9,8%
23,5%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
203.645
207.546
217.567
69,0%
-1,9%
-4,6%
0,2%
91.651
94.247
94.075
31,0%
-2,8%
di cui da pubblico extra Regione (mobilità extraregionale)
30.315
27.631
27.074
10,3%
9,7%
2,1%
di cui da Aziende sanitarie pubbliche
(compresa la da mobilità intraregionale)
54.471
59.147
60.383
18,4%
-7,9%
-2,0%
di cui da altri soggetti pubblici della Regione
ALTRO
della
Regione
303
669
475
0,1%
-54,7%
40,9%
6.562
6.801
6.143
2,2%
-3,5%
10,7%
275
segue: Tabella n. 5/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia)
04 TERAMO
B.2.A) Acquisti servizi sanitari
B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base
B.2.A.1.1) da convenzione
B.2.A.1.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.1.3) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche
Extraregione) - Mobilità extraregionale
B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica
B.2.A.2.1) da convenzione
B.2.A.2.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)- Mobilità intraregionale
B.2.A.2.3) da pubblico (Extraregione)
2012
2011
comp
2013
var.
2013/2012
var.
2012/2011
239.097
234.880
236.209
100,0%
1,8%
-0,6%
35.627
35.849
35.945
14,9%
-0,6%
-0,3%
35.407
35.637
35.727
14,8%
-0,6%
-0,3%
40
37
42
0,0%
7,8%
-12,2%
180
176
176
0,1%
2,7%
0,0%
54.040
53.370
58.316
22,6%
1,3%
-8,5%
52.829
52.253
57.139
22,1%
1,1%
-8,6%
495
510
570
0,2%
-2,9%
-10,5%
716
607
607
0,3%
17,9%
0,0%
19.257
16.479
16.530
8,1%
16,9%
-0,3%
3.687
3.740
3.343
1,5%
-1,4%
11,9%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.3.3) da pubblico (Extraregione)
8.947
6.603
6.552
3,7%
35,5%
0,8%
B.2.A.3.4) da privato - Medici SUMAI
3.322
3.038
3.320
1,4%
9,4%
-8,5%
B.2.A.3.5) da privato
3.272
3.062
3.282
1,4%
6,9%
-6,7%
30
36
33
0,0%
-16,8%
8,2%
23.353
23.081
22.159
9,8%
1,2%
4,2%
1.588
1.600
1.274
0,7%
-0,8%
25,6%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza
specialistica ambulatoriale
B.2.A.3.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.3.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.3.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza
riabilitativa
B.2.A.4.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.4.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.4.3) da pubblico
compensazione
(Extraregione)
non
soggetti
a
-
-
-
-
-
-
B.2.A.4.4) da privato (intraregionale)
18.332
18.603
18.594
7,7%
-1,5%
0,0%
B.2.A.4.5) da privato (extraregionale)
3.433
2.878
2.291
1,4%
19,3%
25,6%
986
873
751
0,4%
12,9%
16,2%
B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza
integrativa
B.2.A.5.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.5.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.5.3) da pubblico (Extraregione)
-
-
-
-
-
-
986
873
751
0,4%
12,9%
16,2%
4.082
3.840
3.562
1,7%
6,3%
7,8%
B.2.A.5.4) da privato
B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza
protesica
B.2.A.6.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.6.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.6.3) da pubblico (Extraregione)
-
-
-
-
-
-
4.082
3.840
3.562
1,7%
6,3%
7,8%
65.997
64.538
64.815
27,6%
2,3%
-0,4%
22.673
21.617
21.899
9,5%
4,9%
-1,3%
-
-
-
-
-
-
43.323
42.921
42.916
18,1%
0,9%
0,0%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.6.4) da privato
B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza
ospedaliera
B.2.A.7.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.7.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.7.3) da pubblico (Extraregione)
B.2.A.7.4) da privato
B.2.A.7.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.8)
Acquisto
prestazioni
di
psichiatria
residenziale e semiresidenziale
B.2.A.8.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
276
2013
-
-
-
-
-
-
4.754
5.160
4.508
2,0%
-7,9%
14,5%
1.422
1.476
1.558
0,6%
-3,7%
-5,2%
-
B.2.A.8.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
B.2.A.8.3) da pubblico (Extraregione) - non soggette a
compensazione
-
108
-
0,0%
-100,0%
-
B.2.A.8.4) da privato (intraregionale)
333
923
664
0,1%
-64,0%
39,0%
B.2.A.8.5) da privato (extraregionale)
3.000
2.653
2.286
1,3%
13,1%
16,1%
segue: Tabella n. 5/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia)
04 TERAMO - segue
2013
B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci
File F
B.2.A.9.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
2012
comp
2013
2011
var.
2013/2012
var.
2012/2011
4.593
4.888
4.439
1,9%
-6,0%
10,1%
2.775
2.707
2.258
1,2%
2,5%
19,9%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.9.3) da pubblico (Extraregione)
1.818
2.181
2.181
0,8%
-16,6%
0,0%
B.2.A.9.4) da privato (intraregionale)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.9.5) da privato (extraregionale)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.9.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.9.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.10)
Acquisto
prestazioni
termali
in
convenzione
B.2.A.10.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
-
-
-
-
-
-
1.128
850
857
0,5%
32,8%
-0,9%
165
168
176
0,1%
-1,7%
-4,5%
B.2.A.10.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
963
682
682
0,4%
41,3%
0,0%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.906
1.665
1.710
0,8%
14,5%
-2,6%
49
49
34
0,0%
0,6%
42,4%
B.2.A.10.3) da pubblico (Extraregione)
B.2.A.10.4) da privato
B.2.A.10.5) da privato per cittadini non residenti
Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
-
B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario
B.2.A.11.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.11.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
233
162
162
0,1%
43,7%
0,0%
1.624
1.454
1.513
0,7%
11,7%
-3,9%
6.848
7.065
7.218
2,9%
-3,1%
-2,1%
503
453
533
0,2%
11,1%
-15,2%
-
3
11
0,0%
-100,0%
-76,6%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.12.4) da privato (intraregionale)
6.105
6.365
6.441
2,6%
-4,1%
-1,2%
B.2.A.12.5) da privato (extraregionale)
241
245
232
0,1%
-1,5%
5,3%
B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att.
libero-prof. (intramoenia)
3.967
4.103
5.001
1,7%
-3,3%
-18,0%
B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari
1.062
1.114
1.348
0,4%
-4,7%
-17,4%
4.547
4.708
5.318
1,9%
-3,4%
-11,5%
8
9
19
0,0%
-1,7%
-55,4%
11
1
22
0,0%
691,4%
-93,6%
4.528
4.698
5.277
1,9%
-3,6%
-11,0%
B.2.A.11.3) da pubblico (Extraregione)
B.2.A.11.4) da privato
B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a
rilevanza sanitaria
B.2.A.12.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.12.2) da pubblico (altri soggetti pubblici della
Regione)
B.2.A.12.3) da pubblico (Extraregione) non soggette a
compensazione
B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e
altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende
sanitarie pubbliche della Regione
B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi Altri soggetti pubblici
B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre
prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato
B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale
sanitario in comando
B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a
rilevanza sanitaria
B.2.A.16.1) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria da pubblico - Aziende sanitarie pubbliche della
Regione
B.2.A.16.2) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria da pubblico - Altri soggetti pubblici della Regione
B.2.A.16.3) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria da pubblico (Extraregione)
B.2.A.16.4) Altri servizi sanitari da privato
B.2.A.16.5) Costi per
internazionale passiva
servizi
sanitari
-
Mobilità
B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC
Servizi sanitari da privato
Servizi sanitari da pubblico
-
-
-
-
-
-
6.949
7.297
3.733
2,9%
-4,8%
95,5%
30
70
8
0,0%
-57,5%
748,6%
60
-
-
0,0%
100,0%
-
52
87
15
0,0%
-40,4%
482,1%
6.807
7.140
3.710
2,8%
-4,7%
92,5%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
144.329
143.697
144.823
60,4%
0,4%
-0,8%
94.768
91.183
91.386
39,6%
3,9%
-0,2%
di cui da pubblico extra Regione (mobilità extraregionale)
56.234
53.528
53.291
23,5%
5,1%
0,4%
di cui da Aziende sanitarie pubbliche
(compresa la da mobilità intraregionale)
33.434
32.434
31.714
14,0%
3,1%
2,3%
71
4
32
0,0%
1714,1%
-87,9%
5.029
5.217
6.349
2,1%
-3,6%
-17,8%
di cui da altri soggetti pubblici della Regione
ALTRO
della
Regione
277
segue: Tabella n. 5/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia)
AGGREGATO AZIENDE
B.2.A) Acquisti servizi sanitari
B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di base
B.2.A.1.1) da convenzione
B.2.A.1.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.1.3) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche
Extraregione) - Mobilità extraregionale
B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica
B.2.A.2.1) da convenzione
B.2.A.2.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.2.3) da pubblico (Extraregione)
2012
2011
comp
2013
var.
2013/2012
var.
2012/2011
1.130.784
1.135.987
1.159.260
151.693
152.761
154.329
100,0%
-0,5%
-2,0%
13,4%
-0,7%
150.669
151.537
-1,0%
153.062
13,3%
-0,6%
-1,0%
326
312
355
0,0%
4,5%
-12,2%
698
912
912
0,1%
-23,5%
0,0%
236.819
239.990
264.112
20,9%
-1,3%
-9,1%
230.870
233.051
256.410
20,4%
-0,9%
-9,1%
3.489
3.879
4.643
0,3%
-10,0%
-16,5%
2.460
3.060
3.060
0,2%
-19,6%
0,0%
98.834
92.390
92.288
8,7%
7,0%
0,1%
18.043
17.630
15.963
1,6%
2,3%
10,4%
285
480
696
0,0%
-40,6%
-31,1%
B.2.A.3.3) da pubblico (Extraregione)
26.271
21.099
20.891
2,3%
24,5%
1,0%
B.2.A.3.4) da privato - Medici SUMAI
18.730
16.896
15.495
1,7%
10,9%
9,0%
B.2.A.3.5) da privato
34.289
35.209
38.192
3,0%
-2,6%
-7,8%
1.216
1.077
1.051
0,1%
12,9%
2,5%
82.940
86.925
86.300
7,3%
-4,6%
0,7%
12.614
13.265
14.297
1,1%
-4,9%
-7,2%
255
-
-
0,0%
-
-70,8%
B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza
specialistica ambulatoriale
B.2.A.3.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.3.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.3.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza
riabilitativa
B.2.A.4.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.4.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.4.3) da pubblico
compensazione
(Extraregione)
non
soggetti
a
-
16
55
0,0%
-100,0%
B.2.A.4.4) da privato (intraregionale)
63.943
67.827
67.113
5,7%
-5,7%
1,1%
B.2.A.4.5) da privato (extraregionale)
6.127
5.818
4.835
0,5%
5,3%
20,3%
6.733
5.251
5.177
0,6%
28,2%
1,4%
B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza
integrativa
B.2.A.5.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.5.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.5.3) da pubblico (Extraregione)
-
-
-
-
-
-
6.733
5.251
5.177
0,6%
28,2%
1,4%
23.833
20.708
20.745
2,1%
15,1%
-0,2%
B.2.A.5.4) da privato
B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza
protesica
B.2.A.6.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.6.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.6.3) da pubblico (Extraregione)
-
-
-
-
-
-
23.833
20.708
20.745
2,1%
15,1%
-0,2%
359.510
364.083
369.195
31,8%
-1,3%
-1,4%
105.660
110.754
109.265
9,3%
-4,6%
1,4%
-
-
-
-
-
-
133.922
133.242
133.226
11,8%
0,5%
0,0%
86.901
86.502
90.517
7,7%
0,5%
-4,4%
B.2.A.6.4) da privato
B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza
ospedaliera
B.2.A.7.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.7.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
B.2.A.7.3) da pubblico (Extraregione)
B.2.A.7.4) da privato
B.2.A.7.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.8)
Acquisto
prestazioni
di
psichiatria
residenziale e semiresidenziale
B.2.A.8.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
278
2013
33.028
33.585
36.187
2,9%
-1,7%
-7,2%
30.201
32.697
30.129
2,7%
-7,6%
8,5%
6.894
6.593
6.578
0,6%
4,6%
0,2%
B.2.A.8.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
59
89
0,0%
-100,0%
-33,3%
B.2.A.8.3) da pubblico (Extraregione) - non soggette a
compensazione
-
944
23
0,0%
-100,0%
3948,6%
B.2.A.8.4) da privato (intraregionale)
15.154
17.594
17.876
1,3%
-13,9%
-1,6%
B.2.A.8.5) da privato (extraregionale)
8.153
7.507
5.563
0,7%
8,6%
35,0%
segue: Tabella n. 5/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia)
AGGREGATO AZIENDE - segue
comp
2013
var.
2012/2011
2012
18.419
16.855
15.076
1,6%
9,3%
11,8%
10.820
10.533
8.755
1,0%
2,7%
20,3%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.9.3) da pubblico (Extraregione)
7.599
6.322
6.321
0,7%
20,2%
0,0%
B.2.A.9.4) da privato (intraregionale)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.9.5) da privato (extraregionale)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci
File F
B.2.A.9.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.9.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
2011
var.
2013/2012
2013
B.2.A.9.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.10)
Acquisto
prestazioni
termali
in
convenzione
B.2.A.10.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
-
-
-
-
-
-
6.816
6.856
7.156
0,6%
-0,6%
-4,2%
1.157
1.178
1.281
0,1%
-1,8%
-8,1%
B.2.A.10.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
2.765
2.763
2.763
0,2%
0,1%
0,0%
2.494
2.520
2.665
0,2%
-1,0%
-5,4%
400
395
448
0,0%
1,3%
-11,8%
8.882
8.311
8.296
0,8%
6,9%
0,2%
255
298
176
0,0%
-14,4%
68,9%
B.2.A.10.3) da pubblico (Extraregione)
B.2.A.10.4) da privato
B.2.A.10.5) da privato per cittadini non residenti
Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
-
B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario
B.2.A.11.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.11.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
602
568
568
0,1%
6,0%
0,0%
8.025
7.445
7.551
0,7%
7,8%
-1,4%
58.225
59.127
58.001
5,1%
-1,5%
1,9%
4.893
5.278
5.223
0,4%
-7,3%
1,1%
-
595
437
0,0%
-100,0%
36,1%
238
255
90
0,0%
-6,5%
184,1%
B.2.A.12.4) da privato (intraregionale)
52.099
46.637
51.783
4,6%
11,7%
-9,9%
B.2.A.12.5) da privato (extraregionale)
995
6.362
469
0,1%
-84,4%
1257,6%
14.975
15.513
15.427
1,3%
-3,5%
0,6%
6.176
6.478
8.400
0,5%
-4,6%
-22,9%
15.981
17.304
17.794
1,4%
-7,6%
-2,8%
608
63
110
0,1%
866,3%
-43,0%
149
110
275
0,0%
35,3%
-59,9%
15.119
17.080
17.381
1,3%
-11,5%
-1,7%
B.2.A.11.3) da pubblico (Extraregione)
B.2.A.11.4) da privato
B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a
rilevanza sanitaria
B.2.A.12.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.12.2) da pubblico (altri soggetti pubblici della
Regione)
B.2.A.12.3) da pubblico (Extraregione) non soggette a
compensazione
B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att.
libero-prof. (intramoenia)
B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari
B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e
altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende
sanitarie pubbliche della Regione
B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi Altri soggetti pubblici
B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre
prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato
B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale
sanitario in comando
B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a
rilevanza sanitaria
B.2.A.16.1) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria da pubblico - Aziende sanitarie pubbliche della
Regione
B.2.A.16.2) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria da pubblico - Altri soggetti pubblici della Regione
B.2.A.16.3) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria da pubblico (Extraregione)
B.2.A.16.4) Altri servizi sanitari da privato
B.2.A.16.5) Costi
per
internazionale passiva
servizi
sanitari
-
Mobilità
B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC
105
50
28
0,0%
109,7%
80,2%
10.747
10.738
6.834
1,0%
0,1%
57,1%
206
70
8
0,0%
195,9%
748,6%
496
665
616
0,0%
-25,4%
7,9%
207
167
299
0,0%
23,5%
-44,0%
9.838
9.837
5.910
0,9%
0,0%
66,4%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Servizi sanitari da privato
768.616
772.838
798.429
68,0%
-0,5%
-3,2%
Servizi sanitari da pubblico
362.168
363.149
360.832
32,0%
-0,3%
0,6%
di cui da pubblico extra Regione (mobilità extraregionale)
174.762
169.348
168.206
15,5%
3,2%
0,7%
di cui da Aziende sanitarie pubbliche
(compresa la da mobilità intraregionale)
164.965
169.851
166.656
14,6%
-2,9%
1,9%
1.185
1.909
2.114
0,1%
-37,9%
-9,7%
21.257
22.041
23.855
1,9%
-3,6%
-7,6%
di cui da altri soggetti pubblici della Regione
ALTRO
della
Regione
279
segue: Tabella n. 5/gc
GSA - Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia)
GSA
B.2.A) Acquisti servizi sanitari
2012
comp
2013
2011
56.255
-
-
-
-
-
-
B.2.A.1.1) da convenzione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.2.A.2) Acquisti servizi sanitari per farmaceutica
-
-
-
-
-
-
B.2.A.2.1) da convenzione
-
-
-
-
-
-
B.2.A.2.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)- Mobilità intraregionale
-
-
-
-
-
-
B.2.A.2.3) da pubblico (Extraregione)
-
-
-
-
-
-
-
3.455
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.2.A.3.3) da pubblico (Extraregione)
-
3.455
B.2.A.3.4) da privato - Medici SUMAI
-
-
-
-
-
-
B.2.A.3.5) da privato
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.2.A.3.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.4) Acquisti servizi sanitari per assistenza
riabilitativa
B.2.A.4.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.4.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della
Regione)
B.2.A.4.3) da pubblico (Extraregione) non soggetti a
compensazione
100,0%
var.
2012/2011
25.653
B.2.A.3) Acquisti servizi sanitari per assistenza
specialistica ambulatoriale
B.2.A.3.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.3.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della
Regione)
-
var.
2013/2012
B.2.A.1) Acquisti servizi sanitari per medicina di
base
B.2.A.1.2) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.1.3) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche
Extraregione) - Mobilità extraregionale
0,0%
0,0%
-54,4%
-
-100,0%
-100,0%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.4.4) da privato (intraregionale)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.4.5) da privato (extraregionale)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.2.A.5.3) da pubblico (Extraregione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.5.4) da privato
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.2.A.5) Acquisti servizi sanitari per assistenza
integrativa
B.2.A.5.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.5.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della
Regione)
B.2.A.6) Acquisti servizi sanitari per assistenza
protesica
B.2.A.6.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.6.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della
Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.6.3) da pubblico (Extraregione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.6.4) da privato
-
-
-
-
-
-
-
30.922
-
-
-
B.2.A.7) Acquisti servizi sanitari per assistenza
ospedaliera
B.2.A.7.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.7.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della
Regione)
-
0,0%
-
-100,0%
-
-
-
-
-
-
-
B.2.A.7.3) da pubblico (Extraregione)
-
30.922
-
0,0%
B.2.A.7.4) da privato
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.2.A.7.5) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.8)
Acquisto
prestazioni
di
psichiatria
residenziale e semiresidenziale
B.2.A.8.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione)
B.2.A.8.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della
Regione)
B.2.A.8.3) da pubblico (Extraregione) - non soggette a
compensazione
280
2013
-100,0%
-
-
-
-
-
-
-
B.2.A.8.4) da privato (intraregionale)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.8.5) da privato (extraregionale)
-
-
-
-
-
-
segue: Tabella n. 5/gc
GSA - Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: acquisto di servizi sanitari (euro/migliaia)
GSA - segue
2013
B.2.A.9) Acquisto prestazioni di distribuzione farmaci
File F
B.2.A.9.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
2012
comp
2013
2011
var.
2013/2012
var.
