1 Istituto Statale di Istruzione Tecnica e Professionale "Leopoldo II di Lorena" Grosseto ESAME DI STATO Anno scolastico 2011/2012 Documento del consiglio della classe V sezione D 2 IDENTITA’ DELL’ISTITUO L’ I.S.I.S. “Leopoldo II di Lorena” costituisce una nuova Istituzione Scolastica nata a seguito della Delibera regionale in materia di programmazione della rete scolastica e al dimensionamento delle Istituzioni scolastiche autonome (DGRT n°40 del gennaio 2011) La nuova realtà scolastica, in cui sono confluiti l’Istituto Superiore di Istruzione tecnica e Professionale “Leopoldo II di Lorena” e parte dell’Istituto Professionale “L.Einaudi”. Entrambi le scuole, si sono sempre distinte per la capacità di promuovere valori come la salvaguardia dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile, la sana alimentazione e la valorizzazione delle tipicità del territorio, educando gli studenti a comportamenti basati sul rispetto dell’ambiente e sulla solidarietà. L’attuale configurazione della scuola nel nuovo ordinamento voluto dalla riforma propone un’ampia e differenziata offerta formativa articolata in due filiere: la filiera agroalimentare e la filiera sanitaria. filiera agro-alimentare istituto tecnico settore tecnologico indirizzo agraria e agroindustria con le articolazioni o gestione ambiente e territorio o produzioni e trasformazioni o viticoltura ed enologia istituto professionale settore servizi servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale servizi per l’enogastronomia e l’ospitalita’ alberghiera con le articolazoni: o accoglienza turistica o sala e vendita o enogastronomia filiera sanitaria istituto tecnico settore tecnologico indirizzo chimica, materiali e biotecnologie con articolazione o biotecnologie sanitarie istituto professionale settore servizi indirizzo socio sanitario o servizi socio sanitari istituto professionale Chimico biologico ( vecchio ordinamento) : classi 3°,4° e 5°. La scuola, inoltre, ponendosi sia come centro di formazione professionale, sia come polo di formazione integrata superiore, ha acquisito nel suo insieme una nuova identità educativa e culturale che affonda le sue radici nel territorio maremmano e che attraverso la logica della filiera vuole prospettare orizzonti di crescita culturale e professionale. L’orientamento, infine, rappresenta lo sfondo integratore del progetto educativo: le sue azioni sono principalmente rivolte allo sviluppo di competenze orientative quali: l’attivazione critica nei confronti dei problemi, la canalizzazione delle energie rispetto agli obiettivi, la responsabilizzazione verso gli impegni. La prima forma di orientamento avviene attraverso l’Accoglienza che non si limita alla fase iniziale del percorso , ma è sentita piuttosto come un principio informatore ed una modalità permanente di relazione con lo studente. L’ impegno continuo a rilevare bisogni espliciti ed impliciti degli studenti si traduce in interventi di riorientamento in itinere in funzione delle loro attitudini e aspirazioni. Alla fine del percorso agli studenti sono fornite una serie di informazioni sulle prospettive legate alla prosecuzione degli 3 studi o all’inserimento nel mondo del lavoro, che, unite al bagaglio di formazione e di autoconsapevolezza, ne facilitano la frequenza di corsi universitari e/o di corsi post-diploma e/o di specializzazione o, in alternativa, l’avvio di attività lavorative. Elementi caratterizzanti il Piano dell’offerta formativa Area Orientamento: in entrata, in itinere, in uscita con potenziamento delle attività di conoscenza dell’ambiente universitario e della realtà produttiva del territorio in vista sia del proseguimento degli studi sia dell’inserimento nel mondo del lavoro; attività di formazione e socializzazione al lavoro; stages, progetti di alternanza scuola lavoro. Area della prevenzione del disagio: attività di accoglienza, progetto Benessere a scuola, peer education e skill life, progetto teatro, progetto scrittura creativa, partecipazione ad attività e gare sportive a vario livello. Area della prevenzione dell’insuccesso scolastico: attività di recupero, sostegno, approfondimento; attività di studio assistito pomeridiano Area di promozione delle eccellenze: corsi di preparazione ed esami ECDL, PET, partecipazione ai giochi della chimica, alle agrolimpiadi, alla gara nazionale riservata ai corsi sperimentali dell’ITA . Presentazione dell’Istituto Tecnico Agrario La provincia di Grosseto è una delle province più vaste e meno popolate d’Italia, con caratteristiche agricole tradizionalmente estensive che vanno sempre più orientandosi verso le produzioni di qualità (specialmente nei settori vitivinicolo e olivicolo ), verso metodi di produzione ecocompatibili( in accordo con le linee di sviluppo rurale indicate dalla UE) e verso la multifunzionalità ,che ha portato ad un incremento notevole del numero di aziende agrituristiche . Il settore agricolo e della trasformazione alimentare oggi, insieme al turismo e ad esso integrato, rappresenta la principale risorsa economica della Provincia che comunque, anche in passato, non ha mai conosciuto lo sviluppo industriale di altre aree della nostra regione. Da questa realtà, unita al fatto che questa scuola rappresenta l’unico istituto agrario presente nella zona costiera fino a Cecina (LI) , deriva un bacino d’utenza vasto ed estremamente eterogeneo che si riflette sulla provenienza degli alunni, che per lo più sono pendolari e legati a realtà familiari che operano nell’ambito del mondo dell’agricoltura. L’Istituto Tecnico Agrario “Leopoldo II di Lorena” di Grosseto si articola su due corsi paralleli che si sviluppano per l’intero quinquennio: - il corso tradizionale che offre ampio spazio allo studio delle tecniche agronomiche ed alla loro applicazione pratica in agricoltura; - il corso denominato “Cerere Unitario” che invece dedica maggior spazio alla preparazione teorica , allo studio della lingua straniera (inglese) e della matematica ed un approfondimento nell’ambito 4 del vivaismo e delle colture protette. Numerosi spazi ( azienda agraria di Macchiascandona, spazi per coltivazioni presso la sede dell’istituto, serra e vari laboratori ) sono utilizzati per attività di esercitazione e pratica delle varie discipline con particolare attenzione ai settori produttivi legati al vivaismo ed alle coltivazioni in serra delle piante ornamentali ed aromatiche. Negli ultimi anni sono stati effettuati grossi sforzi per realizzare il collegamento fra la scuola ed il mondo del lavoro. A questo proposito vengono annualmente organizzati per gli alunni degli stages presso aziende significative della zona . In particolare nell’ultimo anno sono stati organizzati stages della durata di due settimane all’inizio dell’anno scolastico prevalentemente in aziende vitivinicole che ormai rappresentano una significativa realtà del territorio Grossetano. Nel particolare però , quest’anno , per motivi organizzativi , non sono stati effettuati , quindi la classe non ha potuto avvalersene . L’istituto, che è certificato come Agenzia Formativa, insieme ad Università ed altri partner, per potere realizzare anche corsi post diploma ( I.F.T.S. ), per rendere la preparazione tecnica dei diplomati più consona alle richieste del mondo del lavoro, corsi di qualifica professionale e di apprendistato per favorire , secondo la vigente normativa, l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e corsi per adulti. Altro settore di investimento e di attività della scuola è quello delle tecnologie informatiche che ha portato alla realizzazione di un secondo laboratorio multimediale ed al fiorire di molte attività fra cui ricordiamo la realizzazione del sito WEB( aggiornato , ammodernato e rivisto soprattutto in quest’ultimo anno ) e i corsi ECDL per il conseguimento della Patente europea per il computer. Nell’istituto vengono tenuti anche corsi per il patentino di guida dei ciclomotori.,corsi di formazione permanente per adulti, corsi di lingua inglese PET (Preliminary English Text) per il conseguimento di certificazione valida a livello europeo e di crediti universitari . Presso l’Istituto ha sede il Centro Ricerche Biofertilizzanti , che quest’anno ha subito un rallentamento dell’attività , causa mancanza di fondi per il rinnovo contrattuale del ricercatore addetto .Comunque a partire dal mese di Giugno 2010 si dovrebbe finalmente risolvere il problema e quindi ripristinare la normale attività del Centro . Tra le ultime innovazioni tecnologiche introdotte sono da segnalare l’approntamento di una mailing-list per una rapida e continua comunicazione tra Docenti e Dirigenza , e l’adozione , almeno nelle fasi di scrutinio , del registro elettronico . PROFILO PROFESSIONALE IN USCITA Il piano di studi quinquennali di Perito Agrario Corso Sperimentale Cerere Unitario si caratterizza per la formazione di un profilo professionale con le seguenti competenze: essere in grado di - gestire tecnicamente e contabilmente aziende agrarie o collaborare alla loro conduzione; - assistere da un punto di vista tecnico, economico-contabile e fitoiatrico, aziende agrarie ed organismi associativi nell’ambito della produzione, conservazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli; - gestire o collaborare alla gestione di strutture che operano nella trasformazione dei prodotti agricoli e nel settore agro-alimentare ; - prestare assistenza nella realizzazione di opere di miglioramento e di trasformazione delle realtà territoriali; - risolvere le problematiche economiche ed estimative riguardanti i fondi rustici ; - interpretare ed attuare progettazioni aziendali tenendo conto dell’assetto territoriale dal punto di vista ecologico e della difesa dell’ambiente; - fornire adeguate indicazioni sugli indirizzi e sulle scelte relative alla zootecnia ed alle modalità di allevamento; 5 - prestare attività di tecnico intermedio nelle organizzazioni di servizi sia privati che pubblici. gestire o collaborare alla gestione di strutture che operano nel settore orto-florovivaistico , essendo questo l’indirizzo specifico della sperimentazione cerere della Classe . L’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO L’alternanza scuola lavoro, introdotta dall’art.4 della legge n.53 del 28/03/2003 e disciplinata dal D. Lg.vo n. 77 del 15 aprile 2005, si configura come una metodologia innovativa di apprendimento. Lo stesso Decreto Legislativo, all’ art1.c1 definisce l’alternanza scuola lavoro come una “modalità di realizzazione dei corsi del secondo ciclo, sia nel sistema dei licei, sia nel sistema dell'istruzione e della formazione professionale, per assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro” e, all’art.1 c.2 attribuisce la responsabilità di progettare, attuare, verificare e valutare i percorsi in alternanza all’Istituzione Scolastica L’alternanza “risponde a bisogni individuali di istruzione e formazione” attraverso finalità ben definite: attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica; arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro; favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali; realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile; correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio. L'alternanza scuola lavoro si fonda sull'intreccio tra le scelte educative della scuola, i fabbisogni professionali delle imprese del territorio, le personali esigenze formative degli studenti. Tutti i Docenti del Consiglio di Classe seguono gli allievi durante le loro attività di alternanza scuola lavoro e tutti prendono parte alla valutazione del loro operato. ( Delibera Collegio Docenti 7 febbraio 2012). Tale valutazione espressa dall’intero Consiglio di classe, che si traduce in un punteggio che va da 0,00 a 0,50, va a sommarsi alla media finale dei voti riportati da ogni singolo alunno secondo la seguente tabella: GIUDIZIO Sufficiente Discreto Buono Distinto Ottimo PUNTEGGI 0,00 o 0,10 0,10 o 0,20 0,20 o 0,30 0,30 o 0,40 0,40 o 0,50 Tale procedura fornisce una valutazione specifica e autonoma di un segmento fondamentale della formazione che, negli Istituti Professionali, diventa obbligatoria. Per la classe V il punteggio viene assegnato a giugno in fase di ammissione e viene attribuito nella sua totalità solo nel caso in cui non si rilevino discrepanze tra le proposte di voto dei docenti nelle singole discipline e la valutazione finale assegnata dal C.d.C. 6 Tutte le attività, coerenti con il POF e con i profili in uscita, sono progettate e realizzate con l’obiettivo di sviluppare competenze trasversali e tecnico-professionali alla cui osservazione partecipano oltre ai docenti della classe anche i tutor aziendali e gli esperti esterni. Nella valutazione le attività, mirate all’acquisizione delle competenze, incidono sul punteggio finale per 80%, mentre la partecipazione e la frequenza alle attività progettate e realizzate per il restante 20%. Il Consiglio di Classe nel processo di valutazione è chiamato a pronunciarsi su tre competenze trasversali comuni a tutti gli indirizzi: Senso di iniziativa e di imprenditorialità: saper tradurre le idee in azione grazie alla creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi e la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi Collaborare e partecipare: lavorare insieme per uno scopo comune, o anche prestare il proprio aiuto a qualcuno. Prendere parte a un’attività insieme ad altre persone Imparare a imparare: acquisire conoscenze e capacità attraverso lo studio, l'esperienza e il confronto con gli altri. Essere capaci di studiare autonomamente, e soprattutto di comprendere di cosa si ha bisogno per aumentare le proprie conoscenze e le proprie competenze anche al di fuori della scuola Accanto a queste competenze è stata individuata, per ogni indirizzo di studio, una specifica competenza tecnico professionale. 7 Composizione del consiglio di classe Docente Materia FAVALI FABIO TECN.GEST.VALUTAZIONE CAPONI ILARIA MODULO(VIVAISMO ) BENICCHI ENNIO TECN.PRODUZIONI ANIMALI CESARETTI ANTONELLA ITALIANO - STORIA SPINSANTI PAOLO INDUSTRIE AGRARIE TADDEI LUCIA MATEMATICA DI PETRILLO GIOVANNI MODULO(COSTRUZIONI) BALLERINI LORY I.R.C. MONCINI LORENZO ITP MODULO CALDESI ALESSANDRO ITP LAB. CHIMICA TISTARELLI FRANCESCO ITP -TGV/ MODULO(COSTRUZIONI) MANTELLI MASSIMO EDUCAZIONE FISICA PACHETTI GIAMPAOLA BIOLOGIA APPLICATA FERRI DONATELLA LINGUA INGLESE Presentazione della classe 1)BARTOLI ANDREA Dalla Classe 5 D Ripetenza Classe 5° 2)BELLI GIACOMO Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza 3)BOTTA FRANCESCA Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza 4) BRILLI LORENZO Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza 5) CARRESI SIMONE Dalla Classe 5 D Da altro istituto dal 2008 6) DE FLORIO MARTINA Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza 7) DEL TONGO ALESSIO Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza 8)FLORINI ALESSIO Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza 9)GIRARDI FRANCESCA Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza 10) GUERRINI SAMANTHA Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza 11) MARCHETTI GIULIA Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza 12) MARTELLI FEDERICO Dalla Classe 5 D Ripetenza Classe 5° 13) MAZZINELLI GIACOMO Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza 14) MONFREDA MARCO Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza 15) PASTORELLI GIULIO Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza 16) ROSSI ELEONORA Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza 17) ROSSI IACOPO Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza 18)SALADINI NICOLA Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza 19) SANTORO FRANCESCO Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza 20) SERI LEONARDO Dalla Classe 5 D Ripetenza Classe 5° 21) VAGHEGGINI CRISTIAN Dalla Classe 5 D Nessuna ripetenza La Classe presenta un alto numero di studenti pendolari , provenienti da diversi comuni della Provincia (9 allievi su 21). 8 La storia didattica nel quinquennio Materia Matematica Fisica Italiano Storia Inglese Ed.Fisica Modulo Vivaistico Fitopatologia I.R.C. Biologia app. 2007/08 2008//09 2009/10 2010/11 2011/2012 D’Inverno Ferro Taddei Taddei D’Inverno Machetti Lococo Salvestroni Perno Pollacci Russo Cesaretti Salvestroni Perno Tonini Salvestroni Cesaretti Catellani Catellani Ferri Ferri Fratangeli Tozzi Malentacchi Mantelli Machetti Favali Caruso Ballerini Ballerini Ballerini Giorgini Venturi Ballerini Area di Progetto T.G.Valutazione Diritto-Economia Ceccarelli Bravetti Costruzioni Biagini Biagini T.P.Animali Agronomia Disegno Chimica e Laboratorio Biagini Venturi Ventura Sorrenti Ventura Sorrenti Favali Lococo Favali La Valle Tistarelli Benicchi La Valle Tistarelli Benicchi Bartolini Viti Bartolini Venturi Ventura Caldesi Nelli Menchetti Ferri Mantelli Caponi Caruso/Sorrenti/ Moncini Pachetti Venturi Ballerini Pachetti Venturi Carnesecchi Simoni Favali Tistarelli Di Petrillo Tistarelli Benicchi Spinsanti Caldesi 9 Obiettivi Educativi e grado di raggiungimento : 1)Consolidamento del gruppo classe ( soprattutto per meglio inserire i ripetenti ) : l’obiettivo è stato sostanzialmente raggiunto , in quanto il gruppo classe è rimasto il solito tranne che per i 3 ripetenti della quinta dell’anno precedente,non si è raggiunto però nei confronti della collaborazione durante l’attività didattica ; 2) Sviluppo e crescita delle capacità di socializzazione : circa il grado di raggiungimento di tale obiettivo vale più o meno quanto già esposto al punto precedente ;in ogni caso il senso di socializzazione espresso dalla maggiore parte degli allievi non è stato finalizzato alla didattica ; 3) Sviluppo delle capacità di collaborazione interpersonale : tale aspetto è stato raggiunto ed anche i tre ripetenti si sono integrati abbastanza bene nel gruppo classe. 4) Sviluppo dell’atteggiamento di rispetto della persona e delle opinioni altrui : la classe ha dimostrato un rispetto per la persona o l’opinione altrui abbastanza adeguati, ma un senso del rispetto piuttosto superficiale nei confronti dell’ istituzione scolastica . 