22 Cronaca
IL GIORNALE DI VICENZA
Sabato 8 Gennaio 2011
SANITÀ. Daortopedia aldipartimentodi medicina trasfusionale, eccochiva echivienenelle sale comandodeiprincipali reparti ospedalieri.Nomi storici inpensione
SanBortolo, inpistail valzerdei primari
MassimoBonatoalpostodiTuri
ViaBelloni,Fossere Tumaini
Franco Pepe
Padovano d’origine, 57 anni,
sposato, un figlio laureando,
abita a Vicenza da una vita. I
primi due anni, dopo la laurea
al Bo, ha lavorato a Cittadella,
poi dal 1982 sempre al S.Bortolo. Ha avuto come primari
Bianchi, quello della vecchia
guardia del S.Bortolo moderno creato dall’ormai leggendario presidente Igino Fanton,
Nogarin, Turi, e ora alla guida
del reparto di ortopedia come
facente funzioni c’è lui, il dott.
Massimo Bonato, specialista
di chirurgia della mano ma
una formazione eclettica che
lo porta a spaziare un po’ in
tutti i settori ortopedici. Sulle
sue spalle in questi anni soprattutto la traumatologia.
«Vicenza è un centro di eccellenza - spiega - . in ospedale abbiamo rianimazione, neurochirurgia, chirurgia maxillofacciale, chirurgia plastica.
Tutti i politraumatizzati vengono qui, per cui le nostre sale
operatorie sono sempre piene». I tempi d’attesa sono lunghi e si può arrivare anche ad
un anno prima di entrare in sala operatoria. Bonato, però, vede il bicchiere mezzo pieno.
«Come ha detto il direttore generale Alessandri questo è sinonimo di qualità, non una
colpa. Se non avessimo certi
standard in tutti gli ambiti dell’ortopedia la gente non verrebbe qui».
Turi. In pensione, dunque, per
limiti di età il dott. Giorgio Turi, che aveva assunto la direzione dell’ortopedia nel 2002 ai
tempi del dg Antonio Petrella,
che lo aveva fatto venire da Belluno con quell’infornata di
nuovi primari che vide l’arrivo
anche di Paolo Colleselli in pediatria, Giorgio Vescovo in medicina, Feliciana Cortese all’unità spinale. Turi, comunque, non lascia del tutto il
S.Bortolo. L’Ulss gli ha dato
una consulenza per gli interventi di protesi.
Colleselli. In pensione definitivamente, invece, il prof. Colleselli, bellunese, 63 anni, presidente della sezione veneta della Società italiana di pediatria,
una lunga carriera all’università di Padova nella clinica oncoematologica pediatrica e poi il
primariato al San Bortolo in
un reparto che, dopo quello
della città del Santo è, per qualità e spessore organizzativo, il
secondo del Veneto, e che fa dipartimento di area vasta con
Arzignano. Merito anche di
Colleselli, che in questi anni
ha fatto crescere il livello della
struttura lanciando anche, come frutto di una collaborazione con la Città della Speranza,
una sezione dedicata ai tumori del bambino, e il pronto soccorso pediatrico. Ora, in attesa del concorso pubblico che
dovrà designarne il successore, le funzioni di primario facente funzioni, alla guida di
una squadra quasi tutta femminile e molto giovane, è stata
affidata alla dott.ssa Laura
Ghiro, responsabile fra l’altro
dell’ambulatorio di allergologia pediatrica.
Belloni. In pensione pure il
dott. Maurizio Belloni, 62 anni, di Bertinoro, primario del
Centro sangue e responsabile
del Dimt, il dipartimento provinciale di medicina trasfusionale, nel 1988 primario a Bassano e poi dal 1992 a Vicenza,
che al S.Bortolo ha lanciato
due settori di spessore nazionale come la tipizzazione Hla,
procedimento essenziale per
il trapianto di midollo osseo, e
la genetica molecolare. Al suo
posto arriva da Thiene, dall’Ulss 4, con un incarico ex art.
15 septies, la dott.ssa Alberta
Alghisi, già in passato aiuto all’ospedale di Vicenza.
Fosser. Altro nome noto che se
ne va in pensione dopo parecchi anni di servizio il dott. Vinicio Fosser, 65 anni, primario
di oncologia medica, quasi
un’istituzione anche lui del
S.Bortolo. Lo sostituisce come
facente funzioni il dott. Paolo
Morandi.