2012/2011
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.2.A.9.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.9.3) da pubblico (Extraregione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.9.4) da privato (intraregionale)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.9.5) da privato (extraregionale)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
240
-
0,0%
B.2.A.9.6) da privato per cittadini non residenti Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
B.2.A.10)
Acquisto
prestazioni
termali
in
convenzione
B.2.A.10.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
-100,0%
-
-
-
-
-
-
-
B.2.A.10.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.10.3) da pubblico (Extraregione)
-
240
-
0,0%
B.2.A.10.4) da privato
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.2.A.10.5) da privato per cittadini non residenti
Extraregione (mobilità attiva in compensazione)
-
B.2.A.11) Acquisto prestazioni di trasporto sanitario
-100,0%
4.974
4.881
-
19,4%
B.2.A.11.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
-
-
-
-
-
-
B.2.A.11.2) da pubblico (altri soggetti pubbl. della Regione)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.11.3) da pubblico (Extraregione)
-
-
-
-
-
-
4.974
4.881
-
19,4%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.2.A.12.4) da privato (intraregionale)
-
-
-
-
-
-
B.2.A.12.5) da privato (extraregionale)
-
-
-
-
-
-
-
-
B.2.A.11.4) da privato
B.2.A.12) Acquisto prestazioni Socio-Sanitarie a
rilevanza sanitaria
B.2.A.12.1) da pubblico (Aziende sanitarie pubbliche della
Regione) - Mobilità intraregionale
B.2.A.12.2) da pubblico (altri soggetti pubblici della
Regione)
B.2.A.12.3) da pubblico (Extraregione) non soggette a
compensazione
B.2.A.13) Compartecipazione al personale per att.
libero-prof. (intramoenia)
B.2.A.14) Rimborsi, assegni e contributi sanitari
B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e
altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. Da Aziende
sanitarie pubbliche della Regione
B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. Da terzi –
Altri soggetti pubblici
B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre
prestazioni di lavoro sanitarie e socios. Da privato
B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale
sanitario in comando
B.2.A.16) Altri servizi sanitari e sociosanitari a
rilevanza sanitaria
B.2.A.16.1) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria da pubblico - Aziende sanitarie pubbliche della
Regione
B.2.A.16.2) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria da pubblico - Altri soggetti pubblici della Regione
B.2.A.16.3) Altri servizi sanitari e sociosanitari a rilevanza
sanitaria da pubblico (Extraregione)
B.2.A.16.4) Altri servizi sanitari da privato
B.2.A.16.5) Costi
per servizi
sanitari
- Mobilità
internazionale passiva
B.2.A.17) Costi per differenziale tariffe TUC
Servizi sanitari da privato
Servizi sanitari da pubblico
di cui da pubblico extra Regione (mobilità extraregionale)
di cui da Aziende sanitarie pubbliche della
(compresa la da mobilità intraregionale)
di cui da altri soggetti pubblici della Regione
ALTRO
Regione
1,9%
-
1,9%
-
-
-
-
-
-
16.942
14.376
-
66,0%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
17,8%
-
-
-
-
-
3.737
2.381
-
14,6%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
57,0%
-
-
-
-
-
2.130
2.381
-
8,3%
-10,5%
1.606
-
-
6,3%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
7.104
7.262
-
27,7%
-2,2%
-
18.548
48.993
-
72,3%
-62,1%
-
-
34.617
-
0,0%
-100,0%
-
-
-
-
16.942
14.376
-
66,0%
17,8%
-
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui
alla DGR n. 153/2013 e s.m.i.
281
Tabella n. 6/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: consulenze sanitarie e non sanitarie (euro/migliaia)
01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA
comp
2013
2013
2012
2011
2013/2012
2012/2011
B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre
prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
4.501
5.460
5.710
56,1%
-17,6%
-4,4%
B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi - Altri
soggetti pubblici
28
83
194
0,4%
-66,1%
-57,0%
CONSULENZE SANITARIE
B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni,
Interinale
prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato
e
altre
4.385
5.343
5.489
54,7%
-17,9%
-2,7%
B.2.A.15.3.A) Consulenze sanitarie da privato - articolo 55,
comma 2, CCNL 8 giugno 2000
323
573
364
4,0%
-43,6%
57,1%
B.2.A.15.3.B) Altre consulenze sanitarie e sociosanitarie da
privato
43
138
244
0,5%
-68,7%
-43,4%
B.2.A.15.3.C) Collaborazioni coordinate e continuative sanitarie e
socios. da privato
959
973
1.142
11,9%
-1,5%
-14,8%
1.993
2.112
2.229
24,8%
-5,6%
-5,3%
B.2.A.15.3.E) Lavoro interinale - area sanitaria
301
496
539
3,8%
-39,2%
-8,0%
B.2.A.15.3.F) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area
sanitaria
767
1.052
971
9,6%
-27,1%
8,4%
B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in
comando
87
34
28
1,1%
155,3%
22,8%
B.2.A.15.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in
comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in
comando da Regioni, soggetti pubblici e da Università
31
-
-
0,4%
100,0%
-
B.2.A.15.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in
comando da aziende di altre Regioni (Extraregione)
56
34
28
0,7%
65,0%
22,8%
3.523
3.421
3.227
43,9%
3,0%
6,0%
-
-
-
-
-
-
-
-
23
0,0%
-
-100,0%
3.520
3.421
3.156
43,9%
2,9%
8,4%
469
502
977
5,8%
-6,6%
-48,6%
78
55
47
1,0%
41,3%
17,3%
-
-
-
-
-
-
61
-
-
0,8%
100,0%
-
B.2.B.2.3.E) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area non
sanitaria
2.912
2.864
2.132
36,3%
1,7%
34,3%
B.2.B.2.4) Rimborso oneri stipendiali del personale non sanitario
in comando
3
-
48
0,0%
-
-100,0%
B.2.B.2.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in
comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in
comando da Regione, soggetti pubblici e da Università
-
-
48
0,0%
-
-100,0%
B.2.B.2.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in
comando da aziende di altre Regioni (Extraregione)
3
-
-
0,0%
100,0%
-
8.024
8.882
8.937
100,0%
-9,7%
-0,6%
B.2.A.15.3.D) Indennità a personale universitario - area sanitaria
CONSULENZE NON SANITARIE
B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre
prestazioni di lavoro non sanitarie
B.2.B.2.1) Consulenze
pubbliche della Regione
non
sanitarie
da
Aziende
sanitarie
B.2.B.2.2) Consulenze non sanitarie da Terzi - Altri soggetti
pubblici
B.2.B.2.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale
prestazioni di lavoro non sanitarie da privato
e
altre
B.2.B.2.3.A) Consulenze non sanitarie da privato
B.2.B.2.3.B) Collaborazioni
sanitarie da privato
coordinate
e
continuative
non
B.2.B.2.3.C) Indennità a personale universitario - area non
sanitaria
B.2.B.2.3.D) Lavoro interinale - area non sanitaria
TOTALE CONSULENZE
282
segue: Tabella n. 6/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: consulenze sanitarie e non sanitarie (euro/migliaia)
02 LANCIANO VASTO CHIETI
2013
2012
2011
5.802
6.208
6.056
B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
277
54
B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi - Altri soggetti
pubblici
92
B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni
di lavoro sanitarie e socios. da privato
B.2.A.15.3.A) Consulenze sanitarie da privato - articolo 55, comma
2, CCNL 8 giugno 2000
comp
2013
2013/2012
2012/2011
46,2%
-6,5%
2,5%
91
2,2%
408,9%
-40,4%
26
48
0,7%
258,8%
-46,4%
5.415
6.128
5.917
43,1%
-11,6%
3,6%
400
397
958
3,2%
0,7%
-58,5%
33
15
67
0,3%
118,0%
-77,5%
673
935
893
5,4%
-28,0%
4,7%
2.484
2.381
2.159
19,8%
4,3%
10,3%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.3.F) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area
sanitaria
1.826
2.400
1.841
14,5%
-23,9%
30,4%
B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in
comando
18
-
-
0,1%
100,0%
-
B.2.A.15.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in
comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione
-
-
-
0,0%
-
-
B.2.A.15.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in
comando da Regioni, soggetti pubblici e da Università
-
-
-
0,0%
-
-
B.2.A.15.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in
comando da aziende di altre Regioni (Extraregione)
18
-
-
0,1%
100,0%
-
6.750
3.111
2.658
53,8%
117,0%
17,0%
B.2.B.2.1) Consulenze non sanitarie da Aziende sanitarie pubbliche
della Regione
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.2) Consulenze non sanitarie da Terzi - Altri soggetti pubblici
-
-
-
-
-
-
6.750
3.111
2.658
53,8%
117,0%
17,0%
166
347
151
1,3%
-52,2%
130,3%
84
108
168
0,7%
-21,8%
-35,8%
CONSULENZE SANITARIE
B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale
prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
e
altre
B.2.A.15.3.B) Altre consulenze sanitarie e sociosanitarie da privato
B.2.A.15.3.C) Collaborazioni coordinate e continuative sanitarie e
socios. da privato
B.2.A.15.3.D) Indennità a personale universitario - area sanitaria
B.2.A.15.3.E) Lavoro interinale - area sanitaria
CONSULENZE NON SANITARIE
B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni,
prestazioni di lavoro non sanitarie
Interinale
e
altre
B.2.B.2.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni
di lavoro non sanitarie da privato
B.2.B.2.3.A) Consulenze non sanitarie da privato
B.2.B.2.3.B) Collaborazioni coordinate e continuative non sanitarie
da privato
B.2.B.2.3.C) Indennità a personale universitario - area non sanitaria
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.3.D) Lavoro interinale - area non sanitaria
5.115
972
581
40,8%
426,2%
67,3%
B.2.B.2.3.E) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area non
sanitaria
1.384
1.684
1.759
11,0%
-17,8%
-4,3%
B.2.B.2.4) Rimborso oneri stipendiali del personale non sanitario in
comando
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in
comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in
comando da Regione, soggetti pubblici e da Università
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in
comando da aziende di altre Regioni (Extraregione)
-
-
-
-
-
-
12.552
9.319
8.715
100,0%
34,7%
6,9%
TOTALE CONSULENZE
283
segue: Tabella n. 6/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: consulenze sanitarie e non sanitarie (euro/migliaia)
03 PESCARA
2013
2012
2011
1.131
927
711
B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
323
-
B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi - Altri soggetti
pubblici
18
B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni
di lavoro sanitarie e socios. da privato
B.2.A.15.3.A) Consulenze sanitarie da privato - articolo 55, comma 2,
CCNL 8 giugno 2000
comp
2013
2013/2012
2012/2011
63,2%
22,0%
30,5%
-
18,0%
100,0%
-
-
12
1,0%
100,0%
-100,0%
790
911
698
44,1%
-13,3%
30,5%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.3.B) Altre consulenze sanitarie e sociosanitarie da privato
111
91
98
6,2%
22,9%
-7,9%
B.2.A.15.3.C) Collaborazioni coordinate e continuative sanitarie e
socios. da privato
242
72
73
13,5%
236,5%
-1,2%
B.2.A.15.3.D) Indennità a personale universitario - area sanitaria
244
217
221
13,6%
12,2%
-1,7%
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.3.F) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area
sanitaria
194
532
306
10,8%
-63,6%
73,5%
B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in
comando
-
16
-
0,0%
-100,0%
100,0%
B.2.A.15.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale
comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione
sanitario
in
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale
comando da Regioni, soggetti pubblici e da Università
sanitario
in
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale
comando da aziende di altre Regioni (Extraregione)
sanitario
in
-
16
-
0,0%
-100,0%
100,0%
660
859
276
36,8%
-23,2%
211,4%
B.2.B.2.1) Consulenze non sanitarie da Aziende sanitarie pubbliche
della Regione
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.2) Consulenze non sanitarie da Terzi - Altri soggetti pubblici
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di
lavoro non sanitarie da privato
660
859
273
36,8%
-23,2%
214,2%
B.2.B.2.3.A) Consulenze non sanitarie da privato
551
763
241
30,7%
-27,8%
216,8%
71
65
29
4,0%
8,6%
126,6%
B.2.B.2.3.C) Indennità a personale universitario - area non sanitaria
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.3.D) Lavoro interinale - area non sanitaria
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.3.E) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area non
sanitaria
38
30
4
2,1%
24,9%
746,2%
B.2.B.2.4) Rimborso oneri stipendiali del personale non sanitario in
comando
-
-
3
0,0%
-
-100,0%
B.2.B.2.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in
comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione
-
-
-
0,0%
-
-
B.2.B.2.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in
comando da Regione, soggetti pubblici e da Università
-
-
3
0,0%
-
-100,0%
B.2.B.2.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in
comando da aziende di altre Regioni (Extraregione)
-
-
-
0,0%
-
-
1.791
1.786
986
100,0%
0,3%
81,1%
CONSULENZE SANITARIE
B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale
prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
e
altre
B.2.A.15.3.E) Lavoro interinale - area sanitaria
CONSULENZE NON SANITARIE
B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni,
prestazioni di lavoro non sanitarie
Interinale
e
altre
B.2.B.2.3.B) Collaborazioni coordinate e continuative non sanitarie da
privato
TOTALE CONSULENZE
284
segue: Tabella n. 6/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: consulenze sanitarie e non sanitarie (euro/migliaia)
04 TERAMO
2013
2012
2011
4.547
4.708
5.318
B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
8
9
B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi - Altri soggetti
pubblici
11
B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni
di lavoro sanitarie e socios. da privato
B.2.A.15.3.A) Consulenze sanitarie da privato - articolo 55, comma 2,
CCNL 8 giugno 2000
comp
2013
2013/2012
2012/2011
94,7%
-3,4%
-11,5%
19
0,2%
-1,7%
-55,4%
1
22
0,2%
691,4%
-93,6%
4.528
4.698
5.277
94,3%
-3,6%
-11,0%
3.544
3.731
3.972
73,8%
-5,0%
-6,1%
92
73
107
1,9%
26,0%
-32,4%
-
-
-
-
-
-
529
469
416
11,0%
12,9%
12,7%
16
-
-
0,3%
100,0%
-
B.2.A.15.3.F) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area
sanitaria
347
426
782
7,2%
-18,5%
-45,5%
B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in
comando
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale
comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione
sanitario
in
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale
comando da Regioni, soggetti pubblici e da Università
sanitario
in
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale
comando da aziende di altre Regioni (Extraregione)
sanitario
in
-
-
-
-
-
-
253
166
143
5,3%
52,7%
15,7%
B.2.B.2.1) Consulenze non sanitarie da Aziende sanitarie pubbliche
della Regione
-
-
6
0,0%
-
-100,0%
B.2.B.2.2) Consulenze non sanitarie da Terzi - Altri soggetti pubblici
-
-
-
-
-
-
253
166
137
5,3%
52,7%
21,2%
B.2.B.2.3.A) Consulenze non sanitarie da privato
89
81
54
1,9%
10,2%
49,5%
B.2.B.2.3.B) Collaborazioni coordinate e continuative non sanitarie da
privato
27
27
45
0,6%
0,0%
-41,4%
CONSULENZE SANITARIE
B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale
prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
e
altre
B.2.A.15.3.B) Altre consulenze sanitarie e sociosanitarie da privato
B.2.A.15.3.C) Collaborazioni coordinate e continuative sanitarie e
socios. da privato
B.2.A.15.3.D) Indennità a personale universitario - area sanitaria
B.2.A.15.3.E) Lavoro interinale - area sanitaria
CONSULENZE NON SANITARIE
B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni,
prestazioni di lavoro non sanitarie
Interinale
e
altre
B.2.B.2.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di
lavoro non sanitarie da privato
B.2.B.2.3.C) Indennità a personale universitario - area non sanitaria
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.3.D) Lavoro interinale - area non sanitaria
78
-
-
1,6%
100,0%
-
B.2.B.2.3.E) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area non
sanitaria
60
59
38
1,2%
1,9%
55,8%
B.2.B.2.4) Rimborso oneri stipendiali del personale non sanitario in
comando
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in
comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in
comando da Regione, soggetti pubblici e da Università
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in
comando da aziende di altre Regioni (Extraregione)
-
-
-
-
-
-
4.800
4.874
5.461
100,0%
-1,5%
-10,7%
TOTALE CONSULENZE
285
segue: Tabella n. 6/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: consulenze sanitarie e non sanitarie (euro/migliaia)
AGGREGATO AZIENDE
comp
2013
2013
2012
2011
2013/2012
2012/2011
B.2.A.15) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre
prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
15.981
17.304
17.794
58,8%
-7,6%
-2,8%
B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
608
63
110
2,2%
866,3%
-43,0%
B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi - Altri
soggetti pubblici
149
110
275
0,5%
35,3%
-59,9%
15.119
17.080
17.381
55,7%
-11,5%
-1,7%
4.266
4.701
5.294
15,7%
-9,2%
-11,2%
279
316
516
1,0%
-11,8%
-38,8%
B.2.A.15.3.C) Collaborazioni coordinate e continuative sanitarie e
socios. da privato
1.873
1.979
2.108
6,9%
-5,4%
-6,1%
B.2.A.15.3.D) Indennità a personale universitario - area sanitaria
5.250
5.179
5.024
19,3%
1,4%
3,1%
317
496
539
1,2%
-36,0%
-8,0%
B.2.A.15.3.F) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area
sanitaria
3.133
4.409
3.899
11,5%
-28,9%
13,1%
B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in
comando
105
50
28
0,4%
109,7%
80,2%
B.2.A.15.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in
comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in
comando da Regioni, soggetti pubblici e da Università
31
-
-
0,1%
100,0%
-
B.2.A.15.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in
comando da aziende di altre Regioni (Extraregione)
74
50
28
0,3%
48,1%
80,2%
11.186
7.557
6.305
41,2%
48,0%
19,9%
-
-
6
0,0%
-
-100,0%
-
-
23
0,0%
-
-100,0%
11.183
7.557
6.225
41,2%
48,0%
21,4%
CONSULENZE SANITARIE
B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni,
Interinale
prestazioni di lavoro sanitarie e socios. da privato
e
altre
B.2.A.15.3.A) Consulenze sanitarie da privato - articolo 55,
comma 2, CCNL 8 giugno 2000
B.2.A.15.3.B) Altre consulenze sanitarie e
privato
sociosanitarie da
B.2.A.15.3.E) Lavoro interinale - area sanitaria
CONSULENZE NON SANITARIE
B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre
prestazioni di lavoro non sanitarie
B.2.B.2.1) Consulenze
pubbliche della Regione
non
sanitarie
da
Aziende
sanitarie
B.2.B.2.2) Consulenze non sanitarie da Terzi - Altri soggetti
pubblici
B.2.B.2.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale
prestazioni di lavoro non sanitarie da privato
e
altre
B.2.B.2.3.A) Consulenze non sanitarie da privato
1.275
1.693
1.423
4,7%
-24,7%
19,0%
B.2.B.2.3.B) Collaborazioni coordinate e continuative non sanitarie
da privato
260
255
289
1,0%
1,9%
-11,8%
B.2.B.2.3.C) Indennità a personale universitario - area non
sanitaria
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.3.D) Lavoro interinale - area non sanitaria
5.254
972
581
19,3%
440,5%
67,3%
B.2.B.2.3.E) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area non
sanitaria
4.394
4.637
3.932
16,2%
-5,2%
17,9%
B.2.B.2.4) Rimborso oneri stipendiali del personale non sanitario
in comando
3
-
50
0,0%
100,0%
-100,0%
B.2.B.2.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in
comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in
comando da Regione, soggetti pubblici e da Università
-
-
50
0,0%
-
-100,0%
B.2.B.2.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in
comando da aziende di altre Regioni (Extraregione)
3
-
-
0,0%
100,0%
-
27.167
24.861
24.099
100,0%
9,3%
3,2%
TOTALE CONSULENZE
286
segue: Tabella n. 6/gc
GSA - Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: consulenze sanitarie e non sanitarie (euro/migliaia)
GSA
2013
2012
2011
-
-
-
-
-
B.2.A.15.1) Consulenze sanitarie e sociosan. da Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
-
B.2.A.15.2) Consulenze sanitarie e sociosanit. da terzi - Altri soggetti
pubblici
comp
2013
2013/2012
2012/2011
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di
lavoro sanitarie e socios. da privato
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.3.A) Consulenze sanitarie da privato - articolo 55, comma 2,
CCNL 8 giugno 2000
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.3.B) Altre consulenze sanitarie e sociosanitarie da privato
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.3.C) Collaborazioni coordinate e continuative sanitarie e socios.
da privato
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.3.D) Indennità a personale universitario - area sanitaria
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.3.E) Lavoro interinale - area sanitaria
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.3.F) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area sanitaria
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.4) Rimborso oneri stipendiali del personale sanitario in comando
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in comando
da Aziende sanitarie pubbliche della Regione
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in comando
da Regioni, soggetti pubblici e da Università
-
-
-
-
-
-
B.2.A.15.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale sanitario in comando
da aziende di altre Regioni (Extraregione)
-
-
-
-
-
-
CONSULENZE NON SANITARIE
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.1) Consulenze non sanitarie da Aziende sanitarie pubbliche della
Regione
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.2) Consulenze non sanitarie da Terzi - Altri soggetti pubblici
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.3) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di
lavoro non sanitarie da privato
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.3.A) Consulenze non sanitarie da privato
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.3.B) Collaborazioni coordinate e continuative non sanitarie da
privato
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.3.C) Indennità a personale universitario - area non sanitaria
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.3.D) Lavoro interinale - area non sanitaria
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.3.E) Altre collaborazioni e prestazioni di lavoro - area non
sanitaria
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.4) Rimborso oneri stipendiali del personale non sanitario in
comando
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.4.A) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in
comando da Aziende sanitarie pubbliche della Regione
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.4.B) Rimborso oneri stipendiali personale non sanitario in
comando da Regione, soggetti pubblici e da Università
-
-
-
-
-
-
B.2.B.2.4.C) Rimborso oneri stipendiali personale non
comando da aziende di altre Regioni (Extraregione)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
CONSULENZE SANITARIE
B.2.A.15)
Consulenze,
Collaborazioni,
Interinale
prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie
e
altre
B.2.B.2) Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni
di lavoro non sanitarie
TOTALE CONSULENZE
sanitario in
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui
alla DGR n. 153/2013 e s.m.i.