4) Motivazione allo studio : questo obiettivo ha rappresentato talvolta la nota dolente della classe , nel senso che via via nel corso degli anni scolastici, si è persa la motivazione verso lo studio , fatta eccezione per un gruppo ristretto che ha lavorato ed ha continuato a lavorare seriamente , la maggior parte ha mantenuto un interesse non adeguato verso la didattica in generale . In particolare la maggiore parte della classe è mancata soprattutto nel lavoro che si doveva svolgere autonomamente a casa . Obiettivi trasversali e grado di raggiungimento : 1) Comprensione del testo : mediamente sufficiente ; 2) Potenziamento e sviluppo delle capacità espressive : solo un gruppo ristretto ha curato nella maniera dovuta tale aspetto, raggiungendo un buon livello circa la padronanza del linguaggio e la capacità di esprimersi in maniera scorrevole ed abbastanza complessa ; 3) Potenziamento e sviluppo delle capacità logiche : anche per questo aspetto c’è stata poca applicazione nel volersi migliorare da parte della maggior parte della classe ; 4) Miglioramento dell’autonomia nello studio : è rimasto obiettivo solo parzialmente raggiunto, anche perché essendoci poca applicazione nello studio , ovviamente era difficile che la relativa autonomia ne traesse giovamento ; 5) Rielaborazione dei contenuti : rimangono solo parzialmente raggiunti ; 6) Acquisizione di capacità di trasferimento dei contenuti appresi in contesto interdisciplinare : rimane una capacità abbastanza parziale , in quanto l’apprendimento è talvolta nozionistico ed abbastanza settoriale ; 7) Acquisizione di strumenti di chiara comunicazione verbale , scritta e grafica : migliori gli strumenti di esposizione scritta e grafica , meno l’esposizione verbale ; anche per questo aspetto , bisogna segnalare per buona parte della classe l’ utilizzazione di un lessico e di una capacità espositiva non molto ordinati , poco attenti alla terminologia tecnica . 8) Acquisizione del lessico specifico delle discipline : per molti sicuramente ancora da migliorare, in quanto la capacità espressiva con linguaggio tecnico appropriato rimane abbastanza approssimativa, per altri adeguata alle richieste 10 Andamento didattico e livello di preparazione La classe 5^ sez D dall’inizio dell’anno scolastico è costituita da 21 alunni, quindici maschi e sei femmine, per la maggior parte con un percorso scolastico regolare tranne che per tre ripetenti del quinto anno . Gli studenti quasi tutti sono pendolari di lunga o media percorrenza , infatti solo dodici alunni risiedono nel capoluogo. Si ritiene però che questo fattore tuttavia abbia contribuito solo in pochi casi alla frequenza non del tutto assidua durante tutto l’anno , dato che tra i più continui ed assidui nel frequentare le lezioni ci sono comunque allievi che vengono da lontano . Lo stesso dicasi per gli allievi che hanno fatto un numero eccessivo di ritardi . Questo delle numerose assenze e degli eccessivi ritardi, per buona parte della classe , è stato uno degli aspetti che ha caratterizzato talvolta questa classe in particolare tra il quarto ed il quinto anno di corso .Nel corso del triennio la classe ha tenuto un comportamento fondamentalmente poco sensibile al rispetto delle regole didattiche ed anche verso le regole di questo istituto. Non sono mancate le note disciplinari , il più delle volte non per motivi gravi , ma sempre per comportamenti non corretti durante lo svolgimento della normale attività didattica , scaturiti anche da scarso senso del dovere scolastico durante le lezioni. L’interesse, la partecipazione al dialogo educativo e l’ impegno non sono stati sempre soddisfacenti da parte di tutti gli allievi , che si sono dimostrati poco propensi ad affrontare gli studi con un impegno costante o quantomeno con responsabilità e senso del dovere scolastico ; facili alla distrazione ed ad un atteggiamento dispersivo , talvolta di disturbo allo svolgimento delle lezioni . Anche quest’anno infatti la prima parte dell’anno scolastico è stata caratterizzata da risultati non del tutto soddisfacenti per la maggior parte degli alunni , che poi si sono trovati a dovere recuperare lacune diffuse in molte discipline e , dovere al contempo tenersi in pari con l’apprendimento dei nuovi argomenti di programma.. Infatti problemi di frequenza , impegno e partecipazione poco adeguati oltre ad alcune carenze residue nella preparazione di base e nel metodo di studio , hanno comportato per un gruppo di studenti una situazione di apprendimento , così come rilevata nell’ultimo Consiglio di Classe , tenutosi in data 07 Maggio 2012 ,non del tutto soddisfacente in più discipline . La classe è caratterizzata comunque anche da un gruppo di alunni che, ha raggiunto risultati d’apprendimento buoni , procedendo nel percorso scolastico in maniera sicura, con impegno costante e profitto apprezzabile. . In particolare tale gruppo si è impegnato con frequenza costante nelle lezioni , una applicazione metodica e continua nel lavoro a casa ed interesse durante le lezioni in classe. Mediamente il profitto raggiunto dagli alunni può ritenersi oggi sufficiente o quasi sufficiente , in quanto alcuni di loro presentano ancora diverse lacune nella preparazione globale. Anche i risultati complessivi per materia risultano non del tutto soddisfacenti in diverse discipline .I rapporti con le famiglie della maggior parte degli alunni ed in particolare di quelli con maggiori difficoltà, sono risultati abbastanza regolari anche perché sollecitati attraverso comunicazioni a casa continue e regolari , ma questo si è verificato solo con il coordinatore , più sporadicamente con la maggior parte dei Docenti . 11 Metodologie Lezione frontale Lezione interattiva (partecipata) Lezione individualizzata (nelle attività di recupero) Esercitazioni svolte in classe ( learning by doing) Studio di casi Assegnazione di lavoro per casa Pausa didattica di recupero e approfondimento di una settimana nel mese di Febbraio Attività di recupero e di assistenza didattica pomeridiana con lezioni anche individualizzate e personalizzate Corsi di preparazione all’Esame nelle materia Tecnica di Gestione e Valutazione . Simulazioni di prove di Esame . Mezzi e strumenti Libro di testo Riviste e pubblicazioni specializzate ed esempi di casi pratici Lavagna con gessetti e lavagna luminosa Impianti,macchine, attrezzature e strumentazioni dei laboratori, dell'azienda e delle strutture in dotazione della scuola Appunti dettati o presi autonomamente dagli alunni Prontuari tecnici ed economico – estimativi Calcolatrice tascabile non programmabile Elaborati di esercitazioni svolte in classe Testi di approfondimento e libri della biblioteca scolastica Mezzi informatici Mezzi audiovisivi Giornali quotidiani Spazi Aula assegnata alla classe per le lezioni Azienda di Macchiascandona e spazi coltivati presso l’istituto Laboratorio di chimica Laboratorio di scienze Laboratorio di meccanica Laboratorio di informatica Palestra dell’istituto Aula magna Palestra della cittadella dello studente . Piscina della Cittadella dello studente Laboratorio di lingue 12 Attivita' integrative ed extracurricolari nell’ambito della programmazione didattica svolte La classe ha partecipato alle seguenti attività: 1) Stage di approfondimento e preparazione all’esame di stato , per la materia Tecniche di Gestione e Valutazione , svoltosi nei giorni 6-7-8 Maggio 2012 , presso agriturismo nelle vicinanze di Follonica ( GR ) ; 2) Visita guidata e lezione fuori sede presso due aziende zootecniche : - Az. Galeotti Raffaello (Roselle –GR ) con allevamento bovini da carne; - Az.Quadalti F.lli ( Arcille – GR ) con allevamento ovini da latte e caseificio aziendale ; 3 )Orientamento all’introduzione nel mondo del lavoro presso il locale Ufficio di Collocamento ; 4 ) Visita guidata alla Fiera Agricola del Madonnino ( Braccagni- GR ) 5) Incontro con Emergency 6 ) Visita all’Agenzia del Territorio sede di Grosseto 7 ) Partecipazione alla rappresentazione teatrale “L’Uomo,la bestia e la virtù”. 8 ) Visita guidata Az. Vitivinicola VillaBanfi 9) Incontro con un superstite della divisione Acqui di Cefalonia 10) Campionati sportivi studenteschi. Criteri di valutazione Per la valutazione tutti gli insegnanti si sono basati sulla seguente scheda di valutazione predisposta a livello di Istituto livello 1 2 3 4 5` voto descrizione 1-2 prova in bianco-Non conosce e o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti; non comprende adeguatamente il testo e non riesce ad eseguire semplici compiti; non applica adeguatamente regole e procedimenti; non evidenzia capacità di analisi e di sintesi; non possiede capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti delle unità didattiche. Conosce do ricorda regole, termini, concetti, procedimenti in modo estremamente 3 frammentario e superficiale; non comprende adeguatamente il testo e commette gravi errori nell'esecuzione di semplici compiti; non applica adeguatamente regole e procedimenti; non evidenzia autonome capacità di analisi e di sintesi; non possiede capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti delle unità didattiche. Non conosce e ricorda parzialmente regole, termini, concetti, procedimenti; 4 comprende faticosamente e parzialmente il testo; applica con serie difficoltà regole e procedimenti; evidenzia insufficienti capacità di analisi e di sintesi; possiede insufficienti capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare correttamente i contenuti delle unità didattiche. Conosce e ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti; 5 comprende sufficientemente il testo; applica con difficoltà e in maniera non appropriata regole e procedimenti; evidenzia scarse capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza in maniera imprecisa i contenuti delle unità didattiche. Conosce e ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti; 6 13 6 7 8 comprende sufficientemente il testo; applica in modo sufficientemente corretto regole e procedimenti; evidenzia mediocri capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; è in grado di utilizzare correttamente i contenuti delle unità didattiche . Conosce e ricorda discretamente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende 7 adeguatamente il testo; applica in modo adeguato regole procedimenti e processi; evidenzia sufficienti capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza razionalmente i contenuti delle unità didattiche. Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente 8 applicarli; evidenzia discreta capacità di analisi, di sintesi e valutazione. 9-10 Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente in grado di applicarli; evidenzia buone o ottime capacità di analisi, di sintesi e valutazione. Tipologia delle prove utilizzate Verifiche per la valutazione dell’orale: interrogazioni, esposizioni, colloqui e questionari scritti a risposta chiusa, a risposta aperta breve,test a completamento; Verifiche per la valutazione dello scritto/grafico (compiti in classe): temi e composizioni,risoluzione di problemi,sviluppo di calcoli, elaborati grafici.Verifiche per la valutazione al pratico : osservazione delle attività svolte dagli alunni e/o di relazioni sulle attività pratiche Esempi di terza prova Durante l’anno sono state svolte due simulazioni di terza prova ( Marzo – Maggio ) Si vedano gli allegati al fascicolo Valutazione del comportamento Si presenta la scheda per l’ assegnazione del voto di condotta approvata dal Collegio dei docenti e riconfermata negli anni scolastici successivi . VOTO INDICATORE 5 6 7 8 -Episodi disciplinari molto gravi che hanno dato luogo a sospensione superiore a 15 o più giorni (anche cumulativi): - danneggiamento di materiali, arredi e strutture (teppismo) -violenze psicologiche verso gli altri (bullismo) -violenze fisiche verso altri - reati che possono compromettere l’incolumità delle persone Comportamento scarsamente rispettoso delle regole scolastiche che risulteranno dalle annotazioni sul registro: -frequenza discontinua -abituali entrate in ritardo -abituali ritardi nella giustificazione delle assenze ; - almeno 4 note * -Comportamento sufficientemente responsabile - correttezza formale -frequenza non sempre costante -abuso dei permessi di E/U - da 1 a 3 note * - Comportamento sufficientemente responsabile - correttezza formale - frequenza continua 14 9 10 - uso responsabile dei permessi -nessuna nota -Comportamento molto responsabile - atteggiamento collaborativo e costruttivo - frequenza costante - uso responsabile dei permessi - nessuna nota -Comportamento decisamente i responsabile che contribuisce positivamente oltre alla crescita personale a quella della comunità scolastica (lo studente diventa in questo caso un modello positivo per i compagni) -Partecipazione attiva e costruttiva alle attività extrascolastiche - Frequenza costante - Uso responsabile dei dei permessi - Nessuna nota Comportamenti che danno luogo alla nota disciplinare solo dopo uno o più richiami verbali da parte del docente: - Mancanza del materiale didattico occorrente - Non rispetto delle consegne a casa - Non rispetto delle consegne a scuola - Disturbo delle attività didattiche - Sporcare l’ambiente scolastico Comportamenti che danno luogo alla nota disciplinare immediata: - Utilizzare il telefonino per riprese all’interno della scuola - Linguaggio e comportamento irriguardosi e offensivi verso gli altri - Non rispetto delle norme contenute nel regolamento di Istituto L’uso del telefonino per riprese in tutta l’area di pertinenza della scuola è sanzionato con un giorno di sospensione. Corsi di preparazione all’Esame Il Consiglio di classe ha deliberato corsi di preparazione all’Esame di Stato per la disciplina Tecniche di Gestione e Valutazione .E’ stato già effettuato il corso di preparazione nella materia Tecniche di Gestione e Valutazione nei giorni 6-7-8- Maggio Il Coordinatore ha consegnato una copia cartacea del Documento del 15 Maggio agli alunni in data 14 /05/2012.A richiesta saranno consegnate altre copie cartacee. Il file del documento inoltre sarà scaricabile a richiesta mediante chiavetta USB e, sempre a richiesta, sarà inviato via e-mail. 15 SCHEDE DELLE VARIE DISCIPLINE Disciplina Italiano e Storia Docente Prof.ssa Antonella Cesaretti DISCIPLINA: ITALIANO Libri di testo: - G. Baldi; S. Giusso; M. Razetti e G. Zaccaria.La letteratura volume 5. Il Verismo e il Decadentismo. G. Baldi; S. Giusso; M. Razetti e G. Zaccaria.La letteratura volume 6. Il primo Novecento e il periodo tra le due guerre. Paravia. - Dante . Panebianco. A riveder le stelle. Clio Pirandello,Uno,nessuno e centomila.Il capitello Ore settimanali: 3 per un totale di 99. Docente: Antonella Cesaretti In relazione alla programmazione curricolare sono stati raggiunti i seguenti obiettivi minimi in termini di conoscenze, competenze e capacità, con risultati differenti da parte di ciascuno alunno. Conoscenze Gli alunni hanno raggiunto una conoscenza mediamente sufficiente dei tratti distintivi dei periodi culturali, dei vari autori e delle principali opere dei secoli XIX e XX attraverso letture di testi significativi. Competenze e capacità Gli alunni sono sufficientemente in grado di redigere testi sulla base delle principali tipologie testuali: tema tradizionale, analisi del testo, articolo di giornale e saggio breve, anche se in alcune prove sono tuttora presenti errori ortografici e sintattici. Gli alunni sanno sufficientemente comprendere e contestualizzare i testi nell’epoca storico-culturale di appartenenza e sanno comprendere le relazioni che legano fenomeni storici, economici e sociali a fenomeni letterari e culturali in genere. Gli alunni hanno una sufficiente capacità di analizzare testi in prosa e in poesia, pur con qualche difficoltà nell’analisi linguistico-formale. Gli alunni sono mediamente in grado di esporre oralmente in maniera sufficientemente chiara e corretta i contenuti appresi. 16 Contenuti ITALIANO: Leopardi; Europa e Italia nel secondo Ottocento; Positivismo; Naturalismo francese; Verismo italiano; La Scapigliatura; I simbolisti francesi; D’ Annunzio; Pascoli; Svevo: Pirandello; La poesia del Novecento; Dante:lettura ed analisi di alcuni canti del Paradiso. MODULO 1 Titolo: G. Leopardi Periodo di svolgimento settembre –ottobre Numero di ore:10 OBIETTIVI conoscere la biografia,il percorso letterario e la poetica riconoscere e analizzare le principali caratteristiche stilistiche e saper rielaborare in modo personale i contenuti di un testo CONTENUTI dalle "Operette morali": "Dialogo della Natura e di un Islandese"; dai Canti ":"L'infinito "; "A Silvia";"Canto notturno di un pastore errante dell’Asia” La quiete dopo la tempesta;"Il sabato del villaggio" Dallo "Zibaldone":"La doppia visione" ; " La rimembranza". Attività letture ed analisi guidate Tipo di verifica orale e scritta Strategie per il recupero discussioni di gruppo e sintesi operative Modulo n°2 Titolo IL VERISMO E VERGA Periodo di svolgimento -novembre Numero di ore: 10 Obiettivi: conoscere i caratteri fondamentali dell’epoca e degli autori considerati saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni culturali saper rielaborare in modo personale i contenuti di un testo 17 contenuti L’Europa e l’Italia nel secondo Ottocento Positivismo Naturalismo francese G. Flaubert: Da “Madame Bovary” : I sogni romantici di Emma. Verismo italiano G.Verga: vita,opere e poetica.". Da "Vita dei campi"Prefazione a "L' amante di Gramigna". Da "Novelle rusticane" : "La roba"; Da "I Malavoglia":"Prefazione":La travolgente fiumana del progresso; L'addio alla casa del nespolo". Modulo n°2 Titolo La crisi del Realismo Periodo di svolgimento dicembre-gennaio Numero di ore10 Obiettivi conoscere la biografia e il percorso letterario degli autori considerati saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni culturali saper rielaborare in modo personale i contenuti di un testo La Scapigliatura: E.Praga,Preludio I simbolisti francesi: C. Baudelaire: Da "I fiori del male":Corrispondenze;Spleen; L’albatro. P. Verlaine: Languore; Arte poetica. Modulo n°3 Titolo TRA DECADENTISMO E AVANGUARDIE; D’Annunzio E Pascoli Periodo di svolgimento febbraio-marzo Numero di ore14 Obiettivi conoscere la biografia e il percorso letterario degli autori considerati saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni culturali saper rielaborare in modo personale i contenuti di un testo Contenuti Il romanzo decadente J. K.Huysmans; O. Wilde. 2.G. D’ Annunzio Da Le vergini delle rocce: Il programma del superuomo Da Alcyone: La pioggia nel pineto 3. G. Pascoli:vita,opere e poetica. Da Il fanciullino : Una poetica decadente. Da Myricae : Arano,Novembre,"X Agosto,L’assiuolo Da I Canti di Castelvecchio : "Il gelsomino notturno". 18 Modulo n°4 Periodo di svolgimento: aprile-maggio Numero di ore 20 LASTAGIONE DELLE AVANGUARDIE ED IL NUOVO ROMANZO NEL PRIMO NOVECENTO (da completare) Crepuscolarismo e Futurismo:letture ( da completare) Guido Gozzano:“Totò Merumeni”. ( da completare) G. Ungaretti: Da Il porto sepolto: Veglia. I fiumi. San Martino del Carso. Fratelli. Sono una creatura,Soldati, ( da completare) .I .Svevo: da La coscienza di Zeno:La profezia di un’apocalisse cosmica.