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Istituto Statale di Istruzione
Tecnica e Professionale
"Leopoldo II di Lorena"
Grosseto
ESAME DI STATO
Anno scolastico 2011/2012
Documento del consiglio
della classe V sezione D
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IDENTITA’ DELL’ISTITUO
L’ I.S.I.S. “Leopoldo II di Lorena” costituisce una nuova Istituzione Scolastica nata a seguito
della Delibera regionale in materia di programmazione della rete scolastica e al dimensionamento
delle Istituzioni scolastiche autonome (DGRT n°40 del gennaio 2011)
La nuova realtà scolastica, in cui sono confluiti l’Istituto Superiore di Istruzione tecnica e
Professionale “Leopoldo II di Lorena” e parte dell’Istituto Professionale “L.Einaudi”. Entrambi
le scuole, si sono sempre distinte per la capacità di promuovere valori come la salvaguardia
dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile, la sana alimentazione e la valorizzazione delle tipicità del
territorio, educando gli studenti a comportamenti basati sul rispetto dell’ambiente e sulla
solidarietà.
L’attuale configurazione della scuola nel nuovo ordinamento voluto dalla riforma propone un’ampia
e differenziata offerta formativa articolata in due filiere: la filiera agroalimentare e la filiera
sanitaria.
filiera agro-alimentare
istituto tecnico settore tecnologico
indirizzo agraria e agroindustria con le articolazioni
o gestione ambiente e territorio
o produzioni e trasformazioni
o viticoltura ed enologia
istituto professionale settore servizi
servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale
servizi per l’enogastronomia e l’ospitalita’ alberghiera con le articolazoni:
o accoglienza turistica
o sala e vendita
o enogastronomia
filiera sanitaria
istituto tecnico settore tecnologico
indirizzo chimica, materiali e biotecnologie con articolazione
o biotecnologie sanitarie
istituto professionale settore servizi
indirizzo socio sanitario
o servizi socio sanitari
istituto professionale Chimico biologico ( vecchio ordinamento) : classi 3°,4° e 5°.
La scuola, inoltre, ponendosi sia come centro di formazione professionale, sia come polo di
formazione integrata superiore, ha acquisito nel suo insieme una nuova identità educativa e
culturale che affonda le sue radici nel territorio maremmano e che attraverso la logica della filiera
vuole prospettare orizzonti di crescita culturale e professionale.
L’orientamento, infine, rappresenta lo sfondo integratore del progetto educativo: le sue azioni
sono principalmente rivolte allo sviluppo di competenze orientative quali: l’attivazione critica
nei confronti dei problemi, la canalizzazione delle energie rispetto agli obiettivi, la
responsabilizzazione verso gli impegni. La prima forma di orientamento avviene attraverso
l’Accoglienza che non si limita alla fase iniziale del percorso , ma è sentita piuttosto come un
principio informatore ed una modalità permanente di relazione con lo studente. L’ impegno
continuo a rilevare bisogni espliciti ed impliciti degli studenti si traduce in interventi di riorientamento in itinere in funzione delle loro attitudini e aspirazioni. Alla fine del percorso agli
studenti sono fornite una serie di informazioni sulle prospettive legate alla prosecuzione degli
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studi o all’inserimento nel mondo del lavoro, che, unite al bagaglio di formazione e di
autoconsapevolezza, ne facilitano la frequenza di corsi universitari e/o di corsi post-diploma e/o
di specializzazione o, in alternativa, l’avvio di attività lavorative.
Elementi caratterizzanti il Piano dell’offerta formativa
Area Orientamento: in entrata, in itinere, in uscita con potenziamento delle attività di conoscenza
dell’ambiente universitario e della realtà produttiva del territorio in vista sia del proseguimento
degli studi sia dell’inserimento nel mondo del lavoro; attività di formazione e socializzazione al
lavoro; stages, progetti di alternanza scuola lavoro.
Area della prevenzione del disagio: attività di accoglienza, progetto Benessere a scuola, peer
education e skill life, progetto teatro, progetto scrittura creativa, partecipazione ad attività e gare
sportive a vario livello.
Area della prevenzione dell’insuccesso scolastico: attività di recupero, sostegno, approfondimento;
attività di studio assistito pomeridiano
Area di promozione delle eccellenze: corsi di preparazione ed esami ECDL, PET, partecipazione ai
giochi della chimica, alle agrolimpiadi, alla gara nazionale riservata ai corsi sperimentali dell’ITA .
Presentazione dell’Istituto Tecnico Agrario
La provincia di Grosseto è una delle province più vaste e meno popolate d’Italia, con
caratteristiche agricole tradizionalmente estensive che vanno sempre più orientandosi verso le
produzioni di qualità (specialmente nei settori vitivinicolo e olivicolo ), verso metodi di produzione
ecocompatibili( in accordo con le linee di sviluppo rurale indicate dalla UE) e verso la
multifunzionalità ,che ha portato ad un incremento notevole del numero di aziende agrituristiche .
Il settore agricolo e della trasformazione alimentare oggi, insieme al turismo e ad esso integrato,
rappresenta la principale risorsa economica della Provincia che comunque, anche in passato, non ha
mai conosciuto lo sviluppo industriale di altre aree della nostra regione.
Da questa realtà, unita al fatto che questa scuola rappresenta l’unico istituto agrario presente
nella zona costiera fino a Cecina (LI) , deriva un bacino d’utenza vasto ed estremamente eterogeneo
che si riflette sulla provenienza degli alunni, che per lo più sono pendolari e legati a realtà familiari
che operano nell’ambito del mondo dell’agricoltura.
L’Istituto Tecnico Agrario “Leopoldo II di Lorena” di Grosseto si articola su due corsi
paralleli che si sviluppano per l’intero quinquennio:
- il corso tradizionale che offre ampio spazio allo studio delle tecniche agronomiche ed alla loro
applicazione pratica in agricoltura;
- il corso denominato “Cerere Unitario” che invece dedica maggior spazio alla preparazione teorica
, allo studio della lingua straniera (inglese) e della matematica ed un approfondimento nell’ambito
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del vivaismo e delle colture protette.
Numerosi spazi ( azienda agraria di Macchiascandona, spazi per coltivazioni presso la sede
dell’istituto, serra e vari laboratori ) sono utilizzati per attività di esercitazione e pratica delle
varie discipline con particolare attenzione ai settori produttivi legati al vivaismo ed alle coltivazioni
in serra delle piante ornamentali ed aromatiche.
Negli ultimi anni sono stati effettuati grossi sforzi per realizzare il collegamento fra la scuola
ed il mondo del lavoro. A questo proposito vengono annualmente organizzati per gli alunni degli
stages presso aziende significative della zona . In particolare nell’ultimo anno sono stati
organizzati stages della durata di due settimane all’inizio dell’anno scolastico prevalentemente in
aziende vitivinicole che ormai rappresentano una significativa realtà del territorio Grossetano. Nel
particolare però , quest’anno , per motivi organizzativi , non sono stati effettuati , quindi la classe
non ha potuto avvalersene .
L’istituto, che è certificato come Agenzia Formativa, insieme ad Università ed altri partner,
per potere realizzare anche corsi post diploma ( I.F.T.S. ), per rendere la preparazione tecnica dei
diplomati più consona alle richieste del mondo del lavoro, corsi di qualifica professionale e di
apprendistato per favorire , secondo la vigente normativa, l’ingresso dei giovani nel mondo del
lavoro e corsi per adulti.
Altro settore di investimento e di attività della scuola è quello delle tecnologie informatiche
che ha portato alla realizzazione di un secondo laboratorio multimediale ed al fiorire di molte
attività fra cui ricordiamo la realizzazione del sito WEB( aggiornato , ammodernato e rivisto
soprattutto in quest’ultimo anno ) e i corsi ECDL per il conseguimento della Patente europea per il
computer.
Nell’istituto vengono tenuti anche corsi per il patentino di guida dei ciclomotori.,corsi di
formazione permanente per adulti, corsi di lingua inglese PET (Preliminary English Text) per il
conseguimento di certificazione valida a livello europeo e di crediti universitari .
Presso l’Istituto ha sede il Centro Ricerche Biofertilizzanti , che quest’anno ha subito un
rallentamento dell’attività , causa mancanza di fondi per il rinnovo contrattuale del ricercatore
addetto .Comunque a partire dal mese di Giugno 2010 si dovrebbe finalmente risolvere il problema
e quindi ripristinare la normale attività del Centro .
Tra le ultime innovazioni tecnologiche introdotte sono da segnalare l’approntamento di una
mailing-list per una rapida e continua comunicazione tra Docenti e Dirigenza , e l’adozione ,
almeno nelle fasi di scrutinio , del registro elettronico .
PROFILO PROFESSIONALE IN USCITA
Il piano di studi quinquennali di Perito Agrario Corso Sperimentale Cerere Unitario si
caratterizza per la formazione di un profilo professionale con le seguenti competenze:
essere in grado di
- gestire tecnicamente e contabilmente aziende agrarie o collaborare alla loro conduzione;
- assistere da un punto di vista tecnico, economico-contabile e fitoiatrico, aziende agrarie ed
organismi associativi nell’ambito della produzione, conservazione, trasformazione e
commercializzazione dei prodotti agricoli;
- gestire o collaborare alla gestione di strutture che operano nella trasformazione dei prodotti
agricoli e nel settore agro-alimentare ;
- prestare assistenza nella realizzazione di opere di miglioramento e di trasformazione delle realtà
territoriali;
- risolvere le problematiche economiche ed estimative riguardanti i fondi rustici ;
- interpretare ed attuare progettazioni aziendali tenendo conto dell’assetto territoriale dal punto di
vista ecologico e della difesa dell’ambiente;
- fornire adeguate indicazioni sugli indirizzi e sulle scelte relative alla zootecnia ed alle modalità
di allevamento;
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-
prestare attività di tecnico intermedio nelle organizzazioni di servizi sia privati che pubblici.
gestire o collaborare alla gestione di strutture che operano
nel settore orto-florovivaistico , essendo questo l’indirizzo specifico della sperimentazione cerere della Classe .
L’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
L’alternanza scuola lavoro, introdotta dall’art.4 della legge n.53 del 28/03/2003 e
disciplinata dal D. Lg.vo n. 77 del 15 aprile 2005, si configura come una metodologia
innovativa di apprendimento.
Lo stesso Decreto Legislativo, all’ art1.c1 definisce l’alternanza scuola lavoro come una
“modalità di realizzazione dei corsi del secondo ciclo, sia nel sistema dei licei, sia nel
sistema dell'istruzione e della formazione professionale, per assicurare ai giovani, oltre alle
conoscenze di base, l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro” e,
all’art.1 c.2 attribuisce la responsabilità di progettare, attuare, verificare e valutare i
percorsi in alternanza all’Istituzione Scolastica
L’alternanza “risponde a bisogni individuali di istruzione e formazione” attraverso finalità
ben definite:
attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed
educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino
sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica;
arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con
l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli
interessi e gli stili di apprendimento individuali;
realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il
mondo del lavoro e la società civile;
correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del
territorio.
L'alternanza scuola lavoro si fonda sull'intreccio tra le scelte educative della scuola, i
fabbisogni professionali delle imprese del territorio, le personali esigenze formative degli
studenti.
Tutti i Docenti del Consiglio di Classe seguono gli allievi durante le loro attività di
alternanza scuola lavoro e tutti prendono parte alla valutazione del loro operato. ( Delibera
Collegio Docenti 7 febbraio 2012). Tale valutazione espressa dall’intero Consiglio di
classe, che si traduce in un punteggio che va da 0,00 a 0,50, va a sommarsi alla media
finale dei voti riportati da ogni singolo alunno secondo la seguente tabella:
GIUDIZIO
Sufficiente
Discreto
Buono
Distinto
Ottimo
PUNTEGGI
0,00 o 0,10
0,10 o 0,20
0,20 o 0,30
0,30 o 0,40
0,40 o 0,50
Tale procedura fornisce una valutazione specifica e autonoma di un segmento
fondamentale della formazione che, negli Istituti Professionali, diventa obbligatoria. Per la
classe V il punteggio viene assegnato a giugno in fase di ammissione e viene attribuito
nella sua totalità solo nel caso in cui non si rilevino discrepanze tra le proposte di voto dei
docenti nelle singole discipline e la valutazione finale assegnata dal C.d.C.
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Tutte le attività, coerenti con il POF e con i profili in uscita, sono progettate e realizzate
con l’obiettivo di sviluppare competenze trasversali e tecnico-professionali alla cui
osservazione partecipano oltre ai docenti della classe anche i tutor aziendali e gli esperti
esterni.
Nella valutazione le attività, mirate all’acquisizione delle competenze, incidono sul
punteggio finale per 80%, mentre la partecipazione e la frequenza alle attività progettate e
realizzate per il restante 20%.
Il Consiglio di Classe nel processo di valutazione è chiamato a pronunciarsi su tre
competenze trasversali comuni a tutti gli indirizzi:
Senso di iniziativa e di imprenditorialità: saper tradurre le idee in azione grazie alla
creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi e la capacità di pianificare e di gestire
progetti per raggiungere obiettivi
Collaborare e partecipare: lavorare insieme per uno scopo comune, o anche prestare il
proprio aiuto a qualcuno. Prendere parte a un’attività insieme ad altre persone
Imparare a imparare: acquisire conoscenze e capacità attraverso lo studio, l'esperienza e
il confronto con gli altri. Essere capaci di studiare autonomamente, e soprattutto di
comprendere di cosa si ha bisogno per aumentare le proprie conoscenze e le proprie
competenze anche al di fuori della scuola
Accanto a queste competenze è stata individuata, per ogni indirizzo di studio, una
specifica competenza tecnico professionale.
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Composizione del consiglio di classe
Docente
Materia
FAVALI FABIO
TECN.GEST.VALUTAZIONE
CAPONI ILARIA
MODULO(VIVAISMO )
BENICCHI ENNIO
TECN.PRODUZIONI ANIMALI
CESARETTI ANTONELLA
ITALIANO - STORIA
SPINSANTI PAOLO
INDUSTRIE AGRARIE
TADDEI LUCIA
MATEMATICA
DI PETRILLO GIOVANNI
MODULO(COSTRUZIONI)
BALLERINI LORY
I.R.C.
MONCINI LORENZO
ITP MODULO
CALDESI ALESSANDRO
ITP LAB. CHIMICA
TISTARELLI FRANCESCO
ITP -TGV/ MODULO(COSTRUZIONI)
MANTELLI MASSIMO
EDUCAZIONE FISICA
PACHETTI GIAMPAOLA
BIOLOGIA APPLICATA
FERRI DONATELLA
LINGUA INGLESE
Presentazione della classe
1)BARTOLI ANDREA
Dalla Classe 5 D Ripetenza Classe 5°
2)BELLI GIACOMO
Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza
3)BOTTA FRANCESCA
Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza
4) BRILLI LORENZO
Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza
5) CARRESI SIMONE
Dalla Classe 5 D Da altro istituto dal 2008
6) DE FLORIO MARTINA
Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza
7) DEL TONGO ALESSIO
Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza
8)FLORINI ALESSIO
Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza
9)GIRARDI FRANCESCA
Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza
10) GUERRINI SAMANTHA
Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza
11) MARCHETTI GIULIA
Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza
12) MARTELLI FEDERICO
Dalla Classe 5 D Ripetenza Classe 5°
13) MAZZINELLI GIACOMO Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza
14) MONFREDA MARCO
Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza
15) PASTORELLI GIULIO
Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza
16) ROSSI ELEONORA
Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza
17) ROSSI IACOPO
Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza
18)SALADINI NICOLA
Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza
19) SANTORO FRANCESCO
Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza
20) SERI LEONARDO
Dalla Classe 5 D Ripetenza Classe 5°
21) VAGHEGGINI CRISTIAN Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza
La Classe presenta un alto numero di studenti pendolari , provenienti da diversi comuni della
Provincia (9 allievi su 21).
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La storia didattica nel quinquennio
Materia
Matematica
Fisica
Italiano
Storia
Inglese
Ed.Fisica
Modulo
Vivaistico
Fitopatologia
I.R.C.
Biologia app.
2007/08 2008//09 2009/10
2010/11 2011/2012
D’Inverno
Ferro
Taddei
Taddei
D’Inverno Machetti
Lococo
Salvestroni Perno
Pollacci
Russo
Cesaretti
Salvestroni Perno
Tonini
Salvestroni Cesaretti
Catellani
Catellani
Ferri
Ferri
Fratangeli
Tozzi
Malentacchi Mantelli
Machetti
Favali
Caruso
Ballerini
Ballerini
Ballerini
Giorgini
Venturi
Ballerini
Area di Progetto
T.G.Valutazione
Diritto-Economia
Ceccarelli
Bravetti
Costruzioni
Biagini
Biagini
T.P.Animali
Agronomia
Disegno
Chimica e
Laboratorio
Biagini
Venturi
Ventura
Sorrenti
Ventura
Sorrenti
Favali
Lococo
Favali
La Valle
Tistarelli
Benicchi
La Valle
Tistarelli
Benicchi
Bartolini
Viti
Bartolini
Venturi
Ventura
Caldesi
Nelli
Menchetti
Ferri
Mantelli
Caponi
Caruso/Sorrenti/
Moncini
Pachetti
Venturi
Ballerini
Pachetti
Venturi
Carnesecchi
Simoni
Favali
Tistarelli
Di Petrillo
Tistarelli
Benicchi
Spinsanti
Caldesi
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Obiettivi Educativi e grado di raggiungimento :
1)Consolidamento del gruppo classe ( soprattutto per meglio inserire i ripetenti ) : l’obiettivo è
stato sostanzialmente raggiunto , in quanto il gruppo classe è rimasto il solito tranne che per i 3
ripetenti della quinta dell’anno precedente,non si è raggiunto però nei confronti della collaborazione
durante l’attività didattica ;
2) Sviluppo e crescita delle capacità di socializzazione : circa il grado di raggiungimento di tale
obiettivo vale più o meno quanto già esposto al punto precedente ;in ogni caso il senso di
socializzazione espresso dalla maggiore parte degli allievi non è stato finalizzato alla didattica ;
3) Sviluppo delle capacità di collaborazione interpersonale : tale aspetto è stato raggiunto ed
anche i tre ripetenti si sono integrati abbastanza bene nel gruppo classe.
4) Sviluppo dell’atteggiamento di rispetto della persona e delle opinioni altrui : la classe ha
dimostrato un rispetto per la persona o l’opinione altrui abbastanza adeguati, ma un senso del
rispetto piuttosto superficiale nei confronti dell’ istituzione scolastica .
4) Motivazione allo studio : questo obiettivo ha rappresentato talvolta la nota dolente della classe ,
nel senso che via via nel corso degli anni scolastici, si è persa la motivazione verso lo studio , fatta
eccezione per un gruppo ristretto che ha lavorato ed ha continuato a lavorare seriamente , la
maggior parte ha mantenuto un interesse non adeguato verso la didattica in generale . In particolare
la maggiore parte della classe è mancata soprattutto nel lavoro che si doveva svolgere
autonomamente a casa .
Obiettivi trasversali e grado di raggiungimento :
1) Comprensione del testo : mediamente sufficiente ;
2) Potenziamento e sviluppo delle capacità espressive : solo un gruppo ristretto ha curato
nella maniera dovuta tale aspetto, raggiungendo un buon livello circa la padronanza del
linguaggio e la capacità di esprimersi in maniera scorrevole ed abbastanza complessa ;
3) Potenziamento e sviluppo delle capacità logiche : anche per questo aspetto c’è stata poca
applicazione nel volersi migliorare da parte della maggior parte della classe ;
4) Miglioramento dell’autonomia nello studio : è rimasto obiettivo solo parzialmente
raggiunto, anche perché essendoci poca applicazione nello studio , ovviamente era difficile
che la relativa autonomia ne traesse giovamento ;
5) Rielaborazione dei contenuti : rimangono solo parzialmente raggiunti ;
6) Acquisizione di capacità di trasferimento dei contenuti appresi in contesto
interdisciplinare : rimane una capacità abbastanza parziale , in quanto l’apprendimento è
talvolta nozionistico ed abbastanza settoriale ;
7) Acquisizione di strumenti di chiara comunicazione verbale , scritta e grafica : migliori
gli strumenti di esposizione scritta e grafica , meno l’esposizione verbale ; anche per questo
aspetto , bisogna segnalare per buona parte della classe l’ utilizzazione di un lessico e di una
capacità espositiva non molto ordinati , poco attenti alla terminologia tecnica .
8) Acquisizione del lessico specifico delle discipline : per molti sicuramente ancora da
migliorare, in quanto la capacità espressiva con linguaggio tecnico appropriato rimane
abbastanza approssimativa, per altri adeguata alle richieste
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Andamento didattico e livello di preparazione
La classe 5^ sez D dall’inizio dell’anno scolastico è costituita da 21 alunni, quindici maschi e sei
femmine, per la maggior parte con un percorso scolastico regolare tranne che per tre ripetenti del
quinto anno . Gli studenti quasi tutti sono pendolari di lunga o media percorrenza , infatti solo
dodici alunni risiedono nel capoluogo. Si ritiene però che questo fattore tuttavia abbia contribuito
solo in pochi casi alla frequenza non del tutto assidua durante tutto l’anno , dato che tra i più
continui ed assidui nel frequentare le lezioni ci sono comunque allievi che vengono da lontano . Lo
stesso dicasi per gli allievi che hanno fatto un numero eccessivo di ritardi . Questo delle numerose
assenze e degli eccessivi ritardi, per buona parte della classe , è stato uno degli aspetti che ha
caratterizzato talvolta questa classe in particolare tra il quarto ed il quinto anno di corso .Nel corso
del triennio la classe ha tenuto un comportamento fondamentalmente poco sensibile al rispetto
delle regole didattiche ed anche verso le regole di questo istituto. Non sono mancate le note
disciplinari , il più delle volte non per motivi gravi , ma sempre per comportamenti non corretti
durante lo svolgimento della normale attività didattica , scaturiti anche da scarso senso del dovere
scolastico durante le lezioni. L’interesse, la partecipazione al dialogo educativo e l’ impegno non
sono stati sempre soddisfacenti da parte di tutti gli allievi , che si sono dimostrati poco propensi ad
affrontare gli studi con un impegno costante o quantomeno con responsabilità e senso del dovere
scolastico ; facili alla distrazione ed ad un atteggiamento dispersivo , talvolta di disturbo allo
svolgimento delle lezioni . Anche quest’anno infatti la prima parte dell’anno scolastico è stata
caratterizzata da risultati non del tutto soddisfacenti per la maggior parte degli alunni , che poi si
sono trovati a dovere recuperare lacune diffuse in molte discipline e , dovere al contempo tenersi in
pari con l’apprendimento dei nuovi argomenti di programma.. Infatti problemi di frequenza ,
impegno e partecipazione poco adeguati oltre ad alcune carenze residue nella preparazione di base
e nel metodo di studio , hanno comportato per un gruppo di studenti una situazione di
apprendimento , così come rilevata nell’ultimo Consiglio di Classe , tenutosi in data 07 Maggio
2012 ,non del tutto soddisfacente in più discipline . La classe è caratterizzata comunque anche da
un gruppo di alunni che, ha raggiunto risultati d’apprendimento buoni , procedendo nel percorso
scolastico in maniera sicura, con impegno costante e profitto apprezzabile. . In particolare tale
gruppo si è impegnato con frequenza costante nelle lezioni , una applicazione metodica e continua
nel lavoro a casa ed interesse durante le lezioni in classe.
Mediamente il profitto raggiunto dagli alunni può ritenersi oggi sufficiente o quasi sufficiente , in
quanto alcuni di loro presentano ancora diverse lacune nella preparazione globale. Anche i
risultati complessivi per materia risultano non del tutto soddisfacenti in diverse discipline .I
rapporti con le famiglie della maggior parte degli alunni ed in particolare di quelli con maggiori
difficoltà, sono risultati abbastanza regolari anche perché sollecitati attraverso comunicazioni a
casa continue e regolari , ma questo si è verificato solo con il coordinatore , più sporadicamente
con la maggior parte dei Docenti .
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Metodologie
Lezione frontale
Lezione interattiva (partecipata)
Lezione individualizzata (nelle attività di recupero)
Esercitazioni svolte in classe ( learning by doing)
Studio di casi
Assegnazione di lavoro per casa
Pausa didattica di recupero e approfondimento di una settimana nel mese di Febbraio
Attività di recupero e di assistenza didattica pomeridiana con lezioni anche individualizzate e
personalizzate
Corsi di preparazione all’Esame nelle materia Tecnica di Gestione e Valutazione .
Simulazioni di prove di Esame .
Mezzi e strumenti
Libro di testo
Riviste e pubblicazioni specializzate ed esempi di casi pratici
Lavagna con gessetti e lavagna luminosa
Impianti,macchine, attrezzature e strumentazioni dei laboratori, dell'azienda e delle strutture in
dotazione della scuola
Appunti dettati o presi autonomamente dagli alunni
Prontuari tecnici ed economico – estimativi
Calcolatrice tascabile non programmabile
Elaborati di esercitazioni svolte in classe
Testi di approfondimento e libri della biblioteca scolastica
Mezzi informatici
Mezzi audiovisivi
Giornali quotidiani
Spazi
Aula assegnata alla classe per le lezioni
Azienda di Macchiascandona e spazi coltivati presso l’istituto
Laboratorio di chimica
Laboratorio di scienze
Laboratorio di meccanica
Laboratorio di informatica
Palestra dell’istituto
Aula magna
Palestra della cittadella dello studente .
Piscina della Cittadella dello studente
Laboratorio di lingue
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Attivita' integrative ed extracurricolari
nell’ambito della programmazione didattica
svolte
La classe ha partecipato alle seguenti attività:
1) Stage di approfondimento e preparazione all’esame di stato , per la materia Tecniche di
Gestione e Valutazione , svoltosi nei giorni 6-7-8 Maggio 2012 , presso agriturismo nelle
vicinanze di Follonica ( GR ) ;
2) Visita guidata e lezione fuori sede presso due aziende zootecniche :
- Az. Galeotti Raffaello (Roselle –GR ) con allevamento bovini da carne;
- Az.Quadalti F.lli ( Arcille – GR ) con allevamento ovini da latte e caseificio aziendale ;
3 )Orientamento all’introduzione nel mondo del lavoro presso il locale Ufficio di
Collocamento ;
4 ) Visita guidata alla Fiera Agricola del Madonnino ( Braccagni- GR )
5) Incontro con Emergency
6 ) Visita all’Agenzia del Territorio sede di Grosseto
7 ) Partecipazione alla rappresentazione teatrale “L’Uomo,la bestia e la virtù”.
8 ) Visita guidata Az. Vitivinicola VillaBanfi
9) Incontro con un superstite della divisione Acqui di Cefalonia
10) Campionati sportivi studenteschi.
Criteri di valutazione
Per la valutazione tutti gli insegnanti si sono basati sulla seguente scheda di valutazione predisposta
a livello di Istituto
livello
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2
3
4
5`
voto descrizione
1-2 prova in bianco-Non conosce e o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti; non
comprende adeguatamente il testo e non riesce ad eseguire semplici compiti; non
applica adeguatamente regole e procedimenti; non evidenzia capacità di analisi e di
sintesi; non possiede capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti
delle unità didattiche.
Conosce do ricorda regole, termini, concetti, procedimenti in modo estremamente
3
frammentario e superficiale; non comprende adeguatamente il testo e commette gravi
errori nell'esecuzione di semplici compiti; non applica adeguatamente regole e
procedimenti; non evidenzia autonome capacità di analisi e di sintesi; non possiede
capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti delle unità didattiche.
Non conosce e ricorda parzialmente regole, termini, concetti, procedimenti;
4
comprende faticosamente e parzialmente il testo; applica con serie difficoltà regole e
procedimenti; evidenzia insufficienti capacità di analisi e di sintesi; possiede
insufficienti capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare correttamente i
contenuti delle unità didattiche.
Conosce e ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti;
5
comprende sufficientemente il testo; applica con difficoltà e in maniera non
appropriata regole e procedimenti; evidenzia scarse capacità di analisi, di sintesi e di
valutazione; utilizza in maniera imprecisa i contenuti delle unità didattiche.
Conosce e ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti;
6
13
6
7
8
comprende sufficientemente il testo; applica in modo sufficientemente corretto regole
e procedimenti; evidenzia mediocri capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; è in
grado di utilizzare correttamente i contenuti delle unità didattiche
.
Conosce e ricorda discretamente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende
7
adeguatamente il testo; applica in modo adeguato regole procedimenti e processi;
evidenzia sufficienti capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza
razionalmente i contenuti delle unità didattiche.
Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente
8
applicarli; evidenzia discreta capacità di analisi, di sintesi e valutazione.
9-10 Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente
in grado di applicarli; evidenzia buone o ottime capacità di analisi, di sintesi e
valutazione.
Tipologia delle prove utilizzate
Verifiche per la valutazione dell’orale: interrogazioni, esposizioni, colloqui e questionari scritti
a risposta chiusa, a risposta aperta breve,test a completamento;
Verifiche per la valutazione dello scritto/grafico (compiti in classe): temi e
composizioni,risoluzione di problemi,sviluppo di calcoli, elaborati grafici.Verifiche per la valutazione al pratico : osservazione delle attività svolte dagli alunni e/o di
relazioni sulle attività pratiche
Esempi di terza prova
Durante l’anno sono state svolte due simulazioni di terza prova ( Marzo – Maggio )
Si vedano gli allegati al fascicolo
Valutazione del comportamento
Si presenta la scheda per l’ assegnazione del voto di condotta approvata dal Collegio dei docenti e
riconfermata negli anni scolastici successivi .
VOTO INDICATORE
5
6
7
8
-Episodi disciplinari molto gravi che hanno dato luogo a sospensione superiore a 15 o più giorni (anche cumulativi):
- danneggiamento di materiali, arredi e strutture (teppismo)
-violenze psicologiche verso gli altri (bullismo)
-violenze fisiche verso altri
- reati che possono compromettere l’incolumità delle persone
Comportamento scarsamente rispettoso delle regole scolastiche che risulteranno dalle annotazioni sul registro:
-frequenza discontinua
-abituali entrate in ritardo
-abituali ritardi nella giustificazione delle assenze ;
- almeno 4 note *
-Comportamento sufficientemente responsabile
- correttezza formale
-frequenza non sempre costante
-abuso dei permessi di E/U
- da 1 a 3 note *
- Comportamento sufficientemente responsabile
- correttezza formale
- frequenza continua
14
9
10
- uso responsabile dei permessi
-nessuna nota
-Comportamento molto responsabile
- atteggiamento collaborativo e costruttivo
- frequenza costante
- uso responsabile dei permessi
- nessuna nota
-Comportamento decisamente i responsabile che contribuisce positivamente oltre alla crescita personale a quella della
comunità scolastica (lo studente diventa in questo caso un modello positivo per i compagni)
-Partecipazione attiva e costruttiva alle attività extrascolastiche
- Frequenza costante
- Uso responsabile dei dei permessi
- Nessuna nota
Comportamenti che danno luogo alla nota disciplinare solo dopo uno o più richiami verbali
da parte del docente:
- Mancanza del materiale didattico occorrente
- Non rispetto delle consegne a casa
- Non rispetto delle consegne a scuola
- Disturbo delle attività didattiche
- Sporcare l’ambiente scolastico
Comportamenti che danno luogo alla nota disciplinare immediata:
- Utilizzare il telefonino per riprese all’interno della scuola
- Linguaggio e comportamento irriguardosi e offensivi verso gli altri
- Non rispetto delle norme contenute nel regolamento di Istituto
L’uso del telefonino per riprese in tutta l’area di pertinenza della scuola è sanzionato con un
giorno di sospensione.
Corsi di preparazione all’Esame
Il Consiglio di classe ha deliberato corsi di preparazione all’Esame di Stato per la disciplina
Tecniche di Gestione e Valutazione .E’ stato già effettuato il corso di preparazione nella materia
Tecniche di Gestione e Valutazione nei giorni 6-7-8- Maggio
Il Coordinatore ha consegnato una copia cartacea del Documento del 15 Maggio agli alunni
in data 14 /05/2012.A richiesta saranno consegnate altre copie cartacee. Il file del documento
inoltre sarà scaricabile a richiesta mediante chiavetta USB e, sempre a richiesta, sarà inviato
via e-mail.
15
SCHEDE DELLE VARIE DISCIPLINE
Disciplina Italiano e Storia
Docente Prof.ssa Antonella Cesaretti
DISCIPLINA: ITALIANO
Libri di testo:
- G. Baldi; S. Giusso; M. Razetti e G. Zaccaria.La letteratura volume 5. Il Verismo e il
Decadentismo.
G. Baldi; S. Giusso; M. Razetti e G. Zaccaria.La letteratura volume 6. Il primo Novecento e il
periodo tra le due guerre. Paravia.
- Dante . Panebianco. A riveder le stelle. Clio
Pirandello,Uno,nessuno e centomila.Il capitello
Ore settimanali: 3 per un totale di 99.
Docente: Antonella Cesaretti
In relazione alla programmazione curricolare sono stati raggiunti i seguenti obiettivi minimi in
termini di conoscenze, competenze e capacità, con risultati differenti da parte di ciascuno alunno.
Conoscenze
Gli alunni hanno raggiunto una conoscenza mediamente sufficiente dei tratti distintivi dei periodi
culturali, dei vari autori e delle principali opere dei secoli XIX e XX attraverso letture di testi
significativi.
Competenze e capacità
Gli alunni sono sufficientemente in grado di redigere testi sulla base delle principali tipologie
testuali: tema tradizionale, analisi del testo, articolo di giornale e saggio breve, anche se in alcune
prove sono tuttora presenti errori ortografici e sintattici.
Gli alunni sanno sufficientemente comprendere e contestualizzare i testi nell’epoca storico-culturale
di appartenenza e sanno comprendere le relazioni che legano fenomeni storici, economici e sociali a
fenomeni letterari e culturali in genere.
Gli alunni hanno una sufficiente capacità di analizzare testi in prosa e in poesia, pur con qualche
difficoltà nell’analisi linguistico-formale.
Gli alunni sono mediamente in grado di esporre oralmente in maniera sufficientemente chiara e
corretta i contenuti appresi.
16
Contenuti
ITALIANO:
Leopardi;
Europa e Italia nel secondo Ottocento;
Positivismo;
Naturalismo francese;
Verismo italiano;
La Scapigliatura;
I simbolisti francesi;
D’ Annunzio;
Pascoli;
Svevo:
Pirandello;
La poesia del Novecento;
Dante:lettura ed analisi di alcuni canti del Paradiso.
MODULO 1
Titolo: G. Leopardi
Periodo di svolgimento settembre –ottobre
Numero di ore:10
OBIETTIVI
conoscere la biografia,il percorso letterario e la poetica
riconoscere e analizzare le principali caratteristiche stilistiche e
saper rielaborare in modo personale i contenuti di un testo
CONTENUTI
dalle "Operette morali": "Dialogo della Natura e di un Islandese";
dai Canti ":"L'infinito "; "A Silvia";"Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”
La quiete dopo la tempesta;"Il sabato del villaggio"
Dallo "Zibaldone":"La doppia visione" ; " La rimembranza".
Attività letture ed analisi guidate
Tipo di verifica orale e scritta
Strategie per il recupero discussioni di gruppo e sintesi operative
Modulo n°2
Titolo IL VERISMO E VERGA
Periodo di svolgimento -novembre
Numero di ore: 10
Obiettivi: conoscere i caratteri fondamentali dell’epoca e degli autori considerati
saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni culturali
saper rielaborare in modo personale i contenuti di un testo
17
contenuti L’Europa e l’Italia nel secondo Ottocento
Positivismo
Naturalismo francese
G. Flaubert: Da “Madame Bovary” : I sogni romantici di Emma.
Verismo italiano
G.Verga: vita,opere e poetica.".
Da "Vita dei campi"Prefazione a "L' amante di Gramigna".
Da "Novelle rusticane" : "La roba";
Da "I Malavoglia":"Prefazione":La travolgente fiumana del progresso;
L'addio alla casa del nespolo".
Modulo n°2
Titolo La crisi del Realismo
Periodo di svolgimento dicembre-gennaio
Numero di ore10
Obiettivi conoscere la biografia e il percorso letterario degli autori considerati
saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni culturali
saper rielaborare in modo personale i contenuti di un testo
La Scapigliatura: E.Praga,Preludio
I simbolisti francesi: C. Baudelaire: Da "I fiori del male":Corrispondenze;Spleen; L’albatro.
P. Verlaine: Languore; Arte poetica.
Modulo n°3
Titolo TRA DECADENTISMO E AVANGUARDIE; D’Annunzio E Pascoli
Periodo di svolgimento febbraio-marzo
Numero di ore14
Obiettivi conoscere la biografia e il percorso letterario degli autori considerati
saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni culturali
saper rielaborare in modo personale i contenuti di un testo
Contenuti Il romanzo decadente
J. K.Huysmans; O. Wilde.
2.G. D’ Annunzio
Da Le vergini delle rocce: Il programma del superuomo
Da Alcyone: La pioggia nel pineto
3. G. Pascoli:vita,opere e poetica.
Da Il fanciullino : Una poetica decadente. Da Myricae :
Arano,Novembre,"X Agosto,L’assiuolo
Da I Canti di Castelvecchio : "Il gelsomino notturno".
18
Modulo n°4
Periodo di svolgimento: aprile-maggio
Numero di ore 20
LASTAGIONE DELLE AVANGUARDIE ED IL NUOVO ROMANZO NEL PRIMO
NOVECENTO (da completare)
Crepuscolarismo e Futurismo:letture ( da completare)
Guido Gozzano:“Totò Merumeni”. ( da completare)
G. Ungaretti: Da Il porto sepolto: Veglia. I fiumi. San Martino del Carso. Fratelli. Sono una
creatura,Soldati, ( da completare)
.I .Svevo:
da La coscienza di Zeno:La profezia di un’apocalisse cosmica.( da completare)
2. L Pirandello: ( da completare)
Lettura integrale del romanzo Uno, nessuno e centomila.
Modulo n°5
Titolo DANTE
Periodo di svolgimento ottobre-maggio
Numero di ore 10
Obiettivi conoscere la biografia,il percorso letterario e la poetica dell’autore
riconoscere e analizzare le principali caratteristiche stilistiche e linguistiche di Dante
saper rielaborare in modo personale i contenuti del testo
Contenuti: dal "Paradiso": lettura e analisi dei canti I-III-VI-XI- –XVII. Riassunto della Cantica .
Durante il corso dell’anno sia per l’Italiano che per la Storia sono state effettuate
verifiche nell’ottica delle prove scritte dell’Esame di Stato. Per la valutazione si sono
utilizzate le griglie qui di seguito riportate ed allegate alla documentazione:
Griglia per la valutazione della tipologia A: analisi del testo
valutazione- comprensione analisi testuale
punteggi
complessiva
correttezza
formale
riflessioni
Nulla
Scarsa
nulla
gravemente
errata
nulla
molto
scorretta
nulle
assenti
approfondimenti
inter, intra ed
extratestuali
nulli
assenti
nulla-punti 0
gravemente
insufficiente
punti1-*0,6
insufficiente
punti 1,500,8
mediocre
punti 1,75-1
frammentaria
errata
scorretta
inappropriate
molto superficiali
incompleta
talvolta errata
parzialmente non pertinenti superficiali
scorretta
19
sufficiente
Essenziale
abbastanza
punti 2-1,2
corretta
discreto
abbastanza
corretta
e
punti 2,50- esauriente
abbastanza
1,4
completa
buono, punti Esauriente
completa
2,75-1,6
ottimoProfonda
completa
e
eccellente,
approfondita
punti 3-2
* La seconda valutazione è espressa in decimi.
con qualche
errore
corretta
(salvo
lievi
errori)
corretta nel
complesso
corretta
non sempre generalmente
pertinenti
validi
abbastanza
significativi
pertinenti
pertinenti
validi e articolati
molto
pertinenti
molto articolati
punteggio
parziale:
arrotondamento
Griglia per la valutazione della tipologia B: saggio breve o articolo di giornale
valutazione- rispetto regole
punteggi
tipologia
scelta
nulla-punti 0 Nullo
gravemente
non
insufficiente rispettate
punti1-*0,6
insufficiente scarsamente
punti 1,50- rispettate
0,8
mediocre
rispettate solo
punti 1,75-1 in parte
sufficiente
punti 2-1,2
registro linguistico
correttezza
formale
aderenza
alla traccia
nullo
spesso improprio
nulla
molto
scorretta
nulla
scarsa
improprio
scorretta
incompleta
spesso assente superficiale
talvolta improprio
parzialmente superficiale
scorretta
non
sempre
riconoscibilearticolata
riconoscibilegeneralmente
articolata
riconoscibilesignificativa
quasi sempre elementare
rispettate
discreto
Rispettate
complessivamente
punti 2,50appropriato
1,4
buono, punti pienamente
appropriato
2,75-1,6
rispettate
ottimopienamente ed molto appropriato
eccellente,
efficacemente
punti 3-2
rispettate
punteggio
parziale
* La seconda valutazione è espressa in decimi.
con qualche parziale
errore
corretta
(salvo
lievi
errori)
corretta nel
complesso
corretta
punteggio
parziale:
quasi
sempre
completa
completa
individuazione
tesi
e
argomentazione
nulla
assente
valida-articolata
completa e evidente-molto
originale
articolata
arrotondamento
20
Griglia di valutazione per la tipologia C: tema a carattere storico
valutazione- conoscenza
registro linguistico
punteggi
dell’argomento
correttezza
formale
aderenza
alla traccia
nulla-punti 0
gravemente
insufficiente
punti1-*0,6
insufficiente
punti 1,500,8
mediocre
punti 1,75-1
Nulla
Scarsa
nullo
spesso improprio
nulla
molto
scorretta
nulla
scarsa
frammentaria
improprio
scorretta
incompleta
spesso assente superficiale
incompleta
talvolta improprio
parzialmente superficiale
scorretta
sufficiente
punti 2-1,2
Essenziale
elementare
con qualche parziale
errore
discreto
punti 2,501,4
buono, punti
2,75-1,6
ottimoeccellente,
punti 3-2
abbastanza
esauriente
complessivamente
appropriato
Esauriente
appropriato
approfondita
molto appropriato
corretta
(salvo
lievi
errori)
corretta nel
complesso
corretta
non
sempre
riconoscibilearticolata
riconoscibilegeneralmente
articolata
riconoscibilesignificativa
punteggio
parziale
* La seconda valutazione è espressa in decimi.
punteggio
parziale:
quasi
sempre
completa
completa
individuazione
tesi
e
argomentazione
nulla
assente
valida-articolata
completa e evidente-molto
originale
articolata
arrotondamento
21
Griglia di valutazione per la tipologia D: tema su argomento di ordine generale
valutazione- conoscenza
registro linguistico
punteggi
dell’argomento
correttezza
formale
aderenza
alla traccia
nulla-punti 0
gravemente
insufficiente
punti1-*0,6
insufficiente
punti 1,500,8
mediocre
punti 1,75-1
Nulla
Scarsa
nullo
spesso improprio
nulla
molto
scorretta
nulla
scarsa
frammentaria
improprio
scorretta
incompleta
spesso assente superficiale
incompleta
talvolta improprio
parzialmente superficiale
scorretta
sufficiente
punti 2-1,2
Essenziale
elementare
con qualche parziale
errore
non
sempre
riconoscibilearticolata
riconoscibilegeneralmente
articolata
riconoscibilesignificativa
discreto
abbastanza
complessivamente corretta
punti 2,50- esauriente
appropriato
(salvo
lievi
1,4
errori)
buono, punti Esauriente
appropriato
corretta nel
2,75-1,6
complesso
ottimoapprofondita
molto appropriato corretta
eccellente,
punti 3-2
punteggio
parziale
* La seconda valutazione è espressa in decimi.
punteggio
parziale:
quasi
sempre
completa
completa
individuazione
tesi
e
argomentazione
nulla
assente
valida-articolata
completa e evidente-molto
originale
articolata
arrotondamento
22
METODOLOGIA
lezione frontale;
lezione interattiva;
lettura collettiva del testo ed esercitazione;
esercitazioni sulla lezione frontale ;
assegnazione di lavoro individuale;
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Verifica formativa ( di percorso ) :
correzione degli esercizi svolti a casa;
discussione guidata su temi significativi;
verifica individuale delle conoscenze, capacità e competenze acquisite.
Verifica sommativa:
colloqui individuali
prove scritte di tipo tradizionale;
prove scritte di tipo innovativo: ad esempio analisi di testi letterari e non ; articoli di giornali
e saggi brevi
questionari con quesiti a risposta singola;
questionari con quesiti a risposta multipla ;
questionari con quesiti in cui le tipologie sono state utilizzate cumulativamente,
Il numero delle verifiche è stato programmato dal Patto formativo in modo da assicurare il
controllo dei ritmi e della qualità dell'apprendimento: almeno due verifiche scritte e due verifiche
orali nel trimestre e almeno tre verifiche scritte e almeno tre verifiche orali nel semestre
Il profitto scolastico degli alunni è stato comunicato alle famiglie attraverso schede analitiche e
pagelle, nonché durante i colloqui settimanali e in occasione dei due ricevimenti collettivi
pomeridiani.
STRUMENTI E MATERIALI
libri di testo;
libri della biblioteca scolastica;
testi di approfondimento;
carte storiche e geografiche;
mezzi audiovisivi;
mezzi informatici.
SPAZI
aula scolastica;
aula magna.
23
DISCIPLINA: STORIA; EDUCAZIONE CIVICA
Libri di testo:
-G.De Rosa La Storia. Il Novecento. Minerva italica.
-A.A.V.V. Dizionario del cittadino europeo. Bruno Mondadori.
Ore settimanali: 2 per un totale di 66.
Docente: Antonella Cesaretti
In relazione alla programmazione curricolare sono stati raggiunti i seguenti obiettivi minimi in
termini di conoscenze, competenze e capacità pur con risultati differenti da parte di ciascuno
alunno.
Conoscenze
-Gli alunni hanno raggiunto una conoscenza mediamente sufficiente dei principali avvenimenti
storici, con particolare riguardo a quelli italiani,dall’ età dell’ imperialismo agli anni ‘60 del XX
secolo.
Competenze e capacità
Gli alunni sanno orientarsi nella linea del tempo, individuando la collocazione cronologica dei vari
avvenimenti.
Gli alunni sanno ricostruire la complessità del fatto storico, ricercando cause, implicazioni,
conseguenze e successione, utilizzando gli elementi fondamentali del lessico specifico.
Gli alunni hanno raggiunto una sufficiente capacità di esporre i fatti storici in abbastanza ampio,
corretto e con la terminologia propria della disciplina.
Contenuti
STORIA:
L’imperialismo 1900-1914;
L’età giolittiana.
La prima guerra mondiale 1914-1918;
Un difficile dopoguerra;
La nascita del fascismo 1919-1926;
Democrazie e totalitarismi;
Il regime fascista in Italia 1926-1939;
Il mondo alla vigilia della seconda guerra mondiale;
La seconda guerra mondiale.
La guerra fredda e la ricostruzione in Europa;
L’Italia dalla ricostruzione al boom economico;
24
MODULO 1- L’EREDITÀ DELL’OTTOCENTO
TEMPI PREVISTI : 10 ore
OBIETTIVI
-conoscere i caratteri fondamentali dell’epoca considerata;
- saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni storici;
-focalizzare eventi e processi in dinamiche di lungo periodo, di carattere economico-sociale,
istituzionale, culturale;
-ricostruire una rete di relazioni che contestualizzino l’operato dei diversi soggetti storici (Stati,
classi sociali, ceti, movimenti, gruppi e singoli).
CONTENUTI
L’imperialismo 1900-1914;
L’età giolittiana.
MODULO 2- LA GRANDE TRASFORMAZIONE 1914-1945
TEMPI PREVISTI : 20 ore
OBIETTIVI
-conoscere i caratteri fondamentali dell’epoca considerata;
- saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni storici;
-focalizzare eventi e processi in dinamiche di lungo periodo, di carattere economico-sociale,
istituzionale, culturale;
-ricostruire una rete di relazioni che contestualizzino l’operato dei diversi soggetti storici (Stati,
classi sociali, ceti, movimenti, gruppi e singoli).
CONTENUTI
La prima guerra mondiale 1914-1918;
Un difficile dopoguerra;
La nascita del fascismo 1919-1926;
Democrazie e totalitarismi;
Il regime fascista in Italia 1926-1939;
Il mondo alla vigilia della seconda guerra mondiale;
La seconda guerra mondiale.
MODULO 3 - USA E URSS:IL MONDO BIPOLARE 1945-1980
TEMPI PREVISTI : 15 ore
OBIETTIVI
-conoscere i caratteri fondamentali dell’epoca considerata;
- saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni storici;
-focalizzare eventi e processi in dinamiche di lungo periodo, di carattere economico-sociale,
istituzionale, culturale;
-ricostruire una rete di relazioni che contestualizzino l’operato dei diversi soggetti storici (Stati,
classi sociali, ceti, movimenti, gruppi e singoli).
CONTENUTI
La guerra fredda e la ricostruzione in Europa;
L’Italia dalla ricostruzione al boom economico;
I due blocchi1960-1980 (da completare).
25
METODOLOGIA
lezione frontale;
lezione interattiva;
lettura collettiva del testo ed esercitazione;
esercitazioni sulla lezione frontale ;
assegnazione di lavoro individuale;
CRITERI DI VALUTAZIONE
Ogni singolo allievo è stato valutato secondo i criteri stabiliti dal Collegio dei docenti e ribaditi
nelle riunioni di Dipartimento, con particolare attenzione al raggiungimento degli obiettivi cognitivi
ed operativi in termini di conoscenze, capacità e competenze, ma, comunque, sempre nel rispetto
della specificità delle discipline e delle diverse tipologie di prove :
-profitto e preparazione conseguiti, anche in riferimento ai livelli di partenza;
-assiduità della frequenza;
-impegno ed interesse nella partecipazione al dialogo educativo;
-attività complementari e integrative;
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Verifica formativa ( di percorso ) :
-correzione degli esercizi svolti a casa;
-discussione guidata su temi significativi;
-verifica individuale delle conoscenze, capacità e competenze acquisite.
Verifica sommativa:
-colloqui individuali
-questionari con quesiti a risposta singola;
-questionari con quesiti a risposta multipla ;
-questionari con quesiti in cui le tipologie sono state utilizzate cumulativamente,
Il profitto scolastico degli alunni è stato comunicato alle famiglie attraverso schede analitiche e
pagelle, nonché durante i colloqui settimanali e in occasione dei due ricevimenti collettivi
pomeridiani.
STRUMENTI E MATERIALI
libri di testo;
libri della biblioteca scolastica;
testi di approfondimento;
carte storiche e geografiche;
mezzi audiovisivi;
mezzi informatici.
SPAZI
-aula scolastica;
-laboratorio teatrale
-aula magna
26
Disciplina
TECNICHE DI
GESTIONE,
VALUTAZIONE E
LEGISLAZIONE
Docente
Docente Tecnico-Pratico
Prof.
Fabio Favali
Prof. Francesco Tistarelli
ANNO SCOLASTICO 2011 -2012
DISCIPLINA: tecniche
di gestione, valutazione e legislazione
DOCENTE DI TEORIA : Prof. Fabio Favali
DOCENTE ITP: Prof. Francesco Tistarelli
LIBRO DI TESTO: (Amicabile) Corso di Estimo rurale – Edizioni Hoepli
-
OBIETTIVI PREVISTI E GRADO DI CONSEGUIMENTO
I seguenti obiettivi previsti nella programmazione iniziale sono stati raggiunti con grado
differente, ma in maniera almeno sufficiente per quanto riguarda le conoscenze, da quasi tutti gli
alunni. Anche gli obiettivi di competenza, relativi all’impostazione e allo svolgimento di
problemi estimativi , sono stati raggiunti a livello sufficiente da quasi tutti gli alunni. Due
ragazzi risultano mediocri all’orale e due insufficienti allo scritto ed all’orale, per i seguenti
motivi:carenze nelle competenze di base di tipo comunicativo e matematico;
carenze
generalizzate pregresse relative alle conoscenze e competenze di economia agraria e di
matematica finanziaria; difficoltà nel metodo di studio e scarso, o comunque inadeguato
impegno; partecipazione all’attività in classe inadeguata e poco responsabile; lentezza
abbastanza generalizzata nell’apprendimento; difficoltà nella memorizzazione a lungo termine.
Quattro alunni hanno raggiunto un grado di conseguimento di tutti gli obiettivi di livello più
che buono .