287
Tabella n. 7/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: proventi e oneri finanziari (euro/migliaia)
01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA
C) Proventi e oneri finanziari
2012
comp
2013
2011
2013/2012
2012/2011
-38,9%
-14,8%
100,0%
-87,7%
-75,9%
129
7,1%
-99,1%
-76,5%
1
2
55,7%
57,7%
-43,9%
-
-
37,2%
-
-100,0%
-704
-1.153
-1.353
C.1) Interessi attivi
4
32
132
C.1.A) Interessi attivi su c/tesoreria unica
-
30
C.1.B) Interessi attivi su c/c postali e bancari
2
C.1.C) Altri interessi attivi
1
C.2) Altri proventi
-
-
-
-
-
-
-
704
1.182
1.484
100,0%
-40,4%
-20,3%
29
25
-
4,1%
16,1%
87502,6%
-
-
-
-
-
-
675
1.157
1.484
95,9%
-41,7%
-22,0%
675
1.155
1.480
95,8%
-41,6%
-22,0%
-
2
3
0,0%
-91,9%
-44,1%
C.4) Altri oneri
4
3
1
100%
55,5%
121,5%
C.4.A) Altri oneri finanziari
4
3
1
100,0%
55,5%
121,5%
C.4.B) Perdite su cambi
-
-
-
-
-
-
02 CHIETI LANCIANO VASTO
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2011
2013/2012
2012/2011
C) Proventi e oneri finanziari
-471
-1.152
-452
-59,1%
154,7%
11
61
150
100,0%
-81,5%
-59,6%
-
60
149
2,8%
-99,5%
-59,8%
11
1
1
97,2%
1776,4%
-17,2%
C.1.C) Altri interessi attivi
-
-
-
-
-
-
C.2) Altri proventi
-
-
-
-
-
-
469
1.210
601
100,0%
-61,2%
101,4%
C.3.A) Interessi passivi su anticipazioni di cassa
-
-
3
0,0%
-
-100,0%
C.3.B) Interessi passivi su mutui
-
-
-
-
-
-
469
1.210
598
100,0%
-61,2%
102,4%
469
1.209
598
100,0%
-61,2%
102,2%
-
1
-
0,0%
-100,0%
-
C.4) Altri oneri
14
2
2
100%
459,4%
52,7%
C.4.A) Altri oneri finanziari
14
2
2
100%
459,4%
52,7%
-
-
-
-
-
-
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2011
comp
2013
2013/2012
2012/2011
C.3) Interessi passivi
C.3.A) Interessi passivi su anticipazioni di cassa
C.3.B) Interessi passivi su mutui
C.3.C) Altri interessi passivi
Interessi moratori
Altri interessi passivi
C.1) Interessi attivi
C.1.A) Interessi attivi su c/tesoreria unica
C.1.B) Interessi attivi su c/c postali e bancari
C.3) Interessi passivi
C.3.C) Altri interessi passivi
Interessi moratori
Altri interessi passivi
C.4.B) Perdite su cambi
03 PESCARA
C) Proventi e oneri finanziari
comp
2013
-
-252
-81
132
211,6%
-161,5%
C.1) Interessi attivi
-
23
177
100,0%
-98,6%
-86,8%
C.1.A) Interessi attivi su c/tesoreria unica
-
-
-
0,0%
-99,8%
-
C.1.B) Interessi attivi su c/c postali e bancari
-
18
177
-0,1%
-99,2%
-89,5%
C.1.C) Altri interessi attivi
-
5
-
-0,1%
-96,3%
-
C.2) Altri proventi
-
-
-
-
-
-
253
104
44
100,0%
142,3%
138,2%
C.3.A) Interessi passivi su anticipazioni di cassa
-
4
9
0,0%
-100,0%
-53,4%
C.3.B) Interessi passivi su mutui
-
1
-
0,0%
-100,0%
-
253
100
35
100,0%
153,8%
183,8%
231
93
17
91,3%
149,0%
430,5%
22
7
18
8,7%
218,1%
-60,9%
C.4) Altri oneri
-
-
1
-
-
-100,0%
C.4.A) Altri oneri finanziari
-
-
1
-
-
-100,0%
C.4.B) Perdite su cambi
-
-
-
-
-
-
C.3) Interessi passivi
C.3.C) Altri interessi passivi
Interessi moratori
Altri interessi passivi
288
2013
-
segue: Tabella n. 7/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: proventi e oneri finanziari (euro/migliaia)
04 TERAMO
C) Proventi e oneri finanziari
2013
2012
comp
2013
2011
-33
-146
-129
C.1) Interessi attivi
2
35
201
C.1.A) Interessi attivi su c/tesoreria unica
-
35
C.1.B) Interessi attivi su c/c postali e bancari
-
-
C.1.C) Altri interessi attivi
1
-
2013/2012
2012/2011
-77,2%
13,8%
100,0%
-95,1%
-82,5%
197
7,7%
-99,6%
-82,3%
-
11,7%
-11,6%
-7,3%
4
80,7%
-
-100,0%
C.2) Altri proventi
-
-
-
-
-
-
C.3) Interessi passivi
1
161
299
100,0%
-99,3%
-46,4%
C.3.A) Interessi passivi su anticipazioni di cassa
-
-
-
0,0%
-100,0%
2705,8%
C.3.B) Interessi passivi su mutui
-
-
-
-
-
-
C.3.C) Altri interessi passivi
1
160
299
100,0%
-99,3%
-46,4%
1
160
299
69,5%
-99,5%
-46,4%
-
-
-
30,5%
100%
-100,0%
C.4) Altri oneri
34
21
30
100,0%
62,4%
-31,1%
C.4.A) Altri oneri finanziari
34
21
30
100,0%
62,4%
-31,1%
-
-
-
-
-
-
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2011
2013/2012
2012/2011
-1.462
-2.532
-1.802
17
151
660
Interessi moratori
Altri interessi passivi
C.4.B) Perdite su cambi
AGGREGATO AZIENDE
C) Proventi e oneri finanziari
C.1) Interessi attivi
C.1.A) Interessi attivi su c/tesoreria unica
comp
2013
-42,3%
40,5%
100,0%
-88,6%
-77,1%
1
126
476
4,2%
-99,4%
-73,6%
13
21
180
78,3%
-35,0%
-88,5%
C.1.C) Altri interessi attivi
3
5
4
17,5%
-35,6%
27,1%
C.2) Altri proventi
-
-
-
-
-
-
1.427
2.657
2.427
100,0%
-46,3%
9,4%
29
29
12
2,0%
-1,0%
155,6%
-
1
-
0,0%
-100,0%
100%
1.398
2.627
2.416
98,0%
-46,8%
8,7%
1.375
2.617
2.395
96,4%
-47,5%
9,3%
22
9
21
1,6%
138,1%
-54,9%
C.4) Altri oneri
52
26
34
100,0%
98,5%
-23,7%
C.4.A) Altri oneri finanziari
52
26
34
100,0%
98,5%
-23,7%
-
-
-
-
-
-
2013/2012
2012/2011
C.1.B) Interessi attivi su c/c postali e bancari
C.3) Interessi passivi
C.3.A) Interessi passivi su anticipazioni di cassa
C.3.B) Interessi passivi su mutui
C.3.C) Altri interessi passivi
Interessi moratori
Altri interessi passivi
C.4.B) Perdite su cambi
GSA
31.12.2013
31.12.2012
C) Proventi e oneri finanziari
153
-
31.12.2011
C.1) Interessi attivi
153
-
-
-
-
153
C.1.C) Altri interessi attivi
C.2) Altri proventi
100,0%
-
-
100,0%
-
-
-
-
-
-
-
-
100,0%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.3) Interessi passivi
-
-
-
-
-
-
C.3.A) Interessi passivi su anticipazioni di cassa
-
-
-
-
-
-
C.3.B) Interessi passivi su mutui
-
-
-
-
-
-
C.3.C) Altri interessi passivi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.4) Altri oneri
-
-
-
-
-
-
C.4.A) Altri oneri finanziari
-
-
-
-
-
-
C.4.B) Perdite su cambi
-
-
-
-
-
-
C.1.A) Interessi attivi su c/tesoreria unica
C.1.B) Interessi attivi su c/c postali e bancari
Interessi moratori
Altri interessi passivi
-
comp
2013
-
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui
alla DGR n. 153/2013 e s.m.i.
289
Tabella n. 8/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: proventi e oneri straordinari (euro/migliaia)
01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA
comp
2013
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2011
2013/2012
2012/2011
9.219
7.311
26.513
100,0%
26,1%
-72,4%
-
-
2
-
-
-100,0%
9.219
7.311
26.511
100,0%
26,1%
-72,4%
-
-
-
-
-
-
9.177
6.179
20.381
99,6%
48,5%
-69,7%
41
1.131
6.130
0,4%
-96,4%
-81,5%
-
1
-
0,0%
-73,9%
740,5%
E) Proventi e oneri straordinari
E.1) Proventi straordinari
E.1.A) Plusvalenze
E.1.B) Altri proventi straordinari
E.1.B.1) Proventi da donazioni e liberalità diverse
E.1.B.2) Sopravvenienze attive
E.1.B.3) Insussistenze attive
E.1.B.4) Altri proventi straordinari
E.2) Oneri straordinari
11.381
7.331
13.994
100,0%
55,2%
-47,6%
E.2.A) Minusvalenze
3.661
-
34
32,2%
100%
-100,0%
E.2.B) Altri oneri straordinari
-47,5%
7.719
7.331
13.960
67,8%
5,3%
E.2.B.1) Oneri tributari da esercizi precedenti
-
-
-
-
-
-
E.2.B.2) Oneri da cause civili ed oneri processuali
-
-
-
-
-
-100,0%
7.545
6.989
13.922
66,3%
8,0%
-49,8%
175
342
38
1,5%
-49,0%
798,1%
-
-
-
2013/2012
2012/2011
-63,8%
E.2.B.3) Sopravvenienze passive
E.2.B.4) Insussistenze passive
E.2.B.5) Altri oneri straordinari
TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (E)
02 CHIETI LANCIANO VASTO
-
-
-
-2.162
-20
12.519
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2011
13.185
7.621
21.054
100,0%
73,0%
-
-
-
-
-
-
13.185
7.621
21.054
100,0%
73,0%
-63,8%
comp
2013
E) Proventi e oneri straordinari
E.1) Proventi straordinari
E.1.A) Plusvalenze
E.1.B) Altri proventi straordinari
E.1.B.1) Proventi da donazioni e liberalità diverse
-
-
-
-
-
-
E.1.B.2) Sopravvenienze attive
6.374
7.578
20.833
48,3%
-15,9%
-63,6%
E.1.B.3) Insussistenze attive
6.806
43
220
51,6%
15743,2%
-80,5%
6
-
-
0,0%
100,0%
-
12.885
11.254
21.749
100,0%
14,5%
-48,3%
E.1.B.4) Altri proventi straordinari
E.2) Oneri straordinari
E.2.A) Minusvalenze
-
-
-
-
-
-
12.885
11.254
21.749
100,0%
14,5%
-48,3%
E.2.B.1) Oneri tributari da esercizi precedenti
2
-
-
0,0%
100,0%
-
E.2.B.2) Oneri da cause civili ed oneri processuali
-
-
-
-
-
-
12.205
10.663
21.740
94,7%
14,5%
-51,0%
E.2.B.4) Insussistenze passive
678
591
8
5,3%
14,7%
6993,7%
E.2.B.5) Altri oneri straordinari
-
-
1
0,0%
-
-100,0%
300
-3.633
-695
E.2.B) Altri oneri straordinari
E.2.B.3) Sopravvenienze passive
TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (E)
290
-
-
-
segue: Tabella n. 8/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: proventi e oneri straordinari (euro/migliaia)
03 PESCARA
comp
2013
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2011
2013/2012
2012/2011
11.307
11.416
21.140
100,0%
-1,0%
-46,0%
-
6
-
0,0%
-100,0%
100,0%
11.307
11.410
21.140
100,0%
-0,9%
-46,0%
-
26
41
0,0%
-98,5%
-36,9%
E.1.B.2) Sopravvenienze attive
7.252
10.424
20.758
64,1%
-30,4%
-49,8%
E.1.B.3) Insussistenze attive
4.054
960
341
35,9%
322,5%
181,4%
E) Proventi e oneri straordinari
E.1) Proventi straordinari
E.1.A) Plusvalenze
E.1.B) Altri proventi straordinari
E.1.B.1) Proventi da donazioni e liberalità diverse
E.1.B.4) Altri proventi straordinari
E.2) Oneri straordinari
E.2.A) Minusvalenze
E.2.B) Altri oneri straordinari
E.2.B.1) Oneri tributari da esercizi precedenti
-
-
-
0,0%
4000,3%
-8,1%
4.595
9.004
17.481
100,0%
-49,0%
-48,5%
-
74
-
0,0%
-100,0%
-
4.595
8.930
17.481
100,0%
-48,5%
-48,9%
-
-
-
-
-
-
79
3.589
-
1,7%
-97,8%
-
4.089
4.739
15.830
89,0%
-13,7%
-70,1%
E.2.B.4) Insussistenze passive
427
602
1.651
9,3%
-29,1%
-63,5%
E.2.B.5) Altri oneri straordinari
-
-
-
0,0%
-99,8%
-92,0%
6.712
2.412
3.660
-
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2011
5.270
2.776
20.722
100,0%
89,9%
-86,6%
-
11
-
0,0%
-100,0%
100,0%
5.270
2.765
20.722
100,0%
90,6%
-86,7%
4
-
-
0,1%
100,0%
-
5.035
1.966
12.040
95,5%
156,1%
-83,7%
231
793
8.676
4,4%
-70,9%
-90,9%
-
6
6
0,0%
-92,1%
3,9%
5.582
3.010
18.904
100,0%
85,5%
-84,1%
E.2.B.2) Oneri da cause civili ed oneri processuali
E.2.B.3) Sopravvenienze passive
TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (E)
04 TERAMO
comp
2013
2013/2012
2012/2011
E) Proventi e oneri straordinari
E.1) Proventi straordinari
E.1.A) Plusvalenze
E.1.B) Altri proventi straordinari
E.1.B.1) Proventi da donazioni e liberalità diverse
E.1.B.2) Sopravvenienze attive
E.1.B.3) Insussistenze attive
E.1.B.4) Altri proventi straordinari
E.2) Oneri straordinari
E.2.A) Minusvalenze
-
-
-
-
-
-
5.582
3.010
18.904
100,0%
85,5%
-84,1%
E.2.B.1) Oneri tributari da esercizi precedenti
-
-
-
-
-
-
E.2.B.2) Oneri da cause civili ed oneri processuali
-
-
-
-
-
-
5.549
2.977
11.199
99,4%
86,4%
-73,4%
E.2.B.4) Insussistenze passive
27
27
7.705
0,5%
-1,1%
-99,6%
E.2.B.5) Altri oneri straordinari
6
6
-
0,1%
10,4%
3987,3%
-312
-234
1.818
E.2.B) Altri oneri straordinari
E.2.B.3) Sopravvenienze passive
TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (E)
-
-
-
291
segue: Tabella n. 8/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: proventi e oneri straordinari (euro/migliaia)
AGGREGATO AZIENDE
comp
2013
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2011
2013/2012
2012/2011
38.981
29.124
89.429
100,0%
33,8%
-67,4%
-
17
2
0,0%
-100,0%
732,2%
38.981
29.107
89.427
100,0%
33,9%
-67,5%
5
26
41
0,0%
-82,4%
-36,9%
E.1.B.2) Sopravvenienze attive
27.838
26.147
74.012
71,4%
6,5%
-64,7%
E.1.B.3) Insussistenze attive
11.132
2.926
15.368
28,6%
280,4%
-81,0%
7
7
6
0,0%
-2,6%
17,4%
34.443
30.599
72.128
100,0%
12,6%
-57,6%
E) Proventi e oneri straordinari
E.1) Proventi straordinari
E.1.A) Plusvalenze
E.1.B) Altri proventi straordinari
E.1.B.1) Proventi da donazioni e liberalità diverse
E.1.B.4) Altri proventi straordinari
E.2) Oneri straordinari
E.2.A) Minusvalenze
E.2.B) Altri oneri straordinari
E.2.B.1) Oneri tributari da esercizi precedenti
E.2.B.2) Oneri da cause civili ed oneri processuali
E.2.B.3) Sopravvenienze passive
3.661
74
34
10,6%
4816,3%
119,4%
30.781
30.525
72.094
89,4%
0,8%
-57,7%
2
-
-
0,0%
100%
-
79
3.589
-
0,2%
-97,8%
950915,7%
-59,5%
29.387
25.368
62.691
85,3%
15,8%
E.2.B.4) Insussistenze passive
1.307
1.563
9.402
3,8%
-16,4%
-83,4%
E.2.B.5) Altri oneri straordinari
6
6
1
0,0%
9,9%
419,9%
TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (E)
4.539
-1.476
17.301
31.12.2013
31.12.2012
31.12.2011
241
214
-
100,0%
12,6%
-
-
-
-
-
-
-
241
214
-
100,0%
12,6%
-
-
-
-
-
-
-
238
214
-
98,8%
11,3%
-
E.1.B.3) Insussistenze attive
3
-
-
1,2%
100,0%
-
E.1.B.4) Altri proventi straordinari
-
-
-
-
-
-
604
-
-
100,0%
100,0%
-
-
-
-
-
-
-
604
-
-
100,0%
100,0%
-
E.2.B.1) Oneri tributari da esercizi precedenti
-
-
-
-
-
-
E.2.B.2) Oneri da cause civili ed oneri processuali
-
-
-
-
-
-
604
-
-
100,0%
100,0%
-
E.2.B.4) Insussistenze passive
-
-
-
-
-
-
E.2.B.5) Altri oneri straordinari
-
-
-
-
-
-
-363
214
-
-
GSA
comp
2013
-
-
2013/2012
E) Proventi e oneri straordinari
E.1) Proventi straordinari
E.1.A) Plusvalenze
E.1.B) Altri proventi straordinari
E.1.B.1) Proventi da donazioni e liberalità diverse
E.1.B.2) Sopravvenienze attive
E.2) Oneri straordinari
E.2.A) Minusvalenze
E.2.B) Altri oneri straordinari
E.2.B.3) Sopravvenienze passive
TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (E)
-
-
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui
alla DGR n. 153/2013 e s.m.i.