( da completare) 2. L Pirandello: ( da completare) Lettura integrale del romanzo Uno, nessuno e centomila. Modulo n°5 Titolo DANTE Periodo di svolgimento ottobre-maggio Numero di ore 10 Obiettivi conoscere la biografia,il percorso letterario e la poetica dell’autore riconoscere e analizzare le principali caratteristiche stilistiche e linguistiche di Dante saper rielaborare in modo personale i contenuti del testo Contenuti: dal "Paradiso": lettura e analisi dei canti I-III-VI-XI- –XVII. Riassunto della Cantica . Durante il corso dell’anno sia per l’Italiano che per la Storia sono state effettuate verifiche nell’ottica delle prove scritte dell’Esame di Stato. Per la valutazione si sono utilizzate le griglie qui di seguito riportate ed allegate alla documentazione: Griglia per la valutazione della tipologia A: analisi del testo valutazione- comprensione analisi testuale punteggi complessiva correttezza formale riflessioni Nulla Scarsa nulla gravemente errata nulla molto scorretta nulle assenti approfondimenti inter, intra ed extratestuali nulli assenti nulla-punti 0 gravemente insufficiente punti1-*0,6 insufficiente punti 1,500,8 mediocre punti 1,75-1 frammentaria errata scorretta inappropriate molto superficiali incompleta talvolta errata parzialmente non pertinenti superficiali scorretta 19 sufficiente Essenziale abbastanza punti 2-1,2 corretta discreto abbastanza corretta e punti 2,50- esauriente abbastanza 1,4 completa buono, punti Esauriente completa 2,75-1,6 ottimoProfonda completa e eccellente, approfondita punti 3-2 * La seconda valutazione è espressa in decimi. con qualche errore corretta (salvo lievi errori) corretta nel complesso corretta non sempre generalmente pertinenti validi abbastanza significativi pertinenti pertinenti validi e articolati molto pertinenti molto articolati punteggio parziale: arrotondamento Griglia per la valutazione della tipologia B: saggio breve o articolo di giornale valutazione- rispetto regole punteggi tipologia scelta nulla-punti 0 Nullo gravemente non insufficiente rispettate punti1-*0,6 insufficiente scarsamente punti 1,50- rispettate 0,8 mediocre rispettate solo punti 1,75-1 in parte sufficiente punti 2-1,2 registro linguistico correttezza formale aderenza alla traccia nullo spesso improprio nulla molto scorretta nulla scarsa improprio scorretta incompleta spesso assente superficiale talvolta improprio parzialmente superficiale scorretta non sempre riconoscibilearticolata riconoscibilegeneralmente articolata riconoscibilesignificativa quasi sempre elementare rispettate discreto Rispettate complessivamente punti 2,50appropriato 1,4 buono, punti pienamente appropriato 2,75-1,6 rispettate ottimopienamente ed molto appropriato eccellente, efficacemente punti 3-2 rispettate punteggio parziale * La seconda valutazione è espressa in decimi. con qualche parziale errore corretta (salvo lievi errori) corretta nel complesso corretta punteggio parziale: quasi sempre completa completa individuazione tesi e argomentazione nulla assente valida-articolata completa e evidente-molto originale articolata arrotondamento 20 Griglia di valutazione per la tipologia C: tema a carattere storico valutazione- conoscenza registro linguistico punteggi dell’argomento correttezza formale aderenza alla traccia nulla-punti 0 gravemente insufficiente punti1-*0,6 insufficiente punti 1,500,8 mediocre punti 1,75-1 Nulla Scarsa nullo spesso improprio nulla molto scorretta nulla scarsa frammentaria improprio scorretta incompleta spesso assente superficiale incompleta talvolta improprio parzialmente superficiale scorretta sufficiente punti 2-1,2 Essenziale elementare con qualche parziale errore discreto punti 2,501,4 buono, punti 2,75-1,6 ottimoeccellente, punti 3-2 abbastanza esauriente complessivamente appropriato Esauriente appropriato approfondita molto appropriato corretta (salvo lievi errori) corretta nel complesso corretta non sempre riconoscibilearticolata riconoscibilegeneralmente articolata riconoscibilesignificativa punteggio parziale * La seconda valutazione è espressa in decimi. punteggio parziale: quasi sempre completa completa individuazione tesi e argomentazione nulla assente valida-articolata completa e evidente-molto originale articolata arrotondamento 21 Griglia di valutazione per la tipologia D: tema su argomento di ordine generale valutazione- conoscenza registro linguistico punteggi dell’argomento correttezza formale aderenza alla traccia nulla-punti 0 gravemente insufficiente punti1-*0,6 insufficiente punti 1,500,8 mediocre punti 1,75-1 Nulla Scarsa nullo spesso improprio nulla molto scorretta nulla scarsa frammentaria improprio scorretta incompleta spesso assente superficiale incompleta talvolta improprio parzialmente superficiale scorretta sufficiente punti 2-1,2 Essenziale elementare con qualche parziale errore non sempre riconoscibilearticolata riconoscibilegeneralmente articolata riconoscibilesignificativa discreto abbastanza complessivamente corretta punti 2,50- esauriente appropriato (salvo lievi 1,4 errori) buono, punti Esauriente appropriato corretta nel 2,75-1,6 complesso ottimoapprofondita molto appropriato corretta eccellente, punti 3-2 punteggio parziale * La seconda valutazione è espressa in decimi. punteggio parziale: quasi sempre completa completa individuazione tesi e argomentazione nulla assente valida-articolata completa e evidente-molto originale articolata arrotondamento 22 METODOLOGIA lezione frontale; lezione interattiva; lettura collettiva del testo ed esercitazione; esercitazioni sulla lezione frontale ; assegnazione di lavoro individuale; STRUMENTI DI VALUTAZIONE Verifica formativa ( di percorso ) : correzione degli esercizi svolti a casa; discussione guidata su temi significativi; verifica individuale delle conoscenze, capacità e competenze acquisite. Verifica sommativa: colloqui individuali prove scritte di tipo tradizionale; prove scritte di tipo innovativo: ad esempio analisi di testi letterari e non ; articoli di giornali e saggi brevi questionari con quesiti a risposta singola; questionari con quesiti a risposta multipla ; questionari con quesiti in cui le tipologie sono state utilizzate cumulativamente, Il numero delle verifiche è stato programmato dal Patto formativo in modo da assicurare il controllo dei ritmi e della qualità dell'apprendimento: almeno due verifiche scritte e due verifiche orali nel trimestre e almeno tre verifiche scritte e almeno tre verifiche orali nel semestre Il profitto scolastico degli alunni è stato comunicato alle famiglie attraverso schede analitiche e pagelle, nonché durante i colloqui settimanali e in occasione dei due ricevimenti collettivi pomeridiani. STRUMENTI E MATERIALI libri di testo; libri della biblioteca scolastica; testi di approfondimento; carte storiche e geografiche; mezzi audiovisivi; mezzi informatici. SPAZI aula scolastica; aula magna. 23 DISCIPLINA: STORIA; EDUCAZIONE CIVICA Libri di testo: -G.De Rosa La Storia. Il Novecento. Minerva italica. -A.A.V.V. Dizionario del cittadino europeo. Bruno Mondadori. Ore settimanali: 2 per un totale di 66. Docente: Antonella Cesaretti In relazione alla programmazione curricolare sono stati raggiunti i seguenti obiettivi minimi in termini di conoscenze, competenze e capacità pur con risultati differenti da parte di ciascuno alunno. Conoscenze -Gli alunni hanno raggiunto una conoscenza mediamente sufficiente dei principali avvenimenti storici, con particolare riguardo a quelli italiani,dall’ età dell’ imperialismo agli anni ‘60 del XX secolo. Competenze e capacità Gli alunni sanno orientarsi nella linea del tempo, individuando la collocazione cronologica dei vari avvenimenti. Gli alunni sanno ricostruire la complessità del fatto storico, ricercando cause, implicazioni, conseguenze e successione, utilizzando gli elementi fondamentali del lessico specifico. Gli alunni hanno raggiunto una sufficiente capacità di esporre i fatti storici in abbastanza ampio, corretto e con la terminologia propria della disciplina. Contenuti STORIA: L’imperialismo 1900-1914; L’età giolittiana. La prima guerra mondiale 1914-1918; Un difficile dopoguerra; La nascita del fascismo 1919-1926; Democrazie e totalitarismi; Il regime fascista in Italia 1926-1939; Il mondo alla vigilia della seconda guerra mondiale; La seconda guerra mondiale. La guerra fredda e la ricostruzione in Europa; L’Italia dalla ricostruzione al boom economico; 24 MODULO 1- L’EREDITÀ DELL’OTTOCENTO TEMPI PREVISTI : 10 ore OBIETTIVI -conoscere i caratteri fondamentali dell’epoca considerata; - saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni storici; -focalizzare eventi e processi in dinamiche di lungo periodo, di carattere economico-sociale, istituzionale, culturale; -ricostruire una rete di relazioni che contestualizzino l’operato dei diversi soggetti storici (Stati, classi sociali, ceti, movimenti, gruppi e singoli). CONTENUTI L’imperialismo 1900-1914; L’età giolittiana. MODULO 2- LA GRANDE TRASFORMAZIONE 1914-1945 TEMPI PREVISTI : 20 ore OBIETTIVI -conoscere i caratteri fondamentali dell’epoca considerata; - saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni storici; -focalizzare eventi e processi in dinamiche di lungo periodo, di carattere economico-sociale, istituzionale, culturale; -ricostruire una rete di relazioni che contestualizzino l’operato dei diversi soggetti storici (Stati, classi sociali, ceti, movimenti, gruppi e singoli). CONTENUTI La prima guerra mondiale 1914-1918; Un difficile dopoguerra; La nascita del fascismo 1919-1926; Democrazie e totalitarismi; Il regime fascista in Italia 1926-1939; Il mondo alla vigilia della seconda guerra mondiale; La seconda guerra mondiale. MODULO 3 - USA E URSS:IL MONDO BIPOLARE 1945-1980 TEMPI PREVISTI : 15 ore OBIETTIVI -conoscere i caratteri fondamentali dell’epoca considerata; - saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni storici; -focalizzare eventi e processi in dinamiche di lungo periodo, di carattere economico-sociale, istituzionale, culturale; -ricostruire una rete di relazioni che contestualizzino l’operato dei diversi soggetti storici (Stati, classi sociali, ceti, movimenti, gruppi e singoli). CONTENUTI La guerra fredda e la ricostruzione in Europa; L’Italia dalla ricostruzione al boom economico; I due blocchi1960-1980 (da completare). 25 METODOLOGIA lezione frontale; lezione interattiva; lettura collettiva del testo ed esercitazione; esercitazioni sulla lezione frontale ; assegnazione di lavoro individuale; CRITERI DI VALUTAZIONE Ogni singolo allievo è stato valutato secondo i criteri stabiliti dal Collegio dei docenti e ribaditi nelle riunioni di Dipartimento, con particolare attenzione al raggiungimento degli obiettivi cognitivi ed operativi in termini di conoscenze, capacità e competenze, ma, comunque, sempre nel rispetto della specificità delle discipline e delle diverse tipologie di prove : -profitto e preparazione conseguiti, anche in riferimento ai livelli di partenza; -assiduità della frequenza; -impegno ed interesse nella partecipazione al dialogo educativo; -attività complementari e integrative; STRUMENTI DI VALUTAZIONE Verifica formativa ( di percorso ) : -correzione degli esercizi svolti a casa; -discussione guidata su temi significativi; -verifica individuale delle conoscenze, capacità e competenze acquisite. Verifica sommativa: -colloqui individuali -questionari con quesiti a risposta singola; -questionari con quesiti a risposta multipla ; -questionari con quesiti in cui le tipologie sono state utilizzate cumulativamente, Il profitto scolastico degli alunni è stato comunicato alle famiglie attraverso schede analitiche e pagelle, nonché durante i colloqui settimanali e in occasione dei due ricevimenti collettivi pomeridiani. STRUMENTI E MATERIALI libri di testo; libri della biblioteca scolastica; testi di approfondimento; carte storiche e geografiche; mezzi audiovisivi; mezzi informatici. SPAZI -aula scolastica; -laboratorio teatrale -aula magna 26 Disciplina TECNICHE DI GESTIONE, VALUTAZIONE E LEGISLAZIONE Docente Docente Tecnico-Pratico Prof. Fabio Favali Prof. Francesco Tistarelli ANNO SCOLASTICO 2011 -2012 DISCIPLINA: tecniche di gestione, valutazione e legislazione DOCENTE DI TEORIA : Prof. Fabio Favali DOCENTE ITP: Prof. Francesco Tistarelli LIBRO DI TESTO: (Amicabile) Corso di Estimo rurale – Edizioni Hoepli - OBIETTIVI PREVISTI E GRADO DI CONSEGUIMENTO I seguenti obiettivi previsti nella programmazione iniziale sono stati raggiunti con grado differente, ma in maniera almeno sufficiente per quanto riguarda le conoscenze, da quasi tutti gli alunni. Anche gli obiettivi di competenza, relativi all’impostazione e allo svolgimento di problemi estimativi , sono stati raggiunti a livello sufficiente da quasi tutti gli alunni. Due ragazzi risultano mediocri all’orale e due insufficienti allo scritto ed all’orale, per i seguenti motivi:carenze nelle competenze di base di tipo comunicativo e matematico; carenze generalizzate pregresse relative alle conoscenze e competenze di economia agraria e di matematica finanziaria; difficoltà nel metodo di studio e scarso, o comunque inadeguato impegno; partecipazione all’attività in classe inadeguata e poco responsabile; lentezza abbastanza generalizzata nell’apprendimento; difficoltà nella memorizzazione a lungo termine. Quattro alunni hanno raggiunto un grado di conseguimento di tutti gli obiettivi di livello più che buono . Obiettivi di Conoscenza: l’alunno deve sapere Quali sono le teorie alla base del giudizio di stima Quale è il concetto di ordinarietà Quali sono gli aspetti economici dei beni 27 Che cosa è il bilancio di un’azienda agraria Che cosa sono i bilanci parziali ed i conti settoriali Che cosa sono il RN ed il PN Quali sono le voci che compongono l’attivo del bilancio Quali sono le voci che compongono il passivo del bilancio Che cosa sono i frutti pendenti Quali problemi si pongono nella stima dei frutteti Quali problemi si pongono nella stima dei miglioramenti fondiari Quali problemi si pongono nella stima dei danni Che cosa sono le servitù Quali problemi si pongono nella stima delle servitù personali Quali problemi si pongono nella stima delle servitù prediali Che cosa sono le espropriazioni per pubblica utilità Quali problemi si pongono nella stima delle espropriazioni per pubblica utilità Quali problemi si pongono nella stima relativa alle rendite ed ai vitalizi Che cosa è il catasto terreni Quali sono le funzioni del catasto terreni Che cosa è il nuovo catasto edilizio urbano Quali sono le funzioni del nuovo catasto edilizio urbano Quali problemi si pongono nella stime catastali Conoscere (essere in grado di spiegare il significato ed utilizzare) la terminologia economico giuridica specifica. Obiettivi di Competenza e Capacità: l’alunno deve saper studiare con metodo razionale, organizzato ed efficace basato sulla lettura saper comunicare all’orale e allo scritto in modo corretto, dal punto di vista linguistico – grammaticale , ed organizzato; saper esporre le proprie conoscenze e il proprio pensiero, sia in forma scritta che orale in maniera sintetica e ben strutturata logicamente; saper cogliere i concetti- chiave dei vari argomenti ed appropriarsi delle strutture concettuali relative; saper effettuare collegamenti intra e interdisciplinari in particolare con le materie del settore agronomico, zootecnia e industrie chimico- agrarie; essere in grado di impostare ed esprimere giudizi di valore e di convenienza; saper applicare criteri e metodi di stima in maniera coerente al quesito; essere in grado di impostare stime ( descrizione del bene, indagini da svolgere, calcoli, tabelle, relazioni), relative a casistiche varie ( valutazioni di beni rurali e calcolo degli indennizzi relativi alle varie fattispecie legali trattate), in maniera razionale e professionalmente corretta; saper interpretare ed utilizzare norme giuridiche a fini estimativi; essere in grado di giudicare e controllare la validità di dati, valori , procedimenti; 28 saper impostare ed effettuare calcoli economici e finanziari utili ai fini estimativi sia in forma analitica che tabellare; saper interpretare i dati catastali (previsione); essere in grado di sostenere un colloquio tecnico e di effettuare una esposizione tecnica, scritta o orale , più o meno sintetica ; saper utilizzare il lessico specifico; OBIETTIVI MINIMI Esprimono , in forma di obiettivi generali, i saperi essenziali ed i livelli minimi accettabili di competenze e capacità che rendono l’alunno idoneo a frequentare la classe successiva o a conseguire il titolo di studio. Conoscenze : saper spiegare, illustrare gli argomenti essenziali ( concetti, principi metodologie e norme fondamentali e\o propedeutici) contenuti nel libro di testo e attinenti ai programmi svolti; saper spiegare i concetti fondamentali e utilizzare il lessico specifico; Capacità e competenze : possedere un metodo di studio che permetta di individuare e comprendere i concetti –chiave relativi ai vari argomenti trattati ed in particolare a quelli propedeutici per lo studio di altre discipline o per argomenti della stessa disciplina ( nell’ anno di studio in corso o in quelli successivi) ; saper articolare il discorso in modo coerente anche se semplice; saper effettuare semplici collegamenti (almeno nell'ambito della materia); saper effettuare scelte in maniera corretta anche se non proprio chiaramente o debitamente motivata essere in grado di applicare le conoscenze in compiti semplici senza gravi errori ed in maniera autonoma; essere in grado , se guidato, di applicare le conoscenze anche in compiti più complessi; essere in grado di comunicare i concetti fondamentali , senza errori gravi e con una semplice organizzazione , sia in forma scritta che orale ; saper ricavare informazioni specifiche ed essenziali autonomamente per mezzo dell’indagine osservazione o della consultazione di vari tipi di fonti d’ informazione; 29 - CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Periodo di realizzazione 10 settembre – 30 ottobre 30 ottobre –30 gennaio 30 gennaio-15 aprile 15 aprile – fine scuola Contenuti MODULO 1 ESTIMO GENERALE Il giudizio di stima (oggettività e soggettività) Il principio di ordinarietà Gli aspetti economici dei beni I procedimenti di stima MODULO 2 ESTIMO RURALE Il bilancio economico dell’azienda agraria (vari tipi) La determinazione dell’attivo del bilancio La determinazione dell’U.L.S. La determinazione del passivo del bilancio La determinazione del beneficio fondiario La stima dei fondi rustici La stima dei fabbricati rurali La stima delle scorte La stima dei frutti pendenti La stima dei stima delle colture arboree da frutto La stima dei miglioramenti fondiari La stima dei boschi MODULO 3 ESTIMO LEGALE