Obiettivi di Conoscenza: l’alunno deve sapere
Quali sono le teorie alla base del giudizio di stima
Quale è il concetto di ordinarietà
Quali sono gli aspetti economici dei beni
27
Che cosa è il bilancio di un’azienda agraria
Che cosa sono i bilanci parziali ed i conti settoriali
Che cosa sono il RN ed il PN
Quali sono le voci che compongono l’attivo del bilancio
Quali sono le voci che compongono il passivo del bilancio
Che cosa sono i frutti pendenti
Quali problemi si pongono nella stima dei frutteti
Quali problemi si pongono nella stima dei miglioramenti fondiari
Quali problemi si pongono nella stima dei danni
Che cosa sono le servitù
Quali problemi si pongono nella stima delle servitù personali
Quali problemi si pongono nella stima delle servitù prediali
Che cosa sono le espropriazioni per pubblica utilità
Quali problemi si pongono nella stima delle espropriazioni per pubblica utilità
Quali problemi si pongono nella stima relativa alle rendite ed ai vitalizi
Che cosa è il catasto terreni
Quali sono le funzioni del catasto terreni
Che cosa è il nuovo catasto edilizio urbano
Quali sono le funzioni del nuovo catasto edilizio urbano
Quali problemi si pongono nella stime catastali
Conoscere (essere in grado di spiegare il significato ed utilizzare) la terminologia economico giuridica specifica.

