ISTITUTO COMPRENSIVO DE ZERBI MILONE Piazza Martiri d’Ungheria, 89015 PALMI (RC) A.S.: Anno scolastico 2014 / 2015 Scuola secondaria di primo grado PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI _____________________________ □ CLASSE I □ CLASSE II DEL BIENNIO , CLASSE III Sede: ZAGARI MILONE SEZIONE____ BARLAAM Docente:___________________________________ SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE Composizione del gruppo classe e breve descrizione delle caratteristiche affettive e cognitive . _____________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ Suddivisione della classe in gruppi di livello - prima fascia: buone capacità volitive e applicative, ottime abilità strumentali, disponibilità alla collaborazione e costanza nell’attenzione e nell’impegno. Alunni: Interventi: potenziamento. - seconda fascia: buone capacità volitive e applicative, buona preparazione di base, attenzione e impegno non sempre costanti. Alunni: Interventi: potenziamento. - terza fascia: sufficienti capacità volitive ed applicative, incertezze nella preparazione di base, attenzione e impegno non sempre costanti. Alunni: . Interventi: consolidamento. - quarta fascia: modeste capacità volitive ed applicative, lacune nella preparazione di base, attenzione e impegno non costanti. Alunni: Interventi: recupero. - quinta fascia: alunni con scarse capacità volitive ed applicative, gravi lacune nella preparazione di base e inadeguati attenzione e impegno Alunni: Interventi: recupero. - Alunni diversamente abili: ALUNNI DSA (DISLESSIA, DISGRAFIADISCALCULIA, DISORTOGRAFIA, DISPRASSIA. DISTURBO SPECIFICO DELLA COMPITAZIONE, DISTURBO SPECIFICO DEL LINGUAGGIO). - ALUNNI BES (alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: SVANTAGGIO SOCIALE E CULTURALE, DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO E/O DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI, DIFFICOLTÀ 1 DERIVANTI DALLA NON CONOSCENZA DELLA CULTURA E DELLA LINGUA ITALIANA PERCHÉ APPARTENENTI A CULTURE DIVERSE.) - Alunni stranieri: Tenendo conto dei traguardi delle competenze degli alunni e gli obiettivi disciplinari coerenti con la propria disciplina (in allegato al documento dipartimentale), nell'ambito dello sviluppo del curriculum la disciplina contribuirà a sviluppare gli aspetti relazionale , comportamentale e culturale, del percorso di formazione degli alunni. Competenze relazionali e Competenze culturali comportamentali da cui scaturisce la valutazione nelle da cui scaturisce la valutazione discipline di studio del comportamento Crescita consapevole e sviluppo Conoscitive della persona Autonomia di giudizio Relazione, collaborazione e ASSI DI COMPETENZA Metodologiche convivenza Comunicazione Responsabilità Espressive Autovalutazione Relativamente agli assi di COMPETENZA RELATIVI AL COMPORTAMENTO E ALLA RELAZIONE per la classe in oggetto si perseguiranno i seguenti obiettivi generali (cancellare la classe che non interessa). Assi di competenza Classe prima Classe seconda Classe terza relative a Saper Crescita consapevole sviluppo della persona e riconoscere riconoscersi diversi Interpretare fenomeni, fatti e Riconoscere cogliere le sociale del proprio operato. contesti socio-culturali. interdipendenze. Riconoscere proprie Saper proprie confrontarsi e sostenersi. azioni e attitudini. 1 nei e le le Delineare dialogare, il il valore proprio atteggiamento-impegno. Studiarne le conseguenze. Ipotizzare soluzioni. Relativamente agli alunni BES e DSA il Consiglio di classe si riserva di presentare / allega alla presente programmazione coordinata, dettagliato piano didattico personalizzato di intervento. Ascoltare e riflettere sulle diversità culturali Autonomia di giudizio Saper distinguere i fatti Utilizzando dalle opinioni opportuni, i dati comparare le diverse informazioni, utilizzando confronti e Saper discriminare e scegliere le strategie più opportune. paragoni. Saper esprimere il proprio punto di vista. Relazione, collaborazione Saper socializzare, Saper portare il proprio Saper e convivenza rispettando se stesso e gli contributo nel gruppo con complessità di un ambiente altri. consapevolezza sociale relazionando nella ed equilibrio. diversità leggere e la suggerendo linee operative. Comunicazione Saper utilizzare semplici Saper utilizzare in modo Saper utilizzare in modo messaggi personale individuale e nel gruppo utilizzando linguaggi specifici e creativo i linguaggi specifici. messaggi di differente complessità. Responsabilità Comprendere il significato Assumere comportamenti Instaurare e responsabili e consapevoli critico ma collaborativi nei all’interno del gruppo. confronti l’importanza sociale delle regole un del rapporto contesto sociale. Autovalutazione Riflettere, propri guidato, comportamenti sulle proprie capacità sui e Acquisire consapevolezza Dimostrare del completezza nel valutare i saper proprio operato intervenire modificarlo e per propri autonomia e comportamenti sociali. opportunamente. Inserire OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DISCIPLINARI (assi di Competenze culturali disciplinari) pag. 4 del documento dipartimentale. Sintesi delle unità di apprendimento DELLA DISCIPLINA Titolo dell'UDA e Periodo di svolgimento 1. 