La stima dei danni La stima delle servitù personali La stima delle servitù prediali La stima delle espropriazioni per pubblica utilità La stima delle problemi relativi alle successioni ereditarie MODULO 4 ESTIMO CATASTALE Il catasto terreni La legislazione catastale La formazione del catasto La conservazione del catasto La consultazione degli atti catastali Il nuovo catasto edilizio urbano 30 METODOLOGIE Lezione frontale Lezione dialogata Ricerche individuali Lavori di gruppo Attività pratico-operativa - MEZZI UTILIZZATI Dispense Libro di testo Altri libri per gli approfondimenti Lavagna luminosa Mezzi informatici e filmati Appunti - TIPI DI VERIFICHE SOMMATIVE EFFETTUATE Relazioni Test a risposta multipla Questionari Risoluzione di problemi Colloquio orale Prove pratiche di laboratorio Osservazione sul comportamento dell’allievo al lavoro - CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO E DI VALUTAZIONE La proposizione, correzione e valutazione delle prove di verifica non ha mai avuto fini e caratteri sanzionatori degli errori commessi ( anche se questi sono stati evidenziati), ma ha mirato a valorizzare gli aspetti positivi dimostrati e le opportunità sfruttate dall’alunno. L' assegnazione dei voti nelle varie prove di verifica, in ossequio alla normativa scolastica ed al POF , è avvenuta utilizzando sempre voti interi da 1 a 10. DESCRITTORI UTILIZZATI Il livello raggiunto, relativo ai vari indicatori utilizzati nella misurazione - valutazione è stato descritto con una delle seguenti maniere : - tramite NUMERO ( punteggio –voto : da 0 a 10 ) - tramite AGGETTIVI DI MERITO ( per la valutazione didattica ) ad es. eccellente/ ottimo/buono/discreto/sufficiente/mediocre/insufficiente/gravemente insufficiente / nullo. -Per le PROVE SCRITTE DI RISOLUZIONE DI PROBLEMI COMPLESSI sono stati valutati i seguenti elementi: 31 - a)analisi del quesito- b)scelta del procedimento risolutivo- c) impostazione generale del lavoro (articolazione logica dello svolgimento, validità tecnica dell’elaborato, impostazione del Problem Solving) – d) risoluzione dei vari quesiti o trattazione dei vari argomenti richiesti dalla traccia o comunque che devono essere presenti in un elaborato professionale (completezza e ampiezza del lavoro,esattezza dei calcoli,validità dei procedimenti e delle spiegazioni ,attendibilità del risultato)- e) presentabilità o precisione dell’elaborato ( accuratezza formale, completezza delle varie parti, ordine , coerenza , chiarezza)-f) spiegazione della risoluzione ( motivazione delle scelte, definizione dei vari passaggi e grandezze,conoscenze tecniche dimostrate, uso autonomo del linguaggio tecnico,commenti, conclusioni) – g) numero di errori ( di concetto, matematici, di calcolo,”,di distrazione” , ortografici, morfo-sintattici , di punteggiatura, “ calligrafici”, di linguaggio tecnico) e omissione di dati formule, spiegazioni essenziali. L’assegnazione dei singoli voti è stata rapportata in modo oggettivo al livello qualitativo dell’ insieme dei risultati di tutti gli alunni che hanno svolto la prova . Si è pertanto proceduto alla valutazione delle singole prove utilizzando una griglia, appositamente costruita in base alle caratteristiche della traccia assegnata, che ha consentito l’assegnazione di un punteggio grezzo al lavoro ( performance) dei singoli alunni. Per la trasformazione del punteggio in voto si è proceduto nella maniera seguente: 1) assegnazione con valutazione sintetica del voto ( tenendo conto degli indicatori contenuti nella scheda del voto allegata al POF) DESCRITTORE Risposta non data (preparazione nulla) Risposta del tutto generica\del tutto frammentaria e inconcludente\ priva assolutamente di contenuti tecnici \completamente e gravemente errata\uso di termini tecnici specifici del tutto assente (preparazione insignificante,estremamente lacunosa) Risposta generica\frammentaria\con numerosi errori gravi\ non coerente con l’argomento\uso di termini tecnici specifici molto sporadico (preparazione molto carente, lacunosa) Risposta non bene organizzata\ superficiale\non completa\uso appropriato di alcuni termini (usa per lo più termini non appropriati)\ pochi errori gravi e diverse imprecisioni\ risposta parziale \non del tutto coerente \ non contiene gli elementi essenziali (preparazione inadeguata, carente ,mediocre) Risposta con linguaggio accettabile(uso inappropriato solo di termini non fondamentali \organizzazione semplice dell’esposizione\ al massimo 1-2 errori gravi ma con imprecisioni\ contiene gli elementi essenziali \quasi completa (preparazione accettabile , sufficiente ) VOTO 2 3 4 5 6 32 Uso corretto dei termini\senza gravi errori\solo pochissime imprecisioni\risposta completa,discretamente organizzata e argomentata (preparazione discreta) Risposta come per 7\ presenti inoltre eventuali riflessioni \semplici approfondimenti e collegamenti interdisciplinari\chiarezza anche nell’ esposizione di argomenti complessi Risposta come per il 7\ presenti inoltreriflessioniprofonde\padronanza notevole del linguaggio\approfondimenti e ampliamenti derivanti da studio autonomo\collegamenti anche interdisciplinari\espone in modo molto chiaro e fluido argomenti complessi Risposta come per il 9\ padronanza notevole della materia anche con visione critica e costruttiva \valido stile personale e originale acutezza di ragionamento 7 8 9 10 -I giudizi motivati da cui sono scaturiti i voti assegnati alla fine di ciascun periodo (VALUTAZIONE DI FINE PERIODO) oltre al profitto hanno tenuto conto anche dei seguenti indicatori stabiliti in sede collegiale: frequenza, partecipazione attiva, impegno, evoluzione dell’alunno nel percorso di apprendimento. Nella valutazione di fine periodo del profitto si è tenuto conto in uguale misura del risultato medio raggiunto da ciascun alunno nelle prove utilizzate per le verifiche orali e scritte . Disciplina Tecnica delle Produzioni Animali Docente Prof. Ennio Benicchi Tecniche Produzioni Animali 2012 anno scolastico 2011- Docente:Prof.Ennio Benicchi Durata del corso: 99 ore Corso sezione “D” Orario effettivamente svolto (al 15 Maggio ) : 69 33 OBIETTIVI CONSEGUITI: 1)conoscenze:la classe, è stata un gruppo abbastanza unito che ha manifestato un sufficiente interesse per la disciplina palesando però in non pochi allievi una certa attitudine .Una parte degli allievi si è applicata con uno studio abbastanza riflessivo e consapevolmente critico, e ciò è stato per la maggioranza , pertanto la classe ha conoscenze discrete ed una acquisizione delle basi tecniche della disciplina di carattere tecnico-applicativo adeguate, c’è poi un gruppo più ristretto che ha coltivato interesse minore verso la materia acquisendo soltanto conoscenze di base sufficienti ma nozionistiche . 2)competenze: sono abbastanza soddisfacenti , in quanto comunque sono stati acquisiti i criteri necessari per orientarsi tra gli argomenti del settore, almeno per la parte della classe che maggiormente si è applicata. 3)capacità: gli obiettivi prepostisi all’inizio dell’anno sono stati conseguiti in maniera sufficiente ed anche discreta per una parte della classe , e soltanto un limitato gruppo non sarebbe in grado di affrontare la realtà operativa del processo produttivo zootecnico,cosciente di quali siano i criteri di ottimizzazione del reddito da mettere in atto attraverso le varie fasi della produzione in azienda. CONTENUTI DISCIPLINARI Il corso si avvia in classe terza con lo studio dell’anatomia e della fisiologia degli animali da reddito,quindi prosegue con i temi di zoognostica. In classe quarta gli allievi hanno affrontano gli argomenti relativi al settore bovino ed ovino, alla configurazione di massima dell’allevamento bovino sia da latte che da carne così come quello ovino , entrambi con particolare riferimento alla trattazione delle razze. Già questo settore, si è riusciti a trattarlo con sinteticità, ma date le sole due ore settimanali a disposizione ( che non sempre si riesce effettivamente ad effettuare ), è stato assolutamente impossibile trattare anche il settore suinicolo .che rimane pertanto poco conosciuto agli allievi . Nell’anno in corso invece , il tempo a disposizione ha trovato anche una limitazione dovuta all’assenza del docente , in quanto distaccato presso Commissione d’esame per l’abilitazione alla professione dei periti Agrari. Quindi quest’anno si sono sviluppati argomenti relativi a: GENETICA. Modulo 1 ) Sett-Novembre : ore20 La classificazione delle specie animali , il genere , la specie , la razza , il ceppo ed il tipo. La cellula, il nucleo , i cromosomi ed i geni . La moltiplicazione delle cellule somatiche e delle cellule della linea germinale. La determinazione del sesso , la gemellarità ed il fenomeno free-martìn : Eredità dei caratteri : Eredità ed ambiente , adattamento all’ambiente . La variabilità dei caratteri : variazioni somatiche e variazioni genotipiche , nuove combinazioni , mutazioni . 34 Eredità dei caratteri quantitativi nelle popolazioni animali , l’ereditabilità e la ripetibilità . L’eredità dei caratteri ed i fenomeni ereditari : la ricerca mendeliana e le sue Leggi , i principi Mendeliani , le Leggi di Mendel . Eredità dei caratteri acquisiti . La valutazione e la scelta dei riproduttori. L’individuazione dei riproduttori , il certificato genealogico , il controllo della paternità , il controllo sanitario . Modulo 2 ) Nov- Gennaio : ore17 Valutazione fenotipica e valutazione funzionale . Performance Test Progeny Test Combined Test Schema M.O.E.T. Riproduzione e miglioramento del bestiame . La fecondazione animale : pubertà e maturità sessuale , prestazioni e durata dell’attività sessuale dei maschi , cicli estrali delle femmine , la sincronizzazione dei calori .La monta naturale e la inseminazione strumentale . Metodi di riproduzione : parentela e consanguineità , selezione massale ed individuale , incrocio ed ibridazione , ibridi e falsi ibridi , il fenomeno dell’eterosi .Gli “ibridi “ in suinicoltura . Forme d’incrocio : industriale di prima generazione , di seconda generazione , alternato , a rotazione , di sostituzione , di ritorno ed intercorrente . L’ibridazione interspecifica ed il meticciamento. Embryo-transfert : superovulazione e fecondazione della donatrice , raccolta e conservazione degli embrioni , scelta e preparazione delle riceventi , controllo e trasferimento embrionale . I Libri Genealogici attivi in Italia relativi a bovini , ovini e suini : attività ed obbiettivi di miglioramento genetico. Confronto dei risultati tra il settore bovino ed ovino in termini di progresso genetico . NUTRIZIONE ed ALIMENTAZIONE del BESTIAME da REDDITO Modulo 3 ) Genn- Marzo : ore19 Fisiologia dell’ alimentazione animale : ingestione , fame , appetito e sazietà , masticazione , salivazione e deglutizione . Fisiologia della digestione nei poligastrici e nei monogastrici . Assorbimento dei principi nutritivi . 35 Gli alimenti ed i principi nutritivi . Generalità . composizione chimica , principi alimentari e loro determinazione analitica . Sostanza secca. Proteina Grezza . digeribile .digeribile intestinale , digeribile intestinale con fattore limitante l’energia e con fattore limitante l’azoto .La proteina digeribile intestinale di origine animale ( bypass o PDIA ) Gli estrattivi in azotati e la fibra grezza ( Metodo Wendee ) Fibra neutro detersa , acido detersa , lignina ( NDF-ADF-ADL ) Metodo Van Soest . Amido e zuccheri semplici (NSC ) I lipidi grezzi .Lipidi by-pass per i ruminanti . Gli elementi minerali e loro funzione : macroelementi e microelementi . Le vitamine liposolubili e le vitamine idrosolubili :determinazione ed azione. Modulo 4 ) Apr- Giugno : ore 11 Classificazione degli alimenti :foraggi ed alimenti concentrati . Foraggicoltura . Erbai , prati e pratipascolo maggiormente diffusi nelle aziende zootecniche italiane . La produzione di erba-silo , fieno-silo ed insila p.d., il silomais e gli insilati autunno-vernini in trincea . Gli alimenti concentrati. Cereali , semi di leguminose , sottoprodotti delle varie industrie ad uso alimentazione zootecnica. I mangimi complementari composti integrati commerciali .Nuclei ed integratori vitaminico – minerali. Probiotici .Additivi .Sostanze tampone Il valore nutritivo degli alimenti e metodi di valutazione . Metodo degli equivalenti fieno , metodo del potere energetico degli alimenti , metodo delle Unità Amido , metodo delle Unità Foraggere , metodo delle UFC e UFL francesi ( Metodo INRA ) . Alla data del 15 Maggio 2012 rimangono da svolgere i seguenti argomenti : I fabbisogni nutritivi degli animali ed i fattori del razionamento. Fabbisogni di mantenimento e di produzione del latte.Fabbisogni di gravidanza . Fabbisogni di accrescimento delle vitelle , manzette , manze . Esempi di calcolo di razioni alimentari per vacche da latte . 36 Calcolo di razioni per vacche da latte in fase di lattazione “ fresca “ , intermedia e preasciutta . Calcolo di razioni per vacche in asciutta , vitelle , manzette , manze . ATTIVITA’ INTEGRATIVE E VISITE GUIDATE Nel corso dell’anno precedente si è effettuata una lezione fuori sede con visita ad una azienda con ovini da latte e caseificio aziendale in località Arcille ( Gr ). MEZZI / ATTREZZATURE/ TESTI DIDATTICI Nel corso dell’anno si è fatto riferimento al libro di testo “ Zootecnica Generale “ D. Balasini . La lezione in aula è stata svolta in maniera frontale, invitando all’intervento gli allievi, nel tentativo di dare loro un ruolo più partecipativo e costruttivo. CRITERI E STRUMENTI DELLA MISURAZIONE E DELLA VALUTAZIONE/PROVE La valutazione degli allievi è avvenuta attraverso almeno tre prove orali per ciascuno quadrimestre ed almemo 3 ( tre ) elaborati scritti. Sono state valutate le conoscenze,le competenze acquisite ed il grado di capacità tecnica conseguita. Si è apprezzata sia l’applicazione didattica nello studio, ma ancor più la partecipazione al dialogo educativo ed il grado di raggiungimento di quel senso critico necessario per analizzare le fasi del processo produttivo zootecnico. Per l’attribuzione dei voti e del relativo giudizio,quindi dei punteggi relativi ai livelli di apprendimento conseguiti,ci si è uniformati alla griglia di valutazione approvata nel Collegio docenti e di seguito riportata. SCHEMA DI VALUTAZIONE Livell o 0° 1° voto Descrizione 1 2 2° 3 Prova in bianco Non conosce e/o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti; non comprende adeguatamente il testo e non riesce ad eseguire semplici compiti; non applica adeguatamente regole e procedimenti; non evidenzia capacità di analisi e di sintesi; non possiede capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti delle unità didattiche. Conosce e/o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti in modo estremamente frammentario e superficiale; non comprende adeguatamente il testo e commette gravi errori nell’esecuzione di semplici compiti; non applica adeguatamente regole e procedimenti; non evidenzia autonome capacità di analisi e di sintesi; non possiede capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti delle unità didattiche. 37 3° 4 4° 5 5° 6 6° 7 7° 8 8° 9-10 Non conosce e/o ricorda parzialmente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende faticosamente e parzialmente il testo; applica con serie difficoltà regole e procedimenti; evidenzia insufficienti capacità di analisi e di sintesi; possiede insufficienti capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare correttamente i contenuti delle unità didattiche. Conosce e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende sufficientemente il testo; applica con difficoltà e in maniera non appropriata regole e procedimenti; evidenzia scarse capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza in maniera imprecisa i contenuti delle unità didattiche. Conosce e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende sufficientemente il testo; applica in modo sufficientemente corretto regole e procedimenti; evidenzia mediocri capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; è in grado di utilizzare correttamente i contenuti delle unità didattiche. Conosce e/o ricorda discretamente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende adeguatamente il testo; applica in modo adeguato regole procedimenti e processi; evidenzia sufficienti capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza razionalmente i contenuti delle unità didattiche. Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente in grado di applicarli; evidenzia discreta capacità di analisi, di sintesi e valutazione. Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente in grado di applicarli; evidenzia buone o ottime capacità di analisi, di sintesi e valutazione. Disciplina Docente Docente TecnicoPratico MODULO-PRODUZIONI ORTO-VIVAISTICHE Prof.ssa Ilaria Caponi Prof.ssa Patrizia Caruso/Sorrenti Michele/Moncini Lorenzo La tecnica colturale delle ortive in ambiente protetto: aspetti tecnici , merceologici Programmazione della produzione Tecniche di coltivazione Il vivaismo: organizzazione e tecniche di coltivazione Periodo di svolgimento: aprile maggiogiugno Numero di ore: 8 Classificazione dei vivai Organizzazione e gestione tecnico-economica dell’attività vivaistica 38 Esercitazioni in serra e in laboratorio Periodo di svolgimento: settembre-giugno Numero di ore: 20 Preparazione substrati Tecniche di propagazione Tecniche di coltivazione in serra: Conoscenza dei substrati Preparazione dei terricciati e miscugli Conoscenza dei contenitori e vasi Operazioni di rinvaso Allevamento piante in vaso Conoscenza delle strutture serricole e loro utilizzazioni Preparazione di un bancale di radicazione Utilizzazione di ormoni rizogeni Moltiplicazione delle piante per talea semilegnosa e legnosa Rinvaso di talee radicate Allestimento e conduzione di una serra ombreggiante Attivita’ esercitative: Sono state svolte nella serra e nel laboratorio del Centro CRISBA dell’istituto con l’utilizzo del materiale di propagazione fornito dalla scuola e nel laboratorio di informatica per la rielaborazione dei contenuti e l’approfondimento di argomenti trattati in classe. Metodi Il metodo di lavoro utilizzato è stato quello della lezione frontale, dei lavori di gruppo, ricerche e approfondimenti individuali. Mezzi e strumenti Uso del laboratorio di informatica. Mezzi multimediali quali audiovisivi, CD Rom e ricerche su Internet. Uso del libro di testo e di altro materiale cartaceo derivato da pubblicazioni specializzate. Uso di pubblicazioni specifiche e manuali per la realizzazione di schede e la conseguente classificazione degli agenti di danno. Utilizzo delle strutture di azienda agraria durante le esercitazioni Tempi Ore teoriche di insegnamento: 2 X 33 sett. = 66 Verifiche e Valutazioni Le verifiche sono state svolte sotto forma di interrogazioni e di questionari sia a risposta multipla che aperta, diretti alla valutazione delle conoscenze, competenze e capacità dei singoli allievi e riferite alle principali unità didattiche. Ha costituito oggetto di valutazione sia le competenze cognitive che meta-cognitive come anche la partecipazione attiva alle attività esercitative e la frequenza. Per la valutazione sono stati presi in considerazione diversi parametri che vengono di seguito 39 descritti: voto Conoscenze Comprensione Capacita’ 2/3 Nulle Commette gravi errori nella esecuzione di compiti semplici Non riesce ad elaborare 4 Superficiale e frammentaria Commette errori nella esecuzione di semplici compiti Applica le conoscenze ma commette errori 5 Non approfondita Commette errori non gravi nella trasposizione di elementi di conoscenza Effettua semplici compiti con diverse imprecisioni 6 Completa ma non approfondita Non commette errori nella esecuzione di Sa applicare le conoscenze in semplici esercizi compiti templi ma commette qualche errore 7 Completa Commette imprecisioni nella esecuzione di compiti complessi Sa applicare le conoscenze con qualche imprecisione in compiti più complessi 8/9 Completa ed approfondita Non commette imprecisioni nella esecuzione di compiti complessi Sa applicare le conoscenze in compiti complessi Disciplina PROGETTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA I.R.C. Docente Dr. Lori Ballerini ANNO SCOLASTICO 2011-2012 ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE TECNICA E PROFESSIONALE LEOPOLDO II DI LORENA GROSSETO PROGETTO EDUCATIVO E DIDATTICO I.R.C. DOCENTE Dr. LORI BALLERINI CLASSE V SEZIONE D – Alunni avvalentisi n. 12. 