Obiettivi di Competenza e Capacità: l’alunno deve
saper studiare con metodo razionale, organizzato ed efficace basato sulla lettura
saper comunicare all’orale e allo scritto in modo corretto, dal punto di vista linguistico –
grammaticale , ed organizzato;
saper esporre le proprie conoscenze e il proprio pensiero, sia in forma scritta che orale in
maniera sintetica e ben strutturata logicamente;
saper cogliere i concetti- chiave dei vari argomenti ed appropriarsi delle strutture concettuali
relative;
saper effettuare collegamenti intra e interdisciplinari in particolare con le materie del settore
agronomico, zootecnia e industrie chimico- agrarie;
essere in grado di impostare ed esprimere giudizi di valore e di convenienza;
saper applicare criteri e metodi di stima in maniera coerente al quesito;
essere in grado di impostare stime ( descrizione del bene, indagini da svolgere, calcoli, tabelle,
relazioni), relative a casistiche varie ( valutazioni di beni rurali e calcolo degli indennizzi
relativi alle varie fattispecie legali trattate), in maniera razionale e professionalmente corretta;
saper interpretare ed utilizzare norme giuridiche a fini estimativi; essere in grado di giudicare
e controllare la validità di dati, valori , procedimenti;
28
saper impostare ed effettuare calcoli economici e finanziari utili ai fini estimativi sia in forma
analitica che tabellare;
saper interpretare i dati catastali (previsione);
essere in grado di sostenere un colloquio tecnico e di effettuare una esposizione tecnica,
scritta o orale , più o meno sintetica ;
saper utilizzare il lessico specifico;
OBIETTIVI MINIMI
Esprimono , in forma di obiettivi generali, i saperi essenziali ed i livelli minimi accettabili di
competenze e capacità che rendono l’alunno idoneo a frequentare la classe successiva o a
conseguire il titolo di studio.

Conoscenze :


saper spiegare, illustrare gli argomenti essenziali ( concetti, principi metodologie e norme
fondamentali e\o propedeutici) contenuti nel libro di testo e attinenti ai programmi svolti;
saper spiegare i concetti fondamentali e utilizzare il lessico specifico;

Capacità e competenze :

possedere un metodo di studio che permetta di individuare e comprendere i concetti –chiave
relativi ai vari argomenti trattati ed in particolare a quelli propedeutici per lo studio di altre
discipline o per argomenti della stessa disciplina ( nell’ anno di studio in corso o in quelli
successivi) ;
saper articolare il discorso in modo coerente anche se semplice;
saper effettuare semplici collegamenti (almeno nell'ambito della materia);
saper effettuare scelte in maniera corretta anche se non proprio chiaramente o debitamente
motivata
essere in grado di applicare le conoscenze in compiti semplici senza gravi errori ed in maniera
autonoma;
essere in grado , se guidato, di applicare le conoscenze anche in compiti più complessi;
essere in grado di comunicare i concetti fondamentali , senza errori gravi e con una semplice
organizzazione , sia in forma scritta che orale ;
saper ricavare informazioni specifiche ed essenziali autonomamente per mezzo dell’indagine
osservazione o della consultazione di vari tipi di fonti d’ informazione;