292
LA GESTIONE CONTABILE
Tabella n. 9/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011 - proventi e oneri straordinari: sopravvenienze attive e passive
(euro/migliaia)
01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA
2013
2012
2011
comp
2013
2013/
2012
2012/
2011
E.1.B.2) SOPRAVVENIENZE ATTIVE
9.177
6.179
20.381
100,0%
48,5%
-69,7%
E.1.B.2.1) v/Az. sanitarie pubbliche della Regione
3.955
1.579
4.717
43,1%
150,5%
-66,5%
E.1.B.2.2) Sopravvenienze attive v/terzi
5.222
4.599
15.663
56,9%
13,5%
-70,6%
-
95
9.266
0,0%
-100,0%
-99,0%
73
18
-
0,8%
303,7%
-
E.1.B.2.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
8
-
-
0,1%
100,0%
-
E.1.B.2.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
-
-
-
E.1.B.2.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori
accreditati
1.178
1.032
256
12,8%
14,1%
303,2%
E.1.B.2.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
1.341
1.215
1.453
14,6%
10,4%
-16,4%
E.1.B.2.2.G) Altre sopravvenienze attive v/terzi
2.622
2.240
4.688
28,6%
17,1%
-52,2%
7.545
6.989
13.922
100,0%
8,0%
-49,8%
E.2.B.3.1) Sopravvenienze passive v/Az. sanitarie pubbliche della
Regione
728
242
6.262
9,6%
201,3%
-96,1%
E.2.B.3.1.A) v/Aziende
intraregionale
708
241
6.137
9,4%
193,6%
-96,1%
19
-
126
0,3%
9142,2%
-99,8%
6.817
6.747
7.659
90,4%
1,0%
-11,9%
E.1.B.2.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
E.1.B.2.2.B) v/terzi relative al personale
E.2.B.3) SOPRAVVENIENZE PASSIVE
sanitarie
pubbliche
relative
alla
mobilità
E.2.B.3.1.B) Altre s.p. v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
E.2.B.3.2) Sopravvenienze passive v/terzi
E.2.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
0
107
1.401
0,0%
-100,0%
-92,4%
E.2.B.3.2.B) v/terzi relative al personale
59
426
199
0,8%
-86,2%
114,0%
E.2.B.3.2.B.1) v/terzi relative al personale - dirigenza medica
53
395
17
0,7%
-86,6%
2224,7%
E.2.B.3.2.B.2) v/terzi relative al personale - dirigenza non medica
-
-
6
0,0%
-100,0%
-93,9%
E.2.B.3.2.B.3) v/terzi relative al personale - comparto
6
30
176
0,1%
-80,8%
-82,7%
E.2.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
84
-
-
1,1%
100,0%
-
E.2.B.3.2.D v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
40
-
-
0,5%
100,0%
-
8
15
57
0,1%
-50,3%
-73,0%
E.2.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
4.001
4.342
3.978
53,0%
-7,9%
9,1%
E.2.B.3.2.G) Altre sopravvenienze passive v/terzi
2.626
1.857
2.024
34,8%
comp
2013
29,3%
2013/
2012
-9,0%
2012/
2011
E.2.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori
accreditati
02 LANCIANO VASTO CHIETI
2013
2012
2011
E.1.B.2) SOPRAVVENIENZE ATTIVE
6.374
7.578
20.833
100,0%
-15,9%
-63,6%
E.1.B.2.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
E.1.B.2.2) Sopravvenienze attive v/terzi
1
6.373
7.578
16.360
4.473
0,0%
100,0%
-15,9%
-100,0%
69,4%
E.1.B.2.2.Av/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
6
1.724
0,0%
-100,0%
-99,7%
E.1.B.2.2.B) v/terzi relative al personale
-
6
76
0,0%
-92,9%
-91,9%
E.1.B.2.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
-
-
-
-
-
-
E.1.B.2.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
-
-
1122,4%
E.1.B.2.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori
accreditati
822
1.176
96
12,9%
-30,1%
E.1.B.2.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
3.445
1.192
1.357
54,0%
188,9%
-12,1%
E.1.B.2.2.G) Altre sopravvenienze attive v/terzi
2.107
5.197
1.220
33,1%
-59,5%
326,1%
12.205
10.663
21.740
100,0%
14,5%
-51,0%
4.946
4.744
14.019
40,5%
4,2%
-66,2%
4.877
4.735
13.787
40,0%
3,0%
-65,7%
69
7.259
9
5.918
232
7.721
0,6%
59,5%
640,1%
22,7%
-96,0%
-23,4%
E.2.B.3) SOPRAVVENIENZE PASSIVE
E.2.B.3.1) Sopravvenienze passive v/Aziende sanitarie pubbliche
della Regione
E.2.B.3.1.A) v/Aziende sanitarie pubbliche relative alla mobilità
intraregionale
E.2.B.3.1.B) Altre s.p. v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
E.2.B.3.2) Sopravvenienze passive v/terzi
E.2.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
30
3.232
0,0%
-100,0%
-99,1%
E.2.B.3.2.B) v/terzi relative al personale
4
230
292
0,0%
-98,3%
-21,2%
E.2.B.3.2.B.1) v/terzi relative al personale - dirigenza medica
-
168
193
0,0%
-100,0%
-12,8%
E.2.B.3.2.B.2) v/terzi relative al personale - dirigenza non medica
-
23
31
0,0%
-100,0%
-25,8%
E.2.B.3.2.B.3) v/terzi relative al personale - comparto
4
39
69
0,0%
-89,8%
-42,7%
E.2.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
-
288
-
0,0%
-100,0%
132914,1%
E.2.B.3.2.D v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
5
0,0%
-
E.2.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori
accreditati
E.2.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
E.2.B.3.2.G) Altre sopravvenienze passive v/terzi
-100,0%
45
182
383
0,4%
-75,1%
-52,3%
6.804
4.915
3.532
55,7%
38,4%
39,1%
405
273
277
3,3%
32,7%
-1,4%
293
LA GESTIONE CONTABILE
segue: Tabella n. 9/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011 - proventi e oneri straordinari: sopravvenienze attive e passive
(euro/migliaia)
03 PESCARA
2013
2011
comp
2013
2013/
2012
2012/
2011
E.1.B.2) SOPRAVVENIENZE ATTIVE
7.252
10.424
20.758
100,0%
-30,4%
-49,8%
E.1.B.2.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
2.812
4.829
13.579
38,8%
-41,8%
-64,4%
E.1.B.2.2) Sopravvenienze attive v/terzi
4.441
5.595
7.179
61,2%
-20,6%
-22,1%
-
-
5.011
0,0%
-
-100,0%
E.1.B.2.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
E.1.B.2.2.B) v/terzi relative al personale
42
3.514
433
0,6%
-98,8%
712,0%
E.1.B.2.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
-
-
-
-
-
-
E.1.B.2.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
-
-
-83,3%
E.1.B.2.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori
accreditati
368
96
575
5,1%
282,7%
E.1.B.2.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
1.812
590
592
25,0%
207,1%
-0,3%
E.1.B.2.2.G) Altre sopravvenienze attive v/terzi
2.219
1.396
568
30,6%
59,0%
145,5%
4.089
4.739
15.830
100,0%
-13,7%
-70,1%
222
45
12.091
5,4%
398,6%
-99,6%
E.2.B.3) SOPRAVVENIENZE PASSIVE
E.2.B.3.1) Sopravvenienze passive v/Aziende sanitarie pubbliche
della Regione
E.2.B.3.1.A) v/Aziende sanitarie pubbliche relative alla mobilità
intraregionale
-
-
11.999
0,0%
-
-100,0%
222
45
92
5,4%
398,6%
-51,6%
3.867
4.694
3.738
94,6%
-17,6%
25,6%
-
-
58
0,0%
-
-100,0%
E.2.B.3.2.B) v/terzi relative al personale
734
1.004
830
18,0%
-26,9%
20,9%
E.2.B.3.2.B.1) v/terzi relative al personale - dirigenza medica
414
528
247
10,1%
-21,6%
113,4%
E.2.B.3.1.B) Altre s.p. v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
E.2.B.3.2) Sopravvenienze passive v/terzi
E.2.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
E.2.B.3.2.B.2) v/terzi relative al personale - dirigenza non medica
76
54
50
1,9%
39,6%
8,3%
245
422
533
6,0%
-42,0%
-20,8%
E.2.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
-
67
-
0,0%
-100,0%
-
E.2.B.3.2.D v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
-
-
-
E.2.B.3.2.B.3) v/terzi relative al personale - comparto
E.2.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori
accreditati
E.2.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
E.2.B.3.2.G) Altre sopravvenienze passive v/terzi
04 TERAMO
229
407
791
5,6%
-43,8%
-48,6%
2.221
1.838
1.633
54,3%
20,8%
12,6%
682
1.378
425
16,7%
comp
2013
-101,9%
2013/
2012
69,1%
2012/
2011
2013
E.1.B.2) SOPRAVVENIENZE ATTIVE
2012
2011
5.035
1.966
100,0%
156,1%
217
-
4.899
4,3%
-
-100,0%
4.818
1.966
7.141
95,7%
145,0%
-72,5%
E.1.B.2.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
7
5.652
0,0%
-100,0%
-99,9%
E.1.B.2.2.B) v/terzi relative al personale
-
-
-
-
-
-
E.1.B.2.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
-
-
-
-
-
-
E.1.B.2.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
-
-
-
83
208
266
1,6%
-60,4%
-21,5%
E.1.B.2.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
E.1.B.2.2) Sopravvenienze attive v/terzi
E.1.B.2.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori
accreditati
E.1.B.2.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
12.040
-83,7%
354
244
636
7,0%
44,9%
-61,6%
4.381
1.507
587
87,0%
190,8%
156,6%
E.2.B.3) SOPRAVVENIENZE PASSIVE
5.549
2.977
100,0%
86,4%
-73,4%
E.2.B.3.1) Sopravvenienze passive v/Aziende sanitarie pubbliche
della Regione
4.188
1.634
7.631
75,5%
156,3%
-78,6%
4.188
1.634
7.631
75,5%
156,3%
-78,6%
-
-
-
-
-
-
1.361
1.343
3.568
24,5%
1,3%
-62,4%
E.1.B.2.2.G) Altre sopravvenienze attive v/terzi
E.2.B.3.1.A) v/Aziende
intraregionale
sanitarie
pubbliche
relative
alla
mobilità
E.2.B.3.1.B) Altre s.p. v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
E.2.B.3.2) Sopravvenienze passive v/terzi
11.199
E.2.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
13
2.578
-
-100,0%
-99,5%
E.2.B.3.2.B) v/terzi relative al personale
-
615
14
-
-100,0%
4283,5%
E.2.B.3.2.B.1) v/terzi relative al personale - dirigenza medica
-
615
-
-
-100,0%
-
E.2.B.3.2.B.2) v/terzi relative al personale - dirigenza non medica
-
-
-
-
-
-
E.2.B.3.2.B.3) v/terzi relative al personale - comparto
-
-
14
-
-
-100,0%
326,2%
E.2.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
E.2.B.3.2.D v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
E.2.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da operatori
accreditati
E.2.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
E.2.B.3.2.G) Altre sopravvenienze passive v/terzi
294
2012
-
26
6
-
-100,0%
14
-
-
0,2%
100,0%
-
-
95
255
0,0%
-100,0%
-62,9%
45
427
541
0,8%
-89,5%
-21,0%
1.303
167
174
23,5%
87,2%
-4,0%
LA GESTIONE CONTABILE
segue: Tabella n. 9/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011 - proventi e oneri straordinari: sopravvenienze attive e passive
(euro/migliaia)
2013
2012
2011
comp
2013
27.838,32
26.147,20
74.011,79
100,0%
6,5%
-64,7%
6.984
6.408
39.555
25,1%
9,0%
-83,8%
20.854
19.739
34.457
74,9%
5,6%
-42,7%
-
108
21.653
0,0%
-100,0%
-99,5%
115
3.538
509
0,4%
-96,7%
594,9%
E.1.B.2.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
8
-
-
-
100,0%
-
E.1.B.2.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
-
-
-
E.1.B.2.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da
operatori accreditati
2.451
2.513
1.193
8,8%
-2,5%
110,6%
E.1.B.2.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
6.952
3.241
4.039
25,0%
114,5%
-19,7%
11.329
10.339
7.063
40,7%
9,6%
46,4%
29.387
25.368
62.691
100,0%
15,8%
-59,5%
10.084
6.664
40.004
34,3%
51,3%
-83,3%
9.774
6.610
39.554
33,3%
47,9%
-83,3%
AGGREGATO AZIENDE
E.1.B.2) SOPRAVVENIENZE ATTIVE
E.1.B.2.1) v/Az. sanitarie pubbliche della Regione
E.1.B.2.2) Sopravvenienze attive v/terzi
E.1.B.2.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
E.1.B.2.2.B) v/terzi relative al personale
E.1.B.2.2.G) Altre sopravvenienze attive v/terzi
E.2.B.3) SOPRAVVENIENZE PASSIVE
E.2.B.3.1)
Sopravvenienze
pubbliche della Regione
passive
v/Az.
sanitarie
E.2.B.3.1.A) v/Aziende sanitarie pubbliche relative alla mobilità
intraregionale
E.2.B.3.1.B) Altre s.p. v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
E.2.B.3.2) Sopravvenienze passive v/terzi
2013/
2012
2012/
2011
310
54
450
1,1%
473,6%
-88,0%
19.304
18.703
22.687
65,7%
3,2%
-17,6%
-97,9%
E.2.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
150
7.269
0,0%
-100,0%
E.2.B.3.2.B) v/terzi relative al personale
797
2.275
1.335
2,7%
-65,0%
70,4%
E.2.B.3.2.B.1) v/terzi relative al personale - dirigenza medica
467
1.706
457
1,6%
-72,6%
273,4%
-10,9%
E.2.B.3.2.B.2) v/terzi relative al personale - dirigenza non medica
E.2.B.3.2.B.3) v/terzi relative al personale - comparto
76
77
87
0,3%
-2,2%
254
492
792
0,9%
-48,3%
-37,9%
84
381
6
0,3%
-78,0%
5947,0%
E.2.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
E.2.B.3.2.D v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
E.2.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da
operatori accreditati
E.2.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
E.2.B.3.2.G) Altre sopravvenienze passive v/terzi
GSA
E.1.B.2) SOPRAVVENIENZE ATTIVE
53
-
5
0,2%
100,0%
-100,0%
282
699
1.486
1,0%
-59,7%
-52,9%
13.071
11.523
9.685
44,5%
13,4%
19,0%
5.016
3.675
2.900
17,1%
26,7%
2013
2012
2013/
2012
comp
2013
2011
21,1%
2012/
2011
238
214
-
-
-
-
-
-
238
-
214
-
-
100,0%
-
-
-
E.1.B.2.2.B) v/terzi relative al personale
-
-
-
-
-
-
E.1.B.2.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
-
-
-
-
-
-
E.1.B.2.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
-
-
-
E.1.B.2.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da
operatori accreditati
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
E.1.B.2.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
E.1.B.2.2) Sopravvenienze attive v/terzi
E.1.B.2.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
E.1.B.2.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
100,0%
-
-
E.1.B.2.2.G) Altre sopravvenienze attive v/terzi
238
214
E.2.B.3) SOPRAVVENIENZE PASSIVE
604
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
E.2.B.3.1) Sopravvenienze passive v/Aziende sanitarie
pubbliche della Regione
E.2.B.3.1.A) v/Aziende sanitarie pubbliche relative alla mobilità
intraregionale
E.2.B.3.1.B) Altre s.p. v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
-
-
604
-
E.2.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
-
E.2.B.3.2.B) v/terzi relative al personale
-
-
E.2.B.3.2.B.1) v/terzi relative al personale - dirigenza medica
-
E.2.B.3.2.B.2) v/terzi relative al personale - dirigenza non medica
100,0%
-
-
-
-
-
100,0%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
E.2.B.3.2.B.3) v/terzi relative al personale - comparto
-
-
-
-
-
-
E.2.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
-
-
-
-
-
-
E.2.B.3.2.D v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
-
-
-
E.2.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da
operatori accreditati
-
-
-
-
-
-
E.2.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
-
-
-
-
-
-
604
-
100,0%
-
-
E.2.B.3.2) Sopravvenienze passive v/terzi
E.2.B.3.2.G) Altre sopravvenienze passive v/terzi
-
100,0%
-
-
-
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui alla DGR
n. 153/2013 e s.m.i.
295
Tabella n. 10/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011 - proventi e oneri straordinari: insussistenze attive e passive
(euro/migliaia)
01 AVEZZANO SULMONA L'AQUILA
E.2.B.4) Insussistenze passive
2013
175
E.2.B.4.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
342
2013/
comp
2013
2011
38
2012/
2012
100,0%
2011
-49,0%
798,1%
-
-
-
-
-
-
175
342
38
100,0%
-49,0%
798,1%
E.2.B.4.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
34
-
0,0%
-100,0%
100,0%
E.2.B.4.2.B) v/terzi relative al personale
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
2
-
-
1,2%
100,0%
-
E.2.B.4.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da
operatori accreditati
1
1
-
0,6%
-19,5%
-
E.2.B.4.2) Insussistenze passive v/terzi
E.2.B.4.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
166
-
2
95,2%
138380,3%
-95,2%
5
306
36
3,%
-98,3%
760,2%
41
1.131
6.130
100,0%
-96,4%
-81,5%
-
-
-
-
-
-
41
1.131
6.130
100,0%
-96,4%
-81,5%
E.1.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
-
2
0,0%
-
-100,0%
E.1.B.3.2.B) v/terzi relative al personale
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da
operatori accreditati
21
-
245
52,17%
100,0%
-100,0%
E.1.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
20
43
82
47,9%
-53,7%
-48,2%
-
1.088
5.800
0,0%
-100,0%
E.2.B.4.2.G) Altre insussistenze passive v/terzi
E.1.B.3) Insussistenze attive
E.1.B.3.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
E.1.B.3.2) Insussistenze attive v/terzi
E.1.B.3.2.G) Altre insussistenze attive v/terzi
02 LANCIANO VASTO CHIETI
E.2.B.4) Insussistenze passive
E.2.B.4.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
2013
2012
678
2011
591
2013/
comp
2013
8
2012
100,0%
-81,2%
2012/
2011
14,7%
6993,7%
-
-
-
-
-
-
678
591
8
100,0%
14,7%
6993,7%
E.2.B.4.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2.B) v/terzi relative al personale
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da
operatori accreditati
-
-
2
0,0%
-
-100,0%
22371,0%
E.2.B.4.2) Insussistenze passive v/terzi
E.2.B.4.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
E.2.B.4.2.G) Altre insussistenze passive v/terzi
E.1.B.3) Insussistenze attive
E.1.B.3.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
3
566
3
0,5%
-99,4%
675
25
3
99,5%
2563,7%
639,8%
6.806
43
220
100,0%
15743,2%
-80,5%
-
-
-
-
-
-
6.806
43
220
100,0%
15743,2%
-80,5%
E.1.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.2.B) v/terzi relative al personale
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
-
-
1
0,0%
-
-100,0%
E.1.B.3.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.2) Insussistenze attive v/terzi
296
2012
E.1.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da
operatori accreditati
2.832
7
44
41,6%
39235,0%
-83,6%
E.1.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
2.388
13
112
35,1%
18207,1%
-88,4%
E.1.B.3.2.G) Altre insussistenze attive v/terzi
1.585
23
63
23,3%
6879,6%
-64,0%
segue: Tabella n. 10/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011 - proventi e oneri straordinari: insussistenze attive e passive
(euro/migliaia)
03 PESCARA
E.2.B.4) Insussistenze passive
2013
2012
comp
2013
2011
2013/
2012/
2012
2011
427
602
1.651
100,0%
-29,1%
-
-
-
-
-
-
427
602
1.651
100,0%
-29,1%
-63,5%
E.2.B.4.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
35
750
0,0%
-100,0%
-95,3%
E.2.B.4.2.B) v/terzi relative al personale
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
-
-
-
60
521
441
14,2%
-88,4%
18,3%
E.2.B.4.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
E.2.B.4.2) Insussistenze passive v/terzi
E.2.B.4.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da
operatori accreditati
E.2.B.4.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
-63,5%
16
-
456
3,7%
-
-100,0%
351
46
4
82,1%
663,3%
1003,3%
E.1.B.3) Insussistenze attive
4.054
960
341
100,0%
322,5%
181,4%
E.1.B.3.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
3.213
202
-
79,3%
1491,4%
-
841
758
341
20,7%
11,0%
122,2%
E.2.B.4.2.G) Altre insussistenze passive v/terzi
E.1.B.3.2) Insussistenze attive v/terzi
E.1.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
4
1
0,0%
-100,0%
189,6%
E.1.B.3.2.B) v/terzi relative al personale
-
260
-
0,0%
-100,0%
100,0%
E.1.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
-
109
-
0,0%
-100,0%
100,0%
E.1.B.3.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
-
-
-
20
56
-
0,5%
-65,0%
100,0%
-26,4%
E.1.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da
operatori accreditati
E.1.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
479
40
54
11,8%
1111,7%
E.1.B.3.2.G) Altre insussistenze attive v/terzi
342
289
286
8,4%
18,5%
04 TERAMO
E.2.B.4) Insussistenze passive
2013
2012
comp
2013
2011
1,1%
2013/
2012/
2012
2011
27
27
7.705
100,0%
-1,1%
-
-
-
-
-
-
27
27
7.705
100,0%
-1,1%
-99,6%
E.2.B.4.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2.B) v/terzi relative al personale
-
-
1
0,0%
-
-100,0%
E.2.B.4.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
3
-
0,0%
-100,0%
100,0%
E.2.B.4.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da
operatori accreditati
-
-
69
0,0%
-
-100,0%
-99,3%
E.2.B.4.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
E.2.B.4.2) Insussistenze passive v/terzi
E.2.B.4.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
E.2.B.4.2.G) Altre insussistenze passive v/terzi
E.1.B.3) Insussistenze attive
E.1.B.3.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
-99,6%
-
-
16
0,0%
-100,0%
27
24
7.619
100,0%
11,8%
-99,7%
231
793
8.676
100,0%
-70,9%
-90,9%
-
-
-
-
-
-
231
793
8.676
100,0%
-70,91
-90,9%
E.1.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.2.B) v/terzi relative al personale
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
0,0%
-100,0%
100,0%
-45,0%
E.1.B.3.2) Insussistenze attive v/terzi
E.1.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da
operatori accreditati
E.1.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
E.1.B.3.2.G) Altre insussistenze attive v/terzi
8
511
929
3,5%
-98,4%
130
280
161
56,5%
-53,4%
73,6%
92
1
7.586
40,0%
8235,7%
-100,0%
297
segue: Tabella n. 10/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011 - proventi e oneri straordinari: insussistenze attive e passive
(euro/migliaia)
AGGREGATO AZIENDE
E.2.B.4) Insussistenze passive
2013
2012
comp
2013
2011
2013/
2012/
2012
2011
1.307
1.563
9.402
100,0%
-16,4%
-
-
-
-
-
-
1.307
1.563
9.402
100,0%
-16,4%
-83,4%
E.2.B.4.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
69
750
0,0%
-100,0%
-90,7%
E.2.B.4.2.B) v/terzi relative al personale
-
-
1
0,0%
-
-100,0%
E.2.B.4.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
2
-
-
0,2%
-
-
E.2.B.4.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
3
-
0,0%
-100,0%
-
62
523
512
4,7%
-88,22%
2,0%
E.2.B.4.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
E.2.B.4.2) Insussistenze passive v/terzi
E.2.B.4.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da
operatori accreditati
E.2.B.4.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
E.2.B.4.2.G) Altre insussistenze passive v/terzi
E.1.B.3) Insussistenze attive
-83,4%
185
566
476
14,2%
-67,2%
18,9%
1.058
401
7.662
80,9%
163,5%
-94,8%
-81,0%
11.132
2.926
15.368
100,0%
280,4%
E.1.B.3.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
3.213
202
-
28,9%
1491,4%
-
E.1.B.3.2) Insussistenze attive v/terzi
7.918
2.724
15.368
71,1%
190,7%
-81,0%
8,8%
E.1.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
4
4
0,0%
-100,0%
E.1.B.3.2.B) v/terzi relative al personale
-
260
-
0,0%
-100,0%
-
E.1.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
-
109
1
0,0%
-100,0%
12066,4%
E.1.B.3.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
0,0%
-100,0%
-
E.1.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da
operatori accreditati
2.881
574
1.218
25,9%
401,8%
-52,9%
E.1.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
3.018
375
410
27,1%
704,1%
-8,4%
E.1.B.3.2.G) Altre insussistenze attive v/terzi
2.020
1.401
13.735
18,1%
44,1%
-89,8%
GSA
2013
2012
2013/
comp
2013
2011
2012/
2012
2011
E.2.B.4) Insussistenze passive
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2) Insussistenze passive v/terzi
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2.B) v/terzi relative al personale
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da
operatori accreditati
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
-
-
-
-
-
-
E.2.B.4.2.G) Altre insussistenze passive v/terzi
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3) Insussistenze attive
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.1) v/Aziende sanitarie pubbliche della Regione
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.2) Insussistenze attive v/terzi
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.2.A) v/terzi relative alla mobilità extraregionale
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.2.B) v/terzi relative al personale
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.2.C) v/terzi relative alle convenzioni con medici di base
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.2.D) v/terzi relative alle convenzioni per la specialistica
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.2.E) v/terzi relative all'acquisto prestaz. sanitarie da
operatori accreditati
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.2.F) v/terzi relative all'acquisto di beni e servizi
-
-
-
-
-
-
E.1.B.3.2.G) Altre insussistenze attive v/terzi
-
-
-
-
-
-
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui alla DGR
n. 153/2013 e s.m.i.