40 MODULO QUESTIONI DI ETICA CRISTIANA PREREQUISITI Conoscenza del concetto di comunità cristiana Conoscenza del concetto di morale ANALISI DEI BISOGNI DEGLI ALUNNI Attese per l’I.R.C. nel quinto anno della secondaria superiore OBIETTIVI AREA COGNITIVA Conoscere il concetto di morale cristiana. Conoscere il concetto di libertà. Conoscere il linguaggio specifico della materia. AREA OPERATIVA Saper leggere ed interpretare le questioni sociali e personali prescelte. AREA METACOGNITIVA Saper riconoscere la specifica caratterizzazione della morale cristiana. CONTENUTI Le eterne domande dell’uomo. Religione, filosofia e scienza. Perchè tante religioni. Il rapporto tra religione e cultura nello Stato italiano. L’I.R.C. nella scuola italiana. Pluralismo religioso e libertà religiosa. Il volto interiore dell’uomo: la coscienza. Coscienza e libertà. Valori, scelte e responsabilità personale. Morale e vita: i valori di riferimento. L'incidenza della religione nelle scelte di vita. Il limite e le regole: dall’esperienza al problema. La dignità della persona ed il rispetto dell’altro. Contributo della fede nella scelta etica. La fede e la ricerca umana della verità: l’interpellanza del cuore. Il Buddismo ed il superamento della sofferenza (lineamenti). L’esempio di Cristo e l’amore del prossimo. METODI Lezione frontale Metodo induttivo: dall’esperienza al problema, dal problema alla ricerca Il cerchio dell’amicizia 41 MEZZI Libro di testo (Religione e religioni Vol. 2°) Dal testo "Schede per l'insegnamento della religione cattolica" di S. Bocchini E.D.B. Voll I e II. TEMPI 33 ore di tempo scuola VERIFICHE Dialogo-confronto interattivo Verifica formativa al termine di ogni U.A. Verifica sommativa al termine del trimestre e pentamestre. CRITERI DI VALUTAZIONE Interesse, attenzione, impegno, partecipazione Disciplina Lingua Inglese Docente Prof.ssa Donatella Ferri OBIETTIVI PROGRAMMATI IN TERMINI DI CONOSCENZA, COMPETENZE E CAPACITA’ Sono stati effettivamente raggiunti i seguenti obiettivi programmati: CONOSCENZE Le conoscenze relative agli argomenti tecnici professionali sono state acquisite a livelli globali di sufficienza. COMPETENZE Sono state acquisite ad un livello generale le competenze relative all’ acquisizione del lessico tecnico specifico e le competenze più strettamente linguistiche necessarie per la produzione orale e scritta in L2. Sono risultate alla fine generalmente quasi sufficienti. CAPACITA’ La capacita’ ad esprimere oralmente in L2 le conoscenze degli argomenti tecnico professionali è stata acquisita ad un livello generale di sufficienza. Sostanzialmente non tutti gli alunni erano in grado di sostenere una conversazione con l’insegnante sugli argomenti professionali oggetto di studio con adeguata. Abilita’ di sintesi, capacita’ di collegamento e fluidita’ dello scambio verbale. Gli studenti hanno mostrato sufficiente capacita’ di comprensione delle domande, ma alcune difficolta’ ad articolare risposte in modo organico, ed il periodare quindi risultava non troppo articolato. La capacita’ di scrivere in L2 sugli argomenti di carattere professionale studiati è risultata non sempre adeguata alle richieste, soprattutto nella rielaborazione personale . La correttezza formale e grammaticale è risultata da parte di alcuni studenti lacunosa e perciò il risultato delle prove somministrate è stato talvolta non sufficiente. L’insegnante ha proposto durante l’anno scolastico prove di vario tipo per testare le capacita’ di Writing, Reading, Listening e Speaking : prove di comprensione basate sulla tecnica della domanda/risposta e tests. A risposta multipla e vero/falso ,reading comprehension e ci si può comunque ritenere abbastanza soddisfatti 42 del livello di comprensione del testo a livello generale della classe. Si è anche insistito sull’acquisizione di un lessico specifico relativo all’indirizzo studiato e si può affermare che i ragazzi hanno dimostrato una certa facilita’ nel memorizzare questi termini specifici. Analisi della classe La situazione di partenza di questa classe si è presentata piuttosto omogenea in quanto la classe V D di quest’anno ha percorso nella quasi totalità il percorso scolastico fin dalla prima classe. Tale situazione si è andata sempre più delineando nel corso dell’anno scolastico però la classe ha dimostrato uno scarso impegno generalizzato e quindi ciò non ha permesso sempre un approccio comunicativo alla L2 di argomento tecnico e lo scarso approfondimento degli argomenti CLIL. Gli studenti si presentavano in classe non sempre preparati sugli argomenti per cui risultava difficile parlare in lingua su argomenti che loro stessi non conoscevano, inoltre non avevano una base strutturale e nozionale sufficiente date le lacune pregresse. Infatti durante l’a.s. ho insistito sul riprendere le strutture fondamentali e quando ne vedevo la necessità mi fermavo ad approfondire i problemi che trovavano nello studio della L2. In sintesi si può dire che il metodo di approccio alla L2 tecnica si è spesso dovuto limitare all’esecuzione e correzione degli esercizi previsti dal libro di testo che gli alunni non avevano svolto a casa e alla ripetizione dei concetti che non avevano appreso. Le attività di recupero sono tate effettuate nel corso dell’a.s. con pause della programmazione concordate con il C.d.C. per la ripetizione degli argomenti proposti ed esercitazioni orali e scritte. SUSSIDI DIDATTICI ED ATTREZZATURE DIDATTICHE Sono stati utilizzati il libro di testo, dizionari, fotocopie, testi di lettura, materiale autentico, laboratorio linguistico e lettore cd. CRITERI DIDATTICI Il metodo privilegiato è stato quello eclettico, per cui l’approccio seguito si articola nei vari aspetti: funzionale,nozionale,lessicale, grammaticale e strutturale. Tale metodo ha cercato di rafforzare le motivazioni della classe per usare la L2 come strumento per intervenire in contesti specifici, mirando soprattutto alla pratica orale e scritta, e all’utilizzo delle abilità linguistiche di base in una varietà di situazioni adeguate alla realtà dello studente. CRITERI DI VALUTAZIONE E VERIFICHE EFFETTUATE Per valutare le capacità di comprensione e di produzione orale, di esposizione in modo chiaro, fluido e con proprietà di linguaggio, anche tecnico, in L2,sono state effettuate interrogazioni orali frequenti per tutto l’a.s. Per valutare la comprensione e la produzione scritta, la capacità di comprendere e redigere testi scritti, con eventuale rielaborazione personale, sono state somministrate agli studenti prove scritte di varia tipologia (test a scelta multipla, vero/falso,trattazione specifica di argomenti, questionari), per esercitarli alla terza prova di esame. Le prove di verifica sono state almeno 3 a quadrimestre per lo scritto e almeno 2 per l’orale. I criteri di valutazione hanno tenuto conto dei diversi livelli di preparazione di base e delle potenzialità di ogni singolo studente. PROGRAMMA svolto Dal libro di testo: “ English in mind” autore Nicholas Tims edizione Cambridge: MODULO 1 UNIT 1 BEST OF BRITISH : present simple/continuous review.Present perfect continuous review UNIT 2 WAYS OF TALKING : past simple vs present perfect simple. UNIT 3 A TRUE FRIEND : past simple vs past continuous review. Time conjuctions. Past simple vs present perfect. UNIT 4 AWORKING LIFE : present perfect simple/continuous review. Had better/ should /ought to. MODULO 2 UNIT 5 TRAVEL : future review. UNIT 6 LIVE FOREVER ! future predictions. First conditional review, if and unless. Time conjuctions. Dal libro di testo « Saw and Reap » English for Agriculture di Ilaria Piccioli editrice San Marco : 43 MODULE 3 “ THE BASIS OF AGRONOMY” MODULE 6“ ANIMAL HUSBANDRY” MODULE 7 « VITICULTURE » MODULE 8 « FARMING TECNOLOGY » MODULE 11 “FARM MANAGEMENT” Tutte le units relative ai vari moduli in più sono stati selezionati argomenti significativi e pratiche esercitative relative al lessico specifico, questionari, cloze tests ,esercizi di true/false ,esercizi di grammatica relativi ai brani studiati,e letture di stretta attualità in particolare riguardo ai problemi dell’ambiente come inquinamento ,alterazione dell’ecosistema, cambiamenti climatici Disciplina Chimica e Tecnologie Agroalimentari Docente Prof.Paolo Spinsanti Docente Tecnico- Prof.Paolo Caldesi Pratico Presentazione della classe La classe 5°D risulta formata da 21 alunni, di cui 6 femmine e 15 maschi. Nel corso di questo ultimo anno scolastico ho notato uno scarso interesse nei confronti della disciplina, infatti ho spesso rilevato un modesto impegno e una partecipazione al dialogo educativo frammentaria. A sottolineare tutto ciò, anche l’abbandono del percorso educativo da parte di 3 allievi . Devo comunque rilevare che un gruppo di elementi, caratterizzato da maggiore volontà ed impegno, ha conseguito un profitto accettabile, denotando anche una certa attitudine verso la materia . Obbiettivi e metodologia didattica Considerando che le tecnologie agroalimentari nella quinta classe risultano una disciplina propriamente professionale, ho cercato di trattare gli aspetti che interessano il settore enologico e lattiero-caseario, in modo da creare le basi per formare dei tecnici preparati, in grado di rispondere alle attuali esigenze di ammodernamento di un settore, quello tecnologico, che in campo agrario, commerciale ed igienico-sanitario assume sempre più importanza . Pur non tralasciando l’aspetto contenutistico della disciplina, ho cercato, per quanto possibile, di adottare un approccio analitico-sperimentale, giungendo a conclusioni e teorie per mezzo della elaborazione e del ragionamento, evitando un’arida trasmissione di nozioni . 44 Tra gli obbiettivi che mi sono proposto di raggiungere evidenzio, innanzi tutto una acquisizione di conoscenze da parte dello studente, senza la quale risulta vano qualsiasi altro percorso educativo. In secondo luogo menziono le capacità : capacità a fare, ad organizzare, a mettere in pratica i contenuti e le conoscenze acquisite, capacità che potrebbero rappresentare un valido substrato per eventuali esperienze pratico-lavorative . Infine ricordo la competenza, intesa come attitudine, come abilità sia teorica che pratica, come esecuzione efficiente di una fase operativa, come profonda conoscenza di uno o più aspetti legati al sapere . Mediante esperienze di laboratorio e realizzazioni di prodotti caseari da parte diretta degli studenti ho tentato di conseguire le mete anzidette e a questo scopo hanno contribuito anche le attività lavorative di taluni alunni i cui genitori gestiscono aziende agricole e/o allevamenti . Queste realtà lavorative, infatti, hanno creato spunti di dialogo, critica e approfondimento in seno al lavoro didattico . Obbiettivi minimi di apprendimento - - conoscere sistemi e fasi tecnologiche delle industrie agro alimentari conoscere la chimica organica relativa ai composti e le basi biochimiche relative ai processi che caratterizzano le biotecnologie delle industrie agrarie conoscere per sommi capi i materiali e la tecnologia delle principali macchine usate nei processi produttivi conoscere l’importanza della normativa vigente che regola la materia esporre in modo chiaro, usando un lessico tecnico, i concetti della disciplina Obbiettivi Cognitivi - comprendere testi scritti e concetti orali applicare principi e regole collegare argomenti della stessa disciplina e/o di discipline diverse, cogliendone le relazioni semplici stabilire connessioni tra causa ed effetto esprimersi in modo chiaro e sintatticamente corretto, utilizzando, quando necessario, la terminologia specifica della disciplina Obbiettivi comportamentali - porsi con i docenti e con i propri compagni in modo corretto collaborare, sviluppando doti di autocontrollo e partecipazione adattarsi a situazioni nuove acquisire una razionale ed efficace metodologia di studio Tempi Le ore totali adibite alle industrie agrarie nella quinta classe del corso normale sono : 165 ore, di cui 99 per le lezioni teoriche e 66 per le attività di laboratorio . 45 Al 15 maggio, data di stesura della presente relazione, il numero ammonta ad 145 ore . Per quanto concerne i contenuti disciplinari trattati nel corso dell’anno scolastico, allego alla presente relazione l’elenco dettagliato dei temi svolti, in ordine cronologico . In questo contesto mi limito solo a definire i tempi dedicati allo svolgimento dei moduli disciplinari. La trattazione della industria enologica ha richiesto l’intero primo quadrimestre, mentre lo studio dell'industria lattiero casearia è stato concentrato nell’ambito del secondo . Per quanto riguarda i tempi dedicati alle attività correlate alla disciplina, oltre alle due ore settimanali di laboratorio, peraltro costantemente svolte, ho usufruito di ore di altre materie, quando visite guidate, conferenze o fasi tecnologiche per la produzione didattica di vino e formaggio, lo richiedevano . Metodi Non ho ritenuto un valido strumento di ausilio la strutturazione di corsi integrativi curricolari pomeridiani,la motivazione è legata al già pesante carico orario giornaliero che caratterizza il corso normale della quinta classe nel nostro istituto. Inoltre,vista la elevata percentuale di pendolari in questa classe, un corso di recupero pomeridiano avrebbe certamente creato problemi logistici non indifferenti . Per le ragioni anzidette, ho cercato di attuare un sostegno, per quanto possibile mirato, personalizzato, durante lo svolgimento della normale attività didattica . Spazi, mezzi e attrezzature Oltre alla ovvia utilizzazione dell’aula scolastica, mi preme evidenziare l’uso : - del laboratorio di chimica ed industrie agrarie - del locale adibito all’uso dei mezzi audiovisivi - della biblioteca dell’istituto - della cantina dell’istituto e della azienda agraria di Macchiascandona - dell’aula magna Tra le attrezzature mi limito ad elencare le più significative : - densimetri, acidimetri, phmetri, rifrattometri, distillatori, spettrofotometri. ecc. - videocassette, testi della biblioteca - pigiadiraspatrici recipienti vinari e sistemi filtranti per la produzione a scopo didattico di vino - svariate attrezzature per la produzione a scopo didattico di formaggio ( caciotta ) Testi Tecnologie Agrarie di G. Sicheri edito da Hoepli Esercitazioni di Chimica di G.Lotti C.Galoppini edito da Edagricole Visite Guidate Visita all’azienda vitivinicola “Villa Banfi”. Criteri e strumenti di valutazione 46 Strumento di valutazione è stata principalmente la esposizione dei concetti acquisiti, accompagnata da un esame del grado di attenzione ed interesse rivelati dallo studente, dall’approfondimento operato sui vari argomenti, dalle capacità di analisi e di sintesi, dalle capacità operative ed organizzative nello svolgimento delle attività pratiche e di laboratorio e, infine, nell’esposizione utilizzando un adeguato linguaggio tecnico . Per quanto concerne la tipologia delle prove utilizzate, il colloquio è risultato senza dubbio il più usato, insieme alla esecuzione ed interpretazione di determinazioni analitiche . Per l’attribuzione di un giudizio che si è infine concretizzato in un livello di voti, ho trovato un valido ausilio in una griglia che utilizza come parametri di valutazione : - la conoscenza - la comprensione - l’applicazione - l’analisi - la sintesi - la valutazione Il range di valutazione parte con un livello di voto pari a 2-3 che si traduce con assenza di conoscenze, con incapacità di analisi e sintesi, scarsa comprensione, assenza di autonomia di giudizio, fino ad arrivare ad 8-9, quando la conoscenza è amplia e coordinata, quando il soggetto applica le conoscenze in problemi nuovi senza errori e imprecisioni, coglie gli elementi di un insieme e stabilisce relazioni tra essi, valuta in modo autonomo e approfondito . CONTENUTI DISCIPLINARI INDUSTRIA ENOLOGICA Generalità su enopolio e contenitori vinari. L’uva: la maturazione. Controllo del grado di maturazione. Il mosto: caratteristiche chimico fisiche e definizione legale. Composizione: zuccheri, acidi, sostanze a carattere colloidale, polifenoli, sostanze azotate, sostanze aromatiche, enzimi, vitamine, elementi minerali. Ammostamento per vinificazione in bianco, rosso, rosato (pigiatura, diraspatura, torchiatura). Correzioni del mosto: mosto muto, filtrato dolce, mosto concentrato, mosto d’uva rettificato. Correzione del grado zuccherino (regola del miscuglio). Correzione dell’acidità e del colore. Il vino: la microflora enologica, i lieviti (caratteristiche generali, fattori necessari allo sviluppo, differenze tra i vari tipi, successione dei lieviti durante la fermentazione, i lieviti selezionati), i batteri, le muffe con riferimento alla muffa nobile. La fermentazione alcolica: controllo, valutazione dei primi gradi alcolici. Anidride solforosa: effetti dell’anidride solforosa nei mosti e nei vini, stato chimico fisico dell’anidride solforosa nel vino, applicazione dell’anidride solforosa nella