29
-
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Periodo di realizzazione
10 settembre – 30 ottobre
30 ottobre –30 gennaio
30 gennaio-15 aprile
15 aprile – fine scuola
Contenuti
MODULO 1
ESTIMO GENERALE
Il giudizio di stima (oggettività e soggettività)
Il principio di ordinarietà
Gli aspetti economici dei beni
I procedimenti di stima
MODULO 2
ESTIMO RURALE
Il bilancio economico dell’azienda agraria (vari tipi)
La determinazione dell’attivo del bilancio
La determinazione dell’U.L.S.
La determinazione del passivo del bilancio
La determinazione del beneficio fondiario
La stima dei fondi rustici
La stima dei fabbricati rurali
La stima delle scorte
La stima dei frutti pendenti
La stima dei stima delle colture arboree da frutto
La stima dei miglioramenti fondiari
La stima dei boschi
MODULO 3
ESTIMO LEGALE
La stima dei danni
La stima delle servitù personali
La stima delle servitù prediali
La stima delle espropriazioni per pubblica utilità
La stima delle problemi relativi alle successioni ereditarie
MODULO 4
ESTIMO CATASTALE
Il catasto terreni
La legislazione catastale
La formazione del catasto
La conservazione del catasto
La consultazione degli atti catastali
Il nuovo catasto edilizio urbano
30
METODOLOGIE
Lezione frontale
Lezione dialogata
Ricerche individuali
Lavori di gruppo
Attività pratico-operativa
-
MEZZI UTILIZZATI
Dispense
Libro di testo
Altri libri per gli approfondimenti
Lavagna luminosa
Mezzi informatici e filmati
Appunti
-
TIPI DI VERIFICHE SOMMATIVE EFFETTUATE
Relazioni
Test a risposta multipla
Questionari
Risoluzione di problemi
Colloquio orale
Prove pratiche di laboratorio
Osservazione sul comportamento dell’allievo al lavoro
-
CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO E DI VALUTAZIONE
La proposizione, correzione e valutazione delle prove di verifica non ha mai avuto fini e caratteri
sanzionatori degli errori commessi ( anche se questi sono stati evidenziati), ma ha mirato a
valorizzare gli aspetti positivi dimostrati e le opportunità sfruttate dall’alunno.
L' assegnazione dei voti nelle varie prove di verifica, in ossequio alla normativa scolastica ed al
POF , è avvenuta utilizzando sempre voti interi da 1 a 10.
DESCRITTORI UTILIZZATI
Il livello raggiunto, relativo ai vari indicatori utilizzati nella misurazione - valutazione è stato
descritto con una delle seguenti maniere :
- tramite NUMERO ( punteggio –voto : da 0 a 10 )
- tramite AGGETTIVI DI MERITO ( per la valutazione didattica ) ad es. eccellente/
ottimo/buono/discreto/sufficiente/mediocre/insufficiente/gravemente insufficiente / nullo.
-Per le PROVE SCRITTE DI RISOLUZIONE DI PROBLEMI COMPLESSI sono stati valutati
i seguenti elementi:
31
-
a)analisi del quesito- b)scelta del procedimento risolutivo- c) impostazione generale del lavoro
(articolazione logica dello svolgimento, validità tecnica dell’elaborato, impostazione del
Problem Solving) – d) risoluzione dei vari quesiti o trattazione dei vari argomenti richiesti dalla
traccia o comunque che devono essere presenti in un elaborato professionale (completezza e
ampiezza del lavoro,esattezza dei calcoli,validità dei procedimenti e delle spiegazioni
,attendibilità del risultato)- e) presentabilità o precisione dell’elaborato ( accuratezza formale,
completezza delle varie parti, ordine , coerenza , chiarezza)-f) spiegazione della risoluzione (
motivazione delle scelte, definizione dei vari passaggi e grandezze,conoscenze tecniche
dimostrate, uso autonomo del linguaggio tecnico,commenti, conclusioni) – g) numero di errori (
di concetto, matematici, di calcolo,”,di distrazione” , ortografici, morfo-sintattici , di
punteggiatura, “ calligrafici”, di linguaggio tecnico) e omissione di dati formule, spiegazioni
essenziali.
L’assegnazione dei singoli voti è stata rapportata in modo oggettivo al livello qualitativo dell’
insieme dei risultati di tutti gli alunni che hanno svolto la prova . Si è pertanto proceduto alla
valutazione delle singole prove utilizzando una griglia, appositamente costruita in base alle
caratteristiche della traccia assegnata, che ha consentito l’assegnazione di un punteggio grezzo
al lavoro ( performance) dei singoli alunni. Per la trasformazione del punteggio in voto si è
proceduto nella maniera seguente:
1) assegnazione con valutazione sintetica del voto ( tenendo conto degli indicatori contenuti
nella scheda del voto allegata al POF)
DESCRITTORE
Risposta non data (preparazione nulla)
Risposta del tutto generica\del tutto frammentaria e
inconcludente\
priva assolutamente di contenuti tecnici \completamente e
gravemente errata\uso di termini tecnici specifici del tutto
assente
(preparazione insignificante,estremamente lacunosa)
Risposta
generica\frammentaria\con numerosi errori
gravi\
non coerente con l’argomento\uso di termini tecnici
specifici molto
sporadico (preparazione molto carente, lacunosa)
Risposta non bene organizzata\ superficiale\non
completa\uso appropriato di alcuni termini (usa per lo più
termini non appropriati)\
pochi errori gravi e diverse imprecisioni\ risposta parziale
\non del
tutto coerente \ non contiene gli elementi essenziali
(preparazione inadeguata, carente ,mediocre)
Risposta con linguaggio accettabile(uso inappropriato
solo di termini non fondamentali \organizzazione semplice
dell’esposizione\
al massimo 1-2 errori gravi ma con imprecisioni\ contiene
gli elementi essenziali \quasi completa (preparazione
accettabile , sufficiente )
VOTO
2
3
4
5
6
32
Uso corretto dei termini\senza gravi errori\solo
pochissime imprecisioni\risposta completa,discretamente organizzata e
argomentata
(preparazione discreta)
Risposta come per 7\ presenti inoltre eventuali riflessioni
\semplici
approfondimenti
e
collegamenti
interdisciplinari\chiarezza anche nell’ esposizione di
argomenti complessi
Risposta
come
per
il
7\
presenti
inoltreriflessioniprofonde\padronanza
notevole del linguaggio\approfondimenti e ampliamenti
derivanti da
studio
autonomo\collegamenti
anche
interdisciplinari\espone in modo
molto chiaro e fluido argomenti complessi
Risposta come per il 9\ padronanza notevole della materia
anche con
visione critica e costruttiva \valido stile personale e
originale acutezza di ragionamento
7
8
9
10
-I giudizi motivati da cui sono scaturiti i voti assegnati alla fine di ciascun periodo
(VALUTAZIONE DI FINE PERIODO) oltre al profitto hanno tenuto conto anche dei seguenti
indicatori stabiliti in sede collegiale: frequenza, partecipazione attiva, impegno, evoluzione
dell’alunno nel percorso di apprendimento. Nella valutazione di fine periodo del profitto si è tenuto
conto in uguale misura del risultato medio raggiunto da ciascun alunno nelle prove utilizzate
per le verifiche orali e scritte .
Disciplina Tecnica delle Produzioni Animali
Docente Prof. Ennio Benicchi
Tecniche Produzioni Animali
2012
anno scolastico 2011-
Docente:Prof.Ennio Benicchi
Durata del corso: 99 ore
Corso sezione “D”
Orario effettivamente svolto (al 15 Maggio ) : 69
33
OBIETTIVI CONSEGUITI:
1)conoscenze:la classe, è stata un gruppo abbastanza unito che ha manifestato un sufficiente
interesse per la disciplina palesando però in non pochi allievi una certa attitudine .Una parte degli
allievi si è applicata con uno studio abbastanza riflessivo e consapevolmente critico, e ciò è stato
per la maggioranza , pertanto la classe ha conoscenze discrete ed una acquisizione delle basi
tecniche della disciplina di carattere tecnico-applicativo adeguate, c’è poi un gruppo più ristretto
che ha coltivato interesse minore verso la materia acquisendo soltanto conoscenze di base
sufficienti ma nozionistiche .
2)competenze: sono abbastanza soddisfacenti , in quanto comunque sono stati acquisiti i criteri
necessari per orientarsi tra gli argomenti del settore, almeno per la parte della classe che
maggiormente si è applicata.
3)capacità: gli obiettivi prepostisi all’inizio dell’anno sono stati conseguiti in maniera sufficiente
ed anche discreta per una parte della classe , e soltanto un limitato gruppo non sarebbe in grado di
affrontare la realtà operativa del processo produttivo zootecnico,cosciente di quali siano i criteri di
ottimizzazione del reddito da mettere in atto attraverso le varie fasi della produzione in azienda.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Il corso si avvia in classe terza con lo studio dell’anatomia e della fisiologia degli
animali da reddito,quindi prosegue con i temi di zoognostica. In classe quarta gli
allievi hanno affrontano gli argomenti relativi al settore bovino ed ovino, alla
configurazione di massima dell’allevamento bovino sia da latte che da carne così
come quello ovino , entrambi con particolare riferimento alla trattazione delle
razze. Già questo settore, si è riusciti a trattarlo con sinteticità, ma date le sole
due ore settimanali a disposizione ( che non sempre si riesce effettivamente ad
effettuare ), è stato assolutamente impossibile trattare anche il settore
suinicolo .che rimane pertanto poco conosciuto agli allievi . Nell’anno in corso
invece , il tempo a disposizione ha trovato anche una limitazione dovuta all’assenza
del docente , in quanto distaccato presso Commissione d’esame per l’abilitazione alla
professione dei periti Agrari. Quindi quest’anno si sono sviluppati argomenti
relativi a:
GENETICA.
Modulo 1 ) Sett-Novembre : ore20
La classificazione delle specie animali , il genere , la specie , la razza , il ceppo ed il tipo.
La cellula, il nucleo , i cromosomi ed i geni .
La moltiplicazione delle cellule somatiche e delle cellule della linea germinale.
La determinazione del sesso , la gemellarità ed il fenomeno free-martìn :
Eredità dei caratteri : Eredità ed ambiente , adattamento all’ambiente .
La variabilità dei caratteri : variazioni somatiche e variazioni genotipiche , nuove combinazioni ,
mutazioni .
34
Eredità dei caratteri quantitativi nelle popolazioni animali , l’ereditabilità e la ripetibilità .
L’eredità dei caratteri ed i fenomeni ereditari : la ricerca mendeliana e le sue Leggi , i principi
Mendeliani , le Leggi di Mendel .
Eredità dei caratteri acquisiti .
La valutazione e la scelta dei riproduttori.
L’individuazione dei riproduttori , il certificato genealogico , il controllo della paternità , il
controllo sanitario .
Modulo 2 ) Nov- Gennaio : ore17
Valutazione fenotipica e valutazione funzionale .
Performance Test
Progeny Test
Combined Test
Schema M.O.E.T.
Riproduzione e miglioramento del bestiame .
La fecondazione animale : pubertà e maturità sessuale , prestazioni e durata dell’attività sessuale dei
maschi , cicli estrali delle femmine , la sincronizzazione dei calori .La monta naturale e la
inseminazione strumentale .
Metodi di riproduzione : parentela e consanguineità , selezione massale ed individuale , incrocio
ed ibridazione , ibridi e falsi ibridi , il fenomeno dell’eterosi .Gli “ibridi “ in suinicoltura . Forme
d’incrocio : industriale di prima generazione , di seconda generazione , alternato , a rotazione , di
sostituzione , di ritorno ed intercorrente . L’ibridazione interspecifica ed il meticciamento.
Embryo-transfert : superovulazione e fecondazione della donatrice , raccolta e conservazione degli
embrioni , scelta e preparazione delle riceventi , controllo e trasferimento embrionale .
I Libri Genealogici attivi in Italia relativi a bovini , ovini e suini : attività ed obbiettivi di
miglioramento genetico. Confronto dei risultati tra il settore bovino ed ovino in termini di
progresso genetico .
NUTRIZIONE ed ALIMENTAZIONE del BESTIAME da REDDITO
Modulo 3 ) Genn- Marzo : ore19
Fisiologia dell’ alimentazione animale : ingestione , fame , appetito e sazietà , masticazione ,
salivazione e deglutizione .
Fisiologia della digestione nei poligastrici e nei monogastrici .
Assorbimento dei principi nutritivi .
35
Gli alimenti ed i principi nutritivi .
Generalità . composizione chimica , principi alimentari e loro determinazione analitica .
Sostanza secca.
Proteina Grezza . digeribile .digeribile intestinale , digeribile intestinale con fattore limitante
l’energia e con fattore limitante l’azoto .La proteina digeribile intestinale di origine animale ( bypass o PDIA )
Gli estrattivi in azotati e la fibra grezza ( Metodo Wendee )
Fibra neutro detersa , acido detersa , lignina ( NDF-ADF-ADL ) Metodo Van Soest .
Amido e zuccheri semplici (NSC )
I lipidi grezzi .Lipidi by-pass per i ruminanti .
Gli elementi minerali e loro funzione : macroelementi e microelementi .
Le vitamine liposolubili e le vitamine idrosolubili :determinazione ed azione.
Modulo 4 ) Apr- Giugno : ore 11
Classificazione degli alimenti :foraggi ed alimenti concentrati .
Foraggicoltura .
Erbai , prati e pratipascolo maggiormente diffusi nelle aziende zootecniche italiane .
La produzione di erba-silo , fieno-silo ed insila p.d., il silomais e gli insilati autunno-vernini in
trincea .
Gli alimenti concentrati.
Cereali , semi di leguminose , sottoprodotti delle varie industrie ad uso alimentazione zootecnica.
I mangimi complementari composti integrati commerciali .Nuclei ed integratori vitaminico –
minerali. Probiotici .Additivi .Sostanze tampone
Il valore nutritivo degli alimenti e metodi di valutazione .
Metodo degli equivalenti fieno , metodo del potere energetico degli alimenti , metodo delle Unità
Amido , metodo delle Unità Foraggere , metodo delle UFC e UFL francesi ( Metodo INRA ) .
Alla data del 15 Maggio 2012 rimangono da svolgere i seguenti argomenti :
I fabbisogni nutritivi degli animali ed i fattori del razionamento.
Fabbisogni di mantenimento e di produzione del latte.Fabbisogni di gravidanza .
Fabbisogni di accrescimento delle vitelle , manzette , manze .
Esempi di calcolo di razioni alimentari per vacche da latte .
36
Calcolo di razioni per vacche da latte in fase di lattazione “ fresca “ , intermedia e preasciutta .
Calcolo di razioni per vacche in asciutta , vitelle , manzette , manze .
ATTIVITA’ INTEGRATIVE E VISITE GUIDATE
Nel corso dell’anno precedente si è effettuata una lezione fuori sede con visita ad
una azienda con ovini da latte e caseificio aziendale in località Arcille ( Gr ).
MEZZI / ATTREZZATURE/ TESTI DIDATTICI
Nel corso dell’anno si è fatto riferimento al libro di testo “ Zootecnica Generale
“ D. Balasini .
La lezione in aula è stata svolta in maniera frontale, invitando all’intervento gli allievi, nel tentativo
di dare loro un ruolo più partecipativo e costruttivo.
CRITERI E STRUMENTI DELLA MISURAZIONE E DELLA
VALUTAZIONE/PROVE
La valutazione degli allievi è avvenuta attraverso almeno tre prove orali per
ciascuno quadrimestre ed almemo 3 ( tre ) elaborati scritti.
Sono state valutate le conoscenze,le competenze acquisite ed il grado di capacità tecnica conseguita.
Si è apprezzata sia l’applicazione didattica nello studio, ma ancor più la partecipazione al dialogo
educativo ed il grado di raggiungimento di quel senso critico necessario per analizzare le fasi del
processo produttivo zootecnico.
Per l’attribuzione dei voti e del relativo giudizio,quindi dei punteggi relativi ai livelli di
apprendimento conseguiti,ci si è uniformati alla griglia di valutazione approvata nel Collegio
docenti e di seguito riportata.
SCHEMA DI VALUTAZIONE
Livell
o
0°
1°
voto
Descrizione
1
2
2°
3
Prova in bianco
Non conosce e/o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti; non comprende
adeguatamente il testo e non riesce ad eseguire semplici compiti; non applica
adeguatamente regole e procedimenti; non evidenzia capacità di analisi e di sintesi;
non possiede capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti delle
unità didattiche.
Conosce e/o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti in modo estremamente
frammentario e superficiale; non comprende adeguatamente il testo e commette gravi
errori nell’esecuzione di semplici compiti; non applica adeguatamente regole e
procedimenti; non evidenzia autonome capacità di analisi e di sintesi; non possiede
capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti delle unità didattiche.
37
3°
4
4°
5
5°
6
6°
7
7°
8
8°
9-10
Non conosce e/o ricorda parzialmente regole, termini, concetti, procedimenti;
comprende faticosamente e parzialmente il testo; applica con serie difficoltà regole e
procedimenti; evidenzia insufficienti capacità di analisi e di sintesi; possiede
insufficienti capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare correttamente i
contenuti delle unità didattiche.
Conosce e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti;
comprende sufficientemente il testo; applica con difficoltà e in maniera non
appropriata regole e procedimenti; evidenzia scarse capacità di analisi, di sintesi e di
valutazione; utilizza in maniera imprecisa i contenuti delle unità didattiche.
Conosce e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti;
comprende sufficientemente il testo; applica in modo sufficientemente corretto regole
e procedimenti; evidenzia mediocri capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; è in
grado di utilizzare correttamente i contenuti delle unità didattiche.
Conosce e/o ricorda discretamente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende
adeguatamente il testo; applica in modo adeguato regole procedimenti e processi;
evidenzia sufficienti capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza
razionalmente i contenuti delle unità didattiche.
Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente
in grado di applicarli; evidenzia discreta capacità di analisi, di sintesi e valutazione.
Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente
in grado di applicarli; evidenzia buone o ottime capacità di analisi, di sintesi e
valutazione.
Disciplina
Docente
Docente
TecnicoPratico
MODULO-PRODUZIONI
ORTO-VIVAISTICHE
Prof.ssa Ilaria
Caponi
Prof.ssa Patrizia
Caruso/Sorrenti
Michele/Moncini Lorenzo
La tecnica colturale delle ortive in ambiente protetto: aspetti tecnici , merceologici
Programmazione della produzione
Tecniche di coltivazione
Il vivaismo: organizzazione e tecniche di coltivazione
Periodo di svolgimento: aprile maggiogiugno
Numero di ore: 8
Classificazione dei vivai
Organizzazione e gestione tecnico-economica dell’attività vivaistica
38
Esercitazioni in serra e in laboratorio
Periodo di svolgimento: settembre-giugno
Numero di ore: 20
Preparazione substrati
Tecniche di propagazione
Tecniche di coltivazione in serra:
Conoscenza dei substrati
Preparazione dei terricciati e miscugli
Conoscenza dei contenitori e vasi
Operazioni di rinvaso
Allevamento piante in vaso
Conoscenza delle strutture serricole e loro utilizzazioni
Preparazione di un bancale di radicazione
Utilizzazione di ormoni rizogeni
Moltiplicazione delle piante per talea semilegnosa e legnosa
Rinvaso di talee radicate
Allestimento e conduzione di una serra ombreggiante
Attivita’ esercitative:
Sono state svolte nella serra e nel laboratorio del Centro CRISBA dell’istituto con
l’utilizzo del materiale di propagazione fornito dalla scuola e nel laboratorio di informatica
per la rielaborazione dei contenuti e l’approfondimento di argomenti trattati in classe.
Metodi
Il metodo di lavoro utilizzato è stato quello della lezione frontale, dei lavori di
gruppo, ricerche e approfondimenti individuali.
Mezzi e strumenti
Uso del laboratorio di informatica. Mezzi multimediali quali audiovisivi, CD Rom e ricerche su
Internet.
Uso del libro di testo e di altro materiale cartaceo derivato da pubblicazioni specializzate.
Uso di pubblicazioni specifiche e manuali per la realizzazione di schede e la conseguente
classificazione degli agenti di danno.
Utilizzo delle strutture di azienda agraria durante le esercitazioni
Tempi
Ore teoriche di insegnamento: 2 X 33 sett. = 66
Verifiche e Valutazioni
Le verifiche sono state svolte sotto forma di interrogazioni e di questionari sia a risposta multipla che
aperta, diretti alla valutazione delle conoscenze, competenze e capacità dei singoli allievi e riferite alle
principali unità didattiche.
Ha costituito oggetto di valutazione sia le competenze cognitive che meta-cognitive come anche la
partecipazione attiva alle attività esercitative e la frequenza.
Per la valutazione sono stati presi in considerazione diversi parametri che vengono di seguito
39
descritti:
voto
Conoscenze
Comprensione
Capacita’
2/3
Nulle
Commette gravi errori nella esecuzione
di compiti semplici
Non riesce ad elaborare
4
Superficiale e
frammentaria
Commette errori nella esecuzione di
semplici compiti
Applica le conoscenze ma
commette errori
5
Non approfondita
Commette errori non gravi nella
trasposizione di elementi di conoscenza
Effettua semplici compiti con
diverse imprecisioni
6
Completa ma non
approfondita
Non commette errori nella esecuzione di Sa applicare le conoscenze in
semplici esercizi
compiti templi ma commette
qualche errore
7
Completa
Commette imprecisioni nella esecuzione
di compiti complessi
Sa applicare le conoscenze con
qualche imprecisione in compiti
più complessi
8/9
Completa ed
approfondita
Non commette imprecisioni nella
esecuzione di compiti complessi
Sa applicare le conoscenze in
compiti complessi
Disciplina PROGETTAZIONE EDUCATIVA
E DIDATTICA I.R.C.
Docente
Dr. Lori Ballerini
ANNO SCOLASTICO 2011-2012
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE TECNICA E PROFESSIONALE
LEOPOLDO II DI LORENA GROSSETO
PROGETTO EDUCATIVO E DIDATTICO I.R.C.
DOCENTE Dr. LORI BALLERINI
CLASSE V SEZIONE D – Alunni avvalentisi n. 12.
40
MODULO
QUESTIONI DI ETICA CRISTIANA
PREREQUISITI
Conoscenza del concetto di comunità cristiana
Conoscenza del concetto di morale
ANALISI DEI BISOGNI DEGLI ALUNNI
Attese per l’I.R.C. nel quinto anno della secondaria superiore
OBIETTIVI
AREA COGNITIVA
Conoscere il concetto di morale cristiana.
Conoscere il concetto di libertà.
Conoscere il linguaggio specifico della materia.
AREA OPERATIVA
Saper leggere ed interpretare le questioni sociali e personali prescelte.
AREA METACOGNITIVA
Saper riconoscere la specifica caratterizzazione della morale cristiana.
CONTENUTI
Le eterne domande dell’uomo.
Religione, filosofia e scienza.
Perchè tante religioni.
Il rapporto tra religione e cultura nello Stato italiano. L’I.R.C. nella scuola italiana.
Pluralismo religioso e libertà religiosa.
Il volto interiore dell’uomo: la coscienza. Coscienza e libertà.
Valori, scelte e responsabilità personale.
Morale e vita: i valori di riferimento.
L'incidenza della religione nelle scelte di vita.
Il limite e le regole: dall’esperienza al problema.
La dignità della persona ed il rispetto dell’altro.
Contributo della fede nella scelta etica.
La fede e la ricerca umana della verità: l’interpellanza del cuore.
Il Buddismo ed il superamento della sofferenza (lineamenti).
L’esempio di Cristo e l’amore del prossimo.
METODI
Lezione frontale
Metodo induttivo: dall’esperienza al problema, dal problema alla ricerca
Il cerchio dell’amicizia
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MEZZI
Libro di testo (Religione e religioni Vol. 2°)
Dal testo "Schede per l'insegnamento della religione cattolica" di S. Bocchini E.D.B. Voll I e II.
TEMPI
33 ore di tempo scuola
VERIFICHE
Dialogo-confronto interattivo
Verifica formativa al termine di ogni U.A.
Verifica sommativa al termine del trimestre e pentamestre.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Interesse, attenzione, impegno, partecipazione
Disciplina Lingua Inglese
Docente Prof.ssa Donatella Ferri
OBIETTIVI PROGRAMMATI IN TERMINI DI CONOSCENZA, COMPETENZE E
CAPACITA’
Sono stati effettivamente raggiunti i seguenti obiettivi programmati:
CONOSCENZE
Le conoscenze relative agli argomenti tecnici professionali sono state acquisite a livelli globali di
sufficienza.
COMPETENZE
Sono state acquisite ad un livello generale le competenze relative all’ acquisizione del lessico
tecnico specifico e le competenze più strettamente linguistiche necessarie per la produzione orale e
scritta in L2. Sono risultate alla fine generalmente quasi sufficienti.
CAPACITA’
La capacita’ ad esprimere oralmente in L2 le conoscenze degli argomenti tecnico professionali è
stata acquisita ad un livello generale di sufficienza. Sostanzialmente non tutti gli alunni erano in
grado di sostenere una conversazione con l’insegnante sugli argomenti professionali oggetto di
studio con adeguata. Abilita’ di sintesi, capacita’ di collegamento e fluidita’ dello scambio verbale.
Gli studenti hanno mostrato sufficiente capacita’ di comprensione delle domande, ma alcune
difficolta’ ad articolare risposte in modo organico, ed il periodare quindi risultava non troppo
articolato. La capacita’ di scrivere in L2 sugli argomenti di carattere professionale studiati è
risultata non sempre adeguata alle richieste, soprattutto nella rielaborazione personale . La
correttezza formale e grammaticale è risultata da parte di alcuni studenti lacunosa e perciò il
risultato delle prove somministrate è stato talvolta non sufficiente. L’insegnante ha proposto durante
l’anno scolastico prove di vario tipo per testare le capacita’ di Writing, Reading, Listening e
Speaking : prove di comprensione basate sulla tecnica della domanda/risposta e tests. A risposta
multipla e vero/falso ,reading comprehension e ci si può comunque ritenere abbastanza soddisfatti
42
del livello di comprensione del testo a livello generale della classe. Si è anche insistito
sull’acquisizione di un lessico specifico relativo all’indirizzo studiato e si può affermare che i
ragazzi hanno dimostrato una certa facilita’ nel memorizzare questi termini specifici.
Analisi della classe
La situazione di partenza di questa classe si è presentata piuttosto omogenea in quanto la classe V D
di quest’anno ha percorso nella quasi totalità il percorso scolastico fin dalla prima classe. Tale
situazione si è andata sempre più delineando nel corso dell’anno scolastico però la classe ha
dimostrato uno scarso impegno generalizzato e quindi ciò non ha permesso sempre un approccio
comunicativo alla L2 di argomento tecnico e lo scarso approfondimento degli argomenti CLIL. Gli
studenti si presentavano in classe non sempre preparati sugli argomenti per cui risultava difficile
parlare in lingua su argomenti che loro stessi non conoscevano, inoltre non avevano una base
strutturale e nozionale sufficiente date le lacune pregresse. Infatti durante l’a.s. ho insistito sul
riprendere le strutture fondamentali e quando ne vedevo la necessità mi fermavo ad approfondire i
problemi che trovavano nello studio della L2. In sintesi si può dire che il metodo di approccio alla
L2 tecnica si è spesso dovuto limitare all’esecuzione e correzione degli esercizi previsti dal libro di
testo che gli alunni non avevano svolto a casa e alla ripetizione dei concetti che non avevano
appreso. Le attività di recupero sono tate effettuate nel corso dell’a.s. con pause della
programmazione concordate con il C.d.C. per la ripetizione degli argomenti proposti ed
esercitazioni orali e scritte.
SUSSIDI DIDATTICI ED ATTREZZATURE DIDATTICHE
Sono stati utilizzati il libro di testo, dizionari, fotocopie, testi di lettura, materiale autentico,
laboratorio linguistico e lettore cd.
CRITERI DIDATTICI
Il metodo privilegiato è stato quello eclettico, per cui l’approccio seguito si articola nei vari aspetti:
funzionale,nozionale,lessicale, grammaticale e strutturale. Tale metodo ha cercato di rafforzare le
motivazioni della classe per usare la L2 come strumento per intervenire in contesti specifici,
mirando soprattutto alla pratica orale e scritta, e all’utilizzo delle abilità linguistiche di base in una
varietà di situazioni adeguate alla realtà dello studente.
CRITERI DI VALUTAZIONE E VERIFICHE EFFETTUATE
Per valutare le capacità di comprensione e di produzione orale, di esposizione in modo chiaro,
fluido e con proprietà di linguaggio, anche tecnico, in L2,sono state effettuate interrogazioni orali
frequenti per tutto l’a.s. Per valutare la comprensione e la produzione scritta, la capacità di
comprendere e redigere testi scritti, con eventuale rielaborazione personale, sono state