298
Tabella n. 11/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dati di bilancio 2013-2011: costi del personale (euro/migliaia)
01 AVEZZANO SULMONA
L'AQUILA
2013
COSTI DEL PERSONALE
B.5.A.1) Costo del personale dirigente medico
B.5.A.2) Costo del personale dirigente non medico
2012
02 CHIETI LANCIANO VASTO
2011
2013
2012
03 PESCARA
2011
2013
2012
04 TERAMO
2011
2013
2012
05 TOTALE
2011
2013
2012
2011
191.646
190.778
191.848
239.522
238.154
241.553
169.062
168.904
170.260
164.737
166.442
168.721
764.967
764.279
772.382
76.727
76.982
77.219
96.495
95.583
96.802
70.107
70.080
69.506
63.420
63.643
64.458
306.750
306.287
307.985
5.269
5.221
5.395
5.856
5.759
5.790
4.846
4.789
4.939
3.706
3.811
4.194
19.677
19.579
20.318
72.900
72.252
72.456
97.693
96.903
97.001
66.575
67.163
68.503
70.388
70.911
71.460
307.555
307.229
309.421
1.993
2.112
2.229
2.484
2.381
2.159
244
217
221
529
469
416
5.250
5.179
5.024
650
706
676
375
334
179
567
327
383
315
340
298
1.907
1.708
1.536
-
-
-
-
-
-
105
156
171
31
33
32
136
190
203
B.7.A) Costo del personale dirigente ruolo tecnico
164
149
148
385
276
476
533
344
320
849
816
731
1.930
1.584
1.674
B.7.B) Costo del personale comparto ruolo tecnico
20.523
19.719
19.501
21.327
21.870
23.479
15.609
15.131
15.022
15.606
15.765
15.975
73.065
72.486
73.978
758
806
758
1.134
1.342
1.285
848
1.426
1.424
755
737
1.026
3.494
4.311
4.494
12.661
12.833
13.467
13.773
13.706
14.382
9.630
9.271
9.771
9.139
9.917
10.130
45.203
45.726
47.749
13.587
13.571
13.485
17.345
16.773
17.710
12.049
12.019
11.823
11.919
11.891
12.098
54.900
54.254
55.116
12.499
12.437
12.468
15.696
15.544
16.532
11.189
11.199
11.041
10.646
10.721
10.937
50.030
49.901
50.976
Y.1.B) IRAP relativa a collaboratori e personale assimilato a lavoro
dipendente
815
864
785
1.315
964
776
587
579
585
659
721
689
3.377
3.129
2.835
Y.1.C) IRAP relativa ad attività di libera professione (intramoenia)
272
270
232
333
264
402
273
242
197
614
448
473
1.493
1.224
1.303
-
-
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
1
-
1
29
236
8.007
12.303
1.604
11.412
-
-
7.939
331
734
8.695
12.663
2.574
36.053
B.16.D.4) Acc. Rinnovi contratt.: dirigenza medica
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.16.D.5) Acc. Rinnovi contratt.: dirigenza non medica
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.16.D.6) Acc. Rinnovi contratt.: comparto
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.5.B) Costo del personale comparto ruolo sanitario
B.2.A.15.3.D) Indennità a personale universitario - area sanitaria
B.6.A) Costo del personale dirigente ruolo professionale
B.6.B) Costo del personale comparto ruolo professionale
B.8.A) Costo del personale dirigente ruolo amministrativo
B.8.B) Costo del personale comparto ruolo amministrativo
IRAP
Y.1.A) IRAP relativa a personale dipendente
Y.1.D) IRAP relativa ad attività commerciale
ACCANTONAMENTI
B.16.D.7) Altri accantonamenti
29
236
8.007
12.303
1.604
11.412
-
-
7.939
331
734
8.695
12.663
2.574
36.053
B.16.A.2) Accantonamenti per contenzioso personale dipendente
609
301
1.730
-
1.740
300
870
130
-
-
1.027
255
1.479
3.198
2.285
SOPRAVVENIENZE
143
426
199
4
518
292
734
1.071
830
-
641
20
881
2.656
1.342
E.2.B.3.2.B) Sopravvenienze passive v/terzi relative al
personale
59
426
199
4
230
292
734
1.004
830
-
615
14
797
2.275
1.335
E.2.B.3.2.B.1) Soprav. passive v/terzi relative al personale dirigenza medica
53
395
17
-
168
193
414
528
247
-
615
-
467
1.706
457
E.2.B.3.2.B.2) Soprav. passive v/terzi relative al personale dirigenza non medica
-
-
6
-
23
31
76
54
50
-
-
-
76
77
87
E.2.B.3.2.B.3) Soprav. passive v/terzi relative al personale comparto
6
30
176
4
39
69
245
422
533
-
-
14
254
492
792
E.2.B.3.2.C) Sopravvenienze passive v/terzi relative alle
convenzioni con medici di base
84
-
-
-
288
-
-
67
-
-
26
6
84
381
6
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su bilanci delle Aziende sanitarie locali riclassificati secondo le voci di cui alla DGR n. 153/2013 e s.m.i.
299
Tabella n. 12/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Personale a tempo indeterminato in servizio dal 31.12.2010 al 31.12.2013
01 AVEZZANO SULMONA L’AQUILA
Ruolo
SANITARIO
Dirigenti a tempo indeterminato
Comparto a tempo indeterminato
2010
2011
2012
2013
2010
2011
2012
2013
2010
2011
2012
2013
2010
2011
2012
2013
773
720
752
758
1.725
1.756
1.738
1.718
513
518
562
558
3.011
2.994
3.052
3.034
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
Convenzionati interni
TOTALE
1
-
-
-
12
2
2
3
-
-
-
-
13
2
2
3
19
12
10
15
23
31
26
26
-
-
-
-
42
43
36
41
comandato ad altri enti
4
-
1
-
7
-
-
2
-
-
-
-
11
-
1
2
PROFESSIONALE
3
3
3
3
-
-
-
-
-
-
-
-
3
3
3
3
di cui comandato da altri enti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
di cui in aspettativa/maternità
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
comandato ad altri enti
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1
-
-
TECNICO
1
2
2
2
558
594
574
562
-
-
-
-
559
596
576
564
di cui comandato da altri enti
-
-
-
-
2
-
-
1
-
-
-
-
2
-
-
1
di cui in aspettativa/maternità
-
-
-
-
6
4
10
11
-
-
-
-
6
4
10
11
comandato ad altri enti
-
-
-
-
0
1
1
1
-
-
-
-
0
1
1
1
AMMINISTRATIVO
4
5
4
3
379
382
373
366
-
-
-
-
383
387
377
369
di cui comandato da altri enti
-
-
-
-
2
-
-
-
-
-
-
-
2
-
-
-
di cui in aspettativa/maternità
-
-
-
-
2
2
5
5
-
-
-
-
2
2
5
5
comandato ad altri enti
-
-
-
-
3
4
3
5
-
-
-
-
3
4
3
5
22
29
22
23
8
11
26
22
-
-
-
-
30
40
48
45
803
759
783
789
2.670
2.743
2.711
2.668
513
518
562
558
3.986
4.020
4.056
4.015
PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO
DI DIRITTO PRIVATO
TOTALI
VARIAZIONI IN TERMINI ASSOLUTI
01 AVEZZANO SULMONA L’AQUILA
Ruolo
SANITARIO
Dirigenti a tempo
indeterminato
2011
2012
Comparto a tempo
indeterminato
2013
2011
2012
Convenzionati interni
2013
2011
2012
TOTALE
2013
2011
2012
2013
-53
32
6
31
-18
-20
5
44
-4
-17
58
-18
di cui comandato da altri enti
-1
-
-
-10
-
1
-
-
-
-11
-
1
di cui in aspettativa/maternità
-7
-2
5
8
-5
-
-
-
-
1
-7
5
comandato ad altri enti
-4
1
-1
-7
-
2
-
-
-
-11
1
1
PROFESSIONALE
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
di cui comandato da altri enti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
di cui in aspettativa/maternità
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
comandato ad altri enti
1
-1
-
-
-
-
-
-
-
1
-1
-
TECNICO
1
-
-
36
-20
-12
-
-
-
37
-20
-12
di cui comandato da altri enti
-
-
-
-2
-
1
-
-
-
-2
-
1
di cui in aspettativa/maternità
-
-
-
-2
6
1
-
-
-
-2
6
1
comandato ad altri enti
-
-
-
1
-
-
-
-
-
1
-
-
AMMINISTRATIVO
1
-1
-1
3
-9
-7
-
-
-
4
-10
-8
di cui comandato da altri enti
-
-
-
-2
-
-
-
-
-
-2
-
-
di cui in aspettativa/maternità
-
-
-
-
3
-
-
-
-
-
3
-
comandato ad altri enti
-
-
-
1
-1
2
-
-
-
1
-1
2
7
-7
1
3
15
-4
-
-
-
10
8
-3
-44
24
6
73
-32
-43
5
44
-4
34
36
-41
PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO
TOTALI
300
segue: Tabella n. 12/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Personale a tempo indeterminato in servizio dal 31.12.2010 al 31.12.2013
02 LANCIANO VASTO CHIETI
Ruolo
SANITARIO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
PROFESSIONALE
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
Dirigenti a tempo indeterminato
2010
2011
2012
2013
983
982
987
988
3
1
1
10
14
13
15
1
1
1
1
2
3
3
-
comandato ad altri enti
TECNICO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
AMMINISTRATIVO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
PERSONALE
ESTERNO
CON
CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO
TOTALI
1
10
-
1
10
-
2
9
-
Comparto a tempo indeterminato
2010
2011
2012
2013
2.430
2.455
2.464
2.482
3
1
1
64
36
59
57
3
3
5
-
2
8
-
793
4
1
446
1
3
747
1
427
5
7
722
2
1
1
416
1
6
7
2010
591
-
707
1
2
408
3
4
Convenzionati interni
2011
2012
597
664
-
-
-
-
2013
655
1
-
2010
4.004
6
74
4
1
-
-
794
4
1
456
1
3
TOTALE
2011
2012
4.034
4.115
2
50
72
4
2
3
748
1
437
5
7
724
2
1
1
425
1
6
7
2013
4.125
2
73
6
3
709
1
2
416
3
4
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
995
995
1.001
1.001
3.669
3.629
3.602
3.597
591
597
664
655
5.255
5.221
5.267
5.253
VARIAZIONI IN TERMINI ASSOLUTI
02 LANCIANO VASTO CHIETI
Ruolo
SANITARIO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
PROFESSIONALE
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
TECNICO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
AMMINISTRATIVO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO
TOTALI
Dirigenti a tempo
indeterminato
2011
2012
Comparto a tempo
indeterminato
2013
2011
2012
Convenzionati interni
2013
2011
2012
2013
TOTALE
2011
2012
2013
-1
-2
4
-1
1
-
5
-1
-1
1
1
1
1
1
2
-
25
-2
-28
-3
-46
9
-1
23
3
-25
18
1
-2
2
-15
6
-
67
-
-9
1
-
30
-4
-24
-4
1
-46
81
-2
22
4
1
-24
10
2
1
2
-15
-
-1
6
-1
-
-3
-1
-19
4
4
-40
2
1
-11
1
1
-27
-1
1
-1
-8
-1
-3
-3
-5
6
67
-9
-3
-1
-19
4
4
-34
2
1
-12
1
1
46
-1
1
-1
-9
-1
-3
-3
-14
301
segue: Tabella n. 12/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Personale a tempo indeterminato in servizio dal 31.12.2010 al 31.12.2013
03 PESCARA
Dirigenti a tempo indeterminato
2010
2011
2012
2013
650
691
713
716
5
2
2
0
7
4
9
9
3
2
3
0
3
3
3
3
-
Ruolo
SANITARIO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
PROFESSIONALE
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
TECNICO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
AMMINISTRATIVO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO
DI DIRITTO PRIVATO
TOTALI
3
5
-
4
5
-
5
6
-
Comparto a tempo indeterminato
2010
2011
2012
2013
1.573
1.650
1.662
1.655
17
9
3
6
13
31
20
25
2
1
1
2
2
2
3
3
-
5
6
-
477
1
2
317
3
6
-
509
3
298
1
5
1
511
7
297
1
9
1
2010
481
-
518
9
299
1
5
1
Convenzionati interni
2011
2012
484
496
-
-
-
-
2013
503
-
2010
2.704
22
20
5
5
-
-
480
1
2
322
3
6
-
516
7
303
1
9
1
523
9
305
1
5
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
703
727
730
2.369
2.459
2.473
2.475
481
484
496
503
3.511
3.646
3.696
3.708
Dirigenti a tempo
indeterminato
03 PESCARA
Ruolo
SANITARIO
2011
2012
Comparto a tempo
indeterminato
2013
2011
2012
Convenzionati interni
2013
2011
2012
TOTALE
2013
2011
2012
2013
41
22
3
77
12
-7
3
12
7
121
46
3
di cui comandato da altri enti
-3
-
-2
-8
-6
3
-
-
-
-11
-6
1
di cui in aspettativa/maternità
-3
5
-
18
-11
5
-
-
-
15
-6
5
comandato ad altri enti
-1
1
-3
-1
-
1
-
-
-
-2
1
-2
PROFESSIONALE
-
-
-
-
1
-
-
-
-
-
1
-
di cui comandato da altri enti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
di cui in aspettativa/maternità
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
comandato ad altri enti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
TECNICO
1
1
-
32
2
7
-
-
-
33
3
7
di cui comandato da altri enti
-
-
-
-1
-
-
-
-
-
-1
-
-
di cui in aspettativa/maternità
-
-
-
1
4
2
-
-
-
1
4
2
comandato ad altri enti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
AMMINISTRATIVO
-
1
-
-19
-1
2
-
-
-
-19
-
2
di cui comandato da altri enti
-
-
-
-2
-
-
-
-
-
-2
-
-
di cui in aspettativa/maternità
-
-
-
-1
4
-4
-
-
-
-1
4
-4
comandato ad altri enti
-
-
-
1
-
-
-
-
-
1
-
-
PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
42
24
3
90
14
2
3
12
7
135
50
12
302
513
3
303
1
5
1
2013
2.874
6
34
2
6
-
661
VARIAZIONI IN TERMINI ASSOLUTI
TOTALI
TOTALE
2011
2012
2.825
2.871
11
5
35
29
3
4
5
6
-
segue: Tabella n. 12/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Personale a tempo indeterminato in servizio dal 31.12.2010 al 31.12.2013
04 TERAMO
Dirigenti a tempo indeterminato
2010
2011
2012
2013
584
593
645
632
7
8
6
9
1
1
1
2
2
2
2
-
Ruolo
SANITARIO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
PROFESSIONALE
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
TECNICO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
AMMINISTRATIVO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO
DI DIRITTO PRIVATO
TOTALI
10
1
10
1
1
10
1
5
1
-
10
1
5
1
-
Comparto a tempo indeterminato
2010
2011
2012
2013
1.608
1.703
1.670
1.678
15
45
30
23
1
1
1
1
-
10
5
1
-
466
2
308
1
1
3
486
2
1
299
2
4
482
2
1
287
2
3
2010
443
-
485
3
278
5
-
Convenzionati interni
2011
2012
442
443
-
-
-
2013
437
-
2010
2.635
22
1
3
-
-
476
3
318
1
2
4
-
TOTALE
2011
2012
2.738
2.758
53
36
1
1
3
3
496
3
1
304
3
4
492
3
1
292
3
3
2013
2.747
32
3
495
3
283
6
-
1
-
-
-
1
-
-
-
-
-
-
-
2
-
-
-
607
610
662
649
2.384
2.489
2.440
2.442
443
442
443
437
3.434
3.541
3.545
3.528
VARIAZIONI IN TERMINI ASSOLUTI
04 TERAMO
Ruolo
SANITARIO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
PROFESSIONALE
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
TECNICO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
AMMINISTRATIVO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO
TOTALI
Dirigenti a tempo
indeterminato
2011
2012
Comparto a tempo
indeterminato
2013
2011
2012
Convenzionati interni
2013
2011
2012
2013
TOTALE
2011
2012
2013
9
1
-
52
-2
-
-13
3
-1
-
95
30
20
-33
-15
-4
8
-7
3
-1
-
1
-
-6
-
103
31
20
20
-17
-4
-11
-4
-1
3
-5
-1
-1
3
52
-1
-13
1
-9
-1
1
1
-1
105
-12
-1
-49
1
-1
-9
3
-3
2
-1
1
-6
1
-14
-1
1
-2
107
-12
-1
4
-1
-9
3
-3
-17
303
segue: Tabella n. 12/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Personale a tempo indeterminato in servizio dal 31.12.2010 al 31.12.2013
TOTALE
Dirigenti a tempo indeterminato
2010
2011
2012
2013
2.990
2.986
3.097
3.094
9
3
2
1
43
38
38
48
9
3
6
1
9
10
11
11
-
Ruolo
SANITARIO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
PROFESSIONALE
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
TECNICO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
AMMINISTRATIVO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO
DI DIRITTO PRIVATO
TOTALI
15
1
29
1
1
1
17
1
25
1
-
19
1
24
1
-
19
22
1
-
Comparto a tempo indeterminato
2010
2011
2012
2013
7.336
7.564
7.534
7.533
32
12
5
10
115
143
135
131
12
1
4
9
3
3
4
4
2294
3
14
1
1450
6
10
9
2336
10
2
1406
1
14
16
2289
2
20
3
1373
2
22
14
2272
2
25
1
1351
1
18
10
2010
2.028
-
Convenzionati interni
2011
2012
2.041
2.165
-
-
-
-
2013
2.153
1
-
2010
12.354
41
158
21
12
-
-
2309
3
15
1
1479
6
11
10
1
2353
11
2
1431
1
15
16
2308
2
21
3
1397
2
23
14
2013
12.780
11
180
10
15
2291
2
25
1
1373
1
19
10
23
29
22
23
9
11
26
22
-
-
-
-
32
40
48
45
3.066
3.067
3.173
3.169
11.092
11.320
11.226
11.182
2.028
2.041
2.165
2.153
16.186
16.428
16.564
16.504
variazioni in termini assoluti
Dirigenti a tempo
indeterminato
TOTALE
Ruolo
Comparto a tempo
indeterminato
Convenzionati interni
TOTALE
2011
2012
2013
2011
2012
2013
2011
2012
2013
2011
2012
2013
SANITARIO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
PROFESSIONALE
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
TECNICO
-4
-6
-5
-6
1
1
2
111
-1
3
1
-1
2
-3
-1
10
-5
-
228
-20
28
-11
42
-30
-7
-8
3
1
-47
-1
5
-4
5
-17
13
-
124
-
-12
1
-
237
-26
23
-17
1
1
44
205
-8
-8
6
2
-1
-45
-16
4
7
-17
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
AMMINISTRATIVO
di cui comandato da altri enti
di cui in aspettativa/maternità
comandato ad altri enti
PERSONALE ESTERNO CON CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO
TOTALI
-4
-1
6
1
-1
-7
106
-1
-2
1
-4
-3
-4
1
-44
-5
4
7
2
228
2
10
1
-33
1
8
-2
15
-94
5
-2
-22
-1
-4
-4
-4
-44
13
124
-12
-3
-4
1
-48
-5
4
6
8
242
2
10
1
-34
1
8
-2
8
136
4
-2
-24
-1
-4
-4
-3
-60
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su dati forniti dalla Regione Abruzzo – Direzione Politiche della Salute
304
TOTALE
2011
2012
12.591
12.796
15
7
181
173
4
10
13
15
-
Tabella n. 13/cg
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Personale a tempo determinato in servizio dal 31.12.2010 al 31.12.2013
Dirigenti a tempo determinato
2010
2011
2012
2013
01 AVEZZANO SULMONA L’AQUILA
SANITARIO
PROFESSIONALE
TECNICO
AMMINISTRATIVO
TOTALE AZIENDA 01
02 LANCIANO VASTO CHIETI
SANITARIO
PROFESSIONALE
TECNICO
AMMINISTRATIVO
TOTALE AZIENDA 02
03 PESCARA
SANITARIO
PROFESSIONALE
TECNICO
AMMINISTRATIVO
TOTALE
04 TERAMO
SANITARIO
PROFESSIONALE
TECNICO
AMMINISTRATIVO
TOTALE AZIENDA 04
DATI RIEPILOGATIVI AA.SS.LL.