vinificazione, effetti negativi dell’anidride solforosa. Acido ascorbico. Acido sorbico. Altre fermentazioni: fermentazione degli aminoacidi, fermentazione malolattica, fermentazione maloalcolica. Vinificazione in bianco, in rosso e in rosato. Altri sistemi di vinificazione: 47 termovinificazione, vinificazione in continuo, vinificazione per macerazione carbonica, criomacerazione. Governo alla toscana. Composizione del vino: acqua, alcoli, aldeidi, chetoni, zuccheri, acidi, sostanze azotate, pigmenti, sostanze minerali, anidride solforosa e acido solfidrico. Correzioni del vino: correzione del grado alcolico, dell’acidità, del colore. Il problema della limpidezza: precipitazioni saline dovute all’acido tartarico, al calcio, al ferro, al rame. Intorbidamento colloidale, casse ossidasica, intorbidamento proteico, intorbidamento polifenolico. La maderizzazione. Stabilizzazione del vino: refrigerazione, pastorizzazione, collaggio, filtrazione (filtri a piastre, a campana, a cartucce, filtro rotativo sotto vuoto), centrifugazione (decanter). Difetti del vino: odore di uova marce, odore e sapore agliaceo, odore di feccia, di fradicio, odore e sapore di carta,. Le malattie: fioretta, spunto e acescenza, girato, filante, agrodolce, amaro. Invecchiamento. Generalità sulla classificazione dei vini INDUSTRIA LATTIERO CASEARIA Latte: definizione legale e proprietà fisiche e chimiche. Cenni sui fattori influenzanti la produzione del latte. Composizione del latte: lipidi-caratteristiche chimico fisiche del globulo di grasso; cenni sulle alterazioni del grasso. Sostanze azotate, caseina (struttura, caratteristiche chimico-fisiche e coagulazione), proteine del siero. Glucidi-lattosio (cenni sulle trasformazioni operate dai vari microrganismi). Sali e ceneri. Vitamine, enzimi, elementi cellulari. Generalità sui trattamenti del latte presso i produttori. Conservazione e trattamenti igienici del latte: refrigerazione, pastorizzazione, sterilizzazione. Crema: separazione (affioramento e scrematura centrifuga, pastorizzazione e maturazione) Burro: burrificazione, caratteristiche chimico fisiche e cenni tecnologici del processo. Formaggio: generalità sulle principali fasi dell’industria casearia; preparazione del latte (pastorizzazione, aggiunta dell’inoculo, correzione del tenore in grasso), coagulazione acida e presamica (principali tipi di caglio), cagliata (rottura, formatura, sineresi e spurgo, salatura e stagionatura), principali processi biochimici della maturazione dei formaggi. Generalità sulle alterazioni dei formaggi. il Pecorino Toscano ; Parmigiano Reggiano ESERCITAZIONI DI LABORATORIO Controllo analitico del mosto: determinazione dell’acidità totale per titolazione determinazione degli zuccheri per via densimetrica, rifrattometrica e volumetrica con liquido di Fehling Controllo analitico del vino: determinazione della gradazione alcolica con metodo ebulliometrico di Malligand 48 determinazione della gradazione alcolica per distillazione e determinazione con bilancia idrostatica determinazione degli zuccheri riduttori con il liquido di Fehling determinazione dell’acidità totale per via volumetrica determinazione dell’acidità volatile con metodo di Jozzi determinazione dell’anidride solforosa totale determinazione dell’anidride solforosa libera determinazione dell’anidride solforosa combinata determinazione colorimetrica del ferro Controllo analitico del latte: determinazione delle proteine con metodo “Steinegger” determinazione dell’acidità S.H. determinazione del pH determinazione del peso specifico determinazione del grasso con metodo “Gerber” Calcolo residuo secco mediante formula di Fleischmann Disciplina Educazione Fisica Docente Prof. Mantelli massimo LIBRO DI TESTO : non adottato STRUMENTI O SUSSIDI : Fotocopie di vari testi, Appunti, Piccoli e grandi attrezzi, Palestra, Campi da tennis, Piscina, Campo da calcetto, Pista di atletica leggera. ORE PREVISTE FINO AL TERMINE DELL'ANNO SCOLASTICO : 60 SITUAZIONE DELLA CLASSE : La classe, abbastanza omogenea dal punto di vista motorio, dimostra generalmente interesse ed impegno per le attività proposte. Abbastanza regolare è la partecipazione alle lezioni. Dal punto di vista disciplinare, il gruppo, seppur vivace, non ha creato problemi. CONTENUTI DEI MODULI AFFRONTATI O COMUNQUE PREVISTI FINO ALLA FINE DELL'ANNO SCOLASTICO: Regolamenti essenziali e principali gesti arbitrali delle discipline conosciute 49 Terminologia specifica Avviamento alla pratica sportiva Educazione alla salute: elementi di pronto soccorso e primo intervento OBBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA': CAPACITA' Di consolidare e migliorare le capacità coordinative e condizionali Di memorizzare informazioni e sequenze motorie Di comprendere informazioni, riconoscendo i dati fondamentali Di applicare regole, tecniche, procedimenti, metodi CONOSCENZE Contenuti della disciplina Procedimenti e metodologie COMPETENZE Saper utilizzare il lessico specifico Saper utilizzare in modo consapevole procedimenti, tecniche, principi, in contesti diversi Saper gestire in modo autonomo situazioni diverse METODOLOGIE Lezioni frontali Esercitazioni Lavori individuali e di gruppo Ricerche VALUTAZIONE e VERIFICHE Gli alunni sono stati valutati avendo come riferimento i tre elementi: il sapere (conoscere), il saper utilizzare (competenze), il saper utilizzare le conoscenze in fase di apprendimento delle competenze. Gli alunni sono stati costantemente osservati nella progressione dell'apprendimento delle conoscenze e delle competenze attraverso l'evolversi delle loro capacità individuali. I punteggi attribuiti hanno sempre tenuto conto della scala di valori da 1 a 10. Nella valutazione finale si terrà conto della media dei voti ottenuti durante tutto l'anno scolastico. Inoltre si terrà conto della qualità del dialogo educativo e dell'impegno. OBBIETTIVI REALIZZATI : CAPACITA' Livelli di acquisizione Di consolidare e migliorare le capacità coordinative e condizionali: buono Di memorizzare informazioni e sequenze motorie: discreto Di comprendere informazioni, riconoscendo i dati fondamentali: buono Di applicare regole, tecniche, procedimenti, metodi: sufficiente Di percepire e analizzare dati,informazioni, modelli,derivanti dall’esperienza vissuta: sufficiente CONOSCENZE Contenuti della disciplina: buono 50 Procedimenti e metodologie: sufficiente COMPETENZE Saper utilizzare il lessico specifico: discreto Saper utilizzare in modo consapevole procedimenti, tecniche, principi, in contesti diversi: sufficiente Saper gestire in modo autonomo situazioni diverse : sufficiente METODOLOGIE Lezioni frontali Esercitazioni Lavori individuali e di gruppo Ricerche VERIFICHE Test motori,prove pratiche,esercitazioni,colloquio orale, test scritti a risposta multipla. VALUTAZIONI Incremento della prestazione rispetto alla situazione iniziale Correttezza tecnica del gesto Conoscenza dei contenuti della disciplina Utilizzo delle competenze acquisite Partecipazione ,impegno ed interesse Comportamento (responsabilità , autocontrollo, socializzazione) I punteggi attribuiti hanno sempre tenuto conto della scala di valori da 1 a 10. Nella valutazione finale si terrà conto della media dei voti ottenuti durante tutto l'anno scolastico. Disciplina Matematica Docente Prof.ssa : Taddei Lucia Disciplina:Matematica Docente:Lucia Taddei Testo in adozione:L.Tonolini,F.Tonolini-Corso di Matematica-Minerva Italica Ore settimanali:due 51 Obiettivi Raggiunti: 1.Conoscenza dei contenuti fondamentali trattati:definizioni,proprietà, formule; 2.Sapere rappresentare il grafico di funzioni algebriche mediante l’uso di limiti e derivate; 3.Saper effettuare una analisi del testo di un quesito proposto e saper individuare possibili strategie risolutive; 4.saper applicare le conoscenze alla risoluzione di quesiti richiesti. Contenuti disciplinari: Gli argomenti trattati sono stati affrontati privilegiando l’aspetto applicativo,le questioni sono state affrontate mediante dimostrazione rigorosa solo in pochi casi,mentre più sovente si è fatto ricorso ad un approccio intuitivo usando prevalentemente il metodo grafico .la programmazione di inizio anno ha subito in itinere alcune modifiche a causa di fattori che le hanno determinate:la perdita di svariate ore di lezione,dovuta a eventi casuali,la risposta alle sollecitazioni didattiche non conforme da parte di alcuni allievi sia nel primo trimestre che nel secondo pentamestre,le assenze di allievi che sottraendosi alle attività programmate impedivano il regolare svolgimento delle lezioni,la scarsa abitudine allo studio e la modesta rielaborazione degli argomenti trattati in classe. Modulo n° 1 Le Funzioni di una variabile (settembre-ottobre) Generalità sulle funzioni. Determinazione dell’insieme di esistenza di una funzione. Determinazione degli intervalli di positività e di negatività di una funzione. Modulo n°2 Funzioni Esponenziale e Logaritmica (ottobre-novembre) Definizione di logaritmo,proprietà dei logaritmi,equazioni logaritmiche elementari. Caratteristiche fondamentali delle funzioni esponenziale e logaritmica:dominio, codominio,segno asintoti,intersezione con gli assi,rappresentazione grafica. Modulo n°3 Limiti di funzioni (dicembre-febbraio) Primo approccio al concetto di limite. Limite di una funzione f(x) per x tendente ad 52 un valore finito. Limite di una funzione f(x) per x tendente a un valore infinito. Limite destro e limite sinistro di una funzione. Operazioni sui limiti. Forme indeterminate. Funzioni continue in un intervallo. Punti di discontinuità di una funzione. Applicazioni dei limiti alla rappresentazione grafica di una funzione. Asintoti verticali,orizzontali e obliqui. Modulo n°4 la derivata di una funzione aprile-maggio) (marzo- Definizione di derivata di una funzione di una variabile. Significato geometrico della derivata di una funzione di una variabile. I teoremi sul calcolo delle derivate. La derivata di una funzione composta. Le derivate di ordine superiore al primo. Derivabilità e continuità di una funzione. Equazione della tangente ad una curva in un suo punto. Determinazione degli intervalli nei quali la funzione è crescente o decrescente. Massimi e minimi relativi di una funzione. Regola pratica per la determinazione dei massimi e dei minimi e dei flessi a tangente orizzontale di una Funzione derivabile. Rappresentazione grafica di una funzione. Concavità di una curva. Regola pratica per la determinazione dei flessi di una funzione derivabile. Attività Integrative: E’ stato organizzato un corso di recupero di ore 6 in orario extracurricolare aperto a tutti,ma rivolto in particolare agli studenti con profitto insufficiente. Metodologia Didattica : I temi trattati sono stati introdotti mediante lezione partecipata e successivamente completati e approfonditi con intervento dell’insegnante e con estrema disponibilità al chiarimento e alla ripetizione. I temi affrontati sono stati sempre accompagnati da esercizi e problemi di tipo applicativo al fine di consolidare le conoscenze apprese e stimolare l’attività di indagine. Criteri e strumenti di misurazione del profitto: Per quanto riguarda i criteri di valutazione si è fatto riferimento alla seguente griglia: 53 Voto Rendimento Livello di preparazione 9/10 8 7 6 5 4 3 2 Ottimo Lo studente dimostra di possedere conoscenze approfondite e produce lavori completi con assenza di errori. Usa una terminologia appropriata. Buono Coglie con immediatezza il procedimento risolutivo di un problema. Lo studente dimostra di possedere Discreto conoscenze approfondite e procede con sicurezza senza errori concettuali. Si esprime con una terminologia appropriata. Lo studente dimostra una certa sicurezza Sufficiente nell’acquisizione delle conoscenze che sa applicare,pur commettendo qualche inesattezza. Si esprime con una terminologia abbastanza appropriata. Mediocre Lo studente dimostra di aver acquisito elementi essenziali e di saper applicare le conoscenze pur commettendo imprecisioni non gravi. Si esprime con una terminologia Insufficiente nel complesso accettabile. Incompleta acquisizione degli elementi essenziali. Lo studente alterna applicazioni corrette o con imprecisioni non gravi ed Gravemente applicazioni errate. SI esprime in modo poco insufficiente appropriato. Nullo Mancata acquisizione degli elementi essenziali. Lo studente procede nelle applicazioni con innumerevoli errori concettuali. Si esprime in modo confuso,non conosce la terminologia specifica. Presenza di frammentarie e rare acquisizioni degli elementi essenziali:Gravi difficoltà applicative. Non conosce la terminologia specifica e pertanto mostra difficoltà espositive. 54 Disciplina Docente Docente Pratico Biologia Applicata Prof.Giampaola Pachetti Tecnico- Prof.ssa Venturi Claudio DISCIPLINA: BIOLOGIA APPLICATA Docenti: Giampaola Pachetti ITP: Claudio Venturi Testo in adozione: Fitopatologia, entomologia agraria e biologia applicata M. Ferrari – E. Marcon – A. Menta Ed agricole TEMPI Ore di insegnamento annuale (2 teoriche + 2 pratiche) 4 x 33 =132 Ore effettivamente svolte alla data di stesura del documento 114 SITUAZIONE DI PARTENZA All’inizio dell’ultimo anno scolastico la classe presentava una capacità di utilizzo del linguaggio specifico mediamente accettabile, una discreta conoscenza della micologia patologica appresa attraverso attività esercitative nei laboratorii di fitopatologia e micropropagazione. Nel complesso accettabili le conoscenze di batteriologia e virologia, come pure quelle di fitoiatria relative all’impiego corretto dei fitofarmaci in un contesto di lotta guidata e di lotta integrata. OBIETTIVI RAGGIUNTI Gli obiettivi specifici raggiunti sono stati quelli di riuscire a impostare correttamente una diagnosi fitopatologica arrivando a riconoscere almeno la natura dell’entità infettiva e la causa del danno. Utilizzo del linguaggio specializzato mediante la comprensione della terminologia usata. Sapere comprendere ed applicare la strategia di lotta integrata . Conoscenza dei principi attivi da impiegare in lotta guidata e le norme che regolano l’impiego dei fitofarmaci in agricoltura. Saper riconoscere il danno e i sintomi delle più importanti fitopatie delle colture arboree più diffuse nel territorio (vite, olivo, melo, pesco) per poterne impostare correttamente la loro difesa. Saper riconoscere i danni dei principali parassiti del verde urbano. Saper utilizzare la microscopia ottica come strumento di indagine. Saper utilizzare le fonti bibliografiche per reperire dati e immagini per poter fare un confronto visivo di casi specifici. 55 CONTENUTI Entomologia generale (tot. ore 20) Anatomia e fisiologia de: Sistema muscolare. Sistema nervoso. Apparato digerente. Apparato respiratorio. Apparato circolatorio. Apparato escretore. Apparato secretore. Apparato riproduttore. Accrescimento post-embrionale. Stadi post-embrionali. Classificazione degli insetti e descrizione dei principali ordini: Ortotteri. Tisanotteri. Rincoti. Lepidotteri. Ditteri. Coleotteri. Imenotteri. Fitoiatria (tot. ore 50) Interventi fitoiatrici a basso impatto. Interventi fitoiatrici con mezzi biotecnologici. Entomofagi. Interventi con mezzi biologici: lotta biologica. Lotta microbiologica :utilizzo di agenti patogeni Interventi con mezzi chimici. Prodotti fitosanitari. Classificazione degli insetticidi in prodotti di prima, seconda e terza generazione. Norme che regolano l’acquisto, l’uso, la conservazione e la distribuzione dei fitofarmaci. Agroecosistema . Agricoltura sostenibile. PARTE SPECIALE Agroecosistema vigneto (tot. ore 20) Agenti di malattia: Plasmopara viticola; Uncinula necator; Sclerotinia fuckeliana; Stereum hirsutum e Phellinus igniarius; Phomopsis viticola; agenti del marciume acido; Flavescenza dorata. Virosi della vite. Agenti di danno: Lobesia botrana; Cicaline; Viteus vitifoliae; Metcalfa pruinosa; Eotetranychus carpini; Panonychus ulmi. Erinosi della vite. Agroecosistema oliveto (tot. ore 8) Agenti di malattia: Pseudomonas savastanoi; Spilocea oleaginea; Agenti di danno: Dacus oleae; Prays oleae; Liothrips oleae; Saissetia oleae; Phleotribus scarabeoides. Agroecosistema frutteto (tot. ore 10) Agenti di malattia: Venturia inaequalis; Oidio del melo; Monilia fructigena e M. laxa; Taphrina deformans; Fusicoccum amygdali; Vaiolatura ad anello (Sharka); Colpo di fuoco batterico. Agenti di danno: Ceratitis capitata; Quadraspidiotus perniciosus; Cydia pomonella; Dysaphis plantaginea; Pandemis cerasana; Archips podanus; Cossus cossus; Zeuzera pyrina; Cydia molesta; 56 Rhagoletis cerasi; Eriosoma lanigerum. ATTIVITA’ ESERCITATIVE Le attività esercitative sono state svolte con puntuale regolarità sia per “rinforzare” i concetti espressi in forma teorica che per partire da aspetti pratici , da osservazione diretta di fenomeni e problematiche reali e fare poi approfondimenti di studio e di ricerca. Disciplina Docente Docente TecnicoPratico Area di Progetto Prof. Francesco Carnesecchi Prof.ssa Simoni Amedeo ANNO SCOLASTICO : 2011- 2012 CLASSE : 5D – INDIRIZZO CERERE UNITARIO DISCIPLINA: AREA DI PROGETTO DOCENTE DI TEORIA : PROF. FRANCESCO CARNESECCHI DOCENTE DI PRATICA: PROF. AMEDEO SIMONI Al momento della compilazione del presente documento i seguenti OBIETTIVI PREVISTI nella programmazione iniziale sono stati raggiunti in maniera almeno sufficiente da quasi tutti gli studenti, anche se con grado differente in relazione al voto assegnato Conoscenze: - essere in grado di illustrare e spiegare : i concetti e i contenuti relativi ai temi e agli elementi della progettazione (scelta del tema e sviluppo del progetto effettuata per gruppi a partire dalle idee degli studenti ) la teoria e le tecniche della progettazione conoscenze tecniche ed economiche delle varie discipline del curricolo relative allo sviluppo del progetto temi,concetti e tecniche innovativi relativi allo sviluppo del progetto. 