somministrate agli studenti prove scritte di varia tipologia (test a scelta multipla,
vero/falso,trattazione specifica di argomenti, questionari), per esercitarli alla terza prova di esame.
Le prove di verifica sono state almeno 3 a quadrimestre per lo scritto e almeno 2 per l’orale. I criteri
di valutazione hanno tenuto conto dei diversi livelli di preparazione di base e delle potenzialità di
ogni singolo studente.
PROGRAMMA svolto
Dal libro di testo: “ English in mind” autore Nicholas Tims edizione Cambridge:
MODULO 1
UNIT 1 BEST OF BRITISH : present simple/continuous review.Present perfect continuous review
UNIT 2 WAYS OF TALKING : past simple vs present perfect simple.
UNIT 3 A TRUE FRIEND : past simple vs past continuous review. Time conjuctions. Past simple
vs present perfect.
UNIT 4 AWORKING LIFE : present perfect simple/continuous review. Had better/ should /ought
to.
MODULO 2
UNIT 5 TRAVEL : future review.
UNIT 6 LIVE FOREVER ! future predictions. First conditional review, if and unless. Time
conjuctions.
Dal libro di testo « Saw and Reap » English for Agriculture di Ilaria Piccioli editrice San Marco :
43
MODULE 3 “ THE BASIS OF AGRONOMY”
MODULE 6“ ANIMAL HUSBANDRY”
MODULE 7 « VITICULTURE »
MODULE 8 « FARMING TECNOLOGY »
MODULE 11 “FARM MANAGEMENT”
Tutte le units relative ai vari moduli in più sono stati selezionati argomenti significativi e pratiche
esercitative relative al lessico specifico, questionari, cloze tests ,esercizi di true/false ,esercizi di
grammatica relativi ai brani studiati,e letture di stretta attualità in particolare riguardo ai problemi
dell’ambiente come inquinamento ,alterazione dell’ecosistema, cambiamenti climatici
Disciplina
Chimica e Tecnologie
Agroalimentari
Docente
Prof.Paolo Spinsanti
Docente Tecnico- Prof.Paolo Caldesi
Pratico
Presentazione della classe
La classe 5°D risulta formata da 21 alunni, di cui 6 femmine e 15 maschi.
Nel corso di questo ultimo anno scolastico ho notato uno scarso interesse nei confronti della
disciplina, infatti ho spesso rilevato un modesto impegno e una partecipazione al dialogo educativo
frammentaria.
A sottolineare tutto ciò, anche l’abbandono del percorso educativo da parte di 3 allievi .
Devo comunque rilevare che un gruppo di elementi, caratterizzato da maggiore volontà ed impegno,
ha conseguito un profitto accettabile, denotando anche una certa attitudine verso la materia .
Obbiettivi e metodologia didattica
Considerando che le tecnologie agroalimentari nella quinta classe risultano una disciplina
propriamente professionale, ho cercato di trattare gli aspetti che interessano il settore enologico e
lattiero-caseario, in modo da creare le basi per formare dei tecnici preparati, in grado di rispondere
alle attuali esigenze di ammodernamento di un settore, quello tecnologico, che in campo agrario,
commerciale ed igienico-sanitario assume sempre più importanza .
Pur non tralasciando l’aspetto contenutistico della disciplina, ho cercato, per quanto possibile, di
adottare un approccio analitico-sperimentale, giungendo a conclusioni e teorie per mezzo della
elaborazione e del ragionamento, evitando un’arida trasmissione di nozioni .
44
Tra gli obbiettivi che mi sono proposto di raggiungere evidenzio, innanzi tutto una acquisizione di
conoscenze da parte dello studente, senza la quale risulta vano qualsiasi altro percorso educativo.
In secondo luogo menziono le capacità : capacità a fare, ad organizzare, a mettere in pratica i
contenuti e le conoscenze acquisite, capacità che potrebbero rappresentare un valido substrato per
eventuali esperienze pratico-lavorative .
Infine ricordo la competenza, intesa come attitudine, come abilità sia teorica che pratica, come
esecuzione efficiente di una fase operativa, come profonda conoscenza di uno o più aspetti legati al
sapere .
Mediante esperienze di laboratorio e realizzazioni di prodotti caseari da parte diretta degli studenti
ho tentato di conseguire le mete anzidette e a questo scopo hanno contribuito anche le attività
lavorative di taluni alunni i cui genitori gestiscono aziende agricole e/o allevamenti . Queste realtà
lavorative, infatti, hanno creato spunti di dialogo, critica e approfondimento in seno al lavoro
didattico .
Obbiettivi minimi di apprendimento
-
-
conoscere sistemi e fasi tecnologiche delle industrie agro alimentari
conoscere la chimica organica relativa ai composti e le basi biochimiche relative ai processi che
caratterizzano le biotecnologie delle industrie agrarie
conoscere per sommi capi i materiali e la tecnologia delle principali macchine usate nei processi
produttivi
conoscere l’importanza della normativa vigente che regola la materia
esporre in modo chiaro, usando un lessico tecnico, i concetti della disciplina
Obbiettivi Cognitivi
-
comprendere testi scritti e concetti orali
applicare principi e regole
collegare argomenti della stessa disciplina e/o di discipline diverse, cogliendone le relazioni
semplici
stabilire connessioni tra causa ed effetto
esprimersi in modo chiaro e sintatticamente corretto, utilizzando, quando necessario, la
terminologia specifica della disciplina
Obbiettivi comportamentali
-
porsi con i docenti e con i propri compagni in modo corretto
collaborare, sviluppando doti di autocontrollo e partecipazione
adattarsi a situazioni nuove
acquisire una razionale ed efficace metodologia di studio
Tempi
Le ore totali adibite alle industrie agrarie nella quinta classe del corso normale
sono :
165 ore, di cui 99 per le lezioni teoriche e 66 per le attività di laboratorio .
45
Al 15 maggio, data di stesura della presente relazione, il numero ammonta ad 145 ore .
Per quanto concerne i contenuti disciplinari trattati nel corso dell’anno scolastico, allego alla
presente relazione l’elenco dettagliato dei temi svolti, in ordine cronologico .
In questo contesto mi limito solo a definire i tempi dedicati allo svolgimento dei moduli
disciplinari. La trattazione della industria enologica ha richiesto l’intero primo quadrimestre, mentre
lo studio dell'industria lattiero casearia è stato concentrato nell’ambito del secondo .
Per quanto riguarda i tempi dedicati alle attività correlate alla disciplina, oltre alle due ore
settimanali di laboratorio, peraltro costantemente svolte, ho usufruito di ore di altre materie, quando
visite guidate, conferenze o fasi tecnologiche per la produzione didattica di vino e formaggio, lo
richiedevano .
Metodi
Non ho ritenuto un valido strumento di ausilio la strutturazione di corsi integrativi curricolari
pomeridiani,la motivazione è legata al già pesante carico orario giornaliero che caratterizza il corso
normale della quinta classe nel nostro istituto. Inoltre,vista la elevata percentuale di pendolari in
questa classe, un corso di recupero pomeridiano avrebbe certamente creato problemi logistici non
indifferenti . Per le ragioni anzidette, ho cercato di attuare un sostegno, per quanto possibile mirato,
personalizzato, durante lo svolgimento della normale attività didattica .
Spazi, mezzi e attrezzature
Oltre alla ovvia utilizzazione dell’aula scolastica, mi preme evidenziare l’uso :
- del laboratorio di chimica ed industrie agrarie
- del locale adibito all’uso dei mezzi audiovisivi
- della biblioteca dell’istituto
- della cantina dell’istituto e della azienda agraria di Macchiascandona
- dell’aula magna
Tra le attrezzature mi limito ad elencare le più significative :
- densimetri, acidimetri, phmetri, rifrattometri, distillatori, spettrofotometri. ecc.
- videocassette, testi della biblioteca
- pigiadiraspatrici recipienti vinari e sistemi filtranti per la produzione a scopo
didattico di vino
- svariate attrezzature per la produzione a scopo didattico di formaggio ( caciotta )
Testi
Tecnologie Agrarie di G. Sicheri edito da Hoepli
Esercitazioni di Chimica di G.Lotti C.Galoppini edito da Edagricole
Visite Guidate
Visita all’azienda vitivinicola “Villa Banfi”.
Criteri e strumenti di valutazione
46
Strumento di valutazione è stata principalmente la esposizione dei concetti acquisiti, accompagnata
da un esame del grado di attenzione ed interesse rivelati dallo studente, dall’approfondimento
operato sui vari argomenti, dalle capacità di analisi e di sintesi, dalle capacità operative ed
organizzative nello svolgimento delle attività pratiche e di laboratorio e, infine, nell’esposizione
utilizzando un adeguato linguaggio tecnico .
Per quanto concerne la tipologia delle prove utilizzate, il colloquio è risultato senza dubbio il più
usato, insieme alla esecuzione ed interpretazione di determinazioni analitiche .
Per l’attribuzione di un giudizio che si è infine concretizzato in un livello di voti, ho trovato un
valido ausilio in una griglia che utilizza come parametri di valutazione :
- la conoscenza
- la comprensione
- l’applicazione
- l’analisi
- la sintesi
- la valutazione
Il range di valutazione parte con un livello di voto pari a 2-3 che si traduce con assenza di
conoscenze, con incapacità di analisi e sintesi, scarsa comprensione, assenza di autonomia di
giudizio, fino ad arrivare ad 8-9, quando la conoscenza è amplia e coordinata, quando il soggetto
applica le conoscenze in problemi nuovi senza errori e imprecisioni, coglie gli elementi di un
insieme e stabilisce relazioni tra essi, valuta in modo autonomo e approfondito .
CONTENUTI DISCIPLINARI
INDUSTRIA ENOLOGICA
Generalità su enopolio e contenitori vinari.
L’uva: la maturazione. Controllo del grado di maturazione.
Il mosto: caratteristiche chimico fisiche e definizione legale. Composizione: zuccheri, acidi,
sostanze a carattere colloidale, polifenoli, sostanze azotate, sostanze aromatiche, enzimi, vitamine,
elementi minerali. Ammostamento per vinificazione in bianco, rosso, rosato (pigiatura, diraspatura,
torchiatura). Correzioni del mosto: mosto muto, filtrato dolce, mosto concentrato, mosto d’uva
rettificato. Correzione del grado zuccherino (regola del miscuglio). Correzione dell’acidità e del
colore.
Il vino: la microflora enologica, i lieviti (caratteristiche generali, fattori necessari allo sviluppo,
differenze tra i vari tipi, successione dei lieviti durante la fermentazione, i lieviti selezionati), i
batteri, le muffe con riferimento alla muffa nobile. La fermentazione alcolica: controllo, valutazione
dei primi gradi alcolici. Anidride solforosa: effetti dell’anidride solforosa nei mosti e nei vini, stato
chimico fisico dell’anidride solforosa nel vino, applicazione dell’anidride solforosa nella
vinificazione, effetti negativi dell’anidride solforosa. Acido ascorbico. Acido sorbico. Altre
fermentazioni: fermentazione degli aminoacidi, fermentazione malolattica, fermentazione
maloalcolica. Vinificazione in bianco, in rosso e in rosato. Altri sistemi di vinificazione:
47
termovinificazione, vinificazione in continuo, vinificazione per macerazione carbonica,
criomacerazione. Governo alla toscana. Composizione del vino: acqua, alcoli, aldeidi, chetoni,
zuccheri, acidi, sostanze azotate, pigmenti, sostanze minerali, anidride solforosa e acido solfidrico.
Correzioni del vino: correzione del grado alcolico, dell’acidità, del colore. Il problema della
limpidezza: precipitazioni saline dovute all’acido tartarico, al calcio, al ferro, al rame.
Intorbidamento colloidale, casse ossidasica, intorbidamento proteico, intorbidamento polifenolico.
La maderizzazione. Stabilizzazione del vino: refrigerazione, pastorizzazione, collaggio, filtrazione
(filtri a piastre, a campana, a cartucce, filtro rotativo sotto vuoto), centrifugazione (decanter). Difetti
del vino: odore di uova marce, odore e sapore agliaceo, odore di feccia, di fradicio, odore e sapore
di carta,. Le malattie: fioretta, spunto e acescenza, girato, filante, agrodolce, amaro.
Invecchiamento. Generalità sulla classificazione dei vini
INDUSTRIA LATTIERO CASEARIA
Latte: definizione legale e proprietà fisiche e chimiche.
Cenni sui fattori influenzanti la produzione del latte.
Composizione del latte: lipidi-caratteristiche chimico fisiche del globulo di grasso; cenni sulle
alterazioni del grasso.
Sostanze azotate, caseina (struttura, caratteristiche chimico-fisiche e coagulazione), proteine del
siero.
Glucidi-lattosio (cenni sulle trasformazioni operate dai vari microrganismi).
Sali e ceneri. Vitamine, enzimi, elementi cellulari.
Generalità sui trattamenti del latte presso i produttori.
Conservazione e trattamenti igienici del latte: refrigerazione, pastorizzazione, sterilizzazione.
Crema: separazione (affioramento e scrematura centrifuga, pastorizzazione e maturazione)
Burro: burrificazione, caratteristiche chimico fisiche e cenni tecnologici del processo.
Formaggio: generalità sulle principali fasi dell’industria casearia; preparazione del latte
(pastorizzazione, aggiunta dell’inoculo, correzione del tenore in grasso), coagulazione acida e
presamica (principali tipi di caglio), cagliata (rottura, formatura, sineresi e spurgo, salatura e
stagionatura), principali processi biochimici della maturazione dei formaggi.
Generalità sulle alterazioni dei formaggi.
il Pecorino Toscano ; Parmigiano Reggiano
ESERCITAZIONI DI LABORATORIO
Controllo analitico del mosto:
determinazione dell’acidità totale per titolazione
determinazione degli zuccheri per via densimetrica, rifrattometrica e volumetrica con liquido di
Fehling
Controllo analitico del vino:
determinazione della gradazione alcolica con metodo ebulliometrico di Malligand
48
determinazione della gradazione alcolica per distillazione e determinazione con bilancia idrostatica
determinazione degli zuccheri riduttori con il liquido di Fehling
determinazione dell’acidità totale per via volumetrica
determinazione dell’acidità volatile con metodo di Jozzi
determinazione dell’anidride solforosa totale
determinazione dell’anidride solforosa libera
determinazione dell’anidride solforosa combinata
determinazione colorimetrica del ferro
Controllo analitico del latte:
determinazione delle proteine con metodo “Steinegger”
determinazione dell’acidità S.H.
determinazione del pH
determinazione del peso specifico
determinazione del grasso con metodo “Gerber”
Calcolo residuo secco mediante formula di Fleischmann
Disciplina Educazione Fisica
Docente Prof. Mantelli massimo
LIBRO DI TESTO : non adottato
STRUMENTI O SUSSIDI : Fotocopie di vari testi, Appunti, Piccoli e grandi attrezzi, Palestra,
Campi da tennis, Piscina, Campo da calcetto, Pista di atletica leggera.
ORE PREVISTE FINO AL TERMINE DELL'ANNO SCOLASTICO : 60
SITUAZIONE DELLA CLASSE : La classe, abbastanza omogenea dal punto di vista motorio,
dimostra generalmente interesse ed impegno per le attività proposte. Abbastanza regolare è la
partecipazione alle lezioni. Dal punto di vista disciplinare, il gruppo, seppur vivace, non ha creato
problemi.
CONTENUTI DEI MODULI AFFRONTATI O COMUNQUE PREVISTI FINO ALLA FINE DELL'ANNO
SCOLASTICO:
Regolamenti essenziali e principali gesti arbitrali delle discipline conosciute
49
Terminologia specifica
Avviamento alla pratica sportiva
Educazione alla salute: elementi di pronto soccorso e primo intervento
OBBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA':
CAPACITA'
Di consolidare e migliorare le capacità coordinative e condizionali
Di memorizzare informazioni e sequenze motorie
Di comprendere informazioni, riconoscendo i dati fondamentali
Di applicare regole, tecniche, procedimenti, metodi
CONOSCENZE
Contenuti della disciplina
Procedimenti e metodologie
COMPETENZE
Saper utilizzare il lessico specifico
Saper utilizzare in modo consapevole procedimenti, tecniche, principi, in contesti diversi
Saper gestire in modo autonomo situazioni diverse
METODOLOGIE
Lezioni frontali
Esercitazioni
Lavori individuali e di gruppo
Ricerche
VALUTAZIONE e VERIFICHE
Gli alunni sono stati valutati avendo come riferimento i tre elementi: il sapere (conoscere), il saper
utilizzare (competenze), il saper utilizzare le conoscenze in fase di apprendimento delle
competenze. Gli alunni sono stati costantemente osservati nella progressione dell'apprendimento
delle conoscenze e delle competenze attraverso l'evolversi delle loro capacità individuali. I punteggi
attribuiti hanno sempre tenuto conto della scala di valori da 1 a 10. Nella valutazione finale si terrà
conto della media dei voti ottenuti durante tutto l'anno scolastico. Inoltre si terrà conto della qualità
del dialogo educativo e dell'impegno.
OBBIETTIVI REALIZZATI :
CAPACITA'
Livelli di acquisizione
Di consolidare e migliorare le capacità coordinative e condizionali:
buono
Di memorizzare informazioni e sequenze motorie:
discreto
Di comprendere informazioni, riconoscendo i dati fondamentali:
buono
Di applicare regole, tecniche, procedimenti, metodi:
sufficiente
Di percepire e analizzare dati,informazioni, modelli,derivanti dall’esperienza vissuta:
sufficiente
CONOSCENZE
Contenuti della disciplina:
buono
50
Procedimenti e metodologie:
sufficiente
COMPETENZE
Saper utilizzare il lessico specifico:
discreto
Saper utilizzare in modo consapevole procedimenti, tecniche, principi, in contesti diversi:
sufficiente
Saper gestire in modo autonomo situazioni diverse :
sufficiente
METODOLOGIE
Lezioni frontali
Esercitazioni
Lavori individuali e di gruppo
Ricerche
VERIFICHE
Test motori,prove pratiche,esercitazioni,colloquio orale, test scritti a risposta multipla.
VALUTAZIONI
Incremento della prestazione rispetto alla situazione iniziale
Correttezza tecnica del gesto
Conoscenza dei contenuti della disciplina
Utilizzo delle competenze acquisite
Partecipazione ,impegno ed interesse
Comportamento (responsabilità , autocontrollo, socializzazione)
I punteggi attribuiti hanno sempre tenuto conto della scala di valori da 1 a 10. Nella valutazione
finale si terrà conto della media dei voti ottenuti durante tutto l'anno scolastico.
Disciplina Matematica
Docente Prof.ssa : Taddei Lucia
Disciplina:Matematica
Docente:Lucia Taddei
Testo in adozione:L.Tonolini,F.Tonolini-Corso di
Matematica-Minerva Italica
Ore settimanali:due
51
Obiettivi Raggiunti:
1.Conoscenza dei contenuti fondamentali trattati:definizioni,proprietà,
formule;
2.Sapere rappresentare il grafico di funzioni algebriche mediante l’uso
di limiti e derivate;
3.Saper effettuare una analisi del testo di un quesito proposto e saper
individuare possibili strategie risolutive;
4.saper applicare le conoscenze alla risoluzione di quesiti richiesti.
Contenuti disciplinari:
Gli argomenti trattati sono stati affrontati privilegiando l’aspetto applicativo,le
questioni sono state affrontate mediante dimostrazione rigorosa solo in pochi
casi,mentre più sovente si è fatto ricorso ad un approccio intuitivo usando
prevalentemente il metodo grafico .la programmazione di inizio anno ha subito in
itinere alcune modifiche a causa di fattori che le hanno determinate:la perdita di
svariate ore di lezione,dovuta a eventi casuali,la risposta alle sollecitazioni didattiche
non conforme da parte di alcuni allievi sia nel primo trimestre che nel secondo
pentamestre,le assenze di allievi che sottraendosi alle attività programmate
impedivano il regolare svolgimento delle lezioni,la scarsa abitudine allo studio e la
modesta rielaborazione degli argomenti trattati in classe.
Modulo n° 1 Le Funzioni di una variabile
(settembre-ottobre)
Generalità sulle funzioni. Determinazione dell’insieme di esistenza di una funzione.
Determinazione degli intervalli di positività e di negatività di una funzione.
Modulo n°2 Funzioni Esponenziale e Logaritmica
(ottobre-novembre)
Definizione di logaritmo,proprietà dei logaritmi,equazioni logaritmiche elementari.
Caratteristiche fondamentali delle funzioni esponenziale e logaritmica:dominio,
codominio,segno asintoti,intersezione con gli assi,rappresentazione grafica.
Modulo n°3 Limiti di funzioni
(dicembre-febbraio)
Primo approccio al concetto di limite. Limite di una funzione f(x) per x tendente ad
52
un valore finito. Limite di una funzione f(x) per x tendente a un valore infinito.
Limite destro e limite sinistro di una funzione. Operazioni sui limiti. Forme
indeterminate.
Funzioni continue in un intervallo. Punti di discontinuità di una funzione.
Applicazioni dei limiti alla rappresentazione grafica di una funzione. Asintoti
verticali,orizzontali e obliqui.
Modulo n°4 la derivata di una funzione
aprile-maggio)
(marzo-
Definizione di derivata di una funzione di una variabile. Significato geometrico della
derivata di una funzione di una variabile. I teoremi sul calcolo delle derivate.
La derivata di una funzione composta. Le derivate di ordine superiore al primo.
Derivabilità e continuità di una funzione. Equazione della tangente ad una curva in un
suo punto. Determinazione degli intervalli nei quali la funzione è crescente o
decrescente. Massimi e minimi relativi di una funzione. Regola pratica per la
determinazione dei massimi e dei minimi e dei flessi a tangente orizzontale di una
Funzione derivabile. Rappresentazione grafica di una funzione. Concavità di una
curva. Regola pratica per la determinazione dei flessi di una funzione derivabile.
Attività Integrative:
E’ stato organizzato un corso di recupero di ore 6 in orario extracurricolare
aperto a tutti,ma rivolto in particolare agli studenti con profitto insufficiente.
Metodologia Didattica :
I temi trattati sono stati introdotti mediante lezione partecipata e successivamente
completati e approfonditi con intervento dell’insegnante e con estrema disponibilità
al chiarimento e alla ripetizione.
I temi affrontati sono stati sempre accompagnati da esercizi e problemi di tipo
applicativo al fine di consolidare le conoscenze apprese e stimolare l’attività di
indagine.
Criteri e strumenti di misurazione del profitto:
Per quanto riguarda i criteri di valutazione si è fatto riferimento alla seguente
griglia:
53
Voto Rendimento Livello di preparazione
9/10
8
7
6
5
4
3
2
Ottimo
Lo studente dimostra di possedere
conoscenze approfondite e produce lavori
completi con assenza di errori. Usa una
terminologia appropriata.
Buono
Coglie con immediatezza il procedimento
risolutivo di un problema.
Lo studente dimostra di possedere
Discreto
conoscenze approfondite e procede con
sicurezza senza errori concettuali. Si esprime
con una terminologia appropriata.
Lo studente dimostra una certa sicurezza
Sufficiente nell’acquisizione delle conoscenze che sa
applicare,pur commettendo qualche
inesattezza. Si esprime con una terminologia
abbastanza appropriata.
Mediocre
Lo studente dimostra di aver acquisito
elementi essenziali e di saper applicare le
conoscenze pur commettendo imprecisioni
non gravi. Si esprime con una terminologia
Insufficiente nel complesso accettabile.
Incompleta acquisizione degli elementi
essenziali. Lo studente alterna applicazioni
corrette o con imprecisioni non gravi ed
Gravemente applicazioni errate. SI esprime in modo poco
insufficiente appropriato.
Nullo
Mancata acquisizione degli elementi
essenziali. Lo studente procede nelle
applicazioni con innumerevoli errori
concettuali. Si esprime in modo confuso,non
conosce la terminologia specifica.
Presenza di frammentarie e rare acquisizioni
degli elementi essenziali:Gravi difficoltà
applicative. Non conosce la terminologia
specifica e pertanto mostra difficoltà
espositive.
54
Disciplina
Docente
Docente
Pratico
Biologia
Applicata
Prof.Giampaola
Pachetti
Tecnico- Prof.ssa
Venturi
Claudio
DISCIPLINA: BIOLOGIA APPLICATA
Docenti: Giampaola Pachetti
ITP: Claudio Venturi
Testo in adozione: Fitopatologia, entomologia agraria e biologia applicata
M. Ferrari – E. Marcon – A. Menta
Ed agricole
TEMPI
Ore di insegnamento annuale (2 teoriche + 2 pratiche) 4 x 33 =132
Ore effettivamente svolte alla data di stesura del documento 114
SITUAZIONE DI PARTENZA
All’inizio dell’ultimo anno scolastico la classe presentava una capacità di utilizzo del
linguaggio specifico mediamente accettabile, una discreta conoscenza della micologia
patologica appresa attraverso attività esercitative nei laboratorii di fitopatologia e
micropropagazione. Nel complesso accettabili le conoscenze di batteriologia e virologia,
come pure quelle di fitoiatria relative all’impiego corretto dei fitofarmaci in un contesto di
lotta guidata e di lotta integrata.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli obiettivi specifici raggiunti sono stati quelli di riuscire a impostare correttamente una
diagnosi fitopatologica arrivando a riconoscere almeno la natura dell’entità infettiva e la
causa del danno. Utilizzo del linguaggio specializzato mediante la comprensione della
terminologia usata. Sapere comprendere ed applicare la strategia di lotta integrata .
Conoscenza dei principi attivi da impiegare in lotta guidata e le norme che regolano
l’impiego dei fitofarmaci in agricoltura. Saper riconoscere il danno e i sintomi delle più
importanti fitopatie delle colture arboree più diffuse nel territorio (vite, olivo, melo, pesco)
per poterne impostare correttamente la loro difesa. Saper riconoscere i danni dei principali
parassiti del verde urbano.
Saper utilizzare la microscopia ottica come strumento di indagine. Saper utilizzare le fonti
bibliografiche per reperire dati e immagini per poter fare un confronto visivo di casi
specifici.
55
CONTENUTI
Entomologia generale (tot. ore 20)
Anatomia e fisiologia de:
Sistema muscolare.
Sistema nervoso.
Apparato digerente.
Apparato respiratorio.
Apparato circolatorio.
Apparato escretore.
Apparato secretore.
Apparato riproduttore.
Accrescimento post-embrionale. Stadi post-embrionali.
Classificazione degli insetti e descrizione dei principali ordini:
Ortotteri. Tisanotteri. Rincoti. Lepidotteri. Ditteri. Coleotteri. Imenotteri.
Fitoiatria (tot. ore 50)
Interventi fitoiatrici a basso impatto. Interventi fitoiatrici con mezzi biotecnologici.
Entomofagi. Interventi con mezzi biologici: lotta biologica.
Lotta microbiologica :utilizzo di agenti patogeni
Interventi con mezzi chimici. Prodotti fitosanitari. Classificazione degli insetticidi in
prodotti di prima, seconda e terza generazione. Norme che regolano l’acquisto, l’uso, la
conservazione e la distribuzione dei fitofarmaci.
Agroecosistema . Agricoltura sostenibile.
PARTE SPECIALE
Agroecosistema vigneto (tot. ore 20)
Agenti di malattia:
Plasmopara viticola; Uncinula necator; Sclerotinia fuckeliana; Stereum hirsutum e
Phellinus igniarius; Phomopsis viticola; agenti del marciume acido; Flavescenza dorata.
Virosi della vite.
Agenti di danno:
Lobesia botrana; Cicaline; Viteus vitifoliae; Metcalfa pruinosa; Eotetranychus carpini;
Panonychus ulmi. Erinosi della vite.
Agroecosistema oliveto (tot. ore 8)
Agenti di malattia:
Pseudomonas savastanoi; Spilocea oleaginea;
Agenti di danno:
Dacus oleae; Prays oleae; Liothrips oleae; Saissetia oleae; Phleotribus scarabeoides.
Agroecosistema frutteto (tot. ore 10)
Agenti di malattia:
Venturia inaequalis; Oidio del melo; Monilia fructigena e M. laxa; Taphrina deformans;
Fusicoccum amygdali; Vaiolatura ad anello (Sharka); Colpo di fuoco batterico.
Agenti di danno:
Ceratitis capitata; Quadraspidiotus perniciosus; Cydia pomonella; Dysaphis plantaginea;
Pandemis cerasana; Archips podanus; Cossus cossus; Zeuzera pyrina; Cydia molesta;
56
Rhagoletis cerasi; Eriosoma lanigerum.
ATTIVITA’ ESERCITATIVE
Le attività esercitative sono state svolte con puntuale regolarità sia per “rinforzare” i
concetti espressi in forma teorica che per partire da aspetti pratici , da osservazione diretta
di fenomeni e problematiche reali e fare poi approfondimenti di studio e di ricerca.
Disciplina
Docente
Docente TecnicoPratico
Area di Progetto
Prof. Francesco
Carnesecchi
Prof.ssa Simoni Amedeo
ANNO SCOLASTICO : 2011- 2012
CLASSE : 5D – INDIRIZZO CERERE UNITARIO
DISCIPLINA: AREA DI PROGETTO
DOCENTE DI TEORIA : PROF. FRANCESCO CARNESECCHI
DOCENTE DI PRATICA: PROF. AMEDEO SIMONI
Al momento della compilazione del presente documento i seguenti OBIETTIVI PREVISTI nella programmazione
iniziale sono stati raggiunti in maniera almeno sufficiente da quasi tutti gli studenti, anche se con grado differente
in relazione al voto assegnato