REGIONE ABRUZZO
SANITARIO
PROFESSIONALE
TECNICO
AMMINISTRATIVO
TOTALE AA.SS.LL. REGIONE
Comparto a tempo determinato
2010
2011
2012
2013
TOTALE
2011 2012
2010
2013
8
2
1
2
13
93
2
2
97
64
2
4
70
77
1
4
82
101
44
44
189
73
38
22
133
66
29
95
118
75
1
194
109
2
45
46
202
166
2
38
24
230
130
2
29
4
165
195
1
75
5
276
43
1
44
25
25
69
69
49
49
110
12
20
142
22
4
1
27
60
5
6
71
50
4
27
81
153
1
12
20
186
47
4
1
52
129
5
6
140
99
4
27
130
102
1
1
5
109
77
2
1
5
85
25
2
4
31
44
2
46
231
2
20
1
254
100
3
8
4
115
38
5
4
47
46
10
1
57
333
3
21
6
363
177
5
9
9
200
63
2
5
8
78
90
2
10
1
103
88
1
1
90
45
1
3
49
22
1
3
26
37
1
5
43
171
39
3
213
133
23
5
161
34
4
4
42
30
4
2
36
259
1
39
4
303
178
1
23
8
210
56
1
4
7
68
67
1
4
7
79
241
5
2
8
256
240
5
1
10
256
180
5
11
196
207
4
9
220
613
2
115
68
798
328
3
73
32
436
198
43
14
255
244
93
31
368
854
7
117
76
1054
568
8
74
42
692
378
5
43
25
451
451
4
93
40
588
Variazioni assolute
Dirigenti a tempo determinato
2011
2012
2013
01 AVEZZANO SULMONA L’AQUILA
SANITARIO
PROFESSIONALE
TECNICO
AMMINISTRATIVO
TOTALE AZIENDA 01
02 LANCIANO VASTO CHIETI
SANITARIO
PROFESSIONALE
TECNICO
AMMINISTRATIVO
TOTALE AZIENDA 02
03 PESCARA
SANITARIO
PROFESSIONALE
TECNICO
AMMINISTRATIVO
TOTALE AZIENDA 03
04 TERAMO
SANITARIO
PROFESSIONALE
TECNICO
AMMINISTRATIVO
TOTALE AZIENDA 04
DATI
RIEPILOGATIVI
AA.SS.LL.
REGIONE ABRUZZO
SANITARIO
PROFESSIONALE
TECNICO
AMMINISTRATIVO
TOTALE AA.SS.LL. REGIONE
Comparto a tempo determinato
2011
2012
2013
TOTALE
2012
2011
2013
85
-1
-29
-
13
-1
-
-28
-6
-7
-9
52
46
57
-7
-36
-9
65
-1
46
84
2
-27
12
-22
-56
-22
-38
1
99
-22
28
-20
-65
1
111
-18
-1
-19
44
44
-20
-20
-88
-8
-19
-115
38
1
5
44
-10
-1
21
10
-106
-1
-8
-19
-134
82
1
5
88
-30
-1
21
-10
-25
1
-24
-52
-1
-1
-54
19
-4
15
-131
1
-12
3
-139
-62
-3
-3
-68
8
5
-3
10
-156
2
-12
3
-163
-114
-3
-4
-1
-122
27
5
-7
25
-43
2
-41
-23
-23
15
2
17
-38
-16
2
-52
-99
-19
-1
-119
-4
-2
-6
-81
-16
4
-93
-122
-19
-1
-142
11
11
-1
-1
2
-
-60
-1
1
-60
27
-1
-2
24
-285
1
-42
-36
-362
-130
-3
-30
-18
-181
46
50
17
113
-286
1
-43
-34
-362
-190
-3
-31
-17
-241
73
-1
50
15
137
N.B. Il personale che presta attività lavorativa a termine (tempo determinato, contratti di formazione-lavoro, lavoratori interinali nonché gli addetti ai
lavoratori socialmente utili), qualora utilizzato per periodi di durata inferiore all'anno, va ricondotto ad unità annue (U/A), come nell'esempio che segue:
Personale a tempo determinato:
Sommando tutti i risultati ottenuti dai prodotti e dividendo tale somma per dodici:
- n. 6 Unità per 15 giorni: 15/30 = 6 x 0,5 = 3 mesi
3 + 30 + 35 / 12 = 68 / 12 = 5,67
che si arrotonda a 6 unità da inserire nella relativa colonna del personale a tempo
- n. 10 Unità per 3 mesi: 10 x 3 = 30 mesi
determinato.
- n. 7 Unità per 5 mesi: 7 x 5 = 35 mesi
Se dal calcolo si ottiene un valore inferiore ad 1 (es. 0,5) inserire comunque "1".
L'eventuale personale a tempo determinato assunto part-time va comunque considerato
al 50% del periodo di tempo in cui ha prestato servizio.
305
Tab. n. 14/gc
Aziende sanitarie locali della Regione Abruzzo
Dipendenti SSN/popolazione anni 2009-2013
Aziende
Popolazione al
31 12
A
Dipendenti *
A/B
B
Anno 2009
01 Avezzano Sulmona L'Aquila
309.264
4.211
73,44
02 Lanciano Vasto Chieti
396.852
5.711
69,49
03 Pescara
321.192
3.805
84,41
Teramo
311.590
3.746
83,18
1.338.898
17.473
76,63
Regione
Anno 2010
01 Avezzano Sulmona L'Aquila
309.820
4.188
73,98
02 Lanciano Vasto Chieti
397.123
5.441
72,99
03 Pescara
323.184
3.874
83,42
04 Teramo
Regione
312.239
3.737
83,55
1.342.366
17.240
77,86
Anno 2011
01 Avezzano Sulmona L'Aquila
310.240
4.250
73,00
02 Lanciano Vasto Chieti
397.414
5.273
75,37
03 Pescara
324.344
3.846
84,33
04 Teramo
312.935
3.751
83,43
1.344.933
17.120
78,56
Regione
Anno 2012
01 Avezzano Sulmona L'Aquila
300.774
4.221
71,26
02 Lanciano Vasto Chieti
389.053
5.407
71,95
03 Pescara
315.725
3.774
83,66
04 Teramo
Regione
306.955
3.613
84,96
1.312.507
17.015
77,14
Anno 2013
01 Avezzano Sulmona L'Aquila
306.701
4.291
71,48
02 Lanciano Vasto Chieti
393.734
5.383
73,14
03 Pescara
322.401
3.811
84,60
04 Teramo
311.103
3.607
86,25
1.333.939
17.092
78,04
Regione
Fonte: elaborazione Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo su dati forniti dalla Regione Abruzzo – Direzione
Politiche della Salute
306
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
4. L’attività gestionale
4.1 Considerazioni generali; 4.2 Lo stato di attuazione degli interventi di rimodulazione della
rete ospedaliera; 4.3 L’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza; 4.4 I principali
indicatori nella gestione dell’assistenza ospedaliera; 4.4.1 Gli indicatori demografici; 4.4.2
Gli indicatori di attività; 4.4.3 Gli indicatori di complessità; 4.4.4 Gli indicatori di
appropriatezza; 4.4.5 Gli indici di fuga; 4.5 L’assistenza distrettuale; 4.5.1 L’assistenza
sanitaria di base.
4.1 Considerazioni generali
Nei paragrafi successivi sono analizzati i risultati ottenuti dal Servizio sanitario
regionale e i costi ad essi associati nell’ambito delle principali macroaree in cui sono
suddivisi i livelli d’assistenza, così come ridefiniti dal DPCM del 29.11.2001. Per
uniformità e coerenza con i dati già in possesso della Sezione, ci si soffermerà, in
particolare, sui livelli dell’assistenza distrettuale (livello 2) e dell’assistenza
ospedaliera (livello 3), che rappresentano insieme quasi la totalità dell’intera spesa
sanitaria attribuita alle Aziende sanitarie.
Con
riferimento
al
numero
di
posti
letto
eccessivo
e
all’alto
tasso
di
ospedalizzazione, nei quali il Ministero della Salute e il Ministero dell’Economia
hanno riconosciuto le “cause strutturali del disavanzo, accumulato negli ultimi anni
dalla spesa sanitaria regionale”, cause strutturali che più volte sono state rilevate
nei precedenti referti, si ricorda che prima il Piano di rientro ha dettato le principali
azioni miranti, in particolare, alla riduzione del numero di posti letto (cfr. precedenti
referti cap. IV); di seguito tutta la programmazione regionale dal Programma
operativo 2010 fino all’attuale Programma operativo 2013-2015, ha mirato
all’ottimale organizzazione ed efficientamento dei due livelli di assistenza ospedaliero e distrettuale - anche alla luce delle più recenti normative di cui al
decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 (spending review) e al decreto legge 13
settembre 2012, n. 158 (decreto Balduzzi).
Il D.L. 6 luglio 2012, n. 95 (spending review) ha previsto la riduzione dello
standard dei posti letto ospedalieri accreditati ad un livello non superiore a 3,7 posti
letto per mille abitanti, adeguando le dotazioni organiche dei presidi ospedalieri
pubblici. Tale riduzione, a carico degli stessi presidi per una quota non inferiore al
50 per cento del totale dei posti letto da ridurre, è conseguita attraverso la
soppressione di unità operative complesse. L’obiettivo è favorito dalla sospensione,
fino al raggiungimento, del conferimento o del rinnovo d’incarichi.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
307
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
Si promuove, inoltre, il decongestionamento dei presidi ospedalieri, e dunque la
finalità di contenimento della spesa sanitaria, favorendo l'assistenza residenziale e
domiciliare (passaggio dal ricovero ordinario al ricovero diurno e dal ricovero diurno
all'assistenza in regime ambulatoriale) e la sperimentazione di nuovi modelli di
assistenza, attraverso specifiche sinergie tra strutture pubbliche e private,
ospedaliere ed extraospedaliere.
Il D.L. 13 settembre 2012, n. 158 (decreto Balduzzi) ha, a sua volta, previsto
una riorganizzazione regionale dei servizi territoriali di assistenza primaria che
decongestioni
la
rete
ospedaliera
tramite
il
potenziamento
dell’assistenza
domiciliare e dell’efficienza di presa in carico dei cittadini, con la costituzione di reti
di poliambulatori territoriali aperti al pubblico per tutto l'arco della giornata (e
festivi con turnazione) in coordinamento e in collegamento telematico con le
strutture ospedaliere.
Il 5 agosto 2014 la Conferenza Stato-Regioni ha espresso l’Intesa con proposte
emendative, di cui alcune irrinunciabili ed altre migliorative del testo, sullo schema
di decreto del Ministro della salute concernente il Regolamento recante ”Definizione
degli
standard
qualitativi,
strutturali,
tecnologici
e
quantitativi
relativi
alla
assistenza ospedaliera in attuazione dell’articolo 1, comma 169, della legge 30
dicembre 2004, n. 311 e dell’articolo 15, comma 13, lettera c) del D.L. 6 luglio
2012, n. 95, convertito in legge 7 agosto 2012, n. 135”.
I punti principali del regolamento riguardano:
- adozione di un criterio vincolante di programmazione ospedaliera indicando alle
regioni il parametro della dotazione dei posti letto ospedalieri accreditati ed
effettivamente a carico del Servizio sanitario regionale, ad un livello non
superiore a 3,7 posti letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per
mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie, da applicarsi
tenendo conto anche della mobilità sanitaria interregionale, attiva e passiva;
- fissazione di criteri uniformi per la classificazione delle strutture ospedaliere in
tre livelli a complessità crescente (presidi ospedalieri di base, con bacino di
utenza compreso tra 80.000 e 150.000 abitanti; presidi ospedalieri di I livello,
con bacino di utenza compreso tra 150.000 e 300.000 abitanti; presidi
ospedalieri di II livello, con bacino di utenza compreso tra 600.000 e 1.200.000
abitanti), prevedendo, per le strutture ospedaliere private accreditate, un
numero minimo di posti letto in grado di assicurare efficacia e sicurezza delle
308
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
cure;
- indicazione di omogenei standard per singola disciplina fissando specifici
parametri, da adottarsi tenendo conto di eventuali specificità del territorio
regionale, documentate in conformità a criteri epidemiologici e di accessibilità
attraverso compensazioni tra discipline;
- indicazione di oggettivi parametri di riferimento in materia di rapporto tra volumi
di attività (numero annuo di prestazioni), esiti favorevoli/sfavorevoli delle cure e
numerosità delle strutture, anche sotto il profilo della qualità e del risk
management,
provvedendo
aziendale
interaziendale
ed
altresì
tra
a
le
promuovere
varie
modalità
discipline
d’integrazione
secondo
il
modello
dipartimentale e quello d’intensità di cure;
- fissazione di standard generali di qualità, secondo il modello di Clinical
Governance, per dare attuazione al cambiamento complessivo del sistema
sanitario e fornire strumenti per lo sviluppo delle capacità organizzative
necessarie a erogare un servizio di assistenza di qualità, sostenibile, responsabile
(accountability), centrato sui bisogni della persona;
- indicazioni specifiche e uniformi per la sicurezza degli impianti e delle strutture;
- indicazione di ulteriori standard per le alte specialità;
- prescrizione d’indirizzo alle regioni per l’organizzazione della rete ospedaliera in
reti specifiche in base al modello hub and spoke o a equivalenti altre forme di
coordinamento e d’integrazione professionale;
- nuove indicazioni programmatiche ed organizzative, per la rete dell'emergenza
urgenza, che prevedono anche specifiche misure per assicurare la disponibilità di
posti letto di ricovero nelle situazioni ordinarie e in quelle in cui sono prevedibili
picchi di accesso;
- indicazioni, in linea con quelle provenienti dall’Unione europea, finalizzate a
sollecitare specifici percorsi d’integrazione terapeutici assistenziali quali ad
esempio quelli relativi alla presa in carico multidisciplinare delle pazienti affette
da neoplasia mammaria attraverso le unità mammarie interdisciplinari (breast
unit), nonché di quelle di cui al documento di indirizzo nazionale avente ad
oggetto la definizione di specifiche modalità organizzative ed assistenziali della
rete dei centri di senologia, elaborato dal gruppo di lavoro composto da
rappresentanti del Ministero della salute, Regioni e P.A. ed esperti di Agenas e di
società scientifiche;
- indicazioni, in coerenza con gli atti di indirizzo dell’Unione europea, affinché
presso i centri di oncologia sia assicurato adeguato sostegno psicologico ai
pazienti e ai loro familiari, individuando specifici percorsi di accompagnamento a
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
309
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
cura di personale specializzato;
- indirizzo
alle
regioni
per
il
perseguimento
dell’obiettivo
di
raggiungere
operativamente l’integrazione dell’ospedale con la rete territoriale di riferimento,
in relazione a: ammissione appropriata, dimissione pianificata e protetta e
partecipazione ai percorsi assistenziali integrati, fornendo specifiche indicazioni
relativamente alle strutture intermedie che possono essere di diretta interfaccia
tra l’assistenza territoriale e quella ospedaliera con particolare riferimento ai
cosiddetti Ospedali di Comunità;
- indicazione dei parametri di riferimento in materia di strutture per la chirurgia
ambulatoriale, sotto il prioritario profilo della sicurezza dei pazienti.
Sul piano attuativo, il Regolamento prevede che le Regioni provvedano, entro il 31
dicembre 2014, ad adottare un provvedimento generale di programmazione per
fissare la propria dotazione dei posti letto ospedalieri accreditati ed effettivamente a
carico del Servizio sanitario regionale, ad un livello non superiore al parametro
nazionale di 3,7 posti letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per mille
abitanti
per
la
riabilitazione
e
la
lungodegenza
post-acuzie,
ed
i
relativi
provvedimenti attuativi, garantendo il progressivo adeguamento agli standard
qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi indicati, nel corso del triennio 20142016 e tenendo conto anche della mobilità sanitaria interregionale.
La Regione Abruzzo ha rimodulato i posti letti pubblici e privati, con i
decreti Commissariali n. 45/2010 e n. 25/2012, ed ha una dotazione di
posti letto ospedalieri accreditati ed effettivamente a carico del Servizio
sanitario regionale che rientra pienamente nei parametri fissati dalla
suddetta normativa.
Il processo di razionalizzazione della rete ospedaliera si è avviato sostanzialmente
con il Programma operativo 2010, approvato con deliberazione commissariale
n. 44/2010, ed in particolare con l’Intervento 6 "Razionalizzazione della rete
ospedaliera" che si articola in tre distinte Azioni:
- l'Azione 1 "Piano della Rete ospedaliera";
- l'Azione 2 "Piano di trasferimento delle UU.00. caratterizzate da produzione
appropriata";
- l'Azione 3 "Razionalizzazione delle unità operative complesse e semplici".
In attuazione delle Azioni 1 e 3, la successiva deliberazione commissariale
n. 45/2010 del 5 agosto 2010 ha ridisegnato il nuovo modello dell'organizzazione
310
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
ospedaliera regionale, analiticamente esaminato nel precedente referto.
E’ stato definito un fabbisogno complessivo regionale di prestazioni
ospedaliere da erogare ai residenti della Regione Abruzzo per quanto
riguarda le acuzie, la riabilitazione e la lungodegenza pari al 189 per mille
abitanti declinato in relazione alle singole Aziende, sul presupposto che gli
attuali ricoveri extraregionali in futuro troveranno risposta all’interno del SSR.
Risultano attualmente provvisoriamente accreditati n. 4677 posti letto
ospedalieri pubblici e privati sulla base di quanto disposto con L.R. 31
luglio 2011, n. 32 in materia di autorizzazione e accreditamento. Tale
consistenza è pari ad un indice di 3,5 posti letto per mille abitanti di cui 2,9
per gli acuti e 0,6 per la riabilitazione e lungodegenza post-acuzie.
La normativa nazionale più recente in materia è quella contenuta nel decreto legge
n. 95/2012, convertito dalla legge n. 135/2012, che all’articolo 15, comma 13, ha
previsto, come già ricordato nel paragrafo 4.1, uno standard di posti letto
ospedalieri accreditati pari al 3,7 per 1000 abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto
per 1000 abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie e un tasso di
ospedalizzazione pari a 160 per mille abitanti, di cui il 25 per cento riferito a ricoveri
diurni.
Il nuovo Patto sulla salute, per gli anni 2014-2016 di cui all’Intesa, ai sensi
dell’articolo 8, comma 6 della legge 5 giugno 2003, tra il Governo, le Regioni e le
Province autonome di Trento e Bolzano – Rep. n. 82/CSR del 10 luglio 2014,
prevede all’articolo 3 la conferma dell’adozione del regolamento, di definizione degli
standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza
ospedaliera; la emanazione di indirizzi per realizzare la continuità assistenziale
dell’ospedale al domicilio del cittadino-paziente; la proposta di definizione entro sei
mesi di un documento di indirizzo che individui criteri di appropriatezza d’utilizzo dei
vari setting riabilitativi, per garantire alla persona disabile un percorso riabilitativo
integrato all’interno della rete riabilitativa.
Per l’assistenza territoriale rimanda all’autonomia decisionale e organizzativa delle
Regioni, per l’istituzione di Unità complesse di cure primarie (UCCP) e aggregazioni
funzionali territoriali (AFT) quali forme organizzative della medicina convenzionata,
integrata con personale dipendente del SSN (come previsto dal comma 2 dell’art. 1
della legge n. 189/2012) per l’erogazione delle cure primarie. Le UCCP costituiscono
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
311
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
forme organizzative complesse che operano in forma integrata all’interno di
strutture e/o presidi individuati dalle Regioni, con una sede di riferimento ed
eventuali sedi sul territorio. Ogni AFT della medicina generale e della pediatria è
funzionalmente collegata ad una UCCP.