57 Capacità: saper studiare con metodo razionale ,organizzato ed efficace basato sulla lettura; saper ricavare conoscenze ed informazioni anche dall’ osservazione e dalla sperimentazione; saper ricavare conoscenze e informazioni anche mediante l’utilizzazione di Internet ; saper utilizzare hardware e software, anche di tipo grafico, utili all’elaborazione del progetto saper integrare nello sviluppo del progetto le conoscenze tecniche ed economiche e le esperienze effettuate nell’ambito delle discipline del curricolo saper relazionare in forma orale e scritta sul lavoro progettuale saper organizzare un programma di lavoro razionale in maniera autonoma e produttiva saper organizzare un programma di lavoro finalizzato a raggiungere un obiettivo in maniera autonoma nei tempi e nei contenuti previsti saper organizzare la ricerca di dati , strumenti e soluzioni utili alla progettazione introdurre temi,concetti e tecniche innovativi nello sviluppo del progetto saper utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite nel corso di studi per la realizzazione del progetto saper rispettare i tempi ed i contenuti di un programma di lavoro saper operare positivamente e attivamente nelle attività di gruppo saper fare uso proficuo delle indicazioni dei docenti o di altri consulenti saper cogliere le relazioni tra l’astratto e il concreto sentirsi stimolato e saper affrontare nuovi problemi e problemi reali con autonomia e creatività saper comunicare in forma scritta in modo corretto dal punto di vista linguistico -grammaticale ed organizzato; saper cogliere i concetti-chiave dei vari argomenti ed appropriarsi delle strutture concettuali relative; saper effettuare collegamenti intra e interdisciplinari relativi agli argomenti delle materie del curriculo saper confrontare aspetti positivi e negativi di alternative diverse; saper organizzare in modo efficiente un gruppo di lavoro finalizzato a raggiungere un obiettivo saper partecipare in maniera efficiente e produttiva ad attività di ricerca di gruppo con redazione finale di schede e relazioni ; saper comprendere i rapporti tra la realtà dell’attività scolastica e la realtà concrete di lavoro dell’ambito territoriale saper utilizzare gli apprendimenti scolastici per affrontare problemi relativi alle realtà territoriali saper argomentare le proprie affermazioni; saper rielaborare anche in senso critico le proprie conoscenze Competenze : essere in grado di definire l ‘obiettivo del progetto e legarlo, sia se reale che se simulato, a incarichi professionali essere in grado di produrre un elaborato progettuale di tipo professionale in forma scritta e grafica rispondente all’incarico professionale essere in grado di organizzare in modo efficiente un gruppo di lavoro finalizzato a raggiungere un obiettivo essere in grado di utilizzare hardware e software adeguati per realizzare l’idea progettuale essere in grado di relazionare in forma orale e scritta sul lavoro progettuale essere in grado di saper utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite nel corso di studi per la realizzazione del progetto essere in grado di organizzare la ricerca di dati , strumenti e soluzioni utili alla progettazione essere in grado di sostenere un colloquio tecnico e di effettuare una esposizione tecnica, scritta o orale , più o meno sintetica . I seguenti OBIETTIVI MINIMI sono stati raggiunti in maniera mediamente sufficiente da quasi tutti gli alunni. Conoscenze : Saper spiegare i concetti e i contenuti relativi ai temi e agli elementi della progettazione saper spiegare e utilizzare il lessico specifico fondamentale; saper spiegare e illustrare le conoscenze tecniche ed economiche delle varie discipline del curricolo relative allo sviluppo del progetto Capacità : saper articolare il discorso in modo coerente anche se semplice; saper effettuare semplici collegamenti (almeno nell'ambito della materia). saper ricavare conoscenze e informazioni anche mediante l’utilizzazione di Internet ; 58 saper utilizzare software utili all’elaborazione del progetto saper integrare nello sviluppo del progetto le conoscenze tecniche ed economiche e le esperienze effettuate nell’ambito delle discipline del curricolo saper comprendere i rapporti tra la realtà dell’attività scolastica e le realtà concrete di lavoro dell’ambito territoriale Competenze: essere in grado di applicare le conoscenze in compiti semplici senza gravi errori ed in maniera autonoma; essere in grado di comunicare i concetti fondamentali , senza errori gravi e con una semplice organizzazione , sia in forma scritta che orale ; saper ricavare informazioni specifiche ed essenziali autonomamente per mezzo dell’indagine osservazione o della consultazione di vari tipi di fonti d’ informazione. saper relazionare sul lavoro progettuale saper definire l ‘obiettivo del progetto saper utilizzare hardware e software adeguati per realizzare l’idea progettuale saper relazionare sul lavoro progettuale CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Periodo Contenuti -attività Settembreprima quindicina di Ottobre PARTE DIDATTICA- TECNICA DI PROGETTAZIONE:La progettazione . Il progetto didattico, il progetto reale ed i prodotti della progettazione. L’idea e la finalità del progetto .Prodotto didattico e prodotto reale del progetto. Committenza e contesto. Tipologie di progetti. La scelta dell’idea progettuale.Titolo e descrizione del progetto. Articolazione del progetto. Metodi di lavoro nel project work:learning by doing e role play. Piani e programmi. Lo schema e le fasi di realizzazione del progetto. Lo sviluppo e la stesura del progetto: ricerca dei dati e degli strumenti; l’elaborazione ; le rappresentazioni grafiche. La relazione finale. La valutazione del progetto. Il lavoro di gruppo e la produttività. Organizzarsi per lavorare in gruppo. Stimolazione , creazione,definizione e raccolta delle idee progettuali. PARTE OPERATIVA:Definizione dei contenuti relativi ai temi scelti dai singoli gruppi di alunni GRUPPO 1-Del Tongo, Belli, Mazzinelli ,Pastorelli : Progetto di ampliamento e miglioramento di un’azienda zootecnico–cerealicola di ovini di razza sarda situata in località Arcille, Campagnatico (GR) GRUPPO 2-Florini, Monfreda ,Rossi I., Santoro : Progetto di miglioramento mediante realizzazione di impianto a biogas dell’azienda Montelattaia, situata nel comune di Roccastrada GRUPPO 3-Saladini,Brilli, Carresi,Vagheggini: Progetto di conversione di un’azienda vitivinicola tradizionale della zona del Brunello di Montalcino in azienda vitivinicola di tipo biologico GRUPPO 4-Marchetti, Botta , Rossi E. , Seri : “Il DOC in cantina”- Progetto di costituzione di un’azienda vitivinicola nella zona di Macchiascandona ,Castiglione della Pescaia (GR), con produzione di energie da biomasse residuali e da altre fonti rinnovabili GRUPPO 5-Goerrini, Bartoli, De Florio, Girardi, Martelli: Progetto per la creazione di un’azienda vivaistica, denominata”Il Tulipano”,situata nei pressi di Pian d’Alma , Scarlino (GR) Da metà PARTE DIDATTICA: Indicazioni da seguire per il rilievo, reperimento e presentazione delle Ottobre a metà informazioni e degli strumenti necessari per la progettazione. Controllo e correzione dei lavori. Dicembre PARTE OPERATIVA Preparazione della presentazione dello schema di progetto Attività di rilievo di informazioni e reperimento strumenti Da metà PARTE DIDATTICA: Controllo e correzione lavori .Indicazioni , durante le lezioni , di informazioni , Dicembre a dati, principi ,tecniche e fonti informative utili allo sviluppo del progetto. Guida alla descrizione metà Febbraio aziendale. PARTE OPERATIVA Attività di sviluppo ed elaborazione del progetto ( I tranche) 59 Da metà PARTE DIDATTICA: Controllo e correzione lavori Indicazioni , durante le lezioni , di informazioni , Febbraio alla dati, principi ,tecniche e fonti informative utili allo sviluppo del progetto seconda decina PARTE OPERATIVA di Marzo Attività di sviluppo ed elaborazione del progetto ( II tranche) Dalla seconda decina di Marzo alla terza decina di Aprile Mesi di Maggio e Giugno (previsione) PARTE DIDATTICA: Controllo e correzione lavori Indicazioni , durante le lezioni , di informazioni , dati, principi ,tecniche e fonti informative utili allo sviluppo del progetto PARTE OPERATIVA Attività di sviluppo ed elaborazione del progetto ( III tranche) PARTE DIDATTICA: Controllo e correzione lavori Indicazioni , durante le lezioni , di informazioni , dati, principi ,tecniche e fonti informative utili allo sviluppo del progetto PARTE OPERATIVA Completamento dell’ elaborazione del progetto ( IV tranche).Consegna dell’elaborato completo in forma digitale prevista per l’ultimo giovedì di Maggio. TOTALE ORE PREVISTE : 33 x 2 = 66 TOTALE ORE EFFETTUATE NELLA CLASSE al 7 Maggio 2012: 26ore I trimestre+32ore II pentamestre = 58 ore ULTERIORI ORE PREVISTE PER I MESI DI MAGGIO E GIUGNO :10 TOTALE ORE DEDICATE ALLA TRATTAZIONE – STUDIO DEGLI ARGOMENTI E ALL’EFFETTUAZIONE DELL’ ATTIVITA’ ( ORE EFFETTIVE) : TOT. 51 TOTALE ORE DEDICATE AD ALTRE ATTIVITA’ ( conoscenza della classe e contratto formativo, verifiche e relative correzioni ecc. ) : 7 - METODOLOGIE Lezioni teoriche frontali, anche di tipo partecipato mediante problematizzazione di argomenti ; Metodo induttivo Discussione guidata Ricerca di idee Sviluppo di idee Progettazione scelta e svolta per gruppi(n°5 gruppi) Lavori di gruppo per la ricerca di informazioni e dati da libri di testo , altri libri e riviste specializzate e mediante l’utilizzazione di Internet Lavori di gruppo per l’ elaborazione dei progetti mediante uso di personal computer e di software appropriati Controllo e correzione lavori Indicazioni , durante le lezioni , di informazioni , dati, principi ,tecniche e fonti informative utili allo sviluppo del progetto Indicazione ,durante le lezioni , di tecniche e principi volta a potenziare la metodologia di studio e la motivazione; Consigli per superare le difficoltà da applicare in classe ed a casa ; - MEZZI UTILIZZATI Libri di testo delle varie discipline tecnico –economiche collegate ai progetti Riviste e testi specialistici Appunti dettati o presi autonomamente dagli studenti ; Personal computer e connessioni ADSL della scuola . Personal computer e chiavette ADSL personali Software :Word,Excel, Browser (Internet Explorer, Mozilla Firefox ),Adobe Reader, programmi di posta elettronica File forniti dall’insegnante Lavagna MODALITA’ DI RILEVAMENTO DEI DATI E DELLE INFORMAZIONI Ricerche sulla rete Internet Ricerche bibliografiche Interviste Domande a docenti e ad esperti Comunicazioni telefoniche e mediante posta elettronica 60 - SPAZI Aula assegnata alla classe Aule di informatica . - TIPI DI VERIFICHE SOMMATIVE Schemi progettuali;(S/G) Documentazione della raccolta di informazioni e strumenti; (S/G) Elaborazioni e documentazioni grafiche di progetti prodotte dal gruppo accompagnate da relazioni individuali contenenti illustrazione e considerazioni personali sulle attività svolte ,valutate tenendo conto anche del grado di partecipazione al lavoro di gruppo (S/G) Elaborazioni e documentazioni grafiche di progetti; (S/G) Osservazione sul comportamento dell’allievo al lavoro. (S/G) Valutazione delle attività svolte dai singoli alunni(S/G). , tramite osservazione e registrazione di alcuni aspetti della partecipazione al lavoro di gruppo(S/G) - CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO E DI VALUTAZIONE L' assegnazione dei voti nelle varie prove di verifica, in ossequio alla normativa scolastica ed al POF , è avvenuta utilizzando sempre voti interi da 1 a 10. Verifiche scritte: data la particolarità dell'area di progetto si è ritenuto opportuno far documentare individualmente in forma scritta il lavoro di gruppo agli studenti e valutare i processi di elaborazione progettuale collettiva attraverso la presentazione della documentazione in forma digitale dei livelli di avanzamento. Nell’assegnazione dei voti delle singole prove si è tenuto conto anche del livello di partecipazione del singolo all’attività produttiva del gruppo, valutato considerando i dati rilevati relativi alla presenza alle lezioni dei singoli alunni e quelli derivanti dall’osservazione di comportamenti negativi dell’allievo nello svolgimento delle attività. Verifiche grafiche: il lavoro verrà valutato per gruppo, a seconda degli obiettivi di progetto,considerando la documentazione grafica dell'elaborazione progettuale secondo i vari stati di avanzamento. La corrispondenza generale giudizio - voto per i diversi indicatori valutati è quella riportata nel POF SCHEDA DEI VOTI SPECIFICA PER LA DISCIPLINA- Criteri di valutazione -L’elaborato non viene consegnato -Lo studente non partecipa all’attività di gruppo -L’elaborato * consegnato è molto ridotto -L’elaborato consegnato è difforme completamente dallo schema progettuale presentato e concordato con il docente -Partecipazione all’attività di gruppo molto carente -L’elaborato viene consegnato in netto ritardo rispetto alle scadenze -L’elaborato* consegnato è incompleto -L’elaborato consegnato è difforme dallo schema progettuale presentato e concordato con il docente/ -La partecipazione all’attività di gruppo deve essere spesso sollecitata e non è del tutto adeguata / -L’’elaborato viene consegnato in netto ritardo rispetto alle scadenze -L’elaborato* presenta lacune o è stato realizzato in maniera superficiale/ -L’elaborato consegnato non è del tutto conforme allo schema progettuale presentato e concordato con il docente -La partecipazione dello studente all’attività di gruppo è un po’ carente/ -L’elaborato viene consegnato con un certo ritardo -L’elaborato *sviluppa in maniera abbastanza completa il percorso programmato e concordato con l’insegnante -Lo studente partecipa in maniera accettabile all’attività di gruppo. - L’elaborato è stato consegnato puntualmente -L’elaborato *sviluppa in maniera completa il percorso programmato e concordato con l’insegnante -Lo studente partecipa in maniera continua e responsabile all’attività di gruppo . -L’elaborato è stato consegnato puntualmente -L’elaborato* sviluppa in maniera completa e approfondita il percorso programmato e il lavoro progettuale è stato svolto in autonomia. -La partecipazione dello studente all’attività di gruppo è adeguata e molto utile. - Lo studente ha dimostrato buon impegno e interesse. L’elaborato è stato consegnato puntualmente -L’elaborato* sviluppa in maniera completa e approfondita il percorso programmato e il lavoro progettuale è stato 2 3 4 5 6 7 8 9 61 svolto in autonomia con elaborazioni tecniche professionali. - Lo studente partecipa in maniera continua e responsabile all’attività di gruppo . - L’elaborato è stato consegnato puntualmente. -L’elaborato* sviluppa in maniera completa e approfondita il percorso programmato e il lavoro progettuale è stato svolto in autonomia con elaborazioni tecniche e professionali complete . -Lo studente partecipa in maniera continua e responsabile all’attività di gruppo anche al di fuori dell’orario scolastico - L’elaborato è stato consegnato puntualmente * Non vengono valutate le parti dell’elaborato derivanti da plagio evidente e provato di documenti elettronici, pagine web e documenti cartacei . -I giudizi motivati da cui sono scaturiti i voti assegnati alla fine di ciascun periodo (VALUTAZIONE DI FINE PERIODO) oltre al profitto hanno tenuto conto anche dei seguenti indicatori stabiliti in sede collegiale: frequenza, partecipazione attiva, impegno, evoluzione dell’alunno nel percorso di apprendimento. - Nella valutazione di fine periodo del profitto si è tenuto conto in uguale misura del risultato medio raggiunto da ciascun alunno allo scritto ed al grafico . Disciplina Area Modulare Strutture Florovivaistiche Docente Docente TecnPratico Prof. Giovanni Di Petrillo Prof.ssa Francesco Tistarelli ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE “LEOPOLDO II DI LORENA” VIA DE BARBERI – 58100 GROSSETO – AREA MODULARE – CORSO di STRUTTURE VIVAISTICHE CLASSE V D – ANNO SCOLASTICO 2011/2012 10 62 DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO Obiettivi realizzati. Visto l’andamento dell’intero anno scolastico, valutate le prove effettuate si giudicano raggiunti gli obiettivi fissati in seno alla programmazione di inizio anno, anche se non totalmente, quanto meno globalmente. Il livello di conoscenze, competenze e capacità è soddisfacente, considerando che la materia, per contenuti è estremamente vasta e che si è valutato positivamente la capacità degli allievi di orientarsi in essa. Contenuti disciplinari. I contenuti disciplinari sono stati principalmente quelli proposti nel programma ministeriale; considerando però la vastità degli argomenti si è preferito privilegiarne alcuni, cercando di fare acquisire agli allievi una visione globale della materia. In particolare i contenuti disciplinari sono particolarmente definiti nel programma svolto. Attività curricolari ed extra curricolari. Nelle ore curricolari gli alunni si sono occupati delle carenze che loro hanno individuato nella “Cittadella dello Studente”, area nella quale sono concentrate la maggior parte degli edifici scolastici per l’istruzione secondaria di secondo grado. Gli alunni sono stati divisi in gruppi ed a ciascuno di questi è stata affidata una zona ben precisa, quindi ogni gruppo ha studiato l’area assegnata, ha individuato le carenze e ha elaborato delle soluzioni. Eventuali attività Scuola - Lavoro........ Nessuna. Metodi relativi alle concrete interazioni docenti – alunni. Normalmente in classe sono state condotte lezioni di tipo frontale, mentre il lavoro di progettazione è stato svolto in gruppi di lavoro e comunque, secondo processi individualizzati che hanno portato gli allievi ad una visione integrale del processo di progettazione finalizzata agli obiettivi da perseguire in base alle esigenze rilevate dal gruppo in base all’area ad essi assegnata; non sono state svolte attività di recupero o sostegno. Gli spazi ed i mezzi. Le attività si sono svolte in classe per le lezioni frontali, e nel laboratorio di informatica per quanto riguarda il progetto. Il lavoro è stato effettuato mediante computer sia per la ricerca delle normative di riferimento che delle informazioni indispensabili (Internet) e l’utilizzo di word processor, per 63 redigere le relazioni conclusive, e del programma Autocad per gli elaborati grafici, ove necessari. Tempi . Abbiamo cercato di rispettare i tempi fissati nella programmazione di inizio anno compatibilmente all'esiguo numero di ore di lezione settimanali, 2 (due) per un totale di 64, e alla disponibilità del nuovo laboratorio di informatica dovuto all'orario, poco funzionale nella distribuzione delle ore per il suo utilizzo, venendo a penalizzare la classe in prospettiva esame di Stato. L'utilizzo del nuovo laboratorio di informatica si è reso necessario perché nei computers è stato installato il nuovo programma "Progetcad" per il disegno. Criteri e strumenti della misurazione. Durante l’intero anno scolastico sono state eseguite verifiche orali, prove scritte e grafiche relative agli argomenti del programma; la valutazione delle prove eseguite è stata espressa in decimi . CRITERI DI VALUTAZIONE Non conosce e/o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti; non comprende adeguatamente il testo e non riesce ad eseguire semplici compiti; non applica adeguatamente regole e procedimenti; non evidenzia capacità di analisi e di sintesi; non possiede capacità di 1-2 valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti delle unità didattiche, Conosce e/o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti in modo estremamente frammentario e superficiale; non comprende adeguatamente il testo e commette gravi errori nell’esecuzione di semplici compiti; non applica adeguatamente regole e procedimenti; non 3 evidenzia autonome capacità di analisi e di sintesi; non possiede capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti delle unità didattiche. Non conosce e/o ricorda parzialmente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende faticosamente e parzialmente il testo; applica con serie difficoltà regole e procedimenti; evidenzia insufficienti capacità di analisi e di sintesi; non è in grado di utilizzare correttamente 4 i contenuti delle unità didattiche. Conosce e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende sufficientemente il testo; applica con difficoltà e in maniera non appropriata re3gole e procedimenti; evidenzia scarse capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza in maniera imprecisa i contenuti delle unità didattiche. 