Conoscenze:
-
essere in grado di illustrare e spiegare :

i concetti e i contenuti relativi ai temi e agli elementi della progettazione (scelta del tema e sviluppo del progetto
effettuata per gruppi a partire dalle idee degli studenti )
la teoria e le tecniche della progettazione
conoscenze tecniche ed economiche delle varie discipline del curricolo relative allo sviluppo del progetto
temi,concetti e tecniche innovativi relativi allo sviluppo del progetto.



57

Capacità:








saper studiare con metodo razionale ,organizzato ed efficace basato sulla lettura;
saper ricavare conoscenze ed informazioni anche dall’ osservazione e dalla sperimentazione;
saper ricavare conoscenze e informazioni anche mediante l’utilizzazione di Internet ;
saper utilizzare hardware e software, anche di tipo grafico, utili all’elaborazione del progetto
saper integrare nello sviluppo del progetto le conoscenze tecniche ed economiche e le esperienze effettuate
nell’ambito delle discipline del curricolo
saper relazionare in forma orale e scritta sul lavoro progettuale
saper organizzare un programma di lavoro razionale in maniera autonoma e produttiva
saper organizzare un programma di lavoro finalizzato a raggiungere un obiettivo in maniera autonoma nei tempi e
nei contenuti previsti
saper organizzare la ricerca di dati , strumenti e soluzioni utili alla progettazione
introdurre temi,concetti e tecniche innovativi nello sviluppo del progetto
saper utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite nel corso di studi per la realizzazione del progetto
saper rispettare i tempi ed i contenuti di un programma di lavoro
saper operare positivamente e attivamente nelle attività di gruppo
saper fare uso proficuo delle indicazioni dei docenti o di altri consulenti
saper cogliere le relazioni tra l’astratto e il concreto
sentirsi stimolato e saper affrontare nuovi problemi e problemi reali con autonomia e creatività
saper comunicare in forma scritta in modo corretto dal punto di vista linguistico -grammaticale ed organizzato;
saper cogliere i concetti-chiave dei vari argomenti ed appropriarsi delle strutture concettuali relative;
saper effettuare collegamenti intra e interdisciplinari relativi agli argomenti delle materie del curriculo
saper confrontare aspetti positivi e negativi di alternative diverse;
saper organizzare in modo efficiente un gruppo di lavoro finalizzato a raggiungere un obiettivo
saper partecipare in maniera efficiente e produttiva ad attività di ricerca di gruppo con redazione finale di schede e
relazioni ;
saper comprendere i rapporti tra la realtà dell’attività scolastica e la realtà concrete di lavoro dell’ambito
territoriale
saper utilizzare gli apprendimenti scolastici per affrontare problemi relativi alle realtà territoriali
saper argomentare le proprie affermazioni;
saper rielaborare anche in senso critico le proprie conoscenze

Competenze :


essere in grado di definire l ‘obiettivo del progetto e legarlo, sia se reale che se simulato, a incarichi professionali
essere in grado di produrre un elaborato progettuale di tipo professionale in forma scritta e grafica rispondente
all’incarico professionale
essere in grado di organizzare in modo efficiente un gruppo di lavoro finalizzato a raggiungere un obiettivo
essere in grado di utilizzare hardware e software adeguati per realizzare l’idea progettuale
essere in grado di relazionare in forma orale e scritta sul lavoro progettuale
essere in grado di saper utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite nel corso di studi per la realizzazione del
progetto
essere in grado di organizzare la ricerca di dati , strumenti e soluzioni utili alla progettazione
essere in grado di sostenere un colloquio tecnico e di effettuare una esposizione tecnica, scritta o orale , più o meno
sintetica .
