Tumaini. Lascia il S.Bortolo ma
per andare a dirigere l’ostetricia e ginecologia dell’ospedale
di Monselice anche il dott. Paolo Tumaini, 56 anni, emiliano,
per 11 anni al S.Bortolo dopo
una carriera iniziata a Valdagno e ad Arzignano, a lungo vicario di Roberto Sposetti e poi
per oltre un anno primario facente funzioni del reparto oggi diretto dal dott. Giuliano
Zanni.
Tumaini, che abita a Novoledo, ha vinto il concorso all’Ulss 17, coronando così la sua
vita professionale. f
© RIPRODUZIONERISERVATA
Latradizione
Inpediatria
lecalze
dellabefana
L’annonuovo iniziacon parecchienovitànei reparti specialisticidell’ospedaleSanBortolo, dove si avvicenderanno moltiprimari. ARCHIVIO
LAPOLEMICA. Gliscattidicarriera sonocongelati efermi al1993
Dirigentimedicisottopagati
«Un primario, che non faccia
libera professione, prende a fine carriera 3 mila 800 euro
netti al mese. Se si è capodipartimento guadagna 800 euro in
più. Un medico neo-assunto riceve in busta-paga 2 mila 800
euro. È uno dei tanti problemi
della nostra categoria. Si guadagna più di altri laureati
quando si viene assunti, ma
poi non c’è una significativa
progressione di carriera. Gli
scatti di carriera sono fermi al
1993. Se non c’è qualcosa di
più come indennità di posizione risultati lo stipendio è questo».
Il dott. Stefano Biasioli, primario neurologo in pensione,
presidente onorario della Cimo, oggi segretario nazionale
della Confedir e consigliere
del Cnel, non vede grandi prospettive neppure per il futuro.
«La logica è di ridurre i primariati e di mantenere i dipartimenti, non sostituendo i primari che vanno in pensione se
non c’è il pareggio di bilancio.
In ogni caso, se ad aprile ci sarà il default con il commissariamento del Veneto, la conseguenza sarà il blocco di tutte le
sostituzioni o al massimo si sostituirà un primario in uscita
ogni 5. Non sono segnali postivi. La chiusura del punto nascite di Noventa è anche la prova
che si va verso una riduzione
NOVITÀ. IlpadovanoRobertoSaettialla guida
Nuovo“capo”al vertice
diotorinolaringoiatria
Nuovo primario di otorino è il
dott. Roberto Saetti, padovano, 43 anni, laurea e specializzazione al Bò in chirurgia endoscopica delle vie aeree con il
prof. Surendra Narne. Saetti
arriva dall’ospedale Casa Sollievo della sofferenza di S. Giovanni Rotondo, quella voluta
da Padre Pio. "Quando mi è
stato proposto di venire a Vicenza ho detto subito di sì,
non solo perché mi avvicinavo
a casa ma perché il S.Bortolo è
un ospedale prestigioso, dinamico, con una serie di eccellenze, come la chirurgia maxillofacciale, la neurochirurgia,
l’oculistica, che offre grandi
stimoli professionali. Qui a
otorino siamo in 8, bisogna fare i conti con le risorse che ci
sono, ma ho trovato collaboratori di qualità. Le premesse
per fare un buon lavoro ci sono tutte.
Al S.Bortolo vorrei sviluppare la chirurgia endoscopica mini-invasiva, la chirurgia oncologica, il trattamento della laringe con il laser. Soprattutto
vorrei creare un ambulatorio
oncologico integrato per potenziare la diagnostica, per intercettare e gestire il problema tumorale prima dell’intervento demolitivo". f
© RIPRODUZIONERISERVATA
ENOTURISMO. Graziea “Vicenzaè”
L’INIZIATIVA. BancaS. GiorgioeValle Agno
Le strade del vino in provincia
di Vicenza hanno pubblicato,
grazie al consorzio Vicenza è,
il loro calendario eventi per la
primavera del 2011. La Strada
del Recioto e dei vini di Gambellara, quella dei vini dei Colli Berici, la Strada del Torcolato e dei vini di Breganze con
quelle del vino Lessini Duello
e del vino Arcole hanno programmato 38 appuntamenti
per gli appassionati, da marzo
a giugno compresi. L’inizio è
previsto lunedì 21 marzo, primo giorno di primavera, a villa Cordellina Lombardi di
Montecchio Maggiore per la
A Natale in tempi di difficoltà
anche i bambini devono fare
la loro parte, contribuire alla
gestione dei conti della famiglia e mettere qualcosa da parte è segno concreto di virtù. Lo
pensa Banca S. Giorgio e Valle
Agno, che per l'occasione ha
messo in campo Giorgino, un
salvadanaio particolare che
aiuta i piccoli a risparmiare e
che da tempo è in distribuzione in tutte le 21 filiali dell'istituto. «Abbiamo chiamato il
nostro progetto “ABC”: vuole
insegnare ai bambini da 0 a 13
anni la cultura dell'etica del risparmio. L’obiettivo - spiega
Lestradedel vino unite Con“Giorgino”ipiccoli
nelcalendarioeventi
imparanoarisparmiare
festa di presentazione della
rassegna degli eventi programmati per la primavera.