A
seguito della
razionalizzazione
della rete ospedaliera
pubblica
e privata
(cfr. precedente referto) per effetto della delibera commissariale n. 45/2010 e del
decreto commissariale n. 25/2012, i posti letto regionali hanno subito le variazioni
riassunte nelle successive tabelle:
POSTI LETTO REGIONALI
Ordinari
P.L. 1000
Totale
(Ord+PH)
D.H.
Riab. e
Lungo
P.L.
1000
(Ord + Dh
+ Riab. +
Lungo)
Totale
P.L. 1000
(Ord + Dh
(Riab. e
+ Riab. +
Lungo)
Lungo)
Posti letto pubblici attuali
3.329
635
3.964
3,0
399
0,30
4.383
Posti letto pubblici corretti
3.015
231
3.246
2,5
442
0,33
3.688
2,8
-314
-404
-718
-0,5
43
0,03
-675
-0,5
Posti letto privati attuali
624
51
675
0,5
457
0,35
1132
0,9
Posti letto privati corretti
514
39
553
0,4
436
0,33
989
0,7
-110
-12
-122
-0,1
-21
-0,02
-146
-0,1
Posti letto totali attuali
3.953
886
4.639
3,5
856
0,65
5.495
4,2
Poeti letto totali corretti
3.529
270
3.799
2,9
678
0,66
4.877
3,5
-424
-416
-840
-0,6
22
0,02
-818
-0,6
Variazione
Variazione
Variazione
3,3
POSTI LETTO COMPLESSIVI PER ASL
ASL
L'Aquila
Pubblico
Privato
Pubblico per
1000 ab
Totale
Privato per
1000 ab
Totale per
1000 ab
870
330
1.200
2,83
1,07
3,90
1.075
257
1.332
2,73
0,65
3,38
Pescara
798
402
1.200
2,53
1,27
3,80
Teramo
945
-
945
3,09
-
3,09
3.688
989
4.677
2,8
0,7
3,5
Chieti
Totale
In attuazione della deliberazione n. 45/2010 e secondo i criteri ivi previsti, con
decreto commissariale n. 25/2012 del 4 luglio 2012 si è proceduto alla
rimodulazione del P.L. delle Case di Cura private provvisoriamente accreditate
insistenti sul territorio regionale.
Per ciascuna struttura privata è stata prevista una riduzione del 18% dei PL per
acuti con abbattimento di 122 posti letto (111 PL ordinari e 11 PL di day hospital).
E’ stata prevista, poi, una riduzione di 21 posti letto di lungodegenza e non si è
proceduto, invece, ad alcuna riduzione dei posti letto di riabilitazione.
312
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
Si precisa che i posti letto diurni, in ogni caso non superiori al 10% di tutti i PL della
Struttura, pur determinati numericamente sono stati aggregati in modo indistinto.
Le Case di Cura provvisoriamente accreditate conformano la propria dotazione di PL
accreditati ai contenuti del decreto commissariale n. 25/2012 con decorrenza 01
gennaio 2013, stante la naturale scadenza, alla data del 31 dicembre 2012, dei
contratti per l'acquisto di prestazioni ospedaliere che dette Strutture hanno
sottoscritto con la Regione Abruzzo.
4.2 Lo stato di attuazione degli interventi di rimodulazione della rete
ospedaliera
Si riportano gli aggiornamenti in merito alla situazione relativa alle sentenze del
TAR Abruzzo–L’Aquila, che hanno accolto i ricorsi contro la riconversione dei presidi
Ospedalieri di Casoli, Guardiagrele, Pescina e Tagliacozzo”.
Tali sentenze, per le quali pende appello, tuttavia sono attualmente improcedibili in
ragione dell'intervenuta legge nazionale n. 111/2011 che, all'articolo 17, comma 4,
lett. d), approva il Programma operativo 2010 "ferma restando la validità degli atti
e dei provvedimenti già adottati e la salvezza degli effetti e dei rapporti giuridici
sorti sulla base della sua attuazione”.
In occasione dei giudizi di esecuzione delle sentenze, aventi ad oggetto la
riconversione dei presidi di Tagliacozzo e di Pescina, il TAR, accogliendo l'istanza
dei ricorrenti, ha rimesso alla Corte costituzionale la valutazione di legittimità della
richiamata disposizione nazionale, determinando, per l'effetto, la sospensione dei
giudizi di esecuzione.
La Direzione Politiche della salute ha rappresentato che anche gli atti aziendali
adottati dai Direttori generali delle Aziende, perché attuativi del Programma
operativo 2010 e dei relativi provvedimenti commissariali di esecuzione, sono
anch'essi stati oggetto di impugnazione di fronte al TAR nella parte in cui hanno
definito il nuovo assetto organizzativo delle strutture riconvertite in PTA.
Il TAR Abruzzo-L'Aquila nel ricorso R.R. n. 238/12 avverso l’Azienda 01
Avezzano Sulmona L’Aquila, con ordinanza n. 154/12, ha accolto l’istanza
cautelare relativa alla riorganizzazione della struttura di Tagliacozzo
limitatamente alla funzionalità del pronto soccorso e delle relative
apparecchiature.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
313
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
Difformemente, il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 2036/12, ha
respinto
l'istanza
cautelare
relativa,
nello
specifico,
all'assetto
organizzativo del Presidio di Guardiagrele presentata nel ricorso RR.
n. 102/12 avente ad oggetto l'atto aziendale dell'Azienda 01 Avezzano
Sulmona L’Aquila.
Con riferimento al contenzioso sull’Ospedale di Tagliacozzo il TAR dell’Abruzzo
sollevava la questione di legittimità costituzionale (ordinanza del 16.02.2012,
n. 256) “dell’articolo 17, comma 4, lett. c), primo periodo del d.l. 6 luglio 2011, n.
98, convertito con legge 15 luglio 2011, n. 111” che ha introdotto «una norma di
carattere provvedimentale che ha direttamente risolto ogni possibile conflitto tra il
programma operativo e la legislazione regionale, per di più senza alcuna puntuale
considerazione dei motivi di contrasto ». Prosegue l’ordinanza che “l’irragionevole
estromissione degli organi regionali dalla funzione di rivedere le proprie leggi ed
eventualmente rimuoverle laddove siano considerate di ostacolo al perseguimento
degli obiettivi di risanamento rende non manifestamente infondata la questione di
legittimità costituzionale anche in relazione agli artt. 117 e 120 Cost.” si precisa
quanto segue.
La Corte costituzionale, con ordinanza n. 269/2013, ha dichiarato la manifesta
inammissibilità della questione di legittimità del citato articolo 17, comma 4,
lett. c), primo periodo del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98. La pronuncia,
tuttavia, preserva il disposto normativo sul rilievo che i relativi contenuti potranno
essere definiti concretamente solo all’esito dell’appello della sentenza con la quale
il TAR Abruzzo ha annullato i decreti commissariali n. 44/2010 e
n. 45/2010, nelle parti in cui prevedono le riconversioni dei Presidi
ospedalieri.
In quella sede ha precisato la Corte costituzionale, il giudice di secondo grado
valuterà
anche l’incidenza
sui
provvedimenti
commissariali
impugnati
delle
sopravvenute disposizioni normative recate dall’art. 15, comma 13, lett. c, del
D.L. 6.7.2012, n. 95, convertito con modificazioni dall’art. 1, comma 1, della
L. 7.8.2012, n. 135, e dall’art. 1 , comma 1 della L. 8.11.2012, n. 189.
Il Consiglio di Stato si è, infine, pronunciato per l’Ospedale di Pescina con sentenza
n. 03055/2014 depositata il 17 giugno 2014 e per l’Ospedale di Tagliacozzo con
sentenza n. 02603/2014 depositata il 20 maggio 2014, dichiarando improcedibili
gli appelli e rigettando i motivi del ricorso di primo grado non esaminati e
314
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
riproposti in secondo grado, affermando, nella sostanza, che la disposizione di cui
all’articolo 17, comma 4, lettera c) 100, “ben può essere letta come espressione di
una volontà interpretativa del legislatore, anziché innovativa”. Senza dover
risolvere la questione interpretativa del significato dell’articolo 2, comma 88 della
legge n. 191/2009, il Consiglio di Stato afferma che all’interpretazione restrittiva
della locuzione “prosecuzione del Piano di rientro”, se ne può aggiungere un’altra
più estensiva fino a ricomprendere in essa anche “l’aggiornamento del piano con
nuove
misure,
perché
coerenti
con
gli
obiettivi
finanziari
programmati
e
strumentali al perseguimento di quest’ultimi”. La norma, dunque, è suscettibile di
più interpretazioni e il legislatore, pur senza dirlo apertamente, con il citato articolo
17, comma 4, lettera c), ha “inteso risolvere autenticamente una questione
interpretativa aperta prima che si formasse un giudicato”.
Non ritiene, peraltro, l’organo giudicante che la lettera a), del medesimo articolo
17, comma 4, leda l’autonomia legislativa regionale disponendo che “qualora in
corso di attuazione del piano o dei programmi operativi di cui al comma 88, gli
ordinari organi di attuazione del piano o il commissario ad acta rinvengano ostacoli
derivanti da provvedimenti legislativi regionali” essi non possono puramente e
semplicemente disapplicare le preesistenti norme ostative, ma debbano rivolgersi
al Consiglio regionale.
Ad avviso del Collegio, sussiste una contraddizione fra la per la lettera (a) e la
lettera (c) solo apparente. La prima contiene una disciplina “di regime” da
osservare in futuro; la seconda ha effetto una tantum convalidando a posteriori
provvedimenti commissariali già adottati e pubblicati. Ma va notato soprattutto che
il meccanismo delineato dalla lettera (a) ha un rilievo solo formale. Se è vero,
infatti, che il Commissario non può disapplicare direttamente le leggi regionali, ma
100
D.L. n. 98/2011, art. 17, comma 4, lett. c): “Il Commissario ad acta per l'attuazione del
piano di rientro dal disavanzo sanitario della regione Abruzzo dà esecuzione al programma
operativo per l'esercizio 2010, di cui all'articolo 2, comma 88, della legge 23 dicembre 2009,
n. 191, che è approvato con il presente decreto, ferma restando la validità degli atti e dei
provvedimenti già adottati e la salvezza degli effetti e dei rapporti giuridici sorti sulla base
della sua attuazione (102). Il Commissario ad acta, altresì, adotta, entro 60 giorni dalla data
di entrata in vigore del presente decreto, il Piano sanitario regionale 2011-2012, in modo da
garantire, anche attraverso l'eventuale superamento delle previsioni contenute in
provvedimenti legislativi regionali non ancora rimossi ai sensi dell'articolo 2, comma 80, della
legge 23 dicembre 2009, n. 191, che le azioni di riorganizzazione e risanamento del servizio
sanitario regionale siano coerenti, nel rispetto dell'erogazione dei livelli essenziali di
assistenza: 1) con l'obiettivo del raggiungimento dell'equilibrio economico stabile del bilancio
sanitario regionale programmato nel piano di rientro stesso, tenuto conto del livello del
finanziamento del servizio sanitario programmato per il periodo 2010-2012 con il Patto per la
salute 2010-2012 e definito dalla legislazione vigente; 2) con gli ulteriori obblighi per le
regioni introdotti dal medesimo Patto per la salute 2010-2012 e dalla legislazione vigente”.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
315
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
può solo sollecitare il Consiglio regionale a modificarle, è anche vero che
l’intervento del Consiglio è vincolato. Infatti la lettera (a) aggiunge che il Consiglio
deve
provvedere
entro
sessanta
giorni
in
conformità
alle
indicazioni
del
Commissario; e che ove non lo faccia, o lo faccia in modo non adeguato, il
Consiglio dei Ministri provvede in via sostitutiva in applicazione dell’articolo 120
della Costituzione. Dettando la lettera (c) - riferita ad una fattispecie già compiuta
- il legislatore ha manifestamente ritenuto superfluo disporre un simile passaggio
procedurale di carattere meramente formale, ed ha convalidato per saltum gli atti
del Commissario regionale. La scelta del legislatore di disporre in modo diverso
relativamente alle ipotesi di cui alla lettera (a) e rispettivamente alla lettera (c)
non appare manifestamente irragionevole.
Sulla terza questione di costituzionalità, posta con riferimento alla circostanza che
il decreto legge, convalidando ope legis e per intero gli atti del Commissario ad
acta, abbia per così dire legificato atti amministrativi e precluso il sindacato di
legittimità con riferimento a tutti i possibili vizi, ancorché diversi da quelli sopra
considerati (supposta incompetenza del Commissario; supposto contrasto con i
vincoli derivanti dal piano di rientro), cioè vizi intrinseci al contenuto della
disciplina adottata dal Commissario dando tutela giurisdizionale ai soggetti lesi, il
Consiglio di Stato ritiene che la questione possa essere superata in via
interpretativa, delimitando il senso e la portata della convalida disposta con il
decreto legge, sancendo che si deve ritenere che il legislatore abbia inteso
solamente rimuovere (supposto che ve ne fossero) i vizi derivanti dalla mancanza
di una “copertura” legislativa dei poteri esercitati dal Commissario, senza entrare
per il resto nel merito dei suoi provvedimenti e lasciando così integra la possibilità
di contestarli in sede giurisdizionale.
Il Consiglio di Stato ribadisce che “non è compito del giudice amministrativo
sostituirsi all’autorità competente nel valutare se, alla luce degli elementi di fatto
acquisiti, gli ospedali in questione (e in particolare quello di Pescina, cui si riferisce
la controversia) meritino effettivamente di essere riconvertiti, e in qual modo”.
Infatti
la
delibera
commissariale
n.
45/2010
in
particolare,
riferisce,
dettagliatamente il percorso istruttorio svolto e i dati acquisiti (che pare superfluo
riportare ora in dettaglio), concludendo che gli ospedali in questione “non
presentano più le caratteristiche dell’ospedale per acuti e richiedono una
riconversione a forme di assistenza attualmente necessarie a fornire risposte nei
processi clinico-assistenziali sul territorio”: viene poi precisato che si tratta della
riconversione in “presìdi territoriali di assistenza 24h”.
316
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
4.3 L’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza
Nei verbali del Tavolo e Comitato, da ultimo quello della riunione del 20 novembre
2014,
così
come
dai
dati
a
seguire,
emerge
il
consistente
decremento
dell’ospedalizzazione “che colloca il tasso attuale statale standardizzato di
dimissione nel 2013 (pari a 162,1 per 1000 residenti) quasi in linea con il valore di
riferimento (160 per 1000 residenti) di cui all’articolo 15, comma 13, lett. c) del
D.L. n. 95/2012”.
Si legge, inoltre, che “la mobilità si mantiene su valori significativi anche se in lieve
diminuzione dalle precedenti annualità. Si osserva una consistente riduzione
dell’ospedalizzazione della popolazione ultra settantacinquenne il cui indicatore nel
2013 è anch’esso in linea con il valore di riferimento”.
Anche la dotazione di posti letto per acuti nell’anno 2012 è pari a 3,17 e per la
riabilitazione e la lungodegenza post acuzie a circa lo 0,5 PL per 1000 residenti al
1° gennaio 2013, corrispondendo agli standard nazionali del 3/1000 abitanti per
acuti e lo 0,7 PL/1000 per il percorso post acuzie. Nel 2013 scende a 2,85 la
dotazione per posti letto per acuti mentre per la riabilitazione e la lungodegenza è
pari a circa 0,5 PL/1000 residenti al 1° gennaio 2013.
Il Tavolo, poi, ha apprezzato (cfr. verbale 20 novembre 2014) che, circa l’efficacia
della rete dell’emergenza territoriale, l’indicatore considerato, riferito al tempo
occorrente tra la ricezione delle chiamate da parte della Centrale operativa e
l’arrivo del primo mezzo di soccorso, è pari a 24 minuti nel 2012, maggiore della
soglia di adeguatezza (inferiore o pari a 18 minuti) individuata dal Comitato LEA
seppure in diminuzione dal 2010.
Per quanto riguarda la situazione relativa all’erogazione dell’assistenza territoriale,
gli indicatori evidenziano una dotazione di posti letto presso le strutture residenziali
per anziani non autosufficienti pari a 5,5 per 1000 anziani, inferiore ai parametri di
adeguatezza individuati dal Comitato LEA (maggiore o uguale a 10 per 1000) (vedi
verbale citato).
Il Tavolo, peraltro, rileva ancora alla data di novembre 2014 “gravi criticità”
nell’erogazione
di
servizi
afferenti
all’area
di
prevenzione,
con
particolare
riferimento all’area degli screening.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
317
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
Il Comitato LEA, pertanto, attribuisce alla Regione un punteggio di 145 al 2012
contro una soglia di adeguatezza pari a 160, comunque in incremento rispetto al
2009 e stabile rispetto al 2011101.
101
Dalla relazione annuale del Presidente della Regione ex articolo 1, comma 6, del D.L.
n. 174/2012, inviata a questa Sezione il 31 dicembre 2014, con nota protocollo
n. RA/345087/SQ, si evince che il Comitato per la verifica dei LEA, relativamente all’anno
2012, ha rilevato criticità:
1) nell’erogazione dei LEA (punteggio 145) in particolare dovute al mancato adempimento
degli obiettivi del Piano di rientro relativamente all’assistenza residenziale per anziani,
all’assistenza per melati terminali e sull’appropriatezza dell’assistenza ospedaliera;
2) nelle liste di attesa: la Regione è stata considerata inadempiente relativamente al
monitoraggio ex-post e al monitoraggio delle attività di ricovero in quanto la percentuale
di rilevazione dei dati necessari al calcolo degli indicatori risultava insufficiente;
3) contabilità analitica: non completa attuazione delle procedure di implementazione della
contabilità analitica presso te aziende sanitarie;
4) assistenza domiciliare e residenziale: è stato raggiunto il punteggio minimo necessario per
una valutazione positiva, con impegno ed adeguare la normativa sulla compartecipazione
del Comune/assistito per le prestazioni di assistenza sociosanitaria alla normativa
nazionale;
- prevenzione: il valore dell'adempimento, risultava pari a 50 ovvero inferiore al valore
soglia fissato per la verifica dell'adempienza sui seguenti indicatori: numero dei casi di
morbillo per i quali una origine dell’infezione è identificata; numero dei cancri invasivi
screen-detected/numero di tutti cancri screen-detected; copertura di almeno il 5% delle
unità locali oggetto di interventi ispettivi in un anno;
5) LEA aggiuntivi: la Regione si fa carico della quota di spettanza dei Comuni per prestazioni
di natura sodo-assistenziale e non ha introdotto per l'assistenza riabilitativa ex art. 26,
legge n. 833/78 la quota di compartecipazione a carico dell’ospite/Comune;
6) accreditamento istituzionale: non è ancora concluso l’iter per le strutture sanitarie e socio
sanitarie, ovvero ospedalità privata e attività ambulatoriale;
7) percorsi attuativi della ceritificabilità dei bilanci degli enti del SSN (PAC): il non rispetto
della tempistica relativa all’invio della documentazione relativa ai PAC;
8) emergenza-urgenza: l'indicatore “Intervallo Allarme-Target dei mezzi di soccorso”
presentava un valore pari a 24.