I seguenti OBIETTIVI MINIMI sono stati raggiunti in maniera mediamente sufficiente da quasi tutti gli alunni.

Conoscenze :



Saper spiegare i concetti e i contenuti relativi ai temi e agli elementi della progettazione
saper spiegare e utilizzare il lessico specifico fondamentale;
saper spiegare e illustrare le conoscenze tecniche ed economiche delle varie discipline del curricolo relative allo
sviluppo del progetto

Capacità :



saper articolare il discorso in modo coerente anche se semplice;
saper effettuare semplici collegamenti (almeno nell'ambito della materia).
saper ricavare conoscenze e informazioni anche mediante l’utilizzazione di Internet ;
58



saper utilizzare software utili all’elaborazione del progetto
saper integrare nello sviluppo del progetto le conoscenze tecniche ed economiche e le esperienze effettuate
nell’ambito delle discipline del curricolo
saper comprendere i rapporti tra la realtà dell’attività scolastica e le realtà concrete di lavoro dell’ambito
territoriale

Competenze:


essere in grado di applicare le conoscenze in compiti semplici senza gravi errori ed in maniera autonoma;
essere in grado di comunicare i concetti fondamentali , senza errori gravi e con una semplice organizzazione , sia
in forma scritta che orale ;
saper ricavare informazioni specifiche ed essenziali autonomamente per mezzo dell’indagine osservazione o
della consultazione di vari tipi di fonti d’ informazione.
saper relazionare sul lavoro progettuale
saper definire l ‘obiettivo del progetto
saper utilizzare hardware e software adeguati per realizzare l’idea progettuale
saper relazionare sul lavoro progettuale





CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Periodo
Contenuti -attività
Settembreprima
quindicina di
Ottobre
PARTE DIDATTICA- TECNICA DI PROGETTAZIONE:La progettazione . Il progetto didattico, il
progetto reale ed i prodotti della progettazione. L’idea e la finalità del progetto .Prodotto didattico e
prodotto reale del progetto. Committenza e contesto. Tipologie di progetti. La scelta dell’idea
progettuale.Titolo e descrizione del progetto. Articolazione del progetto. Metodi di lavoro nel project
work:learning by doing e role play. Piani e programmi. Lo schema e le fasi di realizzazione del
progetto. Lo sviluppo e la stesura del progetto: ricerca dei dati e degli strumenti; l’elaborazione ; le
rappresentazioni grafiche. La relazione finale. La valutazione del progetto. Il lavoro di gruppo e la
produttività. Organizzarsi per lavorare in gruppo. Stimolazione , creazione,definizione e raccolta delle
idee progettuali.
PARTE OPERATIVA:Definizione dei contenuti relativi ai temi scelti dai singoli gruppi di alunni
GRUPPO 1-Del Tongo, Belli, Mazzinelli ,Pastorelli : Progetto di ampliamento e miglioramento di
un’azienda zootecnico–cerealicola di ovini di razza sarda situata in località Arcille, Campagnatico (GR)
GRUPPO 2-Florini, Monfreda ,Rossi I., Santoro : Progetto di miglioramento mediante realizzazione di
impianto a biogas dell’azienda Montelattaia, situata nel comune di Roccastrada
GRUPPO 3-Saladini,Brilli, Carresi,Vagheggini: Progetto di conversione di un’azienda vitivinicola
tradizionale della zona del Brunello di Montalcino in azienda vitivinicola di tipo biologico
GRUPPO 4-Marchetti, Botta , Rossi E. , Seri : “Il DOC in cantina”- Progetto di costituzione di
un’azienda vitivinicola nella zona di Macchiascandona ,Castiglione della Pescaia (GR), con produzione di
energie da biomasse residuali e da altre fonti rinnovabili
GRUPPO 5-Goerrini, Bartoli, De Florio, Girardi, Martelli: Progetto per la creazione di un’azienda
vivaistica, denominata”Il Tulipano”,situata nei pressi di Pian d’Alma , Scarlino (GR)
Da
metà PARTE DIDATTICA: Indicazioni da seguire per il rilievo, reperimento e presentazione delle
Ottobre a metà informazioni e degli strumenti necessari per la progettazione. Controllo e correzione dei lavori.
Dicembre
PARTE OPERATIVA
Preparazione della presentazione dello schema di progetto
Attività di rilievo di informazioni e reperimento strumenti
Da
metà PARTE DIDATTICA: Controllo e correzione lavori .Indicazioni , durante le lezioni , di informazioni ,
Dicembre
a dati, principi ,tecniche e fonti informative utili allo sviluppo del progetto. Guida alla descrizione
metà Febbraio aziendale.
PARTE OPERATIVA
Attività di sviluppo ed elaborazione del progetto ( I tranche)
59
Da
metà PARTE DIDATTICA: Controllo e correzione lavori Indicazioni , durante le lezioni , di informazioni ,
Febbraio
alla dati, principi ,tecniche e fonti informative utili allo sviluppo del progetto
seconda decina PARTE OPERATIVA
di Marzo
Attività di sviluppo ed elaborazione del progetto ( II tranche)
Dalla seconda
decina di Marzo
alla terza decina
di Aprile
Mesi di Maggio
e
Giugno
(previsione)
PARTE DIDATTICA: Controllo e correzione lavori Indicazioni , durante le lezioni , di informazioni ,
dati, principi ,tecniche e fonti informative utili allo sviluppo del progetto
PARTE OPERATIVA
Attività di sviluppo ed elaborazione del progetto ( III tranche)
PARTE DIDATTICA: Controllo e correzione lavori Indicazioni , durante le lezioni , di informazioni ,
dati, principi ,tecniche e fonti informative utili allo sviluppo del progetto
PARTE OPERATIVA
Completamento dell’ elaborazione del progetto ( IV tranche).Consegna dell’elaborato completo in
forma digitale prevista per l’ultimo giovedì di Maggio.
TOTALE ORE PREVISTE : 33 x 2 = 66
TOTALE ORE EFFETTUATE NELLA CLASSE al 7 Maggio 2012: 26ore I trimestre+32ore II pentamestre = 58 ore
ULTERIORI ORE PREVISTE PER I MESI DI MAGGIO E GIUGNO :10
TOTALE
ORE
DEDICATE
ALLA
TRATTAZIONE – STUDIO
DEGLI
ARGOMENTI E
ALL’EFFETTUAZIONE DELL’ ATTIVITA’ ( ORE EFFETTIVE) : TOT. 51
TOTALE ORE DEDICATE AD ALTRE ATTIVITA’ ( conoscenza della classe e contratto formativo, verifiche e
relative correzioni ecc. ) : 7
- METODOLOGIE









Lezioni teoriche frontali, anche di tipo partecipato mediante problematizzazione di argomenti ;
Metodo induttivo
Discussione guidata
Ricerca di idee
Sviluppo di idee
Progettazione scelta e svolta per gruppi(n°5 gruppi)
Lavori di gruppo per la ricerca di informazioni e dati da libri di testo , altri libri e riviste specializzate e mediante
l’utilizzazione di Internet
Lavori di gruppo per l’ elaborazione dei progetti mediante uso di personal computer e di software appropriati
Controllo e correzione lavori
Indicazioni , durante le lezioni , di informazioni , dati, principi ,tecniche e fonti informative utili allo sviluppo del
progetto
Indicazione ,durante le lezioni , di tecniche e principi volta a potenziare la metodologia di studio e la motivazione;
Consigli per superare le difficoltà da applicare in classe ed a casa ;
-
MEZZI UTILIZZATI








Libri di testo delle varie discipline tecnico –economiche collegate ai progetti
Riviste e testi specialistici
Appunti dettati o presi autonomamente dagli studenti ;
Personal computer e connessioni ADSL della scuola .
Personal computer e chiavette ADSL personali
Software :Word,Excel, Browser (Internet Explorer, Mozilla Firefox ),Adobe Reader, programmi di posta elettronica
File forniti dall’insegnante
Lavagna





MODALITA’ DI RILEVAMENTO DEI DATI E DELLE INFORMAZIONI
Ricerche sulla rete Internet
Ricerche bibliografiche
Interviste
Domande a docenti e ad esperti
Comunicazioni telefoniche e mediante posta elettronica



60
-
SPAZI


Aula assegnata alla classe
Aule di informatica .
-
TIPI DI VERIFICHE SOMMATIVE



Schemi progettuali;(S/G)
Documentazione della raccolta di informazioni e strumenti; (S/G)
Elaborazioni e documentazioni grafiche di progetti prodotte dal gruppo accompagnate da relazioni individuali
contenenti illustrazione e considerazioni personali sulle attività svolte ,valutate tenendo conto anche del grado di
partecipazione al lavoro di gruppo (S/G)
Elaborazioni e documentazioni grafiche di progetti; (S/G)
Osservazione sul comportamento dell’allievo al lavoro. (S/G)
Valutazione delle attività svolte dai singoli alunni(S/G). , tramite osservazione e registrazione di alcuni aspetti
della partecipazione al lavoro di gruppo(S/G)