«Si tratta del primo calendario di appuntamenti che accomuna tutte le strade del vino
vicentine - conferma il presidente di Vicenza è Dino Secco
- La consideriamo una vittoria
dell’enoturismo,
realizzata
grazie alla disponibilità di Camera di commercio e Provincia, impegnate nella realizzazione del materiale, ma anche
nell’attività di promozione e
nella formazione degli addetti
all’accoglienza nelle cantine». f
Ilario Novella, presidente di
Banca S. Giorgio e Valle Agno è offrire un primo semplice
strumento per insegnare ai
propri figli e nipoti l'importanza di pensare al futuro». Il
messaggio si rivolge anche alle famiglie: chi ha un figlio o
un nipote con meno di 13 anni
può chiedere in filiale il libretto ABC: nessun canone e nessuna spesa, nemmeno per l'imposta di bollo, con disponibilità immediata e massima semplicità di utilizzo. E c’è un piccolo regalo di benvenuto: con
il primo versamento si riceveranno 25 euro come omaggio.
massiccia dei posti letto delle
specialità.
Questi stipendi relativi spiegano perché nessuno vuole
più andare a fare il chirurgo,
spiega perché si stia diffondendo la medicina difensiva. I rischi sono troppi. Lo stesso discorso vale per i pediatri. I loro
colleghi di libera scelta sul territori guadagnano il 60 per
cento in più e hanno meno responsabilità. Non parliamo
dei ginecologi. Sono costretti
a pagare un’assicurazione annua di 4 mila 500-5 mila euro,
4 volte quello che paga un internista. Le cause più numerose in tribunale riguardano proprio ginecologi e ortopedici. Si
prende poco e si rischia molto
in termini giudiziari e di
stress. Le denunce sono in agguato ogni istante. Per questo
si annusa per il futuro un crollo del servizio pubblico».
Concorda il direttore sanitario dell’Ulss dott. Eugenio Fantuz. «Gli stipendi dei medici
ospedalieri sono fermi da 10
anni. Impegno e responsabilità non sono assolutamente
ben remunerati. Lavorare in
un ospedale per acuti è sempre più difficile.
Da parte di pazienti e familiari c'è sempre più aspettativa di
guarigione, non esiste più la fiducia cieca nel medico, anzi
c’è attesa vigile, pronta al minimo sospetto che non sia stato
fatto tutto bene a trasformarsi
in rabbia e denuncia». f F.P
.
© RIPRODUZIONERISERVATA
Ildirettore sanitario dell’Ulss
dott.EugenioFantuz ha
portatole calze dellaBefana ai
bambiniricoveratineireparti di
pediatriaedichirurgia
pediatricadelS.Bortolo.Ormai
unatradizione, bellaegradita, e
unafestainospedalenel
giornodell’Epifania per
batuffoliegenitori,
soprattuttomamme. Fantuz,
chefra l’altroèunpediatra e
amamoltoquestabranca
specialistica,hagirato per
tuttele stanze,hadispensato
dolciumi,haparlato con tutti.A
pediatria,accompagnato dal
primariofacente funzioni
dott.ssaLauraGhiro,Fantuz ha
trovatotantibambini incura
peruna epidemiadi
bronchiolite,unavirosidelle vie
respiratoriecheattaccai
bambininellastagionepiù
rigidaesi combattecon gli
antibiotici."Lapediatria spiegaFantuz- èunreparto
diversodaglialtri,si respira
serenità,un climaaffettuoso".
Stessospirito inchirurgia
pediatrica.Anche quitanti
scricciolia lettoin
osservazioneo reduci da
interventi da partedell’équipe
guidatadal dott.Fabio
Chiarenza.Regali,sorrisi, tanta
bontàetante speranze per il
futuro. f F.P.
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Con "Giorgino" i piccoli imparano a risparmiare