Circa le iniziative avviate dalla Regione per superare le criticità evidenziate dal Comitato per
il monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza, il Presidente della Regione ha segnalato
che:
- relativamente al monitoraggio ex-post delle liste d’attesa e al monitoraggio delle attività
di ricovero, è stato istituito il gruppo di lavoro permanente “Specialistica Ambulatoriale”
(file C - vs art. 50) per approfondire ed analizzare le anomalie riscontrate nella
compilazione dei campi necessari al calcolo degli indicatori. Le aziende hanno adeguato e
continuano ad adeguare le loro piattaforme tecnologiche al fine di migliorare la
compilazione di tali campi;
- relativamente alla contabilità analitica è stato adottato il Decreto commissariale n. 86 del
15/10/2013 ad oggetto “Designazione Responsabile regionale del procedimento di verifica
dello stato di attuazione della contabilità analitica delle Aziende Sanitarie” con lo scopo di
omogeneizzare i sistemi di contabilità analitica aziendali e verificare lo stato di
implementazione degli stessi. Inoltre la Regione, al fine di realizzare un sistema
omogeneo di contabilità analitica, si e avvalsa di quanto disposto dall’art. 79, comma
1-sexies, lettera c) del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 che consente l'utilizzo di parte dei fondi
ex art. 20 legge 67/88. A tal fine con il Decreto commissariale n. 42/2012 la Regione ha
approvato il relativo Accordo di programma;
- con l'adozione dei Decreti commissariali n. 91 e n. 92 dei 13/08/2014 e n. 103, n. 104 e
n. 105 del 18/09/2014, sono state superate le criticità relative ai punti: s.1-s.2)
assistenza domiciliare e residenziale e y) LEA aggiuntivi, come da verbale della riunione
318
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
La Regione Abruzzo, peraltro, alla certificazione inerente gli adempimenti LEA per
l’anno
2013
(Comitato
LEA
25
febbraio
2015),
è
risultata
ADEMPIENTE/
INADEMPIENTE secondo il riepilogo successivo:
- obblighi informativi: adempiente (C.1), adempiente con impegno (C.2-C.3)102;
- mantenimento erogazione dei LEA: inadempiente con rinvio al DPR 103;
- assistenza ospedaliera: adempiente (F.1), adempiente con impegno (F.2);
- appropriatezza: adempiente;
- liste d’attesa: adempiente;
- controllo spesa farmaceutica: si rimanda alla valutazione congiunta Tavolo
adempimenti-Comitato LEA;
- contabilità analitica: inadempiente;
- confermabilità Direttori generali: adempiente;
- dispositivi medici: adempiente;
- assistenza domiciliare e residenziale: adempiente con impegno (S.1-S.2)104,
congiunta del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato
permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza del 20 novembre 2014;
- i procedimenti di accreditamento istituzionale sono stati avviati a partire dalla seconda
metà del 2013 a seguito del superamento di alcune criticità organizzative della Regione e
dopo che è stato ricostituito il Comitato di Coordinamento Regionale per l'Accreditamento;
- per il superamento della criticità legata all’indicatore “Intervallo allarme-target” la
Regione sta concentrando azioni su due fronti: da un lato si sta lavorando per il
miglioramento dei flusso EMUR (dal quale vengono prelevati i dati), dall’altro si stanno
valutando eventuali fattori legati all'organizzazione territoriale dei sistema 118;
- relativamente alla prevenzione le iniziative avviate per superare le criticità sono:
adozione delle linee guida dello screening della cervice uterina adottate con Decreto del
Commissario ad acta n. 150/2014 dei 9/12/2014 ed una forte azione di monitoraggio del
territorio;
potenziamento dei personale del comparto dell'area di prevenzione (tecnici della
prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro) adottato con decreto del Commissario
ad acta n. 72/2013 ed una azione costante di monitoraggio e controllo dell'attività
ispettiva delle Aziende;
- relativamente ai Percorsi Attuativi della Certificabilità dei bilanci degli enti del SSN (PAC),
la Regione, come prescritte dal Tavolo di monitoraggio del 20 novembre 2014, sta
procedendo ad approvare il PAC debitamente modificato/integrato entro il 20 dicembre
2014 che sarà tempestivamente inviato ai tavoli tecnici.
102
La Regione Abruzzo viene considerata adempiente con impegno a migliorare la
tempestività e la qualità dei dati rilevati dai flussi informativi STS11 e STS24 relativi
all’assistenza sanitaria territoriale semiresidenziale e residenziale (DM 5 dicembre 2006 –
Variazione dei modelli di rilevazione dei dati delle attività gestionali delle strutture sanitarie).
103
Si segnalano delle criticità per gli indicatori: 2 Proporzione di persone che ha effettuato
test di screening di primo livello, in un programma organizzato, per cervice uterina,
mammella, colon retto, (già rilevata nel 2012), 5.1 malattie animali trasmissibili all'uomo
(già rilevata nel 2012), 5.2 malattie animali trasmissibili all'uomo (già rilevata nel 2012), 5.3
anagrafi animali-Controlli delle popolazioni animali per la prevenzione della salute animale ed
umana (già rilevata nel 2012), 9.2 Numero di posti per assistenza agli anziani ≥ 65 anni in
strutture residenziali per 1.000 anziani residenti e 12 Percentuale del consumo annuo
(espresso in DDD – Dosi Definite Die) dei farmaci appartenenti al PHT. Considerando che la
Regione è sottoposta al Piano di Rientro si rinvia agli obiettivi stabiliti dal Piano stesso.
104
La Regione Abruzzo viene considerata adempiente per gli anni 2011 e 2012; per il 2013
viene considerata adempiente con impegno in attesa dell’adozione formale del decreto che
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
319
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
adempiente con impegno (S.3), adempiente (S.4);
- tariffe ospedaliere: adempiente;
- prevenzione: inadempiente;
- piano nazionale aggiornamento del personale sanitario: adempiente;
- implementazione percorsi diagnostico-terapeutici: adempiente;
- LEA aggiuntivi: adempiente;
- accreditamento istituzionale: adempiente;
- sperimentazioni ed innovazioni gestionali: adempiente;
- riorganizzazione
della
rete
delle
strutture
pubbliche
e
private
eroganti
prestazioni specialistiche e di diagnostica di laboratorio: adempiente;
- controllo cartelle cliniche: adempiente;
- assistenza protesica: adempiente;
- cure palliative e terapia del dolore: adempiente (AO.1 e AO.3); adempiente con
impegno (AO.2);
- sanità penitenziaria: adempiente;
- rischio clinico e sicurezza dei pazienti: adempiente;
- percorsi attuativi della certificabilità dei bilanci degli Enti del SSN: in istruttoria;
- sistema CUP: adempiente;
- sistema informativo assistenza per salute mentale NSIS-SISM: adempiente;
- sistema
informativo
dipendenza
da
sostanze
stupefacenti
NSIS-SIND:
adempiente;
- sistema fascicolo sanitario elettronico–FSE: adempiente con impegno;
- attività trasfusionale: adempiente;
- percorso nascita: inadempiente;
- emergenza-urgenza: parzialmente adempiente (AAG.1), adempiente (AAG.2),
inadempiente (AAG.3);
- cure primarie: adempimenti sospesi dalla Regione in attesa della sigla dei nuovi
Accordi Collettivi Nazionali e Regionali della medicina convenzionata;
- riabilitazione: adempiente;
- prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria: adempiente;
- linee guida per la dematerializzazione: adempiente;
- altri aspetti dell’assistenza farmaceutica: adempiente;
- standard per l’individuazione di strutture semplici e complesse del SSN ex. art.
12, comma 1, lett. B), Patto per la salute 2010-2012: adempiente con impegno;
- piano per la malattia diabetica: adempiente.
attribuisce l’onere dell’intera quota al SSR per i trattamenti intensivi, essenziali per il
supporto alle funzioni vitali, a pazienti non autosufficienti.
320
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
E’ dunque risultata adempiente in quasi tutti gli aspetti ad eccezione di: contabilità
analitica, prevenzione (punteggio 52,5 contro 80 da raggiungere), percorso nascita
e emergenza-urgenza.
All’esito della verifica, comunque, il punteggio attribuito dal Comitato LEA sale nel
2013 a 152, contro una soglia di adeguatezza pari a 160, comunque in ulteriore
incremento rispetto al 2012 (145).
Il punteggio ottenuto la colloca ancora nella fase di “adempiente con impegno” su
alcuni indicatori.
4.4 I principali indicatori nella gestione dell’assistenza ospedaliera
Oltre
le
risultanze
di
carattere
economico-finanziario,
si
espongono,
per
completezza alcuni indicatori significativi, al fine di valutare in quale misura il costo
dell’offerta regionale, in particolare di quella ospedaliera, si ponga in relazione alle
caratteristiche strutturali e ai diversi livelli d’attività riscontrabili nella realtà
regionale.
Posto che la riforma della rete ospedaliera è cominciata nel 2010, è ovvio che
l’attività ospedaliera è stata gestita in Abruzzo, antecedentemente ad essa ma
anche nel 2011, ancora con il numero di posti letto e il numero di strutture
pubbliche e private precedentemente utilizzate.
Questo capitolo esamina, esclusivamente attraverso indicatori noti di attività
sanitaria, l’evoluzione del processo di riconduzione delle strutture di ricovero verso
condizioni di maggior efficienza ed efficacia gestionale.
Premesso quanto sopra, la gestione ospedaliera può essere analizzata secondo i
successivi indicatori d’attività105.
Si osservava, nei precedenti referti, che la percentuale di ripartizione fra posti
pubblici e privati poneva nel passato l’Abruzzo fuori della media nazionale.
Attualmente la rete ospedaliera, come già ricordato, con i suoi 4.677 posti, ne
105
I dati sono stati forniti dalla Direzione Sanità, Servizio Osservatorio Epidemiologico Mobilità e Controllo Qualità, e in prosieguo dall’Agenzia sanitaria regionale. Le elaborazioni
svolte sono state effettuate eliminando i ricoveri con onere degenza “4”, codice che indica
che l’onere finanziario del ricovero non è a carico del Sistema sanitario nazionale. Tali
ricoveri risultano peraltro statisticamente poco.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
321
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
assegna il 78,9% al pubblico (3.688), e il 21,1% al privato (989).
Conformemente al dato nazionale (cfr. Annuario statistico del Servizio sanitario
nazionale - anno 2011 - pubblicato il 9 maggio 2014) in maggioranza sono
pubbliche le strutture che erogano assistenza ospedaliera e altra assistenza
territoriale.
Sono in maggioranza private accreditate quelle che erogano assistenza riabilitativa
ex articolo 26 (75,1% in Italia) e quelle che erogano assistenza territoriale
residenziale.
La situazione dell’Abruzzo non si discosta significativamente dalla situazione
nazionale.
Si avverte di nuovo che la riorganizzazione della rete ospedaliera, come già
accennato nei precedenti referti, costituisce un elemento centrale per il
recupero e il miglioramento del sistema sanitario complessivo del governo
della domanda sanitaria attraverso il governo dell’offerta.
4.4.1 Gli indicatori demografici
Uno dei fattori che maggiormente incidono sulla sostenibilità del sistema sanitario è
il
progressivo
invecchiamento
della
popolazione,
che
contestualmente
all’incremento della speranza di vita crea un aumento dei consumi sanitari destinati
agli anziani in misura più che proporzionale a quelli per patologie acute.
Ove si abbia riguardo alla popolazione assistita torna utile la consultazione della
tabella n. 0/g, i cui dati sono estratti dagli indicatori demografici elaborati
dall’Istat e disponibili al 31.12.2014; in essa si evidenzia che la Regione Abruzzo
registra nel 2013 un’incidenza di persone ultrasessantacinquenni (22,2%) di poco
superiore alla media nazionale, che si attesta intorno al 21,4%, in una scala che
vede la Liguria come Regione più vecchia (27,7%) e la Campania come più giovane
(17,2%). Nel 2014 le percentuali salgono al 22,6% in Abruzzo e al 21,7% in Italia.
4.4.2 Gli indicatori di attività
IL TASSO DI OSPEDALIZZAZIONE
La tabella n. 1/g misura il tasso di ospedalizzazione, per gli anni 2010-2013
calcolato sul numero dei ricoveri per acuti sia in strutture pubbliche sia in strutture
322
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
private delle singole Aziende. I dati sono stati scissi in ragione della domanda
all’interno della Regione e di quella fuori Regione dei soli cittadini residenti (mobilità
extra-regionale passiva), con i dati in possesso di questa Sezione, ormai decennali
[grafico n. 3/g].
Nei grafici che seguono è rappresentato l’andamento dei valori in sequenza
decennale.
Il tasso di ospedalizzazione globalmente calcolato (su ricoveri per acuti sia in RO
che in DH), in diminuzione a partire dal 2003 (anno in cui si attestava su
280,57/1000 abitanti di cui 212,52 in RO e 68,05 in DH - cfr. precedenti referti) è
ulteriormente diminuito nel corso degli anni successivi [grafici n. 1, 2 e 3/g].
Scende ulteriormente nel 2010 a 185,46/1000 abitanti, risalendo, nel 2011 a
186,89/1000 abitanti di cui 131,83 in RO e 50,41 in DH.106
Nel 2012, riprende a scendere a 178,39/1000 abitanti, di cui 125,88 in RO, 46,79 in
DH e 5,72 in regime ambulatoriale. Nel 2013, il dato complessivo è pressoché
costante (179,03/1000 abitanti).
Aumenta, in positivo, nel 2013 l’indicatore dei ricoveri ambulatoriali entro regione
che passa da 5,72/1000 abitanti nel 2012 a 10,66/1000 abitanti, mentre
diminuiscono sia il tasso di ospedalizzazione dei ricoveri ordinari (122,77) che
quello dei ricoveri in DH (45,61). Tuttavia, il primo indicatore (RO) rimane superiore
al valore medio nazionale pari a 108,04, pur in concomitanza con un indicatore del
DH che si colloca sopra il valore medio nazionale pari a 41,58 [cfr. Rapporto annuale
sull’attività di ricovero ospedaliero - Dati SDO 2012 – Ministero della salute – ediz. Dicembre
2013 - tavola 5.3].
Tale tasso di ospedalizzazione presenta, dunque, consistenti margini di
miglioramento,
dovuti
essenzialmente
al
processo
strutturale
di
deospedalizzazione e di riorganizzazione della rete ospedaliera.
L’indice che misura il ricorso a ricoveri in DH [tabella n. 1/g, colonna “20”] nel 2008
pressoché costante, rispetto all’esercizio precedente, inizia a scendere dal 2009
(53,57) per attestarsi nel 2010 a 51,12 e scendere ancora a 50,41 nel 2011, a
46,79 nel 2012 ed a 45,61 nel 2013.
106
Si avverte che nella tabella n. 1/g la popolazione 2011 è stata aggiornata ai dati ISTAT censimento 2011 - il che potrebbe aver determinato il ricalcolo degli indicatori con
percentuali differenti da quelli del precedente referto.
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
323
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
Ove però si consideri che dal 2010 i ricoveri ospedalieri presentano un regime di
ricovero aggiuntivo “3-Ambulatoriale” che segna un tasso di ospedalizzazione del
3,30/1000 abitanti nel 2010, che sale costantemente a 4,64/1000 abitanti nel
2011, a 5,72 nel 2012 e a 10,66 nel 2013 si denota che tale indice, sommato a
quello dei ricoveri in DH, colloca l’Abruzzo notevolmente al disopra della media
nazionale
2012
per
ricoveri
alternativi
a
quello
ordinario
(DH
e
regime
ambulatoriale).
L’indice è calcolato anche sui ricoveri ordinari e su quelli in DH di residenti in
Regione, da un lato, tenendoli separati dai ricoveri sempre di abruzzesi, ma fuori
Regione.
Avuto, quindi, riguardo al fatto che le possibilità di controllo, da parte dei
responsabili del SSR, possono essere esercitate in via diretta sulla sola
domanda che si rivolge a strutture regionali, l’osservazione di tale
indicatore fornisce un elemento di valutazione aggiuntivo sulla capacità di
governo del fenomeno dei ricoveri in Regione.
Tale indice [tabella n. 1/g, colonna “15”], che si è registrato in costante diminuzione
(167,26/1000 abitanti nel 2006 per i ricoveri dei residenti in strutture regionali)
tocca nel 2011 il valore di 110,43/1000 abitanti, che si riduce a 106,06/1000
abitanti nel 2012 ed a 103,47/1000 abitanti nel 2013.
Il ricorso dei residenti al ricovero in DH nella Regione, che, si segnalava in flessione
nei precedenti referti, dal 2007, essendo pari a 51,18 contro il 61,33 del 2006
[grafico n. 2/g],
scende con costanza per arrivare a 41,80/1000 abitanti nel 2010 a
40,38 nel 2011, a 37,99 nel 2012 ed a 36,97 nel 2013 [tabella n. 1/g, colonna “18”].
Differenti, poi, sono le realtà Aziendali: avuto riguardo ai dati del periodo
2010-2013 e alle quattro Aziende sanitarie, si osserva che sostenuto è il tasso di
ospedalizzazione per i ricoveri in DH [tabella n. 1/g, colonna “18”] per l’Azienda 01
Avezzano Sulmona L’Aquila (48,40/1000 abitanti nel 2010, 50,46/1000 abitanti nel
2011, 46,84/1000 abitanti nel 2012 e 47,12/1000 abitanti nel 2013) per i ricoveri
entro Regione, a fronte di un tasso di ospedalizzazione [tabella n. 1/g, colonna “15”]
pari nel 2010 a 101,90/1000 abitanti e nel 2011 a 104,11/1000 abitanti e che inizia
(positivamente) a scendere a 103,72/1000 abitanti nel 2012 e a 101,89/1000
abitanti nel 2013.
324
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
Nel biennio 2012-2013 si conferma che, come per gli anni dal 2008, tutte le
Aziende hanno contratto il tasso di ospedalizzazione sui ricoveri in RO.
Ancora da favorire è, peraltro, il ricorso al ricovero in DH, il cui indice dal
2010 è in diminuzione [tabella n. 1/g, colonna “18”]. E’ però in aumento il ricorso a
ricovero ambulatoriale che diventa l’alternativa privilegiata al ricovero ordinario.
Il ricorso a strutture esterne alla Regione [tabella n. 1/g, colonna “16”] che nel 2008
cresceva per il ricovero ordinario (20,35 a fronte del 19,36 nel 2007), fino a 21,44
nel 2010, nel 2011 inizia a scendere (21,41) per arrivare nel 2012 a 19,82, ed a
19,30 nel 2013 mentre altalenante è il ricorso dei residenti a ricoveri fuori regione
in DH [tabella n. 1/g, colonna “19”] (9,33 nel 1010, 10,03 nel 2011, 8,80 nel 2012 e
8,64 nel 2013). Nel 2012 e nel 2013, dunque, scendono sia il ricorso dei residenti a
strutture esterne alla Regione per RO (indicatore pari rispettivamente a 19,82 nel
2012 e 19,30 nel 2013) [tabella n. 1/g, colonna “16”] sia il ricorso a ricoveri fuori
Regione in DH (pari a 8,80 nel 2012 e 8,64 nel 2013) [tabella n. 1/g, colonna “19”].
Il tasso di ospedalizzazione globale (TO) [tabella n. 1/g, colonna “26”] che nel 2008 si
attesta a 204,62, negli anni successivi scende fino ad arrivare nel 2012 a 178,39
mentre risale nel 2013 a 179,03 comprensivamente per effetto dell’incremento dei
ricoveri ambulatoriali. La domanda di abruzzesi entro Regione [tabella n. 1/g, colonna
“24”]
diminuisce fino al 2012 (TO per ricoveri acuti pari 154,69 nel 2010, 155,45
nel 2011 e 149,77 nel 2012) per poi aumentare nuovamente con un tasso pari a
151,10, mentre la domanda fuori Regione diminuisce a partire dal 2011 per
attestarsi a 27,94 nel 2013 (TO per ricoveri acuti passa da 30,77 nel 2010 a 31,43
nel 2011 a 28,62 nel 2012) [tabella n. 1/g, colonna “25”].
Una sintesi della tabella 1/g si può leggere nei successivi grafici:
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
325
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
Grafico n. 1/g
Regione Abruzzo
Tasso di ospedalizzazione su ricoveri acuti dei soli residenti
REGIME ORDINARIO: ricoveri dentro e fuori regione
2003-2013
250,00
22,00
200,00
21,00
150,00
20,00
100,00
19,00
50,00
18,00
0,00
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
17,00
R.O. ricoveri entro Regione 193,83 179,32 175,26 167,26 143,02 124,72 116,54 109,59 110,43 106,06 103,47
R.O. ricoveri fuori Regione
18,69
19,28
19,50
19,72
19,36
20,35
21,37
21,44
21,41
19,82
19,30
Grafico n. 2/g
Regione Abruzzo
Tasso di ospedalizzazione su ricoveri acuti dei soli residenti
DAY HOSPITAL: ricoveri dentro e fuori regione
2003-2013
80,00
60,00
40,00
20,00
0,00
15,00
10,00
5,00
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
D.H.. ricoveri entro Regione
61,13
62,06
62,87
61,33
51,18
50,47
43,85
41,80
40,38
37,99
36,97
D.H. ricoveri fuori Regione
6,92
7,43
7,78
8,02
8,12
9,07
9,73
9,33
10,03
8,80
8,64
0,00
Grafico n. 3/g
Regione Abruzzo
Tasso di ospedalizzazione totale su ricoveri dei soli acuti
Ricoveri complessivi per acuti dentro e fuori regione
2003-2013
300,00
350,00
250,00
300,00
250,00
200,00
200,00
150,00
150,00
100,00
100,00
50,00
0,00
50,00
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
0,00
ricoveri entro Regione 254,96 241,38 238,13 228,59 194,20 175,19 160,38 154,69 155,45 149,77 151,10
326
totale acuti
280,57 268,09 265,41 256,33 221,69 204,62 191,48 185,46 186,89 178,39 179,03
ricoveri fuori Regione
25,61
26,70
CORTE DEI CONTI
Sezione Regionale di controllo per l’Abruzzo
27,27
27,74
27,49
29,42
31,09
30,77
31,43
28,62
27,94
Indagine sulla sanità pubblica nella Regione Abruzzo
L’ATTIVITA’ GESTIONALE
IL NUMERO DEI RICOVERI
Tali indici si collegano ad un numero di ricoveri [tabella n. 2/g] che presenta, in
termini assoluti un trend decrescente (che si è consolidato dal 2003): da 277.893
nel 2008 a 243.580 nel 2010 per arrivare a 230.608 nel 2011, a 223.617 nel 2012.
Nel 2013 il dato risale a 236.487
Scarica

Sezione Regionale di Controllo per l`Abruzzo