-
CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO E DI VALUTAZIONE
L' assegnazione dei voti nelle varie prove di verifica, in ossequio alla normativa scolastica ed al POF , è avvenuta
utilizzando sempre voti interi da 1 a 10.
Verifiche scritte: data la particolarità dell'area di progetto si è ritenuto opportuno far documentare individualmente in forma
scritta il lavoro di gruppo agli studenti e valutare i processi di elaborazione progettuale collettiva attraverso la
presentazione della documentazione in forma digitale dei livelli di avanzamento.
Nell’assegnazione dei voti delle singole prove si è tenuto conto anche del livello di partecipazione del singolo all’attività
produttiva del gruppo, valutato considerando i dati rilevati relativi alla presenza alle lezioni dei singoli alunni e quelli
derivanti dall’osservazione di comportamenti negativi dell’allievo nello svolgimento delle attività.
Verifiche grafiche: il lavoro verrà valutato per gruppo, a seconda degli obiettivi di progetto,considerando la documentazione
grafica dell'elaborazione progettuale secondo i vari stati di avanzamento.
La corrispondenza generale giudizio - voto per i diversi indicatori valutati è quella riportata nel POF
SCHEDA DEI VOTI SPECIFICA PER LA DISCIPLINA- Criteri di valutazione
-L’elaborato non viene consegnato
-Lo studente non partecipa all’attività di gruppo
-L’elaborato * consegnato è molto ridotto
-L’elaborato consegnato è difforme completamente dallo schema progettuale presentato e concordato con il
docente
-Partecipazione all’attività di gruppo molto carente
-L’elaborato viene consegnato in netto ritardo rispetto alle scadenze
-L’elaborato* consegnato è incompleto
-L’elaborato consegnato è difforme dallo schema progettuale presentato e concordato con il docente/
-La partecipazione all’attività di gruppo deve essere spesso sollecitata e non è del tutto adeguata /
-L’’elaborato viene consegnato in netto ritardo rispetto alle scadenze
-L’elaborato* presenta lacune o è stato realizzato in maniera superficiale/
-L’elaborato consegnato non è del tutto conforme allo schema progettuale presentato e concordato con il docente
-La partecipazione dello studente all’attività di gruppo è un po’ carente/
-L’elaborato viene consegnato con un certo ritardo
-L’elaborato *sviluppa in maniera abbastanza completa il percorso programmato e concordato con l’insegnante
-Lo studente partecipa in maniera accettabile all’attività di gruppo.
- L’elaborato è stato consegnato puntualmente
-L’elaborato *sviluppa in maniera completa il percorso programmato e concordato con l’insegnante
-Lo studente partecipa in maniera continua e responsabile all’attività di gruppo .
-L’elaborato è stato consegnato puntualmente
-L’elaborato* sviluppa in maniera completa e approfondita il percorso programmato e il lavoro progettuale è stato
svolto in autonomia.
-La partecipazione dello studente all’attività di gruppo è adeguata e molto utile.
- Lo studente ha dimostrato buon impegno e interesse. L’elaborato è stato consegnato puntualmente
-L’elaborato* sviluppa in maniera completa e approfondita il percorso programmato e il lavoro progettuale è stato
2
3
4
5
6
7
8
9
61
svolto in autonomia con elaborazioni tecniche professionali.
- Lo studente partecipa in maniera continua e responsabile all’attività di gruppo .
- L’elaborato è stato consegnato puntualmente.
-L’elaborato* sviluppa in maniera completa e approfondita il percorso programmato e il lavoro progettuale è stato
svolto in autonomia con elaborazioni tecniche e professionali complete .
-Lo studente partecipa in maniera continua e responsabile all’attività di gruppo anche al di fuori dell’orario
scolastico
- L’elaborato è stato consegnato puntualmente
* Non vengono valutate le parti dell’elaborato derivanti da plagio evidente e provato di documenti elettronici, pagine web e documenti
cartacei .
-I giudizi motivati da cui sono scaturiti i voti assegnati alla fine di ciascun periodo (VALUTAZIONE DI FINE
PERIODO) oltre al profitto hanno tenuto conto anche dei seguenti indicatori stabiliti in sede collegiale: frequenza,
partecipazione attiva, impegno, evoluzione dell’alunno nel percorso di apprendimento.
- Nella valutazione di fine periodo del profitto si è tenuto conto in uguale misura del risultato medio raggiunto da
ciascun alunno allo scritto ed al grafico .
Disciplina
Area Modulare Strutture
Florovivaistiche
Docente
Docente TecnPratico
Prof. Giovanni Di Petrillo
Prof.ssa Francesco Tistarelli
ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE
“LEOPOLDO II DI LORENA”
VIA DE BARBERI – 58100 GROSSETO –
AREA MODULARE – CORSO di STRUTTURE VIVAISTICHE
CLASSE V D – ANNO SCOLASTICO 2011/2012
10
62
DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
Obiettivi realizzati.
Visto l’andamento dell’intero anno scolastico, valutate le prove effettuate si giudicano raggiunti gli
obiettivi fissati in seno alla programmazione di inizio anno, anche se non totalmente, quanto meno
globalmente.
Il livello di conoscenze, competenze e capacità è soddisfacente, considerando che la materia, per
contenuti è estremamente vasta e che si è valutato positivamente la capacità degli allievi di
orientarsi in essa.
Contenuti disciplinari.
I contenuti disciplinari sono stati principalmente quelli proposti nel programma ministeriale;
considerando però la vastità degli argomenti si è preferito privilegiarne alcuni, cercando di fare
acquisire agli allievi una visione globale della materia.
In particolare i contenuti disciplinari sono particolarmente definiti nel programma svolto.
Attività curricolari ed extra curricolari.
Nelle ore curricolari gli alunni si sono occupati delle carenze che loro hanno individuato nella
“Cittadella dello Studente”, area nella quale sono concentrate la maggior parte degli edifici
scolastici per l’istruzione secondaria di secondo grado. Gli alunni sono stati divisi in gruppi ed a
ciascuno di questi è stata affidata una zona ben precisa, quindi ogni gruppo ha studiato l’area
assegnata, ha individuato le carenze e ha elaborato delle soluzioni.
Eventuali attività Scuola - Lavoro........
Nessuna.
Metodi relativi alle concrete interazioni docenti – alunni.
Normalmente in classe sono state condotte lezioni di tipo frontale, mentre il lavoro di
progettazione è stato
svolto in gruppi di lavoro e comunque, secondo processi
individualizzati che hanno portato gli allievi ad una visione integrale del processo di
progettazione finalizzata agli obiettivi da perseguire in base alle esigenze rilevate dal gruppo
in base all’area ad essi assegnata; non sono state svolte attività di recupero o sostegno.
Gli spazi ed i mezzi.
Le attività si sono svolte in classe per le lezioni frontali, e nel laboratorio di informatica per quanto
riguarda il progetto. Il lavoro è stato effettuato mediante computer sia per la ricerca delle normative
di riferimento che delle informazioni indispensabili (Internet) e l’utilizzo di word processor, per
63
redigere le relazioni conclusive, e del programma Autocad per gli elaborati grafici, ove necessari.
Tempi .
Abbiamo cercato di rispettare i tempi fissati nella programmazione di inizio anno compatibilmente
all'esiguo numero di ore di lezione settimanali, 2 (due) per un totale di 64, e alla disponibilità del
nuovo laboratorio di informatica dovuto all'orario, poco funzionale nella distribuzione delle ore per
il suo utilizzo, venendo a penalizzare la classe in prospettiva esame di Stato. L'utilizzo del nuovo
laboratorio di informatica si è reso necessario perché nei computers è stato installato il nuovo
programma "Progetcad" per il disegno.
Criteri e strumenti della misurazione.
Durante l’intero anno scolastico sono state eseguite verifiche orali, prove scritte e
grafiche relative agli argomenti del programma; la valutazione delle prove eseguite è
stata espressa in decimi .
CRITERI DI VALUTAZIONE
Non conosce e/o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti; non comprende
adeguatamente il testo e non riesce ad eseguire semplici compiti; non applica adeguatamente
regole e procedimenti; non evidenzia capacità di analisi e di sintesi; non possiede capacità di
1-2
valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti delle unità didattiche,
Conosce e/o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti in modo estremamente
frammentario e superficiale; non comprende adeguatamente il testo e commette gravi errori
nell’esecuzione di semplici compiti; non applica adeguatamente regole e procedimenti; non
3
evidenzia autonome capacità di analisi e di sintesi; non possiede capacità di valutazione; non è
in grado di utilizzare i contenuti delle unità didattiche.
Non conosce e/o ricorda parzialmente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende
faticosamente e parzialmente il testo; applica con serie difficoltà regole e procedimenti;
evidenzia insufficienti capacità di analisi e di sintesi; non è in grado di utilizzare correttamente
4
i contenuti delle unità didattiche.
Conosce e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende
sufficientemente il testo; applica con difficoltà e in maniera non appropriata re3gole e
procedimenti; evidenzia scarse capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza in
maniera imprecisa i contenuti delle unità didattiche.
5
64
Conosce e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende
sufficientemente il testo; applica in modo sufficientemente corretto regole e procedimenti;
evidenzia mediocri capacità di analisi, di sintesi, e di valutazione; è in grado di utilizzare
6
correttamente i contenuti delle unità didattiche.
Conosce e/o ricorda discretamente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende
adeguatamente il testo; applica in modo adeguato regole, procedimenti e processi; evidenzia
sufficienti capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza razionalmente i contenuti
7
delle unità didattiche.
Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente in
grado di applicarli; evidenzia discrete capacità di analisi, di sintesi e di valutazione.
Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente in
grado di applicarli; evidenzia buone o ottime capacità di analisi, di sintesi e valutazione.
8
9 - 10
Altri elementi significativi.
Sono stati globalmente raggiunti gli obiettivi generali come la capacità di lavorare in gruppo,
l’interdisciplinarietà, nonché quelli specifici della materia, acquisizione delle conoscenze e capacità
di elaborazione propria.
Durante l’anno scolastico non ci sono stati comportamenti negativi da segnalare, il rendimento della
classe è da giudicare mediamente discreto.
Le famiglie sono state ricevute duranti gli incontri fissati, nonché durante l’ora settimanale di
ricevimento.
Per le esercitazioni sono stati impiegati i sussidi didattici e le strumentazioni
disponibili nella scuola.
65
PROGRAMMA SVOLTO
AREA MODULARE – CORSO STRUTTURE VIVAISTICHE
PROF. GIOVANNI DI PETRILLO
I.T.P. FRANCESCO TISTARELLI
ANNO SCOLASTICO 2011/2012 – V D –
CONTENUTI DISCIPLINARI
INDUSTRIE AGRARIE
Modulo n° 1: L’industria lattiero – casearia (ore 6)
-
Caratteristiche generali.
-
Il caseificio.
-
Il burrificio.
-
La preparazione della cagliata.
-
Le operazioni successive alla cottura.
-
Le dimensioni dei locali di lavorazione.
-
I locali di conservazione del formaggio.
Modulo n° 2: L’industria enologica (ore 6)
-
Caratteristiche generali.
-
La pigia - diraspatrice.
-
La separazione delle vinacce.
-
La macerazione.
-
Caratteristiche dei locali..
Modulo n° 3: L’industria olearia (ore 6)
-
Caratteristiche generali.
-
Processo tradizionale.
-
Caratteristiche dei locali.
-
La gestione dei reflui.
Modulo n° 4: Le serre (ore 8)
-
Caratteristiche generali.
66
-
L’effetto serra.
-
Le caratteristiche costruttive: caratteristiche generali.
-
La struttura della serra.
-
Le tipologie costruttive.
-
I materiali di copertura: generalità: il vetro, i film plastici e i materiali plastici rigidi.
-
La climatizzazione: caratteristiche generali.
-
L’apporto di energia solare.
-
Il bilancio termico di una serra.
-
Le tecniche di riscaldamento: caratteristiche generali, le tubazioni radianti, gli aerotermi,
il riscaldamento a raggi infrarossi, il riscaldamento del substrato, il riscaldamento a
pavimento, gli schermi termici.
-
Le tecniche di raffrescamento: caratteristiche generali,
l’ombreggiamento, la
ventilazione naturale, la ventilazione forzata ed il raffrescamento evaporativo.
-
L’illuminazione artificiale (cenni).
-
Le attrezzature complementari: caratteristiche generali.
-
I bancali.
PROGETTO STRUTTURE
Modulo n° 5: Ricerca del materiale necessario con l’utilizzo di mezzi informatici
(ore 8)
-
Ricerca su Internet della normativa di riferimento necessaria.
-
Riuscire ad interpretare correttamente la normativa.
-
Saper individuare le precise funzioni e gli obiettivi che si intendono raggiungere.
Modulo n° 6: Ricerca della scala delle priorità derivata dall’analisi degli obiettivi
e delle funzioni (ore 8)
-
Individuazione delle attività che interessano ciascun intervento.
-
Ricerca del collegamento fra le attività presenti nei vari interventi.
-
Allestimento dei prati e loro manutenzione;.
-
Scelta delle piante in vivaio;
-
Tipologie del terreno utilizzato (del sito, di riporto).
67
Modulo n° 7: Ricerca della tipologia edilizia appropriata (ore 7)
-
Dimensionamento intuitivo del sistema delle attività.
-
Definizione geometrica intuitiva degli spazi relativi alle varie attività.
Modulo n° 8: Studio della migliore distribuzione interna degli ambienti (ore 7)
-
Ricercare una soluzione adeguata inerente all’intervento previsto.
Modulo n° 9: Redazione delle relazioni e degli elaborati grafici necessari (ore 8)
-
Redazione delle relazioni mediante l’utilizzo di word processor.
-
Redazione degli eventuali elaborati grafici mediante l’utilizzo (elementare) di Cad.
Obiettivi realizzati:
visto l’andamento dell’intero anno scolastico, valutate le prove effettuate si giudicano gli obiettivi
fissati in seno alla programmazione di inizio anno, raggiunti, anche se non totalmente, quanto meno
globalmente.
Il livello di conoscenze, competenze e capacità è soddisfacente, considerando che la materia, per
contenuti è estremamente vasta e le ore relativamente poche e che si è valutato positivamente la
capacità degli allievi di orientarsi in essa.
Contenuti disciplinari:
i contenuti disciplinari sono stati principalmente quelli proposti nel programma
ministeriale; considerando però la vastità degli argomenti, e le molte assenze del
docente si è preferito privilegiarne alcuni, cercando di fare acquisire agli allievi
una visione globale della materia.
In particolare i contenuti disciplinari sono particolarmente definiti nel programma svolto.
Attività curriculari ed extra curricolari:
nessuna in particolare
Eventuali attività Scuola - Lavoro........
nessuna.
Metodi relativi alle concrete interazioni docenti - alunni:
normalmente sono state condotte lezioni di tipo frontale; il lavoro di progettazione è stato svolto
68
solo occasionalmente per piccoli gruppi di lavoro e comunque, secondo processi individualizzati
che hanno portato gli allievi ad una visione integrale del processo di progettazione di un modesto
elemento costruttivo tipico dell’azienda agraria; non sono state svolte attività di recupero o
sostegno.
Gli spazi ed i mezzi:
le attività si sono svolte nell’aula destinata alla classe ed in quella del laboratorio di informatica e
nella serra.
E’ stato usato come guida e come testo di consultazione quello già in uso per la materia.
Tempi :
sono stati rispettati i tempi fissati nella programmazione di inizio anno.
Criteri e strumenti della misurazione:
durante l’intero anno scolastico sono state eseguite verifiche orali, prove scritte e grafiche relative
agli argomenti del programma; la valutazione delle prove eseguite è stata espressa in decimi .
Altri elementi significativi:
il coordinamento interdisciplinare è stato attuato specialmente con gli insegnanti con le materie
affini per interesse; sono stati globalmente raggiunti gli obiettivi generali come la capacità di
lavorare in gruppo, l’interdisciplinarietà, nonchè quelli specifici della materia, acquisizione delle
conoscenze e capacità di elaborazione propria.
Durante l’anno scolastico non ci sono stati comportamenti negativi da segnalare, il rendimento della
classe è da giudicare mediamente più che discreto.
Le famiglie sono state ricevute duranti gli incontri fissati, nonchè durante l’ora settimanale di
ricevimento.
per le esercitazioni sono stati impiegati i sussidi didattici e le strumentazioni disponibili nella
scuola.
PROGRAMMA SVOLTO
(il programma é stato per ciascun gruppo di sussidio alla realizzazione dell’ annesso agricolo o
similare)
Serre: geometria aziendale, materiale strutturale e di copertura
Le strutture
Tunnels: materiale strutturale e di copertura
Pacciamatura: materiale strutturale e di copertura
Controllo dei fattori regolanti il microclima
Cantina e frantoio ( generalità )
69
I docenti del Consiglio di Classe di V° D
DOCENTE
MATERIA
GIOVANNI DI PETRILLO
AREA MODULARE-COSTR.VIAVAIST.
ILARIA CAPONI
AREA MODULARE-VIVAISMO
ENNIO BENICCHI
TECN.PRODUZIONI ANIMALI
ANTONELLA CESARETTI
ITALIANO - STORIA
SPINZANTI PAOLO
INDUSTRIE AGRARIE
TADDEI LUCIA
MATEMATICA
FABIO FAVALI
TECN.GEST.VALUTAZIONE
LORY BALLERINI
I.R.C.
PATRIZIA CARUSO
ITP MODULO –PROGETTO-
SORRENTI MICHELE
ITP LAB. CHIMICA
FRANCESCO TISTARELLI
ITP -TGV-STRUTTURE
MANTELLI MASSIMO
EDUCAZIONE FISICA
PACHETTI GIAMPAOLA
PROGETTO- BIOLOGIA APPLICATA
DONATELLA FERRI
LINGUA INGLESE
SIMONI AMEDEO
ITP PROGETTO
MONCINI LORENZO
ITP MODULO
VENTURI CLAUDIO
ITP BIOLOGIA
Grosseto, lì 15 Maggio 2012
FIRME
70
ELENCO ALLEGATI AL DOCUMENTO DEL 15/5
CLASSE VD –A.S 2009-2010:
12345-
Griglia per la valutazione della prima prova scritta.
Griglia per la valutazione della seconda prova scritta.
Griglia di valutazione III Prova scritta .
Griglia per la valutazione del colloquio
Prima e seconda simulazione III prova
1° PROVA SCRITTA: ITALIANO (GRIGLIA DI VALUTAZIONE)
Candidato:_______________________________________Classe________Sez._____
OBIETTIVI
VERIFICATI
DESCRITTORI
DI VALUTAZIONE
BANDE DI
OSCILLAZIONE
PUNTEGGIO
/100
COMPRENSIONE E
ADERENZA ALLA
TRACCIA
o
Non aderente e/o
limitata
o
Sufficientemente
attinente
Attinente e/o
approfondita
o
o
/15
0-15
16-20
21-25
Deboli e/o incerte
0-16
CONOSCENZA DEGLI
ARGOMENTI
TRATTATI
o
o
o
o
CORRETTEZZA
FORMALE
o
o
PERSONALIZZAZIONE
NELLA
ESPOSIZIONE
o
o
Accettabili e/o
sufficientemente
sicure
Sicure e/o autonome
Impropria e/o
inconsistente
Sufficientemente
adeguata
Adeguata e/o
comunicativa
Modesta e/o
inesistente
Sufficiente e/o
apprezzabile
Buona e/o
significativa
17-20
21-25
0-16
17-20
21-25
0-16
17-20
21-25
TOTALI
Suff.(60) Suff.(10)
71
2 ) SECONDA PROVA SCRITTA (GRIGLIA di VALUTAZIONE )
INDICATORI
PUNTEGGI0/15
INDIVIDUAZIONE DEL PROCEDIMENTO
,IMPOSTA ZIONE DELLA RISOLUZIONE
ed ADERENZA ALLA TRACCIA
1-3
SVILUPPO DELLA PARTE DI CALCOLO E
MOTIVAZIONE DELLE SCELTE E DEI DATI
1-9
CORRETTEZZA FORMALE E PRESENTABILITA’
PROFESSIONALE DELL’ELABORATO
1-3
PUNTEGGIO TOTALE
3-15/15
3) TERZA PROVA SCRITTA ( GRIGLIA di VALUTAZIONE )
Punteggi
QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA: 1 punto per ciascuna risposta esatta, 0 nel caso di risposta
inesatta o non data
Q!UESITI A RISPOSTA SINGOLA : punteggio assegnato in relazione al livello di conoscenza e
competenza dimostrato nella risposta secondo la seguente tabella:
INDICATORI Risposta
non
data
0,0
PUNTEGGI
Risposta
Risposta
Risposta Risposta
Risposta Risposta
gravemente insufficiente mediocre sufficiente discreta buona
insufficiente
/ottima
0,5
1,0
1,5
2,0
2,5
3,0
Per l’attribuzione del punteggio finale in quindicesimi verranno annullati i centesimi di punto
inferiori a 50 e verranno arrotondati all’unità superiore quelli compresi tra 50 e 99.
72
4) COLLOQUIO ( GRIGLIA di VALUTAZIONE )
CANDIDATO___________________________________________
Indicatori
punti
CONOSCENZA
8
Descrittori
punti
Conosce gli argomenti trattati in modo
a) parziale e frammentari
b) settoriale
c) non approfondito ma completo
d) omogeneo
e) eccellente
PUNTEGGI PER DOMANDE A
RISPOSTA MULTIPLA
MATERIA
1-3
4
5
6-7
8
PUNTEGGI PER
PUNTEGGIO
DOMANDE A
TOTALE PER
RISPOSTA
MATERIA
SINGOLA
TECNICA DI PRODUZIONE
AN IMALE
/10
BIOLOGIA APPLICATA
/
10
INGLESE
/10
/
STORIA
10
PUNTEGGIO GLOBALE CONSEGUITO IN QUARANTESIMI
PUNTEGGIO GLOBALE CONSEGUITO IN QUINDICESIMI
COMPETENZA
ESPOSITIVA
ORGANIZZATIVA
8
Utilizza il linguaggio specifico:
a) in modo non sempre corretto
b) in modo semplice , ma
appropriato
c) in modo sicuro articolato e fluido
1-2
3
4
/
40
/
15
73
COMPETENZA
APPLICATIVA
8
CAPACITA’ DI
COLLEGAMENTO
6
CAPACITA’ DI
DISCUSIIONE E DI
APPROFONDIMENTO
5
Esprime opinioni personali e li argomenta
a) mai o non sempre
b) in modo semplice, ma
significativo
c) in modo sicuro ed efficace
Utilizza le conoscenze acquisite
a) in modo imparziale o impreciso
b) in modo insicuro
c) in modo semplice, ma
consapevole
d) in modo sicuro e corretto
e) in modo personale e organico
Stabilisce collegamenti tra concetti e campi
disciplinari diversi, tra teoria e pratica
a) con difficoltà e scarsa efficacia
b) in modo semplice ma funzionale
c) in modo articolato e motivato
d) in modo fluido ed originale
Tiene conto di punti di vista diversi,
analizza, compara, valuta, problematizza
a) con scarsa competenza
b) in modo adeguato
c) In modo eccellente
1-2
3
4
1-3
4
5
6-7
8
1-2
3
4-5
6
1-2
3-4
5
PROPOSTA DI
PUNTEGGIO DA
ATTRIBUIRE ALLA
PROVA
I COMMISSARI ____________________ _____________________ _______________________
____________________ ______________________ _______________________
/35
74
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
.21
•22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
,55
( 56
'57
58
59
2,625
2,75
2,875
3
3,125
3,25
3,375
3,5
3,625
3,75
3,875
4
4,125
4,25
4,375
4,5
4,625
4,75
4,875
5
5,125
5,25
5,375
5,5
5,625
5,75
5,875
6
6,125
6,25
6,375
6,5
6,625
6,75
6,875
7
7,125
7,25
7,375
7,5
7,625
7,75
7,875
8 •
8,125
8,25
8,375
8,5
8,625
8,75
8,875
9
9,125
9,25
9,375
9,5
9,625
9,75
9.875
2,825
3,15
3.475
3,8
4,125
4,45
4,775
5,1
5,425
5,75
6,075
6,4
6,725
7,05
7,375
7,7
8,025
8,35
8,675
9
9,325
9,65
9,975
1.0,3
10,625
10,95
11,275
11,8
11,925
12,25
12,575
12,9
13,225
13,55
13.875
14,2
14,525
14,85
15,175
15,5
15,825
16,15
16,475
16,8
17,125
17.45
17,775
18,1
18,425
18,75
19,075
19.4
19,725
20,05
20,375
20,7
21,025
21,35
21 .675
60
61
62
63
64
65
66
67
68 o
69
'
70
71
72
73 '
74
75^
76 ~
77
78
-^79
80
81 „
82
83
84
85
86
87
88
89
90
91
92
93
94
95
96
97 98
99
100
10
10,125
10,25
10,375
10,5 .
10,625
10,75
10,875
,
11
11,125
11,25
11,375
11,5
11,625
1t,75
11,875
12
12,125
12,25
12,375
12,5 •
12,625
12,75
12,875
13
13,125
13,25
13,375
13,5
13,625
13,75
13,875 /
14 '
14,125
14,25
14,375
H475~:
14,625
14,75
14,875
15
22
22,325
22,65
22,975
23,3
23,625
23,95 •
24,275
24,6
24,925
25,25
25,575
25,9
26,225
26,55
26,875
27,2
27,525
27,85
28,175
28,5
28,825
29,15
29,475
29,8
30,125
30,45
30,775
31,1
31,425
31,75
32,075
32,4
32,725
33,05
33,375
33.7
34,025
34,35
34,675
35
y-60/10060 x-10/1510 x-22/3522
((a1-60)/40*5)+10
((a1-60)/40*13)+22
5)
75
5) SIMULAZIONE TERZA PROVA ( 1 )
SIMULAZIONE
ESAMI DI STATO A.S. 2011-12
I.T.A.S. “Leopoldo II” - Grosseto
V D – INDIRIZZO CERERE UNITARIO
TERZA PROVA SCRITTA
PLURIDISCIPLINARE
DISCIPLINE SCELTE DALLA COMMISSIONE:
TECNICA DI PRODUZIONE ANIMALE
BIOLOGIA APPLICATA
INGLESE
STORIA
Tipologie della prova: b + c
otto quesiti a risposta singola, volti ad accertare la conoscenza ed i livelli di competenza raggiunti dal
candidato su argomenti riguardanti le quattro materie sopra indicate (ciascuna risposta deve essere
autonomamente formulata dal candidato e contenuta nei limiti dell’estensione massima indicata dal numero
delle righe prestampate) e sedici quesiti a risposta multipla, riguardanti le stesse quattro materie, per
ciascuno dei quali vengono fornite quattro risposte, tra cui il candidato è invitato a scegliere quella esatta
barrando la casella corrispondente
Durata della prova: ___________60 minuti________
NOME E COGNOME DEL CANDIDATO:
______________________________________
76
5) SIMULAZIONE TERZA PROVA ( 2 )
SIMULAZIONE
ESAMI DI STATO A.S. 2011-12
I.T.A.S. “Leopoldo II” - Grosseto
V D – INDIRIZZO CERERE UNITARIO
TERZA PROVA SCRITTA
PLURIDISCIPLINARE
DISCIPLINE SCELTE DALLA COMMISSIONE:
TECNICA DI PRODUZIONE ANIMALE
BIOLOGIA APPLICATA
INGLESE
TECNICHE DI PRODUZIONI FLOROVIVAISTICHE
Tipologie della prova: b + c
otto quesiti a risposta singola, volti ad accertare la conoscenza ed i livelli di competenza raggiunti dal
candidato su argomenti riguardanti le quattro materie sopra indicate (ciascuna risposta deve essere
autonomamente formulata dal candidato e contenuta nei limiti dell’estensione massima indicata dal numero
delle righe prestampate) e sedici quesiti a risposta multipla, riguardanti le stesse quattro materie, per
ciascuno dei quali vengono fornite quattro risposte, tra cui il candidato è invitato a scegliere quella esatta
barrando la casella corrispondente
Durata della prova: ___________60 minuti________
NOME E COGNOME DEL CANDIDATO:
______________________________________
77
SIMULAZIONE
I.T.A.S. “Leopoldo II” - Grosseto
ESAME FINALE DI STATO Anno Scolastico 2011-2012
ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO DELLA TERZA PROVA
CLASSE V SEZ. D
ALUNNO :___________________________
Punteggi
QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA: 1 punto per ciascuna risposta esatta, 0 nel caso di risposta
inesatta o non data
Q!UESITI A RISPOSTA SINGOLA : punteggio assegnato in relazione al livello di conoscenza e
competenza dimostrato nella risposta secondo la seguente tabella:
INDICATOR
I
Rispost
a non
data
Risposta
gravemente
insufficient
e
Risposta
Insufficient
e
Risposta
mediocr
e
Risposta
sufficient
e
Rispost
a
discreta
Rispost
a
buona
/ottima
PUNTEGGI
0,0
0,5
1,0
1,5
2,0
2,5
3,0
Per l’attribuzione del punteggio finale in quindicesimi verranno annullati i centesimi di punto
inferiori a 50 e verranno arrotondati all’unità superiore quelli compresi tra 50 e 99.
:I Commissari
IL Presidente
78
MATERIA
PUNTEGGI PER DOMANDE A
RISPOSTA MULTIPLA
PUNTEGGI
PER
PUNTEGGIO
DOMANDE A TOTALE PER
RISPOSTA
MATERIA
SINGOLA
TECNICA DI PRODUZIONE
AN IMALE
/10
BIOLOGIA APPLICATA
/
10
INGLESE
/10
/
STORIA
10
PUNTEGGIO GLOBALE CONSEGUITO IN QUARANTESIMI
PUNTEGGIO GLOBALE CONSEGUITO IN QUINDICESIMI
Indice delle Discipline
Italiano
Storia
Tecn.Gestione e Valutazione-Legislazione
Tecniche delle Produzioni Animali
Area Modulare-Produzioni orto-floro-vivaistiche
Insegnamento Religione Cattolica
Lingua Inglese
Chimica e Tecnologie Agroalimentare
Educazione Fisica
Matematica
Biologia Applicata
Area di Progetto
Area Modulare –Strutture Florovivaistiche
Allegati ( Griglie di Valutazione –Esempi di terze prove )
/
40
/
15
Scarica

Istituto Statale di Istruzione