5 64 Conosce e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende sufficientemente il testo; applica in modo sufficientemente corretto regole e procedimenti; evidenzia mediocri capacità di analisi, di sintesi, e di valutazione; è in grado di utilizzare 6 correttamente i contenuti delle unità didattiche. Conosce e/o ricorda discretamente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende adeguatamente il testo; applica in modo adeguato regole, procedimenti e processi; evidenzia sufficienti capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza razionalmente i contenuti 7 delle unità didattiche. Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente in grado di applicarli; evidenzia discrete capacità di analisi, di sintesi e di valutazione. Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente in grado di applicarli; evidenzia buone o ottime capacità di analisi, di sintesi e valutazione. 8 9 - 10 Altri elementi significativi. Sono stati globalmente raggiunti gli obiettivi generali come la capacità di lavorare in gruppo, l’interdisciplinarietà, nonché quelli specifici della materia, acquisizione delle conoscenze e capacità di elaborazione propria. Durante l’anno scolastico non ci sono stati comportamenti negativi da segnalare, il rendimento della classe è da giudicare mediamente discreto. Le famiglie sono state ricevute duranti gli incontri fissati, nonché durante l’ora settimanale di ricevimento. Per le esercitazioni sono stati impiegati i sussidi didattici e le strumentazioni disponibili nella scuola. 65 PROGRAMMA SVOLTO AREA MODULARE – CORSO STRUTTURE VIVAISTICHE PROF. GIOVANNI DI PETRILLO I.T.P. FRANCESCO TISTARELLI ANNO SCOLASTICO 2011/2012 – V D – CONTENUTI DISCIPLINARI INDUSTRIE AGRARIE Modulo n° 1: L’industria lattiero – casearia (ore 6) - Caratteristiche generali. - Il caseificio. - Il burrificio. - La preparazione della cagliata. - Le operazioni successive alla cottura. - Le dimensioni dei locali di lavorazione. - I locali di conservazione del formaggio. Modulo n° 2: L’industria enologica (ore 6) - Caratteristiche generali. - La pigia - diraspatrice. - La separazione delle vinacce. - La macerazione. - Caratteristiche dei locali.. Modulo n° 3: L’industria olearia (ore 6) - Caratteristiche generali. - Processo tradizionale. - Caratteristiche dei locali. - La gestione dei reflui. Modulo n° 4: Le serre (ore 8) - Caratteristiche generali. 66 - L’effetto serra. - Le caratteristiche costruttive: caratteristiche generali. - La struttura della serra. - Le tipologie costruttive. - I materiali di copertura: generalità: il vetro, i film plastici e i materiali plastici rigidi. - La climatizzazione: caratteristiche generali. - L’apporto di energia solare. - Il bilancio termico di una serra. - Le tecniche di riscaldamento: caratteristiche generali, le tubazioni radianti, gli aerotermi, il riscaldamento a raggi infrarossi, il riscaldamento del substrato, il riscaldamento a pavimento, gli schermi termici. - Le tecniche di raffrescamento: caratteristiche generali, l’ombreggiamento, la ventilazione naturale, la ventilazione forzata ed il raffrescamento evaporativo. - L’illuminazione artificiale (cenni). - Le attrezzature complementari: caratteristiche generali. - I bancali. PROGETTO STRUTTURE Modulo n° 5: Ricerca del materiale necessario con l’utilizzo di mezzi informatici (ore 8) - Ricerca su Internet della normativa di riferimento necessaria. - Riuscire ad interpretare correttamente la normativa. - Saper individuare le precise funzioni e gli obiettivi che si intendono raggiungere. Modulo n° 6: Ricerca della scala delle priorità derivata dall’analisi degli obiettivi e delle funzioni (ore 8) - Individuazione delle attività che interessano ciascun intervento. - Ricerca del collegamento fra le attività presenti nei vari interventi. - Allestimento dei prati e loro manutenzione;. - Scelta delle piante in vivaio; - Tipologie del terreno utilizzato (del sito, di riporto). 67 Modulo n° 7: Ricerca della tipologia edilizia appropriata (ore 7) - Dimensionamento intuitivo del sistema delle attività. - Definizione geometrica intuitiva degli spazi relativi alle varie attività. Modulo n° 8: Studio della migliore distribuzione interna degli ambienti (ore 7) - Ricercare una soluzione adeguata inerente all’intervento previsto. Modulo n° 9: Redazione delle relazioni e degli elaborati grafici necessari (ore 8) - Redazione delle relazioni mediante l’utilizzo di word processor. - Redazione degli eventuali elaborati grafici mediante l’utilizzo (elementare) di Cad. Obiettivi realizzati: visto l’andamento dell’intero anno scolastico, valutate le prove effettuate si giudicano gli obiettivi fissati in seno alla programmazione di inizio anno, raggiunti, anche se non totalmente, quanto meno globalmente. Il livello di conoscenze, competenze e capacità è soddisfacente, considerando che la materia, per contenuti è estremamente vasta e le ore relativamente poche e che si è valutato positivamente la capacità degli allievi di orientarsi in essa. Contenuti disciplinari: i contenuti disciplinari sono stati principalmente quelli proposti nel programma ministeriale; considerando però la vastità degli argomenti, e le molte assenze del docente si è preferito privilegiarne alcuni, cercando di fare acquisire agli allievi una visione globale della materia. In particolare i contenuti disciplinari sono particolarmente definiti nel programma svolto. Attività curriculari ed extra curricolari: nessuna in particolare Eventuali attività Scuola - Lavoro........ nessuna. Metodi relativi alle concrete interazioni docenti - alunni: normalmente sono state condotte lezioni di tipo frontale; il lavoro di progettazione è stato svolto 68 solo occasionalmente per piccoli gruppi di lavoro e comunque, secondo processi individualizzati che hanno portato gli allievi ad una visione integrale del processo di progettazione di un modesto elemento costruttivo tipico dell’azienda agraria; non sono state svolte attività di recupero o sostegno. Gli spazi ed i mezzi: le attività si sono svolte nell’aula destinata alla classe ed in quella del laboratorio di informatica e nella serra. E’ stato usato come guida e come testo di consultazione quello già in uso per la materia. Tempi : sono stati rispettati i tempi fissati nella programmazione di inizio anno. Criteri e strumenti della misurazione: durante l’intero anno scolastico sono state eseguite verifiche orali, prove scritte e grafiche relative agli argomenti del programma; la valutazione delle prove eseguite è stata espressa in decimi . Altri elementi significativi: il coordinamento interdisciplinare è stato attuato specialmente con gli insegnanti con le materie affini per interesse; sono stati globalmente raggiunti gli obiettivi generali come la capacità di lavorare in gruppo, l’interdisciplinarietà, nonchè quelli specifici della materia, acquisizione delle conoscenze e capacità di elaborazione propria. Durante l’anno scolastico non ci sono stati comportamenti negativi da segnalare, il rendimento della classe è da giudicare mediamente più che discreto. Le famiglie sono state ricevute duranti gli incontri fissati, nonchè durante l’ora settimanale di ricevimento. per le esercitazioni sono stati impiegati i sussidi didattici e le strumentazioni disponibili nella scuola. PROGRAMMA SVOLTO (il programma é stato per ciascun gruppo di sussidio alla realizzazione dell’ annesso agricolo o similare) Serre: geometria aziendale, materiale strutturale e di copertura Le strutture Tunnels: materiale strutturale e di copertura Pacciamatura: materiale strutturale e di copertura Controllo dei fattori regolanti il microclima Cantina e frantoio ( generalità ) 69 I docenti del Consiglio di Classe di V° D DOCENTE MATERIA GIOVANNI DI PETRILLO AREA MODULARE-COSTR.VIAVAIST. ILARIA CAPONI AREA MODULARE-VIVAISMO ENNIO BENICCHI TECN.PRODUZIONI ANIMALI ANTONELLA CESARETTI ITALIANO - STORIA SPINZANTI PAOLO INDUSTRIE AGRARIE TADDEI LUCIA MATEMATICA FABIO FAVALI TECN.GEST.VALUTAZIONE LORY BALLERINI I.R.C. PATRIZIA CARUSO ITP MODULO –PROGETTO- SORRENTI MICHELE ITP LAB. CHIMICA FRANCESCO TISTARELLI ITP -TGV-STRUTTURE MANTELLI MASSIMO EDUCAZIONE FISICA PACHETTI GIAMPAOLA PROGETTO- BIOLOGIA APPLICATA DONATELLA FERRI LINGUA INGLESE SIMONI AMEDEO ITP PROGETTO MONCINI LORENZO ITP MODULO VENTURI CLAUDIO ITP BIOLOGIA Grosseto, lì 15 Maggio 2012 FIRME 70 ELENCO ALLEGATI AL DOCUMENTO DEL 15/5 CLASSE VD –A.S 2009-2010: 12345- Griglia per la valutazione della prima prova scritta. Griglia per la valutazione della seconda prova scritta. Griglia di valutazione III Prova scritta . Griglia per la valutazione del colloquio Prima e seconda simulazione III prova 1° PROVA SCRITTA: ITALIANO (GRIGLIA DI VALUTAZIONE) Candidato:_______________________________________Classe________Sez._____ OBIETTIVI VERIFICATI DESCRITTORI DI VALUTAZIONE BANDE DI OSCILLAZIONE PUNTEGGIO /100 COMPRENSIONE E ADERENZA ALLA TRACCIA o Non aderente e/o limitata o Sufficientemente attinente Attinente e/o approfondita o o /15 0-15 16-20 21-25 Deboli e/o incerte 0-16 CONOSCENZA DEGLI ARGOMENTI TRATTATI o o o o CORRETTEZZA FORMALE o o PERSONALIZZAZIONE NELLA ESPOSIZIONE o o Accettabili e/o sufficientemente sicure Sicure e/o autonome Impropria e/o inconsistente Sufficientemente adeguata Adeguata e/o comunicativa Modesta e/o inesistente Sufficiente e/o apprezzabile Buona e/o significativa 17-20 21-25 0-16 17-20 21-25 0-16 17-20 21-25 TOTALI Suff.(60) Suff.(10) 71 2 ) SECONDA PROVA SCRITTA (GRIGLIA di VALUTAZIONE ) INDICATORI PUNTEGGI0/15 INDIVIDUAZIONE DEL PROCEDIMENTO ,IMPOSTA ZIONE DELLA RISOLUZIONE ed ADERENZA ALLA TRACCIA 1-3 SVILUPPO DELLA PARTE DI CALCOLO E MOTIVAZIONE DELLE SCELTE E DEI DATI 1-9 CORRETTEZZA FORMALE E PRESENTABILITA’ PROFESSIONALE DELL’ELABORATO 1-3 PUNTEGGIO TOTALE 3-15/15 3) TERZA PROVA SCRITTA ( GRIGLIA di VALUTAZIONE ) Punteggi QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA: 1 punto per ciascuna risposta esatta, 0 nel caso di risposta inesatta o non data Q!UESITI A RISPOSTA SINGOLA : punteggio assegnato in relazione al livello di conoscenza e competenza dimostrato nella risposta secondo la seguente tabella: INDICATORI Risposta non data 0,0 PUNTEGGI Risposta Risposta Risposta Risposta Risposta Risposta gravemente insufficiente mediocre sufficiente discreta buona insufficiente /ottima 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 Per l’attribuzione del punteggio finale in quindicesimi verranno annullati i centesimi di punto inferiori a 50 e verranno arrotondati all’unità superiore quelli compresi tra 50 e 99. 72 4) COLLOQUIO ( GRIGLIA di VALUTAZIONE ) CANDIDATO___________________________________________ Indicatori punti CONOSCENZA 8 Descrittori punti Conosce gli argomenti trattati in modo a) parziale e frammentari b) settoriale c) non approfondito ma completo d) omogeneo e) eccellente PUNTEGGI PER DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA MATERIA 1-3 4 5 6-7 8 PUNTEGGI PER PUNTEGGIO DOMANDE A TOTALE PER RISPOSTA MATERIA SINGOLA TECNICA DI PRODUZIONE AN IMALE /10 BIOLOGIA APPLICATA / 10 INGLESE /10 / STORIA 10 PUNTEGGIO GLOBALE CONSEGUITO IN QUARANTESIMI PUNTEGGIO GLOBALE CONSEGUITO IN QUINDICESIMI COMPETENZA ESPOSITIVA ORGANIZZATIVA 8 Utilizza il linguaggio specifico: a) in modo non sempre corretto b) in modo semplice , ma appropriato c) in modo sicuro articolato e fluido 1-2 3 4 / 40 / 15 73 COMPETENZA APPLICATIVA 8 CAPACITA’ DI COLLEGAMENTO 6 CAPACITA’ DI DISCUSIIONE E DI APPROFONDIMENTO 5 Esprime opinioni personali e li argomenta a) mai o non sempre b) in modo semplice, ma significativo c) in modo sicuro ed efficace Utilizza le conoscenze acquisite a) in modo imparziale o impreciso b) in modo insicuro c) in modo semplice, ma consapevole d) in modo sicuro e corretto e) in modo personale e organico Stabilisce collegamenti tra concetti e campi disciplinari diversi, tra teoria e pratica a) con difficoltà e scarsa efficacia b) in modo semplice ma funzionale c) in modo articolato e motivato d) in modo fluido ed originale Tiene conto di punti di vista diversi, analizza, compara, valuta, problematizza a) con scarsa competenza b) in modo adeguato c) In modo eccellente 1-2 3 4 1-3 4 5 6-7 8 1-2 3 4-5 6 1-2 3-4 5 PROPOSTA DI PUNTEGGIO DA ATTRIBUIRE ALLA PROVA I COMMISSARI ____________________ _____________________ _______________________ ____________________ ______________________ _______________________ /35 74 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 .21 •22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 ,55 ( 56 '57 58 59 2,625 2,75 2,875 3 3,125 3,25 3,375 3,5 3,625 3,75 3,875 4 4,125 4,25 4,375 4,5 4,625 4,75 4,875 5 5,125 5,25 5,375 5,5 5,625 5,75 5,875 6 6,125 6,25 6,375 6,5 6,625 6,75 6,875 7 7,125 7,25 7,375 7,5 7,625 7,75 7,875 8 • 8,125 8,25 8,375 8,5 8,625 8,75 8,875 9 9,125 9,25 9,375 9,5 9,625 9,75 9.875 2,825 3,15 3.475 3,8 4,125 4,45 4,775 5,1 5,425 5,75 6,075 6,4 6,725 7,05 7,375 7,7 8,025 8,35 8,675 9 9,325 9,65 9,975 1.0,3 10,625 10,95 11,275 11,8 11,925 12,25 12,575 12,9 13,225 13,55 13.875 14,2 14,525 14,85 15,175 15,5 15,825 16,15 16,475 16,8 17,125 17.45 17,775 18,1 18,425 18,75 19,075 19.4 19,725 20,05 20,375 20,7 21,025 21,35 21 .675 60 61 62 63 64 65 66 67 68 o 69 ' 70 71 72 73 ' 74 75^ 76 ~ 77 78 -^79 80 81 „ 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 10 10,125 10,25 10,375 10,5 . 10,625 10,75 10,875 , 11 11,125 11,25 11,375 11,5 11,625 1t,75 11,875 12 12,125 12,25 12,375 12,5 • 12,625 12,75 12,875 13 13,125 13,25 13,375 13,5 13,625 13,75 13,875 / 14 ' 14,125 14,25 14,375 H475~: 14,625 14,75 14,875 15 22 22,325 22,65 22,975 23,3 23,625 23,95 • 24,275 24,6 24,925 25,25 25,575 25,9 26,225 26,55 26,875 27,2 27,525 27,85 28,175 28,5 28,825 29,15 29,475 29,8 30,125 30,45 30,775 31,1 31,425 31,75 32,075 32,4 32,725 33,05 33,375 33.7 34,025 34,35 34,675 35 y-60/10060 x-10/1510 x-22/3522 ((a1-60)/40*5)+10 ((a1-60)/40*13)+22 5) 75 5) SIMULAZIONE TERZA PROVA ( 1 ) SIMULAZIONE ESAMI DI STATO A.S. 2011-12 I.T.A.S. “Leopoldo II” - Grosseto V D – INDIRIZZO CERERE UNITARIO TERZA PROVA SCRITTA PLURIDISCIPLINARE DISCIPLINE SCELTE DALLA COMMISSIONE: TECNICA DI PRODUZIONE ANIMALE BIOLOGIA APPLICATA INGLESE STORIA Tipologie della prova: b + c otto quesiti a risposta singola, volti ad accertare la conoscenza ed i livelli di competenza raggiunti dal candidato su argomenti riguardanti le quattro materie sopra indicate (ciascuna risposta deve essere autonomamente formulata dal candidato e contenuta nei limiti dell’estensione massima indicata dal numero delle righe prestampate) e sedici quesiti a risposta multipla, riguardanti le stesse quattro materie, per ciascuno dei quali vengono fornite quattro risposte, tra cui il candidato è invitato a scegliere quella esatta barrando la casella corrispondente Durata della prova: ___________60 minuti________ NOME E COGNOME DEL CANDIDATO: ______________________________________ 76 5) SIMULAZIONE TERZA PROVA ( 2 ) SIMULAZIONE ESAMI DI STATO A.S. 2011-12 I.T.A.S. “Leopoldo II” - Grosseto V D – INDIRIZZO CERERE UNITARIO TERZA PROVA SCRITTA PLURIDISCIPLINARE DISCIPLINE SCELTE DALLA COMMISSIONE: TECNICA DI PRODUZIONE ANIMALE BIOLOGIA APPLICATA INGLESE TECNICHE DI PRODUZIONI FLOROVIVAISTICHE Tipologie della prova: b + c otto quesiti a risposta singola, volti ad accertare la conoscenza ed i livelli di competenza raggiunti dal candidato su argomenti riguardanti le quattro materie sopra indicate (ciascuna risposta deve essere autonomamente formulata dal candidato e contenuta nei limiti dell’estensione massima indicata dal numero delle righe prestampate) e sedici quesiti a risposta multipla, riguardanti le stesse quattro materie, per ciascuno dei quali vengono fornite quattro risposte, tra cui il candidato è invitato a scegliere quella esatta barrando la casella corrispondente Durata della prova: ___________60 minuti________ NOME E COGNOME DEL CANDIDATO: ______________________________________ 77 SIMULAZIONE I.T.A.S. “Leopoldo II” - Grosseto ESAME FINALE DI STATO Anno Scolastico 2011-2012 ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO DELLA TERZA PROVA CLASSE V SEZ. D ALUNNO :___________________________ Punteggi QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA: 1 punto per ciascuna risposta esatta, 0 nel caso di risposta inesatta o non data Q!UESITI A RISPOSTA SINGOLA : punteggio assegnato in relazione al livello di conoscenza e competenza dimostrato nella risposta secondo la seguente tabella: INDICATOR I Rispost a non data Risposta gravemente insufficient e Risposta Insufficient e Risposta mediocr e Risposta sufficient e Rispost a discreta Rispost a buona /ottima PUNTEGGI 0,0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 Per l’attribuzione del punteggio finale in quindicesimi verranno annullati i centesimi di punto inferiori a 50 e verranno arrotondati all’unità superiore quelli compresi tra 50 e 99. :I Commissari IL Presidente 78 MATERIA PUNTEGGI PER DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA PUNTEGGI PER PUNTEGGIO DOMANDE A TOTALE PER RISPOSTA MATERIA SINGOLA TECNICA DI PRODUZIONE AN IMALE /10 BIOLOGIA APPLICATA / 10 INGLESE /10 / STORIA 10 PUNTEGGIO GLOBALE CONSEGUITO IN QUARANTESIMI PUNTEGGIO GLOBALE CONSEGUITO IN QUINDICESIMI Indice delle Discipline Italiano Storia Tecn.Gestione e Valutazione-Legislazione Tecniche delle Produzioni Animali Area Modulare-Produzioni orto-floro-vivaistiche Insegnamento Religione Cattolica Lingua Inglese Chimica e Tecnologie Agroalimentare Educazione Fisica Matematica Biologia Applicata Area di Progetto Area Modulare –Strutture Florovivaistiche Allegati ( Griglie di Valutazione –Esempi di terze prove ) / 40 / 15