2. 3. Contributi disciplinari alla/e UNITA’ DI APPRENDIMENTO PLURIDISCIPLINARE/I (da aggiungere). □ UDA n. 1 Si vis pacem, para pacem (Se vuoi la pace, prepara la pace). □ UDA n. 2 Ellis Island e Lampedusa: le isole di un sogno USCITE E/O VISITE DIDATTICHE Classi PRIME Destinazione Reggio Calabria Museo Planetario Destinazione Durata Locri - Sito Archeologico La Roccelletta di Borgia 1 giorno SECONDE Taverna e Mattia Preti. Museo Mongiana e le ferriere Montalto- Partecipazione alla marcia per 1 la pace giorno TERZE Catanzaro – Parco delle biodiversità Soveria Simeri Cosenza – sede RAI Docenti accompagnatori 1 giorno Roma – Il Quirinale 2 giorni Cancellare la parte che non interessa CRITERI DI VERIFICA DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO coerenza della tipologia e del livello delle prove con la relativa sezione di lavoro effettivamente svolta in classe. Prove scritte Prove orali Prove pratiche □ Componimenti (riassunto, tema, □ Relazioni su attività svolte □ Prove grafico-cromatiche □ Interrogazioni □ Prove strumentali e vocali □ Interventi □ Test motori □ Discussioni su argomenti di □ ……………… relazione, ecc.) □ Relazioni □ Sintesi □ Questionari aperti studio □ Questionari a scelta multipla □ …………… □ Testi da completare □ Esercizi applicativi PROVE SCRITTE ITALIANO Distribuzione delle prove nel corso dell’anno in numero di due elaborati e 1 Prova Invalsi a quadrimestre. I LINGUA Distribuzione delle prove nel corso dell’anno in numero di due elaborati a quadrimestre. II LINGUA Distribuzione delle prove nel corso dell’anno in numero di un elaborato a quadrimestre. MATEMATICA Distribuzione delle prove nel corso dell’anno in numero di due elaborati a quadrimestre. PER I CRITERI DI VALUTAZIONE, VALUTAZIONE DEL PROFITTO COMPORTAMENTO, per più specifici dettagli, si rimanda al piano coordinato. LA VALUTAZIONE IN OGNI DISCIPLINA TERRÀ CONTO: E VALUTAZIONE DEL degli esiti delle verifiche scritte ed orali svolte nei due periodi in cui è stato suddiviso l’anno scolastico; del miglioramento conseguito, rilevando e valutando la differenza tra il livello di partenza e il livello finale; dei risultati conseguiti nelle attività di recupero (recupero in itinere,..); dell’impegno e partecipazione nello studio e nella frequenza; del conseguimento di un metodo di lavoro organizzato; del comportamento e del rispetto del Regolamento d'Istituto; dei condizionamenti dovuti a particolari situazioni psicologiche e familiari; di ogni altro elemento utile a valutare capacità, impegno e risultati conseguiti dallo studente. NELLA VALUTAZIONE FORMATIVA (VEDI FASE 1), al fine di mettere in evidenza le lacune da colmare negli allievi e gli aspetti positivi da rinforzare, ciascun docente, tenuto conto di quanto sopra precisato, adotterà le allegate griglie specifiche di correzione degli elaborati. ATTIVITA’ PERSONALIZZATE di potenziamento: approfondimento, rielaborazione e problematizzazione dei contenuti; affidamento di incarichi; valorizzazione degli interessi extrascolastici positivi; impulso allo spirito critico e alla creatività di consolidamento: esercitazioni di fissazione e automatizzazione delle conoscenze; assiduo controllo dell’apprendimento di recupero: studio assistito in classe; adeguamento delle consegne; allungamento dei tempi di acquisizione dei contenuti disciplinari; assiduo controllo dell’apprendimento; affidamento di compiti a crescente livello di difficoltà METODI induttivo deduttivo problem-solving apprendimento cooperativo lavori di gruppo ricerche individuali e/o di gruppo altro (specificare) ____________________ MEZZI E STRUMENTI Libro di testo, manuali di consultazione e di ricerca, schede e materiali proposti dal docente, riviste, audiovisivi, sussidi multimediali. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE colloqui programmati secondo le modalità stabilite dal Collegio dei Docenti comunicazioni anche scritte e convocazioni in caso di particolare necessità. SI ALLEGA AL PRESENTE Piano disciplinare la Progettazione Didattica Iniziale (Una copia del presente Piano va consegnata al Coordinatore di classe e un'altra allegata al registro del professore). Data Il /LA DOCENTE Prof. __________________________ ISTITUTO COMPRENSIVO De Zerbi-Milone Piazza Martiri d’Ungheria, 89015 PALMI (RC) Scuola secondaria di primo grado Anno scolastico 2014 / 2015 Progettazione Didattica Iniziale Classe I – II - III Sez. A B C D E F Disciplina ______________ Docente _____________________________________________ Testo/i di riferimento_________________________________________________________ Titolo dell’unità didattica / Descrizione sommaria Periodo dell’anno di apprendimento / dei contenuti/attività in cui verrà proposta modulo programmato